,,leone ,,tolstoi ,che cosa l'arte8 ,traduzione autorizzata dall'autore ,,preceduto ,,da ,,un ,,saggio ,,di ,enrico ,panzacchi3 ,tolstoi e ,manzoni nell'idea morale dell',arte ,,milano ,,fratelli ,,treves1 ,,editori #aijd -- ,quinto ,migliaio4 ,,propriet ,,letteraria ,tip4 ,fratelli ,treves4 ,,tolstoi ,e ,,manzoni ,,nell',,idea ,,morale ,,dell',,arte ,,saggio ,,di ,,enrico ,,panzacchi#a ,i4 ,il libro di ,tolstoi3 ,che cosa l',arte8 un libro che meriterebbe di essere confutato da ,ernesto ,rnan4 ,quanto a idee generali1 esso non ci apporta grandi novit circa la mente dell'autore sull'arte e il suo ufficio nel mondo4 ,leggendolo si pensa alla ,sonata a ,kreuzer e si trovano cose gi dette nel volume ,zola1 ,dumas et ,guy de ,maupassant4 ,ma lo svolgimento della tesi molto pi largo e profondo2 e ne esce pi fortemente ribadita la condanna dell'arte contemporanea4 8,un giorno raccontava l'autore nel suo volume tradotto nel #ahif1 8mi venne mostrato da un pittore celebre un suo quadro rappresentante una processione4 ,ogni cosa vi era mirabilmente rappresentata2 ma non appariva dal dipinto alcun sentimento dell'autore verso il proprio soggetto4 ,gli domandai3 8-- ,dunque voi considerate le processioni come utili8 8-- ,il pittore1 avendo l'aria di compatire alla mia ingenuit1 mi rispose che di questo non s'era occupato mai4 ,egli badava unicamente a dipingere la vita4 8-- ,ma voi avrete almeno l'idea del vostro soggetto8 8-- ,non ne so niente6 8-- ,allora voi odiate queste cerimonie religiose8 8-- ,n le amo n le odio4444 8,e la risposta fu accompagnata da un vero sorriso di compassione4 ,io facevo semplicemente la figura di uno sciocco1 davanti a questo artista moderno di alta fama1 che dipinge la vita senza intendere1 senza amare e senza odiare le manifestazioni della vita che trasceglie per il suo lavoro4 ,e ,leone ,tolstoi ne concludeva che questa la grande colpa da cui derivano le grandi miserie dell'arte del nostro tempo4 ,gli artisti tutti3 pittori1 scultori1 poeti lirici1 poeti drammatici1 romanzieri1 non trattano un argomento perch la loro anima sia portata verso di esso da amore o da odio2 ossia da un'interna ragione d'indole morale4 ,chi li muove adunque8 ,il solo fine di produrre nei loro simili un senso di stupore mediante la rappresentazione della vita2 oppure un senso di piacere mediante la rappresentazione della bellezza4 ,la maggior parte degli uomini1 nella nostra societ borghese1 si contenta dello stupore artistico e delle grosse e violenti sensazioni che sono generate da lui4 ,un numero pi ristretto1 i delicati1 gli estetici1 par che vadano un po' pi in su col loro desiderio1 domandando ai pittori1 ai poeti e ai musici di essere dilettati con le rappresentazioni di forme belle4 ,ma anche questa distinzione di pubblico volgare e d'amatori fini1 che il ,guy de ,maupassant scolpiva abbastanza bene nella prefazione al suo romanzo ,pierre et ,jean1 in sostanza si riduce a ben poca cosa6 8,nel mondo frequentato da ,maupassant1 quel ,bello1 al cui servizio l'arte deve trovarsi vera1 ed ancora rappresentata sopratutto dalla donna giovane e bella1 per la pi parte poco vestita2 il ,bello d'averci con essa relazioni carnali4444 ,avevo ragione di dire che qui ci vorrebbe ,ernesto ,rnan2 anche perch nessuno dinanzi al giudizio di ,tolstoi forse pi in causa dell'autore delle ,origini del ,cristianesimo4 ,sono noti i suoi filosofici entusiasmi per la bellezza2 i quali non si fermavano all',acropoli e alla ideale perfezione delle figure scolpite nel pario e nel pentelico4 ,per la bellezza della donna viva pochi poeti ebbero1 io credo1 parole di pi squisita e di pi calda ammirazione4 ,nel suo libro su ,marco ,aurelio egli giunse fino a dare al ,cristianesimo una colpa grave per la diffidenza rigida e paurosa che sempre dimostr verso la bellezza della donna4 ,tutto il medio evo risuon della minaccia scritturale3 per speciem mulieris multi perierunt6 ,ebbene1 il ,cristianesimo1 secondo ,rnan1 ebbe torto4 8,agli occhi d'una filosofia completa1 la bellezza1 tutt'altro che essere un vantaggio superficiale1 un pericolo1 un inconveniente1 un dono di ,dio come la virt4 ,essa vale la virt2 la donna bella esprime una faccia dello scopo divino1 uno dei fini di ,dio1 come lo esprime l'uomo di genio e la donna virtuosa4444 ,la donna1 ornandosi1 compie un dovere2 essa pratica un arte1 arte squisita in un senso1 la pi graziosa delle arti4 ,e prosegue dimostrando che la dottrina cristiana non pot vivere e armonizzare dentro un quadro di societ completa1 se non quando1 per opera di spiriti illuminati e disinvolti1 pot spezzare questo duro giogo1 voluto imporre alla natura umana da un pietismo esaltato4 ,gli spiriti illuminati e disinvolti crearono il ,rinascimento1 il quale rimise in onore la bellezza2 e con essa vinse per modo i rigori dell'ascetismo inumano che la stessa ,chiesa dovette arrendersi2 anzi gli ecclesiastici e i ,papi diedero l'esempio1 aprendo alla bellezza femminile le porte delle chiese e collocandola sugli altari4444 ,ma qui appunto1 secondo ,tolstoi1 cominci il male maggiore6 ,e come ,girolamo ,savonarola si vantava dal pulpito d'aver stracciati i volumi platonici e intimava ai ,fiorentini 8l'incendio delle vanit1 cos il filosofo russo1 nel suo singolare ascetismo1 impreca alla ,chiesa ,latina per quel grande impulso di corruzione estetica che venne dato da lei a tutta la ,cristianit occidentale4 99 99 99 ,il nuovo libro di ,tolstoi dunque una nuova e pi terribile accusa contro l'arte del nostro tempo4 ,arrivato all'ultima pagina1 io mi sono vista sorgere dinanzi alla fantasia una di quelle fiere figure di antichi solitari e di profeti1 che dannavano al fuoco una citt perch le abominazioni sue avevano stancata la pazienza di ,dio4 ,anche i giusti dovevano perire per le colpe dei malvagi4 ,ma dove sono i giusti per ,tolstoi8 ,la sua condanna scende inesorabile su tutto4 ,ognuna delle forme artistiche in cui lo spirito nostro si compiace1 vien dimostrata perniciosa e frivola3 il dramma1 il melodramma1 la lirica1 la pittura1 il romanzo4 ,gli artisti1 che una specie di consenso generale ha messo fra i grandi e fra i gloriosi1 sono condannati e quasi messi a fascio coi guastamestieri4 ,wagner1 ,ibsen1 ,baudelaire stanno accanto a nomi di mediocri e di infimi4 ,questo per i contemporanei4 ,quando poi l'autore spazia nel vasto orizzonte della storia1 lo vediamo fermarsi con devota ammirazione davanti a ,omero1 ai ,profeti1 ai racconti evangelici1 a san ,francesco d',assisi2 ma in tutto il resto egli di una disinvoltura che confina con la irriverenza4 ,certo i nomi grandi e anche grandissimi non lo intimidiscono4 ,i tragici greci1 ,aristofane1 ,virgilio1 ,dante1 ,shakespeare1 ,raffaello1 ,michelangelo1 ,goethe1 ,bach1 ,beethoven1 sono degnamente esteti di alta fama e hanno fatto di gran belle cose2 ma sul complesso della loro produzione ,leone ,tolstoi si riserva una grande libert di giudizio e rigore di scelta4 ,a stringere molto in poco1 egli fa questo calcolo3 su diecimila lavori d'ogni genere -- poesie1 drammi1 musiche1 statue1 quadri -- che siamo abituati1 noi1 hommes de la socit1 a chiamare opere d'arte1 una appena meriter davvero questo nome6 ,e vien naturale la domanda3 ma che cosa dunque l'arte per ,leone ,tolstoi8 ,e che domanda egli da essa8 ,a maggior chiarezza1 piuttosto che rispondere subito a queste interrogazioni1 vediamo quali sono1 secondo lo scrittore russo1 le gravi colpe dell'arte contemporanea4 ,da prima egli osserva che l'arte fra noi costa troppo2 e non solo in denaro1 ma in ogni maniera di faticosi sforzi e di umiliazioni per la dignit della natura umana4 ,una sera ,tolstoi volle vedere1 stando ad osservare sul palco scenico1 la prova di una grand'opera musicale sul tipo del',affricana o del ,fernando ,cortes2 e usc di l profondamente impietosito1 disgustato1 irritato4 ,quante bestialit1 quante sofferenze e miserie in tutti quei comandi accompagnati d'ingiurie e di bestemmie1 in tutte quelle cadenze di piedi e movenze di braccia e modulazioni di gole1 ripetute automaticamente1 senza fine1 da una folla di esseri abbrutiti6 ,e tutto questo per mettere insieme un macchinoso spettacolo1 che dinanzi alla verit un non senso1 dinanzi all'arte un ibridismo1 una fatica e una noia per tutti4 ,l'autore passa poi in esame le altre discipline artistiche e scuopre che ogni prodotto di esse va accompagnato da spese1 perditempo1 dolori e colpe d'uomini4 ,la cos detta opera d'arte che ne vien fuori1 al solito1 non vale di gran lunga quello che costata4 99 99 99 ,vediamo adesso quali e quanti sono1 secondo il libro1 i maggiori peccati nelle opere dell'arte contemporanea4 ,leone ,tolstoi lascia enumerare ad un autore francese#b i caratteri dominanti nelle nuove produzioni1 massime letterarie4 ,essi sono3 la lassitude de vivre1 le mpris de l'poque prsente1 le regret d'un autre temp aperu travers l'illusion de l'art1 le got du paradoxe1 le besoin de se singulariser1 une aspiration de raffins vers la simplicit1 l'adoration enfantine du merveilleux1 la sduction maladive de la rverie1 l'branlement des nerfs1 surtout l'appel exaspr de la sensualit4 ,soprattutto dunque la letteratura contemporanea 7e le altre arti per consenso7 dominata e potrebbe dirsi tutta impregnata di un enorme spirito di lussuria4 ,gli scrittori parigini1 per la vita che conducono e per le idee che professano1 sono tutti1 pi o meno1 malati di erotomania2 ed fra essi una continua gara a chi sa meglio trasmetterla nella fantasia e nel sangue dei lettori4 ,i modi variano4 ,nei libri dei cos detti naturalisti 7,zola1 ,de ,goncourt e compagni7 la erotomania somiglia a una volgare cortigiana che si d sfacciatamente2 in quelli dei cos detti simbolisti e nei mistici anche peggio1 poich si tratta 7come nei romanzi del ,peladan e del ,bourget7 di una lussuria pi abilmente sofisticata e pi sottilmente infusa attraverso un velario ondeggiante di immagini spirituali4 ,ma il fine massimo dei racconti sempre uno solo2 disporre la trama e i personaggi in modo da giungere1 prima o poi1 a una scena capitale di lussuria2 prepararla bene1 farla desiderare e1 al momento1 spingerla fin dove si pu1 senza pregiudicare la vendita del romanzo1 il quale1 si sa1 deve entrare in tutte le famiglie oneste4 ,ecco dunque il 8grande affare di questi scrittori3 esibire1 muovere1 agitare1 scuoprire e denudare con maestria il corpo delle donne1 a incremento di desiderio nei maschi4 ,da ultimo sono venuti anche i romanzieri femministi2 e questi si occupano pi specialmente delle signore4444 ,dal suo gran centro di ,parigi la scuola si diffusa e domina in tutto il mondo cristiano1 specie in ,inghilterra e in ,america1 ove gli allievi oramai non hanno pi nulla da imparare4 ,alle esposizioni di arti grafiche1 trionfa il nudo pornografico2 nei teatri padroneggia1 inesauribile tema1 l'adulterio2 la poesia lirica sceglie i motivi che in passato furono propriet riservata dell'allegra novellistica boccaccesca e rabelesiana1 li fa suoi1 li innalza di tono1 li circonda di piet e di melanconie sentimentali1 canta le mistiche glorie del senso e i divini spasimi della carne4444 ,oh come naturale e come giusto1 conclude ,tolstoi1 che la sana e grande anima popolare viva straniera a tutta questa arte1 la quale altro non pu destare in lei se non la surprise1 le mpris1 ou l'indignation6 ,questo abbiettamento profondo1 per ,tolstoi non che l'ultimo gradino di una scala per la quale l'arte discesa1 movendo da un punto sbagliato3 che l'arte avesse per fine di allettare e divertire gli uomini col piacere della bellezza4 ,principio falso1 tratto da un falso ideale della vita1 che venne proclamato1 in periodo di decadenza1 dai dotti di un piccolo popolo semibarbaro 767 il quale fondava lo ,stato sulla schiavit4 ,questo popolo imitava mirabilmente il corpo umano e innalzava delle fabbriche gradevoli all'occhio4 -- ,dopo diciannove secoli la teoria greca pot ricomparire in mezzo alla ,cristianit e vi trionfava scandalosamente1 per opera di umanisti e di preti paganeggianti1 che egualmente si allontanavano dall'anima del popolo e dalla verit dell',evangelo4 ,furono sempre les hommes de la socit che guastarono i disegni della natura4 ,il primo guasto lo abbiamo gi visto2 fu l'erotomania1 che era gi entrata1 come un germe morboso1 nell'opera d'arte e che doveva1 di mano in mano svolgersi e slargarsi e finalmente cuoprire della sua velenosa e immonda fioritura tutta la produzione artistica1 come al tempo nostro4 ,perch meravigliarsene8 ,il piacere ha una legge inesorabile e una forza d'invasione a cui nessuna diga pu essere contrapposta4 ,il campo delle idee 7nota acutamente il ,tolstoi7 inesauribile tanto per la sua immensit che per la sua variet2 e lo spirito umano vi procede sempre a scoperte nuove4 ,le sensazioni del piacere invece sono numerate dalle nostre condizioni biologiche e presto si fiaccano e si ottundono con l'uso4 ,una volta quindi che del piacere ci siamo fatta una legge e ci mettiamo sulla sua via1 necessario che noi troviamo1 a ogni costo1 la novit nella raffinatezza della esibizione e nell'incremento delle dosi4 ,cos comincia la corsa sfrenata e la concorrenza pazza che conduce ad eccessi inevitabili4 ,ai tempi della decadenza pagana saranno le favole milesie2 nel ,cinquecento le opere in collaborazione dell',aretino e di ,giulio ,romano2 al tempo nostro i racconti di ,pietro ,louys e di ,catullo ,mends4 ,se c' una differenza1 tutta a nostro danno2 poich presso gli antichi una certa distinzione tra il lecito e l'illecito era ammessa pur sempre1 mentre da noi un sofisma immenso ha avviluppati gl'intelletti e ha preso forma di dottrina4 ,di pi i nostri artisti erotomaniaci credono di rappresentare le 8condizioni normali della societ in cui vivono4 8,passano la vita ad amplificare le abominazioni sessuali che hanno provate2 e sono persuasi che tutti siano colpiti della stessa affezione morbida4444 99 99 99 ,una parte considerevole del libro dedicata a dimostrare quello che per ,tolstoi il pi grande pervertimento dell'arte contemporanea3 cio il suo genio antipopolare2 la sua tendenza a rinchiudersi in circoli sempre pi ristretti e a occultarsi dietro forme sempre meno facilmente comunicabili4 la cos detta aristocrazia dell'arte4 ,n anche di questa aristocrazia dobbiamo maravigliarci2 poich essa discende in linea retta dalle false idee che fine dell'arte sia il piacere estetico4 ,il piacere per natura sua egoistico e quindi restrittivo4 ,l'egoismo poi si manifesta in pi modi4 ,fuori dell'artista1 ossia nelle classi privilegiate e poco numerose1 che al poeta1 al pittore1 al musico chieggono dilettazioni artistiche fatte a posta per loro1 senza che vi partecipi la vile moltitudine e1 scemandone le rarit1 le faccia scemare di pregio4 ,dentro l'animo dell'artista l'egoismo prende altre forme4 ,egli si profonda e si dimentica volentieri nelle intimit del proprio artificio2 ama di farsene uno spettacolo riservato1 una delizia gelosa2 e si persuade che1 pi si allontana per le sottigliezze de' suoi procedimenti dalla intelligenza comune1 pi egli si elevi e si glorifichi nell'opera sua4 ,ma qui sorge un ostacolo4 ,compiacersi della propria bellezza come ,narciso1 va bene1 ma non basta4 ,il fiore della lode ha i suoi profumi attraenti1 e vi sono troppi altri motivi che invitano e obbligano l'artista a mettere s e il proprio lavoro in comunicazione col pubblico4444 ,egli da questo contrasto che1 a guisa di compromessi1 vennero formandosi via via parecchie tra le forme esoteriche del mondo artistico e contemporaneo3 i gruppi1 le stte1 le chiesuole1 i cenacoli1 de' quali i nomi sono cos strani e il numero cos grande e la vita cos effimera4 ,in mezzo a tutto quel brulichio di comparse e di larve si levavano sempre le medesime voci3 -- 8,noi siamo i nuovissimi jerofanti della forma nuovissima6 ,pochi possono intendere1 pochi possono gustare1 poich la grande arte dono privilegiato6 ,non gettiamo ai porci le nostre margherite6 ,lungi i profani6 -- ,inutile avvertire che anche in questo campo1 secondo ,tolstoi1 quasi sempre ,parigi che inventa e d le mosse3 l',europa e l',america si rassegnano a imitare4 ,cos1 fin che le arti si mantennero fedeli al loro ufficio ideale1 che quello di essere un nobilissimo vincolo di fraternit in mezzo agli uomini1 tutte le forme artistiche si mantennero in un lucido contatto con la intelligenza e con la coscienza popolare4 ,da quando invece vennero volte al piacere estetico1 la coscienza popolare1 che domanda ben altro1 si allontan da esse1 perch pi non comprese il loro linguaggio4 ,ed esse accolte1 protette e adulate in mille modi dai ricchi e dai gaudenti del mondo1 si diedero a soddisfare ai loro gusti1 sempre pi usati e stanchi1 con procedimenti sempre pi artificiali e complicati4 ,chiusa la limpida fonte delle idee nuove1 che stanno nella coscienza universale come un deposito inesauribile1 l'arte cess di essere inventiva e divenne professionale2 ossia1 sostitu al criterio interiore di creare quello tutto esteriore di contraffare4 ,le vecchie mitologie1 i vecchi modelli letterari e artistici1 i vecchi pregiudizi e i costumi e i capricci e i ted delle classi ristrette e cupide di adulazioni e di svago1 divennero la materia unica e obbligata dell'arte4 ,astretti a rimaneggiare di continuo quei loro gloriosi vecchiumi1 i poeti per i primi1 onde conseguire una qualche apparenza di novit1 dovettero appigliarsi ad espedienti meschini1 ossia ai furti pi o meno abilmente mascherati1 allo sfoggio insolente e barocco dell'ornamentazione1 al lezioso1 all'inaspettato1 allo strambo2 tutta roba ammannita ai clienti con una legge di progressione fatale e inesorabile4444 ,finalmente1 quando ogni altra salsa parve insipida ai palati ristucchi1 si arriv all'8occultismo letterario e artistico4 ,stefano ,mallarm1 capo dei poeti decadenti1 ha posato questo canone3 la chiarezza capitale difetto nella poesia4 ,che gusto pu esserci a sentir dire pane al pane e sole al sole8 ,e che arte quella che sciorina l un oggetto o un concetto davanti agli occhi dei lettori come fa il merciaio una pezza di drappo sul banco8 ,questo fu il fatale errore dei poeti ,parnassiani4 ,il sommo dell'arte moderna risiede invece nel porgere le cose avvolte in una squisita ambiguit di immagini e di eufemismi2 e in quel lavoro di indagine1 in quella perplessit e magari in quello stento che ci vuole ad afferrarle1 sta appunto il sapore e il valore della dilettazione estetica1 accresciuti dal pensiero che pochi sono gli eletti a dividerlo con noi4 ,lo stesso dicasi delle qualit ritmiche nel verso e nelle strofe4 ,la metrica dei classici usata fin qui1 troppo regolare1 troppo geometrica1 e d all'orecchio troppo facili armonie4 ,abbisogna anche qui introdurre del nuovo1 del ricercato1 del recondito1 delle strofe1 per esempio1 per le quali sia necessario adoperare pi la vista che l'udito2 o dei versi che non paiano versi e che sia necessario accentuare laboriosamente perch tornino4 ,se i pi non li gustano1 buon segno anche questo4 ,lo stesso ,mallarm ha dichiarato che quando una sua lirica si imbatter in pi che cinquanta lettori che la trovino bella1 vorr dire che non riuscita4 ,all'occultismo sistematico della poesia lirica fa concorrenza l'occultismo d'ogni altra forma artistica4 ,tutta questa arte aristocratica1 col suo manto di simbolismo e col suo misticismo ateo1 nel dramma1 nella musica1 nella pittura1 non quasi altro che uno sforzo immane per nascondere la sua grande povert di potenza inventiva3 e ,wagner1 ,brahms1 ,riccardo ,strauss1 ,boecklin1 ,burne-,jones1 ,puvis de ,chevannes1 ,ibsen1 ,maeterlinck e compagni1 hanno tutti una lontana parentela col marchese ,de ,sade6 ,la malattia gravissima poich non viene da cause accidentali1 ma l'effetto di un turbamento profondo e antico4 ,e a peggiorarla s'aggiunge la critica divenuta al tempo nostro una vera maledizione4 ,secondo ,tolstoi1 quando comincia a cessare la sincerit dell'arte1 la critica entra in campo2 anzi i critici si sforzano a sollecitare questa mancanza di sincerit1 perch hanno tutti bisogno di pescare nel torbido4 ,cos si avvera il loro grande sogno egoistico3 nel regno dell'arte una moltitudine d'iloti e pochissimi gli eletti4 ,essi sono naturalmente del numero4 ,un rapido cenno d'intesa fra di loro3 un altro cenno con gli autori2 un altro coi compari della galleria2 poi gi le grande sentenze e in tondo la frusta e in alto i turibuli6 ,il sofisma di cui pi abilmente si serve la critica ai nostri giorni questo3 pi un artista s'incammina verso lo strano e verso il recondito1 pi s'accosta alle altissime cime dell'arte4 ,che meraviglia se solo pochi possono seguirlo8 ,guardate1 dice ,tolstoi1 quale stato il giuoco della critica verso ,puschkin e verso ,beethoven4 ,fin che il primo scriveva versi e novelle1 di valore vario ma secondo l'animo suo e perci vere opere d'arte1 la critica lo tratt con freddo sussiego4 ,si mette a scimiottare lo ,shakespeare1 a forzare la propria vena1 a dare nello strano2 e la critica lo leva alle stelle4 ,il caso di ,beethoven anche pi significativo4 ,dopo aver composto moltissima musica1 il grande maestro diventa sordo4 ,la malattia gli limita naturalmente le facolt musicali1 e incomincia a scrivere dei pezzi d'invenzione tutta cerebrale1 incompiuti1 nebulosi4444 ,potevano mai i critici nostri lasciarsi scappare una cos bella occasione8 ,eccoli1 con ,wagner alla testa1 levarsi tutti in coro e gridare che proprio d'allora ebbe principio la sublimit di ,beethoven6 99 99 99 ,da quanto ho fin qui riferito del nuovo libro di ,leone ,tolstoi1 ognuno pu comprendere che accusatore egli sia dell'arte come generalmente intesa e professata ai nostri giorni4 ,accusa non tutta nuova certamente4 ,chi1 per esempio1 ricorda la ,lettre sur les spectacles di ,gian ,giacomo ,rousseau1 si avvede che1 alla distanza di pi di un secolo1 i due spiriti solitari s'incontrarono in pi d'un argomento1 trattando il medesimo soggetto4 ,anche alle idee di ,max ,nordau impossibile non pensare2 e in particolar modo a molti giudizi d'autori e di opere che si trovano nei due volumi di ,degenerazione4 ,ma qui la somiglianza piuttosto nelle conseguenze pratiche2 anzi solamente in queste2 poich lo scrittore russo e l'ungherese muovono da princip profondamente diversi4 ,a ogni modo accuse gravissime4 curioso notare che1 al principio di questo secolo1 il conte ,giuseppe ,de ,maistre1 il filosofo della ,santa ,alleanza1 sentenziava3 ,le beau est ce qui plat au patricien clair2 e di qui si dedusse tutta una teoria intorno all'arte2 e tutti1 uomini di parte popolare e di parte patrizia1 la vollero considerata del pari come una espressione aristocratica della vita4 ,al chiudersi del secolo1 ecco che un altro patrizio1 dal cuore della ,santa ,russia1 si leva a predicare tutto il contrario2 e anzi sostiene che les hommes de la socit1 i ,papi1 i principi1 i nobili e in generale la gente istruita e ricca1 sono proprio essi che l'arte hanno snaturata e sviata dal suo nobile fine1 considerandola per ci che procura la pi grande somma di godimenti ad una categoria limitata d'uomini4 ,la grande umanit sta fuori dall'arte nostra2 o non la capisce o la disprezza4 ,un intero capitolo del libro dedicato ad un rapido esame delle dottrine degli studiosi sull'essenza e sul fine dell'arte4 ,la rassegna va dai ,greci al ,baumgarten e da questo a ,carlo ,darwin1 allo ,spencer1 al ,kerd1 al ,knight1 agli ultimissimi filosofi1 sociologi ed esteti4 ,l'autore non si mostra punto edificato di tante definizioni1 confusioni1 contraddizioni4 ,e1 lo dico di passaggio1 nemmeno io per verit4 ,ma c' forse da meravigliarne8 ,ripeta egli il medesimo processo a qualunque idea categorica3 ,dio1 il tempo1 lo spazio1 l'amore1 il bene1 il riso1 il dolore1 eco4 ,vedr che1 ogni volta che gli uomini tentano di avvicinarsi molto a quello che ,galileo ,galilei chiamava le essenze oscure e si cimentano a definirle1 il trovare due soli cervelli che proprio si accordino1 tutt'altro che facile4444 ,leone ,tolstoi non ha certo paura di dire tutto il suo pensiero3 egli domanda semplicemente a tutti gli uomini1 che hanno proposito di bene1 di adoperarsi con lui alla soppressione dell'arte moderna come il male pi terribile dell'umanit4 ,chi creder che questo terribile nichilista possa ritrovare qualche cosa di lodevole nella produzione artistica del nostro tempo8 ,eppure ne trova4 ,anche la ,pentapoli ebbe qualche giusto4 ,mentre partecipa al sentimento di quel povero diavolo che venne a trovarlo a piedi da ,saratov1 e poi prosegu mendicando fino a ,mosca1 sempre domandando3 -- ,perch innalzano una statua al signor ,puschkine8 -- ,tolstoi riconosce che parecchi nostri artisti si elevano sulla comune vilt professionale e lavorano al caldo raggio dell'arte buona e vera1 a cui preparano un lento ma sicuro trionfo nell'avvenire4 ,fra i pittori cita ,bastien ,lepage1 ,giulio ,breton1 ,millet1 ,lhermitte1 ecc42 fra gli scrittori ,dickens1 ,vittor ,ugo1 ,dostojevsky4 ,ma infine che cosa domanda il ,tolstoi agli artisti e all'arte per non meritare l'universale condanna8 ,all'artista1 oltre la potenza di creare1 egli domanda che sia al livello della concezione pi alta della vita del suo tempo2 -- all'arte1 che tutte le opere sue sieno sempre la espressione abile e sincera di sentimenti rivolti ad unire e a migliorare gli uomini4 ,egli vuole che nella societ moderna e cristiana l'arte cessi d'essere mediatrice e mezzana del piacere2 e sia degna di chiamarsi moderna e torni ad essere cristiana4 ,vuole quindi abolita quella grande eresia che l'arte per l'arte2 e perch non gli si rimproveri di mancare di logica1 vuole abolire anche quell'altra grande eresia che la scienza per la scienza4 ,ogni attivit umana deve essere legittima e nobilitata da un alto fine sociale4 ,questa la sostanza e il fine del libro che ,leone ,tolstoi dice di avere meditato e lavorato per quindici anni4 ,un libro serio e sintomatico al pi alto grado1 e che1 piaccia o non piaccia1 si impone all'esame4 ,ma avendo io avuto appena il tempo di riassumerlo1 sono obbligato a rimettere l'esame a miglior tempo1 se non dispiacer ai lettori della ,nuova ,antologia4 ,e mi lusingo che non torner inopportuno un confronto tra quello che afferma oggi il ,tolstoi con le idee che furono espresse sullo stesso argomento1 circa settant'anni fa1 da un grande italiano1 ,alessandro ,manzoni4 ,,ii4 ,manzoni e ,tolstoi nell'idea morale dell'arte4 ,l'unione di questi due nomi1 che1 a primo tratto1 pu parere arbitraria e anche bizzarra1 ha invece1 io credo1 la sua ragion d'essere in paralleli curiosi e in analogie profonde4 ,i due uomini stanno veramente a cos gran distanza l'uno dall'altro e tanto si diversificano in molti aspetti della vita reale e spirituale1 da formare un vero contrapposto4 ,eppure tra il latino e lo slavo1 tra il solitario di ,brusuglio e il romito di ,isnaia-,poljana1 corrono1 a guardarli attento1 come dei cenni di intelligenza e di consenso2 e in certi momenti direste che le due grandi figure 7sempre cos diverse di tipo e di contegno7 si avvicinino e si tendano la mano4 ,si tratta insomma di una di quelle somiglianze1 che facile esagerare trascorrendo nell'assurdo e nel ridicolo1 ma che non sono per questo meno vere2 e che anzi sono1 per quello stesso pericolo1 tanto pi degne d'essere studiate4 ,basterebbe1 a convincersene1 considerare la risoluta franchezza con la quale tanto il ,manzoni che il ,tolstoi mutarono completamente d'avviso intorno alla loro vita e alle loro dottrine1 ogni volta che vi furono indotti o dal sentimento o dalla ragione1 e nessuno dei due mostr di badare agli effetti pratici e personali del proprio mutamento4 ,il ,manzoni si mut di incredulo in cattolico fervente1 di classico in romantico indipendente4 ,poco sappiamo in particolare della sua conversione religiosa2 e ignoriamo se e come affrontasse fiere battaglie di spirito o andasse incontro per essa a rinuncie gravi2 ma che non fosse uomo da sbigottirsene potremo1 io credo1 argomentarlo con bastante sicurezza anche osservando il modo con cui egli accett tutte le conseguenze della sua conversione letteraria4 ,quando1 in appresso1 ebbe raggiunta la sua grande fama coi ,promessi ,sposi e fu questione per lui ben pi seria che di sconfessare canoni pseudo-aristotelici e ripudiare poemetti giovanili 7per quanto questi ultimi a lui fossero caramente diletti nel ricordo delle prime vittorie71 noi troviamo sempre lo stesso uomo risoluto e tranquillo nel seguire i precetti della propria ragione4 ,censore infaticabile di s stesso1 egli da prima si convince d'avere1 scrivendo il romanzo1 errato nel criterio della lingua2 e subito mette mano a rifare il romanzo e a professare la sua nuova dottrina della lingua4 ,si pone quindi ad esaminare il romanzo storico2 e rinvenuto in quella mescolanza di invenzione e di verit un principio dissolvente e un motivo di biasimo1 non esita a prendere il suo partito e pronuncia una condanna che ferisce in pieno petto il pi insigne documento della sua anima d'artista1 la parte pi preziosa del suo viatico verso la posterit e la gloria4 ,un biografo di ,manzoni ci ha lasciato un toccante ricordo dell'ultimo tempo della sua vita4 ,il venerando uomo1 avvertiti gli effetti disastrosi che la tarda et andava producendo nelle sue facolt percettive1 volle riassumerli in questo distico3 ,bocca1 naso1 occhi1 orecchi e1 ahim61 pensiero1 ,non ho pi nulla che mi dica il vero4 ,un ricordo toccante ho detto2 e avrei anche potuto dirlo ricordo lugubre1 quasi tragico4 ,non forse a noi argomento d'infinita piet questo sorprendere un uomo1 che per tutta una lunga esistenza aveva saputo scrutare con s forte acume i segreti dello spirito e che aveva osservato con penetrazione cos sottile la grande scena dal mondo1 sorprenderlo1 dico1 mentre egli assiste al tramontare1 allo spegnersi della sua intellettualit1 rimanendogliene per sempre abbastanza per avvertire il fatto1 descriverlo e quasi scherzarvi sopra con rassegnazione malinconica8 ,eppure io mi compiaccio molto che quell'umile documento dello spirito senile di ,alessandro ,manzoni non sia rimasto sconosciuto4 ,mi pare che quei due versi non suonino male nella pia sera della sua grande giornata2 poich ce lo presentano fino all'ultimo quale egli fu veramente in tutta la vita3 osservatore rigido e vigilante d'ogni suo atto e pronto sempre a giudicare s stesso con una illimitata e quasi eroica sincerit4 ,non c' bisogno di un lungo esame per vedere la grande somiglianza che1 sotto questo aspetto1 ha con la vita del ,manzoni quella di ,leone ,tolstoi4 ,anche s'egli non si fosse incaricato d'informarcene distesamente in un libro basterebbe confrontare i suoi primi romanzi con la ,sonata a ,kreuzer2 e pensare come viveva quarant'anni fa e come vive oggi lo scrittore moscovita1 per misurare d'un tratto la immensa trasformazione avvenuta in lui e da lui voluta4 ,al ,manzoni come al ,tolstoi vennero mosse le facili accuse di incoerenza4 ,ma chi potrebbe 7e questo l'essenziale7 accusarli di bassi calcoli o di leggerezza8 ,e che mai il passare e il succedersi di opinioni nel cervello di singoli uomini1 di fronte alla non mai terminata conquista del vero e del bene8 ,noi saremmo ancora nel pi fitto dell'ignoranza e nella ferocia primitiva1 se gli uomini migliori1 a un certo momento della loro vita1 non avessero cambiato di idee e di propositi4 ,una cosa certo dispiace2 ed vedere tanti sciocchi1 tanti furbi e tanti farabutti ripararsi dietro quei nobili esempi4 ,ma v' anche modo di consolarsi pensando che1 fatti i conti1 ogni uomo rimane poi sempre col proprio valore6 99 99 99 evidente che ,manzoni e ,tolstoi si assomigliano nell'avere delle lettere1 e dell'arte in genere1 un concetto alto e austero e nell'attribuire ad essa un grande ufficio educativo e sociale4 ,il ,manzoni spieg per tempo la sua bandiera4 8,tutto ci che ha relazione con l'arte della parola1 e coi diversi modi d'influire sulle idee e sugli atti degli uomini1 legato di sua natura a oggetti gravissimi#c4 ,veramente questa1 a quel tempo1 era una massima comune4 ,l',alfieri e il ,parini avevano infuso nelle lettere un forte spirito di educazione morale e civile2 il ,foscolo dalla cattedra di ,pavia aveva parlato un linguaggio somigliante4 ,se vi erano dissensi1 questi potevano toccar solo il modo di intendere e di applicare la massima4 ,gli stessi difensori dell'uso della mitologia pagana1 con a capo ,vincenzo ,monti1 adducevano le alte moralit rinchiuse nei vecchi miti e rese pi insinuanti attraverso i veli della finzione poetica4 ,questo1 su per gi1 era anche il sentimento di ,giacomo ,leopardi1 confidato a parecchi dei suoi canti ed espresso di frequente nei ,dialoghi1 nei ,pensieri1 nell',epistolario e dovunque egli insiste sulla necessit di certe umane illusioni4 ,chi allora avesse affermato il contrario1 non avrebbe potuto difendersi dalla taccia di pazzo o almeno di stravagante4 ,ma il ,manzoni mirava a un effetto pi esteso1 movendo da una idea pi fondamentale4 ,egli voleva far trionfare un principio che cominciava gi ad essere accetto ai giovani2 un principio1 che fuori d',italia scrittori di grande autorit1 come la ,stal1 i fratelli ,schegel1 il ,chateaubriand1 avevano gi gridato alto1 e che in ,italia parecchi valorosi amici suoi1 come l',hermes ,visconti1 il ,berchet1 il ,pellico1 cominciavano ad accogliere e a divulgare4 ,ad ,alessandro ,manzoni dispiaceva che questo principio andasse sotto il nome di ,romanticismo1 parola1 a suo gusto1 antipatica e piena di equivoci4 ,a ogni modo1 il romanticismo esprimeva per lui un movimento serio e salutare1 a patto che si dissipassero le fantasie paurose e bizzarre di cui l'avevano circondato1 e cessassero d'essere materia sua costante certi vani pettegolezzi di scuola2 a patto infine che la disputa non si fermasse alle tre unit classiche e alla mitologia1 anzi non si fermasse alla pura forma letteraria4 ,discorrendone col marchese ,cesare ,d',azeglio nel #ahbc1 il ,manzoni esprime tutta la sua viva compiacenza perch le nuove idee si diffondevano non solo ai diversi modi di poesia1 ma occupavano di mano in mano tutte le teorie dell'estetica#d4 ,era dunque un pieno e universale rinnovamento dell'arte quello che egli aveva concepito e domandava e aspettava1 come la unica razionale conseguenza del moto romantico4 ,gli intendimenti del ,manzoni appaiono con forma anche pi viva dalle lettere che egli scrisse al ,fauriel tra il #ahjg e il #ahbc1 in quello che fu veramente il periodo della sua grande creazione artistica1 perch vi compose gli ,inni sacri1 le ,tragedie1 il ,romanzo2 e perch anche rinchiusa in esso la sua conversione religiosa4 ,montesquieu aveva scritto3 8,se non fossi cristiano1 vorrei essere stoico4 ,manzoni dopo aver professato una specie di stoicismo moderno col ,fauriel1 con ,giorgio ,cabanis e con madame ,condorcet1 volle1 prima d'uscire dalla giovinezza1 rendersi cristiano4 ,ebbe per catechista l'abate ,degola1 che a ,roma1 non a torto1 avevano in opinione di giansenista2 ed ebbe per compagna1 forse per ispiratrice di conversione1 la moglie ,enrichetta ,blondel1 che era nata e cresciuta nella fiera dogmatica di ,calvino4 ,per quanto la tradizionale bonomia lombarda e la vivacit ironica e l'indole critica dell'ingegno dovessero temperare in lui tutta quella austerit religiosa1 fuor di dubbio che essa sempre lo signoreggi e lo diresse nella vita3 e quindi anche nell'arte4 ,a tacere degl',inni sacri1 che si vollero considerare quasi un corollario immediato della sua conversione1 in ogni componimento a cui il ,manzoni volge l'animo impossibile non riconoscere subito il preconcetto di un'alta finalit etica e religiosa4 ,anche quando non teorizza su questo punto1 lo d per supposto4 ,ha egli bisogno un galantuomo di professare ogni momento la sua onest8 ,e uno scrittore deve essere galantuomo due volte3 come uomo e come scrittore4 ,inseparabili quindi nella scelta di un soggetto le sue qualit prettamente artistiche dalla dignit e dalla utilit spirituale4 ,l'argomento d'una tragedia non buono solo perch gli d materia a vestire di bei versi e a mettere sulla scena un contrasto di caratteri e di passioni commoventi4 ,questo pot bastare1 forse1 a ,guglielmo ,shakespeare2 a ,manzoni non bast4 ,vedete per che motivi lo fermano e lo innamorano1 fra tante1 le figure del ,carmagnola e dell',adelchi4 ,egli ha prima scoperti e studiati tutti gli elementi che abbisognano per far s che splenda intorno a quelle due figure una grande moralit storica1 civile e patriottica1 che il poeta esprimer poi liricamente nelle strofe del ,coro4 ,e quando la voce del ,coro tacer e il nodo tragico sar sciolto1 il poeta muterassi in narratore e continuer ad illustrare e a diffondere quella moralit con altra forma e altri argomenti4 99 99 99 ,e il ,manzoni va anche pi oltre4 ,non si contenta di questa1 che potremmo chiamare una buona fratellanza del principio estetico col principio etico4 ,egli spinge questa fratellanza agli ultimi limiti di una perfetta intimit2 anzi1 a parlar pi preciso1 non dubita di condizionare e sottomettere il primo al secondo4 ,tra le sue mani una questione letteraria si riduce sempre ai minimi termini di un vero caso di coscienza4 -- ,perch debbono i poeti proscrivere l'uso della mitologia pagana8 ,i perch sono molti e il ,manzoni non tralascia di enumerarli1 deducendoli da quelli che egli crede i buoni canoni della poetica moderna4 ,poi soggiunge1 scrivendone al ,d',azeglio3 8,ma la ragione1 per la quale io credo detestabile l'uso della mitologia1 e utile quel sistema che tende ad escluderla1 non la direi certamente a chiunque1 per non provocare delle risa4444 ,tale ragione per me 1 che l'uso della favola idolatria#e4 ,e passa a dimostrarlo4 ,lo stesso accade nel giudizio che egli reca sul romanzo storico4 ,sotto quell'acervo mirabilmente ingegnoso e sottile di osservazioni e di esempi onde sono formate le due parti del ,discorso1 che cosa troviamo in sostanza8 ,che1 stando al convincimento del ,manzoni1 l'invenzione e la storia1 con cui si vuol comporre e fondere il romanzo1 riescono a formare un'unit solo 8verbale e apparente1 mentre ben diversa era la promessa fatta al lettore2 onde il suo spirito s'inquieta e la sua mente tratta in inganno#f4 ,e non bisogna mai ingannare nessuno6 ,eccoci dunque a un altro caso di coscienza e a un altro precetto del ,decalogo4 ,che nel sottomettere le invenzioni della letteratura e dell'arte in genere alle strette discipline di un principio morale e religioso1 il pensiero del ,manzoni e quello del ,tolstoi s'incontrino e sostanzialmente si identifichino1 mi pare cosa tanto chiara da non avere bisogno di altra dimostrazione4 ,chi lo credesse necessario1 potrebbe con facilit mettere a confronto ragionamenti e sentenze tratte dall'uno e dall'altro4 ,ma ci che meglio persuade il considerare1 in complesso1 le loro fisonomie di scrittori e cogliere1 per cos dire1 il sentimento profondo e continuo da cui quelle loro fisonomie sono animate4 ,inutile quasi aggiungere che1 parlando del ,tolstoi1 io intendo specialmente alludere ai suoi ultimi libri2 e che affermando la loro somigliante orientazione nel mondo dell'arte1 non dimentico le molte dissomiglianze d'indole e di idee1 massime religiose e sociali1 che intercedono fra i due4 ,e anche ai tempi diversi bisogna guardare4 ,quando il ,manzoni scriveva e polemizzava intorno all'ufficio delle lettere1 certe teorie o non erano nate o non avevano ancora autorit e seguito2 onde non ebbe bisogno di scaldarsi e d'inveire 7se pur l'animo suo l'avesse comportato7 contro dei nemici lontani e ancora invisibili4 ,il ,tolstoi invece1 arrivato quando1 dalla letteratura del ,trenta in poi1 tanti cattivi germi avevano avuto campo di svilupparsi1 trov tutta l',europa gi inondata dai peggiori prodotti dell'arte francese mercantile e pornografica2 e sent gridare sui tetti le pi strambe teorie e celebrare per grandi e per sommi certi poeti1 romanzieri1 autori drammatici e musicisti1 che a lui parevano la negazione dell'arte seria1 sana e benefica4 ,aggiungansi la sua originale professione di mistico1 il suo fervore d'apostolo1 i suoi istinti di lottatore agguerrito4 ,cos il suo ultimo libro sull'arte rimarr meglio spiegato2 e meglio sar inteso il modo con cui ha posto certe questioni1 la preferenza che ha dato ad alcune di esse1 le grandi verit che ha saputo dire1 le esagerazioni e le violenze da cui non ha potuto astenersi4 ,e sopratutto non dobbiamo mai scordarci che ,leone ,tolstoi uno slavo2 anzi che egli1 come uomo e come scrittore1 uno degli spiriti meglio rappresentativi di ci che la razza slava pu avere di conforme e disforme da noi4 ,quanto a me 7scriveva di lui lo ,zola71 col mio cervello latino1 non posso comprendere quelle speculazioni metafisiche4 ,ora se tale incomunicabilit dell'ingegno latino e dell'ingegno slavo1 affermata in senso cos assoluto1 una esagerazione1 non pu negarsi nemmeno che tal volta dinanzi ai giudizi e ai sentimenti e alle configurazioni fantastiche di quei bravi iperborei1 noi ci sentiamo attratti insieme e respinti1 come dinanzi a delle grandi porte1 socchiuse ma impenetrabili4 99 99 99 ,quando vediamo che due forti intelletti si accordano sovra una tesi d'importanza capitale1 collegata a un sistema generale di speculazioni1 noi possiamo indurne con molta probabilit che la loro concordanza dovr1 pi o meno1 estendersi a tutto il sistema4 ,e questo parmi il caso di ,manzoni e di ,tolstoi nella tesi dell'amore1 quale argomento di rappresentazioni artistiche4 ,quando il ,bonghi1 commemorando il ,manzoni alla ,biblioteca di ,brera1 ebbe fatto conoscere alcuni passi inediti tolti dal manoscritto dei ,promessi ,sposi1 ove l'autore espone cos argutamente le sue idee in proposito1 lo stupore fu grande e i pareri molti2 ma l'idea era troppo chiaramente espressa per ammettere dubbi e interpretazioni diverse4 ,confessa il ,manzoni che nella prima formazione del suo romanzo abbondavano le vive descrizioni di scene d'amore fra i due promessi1 e che anzi n'erano 8la parte pi studiata4 ,ma nel trascriverlo e nel rifarlo1 egli si decise ad escludere tutto ci1 riducendo il racconto dell'amore di ,renzo e ,lucia all'attuale sobriet e freddezza e castit di forme1 che parve a molti eccessiva4 ,il ,settembrini1 infatti1 domandava stizzito di che colore fossero gli occhi di ,lucia4 ,e se tanta era la ritenutezza del romanziere nel descrivere un amore 8che doveva essere comandato e chiamarsi santo1 immaginarsi tutte le sue cautele a proposito della tresca fra ,egidio e la ,monaca6 ,per verit1 quella figura di ,geltrude1 cos bella1 cos misteriosa1 cos degna di tanta piet anche nella colpa1 deve avere lungamente1 pericolosamente assediata e quasi sedotta la fantasia dell'autore4 ,lo si capisce dalla pagina calda e quasi fremente con cui ce la descrive al suo primo entrare nel romanzo1 dietro la ferriata del parlatorio4 ,dunque in guardia1 don ,alessandro6 ,e nel primo e anche nel secondo manoscritto del romanzo 7quello che si conserva alla ,braidense7 fu levata via con mano rigorosa ogni descrizione che potesse contenere il pi piccolo allettamento erotico1 salvo1 forse1 la descrizione della sfiorita ma sempre attraente bellezza della suora2 e tutto il seguito della sacrilega avventura tra essa e il libertino1 venne troncata di botto con la celebre frase3 8la sventurata rispose4 ,di questo suo inesorabile procedere il ,manzoni espone molto nettamente il motivo4 8,io sono di quelli che dicono che non si deve scrivere d'amore in modo da far consentire l'animo di chi legge a questa passione4444 ,concludo che l'amore necessario a questo mondo2 ma ve n'ha quanto basta e non fa mestieri che altri si dia la briga di coltivarlo2 e che col coltivarlo non si fa altro che farlo nascere dove non fa bisogno4 ,vi hanno altri sentimenti dei quali il mondo ha bisogno e che uno scrittore1 secondo le sue forze1 pu diffondere un po' pi negli animi1444 ma dell'amore ve n'ha1 facendo un calcolo moderato1 seicento volte pi di quello che sia necessario alla conservazione della nostra riverita specie4 ,io stimo dunque imprudente andarlo fomentando cogli scritti2 e ne son tanto persuaso che se un bel giorno1 per prodigio1 mi venissero inspirate le pagine pi eloquenti d'amore che un uomo abbia mai scritte1 non piglierei la penna per metterne una linea sulla carta1 tanto son certo che mi pentirei4 ,antonio ,fogazzaro osserva a ragione#g che1 con tale sentimento ,alessandro ,manzoni non avrebbe voluto essere l'autore del quinto ,canto dell',inferno2 n forse 7aggiungo io7 aver dipinti gli occhi della ,madonna di ,san ,sisto4 ,quale sia la metafisica attualmente preferita da ,leone ,tolstoi intorno all'amore1 io non star qui ad esporre2 n indagher come egli intenda ed applichi un famoso passo del ,vangelo di san ,matteo1 che egli ha messo in fronte al suo ultimo romanzo4 ,e fuori di dubbio che egli professa1 in fatto d'amore1 una opinione di pessimismo che pu ben dirsi ultra-schopenauriano4 ,n certo le conseguenze lo sbigottiscono4 ,quando il protagonista del tristissimo racconto ,la sonata a ,kreuzer arrivato a un certo punto nello svolgimento della teoria tolstoiana sulle relazioni sessuali fra i coniugi1 il suo interlocutore si crede in dovere di interromperlo3 -- ,ma voi cos spegnerete il genere umano6 -- ,e l'altro risponde senza scomporsi3 -- ,e che bisogno c' che il genere umano continui8 -- ,il ,manzoni1 che ammette invece essere l'amore necessario a questo mondo1 pure pensando che ce ne sia tanto pi del bisogno1 dunque un moderato e quasi un timido nella sua dottrina1 a petto del romanziere moscovita4 ,ma l'importante da notare qui questo3 che i due consentono perfettamente nell'idea di proscrivere dall'opera d'arte ogni rappresentazione d'amore che 8faccia consentire l'animo a questa passione4 ,il ,manzoni convinto che il peccato d'amore 7per un carattere tutto suo particolare collegato alle condizioni della nostra sensibilit7 tragga un grande impulso dalla viva evocazione1 in genere1 delle immagini amorose2 quindi o le esclude del tutto1 applicando il nec nominetur di san ,paolo1 o le vuol ridotte a proporzioni minime e a forme castigatissime4 ,il ,tolstoi1 logico anch'egli1 va ben pi oltre2 e vagheggia e invoca una letteratura la quale includa bens l'amore1 ma solo per insinuare contro di lui il disgusto e l'abborrimento degli uomini4 ,per questo1 fra i romanzieri francesi contemporanei1 ,tolstoi salva e cuopre della sua simpatia il ,guy de ,maupassant4 ,ed curioso vedere come lo giudica4 ,anch'egli il povero autore di ,bel-,ami1 come ,dumas1 come ,zola e tutti gli altri1 inquinato di erotomania dai capelli alla punta dei piedi2 ma dal fondo stesso del proprio abisso egli ha saputo trarre un principio di salvezza4 8,non havvi forse uno scrittore che sia stato cos sinceramente persuaso come ,maupassant1 che tutta la felicit1 che persino il senso della vita risiede nella donna1 nell'amore1 e che abbia descritto con tanta forza di passione1 la donna e il suo amore sotto tutti gli aspetti4 ,e non vi fu mai1 forse1 uno scrittore che abbia mostrato1 con una chiarezza e una precisione incomparabili1 tutti i lati umili di questo fenomeno che gli sembrava il mezzo pi elevato per ottenere la maggior felicit possibile della vita4 ,quanto pi egli ne approfondiva lo studio1 tanto pi questo fenomeno si spogliava di ogni velo ai suoi occhi e non ne rimanevano pi che le conseguenze terribili4 accaduto insomma a ,guy de ,maupassant come al profeta ,balaam2 ma in senso inverso3 8,egli voleva esaltare l'amore1 ma quanto pi lo conobbe1 tanto pi lo maled#h4 ,e da tutta l'opera sua pare che prorompa l'amara imprecazione di quell'altro grande lussurioso che fu ,alfredo ,de ,musset3 ,amour1 flau du monde1 execrable folie1 ,toi qu'un lien si frle la volupt lie1 ,quand par tant d'autres nuds tu tiens la douleur6444#i ,contro dunque le stesse sue intenzioni1 il ,maupassant c'insegna co' suoi libri a fuggire le donne e a detestare il sentimento d'amore che vorrebbero inspirarci4 ,e questo sar notato a grande merito suo1 nella giornata del giudizio finale6 99 99 99 ,in un altro punto i due scrittori s'incontrano2 ed il valore relativo e subordinato che essi dnno1 nell'opere d'arte1 all'elemento della bellezza4 degno di nota che ,manzoni non pensa neppure a nominarla quando esprime le qualit capitali che dee avere un lavoro artistico1 perch corrisponda al suo debito ufficio4 ,vuole che abbia 8il vero per soggetto1 l'utile per fine1 l'insinuante per mezzo4 ,sembra indubitato che a quella virt d'insinuarsi negli animi1 debba concorrere la bellezza2 ma non detto in quale misura2 e appare escluso1 anche per questa significante preterizione1 che essa vi domini sovrana4 ,quanto al ,tolstoi1 abbiamo visto nell'articolo precedente che1 per lui1 la grande eresia estetica consiste appunto in questo dominio2 ossia nell'aver posto come fine supremo dell'opera d'arte la contemplazione dilettosa del bello4 ,tutti i traviamenti e tutte le corruttele sono derivate da questa fonte4 ,la civilt del genere umano1 che nella letteratura e nella cultura artistica avrebbe dovuto trovare un s potente aiuto1 vi ha invece trovato un inciampo e un impulso funesto4 ,i ,greci diedero il cattivo esempio1 i ,latini lo seguirono1 il ,rinascimento italiano ne rimase tutto inquinato2 e oggi la societ d',europa e d',america vede tutti i suoi vizi pi abominevoli fomentati1 abbelliti e quasi deificati nei canti dei poeti1 nelle descrizioni dei novellieri1 nei quadri e nelle statue1 nei drammi1 nelle commedie1 nelle opere in musica4 ,e quale meraviglia8 ,il piacere ha una logica inesorabile2 e per quanto sieno scelte1 peregrine e delicate le sue prime forme1 una volta che esso posto nelle cose della vita come fine1 con la forza di quella logica esso tirer a s i sensi dell'uomo gi per tutti i gradi della cecit e del peccato4 ,e non sperate di mitigare la condanna del ,tolstoi1 parlandogli di una categoria di bellezza artistica superiore1 dalla quale non dovrebbero piovere che influssi salutari1 ispirazioni nobili1 affetti casti4 ,egli respinge ogni distinzione che possa aver l'aria di una concessione1 perch pensa che il male risiede nella falsit del principio estetico4 ,quindi una grande solidariet di colpa involge nel suo giudizio opere e autori di epoche lontane e di culture diverse2 n troppo noi dobbiamo stupirci quando lo vediamo comprendere nella sua fiera condanna1 parziale o totale1 artisti grandissimi e di genio austero1 non salvando nemmeno ,dante1 ,michelangelo1 ,beethoven4444 ,che ne sappiamo noi8 ,quel ,san ,giovannino di fra' ,bartolomeo della ,porta1 che1 stando al ,vasari1 i frati del convento di ,san ,marco dovettero levar via dall'altare perch induceva in tentazione le donne di ,firenze1 forse non era che un discendente legittimo1 in linea d'arte1 da ,giotto e da ,taddeo ,gaddi1 che troppo avevano cercata1 per s medesima1 la bellezza della figura umana2 forse le rime licenziose del ,parny e del ,casti non furono altro che una lontana ma naturale derivazione dell'8amoroso foco che arse nella lirica dei castelli di ,provenza e del ,trecento italiano4444 ,io ho paura che ,leone ,tolstoi sia loico come il diavolo4 ,ma insomma che vuole egli8 ,che dobbiamo fare8 ,dovremo noi1 per contentare questo terribile russo1 ritornare le arti al mistero del medio evo e alle iconi della ,chiesa moscovita8 ,questo terribile russo1 per verit1 non bandisce la bellezza dall'opera d'arte4 ,l'ama invece e la vuole4 ,solamente egli chiede che essa non venga pi considerata come una suprema entit e fine a s stessa1 secondo che pensano gli esteti contemporanei1 i quali ne hanno fatto una idea idolatra1 quindi inorganica e incivile4 ,pretende che essa trovi la sua forza e la sua gloria in una doverosa servit1 ossia che vada sempre subordinata e coordinata al trionfo del bene morale4 ,e siccome poi ,tolstoi non comprende la moralit disgiunta dal cristianesimo1 anzi non v'ha per lui altra morale fuori della cristiana#aj1 cos egli domanda che l'arte si faccia cristiana per davvero1 nella sostanza e nella forma4 innegabile che1 posto il principio1 tante applicazioni e affermazioni del ,tolstoi nell'argomento perdono molto della loro singolarit e anche della loro audacia4 ,potranno parere eccessive e lo sono anche1 ma non mancano di costrutto logico4 ,l'arte dunque1 egli dice1 deve essere evangelicamente demofila4 8,il concetto cristiano consiste nell'essere tutti gli uomini figli di ,dio3 deve dunque esistere un'unione fra loro e con ,dio1 come dice il ,vangelo 7,s4 ,giovanni1 ,,xvii1 #ba74 ,gli per ci che i sentimenti che giovano all'unione degli uomini con ,dio e fra di loro devono essere il fondo dell'arte cristiana4444 ,l'arte per s stessa ha il pregio d'unire gli uomini4 ,essa unisce coloro che sono impressionati dal sentimento dell'artista1 anzitutto a questi1 e poi a tutti gli uomini che subirono la stessa impressione4 ,l'arte non cristiana che riunisce una sola categoria d'uomini1 la separa1 per ci stesso1 da tutte le altre2 questa unione parziale produce dunque non solo la disunione1 ma anche l'animosit4444 ,l'arte cristiana1 detta altrimenti l'arte dell'epoca nostra1 dev'esser cattolica nel senso proprio di questa parola3 universale1 e1 di conseguenza1 deve unire tutti gli uomini4 ,a questo modo un improvviso lume par che rischiari tutto il sistema estetico di ,leone ,tolstoi2 e un criterio molto semplice di classificazione e di valutazione ci soccorre nel qualificare1 alla sua maniera1 le opere dell'ingegno artistico4 ,e cos anche si spiegano certe sue esaltazioni e certe sue condanne di autori1 le quali formano veramente la parte pi inaspettata e pi ostica del suo nuovo libro4 ,quando egli si trova al cospetto di un poema1 di un quadro1 di un dramma1 di un romanzo1 prima di giudicarli ne' loro pregi estetici1 subito si domanda se l'opera corrisponda al grave fine per cui tutte le opere dovrebbero essere fatte2 se cio per la somma delle idee1 dei sentimenti1 delle simpatie1 delle suggestioni 7per dire la parola in uso7 che ne vien fuori1 essa si accordi col principio cristiano1 sociale e umanitario1 oppure se vi contradica2 in altri termini1 usando ancora la frase del ,manzoni1 se essa induca gli uomini a consentire a quel principio oppure ad allontanarsi da esso4 ,con tale pietra del paragone fra le mani1 il ,tolstoi giudica1 assolve e condanna senza esitare4 ,per questo egli accetta e ama fra i pittori ,millet1 ,berton1 ,lhermitte1 non accetta e non ama ,delacroix1 ,vernet1 ,makart e ,burne ,jones2 accetta e ama fra i romanzieri ,victor ,hugo1 ,dumas padre1 ,dickens1 ,gogol1 ,dostojewski1 ,giorgio ,elliot1 e perfino ,guy de ,maupassant2 non accetta o non ama ,balzac1 ,zola1 ,flaubert1 ,de ,goncourt1 ,paolo ,bourget4 ,in sostanza1 che v'ha egli di veramente nuovo in tutto questo8 ,non ha avuto forse l'arte1 in tutti i tempi di civilt1 due ben distinte categorie di giudici1 cio fuori o dentro il principio etico e religioso8 ,non ci ricordiamo pi che l'idea di ,stato sugger al divino ,platone giudizi cos aspri intorno al divino ,omero8 ,se poi ci piacciono esempi meno lontani1 non abbiamo che a ricordarci che lo stesso metodo giudicativo fu1 mutatis mutandis1 gi adottato dal ,bousset1 dall',arnaud1 dal ,pascal e da tutti gli scrittori appartenenti1 in ,francia e fuori1 a quel periodo che fu detto del rigore giansenista1 e che alle manifestazioni dell'arte faceva un viso cos diffidente e cos austero4 ,di quel rigore giansenista il nostro ,manzoni1 il buon allievo dell'abate ,degola1 fu1 io credo1 artisticamente parlando1 un mitigato ma logico seguitatore2 e oggi1 nella massima fondamentale1 lo troviamo d'accordo con ,leone ,tolstoi1 il quale1 alla sua volta1 ci fa tornare con la mente alle idee di ,gian ,giacomo ,rousseau4 99 99 99 ,ma se il libro di ,tolstoi1 a guardarlo nella sua essenza1 tutt'altro che un seguito di affermazioni strambe e di teorie incoerenti e barbariche1 come a qualche giornalista piacque1 con la solita autorit1 di definirlo1 questo non vuole gi dire che esso risolva il problema in modo del tutto soddisfacente4 ,dir qui molto brevemente la mia opinione4 ,questa dell'ufficio e del fine dell'arte1 questione che troppo agevolmente si presta alle esagerazioni ed agli equivoci2 troppo di frequente si mescolano ad essa elementi eterogenei1 e abiti e gusti viziosi1 e simpatie e antipatie interessate4 ,aggiungete che i criteri teologici1 ossia quelli che concernono i fini delle cose1 sono sempre difficilissimi ad essere adoperati con accorgimento e con perfetta misura4 ,e una mancanza appunto di misura io veggo nella dottrina del ,tolstoi1 come in quella del ,manzoni1 come in tutti coloro che dinanzi a ogni nuova creazione di poeta e d'altro artista1 piglino subito un atteggiamento da censore di classe e le domandano3 -- ,ohe cosa provi tu8 ,che effetto produci tu tra gli uomini8 ,sei tu venuto per accrescere o per diminuire la dose della loro moralit8 -- ,questa casuistica trita e minuta1 tirata ogni momento nel campo dell'arte1 a me parsa sempre uggiosa e incomoda come tutto quello che fuori di posto4 ,e penso che la risposta migliore sarebbe sempre quella della fioraia di ,corinto allo stoico indiscreto3 -- ,i fiori sono belli e odorano4 ,l'antico buon senso dei popoli civili ha sempre distinto due categorie di atti umani3 quelli obbligatori e quelli leciti4 ,a questi secondi non ha fatto mai torto l'essere niente pi che dilettevoli2 e non si mai preteso di dedurre per questo che fine ultimo o massimo della vita fosse il piacere4 ,ora1 se vi ha gente che in questa regione del puro dilettevole abbia diritto di muoversi e anche di vagabondare con una certa onesta libert1 senza troppo inquietarsi d'altro1 io dico che sono i poeti e gli artisti4 ,affermare che il piacere soggettivo generato dalla bellezza sia fine d'un'opera artistica1 proprio una cos grande eresia8 ,il ,tolstoi non ne dubita4 -- ,tanto varrebbe1 egli dice1 affermare che fine dell'alimentazione sia il piacere del palato4 -- ,e perch no8 domando io4 ,non sar il fine unico e assoluto1 ma che sia anch'esso un fine ragionevole nessuno potrebbe negarlo2 tanto vero che un celebre fisiologo disse argutamente potersi definire l'uomo un animale che mangia anche senza lo stimolo della fame4 ,e nemmeno si dovrebbe negare che la bellezza possa contenere1 in s stessa e per s stessa1 una salutare potenza di elevamento e di purificazione umana1 quando davvero un'arte 8alta1 gentile e pura la faccia splendere dinanzi ai nostri occhi4 ,onde bellezza educatrice non esit a dire ,niccol ,tommaseo2 e molto prima di lui ,marco ,tullio pot delineare un bellissimo quadro in cui le umane lettere1 liberamente professate1 conferiscono insieme alla felicit e alla nobilt della vita4#aa 8,quando l'arte non divertir pi1 essa non corromper pi1 assorbendo a questo scopo le forze migliori4444 ,questo afferma con la sua solita audacia il ,tolstoi4 ,ma ha egli ben pensato anche a tutte le 8migliori forze che l'arte perder quando venisse il giorno1 da lui invocato1 in cui essa non fosse pi n amabile1 n divertente8 ,crede egli che l'alimentazione umana si avvantaggerebbe il giorno in cui i cibi cessassero di essere gustosi al nostro palato8 ,per1 a malgrado della nota esagerata e violenta che vi domina1 non dubito di ripetere quello che dissi nel mio primo articolo3 quest'ultimo di ,leone ,tolstoi un libro poderosamente concepito1 ricco d'accenni profondi1 di investigazioni acute e di verit utili e umanamente accettabili anche da chi non si sente di salire a tutte le premesse del suo spirito mistico4 ,libro sopratutto opportuno oggi per noi4 ,poich stata veramente meravigliosa la leggerezza con la quale molti in ,italia credettero di poter escludere dal mondo dell'arte nientemeno che la idea morale e di poter fabbricare 7in questa vita contemporanea1 ove tutto fortemente si intreccia1 si coordina e si corrisponde7 per comodo della sola arte1 una specie di solitudine puerilmente orgogliosa e vana2 ed stata quasi incredibile la facilit con cui si lasciarono menare dalla novissima retorichetta francese fino a parafrasare molto seriamente le facezie di ,teofilo ,gautier e a convertire in canoni d'arte i suggerimenti mercantili di qualche romanziere molto positivo ed esperto in calcoli editoriali4 ,pareva che questo dovesse bastare2 ma ci fu dato uno spettacolo anche pi curioso4 ,venne innanzi una schiera di giovani scrittori dallo stile molto fiorito e fosforescente1 dicendo3 -- ,siamo qua noi con la colonna di fuoco6 ,il vuoto innegabile che si fatto nell'arte per il divorzio dalla vecchia morale e dalla vecchia fede1 noi lo riempiamo assai abbondantemente1 poich dal grembo della nostra nuova poetica1 ecco che noi facciamo uscire la formula di una ,vita e di una ,umanit superiore6 -- ,per tal modo1 noi vedemmo nuovamente avverarsi l'antica massima che spesso gli uomini1 proprio per dove peccarono1 vengono castigati44444 ,,enrico ,,panzacchi4 ,,che ,,cosa ,l',,arte8 ,,introduzione4 ,prendete in mano un giornale qualunque2 ci troverete senza fallo una o due colonne dedicate al teatro e alla musica4 ,due volte su tre ci troverete pure la rassegna di qualche esposizione d'arte1 la descrizione di qualche quadro1 di qualche statua1 e per giunta l'analisi dei romanzi1 dei racconti1 dei versi usciti di fresco4 ,il vostro giornale1 con uno zelo ammirevole e con gran copia di particolari1 vi esporr come questa o quest'altra attrice abbia sostenuto la sua parte in una determinata produzione2 e cos potrete comprendere di botto anche il valore del lavoro1 sia dramma1 sia commedia od opera1 e l'importanza dell'esecuzione4 ,sarete informati a dovere anche dei concerti2 saprete quali pezzi certi artisti abbiano sonati o cantati1 e in che modo4 ,d'altro lato in tutte le grandi citt siete sicuri di trovare1 se non due o tre1 almeno una esposizione di quadri1 che coi loro meriti e coi loro difetti offrono ai critici d'arte argomento di studi minuziosi4 ,quanto ai romanzi e alle poesie1 non passa giorno che non ne sbocci una fioritura1 e i giornali si credono in dovere di presentarne un'analisi accurata ai loro lettori4 ,in ,russia1 dove per l'educazione del popolo1 a dir molto1 si spende la centesima parte di quello che si dovrebbe1 il governo sorregge l'arte dispensando milioni di rubli sotto forma di sovvenzioni ai teatri1 alle accademie1 ai conservatorj4 ,in ,francia l'arte costa allo ,stato venti milioni di lire2 e altrettanto coster in ,germania e in ,inghilterra4 ,in tutte le citt grandi sorgono edifizi colossali destinati ai musei1 alle accademie1 ai conservatorj1 alle sale di teatro e di concerto4 ,migliaia e migliaia d'operai -- carpentieri1 muratori1 pittori1 falegnami1 tappezzieri1 sarti1 parrucchieri1 gioiellieri1 stampatori -- s'affaticano per tutta la vita in lavori molesti per soddisfare il pubblico assetato d'arte1 talch si pu dire1 che1 eccettuate le armi1 nessun altro ramo dell'operosit umana assorbisca un contingente cos largo della forza nazionale4 ,e passi per il lavoro che si consuma a soddisfare codeste esigenze artistiche2 il peggio si che vi si sacrificano giornalmente innumerevoli vite d'uomini4 ,si contano a centinaia di migliaia le persone che sin dall'infanzia non fanno se non apprendere a sgambettare con agilit1 a toccare rapidamente i tasti d'un pianoforte o le corde d'un violino1 a riprodurre col pennello l'aspetto e il colore del mondo sensibile1 a storpiare l'ordine naturale delle frasi1 e ad accoppiare le parole nella rima4 ,e tutti costoro1 mentre sono di spesso onesti e di buon ingegno e naturalmente atti a mille occupazioni utili1 s'abbrutiscono nelle angustie di quella loro professione speciale2 diventano1 come si suol dire1 specialisti1 cio creature di mente ristretta1 e piene di vanit1 che ignorano tutte le serie manifestazioni della vita1 e non sanno pi fare altro se non muovere con rapidit le gambe1 le dita e la lingua4 ,ma la peggiore conseguenza della nostra civilt artistica non consiste in codesta depressione della vita umana4 ,mi rammento d'aver un giorno assistito alla prova d'un'opera in musica1 d'una di quelle opere nuove1 grossolane e volgari1 che s'allestiscono a gara su tutti i teatri d',europa e d',america1 salvo poi a seppellirle al pi presto e per sempre nella dimenticanza pi perfetta4 ,giunsi al teatro che era appena cominciato il primo atto4 ,per arrivare al mio posto dovetti passare dietro il palcoscenico4 ,per certi corridoi oscuri fui introdotto dapprima in un vano spazioso1 dove si trovavano delle macchine destinate ai cambiamenti di scena e all'illuminazione4 ,col1 al buio e tra la polvere1 avvertii degli operai che lavoravano senza posa4 ,uno d'essi1 pallido1 inselvatichito1 coperto d'una guarnacca sporca1 colle mani del pari sporche e incallite dal lavoro1 evidentemente un infelice affranto dalla stanchezza1 ringhioso e inacerbito1 rampognava irosamente 7come udii passando7 qualcuno de' suoi compagni4 ,poscia per una scaletta mi si fece salire nello spazio angusto che girava intorno alle quinte4 ,attraverso a un garbuglio di corde1 d'anelli1 di tavole1 di tende e di tela dipinta1 vidi formicolare intorno a me delle decine1 fors'anco delle centinaia d'uomini pitturati e truccati in vesti bizzarre1 senza contar le donne1 naturalmente vestite il meno possibile4 ,tutta quella folla erano i cantanti1 i coristi1 i ballerini e le ballerine1 che aspettavano d'esser chiamati4 ,finalmente la mia guida mi fece traversare il palcoscenico1 e giunsi al posto riservato per me1 passando sopra un ponte di tavole gettato sopra l'orchestra1 dove osservai una grossa schiera di sonatori seduti presso i loro strumenti1 di violinisti1 di flautisti1 di arpisti1 di cembalisti1 e chi pi n'ha pi ne metta4 ,su di un palchetto situato in mezzo a loro1 tra due lampade a riflettori1 con un leggo dinnanzi1 se ne stava seduto colla sua bacchetta in mano il direttore d'orchestra1 dirigendo non solo i sonatori1 ma eziandio i cantanti che erano sulla scena4 ,e appunto sulla scena vidi un corteo d',indiani che avevano accompagnato una sposa4 ,era un nugolo d'uomini e di donne in foggie esotiche2 ma notai pure due persone in abito ordinario che s'arrapinavano e correvano da una parte all'altra del palcoscenico4 ,uno era il direttore della parte drammatica1 vale a dire il direttore di scena2 e l'altro1 il quale1 calzato di scarpette1 volava qua e l con una prestezza maravigliosa1 era il direttore di ballo4 ,seppi dipoi che costui in un mese guadagnava di pi che non dieci operai in un anno4 ,godesti tre direttori s'ingegnavano di ordinare il buon andamento della sfilata1 che1 secondo il solito1 si faceva a due a due4 ,una quantit di persone1 recando sulle spalle delle alabarde coperte di stagnola1 si spiccava a un tratto1 faceva parecchi giri sul palcoscenico1 e si fermava di nuovo4 ,e ce ne volle a regolar bene la processione2 la prima volta gl',indiani e le alabarde si mossero troppo tardi1 la seconda troppo presto1 la terza partirono al momento giusto1 ma confusero le file per istrada2 un'altra volta non seppero fermarsi al punto prefisso2 e in ciascuno di questi casi si riprendeva da capo tutta la cerimonia4 ,il principio era costituito da un recitativo1 nel quale un personaggio camuffato da turco1 sgangherando la bocca in modo singolare1 cantava 8,accompagno la spo-o-sa6 ,cantava cos1 e gesticolava colle braccia1 naturalmente nude4 ,poi s'avviava la sfilata2 ma eccoti un cornetto dell'orchestra a sgarrare una nota2 e il direttore d'orchestra a fremere come se rovinasse il mondo1 e a martellare sul leggo colla bacchetta4 ,s'arrest di nuovo ogni cosa1 e il direttore volgendosi verso i sonatori1 se la pigli col cornetto1 rimproverandolo per la nota stonata con certe villanie come non ne usano bisticciandosi tra di loro nemmeno i fiaccherai4 ,e si ritorn da capo3 gl',indiani e le loro alabarde si rimisero in moto2 il cantante riapr la bocca sbraitando 8,accompagno la spo-o-sa4 ,ma questa volta le coppie procedevano troppo serrate4 ,altri colpi di bacchetta sul leggo1 altra ripresa della scena4 ,gli eroi avanzavano colle alabarde alcuni tristi e seri in viso1 altri sorridendo e chiacchierando4 ,eccoli che si fermano in cerchio1 e cominciano a cantare4 ,ma la bacchetta riprende a picchiare sul leggo2 e il direttore di scena con accento disperato e furibondo1 colma d'insolenze i miseri ,indiani4 ,i poveracci1 a quanto pareva1 s'erano scordati di alzar le braccia di tempo in tempo in segno d'entusiasmo4 8,siete infrolliti1 brutte marmotte1 siete di legno1 che ve ne restate cos impalati8 ,e pi e pi volte vidi ricominciare il corteo1 intesi i colpi secchi della bacchetta1 e il torrente d'ingiurie che teneva loro dietro1 8asini1 stupidi1 idioti1 porci1 pi di quaranta volte questi bei titoli saranno stati ripetuti all'indirizzo dei coristi e dei sonatori4 ,costoro1 depressi moralmente e fisicamente1 accettavano quegl'insulti senza la menoma protesta4 ,e i due direttori d'orchestra e di scena1 sapevano benissimo che quei disgraziati oramai erano troppo abbrutiti per poter far altro che soffiare in una tromba1 o camminare colle scarpette gialle e colle alabarde di stagno2 li sapevano avvezzi a una vita comoda e larga1 pronti a soffrir tutto pur di non rinunziare ai loro agi1 e perci non si facevano scrupolo di dar la stura alla loro grossolanit naturale1 senza dire che avevano osservato a ,vienna e a ,parigi lo stesso costume1 e cos s'imaginavano di seguire le buone tradizioni dei grandi teatri4 ,sul serio non credo che al mondo si possa trovare uno spettacolo pi ripugnante4 ,ho veduto parecchie volte un lavorante insultarne un altro perch piegava sotto il peso d'un carico1 o1 durante la falciatura1 il capo del villaggio rampognare un contadino per qualche svarione1 e gli uomini cos bistrattati sottomettersi in silenzio2 ma per quanto siffatte scene mi tornassero spiacevoli1 la mia ripugnanza era attenuata dal pensiero che in quei casi si trattava di lavori importanti e necessari1 nei quali il pi piccolo fallo poteva dar luogo a tristi conseguenze4 ,l invece1 in quel teatro1 che si faceva8 ,per che cosa e per chi si lavorava8 ,capivo perfettamente che il direttore d'orchestra non ne poteva pi1 come quell'operaio che avevo incontrato dietro il palcoscenico2 ma a benefizio di chi s'era egli ridotto in quello stato8 ,l'opera1 di cui si faceva la prova1 era1 come ho detto1 tra le pi volgari2 adesso aggiunger che in assurdit sorpassava quel che di peggio si pu imaginare4 ,un re indiano aveva il ruzzo di prender moglie2 gli si conduceva una sposa2 il re si travestiva da menestrello2 la sposa s'invaghiva del menestrello1 e se ne disperava1 ma poi si veniva a scoprire che il menestrello e il re suo fidanzato erano una persona sola2 e tutti cominciavano a delirare dalla gioia4 ,indiani di codesta sorta non ve n'ebbero mai1 n ce ne saranno mai4 ,ed era certo del pari che i loro fatti e le loro parole non solo non avevan nulla da fare coi costumi dell',india1 ma nemmeno con alcun costume d'uomini1 salvo che quelli delle opere4 ,infatti grazie al cielo gli uomini reali non parlano in recitativi1 n volendo esprimere la loro commozione1 si collocano a distanze regolari agitando le braccia in cadenza2 non camminano mai a due a due1 in babbuccie1 con alabarde di stagnola1 nessuno nella vita s'adira o si dispera1 ride o piange1 come si vedeva fare in quella rappresentazione4 ,e che nessuno mai abbia potuto commoversi per una produzione di quel genere1 anche questo era fuori d'ogni dubbio4 ,quindi era naturale chiedersi3 a chi poteva giovare tutta quella faccenda8 ,a chi poteva piacere8 ,se in quell'opera ci fosse stata per miracolo della musica graziosa1 non bastava eseguire la musica sola1 senza tutti quei vestiti grotteschi1 quelle processioni1 quel dimenar le braccia8 ,perch tutti i giorni1 in tutte le citt1 da un capo all'altro del mondo civile1 si ripetono codeste sciocchezze8 ,c' anche il ballo1 il quale non che una esposizione di donne seminude che eseguiscono movimenti voluttuosi1 allacciandosi in pose sensuali1 spettacolo che provoca non altro che sensazioni di lussuria4 ,ancora una volta1 chi questi divertimenti possono interessare8 ,le persone colte forza che ne siano stomacate2 l'operaio forza che non ne capisca nulla4 ,potr compiacersene al pi qualche giovine lacch1 qualche operaio pervertito1 che abbia contratto i bisogni delle classi superiori senza potersi sollevare al loro buon gusto naturale4 ,eppure ci si dice che tutte queste cose si fanno a benefizio dell'arte1 e che l'arte importa moltissimo4 ,ma sar vero che l'arte abbia tanta importanza da richiedere siffatti sacrifizi8 ,codesta questione si fa tanto pi incalzante in quanto il concetto di codesta arte1 a cui si sacrificano il lavoro di migliaia d'uomini1 migliaia di esistenze1 e sopratutto l'amore reciproco dell'umanit1 va diventando sempre pi vago e indeterminato4 ,infatti i critici1 ai quali si solevano appellare gli amatori dell'arte per trovar appoggio alle loro opinioni1 in questi ultimi tempi hanno preso a contendere cos fortemente tra di loro che1 se dal dominio dell'arte escludiamo quanto ne hanno escluso le diverse scuole1 in codesto vantato dominio non resta pressoch pi nulla4 ,le scuole degli artisti1 come le scuole dei teologi1 s'escludono e si rinnegano a vicenda4 ,studiateli e vedrete che non fanno se non combattere le stte rivali4 ,nella poesia1 ad esempio1 i vecchi romantici sconfessano i parnassiani e i decadenti2 i parnassiani sconfessano i romantici e i decadenti2 i decadenti sconfessano tutti i predecessori1 e per giunta i simbolisti2 i simbolisti sconfessano tutti i predecessori1 e per giunta i magi1 e questi sconfessano semplicemente tutti gli altri4 ,tra i romanzieri si parla di naturalisti1 di psicologi1 di naturisti1 e tutti pretendono di meritar essi soli il nome d'artisti4 ,lo stesso accade nella drammatica1 nella pittura1 nella musica4 ,pertanto codesta arte1 che richiede tanta fatica1 che abbrutisce molte esistenze1 che costringe la gente a peccare contro l'amor del prossimo1 non solo non cosa definita chiaramente e nettamente1 ma persino i suoi fidi1 i suoi iniziati la intendono in tante e cos diverse maniere che oramai quasi non si sa pi che si voglia dire colla parola 8arte1 e in particolare1 quale sia l'arte buona1 utile1 preziosa1 l'arte che merita le siano offerti in omaggio tali e tanti sacrifizi4 ,,capitolo ,,primo4 ,il problema dell'arte4 ,per produrre il menomo ballo1 opera seria o buffa1 quadro1 sonata o romanzo1 migliaia di persone sono costrette ad un lavoro spesso umiliante e penoso4 ,il male non sarebbe tanto grande se gli artisti compiessero essi stessi la somma di lavoro richiesta dalle loro opere2 mentre invece occorre loro la prestazione d'innumerevoli operai4 ,la quale prestazione essi ottengono in uno od altro modo1 ora sotto forma di contribuzione offerta dai ricchi1 ora di sovvenzione dello ,stato2 e in quest'ultimo caso il denaro proviene dal popolo1 costretto in gran parte a privarsi del bisognevole per pagare i balzelli1 senza potere poi partecipare ai godimenti dell'arte4 ,il fatto parrebbe naturale1 trattandosi d'un artista greco o romano1 oppur anche d'un artista russo della prima met del nostro secolo1 quando cio v'erano ancora degli schiavi2 poich costoro potevano credersi in diritto di farsi servire dal popolo4 ,ma ora che tutti gli uomini hanno1 se non altro1 un vago sentore dell'uguaglianza nei diritti1 non si pu pi ammettere che il popolo lavori a contraggenio per vantaggio dell'arte1 se prima non si riesca a mettere in sodo fino a qual segno l'arte sia utile e importante1 s da compensare largamente i mali di cui cagione4 ,quindi in una societ cultrice delle arti fa d'uopo ricercare se si possa veramente chiamare arte tutto ci che si crede esser tale1 e se1 giusta il presupposto che vige nella nostra societ1 tutto ci che rientra nell'arte sia buono per questo solo fatto1 e degno dei sacrifizi che per essa si richiedono4 ,del resto codesta questione deve premere anche agli artisti1 trattandosi per loro di sapere se ci che fanno abbia veramente tutta l'importanza che si crede1 e se non rimangono nella falsa convinzione di lavorare utilmente solo per i pregiudizi della chiesuola in cui vivono1 e se d'altro lato quanto prendono agli altri per i bisogni dell'arte e della loro vita individuale1 trovi qualche compenso nel valore dei loro prodotti4 ,che cos' adunque l'arte1 questa entit ritenuta cos preziosa e indispensabile per il genere umano8 8,bella domanda6 ,l'arte l'architettura1 la scultura1 la pittura1 la musica1 e la poesia in tutte le loro forme4 ,cos risponderanno senza dubbio i profani1 gli amatori d'arte1 e gli artisti stessi1 tutti ben persuasi che l'oggetto della loro risposta sia chiarissimo e inteso da tutti a un modo4 ,e allora noi domanderemo2 rispetto all'architettura1 ci sono o non ci sono degli edifizi1 che non contano come opere d'arte1 ed altri ancora1 che con tutte le loro pretensioni artistiche1 sono brutti e sgradevoli a vedersi1 e perci non si possono considerare come opere artistiche8 ,e non si pu dire lo stesso della scultura1 della musica1 della poesia8 ,in tal caso in che cosa risiede la nota caratteristica d'un'opera d'arte8 ,l'arte in tutte le sue forme da una parte limitata dall'utilit pratica1 dall'altra dal brutto1 dall'incapacit a produrre l'arte4 ,ma come la potremo distinguere da questi due termini che la limitano8 ,per quest'altro quesito le semplici persone cosidette colte1 e l'artista medesimo1 supposto che non sia infarinato d'estetica1 crederanno d'aver pronta la risposta1 e che sia gi trovata da un pezzo1 e ovvia ad ognuno4 8,l'arte1 vi diranno1 l'attivit che produce il bello4 ,ma se l'arte1 chiederete1 consiste in questo1 un ballo1 oppure un'operetta saranno prodotti artistici8 ,e le persone colte e l'artista torneranno a rispondervi1 sebbene con qualche esitazione3 8,s1 un buon ballo1 una graziosa operetta1 in quanto siano una manifestazione del bello appartengono all'arte4 ,se vorrete poi sapere dai vostri interlocutori in che cosa si distinguono dai loro contrari un buon ballo1 una graziosa operetta1 non troveranno facilmente la risposta4 ,e a chi domandasse loro1 se l'opera dei disegnatori di costumi e dei parrucchieri1 cos importanti per i balli e per le operette1 quella dei sarti1 dei profumieri1 dei cuochi sia da considerare come opera d'arte1 probabilmente risponderebbero di no4 ,ma qui s'ingannerebbero1 appunto perch sono della gente solita1 e non specialisti1 non esperti nelle questioni estetiche4 ,se avessero messo il naso in tali questioni avrebbero letto1 per esempio1 nell'opera del grande ,renan1 ,marc ,aurle1 una dissertazione che prova l'opera del sarto essere un'opera d'arte1 e che coloro i quali non ritengono le acconciature femminili essere la pi alta manifestazione artistica1 sono esseri inintelligenti e spiriti volgari4 8,quella la grande arte afferma il ,renan4 ,i vostri interlocutori dovrebbero puranco sapere che nella maggior parte dei moderni sistemi estetici gli abiti1 i profumi1 la gastronomia sono considerate come arti speciali4 ,cos particolarmente la pensa il dotto professore ,kralik1 nella sua ,beaut ,universelle1 essai d'une esthtique gnrale2 tale il parere del ,guyau nei suoi ,problmes de l'esthtique contemporaine4 8,esiste1 dice il ,kralik1 un pentacolo delle arti fondato sui cinque sensi dell'uomo2 e perci distingue le arti che si riferiscono al gusto1 all'odorato1 al tatto1 all'udito1 alla vista4 ,della prima di codeste arti egli discorre cos3 8,ci siamo troppo avvezzi a non voler riconoscere se non per due o tre sensi il privilegio di fornire il materiale all'arte4 ,ma non si vorr negare che1 quando l'opera del cuoco riesce a trasformare per l'uomo il cadavere d'un animale in una fonte di svariati piaceri1 ci troviamo dinanzi a una vera produzione estetica4 ,la stessa opinione ricorre nell'opera citata del francese ,guyau che molti tra gli scrittori pi recenti onorano d'una stima eccezionale4 ,esso parla con tutta seriet del tatto1 del gusto1 e dell'olfatto1 come di sensi idonei a somministrarci delle impressioni estetiche4 8,se il tatto1 egli dice1 estraneo alla sensazione del colore1 ci fornisce in cambio una nozione1 a cui non basta l'occhio di per s stesso1 e che non di piccola importanza estetica1 la nozione cio del fino1 del morbido1 del liscio4 ,la bellezza del velluto riceve la sua impronta1 oltrech dal suo aspetto brillante1 anche dalla sua morbidezza4 ,nel concetto che ci formiamo della bellezza femminile entra come elemento essenziale anche la finezza della pelle4 ,tutti probabilmente1 a pensarci alquanto1 ricorderanno soddisfazioni tali del palato da potersi chiamare veri godimenti estetici4 ,e qui l'autore1 in via d'esempio1 racconta d'una tazza di latte bevuta in montagna1 che gli procur un vero godimento estetico4 ,da tutto ci si ricava che il concetto dell'arte considerata come la manifestazione del bello1 non tanto semplice quanto si crederebbe a prima vista4 ,ma la gente solita o ignora codeste questioni1 o vi si ribella1 e persiste nella persuasione che tutti i problemi concernenti l'arte si risolvano nettamente col riconoscere che la bellezza l'oggetto dell'arte4 ,trova cosa pienamente intelligibile e lampante1 che la funzione dell'arte sia quella di manifestare la bellezza4 ,la bellezza le pare sufficiente a risolvere tutte le questioni relative all'arte4 ,ma che cos' poi codesto bello che oggetto dell'arte8 ,come lo si pu definire8 ,in che cosa consiste8 ,secondo il solito1 quanto pi le idee che una parola ci suggerisce riescono nebulose e confuse1 la parola stessa adoperata con tanta maggiore sicumera1 e si sostiene che il senso ne troppo semplice e troppo chiaro1 perch valga la pena di determinarlo meglio4 la solita magagna delle questioni religiose2 e si riscontra altres in codesto concetto della bellezza4 ,si crede accordato che tutti sappiano e intendano il significato della parola bellezza4 ,ora la verit questa2 non solo falso che tutti lo intendano1 ma per di pi1 sebbene negli ultimi centocinquant'anni 7dopoch ,baumgarten ebbe fondato l'estetica nel #agej7 dal pensatori pi dotti e pi profondi si siano scritti monti di libri intorno a questo argomento1 resta pur sempre insoluto il quesito che verte intorno all'essenza del bello1 e ogni nuova trattazione d'estetica vi risponde in modo diverso4 ,una delle ultime scritture lette da me in proposito un libriccino tedesco di ,giulio ,mithalter1 intitolato l',enigma del bello4 ,e codesto titolo esprime egregiamente la vera posizione del problema4 ,dopo che migliaia di dotti si sono scervellati per centocinquant'anni intorno al senso della parola bellezza1 codesto senso rimane sempre enigmatico4 ,i tedeschi lo definiscono a loro modo in cento guise differenti4 ,la scuola fisiologica a cui appartengono gl'inglesi ,spencer1 ,grant ,allen e altri1 risponde a suo modo2 lo stesso vale per gli eclettici francesi1 e il ,taine1 e il ,guyau1 e i loro successori2 e tutti costoro trovano1 esaminandole1 insufficienti tutte le definizioni gi date dal ,baumgarten1 dal ,kant1 dallo ,schiller1 dal ,fichte1 dal ,winckelmann1 dal ,lessing1 dall',hegel1 dallo ,schopenauer1 dall',hartmann1 dal ,cousin1 e da mille altri4 ,ora1 che sar mai codesta singolare nozione del bello1 che sembra tanto ovvia a quelli che ne parlano a caso1 ma da centocinquant'anni a questa parte refrattaria a tutte le definizioni2 la qual cosa tuttavia non trattiene gli estetici dal fondare su quella nozione tutte le loro dottrine intorno all'arte8 ,nel nostro russo1 la parola krasota 7bellezza7 significa semplicemente ci che piace alla vista4 ,e sebbene da qualche tempo ci si parli anche in russo d'una 8brutta azione o d'una 8bella musica1 si offende con quelle frasi la propriet della nostra lingua4 ,un popolano russo1 ignaro delle lingue straniere1 se gli direte che un uomo1 che regala tutto il suo1 ha fatto una 8bella azione1 oppure che una certa canzone costituisce della 8bella musica1 non vi capir affatto4 ,nella lingua russa un'azione pu essere buona e caritatevole1 oppur malvagia e cattiva4 ,la musica pu essere gradevole e buona1 oppure spiacevole e cattiva4 ,ma i russi non sanno che cosa sia una 8bella azione o una 8bella musica4 ,l'aggettivo 8bello pu solo riferirsi a un uomo1 a un cavallo1 a una casa1 a un luogo1 a un moto4 ,quindi la parola e la nozione del 8buono per noi1 in un certo ordine di cose1 implicano la nozione del 8bello mentre quest'ultima nozione non implica necessariamente il concetto del 8buono4 ,allorch d'un oggetto tenuto in pregio per la sua apparenza visibile diciamo che 8buono1 intendiamo dire che quest'oggetto 8bello3 se invece lo affermiamo 8bello1 non ne deriva di necessit che lo crediamo 8buono4 ,nelle altre lingue d',europa1 appartenenti cio alle nazioni tra le quali prese piede la dottrina che considera la bellezza come la cosa essenziale in arte1 le parole 8beau1 8schn1 8beautiful1 8bello ecc41 pur conservando il loro senso originario1 vennero altres a esprimere la bont1 potendo cos sostituire la parola 8buono4 ,oramai in siffatte lingue sono correnti e naturali le espressioni di questo genere2 8bell'anima1 8bel pensiero1 8bell'azione4 ,siffatte lingue sono giunte al segno di non posseder pi alcun vocabolo proprio per designare la bellezza della forma2 quindi a quell'uopo ricorrono a combinazioni di parole1 quali sarebbero 8beau de forme1 8beau voir1 ecc4 ,ma1 dunque1 che cos' precisamente codesta 8bellezza1 che muta senso a seconda dei popoli e dei tempi8 ,per rispondere a questa domanda1 per determinare che cosa intendano oggid per 8bellezza le nazioni ,europee1 dovr addurre almeno un piccolo saggio delle definizioni pi largamente accettate nei sistemi estetici moderni4 ,ma innanzi tratto mi fa d'uopo scongiurare il lettore di non infastidirsi troppo della noia che risulter dalle citazioni1 e di rassegnarsi a leggerle1 o1 meglio1 a leggere alcuno degli autori1 dei quali andr citando i passi opportuni4 ,per non discorrere che di opere semplici e spicciative1 si prendano1 per esempio1 il libro tedesco del ,kralik1 quello inglese del ,knight1 o quello francese del ,lvque4 indispensabile aver letto un trattato d'estetica per formarsi un concetto della divergenza d'opinioni e dell'oscurit spaventosa tuttora dominante in questo ramo del sapere filosofico4 ,eccovi per esempio che cosa dice l'estetico tedesco ,schasler nella prefazione della sua celebre1 voluminosa1 e minuziosa opera sull'estetica3 8,in nessun'altra parte del dominio filosofico la divergenza d'idee grande quanto nell'estetica4 ,n in alcun'altra disciplina filosofica si trova maggior copia di vana fraseologia1 di parole vuote di senso1 o mal determinate1 un'erudizione pi pedantesca1 e a un tempo pi superficiale4 ,e in realt basta leggere l'opera dello ,schasler medesimo per intendere quanto sia giusta la sua osservazione4 ,sul medesimo argomento il francese ,vron1 nella prefazione del suo libro notevole intorno all'estetica1 scrive3 8,non c' scienza1 la quale sia stata abbandonata alle fantasticherie dei metafisici pi dell'estetica4 ,da ,platone sino alle dottrine ufficiali dei nostri giorni1 si fatto dell'arte non so qual miscela di fantasie sublimate e di misteri trascendentali1 che trovano la loro suprema espressione nel concetto assoluto del bello ideale1 prototipo immutabile e divino delle cose reali4 ,voglia compiacersi il lettore di scorrere le poche definizioni della bellezza1 che seguono1 e sono tolte solo agli estetici di gran fama2 e potr giudicare da s quanto sia giustificata questa critica del ,vron4 ,non citer1 come per lo pi fanno tutti1 le definizioni del bello attribuite agli autori antichi1 ,socrate1 ,platone1 ,aristotele1 e gli altri sino a ,plotino1 poich realmente1 come dir pi tardi1 gli antichi avevano dell'arte un concetto affatto diverso da quello che il fondamento e l'oggetto dell'estetica moderna4 ,ravvicinando alla nostra presente concezione del bello i giudizi che essi ne facevano1 s'attribuisce alle loro parole un significato del tutto alieno da esse4 ,,capitolo ,,ii4 ,la bellezza4 ,cominciamo dal fondatore dell'estetica1 da ,baumgarten 7#agad-agfb74 ,a suo parere1 la conoscenza logica ha per oggetto la verit1 e la conoscenza estetica1 vale a dire che tocca i sensi1 ha per oggetto la bellezza4 ,la bellezza il perfetto1 o l'assoluto riconosciuto dai sensi2 la verit il perfetto percepito dalla ragione4 ,e la bont dal suo canto il perfetto raggiunto dalla volont morale4 ,il ,baumgarten definisce la bellezza come una 8armonia cio un ordine tra certe parti1 nelle loro mutue relazioni e nel loro rapporto col tutto4 ,il fine poi della bellezza quello 8di piacere e d'eccitare un desiderio4 ,tra parentesi1 abbiamo qui esattamente l'opposto della definizione kantiana4 ,quanto alle manifestazioni del bello1 l'autore in questione crede che la suprema incarnazione del bello si trovi nella natura1 e che perci l'ideale dell'arte consista nel copiare la natura2 altra sentenza questa che fa a pugni colle opinioni degli estetici successivi4 ,ci sia concesso lasciar da parte gl'immediati successori del ,baumgarten1 cio il ,maier1 l',eschenburg e l',eberhard1 che solo ritoccarono leggermente la dottrina del maestro1 distinguendo dal bello il gradevole4 ,ma non dobbiamo tacere le definizioni dovute ad altri contemporanei del ,baumgarten1 per esempio allo ,sulzer1 a ,mos ,mendelssohn1 al ,moritz1 che contraddicono apertamente alle dottrine di quello1 considerando come oggetto dell'arte la bont1 non la bellezza4 ,secondo il ,sulzer 7#agbj-aggi7 non si pu ritenere per bello se non ci che partecipi in qualche modo del buono2 quindi la bellezza ci che desta e svolge il sentimento morale4 ,mendelssohn 7#agbi-aghf7 ravvisa nella perfezione morale il solo scopo dell'arte4 ,codesti estetici distruggono totalmente la distinzione che il ,baumgarten stabiliva tra le tre forme del perfetto1 cio il vero1 il bello e il buono2 e rannodano il bello al vero e al buono4 ,codesto concetto non solo non conservato dagli estetici del periodo seguente1 ma anche contraddetto nella sua sostanza dai famoso ,winckelmann 7#agag-agfh71 che disgiunge la funzione dell'arte da ogni fine di moralit1 e attribuisce all'arte come suo oggetto la bellezza esteriore1 ristretta alla sola bellezza visibile4 ,secondo il ,winckelmann la bellezza di tre sorta3 #a4 la bellezza della forma2 #b4 la bellezza dell'idea1 che risulta dall'atteggiamento delle figure2 #c4 la bellezza dell'espressione che scaturisce dalla fusione delle altre due4 ,la bellezza dell'espressione il fine supremo dell'arte1 e si trova effettuata nell'arte antica2 perci l'arte moderna deve tendere ad imitare l'antica4 ,analogo concetto della bellezza si mostra nel ,lessing1 nell',herder1 nel ,goethe e nei pi degli altri estetici tedeschi1 finch non venne il ,kant ad abbatterlo sostituendovene un altro affatto diverso4 ,nel medesimo periodo in ,inghilterra1 in ,francia1 in ,italia e in ,olanda sorge uno sciame di teorie estetiche1 le quali1 bench indipendenti dalle tedesche1 stanno loro a paro per l'oscurit e la confusione4 ,a detta dello ,shaftesbury 7#afij-agac72 8ci che bello1 armonico e ben proporzionato2 ci che armonico e ben proporzionato vero2 e ci che a un tempo bello e vero1 necessariamente gradevole e buono4 ,dio il fondamento d'ogni bellezza2 la bellezza e la bont procedono da lui4 ,cos per codesto inglese la bellezza si distingue dalla bont1 e pur tuttavia si confonde con essa4 ,secondo l',hutcheson 7#afid-agdg7 l'oggetto dell'arte la bellezza1 l'essenza della quale sta nell'evocare in noi la percezione dell'uniformit nella variet4 ,noi possediamo 8un senso interno che ci permette di riconoscere che cosa sia l'arte1 ma pu tuttavia essere in contraddizione col senso estetico4 ,per dippi1 secondo l'idea dell',hutcheson la bellezza non corrisponde sempre alla bont1 ma se ne distingue1 e in certi casi le contraria4 ,secondo l',home 7#afif-aghb7 la bellezza ci che piace4 ,non c' per essa altra determinazione che il godimento4 ,l'ideale del godimento sta in questo che il massimo di ricchezza1 di pienezza1 di forza e di variet d'impressioni si trovi condensato entro i limiti pi ristretti4 ,codesto pure l'ideale d'una perfetta opera d'arte4 ,secondo il ,burke 7#agbi-agig7 il sublime e il bello1 che sono gli oggetti dell'arte1 trovano la loro origine nel nostro istinto di conservazione e nell'istinto di socievolezza4 ,la difesa dell'individuo e la guerra1 che ne scaturisce1 sono le fonti del sublime2 la socievolezza e l'istinto sessuale che ne deriva1 sono la fonte del bello4 ,se i pensatori inglesi nelle loro definizioni del bello e dell'arte si contraddicevano a vicenda1 nemmeno gli estetici francesi riuscivano ad accordarsi meglio4 ,secondo il padre ,andr 7,essai sur le ,beau1 #agda7 ci sono tre specie di bellezza3 la bellezza divina1 la bellezza naturale e la bellezza artificiale4 ,secondo ,batteaux 7#agac-aghj71 l'arte consiste nell'imitare la bellezza della natura1 e il suo scopo dev'essere di piacere4 ,questa a un dipresso pure la definizione del ,diderot4 ,il ,voltaire e il ,d',alembert pensano che le sole leggi del buon gusto possano decidere del bello2 ma che alla loro volta codeste leggi sfuggano a ogni definizione4 ,secondo il ,pagano1 fiorito in ,italia nel medesimo periodo1 l'arte consisterebbe nel raccogliere in uno le bellezze disseminate nella natura4 ,l'attitudine a percepire codeste bellezze costituisce il buon gusto1 la facolt di raccoglierle in un tutto s'identifica coll'ingegno artistico4 ,la bellezza1 per lui1 si confonde colla bont2 la bellezza la bont resa visibile1 e la bont la bellezza resa interiore4 ,secondo altri italiani1 ad esempio il ,muratori 7#afgb-agej7 e lo ,spaletti 7,saggio sopra la ,bellezza1 #agfe71 l'arte va ricondotta a una sensazione egoistica fondata sul nostro istinto di conservazione e di socievolezza4 ,degli estetici ,olandesi il pi notevole ,hemsterhuis 7#agbj-agij7 il quale influ realmente sugli estetici tedeschi1 sul ,goethe medesimo4 ,per lui la bellezza ci che procura il maggior piacere1 e desta in noi il massimo numero d'idee nella minima durata di tempo4 ,quindi a suo parere il godimento del bello il pi alto di tutto1 come quello che ci procura nel pi piccolo spazio di tempo la pi grande quantit di percezioni4 ,tali erano all'incirca in ,europa1 le principali dottrine estetiche1 allorch sorse quella del ,kant 7#agbd-ahjd7 che rimase poi1 come sappiamo1 tra le pi celebrate4 ,la teoria estetica del ,kant si pu riassumere nel modo seguente3 -- ,l'uomo ha la conoscenza della natura esteriore e ad un tempo di s stesso entro la natura4 ,nella natura esso cerca il vero2 in s stesso cerca la bont4 ,la prima ricerca risguarda la ragione pura1 la seconda la ragione pratica4 ,ma oltre a quei due mezzi di percezione havvi ancora la capacit di giudicare1 atta a produrre dei 8giudizi senza concetti1 e dei piaceri senza desideri4 ,codesta capacit la base del sentimento estetico4 ,secondo il ,kant la bellezza considerata soggettivamente quello che piace in modo generale e necessario1 senza concetto alcuno 7,begriff7 e senza utilit pratica4 ,oggettivamente considerata1 la bellezza la forma d'un oggetto piacente1 in quanto ci piaccia senza alcun riguardo alla sua utilit4 ,definizioni della bellezza poco diverse da questa del ,kant furono date dai suoi successori1 tra i quali meritano menzione lo ,schiller 7#agei-ahje7 e ,guglielmo di ,humboldt4 ,oltre ai filosofi di second'ordine1 dopo il ,kant s'occuparono d'estetica anche il ,fichte1 lo ,schelling1 l',hegel1 e i loro discepoli4 ,il ,fichte 7#agfb-ahad7 sostiene che il mondo per noi ha due aspetti1 costituiti per una parte dalla somma delle nostre limitazioni1 per l'altra da quella della nostra libera attivit ideale4 ,sotto il primo aspetto ogni cosa sfigurata1 rimpicciolita1 mutilata1 e scorgiamo cos la bruttezza2 sotto l'altro aspetto percepiamo gli oggetti nella loro pienezza1 nella loro vita intima1 vale a dire ravvisiamo la bellezza4 ,perci la bellezza e la bruttezza delle cose dipendono dal punto di vista di chi le osserva1 e la bellezza non ha radice nel mondo1 ma nell'8anima bella4 ,l'arte la manifestazione di siffatta 8anima bella1 e ha per fine l'educazione della mente1 del cuore1 anzi dell'uomo intiero4 ,per la qual cosa i caratteri della bellezza non risiedono nelle cose o sensazioni esteriori1 ma nella presenza di un'anima bella1 nell'artista4 ,senza diffonderci intorno alle teorie di ,federico ,schlegel 7#aggb-ahbi7 e di ,adamo ,mller 7#aggi-ahbi7 tocchiamo di quella celebre dello ,schelling 7#agge-ahed74 ,secondo questo filosofo l'arte defluisce da una concezione delle cose nella quale il soggetto diventa oggetto a s stesso1 e l'oggetto diventa per s soggetto4 ,la bellezza la percezione dell'infinito nel finito4 ,l'arte l'unione del soggettivo e dell'oggettivo1 della natura e della ragione1 del cosciente e dell'incosciente4 ,e la bellezza del pari la contemplazione delle cose in s1 quali cio esistono nei loro prototipi4 ,la bellezza non prodotta dal sapere o dall'abilit dell'artista1 ma dall'idea della bellezza che lo governa4 ,dopo lo ,schelling e la sua scuola1 come a dire il ,solger1 il ,krause1 ecc41 viene innanzi la famosa dottrina estetica dell',hegel1 la quale1 in fondo1 pur sempre la base delle opinioni correnti intorno all'arte e alla bellezza4 ,del resto nemmeno questa teoria pi chiara o pi precisa delle precedenti1 ch anzi le supera in astrusit e nebulosit4 ,secondo l',hegel 7#aggj-ahca71 ,dio si manifesta nella natura e nell'arte sotto la forma della bellezza4 ,la bellezza il riflesso dell'idea nella materia4 ,l'anima sola veramente bella2 ma lo spirito si palesa a noi sotto la forma sensibile1 e in questa apparenza sensibile dello spirito risiede l'unica realt della bellezza4 ,nel sistema hegeliano bellezza e verit sono tutt'uno2 poich la bellezza non altro che la manifestazione sensibile della verit4 ,questa dottrina fu ripresa1 svolta1 arricchita di molte nuove formole dai discepoli dell',hegel1 ,weisse1 ,ruge1 ,rosenkrantz1 ,vischer1 e altri4 ,ma non si creda che l'hegeinismo avesse il monopolio delle teorie estetiche in ,germania6 ,al suo fianco comparivano altri sistemi in gran numero1 i quali1 ben lungi dall'ammettere coll',hegel che la bellezza fosse il riflesso dell'idea1 impugnavano quella definizione1 confutandola e deridendola4 ,ci contentiamo di addurre le dottrine dell',herbart e dello ,schopenhauer4 ,secondo ,herbart 7#aggf-ahda7 non c' e non pu esserci bellezza esistente di per s stessa4 ,non esiste nient'altro che la nostra opinione1 e questa fondata sulle nostre impressioni personali4 ,ci sono certe relazioni che noi chiamiamo bello1 e l'arte sta nello scoprirle1 tanto nella pittura1 quanto nella musica e nella poesia4 ,secondo lo ,schopenhauer 7#aghh-ahfj7 la volont si oggettiva nel mondo su piani diversi1 ciascuno dei quali ha la sua bellezza propria1 e il pi elevato il pi bello4 ,la rinuncia alla nostra individualit1 permettendoci di contemplare codeste manifestazioni della ,volont1 ci d una percezione della bellezza4 ,tutti gli uomini hanno la facolt di oggettivare l'idea in disegni differenti2 ma il genio dell'artista la possiede in pi alto grado1 e pu quindi produrre una bellezza superiore4 ,dopo questi scrittori famosi ne sorsero in ,germania degli altri meno originali e meno autorevoli1 ma pur sempre accaniti a sradicare le dottrine dei loro confratelli passati e presenti3 tali sono l',hartmann1 il ,kirchmann1 lo ,schnasse1 il fisico ,helmholtz1 il ,bergmann1 il ,jungmann1 ecc4 ,secondo ,hartmann 7nato nel #ahdb7 la bellezza non risiede n nel mondo esterno1 n nella 8cosa in s stessa1 n nell'anima nostra1 ma nell'apparenza 7,schein7 prodotta dall'artista4 ,la 8cosa in s non punto bella1 ma ci sembra tale quando trasformata dall'artista4 ,secondo ,schnasse 7#agih-ahge71 non c' nel mondo bellezza perfetta2 la natura non fa che accostarvisi soltanto2 l'arte ci d quel che la natura non pu darci4 ,secondo ,kirchmann 7#ahjb-ahhd7 ci sono sei regni della storia3 i regni della scienza1 della ricchezza1 della morale1 della fede1 della politica1 e della bellezza4 ,l'arte l'attivit che s'esercita in quest'ultimo regno4 ,secondo ,helmholtz 7#ahba-ahif7 il quale non s'occup che dell'estetica musicale1 la bellezza in musica non s'ottiene se non coll'osservazione di certe leggi invariabili1 leggi che l'artista ignora1 ma a cui obbedisce incoscientemente4 ,secondo ,bergmann 7,ueber das ,schne1 #ahhg7 impossibile definire oggettivamente la bellezza4 ,essa non si pu percepire che soggettivamente1 quindi il problema dell'estetica sta nel determinare quello che piace a ciascuno4 ,secondo ,jungmann 7morto nel #ahhe73 #a4 la bellezza una qualit soprasensibile delle cose2 #b4 il piacere artistico prodotto in noi dalla semplice contemplazione della bellezza2 #c4 la bellezza il fondamento dell'amore4 ,credete voi che mentre la ,germania partoriva tante dottrine1 gli estetici di ,francia ed ,inghilterra scioperassero8 ,in ,francia1 c'era ,cousin 7#agib-ahfg71 un eclettico che s'ispirava alle dottrine degl'idealisti tedeschi4 ,secondo lui la bellezza posa sempre sopra un fondamento morale4 ,diceva inoltre che la bellezza pu esser definita oggettivamente1 e ch'essa 1 per essenza1 la variet nell'unit4 ,il ,jouffroy1 suo scolaro 7#agif-ahdb7 scorgeva nella bellezza l'invisibile reso per mezzo di segni sensibili4 ,il metafisico ,ravaisson considerava la bellezza come termine e fine supremo dell',universo4 8,la beaut la plus divine et principalement la plus parfaite contient le secret4 ,e appresso3 8,le monde entier est l'uvre d'une beaut absolue1 qui n'est la cause des choses que par l'amour qu'elle met en elles4 ,m'astengo a bello studio dal tradurre in russo codeste espressioni metafisiche1 perch i francesi quando prendono a imitare i tedeschi li superano d'assai nell'arruffio delle idee eterogenee4 ,il metafisico ,renouvier alla sua volta diceva3 8,ne craignons pas d'affirmer qu'une vrit qui ne serait pas belle ne serait qu'un jeu logique de notre esprit1 et que la seule vrit solide1 et digne de ce nom1 c'est la beaut4 ,tutti questi pensatori si riferivano colle loro dottrine all'estetica tedesca2 altri loro contemporanei si sforzarono d'esser pi originali1 come il ,taine1 il ,guyau1 lo ,cherbuliez1 il ,vron1 ecc4 ,secondo ,taine 7#ahbh-ahic7 c' la bellezza quando il carattere essenziale d'una idea importante si manifesta pi completamente che non nella realt4 ,secondo ,guyau 7#ahed-ahhh7 la bellezza non cosa esteriore all'oggetto1 ma il fiore stesso dell'oggetto4 ,l'arte l'espressione d'una vita ragionevole e cosciente1 evocando in noi a un tempo la pi profonda consapevolezza nella nostra esistenza e i sentimenti pi elevati e i pensieri pi nobili4 ,l'arte1 secondo lui1 trasporta l'uomo dalla vita individuale nella vita universale per mezzo della comunione dei sentimenti e delle idee4 ,secondo ,cherbuliez l'arte un'attivit che3 #a4 soddisfa il nostro amore innato delle apparenze2 #b4 incarna in queste apparenze delle idee2 #c4 procura a un tempo godimento ai sensi1 al cuore1 alla ragione4 ,presentiamo ancora1 per esser completi1 il parere di alcuni autori francesi pi recenti4 ,la ,psicologia del bello e dell'arte scritta da ,mario ,pilo#ab 7#ahie7 afferma che la bellezza un prodotto delle nostre impressioni fisiche4 ,fine dell'arte il piacere2 ma l'autore pensa che questo piacere di necessit eminentemente morale4 ,il ,saggio sull'arte contemporanea di ,fierens-,gevaert 7#ahig7 dice che l'arte consiste nell'equilibrio tra la conservazione delle tradizioni del passato1 e l'espressione dell'ideale del presente4 ,infine il ,sr ,pladan afferma che la bellezza una delle manifestazioni di ,dio4 8,non c' altra ,realt che ,dio1 non c' altra ,verit che ,dio1 non c' altra ,bellezza che ,dio4 ,l',estetica di ,vron 7#ahgh7 si distingue dalle opere affini se non altro per maggiore chiarezza e facilit4 ,senza dare una definizione esatta dell'arte1 l'autore ha il merito di sbarazzare l'estetica da tutte le vaghe nozioni del bello assoluto4 ,secondo il ,vron l'arte la manifestazione d'un'emozione estrinsecata per mezzo di qualche combinazione di linee1 di forme1 di colori1 o con una successione di movimenti1 di ritmi1 di suoni4 ,quanto agli ,inglesi1 in massima parte s'accordano in questo1 che definiscono la bellezza non per le sue qualit proprie1 ma seguendo le impressioni e i gusti individuali4 ,cos fecero gi il ,reid 7#agjd-agif71 l',alison ed ,erasmo ,darwin 7#agca-ahjb74 ,ma le teorie dei loro successori sono assai pi notevoli4 ,secondo ,carlo ,darwin 7#ahje-ahhb7 la bellezza un sentimento naturale1 non soltanto dell'uomo1 ma eziandio degli animali4 ,gli uccelli adornano i loro nidi1 e tengono conto della bellezza nei rapporti sessuali4 ,del resto la bellezza la risultante di varie nozioni e di vari sentimenti4 ,l'origine della musica si deve rintracciare nelle chiamate che il maschio rivolge alla femmina4 ,secondo ,erberto ,spencer 7nato nel #ahbj7 l'origine dell'arte dev'essere cercata nel giuoco4 ,negli animali inferiori l'energia vitale rivolta per intiero alla conservazione della vita individuale e della specie2 nell'uomo invece1 soddisfatti i primi istinti1 rimane un dippi d'energia1 che si consuma nel giuoco1 e poscia trasformata in arte4 ,e l'autore continua a discorrere delle varie sorgenti del piacere estetico1 cio della facolt d'esercitare qualche senso nella sua maggiore interezza e col minore dispendio di forza1 della massima variet delle sensazioni1 ecc4 ,grant ,allen nei suoi ,physiological ,esthetics 7#ahgg7 assegna alla bellezza un'origine fisica4 ,i piaceri estetici derivano dalla contemplazione della bellezza1 ma il concetto della bellezza il risultato di un processo fisiologico4 ,il bello ci che procura il maximum di stimoli col minimum di spesa4 ,le varie opinioni ora addotte intorno all'arte e alla bellezza1 senza dire di quelle degl'inglesi ,todhunter1 ,morley1 ,kerd1 ,knight1 ecc41 non esauriscono di certo quanto s' scritto intorno al nostro argomento4 ,non passa giorno senza che sorgano dei nuovi estetici1 nella dottrina dei quali si trovano1 invariabilmente1 lo stesso vago e le stesse contraddizioni4 ,alcuni per inerzia si contentano di adottare con qualche variante l'estetica mistica dei ,baumgarten e dei ,hegel2 altri trasportano la questione nel campo soggettivo1 riconnettendo la bellezza al gusto2 altri1 gli estetici delle ultime generazioni1 ricercano l'origine della bellezza nelle leggi della fisiologia2 altri infine affrontano risoluti il problema dell'arte indipendentemente dal concetto di bellezza4 ,cos il ,sully1 in ,sensation and ,intuition1 elimina per intero la nozione di bellezza4 ,nella sua definizione l'arte non che un prodotto idoneo a procurare al produttore un godimento attivo1 e a suscitare un'impressione gradevole in un certo numero di spettatori o d'uditori1 astraendo da ogni considerazione d'utilit pratica4 ,,capitolo ,,iii4 ,distinzione tra l'arte e la bellezza4 ,che cosa si ricava da tutte codeste definizioni della bellezza8 ,astraendo da quelle evidentemente fallaci1 che non rispondono al concetto dell'arte1 e ripongono la bellezza o nell'adattamento a un fine1 o nella simmetria1 o nell'ordine1 o nell'armonia delle parti o nell'unit sotto la variet1 o in diverse combinazioni di tutti questi elementi1 astraendo da questi tentativi infelici di determinazioni oggettive1 tutte le definizioni della bellezza proposte dagli estetici fanno capo a due principii opposti4 ,il primo che la bellezza cosa esistente di per s1 una manifestazione dell',assoluto1 del ,perfetto1 dell',idea1 dello ,spirito1 della ,volont1 di ,dio2 l'altro 1 che la bellezza consiste in un piacere particolare provato da noi1 e nel quale non entra punto il sentimento dell'utile4 ,di questi due principii il primo fu ammesso da ,fichte1 ,schelling1 ,hegel1 ,schopenhauer e dai metafisici francesi2 ancor oggi molto molto diffuso tra le persone colte1 specie della vecchia generazione4 ,il secondo principio1 che riduce la bellezza a un'impressione individuale di piacere1 caldeggiato particolarmente dagli estetici inglesi1 ed accolto con favore crescente dalle generazioni nuove della nostra societ4 ,perci1 secondoch era inevitabile1 non sono possibili se non due definizioni della bellezza2 una oggettiva1 mistica1 per cui la nozione del bello s'annega in quella della perfezione o di ,dio1 -- definizione fantastica e senza fondamento reale2 l'altra invece semplicissima e chiarissima1 ma affatto soggettiva1 quella per cui la bellezza s'identifica con tutto ci che piace4 ,da un lato la bellezza apparisce come qualche cosa di sublime1 di soprannaturale1 ma1 nel medesimo tempo d'indefinito2 dall'altro1 apparisce come una specie di piacere disinteressato provato da noi4 ,infatti questo secondo concetto della bellezza chiarissimo1 ma1 pur troppo1 molto inesatto1 in quanto esagera nel senso opposto1 implicando cos la bellezza anche dei piaceri provenienti dai cibi1 dalle bevande1 dal vestire1 dal tatto1 ecc4 ben vero che seguendo l'estetica nelle fasi successive del suo svolgimento dobbiamo riconoscere che le dottrine metafisiche e idealiste vanno perdendo terreno a petto di quelle sperimentali e positive1 sicch vediamo degli estetici come ,vron e ,sully sforzarsi a escludere intieramente la nozione del bello4 ,ma gli estetici di codesta scuola sinora hanno pochi seguaci1 e la gran maggioranza del pubblico1 non esclusi i dotti e gli artisti1 si attiene all'una o all'altra delle due definizioni classiche dell'arte1 che le assegnano per fondamento la bellezza1 considerata o come una entit mistica e metafisica1 o come una forma speciale di piacere4 ,cerchiamo pertanto alla nostra volta d'esaminare questo famoso concetto della bellezza artistica4 ,soggettivamente1 ci che chiamiamo bellezza senza dubbio tutto quello che ci fornisce un piacere particolare4 ,oggettivamente parlando1 diamo il nome di bellezza a una certa perfezione2 ma chiaro che facciamo cos perch il contatto con questa perfezione ci procura un determinato piacere2 talch la definizione oggettiva si riduce a essere solo una nuova forma della definizione soggettiva4 ,realmente il concetto della bellezza risulta per noi dal godimento d'un piacere sui generis4 ,cos essendo sarebbe naturale che l'estetica rinunciasse alla definizione dell'arte fondata sul bello1 cio sul piacere individuale1 e si mettesse in cerca di una definizione pi comprensiva1 applicabile a tutte le produzioni artistiche1 e tale da farci distinguere quanto appartiene o non appartiene al dominio dell'arte4 ,ma1 come si sar convinto il lettore dal nostro riassunto delle diverse dottrine estetiche1 non incontrammo alcuna definizione di quella sorta4 ,tutti i tentativi fatti per definire il bello assoluto1 o non definiscono nulla o definiscono solo alcuni caratteri di alcuni prodotti artistici1 e non abbracciano tutto quello che tutti hanno sempre considerato come appartenente al dominio dell'arte4 ,non c' una sola definizione veramente oggettiva della bellezza4 ,le definizioni esistenti1 sia metafisiche sia sperimentali1 riescono tutte in fondo a quell'unica definizione soggettiva1 che pretende l'arte essere l'estrinsecazione della bellezza1 e la bellezza essere ci che piace senza eccitare il desiderio4 ,molti estetici intesero l'insufficienza e l'instabilit d'una definizione siffatta1 e1 per darle una base solida1 studiarono le origini del piacere artistico4 ,cos trasformarono la questione della bellezza in una questione di gusto4 ,ma in ultima analisi si scoperse che il gusto non pi facile a definirsi che la bellezza4 ,perch non c'1 n ci pu essere alcuna spiegazione compiuta e seria del motivo per cui una cosa piace a uno e dispiace a un altro1 e viceversa4 ,quindi l'estetica intiera1 dalla sua fondazione sino ai nostri tempi1 fallisce in quello che ci potevamo attendere da essa nella sua qualit di pretesa scienza2 non avendoci saputo determinare n le propriet e le leggi dell'arte1 n il bello1 n l'essenza del gusto4 ,tutta codesta famosa scienza dell'estetica consiste1 in fondo1 a non riconoscere come artistiche se non certe opere1 per l'unico motivo che ci piacciono1 e poi ad architettare una teorica dell'arte adattabile per l'appunto a cotali opere4 ,si comincia dallo stabilire un canone artistico1 secondo cui si designano come opere d'arte certe produzioni che hanno la fortuna di piacere a certe classi sociali1 le opere di ,fidia1 di ,raffaello1 del ,tiziano1 di ,bach1 di ,beethoven1 d',omero1 di ,sofocle1 di ,dante1 di ,shakespeare1 di ,goethe1 ecc42 dopo ci le leggi dell'estetica sono aggiustate in modo che abbraccino la totalit di quelle opere4 ,un estetico tedesco che io leggevo giorni sono1 ,folgeldt1 discutendo i problemi dell'arte e della morale afferma di netto essere pura follia il voler cercare la morale nell'arte4 ,e sapete su quale argomento1 solo e soletto1 fondi la sua dimostrazione8 ,dice che1 se l'arte dovesse essere morale1 non sarebbero opere d'arte n il ,romeo e ,giulietta di ,shakespeare n il ,wilhelm ,meister di ,goethe2 ora quelle opere essendo con piena evidenza opere d'arte1 crollerebbe tutta la dottrina della moralit nell'arte4 ,onde1 il signor ,folgeldt si mette in cerca di una definizione dell'arte che lasci passare quei due lavori2 e si decide a proporre come fondamento dell'arte 8il significato4 ,orbene1 su questo modello che sono fabbricate tutte le estetiche4 ,in luogo di cominciare da una definizione dell'arte vera e poi decidere che cosa appartenga o non appartenga all'arte1 si gabellano a priori come opere d'arte un certo numero di lavori che per certe ragioni piacciono a una certa parte del pubblico2 di poi s'inventa una definizione dell'arte che possa estendersi a tutti quei lavori4 ,per esempio l'estetico tedesco ,muther nella sua ,storia dell'arte nel secolo ,,xix mentre si guarda bene dal disapprovare le tendenze dei preraffaellisti1 dei decadenti1 e dei simbolisti1 s'adopera da senno ad allargare la sua definizione dell'arte in modo da potervi includere codeste nuove tendenze4 ,qualunque aberrazione nuova si faccia strada nell'arte1 purch sia stata accolta dalle classi pi elevate della societ1 ecco s'inventa subito una teoria per spiegarla e sanzionarla1 come se la storia non ci offrisse dei periodi1 in cui certi gruppi sociali reputavano arte di buona lega un'arte falsa1 contorta1 priva di senso1 che in seguito sprofond nell'oblo senza lasciare traccia di s4 ,pertanto la teoria dell'arte fondata sulla bellezza1 quale ce la presenta l'estetica1 si riduce all'ammissione1 tra le cose 8buone di qualche cosa che ci sia piaciuto1 o che ci piaccia ancora4 ,per definire una forma particolare dell'attivit umana occorre comprenderne innanzi tutto il significato e il valore4 ,e per giungere a que sta nozione fa d'uopo esaminar codesta attivit1 prima in s stessa1 poi ne' suoi rapporti colle sue cause e co' suoi effetti1 e non solo rispetto al piacere personale che possiamo ricavarne4 ,se diciamo che l'unico fine di una certa forma della nostra attivit il nostro piacere1 e la definiamo secondo il piacere che ci cagiona1 la nostra definizione sar certamente errata4 ,ma ci per l'appunto quanto accade nelle solite definizioni dell'arte4 ,nella questione del nutrimento a nessuno verr in mente d'affermare che l'importanza d'alimento si misuri dalla somma di piacere che ne ricaviamo4 ,ciascuno ammette e comprende che sulla soddisfazione del palato non si pu fondare una definizione del valore d'un dato alimento1 e che perci non abbiano il diritto d'argomentare che il pepe di ,caienna1 il cacio di ,limbourg1 l'alcool1 ecc41 a cui siamo avvezzi e che ci piacciono1 formino il migliore degli alimenti4 ,ora nella questione dell'arte abbiamo un caso analogo4 ,la bellezza1 ossia quello che ci piace1 non pu in alcun modo servirci di fondamento a definir l'arte1 n la schiera degli oggetti che ci procurano piacere pu esser considerata come il modello dell'arte4 ,cercare l'oggetto e il fine dell'arte nel godimento che se ne ricava1 imaginare1 come sogliono i selvaggi1 che l'oggetto e il fine dell'alimentazione stiano nel piacere che ne proviene4 ,in entrambi i casi il piacere non che un elemento accessorio4 ,e come non si giunge a conoscere il vero fine dell'alimentazione1 che il mantenimento del corpo1 se non si tralascia di cercarlo nel piacere di mangiare1 cos non si capisce il vero significato dell'arte se non si smette di riporre il fine dell'arte nella bellezza1 cio nel piacere4 ,e a quel modo che il discutere intorno al perch ad uno piacciano le frutta1 e un altro preferisca la carne1 non ci aiuta a scoprire quello che utile ed essenziale nel nutrimento1 cos lo studiare le questioni del gusto in arte1 non che aiutarci a intendere quella forma particolare dell'umana attivit che chiamiamo arte1 ce ne rende affatto impossibile l'intelligenza4 ,al quesito 8che cosa l'arte81 abbiamo sciorinato molte risposte riportate da diverse opere d'estetica4 ,e tutte1 o pressoch tutte codeste risposte1 mentre nel resto sono tra di loro agli antipodi1 s'accordano nel proclamare che fine dell'arte la bellezza1 che la bellezza si riconosce dal piacere che essa procura1 e che alla sua volta codesto piacere importante1 semplicemente perch un piacere4 ,a questo modo queste svariate definizioni dell'arte non riescono vere definizioni1 ma semplici conati per giustificare l'arte odierna4 ,per quanto la cosa possa parere strana1 nonostante la farragine di libri scritti intorno all'arte1 non s' tentata ancora nessuna vera definizione dell'arte1 per questo solo motivo3 che si volle sempre fondare il concetto dell'arte su quello della bellezza4 ,,capitolo ,,iv4 ,la funzione dell'arte4 ,che cos' adunque l'arte1 se eliminiamo il concetto della bellezza1 fatto solo per ingarbugliare inutilmente il problema8 ,le sole definizioni dell'arte che attestino l'intenzione di lasciar da banda il concetto del bello1 sono1 le seguenti3 #a4 secondo ,schiller1 ,darwin1 ,spencer1 l'arte un'attivit che si riscontra anche tra gli animali1 e nasce dall'istinto sessuale e dall'istinto del giuoco2 e ,grant ,allen aggiunge che siffatta attivit s'accoppia a un gradevole eccitamento del sistema nervoso2 #b4 secondo ,vron1 l'arte la manifestazione esteriore di commovimenti interiori1 ottenuta per mezzo di linee1 di colori1 di moti1 di suoni1 di parole2 #c4 secondo ,sully1 l'arte la produzione d'un oggetto durevole o d'un'azione passeggera tale da generare nel produttore un godimento attivo1 e suscitare in un dato numero di spettatori o d'uditori un'impressione piacevole1 esclusa ogni considerazione d'utilit pratica4 ,queste tre definizioni1 pur essendo superiori di molto a quelle definizioni metafisiche le quali fondano l'arte sulla bellezza1 restano a ogni modo inesatte4 ,la prima inesatta1 perch1 invece di considerare unicamente l'attivit artistica1 che sola in questione1 non contempla che l'origine di codesta attivit4 ,ed inesatta del pari anche l'aggiunta proposta dal ,grant ,allen1 attesoch l'eccitamento nervoso di cui parla pu accompagnarsi1 oltrech coll'azione artistica1 con molte altre forme dell'attivit umana2 e di qui scaturito l'errore delle nuove teorie estetiche per le quali s'innalza alla dignit dell'arte la preparazione di belle vesti1 di gradevoli profumi1 e perfino di pietanze4 ,la definizione del ,vron che fa consistere l'arte nell'esprimere certe emozioni inesatta1 perch si possono esprimere le proprie emozioni per mezzo di linee1 di colori1 di parole1 di suoni1 senza che cosiffatta espressione agisca sugli altri2 nel qual caso non si pu trattare d'espressione artistica4 ,da ultimo inesatta anche la definizione del ,sully1 come quella che si pu applicare tanto ai giuochi di prestigio e all'acrobatica1 quanto all'arte2 mentre d'altro lato s'incontrano dei prodotti appartenenti all'arte senza che procurino sensazioni gradevoli a chi li produce n al suo pubblico2 come sarebbero le scene dolorose o patetiche1 in una poesia o in un dramma4 ,la deficienza di tutte queste definizioni proviene dal fatto che tutte quante1 come le definizioni metafisiche1 si fondano soltanto sul piacere che l'arte pu procurare1 e non sulla funzione che pu e deve esercitare nella vita dell'uomo e del genere umano4 ,per definire pi correttamente l'arte fa d'uopo che si rinunzi a riconoscere in essa soltanto una sorgente di piacere1 e la si consideri piuttosto come una delle condizioni essenziali della vita umana4 ,sotto quest'aspetto l'arte ci si presenter immediatamente come un mezzo di comunicazione tra gli uomini4 ,ogni opera artistica ottiene l'effetto di porre chi ne prova il fascino in comunicazione con colui che ne stato l'autore1 e con tutti coloro che prima o poi ne furono o ne saranno partecipi4 ,l'arte opera come la parola1 che serve di legame tra gli uomini trasmettendo il pensiero1 laddove per mezzo dell'arte si comunicano i sentimenti e le emozioni4 ,e siffatta trasmissione avviene cos4 ,ogni uomo capace di provare tutti i sentimenti umani1 mentre non ogni uomo sa esprimerli tutti quanti4 ,ma se uno per mezzo dell'udito o della vista percepisce i sentimenti d'un altro espressi a dovere1 pu provarli in s stesso1 anche trattandosi di sentimenti nuovi per lui4 ,per prendere l'esempio pi semplice3 se un uomo ride1 chi lo sente ridere1 diventer pi o meno allegro2 se qualcuno piange1 quelli che lo vedono piangere si rattristano4 ,un tale eccitato1 oppur esasperato2 i presenti risentono il contagio di quelle disposizioni4 ,un altro esprime coi gesti o col tuono della voce il coraggio1 la rassegnazione1 la tristezza1 e il suo sentimento si comunicher a quelli che lo vedono o l'ascoltano4 ,o esprime il suo dolore coi gemiti e coi sospiri2 e il dolore passer nell'anima di chi lo intende4 ,e lo stesso si dica di mille altre emozioni4 ,ora1 quella forma d'attivit che si chiama arte1 si fonda sopra codesta attitudine dell'uomo a provare i sentimenti che agitano gli altri4 ,se alcuno agisce sul sentimento altrui col suo aspetto o colle sue parole mentre egli stesso in preda al sentimento che manifesta2 se induce un altro a sbadigliare quando costretto a sbadigliare egli stesso1 a ridere o a piangere1 quando prova egli il bisogno di ridere o di piangere2 codesti effetti di contagio non sono ancora il risultato d'una creazione artistica4 ,l'arte comincia quando l'uomo rievoca in s1 ed esprime con segni esteriori i sentimenti gi provati altra volta col fine di farli provare altrui4 ,prendiamo anche questa volta un esempio elementare4 ,un ragazzo atterrito dall'incontro con un lupo1 racconta l'avventura2 e per destare negli uditori l'emozione provata da lui1 descrive il suo stato d'allora1 gli oggetti che lo circondavano1 il suo perfetto abbandono1 poi l'improvviso apparire del lupo1 le sue mosse1 la distanza a cui s'accost1 ecc4 ,in codesto racconto avremo un fatto d'arte1 se il ragazzo1 narrando il suo caso1 risuscita in s i sentimenti gi provati1 e i suoi gesti1 il tuono della sua voce1 le sue imagini forzano gli uditori a provare essi stessi dei sentimenti analoghi4 ,e quand'anche il ragazzo non avesse mai visto un lupo1 ma si fosse solo spaventato all'idea di incontrarne uno1 e volendo comunicare agli altri codesto suo spavento1 inventasse un incontro con un lupo e lo raccontasse in modo da far rabbrividire i suoi uditori1 anche in questo caso s'avrebbe un fatto d'arte4 ,cos pure c' arte1 quando alcuno1 avendo provato o in realt o in imaginazione il timore di soffrire o il desiderio di godere1 esprime sulla tela o nel marmo i proprii sentimenti in modo da comunicarli agli altri4 ,c' arte allorch un uomo prova o s'imagina di provare sentimenti di gioia1 di tristezza1 di disperazione1 di coraggio1 di accasciamento1 e le transizioni dall'uno all'altro di questi sentimenti1 ed esprime tutto ci con suoni che mettono gli altri in grado di riprovare le stesse commozioni4 ,i sentimenti che l'artista comunica agli altri possono essere di varie sorta1 forti o deboli1 importanti o insignificanti1 buoni o cattivi2 possono essere sentimenti di patriottismo1 di rassegnazione1 di piet1 di volutt2 possono esser resi con un dramma1 con un romanzo1 con una pittura1 con una marcia1 con una danza1 un paesaggio1 una favola2 qualunque opera che esprime1 ci soltanto1 opera d'arte4 ,allorch gli spettatori o gli uditori provano i sentimenti espressi dall'autore1 c' opera d'arte4 ,risuscitare in s stessi un sentimento gi provato per trasfonderlo negli altri col soccorso di moti1 di linee1 di colori1 di suoni1 d'imagini orali3 ecco il vero oggetto dell'arte4 ,l'arte una forma dell'attivit umana che ci consente di suscitare negli altri coscientemente e volontariamente i nostri sentimenti per mezzo di certi segni esteriori4 ,s'ingannano i metafisici che vedono nell'arte l'estrinsecazione d'un'idea misteriosa della bellezza o di ,dio2 nemmeno l'arte 1 come vogliono gli estetici fisiologi1 un giuoco in cui l'uomo spende il suo eccedente d'energia2 non la produzione d'oggetti piacevoli2 sovrattutto non un piacere3 un mezzo di riunire gli uomini raccogliendoli a unit di sentimenti1 e perci indispensabile alla vita dell'umanit1 e al suo progresso nella via della felicit4 ,in fatti a quel modo che in virt della nostra facolt di esprimere con parole i pensieri1 ognuno di noi pu conoscere quanto s' fatto prima di noi nel dominio delle idee e prender parte all'attivit mentale dei contemporanei1 e trasmettere a questi e ai posteri i pensieri raccolti dagli altri e quelli aggiunti del proprio2 cos in virt del nostro potere di trasfondere negli altri i nostri sentimenti per mezzo dell'arte1 ci diventano accessibili tutti i sentimenti che s'agitano intorno a noi1 come pure certi sentimenti provati mille anni prima di noi4 ,se non godessimo della facolt di accogliere le idee concepite dai nostri predecessori1 e di trasmettere altrui le nostre1 saremmo animali selvatici1 oppure come ,gaspare ,hauser1 l'orfano di ,norimberga1 il quale1 per essere stato allevato nella solitudine1 a sedici anni aveva l'intelligenza d'un bambino4 ,e se ci mancasse l'attitudine a ricevere la impressione dei sentimenti altrui resi dall'arte1 saremmo quasi ancora pi selvatici1 pi divisi gli uni dagli altri1 pi ostili a vicenda4 ,donde risulta che l'arte cosa importantissima1 non meno importante del linguaggio stesso4 ,siamo stati abituati a non comprendere nella denominazione d'arte se non quanto udiamo e vediamo nei teatri1 nei concerti1 nelle esposizioni1 o quello che leggiamo nelle poesie e nei romanzi4 ,ora tutto ci non che l'infima parte dell'arte vera1 colla quale palesiamo agli altri la nostra vita interiore1 o intendiamo la loro4 ,tutta l'esistenza umana ribocca d'arte1 dalle ninnananne1 dalle danze1 dalla mimica1 dalle cantilene1 agli uffizi religiosi e alle cerimonie pubbliche4 ,tutto ci appartiene all'arte4 ,come la parola non opera su di noi solo per l'eloquenza e per i libri1 ma pure nelle conversazioni famigliari1 del pari l'arte1 intesa nel sue pi largo significato1 invade tutta la nostra vita1 e la cosidetta arte in senso stretto ben lontana dal rappresentare l'insieme dell'arte vera4 ,ma per molti secoli il genere umano riconobbe solo una parte di codesta enorme e diversa attivit artistica1 quella cio che si proponeva di perpetuare i sentimenti religiosi4 ,a tutte le altre manifestazioni artistiche1 cio canzoni1 danze1 novelle di fate1 ecc41 gli uomini per un pezzo non diedero alcuna importanza1 e solo occasionalmente i grandi educatori del genere umano si soffermarono a censurare certi prodotti di codesta arte profana1 qualora li giudicassero opposti ai concetti religiosi del tempo4 ,cos fu intesa l'arte dai savii antichi1 da ,socrate1 da ,platone1 da ,aristotele1 dai profeti ebrei e dai primi cristiani2 cos la intendono oggi ancora i maomettani2 e cos l'intende il popolo nei nostri villaggi russi4 ,ci furono persino degli educatori di popoli come ,platone1 e delle nazioni intiere1 come i maomettani o i buddisti1 che negarono all'arte il diritto di esistere4 ,certo avevano torto quegli uomini e quelle nazioni di condannare l'arte in genere1 cio di voler sopprimere cosa che non si pu sopprimere1 uno dei mezzi pi indispensabili di comunicazione tra gli uomini4 ,ma il loro errore era meno grande di quello che commettono ora gli ,europei civili col favorire tutte le arti al solo patto che producano il bello1 ovverosia che generino il piacere4 ,una volta si temeva che tra le varie opere d'arte ce ne fossero di quelle atte a guastar la gente1 e si condannavano tutte per timore di queste ultime2 oggigiorno invece la paura di privarci di qualche minimo piacere basta a farci accettare tutte le arti col rischio di ammetterne di molto pericolose4 ,errore questo assai pi grossolano dell'altro1 e tale da produrre conseguenze molto pi disastrose6 ,,capitolo ,v4 ,l'arte vera4 ,ma come avvenne che l'arte non religiosa1 un tempo appena tollerata1 nella nostra et sia stata favorita a condizione che ci procurasse piacere8 ,ecco in breve come si pu spiegare il fatto4 ,la stima dell'arte1 cio di quanto valgono i sentimenti che essa propaga1 dipende dal concetto che ci formiamo della vita e del suo significato1 e di quello che in essa ci par buono o cattivo4 ,e la scienza che distingue il buono dal cattivo porta il nome di religione4 ,il genere umano avanza nel progresso innalzandosi da un concetto inferiore1 parziale e oscuro della vita1 ad altri pi elevati1 pi comprensivi1 pi chiari4 ,in codesto movimento del progresso1 come in tutti i movimenti1 gli uomini sono guidati da certi loro capi1 che intendono meglio degli altri il significato della vita2 e tra codesti precursori ce n' sempre qualcuno1 che ha espresso il suo concetto personale pi chiaramente1 o pi fortemente degli altri1 tanto a parole quanto coll'esempio4 ,la determinazione impressa al significato della vita da qualche uomo simile1 accompagnata dalle tradizioni1 dalle superstizioni1 dalle cerimonie1 che circondano sempre la figura dei grandi1 il costitutivo essenziale delle religioni4 ,esse rispecchiano il concetto che si formano della vita gli uomini migliori e pi intelligenti d'una data et e d'una data societ1 il quale finisce per essere irresistibilmente adottato dalla societ intiera4 ,perci in tutti i tempi le religioni valsero a darci la misura dei sentimenti umani4 ,quelli1 per cui l'uomo s'accosta all'ideale proposto dalla religione1 e che armonizzano con esso1 vengono ritenuti buoni1 e cattivi quegli altri che allontanano l'uomo dall'ideale della sua religione4 ,laonde se1 come presso gli antichi ,ebrei1 la religione fa consistere il fondo della vita nell'adorare un ,dio solo e sottomettersi alla sua volont1 i sentimenti di obbedienza alla legge divina son riputati buoni1 e danno luogo all'arte buona1 rappresentata dalle profezie1 dai salmi1 dall'epopea della ,genesi4 ,e si considera come arte cattiva tutto ci che si oppone a quell'ideale1 come a dire l'espressione d'un culto verso divinit straniere1 e gli altri sentimenti incompatibili colla legge di ,dio4 ,invece nel caso dei ,greci1 quando la religione spiega il significato della vita riponendolo nella felicit terrena1 nella forza e nella bellezza1 si considera arte buona quella che esprime l'allegrezza e l'operosit della vita1 e cattiva quella che ispira sentimenti di mollezza o d'avvilimento4 ,il significato della vita essendo riposto1 come presso i ,romani1 nel collaborare alla grandezza della nazione1 o1 come presso i ,cinesi1 nel rendere onore ai maggiori1 e perpetuare il loro genere di vita1 si reputer naturalmente arte buona quella che esprime la gioia del sacrifizio personale per il bene della nazione1 oppure il rispetto verso gli antenati e il desiderio d'imitarli2 e cattiva ogni arte che bandisca sentimenti opposti4 ,quando poi il significato della vita sta1 come presso i buddisti1 nel liberare l'uomo dal giogo dell'animalit1 sar buona l'arte che innalza l'anima deprimendo la carne1 e cattiva quella che preconizza sentimenti atti a favorire le cupidigie materiali4 ,in ogni et e in ogni societ vige un senso religioso1 comune a tutti1 del buono e del cattivo1 e serve di stregua a giudicar del valore dei sentimenti espressi dall'arte4 ,cos avveniva presso gli ,ebrei1 i ,greci1 i ,romani1 i ,cinesi1 gli ,egiziani1 gl',indiani2 e cos fu anche tra i primi cristiani4 ,il ,cristianesimo dei primi secoli non riconosceva per arte buona che le leggende1 le vite dei santi1 i sermoni1 le preghiere1 gl'inni1 tutto quello che esprimeva l'amore per ,cristo1 l'ammirazione per la sua vita1 il desiderio d'imitarlo1 la rinunzia ai piaceri del mondo1 l'umilt1 la carit2 e tutte le opere artistiche ispirate a sentimenti di godimento individuale erano ritenute cattive e perci condannate2 sovrattutto la plastica non era ammessa che col valore di simbolo1 ed era condannata tutta l'arte pagana4 ,cos facevano i primi cristiani1 che concepivano la dottrina di ,cristo1 se non del tutto nel suo vero senso1 almeno sotto una forma diversa da quella corrotta e paganizzata1 che rivest pi tardi la medesima dottrina4 ,ma a lato di quel ,cristianesimo a poco a poco se ne form un altro1 dipendente dalla ,chiesa e pi prossimo al paganesimo che non alla dottrina di ,cristo4 ,e codesto ,cristianesimo di ,chiesa conseguentemente alle sue dottrine cominci a stimare ben altrimenti le opere d'arte4 ,poich1 ai principii essenziali dei vero cristianesimo1 che sono lo stretto rapporto di tutti gli uomini con ,dio1 la perfetta uguaglianza e fraternit di tutti gli uomini1 l'umilt e l'amore in luogo della violenza1 avendo sostituito una gerarchia celeste analoga alla mitologia pagana1 avendo introdotto nella religione il culto di ,cristo1 della ,vergine1 degli ,angeli1 degli ,apostoli1 dei ,santi1 anzi anche delle loro imagini1 diede vita a un'arte che esprimeva alla meglio questo nuovo ideale4 ,codesto ,cristianesimo era di certo lontanissimo dalle dottrine di ,cristo1 e inferiore persino al concetto che avevano della vita certi ,romani1 quali furono gli ,stoici1 o l'imperatore ,giuliano2 ci nondimeno fra i barbari che raccoglievano1 rappresentava sempre alcunch di superiore al loro antico culto di dei ed eroi nazionali1 di spiriti buoni e cattivi4 ,e l'arte rampollata da questa religione esprimeva l'amore per la ,vergine1 per ,ges1 per i ,santi e gli ,angeli1 la cieca obbedienza ai dogmi1 la paura delle pene d'inferno1 e la speranza dei gaudii celesti2 e ogni arte in opposizione con quella era creduta cattiva4 ,quell'arte1 sebbene fondata sopra un tralignamento del ,cristianesimo1 era arte vera1 poich corrispondeva al concetto religioso degli uomini tra i quali fioriva4 ,gli artisti del medio evo attingendo i loro sentimenti alla sorgente popolare1 e rendendoli coll'architettura1 colla pittura1 colla musica1 colla poesia o col dramma1 erano veri artisti1 e le loro opere1 secondo l'ufficio delle opere d'arte1 trasfondevano i loro sentimenti in tutta la comunit che li circondava4 ,cos procedettero le cose1 finch le classi nobili1 ricche e colte della societ europea cominciarono a dubitare che non fosse vero il concetto della vita espresso nel ,cristianesimo ufficiale4 ,allorch dopo le crociate e il culmine della potenza dei ,papi1 quelle classi poterono attingere al senno degli autori classici1 e riconobbero1 da una parte il buon senso e la chiarezza degl'insegnamenti greci1 dall'altra l'incompatibilit della dottrina ecclesiastica colle massime di ,cristo1 trovarono impossibile continuare a credere nella dottrina della ,chiesa4 ,tuttavia rimasero in apparenza ligie alle forme ecclesiastiche1 ma solo per inerzia o per conservare la loro influenza sul popolo1 che nulla aveva perduto dell'antica fede e obbedienza4 ,in realt il ,cristianesimo ecclesiastico aveva cessato d'essere la dottrina religiosa comune a tutti i cristiani4 ,e le classi pi colte si trovarono nella condizione dei ,romani colti prima del ,cristianesimo2 non ammettevano pi la religione delle turbe1 senza essere in possesso di alcun'altra fede1 che potesse sostituire per loro la dottrina della ,chiesa1 che avevano abbandonata4 ,il solo divario era che i ,romani1 perduta ogni fede nei loro imperatori divinizzati1 non potevano rifarsi alle mitologie ingarbugliate che avevano preceduto la loro1 e furono costretti a crearsi un concetto nuovo della vita1 mentre gli uomini del ,rinascimento1 dubitando del ,cristianesimo ecclesiastico1 non avevano da cercar lontano per trovare una dottrina migliore4 ,bastava che sfrondassero dalla dottrina di ,cristo le alterazioni che la ,chiesa aveva prodotto in essa4 ,e cos per l'appunto fecero parecchi1 non solo i riformatori1 ,wiclef1 ,huss1 ,lutero e ,calvino1 ma eziandio i seguaci del ,cristianesimo non ufficiale1 i ,paoliniani1 i ,bogomili1 i ,valdesi e altri4 ,per codesto ritorno al ,cristianesimo primitivo non avvenne che da parte di gente umile e priva d'ogni potere temporale4 ,ci furono s dei ricchi che1 come ,francesco d',assisi1 ammisero la dottrina di ,cristo nel suo pieno significato e con tutte le sue conseguenze1 e le sacrificarono i loro privilegi sociali4 ,ma la maggior parte delle persone appartenenti alle classi pi elevate1 sebbene alienate alle dottrine della ,chiesa1 non vollero n poterono seguire quell'esempio1 perch l'essenza del vero ,cristianesimo consisteva nell'ammettere la fratellanza e quindi anche l'uguaglianza di tutti gli uomini1 cosa che avrebbe distrutto i privilegi che erano avvezzi a godere4 ,e questi membri delle classi superiori1 papi1 re1 duchi1 e tutti i grandi della terra1 rimasero cos senza vera religione1 e si contentarono di conservare le forme esteriori d'una religione1 le cui dottrine giustificavano i privilegi cari a loro4 ,e furono precisamente costoro1 che essendo dotati di potere e di ricchezza pagavano e dirigevano gli artisti4 ,e tra costoro appunto1 si noti bene1 sorse un'arte novella1 che si misurava non pi secondo la sua capacit a esprimere i sentimenti religiosi del tempo1 ma secondo la bellezza1 cio il piacere che poteva procurare4 ,codesti ricchi e potenti1 essendo oramai nell'impossibilit di credere a una religione riconosciuta falsa1 come pure di ammettere il vero ,cristianesimo che condannava il loro modo di vivere1 furono senza volerlo ricondotti al concetto pagano che riponeva nel piacere personale il significato della vita4 ,allora tra le classi pi elevate sorse quello che chiamato il ,rinascimento delle lettere e delle arti4 ,infatti l'et del ,rinascimento rappresenta un periodo di scetticismo completo nelle classi superiori4 ,privi com'erano di fede religiosa1 e di ogni norma per distinguere l'arte buona dalla cattiva1 gli uomini di quelle classi adottarono la stregua del piacere personale4 ,e una volta ammesso che il piacere1 in altri termini la bellezza1 fosse il criterio1 si trovarono contenti d'aggrapparsi al concetto artistico -- in fondo grossolano -- dei ,greci antichi4 ,la loro nuova teorica dell'arte deflu direttamente dal loro nuovo modo d'intendere la vita4 ,,capitolo ,,vi4 ,l'arte falsa4 ,dacch le classi pi elevate della societ europea ebbero smarrita ogni fede nel ,cristianesimo papale1 la bellezza1 ovverosia il godimento artistico1 divent per essa il criterio dell'arte buona o cattiva4 ,e1 secondo tale nozione1 nacque tra di loro una nuova dottrina estetica per giustificarla2 quella cio che assegna all'arte l'unico fine di produrre la bellezza4 ,i seguaci di questa teoria per renderla pi accettabile sostennero che non era gi stata inventata da loro1 ma che sgorgava senz'altro dalla natura delle cose1 e che anzi l'avevano gi formulata i ,greci antichi4 ,la quale affermazione assolutamente arbitraria e inesatta2 poich1 se i ,greci in realt non distinguevano nettamente il buono dal bello1 ci dipendeva dal loro concetto morale della vita4 ,non avevano alcuna idea chiara di quella somma perfezione morale distinta dalla bellezza artistica1 spesso in opposizione con essa1 che1 gi presentita da certi profeti ebrei1 fu poi pienamente tratteggiata nella dottrina di ,cristo4 ,essi imaginavano che il bello dovesse necessariamente anche essere il buono4 ,soltanto i loro pi grandi pensatori1 come ,socrate1 ,platone1 ,aristotele1 sentirono che la bont non coincide sempre colla bellezza4 ,socrate subordinava di proposito la bellezza alla bont2 ,platone1 per unire i due concetti1 discorreva d'una bellezza spirituale2 ,aristotele esigeva che l'arte esercitasse colla catharsis 7purificazione7 un'influenza morale4 ,ma all'infuori di codesti savii1 gli altri ammettevano la concordanza intiera del bello e del buono1 e cos si spiega che nella lingua dei ,grecianti chi un composto1 kalokagathon 7cio bello e buono71 abbia servito a designare quella concordanza4 ,ci non era che il risultato d'una cultura incompiuta1 la semplice confusione di due concetti ben distinti4 ,ora gli estetici del ,rinascimento vollero elevare codesta confusione a dignit di legge4 ,pretesero dimostrare che il sovrapporsi della bellezza e della bont dipende dalla natura delle cose ed necessario1 e che il senso della voce kalokagathon 7che1 se valeva per i ,greci1 non poteva valere per i cristiani7 rappresenta l'ideale pi alto del genere umano4 ,tutta la nuova estetica s'aggira sopra questo equivoco2 e la sua pretensione di rifarsi all'estetica dei ,greci tutt'altro che giustificata4 8,a guardar bene -- dice il ,bnard nel suo libro intorno all'estetica d',aristotele -- si trova che in ,aristotele1 come anche in ,platone e ne' suoi successori le dottrine del bello e dell'arte sono affatte disgiunte4 ,i ,greci come gli altri popoli1 ritenevano buona l'arte quando era al servizio della bont1 vale a dire di ci che credevano buono4 ,ma in loro il senso morale era cos poco svolto1 che bont e bellezza pareva loro che coincidessero4 ,del resto non ebbero mai neppure l'ombra d'una dottrina estetica sul fare di quella che si attribuisce loro4 ,l'estetica un'invenzione dei tempi moderni1 e non prese forma scientifica se non dal ,baumgarten in poi1 come appare dalla storia di codesta disciplina filosofica1 che tralasciamo per amore di brevit4 ,da buon tedesco il ,baumgarten1 con una cura assai pedantesca della simmetria e dall'esattezza esteriore1 e un disdegno assoluto d'ogni osservazione di fatto1 fabbric ed espose la sua teoria singolare4 ,ed essa1 a dispetto della sua assurdit1 si divulg nella cerchia della gente colta1 ed ripetuta tuttora da dotti e ignoranti come se fosse un vero incrollabile e d'assoluta evidenza4 ,habent sua fata libelli pro capite lectoris2 e ancor pi giustamente si pu dire che habent sua fata1 le teorie1 secondo il grado di errore in cui si trova immersa la societ nella quale queste teorie sono inventate4 ,se qualche teoria serve a giustificare la falsa posizione in cui vive una classe della societ1 per quanto si mostri infondata e apertamente falsa1 accolta da quella tal classe della societ come articolo di fede4 ,questa sorte ebbe1 per esempio1 la celebre e assurda dottrina del ,malthus1 colla quale si sosteneva che la popolazione della terra s'accresce in proporzione geometrica1 e i mezzi di sussistenza crescono solo in proporzione aritmetica2 quindi essere inevitabile un affollamento eccessivo della terra4 ,lo stesso avvenuto della teoria 7derivata dalla ,malthusiana71 che scorge il fondamento del progresso nella selezione e nella lotta per la vita2 ed ci che succede ancora della dottrina del ,marx che ci rappresenta come legge fatale e inevitabile la distruzione graduale della piccola industria privata per opera della grande industria capitalista4 ,queste dottrine possono ben mancare d'ogni fondamento1 opporsi a tutte le certezze1 a tutte le speranze del genere umano1 essere scioccamente e bruttamente immorali2 tuttavia s'accolgono senza sforzo1 s'insegnano senza discussione1 talvolta per parecchi secoli1 finch non siano scomparse le condizioni sociali che esse valevano in certo modo a giustificare4 ,del medesimo stampo la singolare dottrina del ,baumgarten che ravvisa nel buono1 nel bello1 nel vero tre manifestazioni d'un essere unico e perfetto4 ,invano si cercano degli argomenti per puntellare siffatta teoria4 ,la bont realmente il concetto fondamentale su cui riposa la nostra coscienza nella sua essenza3 un concetto che la ragione non sa definire1 che nulla pu definire1 ma che serve esso stesso a definire tutto il resto2 il fine supremo1 eterno della nostra vita4 ,la bont tutt'uno con quello che chiamiamo ,dio4 ,in questo ebbe ragione il ,baumgarten4 ,ma la bellezza1 se non vogliamo contentarci di parole1 non se non quello che ci fa piacere1 e quindi il suo concetto non s'agguaglia con quello della bont1 anzi pi presto vi si oppone1 stantech la bont coincide spesso con una vittoria sulle passioni1 mentre la bellezza quasi radice di tutte le nostre passioni4 ,so che si parla sempre d'una bellezza morale o spirituale1 ma con questo giochetto di parole non si fa poi altro che designare la bont stessa4 ,quanto a ci che chiamiamo il vero1 esso consiste semplicemente in questo che la definizione o spiegazione d'un oggetto s'accordi colla realt1 o con una nozione di quell'oggetto comune a tutte le menti2 in conseguenza possiamo dire che la verit uno dei mezzi per produrre la bont1 ma ben lontana dal confondersi con essa4 ,per esempio1 ,socrate e il ,pascal1 e altri savii1 pensavano che non s'accordasse colla bont la conoscenza del vero intorno a soggetti inutili1 e che ci fossero delle verit malefiche1 cio cattive4 ,d'altra parte la verit non in nessun rapporto colla bellezza1 e spesso le si oppone1 poich la verit in generale ci disinganna distruggendo l'illusione1 cio una delle condizioni principali della bellezza4 ,non egli un fatto stupefacente che l'accozzamento arbitrario di tre nozioni cos estranee l'una all'altra abbia potuto offrire un appiglio ad una teoria1 nel cui nome una delle pi basse manifestazioni dell'arte fu battezzata per arte elevatissima1 quella estrinsecazione d'arte che ha il piacere per unico oggetto1 quella contro di cui tutti gli educatori del genere umano hanno sollevato obbiezioni8 ,e nessuno protesta contro assurdit simili6 ,i dotti scrivono delle opere voluminose e incomprensibili1 nelle quali la bellezza insediata come uno dei termini d'una trinit estetica4 ,queste parole1 il ,bello1 il ,vero1 il ,bene1 colle iniziali maiuscole1 sono ripetute dai filosofi e dagli artisti1 dai poeti e dai critici che pronunziandole pensano tutti di dire alcunch di concreto e di determinato1 su cui possano riposare le loro opinioni6 ,ora la verit questa1 che non solo siffatte parole non hanno alcun senso determinato1 ma c'impediscono pure di intendere un'arte qualunque in qualche senso plausibile1 come quelle che furono foggiate solo per giustificare la falsa importanza attribuita alla forma pi bassa dell'arte2 a quella che non ha altro fine che di procurarci un godimento4 ,,capitolo ,,vii4 ,l'arte degli eletti4 ,ma1 se l'arte un'attivit intesa a propagare tra gli uomini i sentimenti migliori e pi elevati della nostra anima1 come si spiega che il genere umano durante tutto il periodo moderno abbia rinunziato a codesta attivit1 sostituendovi una funzione artistica inferiore1 indirizzata unicamente al piacere8 ,per rispondere a tale quesito1 occorre prima sfatare l'errore solito per cui all'arte nostra si attribuisce il valore d'arte universale4 ,siamo tanto avvezzi a considerare ingenuamente la nostra razza come la migliore di tutte1 che1 parlando dell'arte nostra1 siamo perfettamente convinti che sia l'arte vera1 cio la pi vera e la migliore di tutte4 ,invece la realt c'insegna che la nostra arte1 nonch essere la sola1 non accessibile che a una minima parte delle nostre razze civili4 ,s'ha il diritto di parlare d'un'arte nazionale ebrea1 greca1 egiziana1 e1 se si vuole1 anche cinese e indiana4 ,un'arte di questo genere1 comune a tutto un popolo1 esistette anche in ,russia sino a ,pietro il ,grande1 e nel resto d',europa sino al secolo ,,xiii o ,,xiv4 ,ma dacch le classi pi elevate della societ perdettero ogni fede nella ,chiesa1 e restarono prive di credenze religiose1 non c' pi nulla che meriti il nome d'arte europea o nazionale4 ,a partire da quello scetticismo religioso l'arte delle classi colte si separ da quella del resto del popolo2 e si ebbero due arti2 una per il popolo1 e l'altra per i raffinati4 ,perci a chi chieda come il genere umano abbia1 nei tempi moderni1 potuto far a meno dell'arte vera1 si risponde che quella privazione non fu n di tutto il genere umano n d'una parte considerevole di esso1 ma solo delle classi pi elevate della nostra societ europea e cristiana4 ,e gli effetti di questa mancanza d'arte si sono palesati a sufficienza nella corruzione delle classi che ne furono sprovviste4 ,tutte le teorie nebulose e incomprensibili intorno all'arte1 tutti i giudizi falsi e contradditorii intorno ai suoi prodotti1 e in particolare la persistenza della nostra arte a impantanarsi nella sua cattiva strada1 tutto ci deriv da quest'affermazione generalmente ammessa1 nonostante la sua assurdit1 che l'arte delle nostre classi elevate tutta l'arte1 l'arte vera1 la sola arte1 l'arte universale4 ,mentre noi sosteniamo che ha solamente valore l'arte che ci appartiene1 i due terzi del genere umano vivono e muoiono senza sospettare nulla di quest'arte unica e suprema4 ,e anche in questa nostra societ cristiana ne godr forse un uomo su cento2 gli altri novantanove vivono e muoiono di generazione in generazione1 oppressi dal lavoro1 senza fruire mai della nostra arte2 essa del resto tale1 che1 quand'anche potessero accedervi1 non la intenderebbero4 ,si potr rispondere che se al presente non fruiscono tutti dell'arte esistente1 ci non dipende da questa1 ma dal cattivo organismo della nostra societ1 e che il futuro ci permette di sperare uno stato di cose1 in cui il lavoro materiale sia in parte compiuto dalle macchine1 in parte alleggerito da una distribuzione pi equa4 ,allora nessuno sar pi costretto a rimaner tutta la vita dietro le quinte per muovere i scenari1 o a sonare il corno nell'orchestra1 o a stampare dei libri2 le persone addette a tali servizi non ci lavoreranno che poche ore al giorno1 e durante i riposi si potranno godere le benedizioni dell'arte4 ,cos parlano i difensori dell'arte presente4 ,ma io sono convinto che non credono neppure essi a quello che dicono4 ,non possono ignorare che l'arte1 quale intesa da loro1 richiede per condizione necessaria l'oppressione delle moltitudini1 e senza tale oppressione non si reggerebbe4 indispensabile che una folla d'operai si fiacchi al lavoro1 perch i nostri artisti1 scrittori1 musicisti1 ballerini e pittori tocchino quel grado di perfezione che li rende atti a farci godere4 ,liberate gli schiavi del capitale1 e diventer tanto impossibile produrre un'arte simile1 quanto ora impossibile ammettere questi schiavi a goderne4 ,ma supponendo pure possibile ci che impossibile1 cio che si trovi un mezzo di rendere l'arte attuale accessibile al popolo1 sorge un'altra considerazione a dimostrarci che un'arte siffatta non pu essere universale2 ed questa3 che essa del tutto inintelligibile per il popolo4 ,nei tempi andati certi poeti scrivevano in latino2 ora i prodotti artistici dei nostri poeti sono impenetrabili alla comune degli uomini1 come se fossero scritti in sanscrito4 ,si vorr dire che il fatto sia imputabile alla mancanza di cultura nel popolo1 e che quando tutti saranno istruiti a sufficienza1 tutti potranno capire la nostra arte8 ,sarebbe un'altra risposta insulsa2 poich sappiamo che sempre l'arte delle classi pi elevate fu un mero passatempo per queste senza che il resto della gente ci capisse nulla4 ,le classi inferiori poterono dirozzarsi a loro talento2 l'arte in origine non fatta per loro sempre rimasta loro inaccessibile4 ,ed e rimarr sempre estranea ad esse per natura1 in quanto esprime e propaga dei sentimenti proprii a una certa classe ed estranei al restante degli uomini4 ,cos1 per esempio1 quei sentimenti che formano l'argomento capitale dell'arte contemporanea1 come a dire il punto d'onore1 il patriottismo1 la galanteria e la sensualit1 non possono suscitare nei popolani che stupore1 oppur disprezzo e indegnazione4 ,se anche alle classi operaie concessa la possibilit di vedere1 di leggere1 di udire1 nelle ore di libert1 ci che forma il fiore dell'arte contemporanea 7e sino a un certo grado ci torna loro possibile nelle citt1 a cagione dei musei1 dei concerti popolari1 delle biblioteche71 l'uomo di queste classi1 se non pervertito1 e conserva il sentire proprio del suo stato1 non potr ricavare alcun profitto dalla nostra arte1 e non l'intender punto2 e ci che gli riuscir intelligibile non sar tale da innalzare il suo animo1 ma s da guastarlo4 ,per uno che pensi1 e voglia essere sincero1 non v'ha dubbio che l'arte delle classi pi elevate non pu diventar quella di tutta la nazione4 ,ora se l'arte ha l'importanza che le si attribuisce1 se come si compiacciono di dire i suoi divoti1 uguaglia in importanza la religione1 dovrebbe essere accessibile a tutti4 ,e poich oggi non tale1 forza dire che o l'arte non ha l'importanza che si pretende1 o che la nostra cos detta arte non l'arte vera4 ,codesto dilemma inevitabile1 epper taluni1 scaltri e immorali a un tempo1 cercano di eluderlo negando formalmente che il volgo abbia diritto a fruire dell'arte4 ,costoro con perfetta impudenza proclamano1 che ad assaporare le gioie dell'arte sono ammessi solo i begl'ingegni1 gli eletti1 anzi i superuomini1 per dirla col ,nietzsche2 e tutti gli altri uomini1 gregge abbietto e incapace di gustare quelle gioie1 devono contentarsi di prepararle per quegli esseri supremi4 ,questa affermazione offre1 se non altro1 il vantaggio di non voler conciliare l'inconciliabile1 e di ammettere apertamente che la nostra arte fatta solo per una classe di privilegiati4 ,ed tale per l'appunto2 n lo ignorano in fondo tutti coloro che vi si accostano1 dichiarando pur sempre con insistenza che codesta arte delle classi elevate l'arte vera1 la sola che il genere umano debba riconoscere per tale4 ,,capitolo ,,viii4 ,gli effetti dell'arte pervertita2 l'impoverimento della materia artistica4 ,lo scetticismo delle classi superiori ebbe questo effetto3 che invece d'un'arte rivolta a propagare i sentimenti pi elevati1 quelli che sgorgano da un concetto religioso della vita1 se n'ebbe un'arte col solo intento di procurare a una certa classe della societ la massima somma di piacere4 ,e dell'immenso dominio dell'arte non si coltiv se non quella parte che meglio rispondesse a quest'ultimo uffizio4 ,per tacere degli effetti morali derivati alla societ europea da un cotale pervertimento nel concetto dell'arte1 diremo solo che questo pervertimento ha indebolito l'arte stessa1 e in certo modo1 l'ha uccisa4 ,in primo luogo fece s che l'arte1 proponendosi il piacere come suo unico oggetto1 si privasse di quella sorgente d'argomenti cos varia e profonda1 che avrebbero potuto essere per lei i concetti religiosi della vita4 ,in secondo luogo per esso avvenne1 che l'arte1 rivolgendosi a una cerchia ristretta di persone1 perdesse la sua bellezza formale1 e diventasse oscura e affettata4 ,in terzo luogo l'arte cess d'essere spontanea e sincera1 e divenne artifiziata e ricercata4 ,il primo di codesti tre effetti1 cio l'impoverimento delle sorgenti d'ispirazione1 si sent fatalmente1 non appena l'arte si fu staccata dalle nozioni religiose4 ,il merito degli argomenti nelle opere artistiche dipende dal nuovo2 e i prodotti dell'arte valgono essenzialmente in quanto diffondono sentimenti nuovi4 ,come nell'ordine dell'intelletto un'idea non vale1 quando non sia nuova e si limiti a ripetere ci che gi sappiamo1 cos non vale un'opera d'arte se non quando infonde nella corrente della vita umana un sentimento nuovo1 grande o piccolo4 ,ora l'arte s' privata della fonte da cui potevano scaturire nuovi sentimenti1 quando cominci a fare stima dei sentimenti non pi secondo il concetto religioso che esprimono1 ma secondo il grado di piacere che procurano4 ,invero non c' cosa meno variabile e pi costante del piacere1 e nulla di pi vario che i sentimenti germogliati dalla coscienza religiosa delle varie et4 ,n potrebbe essere diversamente3 il piacere ha dei limiti segnati dalla natura2 invece il progresso del genere umano non ha limiti4 ,ad ogni passo che fa nel progresso il genere umano1 vogliam dire nel vero progresso1 derivante da un nuovo sviluppo della coscienza religiosa1 gli uomini provano dei nuovi sentimenti4 ,solo dalla coscienza religiosa possono scaturire nuove emozioni1 non ancora mai provate4 ,dalla coscienza religiosa dei greci defluirono i sentimenti cos nuovi1 importanti e vari1 che troviamo espressi in ,omero e nei grandi tragici4 ,analogo il caso degli ,ebrei giunti al concetto d'un ,dio unico2 dal qual concetto scaturiscono gli affetti cos freschi e gagliardi che furono resi dai profeti4 ,la stessa cosa si pu ripetere per i poeti del medio evo1 e sarebbe lo stesso anche oggi per chi si rifacesse al concetto religioso del vero ,cristianesimo4 ,la variet dei sentimenti generati dalle concezioni religiose grandissima2 e codesti sentimenti riescono sempre nuovi1 perch i concetti religiosi sono sempre l'indice del futuro1 cio di nuovi rapporti dell'uomo col mondo esterno4 ,per contro1 quelli dovuti alla caccia del piacere sono ristretti1 e1 inoltre1 provati e arciprovati da un pezzo4 ,perci lo scetticismo delle classi superiori condann l'arte a nutrirsi dell'alimento pi magro e pi povero di tutti4 ,codesto impoverimento delle sorgenti dell'ispirazione s'accrebbe anche per questo3 che codesta arte1 cessando d'essere religiosa1 cess pure d'essere popolare1 e restrinse la gamma dei sentimenti che poteva trasfondere4 ,infatti il numero dei sentimenti che provano i ricchi e i potenti1 ignari dell'importanza del lavoro1 molto pi ristretto e insignificante che non sia quello dei sentimenti naturali dei lavoratori4 ,so che nelle riunioni dei nostri raffinati si sostiene precisamente il contrario4 ,mi ricordo che il romanziere ,gontciarof1 uomo istruito e intelligentissimo ma dato alla vita di citt1 un giorno mi disse che dopo il ,turghenief non restava pi nulla a scrivere intorno alla vita delle classi inferiori1 come se quell'argomento fosse esaurito4 ,la vita dei contadini gli sembrava cos miserabile1 che i racconti villerecci del ,turghenief l'avevano sviscerata per intiero2 all'incontro la vita dei ricchi1 colla loro galanteria e il loro malcontento di tutto1 gli pareva un soggetto inesauribile4 ,un gentiluomo1 poniamo1 dava un bacio alla sua dama sulla mano1 un altro sulla spalla1 un terzo sulla nuca4 ,uno era annoiato per il non far nulla1 un altro perch sentiva di non esser amato4 ,e ,gontciarof era convinto che quella sfera offriva all'artista un'infinita variet di soggetti4 ,quanti non la pensano come lui6 ,quanti credono1 come lui1 che la vita dei lavoratori sia povera di soggetti artistici1 e quella di noi oziosi ne sia riboccante6 ,la vita del lavoratore coll'infinita variet delle forme di lavoro e del pericolo che le accompagna1 le migrazioni dell'operaio stesso1 i suoi rapporti verso i padroni1 i sorveglianti1 i compagni1 verso uomini d'altre religioni e d'altre nazioni1 le sue lotte contro la natura e gli animali1 le sue occupazioni nella selva1 nella steppa1 nei campi1 nei giardini1 i suoi rapporti colla moglie e coi figli1 i suoi piaceri e i suoi dolori1 tutto questo ci sembra monotono a petto delle piccole gioie e delle cure meschine della nostra vita1 che non vita di lavoro e di produzione1 ma di consumo e di distruzione di quanto altri ha prodotto per noi4 ,noi c'imaginiamo che i sentimenti provati dalle persone della nostra classe e del nostro tempo siano molto importanti e svariati2 ma in realt vero l'opposto1 e si pu ben dire che tutti i sentimenti della nostra classe si riducono a tre categorie semplici e mediocri3 #a4 il sentimento della vanit1 al quale si rannodano l'ambizione e il dispregio per gli altri2 #b4 il sentimento del desiderio sessuale1 rivelantesi in forme diverse1 partendo dalla galanteria divinizzata dai poeti per giungere alla sensualit pi grossolana e pi ignobile2 #c4 il sentimento di tedio per la vita4 ,questi tre sentimenti1 e i loro derivati1 formano all'incirca l'unica materia dell'arte per le classi agiate4 ,subito al primo separarsi di quest'arte nuova dedicata al piacere dall'arte del popolo1 vediamo predominare nel nuovo genere il sentimento della vanit1 dell'ambizione e del disprezzo per gli altri4 ,nel ,rinascimento1 e per molto tempo appresso1 soggetto principale delle opere d'arte l'elogio dei potenti1 papi1 re e duchi2 si scrivono odi e madrigali in loro onore1 essi vengono celebrati nei cori e negl'inni1 sono riprodotti sulle tele e nei marmi4 ,in seguito cominci a penetrare sempre pi nell'arte l'elemento del desiderio sessuale2 ed esso oramai1 salvo rare eccezioni1 costituisce il nocciolo dei prodotti d'arte destinati alle classi ricche1 particolarmente dei romanzi4 ,dal ,boccaccio a ,marcello ,prvost1 i romanzi1 i racconti1 le poesie esprimono il sentimento dell'amore sessuale nelle varie sue forme4 ,l'adulterio il tema favorito1 per non dire l'unico1 di tutti i romanzi4 ,ogni spettacolo di teatro soggiace alla condizione indispensabile che1 con un pretesto qualunque1 compaiano sulla scena delle donne col petto e le gambe denudate4 ,le opere e le canzonette sono consacrate a idealizzare la lussuria4 ,la maggior parte dei quadri francesi rappresenta il nudo femminile4 ,nella recente letteratura francese molto se s'incontra una pagina1 in cui non ricorra l'aggettivo 8nudo4 ,un certo ,rmy de ,gourmont trova chi lo stampa1 e passa per autore d'ingegno2 per formarmi un concetto di questi recentissimi scrittori1 lessi il suo romanzo les chevaux de ,diomde4 un rendiconto particolareggiato delle relazioni sessuali di alcuni signori con alcune signore4 ,lo stesso si dica dell',aphrodite di ,pierre ,louys1 che ha avuto un successo enorme4 ,evidentemente questi autori sono persuasi che1 come essi passano la vita a imaginare diverse abbominazioni sessuali1 cos il mondo intiero non debba far altro che imaginarne esso pure4 ,e costoro trovano infiniti imitatori tra tutti gli artisti d',europa e d',america4 ,il terzo dei grandi sentimenti espressi dall'arte dei ricchi1 quello del malcontento universale1 manifestatosi pi tardi che non gli altri due1 non assunse tutta la sua importanza che nel nostro secolo1 e trov i suoi rappresentanti pi efficaci nel ,byron e nel ,leopardi1 e dipoi nell',heine4 ,oggi s' fatto generale1 e lo si ravvisa ripetuto nelle varie opere d'arte1 ma sovrattutto nelle poesie4 ,gli uomini vivono di una vita sciocca e cattiva1 e ne danno la colpa all'ordine dell'universo4 ,ecco del resto con quanta verit il critico francese ,doumic tratteggia il carattere delle opere della nuova scuola3 8 la stanchezza della vita1 il disprezzo dell'et presente1 il rimpianto di altri tempi1 intravisti attraverso il prisma dell'arte1 l'amore del paradossale1 il bisogno di mostrarsi originali1 uno spasimare di raffinati verso il semplice1 l'adorazione puerile del maraviglioso1 la seduzione morbosa del fantasticare1 l'alterazione dei nervi1 -- sovrattutto lo stimolo furibondo della sensualit4 ,a questo modo la miscredenza delle classi ricche e la loro vita eccezionale produssero il primo effetto d'immiserire la materia dell'arte loro propria1 che s' abbassata a non esprimere pi altro se non i tre sentimenti della vanit1 dello stimolo sessuale1 e del tedio per la vita4 ,,capitolo ,,ix4 ,gli effetti dell'arte pervertita2 la ricerca dell'oscurit4 ,il primo effetto della mancanza di fede nelle classi pi elevate fu per l'arte loro l'impoverimento della materia4 ,un secondo malanno fu questo1 che codesta arte1 facendosi sempre pi esclusiva1 veniva diventando di pari passo pi artificiosa1 pi inceppata e pi oscura4 ,nelle et di arte universale un artista1 per esempio uno scultore greco o un profeta ebreo1 nelle sue creazioni si sforzava naturalmente di dire ci che voleva in modo tale che tutti potessero capire l'opera sua4 ,allorch invece gli artisti non lavorarono pi che per un numero ristretto di persone favorite da condizioni eccezionali1 vale a dire per papi1 cardinali1 re1 duchi1 o1 non foss'altro1 per le ganze dei principi1 naturalmente s'ingegnavano solo di far colpo su quelle persone delle quali conoscevano bene i costumi e il gusto4 ,e quel genere di lavoro essendo pi facile1 l'artista si trovava adescato senza saperlo a esprimersi con allusioni1 chiare per gl'iniziati1 ma oscure per tutti gli altri4 ,a quel modo era facile amplificare2 e poi anche agl'iniziati il vago e l'indefinito presentava una cotale attrattiva4 ,siffatta tendenza1 che si rivelava nelle allusioni mitologiche e storiche e negli eufemismi1 prosegu ad accentuarsi fino all'et presente1 nella quale pare abbia toccato il suo limite estremo coll'arte dei moderni decadenti4 ,in ultima analisi essa giunta a segno1 che nelle opere artistiche non solo furono elevate a pregi1 -- anzi a condizioni di poesia1 -- l'affettazione1 la confusione1 l'oscurit1 il sottrarsi all'intelligenza della moltitudine1 ma sono avviate a diventare meriti artistici anche le scorrezioni1 le incertezze1 le mende tecniche d'ogni guisa4 ,teofilo ,gautier1 nella sua prefazione al celebre libro del ,baudelaire ,fleurs du mal1 dice che il ,baudelaire sbandiva pi che potesse dalla poesia 8l'eleganza1 la passione1 e la verit riprodotta con troppa esattezza4 ,il poeta ,verlaine venuto dopo il ,baudelaire1 e riputato anch'esso uno dei grandi1 lasci un',arte poetica in cui raccomanda di scrivere cos3 ,de la musique avant toute chose1 ,et1 pour cela1 prfre l',impair1 ,plus vague et plus soluble dans l'air1 ,sans rien en lui qui pse ou qui pose4 ,il faut aussi que tu n'ailles point ,choisir tes mots sans quelque mprise1 ,rien de plus cher que la chanson grise2 ,o l',indcis au ,prcis se joint4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,e pi sotto3 ,de la musique encor et toujours6 ,que ton vers soit la chose envole ,qu'on sent qui fuit d'une me en alle ,vers d'autres cieux d'autres amours6 ,que ton vers soit la bonne aventure parse au vent crisp du matin1 ,qui va fleurant la menthe et le thym4444 ,et tout le reste est littrature4 ,il poeta ,mallarm che1 dopo i due predetti1 ritenuto dai giovani come il pi ragguardevole1 dichiara apertamente che l'attrattiva della poesia sta nel doverne indovinare il significato1 e che ogni composizione poetica deve sempre contenere un enigma3 8,io penso che occorre non ci sia altro che allusione4 ,la contemplazione degli oggetti1 l'imagine liberantesi dalle fantasticherie suscitate per essi1 sono il canto4 ,i ,parnassiani1 loro1 prendono la cosa intieramente1 e la mostrano2 con ci1 essi mancano di mistero2 tolgono alle menti quella gioia deliziosa che proviene dal credere di creare4 ,nominare un oggetto sopprimere i tre quarti del godimento della poesia1 che fatta della felicit d'indovinare a poco a poco2 suggerirlo1 ecco l'ideale4 il perfetto uso di questo mistero che costituisce il simbolo2 evocare a poco a poco un oggetto per palesare uno stato d'anima1 o1 a rovescio1 scegliere un oggetto e svilupparne uno stato d'anima con una serie d'interpretazioni4444 ,se un essere d'intelligenza media e d'una preparazione letteraria insufficiente apre a caso un libro cos fatto1 e pretende di poterne godere1 c' malinteso1 bisogna dissiparlo4 ,nella poesia ci deve sempre essere dell'enigma2 ed il fine della letteratura1 l'unico1 quello di evocare gli oggetti4 7,risposta di ,,mallarm a ,j4 ,,huret nell',enqute sur l'volution littraire74 ,come vede ognuno1 si tratta dell'oscurit eretta a dogma artistico4 ,e il critico francese ,doumic1 al quale codesto dogma non va ancora a sangue1 dice con ragione3 8,sarebbe ora di farla finita con questa famosa dottrina dell'oscurit1 che la nuova scuola ha realmente elevata all'altezza d'un dogma4 ,a pensare cos non sono soltanto i giovani artisti francesi4 ,dappertutto i poeti pensano e fanno il medesimo1 in ,germania1 nella ,scandinavia1 in ,italia1 in ,russia1 in ,inghilterra4 ,gli stessi principii ritornano pure fra i cultori di altre ramificazioni dell'arte1 fra i pittori1 gli scultori1 i musicisti4 ,appoggiandosi alle dottrine del ,nietzsche e all'esempio del ,wagner gli artisti delle nuove generazioni credono inutile per loro di farsi intendere dalla moltitudine2 si contentano di evocare il sentimento poetico in una schiera eletta di raffinati4 ,affinch non si creda che le mie affermazioni sieno esagerate1 citer alcuni passi dei poeti francesi che si posero alla testa del movimento decadente4 ,questi poeti si chiamano legione4 ,se poi cito soltanto dei ,francesi1 egli perch ora sono essi i corifei del nuovo movimento artistico1 mentre il resto d',europa si contenta d'imitarli4 ,oltre a quelli gi ritenuti celebri1 come il ,baudelaire e il ,verlaine1 eccovi i nomi di alcuni altri3 ,jean ,moras1 ,charles ,morice1 ,henri de ,rgnier1 ,charles ,vignier1 ,adrien ,remacle1 ,ren ,ghil1 ,maurice ,maeterlinck1 ,rmy de ,goumont1 ,saint-,pol-,roux-le-,magnifique1 ,georges ,rodenbach1 il conte ,robert de ,montesquiou-,fezenzac4 ,questi sono i simbolisti e i decadenti2 ma ci sono altres i magi3 il ,sr ,peladan1 ,paul ,adam1 ,jules ,bois1 ,papus1 e altri4 ,e potreste leggere altri cento quarantun nomi1 mentovati dal ,doumic nel suo libro ,les jeunes4 ,ecco pertanto alcuni saggi di coloro che sono ritenuti fra i migliori1 cominciando da quel celebre ,baudelaire1 che fu giudicato degno dell'onore d'una statua4 ,udite questa poesia appartenente ai suoi ,fleurs du mal3 ,je t'adore l'egal de la vote nocturne1 ,o vase de tristesse1 grande taciturne1 ,et t'aime d'autant plus1 belle1 que tu me fuis1 ,et que tu me parais1 ornement de mes nuits1 ,plus ironiquement accumuler les lieues ,qui sparent mes bras des immensits bleues4 ,je m'avance l'attaque1 et je grimpe aux assauts1 ,comme aprs un cadavre un chur de vermisseaux1 ,et je chris1 bte implacable et cruelle1 ,jusqu' cette froideur par o tu m'es plus belle6 ,trascriviamo un sonetto dello stesso autore3 ,,duellum4 ,deux guerriers ont couru l'un sur l'autre2 leurs armes ,ont clabouss l'air de lueurs et de sang4 ,ces jeux1 ces cliquetis du fer1 sont les vacarmes ,d'une jeunesse en proie l'amour vagissant4 ,les glaives sont briss6 comme notre jeunesse1 ,ma chre6 ,mais les dents1 les ongles acrs ,vengent bientt l'pe et la dague tratresse2 ,o fureur des curs mrs par l'amours ulcrs6 ,dans le ravin hant des chats-pards et des onces ,nos hros1 s'treignant mchamment1 ont roul1 ,et leur peau fleurira l'aridit des ronces4 ,ce gouffre1 c'est l'enfer1 de nos amis peupl6 ,roulons-y sans remords1 amazone inhumaine1 ,afin d'terniser l'ardeur de notre haine6 ,per la sincerit debbo aggiungere che nella raccolta citata 7,fleurs du mal7 ci sono altres delle poesie meno difficili a capirsi1 ma nessuna cos semplice che si possa intendere senza sforzo2 e di solito lo sforzo non compensato1 poich i sentimenti espressi dal poeta non sono belli1 e in genere appartengono a un ordine assai basso4 ,inoltre sono esposti a bello studio con eccentricit1 e senza alcun riguardo per il buon senso4 ,la ricerca dell'oscurit riesce ancora pi evidente nella sua prosa1 in cui1 se volesse1 gli sarebbe pi facile parlar chiaramente4 ,eccovi1 tradotto letteralmente1 il primo numero dei suoi ,petits pomes en prose3 ,,lo ,,straniero4 ,chi ami di pi1 uomo enigmatico1 dimmi1 tuo padre1 tua madre1 tua sorella1 o tuo fratello8 ,non ho n padre1 n madre1 n sorella1 n fratello4 ,i tuoi amici8 ,voi vi servite d'una parola il senso della quale m' rimasto ignoto sino a oggi4 ,la tua patria8 ,ignoro sotto che latitudine si trovi4 ,la bellezza8 ,l'amerei volontieri1 dea e immortale4 ,l'oro8 ,lo detesto1 come voi detestate ,dio4 ,che cos'ami allora1 singolarissimo straniero8 ,amo le nubi4444 le nubi che passano4444 laggi4444 le nubi meravigliose6 ,la composizione intitolata ,la ,soupe et les ,nuages1 secondo ogni apparenza fu fatta per dimostrare che il poeta sa restare incomprensibile persino alla donna amata4 ,eccola3 ,la mia cara pazzerella mi dava da desinare1 e1 attraverso la finestra spalancata della sala da pranzo1 io contemplavo le mobili architetture che ,dio fabbrica coi vapori1 le costruzioni meravigliose dell'impalpabile4 ,e dicevo a me stesso durante la mia contemplazione3 8,tutte queste fantasmagorie sono belle quasi come gli occhi della mia bella dama1 la pazzerella mostruosa dagli occhi verdi4 ,a un tratto ricevetti un forte pugno nella schiena e udii una voce roca e graziosa1 una voce isterica e come velata per l'acquavite1 la voce della mia cara piccola adorata1 che mi diceva3 8,volete o non volete mangiare la minestra1 sudic4444 d'un mercante di nuvoli8 ,per quanto sia ricercato lo stile di questo frammento con un po' di buona volont si pu ancora indovinare ci che volle esprimere l'autore2 ma ve n'ha di quelli che sono assolutamente incomprensibili1 almeno per me4 ,adduco per esempio il ,galant tireur1 del quale mi sfugge affatto il senso3 ,mentre la carrozza traversava il bosco1 egli la fece fermare presso a un tiro a segno1 dicendo che aveva gusto di tirare qualche palla per ammazzare il tempo4 ,ammazzare quel mostro1 non forse l'occupazione pi comune e pi legittima di ciascuno8 ,e da buon cavaliere offerse la mano alla sua cara1 deliziosa1 esecrabile moglie1 alla quale debitore di tanti piaceri1 di tanti dolori e fors'anco d'una gran parte del suo talento4 ,parecchie palle fallirono il segno2 anzi una and a ficcarsi nel soffitto2 e poich quella graziosa creatura rideva pazzamente dell'incapacit di suo marito1 questi si volt bruscamente verso di lei1 e le disse3 8,guardate laggi a destra quella bambola che ha il naso per aria1 e una cera cos orgogliosa4 ,ebbene1 angelo caro1 mi figuro che siate voi4 ,e chiuse gli occhi1 e fece scattare il grilletto4 ,la bambola fu decapitata di netto4 ,allora egli facendo un inchino alla sua cara1 deliziosa1 esecrabile moglie1 alla sua ,musa inevitabile e inesorabile1 e baciandole rispettosamente la mano1 soggiunse3 8,angelo caro1 quanto vi ringrazio della mia abilit6 ,i parti poetici dell'altro 7grande poeta71 il ,verlaine1 non sono meno affettati e incomprensibili4 ,udite la prima poesia della raccolta intitolata ,ariettes oublies3 ,c'est l'extase langoureuse1 ,c'est la fatigue amoureuse1 ,c'est tous les frissons des bois ,parmi l'treinte des brises1 ,c'est1 vers les ramures grises1 ,le chur des petites voix4 ,o le frle ot frais murmure6 ,cela gazouille et susurre1 ,cela ressemble au cri doux ,que l'herbe agite expire4444 ,tu dirais1 sous l'eau qui vire1 ,le roulis sourd des cailloux4 ,cette me qui se lamente ,en cette plainte dormante ,c'est la ntre1 n'est-ce pas8 ,la mienne1 dis1 et la tienne1 ,dont s'exhale l'humble antienne ,par ce tide soir1 tout bas8 ,che cosa sia codesto chur des petites voix1 e quel cri doux que l'herbe agite expire1 e che voglia dire tutta la poesia1 confesso che non sono riuscito a capirlo4 ,eccovi un'altra ariette3 ,dans l'interminable ,ennui de la plaine1 ,la neige incertaine ,luit comme du sable4 ,le ciel est de cuivre1 ,sans lueur aucune ,on croirait voir vivre ,et mourir la lune4 ,comme des nues1 ,flottent gris les chnes ,des forts prochaines ,parmi les bues4 ,le ciel est de cuivre1 ,sans lueur aucune4 ,on croirait voir vivre ,et mourir la lune4 ,corneille poussive1 ,et vous1 les loups maigres1 ,par ces bises aigres ,quoi donc vous arrive8 ,dans l'interminable ,ennui de la plaine1 ,la neige incertaine ,luit comme du sable4 ,come mai pu sembrare che la luna viva e muoia in un ciel de cuivre1 sans lueur aucune8 ,e come mai la neve pu luire comme du sable8 ,tutto ci non soltanto incomprensibile1 ma colla scusa della suggestione d'impressioni1 un tessuto di metafore scorrette e di parole senza senso4 ,del resto nel ,verlaine come nel ,baudelaire insieme a codeste poesie ricercate e incomprensibili1 ce ne sono delle altre facili a capirsi2 ma in cambio mi paiono misere di sostanza e di forma4 ,per esempio1 le poesie che formano la raccolta intitolata ,sagesse1 sono dedicate principalmente all'espressione mediocrissima dei pi volgari sentimenti cattolici e patriottici4 ,vi s'incontrano delle strofe come la seguente2 ,je ne veux plus penser qu' ma mre ,marie1 ,sige de la sagesse et source de pardons1 ,mre de ,france aussi1 de qui nous attendons ,inbranlablement l'honneur de la patrie4 ,prima di addurre dei saggi di altri poeti1 non posso trattenermi dall'insistere sulla gloria straordinaria di questi due autori1 ,baudelaire e ,verlaine1 oggi riconosciuti in tutta l',europa come i pi grandi ingegni della poesia moderna4 ,perch mai i ,francesi1 che ebbero ,chnier1 ,lamartine1 ,musset1 e soprattutto ,vittor ,hugo1 che recentemente ancora hanno avuti i ,parnassiani1 ,lecomte de ,lisle1 ,sully ,prudhomme1 perch mai hanno potuto dare un'importanza cos smisurata e decretare una gloria cos alta a questi due poeti1 cos imperfetti di forma1 e cos volgari e bassi nella sostanza degli argomenti8 ,il concetto che il ,baudelaire aveva della vita consisteva nell'erigere in teoria l'egoismo pi grossolano1 e nel sostituire alla moralit un ideale discretamente nebuloso della bellezza1 e d'una bellezza affatto artificiale4 ,il ,baudelaire sosteneva di preferire un viso di donna imbellettato al medesimo viso col colorito naturale2 gli alberi metallici e l'imitazione dell'acqua sulla scena gli piacevano di pi che non i veri alberi e la vera acqua4 ,la filosofia dell'altro poeta1 del ,verlaine1 consisteva nella pi abbietta dissolutezza1 nel confessare la propria impotenza morale1 e nella pi grossolana idolatria cattolica presa come antidoto di quella impotenza4 ,avevano poi entrambi in comune la mancanza assoluta di sincerit1 di freschezza e di semplicit1 ed erano pieni d'affettazione1 di pretensioni e di smania per l'eccentricit4 ,nei loro scritti migliori troviamo sempre il signor ,baudelaire o il signor ,verlaine piuttostoch l'argomento di cui sembrano occuparsi4 ,e dire che quei due cattivi poeti hanno fatto scuola1 e si trascinano dietro delle centinaia d'imitatori6 un fatto veramente strano3 e non ne vedo altra spiegazione che questa3 cio che l'arte di quella societ nella quale nascono produzioni simili1 non cosa seria1 importante per la vita1 ma un semplice spasso4 ,ora ogni spasso troppo ripetuto finisce coll'annoiare4 ,quindi per rendere di nuovo sopportabile un passatempo che ci annoia1 occorre rinfrescarlo4 ,quando si sazi del boston1 si gioca a whist2 se il whist ci ha ristucchi1 ci volgiamo al picchetto1 e dopo questo all'cart1 e via dicendo4 ,la sostanza del trastullo rimane la stessa2 cambia soltanto la forma4 ,cos avviene per codest'arte2 la materia che le appartiene s' ristretta a segno1 che oramai agli artisti delle classi superiori sembra che tutto sia rifritto1 e non ci sia pi nulla da dire4 ,quindi il bisogno di cercar sempre delle forme nuove per rinfrescare l'arte loro4 ,il ,baudelaire e il ,verlaine inventarono per l'appunto delle forme nuove1 le condirono di particolari pornografici ai quali prima di loro nessuno s'era degnato di abbassarsi2 tanto bast perch fossero salutati grandi scrittori dai critici e dal pubblico delle classi colte4 ,il successo non solo del ,baudelaire e del ,verlaine1 ma di tutta la scuola decadente1 non si spiega altrimenti4 ,ci sono in particolar modo delle poesie del ,mallarm e del ,maeterlinck che1 a leggerle1 sono prive di senso1 e nonostante questa graziosa loro propriet1 anzi forse per questa1 si stampano a decine d'edizioni1 e vengono inserite nelle antologie delle migliori produzioni appartenenti ai giovani poeti4 ,si legga per esempio questo sonetto del ,mallarm3 ,a la nue accablante tu1 ,basse de basalte et de laves1 ,a mme les chos esclaves1 ,par une trompe sans vertu1 ,quel spulcral naufrage 7tu ,le sais1 cume1 mais y baves71 ,suprme une entre les paves1 ,abolit le mt dvtu2 ,ou cela que furibond faute ,de quelque perdition haute ,tout l'abme vain ploy ,dans le si blanc cheveu qui trane ,avarement aura noy ,le flanc enfant d'une sirne4 ,questa poesia non pi incomprensibile di altri scritti1 anche di prosa1 dello stesso autore4 ,citiamo per esempio3 ,,il ,,fenomeno ,,futuro4 ,un cielo pallido1 sul mondo che basisce di decrepitezza1 pare voglia farla finita in un colle nuvole2 i brandelli della porpora logora dei tramonti si stingono in un fiume1 che dorme all'orizzonte sommerso nei raggi e nell'acqua4 ,gli alberi s'annoiano1 e sotto il loro fogliame imbiancato 7pi dalla polvere del tempo1 che non da quella della strada7 s'innalza la casa di tela del ,mostratore delle ,cose ,passate4 ,molti fanali attendono il crepuscolo e ravvivano i visi d'una folla disgraziata1 vinta dalla malattia immortale e dal peccato dei secoli2 d'uomini accanto alle loro gracili complici1 incinte dei frutti miserabili coi quali perir la terra4 ,nel silenzio inquieto di tutti gli occhi supplicanti laggi il sole1 che1 sott'acqua1 si sprofonda colla disperazione d'un grido1 ecco il semplice avviso3 8,nessuna insegna vi fa dono dello spettacolo interiore1 poich ora non c' alcun pittore capace di darne un'ombra triste4 ,io vi reco viva 7e conservata attraverso gli anni dalla scienza sovrana7 una ,donna d'altri tempi4 ,una certa follia1 originale e ingenua1 un'estasi d'oro -- non so che6 -- detta da essa la sua capigliatura1 si piega col garbo delle stoffe intorno a un viso illuminato dalla nudit sanguigna delle sue labbra4 ,invece del vestito vano ella ha un corpo2 e gli occhi -- simili alle pietre preziose6 non offuscano lo sguardo che esce dalla sua carne felice2 le mammelle alzate1 come se fossero piene d'un latte perpetuo1 la punta verso il cielo1 le gambe liscie che conservano il sale del mare primitivo4 ,rammentando le loro povere spose1 calve1 frolle1 e piene d'orrore1 i mariti s'accalcano2 anch'esse per curiosit1 malinconiche1 vogliono vedere4 ,quando tutti avranno contemplata la nobile creatura1 vestigio di qualche epoca gi maledetta1 gli uni indifferenti perch non avranno avuto la forza di capire2 ma altri1 angosciati e le palpebre umide di lacrime rassegnate1 si guarderanno2 mentre i poeti di questi tempi1 sentendosi ravvivare gli occhi spenti1 s'avvieranno verso la loro lampada1 col cervello ebbro per un istante d'una gloria confusa1 assediati dal ,ritmo1 e dimentichi d'esistere in un'et che sopravvive alla bellezza4 ,ed ecco una canzone di ,maeterlinck1 altro scrittore celebre della giornata3 8,quand il est sorti 7,j'entendis la porte7 ,quand il est sorti ,elle avait souri4444 8,mais quand il entra 7,j'entendis la lampe7 ,mais quand il entra ,un autre tait l4444 8,et j'ai vu la mort 7,j'entendis son me7 ,et j'ai vu la mort ,qui l'attend encore4444 8,on est venu dire 7,mon enfant1 j'ai peur7 ,on est venu dire ,qu'il allait partir4444 8,ma lampe allume 7,mon enfant1 j'ai peur7 ,ma lampe allume ,me suis approche4444 8,a la premire porte 7,mon enfant1 j'ai peur7 ,a la premire porte ,la flamme a trembl4444 8,a la seconde porte 7,mon enfant1 j'ai peur7 ,a la seconde porte ,la flamme a parl4444 8,a la troisime porte 7,mon enfant1 j'ai peur7 ,a la troisime porte ,la lumire est morte4444 8,et s'il venait un jour ,que faut-il lui dire8 -- ,dites-lui qu'on l'attendit ,jusqu' s'en mourir4444 8,et s'il demande o vous tes ,que faut-il rpondre8 -- ,donnez-lui mon anneau d'or ,sans rien lui rpondre4444 8,et s'il m'interroge alors ,sur la dernire heure8 ,dites-lui que j'ai souri ,de peur qu'il ne pleure4444 8,et s'il m'interroge encore ,sans me reconnatre8 -- ,parlez-lui comme une sur1 ,il souffre peut-tre4444 8,et s'il veut savoir pourquoi ,la salle est dserte8 -- ,montrez-lui la lampe teinte ,et la porte ouverte4444 ,chi 8 uscito8 ,chi 8entr8 ,chi 8parla8 ,chi 8ha sorriso8 ,per evitare il rimprovero di aver scelto i versi pi cattivi1 ho copiato1 in ciascun volume1 la poesia che si trova alla pagina #bh4 ,gli altri versi di questi poeti non sono pi comprensibili2 qualche volta si riesce1 dopo un grande sforzo1 a capirne qualche cosa4 ,in ,francia ,si contano a centinaia i poeti che producono delle opere congeneri4 ,e delle altre consimili si stampano in ,germania1 nella ,svezia1 in ,italia1 e da noi in ,russia4 ,e per comporre1 stampare1 impaginare1 e rilegare opere siffatte si spendono milioni e milioni di giornate laboriose2 tante almeno quante ce ne vollero per innalzare la ,piramide maggiore4 ,lo stesso poi accade in tutte le altri arti1 nella pittura1 nella musica1 nella drammatica2 si sciupa un lavoro infinito per rendere possibile la produzione di opere del pari enigmatiche4 ,la pittura1 per esempio1 in codesta via va ancora pi oltre della poesia4 ,presento qui alcune linee estratte dal taccuino d'un amatore di pittura1 che si trovava a ,parigi nel #ahid3 ,oggi sono stato a tre esposizioni2 dei simbolisti1 degli impressionisti1 e dei neo impressionisti4 ,ho contemplato con accuratezza e coscienza tutti i quadri1 e tutti mi hanno cagionato lo stesso stupore4 ,la pi intelligibile delle tre esposizioni mi parsa quella degl'impressionisti4 ,pure ci ho veduti i lavori d'un certo ,camillo ,pissaro1 cos confusi nel disegno che non riuscivo a capire da che parte fosse voltata una testa1 oppure una mano4 ,gli argomenti erano di solito 8effetti3 ,effetto di nebbia1 ,effetto di sera1 ,tramonto del sole4 ,nei colori predominavano l'azzurro e il verde stridente4 ,ogni quadro aveva il suo colore speciale1 di cui era in certo modo tutto inondato4 ,per esempio nella ,guardiana delle oche il colore particolare era il verdegrigio1 e si avvertivano1 sparse un po' dappertutto1 delle chiazze di codesto colore sul volto della figura1 sui capelli1 sulle mani1 sulle vesti4 ,nella stessa galleria c'erano altri dipinti di ,puvis de ,chavannes1 ,manet1 ,monet1 ,renoir1 ,sisley1 tutti impressionisti4 ,uno di essi1 che aveva un nome sul fare di ,redon1 aveva dipinto di profilo una faccia interamente turchina4 ,ho pur veduto un acquerello del ,pissaro tutto fatto di puntolini di diversi colori4 ,impossibile distinguere il colore generale1 tanto avvicinandosi al quadro quanto scostandosene4 ,di poi sono passato ai simbolisti4 ,dapprima mi sono sforzato di esaminare i loro lavori senza chiedere spiegazioni a nessuno1 desiderando di comprenderne il senso da me2 ma quei lavori sfidano ogni acume d'intelligenza4 ,il mio sguardo fu subito attratto da un altorilievo intagliato nel legno1 eseguito con una grossolanit inconcepibile1 e rappresentante una donna nuda1 che1 premendolo colle mani1 si faceva uscire dal seno un fiotto di sangue4 ,il sangue scorreva e diventava a poco a poco del colore delle glicinie4 ,i capelli prima scendevano1 poi risalivano e si trasformavano in un albero4 ,la figura era tutta colorita di giallo1 eccetto i capelli1 che erano neri4 ,l vicino c'era un quadro2 un mare giallo sul quale nuotava un certo arnese che s'assomigliava parte a un battello e parte a un cuore2 all'orizzonte s'elevava un profilo con un'aureola e certi capelli gialli1 che si andavano a confondere col mare4 ,alcuni degli espositori stemperano sulla tela uno strato cos spesso di colore che l'effetto dei loro lavori tramezza tra la pittura e la scultura4 ,altro quadro1 ancora pi strano2 un profilo d'uomo con una fiamma davanti1 e dei raggi neri -- rappresentanti1 a quanto mi si disse di poi1 delle sanguisughe4 ,alla fine ho dovuto chiedere a uno dei presenti il significato di quegl'indovinelli4 ,mi chiar che l'altorilievo era simbolico1 e rappresentava la ,terra4 ,il cuore che navigava sul mar giallo era l',illusione1 e l'uomo delle sanguisughe raffigurava il ,male4 ,ci si faceva nel #ahid4 ,codesta tendenza s'accentu dipoi sempre maggiormente4 ,adesso in pittura primeggiano ,boecklin1 ,stuck1 ,klinger e altrettali4 ,lo stesso succede nel dramma4 ,gli scrittori teatrali ora ci presentano un architetto che per qualche motivo misterioso1 non ha effettuato i suoi disegni primitivi e sublimi1 e perci s'arrampica sul tetto d'una casa costrutta da lui1 e si precipita abbasso a capofitto4#ac ,ora sar una vecchia enigmatica1 dedita al mestiere di sterminare i topi1 che1 senza alcun motivo concepibile1 conduce un ragazzetto al mare1 e ve lo annega4 ,oppure saranno dei ciechi i quali1 sedendo sulla riva dell'acqua1 ripetono all'infinito le stesse parole4#ad ,oppure una campana che si slancia in un lago1 e l sotto comincia a scampanare4#ae ,lo stesso fenomeno riscontrasi nella musica1 in un'arte che pareva dovesse rimanere costantemente accessibile a tutti4 ,qualcuno dei musicisti riputati siede al pianoforte in vostra presenza ed eseguisce ci che egli dir essere una composizione nuova1 o sua1 o di qualche altro musicista moderno4 ,lo udite produrre dei suoni strani e rumorosi1 ammirate la ginnastica delle sue dita1 e per dippi capite che egli vuol farvi credere che i suoni cos ottenuti esprimono varj sentimenti poetici dell'anima4 ,la sua intenzione chiara2 ma in noi non si trasfonde altro sentimento che non sia quello d'una noia mortale4 ,l'esecuzione dura a lungo1 o almeno a voi pare cos1 in quanto non riuscite a ricevere alcuna nettezza d'impressioni4 ,e v'imaginate che forse tutto quell'armeggo non che una mistificazione1 che forse l'artista vuol mettervi alla prova e getta a caso le dita sui tasti1 sperando di cogliervi1 e di potervi poi dar la baia4 ,tutt'altro4 ,quando il pezzo di musica finito1 e il musicista1 scalmanato e sudato1 s'alza dal piano1 aspettandosi manifestamente le vostre lodi1 dovete riconoscere che egli faceva da senno4 ,e ci avviene in tutti i concerti nei quali si suonano dei pezzi di ,liszt1 ,wagner1 ,berlioz1 ,brahms1 ,riccardo ,strauss e dei compositori innumerevoli appartenenti alla scuola nuova4 ,la medesima tendenza ha invaso il dominio dei romanzi e dei racconti1 dove parrebbe impossibile che altri non si voglia far capire4 ,leggete ,laggi6 del ,huysmans1 o qualche novella di ,kipling1 o l',annonciateur del ,villiers de l',isle-,adam2 tali lavori vi parranno non soltanto abscons 7reconditi71 per servirci d'un termine della nuova scuola1 ma pressoch incomprensibili1 sia per la forma1 sia per la sostanza4 ,nello stesso caso un romanzo di ,e4 ,morel1 uscito test nella ,revue ,blanche1 come la maggior parte dei nuovi romanzi4 ,lo stile vi sommamente enfatico1 i sentimenti paiono arcielevati2 ma impossibile decifrare che cosa avvenga1 dove avvenga1 e a chi avvenga4 ,e tale tutta l'arte della giovent dei nostri tempi4 ,gli uomini della prima met del nostro secolo1 ammiratori del ,goethe1 dello ,schiller1 del ,musset1 dell',hugo1 del ,dickens1 del ,beethoven1 dello ,chopin1 di ,raffaello1 di ,leonardo1 di ,michelangelo1 del ,delaroche1 non intendendo nulla dell'arte nuova1 s'adattano di buon grado a considerarla come una mera folla1 o come uno scherzo di cattivo gusto1 e si volgono via da essa scrollando le spalle4 ,ma codesto un atteggiamento ingiusto rispetto a quest'arte2 perch in primo luogo essa avviata a estendersi sempre pi1 e s' gi conquistato nel mondo un posto uguale a quello che vi occupava il romanticismo nel #ahcj2 e poi1 perch se condanniamo le opere dell'arte decadente solo perch non le comprendiamo1 dobbiamo pur pensare che c' un gran numero di persone1 tutti i lavoratori1 e anche una gran parte delle classi pi elevate1 che non comprendono meglio le opere d'arte ritenute da noi le pi belle1 cio le poesie del ,goethe1 dello ,schiller1 dell',hugo1 i romanzi del ,dickens1 la musica del ,beethoven e dello ,chopin1 i quadri di ,raffaello e di ,leonardo da ,vinci1 le statue di ,michelangelo1 ecc4 ,se ho il diritto di credere che la gran maggioranza degli uomini non capisce n gusta codeste opere1 per me cos perfette1 a cagione di scarso sviluppo intellettuale1 non ho poi il diritto di negare che io possa non intendere e non gustare i prodotti dell'arte nuova unicamente a cagione della mia cultura insufficiente4 ,se io ho il diritto di dire che la mia impossibilit a comprendere le opere delle nuove scuole proviene dal non esservi nulla di comprensibile1 altri potr dire con lo stesso diritto1 che tutto ci che io considero capolavori dell'arte1 non che arte cattiva1 e incomprensibile1 perch l'enorme massa del popolo non in grado di comprenderci nulla4 ,mi sono un giorno capacitato di quanto v' d'ingiusto in questo mondo di condannare l'arte delle nuove scuole4 ,e fu un giorno che udii un poeta1 autore di versi incomprensibili1 tempestare di sarcasmi la musica incomprensibile2 e subito dopo incontrai un musicista1 autore di sinfonie incomprensibili1 che non rifiniva di sbeffeggiare i poeti incomprensibili4 ,non giusto che condanniamo l'arte nuova fondandoci sul fatto che noi1 uomini della prima met del secolo1 non l'intendiamo4 ,abbiamo solo diritto di dire che quest'arte incomprensibile per noi4 ,l'unica superiorit dell'arte che noi ammiriamo sull'arte dei decadenti sta in questo1 che l'arte caldeggiata da noi accessibile a un maggior numero di persone che non sia l'arte d'oggid4 ,da questo fatto che io mi trovo nell'impossibilit di comprendere un genere d'arte1 perch sono avvezzo a un altro genere1 non ho alcun diritto di conchiudere che il genere ammirato da me sia il solo vero1 e che quello che io non intendo1 sia falso e pervertito4 ,da un fatto simile1 solo questo io posso argomentare3 che l'arte1 facendosi sempre pi esclusiva1 diventata sempre meno accessibile1 e nel suo cammino verso l'inintelligibile1 ha oltrepassato quel punto in cui mi trovavo io stesso4 ,dacch l'arte delle classi superiori s' staccata dall'arte popolare1 sorse il convincimento che l'arte potesse restare sempre arte senza essere pi intesa dalla moltitudine4 ,e una volta ammesso quel principio1 era prevedibile che a poco a poco l'arte non sarebbe pi stata accessibile che a una piccola cerchia d'iniziati1 e da ultimo solo a due o tre persone1 anzi a una sola1 all'artista creatore4 ,e cos parlano per l'appunto gli artisti moderni3 8,io creo1 e intendo me stesso2 se qualcuno inetto a capirmi1 peggio per lui4 ,ma questa affermazione che l'arte pu essere vera1 e rimanere inaccessibile a un gran numero di persone1 perfettamente assurda1 e le sue conseguenze sono disastrose per l'arte stessa2 tuttavia cos comune e predominante tra di noi1 che non s'insister mai di troppo sulla sua assurdit4 ,il dire che un'opera d'arte buona e cionondimeno incomprensibile alla maggior parte degli uomini1 equivale a dire che un qualche alimento sia buono1 ma che i pi non possono mangiarlo4 ,la maggior parte degli uomini pu rifuggire dal cacio putrido1 o dalla selvaggina verminosa1 che sono leccorne per la gente di gusto pervertito1 ma il pane e le frutta non sono buoni1 se non quando piacciono alla maggioranza4 ,in arte la stessa cosa4 ,l'arte pervertita pu non piacere alla maggioranza1 ma l'arte buona deve piacere di necessit a tutti4 ,dicono che per intendere le pi eccelse opere d'arte occorra una preparazione speciale4 ,ebbene1 se non si possono intendere naturalmente1 ci saranno delle cognizioni atte a render l'uomo capace d'intenderle1 suscettibili d'essere insegnate e spiegate4 ,ma in realt non c' nessuna cognizione di tal sorta1 e ognuno sa che il valore delle opere d'arte non si pu spiegare4 ,ci si ricanta bens che per intendere quei capolavori occorre rileggerli1 rivederli1 riudirli senza stancarsi4 ,ma ci non spiegare1 solamente avvezzare4 ,e gli uomini s'avvezzano a tutto1 anche alle cose peggiori4 ,se sanno abituarsi alla carne putrida1 all'acquavite1 al tabacco1 all'oppio1 possono parimente abituarsi all'arte guasta2 ed quello che per l'appunto succede4 ,d'altra parte non si pu affermare che la maggioranza degli uomini non abbia il gusto necessario per comprendere le manifestazioni pi elevate dell'arte4 ,la moltitudine ha sempre inteso1 e continua a intendere ci che anche noi riconosciamo per ottimo1 per es41 l'epopea della ,genesi1 le parabole del ,vangelo1 i racconti delle fate1 le leggende e le canzoni popolari4 ,perch dunque la moltitudine avrebbe perduto a un tratto questa attitudine naturale1 e non saprebbe pi intendere l'arte del tempo nostro8 ,trattandosi d'una parlata1 anche stupenda1 possiamo ammettere che sia incomprensibile per quelli che ignorano la lingua in cui essa pronunziata4 ,un discorso in cinese potr essere splendido2 ma se non conosco il cinese1 non lo capir di certo4 ,per contro un'opera d'arte si distingue da tutte le altre manifestazioni dello spirito in quanto il suo linguaggio inteso da tutti1 e tocca tutti indistintamente4 ,le lacrime e il riso d'un ,cinese mi commuovono n pi n meno che il pianto e il ridere d'un ,russo2 lo stesso vale per la pittura1 per la musica1 per la poesia1 purch quest'ultima sia tradotta in una lingua per me comprensibile4 ,i canti d'un ,kirghiso o d'un ,giapponese faranno minore impressione su di me che non sopra un ,kirghiso o un ,giapponese1 ma a ogni modo mi commuovono4 ,son tocco parimente dalla pittura giapponese1 dall'architettura indiana1 dalle novelle arabe4 ,e se mi trovo meno sensibile d'un ,giapponese o d'un ,cinese alle loro canzoni e ai loro romanzi1 ci avviene non gi perch io non capisca l'arte loro1 come troppo eccelsa1 ma perch conosco delle altre forme d'arte pi elevate4 ,i capolavori artistici non sono tali se non perch sono intelligibili a ciascuno4 ,la storia di ,giuseppe voltata in cinese1 commuove i ,cinesi4 ,cos noi siamo tocchi dal racconto della vita di ,sakya-,muni4 ,perci si conchiude che1 se una forma d'arte non riesce a commuovere1 ci si deve imputare non a mancanza di gusto o d'intelletto nella gente1 ma piuttosto al non essere quella arte vera1 arte buona4 ,l'arte differisce dalle altre forme dell'attivit mentale in questo3 che pu agire sugli uomini indipendentemente dal loro stato di sviluppo e di cultura1 adescandoli con l'incanto dei colori1 dei suoni1 delle imagini4 ,anzi1 ufficio essenziale dell'arte di far sentire e capire ci che sotto forma di ragionamento resterebbe inaccessibile ai pi4 ,chi riceve una vera impressione artistica s'imagina d'aver gi saputo quanto l'arte gli rivela1 pur essendo incapace ad esprimerlo4 ,e tale fu sempre l'indole dell'arte buona e vera4 ,l',iliade1 l',odissea1 le storie d',isacco1 di ,giacobbe1 di ,giuseppe1 i canti dei profeti ebrei1 i ,salmi1 le parabole del ,vangelo1 la vita di ,sakya-,muni 7,budda71 gl'inni vedici1 esprimono sentimenti elevati1 e ci sono pur tuttavia intelligibili1 come lo furono molti secoli addietro a uomini meno civili ancora dei nostri contadini4 ,le chiese1 e le imagini ch'esse contengono1 non sono mai state incomprese da nessuno4 ,l'ostacolo a capire i sentimenti pi alti non risiede nella deficienza di svolgimento o di sapere1 ma ben piuttosto in un falso progresso1 e una scienza falsa4 ,un'opera d'arte buona ed elevata pu riuscire anch'essa incomprensibile1 ma non per il contadino1 semplice e non ancora pervertito2 quella sorta di persone intende tutto ci che v' di pi alto2 rischier piuttosto di non essere intesa dalle menti che si pretendono affinate1 e io dico pervertite1 cio prive d'ogni concetto serio della vita4 ,conosco delle persone che si credono coltissime1 e dicono di non intendere la poesia della carit1 o dell'abnegazione1 o della castit4 ,pertanto se l'arte del nostro tempo non intesa dalla moltitudine non gi perch sia troppo elevata1 secondo l'affermazione prediletta degli artisti odierni4 ,diremo pi a ragione che non intesa perch arte cattiva1 o non arte affatto4 ,attesoch il fine della opera d'arte sia quello d'esprimere dei sentimenti1 chi pu parlare in tal caso d'incomprensibilit8 ,un popolano1 mettiamo1 legge un libro1 guarda un quadro1 attende ad ascoltare un dramma o una sinfonia1 e non prova nessun commovimento4 ,gli si dice che egli non pu capire4 ,gli si promette uno spettacolo2 egli entra e non vede nulla che valga4 ,e allora gli si spiega che la sua vista non ancora educata per gli spettacoli di quella fatta4 ,ma il nostro popolano sa di vederci molto bene2 e se non vede quello che gli hanno promesso di mostrargli1 argomenta con ragione che la promessa che gli fu fatta1 non stata mantenuta4 ,e il dire che un'arte determinata non produce alcun effetto sulle persone1 perch sono troppo ottuse1 oltre a essere un grave eccesso di vanit1 un invertimento di parti1 come se un malato invitasse un sano a mettersi a letto4 ,voltaire diceva3 8,sono buoni tutti i generi1 eccetto il genere noioso4 ,pi a ragione noi possiamo dire3 8,sono buoni tutti i generi1 eccetto quelli che non si capiscono1 e non agiscono sul nostro animo4 ,infatti che cosa mai pu valere una cosa che fallisce nel generare quell'effetto per il quale fu prodotta8 ,badate bene3 se ammettete che l'arte possa esser arte e riuscire incomprensibile a uomini sani di mente1 dovrete pure ammettere che nulla impedisce a un'accolta di persone pervertite di comporre delle opere esprimenti il loro sentire depravato1 e intelligibili a loro soli1 e di chiamarle arte1 come fanno ora gli artisti decadenti4 ,l'evoluzione dell'arte nei tempi moderni si pu paragonare a quello che avviene quando sopra un primo cerchio collocate dei cerchietti sempre pi piccoli sinch ne risulta un cono1 la cui cima non pi un cerchio4 ,il paragone calza perfettamente all'arte moderna4 ,,capitolo ,x4 ,le conseguenze della perversione nell'arte2 la contraffazione dell'arte4 ,per il progressivo impoverirsi della sostanza1 e il crescere dall'oscurit nella forma1 l'arte delle classi superiori giunta a spogliarsi dei caratteri elementari dell'arte1 e a non essere pi che una contraffazione o falsificazione dell'arte4 ,era una conseguenza facile a prevedersi4 ,l'arte universale sorge soltanto allorch un uomo1 tocco da una forte emozione1 sente il bisogno di trasmetterla agli altri4 ,ora l'arte professionale delle classi superiori non sorge da un intimo impulso dell'artista2 nasce sovrattutto perch le classi agiate vogliono dei divertimenti e li pagano a dovere4 ,esse non domandano altro all'arte che di eccitare in loro dei sentimenti piacevoli1 e gli artisti s'ingegnano di rispondere a tale richiesta4 ,ma non cosa tanto facile1 poich i ricchi che trascorrono la vita nell'ozio e nel lusso1 pretendono dei divertimenti sempre rinnovellati2 e l'arte1 anche del genere inferiore1 non si produce a piacere1 ma richiede l'ispirazione4 ,quindi gli artisti si trovarono forzati d'inventare metodi particolari per ottenere certe imitazioni o contraffazioni dell'arte1 e cos soddisfare indefinitamente alle esigenze delle classi sociali che davan loro di che campare4 ,i metodi escogitati a quell'intento si riducono a quattro3 #a4 gl'imprestiti2 #b4 gli ornamenti2 #c4 gli effetti 7drastici1 o energici72 #d4 l'eccitamento della curiosit4 ,il primo metodo consiste nel prender a prestito dalle opere d'arte anteriori o argomenti intieri1 o elementi riconosciuti poetici1 e a rimaneggiarli con qualche aggiunta in guisa da farli parer nuovi4 ,siffatti prodotti ridestano nell'animo d'una certa classe di persone la reminiscenza di sentimenti artistici gi provati1 vi lasciano un'impressione che s'assomiglia a quella dell'arte1 e per poco che corrispondano ad alcune altre condizioni sono presi in buona fede per arte da coloro che nell'arte cercano soltanto il piacere4 ,i soggetti presi a prestanza dalle opere antecedenti si chiamano1 in generale1 soggetti poetici4 ,i personaggi e le cose cos riprodotte son detti pure personaggi e cose poetiche4 ,tali sarebbero1 ad esempio1 leggende1 saghe1 antiche tradizioni d'ogni guisa4 ,nell'elenco dell'arsenale poetico sogliamo inchiudere le giovinette1 i guerrieri1 i pastori1 i romiti1 gli angeli1 i diavoli1 il chiaro di luna1 il tuono1 i monti1 il mare1 i burroni1 i fiumi1 le chiome lunghe1 i leoni1 gli agnelli1 le colombe1 gli usignoli4 ,in termini generali si considera poetico ci che fu rimestato pi di spesso dagli artisti delle generazioni precedenti4 ,mi rammento che una quarantina d'anni fa una signora1 che non pi al mondo1 la quale era di mente molto ristretta1 ma di grande cultura e ayant beaucoup d'acquis1 mi preg d'ascoltare la lettura d'un romanzo che essa aveva scritto4 ,il romanzo cominciava colla descrizione d'un'eroina1 che1 vestita poeticamente di bianco1 sciolta poeticamente le lunghe chiome1 leggeva dei versi presso una sorgente1 in una foresta poetica4 ,la scena era in ,russia2 ma ecco che all'improvviso di dietro i cespugli sbucava fuori l'eroe1 adorno d'un cappello piumato alla ,guglielmo ,tell 7secondo i precisi particolari del libro7 e accompagnato da due cani bianchi1 non meno poetico4 ,quella signora pensava d'aver trovato un motivo sommamente poetico2 e in realt quelle pagine potevano passare per il modello del genere se subito dopo l'eroe non avesse dovuto appiccar discorso con l'eroina4 ,appena il giovane col suo cappello alla ,guglielmo ,tell si fu messo a parlare colla giovine biancovestita1 io intesi chiaramente che l'autrice non aveva nulla da far loro dire1 che essa medesima non aveva nulla da dire1 e che1 tocca dalla reminiscenza poetica d'altre opere1 s'era imaginata che bastasse cucire insieme alcuni brandelli di quelle opere per suscitare nel lettore un'impressione artistica4 ,ora in noi non pu nascere alcuna impressione artistica1 se non quando l'autore abbia provato egli stesso in un modo suo particolare i sentimenti che ci comunica1 e non si contenti di rifriggerci i sentimenti che egli abbia accattato da altri4 ,questa sorta d'imprestiti non ci commuove come opera d'arte2 al pi serve a simularla1 e anche solo per coloro che siano di gusto pervertito4 ,la signora1 di cui ho detto1 essendo scioccherella e senza abilit1 si capiva subito di che farina fosse la sua pasta2 ma quando questo metodo adoperato da artisti colti1 e d'ingegno1 e versati nella tecnica dell'arte loro1 ci vengon fuori quelle ricopiature dal greco1 dal classico in genere1 dal cristianesimo1 dalla mitologia1 che ora sono cos frequenti e dal pubblico sono ingenuamente riputate opera d'arte4 ,un esempio specifico di siffatte contraffazioni1 di tali plagi artistici1 vi sar offerto in poesia dalla ,princesse ,lointaine del ,rostand1 lavoro tutto rubacchiato1 dove non c' la minima particella d'arte o di poesia1 cosa che non gl'impedisce di sembrar molto poetico a un mondo di gente1 e forse all'autore stesso4 ,il secondo metodo adoperato a dar l'aspetto dell'arte a quello che non arte consiste in ci che si chiama ornamentazione4 ,esso si propone di ubbriacare i lettori1 gli spettatori e gli uditori colle impressioni pi gradevoli ingannandoli sul conto dell'arte4 ,in letteratura1 se si tratta di poesia il metodo sta nell'adoperare i ritmi pi cadenzati1 le rime pi sonore e le espressioni pi eleganti2 se si tratta di prosa1 risulta dall'aggiungere spicco alle descrizioni4 ,nelle produzioni teatrali vuole che si eccitino i sensi degli spettatori collo sfoggio degli attori1 e sopratutto colla bellezza delle attrici1 vestite di abiti ricchissimi1 e collo splendore delle decorazioni di scena4 ,in pittura1 importa la scelta di modelli atti a eccitare i sensi1 e l'esagerazione del colore4 ,nella musica il metodo consiste nel moltiplicare i passaggi di tono1 e le fioriture1 e le modulazioni1 e nell'introdurre strumenti nell'orchestra1 ecc4 ,tutti codesti ornamenti hanno raggiunto al presente un tal grado di perfezione1 che le classi superiori sono arrivate a prenderli per l'arte stessa1 aiutate in ci anche dalla dottrina corrente che considera la bellezza come fine dell'arte4 ,un terzo metodo sta nell'agire sulla nostra sensibilit1 di sovente con procedimenti affatto materiali fisici4 ,in tal caso si dice che le opere d'arte sono saisissantes1 o pleines d'effet4 ,gli effetti che esse producono in tutte le arti sono quasi unicamente di contrasto1 in quanto si associa il terribile e il tenero1 il brutto e il bello1 la dolcezza e la forza1 la luce e l'ombra1 il comune e lo straordinario4 ,inoltre nella letteratura agli effetti d'antitesi se ne aggiungono degli altri ricavati dal descrivere cose non mai prima descritte4 ,saranno di solito dei particolari pornografici atti a stimolare l'istinto sessuale1 o ragguagli minuziosi di sofferenze e di agonie rivolti a farci innorridire2 per esempio1 mentre si descrive un assassinio1 ci si presenter una vera perizia medica intorno ai tessuti lacerati1 all'odore1 alla quantit e al colore del sangue4 ,nella pittura e nella scultura un contrasto ora assai pregiato sta nel finire con gran cura qualche particolare1 lasciando al resto l'aspetto sommario d'un abbozzo2 senza contare l'abuso che si fa del chiaroscuro4 ,in teatro1 non vediamo quasi pi che quadri di pazzia1 d'omicidio1 di morte2 e non muore un personaggio senza che ci si faccia assistere a tutte le fasi della sua agonia4 ,in musica1 gli effetti pi in voga sono3 un crescendo repentino per cui si passa dai suoni pi leggeri ai pi violenti2 una ripetizione delle medesime note arpeggiate in tutte le ottave e dai diversi strumenti2 oppure anche una fuga d'armonie1 di toni e di ritmi diversi affatto da quelli che dovrebbero naturalmente scaturire dall'idea musicale1 e tali da colpirci colla sorpresa4 ,per giunta la musica moderna abusa di quell'effetto puramente fisico che consiste nel far sempre maggior fracasso di quanto abbisogni4 ,alla stessa categoria appartiene pure un altro effetto1 oggi comune a tutte le arti2 e sta nel voler forzare un'arte a esprimere quanto spetta a un'altra4 ,per esempio1 si pretende 7come vorrebbe fare la musica descrittiva del ,wagner e dei suoi successori7 che la musica ci descriva azioni e anche paesaggi4 ,oppure1 secondo la maniera dei decadenti1 si costringono la pittura1 il dramma1 la poesia a evocare in noi per suggestione certi pensieri4 ,il quarto metodo infine consiste nell'eccitare la curiosit s da impedire alla nostra mente di accorgersi della mancanza dell'arte vera4 ,una volta si ricorreva per questo all'intreccio ben complicato2 ora codesto artifizio va fuori di moda1 ed sostituito dalla documentazione1 cio dalla pittura particolareggiata d'un periodo storico1 o d'un ramo della vita contemporanea4 ,cos per assorbire l'attenzione del lettore i romanzieri gli descrivono da cima a fondo la vita degli ,egiziani o dei ,romani1 la vita dei minatori oppure dei commessi d'un gran magazzino4 ,la curiosit si pu solleticare anche solo colla scelta delle espressioni1 e codesto mezzo acquista sempre pi pregio4 ,versi e prose1 drammi1 quadri1 sinfonie1 tutto ci disposto in guisa che se ne debba indovinare il senso come nelle sciarade2 il pubblico si scuote1 cerca d'indovinare1 si distrae1 e prova l'illusione d'aver ricevuto un'impressione artistica4 ,e voi udirete spesso ripetere che un'opera d'arte eccellente1 perch poetica1 o bella1 o sorprendente1 o interessante2 ma in realt nessuno di quei quattro attributi serve a misurare l'eccellenza d'un'opera d'arte1 e nemmeno ha da far nulla coll'arte vera4 ,il dire che un'opera poetica equivale a dire ch' presa a prestito4 ,tutti i prestiti ridestano nel pubblico vaghe reminiscenze d'impressioni artistiche prodotte da opere anteriori2 ma non ci possono mai trasmettere i sentimenti dell'artista medesimo4 ,un'opera fondata sui prestiti1 per esempio il ,fausto del ,goethe1 pu essere bene eseguita1 piena di brio e anche veramente bella2 ma non pu produrre una schietta impressione artistica1 mancando essa del carattere principale d'un'opera d'arte1 cio dell'unit1 di quell'armonia intima tra la forma e la sostanza che vale a trasmettere i sentimenti provati dall'artista4 ,l'opera di seconda mano non fa che ridestare il sentimento infuso in essa dall'opera iniziale2 perci ogni imprestito di soggetti1 di scene1 di situazioni1 di descrizioni non che il riflesso dell'arte1 la sua contraffazione1 ma non l'arte4 ,pretendere che un'opera d'arte di questo genere sia buona perch poetica come pretendere che una moneta di piombo sia buona solo perch si assomiglia a una d'argento4 ,nemmeno gli ornamenti1 vantati dai nostri estetici sotto il nome di bellezza1 possono servire di misura per l'eccellenza d'un'opera d'arte4 ,infatti il carattere essenziale dell'arte consiste nel trasmettere agli altri la commozione provata dall'artista2 e la commozione artistica non solo non coincide sempre colla bellezza1 ma spesso le in opposizione4 ,la vista delle sofferenze pi ributtanti ci pu commuovere con un forte sentimento di compassione1 di tenerezza e d'ammirazione per l'anima grande di chi soffre2 come d'altro lato ci accade di non sentir nulla dinanzi a una statua di cera anche bellissima4 ,giudicare d'un'opera d'arte secondo la bellezza assurdo quanto il fare stima della fecondit d'un terreno fondandosi sulla sua graziosa giacitura4 ,il terzo metodo di contraffazione consiste nell'accumulare gli effetti gagliardi1 ed anche esso estraneo all'arte vera2 poich l'effetto1 sia esso poi di novit o di contrasto o d'orrore1 non mai l'espressione d'un sentimento1 ma semplicemente un'azione sui nostri nervi4 ,quando un pittore rappresenta con esattezza perfetta una ferita che sanguina1 la vista della ferita mi colpisce1 ma non arte4 ,una nota tenuta a lungo sopra un organo ci produce l'impressione di stringere il cuore e pu giungere fino a farci piangere2 ma in quel fatto non c' musica1 perch non c' l'espressione di alcun sentimento4 ,tuttavia tali effetti fisiologici vengono ogni giorno presi per dell'arte dalle persone della nostra societ1 e ci non soltanto nella musica1 ma nella poesia1 nella pittura1 nel dramma4 ,non c' in verit nessuna facezia pi amara di quella che consiste nel dire che l'arte del nostro tempo si 8raffina4 ,al contrario l'arte non ha mai seguito tanto l'effettaccio volgare1 non mai stata pi grossolana4 ,l',europa intera ammira e acclama un nuovo dramma1 com' per esempio la ,hannele di ,gh4 ,hauptmann1 in cui l'autore s' proposto d'intenerirci a proposito d'una ragazza perseguitata4 ,per eccitare in noi questo sentimento col mezzo dell'arte1 poteva o incaricare uno de' suoi personaggi d'esprimere la sua piet per la ragazza in un modo che ci commovesse1 o descrivere con verit i sentimenti della ragazza4 ,invece egli1 non potendo o non volendo servirsi di questo mezzo1 ne ha scelto un altro pi difficile per chi deve mettere in scena il lavoro1 ma infinitamente pi facile per l'autore4 ,ci ha fatto vedere la ragazza morente sulla scena2 e per accentuar meglio l'effetto fisiologico di questa agonia sui nostri nervi1 ha fatto spegnere l'illuminazione della sala1 lasciando l'uditorio nelle tenebre4 ,tra le note d'una musica sinistra1 ci ha fatto vedere la ragazza perseguitata e battuta dal padre ubbriacone4 ,la fanciulla si lascia cadere1 geme1 sospira e muore4 ,compaiono degli angeli che la conducono via4 ,e gli uditori1 che durante tutta questa faccenda non hanno potuto far a meno di provare un certo eccitamento1 se ne vanno convinti d'aver provato un vero sentimento artistico4 ,ora non c' nulla d'artistico in un eccitamento di questo genere1 ma solo il miscuglio d'una vaga piet per altri1 e del piacere di pensare che non s'ha noi stessi a soffrire di dolori simili4 ,l'effetto che ci producono delle opere di questo genere della stessa natura di quello che ci produce la vista d'un'esecuzione capitale1 o di quello che producevano sui ,romani i supplizi del circo4 ,la sostituzione dell'effetto ai sentimenti artistici si riconosce oggigiorno particolarmente nella musica1 avendo quest'arte per la propria natura un'azione fisiologica immediata sui nervi4 ,in luogo d'esprimere per mezzo di una melodia1 rivestita d'armonie appropriate1 i sentimenti che ha provato1 il compositore della nuova scuola accumula e complica le sonorit2 ora rinforzandole1 ora di nuovo attenuandole2 produce sull'uditorio un effetto particolare1 d'eccitazione nervosa4 ,e il pubblico prende quest'effetto fisiologico per un effetto artistico4 ,il quarto metodo1 quello della curiosit1 pure di solito confuso coll'arte4 ,quante volte non udiamo noi dire non solo d'un poema1 d'un romanzo1 d'un quadro1 ma anche d'un'opera musicale1 che essa 8interessante8 ,e ci che cosa pu significare8 ,dire che un'opera d'arte interessante1 dire o che essa ci offre del nuovo1 o che noi non ne indoviniamo il senso che a poco a poco1 e che ci divertiamo a dover indovinare4 ,ora1 n in un caso n nell'altro l'interesse ha nulla di comune coll'impressione artistica4 ,l'oggetto dell'arte di farci provare dei sentimenti provati dall'artista2 ma lo sforzo d'intelligenza di cui abbisogniamo per assimilarci la nuova informazione che ci reca un lavoro1 o per indovinare gli enigmi che esso contiene1 questo sforzo distraendo la nostra mente dall'emozione espressa1 c'impedisce di provarla2 talch non solo il fatto d'essere 8interessante non contribuisce per nulla al valore artistico d'un'opera d'arte1 ma anzi piuttosto un ostacolo alla vera impressione artistica4 ,parecchie condizioni debbono convergere perch un uomo possa produrre una vera opera d'arte4 ,quest'uomo deve1 in primo luogo1 trovarsi al livello dei pi alti concetti religiosi del suo tempo2 inoltre deve provare dei sentimenti e avere il desiderio e la capacit di trasmetterli ad altri2 e deve finalmente avere1 per una delle diverse forme dell'arte1 quella capacit speciale che si chiama il talento4 ,ora molto raro che un uomo riunisca in s tutte queste condizioni4 ,ma per produrre senza posa quelle contraffazioni dell'arte1 che passano al presente per arte vera e la produzione delle quali pagata cos bene1 occorre semplicemente aver talento1 cosa corrente e senza alcun valore4 ,intendo per 8talento l'abilit2 in letteratura1 l'abilit a esprimer facilmente i propri pensieri e le proprie sensazioni1 a notare e a ricordare i particolari tipici2 in pittura1 a discernere e a ricordare le linee1 le forme e i colori2 in musica a distinguere gl'intervalli1 a capire e a ricordare la successione dei suoni4 ,e basta che un uomo possegga oggi siffatto talento1 e sappia scegliere qualche specialit1 perch con l'aiuto dei metodi di contraffazione che ho detti1 possa indefinitamente fabbricare delle opere destinate a soddisfare al bisogno di divertimento delle nostre classi superiori4 ,in tutti i rami dell'arte esistono delle regole o ricette definite che permettono di produrre delle opere di questo genere senza provare nessun sentimento4 ,e cos l'uomo di talento1 essendosi assimilate le regole del suo mestiere1 pu ad ogni istante produrre a freddo delle opere che passeranno poi come arte4 ,e oggi si produce una quantit cos immensa di codeste opere1 che si trovano degli uomini che conoscono centinaia e migliaia d'opere cos dette artistiche1 e non hanno mai veduta una sola opera d'arte vera1 e non sanno neppure da che cosa si riconosca questa vera arte4 ,,capitolo ,,xi4 ,l'arte professionale1 la critica1 l'insegnamento artistico3 loro influenza sulla contraffazione dell'arte4 ,questa enorme e crescente diffusione delle contraffazioni dell'arte nella nostra societ1 dovuta al concorso di tre condizioni1 cio3 #a4 il profitto materiale che queste contraffazioni procurano agli artisti2 #b4 la critica2 #c4 l'insegnamento artistico4 ,quando l'arte era ancora universale1 e soltanto l'arte religiosa era pregiata e compensata1 non c'erano contraffazioni1 o1 se ce n'erano1 non tardavano a scomparire1 essendo esposte alla critica della nazione intiera4 ,ma tostoch si fu prodotta la distinzione fra l'arte aristocratica e l'arte del popolo1 tostoch le classi superiori presero ad acclamare ogni forma d'arte1 purch procurasse loro del piacere1 tostoch finalmente queste classi cominciarono a rimunerare la loro pretesa arte assai pi che ogni altra attivit sociale1 subito un gran numero d'uomini si dedicarono a questo genere d'attivit1 e l'arte prese un carattere nuovo1 e divent una professione4 ,e come ci ebbe luogo1 la qualit principale e pi preziosa dell'arte1 la sincerit1 si trov grandemente indebolita1 e condannata in prevenzione a sparire prontamente4 ,all'arte vera fu sostituita la contraffazione dell'arte4 ,infatti l'artista di professione costretto a vivere dell'arte sua1 cosa che l'obbliga a inventare indefinitamente1 per le sue opere1 numerosi soggetti4 ,vedete1 per esempio1 che differenza corre tra le opere prodotte1 da uomini come i profeti ebrei1 gli autori dei ,salmi1 ,francesco d',assisi1 ,fra ,angelico1 gli autori dell',iliade e dell',odissea1 quelli delle leggende e delle canzoni popolari1 tutti codesti uomini d'altri tempi che non solo non erano pagati per le loro opere1 ma nemmeno si curavano di unirvi il loro nome2 e d'altra parte le opere prodotte dai poeti di corte1 dai pittori o dai musici colmati d'onori e di denari6 ,ma ancora pi grande la differenza tra l'opera dei veri artisti1 e quella dei professionisti dell'arte che ora empiono il mondo1 vivendo tutti del loro commercio1 vale a dire del denaro che ricevono dai direttori di giornali1 editori1 impresari e altri intermediarii incaricati di mettere gli artisti in rapporto coi consumatori d'arte4 ,il professionismo la prima causa della diffusione che ebbero tra di noi le contraffazioni dell'arte4 ,la seconda causa il nascimento1 affatto recente1 e lo sviluppo della critica1 cio della stima dell'arte fatta non pi da tutti1 non pi da uomini semplici e sinceri1 ma da eruditi1 da esseri pervertiti di mente e pieni a un tempo di confidenza in s stessi4 ,discorrendo del rapporto dei critici rispetto agli artisti1 un mio amico diceva un po' per burla3 8,i critici sono gli sciocchi che discutono i savi4 ,quella era una definizione inesatta1 ingiusta1 e d'una durezza eccessiva2 ma non manca di contenere una parte di verit2 e in ogni caso incomparabilmente pi giusta di quella che considera i critici come aventi il diritto e i mezzi di spiegare le opere d'arte4 ,spiegare6 ,che cosa spiegano essi mai8 ,l'artista1 se un vero artista1 coll'opera sua ha trasmesso agli altri uomini i sentimenti che egli provava4 ,e1 in siffatte condizioni1 che cosa resta da spiegare8 ,se un'opera buona in quanto sia arte1 il sentimento espresso dall'artista1 morale o immorale1 si trasmette da s agli altri uomini4 ,se si trasmette loro1 essi lo sentono1 e tutte le spiegazioni sono superflue4 ,se non si trasmette loro1 non ci rimedier nessuna spiegazione4 ,l'opera d'un artista non pu essere spiegata4 ,se l'artista avesse potuto spiegare a parole ci che desiderava di trasfondere in noi1 si sarebbe espresso a parole4 ,se egli s' espresso per la via dell'arte1 precisamente perch le emozioni non potevano esserci trasmesse per un'altra via4 ,che si pu dire intorno al riso o al pianto1 che ci aiuti1 anche menomamente1 a provarne qualche commozione8 ,quando un uomo cerca d'interpretare delle opere d'arte con dei discorsi1 ci prova solo che incapace egli stesso di sentire l'emozione artistica4 ,e tale il caso per l'appunto4 ,per quanto possa parere strano1 i critici sono sempre stati degli uomini meno accessibili al contagio dell'arte che il resto degli uomini4 ,sono1 per la maggior parte1 degli scrittori capaci1 istruiti e intelligenti1 ma tali che in essi l'attitudine a essere commossi dall'arte affatto pervertita o atrofizzata4 ,e da ci deriva che i loro scritti hanno sempre contribuito largamente e contribuiscono tuttora a pervertire il gusto del pubblico che li legge1 e si fida di loro4 ,la critica non esisteva1 non poteva esistere1 nelle societ in cui l'arte s'indirizzava a tutti1 e per conseguenza esprimeva un concetto religioso della vita1 comune a un popolo intiero4 ,essa non s' prodotta1 non si poteva produrre che intorno all'arte delle classi superiori1 la quale non aveva per base la coscienza religiosa del suo tempo4 ,l'arte universale ha un criterio interno definito e indubitabile3 la coscienza religiosa4 ,l'arte delle classi superiori manca di questo criterio1 ed perci che coloro che vogliono valutare quest'arte sono forzati ad aggrapparsi a qualche criterio esteriore4 ,e tale criterio1 lo trovano nei giudiz dell'lite1 cio nell'autorit d'uomini considerati come pi istruiti degli altri1 e non solo nella loro autorit1 ma anche nella tradizione formata da un complesso d'autorit di questo genere4 ,ma questa tradizione estremamente fallace1 sia perch l'lite s'inganna molto di spesso1 sia pure perch certi giudiz che ebbero valore al loro tempo cessano d'averne in un altro tempo4 ,ora i critici mancando di base solida per i loro giudiz1 s'aggrappano ostinatamente alle loro tradizioni4 ,le tragedie classiche un tempo furono considerate come buone2 la critica continua a considerarle per tali4 ,dante stato ritenuto un gran poeta1 ,raffaello un gran pittore1 ,bach un gran musicista2 e i nostri critici1 in mancanza d'un mezzo per distinguere l'arte buona dalla cattiva1 proseguono non solo a ritenere grandi questi artisti ma giudicano per di pi tutte le opere loro come ammirevoli e degne d'essere imitate4 ,nulla ha contribuito1 o contribuisce tanto al pervertimento dell'arte quanto le autorit messe innanzi dalla critica4 ,un uomo produce un'opera d'arte in cui1 da vero artista1 esprime a modo suo un sentimento che egli ha provato4 ,il suo sentimento si trasmette ad altri uomini1 e la sua opera attira l'attenzione4 ,ma allora la critica1 impadronendosene1 dichiara che1 senza essere cattiva1 non tuttavia l'opera n d'un ,dante1 n d'un ,shakespeare1 n d'un ,goethe1 n d'un ,raffaello1 n d'un ,beethoven4 ,e il giovine artista si rimette al lavoro per copiare i maestri che gli si consiglia d'imitare2 e produce delle opere non solo deboli1 ma false1 delle contraffazioni dell'arte4 ,cos1 per esempio1 il nostro ,puschkin scrive dei poemetti1 il suo ,oneghine o il suo ,zingaro1 opere d'un valore molto disuguale1 ma che sono pur sempre tutte opere d'arte vera4 ,ma ecco1 che sotto l'influenza d'una critica mendace che esalta ,shakespeare1 lo stesso ,puschkin scrive il suo ,boris ,godunof1 opera artificiosa e fredda2 ed ecco che i critici esaltano codesta opera e la propongono a modello2 ed ecco che la imitano tutti1 ,ostrowski nel suo ,minine1 ,alexis ,tolstoi nel suo ,tsar ,boris1 ecc4 ,queste imitazioni d'imitazioni ingombrano tutte le letterature d'opere mediocri e assolutamente inutili4 ,e questo il male maggiore che fanno i critici2 mancando essi stessi della capacit d'esser commossi dall'arte 7e ne mancano per forza1 poich altrimenti non tenterebbero l'impossibile1 cio di interpretare le opere d'arte7 non possono dare importanza o concedere delle lodi che ad opere artificiose e prodotte a sangue freddo4 ,gli per questo che esaltano con tanta prosopopea1 nelle lettere i tragici greci1 ,dante1 ,tasso1 ,milton1 ,goethe1 e tra gli autori pi recenti1 ,zola e ,ibsen2 nella musica il ,beethoven dell'ultima maniera1 e ,wagner4 ,per giustificare l'elogio entusiasta che fanno di questi grandi uomini1 essi costruiscono infaticabilmente delle vaste teorie2 e cos vediamo degli uomini d'ingegno occuparsi a comporre delle opere in conformit di quelle teorie2 e spesso anche dei veri artisti far violenza al loro genio e sottomettersi ad esse4 ,ogni opera d'arte falsa che levata a cielo dai critici costituisce come una porta attraverso la quale si precipitano le mediocrit4 ,se gl',ibsen1 i ,maeterlinck1 i ,verlaine1 i ,mallarm1 i ,puvis de ,chavannes1 i ,klinger1 i ,boecklin1 gli ,stuck1 i ,liszt1 i ,berlioz1 i ,wagner1 i ,brahms1 i ,riccardo ,strauss1 ecc41 sono divenuti possibili ai nostri giorni1 del pari che la folla immensa dei mediocri imitatori di questi imitatori1 lo dobbiamo sovrattutto ai nostri critici1 che continuano ancora oggid a lodare ciecamente le opere rudimentali1 e spesso vuote di senso dei ,greci antichi3 ,sofocle1 ,euripide1 ,aristofane1 e cos pure tutta l'opera di ,dante1 del ,tasso1 del ,milton1 dello ,shakespeare1 tutta l'opera di ,michelangelo compreso il suo assurdo ,giudizio universale1 tutta l'opera di ,bach1 tutta l'opera di ,beethoven1 compreso il suo ultimo periodo4 ,nulla di pi tipico1 per questo rispetto1 del caso di ,beethoven4 ,tra le sue numerose produzioni si trovano1 a dispetto d'una forma sempre artificiale1 delle opere di arte vera4 ,ma egli diventa sordo1 non pu pi sentir nulla1 e comincia a scrivere delle opere bizzarre1 morbose1 il senso delle quali di sovente rimane oscuro4 ,so che i musicisti possono imaginare dei suoni e che loro quasi possibile udire ci che leggono2 ma dei suoni imaginari non potrebbero mai prendere il posto dei suoni reali1 e un musicista deve udire le sue opere per dar loro una forma perfetta4 ,ora il ,beethoven non poteva udir pi nulla1 e perci era nell'impossibilit di condurre le sue opere alla perfezione4 ,ma la critica1 avendo riconosciuto in lui un gran compositore1 s' per l'appunto impossessata delle sue opere imperfette e spesso anormali per rintracciarvi a ogni costo delle bellezze straordinarie4 ,e per giustificare questi elogi1 pervertendo il vero senso dell'arte musicale1 attribu alla musica la propriet di dipingere ci che essa non pu dipingere4 ,e subito comparvero degl'imitatori1 una falange innumerevole d'imitatori1 che si sono messi a copiare quelle opere morbose e incomplete1 quelle opere che il ,beethoven non pot finire a sufficienza per dar loro un pieno valore artistico4 ,e tra di loro sorse il ,wagner4 ,cominci dal connettere1 nei suoi scritti di critica1 le ultime opere del ,beethoven alla teoria mistica dello ,schopenhauer1 che faceva della musica l'espressione dell'essenza stessa della ,volont4 ,in appresso si diede a comporre della musica ancora pi strana1 fondandosi su questa teoria1 e sopra un sistema d'unione di tutte le arti4 ,e dal ,wagner uscita una nuova schiera d'imitatori1 che si scostano vieppi ancora dall'arte vera4 ,tali sono i risultati della critica4 ,non meno disastrosa la terza causa che contribuisce a pervertire l'arte del nostro tempo1 voglio dire l'insegnamento artistico4 ,dal giorno in cui l'arte1 cessando di rivolgersi a un popolo intiero1 non si rivolse pi che a una classe di ricchi1 divenuta una professione2 dacch divenuta una professione1 si sono inventati dei metodi per insegnarla2 le persone che sceglievano codesta professione dell'arte si misero a imparare codesti metodi1 e cos si sono formate le scuole professionali3 corsi di retorica o di lettere nelle scuole pubbliche1 accademie di pittura1 conservatorj di musica e d'arte drammatica4 ,queste scuole hanno per oggetto l'insegnamento dell'arte4 ,ma l'arte la trasmissione ad altri uomini d'un sentimento personale provato da un artista4 ,come si potrebbe insegnare tal cosa nelle scuole8 ,non c' scuola che possa provocare in un uomo il sentimento1 e1 tanto meno insegnargli come possa esprimere i suoi sentimenti nel modo particolare che gli naturale4 ,eppure egli in queste due cose1 che risiede l'essenza dell'arte6 ,tutto ci che le scuole possono insegnare il modo d'esprimere dei sentimenti provati da altri artisti nella guisa in cui gli altri artisti li hanno espressi4 ,ed precisamente quello che insegnano le scuole professionali2 e il loro insegnamento1 ben lungi dal contribuire a diffondere l'arte vera1 contribuisce al contrario a moltiplicare le contraffazioni dell'arte1 facendo cos pi di tutto il resto per distruggere negli uomini l'intelletto artistico4 ,in letteratura s'insegna ai giovani come1 senza aver nulla da dire1 possono scrivere una composizione di pi o meno pagine intorno a un argomento al quale non hanno mai pensato1 e scriverla di tal maniera che rassomigli agli scritti di autori di fama riconosciuta4 ,in pittura1 s'insegna loro principalmente a disegnare e a dipingere seguendo delle copie e dei modelli1 e a disegnare e a dipingere come hanno disegnato e dipinto i maestri precedenti1 e a rappresentare il nudo1 cio quello che si vede meno nella realt e che l'uomo occupato della realt ha meno occasione di dipingere4 ,quanto alla composizione1 la s'insegna ai giovani proponendo loro dei soggetti uguali a quelli che sono gi stati trattati da maestri celebri4 ,parimenti nelle scuole d'arte drammatica s'insegna agli alunni a recitare dei monologhi esattamente come li recitavano gli attori famosi4 ,lo stesso si fa nella musica4 ,tutta la teoria della musica non che una semplice ripetizione dei metodi1 dei quali si sono valsi i musicisti celebri4 ,quanto all'esecuzione musicale1 essa diventa sempre pi meccanica1 e pari a quella d'un automa4 ,un giorno il pittore russo ,brulof1 correggendo uno studio d'un suo allievo1 vi fece un paio di ritocchi1 e subito lo studio mediocre assunse l'espressione della vita4 -- 8,come6 ci avete appena dato un tocco1 ed eccolo cambiato per intiero6 -- ,egli che l'arte comincia dove comincia questo tocco1 rispose ,brulof4 ,nessun'arte d tanto rilievo alla giustezza di questa idea quanto l'esecuzione musicale4 ,perch siffatta esecuzione sia artistica1 vale a dire ci trasmetta l'emozione dell'autore1 si richiedono tre condizioni principali1 per non parlare delle altre4 ,l'esecuzione musicale non artistica se non quando la nota giusta1 e dura esattamente il tempo richiesto1 e rende esattamente l'intensit del suono richiesto4 ,la pi piccola alterazione della nota1 il pi piccolo mutamento nel ritmo1 il pi piccolo rinforzo o indebolimento del suono1 distruggono la perfezione dell'opera1 e perci la sua facolt di commuoverci4 ,la trasmissione dell'emozione musicale che sembra una cosa tanto semplice e facile a ottenersi1 in realt una cosa che s'ottiene solamente quando l'esecutore trova la sfumatura impercettibile che necessaria alla perfezione4 ,ed lo stesso in tutte le arti4 ,un uomo non pu scoprire queste sfumature1 che sentendo l'opera e mettendosi in diretto contatto con essa4 ,nessuna macchina pu fare ci che fa un buon ballerino che regola i suoi movimenti sul ritmo della musica1 nessun organo a vapore pu fare ci che fa un pastorello che canti bene1 nessun fotografo ci che fa un pittore2 nessun retore trover la parola o la disposizione di parole che trova senza sforzo chi esprime quello che sente4 ,quindi le scuole possono ben insegnare ci che occorra per produrre alcunch di analogo all'arte1 ma non insegneranno mai ci che occorre a produrre l'arte stessa4 ,l'insegnamento delle scuole s'arresta dove comincia il tocco1 cio dove comincia l'arte4 ,e avvezzare gli uomini a qualche cosa di analogo all'arte equivale a disvezzarli dal comprendere l'arte vera4 ,cos si spiega come non ci siano degli artisti peggiori di quelli che sono passati per le scuole e vi riportarono dei successi4 ,le scuole professionali producono un'ipocrisia dell'arte esattamente analoga all'ipocrisia della religione che producono i seminarii1 le scuole di teologia1 ecc4 ,come impossibile in una scuola fare d'un uomo un educatore religioso1 cos impossibile insegnargli a diventare artista4 ,le scuole d'arte esercitano un'influenza doppiamente funesta4 ,in primo luogo distruggono la capacit di produrre dell'arte vera in quelli che hanno avuto la disgrazia d'entrarvi e di perdervi sette1 otto o dieci anni della loro vita4 ,in secondo luogo producono enormi quantit di quelle contraffazioni dell'arte che pervertiscono il gusto delle masse1 e sono avviate a invadere tutto il mondo4 ,io non pretendo che i giovani d'ingegno non debbano conoscere i metodi delle varie arti1 quali furono elaborati dai grandi artisti prima di loro4 ,ma per insegnarli loro1 basterebbe che in tutte le scuole elementari si creassero dei corsi di disegno e di musica1 uscendo dai quali i giovani di buona vocazione potrebbero perfezionarsi con piena indipendenza nella pratica della loro arte4 ,e non resta meno assodato che queste tre cose3 il professionismo degli artisti1 la critica1 e l'insegnamento delle arti ebbero per risultato di rendere oramai la maggior parte degli uomini incapaci persino di capire che cosa sia l'arte1 e li prepararono cos ad accettare come arte le contraffazioni pi grossolane4 ,,capitolo ,,xii4 ,l'opera di ,wagner1 modello perfetto della contraffazione dell'arte4 ,se vogliamo vedere fino a che punto gli uomini del nostro tempo e della nostra societ abbiano perduto la facolt di sentire l'arte vera e si siano abituati ad accettare come arte cose che non hanno nulla da vedere coll'arte1 nessun esempio potr mostrarcelo meglio che l'opera di ,riccardo ,wagner1 in cui non solo la ,germania1 ma eziandio la ,francia e l',inghilterra pretendono oggi di scoprire l'arte pi elevata e la pi ricca di nuovi orizzonti4 ,il pensiero fondamentale di ,wagner fu questo1 come tutti sanno1 che la musica deve far corpo colla poesia1 esprimere tutte le sfumature d'un'opera poetica4 un'idea1 che egli ha pure sempre esagerato1 ma che anche nel suo principio assolutamente falsa1 poich ciascuna delle arti ha il suo territorio determinato1 distinto dal territorio delle altre arti2 e se la manifestazione di due arti differenti si trova riunita in un solo lavoro1 come il caso per l'opera in musica1 una delle due deve di necessit essere sacrificata all'altra4 ,l'unione del dramma e della musica1 inventata nel secolo ,,xvi da ,italiani che pensavano di richiamar in vita l'antico dramma greco1 non ha mai attecchito se non presso le classi superiori1 e anche solo quando qualche musicista di talento1 ,mozart1 ,weber1 ,rossini1 prendendo le mosse da un soggetto drammatico1 s'abbandon tuttavia liberamente alla sua inspirazione1 e subordin il testo alla musica4 ,nelle opere di questi maestri1 la sola cosa importante per l'uditore era la musica scritta sopra un certo testo1 non gi il testo stesso2 questo poteva spingersi fino all'assurdo1 come1 ad esempio1 nel ,flauto magico1 senza impedire alla musica di produrre un'impressione artistica4 questo appunto che il ,wagner sogn di correggere1 unendo pi intimamente la musica e la poesia4 ,ma l'arte musicale non saprebbe sottomettersi all'arte drammatica senza perdere il suo significato proprio1 poich ogni opera d'arte1 se buona1 l'espressione del sentimento intimo dell'artista1 d'un sentimento affatto eccezionale1 e che non trova la sua espressione se non in una forma speciale2 dimodoch pretendere che una produzione d'una certa arte faccia corpo colla produzione d'un'altra pretendere l'impossibile4 ,infatti domandare che due opere di dominii artistici differenti siano1 da un lato1 eccezionali1 senza rassomiglianza con chicchessia1 e che ciononostante coincidano e possano unirsi a formare un tutto4 ,ci tanto impossibile1 quanto di trovare due uomini1 o anche due foglie sopra un albero1 che si rassomiglino perfettamente4 ,e se due opere artistiche coincidono rispettivamente1 egli avviene o perch l'una un'opera d'arte vera e l'altra una contraffazione1 o perch tutte e due sono contraffazioni4 ,due foglie naturali non possono essere esattamente simili1 ma possono esser tali due foglie artificiali4 ,lo stesso delle opere d'arte4 ,se la poesia e la musica possono trovarsi accoppiate1 come avviene per gl'inni e le canzoni1 il loro accoppiamento non mai un'unione vera1 e il centro di gravit si trova sempre nell'una delle due1 talch soltanto l'una o l'altra che produce l'impressione artistica4 ,ma c' di pi4 ,una delle condizioni essenziali della creazione artistica la libert assoluta dell'artista1 la sua indipendenza da ogni vincolo esteriore4 ,e la necessit d'adattare un lavoro musicale a un lavoro d'un'altra arte costituisce un vincolo esteriore di tal fatta1 bastante a sopprimere ogni possibilit di creazione artistica4 ,in realt ci che accade nella musica di ,wagner4 ,e la prova di ci sta in questo1 che la musica di ,wagner manca del carattere essenziale d'ogni opera d'arte vera1 cio di quella unit e di quella integralit per le quali avviene che il pi piccolo cambiamento di forma basta ad alterare il significato dell'insieme4 ,in un'opera di vera arte1 poema1 quadro1 canto o sinfonia1 impossibile toglier via o mutar di posto una linea1 una figura1 una battuta1 senza che ne sia compromesso il senso dell'opera intiera1 come impossibile1 senza compromettere la vita d'un essere organizzato1 mutar di posto un solo de' suoi organi4 ,ma nelle ultime opere di ,wagner1 eccettuate alcune parti meno importanti che hanno un senso musicale indipendente1 possibile fare ogni sorta di trasposizioni1 mettere davanti quello che era di dietro e viceversa1 senza che ne sia modificato il significato musicale4 ,e la ragione del fatto questa1 che nella musica di ,wagner il senso sta nelle parole e non nella musica4 ,la parte musicale di questi drammi di ,wagner mi fa pensare al caso d'uno di que' versificatori abili e vuoti1 come ora n'abbiamo in abbondanza1 che concepisse il progetto d'illustrare coi suoi versi una sinfonia o una sonata del ,beethoven1 o una ballata dello ,chopin4 ,sulle prime battute1 improntate d'un carattere speciale1 egli scriverebbe dei versi corrispondenti1 secondo lui1 al carattere di quelle battute4 ,sulle battute seguenti di carattere diverso scriverebbe degli altri versi corrispondenti a queste4 ,e codesta nuova serie di versi non avrebbe alcun intimo rapporto colla prima1 e1 inoltre1 tutti i versi non avrebbero n ritmo n rime4 ,ora supponete che un poeta simile reciti1 senza la musica1 i versi cos composti1 avrete un'imagine esatta di ci che la musica delle opere di ,wagner1 allorch la si ascolta senza le parole4 ,ma il ,wagner non solamente musicista1 anche poeta4 ,dunque1 per giudicarlo1 bisogna conoscere anche la sua poesia1 quella poesia a cui egli pretende di subordinare la musica4 ,il principale dei suoi lavori poetici ,l'anello dei ,nibelunghi4 ,ho letto colla massima attenzione i quattro libretti che contengono questa creazione poetica1 e vi raccomando di leggerli se volete avere un'idea d'un lavoro veramente straordinario2 poich un modello della pseudo-poesia pi grossolana e che tocca davvero il grottesco4 ,ma si dice che impossibile giudicare le opere di ,wagner se non le si vedono sulla scena4 ,la seconda giornata della ,tetralogia fu per l'appunto rappresentata a ,mosca l'inverno scorso4 ,avendo sentito che la parte migliore di tutto il lavoro1 mi sono recato a vederla2 ed ecco ci che ho veduto4 ,quando giunsi1 l'enorme sala era gi affollata dal loggione sino alla platea4 ,c'erano dei granduchi e tutto il fiore della nobilt1 del commercio1 della scienza1 dell'amministrazione e della media borghesia4 ,la maggior parte degli uditori avevano in mano il libretto e si sforzavano di decifrarne il senso4 ,vidi pure molti musicisti -- alcuni gi vecchi1 coi capelli grigi -- che seguivano la musica sopra una partitura4 ,evidentemente quella rappresentazione costituiva un vero avvenimento4 ,arrivai un po' in ritardo2 ma mi si accert che il breve preludio d'introduzione all'opera era poco importante e che non avevo perduto molto a non sentirlo4 ,comunque1 allorch fui entrato1 un attore era seduto sulla scena in una decorazione destinata a rappresentare una grotta1 e che1 secondo il consueto1 produceva tanto minore illusione1 quanto pi abilmente era architettata4 ,l'attore era in maglia1 con una pelle a bisdosso1 una parrucca e una barba finta2 e con certe mani bianche e fine1 che rivelavano il commediante1 martellava una spada inverisimile con un martello impossibile1 d'una foggia quale non ebbe mai nessun martello maneggiato da uomini2 e nello stesso tempo1 sgangherando la bocca in un modo non meno strano1 cantava qualche cosa d'incomprensibile4 ,intanto l'orchestra intiera si scalmanava ad accompagnare i suoni bizzarri che uscivano dalla bocca di lui4 ,il libretto mi fe' sapere che quest'attore doveva rappresentare un gnomo potente1 che viveva in una caverna e fabbricava una spada per ,siegfried1 il giovinetto che egli aveva allevato4 ,e appunto avevo indovinato che esso rappresentava un gnomo1 perch1 camminando1 non mancava mai di piegar le ginocchia per rimpicciolirsi4 ,il gnomo1 spalancando sempre la bocca nella medesima guisa stravagante1 continu per un pezzo a cantare1 o a vociare4 ,la musica per parte sua seguiva un andamento singolare2 si otteneva l'impressione di principii che non continuavano1 n finivano4 ,il libretto mi chiar che il gnomo raccontava a s stesso la storia d'un anello1 di cui un gigante s'era impossessato1 e che il gnomo desiderava di procacciarsi coll'aiuto di ,siegfried2 ed ecco perch gli foggiava una spada4 ,dopoch questo monologo fu durato un bel pezzo1 intesi all'orchestra degli altri suoni affatto diversi dai primi2 salvoch essi pure mi produssero l'impressione di cominciamenti che non finivano punto4 ,e infatti non tard a presentarsi un altro attore1 che portava un corno sulla spalla ed era accompagnato da un uomo camuffato da orso1 e che correva a quattro zampe4 ,quest'uomo si slanciava sul gnomo1 che scappava1 sempre piegando le gambe4 ,l'attore che portava il corno rappresentava ,siegfried1 l'eroe del dramma4 ,i suoni emessi dall'orchestra1 prima del suo comparire1 erano destinati a rappresentare il suo carattere4 ,sono detti il leit-motiv di ,siegfried2 e vengono ripetuti ogni volta che ,siegfried si presenta4 ,c' precisamente una combinazione fissa di suoni1 o leit-motiv1 per ciascuno dei personaggi2 e ogni volta che il personaggio cos designato entra in scena1 l'orchestra ripete il suo leit-motiv1 e ogni volta che si fa allusione a qualcuno dei personaggi1 l'orchestra ripete il leit-motiv di questo personaggio4 ,tutti gli oggetti hanno anch'essi il loro leit-motiv4 ,c' il motivo dell'anello1 il motivo dell'elmo1 il motivo del fuoco1 della lancia1 della spada1 dell'acqua1 ecc2 e l'orchestra ripete codesti motivi non appena si fa menzione di questi diversi oggetti4 ,ma ritorno al racconto della rappresentazione4 ,l'attore munito del corno apre la bocca in modo non pi naturale di quello che facesse il gnomo1 e continua per un pezzo1 con una specie di canto1 a gridare certe parole1 e ,mime1 il gnomo1 gli risponde nello stesso modo4 ,il senso di questa conversazione non si pu indovinare che leggendo il libretto2 vi apprendo che ,siegfried stato allevato dal gnomo1 per la qual cosa egli lo detesta e cerca sempre d'accopparlo4 ,il gnomo ha fabbricato una spada per ,siegfried1 ma questi non ne soddisfatto4 ,il dialogo dura una buona mezz'ora e occupa dieci pagine del libretto4 ,ci fa sapere che la madre di ,siegfried lo ha messo al mondo in un bosco1 che suo padre aveva una spada1 quella di cui ,mime tenta di ricomporre i pezzi1 e che ,mime vuol impedire al giovine di uscir dal bosco4 ,aggiunger che1 durante questa conversazione1 al minimo cenno che si faccia del padre1 della spada1 ecc41 la musica non manca mai di far sentire il leit-motiv di queste persone e di questi oggetti4 ,finalmente il dialogo s'arresta2 si sente una musica affatto differente -- il leit-motiv del dio ,wotan2 e comparisce un viaggiatore4 ,questo viaggiatore il dio ,wotan4 ,fornito anch'esso di parrucca e di maglia1 il dio1 ritto in una posa stupida con una lancia in mano1 prende a raccontare una lunga storia1 che ,mime doveva di certo gi conoscere a fondo1 ma che l'autore ha creduto necessario di far conoscere ai suoi uditori4 ,e si badi1 che egli non racconta questa storia semplicemente1 ma bens sotto forma di enigmi ch'egli si fa rivolgere1 assoggettandosi a perder la vita se mai non indovinasse la risposta4 ,e tutte le volte che batte il suolo colla lancia1 se ne vede uscir del fuoco1 e nell'orchestra si sente il leit-motiv della lancia e del fuoco4 ,del resto l'orchestra accompagna il dialogo con una musica in cui sono sempre abilmente frammischiati i leit-motiv delle persone di cui si parla4 ,questi enigmi hanno il solo fine di farci sapere che cosa sono i gnomi1 che cosa sono i giganti1 che cosa sono gli di1 e ci che accaduto nelle opere precedenti4 ,per completare la spiegazione1 ,wotan propone alla sua volta tre enigmi2 poscia se ne va1 e ritorna ,siegfried1 e si trattiene di nuovo con ,mime per tredici altre pagine del libretto4 ,in tutto questo tempo non si sente una sola melodia svolta per intiero2 non si sente che un intreccio perpetuo dei leit-motiv delle persone e delle cose di cui si parla4 ,mime dice che vuole insegnare a ,siegfried la paura1 e ,siegfried risponde che non sa che cosa sia la paura4 ,alla fine terminate le tredici pagine1 ,siegfried afferra uno dei pezzi di ci che deve rappresentare la spada infranta1 la pone sull'affare che deve rappresentare l'incudine1 lo batte1 e canta 8,heaho1 heaho1 hoho6 ,hoho1 hoho1 hoho1 hoho6 ,hoheo1 haho1 haheo1 hoho6 ,e il primo atto finito4 ,tutta questa roba era cos irritante per me1 che stentavo a tenermi fermo1 e1 non appena fu terminato l'atto1 volli andarmene4 ,ma gli amici che m'accompagnavano mi pregarono di restare4 ,mi dissero che era impossibile giudicare dell'opera dal solo primo atto1 e che il secondo1 indubbiamente1 mi sarebbe piaciuto di pi4 ,tuttavia non avevo pi nulla da imparare intorno alla questione per cui ero venuto in teatro4 ,quanto al valore artistico del dramma del ,wagner ero oramai cos sicuro del mio parere come ero stato rispetto al pregio del romanzo di quella signora1 quando essa mi aveva letto la scena tra la donzella dalle chiome ondeggianti1 e il cavaliere col cappello piumato alla ,guglielmo ,teli4 ,da un autore capace di comporre scene di quel genere1 che offendono tutti i sentimenti estetici1 non c'era da sperar nulla3 si poteva esser certi1 senza sentir altro1 che qualunque cosa quell'autore avesse scritto1 sarebbe stata arte cattiva1 poi ch evidentemente egli non sapeva che cosa fosse una vera opera d'arte4 ,ma intorno a me notavo un'ammirazione1 un'estasi generale2 e per scoprire la causa di codesta estasi1 risolvetti di sentir ancora il secondo atto4 ,atto ,,ii4 -- ,notte2 poi l'alba4 ,del resto in generale tutta la produzione decorata di lampi1 nubi1 chiaro di luna1 tenebre1 fuochi di bengala1 schianti di tuono1 ecc4 ,la scena rappresenta un bosco1 e in fondo si scorge una caverna4 ,all'ingresso della caverna seduto un altro attore in maglia1 che rappresenta un altro gnomo4 ,entra il dio ,wotan1 sempre colla sua lancia1 e in abito di viandante4 ,di nuovo l'orchestra fa sentire il suo motivo1 questa volta insieme con un altro motivo di tono pi basso che sia possibile4 ,questo motivo di basso profondo designa il dragone4 ,wotan sveglia il dragone1 gli stessi suoni bassi si ripetono ancora pi profondi4 ,il dragone comincia a dire che vuol dormire2 ma poi si decide a mostrarsi sulla soglia della caverna4 ,questo dragone rappresentato da due uomini4 vestito d'una pelle verde1 squamosa2 da un capo dimena una gran coda di serpente1 dall'altro spalanca una bocca di coccodrillo1 nella quale guizzano delle fiamme4 ,e questo dragone -- che senza dubbio si volle rendere terribile1 e che in realt potrebbe spaventare dei bambini di cinque anni -- per parlare ha una voce d'una profondit terribile4 ,tuttoci cos stupido1 cos simile a quello che si fa vedere nelle trabacche della fiera1 che vien da domandare come mai delle persone che abbiano pi di cinque anni possano assistervi con tutta seriet2 cionondimeno migliaia di persone che si pretendono colte1 ci assistono e guardano e ascoltano tutta la faccenda con una pia attenzione1 e ammattiscono dal piacere4 ,si vede ricomparire ,siegfried col suo corno1 e anche ,mime4 ,l'orchestra naturalmente accenna i leit-motiv che li riguardano2 ed essi intanto si mettono a discutere su questo punto1 se ,siegfried sa o non sa che cosa sia la paura4 ,poi ,mime se ne va1 e comincia una scena che ha l'intenzione d'essere eminentemente poetica4 ,siegfried1 sempre in maglia1 si sdraia in una posa destinata a sembrarci bella2 e alternativamente tace o parla con s stesso4 ,egli fantastica1 ascolta il canto degli uccelli1 desidera imitarli4 ,a quel fine taglia colla spada una cannuccia e se ne fa un flauto4 ,l'alba divien pi chiara1 gli uccelli cantano2 ,siegfried tenta d'imitare gli uccelli4 ,e la musica dell'orchestra imita il canto degli uccelli1 ma non trascurando di farci udire i leit-motiv delle persone e degli oggetti di cui si parla4 ,e ,siegfried1 non riuscendo a sonar bene il flauto1 si decide a sonare di preferenza il suo corno4 ,tutta questa scena insoffribile4 ,di musica1 cio d'un'arte che ci trasmetta un sentimento provato dall'autore1 in tuttoci non c' la menoma traccia4 ,e aggiungo che non s' mai imaginato nulla di pi antimusicale4 ,par di sentire1 indefinitamente1 una speranza di musica sempre seguita da una delusione4 ,centinaia di volte comincia alcunch di musicale2 ma questi cominciamenti sono cos brevi1 cos ingombri di complicazioni d'armonia e di metallo1 cos carichi d'effetti di contrasto1 cos oscuri e troncati tanto bruscamente1 e ci che accade sulla scena d'una falsit cos inverosimile1 che si stenta a percepire codesti embrioni musicali1 e tanto meno a sentirsene commossi4 ,e sopra tutto1 dal principio alla fine1 in ogni nota1 cos1 direi1 palpabile l'intenzione dell'autore che non vediamo o udiamo n ,siegfried n gli uccelli1 ma solamente un tedesco dalle idee ristrette1 un tedesco privo di gusto e di stile1 che1 essendosi formato un concetto grossolano della poesia1 s'adopera a trasmetterci il suo concetto coi mezzi pi grossolani e pi primitivi4 ,si sa che sentimento di diffidenza e di resistenza soglia destarsi in presenza d'un lavoro che riveli con troppa evidenza un partito preso dall'autore4 ,basta che un novelliere ci dica prima3 8preparatevi a piangere o a ridere6 perch siamo certi di non piangere e di non ridere4 ,ma quando vediamo che un autore ci impone di commuoverci per cosa che non punto commovente1 ma anzi ridicola o ripugnante1 e quando vediamo per giunta che questo autore pienamente convinto d'averci conquistati1 proviamo una sensazione penosa analoga a quella che susciterebbe in noi una vecchia in abito da ballo1 che facesse la civettuola con noi4 ,tale fu l'impressione che io provai durante quella scena1 mentre vedevo intorno a me una folla di tremila persone1 che non solo assistevano a quelle assurdit senza lagnarsi1 ma che si credevano in dovere di esserne entusiaste4 ,a ogni modo mi rassegnai ancora alla scena seguente1 in cui compare il mostro1 coll'accompagnamento delle sue note profonde mescolate col leit-motiv di ,siegfried2 ma dopo il combattimento col mostro1 e i muggiti1 le vampe1 i colpi di spada1 ecc4 non potei pi resistere1 e scappai dal teatro con un sentimento di ripugnanza1 che anche adesso non posso dimenticare4 ,e pensavo involontariamente a un contadino savio1 istruito1 rispettabile1 uno di quegli uomini veramente religiosi che conosco tra i nostri contadini1 mi raffiguravo la perplessit terribile che proverebbe un uomo siffatto se dovesse assistere allo spettacolo che io avevo veduto4 ,che direbbe venendo a sapere quanto lavoro s'era speso per quella rappresentazione1 e vedendo quell'uditorio1 vedendo quei grandi della terra -- uomini attempati1 calvi1 dalla barba grigia1 uomini che egli era avvezzo a rispettare -- vedendoli sedere immobili a guardare e ad ascoltare1 per sei ore di seguito1 quel mucchio di assurdit8 ,eppure un uditorio enorme1 il fiore delle classi colte1 assiste per sei ore di seguito a codesta rappresentazione assurda3 e tutta questa gente se ne va a casa colla convinzione che col rendere un tributo a quelle stravaganze s' acquisito un nuovo diritto di credersi 8illuminata e 8progredita4 ,io parlo del pubblico di ,mosca1 ma questo pubblico non che una minima parte di quello che considerandosi come il fiore intellettuale del mondo1 si fa un merito d'aver tanto smarrita la facolt d'ogni emozione artistica da poter assistere senza ribellarsi a codesta stupida farsa1 anzi prendervi un piacere estremo4 ,a ,bayreuth1 dove si rappresent per la prima volta quel lavoro1 delle persone che si consideravano come la quintessenza del genere umano accorsero dai quattro punti cardinali1 e spesero ciascuna delle migliaia di rubli per veder rappresentate delle cose simili2 e quattro giorni di seguito1 per sei ore al giorno hanno contemplato e ascoltato questa stupida farsa4 ,ma perch queste persone si sono recate a ,bayreuth1 e perch si continua ad andar a vedere queste opere1 e perch le si ammirano8 un quesito che s'impone fatalmente4 ,come si spiega il successo delle opere del ,wagner8 ,la spiegazione molto semplice4 ,grazie a una condizione eccezionale1 potendo disporre dei mezzi d'un re1 il ,wagner si trov in grado di concentrare tutti i metodi inventati prima di lui per contraffare l'arte2 e maneggiando tutti questi metodi con estrema abilit1 produsse un modello perfetto della contraffazione dell'arte4 ,ed appunto per questo che ho parlato cos a lungo dell'opera sua2 nessun'altra che io conosca mi fa vedere combinati con tanta accortezza ed efficacia tutti i metodi che valgono a contraffare l'arte1 cio i prestiti1 i fronzoli1 gli effetti1 e l'appello alla curiosit4 ,cominciando dal soggetto1 ricavato dalle vecchie leggende1 per venire alle nubi1 al sorgere del sole e della luna1 il ,wagner s' valso di tutto ci che considerato come poetico4 ,nella sua opera troviamo la bella addormentata in mezzo al bosco1 e le ninfe e i fuochi sotterranei1 e i gnomi1 e le battaglie1 e le spade1 e l'amore1 e l'incesto1 e un mostro1 e degli uccelli canori2 l'arsenale del poetico ci si trova su tutta la linea4 ,aggiungete che l dentro tutto bello4 ,sono belle le scene1 e le vesti1 e le ninfe1 e la valkiria4 ,anche i suoni sono belli4 ,poich ,wagner1 che era tutt'altro che privo d'ingegno1 ha inventato -- alla lettera1 inventato -- per accompagnare il suo testo delle combinazioni di suoni belle non meno d'armonia che di metallo4 ,tutta codesta bellezza d'un ordine piuttosto basso e d'un gusto deplorevole1 come sono le belle donne che si vedono dipinte sugli affissi1 o come dei begli ufficiali in grande uniforme2 ma tutto ci incontestabilmente bello4 ,in terzo luogo tutto vi sbalorditivo in sommo grado e di grande effetto3 i mostri1 le fiamme miracolose1 le scene che avvengono nell'acqua1 l'oscurit della sala1 l'orchestra invisibile1 e poi delle combinazioni armoniche nuove1 e perci sorprendenti4 ,infine tutto 8interessante4 ,l'interesse non ist solo nella questione di sapere chi ammazzer e chi sar ammazzato1 chi si sposer1 e ci che avverr in seguito2 l'interesse risiede altres nel rapporto tra la musica e il testo4 ,il moto delle onde del ,reno2 come lo render la musica8 ,compare sulla scena un gnomo sensuale2 come mai la musica potr esprimere un gnomo2 come potr colorire la sua sensualit8 ,come saranno rappresentati musicalmente il coraggio1 o il fuoco1 o un anello8 ,come far l'autore a intrecciare il leit-motiv delle persone che parlano con quello delle persone e delle cose di cui egli parla8 ,e l'interesse delle opere del ,wagner non si ferma l4 ,la musica1 anche di per s un appello costante alla nostra curiosit4 ,s'allontana da tutte le leggi ammesse prima di essa e produce le modulazioni pi inaspettate1 delle modulazioni affatto nuove 7cosa non solo possibile1 ma anche facile a una musica che s' liberata da ogni legge organica74 ,le dissonanze sono nuove e sono risolute in un modo affatto nuovo4 ,tuttoci pure molto interessante4 ,e sono questi elementi1 l'apparato poetico1 la bellezza1 l'effetto1 e l'interesse1 che1 grazie alle singolarit dell'ingegno del ,wagner e a quello della sua condizione1 si trovano nelle opere di lui portate al sommo della perfezione3 di modo che ipnotizzano lo spettatore1 come sareste ipnotizzati se ascoltaste per parecchie ore le divagazioni d'un pazzo declamate con grande potenza rettorica4 ,mi si dice3 8,non potete giudicare di tutto ci senza aver veduto le opere del ,wagner a ,bayreuth1 nella sala oscura1 coll'orchestra nascosta del tutto e un'esecuzione inappuntabile6 ,sono pronto ad ammetterlo2 ma questo prova precisamente che non si tratta d'arte1 ma d'ipnotismo4 appunto nello stesso modo che parlano gli spiriti4 ,per convincerci della realt delle loro apparizioni1 ci dicono infallibilmente3 8,non potete giudicare a casa vostra1 venite alle nostre sedute4 ,in altri termini3 8,venite1 e rimarrete seduti1 per parecchie ore di seguito1 al buio1 con altre persone mezze matte1 ripetete questa esperienza una decina di volte1 e vedrete quello che vediamo noi4 ,e perch non lo vedrei8 ,mettetevi solamente in siffatte condizioni1 e vedrete tutto quello che volete vedere1 sebbene possiate giungere pi facilmente allo stesso risultato ubriacandovi di vino o d'oppio4 ,lo stesso avviene per l'audizione delle opere del ,wagner4 ,rituffatevi per quattro giorni di seguito nell'oscurit in compagnia di persone che si trovano in uno stato di mente anormale1 e per il veicolo dei vostri nervi acustici sottomettete il vostro cervello all'azione potente dei suoni fatti apposta per eccitarlo2 dovrete per forza trovarvi in condizioni anormali sicch le assurdit peggiori vi faranno piacere4 ,ma per arrivare a tanto non vi occorrono neppure quattro giorni2 bastano le sei ore che dura la rappresentazione d'una delle giornate4 ,che dico mai8 ,un'ora basta per delle persone che non hanno alcuna idea chiara di quello che dovrebbe essere l'arte1 e che hanno anticipatamente deciso che quanto vanno a vedere eccellente1 e sanno che mostrarsi indifferenti o malcontenti dinanzi a codesta opera sarebbe imputato loro come una prova d'inferiorit e di scarsa cultura4 ,ho osservato a ,mosca l'uditorio del ,siegfried4 ,c'erano delle persone che dirigevano gli altri e davano loro l'imbeccata2 ce n'erano di quelle che avevano gi subito altre volte l'azione ipnotica del ,wagner1 e vi si abbandonavano di nuovo1 essendovisi abituate4 ,coloro1 trovandosi in uno stato anormale di mente1 provavano un'estasi perfetta4 ,accanto ad essi c'erano i critici d'arte1 uomini assolutamente privi della facolt di provar commozione per l'arte1 e che quindi sono sempre pronti a lodare delle opere come quelle del ,wagner1 in cui ogni cosa affare d'intelligenza2 perci non mancavano di sfoggiare tutta la loro profondit nel lodare un'opera che forniva loro cos ampia materia di raziocinii4 ,dietro a questi due gruppi camminava la turba dei cittadini1 uomini indifferenti all'arte1 o tali che la capacit d'esserne tocchi era in essi pervertita e in parte atrofizzata2 e costoro si schieravano servilmente coll'opinione dei principi1 dei caporioni della finanza e altri dilettanti1 che alla loro volta abbracciano sempre le idee di coloro che esprimono il loro parere pi forte e con maggior baldanza4 -- 8,oh6 che poesia6 che meraviglia6 principalmente gli uccelli6 ,ah s6 m'arrendo6 ,cos esclama tutta quella folla ripetendo a gara ci che ha or ora udito affermare dagli uomini di autorit riconosciuta4 ,ciononostante forse ci sono delle persone che si sentono urtate dall'assurdit e dalla volgarit di questa cos detta arte nuova2 ma tacciono timidamente1 come un uomo digiuno rimane silenzioso e timido quando si vede circondato da ubbriachi4 ,e cos avviene che1 grazie alla maestria prodigiosa con cui contraff l'arte senza aver nulla di comune con essa1 un'opera grossolana1 bassa e vuota di senso si trova ammessa dal mondo intiero1 costa per la rappresentazione migliaia di rubli1 e contribuisce sempre pi a pervertire il gusto delle classi superiori1 allontanandole sempre pi dall'arte vera4 ,,capitolo ,,xiii4 ,difficolt di distinguere l'arte vera dalla sua contraffazione4 ,so che la maggior parte degli uomini1 anche i pi intelligenti1 stentano a riconoscere la verit anche pi semplice e pi evidente1 se questa verit li costringe a ritener false delle idee che si son formati forse a fatica1 delle idee di cui sono fieri1 che hanno insegnate a degli altri1 e sulle quali hanno fondato la loro vita4 ,quindi non ho molta speranza che quanto io dico intorno al pervertimento dell'arte e del gusto nella nostra societ abbia ad essere ammesso dai miei lettori1 o neppur preso seriamente in considerazione4 ,tuttavia non mi so trattenere dall'enunciare francamente la conclusione a cui inevitabilmente m'hanno condotto le mie ricerche intorno al problema dell'arte4 ,questa conclusione che quanto la maggior parte della nostra societ considera come arte1 come arte buona1 come essenza dell'arte1 non che una contraffazione dell'arte vera4 ,questa conclusione1 lo so bene1 sembrer strana e paradossale2 ma purch ammettiamo che l'arte un'attivit umana per mezzo della quale certi uomini trasmettono i loro sentimenti a certi altri 7e non gi un culto della ,bellezza1 n una manifestazione dell',idea1 n nulla di simile71 saremo costretti inevitabilmente ad ammettere questa conclusione come conseguenza naturale4 ,se l'arte un'attivit colla quale un uomo trasmette i suoi sentimenti ad altri uomini1 dobbiamo confessare che di tutto ci che chiamiamo arte nella nostra societ1 di tutti questi romanzi1 racconti1 drammi1 quadri1 opere1 balli1 ecc41 dir molto se la centomillesima parte procede da un'emozione sentita dall'autore1 tutto il resto riducendosi a contraffazioni dell'arte1 in cui gli imprestiti1 gli ornamenti1 gli effetti e l'interesse sostituiscono il contagio del sentimento4 ,ho letto1 non so dove1 che solo a ,parigi il numero dei pittori oltrepassa i ventimila2 probabilmente ce ne saranno altrettanti in ,inghilterra1 altrettanti in ,germania1 altrettanti negli altri paesi d',europa4 ,quindi in ,europa ci saranno circa centomila pittori1 e senza dubbio vi si troveranno pure centomila musicisti e centomila letterati4 ,se codesti trecentomila individui producono ciascuno tre opere all'anno1 si pu calcolare ogni anno sopra un milione circa di cos dette opere d'arte4 ,ora quanti sono gl'intenditori d'arte che siano colpiti da codesto milione di lavori8 ,per non parlare delle classi lavoratrici1 che non hanno alcuna idea di quelle produzioni1 sar molto se anche gli uomini delle classi superiori conoscono una su mille di quelle opere1 e possono ricordarne una su diecimila4 ,quindi possiamo dire che tutte queste opere non sono che simulacri d'arte1 non producono che l'impressione d'un passatempo per la turba degli oziosi e dei ricchi1 e sono destinate a scomparire non appena sono prodotte4 ,la condizione d'un uomo della nostra societ che voglia scoprire un'opera di arte vera nel gran numero delle opere che pretendono di essere arte1 s'assomiglia a quella d'un uomo che fosse condotto per miglia e miglia lungo una strada lastricata d'un mosaico di pietre artificiali1 e volesse riconoscere l'unico diamante o rubino o topazio vero che supponesse trovarsi in mezzo a quel milione d'imitazioni4 ,anzi la difficolt d distinguere le opere dell'arte vera oggigiorno si trova accresciuta dal fatto che la qualit esteriore del lavoro nelle false opere d'arte non solo non peggiore1 ma spesso anche migliore che nelle vere2 poich la contraffazione produce spesso pi effetto che l'arte vera1 e i suoi soggetti sono pi interessanti4 ,come riconoscere dunque l'arte vera dalla falsa8 ,come distinguere da un milione d'opere fatte apposta per imitare un'opera che non se ne distingue per la forma esteriore8 ,per un uomo il gusto del quale non fosse pervertito ci sarebbe facile1 come per un animale il cui olfatto non pervertito facile il seguire la traccia che segue in mezzo a cento altre nel bosco4 ,l'animale trova infallibilmente la sua traccia4 ,e l'uomo farebbe lo stesso se le sue qualit naturali non fossero state pervertite4 ,troverebbe infallibilmente1 in mezzo a migliaia d'oggetti1 la sola opera d'un'arte vera1 cio quella che gli comunica dei sentimenti particolari e nuovi4 ,ma ci non vale per coloro il cui gusto stato pervertito dall'educazione e dal genere di vita4 ,in uomini siffatti il potere naturale d'essere commosso da un'opera d'arte atrofizzato1 e nel valore che danno alle opere d'arte sono costretti a lasciarsi guidare dalla discussione e dallo studio1 che finiscono entrambi per fuorviarli4 ,e cos accade che la maggior parte degli uomini nella nostra societ sono assolutamente incapaci di distinguere un'opera d'arte dalla sua contraffazione pi grossolana4 ,costoro si condannano a rimaner seduti per delle ore intiere nei teatri a sentire i lavori di ,ibsen1 di ,maeterlinck1 di ,hauptmann o di ,wagner2 si credono in dovere di leggere dalla prima riga all'ultima i romanzi dello ,zola1 del ,huysmans1 del ,bourget o del ,kipling1 di guardar dei quadri rappresentanti o delle cose incomprensibili1 o delle cose che possono vedere assai meglio nella vita reale2 e sopratutto considerano come loro obbligo d'andar in estasi per tutta quella roba1 pensando che sia dell'arte1 mentre nel medesimo istante delle opere d'arte vera ispireranno loro un profondo disprezzo1 perch nei loro circoli quelle opere non sono messe sulla lista delle opere d'arte4 ,e cos1 per quanto ci possa parere strano1 io sostengo che tra gli uomini della nostra societ1 alcuni dei quali scrivono dei versi1 dei romanzi1 delle opere1 delle sinfonie1 dipingono dei quadri e scolpiscono delle statue1 e discutono1 condannano1 esaltano le loro produzioni a vicenda1 sostengo che tra tutti costoro ce n' appena uno su cento che conosca il sentimento prodotto da un'opera d'arte e distingua questo sentimento dalle diverse forme del divertimento e dell'eccitazione nervosa che ai nostri tempi passano per forme dell'arte4 ,,capitolo ,,xiv4 ,il contagio artistico1 criterio dell'arte vera4 ,eppure c' un segno certo e infallibile per distinguere l'arte vera dalle sue contraffazioni2 ed ci che io chiamo il contagio artistico4 ,se un uomo senza alcun sforzo da parte sua dinanzi all'opera d'un altro uomo1 prova un'emozione che lo unisce a questo e ad altri ancora ricevendo contemporaneamente la stessa impressione1 ci significa che l'opera dinanzi a cui si trova un'opera d'arte4 ,e un'opera pu essere quanto vuole bella1 poetica1 ricca d'effetti e interessante1 ma non un'opera d'arte se non desta in noi quell'emozione tutta particolare1 la gioia di sentirci in comunione d'arte coll'autore e cogli altri uomini in compagnia dei quali noi leggiamo1 vediamo1 sentiamo l'opera in questione4 ,certamente questo un segno affatto interiore2 e certamente le persone che non hanno mai provato l'impressione prodotta da un'opera d'arte potranno imaginarsi che il divertimento e l'eccitazione nervosa provocati in loro dalle contraffazioni dell'arte costituiscano delle impressioni artistiche4 ,ma queste persone sono come gli affetti da daltonismo1 ai quali nulla pu far credere che il verde non il rosso4 ,e all'infuori di esse per ogni persona che non sia di gusto pervertito e atrofizzato1 il segno che ho detto conserva il suo pieno valore e permette di distinguere nettamente l'impressione artistica da tutte le altre4 ,la particolarit principale di questa impressione sta in ci1 che l'uomo che la riceve si trova per cos dire confuso coll'artista4 ,gli pare che i sentimenti che gli sono trasmessi non provengano da un'altra persona1 ma da s stesso1 e che tutto ci che l'artista esprime1 egli stesso avrebbe voluto esprimerlo da un pezzo4 ,la vera opera d'arte ha per effetto di sopprimere la distinzione tra la persona a cui indirizzata e l'artista1 come pure tra questa persona e tutte le altre a cui indirizzata la stessa opera d'arte4 ,ed appunto in questa soppressione d'ogni barriera tra gli uomini1 in questa unione del pubblico coll'artista che sta la virt principale dell'arte4 ,proviamo noi codesto sentimento in presenza d'un'opera8 ,vuol dire che l'opera vera arte4 ,non lo proviamo1 e non ci sentiamo uniti coll'autore e cogli altri uomini a cui l'opera indirizzata8 ,vuol dire che in quest'opera non c' arte4 ,e non solo il potere del contagio il segno infallibile dell'arte1 ma il grado di questo contagio l'unica misura dell'eccellenza artistica4 ,pi forte il contagio1 e pi l'arte vera1 in quanto sia arte1 indipendentemente dal contenuto1 cio dal valore dei sentimenti che ci trasmette4 ,e il grado del contagio dell'arte dipende da tre condizioni3 #a4 dalla maggiore o minore singolarit1 originalit e novit dei sentimenti espressi2 #b4 dalla maggiore o minor chiarezza con cui sono espressi2 #c4 finalmente dalla sincerit dell'artista1 cio dall'intensit pi o meno grande colla quale prova egli stesso i sentimenti che esprime4 ,quanto pi i sentimenti sono singolari e nuovi1 tanto pi agiscono su colui al quale si trasmettono4 ,costui riceve un'impressione tanto pi viva1 quanto pi singolare e nuovo lo stato d'animo in cui si trova trasportato4 ,la chiarezza colla quale sono espressi i sentimenti determina in secondo luogo il contagio perch nella nostra impressione d'essere uniti coll'autore1 la nostra soddisfazione tanto maggiore quanto sono espressi pi chiaramente quei sentimenti1 che ci sembra di provare gi da un pezzo e di essere finalmente riusciti a esprimere4 ,ma sopra tutto il grado di sincerit dell'artista che determina il grado del contagio artistico4 ,quando lo spettatore1 l'uditore1 il lettore indovinano che l'artista commosso egli stesso dalla sua opera1 che scrive1 dipinge e suona per s stesso1 s'assimilano subito i sentimenti dell'artista2 e al contrario quando lo spettatore1 l'uditore1 il lettore capiscono che l'autore non produce la sua opera per s stesso1 e non prova egli stesso ci che vuole esprimere1 tosto nasce in loro un desiderio di resistenza2 in tal caso n la novit del sentimento n la semplicit dell'espressione riescono a dar loro l'emozione voluta4 ,io discorro di tre condizioni del contagio artistico2 ma in realt si riducono tutte e tre all'ultima che esige che l'artista provi per proprio conto i sentimenti che esprime4 ,in fatti questa condizione implica la prima1 poich1 se l'artista sincero1 esprimer il suo sentimento come l'ha provato2 e attesoch ognuno differisce dagli altri1 i sentimenti dell'artista saranno tanto pi nuovi per gli altri uomini quanto pi profondamente li avr attinti in s stesso4 ,e del pari quanto pi l'artista sincero1 riesce a esprimere con tanta maggior chiarezza il sentimento che gli preme4 ,quindi la sincerit la condizione essenziale dell'arte4 ,questa condizione sempre presente nell'arte popolare1 mentre quasi del tutto assente nell'arte delle nostre classi superiori1 in cui l'artista ha sempre dinanzi a s delle considerazioni di guadagno1 di convenienza o d'amor proprio personale4 ,ecco dunque per quale indizio certo si pu distinguere l'arte vera dalla sua contraffazione e inoltre misurare il grado d'eccellenza dell'arte in quanto arte1 indipendentemente dal suo contenuto1 cio dalla questione di sapere se esprime dei sentimenti buoni o cattivi4 ,ma ora si presenta un altro problema3 da qual segno si distinguer nel contenuto dell'arte1 ci che buono da ci che cattivo8 ,,capitolo ,,xv4 ,l'arte buona e l'arte cattiva4 ,l'arte 1 insieme colla parola1 uno degli stromenti dell'unione degli uomini e perci del progresso1 ovverosia dell'avanzare del genere umano verso la felicit4 ,la parola concede agli uomini delle nuove generazioni di conoscere tuttoci che per mezzo dell'esperienza e della riflessione hanno imparato le generazioni precedenti1 e i pi sapienti tra i contemporanei2 l'arte concede agli uomini delle nuove generazioni di provare tutti i sentimenti che hanno provato le generazioni anteriori1 come pure i migliori dei contemporanei4 ,e a quella guisa che procede l'evoluzione delle cognizioni1 per la quale delle cognizioni pi reali e pi utili si sostituiscono sempre ad altre meno reali e meno utili1 del pari procede l'evoluzione dei sentimenti per mezzo dell'arte4 ,ai sentimenti inferiori1 meno buoni e meno utili per la felicit dell'uomo1 si sostituiscono senza posa dei sentimenti migliori1 pi utili a questa felicit4 ,tale la funzione dell'arte4 ,in conseguenza l'arte1 rispetto al suo contenuto1 tanto migliore1 quanto meglio adempie questa funzione1 ed meno buona1 se meno bene vi soddisfa4 ,ora la stima dei sentimenti1 cio la distinzione tra quelli che sono buoni da quelli meno buoni considerati rispetto alla felicit dell'uomo1 codesta stima1 ripeto1 si fonda sulla coscienza religiosa d'un'et4 ,in tutte le et storiche1 e in tutte le societ esiste un concetto superiore del significato della vita1 proprio di ciascuna et2 ed esso appunto che determina l'ideale della felicit verso cui tendono quell'epoca e quella societ4 ,questo concetto costituisce la coscienza religiosa4 ,e tale coscienza si trova sempre espressa chiaramente da alcuni uomini eletti1 mentre il resto dei loro contemporanei la sente con forza maggiore o minore4 ,talvolta ci pare che questa coscienza manchi in certe societ2 ma realmente non gi che essa manchi1 siamo noi che non vogliamo vederla1 sovratutto perch non va d'accordo col nostro modo di vivere4 ,in una societ la coscienza religiosa come la corrente d'un fiume4 ,se il fiume scorre gli perch c' l'avviamento della corrente4 ,e se la societ vive gli che c' una coscienza religiosa la quale determina la corrente che seguono1 pi o meno a loro insaputa1 gli uomini di questa societ4 ,pertanto in ogni societ c' sempre stata e ci sar sempre una coscienza religiosa4 ,ed in conformit di questa coscienza religiosa che si sono sempre valutati i sentimenti espressi dall'arte4 solo sul fondamento di questa coscienza religiosa del tempo loro che gli uomini hanno potuto distinguere1 nella variet infinita del dominio dell'arte1 i soggetti capaci di produrre dei sentimenti conformi all'ideale religioso del loro tempo4 ,e l'arte che esprimesse tali sentimenti fu sempre grandemente stimata2 mentre quella che traduceva dei sentimenti sgorganti dalla coscienza religiosa di epoche anteriori1 dei sentimenti logori e vieti1 fu sempre sdegnata e abbandonata4 ,e quanto a tutta quell'arte che esprimeva la variet infinita degli altri sentimenti d'ogni specie1 quella non era ammessa e incoraggiata se non in quanto i sentimenti che essa esprimeva non fossero contrari alla coscienza religiosa4 ,cos per esempio presso i ,greci si distingueva1 s'approvava e s'incoraggiava l'arte che esprimeva i sentimenti della bellezza1 della forza1 della virilit 7,esiodo1 ,omero1 ,fidia71 mentre si condannava e si sprezzava l'arte che traduceva dei sentimenti di sensualit grossolana1 d'abbiezione1 e di tristezza4 ,presso gli ,ebrei si ammetteva e s'incoraggiava l'arte che esprimeva dei sentimenti di sommissione verso il ,dio degli ,ebrei1 mentre si condannava e si disprezzava l'arte che esprimeva dei sentimenti d'idolatria2 e tutto il resto dell'arte1 racconti1 canti1 ornamenti delle case1 vasellame1 vesti1 purch non cozzasse colla coscienza religiosa1 non era n condannato n incoraggiato4 ,cos l'arte1 sempre e dappertutto1 era stimata secondo il suo contenuto2 e cos dovrebbe sempre essere stimata1 poich questo modo di considerar l'arte defluisce dall'essenza stessa della natura umana1 e questa essenza sempre invariabile4 ,non ignoro che secondo un'opinione ai nostri tempi diffusa1 la religione un pregiudizio di cui l'umanit s' finalmente liberata2 e da ci risulterebbe che nel tempo nostro non c' coscienza religiosa comune a tutti gli uomini1 la quale quindi possa servir di base a una valutazione dell'arte4 ,e so pure che questa opinione ritenuta quella delle classi pi colte della nostra societ4 ,degli uomini1 che non volendo riconoscere il vero senso del ,cristianesimo1 inventano ogni sorta di dottrine filosofiche ed estetiche per nascondere ai propri occhi l'irragionevolezza e la bassezza della loro vita1 tali uomini non possono avere altra opinione4 ,sinceramente o no essi confondono l'idea d'un culto religioso con quella d'una coscienza religiosa2 e respingendo il culto1 s'imaginano di respingere colla medesima mossa la coscienza religiosa4 ,ma tutti questi assalti contro la religione1 e questi tentativi di stabilire una filosofia contraria alla coscienza religiosa del nostro tempo1 tuttoci prova abbastanza chiaramente che questa coscienza esiste1 e che essa accusa la vita degli uomini che l'attaccano1 e la contraddice4 ,se nell'umanit c' un progresso1 cio un cammino per cui s'avanza1 dev'esserci necessariamente qualche cosa che designi agli uomini la direzione da seguire in questo cammino4 ,ora questo sempre stato il cmpito delle religioni4 ,tutta la storia ci mostra che il progresso dell'umanit sempre avvenuto sotto la guida d'una religione4 ,e poich il progresso non s'arresta1 poich in conseguenza deve aver luogo anche nel nostro tempo1 se ne conchiude che anche il nostro tempo ha una religione propria4 ,e se la nostra et1 come tutte le altre1 ha la sua religione1 egli sul fondamento di questa religione che deve essere stimata l'arte nostra1 e debbono essere stimate e incoraggiate quelle sole opere d'arte che sgorgano dalla religione del nostro tempo mentre tutte le opere contrarie a questa religione devono essere condannate1 e tutto il resto dell'arte dev'essere trattato con indifferenza4 ,ora1 la coscienza religiosa del nostro tempo in termini generali1 consiste nel riconoscere che la nostra felicit materiale e spirituale1 individuale e collettiva1 momentanea e permanente1 risiede nella fraternit di tutti gli uomini1 nella nostra unione per una vita comune4 ,questa coscienza non solo si trova affermata sotto le forme pi diverse1 dagli uomini del nostro tempo1 ma dessa che serve di filo conduttore a tutto il lavoro dell'umanit1 lavoro che ha per oggetto da una parte la soppressione di tutte le barriere fisiche e morali1 che s'oppongono all'unione degli uomini1 e dall'altra l'assodamento di principii comuni a tutti gli uomini che possano unirli tutti in una stessa fraternit universale4 ,egli pertanto sul fondamento di questa coscienza religiosa che dobbiamo valutare tutte le manifestazioni della nostra vita1 e tra queste1 l'arte nostra2 distinguendo tra tutto il resto nei prodotti di quest'arte quelli che esprimono dei sentimenti in accordo con questa coscienza religiosa1 e respingendo e condannando tutti quelli che sono contrarii a questa coscienza4 ,l'errore principale che commisero le classi superiori della societ al tempo del cos detto ,rinascimento e che noi continuiamo a commettere dopo d'allora1 non risiede tanto nell'aver l'uomo cessato di pregiare il senso dell'arte religiosa1 quanto piuttosto nell'avere stabilito al posto dell'arte religiosa scomparsa un'arte indifferente che non ha per fine che il semplice divertimento e non merita punto d'essere tanto stimata e incoraggiata4 ,uno dei ,padri della ,chiesa diceva che la peggior disgrazia per gli uomini non quella di non conoscere ,dio ma di aver messo al posto di ,dio ci che non ,dio4 ,per l'arte siamo nello stesso caso4 ,la peggior disgrazia delle classi superiori del nostro tempo non il mancare d'un'arte religiosa1 ma che al posto elevato dove non meritava d'essere collocata che questa sola arte1 sola importante e degna d'essere incoraggiata1 hanno innalzato un'arte indifferente1 o anche pi di sovente funesta1 che obbedisce al fine di divertire alcuni uomini1 ed per ci stesso contraria al principio cristiano dell'unione universale1 che forma il fondo della coscienza religiosa del nostro tempo4 ,senza dubbio1 l'arte che soddisferebbe alle aspirazioni religiose del nostro tempo non potrebbe aver nulla di comune colle qualit d'arte delle et passate2 ma questa differenza non toglie che l'ideale dell'arte religiosa del nostro tempo sia perfettamente chiaro e definito per chiunque riflette e non s'allontana di proposito dalla verit4 ,nelle et anteriori1 quando la coscienza religiosa non univa ancora che un gruppo solo d'uomini -- i cittadini ebrei1 ateniesi1 o romani -- i sentimenti espressi dall'arte di quei tempi scaturivano dal desiderio di potenza1 di grandezza1 di gloria propria di ciascuno di quei gruppi1 e l'arte poteva anche assumere come eroi degli uomini che adoperavano per il bene del loro gruppo la violenza o l'astuzia 7,ulisse1 ,ercole1 e in generale gli eroi antichi74 ,al contrario la coscienza religiosa del nostro tempo non ammette dei gruppi separati tra gli uomini1 ma esige l'unione di tutti gli uomini senza eccezione1 e sopra tutte le altre virt colloca l'amor fraterno dell'umanit intiera2 perci i sentimenti che deve esprimere l'arte del nostro tempo non solo non possono coincidere con quelli delle arti anteriori1 ma si trovano per forza in opposizione con quelli4 ,e se finora un'arte cristiana1 ma veramente cristiana1 non s' mai potuta stabilire1 ci dipende per l'appunto da questo3 che il concetto religioso cristiano non stato uno di quei piccoli passi avanti1 quali ne fa di continuo il genere umano1 ma bens una rivoluzione enorme1 destinata a modificare da cima a fondo1 presto o tardi1 il modo di vivere degli uomini e i loro sentimenti4 ,il concetto cristiano ha dato una direzione differente e nuova a tutti i sentimenti dell'umanit2 quindi doveva pure di necessit modificare totalmente la materia e il significato dell'arte4 ,ai ,greci fu possibile trar partito dall'arte dei ,persiani1 e ai ,romani da quella dei ,greci1 come pure agli ,ebrei da quella degli ,egiziani1 essendo identica la base dei loro ideali4 ,infatti l'ideale dei ,persiani era la grandezza e la prosperit dei ,persiani2 quello dei ,greci la grandezza e la prosperit dei ,greci4 ,cos una stessa arte si poteva trasportare in un nuovo ambiente e adattarsi ad altre nazioni4 ,ma l'ideale cristiano al contrario ha modificato1 anzi rovesciato tutti gli altri di modo che come si dice nel ,vangelo3 8,ci che era grande nel cospetto degli uomini1 diventato piccolo nel cospetto di ,dio4 ,quest'ideale non fu pi riposto nella potenza1 come era quello degli ,egiziani1 e nemmeno nella ricchezza1 come quello dei ,fenici1 o nella bellezza1 come quello dei ,greci1 ma nell'umilt1 nella rassegnazione1 nell'amore4 ,l'eroe1 oramai1 non fu pi il ricco1 ma ,lazzaro il mendicante4 ,maria l',egiziaca parve degna d'essere ammirata non all'epoca della sua bellezza1 ma in quella del suo pentimento4 ,non si celebr come virt l'ammassare ricchezze1 ma il rinunciare ad esse4 ,e l'oggetto supremo dell'arte non fu pi la glorificazione della riuscita1 ma la rappresentazione d'un'anima umana1 cos riboccante d'amore che rendeva possibile al martire di compiangere e d'amare i suoi persecutori4 ,e cos si spiega perch il mondo cristiano duri tanta fatica a svincolarsi dall'arte pagana a cui s' avvezzo4 ,il contenuto dell'arte religiosa cristiana per gli uomini cosa tanto nuova1 tanto differente dal contenuto dell'arte anteriore1 che essi provano di leggeri l'impressione che codest'arte cristiana sia la negazione dell'arte1 e s'aggrappano disperatamente al loro antico ideale artistico4 ,ma d'altro lato codesto concetto critico1 oramai non derivando pi dalla nostra coscienza religiosa1 ha perduto per noi ogni significato1 talch1 per amore o per forza1 siamo costretti a staccarcene4 ,l'essenza della coscienza cristiana sta in ci che ogni uomo riconosce la sua discendenza divina1 e come corollario di questa discendenza l'unione di tutti gli uomini con ,dio e tra di loro1 secondoch scritto nel ,vangelo 7,s4 ,giov41 ,,xvii1 #ba71 e ne risulta che la sola vera materia dell'arte cristiana debbono essere tutti i sentimenti atti a effettuare l'unione degli uomini con ,dio e tra di loro4 ,queste parole l'unione degli uomini con ,dio e tra di loro1 per quanto possano sembrare oscure a menti offuscate da preconcetti1 hanno un senso perfettamente chiaro4 ,significano che l'unione cristiana1 contrariamente alla unione parziale e esclusiva di alcuni uomini1 unisce tra di loro tutti gli uomini senza eccezione4 ,ora propriet essenziale dell'arte1 di ogni arte1 quella d'unire gli uomini tra loro4 ,ogni arte ha per effetto che gli uomini che ricevono il sentimento trasmesso dall'artista si trovano per questo fatto uniti1 prima coll'artista stesso1 e poi con tutti gli altri uomini che ricevono la medesima impressione4 ,ma l'arte non cristiana unendo tra di loro alcuni uomini1 per ci appunto isola codesti uomini dal resto dell'umanit1 di modo che questa unione parziale spesso causa d'allontanamento rispetto ad altri uomini4 ,l'arte cristiana al contrario quella che unisce tutti gli uomini senza eccezione4 ,e pu ottenere questo fine in due modi3 o evocando in tutti gli uomini la coscienza della loro parentela con ,dio e tra di loro2 oppure anche evocando in tutti gli uomini uno stesso sentimento1 per semplice che sia1 purch non sia contrario al ,cristianesimo e possa estendersi a tutti gli uomini senza eccezioni4 ,solo questi due ordini di sentimenti possono formare al nostro tempo la materia dell'arte buona1 quanto al contenuto4 ,pertanto oggigiorno ci possono essere due specie d'arte cristiana3 #a4 l'arte che esprime dei sentimenti derivati dal nostro concetto religioso1 cio dal concetto della nostra parentela con ,dio e cogli altri uomini2 #b4 l'arte che esprime dei sentimenti accessibili a tutti gli uomini del mondo intero4 ,la prima di queste due forme quella dell'arte religiosa nel senso stretto del vocabolo3 la seconda quella dell'arte universale4 ,l'arte religiosa poi si pu dividere in due specie3 un'arte superiore e un'arte inferiore4 ,l'arte religiosa superiore quella che esprime direttamente e immediatamente dei sentimenti derivati dall'amor di ,dio e dall'amor del prossimo2 l'arte religiosa inferiore quella che esprime dei sentimenti di malcontento1 di delusione1 di disprezzo per tutto ci che contrario all'amor di ,dio e del prossimo4 ,e l'arte universale alla sua volta si pu dividere in arte superiore accessibile a tutti gli uomini sempre e dappertutto1 e in arte inferiore accessibile solamente a tutti gli uomini d'una certa nazione e d'una certa epoca4 ,la prima delle due grandi forme dell'arte1 quella dell'arte religiosa1 superiore o inferiore1 si manifesta sopratutto nelle lettere1 e talvolta pure nella pittura e nella scultura2 la seconda forma1 quella dell'arte universale1 esprimente sentimenti accessibili a tutti1 pu concretarsi nelle lettere1 nella pittura1 nella scultura1 nella danza1 nell'architettura1 ma particolarmente nella musica4 ,ch se ora mi chiedeste di designare nell'arte moderna dei modelli di ciascuna di queste forme dell'arte1 e in primo luogo dei modelli dell'arte religiosa1 sia superiore sia inferiore1 indicher di preferenza tra i contemporanei ,vittore ,hugo coi suoi ,miserables e ,pauvres gens2 indicher ancora tutti i romanzi e tutte le novelle di ,carlo ,dickens1 le ,due ,citt1 le ,campane del ,natale1 ecc42 indicher la ,capanna dello zio ,tom1 e le opere del ,dostojevsky1 sovratutto la sua ,casa dei morti1 e ,adam ,bede di ,giorgio ,eliot4 ,nella pittura contemporanea1 strano a dirsi1 esistono appena opere d'arte di questa fatta1 che rendano il sentimento cristiano dell'amor di ,dio e del prossimo2 o quelle che se ne trovano1 appartengono in genere a pittori mediocri4 ,ci sono bens in gran quantit dei quadri di scene del ,vangelo2 ma non sono che rappresentazioni storiche1 ricostituite con pi o meno di particolari2 nessuna esprime1 n potrebbe esprimere1 il sentimento religioso che manca ai loro autori4 ,c' pure un buon dato di quadri che rendono i sentimenti personali di certi pittori4 ,ma dei quadri che esaltino la rinunzia a s stessi e la carit cristiana non ne conosco4 molto che di quando in quando si trovi nell'opera di qualche pittore secondario1 un quadro che esprima sentimenti di bont e di compassione4 ,altri quadri1 d'un genere prossimo1 ci rappresentano con simpatia e rispetto la vita dei lavoratori4 ,cos per esempio l',angelus del ,millet1 o il suo ,homme la houe2 tali ancora certi dipinti di ,jules ,breton1 del ,lhermitte1 del ,defregger1 ecc4 ,potrei pure citare qualche quadro appartenente fino a un certo segno all'arte religiosa inferiore1 vale a dire eccitante in noi l'odio per ci che contrario all'amor di ,dio e del prossimo2 per esempio il ,tribunale del pittore ,gay4 ,ma anche questi quadri sono rarissimi4 ,la cura della tecnica e della bellezza il pi delle volte offusca nei pittori il sentimento4 ,per esempio il celebre quadro del ,grme1 ,pollice verso1 non esprime punto l'orrore del soggetto che rappresenta1 ma piuttosto il piacere provato dall'artista nel dipingere un bello spettacolo4 ,ma stenterei ancora di pi a designare nell'arte contemporanea dei modelli della seconda forma dell'arte1 quella che esprime dei sentimenti accessibili a tutti gli uomini1 o anche solo a un popolo intiero4 ,si trovano bene delle opere che1 per la natura degli argomenti1 potrebbero essere classificate in questa categoria3 per esempio il ,don ,chisciotte1 le commedie di ,molire1 il ,pickwick ,club del ,dickens1 i racconti di ,gogol1 di ,puschkin1 alcuni del ,maupassant1 ed anche i romanzi di ,dumas padre2 ma tutte queste opere esprimono dei sentimenti cos individuali1 e lasciano tanto posto alle particolarit dei tempi e dei luoghi1 e sopratutto hanno un fondo cos povero1 che non sono accessibili se non agli uomini d'un'epoca molto ristretta1 e non possono sostenere il confronto coi capolavori dell'arte universale d'una volta4 ,prendete1 per esempio1 la storia di ,giuseppe1 figlio di ,giacobbe4 ,dei fratelli di ,giuseppe che lo vendono a mercatanti per gelosia del favore che egli gode presso il padre2 la moglie di ,putiphar che vuol sedurre ,giuseppe2 questi che perdona i fratelli e il resto3 eccovi dei sentimenti accessibili al contadino russo1 al chinese1 all'africano1 al bambino e al vegliardo1 al letterato e all'illetterato2 e tutto ci scritto con tanta sobriet1 senza particolari inutili1 che potete trasportare il racconto in qualunque altro ambiente senza che perda nulla della sua chiarezza e del suo patetico4 ,come sono diversi i sentimenti di ,don ,chisciotte1 o degli eroi di ,molire1 bench ,molire sia l'artista pi universale1 e perci il pi grande dell'arte moderna6 ,e quanto sono ancora pi diversi i sentimenti di ,pickwic o degli eroi di ,gogol6 ,essi sono d'uno stampo cos speciale1 che per dar loro tutto il risalto1 gli autori dovettero sopraccaricarli di particolari di tempo e di luogo4 ,e questa sovrabbondanza di particolari li rende inaccessibili a tutti coloro che vivono in un ambiente diverso da quello descritto dall'autore4 ,l'autore della storia di ,giuseppe non ha creduto necessario descriverci minutamente1 come si farebbe ora1 la veste insanguinata di ,giuseppe1 o il vestire di ,giacobbe e la casa che egli abitava1 o l'acconciatura della moglie di ,putiphar4 ,i sentimenti espressi in questo racconto sono cos forti1 che tutti i particolari di quel genere sembrerebbero superflui e nocerebbero alla loro espressione4 ,l'autore non ha conservato che i tratti indispensabili1 come per esempio quando ci dice che ,giuseppe1 trovando i suoi fratelli1 and in una camera vicina per piangere4 ,ed in virt di quest'assenza di particolari inutili che il racconto accessibile a tutti gli uomini1 che commuove gli uomini di tutte le nazioni1 di tutte le et1 di tutte le condizioni1 che giunto sino a noi attraverso ai secoli e sopravviver a noi delle migliaia d'anni4 ,provatevi al contrario a spogliare dei particolari accessorii i migliori romanzi del nostro tempo e vedrete quello che ne rester6 ,insomma nella letteratura moderna non quasi possibile trovare qualche opera che soddisfi pienamente alle condizioni dell'universalit4 ,e le poche opere che1 per il loro contenuto1 potrebbero soddisfare a questa condizione1 per lo pi sono guaste da quello che si chiama il realismo1 e che si potrebbe piuttosto chiamare il provincialismo dell'arte4 ,lo stesso avviene nella musica e per le stesse ragioni4 ,in seguito all'impoverimento del fondo1 cio dei sentimenti1 le melodie dei musicisti moderni presentano un vuoto desolante4 ,per rinforzare l'impressione di siffatte melodie cos vuote1 i musicisti s'ingegnano di sopraccaricarle con un mondo d'armonie e di modulazioni complicate1 che sono intelligibili solo a una piccola cerchia d'iniziati1 a una certa scuola musicale4 ,la melodia1 ogni melodia1 libera e pu essere intesa da tutti2 ma quando si trova vincolata con una certa armonia1 non pi accessibile che agli uomini famigliarizzati con questa armonia2 essa diventa estranea non solo agli uomini delle altre nazioni1 ma anche a tutti quelli fra i compaesani dell'autore che non sono avvezzi come lui a certe forme dello svolgimento musicale4 ,all'infuori delle marcie e delle danze1 che esprimono dei sentimenti inferiori1 ma veramente comuni alla massa degli uomini1 il numero delle opere rispondenti alla nostra definizione dell'arte universale grandemente ristretto4 ,citer1 per esempio1 la celebre ,aria di ,bach1 il ,notturno in mi bemolle maggiore di ,chopin1 e una decina di passi scelti nelle opere di ,haydn1 di ,mozart1 di ,weber1 di ,beethoven1 e di ,chopin4#af ,anche nella pittura si offre il medesimo fenomeno1 e al pari dei letterati e dei musicisti1 i pittori suppliscono alla povert del sentimento colla profusione degli accessorii1 restringendo cos il significato delle loro opere4 ,tuttavia molto maggiore nella pittura che nelle altre arti il numero delle opere che soddisfanno alle condizioni dell'universalit1 cio che esprimono dei sentimenti comuni a tutti gli uomini4 ,ritratti1 paesaggi1 pittura di genere1 potrei addurre una quantit d'opere di pittori moderni1 e anche contemporanei1 che esprimono dei sentimenti tali che tutti gli uomini sono in grado di capirli4 ,riassumendo1 non ci sono che due sorta d'arte cristiana1 cio d'arte che oggi si debba considerare come buona2 e tutto il resto1 tutte le opere che non entrano in queste due categorie1 devono essere considerate come arte cattiva che non solo non merita d'essere incoraggiata1 ma merita al contrario d'essere condannata e disprezzata1 avendo per effetto non gi di unire1 ma di separare gli uomini4 ,nelle lettere questo il caso dei drammi1 dei romanzi1 delle poesie che esprimono dei sentimenti esclusivi1 proprii alla sola classe dei ricchi e degli oziosi1 dei sentimenti d'onore aristocratico1 di pessimismo1 di corruzione e di pervertimento dell'anima risultante dall'amore sessuale4 ,in pittura si dovrebbero tener per cattive tutte le opere che rappresentano i piaceri e i divertimenti della vita ricca e oziosa1 e anche tutte le opere simboliste1 nelle quali il significato del simbolo non accessibile che a un piccolo numero di persone1 e sovrattutto le opere rappresentanti dei soggetti voluttuosi1 tutte quelle nudit scandalose che oggid riempiono i musei e le esposizioni4 ,e alla stessa categoria d'opere cattive e condannabili appartiene tutta la musica del nostro tempo1 musica che non esprime se non dei sentimenti esclusivi1 e non accessibile che ad uomini di gusto depravato4 ,tutta la nostra musica d'opera e di camera1 cominciando da ,beethoven1 la musica di ,schumann1 di ,berlioz1 di ,liszt1 di ,wagner1 tutta intesa a esprimere dei sentimenti che non possono capire se non quelli che coltivarono in s stessi una sensibilit nervosa di genere morboso1 tutta questa musica1 salvo rare eccezioni1 partecipa dell'arte che si deve considerare come cattiva4 -- ,come61 si grider1 la nona sinfonia entra nella categoria dell'arte cattiva8 -- ,certamente6 risponder io4 ,tutto ci che ho scritto e che s' finito di leggere1 l'ho scritto solo per giungere a stabilire un criterio chiaro e ragionevole1 che ci concedesse di giudicare il valore delle opere d'arte4 ,e ora questo criterio mi prova nel modo pi lampante che la nona sinfonia del ,beethoven non una buona opera d'arte4 ,d'altro lato intendo che ci paia strano e sorprendente ad uomini allevati nell'adorazione di certe opere e dei loro autori4 ,ma non dovrei io perci inchinarmi alla verit1 quale me l'indica la mia ragione8 ,la nona sinfonia del ,beethoven riputata una delle pi grandi opere d'arte4 ,per rendermi conto del come stia la cosa1 mi propongo prima di tutto il seguente quesito3 quest'opera esprime essa un sentimento religioso d'ordine superiore8 ,e rispondo subito con una denegazione1 perch in nessun caso la musica saprebbe esprimere dei sentimenti simili4 ,mi domando di nuovo3 quest'opera se non pu appartenere alla categoria superiore dell'arte religiosa1 possiede almeno la seconda qualit dell'arte vera del nostro tempo1 cio quella d'unire tutti gli uomini in un medesimo sentimento8 ,e anche questa volta non posso rispondere che negativamente2 perch in primo luogo non vedo che i sentimenti espressi da questa sinfonia possano in alcuna guisa unire gli uomini che non siano stati specialmente educati e preparati a subire quell'ipnotizzazione artificiale2 e poi non giungo a rappresentarmi una folla d'uomini normalmente costituiti che possa capire qualche cosa in quest'opera enorme e complicata1 salvo dei brevi passi annegati in un oceano d'incomprensibilit4 ,e cos1 per amore o per forza1 debbo conchiudere che questo lavoro appartiene a ci che per me l'arte cattiva4 ,per un caso singolare1 la poesia dello ,schiller introdotta nell'ultima parte della sinfonia1 enuncia1 se non chiaramente1 almeno espressamente questo pensiero3 che il sentimento 7,schiller veramente non parla che del sentimento della gioia7 unisce tutti gli uomini e genera in essi l'amore4 ,ma oltrech questi versi non sono cantati che alla fine della sinfonia1 la musica della sinfonia intiera non corrisponde affatto al pensiero espresso dallo ,schiller1 poich una musica affatto particolarista1 che non contenta tutti gli uomini1 ma solo alcuni uomini cui essa contribuisce cos a isolare dal resto dell'umanit4 ,tale 1 a mio giudizio1 il modo in cui si deve procedere per sapere se un'opera che creduta opera d'arte veramente un'opera d'arte oppure ne la semplice contraffazione2 e per sapere in seguito se un'opera d'arte vera buona o cattiva1 quanto al suo contenuto1 cio merita d'essere incoraggiata1 o non merita che d'essere disprezzata4 ,ed solo procedendo cos che avremo la possibilit di discernere1 per entro la massa delle pretese opere d'arte del nostro tempo1 le poche opere che costituiscono realmente per l'anima un alimento reale1 importante1 necessario1 mentre tutto il resto non che arte inutile o nociva1 o anche una semplice contraffazione dell'arte4 solo procedendo cos che saremo in grado di evitare le conseguenze perniciose dell'arte cattiva1 e di godere di quegli effetti benefici1 indispensabili per la nostra vita spirituale1 che risultano dall'arte vera e buona e che costituiscono il suo fine4 ,,capitolo ,,xvi4 ,le conseguenze del cattivo funzionamento dell'arte4 ,l'arte uno dei due organi del progresso umano4 ,per mezzo della parola l'uomo scambia il suo pensiero1 per mezzo dell'arte scambia i suoi sentimenti con tutti gli uomini non solo del suo tempo1 ma pure delle generazioni passate e future4 ,ed nella natura dell'uomo di servirsi di questi due organi1 talch il pervertimento dell'uno dei due non pu mancare di recar con s delle conseguenze funeste per la societ in cui avviene4 ,le conseguenze di questo pervertimento possono essere di due sorta3 cio dapprima l'incapacit della societ a compiere gli atti che si dovevano compiere per mezzo dell'organo pervertito2 secondo1 un cattivo funzionamento dell'organo pervertito4 ,ora entrambe queste conseguenze si sono prodotte nella nostra societ4 ,essendo pervertito l'organo dell'arte1 la societ delle classi superiori fu privata di tutte le operazioni che quest'organo doveva compiere4 ,diffondendosi tra di noi in proporzioni enormi delle contraffazioni dell'arte destinate unicamente a divertire e a distrarre gli uomini1 e insieme con esse1 delle opere pi artistiche1 ma di un'arte particolare1 esclusiva1 inutile o nociva1 -- esse hanno atrofizzato o snaturato nella maggior parte degli uomini della nostra societ la facolt di sentire il contagio delle vere opere d'arte2 e per conseguenza la nostra societ s' trovata impedita di provare quei sentimenti superiori1 verso i quali sempre tendeva l'umanit1 e che sola l'arte poteva trasmettere agli uomini4 ,tutto ci che s' fatto di buono nell'arte1 tutto ci resta estraneo a una societ privata del mezzo di essere commossa dall'arte2 e in luogo di ci questa societ ammira delle contraffazioni menzognere1 oppure un'arte inutile e vana1 che essa si compiace di credere molto importante4 ,gli uomini del nostro tempo e della nostra societ ammirano nella poesia i ,baudelaire1 i ,verlaine1 i ,moras1 gli ,ibsen e i ,maeterlinck2 nella pittura i ,manet1 i ,monet1 i ,puvis de ,chavannes1 i ,burne-,jones1 i ,boecklin e gli ,stck2 nella musica i ,wagner1 i ,liszt e i ,riccardo ,strauss2 ma l'arte vera1 non dico la pi elevata1 ma persino la pi semplice1 essi sono assolutamente incapaci di capirla4 ,e ne risulta che nelle nostre classi superiori1 private cos della facolt di subire il contagio delle opere d'arte1 gli uomini crescono1 sono allevati e vivono senza subire l'azione dell'arte atta a raddolcire e migliorare2 e da ci viene quest'altro risultato fatale che non solo essi non si avviano verso il bene e verso la perfezione1 ma al contrario1 con tutto lo sviluppo della loro pretesa civilt1 diventano sempre pi selvaggi1 pi grossolani e pi induriti di cuore4 ,tale la conseguenza del mancare nella nostra societ quella funzione che deve esser compiuta dall'arte1 come organo indispensabile4 ,ma le conseguenze che derivano dal cattivo funzionare di quest'organo sono ancora pi funeste2 e sono molte4 ,la prima di codeste conseguenze salta agli occhi4 l'enorme consumo di lavoro umano per opere non solo inutili1 ma spesso anche dannose1 un consumo di lavoro e di vite senza alcun vantaggio che lo compensi4 ,si freme al pensiero di tutte le fatiche e di tutte le privazioni che sopportano milioni d'uomini al solo scopo di stampare per dodici e anche quattordici ore al giorno dei libri cos detti artistici1 che non servono ad altro che a diffondere la depravazione tra gli uomini1 o ancora allo scopo di diffondere codesta depravazione per mezzo dei teatri1 dei concerti1 delle esposizioni4 ,ma ci che ancora pi spaventevole di pensare che dei bambini belli1 pieni di vita1 dotati per il bene1 sono sacrificati all'uscir dalla culla gli uni a sonare delle scale per sei1 otto1 dieci ore al giorno1 gli altri a ballare in punta di piedi1 altri a solfeggiare1 altri a disegnare sull'antico1 sul nudo1 oppure a scrivere delle frasi vuote di senso secondo le regole d'una certa rettorica4 ,d'anno in anno i disgraziati vanno perdendo1 per questi esercizi funesti1 tutte le loro forze fisiche e intellettuali1 tutta la loro attitudine a intendere la vita4 ,si parla molto dell'orribile e lamentevole spettacolo che consiste nel vedere dei piccoli acrobati che si fanno passare le gambe dietro la nuca2 ma non uno spettacolo ancora pi sinistro quello di vedere dei bambini di dieci anni che dnno dei concerti1 e sopratutto di vedere dei collegiali di dieci anni che sanno a memoria le eccezioni della grammatica latina8 ,in ci essi perdono le loro forze fisiche e intellettuali e ad un tempo si depravano in ordine alla morale1 diventano incapaci di qualunque opera utile per gli uomini4 ,assumendo nella societ la parte di giocolieri dei ricchi1 perdono ogni sentimento della dignit umana4 ,il bisogno di lodi si sviluppa in essi a un grado cos mostruoso che soffrono per tutta la vita a cagione di questo eccesso e spendono tutto il loro essere morale nel voler saziare un bisogno insaziabile4 ,e c' una cosa ancora pi tragica2 ed che questi uomini che sacrificano tutta la loro vita all'arte1 che sono perduti per sempre per la vita vera a cagione dell'amore dell'arte1 nonch recare alcun vantaggio a codesta arte1 le cagionano un danno immenso4 ,poich nelle accademie1 nei collegi1 nei conservatorj imparano il modo di contraffare l'arte1 e una volta che l'hanno appresa1 ne sono tanto pervertiti1 che diventano incapaci per sempre di concepire l'arte vera1 e sono essi che contribuiscono a diffondere quest'arte contraffatta o snaturata di cui pieno il mondo4 ,un'altra conseguenza non meno funesta del cattivo funzionare dell'arte 1 che1 producendo essa1 in condizioni cos spaventevoli1 l'esercito degli artisti di professione1 procura ai ricchi la possibilit di condurre la vita che conducono1 e che non solo non buona1 ma altres contraria ai princip che professano4 ,vivere come vivono delle persone ricche e oziose del tempo nostro1 sovratutto le donne1 lontane dalla vita1 in condizioni artificiali1 coi muscoli atrofizzati o sformati dalla ginnastica1 coll'energia vitale incurabilmente affievolita1 ci non sarebbe possibile senza quello che chiamano l'arte4 ,solo questa pretesa arte fornisce il divertimento e la distrazione che distolgono i nostri occhi dall'assurdit della nostra vita1 e ci salvano dalla noia che risulta da una vita simile4 ,togliete ai ricchi oziosi i teatri1 i concerti1 le esposizioni1 il pianoforte1 i romanzi1 di cui si occupano nella certezza che queste sono occupazioni raffinate ed estetiche2 togliete ai mecenati che comprano i quadri1 che incoraggiano i musicisti1 che dnno pane ai letterati1 togliete loro la possibilit di proteggere quest'arte che credono cos importante2 e -- non saranno pi in grado di continuare nella loro vita1 e morranno tutti di tristezza e di noia1 e tutti riconosceranno l'assurdit e l'immoralit del loro modo di vivere4 ,una terza conseguenza del cattivo funzionamento dell'arte1 la confusione e lo scompiglio che questo cattivo funzionamento genera nella mente dei ragazzi e dei popolani4 ,negli uomini che non sono stati pervertiti dalle teorie menzognere della nostra societ1 negli artigiani e nei ragazzi1 la natura ha posto un concetto ben definito di ci che merita d'essere biasimato o lodato4 ,secondo l'istinto del popolo e dei ragazzi la lode non compete di diritto che o alla forza fisica 7,ercole1 gli eroi1 i conquistatori7 o alla forza morale 7,sakya ,muni che rinuncia alla bellezza e al potere per salvare gli uomini1 ,cristo che muore sulla croce per il nostro bene1 i santi1 i martiri1 ecc474 ,queste sono nozioni d'una perfetta chiarezza4 ,le anime semplici e rette capiscono che impossibile non rispettare la forza fisica1 perch s'impone da s stessa al rispetto2 e neppure possono far a meno di rispettare la forza morale dell'uomo che lavora per il bene sentendosi attratti verso di essa da tutto il loro essere interno4 ,ed ecco che queste anime semplici s'accorgono che oltre agli uomini rispettati per la loro forza fisica e morale1 ce ne sono degli altri pi rispettati1 pi ammirati1 pi ricompensati di tutti gli eroi della forza e del bene1 e ci semplicemente perch sanno cantare1 ballare1 o scrivere dei versi4 ,esse vedono che i cantanti1 i ballerini1 i pittori1 i letterati guadagnano dei milioni1 che sono riveriti meglio dei santi2 e queste anime semplici -- i ragazzi e i popolani -- sentono crescere in s stessi la confusione delle idee4 ,quando1 cinquant'anni dopo la morte di ,puschkin1 le sue opere furono divulgate tra il popolo1 e gli s'innalz una statua a ,mosca1 ricevetti pi di dieci lettere di contadini che mi chiedevano perch si esaltava codesto ,puschkin4 ,pochi giorni fa un piccolo borghese di ,saratof -- del resto persona istruita -- venuto a ,mosca per rimproverare il clero d'aver approvato l'innalzamento d'una statua al signor ,puschkin4 ,infatti imaginiamoci solo lo stato mentale d'un popolano che legga nel suo giornale1 o senta dire che il clero1 il governo1 tutti gli uomini migliori della ,russia innalzano con entusiasmo un monumento a un grand'uomo1 a un benefattore1 a una gloria nazionale1 ,puschkin1 di cui sin'allora non ha mai inteso parlare4 ,da ogni parte gli si discorre di ,puschkin2 ed egli suppone che1 se si rendono tali omaggi a quest'uomo1 bisogna che abbia fatto qualche cosa di straordinario1 di molto forte1 o dl molto buono4 ,procura perci di sapere chi fosse ,puschkin2 e venendo a sapere che ,puschkin non era un eroe1 e nemmeno un generale d'armata1 ma semplicemente uno scrittore1 ne conchiude che certo ,puschkin dovette essere un sant'uomo1 un educatore benefico4 ,quindi s'affretta a leggere o a farsi leggere la sua vita e le sue opere4 ,imaginiamoci ora il suo sbalordimento quando scopre che il ,puschkin fu un uomo di costumi pi che leggeri1 che mor in duello1 cio mentre tentava d'uccidere un altr'uomo e1 che tutto il suo merito consiste nell'avere scritto dei versi intorno all'amore6 ,che gli eroi1 che ,alessandro il ,grande1 o ,gengiskhan1 o ,napoleone siano stati uomini grandi1 egli lo capisce perch sente che tutti costoro avrebbero potuto annientarlo1 lui e migliaia di suoi simili4 ,capisce pure che ,budda1 ,socrate e ,cristo siano stati grandi1 perch sente e sa che egli stesso e tutti gli uomini dovrebbero rassomigliare a quelli l4 ,ma come un uomo possa essere grande per aver scritto dei versi intorno all'amore delle donne1 cosa che egli non pu assolutamente intendere4 ,e lo stesso turbamento si deve produrre nel cervello d'un contadino bretone o provenzale1 allorch ode che si vuol innalzare un monumento1 una statua1 come se ne innalzano alla ,vergine1 e che s'innalzer al ,baudelaire1 l'autore delle ,fleurs du mal1 o al ,verlaine1 uno scapestrato che scrisse dei versi incomprensibili4 ,e che scompiglio deve nascere nel cervello dei popolani quando odono che la ,patti o la ,taglioni ricevono cento mila lire per una stagione1 e che ci sono degli autori di romanzi che guadagnano la stessa somma perch sanno descrivere delle scene d'amore6 ,lo stesso fenomeno si manifesta nel cervello dei ragazzi4 ,mi ricordo d'avere1 in altri tempi1 provato io stesso questo stupore e questo turbamento4 una conseguenza fatale del cattivo funzionamento dell'arte nella nostra societ4 ,una quarta conseguenza del quale1 sta in ci che gli uomini delle classi superiori1 vedendo riprodursi sempre pi di spesso il contrasto tra la bellezza e il bene1 giungono a considerare l'ideale della bellezza come il pi elevato dei due e si svincolano cos dai doveri della morale4 ,invertendo le parti1 costoro1 invece di riconoscere che l'arte ammirata da loro una cosa inferiore1 pretendono che per contro precisamente la moralit sia una cosa inferiore e spoglia di significato per esseri giunti al grado di sviluppo al quale pensano d'esser giunti essi stessi4 ,questa conseguenza del pervertimento dell'arte s'era gi fatta sentire da un pezzo nella nostra societ2 ma al presente ha preso uno sviluppo straordinario1 grazie agli scritti del celebre ,nietzsche e ai paradossi dei decadenti e degli esteti inglesi1 che1 seguendo ,oscar ,wilde1 prendono volontieri ad argomento dei loro scritti la sovversione d'ogni morale e l'apoteosi della perversit4 ,questo concetto dell'arte ha trovato il suo contraccolpo nell'insegnamento filosofico4 ,ho ricevuto ultimamente dall',america un libro intitolato ,la ,sopravvivenza del pi adatto1 o la ,filosofia della ,forza1 per ,ragnar ,redbeard 7,chicago1 #ahig74 ,l'idea fondamentale di questo libro1 espressa fin dalla prefazione1 questa1 che assurdo valutare pi oltre il bene secondo la filosofia mendace dei profeti ebrei e dei 8messia lagrimosi4 ,il diritto1 per codesto autore1 non si fonda che sulla forza4 ,tutte le leggi1 tutti i precetti che c'insegnano a non fare agli altri quello che non vorremmo si facesse a noi1 tutto ci1 per s stesso1 non ha senso1 e non serve a dirigere gli uomini se non per il suo accompagnamento di bastonate1 di sciabolate e di prigione4 ,l'uomo veramente libero non deve obbedire ad alcuna legge1 umana n divina2 ogni obbligo indizio di degenerazione2 la mancanza d'obblighi il distintivo degli eroi4 ,gli uomini devono cessare di credersi vincolati da errori imaginati per nuocer loro4 ,l'universo intiero non che un campo di battaglia4 ,la giustizia ideale sta in questo3 che i vinti siano sfruttati1 torturati1 disprezzati4 ,l'uomo libero e audace pu conquistare il mondo4 ,e1 come conseguenza1 gli uomini devono essere eternamente in guerra1 per la vita1 per il suolo1 per l'amore1 per la donna1 per il potere1 per l'oro4 ,tutta la terra coi suoi frutti1 8la preda del pi ardito4 ,a vederle esposte cos1 sotto forma scientifica1 queste idee non possono a meno di scandalizzare4 ,ma in realt si trovano fatalmente e implicitamente contenute nei concetti che assegnano all'arte la bellezza per oggetto4 l'arte delle nostre classi superiori che ha prodotto e svolto in certi uomini questo ideale del superuomo quantunque codesto ideale sia gi stato quello di ,nerone1 di ,stenka-,razine1 di ,gengiskhan1 di ,napoleone1 di tutti i loro pari1 avventurieri e sorti dal nulla4 ,e c' da sgomentarsi a pensare che cosa avverrebbe se un ideale simile1 e l'arte che lo genera1 si diffondessero nella massa del popolo4 ,ma per l'appunto cominciano a diffondersi anche l4 ,finalmente il cattivo funzionamento dell'arte adduce questa quinta conseguenza1 che l'arte cattiva che fiorisce tra le nostre classi superiori le pervertisce direttamente col suo potere di contagio artistico1 e rafforza in essa i sentimenti pi detestabili per la felicit degli uomini1 quelli della superstizione1 del patriottismo1 e della sensualit4 l'arte che1 nel nostro tempo1 contribuisce di pi a pervertire gli uomini in ci che riguarda la questione pi importante della loro vita sociale1 voglio dire la questione dei rapporti sessuali4 ,sappiamo tutti e da noi stessi e per i parenti1 a quali terribili sofferenze morali e fisiche1 a quale inutile sperpero di forze1 s'espongono gli uomini per il solo eccesso del desiderio sessuale4 ,dacch mondo mondo1 dai tempi della guerra di ,troia1 cagionata dalla passione sessuale1 sino ai suicidii e ai delitti passionali di cui sono zeppe le nostre gazzette tutti i giorni1 tutto ci prova l'azione nefasta di questa passione1 che senza fallo la sorgente principale delle disgrazie umane4 ,cionondimeno che cosa vediamo8 ,vediamo tutta l'arte1 sia contraffatta1 sia genuina1 salvo rare eccezioni1 consacrata unicamente a descrivere1 a rappresentare1 a stimolare le diverse forme dell'amore sessuale4 ,ci basti rammentare tutti i romanzi lussuriosi di cui piena la nostra letteratura1 tutti i quadri e tutte le statue in cui si mostra nudo il corpo della donna1 e tutte le imagini oscene che s'incollano sui muri come affissi1 e quella quantit innumerevole d'opere1 d'operette1 di canzoni1 di romanze1 da cui siamo circondati6 ,l'arte contemporanea non ha davvero che un solo oggetto definito3 eccitare e diffondere1 pi che si possa1 la depravazione4 ,tali sono1 se non tutte1 almeno le pi gravi conseguenze di questo pervertimento dell'arte che s' compiuto nella nostra societ4 ,e cos1 ci che ora chiamiamo arte1 non solo non contribuisce al progresso del genere umano1 ma piuttosto ha per effetto1 pi che tutto il resto1 di distruggere la possibilit del bene nella nostra vita4 ,e cos la questione che s'offre fatalmente all'intelletto d'ognuno che pensi1 quella che mi sono proposta al principio del mio libro1 la questione di sapere se giusto sacrificare a ci che vien detto arte1 il lavoro e la vita di milioni d'uomini1 tale questione riceve una risposta formale2 no1 ci non giusto1 ci non dovrebbe essere4 ,questa ad un tempo1 la risposta della sana ragione e del senso morale non pervertito4 ,e se si proponesse la questione di decidere se valga di pi per il nostro mondo cristiano perdere tutto ci che oggi si chiama arte1 falsa e vera che sia1 o perdere tutto il bene che esiste al mondo1 credo che l'uomo ragionevole e morale non potrebbe far a meno di rispondere a questa questione1 come vi rispose ,platone nella sua ,repubblica1 e come vi risposero tutti gli educatori religiosi dell'umanit1 cristiani e maomettani1 cio di proclamare che meglio rinunziare a tutte le arti1 che mantenere l'arte o la contraffazione dell'arte oggi esistente1 la quale ha per effetto di depravare gli uomini4 ,del resto questa per fortuna una questione superflua1 perch l'arte vera non ha da far nulla colla pretesa arte d'oggigiorno4 ,ma ci che possiamo e dobbiamo fare noi che ci lusinghiamo d'essere uomini colti1 noi che per la nostra condizione possiamo intendere il senso delle diverse manifestazioni della nostra vita1 di riconoscere l'errore in cui ci troviamo e di non soggiacervi1 ma di cercare il mezzo di liberarcene4 ,,capitolo ,,xvii4 ,possibilit d'un rinnovamento artistico4 ,lo stato di menzogna1 in cui caduta l'arte della nostra societ1 deriva da questo3 che gli uomini delle classi superiori si sono messi a vivere senza alcuna fede1 sforzandosi di sostituire alla fede mancante1 gli uni l'ipocrisia1 al punto da dichiarare che credono ancora alle forme della loro religione1 gli altri un'audace professione della loro incredulit1 altri ancora uno scetticismo raffinato1 altri un ritorno all'adorazione dei ,greci per la bellezza4 ,ma con qualunque mezzo questi uomini si sforzino di mantenere e di giustificare i loro privilegi1 cio la separazione della loro classe delle altre1 sono costretti per amore o per forza di riconoscere che da tutte le parti intorno a loro1 consciamente e inconsciamente1 la verit si fa strada1 quella verit cristiana che consiste a non concepire la felicit degli uomini che nell'unione e nella fratellanza4 ,inconsciamente1 questa verit si fa strada coll'aprirsi di nuove vie di comunicazione1 il telegrafo1 il telefono1 la stampa1 tutte invenzioni che tendono sempre pi a stringere tra di loro tutti gli uomini2 coscientemente1 si manifesta collo scomparire delle superstizioni che separavano gli uomini1 coll'espressione della fratellanza ideale1 e anche con le poche opere d'arte del nostro tempo che sono buone e vere4 ,l'arte un organo morale della vita umana1 e1 come tale1 non pu essere intieramente distrutta4 ,quindi1 nonostante tutti gli sforzi degli uomini delle classi superiori per nasconderci l'ideale religioso di cui vive l'umanit1 questo ideale si fa sempre pi chiaro per gli uomini1 e trova sempre pi spesso l'occasione d'esprimersi1 anche in mezzo alla nostra societ pervertita1 tanto nella scienza quanto nell'arte4 ,infatti l'arte stessa comincia a distinguere il vero ideale del nostro tempo e a dirigersi verso di esso4 ,da una parte1 le opere migliori degli artisti contemporanei esprimono dei sentimenti d'unione e di fraternit fra gli uomini 7per esempio gli scritti di ,carlo ,dickens1 di ,vittor ,hugo1 di ,dostoievsky1 i quadri dei ,millet1 di ,bastien-,lepage1 di ,jules ,breton e di altri72 d'altra parte ci sono oggid degli artisti che cercano d'esprimere dei sentimenti pi generali1 pi universali che sia possibile4 ,il numero di questi artisti ancora ristretto1 ma sembra che si cominci a intendere la loro utilit4 ,debbo aggiungere che1 in questi ultimi tempi1 si sono moltiplicati i tentativi d'imprese artistiche popolari1 edizioni di libri1 concerti1 teatri1 musei1 ecc4 ,tutto ci ancora molto lontano da quello che dovrebbe essere2 ma si pu gi discernere la direzione che prender l'arte per rimettersi nella via che le appartiene4 ,la coscienza religiosa del nostro tempo s' notevolmente rischiarata2 e oramai basterebbe agli uomini ripudiare la falsa teoria della bellezza1 che ravvisa nel piacere il solo oggetto dell'arte1 perch tosto questa coscienza religiosa possa prendere liberamente in mano la condotta dell'arte4 ,e il giorno in cui la coscienza religiosa1 che gi comincia a dirigere inconsciamente la vita degli uomini1 sar riconosciuta da essi con tutta consapevolezza1 si vedr subito scomparire spontaneamente la separazione dell'arte in arte delle classi inferiori e delle classi superiori4 ,allora non ci sar pi che un'arte sola comune a tutti1 fraterna1 universale4 ,e il giorno in cui l'arte sar universale1 -- cessando d'essere ci che stata in questi ultimi tempi1 un mezzo di abbrutimento e di depravazione per gli uomini1 -- diventer ci che era da principio1 e ci che dovrebbe essere sempre3 un mezzo di perfezionamento per l'umanit1 che l'aiuter a effettuare nel mondo l'amore1 l'unione e la felicit4 ,,capitolo ,,xviii4 ,che cosa dovr essere l'arte dell'avvenire4 ,si parla volontieri dell'arte dell'avvenire1 e s'intende rappresentare con queste parole un'arte nuova1 eminentemente raffinata1 e derivante dall'arte attuale delle classi superiori della nostra societ4 ,ma una siffatta arte dell'avvenire non nascer mai1 n potrebbe nascere4 ,l'arte delle nostre classi superiori fin d'ora giunta a una stretta insuperabile4 ,sulla via per cui s' messa non le riuscir di fare un passo di pi4 ,quest'arte1 dal giorno in cui s' separata dal fondamento principale dell'arte vera1 dal giorno in cui ha cessato d'ispirarsi alla coscienza religiosa1 diventata sempre pi speciale1 sempre pi pervertita2 ed ora eccola ridotta al nulla4 ,perci l'arte dell'avvenire -- la vera1 quella che vivr veramente nell'avvenire -- non sar il prolungamento della nostra arte presente1 ma scaturir da principii affatto diversi1 e non aventi nulla in comune con quelli a cui ora s'ispira l'arte delle nostre classi superiori4 ,l'arte dell'avvenire1 destinata a diffondersi tra tutti gli uomini1 non avr pi il fine di esprimere dei sentimenti accessibili solo ad alcuni ricchi2 avr il fine di manifestare la pi alta coscienza religiosa delle generazioni future4 ,nel futuro non si considerer come arte se non quella che esprimer dei sentimenti che spingano gli uomini all'unione fraterna1 o anche dei sentimenti cos universali da poter essere provati dalla massa degli uomini4 ,solo quest'arte sar segnalata fra il resto1 ammessa1 incoraggiata1 diffusa4 ,e tutto il resto dell'arte1 tutto ci che non accessibile che ad alcuni1 sar considerato come cosa senza importanza e lasciato da parte4 ,e l'arte non sar pi pregiata1 come oggid1 solo da una piccola classe di persone ricche2 sar stimata dalla massa degli uomini4 ,e gli artisti1 nell'avvenire1 non saranno pi1 come ora1 presi esclusivamente in una piccola classe della nazione2 saranno artisti tutti coloro che a qualunque classe appartengano1 si mostreranno capaci di creazione artistica4 ,allora tutti potranno diventare artisti2 perch1 in primo luogo1 non s'esiger pi dall'arte una tecnica complicata e artificiosa1 che richiede per essere imparata una perdita infinita di tempo2 non le si domander altro che la chiarezza1 la semplicit e la sobriet2 tutte cose che non s'acquistano con una preparazione meccanica1 ma coll'educazione del gusto4 ,in secondo luogo tutti potranno diventare artisti1 perch invece delle nostre scuole professionali1 accessibili solamente a pochi1 tutti potranno imparare la musica e il disegno fin dalla scuola primaria1 insieme colle altre nozioni elementari1 talch ogni persona che si sentir una disposizione per un'arte1 potr esercitarla ed esprimere con essa i suoi sentimenti personali4 ,mi si obbietter che colla soppressione delle scuole artistiche speciali1 la tecnica dell'arte sar indebolita4 ,s1 certamente1 sar indebolita1 se s'intende per tecnica l'insieme dei vani artifizi che oggi si designano con questo nome2 ma se per tecnica s'intende soltanto la chiarezza1 la semplicit e la sobriet1 non solo quella tecnica non ne sar tocca1 come lo prova abbastanza tutta l'arte popolare1 ma si trover invece innalzata a un grado superiore4 ,poich tutti gli artisti di genio finora nascosti tra il popolo potranno partecipare all'arte e fornire dei modelli di perfezione che saranno la migliore scuola di tecnica per gli artisti del loro tempo e dei tempi a venire4 ,anche oggid non nella scuola che s'istruisce il vero artista1 nella vita1 studiando l'esempio dei grandi maestri2 ma allora1 quando parteciperanno all'arte gli uomini di maggior ingegno del popolo intiero1 il numero dei modelli da studiare sar pi grande1 e questi modelli saranno pi accessibili2 e la mancanza d'un insegnamento professionale sar cento volte compensata1 per il vero artista1 dal giusto concetto che si far del fine e dei metodi dell'arte4 ,questa sar una delle differenze dell'arte futura dalla nostra arte presente4 ,un'altra differenza sar che l'arte dell'avvenire non verr pi esercitata da artisti professionali pagati per l'arte loro1 e occupati solo in essa4 ,l'arte dell'avvenire sar esercitata da tutti gli uomini che ne sentiranno il desiderio1 e anche questi non se n'occuperanno che nel momento in cui ne sentiranno il desiderio4 ,si crede facilmente1 nella nostra societ1 che l'artista lavora tanto meglio e pi efficacemente1 quanto pi assicurata la sua condizione materiale4 ,questa opinione basterebbe a provare una volta di pi1 se fosse necessario1 che ci che oggid si prende per arte1 non ne che la contraffazione4 ,infatti vero che per produrre delle scarpe o del pane la divisione del lavoro offre grandi vantaggi2 il calzolaio o il fornaio che non costretto a cucinarsi il suo pasto o a spaccarsi la legna1 pu fare una maggior quantit di scarpe o di pagnotte4 ,ma l'arte non un mestiere2 la trasmissione che si fa agli altri d'un sentimento provato dall'artista4 ,e questo sentimento non pu nascere in un uomo se non quando esso viva intieramente della vita naturale e vera degli uomini4 ,pertanto1 assicurare all'artista la soddisfazione di tutti i suoi bisogni materiali1 nuocere alla sua capacit di produrre l'arte1 poich liberando l'artista dalle condizioni -- comuni a tutti gli uomini -- della lotta contro la natura per la conservazione della propria vita e di quella degli altri1 lo si priva dell'occasione e della possibilit d'imparare a conoscere i sentimenti pi importanti e pi naturali degli uomini4 ,non c' condizione pi detestabile per la facolt creatrice d'un artista che quella sicurezza assoluta e quel lusso1 che oggi sono ritenuti la condizione indispensabile perch l'arte funzioni bene4 ,l'artista dell'avvenire vivr della vita ordinaria degli uomini1 guadagnandosi il pane con un mestiere qualunque4 ,ed essendo cos educato a conoscere il lato serio della vita si sforzer di trasmettere al pi gran numero possibile d'uomini il dono superiore che la natura gli avr accordato2 tale trasmissione sar la sua gioia e la sua ricompensa4 ,fintantoch non si saranno cacciati i mercatanti dal tempio1 il tempio dell'arte non sar un tempio4 ,ma la prima cura dell'arte dell'avvenire sar quella di cacciarneli4 ,finalmente il contenuto dell'arte dell'avvenire1 come io me la raffiguro1 differir totalmente da quello della nostra arte presente4 ,consister nell'espressione di sentimenti non gi esclusivi1 come l'ambizione1 il pessimismo1 il disgusto1 e la sensualit1 ma di sentimenti provati dall'uomo che vive della vita comune di tutti gli uomini1 e fondati sulla coscienza religiosa del nostro tempo1 di sentimenti accessibili a tutti gli uomini senza eccezione4 ,ecco1 si dir1 un contenuto molto scarso6 ,che cosa si pu esprimere di nuovo nel terreno dei sentimenti cristiani d'amor del prossimo8 ,e che ci pu essere di pi mediocre e di pi monotono che dei sentimenti accessibili a tutti gli uomini8 ,eppure non meno certo che i soli sentimenti nuovi che oggid possano esser provati1 sono dei sentimenti religiosi1 cristiani1 e dei sentimenti accessibili a tutti4 ,i sentimenti che provengono dalla coscienza religiosa del nostro tempo sono infinitamente nuovi e varii2 ma non consistono solo1 come talora si crede1 a rappresentare ,cristo nei diversi episodi del ,vangelo1 o a ripetere sotto nuova forma le verit cristiane dell'unione1 della fratellanza1 dell'uguaglianza e dell'amore4 ,i sentimenti cristiani sono nuovi e varii all'infinito1 perch1 quando l'uomo considera le cose sotto il punto di vista cristiano1 i soggetti pi vecchi1 pi comuni1 quelli che si ritengono pi logori1 destano in lui i sentimenti pi nuovi1 pi impreveduti1 pi patetici4 ,che cosa ci pu essere di pi vecchio dei rapporti tra il marito e la moglie1 tra i figli e i genitori1 tra uomini di paesi diversi8 ,ora1 basta che alcuno consideri questi rapporti dal punto di vista cristiano perch tosto nascano in lui dei sentimenti infinitamente varii1 dei sentimenti nuovi1 profondi1 patetici4 ,il vero che il contenuto dell'arte dell'avvenire non sar punto immiserito1 ma allargato1 quando quest'arte avr per oggetto di trasmettere i sentimenti vitali1 i pi generali fra tutti1 i pi semplici1 i pi universali4 ,nella nostra arte d'ora non si considerano come degni d'essere espressi dall'arte che i sentimenti particolari d'uomini in una certa situazione eccezionale1 e si esige per giunta che siano espressi in un modo raffinatissimo1 inaccessibile alla maggioranza degli uomini4 ,e si ritiene indegno di fornir materia all'arte tutto l'immenso dominio dell'arte popolare e infantile3 i proverbi1 le canzoni1 i giuochi1 le imitazioni1 ecc4 ,ma l'artista dell'avvenire capir che produrre una favola1 una canzone1 purch commovano1 produrre una farsa1 purch diverta1 disegnare una figura che rallegri delle migliaia di bambini e di adulti1 che tutto ci molto pi fecondo e pi importante che produrre un romanzo1 o una sinfonia1 o un quadro1 che divertiranno per qualche tempo un piccolo numero di ricchi1 e poi si sprofonderanno per sempre nella dimenticanza4 ,ora il territorio di questa arte dei sentimenti semplici1 accessibili a tutti1 immenso1 e si pu dire non sia mai stato toccato4 ,cos l'arte dell'avvenire non sar pi povera della nostra1 ma all'opposto infinitamente pi ricca4 ,e la forma dell'arte dell'avvenire1 anch'essa non sar inferiore alla forma presente dell'arte1 ma le sar incomparabilmente superiore1 e ci non nel senso d'una tecnica raffinata e artificiosa1 ma nel senso d'una espressione breve1 semplice1 chiara1 libera di ogni sopraccarico inutile4 ,mi ricordo che una volta1 dopo d'aver inteso da un astronomo eminente una conferenza pubblica intorno all'analisi spettrale delle stelle della via lattea1 domandai a quell'astronomo se non avrebbe acconsentito a tenerci semplicemente una conferenza sul movimento della terra1 attesoch tra i suoi uditori c'era senza dubbio un bel numero di persone che non sapevano con precisione che cosa producesse il giorno e la notte1 l'estate e l'inverno4 ,e l'astronomo mi rispose sorridendo3 8,s1 sarebbe un bell'argomento1 ma troppo difficile4 ,mi riesce infinitamente pi facile parlare dell'analisi spettrale della via lattea4 ,avviene lo stesso dell'arte4 ,scrivere un poema sopra un soggetto dei tempi di ,cleopatra1 dipingere ,nerone che appicca il fuoco a ,roma1 comporre una sinfonia nella maniera di ,brahms e di ,riccardo ,strauss1 o un'opera come quelle di ,wagner1 infinitamente pi facile che raccontare una semplice storia senza nulla d'eccezionale1 beninteso raccontandola in modo che trasmetta il sentimento di chi la racconta1 o anche disegnare col lapis un'imagine che commuova o che rallegri chi la vede1 o scrivere quattro battute d'una melodia senza accompagnamento1 ma tale da tradurre un certo stato dell'anima4 -- ,ma colla nostra civilt1 ci riesce impossibile ritornare alle forme primitive6 -- diranno gli artisti4 ,ci impossibile di scrivere oggi dei racconti come la storia di ,giuseppe1 o come l',odissea1 di comporre della musica come quella delle canzoni popolari6 ,ci realmente impossibile agli artisti del nostro tempo2 ma non lo sar all'artista dell'avvenire1 che non avr pi la testa ingombra d'un arsenale di formule tecniche1 e che non essendo pi un professionista dell'arte1 non essendo pi pagato per i suoi prodotti1 non produrr dell'arte se non quando ci si sentir trascinato da un irresistibile bisogno interiore4 ,pertanto la differenza sar completa1 sotto il rispetto s della forma che della sostanza1 tra l'arte dell'avvenire1 e ci che oggigiorno riteniamo per arte4 ,il fondo dell'arte dell'avvenire sar costituito da sentimenti incoraggianti gli uomini a unirsi1 o tali da unirli effettivamente2 la forma di siffatta arte sar tale da poter essere accessibile alla massa degli uomini4 ,perci l'ideale della perfezione1 nel futuro1 non sar pi il grado di particolarit dei sentimenti1 ma al contrario il loro grado di generalit4 ,l'artista non cercher pi come ora1 d'essere oscuro1 complicato ed enfatico1 ma al contrario di essere breve1 chiaro1 e semplice4 ,e solo quando l'arte avr assunto questo carattere1 essa non servir pi unicamente a distrarre a divertire una classe d'oziosi1 come fa ora1 ma comincier a compiere il suo vero ufficio1 vale a dire a trasportare un concetto religioso dal dominio della ragione nel dominio del sentimento1 a guidare cos gli uomini verso la felicit1 verso la vita1 verso quell'unione e quella perfezione che loro raccomanda la loro coscienza religiosa4 ,,conclusione4 ,ho fatto del mio meglio per riassumere in questo libro i miei pensieri sopra un soggetto che da quindici anni non ha cessato d'occuparmi4 ,con questo non voglio dire1 s'intende1 che io abbia cominciato quindici anni fa a scrivere questo studio3 ma sono di certo almeno quindici anni che ho cominciato a scrivere uno studio sull'arte1 dicendo a me stesso1 che una volta avviato in questo soggetto1 sarei andato sino alla fine senza fermarmi4 ,cionondimeno le mie idee intorno a tale soggetto si trovarono essere cos poco chiare1 che non potei esprimerle in forma soddisfacente4 ,e dopo d'allora non ho mai cessato di riflettere intorno a questo argomento1 e sei o sette volte mi sono rimesso a scrivere uno studio in proposito2 ma ogni volta1 dopo d'avere scritto un certo numero di pagine1 non mi sono pi sentito in grado di condurre il mio lavoro sino alla fine4 ,ora finalmente sono riuscito a terminarlo2 e per cattivo che esso sia1 spero almeno di non essermi ingannato nel pensiero che ne forma la base e che consiste a considerare l'arte del nostro tempo come incamminata per una falsa strada4 ,possa dunque il mio lavoro non rimanere senza frutto6 ,ma affinch l'arte riesca a uscire dalla falsa strada e a ritornare al suo uffizio naturale1 occorre che un altro ramo non meno importante dell'attivit intellettuale degli uomini1 cio la scienza1 colla quale l'arte si trova sempre in rapporto di stretta dipendenza1 occorre che anch'essa abbandoni la strada falsa nella quale si trova4 ,l'arte e la scienza stanno tra di loro in un rapporto tanto stretto quanto quello dei polmoni e del cuore2 e se uno dei due organi alterato1 l'altro non pu pi funzionare normalmente4 ,la vera scienza insegna agli uomini le cognizioni che debbono avere per essi la maggiore importanza e dirigere la loro vita4 ,l'arte trasporta codeste cognizioni dal dominio della ragione in quello del sentimento4 ,perci se il cammino seguito dalla scienza cattivo1 il cammino seguito dall'arte sar pure cattivo4 ,l'arte e la scienza s'assomigliano a quei battelli che vanno a due a due sui fiumi1 l'uno fornito di macchina1 e fatto per rimorchiar l'altro4 ,se il primo prende una direzione falsa1 anche il secondo costretto a seguirlo in essa4 ,e come l'arte1 in termini generali1 la trasmissione di tutti i sentimenti possibili1 ma tuttavia1 nel senso pi ristretto del vocabolo1 non arte seria se non quella che trasmette agli uomini dei sentimenti importanti per essi1 cos la scienza1 in termini generali1 l'espressione di tutte le cognizioni possibili1 ma non per noi scienza seria se non quella che esprime delle cognizioni importanti per noi4 ,ora1 ci che determina il grado d'importanza sia dei sentimenti che delle cognizioni la coscienza religiosa d'una societ e d'una epoca data1 cio il concetto comune che si formano del senso della vita gli uomini di quell'epoca e di quella societ4 ,ci che pi contribuisce a tradurre in realt quest'ideale della vita1 ci che si deve insegnare maggiormente3 ci che vi contribuisce meno1 dev'essere insegnato meno2 e ci che non contribuisce in nessun modo a realizzare il destino della vita umana non deve essere insegnato affatto1 o1 se lo s'insegna1 non deve essere almeno considerato come cosa che abbia alcuna importanza4 ,cos fu sempre in passato per la scienza1 e cos dovrebbe essere ancora1 perch cos esige la natura stessa del pensiero e della vita dell'uomo4 ,eppure la scienza delle nostre classi superiori non solo non riconosce come base alcuna religione1 ma anzi reputa superstizioni tutte le religioni4 ,in conseguenza gli uomini del nostro tempo affermano che imparano indistintamente tutto4 ,ma poich tutto un po' troppo1 essendo infiniti gli oggetti della conoscenza1 e poich impossibile imparare tutto indistintamente1 quella non che un'affermazione puramente teorica4 ,nella realt1 gli uomini non imparano tutto1 e non avviene indifferentemente che imparino quello che imparano4 ,nella realt1 gli uomini non imparano che ci che molto utile1 o molto gradevole a coloro che s'occupano della scienza4 ,e appartenendo costoro alle classi superiori della societ1 ci che torna loro pi utile di mantenere l'ordine sociale che permette alle loro classi di godere dei loro privilegi2 e ci che torna loro pi gradevole di soddisfare vane curiosit che non esigono da essi uno sforzo di mente troppo considerevole4 ,da ci proviene che una delle sezioni della scienza pi in onore quella delle scienze che1 come la storia e l'economia politica1 s'occupano sopratutto di stabilire che l'ordine presente della vita sociale appunto quello che sempre esistito e che deve esister sempre1 di modo che ogni tentativo di modificarlo ci si mostri illegittimo e vano4 ,un'altra sezione quella delle scienze sperimentali1 che abbracciano la fisica1 la chimica1 la botanica2 queste scienze non s'occupano che di ci che non ha alcun rapporto diretto colla vita1 di ci che materia di pura curiosit1 o anche di ci che pu contribuire a rendere pi comoda l'esistenza delle classi superiori della societ4 ,ed per giustificare questa scelta arbitraria e mostruosa1 fatta tra le diverse materie della conoscenza1 che i nostri scienziati hanno inventato una teoria corrispondente appuntino a quella dell'arte per l'arte1 la teoria della scienza per la scienza4 ,la teoria dell'arte per l'arte sostiene che l'arte consiste nell'occuparsi di tutti i soggetti che fanno piacere2 la teoria della scienza per la scienza sostiene che la scienza consiste nell'insegnare tutti i soggetti interessanti4 ,e cos accade che1 delle due sezioni della scienza che s'insegnano agli uomini1 l'una invece d'insegnare come gli uomini dovrebbero vivere per effettuare il loro destino1 predica la legittimit e l'immutabilit d'un modo di vita menzognero e funesto1 mentre l'altra sezione1 quella delle scienze sperimentali1 s'occupa di quistioni di pura curiosit1 o anche di piccole invenzioni pratiche4 ,e di queste due sezioni della scienza contemporanea1 la prima cattiva non solo perch intorbida la mente degli uomini e d loro delle idee false2 pur cattiva per il fatto solo della sua esistenza1 e perch occupa il posto che dovrebbe occupare la scienza vera4 ,e la seconda sezione1 quella appunto di cui oggi la scienza insuperbisce1 cattiva1 perch svia l'attenzione degli uomini dagli obbiettivi veramente importanti1 volgendola verso ricerche inutili2 ed anche cattiva perch nell'organismo sociale che legittimato e sostenuto dalle scienze della prima sezione1 la maggior parte delle invenzioni tecniche della scienza sperimentale servono non gi alla felicit1 ma all'infelicit degli uomini4 ,soltanto gli uomini che hanno dedicato la loro vita a questi studi inutili1 possono continuare a credere che le scoperte e le invenzioni che si compiono nel dominio delle scienze sperimentali siano cosa veramente importante e profittevole4 ,e se costoro lo credono1 egli perch non guardano dintorno a s1 e non vedono ci che veramente importante4 ,basterebbe che alzassero il capo dal loro microscopio1 attraverso il quale osservano tutte le materie che studiano2 basterebbe che volgessero gli sguardi intorno a s per vedere quanto siano vane tutte quelle cognizioni da cui ricavano una vanit cos ingenua1 in confronto di quelle altre cognizioni alle quali abbiamo rinunziato per rimetterle nelle mani dei professori di giurisprudenza1 di finanza1 d'economia politica1 ecc4 ,basterebbe che volgessero un'occhiata intorno a s per vedere che l'oggetto importante e proprio della scienza umana non dovrebbe essere d'imparare ci che1 per caso1 interessante1 ma d'imparare in che senso deve essere diretta la vita dell'uomo1 d'imparare quelle verit religiose1 morali1 sociali senza di cui tutta la nostra cos detta conoscenza della natura non pu esserci che inutile o funesta4 ,noi siamo contentissimi e fierissimi che la nostra scienza ci offra la possibilit di trar partito dalla forza del vapore a profitto dell'industria1 o1 se volete1 che ci conceda di scavare delle gallerie nel fianco dei monti4 ,ma come non pensiamo che codesta forza del vapore non l'adoperiamo per il benessere degli uomini1 ma solo per arricchire un piccolo numero di capitalisti8 ,questa stessa dinamite1 che ci serve ad aprire i tunnel1 come mai non pensiamo che non impiegata principalmente a scavar delle gallerie1 ma bens a procurare la distruzione delle vite umane1 come stromento terribile per quelle guerre che ci ostiniamo a considerare come indispensabili1 e alle quali non cessiamo di prepararci8 ,e se anche vero -- cosa che resta ancora da dimostrare -- che la scienza ora sia giunta a impedire la difterite1 a spianare le gibbosit1 a guarire la sifilide1 a compiere delle operazioni straordinarie1 ecc41 nemmeno in ci possiamo trovare di che inorgoglirci per poco che vogliamo pensare alla vera funzione della scienza4 ,se la decima parte delle forze che si spendono ora a studiare argomenti di pura curiosit o piccole invenzioni pratiche1 fosse impiegata nella vera scienza1 che ha per oggetto la felicit degli uomini1 vedremmo sparire almeno la met di quelle malattie che oggid ingombrano le cliniche e gli ospedali2 non vedremmo1 come ora1 dei ragazzini condannati all'etisia e al rachitismo dal regime delle fabbriche1 non vedremmo la mortalit dei bambini superare1 come ora1 il cinquanta per cento1 non vedremmo delle generazioni intiere immolate alle malattie1 non vedremmo la prostituzione1 non la sifilide1 non le guerre1 che sono l'eccidio di milioni d'uomini1 non vedremmo tutte le mostruosit di sciocchezze e di patimenti che la scienza contemporanea osa ritenere come condizioni inevitabili della vita umana6 ,ma il nostro concetto della scienza pervertito a tal segno che gli uomini del nostro tempo troveranno strano che si parli loro di scienze capaci di diminuire la mortalit dei bambini1 di sopprimere la prostituzione1 la sifilide1 la degenerazione1 la guerra4 ,siamo giunti ad imaginarci che non c' scienza se non quando un uomo1 in un laboratorio1 versa un liquido da un provino in un altro1 guarda attraverso a un prisma1 tortura delle rane o dei conigli1 oppure anche svolge da una cattedra una matassa di frasi sonanti e stupide -- che del resto non cerca di capire nemmeno egli stesso -- sui luoghi comuni della filosofia1 della storia1 del diritto1 dell'economia politica1 e tutto ci per il solo fine di provare che quello che deve essere sempre4 ,eppure la scienza1 la vera scienza1 la sola che meriterebbe la considerazione concessa oggigiorno alla sua contraffazione1 la vera scienza consisterebbe nel riconoscere a che cosa dobbiamo credere e a che cosa non dobbiamo credere1 come dobbiamo e come non dobbiamo condurre la nostra vita1 come fa d'uopo allevare i figli1 come possiamo trar partito dai beni della terra senza schiacciare per ci delle altre vite umane1 e quale deve essere la nostra condotta riguardo agli animali1 senza contare molte altre questioni ugualmente importanti per la vita degli uomini4 ,tale sempre stata la vera scienza2 e tale dev'essere4 ,ed questa scienza che sola corrisponde alla coscienza religiosa del nostro tempo2 ma essa si trova1 da un lato1 negata e combattuta da tutti gli scienziati che lavorano a mantenere l'ordine sociale presente1 e dall'altro ritenuta vana1 sterile1 antiscientifica dagli infelici la cui intelligenza s' atrofizzata nello studio delle scienze sperimentali4 ,la scienza essendo intesa come intesa oggi1 quali sentimenti pu mai destare che l'arte alla sua volta possa trasmetterci8 ,la prima sezione di questa scienza provoca dei sentimenti retrivi1 antiquati1 fuori d'uso1 e cattivi per il nostro tempo4 ,e l'altra sezione tutta consacrata allo studio di soggetti che non hanno rapporto colla vita degli uomini1 di sua natura incapace di fornire materia all'arte4 ,e cos avviene che l'arte del nostro tempo1 per essere arte vera1 deve aprirsi la via da s1 a dispetto della scienza1 oppure mettere a profitto gl'insegnamenti d'una scienza che il nostro mondo non ammette1 d'una scienza rinnegata e respinta dalla parte ortodossa della scienza4 a questo partito che l'arte si trova ridotta1 quando si d pensiero di compiere la sua funzione4 ,almeno conviene sperare che un lavoro simile a questo che io ho tentato per l'arte sar intrapreso1 un giorno o l'altro1 rispetto alla scienza2 un lavoro che prover agli uomini la falsit della teoria della scienza per la scienza1 che mostrer loro la necessit di riconoscere la dottrina cristiana nel suo vero senso1 e che appoggiandosi su questa dottrina1 insegner loro a valutare in un modo nuovo l'importanza delle cognizioni di cui ora siamo fieri in modo cos ridicolo4 ,possano allora gli uomini riconoscere quanto sono secondarie e insignificanti le cognizioni sperimentali1 e quanto essenziali e importanti le cognizioni religiose1 morali1 e sociali6 ,possano capire che queste cognizioni primordiali non devono essere lasciate1 come lo sono ora1 sotto la tutela e alla discrezione delle classi ricche1 ma che devono al contrario essere rimesse nelle mani di tutti gli uomini liberi e amanti della verit1 i quali1 spesso in contraddizione colle classi ricche1 cercano il destino reale della vita6 ,possano le scienze matematiche1 astronomiche1 fisiche1 chimiche e biologiche1 come pure la scienza applicata alla medicina1 non essere pi insegnate che nella misura in cui contribuiranno ad affrancare gli uomini dagli errori religiosi1 giuridici e sociali1 nella misura in cui serviranno al bene di tutti gli uomini1 e non pi d'una sola classe privilegiata6 ,solo allora la scienza cesser d'essere ci che ora1 cio da una parte un sistema di sofismi destinati a mantenere un organismo sociale decrepito1 dall'altra un ammasso informe di cognizioni1 in gran parte poco utili o anche assolutamente inutili4 ,solo allora essa diventer ci che deve essere1 un tutto organico1 avente uno scopo determinato e comprensibile per tutti gli uomini1 cio d'introdurre nella coscienza umana le verit che derivano dall'idea religiosa d'un'epoca4 ,e soltanto allora l'arte1 sempre dipendente dalla scienza1 ridiventer ci che pu e deve essere1 un organo imparentato con quello della scienza1 ugualmente importante per la vita e per il progresso degli uomini4 ,l'arte non un godimento1 un piacere1 n un divertimento2 l'arte una grande cosa4 un organo vitale dell'umanit1 che trasporta i concetti della ragione nel dominio del sentimento4 ,nel tempo nostro il concetto religioso degli uomini ha per centro la fratellanza universale e la felicit nell'unione4 ,la vera scienza deve dunque insegnarci le diverse applicazioni di questo concetto alla vita2 e l'arte deve trasportare questo concetto nel dominio dei nostri sentimenti4 ,cos l'arte ha dinanzi a s un cmpito immenso3 coll'aiuto della scienza e sotto la guida della religione deve fare in modo che quell'unione pacifica degli uomini1 che ora non s'ottiene che con mezzi esteriori1 tribunali1 polizia1 ispezioni1 ecc41 possa effettuarsi per il libero e gioioso consenso di tutti4 ,l'arte deve sopprimere nel mondo il regno della violenza e della coercizione4 ,ed un cmpito a cui essa sola pu soddisfare4 ,essa sola pu ottenere che i sentimenti d'amore e di fratellanza1 oggi solamente accessibili agli uomini migliori della nostra societ1 diventino sentimenti costanti1 universali1 istintivi in tutti gli uomini4 ,eccitando in noi1 coll'aiuto di creazioni imaginarie1 i sentimenti della fratellanza e dell'amore1 pu avvezzarci a provare gli stessi sentimenti nella realt1 pu assestare nell'anima umana delle rotaie1 sulle quali oramai scorrer la vita1 sotto la guida della scienza e della religione4 ,e unendo gli uomini pi diversi in comunanza di sentimenti1 sopprimendo le distinzioni tra di loro1 l'arte universale pu preparare gli uomini all'unione definitiva1 pu dimostrar loro1 non col ragionamento1 ma per mezzo della vita stessa1 la gioia dell'unione universale1 al di l delle barriere imposte dalla vita4 ,l'uffizio dell'arte nel tempo nostro di trasportare dal dominio della ragione in quello del sentimento questa verit3 che la felicit degli uomini sta nella loro unione4 l'arte sola che potr fondare sulle rovine del nostro regime presente di violenza e di coercizione1 quel regno di ,dio che si presenta a noi tutti come il termine pi alto della vita umana4 ,ed ben possibile che nell'avvenire la scienza somministri all'arte un altro ideale1 e che l'arte abbia allora il cmpito di tradurlo in atto2 ma nel nostro tempo la funzione dell'arte chiara e precisa4 ,il cmpito dell'arte vera1 dell'arte cristiana1 oggid quello di effettuare l'unione fraterna degli uomini4 ,,fine4 ,,indice4 ,,tolstoi ,e ,,manzoni ,,nell',,idea ,,morale ,,dell',,arte1 di ,enrico ,panzacchi ,pag4 ,v a ,,xlvii ,introduzione dell'autore #c ,i4 ,il problema dell'arte #ae ,,ii4 ,la bellezza #bg ,,iii4 ,distinzione tra l'arte e la bellezza #dd ,,iv4 ,la funzione dell'arte #ed ,v4 ,l'arte vera #fd ,,vi4 ,l'arte falsa #gc ,,vii4 ,l'arte degli eletti #hj ,,viii4 ,gli effetti dell'arte pervertita2 l'impoverimento della materia artistica #hg ,,ix4 ,gli effetti dell'arte pervertita2 la ricerca dell'oscurit #if ,x4 ,le conseguenze della perversione nell'arte2 la contraffazione dell'arte #abi ,,xi4 ,l'arte professionale1 la critica1 l'insegnamento artistico3 loro influenza sulla contraffazione dell'arte #add ,,xii4 ,l'opera di ,wagner1 modello perfetto della contraffazione dell'arte #aei ,,xiii4 ,difficolt di distinguere l'arte vera dalla sua contraffazione #ahb ,,xiv4 ,il contagio artistico1 criterio dell'arte vera #ahh ,,xv4 ,l'arte buona e l'arte cattiva #aic ,,xvi4 ,le conseguenze del cattivo funzionamento dell'arte #bag ,,xvii4 ,possibilit d'un rinnovamento artistico #bcb ,,xviii4 ,che cosa dovr essere l'arte dell'avvenire #bcf ,conclusione #bdg ,,opere ,,di ,,leone ,,tolstoi ,edizioni ,treves ,anna ,karenine4 #b volumi preceduti da uno studio di ,d4 ,cimpoli sui romanzi russi4 #i4 edizione4 ,l4 #b -- ,la guerra e la pace4 #d volumi4 #h4 edizione4 #d -- ,i ,cosacchi4 #e4 edizione #a -- ,la sonata a ,kreutzer4 #h4 edizione #a -- ,ultime novelle2 ,piaceri viziosi4 #e4 edizione #a -- ,la morte di ,ivan ,iliitch4 -- ,il romanzo d'un cavallo4 -- ,un povero diavolo4 -- ,l'alcool e il tabacco4 -- ,l'ubbriachezza nelle classi dirigenti4 -- ,delle relazioni fra i sessi4 ,padrone e servitore1 racconto4 #i4 edizione #a -- ,resurrezione1 romanzo4 #c volumi4 #e4 edizione #e -- ,memorie4 #f4 edizione #c -- ,che cosa l'arte8 7con prefazione di ,,enrico ,,panzacchi74 #e4 edizione #a -- ,la vera vita1 preceduto da un saggio critico di ,,nino ,,de ,,sanctis #c -- ,la potenza delle tenebre1 dramma4 #b4 edizione #a -- ,i frutti dell'istruzione1 commedia #a -- ,dottrine ,religiose e ,sociali del ,conte ,l4 ,n4 ,tolstoi1 di ,,bassano ,,gabba #a #ej ,,note3 #a ,come introduzione all'opera di ,tolstoi1 abbiamo il piacere di presentare i due articoli che le dedic ,enrico ,panzacchi nei fascicoli della ,nuova ,antologia del #af giugno e del #af dicembre #ahih4 ,dobbiamo ringraziare l'autore e il direttore dell',antologia del permesso accordatoci1 -- e ne saranno del pari grati i lettori4 7,nota degli ,editori74 #b ,,ren ,,doumic1 ,les jeunes4 #c ,prefazione alla tragedia ,il conte di ,carmagnola4 #d ,opere varie4 ,edizione ,rechiedei1 pag4 #gif4 #e ,opere varie4 ,ediz4 cit41 pag4 #ghc4 #f ,ib41 pagg4 #dfe e seg4 #g ,discorsi4 8,una opinione di ,alessandro ,manzoni4 ,edizione ,cogliati4 ,milano1 #ahih4 #h ,zola1 ,dumas1 ,guy de ,maupassant1 pag4 #aec e seg4 #i ,prmires posies4 8,don ,paez4 #aj ,vedi di lui ,science et ,religion1 pag4 #bbi e seg4 #aa ,pro ,archia poeta4 #ab ,mario ,pilo un professore italiano4 ,l',a4 ha avuto sott'occhi la traduzione francese del suo volume4 7,n4 d4 ,t474 #ac ,solness il costruttore1 di ,ibsen4 #ad ,i ciechi1 di ,maeterlinck4 #ae ,la campana sommersa1 di ,hauptmann 7,n4 d4 ,t474 #af ,adducendo questi titoli delle opere d'arte che ritengo le migliori tra le moderne1 sono lontano dal pretendere di dare un giudizio definitivo di queste opere2 poich non solo non ho l'esperienza occorrente per valutare tutte le produzioni artistiche1 ma per giunta appartengo io stesso a quella specie d'uomini che ebbero per tempo depravato il gusto da una cattiva educazione4 ,quindi possibilissimo che colle mie vecchie abitudini connaturate con me io m'inganni su parecchi punti1 attribuendo un valore artistico superiore ad impressioni famigliari a me sino dall'infanzia4 ,ma se enumero cos certe opere di diverse categorie1 lo faccio solo per ispiegar meglio il mio pensiero1 e per dimostrar meglio come ora io intenda la perfezione nell'arte4 ,e debbo aggiungere ancora che schiero nella classe dell'arte cattiva tutte le mie proprie opere artistiche1 eccettuato il racconto ,dio vede la ,verit col quale volli fare un'opera d'arte religiosa1 e quell'altra mia narrazione ,nel ,caucaso1 che mi sembra appartenere alla seconda delle categorie che ritengo accettabili4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute1 correggendo senza annotazione minimi errori tipografici4