,illustrazione3 ,,leonardo ,,da ,,vinci ,,leonardo ,,da ,,vinci4 ,,frammenti ,,letterari ,e ,,filosofici ,,trascelti ,,dal ,dr4 ,,edmondo ,,solmi4 ,,favole -- ,,allegorie ,,pensieri -- ,,paesi -- ,,figure -- ,,profezie ,,facezie4 ,,firenze1 ,g4 ,,barb,,ra1 ,,editore4 #aijh4 ,,firenze1 #edi-aijg-h4 -- ,tipografia ,barbra ,,alfani ,e ,,venturi proprietari4 ,propriet letteraria4 ,,prefazione4 ,i4 ,o ,lionardo1 perch tanto penate8 ,codice ,atlantico1 f4 #ga r4 ,la biografia di ,leonardo1 nelle sue linee essenziali1 la storia del nascere1 dell'accrescere1 dell'ingigantirsi e dell'espandersi di un amore intellettuale verso la natura1 intento a riprodurne le forme e a conoscerne le leggi4 ,questo amore1 nato in un'umile casa di ,anchiano poco dopo il #adeb1 si allarga con un progressivo svolgersi ad abbracciare la natura nell'infinit dello spazio1 del tempo e delle forme4 ,il primo ricordo1 che il ,vinci ci serba nei manoscritti1 tra i frammenti che risguardano la sua fanciullezza1 sembra quasi una profezia3 ,nella prima ricordazione della mia infanzia1 scrive egli rievocando una giovanile visione1 e' mi parea che1 essendo io in culla1 che un nibbio venisse a me1 e mi aprisse la bocca colla sua coda1 e molte volte mi percotesse con tal coda dentro alle labbra4 7,c4 ,a41 #afa r47 ,una tradizione ellenica narra1 che le api annunziarono al mondo in ,demostene il pi dolce e squisito oratore politico2 il nibbio non sembra qui preannunziare il pi alto e limpido descrittore della natura8 ,leonardo stesso compreso da questo superstizioso dubbio3 la vita sua deve essere l'adempimento dell'arduo compito di palesare agli uomini i segreti naturali4 ,egli segna1 accanto alle linee precedenti1 questa espressione rivelatrice3 par che sia mio destino4 ,all'aprirsi della sua vita d'artista1 attorno al #adgb1 lo studio del ,vinci di risuscitare nella propria fantasia la figura delle cose esterne1 andare co' la imaginativa ripetendo li lineamenti superfiziali delle forme 7,ash4 ,i1 #bf r472 e1 come la sua mente1 il piccolo libro di note1 che porta sempre seco1 pieno di profili di visi soavi e mostruosi1 di disegni d'animali e di piante1 di roccie e di monti4 7,c4 ,a41 #bg r47 ,questo studio1 da prima subordinato alla pratica1 si cambia a poco a poco in un desiderio1 indipendente da ogni applicazione concreta1 di comprendere il meccanismo dei fenomeni naturali1 nei suoi processi e nelle sue leggi3 l'arte della pittura diventa una sottile invenzione1 la quale con filosofica e sottile speculazione considera tutte le qualit delle forme 7,ash4 ,i1 #bj r472 e il piccolo libro di note1 che porta sempre seco1 si riempie di considerazioni e di princip prospettici e anatomici1 zoologici e botanici1 meccanici e idraulici4 7,r41 #d47 ,penetrare colla mente nell'ignoto1 indagare la natura nelle sue fibre pi riposte diventa la passione dominante in ,leonardo3 ,e tirato dalla mia bramosa voglia1 vago di vedere la gran commistione delle varie e strane forme fatte dalla artifiziosa natura1 raggiratomi alquanto infra gli ombrosi scogli1 pervenni all'entrata d'una gran caverna2 dinanzi alla quale -- restando alquanto stupefatto e ignorante di tal cosa -- piegato le mie rene in arco1 e ferma la stanca mano sopra il ginocchio1 colla destra mi feci tenebra alle abbassate e chiuse ciglia4 ,e spesso piegandomi in qua e in l per vedere dentro vi discernessi alcuna cosa1 questo vietatomi per la grande oscurit1 che l entro era1 e stato alquanto1 subito si destarono in me due cose3 paura e desiderio2 paura per la minacciosa oscura spelonca1 desiderio per vedere se l entro fusse alcuna miracolosa cosa4 7,r41 #acci47 ,la natura il grande mistero che ,leonardo cerca d'investigare4 ,ma quanto la sua mente penetra pi nella conoscenza delle cose1 tanto la coscienza superstiziosa e il pregiudizio dei suoi tempi si sollevano contro di lui4 ,da prima sono i timidi amici di ,dio1 che lo rimproverano di trascurare le pratiche esterne e la preghiera1 per l'amore entusiastico della natura4 ,ma tacciano tali riprensori1 risponde ,leonardo1 ch questo il modo di conoscere l',operatore di tante mirabili cose1 e questo 'l vero modo d'amare un tanto inventore4 7,lu41 #gg47 ,poscia sono i suoi amici medesimi1 che rimpiangono quella lenta e progressiva diserzione dall'arte1 che portava inesorabilmente ,leonardo a smarrirsi nel laberinto senza fine della scienza4 ,il ,verini lo celebrava allora massimo tra i migliori2 et forsan superat ,leonardus ,vincius omnes4 ,ma subito aggiungeva3 tollere de tabula dextra sed nescit2 e cercava la causa di questa lentezza nella sua incontentabilit3 et instar ,protogenis multis unam perficit annis4#a ,hebbe bellissime invenzioni1 dir poi l',anonimo1 ma non color molte cose1 perch si dice mai a s medesimo avere satisfatto4#b ,e il ,vasari1 come un'eco di questi primi contrasti1 ripeter l'accusa e la tramander ai posteri -- giustificandola1 come il ,verini e l',anonimo1 con il concetto di un'eccessiva incontentabilit di ,leonardo4#c ,intanto il cartone di ,adamo ed ,eva nel paradiso terrestre1 la ,testa della ,medusa1 l',adorazione de' ,magi rimangono imperfetti come quasi intervenne in tutte le cose sue4 ,nel #adhb il ,vinci abbandona ,firenze4 ,il concorso aperto dal duca di ,milano per una statua equestre a ,francesco ,sforza non era stato che la causa occasionale di questa partenza1 frutto in realt della propria miseria e del disgusto suscitato negli altri per lavori assunti e non condotti a termine4#d ,il calore col quale il ,vinci pales un'idea grandiosa2 il buon nome che godeva gi in ,lombardia per qualche sua opera1 forse non ignota2 l'essere scolaro del ,verrocchio1 che la statua al ,colleoni rendeva allora famoso1 lo fecero prescegliere in questa fortunata occasione ad altri artisti4 ,si present dunque in ,milano2 don al duca una bellissima lira in forma di teschio di cavallo1 forse anche a nome di ,lorenzo de' ,medici2 e scrisse quella lettera famosa1 nella quale1 manifestando le proprie molteplici attitudini pratiche1 veniva gi1 in modo celato1 a rivelare i grandiosi progressi teorici della sua mente4#e ,ma anche in ,milano la sua vita una lenta ribellione ai suoi tempi4 ,da prima egli dipinge con attivit1 compone e scompone modelli per la statua equestre1 fabbrica disegni di cupole per il duomo1 si d alla costruzione di edifiz pubblici e privati1 immagina strumenti guerreschi e opere idrauliche3 ma inesorabilmente il suo intelletto lo porta alla investigazione scientifica4 ,per un lento progresso ,leonardo dal ,cenacolo ricondotto a quel ,trattato di luce ed ombra1 a cui aveva gi dedicato le prime cure in ,firenze2 dal ,monumento allo ,sforza al ,trattato sulla anatomia del cavallo e sui metodi della fusione in bronzo2 dalle varie opere di architettura militare e civile al ,trattato sui pesi e sui moti e a quello di ,idraulica4#f ,l'aneddoto stesso1 narrato dal ,vasari a proposito del ,cenacolo1 un'eco dei contrasti che suscitava in questo tempo il suo modo di vivere essenzialmente speculativo4 ,prima del #adii nel ,vinci ormai scomparso il pratico2 egli deposita il pennello nelle mani dei suoi discepoli2 abbandonando la cerchia degli artisti1 si pone nel bel mezzo degli scienziati milanesi1 ormai spinto da un solo scopo3 risolvere gli infiniti problemi che la natura gli presentava incessantemente4 ,la natura piena di infinite ragioni1 che non furono mai in esperienza4 7,i1 #ah r47 ,il secolo ,,xv era ostile a questo passaggio3 spinto dalla sete di un rinnovamento domandava non di pensare1 ma di fare4 ,leonardo era invece nato per il travaglio del pensiero4 ,la poesia1 la pittura la scultura1 l'architettura1 la musica1 le invenzioni della stampa1 della polvere e di strumenti meccanici1 le scoperte geografiche1 nel loro pi meraviglioso fiore1 era ci che il ,rinascimento vedeva e ammirava3 la legge astratta non veniva apprezzata nel suo giusto valore1 quasi non si intendeva la sua ragionevolezza4 ,leonardo invece passa1 per un prepotente bisogno1 dal concreto all'astratto1 dalla pratica alla teorica1 dall'arte alla scienza1 portando a sviluppo quella stessa tendenza degli spiriti che1 nata intorno a lui1 doveva pienamente manifestarsi solo due secoli dopo4 ,nel #aejj il carattere della vita del ,vinci ben definito3 l'idea dominante svolgere e condurre a compimento le sue ricerche naturali2 il proposito fermo fare al secolo le minori concessioni possibili4 ,nel #aejb ingegnere militare di ,cesare ,borgia1 sente che le angustie della pratica gli tolgono le larghe visioni della teoria3 si ritrae allora in ,firenze4 ,nel #aeja aveva avuto sollecitazioni da ,isabella d',este1 per mezzo del generale dei carmelitani ,pietro da ,nuvolaria perch facesse uno quadretto de la ,madonna devoto e dolce1 come il suo naturale4 ,il ,vinci aveva promesso caldamente1 e poi1 smarrito nelle indagini scientifiche1 non ne aveva fatto nulla4 ,per quanto me occorre1 aveva risposto il frate alla gentile marchesana di ,mantova1 la vita di ,leonardo varia et indeterminata forte1 s che pare vivere a giornata4 ,ha facto solo dopoi che ad ,firencie uno schizo d'uno cartone1 7dove7 finge uno ,christo bambino de et circa uno anno4 ,altro non ha facto se non che dui suoi garzoni fano ritracti1 et lui alle volte in alcuno mette mano4 ,d ,,opra ,,forte ,,alla ,,geometria1 ,,impacientissimo ,,al ,,pennello4 ,ora il #ac maggio #aejd1 dopo una vana attesa1 ,isabella ritorna alla carica domandandogli per lettera uno ,christo giovinetto1 di et di anni circa duodici1 che seria di quella et che l'havea quando disput nel tempio2 et facto cum quella dolcezza et suavit de aiere1 che havete per arte peculiare in excellentia4 ,il #bg maggio1 quattordici giorni dopo1 un incaricato1 ,angelo del ,tovaglia1 le risponde3 ,lui troppo me ha promesso di farlo ad certe hore et tempi1 che li sopravanzeranno ad una opera tolta a fare qui da questa ,signoria4 ,io non mancher di solicitare et esso ,leonardo et etiam lo ,perugino de quella altra2 l'uno et l'altro mi promette bene1 et pare habbino desiderio grande di servire la ,s4 ,v4 ,tamen me dubito forte non habbino a fare insieme ad gara de tarditate3 non so chi in questo superer l'altro3 ,,tengho ,,per ,,certo ,,leonardo ,,habbi ,a ,,essere ,,vincitore4 ,pietro ,perugino adempiva sollecitamente al suo impegno2 ,leonardo intraprendeva allora il dipinto della ,battaglia d',anghiari1 spinto dal bisogno e dalle preghiere dei ,fiorentini4 ,nel #aejf ,alessandro ,amadori1 zio del ,vinci1 prende a cuore il desiderio della marchesa d',este1 e si fa promettere dal nipote il compimento di un quadretto soave e dolce3 ,et lui al tutto me ha promesso comincer in breve l'opera per satisfare al desiderio di ,v4 ,s41 alla cui gratia assai si raccomanda4 ,isabella risponde poche righe sfiduciate2 poi tacque per sempre4 ,pass il tempo1 e ,leonardo nulla fece1 dimentico della promessa e del pennello4 ,quasi a compenso delle durezze del ,vinci1 il suo discepolo ,salai1 in questi giorni appunto1 mostrava gran desiderio di fare qualche cosa galante per la ,marchesa4 ,la sua profferta non fu accettata4#g ,intanto la ,battaglia di ,anghiari1 cominciata a disegnare con ogni cura e entusiasmo1 fu abbandonata alle prime mosse1 allo stesso modo del cartone d',adamo ed ,eva1 della ,testa della ,medusa1 dell',adorazione dei ,magi1 come quasi intervenne in tutte le cose sue4 ,quale era la causa di questa insofferenza al dipingere8 come mai ,leonardo non soddisfece alle istanze di una gentile principessa1 n a quelle universali della sua citt natale8 ,poche date risponderanno luminosamente4 ,al #aejd risale il ,codice sul volo degli uccelli 7,v4 ,u41 #e r472 al #aeje l'opera matematica intorno alle sezioni sferiche4 7,r41 #acgd47 ,le ricerche di prospettiva1 iniziate gi prima del #adhb2 quelle di anatomia1 condotte sistematicamente fino dal #adhi2 quelle di meccanica1 che lo tenevano intento prima del #adig1 sono continuate in ,firenze dopo il #aejj1 insieme agli studi sulla canalizzazione dell',arno1 che diedero germe e vita ai moderni princip dell'idraulica e della dinamica terrestre4 ,il #bb maggio #aejh1 come a coronamento di un lungo periodo di indefessa attivit scientifica1 spunta nella mente di ,leonardo l'idea di un provvisorio generale riordinamento delle sue note manoscritte3 ,e questo fia un raccolto sanza ordine1 scrive egli iniziando il ,codice del ,museo ,britannico1 tratto di molte carte1 le quali io ho qui copiate1 sperando poi metterle per ordine alli lochi loro1 secondo le materie di che esse tratteranno4 7,r41 #d47 ,questa insofferenza all'arte produttrice1 cominciata appena che alla pratica empirica della pittura si sovrappose il concetto che per creare bisogna conoscere le forme e le leggi dei fenomeni2 divenuta nefasta in ,firenze dopo il #adgb2 dimenticata per un momento in ,milano dopo il #adhb2 riaffermatasi con maggiore violenza dopo il #adid2 divenuta un bisogno all'aprirsi del nuovo secolo ,,xvi2 continuata in mezzo a contrasti ormai pi deboli fino alla morte1 sembr un delitto ai contemporanei4 ,essi non conoscevano altra forma d'attivit che quella pratica e artistica3 la scienza s'era rifugiata nei chiostri1 e si chiamava teologia2 s'era smarrita nei penetrali della cabala1 e si chiamava magia4 ,leonardo da ,vinci era trascinato dai tempi all'arte1 e il suo genio lo portava alla scienza2 era spinto dai tempi alla costruzione meccanica1 e il suo genio lo portava alla costruzione matematica4 ,tutto ci che egli ha compiuto in pittura e in architettura1 per quanto grandioso1 fu una concessione fatta al suo tempo1 ma una violenza fatta al suo carattere4 ,egli si avvia col ,perugino e col ,credi1 col ,bramante e col ,sangallo sul fecondo cammino della pratica1 e solitario si smarrisce nella scienza2 le necessit della vita e l'indole del tempo lo inducono a riafferrare per un istante l'arte1 ma l'intimo della sua mente lo trascina di nuovo alla investigazione teorica e astratta2 la storia della sua vita il ripetersi di questa perpetua vicenda1 che infrange e rovina l'opera e la potenza sua3 non la serena vita della tradizione1 ma il naufragio di tutto un essere1 che anela a ci che il suo secolo gli vieta1 che vuole ci che il suo secolo gli toglie4 ,veduto sotto questo aspetto ,leonardo da ,vinci compare nella sua luce storica3 il carattere vario et indeterminato forte della sua esistenza si comprende nelle sue intime ragioni2 l'incompiutezza della sua opera artistica rivelata nelle sue vere cause e cessa d'esser l'opera del capriccio individuale2 l'ignoranza dei contemporanei in riguardo al ,vinci scienziato giustificata nel suo carattere4 ,il giudizio del secolo ,,xvi e dei successivi cade necessariamente4 ,condusse a termine pochissime opere1 aveva detto ,sabba da ,castiglione1 spinto da naturale leggerezza e volubilit di talento2 perch quando doveva attendere alla pittura1 nella quale senza dubbio un nuovo ,apelle riuscito sarebbe1 tutto si diede alla ,geometria1 alla ,architettura e ,notomia4#h ,e il ,vasari1 raccogliendo poi dalle bocche dei pittori del tempo suo il fallace giudizio1 aveva scritto3 ,egli si mise a imparare molte cose1 e cominciate poi l'abbandonava4#i ,noi dobbiamo capovolgere questo giudizio dei contemporanei4 ,essi misurarono l'intero ,leonardo dalle sue manifestazioni pratiche1 e lo definirono vario1 instabile1 mutabile2 noi1 contemplando la sua vasta teoria1 alla quale dedic le forze di tutta la vita1 dobbiamo definirlo intento ad un solo proposito e fermo di fronte ad ogni contrasto4 ,dagli anni primi della giovinezza fino alla morte egli infatti drizz le sue forze ad un unico intento3 la conoscenza delle leggi dei fenomeni1 la descrizione delle forme naturali4 ,quando ,michelangelo rimprovera a ,leonardo con un pungente motto1 sedendogli accanto sulla pancaccia di ,geri degli ,spini1#aj le opere lasciate a mezzo2 egli1 come tutti i suoi contemporanei1 non considera che l'opera esterna1 visibile1 non l'interno1 grandioso lavoro affidato ai manoscritti1 che doveva naufragare per quattro secoli per approdare nel nostro4 ,quando il ,vasari dice che il ,vinci molto pi oper con le parole che co' fatti2 egli non sa che la scienza altrettanto importante dell'arte1 e che il viso pieno di dolcezza e di soavit della ,gioconda non un'opera meno potente della scoperta di quelle leggi prospettiche e ottiche1 che ci servono a vederlo4 ,quando ,leonardo1 a molti cittadini ingegnosi1 che allora governavano ,firenze1 mostrava voler alzare il battistero di ,san ,giovanni o rizzare il corso dell',arno1 con s forti ragioni lo persuadeva1 che pareva possibile1 quantunque ciascuno1 poi che e' si era partito1 conoscesse per s medesimo l'impossibilit di cotanta impresa4#aa ,ma quale mai di questi ingegnosi cittadini1 condannando il proposito pratico1 si sar fatto a domandare al ,vinci quali fossero i princip meccanici o idraulici che lo inducevano a ritenerlo fattibile8 ,s'egli non ha sollevato il ,san ,giovanni1 n incanalato l',arno1 questo non monta3 la sua opera vera sta nel ,trattato del moto locale e delle percussioni e pesi e delle forze tutte1 dove precorre1 e in qualche punto avanza1 i ,dialoghi delle nuove scienze del ,galilei2 in quello ,del moto e misura delle acque1 dove contenuto il meglio che poi diedero il ,castelli e il ,guglielmini4 ,aristotile ,fioravanti1 qualche tempo prima di ,leonardo1 sollevava una torre in ,bologna1 e la trasportava da un luogo ad un altro2#ab ,luca ,fancelli1 poco tempo prima di ,leonardo1 dava i disegni per la canalizzazione dell',arno1 onde bonificare la pianura d',empoli e i dintorni2#ac ma n l'uno n l'altro precorrono il ,vinci nella teoria1 nella quale egli resta gigante e insuperato nel tempo suo e per un secolo ancora4 ,noi dobbiamo giudicare ,leonardo non dalla frammentariet della sua pratica1 ma dalla pienezza della sua teorica4 ,la ,battaglia di ,anghiari non doveva essere altro1 se non l'applicazione di quei princip1 che ,leonardo aveva meditati e svolti nel ,trattato della pittura2 allo stesso modo che la macchina per volare1 la quale1 dall'alto di ,monte ,ceceri presso ,fiesole1 nella ,primavera del #aeje1 doveva librarsi su ,firenze1 non sarebbe stata se non un'effettuazione materiale e caduca delle grandiose leggi scoperte sulla elasticit dell'aria1 sulla struttura e sulle funzioni dei volatili4 ,l'opera teorica fu compiuta1 l'applicazione pratica rimase imperfetta2 ma lo scopo della vita del ,vinci furono le leggi prospettiche e antropologiche1 le leggi meccaniche e matematiche1 fondandosi sulle quali egli e i secoli venturi avrebbero colti i frutti pi maturi dell'arte e della scienza4 ,vi una espressione del ,vasari che ci rivela la falsit del giudizio comune diffuso su ,leonardo3 ,ancora che il ,vinci molto pi operasse con le parole che co' fatti1 per tante parti sue s divine1 il nome e la fama sua non si spegneranno giammai4#ad ,no1 rispondiamo noi1 appunto perch egli ha operato pi con le parole che co' fatti1 che il nome e la fama sua non si spegneranno giammai4 ,i soldati guasconi hanno distrutto con l'archibugio il modello della statua a ,francesco ,sforza2 il tempo col suo incessante trasformare ha scolorito il ,cenacolo2 la critica artistica annienta con l'acuto sguardo l'opera pittorica del ,vinci4 ,ci che non l'archibugio dei soldati guasconi1 n il tempo1 n la critica artistica potranno distruggere1 la gigantesca costruzione della natura1 che sorta nella mente di ,leonardo sugli albori della vita moderna1 si comp in lui con quelle medesime forme1 con le quali doveva poi organizzarsi nei secoli che precedono il nostro e nel nostro medesimo4 ,nel #aeac1 quando ,leonardo va a ,roma con ,giuliano de' ,medici1 che attendeva molto a cose filosofiche e massimamente all',alchimia1#ae l'artista era pressoch morto1 e lo scienziato giganteggiava nella piena coscienza del proprio valore4 ,prima di agire bisogna conoscere e pensare4 ,la fecondit della teoria fondata sulla condizione che la legge abbia a proprio fondamento il senso e l'esperienza1 e a propria espressione la matematica4 ,tutto ci che eccede il senso e l'esperienza1 tutto ci che non si pu dimostrare per nessuno esemplo naturale1 siede nel regno della fantasia1 e fluttua nel sogno4 ,i problemi sulla essenza delle cose1 sul fine1 sulla natura dell'anima e di ,dio1 restano quindi nel campo delle infeconde discussioni4#af ,questo momento dovette essere solenne nella vita del ,vinci2 infermo per la intensit del travaglio1 la gran somma dei suoi manoscritti1 messa insieme con un lavoro costante di ogni giorno1 dovette apparirgli l'opera pi alta e solenne della sua vita4 ,una nota del ,codice ,atlantico ce lo mostra in ,belvedere nello studio fattogli dal ,magnifico1 assorto in notturne esercitazioni di matematica4 ,un'altra nota ce lo presenta a ,monte ,mario tutto intento a ricercarvi i segni di un passato antichissimo1 quando il mare copriva ancora il terreno1 sul quale poi doveva sorgere ,roma4 ,la fossa di ,castel ,sant',angelo gli d campo ad alcune osservazioni di acustica4 ,i giardini del ,vaticano gli offrono materia d'investigazioni zoologiche e botaniche1 di esperimenti sul volo degli uccelli4 ,l',ospedale di ,roma apre i suoi battenti a ,leonardo1 onde le note anatomiche dei manoscritti diventino pi piene e numerose4 ,la passione per lo studio1 il fare misterioso di ,leonardo1 che gli avevano gi attirato in ,firenze il rimprovero di qualche timorato di ,dio1 ora1 verso il chiudersi della sua vita1 destano nella societ romana1 assorta negli splendori del rinascimento pagano1 un certo terrore misto a sospetto4 ,un ,giovanni ,tedesco1 geloso delle simpatie che ,giuliano de' ,medici prodigava al ,vinci1 trova terreno favorevole a seminare la maldicenza1 tantoch uno screzio personale finisce in una vera e propria persecuzione allo scienziato4 ,un giorno1 recandosi all',ospedale per continuarvi quelle ricerche1 che sembravano profanazione alle menti ancora avvolte nelle nebbie medievali1 ,leonardo trov il divieto formale d'entrarvi1 per ordine superiore4 ,fu un momento straordinariamente triste1 e il malanimo si diffuse e divenne pi cupo3 ,quest'altro1 dice ,leonardo in uno di quei frammenti pieni di sconforto che risalgono a questo tempo1 m'ha impedito la ,notomia1 col ,papa biasimandola e cos all',ospedale4 7,c4 ,a41 #agi r47 ,in un'altra lettera1 che sembra quasi un'autodifesa1 egli contrappone ai sospetti contro la sua persona1 la propria vita tutta intenta alla conoscenza del vero47,r41 #aceh47 ,giuliano de' ,medici lo liber dal peggio2 ma quando il #i di gennaio #aeae questi part verso la ,savoia1 tratto da amore di donna1 ,leonardo si affrett ad abbandonare ,roma1 dove il suo spirito nuovo trovava qualche contrasto4#ag ,tale il motivo della partenza del ,vinci da ,roma1 svisato da tutti i biografi3 il ,vasari lo cerca nel prossimo arrivo di ,michelangelo2#ah l',anonimo in un disaccordo con ,leone ,x per una pittura4#ai ,con la tristezza nell'animo ,leonardo1 poco tempo dopo1 nel #aeaf1 abbandonava l',italia4 ,ad ,amboise nel castello di ,cloux1 colpito ben presto da paralisi nella mano destra1 egli rivolge la lucida mente alla canalizzazione della ,francia e alla costruzione di un castello per ,francesco ,i4 ,il cardinale d',aragona1 come racconta il giornale di ,antonio de ,beatis1 recatosi nel #aeag a visitare il ,vinci1 lo trov1 inabile del tutto alla pittura1 in mezzo alle sue note anatomiche1 prospettiche1 idrauliche1 ancora sconosciute al mondo3 ,infinit di volumi et tutti in lingua vulgare1 quali se vengono in luce saranno profiqui et molto delectevoli4#bj ,uno sconforto profondo offusca l'anima di ,leonardo in questi ultimi giorni2 la vita sua era stata l'affannosa ricerca delle leggi naturali1 ma il contrasto col tempo ne aveva infranta la fibra1 e condannata l'opera a rimanere incompiuta4 ,circondato dai suoi discepoli e da uomini di chiesa1 il ,vinci cerca di rinnovare nel proprio animo la fede ingenua della sua fanciullezza1 ma la morte lo coglie il #b maggio #aeai4 ,la prima cura del suo testamento era stata quella di lasciare a messer ,francesco ,melzi1 gentiluomo di ,milano1 per remuneratione de' servitii1 ad epso grati1 a lui facti per il passato1 tutti et ciaschaduno li libri1 che il dicto testatore ha de presente4 7,r41 #aeff47 ,,ii4 ,lodovico il ,moro1 tutto intento a innalzare la ,corte milanese all'altezza delle altre ,corti italiane1 si compiaceva di circondarsi di artisti e di uomini di scienza1 onde adornare la propria persona dello splendore delle arti e degli studi4 ,leonardo non fu solo un pittore1 uno scultore1 un architetto1 un musico1 nella societ milanese del secolo ,,xv1 ma fu uno squisito parlatore4 ,un ,prospectivo ,melanese dipinctore1 nelle sue ,antiquarie prospetiche ,romane1 assomiglia ,leonardo nel parlare all'antico ,catone2#ba il ,giovio lo celebra come il pi squisito dicitore del tempo2#bb l',anonimo afferma che fu nel parlare eloquentissimo2#bc e il ,vasari raccogliendo la tradizione giunta fino a lui dice1 nella prima edizione delle sue ,vite3 ,con ragioni naturali faceva tacere i dotti2 e nella seconda3 ,ed era in quell'ingegno infuso tanta grazia da ,dio ed una demostrazione s terribile1 accordata con l'intelletto e memoria che lo serviva2 e col disegno delle mani sapeva s bene esprimere il suo concetto1 che con i ragionamenti vinceva1 e con le ragioni confondeva ogni gagliardo ingegno4 -- ,era tanto piacevole nella conversazione1 che tirava a s gli animi delle genti4 -- ,con lo splendore dell'aria sua1 ch bellissimo era1 rasserenava ogni animo mesto1 e con le parole volgeva al s e al no ogni indurata intenzione4#bd ,di questa potenza di ragionamento ci resta anche diretto ricordo nell'opere dei contemporanei4 ,matteo ,bandello ci riferisce che -- quando il cardinale ,gurcense il ,vecchio1 scendendo una mattina d'estate ad ammirare il ,cenacolo1 ancora incompiuto1 in ,santa ,maria delle ,grazie1 ebbe ad esprimere il suo stupore per le onoranze1 che ,lodovico il ,moro prodigava agli artisti -- il ,vinci gli rispose con elevate parole4 ,poi1 partito il cardinale1 rivolto ai suoi discepoli e ai gentiluomini1 che lo circondavano1 narr una bella historietta di ,lippo ,lippi fra i ,turchi1 per mostrare come in tutti i tempi siano stati apprezzati gli artisti4 ,il racconto dell'aneddoto che il ,bandello raccolse dalle labbra stesse dell'artista fiorentino1 conserva in s un po' della freschezza primitiva e della potenza immaginosa propria di ,leonardo4#be ,quando il ,vasari vuol cercare la causa del favore1 che il ,vinci godette alla corte dello ,sforza1 la trova nella sua arte di parlatore3 ,sentendo il ,duca i ragionamenti tanto mirabili di ,leonardo1 talmente s'innamor delle sue virt1 che era cosa incredibile4#bf ,il memorabile passo dei ,manoscritti1 che insegna il modo di entrare nelle grazie altrui con l'accorto discorrere1 mostra che il puerile racconto ha nel suo fondo qualche cosa di vero4 7,g1 #di r47 ,che che ne sia1 certo che quella parte dei codici leonardiani che conserva qualche sentenza arguta e gentile1 che le novelle e le allegorie1 le profezie e le facezie1 prima di assumere quella veste mirabilmente letteraria1 con la quale ci sono conservate1 dilettarono le conversazioni piene di cortesia della ,corte milanese del secolo ,,xv4 ,leonardo fu elegante parlatore perch sul labbro suo suonava il dolce idioma toscano1 lo fu anche per la natura dell'anima sua delicata e ingenua1 piena a volte di vivacit1 di vaghezza1 di grazia4 ,il ,vinci parlatore si rispecchia nel ,vinci scrittore1 con l'aggiunta di quella potente riflessione1 che1 penetrando nel cuore dell'uomo e nei segreti della natura esterna1 coglieva le pi profonde ragioni del buono1 del vero e del bello4 ,l'idea che ,leonardo sia uno scrittore trasandato1 nella spontaneit e rudezza del suo discorso1 deve oggimai cadere4 ,lo scopo supremo di ,leonardo la massima chiarezza nella massima concisione2 quel modo di scrivere ridondante e numeroso1 primo nemico della purezza del pensiero1 nato con le novelle boccaccesche1 e perpetuato nella prosa accademica fino ai nostri giorni1 sembra sia stato a lui sconosciuto4 ,una grande semplicit di mezzi1 con la maggiore intensit di espressione1 non soltanto la legge della pittura e della scoltura del ,vinci1 ma anche quella delle sue dimostrazioni scientifiche1 delle sue descrizioni e narrazioni4 ,i manoscritti sono pieni di cancellature1 ed ogni cancellatura deterge una lieve oscurit1 che vela l'apprendimento del concetto3 la lingua1 atteggiata nello stile1 il terso vetro al di l del quale si distende limpido il pensiero4 ,la definizione della ,prospettiva ripetuta da ,leonardo pi di dieci volte con un incessante mutar di spoglie1 onde rivestirla della forma pi evidente e pi semplice 7,a1 f4 #c r4 #aj v472 una lettera a ,giuliano de' ,medici scritta e riscritta con continui pentimenti1 perch il pensiero si adegui alla sua forma con la maggiore identit di segno e di significato4 7,c4 ,a41 #bgh r47 ,allo stesso modo che il ,vinci cercava nelle figure esterne della natura la pi mirabile figura1 onde esprimere in un quadro la propria eccelsa immagine1 cos nel dolce idioma toscano1 che possedeva tutto nella sua variet e nella sua vivezza1 rintracciava le parole adatte all'alto senso1 che il suo spirito1 interprete della natura1 gli suggeriva4 ,leonardo da ,vinci anche un artista del linguaggio3 l'opera sua letteraria paragonata alla prosa ridondante degli oziosi imitatori dell'antico1 fa lo stesso effetto di un raggio di sole sulla campagna oppressa da un oscuro nembo1 raggio preannunziatore di un novello risveglio della vita4 ,la chiarezza si ottiene solo con la precisione dei termini1 come la concisione non possibile se non con la precisione del pensiero4 ,la precisione del linguaggio ricercata da ,leonardo in una serie di studi che i manoscritti ci conservano2 la precisione del pensiero un effetto della sua stessa natura1 nemica dell'indeterminato4 ,nel ,codice ,trivulziano vi sono lunghe enumerazioni di parole talora raggruppate secondo l'affinit del loro senso1 talora accompagnate da una breve definizione4 ,questo catalogo di vocaboli1 che ha suggerite le pi strane ipotesi agli studiosi del ,vinci1 fino a quella di ritenerlo pedagogo del giovinetto principe ,massimiliano1 non che lo sforzo del fondatore della prosa scientifica italiana di precisare l'esatta significazione dei termini4 ,leonardo aveva compreso che la scienza1 a differenza della poesia1 esigeva d'essere poggiata sull'uso costante e ben definito delle parole4 ,gli stud grammaticali e linguistici1 iniziati per il latino nel manoscritto ,h1 continuati per il volgare nel ,codice ,trivulziano1 tolgono di mezzo quella leggenda che solo all'ingenua spontaneit della propria lingua nativa1 e non alla riflessione1 affidasse ,leonardo l'espressione del proprio pensiero4 ,quando nel ,codice ,atlantico si trova questa nota1 ,donato1 noi dobbiamo pensare al ,,donatus1 ,de octo partibus orationis latine et italice1 ,venezia1 #adii 7,c4 ,a41 #bjg r472 quando troviamo la frase ,retorica nova1 siamo portati al ,,laurentius ,,guilelmus ,,de ,,saona1 ,rethorica ,nova1 ,sant',albano1 #adhj 7,c4 ,a41 #bjg v472 allo stesso modo che ,nonio ,marcello1 ,festo ,pompeo1 ,terenzio ,varrone1 ci suggeriscono la raccolta ,,nonij ,,marcelli1 ,de proprietate sermonum2 ,,festi ,,pompeij1 ,de verborum significatione2 ,m4 ,t4 ,,varronis1 ,de lingua latina1 ,milano1 #aejj4 7,r41 #adgj74 ,nel manoscritto ,f ricordato finalmente un ,vocabulista volgare e latino1 cio1 senza dubbio1 il ,vocabulista ecclesiastico latino e vulgare utile et necessario a molti1 di fra ,,gio4 ,,bernardo1 ,milano1 #adhi4 7,f1 cop4 r47 ,i codici vinciani per la variet e l'altezza del loro contenuto1 per esser vergati al rovescio dell'uso comune1 lasciati come dono prezioso a ,francesco ,melzi1 dispersi da prima nell',italia1 poi nell',europa intera1 furono e sono ancora1 per una gran parte1 sconosciuti4 ,la inesatta trascrizione che un pittore milanese presentava al ,vasari1 poco dopo il #aeej1 della parte di questi codici1 che riguarda strettamente la pittura1 rimasta sepolta nella ,vaticana1 e diffusa in modo tronco dall'intransigenza religiosa1 tutt'altro che adatta a dare un'adeguata idea di ,leonardo da ,vinci come scrittore4#bg ,il ,trattato del moto e misura dell'acque1 che riproduce1 con poca fedelt1 una parte dei frammenti di ,leonardo riguardanti l'idraulica1 scarsamente diffuso1 e per il carattere severamente scientifico dell'opera1 quasi impossibile a divulgarsi4 ,la raccolta del ,richter1 nitida nella forma1 ma confusa e inesatta nel contenuto2 le pubblicazioni integrali1 compiute dal ,ravaisson1 dal ,beltrami1 dal ,piumati1 con successo e perfezione crescenti1 sono pressoch inaccessibili alla maggioranza dei lettori4#bh ,leonardo da ,vinci ancora sconosciuto ai pi come scrittore1 e sembrava ormai giunto il momento perch una modesta raccolta di frammenti ne divulgasse in qualche modo la conoscenza4 ,difficolt molteplici si opponevano al compimento di un simile lavoro4 ,la inesatta trascrizione dei manoscritti esigeva un confronto continuo con la riproduzione eliotipica dei codici o con gli originali medesimi4 ,l'assenza della naturale divisione delle parole e di ogni segno ortografico rendeva necessaria una faticosa interpretazione preliminare4 ,non minori difficolt presentava la scelta3 il proposito d'eliminare ogni frammento di indole schiettamente scientifica1 per lasciar solo il posto alle espressioni di idee larghe e facilmente intelligibili1 imponeva un continuo discernimento4 ,nel disordine originario dei manoscritti1 che rende necessario alla mente del lettore il passaggio alle idee pi disparate1 era poi impossibile trovare un filo conduttore1 che desse una norma per l'ordinamento della scelta4 ,fu quindi necessario indagare nel contenuto stesso dei singoli frammenti il criterio dell'ordine1 in modo che ogni concetto si legasse all'altro con una specie di progressione logica1 onde ne derivasse un senso compiuto4 ,questo sopratutto per le parti che riguardano i pensieri di ,leonardo sulla ,conoscenza1 sulla ,natura1 sulla ,morale e sull',arte4 ,le opere schiettamente letterarie1 raccolte dalla loro originaria dispersione1 gi per il loro carattere stesso distinguibili in alcuni gruppi ben determinati1 furono da me ordinate secondo quello che presumibilmente sarebbe stato il concetto del ,vinci4 ,le ,favole di ,leonardo1 preparate dalla secolare elaborazione del ,medio ,evo1 allargano la loro scena dal mondo animale a quello vegetale e inorganico4 ,le ,allegorie1 che nel loro complesso formano un vero e proprio ,bestiario1 sebbene per la maggior parte non originali1 conservano le traccie di un'elaborazione nuova e degna di essere apprezzata4 ,le ,descrizioni e i ,ritratti1 dove si manifesta lo scopo letterario combinato a quello pittorico2 le ,profezie e le ,facezie1 dove si palesa lo spirito arguto di un ricercatore combinato con quello di un uomo di mondo1 compiono il ciclo delle opere schiettamente artistiche4 ,un'ardua questione doveva essere trattata collateralmente allo svolgersi della raccolta dei frammenti1 ed quella della loro originalit4 ,le ,note1 che seguono passo per passo la scelta1 e sono da ritrovarsi alla fine del volume1 indicano la fonte alla quale ha attinto ,leonardo questo o quello dei suoi frammenti2 ma la questione pi generale della originalit della sua opera in ogni sua parte trattata da me in una monografia ,intorno alle fonti dell'opera letteraria e scientifica di ,leonardo da ,vinci1 che verr quanto prima pubblicata4 ,debbo avvertire da ultimo1 che le noticine a pi di pagina non hanno altro scopo1 che di facilitare al lettore l'intelligenza del testo leonardiano1 e di togliere quei dubb1 che potessero offuscare il senso delle espressioni4 ,i richiami alle opere1 che hanno servito di base a questa raccolta1 sono stati fatti per ogni frammento nei ,,sommarii ,e ,,riferimenti1 con opportune sigle4 ,,tavola ,,delle ,,sigle4 ,a4 -- ,les manuscrits de ,lonard de ,vinci4-,le manuscrit ,a de la ,bibliothque de l',institut 7ed4 ,ravaisson4 ,i74 ,parigi1 #ahhj4 ,ash4 ,i4 -- ,les manuscrits de ,lonard de ,vinci4-,les manuscrits ,h de la ,bibliothque de l',institut2 #bjch 7,ash4 ,i7 et #bjcg 7,ash4 ,,ii7 de la ,bibliothque ,nationale 7ed4 ,ravaisson4 ,,vi74 ,parigi1 #ahia4 ,ash4 ,,ii4 -- ,idem2 ibi4 ,ash4 ,,iii4 -- ,trattato di architettura civile e militare1 con note di ,leonardo da ,vinci4 -- ,biblioteca ,laurenziana4 ,codici ,ashburnham1 n4 #cfa 7inedito74 ,b4 -- ,les manuscrits de ,lonard de ,vinci4 ,les manuscrits ,b et ,d de la ,bibliothque de l',institut 7ed4 ,ravaisson4 ,,ii74 ,parigi1 #ahhc4 ,c4 -- ,les manuscrits de ,lonard de ,vinci4 -- ,les manuscrits ,c1 ,e et ,k de la ,bibliothque de l',institut 7ed4 ,ravaisson4 ,,iii74 ,parigi1 #ahhh4 ,c4 ,a4 -- ,il ,codice ,atlantico di ,leonardo da ,vinci nella ,biblioteca ,ambrosiana di ,milano4 ,roma-,milano1 #ahia-ahii 7in corso di stampa74 ,d4 -- ,si veda ,b4 ,e4 -- ,si veda ,c4 ,f4 -- ,les manuscrits de ,lonard de ,vinci4 -- ,les manuscrits ,f et ,i de la ,bibliothque de l',institut 7ed4 ,ravaisson4 ,,iv74 ,parigi1 #ahic4 ,g4 -- ,les manuscrits de ,lonard de ,vinci4 -- ,les manuscrits ,g1 ,l et ,m de la ,bibliothque de l',institut 7ed4 ,ravaisson4 ,v74 ,parigi1 #ahij4 ,h4 -- ,si veda ,ash4 ,i4 ,i4 -- ,si veda ,f4 ,l4 -- ,si veda ,g4 ,lu4 -- ,leonardo da ,vinci4 ,das ,buch vom ,malerei herausgegeben v4 ,,ii4 ,ludwig4 ,berlino1 #ahhb1 #c vol4 ,m4 -- ,si veda ,g4 ,r4 -- ,the literary works of ,leonardo da ,vinci1 compiled and edited from the original manuscripts by ,j4 ,p4 ,richter4 ,londra1 #ahhc1 #b vol4 ,t4 -- ,il codice di ,leonardo da ,vinci nella ,biblioteca del principe ,trivulzio 7ed4 ,l4 ,beltrami74 ,milano1 #ahib4 ,t4 ,m4 ,a4 -- ,del moto e misura dell'acqua di ,leonardo da ,vinci4 ,bologna1 #ahbh4 ,v4 ,u4 -- ,leonardo da ,vinci4 ,il codice del volo degli uccelli ed altre materie 7ed4 ,sabachnikoff e ,piumati74 ,parigi1 #ahic4 ,w4 ,an4 ,a4 -- ,i manoscritti di ,leonardo da ,vinci della reale ,biblioteca di ,windsor4 -- ,dell',anatomia1 fogli ,a 7ed4 ,sabachnikoff e ,piumati74 ,parigi1 #ahih4 ,del ,ludwig e del ,richter sono citati i paragrafi2 per gli altri il recto o il verso dei fogli4 ,,le ,,favole4 ,i4 -- ,l',,irrequietezza4 ,il torrente port tanto di terra e pietre nel suo letto1 che fu costretto a mutar sito4 ,,ii4 -- ,,la ,,carta ,e ,l',,inchiostro4 ,vedendosi la carta tutta macchiata dalla oscura negrezza dell'inchiostro1 di quello si duole2 il quale mostra a essa1 che per le parole1 che sono sopra lei composte1 essere cagione della conservazione di quella4 ,,iii4 -- ,l',,acqua4 ,trovandosi l'acqua nel superbo mare1 suo elemento1 le venne voglia di montare sopra l'aria1 e1 confortata dal foco elemento1 elevatasi in sottile vapore1 quasi parea della sottigliezza dell'aria4 ,montata in alto1 giunse infra l'aria pi sottile e fredda1 dove fu abbandonata dal foco2 e i piccoli granicoli1 sendo restretti1 gi s'uniscono e fannosi pesanti1 ove1 cadendo1 la superbia si converte in fuga4 ,e cade dal cielo2 onde poi fu bevuta dalla secca terra1 dove1 lungo tempo incarcerata1 fece penitenza del suo peccato4 ,,iv4 -- ,,la ,,fiamma ,e ,,la ,,candela4 ,le fiamme1 gi uno mese durato nella fornace de' bicchieri1 e veduto a s avvicinarsi una candela1 'n un bello e lustrante candeliere1 con gran desiderio si forzavano accostarsi a quella4 ,infra le quali una1 lasciato il suo naturale corso1 e tiratasi d'entro ,sidenote3 da entro a uno vto stizzo1 dove si pasceva1 e uscita da l'opposito fori d'una piccola fessura1 alla candela1 che vicina l'era1 si gitt1 e con somma golosit e ingordigia quella divorando1 quasi al fine condusse2 e volendo riparare al prolungamento della sua vita1 indarno tent tornare alla fornace1 donde partita s'era1 perch fu costretta morire e mancare1 insieme colla candela2 onde al fine1 con pianti e pentimenti1 in fastidioso fumo si convert1 lasciando tutte le sorelle in isplendevole e lunga vita e bellezza4 ,v4 -- ,,quelli ,,che ,s',,umiliano1 ,,sono ,,esaltati4 ,trovandosi alquanta poca neve appiccata alla sommit d'un sasso1 il quale era collocato sopra la strema altezza d'una altissima montagna1 e raccolto in s l'imaginazione1 cominci con quella a considerare1 e in fra s dire3 -- ,or non son io da essere giudicata altera e superba1 avere me1 picciola dramma di neve1 posto in s alto loco1 e sopportare che tanta quantit di neve1 quanto di qui per me essere veduta po'1 stia pi bassa di me8 ,certo la mia poca quantit non merta quest'altezza1 ch bene posso1 per testimonianza della mia piccola figura1 conoscere quello che 'l sole fece ieri alle mie compagne1 le quali in poche ore dal sole furono disfatte2 e questo intervenne per essersi poste pi alto1 che a loro non si richiedea4 ,io voglio fuggire l'ira del sole1 e abbassarmi1 e trovare loco conveniente alla mia parva quantit4 -- ,e gittatasi in basso1 e cominciata a discendere1 rotando dall'alte spiagge su per l'altra neve1 quanto pi cerc loco basso1 pi crebbe sua quantit1 in modo che1 terminato il suo corso1 sopra uno colle si trov di non quasi minor grandezza1 che 'l colle che essa sostenea2 e fu l'ultima che in quella state dal sole disfatta fusse4 ,detta per quelli1 che s'aumiliano son esaltati4 ,,vi4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,la palla della neve1 quanto pi rotolando discese dalle montagne della neve1 tanto pi multiplic la sua magnitudine4 ,,vii4 -- ,,la ,,pietra4 ,una pietra1 novamente per l'acqua scoperta1 di bella grandezza1 si stava sopra un certo loco rilevato1 dove terminava un dilettevole boschetto1 sopra una sassosa strada1 in compagnia d'erbe1 di vari fiori di diversi colori ornati2 e vedea la gran somma delle pietre1 che1 nella a s sottoposta strada1 collocate erano4 ,le venne desiderio di l gi lasciarsi cadere1 dicendo con seco3 -- ,che fo io qui con queste erbe8 io voglio con queste mie sorelle in compagnia abitare4 -- ,e1 gi lasciatasi cadere1 infra le desiderate compagne fin suo volubile corso4 ,e stata alquanto1 cominci a essere dalle rote de' carri1 dai pi de' ferrati cavalli e de' viandanti a essere in continuo travaglio2 chi la volta1 quale la pestava1 alcuna volta si levava alcuno pezzo1 quando stava coperta da fango o sterco di qualche animale1 e invano riguardava il loco donde partita s'era1 in nel loco della soletaria e tranquilla paco4 ,cos accade a quelli1 che dalla vita soletaria contemplativa vogliono venir abitare nella citt1 infra i popoli pieni d'infiniti mali4 ,,viii4 -- ,,il ,,rasoio4 ,uscendo un giorno il rasoio di quel manico1 col quale si fa guaina a s medesimo1 e postosi al sole1 vide il sole specchiarsi nel suo corpo2 della qual cosa prese somma gloria1 e rivolto col pensiero indirieto1 cominci con seco medesimo a dire3 -- ,or torner io pi a quella bottega1 della quale novamente uscito sono8 certo no2 non piaccia alli ,dei1 che s splendida bellezza caggia in tanta vilt d'animo6 ,che pazzia sarebbe quella1 la qual mi conducesse a radere le insaponate barbe de rustici villani e fare meccaniche operazioni6 questo corpo da simili esercizi8 ,certo no4 ,io mi voglio nascondere in qualche occulto loco1 e l con tranquillo riposo passare mia vita4 -- ,e cos1 nascosto per alquanti mesi1 un giorno ritornato all'aria1 e uscito fori della sua guaina1 vide s essere fatto a similitudine d'una rugginente sega1 e la sua superficie non rispecchiare pi lo splendente sole4 ,con vano pentimento indarno pianse lo irreparabile danno1 con seco dicendo3 -- ,oh6 quanto meglio era esercitare col barbiere il mio perduto taglio di tanta sottilit6 ,dov' la lustrante superficie8 certo la fastidiosa e brutta ruggine l'ha consumata6 -- ,questo medesimo accade nelli ingegni1 che in scambio dello esercizio si danno all'ozio2 i quali1 a similitudine del sopradetto rasoio1 perdono la tagliente sua sottilit1 e la ruggine dell'ignoranza guasta la sua forma4 ,,ix4 -- ,,il ,,giglio4 ,il giglio si pose sopra la ripa di ,tesino1 ,sidenote3 ,ticino e la corrente tir la ripa insieme col giglio4 ,x4 -- ,,il ,,noce4 ,il noce1 mostrando sopra una strada ai viandanti la ricchezza de' sua frutti1 ogni omo lo lapidava4 ,,xi4 -- ,,il ,,fico4 ,il fico stando sanza frutti1 nessuno lo riguardava2 volendo1 col fare essi frutti1 essere laudato da li omini1 fu da quelli piegato e rotto4 ,,xii4 -- ,,la ,,pianta ,e ,,il ,,palo4 ,la pianta si dole del palo secco e vecchio1 che se l'era posto a lato1 e de' pali secchi che la circondano3 l'un lo mantiene diritto1 l'altro lo guarda dalla triste compagnia4 ,,xiii4 -- ,,il ,,cedro ,e ,,le ,,altre ,,piante4 ,il cedro1 insuperbito della sua bellezza1 dubita delle piante1 che li son d'intorno1 e fattolesi torre dinanzi1 il vento poi1 non essendo interrotto1 lo gitt per terra diradicato4 ,,xiv4 -- ,,la ,,vitalba4 ,la vitalba1 non istando contenta nella sua siepe1 cominci a passare co' sua rami la comune strada1 e appiccarsi all'opposita siepe2 onde da' viandanti poi fu rotta4 ,,xv4 -- ,,la ,,cattiva ,,compagnia ,,trascina ,i ,,buoni ,,nella ,,propria ,,rovina4 ,la vite1 invecchiata sopra l'albero vecchio1 cade insieme colla ruina d'esso albero2 e fu1 per la trista compagnia1 a mancare insieme con quella4 ,,xvi4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,il salice1 che1 per li sua lunghi germinamenti1 vol crescere da superare ciascuna altra pianta1 per avere fatto compagnia colla vite1 che ogni anno si pota1 fu ancora lui sempre storpiato4 ,,xvii4 -- ,,il ,,cedro4 ,avendo il cedro desiderio di fare uno bello e grande frutto in nella sommit di se1 lo mise a seguizione ,sidenote3 compimento con tutte le forze del suo omore2 il quale frutto cresciuto1 fu cagione di fare declinare la elevata e diritta cima4 ,,xviii4 -- ,,il ,,persico4 ,il persico1 avendo invidia alla gran quantit de' frutti visti fare al noce suo vicino1 diliberato fare il simile1 si caric de' sua in modo tale1 che 'l peso di detti frutti lo tir diradicato e rotto alla piana terra4 ,,xix4 -- ,l',,olmo ,e ,,il ,,fico4 ,stando il fico vicino all'olmo1 e riguardando i sua rami essere sanza frutti1 e avere ardimento di tenere il sole a' sua acerbi fichi1 con rampogne gli disse3 -- ,o olmo1 non hai tu vergogna a starmi dinanzi8 ,ma aspetta che i mia figlioli sieno in matura et1 e vedrai dove ti troverai4 -- ,i quali figlioli poi maturati1 capitandovi una squadra di soldati1 fu da quelli1 per torre i sua fichi1 tutto lacerato e diramato e rotto4 ,il quale1 stando poi cos storpiato delle sue membra1 l'olmo lo dimand dicendo3 -- ,o fico1 quanto era il meglio a stare sanza figlioli1 che per quelli venire in s miserabile stato6 -- ,,xx4 -- ,,le ,,piante ,e ,,il ,,pero4 ,vedendo il lauro e mirto tagliare il pero1 con alta voce gridarono3 -- ,o pero6 ove vai tu8 ov' la superbia1 che avevi1 quando avevi i tua maturi frutti8 ,ora non ci farai tu ombra colle tue folte chiome6 -- ,allora il pero rispose3 -- ,io ne vo coll'agricola1 che mi taglia1 e mi porter alla bottega d'ottimo scultore1 il quale mi far con su' arte pigliare la forma di ,giove ,iddio1 e sar dedicato nel tempio1 e dagli omini adorato invece di ,giove2 e tu ti metti in punto a rimanere ispesso storpiata e pelata de' tua rami1 i quali mi fieno da li omini1 per onorarmi1 posti d'intorno4 ,,xxi4 -- ,,la ,,rete4 ,la rete1 che soleva pigliare li pesci1 fu presa e portata via dal furor de' pesci4 ,,xxii4 -- ,,nasce ,,rovina ,,dal ,,seguire ,,il ,,falso ,,splendore4 ,non si contentando il vano e vagabondo parpaglione di potere comodamente volare per l'aria1 vinto dalla dilettevole fiamma della candela1 diliber volare in quella1 e 'l suo giocondo movimento1 fu cagione di subita tristizia4 ,imperocch 'n detto lume si consumarono le sottili ali1 e 'l parpaglione misero1 caduto tutto bruciato a' pi del candeliere1 dopo molto pianto e pentimento1 si rasciug le lagrime dai bagnati occhi1 e levato il viso in alto1 disse3 -- ,o falsa luce6 quanti1 come me1 debbi tu avere ne' passati tempi miserabilmente ingannati6 ,oh6 s'i pure volevo vedere la luce1 non dovev'io conoscere il sole dal falso lume dello sporco sevo8 -- ,,xxiii4 -- ,,il ,,castagno ,e ,,il ,,fico4 ,vedendo il castagno l'omo sopra il fico1 il quale piegava in verso s i sua rami1 e di quelli ispiccava i maturi frutti -- i quali metteva nell'aperta bocca disfacendoli e disertandoli ,sidenote3 dilacerandoli coi duri denti -- crollando i lunghi rami1 e con tumultuevole mormorio disse3 -- ,o fico6 ,quanto se' tu men di me obbligato alla natura6 ,vedi1 come in me ordin serrati i mia dolci figlioli1 prima vestiti di sottile camicia1 sopra la quale posta la dura e foderata pelle2 e1 non contentandosi di tanto beneficarmi1 ch'ell'ha fatto loro la forte abitazione1 e sopra quella fond acute e folte spine1 a ci che le mani dell'omo non mi possino nuocere8 -- ,allora il fico cominci insieme co' sua figlioli a ridere1 e1 ferme le risa1 disse3 -- ,conosci1 l'omo essere di tale ingegno1 che lui ti sappi colle pertiche e pietre e sterpi1 trarti infra i tua rami1 farti povero de' tua frutti1 e quelli caduti1 pesti co' piedi e co' sassi1 in modo che' frutti tua escino1 stracciati e storpiati1 fora dell'armata casa2 e io sono con diligenza tocco dalle mani1 e non1 come te1 da bastoni e da sassi4 -- ,,xxiv4 -- ,,il ,,rovistico ,e ,,il ,,merlo4 ,il rovistrice1 ,sidenote3 rovistico3 pianta1 ligustrum vulgare sendo stimolato nelli sua sottili rami1 ripieni di novelli frutti1 dai pungenti artigli e becco delle importune merle1 si doleva con pietoso rammarico inverso essa merla1 pregando quella1 che1 poich lei li toglieva i sua diletti frutti1 il meno non lo privassi de le foglie1 le quali lo difendevano dai cocenti raggi del sole1 e che coll'acute unghie non iscorticasse e disvestisse della sua tenera pelle4 ,a la quale la merla1 con villane rampogne1 rispose3 -- ,oh6 taci salvatico sterpo6 ,non sai1 che la natura t'ha fatti produrre questi frutti per mio notrimento8 ,non vedi1 che so' al mondo per servirmi di tale cibo8 ,non sai1 villano1 che tu sarai1 nella prossima invernata notrimento e cibo del foco8 -- ,le quali parole ascoltate dall'albero pazientemente1 non sanza lacrime1 infra poco tempo1 -- il merlo preso dalla ragna ,sidenote3 rete e clti de' rami per fare gabbia1 per incarcerare esso merlo1 -- tocc1 infra l'altri rami1 al sottile rovistrice a fare le vimini de la gabbia2 le quali vedendo essere causa della persa libert del merlo1 rallegratosi1 mosse tali parole3 -- ,o merlo61 i' son qui non ancora consumato1 come dicevi1 dal foco2 prima veder te prigione1 che tu me bruciato6 -- ,,xxv4 -- ,,la ,,noce ,e ,,il ,,campanile4 ,trovandosi la noce essere dalla cornacchia portata sopra un alto campanile1 e per una fessura1 dove cadde1 fu liberata dal mortale suo becco2 preg esso muro1 per quella grazia1 che ,dio li aveva dato dell'essere tanto eminente e magno e ricco di s belle campane e di tanto onorevole suono1 che la dovessi soccorrere2 perch1 poich la non era potuta cadere sotto i verdi rami del suo vecchio padre1 e essere nella grassa terra ricoperta delle sue cadenti foglie1 che non la volessi lui abbandonare3 imper ch'ella trovandosi nel fiero becco della fiera cornacchia1 ch'ella si vot1 che1 scampando da essa1 voleva finire la vita sua 'n un picciolo buco4 -- ,alle quali parole1 il muro1 mosso a compassione1 fu costretto ricettarla nel loco1 ov'era caduta4 ,e in fra poco tempo1 la noce cominci aprirsi1 e mettere le radici infra le fessure delle pietre1 e quelle allargare1 e gittare i rami fori della sua caverna2 e quegli1 in breve1 levati sopra lo edifizio1 e ingrossate le ritorte radici1 cominci aprire i muri1 e cacciare le antiche pietre de' loro vecchi lochi4 ,allora il muro tardi e indarno pianse la cagione del suo danno1 e1 in brieve aperto1 rovin gran parte delle sue membra4 ,,xxvi4 -- ,,il ,,salice ,e ,,la ,,zucca4 ,il misero salice1 trovandosi non potere fruire il piacere di vedere i sua sottili rami fare over condurre alla desiderata grandezza1 e drizzarsi al cielo1 per cagione della vite e di qualunque pianta li era vicina1 sempre egli era storpiato e diramato e guasto2 e raccolti in s tutti li spiriti1 e con quelli apre e spalanca le porte alla imaginazione2 e stando in continua cogitazione1 e ricercando con quella l'universo delle piante1 con quale di quelle esso collegare si potessi1 che non avessi bisogno dell'aiuto de' sua legami2 e stando alquanto in questa notritiva imaginazione1 con subito assalimento li corse nel pensiero la zucca2 e crollato tutti i rami per grande allegrezza1 parendoli avere trovato compagnia al suo disiato proposito -- imper che quella pi atta a legare altri1 che essere legata4 -- ,e fatta tal diliberazione1 rizz i sua rami inverso il cielo1 attendea aspettare qualche amichevole uccello1 che li fusse a tal disiderio mezzano4 ,in fra' quali1 veduta a s vicina la gazza1 disse inver di quella3 -- ,o gentile uccello1 io ti priego1 per quello soccorso1 che a questi giorni1 da mattina1 ne' mia rami trovasti1 quando l'affamato falcone1 crudele e rapace1 te voleva divorare2 e per quelli riposi1 che sopra me ispesso hai usati1 quando l'ali tue a te riposo chiedeano2 e per quelli piaceri1 che1 infra detti mia rami1 scherzando colle tue compagne ne' tua amori1 gi hai usato3 io ti priego1 che tu truovi la zucca e impetri da quella alquante delle sue semenze1 e di' a quelle che1 nate ch'elle fieno1 ch'io le tratter non altrementi1 che se del mio corpo generate l'avessi2 e similmente usa tutte quelle parole1 che di simile intenzione persuasive sieno1 bench a te1 maestra de' linguaggi1 insegnare non bisogna4 ,e se questo farai1 io sono contenta di ricevere il tuo nido sopra il nascimento de' mia rami1 insieme colla tua famiglia1 sanza pagamento d'alcun fitto4 -- ,allora la gazza1 fatti e fermi alquanti capitoli ,sidenote3 patti di novo col salice1 e massime che biscie o faine sopra s mai non accettassi2 alzata la coda e bassato la testa1 e gittatasi dal ramo1 rend il suo peso all'ali4 ,e quelle battendo sopra la fuggitiva aria1 ora qua1 ora in l curiosamente col timon della coda dirizzandosi1 pervenne a una zucca1 e con bel saluto1 e alquante bone parole1 impetr le dimandate semenze4 ,e condottele al salice1 fu con lieta cera ricevuta2 e raspato alquanto co' pi il terreno vicino al salice1 col becco1 in cerchio a esso1 essi grani piant4 ,li quali1 in brieve tempo1 crescendo1 cominci1 collo accrescimento e aprimento de' sua rami1 a occupare tutti i rami del salice1 e colle sue gran foglie a torle la bellezza del sole e del cielo4 ,e1 non bastando tanto male -- seguendo ,sidenote3 venute in seguito1 nate e cresciute le zucche -- cominci1 per disconcio peso1 a tirare le cime de' teneri rami inver la terra1 con istrane torture e disagio di quelli4 ,allora scotendosi e indarno crollandosi1 per fare da s esse zucche cadere1 e indarno vaneggiando alquanti giorni in simile inganno1 perch la bona e forte collegazione ,sidenote3 l'avviticchiarsi degli steli della zucca al salice tal pensieri negava1 vedendo passare il vento1 a quello raccomandandosi1 e quello soffi forte4 ,allora s'aperse il vecchio e vto gambo del salice in due parti1 insino alle sue radici1 e1 caduto in due parti1 indarno pianse s medesimo1 e conobbe1 che era nato per non aver mai bene4 ,,xxvii4 -- ,l',,aquila4 ,volendo l'aquila schernire il gufo1 rimase coll'ali impaniate1 e fu dall'omo presa e morta4 ,,xxviii4 -- ,,il ,,ragno4 ,il ragno1 volendo pigliare la mosca con sue false reti1 fu sopra quelle dal calabrone crudelmente morto4 ,,xxix4 -- ,,il ,,granchio4 ,il granchio1 stando sotto il sasso per pigliar i pesci1 che sotto a quello entravano1 venne la piena con rovinoso precipitamento di sassi1 e1 col loro rotolare1 si fracell tal granchio ,,xxx4 -- ,l',,asino ,e ,,il ,,ghiaccio4 ,addormentatosi l'asino sopra il diaccio d'un profondo lago1 il suo calore dissolv esso diaccio1 e l'asino sott'acqua1 a mal suo danno1 si dest1 e subito anneg4 ,,xxxi4 -- ,,la ,,formica ,e ,,il ,,chicco ,,di ,,grano4 ,la formica1 trovato un grano di miglio1 il grano1 sentendosi preso da quella1 grid3 -- ,se mi fai tanto piacere di lasciarmi fruire il mio desiderio del nascere1 io ti render cento me medesimi4 -- ,e cos fu fatto4 ,,xxxii4 -- ,l',,ostrica1 ,,il ,,ratto ,e ,,la ,,gatta4 ,sendo l'ostrica1 insieme colli altri pesci in casa del pescatore scaricata vicino al mare1 preg il ratto1 che al mare la conduca2 e 'l ratto1 fatto disegno di mangiarla1 la fa aprire2 e mordendola1 questa li serra la testa e s lo ferma3 viene la gatta e l'uccide4 ,,xxxiii4 -- ,,il ,,falcone ,e ,l',,anitra4 ,il falcone1 non potendo sopportare con pazienzia il nascondere che fa l'anitra1 fuggendosele dinanzi e entrando sotto acqua3 volle1 come quella1 sott'acqua seguitare1 e1 bagnatosi le ponne1 rimase in essa acqua3 o l'anitra levatasi in aria1 scherna il falcone1 che annegava4 ,,xxxiv4 -- ,l',,ostrica ,e ,,il ,,granchio4#bi ,ostrica4 ,questa1 quando la luna piena1 s'apre tutta1 e1 quando il granchio la vede1 dentro le getta qualche sasso o festuca3 e questa non si pu risserrare1 ond' cibo d'esso granchio4 ,cos fa chi apre la bocca a dire il suo segreto1 che si fa preda dello indiscreto auditore4 ,,xxxv4 -- ,i ,,tordi ,e ,,la ,,civetta4 ,i tordi si rallegrarono forte1 vedendo che l'omo prese la civetta e le tolse la libert1 quella legando con forti legami ai sua piedi4 ,la qual civetta fu poi1 mediante il vischio1 causa non di far perdere la libert ai tordi1 ma la loro propria vita4 ,detta per quelle terre1 che si rallegran di vedere perdere la libert ai loro maggiori1 mediante i quali poi perdano il soccorso e rimangono legati in potenza del loro nemico1 lasciando la libert e spesse volte la vita4 ,,xxxvi4 -- ,,la ,,scimmia ,e ,l',,uccelletto4 ,trovando la scimmia uno nido di piccioli uccelli1 tutta allegra appressatasi a quelli1 i quali essendo gi da volare1 ne pot solo pigliare il minore4 ,essendo piena d'allegrezza1 con esso in mano se n'and al suo ricetto2 e1 cominciato a considerare questo uccelletto1 lo cominci a baciare2 e1 per lo isviscerato amore1 tanto lo baci e rivolse o strinse1 ch'ella gli tolse la vita4 detta per quelli1 che1 per non gastigare i figlioli1 capitano male4 ,,xxxvii4 -- ,,il ,,cane ,e ,,la ,,pulce4 ,dormendo il cane sopra la pelle d'un castrone1 una delle sue pulci1 sentendo l'odore della unta lana1 giudic quello dovessi essere loco di miglior vita e pi sicura da' denti e unghia del cane1 che pascersi del cane2 e sanza altri pensieri1 abbandon il cane4 ,e1 entrata infra la folta lana1 cominci con somma fatica a volere trapassare alle radici de' peli3 la quale impresa1 dopo molto sudore1 trov esser vana1 perch tali peli erano tanto spessi1 che quasi si toccavano1 e non v'era spazio1 dove la pulce potesse saggiare tal pelle4 ,onde1 dopo lungo travaglio e fatica1 cominci a volere ritornare al suo cane2 il quale essendo gi partito1 fu costretta1 dopo lungo pentimento1 amari pianti1 a morirsi di fame4 ,,xxxviii4 -- ,,il ,,topo1 ,,la ,,donnola ,e ,,il ,,gatto4 ,stando il topo assediato in una piccola sua abitazione dalla donnola1 la quale con continua vigilanzia attendea alla sua disfazione1 ,sidenote3 distruzione1 morte e1 per uno piccolo spiraculo1 riguardava il suo gran periculo4 -- ,infrattanto venne la gatta1 e subito prese essa donnola1 e immediate l'ebbe divorata4 ,allora il ratto1 fatto sagrificio a ,giove d'alquante sue nocciole1 ringrazi sommamente la sua deit2 e uscito fori della sua buca a possedere la gi persa libert1 de la quale subito1 insieme colla vita1 fu1 dalle feroci unghia e denti della gatta1 privato4 ,,xxxix4 -- ,,il ,,ragno ,e ,,il ,,grappolo ,d',,uva4 ,il ragno1 stando infra l'uve1 pigliava le mosche1 che in su tali uve si pascevano3 venne la vendemmia e fu pestato1 il ragno insieme coll'uve4 ,,xl4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,trovato il ragno uno grappolo d'uva1 il quale per la sua dolcezza era molto visitato da ape e diverse qualit di mosche1 li parve avere trovato loco molto comodo al suo inganno4 ,e calatosi gi per lo suo sottile filo1 e entrato nella nova abitazione1 l ogni giorno1 facendosi alli spiraculi fatti dalli intervalli de' grani dell'uva1 assaltava1 come ladrone1 i miseri animali1 che da lui non si guardavano4 ,e passati alquanti giorni1 il vendemmiatore1 clta essa uva e messa con l'altre1 insieme con quelle fu pigiato4 ,e cos l'uva fu laccio e inganno dello ingannatore ragno1 come delle ingannate mosche4 ,,xli4 -- ,,traccia4 ,favola della lingua morsa dai denti4 ,,xlii4 -- ,,il ,,villano ,e ,,la ,,vite4 ,vedendo il villano la utilit1 che resultava dalla vite1 le dette molti sostentaculi da sostenerla in alto2 e1 preso il frutto1 lev le pertiche1 e quella lasci cadere1 facendo foco de' sua sostentaculi4 ,,xliii4 -- ,,leggenda ,,del ,,vino ,e ,,di ,,maometto4#cj ,trovandosi il vino1 il divino licore dell'uva1 in una aurea e ricca tazza1 sopra la tavola di ,maumetto1 e montato in gloria di tanto onore1 subito fu assaltato da una contraria cogitazione1 dicendo a s medesimo3 -- ,che fo io8 di che mi rallegro io8 ,non m'avvedo essere vicino alla mia morte e lasciare l'aurea abitazione della tazza1 e entrare nelle brutte e fetide caverne del corpo umano1 e l trasmutarmi di odorifero e suave licore in brutta e trista orina8 ,e non bastando tanto male1 ch'io ancora debba s lungamente giacere ne' brutti ricettacoli coll'altra fetida e corrotta materia uscita dalle umane interiora8 -- ,grid inverso il cielo1 chiedendo vendetta di tanto danno1 e che si ponesse ormai fine a tanto dispregio2 che1 poich quello paese producea le pi belle e migliori uve di tutto l'altro mondo1 che il meno elle non fussino in vino condotte4 ,allora ,giove fece che il vino beuto da ,maumetto elev l'anima sua inverso il celebro1 ,sidenote3 cerebro1 cervello che lo fece matto1 e partor tanti errori1 che1 tornato in s1 fece legge che nessuno asiatico besse vino4 ,e fu lasciato poi libere le viti co' sua frutti4 7in margine7 ,gi il vino1 entrato nello stomaco1 comincia a bollire e sgonfiare2 gi l'anima di quello comincia abbandonare il corpo2 gi si volta inverso il cielo1 trova il celebro1 cagione della divisione dal suo corpo2 gi lo comincia a contaminare e farlo furiare a modo di matto2 gi fa irriparabili errori1 ammazzando i sua amici4 ,,xliv4 -- ,,traccia4 ,il vino1 consumato da esso ubriaco1 esso vino col bevitore si vendica4 ,,xlv4 -- ,,le ,,fiamme ,e ,,la ,,caldaia4 7,frammento47 ,un poco di foco1 che1 in un piccolo carbone1 in fra la tiepida cenere rimaso era1 del poco omore1 che in esso restava1 carestiosamente e poveramente s medesimo notra4 ,quando1 la ministra della cucina1 per usare con quello l'ordinario suo cibario offizio1 quivi apparve1 e1 poste le legne nel focolare -- e1 col solfanello gi resuscitato d'esso1 gi quasi per morto1 una piccola fiammella e1 infra le ordinate legne quella appresa e1 posta di sopra la caldaia -- sanz'altro sospetto1 di l sicuramente si parte4 ,allora1 rallegratosi il foco delle sopra s poste secche legne1 comincia a elevarsi3 cacciando l'aria delli intervalli d'esse legne1 in fra quelli con ischerzevole e giocoso transito1 s stesso tesseva4 ,cominciato a spirare fori dell'intervalli delle legne1 di quelli a s stesso dilettevoli finestre fatto avea2 e1 cacciate fori di rilucenti e rutilanti fiammelle1 subito discaccia le oscure tenebre della serrata cucina2 e con gaudio1 le fiamme gi cresciute1 scherzavano coll'aria d'esse circundatrice e con dolce mormorio cantando1 creava soave sonito4444 ,rallegrandosi il foco delle secche legne1 che nel focolare trovato avea1 e in quelle appresosi1 con quelle comincia a scherzare tessendole in sue piccole fiammelle1 e ora qua ora l1 per li intervalli1 che in fra le legne si trova1 traeva4 ,e1 scorrendo in fra quelle con festevole1 giocoso transito1 cominci a spirare1 e fra li intervalli delle superiori legne appara1 facendo di quelli a s dilettevoli finestre ora qua1 ora l4 ,vedutosi gi fortemente essere sopra delle legne cresciuto e fatto assai grande1 cominci a levare il mansueto e tranquillo animo in gonfiata e insopportabile superbia1 facendo quasi a s credere tirare tutto il superiore elemento ,sidenote3 l'elemento del foco sopra le poche legne4 ,e cominciato a sbuffare1 e1 empiendo di scoppi e di scintillanti sfavillamenti tutto il circostante focolare1 gi le fiamme1 fatte grosse1 unitamente si drizzavano inverso l'aria4444 quando le fiamme pi altere1 percosser nel fondo della superiore caldara4 ,,xlvi4 -- ,,lo ,,specchio ,e ,,la ,,regina4 7,frammento47 ,lo specchio si gloria forte tenendo dentro a s specchiata la regina1 e partita quella lo specchio rimase in le4444 ,,le ,,allegorie4 ,i4 -- ,,amore ,,di ,,virt4#ca ,calendrino ,sidenote3 ,la calandra uno uccello1 il quale si dice1 che essendo esso portato dinanzi a uno infermo1 che se 'l detto infermo deve morire1 questo uccello li volta lato1 sta per lo contrario e mai lo riguarda2 e1 se esso infermo deve iscampare1 questo uccello mai l'abbandona di vista1 anzi causa di levarli ogni malattia4 ,similmente1 l'amore di virt non guarda mai cosa vile1 n trista1 anzi dimora sempre in cose oneste e virtuose1 e ripatria sempre in cor gentile1 a similitudine degli uccelli nelle verdi selve sopra i fioriti rami2 esso dimostra pi esso amore nelle avversit che nelle prosperit1 facendo come lume1 che pi risplende1 dove trova pi tenebroso sito4 ,,ii4 -- ,,invidia4#cb ,del nibbio si legge che1 quando esso vede i suoi figlioli nel nido esser di troppa grassezza1 che egli gli becca loro le coste1 e tiengli sanza mangiare4 ,,iii4 -- ,,allegrezza4#cc ,l'allegrezza appropriata al gallo1 che d'ogni piccola cosa si rallegra1 e canta1 con vari e scherzanti movimenti4 ,,iv4 -- ,,tristezza4#cd ,la tristezza s'assomiglia al corvo1 il quale1 quando vede i sua nati figlioli essere bianchi1 per lo grande dolore si parte1 con tristo rammaricho gli abbandona1 e non gli pasce1 insino che non gli vede alquante poche penne nere4 ,v4 -- ,,pace4#ce ,del castoro si legge che1 quando perseguitato1 conoscendo essere per la virt de' sua medicinali testiculi1 esso1 non potendo pi fuggire1 si ferma1 e1 per avere pace coi cacciatori1 coi sua taglienti denti si spicca i testiculi1 e li lascia a' sua nimici4 ,,vi4 -- ,,ira4#cf ,dell'orso si dice che1 quando va alle case delle ave ,sidenote3 api1 come al n4 ,,xvi per trre loro il mele1 esse ave lo cominciano a pungere1 onde lui lascia il mele e corre alla vendetta2 e1 volendosi con tutte quelle che lo mordano vendicare1 con nessuna si vendica1 in modo che la sua vita si converte in rabbia1 e gittatosi in terra1 con le mani e co' piedi innaspando1 indarno da quelle si difende4 ,,vii4 -- ,,misericordia ,,over ,,gratitudine4#cg ,la virt della gratitudine si dice essere pi nelli uccelli detti upica1 ,sidenote3 pupa i quali1 conoscendo il benefizio della ricevuta vita e nutrimento dal padre e dalla lor madre1 quando li vedano vecchi1 fanno loro uno nido1 e li covano1 e li nutriscano1 e cavan loro col becco le vecchie e triste penne1 e con certe erbe li rendano la vista1 in modo che ritornano in prospert4 ,,viii4 -- ,,avarizia4#ch ,il rospo si pasce di terra1 e sempre sta macro1 perch non si sazia3 tanto 'l timore1 che essa terra non li manchi4 ,,ix4 -- ,,ingratitudine4#ci ,i colombi sono assomigliati alla ingratitudine2 imperocch1 quando sono in et che non abbino pi bisogno d'essere cibati1 cominciano a combattere col padre1 e non finisce essa pugna1 infino a tanto che caccia il padre1 e tolli la mogliera ,sidenote3 e gli toglie la moglie1 facendosela sua4 ,x4 -- ,,crudelt4#dj ,il basalisco ,sidenote3 basilisco di tanta crudelt che1 quando con la sua venenosa vista non po' occidere li animali1 si volta all'erbe e le piante1 e1 fermato in quelle la sua vista1 le fa seccare4 ,,xi4 -- ,,liberalit4#da ,dell'aquila si dice che non ha mai s gran fame1 che non lasci parte della sua preda a quelli uccelli1 che le son dintorno2 i quali1 non potendosi per s pascere1 necessario che sieno corteggiatori d'essa aquila1 perch in tal modo si cibano4 ,,xii4 -- ,,correzione4#db ,quando il lupo va assentito ,sidenote3 va cautamente a qualche stallo di bestiame1 e che1 per caso1 esso ponga il piede in fallo1 in modo facci strepito1 egli si morde il pi1 por correggere tale errore4 ,,xiii4 -- ,,lusinghe ,,over ,,soie ,sidenote3 adulazioni4#dc ,la serena s dolcemente canta1 che addormenta i marinari1 e essa monta sopra i navili1 e occide li addormentati marinari4 ,,xiv4 -- ,,prudenza4#dd ,la formica1 per naturale consiglio1 provvede la state per lo verno1 uccidendo le raccolte semenza1 perch non rinascino2 e di quelle al tempo si pascono4 ,,xv4 -- ,,pazzia4#de ,il bo' ,sidenote3 bove1 toro salvatico1 avendo in odio il colore rosso1 i cacciatori vestan di rosso il pedal d'una pianta1 e esso bo' corre a quella1 e con gran furia v'inchioda le corna1 onde i cacciatori l'occidano4 ,,xvi4 -- ,,giustizia4#df ,e' si pu assimigliare la virt de la justizia allo re delle ave2 il quale ordina e dispone ogni cosa con ragione3 imperocch alcune ave sono ordinate andare per fiori1 altre ordinate a lavorare1 altre a combattere colle vespe1 altre a levare le sporcizie1 altre a compagnare e corteggiare lo re2 e1 quando vecchio e sanza ali1 esse lo portano1 e1 se ivi una manca di suo offizio1 sanza alcuna remissione punita1 ,,xvii4 -- ,,verit4#dg ,bench le pernici rubino l'ova l'una all'altra1 non di meno i figlioli1 nati d'esse ova1 sempre ritornano alla lor vera madre4 ,,xviii4 -- ,,fedelt ,,over ,,lialt4#dh ,le gru son tanto fedeli e leali al loro re1 che la notte1 quando lui dorme1 alcune vanno dintorno al prato per guardare da lunga1 altre ne stanno da presso2 e tengano uno sasso ciascuna in pi1 acci che1 se 'l sonno le vincessi1 essa pietra cadrebbe1 e farebbe tal romore1 che si ridesterebbono2 e altre vi sono1 che 'nsieme intorno al re dormano1 e ci fanno1 ogni notte scambiandosi1 a ci che 'l loro re non venga 'mancare4 ,,xix4 -- ,,falsit4#di ,la volpe1 quando vede alcuna torma di gazze o taccole ,sidenote3 specie di cornacchia o simili uccelli1 subito si gitta in terra in modo1 con la bocca aperta1 che par morta1 e essi uccelli le voglian beccare la lingua1 e essa gli piglia la testa4 ,,xx4 -- ,,bugia4#ej ,la talpa ha li occhi molto piccioli1 e sempre sta sotto terra1 e tanto vive1 quanto essa sta occulta1 e1 come viene alla luce1 subito more1 perch si fa nota cos la buga4 ,,xxi4 -- ,,timore ,,over ,,vilt4#ea ,la lepre sempre teme1 e le foglie1 che caggiano dalle piante per autunno1 sempre la tengano in timore e1 'l pi delle volte1 in fuga4 ,,xxii4 -- ,,magnanimit4#eb ,il falcone non preda mai1 se non l'uccelli grossi1 e prima si lascierebbe morire1 che si cibassi de' piccioli1 e che mangiasse carne fetida4 ,,xxiii4 -- ,,vanagloria4#ec ,in questo vizio1 si legge del pagone esserli pi che altro animale sottoposto1 perch sempre contempla in nella bellezza della sua coda1 quella allargando in forma di rota1 e col suo grido trae a s la vista de' circustanti animali4 ,e questo l'ultimo vizio1 che si possa vincere4 ,,xxiv4 -- ,,constanza4#ed ,alla constanza s'assimiglia la fenice2 la quale1 intendendo per natura la sua rennovazione1 costante a sostener le cocenti fiamme1 le quali la consumano1 e poi di novo rinasce4 ,,xxv4 -- ,,inconstanza4#ee ,il rondone si mette per la inconstanza2 il quale sempre sta in moto1 per non sopportare alcuno minimo disagio4 ,,xxvi4 -- ,,temperanza4#ef ,il cammello il pi lussurioso animale che sia1 e andrebbe mille miglia dirieto a una cammella1 e1 se usassi continuo con la madre o sorelle1 mai le tocca1 tanto si sa ben temperare4 ,,xxvii4 -- ,,intemperanza4#eg ,l'alicorno overo unicorno1 per la sua intemperanza a non sapersi vincere1 per lo diletto che ha delle donzelle1 dimentica la sua ferocit e salvatichezza2 ponendo da canto ogni sospetto va alla sedente donzella1 e se le addormenta in grembo2 e i cacciatori in tal modo lo pigliano4 ,,xxviii4 -- ,,umilt4#eh ,dell'umilt si vede somma sperienza nello agnello2 il quale si sottomette a ogni animale1 e1 quando per cibo son dati alli 'ncarcerati leoni1 a quelli si sottomettono1 come alla propria madre1 in modo che1 spesse volte1 s' visto i leoni non li volere occidere4 ,,xxix4 -- ,,superbia4#ei ,il falcone1 per la sua alterigia e superbia1 vole signoreggiare e sopraffare tutti li altri uccelli1 che son di rapina1 e sen' desidera essere solo2 e spesse volte s' veduto il falcone assaltare l'aquila1 regina delli uccelli4 ,,xxx4 -- ,,astinenza4#fj ,il salvatico asino1 quando va alla fonte per bere e truova l'acqua intorbidata1 non ar mai s gran sete1 che non s'astenga di bere1 e aspetti ch'essa acqua si rischiari4 ,,xxxi4 -- ,,gola4#fa ,il voltore ,sidenote3 l'avoltoio tanto sottoposto alla gola1 che andrebbe mille miglia per mangiare d'una carogna2 e per questo seguita 7li eserciti74 ,,xxxii4 -- ,,castit4#fb ,la tortora non fa mai fallo al suo compagno1 e1 se l'uno more1 l'altro osserva perpetua castit1 e non si posa mai su ramo verde1 e non bee mai acqua chiara4 ,,xxxiii4 -- ,,lussuria4#fc ,il palpistrello ,sidenote3 pipistrello1 come al n4 ,,lxiii1 per la sua isfrenata lussuria1 non osserva alcuno universale modo ,sidenote3 regolare modo1 costante di lussuria1 anzi maschio con maschio1 femmina con femmina1 s come a caso si trovano1 insieme usano il lor coito4 ,,xxxiv4 -- ,,moderanza4#fd ,l'ermellino1 per la sua moderanza1 non mangia se non una sola volta il d1 e prima si lascia pigliare a' cacciatori che voler fuggire nella infangata tana -- per non maculare la sua gentilezza4 ,,xxxv4 -- ,,aquila4#fe ,l'aquila1 quando vecchia1 vola tanto in alto che abbrucia le sue penne1 e natura consente che si rinnovi in giovent1 cadendo nella poca acqua4 ,e1 se i sua nati non po' ,sidenote3 possono sostener la vista del sole1 non li pasce4 ,nessuno uccel1 che non vole morire1 non s'accosti al suo nido6 ,gli animali che forte la temano6 ,ma essa a lor non noce ,sidenote3 ,sott43 senza che sia provocata3 sempre lascia rimanente della sua preda4 ,,xxxvi4 -- ,,lumerpa ,sidenote3 uccello favoloso4 ,,fama4#ff ,questa nasce nell',asia ,maggiore1 e splende s forte che toglie le sue ombre1 e morendo non perde esso lume1 e mai li cade pi le penne1 e la penna1 che si spicca1 pi non luce4 ,,xxxvii4 -- ,,pellicano4#fg ,questo porta grande amore a' sua nati1 e1 trovando quelli nel nido morti dal serpente1 si punge a riscontro al core1 e1 col suo piovente sangue bagnandoli1 li torna in vita4 ,,xxxviii4 -- ,,salamandra4#fh ,la salamandra nel foco raffina la sua scorza4 ,per la virt ,sidenote3 detto per la virt1 simbolo della virt3 questa non ha membra passive ,sidenote3 non patisce1 non soffre1 e non si prende la cura d'altro cibo che di foco1 e spesso in quello rinnova la sua scorza4 ,,xxxix4 -- ,,camaleon ,sidenote3 camaleonte4 #fi ,questo vive d'aria1 e in quella s'assubietta tutti li uccelli2 e1 per istare pi salvo1 vola sopra le nube1 e trova aria tanto sottile1 che non po' sostenere uccello1 che lo seguiti4 ,a questa altezza non va se non a chi da' cieli dato1 cio dove vola il camaleone4 ,,xl4 -- ,,alepo ,,pesce4#gj ,alepo non vive fori dell'acqua4 ,,xli4 -- ,,struzzo4#ga ,questo converte il ferro in suo nutrimento2 cova l'ova colla vista4 ,per l'arme ,sidenote3 detto per l'armi1 simbolo delle armi1 nutrimento de' capitani4 ,,xlii4 -- ,,cigno4#gb ,cigno candido1 sanza alcuna macchia e dolcemente canta nel morire2 il qual canto termina la vita4 ,,xliii4 -- ,,cicogna4#gc ,questa1 bevendo la salsa acqua1 caccia da s il male2 se truova la compagna in fallo1 l'abbandona1 e1 quando vecchia1 i sua figlioli la covano e pascano1 in fin che more4 ,,xliv4 -- ,,cicala4#gd ,questa col suo canto fa tacere il cucco ,sidenote3 cuculo2 more nell'olio e rinasce nell'aceto2 canta per li ardenti caldi4 ,,xlv4 -- ,,basalisco4#ge ,crudelt4 ,questo fuggito da tutti i serpenti1 la donnola1 per lo mezzo della ruta1 combatte con esso1 e s l'uccide4 ,,xlvi4 -- ,l',,aspido1 ,,sta ,,per ,,la ,,virt4 ,questo porta ne' denti la subita morte1 e1 per non sentire l'incanti1 colla coda si stppa li orecchi4 ,,xlvii4 -- ,,drago4#gf ,questo lega le gambe al liofante1 e quel li cade adosso1 e l'uno e l'altro more4 ,e1 morendo1 fa sua vendetta4 ,,xlviii4 -- ,,vipera4#gg ,quest'ha nel suo ,sidenote3 ha di proprio1 di particolare1 ch'apre bocca1 e nel fine strigne' denti1 e ammazza il marito2 poi i figlioli1 in corpo cresciuti1 straccian il ventre1 e occidano la madre4 ,,xlix4 -- ,,scorpione4#gh ,la sciliva sputa a digiuno sopra dello scorpione1 l'occide2 a similitudine dell'astinenza della gola1 che tolle via e occide le malattie1 che da essa gola dipendano1 e apre la strada alle virt4 ,l4 -- ,,cocodrillo1 ,,ipocresia4#gi ,questo animale piglia l'omo1 e subito l'uccide4 ,poi che l'ha morto1 con lamentevole voce e molte lacrime1 lo piange1 e1 finito il lamento1 crudelmente lo divora4 ,cos fa l'ipocrito1 che1 per ogni pi lieve cosa1 s'empie il viso di lagrime1 mostrando un cor di tigre1 e rallegrasi in cor dell'altrui male1 con pietoso volto4 ,,li4 -- ,,botta ,sidenote3 rospo4#hj ,la botta fugge la luce del sole1 e1 se pure per forza tenuta1 sgonfia tanto che s'asconde la testa in basso1 e privasi d'essi razzi4 ,cos fa chi nimico della chiara e lucente virt1 che non po'1 se non con insgonfiato animo1 forzatamente starle davanti4 ,,lii4 -- ,,bruco1 ,,della ,,virt ,,in ,,generale4#ha ,il bruco ,sidenote3 ,sott43 simboleggia la virt1 che1 mediante l'esercitato studio di tessere con mirabile artifizio e sottile lavoro intorno a s la nova abitazione1 esce poi fori di quella colle dipinte e belle ali1 con quelle lanciandosi in verso il cielo4 ,,liii4 -- ,,ragno4#hb ,il ragno partorisce fori di s l'artificiosa e maestrevole tela1 la quale gli rende1 per benefizio1 la presa preda4 ,,liv4 -- ,,leone4#hc ,questo animale col suo tonante grido desta i sua figlioli1 dopo il terzo giorno nati1 aprendo a quelli tutti l'indormentati sensi3 e tutte le fiere1 che nella selva sono1 fuggano4 ,puossi assimigliare a' figlioli della virt1 che1 mediante il grido delle laude1 si svegliano1 e crescano li studi onorevoli1 che sempre pi gl'innalzan1 e tutti i tristi a esso grido fuggano1 cessandosi ,sidenote3 allontanandosi dai virtuosi4 ,ancora1 il leone copre le sue pedate1 perch non s'intenda il suo viaggio per i nimici4 ,questo sta bene ai capitani a celare i segreti del suo animo1 acci che' nimici non cognoscano i sua tratti ,sidenote3 le sue astuzie2 i suoi disegni4 ,,lv4 -- ,,taranta ,sidenote3 tarantola4#hd ,il morso della taranta mantiene l'omo nel suo proponimento1 cio in quello che pensava1 quando fu morso4 ,,lvi4 -- ,,duco ,o ,,civetta4#he ,queste castigano i loro schermidori1 privandoli di vita1 che cos ha ordinato natura1 perch si cibino4 ,,lvii4 -- ,,leofante4#hf ,il grande elefante ha1 per natura1 quel che raro negli omini si truova1 cio probit1 prudenza1 equit e osservanza in religione4 ,imperocch1 quando la luna si rinnova1 questi vanno ai fiumi e1 quivi purgandosi1 solennemente si lavano1 e cos1 salutato il pianeta1 si ritornano alle selve4 ,e1 quando sono ammalati1 stando supini1 gittano l'erbe verso il cielo1 quasi come se sacrificare volessino4 ,sotterra li denti1 quando per vecchiezza gli caggiano2 de' sua denti1 l'uno adopra a cavare le radici per cibarsi1 all'altro conserva la punta per combattere4 ,quando sono superati da' cacciatori e che la stanchezza gli vince1 percotesi li denti l'elefante e1 quelli trattosi1 con essi si ricomprano4 ,sono clementi e conoscano i pericoli3 e1 se esso trova l'omo solo e smarrito1 piacevolmente lo rimette sulla perduta strada2 se truova le pedate dell'omo1 prima che veda l'omo1 esso teme tradimento1 onde si ferma e soffia1 mostrandola all'altri elefanti1 e fanno schiera1 e vanno assentitamente ,sidenote3 cautamente4 ,questi vanno sempre a schiere1 e 'l pi vecchio va innanzi1 e 'l secondo d'et resta l'ultimo1 e cos chiudono la schiera4 ,temano vergogna3 non usano il loro coito1 se non di notte di nascosto1 e non tornano1 dopo il coito1 alli armenti1 se prima non si lavano nel fiume2 non combattono ma' femmine1 come gli altri animali4 di tanto clemente1 che mal volentieri1 per natura1 non noce ai men possenti di s1 e1 scontrandosi nella mandria e greggi delle pecore1 colla sua mano le pone da parte per non le pestare co' piedi1 n mai noce1 se non sono provocati4 ,quando son caduti nella fossa1 gli altri con rami1 terra e sassi riempiano la fossa1 in modo alzano il fondo1 ch'esso facilmente riman libero4 ,temano forte lo stridere de' porci1 e fuggan indirieto1 e non fa manco danno poi co' piedi a' sua che a' nimici4 ,dilettansi de' fiumi1 e sempre vanno vagabondi intorno a quegli1 e per lo gran peso non possan notare2 divorano le pietre1 i tronchi degli alberi son loro gratissimo cibo1 hanno in odio i ratti2 le mosche si dilettano del suo odore e1 posandosele adosso1 quello arrappa ,sidenote3 ,qui3 aggrinza1 increspa la pelle e1 fra le pieghe strette1 l'uccide4 ,quando passano i fiumi1 mandano i figlioli diverso il calar dell'acqua1 e1 stando loro inverso l'erta1 rompono l'unito corso dell'acqua1 a ci che 'l corso non li menasse via4 ,il drago se li getta sotto il corpo1 colla coda l'annoda le gambe1 e coll'ali e colle branche li cigne le coste1 e co' denti lo scanna1 e 'l liofante li cade adosso1 e il drago schioppa e cos1 colla sua morte1 del nemico si vendica4 ,,lviii4 -- ,,il ,,dragone4#hg ,questi s'accompagnan insieme1 e si tessano a uso di ratiti ,sidenote3 ,plinio3 cratium modo1 a uso di graticci1 e1 colla testa levata1 passano i paduli1 e notano1 dove trovan migliore pastura1 e1 se cos non si unissin1 annegherebbono4 ,cos fa unione4 ,,lix4 -- ,,serpente4#hh ,il serpente1 grandissimo animale1 quando vede alcuno uccello per l'aria1 tira a s s forte il fiato1 che si tira gli uccelli in bocca4 ,marco ,regulo1 consulo dello esercito romano1 fu col suo esercito da un simile animale assalito e quasi rotto4 ,il quale animale1 essendo morto per una macchina murale1 fu misurato #abe piedi1 cio #fd braccia e 3 avanzava colla testa tutte le piante d'una selva4 ,,lx4 -- ,,boa4#hi ,questa gran biscia1 la quale con s medesima s'aggrappa alle gambe della vacca1 in modo non si mova1 poi la tetta1 in modo che quasi la dissecca4 ,di questa spezie1 a tempo di ,claudio imperadore1 sul monte ,vaticano ne fu morta una1 che aveva un putto intero in corpo1 il quale avea tranghiottito4 ,,lxi4 -- ,,macli ,sidenote3 ,plinio3 sorta di gran cervo 7cervus alces7 ,,pel ,,sonno ,,giunta4#ij ,questa bestia nasce in ,iscandinavia isola1 ha forma di gran cavallo1 se non che la gran lunghezza dello collo e delli orecchi lo variano2 pasce l'erba allo 'ndirieto1 perch ha s lungo il labbro di sopra che1 pascendo innanzi1 coprirebbe l'erba4 ,ha le gambe d'un pezzo1 per questo1 quando vol dormire1 s'appoggia a uno albero1 e i cacciatori1 intendendo il loco usato a dormire1 segan quasi tutta la pianta1 e1 quando questo poi vi s'appoggia nel dormire1 per lo sonno cade2 i cacciatori cos lo pigliano1 e ogni altro modo di pigliarlo vano1 perch d'incredibile velocit nel correre4 ,,lxii4 -- ,,bonaso ,sidenote3 bisonte ,,noce ,,colla ,,fuga4#ia ,questo nasce in ,peonia1 ha cllo con crini simile al cavallo1 in tutte l'altre parte simile al toro1 salvo che le sue corna sono in modo piegate indentro che non po' cozzare1 e per questo non ha altro scampo che la fuga1 nella quale gitta sterco per ispazio di #djj braccia del suo corso -- il quale1 dove tocca1 abbrucia come foco4 ,,lxiii4 -- ,,palpistrello4#ib ,questo dov' pi luce1 pi si fa orbo1 e1 come pi guarda il sole1 pi s'accieca4 ,pel vizio1 che non po' stare dov' la virt4 ,,lxiv4 -- ,,pernice4#ic ,questa si trasmuta di femmina in maschio1 e dimentica il primo sesso1 e fura ,sidenote3 ruba1 rapisce per invidia l'ova all'altre1 ma i nati seguitano la vera madre4 ,,lxv4 -- ,,rondine4#id ,questa co' la celidonia ,sidenote3 ,sorta di pietra favolosa1 che si dice trovarsi in ventre alle rondini2 come al n4 ,,lxxxvii 'lumina i sua ciechi nati4 ,,lxvi4 -- ,,ermellino4#ie ,moderanza raffrena tutti i vizi4 ,l'ermellino prima vol morire che 'mbrattarsi4 ,,lxvii4 -- ,,leoni1 ,,pardi1 ,,pantere1 ,,tigri4 ,queste tengano l'unghie nella guaina1 e mai le sfoderano1 se non adosso alla preda o nemico4 ,,lxviii4 -- ,,leonessa4#if ,quando la leonessa difende i figlioli dalle man de' cacciatori1 per non si spaventare dalli spiedi1 abbassa li occhi a terra1 a ci che l1 per sua fuga1 i figli non sieno prigioni4 ,,lxix4 -- ,,leone4#ig ,questo s terribile animale niente teme pi che lo strepito delle vte carrette e simile il canto de' galli2 teme assai nel vederli e con pauroso aspetto riguarda la sua cresta -- e forte invilisce quando ha coperto il volto4 ,,lxx4 -- ,,pantere ,,in ,,africa4#ih ,questa ha forma di leonessa1 ma pi alta di gambe e pi sottile e lunga e tutta bianca e punteggiata di macchie nere1 a modo di rosette2 di questa si dilectano tutti li animali di vedere1 e sempre le starebbon dintorno se non fussi la terribilit del suo viso3 onde essa1 questo conoscendo1 asconde il viso1 e li animali circustanti s'assicurano e fannosi vicini per meglio potere fruire ,sidenote3 godere tanta bellezza1 onde questa subito piglia il pi vicino e subito lo divora4 ,,lxxi4 -- ,,cammelli4#ii ,quegli ,battriani hanno due gobbi1 gli ,arabi uno2 sono veloci in battaglia e utilissimi a portare le some4 ,questo animale ha regola e misura osservantissima1 perch non si move1 se ha pi carico che l'usato1 e1 se fa pi viaggio1 fa il simile1 subito si ferma1 onde l bisogna a' mercatanti alloggiare4 ,,lxxii4 -- ,,tigre4#ajj ,questa nasce in ,ircania1 la quale simile alquanto alla pantera per le diverse macchie della sua pelle1 ed animale di spaventevole velocit4 ,il cacciatore1 quando truova i sua figli1 li rapisce1 subito ponendo specchi nel loco donde li leva1 e subito1 sopra veloce cavallo1 si fugge4 ,la pantera1 tornando1 trova li specchi fermi in terra1 ne' quali1 vedendo s1 li pare vedere li sua figlioli1 e1 raspando colle zampe1 scopre lo 'nganno1 onde1 mediante l'odore de' figli1 seguita il cacciatore1 e quando esso cacciatore vede la tigre1 lascia uno de' figlioli1 e questa lo piglia e portalo al nido1 e subito rigiugne sul cacciatore1 e fa 'l simile insino a tanto ch'esso monta in barca4 ,,lxxiii4 -- ,,catopleas ,sidenote3 ,plinio3 catoblepas1 sorta di serpente4#aja ,questa nasce in ,etiopia1 vicino al fonto ,nigricapo1 animale non troppo grande e pigro in tutte le membra1 e ha 'l capo di tanta grandezza che malagevolmente lo porta1 in modo che sempre sta chinato inverso la terra1 altremente sarebbe di somma peste alli omini1 perch qualunque veduto da' sua occhi subito more4 ,,lxxiv4 -- ,,basilisco4#ajb ,questo nasce nella provincia ,arenaica1 e non maggiore che #ab dita1 e ha in capo una macchia bianca a similitudine di diadema2 col fischio caccia ogni serpente1 a similitudine di serpe1 ma non si move con torture1 anzi ma ritto dal mezzo innanzi4 ,dicesi che uno di questi1 essendo morto con un aste da uno che era a cavallo1 che 'l suo veneno discorrendo su per l'aste1 non che l'omo1 ma il cavallo mor4 ,guasta le biade1 e1 non solamente quelle che tocca1 ma quelle dove soffia2 secca l'erbe1 spezza i sassi4 ,,lxxv4 -- ,,donnola ,,over ,,bellola4#ajc ,questa1 trovando la tana del basilisco1 coll'odore della sua sparsa orina1 l'occide3 l'odore della quale orina ancora1 spesse volte1 essa donnola occide4 ,,lxxvi4 -- ,,ceraste ,sidenote3 ,plinio3 ,altra sorta di serpente4#ajd ,queste hanno quattro piccioli corni mobili1 onde1 quando si vogliano cibare1 nascondano sotto le foglie tutta la persona1 salvo esse cornicina2 le quali movendo1 pare agli uccelli quelli essere piccioli vermini1 che scherzino1 onde subito si calano per beccarli1 e questa subito s'avviluppa loro in cerchio1 e s li divora4 ,,lxxvii4 -- ,,amfesibene4#aje ,questa ha due teste1 l'una nel suo loco1 l'altra nella coda1 come se non bastassi1 che da un solo loco gittassi il veneno4 ,,lxxviii4 -- ,,iaculo ,sidenote3 ,plinio3 serpe velenoso4#ajf ,questa sta sopra le piante1 e si lancia come dardo1 e passa attraverso le fiere1 e l'uccide4 ,,lxxix4 -- ,,aspido4#ajg ,il morso di questo animale non ha rimedio1 se non di subito tagliare le parti morse4 ,questo s pestifero animale ha tale affezione nella sua compagna1 che sempre vanno accompagnati2 che1 se per disgrazia l'uno di loro morto1 l'altro1 con incredibile velocit1 seguita l'ucciditore2 ed tanto attento e sollecito alla vendetta1 che vince ogni difficult1 passando ogni esercito4 ,solo il suo nemico cerca offendere1 e passa ogni spazio1 e non si pu schifarlo1 se non col passare l'acque o con velocissima fuga4 ,ha li occhi in dentro e grandi orecchi1 e pi lo move l'audito che 'l vedere4 ,,lxxx4 -- ,,icneumone ,sidenote3 ,volg43 topo di ,faraone4#ajh ,questo animale mortale nemico all'aspido nasce in ,egitto1 e1 quando vede presso al suo sito alcuno aspido1 subito corre alla litta ,sidenote3 ,minutissima arena1 che si suol trovare vicino a' fiumi o torrenti2 come al n4 ,,lxxxiii over fango del ,nilo1 e con quello tutto s'infanga1 e poi1 risecco dal sole1 di novo di fango s'imbratta1 e1 cos seccando l'un dopo l'altro1 si fa tre o quattro veste1 a similitudine di corazza2 e di poi assalta l'aspido1 e ben contrasta con quello1 in modo che1 tolto il tempo1 se li caccia in gola e l'ammazza4 ,,lxxxi4 -- ,,cocodrillo4#aji ,questo nasce nel ,nilo1 ha quattro piedi1 nuoce in terra e in acqua1 n altro terrestre animale ai truova sanza lingua1 che questo1 e solo morde movendo la mascella di sopra2 cresce insino in #dj piedi1 unghiato1 armato d corame1 atto a ogni colpo1 e 'l d sta in terra1 e la notte in acqua4 ,questo1 cibato di pesci1 s'addormenta sulla riva del ,nilo colla bocca aperta1 e l'uccello detto trochilo ,sidenote3 troglodites o reatino1 piccolissimo uccello1 subito li corre alla bocca e1 saltatoli fra i denti1 dentro e fora li va beccando il rimaso cibo1 e1 cos stuzzicandolo con dilettevole volutt1 lo 'nvita aprire tutta la bocca1 e cos s'addormenta4 ,questo veduto dal eumone ,sidenote3 icneumone1 vedi n4 ,,lxxx1 subito si li lancia in bocca e1 foratoli lo stomaco e le budella1 finalmente l'uccide4 ,,lxxxii4 -- ,,delfino4#aaj ,la natura ha dato tal cognizione alli animali che1 oltre al conoscere la loro comodit1 e' conoscono la incomodit del nimico1 onde intende il delfino quanto vaglia il taglio dello sue pinne1 posteli sulla schiena1 e quanto sia tenera la pancia dei cocodrillo1 onde nel lor combattere si li caccia sotto1 e tagliali la pancia1 e cos l'uccide4 ,il cocodrillo terribile a chi fugge1 e vilissimo a chi lo caccia4 ,,lxxxiii4 -- ,,hippotamo ,sidenote3 ippopotamo4#aaa ,questo1 quando si sente aggravatola cercando le spine o1 dove sia1 i rimanenti de' tagliati canneti1 e l tanto frega una vena1 che la taglia e1 cavato il sangue che li abbisogna1 colla litta s'infanga e risalda la piaga4 ,ha forma quasi come cavallo1 l'unghia fessa1 coda torta e denti di cinghiale1 cllo con crini1 la pelle non si po' passare se non si bagna1 pascesi di biade2 ne' campi entravi allo 'ndirieto1 acci che pare ne sia uscito4 ,,lxxxiv4 -- ,,ibis4#aab ,questo ha similitudine colla cicogna1 e1 quando si sente ammalato1 empie il gozzo d'acqua1 e col becco si fa un cristero ,sidenote3 clistere4 ,,lxxxv4 -- ,,cervi4#aac ,questo1 quando si sente morso dal ragno detto falange1 mangia de' granchi1 e si libera di tal veneno4 ,,lxxxvi4 -- ,,luserte ,sidenote3 lucertola4#aad ,questa1 quando combatte colle serpe1 mangia la cicerbita ,sidenote3 ,linneo3 sonchus oleraceus 7pianta71 e son libere4 ,,lxxxvii4 -- ,,rondine4#aae ,questa rende il vedere alli inorbiti figlioli col sugo della celidonia4 ,,lxxxviii4 -- ,,bellola4#aaf ,questa1 quando caccia ai ratti1 mangia prima della ruta4 ,,lxxxix4 -- ,,cinghiale4#aag ,questo medica i sua mali mangiando della edera4 ,,xc4 -- ,,serpe4#aah ,questa1 quando si vol rennovare1 gitta il vecchio scoglio ,sidenote3 scoglia1 la pelle che gitta ogni anno la serpe1 comenciandosi dalla testa2 mutasi 'n un d e una nocte4 ,,xci4 -- ,,pantera4#aai ,questa1 poi che le sono uscite le 'nteriora1 ancora combatte coi cani e cacciatori4 ,,xcii4 -- ,,camaleone4#abj ,questo piglia sempre il colore della cosa1 dove si posa1 onde1 insieme colle frondi dove si posano1 spesso dalli elefanti son divorati4 ,,xciii4 -- ,,corbo ,sidenote3 corvo4#aba ,questo1 quando ha ucciso il camaleone1 si purga coll'alloro4 ,,xciv4 -- ,,magnanimit4 ,il falcone non piglia se non uccelli grossi1 e prima more che mangiare carne di non bono odore4 ,,xcv4 -- ,,gru4 ,le gru1 acci che 'l loro re non perisca per cattiva guardia1 la notte li stanno dintorno con pietre in pi4 ,amor1 timor e reverenza3 questo scrivi in tre sassi di gru4 ,,xcvi4 -- ,,cardellino4 ,il calderugio ,sidenote3 cardellino d il tortomalio ,sidenote3 titimalo1 titimaglio1 pianta del genere euforbia a' figlioli ingabbiati4 -- ,prima morte che perdere libert6 ,,xcvii4 -- ,,dell',,antivedere4 ,il gallo non canta1 se prima tre volte non batte l'ali2 il papagallo1 nel mutarsi pe' rami1 non mette i pi1 dove non ha prima messo il becco4 ,,xcviii4 -- ,,per ,,ben ,,fare4 ,per il ramo della noce1 -- che solo percosso e battuto1 quand'e' ha condotto a perfezione li sua frutti1 -- si dinota quelli1 che1 mediante il fine delle loro famose opere1 son percossi dalla invidia per diversi modi4 ,,xcix4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,per lo spino1 insiditoli ,sidenote3 innestatogli sopra boni frutti1 significa quello1 che per se non era disposto a virt1 ma mediante l'aiuto del precettore d di s utilissime virt4 ,c4 -- ,,del ,,lino4 ,il lino dedicato a morte e corruzione de' mortali3 a morte pe' lacciuoli delli uccelli1 animali e pesci2 a corruzione per le tele line dove s'involgano i morti1 che si sotterrano1 i quali si corrompono in tali tele4 ,e ancora esso lino non si spicca dal suo festuco1 se esso non comincia a macerarsi o corrompersi1 e questo quello col quale si deve incoronare e ornare li uffiz funerali4 ,,ci4 -- ,,frammento4 ,per il pannolino1 che si tien colla mano nel corso dell'acqua corrente1 nella quale acqua il panno lascia tutte le sue brutture1 significa questo ec4 ,i ,,pensieri4 ,,pensieri ,,sulla ,,scienza4 ,i4 -- ,,la ,,teoria ,e ,,la ,,pratica4 ,bisognati descrivere la teorica e poi la pratica4 ,,ii4 -- ,,dell',,error ,,di ,,quelli1 ,,che ,,usano ,,la ,,pratica ,,sanza ,,scienza4 ,quelli1 che s'innamoran di pratica sanza scienza1 son come 'l nocchiere1 ch'entra in navilio sanza timone o bussola1 che mai ha certezza dove si vada4 ,sempre la pratica dev'esser edificata sopra la bona teorica2 della quale la ,prospettiva guida e porta1 e1 sanza questa1 nulla si fa bene ne' casi di pittura4 ,,iii4 -- ,,paragone ,,del ,,pratico4 ,il pittore1 che ritrae per pratica e giudizio d'occhio1 sanza ragione1 come lo specchio1 che in s imita tutte le a s contrapposte cose1 sanza cognizione d'esse4 ,,iv4 -- ,,precedenza ,,della ,,teorica ,,alla ,,pratica4 ,la scienza il capitano1 e la pratica sono i soldati4 ,v4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,studia prima la scienza1 e poi seguita la pratica1 nata da essa scienza4 ,,vi4 -- ,,consiglio ,,al ,,pittore4 ,e tu1 pittore1 che desideri la grandissima pratica1 hai da intendere1 che1 se tu non la fai sopra bon fondamento delle cose naturali1 tu farai opere assai con poco onore e men guadagno2 e se la farai buona1 l'opere tue saranno molte e bone1 con grand'onor tuo e molta utilit4 ,,vii4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,dice qui l'avversario1 che non vuole tanta scienza1 che gli basta la pratica del ritrarre le cose naturali4 ,al quale si risponde1 che di nessuna cosa 1 che pi c'inganni1 che fidarsi del nostro giudicio1 sanz'altra ragione1 come prova sempre la sperienza1 nemica degli ,alchimisti1 ,negromanti e altri semplici ingegni4 ,,viii4 -- ,,sul ,,fatto ,,anatomico ,,dello ,,sviluppo ,,grande ,,del ,,cranio ,,nel ,,fanciullo4 ,la natura ci compone prima la grandezza della casa dello intelletto ,sidenote3 il cranio1 la testa1 che quella delli spiriti vitali ,sidenote3 il petto4 ,,ix4 -- ,,diversit ,,della ,,teorica ,,dalla ,,pratica4 ,dove la scienza de' pesi ingannata dalla pratica4 ,la scienza de' pesi ingannata dalla sua pratica1 e1 in molte parte1 essa ,sidenote3 ,sott43 pratica non s'accorda con essa scienza1 n possibile accordarla2 e questo nasce dalli poli delle bilancie1 mediante li quali di tali pesi si fa scienza1 li quali poli1 appresso li antichi filosofi1 furo li poli posti di natura di linia matematica1 e in alcun loco in punti matematici1 li quali punti e linie sono incorporei3 e la pratica li pone corporei1 perch cos comanda necessit1 volendo sostenere il peso d'esse bilancie1 insieme colli pesi ,sidenote3 ,sott43 che sopra di lor si giudicano4 ,ho trovato essi antichi essersi ingannati in esso giudizio de' pesi1 e questo inganno nato perch in gran parte della loro scienza hanno usati poli corporei1 e in gran parte poli matematici1 cio mentali1 overo incorporei4#abb ,x4 -- ,,sterilit ,,delle ,,scienze ,,senza ,,applicazione ,,pratica4 ,tutte le scienze1 che finiscono in parole1 hanno s presto morte1 come vita1 eccetto la sua parte manuale1 cio lo scrivere1 ch' parte meccanica4 ,,xi4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,fuggi quello studio1 del quale la resultante opera muore insieme coll'operante d'essa4 ,,xii4 -- ,,ricordi ,,di ,,leonardo4 ,quando tu metti insieme la ,scienza de' moti dell'acqua1 ricordati di mettere1 di sotto a ciascuna proposizione1 li sua giovamenti1 a ci che tale scienza non sia inutile4 ,,xiii4 -- ,,la ,,distribuzione ,,dei ,,suoi ,,trattati4 ,da profondare un canale3 fa questo nel libro ,de' giovamenti1 e1 nel provarli1 allega le proposizioni provate2 e questo il vero ordine1 perch1 se tu volessi mostrare il giovamento a ogni proposizione1 ti bisognerebbe ancora fare novi strumenti per provar tale utilit1 e cos confonderesti l'ordine de' quaranta libri1 e cos l'ordine delle figurazioni2 cio avresti a mischiare pratica con teorica1 che sarebbe cosa confusa e interrotta4 ,,xiv4 -- ,,valore ,,intrinseco ,,del ,,sapere4 ,l'acquisto di qualunque cognizione sempre utile allo intelletto1 perch potr scacciare da s le cose inutili1 e riservare le buone4 ,perch nessuna cosa si pu amare n odiare1 se prima non si ha cognizion di quella4 ,,xv4 -- ,,naturale ,,istinto ,,dell',,uomo ,,al ,,sapere4 ,naturalmente li omini boni desiderano sapere4 ,,xvi4 -- ,,piacere1 ,,che ,,nasce ,,dalla ,,contemplazione ,,della ,,natura4 ,alli ambiziosi1 che non si contentano del benefizio della vita1 n della bellezza del mondo1 dato per penitenza che lor medesimi strazino essa vita1 e che non posseggano la utilit e bellezza del mondo4 ,,xvii4 -- ,,leonardo ,,contro ,,gli ,,sprezzatosi ,,delle ,,sue ,,opere4#abc ,so che molti diranno questa essere opra inutile1 e questi fieno quelli1 de' quali ,deometro ,sidenote3 ,demetrio disse1 non faceva conto pi del vento1 il quale nella lor bocca causava le parole1 che del vento1 ch'usciva dalla parte di sotto2 uomini quali hanno solamente desiderio di corporal ricchezze1 diletto1 e interamente privati di quello della sapienza1 cibo e veramente sicura ricchezza dell'anima3 perch quant' pi degna l'anima che 'l corpo1 tanto pi degne fien le ricchezze dell'anima1 che del corpo4 ,e spesso1 quando vedo alcun di questi pigliare essa opera in mano1 dubito non s1 come la scimmia1 se 'l mettino al naso1 e che mi domandi s' cosa mangiativa4 ,,xviii4 -- ,,contro ,,gli ,,sprezzatori ,,della ,,scienza4 ,demetrio solea dire1 non essere differenza dalle parole e voce dell'imperiti ignoranti1 che sia da soni o strepiti causati dal ventre1 ripieno di superfluo vento4 ,e questo non sanza ragion dicea1 imperocch lui non reputava esser differenza da qual parte costoro mandassino fuora la voce1 o da la parte inferiore o da la bocca1 che l'una e l'altra eran di pari valimento e sustanzia4 ,,xix4 -- ,,riflessione ,,sulla ,,struttura ,,del ,,corpo ,,umano4 ,non mi pare1 che li omini grossi e di tristi costumi e di poco discorso meritino s bello strumento1 n tanta variet di macchinamenti1 quanto li omini speculativi e di gran discorsi1 ma solo un sacco dove si riceva il cibo e donde esso esca2 che1 invero1 altro che un transito di cibo non son da essere giudicati1 perch niente mi pare che essi partecipino di spece umana1 altro che la voce e la figura2 e tutto il resto assai manco che bestia4 ,,xx4 -- ,,contro ,,gli ,,uomini1 ,,che ,,mirano ,,solo ,,alla ,,vita ,,materiale4 ,ecci alcuni1 che non altramenti che transito di cibo e aumentatori di sterco e riempitori di destri ,sidenote3 latrine chiamarsi debbono2 perch per loro non altro nel mondo1 o pure alcuna virt in opera si mette1 perch di loro altro che pieni destri non resta4 ,,xxi4 -- ,i ,,due ,,campi ,,della ,,conoscenza4 ,la cognizion del tempo preterito e del sito della terra ornamento e cibo delle menti umane4 ,,xxii4 -- ,,il ,,supremo ,,bene ,,il ,,sapere4#abd ,cornelio ,celso3 ,il sommo bene la sapienza1 il sommo male 'l dolore del corpo3 imper che1 essendo noi composti di due cose1 cio d'anima e di corpo1 delle quali la prima migliore1 la peggiore il corpo4 ,la sapienza della miglior parte1 il sommo male della peggior parte e pessima4 ,ottima cosa nell'animo la sapienza1 cos pessima cosa nel corpo il dolore4 ,adunque1 s come il sommo male 'l corporal doloro1 cos la sapienza dell'anima il sommo bene1 cio dell'uom saggio1 e niuna altra cosa da a questa comparare4 ,,xxiii4 -- ,,valore ,,del ,,sapere ,,nella ,,vita4 ,acquista cosa nella tua giovent1 che ristori il danno della tua vecchiezza4 ,e se tu intendi la vecchiezza aver per suo cibo la sapienza1 adoprati in tal modo in giovent1 che a tal vecchiezza non manchi il nutrimento4 ,,xxiv4 -- ,,glorificazione ,,della ,,scienza4 4444 ,manca la fama del ricco 'nsieme co' la sua vita1 resta la fama del tesoro e non del tesaurizzante3 e molto maggior gloria quella della virt de' mortali1 che quella delli loro tesori4 ,quanti imperatori e quanti principi sono passati1 che non ne resta alcuna memoria6 e solo cercarono li stati e ricchezze1 per lassare fama di loro4 ,quanti furon quelli1 che vissono in povert di denari1 per arricchire di virt6 e tanto pi riuscito tal desiderio al virtuoso1 ch'al ricco1 quanto la virt eccede la ricchezza4 ,non vedi tu1 ch'il tesoro per s non lauda il suo cumulatore1 dopo la sua vita1 come fa la scienza8 la quale sempre testimonia e tromba del suo creatore1 perch ella figliola di chi la genera1 e non figliastra1 come la pecunia4 ,,xxv4 -- ,,come ,,per ,,tutti ',,viaggi ,,si ,,po' ,,imparare4 ,questa benigna natura ne provvede in modo1 che per tutto il mondo tu trovi dove imitare4 ,,xxvi4 -- ,l',,inerzia ,,guasta ,,la ,,sottilit ,,dell',,ingegno4 ,siccome il ferro s'arrugginisce sanza esercizio1 e l'acqua si putref1 e nel freddo s'agghiaccia2 cos l'ingegno1 sanza esercizio1 si guasta4 ,,xxvii4 -- ,,lo ,,studio ,,senza ,,voglia ,,non ,d ,,alcun ,,frutto4 ,siccome mangiare sanza voglia si converte in fastidioso notrimento1 cos lo studio sanza desiderio guasta la memoria1 col non ritenere cosa1 ch'ella pigli4 ,,xxviii4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,siccome il mangiare sanza voglia fia dannoso alla salute1 cos lo studio sanza desiderio guasta la memoria1 e non ritien cosa1 ch'ella pigli4 ,,xxlx4 -- ,,per ,,giudicare ,l',,opera ,,propria ,,bisogna ,,riguardarla ,,dopo ,,lungo ,,intervallo4 ,s come il corpo1 con gran tardit fatta nella lunghezza del suo moto contrario1 torna con pi via1 d poi maggior colpo1 -- e quello1 che di continui e brievi moti1 son di piccola valetudine2 cos lo studio su una medesima materia1 fatto con lunghi intervalli di tempo1 il giudizio s' fatto pi perfetto1 e meglio giudica il suo errore4 ,e 'l simile fa l'occhio del pittore col discostarsi dalla sua pittura4 ,,xxx4 -- ,,antiquitas ,s,,culi ,,iuventus ,,mundi4 ,la verit sola fu figliola del tempo4 ,,xxxi4 -- ,,glorificazione ,,della ,,verit4 ,ed di tanto vilipendio la bugia1 che s'ella dicessi ben gran cose di ,dio1 ella to' ,sidenote3 toglie di grazia a sua deit2 ed di tanta eccellenza la verit1 che s'ella laudassi cose minime1 elle si fanno nobili4 ,sanza dubbio1 tal proporzione dalla verit alla bugia1 qual' da la luce alle tenebre2 ed essa verit in s di tanta eccellenzia1 che ancora ch'ella s'astenda sopra umili e basse materie1 sanza comparazione ell'eccede le incertezze e bugie estese sopra li magni e altissimi discorsi2 perch la mente nostra1 ancora ch'ell'abbia la bugia pe 'l quinto elemento1 non resta per che la verit delle cose non sia di sommo notrimento delli intelletti fini1 ma non de' vagabondi ingegni4 ,ma tu che vivi di sogni1 ti piace pi le ragion sofistiche e barerie de' palari ,sidenote3 frodi de' giocatori di palla1 sotterfugi nelle cose grandi e incerte1 che delle certe naturali e non di tanta altura6 ,,xxxii4 -- ,,conseguenza ,,delle ,,opposizioni ,,alla ,,verit4 ,l'impedimenti della verit si convertono in penitenza4 ,,xxxiii4 -- ,,definizione ,,della ,,scienza4 ,scienza detto quel discorso mentale1 il quale ha origine da' suoi ultimi principii1 7oltre7 de' quali in natura null'altra cosa si pu trovare1 che sia parte d'essa scienza3 come nella quantit continua1 cio la scienza di ,geometria1 la quale1 cominciando dalla superfizie de' corpi1 si trova avere origine nella linea1 termine di essa superfizie2 e in questo non restiamo soddisfatti1 perch noi conosciamo la linea aver termine nel punto1 e il punto esser quello1 del quale null'altra cosa pu essere minore4 ,dunque il punto il primo principio di ,geometria1 e niuna altra cosa pu essere n in natura1 n in mente umana1 che possa dar principio al punto4 ,perch se tu dirai1 nel contatto fatto sopra una superfizie da un'ultima acuit della punta de lo stile1 quello essere creazione del punto2 questo non vero1 ma diremo1 questo tale contatto essere una superfizie1 che circonda il suo mezzo1 e in esso mezzo la residenza del punto4 ,e tal punto non della muteria di essa superfizie1 n lui1 n tutti li punti dell'universo1 ,sidenote3 ,sott43 che sono in potenza1 ancorch sieno uniti -- dato che si potessero unire -- comporrebbono parte alcuna d'una superfizie4 ,e dato1 che tu ti immaginassi1 un tutto essere composto da mille punti1 qui dividendo alcuna parte da essa quantit de' mille1 si pu dire molto bene1 che tal parte sia equale al suo tutto2 e questo si prova col zero1 ovver nulla1 cio la decima figura de la ,aritmetica1 per la quale si figura un #j per esso nullo1 il quale1 posto dopo la unit1 il far dire dieci1 e1 se porrai due dopo tale unit1 dira' cento1 e cos infinitamente crescer sempre dieci volte il numero1 dove esso s'aggiunga2 e lui in s non vale altro1 che nulla1 e tutti li nulli dell'universo sono eguali a un sol nulla1 in quanto alla loro sustanzia e valetudine4 ,,xxxiv4 -- ,,valore ,,delle ,,regole ,,date ,,da ,,leonardo ,,al ,,pittore4 ,queste regole sono da usare solamente per ripruova delle figure3 imperocch ogni omo1 nella prima composizione1 fa qualche errore1 e chi non li conosce non li racconcia2 onde tu1 per conoscere li errori1 riproverai l'opera tua1 e1 dove trovi detti errori1 racconciali1 e tieni a mente di mai pi ricaderci4 ,ma1 se tu volessi adoperare le regole nel comporre1 non verresti mai a capo1 e faresti confusione nelle tue opere4 ,queste regole fanno1 che tu possiedi uno libero e bono giudizio2 imperoch 'l bono giudizio nasce dal bene intendere1 e il bene intendere diriva da ragione tratta da bone regole1 e le bone regole sono figliole della bona sperienza1 comune madre di tutte le scienze e arti4 ,onde1 avendo tu bene a monte i precetti delle mie regole1 potrai1 solamente col racconcio giudizio1 giudicare e conoscere ogni sproporzionata opera1 cos in prospettiva1 come in figure o altre cose4 ,,xxxv4 -- ,,legge1 ,,che ,,governa ,,lo ,,svolgimento ,,storico ,,della ,,pittura ,e ,,delle ,,scienze4 ,come la pittura va d'et in et declinando e perdendosi1 quando i pittori non hanno per autore1 che la fatta pittura4 ,il pittore avr la sua pittura di poca eccellenza1 se quello piglia per autore l'altrui pitture1 ma s'egli imparer dalle cose naturali1 far bono frutto3 come vedemo in ne' pittori dopo i ,romani1 i quali sempre imitarono l'uno dall'altro1 e di et in et sempre mandaro detta arte in declinazione4 ,dopo questi venne ,giotti1 fiorentino1 il quale1 nato in monti soletari1 abitati solo da capre e simil bestie1 questo1 sendo volto dalla natura a simile arte1 cominci a disegnare su per li sassi li atti delle capre1 de le quali lui era guardatore2 e cos cominci a fare tutti li animali1 che nel paese trovava3 in tal modo1 che questo1 dopo molto studio1 avanz non che i maestri della sua et1 ma tutti quelli di molti secoli passati4 ,dopo questo l'arte ricade1 perch tutti imitavano le fatte pitture1 e cos di secolo in secolo and declinando1 insino a tanto che ,tomaso fiorentino1 scognominato ,masaccio1 mostr con opra perfetta1 come quegli1 che pigliavano per autore altro che la natura1 maestra de' maestri1 s'affaticavano invano4 ,cos voglio dire di queste cose matematiche1 che quegli1 che solamente studiano li autori e non l'opre di natura1 son per arte nipoti1 non figlioli d'essa natura1 maestra de' boni autori4 -- ,odi somma stoltizia di quelli1 i quali biasimano coloro che 'mparano da la natura1 lasciando stare li autori1 discepoli d'essa natura6 ,,xxxvi4 -- ,,contro ,,il ,,principio ,,di ,,autorit ,,nella ,,scienza4 ,molti mi crederanno ragionevolmente potere riprendere1 allegando le mie prove esser contro all'autorit d'alquanti omini di gran reverenza1 presso de' loro inesperti judiz3 non considerando le mie cose essere nate sotto la semplice e mera sperienza1 la quale maestra vera4 ,,xxxvii4 -- ,,il ,,seguace ,,della ,,natura ,e ,,il ,,seguace ,,della ,,autorit ,,degli ,,scrittori4 ,se bene1 come loro1 non sapessi allegaro gli autori1 molto maggiore e pi degna cosa a legger 1 allegando la sperienza1 maestra ai loro maestri4 ,costoro vanno sgonfiati e pomposi1 vestiti e ornati1 non delle loro1 ma delle altrui fatiche1 e le mie a me medesimo non concedono2 e se me inventore disprezzeranno1 quanto maggiormente loro1 non inventori1 ma trombetti e recitatori delle altrui opere1 potranno essere biasimati4 ,,xxxviii4 -- ,,superiorit ,,degli ,,scopritori ,,del ,,vero ,,sui ,,commentatori ,,delle ,,opere ,,altrui4 da essere giudicati1 e non altrimenti stimati li omini inventori e 'nterpreti tra la natura e gli uomini1 a comparazione de' recitatori e trombetti delle altrui opere1 quant' dall'obbietto fori dello specchio alla similitudine d'esso obbietto apparente nello specchio1 che l'uno per s qualche cosa1 e l'altro niente4 ,gente poco obbligate alla natura1 perch sono sol d'accidental ,sidenote3 della parte caduca dell'uomo1 la figura esteriore vestiti1 e sanza il quale potrei accompagnarli in fra li armenti delle bestie6 ,,xxxix4 -- ,,contro ,,gli ,,umanisti4 ,so bene che per non essere io letterato1 che alcuno prosuntuoso gli parr ragionevolmente potermi biasimare1 coll'allegare io essere omo sanza lettere4 ,gente stolta6 ,non sanno questi tali ch'io potrei1 s come ,mario rispose contro a' patrizi romani1 io s rispondere1 dicendo3 -- quelli che dall'altrui fatiche s medesimi fanno ornati1 le mie a me medesimo non vogliano concedere8 ,diranno1 che per non avere io lettere1 non potere ben dire quello1 di che voglio trattare4 ,or non sanno questi che le mie cose son pi da esser tratte dalla sperienzia1 che d'altrui parole1 la quale fu maestra di chi ben scrisse1 e cos per maestra la piglio1 e quella in tutti i casi allegher4 ,,xl4 -- ,,reverenza ,,di ,,leonardo ,,per ,,gli ,,antichi ,,inventori4 ,de' cinque corpi regolari4#abe ,contro alcuni commentatori1 che biasimano li antichi inventori1 donde nasceron le grammatiche e le scienze1 e fansi cavalieri contro alli morti inventori1 e1 perch essi non han trovato da farsi inventori1 per la pigrizia e comodit de' libri1 attendono al continuo1 con falsi argumenti1 a riprendere li lor maestri4 ,,xli4 -- ,,valore ,,della ,,autorit4 ,chi disputa allegando l'autorit1 non adopra lo 'ngegno1 ma pi tosto la memoria4 ,,xlii4 -- ,,spontaneit ,,della ,,creazione ,,artistica ,e ,,scientifica4 ,le buone lettere so' nate da un bono naturale2 e perch si de' pi laudare la cagion che l'effetto1 pi lauderai un bon naturale sanza lettere1 che un bon litterato sanza naturale4 ,,xliii4 -- ,,studio ,,dell',,antichit4 ,l'imitazione delle cose antiche pi laudabile1 che le moderne4 ,,xliv4 -- ,,necessit ,,della ,,esperienza ,e ,,della ,,matematica ,,nelle ,,scienze4 ,nessuna umana investigazione si po' dimandare vera scienza1 s'essa non passa per le matematiche dimostrazioni4 ,e se tu dirai1 che le scienze1 che principiano e finiscono nella mente abbino verit1 questo non si concede1 ma si nega1 per molte ragioni1 e prima1 che in tali discorsi mentali non accade esperienza1 sanza la quale nulla d di s certezza4 ,,xlv4 -- ,,la ,,esperienza4 ,la sapienza figliola della sperienza4 ,,xlvi4 -- ,,la ,,sperienza ,,non ,,falla1 ,,ma ,,sol ,,fallano ,i ,,nostri ,,giudizi1 ,,promettendosi ,,di ,,lei ,,cose1 ,,che ,,non ,,sono ,,in ,,sua ,,potest4 ,a torto si lamentan li omini della isperienza1 la quale1 con somme rampogne1 quella accusano esser fallace4 ,ma lascino stare essa esperienza1 e voltate tale lamentazione contro alla vostra ignoranza1 la quale vi fa transcorrere1 co' vostri vani e instolti desider1 a impromettervi di quella cose1 che non sono in sua potenza1 dicendo quella esser fallace4 ,a torto si lamentano li omini della innocente esperienza1 quella spesso accusando di fallacie e di bugiarde dimostrazioni4 ,,xlvii4 -- ,,necessit ,,della ,,successione ,,dell',,effetto ,,alla ,,causa4 ,la sperienza non falla mai1 ma sol fallano i vostri giudizi1 promettendosi di quella effetto tale1 che ne' nostri esperimenti causati non sono4 ,perch1 dato un principio1 necessario che ci1 che seguita di quello1 vera conseguenza di tal principio1 se gi non fussi impedito2 e se pur sguita alcuno impedimento1 l'effetto1 che doveva seguire del predetto principio1 partecipa tanto pi o meno del detto impedimento1 quanto esso impedimento pi o meno potente del gi detto principio4 ,,xlviii4 -- ,,la ,,certezza ,,delle ,,matematiche4 ,chi biasima la somma certezza della matematica si pasce di confusione1 e mai porr silenzio alle contraddizioni delle sofistiche scienze1 colle quali s'impara uno eterno gridore4 ,,xlix4 -- ,,generale ,,applicabilit ,,della ,,matematica4 ,la proporzione non solamente nelli numeri e misure fia ritrovata1 ma etiam nelli suoni1 pesi1 tempi e siti1 e 'n qualunque potenza si sia4 ,l4 -- ,,delle ,,scienze4 ,nessuna certezza dove non si pu applicare una delle scienze matematiche1 over che non sono unite con esse matematiche4 ,,li4 -- ,,leonardo ,,al ,,lettore4 ,non mi legga chi non matematico1 nelli mia princip4 ,,lii4 -- ,,della ,,meccanica4 ,la ,meccanica il paradiso delle scienze matematiche1 perch con quella si viene al frutto matematico4 ,,liii4 -- ,,la ,,meccanica ,e ,,la ,,esperienza4 ,a ciascuno strumento si richiede esser fatto colla sperienza4 ,,liv4 -- ,,accordo ,,fra ,l',,esperienza ,e ,,la ,,ragione4 ,la sperienza1 interprete in fra l'artifiziosa natura e la umana spezie1 ne 'nsegna1 ci che essa natura in fra mortali adopra1 da necessit constretta1 non altrimenti oprar si possa1 che la ragione1 suo timone1 oprare le 'nsegni4 ,,lv4 -- ,,la ,,deduzione4 ,non da biasimare lo mostrare1 in fra l'ordine del processo della scienza1 alcuna regola generale1 nata dall'antidetta conclusione4 ,,lvi4 -- ,,bisogna ,,passare ,,dal ,,noto ,,all',,ignoto4 ,per dare vera scienza del moto delli uccelli in fra l'aria1 necessario dare prima la scienza de' venti1 la qual proverem mediante li moti dell'acqua in s medesima1 e questa tale scienza sensibile far di s scala per venire alla cognizione de' volatili in fra l'aria e 'l vento4 ,,lvii4 -- ,,la ,,legge ,,di ,,natura ,,domina ,i ,,fatti4 ,nessuno effetto in natura sanza ragione2 intendi la ragione1 e non ti bisogna sperienza4 ,,lviii4 -- ,l',,esperienza ,,il ,,fondamento ,,della ,,scienza4 ,ricordati1 quando commenti l'acque1 d'allegar prima la sperienza e poi la ragione4 ,,lix4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,io ti ricordo1 che tu facci le tue proposizioni1 e che tu alleghi le soprascritte cose per esempli e non per proposizioni1 ch sarebbe troppo semplice2 e dirai cos3 sperienza4 ,,lx4 -- ,,dalla ,,investigazione ,,degli ,,effetti ,,si ,,scoprono ,,le ,,cause4 ,ma prima far alcuna esperienza avanti1 ch'io pi oltre proceda1 perch mia intenzione allegare prima l'esperienza1 e poi colla ragione dimostrare1 perch tale esperienza costretta in tal modo ad operare4 ,e questa la vera regola1 come li speculatori delli effetti naturali hanno a procedere1 e ancora che la natura cominci dalla ragione e termini nella sperienza1 a noi bisogna seguitare in contrario1 cio cominciando -- come di sopra dissi -- dalla sperienza1 e con quella investigare la ragione4 ,,lxi4 -- ,,bisogna ,,ripetere ,,le ,,esperienze ,e ,,variare ,,le ,,circostanze4 ,innanzi di fare di questo caso una regola generale1 sperimentalo due o tre volte1 guardando se le sperienze producono gli stessi effetti4 ,,lxii4 -- ,,esempio ,,della ,,precedente ,,regola4 ,se molti corpi1 d'egual peso e figura1 saranno l'un dopo l'altro1 con egual tempo1 lasciati cadere1 li eccessi de' loro intervalli saranno infra loro eguali4#abf ,la sperienza della predetta conclusione di moto si debbe fare in questa forma1 cio3 tolgansi due ballotte d'egual peso e figura1 e si faccino lasciare cadere di grande altezza in modo che1 nel lor principio di moto1 si tocchino l'una l'altra1 e lo sperimentatore stia a terra a vedere se 'l loro cadere l'ha ancora mantenute in contatto o no4 ,e questa esperienza si faccia pi volte1 acci che qualche accidente non impedissi o falsassi tale prova1 che la sperienza fussi falsa1 e ch'ella ingannassi o no il suo speculatore4 ,,lxiii4 -- ,,bisogna ,,limitare ,,la ,,ragione ,,alla ,,esperienza1 ,,non ,,estendere ,,la ,,ragione ,,al ,,di ,l ,,della ,,esperienza4 ,quanto pi si diminuisce il mobile1 il suo motore lo caccia pi1 proporzionevolmente secondo la sua diminuzione in infinito1 sempre acquistando velocit di moto4#abg ,e' seguiterebbe che un atomo sarebbe quasi veloce come la immaginazione o l'occhio1 che subito discorre alla altezza delle stelle1 per conseguente il suo viaggio sarebbe infinito1 perch la cosa1 che infinitamente si pu diminuire1 infinitamente si farebbe veloce1 e infinito cammin si moverebbe 7perch ogni quantit continua divisibile in infinito74 ,la qual opinione dannata dalla ragione e per conseguente dalla sperienza4 ,sicch voi1 speculatori1 non vi fidate delli autori1 che hanno sol co' l'immaginazione voluto farsi interpreti fra la natura e l'omo1 ma sol di quelli1 che non coi cenni della natura1 ma co' gli effetti delle sue esperienze hanno esercitati i loro ingegni4 ,e riconoscere come l'esperienze ingannano chi non conosce loro natura2 perch quelle1 che spesse volte paiono una medesima1 spesse volte son di grande variet1 come qui si dimostra4 ,,lxiv4 -- ,a ,,coloro ,,che ,,affermano ,l',,acqua ,,trovarsi ,,alla ,,sommit ,,dei ,,monti1 ,,perch ,,il ,,mare ,,pi ,,alto1 ,,che ,,la ,,terra4 ,se l'acqua1 che surge per l'alte cime de' monti1 viene dal mare1 del quale il suo peso la sospignie1 per essere pi alto d'essi monti2 perch ha cos licenza tal particula d'acqua a levarsi in tanta altezza1 e penetrare la terra con tanta difficult e tempo2 e non stato conceduto al resto dell'elemento dell'acqua fare il simile1 il quale confina coll'aria1 la qual non per resisterli1 che 'l tutto non si elevassi alla medesima altezza della predetta parte8 ,e tu che tale invenzione trovasti ritorna a riimparare naturale1 che tu mancherai di tali simili opinioni1 del quale tu ha' fatto grande ammunizione ,sidenote3 raccolta1 somma insieme col capitale del frutto1 che tu possiedi4#abh ,,lxv4 -- ,,la ,,prospettiva ,e ,,la ,,matematica4#abi ,intra li stud delle naturali cause e ragioni1 la luce diletta pi i contemplanti2 intra le cose grandi delle matematiche1 la certezza della dimostrazione innalza pi preclaramente l'ingegno dell'investiganti4 ,la ,prospettiva adunque da essere preposta a tutte le trattazioni e discipline umane1 nel campo della quale la linia radiosa complicata dai modi delle dimostrazioni1 nella quale si truova la gloria non tanto della ,matematica1 quanto della ,fisica1 ornata co' fiori dell'una e dell'altra4 ,le sentenze delle quali1 distese con gran circuizione ,sidenote3 analiticamente1 io le ristrignier in conclusiva brevit1 intessendo1 secondo il modo della materia1 naturali e matematiche dimostrazioni1 alcuna volta concludendo gli effetti per le cagioni e alcuna volta le cagioni per li effetti2 aggiugnendo ancora alle mie conclusioni alcuna1 che non sono in quelle1 non di meno di quelle si traggono1 come si degner il ,signore1 luce di ogni cosa1 illustrare me per trattare della luce4 ,,lxvi4 -- ,,la ,,cognizione ,,ha ,,origine ,,dal ,,senso4 ,ogni nostra cognizione principia da' sentimenti4 ,,lxvii4 -- ,,conseguenza ,,del ,,predetto ,,principio4 ,come il senso serve all'anima e non l'anima al senso2 e1 dove manca il senso offiziale dell'anima1 all'anima manca in questa vita la totalit dell'uffizio d'esso senso1 come appare nel muto e nell'orbo nato4 ,,lxviii4 -- ,,la ,,testimonianza ,,del ,,senso ,,il ,,criterio ,,del ,,vero4 ,e se tu dirai1 che 'l vedere impedisce la fissa e sottile cogitazione mentale1 co' la quale si penetra nelle divine scienze1 e tale impedimento condusse un filosofo a privarsi del vedere2 a questo rispondo1 che tal occhio1 come signore de' sensi1 fa suo debito a dare impedimento alli confusi e bugiardi1 non scienze1 ma discorsi1 per li quali sempre1 con gran gridare e menare le mani1 si disputa2 e il medesimo dovrebbe faro l'audito1 il quale ne rimane pi offeso1 perch egli vorrebbe accordo1 del quale tutti i sensi s'intricano ,sidenote3 s'incaricano1 s'imbarazzano4 ,e se tal filosofo si trasse gli occhi per levare l'impedimento alli suoi discorsi1 or pensa1 che tal atto fu compagno del cervello e de' discorsi1 perch 'l tutto fu pazzia4 ,or non potea egli serrarsi gli occhi1 quando esso entrava in tale frenesia1 e tanto tenerli serrati1 che tal furore si consumasse8 ,ma pazzo fu l'omo1 e pazzo il discorso1 e stoltissimo il trarsi gli occhi6 ,,lxix4 -- ,,le ,,vere ,,scienze ,,sono ,,quelle ,,che ,,si ,,fondano ,,sulla ,,testimonianza ,,dei ,,sensi4 ,dicono quella cognizione esser meccanica1 la quale partorita dall'esperienza1 e quella esser scientifica1 che nasce e finisce nella mente1 e quella esser semimeccanica1 che nasce dalla scienza e finisce nella operazione manuale4 ,ma a me pare che quelle scienze sieno vane e piene di errori1 le quali non sono nate dall'esperienza1 madre di ogni certezza1 e che non terminano in nota esperienza1 cio che la loro origine o mezzo o fine non passa per nessuno de' cinque sensi4 ,e se noi dubitiamo di ciascuna cosa1 che passa per li sensi1 quanto maggiormente dobbiamo noi dubitare delle cose ribelli a essi sensi1 come dell'essenza di ,dio e dell'anima e simili1 per le quali sempre si disputa e contende8 ,e veramente accade1 che sempre1 dove manca la ragione1 supplisce le grida1 la qual cosa non accade nelle cose certe4 ,per questo diremo1 che dove si grida non vera scienza1 perch la verit ha un sol termine1 il quale1 essendo pubblicato1 il litigio resta in eterno distrutto1 e s'esso litigio risurge1 bugiarda e confusa scienza e non certezza rinata4 ,ma le vere scienze son quelle1 che la sperienza ha fatto penetrare per li sensi e posto silenzio alla lingua de' litiganti1 e che non pasce di sogno li suoi investigatori1 ma sempre sopra li primi veri e noti princip procede successivamente e con vere seguenze insino al fine2 come si dinota nelle prime matematiche1 cio numero e misura1 dette ,aritmetica e ,geometria1 che trattano con somma verit della quantit discontinua e continua4 ,qui non si arguir1 che due tre facciano pi o men che sei1 n che un triangolo abbia li suoi angoli minori di due angoli retti1 ma con eterno silenzio resta distrutta ogni arguizione1 e con pace sono finite dalli loro devoti1 il che far non possono le bugiarde scienze mentali4 ,e se tu dirai tali scienze vere e note essere di spezie di meccaniche1 imperocch non si possono finire se non manualmente1 io dir il medesimo di tutte le arti1 che passano per le mani degli scultori1 le quali sono di spezie di disegno1 membro della pittura2 e l',astrologia e le altre passano per le manuali operazioni1 ma prima sono mentali1 com' la ,pittura1 la quale prima nella mente del suo speculatore1 e non pu pervenire alla sua perfezione sanza la manuale operazione4 ,della qual ,pittura1 li sua scientifici e veri princip prima ponendo1 che cosa corpo ombroso1 e che cosa ombra primitiva e ombra derivativa1 e che cosa lume3 cio tenebre1 luce1 colore1 corpo1 figura1 sito1 remozione1 propinquit1 moto e quiete1 le quali solo colla mente si comprendono sanza opere manuali4 ,e questa fia la ,scienza della ,pittura1 che resta nella mente de' suoi contemplanti1 della quale nasce poi l'operazione1 assai pi degna della predetta contemplazione o scienza4 ,,lxx4 -- ,,inganno ,,della ,,mente ,,abbandonata ,a ,s ,,stessa4 ,nissuna cosa 1 che pi c'inganni1 che 'l nostro judizio4 ,,lxxi4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,il massimo inganno delli omini nelle loro opinioni4 ,,lxxii4 -- ,,contro ,,la ,,metafisica4 ,fuggi i precetti di quelli speculatori1 che le loro ragioni non son confermate dalla isperienza4 ,,lxxiii4 -- ,,superiorit ,,degli ,,animali ,,sull',,uomo4 ,l'uomo ha grande discorso1 del quale la pi parte vano e falso2 li animali l'hanno piccolo1 ma utile e vero2 e meglio la piccola certezza1 che la gran bugia4 ,,lxxiv4 -- ,,dal ,,dizionario ,,di ,,leonardo4 ,sillogismo3 parlar dubbioso4 ,sofismo3 parlare confuso1 il falso per lo vero4 ,teorica3 scienza sanza pratica4 ,,lxxv4 -- ,,superiorit ,,della ,,scienza ,,della ,,pittura ,,sulla ,,filosofia4 ,la ,pittura s'estende nelle superfizie1 colori e figure di qualunque cosa creata dalla natura1 e la ,filosofia penetra dentro alli medesimi corpi1 considerando in quelli le lor proprie virt1 ma non rimane satisfatta con quella verit1 che fa il pittore1 che abbraccia in s la prima verit di tali corpi1 perch l'occhio meno s'inganna4 ,,lxxvi4 -- ,,non ,,si ,,conosce ,l',,essenza ,,delle ,,cose1 ,,ma ,i ,,loro ,,effetti4 ,che cosa sia elemento4 ,n la diffinizione di nessuna quiddit delli elementi non in podest dell'omo1 ma gran parte de' loro effetti son noti4#acj ,,lxxvii4 -- ,,come ,,la ,,massa ,,dell',,acqua1 ,,che ,,circonda ,,la ,,terra1 ,,ha ,,forma ,,sferica4 ,questa difficile risposta2 ma per questo non resterei di dirne il mio parere4 ,l'acqua1 vestita dell'aria1 naturalmente desidera stare unita nella sua spera1 perch in tal sito essa si priva di gravit4 ,la qual gravit dupla1 cio che 'l suo tutto ha gravit attesa al centro delli elementi1 la seconda gravit attende al centro d'essa spericit d'acqua2 il che se cos non fussi1 essa farebbe di s solamente una mezza spera1 la qual quella che sta dal centro in su4#aca ,ma di questo non veggo nello umano ingegno modo di darne scienza1 ch'a dire1 come si dice della calamita che tira il ferro1 cio1 che tal virt occulta propriet1 delle quali n' infinite in natura4 ,,lxxviii4 -- ,,la ,,divisibilit ,,all',,infinito ,,un',,astrazione ,,mentale4 ,ci ch' divisibile in atto ancora divisibile in potenzia1 ma non tutte le quantit1 che son divisibili in potenzia fieno divisibili in atto4 ,,lxxix4 -- ,l',,infinito ,,non ,,si ,,pu ,,abbracciare ,,colla ,,ragione4 ,qual' quella cosa1 che non si d e s'ella si dessi non sarebbe8 ,egli lo infinito1 il quale1 se si potesse dare1 sarebbe limitato e finito1 perch ci1 che si po' dare ha termine colla cosa1 che la circuisce ne' sua stremi1 e ci che non si po' dare quella cosa1 che non ha termini4 ,,lxxx4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,de anima4 ,il moto della terra contro alla terra1 ricalcando quella1 poco si move la parte percossa4 ,l'acqua percossa dall'acqua fa circuli dintorno al loco percosso2 ,per lunga distanza la voce in fra l'aria2 ,pi lunga in fra 'l foco2 ,pi la mente in fra l'universo1 ma perch l' finita non s'astende in fra lo 'nfinito4 ,,lxxxi4 -- ,,la ,,finalit ,,delle ,,cose ,,trascende ,,la ,,mente ,,umana4 ,o speculatore delle cose1 non ti laudare di conoscere le cose1 che ordinariamente1 per s medesima la natura1 per sua ordini1 naturalmente conduce2 ma rallegrati di conoscere il fine di quelle cose1 che son disegnate dalla mente tua6 ,,lxxxii4 -- ,,gli ,,antichi ,,si ,,sono ,,proposti ,,dei ,,problemi ,,insolubili4 ,or guarda1 o lettore1 quello che noi potremo credere ai nostri antichi1 i quali hanno voluto definire che cosa sia anima e vita1 cose improvabili1 quando quelle1 che con isperienzia ognora si possono chiaramente conoscere e provare1 sono per tanti secoli ignorate e falsamente credute6 ,l'occhio1 che cos chiaramente fa sperienzia del suo offizio1 insino ai mia tempi1 per infiniti autori1 stato difinito in un modo2 trovo per isperienzia essere 'n un altro4 ,,lxxxiii4 -- ,,limiti ,,alla ,,definizione ,,dell',,anima4 ,ancora che lo ingegno umano faccia invenzioni varie1 rispondendo con vari strumenti a un medesimo fine1 mai esso trover invenzione pi bella1 n pi facile1 n pi breve della natura1 perch nelle sue invenzioni nulla manca e nulla superfluo2 e non va con contrappesi1 quando essa fa le membra atte al moto nelli corpi delli animali1 ma vi mette dentro l'anima d'esso corpo componitore4 ,questo discorso non va qui1 ma si richiede nella composizion delli corpi animati4 ,e il resto della definizione dell'anima lascio nelle menti de' frati1 padri de' popoli1 li quali per inspirazione sanno tutti li segreti4 ,lascio star le lettere incoronate ,sidenote3 i libri ecclesiastici e i dogmi1 perch son somma verit4 ,,lxxxiv4 -- ,,contro ,,gli ,,ingegni ,,impazienti4#acb ,gli abbreviatori delle opere fanno ingiuria alla cognizione e allo amore1 conci sia che l'amore di qualunque cosa figliolo d'essa cognizione4 ,l'amore tanto pi fervente1 quanto la cognizione pi certa1 la qual certezza nasce dalla cognizione integrale di tutte quelle parti1 le quali1 essendo insieme unite1 compongono il tutto di quelle cose1 che debbono essere amate4 ,che vale a quel che per abbreviare le parti di quelle cose1 che lui fa professione di darne integral notizia1 che lui lascia indietro la maggior parte delle cose1 di che il tutto composto8 ,gli vero che la impazienza1 madre della stoltizia1 quella che lauda la brevit1 come se questi tali non avessino tanto di vita1 che li servisse a potere avere una intera notizia d'un sol particolare1 come un corpo umano6 e poi vogliono abbracciare la mente di ,dio1 nella quale s'include l'universo1 caratando ,sidenote3 pesandola a carati e minuzzando quella in infinite parti1 come l'avessino a notomizzare4 ,o stoltizia umana6 non t'avvedi tu che tu sei stato con teco tutta la tua et1 e non hai ancora notizia di quella cosa1 che tu pi possiedi1 cio della tua pazzia8 e vuoi poi1 colla moltitudine dei sofistichi1 ingannare te e altri1 sprezzando le matematiche scienze1 nelle qual si contiene la verit1 notizia delle cose che in lor si contengono2 e vuoi poi scorrere ne' miracoli e scrivere ch'hai notizia di quelle cose1 di che la mente umana non capace1 e non si possono dimostrare per nessuno esemplo naturale2 e ti pare avere fatto miraculi1 quando tu hai guastato una opera d'alcuno ingegno speculativo2 e non t'avvedi1 che tu cadi nel medesimo errore che fa quello1 che denuda la pianta dell'ornamento de' sua rami1 pieni di fronde1 miste con li odoriferi fiori e frutti4 ,come fece ,giustino1 abbreviatore delle ,storie scritto da ,trogo ,pompeo1 -- il quale scrisse ornatamente tutti li eccellenti fatti delli sua antichi1 li quali eran pieni di mirabilissimi ornamenti2 -- e' compose una cosa ignuda1 ma sol degna d'ingegni impazienti1 li quali pare lor perder tanto di tempo1 quanto quello 1 che adoperato utilmente1 cio nelli studi delle opere di natura e delle cose umane4 ,ma stieno questi tali in compagnia delle bestie2 nelli lor cortigiani1 sieno cani e altri animali pien di rapina e accompagnansi con loro correndo sempre dietro6 e seguitino l'innocenti animali1 che1 con la fame1 alli tempi delle gran nevi1 ti vengono alle case1 dimandandoti limosina1 come a lor tutore6 ,,lxxxv4 -- ,,della ,,vita ,,del ,,pittore ,,nel ,,suo ,,studio4 ,acci che la prosperit del corpo non guasti quella dello ingegno1 il pittore overo disegnatore debbe essere solitario1 e massime quando intento alle ispeculazioni e considerazioni1 che1 continuamente apparendo dinanzi agli occhi1 dnno materia alla memoria1 d'esser bene riservate4 ,e se tu sarai solo tu sarai tutto tuo1 e se sarai accompagnato da un solo compagno sarai mezzo tuo1 e tanto meno1 quanto sar maggiore la indescrizione della tua pratica2 e se sarai con pi caderai in pi simile inconveniente4 ,e se tu volessi dire3 -- io far a mio modo1 io mi tirer in parte1 per potere meglio speculare le forme delle cose naturali --2 dico questo potersi mal fare1 perch non potresti fare1 ch'assa' ,sidenote3 assai spesso non prestassi orecchi alle loro ciancie1 e1 non si potendo servire a due signori1 tu faresti male l'uffizio della compagnia e peggio l'effetto della speculazione dell'arte2 e se tu dirai3 -- io mi tirer tanto in parte1 che le loro parole non perveniranno e non mi daranno impaccio --2 io in questa parte ti dico1 che tu sarai tenuto matto2 ma vedi che1 cos facendo1 tu saresti pur solo8 ,,lxxxvi4 -- ,,consigli ,,al ,,pittore4 ,lo ingegno del pittore vol essere a similitudine dello specchio1 il quale sempre si trasmuta nel colore di quella cosa1 che ha per obbietto1 e di tante similitudini s'empie quante sono le cose1 che li sono contrapposte4 ,adunque conoscendo tu1 pittore1 non poter essere bono se non se' universale maestro di contraffare1 colla tua arte1 tutte le qualit delle forme1 che produce la natura1 le quali non saprai fare se non le vedi1 e ritenerle nella mente2 onde1 andando tu per campagne1 fa che 'l tuo giudizio si volti a var obbietti1 e di mano in mano riguardare or questa cosa ora quell'altra1 facendo un fascio di varie cose elette e scelte in fra le men bone4 ,e non fare come alcun pittore2 i quali1 stanchi con la lor fantasia1 dismettono l'opera e fanno esercizio coll'andare a solazzo1 riserbandosi una stanchezza nella mente1 la quale non che vegghino o ponghin mente varie cose1 ma spesse volte1 scontrando li amici o parenti1 essendo da quelli salutati1 non che li vedino o sentino1 non altrementi sono conosciuti1 come s'elli scontrassino altrettant'aria4 ,,lxxxvii4 -- ,,altro ,,consiglio4 ,il pittore deve essere solitario e considerare ci ch'esso vede1 e parlare con seco1 eleggendo le parti pi eccellenti delle spezie di qualunque cosa lui vede1 facendo a similitudine dello specchio1 il quale si trasmuta in tanti colori1 quanti sono quelli delle cose1 che se li pongono dinanzi4 ,e facendo cos1 lui parr essere seconda ,natura4 ,,lxxxviii4 -- ,,consiglio4 ,la mente del pittore si deve al continuo trasmutare in tanti discorsi1 quante sono le figure delli obbietti notabili1 che dinanzi gli appariscano2 e a quelle fermar il passo1 e notarli1 e fare sopra esse regole1 considerando il loco e le circostanze1 e lumi e ombre4 ,,lxxxix4 -- ,,vita ,,del ,,pittore ,,filosofo ,,ne' ,,paesi4 ,al pittore necessario la matematica appartenente a essa pittura e la privazione de' compagni1 che son alieni dalli loro stud1 e cervello mutabile secondo la variet delli obbietti1 che dinanzi se li oppongono1 e remoto da altre cure4 ,e s' nella contemplazione e definizione d'un caso1 come accade quando l'obbietto muove il senso1 allora di tali casi si deve giudicare quale di pi faticosa definizione1 e quello seguitare insino alla sua ultima chiarezza1 e poi seguitare la definizione dell'altro4 ,e sopra tutto essere di mente eguale a la superfizie dello specchio1 la quale si trasmuta in tanti var colori1 quanti sono li colori delli sua obbietti2 e le sue compagne abbino similitudine con lui in tali stud1 e1 non le trovando1 usi con s medesimo nelle sue contemplazioni1 che infine non trover pi utile compagnia4 ,,xc4 -- ,,necessit ,,della ,,analisi4 ,noi conosciamo chiaramente1 che la vista delle veloci operazioni che sia1 e in un punto vede infinite forme1 nientedimeno non comprende se non una cosa per volta4 ,poniamo caso3 tu1 lettore1 guarderai in una occhiata tutta questa carta scritta1 e subito giudicherai1 questa essere piena di varie lettere1 ma non cognoscerai in questo tempo1 che lettere sieno1 n che voglian dire2 onde ti bisogna fare a parola a parola1 verso per verso1 a voler avere notizia d'esse lettere2 ancora1 se vorrai montare a l'altezza d'un edifizio ti converr salire a grado a grado1 altrementi fia impossibile pervenire alla sua altezza4 ,e cos dico a te1 il quale la ,natura volge a quest'arte1 se vogli avere vera notizia delle forme delle cose1 comincierai alle particule di quelle1 e non andare alla seconda1 se prima non hai bene nella memoria e nella pratica la prima2 e se altro farai1 getterai via il tempo e veramente allungherai assai lo studio4 ,e ricordoti ch'impari primo la diligenza1 che la prestezza4 ,,xci4 -- ,,carattere ,,delle ,,opere ,,di ,,leonardo4 ,cominciato in ,firenze in casa ,piero di ,braccio ,martelli#acc add #bb di marzo #aejh2 e questo fia un raccolto sanza ordine1 tratto di molte carte1 le quali io ho qui copiato1 sperando poi metterle per ordine alli lochi loro1 secondo le materie di che esse tratteranno2 e credo che1 avanti ch'io sia al fine di questo1 io ci avr a riplicare una medesima cosa pi volte2 s che1 lettore1 non mi biasimare1 perch le cose son molte e la memoria non le pu riservare e dire3 -- questa non voglio scrivere1 perch dinanzi la scrissi --2 e se io non volessi cadere in tale errore1 sarebbe necessario che1 per ogni caso ch'io volessi copiare1 sicch per non replicarlo1 io avessi sempre a rileggere tutto il passato1 e massime stando co' lunghi intervalli di tempo allo scrivere da una volta all'altra4 ,,xcii4 -- ,,suo ,,desiderio ,,insaziabile ,,di ,,conoscere4 ,non fa s gran mugghio il tempestoso mare1 quando il settentrionale aquilone lo ripercote1 colle schiumose onde1 fra ,scilla e ,cariddi2 n ,stromboli o ,mongibello1 quando le sulfuree fiamme1 per forza rompendo e aprende il gran monte1 fulminano per l'aria pietre1 terra1 insieme coll'uscita e vomitata fiamma2 n quando le infocate caverne di ,mongibello1 rivomitando il male tenuto elemento ,sidenote3 il foco1 spigniendolo alla sua regione1 con furia cacciano innanzi qualunque ostacolo s'interpone alla sua impetuosa furia4444 ,e tirato dalla mia bramosa voglia1 vago di vedere la gran commistione delle varie e strane forme fatte dalla artifiziosa natura1 raggiratomi alquanto in fra gli ombrosi scogli1 pervenni all'entrata d'una gran caverna1 dinanzi alla quale1 -- restando alquanto stupefatto e ignorante di tal cosa1 -- piegato le mie rene in arco1 e ferma la stanca mano sopra il ginocchio1 colla destra mi feci tenebra alle abbassate e chiuse ciglia4 ,e spesso piegandomi in qua e in l per vedere dentro vi discernessi alcuna cosa1 questo vietatomi per la grande oscurit1 che l entro era1 -- e stato alquanto1 -- subito si destarono in me due cose3 paura e desiderio2 paura per la minacciosa oscura spelonca1 desiderio per vedere se l entro fussi alcuna miracolosa cosa4 ,,pensieri ,,sulla ,,natura4 ,i4 -- ,,proemio4 ,vedendo io non potere pigliare materia di grande utilit o diletto1 perch li omini1 innanti a me nati1 hanno preso per loro tutti l'utili e necessari temi1 far come colui1 il quale1 per povert1 giugne l'ultimo alla fiera1 e1 non potendo d'altro fornirsi1 piglia tutte cose gi da altri viste1 e non accettate1 ma rifiutate per la loro poca valetudine ,sidenote3 valore1 pregio4 ,io questa disprezzata e rifiutata mercanzia1 rimanente de' molti compratori1 metter sopra la mia debole soma1 e con quella1 non per le grosse citt1 ma povere ville andr distribuendo1 e pigliando tal premio1 qual merita la cosa da me data4 ,,ii4 -- ,,natura ,e ,,scienza4 ,la natura piena d'infinite ragioni1 che non furono mai in isperienza4 ,,iii4 -- ,,leggi ,,necessarie ,,dominano ,i ,,fatti ,,della ,,natura4 ,la necessit maestra e tutrice della natura4 ,la necessit tema e inventrice della natura1 freno e regola eterna4 ,,iv4 -- ,,la ,,rispondenza ,,degli ,,effetti ,,alla ,,potenza ,,della ,,loro ,,cagione ,,necessaria4#acd ,ogni corpo sperico di densa e resistente superfice1 mosso da pari potenza1 far tanto movimento con sua balzi1 causati da duro e solido smalto1 ,sidenote3 dal percuotere su un piano liscio e sodo quanto a gettarlo libero per l'aria4 ,o mirabile giustizia di te1 ,primo motore1 tu non hai voluto mancare a nessuna potenza l'ordine e qualit de' sua necessari effetti6 ,conci sia che una potenza deve cacciare #ajj braccia una cosa vinta da lei1 e quella nel suo obbedire trova intoppo3 hai ordinato1 che la potenza del colpo ricausi novo movimento1 il quale1 per diversi balzi1 recuperi la intera somma del suo debito viaggio4 ,e se tu misurerai la via fatta da detti balzi1 tu troverai essere di tale lunghezza1 qual sarebbe a trarre1 con la medesima forza1 una simil cosa libera per l'aria4 ,v4 -- ,,le ,,leggi ,,della ,,natura ,,sono ,,imprescindibili4 ,natura non rompe sua legge4 ,,vi4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,la natura costretta dalla ragione della sua legge1 che in lei infusamente vive4 ,,vii4 -- ,l',,effetto ,,succede ,,alla ,,causa ,,necessariamente4 ,quando alcuna cosa1 cagione dell'altra1 induce per suo movimento alcuno effetto1 e' bisogna che 'l movimento dell'effetto sguiti il movimento della cagione4 ,,viii4 -- ,,il ,,miracolo ,,sta ,,nella ,,rispondenza ,,dell',,effetto ,,alla ,,sua ,,causa4#ace 7,studiando la natura dell'occhio47 ,qui le figure1 qui li colori1 qui tutte le spezie delle parti dell'universo son ridotte in un punto1 e quel punto di tanta maraviglia6 ,o mirabile e stupenda necessit1 tu costringi1 colla tua legge1 tutti li effetti1 per brevissima via1 a partecipare delle lor cause6 ,questi sono li miracoli6 ,scrivi nella tua ,notomia1 come1 in tanto minimo spazio1 l'immagine ,sidenote3 visiva1 che si forma nell'occhio possa rinascere e ricomporsi nella sua dilatazione4 ,,ix4 -- ,,ogni ,,cosa ,,obbedisce ,,alla ,,propria ,,legge4 ,esempio della saetta fra' nuvoli4 -- ,o potente e gi animato strumento dell'artifiziosa natura1 a te non valendo le tue gran forze1 ti conviene abbandonare la tranquilla vita1 e obbedire alla legge1 che ,iddio e 'l ,tempo diede alla genitrice natura6 ,oh6 quante volte furono vedute le impaurite schiere de' delfini e de' gran tonni fuggire dall'empia tua furia2 e tu1 che1 col veloce tremor dell'ali e colla forcelluta coda1 fulminando1 generavi nel mare subita tempesta1 con gran busse ,sidenote3 urti e sommersione di navili1 con grande ondamento1 empiendo gli scoperti liti degli impauriti e sbigottiti pesci6 ,x4 -- ,,passivit ,e ,,attivit4 ,molte volte una medesima cosa tirata da due violenze3 necessit e potenza4 ,l'acqua piove1 e la terra l'assorbisce per necessit d'omore2 il sole la svelle ,sidenote3 fa evaporare non per necessit1 ma per potenza4 ,,xi4 -- ,,provvidenza ,,della ,,natura ,,nella ,,conformazione ,,del ,,corpo ,,umano4 ,perche l'occhio finestra dell'anima1 ella sempre con timore di perderlo1 in modo tale ch'essendoli mossa una cosa dinanzi1 che dia subito spavento all'omo1 quello colle mani non soccorre il core1 fonte della vita1 n 'l capo1 ricettaculo del signore de' sensi1 n audito1 n odorato o gusto1 anzi subito lo spaventato senso3 non bastando chiudere li occhi con sua coperchi ,sidenote3 le palpebre serrati con somma forza1 che subito lo rivolge in contraria parte2 non sicurando ancora1 vi pone la mano1 e l'altra distende1 facendo antiguardia contro al sospetto suo4 ,ancora1 la natura ha ordinato1 che l'occhio de l'omo per s medesimo col coperchio 7si chiuda71 acci che1 non sendo da esso dormiente guardato1 d'alcuna cosa non sia offeso4 ,,xii4 -- ,,provvidenzialit ,,della ,,dilatazione ,e ,,restringimento ,,della ,,pupilla4 ,la pupilla dell'occhio si muta in tante varie grandezze1 quante son le variet delle chiarezze e oscurit delli obbietti1 che dinanzi se le rappresentano4 ,in questo caso la natura ha riparato alla virt visiva1 quando ella offesa dalla superchia luce1 di ristrignere la pupilla dell'occhio1 e1 quando offesa dalle diverse oscurit1 d'allargare essa luce1 a similitudine della bocca della borsa4 ,e fa qui la natura1 come quel che ha troppo lume alla sua abitazione1 che serra una mezza finestra1 e pi o men1 secondo la necessit2 e quando viene la notte1 esso apre tutta essa finestra1 per vedere meglio dentro a detta abitazione4 ,e usa qui la natura una continua equazione1 col continuo temperare e ragguagliare1 col crescere la pupilla e diminuirla1 a proporzione delle predette oscurit o chiarezze1 che dinanzi al continuo se le rappresentano4 ,,xiii4 -- ,,contro ,,coloro ,,che ,,si ,,arrogano ,,di ,,correggere ,,la ,,natura4 ,l'atto del tagliare la narice ai cavalli cosa meritevole di riso4 ,e questi stolti osservan questa usanza1 quasi come se credessino la natura avere mancato ne' necessarie cose1 per le quali li omini abbiano a essere sua correttori4 ,ell'ha fatti i due busi del naso1 i quali1 ciascuno per s1 per la met della larghezza della canna de' polmoni1 donde esala l'anelito1 e1 quando essi busi non fussino1 la bocca sarebbe abbastanza a esso abbondevole anelito4 ,e se tu mi dicessi3 -- perch ha fatto questa natura le narici alli animali1 se l'alitare per la bocca soffiziente8 -- io ti risponderei1 che le narici sono fatte per essere usate1 quando la bocca in esercizio di masticare il suo cibo4 ,,xiv4 -- ,,sul ,,fenomeno ,,della ,,spinta ,,delle ,,radici4 ,l'albero in qualche parte scorticato1 la natura1 che a esso provvede1 vlta a essa iscorticazione molto maggior somma di notritivo omore la linfa1 che in alcuno altro loco2 in modo che1 per lo primo detto mancamento1 li cresce molto pi grossa la scorza1 che in alcun altro loco4 ,ed tanto movente ,sidenote3 impetuoso nel muoversi ess'omore1 che1 giunto al soccorso loco1 si leva parte in alto1 a uso di balzo di palla1 con diversi pullulamenti1 o ver germugliamenti ,sidenote3 gorgoglio1 non altrementi ch'una bollente acqua4 ,,xv4 -- ,,sulla ,,struttura ,,delle ,,ali4 ,li timoni1 creati nelli omeri ,sidenote3 formati dall'omero dell'ala che han l'ali delli uccelli1 son trovati dalla ingegnosa natura per un comodo piegamento del retto impeto1 che spesso accade nel furioso volare delli uccelli2 perch trov esser molto pi comodo1 nel retto furore1 a piegare una minima parte dell'ala1 che il loro tutto4 ,,xvi4 -- ,,sulla ,,disposizione ,,delle ,,foglie ,,nelle ,,piante4 ,ha messo la natura la foglia degli ultimi rami di molte piante1 che sempre la sesta foglia sopra la prima1 e cos segue successivamente1 se la regola non impedita4 ,e questo ha fatto per due utilit d'esse piante3 la prima perch nascendo il ramo e 'l frutto nell'anno seguente dalla gemella dell'occhio ,sidenote3 gemma o gemmula vegetale1 ch' sopra in contatto dell'appiccatura della foglia2 l'acqua1 che bagna tal ramo1 possa discendere a nutrire tal gemella1 col fermarsi la goccia nella concavit del nascimento di essa foglia4 ,ed il secondo giovamento 1 che nascendo tali rami1 l'anno seguente1 l'uno non cuopre l'altro1 perch nascono vlti a cinque aspetti1 li cinque rami4 ,,xvii4 -- ,,legge ,,universale ,,delle ,,cose4 ,naturalmente ogni cosa desidera mantenersi in suo essere4 ,,xviii4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,universalmente tutte le cose desiderano mantenersi in sua natura1 onde il corso de l'acqua1 che si move1 cerca mantenere il suo corso1 secondo la potenza della sua cagione1 e1 se trova contrastante opposizione1 finisce la lunghezza del cominciato corso per movimento circulare e retorto4 ,,xix4 -- ,,le ,,cose ,,fuori ,,del ,,loro ,,stato ,,naturale ,,tendono ,a ,,ritornarvi4 ,tutti li elementi1 fori del loro naturale sito1 desiderano a esso sito ritornare1 e massime foco1 acqua e terra4 ,,xx4 -- ,,legge ,,del ,,minimo ,,sforzo4 ,ogni peso desidera cadere al centro per la via pi breve4 ,,xxi4 -- ,,ogni ,,parte ,,desidera ,,essere ,,nel ,,suo ,,tutto4 ,ogni parte ha inclinazion di ricongiugnersi al suo tutto1 per fuggire dalla sua imperfezione3 l'anima desidera stare col suo corpo1 perch1 sanza li strumenti organici di tal corpo1 nulla pu oprare1 n sentire4 ,,xxii4 -- ,,suggetto ,,colla ,,forma4 ,muovesi l'amato per la cos'amata1 come il senso colla sensibile1 e con seco s'unisce1 e fassi una cosa medesima4 ,l'opera la prima cosa che nasce dall'unione4 ,se la cosa amata vile1 l'amante si fa vile4 ,quando la cosa unita conveniente al suo unitore1 l sguita dilettazione e piacere e saddisfazione4 ,quando l'amante giunto all'amato1 l si riposa2 quando il peso posato1 l si riposa4 ,la cosa conosciuta col nostro intelletto4444 ,,xxiii4 -- ,,legge ,,del ,,minimo ,,sforzo4 ,ogni azione naturale fatta per la via brevissima4 ,,xxiv4 -- ,,la ,,stessa4 ,ogni azione naturale fatta da essa natura1 nel pi breve modo e tempo che sia possibile4 ,,xxv4 -- ,,ancora ,,la ,,stessa4 ,nessuna azion naturale si pu abbreviare4 ,ogni azion naturale generata dalla natura nel pi brieve modo1 che trovar si possa4 ,,xxvi4 -- ,,la ,,natura ,,variabile ,,in ,,infinito4 ,ed tanto dilettevole natura e copiosa nel variare1 che infra li alberi della medesima natura non si troverebbe una pianta1 ch'appresso somigliassi all'altra1 e non che le piante1 ma li rami o foglie1 o frutti di quelle1 non si trover uno1 che precisamente somigli a un altro4 ,,xxvii4 -- ,,contro ,,gli ,,alchimisti4 ,i bugiardi interpreti di natura affermano lo argento vivo essere comune semenza a tutti i metalli1 non si ricordando che la natura varia le semenze1 secondo la diversit delle cose1 che essa vuole produrre al mondo4 ,,xxviii4 -- ,,ancora ,,sulla ,,variet ,,della ,,natura4 ,se la natura avesse ferma ,sidenote3 fatta1 fissata una sola regola nella qualit delle membra1 tutti i visi delli omini sarebbono somiglianti in tal modo1 che l'uno dall'altro non si potrebbe conoscere2 ma ell'ha 'n tal modo variato i cinque membri del volto1 che1 ben ch'ell'abbi fatto regola quasi universale alla loro grandezza1 lei non l'ha osservata nella qualit1 in modo tale che l'un dall'altro chiaramente conoscere si pu4 ,,xxix4 -- ,,precetto ,,al ,,pittore4 ,dico3 le misure universali si debbono osservare nelle lunghezze delle figure1 e non nelle grossezze1 perch delle laudabili e maravigliose cose1 ch'appariscono nelle opere della natura1 che nissuna opera1 in qualunque spezie per s1 l'un particulare con precisione si somiglia l'un a l'altro3 adunque1 tu1 imitatore di tal natura1 guarda e attendi alla variet de' lineamenti4 ,,xxx4 -- ,,precetto4 ,sommo difetto ne' maestri1 li quali usano replicare li medesimi moti nelle medesime storie ,sidenote3 nel medesimo insieme di figure1 episodio1 vicini l'uno all'altro1 e similmente le bellezze de' visi essere sempre una medesima2 le quali in natura mai si trova essere replicate1 in modo che1 se tutte le bellezze d'eguale eccellenza ritornassin vive1 esse sarebbon maggior numero di popolo1 che quello1 ch'al nostro secolo si trova2 e1 siccome in esso secolo nessuno precisamente si somiglia1 il medesimo interverrebbe nelle dette bellezze4 ,,xxxi4 -- ,,vi ,,una ,,omogeneit ,,di ,,struttura ,,negli ,,esseri ,,animati4 ,facile cosa 1 a chi sa l'omo1 farsi poi universale2 imperocch tutti li animali terrestri han similitudine di membra1 cio muscoli e ossa1 e nulla si variano1 se non in lunghezza o in grossezza1 come sar dimostro nella ,notomia2 ecci poi li animali d'acqua1 che son di molte variet1 de li quali non persuader il pictore che vi faccia regola1 perch son quasi d'infinite variet1 e cos li animali insetti4 ,,xxxii4 -- ,,concetto ,,dell',,energia4 ,impeto impressione di moto trasmutato dal motore nel mobile4 ,ogni impressione attende alla permanenza over desidera permanenza4 ,che ogni impressione desidera permanenza provasi nella impressione fatta dal sole nell'occhio d'esso risguardatore1 e nella impression del sno1 fatto dal martello di tal campana percussore4 ,ogni impressione desidera permanenza1 come ci mostra il simulacro del moto ,sidenote3 l'impeto impresso nel mobile4 ,,xxxiii4 -- ,,legge ,,universale4 ,ogni azione bisogna che s'eserciti per moto4 ,,xxxiv4 -- ,,la ,,stessa4 ,il moto causa d'ogni vita4 ,,xxxv4 -- ,,definizione ,,della ,,forza4 ,che cosa la forza8 ,forza dico essere una virt spirituale1 una potenza invisibile1 la quale1 per accidentale esterna violenza1 causata dal moto e collocata e infusa ne' corpi1 i quali sono dal loro naturale uso ,sidenote3 la quiete ritratti1 dando a quelli vita attiva di maravigliosa potenza4 ,,xxxvi4 -- ,,la ,,stessa4 ,che cosa forza8 ,forza dico essere una potenza spirituale1 incorporea1 invisibile1 la quale1 con breve vita1 si causa nei corpi1 che per un'accidentale violenza si trovano fuori del loro essere e riposo naturale4 ,,xxxvii4 -- ,,la ,,materia ,,inerte4 ,nessuna cosa insensata ,sidenote3 materiale1 senza vita e senza sensitivit per s si move1 ma il suo moto fatto da altri4 ,,xxxviii4 -- ,,legge ,,della ,,trasmissione ,,del ,,moto ,e ,,della ,,sua ,,equivalenza4 ,l'impeto una virt creata dal moto e trasmutata dal motore al suo mobile1 il quale mobile ha tanto di moto1 quanto l'impeto ha di vita4 ,,xxxix4 -- ,,principio ,d',,inerzia4 ,ogni moto naturale e continuo desidera conservare suo corso per la linia del suo principio1 cio1 in qualunque loco esso si varia1 domando ,sidenote3 chiamo1 denomino principio4 ,,xl4 -- ,,origine ,,della ,,forza4 ,la forza da carestia o dovizia ,sidenote3 cio3 disequilibrio di potenze generata1 questa figliola del moto materiale e nepote del moto spirituale1 e madre e origine del peso4 ,e esso peso finito nell'elemento dell'acqua e terra1 e essa forza infinita1 perch con essa infiniti mondi si moverebbero1 se strumenti far si potessero1 dove essa forza generare si potesse4 ,la forza col moto materiale e 'l peso colla percussione son le quattro accidentali potenze1 colle quali tutte l'opere de' mortali hanno loro essere e lor morte4 ,la forza dal moto spirituale ha origine1 il quale moto1 scorrendo per le membra degli animali sensibili1 ingrossa i muscoli di quelli1 onde1 ingrossati1 essi muscoli si vengono a raccortare o trarsi dirieto i nervi ,sidenote3 nervi tendini1 che con essi son congiunti2 e di qui si causa la forza per le membra umane4 ,la qualit e quantit delle forze d'uno uomo potr partorire altra forza1 la quale sar proporzionevolmente tanto maggiore1 quanto essa sar di pi lungo moto l'una che l'altra4 ,,xli4 -- ,,aspetti ,,var ,,della ,,forza4 ,la gravit1 la forza1 e 'l moto accidentale1 insieme colla percussione1 son le quattro accidentali potenze colle quali tutte l'evidenti opere de' mortali hanno loro essere e loro morte4 ,,xlii4 -- ,,ancora ,,del ,,principio ,d',,inerzia4 ,ogni moto attende al suo mantenimento1 overo3 ogni corpo mosso sempre si move1 in mentre che la impressione de la potenzia del suo motore in lui si riserva4 ,,xliii4 -- ,,ancora4 ,ciascun con violenza mantiene suo essere4 -- ,e se possibile fussi dare un diametro d'aria a questa spera della terra1 a similitudine d'un pozzo1 che dall'una all'altra superfizie si mostrassi1 e per esso pozzo si lasciassi cadere un corpo grave2 ancora che esso corpo si volessi al centro fermare1 l'impeto sarebbe quello1 che per molti anni glielo vieterebbe4 ,,xliv4 -- ,,sulla ,,pitagorica ,,armonia ,,delle ,,sfere ,,celesti4#acf ,della confregazione de' cieli1 s'ella fa sno o no4 ,ogni sno si causa dall'aria ripercossa in corpo denso e1 s'ella sar fatta da due corpi gravi infra loro1 ell' mediante l'aria1 che li circonda1 e questa tal confregazione consuma li corpi confregati3 adunque seguiterebbe1 che li cieli1 nella lor confregazione1 per non avere aria infra loro1 non generassino sno4 ,e se tale confregazione pure avesse verit1 essi1 in tanti seculi che tali cieli son rivoltati1 si sarebbon consumati da tanta immensa velocit fatta in ogni giornata2 e se pur facessin sno esso non si pu spandere1 perch il sno della percussione fatta sotto l'acqua poco si sente1 e meno o niente si sentirebbe ne' corpi densi2 ancora3 ne' corpi politi la lor confregazione fa non sno1 il che similmente accadrebbe non farsi sno nel contatto over confregazione de' cieli2 e1 se tali cieli non sono politi nel contatto delle lor confregazioni1 sguita essere globulosi e ruvidi1 adunque il lor contatto non continuo1 essendo cos e' si genera il vacuo2 il quale concluso non darsi in natura4 ,adunque concluso che confregazione avrebbe consumati li termini di ciascun cielo1 e tanto quanto pi esso pi veloce in mezzo che inverso i poli1 pi si consumerebbe in mezzo che da' poli2 e poi pi non si confregherebbe1 e 'l sono cesserebbe e i ballerini si fermerebbono1 salvo se i cieli l'un girassi a oriente e l'altro a settentrione4 ,,xlv4 -- ,,sulla ,,legge ,,di ,,gravit4 ,la terra grave nella sua spera1 ma tanto pi1 quanto essa sar in elemento pi lieve4 ,il foco lieve nella sua spera1 ma tanto pi1 quanto esso sar in elemento pi grave4 ,nessuno elemento semplice ha gravit o levit nella sua propria spera4 ,,xlvi4 -- ,,la ,,stessa4 ,il moto fatto da' corpi gravi verso il comun centro1 non per desiderio che esso corpo abbia in s di trovare tal centro1 n non per attrazione1 ch'esso centro faccia1 come calamita1 del tirare a s tal peso4 ,,xlvii4 -- ,,la ,,stessa4 -- ,il peso perch non resta nel suo sito8 -- ,non resta perch non ha resistenza4 -- ,e donde si mover8 -- ,moverassi inverso il centro4 -- ,e perch non per altre linee8 -- ,perch il peso1 che non ha resistenzia1 discender in basso per la via pi breve1 e 'l pi basso sito il centro del mondo4 -- ,e perch lo sa cos tal peso trovarlo con tanta brevit8 -- ,perch non va -- come insensibile ,sidenote3 come cosa1 che non ha vita1 n moto proprio -- prima vagando per diverse linee4 ,,xlviii4 -- ,,laude ,,del ,,sole4 ,se guarderai le stelle1 sanza razzi ,sidenote3 senza quelle false irradiazioni1 che provengon dall'occhio 7come si fa a vederle per un piccolo foro fatto colla strema punta da la sottile agucchia1 e quel posto quasi a toccare l'occhio71 tu vedrai esse stelle essere tanto minime1 che nulla cosa pare essere minore3 e veramente la lunga distanza d loro ragionevole diminuzione1 ancora che molte vi sono1 che son moltissime volte maggiori che la stella1 ci la terra coll'acqua4 ,ora pensa quel che parrebbe essa nostra stella in tanta distanza1 e considera poi quante stelle si metterebbe e per longitudine e latitudine infra esse stelle1 le quali sono seminate per esso spazio tenebroso4 ,mai non posso fare ch'io non biasimi molti di quelli antichi1 li quali dissono1 che il sole non avea altra grandezza che quella1 che mostra2 fra' quali fu ,epicuro1 e credo che cavasse tale ragione da un lume posto in questa nostra aria1 equidistante al centro3 chi lo vede1 no 'l vede mai diminuito di grandezza in nessuna distanza4 ,,xlix4 -- ,,segue ,,la ,,laude4 ,e le ragioni della sua grandezza e virt le riservo nel quarto libro4 ,ma ben mi meraviglio1 che ,socrate biasimassi questo tal corpo1 e che dicessi quello essere a similitudine di pietra infocata2 e certo chi lo pun di tal errore poco pecc4 ,ma io vorrei avere vocaboli1 che mi servissino a biasimare quelli1 che voglion laudare pi lo adorare gli omini1 che tal sole1 non vedendo nell'universo corpo di maggiore magnitudine e virt di quello4 ,e 'l suo lume allumina tutti li corpi celesti1 che per l'universo si compartono4 ,tutte l'anime discendan da lui1 perch il caldo1 ch' nelli animali vivi1 vien dall'anime1 e nessuno altro caldo1 n lume nell'universo1 come mostrer nel quarto libro4 -- ,e certo costoro1 che han voluto adorare li omini per ,iddii come ,giove1 ,saturno1 ,marte e simili han fatto grandissimo errore1 vedendo1 che1 ancora che l'omo fossi grande quanto il nostro mondo1 che parrebbe simile a una minima stella1 la qual pare un punto nell'universo2 e ancora vedendo essi omini mortali e putridi e corruttibili nelle loro sepolture4 ,la ,spera e ,marullo laudan con molti altri esso sole4#acg ,l4 -- ,,segue4 ,forse ,epicuro vide le ombre delle colonne ripercosse nelli antiposti muri essere eguali al diametro della colonna1 donde si parta tale ombra2 essendo adunque il concorso dell'ombre parallelo dal suo nascimento al suo fine1 li parve da giudicare che il sole ancora lui fosse fronte di tal parallelo1 e per conseguenza non essere pi grosso il tal colonna1 e non s'avvide che tal diminuzione d'ombra era insensibile per la lunga distanza del sole4 ,se 'l sole fussi minore della terra le stelle di gran parte del nostro emisperio sarebbon sanza lume4 7,contro a ,epicuro1 che dice3 tanto grande il sole quanto e' pare47 ,,li4 -- ,,segue4 ,dice ,epicuro il sole essere tanto quanto esso si dimostra3 adunque e' pare essere un pi1 e cos l'abbiamo a tenere4 ,seguirebbe che la luna1 quand'ella fa oscurare il sole1 il sole non l'avanzerebbe di grandezza come e' fa2 onde1 sendo la luna minor del sole1 essa luna sarebbe men d'un piede1 e per conseguenza1 quando il nostro mondo fa oscurare la luna1 sarebbe minore d'un dito del piede2 con ci sia1 se 'l sole un piede e la nostra terra fa ombra piramidale inverso la luna1 egli necessario che sia maggiore il luminoso causa della piramide ombrosa1 che l'opaco causa d'essa piramide4 ,,lii4 -- ,,segue4 ,misura quanti soli si metterebbe nel corso suo di ventiquattro ore6444 ,e qui si potr vedere1 se ,epicuro disse1 che 'l sole era tanto grande quanto esso parea1 che1 -- parendo il diametro del sole una misura pedale1 e che esso sole entrassi mille volte nel suo corso di ventiquattro ore1 -- egli avrebbe corso mille piedi1 cio cinquecento braccia1 che un sesto di miglio4 ,ora che 'l corso del sole1 infra d e notte1 sarebbe camminato la sesta parte d'un miglio1 e questa venerabile lumaca del sole avrebbe camminato venticinque braccia per ora6 ,,liii4 -- ,,della ,,prova ,,che ',l ,,sole ,,caldo ,,per ,,natura ,e ,,non ,,per ,,virt4 ,del sole4 ,dicano che 'l sole non caldo1 perch non di colore di foco1 ma molto pi bianco e pi chiaro4 ,e a questi si po' rispondere1 che1 quando il bronzo liquefatto pi caldo1 elli e pi simile al color del sole1 e1 quand' men caldo1 ha pi color di foco4 ,,liv4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,provasi il sole1 in sua natura1 essere caldo -- e non freddo1 come gi s' detto4 -- ,lo specchio concavo1 essendo freddo1 nel ricevere li razzi del foco1 li rifrette pi caldi1 che esso foco4 ,la palla di vetro1 piena d'acqua fredda1 manda fori di s li razzi1 presi dal foco1 ancora pi caldi d'esso foco4 ,di queste due dette esperienze sguita1 che tal calore delli razzi1 avuti dello specchio o della palla d'acqua fredda1 sien caldi per virt1 e non perch tale specchio o palla sia calda2 e 'l simile in questo caso accade del sole passato per essi corpi1 che scalda per virt4 ,e per questo hanno concluso il solo non esser caldo4 -- ,il che per le medesime allegate isperienze si prova esso sole essere caldissimo1 per la sperienza detta dello specchio e palla1 che1 essendo freddi1 pigliando i razzi della caldezza del foco1 li rendan razzi caldi1 perch la prima causa calda3 e il simile accade del sole1 che essendo lui caldo1 passando per tali specchi freddi1 refrette gran calore4 ,non lo splendore del sole scalda1 ma il suo natural calore4 ,,lv4 -- ,,propagazione ,,dei ,,raggi ,,nello ,,spazio4 ,passano li razzi solari per la fredda regione dell'aria e non mutan natura1 passan per vetri pieni d'acqua fredda e non mancano di lor natura1 e1 per qualunque loco transparente essi passassino1 come s'elli penetrassino altrettanta aria4 ,,lvi4 -- ,,se ,,le ,,stelle ,,han ,,lume ,,dal ,,sole ,o ,,da ,s4 ,dicano ,sidenote3 ,sott43 gli scrittori1 gli autori di avere il lume da s1 allegando1 che se ,venere e ,mercurio non n'avessi il lume da s1 quando esso s'interpone infra l'occhio nostro e 'l sole1 esse oscurerebbon tanto d'esso sole1 quanto esse ne coprano all'occhio nostro4 -- ,e quest' falso1 perch' provato come l'ombroso1 posto nel luminoso1 cinto e coperto tutto da' razzi laterali del rimanente di tal luminoso e cos resta invisibile4 ,come si dimostra1 quando il sole veduto per la ramificazione delle piante sanza foglie in lunga distanzia1 essi rami non occupano parte alcuna d'esso sole alli occhi nostri4 ,il simile accade a' predetti pianeti1 li quali1 ancora che da s e' sieno sanza luce1 eglino non occupano1 com' detto1 parte alcuna del sole all'occhio nostro4 ,seconda pruova4 ,dicano le stelle nella notte parere lucidissime quanto pi ci son superiori2 e che s'elle non avessin lume da s che l'ombra1 che fa la terra1 che s'interpone infra loro e 'l sole1 le verrebbe a scurare1 non vedendo esse1 n sendo vedute dal corpo solare4 -- ,ma questi non n'han considerato1 che l'ombra piramidale della luna non n'aggiugne ,sidenote3 raggiunge1 arriva infra troppe stelle1 quello ch'ell'aggiugne1 la piramide tanto diminuita che poco occupa del corpo della stella1 e 'l rimanente alluminato dal sole4 ,,lvii4 -- ,,la ,,terra ,,una ,,stella4 ,tu nel tuo discorso hai a concludere la terra essere una stella quasi simile alla luna1 e cos proverai la nobilt del nostro mondo6 ,e cos farai un discorso delle grandezze di molte stelle1 secondo li autori4 ,,lviii4 -- ,,essa ,,risplende ,,nell',,universo4 ,come la terra una stella4 ,la terra mediante la spera dell'acqua1 che in gran parte la veste1 -- la qual piglia il simulacro del sole e risplende all'universo1 s come fan tutte l'altre stelle1 -- si dimostra ancora lei essere stella4 ,,lix4 -- ,,ordine ,,del ,,provare ,,la ,,terra ,,essere ,,una ,,stella4 ,in prima diffinisci l'occhio4 ,poi mostra come il battere ,sidenote3 il tremolio della luce1 del fulgore escitizio delle stelle d'alcuna stella viene dall'occhio2 e perch il batter d'esser stelle pi nell'una1 che nell'altra2 e come li razzi delle stelle nascan dall'occhio4 ,e di' che1 se 'l battere delle stelle fussi1 come pare1 nelle stelle1 che tal battimento mostra d'essere di tanta dilatazione1 quant' il corpo di tale stella2 essendo adunque maggior della terra1 che tal moto fatto in istante sare' trovo veloce a raddoppiare la grandezza di tale stella2 di poi prova come la superfizie dell'aria1 ne' confini del foco1 e la superfizie del foco1 nel suo termine1 quella1 nella qual penetrando1 li razzi solari portan tal similitudine di corpi celesti grandi nel lor levare e porre ,sidenote3 tramontare1 e piccole essendo essi nel mezzo del cielo4 ,,lx4 -- ,,la ,,terra ,,sembra ,,stella ,,ai ,,lontani4 ,il libro mio s'astende a mostrare come l',ocean1 colli altri mari1 fa1 mediante il sole1 splendere il nostro mondo a modo di luna1 e a' pi remoti pare stella2 e quest' provo4 ,,lxi4 -- ,,la ,,terra ,,non ,,centro ,,dell',,universo4 ,come la terra non nel mezzo del cerchio del sole1 n nel mezzo del mondo1 ma ben nel mezzo de' sua elementi1 compagni e uniti con lei2 e chi stesse nella luna1 quand'ella insieme col sole sotto a noi1 questa nostra terra1 coll'elemento dell'acqua1 parrebbe e farebbe offizio1 tal qual fa la luna a noi4 ,,lxii4 -- ,,come ,,in ,,un',,et ,,lontana ,,la ,,terra ,,aveva ,,un ,,pi ,,vivo ,,splendore4 ,come la terra1 facendo offizio di luna1 ha perduto assai del lume antico nel nostro emisperio pel calare delle acque1 com' provato in libro quarto3 ,de mundo e acque4 ,,lxiii4 -- ,,questioni ,,sulla ,,natura ,,della ,,luna4 #a4 ,nessun lievissimo opaco4 #b4 ,nessun pi lieve sta sotto al men lieve4 #c4 ,se la luna ha sito in mezzo ai sua elementi o no4 ,e s'ella non ha sito particulare1 come la terra1 nelli sua elementi1 perch non cade al centro de' nostri elementi8 ,e se la luna non in mezzo alli sua elementi1 e non discende1 adunque ella pi lieve che altro elemento4 ,e se la luna pi lieve che altro elemento1 perch solida e non traspare8 ,,lxiv4 -- ,,sulla ,,gravit ,,della ,,luna4 ,nessun denso pi lieve che l'aria4 ,avendo noi provato come la parte della luna1 che risplende acqua1 che specchia il corpo del sole1 la quale ci riflette lo splendore da lui ricevuto1 e come1 se tale acqua fusse sanza onde1 ch'ella picciola si dimostrerebbe1 ma di splendore quasi simile al sole2 al presente bisogna provare1 se essa luna corpo grave o lieve2 imperocch se fusse grave1 confessando che dalla terra in su in ogni grado d'altezza s'acquista gradi di levit1 -- conci sia che l'acqua pi lieve che la terra2 e l'aria che l'acqua1 e 'l foco che l'aria e cos seguitando successivamente1 -- e' parrebbe che1 se la luna avesse densit1 com'ella ha1 ch'ella avesse gravit e1 avendo gravit1 che lo spazio1 ove essa si trova1 non la potesse sostenere1 e per conseguenza avesse a discendere inverso il centro dell'universo e congiugnersi colla terra1 e se non lei almanco le sue acque avessino a cadere1 e spogliarla di s1 e cadere inverso il centro1 e lasciar di s la luna spogliata e sanza lustro2 onde1 non seguitando quel che di lei la ragione ci promette1 egli manifesto segno1 che tal luna vestita de' sua elementi1 cio acqua1 aria e foco1 e cos in s per s si sostenga in quello spazio1 come fa la nostra terra coi sua elementi in quest'altro spazio1 e che tale offizio facciano le cose gravi ne' sua elementi1 qual fanno l'altre cose gravi nelli elementi nostri4 ,,lxv4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,la luna densa e grave come sta1 la luna8 ,,lxvi4 -- ,i ,,mondi ,,gravitano ,,in ,,seno ,,ai ,,propri ,,elementi4 ,il rossume ovver tuorlo dell'ovo sta in mezzo al suo albume sanza discendere d'alcuna parte1 ed pi lieve o pi grave o eguale d'esso albume2 e1 s'egli pi lieve1 egli dovrebbe sorgere sopra tutto l'albume e fermarsi in contatto della scorza d'esso uovo e1 s'elli pi grave dovrebbe discender1 e1 s'elli eguale1 cos potrebbe stare nell'un delli stremi come in mezzo o di sotto4 ,,lxvii4 -- ,,il ,,calore ,,come ,,principio ,,della ,,vita4 ,il caldo cagione del movimento dell'umido1 e 'l freddo lo ferma1 come si vede la region fredda1 che ferma i nuvoli nell'aria4 ,dov' vita calore2 dov' calore vitale movimento d'omore4 ,,lxviii4 -- ,,la ,,terra ,,un ,,grande ,,vivente4 ,nessuna cosa nasce in loco1 dove non sia vita sensitiva1 vegetativa o razionale3 nascono le penne sopra li uccelli1 e si mutano ogni anno2 nascono li peli sopra li animali e ogni anno si mutano1 salvo alcuna parte1 come li peli delle barbe de' lioni e gatti e simili2 nascono l'erbe sopra li prati e le foglie sopra li alberi1 e ogni anno in gran parte si rinnovano2 adunque potremo dire1 la terra avere anima vegetativa1 e che la sua carne sia la terra1 li sua ossi sieno li ordini delle collegazioni ,sidenote3 aggregazioni de' sassi1 di che si compongono le montagne1 il suo tenerume sono li tufi1 il suo sangue sono le vene delle acque1 il lago del sangue1 che sta dintorno al core1 il mare oceano1 il suo alitare e 'l crescere e discrescere del sangue per li polsi1 e cos nella terra il flusso e riflusso del mare1 e 'l caldo dell'anima del mondo il fuoco1 ch' infuso per la terra1 e la residenza dell'anima vegetativa sono li fochi1 che per diversi lochi della terra spirano in bagni e in miniere di solfi e in vulcani1 a ,mon ,gibello di ,sicilia e altri lochi assai4 ,,lxix4 -- ,,paragone ,,dell',,uomo ,e ,,del ,,mondo4 ,,cominciamento ,,del ,,trattato ,,de ,l',,acqua4 ,l'omo detto da li antiqui mondo minore1 e certo la dizione d'esso nome bene collocata imper che1 s come l'omo composto di terra1 acqua1 aria e foco1 questo corpo della terra il simigliante4 ,se l'omo ha in s ossa1 sostenitori e armadura della carne1 il mondo ha i sassi sostenitori della terra2 se l'omo ha in s il lago del sangue1 dove cresce e discresce il polmone1 nello alitare1 il corpo della terra ha il suo oceano mare1 il quale1 ancora lui1 cresce e discresce ogni sei ore per lo alitare del mondo2 se dal detto lago di sangue dirivan vene1 che si vanno ramificando per lo corpo umano1 similmente il mare oceano empie il corpo de la terra d'infinite vene d'acqua4 ,manca al corpo della terra i nervi1 i quali non vi sono1 perch i nervi sono fatti al proposito del movimento1 e1 il mondo sondo di perpetua stabilit1 non v'accade movimento1 e1 non v'accadendo movimento1 i nervi non vi sono necessari4 ,ma in tutte l'altre cose sono molto simili4 ,,lxx4 -- ,l',,acqua4 ,il corpo della terra1 a similitudine dei corpi delli animali1 tessuto di ramificazione di vene1 le quali son tutte insieme congiunte1 e son costituite a nutrimento e vivificazione d'essa terra e de' sua creati4 ,,lxxi4 -- ,l',,acqua ,,il ,,sangue ,e ,,la ,,linea ,,del ,,mondo4 ,l'acqua1 che surge ne' monti il sangue1 che tien viva essa montagna1 o1 forata in essa o per traverso essa vena1 la natura1 aiutatrice de' sua vivi1 sendo abbondante nell'aumento di volere riparare il mancamento del versato umore1 quivi con curioso ,sidenote3 sollecito soccorso abbonda2 a similitudine del loco percosso nell'omo1 e' si vede1 per lo soccorso fatto1 multiplicare il sangue sotto alla pelle1 in modo di sgonfiamento1 per sopperire al loco infecto ,sidenote3 contuso1 per la percussione2 similmente la vite1 sendo tagliata nell'alta stremit1 manda la natura dall'infime radice all'altezza somma del loco tagliato il suo umore1 e quello1 essendo versato1 essa non l'abbandona di vitale umore1 insino al fine della sua vita4 ,,lxxii4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,l'acqua proprio quella1 che per vitale umore di questa arida terra dedicata3 e quella causa1 che la move per le sue ramificate vene1 contro al natural corso delle cose gravi1 proprio quella1 che move li umori in tutte le spezie de' corpi animali4 ,,lxxiii4 -- ,l',,acqua ,,sui ,,monti4 ,l'acqua1 vitale omore della terrestre macchina1 mediante il suo natural calore si move4 ,,lxxiv4 -- ,,trasformazioni ,,dovute ,,all',,acqua4 ,l'acqua 'l vetturale della natura4 ,,lxxv4 -- ,,della ,,vibrazion ,,della ,,terra4 ,li corsi subterranei delle acque1 s come quelli1 che son fatti in fra l'aria e la terra1 son quelli1 che al continuo consumano e profondano li letti delli lor corsi4 ,la terra1 levata dalli fiumi1 si scarica nelle ultime parti delli lor corsi1 ovvero la terra1 levata da li alti corsi de' fiumi1 si scarica nell'ultime bassezze delli lor moti4 ,dove l'acque dolci pullulano1 nella superfice del mare1 manifesto prodigio della creazione d'una isola1 la qual si scoprir tanto pi tardi o pi presto1 quanto la quantit dell'acqua1 che surge1 sar di minore o maggior quantit4 ,e questa tale isola si genera dalla quantit della terra o consumazion de' sassi1 che fa il corso sotterraneo dell'acqua per li lochi1 dond'ella discorre4 ,,lxxvi4 -- ,,vaste ,,trasformazioni ,,nel ,,passato ,e ,,nell',,avvenire4 ,come le rive del mare al continuo acquistano terreno inverso il mezzo del mare4 ,come li scogli o promontori de' mari al continuo ruinano1 e si consumano4 ,come i mediterranei scopriranno i lor fondi all'aria1 e sol riserberanno il canale al maggior fiume1 che dentro vi metta1 il quale correr all',oceano1 e ivi verser le sue acque1 insieme con quelle di tutti i fiumi1 che con esso s'accompagnano4 ,,lxxvii4 -- ,l',,acqua ,,nei ,,fiumi4 ,in fra le potenti cagioni de' terrestri danni a me pare1 che i fiumi1 colle ruinose innondazioni1 tengano il principato2 e non il foco1 come alcuni han voluto1 imperocch il foco termina sua voragine1 dove manca il nutrimento2 il movimento dell'acqua1 ch' mantenuto dalle inclinate valli1 ancora lui termina e more insieme coll'ultima bassezza della valle2 ma il foco causato dal nutrimento e 'l moto dell'acqua dalla bassezza4 ,il nutrimento del foco disunito1 e disunito e separato fia il danno1 e il foco more1 dove manca il nutrimento4 ,la declinazione delle valli unita1 e unito fia il danno1 col ruinoso corso del fiume1 finch1 in compagnia delle sue valli1 finir nel mare1 universale bassezza e unico riposo delle peregrinanti acque dei fiumi4 ,ma con quale lingua o con quale vocaboli potr io esprimere e dire le nefande ruine1 li incredibili dirupamenti1 le inesorabili rapacit1 fatte da' diluv de' superbi fiumi8 ,come potr io dire8 -- ,certo io non mi sento bastevole a tanta dimostrazione2 ma pure con quell'aiuto1 che mi d la sperienza1 m'ingegner riferire il modo del dannificare1 contro ai quali diripanti fiumi non vale alcuno umano riparo4 ,,lxxviii4 -- ,,su ,,una ,,conchiglia ,,fossile4 ,o tempo1 veloce predatore delle create cose1 quanti re1 quanti popoli hai tu disfatti1 e quante mutazioni di stati e var casi sono seguti1 dopoch la maravigliosa forma di questo pesce qui mor per le cavernose o ritorte interiora ,sidenote3 ,sott43 del monte 4444 ,ora1 disfatto dal tempo1 paziente giaci in questo chiuso loco2 colle spolpate e ignude ossa hai fatto armadura e sostegno al soprapposto monte6 ,,lxxix4 -- ,,basta ,,un ,,piccolo ,,segno ,,per ,,ricostruire ,l',,intero ,,passato4 ,perch molto son pi antiche le cose che le lettere1 non maraviglia se alli nostri giorni non apparisce scrittura delli predetti mari essere occupatori di tanti paesi2 e se pure alcuna scrittura appara le guerre1 l'incendi1 li diluvi dell'acque1 le mutazioni delle lingue e delle leggi hanno consumato ogni antichit3 ma a noi bastano le testimonianze delle cose nate nelle acque salse1 ritrovarsi nelli alti monti1 lontani dalli mari d'allora4 ,,lxxx4 -- ,,del ,,diluvio ,e ,,de' ,,nicchi ,sidenote3 le conchiglie fossili ,,marini4#ach ,se tu dirai che li nicchi1 che per li confini d',italia lontano dalli mari1 in tanta altezza si veggono alli nostri tempi1 siano stati per causa del ,diluvio1 che l li lasci2 io ti rispondo che1 credendo tu che tal ,diluvio superasse il pi alto monte #g cubiti1 -- come scrisse chi li misur1 -- tali nicchi1 che sempre stanno vicini ai liti del mare1 e' dovriano restare sopra tali montagne1 e non s poco sopra le radici de' monti1 per tutto a una medesima altezza1 a suoli a suoli ,sidenote3 a strati1 a strati4 ,e se tu dirai1 che1 essendo tali nicchi vaghi di stare vicini alli liti marini1 e che1 crescendo in tanta altezza1 che li nicchi si partirono da esso lor primo sito1 e seguitarono l'accrescimento delle acque insino alla lor somma altezza2 qui si risponde che1 sendo il nicchio animale di non pi veloce moto che si sia la lumaca1 fori dell'acqua1 -- e qualche cosa pi tarda1 perch non nuota1 anzi si fa un solco ove s'appoggia1 -- camminer il d dalle #c alle #d braccia4 ,adunque questo1 con tale moto1 non sar camminato dal mare ,adriano insino in ,monferrato di ,lombardia1 ch v' #bej miglia di distanza in #dj giorni -- come disse chi tenne conto d'esso tempo4 ,e se tu dici che l'onde ve li portarono1 essi per la lor grossezza1 non si reggono1 se non sopra il suo fondo2 e se questo non mi concedi1 confessami almeno ch'elli aveano a rimanere nelle cime de' pi alti monti e ne' laghi1 che infra li monti si serrano3 come lago di ,lario o di ,como e 'l ,maggiore e di ,fiesole e di ,perugia e simili4 ,e se tu dirai che li nicchi son portati dall'onde1 essendo voti e morti1 io dico che1 dove andavano li morti1 poco si rimovevano da' vivi1 e in queste montagne sono trovati tutti i vivi1 che si cognoscono1 che sono colli gusci appaiati1 e sono in un filo dove non nessun de' morti1 e poco pi alto trovato1 dove eran gettati dall'onde tutti li morti colle loro scorze separate1 appresso a dove li fiumi cascavano in mare in gran profondit4 ,e se li nicchi fussero stati portati dal torbido ,diluvio1 essi si sarebbero misti separatamente l'un dall'altro1 infra 'l fango e non con ordinati gradi a suoli1 come alli nostri tempi si vede4 ,,lxxxi4 -- ,,di ,,quelli ,,che ,,dicono1 ,,che ,i ,,nicchi ,,sono ,,per ,,molto ,,spazio ,e ,,nati ,,remoti ,,dalli ,,mari1 ,,per ,,la ,,natura ,,del ,,sito ,e ,,de' ,,cieli1 ,,che ,,dispone ,e ,,influisce ,,tal ,,loco ,a ,,simile ,,creazione ,d',,animali4 ,a costor si risponder che s' tale influenza ,sidenote3 influsso degli astri1 atto a crear animali fossili d'animali1 non potrebbero accadere in una sola linea se non animali di medesima sorte e et1 e non il vecchio col giovane1 e non alcun col coperchio e l'altro essere sanza sua copritura1 e non l'uno esser rotto e l'altro intero1 e non l'uno ripieno di rena marina1 e rottame minuto e grosso d'altri nicchi dentro alli nicchi interi1 che l son rimasti aperti1 e non le bocche de' granchi sanza il rimanente del suo tutto1 e non li nicchi d'altre specie appiccati con loro in forma d'animale1 che sopra di quelli si movesse1 perch ancora resta il vestigio del suo andamento sopra la scorza1 che lui gi1 a uso di tarlo1 sopra il legname and consumando2 non si troverebbero infra loro ossa e denti di pesce1 li quali alcuni dimandano saette e altri lingue di serpenti1 e non si troverebbero tanti membri di diversi animali insieme uniti1 se l da' liti marini gittati non fussino4 ,e 'l diluvio l non li avrebbe portati1 perch le cose gravi pi dell'acqua1 non stanno a galla sopra l'acqua1 e le cose predette non sarano in tanta altezza1 se gi a nuoto ivi sopra dell'acque portate non furono1 la qual cosa impossibile per la lor gravezza4 ,dove le vallate non ricevono le acque salse del mare1 quivi i nicchi mai non si vedono1 come manifesto si vede nella gran valle d',arno di sopra alla ,gonfolina1 sasso per antico unito con ,monte ,albano in forma d'altissimo argine1 il quale tenea ringorgato tal fiume in modo che1 prima che versasse nel mare1 il quale era dopo ai piedi di tal sasso1 componea due grandi laghi1 de' quali il primo 1 dove oggi si vede fiorire la citt di ,fiorenze insieme con ,prato e ,pistoia1 e ,monte ,albano seguiva il resto dell'argine insin dove oggi posto ,serravalle4 ,dal ,val d',arno di sopra insino ,arezzo si creava un secondo lago1 il quale nell'antidetto lago versava le sue acque1 chiuso circa dove oggi si vede ,girone1 e occupava tutta la detta valle di sopra per ispazio di quaranta miglia di lunghezza4 ,questa valle riceve sopra il suo fondo tutta la terra portata dall'acqua da quella intorbidata1 la quale ancora si vede a' piedi di ,prato ,magno restare altissima1 dove li fiumi non l'hanno consumata1 e infra essa terra si vedono le profonde segature de' fiumi1 che quivi son passati1 li quali discendono dal gran monte di ,prato ,magno1 nelle quali segature non si vede vestigio alcuno di nicchi o di terra marina4 ,questo lago si congiugnea col lago di ,perugia4 ,gran somma di nicchi si vede1 dove li fiumi versano in mare1 bench in tali siti l'acque non sono tanto salse per la mistion dell'acque dolci1 che con quelle s'uniscono4 ,e 'l segno di ci si vede dove per antico li ,monti ,appennini versavano li lor fiumi nel mare ,adriano1 li quali in gran parte mostrano infra li monti gran somma di nicchi1 insieme coll'azzurrigno terreno di mare1 e tutti li sassi1 che di tal loco si cavano1 son pieni di nicchi4 ,il medesimo si conosce avere fatto ,arno1 quando cadea dal sasso della ,gonfolina nel mare1 che dopo quella non troppo basso si trovava1 perch a quelli tempi superava l'altezza di ,san ,miniato al ,tedesco1 perch nelle somme altezze di quello si vedono le ripe piene di nicchi e ostriche dentro alle sue mura2 non si distesero li nicchi inverso ,val di ,nievole1 perch l'acque dolci d',arno in l non si astendeano4 ,come li nicchi non si partirono dal mare per ,diluvio1 perch l'acque1 che diverso la terra venivano1 ancora che essi tirassino il mare inverso la terra1 esse eran quelle1 che percuoteano il suo fondo1 perch l'acqua1 che viene di verso la terra1 ha pi corso che quella del mare1 e per conseguenza pi potente1 entra sotto l'altra acqua del mare1 e rimove il fondo1 e accompagna con seco tutte le cose mobili1 che in quella trova1 come son i predetti nicchi e altre simili cose1 e quanto l'acqua1 che vien di terra1 pi torbida che quella del mare1 tanto pi si fa potente e grave che quella4 ,adunque io non ci vedo modo di tirare i predetti nicchi tanto infra terra1 se quivi nati non fussino6 ,se tu mi dicessi il fiume ,era ,sidenote3 ,loira1 che passa per la ,francia1 nell'accrescimento del mare ,sidenote3 nel flusso o alta marea1 si copre pi di ottanta miglia di paese1 perch loco di gran pianura1 e 'l mare s'alza circa braccia venti1 e nicchi si vengono a trovare in tal pianura1 discosta dal mare esse ottanta miglia2 qui si risponde che 'l flusso e riflusso ne' nostri mediterranei mari non fanno tanta variet1 perch in ,genovese non varia nulla1 a ,venezia poco1 in ,africa poco1 e dove poco varia poco occupa di paese4 ,,lxxxii4 -- ,,confutazione ,,ch' ,,contro ,,coloro1 ,,che ,,dicono ,i ,,nicchi ,,esser ,,portati ,,per ,,molte ,,giornate ,,distanti ,,dalli ,,mari ,,per ,,causa ,,del ,,diluvio1 ,,tant',,alto ,,che ,,superasse ,,tale ,,altezza4 ,dico1 che il ,diluvio non pot portare le cose nate dal mare alli monti1 se gi il mare gonfiando non creasse innondazione insino alli lochi sopradetti1 la qual gonfiazione accadere non pu1 perch si darebbe vacuo4 ,e se tu dicessi3 -- l'aria quivi riempirebbe2 -- noi abbiamo concluso il grave non si sostenere sopra il lieve1 onde per necessit si conclude1 esso diluvio essere causato dall'acque piovane2 e1 se cos 1 tutte esse acque corrono al mare1 e non corre il mare alle montagne2 e se elle corrono al mare esse spingono li nicchi dal lito del mare1 e non li tirano a s4 ,e se tu dicessi3 -- poich 'l mare alz per l'acque piovane1 port essi nicchi a tale altezza2 -- gi abbiamo detto1 che le cose pi gravi dell'acqua non notan sopra di lei1 ma stanno ne' fondi1 dalli quali non si rimovono1 se non per causa di percussion d'onda4 ,e se tu dirai1 che l'onde le portassino in tali lochi alti1 noi abbiamo provato1 che l'onde nella gran profondit tornano in contrario1 nel fondo1 al moto di sopra1 la qual cosa si manifesta per lo intorbidare del mare dal terreno tolto vicino alli liti4 ,muovesi la cosa pi lieve che l'acqua insieme colla sua onda1 ed lasciata nel pi alto sito della riva dalla pi alta onda4 ,muovesi la cosa pi grave che l'acqua sospinta dalla sua onda nella superfizie ed al fondo suo4 ,e per queste due conclusioni1 che ai lochi sua saran provati a pieno1 noi concludiamo1 che l'onda superfiziale non pu portare nicchi1 per essere pi grevi che l'acqua4 ,quando il diluvio avesse avuto a portare li nicchi trecento e quattrocento miglia distanti dalli mari1 esso li avrebbe portati misti con diverse nature1 insieme ammontati3 e noi vediamo in tal distanza l'ostriche tutte insieme e le conchiglie1 e li pesci calamai1 e tutti li altri nicchi1 che stanno insieme a congregazione1 essere trovati tutti insieme morti2 e li nicchi solitari trovarsi distanti l'uno dall'altro1 come nei liti marittimi tutto il giorno vediamo6 ,e se noi troviamo l'ostriche insieme apparentate grandissime1 infra le quali assai vedi quelle1 che hanno ancora il coperchio congiunto1 a significare che qui furono lasciate dal mare che ancor viveano1 quando fu tagliato lo stretto di ,gibilterra4 ,vedesi in nelle montagne di ,parma e ,piacenza le moltitudini di nicchi e coralli intarlati1 ancora appiccati alli sassi1 dei quali1 quand'io facevo il gran cavallo di ,milano ,sidenote3 la statua equestre a ,francesco ,sforza1 me ne fu portato un gran sacco nella mia fabbrica da certi villani1 che in tal loco furon trovati1 fra li quali ve n'era assai delli conservati nella prima bont4444 ,trovansi sotto terra e sotto li profondi cavamenti de' lastroni ,sidenote3 le profonde cave di macigno1 li legnami delle travi lavorati1 fatti gi neri1 li quali furon trovati a mio tempo in quel di ,castel ,fiorentino1 e questi1 in tal loco profondo1 v'erano prima che la litta ,sidenote3 fango di fiume1 gittata dall',arno nel mare1 che quivi copriva1 fusse abbandonata in tant'altezza1 e che le pianure del ,casentino fussin tanto abbassate dal terren1 che hanno al continuo di l sgomberato4 ,e se tu dicessi tali nicchi essere creati e creano a continuo in simili lochi per la natura del sito e de' cicli1 che quivi influisce2 questa tale opinione non sta in cervelli di troppo discorso1 perch quivi s'enumeran li anni del loro accrescimento sulla loro scorza1 e se ne vedono piccoli e grandi1 i quali sanza cibo non crescerebbero1 e non si cibarebbero sanza moto1 e quivi movere non si poteano4 ,,lxxxiii4 -- ,i ,,fossili ,,rispecchiano ,,nel ,,passato ,,una ,,vita ,,analoga ,a ,,quella ,,del ,,presente4 ,come nelle falde1 infra l'una e l'altra1 si trovano ancora li andamenti delli lombrichi1 che camminavano infra esse1 quando non erano ancora asciutte4 ,come tutti li fanghi marini ritengono ancora de' nicchi1 ed petrificato il nicchio insieme col fango4 ,della stoltizia e semplicit di quelli1 che vogliono che tali animali fussino1 alli lochi distanti dai mari1 portati dal ,diluvio4 ,come altra setta d'ignoranti affermano la natura o i cieli averli in tali lochi creati per influssi celesti1 come in quelli non si trovassino l'ossa de' pesci cresciuti con lunghezza di tempo1 come nelle scorze de' nicchi e lumache non si potesse annumerare li anni o i mesi della lor vita1 come ,sidenote3 allo stesso modo che nelle corna de' buoi e de' castroni1 e nella ramificazione delle piante1 che non furono mai tagliate in alcuna parte6 ,e avendo con tali segni dimostrato la lunghezza della lor vita essere manifesta1 ecco bisogna confessare1 che tali animali non vivino sanza moto1 per cercare il loro cibo1 e in loro non si vede strumenti da penetrare la terra e 'l sasso1 ove si trovano rinchiusi4 ,ma in che modo si potrebbe trovare in una gran lumaca i rottami e parte di molt'altre sorte di nicchi di varia natura1 se ad essa1 sopra de' liti marini gi morta1 non li fussino state gettate dalle onde del mare1 come dell'altre cose lievi1 che esso getta a terra8 ,perch si trova tanti rottami e nicchi interi fra falda e falda di pietra1 se gi quella sopra del lido non fusse stata ricoperta da una terra rigettata dal mare1 la qual poi si venne petrificando8 ,e se 'l diluvio predetto li avesse in tali siti dal mare portato1 tu troveresti essi nicchi in sul termine d'una sola falda e non al termine di molte4 ,devonsi poi annumerare le annate delli anni1 che 'l mare multiplicava le falde dell'arena e fango1 portatoli da' fiumi vicini1 e ch'elli scaricava in sui liti sua2 e se tu volessi dire1 che pi diluvi fussino stati a produrre tali falde e nicchi infra loro1 e' bisognerebbe1 che ancora tu affermassi ogni anno essere un tal diluvio accaduto4 ,e se tu vuoi dire1 che tale diluvio fu quello1 che port tali nicchi fuor de' mari centinaia di miglia1 questo non pu accadere1 essendo stato esso diluvio per causa di pioggie3 -- perch naturalmente le pioggie spingono i fiumi1 insieme colle cose da loro portate1 inverso il mare1 e non tirano inverso de' monti1 le cose morte1 da' liti marittimi4 ,e se tu dicessi che 'l diluvio poi s'alz colle sue acque sopra de' monti1 il moto del mare fu s tardo1 col cammino suo contro al corso de' fiumi1 che non avrebbe sopra di s tenute a noto le cose pi gravi di lui1 e1 se pur l'avesse sostenute1 esso nel calare l'avrebbe lasciate in diversi lochi seminate4 ,ma come accomoderemo noi li coralli1 li quali inverso ,monteferrato in ,lombardia essersi tutto d trovati intarlati ,sidenote3 corrosi dal tempo e dalle varie vicende1 appiccati alli scogli1 scoperti dalla corrente de' fiumi8 ,e li detti scogli sono tutti coperti di parentadi e famiglie d'ostriche1 le quali noi sappiamo che non si movono1 ma stan sempre appiccate coll'un de' gusci al sasso1 e l'altro aprono per cibarsi d'animaluzzi1 che notan per l'acque1 li quali1 credendo trovar bona pastura1 diventano cibo del predetto nicchio4 ,non si trova l'arena mista coll'aliga marina ,sidenote3 l'alga marina essersi petrificata1 poich l'aliga1 che la tramezzava1 venne meno4 ,e di questa scopre tutto il giorno il ,po nelle mine delle sue ripe4 ,,lxxxiv4 -- ,,de' ,,nicchi ,,ne' ,,monti4 ,e se tu vorrai dire li nicchi esser prodotti dalla natura in essi monti mediante le costellazioni1 per qual via mostrerai tal costellazione fare li nicchi di varie grandezze e di diverse et e di varie spezie 'n un medesimo sito8 ,e come mi mostrerai la ghiara congelata a gradi ,sidenote3 stratificata e cementata in roccie in diverse altezze delli monti1 perch quivi di diverse ragioni1 ghiare portate di diversi paesi dal corso de' fiumi in tal sito2 e la ghiara non altro che pezzi di pietra1 che han persi li angoli per la lunga rivoluzione e le diverse percussioni e cadute1 ch'ell'ha avuto mediante li corsi delle acque1 che in tal loco le condusse8 ,come proverai il grandissimo numero di varie spezie di foglie congelate ,sidenote3 fossilizzate e improntate nelli alti sassi di tal monte1 e l'aliga1 erba di mare1 stante a diacere mista con nicchi e rena8 ,e cos vedrai ogni cosa petrificata insieme con granchi marini1 rotti in pezzi1 separati e tramezzati da essi nicchi4 ,,lxxxv4 -- ,,sulla ,,stratificazione ,,geologica ,e ,,contro ,,il ,,diluvio4 ,per le due linee de' nicchi bisogna dire che la terra per sdegno s'attuffasse sotto il mare a fare il primo suolo1 poi il ,diluvio fece il secondo6 ,,lxxxvi4 -- ,,dubitazione4 ,movesi qui un dubbio1 e questo se 'l diluvio venuto al tempo di ,no fu universale o no1 e qui parr di no per le ragioni1 che si assegneranno4 ,noi nella ,bibbia abbiam che il predetto diluvio fu composto di #dj d e #dj nocte di continua e universa pioggia1 e che tal pioggia alz di sei gomiti sopra al pi alto monte dell'universo2 e se cos fu1 che la pioggia fussi universale1 ella vest di s la nostra terra di figura sperica1 e la superfizie sperica ha ogni sua parte egualmente distante al centro della sua spera2 onde la spera dell'acqua trovandosi nel modo della detta condizione1 elli impossivile che l'acqua sopra di lei si mova1 perche l'acqua in s non si move1 s'ella non discende2 adunque l'acqua di tanto diluvio come si part1 se qui provato non aver moto8 ,e s'ella si part1 come si mosse1 se ella non andava allo in su8 ,e qui mancano le ragioni naturali1 onde bisogna per soccorso di tal dubitazione1 chiamare il miracolo per aiuto1 o dire che tale acqua fu vaporata dal calor del sole4 ,,lxxxvii4 -- ,,quale ,,sar ,,il ,,termine ,,della ,,vita ,,nel ,,mondo4#aci ,riman lo elemento dell'acqua rinchiuso infra li cresciuti argini de' fiumi1 e si vede il mare infra la cresciuta terra2 e la circundatrice aria1 avendo a fasciare e circonscrivere la mollificata macchina della terra ,sidenote3 il corpo sferico della ,terra1 rammollito per le assorbite acque1 la sua grossezza1 che stava fra l'acqua e lo elemento del foco1 rimarr molto ristretta e privata della bisognosa acqua4 ,i fiumi rimarranno senza le loro acque1 la fertile terra non mander pi leggere fronde1 non fieno pi i campi adornati dalle ricascanti piante2 tutti li animali non trovando da pascere le fresche erbe1 morranno2 e mancher il cibo ai rapaci lioni e lupi e altri animali1 che vivono di ratto2 e agli omini1 dopo molti ripari1 converr abbandonare la loro vita1 e mancher la generazione umana4 ,a questo modo la fertile e fruttuosa terra1 abbandonata1 rimarr arida e sterile2 e1 pel rinchiuso omore dell'acqua 7rinchiusa nel suo ventre7 e per la vivace natura1 osserver alquanto dello suo accrescimento ,sidenote3 continuer a produrre vita e forme1 tanto che1 passata la fredda e sottile aria1 sia costretta a terminare collo elemento del foco3 allora la sua superfice rimarr in riarsa cenere1 e questo fia il termine della terrestre natura4 ,,lxxxviii4 -- ,,la ,,terra ,,immersa ,,nell',,acqua ,,per ,,la ,,lenta ,,consumazione ,,de' ,,monti4 ,perpetui son li bassi lochi del fondo del mare1 e il contrario son le cime de' monti1 sguita che la terra si far sperica e tutta coperta dall'acque1 e sar inabitabile4 ,,lxxxix4 -- ,,le ,,leggi ,,meccaniche ,,dominano ,i ,,fenomeni ,,inorganici ,e ,,organici4 ,la scienza strumentale1 over macchinale1 nobilissima e sopra tutte l'altre utilissima1 conci sia che mediante quella tutti li corpi animati1 che hanno moto fanno tutte loro operazioni2 i quali moti nascono dal centro della lor gravit1 che posto in mezzo a parti di pesi diseguali1 e ha questo carestia e dovizia di muscoli ,sidenote3 disequilibrio di forza nervosa ed etiam lieva e contra lieva4 ,,xc4 -- ,,possibilit ,,che ,,ha ,l',,uomo ,d',,imitare ,,strumentalmente ,l',,uccello ,,volante4 ,l'uccello strumento oprante per legge matematica1 il quale strumento in potest dell'omo poterlo fare con tutti li sua moti1 ma non con tanta potenza2 ma solo s'astende nella potenza del bilicarsi4 ,adunque direm che tale strumento1 composto per l'omo1 non li manca se non l'anima dello uccello1 la quale anima bisogna1 che sia contraffatta dall'anima dell'omo4 ,l'anima alle membra delli uccelli1 sanza dubbio1 obbidir meglio a' bisogni di quelle1 che a quelle non farebbe l'anima dell'omo1 da esse separato1 e massimamente ne' moti di quasi insensibili bilicazioni2 ma poi che alle molte sensibili variet di moti noi vediamo l'uccello provvedere1 noi possiamo1 per tale esperienza1 giudicare1 che le forte sensibili potranno essere note alla cognizione dell'omo1 e che esso largamente potr provvedere alla ruina di quello strumento1 del quale lui s' fatto anima e guida4 ,,xci4 -- ,,ricordo1 ,,che ,,ritorna ,,all',,anima ,,del ,,vinci ,,mentre ,,scrive ,,sul ,,volo ,,del ,,nibbio4 ,questo scriver s distintamente del nibbio par che sia mio destino1 perch ne la prima ricordazione della mia infanzia e' mi parea che1 essendo io in culla1 che un nibbio venissi a me1 e mi aprissi la bocca colla sua coda1 e molte volte mi percotessi con tal coda dentro alle labbra4 ,,xcii4 -- ,,perch ,,li ,,piccoli ,,uccelli ,,non ,,volano ,,in ,,grande ,,altezza1 ,n ,,li ,,grandi ,,uccelli ,,si ,,dilettano ,,volare ,,in ,,basso4 ,nasce per causa che li piccoli uccelli1 essendo sanza piume1 non reggano alla immensa freddezza della grande altura dell'aria1 nella quale ,sidenote3 ,sott43 vivono li avvoltoi e le aquile e altri grossi uccelli1 ben piumosi e vestiti di molti gradi di penne4 ,ancora li uccelli piccoli1 con deboli e scempie ,sidenote3 sottili ali1 si sostengano in questa aria bassa1 che grossa1 e non si sosterrebbono nell'aria sottile1 che poco resista4 ,,xciii4 -- ,,facciamo ,,nostra ,,vita ,,coll',,altrui ,,morte4 ,in nella cosa morta riman vita dissensata1 la quale1 ricongiunta alli stomachi dei vivi1 ripiglia vita sensitiva e 'ntellettiva4 ,,xciv4 -- ,,come ,,il ,,corpo ,,dell',,animale ,,al ,,continuo ,,more ,e ,,rinasce4 ,il corpo di qualunque cosa1 la qual si nutrica1 al continuo more e al continuo rinasce1 perch entrare non po' nutrimento1 se non in quelli lochi1 dove il passato nutrimento spirato2 e s'elli spirato1 elli pi non ha vita2 e se tu non li rendi nutrimento eguale al nutrimento partito1 allora la vita manca di sua valetudine2 e se tu li levi esso nutrimento1 la vita in tutto resta distrutta4 ,ma se tu ne rendi tanto quanto se ne distrugge alla giornata1 allora tanto rinasce di vita1 quanto se ne consuma1 a similitudine del lume della candela col nutrimento datoli dall'omore d'essa candela3 il quale lume ancora lui al continuo con velocissimo soccorso restaura di sotto1 quanto di sopra se ne consuma morendo2 e di splendida luce si converte1 morendo1 in tenebroso fumo1 la qual morte continua1 siccome continuo esso fumo1 e la continuit di tal fumo eguale al continuato nutrimento2 e in istante tutto il lume morto e tutto rigenerato1 insieme col moto del nutrimento suo4 ,,xcv4 -- ,,circolazione ,,della ,,materia4 ,l'omo e li animali sono proprio transito e condotto di cibo1 sepoltura di animali1 albergo de' morti1 guaina di corruzione1 facendo a s vita dell'altrui morte4 ,,xcvi4 -- ,,sullo ,,stesso ,,soggetto4 ,guarda il lume e considera la sua bellezza4 ,batti l'occhio e riguardalo3 ci che di lui tu redi1 prima non era e1 ci che di lui era1 pi non 4 ,chi quel che lo rifa1 se 'l fattore al continuo muore8 ,,xcvii4 -- ,,ancora ,,sullo ,,stesso ,,soggetto4#adj ,anassagora4 ,ogni cosa vien da ogni cosa1 ed ogni cosa si fa ogni cosa1 e ogni cosa torna in ogni cosa1 perch ci ch' nelli elementi fatto da essi elementi4 ,,xcviii4 -- ,,sulla ,,esistenza ,,della ,,morte ,e ,,del ,,dolore ,,nel ,,mondo4 ,la natura pare qui in molti o di molti animali stata pi presto crudele matrigna che madre1 o d'alcuni non matrigna1 ma pietosa madre4 ,,xcix4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,perch la natura non ordin1 che l'uno animale non vivesse della morte dell'altro8 ,la natura1 essendo vaga e pigliando piacere del creare e fare continue vite e forme1 perch conosce1 che sono accrescimento della sua terrestre materia1 volonterosa e pi presta nel suo creare1 che 'l tempo col consumare1 e per ha ordinato1 che molti animali siano cibo l'uno dell'altro3 e1 non soddisfacendo questo a simile desiderio1 spesso manda fuora certi avvelenati e pestilenti vapori1 sopra le gran moltiplicazioni e congregazioni d'animali e massime sopra gli omini1 che fanno grande accrescimento1 perch altri animali non si cibano di loro2 e tolte via le cagioni mancheranno li effetti4 ,adunque1 questa terra cerca di mancare di sua vita1 desiderando la continua moltiplicazione4 ,per la tua assegnata e demonstrata ragione spesso li effetti somigliano le loro cagioni3 gli animali sono esemplo della vita mondiale4 ,c4 -- ,,desiderio ,,di ,,disfarsi ,,nelle ,,cose ,e ,,negli ,,esseri4 ,or vedi1 la speranza e 'l desiderio del ripatriarsi e ritornare nel primo caso ,sidenote3 nello stato primitivo1 anteriore alla nascita1 fa a similitudine della farfalla al lume1 e l'uomo1 che con continui desideri sempre con festa aspetta la nuova primavera e sempre la nuova state1 sempre e nuovi mesi e nuovi anni1 parendogli che le desiderate cose1 venendo1 sieno troppo tarde1 e' non s'avvede1 che desidera la sua disfazione6444 ,ma questo desiderio la quintessenza1 spirito degli elementi1 che1 trovandosi rinchiusa per l'anima dello umano corpo1 desidera sempre ritornare al suo mandatario4 ,e vo' che sappi1 che questo medesimo desiderio quella quintessenza1 compagnia della natura1 e l'uomo modello dello mondo4 ,e questo uomo ha una somma pazzia che sempre stenta per non stentare1 e la vita a lui fugge sotto speranza di godere i beni con somma fatica acquistati4 ,,ci4 -- ,,come ,i ,,sensi ,,sono ,,offiziali ,,dell',,anima4 ,l'anima pare risiedere nella parte judiziale ,sidenote3 parte judiziale intelletto 7qui e altrove72 e la parte judiziale pare essere nel loco1 dove concorrono tutti i sensi1 il quale detto senso comune ,sidenote3 senso comune cervello1 e non tutta per tutto il corpo1 come molti hanno creduto2 anzi tutta in nella parte1 imperocch1 se ella fusse tutta per tutto e tutta in ogni parte1 non era necessario li strumenti de' sensi fare in fra loro uno medesimo concorso a uno solo loco1 anzi bastava che l'occhio operasse l'uffizio del sentimento sulla sua superfizie e non mandare1 per la via delli nervi ottici1 la similitudine delle cose vedute al senso1 ch l'anima1 alla sopra detta ragione1 le poteva comprendere in essa superfizie dell'occhio4 ,e similmente al senso dell'udito bastava solamente la voce risonasse nelle concave porosit dell'osso petroso1 che sta dentro all'orecchio1 e non fare da esso osso al senso comune altro transito1 dove essa s'abbocca1 e abbia a discorrere al comune giudizio4 ,il senso dell'odorato ancora lui si vede essere dalla necessit costretto a concorrere a detto judizio2 il tatto passa per le corde forate ,sidenote3 corde nervi1 ed portato a esso senso1 le quali corde si vanno spargendo1 con infinita ramificazione1 in nella pelle1 che circonda le corporee membra e visceri4 ,le corde perforate portano il comandamento e sentimento delli membri offiziali ,sidenote3 membri offiziali muscoli1 le quali corde e nervi1 infra i muscoli e le coste1 comandano a quelli il movimento2 quelli ubbidiscono e tale obbedienza si mette in atto collo sgonfiare1 imperocch 'l sgonfiare raccorta le loro lunghezze e tirasi dirieto i nervi ,sidenote3 nervi tendini1 i quali si tessono per le particule de' membri1 essendo infusi nelli stremi de' diti1 portano al senso la cagione del loro contatto4 ,i nervi coi loro muscoli servono alle corde1 come i soldati a' condottieri1 e le corde servono al senso comune come i condottieri al capitano2 adunque la giuntura delli ossi obbedisce al nervo1 e 'l nervo al muscolo e 'l muscolo alla corda e la corda al senso comune1 e 'l senso comune sedia dell'anima1 e la memoria sua munizione e la imprensiva sua referendaria4 ,,cii4 -- ,,meccanismo ,,della ,,sensazione4 ,il senso comune quello1 che giudica le cose a lui date da li altri sensi4 ,il senso comune mosso mediante le cose a lui date da li cinque sensi4 ,e essi sensi si movono mediante li obbietti1 e questi obbietti1 mandando le lor similitudini a' cinque sensi1 da quelli son transferiti alla imprensiva ,sidenote3 imprensiva sensitivit e percezione e da quella al comune senso2 e l1 sendo judicate1 sono mandate alla memoria1 nella quale sono1 mediante la loro potenza1 pi o meno riservate4 ,i cinque sensi sono questi3 vedere1 udire1 toccare1 gustare1 odorare4 ,li antichi speculatori hanno concluso1 che quella parte del giudizio1 che data all'omo1 sia causata da uno strumento1 al quale riferiscano li altri cinque1 mediante la imprensiva1 e a detto strumento hanno posto nome senso comune1 e dicano questo senso essere situato in mezzo il capo4 ,e questo nome di senso comune dicano1 solamente1 perch comune judice de li altri cinque sensi1 cio vedere1 udire1 toccare1 gustare e odorare4 ,il senso comune si move mediante la imprensiva1 ch' posta in mezzo in fra lui e i sensi4 ,la imprensiva si muove mediante la similitudine delle cose a lei date da li strumenti superfiziali1 cio i sensi1 i quali sono posti in mezzo1 infra le cose esteriori e la imprensiva1 e similmente i sensi si movano mediante li obbietti4 ,la similitudine delle circustanti cose mandano1 le loro similitudine a' sensi1 e' sensi le trasferiscono alla imprensiva1 la imprensiva la manda al senso comune1 e da quello sono stabilite nella memoria1 e l sono pi o meno ritenute1 secondo la importanza o potenza della cosa data4 ,quello senso pi veloce nel suo offizio1 il quale pi vicino alla imprensiva2 il qual l'occhio1 superiore e principe de li altri1 del quale solo tratteremo1 e li altri lascieremo1 per non ci allungare dalla nostra materia4 ,,ciii4 -- ,,sui ,,movimenti ,,automatici4 ,la natura ha ordinati nell'omo i muscoli uffiziali1 tiratori de' nervi1 i quali possino movere le membra1 secondo la volont e desiderio del comun senso1 a similitudine delli uffiziali stribuiti da uno signore per varie province e citt1 i quali in essi lochi rappresentano e obbediscano alla volont d'esso signore4 ,e quello ufiziale1 che pi in un solo caso abbi obbedito alle concessione fattoli di bocca dal suo signore1 far poi per s1 nel medesimo caso1 cosa1 che non si partir dalla volont d'esso signore4 ,cos si vede spesse volte fare alle dita1 che imparando1 con somma obbedienza1 la cosa sopra uno strumento1 le quali li sieno comandate dal giudizio1 dopo esso imparare1 le soner sanza ch'esso giudizio v'attenda4 ,i muscoli1 che movano le gambe1 non fanno ancora l'offizio loro1 sanza che l'omo lo sappi8 ,,civ4 -- ,,come ,i ,,nervi ,,operano ,,qualche ,,volta ,,per ,,loro1 ,,sanza ,,comandamento ,,delli ,,altri ,,offiziali ,,dell',,anima4 ,questo chiaramente apparisce1 imperocch tu vedrai movere ai paralitici e a' freddolosi e assiderati le loro tremanti membra1 come testa e mani1 sanza licenza dell'anima1 la quale anima1 con tutte sue forze1 non potr vietare a essi membri che non tremino4 ,questo medesimo accade nel malcaduco e ne' membra tagliati1 come code di lucierte4 ,,cv4 -- ,,come ,l',,uomo ,,tende ,a ,,riprodurre ,s ,,stesso ,,nelle ,,proprie ,,opere4 ,sommo difetto de' pittori replicare li medesimi moti1 i medesimi volti e maniere di panni in una medesima istoria1 e fare la maggiore parte de' volti1 che somigliano al loro maestro4 ,la qual cosa m'ha molte volte dato ammirazione1 perch n'ho conosciuto alcuno1 che in tutte le sue figure parea avervisi ritratto al naturale4 ,e in quelle si vede li atti e li modi del loro fattore4 ,e1 s'egli pronto nel parlare e ne' modi1 le sue figure sono il simile in prontitudine1 e1 se 'l maestro divoto1 il simile paiano le figure con lor colli torti1 e1 se 'l maestro dappoco1 le sue figure paiono la pigrizia ritratta al naturale1 e1 se 'l maestro sproporzionato1 le figure sue son simili1 e1 s'egli pazzo1 nelle sue istorie si dimostra largamente1 le quali sono nemiche di conclusione e non stanno attente alla loro operazione1 anzi chi guarda in qua e chi in l1 come se sognassino2 e cos segue ciascun accidente in pittura il proprio accidente del pittore4 ,e avendo io pi volte considerato la causa di tal difetto1 mi pare1 che sia da giudicare1 che quella anima1 che regge e governa ciascun corpo1 si quella che fa il nostro giudizio innanzi sia il proprio giudizio nostro4 ,adunque ella ha condotto tutta la figura dell'omo1 com'ella ha giudicato quello stare bene1 o col naso lungo o corto o camuso1 e cos li ha fermo la sua altezza e figura1 ed di tanta potenza questo tal giudizio ch'egli move le braccia al pittore1 e fagli replicare se medesimo1 parendo a essa anima1 che quello sia il vero modo di figurare l'omo1 e1 chi non fa come lui1 faccia errore4 ,e1 s'ella trova alcuno1 che simigli al suo corpo1 ch'ell'ha composto1 ella l'ama o s'innamora di quello1 e per questo molti s'innamorano e toglian moglie1 che simiglia a lui1 e spesso li figlioli1 che nascano di tali1 simigliano ai loro genitori4 ,,cvi4 -- ,,un ,,istinto ,,naturale ,,dell',,uomo ,,lo ,,guida ,a ,,cercare ,s ,,stesso ,,nelle ,,cose ,e ,,negli ,,esseri4 ,deve il pittore fare la sua figura sopra la regola d'un corpo naturale1 il quale comunemente sia di proporzione laudabile2 oltre di questo far misurare s medesimo e vedere1 in che parte la sua persona varia assai o poco da quella antidetta laudabile1 e1 fatta questa notizia1 deve riparare con tutto il suo studio1 di non incorrere ne' medesimi mancamenti1 nelle figure da lui operate1 che nella persona sua si trova4 ,e sappi1 che con questo vizio ti bisogna sommamente pugnare1 conci sia ch'egli mancamento1 ch' nato insieme col giudizio3 perch l'anima maestra del tuo corpo quella1 ch' il tuo proprio giudizio1 e volentieri si diletta nelle opere simili a quella1 ch'ella oper nel comporre del suo corpo4 ,e di qui nasce1 che non si brutta figura di femmina1 che non trovi qualche amante -- se gi non fussi mostruosa4 ,s che ricordati intendere i mancamenti1 che sono nella tua persona1 e da quelli ti guarda nelle figure1 che da te si compongono4 ,,cvii4 -- ,,consiglio ,,al ,,pittore4 ,quel pittore1 che ar goffe mani1 le far simili nelle sua opere1 e quel medesimo li 'nterverr in qualunque membro1 se 'l lungo studio non glielo vieta4 ,adunque tu1 pittore1 guarda bene quella parte1 che hai pi brutta nella tua persona1 e 'n quella col tuo studio fa bono riparo1 imper che1 se sarai bestiale1 le tue figure saranno il simile e sanza ingegnio1 e similmente ogni parte di bono e di tristo1 che hai in te1 si dimostrer in parte nelle tue figure4 ,,cviii4 -- ,,sugli ,,stessi ,,soggetti4 ,questo accade1 ch il giudicio nostro quello1 che move la mano alla creazione de' lineamenti d'esse figure1 per diversi aspetti1 insino a tanto ch'esso si satisfaccia2 e perch esso giudicio una delle potenze dell'anima nostra1 con quella essa compose la forma del corpo1 dov'essa abita1 secondo il suo volere4 ,onde avendo co' le inani a rifare un corpo umano volontieri rif quel corpo1 di ch'essa fu prima inventrice1 e di qui nasce che1 chi s'innamora1 volentieri s'innamorano di cose a loro simiglianti4 ,,cix4 -- ,,sulla ,,natura ,,dei ,,sensi4 ,quattro sono le potenze3 memoria e intelletto1 lascibili e concupiscibili ,sidenote3 senso e desiderio4 ,le due prime son ragionevoli e l'altre sensuali4 ,de' cinque sensi3 vedere1 udire1 odorato sono di poca proibizione1 tatto e gusto no4 ,l'odorato mena con seco il gusto nel cane e altri golosi animali4 ,,cx4 -- ,,problema ,,dei ,,sogni4 ,perch vede pi certa la cosa l'occhio ne' sogni1 che colla imaginazione stando desto8 ,,cxi4 -- ,,giudizi ,,inconscienti4 ,la pupilla dell'occhio1 stante all'aria1 in ogni grado di moti fatti dal sole1 muta gradi di magnitudine ,sidenote3 si dilata o si restringe4 ,e1 in ogni grado di magnitudine1 una medesima cosa veduta si dimostrer di diverse grandezze1 bench spesse volte il paragone delle cose circostanti non lascino discernere tale mutazione d'una sola cosa1 che si risguardi4 ,,cxii4 -- ,,inganno ,,dei ,,sensi4 ,l'occhio1 nelle debite distanze e debiti mezzi1 meno s'inganna nel suo uffizio1 che nissun altro senso1 perch 7non7 vede se non per linee rette1 che compongono la piramide ,sidenote3 formata dal raggi luminosi1 che si fa base dell'obbietto1 e la conduce a esso occhio1 come intendo provare4 ,ma l'orecchio forte s'inganna nelli siti e distanze delli suoi obbietti1 perch non vengono le spezie ,sidenote3 le onde sonore a lui per rette linee1 come quelle dell'occhio1 ma per linee tortuose e riflesse1 e molte sono le volte che le remote paiano pi vicine1 che le propinque1 mediante li transiti di tali spezie2 bench la voce di eco sol per linee rette si riferisce a esso senso4 ,l'odorato meno si certifica del sito1 donde si causa un'odore2 ma il gusto e il tatto1 che toccano l'obbietto1 han sola notizia di esso tatto4 ,,cxiii4 -- ,,sul ,,tempo4 ,bench il tempo sia annumerato in fra le continue quantit1 esso1 per essere invisibile e sanza corpo1 non cade integralmente sotto la geometrica potenza1 la quale lo divide per figure e corpi d'infinita variet1 come continuo nelle cose visibili e corporee far si vede2 ma sol co' sua primi princip si conviene1 cio col punto e colla linia3 il punto nel tempo da essere equiparato al suo istante1 e la linea1 ha similitudine colla lunghezza d'una quantit d'un tempo1 e1 siccome i punti son principio o fine della predetta linea1 cos li instanti son termine e principio di qualunque dato spazio di tempo1 e se la linea divisibile in infinito1 lo spazio d'un tempo di tal divisione non alieno1 e se le parti divise della linea sono proporzionabili infra s1 ancora le parti del tempo saranno proporzionabili infra loro4 ,,cxiv4 -- ,,sul ,,concetto ,,del ,,tempo4 ,scrivi la qualit del tempo separata dalla geometrica4 ,,cxv4 -- ,,sul ,,concetto ,,del ,,nulla4 ,il minore punto naturale maggiore di tutti i punti matematici1 e questo si pruova perch il punto naturale quantit continua1 e ogni continuo divisibile in infinito1 e il punto matematico indivisibile1 perch non quantit4 ,ogni quantit continua intellettualmente divisibile in infinito4 ,infra le grandezze delle cose1 che sono infra noi1 l'essere del ,nulla tiene il principato1 e 'l suo offizio s'estende infra le cose1 che non hanno l'essere1 e la sua essenza risiede appresso del tempo1 infra 'l preterito e 'l futuro -- e nulla possiede del presente4 ,questo ,nulla ha la sua parte eguale al tutto e 'l tutto alla parte e 'l divisibile allo indivisibile1 e tal somma produce nella sua partizione come nella multiplicazione e nel suo sommare quanto nel sottrarre1 come si dimostra appresso delli aritmetici dello suo decimo carattere1 che rappresenta esso ,nulla ,sidenote3 lo zero4 ,e la podest sua non si estende infra le cose di natura4 ,quello che detto ,niente si ritrova solo nel tempo e nelle parole3 nel tempo si trova infra 'l preterito e 'l futuro1 e nulla ritiene del presente1 e cos1 infra le parole1 delle cose che si dicono1 che non sono o che sono impossibili4 ,appresso del tempo il ,nulla risiede infra 'l preterito e 'l futuro1 e niente possiede del presente1 e apresso di natura e' s'accompagna infra le cose impossibili4 ,onde per quel ch' detto e' non ha l'essere1 imper che1 dove fusse il nulla1 sarebbe dato il vacuo4 ,,pensieri ,,sulla ,,morale4 ,i4 -- ,,gli ,,studi ,,di ,,leonardo4 ,io scopro alli omini l'origine della prima o forse seconda cagione del loro essere4 ,,ii4 -- ,,proemio ,,della ,,sua ,,anatomia4 ,e tu1 che dici esser meglio il vedere fare l'anatomia1 che vedere tali disegni1 diresti bene1 se fusse possibile vedere tutte queste cose1 che in tali disegni si dimostrano1 in una sola figura2 nella quale1 con tutto il tuo ingegno1 non vedrai e non avrai la notizia1 se non d'alquante poche vene2 delle quali io1 per averne vera e piena notizia1 ho disfatti pi di dieci corpi umani1 distruggendo ogni altri membri1 consumando con minutissime particule tutta la carne1 che d'intorno a esse vene si trovava1 sanza insanguinarle1 se non d'insensibile insanguinamento delle vene capillari4 ,e un sol corpo non bastava a tanto tempo1 che bisognava procedere di mano in mano in tanti corpi1 che si finisca la intera cognizione2 la qual replicai due volte per vedere le differenze4 ,e se tu avrai l'amore a tal cosa1 tu sarai forse impedito dallo stomaco2 e se questo non ti impedisce1 tu sarai forse impedito dalla paura coll'abitare nelli tempi notturni in compagnia di tali morti squadrati e scorticati1 e spaventevoli a vederli2 e se questo non t'impedisce1 forse ti mancher il disegno bono1 il quale s'appartiene a tal figurazione4 ,e se tu avrai il disegno1 e' non sar accompagnato dalla prospettiva2 e se sar accompagnato1 e' ti mancher l'ordine delle dimostrazion geometriche e l'ordine delle calculazion delle forze e valimento de' muscoli2 e forse ti mancher la pazienza1 ch tu non sarai diligente4 ,delle quali1 se in me tutte queste cose sono stato o no1 i centoventi libri da me composti ne daran sentenza del s o del no1 nelli quali non sono stato impedito n d'avarizia o negligenza1 ma sol dal tempo4 ,vale4 ,,iii4 -- ,,passaggio ,,dalla ,,anatomia ,,all',,etica4 ,adunque qui1 con #ab figure intere1 ti sar mostro la ,cosmografia del minor mondo la struttura dell'uomo col medesimo ordine1 che innanzi a me fu fatto da ,tolomeo nella sua ,cosmografia4 ,e cos divider poi quello in membra1 come lui divise il tutto in provincie2 e poi dir l'uffizio delle parti per ciascun verso1 mettendoti dinanzi alli occhi la notizia di tutta la figura e valitudine dell'omo1 in quanto a moto locale1 mediante lo sue parti4 ,e cos piacesse al ,nostro ,autore1 che io potessi dimostrare la natura delli omini e loro costumi1 nel modo che io descrivo la sua figura4 ,,iv4 -- ,,conseguenze ,,etiche ,,che ,,discendono ,,dagli ,,studi ,,anatomici4 ,e tu1 o omo1 che consideri in questa mia fatica l'opere mirabili della natura1 se giudicherai essere cosa nefanda il distruggerla1 or pensa essere cosa nefandissima il trre la vita all'omo2 del quale1 se questa sua composizione ti pare di maraviglioso artifizio1 pensa questa essere nulla rispetto all'anima1 che in tale architettura abita1 e veramente1 quale essa si sia1 ella cosa divina3 sicch lasciala abitare nella sua opera a suo beneplacito1 o non volere che la tua ira o malignit distrugga una tanta vita1 ch veramente1 chi non la stima1 non la merita4 ,poich cos mal volentieri si parte dal corpo1 e ben credo1 che 'l suo pianto e dolore non sia sanza cagione4 ,v4 -- ,,il ,,metodo ,,sperimentale ,e ,,sue ,,conseguenze ,,sull',,agire ,,umano4 ,queste regole son cagione di farti conoscere il vero dal falso1 la qual cosa fa che li omini si promettano le cose possibili e con pi moderanza1 e che tu non ti veli d'ignoranza1 che farebbe1 che1 non avendo effetto1 tu t'abbi con disperazione a darti malinconia4 ,,vi4 -- ,,limiti ,,imposti ,,da ,,leonardo ,,alla ,,scienza4 ,come molti stiano con istrumento alquanto sotto l'acqua2 come e perch io non scrivo il mio modo di star sotto l'acqua1 quanto io posso star sanza mangiare2 e questo non pubblico o divolgo per le male nature delli omini1 li quali userebbono li assassinamenti ne' fondi de' mari1 col rompere i navili in fondo1 e sommergerli1 insieme colli omini1 che vi son dentro1 e bench io insegni delli altri1 quelli non son di pericolo1 perch di sopra all'acqua apparisce la bocca della canna1 onde alitano1 posta sopra otri o sughero4 ,,vii4 -- ,,contro ,,la ,,necromanzia4 ,delli discorsi umani stoltissimo da essere riputato quello1 il qual s'astende alla credulit della ,negromanzia1 sorella della ,alchimia1 partoritrice delle cose semplici e naturali2 ma tanto pi degna di riprensione che l',alchimia1 quanto ella non partorisce alcuna cosa se non simile a s1 cio bugia4 ,il che non interviene nella ,alchimia1 la quale ministratrice de' semplici prodotti della natura2 il quale uffizio fatto esser non pu da essa natura1 perch in lei non sono strumenti organici1 colli quali essa possa operare quel che adopera l'uomo mediante le mani1 che in tale uffizio ha fatti i vetri ecc4 ,ma essa ,negromanzia1 stendardo e vero bandiera volante mossa dal vento1 guidatrice della stolta moltitudine1 la quale al continuo testimonia1 collo abbaiamento1 l'infiniti effetti di tale arte2 e vanno empiuti i libri1 affermando che l'incanti e spiriti adoperino1 e sanza lingua parlino1 e sanza strumenti organici1 sanza i quali parlar non si pu1 parlino1 e portino gravissimi pesi1 faccino tempestare e piovere1 e che li omini si convertino in gatti1 lupi e altre bestie1 bench in bestia prima entran quelli1 che tal cosa affermano4 ,e certo se tale ,negromanzia fusse in essere1 come dalli bassi ingegni creduto1 nessuna cosa sopra la terra1 che al danno e servizio dell'omo fusse di tanta valetudine3 perch1 se fusse vero che in tale arte si avesse potenza di far turbare la tranquilla serenit dell'aria1 convertendo quella in notturno aspetto1 e far le corruscazioni o venti1 con spaventevoli toni e folgori scorrenti infra le tenebre1 e con impetuosi venti ruinare li alti edifizi1 e diradicare le selve1 e con quelle percuotere li eserciti1 e quelli rompendo e atterrando1 e oltr'a questo le dannose tempeste privando li cultori del premio delle lor fatiche3 -- o qual modo di guerra pu essere1 che con tanto danno possa offendere il suo nemico di aver podest di privarlo delle sue raccolte8 qual battaglia marittima pu essere1 che si assomigli a quella di colui1 che comanda alli venti1 e fa le fortune rovinose e sommergitrici di qualunque armata8 ,certo quel che comanda a tali impetuose potenze sar signore delli popoli1 e nessuno umano ingegno potr resistere alle sue dannose forze4 ,li occulti tesori e gemme riposti nel corpo della terra fieno a costui tutti manifesti4 ,questo si far portare per l'aria dall'oriente all'occidente e per tutti li oppositi aspetti dell'universo4444 ,ma perch mi voglio pi oltre estendere8 qual quella cosa1 che per tale artifizio far non si possa8 -- quasi nessuna1 eccetto il levarsi la morte4 -- ,e s'ell' vera1 perch non restata infra li omini1 che tanto la desiderano1 non avendo riguardo a nessuna deit8 ,e so che infiniti ce n'1 che1 per soddisfare a un suo appetito1 ruinerebbero ,iddio con tutto l'universo4 ,e1 s'ella non rimasta infra li omini1 essendo a lui tanto necessaria1 essa non fu mai1 n mai per dovere essere3 per la deffinizion dello spirito1 il quale invisibile in corpo2 e dentro alli elementi non sono cose incorporee1 perch dove non corpo vacuo1 e 'l vacuo non si d dentro alli elementi1 perch subito sarebbe dall'elemento riempiuto4 ,,viii4 -- ,,delli ,,spiriti4 ,abbiamo insin qui dirieto a questa faccia detto1 come la diffinizion dello spirito 3 -- una potenza congiunta al corpo1 perch per s medesimo reggere non si pu1 n pigliare alcuna sorte di moto locale4 -- ,e se tu dirai che per s si regga2 questo essere non pu1 dentro alli elementi1 perch1 se lo spirito quantit incorporea1 questa tal quantit detta vacuo1 e il vacuo non si d in natura1 e1 dato che si desse1 sbito sarebbe riempiuto dalla ruina di quell'elemento1 nel qual il vacuo si generasse4 ,adunque1 per la deffinizione del peso1 che dice3 -- la gravit una potenza accidentale1 creata d'alcuno elemento tirato o sospinto nell'altro2 -- sguita1 che nessuno elemento non pesando nel medesimo elemento1 e' pesa nell'elemento superiore1 ch' pi lieve di lui1 come si vede3 la parte dell'acqua non ha gravit o levit pi che l'altra acqua1 ma se tu la tirerai nell'aria1 allora ella acquister gravezza1 la qual gravezza per s sostener non si pu2 onde li necessario la ruina1 e cos cade infra l'acqua in quel loco1 ch' vacuo d'essa acqua4 ,tale accaderebbe nello spirito1 stando infra li elementi1 che al continuo genererebbe vacuo in quel tale elemento1 dove lui si trovasse1 per la qual cosa li sarebbe necessario la continua fuga inverso il celo1 insinch uscito fusse di tali elementi4 ,,ix4 -- ,,se ,,lo ,,spirito ,,tiene ,,corpo ,,infra ,,li ,,elementi4 ,abbiam provato1 come lo spirito non pu per s stare infra li elementi1 sanza corpo1 n per s si pu movere1 per moto volontario1 se non allo in su4 ,ma al presente diremo1 come1 pigliando corpo d'aria tale spirito1 necessario che s'infonda infra essa aria1 perch s'elli stesse unito1 e' sarebbe separato1 e caderebbe alla generazion del vacuo1 come di sopra detto4 ,adunque necessario che1 a volere restare infra l'aria1 che esso s'infonda in una quantit d'aria1 e1 se si mista ,sidenote3 si mescola1 si unisce coll'aria1 elli seguita due inconvenienti1 cio1 che elli levifica ,sidenote3 rende leggera quella quantit dell'aria1 dove esso si mista1 per la qual cosa l'aria levificata per s vola in alto1 e non resta infra l'aria pi grossa di lei2 e oltre a questo tal virt spirituale sparsa si disunisce1 e altera sua natura1 per la qual cosa esso manca della prima virt4 ,aggiugnesi un terzo inconveniente1 e questo 1 che tal corpo d'aria1 preso dallo spirito1 sottoposto alla penetrazion dei venti1 li quali al continuo disuniscono e stracciano le parti unite dell'aria1 quelle rivolgendo e raggirando infra l'altra aria4 ,adunque lo spirito in tale aria infuso1 sarebbe smembrato1 o vero sbranato e rotto1 insieme collo sbranamento dell'aria1 nella qual s'infuse4 ,x4 -- ,,se ,,lo ,,spirito1 ,,avendo ,,preso ,,corpo ,d',,aria1 ,,si ,,pu ,,per ,s ,,muovere ,o ,,no4 ,impossibile che lo spirito1 infuso a una quantit d'aria1 possa movere essa aria2 e questo si manifesta per la passata1 dove dice3 -- lo spirito levifica quella quantit dell'aria1 nella quale esso s'infonde4 -- ,adunque tale aria si lever in alto sopra l'altra aria1 e sar moto fatto dell'aria per la sua levit e non per moto volontario dello spirito e1 se tale aria si scontra nel vento1 per la #c di questo1 essa aria sar mossa dal vento e non dallo spirito1 in lei infuso4 ,,xi4 -- ,,se ,,lo ,,spirito ,,pu ,,parlare ,o ,,no4 ,volendo mostrare1 se lo spirito pu parlare o no1 necessario in prima definire che cosa voce1 e come si genera3 e diremo in questo modo3 -- la voce movimento d'aria confricata in corpo denso o 'l corpo denso confricato nell'aria 7che il medesimo71 la qual confricazione di denso con raro condensa il raro1 e fassi resistenza2 e ancora il veloce raro nel tardo raro si condensano l'uno e l'altro ne' contatti1 e fanno suono e grandissimo strepito4 -- il suono1 overo mormorio1 fatto dal raro che si muove nel raro1 con mediocre movimento1 come la gran fiamma1 generatrice di suoni infra l'aria2 il grandissimo strepito fatto di raro con raro1 quando il veloce raro penetra in mobile raro1 come la fiamma del foco uscita dalla bombarda e percossa infra l'aria1 e ancora la fiamma uscita dal nuvolo1 7che7 percuote l'aria nella generazion delle saette4 ,adunque diremo1 che lo spirito non possa generar voce sanza movimento d'aria1 e aria in lui non 1 n la pu cacciare da s1 se egli non l'ha2 e se vol movere quella1 nella quale lui infuso1 egli necessario che lo spirito moltiplichi1 e moltiplicar non pu1 se lui non ha quantit1 per la #d che dice3 -- nessuno raro si move1 se non ha loco stabile1 donde lui pigli movimento1 e massimamente avendosi a movere lo elemento nello elemento1 il quale non si move da s1 se non per vaporazione ,sidenote3 effusione uniforme al centro della cosa vaporata1 come accade nella spugna ristretta nella mano1 che sta sotto l'acqua1 dalla qual l'acqua fugge1 per qualunque verso1 con egual movimento per le fessure interposte infra le dita della man1 che dentro a s la strignie4 -- ,se lo spirito ha voce articulata1 e se lo spirito pu essere audito4 ,e che cosa audire e vedere3 l'onda della voce va per l'aria1 come le spezie delli obbietti vanno all'occhio4 ,,xii4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,o matematici fate lume a tale errore6 ,lo spirito non ha voce1 perch dov' voce corpo1 e dove corpo occupazion di loco1 il quale impedisco all'occhio il vedere delle cose poste dopo tale loco3 adunque tal corpo empie di s tutta la circostante aria1 cio con le sua spezie ,sidenote3 colle sue immagini4 ,,xiii4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,non po' essere voce1 dove non movimento o percussione d'aria1 non po' essere percussione d'essa aria1 dove non strumento1 non po' essere strumento incorporeo4 ,essendo cos1 uno spirito non po' avere n voce1 n forma1 n forza1 e1 se piglier corpo1 non potr penetrare1 n entrare1 dove li usci sono serrati4 ,e se alcuno dicessi3 -- per aria congregata e ristretta insieme lo spirito piglia i corpi di varie forme1 e per quello strumento parla e move con forza2 -- a questa parte dico1 che1 dove non nervi e ossa1 non po' essere forza operata1 in nessuno movimento1 fatto da gl'imaginati spiriti4 ,,xiv4 -- ,,studi ,,sulla ,,fisonomia4 ,della fallace ,fisonomia e ,chiromanzia non mi astender1 perch in loro non verit1 e questo si manifesta1 perch tali chimere non hanno fondamenti scientifici4 ,ver che li segni de' volti mostrano in parte la natura degli uomini1 li lor vizi e complessioni ,sidenote3 temperamenti1 ma nel volto3 a7 ,li segni1 che separano le guance da' labbri della bocca1 e le nari del naso1 e casse degli occhi1 sono evidenti1 se sono uomini allegri e spesso ridenti2 e quelli1 che poco li segnano1 sono uomini operatori della cogitazione4 b7 ,e quelli1 ch'hanno le parti del viso di gran rilievo e profondit1 sono uomini bestiali e iracondi1 con poca ragione4 c7 ,e quelli1 ch'hanno le linee interposte infra le ciglia forte evidenti1 sono iracondi4 d7 ,e quelli1 che hanno le linee trasversali della fronte forte lineate1 sono uomini copiosi di lamentazioni occulte o palesi4 -- ,e cos si po' dire di molte parti4 -- ,ma della mano8 ,tu troverai grandissimi eserciti essere morti 'n una medesima ora di coltello1 che nessun segno della mano simile l'uno all'altro2 e cos in un naufragio4 ,,xv4 -- ,,contro ,i ,,ricercatori ,,del ,,moto ,,perpetuo4 ,l'acqua1 che pel fiume si move1 o ell' chiamata1 o ell' cacciata1 o ella si move da s2 s'ella chiamata1 o vo' dire addimandata1 quale esso addimandatore8 s'ella cacciata1 chi quel che la caccia8 s'ella si move da s1 ella mostra d'avere discorso3 il che nelli corpi di continua mutazione di forma impossibile avere discorso1 perch in tali corpi non giudizio ,sidenote3 coscienza4 ,,xvi4 -- ,,segue4 ,l'acqua da s non ha fermezza1 e da s non si move1 s'ella non discende4 ,l'acqua per s non si ferma1 s'ella non contenuta4 ,,xvii4 -- ,,sul ,,medesimo ,,soggetto4 ,o speculatori dello continuo moto quanti vani disegni1 in simile cerca1 avete creato6 accompagnatevi colli cercatori dell'oro4 ,,xviii4 -- ,,avvertimento4 ,non si debbe desiderare lo impossibile4 ,,xix4 -- ,,contro ,,le ,,scienze ,,occulte4 ,voglio far miracoli6 ,abbi men che li altri omini pi quieti3 e quelli1 che vogliono arricchirsi in un d1 vivon del lungo tempo in gran povert1 come interviene e interverr in eterno alli alchimisti1 cercatori di creare oro e argento1 e all'ingegnieri1 che vogliono che l'acqua morta dia vita motiva a s medesima con continuo moto1 e al sommo stolto negromante e incantatore4 ,,xx4 -- ,,contro ,i ,,medici4 ,omini son eletti per medici di malattie da loro non conosciute4 ,,xxi4 -- ,,ancora4 ,ogni omo desidera far capitale per dare a' medici1 destruttori di vite4 ,adunque devono esser ricchi4 ,,xxii4 -- ,,ancora4 ,e ingegnati di conservare la sanit1 la qual cosa tanto pi ti riuscir1 quanto pi da' fisici ,sidenote3 medici ti guarderai1 perch le sue composizioni son di specie d',alchimia1 della quale non men numero di libri1 ch'esista di ,medicina4 ,,xxiii4 -- ,,funzione ,,del ,,dolore ,,nella ,,vita ,,animale4 ,la natura ha posto1 nel moto dell'omo1 tutte quelle parti dinanzi1 le quali percotendo1 l'orno abbia a sentire doglia2 e questo si sente ne' fusi delle gambe e nella fronte e naso3 ed fatto a conservazione dell'omo1 inper che1 se tale dolore non fussi preparato in essi membri1 certo le molte percussioni1 in tali membra ricevute1 sarebbero causa della lor destruzione4 ,,xxiv4 -- ,,perch ,,le ,,piante ,,non ,,hanno ,,il ,,dolore4 ,se la natura ha ordinato la doglia1 nell'anime vegetative col moto ,sidenote3 gli animali1 per conservazione delli strumenti1 i quali pel moto si potrebbono diminuire e guastare2 l'anime vegetative sanza moto ,sidenote3 le piante non hanno a percotere ne' contra s posti obietti1 onde la doglia non necessaria nelle piante1 onde rompendole non sentono dolore1 come quelle delli animali4 ,,xxv4 -- ,,funzione ,,delle ,,passioni ,a ,,conservazion ,,della ,,vita4 ,lussuria causa della generazione4 ,gola mantenimento della vita4 ,paura over timore prolungamento di vita4 ,dolore salvamento dello strumento4 ,,xxvi4 -- ,,animosit ,e ,,paura4 ,s come l'animosit pericolo di vita1 cos la paura sicurt di quella4 ,,xxvii4 -- ,,il ,,corpo ,,specchio ,,dell',,anima4 ,chi vole vedere come l'anima abita nel suo corpo1 guardi come esso corpo usa la sua cotidiana abitazione2 cio1 se quella sanza ordine e confusa1 disordinato e confuso fia il corpo tenuto dalla su' anima4 ,,xxviii4 -- ,,indipendenza ,,dell',,anima ,,dalla ,,materia ,,corporea4 ,l'anima mai si pu corrompere nella corruzione del corpo1 ma fa a similitudine del vento1 ch' causa del sono dell'organo1 che1 guastandosi una canna1 non resultava per quella del vto buono effetto4 ,,xxix4 -- ,,la ,,memoria4 ,ogni danno lascia dispiacere nella ricordazione1 salvo che 'l sommo danno1 cio la morte1 che uccide essa ricordazione insieme colla vita4 ,,xxx4 -- ,,lo ,,spirito ,,dominatore4 ,il corpo nostro sottoposto al cielo1 e lo cielo sottoposto allo spirito4 ,,xxxi4 -- ,,ragione ,e ,,senso4 ,i sensi sono terrestri1 e la ragione sta fuori di quelli1 quando contempla4 ,,xxxii4 -- ,,sentimento ,e ,,martirio4 ,dov' pi sentimento1 l pi1 ne' martiri1 gran martire4 ,,xxxiii4 -- ,,la ,,virt ,,il ,,vero ,,bene ,,dell',,uomo4 ,non si dimanda ricchezza quella che si pu perdere1 la virt vero nostro bene1 ed vero premio del suo possessore3 lei non si pu perdere1 lei non ci abbandona1 se prima la vita non ci lascia2 le robe e le esterne dovizie sempre le tieni con timore1 e ispesso lasciano con iscorno e sbeffato il loro possessore1 perdendo la possessione4 ,,xxxiv4 -- ,,la ,,brevit ,,del ,,tempo ,,una ,,illusione ,,della ,,mente4 ,a torto si lamentan li omini della fuga del tempo1 incolpando quello di troppa velocit1 non s'accorgendo quello esser di bastevole transito2 ma bona memoria1 di che la natura ci ha dotati1 ci fa che ogni cosa lungamente passata ci pare esser presente4 ,,xxxv4 -- ,,illusioni ,,della ,,mente ,e ,,del ,,senso4 ,il giudizio nostro non giudica le cose1 fatte in varie distanzie di tempo1 nelle debite e proprie lor distanzie1 perch molte cose passate di molti anni parranno propinque e vicine al presente1 e molte cose vicine parranno antiche1 insieme coll'antichit della nostra giovent2 e cos fa l'occhio infra le cose distanti1 che1 per essere alluminate dal sole1 paiano vicine all'occhio1 e molte cose vicine paiano distanti4 ,,xxxvi4 -- ,,ideando ,,un ,,orologio ,a ,,piombo4 ,non ci manca modi1 n vie di compartire e misurare questi nostri miseri giorni1 i quali ci debba ancor piacere di non ispenderli e trapassargli indarno e sanza alcuna loda1 e sanza lasciare di s alcuna memoria nelle menti de' mortali4 ,acci che questo nostro misero corso non trapassi indarno4 ,,xxxvii4 -- ,,la ,,vita ,,virtuosa4 ,l'et1 che vola1 discorre ,sidenote3 scorre nascostamente1 e inganna altrui2 e niuna cosa pi veloce che gli anni1 e chi semina virt fama raccoglie4 ,,xxxviii4 -- ,,epigramma4 ,o dormiente1 che cosa sonno8 ,il sonno ha similitudine colla morte2 o perch non fai adunque tale opra1 che1 dopo la morte1 tu abbi similitudine di perfetto vivo1 che1 vivendo1 farti1 col sonno1 simile ai tristi morti8 ,,xxxix4 -- ,l',,attimo ,,fuggevole4 ,l'acqua1 che tocchi de' fiumi1 l'ultima di quella che and e la prima di quella che viene3 cos il tempo presente4 ,,xl4 -- ,,nobilt ,,del ,,lavoro4 ,la vita bene spesa lunga 4 ,,xli4 -- ,,la ,,vita ,,laboriosa4 ,s come una giornata bene spesa d lieto dormire1 cos una vita bene usata d lieto morire4 ,,xlii4 -- ,,il ,,tempo ,,distruggitore4 ,o tempo1 consumatore delle cose1 e o invidiosa antichit1 tu distruggi tutte le cose6 e consumate tutte le cose dai duri denti della vecchiezza1 a poco a poco1 con lenta morte6 ,elena1 quando si specchiava1 vedendo le vizze grinze del suo viso1 fatte per la vecchiezza1 piagne e pensa seco1 perch fu rapita due volte4 ,o tempo consumatore delle cose1 e o invidiosa antichit1 per la quale tutte le 7cose7 sono consumate6 ,,xliii4 -- ,,di ,,quelli ,,che ,,biasimano ,,chi ,,disegna ,,alle ,,feste ,e ,,chi ',,nvestiga ,l',,opere ,,di ,,dio4 ,sono infra 'l numero delli stolti una certa setta detti ipocriti1 ch'al continuo studiano d'ingannare s e altri1 ma pi altri1 che s3 ma invero ingannano pi loro stessi1 che gli altri4 ,e questi son quelli1 che riprendono li pittori1 li quali studiano li giorni delle feste1 nelle cose appartenenti alla vera cognizione di tutte le figure1 ch'hanno le opere di ,natura1 e1 con sollecitudine1 s'ingegnano d'acquistare la cognizione di quelle1 quanto a loro sia possibile4 ,ma tacciano tali reprensori1 ch questo 'l modo di conoscere l',operatore di tante mirabili cose1 e quest' 'l modo d'amare un tanto ,inventore6 ,che 'nvero il grande amore nasce dalla gran cognizione della cosa1 che si ama3 e se tu non la conoscerai1 poco o nulla la potrai amare2 e se tu l'ami per il bene1 che t'aspetti da lei1 e non per la somma sua virt1 tu fai come 'l cane1 che mena la coda1 e fa festa1 alzandosi verso colui1 che li po' dare un osso4 ,ma se conoscesse la virt di tale omo1 l'amarebbe assai pi -- se tal virt fussi al suo proposito4 ,,xliv4 -- ,,preghiera4 ,io t'ubbidisco1 ,signore1 prima per l'amore1 che ragionevolmente portare ti debbo1 secondariamente1 ch tu sai abbreviare o prolungare la vita alli omini4 ,,xlv4 -- ,,orazione4 ,tu1 o ,iddio1 ci vendi tutti li beni per prezzo di fatica4 ,,xlvi4 -- ,,contro ,i ,,cattivi ,,religiosi4 ,e molti fecen bottega1 ingannando la stolta moltitudine1 e1 se nessun si scopra conoscitore de' loro inganni1 essi gli puniano4 ,,xlvii4 -- ,,ancora4 ,farisei frati santi vol dire4 ,,xlviii4 -- ,,tutto ,,stato ,,detto4#ada ,nulla pu essere scritto per nuovo ricercare4 ,,xlix4 -- ,,comparazione ,,della ,,pazienza4 ,la pazienza fa contra alle ingiurie non altrimenti che si faccino i panni contra del freddo2 imper che1 se ti multiplicherai di panni secondo la multiplicazione del freddo1 esso freddo nocere non ti potr2 similmente alle grandi ingiurie cresci la pazienza1 esse ingiurie offendere non ti potranno la tua mente4 ,l4 -- ,,consigli ,,al ,,parlatore4 ,sempre le parole1 che non soddisfano all'orecchio dello auditore1 li danno tedio over rincrescimento3 e 'l segno di ci vedrai1 spesse volte tali auditori essere copiosi di sbadigli4 ,adunque tu1 che parli dinanzi a omini1 di chi tu cerchi benivolenza1 quando tu vedi tali prodigi di rincrescimento1 abbrevia il tuo parlare o tu muta ragionamento2 e se altramente farai1 allora1 in loco della desiderata grazia1 tu acquisterai odio e inimicizia4 ,e se vuoi vedere di quel che un si diletta1 sanza udirlo parlare1 parla a lui mutando diversi ragionamenti1 e quel dove tu lo vedi stare intento1 sanza sbadigliamenti o storcimenti di ciglia o altre varie azioni1 sta certo che quella cosa1 di che si parla1 quella1 di che lui si diletta4 ,,li4 -- ,,consiglio1 ,,miseria ,e ,,giudizio4 ,ecci una cosa1 che1 quanto pi se n'ha bisogno1 pi si rifiuta2 e questo il consiglio1 mal volontieri ascoltato1 da chi ha pi bisogno1 cio dagl'ignoranti4 ,ecci una cosa1 che1 quanto pi n'hai paura e pi la fuggi1 pi te l'avvicini2 e questo la miseria1 che quanto pi la fuggi1 pi ti farai misero e sanza riposo4 ,quando l'opera sia pari col giudizio1 quello tristo segno1 in quel giudizio2 e quando l'opera supera il giudizio1 questo pessimo1 com'accade a chi si maraviglia d'avere s ben operato2 e quando il giudizio supera l'opera1 questo perfetto segno2 e se gli giovane1 in tal disposizione1 sanza dubbio questo fia eccellente operatore1 ma fia componitore di poche opere4 ,ma fieno di qualit1 che fermeranno gli uomini con admirazione1 a contemplar le sue perfezioni4 ,,lii4 -- ,,sentenze1 ,,proverbi ,e ,,simboli4 ,nessuna cosa da temere pi che la sozza fama4 ,questa sozza fama nata da' vizi4 ,comparazione4 ,un vaso rotto crudo1 rotto1 si pu riformare1 ma il cotto no4 ,il vto nasce1 quando la speranza more4 ,non sempre bono quel ch' bello4444 ,e in questo errore sono i belli parlatori1 sanza alcuna sentenza4 ,chi vuole essere ricco in un d1 impiccato in un anno4 ,la memoria de' beni fatti1 appresso l'ingratitudine1 fragile4 ,reprendi l'amico in segreto1 e laudalo in palese4 ,chi teme i pericoli1 non perisce per quegli4 ,tale 'l mal1 che non mi noce1 quale 'l ben1 che non mi giova4 ,chi altri offende1 s non sicura4 ,non essere bugiardo del preterito4 ,la stoltizia scudo della menzogna1 come la improntitudine della povert4 ,dov' libert1 non regola4 ,ecci una cosa quanto pi so n'ha di bisogno manco si stima1 il consiglio4 ,mal fai se laudi e peggio se riprendi la cosa1 quando ben tu non la intendi4 ,ti ghiacciano le parole in bocca1 e faresti gelatina in ,mongibello4 ,le minaccie solo sono arme dello imminacciato4 ,dimanda consiglio a chi ben si corregge4 ,giustizia vol potenza1 intelligenza e volont1 e si assomiglia al re delle ave4 ,chi non punisce il male1 comanda che si facci4 ,chi piglia la biscia per la coda1 quella poi lo morde4 ,chi cava la fossa1 quella gli ruina addosso4 ,chi non raffrena la volutt1 con le bestie s'accompagni4 ,non si po' avere maggior n minore signoria1 che quella di s medesimo4 ,chi poco pensa1 molto erra4 ,pi facilmente si contesta al principio1 che al fine4 ,nessuno consiglio pi leale1 che quello che si d dalle navi1 che sono in pericolo4 ,aspetti danno quel1 che si regge per giovane in consiglio4 ,tu cresci in reputazione1 come il pane in mano a' putti4 ,non po' essere bellezza e utilit8 come appare nelle fortezze e nelli omini4 ,chi non teme1 spesso pien di danni spesso si pente4 ,se tu avessi il corpo secondo la virt1 tu non caperesti ,sidenote3 non saresti contenuto1 non vivresti in questo mondo4 ,dov'entra la ventura1 la 'nvidia vi pone lo assedio1 e la combatte2 e dond'ella si parte1 vi lascia il dolore e pentimento4 ,le bellezze con le bruttezze paiono pi potenti l'una per l'altra4 ,raro cade chi ben cammina4 ,oh miseria umana1 di quante cose per danari ti fai servo6 ,sommo danno 1 quando l'opinione avanza l'opera4 ,tanto a dire ben d'un tristo1 quanto a dire male d'un bono4 ,la verit fa qui1 che la bugia affligga le lingue bugiarde4 ,chi non stima la vita1 non la merita4 ,cosa bella mortal passa e non dura4 ,fatica fugge1 colla fama in braccio1 quasi occultata4 ,l'oro in verghe1 s'affinisce nel foco4 ,spola3 tanto mi mover che la tela fia finita4 ,ogni torto si dirizza4 ,di lieve cosa nasciesi gran ruina4 ,al cimento si conosce il fine oro4 ,tal fia il getto1 qual fia la stampa4 ,chi scalza il muro1 quello gli cade addosso4 ,chi taglia la pianta1 quella si vendica colla sua ruina4 ,l'edera di lunga vita4 ,al traditore la morte vita1 perch1 se usa gli altri1 non gli creduto4 ,quando fortuna viene1 prendil'a man salva1 dinanzi dico1 perch dirieto calva4 ,constanzia3 non chi comincia1 ma quel che persevera4 ,impedimento non mi piega4 ,ogni impedimento distrutto dal rigore4 ,non si volta chi a stella fisso4 ,,liii4 -- ,,la ,,verit4 ,il foco distrugge la bugia1 cio il sofistico1 e rendo la verit1 scacciando le tenebre4 ,il foco da essere messo per consumatore d'ogni sofistico e scopritore e dimostratore di verit1 perch lui luce1 scacciatore delle tenebre1 occultatrici d'ogni essenzia4 ,il foco distrugge ogni sofistico1 cio lo inganno1 e sol mantiene la verit1 cio l'oro4 ,la verit al fine non si cela3 non val simulazione4 ,simulazione frustrata1 avanti a tanto giudice4 ,la buga mette maschera4 ,nulla occulta sotto il sole4 ,il foco messo per la verit1 perch distrugge ogni sofistico e buga1 e la maschera per la falsit e buga1 occultatrici del vero4 ,,liv4 -- ,,il ,,ben ,,fare4 ,prima privato di moto che stanco di giovare1 mancher prima il moto che 'l giovamento4 ,prima morte che stanchezza4 ,non mi sazio di servire4 ,non mi stanco nel giovare4 ,tutte le opere non son per istancarmi4 motto da carnovale4 ,sine lassitudine4 ,mani1 nelle quali fioccan ducati e pietre preziose1 queste mai si stancano di servire1 ma tal servizio sol per sua utilit e non al nostro proposito4 ,natura cos mi dispone1 naturalmente4 ,,lv4 -- ,,la ,,ingratitudine4 ,sia fatto in mano alla ingratitudine4 ,il legno notrica il foco che lo consuma4 ,quando apparisce il sole che scaccia le tenebre in comune1 tu spegni il lume1 che te le scacciava in particolare1 a tua necessit e commodit4 ,,lvi4 -- ,,la ,,invidia4 ,la 'nvidia offende colla fitta infamia cio col detrarre1 la qual cosa spaventa la virt4 ,questa ,invidia si figura colle fiche verso il cielo1 perch1 se potesse1 userebbe le sue forze contro a ,dio4 ,fassi colla maschera in volto di bella dimostrazione4 ,fassi ch'ella ferita nella vista da palma e olivo1 fassi ferito l'orecchio di lauro e mirto1 a significare che vittoria e verit l'offendono4 ,fassile uscire molte folgori a significare il suo mal dire4 ,fassi magra e secca1 perch sempre in continuo struggimento1 fassile il core roso da un serpente enfiante4 ,fassile un turcasso1 e le freccie lingue1 perch spesso con quella offende4 ,fassile una pelle di liopardo1 perch quello per invidia ammazza il leone1 con inganno4 ,fassile un vaso in mano pien di fiori1 e sia quello pien di scorpioni e rospi e altri veneni4 ,fassile cavalcare la ,morte1 perch la ,invidia1 non morendo1 mai languisce3 a signoreggiare2 fassile la briglia carica di diverse armi1 perch tutti strumenti della morte4 ,subito che nasce la virt quella partorisce contra s la ,invidia1 e prima fia il corpo sanza l'ombra1 che la virt sanza la ,invidia4 ,,lvii4 -- ,,la ,,fama4 ,la ,fama sola si leva al cielo1 perch le cose virtudiose sono amiche a ,dio2 la ,infamia sotto sopra figurare si debbe1 perch tutte sue operazioni son contrarie a ,dio1 e inverso l'inferi si dirizzano4 ,alla ,fama si de' dipignere tutta la persona piena di lingue1 in iscambio di penne1 e 'n forma d'uccello4 ,,lviii4 -- ,,piacere ,e ,,dolore4 ,questo si il ,piacere insieme col ,dispiacere e figuransi binati ,sidenote3 nati sul medesimo tronco1 perch mai l'uno spiccato dall'altro2 fannosi colle schiene voltate1 perch son contrar l'uno all'altro2 fannosi fondati sopra un medesimo corpo1 perch hanno un medesimo fondamento3 imperocch il fondamento del ,piacere si la fatica col ,dispiacere1 il fondamento del ,dispiacere si sono i var e lascivi piaceri4 ,e per qui si figura colla canna nella man destra1 ch' vana e sanza forza1 e le punture fatte con quella son venenose4 ,mettonsi 7le canne7 in ,toscana al sostegno de' letti1 a significare che quivi si fanno i vani sogni1 e quivi si consuma gran parte della vita1 quivi si gitta di molto utile tempo1 cio quel della mattina1 ch la mente sobria e riposata1 e cos il corpo atto a ripigliare nove fatiche2 ancora l si pigliano molti vani piaceri e colla mente1 imaginando cose impossibili a s1 e col corpo1 pigliando que' piaceri1 che spesso son cagione di mancamento di vita2 sicch per questo si tiene la canna per tali fondamenti4 ,,lix4 -- ,,inferiorit ,,fisiologica ,,dell',,uomo4 ,ho trovato nella composizione del corpo umano1 che1 come in tutte le composizioni delli animali1 esso di pi ottusi e grossi sentimenti3 cos composto di strumento manco ingegnoso e di lochi manco capaci a ricevere la virt de' sensi4 ,ho veduto nella spezie leonina il senso dell'odorato avere parte della sustanzia del celabro1 e discendere le narici1 capace riccettaculo contro al senso dello odorato1 il quale entra infra gran numero di saccoli cartilaginosi1 con assai vie1 contro all'avvenimento del predetto celabro4 ,li occhi della spezie leonina hanno gran parte della lor testa per lor riccettacolo1 e li nervi ottici immediate congiugnersi col celabro2 il che alli omini si vede in contrario1 perch le casse delli occhi sono una piccola parte del capo1 e li nervi ottici sono sottili e lunghi e deboli1 e1 per debole operazione1 si vede poco il d e peggio la notte1 e li predetti animali vedono 7pi7 in nella notte che 'l giorno2 e 'l segno se ne vede1 perch predano di notte e dormono il giorno1 come fanno ancora li uccelli notturni4 ,,lx4 -- ,,sua ,,inferiorit ,,etica4#adb ,come tu hai descritto il ,re delli animali -- ma io meglio direi dicendo ,re delle bestie1 essendo tu la maggiore1 -- perch non li hai uccisi1 acci che possino poi darti li lor figlioli in benefizio della tua gola1 colla quale tu hai tentato farti sepoltura di tutti li animali8 ,e pi oltre direi se 'l dire il vero mi fusse integramente lecito4 ,ma non usciamo delle cose umane1 dicendo una somma scellerataggine1 la qual non accade nelli animali terrestri3 imperocch in quelli non si trovano animali1 che mangino della loro specie1 se non per mancamento di celabro ,sidenote3 di cervello1 di senno1 7in poche infra loro e de' madri1 come infra li omini1 bench non sieno in tanto numero71 e questo non accade se non nelli animali rapaci1 come nella spezie leonina1 e pardi1 pantere1 cervieri1 gatti e simili1 li quali alcuna volta si mangiano i figlioli4444 ,ma tu1 oltre alli figlioli1 ti mangi il padre1 madre1 fratello e amici e non ti basta questi1 che tu vai a caccia per le altrui isole1 pigliando li altri omini e questi1 mezzo nudi li testiculi1 fai ingrassare e te li cacci gi per la gola4 ,or non produce la natura tanti semplici ,sidenote3 vegetali1 che tu ti possa saziare8 e1 se non ti contenti de' semplici1 non puoi tu con le mistion di quelli fare infiniti composti1 come scrisse il ,platina e li altri autori di gola8 ,,lxi4 -- ,,classificazione ,,di ,,leonardo4 ,,uomo -- la descrizione dell'omo1 nella qual si contengono quelli1 che son quasi di simile spezie1 come babbuino1 scimmia e simili1 che son molti4 ,,lxii4 -- ,l',,uomo ,,come ,,animale4 ,dello andare dell'omo4 ,l'andare dell'omo sempre a uso dell'universale andare delli animali di quattro piedi1 imperocch siccome essi movono i loro piedi in croce a uso del trotto del cavallo1 cos l'omo in croce si move le sue quattro membra1 cio se caccia innanzi il pi destro1 per camminare1 egli caccia innanzi con quello il braccio sinistro1 e sempre cos sguita4 ,,lxiii4 -- ,,dagli ,,animali ,,all',,uomo ,,vi ,,un ,,lento ,,trapasso4 ,fa uno particulare trattato nella descrizione de' movimenti delli animali di quattro piedi1 infra li quali l'omo1 che ancora lui nella infanzia va con quattro piedi4 ,,lxiv4 -- ,l',,evoluzione ,,della ,,moda4 ,alli miei giorni mi ricordo aver visto1 nella mia puerizia1 li omini e piccoli e grandi avere tutti li stremi de' vestimenti frappati in tutte le parti s da capo1 come da pi e da lato2 e ancora parve tanto bella invenzione1 a quell'et1 che frappavano ancora le dette frappe1 e portavano li cappucci in simile modo e le scarpe e le creste frappate1 che uscivano dalle principali cuciture delli vestimenti1 di var colori4 ,di poi vidi le scarpe1 berrette1 scarselle1 armi1 -- che si portano per offendere1 -- i collari de' vestimenti1 li stremi de' giubboni da piedi1 le code de' vestimenti1 e in effetto infino alle bocche1 di chi volean parer belli1 erano appuntate di lunghe e acute punte4 ,nell'altra et cominciorno a crescere le maniche e eran talmente grandi1 che ciascuna per se era maggiore della veste2 poi cominciorno a alzare li vestimenti intorno al collo tanto1 ch'alla fine copersono tutto il capo2 poi cominciorno a spogliarlo in modo1 che i panni non potevano essere sostenuti dalle spalle1 perch non vi si posavan sopra4 ,poi cominciorno a slungare s li vestimenti1 che al continuo gli uomini avevano le braccia cariche di panni1 per non li pestare co' piedi2 poi vennero in tanta stremit1 che vestivano solamente fino a' fianchi e alle gomita1 e erano s stretti1 che da quelli pativano gran supplicio e molti ne crepavano di sotto2 e li piedi s stretti1 che le dita d'essi si soprapponevano l'uno all'altro1 e caricavansi di calli4 ,,lxv4 -- ,,un ,,discepolo ,,di ,,leonardo3 ,,giacomo4#adc ,a d #bc d'aprile #adij cominciai questo libro1 e ricominciai il cavallo4 ,jacomo venne a stare con meco il d della ,maddalena nel #adij1 d'et d'anni #aj4 ladro1 bugiardo1 ostinato1 ghiotto4 ,il secondo d li feci tagliare due camice1 uno paro di calze e un giubbone1 e1 quando mi posi i dinari a lato per pagare dette cose1 lui mi rub detti dinari della scarsella1 e mai fu possibile farlielo confessare1 ben ch'io n'avessi vera certezza4 -- ,lire #d4 ,il d seguente andai a cena con ,jacomo ,andrea1 e detto ,jacomo cen per due e fece male per quattro1 imperocch ruppe tre ampolle1 vers il vino e1 dopo questo1 venne a cena dove me4 ,item1 a d #g di settembre rub uno graffio di valuta di #ab soldi a ,marco1 che stava co' meco1 il quale era d'argento1 e tolseglielo dal suo studiolo e1 poi che detto ,marco n'ebbi assai cerco1 lo trov nascosto in nella cassa di detto ,jacomo -- ,lire #a s4 di ,l4 ,sidenote3 soldi di ,lira #b4 ,item1 a d #bf di gennaro seguente1 essendo io in casa di ,messer ,galeazzo da ,sanseverino a 'rdinare la festa della sua giostra1 e spogliandosi certi staffieri1 per provarsi alcune veste d'omini salvatichi ,sidenote3 rustici1 del contado1 ch'a detta festa accadeano1 ,jacomo s'accost alla scarsella d'uno di loro1 la qual era in sul letto con altri panni1 e tolse quelli dinari1 che dentro vi trov4 -- ,lire #b s4 di ,l4 #d4 ,item1 essendomi da maestro ,agostino da ,pavia1 donato in detta casa una pelle turchesca da fare uno paro di stivaletti1 esso ,jacomo1 infra uno mese1 me la rub e vendella a un acconciatore di scarpe per #bj soldi de' qua' dinari1 secondo che lui propio mi confess1 ne compr anici1 confetti4 ,lire #b4 ,item1 ancora a d #b d'aprile1 lasciando ,gian ,antonio uno graffio d'argento sopra uno suo disegno1 esso ,jacomo glielo rub1 il quale era di valuta di soldi #bd4 ,lire #a s4 di ,l4 #d4 ,il primo anno un mantello3 ,lire #b2 camice #f3 ,lire #d2 #c giubboni3 ,lire #f2 #d para di calze3 ,lire #g s4 di ,l4 #h2 vestito foderato3 ,l4 #e2 #bd para di scarpe3 ,l4 #f s4 d4 ,l4 #e2 una berretta ,l4 #a2 in cinti1 stringhe4444 ,l4 #a4 ,,lxvi4 -- ,,leonardo ,,analizzatore ,,dell',,uomo4 ,tutti i mali1 che sono e che furono1 essendo messi in opera da costui1 non saddisfarebbono al desiderio del suo iniquo animo4 ,i' non potrei1 con lunghezza di tempo1 descrivervi la natura di costui4 ,,lxvii4 -- ,,frammento ,,di ,,lettera ,a ,,giuliano ,,de' ,,medici4#add ,tanto mi son rallegrato1 ,illustrissimo mio ,signore1 del desiderato acquisto di vostra sanit1 che quasi il male mio da me s' fuggito4 ,ma assai mi rincresce il non avere io potuto satisfare alli desidri di ,vostra ,eccellenza1 mediante la malignit di cotesto ingannatore tedesco2 per il quale non ho lasciato indirieto cosa alcuna1 colla quale io abbia creduto fargli piacere4 ,e secondariamente invitarlo ad abitare e vivere con meco1 per la qual cosa io vedrei al continuo l'opera1 che lui facesse e con facilit ricorreggerei li errori1 e oltre di questo imparerebbe la lingua italiana1 mediante la quale lui con facilit potrebbe parlare sanza interprete2 e li sua dinari li furon sempre dati innanzi al tempo4 ,di poi1 la richiesta di costui fu di avere li modelli finiti di legname1 com'ellino aveano a essere di ferro1 e' quali volea portare nel suo paese4 ,la qual cosa io li negai dicendoli1 ch'io li darei in disegno la larghezza1 lunghezza e grossezza e figura di ci1 ch'elli avesse a fare2 e cos restammo mal volontieri4 ,la seconda cosa fu1 che si fece un'altra bottega1 e morse e strumenti1 dove dormiva e quivi lavorava per altri2 dipoi andava a desinare co' ,svizzeri della guardia1 dove sta gente sfaccendata1 della qual cosa lui tutti li vinceva4 ,e 'l pi delle volte se n'andavano due o tre di loro1 colli scoppietti1 ammazzavano uccelli per le anticaglie1 e questo durava insino a sera4 ,e1 se io mandavo ,lorenzo a sollecitarli lavoro1 lui si crucciava e diceva1 che non volea tanti maestri sopra capo1 e che il lavorar suo era per la guardaroba di ,vostra ,eccellenza4 ,e pass due mesi1 e cos seguitava1 e indi trovando ,gian ,niccol della guardaroba1 domandailo se 'l ,tedesco avea finito l'opere del ,magnifico1 e lui mi disse non esser vero1 ma che solamente li avea dato a nettar dua scoppietti4 ,di poi1 facendolo io sollecitare1 lui lasci la bottega1 e perd assai tempo nel fare un'altra morsa e lime e altri strumenti a vite1 e quivi lavorava mulinelli da torcere seta1 li quali nascondeva1 quando un de' mia v'entrava1 e con mille bestemmie e rimbrotti3 in modo che nessun de' mia voleva pi entrare4 ,al fine ho trovato1 come questo maestro ,giovanni delli ,specchi quello1 che ha fatto il tutto per due cagioni3 e la prima1 perch lui ha avuto a dire1 che la venuta mia qui li ha tolto la conversazione di ,vostra ,signoria4444 ,l'altra che la stanza di quest'omini4444 disse convenirsi a lui per lavorare li specchi1 e di questo n'ha fatto dimostrazione1 ch1 oltre al farmi costui nimico1 li ha fatto vendere ogni suo e lasciare a lui la sua bottega1 nella quale lavora con molti lavoranti assai specchi per mandare alle fiere4 ,,lxviii4 -- ,i ,,miseri ,,studiosi ,,con ,,che ,,speranza ,e' ,,possono ,,aspettare ,,premio ,,di ,,lor ,,virt8 ,e in questo caso io so1 che io ne acquister non pochi nemici1 conci sia che nessun creder1 ch'io possa dire di lui2 perch pochi son quelli a chi i sua vizi dispiacciano1 anzi solamente a quegli uomini li dispiacciono1 che son di natura contrar a tali vizi2 e molti odiano li padri1 e guastan le amicizie de' reprensori de' sua vizi1 e non vogliono esempli contrari a essi1 n nessuno uman consiglio4 ,e1 se alcuno se ne trova virtuoso e bono1 non lo scacciate da voi1 fategli onore1 acci che non abbia a fuggirsi da voi e ridursi nelli eremi o spelonche o altri lochi soletari1 per fuggirsi dalle vostre insidie2 e1 se alcun di questi tali si trova1 fateli onore1 perch questi sono li vostri ,iddii terrestri1 questi meritan da voi le statue e li simulacri4444 ,ma ben vi ricordo1 che li lor simulacri non sien da voi mangiati1 come ancora in alcuna regione dell',india#ade1 ch quando li simulacri operano alcuno miraculo1 secondo loro1 li sacerdoti li tagliano in pezzi 7essendo di legno7 e ne danno a tutti quelli del paese -- non sanza premio4 -- ,e ciascun raspa sottilmente la sua parte1 e mette sopra la prima vivanda che mangiano1 e cos tengono per fede aversi mangiato il suo ,santo1 e credono che lui li guardi poi da tutti li pericoli4 ,che ti pare omo qui della tua specie8 sei tu cos savio come tu ti tieni8 son queste cose da esser fatte da omini8 ,,lxix4 -- ,,dialogo ,,fra ,,il ,,cervello ,e ,,lo ,,spirito1 ,,che ,,in ,,esso ,,abitava4 ,il quale spirito ritrova il cerebro1 donde partito s'era2 con alta voce1 con tali parole mosse3 -- ,o felice1 o avventurato spirito1 donde partisti6 io ho questo uomo1 a male mio grado1 ben conosciuto4 ,questo riccetto di villania1 questo proprio ammunizione ,sidenote3 cumulo1 somma di somma ingratitudine1 in compagnia di tutti i vizi4 ,ma che vo io con parole indarno affaticandomi8 ,la somma de' peccati solo in lui trovati sono4 ,e1 se alcuno infra loro si trova1 che alcuna bont possegga1 non altrimenti1 come che me1 dalli altri uomini trattati sono2 e in effetto io ho questa conclusione1 ch' male s'elli sono nimici1 e peggio s'elli son amici4 ,,lxx4 -- ,,frammento ,,di ,,lettera4 ,io ho uno1 che1 per aversi di me promesso cose assai men che debite1 essendo rimasto ingannato del suo prosuntuoso desiderio1 ha tentato di tormi tutti li amici2 e perch li ha trovati savi e non leggeri al suo volere1 mi ha minacciato1 che trovate le annunziazioni ,sidenote3 accuse1 che mi torr i benefattori2 onde io ho di questo informato ,vostra ,signoria1 acci che1 volendo questi seminare li usati scandali1 non trovi terreno atto a seminare i pensieri e li atti della sua mala natura4 -- ,che1 tentando lui fare di ,vostra ,signoria strumento della sua iniqua e malvagia natura1 rimanga ingannato di suo desiderio4 ,,pensieri ,,sull',,arte4 ,,difesa ,,della ,,pittura ,,contro ,,le ,,arti ,,liberali4 ,i4 -- ,,proemio4 ,con debita lamentazione si dole la ,pittura per essere lei scacciata dal numero delle arti liberali1 conciossiach essa sia vera figliola della natura e operata da pi degno senso ,sidenote3 l'occhio4 ,ond' a torto1 o scrittori1 l'avete lasciata fuori del numero di dette arti liberali1 conciossiach questa1 non che alle opere di natura1 ma ad infinite attende1 che la natura mai le cre4 ,,ii4 -- ,,perch ,,la ,,pittura ,,non ,,connumerata ,,nelle ,,scienze8 ,perch gli scrittori non hanno avuto notizia della scienza della ,pittura1 non hanno possuto descriverne i gradi e parti di quella1 e lei medesima non si dimostra col suo fine ,sidenote3 l'opera artistica nelle parole1 essa restata1 mediante l'ignoranza1 indietro alle predette scienze non mancando per questo di sua divinit4 ,e veramente non sanza cagione non l'hanno nobilitata1 perch per s medesima si nobilita1 sanza l'aiuto delle altrui lingue1 non altrementi che si facciano l'eccellenti opere di natura4 ,e se i pittori non hanno di lei descritto e ridottala in scienza1 non colpa della ,pittura1 e ella non per questo meno nobile1 poscia che pochi pittori fanno professione di lettere1 perch la lor vita non basta a intendere quella4 ,per questo1 avremo noi a dire1 che le virt dell'erbe1 pietre1 piante non sieno in essere1 perch li omini non le abbiano conosciute8 -- ,certo no2 ma diremo esse erbe restarsi in s nobili1 sanza lo aiuto delle lingue o lettere umane4 ,,iii4 -- ,,la ,,pittura ,,scienza ,,universale4 ,quella scienza pi utile1 della quale il suo frutto pi comunicabile ,sidenote3 universalmente inteso1 e cos1 per contrario1 meno utile ch' meno comunicabile4 ,la ,pittura ha il suo fine comunicabile a tutte le generazioni dell'universo1 perch il suo fine subbietto della virt visiva1 e non passa per l'orecchio al senso comune1 col medesimo modo che vi passa per il vedere4 ,dunque questa non ha bisogno d'interpreti di diverse lingue1 come hanno le lettere1 e sbito ha saddisfatto all'umana spezie1 non altrementi che si facciano le cose prodotte dalla natura4 ,e non che alla spezie umana1 ma agli altri animali3 come si manifestato in una pittura1 imitata da uno padre di famiglia1 alla quale facean carezze li piccioli figliuoli1 che ancora erano nelle fasce1 e similmente il cane e gatta della medesima casa1 ch'era cosa meravigliosa a considerare tale spettacolo4 ,,iv4 -- ,,la ,,pittura ,,non ,,si ,,pu ,,divulgare4 ,le scienze1 che sono imitabili1 sono in tal modo1 che con quelle il discepolo si fa eguale all'autore1 e similmente fa il suo frutto4 ,queste sono utili allo imitatore1 ma non sono di tanta eccellenza1 quanto sono quelle1 che non si possono lasciare per eredit1 come l'altre sustanze4 ,infra le quali la ,pittura la prima4 ,questa non s'insegna a chi natura no 'l concede1 come fan le ,matematiche1 delle quali tanto ne piglia il discepolo1 quanto il maestro gli ne legge2 questa non si copia1 come si fa le lettere1 che tanto vale la copia1 quanto l'origine2 questa non s'impronta1 come si fa la ,scultura1 della quale tal l'impressa1 qual l'origine1 in quanto alla virt dell'opera2 questa non fa infiniti figliuoli1 come fa li libri stampati4 ,questa sola si resta nobile1 questa sola onora il suo autore1 o resta preziosa ed unica1 e non partorisce mai figlioli eguali a s4 ,e tal singolarit la fa pi eccellente che quelle1 che per tutto sono pubblicate4 ,or non vediamo noi li grandissimi re dell',oriente andare velati e coperti1 credendo diminuire la fama loro col pubblicare e divulgare le loro presenze8 or non si vede le pitture1 rappresentatrici delle divine ,deit1 esser al continuo tenute coperte con copriture di grandissimi prezzi8 e quando si scoprano1 prima si fa grandi solennit ecclesiastiche di var canti con diversi suoni2 e1 nello scoprire1 la gran moltitudine de' popoli1 che quivi concorrono1 immediate si gettano a terra1 quelle adorando e pregando1 per cui tale pittura figurata1 dell'acquisto della perduta sanit e della eterna salute1 non altrementi1 che se tale ,idea fusse l presente in vita8 ,questo non accade in nessun'altra scienza od altra umana opera4 ,e se tu dirai1 questa non esser virt del pittore1 ma propria virt della cosa imitata2 si risponder1 che in questo caso la mente de li omini po' saddisfare1 standosi nel letto1 e non andare ne' lochi faticosi e pericolosi1 ne' pellegrinaggi1 come al continuo far si vede4 ,ma1 se pure tal pellegrinaggi al continuo sono in essere1 chi li move1 sanza necessit8 ,certo tu confesserai essere tale simulacro1 il quale far non po' tutte le scritture1 che figurar potessino in effigie ed in virt tal ,idea4 ,dunque pare1 ch'essa ,idea ami tal pittura1 ed ami chi l'ama e riverisce1 e si diletti d'essere adorata pi in quella1 che in altra figura di lei imitata1 e per quella faccia grazia e doni di salute1 -- secondo il credere di quelli1 che in tal loco concorrono4 ,v4 -- ,,come ,,la ,,pittura ,,avanza ,,tutte ,l',,opere ,,umane ,,per ,,sottile ,,speculazione ,,appartenente ,a ,,quella4 ,l'occhio1 che si dice finestra dell'anima1 la principale via1 donde il comune senso pu pi copiosamente e magnificamente considerare le infinite opere di natura2 e l'orecchio il secondo1 il quale si fa nobile per le cose racconte1 le quali ha veduto l'occhio4 ,se voi1 storiografi o poeti o altri matematici1 non avessi coll'occhio viste le cose1 male le potreste riferire per le scritture2 e se tu1 poeta1 figurerai una storia colla pittura della penna1 e 'l pittore col pennello la far di pi facile saddisfazione1 e men tediosa a essere compresa4 ,se tu dimanderai la pittura muta poesia1 ancora il pittore potr dire del poeta orba pittura4 ,or guarda3 -- quale pi dannoso morso ,sidenote3 danno o cieco o muto8 -- ,se 'l poeta libero1 come 'l pittore1 nelle invenzioni1 le sue finzioni non sono di tanta saddisfazione a li omini1 quanto le pitture1 perch1 se la ,poesia s'astende con le parole a figurare forme1 atti e siti1 il pittore si move1 colle proprie similitudine de le forme1 a contraffare esse forme4 ,or guarda3 -- qual' pi propinquo all'omo1 'l nome d'omo o la similitudine ,sidenote3 la figura d'esso omo8 -- ,il nome dell'omo si varia in var paesi1 e la forma non mutata se non da morte4 ,se voi dicessi3 -- la ,poesia pi eterna --2 per questo io dir essere pi eterne l'opere d'un calderaio1 che il tempo pi le conserva che le vostre o nostre opere1 nientedimeno di poca fantasia1 e la ,pittura si po'1 dipignendo sopra rame con colori di vetro1 fare molto pi eterna4 ,noi per arte possiamo essore detti nipoti a ,dio4 ,se la ,poesia s'astende in filosofia morale e questa in filosofia naturale2 se quella descrive l'operazione della mente1 che considera1 questa colla mente opera ne' movimenti2 se quella spaventa i popoli con le infernali finzioni1 questa colle medesime cose in atto fa il simile4 ,pongasi il poeta a figurare una bellezza1 una fierezza1 una cosa nefanda e brutta1 una mostruosa1 col pittore2 faccia a suo modo1 come vuole1 tramutazione di forme1 che il pittore non saddisfassi pi ,sidenote3 in modo da superare il pittore4 ,non s' egli viste pitture avere tanta conformit colla cosa vera1 ch'ell'ha ingannato omini e animali8 ,,vi4 -- ,,la ,,pittura ,,crea ,,la ,,realt4 ,tal proporzione dall'immaginazione a l'effetto1 qual' dall'ombra al corpo ombroso1 e la medesima proporzione dalla ,poesia alla ,pittura4 ,perch la ,poesia pon le sue cose nell'imaginazione di lettere1 e la ,pittura le d realmente fori dell'occhio1 dal quale occhio riceve le similitudini non altrementi1 che s'elle fussino naturali2 e la ,poesia le d sanza essa similitudine1 e non passano all'imprensiva per la via della virt visiva1 come la ,pittura4 ,,vii4 -- ,,rappresentazione ,e ,,descrizione4 ,la ,pittura rappresenta al senso1 con pi verit e certezza1 le opere di natura1 che non fanno le parole o le lettere1 ma le lettere rappresentano con pi verit le parole1 che non fa la ,pittura4 ,ma diremo essere pi mirabile quella scienza1 che rappresenta l'opere di natura1 che quella1 che rappresenta l'opere dell'operature1 cio l'opere degli uomini1 che sono le parole1 com' la ,poesia o simili1 che passano per la umana lingua4 ,,viii4 -- ,,eccellenza ,,dell',,occhio4 ,l'occhio1 dal quale la bellezza dell'universo specchiata dalli contemplanti1 di tanta eccellenza1 che chi consente alla sua perdita1 si priva della rappresentazione di tutte l'opere della natura1 per la veduta delle quali l'anima sta contenta nelle umane carceri ,sidenote3 il corpo1 mediante gli occhi1 per li quali essa anima si rappresenta tutte le varie cose di natura2 ma chi li perde1 lascia essa anima in una oscura prigione1 dove si perde ogni speranza di riveder il sole1 luce di tutt'il mondo4 ,e quanti son quelli1 a chi le tenebre notturne sono in somm'odio1 ma ancora ch'elle sieno di breve vita6 ,oh6 che farebbono questi1 quando tali tenebre fussino compagne della vita loro8 ,certo1 non nissuno1 che non volesse pi tosto perdere l'audito o l'odorato1 che l'occhio1 la perdita del quale audire consente la perdita di tutte le scienze1 ch'hanno termine nelle parole2 e sol fa questo per non perdere la bellezza del mondo1 la quale consiste nella superfizie de' corpi1 s accidentali ,sidenote3 prodotti dall'arte come naturali1 li quali si riflettono nell'occhio umano4 ,,ix4 -- ,,il ,,pittore ,,va ,,direttamente ,,alla ,,natura4 ,la ,pittura serve a pi degno senso1 che la ,poesia1 e fa con pi verit le figure delle opere di natura1 che il poeta2 e sono molto pi degne l'opere di natura che le parole1 che sono l'opere dell'omo1 perch tal proporzione dalle opere de li uomini a quello della natura1 qual quella1 ch' da l'omo a ,dio4 ,adunque pi degna cosa l'imitar le cose di natura1 che sono le vere similitudini in fatto1 che con parole imitare li fatti e parole de li omini4 ,e se tu1 poeta1 vuoi descrivere l'opere di natura co' la tua semplice professione1 fingendo diversi siti e forme di varie cose1 tu sei superato dal pittore con infinita proporzione di potenza2 ma se vuoi vestirti de l'altrui scienze1 separate da essa poesia1 elle non sono tue1 come ,astrologia1 ,rettorica1 ,teologia1 ,filosofia1 ,geometria1 ,aritmetica e simili4 ,tu non sei allora pi poeta1 tu ti trasmuti1 e non sei pi quello1 di che qui si parla4 ,or non vedi tu1 che se tu vuoi andare alla natura1 che tu vi vai con mezzi di scienze1 fatte d'altrui sopra li effetti di natura8 ,e il pittore per s1 sanza aiuto di scienziali ,sidenote3 di cose pertinenti alle varie scienze o d'altrui mezzi1 va immediate all'imitazione d'esse opere di natura4 ,con questa si muovono li amanti verso li simulacri della cosa amata1 a parlare coll'imitate pitture2 con questa si muovono popoli1 con infervorati voti1 a ricercare li simulacri delli ,iddii1 e non a vedere le opere de' poeti1 che con parole figurino li medesimi ,iddii2 con questa si ingannano li animali4 ,gi vid'io una pittura1 che ingannava il cane1 mediante la similitudine del suo padrone1 alla quale esso cane faceva grandissima festa2 e similmente ho visto i cani baiare e voler mordere i cani dipinti2 e una scimmia fare infinite pazzie contro ad un'altra scimmia dipinta2 ho veduto le rondini volare e posarsi sopra li ferri dipinti1 che sportano fuori delle finestre de li edifizi4 ,x4 -- ,,potenza ,,espressiva ,,della ,,pittura4 ,non vede l'imaginazione cotal eccellenza1 qual vede l'occhio1 perch l'occhio riceve le spezie overo similitudini delli obbietti1 e dlli alla imprensiva1 e da essa imprensiva al senso comune1 e l giudicata4 ,ma la imaginazione non esce fuori da esso senso comune1 se non in quanto essa va alla memoria1 e l si ferma e muore1 se la cosa imaginata1 non di molta eccellenza4 ,e in questo caso si ritrova la ,poesia nella mente overo imaginativa del poeta1 il quale finge le medesime cose del pittore1 per le quali finzioni egli vuole equipararsi a esso pittore1 ma invero ei n' molto rimoto1 come di sopra dimostrato4 ,adunque in tal caso di finzione1 diremo con verit esser tal proporzione dalla scienza della ,pittura alla ,poesia1 qual dal corpo alla sua ombra derivativa1 e ancora maggior proporzione1 conciossiach l'ombra di tal corpo almeno entra per l'occhio al senso comune1 ma la imaginazione di tal corpo non entra in esso senso1 ma l nasce1 nell'occhio tenebroso ,sidenote3 il cervello o senso comune4 ,oh6 che differenza a imaginare tal luce nell'occhio tenebroso1 al vederla in atto fuori delle tenebre6 ,se tu1 poeta1 figurerai la sanguinosa battaglia1 mista con la oscura e tenebrosa aria1 mediante il fumo delle spaventevoli e mortali macchine1 mista con la spessa polvere1 intorbidatrice de l'aria1 e la paurosa fuga de li miseri spaventati dalla orribile morte2 in questo caso il pittore ti supera1 perch la tua penna fia consumata1 innanzi che tu descriva appieno quel1 che immediate il pittore ti rappresenta co' la sua scienza4 ,e la tua lingua sar impedita dalla sete e il corpo dal sonno e fame1 prima che tu con parole dimostri quello1 che in un istante il pittore ti dimostra4 ,nella qual pittura non manca altro1 che l'anima delle cose finte1 e in ciascun corpo l'integrit di quella parte1 che per un sol aspetto pu dimostrarsi1 il che lunga e tediosissima cosa sarebbe alla poesia a ridire tutti li movimenti de li operatori di tal guerra1 e le parti delle membra e lor ornamenti1 delle quali cose la pittura finita1 con gran brevit e verit1 ti pone innanzi2 e a questa tal dimostrazione non manca1 se non il romore delle macchine1 e le grida de li spaventanti vincitori1 e le grida e pianti de li spaventati1 le quali cose ancora il poeta non pu rappresentare al senso dell'audito4 ,diremo adunque la ,poesia essere scienza1 che sommamente opera nelli orbi1 e la ,pittura fare il medesimo nelli sordi4 ,essa tanto resta pi degna che la ,poesia1 quanto ella serve a miglior senso4 ,solo il vero uffizio del poeta fingere parole di gente1 che insieme parlino1 e sol queste rappresenta al senso dell'audito tanto come naturali1 perch in s sono naturali create dall'umana voce1 e1 in tutte l'altre consequenzie1 superato dal pittore4 ,ma molto pi sanza comparazione son le variet1 in che s'astende la ,pittura1 che quelle1 in che s'astendono le parole1 perch infinite cose far il pittore1 che le parole non le potr nominare1 per non aver vocaboli appropriati a quelle4 ,or non vedi tu1 che1 se 'l pittore vol fingere animali o diavoli nell'inferno1 con quanta abbondanzia d'invenzione egli trascorre8 ,e gi intervenne a me fare una pittura1 che rappresentava una cosa divina1 la quale comperata dall'amante di quella1 volle levarne la rappresentazione di tal deit1 per poterla baciare sanza sospetto4 ,ma infine la coscienza vinse li sospiri e la libidine1 e fu forza1 ch'ei se la levasse di casa4 ,or va tu1 poeta1 descrivi una bellezza sanza rappresentazioni di cosa viva1 e desta li uomini con quella a tali desider6 ,se tu dirai3 -- io ti descriver l'inferno o 'l paradiso1 e altre delizie o spaventi --2 il pittore ti supera1 perch ti metter innanzi cose1 che1 tacendo1 diranno tali delizie1 o ti spaventeranno1 e ti movono l'animo a fuggire4 ,move pi presto li sensi la pittura1 che la poesia4 ,e se tu dirai1 che con le parole tu leverai un popolo in pianto o in riso2 io ti dir1 che non sei tu che muove1 egli l'oratore1 e 'l riso4 ,uno pittore fece una pittura1 che1 chi la vedeva1 sbito sbadigliava1 e tanto replicava tale accidente1 quanto si teneva l'occhi alla pittura1 la quale ancora lei era finta a sbadigliare4 ,altri hanno dipinto atti libidinosi e tanto lussuriosi1 ch'hanno incitati li risguardatori di quella alla medesima festa1 il che non far la ,poesia4 ,e se tu scriverai la figura d'alcuni ,dei1 non sar tale scrittura nella medesima venerazione che la ,idea dipinta1 perch a tale pittura sar fatto di continuo voti e diverse orazioni1 e a quella concorreranno varie generazioni di diverse provincie e per li mari orientali4 ,e da tali si dimander soccorso a tal pittura e non alla scrittura4 ,qual colui1 che non voglia prima perdere l'audito1 l'odorato e 'l tatto1 che 'l vedere8 ,perch1 chi perde il vedere1 com'uno1 ch' cacciato dal mondo1 perch egli pi no 'l vede1 n nessuna cosa4 ,e questa vita sorella della morte4 ,,xi4 -- ,,importanza ,,dell',,occhio ,,nella ,,vita ,,animale4 ,maggior danno ricevono li animali per la perdita del vedere1 che dell'audire1 per pi cagioni2 e prima1 che mediante il vedere il cibo ritrovato1 donde si debbe nutrire1 il quale necessario a tutti gli animali2 e 'l secondo1 che per il vedere si comprende il bello delle cose create1 massime delle cose1 ch'inducono all'amore1 nel quale il cieco nato non pu pigliare per lo audito1 perch mai non ebbe notizia1 che cosa fusse bellezza d'alcuna cosa4 ,restagli l'audito1 per il quale solo intende le voci e parlare umano1 nel quale i nomi di tutte le cose1 a chi dato il suo nome4 ,sanza la saputa d'essi nomi ben si pu vivere lieto1 come si vede nelli sordi nati1 cio li muti1 che mediante il disegno1 il quale pi de' muti1 si dilettano4 ,,xii4 -- ,,la ,,pittura ,,una ,,poesia ,,muta4 ,qual poeta con parole ti metter innanzi1 o amante1 la vera effigie della tua idea con tanta verit1 qual far il pittore8 ,qual fia quello1 che ti dimostrer siti de' fiumi1 boschi1 valli e campagne1 dove si rappresenti li tuoi passati piaceri1 con pi verit del pittore8 ,e se tu dici3 -- la ,pittura una ,poesia muta per s1 se non v' chi dica o parli per lei1 quello ch'ella rappresenta --2 or non vedi tu1 che 'l tuo libro si trova in peggior grado8 ,perch ancora ch'egli abbia un uomo1 che parli per lui1 non si vede niente della cosa1 di che si parla1 come si veder di quello1 che parla per le pitture2 le quali pitture1 se saranno ben proporzionati li atti co' li loro accidenti mentali1 saranno intese1 come se parlassino4 ,,xiii4 -- ,,segue ,,della ,,pittura ,e ,,poesia4 ,la ,pittura una ,poesia1 che si vede e non si sente1 e la ,poesia una ,pittura1 che si sente e non si vede4 ,adunque queste due ,poesie1 o vuoi dire due ,pitture1 hanno scambiati li sensi1 per li quali esse dovrebbono penetrare all'intelletto4 ,perch1 se l'una e l'altra ,pittura1 de' passare al senso comune per il senso pi nobile1 cio l'occhio2 e se l'una e l'altra ,poesia1 esse hanno a passare per il senso meno nobile1 cio l'audito4 ,adunque daremo la ,pittura al giudizio del sordo nato1 e la ,poesia sar giudicata dal cieco nato2 e1 se la ,pittura sar figurata con li movimenti appropriati alli accidenti mentali delle figure1 che operano in qualunque caso1 sanza dubbio il sordo nato intender le operazioni e l'intenzioni degli operatori1 ma il cieco nato non intender mai cosa che dimostri il poeta1 la qual faccia onore a essa ,poesia2 conciossiach delle nobili sue parti il figurare li gesti e li componimenti delle istorie e li siti ornati e dilettevoli1 con le trasparenti acque1 per le quali si vede li verdeggianti fondi delli suoi corsi1 scherzare le onde sopra prati e minute ghiare1 coll'erbe1 che con lor si mischiano1 insieme con li sguizzanti pesci1 e simili descrizioni1 le quali si potrebbono cos dire ad un sasso1 corno ad un cieco nato2 perch mai vide nessuna cosa1 di che si compone la bellezza del mondo1 cio luce1 tenebre1 colore1 corpo1 figura1 sito1 remozione1 propinquit1 moto e quiete1 le quali son dieci ornamenti della natura4 ,ma il sordo1 avendo perso il senso meno nobile1 ancora ch'egli abbia insieme persa la loquela1 perch mai ud parlare1 mai pot imparare alcun linguaggio1 ma questo intender bene ogni accidente1 che sia nelli corpi umani1 meglio che un che parli e che abbia audito1 e similmente conoscer le opere de' pittori e quello1 che in esse si rappresenti1 e a che tali figure siano appropriate4 ,,xiv4 -- ,,segue4 ,la ,pittura una ,poesia muta1 e la ,poesia una ,pittura cieca1 e l'una e l'altra va imitando la natura1 quanto possibile alle lor potenze1 e per l'una o per l'altra si pu dimostrare molti morali costumi1 come fece ,apelle colla sua ,calunnia4 ,ma della ,pittura1 perch serve all'occhio1 senso pi nobile1 ne risulta una proporzione armonica2 cio che1 siccome molte varie voci1 insieme aggiunte ad un medesimo tempo1 ne risulta una proporzione armonica1 la quale contenta tanto il senso dell'udito1 che li auditori restano1 con stupente ammirazione1 quasi semivivi2 ma molto pi far le proporzionali bellezze d'un angelico viso1 posto in pittura1 dalla quale proporzionalit ne risulta un'armonico concento1 il quale serve all'occhio in uno medesimo tempo1 che si faccia dalla musica all'orecchio4 ,e se tale armonia delle bellezze sar mostrato all'amante di quella1 di che tali bellezze sono imitate1 sanza dubbio esso rester con istupenda ammirazione e gaudio incomparabile e superiore a tutti l'altri sensi4 ,ma della ,poesia1 -- la quale s'abbia a stendere alla figurazione d'una perfetta bellezza1 con la figurazione particulare di ciascuna parte1 della quale si compone in pittura la predetta armonia1 -- non ne risulta altra grazia1 che si facessi a far sentir nella musica ciascuna voce per s sola in vari tempi1 dello quali non si comporrebbe alcun concento1 come se volessimo mostrare un volto a parte a parte1 sempre ricoprendo quelle1 che prima si mostrarno1 delle quali dimostrazioni l'oblivione ,sidenote3 dimenticare non lascia comporre alcuna proporzionalit d'armonia1 perch l'occhio non le abbraccia co' la sua virt visiva a un medesimo tempo4 ,il simile accade nelle bellezze di qualunque cosa finta dal poeta1 de le quali1 per essere le sue parti dette separatamente in separati tempi1 la memoria non riceve alcuna armonia4 ,,xv4 -- ,,la ,,pittura ,,si ,,presenta ,,all',,occhio ,,nel ,,suo ,,tutto ,,in ,,istante4 ,la ,pittura immediate ti si rappresenta con quella dimostrazione1 per la quale il suo fattore l'ha generata1 e d quel piacere al senso massimo1 qual dare possa alcuna cosa creata dalla natura4 ,e in questo caso1 il poeta1 che manda le medesime cose al comun senso per la via dell'audito1 minor senso1 non d all'occhio altro piacere1 che se un sentissi raccontar una cosa4 ,or vedi1 che differenza dall'audir raccontare una cosa1 che d piacere all'occhio con lunghezza di tempo1 o vederla con quella prestezza che si vedono le cose naturali4 ,e ancorch le cose de' poeti sieno con lungo intervallo di tempo lette1 spesse sono le volte1 ch'elle non sono intese1 e bisogna farli sopra diversi comenti1 de' quali rarissime volte tali comentatori intendono qual fusse la mente del poeta2 e molte volte i lettori non leggono1 se non piccola parte delle loro opere1 per disagio di tempo4 ,ma l'opera del pittore immediate compresa dalli suoi riguardatori4 ,,xvi4 -- ,,segue4 ,la ,pittura ti rappresenta in un sbito la sua essenza nella virt visiva e per il proprio mezzo1 donde la imprensiva riceve li obbietti naturali1 e ancora nel medesimo tempo1 nel quale si compone l'armonica proporzionalit delle parti1 che compongono il tutto1 che contenta il senso2 e la ,poesia riferisce il medesimo1 ma con mezzo meno degno de l'occhio1 il quale porta nell'imprensiva pi confusamente e con pi tardit le figurazioni delle cose nominate1 che non fa l'occhio1 vero mezzo intra l'obbietto e l'imprensiva1 il quale immediate conferisce con somma verit le vere superfizie e figure di quel1 che dinanzi se gli appresenta2 delle quali ne nasce la proporzionalit detta armonia1 che con dolce concento contenta il senso1 non altrementi1 che si facciano le proporzionalit di diverse voci al senso dello udito1 il quale ancora men degno1 che quello dell'occhio1 perch tanto1 quanto ne nasce1 tanto ne more1 e s veloce nel morire1 come nel nascere4 ,il che intervenire non pu nel senso del vedere2 perch1 se tu rappresenterai all'occhio una bellezza umana1 composta di proporzionalit di belle membra1 esse bellezze non sono s mortali1 n s presto si struggono1 come fa la musica1 anzi1 ha lunga permanenza1 e ti si lascia vedere e considerare2 e non rinasce1 come fa la musica nel molto sonare1 n t'induce fastidio1 anzi t'innamora1 e causa1 che tutti li sensi insieme con l'occhio1 la vorrebbero possedere1 e pare1 che a gara voglian combattere con l'occhio4 ,pare1 che la bocca1 s' la bocca1 se la vorrebbe per s in corpo2 l'orecchio piglia piacere d'audire le sue bellezze2 il senso del tatto la vorrebbe penetrare per tutti i suoi meati2 il naso ancora vorrebbe ricevere l'aria1 ch'al continuo di lei spira4 ,ma la bellezza di tale armonia il tempo in pochi anni la distrugge1 il che non accade in tal bellezza imitata dal pittore1 perch il tempo lungamente la conserva2 e l'occhio1 inquanto al suo uffizio1 piglia il vero piacere di tal bellezza dipinta1 qual si facessi della bellezza viva2 mancagli il tatto1 il quale si fa maggior fratello nel medesimo tempo1 il quale1 poich avr avuto il suo intento1 non impedisce la ragione del considerare la divina bellezza4 ,e in questo caso la pittura1 imitata da quella1 in gran parte supplisce3 il che supplire non potr la descrizione del poeta1 il quale in questo caso si vole equiparare al pittore1 ma non s'avvede1 che le sue parole1 nel far menzione delle membra di tal bellezza1 il tempo le divide l'una dall'altra1 v'inframmette l'oblivione1 e divide le proporzioni1 le quali lui1 sanza gran prolissit1 non pu nominare2 e non potendole nominare1 esso non pu comporne l'armonica proporzionalit1 la quale composta di divine proporzioni4 ,e per questo un medesimo tempo1 nel quale s'inchiude la speculazione d'una bellezza dipinta1 non pu dare una bellezza descritta1 e fa peccato contro natura quel1 che si de' mettere per l'occhio1 a volerlo mettere per l'orecchio4 ,lasciavi entrare l'uffizio della ,musica1 e non vi mettere la scienza della ,pittura1 vera imitatrice delle naturali figure di tutte le cose4 ,chi ti move1 o omo1 ad abbandonare le proprie tue abitazioni della citt1 e lasciare li parenti e amici1 e andare in lochi campestri per monti e valli1 se non la naturale bellezza del mondo1 la quale1 se ben consideri1 sol col senso del vedere fruisci8 e se il poeta vole in tal caso chiamarsi anco lui pittore1 perch non pigliavi tali siti descritti dal poeta1 e startene in casa sanza sentire il superchio calore del sole8 oh6 non t'era questo pi utile e men fatica1 perch si fa al fresco e sanza moto e pericolo di malattia8 ,ma l'anima non potea fruire il benefizio de li occhi1 finestre delle sue abitazioni1 e non potea ricevere le spezie de li allegri siti1 non potea vedere l'ombrose valli rigate dallo scherzare delli serpeggianti fiumi1 non potea vedere li var fiori1 che con loro colori fanno armonia all'occhio1 e cos tutte le altre cose1 che ad esso occhio rappresentare si possono4 ,ma se il pittore1 nelli freddi e rigidi tempi dell'inverno1 ti pone innanzi li medesimi paesi dipinti ed altri1 ne' quali tu abbi ricevuto li tuoi piaceri2 se appresso a qualche fonte1 tu possi rivedere te1 amante con la tua amata1 nelli fioriti prati1 sotto le dolci ombre delle verdeggianti piante1 non riceverai tu altro piacere1 che a udire tale effetto descritto dal poeta8 ,qui risponde il poeta1 e cede alle sopra dette ragioni1 ma dice1 che supera il pittore1 perch lui fa parlare e ragionare li omini con diverse finzioni1 nelle quali ei finge cose1 che non sono2 e che commuover li omini a pigliare le armi2 e che descriver il cielo1 le stelle e la natura e le arti e ogni cosa4 ,al quale si risponde1 che nessuna di queste cose1 di che egli parla1 sua professione propria1 ma che1 s'ei vuol parlare e orare1 da persuadere che in questo egli vinto dall'oratore2 e se parla di ,astrologia1 che lo ha rubato all'astrologo2 e di ,filosofia al filosofo1 e che in effetto la ,poesia non ha propria sedia1 n la merita altramente che di un merciaio ragunatore di mercanzie1 fatte da diversi artigiani4 ,quando il poeta cessa del figurare colle parole quel che in natura un fatto1 allora il poeta non si fa equale al pittore1 perch se il poeta1 lasciando tal figurazione1 e' descrive le parole ornate e persuasive di colui a chi esso vole far parlare1 allora egli si fa oratore1 e non pi poeta1 n pittore2 e se lui parla de' cieli1 egli si fa astrologo2 e filosofo e teologo parlando delle cose di natura e di ,dio2 ma1 se esso ritorna alla figurazione di qualunque cosa1 e' si farebbe emulo al pittore1 se potesse saddisfare all'occhio in parole come fa il pittore4 ,ma la deit della scienza della ,pittura considera le opere1 cos umane1 come divine1 le quali sono terminate dalle loro superfizie1 cio linee de' termini de' corpi1 con le quali ella comanda allo scultore la perfezione delle sue statue4 ,questa col suo principio1 cio il disegno1 insegna all'architettore a fare1 che il suo edifizio si renda grato all'occhio2 questa alli componitori di diversi vasi2 questa alli orefici1 tessitori1 recamatori2 questa ha trovato li caratteri1 con li quali si esprimono li diversi linguaggi2 questa ha dato li caratteri alli aritmetici2 questa ha insegnata la figurazione alla ,geometria2 questa insegna alli prospettivi e astrolaghi e alli macchinatori e ingegneri4 ,,xvii4 -- ,,come ,,la ,,scienza ,,dell',,astrologia ,,nasce ,,dall',,occhio1 ,,perch ,,mediante ,,quello ,,generata4 ,nessuna parte nell',astrologia1 che non sia ufficio delle linee visuali e della ,prospettiva1 figliuola della ,pittura -- perch il pittore quello1 che1 per necessit della sua arte1 ha partorite essa ,prospettiva1 e non si pu fare sanza linee1 dentro alle quali linee s'inchiudono tutte le varie figure de' corpi1 generate dalla natura1 sanza le quali l'arte del geometra orba4 ,e se 'l geometra riduce ogni superfice1 circondata da linee1 alla figura del quadrato e ogni corpo alla figura del cubo1 e l',aritmetica fa il simile con le sue radici cube e quadrate2 queste due scienze non s'astendono1 se non alla notizia della quantit continua e discontinua1 ma della qualit non si travagliano1 la quale bellezza delle opere di natura e ornamento del mondo4 ,,xviii4 -- ,,parla ,,il ,,poeta ,,col ,,pittore4 ,dice il poeta1 che la sua scienza invenzione e misura1 e questo il semplice corpo di poesia1 invenzione di materia e misura nei versi1 che si riveste poi di tutte le scienze4 ,al quale risponde il pittore1 l'avere li medesimi obblighi nella scienza della ,pittura1 cio invenzione e misura2 invenzione nella materia1 che lui debbe fingere1 e misura nelle cose dipinte1 acciocch non sieno sproporzionate2 ma che ei non si veste di tali tre scienze1 anzi che l'altre in gran parte si vestono della ,pittura1 come l',astrologia1 che nulla fa sanza la ,prospettiva1 la quale principal membro d'essa ,pittura1 -- cio l',astrologia matematica1 non dico della fallace giudiciale 7perdonami1 chi1 per mezzo delli sciocchi1 no vive67 ,dice il poeta1 che descrive una cosa1 che ne rappresenta un'altra piena di belle sentenze ,sidenote3 l'allegoria4 ,il pittore dice aver in arbitrio di far il medesimo1 e in questa parte anco egli poeta4 ,e se 'l poeta dice di far accendere li omini ad amaro1 ch' cosa principale della spezie di tutti l'animali1 il pittore ha potenza di fare il medesimo1 tanto pi1 che lui mette innanzi all'amante la propria effigie della cosa amata1 il quale spesso fa con quella1 baciandola e parlandole1 quello1 che non farebbe colle medesime bellezze1 portate innanzi dallo scrittore2 e tanto pi supera gl'ingegni de li omini1 che l'induce ad amare e innamorarsi di pittura1 che non rappresenta alcuna donna viva4 ,e se il poeta serve al senso per la via dell'orecchio1 il pittore per l'occhio pi degno senso4 ,ma io non voglio da questi tali altro1 se non che uno bono pittore figuri il furore d'una battaglia1 e che 'l poeta ne scriva un altro1 e che sieno messi in pubblico da compagnia ,sidenote3 daccanto2 vedrai i veditori dove pi si fermeranno1 dove pi considereranno1 dove si dar pi laude1 e quale saddisfer meglio4 ,certo la pittura1 di gran lunga pi utile e bella1 pi piacer4 ,poni iscritto il nome di ,dio in uno loco1 e ponevi la sua figura a riscontro1 vedrai quale fia pi reverita4 ,se la ,pittura abbraccia in s tutte le forme della natura1 voi non avete se non i nomi1 i quali non sono universali come le forme4 ,se voi avete li effetti delle dimostrazioni1 noi abbiamo le dimostrazioni delli effetti4 ,tolgasi uno poeta1 che descriva le bellezze d'una donna al suo innamorato1 togli uno pittore che la figuri1 vedrai dove la natura volter pi il giudicatore innamorato4 ,certo il cimento delle cose dovrebbe lasciare dare la sentenza alla sperienza4 ,voi avete messa la pittura infra l'arti meccaniche2 certo1 se i pittori fussino atti a laudare collo scrivere l'opere loro1 come voi1 io dubito non diacerebbe in s vile cognome4 ,se voi la chiamate meccanica1 perch per manuale ,sidenote3 per opera delle mani che le mani figurano quel che trovano nella fantasia1 voi pittori disegnate con la penna manualmente quello che nello ingegno vostro si trova4 ,e se voi dicessi essere meccanica1 perch si fa a prezzo2 chi cade in questo errore1 se errore si po' chiamare1 pi di voi8 ,se voi leggete per li ,stud1 non andate voi a chi pi vi premia8 ,fate voi alcuna opera1 sanza qualche premio8 bench questo non dico per biasimare simili opinioni1 perch ogni fatica aspetta premio1 o potr dire uno poeta3 -- io far una finzione1 che significa cosa grande4 -- ,questo medesimo far il pittore1 come fece ,apello la ,calunnia4 ,,xix4 -- ,,risposta ,,del ,,re ,,mattia ,,ad ,,un ,,poeta ,,che ,,gareggiava ,,con ,,un ,,pittore4 ,portando1 il d del natale del re ,matta1 un poeta un'opera fattagli in laude del giorno1 ch'esso re era nato1 a beneficio del mondo1 e un pittore gli present un ritratto della sua innamorata2 sbito il ,re rinchiuse il libro del poeta1 e voltossi alla pittura1 e a quella ferm la vista con grande ammirazione4 ,allora il poeta1 forte sdegnato1 disse3 -- o re1 leggi1 leggi1 e sentirai cosa di maggior sustanzia1 che una muta pittura6 -- ,allora il re1 sentendosi riprendere del risguardar cose mute1 disse3 o poeta1 taci1 ch non sai ci che ti dica2 questa pittura serve a miglior senso che la tua1 la qual da orbi4 ,dammi cosa che io la possa vedere e toccare1 e non che solamente la possa udire1 e non biasimare la mia elezione dell'avermi io messo la tua opera sotto il gomito1 e questa del pittore tengo con le due mani1 dandola alli miei occhi1 perch le mani da lor medesime hanno tolto a servire a pi degno senso1 che non l'audire4 ,e io per me giudico1 che tale proporzione sia della scienza del pittore a quella del poeta1 qual dalli suoi sensi1 de' quali questi si fanno obbietti4 ,non sai tu che la nostra anima composta d'armonia1 e armonia non s'ingenera se non in istanti ,sidenote3 armonia esige contemporaneit di parti1 nei quali le proporzionalit delli obbietti si fan vedere o udire8 ,non vedi1 che nella tua scienza non proporzionalit creata in istante1 anzi l'una parte nasce dall'altra successivamente1 e non nasce la succedente1 se l'antecedente non muore8 ,per questo giudico la tua invenzione essere assai inferiore a quella del pittore1 solo perch da quella non componesi proporzionalit armonica4 ,essa non contenta la mente dell'auditore o veditore1 come fa la proporzionalit delle bellissime membra1 componitrici delle divine bellezze di questo viso1 che m' dinanzi1 le quali in un medesimo tempo tutte 'nsieme giunte1 mi dnno tanto piacere colla divina loro proporzione1 che null'altra cosa giudico esser sopra la terra fatta dall'uomo1 che dar lo possa maggiore4 ,,xx4 -- ,,altezza ,,del ,,mondo ,,visibile4 ,non s insensato giudizio che1 se gli proposto qual pi da eleggere o stare in perpetue tenebre o voler perder l'audito1 che sbito non dica voler pi tosto perdere l'audito insieme con l'odorato1 prima che restar cieco4 ,perch chi perde il vedere1 perde la bellezza del mondo con tutte le forme delle cose create1 e il sordo sol perde il suono fatto dal moto dell'aria percossa1 ch' minima cosa nel mondo4 ,tu1 che dici la scienza essere tanto pi nobile1 quant'essa s'astende in pi degno subbietto1 e per questo pi vale una falsa immaginazione dell'essenza di ,dio1 che una immaginazione d'una cosa men degna2 e per questo diremo1 la ,pittura1 la quale solo s'astende nell'opere d',iddio essere pi degna della ,poesia1 che solo si astende in bugiarde finzioni de l'opere umane4 ,,xxi4 -- ,,arguizione ,,del ,,poeta ,,contro ',l ,,pittore4 -- ,tu dici1 o pittore1 che la tua arte adorata1 ma non imputare a te tal virt1 ma alla cosa1 di che tal pittura rappresentatrice4 -- ,qui il pittore risponde3 -- o tu1 poeta1 che ti fai ancora tu imitatore1 perch non rappresenti con le tue parole cose1 che le lettere tue1 contenitrici d'esse parole1 ancora loro sieno adorate8 -- ,ma la natura ha pi favorito il pittore che 'l poeta1 e meritamente l'opere del favorito debbono essere pi onorate1 che di quello che non in favore4 ,adunque1 laudiamo quello che con le parole saddisfa all'audito1 e quel che con la pittura saddisfa al contento del vedere2 ma tanto meno quel delle parole1 quanto elle sono accidentali e create da minor autore1 che l'opere di natura1 di che 'l pittore imitatore4 ,la qual natura terminante dentro alle figure della lor superfizie4 ,,xxii4 -- ,,conclusione ,,infra ',l ,,poeta ,e ,,il ,,pittore4 ,poi che noi abbiamo concluso1 la ,poesia esser in sommo grado di comprensione alli ciechi1 e che la ,pittura fa il medesimo alli sordi1 noi diremo1 tanto pi valere la ,pittura che la ,poesia1 quanto la ,pittura serve a miglior senso e pi nobile1 che la ,poesia2 la qual nobilt provata esser tripla alla nobilt di tre altri sensi1 perch stato eletto di volere piuttosto perdere l'audito e odorato e tatto1 che 'l senso del vedere4 ,perch1 chi perde il vedere1 perde la veduta e bellezza dell'universo1 e resta a similitudine di un che sia chiuso in vita in una sepoltura1 nella quale abbia moto e vita4 ,or non vedi tu1 che l'occhio abbraccia la bellezza di tutto il mondo8 ,egli capo dell',astrologia2 egli fa la ,cosmografia2 esso tutte le umane arti consiglia e corregge2 move l'omo a diverse parti del mondo2 questo principe delle ,matematiche2 le sue scienze sono certissime2 questo ha misurato l'altezze e grandezze delle stelle2 questo ha trovato gli elementi e loro siti2 questo ha fatto predire le cose future1 mediante il corso delle stelle2 questo l',architettura e ,prospettiva1 questo la divina ,pittura ha generata4 ,o eccellentissimo sopra tutte l'altre cose create da ,dio6 quali laudi fien quelle1 ch'esprimere possino la tua nobilt8 quali popoli1 quali lingue saranno quelle1 che appieno possino descrivere la tua vera operazione8 ,questa finestra dell'umano corpo1 per la quale l'anima specula e fruisce la bellezza del mondo2 per questo l'anima si contenta della umana carcere1 e1 sanza questo1 esso umano carcere suo tormento2 e per questo l'industria umana ha trovato il fuoco1 mediante il quale l'occhio riacquista quello1 che prima li tolsero le tenebre4 ,questo ha ornato la natura coll'agricoltura e dilettevoli giardini4 ,ma che bisogna1 ch'io m'astenda in s alto e lungo discorso8 qual quella cosa1 che per lui non si faccia8 ,ei move li omini dall',oriente all',occidente2 questo ha trovato la navigazione2 e in questo supera la natura1 che li semplici naturali ,sidenote3 le variet minerali1 vegetali e animali sono finiti1 e l'opere1 che l'occhio comanda alle mani1 sono infinite1 come dimostra il pittore nelle finzioni d'infinite forme d'animali e erbe1 piante e siti4 ,,xxiii4 -- ,,come ,,la ,,musica ,,si ,,dee ,,chiamare ,,sorella ,e ,,minore ,,della ,,pittura4 ,la ,musica non da essere chiamata altro1 che sorella della ,pittura1 conciossiach essa subbietto dell'audito1 secondo senso all'occhio1 e compone armonia con la congiunzione delle sue parti proporzionali1 operate nel medesimo tempo1 costrette a nascere e morire in uno o pi tempi armonici2 li quali tempi circondano la proporzionalit de' membri1 di che tale armonia si compone1 non altrementi1 che si faccia la linea circonferenziale ,sidenote3 il contorno le membra1 di che si genera la bellezza umana4 ,ma la ,pittura eccelle e signoreggia la ,musica1 perch essa non more immediate dopo la sua creazione1 come fa la sventurata ,musica1 anzi resta in essere1 e ti si dimostra in vita1 quel che in fatto 1 una sola superfizie4 ,o maravigliosa scienza1 tu riservi in vita le caduche bellezze de' mortali1 le quali hanno pi permanenza1 che le opere di natura1 le quali al continuo sono variate dal tempo1 che le conduce alla debita vecchiezza6 e tale scienza ha tale proporzione con la divina natura1 quale hanno le sue opere con le opere di essa natura1 e per questo adorata4 ,,xxiv4 -- ,,pittura ,e ,,musica4 ,quella cosa pi degna1 che saddisfa a miglior senso3 adunque la ,pittura saddisfattrice al senso del vedere1 pi nobile della ,musica1 che solo saddisfa all'audito4 ,quella cosa pi nobile1 che ha pi eternit2 adunque la ,musica1 che si va consumando1 mentre ch'ella nasce1 men degna della ,pittura1 che con vetri ,sidenote3 ,vedi sopra al n4 ,v si fa eterna4 ,quella cosa1 che contiene in se pi universalit e variet di cose1 quella fia detta di pi eccellenza3 adunque la ,pittura da essere preposta a tutte le operazioni2 perch contenitrice di tutte le forme1 che sono1 e di quelle1 che non sono in natura1 pi da essere magnificata e esaltata1 che la musica1 che solo attende alla voce4 ,con questa si fa i simulacri alli ,dii2 dintorno a questa si fa il culto divino1 il quale ornato con la ,musica1 a questa servente2 con questa si d copia alli amanti della causa de' loro amori2 con questa si riserva le bellezze1 le quali il tempo e la genitrice natura fa fuggitive2 con questa noi riserviamo le similitudini degli omini famosi4 ,e se tu dicessi3 -- la ,musica s'eterna con lo scriverla --2 il medesimo facciamo noi qui colle lettere4 ,adunque1 poich tu hai messa la ,musica infra le arti liberali1 o tu vi metti questa1 o tu ne levi quella4 ,e se tu dicessi3 -- li omini vili l'adoprano --2 e cos guasta la ,musica da chi non la sa4 ,se tu dirai3 -- le scienze non meccaniche sono le mentali --2 io dir che la pittura mentale1 e ch'ella1 -- siccome la ,musica e ,geometria consideran le proporzioni delle quantit continue1 e l',aritmetica delle discontinue1 -- questa considera tutte le quantit continue e le qualit delle proporzioni d'ombre e lumi e distanze1 nella sua ,prospettiva4 ,,xxv4 -- ,,parla ,,il ,,musico ,,col ,,pittore4 ,dice il mimico1 che la sua scienza da essere equiparata a quella del pittore1 perch essa compone un corpo di molte membra1 del quale lo speculatore contempla tutta la sua grazia1 in tanti tempi armonici1 quanti sono li tempi nelli quali essa nasce e more2 e con quelli tempi trastulla con grazia l'anima1 che risiede nel corpo del suo contemplante4 ,ma il pittore risponde e dice1 che il corpo1 composto delle umane membra1 non d di s piacere a' tempi armonici1 nelli quali essa bellezza abbia a nascere e morire1 ma lo fa permanente per moltissimi anni1 e di tanta eccellenza1 ch'ella riserva in vita quella armonia delle proporzionate membra1 le quali natura con tutte sue forze conservar non potrebbe4 ,quante pitture hanno conservato il simulacro di una divina bellezza1 che il tempo o morte in breve ha distrutto il suo naturale esempio2 e restata pi degna l'opera del pittore1 che della natura sua maestra6 ,se tu1 o musico1 dirai che la ,pittura meccanica per essere operata coll'esercizio delle mani2 e la ,musica operata con la bocca1 ma non pel conto del senso del gusto1 come la mano 7non pel7 senso del tatto4 ,meno degne sono ancora le parole che' fatti4 ,ma tu scrittore delle scienze1 non copi tu con mano1 scrivendo ci che sta nella mente1 come fa il pittore8 ,e se tu dicessi1 la ,musica essere composta di proporzione2 ho io1 con questa medesima1 sguito la ,pittura1 come mi vedrai4 ,,xxvi4 -- ,,conclusione ,,del ,,poeta1 ,,pittore ,e ,,musico4 ,tal differenza in quanto alla figurazione delle cose corporee dal pittore al poeta1 quant' dalli corpi smembrati alli uniti3 perch il poeta1 nel descrivere la bellezza o bruttezza di qualunque corpo1 te lo dimostra a membro a membro e in diversi tempi1 e il pittore tel fa vedere tutto in un tempo4 ,il poeta non pu porre colle parole la vera figura delle membra1 di che si compone un tutto1 come il pittore1 il quale tel pone innanzi con quella verit1 ch' possibile in natura4 ,e al poeta accade il medesimo1 come al musico1 che canta solo un canto composto di quattro cantori2 e canta prima il canto ,sidenote3 ,oggi3 soprano1 poi il tenore1 e cos sguita il contralto e poi il basso3 e di costui non risulta la grazia della proporzionalit armonica1 la quale si rinchiude in tempi armonici4 ,e fa esso poeta a similitudine di un bel volto1 il quale ti si mostra a membro a membro1 che1 cos facendo1 non rimarresti mai saddisfatto della sua bellezza1 la quale solo consiste nella divina proporzionalit delle predette membra insieme composte1 le quali solo in un tempo compongono essa divina armonia1 di esso congiunto ,sidenote3 insieme accordo di membra1 che spesso tolgono la libert posseduta a chi le vede4 ,e la ,musica ancora fa1 nel suo tempo armonico1 le soavi melodie1 composte delle sue varie voci1 dalle quali il poeta privato della loro discrezione ,sidenote3 spartizione o divisione armonica2 e1 bench la ,poesia entri pel senso dell'audito alla sedia del giudizio1 siccome la ,musica1 esso poeta non pu descrivere l'armonia della ,musica1 perch non ha podest in un medesimo tempo di dire diverse cose1 come la proporzionalit armonica della ,pittura1 composta di diverse membra in un medesimo tempo1 la dolcezza delle quali sono giudicate in un medesimo tempo1 cos in comune1 come in particolare4 ,in comune in quanto allo intento del composto1 in particolare1 in quanto allo intento de' componenti1 di che si compone esso tutto2 e per questo il poeta resta1 in quanto alla figurazione delle cose corporee1 molto indietro al pittore1 e delle cose invisibili rimane indietro al musico4 ,ma1 s'esso poeta toglie in prestito l'aiuto delle altre scienze1 potr comparire alle fiere come gli altri mercanti1 portatori di diverse cose1 fatte da pi inventori3 e fa questo il poeta1 quando si impresta l'altrui scienza1 come dell'oratore1 filosofo1 astrologo1 cosmografo e simili1 le quali scienze sono in tutto separate dal poeta4 ,adunque questo un sensale1 che giunge insieme diverse persone a fare una conclusione di un mercato2 e1 se tu vorrai trovare il proprio ufficio del poeta1 tu troverai non essere altro1 che un ragunatore di cose rubate a diverse scienze1 colle quali egli fa un composto bugiardo1 o vuoi1 con pi onesto dire1 un composto finto4 -- ,e in questa tal finzione libera esso poeta s' equiparato al pittore1 ch' la pi debole parte della pittura4 ,,xxvii4 -- ,,causa ,,della ,,inferiorit ,,in ,,cui ,,tenuta ,,la ,,pittura4 ,per fingere le parole la ,poesia supera la ,pittura1 e per fingere fatti la ,pittura supera la ,poesia1 e quella proporzione ch' da' fatti alle parole1 tal dalla ,pittura ad essa ,poesia1 perch i fatti sono subbietto dell'occhio1 e le parole subbietto dell'orecchio2 e cos li sensi hanno la medesima proporzione in fra loro1 quali hanno li loro obbietti infra s medesimi1 e per questo giudico la ,pittura essere superiore alla ,poesia4 ,ma per non sapere li suoi operatori dire la sua ragione restata lungo tempo sanza avvocati2 perch lei non parla1 ma per s si dimostra e termina ne' fatti1 e la ,poesia finisce in parole1 con le quali1 come boriosa1 s stessa lauda4 ,,il ,,pittore ,e ,,la ,,pittura4 ,i4 -- ,,vastit ,,del ,,campo ,,della ,,pittura4 ,ci ch' visibile connumerato nella scienza della pittura4 ,,ii4 -- ,,origine ,,della ,,pittura4 ,come la prima pittura fu sol d'una linia1 la quale circondava l'ombra dell'omo1 fatta dal sole ne' muri4 ,,iii4 -- ,,come ',l ,,pittore ,,signore ,d',,ogni ,,sorte ,,di ,,gente ,e ,,di ,,tutte ,,le ,,cose4 ,se 'l pittore vuol vedere bellezze1 che lo innamorino1 egli n' ,signore di generarle2 e se vuol vedere cose mostruose1 che spaventino1 o che sieno buffonesche e risibili1 o veramente compassionevoli1 ei n' ,signore e ,dio2 e se vuol generare siti e deserti1 lochi ombrosi o foschi1 ne' tempi caldi1 esso li figura1 e cos lochi caldi1 ne' tempi freddi4 ,se vuol valli1 se vuole delle alte cime de' monti scoprire gran campagna1 e se vuole1 dopo quelle1 vedere l'orizzonte del mare1 egli n' ,signore1 e se delle basse valli vuol vedere gli alti monti o de li alti monti le basse valli e spiaggie4 ,e in effetto ci ch' nell'universo per essenza1 frequenza o immaginazione1 esso lo ha prima nella mente e poi nelle mani2 e quelle sono di tanta eccellenza1 che in pari tempi generano una proporzionata armonia in un solo sguardo1 qual fanno le cose4 ,,iv4 -- ,,la ,,pittura ,,una ,,seconda ,,creazione4 ,chi biasima la ,pittura1 biasima la natura1 perch l'opere del pittore rappresentano l'opere d'essa natura1 e per questo il detto biasimatore ha carestia di sentimento4 ,v4 -- ,,come ,,il ,,pittore ,,non ,,laudabile ,,se ,,quello ,,non ,,universale4 ,alcuni si po' chiaramente dire che s'ingannano1 i quali chiamano bono maestro quello pittore1 il quale sol fa bene una testa o una figura4 ,certo e' non gran fatto che studiando una sola cosa tutt'il tempo della sua vita1 che non ne venga a qualche perfezione4 ,ma conoscendo noi1 che la pittura abbraccia e contiene in s tutte le cose1 che produce la natura1 e che conduce l'accidentale operazione degli omini1 e in ultimo ci che si po' comprendere con gli occhi1 mi paro uno tristo maestro quello1 che solo una figura fa bene4 ,or non vedi tu quanti e quali atti sieno fatti dalli omini8 non vedi quanti diversi animali e cos alberi e erbe1 fiori1 variet di siti montuosi e piani1 fonti1 fiumi1 citt1 edifiz pubblici e privati1 strumenti opportuni a l'uso umano1 vari abiti e ornamenti e arti8 ,tutte queste cose appartengano d'essere di pari operazione e bont usate da quello1 che tu vogli chiamare bon pittore4 ,,vi4 -- ,,il ,,pittore ,e ,,la ,,natura4 ,il dipintore disputa e gareggia con la natura4 ,,vii4 -- ,,come ,,chi ,,sprezza ,,la ,,pittura ,,non ,,ama ,,la ,,filosofia ,,della ,,natura4 ,se tu sprezzerai la ,pittura1 la quale sola imitatrice di tutte l'opere evidenti di natura1 per certo tu sprezzerai una sottile invenzione1 la quale con filosofica e sottile speculazione considera tutte le qualit delle forme1 arie ,sidenote3 i fondi o campi delle figure e siti1 piante1 animali1 erbe e fiori1 le quali sono cinte d'ombra e lume4 ,e veramente questa scienza e legittima figlia di natura1 perch la ,pittura partorita da essa natura4 ,ma1 per dire pi corretto1 diremo nipote di natura1 perch tutte le cose evidenti sono state partorite dalla natura1 delle quali cose partorite nata la ,pittura4 ,adunque rettamente la dimanderemo nipote di natura e parente di ,dio4 ,,viii4 -- ,,come ,,nell',,opere ,d',,importanza ,l',,omo ,,non ,,si ,,de' ,,fidare ,,tanto ,,della ,,sua ,,memoria1 ,,che ,,non ,,degni ,,ritrarre ,,di ,,naturale4 ,quel maestro1 il quale si desse d'intendere di potere riservare in s tutte le forme e li effetti della natura1 certo mi parrebbe questo essere ornato di molta ignoranza1 con ci sia cosa che detti effetti son infiniti1 e la memoria nostra non di tanta capacit1 che basti4 ,adunque tu1 pittore1 guarda che la cupidit del guadagno1 non superi in te l'onore dell'arte1 che 'l guadagno dell'onore molto maggiore1 che l'onore delle ricchezze4 ,s che per queste e altre ragioni1 che si potrebbon dire1 attenderai prima col disegno a dare con dimostrativa forma all'occhio la intenzione e la invenzione fatta in prima nella tua imaginativa2 di poi va levando o ponendo tanto che tu ti saddisfaccia2 di poi fa acconciare omini vestiti o nudi1 nel modo ch'in sull'opera hai ordinato1 e fa che per misura e grandezza1 sottoposta alla ,prospettiva1 che non passi niente de l'opera1 che bene non sia consigliata dalla ragione e dalli effetti naturali3 e questa fia la via a farti onorare della tua arte4 ,,ix4 -- ,,del ,,giudicare ,,la ,,tua ,,pittura4 ,noi sappiamo chiaro che li errori si conoscono pi in altrui opere1 che nelle sue1 e spesso1 riprendendo li altrui piccioli errori1 ignorerai i tua grandi4 ,e per fuggire simile ignoranza1 fa che prima sia bono prospettivo1 di poi abbi intera notizia delle misure dell'omo e d'altri animali1 e ancora bono architetto1 cio in quanto s'appartiene alla forma delli edifiz e dell'altre cose1 che sono sopra la terra1 che sono infinite forme4 ,di quante pi avrai notizia1 pi fia laudabile la tua operazione1 e in quelle che tu non hai pratica non recusare il ritrarle di naturale4 ,x4 -- ,,come ',l ,,pittore ,,debb',,esser ,,vago ,d',,audire1 ,,nel ,,fare ,,dell',,opera ,,sua1 ,,il ,,giudizio ,d',,ogn',,omo4 ,certamente non da recusare1 in mentre che l'omo dipigne1 il giudizio di ciascuno2 imperocch noi conosciamo chiaro1 che l'omo1 bench non sia pittore1 avr notizia della forma dell'altro omo1 e ben giudicher s'egli gobbo1 o ha una spalla alta o bassa1 o s'egli ha gran bocca o naso od altri mancamenti4 -- ,e se noi conosciamo alti omini potere con verit giudicare l'opera della natura1 quanto maggiormente ci converr confessare questi potere giudicare i nostri errori1 ch sappiamo quanto l'omo s'inganna nelle sue opere1 e se non lo conosci in te1 consideralo in altrui1 e farai profitto degli altrui errori4 ,s che sia vago con pazienza udire l'altrui opinioni2 e considera bene e pensa bene1 se 'l biasimatore ha cagione o no di biasimarti3 e se trovi di s1 racconcia2 e se trovi di no1 fagli vista non l'aver inteso o tu li dimostra per ragione1 s'egli omo che tu stimi1 la ragione come lui s'inganna4 ,,xi4 -- ,,della ,,trista ,,scusazione ,,fatta ,,da ,,quelli ,,che ,,falsa -- ,e ,,indegnamente ,,si ,,fanno ,,chiamare ,,pittori4 ,ecci una certa generazione di pittori1 i quali1 per loro poco studio1 bisogna che vivano sotto la bellezza d'oro e d'azzurro1 i quali1 con somma stoltizia1 allegano non mettere in opera le bone cose per li tristi pagamenti1 che saprebbono ancora ben loro fare come un altro1 quando fussino bene pagati4 ,or vedi gente istolte6 non sanno questi tali tenre qualche opera bona1 dicendo3 -- questa da bon premio2 e questa da mezzano2 e questa di sorte ,sidenote3 di basso prezzo --2 e mostrare d'avere opera da ogni premio4 ,,xii4 -- ,,come ,,lo ,,specchio ',l ,,maestro ,,de' ,,pittori4 ,quando vuoi vedere1 se la tua pittura tutta insieme ha conformit con la cosa ritratta di naturale1 abbi uno specchio1 e favvi dentro specchiare la cosa viva1 e paragona la cosa specchiata con la tua pittura1 e considera bene1 se 'l subbietto de l'una e l'altra similitudine ha conformit insieme4 ,e sopra tutto lo specchio si de' pigliare per suo maestro1 cio lo specchio piano1 imperocch su la sua superfizie le cose hanno similitudine con la pittura in molte parti4 ,cio1 tu vedi la pittura fatta sopra un piano dimostrare cose1 che paiono rilevate1 e lo specchio sopra uno piano fa quel medesimo2 la pittura una sola superfizie1 e lo specchio quel medesimo2 la pittura impalpabile1 in quanto che quello1 che pare tondo e spiccato1 non si po' circondare co' le mani1 e lo specchio fa il simile2 lo specchio e la pittura mostra la similitudine dello cose circondate da ombra e lume2 l'una e l'altra pare assai di l dalla sua superfizie4 ,e se tu conosci1 che lo specchio1 per mezzo de' lineamenti e ombre e lumi1 ti fa parere le cose dispiccate1 e avendo tu fra il tuoi colori l'ombre e lumi pi potenti che quelli dello specchio1 certo1 se tu li saprai ben comporre insieme1 la tua pittura parr ancora lei una cosa naturale1 vista in uno grande specchio4 ,,xiii4 -- ,,precetto ,,al ,,pittore4 ,ogni ramo e ogni frutto nasce sopra il nascimento della sua foglia1 la quale li scusa ,sidenote3 gli fa le veci di madre madre col porgergli l'acqua delle pioggie e l'umidit della rugiada1 che li cade la notte di sopra1 e molte volte li toglie li superchi calori delli raggi del sole4 ,adunque tu1 pittore1 che non hai tali regole1 per fuggire il biasimo delli intendenti1 sii vago di ritrarre ogni tua cosa di naturale1 e non disprezzare lo studio1 come fanno i guadagnatori4 ,,xiv4 -- ,,la ,,pittura ,,un ,,discorso ,,figurato4 ,li omini e le parole son fatti1 e tu1 pittore1 non sapendo operare le tue figure1 tu se' come l'oratore1 che non sa adoperare le parole sue4 ,,xv4 -- ,,ordine ,,dello ,,studio4 ,il giovane debbe prima imparare ,prospettiva2 poi le misure d'ogni cosa2 poi di mano di bon maestro1 per suefarsi a bone membra2 poi di naturale1 per confermarsi le ragioni delle cose imparate2 poi vedere a uno tempo di mano di diversi maestri2 poi fare abito al mettere in pratica e operare l'arte4 ,,xvi4 -- ,,sullo ,,stesso ,,soggetto4 ,dico1 che prima si debbe imparare le membra e sua travagliamenti1 e finita tal notizia si debbe seguitare li atti secondo li accidenti1 che accadano all'omo1 e terzo comporre le storie1 lo studio delle quali sar fatto dalli atti naturali1 fatti a caso mediante li loro accidenti2 e porli mente per le strade1 piazze e campagne1 e notarli con brieve descrizione di liniamenti3 cio che per una testa si faccia uno ,o e per uno braccio una linia retta e piegata1 e 'l simile si faccia delle gambe e busto2 e poi tornando alla casa fare tali ricordi in perfetta forma4 ,dice l'avversario1 che per farsi pratico e fare opere assai1 ch'elli meglio che 'l tempo primo dello studio sia messo in ritrarre vari componimenti1 fatti per carte o muri per diversi maestri1 e in quelli si fa pratica veloce e bono abito4 ,al quale si risponde1 che questo abito sarebbe bono1 essendo fatto sopra opere di boni componimenti e di studiosi maestri2 e perch questi tali maestri son s rari1 che pochi se ne trova1 pi sicuro andare alle cose naturali1 che a quelle d'esso naturale con gran peggioramento imitate1 e fare triste abito1 perch chi pu andare alla fonte non vada al vaso4 ,,xvii4 -- ,,del ,,modo ,,dello ,,imparare ,,bene ,a ,,comporre ,,insieme ,,le ,,figure ,,nelle ,,storie4 ,quando tu avrai imparato bene di ,prospettiva1 e avrai a mente tutte le membra e corpi delle cose1 sia vago ispesse volte1 nel tuo andarti a sollazzo1 vedere e considerare i siti e li atti delli omini in nel parlare1 in nel contendere o ridere o zuffare insieme1 che atti fieno in loro1 e che atti facciano i circostanti1 i spartitori o veditori d'esse cose2 e quelli notare con brievi segni1 in questa forma1 su un tuo picciolo libretto4 ,il quale tu debbi sempre portar con teco1 e sia di carte tinte1 acci non l'abbi a scancellare1 ma mutare di vecchio in un novo1 ch queste non sono cose da essere scancellate1 anzi con grande diligenza riserbate1 perch gli tante le infinite forme e atti delle cose1 che la memoria non capace a ritenerle1 onde queste ti serberai come tuoi autori e maestri4 ,,xviii4 -- ,,dello ,,studiare ,,in ,,sino ,,quando ,,ti ,,desti ,o ,,innanzi ,t',,addormenti ,,nel ,,letto1 ,,allo ,,scuro4 ,ho in me provato essere di non poca utilit1 quando ti trovi allo scuro nel letto1 andare co' la imaginativa1 ripetendo li liniamenti superfiziali delle forme per l'addietro studiate o altre cose notabili1 da sottile speculazione comprese2 ed questo proprio un atto laudabile e utile a confermarsi le cose nella memoria4 ,,xix4 -- ,,modo ,d',,aumentare ,e ,,destare ,,lo ',,ngiegno ,a ,,varie ,,invenzioni4 ,non rester per di mettere infra questi precetti una nova invenzione di speculazione1 la quale1 bench paia piccola e quasi degna di riso1 non di meno di grande utilit a destare lo 'ngegnio a varie invenzioni3 e questo 1 se tu riguarderai in alcuni muri imbrattati di varie macchie o pietre di var misti ,sidenote3 composte di diverse sostanze1 se avrai a invencionare ,sidenote3 inventare1 ideare qualche sito1 potrai l vedere similitudine di diversi paesi1 ornati di montagne1 fiumi1 sassi1 alberi1 pianure1 grandi valli e colli in diversi modi2 ancora vi potrai vedere diverse battaglie e atti pronti di figure1 strane arie di volti ,sidenote3 fisonomie e abiti e infinite cose1 le quali tu potrai ridurre integra e bona forma4 ,e interviene in simili muri e misti come del sn di campane1 che ne' loro tocchi vi troverai ogni nome e vocabolo1 che tu imaginerai4 ,io ho gi veduto nelli nuvoli e muri macchie1 che mi hanno desto a belle invenzioni di varie cose1 le quali macchie1 ancora che integralmente fussino in s private di perfezione di qualunque membro1 non mancavano di perfezione nelli loro movimenti o altre azioni4 ,,xx4 -- ,,la ,,stanza ,,del ,,pittore4 ,le stanze overo abitazioni piccole ravvian lo 'ngegno1 e le grandi lo sviano4 ,,xxi4 -- ,l',,idea ,e ,,la ,,pratica ,,dell',,arte4 ,tristo quel maestro1 del quale l'opera avanza il giudizio suo1 e quello si dirizza alla perfezione dell'arte1 del quale l'opera superata dal giudizio4 ,,xxii4 -- ,,progresso ,,indefinito ,,dell',,arte4 ,tristo quel discepolo1 che non avanza il suo maestro4 ,,xxiii4 -- ,,quel ,,pittore1 ,,che ,,non ,,dubita1 ,,poco ,,acquista4 ,quando l'opera supera il giudizio de l'operatore1 esso operante poco acquista2 e quando il giudizio supera l'opera1 essa opera mai finisce di migliorare1 se l'avarizia non l'impedisce4 ,,xxiv4 -- ,,precetti ,,sulla ,,pittura4 ,e tu1 pittore1 studia di fare le tue opere ch'abbino a tirare a s li sua veditori1 e quelli fermare con grande ammirazione e dilettazione2 e non tirarli e poi scacciarli1 come fa l'aria a quel1 che1 nelli tempi notturni1 salta ignudo dal letto a contemplare la qualit d'essa aria nubilosa o serena1 che immediate1 scacciato dal freddo di quella1 ritorna nel letto1 donde prima si tolse4 ,ma fa le opere tue simili a quell'aria1 che1 ne' tempi caldi1 tira gli omini de li lor letti1 e gli ritiene con dilettazione a prendere lo estivo fresco2 e non voler essere prima pratico che dotto1 e che l'avarizia vinca la gloria1 che di tal arte meritamente s'acquista4 ,non vedi tu che1 infra le umane bellezze1 il viso bellissimo ferma li viandanti e non i loro ricchi ornamenti8 ,e questo dico a te1 che con oro o altri ricchi fregi adorni le tue figure4 ,non vedi tu isplendenti bellezze della giovent diminuire di loro eccellenza per li eccessivi e troppo culti ornamenti8 ,non hai tu visto le montanare1 involte ne gl'inculti e poveri panni1 acquistare maggior bellezza1 che quelle1 che sono ornate8 ,non usare le affettate conciature o capellature di teste1 dove1 appresso delli goffi cervelli1 un sol capello posto pi d'un lato che dall'altro1 colui che lo tiene1 se ne promette grand'infamia1 credendo che li circostanti abbandonino ogni lor primo pensiero1 e solo di quel parlino1 e solo quello riprendano4 ,e questi tali han sempre per lor consigliero lo specchio e il pettine1 e il vento loro capital nemico1 sconciatore delli azzimati capegli4 ,fa tu dunque alle tue teste li capegli scherzare insieme col finto vento1 intorno alli giovanili volti e1 con diverso revoltare1 graziosamente ornarli2 e non far come quelli che gl'impiastrano con colla1 e fanno parere i visi1 come se fussino invetriati4444 ,umane pazzie in aumentazione1 delle quali non bastano li naviganti a condurre dalle orientali parti le gomme arabiche1 per riparare che 'l vento non var l'equalit delle sue chiome1 ch di pi vanno ancora investigando6444 ,,paragone ,,della ,,pittura ,,colla ,,scultura4 ,i4 ,adoperandomi io non meno in ,scoltura1 che in ,pittura1 e facendo l'una e l'altra 'n un medesimo grado1 mi pare1 con picciola imputazione1 potere dare sentenza quale sia di maggiore ingegno e difficult e perfezione l'una1 che l'altra4 ,prima1 la ,scoltura sottoposta a certi lumi1 cio di sopra1 e la pittura porta per tutto con seco lume e ombra2 e 'l lume e l'ombra la importanza adunque della ,scoltura4 ,lo scultore in questo caso aiutato dalla natura del rilievo1 che lo genera per s1 e 'l pittore per accidentale arte lo fa ne' lochi1 dove ragionevolmente lo farebbe la natura4 ,lo scultore non si pu diversificare nelle varie nature de' colori delle cose2 la ,pittura non manca in parte alcuna4 ,le prospettive delli scultori non paiono niente vere2 quelle del pittore paiono a centinaia di miglia di l dall'opera4 ,la ,prospettiva aerea lontana dalla loro opera1 non possono figurare i corpi trasparenti1 non possano figurare i luminosi1 non linee riflesse1 non corpi lucidi come specchi e simili cose lustranti1 non nebbie1 non tempi oscuri e infinite cose1 che non si dicono per non tediare4 ,ci ch'ell'ha che la pi resistente al tempo1 bench ha simile resistenza la pittura fatta sopra rame grosso coperto di smalto bianco1 e sopra quello dipinto con colori di smalto1 e rimesso in fuoco1 e fatto cuocere4 ,questa per eternit avanza la scoltura4 ,potran dire che dove fanno un errore non esserli facile il racconciare4 ,questo tristo argomento a voler provare1 che una ismemorataggine irremediabile faccia l'opera pi degna4 ,ma vi dir bene che lo ingegno del maestro sia pi difficile a racconciare1 che fa simili errori1 che non racconciare l'opera da quello guasta4 ,noi sappiamo bene1 che quello1 che sar pratico e bono1 non far simili errori1 anzi con buone regole andr levando tanto poco per volta1 che ben conducer sua opera4 ,ancora1 lo scultore1 se fa di terra o cera1 pu levare e porre1 e quand' terminata1 con facilit si getta di bronzo1 e questa l'ultima operazione e la pi permanente1 ch'abbia la ,scoltura1 imperocch quella1 ch' sola di marmo1 sottoposta1 alla rovina1 che non la 'n bronzo4 ,adunque quella pittura fatta in rame che si pu1 con i metodi della ,pittura1 levare e porre1 pari al bronzo1 che quando facevi prima l'opera di cera1 ancor si poteva lei levare e porre4 -- ,se questa scoltura di bronzo eterna1 questa di rame o di vetro eternissima2 se il bronzo rimane nero e brutto1 questa piena di var e vaghi colori e d'infinite variet1 delle quale come di sopra 1 se tu volessi dire solamente della pittura fatta in tavola1 di questa son io contento dare la sentenza con la ,scoltura1 dicendo cos3 -- come la ,pittura pi bella e di pi fantasia e pi copiosa1 e la ,scoltura pi durabile1 e altro non ha4 -- ,la ,scoltura con poca fatica mostri quel che 'n la pittura pare cosa miracolosa a far parere palpabili le cose impalpabili1 rilevate le cose piane1 lontane le cose vicine6 ,in effetto la ,pittura ornata d'infinite speculazioni1 che la ,scoltura non l'adopera4 ,,ii4 ,la ,scoltura non scienza1 ma arte meccanicissima1 perch genera sudore e fatica corporale al suo operatore1 e solo bastano1 a tale artista1 le semplici misure de' membri e la natura delli movimenti e posate1 e cos in s finisce1 dimostrando all'occhio quel1 che quello 1 e non d di s alcuna ammirazione al suo contemplante1 come fa la ,pittura1 che in una piana superfizie1 per forza di scienza1 dimostra le grandissime campagne co' lontani orizzonti4 ,,iii4 ,tra la ,pittura e la ,scoltura non trovo altra differenza1 se non che lo scultore conduce le sue opere con maggior fatica di corpo1 che il pittore1 e il pittore conduce le opere sue con maggior fatica di mente4 ,provasi cos esser vero1 conciossiach lo scultore1 nel fare la sua opera1 fa per forza di braccia e di percussione a consumare il marmo o altra pietra soverchia1 ch'eccede la figura1 che dentro a quella si rinchiude con esercizio meccanicissimo1 accompagnato spesse volte da gran sudore1 composto di polvere e convertito in fango1 con la faccia impastata e tutto infarinato di polvere di marmo1 che pare un fornaio1 e coperto di minute scaglie1 che pare gli sia fioccato addosso1 e l'abitazione imbrattata e piena di scaglie e di polvere di pietre4 ,il che tutto al contrario avviene al pittore1 parlando di pittori e scultori eccellenti4 ,imperocch il pittore con grande agio siede dinanzi alla sua opera1 ben vestito1 e muove il lievissimo pennello con li vaghi colori4 ornato di vestimenti come a lui piace1 e l'abitazione sua piena di vaghe pitture e pulita2 e accompagnata spesse volte di musiche o lettori di varie e belle opere1 le quali -- sanza strepito di martelli o altro rumore misto -- sono con gran piacere udite4 ,,iv4 ,nessuna comparazione dallo ingegno e artificio e discorso della ,pittura a quello della ,scoltura1 che non s'impaccia della ,prospettiva1 causata dalla virt della materia e non dall'artefice4 ,e se lo scultore dice non poter racconciare la materia levata di soperchio alla sua opera1 come pu il pittore2 qui si risponde che quel che troppo leva1 poco intende1 e non maestro4 -- ,perch se lui ha in potest le misure1 egli non lever quello che non deve2 adunque diremo tal difetto essere dell'operatore e non della materia4 ,ma di questi non parlo1 perch non sono maestri1 ma guastatori di marmi4 ,li maestri non si fidano nel giudizio dell'occhio1 perch sempre inganna1 come prova1 chi vol dividere una linea in due parti eguali1 a giudizio di occhio1 che spesso la sperienza lo inganna2 onde per tale sospetto li buoni giudici sempre temono1 il che non fanno l'ignoranti1 e per questo1 colla notizia della misura di ciascuna lunghezza1 grossezza e larghezza de' membri sempre si vanno al continuo governando1 e cos facendo1 non levano pi del dovere4 ,ma la ,pittura di maraviglioso artificio1 tutta di sottilissime speculazioni1 delle quali in tutto la ,scoltura n' privata1 per essere di brevissimo discorso4 ,rispondesi allo scultore1 che dice1 che la sua scienza pi permanente che la ,pittura1 che tal permanenza virt della materia sculta e non dello scultore1 e in questa parte lo scultore non se lo debbe attribuire a sua gloria1 ma lasciarla alla natura1 creatrice di tale materia4 ,v4 ,la ,pittura di maggior discorso mentale e di maggiore artificio e meraviglia che la ,scoltura1 perciocch necessit costringe la mente del pittore a trasmutarsi nella propria mente di natura1 e che sia interprete infra essa natura e l'arte1 cementando con quella le cause delle sue dimostrazioni1 costrette dalla sua legge2 e in che modo le similitudini delli obbietti circostanti all'occhio concorrino colli veri simulacri alla popilla dell'occhio2 e infra li obbietti eguali in grandezza quale si dimostrer maggiore a esso occhio2 e infra li colori eguali qual si dimostrer pi o meno oscuro o pi o meno chiaro2 e infra le cose di eguale bassezza quale si dimostrer pi o men bassa3 o di quelle1 che sono poste in altezza eguale1 quale si dimostrer pi o meno alta2 e delli obbietti eguali posti in varie distanze1 perch si dimostreranno men noti l'un che l'altro4 ,e tale arte abbraccia e restringe in s tutte le cose visibili1 il che far non pu la povert della ,scoltura1 cio3 li colori di tutte le cose e loro diminuzioni2 questa figura le cose trasparenti1 e lo scultore ti mostrer le naturali1 sanza suo artifizio2 il pittore ti mostrer varie distanze con variamenti del colore1 dall'aria interposta fra li obbietti e l'occhio2 egli le nebbie per le quali con difficoltade penetrano le spezie dalli obbietti2 egli le pioggia1 che mostrano dopo s li nuvoli con monti e valli2 egli la polvere1 che mostrano in s e dopo s li combattenti di essa motori2 egli li fumi pi o meno densi2 questo ti mostrer li pesci scherzanti infra la superfizie delle acque e il fondo suo2 egli le pulite ghiare con var colori posarsi sopra le lavate arene del fondo de' fiumi1 circondati dalle ondeggianti erbe1 dentro alla superfizie dell'acqua2 egli le stelle in diverse altezze sopra di noi e cos altri innumerabili effetti1 alli quali la ,scoltura non aggiunge4 ,,vi4 -- ,,conclusione4 ,manca la ,scoltura della bellezza de' colori1 manca della prospettiva de' colori1 manca della prospettiva e confusione de' termini delle cose remote all'occhio1 imperocch cos far cognito li termini delle cose propinque1 come delle remote2 non far l'aria1 interposta1 infra l'obbietto remoto e l'occhio1 occupare pi esso obbietto1 come le figure velate1 che mostrano la nuda carne sott'i veli1 a quella anteposti2 non far la minuta ghiara di var colori1 sotto la superfizie delle trasparenti acque4 ,i ,,paesi ,e ,,le ,,figure4 ,i ,,paesi4 ,i4 -- ,,un ,,effetto ,,di ,,nubi ,,sul ,,lago ,,maggiore4 ,io sono gi stato a vedere tal multiplicazione di arie ,sidenote3 condensazione di nubi nell'atmosfera1 e gi sopra a ,milano1 inverso lago ,maggiore1 vidi una nuvola in forma di grandissima montagna1 piena di scogli infocati1 perch li raggi del sole1 che gi era all'orizzonte1 che rosseggiava1 la tigneano del suo colore4 ,e questa tal nuvola attraeva a s tutti li nuvoli piccioli1 che intorno le stavano2 e la nuvola grande non si movea di suo loco1 anzi riserv nella sua sommit il lume del sole insino a una ora e mezzo di notte1 tant'era la sua immensa grandezza2 e infra due ore di notte gener s gran venti1 che fu cosa stupenda e inaudita4 ,,ii4 -- ,,un',,ascensione ,,al ,,monte ,,rosa4#adf ,dico1 l'azzurro1 in che si mostra l'aria1 non essere suo proprio colore1 ma causato da umidit calda1 vaporata in minutissimi e insensibili atomi1 la quale piglia dopo se la percussion de' raggi solari1 e fassi luminosa sotto la oscurit delle immense tenebre della regione del fuoco1 che di sopra le fa coperchio4 ,e questo vedr1 come vid'io1 chi andr sopra ,momboso ,sidenote3 il monte ,rosa1 giogo dell',alpi che dividono la ,francia dalla ,italia1 la qual montagna ha la sua base che partorisce li quattro fiumi1 che rigan per quattro aspetti contrar tutta l',europa3 e nessuna montagna ha la sua base in simile altezza4 ,questa si leva in tanta altura1 che quasi passa tutti li nuvoli1 e raro volte vi cade neve1 ma sol grandine di stato1 quando li nuvoli sono nella maggiore altezza2 e questa grandine vi si conserva in modo1 che1 se non fosse la rarit del cadervi e del montarvi nuvoli1 che non accade due volte in una et1 egli vi sarebbe altissima quantit di diaccio1 innalzato dalli gradi della grandine4 ,il quale di mezzo ,luglio vi trovai grossissimo2 e vidi l'aria sopra di me tenebrosa2 e 'l sole1 che percotea la montagna1 essere pi luminoso quivi assai1 che nelle basse pianure1 perch minor grossezza d'aria s'interponea in fra la cima d'esso monte e 'l sole4 ,,iii4 -- ,,traccia4 ,descrivi i paesi con vento e con acqua1 o con tramontare e levare del sole4 ,,iv4 -- ,,altra ,,traccia4 ,descrivi uno vento terrestre e marittimo1 descrivi una pioggia4 ,v4 -- ,,varie ,,colorazioni ,,del ,,mare4 ,il mare ondeggiante non ha colore universale1 ma chi lo vede di terra ferma1 di colore oscuro1 e tanto pi oscuro1 quant'egli pi vicino all'orizzonte1 e vedevi alcuni chiarori over lustri1 che si movono con tardit a uso di pecore bianche nelli armenti2 e chi vede il mare stando in alto mare lo vede azzurro4 ,e questo nasce1 che da terra il mare pare oscuro1 perch tu vedi in lui l'onde1 che specchiano la oscurit della terra2 e d'alto mare paiono azzurre1 perch tu vedi nell'onde l'aria azzurra1 da tali onde specchiata4 ,,vi4 -- ,,la ,,vegetazione ,,di ,,un ,,colle4 ,quell'erbe e piante saranno di color tanto pi pallido1 quanto il terreno che le nutrisce pi magro e carestioso ,sidenote3 scarso1 povero d'umore3 il terreno pi carestioso e magro sopra li sassi1 di che si compongono li monti4 ,e li alberi saranno tanto minori e pi sottili1 quanto essi si fanno pi vicini alla sommit de' monti3 e il terreno tanto pi magro1 quanto s'avvicina pi alle predette sommit de' monti2 e tanto pi abbondante il terreno di grassezza1 quanto esso pi propinquo alle concavit delle valli4 ,adunque tu1 pittore1 mostrerai nelle sommit de' monti li sassi1 di che esso si compone1 in gran parte scoperti di terreno1 e l'erbe1 che vi nascono1 minute e magre e in gran parte impallidite e secche1 per carestia d'umore1 e l'arenosa e magra terra si veda transparire infra le pallide erbe2 e le minute piante1 stentate e invecchiate in minima grandezza1 con corte e spesse ramificazioni e con poche foglie1 scoprendo in gran parte le rugginenti e aride radici1 tessute con le falde ,sidenote3 gli strati delle roccie e rotture ,sidenote3 i crepacci delli rugginosi scogli1 nate dalli ceppi1 storpiati dalli uomini e da' venti2 e in molte parti si vegga li scogli superare li clli de li alti monti1 vestiti di sottile e pallida ruggine2 e in alcuna parte dimostrare li lor veri colori scoperti1 mediante la percussione delle folgori del cielo1 il corso delle quali1 non sanza vendetta di tali scogli1 spesso son impedite4 ,e quanto pi discendi alle radici de' monti1 le piante saranno pi vigorose e spesse di rami e di foglie2 e le lor verdure di tante variet1 quanto sono le specie delle piante1 di che tal selve si compongono1 delle quali la ramificazione con diversi ordini e diverse spessitudini ,sidenote3 abbondanza di rami frondosi di rami e di foglie e diverse figure e altezze3 e alcuni con istrette ramificazioni1 come il cipresso2 e similmente degli altri con ramificazioni sparse e dilatabili1 com' la quercia e il castagno e simili2 alcuni con minutissime foglie2 altri con rare1 com' il ginepro e 'l platano e simili2 alcune quantit di piante1 insieme nate1 divise da diverse grandezze di spazi e altre unite1 sanza divisioni di parti o altri spazi4 ,,vii4 -- ,,del ,,modo ,,del ,,figurare ,,una ,,notte4 ,quella cosa ch' privata interamente di luce tutta tenebre4 ,essendo la notte in simile condizione1 e tu vi vogli figurare una storia1 farai che1 sendovi 'l grande foco1 che quella cosa ch' pi propinqua di detto foco pi si tinga nel suo colore1 perch quella cosa ch' pi vicina all'obbietto1 pi partecipa della sua natura4 ,e facendo il foco pendere in colore rosso1 farai tutte le cose alluminate da quello ancora loro rosseggiare e quelle che sono pi lontane a detto foco pi sien tinte del colore nero della notte4 ,le figure1 che sono fra te e 'l foco1 appariscano scure nella oscurit della notte e non della chiarezza del foco1 e quelle che si trovano dai lati sieno mezze oscure e mezze rosseggianti1 e quelle che si possono vedere dopo i termini delle fiamme saranno tutte alluminate di rosseggiante lume in campo nero4 ,in quanto alli atti1 farai quelli che li sono presso1 farsi scudo colle mani e con mantegli1 a riparo del superchio calore1 e1 torto col volto in contraria parte1 mostrare fuggire da quelli pi lontani2 farai gran parte di loro farsi colle mani riparo alli occhi offesi da superchio splendore4 ,,viii4 -- ,,come ,,si ,,dee ,,figurar ,,una ,,fortuna ,sidenote3 burrasca4 ,se vuoi figurare bene una fortuna1 considera e poni bene i sua effetti1 quando il vento1 soffiando sopra la superfizie del mare e della terra1 rimove e porta con seco quelle cose1 che non sono ferme1 colla universal marea4 ,e per ben figurare questa fortuna1 farai in prima i nuvoli spezzati e rotti dirizzarsi per lo corso del vento1 accompagnati dall'arenosa polvere1 levata da' liti marini1 e rami e foglie levati per la potenza del furore del vento1 isparsi per l'aria1 e in compagnia di quelle molte altre leggere cose4 ,li alberi e l'erbe piegate a terra quasi mostrarsi volere seguire il corso dei venti1 coi rami storti fuor del naturale corso e le scompigliate e racconciate foglie4 ,gli omini1 che l si trovano1 parte caduti e rivolti per li panni e per la polvere1 quasi sieno sconosciuti2 e quelli1 che restano ritti1 sieno dopo qualche albero abbracciati a quelli1 perch il vento non li strascini2 altri con le mani a li occhi per la polvere1 chinati a terra1 e i panni e capegli diretti al corso del vento4 ,il mare turbato e tempestoso sia pieno di retrosi ,sidenote3 aggiramenti vorticosi dell'acqua1 e schiuma in fra le elevate onde1 e 'l vento levare infra la combattuta aria della schiuma pi sottile a uso di spessa e avviluppata nebbia4 ,i navil1 che dentro vi sono1 alcuni ve ne farai con la vela rotta1 e i brani d'essa ventilando infra l'aria in compagnia d'alcuna corda rotta2 alcuni alberi rotti1 caduti1 col navilio intraversato e rotto infra le tempestose onde2 certi omini gridanti abbracciare il rimanente del navilio2 farai i nuvoli cacciati dagl'impetuosi venti1 battuti nell'alte cime delle montagne1 fare a quegli avviluppati retrosi1 a similitudine dell'onde percosse nelli scogli4 ,l'aria spaventosa per le oscure tenebre fatte nell'aria dalla polvere1 nebbia e nuvoli folti4 ,,ix4 -- ,,modo ,,di ,,figurare ,,una ,,battaglia4 ,farai in prima il fumo dell'artiglieria1 mischiato in fra l'aria1 insieme con la polvere1 mossa dal movimento de' cavalli e de' combattitori4 ,la quale mistione userai cos3 la polvere1 perch cosa terrestre e ponderosa1 e ben che per la sua sottilit facilmente si levi e mischi infra l'aria1 niente di meno volentieri ritorna in basso1 e il suo sommo montare fatto dalla parte pi sottile1 adunque il meno fia veduta1 e parr quasi di colore d'aria2 il fumo1 che si mischia in fra l'aria impolverata1 quanto pi s'alza a certa altezza1 parr oscura nuvola1 e vederassi ne le sommit pi espeditamente il fumo1 che la polvere4 ,il fumo pender in colore alquanto azzurre1 e la polvere terr il suo colore3 dalla parte che viene il lume1 parr questa mistione d'aria1 fumo e polvere molto pi lucida1 che dalla opposita parte2 i combattitori quanto pi fieno infra detta turbolenza1 meno si vedranno e meno differenza fia dai loro lumi alle loro ombre4 ,farai rosseggiare i volti e le persone e l'aria e li scoppettieri insieme co' vicini1 e detto rossore quanto pi si parte dalla sua cagione1 pi si perda2 e le figure1 che sono in fra te e 'l lume1 essendo lontane1 parranno scure in campo chiaro1 e le loro gambe1 quanto pi s'apresseran alla terra1 men fieno vedute1 perch la polvere l pi grossa e pi spessa4 ,e se farai cavalli correnti fuori della turba1 falli nuvoletti di polvere distanti l'uno dall'altro1 quanto po' essere lo 'ntervallo de' salti fatti dal cavallo1 e quello nuvolo1 ch' pi lontano da detto cavallo1 men si vegga1 anzi sia alto1 sparso e raro1 e pi presso sia pi evidente e minore e pi denso4 ,l'aria sia piena di saettume di diverse ragioni3 chi monti1 chi discenda1 qual sia per linea piana2 e le ballotte delli scoppietti sieno accompagnate d'alquanto fumo dirieto al lor corso4 ,e le prime figure farai polverose1 i capegli e ciglia e altri lochi piani1 atti a sostenere la polvere4 ,farai i vincitori correnti co' capegli1 e altre cose leggiere1 sparse al vento3 con le ciglia basse e' caccia i contrar membri innanzi1 cio se mandera' innanzi il pi destro che 'l braccio stanco ancor lui venga innanzi4 ,e se farai alcuno caduto fara' gli il segno dello sdrucciolare su per la polvere1 condotto ,sidenote3 ridotto1 trasmutato in sanguinoso fango1 e dintorno alla mediocre liquidezza della terra farai vedere istampite ,sidenote3 impresse le pedate degli omini e cavalli di l passati4 ,farai alcuno cavallo strascinare morto il suo signore1 e dirieto a quello lasciare per la polvere e fango il segno dello strascinato corpo2 farai li vinti e battuti pallidi colle ciglia alte nella lor congiunzione1 e la carne1 che resta sopra loro1 sia abbondante di dolenti crespe4 ,le fauci del naso sieno con alquante grinze partite in arco dalle narici e terminate nel principio dell'occhio2 le narici alte1 cagion di dette pieghe2 le labbra arcate scoprano i denti di sopra4 ,i denti spartiti in modo di gridare con lamento4 ,l'una delle mani faccia scudo ai paurosi occhi1 voltando il dirieto inverso il nimico1 l'altra stia a terra a sostenere il levato busto4 ,altri farai gridanti colla bocca isbarrata e fuggenti2 fara' molte sorte d'arme in fra i piedi de' combattitori come scudi rotti1 lancie1 spade rotte1 altre simili cose2 farai omini morti1 alcuni ricoperti mezzi dalla polvere1 altri tutta la polvere1 che si mischia coll'uscito sangue1 convertirsi in rosso fango1 e vedere il sangue del su' colore correre con torto corso dal corpo alla polvere2 altri morendo strignere i denti o travolgere gli occhi1 strignere le pugna alla persona e le gambe storte4 ,potrebbesi vedere alcuno disarmato e abbattuto dal nemico volgersi al nemico1 con morsi e graffi fare crudele e aspra vendetta2 potresti vedere alcuno cavallo leggero correre coi crini sparsi al vento1 correre in fra i nemici1 e co' piedi fare molto danno2 vedresti alcuno storpiato1 caduto in terra farsi copritura col suo scudo1 e 'l nemico1 chinato in basso1 fare forza di dare morte a quello4 ,potrebbesi vedere molti omini caduti in un gruppo sopra uno caval morto4 ,vederai alcuni vincitori lasciare il combattere e uscire dalla moltitudine nettandosi co le due mani li occhi e le guancia ricoperte di fango1 fatte da lagrimare degli occhi per l'amor della polvere4 ,vederesti le squadre del soccorso stare pien di speranza e sospetto1 co' le ciglia aguzze1 facendo a quelle ombra con le mani1 e riguardare infra la folta e confusa caligine dell'essere attenti al comandamento del capitano2 e simile1 il capitano col bastone levato e corrente inverso il soccorso1 mostrare a quelli la parte dove di loro caresta2 e alcun fiume dentro cavalli correnti riempiendo la circustante acqua di turbolenza di onde di schiuma e d'acqua confusa1 saltante infra l'aria e tra le gambe e corpi de' cavalli4 ,e non fare nessun loco piano1 se non le pedate ripiene di sangue4 ,x4 -- ,,figurazione ,,del ,,diluvio4 ,l'aria era oscura per la spessa pioggia1 la qual1 con obbliqua discesa1 piegata dal trasversal corso de' venti1 faceva onde di s per l'aria1 non altrementi che far si vegga alla polvere1 ma sol si variava perch tale innondazione era traversata dalli liniamenti1 che fanno le gocciole dell'acqua1 che discende4 ,ma il colore suo era dato dal fuoco1 generato dalle saette fenditrici e squarciatrici delli nuvoli1 i vampi delle quali percoteano e aprivano li gran pelaghi delle riempiute valli1 li quali aprimenti mostravano nelli lor vertici le piegate cime delle piante4 ,e ,nettuno si vedea in mezzo alle acque col tridente1 e vedeasi ,eolo colli sua venti ravvilluppare notanti piante diradicate1 miste colle immense onde4 ,l'orizzonte1 con tutto lo emisperio1 era turbo e focoso1 per le ricevute vampe delle continue saette4 ,vedevansi li omini e li uccelli1 che riempivan di s li grandi alberi1 scoperti dalle dilatate onde1 componitrici delli colli1 circondatori delli gran baratri4 ,,xi4 -- ,,segue4 ,vedeasi la oscura e nebulosa aria essere combattuta dal corso di diversi venti1 e avviluppati dalla continua pioggia e misti colla gragnuola1 li quali or qua ora l portavano infinita ramificazione delle stracciate piante1 miste con infinite foglie4 ,dintorno vedeasi le antiche piante diradicate e stracciate dal furor de' venti4 ,vedevasi le ruine de' monti1 gi scalzati dal corso de' lor fiumi1 ruinare sopra i medesimi fiumi e chiudere le loro valli2 li quali fiumi ringorgati allagavano1 e sommergevano le moltissime terre1 colli lor popoli4 ,ancora avresti potuto vedere1 nelle sommit di molti monti1 essere insieme ridotte molte varie spezie d'animali1 spaventati e ridotti al fin dimesticamente1 in compagnia de' fuggiti omini e donne colli lor figlioli4 ,e le campagne coperte d'acqua mostravan le sue onde in gran parte coperte di tavole1 lettiere1 barche1 altri vari strumenti1 fatti dalla necessit e paura della morte1 sopra li quali eran donne1 omini colli lor figlioli misti1 con diverse lamentazioni e pianti1 spaventati dal furor de' venti1 li quali con grandissima fortuna rivolgevan l'acque sotto sopra insieme colli morti1 da quella annegati4 ,e nessuna cosa pi lieve che l'acqua era che non fussi coperta di diversi animali1 i quali1 fatti tregua1 stavano insieme con paurosa collegazione ,sidenote3 aggruppamento1 infra' quali eran lupi1 volpi1 serpi e d'ogni sorte1 fuggitori dalla morte4 ,e tutte l'onde percuotitrici de' lor lidi1 combattevan quelli1 colle varie percussioni di diversi corpi annegati1 le percussioni de' quali uccidevano quelli1 alli quali era restato vita4 ,alcune congregazioni d'omini avresti potuti vedere1 le quali con armata mano difendevano li piccioli siti1 che loro eran rimasti1 da lioni1 lupi e animali rapaci1 che quivi cercavan lor salute4 ,oh6 quanti romori spaventevoli si sentivan per l'aria scura1 percossa dal furore de' tuoni e delle folgori1 da quelli scacciate1 -- che per quella ruinosamente scorrevano1 percotendo ci che s'opponea al suo corso6 ,oh6 quanti avresti veduti colle proprie mani chiudersi li orecchi per schifare l'immensi romori1 fatti per la tenebrosa aria dal furore de' venti misti con pioggia1 tuoni celesti e furore di saette6 ,altri1 non bastando loro il chiudere delli occhi1 ma colle proprie mani ponendo quelle l'una sopra dell'altra1 pi se li coprivano1 per non vedere il crudele strazio fatto della umana spezie dall'ira di ,dio4 -- ,oh6 quanti lamenti e quanti spaventati si gettavano dalli scogli6 ,vedeasi le grandi ramificazioni delle gran quercie1 cariche d'omini1 esser portate per l'aria dal furore delli impetuosi venti4 ,quante eran le barche volte sotto sopra1 e quelle intere e quelle in pezzi esservi sopra gente1 travagliandosi per loro scampo1 con atti e movimenti dolorosi1 pronosticanti di spaventevole morte4 ,altri con movimenti disperati si toglievano la vita1 disperandosi di non potere sopportare tal dolore3 de' quali alcuni si gittavano dalli alti scogli1 altri si stringevano la gola colle proprie mani1 alcuni pigliavan li propri figlioli1 e con grande rapidit li sbattevan interi1 alcuni colle proprie sue armi si ferivano e uccidean s medesimi1 altri gittandosi ginocchioni si raccomandavan a ,dio4 ,oh6 quante madri piangevano i sua annegati figlioli1 quelli tenendo sopra le ginocchia1 alzando le braccia aperte in verso il cielo1 e con voci1 composte di diversi urlamenti1 riprendevan l'ira delli ,dei2 altri1 colle man giunte e le dita insieme tessute1 mordevano1 e con sanguinosi morsi quel divoravan1 piegandosi col petto alle ginocchia per lo immenso e insopportabile dolore4 ,vedeansi li armenti delli animali1 come cavalli1 buoi1 capre1 pecore1 esser gi attorniati dalle acque e essere restati in isola nell'alte cime de' monti1 gi restrigniersi insieme1 e quelli del mezzo elevarsi in alto1 e camminare sopra delli altri1 e fare infra loro gran zuffe1 de' quali assai ne morivan per carestia di cibo4 ,e gi li uccelli si posavan sopra li omini e altri animali1 non trovando pi terra scoperta che non fusse occupata da' viventi2 gi la fame1 ministra della morte1 avea tolto la vita a gran parte delli animali2 quando li corpi morti gi levificati si levavano dal fondo delle profonde acque e surgevano in alto4 ,e infra le combattenti onde1 sovra le quali si sbattevano l'un nell'altro1 e1 come balle piene di vento1 risaltavan indirieto dal sito della lor percussione1 questi si facevan base de' predetti morti4 ,e sopra queste maledizioni si vedea l'aria coperta di oscuri nuvoli1 divisi dalli serpeggianti moti dello infuriate saette del cielo1 alluminanti or qua or l infra la oscurit delle tenebre4 ,vedesi il moto dell'aria mediante il moto della polvere1 mossa dal corso del cavallo1 il moto della quale tanto veloce a riempiere il vacuo1 che di s lascia nell'aria1 che di s lo vestiva1 quanto la velocit di tal cavallo a fuggirsi dalla predetta aria4 ,e ti parr forse potermi riprendere dell'avere io figurato le vie fatte per l'aria dal moto del vento1 conci sia che 'l vento per s non si vede infra l'aria4 ,a questa parte si risponde1 che non il moto del vento1 ma il moto delle cose da lui portate sol quel che per l'aria si vede4 ,tenebre1 vento1 fortuna di mare1 diluvio d'acqua1 selve infocate1 pioggia1 saette del cielo1 terremoti e ruina di monti1 spianamenti di citt4 ,venti revertiginosi ,sidenote3 raggirantisi turbinosamente1 che portano acqua1 rami di piante e omini infra l'aria4 ,rami stracciati da' venti1 misti col corso de' venti1 con gente di sopra4 ,piante rotte1 cariche di gente4 ,navi rotte in pezzi1 battute in iscogli4 ,delli armenti1 grandine1 saette1 venti revertiginosi4 ,gente che sien sopra piante1 che non si posson sostenere1 alberi e scogli1 torri1 clli pien di gente1 barche1 tavole1 madie e altri strumenti da natare1 clli coperti d'uomini e donne e animali1 e saette da' nuvoli1 che alluminino le cose4 ,sia imprima figurata la cima d'un aspro monte con alquanta valle circustante alla sua base1 e ne' lati di questo si veda la scorza del terreno levarsi insieme colle minute radici di piccoli sterpi1 e spogliar di s gran parte delli circonstanti scogli2 rovinosa discenda di tal dirupamento2 con turbolenza del corso vada percuotendo e scalzando le ritorte e globulenti ,sidenote3 piene di prominenze1 di bulbi radici delle gran piante1 e quelle ruinando sotto sopra4 ,e le montagne1 denudandosi1 scoprano le profonde fessure1 fatte in quelle dalli antichi terremoti2 e li piedi delle montagne siano in gran parte rincalzati e vestiti delle ruine delli arbusti precipitati da' lati dell'alte cime de' predetti monti1 i quali sien misti con fango1 radici1 rami d'alberi1 con diverse foglie1 infuse infra esso fango e terra e sassi4 ,e le ruine d'alcuni monti sien discese nella profondit d'alcuna valle1 e facciansi argine della ringorgata acqua del suo fiume1 la quale argine1 gi rotta1 scorra con grandissime onde1 delle quali le massime percuotino1 e ruinino le mura delle citt e ville di tal valle4 ,e le ruine degli alti edifiz delle predette citt levino gran polvere1 l'acqua si levi in alto in forme di fumo1 ed in ravviluppati1 nuvoli si movano contro alla discendente pioggia4 ,ma la ringorgata acqua si vada raggirando pel pelago1 che dentro a s la rinchiude1 e con ritrosi revertiginosi in diversi obbietti1 percuotendo e risaltando in aria colla fangosa schiuma1 poi ricadendo e facendo riflettere in aria l'acqua percossa4 ,e le onde circolari1 che si fuggono dal loco della percussione1 camminando col suo impeto in traverso1 sopra del moto dell'altre onde circolari1 che contra di loro si muovono1 e1 dopo la fatta percussione1 risalgano in aria1 sanza spiccarsi dalle lor basi4 ,e all'uscita1 che l'acqua fa di tal pelago1 si vede le disfatte onde distendersi inverso la loro uscita1 dopo la quale1 cadendo over discendendo infra l'aria1 acquista peso e moto impetuoso1 dopo il quale1 penetrando la percossa acqua1 quella apre1 e penetra con furore alla percussione del fondo1 dal quale poi riflettendo1 risalta inverso la superfizie del pelago1 accompagnata dall'aria1 che con lei si sommerse1 e questa resta nella uscita colla schiuma1 mista con legnami e altre cose pi lievi che l'acqua1 intorno alle quali si d principio all'onde1 che tanto pi crescono in circuito1 quanto pi acquistano di moto3 il qual moto le fa tanto pi basse quanto ell'acquistano pi larga base1 e per questo sono poco evidenti nel lor consumamento4 ,ma1 se l'onde ripercotono in var obbietti1 allora elle risaltano indirieto sopra l'avvenimento dell'altre onde1 osservando l'accrescimento della medesima curvit1 ch'ell'avrebbero acquistato nell'osservazione del gi principiato moto4 ,ma la pioggia nel discendere de' sua nuvoli del medesimo color d'essi nuvoli1 cio della sua parte ombrosa1 se gi li razzi solari non li penetrassino3 il che se cos fusse1 la pioggia si dimostrerebbe di minore oscurit che esso nuvolo4 ,e se li gran pesi delle massime ruine delli gran monti o d'altri magni edifiz1 in lor ruine1 percuoteranno li gran pelaghi dell'acque1 allora risalter gran quantit d'acqua infra l'aria1 il moto della quale sar fatto per contrario aspetto a quello che fece il moto del percussore dell'acque1 cio l'angolo della riflession1 e fia simile all'angolo della incidenza4 ,delle cose portate dal corso delle acque1 quella si discoster pi dalle opposite rive1 che fia pi grave over di maggior quantit4 ,li ritrosi delle acque nelle sue parti sono tanto pi veloci1 quanto elle son pi vicine al suo centro4 ,la cima delle onde del mare discende dinanzi alle lor basi1 battendosi e confregandosi sopra le globulenze della sua faccia3 e tal confregazione1 trita in minute particule della discendente acqua1 la qual1 convertendosi in grossa nebbia1 si mischia nelli corsi de' venti a modo di ravviluppato fumo e revoluzion di nuvoli1 e la leva al fine infra l'aria1 e si converte in nuvoli4 ,ma la pioggia1 che discende infra l'aria1 nell'essere combattuta e percossa dal corso de' venti1 si fa rara o densa1 secondo la rarit o densit d'essi venti1 e per questo si genera infra l'aria una innondazione di trasparenti1 fatti dalla discesa della pioggia che vicina all'occhio1 che la vede4 ,l'onde del mare1 che percuotono l'obliquit de' monti1 che con lui combinano1 saranno schiumose1 con velocit contro al dosso de' detti colli1 e nel tornare indirieto si scontrano nell'avvenimento della seconda onda1 e dopo il gran loro strepito tornan1 con grande innondazione1 al mare1 donde si partirono4 ,gran quantit di popoli1 d'uomini e d'animali diversi si vedean scacciati dell'accrescimento del diluvio inverso le cime de' monti1 vicini alle predette acque4 ,onde del mare di ,piombino1 tutte d'acqua schiumosa4 ,dell'acqua che risalta2 de' venti di ,piombino2 a ,piombino ritrosi di venti e di pioggia con rami e alberi misti coll'aria2 votamenti dell'acqua1 che piove nelle barche4#adg ,,xii4 -- ,l',,isola ,,di ,,cipro4 ,dalli meridionali lidi di ,cilicia si vede per australe la bell'isola di ,cipro1 la qual fu regno della dea ,venere1 e molti1 incitati dalla sua bellezza1 hanno rotte le loro navi e sartie infra li scogli1 circondati dalle vertiginose onde4 ,quivi la bellezza del dolce colle invita i vagabondi naviganti a recrearsi infra le sue fiorite verdure1 fra le quali i venti raggirandosi empiono l'isola e 'l circostante mare di soavi odori4444 ,oh6 quante navi quivi gi son sommerse6 oh6 quanti navili rotti negli scogli6 ,quivi si potrebbero vedere innumerabili navili1 chi rotto e mezzo coperto dall'arena1 chi si mostra da poppa e chi da prua1 chi da carena e chi da costa1 -- e parr a similitudine d'un ,giudizio1 che voglia risuscitare navili morti1 tant' la somma di quelli1 che copre tutto il lito settentrionale4 ,quivi i venti d'aquilone1 resonando1 fan var e paurosi soniti4 ,,il ,,viaggio ,,in ,,oriente4 ,,divisione ,,del ,,libro4#adh ,la predica e persuasione di fede4 ,la sbita innondazione insino al fine suo4 ,la ruina della citt4 ,la morte del popolo e disperazione4 ,la caccia del predicatore e la sua liberazione e benivolenza4 ,il danno ch'ella fece4 ,ruine di neve4 ,trovata del profeta4 ,la profezia sua4 ,allagamento delle parti basse di ,erminia ,sidenote3 ,armenia occidentale1 li scolamenti delle quali erano per la tagliata di monte ,tauro4 ,come il novo profeta 7mostra7 questa ruina fatta al suo proposito4 ,,lettera ,i4 ,,descrizione ,,del ,,monte ,,tauro ,e ,,del ,,fiume ,,eufrates4 ,al ,diodario ,sidenote3 ,diodarro1 devadr o dervdr1 specie di ,prefetto di palazzo di ,soria ,sidenote3 ,siria1 locotenente del sacro ,soltano di ,babilonia4 ,il nuovo accidente1 accaduto in queste nostre parti settentrionali1 il quale son certo1 che non solamente a te1 ma a tutto l'universo dar terrore1 7il quale7 successivamente ti sar detto per ordine1 mostrando prima l'effetto e poi la causa4 ,ritrovandomi io in queste parti d',erminia1 a dare con amore e sollecitudine opra a quello uffizio1 pel quale tu mi mandasti1 e nel dare principio in quelle parti1 che a me pareano essere pi al proposito nostro1 entrai nella citt di ,calindra ,sidenote3 la medievale ,kelindreh1 vicina ai nostri confini4 ,questa citt posta nelle ispiagge di quella parte del monte ,tauro1 che divisa dall',eufrates1 e riguarda i corni del gran monte ,tauro per ponente4 ,questi corni son di tanta altura1 che par che tocchino il cielo1 ch nell'universo non parte terrestre pi alta della sua cima1 e sempre #d ore innanzi d percossa dai razzi del sole in oriente2 e per l'essere lei di pietra bianchissima1 essa forte risplende e fa l'uffizio a questi ,ermini1 come farebbe un bel lume di luna nel mezzo delle tenebre2 e per la sua grande altura1 essa passa le somme altezze de' nugoli per ispazio di #d miglia a linia retta4 ,questa cima veduta di gran parte dell'occidente alluminata dal sole dopo il suo tramontare insino alla terza parte della notte1 ed quella che appresso di voi ne' tempi sereni abbiam gi giudicato essere una cometa1 e pare a noi nelle tenebre della notte mutarsi in varie figure1 e quando dividersi in due o in tre parti1 e quando lunga1 e quando corta2 o questo nasce per li nuvoli1 che ne l'orizzonte del cielo s'interpongono in fra parte d'esso monte e 'l sole2 e1 per tagliare loro essi razzi solari1 il lume del monte interrotto con var spazi di nugoli1 e per di figura variabile nel suo splendore4 ,perch il monte risplende nella sua cima la met o 'l terzo della notte1 e pare una cometa a quelli di ponente1 dopo la sera1 e innanzi d a quelli di levante4 ,perch essa cometa par di variabile figura in modo1 che ora tonda1 or lunga1 e or divisa in due o in tre parti1 e ora unita1 e quando si perde1 e quando si rivede4 ,,lettera ,,ii4 ,,figura ,,del ,,monte ,,tauro4 ,non sono1 o ,diodario1 da essere da te imputato di pigrizia1 come le tue rampogne par che accennino1 ma lo isfrenato amore1 il quale ha creato il benefizio1 ch'io posseggo da te1 quello che m'ha costretto con somma sollecitudine a cercare e con diligenza a 'nvestigare la causa di s grande e stupendo effetto2 la qual cosa non sanza tempo ha potuto avere effetto4 ,ora1 per farti ben soddisfatto della causa di s grande effetto1 necessario ch'io ti mostri la forma del sito1 e poi verr allo effetto1 col quale1 credo1 rimarrai soddisfatto4 ,non ti dolere1 o ,diodario1 del mio tardare a dar risposta alla tua desiderosa richiesta1 perch queste cose1 di che tu mi richiedesti1 son di natura1 che non sanza processo di tempo si possono bene esprimere1 e massime perch a voler mostrare la causa di s grande effetto1 bisogna discrivere con bona forma la natura del sito1 e mediante quella tu potrai poi con facilit soddisfarti della predetta richiesta4 ,io lascier indirieto la descrizione della forma dell',asia ,minore1 e che mare o terre sien quelle1 che terminino la figura della sua quantit1 perch so che la diligenza e sollecitudine de' tua studi non t'hanno di tal notizia privato1 e verr a denotare la vera figura di ,taurus monte1 il quale quello ch' causatore di s stupenda e dannosa maraviglia1 il quale serve alla espedizione del nostro proposito4 ,questo monte ,tauro quello che appresso di molti detto essere il giogo del monte ,caucaso2 ma avendo voluto ben chiarirmi1 ho voluto parlare con alquanti di quelli1 che abitano sopra del mar ,caspio1 i quali mostrano che1 bench i monti loro abbino il medesimo nome1 questi son di maggiore altura1 e per confermano quello sia il vero monte ,caucaso1 perch ,caucaso in lingua scitica vol dire somma altezza4 ,e invero non ci notizia che l',oriente n l',occidente1 abbia monte di s grande altura1 e la pruova che cos sia che li abitatori de' paesi1 che li stanno per ponente1 veggono i razzi del sole1 che allumina insino alla quarta parte della maggior notte parte della sua cima1 e 'l simile fa a quelli paesi1 che li stanno per oriente4 ,,qualit ,e ,,quantit ,,del ,,monte ,,tauro4 ,l'ombra di questo giogo del ,tauro di tanta altura1 che quando di mezzo ,giugno il sole a mezzogiorno1 la sua ombra s'astende insino al principio della ,sarmazia ,sidenote3 ,la regione che si estende all',e41 dal ,tanai sino al mar ,caspio1 che son giornate #ab1 e a mezzo ,dicembre s'astende insino ai monti ,iperborei1 che viaggio d'un mese inverso tramontana2 e sempre la sua parte opposita al vento che soffia piena di nuvoli e nebbie1 perch il vento1 che s'apre nella percussione del sasso1 dopo esso sasso si viene a richiudere1 e in tal modo porta con seco i nuvoli da ogni parte e lasciali nella lor percussione1 e sempre priva di percussione di saette per la gran moltitudine di nugoli1 che l son ricettati1 onde il sasso tutto fracassato e pien di gran ruine4 ,questa nelle sue radici abitata da ricchissimi popoli1 ed piena di bellissime fonti e fiumi e fertile e abbondante d'ogni bene1 e massime nelle parti che riguardano a mezzogiorno2 ma quando se n' montata circa a #c miglia1 si comincia a trovare le selve de' grandi abeti1 pini1 faggi e altri simili alberi2 dopo questi per ispazio di altre #c miglia1 si truova praterie e grandissime pasture2 e tutto il resto1 insino al nascimento del monte ,tauro1 sono nevi eterne1 che mai per alcun tempo si partono1 che s'astendono all'altezza di circa #ad miglia in tutto4 ,da questo nascimento del ,tauro1 insino all'altezza d'un miglio non passano mai i nuvoli1 ch qui abbiamo #ae miglia1 che sono circa a #e miglia d'altezza per linia retta1 e altrettanto o circa1 troviamo essere la cima delli corni del ,tauro1 ne' quali1 dal mezzo in su1 si comincia a trovare aria1 che riscalda1 e non vi si sente soffiamenti di venti1 ma nessuna cosa ci pu troppo vivere2 quivi non nasce cosa alcuna1 salvo alcuni uccelli rapaci1 che covano nell'alte fessure del ,tauro1 e discendono poi sotto i nuvoli a fare le lor prede sopra i monti erbosi4 -- ,questo tutto sasso semplice1 cio da' nuvoli in su1 ed sasso candidissimo1 e in sulla alta cima non si po' andare per l'aspra e pericolosa sua salita4 ,,lettera ,,iii4 ,essendomi io pi volte con lettere rallegrato teco della tua prospera fortuna1 al presente so che1 come amico1 ti contristerai con meco del misero stato1 nel quale mi trovo1 e questo che ne' giorni passati sono stato in tanti affanni1 paure1 pericoli e danno1 insieme con questi miseri paesani1 che avevamo d'avere invidia ai morti3 e certo io non credo1 che1 poich gli elementi con lor separazione disfeciono il gran ,caos1 che essi riunissino lor forza1 anzi rabbia1 a fare tanto nocimento alli omini1 quanto al presente da noi s' veduto e provato2 in modo ch'io non posso imaginare che cosa si possa pi accrescere a tanto male1 il quale noi provammo in spazio di dieci ore4 ,in prima fummo assaliti e combattuti dall'impeto e furore de' venti1 e a questo s'aggiunsero le ruine delli gran monti di neve1 i quali hanno ripieno tutte queste valli e conquassato gran parte della nostra citt4 ,e1 non si contentando di questo1 la fortuna1 con sbiti diluvi d'acque1 ebbe a sommergere tutta la parte bassa di questa citt2 oltre di questo s'aggiunse una sbita pioggia1 anzi ruinosa tempesta piena d'acqua1 sabbia1 fango e pietre1 insieme avviluppate con radici1 sterpi e ciocchi di varie piante1 e ogni cosa scorrendo per l'aria1 discendea sopra di noi2 e in ultimo uno incendio di fuoco parea condotto non che da' venti1 ma da diecimila diavoli1 che 'l portassino1 il quale ha abbruciato e disfatto tutto questo paese1 e ancora non vi cessato4 ,e que' pochi1 che siamo restati1 siamo rimasti con tanto sbigottimento e tanta paura che appena1 come balordi1 abbiamo ardire di parlare l'uno coll'altro4 ,avendo abbandonato ogni nostra cura1 ci stiamo insieme uniti in certe ruine di chiese1 insieme misti maschi e femmine1 piccoli e grandi1 a modo di torme di capre4 ,i vicini per piet ci hanno soccorso di vettovaglie1 i quali eran prima nostri nimici1 e se non fusse soccorso di vettovaglia1 tutti saremmo morti di fame4 ,ora vedi come ci troviamo6 ,e tutti questi mali son niente a comparazione di quelli1 che in breve tempo ne son promessi4 ,so che1 come amico1 ti contristerai del mio male1 come gi1 con lettere1 ti mostrai con effetto rallegrarmi del tuo bene4 ,,frammento4 ,vedevasi gente1 che con gran sollecitudine apparecchiavan vettovaglia sopra diverse sorta di navili1 fatti brevissimi per la necessit4 ,li lustri dell'onde non si dimostravano in que' luoghi1 dove le tenebrose pioggia colli lor nuvoli refrettevano4 ,ma dove le vampe generate dalle celesti saette refrettevano1 si vedeva tanti lustri fatti da' simulacri de' lor vampi1 quant'eran l'onde che a li occhi de' circustanti potean refrettere4 ,tanto crescevano il numero de' simulacri fatti da vampi delle saette sopra l'onde dell'acqua1 quanto cresceva la distanzia delli occhi lor risguardatori1 -- com' provato nella descrizione dello splendore della luna4 ,e cos diminuiva tal numero di simulacri1 quanto pi si avvicinavano agli occhi che li vedeano1 -- com' provato nella definizione dello splendore della luna1 e del nostro orizzonte marittimo1 quando il sole vi refrette co' sua razzi1 e che l'occhio che riceve tal refressione sia lontano dal predetto mare4 ,,le ,,figure4 ,i4 -- ,,la ,,pittura ,,espressiva4 ,la pittura1 over le figure dipinte1 debbono essere fatte in modo tale1 che i riguardatori d'esse possano con facilit conoscere1 mediante le loro attitudini1 il concetto dell'animo loro4 ,e se tu hai a fare parlare un omo dabbene1 fare che li atti sua sieno compagni delle bone parole2 e similmente se tu hai a figurare uno omo bestiale1 fallo co' movimenti fieri1 gittando le braccia contro all'auditore1 e la testa col petto1 sportato fori de' piedi1 accompagnino le mani del parlatore3 a similitudine del muto che1 vedendo due parlatori1 bench esso sia privato dell'audito1 niente di meno1 mediante li effetti e li atti d'essi parlatori1 lui comprende il tema della loro disputa4 ,io vidi gi in ,firenze uno sordo accidentale1 il quale se tu li parlavi forte1 lui non ti intendea1 e parlando piano1 sanza suono di voce1 lui t'intendea solo per lo menar delle labbra4 ,or mi potresti dir3 -- non mena le labbra uno1 che parla forte1 come piano8 e menandole l'uno come l'altro1 non sar inteso l'altro come l'uno8 -- ,a questa parte io lascio dare la sentenza alla sperienza3 fa parlare uno piano e poi forte1 e pon mente le labbra4 ,,ii4 -- ,,avvertimento ,,al ,,pittore4 ,poni mente per le strade1 sul fare della sera1 i volti d'omini e donne1 quando cattivo tempo1 quanta grazia e dolcezza si vede in loro6 ,,iii4 -- ,,la ,,pittura ,,deve ,,mostrare ,,la ,,passione ,,della ,,figura ,,dipinta4 ,il bono pittore ha da dipingere due cose principali1 cio l'omo e il concetto della mente sua4 ,il primo facile1 il secondo difficile1 perch s'ha a figurare con gesti e movimenti delle membra1 e questo da essere imparato dalli muti1 che meglio 'l fanno1 che alcun'altra sorte di omini4 ,,iv4 -- ,,come ,,il ,,muto ,,maestro ,,del ,,pittore4 ,le figure delli omini abbiano atti propr alla loro operazione in modo che1 vedendoli1 tu intendi quello che per loro si pensa o dice2 li quali saranno bene imparati da ch'imiter li moti delli muti1 li quali parlano con movimenti delle mani e degli occhi e ciglia e di tutta la persona1 nel voler esprimere il concetto dell'animo loro4 ,e non ti ridere di me1 perch io ti propongo un precettore sanza lingua1 il quale t'abbia a insegnare quell'arte1 che lui non sa fare1 perch meglio t'insegner co' fatti1 che tutti li altri con le parole4 ,e non sprezzare tal consiglio1 perch loro sono li maestri de' movimenti1 e intendono da lontano di quel che uno parla1 quando egli accomoda li moti delle mani con le parole4 ,v4 -- ,,il ,,pregio ,,della ,,pittura ,,sta ,,nella ,,rispondenza ,,del ,,segno ,,al ,,significato4 ,farai le figure in tale atto1 il quale sia soffiziente a dimostrare quel che la figura ha nell'animo1 altrimenti la tua arte non fia laudabile4 ,,vi4 -- ,,segue4 ,come la figura non fia laudabile se in quella non apparisce atto1 ch'esprima la passione dell'anima4 ,quella figura pi laudabile1 che con l'atto meglio esprime la passione del suo animo4 ,,vii4 -- ,,variet ,,infinita ,,nell',,espressione ,,dei ,,sentimenti4 ,tanti son var li movimenti delli omini1 quanto sono le variet delli accidenti1 che discorrono per le loro menti2 e ciascuno accidente in s move pi o meno essi uomini1 secondo che saranno di maggiore o di minore potenza e secondo l'et1 perch'altro moto far1 sopra un medesimo caso1 un giovane ch'un vecchio4 ,,viii4 -- ,,le ,,et ,,dell',,uomo4 ,come si deono figurare l'et dell'omo1 cio3 infanzia1 puerizia1 adolescenza1 giovent1 vecchiezza1 decrepitudine4 ,come i vecchi devono essere fatti con pigri e lenti movimenti1 e gambe piegate ne le ginocchia1 quando stanno fermi1 e pie' e pari1 distanti l'uno dall'altro1 schiene declinanti in basso1 la testa innanzi inclinata1 e le braccia non troppo distese4 ,come le donne si deono figurare con atti vergognosi1 gambe insieme strette1 braccia raccolte insieme1 teste basse e piegate in traverso4 ,come le vecchie si debbon figurare ardite e pronte a rabbiosi movimenti1 a uso di furie infernali1 e i movimenti deono apparire pi pronti nelle braccia e teste1 che nelle gambe4 ,i putti piccioli con atti pronti e storti1 quando seggano1 e1 nello stare ritti1 atti timidi e paurosi4 ,,ix4 -- ,,del ,,figurare ,,uno ,,che ,,parli ,,infra ,,pi ,,persone4 ,usera' fare quello1 che tu vuoi che infra molte persone parli1 di considerare la materia di che lui ha a trattare1 e d'accomodare ivi li atti appartenenti a essa materia3 cio se l' materia persuasiva1 che li atti siano al proposito1 se l' materia dichiarativa per diverse ragioni1 che quello che dice pigli colle sue due dita della mano destra uno dito de la mano sinistra1 avendone serrate le due minori1 e col viso rivolto verso il popolo1 con la bocca alquanto aperta1 che paia che parli2 e1 so lui sedeva1 che paia che si sollevi alquanto ritto e innanzi con la testa2 e se lo fai in pi fallo alquanto chinarsi col petto e la testa inverso il popolo4 ,il quale figurerai l tacito e attento1 tutti riguardare l'oratore in volto con atti ammirativi1 e fare le bocche d'alcuno vecchio1 per maraviglia delle audite sentenze1 tenere la bocca con le sua streme basi1 tirarsi dirieto molte pieghe de le guancie1 e con le ciglia alte ne le giunture1 le quali creino molte pieghe per la fronte2 alcuni sedenti colle dita della mano insieme tessute tenervi dentro lo stanco ginocchio2 altri con l'uno ginocchio sopra l'altro1 sul quale tenga la man1 che dentro a s riceva il gomito1 del quale la sua mano vada a sostenere il mento barbuto d'alcuno chinato vecchio4 ,x4 -- ,,appunti ,,sulla ,,composizione ,,del ,,cenacolo4#adi ,uno1 che beveva1 lascia la zaina ,sidenote3 la tazza nel suo sito1 e volge la testa inverso il proponitore4 ,un altro tesse le dita delle sue mani insieme1 e con rigide ciglia si volta al compagno2 l'altro1 colle mani aperte1 mostra le palme di quelle1 e alza la spalla inverso li orecchi1 e fa la bocca della maraviglia4 ,un altro parla nell'orecchio all'altro1 e quello che l'ascolta si torce inverso lui1 e gli porge li orecchi1 tenendo un coltello nell'una mano e nell'altra il pane1 mezzo diviso da tal coltello4 ,l'altro1 nel voltarsi1 tenendo un coltello in mano1 versa con tal mano una zaina sopra della tavola4 ,l'altro posa le mani sopra della tavola e guarda1 l'altro soffia nel boccone1 l'altro si china per vedere il proponitore1 e fassi ombra colla mano alli occhi1 l'altro si tira indirieto a quel che si china1 e vede il proponitore infra 'l muro e 'l chinato4 ,,xi4 -- ,,come ,,si ,,deve ,,fare ,,una ,,figura ,,irata4 ,alla figura irata farai tenere uno per li capegli1 e 'l capo storto a terra1 e con uno de' ginocchi sul costato1 e col braccio destro levare il pugno in alto3 questo abbia li capegli elevati1 le ciglie basse e strette1 i denti stretti1 e i due stremi d'accanto della bocca arcati2 il collo grosso e dinanzi1 per lo chinarsi al nimico1 sia pieno di grinze4 ,,xii4 -- ,,come ,,si ,,figura ,,uno ,,disperato4 ,al disperato farai darsi d'un coltello1 e colle mani aversi stracciato i vestimenti1 e sia una d'esse mani in opera a stracciarsi la ferita2 e farailo co' pi distanti e le gambe alquanto piegate e la persona similmente inverso terra1 con capegli stracciati e sparsi4 ,,un ,,gigante ,,fantastico4#aej ,,lettera ,i4 ,la nera faccia1 sul primo oggetto ,sidenote3 incontro molto orribile e spaventosa a riguardare1 e massime l'ingrottati e rossi occhi1 posti sotto le paurose e scure ciglia1 da fare rannuvolare il tempo e tremare la terra4 ,e1 credimi1 che non s fiero omo che1 dove voltava li infocati occhi1 che volontieri non mettesse ali per fuggire1 ch ,lucifero infernale para volto angelico a comparazione di quello4 ,il naso arricciato1 con l'ampie nari1 de' quali uscivan molte e grandi setole1 sotto le quali era l'arricciata bocca1 colle grosse labbra1 da le stremit de' quali era pelo a uso delle gatte e denti gialli4 ,avanza sopra i corpi de li omini a cavallo dal dosso de' piedi in s4 ,e rincrescendole il molto 7pazientare71 volta l'ira in furore1 cominci co' pi1 dimenati da la furia delle possenti gambe1 a entrare fra la turba1 e con calci gettava li omini per l'aria1 i quali cadeano non altramente sopra gli altri omini1 come se stata fussino una spessa grandine4 ,e molti furon quelli1 che1 morendo1 dett morte2 e questa crudelt dur1 finch la polvere mossa da' gran piedi1 levata nell'aria1 costrinse questa furia infernale a ritirarsi indirieto4 ,e noi seguitammo la fuga4 ,oh6 quanti var assalimenti furono usati contro a questa indiavolata1 a la quale ogni offesa era niente6 ,oh6 misere genti1 a voi non vale le inespugnabili fortezze1 a voi non l'alte mura de la citt1 a voi non l'essere in moltitudine1 non le case o palazzi1 non v' restato se non le piccole buche e cave sotterranee1 a modo di granchi o grilli o simili animali3 trovate salute e vostro scampo6 ,oh quante infelici madri e padri furono private de' lor figlioli6 ,oh quante misere femmine private de la lor compagnia6 ,certo certo1 caro mio ,benedetto1 io non credo che1 poi che 'l mondo fu creato1 fusse mai visto un lamento1 un pianto pubblico esser fatto con tanto terrore4 ,certo1 in questo caso la spezie umana ha da invidiare ogni altra generazione d'animali3 imperocch se l'aquila vince per potenza li altri uccelli1 il meno non sono vinti per velocit di volo1 onde le rondini1 colla lor prestezza1 scampano dalla rapina del merlo2 i delfini con lor veloce fuga scampano da la rapina de le balene e de' gran capidogli2 ma1 noi miseri61 non ci vale alcuna fuga1 imperocch questa1 con lento passo1 vince di gran lunga il corso d'ogni veloce corsiero4 ,non so che mi dire o che mi fare1 e' mi pare tuttavia a notare a capo chino per la gran gola1 e rimanere con confusa morte sepolto nel gran ventre4 ,,lettera ,,ii4 ,caro ,benedetto de' ,pertarti4 ,caduto il fiero gigante1 per la cagione della insanguinata e fangosa terra1 parve che cadesse una montagna1 onde la campagna1 squassata di terremoto1 spavento a ,plutone infernale4 ,e1 per la gran percossa1 ristette sulla piana terra alquanto stordito1 e sbito il popolo1 credendo fusse morto di qualche saetta -- tornata la gran turba -- a guisa di formiche1 che scorrono a furia1 correndo per il corpo del caduto robore -- cos questi scorrendo per l'ampie membra1 laceravanle con spesse ferite4 ,onde risentito il gigante e sentendosi quasi coperto dalla moltitudine1 sbito sentesi cuocere per le punture -- mise un mugghio1 che parve fusse uno spaventoso tuono1 e posto le sue mani in terra e levato il pauroso volto1 e postosi una delle mani in capo trovosselo pieno d'uomini appiccati a' capegli a similitudine de' minuti animali1 che fra quegli sogliono nascere2 onde1 scuotendo il capo1 gli omini lancia non altramente per l'aria1 che si faccia la grandine1 quando va con furor di venti1 e trovossi molti di questi uomini esser morti1 da quegli1 che gli stavano sopra ritti1 coi piedi calpestando4 -- ,e tenendosi a' capegli e ingegnandosi nascondere fra quegli1 facevano a similitudine de' marinai1 quando fortuna1 che corrono su per le corde1 per abbassarle a poco vento4 -- ,,frammento4 ,nuove delle cose di ,levante8 ,sappi come nel mese di ,giugno apparuto un gigante che vien dalla deserta ,libia34444 a similitudine delle formiche furiando4444 su per l'arbore abbattuto dalla scure del rigido villano4 ,questo gigante era nato nel ,mont',atalante1 ed era un eroe1 e ebbe a contrastare cogli ,egiz e ,arabi1 ,medi e ,persi1 viveva in mare delle balene1 de' gran capidogli e de' navil4 ,marte temendo della vita1 s'era fuggito sotto la 7sedia7 di ,giove4444 ,e per la gran caduta parve la provincia tutta tremasse4 ,,le ,,profezie ,e ,,le ,,facezie4 ,,le ,,profezie ,,degli ,,animali ,,razionali4 ,i4 -- ,,profezia4 ,vedrassi la specie leonina colle unghiate branche aprire la terra1 e nelle fatte spelonche seppellire s insieme colli altri animali a s sottoposti4 ,usciranno dalla terra animali vestiti di tenebre1 i quali1 con maravigliosi assalti1 assaliranno l'umana generazione1 e quella da feroci morsi fia1 con confusione di sangue1 da essi divorata4 ,ancora1 scorrer per l'aria la nefanda specie volatile1 la quale assalir li omini e li animali1 e di quelli si ciberanno con gran gridore3 empieranno i loro ventri di vermiglio sangue4 ,vedrassi il sangue uscire dalle stracciate carni1 rigare le superfiziali parti delli omini4 ,verr alli omini tal crudele malattia1 che colle proprie unghie si stracceranno le loro carni -- sar la rogna4 ,vedrassi le piante rimanere sanza foglie1 e i fiumi fermare i loro corsi4 ,l'acqua del mare si lever sopra l'alte cime de' monti1 verso il cielo1 e ricader sopra alle abitazioni delli omini -- cio per nuvoli4 ,veder i maggiori alberi delle selve essere portati dal furor de' venti dall',oriente all',occidente -- cio per mare4 ,li omini getteranno via le proprie vettovaglie -- cio seminando4 ,,ii4 -- ,,de' ,,fanciulli ,,che ,,stanno ,,legati ,,nelle ,,fascie4 ,o citt marine6 io veggo in voi i vostri cittadini1 cos femmine come maschi1 essere istrettamente da forti legami1 colle braccia e gambe1 esser legati da gente1 che non intenderanno i nostri linguaggi2 e sol vi potrete isfogare li vostri dolori e perduta libert mediante i lagrimosi pianti e li sospiri e lamentazione in fra voi medesimi1 ch chi vi lega non v'intender1 n voi loro intenderete4 ,,iii4 -- ,,de' ,,putti ,,che ,,tettano4 ,molti ,franceschi1 ,domenichi e ,benedetti fingeranno quel che da altri altre volte vicinamente stato mangiato1 che staranno molti mesi avanti che possano parlare4 ,,iv4 -- ,,il ,,dormire ,,sopra ,,le ,,piume ,,dell',,uccelli4 ,molta turba fia quella che1 dimenticato loro essere e nome1 staran come morto sopra lo spoglie delli altri morti4 ,v4 -- ,,dello ,,scriver ,,lettere ,,da ,,un ,,paese ,a ,,un ,,altro4 ,parleransi li omini di remotissimi paesi l'uno all'altro1 e risponderansi4 ,,vi4 -- ,,delle ,,putte ,,maritate4 ,vedrassi ai padri donare le lor figliole alla lussuria delli omini1 e premiare1 e abbandonare ogni passata guardia -- quando si maritano le putte4 ,,vii4 -- ,,delle ,,dote ,,delle ,,fanciulle4 ,e dove prima la giovent femminina non si potea difendere dalla lussuria e rapina da' maschi1 n per guardie di parenti1 n fortezze di mura2 verr tempo che bisogner1 che padre e parenti d'esse fanciulle le paghino di gran prezzo chi voglia dormire con loro1 ancorach esse sien ricche1 nobili e bellissime4 ,certo e' par qui che la natura voglia spegnere la umana specie1 come cosa inutile al mondo e guastatrice di tutte le cose create4 ,,viii4 -- ,,dello ,,spegnere ,,il ,,lume ,a ,,chi ,,va ,,al ,,letto4 ,molti1 per mandare fri il fiato con troppa prestezza1 perderanno il vedere e in breve tutti i sentimenti4 ,,ix4 -- ,,del ,,sognare4 ,andranno li omini1 e non si moveranno2 parleranno con chi non si trova2 sentiranno chi non parla4 ,x4 -- ,,ancora ,,del ,,sognare4 ,alli omini parr vedere nel cielo nove ruine2 parr in quello levarsi a volo1 e da quello fuggire con paura le fiamme1 che di lui discendano2 sentiran parlare li animali1 di qualunque sorta1 il linguaggio umano2 scorreranno immediate colla lor persona in diverse parti del mondo1 sanza moto2 vedranno nelle tenebre grandissimi splendori4 -- ,oh6 maraviglia della umana spezie6 ,qual frenesia t'ha s condotto8 ,parlerai cogli animali di qualunque spezie1 e quelli con teco in linguaggio umano4 ,vedratti cadere di grandi alture1 sanza tuo danno4 ,i torrenti t'accompagneranno4 ,,xi4 -- ,,dell',,ombra ,,che ,,si ,,move ,,coll',,uomo4 ,vedrannosi forme e figure d'uomini e d'animali1 che seguiranno essi animali o omini1 dovunque fuggiranno3 e tal fia il moto di lui qual dell'altro1 ma parr cosa mirabile delle varie grandezze in che essi si trasmutano4 ,,xii4 -- ,,dell',,ombra ,,che ,,fa ,l',,omo ,,di ,,notte ,,col ,,lume4 ,appariranno grandissime figure in forma umana1 le quali quanto pi le ti farai vicino1 pi diminuiranno la loro immensa magnitudine4 ,,xiii4 -- ,,dell',,ombra ,,del ,,sole ,e ,,dello ,,specchiarsi ,,nell',,acqua ,,in ,,un ,,medesimo ,,tempo4 ,vedrassi molte volte l'uno omo diventare tre1 e tutti lo seguono3 e spesso l'uno1 il pi certo1 l'abbandona4 ,,xiv4 -- ,,delle ,,lingue ,,de' ,,diversi ,,popoli4 ,verr a tale la generazione umana1 che non si intender il parlare l'uno dell'altro -- cio un tedesco con un turco4 ,,xv4 -- ,,de' ,,soldati ,a ,,cavallo4 ,molti saran veduti portati da grandi animali1 con veloce corso1 alla ruina della sua vita e prestissima morte4 ,per l'aria e per la terra saranno veduti animali di diversi colori portarne con furore li omini alla distruzione di lor vita4 ,,xvi4 -- ,,de' ,,segatori4 ,saranno molti1 che si moveran l'uno contra dell'altro1 tenendo in mano il tagliente ferro2 questi non si faranno intra loro altro nocimento1 che di stanchezza1 perch quanto l'uno si caccer innanzi1 tanto l'altro si ritirer indirieto4 ,ma tristo chi si inframmetter in mezzo1 perch al fine rimarr tagliato in pezzi4 ,,xvii4 -- ,,de' ,,zappatori4 ,molti fien quegli1 che scorticando la madre1 le arrovescieranno la sua pelle addosso -- i laboratori della terra4 ,,xviii4 -- ,,del ,,seminare4 ,allora la gran parte delli omini1 che resteran vivi1 gitteran fuori delle lor case le serbate vettovaglie in libera preda delli uccelli e animali terrestri1 sanza curarsi d'esse in parte alcuna4 ,,xix4 -- ,,le ,,terre ,,lavorate4 ,vedrassi voltare la terra sotto sopra1 e risguardare l'oppositi emisferi1 e scoprire le spelonche a ferocissimi animali4 ,,xx4 -- ,i ,,calzolari4 ,li omini vederanno con piacere disfare1 e rompere l'opere loro4 ,,xxi4 -- ,,del ,,segare ,,delle ,,erbe4 ,spegneransi innumerabili vite1 e farassi sopra la terra innumerabili buche4 ,,xxii4 -- ,,del ,,grano ,e ,,altre ,,semenze4 ,getteranno li omini fori delle lor proprie case quelle vettovaglie1 le quali eran dedicate a sostentar la lor vita4 ,,xxiii4 -- ,,del ,,battere ,,il ,,grano4 ,li omini batteranno aspramente chi fia causa di lor vita -- batteranno il grano4 ,,xxiv4 -- ,,de' ,,giocatori4 ,le pelli delli animali removeranno li omini1 con gran gridori e bestemmie1 dal lor silenzio -- le balle da giuocare4 ,,xxv4 -- ,,del ,,suono ,,della ,,vita4 ,il vento1 passato per le pelli delli animali1 far saltare li omini -- cio la piva1 che fa lo saltare4 ,,xxvi4 -- ,,de' ,,dadi4 ,vedrannosi l'ossa de' morti1 con veloce moto1 trattare la fortuna del suo motore -- i dadi4 ,,xxvii4 -- ,,de' ,,battuti ,e ,,scoreggiati4 ,li omini si nasconderanno sotto le scorze delle scorticate erbe1 e1 quivi gridando1 si daran martiri1 con battimenti di membra1 a s medesimi4 ,,xxviii4 -- ,,le ,,lingue ,,de' ,,porci ,e ,,vitelli ,,nelle ,,budelle4 ,oh6 cosa sprca1 che si vedr l'uno animale aver la lingua in culo all'altro4 ,,xxix4 -- ,,de' ,,villani ,,in ,,camicia ,,che ,,lavorano4 ,verranno tenebre in mezzo l',oriente1 le quali con tanta oscurit tigneranno il cielo1 che copre l',italia4 ,,xxx4 -- ,,de' ,,barbieri4 ,tutti li omini si fuggiranno in ,africa4 ,,le ,,profezie ,,degli ,,animali ,,irrazionali4 ,i4 -- ,,tiran ,,le ,,bombarde4 ,i buoi fieno in gran parte causa delle ruine delle citt1 e similemente cavalli e bufoli4 ,,ii4 -- ,,de' ,,buoi ,,che ,,si ,,mangiano4 ,mangeranno i padron delle possessioni i lor propri lavoratori4 ,,iii4 -- ,,delli ,,asini ,,bastonati4 ,o natura trascurata1 perch ti se' fatta parziale1 facendoti ai tua figli d'alcuni pietosa e benigna madre1 ad altri crudelissima e dispietata matrigna8 ,io veggo i tua figlioli esser dati in altrui servit1 sanza mai benefizio alcuno2 e in loco di remunerazione de' fatti benefizi1 esser pagati di grandissimi martir2 e spender sempre la lor vita in benefizio del suo malefattore4 ,,iv4 -- ,,delli ,,asini4 ,le molte fatiche saran remunerate di fame1 di sete1 di disagio e di mazzate e di punture e bestemmie e gran villanie4 ,v4 -- ,,delle ,,campanelle ,,de' ,,muli ,,che ,,stanno ,,presso ,,ai ,,loro ,,orecchi4 ,sentirassi in molte parte dell',europa strumenti di varie magnitudini far diverse armonie1 con grandissime fatiche di chi pi presso l'ode4 ,,vi4 -- ,,de' ,,muli ,,che ,,portano ,,le ,,ricche ,,some ,,dell',,argento ,e ,,oro4 ,molti tesori e gran ricchezze saranno appresso alli animali di quattro piedi1 i quali le porteranno in diversi lochi4 ,,vii4 -- ,,de' ,,capretti4 ,ritorner il tempo d',erode1 perch l'innocenti figliuoli saranno tolti alle loro balie1 e da crudeli omini1 di gran ferite1 moriranno4 ,,viii4 -- ,,delle ,,pecore1 ,,vacche1 ,,capre ,e ,,simili4 ,a innumerabili saran tolti i loro piccoli figlioli1 e quelli scannati1 e crudelissimamente squartati4 ,,ix4 -- ,,delle ,,gatte ,,che ,,mangiano ,i ,,topi4 ,a voi1 citt dell',africa1 si vedr i vostri nati essere squarciati nelle proprie case da crudelissimi e rapaci animali del paese vostro4 ,x4 -- ,,le ,,api ,,che ,,fanno ,,la ,,cera ,,delle ,,candele4 ,sar annegato chi fa il lume al culto divino4 ,e quelli1 che pascono l'erbe1 faran della notte giorno -- sevo4 ,,xi4 -- ,,dell',,api4 ,e a molti altri saran tolte le munizioni e lor cibi1 e crudelmente1 da gente sanza ragione1 saranno sommersi e annegati4 ,o giustizia di ,dio1 perch non ti desti a vedere cos malmenare i tua creati6 ,,xii4 -- ,,delle ,,formiche4 ,molti popoli fien quelli1 che nasconderan s e sua figlioli e vettovaglie dentro alle oscure caverne2 e l1 nelli lochi tenebrosi1 ciberan s e sua famiglia per molti mesi1 sanza altro lume accidentale o naturale4 ,,xiii4 -- ,,delle ,,mosche ,e ,,altri ,,insetti4 ,usciranno li omini dalle sepolture1 convertiti in uccelli1 e assaliranno li altri omini togliendo loro il cibo dalle proprie mani e mense -- le mosche4 ,,xiv4 -- ,,delle ,,civette ,o ,,gufi ,,con ,,che ,s',,uccella ,,alla ,,pania4 ,molti periranno di fracassamento di testa1 e salteranno loro li occhi in gran parte della testa1 per causa d'animali paurosi usciti dalle tenebre4 ,,xv4 -- ,,delle ,,biscie ,,portate ,,dalle ,,cicogne4 ,vedrassi in grandissima altezza dell'aria lunghissimi serpi combattere colli uccelli4 ,,xvi4 -- ,i ,,pesci ,,lessi4 ,li animali d'acqua moriranno nelle bollenti acque4 ,,xvii4 -- ,,de' ,,pesci ,,che ,,si ,,mangiano ,,non ,,nati4 ,infinita generazione si perder per la morte delle grandi4 ,,xviii4 -- ,,de' ,,nicchi ,e ,,chiocciole ,,che ,,sono ,,ributtate ,,dal ,,mare1 ,,che ,,marciscono ,,dentro ,,ai ,,lor ,,gusci4 ,oh6 quanti fien quelli1 che1 poich fien morti1 marciranno nelle lor proprie case1 empiendo le circostanti parti piene di fetulente ,sidenote3 fetido puzzo6 ,,xix4 -- ,,dell',,ova ,,che ,,sendo ,,mangiate ,,non ,,possono ,,fare ,i ,,pulcini4 ,oh6 quanti fien quegli1 ai quali sar proibito il nascere4 ,,xx4 -- ,,delle ,,taccole ,sidenote3 specie di cornacchie ,e ,,stornelli4 ,quelli che si fideranno abitare appresso di lui1 che saranno gran turbe1 questi tutti moriranno di crudele morte1 e si vedran i padri e le madri1 d'insieme colle sue famiglie1 esser da crudeli animali divorati e morti4 ,,xxi4 -- ,,delle ,,api4 ,vivono a popoli insieme1 sono annegate per torle il miele2 molti e grandissimi popoli saranno annegati nelle lor proprie case4 ,,le ,,profezie ,,delle ,,piante4 ,i4 -- ,,delle ,,noci ,e ,,ulive ,e ,,ghiande ,e ,,castagne ,e ,,simili4 ,molti figlioli da dispietate bastonate fien tolti delle proprie braccia delle lor madri1 e gittati in terra1 e poi lacerati4 ,,ii4 -- ,,de' ,,noci ,,battuti4 ,quelli che avranno fatto meglio saranno pi battuti1 e i sua figliuoli tolti e scorticati1 overo spogliati1 e rotte e fracassate le sue ossa4 ,,iii4 -- ,l',,ulive ,,che ,,cadono ,,dagli ,,ulivi ,,dandoci ,,olio ,,che ,,fa ,,lume4 ,discender con furia diverso la terra chi ci dar nutrimento e luce4 ,,iv4 -- ,,de' ,,legnami ,,che ,,bruciano4 ,li alberi e arbusti delle gran selve si convertiranno in cenere4 ,v4 -- ,,delli ,,alberi ,,che ,,nutriscono ,i ,,nesti ,sidenote3 i ramoscelli innestati sulla pianta4 ,vedrannosi i padri e le madri fare molto pi giovamento ai figliastri1 che ai lor veri figlioli4 ,,le ,,profezie ,,delle ,,cose ,,materiali4 ,i4 ,i4 -- ,,della ,,sola ,,delle ,,scarpe ,,che ,,son ,,di ,,bue4 ,e si vedr in gran parte del paese camminare sopra le pelli delli grandi animali4 ,,ii4 -- ,,de' ,,crivelli ,,fatti ,,di ,,pelle ,d',,animali4 ,vedrassi il cibo degli animali passar dentro alle lor pelli per ogni parte1 salvo che per la bocca1 e penetrare dall'opposta parte insino alla piana terra4 ,,iii4 -- ,,delle ,,lanterne4 ,le feroci corna de' possenti tori difenderanno la luce notturna dall'impetuoso furor de' venti4 ,,iv4 -- ,,delle ,,medesime4 ,i buoi1 colle lor corna1 difenderanno il foco dalla sua morte -- la lanterna4 ,v4 -- ,,delle ,,maniche ,,de' ,,coltelli ,,fatte ,,di ,,corna ,,di ,,castrone4 ,nelle corna delli animali si vedranno taglienti ferri1 colli quali si toglie la vita a molti della loro specie4 ,,vi4 -- ,,delli ,,archi ,,fatti ,,colli ,,corni ,,de' ,,buoi4 ,molti fien quelli che1 per causa delle bovine corna1 moriranno di dolente morte4 ,,vii4 -- ,,delle ,,piume ,,ne' ,,letti4 ,li animali volatili sosterran l'omini colle lor proprie penne4 ,,viii4 -- ,,del ,,pettine ,,nel ,,telaio4 ,molte volte la cosa disunita fia causa di grande unizione -- cio il pettine1 fatto dalla disunita canna1 unisce le fila nella seta4 ,,ix4 -- ,,il ,,filatoio ,,da ,,seta4 ,sentirassi le dolenti grida1 le alte strida1 le rauche e infocate voci di quei che fieno con tormento spogliati1 e al fine lasciati ignudi e sanza moto3 e questo fia per causa del motore1 che tutto volge4 ,x4 -- ,,del ,,lino ,,che ,,fa ,,la ,,cura ,,delle ,,genti4 ,saran reveriti e onorati1 e con reverenzia e amore ascoltati li sua precetti1 di chi prima fusse legato1 sdraiato1 o martirizzato da molte e diverse battiture4 ,,xi4 -- ,,del ,,manico ,,della ,,scure4 ,le selve partoriranno figlioli1 che fiano causa della lor morte -- il manico della scure4 ,,xii4 -- ,,il ,,bastone ,,ch' ,,morto4 ,il movimento de' morti far fuggire1 con dolore e pianto e con grida1 molti vivi4 ,,xiii4 -- ,,de' ,,lacciuoli ,e ,,trappole4 ,molti morti si moveran con furia1 e piglieranno1 e legheranno i vivi1 e servirannogli a' lor nemici circa la lor morte e distruzione4 ,,xiv4 -- ,,del ,,moto ,,dell',,acque ,,che ,,portano ,i ,,legnami ,,che ,,son ,,morti4 ,corpi sanz'anima per s medesimi si moveranno1 e porteran con seco innumerabile generazione di morti1 togliendo le ricchezze a' circustanti viventi4 ,,xv4 -- ,,dei ,,carri ,e ,,navi4 ,vedrassi i morti portare i vivi -- i carri e navi in diverse parti4 ,,xvi4 -- ,,delle ,,casse ,,che ,,riserbano ,,molti ,,tesori4 ,troverassi dentro a de' noci e delli alberi e altre piante tesori grandissimi1 i quali l stanno occulti1 e ben guardati4 ,,xvii4 -- ,,del ,,navigare4 ,vedrassi li alberi delle gran selve di ,taurus e di ,sinai1 ,apennino e ,atlante scorrere per l'aria da oriente a occidente1 da aquilone a meridie2 e porteranno per l'aria gran moltitudine d'omini4 ,oh6 quanti vti6 oh6 quanti morti6 oh6 quanta separazion d'amici6 di parenti6 e quanti fien quelli1 che non rivedranno pi le lor provincie1 n le lor patrie1 e che moriranno sanza sepoltura1 colle lor ossa sparse in diversi siti del mondo6 ,,xviii4 -- ,,del ,,navigare4 ,saranno gran venti1 per li quali le cose orientali si faranno occidentali2 e quelle di mezzod1 in gran parte miste col corso de' venti1 seguirannolo per lunghi paesi4 ,,xix4 -- ,,de' ,,navili ,,che ,,annegano4 ,vedrannosi grandissimi corpi1 sanza vita1 portare con furia moltitudine d'omini alla distruzione di lor vita4 ,,xx4 -- ,,li ,,animali ,,che ,,van ,,sopra ,,le ,,terre ,,andando ,,in ,,zoccolo4 ,saran s grandi i fanghi1 che li omini andranno sopra l'alberi de' loro paesi4 ,,xxi4 -- ,,delle ,,baghe ,sidenote3 sacchi1 otri di pelle4 ,le capre condurranno il vino alle citt4 ,,xxii4 -- ,,del ,,parasole4 ,la percussione della spera del sole apparir cosa che1 chi la creder coprire1 sar coperto da lei4 ,,ii4 ,i4 -- ,,de' ,,sassi ,,convertiti ,,in ,,calcina ,,de' ,,quali ,,si ,,murano ,,le ,,prigioni4 ,molti1 che fieno disfatti dal fuoco innanzi a questo tempo1 torranno la libert a molti uomini4 ,,ii4 -- ,,dello ,,specchiare ,,le ,,mura ,,delle ,,citt ,,nell',,acqua ,,de' ,,lor ,,fossi4 ,vedrannosi l'alte mura delle gran citt sotto sopra ne' loro fossi4 ,,iii4 -- ,,dei ,,forni4 ,a molti fia tolto il cibo di bocca -- ai forni4 ,,iv4 -- ,,ancora ,,dei ,,forni4 ,a quelli1 che si imboccheranno per l'altrui mani1 fia loro tolto il cibo di bocca -- il forno4 ,v4 -- ,,del ,,mettere ,e ,,trarre ,,il ,,pane ,,dalla ,,bocca ,,del ,,forno4 ,per tutte le citt e terre e castelli e case si vedr1 per desiderio di mangiare1 trarre il proprio cibo di bocca l'uno all'altro1 sanza poter fare difesa alcuna4 ,,vi4 -- ,,delle ,,fornaci ,,di ,,mattoni ,e ,,calcina4 ,al fine la terra si far rossa per lo infocamento di molti giorni1 e le pietre si convertiranno in cenere4 ,,vii4 -- ,,delle ,,armi ,,da ,,offendere4 ,l'umane opere fien cagione di lor morte -- le spade e lance4 ,,viii4 -- ,,il ,,ferro ,,uscito ,,di ,,sotto ,,terra ,,morto1 ,e ,,se ,,ne ,,fa ,l',,arme ,,che ,,ha ,,morti ,,tanti ,,uomini4 ,i morti usciranno di sotto terra1 e coi loro fieri movimenti cacceranno dal mondo innumerabili creature umane4 ,,ix4 -- ,,delle ,,spade ,e ,,lance ,,che ,,per ,s ,,mai ,,nuocono ,a ,,nessuno4 ,chi per s mansueto1 e sanza alcuna offensione1 si far spaventevole e feroce mediante la trista compagnia1 e torr la vita crudelissimamente a molte genti2 e pi n'ucciderebbe1 se corpi sanz'anima1 e usciti dalle spelonche1 non li difendessino -- cio le corazze di ferro4 ,x4 -- ,,delle ,,stelle ,,delli ,,sproni4 ,per causa delle stelle si vedranno li omini esser velocissimi1 al pari di qualunque animale veloce4 ,,xi4 -- ,,del ,,fuoco ,,delle ,,bombarde4 ,oh6 quanti grandi edifiz fieno ruinati1 per causa del fuoco6 ,,xii4 -- ,,delle ,,bombarde ,,ch',,escan ,,della ,,fossa ,e ,,della ,,forma4 ,uscir di sotto terra chi1 con ispaventevoli grida1 stordir i circostanti vicini1 e col suo fiato far morire li omini1 e ruinare le citt e castella4 ,,xiii4 -- ,,la ,,pietra ,,del ,,fucile1 ,,che ,,fa ,,foco ,,che ,,consuma ,,tutte ,,le ,,some ,,delle ,,legne1 ,,con ,,che ,,si ,,disfan ,,le ,,selve2 ,e ,,cuocerassi ,,con ,,esse ,,la ,,carne ,,delle ,,bestie4 ,i gran sassi de' monti getteran fuoco tale che bruceranno il legname di molte e grandissime selve1 e molte fiere selvatiche e domestiche4 ,,xiv4 -- ,,dell',,esca4 ,con pietra e con ferro si renderanno visibili le cose1 che prima non si vedeano4 ,,xv4 -- ,,de' ,,metalli4 ,uscir dalle oscure e tenebrose spelonche chi metter tutta l'umana specie in grandi affanni1 pericoli e morte4 ,a molti seguaci lor1 dopo molti affanni1 dar diletto2 ma chi non fia suo partigiano1 morr con stento e calamit4 ,questo commetter infiniti tradimenti2 questo aumenter e persuader li omini tutti alli assassinamenti e latrocini e le perfidie2 questo dar sospetto ai sua partigiani2 questo torr lo stato alle citt libere2 questo torr la vita a molti2 questo travaglier li omini infra loro con molte arti1 inganni e tradimenti4 ,o animal mostruoso6 quanto sarebbe meglio agli omini che tu ti tornassi nell'inferno3 per costui rimarran diserte le gran selve delle lor piante2 per costui infiniti animali perderanno la vita4 ,,xvi4 -- ,,de' ,,danari ,e ,,oro4 ,uscir dalle cavernose spelonche chi far1 con sudore1 affaticare tutti i popoli del mondo1 con grandi affanni1 ansiet1 sudori1 per essere aiutato da lui4 ,,le ,,profezie ,,delle ,,cerimonie4 ,i4 -- ,,de' ,,morti ,,che ,,si ,,vanno ,a ,,sotterrare4 ,i semplici popoli porteran gran quantit di lumi per far lume ne' viaggi a tutti quelli1 che integralmente hanno perso la virt visiva4 ,,ii4 -- ,,de ,,li ,,uffizi1 ,,funerali ,e ,,processioni ,e ,,lumi ,e ,,campane ,e ,,compagnia4 ,agli omini saran fatti grandissimi onori e pompe1 sanza lor saputa4 ,,iii4 -- ,,del ,d ,,de' ,,morti4 ,e quanti fien quelli che piangeranno i lor antenati morti1 portando lumi a quelli4 ,,iv4 -- ,,del ,,pianto ,,fatto ,,il ,,venerd ,,santo4 ,in tutte le parti d',europa sar pianto di gran popoli per la morte d'un solo omo1 morto in ,oriente4 ,v4 -- ,,de' ,,cristiani4 ,molti1 che tengon la fede del figliolo1 sol fan templi nel nome della madre4 ,,vi4 -- ,,del ,,turibolo ,,dell',,incenso4 ,quelli che1 con vestimenti bianchi1 andranno con arroganti movimenti minacciando con metallo e fuoco1 chi non faceva lor detrimento alcuno4 ,,vii4 -- ,,de' ,,preti ,,che ,,dicono ,,messa4 ,molti fien quelli che1 per esercitare la lor arte1 si vestiran ricchissimamente3 e questo parr esser fatto secondo l'uso de' grembiali4 ,,viii4 -- ,,de' ,,preti ,,che ,,tengono ,l',,ostia ,,in ,,corpo4 ,allora tutti quasi i tabernacoli1 dove sta il corpus domini1 si vedranno manifestamente per s stessi andare per diverse strade del mondo4 ,,ix4 -- ,,de' ,,frati ,,confessori4 ,le sventurate donne1 di propria volont1 andranno a palesare agli uomini tutte le loro lussurie e opere vergognose e segretissime4 ,x4 -- ,,delle ,,pitture ,,de' ,,santi ,,adorate4 ,parleranno li omini alli omini1 che non sentiranno2 avran gli occhi aperti1 e non vedranno2 parleranno a quelli1 e non fia loro risposta2 chiederan grazia a chi avr orecchi1 e non ode2 faran lume a chi orbo4 ,,xi4 -- ,,delle ,,scolture4 ,ohim6 che vedo il ,salvatore di novo crocifisso4 ,,xii4 -- ,,de' ,,crocefissi ,,venduti4 ,io vedo di nuovo venduto e crocifisso ,cristo1 e martirizzare i sua santi4 ,,xiii4 -- ,,della ,,religione ,,de' ,,frati ,,che ,,vivono ,,per ,,li ,,loro ,,santi1 ,,morti ,,per ,,assai ,,tempo6 ,quelli che saranno morti1 dopo mille anni1 fien quelli che daranno le spese a molti vivi4 ,,xiv4 -- ,,del ,,vendere ,,il ,,paradiso4 ,infinita moltitudine venderanno pubblicamente e pacificamente cose di grandissimo prezzo1 sanza licenza del padrone di quelle1 e che mai non furon loro1 n in lor potest1 e a questo non provveder la giustizia umana4 ,,xv4 -- ,,de' ,,frati ,,che ,,spendendo ,,parole ,,ricevono ,,di ,,gran ,,ricchezze1 ,e ,,danno ,,il ,,paradiso4 ,le invisibili monete faran trionfare molti spenditori di quelle4 ,,xvi4 -- ,,delle ,,chiese ,e ,,abitazion ,,de' ,,frati4 ,assai saranno1 che lascieranno li eserciz e le fatiche e povert di vita e di roba1 e andranno abitare nelle ricchezze e trionfanti edifiz1 mostrando questo esser il mezzo di farsi amico a ,dio4 ,,le ,,profezie ,,dei ,,costumi4 ,i4 -- ,,dello ,,sgomberare ,l',,ognissanti4 ,molti abbandoneranno le proprie abitazioni1 e porteran seco i sua valsenti ,sidenote3 le loro ricchezze1 e andranno abitare in altri paesi4 ,,ii4 -- ,,delli ,,omini ,,che ,,dorman ,,nell',,asse ,d',,albero4 ,li omini dormiranno1 e mangeranno1 e abiteranno infra li alberi1 nati nelle selve e campagne4 ,,iii4 -- ,,del ,,battere ,,il ,,letto ,,per ,,rifarlo4 ,verranno li omini a tanta ingratitudine che1 chi dar loro albergo1 sanza alcun prezzo1 sar carico di bastonate1 in modo che gran parte delle interiora si spigneranno dal loco loro1 e s'andranno rivoltanto pel suo corpo4 ,,iv4 -- ,i ,,medici ,,che ,,vivono ,,de' ,,malati4 ,verranno li omini in tanta vilt1 che avran di grazia che altri trionfino sopra i loro mali1 ovvero della perduta lor vera ricchezza -- cio la sanit4 ,v4 -- ,,del ,,comune4 ,un meschino sar soiato ,sidenote3 adulato beffardamente e essi soiatori ,sidenote3 adulatori sempre fien sua ingannatori e rubatori1 e assassini d'esso meschino4 ,,vi4 -- ,,profezia4 ,porterassi neve distante no' lochi caldi1 tolta dall'alte cime de' monti1 e si lascier cadere nelle feste1 alle piazze1 nel tempo dell'estate4 ,,le ,,profezie ,,de' ,,casi ,,che ,,non ,,possono ,,stare ,,in ,,natura4 ,i4 -- ,,della ,,fossa4 ,staran molti occupati in esercizio a levare di quella cosa1 che tanto crescer1 quanto se ne lev4 ,,ii4 -- ,,del ,,peso ,,posto ,,sul ,,piumaccio4 ,e a molti corpi nel vedere da lor levar la testa1 si vedr manifestamente crescere1 e1 rendendo loro la levata testa1 immediatamente diminuiscono la grandezza4 ,,iii4 -- ,,del ,,pigliare ,,de' ,,pidocchi4 ,e' saran molti cacciatori d'animali che1 quanto pi ne piglieranno1 manco n'avranno1 e cos1 di converso1 pi n'avr quanto men ne piglieranno4 ,,iv4 -- ,,dell',,attignere ,l',,acqua ,,con ,,due ,,secchie ,a ,,una ,,sola ,,corda4 ,e rimarranno occupati molti che1 quanto pi tireranno in gi la cosa1 essa pi se ne fuggir in contrario moto4 ,,le ,,profezie ,,delle ,,cose ,,filosofiche4 ,i4 -- ,,dell',,avaro4 ,molti fieno quelli che1 con ogni studio e sollecitudine1 seguiranno con furia quella cosa1 che sempre li ha spaventati1 non conoscendo la sua malignit4 ,,ii4 -- ,,delli ,,uomini ,,che ,,quanto ,,pi ,,invecchiano ,,pi ,,si ,,fanno ,,avari1 ,,che ,,avendosi ,a ,,star ,,poco ,,dovrebbero ,,farsi ,,liberali4 ,vedransi quelli1 che son giudicati di pi sperienza e giudizio1 quanto egli hanno men bisogno delle cose1 con pi avidit cercarle e ricercarle4 ,,iii4 -- ,,del ,,desiderio ,,di ,,ricchezza4 ,li omini perseguiranno quella cosa1 della qual pi temono1 cio saran miseri1 per non venire in miseria4 ,,iv4 -- ,,delle ,,cose ,,che ,,si ,,mangiano1 ,,che ,,prima ,s',,uccidono4 ,sar morto da loro il loro nutritore1 e flagellato con spietata morte4 ,v4 -- ,,della ,,bocca ,,dell',,omo ,,ch' ,,sepoltura4 ,usciranno gran romori dalle sepolture di quelli1 che son finiti da cattiva e violenta morte4 ,,vi4 -- ,,del ,,cibo ,,stato ,,animato4 ,gran parte de' corpi animati passer pe' corpi de gli altri animali1 cio le case disabitate passeran in pezzi per le case abitate1 dando a quelle un utile1 e portando con seco i sua danni3 quest'1 cio1 la vita dell'omo si fa delle cose mangiate1 le quali portan con se la parte dell'omo1 ch' morta4 ,,vii4 -- ,,della ,,vita ,,delli ,,omini ,,che ,,ogni ,,anno ,,si ,,mutano ,,carne4 ,li omini passeran morti per le sue proprie budelle4 ,,viii4 -- ,,della ,,crudelt ,,dell',,omo4 ,vedrannosi animali sopra della terra1 i quali sempre combatteranno infra loro e con danni grandissimi e1 spesso1 morte di ciascuna delle parti4 ,questi non avran termine nelle lor malignit3 per le fiere membra di questi verranno a terra gran parte delli alberi delle gran selve dell'universo2 e poi ch'essi avranno pasciuto1 il nutrimento de' loro desideri sar di dar morte e affanno e fatiche e guerre e furie a qualunque cosa animata4 ,e per la loro smisurata superbia questi si vorranno levare inverso il cielo1 ma la superchia gravezza delle lor membra gli porr in basso4 ,nulla cosa rester sopra la terra1 o sotto la terra e l'acqua1 che non sia perseguitata1 remossa o guasta2 e quella dell'un paese remossa nell'altro2 e 'l corpo di questi si far sepoltura e transito di tutti i gi da lor morti corpi animati4 ,o mondo6 come che non t'apri a precipitarlo nell'alte fessure de' tua gran baratri e spelonche1 e non mostrare pi al cielo s crudele e spietato mostro8 ,,ix4 -- ,,della ,,lettura ,,de' ,,buoni ,,libri4 ,felici fien quelli che presteranno orecchi alle parole de' morti3 -- leggere le bone opere1 e osservarle4 ,x4 -- ,,de' ,,libri ,,che ,,insegnano ,,precetti4 ,i corpi sanz'anima ci daranno1 con lor sentenzie1 precetti utili al ben morire4 ,,xi4 -- ,,della ,,fama4 ,le penne leveranno li omini1 siccome gli uccelli1 inverso il cielo3 -- cio per le lettere1 fatte da esse penne4 ,,xii4 -- ,,delle ,,pelli ,,delli ,,animali ,,che ,,tengono ,,il ,,senso ,,del ,,tatto1 ,,che ,v' ,,su ,,le ,,scritture4 ,quanto pi si parler colle pelli1 vesti del sentimento1 tanto pi s'acquister sapienza4 ,,xiii4 -- ,,della ,,storia4 ,le cose disunite s'uniranno1 e riceveranno in s tal virt1 che renderanno la persa memoria alli omini3 -- cio i papiri che son fatti di peli disuniti1 e tengono memoria delle cose e fatti delli omini4 ,,xiv4 -- ,,in ,,ogni ,,punto ,,della ,,terra ,,si ,,pu ,,fare ,,divisione ,,de' ,,due ,,emisperi4 ,li omini tutti scambieranno emisperio immediate4 ,,xv4 -- ,,in ,,ogni ,,punto ,,divisione ,,da ,,oriente ,a ,,occidente4 ,moverannosi tutti li animali da oriente a occidente1 e cos da aquilone a meriggio scambievolmente1 e cos di converso4 ,,xvi4 -- ,,degli ,,emisperi1 ,,che ,,sono ,,infiniti ,e ,,da ,,infinite ,,linee ,,son ,,divisi1 ,,in ,,modo ,,che ,,sempre ,,ciascuno ,,omo ,n',,ha ,,una ,d',,esse ,,linee ,,infra ,l',,un ,,de' ,,piedi ,e ,l',,altro4 ,parleransi1 e toccheransi1 e abbracceransi li omini1 stanti dall'uno all'altro emisperio1 intenderansi i loro linguaggi4 ,,xvii4 -- ,,delle ,,nuvole4 ,gran parte del mare si fuggir inverso il cielo e per molto tempo non far ritorno3 -- cio pe' nuvoli4 ,,xviii4 -- ,,la ,,neve ,,che ,,fiocca1 ,,che ,,acqua4 ,l'acqua caduta dai nuvoli1 ancora in moto sopra le spiagge de' monti1 si fermer per lungo spazio di tempo sanza fare alcun moto1 e questo accader in molte e diverse provincie4 ,,xix4 -- ,,la ,,palla ,,della ,,neve ,,rotolando ,,sopra ,,la ,,neve4 ,molti fien quelli1 che cresceran nelle lor ruine4 ,,xx4 -- ,,delle ,,pioggie1 ,,che ,,fanno ,,che ,i ,,fiumi ,,intorbidati ,,portan ,,via ,,le ,,terre4 ,verr diverso il cielo chi trasmuter gran parte dell',africa1 che si mostra a esso cielo inverso l',europa1 e quelle di ,europa inverso l',africa2 e quelle delle provincie ,scitiche si mescoleranno insieme con gran rivoluzione4 ,,xxi4 -- ,,questo ,,sono ,,li ,,fiumi1 ,,che ,,portano ,,le ,,terre ,,da ,,loro ,,levate ,,dalle ,,montagne1 ,e ,,le ,,scaricano ,,ai ,,marini ,,liti2 ,e ,,dove ,,entra ,,la ,,terra ,,si ,,fugge ,,il ,,mare4 ,le grandissime montagne1 ancorach sieno remote da' marini liti1 scacceranno il mare dal suo sito4 ,,xxii4 -- ,,dell',,acqua1 ,,che ,,corre ,,torbida ,e ,,mista ,,con ,,terra1 ,e ,,della ,,polvere ,e ,,nebbia ,,mista ,,coll',,aria1 ,e ,,del ,,foco ,,misto ,,col ,,suo ,sidenote3 ,sott43 elemento ,e ,,altri ,,con ,,ciascuno4 ,vedrassi tutti li elementi insieme misti con gran rivoluzione1 trascorrere ora inverso il centro del mondo1 ora inverso il cielo1 e quando dalle parti meridionali scorrere con furia inverso il freddo settentrione1 qualche volta dall'oriente inverso l'occidente1 e cos da questo in quell'altro emisperio4 ,,xxiii4 -- ,,il ,,vento ,d',,oriente ,,che ,,scorrer ,,in ,,ponente4 ,vedrannosi le parti orientali discorrere nell'occidentali1 e le meridionali in settentrione1 avviluppandosi per l'universo con grande strepito e tremore o furore4 ,,xxiv4 -- ,,della ,,notte ,,che ,,non ,,si ,,conosce ,,alcun ,,colore4 ,verr a tanto che non si conoscer differenza in fra' colori1 anzi si faran tutti di nera qualit4 ,,xxv4 -- ,,del ,,foco4 ,nascer di piccolo principio chi si far con prestezza grande2 questo non stimer alcuna creata cosa1 anzi colla sua potenza quasi il tutto avr in potenza di trasformare il suo essere in un altro4 ,,xxvi4 -- ,,lo ,,specchio ,,cavo ,,accende ,,il ,,foco ,,col ,,quale ,,si ,,scalda ,,il ,,forno1 ,,che ,,ha ,,il ,,fondo1 ,,che ,,sta ,,sotto ,,il ,,suo ,,cielo4 ,i raggi solari accenderanno il foco in terra1 col quale s'infocher ci ch' sotto il cielo1 e1 ripercossi nel suo impedimento1 ritorneranno in basso4 ,,xxvii4 -- ,,traccia4 ,restaci il moto1 che separa il motore dal mobile4 ,,xxviii4 -- ,,dei ,,pianeti4 ,e molti terrestri e acquatici animali monteranno fra le stelle3 -- cio pianeti4 ,,xxix4 -- ,,del ,,consiglio4 ,e colui che sar pi necessario a chi avr bisogno di lui1 sar sconosciuto1 cio pi sprezzato4 ,,xxx4 -- ,,della ,,paura ,,della ,,povert4 ,la cosa malvagia e spaventevole dar di s tanto timore appresso a detti omini che come matti1 credendo fuggirla1 concorreranno con veloce moto alle sue smisurate forze4 ,,xxxi4 -- ,,della ,,bugia4 ,tutte le cose1 che nel verno fien nascoste sotto la neve1 rimarranno scoperte e palesi nell'estate3 -- detta per la buga1 che non pu stare occulta4 ,,le ,,facezie4 ,i4 -- ,,di ,,un ,,frate ,,ad ,,un ,,mercante4 ,usano i frati minori1 a certi tempi1 alcune loro quaresime1 nelle quali essi non mangiano carne ne' lor conventi2 ma in viaggio1 perch essi vivono di limosine1 hanno licenzia di mangiare ci che posto loro innanzi4 ,onde1 abbattendosi1 in detti viaggi1 una coppia d'essi frati a un'osteria1 in compagnia d'un certo mercantuolo1 il quale1 essendo a una medesima mensa1 alla quale non fu portato1 per la povert dell'osteria1 altro che un pollastro cotto2 onde esso mercantuolo1 vedendo questo essere poco per lui1 si volse a essi frati1 e disse3 -- se io ho ben di ricordo1 voi non mangiate in tali d ne' vostri conventi d'alcuna maniera di carne4 -- ,alle quali parole i frati furono costretti1 per la lor regola1 sanza altre cavillazioni1 a dire ci essere la verit3 onde il mercantuolo ebbe il suo desiderio2 e cos1 si mangi essa pollastra2 e i frati feciono il meglio poterono4 ,ora1 dopo tale desinare1 questi commensali si partirono tutti e tre di compagnia2 e dopo alquanto di viaggio1 trovato un fiume di bona larghezza e profondit1 essendo tutti e tre a piedi1 -- i frati per povert e l'altro per avarizia1 -- fu necessario1 per l'uso della compagnia1 che uno de' frati1 essendo discalzi1 passasse sopra i sua omeri esso mercantuolo3 onde datoli il frate a serbo i zoccoli1 si caric di tale omo4 ,onde accadde che1 trovandosi esso frate in mezzo del fiume1 esso ancora si ricord de la sua regola2 e fermatosi1 a uso di ,san ,cristofano1 alz la testa inverso quello che l'aggravava1 e disse3 -- dimmi un poco1 hai tu nissun dinari addosso8 -- ,ben sai1 rispose questo1 come credete voi che mia pari mercatante andasse altrementi attorno8 -- ,ohim6 disse il frate1 la nostra regola vieta1 che noi non possiamo portare danari addosso2 -- e sbito lo gett nell'acqua4 ,la qual cosa conosciuta dal mercatante1 facetamente la gi fatta ingiuria essere vendicata1 con piacente riso1 pacificamente1 mezzo arrossito por vergogna1 la vendetta sopport4 ,,ii4 -- ,,di ,,un ,,pittore ,,ad ,,un ,,prete4 ,andando un prete per la sua parrocchia il sabato santo1 dando1 com' usanza1 l'acqua benedetta per le case1 capit nella stanza d'un pittore1 dove spargendo essa acqua sopra alcuna sua pittura1 esso pittore1 voltosi indirieto1 alquanto scrucciato1 disse1 perch facesse tale spargimento sopra le sue pitture4 ,allora il prete disse essere cos usanza1 e ch'era suo debito il fare cos1 e che faceva bene1 e chi fa bene debbe aspettare bene e meglio1 che cos promettea ,dio1 e che d'ogni bene1 che si faceva in terra1 se n'avrebbe di sopra per ogni un cento4 ,allora il pittore1 aspettato ch'elli uscisse fori1 se li fece di sopra alla finestra1 e gitt un gran secchione d'acqua addosso a esso prete1 dicendo3 -- ecco che di sopra ti viene per ogni un cento1 come tu dicesti che accaderebbe del bene1 che mi facevi colla tua acqua santa1 colla quale m'hai guasto mezzo le mie pitture4 -- ,,iii4 -- ,,motto ,,di ,,un ,,artigiano ,,ad ,,un ,,signore4 ,uno artigiano1 andando spesso a visitare uno signore1 sanza altro proposito dimandare al quale ,sidenote3 senza che nulla gli occorresse da chiedergli1 il signore domand quello1 che andava facendo4 ,questo disse1 che veniva l per avere de' piaceri1 che lui aver non potea2 perocch volentieri vedova omini pi potenti di lui1 come fanno i popolani1 ma che 'l signore non potea vedere1 se non omini di men possa di lui3 per questo i signori mancano d'esso piacere4 ,,iv4 -- ,,bella ,,risposta ,,ad ,,un ,,pitagoreo4 ,uno1 volendo provare colla autorit di ,pitagora1 come altre volte lui era stato al mondo1 e uno non li lasciava finire il suo ragionamento2 allor costui disse a questo tale3 -- e per tale segnale1 che io altre volte ci fussi stato1 io mi ricordo che tu eri mulinaro4 -- ,allora costui1 sentendosi mordere colle parole1 gli conferm essere vero1 che per questo contrassegno lui si ricordava che questo tale era stato l'asino1 che gli portava la farina4 ,v4 -- ,,risposta ,,di ,,un ,,pittore4 ,fu dimandato un pittore perch1 facendo lui di figure s belle che eran cose morte1 per che causa esso avesse fatti i figlioli s brutti4 ,allora il pittore rispose1 che le pitture le fece di d e i figlioli di notte4 ,,vi4 -- ,,un ,,amico ,,ad ,,un ,,maldicente4 ,uno lasci lo usare con uno suo amico1 perch quello spesso li diceva male delli amici sua4 ,il quale1 lasciato l'amico1 un d1 dolendosi collo amico1 e dopo il molto dolersi1 lo preg che li dicesse quale fusse la cagione1 che lo avesse fatto dimenticare tanta amicizia4 ,al quale esso rispose3 -- io non voglio pi usare con teco per ch'io ti voglio bene1 e non voglio che1 dicendo tu male ad altri di me tuo amico1 che altri abbiano come me a fare trista impressione di te1 dicendo tu a quelli male di me tuo amico2 onde non usando noi pi insieme parr che noi siamo fatti nimici1 e per il dire tu male di me1 com' tua usanza1 non sarai tanto da essere biasimato1 come se noi usassimo insieme4 -- ,,vii4 -- ,,detto ,,di ,,un ,,infermo4 ,sendo uno infermo in articulo di morte1 esso sent battere la porta1 e domandato uno de' sua servi chi era1 che batteva l'uscio1 esso servo rispose esser una1 che si chiamava madonna ,bona4 ,allora l'infermo alzate le braccia ringrazi ,dio con alta voce2 poi disse ai servi che lasciassero venire presto questa1 acciocch potesse vedere una donna bona innanzi che esso morisse1 imperocch in sua vita mai ne vide nessuna4 ,,viii4 -- ,,detto ,,di ,,un ,,dormiglione4 ,fu detto a uno che si levasse dal letto1 perch gi era levato il sole1 e lui rispose3 -- se io avessi a fare tanto viaggio e faccende quanto lui1 ancora io sarei gi levato1 e per1 avendo a fare s poco cammino1 ancora non mi voglio levare4 -- ,,ix4 -- ,,arguzia4 ,uno vedendo una femmina parata a tener tavola in giostra1 guard il tavolaccio1 e grid vedendo la sua lancia3 -- ohim6 questo troppo picciol lavorante a s gran bottega6 -- ,x4 -- ,,risposta ,,ad ,,un ,,motto4 ,uno vede una grande spada allato a un altro1 e dice3 -- o poverello6 ell' gran tempo ch'io t'ho veduto legato a questa arme3 perch non ti disleghi1 avendo le mani disciolte e possiedi libert8 -- ,al quale costui rispose3 -- questa cosa non tua1 anzi vecchia4 -- ,questi1 sentendosi mordere1 rispose3 -- io ti conosco sapere s poche cose in questo mondo1 ch'io credevo che ogni divulgata cosa a te fussi per nova4 -- ,,xi4 -- ,,facezia ,,ad ,,un ,,vantatore4 ,uno disputando1 e vantandosi di saper fare molti var e belli giochi1 un altro de' circostanti disse3 -- io so fare uno gioco1 il quale far trarre le brache a chi a me parr4 -- ,il primo vantatore1 trovandosi sanza brache3 -- che no1 disse1 che a me non le farai trarre6 ,e vadane un paro di calze4 -- ,il proponitore d'esso gioco1 accettato lo 'nvito1 impront ,sidenote3 si procacci pi para di brache1 e trassele nel volto al mettitore delle calze1 e vinse il pegno4 ,,xii4 -- ,,risposta ,,ad ,,un ,,motto4 ,uno disse a un suo conoscente3 -- tu hai tutti li occhi trasmutati in istrano colore4 -- ,quello li rispose intervenirli spesso3 -- ma tu non ci hai posto cura4 -- ,e quando t'addivien questo8 -- ,rispose l'altro3 -- ogni volta ch'e' mia occhi veggono il tuo viso strano1 per la violenza ricevuta da s gran dispiacere1 s'impallidiscono1 e mutano in istrano colore4 -- ,,xiii4 -- ,,la ,,stessa4 ,uno disse a un altro3 -- tu hai tutti li occhi mutati in istran colore4 -- ,quello li rispose3 -- egli perch i mia occhi veggono il tuo viso strano4 -- ,,xiv4 -- ,,motto4 ,uno disse1 che in suo paese nasceva le pi strane cose del mondo4 ,l'altro rispose3 -- tu che vi se' nato1 confermi ci esser vero1 per la stranezza della tua brutta presenza4 -- ,,xv4 -- ,,facezia ,,di ,,un ,,prete4 ,una lavava i panni1 e pel freddo avea i piedi molto rossi2 e passandole appresso uno prete1 domand1 con ammirazione1 donde tale rossezza derivassi2 al quale la femmina subito rispose che tale effetto accadeva1 perch ella avea sotto il foco4 ,allora il prete mise mano a quello membro1 che lo fece essere pi prete che monaca1 e1 a quella accostandosi1 con dolce e sommessiva voce1 preg quella che 'n cortesia li dovessi un poco accendere quella candela4 ,,xvi4 -- ,,facezia4 ,uno1 andando a ,modana1 ebbe a pagare #e soldi di ,lira di gabella della sua persona4 ,alla qual cosa cominciato a fare gran romore e ammirazione1 attrasse a s molti circostanti2 i quali domandando donde veniva tanta maraviglia1 ai quali ,maso rispose3 -- oh6 non mi debbo io maravigliare8 conciossia che tutto un omo non paghi altro che #e soldi di ,lira1 e a ,firenze io1 solo a metter dentro il c4441 ebbi a pagare #aj ducati d'oro1 e qui metto il c44441 i c4444 e tutto il resto per s piccol dazio4 ,dio salvi e mantenga tal citt1 e chi la governa6 -- ,,xvii4 -- ,,motto ,,arguto4 ,due camminando di notte per dubbiosa via1 quello dinanzi fece grande strepito col culo2 e disse l'altro compagno3 -- or veggo io ch'i' son da te amato4 -- ,come8 disse l'altro4 -- ,quel rispose3 -- tu mi porgi la coreggia1 perch'io non caggia1 n mi perda da te4 -- ,,xviii4 -- ,,motto ,,detto ,,da ,,un ,,giovane ,a ,,un ,,vecchio4 ,dispregiando un vecchio pubblicamente un giovane1 mostrando audacemente non temer quello1 onde il giovane li rispose che la sua lunga et li faceva migliore scudo che la lingua o la forza4 ,,xix4 -- ,,facezia4 ,perch li ,ungheri tengon la croce doppia4 ,,note4 #a ,de illustratione urbis ,florenti1 ,parigi1 #aehc1 pag4 #bg4 #b ,arch4 ,storico ,italiano4 ,firenze1 #afgb1 serie ,,iii1 vol4 ,,xvi1 pag4 #bbb4 #c ,le ,vite 7ed4 ,milanesi74 ,firenze4 ,sansoni1 #acgi1 vol4 ,,iv1 pag4 #bb4 #d ,,uzielli1 ,ric4 int4 a ,l4 d4 ,v4 ,torino1 ,loescher1 #ahif1 pag4 #fa4 #e ,l4 ,d4 ,v41 ,the literary works 7ed4 ,richter74 ,vol4 ,,ii1 pag4 #cie-cif4 #f ,,pacioli1 ,divine proportione4 ,venezia1 #aeji1 c4 ,i v4 #g ,,luzio1 ,i precettori d',isabella d',este1 ,ancona1 ,morelli1 #ahhg4 #h ,ricordi4 ,venezia1 #aeee1 c4 #ea v4 #i ,le ,vite1 vol4 ,,iv1 pag4 #ah1 #di4 #aj ,,anonimo1 ,breve vita4 ,arch4 ,storico ,italiano1 serie ,,iii1 vol4 ,,xvi1 pag4 #bbf4 #aa ,le ,vite1 vol4 ,,iv1 pag4 #ej-ea1 #ba4 #ab ,,libri1 ,histoire des sciences mathm4 en ,italie4 ,parigi1 ,renouard1 #ahdj1 vol4 ,,iv1 pag4 #ag4 #ac ,,uzielli1 ,paolo dal ,pozzo ,toscanelli1 ,roma1 ,rac4 ,colomb41 #ahid pag4 #ebj4 #ad ,le ,vite1 vol4 ,,iv1 pag4 #ej-ea4 #ae ,,vasari1 ,le ,vite1 vol4 ,,iv1 pag4 #df4 #af ,,solmi1 ,stud sulla filosofia naturale di ,l4 d4 ,v4 ,modena1 ,vincenzi1 #ahih1 pag4 #eg4 #ag ,cfr4 ,g1 cop4 r43 ,partissi il magnifico ,giuliano de' ,medici a d #i di ,gennaio #aeae in sull'aurora da ,roma1 per andare a sposare la moglie in ,savoia1 e in tal d ci fu la morte del re di ,francia4 #ah ,le ,vite1 vol4 ,,iv1 pag4 #dg3 ,lionardo intendendo ci1 part ed and in ,francia4 #ai ,arch4 ,storico ,italiano1 serie ,,iii1 vol4 ,,xvi1 pag4 #bbf4 #bj ,,uzielli1 ,ricerche intorno a ,l4 d4 ,v4 ,roma1 ,salviucci1 #ahhd1 pag4 #dei4 #ba ,cfr4 ,atti della ,r4 ,accademia dei ,lincei4 ,roma1 #ahgf1 serie ,,ii1 vol4 ,,iii1 pag4 #ac4 #bb ,,bossi1 ,del ,cenacolo di ,l4 d4 ,v4 ,milano1 ,stamperia ,reale1 #ahaj1 pag4 #ai-bb4 #bc ,arch4 ,storico ,italiano1 serie ,,iii1 vol4 ,,xvi1 pag4 #bbb4 #bd ,le ,vite1 vol4 ,,iv1 pag4 #ba1 #dj4 #be ,,bandello1 ,novelle4 ,londra1 ,harding1 #agdj1 vol4 ,i1 c4 #cfc-cfd4 ,si ricordi come ,matteo ,bandello fosse ascritto al convento di ,santa ,maria delle ,grazie4 ,cfr4 ,,quetif et ,,echard1 ,script4 ,ord4 ,prdicat41 vol4 ,,ii1 pag4 #aee4 #bf ,le ,vite1 vol4 ,,iv1 pag4 #bh-bi4 #bg ,,du ,,fresne1 ,il trattato detta pittura di ,l4 d4 ,v4 ,parigi1 #afea4 #bh ,si riscontri la ,,tavola ,,delle ,,sigle4 #bi ,si veda3 ,qui incomincia el ,tesoro di ,,brunetto ,,latino di ,firense1 e parla del nascimento e della natura di tutte le cose4 ,treviso1 #adgd4 ,lib4 ,,iv1 cap4 #d4 7,ed4 di ,venezia1 #ahda4 ,vol4 ,i1 pag4 #bjb71 dalla quale opera ,leonardo attinge la materia di questa favola4 #cj ,la leggenda qui narrata da ,leonardo non ha nessun fondamento storico1 e si deve far risalire probabilmente al ,tractato de le piu maravigliose cosse e piu notabile che si trovano in le parte del mondo1 redute e collecte sotto brevit in el presente compendio dal strenuissimo cavalieri speron doro ,johanne de ,,mandavilla4 ,milano1 #adhj4 ,folio g4 #c v1 opera che il ,vinci stesso ricorda in una nota del ,codice ,atlantico3 folio #bjg r4 ,per analoghe leggende si veda ,,prideaux1 ,life of ,mahomet4 ,pag4 #hb e seg42 ,a4 ,d',,ancona1 ,la leggenda di ,maometto in ,occidente4 ,giorn4 ,stor4 d4 ,letteratura ,italiana4 ,torino1 #ahig4 ,vol4 ,,xiii1 pag4 #bch4 #ca ,si veda3 ,fiore di virt che tratta tutti i vitti humani1 et come si deve acquistare la virt4 ,venezia1 #adgd4 ,cap4 ,i1 pag4 #c-d1 libro ricordato da ,leonardo nel ,codice ,atlantico3 folio #bjg r1 e che la fonte capitale di tutto il ,bestiario del ,vinci4 ,intorno a quest'ultimo si veda3 ,a4 ,,springer1 ,ueber den ,physiologus des ,leonardo da ,vinci1 in ,berichte ber die ,verhandlung der k4 schs4 ,gesell4 d4 ,wissen4 zu ,leipzig4 ,philolog4-hist4 ,classe4 ,leipzig1 #ahhd4 ,fasc4 #c-d2 e ,,goldstaub und ,,wendriner1 ,ein tosco-venezianischer ,bestiarius4 ,halle1 #ahib4 ,pag4 #bdj-bed2 ,anhang zu ,kap4 ,,vi1 ,exkurs ber den ,bestiarius des ,leonardo da ,vinci1 che riavvicina al testo del manoscritto ,h passi di ,solino1 di ,alberto ,magno1 di ,ugo da ,san ,vittore1 di ,vincenzo di ,beauvais1 del ,neckam4 #cb ,fior di virt1 ,roma1 #agdj4 ,cap4 ,,iii1 pag4 #bb-bc3 ,del vizio dell'invidia appropriato al nibbio4 #cc ,ivi1 cap4 ,,iv1 pag4 #bf3 ,dell'allegrezza appropriata al gallo4 #cd ,ivi1 cap4 ,v1 pag4 #bi3 ,del vizio della tristizia appropriato al corbo4 #ce ,ivi1 cap4 ,,vii1 pag4 #cd3 ,della virt della pace appropriata al castoro4 #cf ,ivi1 cap4 ,,viii1 pag4 #cg-ch3 ,del vizio dell'ira appropriato all'orso4 #cg ,ivi1 cap4 ,,ix1 pag4 #dc3 ,della virt della misericordia1 ed appropriata a' figliuoli dell'uccello ipega4 #ch ,ivi1 cap4 ,,xii1 pag4 #eh3 ,del vizio dell'avarizia appropriato alla botta4 #ci ,donde ,leonardo abbia tratta questa allegoria non mi stato dato di determinare4 #dj ,fior di virt1 cap4 ,x1 pag4 #dg3 ,del vizio della crudelt appropriato al basilisco4 #da ,ivi1 cap4 ,,xi1 pag4 #ej3 ,della virt della liberalit appropriata all'aquila4 #db ,ivi1 cap4 ,,xiii1 pag4 #fb-fc3 ,della correzione appropriata al lupo4 #dc ,ivi1 cap4 ,,xiv1 pag4 #ff3 ,della lusinga appropriata alla sirena4 #dd ,ivi1 cap4 ,,xv1 pag4 #fi-gj3 ,della prudenza appropriata alla formica4 #de ,ivi1 cap4 ,,xvi1 pag4 #gf-gg3 ,della pazzia appropriata al bue salvatico4 #df ,ivi1 cap4 ,,xvii1 pag4 #gi-hj3 ,della giustizia appropriata al re delle api4 #dg ,ivi1 cap4 ,,xxi1 pag4 #ih-ii3 ,della verit appropriata alla pernice4 #dh ,ivi1 cap4 ,,xix1 pag4 #ia3 ,della lialt appropriata alla grua4 #di ,ivi1 cap4 ,,xx1 pag4 #ie3 ,della falsit appropriata alla volpe4 #ej ,ivi1 cap4 ,,xxii1 pag4 #ajb3 ,della bugia appropriata alla topinara4 #ea ,ivi1 cap4 ,,xxiv1 pag4 #aji3 ,del timore appropriato alla lepre4 #eb ,ivi1 cap4 ,,xxv1 pag4 #aaa3 ,della magnanimit appropriata al girifalco4 #ec ,ivi1 cap4 ,,xxvi1 pag4 #aab-aac3 ,della vanagloria appropriata allo pavone4 #ed ,ivi1 cap4 ,,xxvii1 pag4 #aae-aaf3 ,della constanzia appropriata alla fenice4 #ee ,ivi1 cap4 ,,xxviii1 pag4 #aag-aah3 ,della incostanzia appropriata alla rondine4 #ef ,ivi1 cap4 ,,xxix1 pag4 #abj-aba3 ,della temperanza appropriata al cammello4 #eg ,ivi1 cap4 ,,xxx1 pag4 #abe3 ,della intemperanza appropriata al liocorno4 #eh ,ivi1 cap4 ,,xxxi1 pag4 #abh3 ,della umilt appropriata allo agnello4 #ei ,ivi1 cap4 ,,xxxii1 pag4 #acc3 ,della superbia appropriata al falcone4 #fj ,ivi1 cap4 ,,xxxiii1 pag4 #acg3 ,dell'astinenza appropriata all'asino salvatico4 #fa ,ivi1 cap4 ,,xxxiv1 pag4 #aci3 ,della gola appropriata all'avvoltoio4 #fb ,ivi1 cap4 ,,xxxv1 pag4 #ada3 ,della castit appropriata alla tortora4 #fc ,ivi1 cap4 ,,xxxvi1 pag4 #adf3 ,della lussuria appropriata al pipistrello4 #fd ,ivi1 cap4 ,,xxxvii1 pag4 #aeb-aec3 ,della moderanza appropriata all'ermellino4 #fe ,si veda3 ,,cecco ,,asculano1 ,lacerba4 ,venezia1 #adib4 ,lib4 ,,iii1 cap4 ,,iii1 folio #cb r e v3 ,aquila4 #ff ,ivi1 lib4 ,,iii1 cap4 ,,iv1 folio #cc r3 ,de la natura de lumerpa4 #fg ,ivi1 lib4 ,,iii1 cap4 ,v1 folio #cc r3 ,de la natura de plicano4 #fh ,ivi1 lib4 ,,iii1 cap4 ,,vi1 folio #cc v3 ,de quatro animali che vivono de quattro elementi et primo de salamandra4 #fi ,ivi1 lib4 ,,iii1 cap4 ,,vii1 folio #cc v3 ,de cameleone4 #gj ,ivi1 lib4 ,,iii1 cap4 ,,vii3 ,alepo4 #ga ,ivi1 lib4 ,,iii1 cap4 ,,viii3 ,de la natura del struzo4 #gb ,ivi1 lib4 ,,iii1 cap4 ,x1 folio #cd v3 ,de la natura del cygno4 #gc ,ivi1 lib4 ,,iii1 cap4 ,,xi1 folio #ce r3 ,de la natura de la cicogna4 #gd ,ivi1 lib4 ,,iii1 cap4 ,,xii1 folio #ce r e v3 ,de la natura de la cichada4 #ge ,ivi1 lib4 ,,iii1 cap4 ,,xxx1 folio #dj v3 ,de la natura del basalisco4 #gf ,ivi1 lib4 ,,iii1 cap4 ,,xxxi1 folio #dj v e #da r3 ,del aspido4 -- ,ivi1 lib4 ,,iii1 cap4 ,,xxxii1 folio #da r3 ,del dracone4 #gg ,ivi1 lib4 ,,iii1 cap4 ,,xxxiii1 folio #da v3 ,de la vipera4 #gh ,ivi1 lib4 ,,iii1 cap4 ,,xxxiv1 folio #da v e #db r3 ,del scorpione4 #gi ,ivi1 lib4 ,,iii1 cap4 ,,xxxv1 folio #db r3 ,del crocodilo4 #hj ,ivi1 lib4 ,,iii1 cap4 ,,xxxvi1 folio #db v3 ,del botto4 #ha ,questa allegoria sembra originale di ,leonardo4 #hb ,questa allegoria sembra originale di ,leonardo4 #hc ,si veda la ,historia naturale di ,,caio ,,plinio ,,secondo tradocta di lingua latina in florentina per ,cristoforo ,landino4 ,venezia1 #adgf4 ,lib4 ,,viii1 cap4 ,,xvii e seg41 opera che ,leonardo ricorda1 con la parola ,plinio1 nel ,codice ,atlantico3 folio #bjg r2 e nel ,codice ,trivulziano3 folio #c r4 #hd ,si veda ,c4 ,,plinii ,,secundi ,naturalis ,historia 7ed4 ,detlefsen71 vol4 ,i1 ,berlino1 #ahff2 e per le discussioni1 che si sono levate a proposito della diretta derivazione di questi passi da ,plinio1 si veda ,,goldstaub und ,,wendriner1 ,ein tosco-venezianischer ,bestiarius1 pag4 #bde-bdg4 #he ,in ,plinio non mi fu dato di riscontrare il testo di questo simbolo4 #hf ,c4 ,,plinii ,nat4 hist41 lib4 ,,viii1 cap4 ,i1 pag4 #dg2 cap4 ,,iv1 pag4 #dh2 cap4 ,v1 pag4 #di2 cap4 ,,xii1 pag4 #ec4 #hg ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xii1 pag4 #ec-ed4 #hh ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xiv1 pag4 #ed 7#cf-cg74 #hi ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xiii1 pag4 #ed 7#cg-ch74 #ij ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xv1 pag4 #ed 7#ch-dj74 #ia ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xv1 pag4 #ed-ee 7#dj-da74 #ib ,non mi stato dato di precisare con esattezza la fonte di questo simbolo4 #ic ,cfr4 ,c4 ,,plinii ,nat4 hist41 lib4 ,x1 cap4 ,,lxxiii1 pag4 #a4 #id ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxvii1 pag4 #fe4 #ie ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xv1 pag4 #ee 7#da-db74 #if ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xvi1 pag4 #ee4 #ig ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xvi1 pag4 #eg 7#eb-ec74 #ih ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xvii1 pag4 #ei4 #ii ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xviii1 pag4 #ei-fj 7#fg-fi74 #ajj ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xviii1 pag4 #ei 7#ff-fg74 ,si noti nel brano di ,leonardo la confusione fra le parole tigre e pantera4 #aja ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxi1 pag4 #fa 7#gg-gh74 #ajb ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxi1 pag4 #fa-fb 7#gh-gi74 #ajc ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxi1 pag4 #fb 7#gi-hj74 #ajd ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxiii1 pag4 #fc 7#he-hf74 #aje ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxiii1 pag4 #fc7he-hf74 #ajf ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxiii1 pag4 #fc 7#he-hf74 #ajg ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxxiii1 pag4 #fc 7#hf-hh74 #ajh ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxiv1 pag4 #fc4 #aji ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxv1 pag4 #fc-fd4 #aaj ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxv1 pag4 #fd4 #aaa ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxv1 pag4 #fd-fe4 #aab ,ivi1 lib4 ,,viii4 cap4 ,,xxvii1 pag4 #fe4 #aac ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxvii1 pag4 #fe4 #aad ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxvii1 pag4 #fe 7#ig-ih74 #aae ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxvii1 pag4 #fe4 #aaf ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxvii1 pag4 #fe4 #aag ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxvii1 pag4 #fe 7#ih-ii74 #aah ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxvii1 pag4 #fe 7#ii-ajj74 #aai ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxvii1 pag4 #fe-ff 7#ajj-aja74 #abj ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxvii1 pag4 #ff4 #aba ,ivi1 lib4 ,,viii1 cap4 ,,xxvii1 pag4 #ff 7#aja-ajb74 #abb ,la profonda osservazione1 contenuta in questo passo1 stata suggerita a ,leonardo dalle contraddizioni e incertezze1 in cui s'era avvolta la meccanica presso gli antichi4 ,la leva archimedea non essendo una verga solida1 ma una linea geometrica1 poteva fornire agli investigatori soltanto dei risultati matematici e astratti2 pi tardi gli antichi1 incautamente1 fusero e confusero i dati della aritmetica coi dati della esperienza1 rendendo cos pi acuto quel contrasto fra l'ideale e il reale1 che la scienza greco-romana non riusc a comporre4 ,il ,vinci1 intuendo nettamente una scienza interprete e legislatrice della natura1 attenua qui il proposito di voler correggere1 con critica investigazione1 le cifre discordanti1 offerte dagli antichi testi4 -- ,si veda sulle caratteristiche dell'antica e della nuova scienza3 ,h,,ffding1 ,geschichte der neueren ,philosophie4 ,leipzig1 #ahie4 ,vol4 ,i1 pag4 #hd2 #agf-bbg4 ,e su ,leonardo3 ,d,,hring1 ,kritische ,geschichte der allgemeinen ,prinzipien der ,mechanik4 ,leipzig1 #ahgg4 ,pag4 #ab e seg4 #abc ,questo passo1 o pi esattamente il seguente1 che vi contenuto1 e attinto al ,,valturio1 ,de re militari libri ,,xii ad ,sigismundum ,pandulfum ,malatestam 44444444 edente ,paulo ,ramusio4 ,verona1 #adhc4 ,pag4 #ab2 opera da ,leonardo ricordata nel ,codice ,atlantico3 folio #bjg r1 con la indicazione3 ,de re militari4 ,non hanno quindi nessuna ragione le ricerche iniziate dal ,mller ,strubing in ,,richter1 ,the literary works of ,leonardo da ,vinci4 ,london1 #ahhc4 ,vol4 ,i1 pag4 #af4 #abd ,si veda ancora3 ,,valturio1 ,de re militari4 ,pag4 #ab1 donde questo frammento stato tradotto parola a parola4 #abe ,il passo qui riferito precede le splendide pagine di ,leonardo contro l'ipotesi filolaico-platonica1 che assegnava rispettivamente la figura di ciascuno dei cinque poliedri regolari 7figur mundan7 agli elementi della terra1 acqua1 aria1 fuoco e universo4 -- ,sul valore matematico di questo concetto1 si veda lo ,,chasles1 ,aperu historique sur l'origine et sur le dveloppement des mthodes en gomtrie1 ,paris1 #ahge1 pag4 #eab-eae2 e sui passi del ,vinci ad esso relativi1 i miei ,stud sulla filosofia naturale di ,leonardo da ,vinci4 ,modena1 #ahih1 pag4 #hh-hi4 ,per le fonti cfr4 ,,luca ,,pacioli1 ,divina proporzione4 ,venezia1 #aeji4 ,pag4 ,,lv4 #abf ,leonardo1 nelle sue ricerche lente e faticose sulla caduta dei gravi1 non giunse alla determinazione di quella legge degli spazi proporzionali ai quadrati dei tempi1 che rese immortale ,galileo ,galilei4 ,il principio qui espresso che il peso cadente soggetto ad una forza di accelerazione costante1 la quale fa s che l'aumento della distanza fra i gravi discendenti eguale e proporzionale ai tempi della caduta4 ,intorno alle investigazioni di ,leonardo sulla discesa dei gravi si veda il ,,venturi1 ,essai sur les ouvrages phisico-mathmatiques de ,lonard de ,vinci4 ,paris1 #agig1 pag4 #af2 e le acute pagine del ,,caverni1 ,storia del metodo sperimentale in ,italia4 ,firenze1 #ahie4 ,vol4 ,,iv1 pag4 #fi-hj4 #abg ,tale concetto intorno ai moti equabili1 tratto dalla meccanica aristotelica 7,qustiones mechanic4 ,opera4 ,venezia1 #aefj4 ,vol4 ,,xi1 cap4 ,,ii71 affermato vero dal ,vinci nei limiti naturali3 ,se una potenza mover un corpo in alquanto tempo un alquanto spazio1 la medesima potenza mover la met di quel corpo nel medesimo tempo due volte quello spazio1 ovvero la medesima virt mover la met di quel corpo per tutto quello spazio nella met di quel tempo4 ,manoscritto ,f1 folio #bf v4 -- ,ci che ,leonardo combatte nel frammento ,,lxii l'arbitraria estensione della legge al di l di ogni esperienza e di ogni possibilit di natura1 la tendenza ingenita in certe menti irrequiete di dar forma metafisica alle leggi fisiche1 di applicare la vuota astrattezza del termine in infinito alla natura manifestantesi nello spazio e nel tempo finito4 #abh ,il frammento stato compiutamente frainteso dal ,ravaisson1 per la sostituzione della parola frate alla parola fructo1 che si trova realmente nel manoscritto4 7,les manuscrits de ,lonard de ,vinci4 ,manuscrits ,f et ,i de la bibliothque de l',institut4 ,paris1 #ahhi4 ,f1 folio #gb v47 #abi ,leonardo ha tradotto questo passo parola a parola dalla ,prospettiva di ,,giovanni ,,pecckham 7 #abib74 ,si veda in fatti3 ,prospectiva communis domini ,johanni ,archiepischopi ,cantuariensis fratris ordinum minorum4 ,milano1 s4 d41 folio a1 #b4 #acj ,secondo le dottrine aristoteliche1 era concesso alla mente umana di conoscere la natura dei quattro elementi terra1 acqua1 aria e fuoco1 risultanti dalla varia mescolanza del grave col leggero1 dell'umido col secco1 princip ultimi componenti la molteplice variet delle cose4 ,si veda ,,aristotile1 ,de clo4 ,lib4 ,,iv1 cap4 #d4 -- ,leonardo nega qui la possibilit di conoscere la natura degli elementi1 che compongono la realt esterna2 come altrove 7,codice ,atlantico1 folio #gi r1 pag4 #ahg7 aveva negato1 a somiglianza del suo contemporaneo ,niccol ,cusano1 la possibilit di giungere alla conoscenza di elementi primitivi in generale4 ,cfr4 ,,lasswitz1 ,geschichte der ,atomistik vom ,mittelalter bis ,newton4 ,hamburg und ,leipzig1 #ahij4 ,i1 pag4 #bgh4 #aca ,son qui profondamente intravveduti gli effetti di quella coesione intermolecolare1 che fa che la gocciola d'acqua assume forma sferica intorno al centro della propria figura2 e gli effetti di quella pi vasta attrazione1 che tiene raccolto l'elemento liquido intorno al centro della ,terra4 #acb ,leonardo ricorda nel ,codice ,atlantico1 folio #bjg r1 con la parola ,justino3 ,il libro di ,,justino1 posto diligentemente in materna lingua da ,girolamo ,squarzafico4 ,venezia1 #adgg2 libro che gli ispirava questo memorabile frammento4 ,si veda ,g4 ,d',,adda1 ,leonardo da ,vinci e la sua libreria4 ,milano1 #ahgb2 e ,the literary works of ,leonardo da ,vinci4 ,londra1 #ahhc4 ,i1 pag4 #dai e seg4 #acc ,pag4 #ajh4 ,piero di ,braccio ,martelli1 ricordato altrove dal ,vinci 7codice del ,british ,museum3 folio #bjb v4 ,cfr4 ,,richter1 ,the literary works1 vol4 ,,ii1 n4 #adbj71 non solo fu cittadino di grande integrit1 ma matematico insigne1 singolare ragione perch fosse caro a ,leonardo4 ,sul principio del secolo ,,xvi1 bench infermo di corpo1 se dobbiamo credere al ,poccianti1 egli compose3 ,libri quattuor in ,mathematicas disciplinas1 ,epistol plures et elegantes1 ,epigrammata non pauca et acutissima2 opere1 che1 smarrite durante il sacco di ,roma 7#aebg71 ci hanno forse tolto un nuovo esempio di quella efficacia1 che ,leonardo da ,vinci ebbe su alcuni matematici del tempo suo4 #acd ,la legge affermata qui da ,leonardo quella stessa che il ,galilei dichiarava nei ,dialoghi delle scienze nuove 7,opere1 ed4 ,albri4 ,vol4 ,,xiii1 pag4 #agg73 scendendo un corpo in var modi1 deviato per obbliquit di rimbalzi1 giunge al medesimo punto ch'egli avrebbe toccato1 se vi fosse pervenuto senza altro impedimento3 ,ogni movimento fatto dalla forza1 scrive col suo stile limpido e conciso il ,vinci1 conviene che faccia tal corso1 quanto la proporzione della cosa mossa con quella che muove2 e1 se ella trover resistente opposizione1 finir la lunghezza del suo debito viaggio per circolar moto o per altri var risaltamenti e balzi1 i quali1 computato il tempo e il viaggio1 fia come se 'l corso fosse stato sanz'alcuna contraddizione4 ,manoscritto ,a1 folio #fj v4 #ace ,leonardo accetta in questo frammento il principio che la visione si compia nell'interno dell'occhio1 in un punto indivisibile o matematico4 7,cfr4 ,,vitellone1 ,optica edente ,fred4 ,rixnero4 ,norimberga1 #aece1 libro ricordato da ,leonardo nel ,codice ,atlantico1 folio #bdc r e folio #bbb r47 ,fu pi tardi1 nel progresso delle sue ottiche investigazioni1 che egli giunse alla razionale convinzione dell'esistenza di una superficie sensibile alla luce e ai colori1 cio a quella che oggi si chiama la retina4 ,grandiosa conclusione1 alla quale portato da una serie di scoperte non meno grandiose1 raccolte nel manoscritto ,d1 e disperse nei manoscritti ,f1 ,k1 ,e4 #acf ,la fonte per le notizie sulle idee di ,pitagora intorno all'armonia delle sfere si deve ritenere1 in ultima analisi1 il ,de ,clo d',aristotele 7lib4 ,,ii1 cap4 ,,ix72 tuttavia il ,vinci procede indipendentemente dalle argomentazioni peripatetiche4 ,secondo la filosofia pitagorea1 ogni corpo1 mosso rapidamente1 genera un suono2 i corpi celesti1 nel loro eterno movimento1 producono anch'essi una serie di suoni1 la di cui altezza varia secondo la velocit e la velocit secondo la distanza4 ,gli intervalli degli astri corrispondono1 secondo i pitagorei1 agli intervalli dei suoni nell'ottava4 -- ,si veda ,,zeller1 ,geschichte der ,philosophie der ,griechen in ihrer geschichtlichen ,entwicklung4 ,tubinga1 #ahfi4 ,vol4 ,i1 pag4 #cih e #cii4 #acg ,leonardo si riferisce alla ,spera di ,,goro ,,dati ,firenze1 #adgh e agli ,hymni et epigrammata di ,,michele ,,tarcaniota 7,,marullo7 ,firenze1 #adig4 ,nella prima di queste due opere1 le strofe1 che vanno dalla #af alla #bb1 sono dedicate alle lodi del sole3 ,chiaro splendore e fiamma rilucente1 ,sopra tutt'altre creatura bella1 ec4 e non difficile rinvenirvi idee ed espressioni simili a quelle usate dal ,vinci4 ,negli ,hymni et epigrammata del ,marullo1 il secondo dei ,libri hymnorum naturalium si apre coll'inno al sole3 ,quis novus hic animis furor incidit1 unde repente ,mens fremit horrentique sonant prcordia motu8 ec4 ,le notizie1 che seguono nei frammenti ,l1 ,,li1 ,,lii1 intorno alle idee di ,epicuro sono tratte1 pi che da ,lucrezio1 che ,leonardo nomina una sola volta di seconda mano1 dal ,el libro de la vita de philosophi e delle loro elegantissime sententie extracte da ,,diogene ,,lahertio e da altri antiquissimi auctori4 ,venezia1 #adhj1 lib4 ,x 7ed4 ,lipsia1 #ahcc1 vol4 ,,ii1 pag4 #bbc74 #ach ,il tentativo d'incanalare l',arno per bonificare tutto il piano d',empoli e dintorni1 gi suggerito da ,luca ,fancelli 7si veda ,g4 ,,uzielli1 ,la vita e i tempi di ,paolo dal ,pozzo ,toscanelli4 ,roma1 #ahij1 pag4 #ebj71 conduce il ,vinci1 dal campo strettamente pratico1 ai pi alti problemi di idraulica e di geologia4 ,il ,sasso della ,gonfolina1 che si trova fra ,signa e ,montelupo1 formava in antico un altissimo argine1 separatore di due vasti laghi1 l'uno coperto dalle acque salse1 l'altro dalle acque dolci 7si veda il frammento ,,lxxxi74 ,secondo ,,giovanni ,,villani 7 #acdh71 lontano ancora da ogni idea di dinamica terrestre1 la mano provvida dell'uomo avrebbe spezzata questa diga1 onde lasciare libero il transito al fiume 7,cfr4 ,croniche di ,giovanni1 ,matteo e ,filippo ,villani4 ,trieste1 #ahfa72 ,leonardo vede nell'opera lenta dell'acqua la causa del benefico effetto4 ,alte e feconde sono le conclusioni che il ,vinci seppe trarre da questo e da simili fatti1 ma le puerili credenze del tempo 7cfr4 ,,francesco ,,patrizzi1 ,de antiquorum rethorica4 ,venezia1 #aefb7 erano radicate cos profondamente nell'anima dei ricercatori1 che1 perfino due secoli dopo1 ,,antonio ,,vallisnieri 7,opere fisico-mediche4 ,venezia1 #agcc1 vol4 ,,ii71 riguardato come il padre della moderna scienza geologica1 ne sa assai meno di lui intorno all'esistenza delle conchiglie fossili e intorno alla meccanica delle trasformazioni terrestri4 #aci ,il problema della fine della vita nel mondo preoccupa1 come pu scorgersi dai frammenti ,,lxxxvii e ,,lxxxviii1 ,leonardo da ,vinci2 ma ci che degno di considerazione che egli1 senza ricorrere ad una volont extramondana1 riguarda il finale dissolvimento degli esseri come una naturale conseguenza del successivo operare delle forze fisiche4 ,due opposte conclusioni si potevano trarre dal trasformarsi lento e continuo della superficie terrestre3 nel corso dei secoli le acque si troveranno rinserrate nel fondo di voragini senza fine1 per il lavoro dei fiumi che approfondiscono il proprio letto2 nel corso dei secoli l'acqua circonder in ogni sua parte la terra1 per l'abbassarsi dei monti1 in causa del dispogliamento del terreno1 dovuto all'acqua4 ,la prima ipotesi toccata e combattuta da ,,aristotele nei ,libri metheorologici1 lib4 ,,ii1 cap4 ,i1 #a4 ,cfr4 lib4 ,,ii4 cap4 #a1 #a-ag2 entrambe sono espresse qui dal ,vinci4 #adj ,secondo ,,anassagora1 ogni cosa nel mondo composta da una somma di componenti della stessa natura dell'intero1 chiamati da lui stesso 7,fr4 #a1 #c1 #f #d73 questi princip ultimi si trovano sparsi da per tutto1 sempre eguali a s stessi1 ed entrano nella composizione di ogni essere inorganico e organico4 ,si veda ,,zeller1 ,gesch4 der ,philosophie der ,griechen4 ,i1 pag4 #hge-hhe4 ,le medesime espressioni del frammento di ,leonardo si trovano nel ,de umbris idearum1 ,berlino1 #ahfh1 pag4 #bh1 del ,,bruno1 e risalgono probabilmente a ,,lucrezio1 ,de rerum natura1 lib4 ,i1 v4 #hcj e segg4 #ada ,si veda3 ,,roberto ,,valturio1 ,de re militari4 ,parigi1 #aecd4 ,pag4 #d1 donde tratto il frammento4 #adb ,le notizie su queste costumanze dei selvaggi sono state tratte dal ,,mandavilla1 ,tractato de le pi maravigliose cosse e pi notabili che si trovano in le parti del mondo4 ,milano1 #adhj1 folio l #d r3 e se sono grassi di subito li mangiano1 e se sono magri li fano ingrassare4 ,l'opera del ,,platina qui citata il ,de la honesta voluptate et valetudine et de li obsonij4 ,venezia1 #adhg1 ricordata nel ,codice ,atlantico con le parole3 ,de onesta volupt1 folio #bjg r4 #adc ,il codice1 nel quale si trova questo frammento1 contiene1 quasi esclusivamente1 note intorno al trattato ,,di ,,luce ,,ed ,,ombra4 ,il cavallo1 di cui qui si parla1 il modello per la statua equestre a ,francesco ,sforza4 ,jacomo ,andrea1 nella casa del quale ,leonardo si reca a cena con il discepolo suo ,giacomo1 ,andrea da ,ferrara1 profondo conoscitore di ,vitruvio e architetto di alto grido1 che mor1 ucciso per ordine del generale ,trivulzio1 nel #ae maggio #aejj 7,cfr4 ,g4 ,,uzielli1 ,ricerche intorno a ,leonardo da ,vinci4 ,torino1 #ahif4 ,vol4 ,i1 pag4 #cgg-chb74 ,marco ,marco d',oggionno1 pittore e discepolo del ,vinci4 ,galeazzo ,sanseverino1 in casa del quale ,leonardo dirige quella giostra1 che rimase poi sempre famosa in ,milano 7#bf gennaio #adia71 il capitano al quale ,lodovico il ,moro affider il proprio esercito nel funesto #adii1 e profondo conoscitore dell'arte militare4 ,agostino da ,pavia ricordato1 insieme con ,leonardo da ,vinci1 nella lettera che ,bartolomeo ,calco1 segretario dello ,sforza1 dirige al ,referendario di ,pavia1 in occasione del matrimonio di ,lodovico con ,beatrice d',este e d',anna1 sorella del duca ,galeazzo1 con ,alfonso d',este1 per richiedere il ritorno degli artisti che si trovavano in quella citt 7#h dicembre #adij344444 ,augustino et ,magistro ,leonardo444441 cfr4 ,,beltrami1 ,il ,castello di ,milano4 ,milano1 #ahie4 ,pag4 #ahh74 ,finalmente ,gian ,antonio l'artista ,gian ,antonio ,boltraffio1 altro dei discepoli di ,leonardo in ,milano4 ,l'intero frammento 1 quasi senza dubbio1 un memoriale per il risarcimento de' danni e delle spese4 #add ,il frammento di grande importanza per la biografia di ,leonardo e particolarmente per gli anni1 che vanno dal #aeac al #aeae4 ,maestro ,giovanni degli ,specchi e gli altri1 ricordati qui vagamente1 sono lavoranti o meccanici tedeschi1 della cui opera il ,vinci si serviva per attuare i suoi molteplici disegni di strumenti1 come per esempio il memorabile tornio ovale 7si veda3 ,codice ,atlantico1 folio #aba r3 fa fare il tornio ovale al ,tedesco74 #ade ,pag4 #bbh4 ,non si pu negare1 come fa incautamente il ,,richter 7,the literary works of ,leonardo da ,vinci4 ,vol4 ,,ii1 pag4 #dac71 la possibilit di una simile costumanza presso gli abitanti delle ,indie1 data la scarsa conoscenza che possediamo delle pratiche superstiziose popolari1 soggiacenti ai princip pi alti delle religioni asiatiche4 ,ma pi probabile1 e nello stesso tempo pi naturale1 che il ,vinci si riferisca1 con le parole3 come ancora in alcuna regione dell',india2 alle notizie che cominciavano a diffondersi sul principio del secolo ,,xvi in ,europa intorno agli usi dei popoli americani3 e allora le sue parole trovano pi di una luminosa conferma nelle pagine del ,,frazer1 ,the golden bough -- a study in comparative religion4 ,londra1 #ahij1 vol4 ,,ii1 pag4 #gi-ha2 e in quelle dell',,acosta1 ,natural and moral history of the ,indies4 ,londra1 #ahhj1 vol4 ,,ii1 pag4 #cef-cfj4 #adf ,il nome di ,momboso adoperato per indicare il gruppo del ,monte ,rosa da ,,flavio ,,biondo1 ,roma ristaurata ed ,italia illustrata1 trad4 ,venezia1 #aedb1 pag4 #afe2 e da ,,leandro ,,alberti1 ,descrittione di tutta ,italia4 ,venezia1 #aehh1 pag4 #dce4 ,i quattro fiumi che rigan per quattro aspetti contrar tutta l',europa1 sono il ,rodano a mezzod e 'l ,reno a tramontana1 il ,danubio over ,danoja a greco e 'l ,po a levante4 7,mss4 di ,leicester1 c4 #aj r2 ,,richter1 ,the literary works4 ,vol4 ,,ii1 pag4 #bdg74 ,l'osservazione intorno alla caduta della grandine o grsil1 quella1 ancor pi importante ed in contrasto con le idee del tempo1 della maggiore tenebrosit del cielo sereno a grandi altezze1 confermata pi di tre secoli dopo dal ,,de ,,saussure per le ,alpi1 e dall',,humboldt per le ,cordigliere 7,,kaemtz1 ,cours de mtorologie4 ,parigi1 #aheh1 vol4 ,v1 pag4 #cae71 portano a ritenere che ,leonardo da ,vinci salito oltre i #cjjj metri4 #adg ,le descrizioni di ,leonardo ritraggono per lo pi fenomeni realmente osservati4 ,a proposito del passo3 onde del mare di ,piombino1 tutte d'acqua schiumosa2 si ricordi il disegno di un'onda coperta di schiuma1 che si trova nel manoscritto ,l e la nota che lo accompagna3 fatta al mare di ,piombino 7anno #aejb74 ,,leonardo ,,da ,,vinci1 ,les manuscrits ,g1 ,l1 ,m1 de la bibliothque de l',institut4 ,parigi1 #ahij1 vol4 ,v1 folio #f v4 #adh ,la questione del viaggio di ,leonardo in ,oriente1 aperta dal ,,richter nella ,zeitschrif fr bildende ,kunst4 ,vienna1 #ahha1 vol4 ,,xvi1 e esaminata a fondo dal ,,douglas ,,freshfield nei ,proceedings of the ,royal ,geographical ,society4 ,londra1 #ahhd4 ,vol4 ,,vi1 pag4 #cbc e segg42 pu dirsi1 non che risoluta1 neppure proposta nei suoi veri termini4 ,se da una parte la ,,divisione ,,del ,,libro suggerisce l'idea di una narrazione fantastica1 sia pure condotta con tutta la maggiore precisione storica e geografica propria del genio di ,leonardo2 resta sempre il spiegarsi l'origine di certe notizie2 la ragione di certi schizzi1 grossolani e accurati nello stesso tempo1 che riproducono uomini e cose asiatiche2 il senso di certe espressioni pi vaghe su personaggi e costumi orientali1 che spuntano inaspettatamente nei manoscritti1 come rimembranze di cose vedute1 poste ad esempio di princip prospettici o idraulici4 ,la stessa notizia dello splendore notturno del ,tauro1 pu dirsi1 piuttosto che una riproduzione dai ,libri meteorologici di ,,aristotele1 una rettifica del testo ,aristotelico1 fatta con argomenti tratti dalla diretta conoscenza dei luoghi4 #adi ,se si confronta questa specie di abbozzo del ,cenacolo con l'opera finita1 si ritroveranno facilmente alcuni degli elementi della prima1 seconda e terza figura descritte nella prima figura1 alla destra di ,cristo 7,giovanni72 nella prima 7,giacomo maggiore7 e nella quarta 7,matteo71 alla sua sinistra4 ,l'artifizio del coltello2 il gruppo dell'uomo che parla e di quello che ascolta2 l'episodio della tazza rovesciata si ritrovano nell'atteggiamento della terza figura a destra del ,salvatore 7,pietro71 in quello delle due ultime figure a sinistra 7,taddeo e ,simone71 in quello di ,giuda4 ,l'uomo che posa le mani sulla tavola e guarda colla maggiore evidenza l'apostolo ,bartolomeo della pittura4 ,la penultima figura a sinistra 7,giacomo minore7 conserva qualche caratteristica delle ultime linee del frammento4 #aej ,quale sia la fonte di questa e della seguente lettera mi stato impossibile determinare1 sebbene qualche punto richiami certe espressioni del ,morgante maggiore di ,luigi ,pulci4 ,venezia #adhh4 ,ancora pi difficile sarebbe precisare lo scopo del contenuto di questa narrazione4 ,,sommarii ,e ,,riferimenti4 ,,le ,,favole4 ,pag4 #c4 ,l'irrequietezza4 ,r4 #acad4 -- ,la carta e l'inchiostro4 ,r4 #acbb4 -- ,l'acqua4 ,r4 #abga4 -- #d4 ,la fiamma e la candela4 ,c4 ,a4 #fg r4 -- #e4 ,quelli che s'umiliano1 sono esaltati4 ,r4 #acad4 -- #f4 ,sul medesimo soggetto4 ,c4 ,a4 #fg v4 -- ,la pietra4 ,c4 ,a4 #agb v4 -- #g4 ,il rasoio4 ,c4 ,a4 #agb v4 -- #h4 ,il giglio4 ,h4 #dd r4 -- ,il noce4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- #i4 ,il fico4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- ,la pianta e il palo4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- ,il cedro e le altre piante4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- ,la vitalba4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- #aj4 ,la cattiva compagnia trascina i buoni nella propria rovina4 ,r4 #acad4 -- ,sul medesimo soggetto4 ,r4 #acad4 -- ,il cedro4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- ,il persico4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- #aa4 ,l'olmo e il fico4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- ,le piante e il pero4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- #ab4 ,la rete4 ,r4 #acad4 -- ,nasce rovina dal seguire il falso splendore4 ,c4 ,a4 #fg r4 -- #ac4 ,il castagno e il fico4 ,c4 ,a4 #fg r4 -- #ad4 ,il rovistico e il merlo4 ,c4 ,a4 #fg r4 -- #ae4 ,la noce e il campanile4 ,c4 ,a4 #fg v4 -- #af4 ,il salice e la zucca4 ,c4 ,a4 #fg v4 -- #ai4 ,l'aquila4 ,c4 ,a4 #fg v4 -- ,il ragno4 ,c4 ,a4 #fg v4 -- ,il granchio4 ,r4 #acad4 -- #bj4 ,l'asino e il ghiaccio4 ,c4 ,a4 #fg v4 -- ,la formica e il chicco di grano4 ,c4 ,a4 #fg v4 -- ,l'ostrica1 il ratto e la gatta4 ,h4 #ea v4 -- ,il falcone e l'anitra4 ,h4 #dd v4 -- #ba4 ,l'ostrica e il granchio4 ,c4 ,a4 #fg v4 -- ,i tordi e la civetta4 ,c4 ,a4 #fg v4 -- #bb4 ,la scimmia e l'uccelletto4 ,c4 ,a4 #fg v4 -- ,il cane e la pulce4 ,c4 ,a4 #aai r4 -- #bc4 ,il topo1 la donnola e il gatto4 ,c4 ,a4 #fg v4 -- ,il ragno e il grappolo d'uva4 ,r4 #acad4 -- #bd4 ,sul medesimo soggetto4 ,c4 ,a4 #fg v4 -- ,traccia4 ,h #dd4 v4 -- ,il villano e la vite4 ,h4 #dd v4 -- #be4 ,leggenda del vino e di ,maometto4 ,c4 ,a4 #fg r4 -- #bf4 ,traccia4 ,r4 #abha4 -- ,le fiamme e la caldaia4 ,c4 ,a4 #aaf v4 -- #bg4 ,lo specchio e la regina4 ,r4 #acbd4 ,,le ,,allegorie4 ,pag4 #ca4 ,amore di virt4 ,h4 #e r4 -- #cb4 ,invidia4 -- ,allegrezza4 -- ,tristezza4 ,h4 #e v4 -- ,pace4 -- #cc4 ,ira4 ,h4 #f r4 -- ,misericordia over gratitudine4 -- ,avarizia4 -- #cd4 ,ingratitudine4 ,h4 #f v4 -- ,crudelt4 ,h4 #g r4 -- ,liberalit4 -- ,correzione4 ,h4 #g v4 -- #ce4 ,lusinghe over soie4 -- ,prudenza4 -- ,pazzia4 ,h4 #h r4 -- ,giustizia4 -- #cf4 ,verit4 ,h4 #h v4 -- ,fedelt over lialt4 -- ,falsit4 ,h4 #i r4 -- #cg4 ,bugia4 -- ,timore over vilt4 ,h4 #i v4 -- ,magnanimit4 -- ,vanagloria4 -- #ch4 ,constanza4 ,h4 #aj r4 -- ,inconstanza4 -- ,temperanza4 -- ,intemperanza4 ,h4 #aj v4 -- #ci4 ,umilt4 -- ,superbia4 ,h4 #aa r4 -- ,astinenza4 -- ,gola4 -- #dj4 ,castit4 ,h4 #aa v4 -- ,lussuria4 -- ,moderanza4 -- ,aquila4 ,h4 #ab r4 -- #da4 ,lumerpa1 fama4 ,h4 #ab v4 -- ,pellicano4 -- ,salamandra4 -- #db4 ,camaleon4 ,h4 #ac r4 -- ,alepo pesce4 -- ,struzzo4 -- ,cigno4 -- ,cicogna4 ,h4 #ac v4 -- #dc4 ,cicala4 ,h4 #ad r4 -- ,basalisco4 -- ,l'aspido1 sta per la virt4 ,h4 #ad v4 -- ,drago4 -- ,vipera4 -- #dd4 ,scorpione4 ,h4 #ae r4 -- ,cocodrillo1 ipocresia4 -- ,botta4 ,h4 #ag r4 -- #de4 ,bruco1 della virt in generale4 -- ,ragno4 ,h4 #ag v4 -- ,leone4 ,h4 #af r4 -- #df4 ,taranta4 -- ,duco o civetta ,h4 #ah v4 -- ,leofante4 ,h4 #ai1 #bj r4 e v4 -- #dh4 ,il dragone4 ,h4 #bj v4 -- #di4 ,serpente4 -- ,boa4 ,h4 #ba r4 -- ,macli pel sonno giunta4 -- #ej4 ,bonaso noce colla fuga4 ,h4 #ba v4 -- ,palpistrello4 -- #ea4 ,pernice4 -- ,rondine4 ,h4 #ad r4 -- ,ermellino4 ,h4 #dh v4 -- ,leoni1 pardi1 pantere1 tigri4 ,h4 #bb r4 -- ,leonessa4 ,h4 #bb v4 -- #eb4 ,leone4 -- ,pantere in ,africa4 ,h4 #bc r4 -- ,cammelli4 ,h4 #bc v4 -- #ec4 ,tigre4 -- ,catopleas4 ,h4 #bd r4 -- #ed4 ,basilisco4 -- ,donnola over bellola4 -- #ee4 ,ceraste4 ,h4 #bd v4 -- ,amfesibene4 -- ,iaculo4 -- ,aspido4 ,h4 #be r4 -- #ef4 ,icneumone4 -- ,cocodrillo4 ,h4 #be v4 -- #eg4 ,delfino4 ,h4 #bf r4 -- #eh4 ,hippotamo4 -- ,iris4 -- ,cervi4 ,h4 #bf v4 -- #ei4 ,luserte4 -- ,rondine4 -- ,bellola4 -- ,cinghiale4 ,h4 #bg r4 -- ,serpe4 -- ,pantera4 -- #fj4 ,camaleonte4 ,h4 #bg v4 -- ,corbo4 -- ,magnanimit4 -- ,gru4 -- ,cardellino4 ,h4 #ag v4 -- #fa4 ,dell'antivedere4 ,h4 #ih r4 -- ,per ben fare4 ,h4 #ih v4 -- ,sul medesimo soggetto4 ,h #ii r4 -- ,del lino4 ,g4 #hh v4 -- #fb4 ,frammento4 ,g4 #hi r4 ,i ,,pensieri4 ,,pensieri ,,sulla ,,scienza4 ,pag4 #fe4 ,la teoria e la pratica4 ,r4 #aaj4 -- ,dell'error di quelli1 che usano la pratica sanza scienza4 ,g4 #h r4 -- ,paragone del pratico4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- #ff4 ,precedenza della teorica alla pratica4 ,i4 #acj r4 -- ,sul medesimo soggetto4 ,lu4 #dje4 -- ,consiglio al pittore4 ,lu4 #gej4 -- ,sul medesimo soggetto4 ,lu4 #ed4 -- #fg4 ,sul fatto anatomico dello sviluppo grande del cranio nel fanciullo4 ,ash4 ,i4 #g r4 -- ,diversit della teorica dalla pratica4 ,c4 ,a4 #ic v4 -- #fh4 ,sterilit delle scienze senza applicazione pratica4 ,lu4 #i4 -- ,sul medesimo soggetto4 ,r4 #aafi4 -- ,ricordi di ,leonardo4 ,f4 #b v4 -- #fi4 ,la distribuzione dei suoi trattati4 ,f4 #bc r4 -- ,valore intrinseco del sapere4 ,c4 ,a4 #bbc r4 -- ,naturale istinto dell'uomo al sapere4 ,c4 ,a4 #aai r4 -- #gj4 ,piacere1 che nasce dalla contemplazione della natura4 ,c4 ,a4 #ia v4 -- ,leonardo contro gli sprezzatori delle sue opere4 ,c4 ,a4 #aai r4 -- #ga4 ,contro gli sprezzatori della scienza4 ,t4 #da v4 -- ,riflessione sulla struttura del corpo umano4 ,r4 #aagh4 -- #gb4 ,contro gli uomini1 che mirano solo alla vita materiale4 ,r4 #aagi4 -- ,i due campi della conoscenza4 ,c4 ,a4 #cfe v4 -- ,il supremo bene il sapere4 ,t4 #b r4 -- #gc4 ,valore del sapere nella vita4 ,c4 ,a4 #aab r4 -- ,glorificazione della scienza4 ,lu4 #fe4 -- #gd4 ,come per tutti' viaggi si po' imparare4 ,ash4 ,i4 #ca v4 -- ,l'inerzia guasta la sottilit dell'ingegno4 ,c4 ,a4 #bhd v4 -- ,lo studio senza voglia non d alcun frutto4 ,r4 #aage4 -- ,sul medesimo soggetto4 ,ash4 ,i4 #cd r4 -- #ge4 ,per giudicare l'opera propria bisogna riguardarla dopo lungo intervallo4 ,c4 ,a4 #abb v4 -- ,antiquitas sculi iuventus mundi4 ,m4 #eh v4 -- ,glorificazione della verit4 ,v4 ,u4 #ab r4 -- #gf4 ,conseguenza delle opposizioni alla verit4 ,c4 ,a4 #aah r4 -- ,definizione della scienza4 ,lu4 #a4 -- #gh4 ,valore delle regole date da ,leonardo al pittore4 ,c4 ,a4 #bah v4 -- #gi4 ,legge1 che governa lo svolgimento storico della pittura e delle scienze4 ,c4 ,a4 #ada r4 -- #hj4 ,contro il principio di autorit nella scienza4 ,c4 ,a4 #aai r4 -- #ha4 ,il seguace della natura e il seguace della autorit degli scrittori4 ,c4 ,a4 #aag r4 -- ,superiorit degli scopritori del vero sui commentatori delle opere altrui4 ,c4 ,a4 #aag r4 -- #hb4 ,contro gli umanisti4 ,c4 ,a4 #aai r4 -- ,reverenza di ,leonardo per gli antichi inventori4 ,f4 #bg v4 -- #hc4 ,valore della autorit4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- ,spontaneit della creazione artistica e scientifica4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- ,studio dell'antichit4 ,c4 ,a4 #adg r4 -- ,necessit della esperienza e della matematica nelle scienze4 ,lu4 #a4 -- #hd4 ,la esperienza4 ,r4 #aaej4 -- ,la sperienza non falla1 ma sol fallano i nostri giudizi1 promettendosi di lei cose1 che non sono in sua potest4 ,c4 ,a4 #aed r4 -- #he4 ,necessit della successione dell'effetto alla causa4 ,c4 ,a4 #aed r4 -- ,la certezza delle matematiche4 ,r4 #aaeg4 -- ,generale applicabilit della matematica4 ,k4 #di r4 -- #hf4 ,delle scienze4 ,g4 #if4 -- ,leonardo al lettore4 ,r4 #c4 -- ,della meccanica4 ,e4 #h r4 -- ,la meccanica e la esperienza4 ,r4 #aaef4 -- ,accordo fra l'esperienza e la ragione4 ,c4 ,a4 #hf r4 -- #hg4 ,la deduzione4 ,r4 #f4 -- ,bisogna passare dal noto all'ignoto4 ,e4 #ed r4 -- ,la legge di natura domina i fatti4 ,c4 ,a4 #adg v4 -- ,l'esperienza il fondamento della scienza4 ,h4 #ij r4 -- #hh4 ,sul medesimo soggetto4 ,a4 #ca r4 -- ,dalla investigazione degli effetti si scoprono le cause4 ,e4 #ee r4 -- ,bisogna ripetere le esperienze e variare le circostanze4 ,a4 #dg r4 -- #hi4 ,esempio della precedente regola4 ,m4 #eg r4 -- ,bisogna limitare la ragione alla esperienza1 non estendere la ragione al di l della esperienza4 ,i4 #ajb r4 e v4 -- #ij4 ,a coloro che affermano l'acqua trovarsi alla sommit dei monti1 perch il mare pi alto1 che la terra4 ,f4 #gb v4 -- #ia4 ,la prospettiva e la matematica4 ,c4 ,a4 #bjj r4 -- #ib4 ,la cognizione ha origine dal senso4 ,t4 #bj v4 -- ,conseguenza del predetto principio4 ,r4 #hch4 -- #ic4 ,la testimonianza del senso il criterio del vero4 ,lu4 #af4 -- #id4 ,le vere scienze sono quelle che si fondano sulla testimonianza dei sensi4 ,lu4 #cc4 -- #if4 ,inganno della mente abbandonata a s stessa4 ,lu4 #fe4 -- ,sul medesimo soggetto4 ,c4 ,a4 #aec v4 -- ,contro la metafisica4 ,b4 #d v4 -- #ig4 ,superiorit degli animali sull'uomo4 ,f4 #if v4 -- ,dal dizionario di ,leonardo4 ,t4 #ab r4 -- ,superiorit della scienza della pittura sulla filosofia4 ,lu4 #aj4 -- ,non si conosce l'essenza delle cose1 ma i loro effetti4 ,c4 ,a4 #gi r4 -- #ih4 ,come la massa dell'acqua1 che circonda la terra1 ha forma sferica4 ,c4 ,a4 #ge v4 -- ,la divisibilit all'infinito un'astrazione mentale4 ,c4 ,a4 #aai r4 -- #ii4 ,l'infinito non si pu abbracciare colla ragione4 ,c4 ,a4 #aac v4 -- ,sul medesimo soggetto4 ,h4 #fg v4 -- ,la finalit delle cose trascende la mente umana4 ,g4 #dg r4 -- #ajj4 ,gli antichi si sono proposti dei problemi insolubili4 ,c4 ,a4 #aai r4 -- ,limiti alla definizione dell'anima4 ,r4 #hcg4 -- #aja4 ,contro gli ingegni impazienti4 ,r4 #abaj4 -- #ajc4 ,della vita del pittore nel suo studio4 ,ash4 ,i4 #bg v4 -- #ajd4 ,consigli al pittore4 ,ash4 ,,ii4 #a r4 -- #aje4 ,altro consiglio4 ,lu4 #eh4 -- #ajf4 ,consiglio4 ,l4 #ec4 -- ,vita del pittore filosofo ne' paesi4 ,c4 ,a4 #aha v4 -- #ajg4 ,necessit della analisi4 ,ash4 ,i4 #bh r4 -- #ajh4 ,carattere delle opere di ,leonardo4 ,r4 #d4 -- #aji4 ,suo desiderio insaziabile di conoscere4 ,r4 #acci4 ,,pensieri ,,sulla ,,natura4 ,pag4 #aaa4 ,proemio4 ,c4 ,a4 #aai r4 -- #aab4 ,natura e scienza4 ,i4 #ah r4 -- ,leggi necessarie dominano i fatti della natura4 ,r4 #aace4 -- ,la rispondenza degli effetti alla potenza della loro cagione necessaria4 ,a4 #bd r4 -- #aac4 ,le leggi della natura sono imprescindibili4 ,e4 #dc v4 -- ,sul medesimo soggetto4 ,c4 #bc v4 -- ,l'effetto succede alla causa necessariamente4 ,c4 ,a4 #afi v4 -- ,il miracolo sta nella rispondenza dell'effetto alla sua causa4 ,c4 ,a4 #ccg v4 -- #aad4 ,ogni cosa obbedisce alla propria legge4 ,r4 #aef r4 -- #aae4 ,passivit e attivit4 ,t4 #ci r4 -- ,provvidenza della natura nella conformazione del corpo umano4 ,c4 ,a4 #aaf r4 -- #aaf4 ,provvidenzialit della dilatazione e restringimento della pupilla4 ,d4 #e r4 -- #aag4 ,contro coloro che si arrogano di correggere la natura4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- ,sul fenomeno della spinta delle radici4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- #aah4 ,sulla struttura delle ali4 ,e4 #eb v4 -- ,sulla disposizione delle foglie nelle piante4 ,lu4 #cih4 -- #aai4 ,legge universale delle cose4 ,ash4 ,,ii4 #d r4 -- ,sul medesimo soggetto4 ,a4 #fj r4 -- #abj4 ,le cose fuori del loro stato naturale tendono a ritornarvi4 ,c4 #bf v4 -- ,legge del minimo sforzo4 ,c4 #bh v4 -- ,ogni parte desidera essere nel suo tutto4 ,c4 ,a4 #ei r4 -- ,suggetto colla forma4 ,t4 #f r4 -- #aba4 ,legge del minimo sforzo4 ,g4 #gd v4 -- ,la stessa4 ,d4 #d r4 -- ,ancora la stessa4 -- ,la natura variabile in infinito4 ,c4 ,a4 #aab v4 -- #abb4 ,contro gli alchimisti4 ,lu4 #eja4 -- ,ancora sulla variet della natura4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- ,precetto al pittore4 ,c4 ,a4 #aaai r4 -- #abc4 ,precetto4 ,lu4 #bgj4 -- ,vi una omogeneit di struttura negli esseri animati4 ,lu4 #ajg4 -- #abd4 ,concetto dell'energia4 ,g4 #e v4 -- ,legge universale4 ,g4 #gc r4 -- ,la stessa4 ,t4 #cf v4 -- #abe4 ,definizione della forza4 ,t4 #cf v4 -- ,la stessa4 ,h4 #ada r4 -- ,la materia inerte4 ,a4 #cd r4 -- ,legge della trasmissione del moto e della sua equivalenza4 ,b4 #fc r4 -- #abf4 ,principio d'inerzia4 ,f4 #gd v4 -- ,origine della forza4 ,e4 #bb r4 -- #abg4 ,aspetti var della forza4 ,i4 #fh r4 -- ,ancora del principio d'inerzia4 ,r4 #hei4 -- ,ancora4 ,v4 ,u4 #ac r4 -- #abh4 ,sulla pitagorica armonia delle sfere celesti4 ,c4 ,a4 #abb v4 -- #abi4 ,sulla legge di gravit4 ,f4 #ef v4 -- ,la stessa4 ,f4 #fi v4 -- #acj4 ,la stessa4 ,c4 ,a4 #aec v4 -- ,laude del sole4 ,r4 #hfj4 -- #aca4 ,segue la laude4 ,f4 #e r4 -- #acb4 ,segue4 ,f4 #d v4 -- #acc4 ,segue4 ,f4 #f r4 -- ,segue4 ,f4 #h r4 -- #acd4 ,della prova che 'l sole caldo per natura e non per virt4 ,f4 #aj r4 -- ,sul medesimo soggetto4 ,g4 #cd r42 ,f4 #cd v4 -- #ace4 ,propagazione dei raggi nello spazio4 ,f4 #he v4 -- #acf4 ,se le stelle han lume dal sole o da s4 ,f4 #hf r4 -- #acg4 ,la terra una stella4 ,f4 #eg r4 -- ,essa risplende nell'universo4 ,r4 #hhf4 -- #ach4 ,ordine del provare la terra essere una stella4 ,f4 #ef v4 -- ,la terra sembra stella ai lontani4 ,c4 ,a4 #aab v4 -- #aci4 ,la terra non centro dell'universo4 ,f4 #be v4 -- ,come in un'et lontana la terra aveva un pi vivo splendore4 ,f4 #id v4 -- ,questioni sulla natura della luna4 ,f4 #da v4 -- #adj4 ,sulla gravit della luna4 ,f4 #fi v4 -- #ada4 ,sul medesimo soggetto4 ,r4 #hib4 -- ,i mondi gravitano in seno ai propr elementi4 ,r4 #ijb4 -- #adb4 ,il calore come principio della vita4 ,k4 #a r4 -- ,la terra un grande vivente4 ,r4 #hif4 -- #adc4 ,paragone dell'uomo e del mondo4 ,c4 ,a4 #hj r4 -- ,cominciamento del trattato de l'acqua4 ,r4 #ajjj4 -- #add4 ,l'acqua4 ,a4 #ee v4 -- ,l'acqua il sangue e la linfa del mondo4 ,r4 #igj4 -- #ade4 ,sul medesimo soggetto4 ,h4 #gg r4 -- ,l'acqua sui monti4 ,r4 #ife4 -- ,trasformazioni dovute all'acqua4 ,h4 #ie r4 -- #adf4 ,della vibrazion della terra4 ,k4 #b r4 -- ,vaste trasformazioni nel passato e nell'avvenire4 ,g4 #di v4 -- #adg4 ,l'acqua nei fiumi4 ,r4 #iec4 -- #adh4 ,su una conchiglia fossile4 ,r4 #ied4 -- ,basta un piccolo segno per ricostruire l'intero passato4 ,r4 #iee4 -- #adi4 ,del diluvio e de' nicchi marini4 ,r4 #ihd4 -- #aea4 ,di quelli che dicono1 che i nicchi sono per molto spazio e nati remoti dalli mari1 per la natura del sito e de' cieli1 che dispone e influisce tal loco a simile creazione d'animali4 ,r4 #ihg4 -- #aee4 ,confutazione ch' contro coloro1 che dicono i nicchi esser portati per molte giornate distanti dalli mari per causa del diluvio1 tant'alto che superasse tale altezza4 ,r4 #ihh4 -- #aeh4 ,i fossili rispecchiano nel passato una vita analoga a quella del presente4 ,r4 #ihi4 -- #afa4 ,de' nicchi ne' monti4 ,f4 #hj r4 -- #afb4 ,sulla stratificazione geologica e contro il diluvio4 ,r4 #iid4 -- ,dubitazione4 ,c4 ,a4 #aee r4 -- #afc4 ,quale sar il termine della vita nel mondo4 ,r4 #iie4 -- #afe4 ,la terra immersa nell'acqua per la lenta consumazione de' monti4 ,f4 #eb v4 -- ,le leggi meccaniche dominano i fenomeni inorganici e organici4 ,v4 ,u4 #c r4 -- ,possibilit che ha l'uomo d'imitare strumentalmente l'uccello volante4 ,f4 #eb r4 -- #aff4 ,ricordo1 che ritorna all'anima del ,vinci mentre scrive sul volo del nibbio4 ,c4 ,a4 #afa r4 -- #afg4 ,perch li piccoli uccelli non volano in grande altezza1 n li grandi uccelli si dilettano volare in basso4 ,c4 ,a4 #ff v4 -- ,facciamo nostra vita coll'altrui morte4 ,e4 #dc r4 -- ,come il corpo dell'animale al continuo more e rinasce4 ,h4 #hi v4 -- #afh4 ,circolazione della materia4 ,r4 #dhc4 -- #afi4 ,sullo stesso soggetto4 ,f4 #di v4 -- ,ancora sullo stesso soggetto4 ,c4 ,a4 #cgf v4 -- ,sulla esistenza della morte e del dolore nel mondo4 ,r4 #hdf4 -- ,sul medesimo soggetto4 ,r4 #abai4 -- #agj4 ,desiderio di disfarsi nelle cose e negli esseri4 ,r4 #aahg4 -- #aga4 ,come i sensi sono offiziali dell'anima4 ,r4 #hch4 -- #agc4 ,meccanismo della sensazione4 ,c4 ,a4 #ij r4 -- #age4 ,sui movimenti automatici4 ,c4 ,a4 #aai r4 -- #agf4 ,come i nervi operano qualche volta per loro1 sanza comandamento delli altri offiziali dell'anima4 ,r4 #hci4 -- ,come l'uomo tende a riprodurre s stesso nelle proprie opere4 ,lu4 #ajh4 -- #agh4 ,un istinto naturale dell'uomo lo guida a cercare s stesso nelle cose e negli esseri4 ,lu4 #aji4 -- #agi4 ,consiglio al pittore4 ,a4 #bc r4 -- ,sugli stessi soggetti4 ,lu4 #dii4 -- #ahj4 ,sulla natura dei sensi4 ,t4 #g v4 -- ,problema dei sogni4 ,r4 #aaad4 -- ,giudizi inconscienti4 ,i4 #bj r4 -- #aha4 ,inganno dei sensi4 ,lu4 #b4 -- #ahb4 ,sul tempo4 ,r4 #iaf4 -- ,sul concetto del tempo4 ,r4 #iag4 -- #ahc4 ,sul concetto del nulla4 ,ash4 ,,iii4 #bg v42 ,r4 #iah4 ,,pensieri ,,sulla ,,morale4 ,pag4 #ahe4 ,gli studi di ,leonardo4 ,r4 #hda4 -- ,proemio della sua anatomia4 ,r4 #gif4 -- #ahg4 ,passaggio dalla anatomia all'etica4 ,r4 #gih4 -- ,conseguenze etiche che discendono dagli studi anatomici4 ,an4 ,a4 #b r4 -- #ahh4 ,il metodo sperimentale e sue conseguenze sull'agire umano4 ,c4 ,a4 #aai r4 -- ,limiti imposti da ,leonardo alla scienza4 ,r4 #a4 -- #ahi4 ,contro la necromanzia4 ,r4 #abac4 -- #aib4 ,degli spiriti4 -- #aic4 ,se lo spirito tiene corpo infra li elementi4 ,r4 #abad4 -- #aid4 ,se lo spirito1 avendo preso corpo d'aria1 si pu per s muovere o no4 ,r4 #abae4 -- #aie4 ,se lo spirito pu parlare o no4 ,c4 ,a4 #ahg v4 -- #aif4 ,sul medesimo soggetto4 -- #aig4 ,sul medesimo soggetto4 ,b4 #d v4 -- ,studi sulla fisonomia4 ,lu4 #bib4 -- #aih4 ,contro i ricercatori del moto perpetuo4 ,k4 #aja v4 -- #aii4 ,segue4 ,f4 #cj v4 -- ,sul medesimo soggetto4 ,r4 #abjf4 -- ,avvertimento4 ,e4 #ca v4 -- ,contro le scienze occulte4 ,r4 #gif4 -- #bjj4 ,contro i medici4 ,r4 #gig4 -- ,ancora4 -- ,ancora4 ,f4 #if v4 -- #bja4 ,funzione del dolore nella vita animale4 ,r4 #ajj -- ,perch le piante non hanno il dolore4 ,h4 #fj r4 -- #bjb4 ,funzione delle passioni a conservazion della vita4 ,h4 #cb r4 -- ,animosit e paura4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- ,il corpo specchio dell'anima4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- ,indipendenza dell'anima dalla materia corporea4 ,t4 #cb r4 -- #bjc4 ,la memoria4 ,h4 #cc v4 -- ,lo spirito dominatore4 ,t4 #cd v4 -- ,ragione e senso4 ,t4 #cc r4 -- ,sentimento e martirio4 ,t4 #bc v4 -- ,la virt il vero bene dell'uomo4 ,ash4 ,i4 #cd v4 -- #bjd4 ,la brevit del tempo una illusione della mente4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- ,illusioni della mente e del senso4 ,c4 ,a4 #bi v4 -- ,ideando un orologio a piombo4 ,c4 ,a4 #ab r4 -- #bje4 ,la vita virtuosa4 ,c4 ,a4 #ga v4 -- ,epigramma4 ,c4 ,a4 #gf r4 -- ,l'attimo fuggevole4 ,t4 #cd r4 -- ,nobilt del lavoro4 ,t4 #cd r4 -- #bjf4 ,la vita laboriosa4 ,t4 #bg r4 -- ,il tempo distruggitore4 ,c4 ,a4 #ga r4 -- ,di quelli che biasimano chi disegna alle feste e chi 'nvestiga l'opere di ,dio4 ,lu4 #gg4 -- #bjg4 ,preghiera4 ,r4 #aacb4 -- ,orazione4 ,r4 #aacc4 -- #bjh4 ,contro i cattivi religiosi4 ,e4 #e v4 -- ,ancora4 ,t4 #fh4 -- ,tutto stato detto4 ,t4 #ad r4 -- ,comparazione della pazienza4 ,c4 ,a4 #aag v4 -- ,consigli al parlatore4 ,g4 #di r4 -- #bji4 ,consiglio1 miseria e giudizio4 ,c4 ,a4 #hj v4 -- #baj4 ,sentenze1 proverbi e simboli4 ,h4 passim4 -- #bad4 ,la verit4 ,t4 #ch r4 -- #bae4 ,il ben fare4 ,h4 #dh v4 -- #baf4 ,la ingratitudine4 -- ,la invidia4 -- #bag4 ,la fama4 ,ash4 ,,ii4 #bb v4 -- ,piacere e dolore4 ,r4 #aaif4 -- #bah4 ,inferiorit fisiologica dell'uomo4 ,r4 #hbg4 -- #bai4 ,sua inferiorit etica4 ,r4 #hdd4 -- #bba4 ,classificazione di ,leonardo4 ,r4 #haf4 -- ,l'uomo come animale4 ,c4 ,a4 #bib r4 -- ,dagli animali all'uomo vi un lento trapasso4 ,e4 #af r4 -- ,l'evoluzione della moda4 ,lu4 #eda4 -- #bbc4 ,un discepolo di ,leonardo3 ,giacomo4 ,c4 #ae r4 -- #bbe4 ,leonardo analizzatore dell'uomo4 ,h4 #acg v4 -- ,frammento di lettera a ,giuliano de' ,medici4 ,c4 ,a4 #bdc v4 -- #bbg4 ,i miseri studiosi con che speranza e' possono aspettare premio di lor virt8 ,r4 #aceh4 -- #bbi4 ,dialogo fra il cervello e lo spirito1 che in esso abitava4 ,r4 #acee4 -- ,frammento di lettera4 ,c4 ,a4 #cfj r4 ,,pensieri ,,sull',,arte4 ,pag4 #bca4 ,difesa della pittura contro le arti liberali4 -- ,proemio4 ,lu4 #bg4 -- ,perch la pittura non connumerata nelle scienze8 ,lu4 #cd4 -- #bcb4 ,la pittura scienza universale4 ,lu4 #g4 -- #bcc4 ,la pittura non si pu divulgare4 ,lu4 #h4 -- #bce4 ,come la pittura avanza tutte l'opere umane per sottile speculazione appartenente a quella4 ,ash4 ,i4 #ai v4 -- #bcg4 ,la pittura crea la realt4 ,lu #b4 -- #bch4 ,rappresentazione e descrizione4 ,lu4 #g4 -- ,eccellenza dell'occhio4 ,lu4 #bd4 -- #bci4 ,il pittore va direttamente alla natura4 ,lu4 #ad4 -- #bda4 ,potenza espressiva della pittura4 ,lu4 #ae2 #be4 -- #bde4 ,importanza dell'occhio nella vita animale4 ,lu4 #af4 -- #bdf4 ,la pittura una poesia muta4 ,lu4 #ah4 -- #bdg4 ,segue della pittura e poesia4 ,lu4 #bj4 -- #bdh4 ,segue4 ,lu4 #ba4 -- #bej4 ,la pittura si presenta all'occhio nel suo tutto in istante4 ,lu4 #bb4 -- #bea4 ,segue4 ,r4 #feh4 -- #beg4 ,come la scienza dell'astrologia nasce dall'occhio1 perch mediante quello generata4 ,lu4 #ag4 -- ,parla il poeta col pittore4 ,ash4 ,i4 #ac r4 -- #bfj4 ,risposta del re ,mattia ad un poeta1 che gareggiava con un pittore4 ,lu4 #bg4 -- #bfb4 ,altezza del mondo visibile4 ,lu4 #bg4 -- #bfc4 ,arguizione del poeta contro 'l pittore4 ,lu4 #bf4 -- #bfd4 ,conclusione infra 'l poeta e il pittore4 ,lu4 #bh4 -- #bff4 ,come la musica si dee chiamare sorella e minore della pittura4 ,lu4 #bi4 -- #bfg4 ,pittura e musica4 ,lu4 #cj2 #ca4 -- #bfi4 ,parla il musico col pittore4 ,lu4 #cj4 -- #bgj4 ,conclusione del poeta1 pittore e musico4 ,lu4 #cb4 -- #bgc4 ,causa della inferiorit in cui tenuta la pittura4 ,lu4 #df4 ,pag4 #bgd4 ,il pittore e la pittura4 -- ,vastit del campo della pittura4 ,lu4 #dch4 -- ,origine della pittura4 ,ash4 ,i4 #ag r4 -- ,come 'l pittore signore d'ogni sorte di gente e di tutte le cose4 ,lu4 #ac4 -- #bge4 ,la pittura una seconda creazione4 ,lu4 #i4 -- ,come il pittore non laudabile se quello non universale4 ,ash4 ,i4 #be v4 -- #bgf4 ,il pittore e la natura4 ,r4 #ebj4 -- ,come chi sprezza la pittura non ama la filosofia della natura4 ,ash4 ,i4 #bj r4 -- #bgg4 ,come nell'opere d'importanza l'omo non si de' fidare tanto della sua memoria1 che non degni ritrarre di naturale4 ,ash4 ,i4 #bf r4 -- #bgh4 ,del giudicare la tua pittura4 ,ash4 ,i4 #bh r4 -- #bgi4 ,come 'l pittore debb'esser vago d'audire1 nel fare dell'opera sua1 il giudizio d'ogni omo4 ,ash4 ,i4 #bf r4 -- #bhj4 ,della trista scusazione fatta da quelli che falsa -- e indegnamente si fanno chiamare pittori4 ,ash4 ,i4 #be r4 -- ,come lo specchio 'l maestro de' pittori4 ,ash4 ,i4 #bd v4 -- #bhb4 ,precetto al pittore4 ,g4 #cc r4 e v4 -- ,la pittura un discorso figurato4 ,k4 #aaj v4 -- ,ordine dello studio4 ,ash4 ,i4 #ag v4 -- #bhc4 ,sullo stesso soggetto4 ,c4 ,a4 #aif v4 -- #bhd4 ,del modo dello imparare bene a comporre insieme le figure nelle storie4 ,c4 ,a4 #bg v4 -- #bhe4 ,dello studiare in sino quando ti desti o innanzi t'addormenti nel letto1 allo scuro4 ,ash4 ,i4 #bf r4 -- ,modo d'aumentare e destare lo 'ngiegno a varie invenzioni4 ,ash4 ,i4 #bb v4 -- #bhf4 ,la stanza del pittore4 ,ash4 ,i4 #af r4 -- ,l'idea e la pratica dell'arte4 ,lu4 #eg4 -- #bhg4 ,progresso indefinito dell'arte4 ,r4 #dih4 -- ,quel pittore1 che non dubita1 poco acquista4 ,lu4 #fb4 -- ,precetti sulla pittura4 ,lu4 #djd4 ,pag4 #bhi4 ,,paragone ,,della ,,pittura ,,colla ,,scultura4 -- ,i4 ,ash4 ,i4 #be r4 e #bd v4 -- #bib4 ,,ii4 ,lu4 #ce4 -- ,,iii4 ,lu4 #cf4 -- #bic4 ,,iv4 ,lu4 #cc4 -- #bie4 ,v4 ,lu4 #dj4 -- #bif4 ,,vi4 ,conclusione4 ,lu4 #da4 ,i ,,paesi ,e ,,le ,,figure4 ,i ,,paesi4 ,pag4 #cja4 ,un effetto di nubi sul lago ,maggiore4 ,r4 #ajba4 -- #cjb4 ,un'ascensione al monte ,rosa4 ,r4 #cjj4 -- #cjc4 ,traccia4 ,r4 #dga4 -- ,altra traccia4 ,r4 #fje4 -- ,varie colorazioni del mare4 ,lu4 #bcg4 -- #cjd4 ,la vegetazione di un colle4 ,lu4 #fjf4 -- #cjf4 ,del modo del figurare una notte4 ,ash4 ,i4 #ah v4 -- #cjg4 ,come si dee figurar una fortuna4 ,ash4 ,i4 #ba r4 -- #cjh4 ,modo di figurare una battaglia4 ,ash4 ,i4 #cj v4 -- #cac4 ,figurazione del diluvio4 ,g4 #f v4 -- #cad4 ,segue4 ,r4 #cbg4 -- #cbc4 ,l'isola di ,cipro4 ,r4 #aajd4 ,pag4 #cbd4 ,il viaggio in ,oriente4-,divisione del libro4 -- #cbe4 ,lettera ,i4-,descrizione del monte ,tauro e del fiume ,eufrates4 -- #cbg4 ,lettera ,,ii4-,figura del monte ,tauro4 -- #cbi4 ,qualit e quantit del monte ,tauro4 ,c4 ,a4 #ade r4 e v4 -- #cca4 ,lettera ,,iii4 ,c4 ,a4 #baa v4 -- #ccc4 ,frammento4 ,c4 ,a4 #ahi v4 ,,le ,,figure4 ,pag4 #cce4 ,la pittura espressiva4 ,c4 ,a4 #aci r4 -- #ccf4 ,avvertimento al pittore4 ,ash4 ,i4 #ba r4 -- ,la pittura deve mostrare la passione della figura dipinta4 ,lu4 #ahj4 -- #ccg4 ,come il muto maestro del pittore4 ,lu4 #aae4 -- ,il pregio della pittura sta nella rispondenza del segno al significato4 ,ash4 ,i4 #bj r4 -- #cch4 ,segue4 ,ash4 ,i4 #bg r4 -- ,variet infinita nell'espressione dei sentimenti4 ,lu4 #cgc4 -- ,le et dell'uomo4 ,ash4 ,i4 #ag v4 -- #cci4 ,del figurare uno che parli infra pi persone4 ,ash4 ,i4 #ba r4 -- #cdj4 ,appunti sulla composizione del ,cenacolo4 ,r4 #fff4 -- #cda4 ,come si deve fare una figura irata4 ,ash4 ,i4 #bi r4 -- #cdb4 ,come si figura uno disperato4 ,ash4 ,i4 #bi r4 ,pag4 #cdb4 ,,un ,,gigante ,,fantastico4 -- ,lettera ,i4 ,c4 ,a4 #if v4 -- #cdd4 ,lettera ,,ii4 ,c4 ,a4 #cjd r4 -- #cdf4 ,frammento4 ,,le ,,profezie ,e ,,le ,,facezie4 ,,le ,,profezie4 ,pag4 #cdi4 ,le profezie degli animali razionali4 -- ,profezia4 ,i4 #fc r4 e v4 -- #cej4 ,de' fanciulli che stanno legati nelle fascie4 ,c4 ,a4 #adc r4 -- #cea4 ,de' putti che tettano4 ,i4 #fg r4 -- ,il dormire sopra le piume dell'uccelli4 ,r4 #abig4 -- ,dello scriver lettere da un paese a un altro4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,delle putte maritate4 ,i4 #fd r4 -- ,delle dote delle fanciulle4 ,c4 ,a4 #cfb v4 -- #ceb4 ,dello spegnere il lume a chi va a letto4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,del sognare4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,ancora del sognare4 ,c4 ,a4 #ade r4 -- #cec4 ,dell'ombra che si move coll'uomo4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,dell'ombra che fa l'omo di notte col lume4 ,k4 #ej v4 -- ,dell'ombra del sole e dello specchiarsi nell'acqua in un medesimo tempo4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- #ced4 ,delle lingue de' diversi popoli4 ,i4 #fd v4 -- ,de' soldati a cavallo4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,de' segatori4 ,c4 ,a4 #cfb v4 -- ,de' zappatori4 ,i4 #fd r4 -- #cee4 ,del seminare4 -- ,le terre lavorate4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,i calzolari4 ,r4 #acab4 -- ,del segare delle erbe4 ,r4 #acaa4 -- ,del grano e altre semenze4 ,r4 #acaj4 -- #cef4 ,del battere il grano4 ,i4 #fe r4 -- ,de' giocatori4 ,i4 #fd v4 -- ,del suono della piva4 ,i4 #fe r4 -- ,de' dadi4 ,i4 #fe4 r4 -- ,de' battuti e scoreggiati4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- #ceg4 ,le lingue de' porci e vitelli nelle budelle4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,de' villani in camicia che lavorano4 -- ,de' barbieri4 ,r4 #abij4 ,pag4 #ceg4 ,le profezie degli animali irrazionali4 -- ,tiran le bombarde4 ,r4 #abig4 -- ,de' buoi che si mangiano4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- #ceh4 ,delli asini bastonati4 ,c4 ,a4 #adc r4 -- ,delli asini4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,delle campanelle de' muli che stanno presso ai loro orecchi4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,de' muli che portano le ricche some dell'argento e oro4 ,l4 #ia r4 -- #cei4 ,de' capretti4 ,r4 #acac4 -- ,delle pecore1 vacche1 capre e simili4 ,c4 ,a4 #adc r4 -- ,delle gatte che mangiano i topi4 ,c4 ,a4 #adc r4 -- ,le api che fanno la cera delle candele4 ,r4 #abig4 -- ,dell'api4 ,c4 ,a4 #adc r4 -- #cfj4 ,delle formiche4 ,c4 ,a4 #adc r4 -- ,delle mosche e altri insetti4 ,i4 #fd r4 -- ,delle civette o gufi con che s'uccella alla pania4 ,c4 ,a4 #afb r4 -- ,delle biscie portate dalle cicogne4 ,c4 ,a4 #abg v4 -- #cfa4 ,i pesci lessi4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,de' pesci che si mangiano non nati4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,de' nicchi e chiocciole che sono ributtate dal mare1 che marciscono dentro ai lor gusci4 ,i4 #fg r4 -- ,dell'ova che sendo mangiate non possono fare i pulcini4 ,c4 ,a4 #cfb v4 -- ,delle taccole e stornelli4 ,g4 #gf r4 -- #cfb4 ,delle api4 ,r4 #acbi4 ,pag4 #cfb4 ,,le ,,profezie ,,delle ,,piante4 -- ,delle noci e ulive e ghiande e castagne e simili4 ,c4 ,a4 #adc v4 -- ,de' noci battuti4 ,i4 #fe4 v4 -- #cfc4 ,l'ulive che cadono dagli ulivi dannoci olio che fa lume4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,de' legnami che bruciano4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,degli alberi che nutriscono i nesti4 ,r4 #acaj4 ,pag4 #cfc4 ,,le ,,profezie ,,delle ,,cose ,,materiali4 -- ,i4 ,della sola delle scarpe che son di bue4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- #cfd4 ,de' crivelli fatti di pelle d'animali4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,delle lanterne4 ,f4 #fd v4 -- ,delle medesime4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,delle maniche de' coltelli fatte di corna di castrone4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,delli archi fatti colli corni de' buoi4 ,c4 ,a4 #cfb v4 -- #cfe4 ,delle piume ne' letti4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,del pettine nel telaio4 ,f4 #fe r4 -- ,il filatoio da seta4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,del lino che fa la cura delle genti4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,del manico della scure4 ,f4 #fd v4 -- #cff4 ,il bastone ch' morto4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,de' lacciuoli e trappole4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,del moto dell'acque che portano i legnami che son morti4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,dei carri e navi4 ,i4 #ff r4 -- ,delle casse che riserrano molti tesori4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- #cfg4 ,del navigare4 ,c4 ,a4 #cfb v4 -- ,del navigare4 ,c4 ,a4 #cfb v4 -- ,de' navili che annegano4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,li animali che van sopra le terre andando in zoccolo4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- #cfh4 ,delle baghe4 ,r4 #acag4 -- ,del parasole4 ,pag4 #cfh4 ,,ii4 ,de' sassi convertiti in calcina de' quali si murano le prigioni4 ,i4 #ff v4 -- ,dello specchiare le mura delle citt nell'acqua de' lor fossi4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,dei forni4 ,i4 #ff r4 -- #cfi4 ,ancora dei forni4 ,i4 #ff r4 -- ,del mettere e trarre il pane dalla bocca del forno4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,delle fornaci di mattoni e calcina4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,delle armi da offendere4 ,i4 #fd v4 -- ,il ferro uscito di sotto terra morto1 e se ne fa l'arme che ha morti tanti uomini4 ,r4 #abig4 -- #cgj4 ,delle spade e lance che per s mai nuocono a nessuno4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,delle stelle degli sproni4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,del fuoco delle bombarde4 ,r4 #abig4 -- ,delle bombarde ch'escan della fossa e della forma4 ,c4 ,a4 #aig v4 -- #cga4 ,la pietra del fucile1 che fa foco che consuma tutte le some delle legne1 con che si disfan le selve2 e cuocerassi con esse la carne delle bestie4 ,r4 #abig4 -- ,dell'esca4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,de' metalli4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- #cgb4 ,de' danari e oro4 ,c4 ,a4 #cf r4 ,pag4 #cgb4 ,,le ,,profezie ,,delle ,,cerimonie4 -- ,de' morti che si vanno a sotterrare4 ,c4 ,a4 #cfb v4 -- ,de li uffizi funerali e processioni e lumi e campane e compagnia4 ,c4 ,a4 #adc v4 -- #cgc4 ,del d de' morti4 ,c4 ,a4 #cfb v4 -- ,del pianto fatto il venerd santo4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,de' cristiani4 ,c4 ,a4 #ade r4 -- ,del turibolo dell'incenso4 ,r4 #acaj4 -- ,de' preti che dicono messa4 ,c4 ,a4 #cfb v4 -- ,de' preti che tengono l'ostia in corpo4 ,i4 #fe v4 -- #cgd4 ,de' frati confessori4 ,c4 ,a4 #cfb v4 -- ,delle pitture de' santi adorate4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,delle scolture4 ,i4 #fe v4 -- ,de' crocefissi venduti4 ,i4 #ff v4 -- ,della religione de' frati che vivono per li loro santi1 morti per assai tempo6 ,i4 #ff v4 -- #cge4 ,del vendere il ,paradiso4 ,c4 ,a4 #cfb v4 -- ,de' frati che spendendo parole ricevono di gran ricchezze1 e danno il ,paradiso4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,delle chiese e abitazion de' frati4 ,pag4 #cgf4 ,,le ,,profezie ,,dei ,,costumi4 -- ,dello sgomberare l',ognissanti4 ,c4 ,a4 #cfb v4 -- ,delli omini che dorman nell'asse d'albero4 ,c4 ,a4 #ade r4 -- ,del battere il letto per rifarlo4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,i medici che vivono de' malati4 ,i4 #ff4 v4 -- #cgg4 ,del comune4 ,c4 ,a4 #cf r4 -- ,profezia4 ,g4 #ad v4 ,pag4 #cgg4 ,,le ,,profezie ,,de' ,,casi ,,che ,,non ,,possono ,,stare ,,in ,,natura4 -- ,della fossa4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,del peso posto sul piumaccio4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- #cgh4 ,del pigliare de' pidocchi4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,dell'attignere l'acqua con due secchie a una sola corda4 ,c4 ,a4 #cfb r4 ,pag4 #cgh4 ,,le ,,profezie ,,delle ,,cose ,,filosofiche4 -- ,dell'avaro4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- #cgi4 ,delli uomini che quanto pi invecchiano pi si fanno avari1 ch avendosi a star poco dovrebbero farsi liberali4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,del desiderio di ricchezza4 ,i4 #fd v4 -- ,delle cose che si mangiano1 che prima s'uccidono4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,della bocca dell'omo ch' sepoltura4 ,i4 #fe v4 -- ,del cibo stato animato4 ,c4 ,a4 #ade r4 -- #chj4 ,della vita delli omini che ogni anno si mutano carne4 ,r4 #acaa4 -- ,della crudelt dell'omo4 ,c4 ,a4 #cfb v4 -- #cha4 ,della lettura de' buoni libri4 ,i4 #fd r4 -- ,de' libri che insegnano precetti4 ,c4 ,a #cfb r4 -- ,della fuma4 ,i4 #fd v4 -- ,delle pelli delli animali che tengono il senso del tatto1 che v' sulle scritture4 ,i4 #fd v4 -- #chb4 ,della storia4 ,i4 #fe v4 -- ,in ogni punto della terra si pu fare divisione de' due emisperi4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,in ogni punto divisione da oriente a occidente4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,degli emisperi1 che sono infiniti e da infinite linee son divisi1 in modo che sempre ciascuno omo n'ha una d'esse linee infra l'un de' piedi e l'altro4 ,c4 ,a4 #cfb v4 -- #chc4 ,delle nuvole4 ,r4 #abig4 -- ,la neve che fiocca1 che acqua4 ,r4 #abig4 -- ,la palla della neve rotolando sopra la neve4 ,r4 #abig4 -- ,delle pioggie1 che fanno che i fiumi intorbidati portan via le terre4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- #chd4 ,questo sono li fiumi1 che portano la terre da loro levate dalle montagne1 e le scaricano ai marini liti2 e dove entra la terra si fugge il mare4 ,r4 #abig4 -- ,dell'acqua1 che corre torbida e mista con terra1 e della polvere e nebbia mista coll'aria1 e del foco misto col suo e altri con ciascuno4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,il vento d'oriente che scorrer in ponente4 ,r4 #abig4 -- #che4 ,della notte che non si conosce alcun colore4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,del foco4 ,c4 ,a4 #cfb r4 -- ,lo specchio cavo accende il foco col quale si scalda il forno1 che ha il fondo1 che sta sotto il suo cielo4 ,r4 #abig4 -- ,traccia4 ,r4 #abig4 -- #chf4 ,dei pianeti4 ,i4 #ff r4 -- ,del consiglio4 ,c4 ,a4 #cf r4 -- ,della paura della povert4 ,c4 ,a4 #cf r4 -- ,della bugia4 ,i4 #ci v4 ,,le ,,facezie4 ,pag4 #chg4 ,di un frate ad un mercante4 ,c4 ,a4 #adg v4 -- #chi4 ,di un pittore ad un prete4 ,c4 ,a4 #aag r4 -- ,motto di un artigiano ad un signore4 ,r4 #abhc4 -- #cij4 ,bella risposta ad un pitagoreo4 ,m4 #eh v4 -- ,risposta di un pittore4 ,m4 #eh v4 -- #cia4 ,un amico ad un maldicente4 ,c4 ,a4 #cjj v4 -- ,detto di un infermo4 ,r4 #abij4 -- #cib4 ,detto di un dormiglione4 ,r4 #abib4 -- ,arguzia4 ,f4 cop4 v4 -- ,risposta ad un motto4 ,c4 ,a4 #ab r4 -- #cic4 ,facezia ad un vantatore4 ,c4 ,a4 #ge v4 -- ,risposta ad un motto4 ,c4 ,a4 #ge v4 -- #cid4 ,la stessa4 ,c4 ,a4 #ge v4 -- ,motto4 ,c4 ,a4 #ge v4 -- ,facezia di un prete4 ,c4 ,a4 #ge v4 -- #cie4 ,facezia4 ,c4 #ai v4 -- ,motto arguto4 -- #cif4 ,motto detto da un giovane ad un vecchio4 ,t4 #h r4 -- ,facezia4 ,h4 #cg r4 ,,indice ,prefazione ,pag4 ,v ,tavola delle sigle ,,lxiii ,le favole #a ,le allegorie #bi ,i pensieri #fc ,pensieri sulla scienza #fe ,pensieri sulla natura #aaa ,pensieri sulla morale #ahe ,pensieri sull'arte #bca ,difesa della pittura contro le arti liberali #bca ,il pittore e la pittura #bgd ,paragone della pittura colla scultura #bhi ,i paesi e le figure #bii ,i paesi #cja ,il viaggio in ,oriente #cbd ,le figure #cce ,un gigante fantastico #cdb ,le profezie e le facezie #cdg ,le profezie degli animali razionali #cdi ,le profezie degli animali irrazionali #ceg ,le profezie delle piante #cfb ,le profezie delle cose materiali #cfc ,le profezie delle cerimonie #cgb ,le profezie dei costumi #cgf ,le profezie de' casi che non possono stare in natura #cgg ,le profezie delle cose filosofiche #cgh ,le facezie #chg ,note #cig ,sommarii e riferimenti #dai ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute1 correggendo senza annotazione minimi errori tipografici4 ,per comodit di lettura stato aggiunto un indice generale a fine volume4