,,cultura ,,contemporanea ,,biblioteca ,,di ,,letteratura1 ,,storia ,e ,,filosofia ,,diretta ,,da ,,gerolamo ,,lazzeri ,,vol4 ,,ii ,,edizioni ,,corbaccio ,,milano ,,mcmxxiv ,propriet ,artistico ,letteraria dello ,studio ,editoriale ,corbaccio ,copyright by ,g4 e ,l4 ,ferrero 7,printed in ,italy7 99 99 99 99 99 ,,guglielmo e ,,leo ,,ferrero ,la ,palingenesi di ,roma 7,,da ,,livio ,a ,,machiavelli7 ,con un'appendice su3 ,che cos' la ,storia8 ,,mcmxxiv ,,edizioni ,,corbaccio ,,milano ,,la ,,palingenesi ,,di ,,roma ,,al ,,lettore ,questo volumetto destinato a far parte di una ,collezione1 che si pubblica nell',america ,settentrionale1 per cura di un comitato di professori delle ,universit2 e che si propone d'illustrare gli influssi della civilt antica sulla moderna4 ,occupato in altri lavori1 mi son fatto aiutare1 per la compilazione di questo1 da un giovane collaboratore1 che nell'et delle grandi e proficue letture4 ,l'appendice per intero opera mia4 ,firenze1 #e maggio #aibd4 ,g4 ,f4 ,,la ,,creazione ,i4 ,l',,annalistica ,,dei ,,primi ,,secoli4 ,nel ,de ,oratore di ,cicerone ,antonio domanda1 a un certo punto1 se per scriver di storia sia anche necessario essere un buon oratore1 e ,catulo gli risponde3 necessario1 se si scrive alla maniera dei ,greci1 ma secondo la nostra non c' nessuna ragione di far dell'eloquenza3 basta non essere falsi4 ,non disprezzare i nostri replica ,antonio4 ,anche i ,greci scrissero in principio come ,catone1 come ,fabio ,pittore1 come ,pisone4 ,la storia non era altro che una fabbrica d'annali2 e per questo1 cio per conservare le pubbliche memorie1 dalle origini di ,roma fino al pontificato di ,mucio1 il ,pontefice massimo raccoglieva tutti gli avvenimenti dei singoli anni1 li scriveva nell'albo e poneva dinanzi alla sua casa la tavola1 perch il popolo potesse consultarla4 ,son quelli che si chiamano anche oggi annali massimi4 ,e molti seguirono questo stile lasciando senz'ornarlo soltanto il ricordo dei tempi1 degli uomini1 dei luoghi e delle imprese4 ,perci come i ,greci hanno ,ferecide1 ,ellanico1 e ,acusilas1 cos noi abbiamo ,catone1 ,pisone e ,fabio ,pittore1 che non sanno come ornare un'orazione 7da poco infatti stata importata presso di noi quest'arte72 e purch si capisca quello che dicono1 credono che bisogna soltanto ricercare la brevit#a4 ,questo passo ci dimostra che si conoscevano a ,roma due modi di scrivere la storia3 uno pi antico1 e pi schiettamente romano1 pi rigidamente ufficiale1 che non si elevava fino al racconto1 ma si contentava di notare gli eventi1 in uno stile diremmo quasi scheletrico se non stenografico2 l'altro pi recente1 di origine greca1 che apparteneva all'eloquenza1 intesa non nel senso stretto1 come arte del parlare in pubblico1 ma nel suo senso largo1 come arte del buon comporre e del narrare ornato4 ,cos infatti ,cicerone1 un po' pi innanzi1 ritratta lo storico oratore3 ,non vedete che la storia uno dei compiti maggiori dell'oratore1 quello che richiede maggiore ricchezza e variet di stile444 ,chi ignora che la prima legge della storia di non tacere mai il falso e di dire sempre il vero1 evitando il sospetto di parzialit8 ,questi fondamenti sono noti a tutti3 i materiali son le cose e le parole4 ,l'esposizione dei fatti richiede l'ordine dei tempi1 la descrizione dei luoghi1 e poich negli avvenimenti importanti e degni di memoria ci si aspetta prima di conoscerne il disegno1 poi l'esecuzione e il risultato1 lo scrittore deve prima enunciare la sua opinione sul disegno1 e poi narrando l'esecuzione dichiarare non solo ci che stato detto o fatto1 ma anche in che modo2 e quanto al risultato1 elencarne le cause tutte1 o il caso o le prudenze o le temerit dei personaggi2 infine non solo raccontare le imprese1 ma se essi eccellono per fama o per nome1 studiarne la vita e l'indole4 ,lo stile e il genere del discorso deve essere fusum atque tractum1 scorrevole con una certa misurata dolcezza2 senza quella asprezza e quelle punte maligne proprie dell'eloquenza forense#b4 facile riconoscere nel munus oratoris di ,cicerone1 quella che noi chiamiamo la storia artistica1 ascritta alla famiglia dei pi nobili generi letterar1 e contrapposta per questo1 allora come ora1 alla nuda e asciutta cronaca dei fatti positivi1 sollecita solo di raccontare con una certa minuzia4 ,la storia artistica entr tardi in ,roma1 dove per lunghi secoli la rude annalistica aveva signoreggiato senza rivali1 d'accordo con la tenace diffidenza dell'aristocrazia per tutte le forme dell'intellettualismo greco4 ,il maggior numero degli storici pi antichi1 di cui la tradizione ci ha trasmesso i nomi1 appartiene all'annalistica4 ,ma se la storiografia artistica entr cos tardi a ,roma1 quando ,roma1 maturata ormai al dominio da una lunga esperienza di guerre1 di contese politiche1 di rivoluzioni1 sede di un pensiero politico e di una direzione morale di valore universale1 era gi il centro e il cervello di un vasto impero2 quando ci entr finalmente1 in questa atmosfera satura di una cos grande esperienza storica1 gener tre grandissimi scrittori -- ,sallustio1 ,tito ,livio1 ,tacito -- che noi dobbiamo studiare1 perch in essi e per essi lo spirito di ,roma ha sopravvissuto alla rovina della civilt antica1 come un elemento creatore dei tempi nuovi1 di cui noi siamo i figli1 forse degeneri e parricidi4 ,quel che noi dobbiamo agli storici romani1 lo dobbiamo a ,sallustio1 a ,tito ,livio ed a ,tacito4 ,,ii4 ,,sallustio4 ,di ,sallustio1 purtroppo1 l'opera principale1 le ,historiae1 perduta4 ,le due opere minori che ci restano1 la ,giugurtina e la ,catilinaria1 figlie della passione pi volubile e passeggera1 la passione di parte1 non sono storie1 sia pure pi o meno imparziali2 ma piuttosto veementi libelli politici1 nei quali l'amico e l'ammiratore di ,cesare1 sfoga i suoi tenaci rancori contro la consorteria di ,silla1 contro il ,senato1 o contro la vecchia nobilt che aveva avversato cos fieramente il conquistatore delle ,gallie4 ,le due monografie sono state scritte con scopi precisi3 la ,giugurtina per dimostrare che il ,senato era stato corrotto da ,giugurta nel famoso affare della ,numidia1 il che1 poco verosimile in s1 risulta falso dalla stessa narrazione di ,sallustio#c2 la ,catilinaria per dimostrare che la celebre congiura era stata macchinata dagli avanzi del partito di ,silla3 ritorsione in parte vera1 ma non immune da esagerazione1 contro quelli che l'imputavano a ,cesare e ai suoi amici4 ,su due opere minori soltanto1 di polemica pi che di vera storia1 dobbiamo giudicare ,sallustio2 ma poich sono innanzi tutto due opere d'arte1 senza meraviglia poniamo1 nella storia della storiografia romana1 ,sallustio come il primo storico romano1 di cui ci resti qualche opera1 che sia stato sin dall'antichit e giustamente considerato un grande scrittore4 ,la sua brevit ora lodata1 ora biasimata1 gi celebre presso gli antichi1 tanto che fu ricordata tra gli altri da ,seneca 7obscura brevitas7 e da ,quintiliano 7vitanda illa ,sallustiana brevitas71 e la sua abitudine di collezionare arcaismi1 adoprandoli a fare una tessitura preziosa e ricercata di prosa1 in cui si sente il compiacimento dell'autore1 che1 quando si rileggeva1 doveva divertirsi a certi effetti di simmetria e alle trovate architettoniche delle frasi ben composte1 lascia trasparire una preoccupazione stilistica1 che del tutto nuova1 e riesce bene1 se non cade nell'artificio4 ,sallustio -- scrive un francese1 che aveva profondo il senso della bellezza letteraria#d -- non cerca tanto di far conoscere i fatti1 quanto di ostentare il suo ingegno1 e ambisce pi la lode che l'istruzione del lettore4 ,si diverte ogni momento a trovare delle antitesi riuscite1 delle frasi simmetriche1 delle metafore e delle rassomiglianze4 ,quando i congiurati stanno per essere condannati a morte1 ferma il racconto e comincia a paragonare ,cesare con ,catone1 contrapponendo a una a una le loro qualit1 a membro a membro i periodi1 con una straordinaria veracit e profondit di vedute2 tanto che sarebbe uno scrittore ammirabile se non cercasse troppo di farsi ammirare4 ,le frasi corrono con gran velocit1 a una a una1 non pi raggruppate in battaglioni compatti1 e lo spirito lanciato come su una china4 ,ma si sente la maniera1 perch la tecnica invariata3 quando incontra un assedio1 una battaglia1 una spedizione1 un'azione qualsiasi1 ,sallustio scocca una grandine di frasine concise1 ugualmente costrutte4 ,ma che forza1 non ostante questo difetto6 ,il suo stile cammina con una certa indifferenza sdegnosa2 stringato come quello di ,tacito1 pur essendo meno faticoso2 ricco come quello di ,livio1 ma anche pi sobrio4 ,en arrivant au bout d'une phrase1 on est parfois frapp comme d'un coup subit2 ce sont deux mots simples qui1 par un rapprochement nouveau1 ont pris un sens accablant#e4 ,metafore audaci1 nascoste in un verbo1 illuminano tutta un'idea4 ,e poi una lunga e furiosa passione chiusa in una parola1 una mescolanza di famigliarit1 di poesia1 di eloquenza1 e sopratutto quegli sbalzi bruschi e potenti d'invenzione originale che piacciono pi della perfezione liscia3 il dono della creazione4 ,ma ,sallustio non soltanto un grande stilista2 anche un moralista ed un filosofo1 il quale nella storia vuol ritrovare i segreti della fortuna1 i piani del destino1 le profonde lezioni della vita2 tanto che la sua narrazione1 sorretta da una concezione generale del mondo1 come da una intelaiatura1 mira a un alto fine morale4 ,siamo usciti con lui dalla scarna annalistica per entrare nel pieno splendore del genere oratorio4 ,senonch ci siamo entrati un po' bruscamente4 ,non possibile non avvertire in ,sallustio -- ed uno dei suoi difetti maggiori1 pur non essendo un difetto scevro di grandezza e nobilt -- una sproporzione tra il fine e i mezzi1 tra l'intelaiatura e la tela3 fine ed intelaiatura troppo grandi per i mezzi e per la tela troppo piccoli4 ,io credo che poich ho deciso di vivere lontano dagli affari pubblici -- scrive nella prefazione della ,giugurtina -- questa mia grande ed utile fatica sar chiamata pigrizia da coloro ai quali pare somma attivit andare mendicando il favore della plebe coi banchetti4 ,e se essi penseranno in che tempo entrai nelle magistrature1 e che uomini ne siano stati esclusi1 e siano arrivati al ,senato1 conchiuderanno certamente che io per ragione e non per pigrizia ho cambiato parere1 e che alla ,repubblica verr maggior bene dal mio riposo che dalla attivit di costoro4 ,perci io ho spesso udito che ,q4 ,massimo e ,p4 ,scipione ed altri uomini illustri1 eran soliti dire che quando guardavano le immagini dei loro maggiori1 l'animo loro si accendeva di grande coraggio4 ,chi non potrebbe lodare questo fine nobilissimo8 ,ma per assolverlo1 non basta raccontare in forma elegante e bella una guerricciola memorabile1 invece che per la gloria delle armi1 per gli od e i puntigli delle fazioni1 che senza scrupoli ferirono1 pur di ferirsi l'un l'altra1 financo il corpo della ,repubblica4 ,con la storia di ,catilina1 ,sallustio assunse il compito di mostrare che nei tempi antichi in pace e in guerra si coltivavano i buoni costumi3 e massima era la concordia1 minima l'avidit2 e il diritto e il bene eran forti pi per la loro natura che per le leggi2 e le brighe1 le discordie e gli od si riservavano ai nemici1 mentre i cittadini coi cittadini gareggiavano di virt4 ,magnifici nell'onorare gli dei1 parchi in casa1 fedeli cogli amici4 ,con due arti1 il coraggio in guerra e l'equit in pace1 governavano s medesimi e la repubblica4#f ,poi il destino incominci ad incrudelire e rivolt tutte le cose#g4 ,ritroviamo qui -- a far da cornice al quadro -- quella dottrina della corruzione dei costumi1 opposta alla nostra fede nel progresso indefinito del genere umano1 ma famigliare invece al pensiero antico4 ,senonch la cornice troppo vasta per il piccolo quadro in cui dipinto il tumulto1 pi clamoroso che pericoloso1 suscitato1 nella repubblica1 da ,catilina4 ,cosicch non possiamo dar torto a ,quintiliano quando dice che ,sallustio nella ,catilinaria e nella ,giugurtina ci conduce all'una ed all'altra guerra1 con dei proemi che sembrano non aver che fare con il soggetto1 e dobbiamo riconoscere che le sue dissertazioni qualche volta sono un po' lunghe e gonfie1 le sue digressioni talora appiccicaticce e fuori di posto4 ,se le ,historiae si fossero conservate1 non avrebbero1 forse1 rivelato cos ingenuamente questi difetti1 perch in quella vasta storia di tutta un'et1 la cornice poteva essere adeguata al quadro4 ,ma sia colpa del caso1 che ci ha fatto conoscere soltanto il ,sallustio minore1 o difetto inerente alla mente dello scrittore1 cui mancasse un po' quella virt cos difficile che l'equilibrio1 per trovare uno storico in cui la cornice ed il quadro1 la visione della vita ed il soggetto1 la materia e la forma si proporzionino1 dobbiamo giungere a ,tito ,livio4 ,,iii4 ,,tito ,,livio4 ,tito ,livio1 famigliare di ,augusto1 e cos grato nella casa del principe1 che a lui fu affidata l'educazione del futuro imperatore ,claudio1 figlio di ,druso1 non ebbe ambizioni politiche1 non copr cariche1 e visse da privato1 studiando e scrivendo2 fu insieme a ,virgilio e ad ,orazio1 il terzo dei tre grandi restauratori1 che aiutarono1 con la penna1 ,augusto a ricomporre il mondo romano1 disfatto dalle guerre civili4 ,livio nacque da una famiglia cospicua4 ,scrisse1 come noto1 dialoghi1 trattati filosofici1 ed una immensa storia di ,roma1 dalle origini ai tempi suoi1 nella quale volle trasfigurare la rudezza dell'annalistica tradizionale1 adornandola e vivificandola con il colore1 il calore e la pienezza fluente della oratoria greca4 ,gli storici moderni sono stati severi con ,livio1 e non possono approvare il metodo con cui tratt le sue fonti1 capriccioso1 arbitrario1 ed un po' negligente1 almeno alla stregua del nostro zelo nel cercare la verit4 ,senonch ,livio non vuol cercarla1 cos come noi l'intendiamo1 arrivando alla conoscenza esatta dei fatti1 proprio come sono accaduti4 ,egli vuole dimostrare con la sua storia 7e dimostrarla con la rappresentazione viva pi che con la rigorosa argomentazione1 con il colore pi che con l'esattezza1 prediligendo il dramma che sembra alla storia che vuole essere vera7 una dottrina generale1 una visione della vita in cui gli spiriti pi alti del tempo credevano e nella quale tutta la storia di ,roma entra come un quadro nella cornice3 che la ricchezza e la potenza non sono beni ma pericoli2 che ,roma si corrotta e guasta a mano a mano che il suo impero ingrandito2 che le generazioni non possono camminare verso la perfezione se non a ritroso della corrente del tempo4 la dottrina della corruzione1 quella gi mescolata1 senza grazia e naturalezza1 alla storia di ,sallustio1 ma ripresa e sviluppata con la grandiosa coerenza necessaria1 per dare a un corpo robusto un'anima sostanziale4 ,io vorrei -- scrive ,livio nel proemio -- che ciascuno tra s considerasse ansiosamente con l'animo1 che vita1 che costumi fossero i loro 7quelli degli antichi71 con quali uomini e con quali arti in pace ed in guerra sia stato fatto e ingrandito l'impero4 ,e come indebolendosi a poco a poco ogni disciplina1 prima i costumi quasi tralignassero e poi rovinando sempre di pi precipitassero fino a questi tempi1 in cui non possiamo sopportare n i nostri vizi n i nostri rimedi4 ,e questo nella conoscenza delle cose sopratutto salutare e fruttifero1 che tu studi gli ammaestramenti di tutti gli esempi posti nelle illustri memorie2 e di l impari ci che devi imitare per te e per la repubblica1 e ci che devi evitare perch brutto negli inizi e nei risultati444 ,o l'amore della mia opera mi illude1 o non fu mai una repubblica pi grande1 o pi saggia1 o pi ricca di esempi1 ove cos tardi entrassero l'avidit ed il lusso1 ove tanto e cos largamente fosse onorata la povert e la parsimonia1 e tale che quanto meno i suoi cittadini possedevano tanto meno desideravano4 ,posto questo proposito1 si spiega come1 resistendo alla fretta dei suoi lettori1 impazienti di arrivare alla storia recente1 ,livio incominci la sua opera rammentando minutamente le origini favolose di ,roma1 sebbene1 anzi appunto perch le sa favolose1 ,io credo -- dice egli ancora nel proemio -- che i primi princip e le cose vicine a quei tempi non divertiranno la maggior parte dei miei lettori1 parendo loro mill'anni di giungere a queste ultime novit1 per cui stanno morendo le forze di quello che fu il pi gagliardo popolo del mondo4 ,ma io voglio invece anche questo come premio della mia fatica1 che mentre con tutto l'ardore andr ripetendo quelle prime cose antiche1 allontaner il mio pensiero dai mali di questa et2 e sar libero da quella preoccupazione1 che se non pu distogliere dal vero l'animo di chi vive1 pu per renderlo travagliato4 ,non mia intenzione n confermare n rifiutare quel che si raccont sui tempi della fondazione di ,roma1 sebbene le favole vaghe ci abbondino pi che le notizie sicure4 ,non c' dunque da meravigliarsi se ,livio non si scervellato1 come gli storici moderni1 per scoprire quella briciola di vero che poteva nascondersi sotto i miti della fondazione di ,roma4 ,in quel mondo lontano e solatio1 come quello di una leggenda1 ,livio si riposa delle miserie e delle tragedie contemporanee1 che sono tristi1 perch vere2 si diverte a giuocare con quegli eroi vestiti di corazze lustrate1 e che han l'aria1 attardandosi fra ,torquato e ,bruto1 di pensare con tristezza al momento della separazione4 ,egli non cerca d'infonder in quei personaggi una vita reale1 che possa romper l'incanto di quel dolce e quieto artifizio2 ma li toglie di peso dalla leggenda1 con tutto l'ingenuo ingrandimento proprio del mito1 che ammette solo santi o ribaldi2 e se per un verso li dipinge cos lontani dai moderni1 che non possibile avere neppur un'illusione di vita1 dall'altra li veste col linguaggio e i costumi del suo tempo1 come i pittori del quattrocento infilavano agli eroi della ,bibbia il giustacuore e le calze lunghe4 ,cos1 quei soldati sono oratori espertissimi1 che hanno certo letto i libri di ,cicerone sull'arte del dire1 e improvvisano ben composte orazioni1 feconde in gradevoli simmetrie ogni volta che capita1 e se non capita spontaneamente1 lo storico pensa a facilitare l'avvento1 una buona occasione -- e ognuno capisce che di solennit politiche1 religiose o militari ce n'erano fin che se ne voleva4 ,la narrazione cammina sempre sull'orlo della parodia2 ma ,livio1 che un grande artista1 non cade1 e procedendo sereno1 misurato1 lontano dall'amarezza di ,sallustio1 il quale ricorda gli antichi con irritante pomposit e li adopra1 perch sono ormai intangibili e lontano1 a maltrattare inutilmente i moderni1 ha invece l'aria di dire che non importa accertare le virt degli avi1 ma che bisogna stimarli in ogni modo cos1 perch ogni nazione ha diritto di avere dei padri semi-divini4 ,si concede all'antichit il permesso di mescolare le cose umane con le divine1 per rendere pi venerabili i princip delle citt4 ,e se lecito ad un popolo consacrar le sue origini attribuendole agli dei1 la ,gloria del popolo ,romano nella guerra cos grande1 che se egli dice essere ,marte il genitore suo e del suo fondatore1 le genti umane devono sopportare pazientemente anche questo1 come sopportarono d'essere signoreggiate da ,roma#h4 ,ma questa et dell'oro non dura2 non pu durare a lungo4 ,la storia di ,livio stata scritta per dimostrare la tesi1 che ,roma s' corrotta ingrandendo4 ,al prologo degli eroi tien dietro l'et in cui gli uomini1 ridotti alle giuste proporzioni1 peggiorano a mano a mano che la storia progredisce4 ,dovremmo quindi entrare nella realt2 ma ci entriamo solo sino ad un certo punto1 perch anche l dove la storia di ,livio non pi favolosa1 i suoi personaggi fanno talvolta pensare a quei ,romani che ,david dipinse nel ,ratto delle ,sabine4 ,le figure del quadro infatti1 disposte una dietro l'altra1 vestite scrupolosamente con le corazze e gli schinieri1 sono ordinate1 senza che i piani si compongano o fondano in file parallele2 le facce hanno una ricercata impersonalit1 che rivela l'imitazione delle statue greche2 cos come nella carne dei corpi1 che stata dipinta con un modello di marmo e vuol arrivare a quell'effetto medesimo di plastica polita4 ,in ,livio si ritrova la stessa stilizzata ricerca del generico4 ,cos che componendo1 a grandi tratti1 il carattere della professione e della carica1 egli vi introduce poi volta a volta i suoi uomini e fa che essi ne rivestano1 con le insegne esterne1 anche le doti morali e intellettuali1 come1 entrando in una stanza ove un gioco di sole sulle persiane l'abbia bagnata tutta di luce verde1 la gente colorata di verde4 ,cos abbiamo il tipo del generale1 il tipo del senatore1 il tipo del tribuno1 mentre la classificazione dei buoni e dei cattivi1 pi larga1 comprende tutte l'altre classificazioni minori4 ,ma che differenza c' fra ,manlio ,torquato e ,paolo ,emilio1 il primo agli inizi e il secondo al termine della storia2 se rispetto a ogni circostanza si comportano allo stesso modo1 come se seguissero un protocollo8 ,noi non possiamo dire se questa attitudine a generalizzare il tipo1 piuttosto che ad individuare i singoli1 fosse comune a tutta l'opera di ,livio1 o non piuttosto si ritrovasse soltanto nella parte pi antica della sua storia1 quella a cui appartengono i libri giunti fino a noi e che tratta i tempi in cui gli stampi della tradizione e del costume erano pi forti e gli uomini fatti tutti secondo pochi modelli4 ,forse1 se potessimo leggere i libri1 in cui si raccontavano i tempi di ,silla e di ,cesare -- pieni di rivoluzioni1 e pi ricchi di tempre singolari -- vedremmo in quelli un maggior rilievo di uomini meno simbolici4 ,ma nei libri che possediamo i personaggi sono come li abbiamo descritti4 ,e poich gli avvenimenti procedono in modo gi prestabilito dagli ,dei1 la storia apparisce quasi una enumerazione di battaglie e di lotte politiche1 sommate le une alle altre in ordine di tempo come una montagna di pietre1 e tutte cos simili1 che non si distinguono a colpo4 ,non sembra che l'intelligenza degli uomini possa influire su questo corso preordinato dagli eventi3 caso mai1 contano di pi le virt e lo zelo religioso1 che gli ,dei ricompensano con la vittoria4 ,dobbiamo dunque concludere che ,livio uno storico freddo e senz'anima8 ,no1 ,livio uno storico vivo1 anche se i suoi eroi spesso non sono tali1 perch con quella sua attitudine a descrivere il tipo pi che il singolo1 riesce come nessuno a far muovere le folle4 ,per questo1 se non riuscito a vivificare i grandi ,romani1 riuscito invece a rappresentare il popolo romano4 ,il vero protagonista della sua storia il popolo romano3 personaggio enorme1 che occupa tutta la scena1 e non si compone di tanti singoli ben distinti1 cos da essere la somma dei loro caratteri comuni2 ma appare come un ente nel tempo stesso umano e sovrumano1 da cui loro caratteri particolari1 come uomini che attingono acqua ad una fontana4 ,in questa potentissima personificazione del popolo romano sta il fascino incomparabile della ,storia di ,livio2 perch questa personificazione riuscita ad essere nel tempo stesso di un alto ideale e di un'efficace verit4 ,il popolo romano1 in ,livio1 si presenta da principio come una generalizzazione di ,appio ,claudio2 sprezzante le fatiche1 giorno e notte corazzato per ogni battaglia1 indifferente alla morte e valoroso in guerra1 semplice di costumi1 laborioso in pace1 ambizioso di gloria1 scrupoloso di verit1 ligio alla fede data1 ossequiente dinnanzi alla ,giustizia che lo governa per mezzo di tante leggi1 devoto alle ,divinit1 che ne ricompensano lo zelo facendolo oggetto di un favore priviligiato4 ,religione1 patria1 lavoro1 obbedienza alle leggi1 spirito di sacrificio1 sono le virt che rifulgono in fondo ai secoli dalla sua vita privata e pubblica4 ,la storia non ha mai visto una luce pi intensa4 ,lo scrupolo della verit e della giustizia1 che fra tutte le qualit dei romani la pi coltivata1 ha l'aria di resistere in loro1 anche quando le circostanze offrono1 senza pericoli1 allettanti transazioni4 ,bisogna vedere che importanza ha un giuramento fatto al nemico3 e con quali tortuose invenzioni i ,romani cercano di svincolarsi senza disonore da queste promesse6 ,uno dei prigionieri di ,annibale1 quando furon mandati in commissione a ,roma1 per trattare del riscatto1 col giuramento di tornare1 appena uscito dal campo ritorn indietro1 tocc le palizzate e si riun ai compagni1 sperando di essere con questo libero da ogni impegno4 ,ma fu rimandato ai ,cartaginesi4 ,anche le cattive azioni di questo ,popolo devono esser compite rispettando rigorosamente la legalit1 ossia rendendo omaggio al principio che quella tale azione non deve essere compiuta perch illecita4 ,ora1 siccome un popolo di questo stampo non mai esistito1 ,livio avrebbe l'aria di dipingere in lui uno di quegli eroi puritani1 che vivono solo nelle leggende2 cos che le gesta di questo popolo immaginario formerebbero un poema1 pi che una storia4 ,senonch1 anche in mezzo al racconto delle et pi antiche e leggendarie1 qualche tratto verace fa intravedere nell'eroe sovrumano un po' di triste umanit4 ,cos1 sulla bocca del ,sannita1 si sente forse la voce dello storico1 che riconosce nei grandi eroi il fango per cui si riattaccano gli uomini4 ,voi deste gli ostaggi a ,porsenna e col furto li avete ripresi2 ricompraste dai ,galli le citt con l'oro1 e sono stati trucidati mentre prendevano l'oro4 ,ci avete promesso la pace1 per ottenere le legioni prigioniere e ora la fate vana2 e compite sempre ogni frode sotto apparenze di giustizia#i4 ,senonch anche nella figurazione del popolo romano si osserva quello che gi vedemmo nelle figure degli eroi2 cos che essa si fa pi umana1 di pari passo col procedere della storia4 ,che la dottrina della corruzione1 fondamento di tutta la storia di ,livio1 sia filosoficamente vera1 riprovato per via indiretta dalla vivacit di cui si anima la storia di ,livio1 a mano a mano che questa dottrina domina e quasi guida la narrazione4 ,pur conservando una certa nobilt ideale1 il popolo romano si fa vivo a mano a mano che i difetti della ricchezza e della potenza escono dall'ombra dell'antichit incorrotta3 l'indisciplina1 la cupidigia1 l'amore del lusso e dei piaceri1 la gola e la sensualit1 l'egoismo1 l'invidia sopratutto1 che distrugge ,roma con la guerra intestina delle ambizioni e delle cupidige insoddisfatte4 ,qui si tratta della fama dei soldati1 anzi universalmente di tutto il popolo romano#aj1 dice ,servilio rampognando i soldati che si oppongono al trionfo di ,lucio ,paolo1 perch il popolo romano non abbia fama di invidioso ed ingrato contro tutti i suoi pi illustri cittadini1 e non sembri con questo imitare il popolo ,ateniese1 solito a perseguitare con l'invidia i migliori4 ,abbastanza si pecc contro ,camillo1 il quale almeno fu offeso prima di aver riconquistato la citt dai ,galli4 ,abbastanza contro ,scipione ,africano4 ,a ,linterno si trova la casa del vincitore dell',africa2 e ,linterno ostenta il suo sepolcro4 ,vergogniamoci se ,l4 ,paolo1 uguale per gloria a tali uomini1 sia loro uguagliato anche per l'ingiurie vostre4 ,cancelliamo finalmente questa nostra mala fama1 sozza e vilipesa presso le altre genti e dannosa presso di noi4 ,chi non riconosce qui l'eterna malignit della democrazia8 ,cos gli idillici rapporti fra il senato concepito come un consesso di ,re e la plebe1 sui primordi obbediente carne da macello1 sempre pronta per il mattatoio delle battaglie1 si fanno a poco a poco torbidi e violenti2 quella docile moltitudine di cittadini-eroi diventa tumultuosa1 sediziosa2 accecata dai propri interessi non vede pi quelli della comunit2 si lascia trascinare dal pi ignobile dei demagoghi e non ascolta le parole dei saggi e dei grandi2 passa da un accesso di furore oceanico in cui pretende rivendicazioni -- anche giuste -- coi mezzi pi rivoluzionari1 ad uno stato di indifferente incoscienza e di fatalistica sopportazione quando vessata da un regime sanguinario1 ingiusto e terroristico4 ,e il ,senato perde1 se si comincia a passeggiare fra i rostri e a conversare sotto le colonne1 quella regale apparenza che presentava agli occhi di ,cinna4 ,si vede una moltitudine di patrizi1 pieni di pregiudizi e di altezzosit1 egoisti1 che si preoccupano di ,roma1 per quel che riguarda la loro classe e i loro interessi1 ma non hanno nessun pensiero per i ,romani1 come se ,roma e i ,romani fossero due cose distinte4 ,e le gelosie e le diffidenze reciproche alterano il loro retto giudizio1 e li spingono a operare1 in ogni occasione1 per secondi fini4 ,si stabil un patto con gli ,ernici1 si tolsero due parti del territorio1 e una met fu data ai ,latini1 e l'altra il ,console ,cassio voleva dividerla fra la ,plebe4 ,aggiungeva a questo dono alcune terre le quali1 essendo pubbliche1 egli biasimava che fossero di privati4 ,e questo spavent molti senatori che ne eran possessori1 e vedevano in pericolo le cose loro4 ,ma erano ancor pi inquieti perch il ,console con queste largizioni si acquistava una potenza pericolosa alla libert4#aa ,cos la grandezza romana1 idealizzata tutta insieme come una meraviglia sovrumana1 ci apparisce umanissima nei singoli elementi di bene e di male1 che la compongono4 ,questa nel tempo stesso la grande bellezza e la profonda verit dell'opera di ,livio1 alle quali corrisponde mirabilmente lo stile4 ,lo stile di ,livio veramente come un fiume immenso dalla corrente tranquilla1 che scende dal monte sicuro di arrivare alla foce1 trasportando una mescolanza di cose diverse4 ,nei momenti solenni1 o tragici1 maestoso e lento1 quasi per trattenere il respiro a chi legge e non accontentarlo nella sua impazienza con piccole frasi rapide2 alle volte perde la sua serenit olimpica1 si commuove1 si agita come uno stagno in cui sia piombato un macigno2 ma la chiusa degli avvenimenti spesso composta con poche frasi corte e succosissime1 che appaiono pi potenti che mai1 appunto perch1 con grande arte1 son collocate dopo un periodare ampio e fertile1 in cui le frasi tendono la mano una all'altra e si allacciano con rotonda scorrevolezza4 ,in tal modo i due ritmi si sostengono e si analizzano a vicenda3 il primo mette in rilievo quella stringatezza del secondo1 che1 dopo un capitolo di ,tacito1 non sarebbe neppure avvertita2 il secondo drammatizza lo stile per quel variare improvviso di tono1 che sorprende1 e ci fa sentire come il primo ritmo fosse armoniosamente pieno4 ,,iv4 ,,tacito4 ,tra ,tacito e ,livio abbiamo una fioritura copiosissima di storici4 ,citiamo ,asinio ,pollione1 che tratt delle guerre civili2 ,pompeo ,trogo1 che scrisse una storia universale1 epitomata da ,giustino2 ,fenestella1 ,iginio e ,verrio ,flacco1 contemporanei di ,tito ,livio4 ,nel ,i secolo ,cremunzio ,cordo che fece l'apologia di ,bruto e ,cassio1 ,valerio ,massimo1 ,velleio ,patercolo1 ,punico che vivendo accanto a ,tiberio1 lo comprese1 e ne lasci una vita imparziale1 e fu per questo accusato di adulazione4 ,delle quali calunnie la responsabilit pi grande pesa proprio su ,tacito1 il terzo storico di ,roma4 ,vissuto durante il primo secolo dell'impero2 campione di quella nuova aristocrazia1 cresciuta nelle provincie europee e africane dopo ,augusto1 che con ,vespasiano sale al ,governo1 pi semplice1 pi austera1 pi disciplinata1 pi innamorata del romanesimo autentico1 che la nobilt dei tempi dei ,giulio-,claud1 crebbe studiando nell'ambiente delle scuole di eloquenza2 fu pretore1 sacerdote quindecenvirale1 propretore e finalmente1 sotto ,traiano1 console4 ,la vetta delle ambizioni era stata scalata4 ,dopo lasci la vita pubblica e scrisse4 ,e il suo soggetto fu triste4 ,prendo a scrivere un tempo pieno di vicende1 tremendo per battaglie e discordie1 per sedizioni1 crudele anche in pace4 ,quattro principi assassinati3 tre guerre civili1 molte all'esterno1 e per lo pi mescolate4 ,imprese prospere in ,oriente1 avverse in ,occidente3 sconvolta l',illiria1 le ,gallie vacillanti1 domata la ,brittannia e tosto abbandonata3 i ,sarmati e gli ,svevi risollevati contro di noi444 ,l',italia afflitta da stragi nuove o rinnovate1 dopo una lunga serie di secoli4 ,citt sprofondate o rovinate1 nella zona pi fertile della ,campania4 ,roma incendiata1 distrutti i templi pi antichi1 il ,campidoglio stesso arso dai cittadini2 profanata la religione1 grandi adulter1 mare pieno d'esuli1 scogli intrisi di sangue444 ,secolo non per cos sterile di virt da non produrre anche dei buoni esempi444#ab ,ma non mai per pi atroci stragi del popolo ,romano o per pi giusti indizi1 si cap che gli ,dei avevano a cuore non la nostra sicurezza ma il nostro castigo4#ac ,quanto siamo lontani dalla serenit quasi gioiosa di ,livio6 ,la vasta pianura si trasforma in una treggiaia chiusa1 seminata di rovi e di lappe pungenti1 sgradevole al piede4 ,un'afa insopportabile pesa sul viandante1 che aspetta ogni tanto invano dal cielo una ventata salubre1 e una passata d'acqua dalla nuvolaglia turbolenta4 ,tacito stesso1 ripensando a ,tito ,livio1 ne soffre e lo confessa apertamente4 ,narravano di grandi guerre1 di citt conquistate1 di re vinti e prigionieri1 e i litigi dei tribuni e dei consoli1 le leggi agrarie e frumentarie1 le lotte del popolo e del senato4 ,era un soggetto largo1 spazioso1 dove si muovevano con libert4 ,ma io sono chiuso in una stretta carreggiata1 e l'opera mia sar senza gloria4#ad ,mentre ,tito ,livio1 come si vede da una citazione che ,seneca trasse dalle opere scomparse1 si nutre della sua opera concepita nella gioia1 e nella gioia dello scrivere e nell'amore della sua storia moltiplica le sue forze all'immensa fatica1 si sente che il soggetto antipatico a ,tacito1 che le sue previsioni sono dolorose1 che lo scrivere gli costa sforzo e lo attrista4 ,perch scrive allora la storia dei tempi che gli erano cos odiosi8 ,egli stesso ce lo dice4 ,noi raccontiamo questo perch chiunque legger i casi di quei tempi1 da noi scritti o da altri1 sappia1 bench si taccia1 come si ringraziavano gli ,dei1 ogni volta che il ,principe esiliava od assassinava4 ,e come le insegne della prosperit annunziavano le disgrazie pubbliche4#ae ,nato fra le follie sanguinarie di ,nerone1 cresciuto sotto il governo pauroso di ,domiziano1 dopo aver temuto e sofferto lunghi anni1 ricordando ancora le favole atroci1 che si susurravano nei giardini dei nobili morituri1 quando il silenzio regnava1 e non vinta era la paura dei delatori1 ,tacito volle1 stabilita finalmente con ,traiano la pace e la sicurezza1 prendersi una imperitura vendetta1 per s e per tutta la nobilt a cui apparteneva2 volle dirsi ho patito1 ma questi patimenti non saranno inutili4 ,hanno fatto di lui un repubblicano1 ma non vero nel senso moderno della parola4 ,per quanto abbia spesso visto la tirannia dove non c'era1 egli non ha mai pensato che una rivoluzione contro il regime imperiale fosse possibile e desiderabile n che fosse necessaria per ricostruire la repubblica1 che ai suoi occhi era stata maltrattata ma non distrutta4 ,egli non il censore dell'impero1 ma di alcuni imperatori1 di molti viz1 dei costumi contemporanei1 della societ1 come egli la vedeva1 nella sua crescente depravazione1 del senato1 che perdeva ogni giorno un po' della sua autorit1 bench ne avesse pi di quanto sembrava4 ,tacito un moralista1 che osserva la depravazione dei suoi tempi e ne soffre2 ma che invece di curarla1 come ,livio1 proponendo loro il modello ideale di una et pi antica1 mitologicamente austera1 semplice e ricca delle pi eccelse virt1 vuol curare quella cancrena con la pietra infernale dell'indignazione4 ,la storia per lui una specie di tribunale del vizio e della colpa1 innanzi al quale egli1 giustiziere implacabile1 cita i suoi tempi in forza del codice non scritto della propria coscienza4 ,egli scrive la storia perch pochi uomini distinguono con il loro senno l'onesto dal criminale2 l'utile dal nocivo4 ,e gli esempi degli altri formano1 per lo pi1 la vera scuola#af4 ,perch il compito principale della storia di salvare la virt dall'oblio e di incutere alle azioni e alle parole malvagie la paura della posterit4#ag ,un giustiziere1 dunque1 il quale vuol scrivere la storia sine ira et studio1 come egli stesso dice1 imparzialmente1 sui documenti4 ,a ,tito ,livio questa idea1 che la storia potesse o dovesse essere scritta a mente fredda1 senza ira e senza amore1 non venne mai1 poich scrisse per ingrandire ,roma agli occhi della posterit1 con l'entusiasmo e l'amore1 non dubitando di abbellire1 o di velare1 o anche addirittura di alterare la verit1 quando poteva nuocere alla reputazione del suo idolo4 ,per ,tito ,livio la gloria di ,roma non riconosce nessun obbligo d'imparzialit nello storico1 la sua grandezza sta al di sopra del giudizio della storia4 ,per ,tacito non pi4 ,anche ,tacito un tradizionalista1 come ,tito ,livio1 ligio all'ammirazione degli antichi esempi nazionali2 ma nella sua ammirazione per l'antichit ormai il momento morale si distacca dal momento nazionale1 e si impone1 invece di mescolarsi ad esso1 come in ,livio4 ,egli ammira gli antichi1 non perch erano nel tempo stesso virtuosi e schiavi1 ma solo perch erano virtuosi2 e cercando1 ma non trovando1 queste virt nei suoi tempi1 non esita a scrivere storie1 che ci appaiono le pi terribili accuse contro ,roma e il suo impero1 tramandate a noi dall'antichit4 ,livio ingrandisce per contrasto la gloria e l'ammirazione di ,roma1 con il male che costretto a raccontare4 ,tacito accresce l'orrore per l'impero di ,roma anche con i rari esempi di virt1 che inserisce nel lungo racconto dei vizi e delle colpe4 ,per quanto tradizionalista1 come la maggior parte dei senatori del suo tempo1 ,tacito presente1 senza saperlo1 il ,cristianesimo1 e quel prevalere della morale sulla politica1 in cui star la grande rivoluzione cristiana4 gi in un certo senso cristiana1 e non pi romana1 almeno al modo di ,livio1 la intrepidit con cui questo senatore infama tutto un secolo di storia dell'impero per castigare un certo numero di imperatori1 da lui giudicati malvagi4 ,ma se il giustiziere voleva scrivere la storia sine ira et studio1 immolando alla giustizia anche la gloria di ,roma1 poi riuscito ad essere giusto8 ,noi possiamo rispondere risolutamente di no4 ,la storia di ,tacito scritta dalla passione1 non meno di quella di ,sallustio1 anche pi di quella di ,livio4 ,la sua passione non 1 come in ,sallustio1 il risentimento politico di un partito perseguitato1 ma l'odio di un'epoca contro un'altra epoca2 l'odio che i suoi tempi1 dopo esser riusciti finalmente a conciliare il governo senatorio ed il principato1 sentivano contro i ,giulio-,claudi1 i quali intorno a questa conciliazione si erano inutilmente affaticati per tanti anni4 ,tiberio e ,claudio avevano fallito pi per colpa del ,senato che propria1 ma la giustizia sommaria della generazione seguente serbava rancore agli imperatori1 in quanto erano un bersaglio pi vistoso2 e ,tacito fu la penna illustre che soddisfece1 eternandoli in uno stile immortale1 con un'arte di scorci potentissima1 questi od4 ,egli dunque un giustiziere sospettoso1 inquieto1 implacabile1 che per lo zelo di scoprire e bollare il vizio ed il male1 lo trova con certezza l dove proprio nessuno avrebbe avuto soltanto il coraggio di sospettarlo4 ,quanti esempi si potrebbero citare6 ,egli riferisce1 mostrando di approvarla1 la diceria che ,augusto scelse ,tiberio a suo successore1 non gi per amore o per zelo della repubblica1 ma per acquistarsi gloria col paragone di un principe assai peggiore1 poich ne aveva gi intuita l'arroganza e la crudelt#ah4 ,in che modo ha conosciuto ,tacito questo riposto pensare dell'imperatore8 ,e quale altro personaggio avrebbe egli potuto indicare a successore1 associandolo nella suprema autorit8 ,tacito ci racconta che non volendo ,tiberio e ,livia uscire in ,roma dopo la morte di ,germanico ,tiberio e l',augusta tennero ,antonia 7la madre di ,germanico71 chiusa in casa1 perch1 dato questo esempio1 si vedesse che avola1 madre e zio erano tormentati da uguale dolore4#ai ,non sarebbe stato pi semplice e pi umano supporre che restassero tutti e tre in casa per dolore e per rispetto del morto8 ,quando ,tacito si messo in mente che un suo personaggio perverso1 ogni cattivo pensiero gli attribuito di autorit1 senza che venga chiarito bene con quali informazioni lo storico sia riuscito a documentarsi4 ,cos1 quando egli afferma che ,tiberio ,germanici mortem inter prospera ducebat si fonda soltanto sul presupposto1 accertato e riconosciuto1 che ,tiberio sia uno scellerato e che1 quindi1 gode in segreto di quanto dolore per gli altri4 ,quando ,tiberio ebbe il governo della repubblica aggiunse ,messala ,valerio che si rinnovasse ogni anno il giuramento di fedelt a ,tiberio1 dal quale interrogato se avesse proposto ci per ordine suo1 rispose che aveva parlato spontaneamente e che negli affari riguardanti la repubblica egli si sarebbe consigliato solo con la sua coscienza1 anche correndo il pericolo di dispiacere al principe#bj4 ,la domanda di ,tiberio pu spiegarsi come una precauzione abbastanza semplice e come un riguardo ragionevole usato al ,senato4 ,n c' serio motivo di dubitare che la risposta di ,messala fosse vera4 ,ma ,tacito vede subito nero e sentenzia3 ,mancava soltanto questo genere di adulazione6 ,che contrasto1 fra il pessimismo sarcastico1 amaro1 violento di ,tacito1 e la serenit grave e composta di ,tito ,livio6 ,modesto non per finta1 serio e sincero1 dominato da alcuni pregiudizi che non cerca nemmeno di sradicare1 ,livio corrucciato bonariamente con i suoi tempi1 e se ne tiene lontano1 senza esagerare nel suo sdegno4 ,a furia di viver sognando con quei mitici eroi e quei generali favolosi1 egli riesce a sopportare con tanta dolcezza il male del mondo1 che non sa pi immaginare un carattere doppio o un'anima ipocrita1 crede per davvero ai discorsi de' suoi oratori1 senza mai permettersi un sorriso ironico1 e ha troppa coscienza della sua responsabilit per attribuire1 senza scorta di documenti sicuri1 qualche pensiero ad un suo personaggio4 ,tacito invece non riesce a immaginare una condotta lineare1 e un'anima sincera2 i suoi personaggi procedono sempre per vie tortuose1 spinti da passioni recondite o da pensieri segreti1 che ,tacito conosce a fondo come se fosse il loro intimo confidente4 ,a questo modo scopre spesso doppiezze ed ambiguit dove c' una tranquilla franchezza4 ,ma egli adopra a dimostrar certe tesi una divertentissima abilit1 interpretando con sottigliezza greca i documenti1 mettendo in luce quelli che gli sono utili e nascondendo i contradditori1 tal quale un avvocato4 cos riuscito ad imporre ai posteri le figure di ,tiberio1 di ,claudio1 di ,agrippina1 per il loro straordinario risalto1 ma le ha falsificate una dopo l'altra secondo lo stesso preconcetto4 ,tiberio il tipo che incarna meglio quello strano ideale letterario1 perch1 essendo la doppiezza in persona1 ricchissimo di sfumature1 di contrasti1 di dubbi1 di raffinate perversit1 di morbose inquietudini1 cosicch in qualunque sua azione si possono ritrovare doppi motivi4 ,con dei si credette444 e dei si pens444 ,tacito fa passare delle gravi malignit4 ,ma se si legge attentamente il suo testo1 facile accorgersi che ,tiberio pu cambiare fisionomia con facilit1 poich tutte le azioni ambigue sono mutate in perfide e qualunque opera buona messa in conto all'ipocrisia4 ,ora1 secondo ,tacito1 per nove anni di seguito ,tiberio sarebbe stato assiduamente ipocrita2 ossia avrebbe compiuto buone azioni1 pur con ripugnanza4 ,per provare che queste opere buone erano fatte ipocritamente e con ripugnanza1 ,tacito non ci offre che la propria certezza1 e la penetrazione con cui lesse nei pensieri segreti del principe4 ,in verit ,tiberio1 come tutte le altre figure1 un personaggio fantastico1 inventato e dipinto dall'odio1 combinando insieme molte deduzioni sottili1 ingegnose1 ma arbitrarie4 ,si spiega cos come questo giustiziere1 che vuole narrare e giudicare sui documenti1 sia cos spesso irresoluto e diffidente4 ,talvolta gli accade di non sapersi decidere tra due notizie contradditorie ma ambedue serie1 onde sente il dovere di citare tutte le fonti1 che si contraddicono1 lasciando la scelta al lettore4 ,invece1 quando si imbatte in voci udite durante la giovinezza1 che suonino accusa contro i principi e che lusinghino la sua sospettosit1 non resiste mai1 nonostante le sue dichiarazioni d'imparzialit1 alla tentazione di riferirle1 dando loro il primo posto fra l'autorit della storia4 ,io stimo indegno della gravit di quest'opera l'andare dietro alle favole per stuzzicare i lettori1 ma non oso nemmeno sfatare ci che stato divulgato e scritto#ba4 ,ci che egli non osa sfatare sono quasi sempre certe calunnie1 che giravano per ,roma divulgate da anonimi in storie scandalose1 di cui il pubblico naturalmente era ghiottissimo1 tanto vero che ,tacito prega coloro che leggeranno quest'opera a non anteporre quelle divulgatissime ed inverosimili storielle cos avidamente ricercate1 alle storie vere -- neque in miraculum corruptis#bb4 ,n ,tacito riferisce soltanto queste storielle1 che avrebbe dovuto respingere sdegnosamente2 ma pure avvertendo di non dar loro gran peso1 le racconta in modo che paiono vere1 cosicch spesso riuscito ad accreditarle come storiche4 ,molte delle favole che si ripetono anche oggi sul conto dei ,giulio-,claudi come verit storiche1 ci sono state riferite da ,tacito come dicerie dubbie1 come malignit velate1 come sarcasmi in sordina1 come supposizioni1 raccolte perch le ritrovava spesso sulla bocca della gente1 ed esposte con un tono pacato1 che pi ancora dell'imparzialit1 affetta l'indifferenza4 ,ma quale dunque la segreta ragione di questa potenza suggestiva8 ,l'aver scritto una storia1 i cui protagonisti sono degli uomini1 e l'aver saputo descrivere questi protagonisti con la forza drammatica che un odio potente pu suscitare in un grande scrittore di temperamento1 oggi si direbbe1 romantico4 ,noi abbiamo visto che in ,tito ,livio il vero protagonista il popolo1 personaggio pieno di vita1 ma anonimo e collettivo1 immenso e semplice4 ,tutti gli altri personaggi si uguagliano in alcuni gruppi1 confondendo le loro linee personali in un'uniformit generica4 ,tacito invece1 sulle rovine del popolo1 morto come personaggio simbolico1 costruisce gigantesche e isolate figure di uomini1 con tanto ardore1 che quando i documenti si ostinano a non rivelargli l'elemento che gli ci vuole1 lo inventa4 ,in altre parole ,tacito un poeta tragico1 che ha scritto in prosa delle storie1 le quali appartengono di pieno diritto alla grande letteratura dell'immaginazione4 ,v4 ,,svetonio4 ,per capir bene la svolta a cui arriva1 dopo ,tacito1 la storiografia1 sar bene che ci rifacciamo un momento da capo4 ,gli annalisti arcaici1 che non pensarono all'arte1 intesero la storia come uno dei loro tanti doveri civili4 ,poi1 con ,sallustio e ,livio1 il fine artistico si mescola a quello morale e politico2 ma siccome nella vita dell'uomo si considerava solo la parte sociale e pubblica1 trascurando la privata e vera del tutto1 anche la psicologia e la morale si occupano di lui in quanto cittadino romano1 e perci sono generiche e un po' esteriori4 ,ma poi a poco a poco l'uomo prevale anche nella storiografia romana sul cittadino1 ed ai tempi di ,tacito si osservano gi due correnti4 ,una1 quella impersonata da ,tacito1 il quale1 pur conservando la nobilt di intendimenti1 e la dignit stilistica degli antichi1 ha gi una tesi particolare da dimostrare1 una verit da gridare2 e per arrivare ai suoi fini1 abbandonando la tradizione della psicologia e della morale civile1 basa la sua storia sulla psicologia e la morale personale2 -- e ridando all'uomo come uomo una grande importanza ne toglie molto all'uomo come cittadino4 ,l'altra quella di cui egli stesso si lagna1 che si pu considerare come l'estrema esagerazione della storia personale3 la storia aneddotica1 scritta specialmente per divertire1 e questa fa capo a ,svetonio4 ,svetonio era un uomo di mondo che leggeva molto1 osservava molto1 conosceva tutte le persone intelligenti della capitale1 e che1 essendo stato segretario di ,adriano -- l'imperatore intellettuale ed esteta -- ebbe la fortuna di poter leggere dei documenti ignoti a tutti e seppe sfruttarli con intelligenza4 ,la sua vita dei ,cesari l'opera pi famosa giunta a noi di questo genere nuovo4 ,svetonio non dispone gli avvenimenti nell'ordine cronologico1 secondo i canoni prestabiliti2 non conosce retorica1 non si abbandona a concezioni politiche e considerazioni generali1 n pretende mai di far lezione4 ,invece1 nella sua storia abbondano gli aneddoti1 raccontati con semplicit1 senza preoccupazioni di fare effetto o di disegnare grandi quadri2 i documenti originali1 specialmente le lettere1 quando possono illuminare un personaggio2 le facezie e le spiritosaggini che la leggenda gli mette in bocca e quelle inventate su di lui4 ,sono enumerati i monumenti che il personaggio ha costruiti o riparati1 i giochi che ha dati al popolo2 e non sono dimenticati mai n i segni che annunziarono la sua morte n i connotati fisici4 ,c' sempre un ritratto dell'imperatore dove dall'altezza della statua al colore degli occhi non saltato un particolare4 ,svetonio ci confida senza scrupoli che ,cesare rialzava i capelli sulla testa per nascondere la sua calvizia2 che ,claudio sbavava e dondolava il capo parlando2 che ,domiziano1 bello da giovane1 era in vecchiaia afflitto da un ventre enorme1 con due gambe magre e tremanti4 ,la morale civica non ha pi importanza rispetto a quella privata4 ,anzi lo stesso scopo morale si perde1 per lasciar posto alla curiosit1 all'interesse1 alla novit2 cosicch ,tacito l'ultimo grande storico classico e il primo della nuova corrente anticlassica3 altro segno a cui si riconosce l'epoca di transizione4 ,dopo ,svetonio tutti gli infiniti storici che fiorirono hanno seguito pi o meno il metodo svetoniano4 ,la corruzione era penetrata nelle midolla della storiografia1 e la malattia non tard a venire4 ,eppure1 se pensiamo alle centinaia di storici dei quali ci stato tramandato il nome1 alla scarsezza di quelli che sono giunti a noi anche con l'opera1 e alle lacune dei testi conservati1 rispetto al numero di quelli iscritti1 non possiamo non essere profondamente meravigliati4 ,perch della storiografia1 che forse il genere letterario pi fecondo della latinit1 ci sono rimasti cos scarsi frammenti8 ,chi responsabile di questa immensa distruzione8 ,,la ,,distruzione ,i4 ,l',,impero ,,romano ,e ,,la ,,sua ,,storia4 ,fra tutti questi frammenti1 le ,deche di ,livio che formano ancora il frammento pi lungo1 ci offrono1 sui #adj scritti1 appena #ce libri4 ,il fatto singolare1 perch l'impero ,romano1 pi o meno forte e rispettato1 come principio di autorit1 se non come governo attivo1 continu con un filo ininterrotto di imperatori legalmente consacrati ed eletti1 ora soltanto in ,oriente o in ,occidente1 ora in ,oriente ed in ,occidente1 sino al #ahjf4 ,di solito1 quando un regime continua a vivere anche solo di nome1 non si spegne la curiosit di conoscerne le origini e di studiarne la storia3 la storia appunto che1 anche nei tempi barbari1 la pi spontanea espressione di una societ1 perch tutti gli uomini desiderano di tramandare ai posteri le loro opere1 e di conoscere quelle degli antenati2 che anche la pi resistente1 perch legata dall'interesse al regime costituito in modo che storia e regime si sostengono a vicenda4 ,eppure quell'immenso magazzino di documenti e di pensiero che era la letteratura storica latina1 and distrutto3 perch8 ,perch1 se alcuni vollero ancora conoscere nella statica determinatezza delle cose passate e giudicare certi avvenimenti memorabili1 quasi nessuno pi si cur a cominciare dal quarto secolo dell'era volgare di capire quale era stata l'anima di quei secoli e di quelle storie1 e questa a poco a poco si spense nell'indifferenza universale8 ,la distruzione della storiografia antica uno dei tanti effetti della rivoluzione cristiana4 ,come avvenne1 quello che cercheremo di chiarire4 ,,ii4 ,l',,aurora ,,della ,,morale ,,umana4 ,la morale romana fu sempre una morale civica4 ,l'uomo non contava e non valeva1 se non in quanto partecipava alla vita pubblica2 le sue virt personali eran tenute in conto1 soltanto se servivano alla comunit4 ,anche certi vizi1 quando riuscivano utili alla repubblica1 venivan senz'altro lodati come virt4 ,il ,cristianesimo1 invece1 sostitu alla morale civica la morale personale1 in modo che il cristiano rendeva direttamente conto delle sue azioni a ,dio1 e1 come cittadino del mondo1 non si curava di chi governasse il suo corpo1 non preferiva questo a quel paese1 uno straniero a un compatriota4 ,un barbaro o uno schiavo1 se buoni e virtuosi cristiani1 valevano ai suoi occhi assai pi di un romano o di un senatore1 viziosi ed increduli4 ,la giustizia e la reputazione degli uomini lo lasciavano indifferente4 ,tutte le guerre spargevano il caro sangue di uomini a lui uguali4 ,e allora1 veniva fatto di concludere1 perch combattere1 se bisogna amare i nemici come s stessi1 e tendere la guancia sinistra a chi ci percuote sulla destra8 ,se tutte le virt civiche fortificavano il regno terrestre1 a che servivano per le glorie di quello divino8 ,perch ammirare il coraggio1 quando non serviva che ad uccidere e a farsi uccidere1 come gladiatori1 per un padrone inutile8 ,perch conquistare il mondo e imporgli le proprie leggi1 se soltanto contavano quelle di ,dio1 alle quali si deve obbedire non per forza ma per amore8 ,perch accumular denari arricchendo nello stesso tempo lo ,stato con la privata avarizia1 se tanto le vere ricchezze stanno nel proprio cuore o nei cieli2 se inutile pensare al domani1 poich ,dio provveder ai nostri bisogni1 come d cibo e vesti agli uccelli del cielo8 ,perch migliorare la propria condizione e render sicuro lo ,stato1 se nella sofferenza sta la vera gioia1 e nel patire l'ingiustizia altrui1 si prova l'infinito godimento di sentirsi migliore8 ,esagererebbe chi attribuisse al ,cristianesimo soltanto tutto questo capovolgimento della antica morale4 ,gi in seno al paganesimo le grandi filosofie universalistiche1 come lo stoicismo1 avevano incominciato ad opporre la morale umana alla morale civica4 ,seneca era arrivato ad affermare homo res sacra homini immaginando una citt universale ove tutti potessero abitare -- amici e nemici1 padroni e servi1 patrizi e plebei -- senza distinzione di nazionalit1 di classe e di diritti politici4 ,nella stessa storiografia noi abbiamo veduto a ,livio1 per il quale il grande cittadino l'uomo perfetto1 succedere ,tacito1 che pur essendo tenacemente tradizionalista1 giudica gli imperatori ed i grandi secondo un criterio di morale personale1 ossia alla stregua della loro virt e dei loro vizi privati4 ,ma nella filosofia e nelle storie pagane la nuova morale non si contrappone all'antica3 si sovrappone a lei come una conciliazione1 un perfezionamento1 un addolcimento2 il cristianesimo invece tronca ogni transazione1 spinge alle ultime conseguenze il principio che importa soltanto l'adempimento dei doveri verso ,dio1 dinnanzi a cui tutti gli uomini sono uguali4 ,ma cos facendo1 il cristianesimo compiva una rivoluzione immensa1 per cui la storia di ,roma1 oggetto fino allora di tanta venerazione1 diventava un'orribile e incomprensibile anarchia4 ,,iii4 ,s4 ,,agostino1 ,,la ,,repubblica ,e ,,il ,,popolo ,,romano4 ,in nessuno scrittore questo rivolgimento1 per ci che si attiene alla storia della ,chiesa1 appare cos chiaro come in ,s4 ,agostino1 il quale1 nel ,de ,civitate ,dei1 paragonando appunto la citt umana e quella divina1 il ,paganesimo e il ,cristianesimo1 e riferendo1 purificate dallo stile ed approfondite dalla rigorosa dialettica1 le opinioni di tutti i cristiani1 e forse anche di molti non cristiani1 suoi contemporanei1 altera senza volerlo tutte le manifestazioni della civilt antica e riesce a renderle irriconoscibili1 quando addirittura non le nega appieno4 ,si vedano1 come esempio1 i suoi commenti a ,scipione1 quando1 nel ,de ,republica di ,cicerone1 il grande generale parla appunto della repubblica4 ,scipione -- osserva ,s4 ,agostino -- definisce concisamente la repubblica come la cosa del popolo4 ,se questa definizione vera1 la repubblica romana non esistette mai1 perch non fu mai cosa del popolo4 ,scipione1 infatti1 afferma che il popolo una moltitudine di persone unite da interessi comuni e da un diritto accettato da tutti4 ,spiega poi nella discussione ci che intende per diritto1 accettato da tutti1 dimostrando come senza giustizia non possa esistere repubblica1 poich dove non c' giustizia vera non pu esserci diritto444 ,perci dove non c' la vera giustizia non pu neanche esserci una societ di uomini1 riuniti dal diritto1 e neanche popolo1 secondo la definizione di ,cicerone e di ,scipione2 e se non c' popolo non c' nemmeno la cosa del popolo1 ma la cosa di una folla qualunque che non degna del nome di popolo4 ,ora1 se la repubblica la cosa del popolo1 dove non c' giustizia non c' repubblica4 ,infatti la giustizia la virt che d ad ognuno il suo4 ,e si pu chiamare giustizia quella che toglie l'uomo al vero ,dio e lo affida ai demoni immondi8 ,questo forse dare a ciascuno il suo8#bc4 ,insomma1 cos conclude a proposito della ,repubblica1 come descritta in ,sallustio1 la repubblica romana non stata mai che un'apparenza3 ,omnino nulla erat#bd4 ,e se non esiste la repubblica non esiste neppure il popolo romano1 quel glorioso popolo romano1 innalzato da ,livio a protagonista della sua storia1 deit mitologica soprannaturale1 superiore alla censura dei singoli cittadini1 i quali sparivano in lui4 ,secondo ,s4 ,agostino invece1 uno ,stato non che una somma di singoli uomini1 pei quali il solo problema serio la salute dell'anima4 ,cum moltitudo constet ex singulis4444 ,neque enim aliunde beata civitas1 aliunde homo3 cum aliud civitas non sit1 quam concors hominum multitudo#be4 ,cos ,livio o ,sallustio direbbero3 sono morti molti soldati1 vero2 ma ,roma riuscita a soggiogare il mondo2 e che importano questi sacrifici umani1 quando stata compita un'opera senza pari8 ,s4 ,agostino ribatte3 ,una citt potente e vittoriosa ha dato ai vinti1 non solo le sue leggi1 ma anche la sua lingua1 per la pace dell'umanit444 vero2 ma quante guerre ha dovuto scatenare per questa pace2 e quanta strage di uomini ed effusione di sangue spargere sulla terra6#bf4 ,,iv4 ,s4 ,,agostino ,e ,,la ,,corruzione ,,dei ,,costumi4 ,anche ,s4 ,agostino parla a lungo della corruzione dei costumi romani1 e in modo che ricorda il tono di ,sallustio e di ,tito ,livio4 ,in che tempo la passione di dominare si sarebbe spenta in quei cuori superbi1 se essa non fosse arrivata1 di onore in onore1 alla potenza reale8 ,poich non sarebbe stato possibile continuare a crescer di onori1 se non fosse prevalsa l'ambizione1 e l'ambizione non poteva prevalere che in un popolo corrotto dall'avidit e dal lusso4 ,poich l'avidit e il lusso di un popolo sono il frutto della prosperit2 la quale con molta prudenza ,scipione ,nasica stimava essere pericolosa1 quando non voleva distruggere la pi grande1 la pi forte1 la pi ricca citt nemica di ,roma#bg4 ,o mentes amentes6 ,non siete pi stolti1 ma ammattiti1 siete1 voi che cercate i teatri1 li affollate1 li riempite1 e fate mille pazzie1 mentre l',oriente piange la vostra rovina1 e le pi grandi citt sono nel lutto e nell'afflizione per voi1 sino alle estreme lontananze del mondo6444 ,ebbero pi forza sui vostri animi le seduzioni degli empi demoni1 che gli ammaestramenti dei saggi4 ,per questo non volete imputare a voi stessi i mali che fate2 e quelli che soffrite li imputate ai cristiani4 ,poich nei tempi sicuri non volete la tranquillit dello ,stato1 ma l'impunit del piacere2 e siete stati depravati nella prosperit2 n avete saputo correggervi nella sfortuna4 ,scipione voleva che foste atterriti dal nemico1 perch non foste vinti dalla lussuria1 e voi pure essendo abbattuti dal nemico non l'avete repressa2 avete perduto il frutto della calamit1 e siete diventati i pi infelici1 restando i pi cattivi di tutti i mortali#bh4 ,anche qui1 come negli storici latini1 si attribuisce la rovina dell'impero alla corruzione dei costumi4 ,e su questo punto ,s4 ,agostino e gli storici sembrano d'accordo4 ,ma facile1 addentrandosi nel pensiero dell'uno e degli altri1 accorgersi che l'accordo apparente4 ,la rovina dell'impero lascia ,s4 ,agostino indifferente2 ci che lo inquieta la corruzione dei sudditi2 egli sdegnato perch la rovina di ,roma non ha corretto i romani1 ed anche quest'ultimo ammaestramento rimasto inutile2 ma ha l'aria di dire che1 se la catastrofe generale avesse migliorato i ,romani1 questa catastrofe sarebbe stata da lui benedetta come una grazia del ,signore4 ,in certi passi1 infatti1 ,s4 ,agostino sembra lodare piuttosto i tempi della decadenza che quelli della gloria1 perch gli sembra che gli uomini siano divenuti un poco migliori4 ,questo ad esempio3 ,roma1 fondata e accresciuta dalle fatiche degli antenati1 fu pi sozza nella sua potenza che nella sua rovina1 poich nella rovina caddero pietre e travi1 ma nella corruzione dei romani caddero i sostegni e le bellezze non dei muri ma dei costumi1 quando i loro cuori arsero di passioni pi funeste delle fiamme che bruciarono i tetti della citt#bi4 ,sallustio1 invece si spaventa perch in ,roma si cominciarono ad onorare troppo le ricchezze1 e poi la gloria e poi la potenza3 e allora cominci a mancare ed a impigrire la virt e si disprezz come vergognosa la povert e l'innocenza4 ,e cos la giovent romana cadde per le ricchezze nel lusso e nell'avarizia2 cominci ad arraffare e consumare e disprezzare le proprie cose e desiderare quelle altrui4 ,ma lo storico teme1 perch tutti quei vizi enumerati sono dannosi alla repubblica1 perch con l'ambizione e l'arrivismo i migliori rimangono soffocati1 con lo spreco si consuma il capitale romano1 con le ricchezze importato l'ozio1 con la lussuria la debolezza1 con la cupidigia lo sconvolgimento tumultuoso dell'ordine e della pace4 ,con questa opposta concezione della vita e della storia1 gli stessi avvenimenti assumono un aspetto diverso e le stesse opere sembrano eroiche e scellerate1 buone e cattive1 ispirate da ,dio e dal demonio4 ,ecco1 ad esempio1 come ,s4 ,agostino giudica il ratto delle ,sabine4 ,per questa naturale tendenza alla giustizia e alla bont1 credo1 si rapirono le ,sabine4 ,non forse segno della massima giustizia e bont insidiare con la frode a teatro le figlie degli altri1 per prenderle1 non col consenso dei genitori ma con la forza1 e come a ciascuno capita8 ,poich se i ,sabini fecero male a rifiutare le figlie domandate1 quanto peggio non fecero i ,romani a rapirle8 ,sarebbe stato pi giusto portare la guerra a quel popolo quando rifiut di dare le sue figlie in matrimonio ai suoi vicini1 piuttosto che quando venne a riconquistare le donne rapite#cj4 ,e vinsero i ,romani per potere estorcere funesti abbracci dalle figlie1 con le mani ancora sanguinose della strage dei padri4 ,e le figlie non osarono piangere i padri uccisi1 per timore di offendere i mariti2 e mentre quelli combattevano esse non sapevano per chi invocare vittoria#ca4 ,livio invece descrive in questo modo il ,ratto delle ,sabine4 ,la ,repubblica ,romana era gi cos forte che poteva essere uguale in guerra a qualunque delle citt vicine2 ma per la mancanza di donne1 quella grandezza avrebbe solo durato l'et d'un uomo1 non essendoci speranza di prole futura in patria1 n di matrimoni coi vicini#cb4 ,perch ,roma potesse seguire la via gloriosa tracciata negli astri1 ,romolo risolse1 dopo il rifiuto1 di violare per una volta la legge1 obbedendo quasi1 come ,loth1 a un comando divino4 ,e spieg poi che ci si era fatto per la superbia dei padri1 che avevano negato i connubi ai loro vicini2 ma che quelle tuttavia sarebbero legittime spose nel matrimonio e nella comunit di tutte le fortune di ,roma e dei figli1 dei quali non vi per gli uomini cosa pi cara4 ,perci calmassero l'ira e concedessero gli animi a coloro ai quali la fortuna aveva dato i corpi#cc4 ,e dopo aver vinto i ,ceninensi1 i ,crustumini e gli ,antennati che volevano vendicare l'ingiuria1 ,romolo port sopra una barella le spoglie del duce nemico1 le appese ad una quercia sacra sul ,campidoglio1 e consacr un tempio a ,giove ,feretrio con queste parole3 ,o ,giove ,feretrio1 io1 ,romolo1 re vincitore1 ti offro queste armi reali1 e ti consacro il tempio che ora ho fondato in questa terra1 perch nel tempio siano deposte le prime spoglie che i posteri1 seguendo i miei esempi1 toglieranno ai re uccisi in battaglia#cd4 ,per ,s4 ,agostino il ratto delle ,sabine non che una violazione della morale4 ,per ,livio il momento sacro e solenne da cui comincia la storia di ,roma1 l'esecuzione di un ordine venuto dagli di1 l'adempimento di una delle tante imprese predestinate1 che dovevano riuscire felicemente1 perch ,roma diventasse la dominatrice del mondo4 ,e questi due contrari punti di vista si ritrovano quando ,s4 ,agostino parla del combattimento fra ,orazi e ,curiazi1 e dice di ,virginia humanior huius unius feminae1 quam universi popoli ,romani1 mihi fuisse videtur affectus#ce4 ,egli non si lascia esaltare dagli argomenti inebrianti degli scrittori latini4 ,a che mi si obbiettano qui il nome della gloria1 il nome della vittoria8 ,messi da parte gli intralci di una folle opinione1 guardiamo1 pesiamo1 giudichiamo a nudo i delitti4 ,e che si dica il conflitto di ,alba come si dice l'adulterio di ,troia4 ,non si trover mai niente di uguale1 niente di peggio4 ,tullo vuol solamente levare in armi gli uomini impigriti1 e le schiere ormai disavvezze ai trionfi4 ,per questo vizio1 stato dunque perpetrato il delitto di una guerra fra alleati e parenti6#cf4 ,v4 ,s4 ,,agostino1 ,i ,,grandi ,,uomini ,e ,,la ,,storia ,,di ,,roma4 ,i ,cristiani non potevano neppure ammettere che i grandi uomini romani discendessero da antenati di origine divina1 mentre l'inventare ed il magnificare questa origine ultra umana appariva come uno dei compiti fondamentali della storiografia1 sin dai primi anni1 quando i rozzi cronachisti cercavano di dimostrare1 con le loro prose scabrose1 che il popolo romano era il pi grande dei popoli4 ,ricordate il proemio di ,livio8 ,si concede come licenza1 all'antichit1 che mescolando le cose umane con le divine1 faccia i princip della citt pi sacri e venerabili4 ,e quando si conceda ad alcun popolo il diritto di consacrare le sue origini e di attribuirle agli ,dei1 tanta la gloria del popolo ,romano nel fare la guerra1 che se egli proclama specialmente ,marte suo genitore ed edificatore1 le genti umane devono sopportare anche questo1 cos serenamente come sopportano l'imperio di ,roma4 ,ma ,s4 ,agostino non sopporta aequo animo questa ambizione e si scandalizza quando ,varrone pretende essere utile agli stati1 che i grandi uomini1 anche se falso1 si credano discendenti degli ,dei1 perch in questo modo l'animo umano velut divinae stirpis fiduciam gerens con pi coraggio imprende grandi fatti1 opera con pi veemenza1 e appunto per quella sua creduta sicurezza riesce con maggior fortuna4 ,ma c' di pi4 ,siccome molti1 nello sconvolgimento del quarto e del quinto secolo1 facevano specialmente responsabili i princip cristiani della disgregazione generale#cg1 ,sant',agostino1 per dimostrare che in verit si era sempre stati malissimo1 non esita a fare un quadro terrificante della storia di ,roma1 in cui si passa da un omicidio a una strage1 a una rivoluzione1 a una carestia1 ad una guerra disastrosa1 ad un incendio funesto4 ,quelli che negli storici antichi sono i grandi secoli di ,roma diventano un'et maledetta1 donde il cristiano torce lo sguardo inorridito4 ,non si capisce pi come i ,romani siano riusciti ad attraversare quelle et cos calamitose1 senza essere tutti distrutti4 ,lo ,stato1 oggetto per i ,romani e per i grandi storiografi di una venerazione religiosa1 diventa per ,s4 ,agostino uno scandalo che fa rabbrividire i secoli4 ,ma i cultori e gli adoratori di quei numi1 dei quali amano imitare i delitti e i vizi1 non cercano affatto di rendere la repubblica meno sozza e vergognosa4 ,basta che viva1 dicono1 basta che fiorisca per la forza dell'armi1 e per la gloria delle vittorie1 oppure -- e questo ancora meglio -- che sia sicura per la pace4 ,che cosa c'importa del resto8 ,o piuttosto c'importa sopratutto che ciascuno aumenti sempre le sue ricchezze1 perch nutrano le quotidiane larghezze1 con cui i potenti si assoggettano i pi deboli2 che i poveri adulino i ricchi1 per poter mangiare1 e che i ricchi1 perch i poveri godano sotto il loro patrocinio di un ozio tranquillo1 abusino dei poveri1 facendoli clienti e ministri del loro lusso2 che i popoli applaudiscano1 non a coloro che provvedono al loro vero bene1 ma ai dispensatori di volutt2 che non sia comandato niente di duro1 e non sia proibito niente di impuro2 che le leggi impediscano piuttosto di danneggiare le vigne di un altro che di rovinare la propria vita2 che uno sia condotto dinanzi ai giudici solo se ha attentato alle sostanze1 alla casa1 o alla esistenza di un uomo2 ma che per il resto ciascuno faccia quello che voglia1 dei suoi1 o con chiunque si presti2 che abbondino le prostitute1 per tutti quelli che vorranno goderne1 ma specialmente per quelli che non ne possono avere di private2 che si costruiscano grandiosi e ornatissimi palazzi1 che i conviti seguano i conviti2 e come ciascuno pu e vuole1 di giorno e di notte si giochi1 si beva1 si vomiti e si fornichi2 che risuonino d'ogni parte le musiche delle danze2 ed echeggino per i teatri i clamori di una gioia disonesta e si esalti il pubblico a ogni genere di crudelissime o turpissime volutt444 ,chi1 domando1 se non pazzo1 pu chiamare questo stato l'impero romano e non la casa di ,sardanapalo8#ch4 ,questa critica demolisce ad uno ad uno1 con una dialettica implacabile1 tutti i miti e i racconti leggendar1 adoprati dagli storici per esaltare nei romani l'ammirazione delle virt civiche4 ,un esempio curioso quello di ,lucrezia1 la quale1 per essersi uccisa dopo il forzato adulterio1 volendo provare a tutti che non vi aveva partecipato segretamente1 simboleggia1 agli occhi dei romani1 la donna esemplare1 per la quale l'onore vale pi della vita4 ,s4 ,agostino invece non riconosce il sacrificio di ,lucrezia e ragiona a lungo1 per dimostrare che ,lucrezia ha avuto torto in ogni maniera4 ,egli dice3 se ,lucrezia stata sempre pura di intenzioni ed ha veramente subita la violenza di ,sestio1 perch allora la celebre ,lucrezia ha ucciso questa casta ed innocente ,lucrezia1 e l'ha castigata ingiustamente della cattiveria altrui8 ,e come mai ,sestio1 che ha subito soltanto l'esilio1 stato punito meno della sua vittima8 ,dove allora la giustizia1 se la castit punita pi che il vizio8 ,ma se ,lucrezia ha invece partecipato segretamente all'adulterio e si voluta punire della sua colpa1 perch gli storici romani la glorificano come la pi virtuosa delle donne8 ,di qui non si scappa3 se non un'omicida1 un'adultera2 se non un'adultera1 un'omicida2 n si pu sciogliere questo dilemma3 se un'adultera perch lodarla8 ,se casta perch quella morte8#ci4 ,ora ,s4 ,agostino trova la probabile ragione del suicidio di ,lucrezia1 ma la biasima1 invece di ammirarla come gli antichi4 ,ha avuto vergogna della violenza altrui commessa su di lei1 anche se contro la sua volont2 e romana troppo avida di gloria1 ha temuto che continuando ella a vivere si sospettasse la sua complicit nella violenza che essa aveva in vita subita4 ,ella volle infliggersi la morte1 per testimoniare delle sue buone intenzioni agli occhi degli uomini1 che non potevano leggere nella sua coscienza444 ,non fecero cos le donne cristiane1 le quali vivono1 pure avendo sofferto simile violenza4 ,ma non hanno vendicato su di loro i delitti altrui1 e non hanno aggiunto l'omicidio all'adulterio1 e non si sono uccise1 arrossendo di s stesse1 perch i nemici1 desiderandole1 le hanno stuprate4 ,ma per le donne cristiane la gloria della castit la testimonianza della loro coscienza dinnanzi a s e dinnanzi a ,dio2 e non domandano di pi4 ,infatti anche se agiscono rettamente non ottengono di pi perch non possono allontanarsi dalla autorit della legge divina1 malamente evitando l'offesa dell'umano sospetto#dj4 ,ma ,s4 ,agostino appare pi radicalmente sovvertitore1 quando d col piccone proprio sulla pietra angolare di tutta la creazione pagana della storia3 la ragione della grandezza di ,roma4 ,perch ,roma aveva potuto fondare quel vastissimo e fortissimo impero8 ,rispondeva la coscienza pagana3 perch cos avevano voluto gli ,dei1 che avevano protetto i ,romani1 in considerazione delle loro virt religiose e civiche4 ,la storia di ,livio cos viva1 perch tutta animata da questa persuasione4 ,ma ,s4 ,agostino entra nell',olimpo1 dove avrebbero dovuto risiedere gli autori soprannaturali della grandezza di ,roma1 e ne fa una strage4 ,egli incomincia a domandare3 quali sono gli ,dei che hanno prodotto la grandezza di ,roma8 ,certo1 risponde1 i ,romani non oseranno attribuire anche la pi piccola particella di un'opera cos gloriosa e cos grande alla ,dea ,cloacina o alla ,dea ,volupia1 che cos chiamata dalla volutt1 o a ,lubentina dalla libidine1 o a ,vaticano1 che presiede ai vagiti dei bambini2 o a ,cunina che veglia sulle loro cune#da4 ,e qui si domanda perch i ,romani abbiano inventato un tale numero di ,dei1 ciascuno con le sue funzioni particolari e con la proibizione di invadere il campo degli altri4 ,non bastato -- egli osserva -- affidare a un solo ,dio la cura delle campagne1 ma si son dati la pianura ed i campi alla ,dea ,rusina1 i gioghi dei monti al ,dio ,jugatino1 i colli alla ,dea ,collatina e le valli a ,vallonia4 ,e non hanno neanche trovato una ,dea abbastanza vigilante per poter affidare a lei sola le difese delle messi4 ,ma alla semenza del grano1 quando ancora sotto terra1 hanno preposto la ,dea ,seja1 ed al grano quando spiga la ,dea ,segezia1 ed al grano raccolto e riparato1 perch lo difendesse1 la ,dea ,tutilina4 ,perch non parve loro che ,segezia bastasse1 dagli erbosi inizi alle aride reste8#db4 ,nota poi come la stessa pianta di grano affidata alle cure di ,proserpina1 del ,dio ,nodato1 della ,dea ,volutina1 delle ,dee ,patelana1 ,ostilina1 ,flora1 del ,dio ,lacturno1 della ,dea ,matuta e della ,dea ,runcina1 quando1 finalmente1 tagliata4 ,ora1 dice ,s4 ,agostino1 a chi si deve attribuire la grandezza dell'impero romano1 se ,roma stata difesa e sostenuta da una quantit di piccoli ,dei talmente attaccati a un ufficio particolare1 che sarebbe stato molto imprudente affidar loro un compito di ordine generale8 ,allora -- egli nota1 passando agli ,dei maggiori -- supponiamo che il merito dell'impero risalga a ,giove4 ,jovis omnia plena dicono i latini2 ma come mai allora assegnata l'aria inferiore a ,giunone e l'etere a ,giove8 ,tutto non dunque pieno di ,giove8 ,oppure essi riempiono l'aria e l'etere1 e stanno insieme in ciascuno dei due elementi8 ,ma allora perch dare l'aria a ,giunone e l'etere a ,giove8 ,e dopo aver dimostrato negli altri grandi ,dei tutti i garbugli1 che nascono da queste prime definizioni contradittorie1 egli si chiede3 ,ma se invece1 come dicono i filosofi1 non ci fosse che un ,dio solo1 il quale si impersona nei diversi ,dei secondo le necessit ed i momenti8 ,o allora non sarebbe stato pi semplice e prudente adorare un solo ,dio8 ,che parte di lui si disprezzerebbe1 venerando ,giove stesso8 ,e se si teme che si possano adirare quelle parti del ,dio che non sono venerate1 o sono dimenticate1 non pi vero che egli sia l'anima del mondo1 lo spirito di tutti gli ,dei1 la vita universale1 ma ogni parte di lui ha la sua vita propria1 indipendente dalle altre2 perch se no sarebbe assurdo che una parte del ,dio fosse offesa1 quando1 adorando il ,dio che le comprende tutte1 ogni parte anche adorata4 ,perch invece1 venerando e deificando1 per esempio1 alcune delle stelle1 non si teme che tutte le infinite stelle non adorate si vendichino di questa oltraggiosa dimenticanza8 ,in tutto l'universo gli ,dei non venerati ed offesi sono innumerabili1 e quindi pi numerosi degli ,dei venerati4 ,e prima di tutto mi domando1 continua ,s4 ,agostino1 perch anche l',impero non posto tra gli ,dei8 ,e perch no1 se la vittoria una ,dea8 ,e che bisogno c' pi di ,giove1 se la ,vittoria favorisce e vola sempre a quelli che vuole far vincere8 ,con questa ,dea propizia1 anche se ,giove sta con le mani in mano1 o ha da fare altrove1 quanti popoli non si possono conquistare8#dc4 ,e cos1 sempre impostando la vita e la morale romana su quella degli ,dei1 egli prova che tutti gli ,dei sono dei burattini1 o dei mascalzoni1 o dei pazzi1 o degli imbecilli4 ,ma ci che pi urta la sua coscienza di cristiano l'impassibilit con cui gli ,dei contemplano la corruzione dei romani1 senza cercare di migliorarli4 ,perch la repubblica non perisse1 i suoi ,dei custodi avrebbero dovuto dare dei precetti1 specialmente sulla vita e sui costumi1 a quel popolo che li venerava1 e da cui erano venerati con tanti templi1 sacerdoti1 sacrifici1 con tante diverse funzioni sacre1 con tante solennit festive e celebrazioni di giorni4 ,mentre invece i demoni pensavano solo al loro interesse1 non curando come i ,romani vivessero1 cercando anzi che vivessero malamente1 purch1 sottomessi dal timore1 li onorassero#dd4 ,e dove era tuttavia quella turba di numi1 quando1 molto prima che gli antichi costumi si corrompessero1 ,roma fu presa e bruciata dai ,galli8 ,forse i numi presenti dormivano8 ,allora tutta l',urbe fu occupata dal nemico1 e rimaneva solo il colle capitolino2 ed anche quello sarebbe stato preso1 se le oche1 mentre gli ,dei dormivano1 non avessero vigilato444#de4 ,ma gli ,dei1 oltre ad essere dormiglioni e vili sono anche cattivi1 perch cercano di aizzare invece che di raffrenare le passioni degli uomini4 ,quei numi che hanno aiutato ,mario1 uomo nuovo e non nobile1 responsabile delle pi sanguinose guerre civili1 a diventare console sette volte e a morire vecchio1 durante il settimo consolato1 in modo che non cadesse nelle mani di ,silla1 futuro vincitore1 perch non lo hanno aiutato a non commettere tanta mole di delitti8#df4 ,e quando ,silla1 i cui tempi furono cos crudeli che si rimpiangevano quelli di cui volle essere il vendicatore1 mosse il campo verso l'urbe contro ,mario1 le viscere delle vittime furono tanto favorevoli1 secondo ,livio1 che ,postumio aruspice si dichiar pronto a subire la pena capitale1 se ,silla coll'aiuto degli ,dei non avesse compiuto tutto quanto aveva in animo4 ,dunque gli ,dei non avevano abbandonati i templi e le are1 poich predicevano gli eventi delle cose1 senza darsi la pena di render ,silla migliore6#dg4 ,ma se mi rispondono che gli ,dei non li aiutarono1 faccio notare esser molto grave che essi confessino poter gli uomini godere1 anche senza gli ,dei favorevoli1 di quella felicit temporale preferita fra tutte2 e che gli uomini possano anche1 come ,mario1 fruire della salute1 della forza1 della potenza1 degli onori1 della dignit e della longevit tutte insieme1 contro il volere degli ,dei2 e che possano1 come ,regolo1 morire poveri e schiavi1 tormentati dalle veglie e dalle torture con la protezione degli ,dei4 ,e se i ,romani ammettono questo1 sono anche costretti a confessare che gli ,dei non servono a niente e che inutile venerarli#dh4 ,cos1 a poco a poco1 dopo avere numerato tutti i vizi e le ridicolezze dei numi1 come un buon avvocato che vuole screditare i testimoni della parte avversa1 ,s4 ,agostino conclude affermando che gli ,dei sono inutili1 e che non hanno partecipato all'ingrandimento e alla fondazione dell',impero4 ,la discussione chiusa con un dilemma insolvibile1 a proposito della grandezza e della decadenza degli imperi4 ,insomma1 o gli ,dei sono infedeli1 abbandonano i loro amici e passano al nemico -- ci che non fece ,camillo1 il quale era solo un uomo1 quando1 essendo stato pagato da ,roma con ingratitudine per avere espugnate le citt ostili pi pericolose1 memore della patria1 dimentic l'ingiuria e salv ,roma una seconda volta4 ,o questi ,dei non sono cos potenti come dovrebbero essere1 poich possono esser vinti dall'ingegno o dalla forza degli uomini4 ,o gli ,dei non sono vinti dagli uomini1 ma battagliando fra loro sono vinti da altri ,dei1 che proteggono altre citt3 hanno dunque anche loro delle inimicizie reciproche1 o le sollevano ciascuno per il proprio partito#di4 ,,vi4 ,,la ,,fortuna ,,di ,,roma ,e ,,cristo4 ,ma allora da che cosa nata1 se non nata dalla protezione degli ,dei1 la grandezza romana8 ,dal caso1 dalla fatalit1 o dal destino8 ,no#ej4 ,siamo cos arrivati1 con tutte le preparazioni necessarie1 sulle soglie della conclusione cristiana4 ,s4 ,agostino ci rivela subito il fine di quel tormentoso sillogizzare3 ,vediamo ora per quali virt dei ,romani1 e per quale scopo si degn di aiutare l'impero ad ingrandirsi il vero ,dio1 nella cui potest sono anche i regni della terra4 ,appunto per potere discutere absolutius della questione1 abbiamo dimostrato nel libro precedente come1 per questo ingrandimento1 non abbiano contato nulla quegli ,dei venerati con cerimonie cos ridicole1 e1 al principio di questo libro1 come fosse da eliminarsi la versione del fato1 perch qualcuno1 stufo del culto degli ,dei1 non attribuisse la grandezza e la difesa dell',impero romano a non so quale fato piuttosto che alle potentissime volont del ,sommo ,dio4#ea4 ,l',impero romano stato fondato ed ingrandito da ,dio1 perch unificando il mondo sotto uguali leggi ed in un'unica lingua1 preparasse la venuta di ,cristo e rendesse possibile l'espansione della nuova religione4 ,la citt di ,roma fu fondata come un'altra ,babilonia e come la figlia della prima1 per mezzo della quale piacque a ,dio domare l'universo e pacificarlo in lungo ed in largo con la comunanza del governo e delle leggi4 ,poich c'erano allora dei popoli forti ed agguerriti che non cedevano facilmente e che non si potevano vincere se non con gravi pericoli1 grandi devastazioni reciproche e orribile travaglio#eb4 ,questa la dottrina cristiana dell'impero e della sua storia4 ,senonch facile intendere che questa dottrina spogliava ,roma di tutta la gloria1 di cui l'antica storiografia l'aveva illuminata4 ,roma non ha virt1 ma vizi1 non enumera glorie1 ma orrori3 ha vinto nonostante questi orrori e questi vizi1 per volere di ,dio1 per combattere vizi ed orrori pi grandi4 ,essa insomma il minor male dei tempi che furono prima della redenzione2 e il cristianesimo le deve1 non ammirazione1 ma intelligente compatimento4 ,cos ,s4 ,agostino consider quelle virt civiche1 per glorificar le quali ,livio aveva scritto il suo immenso poema1 come vizi3 primo di tutti l'amor della gloria1 il pilone centrale della grandezza romana4 ,e questo impero potentissimo1 col quale voleva castigare i gravi peccati di molti popoli1 ,dio lo affid a questi uomini1 i quali1 per amore di onori e di lode1 misero nella gloria della patria la propria gloria e non esitarono ad anteporre la salvezza della patria alla loro salvezza1 vincendo il desiderio di denaro e molti altri vizi con un solo vizio3 l'amor della gloria#ec4 ,poich chi saggio capisce subito che l'amor della gloria un vizio4 ,vizio tanto maggiore perch i ,romani non solo non gli resistevano1 ma cercavano anzi di eccitarlo1 pensando che sarebbe stato utile alla repubblica#ed4 ,infatti senza dubbio meglio resistere a questa passione che cedere#ee4 ,invece quella gloria1 per amore della quale ardevano1 non altro che la buona opinione degli uomini sopra un uomo4 dunque migliore la virt che non si contenta della testimonianza degli uomini1 ma esige quella della coscienza4 ,dice infatti l'apostolo3 ,nam gloria nostra haec est1 testimonium conscientiae nostrae#ef4 ,perci il sentimento vero che ,s4 ,agostino prova per i ,romani delle grandi epoche1 tanto ammirate da ,sallustio1 da ,livio e da ,tacito1 una specie di compassione1 come per i disgraziati condannati a compiere un'opera necessaria ma orrenda1 quasi si direbbe per i carnefici della storia4 ,essi amarono la gloria ardentissimamente1 per la gloria vollero vivere1 e per la gloria non esitarono a morire444 ,stimando vergognoso che la propria patria fosse schiava1 e glorioso che dominasse e comandasse1 con ogni sforzo vollero prima farla libera e poi sovrana4 ,e cos era fra le aspirazioni degli uomini illustri per coraggio1 che ,bellona1 agitando la sua frusta sanguinante1 eccitasse i miseri popoli alla guerra1 perch vi potesse risplendere il loro valore444 ,e prima per il desiderio di libert1 poi per quello di dominio e di gloria compirono grandi imprese#eg4 ,n pi benigno per l'altra passione figlia dell'amore della gloria3 l'ambizione di dominare1 regina delle virt romane1 quella che cre e difese l'impero4 ,s4 ,agostino1 infatti1 condanna questa qualit del popolo romano1 accusandolo di essere dominato dalla libidine di dominare1 7ipsa ei dominandi libido dominatur74 ,e non cessa mai in tutta l'opera1 ogni volta che l'occasione gli si offre1 di scapitozzare questa colonna della civilt romana1 sentendo bene che l'ambizione1 essendo fra tutte le virt antiche1 la pi civile e la meno personale1 contradiceva pi aspramente che ogni altra tutta la morale cristiana4 ,chi potrebbe dire1 egli scrive1 quante calamit ha suscitato pel genere umano questa passione di dominio8 ,vinta da questa passione1 ,roma godeva di aver soggiogata ,alba1 ed accettava sotto il nome di gloria la lode del suo misfatto4 ,perch1 detto nella ,sacra ,scrittura1 il peccatore lodato per i suoi cattivi desideri1 ed benedetto chi commette l'iniquit4 ,ma togliamo quel belletto fallace1 e questi falsi colori1 per esaminare sinceramente le cose come stanno4 ,non mi vengano a dire3 il tale grande perch ha combattuto con questo e quest'altro ed ha vinto4 ,combatte il gladiatore1 e la sua crudelt ha un salario di lode4 ,ma per me meglio essere disprezzato come un vigliacco1 che acquistar la gloria di simile coraggio#eh4 ,roma1 certo1 non avrebbe avuto bisogno di guerreggiare cos lungamente1 se tutti gli uomini fossero stati d'accordo con ,s4 ,agostino1 quando osservava1 che per il mondo era meglio assoggettarsi senza guerre all'impero ,romano3 tanto1 dice1 per la nostra vita mortale1 cos breve1 che importa all'uomo morituro vivere sotto questo o quell'impero1 se non obbligato da quelli che comandano ad azioni empie od inique8#ei4 ,ma ha quasi l'aria di dire che i romani hanno rifiutato questo semplice e profittevole mezzo di conquista -- la buona volont dei conquistati -- perch sarebbe mancato loro la gloria del trionfo64 facile intendere come con questa dottrina della vita1 tutta la storiografia antica1 anche quella di ,sallustio e di ,livio1 non avesse pi nessun senso o interesse4 ,che importavano tutte quelle guerre1 quelle vittorie1 quelle lotte civili1 se ,dio non c'entrava per nulla1 poich badava solo al risultato1 e cio all'unit dell'impero1 come quella che doveva essere la gigantesca culla del redentore8 ,a che serviva ormai la dottrina della corruzione1 se le virt civiche1 che ,sallustio e ,livio opponevano alla corruzione1 erano anche esse corruzione e male8 ,e neppure la storia di ,tacito1 con quella sua sollecitudine della morale personale1 poteva attrarre il pensiero cristiano4 ,dinnanzi a ,s4 ,agostino1 il quale trova giusto che i buoni ed i cattivi godano e soffrano ugualmente1 perch secondo la dottrina cristiana saranno puniti e premiati con equit nella vita oltre mondana1 come grossolana doveva sembrare la giustizia di ,tacito1 il quale aveva scritto per punire col suo stilo di storico i cattivi ingiustamente felici sulla terra1 senza neppure sospettare1 che secondo la dottrina cristiana i buoni e i cattivi reagiscono diversamente alle disgrazie e alle fortune4 ,infatti come sotto lo stesso fuoco l'oro scintilla e la paglia fumiga444 e l'olio e la morchia non si mescolano1 quando sono espulse dallo stesso peso del frantoio1 cos una uguale disgrazia1 se piomba sui buoni li prova1 li purifica e li fa splendere1 sui cattivi li tormenta1 li rovina e li stermina6#fj4 ,tutti i sentimenti1 tutte le istituzioni1 tutte le credenze romane sono a poco a poco trasformate ed alterate4 ,la saggezza diventa follia1 il bene diventa il male1 quello che era citato ad esempio ricordato come un obbrobrio oltrepassato per la felicit degli uomini4 ,cos la morte1 che era stata stimata il peggiore dei mali1 fuori che quando era affrontata per la difesa della patria1 diventa una mta1 il momento desiderabile per l'acquisto della beatitudine perfetta#fa4 ,viceversa il suicidio1 considerato sempre un atto di coraggio1 si giudica ora una vilt ed una follia#fb1 oltrech un peccato mortale4 ,la sepoltura1 cerimonia consacrata religiosamente1 come la pi importante e la pi sacra di tutte le funzioni1 perch era legata alla vita ultramondana del morto1 ora non pi che una dimostrazione di amore1 rispetto al defunto1 ed un dovere igienico rispetto ai rimasti4 ,l',anima1 tanto1 superiore ed indifferente al destino del suo corpo e al lusso della sua tomba#fc4 ,la storiografia antica stata vittima di questo immenso rivolgimento dello spirito del mondo4 ,a poco a poco1 a mano a mano che i secoli passavano1 l'indifferenza1 l'incomprensione e l'ignoranza stesero un immenso mantellone di feltro sul passato e la storia ritorn allo stadio primitivo di molti secoli innanzi4 ,a ,carlo ,magno1 che si faceva leggere e rileggere il ,de ,civitate ,dei1 le opere di ,sallustio1 di ,tito ,livio e di ,tacito non potevano insegnare pi nulla1 dovevano anzi riuscire quasi incomprensibili4 ,importava tutt'al pi il ricordo dei nudi fatti della storia di ,roma1 come l'aveva conservato nei primi secoli la annalistica4 ,le grandi opere di storia sono distrutte2 anche dei grandissimi -- di ,sallustio1 di ,livio1 di ,tacito -- solo pochi brandelli si salvano2 si moltiplicano invece le piccole epitomi4 ,e cos quella grande luce intellettuale dell'antichit si ridusse a una piccola fiammella morente1 finch un rivolgimento del pensiero umano non la fece divampare di nuovo4 quella che si pu chiamare la risurrezione della storiografia antica4 ,,la ,,rinascita ,i4 ,,la ,,storia ,e ,l',,antichit ,,nella ,,mente ,,del ,,machiavelli4 ,niccol ,machiavelli1 dopo il ritorno dei ,medici a ,firenze1 nel #aeac1 si era ritirato in villa senza impiego politico1 e si consolava della sua triste vita1 partita fra l'osteria e i lavori dei campi1 studiando ,tito ,livio4 ,ma ogni tanto faceva una scappata a ,firenze1 dove trovava un cenacolo di fedeli ammiratori del ,savonarola1 amici suoi sin dal tempo della repubblica1 che si radunavano negli ,orti ,oricellari1 e con essi leggeva commovendosi a quella rievocazione di glorie repubblicane1 le storie di ,tito ,livio4 ,in questo gruppo il ,machiavelli cominci a commentare in modo nuovo le decadi ed entr in quella via che non era stata per ancora da alcuno pesta4 ,perch1 si domanda il ,machiavelli1 gli uomini ricorrono agli antichi per tutte le arti e per tutte le scienze1 e non li studiano quando si tratta di politica8 ,perch non si ristudiano con intelligenza le storie8 ,in verit1 essi non sanno trarne1 leggendole1 quel senso1 n gustare di loro quel sapore che le hanno in s#fd4 ,siccome gli uomini nacquero1 vissero e morirono sempre con un medesimo ordine#fe gli facil cosa a chi esamina con diligenza le cose passate1 prevedere in ogni repubblica le future1 e farvi quei rimedi che dagli antichi sono stati usati#ff4 ,perci ho giudicato necessario scrivere sopra tutti quelli libri di ,tito ,livio1 che dalla malignit dei tempi non ci sono stati interrotti1 quello che io1 secondo le antiche e moderne cose1 giudicher essere necessario per maggiore intelligenza di essi#fg4 ,l'antichit in generale1 ed in essa sopratutto ,tito ,livio1 sono adunque assunti a maestri della politica contemporanea1 mentre la politica contemporanea adoperata per illuminare nei suoi punti oscuri la storia dell'antichit4 ,il metodo era doppio ed era nuovo2 e diede risultati singolari1 che dobbiamo studiare1 perch con il ,machiavelli la storia antica rinasce dal suo sepolcro e ridiventa una viva forza spirituale della civilt moderna4 ,gli amici degli ,orti ,oricellari che primi lo conobbero1 sembrano aver pi ammirato che non capito questo metodo1 poich i commenti liviani del ,machiavelli esaltavano in loro soltanto il fervore repubblicano1 e1 come se fossero stati scritti e detti solo per insegnar l'arte di fondare1 ordinare e reggere una repubblica nei tempi moderni1 riempivano quegli spiriti ardimentosi1 ma angusti1 di invidia e nostalgia per la fortunata sorella di ,roma2 li accendevano forse anche incitandoli a restaurare uno stato repubblicano nella ,firenze medicea 7cos forse due uditori degli ,oricellari1 ,zanobi ,buondelmonti e ,cosimo ,rucellai1 gettandosi in una disgraziata congiura contro i ,medici1 pensarono di avere tradotto in pratica gli insegnamenti di ,niccol ,machiavelli74 ,ma a torto1 perch il metodo del maestro non era monopolio della politica repubblicana4 ,l'antichit era vasta1 gli storici numerosi1 le ,deche stesse oceaniche e multiformi4 ,nel mondo classico era lecito studiare con uguale profitto le istituzioni tiranniche e le istituzioni monarchiche4 ,e il ,machiavelli voleva studiare repubbliche e monarchie1 tanto che ritornando da ,firenze1 dove aveva commentato ,livio negli ,orti ,oricellari1 alla sua campagna1 a quell',albergaccio di cui parla nelle sue lettere1 scriveva il ,principe1 ossia un trattato sull'arte di fondare e reggere una monarchia1 attingendo anche per questo agli esempi dell'antichit4 ,deve il ,principe leggere le istorie ed in quelle considerare le azioni degli uomini eccellenti1 vedere come si sono governati nelle guerre#fh4 ,non tutti gli storici e non sempre i posteri hanno capito la vera natura di questo eclettismo politico del ,machiavelli4 ,si ripete spesso che nei ,discorsi il ,machiavelli condens la sua dottrina sul governo delle republiche1 e nel ,principe quella sul governo dei principati tirannici1 esaltandoli ambedue come i regimi ideali4 ,e poich le due opere furono scritte press'a poco nel tempo stesso1 questa contemporaneit gli stata imputata come atto di mala fede1 quasi che scrivendo il ,principe1 egli avesse rinnegato o tradito i ,discorsi1 e viceversa4 ,ma1 innanzi tutto1 l'opposizione delle due opere arbitraria1 perch non lecito assegnare la teoria della repubblica ai ,discorsi e quella della tirannia al ,principe1 con quel taglio netto che d'uso3 tra ,il ,principe e i ,discorsi c' tanta continuit e coerenza di pensiero1 che son quasi un'opera sola4 ,e tu non senti nessun distacco passando dal primo al secondo4 ,fin dalle prime pagine dei ,discorsi1 il ,machiavelli dichiara che ,repubblica o ,tirannia fa lo stesso4 ,imbevuti delle dottrine politiche del secolo ,,xix1 noi non possiamo pi capire questa indifferenza a scegliere due forme di governo1 di cui l'una1 secondo noi1 deve essere il male1 se l'altra il bene4 ,ma il ,machiavelli1 vivendo quattro secoli fa1 pensava che tutti gli ordinamenti statali hanno dei difetti e delle qualit4 ,nella sua teoria della trasformazione dei governi#fi1 che anticipa quella di ,vico1 non si fa illusione sulla bont di nessun ordinamento4 ,crede per che certe situazioni richiedono questo o quel governo1 come pi conveniente e adattabile4 ,esamina cos le condizioni degli ,stati e i momenti storici in cui possono fondarsi e reggersi delle repubbliche o delle tirannie1 e avverte che colui che vuol fare dove sono assai gentiluomini una repubblica1 non la pu fare se prima non gli spegne tutti#gj4 ,e se vuol fare un ,principato dove assai egualit trova altri ostacoli invincibili4 ,cosicch conclude3 costituisca1 adunque una repubblica1 colui dove o s' fatta una grande equalit2 altrimenti far una cosa senza proporzione e poco durabile#ga4 ,poco dopo scrive un lungo capitolo sulle congiure acciocch i principi imparino a guardarsi da questi pericoli1 e che i privati pi timidamente vi si mettino1 anzi imparino ad essere contenti a vivere sotto quell'impero che dalla sorte stato loro preposto#gb4 ,e cita questa sentenza di ,tacito3 gli uomini debbono desiderare i buoni principi e comunque siano fatti tollerarli4 ,chi direbbe che questi pensieri sono stralciati dai ,discorsi sulla prima ,deca1 le cui primizie furono riservate agli ultimi discepoli di ,savonarola1 e che passa per un libro repubblicano8 ,e come attribuire a un teorico della repubblica quella poca stima delle masse che il ,machiavelli esprimeva a ,francesco ,guicciardini scrivendogli voi sapete e sallo ciascuno che sa ragionare di questo mondo1 che i popoli sono vari e sciocchi8#gc4 ,o quella dottrina svolta pure nei ,discorsi1 per cui1 se si vuol ricorreggere una repubblica1 che non regga pi per la corruzione morale e politica1 necessario venire allo istraordinario1 come alla violenza ed all'armi1 e diventare innanzi ad ogni cosa1 principe di quella citt1 e poterne disporre a suo modo#gd4 ,il ,principato dunque necessario e quindi legittimo quanto la repubblica4 ,non c' nel ,machiavelli parzialit per l'uno o per l'altra1 o contemporanea glorificazione di tutti e due4 ,bench la divisione non sia netta1 nei ,discorsi si pu trovare la teoria della repubblica1 perch il protagonista il popolo1 nel ,principe la teoria del principato1 perch si parla specialmente dei principi4 ,infatti incomincia dicendo3 ,io lascer dietro il ragionare delle repubbliche1 perch altra volta ne ragionai a lungo#ge1 alludendo senza dubbio ai ,discorsi4 ,ma questa la divisione teorica di due diversi ordinamenti1 non il cozzo di due dottrine contrarie4 ,,ii4 ,,la ,,razionalizzazione ,,della ,,politica4 ,ammesso che tutte le forme di governo possano essere legittime1 il ,machiavelli non poteva non affrontare la questione3 come si debbano nella realt distinguere i governi legittimi dagli illegittimi4 ,lo studio degli antichi1 massime quello di ,tito ,livio1 lo conduce a stabilire la nozione di una legittimit di fatto4 ,il governo legittimo quello buono1 il quale sa compiere bene l'ufficio suo3 tanto difficile e pericoloso1 egli scrive senza reticenze1 voler far libero un popolo che voglia viver servo1 quanto far servo un popolo che voglia viver libero4 ,gli uomini nell'operare debbono considerare le qualit dei tempi e procedere secondo quelli4 ,il governo migliore quello che indovina con pi fortuna quali sono i mezzi necessari per mantenere l'ordine1 aumentare la potenza e la prosperit4 ,e chi ci riesce ha il plauso1 qualunque esso sia1 nuovo o antico1 monarchico o democratico1 aristocratico o religioso1 militare o plutocratico4 ,senonch1 si potrebbe da questo argomentare che il ,machiavelli disprezza come superflua la legittimit formale e legale dei governi1 per non ammettere che la legittimit del merito2 ma si invece un po' sorpresi1 in principio1 trovando vicino a delle teorie cos ardite1 una preoccupazione incessante anche della legittimazione formale#gf4 ,egli sa che un vecchio governo1 i cui titoli non siano discussi1 pi solido di un governo fondato dalla forza1 anche se ha meno denari e meno soldati4 ,egli sa che nel principato nuovo consistono le difficolt#gg e osserva che il ,principe naturale ha minori cagioni e minori necessit di offendere#gh4 ,ma questa preoccupazione della legittimit c' solo perch la legittimit una forza di persuasione che serve pi di molti cannoni come elemento di stabilit e di potenza4 ,insomma1 passando attraverso ,livio e gli scrittori antichi1 il ,machiavelli arriva quasi di colpo alla razionalizzazione totale della politica4 ,risorgendo dal suo sepolcro1 la storia antica rivela dopo tanti secoli agli uomini la dottrina dello ,stato razionale ed umano4 ,che rivoluzione fosse questa facile immaginare4 ,era la fine del ,medioevo4 ,lo ,stato non pi un pupillo del ,pontefice chiamato ad attuare la legge di ,dio sulla terra1 secondo la dottrina di ,s4 ,agostino2 una creazione umana inventata dalla ragione per servire e sfruttare le passioni e gli interessi degli uomini a fini di grandezza e di potenza4 ,nel medioevo la ,chiesa governava il mondo1 e l'impero1 se voleva essere riconosciuto dal popolo1 doveva chiedere la benevolenza di ,dio4 ,nelle dottrine del ,machiavelli1 lo ,stato si serve della religione per governare con pi forza4 ,la religione -- dice il ,machiavelli -- cosa al tutto necessaria a voler mantenere una civilt#gi4 ,e aggiunge ancora come la osservanza del culto divino cagione della grandezza delle repubbliche1 cos il dispregio di quella cagione della rovina di esse4 ,perch1 dove manca il timore di ,dio1 conviene che o quel regno rovini1 o che sia sostenuto dal timore del ,principe che supplisca ai difetti della religione#hj4 ,e si duole1 lui ,machiavelli in odor di ateismo e a cui doveva toccar pi tardi di esser arso in effige sulle piazze1 che l',italia rovini1 perch la religione soffocata dalla ,chiesa4 ,la quale religione1 se nei princip della repubblica cristiana si fosse mantenuta1 secondo che dal datore di essa ne fu ordinata1 sarebbero gli stati e le repubbliche cristiane pi unite1 e pi felici assai che elle non sono4 ,n si pu fare altra maggiore congettura della declinazione di essa1 quanto vedere come quelli popoli che sono pi propinqui alla ,chiesa ,romana1 capo della religione nostra1 hanno meno religione4 ,e chi considerasse i fondamenti suoi1 e vedesse l'uso presente quanto diverso da quelli1 giudicherebbe esser propinquo1 senza dubbio1 o la rovina1 o il flagello#ha4 ,,iii4 ,,lo ,,stato ,,superiore ,,alla ,,morale4 ,lo ,stato dunque ha una base razionale e sfrutta razionalmente1 il misticismo per dominare4 ,ma da questo concetto puramente umano del governo1 il ,machiavelli giunge ad una conclusione che in ,livio non c'era neppure come germe1 alla conclusione che tutto lecito pel bene dello ,stato1 perch non c' nessuna legge al disopra di lui1 tanto che il suo interesse stesso diventa la legge4 ,il celebre ,valentino1 divenuto come un simbolo1 per il ,machiavelli il modello di ,principe che bisogna imitare4 ,chi giudica necessario nel suo ,principato nuovo assicurarsi degli inimici1 guadagnarsi amici1 vincere o per forza o per fraude#hb faccia come il ,borgia4 ,non bisogna dimenticare che gli uomini e le cose sono come sono e non come dovrebbero essere3 gli uomini malvagi e sciocchi1 le cose difficili4 ,m' parso pi conveniente andar dietro alla verit effettuale della cosa che all'immaginazione di essa2 e molti si sono immaginati repubbliche e principati che non si sono mai visti e conosciuti essere in vero1 perch egli tanto discosto da come si vive a come si doverria vivere1 che colui che lascia quello che si fa per quello che si doverria fare1 impara piuttosto la rovina che la preservazione sua1 perch un uomo che voglia fare in tutte le parti professione di buono1 conviene che rovini in fra tanti che non sono buoni4 ,onde necessario ad un principe1 volendosi mantenere1 imparare a poter essere non buono ed usarlo secondo la necessit#hc4 ,la morale si biforca di nuovo come negli antichi3 la civile altra dalla personale4 ,se il principe ha dei vizi privati1 pazienza4 ,fuggire assolutamente deve l'infamia di quelli vizi che gli torrebbono lo ,stato#hd2 e con questo ha la coscienza tranquilla4 ,egli costretto a fare ci che la politica comanda3 non partirsi dal bene1 potendo1 ma sapere entrare nel male1 necessitato#he4 ,perch nelle azioni di tutti gli uomini e massime de' ,principi1 dove non giudizio a chi reclamare1 si guarda al fine444 ,i mezzi saranno sempre giudicati onorevoli e da ciascuno lodati#hf4 ,la famosa frase detta2 ma una resipiscenza strana fa esitare per un attimo l'ardito scrittore4 ,a proposito di ,agatocle siracusano1 giunto al principato della sua citt per mezzo di inaudite efferatezze e di ignobili tradimenti1 il ,machiavelli scrive3 ,non si pu chiamare ancora virt ammazzare li suoi cittadini1 tradir li amici1 essere senza fede1 senza piet1 senza religione2 li quali modi possono fare acquistare imperio1 ma non gloria4 ,perch se si considerasse la virt di ,agatocle nell'entrare e nell'uscire dei pericoli e la grandezza dell'animo suo nel superare e sopportare le cose avverse1 non si vede perch egli abbia a esser tenuto inferiore a qualsiasi eccellentissimo capitano4 ,nondimanco la sua efferata crudelt ed inumanit1 con infinite scelleratezze1 non consentono che sia tra li eccellentissimi uomini celebrato#hg4 ,il fine non giustifica dunque tutti i mezzi8 ,che vuol dire questa improvvisa limitazione8 ,fu probabilmente un grido strappato alla coscienza morale del ,machiavelli1 subito zittito dalla sua infatuazione politica4 ,infatti1 poco dopo1 cerc questi limiti pretesi dalla sua morale4 ,ma chi scende un pendio cos scosceso non si pu fermare4 ,non trovando i limiti nella morale1 si rivolse alla vita pratica1 come se questa potesse offrire una misura di se stessa4 ,e s'accorse che le crudelt si dividono in due categorie3 le crudelt bene usate e le crudelt male usate4 ,bene usate si possono chiamare quelle 7se del male lecito dir bene7 che si fanno una sol volta per necessit dell'assicurarsi e di poi non vi si insiste dentro1 ma si convertiscono in pi utilit dei sudditi che si pu2 le male usate sono quelle1 quali1 ancora che da principio siano poche1 crescono piuttosto col tempo che le si spenghino#hh cosicch1 l'occupatore di uno ,stato deve discorrere e far tutte le crudelt in un tratto per non avere a ritornarvi ogni d#hi4 ,per dirla pi chiaramente3 ben usate sono le crudelt che riescono1 mal usate quelle che esasperano senza risultati4 ,quale 1 dunque1 in politica1 il criterio del bene e del male8 ,l'abilit e il successo4 ,ci pare che la famosa frase il fine giustifica i mezzi1 con cui si esprime la politica machiavellica1 possa essere sostituita da quest'altra il successo giustifica i mezzi4 ,chi vince ha ragione4 ,questo hegelianismo precoce giustifica tutte le frodi4 ,non pu1 pertanto1 un signor prudente n debbe osservar la fede quando tale osservanza gli torni contro1 e che sono spente le cagioni che lo feciono promettere#ij4 ,finch ha forza sforzi4 cosa veramente molto naturale e ordinaria desiderare di acquistare1 e sempre quando gli uomini lo fanno che possino1 ne saranno laudati e non biasimati1 ma quando non possono e vogliono farlo in ogni modo1 qui il biasimo e l'errore#ia4 ,n si creda che questi consigli siano dati soltanto al ,principe il quale1 perch si impadronito dello ,stato colla violenza1 non pu rispettare nessun limite al di fuori della forza propria ed altrui4 ,la dottrina del ,machiavelli applicata ad ogni governo senza distinzioni1 anche alle repubbliche1 se pure in misura minore4 ,tutte queste massime offerte alla meditazione dei principi1 le ritroviamo nei discorsi stessi per illuminare coloro che vogliono fondare o debbono governare delle repubbliche4 ,i ,discorsi cominciano con questo consiglio1 a proposito dei luoghi pi adatti per fondare una citt4 ,non potendo gli uomini assicurarsi se non con la potenza1 necessario fuggire questa sterilit del paese1 e porsi in luoghi fertilissimi1 dove potendo per la ubert del sito ampliare1 possa difendersi da chi l'assaltasse1 e sopprimere qualunque alla grandezza sua si opponesse#ib4 ,questo1 rispetto agli ,stati stranieri1 non vuol forse dire3 ciascuno fa quello che vuole ed il pi forte distrugge il pi debole8 ,la politica interna retta dagli stessi princip4 ,il ,machiavelli osserva1 per esempio3 ,a coloro che in una citt sono preposti per guardia della sua libert1 non si pu dare autorit pi utile e necessaria quanto quella di poter accusare i cittadini al popolo1 o a qualunque magistrato o consiglio1 quando che peccassino in alcuna cosa contro allo stato libero#ic4 ,questa abitudine utile specialmente perch cos si d via onde sfogare a quelli umori che crescono nelle cittadi1 in qualunque modo1 contro qualunque cittadino2 e quando questi umori non hanno onde sfogarsi ordinariamente1 ricorrono a modi straordinari1 che fanno rovinare in tutto una repubblica#id4 ,qualche volta le accuse sono false1 ma non importa1 perch se ordinariamente un cittadino oppresso1 ancora che gli fosse fatto torto1 ne seguita o poco o nessuno disordine in la repubblica4 ,cos1 giustificato ,romolo del suo fratricidio1 perch uno prudente ordinatore di una repubblica444 debbe ingegnarsi d'avere l'autorit solo1 n mai uno ingegno savio riprender alcuno di alcuna azione istraordinaria1 che per ordinare un regno o costituire una repubblica usasse#ie4 ,il diritto della forza illegale riconosciuto persino ai cittadini privati1 ma quando1 per essere a capo di un esercito1 appaiono come dei piccoli sovrani4 ,il capitano che torna vittorioso da una guerra -- la gran preoccupazione del ,rinascimento -- ha solo due cose saggie da fare3 ,o subito dopo la vittoria lasci lo esercito e rimettasi nelle mani del suo ,principe1 guardandosi da ogni atto insolente o ambizioso per non insospettire il suo signore1 o1 quando questo non gli paia di fare1 prenda animosamente la parte contraria1 e tenga tutti quelli modi per li quali creda che quello acquisto sia suo proprio e non del ,principe suo1 facendosi benevoli i soldati ed i sudditi2 e faccia nuova amicizia coi vicini1 occupi con li suoi uomini le fortezze1 corrompa i ,principi del suo esercito e di quelli che non pu corrompere si assicuri1 e per questi modi cerchi di punire il suo signore di quella ingratitudine che esso gli userebbe#if4 ,,iv4 ,,lo ,,stato-,,dio ,,in ,,livio ,e ,,nel ,,machiavelli4 ,quella che balza fuori ad un tratto nell'opera del ,machiavelli dallo studio degli storici antichi e massime di ,tito ,livio dunque la dottrina dello ,stato-,dio1 la cui prosperit e potenza lo scopo supremo al quale ogni altro interesse1 anche la religione1 subordinato4 ,che ,livio sia stato il grande ispiratore di questa dottrina1 non meraviglia4 ,i suoi annali sono una divinizzazione di ,roma come ,stato e come ,repubblica1 sono la storia di un popolo1 arrivato ad una potenza quasi sovrumana1 servendo lo ,stato come una divinit1 immolando ogni altro bene1 o diritto e aspirazione al suo bene4 ,in tutto il passato1 che egli era in grado di conoscere1 il ,machiavelli non poteva trovare un modello pi alto1 pi completo1 pi grandioso di ,stato1 che trova in s stesso il suo scopo e la sua perfezione4 ,ed il modello gli parve cos sublime che egli volle centuplicarlo in un numero infinito di imitazioni spicciole4 ,se in ,livio questa subordinazione universale allo ,stato-,dio poteva essere giustificata dalla grandezza straordinaria di ,roma e dal meraviglioso destino che l'aspettava1 il ,machiavelli ne fa la legge di tutti gli stati1 grandi e piccoli1 gloriosi ed oscuri4 ,ogni repubblichetta ed ogni principato doveva tentare di essere1 quanto poteva1 una piccola ,roma1 innamorata solo di se stessa ed aspirante alla propria divinizzazione se non in cospetto dell'universo e dei posteri1 almeno nella piccola cerchia in cui doveva vivere e operare4 ,senonch1 cos facendo1 il ,machiavelli percorreva con un balzo formidabile quella che doveva essere la lenta evoluzione di tre secoli2 e trascinava nel suo balzo anche ,livio4 ,senza dubbio1 la concezione medioevale dello ,stato e della storia che aveva avuto in ,s4 ,agostino il suo grande filosofo e che poneva in ,dio il termine della perfezione dei singoli uomini come degli ,stati1 era al principio del secolo ,,xvi molto indebolita4 ,se no1 il ,machiavelli sarebbe finito sul rogo4 ,a poco a poco i tempi si incamminavano di nuovo verso la concezione pagana dello ,stato-,dio4 ,ma lentamente e non con la furia del ,machiavelli1 perch le dottrine e le istituzioni medioevali1 per quanto indebolite1 erano abbastanza forti da resistere ancora ai pi violenti attacchi dottrinali dei dialettici razionalisti4 ,d'altra parte1 ,tito ,livio era lo storico della ,repubblica2 e con il ,cinquecento incomincia dappertutto1 ma in ,italia particolarmente1 la decadenza delle repubbliche4 ,molte repubbliche cadono1 e con essa si affievolisce anche l'ammirazione per lo storico delle ,deche1 il quale ebbe nel ,nardi -- un antico ammiratore e discepolo del ,savonarola1 ritirato a ,venezia -- l'ultimo traduttore4 ,a poco a poco ,livio considerato come un gonfio e retorico panegirista di una ,repubblica immaginaria1 scrittore pregevole per lo stile1 ma di poco merito per la sostanza4 ,v4 ,,la ,,reazione ,,contro ,,livio ,e ,,contro ,,il ,,machiavelli4 ,per queste ragioni una reazione non tard a scoppiare contro il ,machiavelli e contro ,livio3 una reazione a cui fu maestro e guida l'altro grande storico latino1 ,tacito1 che da lui prese il nome di tacitismo e che fu uno dei movimenti intellettuali pi importanti del secolo ,,xvii#ig4 ,il ,tacitismo fu l'infatuazione e la giustificazione classica della monarchia1 che si veniva consolidando e rafforzando in ,europa1 a partire dal secolo ,,xvi4 ,a mano a mano che il medio evo tramonta1 ogni pensiero1 ogni teoria1 ogni azione politica doveva essere legittimata dal consenso di uno scrittore classico4 ,la monarchia non sfugg a questo destino2 volle avere anch'essa il suo maestro1 tra i grandi della antichit1 e scelse ,tacito4 ,un'apparente somiglianza dei tempi fu la ragione di questa scelta4 ,non aveva ,tacito raccontato i primi travagli della monarchia ,romana alle prese con le tradizioni secolari della repubblica aristocratica8 ,le monarchie1 che nel secolo ,,xvi e ,,xvii1 lottavano contro i residui delle tradizioni teocratiche1 repubblicane e feudali del medio evo1 credettero di ritrovarsi in quella storia1 sebbene molte somiglianze fossero pi apparenti che vere1 e frequenti fossero le cose inconciliabili4 ,nel #aedb ,emilio ,ferretti1 dedicando un suo commento di ,tacito ad un uomo di ,stato1 perch ci trovasse norme di governo1 scriveva3 ,poterit ,cornelii lectio nonnihil in isto concusso orbis motu1 simillino eorum temporum1 quae ab illo describuntur1 adjuvare consilia tua4 ,e il ,mureto -- un altro grande umanista del ,cinquecento -- osserva3 ,primum igitur considerandum est1 republicas hodie perquam paucas esse1 nullam esse promemodum gentem1 quae non ab unius nutu atque arbitrio pendeat1 uni pareat1 ab uno regatur4 ,anzi1 il ,mureto ammira tanto la politica di ,tacito che non sente pi neppure la differenza di molti umanisti per lo stile tacitiano1 ed afferma che anche ,tacito scrive bene4 ,nella seconda met del '#ejj e prima del '#fjj le traduzioni ed i commenti di ,tacito si moltiplicano1 e vengon raccolte1 con cura religiosa1 le massime sparse nei suoi libri4 ,si scrivono ad uso dei prncipi dei ,taciti1 con riflessioni politiche e storiche cio paralleli coi tempi moderni1 consigli politici1 vagabondaggi storici4 ,non solo in ,italia1 ma in ,francia1 in ,germania1 in ,olanda1 i ,tacitisti dilagano1 si dividono in tendenze contrarie1 distinguono1 reagiscono magari1 ma ,tacito sempre in bocca a tutti1 e molti affermano che il solo autore grande della antichit4 ,cos1 per esempio1 il marchese ,virgilio ,malvezzi dice che ,tacito pu essere molto utile in un'epoca di governi principeschi1 come si studiava ,tito ,livio1 quando c'erano le repubbliche4 ,e ,raffaele ,dalla ,torre1 nel primo capitolo dell',astrolabio di ,stato1 polemizza in un dialogo contro ,famiano ,strada1 il quale affermava col suo traduttore1 ,c4 ,papini1 che ,tacito attacca le frange al racconto1 e si basa sul verosimile ma non sul vero1 ha uno stile duro1 rotto1 troppo pieno di sentenze e di massime4 ,scipione ,ammirato scrive i famosi ,discorsi sopra ,tacito che corrono il mondo1 citati ovunque come un testo fondamentale4 ,in ,francia anche il ,bodin scende in campo per difendere lo stile di ,tacito4 ,quis enim non videt dictio ,taciti quam sit elegans1 quam tersa et limata84 ,giusto ,lipsio scrive in vece che ,tacito potrebbe gareggiare con tutti gli scrittori dell'antichit1 se il suo latino fosse puro come quello di ,livio e di ,sallustio2 ma poi si converte4 ,e se in mezzo alla folla innumerevole degli entusiasti1 tra cui non bisogna dimenticare ,amelot de la ,houssaye1 c' il piccolo gruppo di dissidenti1 come il ,boccalini1 con che ardore sorgono a difendere lo scrittore antico i suoi molto pi numerosi ammiratori6 ,teodoro ,ryck definisce sogni e chimere politiche i giudizi su ,tacito del collega italiano4 ,il ,rapin raccomanda a chi vuole fare lo storico qu'il ne suppose point de faussets pour justifier ses conjectures1 et pour faire quadrer les choses au tour qu'il leur donne1 comme ,tacite qui jette du poison partout ou comme ,paterculus qui repande des fleurs sur tout4 ,,vi4 ,,il ,,tacitismo ,e ,,la ,,ragion ,,di ,,stato4 ,ma quale la ragione profonda di questa ammirazione di ,tacito1 che pi forte anche dei pregiudizi letterari e stilistici a lui spesso avversi8 ,essa deve cercarsi in una specie di falsificazione di ,tacito1 per cui l'opera sua ha servito a dare la conferma e giustificazione classica della dottrina politica della ,ragion di ,stato1 creata dalla monarchia e dalla ,chiesa per attenuare la dottrina machiavellica dello ,stato-,dio4 ,secondo questa teoria lo ,stato non una istituzione assolutamente umana e razionale1 come volevano gli ammaestramenti del ,machiavelli1 ma anche una istituzione umana1 ha cio dei fondamenti -- non tutti -- negli interessi e nei vizi degli uomini1 e pure dovendo l'ossequio alla superiore autorit della religione1 in certi casi precisi e delimitati che si fissano sull'autorit degli antichi scrittori e specialmente di ,tacito1 ha diritto di violare la legge morale per il bene pubblico4 ,questa la ,ragione di ,stato4 ,tale dottrina cerca1 attenuandolo1 di conciliare il ,machiavelli e tutti gli interessi1 le ambizioni e le passioni che spingevano l',europa verso lo stato razionale ed umano1 con le istituzioni e le tradizioni del ,medio ,evo1 che lo volevano strumento d'un ideale religioso4 ,essendo un'attenuazione del ,machiavelli1 deriva da lui e gli somiglia1 nel tempo stesso che gli avversa4 ,accade spesso di trovare nei tacitisti delle frasi che sono puro ,machiavelli4 ,questa1 per esempio1 del ,lipsio#ih3 ,si urbe aut provincia statui meo per opportuna1 quam nisi occupo alius faciet cum aeterno meu metu aut damno3 non praeveniam8 ,illi volunt1 quibus haec talia semper licita et proba1 si cum successu4 ,gli uomini sono cattivi e pazzi1 diceva il ,machiavelli4 ,per governarli non basta essere leone1 bisogna anche essere volpe4 ,e il ,lipsio interquos enim vivimus8 nempe argutos1 malos3 et qui ex fraude1 fallaciis1 mendaciis constare toti videntur 7,cic4 pro ,rosc4 ,com474 ,ipsi ,principes1 cum quibus nobis res1 plerique in hac classe3 et quidquid leonem praeferant2 ,astutam vapido servant sub pectore vulpem 7,persius ,sat47444 ,per frauden et dolum regna evertuntur notat philosophus 7,arist4 ,v4 ,pol73 ,tu servari per eadem nefas esse vis8 ,nec posse ,principem interdum4 ,cum vulpe iunctum pariter vulpinarier8#ii4 ,e un po' pi in l nel capitolo ,quo modo et quatemus ,fraudes admittendae d una definizione della ragion di ,stato che parrebbe estratta dal ,principe4 ,fraus universe mihi est1 argutum consilium a virtute aut legibus devium1 regis regnique bono#ajj4 ,eppure1 mentre si scrivevano questi pensieri1 il ,machiavelli era bruciato in effige1 messo all'indice1 condannato alla riprovazione universale1 esiliato da qualsiasi libro come autore1 che si potesse citare4 ,i tacitiani raramente lo nominano1 anche quando lo confutano1 designandolo con prudenti allusioni4 ,ipocrisia8 ,ingiustizia8 ,si bruciava l'opera di un uomo riprendendone sotto mano le teorie8 ,no4 ,la dottrina della ,ragione di ,stato alla quale ,tacito doveva conferire l'autorit degli esempi antichi elaborata nel cinque e nel seicento sotto l'occhio della ,chiesa1 ma pure avendo affinit con la dottrina machiavellica dello ,stato-,dio1 ne differisce sopratutto perch tenta di risolvere la questione capitale dei limiti1 entro cui lecito allo ,stato violare la legge morale per il bene pubblico4 ,leggiamo1 ad esempio1 la pagina in cui ,lipsio tratta della frode per ragione di ,stato4 ,egli scrive3 ea triplex2 ,levis1 media1 magna4 ,illam appello quae haut longe a virtute abit malitiae rore leviter aspersa4 ,in quo genere mihi est ,diffidentia et ,dissimulatio4 ,mediam quae ab eadem virtute flecit longius et ad vitii confinia venit4 ,in qua pono ,conciliationem et ,deceptionem4 ,tertiam1 quae non a virtute solum sed legibus etiam recedit1 malitiae jam robustae et perfectae1 uti sunt ,perfidia et ,iniustitia4 ,illam suadeo1 hanc tolero1 istam damno#aja4 ,quel grido che era sfuggito un momento alla coscienza del ,machiavelli a proposito di ,agatocle e che1 poi1 l'autore stesso aveva rinnegato1 quel bisogno di un limite al di fuori del puro interesse che il ,machiavelli aveva saputo trovare soltanto nel successo1 qui chiaramente sebbene forse un po' sommariamente inciso4 ,lo ,stato ha certe libert1 ma non tutte4 ,posto cos il problema1 si capisce che1 in autori pi profondi del ,lipsio1 il ,machiavelli1 le sue dottrine1 i tempi in cui aveva vissuto e che le avevano ispirate1 apparissero come nefasti e quasi diabolici4 ,l',italia era allora travagliata da un'anarchia di principi e da quell'esautoramento dei governi1 per cui s'era incrostata sulla ,penisola una muffa di tirannelli privi di scrupoli1 che applicavano fino in fondo la teoria dell',interesse proprio1 senza che un limite morale o un interesse comune frenasse quel reciproco e continuo distruggersi4 ,siccome nessun principio di autorit li faceva legittimi1 il ,machiavelli osservava3 i popoli sono cattivi1 i principi birbanti2 chi non bada come pu a salvare la roba e la pelle1 gli prendono la prima e gli fanno la seconda2 se non l'ammazzo io1 mi ammazza lui4 quindi consigliabile di cominciare per il primo4 ,e diceva3 ,un ,principe1 e massime un ,principe nuovo1 non pu osservare tutte quelle cose1 per le quali gli uomini sono tenuti buoni1 essendo spesso necessitato per mantenere lo ,stato operare contro alla fede1 contro alla carit1 contro alla umanit1 contro alla religione2 e diceva pure3 ,a un ,principe non necessario avere tutte le soprascritte qualit1 ma ben necessario parere d'averle444 ,deve1 adunque1 avere un ,principe grande cura1 che non gli esca mai di bocca una cosa che non sia piena delle soprascritte cinque qualit e paia1 a vederlo ed udirlo1 tutto piet1 tutto fede1 tutto integrit1 tutto umanit1 tutto religione#ajb4 ,cosicch l'interesse dello ,stato1 di cui era giudice il governo che lo rappresentava1 finiva per giustificare ogni abuso4 ,la dottrina della ,ragion di ,stato1 che si forma nel cinquecento e nel seicento1 -- come dice uno dei suoi maestri -- il ,botero notizia di mezzi atti a fondare1 conservare1 ampliare un dominio cos fatto4 ,ma col ,botero stesso1 col ,possevino1 col ,ribadeneira1 la ,controriforma affermava altres che la ,ragion di ,stato necessaria e utile solo quando legittimata dalla ,chiesa4 ,concessa a qualsiasi governo1 in nome d'interessi particolari1 senza la ,chiesa1 la ,ragion di ,stato un principio pericolosissimo4 ,con questa limitazione essa diviene privilegio di pochi regnanti legittimi1 e non di tutti i governi per contrari interessi2 cosicch sottomessa a un principio al di sopra e al di fuori dell'interesse immediato e individuale2 e gli ,stati sono in certo modo regolati nelle loro opere da una legge comune1 di cui la ,chiesa depositaria1 e non pi soltanto dal proprio comodo4 ,insomma1 la ,ragion di ,stato1 pur allargando la sfera in cui l'interesse dello ,stato pu operare1 vuol sempre circoscriverla con precetti e regole di natura morale e di carattere religioso4 ,con questa dottrina la monarchia assoluta cercava di mettere d'accordo le necessit del suo sviluppo1 con le tradizioni religiose e morali ancora forti nella societ del sedicesimo e diciannovesimo secolo4 ,ma come e perch essa ha ricorso1 per essere aiutata in questa opera1 tra gli scrittori antichi1 sopratutto a ,tacito8 ,,vii4 ,,il ,,tacitismo ,e ,,la ,,falsificazione ,,di ,,tacito4 ,noi abbiamo visto come ,tacito reagisca1 nella storiografia romana1 per primo contro quella concezione antica che fa dell'individuo uno strumento dello ,stato1 a cui deve sacrificarsi2 e per primo cerchi nella storia non gli stati o i popoli1 ma gli uomini2 e si sforzi di studiare psicologicamente l'anima dei suoi personaggi4 ,l'uomo coi suoi vizi e con le sue virt1 studiati e giudicati quando nascono dentro il suo cuore1 quando si manifestano nei penetrali della sua casa o dinanzi alle folle1 verso la schiava o verso il senato1 in ogni attimo di vita1 questo il suo protagonista4 ,la sua storia un drammatico intreccio e un cozzo di uomini ben diversificati e violentemente distinti4 ,lo ,stato per lui uno di questi uomini1 che il caso ha posto sul trono3 non pi4 ,i suoi meriti o le sue colpe verso il servo hanno per ,tacito lo stesso valore che i suoi meriti o le sue colpe verso lo ,stato4 ,in lui1 come si disse1 splende gi quell'individualismo cristiano1 che volle giudicare l'uomo in quanto uomo e non in quanto parte dello ,stato1 e reag contro la tradizione latina che sacrificava i romani a ,roma4 ,fra tutti gli scrittori antichi1 ,tacito appare come il meno atto a giustificare una dottrina come quella della ragion di ,stato1 che1 sia pure entro limiti precisi1 sacrifica pur sempre l'individuo allo ,stato e giustifica la violazione della morale per ragioni di pubblico interesse4 ,tacito uno storico moralista1 che perseguita e denuncia i delitti e i vizi dei grandi1 senza ammettere mai1 senza neppur supporre che si possa ammettere l'interesse pubblico come scusa o giustificazione4 ,per fondare su solenni esempi antichi una dottrina della ,ragion di ,stato1 lo storico che poteva e doveva servire era proprio ,tito ,livio4 ,e infatti il ,machiavelli1 pensatore profondo1 aveva fatto testo di ,livio pi che di ,tacito1 bench molti sostengano il contrario1 per creare quella sua dottrina dello ,stato-,dio1 che era un po' l'estrema esagerazione anticipata della ,ragione di ,stato4 ,come si spiega allora questo scambio singolare8 ,tito ,livio era troppo repubblicano per servir di maestro ai sovrani ed ai ministri1 in un'et dominata dall'istituto monarchico4 ,tacito aveva il vantaggio di essere lo storico di ,roma in cui pi che negli altri i personaggi rassomigliavano ai sovrani e ministri secenteschi delle ,corti europee4 ,la somiglianza era molto vaga1 perch la casa di ,tiberio e di ,claudio non aveva niente a che fare con una corte2 ma era tuttavia sempre maggiore di quella che poteva correre tra l',europa del secolo ,,xvii e la ,roma della seconda guerra punica4 ,nel ,discours critique che precede la traduzione di ,tacito fatta da ,amelot de la ,houssaye1 riassunto il commento di ,filippo ,cavriana ,sopra i cinque libri di ,cornelio ,tacito4 citato tra l'altro1 questo passo3 ,comme ,tacite dcouvre tout ce que les ,princes de son temps faisoient1 les vertus et les vices de nos princes donnent rciproquement l'intelligence de tout ce que dit ,tacite1 de sorte que les mmes endroits que l'on trouve obscurs la premire fois1 sont bien entendus la seconde ou la troisime4 ,au reste les gens qui auront frquent la cour1 ou les armes1 pourront expliquer fidelement cet auteur sans le secour d'aucun interprte#ajc4 ,tacito dunque una specie di guida delle corti1 l'autore che si pu intendere solo praticandole quotidianamente4 ,diventato l'autore familiare dei sovrani e dei cortigiani1 ,tacito stato mutato in un grande maestro della ,ragion di ,stato1 grazie a una persistente falsificazione1 per cui le acerbe sentenze che in ,tacito flagellano il vizio1 sono interpretate e commentate come consigli di un'arcana e profonda saggezza1 indicando al sovrano il termine a cui la ,ragione di ,stato pu condurlo4 ,approfittando della seriet e della compostezza che ,tacito conserva anche nei momenti in cui si sdegna1 non avvertendo o fingendo di non avvertire la corrodente ironia che talvolta brucia pi di un'invettiva -- l'ironia si pu anche prendere sul serio -- il seicento interpret con una esegesi paziente quei passi in cui il corruccio di ,tacito1 per rivoltare i posteri e spargere sui suoi personaggi la cenere dell'infamia1 aveva condensato amare1 torbide e cieche accuse1 come aforismi e precetti un po' arcani della oscura dottrina della ,ragion di ,stato4 ,l'esempio pi singolare e istruttivo di questa falsificazione sistematica la metamorfosi che il ,tiberio di ,tacito subisce nella mente dei suoi maggiori ammiratori del cinque e seicento4 ,tacito vede in ,tiberio una specie di mostro1 di cui egli vuol dipingere l'aspetto fosco1 perch la posterit ne provi orrore e lo od in eterno4 ,il suo ritratto arcigno e irreale come un simbolo del male e della perfidia1 pu star piuttosto nel catalogo delle creazioni romantiche che nella lista dei personaggi storici1 vissuti per davvero4 ,ad ogni modo la pittura1 che gli attribuisce delitti e viz immaginari1 se falsa1 potente1 e i tacitisti del cinquecento e del seicento trovando1 nel loro autore1 un principe in cui la dissimulazione1 la segretezza1 la perfidia1 l'ipocrisia1 la decisione1 si uniscono in una sola fusione2 un ,principe1 che si impadronisce con l'astuzia del governo e fonda una dinastia1 cominciando la sua carriera con un fratricidio e due avvelenamenti2 un principe che sacrifica il nemico alla propria vendetta1 il potente alla propria diffidenza1 il sicario alla propria prudenza2 un ,principe insomma che essi1 se avessero letto ,tacito come era1 avrebbero dovuto tenere per uno dei peggiori uomini1 che mai abbiano tormentato i loro simili1 invece di inorridire se ne rallegrano e lo adottano appunto come un modello1 un maestro di quella oscura ,ragion di ,stato1 che preoccupava tutte le menti4 ,a leggere ,tacito gli uomini del tardo ,rinascimento hanno gridato3 ,ma questo il ,valentino1 lo ,sforza1 uno dei nostri contemporanei condottieri6 ,tiberio ha ucciso il cognato venendo al potere8 ,non poteva fare altrimenti6 ,tacito sa benissimo che i principi nuovi si imbattono sempre in difficolt3 ,ragion di ,stato4 ,ha ucciso ,germanico8 ,tacito non ignorava il pericolo di un generale vittorioso e popolare3 ,ragion di ,stato4 ,ha lasciato perir ,pisone8 ,tutti sanno che un sicario1 se non si elimina presto e segretamente1 pu essere fonte di gravi impicci3 ,ragion di ,stato4 ,e cos mentre ,tacito infama ,tiberio per delitti che non ha mai commessi1 trasformando persino in avvelenamenti le morti naturali1 per quelli stessi delitti immaginari gli ammiratori di ,tacito ne fanno un modello di saggezza6 ,perch1 infatti1 nessuno leggeva ,svetonio1 che era pure storico dell',impero8 ,il ,mureto lo spiega con circonlocuzioni complicate1 sostenendo che ,tacito1 aveva s1 messo a nudo le cattive azioni dei principi1 ma aveva coscienza della loro necessit politica1 mentre ,svetonio1 limitandosi a raccontare aneddoti un po' canzonatori1 che non sopportavano trasfigurazioni1 dissolveva1 col suo indifferente chiacchiericcio1 il mito imperiale pi che con delle imprecazioni e delle invettive4 ,ma i tacitisti1 che non volevano la dissoluzione ma il rinsaldamento dell',impero si rivolsero all'altro storico1 abusando del suo stile un po' misterioso1 per inventare il ,tacito campione della ,ragion di ,stato4 ,,viii4 ,,quel ,,che ,,noi ,,dobbiamo ,,agli ,,storici ,,antichi4 ,tanto ,livio che ,tacito furono dunque interpretati piuttosto bizzarramente dall'umanesimo4 ,ma1 sia pure attraverso alterazioni1 hanno aiutato il pensiero europeo a ritrovare il concetto dello ,stato umano1 che ha una vita e un fine suo1 in opposizione all'idea dello ,stato teologico1 servo di ,dio1 strumento di un principio religioso1 che domin nel medio evo4 ,questo concetto dello ,stato umano1 affermato con anticipazione profeticamente brutale da ,machiavelli che si serve di ,livio come maestro1 ripreso e adottato per mezzo di grandi limitazioni e tagli e rattoppi e attenuazioni1 nel seicento1 sotto l'influenza di ,tacito con la teoria della ,ragion di ,stato1 finch si inserisce definitivamente nello sviluppo storico della nostra civilt4 ,una volta innestato questo principio si allarg e fior sempre pi nel seicento e nel settecento1 prima sottomesso al principio teologico che era padrone da tanti secoli1 poi a poco a poco alzando la testa1 e assumendo maggior importanza1 e finalmente1 con la ,rivoluzione ,francese1 soverchiando il principio teologico4 ,la ,rivoluzione ,francese e l',impero1 che amavano le grandi apoteosi1 rinnovarono l'antica venerazione per l'affrescatore delle prime glorie di ,roma4 ,e le trombe romane squillarono ancora dinnanzi al mondo1 per celebrare il trionfo dello ,stato degli uomini6 ,senonch dallo ,stato umano1 che vinse lo ,stato teologico tra la fine del ,settecento e il principio dell',ottocento1 sta svolgendosi ora lo ,stato satanico2 lo ,stato nemico di ,dio e degli uomini1 della giustizia e dell'onore1 della pace e dell'ordine1 della verit e della legalit2 lo ,stato criminale1 predatore1 sanguinario1 corruttore1 neroniano1 cinico1 sofista -- e sfrontatamente vano della propria ribalderia1 come di una forza gloriosa4 ,il melanconico e solitario filosofo dell',albergaccio l'aveva intravisto1 in quella sua smania di andar dietro alla verit effettuale della cosa2 era stato l per l tra abbagliato e inorridito2 l'aveva guardato1 aveva chiuso gli occhi1 aveva guardato di nuovo4 ,la perversione dei tempi magnifica oggi questa sua1 tra inorridita e ammirante1 intuizione dello ,stato satanico1 come una mirabile anticipazione di un genio profetico3 oltraggio indegno alla tormentata e nobile figura di quel grande ma ingenuo pensatore che1 disgustato dai suoi tempi1 in qualche momento di esasperazione1 aveva dimenticato questo principio elementare di ogni consenso civile3 che pi forte la tentazione e maggiore la facilit di violare una legge morale1 pi risolutamente necessario affermare e sostenere l'obbligo universale di osservarla3 se no la verit effettuale della cosa diventa il vestibolo della pi selvaggia anarchia4 ,,appendice ,i4 ,,che ,,cos' ,,la ,,storia8 #a4 ,dopo aver visto come i ,romani scrivevano la storia1 e con quali occhi e con quale animo i secoli hanno letto le loro storie1 scampate al diluvio barbarico1 non sar senza interesse studiare come si intenda la storia da certe chiesuole intellettuali moderne1 a cui non spiacerebbe di potersi vantare maestre di una nuova arte1 in confronto al passato4 ,un'occhiata alla ,teoria e storia della ,storiografia di ,b4 ,croce baster per mostrarci i bei progressi che quest'arte1 cos cara agli antichi1 ha fatto nei secoli del vapore e dell'elettrico6 #b4 ,ogni vera storia storia contemporanea3 con questo paradosso il ,croce apre la sua trattazione4 ,e lo giustifica1 argomentando lungamente4 ,anche la storia gi formata1 -- egli scrive -- che si dice o si vorrebbe dire storia non contemporanea o passata1 se davvero storia1 se cio ha un senso e non suona come discorso vuoto1 contemporanea e non differisce punto dall'altra 7la contemporanea74 ,come dell'altra1 condizione di essa che il fatto del quale si tesse la storia vibri nell'animo dello storico o 7per adoperar una parola d'uso nel mestiere storico7 se ne abbiano dinnanzi1 intelligibili1 i documenti444 ,e se la storia contemporanea balza direttamente dalla vita1 anche direttamente dalla vita sorge quella che si vuol chiamare non contemporanea1 perch evidente che solo un interesse della vita presente ci pu muovere a indagare un fatto passato 7pag4 #d74 ,il pensiero abbastanza chiaro1 anche se espresso in forma involuta e imprecisa4 ,non basta narrare un fatto per dirsi storici2 bisogna farlo presente1 come se noi ne fossimo spettatori ed attori2 se no si ha vuota narrazione444 e perci priva di verit 7pagina #i74 ,la storia un presente2 la storia1 resa vuota narrazione1 un passato 7pag4 #i74 ,ci detto il ,croce procede a distinguere1 come gi aveva fatto ,cicerone1 la cronaca dalla storia4 ,ma non oppone l'annalistica alla storia oratoria1 venuta dalla ,grecia4 ,i moderni son persuasi che anche in questo ordine di scritture ne sanno pi degli antichi4 ,la storia -- egli scrive -- la storia viva1 la cronaca la storia morta2 la storia1 la storia contemporanea1 la cronaca1 la storia passata 7pag4 #aj74 ,indi scopre che le fonti da cui scaturisce la conoscenza storica sono due3 la vita e il pensiero che la risuscita e la eterna4 ,il documento e la critica1 la vita e il pensiero sono le vere fonti della storia1 cio i due elementi della sintesi storica444 7pag4 #ad74 ,accettiamo ad occhi chiusi queste dottrine1 seguiamo docilmente il suo autore1 e vediamo dove si va a finire4 ,dopo aver definito quale la natura e quali sono gli elementi o le fonti della storia1 il ,croce procede a distinguere da questa che la vera storia1 le storie spurie o pseudo-storie1 come egli le chiama1 alla greca4 ,tra queste pseudo-storie egli annovera la storia poetica1 che definisce cos3 ,esempi di tale storia forniscono in copia le biografie affettuose che si tessono di persone care e venerate2 le storie patriottiche444 la storia universale1 rischiarata dagli ideali dell'idealismo e dell'umanitarismo1 e quella narrata da un socialista che ritragga le gesta444 del capitalista o l'altra di un antisemita1 che mostri dappertutto1 nelle sventure o brutture umane1 il giudeo444 ,n la storia poetica si esaurisce in coteste tonalit fondamentali e generiche dell'amore e dell'odio 7dell'odio che amore e dell'amore che odio67 ma passa tra tutte le pi intricate forme e le pi fini gradazioni del sentimento2 e cos si ottengono storie poetiche1 che sono amorose1 malinconiche1 nostalgiche1 pessimistiche1 rassegnate1 fidenti1 allegre1 e quante altre si possano immaginare4 ,erodoto canta le romanze 767 dell'invidia degli ,dei1 ,livio l'epos della romana virt2 ,tacito compone tragedie dell'orrendo1 drammi elisabettiani in scultoria prosa latina2 e per venire ai moderni e modernissimi ,droysen d forma alla sua aspirazione lirica verso lo ,stato forte e accentratore col narrare la storia della ,macedonia1 della ,prussia e dell',ellade2 e ,grote a quella verso gli statuti della democrazia simboleggiata in ,atene2 e ,mommsen all'altra verso l'impero1 simboleggiata in ,cesare2 e ,balbo effonde il suo ardore per l'indipendenza italiana1 adoperando a tal fine tutti i ricordi delle pugne italiche1 a cominciare nientemeno da quelle degli ,itali e ,etruschi contro i ,pelasgi2 e ,thierry celebra la borghesia raccontando la storia del terzo stato 7pagg4 #bf e #bg74 ,che ,erodoto1 ,tito ,livio1 ,tacito1 ,droysen1 ,grote1 ,mommsen1 ,balbo e ,thierry non sieno storici ma falsi storici e poeti1 notizia che giunger alquanto inaspettata a molti lettori4 ,se questi otto valentuomini1 i quali pure godono di una certa rinomanza nel gregge di ,clio1 sono dei falsi storici1 vorrebbe il ,croce dirci il nome e cognome di uno storico vero8 ,ma la sorpresa cresce quando il ,croce cerca di distinguere la storia falsa dalla vera1 o1 come egli dice1 la storia poetica dalla storiografia4 ,la storia poetica si esplicherebbe nel surrogare al mancante interesse del pensiero l'interesse del sentimento 7pag4 #bf72 mentre invece il valore che regge la storiografia il valore del pensiero4 ,ma appunto per questa ragione il principio determinante di essa non pu essere il valore che si chiama di sentimento e che vita e non pensiero2 e quando questa vita si esprime e rappresenta non ancora domata dal pensiero1 poesia e non storia 7pag4 #bg74 ,il principio1 o la fonte1 della storiografia o vera storia sarebbe dunque il pensiero e non la vita1 la quale invece il principio della poesia4 ,ma a carte #ad il ,croce aveva detto proprio l'opposto4 ,ricordate8 ,il documento e la critica1 la vita e il pensiero sono le vere fonti della storia4 ,la vita1 che a pag4 #ad fonte della storia1 a carte #bg diventa fonte della poesia1 e alcunch di opposto e quasi di ribelle al pensiero1 poich il pensiero la deve domare4 ,domare una di quelle parole equivoche1 di cui la filosofia crociana abbonda con sua molta lode in un'epoca adorante tutte le confusioni2 ma per quanto equivoca non pu dubitarsi che implichi lo sforzo teso a vincere una resistenza4 ,difatti il ,croce aggiunge pi oltre3 per convertire la biografia poetica in biografia veramente storica bisogna reprimere444 i nostri amori1 le nostre lagrime1 e i nostri sdegni4442 e il medesimo deve farsi per la storia nazionale e per quella dell'umanit4 ,mentre nelle prime pagine la storia il pensiero che risuscita la vita 7la storia morta rivive detto a pag4 #ae71 pi innanzi la storia il pensiero che combatte1 che doma1 che mutila la vita1 recidendo da essa il sentimento4 ,sin dalle prime pagine del volume si intravede che il ,croce ha della storia1 come di molte altre cose1 due concezioni contradditorie2 o forse ha una prima concezione che1 strada facendo1 si muta nella opposta1 illudendosi di esser sempre la medesima4 ,da principio egli concepisce la storia come un eterno presente ossia come la vivificazione di quello che fu1 quale fu visto e sentito dai contemporanei4 ,poi a poco a poco si stacca da questa concezione sinch1 senza accorgersene1 la nega interamente1 cercando di dimostrare che storia e filosofia sono una cosa medesima1 ossia la dottrina in azione del progresso1 inteso non come passaggio dal male al bene1 quasi da uno stato all'altro1 ma come passaggio dal bene al meglio1 in cui il male il bene stesso1 visto alla luce del meglio 7pag4 #bc74 ,confronti il lettore il primo e il quinto capitolo2 e subito si accorger che questo nega quello1 illudendosi di svolgerlo4 ,la coscienza storica1 in quanto tale1 coscienza logica e non pratica1 e anzi fa suo proprio oggetto l'altra3 la storia1 che fu gi vissuta1 ora in lei pensata1 e nel pensiero non hanno pi luogo le antitesi1 che si fronteggiavano nella volont e nel sentimento4 ,per essa non ci sono fatti buoni e fatti cattivi1 ma fatti sempre buoni quando sieno intesi nel loro intimo e nella loro concretezza2 non ci sono partiti avversi1 ma quel partito pi ampio che abbraccia gli avversi e che per avventura appunto la considerazione storica444 ,la storia non mai giustiziera ma sempre giustificatrice 7pagg4 #gf e #gg74 ,e ancora3 il vizio della storia negativa proviene dal separare e solidificare e contrapporre le antitesi dialettiche del bene e del male444 ,tutti i fatti e le epoche sono a lor modo produttivi2 non solo nessuno di essi al lume della storia condannabile1 ma tutti sono laudabili e venerabili 7pag4 #gh74 ,e sia pure2 ma addio1 allora1 contemporaneit della storia6 ,la storia contemporanea consiste appunto nel solidificare e contrapporre le antitesi dialettiche del bene e del male4 ,il presente proprio un momento del tempo1 in cui un certo numero di antitesi si fronteggiano nella volont e nel sentimento2 e se nella storia1 scritta dopo qualche secolo1 si pu trovare quel partito pi ampio che abbraccia diversi partiti1 chi pu esser cos ingenuo da cercar questo partito fra i contemporanei1 che vivono appunto per odiarsi1 combattersi e sterminarsi8 ,intorno a che cosa hanno versato tanti fiumi di sangue gli uomini se non a quelle che il ,croce chiama antitesi dialettiche del bene e del male1 solidificate2 e che la storia dovrebbe per l'appunto sciogliere8 ,se gli uomini fossero persuasi che tutti hanno ragione e tutti meritano almeno una menzione onorevole1 se non una medaglia di bronzo nel concorso della storia1 si sarebbero forse patrizi e plebei1 ricchi e poveri1 eretici e ortodossi1 cristiani e mussulmani1 protestanti e cattolici1 aristocratici e democratici1 scannati in tanti secoli con tanto furore8 ,e che cosa resterebbe di tutte le storie contemporanee che si sono seguite8 #c4 ,una delle due3 o la storia sempre storia contemporanea e allora deve separare1 contrapporre e solidificare le antitesi dialettiche del bene e del male perch ogni presente non che una di queste antitesi in azione4 ,o deve giustificare tutto e allora non pu essere storia contemporanea2 anzi la storia contemporanea deve considerarsi come pseudo storia o poesia4 ,impigliato in questa contraddizione1 da cui non riesce a districarsi1 il pensiero del ,croce si lascia sospingere dalla sua stessa confusione a conclusioni cos paradossali e strane1 da essere quasi ridicole4 ,questa1 ad esempio3 che la storia non mai storia della morte sibbene storia della vita2 che sono da ritenere false444 tutte le storie che narrano la morte e non la vita dei popoli1 degli stati1 delle istituzioni1 dei costumi1 e si contristano1 e si angosciano e lamentano che quel che fu non pi 7pagine #gi e #hj74 ,questa pagina confonde manifestamente il narrare le rovine e il disperarsi per esse4 ,se un moderno scrivendo la storia dell'impero romano si stracciasse1 arrivando ai bassi secoli1 i capelli1 e ululasse inferocito ai barbari e ai cristiani1 noi potremmo dirgli di risparmiare il suo tempo e il suo dolore1 poich le sue furie sono vane o ad ogni modo son cosa sua1 che non ci tocca1 se pure non ci infastidisce4 ,ma non per questo men vero che l'impero romano1 fiorente nel primo e nel secondo secolo1 stato dal terzo al quinto secolo a poco a poco distrutto dal di fuori e dal di dentro2 e che o lagrimando o ad occhi asciutti uno scrittore pu narrare la storia di questa distruzione3 come1 quando1 e per opera di chi si compi4 ,dir che la rovina dell'impero romano una storia falsa1 perch sulle rovine dell'impero sorsero nuovi stati e nuovi popoli e nuove civilt1 sarebbe come dire che l'inquilino di quella tal casa1 che oggi hanno portato al cimitero1 non morto1 perch domani un altro inquilino entrer nella casa4 ,nuovi stati sorsero sulle rovine dell'impero romano1 perch l'impero era stato distrutto2 e la sua distruzione fu effetto di un lungo seguito di azioni che la storia pu narrare1 come pu narrare il lungo seguito delle azioni che lo crearono4 #d4 ,andare a caccia di contraddizioni nei libri del ,croce come andar a caccia di farfalle in primavera4 ,ma in questo libro si trovano contraddizioni anche pi strane che negli altri libri1 forse perch egli non mai riuscito a distinguere bene i due elementi della storia che sono il pensiero e il sentimento2 ed ora li ha confusi immedesimandoli1 ora li ha opposti l'uno all'altro arbitrariamente4 ,condizione dello storico che il fatto vibri nell'animo dello storico2 o 7per adoperare le parole d'uso nel mestiere storico7 se ne abbiano intelligibili i documenti -- ha scritto1 come vedemmo1 a carte #d4 ,sembrerebbe dunque che la storia ritornando a vibrare nell'animo1 diventi intelligibile4 ,non c' storico un po' esperto1 il quale ignori che spesso accade proprio l'opposto3 accade che per capire un avvenimento1 ossia per distinguere chiaramente i motivi veri che spinsero i personaggi all'azione e i veri effetti che l'azione gener1 qualche volta necessario1 pi spesso utile liberarsi dalle passioni contemporanee1 ossia mettersi in uno stato di freddezza1 per cui l'evento non vibrando pi nell'animo dello storico1 questi possa osservarlo da tutte le parti1 anche da quelle che gli attori appassionati non videro e non potevano vedere4 ,per citare un solo esempio3 accade spesso nelle grandi lotte umane 7guerre1 rivoluzioni1 ecc47 che la parte la quale riusc vittoriosa1 si fosse per lungo tempo ingannata sulle forze dell'avversario1 credendole molto pi grandi che non fossero4 ,uno storico1 il quale voglia capire ci che davvero accaduto1 deve rendersi conto di questa illusione2 ma dal momento in cui ha scoperta l'illusione l'avvenimento non pu vibrare pi nell'animo dello storico come vibr nell'animo degli autori4 ,la passione1 che gener l'azione1 diventando oggetto di fredda analisi1 lo storico deve distaccarsene invece di confondersi con essa4 ,dopo aver immedesimato sentimento e pensiero1 come se nella storia il sentire equivalesse a comprendere1 con singolare contraddizione1 in un altro punto1 il ,croce vuol bandire addirittura il sentimento1 come un falsario sistematico1 dalla storia1 e come se il sentire un avvenimento volesse dir sempre fraintenderlo4 ,l'alterazione -- egli scrive -- continua e intrinseca a quella storiografia 7la poetica7 consiste nello scegliere e connettere i particolari1 che si traggono dalle fonti1 secondo un motivo non di pensiero ma di sentimento2 il che se ben si consideri1 sostanzialmente un inventarli 7pagg4 #bh e #bi74 ,e perch8 ,da una esagerazione si casca in una esagerazione opposta4 ,qui il ,croce suppone che il sentimento falsi sempre la verit e che il pensiero invece non la falsi mai2 il che un errore di psicologia manifesto4 ,il sentimento falsa la verit quando pervertito1 viziato1 in rivolta contro le leggi della natura e della morale2 quando odia quel che bene e ama quel che male4 ,ma quando ama il bene1 o odia il male spesso pi pronto e pi profondo nello scoprire il vero del pensiero4 ,quante volte il cuore precorre la mente nel divinare quello che la mente scoprir dopo1 faticosamente6 ,di quanti sentimenti altrui ci difficile renderci conto se non li abbiamo provati1 e quante volte l'essere appassionato condizione per capire l'altrui passione6 ,viceversa1 anche il pensiero spesso s'inganna1 o adultera la verit per errore o per malizia4 ,un cattolico1 un protestante1 scrivendo la storia della ,riforma1 con la passione altereranno sfigurandolo coll'odio il nemico1 ma ciascuno sar nel vero nel lodare le cose buone della ,chiesa o della ,riforma2 e l'uno e l'altro capiranno non solo lo stato d'animo dei propri ma anche quello degli avversari1 meglio e pi facilmente di un miscredente1 per il quale tutte quelle dispute teologiche non siano che un fastidioso perditempo4 ,e del resto se la passione fosse condannata a restar fuori della verit sempre e in eterno1 come potremmo noi scriver la storia8 ,chi conosce un po' quel che il ,croce chiama il mestiere storico 7l'arte1 io direi7 -- sa che quasi tutti i documenti sono pi o meno inquinati dalla passione4 #e4 ,anche questa dottrina della storia un guazzabuglio di contraddizioni1 in mezzo alle quali il pensiero del ,croce cerca di reggersi e di camminare diritto2 ma non pu1 ch non sa dove va1 barcolla e ad ogni passo incespica4 ,la ,storia problema nel tempo stesso pi semplice e pi complesso che il ,croce non pensi4 ,la ,storia l'applicazione letteraria di una facolt dello spirito umano1 poco o punto studiata sinora dagli psicologi e dai filosofi3 l'intuizione4 ,che cosa l'intuizione8 quella facolt per cui noi indoviniamo gli stati d'animo dei nostri simili2 i loro pensieri1 i loro sentimenti1 le loro inclinazioni1 la loro indole1 i loro propositi1 le loro virt1 i loro vizi4 ,non c' facolt pi comune e pi preziosa di questa4 ,la vita di tutti gli uomini1 umili e grandi1 dotti e ignoranti1 ricchi e poveri non 1 dalla mattina alla sera1 che un esercizio ininterrotto di intuizione psicologica4 ,noi abbiamo sempre bisogno di indovinare quel che pensa1 vuole1 macchina1 in quali disposizioni di animo si trova un certo numero dei nostri simili senza che essi ce lo dicano -- sia perch non vogliono1 sia perch non sanno e non possono4 ,la natura di questa facolt molto misteriosa3 ragione per cui forse gli psicologi non l'hanno punto studiata fino ad ora4 una facolt mista1 a cui partecipa il raziocinio1 la memoria1 l'associazione1 l'immaginazione2 e per la quale noi quasi entriamo a un tratto negli altri indovinando quel che avviene nella loro coscienza4 una facolt innata1 perch tutti ne sono provvisti1 come di volont e d'intelligenza2 ma come di volont e di intelligenza chi pi e chi meno4 ,l'esercizio e l'esperienza la raffinano e la rafforzano4 ,quel che si dice di solito imparare a conoscere gli uomini e il mondo non che l'esercizio di questa facolt4 ,il nascere provvisti di intuizione pronta1 agile1 sicura1 una fortuna1 perch questa tra le armi che pi servono per riuscire4 #f4 ,la ,storia non che una applicazione letteraria1 nobile1 profonda di questa facolt comunissima1 di cui tutti gli spiriti son provvisti1 perch uno dei tanti cosidetti organi di relazione4 ,chi scrive una storia1 grande o piccola1 non fa che intuire ed esporre degli stati di coscienza singoli o gregari4 ,i piani1 i disegni1 le ambizioni1 gli od1 gli amori1 le illusioni1 gli atti e i fatti dei grandi personaggi della storia che altro sono se non idee1 sentimenti1 voleri1 propositi1 ossia stati di coscienza8 ,e che cosa sono1 se non stati di coscienza gregari1 le inclinazioni dello spirito pubblico1 le dottrine e le ambizioni1 gli od e le ammirazioni dei partiti1 le tradizioni e gli interessi delle classi sociali1 le aspirazioni1 gli orgogli1 i puntigli1 gli interessi dei corpi pubblici -- parlamento1 magistratura1 burocrazia8 ,che altro una religione1 se non una cristallizzazione di stati di coscienza1 spesso complicatissimi ed oscurissimi8 ,la storia insomma1 come opera d'arte e di pensiero1 una psicologia in azione1 il cinematografo interno -- se posso adoperare l'immagine -- di singoli uomini e di gruppi3 sovrani1 capi di religione1 generali1 diplomatici1 demagoghi1 partiti1 classi1 amministrazioni1 sette e via dicendo4 ,il ,croce si invischiato in tante difficolt perch non ha capito questa prima ed elementare verit4 ,senonch se lo strumento con cui noi risuscitiamo questi stati di coscienza quella stessa intuizione1 di cui ci serviamo ogni giorno per indovinare ci che i nostri simili pensano e vogliono1 il nostro compito molto pi difficile1 quando si tratta di scrivere storie4 ,gli stati di coscienza da cui nascono i grandi avvenimenti storici sono complessi1 numerosi1 spesso contradditori1 spesso legati tra di loro o inestricabilmente aggrovigliati gli uni negli altri1 e in continuo movimento4 ,chi ci vive in mezzo1 se non proprio dotato di straordinaria intelligenza1 non vede che frammenti2 onde cos difficile scrivere la storia contemporanea a cui il ,croce ha voluto per un momento ridurre tutta la storia1 ma inutilmente1 perch dire che ogni storia storia contemporanea come dire che l'uomo non capir mai nulla di ci che succede4 ,quando invece la storia passata nasce un'altra difficolt3 gli stati di coscienza sono spariti insieme con gli uomini1 e di essi non restano pi che segni frammentari e per se stessi morti3 i documenti4 ,i documenti sono il grande rompicapo di tutti i teorici della storia1 che non riescono a mettersi d'accordo intorno alla loro natura4 ,ma la oscura questione si chiarisce semplificandosi1 per chi abbia capito che la storia intuizione di stati di coscienza1 singoli o gregari1 di uomini e di generazioni che furono4 ,fuorch nei casi in cui il documento la voluta espressione degli stati d'animo di qualche personaggio storico -- tali sono1 per esempio1 le memorie degli uomini politici1 qualche volta le loro lettere o confidenze -- il documento quasi sempre il rottame1 salvatosi a caso1 di un antico mezzo d'azione che per i posteri diventa il segno di uno o pi stati di coscienza -- i propositi1 le illusioni1 le speranze dell'uomo e del gruppo che se ne serviva4 ,la corrispondenza diplomatica di un ministro1 gli ordini e i bollettini di un generale1 i discorsi di un capo di parte sono stati composti non perch i posteri sapessero poi quello che successo1 ma per ottenere quello o quell'altro intento1 che allora premeva a quel tale o tal'altro uomo d'azione4 ,ma allo storico servono come mezzo per conoscere ci che l'uomo d'azione1 il suo governo o il suo partito1 voleva in quel momento2 per capire la visione delle cose che lo guidava2 i motivi che lo spinsero a quella o a quell'altra azione4 facile ora capire la strana e contradditoria natura del documento storico1 intorno alla quale tanto disputano i teorici della storia1 e che i veri storici capiscono a fondo senza aver bisogno di discuterla4 ,tre sono le contraddizioni insite nella natura del documento storico4 a7 ,la sopravvivenza del documento accidentale perch dei mezzi d'azione si conservano spesso1 per servir come segni degli stati d'animo1 quelli che meno servono a capire gli stati d'animo essenziali dai quali l'avvenimento nato2 lo storico deve invece indovinare questi stati d'animo essenziali4 b7 il documento1 appunto perch il rottame di un mezzo d'azione che non serve pi1 una cosa morta3 lo storico deve servirsene per intuire uno stato d'animo1 che una cosa viva2 c7 il documento sempre frammentario2 da questo documento frammentario lo storico deve cercare di ricavare una intuizione di stati di coscienza quanto pi gli possibile totalitaria1 indovinando quello che nel documento non c' e non ci pu essere1 perch il documento per sua natura un frammento4 ,chi tenga presente queste tre contraddizioni insite nel documento1 intender quanto sia difficile lo scriver la storia e come ai maestri che salgono in cattedra a insegnare la teoria si addica una certa modestia nel dare consigli a coloro1 che invece di dir come si deve scriver la storia1 la scrivono4 ,intender pure che il cercare una conclusione certa1 appoggiata su documenti inoppugnabili e definitivi1 i quali si possano interpretare in una sola maniera1 quasi sempre la pretesa di una presuntuosa leggerezza4 ,intender come accada che ogni storia si rinnovi quando lo storico muta4 ,intender che un mezzo sicuro e definitivo di provare vera e giusta la interpretazione di un documento1 ossia di verificare l'intuizione degli stati di coscienza che da quel documento piglia le mosse non c'4 ,intender infine che la storia si scrive per molti motivi diversi4 ,si scrive per ricordare il passato4 ,si scrive per soddisfare la curiosit4 ,si scrive per divertirsi e per divertire1 su per gi come si scrivono romanzi4 ,si scrive per glorificare o per infamare una dinastia1 un partito1 una religione1 un popolo1 una nazione1 un regime politico1 una classe sociale4 ,si scrive per affilare le armi ad una lotta politica1 sociale1 o ad un conflitto armato tra stati4 ,si scrive per indagare il mistero dei destini umani1 il perch delle vittorie e delle sconfitte1 della grandezza e della decadenza1 delle prosperit e dei rovesci4 ,il ,croce dice che questo perch introvabile4 ,non importa3 a quanti perch senza risposta l'uomo cerca risposta6 ,questa molteplicit di scopi genera molte famiglie di storie e di storici1 ciascuna delle quali esercita la sua intuizione in modo diverso4 ,lo scopo foggia per reazione lo strumento4 ,alcune tra le distinzioni che il ,croce1 brancicando nel buio1 tenta di stabilire tra storia e storia nascono da questi diversi scopi4 ,non ci sono storie positive e storie negative1 storie vere e storie false1 storie poetiche e storie filosofiche4 ,la storia sempre storia -- cio intuizione di stati di coscienza3 la scriva ,tito ,livio1 o ,tacito1 o ,svetonio1 o il ,machiavelli1 o il ,gibbon1 o il ,mommsen1 o quel tale misterioso storico -- chi sar mai8 -- nel quale il ,croce ravvisa il vero storico4 ,ma muta secondo che scritta per uno scopo o per un altro4 ,cos quelle che il ,croce chiama storie poetiche o pseudo-storie sono storie dominate da una forte passione1 o politica o religiosa o morale1 la quale in certi momenti pu falsare1 in altri acuire nello storico la visione della verit4 ,tacito ha atrocemente calunniato ,tiberio1 che fu un grande imperatore1 e si sacrific per salvare lo ,stato2 ma se la sua intuizione ha errato nel raffigurare questo personaggio2 e se per ci la sua storia in questo punto difettosa1 pur sempre storia composta con gli eterni processi che ogni storico ha adoperato1 adopera ed adoperer1 perch non ce ne sono altri4 ,la differenza da storico a storico sta solo nella maestria con cui ciascuno li adopera1 e nello scopo che si propone4 #g4 ,alla luce di queste considerazioni molte questioni sul metodo storico1 che da quando la storia si messa in mente di essere una scienza1 si sono tanto arruffate1 si semplificano assai4 ,non ho tempo qui di dimostrarlo4 ,ma non posso tacere una conclusione che la pi importante1 perch vale a sbugiardare insieme e di colpo tutte le false autorit che pullulano oggi negli studi storici dalla universale confusione e ignoranza4 ,la conclusione questa3 che una opera di storia pu essere giudicata da un critico soltanto nella sua forma letteraria1 come stata composta e scritta2 se viva o no2 se si capisce o se riesce oscura1 se piace o annoia4 ,nella sostanza1 ossia se lo storico abbia adoperato bene o male il processo intuitivo con cui soltanto si pu scriver la storia2 se sia nel vero o se s'inganni1 no4 ,siccome non c' modo o criterio per verificare inappellabilmente se un documento stato o non stato interpretato rettamente1 il critico pu soltanto scoprire o notare i piccoli errori di fatto1 in cui a tutti gli storici accade di incorrere3 per giudicare sostanzialmente una storia il critico dovrebbe rifarla tutta quanta1 interpretando di nuovo i documenti1 a modo suo1 ossia intuendo in altro modo e legando tra loro in un ordine diverso gli stati di coscienza di cui i documenti sono il segno frammentario1 accidentale e morto4 ,al lettore spetter poi di giudicare quale delle due interpretazioni lo convinca di pi1 e gli sembri pi verosimile3 giudizio per personale anche questo e quindi variabile da lettore a lettore1 ma sempre posato sopra un paragone di pi storie4 ,se voglio dimostrare che ,tacito si sbagliato scrivendo la storia di ,tiberio1 devo raccontarla di nuovo e in modo che sembri pi persuasiva1 perch pi verosimile2 senza per presumere mai di giungere ad una conclusione che sia definitiva1 inoppugnabile1 irrevocabile4 ,desidera il lettore rendersi conto1 come un critico1 il quale voglia giudicare il valore intrinseco di una storia senza rifarla1 possa vaneggiare8 ,il ,croce stesso ci somministra di ci un curioso esempio4 ,il ,croce aveva rasentato la verit -- che la storia sia intuizione di stati di coscienza -- quando scriveva a pagina #bi e #cj3 la fantasia indispensabile allo storico3 la critica vuota1 la narrazione vuota1 il concetto senza intuizione o fantasia sono affatto sterili2 e ci si detto e ridetto in queste pagine col richiedere la viva esperienza degli accadimenti1 di cui si prende a narrare la storia1 il che importa insieme elaborazione di essa come intuizione e fantasia2 senza questa ricostruzione o integrazione fantastica non dato n scrivere storia1 n leggerla o intenderla4 ,ma siffatta fantasia veramente indispensabile allo storico la fantasia inscindibile dalla sintesi storica1 la fantasia nel pensiero e per il pensiero1 la concretezza del pensiero che non mai un astratto concetto ma sempre una relazione e un giudizio1 non una indeterminatezza1 ma una determinatezza4 ,epper essa da distinguere dalla libera fantasia poetica1 cara a quegli storici che vedono o odono il viso e la voce di ,ges sul lago di ,tiberiade1 o seguono ,eraclito nelle sue quotidiane passeggiate tra le colline di ,efeso1 o ridicono i segreti colloqu tra ,francesco d',assisi e il dolce umbro paese4 ,sebbene involuta ed oscura1 questa pagina distingue1 una fantasia -- chiamiamola cos -- storica che ricostruisce ed integra dai documenti quello che fu2 e una fantasia poetica che inventa quello che non fu mai2 concludendo che senza la fantasia storica la quale ricostruisce ed integra1 non c' storia4 ,senza questa ricostruzione o integrazione fantastica non dato n scrivere storia1 n leggerla ed intenderla4 ,su questo punto non possono esserci dubbi4 chiaro d'altra parte che quella che il ,croce chiama qui1 con linguaggio impreciso e barcollante1 ricostruzione o integrazione fantastica l'intuizione degli stati di coscienza passati4 ,ma in un'altra opera il ,croce ha voluto giudicare l'opera mia e giudicarla non solo nella forma1 ma anche nella sostanza1 per negare che essa sia storia4 ,che cosa ha detto allora8 ,ha affermato che non solo la fantasia poetica1 ma anche la fantasia storica1 ossia l'intuizione1 non pu creare storia vera4 ,il lettore stenter a crederlo2 eppure proprio vero che il ,croce ha scritto testualmente cos3 ,il ,ferrero crede che si debba con la immaginazione1 o come dice1 con la congettura integrare le fonti l dove il senso critico vieta coteste integrazioni e nega che possano mai fornire storia e storia reale4 ,al che il ,ferrero1 e con lui i suoi difensori1 obbiettano1 che1 senza le congetture e le immaginazioni1 molta parte della storia rimarrebbe arida esposizione e compilazione di fonti4 ,e tale sia e rimanga1 quando non pu essere altro1 ossia quando mancano le condizioni soggettive ed oggettive perch sorga storia vera e propria2 meglio allora una rassegna di fonti1 che un sogno sulle fonti444 ,la contraddizione evidente3 ,il senso critico vieta coteste integrazioni e nega che possano mai fornire storia e storia reale4 ,ma che altro possono essere queste integrazioni vietate dal senso critico1 se non quelle che la fantasia storica fa in opposizione alla fantasia poetica1 che non integra ma inventa2 e che nella ,teoria erano state giustamente dichiarate indispensabili allo storico1 perch non sono altro che la sua facolt di intuizione8 ,ma non poteva accadere altrimenti4 ,volendo negare che una storia fosse buona storia senza rifarla1 il ,croce non aveva altro mezzo che di negare addirittura il processo creativo della storia -- l'intuizione2 ossia1 per affermare che io ho perduto il mio tempo a scrivere ,grandezza e ,decadenza di ,roma come i suoi numerosi lettori a leggerla1 che la storia non esiste1 non possibile1 un vano sogno4 ,per ammazzare me egli ha sacrificato addirittura ,clio e la ,storia tutta quanta2 e dopo aver scritto un poderoso volume per scoprire che cosa sia e come si scrive6 ,o giovani1 che volete darvi alle storie1 non ascoltate le false autorit1 che vogliono insegnarvi1 senza saperlo1 che cosa e come si scrive la storia4 ,leggete i grandi maestri dell'arte1 incominciando dagli antichi4 ,leggete ,tucidide1 leggete ,sallustio1 leggete ,livio1 leggete ,tacito4 ,solo chi conosce l'arte pu insegnarla3 troppo1 questo vecchio precetto del buon senso stato dimenticato dal secolo implacabilmente nemico di tutte le arti3 della storia come della guerra1 della pittura come della politica4 ,,ii4 ,,il ,,materialismo ,,storico ,e ,,roma ,,antica4 ,quando apparve la traduzione francese dei due primi volumi di ,roma alcuni1 giornalisti d'oltre ,alpi1 uomini d'ingegno ma un po' precipitosi nel giudicare1 come spesso quella professione1 scrissero1 e con sincera intenzione di elogio1 che l'autore aveva studiato ,carlo ,marx4 ,imbattutisi per la prima volta in una storia antica1 che raccontava di commerci1 di dissesti1 di fallimenti1 di usure1 e di altre cose consimili1 reputate da molti invenzioni moderne2 avendo sentito dire che ,carlo ,marx aveva fatto degli interessi economici l'asse intorno a cui giri la storia universale1 s'erano messi in mente di far onore all'opera1 ascrivendola ad una famiglia cos moderna e cos illustre4 ,senonch difficile immaginare un pi grosso sproposito1 e che sia prova pi manifesta di ignoranza totale1 sia in ci che concerne la storia in genere1 sia per ci che tocca il materialismo storico4 ,ragione per cui l'errore fu largamente ripetuto4 ,il materialismo storico non una scuola1 perch una scuola suppone maestri e discepoli1 e qui i discepoli almeno mancano2 una pura dottrina1 campata nei cieli della speculazione1 un po' confusa e nebulosa1 come tutto ci che uscito dalla mente frammentaria di ,carlo ,marx4 ,nessuno storico l'ha ancora applicata in nessuna opera di polso4 ,ma come dottrina si presenta negli scritti del suo autore e dei suoi discepoli e commentatori in due vesti3 pi generale la prima1 pi particolare la seconda4 ,la dottrina pi generale vuole che i fenomeni della storia1 la religione1 la politica1 il diritto1 l'arte e via dicendo1 siano una specie di drappeggiamento sontuoso1 sotto cui si nasconde la greggia ed unica realt degli interessi economici4 ,ma del materialismo inteso cos io penso che sia una dottrina puerile1 da non poter essere presa sul serio2 immaginarsi se si potranno trovare le sue formule e i suoi derivati nell'opera mia6 ,che ogni istituzione o associazione umana di qualsiasi natura1 politica1 religiosa o intellettuale1 debba tenere un libro di conti2 che tutte le relazioni tra gli uomini di ogni specie1 dalla famiglia allo ,stato e alla ,chiesa1 siano regolate anche da una ragione di dare e avere1 non vuol dire1 che l'anima di quelle associazioni e istituzioni viva nel libro dei conti2 vuol dire soltanto che1 qualunque cosa gli uomini facciano1 pensino o vogliano1 hanno bisogno di nutrirsi e di vestirsi2 che il prete deve vivere dell'altare1 come il pittore del pennello1 e il matematico delle formule4 ,pi seria la dottrina particolare e ristretta1 che assume la trasformazione degli istrumenti del lavoro a motore occulto della storia4 ,inteso cos1 il materialismo storico potrebbe essere una dottrina feconda e fare scuola1 il giorno che raccogliesse intorno a s discepoli valorosi1 purch circoscritta alla storia dell',europa negli ultimi due secoli1 che sola pu comportarne la applicazione4 ,negli ultimi due secoli la storia dell',europa veramente condotta da due demiurghi3 le dottrine razionali della societ e dello ,stato1 che minano sotto sotto ,dio2 le macchine mosse dal vapore e dall'elettricit1 che minano sotto sotto tutti gli antichi ideali di perfezione4 ,nessuno scrittore capir il secolo ,,xix1 sinch non riesca a scoprire questi due demiurghi1 discesi da due cieli differenti della storia1 all'opera insieme e senza saper l'uno dell'altro4 ,il materialismo storico potrebbe studiarne con profitto uno2 e quindi scoprire una parte della verit4 ,senonch questa dottrina non ha posto n ufficio nella storia antica1 dalla quale il secondo demiurgo assente2 ed addirittura infantile di supporre che abbia potuto applicarla proprio l'autore1 che ha indicato nel secolo ,,xix e nel trapasso della civilt qualitativa alla quantitativa1 dall'ideale di perfezione all'ideale di potenza1 il maggior rivolgimento della storia universale4 ,solo questo rivolgimento ha chiamato in terra1 un paio di secoli fa1 il demiurgo1 che il materialismo vorrebbe presente in tutti i luoghi e in tutte le epoche2 e le cui formidabili spinte e audacie e crudelt gli uomini non conobbero1 sinch la civilt fu per sua natura qualitativa4 ,intorno alla tecnica dei ,greci e dei ,romani ci somministrano numerose1 per quanto slegate e frammentarie notizie1 gli scrittori1 le leggi1 i rottami di attrezzi e di macchine -- aratri1 mulini1 telai1 forni1 stampi e via dicendo -- raccolti negli scavi1 e i disegni scolpiti nei bassorilievi4 ,ma da secolo a secolo1 da paese a paese1 non si riesce a scoprire differenze visibili e quindi progresso1 come l'intendiamo noi1 fuorch nelle macchine di guerra4 ,gli strumenti della industria e della agricoltura non mutano1 a distanza di secoli2 le forze motrici sono sempre i muscoli umani1 alcuni animali1 il vento e l'acqua2 il vapore un gingillo4 ,in tutta la letteratura antica ho trovato una sola pagina1 in cui l'ammirazione del progresso1 oggi cos fervida1 sia presentita3 la prefazione del libro diciannovesimo della ,historia naturalis1 in cui ,plinio il vecchio1 raccontando che il ,mediterraneo ai suoi tempi solcato in ogni verso non pi da navi a remo ma da navi a vela1 dopoch l'abbondanza del lino coltivato in ,occidente ha fatto della tela un oggetto di consumo corrente1 vanta la velocit delle navi spinte del vento1 i viaggi affrettati1 lo spazio vinto1 con parole1 che un moderno potrebbe ripetere1 ritoccandole appena1 del vapore4 ,ma se gli strumenti non mutavano1 mutavano1 e molto1 i manufatti da epoca ad epoca2 secondo che la mano di una generazione e di un popolo era pi abile o meno1 pi arduo o pi facile il modello di perfezione a cui i differenti secoli e le diverse nazioni guardavano1 pi fino e pi rozzo il gusto che commetteva i lavori e li giudicava4 ,immaginare una storia materialistica di ,roma sarebbe come voler scrivere una storia cattolica o protestante dei ,faraoni4 ,ma come nato allora questo svarione di critici orecchiuti e orecchianti8 ,nella storia degli ultimi due secoli della repubblica c' un paradosso apparente3 pi ,roma e l',italia arricchiscono e pi sono rovinate2 pi si ingrandiscono fuori1 e pi si indeboliscono dentro4 ,l'aristocrazia romana si trova padrona di un immenso impero1 quando non pi capace di governare e amministrare una citt6 ,massime nell'ultimo secolo della repubblica ogni vittoria una catastrofe4 ,parecchi storici avevano visto o intravisto1 tra le cause di questo singolare dissolversi per troppo vincere1 gli influssi della cultura greca -- arti1 filosofie1 industrie1 religioni1 costumi1 lussi1 piaceri -- sull'antica societ latina1 aristocratica1 tradizionalista1 bigotta e puritana4 ,ma questa causa non la sola1 ed 1 per dir cos1 una causa seconda1 derivata da un'altra1 meno visibile e pi profonda3 l'oro delle conquiste4 ,fenomeno economico8 ,per chi cerca nella natura umana la ragione profonda della storia1 questa azione della moneta un altro esempio della padronanza e tirannia che tanti oggetti creati dall'uomo a servirlo esercitano sul loro autore4 ,che cosa la moneta8 ,non la ricchezza1 ma una ricchezza2 ossia uno dei tanti beni desiderati dall'uomo1 ma in s e per s non dei pi necessari1 perch i metalli preziosi1 tanto pregiati per la loro bellezza e rarit1 non servono a nulla fuorch ad ornare1 se non esistono gli altri beni necessari alla vita1 che il denaro acquista4 ,ad un uomo perduto nel ,sahara un pane ed un otre d'acqua sarebbero pi preziosi1 che un sacco di monete d'oro4 ,senonch se questo vero1 pur vero che gli uomini immedesimano la ricchezza e il denaro1 come se il denaro fosse la ricchezza1 e di nulla sono pi cupidi che di denaro1 sia esso coniato in metallo prezioso o stampato in vilissima carta1 al punto che reputano felice solo chi ne abbonda -- uomini e tempi4 ,come si spiega questo strano fenomeno8 ,per quale ragione questi pezzi di argento e d'oro1 queste polizze baroccamente istoriate che da s e per s non potrebbero soddisfare nessuno dei nostri bisogni1 abbagliano l'uomo al punto1 che il maggior numero immedesima in quelli la ragione stessa del vivere8 ,perch1 quando intorno sussista una civilt raffinata e piena di beni svariati1 il denaro uno schiavo docile1 pronto a tutti i servizi2 mentre tutte le altre ricchezze si prestano ai voleri dell'uomo soltanto secondo la loro natura rigida e limitata4 ,chi possiede una terra1 una casa1 una bottega1 un'officina1 una merce qualsiasi1 ne nel tempo stesso il padrone e lo schiavo2 perch pu servirsene solamente per i fini e gli uffici a cui la loro natura destina quelle cose4 ,se vuol servirsene ad altri fini ed uffici deve venderli1 ossia convertirli in denaro4 ,chi possiede denaro1 pu invece accumularlo o disperderlo1 nasconderlo o ostentarlo1 prestarlo o regalarlo1 aiutare i suoi simili o corromperli1 convertirlo in sapere1 in sfarzo1 in piacere o in vizio4 ,il denaro amico e nemico1 maestro e lenone1 creatore e distruttore1 angelo e demonio4 ,se l'uomo comanda1 il denaro lo servir nell'una o nell'altra di queste opposte persone4 ,questa sua natura cagione che nessuna prova sia pi ardua e pericolosa per un singolo uomo1 come per un popolo ed una civilt1 che un'improvvisa abbondanza di denaro4 ,che cosa accade quando1 per una ragione o per un'altra1 il denaro viene improvvisamente ad abbondare in una nazione1 mentre gli altri beni necessari alla vita1 che si possono comperare con il denaro1 non crescono1 o diminuiscono8 ,noi possiamo rispondere facilmente a questo quesito1 dopo il diluvio di falso denaro sotto cui la guerra ha sommerso in sette anni l',europa4 ,coloro1 nelle cui mani affluisce questa nuova abbondanza di denaro1 potranno accaparrare una parte assai maggiore dei beni disponibili1 che non prima2 e siccome la somma totale di questi non cresciuta1 dovranno toglierli ad altri che prima ne godevano3 a coloro i quali1 per una ragione o per un'altra1 non sono stati raggiunti e irrorati dall'alta marea del denaro444 ,quindi alterazione violenta delle fortune2 ingiusto e improvviso arricchimento degli uni2 improvviso ed ingiusto impoverimento degli altri4 ,inoltre -- ed il disordine pi pericoloso -- mentre gli impoveriti si ridurranno a vivere strettamente del necessario1 gli arricchiti saranno spinti sempre pi al lusso ed al vizio4 ,appunto perch questo pericoloso servitore si offre di servirli a loro piacere1 come angelo o come demonio1 gli uomini sono vinti il pi spesso dalla curiosit di vedere come serve un demonio4 ,quando gli uomini dispongono di troppo denaro1 il loro senno vacilla2 cresce il prezzo dei gioielli1 dei vini1 delle vesti preziose2 sorgono da ogni parte ville e palazzi2 lupanari e bische rigurgitano2 danze e feste tripudiano4 ,l'ingiusto arricchimento infatua gli uni1 come lo immeritato impoverimento inasprisce gli altri2 la disciplina sociale si rallenta2 il rispetto1 la parsimonia1 lo spirito d'ordine svaporano1 si diffonde l'invidia delle altrui ricchezze1 l'odio dei fortunati1 una insaziabile cupidit4 ,non solo il denaro1 passando da una mano all'altra1 insegna l'ozio1 la prodigalit1 il lusso1 la dissolutezza1 la vanit1 la ghiottoneria2 ma pi abbonda1 pi scarseggia1 pi ne cresce il bisogno perch pi rinvilia4 ,i tempi si lagnano di impoverire1 quanto pi arricchiscono4 ,il denaro sembra come volatilizzarsi4 ,questo spasimo tetanico1 in cui si contorce oggi l',europa1 infettata dal falso denaro della guerra intriso di tanto sangue1 per poco non soffoc ,roma e l',italia negli ultimi due secoli della repubblica romana4 ,non la carta e i torchi litografici1 ma l'oro e l'argento furono allora il veicolo della malattia4 ,l',italia fu per due secoli devastata periodicamente da violente maree di oro e di argento1 suscitate dalle guerre1 che nei tempi antichi1 per le ragioni esposte nel mio primo volume1 snidavano dai ripostigli e trasportavano nel paese vincitore i metalli preziosi4 ,soffr1 in quei due secoli1 di tutti i mali che ci tormentano oggi3 la carestia crescente con l'abbondanza1 l'alterazione iniqua delle fortune1 la depravazione dei costumi1 il tramonto delle tradizioni1 l'obliterarsi della disciplina sociale1 le turbolenze politiche e gli odi civili che1 via via esasperandosi1 proruppero alla fine in aperte e sanguinose rivoluzioni4 ,ed ecco spiegato l'errore di coloro che hanno visto in questa visione della storia di ,roma le formule e i derivati di un materialismo storico di fantasia1 perch la moneta vi comparisce come il principale agente del disordine di una grande epoca4 ,ma questa visione non parente del cosidetto materialismo storico neppure in decimo grado4 ,vero invece che la visione mia4 ,senza dubbio questo spaventoso e meraviglioso fenomeno non stato da me capito con quella pienezza e rappresentato con quella forza1 di cui1 dopo la guerra mondiale1 mi sentirei oggi capace2 e che spero di trasfondere un giorno in una edizione definitiva4 ,ho concepito questa parte dell'opera una ventina di anni fa1 perduto in una pace cos universale e profonda1 che la memoria e la nozione stessa del terribile fenomeno si erano perdute2 l'ho concepita1 quasi direi1 dal nulla e in piena solitudine1 perch nessuno dei predecessori aveva neppur presentito queste oscure verit e poteva quindi prestarmi aiuto4 ,non ostante un intensissimo sforzo di riflessione e di immaginazione1 che ha durato anni1 non ho veduto il fenomeno nella sua pienezza e in tutti i suoi particolari1 cos lucidamente come lo vedo ora2 e qualche volta l'ho confuso un po' con un altro fenomeno1 che appartiene alla stessa famiglia ma diverso3 con la perturbazione che genera l'incremento della ricchezza1 quando figlia del lavoro4 ,l'opera ha quindi bisogno di qualche ritocco4 ,ma sar io giudicato vittima di un vano orgoglio1 se dir apertamente che1 a mio giudizio1 un critico equo e competente1 invece di dottrineggiare fuori di tempo e luogo sul materialismo storico1 avrebbe potuto1 e forse dovuto1 riconoscere un po' di merito all'autore1 che primo aveva avuto la visione di un fenomeno di cui si era perduta la memoria1 venti secoli dopo che era avvenuto1 venti anni innanzi che1 ripetendosi in un intero continente1 si rivelasse di nuovo alla obliviosa noncuranza degli uomini8 ,,fine4 ,,indice ,,dei ,,nomi ,acusilas1 #f4 ,adriano1 imp41 #db4 ,agatocle1 #if1 #aad4 ,agostino 7santo71 #eb-hb1 #ib1 #ajd4 ,agrippina1 #cg4 ,ammirato ,scipione1 #aji4 ,annibale1 #bb4 ,antonia 7madre di ,germanico71 #ce4 ,augusto1 imp41 #ae1 #bi1 #ce4 ,balbo ,c41 #acj4 ,barbagallo ,c41 #i4 ,boccalini1 #aji4 ,bodin1 #aji4 ,botero1 #aae4 ,bruto1 #ah1 #bi4 ,buondelmonti ,c41 #hg4 ,camillo1 #bd1 #gc4 ,carlo ,magno1 #ha4 ,cassio1 #be1 #bi4 ,catilina1 #ac4 ,catone1 #e1 #f1 #aa4 ,cavriana ,f41 #aai4 ,cesare1 #i1 #aj1 #aa1 #ba1 #dc1 #acj4 ,cicerone1 #e1 #f1 #g1 #ah1 #ec1 #ed1 #abh4 ,cinna1 #be4 ,claud 7i ,giulii71 #bi1 #cd1 #ci4 ,claudio ,appio1 #bb4 ,claudio1 imper4 #ae1 #cd1 #cg1 #dc1 #aah4 ,cordo ,cremunzio1 #bi4 ,cristo1 #gf1 #gg4 ,croce ,b41 #abg-adi4 ,curiazi 7i71 #fb4 ,dalla ,torre ,r41 #aji4 ,david 7pitt471 #ai4 ,domiziano1 #ca1 #dc4 ,droysen1 #abi1 #acj4 ,druso1 #ae4 ,ellanico1 #f4 ,eraclito1 #adg4 ,erodoto1 #abi1 #acj4 ,fabio ,pittore1 #e1 #f4 ,faraoni 7i71 #aee4 ,fenestella1 #bi4 ,ferecide1 #f4 ,ferrero ,g41 #i1 #adg1 #adh4 ,ferretti ,e41 #ajh4 ,flacco ,iginio1 #bi4 ,flacco ,verrio1 #bi4 ,francesco d',assisi 7san71 #adg4 ,germanico1 #ce1 #cf1 #aba4 ,ges1 v4 ,cristo4 ,gibbon1 #aad4 ,giugurta1 #i4 ,giustino1 #bi4 ,grote1 #acj4 ,guicciardini ,fr41 #hi4 ,houssaye 7de la7 ,amelot1 #aji1 #aai4 ,lipsio ,giusto1 #aji1 #aab-ad4 ,livia1 #ce4 ,livio ,tito1 #h1 #aj1 #aa1 #ad1 #ae-bg1 #bi1 #cj1 #ca1 #cb1 #cc1 #cd1 #cf1 #ci1 #da1 #dg1 #ej1 #ed1 #ee1 #eg1 #fj1 #fa1 #fc1 #fh1 #gb1 #gf1 #gg1 #gi1 #hj1 #ha1 #hb1 #he1 #hf1 #hg1 #ia1 #ib1 #ie1 #ajc-aje1 #ajg-aaj1 #aah1 #abc1 #abi1 #acj1 #add1 #adi4 ,loth1 #fa4 ,lucrezia1 #ff1 #fg4 ,machiavelli ,n41 #he-aaj1 #aaa-aaf1 #aah1 #abc1 #abd1 #add4 ,malvezzi ,v41 #aji4 ,mario1 #ga4 ,marx ,c41 #aea1 #aeb4 ,massimo ,q41 #ab4 ,massimo ,v41 #bi4 ,medici 7i71 #he4 ,messala ,v41 #cf4 ,mommsen1 #acj1 #add4 ,mucio 7pont471 #e4 ,mureto1 #ajh1 #aba4 ,nardi1 #aje4 ,nerone1 #ca4 ,orazi 7gli71 #fb4 ,orazio1 #ae4 ,paolo ,emilio1 #bj4 ,paolo ,lucio1 #bd4 ,papini ,c41 #aji4 ,patercolo ,v41 #bi1 #aaj4 ,pisone1 #e1 #f1 #aba4 ,plinio 7il vecchio71 #aed4 ,pollione ,a41 #bi4 ,porsenna1 #bc4 ,posevino1 #aae4 ,postumio1 #gb4 ,quintiliano1 #aj1 #ac4 ,rapin1 #aaj4 ,regolo1 #gb4 ,ribadeneira1 #aae4 ,romolo1 #fa1 #ajj4 ,rucellai ,c41 #hg4 ,rych ,teodoro1 #aji4 ,sallustio1 #h1 #i-ad1 #af1 #ai1 #cd1 #da1 #ed1 #ee1 #eg1 #ei1 #gg1 #gi1 #hj1 #ha1 #hb1 #aji1 #adi4 ,sardanapalo1 #ff4 ,savonarola ,g41 #he1 #hi1 #aje4 ,scipione ,africano1 #bd1 #ec1 #ed1 #eh4 ,scipione ,nasica1 #eg4 ,scipione ,p41 #ab4 ,seneca1 #aj1 #ca1 #ej4 ,servilio1 #bd4 ,sestio1 #ff4 ,sforza1 #aba4 ,silla1 #i1 #ba1 #gb4 ,strada ,fiumano1 #aji4 ,svetonio1 #da-dc1 #aba1 #add4 ,tacito1 #h1 #aa1 #bg1 #bi-dj1 #da1 #dc1 #ea1 #gg1 #hj1 #ha1 #hb1 #hi1 #ajg-aaj1 #aaa-af1 #aag-bb1 #abc1 #abi1 #acj1 #add1 #adf1 #adi4 ,taine ,i41 #aj1 #aa4 ,thierry1 #acj4 ,tiberio1 #bi1 #cd1 #ce1 #cf1 #cg1 #ch1 #aah1 #abj1 #aba1 #add1 #adf4 ,toffanin ,g41 #ajg4 ,torquato ,manlio1 #ah1 #bj4 ,traiano1 #cj1 #cb4 ,trogo ,pompeo1 #bi4 ,tucidide1 #adi4 ,tullo1 #fb4 ,valentino 7duca71 #ie1 #aba4 ,varrone1 #fd4 ,vespasiano1 #bi4 ,vico ,g4 ,b41 #hh4 ,virgilio1 #ae4 ,virginia1 #fb4 ,,indice ,,delle ,,materie ,al ,lettore pag4 #a ,,la ,,creazione4 ,i4 ,l'annalistica dei primi secoli pag4 #e ,,ii4 ,sallustio #i ,,iii4 ,tito ,livio #ae ,,iv4 ,tacito #bi ,v4 ,svetonio #da ,,la ,,distruzione4 ,i4 ,l',impero romano e la sua storia pag4 #dg ,,ii4 ,l'aurora della morale umana #di ,,iii4 ,s4 ,agostino1 la ,repubblica e il popolo romano #ec ,,iv4 ,s4 ,agostino e la corruzione dei costumi #eg ,v4 ,s4 ,agostino1 i grandi uomini e la storia di ,roma #fc ,,vi4 ,la fortuna di ,roma e ,cristo #ge ,,la ,,rinascita4 ,i4 ,la storia e l'antichit nella mente del ,machiavelli pag4 #he ,,ii4 ,la razionalizzazione della politica #ia ,,iii4 ,lo ,stato superiore alla morale #ie ,,iv4 ,lo ,stato-,dio in ,livio e nel ,machiavelli #ajc ,v4 ,la reazione contro ,livio e contro il ,machiavelli #ajg ,,vi4 ,il ,tacitismo e la ragion di ,stato #aaa ,,vii4 ,il ,tacitismo e la falsificazione di ,tacito #aag ,,viii4 ,quel che noi dobbiamo agli storici antichi #abc ,,appendice4 ,i4 ,che cos' la ,storia8 pag4 #abg ,,ii4 ,il materialismo storico e ,roma antica #aea ,indice dei nomi pag4 #afc ,,note3 #a ,de ,oratore1 ,,ii1 #ab4 #b ,de ,oratore1 ,,ii1 #ae4 #c ,cfr43 ,ferrero e ,barbagallo1 ,roma ,antica1 ,i1 pag4 #bei4 #d ,taine1 ,essai sur ,tite ,live4 ,paris #ahgd1 pag4 #cdc e sg4 #e ,taine1 ,op4 cit41 pag4 #cdf4 #f ,cat41 ,,vii4 #g ,cat41 ,,vii4 #h ,livio1 ,proemio4 #i ,liv41 ,,ix1 #aa4 #aj ,liv41 ,,xlv1 #ch4 #aa ,liv41 #b1 #da4 #ab ,tac4 ,hist41 ,i1 #b4 #ac ,tac4 ,hist41 ,i1 #c4 #ad ,tac4 ,ann41 ,,iv1 #cb4 #ae ,tac4 ,ann41 ,,xiv1 #fd4 #af ,ann41 ,,iv1 #cc4 #ag ,ann41 ,,iii1 #fe4 #ah ,ann41 ,i1 #aj4 #ai ,ann41 ,,iii1 #c4 #bj ,ann41 ,i1 #h4 #ba ,hist41 ,,ii1 #ej4 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,principe1 #c4 #ib ,discorsi1 ,i1 #a4 #ic ,discorsi1 ,i1 #g4 #id ,discorsi1 ,i1 #g4 #ie ,discorsi1 ,i1 #i4 #if ,discorsi1 ,i1 #cj4 #ig ,sul ,tacitismo si pu leggere con profitto il bel lavoro di ,g4 ,toffanin1 ,machiavelli e il ,tacitismo4 ,padova1 #aiba4 #ih ,iusti ,lipsi1 ,polit41 ,,iv1 #ad4 #ii ,iusti ,lipsi1 ,polit41 ,,iv1 #ac4 #ajj ,iusti ,lipsi1 ,polit41 ,,iv1 #ad4 #aja ,iusti ,lipsi1 ,polit41 ,,iv1 #ad4 #ajb ,principe1 #ah4 #ajc ,tacite1 avec des notes politiques et historiques par ,amelot de la ,houssaye4 ,paris1 #agbd4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute1 correggendo senza annotazione minimi errori tipografici4