is a common project ) ,progetto ,manuzio1 http3_/_/www4lib]lib]4x ,giovanni ,virg9io ,s*iap>elli ,,la ,,vita ,,sul ,,pianeta ,,m>te ,i4 ,,il ,,pianeta ,,m>te - ,e/ratto dai fascicoli ,n4i #e e #f #a e #ae febbraio #ahic della ,rivi/a ,natura ed ,arte ,,ii4 ,,la ,,vita ,,sul ,,pianeta ,,m>te - ,e/ratto dal fascicolo ,n4 #aa ,anno ,,iv - #ahie della ,rivi/a ,natura ed ,arte ,,iii4 ,,il ,,pianeta ,,m>te - ,e/ratto dalla rivi/a ,natura ed ,arte1 ,anno ,,xix1 n #a1a dicembre #aiji ,,giovanni ,,s*iap>elli ,,il ,,pianeta ,,m>te ,e/ratto dai fascicoli ,n4i #e e #f #a e #ae febbraio #ahic della ,rivi/a ,natura ed ,arte ,nelle belle s]e dell'autunno passato una gr&e /ella rossa fu v$uta p] pi mesi brill>e sull'orizzonte m]idionale del cielo2 era il pianeta ,m>te1 *e si acco/ava p] qual*e tempo alla ,t]ra 9 una delle sue app>izioni1 solite a ripet]si ad int]valli di #ghj giorni4 ,nella s*i]a degli otto pianeti pr9cipali ,m>te occupa1 p] volume1 il p5ultimo luogo2 il solo ,m]curio pi piccolo di lui4 ,ma 9 c]te posizioni1 9 cui egli ritorna ad int]valli di s$ici anni1 ,m>te pu avvic9>si alla ,t]ra pi dell'usato1 brill&o pi di ogni altro pianeta1 ,v5]e sola eccettuata2 ed 9 tali cont+5ze tanto arde di luce rossa1 da m]it>e il nome1 *e i ,greci gli di$]o1 di ,pyrois7infocato74 ,nei tempi ormai p] sempre passati1 qu&o si pret5deva di legg]e 9 cielo l'avv5ire degli umani ev5ti1 que/e gr&i app>izioni di ,m>te erano lo spav5to dei popoli1 e davano molto da f>e agli a/rologi1 ai quali incombeva il compito1 non sempre facile1 di /udi>e l'influsso del pianeta sulle vic5de gu]res*e e sulle co/ellazioni politi*e del mom5to4 ,an*e ora la gr&e app>izione te/ avv5uta di ,m>te ha de/ato il pubblico int]esse2 ma p] una ragione b5 div]sa4 ,oggi nata presso alcuni la sp]anza1 *e da oss]vazioni dilig5ti fatte sulla sua sup]ficie con gigantes*i telescopi1 si possa ott5]e qu&o *e sia la soluzione di un gran problema cosmologico2 arriv> cio a sap]e1 se i corpi cele/i possano dirsi s$e di ess]i intellig5ti1 o1 alm5o1 di ess]i organizzati4 ,l'idea di popol>e gli a/ri e le sf]e cele/i d'intellig5ze pure o corporee1 di animali e di piante1 non nuova2 ed una curiosa rassegna s>ebbe a f>si di tutti gli scrittori anti*i e mod]ni *e si es]cit>ono su que/o tema1 incom9ci&o dal ,sogno di ,scipionedi ,cic]one1 e dalla ,/oria v]idicadi ,luciano ,samosatese1 e v55do gi p] ,dante1 ,giordano ,bruno1 ,ug5io e ,kir*] a quegli eleganti novellatori francesi ,cyrano di ,b]gorac1 ,font5elle1 ,voltaire1 i quali pos]o negli spazi cele/i il teatro delle loro argute o satiri*e descrizioni1 p] arriv>e 9 ultimo al celebre ,hans ,pfaal d',am/]dam1 b5 noto ai lettori di ,edg> ,poe4 ,la maggior p>te di que/i scritti p] o pr(essano di ess] pure immag9azioni poeti*e1 o sono s*]zi di +egno dei quali il v]o pregio deve c]c>si 9 tutt'altra p>te *e 9 una s]ia discussione dell'argom5to di cui /iamo discorr5do4 ,ma nel pres5te secolo div]si scrittori t5t>ono di elev>e la pluralit dei mondi abitati alla dignit di que/ione filos(ica4 ,lasci&o da p>te le s$ic5ti rivelazioni degli spiriti/i1 *e ai no/ri tempi hanno r9novato ed anzi sup]ato le visioni di ,sw$5borg1 ba/] nom9>e ,giovanni ,reynaud 7,t]re et ,ciel7 e ,davide ,brew/] 7,m ,worlds ?an "o7 i quali colloc>ono negli a/ri le sp]anze della no/ra vita futura e sepp]o trov>e1 non dir dimo/razioni 7*e 9 que/a mat]ia non ve n'7 ma p5si]i ed aspirazioni *e ebb]o e sempre avranno eco vivissima nel s5tim5to di molti4 ,metafisica p] metafisica1 pref]iamo que/a ai dogmi brutali e scoraggianti del mat]ialismo4 ,quanto ai teologi cri/iani1 essi1 segu5do l'esempio di ,san ,tommaso1 quasi tutti o/eggi>ono l'idea *e possano esi/]e altri mondi simili al mondo t]re/re4 ,dico1 quasi tutti1 p]* noi leggiamo 9 uno di loro1 a cui c]tam5te nessuno ha potuto f> rimprov]o d'empiet1 le p>ole segu5ti#a ,il creato1 *e contempla l'a/ronomo1 non un semplice ammasso di mat]ia lum9osa2 un prodigioso organismo1 9 cui1 dove cessa l'inc&esc5za della mat]ia1 incom9cia la vita4 ,b5* que/a non sia p5etrabile ai suoi telescopii1 tuttavia1 dall'analogia del no/ro globo1 possiamo argom5t>ne la g5]ale esi/5za negli altri4 ,la co/ituzione atmosf]ica degli altri pianeti1 *e 9 alcuno cotanto simile alla no/ra1 e la /ruttura e la composizione delle /elle simile a quella del no/ro sole1 ci p]suadono *e essi1 o sono 9 uno /adio simile al pres5te del no/ro si/ema1 o p]corrono taluno di quei p]iodi1 *e esso gi p]corse1 o de/9ato a p]corr]e4 ,dall'imm5sa v>iet delle creature *e furono gi e *e sono sul no/ro globo1 possiamo argom5t>e le div]sit di quelle *e possono esi/]e 9 altri4 ,se da noi l'aria1 l'acqua e la t]ra sono popolate da tante v>iet di esse1 *e si cambi>ono le tante volte al mut>e delle semplici circo/anze di clima e di mezzo2 quante pi se ne devon trov>e 9 quegli /]m9ati si/emi1 ove gli a/ri second>ii son ris*i>ati talora non da uno1 ma da pi ,soli alt]nativam5te1 e dove le vic5de climat]i*e succ$5tisi del caldo e del fr$do devono ess]e e/reme p] le ecc5tricit delle orbite1 e p] le v>ie int5sit assolute delle loro radiazioni1 da cui neppure il no/ro ,sole es5te6 ,s>ebbe p] b5 angu/a v$uta quella di vol] modellato l',univ]so tutto sul tipo del no/ro piccolo globo1 m5tre il no/ro /esso relativam5te microscopico si/ema ci pres5ta tante v>iet2 n filos(ico il pret5d]e *e ogni a/ro debba ess] abitato come il no/ro1 e *e 9 ogni si/ema la vita sia limitata ai satelliti oscuri4 v]o1 *e essa da noi non pu esi/]e *e entro conf9i di temp]atura assai limitati1 cio tra #j e #dj-de gradi c5tesimali1 ma *i pu sap]e se que/i non sono limiti solo pei no/ri organismi8 ,tuttavia1 an*e con que/i limiti1 se essa non potrebbe esi/]e negli a/ri infiammati1 que/i a/ri maggiori avrebb]o sempre nella creazione il gr&e ufficio di so/5]la1 regol&o il corso dei corpi second>ii m$iante l'attrazione delle loro masse1 e di avviv>le colla luce e col calore4 ,e qual sorpresa s>ebbe1 se fra tanti milioni1 an*e molti e molti di que/i si/emi foss]o des]ti8 ,non v$iamo noi *e sul no/ro globo regioni1 9 proporzioni assai e/ese1 sono incapaci di vita8 ,l'imm5sit della fabbrica1 non v]rebbe p]ci m5o alla sua dignit1 n allo scopo inteso dell',ar*itetto4 ,la vita empie l'univ]so1 e colla vita va associata l'intellig5za2 e come abbondano gli ess]i a noi inf]iori1 cos possono 9 altre condizioni esi/]ne di quelli imm5sam5te pi capaci di noi4 ,fra il debole lume di que/o raggio div9o1 *e rifulge nel no/ro fragile compo/o1 m]c del quale potemmo pur conosc]e tante m]aviglie1 e la sapi5za dell'autore di tutte le cose una inf9ita di/anza1 *e pu ess]e int]calata da gradi inf9iti delle sue creature1 p] le quali i teoremi1 *e p] noi son frutto di ardui /udi potrebb]o ess]e semplici intuizioni4 ,mi son p]messo di trascriv]e que/o passo del ,sec*i1 p]* difficile dir pi e meglio 9 s po*e p>ole4 ,ai no/ri tempi la dottr9a della pluralit dei mondi abitati da ess]i viv5ti ed intellig5ti ha trovato un ard5te apo/olo 9 ,camillo ,flamm>ion4 ,que/o dotto ed immag9oso scrittore1 nel quale la sci5za copiosa ed ord9ata dei fatti d'oss]vazione non imp$isce l'es]cizio di una fantasia pot5te e della pi s$uc5te eloqu5za1 gi da tr5t'anni va svolg5do la que/ione sotto i suoi v>ii aspetti 9 div]se op]e1 le quali e da *i cons5te1 e da *i dubita si fanno legg]e assai vol5ti]i#b4 ,egli si propo/o di sottr>re que/o tema alla fantasia dei poeti ed all'arbitrio dei novelli]i1 e di circond>e l'ipotesi della pluralit dei mondi abitati con tutto l'app>ato sci5tifico1 *e oggi possibile *iam>e 9 suo soccorso2 di d>le cos tutto quel grado di logica consi/5za e di probabilit empirica di cui cap>e4 ,faire conv]g] t\tes les lumires de la sci5ce v]s ce gr& po9t1 la ,vie univ]selle2 l'clair] dans son aspect rel2 tablir ses rayonnem5ts imm5ses et montr] qu' il e/ le b my/rieux aut\r du quel gravite la cration t\te entire2 agr&ir a9si jusque p> de l les bornes du visible le doma9e de l'exi/5ce vitale1 si longtemps conf9 l'atome t]re/re2 d*ir] les voiles qui n\s ca*ai5t le rgne de l'exi/5ce la surface des mondes2 et sur la vie l'inf9i rp&ue p]mettre la p5se de plan] dans son aurole glorieuse2 c'e/ l1 selon n\s1 un problme1 dont la solution importe notre temps4 ,que/o lo spl5dido programma al quale il cosmologo francese ha consacrato il suo +egno e la sua v>ia coltura4 ,legg5do le sue pag9e animate da calda eloqu5za ed ard5ti del desid]io dell'ignoto1 si tratti ad esclam>e coll',ettore virgiliano3 ,si ,p]gama dextra ,def5di poss5t1 c]te hoc def5sa fuiss5t ,se fosse /ato possibile dimo/r>e la esi/5za della vita e dell'intellig5za nei globi cele/i con altri argom5ti1 *e con quelli della diretta oss]vazione1 nessuno pi del ,flamm>ion avrebbe m]itato di f>lo4 ,ma pur troppo da confess>e *e1 quanto a risultati di oss]vazione1 f9ora abbiamo po*e sp]anze e nessun fatto4 ,la ,luna1 *e di tutti gli a/ri s5za p>agone il pi prossimo a noi1 e nella quale oggetti di #djj e #ejj metri di diametro sono visibili s5za troppa difficolt nei pot5ti telescopi del tempo mod]no1 la ,luna non ha dato fatti1 e non d neppure sp]anze4 ,pi la si esam9a1 e pi si ha ragione di cr$]e1 *e sia un des]to di aride rupi1 privo d'ogni elem5to necess>io alla vita organica4 ,n fatti1 n sp]anze si possono av]e dallo /udio della sup]ficie di ,v5]e1 *e fra tutti i pianeti quello *e pu avvic9>si maggiorm5te alla ,t]ra4 ,la sua atmosf]a p]petuam5te +ombra di d5se nuvole1 le quali f9ora hanno imp$ito1 ed imp$iranno probabilm5te ancora p] lunghi secoli 7se non p] sempre7 di conosc]e i p>ticol>i del suo corpo solido1 e quanto su di esso avvi5e4 ,p] ragioni non dissimili 7a cui si aggiunge la gr&e lontananza7 nulla avremo a sp]>e 9 que/'ord9e di idee dallo /udio dei gr&i pianeti sup]iori1 ,giove1 ,saturno1 ,urano1 e ,nettuno4 ,quanto a ,m]curio1 le sue oss]vazioni sono di una e/rema difficolt1 avviluppato com'egli di cont9uo nella luce del ,sole2 tanto1 *e solam5te negli ultimi anni /ato possibile disc]n]vi entro qual*e mac*ia con suffici5te frequ5za e det]m9>e il v]o p]iodo della sua rotazione4 ,non p>liamo n del ,sole1 n delle /elle1 n delle comete1 n delle nebule2 tutti corpi1 dei quali la co/ituzione fisica non sembra propria alla produzione e alla cons]vazione della vita1 alm5o nelle =me con cui noi l'int5diamo4 ,tutte le no/re sp]anze si sono qu9di poco a poco conc5trate su ,m>te il solo a/ro *e possa giu/ific>le s9o ad un c]to punto1 siccome or ora si v$r4 ,tali sp]anze si sono accresciute ed hanno raggiunto anzi presso alcuni un grado di esaltazione quasi febbrile1 dopo *e un esame accurato di quel pianeta ha fatto scoprire 9 esso alcuni cambiam5ti1 e un si/ema di mi/]iose configurazioni1 9 cui con un po' di buona volont si potrebbe congettur>e piutto/o il lavoro di ess]i intellig5ti1 anzi *e la semplice op]a delle =ze naturali inorgani*e4 ,l'ultima gr&e app>izione di ,m>te ha dato orig9e ad espressioni entusia/i*e di tali sp]anze1 specialm5te presso i ,nordam]icani2 i quali1 poss$5do nel loro ,oss]vatorio di ,cali=nia il pi gran cannoc*iale *e mai sia /ato co/rutto1 avrebb]o tutto il diritto al vanto di av] scop]to non solo un nuovo mondo1 ma an*e una nuova umanit4 ,ma 9 ,francia l'agitazione delle m5ti ispirata dal ,flamm>ion ha prodotto effetti an*e pi /raord9>i3 ivi con tutta s]iet sono propo/e +5ti somme come premio a *i s> primo a dimo/r>e1 p] mezzo della diretta oss]vazione1 *e esi/ono 9 alcuno degli a/ri indiz c]ti di ess]i intellig5ti4 ,9 ,am]ica poi ed 9 ,francia si /a mac*9&o la co/ruzione di nuovi telescopi d'inusata pot5za1 il co/o dei quali si cont] p] milioni4 ,fra tanti segni dei tempi que/o alm5o ci d diritto a sp]> b5e dell'avv5ire4 ,l'ansiet con cui molti gu>dano alle t5ebre del futuro non mi sembra 9 ogni p>te giu/ificata4 ,non v]o *e l'et pres5te1 pi delle passate1 man*i di elevati pr9cipi e di aspirazioni ideali4 ,il secolo decimonono pu consid]>e con orgoglio quello *e ha fatto2 il suo po/o negli annali del progresso umano non s> s5za gloria4 ,a co/o d'incr$ibili fati*e e di eroici sacrifizi esso ha compiuto ormai l'esplorazione di tutta la sup]ficie t]re/re1 sulle cui c>te non re/ano *e po*e lacune4 ,p5etr&o nelle visc]e del no/ro pianeta1 ha mo/rato la /oria delle tras=mazioni a cui fu soggetto1 ed ha rievocato dal loro sepolcro le inf9ite g5]azioni *e lo popol>ono p] milioni di anni4 ,coll'inve/igazione ar*eologica1 collo /udio dell'etnografia e della filologia ha ritrovato i v]i titoli di nobilt del g5]e umano1 e fatto risorg]e alla luce del giorno i primi prodotti delle sue civilt4 ,con e/ese associazioni di pazi5ti e di in/ancabili oss]vatori ha iniziato lo /udio dell'atmosf]a1 e delle sue leggi1 *e s> uno dei gr&i problemi del secolo ,,xx4 ,ma tutto que/o non gli ba/ato2 e dopo av] proseguito en]gicam5te nello /udio dei cieli1 della mat]ia1 e delle =ze naturali l'op]a dei secoli ant]iori e fondata la *imica degli a/ri1 di cui prima p>eva follia p>l>e2 ora aspira a pi alta meta1 e ansiosam5te com9cia a spi>e1 se qual*e voce di simpatia e di fratellanza non ci possa v5ir dalle pr(ondit cosmi*e2 e p] ott5]ne indizio pronto a sp5d] p] un solo telescopio pi somme1 di quante ne abbian spese 9 favore della sci5za pura tutti i secoli prec$5ti insieme consid]ati4 ,ecco uno1 un solo dei tanti aspetti nobili1 moralm5te gr&iosi1 poetici1 sotto cui si pres5t] alla po/]it imp>ziale quel secolo1 *e allo spettatore unilat]ale sembra ess]e p] eccell5za il secolo della prosa1 dell'egoismo1 della meccanica brutale1 dei godim5ti mat]iali4 ,noi siamo migliori di quello *e cr$iamo ess]e6 ,la /essa difficolt *e proviamo ad ess] cont5ti e soddisfatti di noi m$esimi1 un segno di progresso e di =za4 ,ma torniamo al no/ro argom5to4 ,,ii4 ,nella scala delle orbite planet>ie1 la ,t]ra occupa1 a p>tir dal ,sole1 il t]zo po/o e ,m>te il qu>to4 ,l'orbita di ,m>te compr5de qu9di d5tro di s l'orbita della ,t]ra2 ed di essa pi gr&e nel rapporto di circa #c a #b4 ,amb$ue le orbite sono di =ma legg]m5te ovale1 ma cos p] l'una come p] l'altra la diff]5za fra il pi gr&e e il pi piccolo diametro relativam5te trascurabile3 9 altre p>ole1 la diff]5za di que/e orbite da un circolo p]fetto assai poca1 tanto *e occorrebb]o disegni 9 molto gr&e scala p] r5d]la s5sibile a misure fatte col compasso4 ,il ,sole non si trova nel c5tro n dell'una1 n dell'altra1 e que/o difetto di c5tratura assai maggiore p] ,m>te *e p] la ,t]ra4 ,la ,t]ra gira intorno al ,sole 9 ragione di #cj *ilometri p] m9uto secondo2 ,m>te 9 ragione di #bd *ilometri4 ,ess5do que/i pi l5to1 e dov5do p]corr]e un circolo pi gr&e1 impiega1 a f> il suo giro completo intorno al ,sole1 #fhg giorni1 quasi il doppio dei #cfe *e impiega la ,t]ra a f>e il proprio4 ,qu9di app>e subito manife/a la ragione p] cui cos di r>o ,m>te rifulge 9 tutto il suo spl5dore4 ,mov5dosi i due a/ri intorno al ,sole 9 p]iodi cos diff]5ti1 p] lo pi si trov]anno 9 p>ti molto di/anti dello spazio cele/e1 e soltanto s>anno vic9i1 qu&o l'uno e l'altro giac]anno nella m$esima direzione a p>tir dal sole4 ,trov&osi allora i tre corpi 7,sole1 ,t]ra1 ,m>te7 9 l9ea retta1 e la ,t]ra 7come quella *e pi vic9a al ,sole7 occup&o il po/o di mezzo1 allo spettatore t]re/re1 ,m>te ed il ,sole app>iranno 9 plaghe oppo/e al cielo2 e que/o int5dono dire gli a/ronomi qu&o p>lano di ,m>te 9 opposizionecol ,sole4 ,le epo*e adunque 9 cui ,m>te si pres5ta a noi pi vic9o1 sono quelle delle opposizioni1 le quali ricorrono ad int]valli di circa v5tisei mesi1 o #ghj giorni4 v$i figura #ja4png ,ma non 9 tutte le opposizioni ,m>te giunge ad avvic9>si alla ,t]ra 9 egual misura4 ,m5tre l'orbita della ,t]ra quasi esattam5te c5trata sul ,sole1 quella di ,m>te invece notabilm5te ecc5trica3 la loro proporzione e disposizione pu v$]si rappres5tata nella figura qui a lato1 dove ,s rappres5ta il ,sole1 il circolo m9ore quello della ,t]ra1 il maggiore quello di ,m>te4 ,ora si v$e subito1 *e qu&o i due pianeti si avvic9ano fra loro nella p>te pi s]rata dell'int]vallo fra le due orbite1 la ,t]ra ess5do 9 ,t e ,m>te 9 ,m1 si ha il massimo avvic9am5to possibile1 siccome 7con poca diff]5za7 accaduto nel #ahgg e nel #ahib1 e di nuovo accadr nel #aiji4 ,que/e1 *e ricorrono ad int]valli alt]nati di #ae e di #ag anni1 diconsi le gr&i opposizioni4 ,m>te allora v]am5te /up5do a consid]>e coll'oc*io nudo1 ma pi ancora col telescopio4 ,tuttavia an*e 9 tale favorevolissima posizione il suo diametro app>5te non sup]a la settantac9quesima p>te del diametro app>5te del ,sole o della ,luna3 cos *e occorre un telescopio amplificante #ge volte p]* 9 esso ,m>te si pres5ti come la ,luna all'oc*io nudo4 ,ma nelle comuni opposizioni non si arriva neppure a tanto3 e qu&o i due pianeti occupano i punti designati sulla figura con ,t' ,m'1 la m9ima loro di/anza ,t',m' quasi doppia della ,,tm4 ,9 que/e opposizioni m5o =tunate il massimo diametro app>5te a cui ,m>te pu arriv>e non sup]a #a_/aej del diametro lun>e1 ed necess>io amplific>lo #aej volte p] v$]lo come la ,luna ad oc*io nudo4 ,la sua sup]ficie app>5te e la sua luce sono allora soltanto il qu>todi quella *e si v$e nelle gr&i opposizioni4 ,non convi5e dunque illud]si su que/i1 *e abbiam *iamato avvic9am5ti di ,m>te alla ,t]ra2 sono vic9anze relative1 e la ,luna1 *e pure di/a da noi tr5ta diametri del globo t]re/re1 ha ancora su ,m>te un gr&issimo vantaggio4 ,il #b ,settembre #ahgg e il #f ,ago/o #ahib1 giorni delle ultime gr&i opposizioni1 ebbe luogo la m9ima di/anza possibile del pianeta1 *e fu di quasi #eg milioni di *ilometri e di #adf volte la di/anza della ,luna4 ,m5tre adunque 9 que/a un telescopio di m$iocre pot5za capace di rilev>e montagne1 valli1 cir*i e crat]i s5za num]o ed un'inf9it di altri p>ticol>i topografici#c1 b5 altro pot]e ottico s> necess>io1 p]* si possano v$]e di/9tam5te 9 ,m>te an*e soltanto le configurazioni delle mac*ie pr9cipali4 ,l'esp]i5za ha fatto v$]e *e non difficile di rilev> nella ,luna1 col soccorso dei maggiori telescopi1 un oggetto rotondeggiante di mezzo *ilometro di diametro1 o una /riscia di #bjj metri di l>ghezza4 ,9 ,m>te si pu arriv>e a di/+u]e come punto un oggetto rotondeggiante di #fj a #gj *ilometri di diametro1 e come l9ea sottile una /riscia di #cj *ilometri di l>ghezza4 ,il corso di un fiume come il ,po s>ebbe facile a di/+u]si nella ,luna su quasi tutta la sua lunghezza1 ma nessuno dei maggiori fiumi della ,t]ra riuscirebbe a noi visibile 9 ,m>te4 ,e m5tre nella ,luna una citt come ,milano 7od an*e soltanto ,pavia7 s>ebbe gi un oggetto b5 vidibile a noi1 9 ,m>te non potremmo sp]>e di v$]e neppure ,p>igi e ,londra1 ed app5a con molta att5zione s>ebbe possibile di/+u]vi isole rotondeggianti della gr&ezza di ,majorca1 od isole allungate1 gr&i come ,c&ia e ,cipro4 ,non f> dunque m]aviglia1 *e ,galileo1 i cui telescopi non sup]>ono mai l'amplificazione di #cj diametri1 non abbia potuto f>e 9 ,m>te alcuna scop]ta4 ,primo ad oss]v>e con qual*e sicurezza le mac*ie di que/o pianeta fu il celebre ,ug5io1 *e le vide coll'aiuto di telescopi lavorati da lui /esso1 assai pi p]fetti e pi gr&i di quelli di ,galileo 7#afef-afei74 ,po*i anni dopo1 ,dom5ico ,cass9i a ,bologna 7#afff7 non solo riconobbe div]se mac*ie1 ma dal loro rapido spo/>si sul disco fu condotto a scoprire la rotazione del pianeta intorno ad un asse obliquo1 a similitud9e della ,t]ra3 dalla qual rotazione def9 la durata 9 #bd ore e #dj m9uti4 ,i telescopi usati da ,cass9i erano lavorati 9 ,roma dal pi celebre artefice ottico di quei tempi1 ,giuseppe ,campani1 i cui lavori godett]o di un incontra/abile primato p] quasi c5t'anni1 f9o a *e p] op]a di ,%ort1 di ,dollond e di ,h]s*el tale vanto pass p] qual*e tempo all',+hilt]ra4 ,e con telescopi di ,campani fece ,bian*9i 9 ,v]ona nel #agai i primi disegni alquanto accurati delle mac*ie di ,m>te1 scopr5do 9 esse p>ticol>i abba/anza difficili1 quale p] esempio la sottile p5isola *e nella c>ta annessa porta il nome di ,hesp]ia4 ,v]so la f9e del secolo scorso ,h]s*el e ,s*roet] dallo /udio delle c&ide mac*ie pol>i del pianeta d$uss]o l'obliquit del suo asse di rotazione rispetto al piano dell'orbita1 quell'angolo1 cio1 *e p] la ,t]ra co/ituisce l'obliquit dell'eclittica1 ed poco div]so nell'uno e nell'altro pianeta4 ,cos fu det]m9ato an*e p] i due emisf]i di ,m>te il corso p]iodico delle /agioni1 e la legge delle v>iazioni dei climi1 *e tanta analogia mo/rano con le no/re4 ,tutte que/e oss]vazioni p] non erano suffici5ti a d>e una descrizione completa della sup]ficie di ,m>te4 ,come v]o fondatore dell',areografia#d dobbiamo consid]>e il t$esco ,ma$l]1 il quale nel #ahcj1 val5dosi di un p]fettissimo telescopio di ,fraunh(] 7celebre ottico di ,monaco1 p] cui op]a il primato nella co/ruzione dei telescopi pass v]so il #ahbj alla ,g]mania71 vide e descrisse le mac*ie del pianeta incomp>abilm5te meglio *e tutti gli a/ronomi ant]iori4 ,ma$l] fu il primo a det]m9>e con misure b5e ord9ate la posizione di un c]to num]o di punti pr9cipali sulla sup]ficie di ,m>te rispetto all'equatore e ad un primo m]idiano1 *e quello notato z]o sull'annessa c>ta4 v$i figura tavola#ja4;jpg v$i figura tavola#jb4;jpg ,ord9&o rispetto a que/i punti le div]se p>ticol>it topografi*e riusc a co/ruire la prima c>ta areografica3 la quale1 come* ancora incompleta e necess>iam5te limitata a po*e mac*ie pr9cipali1 tuttavia monum5to onorevole della sua cura e dilig5za1 e rappres5ta p] la descrizione di ,m>te quello *e #bjjj anni fa la c>ta di ,erato/5e fu p] la geografia t]re/re4 ,que/a c>ta p] pi di #cj anni fu non soltanto la migliore1 ma anzi l'unica2 e soltanto v]so il #ahfj si com9ci a f>e nello /udio del pianeta qual*e progresso ult]iore1 specialm5te p] le oss]vazioni di ,sec*i1 ,dawes1 ,kais]1 e ,locky]4 ,da quell'epoca e specialm5te a p>tire dalla gr&e opposizione del #ahfb quei progressi si v5n]o accel]&o1 ed a ci contribuirono non poco i gr&issimi telescopi1 *e negli ultimi tempi gli ottici1 specialm5te quelli d',am]ica1 hanno imp>ato a co/ruire#e4 ,dalla comp>azione di tutte le nuove ed anti*e oss]vazioni risult come primo fatto importante1 *e la =ma e disposizione delle mac*ie del pianeta inv>iabile nei suoi tratti pr9cipali1 com' sulla ,t]ra la di/ribuzione dei m>i e della p>te asciutta4 ,noi possiamo1 p] esempio1 riconosc]e nei disegni di ,ug5io 7#afei7 il golfo appellato ,gran ,sirte7v$i l'annessa c>ta72 nei disegni di ,m>aldi 7#agjd7 il ,m>e ,cimm]ioe il ,m>e delle ,sir5e2 nei disegni di ,bian*9i 7#agai7 il ,m>e ,tirr5oe la p5isola ,esp]ia4 ,an*e le posizioni dei punti pr9cipali det]m9ate da ,ma$l] 7#ahcj71 da ,kais] 7#ahfb7 e da me 7#ahgg-ahgi7 si accordano fra loro 9 modo da esclud]e affatto l'idea di ,s*roet]1 *e le mac*ie di ,m>te siano nuvole o =mazioni atmosf]i*e transitorie1 come c]tam5te sono quelle di ,giove e di ,saturno4 ,m>te ha dunque una topografia /abile1 come la ,t]ra e la ,luna1 e p] quanto si pu sap]e1 an*e ,m]curio4 ,tale /abilit si ravvisa tuttavia p] ,m>te soltanto nelle =me g5]ali1 e non si e/5de agli ultimi p>ticol>i4 ,oss]vazioni cont9uate han po/o fuor d'ogni dubbio negli ultimi tempi *e molte regioni mutano di colore fra c]ti limiti1 secondo la /agione *e dom9a su quei luoghi1 e secondo l'incl9azione1 con cui sono p]cossi dai raggi sol>i4 ,tali mutazioni di colori hanno c]tam5te luogo an*e p] molte p>ti della ,t]ra1 e s>ebb]o visibili ad uno spettatore collocato 9 ,m>te4 ,ma si oss]va 9 que/o una cosa1 *e c]tam5te sulla ,t]ra non ha luogo3 i contorni delle gr&i mac*ie possono subire cio leggi]e mutazioni1 piccole rispetto alle dim5sioni delle mac*ie /esse1 ma pur tuttavia abba/anza gr&i p] r5d]si cospicue an*e a noi4 ,an*e que/i contorni non sono sempre ugualm5te b5 def9iti4 ,molte m9utissime p>ticol>it si v$ono meglio 9 c]te epo*e1 e m5o b5e 9 c]te altre2 e possono da un tempo all'altro an*e v>i> d'aspetto e di =ma1 s5za *e tuttavia si possa concepire alcun dubbio sulla loro id5tit4 ,e f9alm5te da not>e1 *e ,m>te ha un'atmosf]a abba/anza d5sa1 ed una propria meteorologia1 come s> spiegato pi innanzi4 ,tutte que/e v>iazioni annunziano un si/ema gr&ioso di processi naturali1 *e conf]isce allo /udio di ,m>te un int]esse molto pi gr&e di quello *e d]iv]ebbe dal semplice /udio topografico di una sup]ficie immutabile ed in]te1 come sembra ess] quella della ,luna4 ,insomma il pianeta non un des]to di arido sasso2 esso vive1 e la sua vita si manife/a alla sup]ficie con un insieme molto complicato di f5om5i1 ed una p>te di que/i f5om5i si sviluppa su scala abba/anza gr&e p] riuscire oss]vabile agli abitatori della ,t]ra4 ,vi 9 ,m>te un mondo inti]o di cose nuove da /udi>e1 em95tem5te proprie a de/>e la curiosit degli oss]vatori e dei filos(i1 le quali d>anno da lavor>e a molti telescopi p] molti anni1 e s>anno un gr&e impulso al p]fezionam5to dell',ottica4 ,tale la v>iet e la complicazione dei f5om5i1 *e soltanto uno /udio completo e pazi5te potr ris*i>>e le leggi secondo cui quelli si producono1 e condurre a conclusioni sicure e def9ite sulla co/ituzione fisica di un mondo tanto analogo al no/ro sotto c]ti rispetti1 e pur sotto altri tanto div]so4 ,non si cr$a tuttavia di pot] acc$]e a que/o /udio cos attra5te s5za aiuto ottico proporzionato alla difficolt della cosa4 ,la sempre gr&e di/anza del pianeta1 e la piccolezza relativa#f del m$esimo non p]mettono di us>e con molto frutto amplificazioni inf]iori a #bjj e #cjj1 n telescopi di l5te obbiettiva inf]iore 9 diametro a #bj c5timetri3 que/o nellegr&i opposizioni1 come quelle del #ahgg e del #ahib4 ,ma nelle opposizioni m5o favorevoli 7ed 9 quelle appunto suole ,m>te dispieg>e i suoi f5om5i pi curiosi7 lo /udio dei pi delicati p>ticol>i non si pu f> b5e con amplificazioni m9ori di #ejj e #fjj diametri1 quali si possono av]e soltanto da telescopi dell'ap]tura di #dj c5timetri o pi4 ,le due c>te annesse sono /ate fatte appunto con i/rum5ti della =za *e ho detto4 ,l'emisf]o au/rale1 il quale a causa dell'incl9ato asse di ,m>te suole pres5t>si meglio alla no/ra vi/a nelle gr&i opposizioni1 *e nelle altre1 /ato rilevato pr9cipalm5te negli anni #ahgg-ahgi1 con un telescopio di #bb c5timetri d'ap]tura4 ,ma p] l'emisf]o boreale1 *e si pres5ta 9 prospettiva conv5i5te soltanto nelle opposizioni m5o favorevoli1 si potuto negli anni #ahhh e #ahij appr(itt>e di un i/rum5to molto pi gr&e1 il cui vetro obbiettivo ha #di c5timetri di diametro1 e p]mette di sp+]e l'amplificazione di ,m>te f9o a #ejj e #fej4 v$i figura #jb4png ,non s5za qual*e int]esse v$r il lettore rappres5tato nell'annessa pag9a que/'ultimo i/rum5to1 il pi pot5te *e sia uscito delle (fic9e di ,g]mania4 ,la sua collocazione a ,br]a fu decretata dal ,re e dal ,p>lam5to nel #ahgh2 ogni volta *e lo consid]iamo esso ri*iama a noi la memoria di quell'uomo non facilm5te dim5ticabile1 *e fu ,qu9t9o ,sella1 ai cui uffici la ,specola di ,milano deve que/o suo pr9cipale ornam5to4 ,la l5te obbiettiva1 lavorata 9 ,monaco da ,m]z successore di ,fraunh(]1 ha #di c5timetri di diametro nella p>te lib]a2 la mac*9a *e porta il telescopio e p]mette di dirig]e con tutta facilit 9 c9que m9uti la gran mole v]so qualunque plaga del cielo1 un v]o prodigio della meccanica mod]na e fu lavorata 9 ,amburgo dai fratelli ,repsold4 ,la sua p>te mobile 7*e son p>ec*ie tonnellate di metallo7 pu ess]e mossa dalla pressione di un dito ed aggiu/ato su qualunque a/ro colla /essa esattezza *e si potrebbe ott5]e p] il pi delicato microscopio4 ,un meccanismo d'orologio la porta 9 giro insieme al cielo intorno all'asse del mondo1 p] guisa1 *e diretto il telescopio ad un a/ro1 segue di que/o la rivoluzione diurna1 e l'a/ro app>e immobile nel campo telescopico p] tutto il tempo *e si vuole4 ,i molti organi sussidi>i1 *e si veggono nella p>te inf]iore del tubo a portata dell'oss]vatore1 s]vono alle div]se specie di op]azioni1 *e con que/o /rum5to si devono compi]e4 que/o il massimo dei telescopi esi/5ti 9 ,italia#g ma otto o dieci altri di esso maggiori sono /ati co/rutti o si /anno co/ru5do 9 div]se p>ti4 ,fra tutti giganteggia quello dell',oss]vatorio di ,cali=nia1 eretto sulla cima del ,monte ,hamilton1 presso ,s4 ,francisco p] legato di ,james ,lick1 ricco negoziante1 *e 9 tal modo volle assicurata presso i po/]i la sua memoria4 ,l'obbiettivo di que/o colosso dell'ottica mod]na ha #ia #a_/b c5timetri di diametro1 e da s solo co/ato l'egregia somma di #ej mila doll>i 7#bgejjj lire a un dipresso74 ,tutto l'i/rum5to 1 nella sua g5]ale disposizione1 poco dissimile da quello *e qui sopra fu descritto1 ma due volte pi gr&e 9 ogni dim5sione4 ,ma fra non molto il telescopio ,cali=niano s> sup]ato da un altro1 p] il quale gi si hanno fusi i vetri 9 ,am]ica3 que/o avr non m5o di #ajb c5timetri d'ap]tura1 ed il suo co/o calcolato 9 #bjj mila doll>i 7#a4ajj4jjj lire74 ,e s> collocato1 non gi nei climi v>iabili della no/ra zona temp]ata1 e tanto m5o poi 9 mezzo al fumo e alla luce elettrica di una citt gr&e2 ma sopra una m$iocre elevazione delle ,&e p]uviane1 9 un clima s]5o1 di aria tranquilla e temp]ata1 b5* po/o nella zona torrida4 ,quanto al telescopio di tre metri di diametro *e si vuoi prep>>e 9 ,francia p] l'esposizione del #aijj1 e sul quale gi si mosso tanto rumore1 aspett]emo a p>l>ne qu&o s> fatto4 ,non ha da ess]e un telescopio a vetri1 come i prec$5ti1 ma un telescopio riflettorenel quale la l5te obbiettiva s> surrogata da un gr&e spec*io4 ,s5za dubbio1 la maggior facilit e la m9ore spesa di que/a mani]a di telescopio p]mett] di raggiung]e dim5sioni molto maggiori *e colle l5ti di vetro3 anzi esi/ono gi 9 ,+hilt]ra ed 9 ,francia p>ec*i di tali /rum5ti da uno a due metri di diametro1 i quali pre/ano utillissimi s]vizi 9 molte ric]*e e segnatam5te 9 tutte quelle *e ri*i$ono gran copia di luce s5za molto rigu>do alla precisione dell'immag9e ottica3 p] esempio nello /udio del calore lun>e e nella *imica cele/e4 ,ma quanto a visione di/9ta1 gli spec*i di gr&e dim5sione f9ora si son dimo/rati troppo inf]iori alle l5ti di corrispond5te pot5za3 e rigu>do all'esplorazione dei mondi planet>i non s> p]messo di fond>e sul futuro telescopio di ,p>igi molto gr&i sp]anze4 ,,iii4 ,gi i primi ,a/ronomi1 *e /udi>ono ,m>te col telescopio1 ebb]o occasione di not>e sul contorno del suo disco due mac*ie bianco-spl5d5ti di =ma rotondeggiante e di e/5sione v>iabile4 ,9 progresso di tempo fu oss]vato1 *e m5tre le mac*ie comuni di ,m>te si spo/ano rapidam5te 9 consegu5za della sua rotazione diurna1 mut&o 9 po*e ore di posizione e di prospettiva2 quelle due mac*ie bian*e rimangono s5sibilm5te immobili al loro po/o4 ,si concluse giu/am5te da que/o1 dov] esse occup>e i poli di rotazione del pianeta1 o alm5o trov>si molto prossime a quei poli4 ,p]ci furono designate col nome di mac*ie o calotte pol>i4 ,e non s5za fondam5to si congetturato1 dov] esse rappres5t>e p] ,m>te quelle imm5se cong]ie di nevi e di ghiacci1 *e ancor oggi imp$iscono ai navigatori di giung]e ai poli della t]ra4 ,a ci conduce non solo l'analogia d'aspetto e di luogo1 ma an*e un'altra oss]vazione importante4 ,come noto dai pr9cip di cosmografia1 l'asse della t]ra incl9ato sul piano dell'orbe *e essa descrive intorno al sole2 l'equatore p]tanto non co9cide al piano di detto orbe1 ma incl9ato rispetto ad esso piano dell'angolo di #bc #a_/b gradi1 detto l'obliquit dello zodiaco o dell'eclittica4 ,ed noto pure1 come da que/a semplice e quasi accid5tale circo/anza tragga orig9e una v>iet di fatti1 *e sono del pi gr&e influsso sui climi dei div]si paesi1 produc5do l'e/ate e l'inv]no1 e la div]sa durata dei giorni e delle notti4 ,ora lo /esso precisam5te avvi5e 9 ,m>te4 ,il suo equatore incl9ato rispetto al piano dell'orbita di quasi #be gradi2 e da tal disposizione ha orig9e la /essa vic5da delle /agioni e dell'irradiam5to sol>e1 la /essa v>iet di climi e di giorni1 *e ha luogo sulla ,t]ra4 ,m>te ha dunque le sue zone climati*e1 i suoi equ9ozi e i suoi sol/izi1 e simili vic5de d'illum9azione4 ,p] quanto conc]ne la durata dei giorni e delle notti il p>allelismo quasi completo nella zona torrida e nelle temp]ate3 p]* m5tre il giorno t]re/re sol>e di #bd ore1 il giorno sol>e di ,m>te di #bd ore e qu>anta m9uti prossimam5te4 ,circa l'&am5to delle /agioni e delle lunghe giornate e notti del polo vi que/a diff]5za1 *e le no/re /agioni durano tre mesi ciascuna1 quelle di ,m>te hanno una durata poco m5 *e doppia1 di #aga giorni 9 m$ia3 e i giorni e le notti del polo1 *e presso di noi sono di sei mesi a un dipresso 9 ,m>te durano p] un m$io undici mesi#h4 ,tal diff]5za dovuta a que/o pr9cipalm5te1 *e l'anno di ,m>te di #fhg giorni t]re/ri1 m5tre il no/ro di soli #cfe4 ,cos /&o le cose1 manife/o1 *e se le suddette mac*ie bian*e pol>i di ,m>te rappres5tano nevi e ghiacci1 dovranno &> decresc5do di ampiezza col sopravv5ire dell'e/ate 9 quei luoghi1 ed accresc]si durante l'inv]no4 ,or que/o appunto si oss]va nel modo pi evid5te4 ,nel secondo seme/re dell'anno decorso #ahib fu 9 prospetto la calotta del polo au/rale2 durante quell'int]vallo1 e specialm5te nei mesi di ,luglio e d',ago/o1 an*e oss]v&o con cannoc*iali affatto comuni era *i>issima di settimana 9 settimana la sua rapida dim9uzione2 quelle nevi 7ora b5 possiamo *iam>le tali71 *e da pr9cipio giungevano f9o al #gj4 p>allelo di latitud9e1 e =mavano una calotta di oltre #bjjj *ilometri di diametro1 si v5n]o progressivam5te ritra5do al punto1 *e due o tre mesi dopo po*issimo pi ne rimaneva1 una e/5sione di =se #cjj *ilometri al maximum2 e an*e m5o se ne v$e adesso1 negli ultimi giorni del #ahib4 ,9 que/i mesi l'emisf]o au/rale di ,m>te ebbe la sua e/ate2 il sol/izio e/ivo ess5do avv5uto il #ac ,ottobre4 ,corrispond5tem5te ha dovuto accresc]si la massa delle nevi intorno al polo boreale2 ma il fatto non fu oss]vabile1 trov&osi quel polo nell'emisf]o di ,m>te oppo/o a quello *e rigu>da la ,t]ra4 ,lo squagli>si delle nevi boreali /ato invece oss]vabile negli anni #ahhb1 #ahhd1 #ahhf4 ,que/e oss]vazioni del cresc]e e decresc]e alt]no delle nevi pol>i1 abba/anza facili an*e con cannoc*iali di m$iocre pot5za1 div5tano molto pi int]essanti ed i/ruttive1 qu&o se ne seguano assiduam5te le vic5de nei pi m9uti p>ticol>i1 us&o di /rum5ti maggiori4 ,si v$e allora lo /rato nevoso sfald>si successivam5te agli orli2 bu*i n]i e l>ghe fessure =m>si nel suo int]no2 gr&i pezzi isolati1 lunghi e l>ghi molte miglia /acc>si dalla massa pr9cipale1 e sp>ire sciogli5dosi poco dopo4 ,si v$ono insomma pres5t>si qui d'un colpo d'oc*io quelle divisioni e quei movim5ti dei campi ghiacciati1 *e succ$ono durante l'e/ate delle no/re regioni arti*e secondo le descrizioni degli esploratori4 ,le nevi au/rali (frono que/a p>ticol>it1 *e il c5tro della loro figura irregol>m5te rotondeggiante non cade proprio sul polo1 ma 9 un altro punto1 *e sempre press'a poco il m$esimo1 e di/a dal polo di circa #cjj *ilometri nella direzione del ,m>e ,eritreo4 ,da que/o d]iva1 *e qu&o l'e/5sione delle nevi ridotta ai m9imi t]m9i1 il polo au/rale di ,m>te ne rimane scop]to2 e qu9di =se il problema di raggiung]lo su quel pianeta pi facile *e sulla ,t]ra4 ,le nevi au/rali sono 9 mezzo di una gran mac*ia oscura1 *e colle sue ramificazioni occupa circa un t]zo di tutta la sup]ficie di ,m>te1 e si suppone rappres5ti l',oceano pr9cipale di esso4 ,se que/o 1 l'analogia con le no/re nevi arti*e ed ant>ti*e si pu dire completa1 e specialm5te colle ant>ti*e4 ,la massa delle nevi boreali di ,m>te invece c5trata quasi esattam5te sul polo2 essa collocata nelle regioni di color giallo1 *e soglionsi consid]>e come i cont95ti del pianeta4 ,da ci nascono f5om5i s+ol>i1 *e non hanno sulla ,t]ra alcun confronto4 ,allo squagli>si delle nevi accumulate su quel polo durante la lunghissima notte di dieci mesi e pi1 le masse liquide prodotte 9 tale op]azione si diffondono sulla circonf]5za della regione nevata1 conv]t5do 9 m>e temporaneo una l>ga zona di t]r5o circo/ante2 e riempi5do tutte le regioni pi basse producono una gigantesca inondazione1 la quale ad alcuni oss]vatori di$e motivo di supporre 9 quella p>te un altro ,oceano1 *e p] 9 quel luogo non esi/e1 alm5o come m>e p]man5te4 ,v$esi allora 7l'ultima occasione a ci opportuna fu nel #ahhd7 la mac*ia bianca delle nevi circondata da una zona oscura1 la quale segue il p]imetro delle nevi nella loro progressiva dim9uzione1 e va con esso re/r+5dosi sopra una circonf]5za sempre pi angu/a4 ,que/a zona si ramifica dalla p>te e/]na con /risce oscure1 le quali occupano tutta la regione circo/ante1 e sembrano ess]e i canali di/ributori1 p] cui le masse liquide ritornano alle loro s$i naturali4 ,nascono 9 quelle p>ti laghi assai e/esi1 come quello segnato sulla c>ta col nome di ,lacus ,hyp]boreus2 il vic9o m>e int]no detto ,m>e ,acidalio1 div5ta pi n]o e pi app>isc5te4 ,ed a rit5]e come cosa assai probabile1 *e lo scolo di que/e nevi liquefatte sia la causa *e det]m9a pr9cipalm5te lo /ato idrografico del pianeta1 e le vic5de *e nel suo aspetto p]iodicam5te si oss]vano4 ,qual*e cosa di simile si v$rebbe sulla ,t]ra1 qu&o uno dei no/ri poli v5isse a colloc>si subitam5te nel c5tro dell',asia o dell',africa4 ,come /anno oggi le cose1 possiamo trov>e un'immag9e microscopica di que/i fatti nel gonfi>si *e si oss]va dei no/ri torr5ti allo sciogli]si dei nevai alp9i4 ,i viaggiatori delle regioni arti*e hanno frequ5te occasione di not>e1 come lo /ato dei ghiacci pol>i nel pr9cipio della /ate1 ed ancor al pr9cipio di ,luglio1 sempre poco favorevole al progresso dei viaggiatori2 la /agione migliore p] le esplorazioni nel mese di ,ago/o1 e ,settembre il mese1 9 cui l'+ombro dei ghiacci m9imo4 ,cos pure nel ,settembre sogliono ess]e le no/re ,alpi pi praticabili *e 9 ogni altra epoca4 ,e la ragione ne *i>a2 lo scioglim5to delle nevi ri*i$e tempo2 non ba/a l'alta temp]atura1 bisogna *e essa cont9ui1 ed il suo effetto s> tanto maggiore1 quanto pi prolungato4 ,se qu9di noi potessimo rall5t>e il corso delle /agioni1 cos *e ogni mese durasse sessanta giorni invece di tr5ta2 nell'e/ate 9 tal modo raddoppiata lo scioglim5to dei ghiacci progr$irebbe molto di pi e =se non s>ebbe esag]azione il dire *e la calotta pol>e al f9e della calda /agione &rebbe int]am5te di/rutta4 ,ma non si pu dubit>e ad ogni modo1 *e la p>te /abile di tale calotta s>ebbe ridotta a t]m9i molto pi angu/i1 *e oggi non si v$a4 ,ora que/o appunto succ$e 9 ,m>te4 ,il lunghissimo anno quasi doppio del no/ro p]mette ai ghiacci di accumul>si durante la notte pol>e di #aj o #ab mesi 9 modo1 da sc5d]e sotto =ma di /rato cont9uo f9o al p>allelo #gj ed an*e pi basso2 ma nel giorno *e segue di #ab o #aj mesi il ,sole ha tempo di liquef>e tutta o quasi tutta quella neve di rec5te =mazione1 riduc5dola a s poca e/5sione1 da sembr>e a noi nulla pi *e un punto bian*issimo4 ,e =se tali nevi si /ruggono inti]am5te1 ma di que/o f9ora non si ha alcuna sicura oss]vazione4 ,altre mac*ie bian*e di c>att]e transitorio e di disposizione m5o regol>e si =mano sull'emisf]o au/rale nelle isole vic9e al polo2 e cos pure nell'emisf]o oppo/o regioni bian*eggianti appaiono talvolta intorno al polo boreale f9o al #ej e #ee p>allelo4 ,sono =se nevicate effim]e1 simili a quelle *e si oss]vano nelle no/re latitud9i4 ,ma an*e nella zona torrida di ,m>te si v$ono talora piccolissime mac*ie bian*e pi o m5o p]si/5ti1 fra le quali una fu da me v$uta 9 tre opposizioni consecutive 7#ahgg-ahhb7 nel punto segnato sui no/ri planisf]i dalla longitud9e #bfh e dalla latitud9e #af nord4 ,=se p]messo congettur>e 9 que/i luoghi la esi/5za di montagne capaci di nutrire va/i ghiacciai4 ,l'esi/5za di tali montagne /ata suppo/a an*e da alcuni rec5ti oss]vatori1 sul fondam5to di altri fatti4 ,quanto si n>rato delle nevi pol>i di ,m>te prova 9 modo incontra/abile1 *e que/o pianeta1 come la ,t]ra1 circondato da un'atmosf]a capace di trasport> vapori da un luogo all'altro4 ,quelle nevi infatti sono precipitazioni di vapori cond5sati dal fr$do e col successivam5te portati2 ora come portati1 se non p] via di movim5ti atmosf]ici8 ,l'esi/5za di un'atmosf]a c>ica di vapori /ata conf]mata an*e dalle oss]vazioni spettrali1 pr9cipalm5te da quelle di ,vogel2 secondo il quale tale atmosf]a s>ebbe di composizione poco div]sa dalla no/ra1 e sopratutto molto ricca di vapore acqueo4 ,fatto que/o sommam5te importante1 p]* ci d il diritto di aff]m>e con molta probabilit1 *e d'acqua e non d'altro liquido siano i m>i di ,m>te e le sue nevi pol>i4 ,qu&o s> assicurata sopra ogni dubbio que/a conclusione1 un'altra ne disc5d] non m5o grave2 *e le temp]ature dei climi m>ziali1 malgrado la maggior di/anza dal ,sole1 sono del m$esimo ord9e *e le temp]ature t]re/ri4 ,p]* se fosse v]o quanto fu suppo/o da alcuni inve/igatori1 *e la temp]atura di ,m>te sia 9 m$ia molto bassa 7di #ej a #fj sotto lo z]o67 non potrebbe pi il vapor acqueo ess]e uno degli elem5ti pr9cipali dell'atmosf]a di ,m>te1 n potrebbe l'acqua ess]e uno dei fattori importanti delle sue vic5de fisi*e2 ma dovrebbe lasci>e il luogo all'acido c>bonico o ad altro liquido1 il cui punto di congelazione sia molto pi basso4 ,gli elem5ti della meteorologia di ,m>te sembrano dunque av] molta analogia con quelli della meteorologia t]re/re4 ,non mancano p]1 come da aspett>si1 le cause di dissomiglianza4 ,an*e qui1 da circo/anze di piccol mom5to trae la ,natura un'inf9ita v>iet nelle sue op]azioni4 ,di gr&issima influ5za dev'ess] la div]sa mani]a1 con cui 9 ,m>te e sulla ,t]ra veggonsi ord9ati i m>i ed i cont95ti2 su di *e uno sgu>do alla c>ta dice pi *e non si f>ebbe con molte p>ole4 ,gi abbiamo acc5nato al fatto delle /raord9>ie inondazioni p]iodi*e1 *e ad ogni rivoluzione di ,m>te ne allagano le regioni pol>i boreali allo sciogli]si delle nevi3 aggiung]emo ora1 *e que/e inondazioni diramate a gr&i di/anze p] una rete di num]osi canali1 =se co/ituiscono il meccanismo pr9cipale 7se non unico71 p] cui l'acqua 7e con essa la vita organica7 pu diffond]si sulla sup]ficie asciutta del pianeta4 ,p]* infatti su ,m>te piove molto r>am5te1 o =se an*e non piove affatto4 ,ed eccone la prova4 ,portiamoci coll'immag9azione nello spazio cele/e1 9 un punto di/ante dalla ,t]ra cos1 da pot]la abbracci>e d'un solo colpo d'oc*io4 ,molto &rebbe errato colui1 *e sp]asse v$] di l riprodotta 9 gr&e scala la immag9e dei no/ri cont95ti coi loro golfi ed isole e coi m>i *e li circondano1 quale si v$e nei no/ri globi artificiali4 ,qua e l s5za dubbio si v$rebb]o trasp>ire sotto un velo vaporoso le note =me1 o p>ti di esse4 ,ma una buona p>te 7=se la met7 della sup]ficie s>ebbe fatta invisibile da imm5si campi di nuvole1 cont9uam5te v>iabili di d5sit1 di =ma e di e/5sione4 ,tale +ombro1 pi frequ5te e pi cont9uato nelle regioni pol>i1 imp$irebbe ancora p] circa la met del tempo1 la vi/a delle regioni temp]ate1 di/ribu5dosi su di esse 9 capricciose e p]petuam5te v>iate configurazioni2 sui m>i della zona torrida si v$rebbe dispo/o 9 lunghe fasce p>allele1 corrispond5ti alle zone delle calme equatoriali e tropicali4 ,p] uno spettatore po/o nella ,luna1 lo /udio della no/ra geografia non s>ebbe un'impresa tanto semplice1 quanto si potrebbe immag9>e4 ,nulla di que/o 9 ,m>te4 ,9 ogni clima e sotto ogni zona la sua atmosf]a quasi p]petuam5te s]5a e trasp>5te abba/anza p] lasci> riconosc]e a qualunque mom5to i contorni dei m>i e dei cont95ti1 e p] lo pi an*e le configurazioni m9ori4 ,non gi *e man*9o vapori di un c]to grado di opacit2 ma b5 poco imp$im5to danno essi allo /udio della topografia del pianeta4 ,qua e l v$onsi comp>ire di qu&o 9 qu&o alcune *iazze bianca/re1 mut> di posizione e di =ma1 di r>o e/5d]si sopra aree alquanto ampie2 esse pr$iligono di pref]5za alcune regioni1 come le isole del ,m>e ,au/rale e sui cont95ti le p>ti segnate sulla c>ta coi nomi di ,elysiume di ,tempe4 ,il loro c&ore g5]alm5te dim9uisce e scomp>e nelle ore m]idiane del luogo1 e si r9=za la matt9a e la s]a con vic5da molto spiccata4 possibile *e siano /rati di nuvole1 p]* cos bian*e appajono pure le nubi t]re/ri nella p>te sup]iore illum9ata dal ,sole4 ,p] div]se oss]vazioni conducono a p5s>e1 *e si tratti piutto/o di sottili veli di nebbia1 anzi* di v]i nembi apportatori di temporali e di piogge3 se pure non sono temporanee cond5sazioni di vapore sotto =ma di rugiada o di br9a4 ,adunque1 p] quanto lecito argom5t>e dalle cose oss]vate1 il clima di ,m>te nel suo g5]ale complesso dovrebbe rassomigli>e a quello delle giornate s]5e nelle alte montagne4 ,di giorno un'insolazione =tissima1 quasi punto mitigata da nuvole o da vapori2 di notte una copiosa irradiazione del suolo v]so lo spazio cele/e1 e qu9di un gr&e raffr$dam5to4 ,da ci un clima eccessivo e gr&i sbalzi di temp]atura dal giorno alla notte e da una /agione all'altra4 ,e come sulla ,t]ra ad altezze di #ejjj e #fjjj metri i vapori dell'atmosf]a pi non si cond5sano *e sotto =ma solida1 =m&o quelle masse bianca/re di diacciuoli sospesi1 *e si *iamano cirri2 cos nell'atmosf]a di ,m>te s>anno r>am5te possibili 7od an*e non s>anno possibili7 v]e agglom]azioni di nuvole capaci di d> luogo a piogge di qual*e mom5to4 ,lo squilibrio di temp]atura fra una /agione ed un'altra s> poi accresciuto notabilm5te dalla lunga durata delle m$esime2 e cos si compr5de la gr&e coagulazione e dissoluzione di nevi1 *e si r9nova intorno ai poli ad ogni rivoluzione compiuta dal pianeta intorno al ,sole4 ,,iv4 ,come le no/re c>te dimo/rano#i1 nella sua g5]ale topografia ,m>te non pres5ta alcuna analogia colla ,t]ra4 ,un t]zo della sua sup]ficie occupato dal gran ,m>e ,au/rale1 *e sp>so di molte isole1 e sp+e entro ai cont95ti golfi e ramificazioni di v>ia =ma2 al suo si/ema app>ti5e un'inti]a s]ie di piccoli m>i int]ni1 dei quali l',adriaticoed il ,tirr5ocomunicano con esso p] ampie boc*e1 m5tre il ,cimm]io1 quello delle ,sir5e1 e il ,lago del ,solenon hanno con esso relazione *e p] mezzo di angu/i canali4 ,si not] nei quattro primi una disposizione p>allela1 *e c]to non accid5tale1 come pure non s5za ragione la corrispond5te positura delle p5isole ,ausonia1 ,esp]iaed ,atlantide4 ,il colore dei m>i di ,m>te g5]alm5te bruno mi/o di grigio1 non sempre p] di uguale int5sit 9 tutti i luoghi1 n nel m$esimo luogo uguale 9 ogni tempo4 ,dal n]o completo si pu sc5d]e al grigio *i>o ed al c9]eo4 ,tal div]sit di colore pu av] orig9e da v>ie cause1 e non s5za analogia an*e sulla ,t]ra1 dove noto *e i m>i delle zone calde sogliono ess]e pi oscuri *e i m>i pi vic9i al polo4 ,le acque del ,baltico1 p] esempio1 hanno un color luteo *i>o1 *e non si oss]va nel ,m$it]raneo4 ,e cos pure nei m>i di ,m>te si v$e il colore f>si pi cupo qu&o il sole si avvic9a alla loro v]ticale e l'e/ate com9cia a dom9>e 9 quelle regioni4 ,tutto il re/o del pianeta f9o al polo ,nord occupato dalle masse dei cont95ti1 nelle quali1 salvo alcune aree di e/5sione relativam5te piccola1 pr$om9a il colore aranciato1 *e talvolta sale al rosso pi cupo1 altre volte sc5de al giallo ed al bianca/ro4 ,la v>iet di que/a colorazione 9 p>te d'orig9e meteorica1 9 p>te pu dip5d]e dalla div]sa natura del suolo1 e sulle sue cause ancora non possibile appoggi>e ipotesi molto fondate4 ,neppure nota la causa di que/o pr$om9io delle t9te rosse e gialle sulla sup]ficie del vec*io ,pyrois4 ,alcuno ha cr$uto di attribuire que/a colorazione all'atmosf]a del pianeta1 attrav]so alla quale si v$rebbe colorata la sup]ficie di ,m>te1 come rosso div5ta un oggetto t]re/re qualsiasi1 v$uto a trav]so vetri di tal colore4 ,ma a ci si oppongono pi fatti1 fra gli altri que/o1 *e le nevi pol>i appajono sempre del bianco pi puro1 b5* i raggi di luce da esse d]ivati attrav]s9o due volte l'atmosf]a di ,m>te sotto una gr&e obliquit4 ,noi dobbiamo dunque conclud]e *e i cont95ti m>ziali ci appajono rossi e gialli1 p]* tali v]am5te sono4 ,oltre a que/e regioni oscure e lum9ose1 *e noi abbiamo qualificato p] m>i e cont95ti1 e la cui natura ormai non lascia luogo *e a poco dubbio1 alcune altre ne esi/ono1 v]am5te poco e/ese1 di natura anfibia1 le quali talvolta +ialliscono e sembrano cont95ti1 9 altri tempi ve/ono il bruno 7an*e il n]o 9 c]ti casi7 e assumono l'app>5za dei m>i2 m5tre 9 altre epo*e la loro colorazione int]m$ia lascia dubit>e a qual classe di regioni esse app>t5gano4 ,quasi tutte le isole sp>se nel ,m>e ,au/rale e nel ,m>e ,eritreo app>t5gono a que/a categoria1 cos pure le lunghe p5isole *iamate ,regioni di ,deucalionee di ,pirra1 e 9 contiguit del ,m>e ,acidalio le regioni sognate coi nomi di ,baltiae di ,n]igos4 ,l'idea pi naturale e pi con=me all'analogia sembra quella di supporre 9 esse va/e lagune1 su cui v>i&o le pr(ondit dell'acqua si produca la div]sit del colore1 pr$om9&o il giallo 9 quelle p>ti dove la pr(ondit del velo liquido ridotta a poco od an*e a ni5te1 e il colore bruno pi o m5o oscuro nei luoghi dove le acque sono tanto alte da assorbire molta luce e da r5d]e pi o m5o invisibile il fondo4 ,*e l'acqua del m>e o qualsiasi acqua pr(onda e trasp>5te v$uta dall'alto appaja tanto pi oscura quanto maggiore l'altezza dello /rato liquido1 e *e le t]re 9 confronto di esse appajano *i>e sotto l'illum9azione del ,sole1 cosa nota e conf]mata da c]tissime ragioni fisi*e4 ,*i viaggia nelle ,alpi spesso ha occasione di conv9c]s5e1 v$5do dalle cime n]i come l'in*io/ro /5d]si sotto i suoi pi$i i pr(ondi laghetti di cui sono sem9ate1 9 confronto dei quali lum9ose appajono an*e le rupi pi n]eggianti p]cosse dal sole#aj4 ,non s5za fondam5to adunque abbiamo f9ora attribuito alle mac*ie oscure di ,m>te la p>te di m>i e quella di cont95ti alle aree rosseggianti *e occupano quasi i due t]zi di tutto il pianeta1 e trov]emo pi t>di altre ragioni *e conf]mano tal modo di v$]e4 ,i cont95ti =mano nell'emisf]o boreale una massa quasi unica e cont9ua1 sola eccezione importante ess5do il gran lago detto ,m>e ,acidalio1 del quale l'e/5sione p>e mut>si secondo i tempi e connett]si 9 qual*e modo colle inondazioni *e dicemmo prodotte dallo sciogli]si delle nevi intorno al polo boreale4 ,al si/ema del ,m>e ,acidalio app>ti5e s5za dubbio il lago tempor>io d5om9ato ,ip]boreoed il ,lago ,niliaco3 que/'ultimo ord9>iam5te sep>ato dal ,m>e ,acidalio p] mezzo di un i/mo o diga regol>e1 la cui cont9uit soltanto nel #ahhh fu vi/a int]romp]si p] qual*e tempo4 ,altre mac*ie oscure m9ori si trovano qua e l nella p>te cont95tale1 le quali potrebb]o rappres5t>e dei laghi1 ma non c]to laghi p]man5ti come i no/ri2 tanto sono v>iabili d'aspetto e di gr&ezza secondo le /agioni1 al punto da scomp>ire affatto 9 date circo/anze4 ,il ,lago ,ism5io1 quello della ,luna1 il ,trivio di ,c>ontee la ,propontidesono i pi cospicui e i pi durevoli4 ,ve ne sono di piccolissimi1 quali il ,lago ,m]idee il ,fonte di ,giov5t1 *e nella loro maggiore app>isc5za non sup]ano i #ajj o #aej *ilometri di diametro e contano fra gli oggetti pi difficili del pianeta4 ,tutta la va/a e/5sione dei cont95ti solcata p] ogni v]so da una rete di num]ose l9ee o /risce sottili di color oscuro pi o m5o pronunziato1 delle quali l'aspetto molto v>iabile4 ,esse p]corrono sul pianeta spazi talvolta lunghissimi con corso regol>e1 *e 9 nulla rassomiglia l'&am5to s]peggiante dei no/ri fiumi2 alcune pi brevi non arrivano a #ejj *ilometri1 altre invece si e/5dono a pi migliaja1 occup&o un qu>to ed an*e talvolta un t]zo di tutto il giro del pianeta4 ,alcuna di esse abba/anza facile a v$]e1 e pi di tutte quella *e presso l'e/remo limite s9i/ro delle no/re c>te1 designata col nome di ,nilosyrtis3 altre invece sono e/remam5te difficili1 e rassomigliano a t5uissimi fili di ragno tesi attrav]so al disco4 ,qu9di molto v>ia altres la loro l>ghezza1 *e pu raggiung]e #bjj od an*e #cjj *ilometri p] la ,nilosirte1 m5tre p] altre =se non arriva a #cj *ilometri4 v$i figura #jc4png ,que/e l9ee o /risce sono i famosi canalidi ,m>te1 di cui tanto si p>lato4 ,p] quanto si f9o ad oggi potuto oss]v>e1 sono c]tam5te configurazioni /abili del pianeta2 la ,nilosirte /ata v$uta 9 quel luogo da quasi c5t'anni1 ed alcune altre da tr5t'anni alm5o4 ,la loro lunghezza e giacitura co/ante1 o non v>ia *e entro /rettissimi limiti2 ognuna di esse com9cia e f9isce sempre fra i m$esimi t]m9i4 ,ma il loro aspetto e il loro grado di visibilit sono assai v>iabili p] tutte da un'opposizione ad un altra1 anzi talvolta da una settimana all'altra2 e tali v>iazioni non hanno luogo simultaneam5te e con ugual legge p] tutte1 ma nel pi dei casi succ$ono quasi a capriccio1 od alm5o secondo regole non abba/anza semplici p] ess]e subito intese da noi4 ,spesso una o pi div5tano indi/9te od an*e affatto invisibili1 m5tre altre loro vic9e +rossano al punto da div5t> evid5ti an*e 9 cannoc*iali di m$iocre pot5za4 ,la prima delle no/re c>te pres5ta tutte quelle *e sono /ate v$ute 9 una lunga s]ie di oss]vazioni2 essa tuttavia non corrisponde all'aspetto di ,m>te 9 alcuna epoca1 p]* g5]alm5te soltanto po*e sono visibili di un tratto#aa ,ogni canale 7p] ora *iamiamoli cos7 alle sue e/remit sbocca o 9 un m>e1 od 9 un lago1 od 9 un altro canale1 o nell'int]sezione di pi altri canali4 ,non si mai v$uto uno di essi riman] troncato nel mezzo del cont95te1 riman5do s5za uscita e s5za cont9uazione4 ,que/o fatto della pi alta importanza4 ,i canali possono int]sec>si fra di loro sotto tutti gli angoli possibili2 ma di pref]5za conv]gono v]so le piccole mac*ie cui abbiamo dato il nome di laghi4 ,p] esempio sette se ne veggono conv]g]e nel ,lago della ,f5ice1 otto nel ,trivio di ,c>onte1 sei nel ,lago della ,luna1 sei nel ,lago ,ism5io4 ,l'aspetto normale di un canale quello di una /riscia quasi uni=me n]a o alm5o di colore oscuro simile a quello dei m>i1 9 cui la regol>it del g5]ale &am5to non esclude piccole div]sit di l>ghezza e piccole s9uosit nei due contorni lat]ali4 ,spesso avvi5e *e tal filetto oscuro1 mett5do capo al m>e1 si all>ghi 9 =ma di tromba1 =m&o una va/a baja1 simile agli e/u>i di c]ti fiumi t]re/ri3 il,golfo delle ,p]le1 il ,golfo ,aonio1 il ,golfo dell',aurora1 e i due corni del ,golfo ,sabeosono cos =mati dalla foce di uno o pi canali sboccanti nel ,m>e ,eritreo o nel ,m>e ,au/rale4 ,l'esempio pi gr&ioso di tali golfi la ,gran ,sirte1 =mata dalla va/issima foce della ,nilosirtegi nom9ata2 que/o golfo non ha manco di #ahjj *ilometri di l>ghezza e quasi altrettanti di pr(ondit nel s5so longitud9ale1 e la sua sup]ficie di poco m9ore *e quella del golfo di ,b5gala4 ,9 que/i casi si v$e manife/am5te la sup]ficie oscura del m>e cont9u>si s5za app>5te int]ruzione 9 quella del canale2 qu9di1 ammesso *e le sup]ficie *iamate m>i siano v]am5te espansioni liquide1 non si pu dubit>e *e i canali siano di esse un semplice prolungam5to a trav]so delle aree gialle1 o dei cont95ti4 ,*e del re/o le l9ee dette canalisiano v]am5te gr&i sol*i o depressioni delle sup]ficie del pianeta de/9ate al passaggio di masse liquide1 e co/ituiscano su di esso un v]o si/ema idrografico1 dimo/rato dai f5om5i *e 9 quelli si oss]vano durante lo /rugg]si delle nevi boreali4 ,gi dicemmo *e que/e1 nello sciogli]si appaiono circondate da una zona oscura1 =mante una specie di m>e tempor>io4 ,9 tale epoca i canali delle regioni circo/anti si fanno pi n]i e pi l>ghi1 +ross&o al punto da ridurre1 9 un c]to mom5to1 ad isole di poca e/5sione tutto le aree gialle comprese fra l'orlo della neve e il #fj p>allelo nord4 ,tale /ato di cose non cessa1 se non qu&o le nevi1 ridotte ormai al loro m9imo di e/5sione1 cessano di /rugg]si4 ,si att5uano allora le l>ghezze dei canali1 scomp>e il m>e tempor>io1 e le aree gialle ripr5dono l'e/5sione primitiva4 ,le div]se fasi di que/a gr&iosa op]azione si r9novano ad ogni giro di /agioni ed i loro p>ticol>i si son potuti oss]v>e con molta evid5za nelle opposizioni #ahhb1 #ahhd1 #ahhf1 qu&o il pianeta pres5tava allo spettatore t]re/re il suo polo boreale4 ,l'int]pretazione pi naturale e pi semplice quella *e abbiam rif]ito1 di una gr&e inondazione prodotta dallo squagli>si delle nevi2 essa int]am5te logica1 e so/5uta da evid5ti analogie con f5om5i t]re/ri4 ,concludiamo p]tanto1 *e i canali son tali di fatto1 e non solo di nome4 ,la rete da essi =mata probabilm5te fu det]m9ata 9 orig9e dallo /ato geologico del pianeta1 e si v5uta l5tam5te elabor&o nel corso dei secoli4 ,non occorre suppor qui l'op]a di ess]i intellig5ti2 e malgrado l'app>5za quasi geometrica di tutto il loro si/ema1 p] ora incl9iamo a cr$]e *e essi siano prodotti dell'evoluzione del pianeta1 appunto come sulla ,t]ra il canale della ,manica e quello di ,mozambico4 ,s> un problema non m5 curioso *e complicato e difficile lo /udi>e il regime di que/i imm5si corsi d'acqua1 da cui =se dip5de pr9cipalm5te la vita organica sul pianeta1 dato *e vita organica vi sia4 ,le v>iazioni del loro aspetto dimo/rano *e que/o regime non co/ante3 qu&o scompaiono o lasciano di loro traccie dubbie e mal def9ite lecito supporre1 *e siano 9 magra1 od asciutti affatto4 ,allora nel luogo dei canali rimane o ni5te1 oppure al pi una /riscia di colore gialla/ro poco div]so dal fondo circo/ante4 ,talvolta pr5dono un aspetto nebuloso1 di cui p] ora non si saprebbe assegn> la ragione4 ,altre volte invece producono v]i allagam5ti1 esp&5dosi a #ajj1 #bjj o pi *ilometri di l>ghezza1 e que/o avvi5e an*e p] canali molto lontani dal polo boreale secondo norme f9 qui sconosciute4 ,cos avv5uto dell',idaspenel #ahfd1 del ,simo5tanel #ahgi1 dell',a*]ontenel #ahhd1 del ,tritonenel #ahhh4 ,lo /udio dilig5te e m9uto delle tras=mazioni di ciascun canale condurr pi t>di a conosc]e le cause di que/i fatti4 ,ma il f5om5o pi sorpr5d5te dei canali di ,m>te la loro gem9azione2 la quale sembra prodursi pr9cipalm5te nei mesi *e prec$ono e 9 quelli *e seguono la gr&e inondazione boreale1 intorno alle epo*e degli equ9ozi4 ,9 consegu5za di un rapido processo1 *e c]tam5te dura po*issimi giorni1 od an*e =se solo po*e ore1 e del quale i p>ticol>i non si sono ancora potuti aff]r>e con sicurezza1 un dato canale muta d'aspetto e d'un tratto si trova tras=mato su tutta la sua lunghezza 9 due l9ee o /risce uni=mi1 p] lo pi p>allele fra di loro1 *e corrono dritte ed uguali con tracciam5to geometricam5te tanto esatto1 quanto suole ess] presso di noi quello di due rotaje di f]rovia4 ,ma que/o esatto &am5to il solo t]m9e di rassomiglianza colle dette rotaje3 p]* nelle dim5sioni non vi alcun p>agone possibile1 come del re/o facile immag9>e4 ,le due l9ee seguono a un dipresso la direzione del primitivo canale1 e t]m9ano nei luoghi dov'esso t]m9ava4 ,l'una di esse spesso si sovrappone quanto pi possibile all'antica l9ea1 l'altra ess5do di nuovo tracciam5to2 ma an*e 9 que/o caso l'antica l9ea p]de tutte le piccole irregol>it e curvature *e poteva av]e4 ,ma accade ancora1 *e ambe le l9ee gem9ate occup9o dalle due p>ti dell'ex canale un t]r5o int]am5te nuovo4 ,la di/anza fra le due l9ee div]sa nelle div]se gem9azioni1 e da #fjj *ilometri e pi sc5de f9o all'ultimo limite1 9 cui due l9ee possono app>ir sep>ate nei gr&i oc*i telescopici1 m5o di #ej *ilometri d'int]vallo2 la l>ghezza di ciascuna /riscia p] s pu v>i>e dal limite di visibilit1 *e supponiamo #cj *ilometri1 f9o a pi di #ajj4 ,il colore delle due l9ee v>ia dal n]o ad un rosso scialbo1 *e app5a si di/+ue dal fondo giallo g5]ale delle sup]ficie cont95tali2 l'int]vallo p] lo pi di que/o giallo1 ma 9 pi casi sembrato bianco4 ,le gem9azioni poi non sono necess>iam5te legate ai soli canali1 ma t5dono an*e prodursi sui laghi4 ,spesso si v$e uno di que/i tras=m>si 9 due brevi e l>ghe li/e oscure fra loro p>allele1 tramezzate da una li/a gialla4 ,9 que/i casi naturalm5te la gem9azione breve1 e non esce dai limiti del lago primitivo4 ,le gem9azioni non si manife/ano tutte insieme1 ma arrivata la loro /agione com9ciano a prodursi or qua1 or l1 isolate 9 modo irregol>e1 o alm5o s5za ord9e facilm5te riconoscibile4 ,p] molti canali mancano affatto 7come p] la ,nilosirte1 a cagion d'esempio71 o sono poco visibili4 ,dopo av] durato qual*e mese1 si affievoliscono gradatam5te e scompajono f9o ad una nuova /agione egualm5te propizia a que/o f5om5o4 ,cos avvi5e *e 9 c]te altre /agioni 7specialm5te presso il sol/izio au/rale del pianeta7 se ne v$ono po*e1 od an*e non se ne v$e affatto4 ,9 div]se app>izioni la gem9azione del m$esimo canale pu pres5t>e div]si aspetti quanto a l>ghezza1 int5sit e disposizione delle due /risce3 an*e 9 qual*e caso la direzione delle l9ee pu mut>si1 b5* di po*issima quantit2 sempre p] devi&o di piccolo spazio dal canale con cui associata /rettam5te4 ,da que/a importante circo/anza si compr5de imm$iatam5te1 *e le gem9azioni non possono ess]e =mazioni /abili della sup]ficie di ,m>te1 e di c>att]e geografico1 come i canali4 ,la seconda delle no/re c>te pu d>e un'idea approssimativa dell'aspetto *e pres5tano que/e s+ol>issime =mazioni4 ,essa compr5de tutte le gem9azioni oss]vate dal #ahhb f9o al pres5te2 nel rigu>d>la bisogna t5] a m5te1 *e non di tutte l'app>izione /ata simultanea1 e *e p]tanto quella c>ta non rappres5ta lo /ato di ,m>te 9 nessun'epoca2 essa non *e una specie di regi/ro topografico delle oss]vazioni f9ora fatte 9 div]si tempi su quel f5om5o4 ,l'oss]vazione delle gem9azioni una delle pi difficili1 e non pu f>si *e da un oc*io b5e es]citato1 ajutato da un telescopio di accurata co/ruzione e di gr&e pot5za4 ,ci spiega p]* non siano /ate v$ute prima del #ahhb4 ,nei dieci anni trascorsi da quel tempo esse sono /ate v$ute e descritte da otto o dieci oss]vatori4 ,nondim5o alcuni ancora negano *e siano f5om5i reali e tacciano d'illusione 7o an*e d'impo/ura7 coloro *e aff]mano d'av]le oss]vate4 ,il loro s+ol>e aspetto e l'ess] disegnate con assoluta precisione geometrica1 come se foss]o lavori di riga o di compasso1 ha indotto alcuni a ravvis>e nelle m$esime l'op]a di ess]i intellig5ti1 abitatori del pianeta4 ,io mi gu>d] b5e dal combatt]e que/a supposizione1 la quale nulla include d'impossibile4 ,notisi p] *e 9 ogni caso non potrebb]o ess]e op]e di c>att]e p]man5te1 ess5do c]to1 *e una /essa gem9azione pu cambi>e di aspetto e di misura da una /agione all'altra4 ,si possono tuttavia assum]e op]e tali1 da cui una c]ta v>iabilit non sia esclusa1 p] esempio1 lavori e/esi di coltura e di irrigazione su l>ga scala4 ,aggiung] ancora1 *e l'int]v5to di ess]i intellig5ti pu spieg>e l'app>5za geometrica delle gem9azioni1 ma non punto necess>io a tale int5to4 ,la geometria della ,natura si manife/a 9 molti altri fatti1 dai quali esclusa l'idea di un lavoro artificiale qualunque4 ,gli sf]oidi cos p]fetti dei corpi cele/i e l'anello di ,saturno non furon lavorati al tornio1 e non col compasso *e ,iride descrive nelle nubi i suoi ar*i cos belli e cos regol>i2 e *e diremo delle inf9ite v>iet di bellissimi e regol>issimi poli$ri onde ricco il mondo dei cri/alli8 ,e nel mondo organico1 non geometria bella e buona quella *e presi$e alla di/ribuzione delle foglie di c]te piante1 *e ord9a 9 figure /ellate cos simmetri*e tanti fiori del prato1 tanti animali del m>e2 *e produce nelle con*iglie quelle spirali coni*e cos eleganti1 da disgrad>ne ci *e di pi bello ha fatto l'ar*itettura gotica8 ,9 tutte que/e cose le =me geometri*e sono consegu5ze semplici e necess>ie di pr9cipi e di leggi *e gov]nano il mondo fisico e fisiologico4 ,*e poi que/i pr9cipi e que/e leggi siano esplicazioni di una pot5za intellig5te sup]iore1 possiamo ammett]lo2 ma ci nulla fa al pres5te argom5to4 ,9 omaggio dunque al pr9cipio1 *e nella spiegazione dei fatti naturali conv5ga sempre com9ci>e dalle supposizioni pi semplici1 le prime ipotesi propo/e sulla natura e sulla causa delle gem9azioni hanno p] lo pi messo 9 op]a solam5te le azioni della natura inorganica4 ,sono o effetti di luce nell'atmosf]a di ,m>te1 o illusioni otti*e prodotte da vapori 9 v>io modo1 o f5om5i glaciali d'un inv]no p]petuo a cui s>ebbe condannato tutto il pianeta1 o crepature raddoppiate nella sup]ficie di esso1 o crepature semplici1 di cui si duplica l'immag9e p] effetto di fumo eruttato su lunghe l9ee e spo/ato lat]alm5te dal v5to4 ,l'esame di que/i +egnosi t5tativi conduce tuttavia a conclud]e1 *e nessuno di essi sembra corrispond]e p] inti]o ai fatti oss]vati nel loro insieme e nei p>ticol>i4 ,alcune di tali ipotesi non s>ebb]o neppur nate1 se i loro ,autori avess]o potuto esam9>e le gem9azioni coi proprii oc*i4 ,*e se alcuno di que/i1 ragion&o ad hom9em1 mi dom&asse3 sapete voi immag9> qual*e cosa di meglio8 rispond]ei c&idam5te di no4 ,pi facile s>ebbe il compito1 se volessimo introdurre =ze app>t55ti alla natura organica4 ,qui imm5so il campo delle supposizioni plausibili1 pot5dosi immag9>e inf9ite comb9azioni capaci di soddisf>e alle app>5ze1 an*e con piccoli e semplici mezzi4 ,vic5de di vegetazione su va/e aree e g5]azioni d'animali an*e m9imi 9 enorme moltitud9e potrebb]o b5issimo r5d]si visibili a tanta di/anza4 ,a quel modo *e un oss]vatore po/o nella ,luna potrebbe avv$]si delle epo*e1 9 cui sulle no/re va/e pianure succ$e l'aratura dei campi1 il nasc]e e la messe del frum5to2 a quel modo *e il fiorir dell'erba nelle va/issime /eppe dell',europa e dell',asia deve r5d]si s5sibile an*e alla di/anza di ,m>te p] una v>iet di colorazione2 cos pu c]tam5te r5d]si visibile a noi un eguale si/ema di op]azioni *e si produca 9 quegli a/ri4 ,ma come difficilm5te i ,lun>i ed i ,m>ziali potrebb]o immag9>e le v]e cause di tali mutazioni d'aspetto s5za av] prima qual*e conosc5za alm5o sup]ficiale della natura t]re/re3 cos an*e p] noi1 *e tanto poco conosciamo dello /ato fisico di ,m>te e nulla del suo mondo organico1 la gr&e lib]t di supposizioni possibili r5de arbitr>ie tutte le spiegazioni di tal g5]e1 e co/ituisce il pi grave o/acolo all'acqui/o di nozioni fondate4 ,tutto quello *e possiamo sp]>e 1 *e col tempo si dim9uisca gradatam5te l'indet]m9azione del problema1 dimo/r&o1 se non quello *e le gem9azioni sono1 alm5o quello *e non possono ess]e4 ,dobbiamo an*e confid>e un poco 9 ci1 *e ,galileo *iamava la cortesia della ,natura1 9 grazia della quale talvolta da p>te inaspettata sorge un raggio di luce ad illum9>e argom5ti prima cr$uti inaccessibili alle no/re speculazioni2 di *e un bell'esempio abbiamo nella *imica cele/e4 ,sp]iamo adunque1 e /udiamo4 ,,giovanni ,,s*iap>elli4 ,g4 ,,s*iap>elli ,,la ,,vita ,,sul ,,pianeta ,,m>te ,e/ratto dal fascicolo ,n4 #aa ,anno ,,iv - #ahie della ,rivi/a ,natura ed ,arte ,semel 9 anno licet insanire ,il s+ol> globo di ,m>te1 *e sotto pi rigu>di tanto rassomiglia al no/ro1 e nel quale sembrano cel>si cos int]essanti mi/]i1 ogni giorno pi *iama a s l'att5zione pubblica1 e sempre pi fatto oggetto di accurati /udi e di ardite speculazioni4 ,esso non inti]am5te sconosciuto ai lettori di ,natura ed ,arte1 i quali ricord]anno s5za dubbio la descrizione accompagnata da disegni1 *e ne fu pubblicata nei due fascicoli di febbraio #ahic4 ,non s5za ammirazione essi han potuto v$]e quelle mac*ie oscure e quelle regioni pi *i>e della sua sup]ficie1 *e si consid]ano come rappres5tanti m>i e cont95ti2 le mi/]iose l9ee1 dette canali1 or semplici or doppie1 *e lo solcano p] ogni v]so 9 =ma di fitto reticolato2 le vicissitud9i del clima nei suoi due emisf]i2 e specialm5te le nevi *e bian*eggiano intorno ai suoi poli1 e con alt]na vece crescono e decrescono secondo le /agioni1 n pi n m5o di quello *e si oss]va nelle regioni agghiacciate *e occupano le zone pol>i del no/ro globo4 ,nell'anno decorso #ahid il pianeta ess5dosi molto avvic9ato alla ,t]ra 7siccome suol f>e p]iodicam5te ad int]valli di circa #bf mesi71 si trov a buona portata dei gr&i telescopi a/ronomici2 e cos fu possibile di f>e alcune oss]vazioni importanti4 ,durante l'epoca del massimo avvic9am5to 7*e fu nei mesi di settembre e di ottobre7 la posizione dell'asse di ,m>te rispetto al sole1 e le /agioni dei suoi emisf]i furono press'a poco quelle *e han luogo p] la ,t]ra ogni anno durante il mese di g5naio4 ,p] l'emisf]o boreale di ,m>te era app5a passato il sol/izio d'inv]no2 l'emisf]o au/rale1 invece1 *e si trovava pr9cipalm5te 9 vi/a1 era nelle condizioni atmosf]i*e *e noi esp]im5tiamo nel mese di luglio1 cio al pr9cipio e al colmo della /ate4 ,le regioni pol>i au/rali e il polo ant>tico del pianeta brillavano nell'illum9azione p]petua2 e sotto la sf]za incessante del sole le nevi di quel polo p>v]o decresc]e a colpo d'oc*io4 ,le prime oss]vazioni si fec]o 9 ,au/ralia alla f9e di maggio col gran telescopio dell'oss]vatorio di ,melb\rne1 ess5do il pianeta ancora a gr&e di/anza della t]ra4 ,il #be maggio 7epoca1 *e p] l'emisf]o au/rale di ,m>te corrispondeva press'a poco alla met della primav]a7 i ghiacci si e/5devano tutt'intorno al polo au/rale f9o a #fg di latitud9e2 l'area nevosa =mava una calotta b5 t]m9ata e simmetrica di #bhjj *ilometri di diametro4 ,a p>tir da quel punto f9o alla met d'ago/o1 p] lo spazio di #hj giorni e pi1 l'orlo circol>e della regione nevata & re/r+5dosi con molta regol>it1 avvic9&osi al polo 9 ragione di #ac *ilometri al giorno3 cos *e a mezzo ago/o il diametro delle nevi da #bhjj *ilometri si trov ridotto a #fjj4 ,durante que/o int]vallo1 e precisam5te v]so la f9e di giugno1 si manife/ nella calotta bianca una gr&e spaccatura1 *e ne sep>ava un segm5to di consid]abile ampiezza4 ,que/'ultimo scomp>ve pre/o1 e non re/ *e la massa pr9cipale1 notabilm5te dim9uita4 ,da mezzo ago/o alla f9e di settembre la dim9uzione delle nevi inti]am5te si arre/1 quantunque appunto 9 quell'int]vallo avesse luogo il sol/izio au/rale del pianeta 7#ca ago/o7 e con esso la massima irradiazione del ,sole su quelle regioni4 ,il #bd di settembre l'area circol>e nevosa aveva ancora quasi lo /esso diametro di #fjj *ilometri1 *e era /ato misurato il #ac di ago/o4 ,la causa sconosciuta1 *e produsse que/o arre/o nel ritir>si dei ghiacci1 p>ve cess>e negli ultimi giorni di settembre2 il limite delle nevi cont9u a progr$ire v]so il polo1 que/a volta 9 ragione di dieci *ilometri al giorno2 e non f9i *e colla di/ruzione totale delle nevi /esse1 la quale da div]si oss]vatori fu assegnata ad epo*e alquanto div]se1 ma si pu /im>e *e avesse luogo intorno al #bc ottobre1 coll'inc]tezza di alcuni giorni 9 pi od 9 m5o4 ,cos rimase il polo au/rale di ,m>te affatto nudo di ghiacci f9o a que/o giorno 9 cui scrivo 7#d aprile #ahie74 ,nell'int]vallo si vid]o b5s di qu&o 9 qu&o comp>ire c]te mac*ie bian*e 9 molta vic9anza del polo2 nessuna di que/e p] /ata p]man5te1 e si deve cr$]e *e rappres5tass]o nevicate di c>att]e locale e transitorio4 ,quale =tuna s>ebbe pei no/ri geografi1 se un simile scioglim5to completo dei ghiacci si producesse an*e una sola volta sopra ciascuno dei due poli della ,t]ra6 ,da *e si incom9ciato a /udi> ,m>te con qual*e att5zione1 que/a la prima volta 9 cui accaduto di oss]v>e la completa dissoluzione delle sue nevi ant>ti*e4 ,essa si pu /im>e avv5uta circa #ee giorni dopo il sol/izio au/rale1 cio dopo l'epoca1 9 cui la massima int5sit della radiazione sol>e si fece s5tire 9 quella regione4 ,nel #ahfb1 trov&osi il pianeta 9 una /agione id5tica1 ,lassell vide quelle m$esime nevi ancora molto e/ese3 #id giorni dopo il sol/izio au/rale il loro diametro non era m9ore di #ejj *ilometri4 ,nell'anno #ahhj io le vidi ancora a ,br]a #add giorni dopo il sol/izio au/rale4 ,possiamo argom5t>e da que/o1 *e 9 ,m>te1 come sulla ,t]ra1 il corso delle /agioni non p]fettam5te il m$esimo 9 tutti gli anni1 e *e si danno col1 come presso di noi1 e/ati pi lunghe o pi calde1 ed altre pi brevi o pi fres*e4 ,la rapida fusione di cos +5ti quantit di neve non pu ess]e s5za consegu5ze sulle condizioni idrografi*e del pianeta4 ,sulla t]ra la fusione delle nevi arti*e ed ant>ti*e non pu ess]e di molta consegu5za1 prima p]* le aree ghiacciate pol>i sono amb$ue circondate dal m$esimo m>e1 il quale1 se cresce di livello p] lo sciogli]si di una p>te delle nevi arti*e1 d'altrettanto decresce pel contemporaneo coagul>si di nuove nevi ant>ti*e4 ,una simil comp5sazione non pu av] luogo su ,m>te 9 modo cos semplice od imm$iato1 ess5do il maggior m>e1 *e circonda il polo ant>tico1 inti]am5te sep>ato da quegli altri m>i assai m9ori o piutto/o laghi1 *e /anno vic9o al polo artico2 siccome si pu v$]e d&o uno sgu>do alla c>ta di ,m>te qui unita#ab4 ,l'equilibrio nelle masse liquide dei due emisf]i pu /abilirsi soltanto p] mezzo di deflusso attrav]so ai cont95ti *e occupano le regioni int]m$ie2 e que/a la causa p] cui all'alt]nato coagul>si e dissolv]si dello nevi intorno ai due poli sono da attribuire 9 gran p>te le mutazioni *e si oss]vano nel si/ema idraulico del pianeta4 ,mutazioni1 *e ai no/ri telescopi son rese manife/e dalla modificata e/5sione dei m>i1 e dalla v>iet d'aspetto di quelle /risce oscure *e segnano le zone d'inondazione e di deflusso2 le quali p]tanto non s5za un po' di ragione furon *iamate canali1 quantunque tal nome si debba int5d]e 9 s5so assai l>go4 ,piutto/o *e v]i canali della =ma a noi pi famili>e1 dobbiamo immag9>ci depressioni del suolo non molto pr(onde1 e/ese 9 direzione rettil9ea p] migliaia di *ilometri1 sopra l>ghezza di #ajj1 #bjj *ilometri od an*e pi4 ,io ho gi fatto not>e altra volta1 *e1 manc&o sopra ,m>te le pioggie1 que/i canali probabilm5te co/ituiscono il meccanismo pr9cipale1 con cui l'acqua 7e con essa la vita organica7 pu diffond]si sulla sup]ficie asciutta del pianeta4 ,non un problema privo d'int]esse quello di r5d]si conto del modo1 con cui pu avv5ire una tale diffusione4 ,,ii4 ,sulla t]ra le vic5de delle /agioni si corrispondono nei due emisf]i con effetti quasi inti]am5te simmetrici nella loro alt]nativa4 ,i p]iodi di fr$do e di caldo1 di siccit e di pioggia si producono con fasi alt]nate1 ma analoghe1 ad int]valli di sei mesi1 sotto p>alleli di ugual latitud9e ai due lati dell'equatore4 ,le div]sit di clima1 *e si oss]vano 9 tal caso1 sono di c>att]e puram5te locale1 dovute p] lo pi a condizioni accid5tali di natura topografica4 ,qual*e piccola diff]5za nella meteorologia dei due emisf]i v]am5te si manife/a a *i consid]i le cose con molta precisione2 diff]5za pr9cipalm5te d]ivata da ci1 *e nell'emisf]o au/rale le aree cont95tali sono m5o e/ese *e nell'emisf]o boreale4 ,ma que/o fatto1 quantunque degno di /udio p] il suo c>att]e g5]ale1 praticam5te di poca importanza nella consid]azione del clima di una data regione au/rale o boreale della ,t]ra4 v$i figura #jd4png ,9 ,m>te le cose sembrano proc$] molto div]sam5te4 ,come dimo/ra uno sgu>do dato alla c>ta1 tutto o quasi tutto l',oceano conc5trato intorno al polo au/rale1 al quale p] consegu5za1 e alle circo/anti regioni deve corrispond]e una va/a depressione nel suolo solido del pianeta4 ,al contr>io1 dall'ess] l'emisf]o boreale quasi tutto occupato da un gran cont95te non int]rotto1 siamo indotti ragionevolm5te a cr$]e1 *e da quella p>te si abbian le regioni pi elevate1 e *e pi alti di tutti siano i paesi circo/anti al polo nord4 ,que/a disposizione di cose fa si1 *e lo sciogli]si delle nevi pol>i pu av]e1 pel clima e p] la vita organica1 consegu5ze b5 div]se1 secondo *e si tratta delle nevi au/rali o delle nevi boreali4 que/o un punto1 il quale m]ita di ess]e esam9ato con qual*e cura4 ,consid]iamo dapprima la calotta dei ghiacci au/rali1 *e tutta si =ma entro all',oceano di ,m>te1 e pu giung]e ad occup>e di que/o ,oceano una p>te consid]abile1 =se un t]zo od un qu>to4 ,lo sciogli]si progressivo della m$esima avr p] ultimo risultato un innalzam5to del livello g5]ale di tutto l',oceano1 e dei m>i int]ni m9ori1 *e lo circondano come app5dici4 ,tale elevazione potr ba/>e ad inond>e tutte le p>ti pi basse dei cont95ti e specialm5te quelle *e all',oceano sono pi vic9e4 ,9 tale /agione infatti si v$ono molto pi m>cati ed oscuri1 non solo i mani int]ni segnati col nome di ,adriatico1 ,tirr5o1 ,cimm]io1 ,sir5io1 ecc44 ma an*e gli /retti pi o m5o spaziosi *e li uniscono all',oceano1 e l',oceano /esso4 ,i golfi1 onde app>e fra/agliato il cont95te1 div5tano pi visibili1 e con essi an*e taluno dei gr&i canali *e dall',oceano direttam5te si sp+ono entro t]ra1 p] esempio la ,gran ,sirte e la ,nilosirte1 *e da essa proc$e4 ,que/a maggior espansione dell',oceano p] non arriva nelle p>ti pi int]ne dei cont95ti e nelle regioni boreali2 imp$ita a quanto sembra dalla troppo gr&e elevazione di que/e4 ,l'effetto dello sciogli]si delle nevi au/rali dunque di f> uscire il m>e dai suoi conf9i1 e di produrre qua e l p>ziali inondazioni del m$esimo sopra alcuni lembi del cont95te4 ,ora molto dubbio1 se un tal f5om5o possa riuscire di molto vantaggio p] la vita organica1 e sopratutto pei suppo/i abitatori del pianeta4 ,simili usurpazioni p]iodi*e del m>e sul cont95te hanno an*e luogo presso di noi 9 consegu5za del flusso e del riflusso3 e1 quantunque siano di p]iodo breve e si facciano su piccolissima scala1 non cr$o si possano consid]>e come una b5$izione pei paesi dove si producono 7,ol&a1 ,frisia1 litorale nord-ove/ della ,g]mania73 v$iamo anzi gli abitanti t5t>e di dif5d]s5e con imm5se dighe4 ,p] ,m>te molto dip5d] dalla natura *imica delle so/anze disciolte nell',oceano4 ,se1 p] esempio1 quelle acque foss]o salate come quelle dei m>i t]re/ri1 la zona delle aree invase dal m>e ad ogni ritorno dell'e/ate 7*e si fa su ,m>te a p]iodi di #bc mesi circa dei no/ri7 potrebbe s]vire alla =mazione di va/e sal9e1 o d> luogo a vegetazioni di c>att]e speciale4 ,9 nessun caso potrebb]o quelle acquo supplire alla coltivazione delle aree cont95tali1 ed ai bisogni dell'agricoltura quale noi l'int5diamo4 ,b5 div]so lo /ato di cose *e ci si pres5ta allo sciogli]si delle nevi boreali4 ,ess5do que/e collocate nel c5tro del cont95te1 le masse liquide prodotte dalla liquefazione si diffondono sulla circonf]5za della regione nevata1 conv]t5do 9 m>e temporaneo una l>ga zona del t]r5o circo/ante2 e1 corr5do v]so le regioni pi basse1 producono una gigantesca inondazione molto b5e oss]vabile ai no/ri telescopi4 ,tale inondazione si e/5de p] molte e grosse ramificazioni sopra t]re prima asciutte1 =m&o presso il polo nord laghi molto e/esi1 *e la c>ta no/ra designa sotto i nomi di ,m>e ,acidalio e di,lago ,ip]boreo4 ,da tal regione inondata si diramano grosse /risce oscure1 rappres5tanti al no/ro sgu>do altrettante l>ghe corr5ti1 p] le quali le nevi liquefatte ritornano1 o t5dono alm5o a ritorn>e v]so la loro s$e naturale *e /a nell'altro emisf]o1 cio v]so le bassure au/rali occupate dall',oceano4 ,riflettiamo ora1 *e la neve il prodotto di una di/illazione atmosf]ica1 nella quale l'acqua si riduce alla purezza quasi completa4 ,se ci non fosse1 l'evaporazione dei no/ri m>i condurrebbe alla =mazione di pioggie d'acqua salata1 e di nevi salate2 dove tutti sanno1 *e l'acqua piovana caduta a trav]so di una atmosf]a non inqu9ata acqua quasi assolutam5te pura1 come assolutam5te pura o quasi l'acqua delle no/re nevi4 ,adunque la gr&e inondazione boreale di ,m>te1 risult&o dallo scioglim5to di nevi cadute 9 t]r5o prima asciutto1 e non ess5do mescolata alle acque di un ,oceano1 s> lib]a da quei sali e da quelle mescolanze1 da cui non si pu dubit>e *e sia inqu9ato l',oceano au/rale del pianeta4 ,ne possiamo conclud]e1 *e se nelle p>ti asciutte o cont95tali della sup]ficie di ,m>te vi vita organica1 gli esclusivam5te o quasi esclusivam5te allo sciogli]si delle nevi boreali *e deve la sua esi/5za3 gli dalla giu/a e opportuna rip>tizione delle acque v55ti dal polo nord1 *e dip5de il suo progresso e il suo sviluppo4 ,e se 9 ,m>te esi/e una popolazione di ess]i ragionevoli capace di v9c]e la ,natura e di co/r+]la a s]vire ai propri int5ti1 la regolata di/ribuzione di quelle acque sopra le regioni atte a coltura deve co/ituire il problema pr9cipale e la cont9ua preoccupazione degli +egn]i e degli /ati/i4 ,,iii4 ,f9o a que/o punto abbiam potuto arriv>e1 comb9&o il risultato delle oss]vazioni telescopi*e con probabili d$uzioni tratte da pr9cipi conosciuti della ,fisica1 e da plausibili analogie4 ,conc$iamo ora alla fantasia un pi lib]o volo2 sempre appoggiati1 p] quanto concesso1 al fondam5to sicuro dell'oss]vazione e del ragionam5to1 t5tiamo di r5d]ci conto del modo1 con cui s>ebbe possibile 9 ,m>te l'esi/5za e lo sviluppo di una popolazione d'ess]i intellig5ti1 dotati di qualit e soggetti a necessit non troppo div]se dalle no/re3 e sotto quali condizioni si potrebbe ammett]e1 *e i f5om5i dei cos detti canali e delle loro gem9azioni possano rappres5t>e il lavoro di una simil popolazione4 ,ci *e diremo non avr il valore di un risultato sci5tifico1 ed anzi conf9] 9 p>te col romanzo4 ,ma le probabilit a cui p] tal modo arriv]emo non s>anno m9ori *e p] tanti altri romanzi pi audaci e m5o innocui1 *e sotto il sacro nome di sci5za si /ampano nei libri e si pr$icano nelle assemblee e nelle ,univ]sit4 ,comp>&o il globo della ,t]ra con quello di ,m>te sotto il rispetto della loro co/ituzione meteorologica ed idrografica1 subito ci app>e manife/o1 dalle cose dette di sopra1 quanto il primo dei due sia meglio dispo/o p] accogli]e la vita organica e p] favorirne lo sviluppo nelle sue =me sup]iori4 ,ai =tunati t]ricoli l'acqua fecondatrice di/ribuita gratuitam5te dalla p]iodica e regol>e op]azione del gran meccanismo atmosf]ico4 ,piove sui no/ri campi s5za alcun no/ro m]ito3 p] noi1 s5za alcuna no/ra fatica si cond5sa sulle montagne il liquido prezioso1 *e p] mezzo dei ruscelli e dei fiumi pu 9 molti modi ess] rivolto a no/ro vantaggio1 coll'irrigazione1 colla navigazione int]na1 colle mac*9e idrauli*e3 e s5za di que/o dono1 *e s>ebbe il g5]e umano8 ,assai pi dure condizioni di esi/5za ha fatto la ,natura ai pov]i ,m>ziali4 ,dove r>e sono le nuvole e mille le pioggie1 ivi mancano c]tam5te le fonti ed i corsi d'acqua#ac4 ,tutto p] loro sembra dip5d]e1 come gi si acc5nato1 dalla gr&e inondazione prodotta nello sciogli]si delle nevi pol>i boreali4 ,la loro cons]vazione o la loro prosp]it ri*i$e ad ogni co/o1 *e siano arre/ate nella maggior quantit possibile1 e tratt5ute p] tutto il tempo necess>io quelle acque1 prima *e vadano a p]d]si nel m>e au/rale2 *e se ne appr(itti nel modo pi efficace alla coltura di aree abba/anza va/e p] assicur>e durante un int]o anno ,m>ziale 7#bc mesi no/ri7 l'esi/5za di tutto ci *e vive sul pianeta4 ,problema =se non tanto facile e non tanto semplice6 p]* la somma di acqua disponibile al pi quella *e hanno =mato le nevi boreali d'una sola inv]nata2 quantit c]tam5te assai gr&e1 la quale p]1 rip>tita sopra tutti i cont95ti1 potrebbe pre/o div5t>e insuffici5te1 an*e non t55do conto delle p]dite inevitabili p] evaporazione1 filtrazione1 errori di di/ribuzione1 ecc4 ,ba/an que/i riflessi a p]suad]ci1 *e le molte /risce oscure1 onde il pianeta solcato p] ogni v]so1 l>ghe talvolta quanto il ,m> ,adriatico od il ,m> ,rosso e quasi sempre assai pi lunghe1 non possono1 malgrado il nome da noi loro assegnato di canali1 rappres5t>e nella loro v]a l>ghezza art]ie di deflusso delle acque boreali4 ,se tali foss]o1 ba/]ebb]o a d> passo 9 po*e ore a tutta quanta la gr&e inondazione4 ,non solo le acque non potrebb]o ess] impiegate a colture *e ri*i$ess]o la durata di alcuni mesi1 ma giung]ebb]o al m>e e vi si p]d]ebb]o prima *e un vantaggio qualunque se ne potesse tr>re4 ,c]to p] le vie segnate da quelle /risce ha luogo un deflusso1 ma non tutte inti]e quelle /risce s]vono al deflusso4 ,la loro l>ghezza p] tale scopo eccessiva1 n a que/o scopo corrisponde b5e il loro v>iabile aspetto1 e la loro gem9azione4 ,ci *e noi v$iamo l1 o *e f9ora abbiam *iamati canali1 non sono l>ghissimi corsi d'acqua1 come da alcuno fu cr$uto4 ,l'ipotesi pi plausibile quella di consid]>le come zone di vegetazione1 e/ese a de/ra e a s9i/ra dei v]i canali1 i quali esi/ono s lungo le m$esime l9ee1 ma non sono abba/anza l>ghi da pot] ess] v$uti dalla ,t]ra#ad4 ,que/e zone di vegetazione facilm5te si di/accano sulle circo/anti regioni del pianeta p] un colore pi cupo1 dovuto1 com' da cr$]e1 al fatto /esso dell'inaffiatura 7si sa *e il t]r5o bagnato di color pi oscuro *e l'asciutto e disseccato dal sole7 e an*e 9 p>te s5za dubbio alla pres5za /essa della vegetazione2 m5tre p] le aree aride e condannate a p]petua /]ilit rimane inv>iato il color giallo uni=me *e pr$om9a su tutti i cont95ti4 ,que/o colore dobbiamo d'or innanzi consid]>e come rappres5tante il des]to puro ed assoluto2 e pur troppo si pu f> /ima1 *e i nove decimi della sup]ficie cont95tale di ,m>te ad esso app>t5gano4 ,prosegu5do nelle no/re d$uzioni arriv]emo a compr5d]e s5za difficolt1 *e1 regn&o 9 ,m>te il pot]e della gravit1 quantunque 9 misura assai m9ore *e sulla ,t]ra#ae1 i liquidi diffusi alla sup]ficie del pianeta t5d]anno a sc5d]e ai luoghi pi bassi2 e *e le zone oscure de/9ate alla vegetazione s>anno pi basse delle aree lum9ose circo/anti1 9 cui l'acqua non pu p5etr>e4 ,quello p]tanto *e a noi app>e sotto aspetto di /riscia oscura1 e *e da tutti f9ora si *iamato canale1 s> un gr&e avvallam5to della sup]ficie1 e/eso secondo la l9ea retta o secondo il circolo massimo1 sopra l>ghezze e lunghezze comp>abili a quelle del ,m> ,rosso4 ,d'or innanzi d>emo ad esso il nome pi proprio di valle4 ,la l>ghezza di una tal valle 9 tutti i casi presso *e uni=me1 e tale dobbiamo cr$]e ne sia pure la pr(ondit1 *e div]se ragioni c'inducono a cr$]e molto piccola1 e c]tam5te poi molte volte m9ore della l>ghezza4 ,l'oss]vazione ci acc]ta *e una tal valle fa sempre capo co' suoi e/remi o ad un m>e1 o ad un lago1 o ad un'altra valle consimile4 ,e poi* il color oscuro1 effetto della vegetazione e dell'irrigazione1 ne occupa tutta l'app>5te l>ghezza1 dobbiamo rit5]e1 *e i due p5dii lat]ali siano accessibili alle acque tanto b5e quanto il fondo4 ,quale poi sia /ata l'orig9e di tali valli cos num]ose ed intrecciate1 come si v$e sulla c>ta1 non ora opportuno discut]e2 p] l'enorme loro l>ghezza non ci d confid5za di soscriv]e all'op9ione di coloro1 *e le cr$ono prodotto di uno scavo artificiale4 ,la m5te no/ra non avvezza a concepire tali gr&iose op]e come effetto di pot5ze comp>abili a quella dell'uomo4 ,qu&o p] dalla consid]azione g5]ale di que/i fatti si sc5de allo /udio m9uto dei loro p>ticol>i1 e sopratutto si f]ma l'att5zione sopra le mi/]iose gem9azioni e sulla /raord9>ia regol>it di =ma *'esse pres5tano1 l'idea *e qual*e p>te alm5o second>ia vi possa av]e una razza di ess]i intellig5ti non pu ess] consid]ata come inti]am5te assurda4 ,anzi1 al punto 9 cui siamo giunti1 e data la v]it delle cose s9 qui espo/e1 tale supposizione p]de quel c>att]e d'audacia *e ci spav5tava da pr9cipio1 e div5ta quasi una consegu5za necess>ia4 ,poniamo infatti p] un mom5to1 *e lass tutto si faccia p] consegu5za cieca di leggi fisi*e1 s5za int]v5to alcuno di m5te direttiva4 ,le nevi del polo boreale1 a misura *e s>anno disciolte1 corr]anno all',oceano segu5do le ampie valli1 *e loro (frono la /rada pi facile4 ,se il fondo delle valli concavo 7come nella maggior p>te delle no/re71 l'acqua vi si riunir 9 una corr5te di l>ghezza molto limitata1 e non potr occup>e i p5dii lat]ali1 n produrre sopra di essi l'innaffiam5to e le vegetazioni *e soli possono r5d]li a noi visibili4 ,il corso d'acqua o canale esi/]1 ma difficilm5te pr5d] tale ampiezza4da r5d]si s5sibile al telescopio4 ,insomma noi non ne v$remmo nulla4 ,p]* l'acqua e la vegetazione potess]o esp&]si sopra l>ghezze di #ajj e #bjj *ilometri1 bisogn]ebbe *e il fondo della valle fosse piano e quasi assolutam5te uni=me4 ,avremo allora qual*e cosa di simile ad un va/o impaludam5to1 nel quale potrebb]o ottimam5te svolg]si una flora ed una fauna somiglianti a quelle della no/ra epoca c>bonif]a4 ,con tali ipotesi possibile r5d]ci conto delle /risce oscure semplici2 rimane p] inesplicato il f5om5o della loro temporanea gem9azione4 ,non si riesce a compr5d]e p]* 9 una m$esima valle l'innaffiam5to e la vegetazione si faccian talvolta sopra una l9ea unica1 tal'altra invece si dividano sopra due l9ee p>allele di l>ghezza e d'int]vallo non sempre eguale 9 ogni tempo1 tra le quali re/a uno spazio infecondo o alm5o non irrigato4 ,qui la supposizione di un int]v5to intellig5te pi *e mai indicata4 ,e il modo di que/o int]v5to dev'ess] det]m9ato dalle condizioni p>ticol>i fatte dalla natura ai suppo/i abitatori del pianeta4 v$i figura #je4png ,ora prego il lettore di consid]>e l'annessa figura1 nella quale si inteso di rappres5t>e il taglio o sezione trav]sale di una delle l>ghe valli di ,m>te4 ,9 ,a ,a sono le sponde della valle1 9 ,b il suo fondo4 ,se al giung]e delle inondazioni s'immettesse l'acqua nella valle s5za altro app>ato1 essa si raccogli]ebbe tutta al fondo sotto =ma di un gran fiume 9 quantit probabilm5te eccessiva1 m5tre i p5dii lat]ali rim>rebb]o asciutti4 ,p] d>e a tutta la valle la irrigazione necess>ia cos 9 quantit come 9 durata1 i no/ri +egn]i avrebb]o scavato 7e cos dobbiam supporre abbiano fatto an*e gl'+egn]i di ,m>te7 a div]se altezze sui due p5dii una s]ie di canali p>alleli fra loro e p>alleli alle sponde della valle2 canali di dim5sioni comp>abili alla no/ra ,muzza1 al ,canale ,cav\r1 al gran ,canale del ,gange#af4 ,simili canali1 di cui non necess>io qui precis>e il num]o1 sono rappres5tati sulla figura dallo incavature segnate colle lett]e m1 n1 p444 ,fra due canali contigui il t]r5o segue il p5dio naturale v]so l'asse della valle1 9 modo *e l'acqua da un canale pi alto 7come quello segnato m7 possa arriv>e a quello *e gli /a sotto 7come quello segnato n7 esp&5dosi gradatam5te su tutta la zona coltivata int]m$ia m n4 ,i due canali pi bassi s]viranno ad irrig>e la zona pi bassa di coltivazione1 *e occupa il fondo della valle4 ,all'e/remit boreale di que/a /anno i robu/i arg9i1 *e tratt5gono entro i dovuti limiti1 e f9o al tempo opportuno1 le acque della gr&e inondazione2 ivi si *iudono e si aprono le porte d'afflusso3 m5tre p] l'e/remit au/rale e pi bassa accadr l'uscita delle acque residue1 *e vanno a raccogli]si nell',oceano au/rale4 ,gi si acc5nato1 *e la copia d'acque prov5i5ti dalle nevi di una sola inv]nata sembra piutto/o inf]iore *e sup]iore ai bisogni dell'irrigazione2 la poca area delle sup]ficie coltivate 9 confronto colle des]te favorisce que/a conclusione4 ,l'ap]tura dei canali e l'immissione delle acque nelle campagne di una data valle non si potranno qu9di f>e a caso1 ma dovranno succ$]si con c]ta regola1 onde tutte le zone1 an*e le pi alte1 possano ricev]e il fluido b5efico e cons]v>lo p] tanto tempo1 quanto ne ri*i$e il ciclo vegetativo delle colture adottate4 ,male si provv$]ebbe a que/o1 se1 p] esempio1 prima *e la gr&e inondazione sia giunta al colmo1 si com9ciasse a consum> l'acqua p] uso delle zone pi basse3 p]* 9 tal modo potrebbe avv5ire *e l'inondazione non raggiungesse il livello necess>io p] irrig>e le zone pi alte4 ,que/e ultime p]tanto dovranno av]e la prec$5za 9 ogni caso4 ,cos /&o dunque dispo/e le cose2 ess5do giunta l'e/ate dell'emisf]o ,nord1 e la gr&e inondazione boreale ess5do arrivata alla massima altezza2 il ,gran ,prefetto dell',agricoltura ord9a *e si apran le *iuse pi alte1 e *e sia immessa l'acqua nei due canali pi elevati a de/ra e a s9i/ra della valle 7segnati colle lett]e m m'nella figura qui sopra74 ,l'irrigazione si e/5d] sopra le due zone lat]ali pi alte 7cio mn m'n'72 la sup]ficie della valle cambi] colore 9 que/e due zone1 l'abitante della ,t]ra v$r due /risce p>allele colorate1 cio una gem9azione4 ,trascorso il tempo suffici5te p] assicur>e il completo ciclo vegetativo 9 quelle due prime zone1 e la gr&e inondazione boreale ess5do gi 9 sul decresc]e1 si aprono le *iuse conduc5ti a due canali pi bassi n n'1 i quali frattanto avranno ricevuto an*e i residui delle due zone gi irrigate4 ,cos s> ap]ta alle acque la via p] fecond>e due altre zone fra loro p>allele1 np n'p'le quali a loro volta div5t]anno visibili all'oss]vatore t]re/re4 ,a que/'ultimo la gem9azione sembr] or compo/a di due l9ee pi l>ghe1 l'una prov5i5te dall'insieme delle due zone irrigate di de/ra1 l'altra dall'insieme delle due zone irrigate di s9i/ra4 ,ma col cess>e della vegetazione nelle zone pi alte1 mn m'n'1 que/e ripr5d]anno il loro colore primitivo1 e cess]anno d'ess] visibili2 onde a un dato mom5to nel telescopio non si v$ranno *e le sole zone np n'p'pi int]ne2 la gem9azione s> di nuovo compo/a di due l9ee sottili1 ma l'int]vallo fra que/e s> m9ore di quanto fosse 9 pr9cipio1 qu&o erano irrigate le sole zone mn m'n'4 ,cos di grado 9 grado1 abbass&osi le acque della gr&e inondazione1 si pass] ad irrig>e zone sempre pi basse2 da ultimo1 esaurite ormai quelle acque1 se ne pr(itt] p] immett]le nella zona *e =ma il fondo della valle1 cio nell'int]vallo rappres5tato con pp'4 ,allo spettatore t]re/re app>ir una /riscia sola2 la gem9azione avr cessato di esi/]e4 ,e qu&o il ciclo vegetativo s> compiuto su tutte le zone della valle1 allora soltanto si potranno aprire le porte inf]iori p] lasci>e l'uscita alle acque residue1 non s5za prima av] riempito i va/i s]batoi necess>i all'uso quotidiano di quegli abitanti1 e alla coltura dei gi>d9i durante l'int]vallo della lunga siccit4 ,dell'irrigazione avv5uta non rim>r *e qual*e traccia accid5tale1 il t]r5o ritorn] arido1 e l'oss]vatore t]re/re o non v$r pi affatto la valle1 o app5a ne disc]n] qual*e lieve indizio4 ,que/o piano d'op]azioni1 *e io ho descritto qui p] fiss>e le idee su di un caso concreto1 non s> probabilm5te il solo ad ess] praticato4 ,non necess>io *e l'ord9e d'irrigazione delle successive zone sia sempre ed ovunque cos completo e cos regol>e4 ,se1 p] esempio p] le colture di ,m>te fosse necess>ia la pratica del maggese1 qual*e zona dovrebbe ess] lasciata s5za irrigazione4 ,a norma poi delle div]se specie di coltura dov5do l'irrigazione ess] pi lunga o pi breve1 non si avr sempre la completa simmetria sui due p5dii della valle2 ma potr tale irrigazione ess] pi e/esa e pi durevole or da una p>te or dall'altra1 od an*e da una p>te manc> totalm5te4 ,e sul fondo della valle1 *e s>ebbe il luogo pi opportuno p] bos*i1 si c]*]ebbe di mant5]e l'umidit p] il tempo pi lungo *e sia possibile4 ,cos potrebbe an*e nasc]e una zona p]man5te di vegetazione1 sempre pi o m5o oss]vabile dai telescopi t]re/ri4 ,9 tal modo s5za supporre cose miracolose e s5za vag>e all'impazzata nei campi dell'ignoto1 con sobrio uso d'analogie e con plausibili d$uzioni1 possiamo spieg>ci non solo la v>ia lunghezza e il v>io aspetto sotto cui ci appaiono i cos detti canali1 cio le valli coltivate di ,m>te2 ma ancora dalle necessit prati*e della vita degl'ipotetici suoi abitanti possiamo d$urre e l'esi/5za delle gem9azioni1 e la v>ia l>ghezza delle l9ee *e le compongono1 le mutazioni del loro int]vallo4 ,e si riesce a compr5d]e p]* le /risce1 dette canali1 qual*e volta sembrano port>si pi v]so de/ra1 e qual*e altra volta pi v]so s9i/ra1 sempre cons]v&o il m$esimo ori5tam5to4 ,ammesse le l9ee pr9cipali del no/ro quadro1 non s> difficile il compi]lo nei p>ticol>i1 e disegn>e coll'immag9azione i gr&iosi arg9i necess>i p] cont5]e nei giu/i limiti l'inondazione boreale2 i laghi o s]batoi second>i di di/ribuzione1 necess>i p] d>e le acque a quelle valli1 *e non fanno capo direttam5te a quella inondazione2 le op]e occorr5ti p] regol>e la di/ribuzione secondo il tempo e secondo il luogo2 i canali di primo1 secondo1 t]zo444 ord9e de/9ati a condurre le acque su tutto il t]r5o irrigabile2 i num]osi opifici1 a cui le acque potranno d> moto nel loro sc5d]e dai ciglioni lat]ali della valle al fondo della m$esima4 ,m>te dev'ess] c]tam5te il p>adiso degli idraulici6 ,e pass&o ad un ord9e pi elevato d'idee1 int]essante s> ric]c>e qual =ma d'ord9am5to sociale sia pi conv5i5te ad un tale /ato di cose1 quale abbiamo descritto2 se l'intreccio1 anzi la comunit d'int]essi1 onde son fra loro inevitabilm5te legati gli abitanti d'ogni valle1 non r5dano qui assai pi pratica e pi opportuna1 *e sulla ,t]ra non sia1 l'i/ituzione del socialismo collettivo1 =m&o di ciascuna valle e dei suoi abitanti qual*e cosa di simile ad un colossale falan/]o1 p] cui ,m>te potrebbe div5t>e an*e il p>adiso dei sociali/i4 ,bello altres s> indag>e1 se sia meglio ord9> politicam5te il pianeta 9 una gran f$]azione1 di cui ogni valle co/ituisca uno /ato indip5d5te1 oppure se =se1 a regg]e quel gr&e organismo idraulico da cui dip5de la vita di tutti1 e a concili>e le div]se necessit delle div]se valli1 non sia =se pi opportuna la mon>*ia univ]sale di ,dante4 ,ed ancora si potr discut]e1 a quale rigorosa logica dovr ess]e subord9ata la legislazione de/9ata a regol>e un cos gr&ioso1 v>io e complicato complesso d'aff>i3 quali progressi debbano av] fatto col la ,matematica1 la ,meteorologia1 la ,fisica1 l',idraulica e l'arte delle co/ruzioni1 p] arriv>e alla soluzione dei problemi e/remam5te difficili e v>ii1 *e si pres5tano ad ogni tratto4 ,qual s+ol>e discipl9a1 concordia1 oss]vanza dello leggi e dei diritti altrui debba regn>e sopra un pianeta1 dove la salute di ciascuno cos intimam5te legata alla salute di tutti2 dove son c]tam5te sconosciuti i dissidii int]nazionali e le gu]re3 dove quella somma +5te di /udio e di lavoro e di mezzi1 *e i pazzi abitanti d'un altro globo vic9o consumano nel nuoc]si reciprocam5te1 tutta rivolta a combatt]e il comune nemico1 cio le difficolt *e l'av>a ,natura oppone ad ogni passo4 ,di tutto que/o1 o c>o lettore1 lascio a te l'ult]iore consid]azione4 ,io sc5do dall',ippogrifo2 tu1 se ti aggrada1 puoi cont9u>e la volata4 ,messo t'ho innanzi1 omai p] te ti ciba4 ,g4 ,,s*iap>elli4 ,,giovanni ,v4 ,,s*iap>elli ,,il ,,pianeta ,,m>te ,e/ratto dalla rivi/a ,natura ed ,arte1 ,anno ,,xix1 n #a1a dicembre #aiji ,come suol f>e a p]iodi alt]nati ora di #ae anni1 ora di #ag anni1 il pianeta ,m>te nell'autunno scorso pass ad una delle sue m9ori di/anze da noi1 avvic9&osi alla ,t]ra f9o a #dg milioni di *ilometri1 ed app>ve lum9oso e magnifico pi *e mai non sia /ato dal #ahgg a que/a p>to4 ,a quella di/anza1 il globo di ,m>te1 di cui il diametro arriva a circa #gfjj *ilometri1 sott5deva nell'oc*io dell'oss]vatore t]re/re un angolo di #be4 ,sopra un tal globo ed a tale di/anza si possono disc]n]e1 con telescopi di suffici5te pot5za1 le configurazioni topografi*e del pianeta con un grado di m9utezza e di precisione di cui si pu av]e un'idea dai qui annessi disegni4 ,e reciprocam5te1 ad uno spettatore collocato 9 ,m>te non riuscirebbe troppo difficile di/+u]e sulla ,t]ra p>ticol>it del m$esimo ord9e di gr&ezza4 ,l'esp]i5za dimo/ra1 *e con un i/rum5to di dim5sioni affatto comuni1 munito di una l5te obbiettiva di #bj c5timetri di diametro1 una mac*ia lum9osa su fondo oscuro 7od oscura su fondo lum9oso7 si pu di/+u]e s5za troppa difficolt 9 ,m>te alla sopradetta di/anza di #dg milioni di *ilometri1 qu&o ad un discreto contra/o di colore essa congiunga un diametro reale uguale a #a_/ej del diametro del pianeta1 cio a #aec *ilometri4 ,epp]ci1 us&o suffici5te dilig5za1 si potranno scoprire 9 ,m>te1 con un obbiettivo della detta dim5sione1 tutte le isole non m9ori della ,sicilia e tutti i laghi non m9ori del ,ladoga1 isole come l',isl&a e ,ceylan2 laghi come quello di ,aral ed il ,victoria ,nyanza devono ess] molto cospicui4 ,similm5te una /riscia lum9osa su fondo pi oscuro1 secondo le fatte esp]i5ze1 dovrebbe ess]e ancora visibile qu&o la sua l>ghezza non fosso m9ore di #a_/ajj del diametro di ,m>te1 cio di #hj *ilometri o gi di l4 ,qu9di l+ue di ,t]ra od isole oblunghe come la ,jutl&ia e ,cuba e l'i/mo c5trale ,am]icano2 /retti di m>e e laghi oblunghi come il ,tanganyika1 il ,nyassa od il ,m> ,v]miglio di ,cali=nia dovrebb]o ess] visibili da un ipotetico abitante di ,m>te1 *e vi ponesse molta att5zione4 ,facilissimi dovrebb]o ess]e p] lui oggetti come l',italia1 l',adriatico1 il ,m> ,rosso1 ,sumatra e ,nippon4 ,tali sono press'a poco i limiti a cui pu arriv>e la visione dei p>ticol>i di ,m>te esam9ato con una l5te obbiettiva di #bj c5timetri 9 quelle occasioni1 9 cui si trova alla m9or possibile sua di/anza da noi4 ,negli ultimi tempi tuttavia gli ottici hanno imp>ato a co/ruire l5ti obbiettive di molto maggior pot5za cos p] rigu>do alla amplificazione1 come p] rigu>do alla precisione delle immag9i2 qu9di i limiti sovra acc5nati sono /ati spesso oltrepassati1 malgrado *e le difficolt di esatta co/ruzione crescano 9 misura assai maggiore *e le dim5sioni di que/i telescopi giganti4 ,la sup]ficie di ,m>te pres5ta un insieme di mac*ie div]sam5te colorate1 *e co/ituiscono un si/ema topografico sotto c]ti rispetti analogo a ci *e si v$e sulla t]ra1 sotto altri invece molto diff]5te4 ,m>te ruota intorno ad un asse come la ,t]ra1 ed ai due poli si veggono p] lo pi brill>e di luce vivissima due mac*ie bian*e1 le quali pres5tano vic5de p]iodi*e di gr&ezza1 e alt]nam5te crescono e dim9uiscono secondo il ciclo delle /agioni1 *e p] ,m>te di #fhg giorni1 m5tre p] noi un poco pi di #cfe4 ,app5a si pu dubit>e *e tali mac*ie bian*e pol>i siano imm5se e/5sioni di nevi o di ghiacci4 ,non sono esse da confond]e con altre mac*ie di c&ore p] lo pi m5o puro e m5o int5so1 *e talvolta appajono qua e l 9 tutte le latitud9i1 pr$ilig5do an*e c]te regioni della sup]ficie1 e *e sono /ate int]pretato talvolta come nuvole1 o /rati di nebbia o cond5sazioni simili alla no/ra br9a2 si v$ono or qua or l s5za regola manife/a1 e coprono talora va/issime e/5sioni4 v$i figura #jf4png ,fuori di que/e regioni bian*e o bianca/re la sup]ficie del pianeta non tutta di colore uni=me2 nella maggior p>te dei luoghi il fondo =mato da div]se gradazioni di rosso *i>o1 o di aranciato o di giallo4 ,quello *e rimane occupato da v]e mac*ie1 9 cui dom9ano colori di un tipo pi scuro1 div]si 9 div]sa localit1 con int5sit diff]5te4 ,prevalgono il grigio1 il bruno1 qual*e volta il n]o1 ma solo sopra l9ee o /risce di poca ampiezza4 ,spesso le aree cop]te da colori diff]5ti sono divise da una netta l9ea di sep>azione2 ma non di r>o accade *e dall'un colore all'altro v' un passaggio graduale1 quello *e si dice una sfumatura4 ,tutto l'insieme d l'idea di un magnifico e ricco musaico di gemme sp>se su fondo d'oro div]sam5te ombreggiato1 *e nessun pittore f9o ad oggi ha saputo rappres5t>e nemm5o con lontana approssimazione4 ,le immag9i di ,m>te *e gli a/ronomi disegnano il meglio *e sanno /&o ai loro telescopi1 oltre all'imitazione quasi sempre molto imp]fetta della l9ea1 p] difficolt *e qui s>ebbe lungo e inutile descriv]e1 non danno alcuna esatta idea dei colori4 ,ci *e si /ampa nei libri sono figure assai imp]fette1 p] lo pi assai lontane dal v]o1 e trattate 9 semplice *i>oscuro3 da esse altro non si pu ricav>e *e un'idea approssimata della gr&ezza e della disposizione delle mac*ie pi sali5ti1 s5za *e dei colori si possa d$urne alcuna notizia4 ,n bisogna immag9>si di v$] sempre 9 ,m>te le m$esime cose2 e *e1 messo il pianeta nel campo telescopico1 ad altro non si debba p5s>e1 *e a f> un ritrattosomigliante pi o m5o a quello *e si v$e nel suo dis*etto4 ,app5a com9ciato il suo lavoro1 l'oss]vatore si avv$e b5 pre/o *e le mac*ie1 le l9ee e tutto il re/o vanno cambi&o d'aspetto l5tam5te1 ma pur 9 modo s5sibile 9 capo ad una mezz'ora2 la sc5a dopo tre o quattro ore si trova inti]am5te div]sa1 nuove cose compajono m5tre gli oggetti di prima o sono scomp>si1 oppure se ancora si v$ono1 sono talm5te cambiati di po/o1 e de=mati nel loro contorno1 da ess] app5a riconoscibili4 ,que/a una consegu5za della rotazione di ,m>te intorno al suo asse1 la quale si compie 9 #bd ore e #dj m9uti3 ed facile v$]e quale imb>azzo nasca da que/o fatto a *i debba rappres5t>e tante p>ticol>it a misura d'oc*io4 ,consid]&o le cose 9 massa1 si di/+uono nella sup]ficie di ,m>te le regioni di color pi *i>o1 le quali sono an*e le pi lum9ose2 ad esse1 9 con=mit di ci *e si usa an*e p] la ,luna1 si suole d>e la qualificazione di t]reo di cont95ti1 m5tre alle p>ti ombreggiate con t9te pi oscure si assegna il nome1 egualm5te conv5zionale1 di m>ie di laghi4 ,que/i nomi non s]vono *e p] uso di classificazione non int]am5te rigorosa1 ess5dovi 7oltre alle bian*e calotte pol>i7 alcune regioni di c>att]e int]m$io4 ,vi sono an*e regioni di colore v>iabile1 *e sembrano app>t5]e ora all'una ora all'altra classe secondo la direzione 9 cui il ,sole le illum9a1 o secondo la direzione 9 cui son v$ute dall'oss]vatore1 9 dip5d5za di cause p] adesso ancora sconosciute4 ,tali v>iazioni possono f>si entro limiti e/esissimi1 *e dal bianco puro possono &>e s9o al n]o assoluto1 pass&o p] gradazioni div]se di rosso1 di giallo1 di grigio e di bruno4 ,di tali vic5de alcune si ripetono ad ogni rotazione del pianeta con una c]ta regol>it1 altre hanno un &am5to p>allelo alla /agione *e dom9a nella localit consid]ata del pianeta4 ,il quale soggetto alle /esse v>iet di riscaldam5to e d'illum9azione *e ha luogo nelle div]se regioni della ,t]ra4 ,alcune di tali vic5de d'aspetto sono 9 diretta connessione collo /ato meteorologico e t]mico1 ed possibile *e vi si r5dano 9 qual*e modo visibili a noi i div]si /adi di un ciclo vegetativo1 secondo un'ipotesi abba/anza probabile1 /udiata e propugnata pr9cipalm5te dall'a/ronomo am]icano ,l[ell4 ,ma l'oss]vazione prolungata p] molti anni ha fatto riconosc]e un'altra classe di f5om5i *e non sembrano dip5d]e dal p]iodo delle /agioni1 e potrebb]o an*e ess]e irregol>i4 ,9 c]te localit un dato aspetto di cose *e sembrava p]man5te1 vi5e a mut>si d'un tratto p] int]valli1 d luogo ad altre comb9azioni1 *e scompajono alla loro volta1 p] d> luogo ad un r9novam5to pi o m5o esatto del primitivo /ato di cose2 tutto que/o saltu>iam5te ed 9 modo *e si potrebbe dire accid5tale4 v$i figura #jg4png ,la c>ta annessa pu d>e un'idea approssimata del modo con cui sono di/ribuite le mac*ie pr9cipali di ,m>te e la loro disposizione rispetto ai poli ed all'equatore del pianeta4 ,essa divisa 9 due emisf]i al modo dei mappamondi ord9>i1 9 mani]a p] da colloc>e 9 alto il polo au/rale ed 9 basso il polo boreale2 ci p] r5d] pi facile la comp>azione con quello *e si v$e nel telescopio a/ronomico4 ,9 que/o1 infatti1 *e rovescia le immag9i degli oggetti1 suole il polo nord app>ire nelle p>ti inf]iori del disco1 e il polo sud nelle p>ti sup]iori#ag4 ,la figura di c>att]e s*ematico1 come accade nelle no/re c>te geografi*e2 essa non ha p] iscopo di d>e una pitturaimitante l'aspetto del pianeta come se si volesse f>ne un ritratto1 ma s]ve soltanto a facilit>ne l'esposizione descrittiva4 ,a/ra5do dalle regioni pol>i1 le quali sono sempre o quasi sempre occupate dal bianco pol>e1 si v$e subito *e le aree pi o m5o ombreggiate1 dette m>i1 occupano =se un t]zo della sup]ficie inti]a di ,m>te1 e sono divise 9 due p>ti o gruppi molto disuguali4 ,9 basso abbiamo il ,m> ,boreo1 *e circonda quasi da ogni p>te il polo nord1 e da una p>te si avvic9a all'equatore f9 quasi al p>allelo #dj4 ,9 alto abbiamo il ,m>e ,au/rale*e molto pi va/o e sp+e entro le aree cont95tali una gran quantit di ramificazioni d5om9ate sulla c>ta coi nomi di ,gran ,sirte1 ,m>e ,eritreo1 ,golfo delle ,p]le1 ,m>e ,cimm]io1 ,m>e ,tirr5o1 ,lago del ,sole1 ecc4 ,fra quei due m>i ,boreoed ,au/ralesi /5de la zona cont95tale1 sp>sa qua e l di l9ee e di mac*ie pi oscure4 ,entro i due gr&i m>i poi sono sp>se regioni *e si mo/rano come gr&i isole o p5isole1 quali,hesp]ia1 ,atlantis1 ,hellas1 ,argyre1 ,balti1 ,n]igos1 colorate 9 giallo p] lo pi1 ma non 9 modo p]man5te2 talora impallidiscono1 ed an*e si oscurano e pr5dono il colore grigia/ro o bruno delle mac*ie propriam5te dette2 solo mo/rano que/o colore con m9or int5sit4 ,gi v]so la met del secolo passato molti p>ticol>i di que/a topografia areografica erano /ati esplorati o disegnati da abili oss]vatori1 quali ,sec*i1 ,dawes1 ,kais]1 ,ma$l]1 ,locky]1 ed alcuno di essi aveva an*e intrav$uto qua e l curiose configurazioni di mac*iette o di l9ee3 ma non erano riusciti ad aff]r>ne con evid5za la =ma4 ,soltanto nel #ahgg1 trov&osi il pianeta 9 una delle sue maggiori vic9anze alla ,t]ra 79 posizione poco div]sa da quella occupata nell'autunno ora decorso71 si ebbe l'opportunit di /udi>e 9 buone condizioni e con maggior successo quei p>ticol>i prima confusam5te intrav$uti e di conv9c]si *e tutta la sup]ficie di ,m>te1 ma pi specialm5te le aree lum9ose cont95tali1 sono occupate da un reticolato di l9ee sottili1 =manti una specie di triangolazione o di poligonazione1 come si pu v$]e nella c>ta qui annessa4 ,que/e l9ee sono tracciate sulla sup]ficie del pianeta o =se entro la sua atmosf]a2 ognuna d'esse corre p] lunghissimi tratti1 s]b&o p] lo pi una direzione co/ante s5za angoli n curvature viol5te1 =m&o anzi 7rigorosam5te o alm5o prossimam5te7 sul globo di ,m>te ci *e i geometri *iamano un circolo massimo4 ,il loro corso app>e cont9uo1 s5za lacune apprezzabili alla visione telescopica1 e si e/5de da po*i gradi 7un grado di ,m>te equivale press'a poco a #fj dei no/ri *ilometri71 f9o ad occup>e talvolta 9 lunghezza un t]zo od un qu>to della circonf]5za totale del pianeta 7la quale di #ba4fjj *ilometri74 ,la l>ghezza molto v>ia2 p] alcuni giunge a #ajj o #bjj *ilometri1 altri ad alcune dec9e di *ilometri1 p] alcuni pi sottili e pi difficili a v$]e la l>ghezza non sup]a *e alcune unit della /essa misura4 ,p]ci assai div]sa la facilit con cui si possono riconosc]e e figur>e con disegno2 e bisogna aggiung]e1 *e que/a facilit molto v>iabile secondo il tempo e sembra dip5d]e 9 molti casi dalla /agione *e dom9a lungo il loro corso4 ,spesso si v$e qualcuno di essi trav]s>e una delle nevi pol>i1 =m&o una traccia n]issima1 *e ha tutto l'aspetto di una spaccatura di esse nevi4 ,que/e l9ee sono i cos detticanalidi ,m>te1 cos d5om9ati p] pura conv5zione analoga a quella p] cui alle gr&i mac*ie si dato il nome di m>ie di cont95ti4 ,ma della loro natura f9ora poco o ni5te si potuto acc]t>e4 ,il nome di canalip] e la regol>it loro app>5te ha indotto molti uom9i di calda fantasia a ravvis>e 9 essi op]e artificiali gigantes*e di ess]i intellig5ti2 ipotesi que/a *e p] ora non ancora /ato possibile dimo/r>e *e sia v]a o falsa4 ,gli spiriti scettici hanno poi facilm5te troncato la que/ione1 neg&o a que/e =mazioni ogni esi/5za obbiettiva1 e di*i>&ole come fantasmi creati dall'immag9azione sulla base di visione confusa ed imp]fetta4 v$i figura #jh4png ,qu&o un canale collocato 9 modo da attrav]s>e il disco di ,m>te nel suo c5tro1 app>e come una l9ea retta =mante un diametro4 ,ma gir&o il pianeta intorno al suo asse1 9 capo ad una o pi ore1 il canale si pres5ta 9 prospettiva molto div]sa1 e s'incurva tanto pi =tem5te 9 app>5za1 quanto pi di/ante dal c5tro4 ,que/e v>iazioni di =ma e di curvatura app>5te si possono spieg>e esattam5te secondo lo regole della prospettiva fac5do l'ipotesi1 *e i canali siano ad]5ti alla sup]ficie del pianeta1 o alm5o po*issimo di/anti2 la concordanza tale1 *e di quell'ipotesi nessuno pu dubit>e4 ,que/o fatto1 *e /ato v]ificato c5t9aja e migliaja di volte1 ba/a da solo a dissip>e qualunque dubbio potesse nasc]e intorno alla realt dei canali1 e non lascia luogo a p>l> d'illusioni otti*e4 ,tutti i canali hanno la propriet di corr]e da un m>e ad un altro1 o dal m>e ad un lago o fra due laghi1 o f9alm5te da un canale ad un altro4 ,non si ha esempio di un canale1 di cui un'e/remit sia lib]a e t]m9i isolata nello spazio cont95tale *e la circonda1 s5za connett]si da qual*e p>te con un m>e1 o con un lago1 o con un canale o con un gruppo d'int]sezione di pi canali4 ,anzi tutte lo e/remit dei canali l dove t]m9ano 9 uno dei m>i o dei laghi1 sogliono ess] molto b5 def9ite e spesso sono segnate da una mac*ia oscura1 *e 9 molti casi pres5ta l'aspetto di una l>ga foce 9 =ma di tromba1 p] cui l'ipotetico canale potrebbe dirsi sbocc>e nell'ipotetico m>e vic9o1 o nell'ipotetico lago vic9o4 ,e similm5te qu&o due canali s'incontrano1 spesso nella loro int]sezione si v$e una piccola mac*ia oscura1 p] lo pi di aspetto rotondeggiante e di diametro non molto sup]iore alla l>ghezza dei canali m$esimi4 ,simili mac*iette sono d5om9ate fonti1 p] analogia col re/o della nom5clatura4 ,il loro num]o assai v>iabile1 9 alcuni anni se ne vid]o non pi di due o tre1 9 altri anni pi dec9e e sembrano trov>si frequ5ti 9 c]te regioni del pianeta a pref]5za di c]te altre4 ,nel #aijg la fotografia ne ha rivelato un gran num]o di nuovi1 m5tre altri prima evid5ti cess>ono di ess] visibili4 ,qu&o un canale ne incontra p>ec*i altri1 avvi5e qual*e volta *e nelle sue int]sezioni con que/i si v$ono lungh'esso all9eati molti di que/i punti oscuri1 i quali =mano una s]ie b5e ord9ata1 come p]le infilzate 9 un filo4 da cr$]e1 *e tutte que/e fonti o piccole mac*ie rotondeggianti siano ciascuna il risultato dell'incontro di due canali2 ma ci non risulta con evid5za dall'oss]vazione1 ess5do frequ5ti i casi 9 cui essi appajono isolati affatto nel mezzo dei cont95ti s5za alcuna connessione4 ,ma probabile *e la connessione esi/a e si faccia p] canali troppo sottili p] ess] v$uti coi no/ri attuali telescopi4 ,9 p>ec*i luoghi della sup]ficie dei cont95ti1 i canali s'incontrano tre o quattro o pi insieme =m&o piccolo poligonazioni e d&o luogo ad un insieme di mac*ie pi complicate4 ,nascono allora mac*ie oscure p] lo pi irregol>i del diametro di pi c5t9aja di *ilometri1 e si v$ono sulla c>ta designati con nomi speciali1 come ,lago del ,sole1 ,trivio di ,c>onte1 ,propontide1 ecc4 ,sono di =ma pi o m5o regol>e1 secondo *e i canali da cui sono =mati concorrono pi o m5o esattam5te 9 un m$esimo punto4 ,que/i laghi sono an*'essi molto v>iabili di colore1 di =ma e di e/5sione2 talvolta scompajono affatto1 o si dividono 9 pi p>ti1 e pres5tano f5om5i s+ol>issimi4 v$i figura #ji4png ,ma rigu>do ai canali e ai laghi il f5om5o pi g5]ale e pi notabile1 e *e nel mondo degli scettici ha provocato il maggiore sc&alo quello assai frequ5te del loro sdoppi>si1 qu&o =mano ci *e si *iama gem9azione4 ,un canale *e prima app>iva come l9ea s*iettam5te semplice1 d'un tratto si tras=ma 9 un si/ema di due l9ee1 quasi sempre uguali e p>allele fra di loro4 ,l'int]vallo fra le due l9ee div]so da un caso all'altro1 come pure la sua proporzione alla grossezza delle l9ee /esse4 ,an*e que/e gem9azioni sono v>iabili col tempo4 ,non solo sembra ess] div]so 9 div]si tempi l'int]vallo fra le due l9ee1 ma la visibilit di essa soggetta a vic5de1 di cui non ancora /ato possibile scoprire la norma4 ,talvolta una l9ea div5ta pi debole dell'altra e f9isce p] sp>ire1 l'altra riman5do immutata e visibile come canale isolato4 ,i f5om5i *e accompagnano la =mazione delle gem9azioni non si sono ancora potuti completam5te /udi>e2 ma la durata del processo non mai molto lunga2 le gem9azioni compajono tali da un giorno all'altro1 durano qual*e giorno o qual*e settimana1 poi si riducono di nuovo a canali semplici1 od an*e entrambi i loro canali scompajono affatto4 ,la loro app>izione succ$e 9 div]se epo*e con div]sa frequ5za2 talora mancano affatto o sono 9 piccol num]o1 9 altre epo*e il pianeta ne quasi tutto occupato1 ed 9 c]te occasioni se ne son vi/e f9o a #cj simultaneam5te4 ,esse manc>ono affatto nel #ahgg3 frequ5tissime invece si mo/r>ono nel #ahhb1 nel #ahhh ed 9 altre epo*e4 ,nell'app>izione dell'autunno passato 7p] quanto risulta dalle notizie f9o ad oggi pubblicate7 esse non sono mancate1 ma non sembra foss]o molto abbondanti4 ,un c]to num]o se ne trova pure nelle spl5dide fotografie di ,m>te1 *e il pr(essor ,l[ell ott5ne durante l'app>izione del #aijg4 v$i figura #aj4png ,di tutti i sv>iati e complicati f5om5i di ,m>te quello delle gem9azioni il pi s+ol>e ed an*e1 a quanto sembra1 il pi difficile a int]pret>e4 ,ad esso correlativo1 e quasi contrappo/o un altro1 l'app>izione e disp>izione dei ponti4 ,sono /riscie lum9ose1 regol>i1 rettil9ee ed uni=mi1 *e di qu&o 9 qu&o compajono attrav]so dei m>i e dei laghi1 =m&o di essi una sep>azione completa4 ,il pi facile e pi visibile di tutti quello designato sulla c>ta col nome di ,ponte di ,a*ille1 *e rassomiglia ad un arg9e o una diga po/a fra il ,lago ,niliacoe quella p>te del ,m> ,boreo *e di/9ta col nome di ,golfo ,acidalio4 ,il ,ponte d',a*ille l>go =se #bjj *ilometri e lungo poco m5o di #ajjj4 quasi p]man5te1 ma talvolta si v$e int]rotto pi o m5o completam5te1 come avv5uto nel #ahhh4 ,un altro ponte divide 9 due p>ti quasi uguali il ,lago del ,sole1 ma non sempre visibile3 esso app>so nel #ahij ed ultimam5te nel #aijg4 ,que/e zone lum9ose 9 campo oscuro sembrano av] qual*e relazione con le zone lum9ose1 *e nelle gem9azioni sep>ano l'una dall'altra le due l9ee oscure *e co/ituiscono la gem9azione4 v$i figura #aa4png ,lo /udio di tutti que/i enigmi app5a com9ciato2 nulla ancora vi ha di c]to sui pr9cipi a cui si dovr appoggi>e una razionale int]pretazione dei m$esimi4 ,tutto dip5d] dai progressi *e f> nei prossimi anni la rappres5tazione fotografica di ,m>te4 ,la que/ione f> un gran passo qu&o si ott]ranno fotografie tali1 *e sopra di esso sia possibile pr5d]e misure precise4 ,un altro passo importante /ato fatto dal signor ,l[ell1 inaugur&o lo /udio spettroscopico dell'atmosf]a di ,m>te#ah4 ,egli dimo/r *e que/'atmosf]a compr5de1 fra i suoi compon5ti il vapor d'acqua e l'ossig5o4 ,con que/e scop]te egli ha trovato un importante argom5to 9 favore dell'ipotesi da lui con molto +egno e con gran copia di oss]vazioni so/5uta1 *e ,m>te sia pur s$e della vita1 come la ,t]ra2 e *e i f5om5i di v>iazione oss]vati sul pianeta sian dovuti pr9cipalm5te alla vegetazione razionalm5te gov]nata da ess]i intellig5ti4 ,giovanni ,s*iap>elli ,,note3 #a ,,sec*i4 ,lezioni di fisica t]re/re1 p4 #bad-baf4 #b ,leggansi p>ticol>m5te3 ,la ,pluralit des ,mondes ,habits3 ,les mondes imag9aires et les ,mondes rels3 ,rcits de l',inf9i3 ,les ,t]res du ,ciel3 ,contemplations ,sci5tifiques4 #c ,la c>ta lun>e di ,s*midt1 fatta con telescopi di #aj a #ae c5timetri1 ha due metri di diametro ed 9 essa son figurati ni5tem5o *e #cb4hef crat]i4 #d ,p>ola *e significa descrizione di ,m>te ed d]ivata dal nome greco di que/o pianeta4 ,ares1 come dal nome greco della ,t]ra d]ivato il nome della ,geografia4 #e ,una /oria completa di tutte le oss]vazioni fisi*e e topografi*e fatte su ,m>te dalla meta del ,secolo ,,xvii f9o al #ahib si ha nell'op]a di ,flamm>ion intitolata3 ,la ,plante ,m>s et ses conditions de habitabilit3 syn?se gnrale de t\tes let obs]vations1 climatologie1 mtorologie1 arographie1 cont95ts1 m]s et rivages1 eaux et neiges1 saisons et v>iations obs]ves3 illu/r de #ehj dess9s tlescopiques1 et #bc c>tes4 ,p>is #ahib4 #fjj pag4 9 gr&e #h4 #f ,il suo diametro /a a quello della t]ra 9 rapporto prossimam5te di uno a due1 o pi esattam5te di #aa3ba4 ,un grado geografico1 *e sul globo della t]ra rappres5ta #fj miglia di #aheb metri ciascuno1 sul globo di ,m>te rappres5ta quasi esattam5te #fj *ilometri4 #g ,secondo 9 ord9e di gr&ezza il telescopio *e con esempio degno d'imitazione il ,dott4 ,v4 ,c]ulli eresse l'anno scorso a proprie spese nel suo oss]vatorio privato di ,colle ,urania presso ,t]amo 7,abruzzi72 il diametro della l5te obbiettiva e di #dj c5timetri4 #h ,rif]5doci tanto p] ,m>te1 *e p> la ,t]ra1 all'emisf]o boreale1 abbiamo le segu5ti durate esatte delle /agioni 9 giorni t]re/ri3 ,primav]a ,e/ate ,autunno ,inv]no ,p] la ,t]ra giorni #ic #ic #ij #hi ,p] ,m>te #aii #ahb #adf #afj ,l'illum9azione del polo boreale di ,m>te dura qu9di cont9ua p] #cha giorni2 quella del polo au/rale p] #cjf giorni2 delle notti accade l'inv]so4 #i ,son fatte que/e c>te secondo le solite conv5zioni dei mappamondi 9 due emisf]i1 us&o la proiezione detta omalografica4 ,pres5tano il pianeta inv]tito1 come si v$e nei cannoc*iali a/ronomici2 p] tal ragione v$esi 9 basso il polo ,nord1 9 alto il polo ,sud4 ,coll'inv]sione del foglio si otti5e la consueta ori5tazione conv5zionale delle c>te t]re/ri4 #aj ,que/a oss]vazione del colore oscuro *e mo/ran le acque pr(onde v$ute dall'alto 9 basso1 si trova gi fatta dal primo pitt> delle memorie anti*e1 il quale nell',iliade 7v]si #ggj-ga del libro ,v7 descrive la s5t9ella *e dall'alta v$etta /5de lo sgu>do sopra il m>e color del v9o1 onopa pnton ,nella v]sione del ,monti l'aggettivo indicante il colore &ato p]duto4 #aa ,la cont9ua v>iabilit dei m9uti p>ticol>i fa s *e una c>ta di ,m>te non pu mai ess] altro *e una rappres5tazione conv5zionale o s*ematica della sup]ficie del pianeta4 ,p] av] un'idea esatta del suo aspetto fisico1 quale si pres5ta nei telescopi1 bisogna ricorr]e ai disegni1 dei quali molte c5t9aia si trovano raccolte nell'op]a del ,flamm>ion ,la ,planete ,m>s4 ,un esempio ne d la figura della pag9a prec$5te1 la quale /ata disegnata col gr&e telescopio di ,br]a nella s]a del #ae settembre #ahib4 ,l'immag9e rovesciata1 quale nel campo telescopico app>iva4 ,il disco di ,m>te allora non era pi rotondo1 ma alquanto defici5te a cagione della non diretta illum9azione del ,sole2 rassomigliava alla ,luna due giorni prima del pl5ilunio4 ,comp>&o il disegno colla c>ta facile riconosc]e 9 quello la co/a molto accid5tata del ,m>e ,eritreo1 *e corre press'a poco lungo l'equatore del pianeta4 ,molto evid5te il doppio corno del ,golfo ,sabeo1 e a de/ra di esso il ,golfo delle ,p]le4 ,il cont95te al di sotto dobbiamo immag9>lo giallo brillante1 lo si v$e solcato da p>ec*i canali1 nei quali non s> difficile ravvis>e il ,phison1 l',eufrate1 l',oronte1 il ,gehon1 l',indo1 l',idaspe e la ,iamuna4 ,l',eufrate dava sospetto di ess] duplicato4 ,9 alto del disco il ,m>e ,eritreo e il ,m>e ,au/rale appaiono divisi da una gran p5isola curvata a guisa di falce1 prodotta da una insolita app>isc5za della regione detta di ,deucalione1 la quale si allung que/'anno f9o a raggiung]e le isole ,noa*ide ed ,argyre1 =m&o con que/e un tutto cont9uato1 con deboli traccio di sep>azione1 sulla lunghezza di quasi #fjjj *ilometri4 ,il suo colore1 molto m5o brillante *e quello dei cont95ti1 era un mi/o del giallo di que/i col bruno grigio dei m>i contigui4 ,9 alto l'ovale *i>a deve immag9>si del bianco pi spl5dido e pi puro3 rappres5ta la calotta delle nevi au/rali1 ridotta alla =ma ellittica dallo scorcio della prospettiva1 molto obliqua 9 quel luogo4 ,p]* non bisogna mai dim5tic>e *e davanti a noi abbiamo1 sotto =ma d'un disco1 la curvatura d'un emisf]o4 #ab ,notisi *e 9 que/a c>ta il pianeta si pres5ta rovesciato1 quale si v$e nei telescopi a/ronomici usuali3 qu9di il polo artico 9 basso1 l'ant>tico 9 alto rispetto a *i legge le indicazioni delle c>te /esse4 #ac ,sulla totale 7o quasi totale7 ass5za di nuvole e pioggie 9 ,m>te veggasi quanto ho scritto nel mio articolo prec$5te 7,natura ed ,arte #a e #ae febbraio #ahic74 ,l'anno scorso riuscito al signor ,d\glas1 a/ronomo am]icano1 di /udi>e e di misur>e alcune nuvole di que/o pianeta4 ,una di esse1 oss]vata il #be e il #bf novembre #ahid1 era l>ga #aej *ilometri circa o lungo #bcj2 la sua altezza sul suolo del pianeta fu trovata ess] pi di #be *ilometri2 essa sembrava muov]si con una velocit di circa #bj *ilometri all'ora4 ,sulla ,t]ra le nuvole bian*e a /risce e frange1 *iamate cirri1 le quali sembrano av] molta analogia colla nuvole di ,m>te1 non sogliono elev>si a pi di #f od #h *ilometri dal livello del suolo4 #ad ,una /riscia oscura della sup]ficie di ,m>te non pu ess] oss]vabile coi pres5ti no/ri telescopi1 se non ha alm5o #cj o #dj *ilometri di l>ghezza4 #ae ,l'int5sit della gravit alla sup]ficie di ,m>te m9ore nel rapporto di #c ad #h di quella *e ha luogo alla sup]ficie della ,t]ra4 ,qu9di quel peso1 *e noi *iamiamo di #h *ilogrammi1 potrebbe ess] so/5uto 9 ,m>te da quel tanto di =za muscol>e1 *e a noi occorre p] so/5]e #c *ilogrammi4 #af ,que/'ultimo canale capace d'irrig>e sopra tutta la sua lunghezza 7*e di #ejj *ilometri7 una zona di t]r5o l>ga #ce *ilometri4 ,pi non si ri*i$e p] i canali qui sopra descritti4 #ag ,que/o vale p] gli oss]vatorii collocati nei climi pi sett5trionali della ,t]ra4 ,p] gli oss]vatorii dei paesi au/rali sacc$e l'oppo/o3 il polo boreale app>e 9 alto del disco1 il polo au/rale 9 basso4 #ah ,il ,lettore *e vorr ess] pi5am5te in=mato di tutto quello *e /ato oss]vato nel pianeta ,m>te e vorr int]ess>si alle speculazioni ed alle discussioni ard5ti cui ha dato luogo la natura fisica del pianeta1 e la possibilit *e esso sia s$e di vita organica1 anzi an*e di ess]i intellig5ti1 trov] di *e soddisf>si nella gr&e op]a di ,flamm>ion1 ,la ,plante ,m>s1 di cui non gi usciti due volumi e di cui si promette la cont9uazione3 essa =m] col tempo una s]ie di annali del pianeta4 ,pu inoltre consult>e3 ,l[ell1 ,m>s & its canal1 ,nuova ,york1 #aijf2 ,morse1 ,m>s & its my/]y1 ,bo/on1 #aijf2 ,l[ell1 ,m>s ! abode ( life4 ,nuova ,york1 #aijh4