,,cultura ,,contemporanea ,,biblioteca ,,di ,,lett]atura1 ,,/oria ,e ,,filos(ia ,,diretta ,,da ,,g]olamo ,,lazz]i ,,vol4 ,,ii ,,edizioni ,,corbaccio ,,milano ,,mcmxxiv ,propriet ,arti/ico ,lett]>ia dello ,/udio ,editoriale ,corbaccio ,copyright by ,g4 e ,l4 ,f]r]o 7,pr9t$ 9 ,italy7 99 99 99 99 99 ,,guglielmo e ,,leo ,,f]r]o ,la ,pal+5esi di ,roma 7,,da ,,livio ,a ,,ma*iavelli7 ,con un'app5dice su3 ,*e cos' la ,/oria8 ,,mcmxxiv ,,edizioni ,,corbaccio ,,milano ,,la ,,pal+5esi ,,di ,,roma ,,al ,,lettore ,que/o volumetto de/9ato a f> p>te di una ,collezione1 *e si pubblica nell',am]ica ,sett5trionale1 p] cura di un comitato di pr(essori delle ,univ]sit2 e *e si propone d'illu/r>e gli influssi della civilt antica sulla mod]na4 ,occupato 9 altri lavori1 mi son fatto aiut>e1 p] la compilazione di que/o1 da un giovane collaboratore1 *e nell'et delle gr&i e pr(icue letture4 ,l'app5dice p] int]o op]a mia4 ,fir5ze1 #e maggio #aibd4 ,g4 ,f4 ,,la ,,creazione ,i4 ,l',,annali/ica ,,dei ,,primi ,,secoli4 ,nel ,de ,oratore di ,cic]one ,antonio dom&a1 a un c]to punto1 se p] scriv] di /oria sia an*e necess>io ess]e un buon oratore1 e ,catulo gli risponde3 necess>io1 se si scrive alla mani]a dei ,greci1 ma secondo la no/ra non c' nessuna ragione di f> dell'eloqu5za3 ba/a non ess]e falsi4 ,non disprezz>e i no/ri replica ,antonio4 ,an*e i ,greci scriss]o 9 pr9cipio come ,catone1 come ,fabio ,pittore1 come ,pisone4 ,la /oria non era altro *e una fabbrica d'annali2 e p] que/o1 cio p] cons]v>e le pubbli*e memorie1 dalle orig9i di ,roma f9o al pontificato di ,mucio1 il ,pontefice massimo raccoglieva tutti gli avv5im5ti dei s+oli anni1 li scriveva nell'albo e poneva d9anzi alla sua casa la tavola1 p]* il popolo potesse consult>la4 ,son quelli *e si *iamano an*e oggi annali massimi4 ,e molti seguirono que/o /ile lasci&o s5z'orn>lo soltanto il ricordo dei tempi1 degli uom9i1 dei luoghi e delle imprese4 ,p]ci come i ,greci hanno ,f]ecide1 ,ellanico1 e ,acusilas1 cos noi abbiamo ,catone1 ,pisone e ,fabio ,pittore1 *e non sanno come orn>e un'orazione 7da poco infatti /ata importata presso di noi que/'arte72 e pur* si capisca quello *e dicono1 cr$ono *e bisogna soltanto ric]c>e la brevit#a4 ,que/o passo ci dimo/ra *e si conoscevano a ,roma due modi di scriv]e la /oria3 uno pi antico1 e pi s*iettam5te romano1 pi rigidam5te ufficiale1 *e non si elevava f9o al racconto1 ma si cont5tava di not>e gli ev5ti1 9 uno /ile diremmo quasi s*eletrico se non /5ografico2 l'altro pi rec5te1 di orig9e greca1 *e app>t5eva all'eloqu5za1 intesa non nel s5so /retto1 come arte del p>l>e 9 pubblico1 ma nel suo s5so l>go1 come arte del buon comporre e del n>r>e ornato4 ,cos infatti ,cic]one1 un po' pi innanzi1 ritratta lo /orico oratore3 ,non v$ete *e la /oria uno dei compiti maggiori dell'oratore1 quello *e ri*i$e maggiore ric*ezza e v>iet di /ile444 ,*i ignora *e la prima legge della /oria di non tac]e mai il falso e di dire sempre il v]o1 evit&o il sospetto di p>zialit8 ,que/i fondam5ti sono noti a tutti3 i mat]iali son le cose e le p>ole4 ,l'esposizione dei fatti ri*i$e l'ord9e dei tempi1 la descrizione dei luoghi1 e poi* negli avv5im5ti importanti e degni di memoria ci si aspetta prima di conosc]ne il disegno1 poi l'esecuzione e il risultato1 lo scrittore deve prima enunci>e la sua op9ione sul disegno1 e poi n>r&o l'esecuzione di*i>>e non solo ci *e /ato detto o fatto1 ma an*e 9 *e modo2 e quanto al risultato1 el5c>ne le cause tutte1 o il caso o le prud5ze o le tem]it dei p]sonaggi2 inf9e non solo raccont>e le imprese1 ma se essi eccellono p] fama o p] nome1 /udi>ne la vita e l'indole4 ,lo /ile e il g5]e del discorso deve ess]e fusum atque tractum1 scorrevole con una c]ta misurata dolcezza2 s5za quella asprezza e quelle punte maligne proprie dell'eloqu5za =5se#b4 facile riconosc]e nel munus oratoris di ,cic]one1 quella *e noi *iamiamo la /oria arti/ica1 ascritta alla famiglia dei pi nobili g5]i lett]>1 e contrappo/a p] que/o1 allora come ora1 alla nuda e asciutta cronaca dei fatti positivi1 sollecita solo di raccont>e con una c]ta m9uzia4 ,la /oria arti/ica entr t>di 9 ,roma1 dove p] lunghi secoli la rude annali/ica aveva signoreggiato s5za rivali1 d'accordo con la t5ace diffid5za dell'ari/ocrazia p] tutte le =me dell'intellettualismo greco4 ,il maggior num]o degli /orici pi anti*i1 di cui la tradizione ci ha trasmesso i nomi1 app>ti5e all'annali/ica4 ,ma se la /oriografia arti/ica entr cos t>di a ,roma1 qu&o ,roma1 maturata ormai al dom9io da una lunga esp]i5za di gu]re1 di contese politi*e1 di rivoluzioni1 s$e di un p5si]o politico e di una direzione morale di valore univ]sale1 era gi il c5tro e il c]vello di un va/o imp]o2 qu&o ci entr f9alm5te1 9 que/a atmosf]a satura di una cos gr&e esp]i5za /orica1 g5] tre gr&issimi scrittori -- ,sallu/io1 ,tito ,livio1 ,tacito -- *e noi dobbiamo /udi>e1 p]* 9 essi e p] essi lo spirito di ,roma ha sopravvissuto alla rov9a della civilt antica1 come un elem5to creatore dei tempi nuovi1 di cui noi siamo i figli1 =se deg5]i e p>ricidi4 ,quel *e noi dobbiamo agli /orici romani1 lo dobbiamo a ,sallu/io1 a ,tito ,livio ed a ,tacito4 ,,ii4 ,,sallu/io4 ,di ,sallu/io1 purtroppo1 l'op]a pr9cipale1 le ,hi/oriae1 p]duta4 ,le due op]e m9ori *e ci re/ano1 la ,giugurt9a e la ,catil9>ia1 figlie della passione pi volubile e passegg]a1 la passione di p>te1 non sono /orie1 sia pure pi o m5o imp>ziali2 ma piutto/o veem5ti libelli politici1 nei quali l'amico e l'ammiratore di ,ces>e1 sfoga i suoi t5aci rancori contro la consort]ia di ,silla1 contro il ,s5ato1 o contro la vec*ia nobilt *e aveva avv]sato cos fi]am5te il conqui/atore delle ,gallie4 ,le due monografie sono /ate scritte con scopi precisi3 la ,giugurt9a p] dimo/r>e *e il ,s5ato era /ato corrotto da ,giugurta nel famoso aff>e della ,numidia1 il *e1 poco v]osimile 9 s1 risulta falso dalla /essa n>razione di ,sallu/io#c2 la ,catil9>ia p] dimo/r>e *e la celebre congiura era /ata mac*9ata dagli avanzi del p>tito di ,silla3 ritorsione 9 p>te v]a1 ma non immune da esag]azione1 contro quelli *e l'imputavano a ,ces>e e ai suoi amici4 ,su due op]e m9ori soltanto1 di polemica pi *e di v]a /oria1 dobbiamo giudic>e ,sallu/io2 ma poi* sono innanzi tutto due op]e d'arte1 s5za m]aviglia poniamo1 nella /oria della /oriografia romana1 ,sallu/io come il primo /orico romano1 di cui ci re/i qual*e op]a1 *e sia /ato s9 dall'anti*it e giu/am5te consid]ato un gr&e scrittore4 ,la sua brevit ora lodata1 ora biasimata1 gi celebre presso gli anti*i1 tanto *e fu ricordata tra gli altri da ,s5eca 7obscura brevitas7 e da ,qu9tiliano 7vit&a illa ,sallu/iana brevitas71 e la sua abitud9e di collezion>e arcaismi1 adopr&oli a f>e una tessitura preziosa e ric]cata di prosa1 9 cui si s5te il compiacim5to dell'autore1 *e1 qu&o si rileggeva1 doveva div]tirsi a c]ti effetti di simmetria e alle trovate ar*itettoni*e delle frasi b5 compo/e1 lascia trasp>ire una preoccupazione /ili/ica1 *e del tutto nuova1 e riesce b5e1 se non cade nell'artificio4 ,sallu/io -- scrive un francese1 *e aveva pr(ondo il s5so della bellezza lett]>ia#d -- non c]ca tanto di f> conosc]e i fatti1 quanto di o/5t>e il suo +egno1 e ambisce pi la lode *e l'i/ruzione del lettore4 ,si div]te ogni mom5to a trov>e delle antitesi riuscite1 delle frasi simmetri*e1 delle meta=e e delle rassomiglianze4 ,qu&o i congiurati /anno p] ess]e condannati a morte1 f]ma il racconto e com9cia a p>agon>e ,ces>e con ,catone1 contrappon5do a una a una le loro qualit1 a membro a membro i p]iodi1 con una /raord9>ia v]acit e pr(ondit di v$ute2 tanto *e s>ebbe uno scrittore ammirabile se non c]casse troppo di f>si ammir>e4 ,le frasi corrono con gran velocit1 a una a una1 non pi raggruppate 9 battaglioni compatti1 e lo spirito lanciato come su una *9a4 ,ma si s5te la mani]a1 p]* la tecnica inv>iata3 qu&o incontra un ass$io1 una battaglia1 una sp$izione1 un'azione qualsiasi1 ,sallu/io scocca una gr&9e di fras9e concise1 ugualm5te co/rutte4 ,ma *e =za1 non o/ante que/o difetto6 ,il suo /ile camm9a con una c]ta indiff]5za sdegnosa2 /r+ato come quello di ,tacito1 pur ess5do m5o faticoso2 ricco come quello di ,livio1 ma an*e pi sobrio4 ,en arrivant au b\t d'une phrase1 on e/ p>fois frapp comme d'un c\p subit2 ce sont deux mots simples qui1 p> un rappro*em5t n\veau1 ont pris un s5s accablant#e4 ,meta=e audaci1 nasco/e 9 un v]bo1 illum9ano tutta un'idea4 ,e poi una lunga e furiosa passione *iusa 9 una p>ola1 una mescolanza di famigli>it1 di poesia1 di eloqu5za1 e sopratutto quegli sbalzi brus*i e pot5ti d'inv5zione orig9ale *e piacciono pi della p]fezione liscia3 il dono della creazione4 ,ma ,sallu/io non soltanto un gr&e /ili/a2 an*e un morali/a ed un filos(o1 il quale nella /oria vuol ritrov>e i segreti della =tuna1 i piani del de/9o1 le pr(onde lezioni della vita2 tanto *e la sua n>razione1 sorretta da una concezione g5]ale del mondo1 come da una intelaiatura1 mira a un alto f9e morale4 ,siamo usciti con lui dalla sc>na annali/ica p] entr>e nel pi5o spl5dore del g5]e oratorio4 ,s5on* ci siamo entrati un po' bruscam5te4 ,non possibile non avv]tire 9 ,sallu/io -- ed uno dei suoi difetti maggiori1 pur non ess5do un difetto scevro di gr&ezza e nobilt -- una sproporzione tra il f9e e i mezzi1 tra l'intelaiatura e la tela3 f9e ed intelaiatura troppo gr&i p] i mezzi e p] la tela troppo piccoli4 ,io cr$o *e poi* ho deciso di viv]e lontano dagli aff>i pubblici -- scrive nella prefazione della ,giugurt9a -- que/a mia gr&e ed utile fatica s> *iamata pigrizia da coloro ai quali p>e somma attivit &>e m5dic&o il favore della plebe coi ban*etti4 ,e se essi p5s]anno 9 *e tempo entrai nelle magi/rature1 e *e uom9i ne siano /ati esclusi1 e siano arrivati al ,s5ato1 con*iud]anno c]tam5te *e io p] ragione e non p] pigrizia ho cambiato p>]e1 e *e alla ,repubblica v]r maggior b5e dal mio riposo *e dalla attivit di co/oro4 ,p]ci io ho spesso udito *e ,q4 ,massimo e ,p4 ,scipione ed altri uom9i illu/ri1 eran soliti dire *e qu&o gu>davano le immag9i dei loro maggiori1 l'animo loro si acc5deva di gr&e coraggio4 ,*i non potrebbe lod>e que/o f9e nobilissimo8 ,ma p] assolv]lo1 non ba/a raccont>e 9 =ma elegante e bella una gu]ricciola memorabile1 invece *e p] la gloria delle armi1 p] gli od e i puntigli delle fazioni1 *e s5za scrupoli f]irono1 pur di f]irsi l'un l'altra1 f9anco il corpo della ,repubblica4 ,con la /oria di ,catil9a1 ,sallu/io assunse il compito di mo/r>e *e nei tempi anti*i 9 pace e 9 gu]ra si coltivavano i buoni co/umi3 e massima era la concordia1 m9ima l'avidit2 e il diritto e il b5e eran =ti pi p] la loro natura *e p] le leggi2 e le brighe1 le discordie e gli od si ris]vavano ai nemici1 m5tre i cittad9i coi cittad9i g>eggiavano di virt4 ,magnifici nell'onor>e gli dei1 p>*i 9 casa1 f$eli cogli amici4 ,con due arti1 il coraggio 9 gu]ra e l'equit 9 pace1 gov]navano s m$esimi e la repubblica4#f ,poi il de/9o incom9ci ad incrudelire e rivolt tutte le cose#g4 ,ritroviamo qui -- a f> da cornice al quadro -- quella dottr9a della corruzione dei co/umi1 oppo/a alla no/ra f$e nel progresso indef9ito del g5]e umano1 ma famigli>e invece al p5si]o antico4 ,s5on* la cornice troppo va/a p] il piccolo quadro 9 cui dip9to il tumulto1 pi clamoroso *e p]icoloso1 suscitato1 nella repubblica1 da ,catil9a4 ,cosic* non possiamo d> torto a ,qu9tiliano qu&o dice *e ,sallu/io nella ,catil9>ia e nella ,giugurt9a ci conduce all'una ed all'altra gu]ra1 con dei proemi *e sembrano non av] *e f>e con il soggetto1 e dobbiamo riconosc]e *e le sue diss]tazioni qual*e volta sono un po' lunghe e gonfie1 le sue digressioni talora appiccicaticce e fuori di po/o4 ,se le ,hi/oriae si foss]o cons]vate1 non avrebb]o1 =se1 rivelato cos +5uam5te que/i difetti1 p]* 9 quella va/a /oria di tutta un'et1 la cornice poteva ess]e adeguata al quadro4 ,ma sia colpa del caso1 *e ci ha fatto conosc]e soltanto il ,sallu/io m9ore1 o difetto in]5te alla m5te dello scrittore1 cui mancasse un po' quella virt cos difficile *e l'equilibrio1 p] trov>e uno /orico 9 cui la cornice ed il quadro1 la visione della vita ed il soggetto1 la mat]ia e la =ma si proporzion9o1 dobbiamo giung]e a ,tito ,livio4 ,,iii4 ,,tito ,,livio4 ,tito ,livio1 famigli>e di ,augu/o1 e cos grato nella casa del pr9cipe1 *e a lui fu affidata l'educazione del futuro imp]atore ,claudio1 figlio di ,druso1 non ebbe ambizioni politi*e1 non copr c>i*e1 e visse da privato1 /udi&o e scriv5do2 fu insieme a ,virgilio e ad ,orazio1 il t]zo dei tre gr&i re/auratori1 *e aiut>ono1 con la p5na1 ,augu/o a ricomporre il mondo romano1 disfatto dalle gu]re civili4 ,livio nacque da una famiglia cospicua4 ,scrisse1 come noto1 dialoghi1 trattati filos(ici1 ed una imm5sa /oria di ,roma1 dalle orig9i ai tempi suoi1 nella quale volle trasfigur>e la rudezza dell'annali/ica tradizionale1 adorn&ola e vivific&ola con il colore1 il calore e la pi5ezza flu5te della oratoria greca4 ,gli /orici mod]ni sono /ati sev]i con ,livio1 e non possono approv>e il metodo con cui tratt le sue fonti1 capriccioso1 arbitr>io1 ed un po' neglig5te1 alm5o alla /regua del no/ro zelo nel c]c>e la v]it4 ,s5on* ,livio non vuol c]c>la1 cos come noi l'int5diamo1 arriv&o alla conosc5za esatta dei fatti1 proprio come sono accaduti4 ,egli vuole dimo/r>e con la sua /oria 7e dimo/r>la con la rappres5tazione viva pi *e con la rigorosa argom5tazione1 con il colore pi *e con l'esattezza1 pr$ilig5do il dramma *e sembra alla /oria *e vuole ess]e v]a7 una dottr9a g5]ale1 una visione della vita 9 cui gli spiriti pi alti del tempo cr$evano e nella quale tutta la /oria di ,roma entra come un quadro nella cornice3 *e la ric*ezza e la pot5za non sono b5i ma p]icoli2 *e ,roma si corrotta e gua/a a mano a mano *e il suo imp]o +r&ito2 *e le g5]azioni non possono camm9>e v]so la p]fezione se non a ritroso della corr5te del tempo4 la dottr9a della corruzione1 quella gi mescolata1 s5za grazia e naturalezza1 alla /oria di ,sallu/io1 ma ripresa e sviluppata con la gr&iosa co]5za necess>ia1 p] d>e a un corpo robu/o un'anima so/anziale4 ,io vorrei -- scrive ,livio nel proemio -- *e ciascuno tra s consid]asse ansiosam5te con l'animo1 *e vita1 *e co/umi foss]o i loro 7quelli degli anti*i71 con quali uom9i e con quali arti 9 pace ed 9 gu]ra sia /ato fatto e +r&ito l'imp]o4 ,e come indebol5dosi a poco a poco ogni discipl9a1 prima i co/umi quasi tralignass]o e poi rov9&o sempre di pi precipitass]o f9o a que/i tempi1 9 cui non possiamo sopport>e n i no/ri vizi n i no/ri rim$i4 ,e que/o nella conosc5za delle cose sopratutto salut>e e fruttif]o1 *e tu /udi gli ammae/ram5ti di tutti gli esempi po/i nelle illu/ri memorie2 e di l imp>i ci *e devi imit>e p] te e p] la repubblica1 e ci *e devi evit>e p]* brutto negli inizi e nei risultati444 ,o l'amore della mia op]a mi illude1 o non fu mai una repubblica pi gr&e1 o pi saggia1 o pi ricca di esempi1 ove cos t>di entrass]o l'avidit ed il lusso1 ove tanto e cos l>gam5te fosse onorata la pov]t e la p>simonia1 e tale *e quanto m5o i suoi cittad9i poss$evano tanto m5o desid]avano4 ,po/o que/o proposito1 si spiega come1 resi/5do alla fretta dei suoi lettori1 impazi5ti di arriv>e alla /oria rec5te1 ,livio incom9ci la sua op]a ramm5t&o m9utam5te le orig9i favolose di ,roma1 sebb5e1 anzi appunto p]* le sa favolose1 ,io cr$o -- dice egli ancora nel proemio -- *e i primi pr9cip e le cose vic9e a quei tempi non div]tiranno la maggior p>te dei miei lettori1 p>5do loro mill'anni di giung]e a que/e ultime novit1 p] cui /anno mor5do le =ze di quello *e fu il pi gagli>do popolo del mondo4 ,ma io voglio invece an*e que/o come premio della mia fatica1 *e m5tre con tutto l'ardore &r ripet5do quelle prime cose anti*e1 allontan] il mio p5si]o dai mali di que/a et2 e s> lib]o da quella preoccupazione1 *e se non pu di/ogli]e dal v]o l'animo di *i vive1 pu p] r5d]lo travagliato4 ,non mia int5zione n conf]m>e n rifiut>e quel *e si raccont sui tempi della fondazione di ,roma1 sebb5e le favole vaghe ci abbond9o pi *e le notizie sicure4 ,non c' dunque da m]avigli>si se ,livio non si sc]vellato1 come gli /orici mod]ni1 p] scoprire quella briciola di v]o *e poteva nascond]si sotto i miti della fondazione di ,roma4 ,9 quel mondo lontano e solatio1 come quello di una legg5da1 ,livio si riposa delle mis]ie e delle trag$ie contemporanee1 *e sono tri/i1 p]* v]e2 si div]te a giuoc>e con quegli eroi ve/iti di corazze lu/rate1 e *e han l'aria1 att>d&osi fra ,torquato e ,bruto1 di p5s>e con tri/ezza al mom5to della sep>azione4 ,egli non c]ca d'infond] 9 quei p]sonaggi una vita reale1 *e possa romp] l'incanto di quel dolce e quieto artifizio2 ma li toglie di peso dalla legg5da1 con tutto l'+5uo +r&im5to proprio del mito1 *e ammette solo santi o ribaldi2 e se p] un v]so li dip+e cos lontani dai mod]ni1 *e non possibile av]e neppur un'illusione di vita1 dall'altra li ve/e col l+uaggio e i co/umi del suo tempo1 come i pittori del quattroc5to infilavano agli eroi della ,bibbia il giu/acuore e le calze lunghe4 ,cos1 quei soldati sono oratori esp]tissimi1 *e hanno c]to letto i libri di ,cic]one sull'arte del dire1 e improvvisano b5 compo/e orazioni1 feconde 9 gradevoli simmetrie ogni volta *e capita1 e se non capita spontaneam5te1 lo /orico p5sa a facilit>e l'avv5to1 una buona occasione -- e ognuno capisce *e di sol5nit politi*e1 religiose o milit>i ce n'erano f9 *e se ne voleva4 ,la n>razione camm9a sempre sull'orlo della p>odia2 ma ,livio1 *e un gr&e arti/a1 non cade1 e proc$5do s]5o1 misurato1 lontano dall'am>ezza di ,sallu/io1 il quale ricorda gli anti*i con irritante pomposit e li adopra1 p]* sono ormai intangibili e lontano1 a maltratt>e inutilm5te i mod]ni1 ha invece l'aria di dire *e non importa acc]t>e le virt degli avi1 ma *e bisogna /im>li 9 ogni modo cos1 p]* ogni nazione ha diritto di av]e dei padri semi-div9i4 ,si conc$e all'anti*it il p]messo di mescol>e le cose umane con le div9e1 p] r5d]e pi v5]abili i pr9cip delle citt4 ,e se lecito ad un popolo consacr> le sue orig9i attribu5dole agli dei1 la ,gloria del popolo ,romano nella gu]ra cos gr&e1 *e se egli dice ess]e ,m>te il g5itore suo e del suo fondatore1 le g5ti umane devono sopport>e pazi5tem5te an*e que/o1 come sopport>ono d'ess]e signoreggiate da ,roma#h4 ,ma que/a et dell'oro non dura2 non pu dur>e a lungo4 ,la /oria di ,livio /ata scritta p] dimo/r>e la tesi1 *e ,roma s' corrotta +r&5do4 ,al prologo degli eroi ti5 dietro l'et 9 cui gli uom9i1 ridotti alle giu/e proporzioni1 peggiorano a mano a mano *e la /oria progr$isce4 ,dovremmo qu9di entr>e nella realt2 ma ci entriamo solo s9o ad un c]to punto1 p]* an*e l dove la /oria di ,livio non pi favolosa1 i suoi p]sonaggi fanno talvolta p5s>e a quei ,romani *e ,david dip9se nel ,ratto delle ,sab9e4 ,le figure del quadro infatti1 dispo/e una dietro l'altra1 ve/ite scrupolosam5te con le corazze e gli s*9i]i1 sono ord9ate1 s5za *e i piani si compongano o fondano 9 file p>allele2 le facce hanno una ric]cata imp]sonalit1 *e rivela l'imitazione delle /atue gre*e2 cos come nella c>ne dei corpi1 *e /ata dip9ta con un modello di m>mo e vuol arriv>e a quell'effetto m$esimo di pla/ica polita4 ,9 ,livio si ritrova la /essa /ilizzata ric]ca del g5]ico4 ,cos *e compon5do1 a gr&i tratti1 il c>att]e della pr(essione e della c>ica1 egli vi introduce poi volta a volta i suoi uom9i e fa *e essi ne rive/ano1 con le insegne e/]ne1 an*e le doti morali e intellettuali1 come1 entr&o 9 una /anza ove un gioco di sole sulle p]siane l'abbia bagnata tutta di luce v]de1 la g5te colorata di v]de4 ,cos abbiamo il tipo del g5]ale1 il tipo del s5atore1 il tipo del tribuno1 m5tre la classificazione dei buoni e dei cattivi1 pi l>ga1 compr5de tutte l'altre classificazioni m9ori4 ,ma *e diff]5za c' fra ,manlio ,torquato e ,paolo ,emilio1 il primo agli inizi e il secondo al t]m9e della /oria2 se rispetto a ogni circo/anza si comportano allo /esso modo1 come se seguiss]o un protocollo8 ,noi non possiamo dire se que/a attitud9e a g5]alizz>e il tipo1 piutto/o *e ad individu>e i s+oli1 fosse comune a tutta l'op]a di ,livio1 o non piutto/o si ritrovasse soltanto nella p>te pi antica della sua /oria1 quella a cui app>t5gono i libri giunti f9o a noi e *e tratta i tempi 9 cui gli /ampi della tradizione e del co/ume erano pi =ti e gli uom9i fatti tutti secondo po*i modelli4 ,=se1 se potessimo legg]e i libri1 9 cui si raccontavano i tempi di ,silla e di ,ces>e -- pi5i di rivoluzioni1 e pi ric*i di tempre s+ol>i -- v$remmo 9 quelli un maggior rilievo di uom9i m5o simbolici4 ,ma nei libri *e poss$iamo i p]sonaggi sono come li abbiamo descritti4 ,e poi* gli avv5im5ti proc$ono 9 modo gi pre/abilito dagli ,dei1 la /oria app>isce quasi una enum]azione di battaglie e di lotte politi*e1 sommate le une alle altre 9 ord9e di tempo come una montagna di pietre1 e tutte cos simili1 *e non si di/+uono a colpo4 ,non sembra *e l'intellig5za degli uom9i possa influire su que/o corso preord9ato dagli ev5ti3 caso mai1 contano di pi le virt e lo zelo religioso1 *e gli ,dei ricomp5sano con la vittoria4 ,dobbiamo dunque conclud]e *e ,livio uno /orico fr$do e s5z'anima8 ,no1 ,livio uno /orico vivo1 an*e se i suoi eroi spesso non sono tali1 p]* con quella sua attitud9e a descriv]e il tipo pi *e il s+olo1 riesce come nessuno a f> muov]e le folle4 ,p] que/o1 se non riuscito a vivific>e i gr&i ,romani1 riuscito invece a rappres5t>e il popolo romano4 ,il v]o protagoni/a della sua /oria il popolo romano3 p]sonaggio enorme1 *e occupa tutta la sc5a1 e non si compone di tanti s+oli b5 di/9ti1 cos da ess]e la somma dei loro c>att]i comuni2 ma app>e come un ente nel tempo /esso umano e sovrumano1 da cui loro c>att]i p>ticol>i1 come uom9i *e att+ono acqua ad una fontana4 ,9 que/a pot5tissima p]sonificazione del popolo romano /a il fasc9o incomp>abile della ,/oria di ,livio2 p]* que/a p]sonificazione riuscita ad ess]e nel tempo /esso di un alto ideale e di un'efficace v]it4 ,il popolo romano1 9 ,livio1 si pres5ta da pr9cipio come una g5]alizzazione di ,appio ,claudio2 sprezzante le fati*e1 giorno e notte corazzato p] ogni battaglia1 indiff]5te alla morte e valoroso 9 gu]ra1 semplice di co/umi1 laborioso 9 pace1 ambizioso di gloria1 scrupoloso di v]it1 ligio alla f$e data1 ossequi5te d9nanzi alla ,giu/izia *e lo gov]na p] mezzo di tante leggi1 devoto alle ,div9it1 *e ne ricomp5sano lo zelo fac5dolo oggetto di un favore priviligiato4 ,religione1 patria1 lavoro1 obb$i5za alle leggi1 spirito di sacrificio1 sono le virt *e rifulgono 9 fondo ai secoli dalla sua vita privata e pubblica4 ,la /oria non ha mai vi/o una luce pi int5sa4 ,lo scrupolo della v]it e della giu/izia1 *e fra tutte le qualit dei romani la pi coltivata1 ha l'aria di resi/]e 9 loro1 an*e qu&o le circo/anze (frono1 s5za p]icoli1 allettanti transazioni4 ,bisogna v$]e *e importanza ha un giuram5to fatto al nemico3 e con quali tortuose inv5zioni i ,romani c]cano di sv9col>si s5za disonore da que/e promesse6 ,uno dei prigioni]i di ,annibale1 qu&o furon m&ati 9 commissione a ,roma1 p] tratt>e del riscatto1 col giuram5to di torn>e1 app5a uscito dal campo ritorn indietro1 tocc le palizzate e si riun ai compagni1 sp]&o di ess]e con que/o lib]o da ogni impegno4 ,ma fu rim&ato ai ,c>tag9esi4 ,an*e le cattive azioni di que/o ,popolo devono ess] compite rispett&o rigorosam5te la legalit1 ossia r5d5do omaggio al pr9cipio *e quella tale azione non deve ess]e compiuta p]* illecita4 ,ora1 siccome un popolo di que/o /ampo non mai esi/ito1 ,livio avrebbe l'aria di dip+]e 9 lui uno di quegli eroi puritani1 *e vivono solo nelle legg5de2 cos *e le ge/a di que/o popolo immag9>io =m]ebb]o un poema1 pi *e una /oria4 ,s5on*1 an*e 9 mezzo al racconto delle et pi anti*e e legg5d>ie1 qual*e tratto v]ace fa intrav$]e nell'eroe sovrumano un po' di tri/e umanit4 ,cos1 sulla bocca del ,sannita1 si s5te =se la voce dello /orico1 *e riconosce nei gr&i eroi il fango p] cui si riattaccano gli uom9i4 ,voi de/e gli o/aggi a ,pors5na e col furto li avete ripresi2 ricompra/e dai ,galli le citt con l'oro1 e sono /ati trucidati m5tre pr5devano l'oro4 ,ci avete promesso la pace1 p] ott5]e le legioni prigioni]e e ora la fate vana2 e compite sempre ogni frode sotto app>5ze di giu/izia#i4 ,s5on* an*e nella figurazione del popolo romano si oss]va quello *e gi v$emmo nelle figure degli eroi2 cos *e essa si fa pi umana1 di p>i passo col proc$]e della /oria4 ,*e la dottr9a della corruzione1 fondam5to di tutta la /oria di ,livio1 sia filos(icam5te v]a1 riprovato p] via indiretta dalla vivacit di cui si anima la /oria di ,livio1 a mano a mano *e que/a dottr9a dom9a e quasi guida la n>razione4 ,pur cons]v&o una c]ta nobilt ideale1 il popolo romano si fa vivo a mano a mano *e i difetti della ric*ezza e della pot5za escono dall'ombra dell'anti*it incorrotta3 l'indiscipl9a1 la cupidigia1 l'amore del lusso e dei piac]i1 la gola e la s5sualit1 l'egoismo1 l'invidia sopratutto1 *e di/rugge ,roma con la gu]ra inte/9a delle ambizioni e delle cupidige insoddisfatte4 ,qui si tratta della fama dei soldati1 anzi univ]salm5te di tutto il popolo romano#aj1 dice ,s]vilio rampogn&o i soldati *e si oppongono al trionfo di ,lucio ,paolo1 p]* il popolo romano non abbia fama di invidioso ed +rato contro tutti i suoi pi illu/ri cittad9i1 e non sembri con que/o imit>e il popolo ,at5iese1 solito a p]seguit>e con l'invidia i migliori4 ,abba/anza si pecc contro ,camillo1 il quale alm5o fu (feso prima di av] riconqui/ato la citt dai ,galli4 ,abba/anza contro ,scipione ,africano4 ,a ,l9t]no si trova la casa del v9citore dell',africa2 e ,l9t]no o/5ta il suo sepolcro4 ,v]gogniamoci se ,l4 ,paolo1 uguale p] gloria a tali uom9i1 sia loro uguagliato an*e p] l'+iurie vo/re4 ,cancelliamo f9alm5te que/a no/ra mala fama1 sozza e vilipesa presso le altre g5ti e dannosa presso di noi4 ,*i non riconosce qui l'et]na malignit della democrazia8 ,cos gli idillici rapporti fra il s5ato concepito come un consesso di ,re e la plebe1 sui primordi obb$i5te c>ne da macello1 sempre pronta p] il mattatoio delle battaglie1 si fanno a poco a poco torbidi e viol5ti2 quella docile moltitud9e di cittad9i-eroi div5ta tumultuosa1 s$iziosa2 accecata dai propri int]essi non v$e pi quelli della comunit2 si lascia trasc9>e dal pi ignobile dei demagoghi e non ascolta le p>ole dei saggi e dei gr&i2 passa da un accesso di furore oceanico 9 cui pret5de riv5dicazioni -- an*e giu/e -- coi mezzi pi rivoluzion>i1 ad uno /ato di indiff]5te incosci5za e di fatali/ica sopportazione qu&o vessata da un regime sangu9>io1 +iu/o e t]rori/ico4 ,e il ,s5ato p]de1 se si com9cia a passeggi>e fra i ro/ri e a conv]s>e sotto le colonne1 quella regale app>5za *e pres5tava agli oc*i di ,c9na4 ,si v$e una moltitud9e di patrizi1 pi5i di pregiudizi e di altezzosit1 egoi/i1 *e si preoccupano di ,roma1 p] quel *e rigu>da la loro classe e i loro int]essi1 ma non hanno nessun p5si]o p] i ,romani1 come se ,roma e i ,romani foss]o due cose di/9te4 ,e le gelosie e le diffid5ze recipro*e alt]ano il loro retto giudizio1 e li sp+ono a op]>e1 9 ogni occasione1 p] secondi f9i4 ,si /abil un patto con gli ,ernici1 si tols]o due p>ti del t]ritorio1 e una met fu data ai ,lat9i1 e l'altra il ,console ,cassio voleva divid]la fra la ,plebe4 ,aggiungeva a que/o dono alcune t]re le quali1 ess5do pubbli*e1 egli biasimava *e foss]o di privati4 ,e que/o spav5t molti s5atori *e ne eran possessori1 e v$evano 9 p]icolo le cose loro4 ,ma erano ancor pi inquieti p]* il ,console con que/e l>gizioni si acqui/ava una pot5za p]icolosa alla lib]t4#aa ,cos la gr&ezza romana1 idealizzata tutta insieme come una m]aviglia sovrumana1 ci app>isce umanissima nei s+oli elem5ti di b5e e di male1 *e la compongono4 ,que/a nel tempo /esso la gr&e bellezza e la pr(onda v]it dell'op]a di ,livio1 alle quali corrisponde mirabilm5te lo /ile4 ,lo /ile di ,livio v]am5te come un fiume imm5so dalla corr5te tranquilla1 *e sc5de dal monte sicuro di arriv>e alla foce1 trasport&o una mescolanza di cose div]se4 ,nei mom5ti sol5ni1 o tragici1 mae/oso e l5to1 quasi p] tratt5]e il respiro a *i legge e non accont5t>lo nella sua impazi5za con piccole frasi rapide2 alle volte p]de la sua s]5it olimpica1 si commuove1 si agita come uno /agno 9 cui sia piombato un macigno2 ma la *iusa degli avv5im5ti spesso compo/a con po*e frasi corte e succosissime1 *e appaiono pi pot5ti *e mai1 appunto p]*1 con gr&e arte1 son collocate dopo un p]iod>e ampio e f]tile1 9 cui le frasi t5dono la mano una all'altra e si allacciano con rotonda scorrevolezza4 ,9 tal modo i due ritmi si so/5gono e si analizzano a vic5da3 il primo mette 9 rilievo quella /r+atezza del secondo1 *e1 dopo un capitolo di ,tacito1 non s>ebbe neppure avv]tita2 il secondo drammatizza lo /ile p] quel v>i>e improvviso di tono1 *e sorpr5de1 e ci fa s5tire come il primo ritmo fosse armoniosam5te pi5o4 ,,iv4 ,,tacito4 ,tra ,tacito e ,livio abbiamo una fioritura copiosissima di /orici4 ,citiamo ,as9io ,pollione1 *e tratt delle gu]re civili2 ,pompeo ,trogo1 *e scrisse una /oria univ]sale1 epitomata da ,giu/9o2 ,f5e/ella1 ,ig9io e ,v]rio ,flacco1 contemporanei di ,tito ,livio4 ,nel ,i secolo ,cremunzio ,cordo *e fece l'apologia di ,bruto e ,cassio1 ,val]io ,massimo1 ,velleio ,pat]colo1 ,punico *e viv5do accanto a ,tib]io1 lo comprese1 e ne lasci una vita imp>ziale1 e fu p] que/o accusato di adulazione4 ,delle quali calunnie la responsabilit pi gr&e pesa proprio su ,tacito1 il t]zo /orico di ,roma4 ,vissuto durante il primo secolo dell'imp]o2 campione di quella nuova ari/ocrazia1 cresciuta nelle prov9cie europee e africane dopo ,augu/o1 *e con ,vespasiano sale al ,gov]no1 pi semplice1 pi au/]a1 pi discipl9ata1 pi innamorata del romanesimo aut5tico1 *e la nobilt dei tempi dei ,giulio-,claud1 crebbe /udi&o nell'ambi5te delle scuole di eloqu5za2 fu pretore1 sac]dote qu9dec5virale1 propretore e f9alm5te1 sotto ,traiano1 console4 ,la vetta delle ambizioni era /ata scalata4 ,dopo lasci la vita pubblica e scrisse4 ,e il suo soggetto fu tri/e4 ,pr5do a scriv]e un tempo pi5o di vic5de1 trem5do p] battaglie e discordie1 p] s$izioni1 crudele an*e 9 pace4 ,quattro pr9cipi assass9ati3 tre gu]re civili1 molte all'e/]no1 e p] lo pi mescolate4 ,imprese prosp]e 9 ,ori5te1 avv]se 9 ,occid5te3 sconvolta l',illiria1 le ,gallie vacillanti1 domata la ,brittannia e to/o abb&onata3 i ,s>mati e gli ,svevi risollevati contro di noi444 ,l',italia afflitta da /ragi nuove o r9novate1 dopo una lunga s]ie di secoli4 ,citt spr(ondate o rov9ate1 nella zona pi f]tile della ,campania4 ,roma inc5diata1 di/rutti i templi pi anti*i1 il ,campidoglio /esso arso dai cittad9i2 pr(anata la religione1 gr&i adult]1 m>e pi5o d'esuli1 scogli intrisi di sangue444 ,secolo non p] cos /]ile di virt da non produrre an*e dei buoni esempi444#ab ,ma non mai p] pi atroci /ragi del popolo ,romano o p] pi giu/i indizi1 si cap *e gli ,dei avevano a cuore non la no/ra sicurezza ma il no/ro ca/igo4#ac ,quanto siamo lontani dalla s]5it quasi gioiosa di ,livio6 ,la va/a pianura si tras=ma 9 una treggiaia *iusa1 sem9ata di rovi e di lappe pung5ti1 sgradevole al pi$e4 ,un'afa insopportabile pesa sul vi&ante1 *e aspetta ogni tanto invano dal cielo una v5tata salubre1 e una passata d'acqua dalla nuvolaglia turbol5ta4 ,tacito /esso1 rip5s&o a ,tito ,livio1 ne s(fre e lo confessa ap]tam5te4 ,n>ravano di gr&i gu]re1 di citt conqui/ate1 di re v9ti e prigioni]i1 e i litigi dei tribuni e dei consoli1 le leggi agr>ie e frum5t>ie1 le lotte del popolo e del s5ato4 ,era un soggetto l>go1 spazioso1 dove si muovevano con lib]t4 ,ma io sono *iuso 9 una /retta c>reggiata1 e l'op]a mia s> s5za gloria4#ad ,m5tre ,tito ,livio1 come si v$e da una citazione *e ,s5eca trasse dalle op]e scomp>se1 si nutre della sua op]a concepita nella gioia1 e nella gioia dello scriv]e e nell'amore della sua /oria moltiplica le sue =ze all'imm5sa fatica1 si s5te *e il soggetto antipatico a ,tacito1 *e le sue previsioni sono dolorose1 *e lo scriv]e gli co/a s=zo e lo attri/a4 ,p]* scrive allora la /oria dei tempi *e gli erano cos odiosi8 ,egli /esso ce lo dice4 ,noi raccontiamo que/o p]* *iunque legg] i casi di quei tempi1 da noi scritti o da altri1 sappia1 b5* si taccia1 come si r+raziavano gli ,dei1 ogni volta *e il ,pr9cipe esiliava od assass9ava4 ,e come le insegne della prosp]it annunziavano le disgrazie pubbli*e4#ae ,nato fra le follie sangu9>ie di ,n]one1 cresciuto sotto il gov]no pauroso di ,domiziano1 dopo av] temuto e s(f]to lunghi anni1 ricord&o ancora le favole atroci1 *e si susurravano nei gi>d9i dei nobili morituri1 qu&o il sil5zio regnava1 e non v9ta era la paura dei delatori1 ,tacito volle1 /abilita f9alm5te con ,traiano la pace e la sicurezza1 pr5d]si una imp]itura v5detta1 p] s e p] tutta la nobilt a cui app>t5eva2 volle dirsi ho patito1 ma que/i patim5ti non s>anno inutili4 ,hanno fatto di lui un repubblicano1 ma non v]o nel s5so mod]no della p>ola4 ,p] quanto abbia spesso vi/o la tirannia dove non c'era1 egli non ha mai p5sato *e una rivoluzione contro il regime imp]iale fosse possibile e desid]abile n *e fosse necess>ia p] rico/ruire la repubblica1 *e ai suoi oc*i era /ata maltrattata ma non di/rutta4 ,egli non il c5sore dell'imp]o1 ma di alcuni imp]atori1 di molti viz1 dei co/umi contemporanei1 della societ1 come egli la v$eva1 nella sua cresc5te depravazione1 del s5ato1 *e p]deva ogni giorno un po' della sua autorit1 b5* ne avesse pi di quanto sembrava4 ,tacito un morali/a1 *e oss]va la depravazione dei suoi tempi e ne s(fre2 ma *e invece di cur>la1 come ,livio1 propon5do loro il modello ideale di una et pi antica1 mitologicam5te au/]a1 semplice e ricca delle pi eccelse virt1 vuol cur>e quella cancr5a con la pietra inf]nale dell'indignazione4 ,la /oria p] lui una specie di tribunale del vizio e della colpa1 innanzi al quale egli1 giu/izi]e implacabile1 cita i suoi tempi 9 =za del codice non scritto della propria cosci5za4 ,egli scrive la /oria p]* po*i uom9i di/+uono con il loro s5no l'one/o dal crim9ale2 l'utile dal nocivo4 ,e gli esempi degli altri =mano1 p] lo pi1 la v]a scuola#af4 ,p]* il compito pr9cipale della /oria di salv>e la virt dall'oblio e di incut]e alle azioni e alle p>ole malvagie la paura della po/]it4#ag ,un giu/izi]e1 dunque1 il quale vuol scriv]e la /oria s9e ira et /udio1 come egli /esso dice1 imp>zialm5te1 sui docum5ti4 ,a ,tito ,livio que/a idea1 *e la /oria potesse o dovesse ess]e scritta a m5te fr$da1 s5za ira e s5za amore1 non v5ne mai1 poi* scrisse p] +r&ire ,roma agli oc*i della po/]it1 con l'entusiasmo e l'amore1 non dubit&o di abbellire1 o di vel>e1 o an*e addirittura di alt]>e la v]it1 qu&o poteva nuoc]e alla reputazione del suo idolo4 ,p] ,tito ,livio la gloria di ,roma non riconosce nessun obbligo d'imp>zialit nello /orico1 la sua gr&ezza /a al di sopra del giudizio della /oria4 ,p] ,tacito non pi4 ,an*e ,tacito un tradizionali/a1 come ,tito ,livio1 ligio all'ammirazione degli anti*i esempi nazionali2 ma nella sua ammirazione p] l'anti*it ormai il mom5to morale si di/acca dal mom5to nazionale1 e si impone1 invece di mescol>si ad esso1 come 9 ,livio4 ,egli ammira gli anti*i1 non p]* erano nel tempo /esso virtuosi e s*iavi1 ma solo p]* erano virtuosi2 e c]c&o1 ma non trov&o1 que/e virt nei suoi tempi1 non esita a scriv]e /orie1 *e ci appaiono le pi t]ribili accuse contro ,roma e il suo imp]o1 tram&ate a noi dall'anti*it4 ,livio +r&isce p] contra/o la gloria e l'ammirazione di ,roma1 con il male *e co/retto a raccont>e4 ,tacito accresce l'orrore p] l'imp]o di ,roma an*e con i r>i esempi di virt1 *e ins]isce nel lungo racconto dei vizi e delle colpe4 ,p] quanto tradizionali/a1 come la maggior p>te dei s5atori del suo tempo1 ,tacito pres5te1 s5za sap]lo1 il ,cri/ianesimo1 e quel preval]e della morale sulla politica1 9 cui /> la gr&e rivoluzione cri/iana4 gi 9 un c]to s5so cri/iana1 e non pi romana1 alm5o al modo di ,livio1 la intrepidit con cui que/o s5atore infama tutto un secolo di /oria dell'imp]o p] ca/ig>e un c]to num]o di imp]atori1 da lui giudicati malvagi4 ,ma se il giu/izi]e voleva scriv]e la /oria s9e ira et /udio1 immol&o alla giu/izia an*e la gloria di ,roma1 poi riuscito ad ess]e giu/o8 ,noi possiamo rispond]e risolutam5te di no4 ,la /oria di ,tacito scritta dalla passione1 non m5o di quella di ,sallu/io1 an*e pi di quella di ,livio4 ,la sua passione non 1 come 9 ,sallu/io1 il ris5tim5to politico di un p>tito p]seguitato1 ma l'odio di un'epoca contro un'altra epoca2 l'odio *e i suoi tempi1 dopo ess] riusciti f9alm5te a concili>e il gov]no s5atorio ed il pr9cipato1 s5tivano contro i ,giulio-,claudi1 i quali intorno a que/a conciliazione si erano inutilm5te affaticati p] tanti anni4 ,tib]io e ,claudio avevano fallito pi p] colpa del ,s5ato *e propria1 ma la giu/izia somm>ia della g5]azione segu5te s]bava rancore agli imp]atori1 9 quanto erano un b]saglio pi vi/oso2 e ,tacito fu la p5na illu/re *e soddisfece1 et]n&oli 9 uno /ile immortale1 con un'arte di scorci pot5tissima1 que/i od4 ,egli dunque un giu/izi]e sospettoso1 inquieto1 implacabile1 *e p] lo zelo di scoprire e boll>e il vizio ed il male1 lo trova con c]tezza l dove proprio nessuno avrebbe avuto soltanto il coraggio di sospett>lo4 ,quanti esempi si potrebb]o cit>e6 ,egli rif]isce1 mo/r&o di approv>la1 la dic]ia *e ,augu/o scelse ,tib]io a suo successore1 non gi p] amore o p] zelo della repubblica1 ma p] acqui/>si gloria col p>agone di un pr9cipe assai peggiore1 poi* ne aveva gi intuita l'arroganza e la crudelt#ah4 ,9 *e modo ha conosciuto ,tacito que/o ripo/o p5s>e dell'imp]atore8 ,e quale altro p]sonaggio avrebbe egli potuto indic>e a successore1 associ&olo nella suprema autorit8 ,tacito ci racconta *e non vol5do ,tib]io e ,livia uscire 9 ,roma dopo la morte di ,g]manico ,tib]io e l',augu/a t5n]o ,antonia 7la madre di ,g]manico71 *iusa 9 casa1 p]*1 dato que/o esempio1 si v$esse *e avola1 madre e zio erano torm5tati da uguale dolore4#ai ,non s>ebbe /ato pi semplice e pi umano supporre *e re/ass]o tutti e tre 9 casa p] dolore e p] rispetto del morto8 ,qu&o ,tacito si messo 9 m5te *e un suo p]sonaggio p]v]so1 ogni cattivo p5si]o gli attribuito di autorit1 s5za *e v5ga *i>ito b5e con quali in=mazioni lo /orico sia riuscito a docum5t>si4 ,cos1 qu&o egli aff]ma *e ,tib]io ,g]manici mortem int] prosp]a ducebat si fonda soltanto sul presuppo/o1 acc]tato e riconosciuto1 *e ,tib]io sia uno scell]ato e *e1 qu9di1 gode 9 segreto di quanto dolore p] gli altri4 ,qu&o ,tib]io ebbe il gov]no della repubblica aggiunse ,messala ,val]io *e si r9novasse ogni anno il giuram5to di f$elt a ,tib]io1 dal quale int]rogato se avesse propo/o ci p] ord9e suo1 rispose *e aveva p>lato spontaneam5te e *e negli aff>i rigu>danti la repubblica egli si s>ebbe consigliato solo con la sua cosci5za1 an*e corr5do il p]icolo di dispiac]e al pr9cipe#bj4 ,la dom&a di ,tib]io pu spieg>si come una precauzione abba/anza semplice e come un rigu>do ragionevole usato al ,s5ato4 ,n c' s]io motivo di dubit>e *e la rispo/a di ,messala fosse v]a4 ,ma ,tacito v$e subito n]o e s5t5zia3 ,mancava soltanto que/o g5]e di adulazione6 ,*e contra/o1 fra il pessimismo s>ca/ico1 am>o1 viol5to di ,tacito1 e la s]5it grave e compo/a di ,tito ,livio6 ,mode/o non p] f9ta1 s]io e s9c]o1 dom9ato da alcuni pregiudizi *e non c]ca nemm5o di sradic>e1 ,livio corrucciato bon>iam5te con i suoi tempi1 e se ne ti5e lontano1 s5za esag]>e nel suo sdegno4 ,a furia di viv] sogn&o con quei mitici eroi e quei g5]ali favolosi1 egli riesce a sopport>e con tanta dolcezza il male del mondo1 *e non sa pi immag9>e un c>att]e doppio o un'anima ipocrita1 cr$e p] davv]o ai discorsi de' suoi oratori1 s5za mai p]mett]si un sorriso ironico1 e ha troppa cosci5za della sua responsabilit p] attribuire1 s5za scorta di docum5ti sicuri1 qual*e p5si]o ad un suo p]sonaggio4 ,tacito invece non riesce a immag9>e una condotta l9e>e1 e un'anima s9c]a2 i suoi p]sonaggi proc$ono sempre p] vie tortuose1 sp9ti da passioni recondite o da p5si]i segreti1 *e ,tacito conosce a fondo come se fosse il loro intimo confid5te4 ,a que/o modo scopre spesso doppiezze ed ambiguit dove c' una tranquilla fran*ezza4 ,ma egli adopra a dimo/r> c]te tesi una div]t5tissima abilit1 int]pret&o con sottigliezza greca i docum5ti1 mett5do 9 luce quelli *e gli sono utili e nascond5do i contradditori1 tal quale un avvocato4 cos riuscito ad imporre ai po/]i le figure di ,tib]io1 di ,claudio1 di ,agripp9a1 p] il loro /raord9>io risalto1 ma le ha falsificate una dopo l'altra secondo lo /esso preconcetto4 ,tib]io il tipo *e inc>na meglio quello /rano ideale lett]>io1 p]*1 ess5do la doppiezza 9 p]sona1 ric*issimo di sfumature1 di contra/i1 di dubbi1 di raff9ate p]v]sit1 di morbose inquietud9i1 cosic* 9 qualunque sua azione si possono ritrov>e doppi motivi4 ,con dei si cr$ette444 e dei si p5s444 ,tacito fa pass>e delle gravi malignit4 ,ma se si legge att5tam5te il suo te/o1 facile accorg]si *e ,tib]io pu cambi>e fisionomia con facilit1 poi* tutte le azioni ambigue sono mutate 9 p]fide e qualunque op]a buona messa 9 conto all'ipocrisia4 ,ora1 secondo ,tacito1 p] nove anni di seguito ,tib]io s>ebbe /ato assiduam5te ipocrita2 ossia avrebbe compiuto buone azioni1 pur con ripugnanza4 ,p] prov>e *e que/e op]e buone erano fatte ipocritam5te e con ripugnanza1 ,tacito non ci (fre *e la propria c]tezza1 e la p5etrazione con cui lesse nei p5si]i segreti del pr9cipe4 ,9 v]it ,tib]io1 come tutte le altre figure1 un p]sonaggio fanta/ico1 inv5tato e dip9to dall'odio1 comb9&o insieme molte d$uzioni sottili1 +egnose1 ma arbitr>ie4 ,si spiega cos come que/o giu/izi]e1 *e vuole n>r>e e giudic>e sui docum5ti1 sia cos spesso irresoluto e diffid5te4 ,talvolta gli accade di non sap]si decid]e tra due notizie contradditorie ma amb$ue s]ie1 onde s5te il dov]e di cit>e tutte le fonti1 *e si contraddicono1 lasci&o la scelta al lettore4 ,invece1 qu&o si imbatte 9 voci udite durante la giov9ezza1 *e suon9o accusa contro i pr9cipi e *e lus+h9o la sua sospettosit1 non resi/e mai1 nono/ante le sue di*i>azioni d'imp>zialit1 alla t5tazione di rif]irle1 d&o loro il primo po/o fra l'autorit della /oria4 ,io /imo indegno della gravit di que/'op]a l'&>e dietro alle favole p] /uzzic>e i lettori1 ma non oso nemm5o sfat>e ci *e /ato divulgato e scritto#ba4 ,ci *e egli non osa sfat>e sono quasi sempre c]te calunnie1 *e giravano p] ,roma divulgate da anonimi 9 /orie sc&alose1 di cui il pubblico naturalm5te era ghiottissimo1 tanto v]o *e ,tacito prega coloro *e legg]anno que/'op]a a non anteporre quelle divulgatissime ed inv]osimili /orielle cos avidam5te ric]cate1 alle /orie v]e -- neque 9 miraculum corruptis#bb4 ,n ,tacito rif]isce soltanto que/e /orielle1 *e avrebbe dovuto resp+]e sdegnosam5te2 ma pure avv]t5do di non d> loro gran peso1 le racconta 9 modo *e paiono v]e1 cosic* spesso riuscito ad accr$it>le come /ori*e4 ,molte delle favole *e si ripetono an*e oggi sul conto dei ,giulio-,claudi come v]it /ori*e1 ci sono /ate rif]ite da ,tacito come dic]ie dubbie1 come malignit velate1 come s>casmi 9 sord9a1 come supposizioni1 raccolte p]* le ritrovava spesso sulla bocca della g5te1 ed espo/e con un tono pacato1 *e pi ancora dell'imp>zialit1 affetta l'indiff]5za4 ,ma quale dunque la segreta ragione di que/a pot5za sugge/iva8 ,l'av] scritto una /oria1 i cui protagoni/i sono degli uom9i1 e l'av] saputo descriv]e que/i protagoni/i con la =za drammatica *e un odio pot5te pu suscit>e 9 un gr&e scrittore di temp]am5to1 oggi si direbbe1 romantico4 ,noi abbiamo vi/o *e 9 ,tito ,livio il v]o protagoni/a il popolo1 p]sonaggio pi5o di vita1 ma anonimo e collettivo1 imm5so e semplice4 ,tutti gli altri p]sonaggi si uguagliano 9 alcuni gruppi1 confond5do le loro l9ee p]sonali 9 un'uni=mit g5]ica4 ,tacito invece1 sulle rov9e del popolo1 morto come p]sonaggio simbolico1 co/ruisce gigantes*e e isolate figure di uom9i1 con tanto ardore1 *e qu&o i docum5ti si o/9ano a non rivel>gli l'elem5to *e gli ci vuole1 lo inv5ta4 ,9 altre p>ole ,tacito un poeta tragico1 *e ha scritto 9 prosa delle /orie1 le quali app>t5gono di pi5o diritto alla gr&e lett]atura dell'immag9azione4 ,v4 ,,svetonio4 ,p] capir b5e la svolta a cui arriva1 dopo ,tacito1 la /oriografia1 s> b5e *e ci rifacciamo un mom5to da capo4 ,gli annali/i arcaici1 *e non p5s>ono all'arte1 intes]o la /oria come uno dei loro tanti dov]i civili4 ,poi1 con ,sallu/io e ,livio1 il f9e arti/ico si mescola a quello morale e politico2 ma siccome nella vita dell'uomo si consid]ava solo la p>te sociale e pubblica1 trascur&o la privata e v]a del tutto1 an*e la psicologia e la morale si occupano di lui 9 quanto cittad9o romano1 e p]ci sono g5]i*e e un po' e/]iori4 ,ma poi a poco a poco l'uomo prevale an*e nella /oriografia romana sul cittad9o1 ed ai tempi di ,tacito si oss]vano gi due corr5ti4 ,una1 quella imp]sonata da ,tacito1 il quale1 pur cons]v&o la nobilt di int5dim5ti1 e la dignit /ili/ica degli anti*i1 ha gi una tesi p>ticol>e da dimo/r>e1 una v]it da grid>e2 e p] arriv>e ai suoi f9i1 abb&on&o la tradizione della psicologia e della morale civile1 basa la sua /oria sulla psicologia e la morale p]sonale2 -- e rid&o all'uomo come uomo una gr&e importanza ne toglie molto all'uomo come cittad9o4 ,l'altra quella di cui egli /esso si lagna1 *e si pu consid]>e come l'e/rema esag]azione della /oria p]sonale3 la /oria an$dotica1 scritta specialm5te p] div]tire1 e que/a fa capo a ,svetonio4 ,svetonio era un uomo di mondo *e leggeva molto1 oss]vava molto1 conosceva tutte le p]sone intellig5ti della capitale1 e *e1 ess5do /ato segret>io di ,adriano -- l'imp]atore intellettuale ed e/eta -- ebbe la =tuna di pot] legg]e dei docum5ti ignoti a tutti e seppe sfrutt>li con intellig5za4 ,la sua vita dei ,ces>i l'op]a pi famosa giunta a noi di que/o g5]e nuovo4 ,svetonio non dispone gli avv5im5ti nell'ord9e cronologico1 secondo i canoni pre/abiliti2 non conosce retorica1 non si abb&ona a concezioni politi*e e consid]azioni g5]ali1 n pret5de mai di f> lezione4 ,invece1 nella sua /oria abbondano gli an$doti1 raccontati con semplicit1 s5za preoccupazioni di f>e effetto o di disegn>e gr&i quadri2 i docum5ti orig9ali1 specialm5te le lett]e1 qu&o possono illum9>e un p]sonaggio2 le facezie e le spiritosagg9i *e la legg5da gli mette 9 bocca e quelle inv5tate su di lui4 ,sono enum]ati i monum5ti *e il p]sonaggio ha co/ruiti o rip>ati1 i gio*i *e ha dati al popolo2 e non sono dim5ticati mai n i segni *e annunzi>ono la sua morte n i connotati fisici4 ,c' sempre un ritratto dell'imp]atore dove dall'altezza della /atua al colore degli oc*i non saltato un p>ticol>e4 ,svetonio ci confida s5za scrupoli *e ,ces>e rialzava i capelli sulla te/a p] nascond]e la sua calvizia2 *e ,claudio sbavava e dondolava il capo p>l&o2 *e ,domiziano1 bello da giovane1 era 9 vec*iaia afflitto da un v5tre enorme1 con due gambe magre e tremanti4 ,la morale civica non ha pi importanza rispetto a quella privata4 ,anzi lo /esso scopo morale si p]de1 p] lasci> po/o alla curiosit1 all'int]esse1 alla novit2 cosic* ,tacito l'ultimo gr&e /orico classico e il primo della nuova corr5te anticlassica3 altro segno a cui si riconosce l'epoca di transizione4 ,dopo ,svetonio tutti gli inf9iti /orici *e fiorirono hanno seguito pi o m5o il metodo svetoniano4 ,la corruzione era p5etrata nelle midolla della /oriografia1 e la malattia non t>d a v5ire4 ,eppure1 se p5siamo alle c5t9aia di /orici dei quali ci /ato tram&ato il nome1 alla sc>sezza di quelli *e sono giunti a noi an*e con l'op]a1 e alle lacune dei te/i cons]vati1 rispetto al num]o di quelli iscritti1 non possiamo non ess]e pr(ondam5te m]avigliati4 ,p]* della /oriografia1 *e =se il g5]e lett]>io pi fecondo della lat9it1 ci sono rima/i cos sc>si framm5ti8 ,*i responsabile di que/a imm5sa di/ruzione8 ,,la ,,di/ruzione ,i4 ,l',,imp]o ,,romano ,e ,,la ,,sua ,,/oria4 ,fra tutti que/i framm5ti1 le ,de*e di ,livio *e =mano ancora il framm5to pi lungo1 ci (frono1 sui #adj scritti1 app5a #ce libri4 ,il fatto s+ol>e1 p]* l'imp]o ,romano1 pi o m5o =te e rispettato1 come pr9cipio di autorit1 se non come gov]no attivo1 cont9u con un filo in9t]rotto di imp]atori legalm5te consacrati ed eletti1 ora soltanto 9 ,ori5te o 9 ,occid5te1 ora 9 ,ori5te ed 9 ,occid5te1 s9o al #ahjf4 ,di solito1 qu&o un regime cont9ua a viv]e an*e solo di nome1 non si spegne la curiosit di conosc]ne le orig9i e di /udi>ne la /oria3 la /oria appunto *e1 an*e nei tempi b>b>i1 la pi spontanea espressione di una societ1 p]* tutti gli uom9i desid]ano di tram&>e ai po/]i le loro op]e1 e di conosc]e quelle degli ant5ati2 *e an*e la pi resi/5te1 p]* legata dall'int]esse al regime co/ituito 9 modo *e /oria e regime si so/5gono a vic5da4 ,eppure quell'imm5so magazz9o di docum5ti e di p5si]o *e era la lett]atura /orica lat9a1 & di/rutto3 p]*8 ,p]*1 se alcuni voll]o ancora conosc]e nella /atica det]m9atezza delle cose passate e giudic>e c]ti avv5im5ti memorabili1 quasi nessuno pi si cur a com9ci>e dal qu>to secolo dell'era volg>e di capire quale era /ata l'anima di quei secoli e di quelle /orie1 e que/a a poco a poco si sp5se nell'indiff]5za univ]sale8 ,la di/ruzione della /oriografia antica uno dei tanti effetti della rivoluzione cri/iana4 ,come avv5ne1 quello *e c]*]emo di *i>ire4 ,,ii4 ,l',,aurora ,,della ,,morale ,,umana4 ,la morale romana fu sempre una morale civica4 ,l'uomo non contava e non valeva1 se non 9 quanto p>tecipava alla vita pubblica2 le sue virt p]sonali eran t5ute 9 conto1 soltanto se s]vivano alla comunit4 ,an*e c]ti vizi1 qu&o riuscivano utili alla repubblica1 v5ivan s5z'altro lodati come virt4 ,il ,cri/ianesimo1 invece1 so/itu alla morale civica la morale p]sonale1 9 modo *e il cri/iano r5deva direttam5te conto delle sue azioni a ,dio1 e1 come cittad9o del mondo1 non si curava di *i gov]nasse il suo corpo1 non pref]iva que/o a quel paese1 uno /rani]o a un compatriota4 ,un b>b>o o uno s*iavo1 se buoni e virtuosi cri/iani1 valevano ai suoi oc*i assai pi di un romano o di un s5atore1 viziosi ed incr$uli4 ,la giu/izia e la reputazione degli uom9i lo lasciavano indiff]5te4 ,tutte le gu]re sp>gevano il c>o sangue di uom9i a lui uguali4 ,e allora1 v5iva fatto di conclud]e1 p]* combatt]e1 se bisogna am>e i nemici come s /essi1 e t5d]e la guancia s9i/ra a *i ci p]cuote sulla de/ra8 ,se tutte le virt civi*e =tificavano il regno t]re/re1 a *e s]vivano p] le glorie di quello div9o8 ,p]* ammir>e il coraggio1 qu&o non s]viva *e ad uccid]e e a f>si uccid]e1 come gladiatori1 p] un padrone inutile8 ,p]* conqui/>e il mondo e imporgli le proprie leggi1 se soltanto contavano quelle di ,dio1 alle quali si deve obb$ire non p] =za ma p] amore8 ,p]* accumul> d5>i arric*5do nello /esso tempo lo ,/ato con la privata av>izia1 se tanto le v]e ric*ezze /anno nel proprio cuore o nei cieli2 se inutile p5s>e al domani1 poi* ,dio provv$] ai no/ri bisogni1 come d cibo e ve/i agli uccelli del cielo8 ,p]* miglior>e la propria condizione e r5d] sicuro lo ,/ato1 se nella s(f]5za /a la v]a gioia1 e nel patire l'+iu/izia altrui1 si prova l'inf9ito godim5to di s5tirsi migliore8 ,esag]]ebbe *i attribuisse al ,cri/ianesimo soltanto tutto que/o capovolgim5to della antica morale4 ,gi 9 s5o al paganesimo le gr&i filos(ie univ]sali/i*e1 come lo /oicismo1 avevano incom9ciato ad opporre la morale umana alla morale civica4 ,s5eca era arrivato ad aff]m>e homo res sacra hom9i immag9&o una citt univ]sale ove tutti potess]o abit>e -- amici e nemici1 padroni e s]vi1 patrizi e plebei -- s5za di/9zione di nazionalit1 di classe e di diritti politici4 ,nella /essa /oriografia noi abbiamo v$uto a ,livio1 p] il quale il gr&e cittad9o l'uomo p]fetto1 succ$]e ,tacito1 *e pur ess5do t5acem5te tradizionali/a1 giudica gli imp]atori ed i gr&i secondo un crit]io di morale p]sonale1 ossia alla /regua della loro virt e dei loro vizi privati4 ,ma nella filos(ia e nelle /orie pagane la nuova morale non si contrappone all'antica3 si sovrappone a lei come una conciliazione1 un p]fezionam5to1 un addolcim5to2 il cri/ianesimo invece tronca ogni transazione1 sp+e alle ultime consegu5ze il pr9cipio *e importa soltanto l'adempim5to dei dov]i v]so ,dio1 d9nanzi a cui tutti gli uom9i sono uguali4 ,ma cos fac5do1 il cri/ianesimo compiva una rivoluzione imm5sa1 p] cui la /oria di ,roma1 oggetto f9o allora di tanta v5]azione1 div5tava un'orribile e incompr5sibile an>*ia4 ,,iii4 ,s4 ,,ago/9o1 ,,la ,,repubblica ,e ,,il ,,popolo ,,romano4 ,9 nessuno scrittore que/o rivolgim5to1 p] ci *e si atti5e alla /oria della ,*iesa1 app>e cos *i>o come 9 ,s4 ,ago/9o1 il quale1 nel ,de ,civitate ,dei1 p>agon&o appunto la citt umana e quella div9a1 il ,paganesimo e il ,cri/ianesimo1 e rif]5do1 purificate dallo /ile ed appr(ondite dalla rigorosa dialettica1 le op9ioni di tutti i cri/iani1 e =se an*e di molti non cri/iani1 suoi contemporanei1 alt]a s5za vol]lo tutte le manife/azioni della civilt antica e riesce a r5d]le irriconoscibili1 qu&o addirittura non le nega appi5o4 ,si v$ano1 come esempio1 i suoi comm5ti a ,scipione1 qu&o1 nel ,de ,republica di ,cic]one1 il gr&e g5]ale p>la appunto della repubblica4 ,scipione -- oss]va ,s4 ,ago/9o -- def9isce concisam5te la repubblica come la cosa del popolo4 ,se que/a def9izione v]a1 la repubblica romana non esi/ette mai1 p]* non fu mai cosa del popolo4 ,scipione1 infatti1 aff]ma *e il popolo una moltitud9e di p]sone unite da int]essi comuni e da un diritto accettato da tutti4 ,spiega poi nella discussione ci *e int5de p] diritto1 accettato da tutti1 dimo/r&o come s5za giu/izia non possa esi/]e repubblica1 poi* dove non c' giu/izia v]a non pu ess]ci diritto444 ,p]ci dove non c' la v]a giu/izia non pu nean*e ess]ci una societ di uom9i1 riuniti dal diritto1 e nean*e popolo1 secondo la def9izione di ,cic]one e di ,scipione2 e se non c' popolo non c' nemm5o la cosa del popolo1 ma la cosa di una folla qualunque *e non degna del nome di popolo4 ,ora1 se la repubblica la cosa del popolo1 dove non c' giu/izia non c' repubblica4 ,infatti la giu/izia la virt *e d ad ognuno il suo4 ,e si pu *iam>e giu/izia quella *e toglie l'uomo al v]o ,dio e lo affida ai demoni immondi8 ,que/o =se d>e a ciascuno il suo8#bc4 ,insomma1 cos conclude a proposito della ,repubblica1 come descritta 9 ,sallu/io1 la repubblica romana non /ata mai *e un'app>5za3 ,omn9o nulla erat#bd4 ,e se non esi/e la repubblica non esi/e neppure il popolo romano1 quel glorioso popolo romano1 innalzato da ,livio a protagoni/a della sua /oria1 deit mitologica soprannaturale1 sup]iore alla c5sura dei s+oli cittad9i1 i quali sp>ivano 9 lui4 ,secondo ,s4 ,ago/9o invece1 uno ,/ato non *e una somma di s+oli uom9i1 pei quali il solo problema s]io la salute dell'anima4 ,cum moltitudo con/et ex s+ulis4444 ,neque enim aliunde beata civitas1 aliunde homo3 cum aliud civitas non sit1 quam concors hom9um multitudo#be4 ,cos ,livio o ,sallu/io direbb]o3 sono morti molti soldati1 v]o2 ma ,roma riuscita a soggiog>e il mondo2 e *e importano que/i sacrifici umani1 qu&o /ata compita un'op]a s5za p>i8 ,s4 ,ago/9o ribatte3 ,una citt pot5te e vittoriosa ha dato ai v9ti1 non solo le sue leggi1 ma an*e la sua l+ua1 p] la pace dell'umanit444 v]o2 ma quante gu]re ha dovuto scat5>e p] que/a pace2 e quanta /rage di uom9i ed effusione di sangue sp>g]e sulla t]ra6#bf4 ,,iv4 ,s4 ,,ago/9o ,e ,,la ,,corruzione ,,dei ,,co/umi4 ,an*e ,s4 ,ago/9o p>la a lungo della corruzione dei co/umi romani1 e 9 modo *e ricorda il tono di ,sallu/io e di ,tito ,livio4 ,9 *e tempo la passione di dom9>e si s>ebbe sp5ta 9 quei cuori sup]bi1 se essa non fosse arrivata1 di onore 9 onore1 alla pot5za reale8 ,poi* non s>ebbe /ato possibile cont9u>e a cresc] di onori1 se non fosse prevalsa l'ambizione1 e l'ambizione non poteva preval]e *e 9 un popolo corrotto dall'avidit e dal lusso4 ,poi* l'avidit e il lusso di un popolo sono il frutto della prosp]it2 la quale con molta prud5za ,scipione ,nasica /imava ess]e p]icolosa1 qu&o non voleva di/rugg]e la pi gr&e1 la pi =te1 la pi ricca citt nemica di ,roma#bg4 ,o m5tes am5tes6 ,non siete pi /olti1 ma ammattiti1 siete1 voi *e c]cate i teatri1 li affollate1 li riempite1 e fate mille pazzie1 m5tre l',ori5te piange la vo/ra rov9a1 e le pi gr&i citt sono nel lutto e nell'afflizione p] voi1 s9o alle e/reme lontananze del mondo6444 ,ebb]o pi =za sui vo/ri animi le s$uzioni degli empi demoni1 *e gli ammae/ram5ti dei saggi4 ,p] que/o non volete imput>e a voi /essi i mali *e fate2 e quelli *e s(frite li imputate ai cri/iani4 ,poi* nei tempi sicuri non volete la tranquillit dello ,/ato1 ma l'impunit del piac]e2 e siete /ati depravati nella prosp]it2 n avete saputo corregg]vi nella s=tuna4 ,scipione voleva *e fo/e att]riti dal nemico1 p]* non fo/e v9ti dalla lussuria1 e voi pure ess5do abbattuti dal nemico non l'avete repressa2 avete p]duto il frutto della calamit1 e siete div5tati i pi infelici1 re/&o i pi cattivi di tutti i mortali#bh4 ,an*e qui1 come negli /orici lat9i1 si attribuisce la rov9a dell'imp]o alla corruzione dei co/umi4 ,e su que/o punto ,s4 ,ago/9o e gli /orici sembrano d'accordo4 ,ma facile1 add5tr&osi nel p5si]o dell'uno e degli altri1 accorg]si *e l'accordo app>5te4 ,la rov9a dell'imp]o lascia ,s4 ,ago/9o indiff]5te2 ci *e lo inquieta la corruzione dei sudditi2 egli sdegnato p]* la rov9a di ,roma non ha corretto i romani1 ed an*e que/'ultimo ammae/ram5to rima/o inutile2 ma ha l'aria di dire *e1 se la cata/r(e g5]ale avesse migliorato i ,romani1 que/a cata/r(e s>ebbe /ata da lui b5$etta come una grazia del ,signore4 ,9 c]ti passi1 infatti1 ,s4 ,ago/9o sembra lod>e piutto/o i tempi della decad5za *e quelli della gloria1 p]* gli sembra *e gli uom9i siano div5uti un poco migliori4 ,que/o ad esempio3 ,roma1 fondata e accresciuta dalle fati*e degli ant5ati1 fu pi sozza nella sua pot5za *e nella sua rov9a1 poi* nella rov9a cadd]o pietre e travi1 ma nella corruzione dei romani cadd]o i so/egni e le bellezze non dei muri ma dei co/umi1 qu&o i loro cuori ars]o di passioni pi fune/e delle fiamme *e bruci>ono i tetti della citt#bi4 ,sallu/io1 invece si spav5ta p]* 9 ,roma si com9ci>ono ad onor>e troppo le ric*ezze1 e poi la gloria e poi la pot5za3 e allora com9ci a manc>e ed a impigrire la virt e si disprezz come v]gognosa la pov]t e l'innoc5za4 ,e cos la giov5t romana cadde p] le ric*ezze nel lusso e nell'av>izia2 com9ci ad arraff>e e consum>e e disprezz>e le proprie cose e desid]>e quelle altrui4 ,ma lo /orico teme1 p]* tutti quei vizi enum]ati sono dannosi alla repubblica1 p]* con l'ambizione e l'arrivismo i migliori rimangono s(focati1 con lo spreco si consuma il capitale romano1 con le ric*ezze importato l'ozio1 con la lussuria la debolezza1 con la cupidigia lo sconvolgim5to tumultuoso dell'ord9e e della pace4 ,con que/a oppo/a concezione della vita e della /oria1 gli /essi avv5im5ti assumono un aspetto div]so e le /esse op]e sembrano eroi*e e scell]ate1 buone e cattive1 ispirate da ,dio e dal demonio4 ,ecco1 ad esempio1 come ,s4 ,ago/9o giudica il ratto delle ,sab9e4 ,p] que/a naturale t5d5za alla giu/izia e alla bont1 cr$o1 si rapirono le ,sab9e4 ,non =se segno della massima giu/izia e bont insidi>e con la frode a teatro le figlie degli altri1 p] pr5d]le1 non col cons5so dei g5itori ma con la =za1 e come a ciascuno capita8 ,poi* se i ,sab9i fec]o male a rifiut>e le figlie dom&ate1 quanto peggio non fec]o i ,romani a rapirle8 ,s>ebbe /ato pi giu/o port>e la gu]ra a quel popolo qu&o rifiut di d>e le sue figlie 9 matrimonio ai suoi vic9i1 piutto/o *e qu&o v5ne a riconqui/>e le donne rapite#cj4 ,e v9s]o i ,romani p] pot]e e/orc]e fune/i abbracci dalle figlie1 con le mani ancora sangu9ose della /rage dei padri4 ,e le figlie non os>ono piang]e i padri uccisi1 p] timore di (f5d]e i m>iti2 e m5tre quelli combattevano esse non sapevano p] *i invoc>e vittoria#ca4 ,livio invece descrive 9 que/o modo il ,ratto delle ,sab9e4 ,la ,repubblica ,romana era gi cos =te *e poteva ess]e uguale 9 gu]ra a qualunque delle citt vic9e2 ma p] la mancanza di donne1 quella gr&ezza avrebbe solo durato l'et d'un uomo1 non ess5doci sp]anza di prole futura 9 patria1 n di matrimoni coi vic9i#cb4 ,p]* ,roma potesse seguire la via gloriosa tracciata negli a/ri1 ,romolo risolse1 dopo il rifiuto1 di viol>e p] una volta la legge1 obb$5do quasi1 come ,lo?1 a un com&o div9o4 ,e spieg poi *e ci si era fatto p] la sup]bia dei padri1 *e avevano negato i connubi ai loro vic9i2 ma *e quelle tuttavia s>ebb]o legittime spose nel matrimonio e nella comunit di tutte le =tune di ,roma e dei figli1 dei quali non vi p] gli uom9i cosa pi c>a4 ,p]ci calmass]o l'ira e conc$ess]o gli animi a coloro ai quali la =tuna aveva dato i corpi#cc4 ,e dopo av] v9to i ,c595si1 i ,cru/um9i e gli ,ant5nati *e volevano v5dic>e l'+iuria1 ,romolo port sopra una b>ella le spoglie del duce nemico1 le appese ad una qu]cia sacra sul ,campidoglio1 e consacr un tempio a ,giove ,f]etrio con que/e p>ole3 ,o ,giove ,f]etrio1 io1 ,romolo1 re v9citore1 ti (fro que/e armi reali1 e ti consacro il tempio *e ora ho fondato 9 que/a t]ra1 p]* nel tempio siano depo/e le prime spoglie *e i po/]i1 segu5do i miei esempi1 togli]anno ai re uccisi 9 battaglia#cd4 ,p] ,s4 ,ago/9o il ratto delle ,sab9e non *e una violazione della morale4 ,p] ,livio il mom5to sacro e sol5ne da cui com9cia la /oria di ,roma1 l'esecuzione di un ord9e v5uto dagli di1 l'adempim5to di una delle tante imprese pr$e/9ate1 *e dovevano riuscire felicem5te1 p]* ,roma div5tasse la dom9atrice del mondo4 ,e que/i due contr>i punti di vi/a si ritrovano qu&o ,s4 ,ago/9o p>la del combattim5to fra ,orazi e ,curiazi1 e dice di ,virg9ia humanior huius unius fem9ae1 quam univ]si popoli ,romani1 mihi fuisse videtur affectus#ce4 ,egli non si lascia esalt>e dagli argom5ti inebrianti degli scrittori lat9i4 ,a *e mi si obbiettano qui il nome della gloria1 il nome della vittoria8 ,messi da p>te gli intralci di una folle op9ione1 gu>diamo1 pesiamo1 giudi*iamo a nudo i delitti4 ,e *e si dica il conflitto di ,alba come si dice l'adult]io di ,troia4 ,non si trov] mai ni5te di uguale1 ni5te di peggio4 ,tullo vuol solam5te lev>e 9 armi gli uom9i impigriti1 e le s*i]e ormai disavvezze ai trionfi4 ,p] que/o vizio1 /ato dunque p]petrato il delitto di una gu]ra fra alleati e p>5ti6#cf4 ,v4 ,s4 ,,ago/9o1 ,i ,,gr&i ,,uom9i ,e ,,la ,,/oria ,,di ,,roma4 ,i ,cri/iani non potevano neppure ammett]e *e i gr&i uom9i romani disc5dess]o da ant5ati di orig9e div9a1 m5tre l'inv5t>e ed il magnific>e que/a orig9e ultra umana app>iva come uno dei compiti fondam5tali della /oriografia1 s9 dai primi anni1 qu&o i rozzi crona*i/i c]cavano di dimo/r>e1 con le loro prose scabrose1 *e il popolo romano era il pi gr&e dei popoli4 ,ricordate il proemio di ,livio8 ,si conc$e come lic5za1 all'anti*it1 *e mescol&o le cose umane con le div9e1 faccia i pr9cip della citt pi sacri e v5]abili4 ,e qu&o si conc$a ad alcun popolo il diritto di consacr>e le sue orig9i e di attribuirle agli ,dei1 tanta la gloria del popolo ,romano nel f>e la gu]ra1 *e se egli proclama specialm5te ,m>te suo g5itore ed edificatore1 le g5ti umane devono sopport>e an*e que/o1 cos s]5am5te come sopportano l'imp]io di ,roma4 ,ma ,s4 ,ago/9o non sopporta aequo animo que/a ambizione e si sc&alizza qu&o ,v>rone pret5de ess]e utile agli /ati1 *e i gr&i uom9i1 an*e se falso1 si cr$ano disc5d5ti degli ,dei1 p]* 9 que/o modo l'animo umano velut div9ae /irpis fiduciam g]5s con pi coraggio impr5de gr&i fatti1 op]a con pi veem5za1 e appunto p] quella sua cr$uta sicurezza riesce con maggior =tuna4 ,ma c' di pi4 ,siccome molti1 nello sconvolgim5to del qu>to e del qu9to secolo1 facevano specialm5te responsabili i pr9cip cri/iani della disgregazione g5]ale#cg1 ,sant',ago/9o1 p] dimo/r>e *e 9 v]it si era sempre /ati malissimo1 non esita a f>e un quadro t]rificante della /oria di ,roma1 9 cui si passa da un omicidio a una /rage1 a una rivoluzione1 a una c>e/ia1 ad una gu]ra disa/rosa1 ad un inc5dio fune/o4 ,quelli *e negli /orici anti*i sono i gr&i secoli di ,roma div5tano un'et mal$etta1 donde il cri/iano torce lo sgu>do inorridito4 ,non si capisce pi come i ,romani siano riusciti ad attrav]s>e quelle et cos calamitose1 s5za ess]e tutti di/rutti4 ,lo ,/ato1 oggetto p] i ,romani e p] i gr&i /oriografi di una v5]azione religiosa1 div5ta p] ,s4 ,ago/9o uno sc&alo *e fa rabbrividire i secoli4 ,ma i cultori e gli adoratori di quei numi1 dei quali amano imit>e i delitti e i vizi1 non c]cano affatto di r5d]e la repubblica m5o sozza e v]gognosa4 ,ba/a *e viva1 dicono1 ba/a *e fiorisca p] la =za dell'armi1 e p] la gloria delle vittorie1 oppure -- e que/o ancora meglio -- *e sia sicura p] la pace4 ,*e cosa c'importa del re/o8 ,o piutto/o c'importa sopratutto *e ciascuno aum5ti sempre le sue ric*ezze1 p]* nutrano le quotidiane l>ghezze1 con cui i pot5ti si assoggettano i pi deboli2 *e i pov]i adul9o i ric*i1 p] pot] mangi>e1 e *e i ric*i1 p]* i pov]i godano sotto il loro patroc9io di un ozio tranquillo1 abus9o dei pov]i1 fac5doli cli5ti e m9i/ri del loro lusso2 *e i popoli applaudiscano1 non a coloro *e provv$ono al loro v]o b5e1 ma ai disp5satori di volutt2 *e non sia com&ato ni5te di duro1 e non sia proibito ni5te di impuro2 *e le leggi imp$iscano piutto/o di danneggi>e le vigne di un altro *e di rov9>e la propria vita2 *e uno sia condotto d9anzi ai giudici solo se ha att5tato alle so/anze1 alla casa1 o alla esi/5za di un uomo2 ma *e p] il re/o ciascuno faccia quello *e voglia1 dei suoi1 o con *iunque si pre/i2 *e abbond9o le pro/itute1 p] tutti quelli *e vorranno god]ne1 ma specialm5te p] quelli *e non ne possono av]e di private2 *e si co/ruiscano gr&iosi e ornatissimi palazzi1 *e i conviti seguano i conviti2 e come ciascuno pu e vuole1 di giorno e di notte si gio*i1 si beva1 si vomiti e si =ni*i2 *e risuon9o d'ogni p>te le musi*e delle danze2 ed e*egg9o p] i teatri i clamori di una gioia disone/a e si esalti il pubblico a ogni g5]e di crudelissime o turpissime volutt444 ,*i1 dom&o1 se non pazzo1 pu *iam>e que/o /ato l'imp]o romano e non la casa di ,s>danapalo8#ch4 ,que/a critica demolisce ad uno ad uno1 con una dialettica implacabile1 tutti i miti e i racconti legg5d>1 adoprati dagli /orici p] esalt>e nei romani l'ammirazione delle virt civi*e4 ,un esempio curioso quello di ,lucrezia1 la quale1 p] ess]si uccisa dopo il =zato adult]io1 vol5do prov>e a tutti *e non vi aveva p>tecipato segretam5te1 simboleggia1 agli oc*i dei romani1 la donna esempl>e1 p] la quale l'onore vale pi della vita4 ,s4 ,ago/9o invece non riconosce il sacrificio di ,lucrezia e ragiona a lungo1 p] dimo/r>e *e ,lucrezia ha avuto torto 9 ogni mani]a4 ,egli dice3 se ,lucrezia /ata sempre pura di int5zioni ed ha v]am5te subita la viol5za di ,se/io1 p]* allora la celebre ,lucrezia ha ucciso que/a ca/a ed innoc5te ,lucrezia1 e l'ha ca/igata +iu/am5te della cattiv]ia altrui8 ,e come mai ,se/io1 *e ha subito soltanto l'esilio1 /ato punito m5o della sua vittima8 ,dove allora la giu/izia1 se la ca/it punita pi *e il vizio8 ,ma se ,lucrezia ha invece p>tecipato segretam5te all'adult]io e si voluta punire della sua colpa1 p]* gli /orici romani la glorificano come la pi virtuosa delle donne8 ,di qui non si scappa3 se non un'omicida1 un'adult]a2 se non un'adult]a1 un'omicida2 n si pu sciogli]e que/o dilemma3 se un'adult]a p]* lod>la8 ,se ca/a p]* quella morte8#ci4 ,ora ,s4 ,ago/9o trova la probabile ragione del suicidio di ,lucrezia1 ma la biasima1 invece di ammir>la come gli anti*i4 ,ha avuto v]gogna della viol5za altrui commessa su di lei1 an*e se contro la sua volont2 e romana troppo avida di gloria1 ha temuto *e cont9u&o ella a viv]e si sospettasse la sua complicit nella viol5za *e essa aveva 9 vita subita4 ,ella volle infligg]si la morte1 p] te/imoni>e delle sue buone int5zioni agli oc*i degli uom9i1 *e non potevano legg]e nella sua cosci5za444 ,non fec]o cos le donne cri/iane1 le quali vivono1 pure av5do s(f]to simile viol5za4 ,ma non hanno v5dicato su di loro i delitti altrui1 e non hanno aggiunto l'omicidio all'adult]io1 e non si sono uccise1 arross5do di s /esse1 p]* i nemici1 desid]&ole1 le hanno /uprate4 ,ma p] le donne cri/iane la gloria della ca/it la te/imonianza della loro cosci5za d9nanzi a s e d9nanzi a ,dio2 e non dom&ano di pi4 ,infatti an*e se agiscono rettam5te non ott5gono di pi p]* non possono allontan>si dalla autorit della legge div9a1 malam5te evit&o l'(fesa dell'umano sospetto#dj4 ,ma ,s4 ,ago/9o app>e pi radicalm5te sovv]titore1 qu&o d col piccone proprio sulla pietra angol>e di tutta la creazione pagana della /oria3 la ragione della gr&ezza di ,roma4 ,p]* ,roma aveva potuto fond>e quel va/issimo e =tissimo imp]o8 ,rispondeva la cosci5za pagana3 p]* cos avevano voluto gli ,dei1 *e avevano protetto i ,romani1 9 consid]azione delle loro virt religiose e civi*e4 ,la /oria di ,livio cos viva1 p]* tutta animata da que/a p]suasione4 ,ma ,s4 ,ago/9o entra nell',olimpo1 dove avrebb]o dovuto risi$]e gli autori soprannaturali della gr&ezza di ,roma1 e ne fa una /rage4 ,egli incom9cia a dom&>e3 quali sono gli ,dei *e hanno prodotto la gr&ezza di ,roma8 ,c]to1 risponde1 i ,romani non os]anno attribuire an*e la pi piccola p>ticella di un'op]a cos gloriosa e cos gr&e alla ,dea ,cloac9a o alla ,dea ,volupia1 *e cos *iamata dalla volutt1 o a ,lub5t9a dalla libid9e1 o a ,vaticano1 *e presi$e ai vagiti dei bamb9i2 o a ,cun9a *e veglia sulle loro cune#da4 ,e qui si dom&a p]* i ,romani abbiano inv5tato un tale num]o di ,dei1 ciascuno con le sue funzioni p>ticol>i e con la proibizione di invad]e il campo degli altri4 ,non ba/ato -- egli oss]va -- affid>e a un solo ,dio la cura delle campagne1 ma si son dati la pianura ed i campi alla ,dea ,rus9a1 i gioghi dei monti al ,dio ,jugat9o1 i colli alla ,dea ,collat9a e le valli a ,vallonia4 ,e non hanno nean*e trovato una ,dea abba/anza vigilante p] pot] affid>e a lei sola le difese delle messi4 ,ma alla sem5za del grano1 qu&o ancora sotto t]ra1 hanno prepo/o la ,dea ,seja1 ed al grano qu&o spiga la ,dea ,segezia1 ed al grano raccolto e rip>ato1 p]* lo dif5desse1 la ,dea ,tutil9a4 ,p]* non p>ve loro *e ,segezia ba/asse1 dagli erbosi inizi alle aride re/e8#db4 ,nota poi come la /essa pianta di grano affidata alle cure di ,pros]p9a1 del ,dio ,nodato1 della ,dea ,volut9a1 delle ,dee ,patelana1 ,o/il9a1 ,flora1 del ,dio ,lacturno1 della ,dea ,matuta e della ,dea ,runc9a1 qu&o1 f9alm5te1 tagliata4 ,ora1 dice ,s4 ,ago/9o1 a *i si deve attribuire la gr&ezza dell'imp]o romano1 se ,roma /ata difesa e so/5uta da una quantit di piccoli ,dei talm5te attaccati a un ufficio p>ticol>e1 *e s>ebbe /ato molto imprud5te affid> loro un compito di ord9e g5]ale8 ,allora -- egli nota1 pass&o agli ,dei maggiori -- supponiamo *e il m]ito dell'imp]o risalga a ,giove4 ,jovis omnia pl5a dicono i lat9i2 ma come mai allora assegnata l'aria inf]iore a ,giunone e l'et]e a ,giove8 ,tutto non dunque pi5o di ,giove8 ,oppure essi riempiono l'aria e l'et]e1 e /anno insieme 9 ciascuno dei due elem5ti8 ,ma allora p]* d>e l'aria a ,giunone e l'et]e a ,giove8 ,e dopo av] dimo/rato negli altri gr&i ,dei tutti i g>bugli1 *e nascono da que/e prime def9izioni contradittorie1 egli si *i$e3 ,ma se invece1 come dicono i filos(i1 non ci fosse *e un ,dio solo1 il quale si imp]sona nei div]si ,dei secondo le necessit ed i mom5ti8 ,o allora non s>ebbe /ato pi semplice e prud5te ador>e un solo ,dio8 ,*e p>te di lui si disprezz]ebbe1 v5]&o ,giove /esso8 ,e se si teme *e si possano adir>e quelle p>ti del ,dio *e non sono v5]ate1 o sono dim5ticate1 non pi v]o *e egli sia l'anima del mondo1 lo spirito di tutti gli ,dei1 la vita univ]sale1 ma ogni p>te di lui ha la sua vita propria1 indip5d5te dalle altre2 p]* se no s>ebbe assurdo *e una p>te del ,dio fosse (fesa1 qu&o1 ador&o il ,dio *e le compr5de tutte1 ogni p>te an*e adorata4 ,p]* invece1 v5]&o e deific&o1 p] esempio1 alcune delle /elle1 non si teme *e tutte le inf9ite /elle non adorate si v5di*9o di que/a oltraggiosa dim5ticanza8 ,9 tutto l'univ]so gli ,dei non v5]ati ed (fesi sono innum]abili1 e qu9di pi num]osi degli ,dei v5]ati4 ,e prima di tutto mi dom&o1 cont9ua ,s4 ,ago/9o1 p]* an*e l',imp]o non po/o tra gli ,dei8 ,e p]* no1 se la vittoria una ,dea8 ,e *e bisogno c' pi di ,giove1 se la ,vittoria favorisce e vola sempre a quelli *e vuole f> v9c]e8 ,con que/a ,dea propizia1 an*e se ,giove /a con le mani 9 mano1 o ha da f>e altrove1 quanti popoli non si possono conqui/>e8#dc4 ,e cos1 sempre impo/&o la vita e la morale romana su quella degli ,dei1 egli prova *e tutti gli ,dei sono dei buratt9i1 o dei mascalzoni1 o dei pazzi1 o degli imbecilli4 ,ma ci *e pi urta la sua cosci5za di cri/iano l'impassibilit con cui gli ,dei contemplano la corruzione dei romani1 s5za c]c>e di miglior>li4 ,p]* la repubblica non p]isse1 i suoi ,dei cu/odi avrebb]o dovuto d>e dei precetti1 specialm5te sulla vita e sui co/umi1 a quel popolo *e li v5]ava1 e da cui erano v5]ati con tanti templi1 sac]doti1 sacrifici1 con tante div]se funzioni sacre1 con tante sol5nit fe/ive e celebrazioni di giorni4 ,m5tre invece i demoni p5savano solo al loro int]esse1 non cur&o come i ,romani vivess]o1 c]c&o anzi *e vivess]o malam5te1 pur*1 sottomessi dal timore1 li onorass]o#dd4 ,e dove era tuttavia quella turba di numi1 qu&o1 molto prima *e gli anti*i co/umi si corrompess]o1 ,roma fu presa e bruciata dai ,galli8 ,=se i numi pres5ti dormivano8 ,allora tutta l',urbe fu occupata dal nemico1 e rimaneva solo il colle capitol9o2 ed an*e quello s>ebbe /ato preso1 se le o*e1 m5tre gli ,dei dormivano1 non avess]o vigilato444#de4 ,ma gli ,dei1 oltre ad ess]e dormiglioni e vili sono an*e cattivi1 p]* c]cano di aizz>e invece *e di raffr5>e le passioni degli uom9i4 ,quei numi *e hanno aiutato ,m>io1 uomo nuovo e non nobile1 responsabile delle pi sangu9ose gu]re civili1 a div5t>e console sette volte e a morire vec*io1 durante il settimo consolato1 9 modo *e non cadesse nelle mani di ,silla1 futuro v9citore1 p]* non lo hanno aiutato a non commett]e tanta mole di delitti8#df4 ,e qu&o ,silla1 i cui tempi furono cos crudeli *e si rimpiangevano quelli di cui volle ess]e il v5dicatore1 mosse il campo v]so l'urbe contro ,m>io1 le visc]e delle vittime furono tanto favorevoli1 secondo ,livio1 *e ,po/umio aruspice si di*i> pronto a subire la p5a capitale1 se ,silla coll'aiuto degli ,dei non avesse compiuto tutto quanto aveva 9 animo4 ,dunque gli ,dei non avevano abb&onati i templi e le are1 poi* pr$icevano gli ev5ti delle cose1 s5za d>si la p5a di r5d] ,silla migliore6#dg4 ,ma se mi rispondono *e gli ,dei non li aiut>ono1 faccio not>e ess] molto grave *e essi confess9o pot] gli uom9i god]e1 an*e s5za gli ,dei favorevoli1 di quella felicit temporale pref]ita fra tutte2 e *e gli uom9i possano an*e1 come ,m>io1 fruire della salute1 della =za1 della pot5za1 degli onori1 della dignit e della longevit tutte insieme1 contro il vol]e degli ,dei2 e *e possano1 come ,regolo1 morire pov]i e s*iavi1 torm5tati dalle veglie e dalle torture con la protezione degli ,dei4 ,e se i ,romani ammettono que/o1 sono an*e co/retti a confess>e *e gli ,dei non s]vono a ni5te e *e inutile v5]>li#dh4 ,cos1 a poco a poco1 dopo av]e num]ato tutti i vizi e le ridicolezze dei numi1 come un buon avvocato *e vuole scr$it>e i te/imoni della p>te avv]sa1 ,s4 ,ago/9o conclude aff]m&o *e gli ,dei sono inutili1 e *e non hanno p>tecipato all'+r&im5to e alla fondazione dell',imp]o4 ,la discussione *iusa con un dilemma insolvibile1 a proposito della gr&ezza e della decad5za degli imp]i4 ,insomma1 o gli ,dei sono inf$eli1 abb&onano i loro amici e passano al nemico -- ci *e non fece ,camillo1 il quale era solo un uomo1 qu&o1 ess5do /ato pagato da ,roma con +ratitud9e p] av]e espugnate le citt o/ili pi p]icolose1 memore della patria1 dim5tic l'+iuria e salv ,roma una seconda volta4 ,o que/i ,dei non sono cos pot5ti come dovrebb]o ess]e1 poi* possono ess] v9ti dall'+egno o dalla =za degli uom9i4 ,o gli ,dei non sono v9ti dagli uom9i1 ma battagli&o fra loro sono v9ti da altri ,dei1 *e proteggono altre citt3 hanno dunque an*e loro delle inimicizie recipro*e1 o le sollevano ciascuno p] il proprio p>tito#di4 ,,vi4 ,,la ,,=tuna ,,di ,,roma ,e ,,cri/o4 ,ma allora da *e cosa nata1 se non nata dalla protezione degli ,dei1 la gr&ezza romana8 ,dal caso1 dalla fatalit1 o dal de/9o8 ,no#ej4 ,siamo cos arrivati1 con tutte le prep>azioni necess>ie1 sulle soglie della conclusione cri/iana4 ,s4 ,ago/9o ci rivela subito il f9e di quel torm5toso sillogizz>e3 ,v$iamo ora p] quali virt dei ,romani1 e p] quale scopo si degn di aiut>e l'imp]o ad +r&irsi il v]o ,dio1 nella cui pote/ sono an*e i regni della t]ra4 ,appunto p] pot]e discut]e absolutius della que/ione1 abbiamo dimo/rato nel libro prec$5te come1 p] que/o +r&im5to1 non abbiano contato nulla quegli ,dei v5]ati con c]imonie cos ridicole1 e1 al pr9cipio di que/o libro1 come fosse da elim9>si la v]sione del fato1 p]* qualcuno1 /ufo del culto degli ,dei1 non attribuisse la gr&ezza e la difesa dell',imp]o romano a non s quale fato piutto/o *e alle pot5tissime volont del ,sommo ,dio4#ea4 ,l',imp]o romano /ato fondato ed +r&ito da ,dio1 p]* unific&o il mondo sotto uguali leggi ed 9 un'unica l+ua1 prep>asse la v5uta di ,cri/o e r5desse possibile l'espansione della nuova religione4 ,la citt di ,roma fu fondata come un'altra ,babilonia e come la figlia della prima1 p] mezzo della quale piacque a ,dio dom>e l'univ]so e pacific>lo 9 lungo ed 9 l>go con la comunanza del gov]no e delle leggi4 ,poi* c'erano allora dei popoli =ti ed aggu]riti *e non c$evano facilm5te e *e non si potevano v9c]e se non con gravi p]icoli1 gr&i deva/azioni recipro*e e orribile travaglio#eb4 ,que/a la dottr9a cri/iana dell'imp]o e della sua /oria4 ,s5on* facile int5d]e *e que/a dottr9a spogliava ,roma di tutta la gloria1 di cui l'antica /oriografia l'aveva illum9ata4 ,roma non ha virt1 ma vizi1 non enum]a glorie1 ma orrori3 ha v9to nono/ante que/i orrori e que/i vizi1 p] vol]e di ,dio1 p] combatt]e vizi ed orrori pi gr&i4 ,essa insomma il m9or male dei tempi *e furono prima della r$5zione2 e il cri/ianesimo le deve1 non ammirazione1 ma intellig5te compatim5to4 ,cos ,s4 ,ago/9o consid] quelle virt civi*e1 p] glorific> le quali ,livio aveva scritto il suo imm5so poema1 come vizi3 primo di tutti l'amor della gloria1 il pilone c5trale della gr&ezza romana4 ,e que/o imp]o pot5tissimo1 col quale voleva ca/ig>e i gravi peccati di molti popoli1 ,dio lo affid a que/i uom9i1 i quali1 p] amore di onori e di lode1 mis]o nella gloria della patria la propria gloria e non esit>ono ad anteporre la salvezza della patria alla loro salvezza1 v9c5do il desid]io di d5>o e molti altri vizi con un solo vizio3 l'amor della gloria#ec4 ,poi* *i saggio capisce subito *e l'amor della gloria un vizio4 ,vizio tanto maggiore p]* i ,romani non solo non gli resi/evano1 ma c]cavano anzi di eccit>lo1 p5s&o *e s>ebbe /ato utile alla repubblica#ed4 ,infatti s5za dubbio meglio resi/]e a que/a passione *e c$]e#ee4 ,invece quella gloria1 p] amore della quale ardevano1 non altro *e la buona op9ione degli uom9i sopra un uomo4 dunque migliore la virt *e non si cont5ta della te/imonianza degli uom9i1 ma esige quella della cosci5za4 ,dice infatti l'apo/olo3 ,nam gloria no/ra haec e/1 te/imonium consci5tiae no/rae#ef4 ,p]ci il s5tim5to v]o *e ,s4 ,ago/9o prova p] i ,romani delle gr&i epo*e1 tanto ammirate da ,sallu/io1 da ,livio e da ,tacito1 una specie di compassione1 come p] i disgraziati condannati a compi]e un'op]a necess>ia ma orr5da1 quasi si direbbe p] i c>nefici della /oria4 ,essi am>ono la gloria ard5tissimam5te1 p] la gloria voll]o viv]e1 e p] la gloria non esit>ono a morire444 ,/im&o v]gognoso *e la propria patria fosse s*iava1 e glorioso *e dom9asse e com&asse1 con ogni s=zo voll]o prima f>la lib]a e poi sovrana4 ,e cos era fra le aspirazioni degli uom9i illu/ri p] coraggio1 *e ,bellona1 agit&o la sua fru/a sangu9ante1 eccitasse i mis]i popoli alla gu]ra1 p]* vi potesse rispl5d]e il loro valore444 ,e prima p] il desid]io di lib]t1 poi p] quello di dom9io e di gloria compirono gr&i imprese#eg4 ,n pi b5igno p] l'altra passione figlia dell'amore della gloria3 l'ambizione di dom9>e1 reg9a delle virt romane1 quella *e cre e difese l'imp]o4 ,s4 ,ago/9o1 infatti1 condanna que/a qualit del popolo romano1 accus&olo di ess]e dom9ato dalla libid9e di dom9>e1 7ipsa ei dom9&i libido dom9atur74 ,e non cessa mai 9 tutta l'op]a1 ogni volta *e l'occasione gli si (fre1 di scapitozz>e que/a colonna della civilt romana1 s5t5do b5e *e l'ambizione1 ess5do fra tutte le virt anti*e1 la pi civile e la m5o p]sonale1 contradiceva pi aspram5te *e ogni altra tutta la morale cri/iana4 ,*i potrebbe dire1 egli scrive1 quante calamit ha suscitato pel g5]e umano que/a passione di dom9io8 ,v9ta da que/a passione1 ,roma godeva di av] soggiogata ,alba1 ed accettava sotto il nome di gloria la lode del suo misfatto4 ,p]*1 detto nella ,sacra ,scrittura1 il peccatore lodato p] i suoi cattivi desid]i1 ed b5$etto *i commette l'iniquit4 ,ma togliamo quel belletto fallace1 e que/i falsi colori1 p] esam9>e s9c]am5te le cose come /anno4 ,non mi v5gano a dire3 il tale gr&e p]* ha combattuto con que/o e que/'altro ed ha v9to4 ,combatte il gladiatore1 e la sua crudelt ha un sal>io di lode4 ,ma p] me meglio ess]e disprezzato come un vigliacco1 *e acqui/> la gloria di simile coraggio#eh4 ,roma1 c]to1 non avrebbe avuto bisogno di gu]reggi>e cos lungam5te1 se tutti gli uom9i foss]o /ati d'accordo con ,s4 ,ago/9o1 qu&o oss]vava1 *e p] il mondo era meglio assoggett>si s5za gu]re all'imp]o ,romano3 tanto1 dice1 p] la no/ra vita mortale1 cos breve1 *e importa all'uomo morituro viv]e sotto que/o o quell'imp]o1 se non obbligato da quelli *e com&ano ad azioni empie od inique8#ei4 ,ma ha quasi l'aria di dire *e i romani hanno rifiutato que/o semplice e pr(ittevole mezzo di conqui/a -- la buona volont dei conqui/ati -- p]* s>ebbe mancato loro la gloria del trionfo64 facile int5d]e come con que/a dottr9a della vita1 tutta la /oriografia antica1 an*e quella di ,sallu/io e di ,livio1 non avesse pi nessun s5so o int]esse4 ,*e importavano tutte quelle gu]re1 quelle vittorie1 quelle lotte civili1 se ,dio non c'entrava p] nulla1 poi* badava solo al risultato1 e cio all'unit dell'imp]o1 come quella *e doveva ess]e la gigantesca culla del r$5tore8 ,a *e s]viva ormai la dottr9a della corruzione1 se le virt civi*e1 *e ,sallu/io e ,livio opponevano alla corruzione1 erano an*e esse corruzione e male8 ,e neppure la /oria di ,tacito1 con quella sua sollecitud9e della morale p]sonale1 poteva attr>re il p5si]o cri/iano4 ,d9nanzi a ,s4 ,ago/9o1 il quale trova giu/o *e i buoni ed i cattivi godano e s(frano ugualm5te1 p]* secondo la dottr9a cri/iana s>anno puniti e premiati con equit nella vita oltre mondana1 come grossolana doveva sembr>e la giu/izia di ,tacito1 il quale aveva scritto p] punire col suo /ilo di /orico i cattivi +iu/am5te felici sulla t]ra1 s5za neppure sospett>e1 *e secondo la dottr9a cri/iana i buoni e i cattivi reagiscono div]sam5te alle disgrazie e alle =tune4 ,infatti come sotto lo /esso fuoco l'oro sc9tilla e la paglia fumiga444 e l'olio e la mor*ia non si mescolano1 qu&o sono espulse dallo /esso peso del frantoio1 cos una uguale disgrazia1 se piomba sui buoni li prova1 li purifica e li fa spl5d]e1 sui cattivi li torm5ta1 li rov9a e li /]m9a6#fj4 ,tutti i s5tim5ti1 tutte le i/ituzioni1 tutte le cr$5ze romane sono a poco a poco tras=mate ed alt]ate4 ,la saggezza div5ta follia1 il b5e div5ta il male1 quello *e era citato ad esempio ricordato come un obbrobrio oltrepassato p] la felicit degli uom9i4 ,cos la morte1 *e era /ata /imata il peggiore dei mali1 fuori *e qu&o era affrontata p] la difesa della patria1 div5ta una mta1 il mom5to desid]abile p] l'acqui/o della beatitud9e p]fetta#fa4 ,vicev]sa il suicidio1 consid]ato sempre un atto di coraggio1 si giudica ora una vilt ed una follia#fb1 oltre* un peccato mortale4 ,la sepoltura1 c]imonia consacrata religiosam5te1 come la pi importante e la pi sacra di tutte le funzioni1 p]* era legata alla vita ultramondana del morto1 ora non pi *e una dimo/razione di amore1 rispetto al defunto1 ed un dov]e igi5ico rispetto ai rima/i4 ,l',anima1 tanto1 sup]iore ed indiff]5te al de/9o del suo corpo e al lusso della sua tomba#fc4 ,la /oriografia antica /ata vittima di que/o imm5so rivolgim5to dello spirito del mondo4 ,a poco a poco1 a mano a mano *e i secoli passavano1 l'indiff]5za1 l'incompr5sione e l'ignoranza /es]o un imm5so mantellone di feltro sul passato e la /oria ritorn allo /adio primitivo di molti secoli innanzi4 ,a ,c>lo ,magno1 *e si faceva legg]e e rilegg]e il ,de ,civitate ,dei1 le op]e di ,sallu/io1 di ,tito ,livio e di ,tacito non potevano insegn>e pi nulla1 dovevano anzi riuscire quasi incompr5sibili4 ,importava tutt'al pi il ricordo dei nudi fatti della /oria di ,roma1 come l'aveva cons]vato nei primi secoli la annali/ica4 ,le gr&i op]e di /oria sono di/rutte2 an*e dei gr&issimi -- di ,sallu/io1 di ,livio1 di ,tacito -- solo po*i br&elli si salvano2 si moltiplicano invece le piccole epitomi4 ,e cos quella gr&e luce intellettuale dell'anti*it si ridusse a una piccola fiammella mor5te1 f9* un rivolgim5to del p5si]o umano non la fece divamp>e di nuovo4 quella *e si pu *iam>e la risurrezione della /oriografia antica4 ,,la ,,r9ascita ,i4 ,,la ,,/oria ,e ,l',,anti*it ,,nella ,,m5te ,,del ,,ma*iavelli4 ,niccol ,ma*iavelli1 dopo il ritorno dei ,m$ici a ,fir5ze1 nel #aeac1 si era ritirato 9 villa s5za impiego politico1 e si consolava della sua tri/e vita1 p>tita fra l'o/]ia e i lavori dei campi1 /udi&o ,tito ,livio4 ,ma ogni tanto faceva una scappata a ,fir5ze1 dove trovava un c5acolo di f$eli ammiratori del ,savon>ola1 amici suoi s9 dal tempo della repubblica1 *e si radunavano negli ,orti ,oricell>i1 e con essi leggeva commov5dosi a quella rievocazione di glorie repubblicane1 le /orie di ,tito ,livio4 ,9 que/o gruppo il ,ma*iavelli com9ci a comm5t>e 9 modo nuovo le decadi ed entr 9 quella via *e non era /ata p] ancora da alcuno pe/a4 ,p]*1 si dom&a il ,ma*iavelli1 gli uom9i ricorrono agli anti*i p] tutte le arti e p] tutte le sci5ze1 e non li /udiano qu&o si tratta di politica8 ,p]* non si ri/udiano con intellig5za le /orie8 ,9 v]it1 essi non sanno tr>ne1 legg5dole1 quel s5so1 n gu/>e di loro quel sapore *e le hanno 9 s#fd4 ,siccome gli uom9i nacqu]o1 viss]o e morirono sempre con un m$esimo ord9e#fe gli facil cosa a *i esam9a con dilig5za le cose passate1 prev$]e 9 ogni repubblica le future1 e f>vi quei rim$i *e dagli anti*i sono /ati usati#ff4 ,p]ci ho giudicato necess>io scriv]e sopra tutti quelli libri di ,tito ,livio1 *e dalla malignit dei tempi non ci sono /ati int]rotti1 quello *e io1 secondo le anti*e e mod]ne cose1 giudi*] ess]e necess>io p] maggiore intellig5za di essi#fg4 ,l'anti*it 9 g5]ale1 ed 9 essa sopratutto ,tito ,livio1 sono adunque assunti a mae/ri della politica contemporanea1 m5tre la politica contemporanea adop]ata p] illum9>e nei suoi punti oscuri la /oria dell'anti*it4 ,il metodo era doppio ed era nuovo2 e di$e risultati s+ol>i1 *e dobbiamo /udi>e1 p]* con il ,ma*iavelli la /oria antica r9asce dal suo sepolcro e ridiv5ta una viva =za spirituale della civilt mod]na4 ,gli amici degli ,orti ,oricell>i *e primi lo conobb]o1 sembrano av] pi ammirato *e non capito que/o metodo1 poi* i comm5ti liviani del ,ma*iavelli esaltavano 9 loro soltanto il f]vore repubblicano1 e1 come se foss]o /ati scritti e detti solo p] insegn> l'arte di fond>e1 ord9>e e regg]e una repubblica nei tempi mod]ni1 riempivano quegli spiriti ardim5tosi1 ma angu/i1 di invidia e no/algia p] la =tunata sorella di ,roma2 li acc5devano =se an*e incit&oli a re/aur>e uno /ato repubblicano nella ,fir5ze m$icea 7cos =se due uditori degli ,oricell>i1 ,zanobi ,buondelmonti e ,cosimo ,rucellai1 gett&osi 9 una disgraziata congiura contro i ,m$ici1 p5s>ono di av]e tradotto 9 pratica gli insegnam5ti di ,niccol ,ma*iavelli74 ,ma a torto1 p]* il metodo del mae/ro non era monopolio della politica repubblicana4 ,l'anti*it era va/a1 gli /orici num]osi1 le ,de*e /esse oceani*e e multi=mi4 ,nel mondo classico era lecito /udi>e con uguale pr(itto le i/ituzioni tiranni*e e le i/ituzioni mon>*i*e4 ,e il ,ma*iavelli voleva /udi>e repubbli*e e mon>*ie1 tanto *e ritorn&o da ,fir5ze1 dove aveva comm5tato ,livio negli ,orti ,oricell>i1 alla sua campagna1 a quell',alb]gaccio di cui p>la nelle sue lett]e1 scriveva il ,pr9cipe1 ossia un trattato sull'arte di fond>e e regg]e una mon>*ia1 att+5do an*e p] que/o agli esempi dell'anti*it4 ,deve il ,pr9cipe legg]e le i/orie ed 9 quelle consid]>e le azioni degli uom9i eccell5ti1 v$]e come si sono gov]nati nelle gu]re#fh4 ,non tutti gli /orici e non sempre i po/]i hanno capito la v]a natura di que/o eclettismo politico del ,ma*iavelli4 ,si ripete spesso *e nei ,discorsi il ,ma*iavelli cond5s la sua dottr9a sul gov]no delle republi*e1 e nel ,pr9cipe quella sul gov]no dei pr9cipati tirannici1 esalt&oli amb$ue come i regimi ideali4 ,e poi* le due op]e furono scritte press'a poco nel tempo /esso1 que/a contemporaneit gli /ata imputata come atto di mala f$e1 quasi *e scriv5do il ,pr9cipe1 egli avesse r9negato o tradito i ,discorsi1 e vicev]sa4 ,ma1 innanzi tutto1 l'opposizione delle due op]e arbitr>ia1 p]* non lecito assegn>e la teoria della repubblica ai ,discorsi e quella della tirannia al ,pr9cipe1 con quel taglio netto *e d'uso3 tra ,il ,pr9cipe e i ,discorsi c' tanta cont9uit e co]5za di p5si]o1 *e son quasi un'op]a sola4 ,e tu non s5ti nessun di/acco pass&o dal primo al secondo4 ,f9 dalle prime pag9e dei ,discorsi1 il ,ma*iavelli di*i>a *e ,repubblica o ,tirannia fa lo /esso4 ,imbevuti delle dottr9e politi*e del secolo ,,xix1 noi non possiamo pi capire que/a indiff]5za a scegli]e due =me di gov]no1 di cui l'una1 secondo noi1 deve ess]e il male1 se l'altra il b5e4 ,ma il ,ma*iavelli1 viv5do quattro secoli fa1 p5sava *e tutti gli ord9am5ti /atali hanno dei difetti e delle qualit4 ,nella sua teoria della tras=mazione dei gov]ni#fi1 *e anticipa quella di ,vico1 non si fa illusione sulla bont di nessun ord9am5to4 ,cr$e p] *e c]te situazioni ri*i$ono que/o o quel gov]no1 come pi conv5i5te e adattabile4 ,esam9a cos le condizioni degli ,/ati e i mom5ti /orici 9 cui possono fond>si e regg]si delle repubbli*e o delle tirannie1 e avv]te *e colui *e vuol f>e dove sono assai g5tiluom9i una repubblica1 non la pu f>e se prima non gli spegne tutti#gj4 ,e se vuol f>e un ,pr9cipato dove assai egualit trova altri o/acoli inv9cibili4 ,cosic* conclude3 co/ituisca1 adunque una repubblica1 colui dove o s' fatta una gr&e equalit2 altrim5ti f> una cosa s5za proporzione e poco durabile#ga4 ,poco dopo scrive un lungo capitolo sulle congiure accioc* i pr9cipi imp>9o a gu>d>si da que/i p]icoli1 e *e i privati pi timidam5te vi si mett9o1 anzi imp>9o ad ess]e cont5ti a viv]e sotto quell'imp]o *e dalla sorte /ato loro prepo/o#gb4 ,e cita que/a s5t5za di ,tacito3 gli uom9i debbono desid]>e i buoni pr9cipi e comunque siano fatti toll]>li4 ,*i direbbe *e que/i p5si]i sono /ralciati dai ,discorsi sulla prima ,deca1 le cui primizie furono ris]vate agli ultimi discepoli di ,savon>ola1 e *e passa p] un libro repubblicano8 ,e come attribuire a un teorico della repubblica quella poca /ima delle masse *e il ,ma*iavelli esprimeva a ,francesco ,guicci>d9i scriv5dogli voi sapete e sallo ciascuno *e sa ragion>e di que/o mondo1 *e i popoli sono v>i e scioc*i8#gc4 ,o quella dottr9a svolta pure nei ,discorsi1 p] cui1 se si vuol ricorregg]e una repubblica1 *e non regga pi p] la corruzione morale e politica1 necess>io v5ire allo i/raord9>io1 come alla viol5za ed all'armi1 e div5t>e innanzi ad ogni cosa1 pr9cipe di quella citt1 e pot]ne disporre a suo modo#gd4 ,il ,pr9cipato dunque necess>io e qu9di legittimo quanto la repubblica4 ,non c' nel ,ma*iavelli p>zialit p] l'uno o p] l'altra1 o contemporanea glorificazione di tutti e due4 ,b5* la divisione non sia netta1 nei ,discorsi si pu trov>e la teoria della repubblica1 p]* il protagoni/a il popolo1 nel ,pr9cipe la teoria del pr9cipato1 p]* si p>la specialm5te dei pr9cipi4 ,infatti incom9cia dic5do3 ,io lasc] dietro il ragion>e delle repubbli*e1 p]* altra volta ne ragionai a lungo#ge1 allud5do s5za dubbio ai ,discorsi4 ,ma que/a la divisione teorica di due div]si ord9am5ti1 non il cozzo di due dottr9e contr>ie4 ,,ii4 ,,la ,,razionalizzazione ,,della ,,politica4 ,ammesso *e tutte le =me di gov]no possano ess]e legittime1 il ,ma*iavelli non poteva non affront>e la que/ione3 come si debbano nella realt di/+u]e i gov]ni legittimi dagli illegittimi4 ,lo /udio degli anti*i1 massime quello di ,tito ,livio1 lo conduce a /abilire la nozione di una legittimit di fatto4 ,il gov]no legittimo quello buono1 il quale sa compi]e b5e l'ufficio suo3 tanto difficile e p]icoloso1 egli scrive s5za retic5ze1 vol] f> lib]o un popolo *e voglia viv] s]vo1 quanto f> s]vo un popolo *e voglia viv] lib]o4 ,gli uom9i nell'op]>e debbono consid]>e le qualit dei tempi e proc$]e secondo quelli4 ,il gov]no migliore quello *e indov9a con pi =tuna quali sono i mezzi necess>i p] mant5]e l'ord9e1 aum5t>e la pot5za e la prosp]it4 ,e *i ci riesce ha il plauso1 qualunque esso sia1 nuovo o antico1 mon>*ico o democratico1 ari/ocratico o religioso1 milit>e o plutocratico4 ,s5on*1 si potrebbe da que/o argom5t>e *e il ,ma*iavelli disprezza come sup]flua la legittimit =male e legale dei gov]ni1 p] non ammett]e *e la legittimit del m]ito2 ma si invece un po' sorpresi1 9 pr9cipio1 trov&o vic9o a delle teorie cos ardite1 una preoccupazione incessante an*e della legittimazione =male#gf4 ,egli sa *e un vec*io gov]no1 i cui titoli non siano discussi1 pi solido di un gov]no fondato dalla =za1 an*e se ha m5o d5>i e m5o soldati4 ,egli sa *e nel pr9cipato nuovo consi/ono le difficolt#gg e oss]va *e il ,pr9cipe naturale ha m9ori cagioni e m9ori necessit di (f5d]e#gh4 ,ma que/a preoccupazione della legittimit c' solo p]* la legittimit una =za di p]suasione *e s]ve pi di molti cannoni come elem5to di /abilit e di pot5za4 ,insomma1 pass&o attrav]so ,livio e gli scrittori anti*i1 il ,ma*iavelli arriva quasi di colpo alla razionalizzazione totale della politica4 ,risorg5do dal suo sepolcro1 la /oria antica rivela dopo tanti secoli agli uom9i la dottr9a dello ,/ato razionale ed umano4 ,*e rivoluzione fosse que/a facile immag9>e4 ,era la f9e del ,m$ioevo4 ,lo ,/ato non pi un pupillo del ,pontefice *iamato ad attu>e la legge di ,dio sulla t]ra1 secondo la dottr9a di ,s4 ,ago/9o2 una creazione umana inv5tata dalla ragione p] s]vire e sfrutt>e le passioni e gli int]essi degli uom9i a f9i di gr&ezza e di pot5za4 ,nel m$ioevo la ,*iesa gov]nava il mondo1 e l'imp]o1 se voleva ess]e riconosciuto dal popolo1 doveva *i$]e la b5evol5za di ,dio4 ,nelle dottr9e del ,ma*iavelli1 lo ,/ato si s]ve della religione p] gov]n>e con pi =za4 ,la religione -- dice il ,ma*iavelli -- cosa al tutto necess>ia a vol] mant5]e una civilt#gi4 ,e aggiunge ancora come la oss]vanza del culto div9o cagione della gr&ezza delle repubbli*e1 cos il dispregio di quella cagione della rov9a di esse4 ,p]*1 dove manca il timore di ,dio1 convi5e *e o quel regno rov9i1 o *e sia so/5uto dal timore del ,pr9cipe *e supplisca ai difetti della religione#hj4 ,e si duole1 lui ,ma*iavelli 9 odor di ateismo e a cui doveva tocc> pi t>di di ess] arso 9 effige sulle piazze1 *e l',italia rov9i1 p]* la religione s(focata dalla ,*iesa4 ,la quale religione1 se nei pr9cip della repubblica cri/iana si fosse mant5uta1 secondo *e dal datore di essa ne fu ord9ata1 s>ebb]o gli /ati e le repubbli*e cri/iane pi unite1 e pi felici assai *e elle non sono4 ,n si pu f>e altra maggiore congettura della decl9azione di essa1 quanto v$]e come quelli popoli *e sono pi prop9qui alla ,*iesa ,romana1 capo della religione no/ra1 hanno m5o religione4 ,e *i consid]asse i fondam5ti suoi1 e v$esse l'uso pres5te quanto div]so da quelli1 giudi*]ebbe ess] prop9quo1 s5za dubbio1 o la rov9a1 o il flagello#ha4 ,,iii4 ,,lo ,,/ato ,,sup]iore ,,alla ,,morale4 ,lo ,/ato dunque ha una base razionale e sfrutta razionalm5te1 il mi/icismo p] dom9>e4 ,ma da que/o concetto puram5te umano del gov]no1 il ,ma*iavelli giunge ad una conclusione *e 9 ,livio non c'era neppure come g]me1 alla conclusione *e tutto lecito pel b5e dello ,/ato1 p]* non c' nessuna legge al disopra di lui1 tanto *e il suo int]esse /esso div5ta la legge4 ,il celebre ,val5t9o1 div5uto come un simbolo1 p] il ,ma*iavelli il modello di ,pr9cipe *e bisogna imit>e4 ,*i giudica necess>io nel suo ,pr9cipato nuovo assicur>si degli inimici1 guadagn>si amici1 v9c]e o p] =za o p] fraude#hb faccia come il ,borgia4 ,non bisogna dim5tic>e *e gli uom9i e le cose sono come sono e non come dovrebb]o ess]e3 gli uom9i malvagi e scioc*i1 le cose difficili4 ,m' p>so pi conv5i5te &> dietro alla v]it effettuale della cosa *e all'immag9azione di essa2 e molti si sono immag9ati repubbli*e e pr9cipati *e non si sono mai vi/i e conosciuti ess]e 9 v]o1 p]* egli tanto disco/o da come si vive a come si dov]ria viv]e1 *e colui *e lascia quello *e si fa p] quello *e si dov]ria f>e1 imp>a piutto/o la rov9a *e la pres]vazione sua1 p]* un uomo *e voglia f>e 9 tutte le p>ti pr(essione di buono1 convi5e *e rov9i 9 fra tanti *e non sono buoni4 ,onde necess>io ad un pr9cipe1 vol5dosi mant5]e1 imp>>e a pot] ess]e non buono ed us>lo secondo la necessit#hc4 ,la morale si bi=ca di nuovo come negli anti*i3 la civile altra dalla p]sonale4 ,se il pr9cipe ha dei vizi privati1 pazi5za4 ,fuggire assolutam5te deve l'infamia di quelli vizi *e gli torrebbono lo ,/ato#hd2 e con que/o ha la cosci5za tranquilla4 ,egli co/retto a f>e ci *e la politica com&a3 non p>tirsi dal b5e1 pot5do1 ma sap]e entr>e nel male1 necessitato#he4 ,p]* nelle azioni di tutti gli uom9i e massime de' ,pr9cipi1 dove non giudizio a *i reclam>e1 si gu>da al f9e444 ,i mezzi s>anno sempre giudicati onorevoli e da ciascuno lodati#hf4 ,la famosa frase detta2 ma una resipisc5za /rana fa esit>e p] un attimo l'ardito scrittore4 ,a proposito di ,agatocle siracusano1 giunto al pr9cipato della sua citt p] mezzo di inaudite eff]atezze e di ignobili tradim5ti1 il ,ma*iavelli scrive3 ,non si pu *iam>e ancora virt ammazz>e li suoi cittad9i1 tradir li amici1 ess]e s5za f$e1 s5za piet1 s5za religione2 li quali modi possono f>e acqui/>e imp]io1 ma non gloria4 ,p]* se si consid]asse la virt di ,agatocle nell'entr>e e nell'uscire dei p]icoli e la gr&ezza dell'animo suo nel sup]>e e sopport>e le cose avv]se1 non si v$e p]* egli abbia a ess] t5uto inf]iore a qualsiasi eccell5tissimo capitano4 ,nondimanco la sua eff]ata crudelt ed inumanit1 con inf9ite scell]atezze1 non cons5tono *e sia tra li eccell5tissimi uom9i celebrato#hg4 ,il f9e non giu/ifica dunque tutti i mezzi8 ,*e vuol dire que/a improvvisa limitazione8 ,fu probabilm5te un grido /rappato alla cosci5za morale del ,ma*iavelli1 subito zittito dalla sua infatuazione politica4 ,infatti1 poco dopo1 c]c que/i limiti pretesi dalla sua morale4 ,ma *i sc5de un p5dio cos scosceso non si pu f]m>e4 ,non trov&o i limiti nella morale1 si rivolse alla vita pratica1 come se que/a potesse (frire una misura di se /essa4 ,e s'accorse *e le crudelt si dividono 9 due categorie3 le crudelt b5e usate e le crudelt male usate4 ,b5e usate si possono *iam>e quelle 7se del male lecito dir b5e7 *e si fanno una sol volta p] necessit dell'assicur>si e di poi non vi si insi/e d5tro1 ma si conv]tiscono 9 pi utilit dei sudditi *e si pu2 le male usate sono quelle1 quali1 ancora *e da pr9cipio siano po*e1 crescono piutto/o col tempo *e le si sp5gh9o#hh cosic*1 l'occupatore di uno ,/ato deve discorr]e e f> tutte le crudelt 9 un tratto p] non av]e a ritorn>vi ogni d#hi4 ,p] dirla pi *i>am5te3 b5 usate sono le crudelt *e riescono1 mal usate quelle *e esasp]ano s5za risultati4 ,quale 1 dunque1 9 politica1 il crit]io del b5e e del male8 ,l'abilit e il successo4 ,ci p>e *e la famosa frase il f9e giu/ifica i mezzi1 con cui si esprime la politica ma*iavellica1 possa ess]e so/ituita da que/'altra il successo giu/ifica i mezzi4 ,*i v9ce ha ragione4 ,que/o hegelianismo precoce giu/ifica tutte le frodi4 ,non pu1 p]tanto1 un signor prud5te n debbe oss]v> la f$e qu&o tale oss]vanza gli torni contro1 e *e sono sp5te le cagioni *e lo feciono promett]e#ij4 ,f9* ha =za s=zi4 cosa v]am5te molto naturale e ord9>ia desid]>e di acqui/>e1 e sempre qu&o gli uom9i lo fanno *e poss9o1 ne s>anno laudati e non biasimati1 ma qu&o non possono e vogliono f>lo 9 ogni modo1 qui il biasimo e l'errore#ia4 ,n si cr$a *e que/i consigli siano dati soltanto al ,pr9cipe il quale1 p]* si impadronito dello ,/ato colla viol5za1 non pu rispett>e nessun limite al di fuori della =za propria ed altrui4 ,la dottr9a del ,ma*iavelli applicata ad ogni gov]no s5za di/9zioni1 an*e alle repubbli*e1 se pure 9 misura m9ore4 ,tutte que/e massime (f]te alla m$itazione dei pr9cipi1 le ritroviamo nei discorsi /essi p] illum9>e coloro *e vogliono fond>e o debbono gov]n>e delle repubbli*e4 ,i ,discorsi com9ciano con que/o consiglio1 a proposito dei luoghi pi adatti p] fond>e una citt4 ,non pot5do gli uom9i assicur>si se non con la pot5za1 necess>io fuggire que/a /]ilit del paese1 e porsi 9 luoghi f]tilissimi1 dove pot5do p] la ub]t del sito ampli>e1 possa dif5d]si da *i l'assaltasse1 e sopprim]e qualunque alla gr&ezza sua si opponesse#ib4 ,que/o1 rispetto agli ,/ati /rani]i1 non vuol =se dire3 ciascuno fa quello *e vuole ed il pi =te di/rugge il pi debole8 ,la politica int]na retta dagli /essi pr9cip4 ,il ,ma*iavelli oss]va1 p] esempio3 ,a coloro *e 9 una citt sono prepo/i p] gu>dia della sua lib]t1 non si pu d>e autorit pi utile e necess>ia quanto quella di pot] accus>e i cittad9i al popolo1 o a qualunque magi/rato o consiglio1 qu&o *e peccass9o 9 alcuna cosa contro allo /ato lib]o#ic4 ,que/a abitud9e utile specialm5te p]* cos si d via onde sfog>e a quelli umori *e crescono nelle cittadi1 9 qualunque modo1 contro qualunque cittad9o2 e qu&o que/i umori non hanno onde sfog>si ord9>iam5te1 ricorrono a modi /raord9>i1 *e fanno rov9>e 9 tutto una repubblica#id4 ,qual*e volta le accuse sono false1 ma non importa1 p]* se ord9>iam5te un cittad9o oppresso1 ancora *e gli fosse fatto torto1 ne seguita o poco o nessuno disord9e 9 la repubblica4 ,cos1 giu/ificato ,romolo del suo fratricidio1 p]* uno prud5te ord9atore di una repubblica444 debbe +egn>si d'av]e l'autorit solo1 n mai uno +egno savio ripr5d] alcuno di alcuna azione i/raord9>ia1 *e p] ord9>e un regno o co/ituire una repubblica usasse#ie4 ,il diritto della =za illegale riconosciuto p]s9o ai cittad9i privati1 ma qu&o1 p] ess]e a capo di un es]cito1 appaiono come dei piccoli sovrani4 ,il capitano *e torna vittorioso da una gu]ra -- la gran preoccupazione del ,r9ascim5to -- ha solo due cose saggie da f>e3 ,o subito dopo la vittoria lasci lo es]cito e rimettasi nelle mani del suo ,pr9cipe1 gu>d&osi da ogni atto insol5te o ambizioso p] non insospettire il suo signore1 o1 qu&o que/o non gli paia di f>e1 pr5da animosam5te la p>te contr>ia1 e t5ga tutti quelli modi p] li quali cr$a *e quello acqui/o sia suo proprio e non del ,pr9cipe suo1 fac5dosi b5evoli i soldati ed i sudditi2 e faccia nuova amicizia coi vic9i1 occupi con li suoi uom9i le =tezze1 corrompa i ,pr9cipi del suo es]cito e di quelli *e non pu corromp]e si assicuri1 e p] que/i modi c]*i di punire il suo signore di quella +ratitud9e *e esso gli us]ebbe#if4 ,,iv4 ,,lo ,,/ato-,,dio ,,9 ,,livio ,e ,,nel ,,ma*iavelli4 ,quella *e balza fuori ad un tratto nell'op]a del ,ma*iavelli dallo /udio degli /orici anti*i e massime di ,tito ,livio dunque la dottr9a dello ,/ato-,dio1 la cui prosp]it e pot5za lo scopo supremo al quale ogni altro int]esse1 an*e la religione1 subord9ato4 ,*e ,livio sia /ato il gr&e ispiratore di que/a dottr9a1 non m]aviglia4 ,i suoi annali sono una div9izzazione di ,roma come ,/ato e come ,repubblica1 sono la /oria di un popolo1 arrivato ad una pot5za quasi sovrumana1 s]v5do lo ,/ato come una div9it1 immol&o ogni altro b5e1 o diritto e aspirazione al suo b5e4 ,9 tutto il passato1 *e egli era 9 grado di conosc]e1 il ,ma*iavelli non poteva trov>e un modello pi alto1 pi completo1 pi gr&ioso di ,/ato1 *e trova 9 s /esso il suo scopo e la sua p]fezione4 ,ed il modello gli p>ve cos sublime *e egli volle c5tuplic>lo 9 un num]o inf9ito di imitazioni spicciole4 ,se 9 ,livio que/a subord9azione univ]sale allo ,/ato-,dio poteva ess]e giu/ificata dalla gr&ezza /raord9>ia di ,roma e dal m]aviglioso de/9o *e l'aspettava1 il ,ma*iavelli ne fa la legge di tutti gli /ati1 gr&i e piccoli1 gloriosi ed oscuri4 ,ogni repubbli*etta ed ogni pr9cipato doveva t5t>e di ess]e1 quanto poteva1 una piccola ,roma1 innamorata solo di se /essa ed aspirante alla propria div9izzazione se non 9 cospetto dell'univ]so e dei po/]i1 alm5o nella piccola c]*ia 9 cui doveva viv]e e op]>e4 ,s5on*1 cos fac5do1 il ,ma*iavelli p]correva con un balzo =midabile quella *e doveva ess]e la l5ta evoluzione di tre secoli2 e trasc9ava nel suo balzo an*e ,livio4 ,s5za dubbio1 la concezione m$ioevale dello ,/ato e della /oria *e aveva avuto 9 ,s4 ,ago/9o il suo gr&e filos(o e *e poneva 9 ,dio il t]m9e della p]fezione dei s+oli uom9i come degli ,/ati1 era al pr9cipio del secolo ,,xvi molto indebolita4 ,se no1 il ,ma*iavelli s>ebbe f9ito sul rogo4 ,a poco a poco i tempi si incamm9avano di nuovo v]so la concezione pagana dello ,/ato-,dio4 ,ma l5tam5te e non con la furia del ,ma*iavelli1 p]* le dottr9e e le i/ituzioni m$ioevali1 p] quanto indebolite1 erano abba/anza =ti da resi/]e ancora ai pi viol5ti attac*i dottr9ali dei dialettici razionali/i4 ,d'altra p>te1 ,tito ,livio era lo /orico della ,repubblica2 e con il ,c9quec5to incom9cia dapp]tutto1 ma 9 ,italia p>ticol>m5te1 la decad5za delle repubbli*e4 ,molte repubbli*e cadono1 e con essa si affievolisce an*e l'ammirazione p] lo /orico delle ,de*e1 il quale ebbe nel ,n>di -- un antico ammiratore e discepolo del ,savon>ola1 ritirato a ,v5ezia -- l'ultimo traduttore4 ,a poco a poco ,livio consid]ato come un gonfio e retorico panegiri/a di una ,repubblica immag9>ia1 scrittore pregevole p] lo /ile1 ma di poco m]ito p] la so/anza4 ,v4 ,,la ,,reazione ,,contro ,,livio ,e ,,contro ,,il ,,ma*iavelli4 ,p] que/e ragioni una reazione non t>d a scoppi>e contro il ,ma*iavelli e contro ,livio3 una reazione a cui fu mae/ro e guida l'altro gr&e /orico lat9o1 ,tacito1 *e da lui prese il nome di tacitismo e *e fu uno dei movim5ti intellettuali pi importanti del secolo ,,xvii#ig4 ,il ,tacitismo fu l'infatuazione e la giu/ificazione classica della mon>*ia1 *e si v5iva consolid&o e raf=z&o 9 ,europa1 a p>tire dal secolo ,,xvi4 ,a mano a mano *e il m$io evo tramonta1 ogni p5si]o1 ogni teoria1 ogni azione politica doveva ess]e legittimata dal cons5so di uno scrittore classico4 ,la mon>*ia non sfugg a que/o de/9o2 volle av]e an*'essa il suo mae/ro1 tra i gr&i della anti*it1 e scelse ,tacito4 ,un'app>5te somiglianza dei tempi fu la ragione di que/a scelta4 ,non aveva ,tacito raccontato i primi travagli della mon>*ia ,romana alle prese con le tradizioni secol>i della repubblica ari/ocratica8 ,le mon>*ie1 *e nel secolo ,,xvi e ,,xvii1 lottavano contro i residui delle tradizioni teocrati*e1 repubblicane e feudali del m$io evo1 cr$ett]o di ritrov>si 9 quella /oria1 sebb5e molte somiglianze foss]o pi app>5ti *e v]e1 e frequ5ti foss]o le cose inconciliabili4 ,nel #aedb ,emilio ,f]retti1 d$ic&o un suo comm5to di ,tacito ad un uomo di ,/ato1 p]* ci trovasse norme di gov]no1 scriveva3 ,pot]it ,cornelii lectio nonnihil 9 i/o concusso orbis motu1 simill9o eorum temporum1 quae ab illo describuntur1 adjuv>e consilia tua4 ,e il ,mureto -- un altro gr&e umani/a del ,c9quec5to -- oss]va3 ,primum igitur consid]&um e/1 republicas hodie p]quam paucas esse1 nullam esse promemodum g5tem1 quae non ab unius nutu atque arbitrio p5deat1 uni p>eat1 ab uno regatur4 ,anzi1 il ,mureto ammira tanto la politica di ,tacito *e non s5te pi neppure la diff]5za di molti umani/i p] lo /ile tacitiano1 ed aff]ma *e an*e ,tacito scrive b5e4 ,nella seconda met del '#ejj e prima del '#fjj le traduzioni ed i comm5ti di ,tacito si moltiplicano1 e v5gon raccolte1 con cura religiosa1 le massime sp>se nei suoi libri4 ,si scrivono ad uso dei prncipi dei ,taciti1 con riflessioni politi*e e /ori*e cio p>alleli coi tempi mod]ni1 consigli politici1 vagabondaggi /orici4 ,non solo 9 ,italia1 ma 9 ,francia1 9 ,g]mania1 9 ,ol&a1 i ,taciti/i dilagano1 si dividono 9 t5d5ze contr>ie1 di/+uono1 reagiscono mag>i1 ma ,tacito sempre 9 bocca a tutti1 e molti aff]mano *e il solo autore gr&e della anti*it4 ,cos1 p] esempio1 il m>*ese ,virgilio ,malvezzi dice *e ,tacito pu ess]e molto utile 9 un'epoca di gov]ni pr9cipes*i1 come si /udiava ,tito ,livio1 qu&o c'erano le repubbli*e4 ,e ,raffaele ,dalla ,torre1 nel primo capitolo dell',a/rolabio di ,/ato1 polemizza 9 un dialogo contro ,famiano ,/rada1 il quale aff]mava col suo traduttore1 ,c4 ,pap9i1 *e ,tacito attacca le frange al racconto1 e si basa sul v]osimile ma non sul v]o1 ha uno /ile duro1 rotto1 troppo pi5o di s5t5ze e di massime4 ,scipione ,ammirato scrive i famosi ,discorsi sopra ,tacito *e corrono il mondo1 citati ovunque come un te/o fondam5tale4 ,9 ,francia an*e il ,bod9 sc5de 9 campo p] dif5d]e lo /ile di ,tacito4 ,quis enim non videt dictio ,taciti quam sit elegans1 quam t]sa et limata84 ,giu/o ,lipsio scrive 9 vece *e ,tacito potrebbe g>eggi>e con tutti gli scrittori dell'anti*it1 se il suo lat9o fosse puro come quello di ,livio e di ,sallu/io2 ma poi si conv]te4 ,e se 9 mezzo alla folla innum]evole degli entusia/i1 tra cui non bisogna dim5tic>e ,amelot de la ,h\ssaye1 c' il piccolo gruppo di dissid5ti1 come il ,boccal9i1 con *e ardore sorgono a dif5d]e lo scrittore antico i suoi molto pi num]osi ammiratori6 ,teodoro ,ryck def9isce sogni e *im]e politi*e i giudizi su ,tacito del collega italiano4 ,il ,rap9 raccom&a a *i vuole f>e lo /orico qu'il ne suppose po9t de faussets p\r ju/ifi] ses conjectures1 et p\r faire quadr] les *oses au t\r qu'il leur donne1 comme ,tacite qui jette du poison p>t\t ou comme ,pat]culus qui rep&e des fleurs sur t\t4 ,,vi4 ,,il ,,tacitismo ,e ,,la ,,ragion ,,di ,,/ato4 ,ma quale la ragione pr(onda di que/a ammirazione di ,tacito1 *e pi =te an*e dei pregiudizi lett]>i e /ili/ici a lui spesso avv]si8 ,essa deve c]c>si 9 una specie di falsificazione di ,tacito1 p] cui l'op]a sua ha s]vito a d>e la conf]ma e giu/ificazione classica della dottr9a politica della ,ragion di ,/ato1 creata dalla mon>*ia e dalla ,*iesa p] att5u>e la dottr9a ma*iavellica dello ,/ato-,dio4 ,secondo que/a teoria lo ,/ato non una i/ituzione assolutam5te umana e razionale1 come volevano gli ammae/ram5ti del ,ma*iavelli1 ma an*e una i/ituzione umana1 ha cio dei fondam5ti -- non tutti -- negli int]essi e nei vizi degli uom9i1 e pure dov5do l'ossequio alla sup]iore autorit della religione1 9 c]ti casi precisi e delimitati *e si fissano sull'autorit degli anti*i scrittori e specialm5te di ,tacito1 ha diritto di viol>e la legge morale p] il b5e pubblico4 ,que/a la ,ragione di ,/ato4 ,tale dottr9a c]ca1 att5u&olo1 di concili>e il ,ma*iavelli e tutti gli int]essi1 le ambizioni e le passioni *e sp+evano l',europa v]so lo /ato razionale ed umano1 con le i/ituzioni e le tradizioni del ,m$io ,evo1 *e lo volevano /rum5to d'un ideale religioso4 ,ess5do un'att5uazione del ,ma*iavelli1 d]iva da lui e gli somiglia1 nel tempo /esso *e gli avv]sa4 ,accade spesso di trov>e nei taciti/i delle frasi *e sono puro ,ma*iavelli4 ,que/a1 p] esempio1 del ,lipsio#ih3 ,si urbe aut prov9cia /atui meo p] opportuna1 quam nisi occupo alius faciet cum aet]no meu metu aut damno3 non praev5iam8 ,illi volunt1 quibus haec talia semp] licita et proba1 si cum successu4 ,gli uom9i sono cattivi e pazzi1 diceva il ,ma*iavelli4 ,p] gov]n>li non ba/a ess]e leone1 bisogna an*e ess]e volpe4 ,e il ,lipsio int]quos enim vivimus8 nempe argutos1 malos3 et qui ex fraude1 fallaciis1 m5daciis con/>e toti vid5tur 7,cic4 pro ,rosc4 ,com474 ,ipsi ,pr9cipes1 cum quibus nobis res1 pl]ique 9 hac classe3 et quidquid leonem praef]ant2 ,a/utam vapido s]vant sub pectore vulpem 7,p]sius ,sat47444 ,p] fraud5 et dolum regna ev]tuntur notat philosophus 7,ari/4 ,v4 ,pol73 ,tu s]v>i p] eadem nefas esse vis8 ,nec posse ,pr9cipem int]dum4 ,cum vulpe iunctum p>it] vulp9>i]8#ii4 ,e un po' pi 9 l nel capitolo ,quo modo et quatemus ,fraudes admitt5dae d una def9izione della ragion di ,/ato *e p>rebbe e/ratta dal ,pr9cipe4 ,fraus univ]se mihi e/1 argutum consilium a virtute aut legibus devium1 regis regnique bono#ajj4 ,eppure1 m5tre si scrivevano que/i p5si]i1 il ,ma*iavelli era bruciato 9 effige1 messo all'indice1 condannato alla riprovazione univ]sale1 esiliato da qualsiasi libro come autore1 *e si potesse cit>e4 ,i tacitiani r>am5te lo nom9ano1 an*e qu&o lo confutano1 design&olo con prud5ti allusioni4 ,ipocrisia8 ,+iu/izia8 ,si bruciava l'op]a di un uomo ripr5d5done sotto mano le teorie8 ,no4 ,la dottr9a della ,ragione di ,/ato alla quale ,tacito doveva conf]ire l'autorit degli esempi anti*i elaborata nel c9que e nel seic5to sotto l'oc*io della ,*iesa1 ma pure av5do aff9it con la dottr9a ma*iavellica dello ,/ato-,dio1 ne diff]isce sopratutto p]* t5ta di risolv]e la que/ione capitale dei limiti1 entro cui lecito allo ,/ato viol>e la legge morale p] il b5e pubblico4 ,leggiamo1 ad esempio1 la pag9a 9 cui ,lipsio tratta della frode p] ragione di ,/ato4 ,egli scrive3 ea triplex2 ,levis1 m$ia1 magna4 ,illam appello quae haut longe a virtute abit malitiae rore levit] asp]sa4 ,9 quo g5]e mihi e/ ,diffid5tia et ,dissimulatio4 ,m$iam quae ab eadem virtute flecit longius et ad vitii conf9ia v5it4 ,9 qua pono ,conciliationem et ,deceptionem4 ,t]tiam1 quae non a virtute solum s$ legibus etiam rec$it1 malitiae jam robu/ae et p]fectae1 uti sunt ,p]fidia et ,iniu/itia4 ,illam suadeo1 hanc tol]o1 i/am damno#aja4 ,quel grido *e era sfuggito un mom5to alla cosci5za del ,ma*iavelli a proposito di ,agatocle e *e1 poi1 l'autore /esso aveva r9negato1 quel bisogno di un limite al di fuori del puro int]esse *e il ,ma*iavelli aveva saputo trov>e soltanto nel successo1 qui *i>am5te sebb5e =se un po' somm>iam5te inciso4 ,lo ,/ato ha c]te lib]t1 ma non tutte4 ,po/o cos il problema1 si capisce *e1 9 autori pi pr(ondi del ,lipsio1 il ,ma*iavelli1 le sue dottr9e1 i tempi 9 cui aveva vissuto e *e le avevano ispirate1 app>iss]o come nefa/i e quasi diabolici4 ,l',italia era allora travagliata da un'an>*ia di pr9cipi e da quell'esautoram5to dei gov]ni1 p] cui s'era incro/ata sulla ,p5isola una muffa di tirannelli privi di scrupoli1 *e applicavano f9o 9 fondo la teoria dell',int]esse proprio1 s5za *e un limite morale o un int]esse comune fr5asse quel reciproco e cont9uo di/rugg]si4 ,siccome nessun pr9cipio di autorit li faceva legittimi1 il ,ma*iavelli oss]vava3 i popoli sono cattivi1 i pr9cipi birbanti2 *i non bada come pu a salv>e la roba e la pelle1 gli pr5dono la prima e gli fanno la seconda2 se non l'ammazzo io1 mi ammazza lui4 qu9di consigliabile di com9ci>e p] il primo4 ,e diceva3 ,un ,pr9cipe1 e massime un ,pr9cipe nuovo1 non pu oss]v>e tutte quelle cose1 p] le quali gli uom9i sono t5uti buoni1 ess5do spesso necessitato p] mant5]e lo ,/ato op]>e contro alla f$e1 contro alla c>it1 contro alla umanit1 contro alla religione2 e diceva pure3 ,a un ,pr9cipe non necess>io av]e tutte le soprascritte qualit1 ma b5 necess>io p>]e d'av]le444 ,deve1 adunque1 av]e un ,pr9cipe gr&e cura1 *e non gli esca mai di bocca una cosa *e non sia pi5a delle soprascritte c9que qualit e paia1 a v$]lo ed udirlo1 tutto piet1 tutto f$e1 tutto integrit1 tutto umanit1 tutto religione#ajb4 ,cosic* l'int]esse dello ,/ato1 di cui era giudice il gov]no *e lo rappres5tava1 f9iva p] giu/ific>e ogni abuso4 ,la dottr9a della ,ragion di ,/ato1 *e si =ma nel c9quec5to e nel seic5to1 -- come dice uno dei suoi mae/ri -- il ,bot]o notizia di mezzi atti a fond>e1 cons]v>e1 ampli>e un dom9io cos fatto4 ,ma col ,bot]o /esso1 col ,possev9o1 col ,ribad5eira1 la ,controri=ma aff]mava altres *e la ,ragion di ,/ato necess>ia e utile solo qu&o legittimata dalla ,*iesa4 ,concessa a qualsiasi gov]no1 9 nome d'int]essi p>ticol>i1 s5za la ,*iesa1 la ,ragion di ,/ato un pr9cipio p]icolosissimo4 ,con que/a limitazione essa divi5e privilegio di po*i regnanti legittimi1 e non di tutti i gov]ni p] contr>i int]essi2 cosic* sottomessa a un pr9cipio al di sopra e al di fuori dell'int]esse imm$iato e individuale2 e gli ,/ati sono 9 c]to modo regolati nelle loro op]e da una legge comune1 di cui la ,*iesa deposit>ia1 e non pi soltanto dal proprio comodo4 ,insomma1 la ,ragion di ,/ato1 pur all>g&o la sf]a 9 cui l'int]esse dello ,/ato pu op]>e1 vuol sempre circoscriv]la con precetti e regole di natura morale e di c>att]e religioso4 ,con que/a dottr9a la mon>*ia assoluta c]cava di mett]e d'accordo le necessit del suo sviluppo1 con le tradizioni religiose e morali ancora =ti nella societ del s$icesimo e diciannovesimo secolo4 ,ma come e p]* essa ha ricorso1 p] ess]e aiutata 9 que/a op]a1 tra gli scrittori anti*i1 sopratutto a ,tacito8 ,,vii4 ,,il ,,tacitismo ,e ,,la ,,falsificazione ,,di ,,tacito4 ,noi abbiamo vi/o come ,tacito reagisca1 nella /oriografia romana1 p] primo contro quella concezione antica *e fa dell'individuo uno /rum5to dello ,/ato1 a cui deve sacrific>si2 e p] primo c]*i nella /oria non gli /ati o i popoli1 ma gli uom9i2 e si s=zi di /udi>e psicologicam5te l'anima dei suoi p]sonaggi4 ,l'uomo coi suoi vizi e con le sue virt1 /udiati e giudicati qu&o nascono d5tro il suo cuore1 qu&o si manife/ano nei p5etrali della sua casa o d9anzi alle folle1 v]so la s*iava o v]so il s5ato1 9 ogni attimo di vita1 que/o il suo protagoni/a4 ,la sua /oria un drammatico intreccio e un cozzo di uom9i b5 div]sificati e viol5tem5te di/9ti4 ,lo ,/ato p] lui uno di que/i uom9i1 *e il caso ha po/o sul trono3 non pi4 ,i suoi m]iti o le sue colpe v]so il s]vo hanno p] ,tacito lo /esso valore *e i suoi m]iti o le sue colpe v]so lo ,/ato4 ,9 lui1 come si disse1 spl5de gi quell'individualismo cri/iano1 *e volle giudic>e l'uomo 9 quanto uomo e non 9 quanto p>te dello ,/ato1 e reag contro la tradizione lat9a *e sacrificava i romani a ,roma4 ,fra tutti gli scrittori anti*i1 ,tacito app>e come il m5o atto a giu/ific>e una dottr9a come quella della ragion di ,/ato1 *e1 sia pure entro limiti precisi1 sacrifica pur sempre l'individuo allo ,/ato e giu/ifica la violazione della morale p] ragioni di pubblico int]esse4 ,tacito uno /orico morali/a1 *e p]seguita e d5uncia i delitti e i vizi dei gr&i1 s5za ammett]e mai1 s5za neppur supporre *e si possa ammett]e l'int]esse pubblico come scusa o giu/ificazione4 ,p] fond>e su sol5ni esempi anti*i una dottr9a della ,ragion di ,/ato1 lo /orico *e poteva e doveva s]vire era proprio ,tito ,livio4 ,e infatti il ,ma*iavelli1 p5satore pr(ondo1 aveva fatto te/o di ,livio pi *e di ,tacito1 b5* molti so/5gano il contr>io1 p] cre>e quella sua dottr9a dello ,/ato-,dio1 *e era un po' l'e/rema esag]azione anticipata della ,ragione di ,/ato4 ,come si spiega allora que/o scambio s+ol>e8 ,tito ,livio era troppo repubblicano p] s]vir di mae/ro ai sovrani ed ai m9i/ri1 9 un'et dom9ata dall'i/ituto mon>*ico4 ,tacito aveva il vantaggio di ess]e lo /orico di ,roma 9 cui pi *e negli altri i p]sonaggi rassomigliavano ai sovrani e m9i/ri sec5tes*i delle ,corti europee4 ,la somiglianza era molto vaga1 p]* la casa di ,tib]io e di ,claudio non aveva ni5te a *e f>e con una corte2 ma era tuttavia sempre maggiore di quella *e poteva corr]e tra l',europa del secolo ,,xvii e la ,roma della seconda gu]ra punica4 ,nel ,disc\rs critique *e prec$e la traduzione di ,tacito fatta da ,amelot de la ,h\ssaye1 riassunto il comm5to di ,filippo ,cavriana ,sopra i c9que libri di ,cornelio ,tacito4 citato tra l'altro1 que/o passo3 ,comme ,tacite dc\vre t\t ce que les ,pr9ces de son temps faisoi5t1 les v]tus et les vices de nos pr9ces donn5t rciproquem5t l'intellig5ce de t\t ce que dit ,tacite1 de sorte que les mmes endroits que l'on tr\ve obscurs la premire fois1 sont bi5 ent5dus la seconde ou la troisime4 ,au re/e les g5s qui auront frqu5t la c\r1 ou les armes1 p\rront expliqu] fidelem5t cet auteur sans le sec\r d'aucun int]prte#ajc4 ,tacito dunque una specie di guida delle corti1 l'autore *e si pu int5d]e solo pratic&ole quotidianam5te4 ,div5tato l'autore famili>e dei sovrani e dei cortigiani1 ,tacito /ato mutato 9 un gr&e mae/ro della ,ragion di ,/ato1 grazie a una p]si/5te falsificazione1 p] cui le ac]be s5t5ze *e 9 ,tacito flagellano il vizio1 sono int]pretate e comm5tate come consigli di un'arcana e pr(onda saggezza1 indic&o al sovrano il t]m9e a cui la ,ragione di ,/ato pu condurlo4 ,appr(itt&o della s]iet e della compo/ezza *e ,tacito cons]va an*e nei mom5ti 9 cui si sdegna1 non avv]t5do o f+5do di non avv]tire la corrod5te ironia *e talvolta brucia pi di un'invettiva -- l'ironia si pu an*e pr5d]e sul s]io -- il seic5to int]pret con una esegesi pazi5te quei passi 9 cui il corruccio di ,tacito1 p] rivolt>e i po/]i e sp>g]e sui suoi p]sonaggi la c5]e dell'infamia1 aveva cond5sato am>e1 torbide e cie*e accuse1 come a=ismi e precetti un po' arcani della oscura dottr9a della ,ragion di ,/ato4 ,l'esempio pi s+ol>e e i/ruttivo di que/a falsificazione si/ematica la metamorfosi *e il ,tib]io di ,tacito subisce nella m5te dei suoi maggiori ammiratori del c9que e seic5to4 ,tacito v$e 9 ,tib]io una specie di mo/ro1 di cui egli vuol dip+]e l'aspetto fosco1 p]* la po/]it ne provi orrore e lo od 9 et]no4 ,il suo ritratto arcigno e irreale come un simbolo del male e della p]fidia1 pu /> piutto/o nel catalogo delle creazioni romanti*e *e nella li/a dei p]sonaggi /orici1 vissuti p] davv]o4 ,ad ogni modo la pittura1 *e gli attribuisce delitti e viz immag9>i1 se falsa1 pot5te1 e i taciti/i del c9quec5to e del seic5to trov&o1 nel loro autore1 un pr9cipe 9 cui la dissimulazione1 la segretezza1 la p]fidia1 l'ipocrisia1 la decisione1 si uniscono 9 una sola fusione2 un ,pr9cipe1 *e si impadronisce con l'a/uzia del gov]no e fonda una d9a/ia1 com9ci&o la sua c>ri]a con un fratricidio e due avvel5am5ti2 un pr9cipe *e sacrifica il nemico alla propria v5detta1 il pot5te alla propria diffid5za1 il sic>io alla propria prud5za2 un ,pr9cipe insomma *e essi1 se avess]o letto ,tacito come era1 avrebb]o dovuto t5]e p] uno dei peggiori uom9i1 *e mai abbiano torm5tato i loro simili1 invece di inorridire se ne rallegrano e lo adottano appunto come un modello1 un mae/ro di quella oscura ,ragion di ,/ato1 *e preoccupava tutte le m5ti4 ,a legg]e ,tacito gli uom9i del t>do ,r9ascim5to hanno gridato3 ,ma que/o il ,val5t9o1 lo ,s=za1 uno dei no/ri contemporanei condotti]i6 ,tib]io ha ucciso il cognato v55do al pot]e8 ,non poteva f>e altrim5ti6 ,tacito sa b5issimo *e i pr9cipi nuovi si imbattono sempre 9 difficolt3 ,ragion di ,/ato4 ,ha ucciso ,g]manico8 ,tacito non ignorava il p]icolo di un g5]ale vittorioso e popol>e3 ,ragion di ,/ato4 ,ha lasciato p]ir ,pisone8 ,tutti sanno *e un sic>io1 se non si elim9a pre/o e segretam5te1 pu ess]e fonte di gravi impicci3 ,ragion di ,/ato4 ,e cos m5tre ,tacito infama ,tib]io p] delitti *e non ha mai commessi1 tras=m&o p]s9o 9 avvel5am5ti le morti naturali1 p] quelli /essi delitti immag9>i gli ammiratori di ,tacito ne fanno un modello di saggezza6 ,p]*1 infatti1 nessuno leggeva ,svetonio1 *e era pure /orico dell',imp]o8 ,il ,mureto lo spiega con circonlocuzioni complicate1 so/55do *e ,tacito1 aveva s1 messo a nudo le cattive azioni dei pr9cipi1 ma aveva cosci5za della loro necessit politica1 m5tre ,svetonio1 limit&osi a raccont>e an$doti un po' canzonatori1 *e non sopportavano trasfigurazioni1 dissolveva1 col suo indiff]5te *iac*i]iccio1 il mito imp]iale pi *e con delle imprecazioni e delle invettive4 ,ma i taciti/i1 *e non volevano la dissoluzione ma il r9saldam5to dell',imp]o si rivols]o all'altro /orico1 abus&o del suo /ile un po' mi/]ioso1 p] inv5t>e il ,tacito campione della ,ragion di ,/ato4 ,,viii4 ,,quel ,,*e ,,noi ,,dobbiamo ,,agli ,,/orici ,,anti*i4 ,tanto ,livio *e ,tacito furono dunque int]pretati piutto/o bizz>ram5te dall'umanesimo4 ,ma1 sia pure attrav]so alt]azioni1 hanno aiutato il p5si]o europeo a ritrov>e il concetto dello ,/ato umano1 *e ha una vita e un f9e suo1 9 opposizione all'idea dello ,/ato teologico1 s]vo di ,dio1 /rum5to di un pr9cipio religioso1 *e dom9 nel m$io evo4 ,que/o concetto dello ,/ato umano1 aff]mato con anticipazione pr(eticam5te brutale da ,ma*iavelli *e si s]ve di ,livio come mae/ro1 ripreso e adottato p] mezzo di gr&i limitazioni e tagli e rattoppi e att5uazioni1 nel seic5to1 sotto l'influ5za di ,tacito con la teoria della ,ragion di ,/ato1 f9* si ins]isce def9itivam5te nello sviluppo /orico della no/ra civilt4 ,una volta inne/ato que/o pr9cipio si all>g e fior sempre pi nel seic5to e nel settec5to1 prima sottomesso al pr9cipio teologico *e era padrone da tanti secoli1 poi a poco a poco alz&o la te/a1 e assum5do maggior importanza1 e f9alm5te1 con la ,rivoluzione ,francese1 sov]*i&o il pr9cipio teologico4 ,la ,rivoluzione ,francese e l',imp]o1 *e amavano le gr&i apoteosi1 r9nov>ono l'antica v5]azione p] l'affrescatore delle prime glorie di ,roma4 ,e le trombe romane squill>ono ancora d9nanzi al mondo1 p] celebr>e il trionfo dello ,/ato degli uom9i6 ,s5on* dallo ,/ato umano1 *e v9se lo ,/ato teologico tra la f9e del ,settec5to e il pr9cipio dell',ottoc5to1 /a svolg5dosi ora lo ,/ato satanico2 lo ,/ato nemico di ,dio e degli uom9i1 della giu/izia e dell'onore1 della pace e dell'ord9e1 della v]it e della legalit2 lo ,/ato crim9ale1 pr$atore1 sangu9>io1 corruttore1 n]oniano1 c9ico1 s(i/a -- e sfrontatam5te vano della propria ribald]ia1 come di una =za gloriosa4 ,il melanconico e solit>io filos(o dell',alb]gaccio l'aveva intravi/o1 9 quella sua smania di &> dietro alla v]it effettuale della cosa2 era /ato l p] l tra abbagliato e inorridito2 l'aveva gu>dato1 aveva *iuso gli oc*i1 aveva gu>dato di nuovo4 ,la p]v]sione dei tempi magnifica oggi que/a sua1 tra inorridita e ammirante1 intuizione dello ,/ato satanico1 come una mirabile anticipazione di un g5io pr(etico3 oltraggio indegno alla torm5tata e nobile figura di quel gr&e ma +5uo p5satore *e1 disgu/ato dai suoi tempi1 9 qual*e mom5to di esasp]azione1 aveva dim5ticato que/o pr9cipio elem5t>e di ogni cons5so civile3 *e pi =te la t5tazione e maggiore la facilit di viol>e una legge morale1 pi risolutam5te necess>io aff]m>e e so/5]e l'obbligo univ]sale di oss]v>la3 se no la v]it effettuale della cosa div5ta il ve/ibolo della pi selvaggia an>*ia4 ,,app5dice ,i4 ,,*e ,,cos' ,,la ,,/oria8 #a4 ,dopo av] vi/o come i ,romani scrivevano la /oria1 e con quali oc*i e con quale animo i secoli hanno letto le loro /orie1 scampate al diluvio b>b>ico1 non s> s5za int]esse /udi>e come si int5da la /oria da c]te *iesuole intellettuali mod]ne1 a cui non spiac]ebbe di pot]si vant>e mae/re di una nuova arte1 9 confronto al passato4 ,un'oc*iata alla ,teoria e /oria della ,/oriografia di ,b4 ,croce ba/] p] mo/r>ci i bei progressi *e que/'arte1 cos c>a agli anti*i1 ha fatto nei secoli del vapore e dell'elettrico6 #b4 ,ogni v]a /oria /oria contemporanea3 con que/o p>adosso il ,croce apre la sua trattazione4 ,e lo giu/ifica1 argom5t&o lungam5te4 ,an*e la /oria gi =mata1 -- egli scrive -- *e si dice o si vorrebbe dire /oria non contemporanea o passata1 se davv]o /oria1 se cio ha un s5so e non suona come discorso vuoto1 contemporanea e non diff]isce punto dall'altra 7la contemporanea74 ,come dell'altra1 condizione di essa *e il fatto del quale si tesse la /oria vibri nell'animo dello /orico o 7p] adop]> una p>ola d'uso nel me/i]e /orico7 se ne abbiano d9nanzi1 intelligibili1 i docum5ti444 ,e se la /oria contemporanea balza direttam5te dalla vita1 an*e direttam5te dalla vita sorge quella *e si vuol *iam>e non contemporanea1 p]* evid5te *e solo un int]esse della vita pres5te ci pu muov]e a indag>e un fatto passato 7pag4 #d74 ,il p5si]o abba/anza *i>o1 an*e se espresso 9 =ma involuta e imprecisa4 ,non ba/a n>r>e un fatto p] dirsi /orici2 bisogna f>lo pres5te1 come se noi ne fossimo spettatori ed attori2 se no si ha vuota n>razione444 e p]ci priva di v]it 7pag9a #i74 ,la /oria un pres5te2 la /oria1 resa vuota n>razione1 un passato 7pag4 #i74 ,ci detto il ,croce proc$e a di/+u]e1 come gi aveva fatto ,cic]one1 la cronaca dalla /oria4 ,ma non oppone l'annali/ica alla /oria oratoria1 v5uta dalla ,grecia4 ,i mod]ni son p]suasi *e an*e 9 que/o ord9e di scritture ne sanno pi degli anti*i4 ,la /oria -- egli scrive -- la /oria viva1 la cronaca la /oria morta2 la /oria1 la /oria contemporanea1 la cronaca1 la /oria passata 7pag4 #aj74 ,indi scopre *e le fonti da cui scaturisce la conosc5za /orica sono due3 la vita e il p5si]o *e la risuscita e la et]na4 ,il docum5to e la critica1 la vita e il p5si]o sono le v]e fonti della /oria1 cio i due elem5ti della s9tesi /orica444 7pag4 #ad74 ,accettiamo ad oc*i *iusi que/e dottr9e1 seguiamo docilm5te il suo autore1 e v$iamo dove si va a f9ire4 ,dopo av] def9ito quale la natura e quali sono gli elem5ti o le fonti della /oria1 il ,croce proc$e a di/+u]e da que/a *e la v]a /oria1 le /orie spurie o pseudo-/orie1 come egli le *iama1 alla greca4 ,tra que/e pseudo-/orie egli annov]a la /oria poetica1 *e def9isce cos3 ,esempi di tale /oria =niscono 9 copia le biografie affettuose *e si tessono di p]sone c>e e v5]ate2 le /orie patriotti*e444 la /oria univ]sale1 ris*i>ata dagli ideali dell'idealismo e dell'umanit>ismo1 e quella n>rata da un sociali/a *e ritragga le ge/a444 del capitali/a o l'altra di un antisemita1 *e mo/ri dapp]tutto1 nelle sv5ture o brutture umane1 il giudeo444 ,n la /oria poetica si esaurisce 9 cote/e tonalit fondam5tali e g5]i*e dell'amore e dell'odio 7dell'odio *e amore e dell'amore *e odio67 ma passa tra tutte le pi intricate =me e le pi f9i gradazioni del s5tim5to2 e cos si ott5gono /orie poeti*e1 *e sono amorose1 mal9coni*e1 no/algi*e1 pessimi/i*e1 rassegnate1 fid5ti1 allegre1 e quante altre si possano immag9>e4 ,erodoto canta le romanze 767 dell'invidia degli ,dei1 ,livio l'epos della romana virt2 ,tacito compone trag$ie dell'orr5do1 drammi elisabettiani 9 scultoria prosa lat9a2 e p] v5ire ai mod]ni e mod]nissimi ,droys5 d =ma alla sua aspirazione lirica v]so lo ,/ato =te e acc5tratore col n>r>e la /oria della ,mac$onia1 della ,prussia e dell',ellade2 e ,grote a quella v]so gli /atuti della democrazia simboleggiata 9 ,at5e2 e ,momms5 all'altra v]so l'imp]o1 simboleggiata 9 ,ces>e2 e ,balbo effonde il suo ardore p] l'indip5d5za italiana1 adop]&o a tal f9e tutti i ricordi delle pugne itali*e1 a com9ci>e ni5tem5o da quelle degli ,itali e ,etrus*i contro i ,pelasgi2 e ,?i]ry celebra la borghesia raccont&o la /oria del t]zo /ato 7pagg4 #bf e #bg74 ,*e ,erodoto1 ,tito ,livio1 ,tacito1 ,droys51 ,grote1 ,momms51 ,balbo e ,?i]ry non si5o /orici ma falsi /orici e poeti1 notizia *e giung] alquanto inaspettata a molti lettori4 ,se que/i otto val5tuom9i1 i quali pure godono di una c]ta r9omanza nel gregge di ,clio1 sono dei falsi /orici1 vorrebbe il ,croce dirci il nome e cognome di uno /orico v]o8 ,ma la sorpresa cresce qu&o il ,croce c]ca di di/+u]e la /oria falsa dalla v]a1 o1 come egli dice1 la /oria poetica dalla /oriografia4 ,la /oria poetica si espli*]ebbe nel surrog>e al mancante int]esse del p5si]o l'int]esse del s5tim5to 7pag4 #bf72 m5tre invece il valore *e regge la /oriografia il valore del p5si]o4 ,ma appunto p] que/a ragione il pr9cipio det]m9ante di essa non pu ess]e il valore *e si *iama di s5tim5to e *e vita e non p5si]o2 e qu&o que/a vita si esprime e rappres5ta non ancora domata dal p5si]o1 poesia e non /oria 7pag4 #bg74 ,il pr9cipio1 o la fonte1 della /oriografia o v]a /oria s>ebbe dunque il p5si]o e non la vita1 la quale invece il pr9cipio della poesia4 ,ma a c>te #ad il ,croce aveva detto proprio l'oppo/o4 ,ricordate8 ,il docum5to e la critica1 la vita e il p5si]o sono le v]e fonti della /oria4 ,la vita1 *e a pag4 #ad fonte della /oria1 a c>te #bg div5ta fonte della poesia1 e alcun* di oppo/o e quasi di ribelle al p5si]o1 poi* il p5si]o la deve dom>e4 ,dom>e una di quelle p>ole equivo*e1 di cui la filos(ia crociana abbonda con sua molta lode 9 un'epoca adorante tutte le confusioni2 ma p] quanto equivoca non pu dubit>si *e impli*i lo s=zo teso a v9c]e una resi/5za4 ,difatti il ,croce aggiunge pi oltre3 p] conv]tire la biografia poetica 9 biografia v]am5te /orica bisogna reprim]e444 i no/ri amori1 le no/re lagrime1 e i no/ri sdegni4442 e il m$esimo deve f>si p] la /oria nazionale e p] quella dell'umanit4 ,m5tre nelle prime pag9e la /oria il p5si]o *e risuscita la vita 7la /oria morta rivive detto a pag4 #ae71 pi innanzi la /oria il p5si]o *e combatte1 *e doma1 *e mutila la vita1 recid5do da essa il s5tim5to4 ,s9 dalle prime pag9e del volume si intrav$e *e il ,croce ha della /oria1 come di molte altre cose1 due concezioni contradditorie2 o =se ha una prima concezione *e1 /rada fac5do1 si muta nella oppo/a1 illud5dosi di ess] sempre la m$esima4 ,da pr9cipio egli concepisce la /oria come un et]no pres5te ossia come la vivificazione di quello *e fu1 quale fu vi/o e s5tito dai contemporanei4 ,poi a poco a poco si /acca da que/a concezione s9*1 s5za accorg]s5e1 la nega int]am5te1 c]c&o di dimo/r>e *e /oria e filos(ia sono una cosa m$esima1 ossia la dottr9a 9 azione del progresso1 inteso non come passaggio dal male al b5e1 quasi da uno /ato all'altro1 ma come passaggio dal b5e al meglio1 9 cui il male il b5e /esso1 vi/o alla luce del meglio 7pag4 #bc74 ,confronti il lettore il primo e il qu9to capitolo2 e subito si accorg] *e que/o nega quello1 illud5dosi di svolg]lo4 ,la cosci5za /orica1 9 quanto tale1 cosci5za logica e non pratica1 e anzi fa suo proprio oggetto l'altra3 la /oria1 *e fu gi vissuta1 ora 9 lei p5sata1 e nel p5si]o non hanno pi luogo le antitesi1 *e si fronteggiavano nella volont e nel s5tim5to4 ,p] essa non ci sono fatti buoni e fatti cattivi1 ma fatti sempre buoni qu&o si5o intesi nel loro intimo e nella loro concretezza2 non ci sono p>titi avv]si1 ma quel p>tito pi ampio *e abbraccia gli avv]si e *e p] avv5tura appunto la consid]azione /orica444 ,la /oria non mai giu/izi]a ma sempre giu/ificatrice 7pagg4 #gf e #gg74 ,e ancora3 il vizio della /oria negativa provi5e dal sep>>e e solidific>e e contrapporre le antitesi dialetti*e del b5e e del male444 ,tutti i fatti e le epo*e sono a lor modo produttivi2 non solo nessuno di essi al lume della /oria condannabile1 ma tutti sono laudabili e v5]abili 7pag4 #gh74 ,e sia pure2 ma addio1 allora1 contemporaneit della /oria6 ,la /oria contemporanea consi/e appunto nel solidific>e e contrapporre le antitesi dialetti*e del b5e e del male4 ,il pres5te proprio un mom5to del tempo1 9 cui un c]to num]o di antitesi si fronteggiano nella volont e nel s5tim5to2 e se nella /oria1 scritta dopo qual*e secolo1 si pu trov>e quel p>tito pi ampio *e abbraccia div]si p>titi1 *i pu ess] cos +5uo da c]c> que/o p>tito fra i contemporanei1 *e vivono appunto p] odi>si1 combatt]si e /]m9>si8 ,intorno a *e cosa hanno v]sato tanti fiumi di sangue gli uom9i se non a quelle *e il ,croce *iama antitesi dialetti*e del b5e e del male1 solidificate2 e *e la /oria dovrebbe p] l'appunto sciogli]e8 ,se gli uom9i foss]o p]suasi *e tutti hanno ragione e tutti m]itano alm5o una m5zione onorevole1 se non una m$aglia di bronzo nel concorso della /oria1 si s>ebb]o =se patrizi e plebei1 ric*i e pov]i1 eretici e ortodossi1 cri/iani e mussulmani1 prote/anti e cattolici1 ari/ocratici e democratici1 scannati 9 tanti secoli con tanto furore8 ,e *e cosa re/]ebbe di tutte le /orie contemporanee *e si sono seguite8 #c4 ,una delle due3 o la /oria sempre /oria contemporanea e allora deve sep>>e1 contrapporre e solidific>e le antitesi dialetti*e del b5e e del male p]* ogni pres5te non *e una di que/e antitesi 9 azione4 ,o deve giu/ific>e tutto e allora non pu ess]e /oria contemporanea2 anzi la /oria contemporanea deve consid]>si come pseudo /oria o poesia4 ,impigliato 9 que/a contraddizione1 da cui non riesce a di/ric>si1 il p5si]o del ,croce si lascia sosp+]e dalla sua /essa confusione a conclusioni cos p>adossali e /rane1 da ess]e quasi ridicole4 ,que/a1 ad esempio3 *e la /oria non mai /oria della morte sibb5e /oria della vita2 *e sono da rit5]e false444 tutte le /orie *e n>rano la morte e non la vita dei popoli1 degli /ati1 delle i/ituzioni1 dei co/umi1 e si contri/ano1 e si angosciano e lam5tano *e quel *e fu non pi 7pag9e #gi e #hj74 ,que/a pag9a confonde manife/am5te il n>r>e le rov9e e il disp]>si p] esse4 ,se un mod]no scriv5do la /oria dell'imp]o romano si /racciasse1 arriv&o ai bassi secoli1 i capelli1 e ululasse inf]ocito ai b>b>i e ai cri/iani1 noi potremmo dirgli di risp>mi>e il suo tempo e il suo dolore1 poi* le sue furie sono vane o ad ogni modo son cosa sua1 *e non ci tocca1 se pure non ci infa/idisce4 ,ma non p] que/o m5 v]o *e l'imp]o romano1 fior5te nel primo e nel secondo secolo1 /ato dal t]zo al qu9to secolo a poco a poco di/rutto dal di fuori e dal di d5tro2 e *e o lagrim&o o ad oc*i asciutti uno scrittore pu n>r>e la /oria di que/a di/ruzione3 come1 qu&o1 e p] op]a di *i si compi4 ,dir *e la rov9a dell'imp]o romano una /oria falsa1 p]* sulle rov9e dell'imp]o sors]o nuovi /ati e nuovi popoli e nuove civilt1 s>ebbe come dire *e l'inquil9o di quella tal casa1 *e oggi hanno portato al cimit]o1 non morto1 p]* domani un altro inquil9o entr] nella casa4 ,nuovi /ati sors]o sulle rov9e dell'imp]o romano1 p]* l'imp]o era /ato di/rutto2 e la sua di/ruzione fu effetto di un lungo seguito di azioni *e la /oria pu n>r>e1 come pu n>r>e il lungo seguito delle azioni *e lo cre>ono4 #d4 ,&>e a caccia di contraddizioni nei libri del ,croce come &> a caccia di f>falle 9 primav]a4 ,ma 9 que/o libro si trovano contraddizioni an*e pi /rane *e negli altri libri1 =se p]* egli non mai riuscito a di/+u]e b5e i due elem5ti della /oria *e sono il p5si]o e il s5tim5to2 ed ora li ha confusi imm$esim&oli1 ora li ha oppo/i l'uno all'altro arbitr>iam5te4 ,condizione dello /orico *e il fatto vibri nell'animo dello /orico2 o 7p] adop]>e le p>ole d'uso nel me/i]e /orico7 se ne abbiano intelligibili i docum5ti -- ha scritto1 come v$emmo1 a c>te #d4 ,sembr]ebbe dunque *e la /oria ritorn&o a vibr>e nell'animo1 div5ti intelligibile4 ,non c' /orico un po' esp]to1 il quale ignori *e spesso accade proprio l'oppo/o3 accade *e p] capire un avv5im5to1 ossia p] di/+u]e *i>am5te i motivi v]i *e sp9s]o i p]sonaggi all'azione e i v]i effetti *e l'azione g5]1 qual*e volta necess>io1 pi spesso utile lib]>si dalle passioni contemporanee1 ossia mett]si 9 uno /ato di fr$dezza1 p] cui l'ev5to non vibr&o pi nell'animo dello /orico1 que/i possa oss]v>lo da tutte le p>ti1 an*e da quelle *e gli attori appassionati non vid]o e non potevano v$]e4 ,p] cit>e un solo esempio3 accade spesso nelle gr&i lotte umane 7gu]re1 rivoluzioni1 ecc47 *e la p>te la quale riusc vittoriosa1 si fosse p] lungo tempo +annata sulle =ze dell'avv]s>io1 cr$5dole molto pi gr&i *e non foss]o4 ,uno /orico1 il quale voglia capire ci *e davv]o accaduto1 deve r5d]si conto di que/a illusione2 ma dal mom5to 9 cui ha scop]ta l'illusione l'avv5im5to non pu vibr>e pi nell'animo dello /orico come vibr nell'animo degli autori4 ,la passione1 *e g5] l'azione1 div5t&o oggetto di fr$da analisi1 lo /orico deve di/acc>s5e invece di confond]si con essa4 ,dopo av] imm$esimato s5tim5to e p5si]o1 come se nella /oria il s5tire equivalesse a compr5d]e1 con s+ol>e contraddizione1 9 un altro punto1 il ,croce vuol b&ire addirittura il s5tim5to1 come un fals>io si/ematico1 dalla /oria1 e come se il s5tire un avv5im5to volesse dir sempre fra9t5d]lo4 ,l'alt]azione -- egli scrive -- cont9ua e intr9seca a quella /oriografia 7la poetica7 consi/e nello scegli]e e connett]e i p>ticol>i1 *e si traggono dalle fonti1 secondo un motivo non di p5si]o ma di s5tim5to2 il *e se b5 si consid]i1 so/anzialm5te un inv5t>li 7pagg4 #bh e #bi74 ,e p]*8 ,da una esag]azione si casca 9 una esag]azione oppo/a4 ,qui il ,croce suppone *e il s5tim5to falsi sempre la v]it e *e il p5si]o invece non la falsi mai2 il *e un errore di psicologia manife/o4 ,il s5tim5to falsa la v]it qu&o p]v]tito1 viziato1 9 rivolta contro le leggi della natura e della morale2 qu&o odia quel *e b5e e ama quel *e male4 ,ma qu&o ama il b5e1 o odia il male spesso pi pronto e pi pr(ondo nello scoprire il v]o del p5si]o4 ,quante volte il cuore precorre la m5te nel div9>e quello *e la m5te scoprir dopo1 faticosam5te6 ,di quanti s5tim5ti altrui ci difficile r5d]ci conto se non li abbiamo provati1 e quante volte l'ess]e appassionato condizione p] capire l'altrui passione6 ,vicev]sa1 an*e il p5si]o spesso s'+anna1 o adult]a la v]it p] errore o p] malizia4 ,un cattolico1 un prote/ante1 scriv5do la /oria della ,ri=ma1 con la passione alt]]anno sfigur&olo coll'odio il nemico1 ma ciascuno s> nel v]o nel lod>e le cose buone della ,*iesa o della ,ri=ma2 e l'uno e l'altro capiranno non solo lo /ato d'animo dei propri ma an*e quello degli avv]s>i1 meglio e pi facilm5te di un miscr$5te1 p] il quale tutte quelle dispute teologi*e non siano *e un fa/idioso p]ditempo4 ,e del re/o se la passione fosse condannata a re/> fuori della v]it sempre e 9 et]no1 come potremmo noi scriv] la /oria8 ,*i conosce un po' quel *e il ,croce *iama il me/i]e /orico 7l'arte1 io direi7 -- sa *e quasi tutti i docum5ti sono pi o m5o inqu9ati dalla passione4 #e4 ,an*e que/a dottr9a della /oria un guazzabuglio di contraddizioni1 9 mezzo alle quali il p5si]o del ,croce c]ca di regg]si e di camm9>e diritto2 ma non pu1 * non sa dove va1 b>colla e ad ogni passo incespica4 ,la ,/oria problema nel tempo /esso pi semplice e pi complesso *e il ,croce non p5si4 ,la ,/oria l'applicazione lett]>ia di una facolt dello spirito umano1 poco o punto /udiata s9ora dagli psicologi e dai filos(i3 l'intuizione4 ,*e cosa l'intuizione8 quella facolt p] cui noi indov9iamo gli /ati d'animo dei no/ri simili2 i loro p5si]i1 i loro s5tim5ti1 le loro incl9azioni1 la loro indole1 i loro propositi1 le loro virt1 i loro vizi4 ,non c' facolt pi comune e pi preziosa di que/a4 ,la vita di tutti gli uom9i1 umili e gr&i1 dotti e ignoranti1 ric*i e pov]i non 1 dalla matt9a alla s]a1 *e un es]cizio in9t]rotto di intuizione psicologica4 ,noi abbiamo sempre bisogno di indov9>e quel *e p5sa1 vuole1 mac*9a1 9 quali disposizioni di animo si trova un c]to num]o dei no/ri simili s5za *e essi ce lo dicano -- sia p]* non vogliono1 sia p]* non sanno e non possono4 ,la natura di que/a facolt molto mi/]iosa3 ragione p] cui =se gli psicologi non l'hanno punto /udiata f9o ad ora4 una facolt mi/a1 a cui p>tecipa il razioc9io1 la memoria1 l'associazione1 l'immag9azione2 e p] la quale noi quasi entriamo a un tratto negli altri indov9&o quel *e avvi5e nella loro cosci5za4 una facolt innata1 p]* tutti ne sono provvi/i1 come di volont e d'intellig5za2 ma come di volont e di intellig5za *i pi e *i m5o4 ,l'es]cizio e l'esp]i5za la raff9ano e la raf=zano4 ,quel *e si dice di solito imp>>e a conosc]e gli uom9i e il mondo non *e l'es]cizio di que/a facolt4 ,il nasc]e provvi/i di intuizione pronta1 agile1 sicura1 una =tuna1 p]* que/a tra le armi *e pi s]vono p] riuscire4 #f4 ,la ,/oria non *e una applicazione lett]>ia1 nobile1 pr(onda di que/a facolt comunissima1 di cui tutti gli spiriti son provvi/i1 p]* uno dei tanti cosidetti organi di relazione4 ,*i scrive una /oria1 gr&e o piccola1 non fa *e intuire ed esporre degli /ati di cosci5za s+oli o greg>i4 ,i piani1 i disegni1 le ambizioni1 gli od1 gli amori1 le illusioni1 gli atti e i fatti dei gr&i p]sonaggi della /oria *e altro sono se non idee1 s5tim5ti1 vol]i1 propositi1 ossia /ati di cosci5za8 ,e *e cosa sono1 se non /ati di cosci5za greg>i1 le incl9azioni dello spirito pubblico1 le dottr9e e le ambizioni1 gli od e le ammirazioni dei p>titi1 le tradizioni e gli int]essi delle classi sociali1 le aspirazioni1 gli orgogli1 i puntigli1 gli int]essi dei corpi pubblici -- p>lam5to1 magi/ratura1 burocrazia8 ,*e altro una religione1 se non una cri/allizzazione di /ati di cosci5za1 spesso complicatissimi ed oscurissimi8 ,la /oria insomma1 come op]a d'arte e di p5si]o1 una psicologia 9 azione1 il c9ematografo int]no -- se posso adop]>e l'immag9e -- di s+oli uom9i e di gruppi3 sovrani1 capi di religione1 g5]ali1 diplomatici1 demagoghi1 p>titi1 classi1 amm9i/razioni1 sette e via dic5do4 ,il ,croce si invis*iato 9 tante difficolt p]* non ha capito que/a prima ed elem5t>e v]it4 ,s5on* se lo /rum5to con cui noi risuscitiamo que/i /ati di cosci5za quella /essa intuizione1 di cui ci s]viamo ogni giorno p] indov9>e ci *e i no/ri simili p5sano e vogliono1 il no/ro compito molto pi difficile1 qu&o si tratta di scriv]e /orie4 ,gli /ati di cosci5za da cui nascono i gr&i avv5im5ti /orici sono complessi1 num]osi1 spesso contradditori1 spesso legati tra di loro o ine/ricabilm5te aggrovigliati gli uni negli altri1 e 9 cont9uo movim5to4 ,*i ci vive 9 mezzo1 se non proprio dotato di /raord9>ia intellig5za1 non v$e *e framm5ti2 onde cos difficile scriv]e la /oria contemporanea a cui il ,croce ha voluto p] un mom5to ridurre tutta la /oria1 ma inutilm5te1 p]* dire *e ogni /oria /oria contemporanea come dire *e l'uomo non capir mai nulla di ci *e succ$e4 ,qu&o invece la /oria passata nasce un'altra difficolt3 gli /ati di cosci5za sono sp>iti insieme con gli uom9i1 e di essi non re/ano pi *e segni framm5t>i e p] se /essi morti3 i docum5ti4 ,i docum5ti sono il gr&e rompicapo di tutti i teorici della /oria1 *e non riescono a mett]si d'accordo intorno alla loro natura4 ,ma la oscura que/ione si *i>isce semplific&osi1 p] *i abbia capito *e la /oria intuizione di /ati di cosci5za1 s+oli o greg>i1 di uom9i e di g5]azioni *e furono4 ,fuor* nei casi 9 cui il docum5to la voluta espressione degli /ati d'animo di qual*e p]sonaggio /orico -- tali sono1 p] esempio1 le memorie degli uom9i politici1 qual*e volta le loro lett]e o confid5ze -- il docum5to quasi sempre il rottame1 salvatosi a caso1 di un antico mezzo d'azione *e p] i po/]i div5ta il segno di uno o pi /ati di cosci5za -- i propositi1 le illusioni1 le sp]anze dell'uomo e del gruppo *e se ne s]viva4 ,la corrispond5za diplomatica di un m9i/ro1 gli ord9i e i bollett9i di un g5]ale1 i discorsi di un capo di p>te sono /ati compo/i non p]* i po/]i sapess]o poi quello *e successo1 ma p] ott5]e quello o quell'altro int5to1 *e allora premeva a quel tale o tal'altro uomo d'azione4 ,ma allo /orico s]vono come mezzo p] conosc]e ci *e l'uomo d'azione1 il suo gov]no o il suo p>tito1 voleva 9 quel mom5to2 p] capire la visione delle cose *e lo guidava2 i motivi *e lo sp9s]o a quella o a quell'altra azione4 facile ora capire la /rana e contradditoria natura del docum5to /orico1 intorno alla quale tanto disputano i teorici della /oria1 e *e i v]i /orici capiscono a fondo s5za av] bisogno di discut]la4 ,tre sono le contraddizioni insite nella natura del docum5to /orico4 a7 ,la sopravviv5za del docum5to accid5tale p]* dei mezzi d'azione si cons]vano spesso1 p] s]vir come segni degli /ati d'animo1 quelli *e m5o s]vono a capire gli /ati d'animo ess5ziali dai quali l'avv5im5to nato2 lo /orico deve invece indov9>e que/i /ati d'animo ess5ziali4 b7 il docum5to1 appunto p]* il rottame di un mezzo d'azione *e non s]ve pi1 una cosa morta3 lo /orico deve s]virs5e p] intuire uno /ato d'animo1 *e una cosa viva2 c7 il docum5to sempre framm5t>io2 da que/o docum5to framm5t>io lo /orico deve c]c>e di ricav>e una intuizione di /ati di cosci5za quanto pi gli possibile totalit>ia1 indov9&o quello *e nel docum5to non c' e non ci pu ess]e1 p]* il docum5to p] sua natura un framm5to4 ,*i t5ga pres5te que/e tre contraddizioni insite nel docum5to1 int5d] quanto sia difficile lo scriv] la /oria e come ai mae/ri *e salgono 9 catt$ra a insegn>e la teoria si addica una c]ta mode/ia nel d>e consigli a coloro1 *e invece di dir come si deve scriv] la /oria1 la scrivono4 ,int5d] pure *e il c]c>e una conclusione c]ta1 appoggiata su docum5ti inoppugnabili e def9itivi1 i quali si possano int]pret>e 9 una sola mani]a1 quasi sempre la pretesa di una presuntuosa legg]ezza4 ,int5d] come accada *e ogni /oria si r9novi qu&o lo /orico muta4 ,int5d] *e un mezzo sicuro e def9itivo di prov>e v]a e giu/a la int]pretazione di un docum5to1 ossia di v]ific>e l'intuizione degli /ati di cosci5za *e da quel docum5to piglia le mosse non c'4 ,int5d] inf9e *e la /oria si scrive p] molti motivi div]si4 ,si scrive p] ricord>e il passato4 ,si scrive p] soddisf>e la curiosit4 ,si scrive p] div]tirsi e p] div]tire1 su p] gi come si scrivono romanzi4 ,si scrive p] glorific>e o p] infam>e una d9a/ia1 un p>tito1 una religione1 un popolo1 una nazione1 un regime politico1 una classe sociale4 ,si scrive p] affil>e le armi ad una lotta politica1 sociale1 o ad un conflitto armato tra /ati4 ,si scrive p] indag>e il mi/]o dei de/9i umani1 il p]* delle vittorie e delle sconfitte1 della gr&ezza e della decad5za1 delle prosp]it e dei rovesci4 ,il ,croce dice *e que/o p]* introvabile4 ,non importa3 a quanti p]* s5za rispo/a l'uomo c]ca rispo/a6 ,que/a molteplicit di scopi g5]a molte famiglie di /orie e di /orici1 ciascuna delle quali es]cita la sua intuizione 9 modo div]so4 ,lo scopo foggia p] reazione lo /rum5to4 ,alcune tra le di/9zioni *e il ,croce1 brancic&o nel buio1 t5ta di /abilire tra /oria e /oria nascono da que/i div]si scopi4 ,non ci sono /orie positive e /orie negative1 /orie v]e e /orie false1 /orie poeti*e e /orie filos(i*e4 ,la /oria sempre /oria -- cio intuizione di /ati di cosci5za3 la scriva ,tito ,livio1 o ,tacito1 o ,svetonio1 o il ,ma*iavelli1 o il ,gibbon1 o il ,momms51 o quel tale mi/]ioso /orico -- *i s> mai8 -- nel quale il ,croce ravvisa il v]o /orico4 ,ma muta secondo *e scritta p] uno scopo o p] un altro4 ,cos quelle *e il ,croce *iama /orie poeti*e o pseudo-/orie sono /orie dom9ate da una =te passione1 o politica o religiosa o morale1 la quale 9 c]ti mom5ti pu fals>e1 9 altri acuire nello /orico la visione della v]it4 ,tacito ha atrocem5te calunniato ,tib]io1 *e fu un gr&e imp]atore1 e si sacrific p] salv>e lo ,/ato2 ma se la sua intuizione ha errato nel raffigur>e que/o p]sonaggio2 e se p] ci la sua /oria 9 que/o punto difettosa1 pur sempre /oria compo/a con gli et]ni processi *e ogni /orico ha adop]ato1 adop]a ed adop]]1 p]* non ce ne sono altri4 ,la diff]5za da /orico a /orico /a solo nella mae/ria con cui ciascuno li adop]a1 e nello scopo *e si propone4 #g4 ,alla luce di que/e consid]azioni molte que/ioni sul metodo /orico1 *e da qu&o la /oria si messa 9 m5te di ess]e una sci5za1 si sono tanto arruffate1 si semplificano assai4 ,non ho tempo qui di dimo/r>lo4 ,ma non posso tac]e una conclusione *e la pi importante1 p]* vale a sbugi>d>e insieme e di colpo tutte le false autorit *e pullulano oggi negli /udi /orici dalla univ]sale confusione e ignoranza4 ,la conclusione que/a3 *e una op]a di /oria pu ess]e giudicata da un critico soltanto nella sua =ma lett]>ia1 come /ata compo/a e scritta2 se viva o no2 se si capisce o se riesce oscura1 se piace o annoia4 ,nella so/anza1 ossia se lo /orico abbia adop]ato b5e o male il processo intuitivo con cui soltanto si pu scriv] la /oria2 se sia nel v]o o se s'+anni1 no4 ,siccome non c' modo o crit]io p] v]ific>e inappellabilm5te se un docum5to /ato o non /ato int]pretato rettam5te1 il critico pu soltanto scoprire o not>e i piccoli errori di fatto1 9 cui a tutti gli /orici accade di incorr]e3 p] giudic>e so/anzialm5te una /oria il critico dovrebbe rif>la tutta quanta1 int]pret&o di nuovo i docum5ti1 a modo suo1 ossia intu5do 9 altro modo e leg&o tra loro 9 un ord9e div]so gli /ati di cosci5za di cui i docum5ti sono il segno framm5t>io1 accid5tale e morto4 ,al lettore spett] poi di giudic>e quale delle due int]pretazioni lo conv9ca di pi1 e gli sembri pi v]osimile3 giudizio p] p]sonale an*e que/o e qu9di v>iabile da lettore a lettore1 ma sempre posato sopra un p>agone di pi /orie4 ,se voglio dimo/r>e *e ,tacito si sbagliato scriv5do la /oria di ,tib]io1 devo raccont>la di nuovo e 9 modo *e sembri pi p]suasiva1 p]* pi v]osimile2 s5za p] presum]e mai di giung]e ad una conclusione *e sia def9itiva1 inoppugnabile1 irrevocabile4 ,desid]a il lettore r5d]si conto1 come un critico1 il quale voglia giudic>e il valore intr9seco di una /oria s5za rif>la1 possa vaneggi>e8 ,il ,croce /esso ci somm9i/ra di ci un curioso esempio4 ,il ,croce aveva ras5tato la v]it -- *e la /oria sia intuizione di /ati di cosci5za -- qu&o scriveva a pag9a #bi e #cj3 la fantasia indisp5sabile allo /orico3 la critica vuota1 la n>razione vuota1 il concetto s5za intuizione o fantasia sono affatto /]ili2 e ci si detto e ridetto 9 que/e pag9e col ri*i$]e la viva esp]i5za degli accadim5ti1 di cui si pr5de a n>r>e la /oria1 il *e importa insieme elaborazione di essa come intuizione e fantasia2 s5za que/a rico/ruzione o integrazione fanta/ica non dato n scriv]e /oria1 n legg]la o int5d]la4 ,ma siffatta fantasia v]am5te indisp5sabile allo /orico la fantasia insc9dibile dalla s9tesi /orica1 la fantasia nel p5si]o e p] il p5si]o1 la concretezza del p5si]o *e non mai un a/ratto concetto ma sempre una relazione e un giudizio1 non una indet]m9atezza1 ma una det]m9atezza4 ,epp] essa da di/+u]e dalla lib]a fantasia poetica1 c>a a quegli /orici *e v$ono o odono il viso e la voce di ,ges sul lago di ,tib]iade1 o seguono ,eraclito nelle sue quotidiane passeggiate tra le coll9e di ,efeso1 o ridicono i segreti colloqu tra ,francesco d',assisi e il dolce umbro paese4 ,sebb5e involuta ed oscura1 que/a pag9a di/+ue1 una fantasia -- *iamiamola cos -- /orica *e rico/ruisce ed integra dai docum5ti quello *e fu2 e una fantasia poetica *e inv5ta quello *e non fu mai2 conclud5do *e s5za la fantasia /orica la quale rico/ruisce ed integra1 non c' /oria4 ,s5za que/a rico/ruzione o integrazione fanta/ica non dato n scriv]e /oria1 n legg]la ed int5d]la4 ,su que/o punto non possono ess]ci dubbi4 *i>o d'altra p>te *e quella *e il ,croce *iama qui1 con l+uaggio impreciso e b>collante1 rico/ruzione o integrazione fanta/ica l'intuizione degli /ati di cosci5za passati4 ,ma 9 un'altra op]a il ,croce ha voluto giudic>e l'op]a mia e giudic>la non solo nella =ma1 ma an*e nella so/anza1 p] neg>e *e essa sia /oria4 ,*e cosa ha detto allora8 ,ha aff]mato *e non solo la fantasia poetica1 ma an*e la fantasia /orica1 ossia l'intuizione1 non pu cre>e /oria v]a4 ,il lettore /5t] a cr$]lo2 eppure proprio v]o *e il ,croce ha scritto te/ualm5te cos3 ,il ,f]r]o cr$e *e si debba con la immag9azione1 o come dice1 con la congettura integr>e le fonti l dove il s5so critico vieta cote/e integrazioni e nega *e possano mai =nire /oria e /oria reale4 ,al *e il ,f]r]o1 e con lui i suoi dif5sori1 obbiettano1 *e1 s5za le congetture e le immag9azioni1 molta p>te della /oria rim>rebbe arida esposizione e compilazione di fonti4 ,e tale sia e rimanga1 qu&o non pu ess]e altro1 ossia qu&o mancano le condizioni soggettive ed oggettive p]* sorga /oria v]a e propria2 meglio allora una rassegna di fonti1 *e un sogno sulle fonti444 ,la contraddizione evid5te3 ,il s5so critico vieta cote/e integrazioni e nega *e possano mai =nire /oria e /oria reale4 ,ma *e altro possono ess]e que/e integrazioni vietate dal s5so critico1 se non quelle *e la fantasia /orica fa 9 opposizione alla fantasia poetica1 *e non integra ma inv5ta2 e *e nella ,teoria erano /ate giu/am5te di*i>ate indisp5sabili allo /orico1 p]* non sono altro *e la sua facolt di intuizione8 ,ma non poteva accad]e altrim5ti4 ,vol5do neg>e *e una /oria fosse buona /oria s5za rif>la1 il ,croce non aveva altro mezzo *e di neg>e addirittura il processo creativo della /oria -- l'intuizione2 ossia1 p] aff]m>e *e io ho p]duto il mio tempo a scriv]e ,gr&ezza e ,decad5za di ,roma come i suoi num]osi lettori a legg]la1 *e la /oria non esi/e1 non possibile1 un vano sogno4 ,p] ammazz>e me egli ha sacrificato addirittura ,clio e la ,/oria tutta quanta2 e dopo av] scritto un pod]oso volume p] scoprire *e cosa sia e come si scrive6 ,o giovani1 *e volete d>vi alle /orie1 non ascoltate le false autorit1 *e vogliono insegn>vi1 s5za sap]lo1 *e cosa e come si scrive la /oria4 ,leggete i gr&i mae/ri dell'arte1 incom9ci&o dagli anti*i4 ,leggete ,tucidide1 leggete ,sallu/io1 leggete ,livio1 leggete ,tacito4 ,solo *i conosce l'arte pu insegn>la3 troppo1 que/o vec*io precetto del buon s5so /ato dim5ticato dal secolo implacabilm5te nemico di tutte le arti3 della /oria come della gu]ra1 della pittura come della politica4 ,,ii4 ,,il ,,mat]ialismo ,,/orico ,e ,,roma ,,antica4 ,qu&o app>ve la traduzione francese dei due primi volumi di ,roma alcuni1 giornali/i d'oltre ,alpi1 uom9i d'+egno ma un po' precipitosi nel giudic>e1 come spesso quella pr(essione1 scriss]o1 e con s9c]a int5zione di elogio1 *e l'autore aveva /udiato ,c>lo ,m>x4 ,imbattutisi p] la prima volta 9 una /oria antica1 *e raccontava di comm]ci1 di disse/i1 di fallim5ti1 di usure1 e di altre cose consimili1 reputate da molti inv5zioni mod]ne2 av5do s5tito dire *e ,c>lo ,m>x aveva fatto degli int]essi economici l'asse intorno a cui giri la /oria univ]sale1 s'erano messi 9 m5te di f> onore all'op]a1 ascriv5dola ad una famiglia cos mod]na e cos illu/re4 ,s5on* difficile immag9>e un pi grosso sproposito1 e *e sia prova pi manife/a di ignoranza totale1 sia 9 ci *e conc]ne la /oria 9 g5]e1 sia p] ci *e tocca il mat]ialismo /orico4 ,ragione p] cui l'errore fu l>gam5te ripetuto4 ,il mat]ialismo /orico non una scuola1 p]* una scuola suppone mae/ri e discepoli1 e qui i discepoli alm5o mancano2 una pura dottr9a1 campata nei cieli della speculazione1 un po' confusa e nebulosa1 come tutto ci *e uscito dalla m5te framm5t>ia di ,c>lo ,m>x4 ,nessuno /orico l'ha ancora applicata 9 nessuna op]a di polso4 ,ma come dottr9a si pres5ta negli scritti del suo autore e dei suoi discepoli e comm5tatori 9 due ve/i3 pi g5]ale la prima1 pi p>ticol>e la seconda4 ,la dottr9a pi g5]ale vuole *e i f5om5i della /oria1 la religione1 la politica1 il diritto1 l'arte e via dic5do1 siano una specie di drappeggiam5to sontuoso1 sotto cui si nasconde la greggia ed unica realt degli int]essi economici4 ,ma del mat]ialismo inteso cos io p5so *e sia una dottr9a pu]ile1 da non pot] ess]e presa sul s]io2 immag9>si se si potranno trov>e le sue =mule e i suoi d]ivati nell'op]a mia6 ,*e ogni i/ituzione o associazione umana di qualsiasi natura1 politica1 religiosa o intellettuale1 debba t5]e un libro di conti2 *e tutte le relazioni tra gli uom9i di ogni specie1 dalla famiglia allo ,/ato e alla ,*iesa1 siano regolate an*e da una ragione di d>e e av]e1 non vuol dire1 *e l'anima di quelle associazioni e i/ituzioni viva nel libro dei conti2 vuol dire soltanto *e1 qualunque cosa gli uom9i facciano1 p5s9o o vogliano1 hanno bisogno di nutrirsi e di ve/irsi2 *e il prete deve viv]e dell'alt>e1 come il pittore del p5nello1 e il matematico delle =mule4 ,pi s]ia la dottr9a p>ticol>e e ri/retta1 *e assume la tras=mazione degli i/rum5ti del lavoro a motore occulto della /oria4 ,inteso cos1 il mat]ialismo /orico potrebbe ess]e una dottr9a feconda e f>e scuola1 il giorno *e raccogliesse intorno a s discepoli valorosi1 pur* circoscritta alla /oria dell',europa negli ultimi due secoli1 *e sola pu comport>ne la applicazione4 ,negli ultimi due secoli la /oria dell',europa v]am5te condotta da due demiurghi3 le dottr9e razionali della societ e dello ,/ato1 *e m9ano sotto sotto ,dio2 le mac*9e mosse dal vapore e dall'elettricit1 *e m9ano sotto sotto tutti gli anti*i ideali di p]fezione4 ,nessuno scrittore capir il secolo ,,xix1 s9* non riesca a scoprire que/i due demiurghi1 discesi da due cieli diff]5ti della /oria1 all'op]a insieme e s5za sap] l'uno dell'altro4 ,il mat]ialismo /orico potrebbe /udi>ne con pr(itto uno2 e qu9di scoprire una p>te della v]it4 ,s5on* que/a dottr9a non ha po/o n ufficio nella /oria antica1 dalla quale il secondo demiurgo ass5te2 ed addirittura infantile di supporre *e abbia potuto applic>la proprio l'autore1 *e ha indicato nel secolo ,,xix e nel trapasso della civilt qualitativa alla quantitativa1 dall'ideale di p]fezione all'ideale di pot5za1 il maggior rivolgim5to della /oria univ]sale4 ,solo que/o rivolgim5to ha *iamato 9 t]ra1 un paio di secoli fa1 il demiurgo1 *e il mat]ialismo vorrebbe pres5te 9 tutti i luoghi e 9 tutte le epo*e2 e le cui =midabili sp9te e audacie e crudelt gli uom9i non conobb]o1 s9* la civilt fu p] sua natura qualitativa4 ,intorno alla tecnica dei ,greci e dei ,romani ci somm9i/rano num]ose1 p] quanto slegate e framm5t>ie notizie1 gli scrittori1 le leggi1 i rottami di attrezzi e di mac*9e -- aratri1 mul9i1 telai1 =ni1 /ampi e via dic5do -- raccolti negli scavi1 e i disegni scolpiti nei bassorilievi4 ,ma da secolo a secolo1 da paese a paese1 non si riesce a scoprire diff]5ze visibili e qu9di progresso1 come l'int5diamo noi1 fuor* nelle mac*9e di gu]ra4 ,gli /rum5ti della indu/ria e della agricoltura non mutano1 a di/anza di secoli2 le =ze motrici sono sempre i muscoli umani1 alcuni animali1 il v5to e l'acqua2 il vapore un g+illo4 ,9 tutta la lett]atura antica ho trovato una sola pag9a1 9 cui l'ammirazione del progresso1 oggi cos f]vida1 sia pres5tita3 la prefazione del libro diciannovesimo della ,hi/oria naturalis1 9 cui ,pl9io il vec*io1 raccont&o *e il ,m$it]raneo ai suoi tempi solcato 9 ogni v]so non pi da navi a remo ma da navi a vela1 dopo* l'abbondanza del l9o coltivato 9 ,occid5te ha fatto della tela un oggetto di consumo corr5te1 vanta la velocit delle navi sp9te del v5to1 i viaggi affrettati1 lo spazio v9to1 con p>ole1 *e un mod]no potrebbe ripet]e1 ritocc&ole app5a1 del vapore4 ,ma se gli /rum5ti non mutavano1 mutavano1 e molto1 i manufatti da epoca ad epoca2 secondo *e la mano di una g5]azione e di un popolo era pi abile o m5o1 pi arduo o pi facile il modello di p]fezione a cui i diff]5ti secoli e le div]se nazioni gu>davano1 pi f9o e pi rozzo il gu/o *e commetteva i lavori e li giudicava4 ,immag9>e una /oria mat]iali/ica di ,roma s>ebbe come vol] scriv]e una /oria cattolica o prote/ante dei ,f>aoni4 ,ma come nato allora que/o sv>ione di critici orec*iuti e orec*ianti8 ,nella /oria degli ultimi due secoli della repubblica c' un p>adosso app>5te3 pi ,roma e l',italia arric*iscono e pi sono rov9ate2 pi si +r&iscono fuori1 e pi si indeboliscono d5tro4 ,l'ari/ocrazia romana si trova padrona di un imm5so imp]o1 qu&o non pi capace di gov]n>e e amm9i/r>e una citt6 ,massime nell'ultimo secolo della repubblica ogni vittoria una cata/r(e4 ,p>ec*i /orici avevano vi/o o intravi/o1 tra le cause di que/o s+ol>e dissolv]si p] troppo v9c]e1 gli influssi della cultura greca -- arti1 filos(ie1 indu/rie1 religioni1 co/umi1 lussi1 piac]i -- sull'antica societ lat9a1 ari/ocratica1 tradizionali/a1 bigotta e puritana4 ,ma que/a causa non la sola1 ed 1 p] dir cos1 una causa seconda1 d]ivata da un'altra1 m5o visibile e pi pr(onda3 l'oro delle conqui/e4 ,f5om5o economico8 ,p] *i c]ca nella natura umana la ragione pr(onda della /oria1 que/a azione della moneta un altro esempio della padronanza e tirannia *e tanti oggetti creati dall'uomo a s]virlo es]citano sul loro autore4 ,*e cosa la moneta8 ,non la ric*ezza1 ma una ric*ezza2 ossia uno dei tanti b5i desid]ati dall'uomo1 ma 9 s e p] s non dei pi necess>i1 p]* i metalli preziosi1 tanto pregiati p] la loro bellezza e r>it1 non s]vono a nulla fuor* ad orn>e1 se non esi/ono gli altri b5i necess>i alla vita1 *e il d5>o acqui/a4 ,ad un uomo p]duto nel ,sah>a un pane ed un otre d'acqua s>ebb]o pi preziosi1 *e un sacco di monete d'oro4 ,s5on* se que/o v]o1 pur v]o *e gli uom9i imm$esimano la ric*ezza e il d5>o1 come se il d5>o fosse la ric*ezza1 e di nulla sono pi cupidi *e di d5>o1 sia esso coniato 9 metallo prezioso o /ampato 9 vilissima c>ta1 al punto *e reputano felice solo *i ne abbonda -- uom9i e tempi4 ,come si spiega que/o /rano f5om5o8 ,p] quale ragione que/i pezzi di arg5to e d'oro1 que/e polizze b>occam5te i/oriate *e da s e p] s non potrebb]o soddisf>e nessuno dei no/ri bisogni1 abbagliano l'uomo al punto1 *e il maggior num]o imm$esima 9 quelli la ragione /essa del viv]e8 ,p]*1 qu&o intorno sussi/a una civilt raff9ata e pi5a di b5i sv>iati1 il d5>o uno s*iavo docile1 pronto a tutti i s]vizi2 m5tre tutte le altre ric*ezze si pre/ano ai vol]i dell'uomo soltanto secondo la loro natura rigida e limitata4 ,*i possi$e una t]ra1 una casa1 una bottega1 un'(fic9a1 una m]ce qualsiasi1 ne nel tempo /esso il padrone e lo s*iavo2 p]* pu s]virs5e solam5te p] i f9i e gli uffici a cui la loro natura de/9a quelle cose4 ,se vuol s]virs5e ad altri f9i ed uffici deve v5d]li1 ossia conv]tirli 9 d5>o4 ,*i possi$e d5>o1 pu invece accumul>lo o disp]d]lo1 nascond]lo o o/5t>lo1 pre/>lo o regal>lo1 aiut>e i suoi simili o corromp]li1 conv]tirlo 9 sap]e1 9 sf>zo1 9 piac]e o 9 vizio4 ,il d5>o amico e nemico1 mae/ro e l5one1 creatore e di/ruttore1 angelo e demonio4 ,se l'uomo com&a1 il d5>o lo s]vir nell'una o nell'altra di que/e oppo/e p]sone4 ,que/a sua natura cagione *e nessuna prova sia pi ardua e p]icolosa p] un s+olo uomo1 come p] un popolo ed una civilt1 *e un'improvvisa abbondanza di d5>o4 ,*e cosa accade qu&o1 p] una ragione o p] un'altra1 il d5>o vi5e improvvisam5te ad abbond>e 9 una nazione1 m5tre gli altri b5i necess>i alla vita1 *e si possono comp]>e con il d5>o1 non crescono1 o dim9uiscono8 ,noi possiamo rispond]e facilm5te a que/o quesito1 dopo il diluvio di falso d5>o sotto cui la gu]ra ha somm]so 9 sette anni l',europa4 ,coloro1 nelle cui mani affluisce que/a nuova abbondanza di d5>o1 potranno accap>r>e una p>te assai maggiore dei b5i disponibili1 *e non prima2 e siccome la somma totale di que/i non cresciuta1 dovranno togli]li ad altri *e prima ne godevano3 a coloro i quali1 p] una ragione o p] un'altra1 non sono /ati raggiunti e irrorati dall'alta m>ea del d5>o444 ,qu9di alt]azione viol5ta delle =tune2 +iu/o e improvviso arric*im5to degli uni2 improvviso ed +iu/o impov]im5to degli altri4 ,inoltre -- ed il disord9e pi p]icoloso -- m5tre gli impov]iti si ridurranno a viv]e /rettam5te del necess>io1 gli arric*iti s>anno sp9ti sempre pi al lusso ed al vizio4 ,appunto p]* que/o p]icoloso s]vitore si (fre di s]virli a loro piac]e1 come angelo o come demonio1 gli uom9i sono v9ti il pi spesso dalla curiosit di v$]e come s]ve un demonio4 ,qu&o gli uom9i dispongono di troppo d5>o1 il loro s5no vacilla2 cresce il prezzo dei gioielli1 dei v9i1 delle ve/i preziose2 sorgono da ogni p>te ville e palazzi2 lupan>i e bis*e rigurgitano2 danze e fe/e tripudiano4 ,l'+iu/o arric*im5to infatua gli uni1 come lo imm]itato impov]im5to inasprisce gli altri2 la discipl9a sociale si rall5ta2 il rispetto1 la p>simonia1 lo spirito d'ord9e svaporano1 si diffonde l'invidia delle altrui ric*ezze1 l'odio dei =tunati1 una insaziabile cupidit4 ,non solo il d5>o1 pass&o da una mano all'altra1 insegna l'ozio1 la prodigalit1 il lusso1 la dissolutezza1 la vanit1 la ghiotton]ia2 ma pi abbonda1 pi sc>seggia1 pi ne cresce il bisogno p]* pi r9vilia4 ,i tempi si lagnano di impov]ire1 quanto pi arric*iscono4 ,il d5>o sembra come volatilizz>si4 ,que/o spasimo tetanico1 9 cui si contorce oggi l',europa1 infettata dal falso d5>o della gu]ra intriso di tanto sangue1 p] poco non s(foc ,roma e l',italia negli ultimi due secoli della repubblica romana4 ,non la c>ta e i tor*i litografici1 ma l'oro e l'arg5to furono allora il veicolo della malattia4 ,l',italia fu p] due secoli deva/ata p]iodicam5te da viol5te m>ee di oro e di arg5to1 suscitate dalle gu]re1 *e nei tempi anti*i1 p] le ragioni espo/e nel mio primo volume1 snidavano dai ripo/igli e trasportavano nel paese v9citore i metalli preziosi4 ,s(fr1 9 quei due secoli1 di tutti i mali *e ci torm5tano oggi3 la c>e/ia cresc5te con l'abbondanza1 l'alt]azione iniqua delle =tune1 la depravazione dei co/umi1 il tramonto delle tradizioni1 l'oblit]>si della discipl9a sociale1 le turbol5ze politi*e e gli odi civili *e1 via via esasp]&osi1 prorupp]o alla f9e 9 ap]te e sangu9ose rivoluzioni4 ,ed ecco spiegato l'errore di coloro *e hanno vi/o 9 que/a visione della /oria di ,roma le =mule e i d]ivati di un mat]ialismo /orico di fantasia1 p]* la moneta vi comp>isce come il pr9cipale ag5te del disord9e di una gr&e epoca4 ,ma que/a visione non p>5te del cosidetto mat]ialismo /orico neppure 9 decimo grado4 ,v]o invece *e la visione mia4 ,s5za dubbio que/o spav5toso e m]aviglioso f5om5o non /ato da me capito con quella pi5ezza e rappres5tato con quella =za1 di cui1 dopo la gu]ra mondiale1 mi s5tirei oggi capace2 e *e sp]o di trasfond]e un giorno 9 una edizione def9itiva4 ,ho concepito que/a p>te dell'op]a una v5t9a di anni fa1 p]duto 9 una pace cos univ]sale e pr(onda1 *e la memoria e la nozione /essa del t]ribile f5om5o si erano p]dute2 l'ho concepita1 quasi direi1 dal nulla e 9 pi5a solitud9e1 p]* nessuno dei pr$ecessori aveva neppur pres5tito que/e oscure v]it e poteva qu9di pre/>mi aiuto4 ,non o/ante un int5sissimo s=zo di riflessione e di immag9azione1 *e ha durato anni1 non ho v$uto il f5om5o nella sua pi5ezza e 9 tutti i suoi p>ticol>i1 cos lucidam5te come lo v$o ora2 e qual*e volta l'ho confuso un po' con un altro f5om5o1 *e app>ti5e alla /essa famiglia ma div]so3 con la p]turbazione *e g5]a l'increm5to della ric*ezza1 qu&o figlia del lavoro4 ,l'op]a ha qu9di bisogno di qual*e ritocco4 ,ma s> io giudicato vittima di un vano orgoglio1 se dir ap]tam5te *e1 a mio giudizio1 un critico equo e compet5te1 invece di dottr9eggi>e fuori di tempo e luogo sul mat]ialismo /orico1 avrebbe potuto1 e =se dovuto1 riconosc]e un po' di m]ito all'autore1 *e primo aveva avuto la visione di un f5om5o di cui si era p]duta la memoria1 v5ti secoli dopo *e era avv5uto1 v5ti anni innanzi *e1 ripet5dosi 9 un int]o cont95te1 si rivelasse di nuovo alla obliviosa noncuranza degli uom9i8 ,,f9e4 ,,indice ,,dei ,,nomi ,acusilas1 #f4 ,adriano1 imp41 #db4 ,agatocle1 #if1 #aad4 ,ago/9o 7santo71 #eb-hb1 #ib1 #ajd4 ,agripp9a1 #cg4 ,ammirato ,scipione1 #aji4 ,annibale1 #bb4 ,antonia 7madre di ,g]manico71 #ce4 ,augu/o1 imp41 #ae1 #bi1 #ce4 ,balbo ,c41 #acj4 ,b>bagallo ,c41 #i4 ,boccal9i1 #aji4 ,bod91 #aji4 ,bot]o1 #aae4 ,bruto1 #ah1 #bi4 ,buondelmonti ,c41 #hg4 ,camillo1 #bd1 #gc4 ,c>lo ,magno1 #ha4 ,cassio1 #be1 #bi4 ,catil9a1 #ac4 ,catone1 #e1 #f1 #aa4 ,cavriana ,f41 #aai4 ,ces>e1 #i1 #aj1 #aa1 #ba1 #dc1 #acj4 ,cic]one1 #e1 #f1 #g1 #ah1 #ec1 #ed1 #abh4 ,c9na1 #be4 ,claud 7i ,giulii71 #bi1 #cd1 #ci4 ,claudio ,appio1 #bb4 ,claudio1 imp]4 #ae1 #cd1 #cg1 #dc1 #aah4 ,cordo ,cremunzio1 #bi4 ,cri/o1 #gf1 #gg4 ,croce ,b41 #abg-adi4 ,curiazi 7i71 #fb4 ,dalla ,torre ,r41 #aji4 ,david 7pitt471 #ai4 ,domiziano1 #ca1 #dc4 ,droys51 #abi1 #acj4 ,druso1 #ae4 ,ellanico1 #f4 ,eraclito1 #adg4 ,erodoto1 #abi1 #acj4 ,fabio ,pittore1 #e1 #f4 ,f>aoni 7i71 #aee4 ,f5e/ella1 #bi4 ,f]ecide1 #f4 ,f]r]o ,g41 #i1 #adg1 #adh4 ,f]retti ,e41 #ajh4 ,flacco ,ig9io1 #bi4 ,flacco ,v]rio1 #bi4 ,francesco d',assisi 7san71 #adg4 ,g]manico1 #ce1 #cf1 #aba4 ,ges1 v4 ,cri/o4 ,gibbon1 #aad4 ,giugurta1 #i4 ,giu/9o1 #bi4 ,grote1 #acj4 ,guicci>d9i ,fr41 #hi4 ,h\ssaye 7de la7 ,amelot1 #aji1 #aai4 ,lipsio ,giu/o1 #aji1 #aab-ad4 ,livia1 #ce4 ,livio ,tito1 #h1 #aj1 #aa1 #ad1 #ae-bg1 #bi1 #cj1 #ca1 #cb1 #cc1 #cd1 #cf1 #ci1 #da1 #dg1 #ej1 #ed1 #ee1 #eg1 #fj1 #fa1 #fc1 #fh1 #gb1 #gf1 #gg1 #gi1 #hj1 #ha1 #hb1 #he1 #hf1 #hg1 #ia1 #ib1 #ie1 #ajc-aje1 #ajg-aaj1 #aah1 #abc1 #abi1 #acj1 #add1 #adi4 ,lo?1 #fa4 ,lucrezia1 #ff1 #fg4 ,ma*iavelli ,n41 #he-aaj1 #aaa-aaf1 #aah1 #abc1 #abd1 #add4 ,malvezzi ,v41 #aji4 ,m>io1 #ga4 ,m>x ,c41 #aea1 #aeb4 ,massimo ,q41 #ab4 ,massimo ,v41 #bi4 ,m$ici 7i71 #he4 ,messala ,v41 #cf4 ,momms51 #acj1 #add4 ,mucio 7pont471 #e4 ,mureto1 #ajh1 #aba4 ,n>di1 #aje4 ,n]one1 #ca4 ,orazi 7gli71 #fb4 ,orazio1 #ae4 ,paolo ,emilio1 #bj4 ,paolo ,lucio1 #bd4 ,pap9i ,c41 #aji4 ,pat]colo ,v41 #bi1 #aaj4 ,pisone1 #e1 #f1 #aba4 ,pl9io 7il vec*io71 #aed4 ,pollione ,a41 #bi4 ,pors5na1 #bc4 ,posev9o1 #aae4 ,po/umio1 #gb4 ,qu9tiliano1 #aj1 #ac4 ,rap91 #aaj4 ,regolo1 #gb4 ,ribad5eira1 #aae4 ,romolo1 #fa1 #ajj4 ,rucellai ,c41 #hg4 ,ry* ,teodoro1 #aji4 ,sallu/io1 #h1 #i-ad1 #af1 #ai1 #cd1 #da1 #ed1 #ee1 #eg1 #ei1 #gg1 #gi1 #hj1 #ha1 #hb1 #aji1 #adi4 ,s>danapalo1 #ff4 ,savon>ola ,g41 #he1 #hi1 #aje4 ,scipione ,africano1 #bd1 #ec1 #ed1 #eh4 ,scipione ,nasica1 #eg4 ,scipione ,p41 #ab4 ,s5eca1 #aj1 #ca1 #ej4 ,s]vilio1 #bd4 ,se/io1 #ff4 ,s=za1 #aba4 ,silla1 #i1 #ba1 #gb4 ,/rada ,fiumano1 #aji4 ,svetonio1 #da-dc1 #aba1 #add4 ,tacito1 #h1 #aa1 #bg1 #bi-dj1 #da1 #dc1 #ea1 #gg1 #hj1 #ha1 #hb1 #hi1 #ajg-aaj1 #aaa-af1 #aag-bb1 #abc1 #abi1 #acj1 #add1 #adf1 #adi4 ,ta9e ,i41 #aj1 #aa4 ,?i]ry1 #acj4 ,tib]io1 #bi1 #cd1 #ce1 #cf1 #cg1 #ch1 #aah1 #abj1 #aba1 #add1 #adf4 ,t(fan9 ,g41 #ajg4 ,torquato ,manlio1 #ah1 #bj4 ,traiano1 #cj1 #cb4 ,trogo ,pompeo1 #bi4 ,tucidide1 #adi4 ,tullo1 #fb4 ,val5t9o 7duca71 #ie1 #aba4 ,v>rone1 #fd4 ,vespasiano1 #bi4 ,vico ,g4 ,b41 #hh4 ,virgilio1 #ae4 ,virg9ia1 #fb4 ,,indice ,,delle ,,mat]ie ,al ,lettore pag4 #a ,,la ,,creazione4 ,i4 ,l'annali/ica dei primi secoli pag4 #e ,,ii4 ,sallu/io #i ,,iii4 ,tito ,livio #ae ,,iv4 ,tacito #bi ,v4 ,svetonio #da ,,la ,,di/ruzione4 ,i4 ,l',imp]o romano e la sua /oria pag4 #dg ,,ii4 ,l'aurora della morale umana #di ,,iii4 ,s4 ,ago/9o1 la ,repubblica e il popolo romano #ec ,,iv4 ,s4 ,ago/9o e la corruzione dei co/umi #eg ,v4 ,s4 ,ago/9o1 i gr&i uom9i e la /oria di ,roma #fc ,,vi4 ,la =tuna di ,roma e ,cri/o #ge ,,la ,,r9ascita4 ,i4 ,la /oria e l'anti*it nella m5te del ,ma*iavelli pag4 #he ,,ii4 ,la razionalizzazione della politica #ia ,,iii4 ,lo ,/ato sup]iore alla morale #ie ,,iv4 ,lo ,/ato-,dio 9 ,livio e nel ,ma*iavelli #ajc ,v4 ,la reazione contro ,livio e contro il ,ma*iavelli #ajg ,,vi4 ,il ,tacitismo e la ragion di ,/ato #aaa ,,vii4 ,il ,tacitismo e la falsificazione di ,tacito #aag ,,viii4 ,quel *e noi dobbiamo agli /orici anti*i #abc ,,app5dice4 ,i4 ,*e cos' la ,/oria8 pag4 #abg ,,ii4 ,il mat]ialismo /orico e ,roma antica #aea ,indice dei nomi pag4 #afc ,,note3 #a ,de ,oratore1 ,,ii1 #ab4 #b ,de ,oratore1 ,,ii1 #ae4 #c ,cfr43 ,f]r]o e ,b>bagallo1 ,roma ,antica1 ,i1 pag4 #bei4 #d ,ta9e1 ,essai sur ,tite ,live4 ,p>is #ahgd1 pag4 #cdc e sg4 #e ,ta9e1 ,op4 cit41 pag4 #cdf4 #f ,cat41 ,,vii4 #g ,cat41 ,,vii4 #h ,livio1 ,proemio4 #i ,liv41 ,,ix1 #aa4 #aj ,liv41 ,,xlv1 #ch4 #aa ,liv41 #b1 #da4 #ab ,tac4 ,hi/41 ,i1 #b4 #ac ,tac4 ,hi/41 ,i1 #c4 #ad ,tac4 ,ann41 ,,iv1 #cb4 #ae ,tac4 ,ann41 ,,xiv1 #fd4 #af ,ann41 ,,iv1 #cc4 #ag ,ann41 ,,iii1 #fe4 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