,,arturo ,,graf ,,il ,,diavolo ,,quarta ,,edizione4 ,,milano ,,fratelli ,,treves1 ,,editori #ahij ,,propriet ,,letteraria4 ,tutti i diritti riservati4 ,milano4 ,tip4 ,fratelli ,treves4 ,a ,,edmondo ,,de ,,amicis4 ,caro ,edmondo1 ,questo libro lo dedico a te1 che fosti soldato e non hai paura dei brutti musi4 ,non 1 a dir proprio1 una storia ordinata e compiuta del diavolo1 perch non credo si possa fare di tale storia un libro popolare2 e un libro popolare appunto intesi far io1 un libro cio che si potesse leggere senza fatica1 ma forse non senza qualche gusto1 da chiunque non faccia profession di erudito4 ,perci mi sono studiato di ritrarre il diavolo nelle sue svariate sembianze1 e nei casi e nelle operazioni pi notabili di quella lunga1 affaccendata e rimescolata sua vita2 e poich gli anni migliori della vita di lui1 gli anni1 direi1 della virilit rigogliosa e della maggiore operosit e potenza1 sono i secoli di quello che noi chiamiamo il medio evo1 cos entro i termini del medio evo1 assai larghi del resto1 costringo la pi gran parte del mio racconto4 ,narro e descrivo assai pi che non ragioni1 e credo d'aver fatto bene1 e che di ci tu m'abbia a dare piuttosto lode che biasimo4 ,assai volte1 importando quelle innumerevoli tresche1 mariolerie e meraviglie diaboliche1 e le credenze e le superstizioni1 e i sogni di cui si pascevano quelle anime dei padri nostri1 intenebrate di paura e d'ignoranza1 avrei potuto indicare i fatti fisiologici e psicologici d'onde il tutto deriva1 e dissertar serrato1 e farmi onore2 ma coloro pe' quali io voleva scrivere1 o non m'avrebbero inteso1 presto si sarebbero stancati d'intendermi4 ,mi venne in mente ci che fanno i marinai soprappresi dalla burrasca1 quando1 per salvare una parte del carico1 buttano in mare l'altra2 e1 un po' a malincuore1 imitai il loro esempio4 ,qualcuno potrebbe dirmi3 perch hai tu scritto di un vano fantasma8 perch non piuttosto di cose vive e reali8 e confesso che questa medesima domanda fec'io pi d'una volta a me stesso4 ,ricordo giorni in cui rimasi come sgomento in pensare che il diavolo1 il formidabile re dell'abisso1 la cagione di tante cadute1 di tanti dolori1 di tanti terrori1 l'oggetto di tanti ragionamenti1 di tante dispute1 di tante dottrine1 colui per cui furono versati fiumi di sangue e d'inchiostro1 non esiste1 non esistito mai1 pi inconsistente della nebbia1 pi vano dell'ombra4 ,e mi parve doloroso e stolto far di quel nulla un libro4 ,ma poco duravo in quei pensieri1 e di non esserci durato mi applaudo4 ,chi segna il limite che separa la vita dalla morte1 il reale dal non reale8 ,terribile1 incoercibile la forza delle cose che non sono1 e molti fra i pi poderosi fattori della storia della umanit non sono tra le cose reali1 non furono1 non saranno mai4 ,satana fu un sogno2 ma un sogno che rap nei caliginosi avvolgimenti suoi le generazioni ed i secoli4 ,non lo dimentichino coloro che rimpiangono 7n io so loro dar torto7 le fedi e le speranze di un'altra et1 e i conforti ineffabili che ne venivano alle anime travagliate4 ,il sangue di ,cristo fu veramente come un balsamo prezioso versato sulle ferite sanguinanti dei figli del peccato2 ma dietro a ,cristo c'era ,satana1 e nelle ferite sanguinanti ,satana stillava la velenosa sua bava4 ,il trepido credente era come sospeso fra il cielo e l'inferno1 e dal cielo si sentiva scendere in cuore una soave letizia e dall'inferno si sentiva salire al cuore un orror disperato4 ,l'anima di lui era come questo povero nostro pianeta1 che sempre ha l'una parte rivolta al sole e l'altra immersa nel bujo2 essa1 come quello1 rotava1 ed ogni suo punto passava per una perpetua vicenda di luce e di tenebra1 di speranza e di terrore4 ,le storie dei santi e delle sante1 cui arrise da ultimo il sole della vittoria1 sono l a farne fede4 ,i santi e le sante1 i campioni della fede e i martiri della carit1 i meravigliosi asceti1 i quali non d'altro cibo si pascono che di speranza1 anime di foco appese ad un tenue raggio che scaturisce dalle profondit immensurabili dell'infinito6 ,dovunque io spinsi il piede sulle buje tracce di ,satana1 io li scontrai1 e fui lunghi giorni in lor compagnia4 ,i casi meravigliosi1 e le formidabili istorie1 che tu1 ,edmondo1 potrai leggere in queste pagine1 io raccolsi1 per molta parte1 nelle antiche memorie della vita e degli atti loro1 isole sopravanzate di un mondo sommerso1 tutte dipinte dei fiori vivaci della leggenda4 ,altri s'inerpica su pei dirupi1 e sfida le insidie e le asprezze dei ghiacci perpetui1 pur di cogliere un gracile fiorellino spuntato dal greppo vivo a uno sguardo di sole2 a me giova spesso arrancarmi pei ghiareti del latino barbaro1 e avvilupparmi tra' pruni del solecismo1 pur di cogliere alcuno di quei fiori di leggenda1 cos caldi di colore1 cos pregni di strano ed acuto olezzo4 ,accetta1 amico mio1 questo libro1 non pel valore suo proprio1 ch' ben poco1 ma per l'antico affetto di cui vuol essere un segno1 e ch' molto4 ,e se in leggerlo ti parr di sentirti dentro quella mite angoscia che prepara ed annunzia lo sbadiglio1 tienti il libro a ogni modo1 e manda pur me a colui che mi diede materia a scriverlo4 ,vedendo l'opera mia1 e pi che l'opera le buone intenzioni2 e conoscendo lo zelo1 la sincerit e la liberalit con cui io scrissi dei fatti suoi1 vorr usarmi qualche riguardo1 e trattarmi men male di quello faranno forse i critici4 ,torino1 marzo #ahhi4 ,tuo ,a4 ,,graf4 ,,capitolo ,,primo4 ,,origine ,e ,,formazione ,,del ,,diavolo4 ,tutti conoscono il poetico mito della ribellione e della caduta degli angeli4 ,questo mito1 che inspir a ,dante alcuni tra i pi bei versi dell',inferno1 e al ,milton un indimenticabile episodio del ,paradiso perduto1 fu da varii ,padri e ,dottori della ,chiesa variamente foggiato e colorito2 ma non ha altro fondamento che la interpretazione di un versetto d',isaia e di alcuni luoghi1 abbastanza oscuri1 del ,nuovo ,testamento4 ,un altro mito1 di carattere molto diverso1 ma non meno poetico1 accolto da scrittori cos ebraici come cristiani1 narra di angeli di ,dio1 che invaghitisi delle figliuole degli uomini1 peccarono con esse1 e furono in punizione del loro peccato esclusi dal regno dei cieli1 e convertiti di angeli in demonii4 ,questo secondo mito ebbe nei versi del ,moore e del ,byron consacrazione perpetua4 ,cos l'un mito come l'altro fa dei demonii angeli caduti1 e la caduta rannoda a un peccato3 superbia o invidia nel primo caso2 amor colpevole nel secondo4 ,ma questa la leggenda1 non gi la storia di ,satana e dei compagni suoi4 ,le origini di ,satana1 considerato quale personificazione universa del principio del male1 sono meno epiche assai e in pari tempo assai pi remote e profonde4 ,satana anteriore1 non solo al ,dio d',israello1 ma a quanti altri dei1 possenti e temuti1 lasciarono ricordo di s nella storia degli uomini2 egli non precipit gi dal cielo1 ma balz fuori dagli abissi dell'anima umana1 coevo a quegli oscuri iddii delle antichissime et di cui nemmeno una pietra ricorda i nomi1 e a cui gli uomini sopravvissero1 dimenticandoli4 ,coevo ad essi e spesso confuso con essi1 ,satana comincia embrione1 come le cose tutte che vivono1 e solo a poco a poco cresce e si fa persona4 ,la legge di evoluzione1 che governa gli esseri tutti1 governa lui pure4 ,nessuno1 che abbia qualche educazione scientifica1 crede oramai che le religioni pi rozze sieno nate dalla corruzione e dal disfacimento di una religion pi perfetta2 ma sa benissimo che le pi perfette si sono svolte dalle pi rozze1 e che in quelle per conseguenza si debbono cercare le origini del tenebroso personaggio che sotto varii nomi rappresenta il male e se ne fa principio4 ,se quello che si chiama periodo terziario nella storia del nostro pianeta vide gi l'uomo1 forse il vide tanto simile al bruto da non potersi scernere in lui sentimento religioso propriamente detto4 ,l'uomo quaternario pi antico conosce gi il fuoco1 e sa far uso di armi di pietra2 ma abbandona i suoi morti1 segno certo che le sue idee religiose1 se pur ne ha1 sono quanto mai si possa dire scarse e rudimentali4 ,bisogna giungere a quello che si chiama dai geologi il periodo neolitico per ritrovare le prime tracce sicure di religiosit4 ,quale si fosse la religione dei nostri antenati in quella et noi non possiamo sapere direttamente1 ma possiamo arguirlo1 guardando a quella di molte popolazioni selvagge che vivono ancora sopra la terra1 e riproducono fedelmente le condizioni della umanit preistorica4 ,sia che il feticismo preceda l'animismo1 sia che questo preceda quello nella evoluzione storica delle religioni1 le credenze religiose di quei nostri antenati dovettero essere simili in tutto a quelle che ancora professano i ,negri d',africa1 o le ,pelli ,rosse d',america4 ,la terra1 che insieme con le vestigia delle loro abitazioni1 con l'armi e gli utensili1 ha serbato i loro amuleti1 ce ne porge testimonio4 ,essi immaginarono un mondo ingombro di spiriti1 anime delle cose1 e anime di morti1 e da quelli riconobbero quanto incontrava loro di bene o di male4 ,il pensiero che alcuni di questi spiriti fossero benefici1 altri malefici1 alcuni amici1 altri nemici1 era suggerito dalla esperienza stessa della vita1 nella quale profitti e danni si avvicendano costantemente1 e si avvicendano in modo che1 se non sempre1 assai spesso1 si riconoscono diverse le cause degli uni e degli altri4 ,il sole che illumina1 il sole che in primavera fa rinverdire e rifiorire la terra1 e matura i frutti1 doveva essere considerato come una potenza essenzialmente benefica2 il turbine1 che riempie di tenebre il cielo1 schianta le piante1 svelle e spazza i mal connessi tugurii1 come una potenza essenzialmente malefica4 ,gli spiriti si raccoglievano in due grandi schiere1 secondoch agli uomini pareva di riceverne beneficio o nocumento4 ,ma non per questo si costituiva un vero e risoluto dualismo4 ,gli spiriti benefici non erano ancora nemici dichiarati e irreconciliabili dei malefici1 e quelli non erano benefici sempre1 n sempre malefici questi4 ,il credente non era mai sicuro della disposizione degli spiriti che lo avevano in loro bala2 temeva di offendere non meno gli amici che i nemici1 e con eguali pratiche si studiava di renderseli favorevoli tutti1 non troppo fidandosi di nessuno4 ,tra buoni e cattivi non era contraddizione morale propriamente detta1 ma solo contrasto di opere4 ,essi non potevano avere un carattere morale che mancava ancora ai loro adoratori1 usciti appena dalla condizione dell'animalit1 e solo in tanto si possono chiamare buoni e cattivi in quanto par bene all'uomo primitivo tutto ci che gli giova1 male tutto ci che gli nuoce4 ,i selvaggi adoratori li immaginavano in tutto simili a s1 mutabili1 vinti dalla passione1 quando benevoli1 quando crudeli1 e non istimavano i buoni pi alti e pi degni dei tristi4 ,certo1 nei tristi appare gi un'ombra di ,satana1 si delinea lo spirito del male1 ma del male puramente fisico4 ,male ci che nuoce1 e spirito malvagio quello che vibra la folgore1 accende i vulcani1 sommerge le terre1 semina la fame e la malattia4 ,esso non giunge ancora a rappresentare il male morale1 perch il discernimento del bene e del male morale non s' ancor fatto nella mente degli uomini3 delle due facce di ,satana1 il distruggitore e il pervertitore1 una sola ritratta da lui4 ,esso non ha una propria indegnit1 non ha chi gli stia sopra e lo domini4 ,ma a poco a poco la coscienza morale si qualifica e si determina1 e la religione acquista un carattere etico che prima n aveva1 n poteva avere4 ,lo spettacolo stesso della natura1 dove forze contrastano a forze1 e dove l'una distrugge ci che l'altra produce1 suggerisce l'idea di due opposti principii che reciprocamente si neghino e si combattano2 poi l'uomo non tarda ad accorgersi che oltre al bene ed al male fisico c' un bene ed un male morale1 e crede riconoscere in s quello stesso contrasto che vede e sperimenta in natura4 ,egli si sente buono o cattivo1 si concepisce migliore o peggiore2 ma la bont o reit propria non conosce come sua1 come l'espressione della sua natura medesima4 ,uso ad attribuire a potenze divine e demoniche il bene ed il male fisico1 egli attribuir similmente a potenze divine e demoniche il bene e il male morale4 ,dallo spirito buono verranno allora1 non solamente la luce1 la sanit1 tutto quanto sostenta ed accresce la vita1 ma la santit ancora1 intesa quale complesso di tutte le virt3 dallo spirito malvagio verranno1 non solamente le tenebre1 i morbi1 la morte1 ma ancora il peccato4 ,cos gli uomini1 spartendo con giudizio meramente soggettivo la natura in buona e cattiva1 e impastando con quel buono e con quel cattivo fisico il buono e il cattivo morale che loro appartiene1 foggiano gli dei e i demonii4 ,la coscienza morale gi desta1 che naturalmente afferma la superiorit del bene sul male1 e vagheggia il trionfo di quello su questo1 fa s che il demonio appaja subordinato al dio1 e colpito di una indegnit tanto maggiore quanto pi quella coscienza viva e imperiosa4 ,il demonio1 che in origine si confondeva col dio in un ordine di spiriti neutri1 capaci cos di bene come di male1 se ne distingue a poco a poco e se ne stacca in ultimo del tutto4 ,egli sar lo spirito delle tenebre e il suo avversario lo spirito della luce2 egli lo spirito dell'odio e il suo avversario lo spirito dell'amore2 egli lo spirito della morte e il suo avversario lo spirito della vita4 ,satana abiter negli abissi1 ,dio nel regno dei cieli4 ,cos si stabilisce e si determina il dualismo2 cos il concetto di esso si disviluppa per lento lavorio di secoli dal concetto che gli uomini hanno e della natura e di s stessi4 ,se non che quella che ho indicata la storia per cos dire schematica ed ideale del dualismo1 non la concreta e reale4 ,il dualismo si trova1 o svolto1 od in germe1 o espresso o sottinteso1 in tutte1 o quasi tutte le religioni2 ma esso corre per diversi gradi1 assume varie forme e variamente si specifica a seconda della diversit delle genti e delle civilt4 ,abbiam veduto che spiriti malefici compajono gi nelle religioni pi rozze e manco differenziate2 ma definiti malamente e come diffusi nelle cose4 ,nelle religioni pi elevate1 mano mano che l'organismo di esse si circoscrive e si compie1 gli spiriti malefici si mostrano meglio definiti1 vanno acquistando attributi e persona4 ,tra le grandi religioni storiche la religione dell'antico ,egitto quella di cui abbiamo pi remota e pi sicura notizia4 ,in essa a ,ptah1 a ,ra1 ad ,ammone1 a ,osiride1 a ,iside1 ecc41 divinit benefiche1 largitrici di vita e di prosperit1 si contrappongono il serpente ,apep1 che personifica l'impurit e le tenebre1 il formidabile ,set1 il devastatore1 il perturbatore1 padre d'inganno e di menzogna4 ,i fenici opposero a ,baal e ad ,aschera1 ,moloc e ,astarte2 in ,india1 il generatore ,indra1 il conservatore ,varuna1 ebbero contrari ,vritra e gli ,asuri1 e il dualismo penetr nella stessa ,trimurti2 in ,persia ,ormuz ebbe a contendere con ,arimane per la signoria del mondo2 in ,grecia e in ,roma tutto un popolo di genii e di mostri malefici sorse di fronte alle divinit dell',olimpo1 esse stesse non sempre benefiche1 e furono ,tifone1 ,medusa1 ,gerione1 ,pitone1 demonii malvagi d'ogni fatta1 lemuri e larve4 ,il dualismo appare similmente per entro alla mitologia germanica1 alla slava1 e1 in generale1 a tutte le mitologie4 ,in nessun'altra delle antiche e delle nuove religioni il dualismo raggiunse la forma piena e spiccata che raggiunse nel mazdeismo1 o religion dei persiani antichi1 quale ce la fa conoscere lo ,zend-,avesta2 ma in tutte esso si lascia scorgere1 e in tutte1 per qualche parte almeno1 si pu rannodare ai grandi fenomeni naturali1 alla vicenda del giorno e della notte1 all'alternare delle stagioni4 ,i concetti varii1 le figurazioni1 gli avvenimenti in cui esso prende forma e si esplica1 ritraggono1 non solo dell'indole e della civilt del popolo che gli d luogo nel sistema delle proprie credenze1 ma ancora del clima1 delle condizioni naturali del suolo1 delle vicende storiche4 ,l'abitatore di tale regione calda riconosce l'opera dello spirito maligno nel vento del deserto che affoca l'aria e uccide le biade2 l'abitatore delle plaghe settentrionali la riconosce nel freddo che assidera la vita intorno a lui e lui stesso minaccia di morte4 ,dove la terra scossa da terremoti frequenti1 dove vulcani vomitano cenere e lave devastatrici1 l'uomo immagina facilmente demonii sotterranei1 giganti malvagi sepolti sotto ai monti1 spiracoli dell'inferno3 dove frequenti procelle turbano il cielo1 immagina demonii trasvolanti e urlanti per l'aria4 ,se un nemico invade1 vince e soggioga1 il popolo soggiogato non mancher di trasferire nello spirito malvagio1 o negli spiriti malvagi cui crede1 i caratteri pi odiosi dell'oppressore4 ,cos la religione il risultamento composto di una moltiplicit di cause1 le quali non sempre1 certo1 si possono rintracciare e additare4 ,i greci non ebbero propriamente un ,satana1 come non l'ebbero i romani1 e pu sembrare strano che questi1 i quali divinizzarono una quantit di concetti astratti1 come la giovent1 la concordia1 la pudicizia1 non abbiano immaginata una vera divinit e potest del male1 sebbene abbiano immaginato una dea ,robigo1 una dea ,febris ed altre cos fatte4 ,non mancano tuttavia nelle religioni dei greci e dei romani potest antagonistiche e figure che presentano come un duplice aspetto1 e se per poco si approfondisce l'indole dei due popoli1 e le condizioni di vita e la storia1 si vede che il dualismo presso di loro non avrebbe potuto prendere forma gran che diversa da quella che prese4 ,si consideri tra l'altro che in ,grecia e in ,roma non vi fu un libro sacro di morale1 un codice teocratico propriamente detto4 ,il dualismo assume forma e caratteri speciali nel giudaismo prima1 nel cristianesimo poi1 e se in altre religioni1 se nelle stesse religioni primitive1 si pu scorgere come una larva di ,satana1 o come una forma che1 rubando il vocabolo alla chimica1 potrebbe dirsi allotropa1 diversamente qualificata1 e alcuna volta ingrandita1 il ,satana vero1 con le qualit e gli attributi che gli son proprii1 e ne formano la persona1 non appartiene che a quelle due religioni1 e1 anzi1 pi particolarmente alla seconda4 ,satana tiene ancora assai poco posto nel mosaismo2 direi che esso vi tocca soltanto l'adolescenza o la giovinezza1 senza poter raggiungere la maturit4 ,nel ,genesi il serpe non se non il pi accorto ed astuto degli animali1 e solo in virt di una tarda interpretazione si tramuta in demonio4 ,l',antico ,testamento tutto intero non conosce ,beelzebub se non come divinit degli idolatri2 al quale proposito da notare che gli ebrei1 prima di negar l'esistenza degli dei delle genti1 il che s'indussero a fare solamente assai tardi1 credettero che quegli fossero dei davvero1 ma meno possenti e meno santi di ,jeova1 loro dio nazionale4 ,in fatti1 il primo comandamento del ,decalogo non dice gi3 io sono il ,dio tuo1 e tu non devi credere vi sieno altri dei fuori di me2 ma bens3 ,io sono il ,dio tuo1 e tu non adorerai altri dei fuori di me4 ,ora noto che molte volte gli ebrei si lasciarono trascinare ad adorare altri dei che non era il loro4 ,azazel1 lo spirito immondo a cui abbandonavasi nel deserto il capro emissario1 carico dei peccati d',israele1 appartiene assai probabilmente a credenze anteriori a ,mos2 ma la figura sua manca di perspicuit e di rilievo1 e forse altro non che un pallido riflesso dell'egizio ,set1 e un ricordo dei tempi della schiavit sofferta nella terra dei ,faraoni4 opinione comunemente accettata che solo dopo la cattivit di ,babilonia gli ebrei abbiano avuto circa i demonii concetti chiari e precisi4 ,trovandosi durante quel tempo1 in contatto1 se non intimo1 almeno continuo1 col mazdeismo1 gli ebrei ebbero opportunit di conoscerne alcune dottrine e di appropriarsele in parte1 e tra queste la dottrina concernente l'origine del male dovette trovar facile accesso negli spiriti loro1 preparati e predisposti a riceverla dalle recenti calamit e dalle preoccupazioni di un fosco avvenire4 ,tale opinione d luogo a qualche dubbio1 e pi di una obbiezione le si pu fare2 ma non per meno certo che se la nozione di spiriti malefici1 e la credenza nelle opere loro1 non mancavano agli ebrei prima dell'esilio1 ,satana non comincia a rivestir la figura e i caratteri che gli son proprii se non in iscritti posteriori all'esilio stesso4 ,nel libro di ,giobbe1 ,satana appare tuttavia fra gli angeli in cielo1 e non propriamente un contraddittore di ,dio e un perturbatore delle sue opere4 ,egli dubita della santit e della costanza di ,giobbe1 e provoca l'esperimento che deve precipitar costui dal sommo della felicit nel pi basso fondo della miseria4 ,non per anche un fomentator di peccato e un operator di sciagure2 ma gi egli dubita della santit1 e alcuno dei mali che colpiscono il patriarca innocente viene da lui4 ,a poco a poco ,satana cresce e si compie4 ,zaccaria lo rappresenta quale un nemico e un accusatore del popolo eletto1 desideroso di frustrar questo della grazia divina4 ,nel ,libro della ,sapienza1 ,satana un perturbatore e un corruttore dell'opera divina1 colui che instig per invidia i primi parenti al peccato1 e per invidia introdusse la morte nel mondo4 ,egli il veleno che guasta e contamina la creazione4 ,ma nel ,libro di ,enoc1 e propriamente nella parte pi antica di esso1 i demonii altro non sono che angeli innamoratisi delle figlie degli uomini1 e impigliatisi per tal modo nei lacci della materia e del senso1 quasi che si voglia con s fatta finzione evitar di ammettere un ordine di enti originariamente diabolici2 mentre in altra parte1 pi recente1 dello stesso libro1 i demonii sono i giganti nati da quegli amori4 ,nelle dottrine dei rabbini ,satana acquista sembianze e caratteri nuovi1 ma nell',antico ,testamento la sua figura spicca ancora assai poco1 e pu dirsi evanescente confrontata con quella che egli ebbe di poi4 ,le ragioni di ci possono essere parecchie3 tuttavia la principale da rintracciare senza dubbio nell'indole stessa del monoteismo giudaico1 il quale cos fatto che assai difficilmente pu dar luogo a una concezione dualistica un po' risoluta4 ,jeova un dio assoluto1 un signore despotico1 estremamente geloso della potenza e dell'autorit propria4 ,egli non pu soffrire che gli si levino a fronte esseri1 sia pure di lui meno possenti1 ma che si arroghino di contrastargli1 si atteggino ad avversarii suoi1 osino attraversare l'opera sua4 ,il voler suo unica legge1 la quale governa il mondo1 e ha obbedienti sotto di s le potest tutte1 meno forse quelle divinit delle genti di cui non si nega l'esistenza1 ma che non entrano come elementi vivi nell'organismo della religione di ,jeova4 ,perci nel ,libro di ,giobbe ,satana apparisce pi che altro come un ministro di ,dio1 un provocatore di giudizii e di esperimenti divini4 ,ma c' di pi4 ,basta por mente alquanto all'indole di ,jeova per avvedersi subito che dove un tal dio1 un demonio non ha pi troppa ragion di essere4 ,in ,jeova le contrarie potenze1 gli opposti elementi morali che1 distinti e separati1 dnno luogo al dualismo1 sono ancora come confusi insieme1 il che certamente non d un alto concetto della morale degli ebrei primitivi4 ,jeova geloso1 feroce1 inesorabile2 le pene che egli infligge son fuori d'ogni proporzione con le colpe commesse1 le sue vendette sono spaventose e bestiali1 colpiscono senza discernimento rei ed innocenti1 uomini e bruti4 ,egli tormenta i suoi devoti con prescrizioni assurde che li fan vivere in un perpetuo terror di peccato1 e impone loro di passare a fil di spada le popolazioni delle citt espugnate4 ,egli dice per bocca di ,isaia3 8,io formo la luce1 e creo le tenebre1 faccio la pace1 e produco il male3 io sono il ,signore che faccio tutte queste cose4 ,in lui dio e ,satana sono ancora congiunti3 la separazione che lentamente si va facendo di essi1 e l'antagonismo risoluto cui mette capo1 sono sintomi di un pi squisito senso morale1 e segni dell'approssimarsi del cristianesimo4 ,satana gi in parte formato1 ma non raggiunge la pienezza dell'esser suo se non nel cristianesimo1 nella religione che dice di voler compiere il giudaismo1 ond' uscito1 e che per tanta parte lo nega4 ,qui noi ci troviamo dinanzi un intreccio e un viluppo di cause morali e di cause storiche1 le quali han tutte per effetto di rilevar sempre pi1 colorire1 ingrandire la sinistra figura di ,satana4 ,anzi tutto ,jeova si trasforma in un dio incomparabilmente pi sereno e pi benigno1 in un dio d'amore1 che necessariamente respinge da s1 come elemento non assimilabile1 ogni elemento satanico2 e quando ,cristo sar ancor egli assunto alla divinit1 la mite e radiosa figura del nume che per amor degli uomini si fece uomo1 che per essi vers il suo sangue e pat la morte ignominiosa1 far per ragion di contrasto spiccare in modo al tutto nuovo la truce e tenebrosa figura dell'avversario4 ,la tragedia umana1 fusa con la tragedia divina1 riveler le intime ragioni del suo meraviglioso processo1 suscitando negli animi nuovi concetti morali1 nuove immagini delle cose1 nuova pittura del cielo e della terra4 ,gli dunque vero che ,satana indusse i primi parenti a peccare1 e che in virt della colpa provocata da lui1 tolse a ,dio l'umana famiglia1 ed il mondo in cui questa vive4 ,quale non deve essere la potenza di lui1 la saldezza dell'usurpato dominio1 se a riscattare i perduti forza che lo stesso figliuol di ,dio si sacrifichi1 si dia in preda a quella morte che per fatto appunto del nemico penetr nel mondo6 ,prima che ,dio dsse mano all'opera della redenzione ,satana poteva posare nella sicurezza del possesso2 ma ora che la redenzione si compie1 anzi gi compiuta1 non dovr egli far l'estremo d'ogni sua possa per contendere al vincitore il frutto della vittoria1 e racquistare1 almeno in parte1 il perduto8 ,ecco2 egli osa di tentare il redentore medesimo1 e l'apostolo lo dipinge quale un leone ruggente1 in traccia di preda da divorare4 ,ma se le condizioni del riscatto1 se la qualit di colui che l'aveva a compiere1 davano a ,satana una grandezza e un valore che non avrebbe avuto altrimenti1 la redenzione stessa non toglieva a costui tanta preda quant'egli ne aveva fatta e quanta ancora era per farne1 e la vittoria di ,cristo non prostrava cos la potenza di lui come il desiderio dei riscattati poteva sperare4 ,san ,giovanni dice che il mondo aveva ad essere giudicato e discacciato il suo principe2 ,san ,paolo afferma che la vittoria di ,cristo era stata piena ed intera1 e con la sua morte aveva distrutto il re della morte3 ma il principe di questo mondo veramente non fu spodestato2 ma il re della morte non fu ucciso1 anzi seguit come prima a spargere intorno la morte1 non meno l'eterna che la temporale4 ,cristo frange le porte dell'inferno1 irrompe nel regno delle tenebre1 spopola l'abisso2 ma dietro di lui le porte si risaldano1 le tenebre si ricongiungono1 l'abisso si ripopola4 ,strano a dire6 mai fra gli uomini fu tanto parlato di ,satana1 mai ,satana fu tanto temuto quanto dopo la vittoria di ,cristo1 dopo la redenzione compiuta4 ,n ci avveniva per un semplice error di giudizio1 per una contraddizione logica4 ,il male con s fatti caratteri impresso nel libro di nostra vita che non basta una dottrina religiosa1 non basta un sogno di fede e di amore a cancellarnelo4 ,lo spettacolo desolante di un mondo in dissoluzione si offriva da ogni banda agli sguardi dei nuovi credenti3 il fior delicato e odoroso della dottrina di ,cristo spuntava di mezzo al fimo di ,satana4 ,non era opera dell'eterno prevaricatore quel politeismo variopinto che aveva affascinati e sedotti gli spiriti8 ,non erano ,giove e ,minerva1 ,venere e ,marte1 e gli dei tutti che popolavano l',olimpo1 incarnazioni di lui1 o ministri del suo volere1 esecutori de' suoi disegni8 ,quella civilt rigogliosa e gioconda del paganesimo1 quelle arti fiorite1 quella filosofia temeraria1 quelle ricchezze e quegli onori1 quegli amori e quegli ozii1 e quelle infinite lascivie1 non erano trovati suoi1 inganni suoi1 forme e strumenti della sua tirannide8 ,non era l'impero di ,roma l'impero di ,satana8 ,s1 veramente2 ,satana era adorato nei templi1 celebrato nelle pubbliche feste2 ,satana sedeva in trono con ,cesare1 ,satana saliva coi trionfatori in ,campidoglio4 ,chi sa quante volte i pii fedeli1 raccolti nelle catacombe1 udendosi passar sopra il capo il fremito e il mugghio di quella vita1 paventarono non fosse la procella diabolica per sommergere in tutto la navicella di ,cristo1 e fra le braccia stesse della croce si sentirono minacciati e premuti4 ,cos ,satana ingigantiva di tutta la grandezza del mondo pagano raccolta in lui4 ,in ogni parvenza di quella vita che la stringeva tutto allo intorno il cristiano ravvisava una sembianza del forte armato che ,cristo era venuto a vincere1 e che1 vinto1 era fatto pi audace e pi impetuoso di prima4 ,e l'anima sua si riempiva di costernazione e di terrore2 giacch come guardarsi dalle insidie1 come difendersi dagli assalti di un nemico pi velenoso dell',idra1 pi moltiforme di ,proteo8 ,tertulliano ammonir1 ed altri ammoniranno1 di non frequentare pagani1 di non partecipare alle feste e ai giuochi loro1 di non esercitar professione alcuna che possa1 direttamente o indirettamente1 servire al culto degli idoli2 ma come osservare tale divieto e vivere8 o come1 osservatolo1 assicurarsi di serbar puro il cuore1 se la terra che si calca1 se l'aria che si respira fatta d'impurit e di peccato8 ,e ,satana non si contenta del lenocinio o della insidia2 con altre armi ancora egli tenta di riconquistare il perduto4 ,egli assalta d'ogni parte la ,chiesa appena fondata1 e come un ariete dal capo di bronzo1 ne percote giorno e notte e ne sfalda le mura4 ,suscita le persecuzioni spaventose1 e la nuova fede cerca di annegare nel terrore e nel sangue4 ,promuove le grandi eresie e sbranca innumerevoli agnelle dal gregge di ,cristo4 ,tristi tempi1 vita piena di periglio e di dolore6 ,no1 il regno di ,cristo non giunto ancora2 ma gli spiriti contristati cui d le sue ali la fede1 credono di scorgerne da lungi1 nei sogni apocalittici1 i rutilanti bagliori1 e annunciano la seconda venuta del redentore1 e la finale sconfitta dell'antico serpente4 ,sogni vani1 deluse speranze6 ,il redentore non viene1 e l'antico serpente1 fatto pi velenoso che mai1 moltiplicale sue spire1 avvolge pi sempre il mondo4 ,una prova tra l'altre se ne pu avere dalla dottrina di alcune stte che travagliarono la ,chiesa1 pi particolarmente nei primi tre secoli1 e che tutte s'industriarono d'introdurre nel cristianesimo un dualismo poco diverso da quel dei persiani4 ,quelle dottrine formano nel loro complesso ci che si chiama lo gnosticismo1 e le pi eccessive hanno per comune tendenza di attribuire a ,satana assai pi importanza che non avesse innanzi1 di considerar ,satana quale creatore della natura corporea1 di far del male un principio originario e indipendente1 non sorto da defezione o scadimento1 ma coeterno al bene e in lotta con esso4 ,per tal modo cresceva la potenza di ,satana1 e l'opera della redenzione si faceva pi difficile1 la salute pi incerta4 ,clemente ,alessandrino e ,origene avevano sostenuto che tutte le creature tornerebbero a ,dio1 loro comune principio2 ma ,sant',agostino pens che ,dio salverebbe solo alcuni eletti1 e che la massima parte del genere umano sarebbe preda del diavolo4 ,non punto agevole1 nel cozzo delle opposte dottrine e nella contrariet degli influssi1 traverso le speculazioni della filosofia1 specie neoplatonica e cabalistica1 le brillanti fantasie della gnosi1 il dogma ortodosso ancor vacillante1 farsi un chiaro ed esatto concetto delle variazioni e degli accrescimenti di ,satana nei primi secoli della ,chiesa4 ,chi sa a quale sincretismo strano e mostruoso fosse giunta la religione di ,roma1 facilmente immagina che da quell'indefinibile miscuglio di credenze assurde e di pratiche pazze ,satana dovesse derivare pi d'uno degli elementi della sua rinnovata persona4 ,veramente il ,satana cristiano esce dallo scontro1 dal mutuo penetrarsi di svariate civilt1 di filosofie repugnanti1 di religioni nemiche1 e quando la ,chiesa trionfa1 quando il dogma fermato1 egli stende sul mondo uno spaventoso dominio4 ,la insanabile corruzione pagana d nuovo rilievo all'idea del male e fa giganteggiare colui che personifica quell'idea4 ,i cristiani credevano il mondo pagano fattura di ,satana2 invece gli il mondo pagano che foggia in gran parte ,satana nella fantasia dei cristiani4 ,senza l'impero di ,roma ,satana sarebbe riuscito molto diverso da quello che egli 1 o fu4 ,tutto il turpe e tutto il diabolico diffuso per entro la civilt pagana1 si raccoglie in lui1 si condensa in lui2 egli diventa il natural richiamo di quanto appar peccato alla timorata e ritrosa coscienza cristiana1 cio una variet infinita di pensieri1 di costumanze1 di opere4 ,i numi che avevano avuto altari e templi non muojono1 non dileguano1 ma si trasformano in demonii1 perdendo alcuni l'antica formosit seduttrice1 serbando tutti la pravit antica1 accrescendola4 ,giove1 ,giunone1 ,diana1 ,apollo1 ,mercurio1 ,nettuno1 ,vulcano1 ,cerbero1 e fauni e satiri1 sopravvivono al culto che loro era reso1 ricompajono fra le tenebre dell'inferno cristiano1 ingombrano di strani terrori le menti1 provocano fantasie e leggende paurose4 ,diana1 mutata in demonio meridiano1 invader i disaccorti troppo obbliosi di lor salute1 e la notte1 pei silenzii dei cieli stellati1 si trarr dietro a volo le squadre delle maliarde1 instruite da lei4 ,venere sempre accesa d'amore1 non meno bella demonio che dea1 user negli uomini l'arti antiche1 inspirer ardori inestinguibili1 usurper il letto alle spose1 si trarr fra le braccia1 sotterra1 il cavaliere ,tanhuser1 ebbro di desiderio1 non pi curante di ,cristo1 avido di dannazione4 ,un pontefice1 ,giovanni ,,xii1 reo1 diranno i suoi accusatori1 di aver bevuto alla salute del diavolo1 invocher1 giocando a dadi1 l'ajuto di ,giove1 di ,venere e degli altri demonii4 ,satana sar spesso rappresentato in figura di fauno1 di satiro1 di sirena4 ,quando la ,chiesa trionfa1 la storia di ,satana par cognita in ogni sua parte1 e piena la figura di lui4 ,si conoscono1 cio si crede di conoscere1 le sue origini1 le prime e le posteriori vicende1 i procedimenti e le opere4 ,i ,padri l'hanno narrato e descritto4 ,satana fu creato buono1 e si fece perverso2 cadde per suo peccato1 trascinando nella ruina un innumerevole popolo di seguaci4 ,si dir pi tardi che la decima parte della milizia celeste fu precipitata quaggi1 sommersa negli abissi1 e s'immaginer una schiera di angeli neutrali1 non ribelli a ,dio1 non avversi a ,satana1 spettatori della pugna combattuta fra quello e questo2 angeli che san ,brandano incontrer nel corso delle sue avventurose peregrinazioni2 che ,parzival udir ricordare laggi nell'ultimo ,oriente1 dove si custodisce la santa reliquia del ,graal2 che ,dante porr nel vestibolo dell'inferno insieme con gli sciagurati vigliacchi che mai non fr vivi4 ,ma ,satana non ha ancora finito di crescere1 la sua persona non per anche perfetta2 lunga la storia di lui1 e quando un'ra ne chiusa1 un'altra incomincia4 ,gli asceti1 che avevano creduto fuggirlo fuggendo il mondo1 e nel deserto l'avevano ritrovato1 pi maligno e pi possente che mai1 e avevano sperimentate le sue innumerevoli insidie1 sostenuti gli insulti feroci1 non lo conoscevano ancora sotto tutti i suoi aspetti4 ,alle antiche calamit altre successero2 a una et di corruzione profonda tenne dietro una et di dissoluzione violenta1 che parve schiantare dai cardini il mondo4 ,gi dal settentrione caliginoso1 i barbari irrompono come un mare che abbia travolte le dighe1 e l'impero di ,roma al loro urto si sfascia con fragorosa rovina4 ,la rea e maledetta civilt pagana si spegne1 ma per dar luogo a una tenebra disperata di barbarie1 per entro a cui non possibile scorgere lume di salvezza4 ,par che il regno umano sia per finire1 sia invece per cominciare sulla terra un regno ferino4 ,l'immane sciagura1 quale da ,salviano fu narrata con eloquenza focosa1 fece dubitar della provvidenza2 e offrendo spettacolo di mali incogniti prima1 innumerevoli1 incommensurabili1 diede1 com'era naturale1 nuovo rilievo alla figura di colui che di tutti i mali principio e promotore4 ,satana cresceva dell'opera dei barbari1 ma in pari tempo cresceva di molte loro credenze1 attirando a s quanto1 e non era poco1 nella loro religione1 trovava conforme e omogeneo al suo essere4 ,a contatto con la vita greca e romana1 egli1 in una certa misura1 si grecizz e romanizz2 a contatto con la barbarie settentrionale si germanizz4 ,numerose figure della mitologia germanica1 il dio ,loki1 il lupo ,fenris1 ed elfi1 e silfi1 e gnomi1 si trasfondono in lui1 e gli conferiscono nuovi aspetti1 nuovi caratteri e nuove movenze4 ,cos ,satana si costruisce e si forma1 quando con accrescimenti rapidi1 quando con lenti1 in virt di stratificazioni successive1 d'infiltrazioni continue1 variando senza posa1 passando pei gradi di una evoluzione faticosa e lunga4 ,semplice potenza elementare in origine1 egli acquista a poco a poco il carattere morale che gli appartiene1 e quando lo si guarda cresciuto1 quando si scruta dentro il suo essere1 si rimane stupiti e sopraffatti vedendo la sua grandezza1 vedendo la moltiplicit e diversit degli elementi che lo compongono4 ,non solo le forze della natura1 non solo gli dei di varie mitologie diventano ,satana1 ma gli uomini ancora4 ,in poemi e leggende del medio evo ,pilato1 ,nerone1 ,maometto1 si convertono in diavoli4 ,satana tocca il sommo grado di esplicazione e di potenza nel medio evo1 nella torbida e travagliosa et in cui pi vigoreggia il cristianesimo4 ,egli perviene a maturit insieme con le istituzioni varie e con le forme proprie di quella vita2 e quando l'arte gotica fiorisce nei templi cuspidati1 anche il mito di lui fiorisce1 tetro e meraviglioso1 nella coscienza delle genti cristiane4 ,chiuso il secolo ,,xiii1 egli declina e disviene1 come declinano e disvengono il papato1 la scolastica1 lo spirito feudale1 lo spirito ascetico4 ,satana figlio della tristezza4 ,in una religione come la greca1 tutta serena1 tutta irradiata di luce e di colore1 egli non avrebbe potuto metter persona2 a farlo crescere e prosperare son necessarie l'ombre1 son necessarii i misteri di peccato e di dolore1 che1 simili a un velo funereo1 avvolgono la religione del ,golgota4 ,satana figlio del terrore1 e il medio evo l'et del terrore4 ,presi d'invincibil ribrezzo1 gli animi temono la natura gravida di portenti e di mostri1 il mondo corporeo opposto al mondo dello spirito e suo irreconciliabile nemico2 temono la vita1 perpetuo fomite e periglio di peccato2 temono la morte1 dietro a cui si spalanca dubbiosa l'eternit4 ,sogni e farnetichi turbano le menti4 ,l'eremita estatico1 da lunghe ore ginocchioni in preghiera dinanzi all'uscio della sua cella1 vede trasvolar per l'aria eserciti spaventosi1 tregende di mostri apocalittici3 le notti si illuminano di segni fiammeggianti1 gli astri si sfigurano e si bagnan di sangue1 tristi presagi di sciagure imminenti4 ,in occasione di morbi che falciano gli uomini come spiche mature si vedono saette1 vibrate da mani invisibili1 fendere l'aria1 sparir sibilando3 e ogni po' corre traverso la cristianit esterrefatta come un brivido di finimondo1 e la sinistra novella che l',anticristo gi nato1 e sta per cominciare il formidabile dramma annunziato dall',apocalisse4 ,satana cresce nella mestizia e nell'ombra delle cattedrali spaziose1 dietro i massicci pilastri1 nei recessi del coro2 ,satana cresce nel silenzio dei chiostri1 invasi dallo stupor della morte2 ,satana cresce nel castello merlato1 dove un occulto rimorso rode l'anima al torvo barone2 nella cella recondita dove l'alchimista tenta i metalli2 nel bosco solitario1 dove il mago1 la notte1 ordisce le sue malie2 nel solco1 dove il servo affamato getta imprecando il seme che dovr nutrire il signore4 ,satana in ogni luogo3 infiniti l'hanno veduto1 infiniti hanno favellato con lui4 ,la credenza era ben radicata1 e la ,chiesa non manc di darle favore1 di accrescerle forza4 ,la ,chiesa si giov di ,satana1 fece di lui uno strumento efficacissimo di politica1 e quanto pi pot gli crebbe credito1 giacch ci che gli uomini non facevano per amor di ,dio1 o per ispirito d'obbedienza1 facevano per paura del diavolo4 ,satana fu offerto sotto tutti gli aspetti1 dipinto e scolpito1 alla sgomenta contemplazion dei devoti2 ,satana venne in coda a ogni frase di predicatore1 a ogni ammonizione di confessore2 ,satana divent l'eroe di una leggenda senza fine1 che ebbe riscontri ed esempii per tutti i casi della vita1 per ogni azione1 per ogni pensiero4 ,non poche ,visioni del medio evo mostrano quale applicazione si sapesse fare del diavolo alla politica in genere3 certo alla politica ecclesiastica il diavolo serv assai pi della inquisizione e dei roghi1 sebbene e quella e questi l'abbiano servita abbastanza4 ,sino dall'anno #haa ,carlo ,magno accusava in un suo capitolare i chierici di abusar del diavolo e dell'inferno per truffar denari e carpir possessioni4 ,se grande era la paura che si aveva di ,satana1 l'odio che si nutriva contro di lui non era punto minore4 ,tale odio non era certo ingiustificato1 giacch odiando lui si odiava l'autor di ogni male1 e quanto pi si amava ,cristo tanto pi si doveva odiare il suo nemico4 ,ma anche in questo caso la paura e l'odio produssero gli effetti consueti1 stravaganza di opinioni1 ed esagerazion di giudizii4 ,la figura di ,satana ebbe a risentirne le conseguenze1 e l'eccesso avvertito da alcuno di mente pi temperata1 diede origine al proverbio che dice3 ,il diavolo non poi cos brutto come si dipinge4 ,,capitolo ,,ii4 ,,la ,,persona ,,del ,,diavolo4 ,gli uomini non riescono se non con somma difficolt1 se pur vi riescono1 a formarsi il concetto di una sostanza incorporea1 essenzialmente diversa da quella che cade loro sotto i sensi4 ,l'incorporeo per essi non di solito altro che un'attenuazione1 una rarefazione del corporeo1 uno stato di minima densit1 paragonabile1 anche se minore1 a quella propria dell'aria1 o della fiamma4 ,per tutti gli uomini non civili1 e per la massima parte ancora di quelli che si chiamano civili1 l'anima un fiato1 o un vapor leggiero1 e si pu vedere sotto apparenza di ombra4 ,gli di di tutte le mitologie sono o poco o molto corporei2 quelli della greca si nutrono d'ambrosia e di nettare1 e se si cacciano1 come usan di fare1 nelle zuffe dei mortali1 corron pericolo di toccare1 come i mortali1 di buone busse4 ,per ci non deve sembrare strano che le dottrine pneumatologiche1 cos giudaiche1 come cristiane1 attribuiscano di solito un corpo agli angeli e ai demonii4 ,dottori e ,padri della ,chiesa1 son quasi unanimi nel credere che i demonii sieno provveduti di un corpo1 gi posseduto da essi quando ancora duravano nella condizione di angeli1 ma fatto1 dopo la caduta1 pi denso e pi grave4 ,la densit di quel loro corpo1 assai pi lieve sempre che non sia il corpo degli uomini1 non da tutti stimata egualmente3 nel secondo secolo ,taziano la faceva simile a quella dell'aria o del fuoco1 e un corpo formato d'aria dava ai demonii ,isidoro di ,siviglia in principio del settimo4 ,altri1 come san ,basilio ,magno1 inchinarono ad attribuir loro un corpo anche pi sottile4 ,ma ben s'intende come non potesse esservi in s fatto argomento una opinione unica1 da doversi seguire universalmente1 e come potesse ,dante1 senza offendere la coscienza di nessuno1 dare al suo ,lucifero1 l fra i ghiacci di ,cocito1 un corpo saldo e compatto1 al quale egli e ,virgilio si aggrappano come ad una roccia4 ,avendo corpo1 i demonii debbono anche avere certe necessit naturali1 come hanno tutti gli esseri corporei viventi2 prima fra tutte quella di riparar l'organismo1 la cui trama1 con l'esercizio della vita1 perpetuamente si logora4 ,i diavoli debbono aver bisogno di nutrirsi1 e in fatti1 ,origene1 ,tertulliano1 ,atenagora1 ,minucio ,felice1 ,firmico ,materno1 san ,giovanni ,crisostomo1 ed altri parecchi1 dicono che i diavoli assorbono avidamente il vapore e il fumo delle vittime sacrificate dai pagani2 cibo poco sostanzioso a dir vero1 ma non disdicevole alla complessione loro4 ,alcuni rabbini1 largheggiando un po' pi1 e pensando a introdurre nella diabolica vivanda qualche maggior variet1 dissero che i diavoli si nutrono dell'odore del fuoco e del vapore dell'acqua1 ma sono anche avidissimi di sangue1 quando ne possono avere1 e un proverbio tedesco soggiunge che il diavolo1 quando affamato1 mangia le mosche4 ,il popolo parla volentieri di diavoli vecchi e di diavoli giovani1 e sono parecchi i proverbii che1 in varie lingue1 traggono il tema da quella sua credenza4 ,si sa che il diavolo1 divenuto vecchio1 si fece eremita1 e parrebbe ragionevole che ancor egli dovesse invecchiare1 dacch tutti gli esseri che hanno organismo invecchiano2 ma il gi citato ,isidoro di ,siviglia afferma che non invecchiano1 e noi non possiamo dir altro fino a che l'anatomia e la fisiologia diabolica non sieno meglio studiate4 ,se non invecchiano1 non debbono neanche morire1 e una grande bugia avrebbero detto quei rabbini i quali asserirono che anch'essi1 come gli uomini1 muojono1 non tutti veramente1 ma la maggior parte4 ,ammalare sembra che dovrebbero potere2 tanto vero che le streghe1 quando ce n'erano1 giunsero a dire qualche volta nelle loro deposizioni1 dopo ricevuti due o tre tratti di corda1 che il diavolo di tanto in tanto cadeva ammalato1 e che allora toccava ad esse vegliarlo e curarlo4 ,alcuni ,padri e ,dottori1 come1 per non ricordarne altri1 san ,gregorio ,magno1 vollero i diavoli al tutto incorporei2 ma fu questa1 come ho detto1 l'opinione meno accreditata4 ,ad ogni modo si poteva credere cos o cos1 come meglio piaceva1 e san ,tommaso1 riferite le contrarie sentenze1 concludeva con dire che1 abbiano i demonii o non abbiano corpo1 ci poco importa alla fede4 ,ma se poco importa alla fede1 molto importa alla fantasia1 e il popolo non manc mai di dare ai diavoli un corpo quanto pi sodo gli fu possibile4 ,e come era fatto cotesto corpo8 ,badisi che qui si tratta del corpo che i diavoli hanno naturalmente1 non di quello che essi possono assumere a lor piacimento e di cui dovr parlare pi innanzi4 ,in generale1 e di regola1 il corpo dei demonii aveva forma umana4 ,ci non deve recar meraviglia3 l'uomo che ha fatto a propria immagine gli di1 ha fatto pure a propria immagine gli angeli e i diavoli4 ,se non che1 quando si dice forma umana1 non si deve intendere forma in tutto simile alla nostra4 ,in conseguenza del peccato e della caduta4 ,satana ,la creatura ch'ebbe il bel sembiante1 come dice l',alighieri1 e con ,satana gli altri ribelli1 videro1 non solo il corpo loro farsi pi denso e pi grossolano1 ma ancora mutarsi in obbrobriosa deformit la bellezza sovrana di cui ,dio li aveva vestiti4 ,la forma dei diavoli pertanto una forma umana deturpata e mostruosa1 nella quale il ferino si mescola con l'umano1 e non di rado soperchia2 e se per ragion della forma si dovesse assegnare ai diavoli 7mi perdonino i naturalisti7 un posto nella classificazione zoologica1 bisognerebbe raccoglierli per buona parte in un'apposita famiglia di antropoidi4 ,una bruttezza eccessiva1 quando spaventosa e terribile1 quando ignominiosa e ridicola1 fu dunque tra i caratteri1 dir cos1 fisici del diavolo1 il pi spiccato ed appariscente2 e non senza ragione1 giacch se non vero1 come si volle far dire a ,platone1 che il bello lo splendore del buono1 per contro verissimo che gli uomini sono tratti da una specie d'istinto di cui non cercheremo ora le origini1 ad accoppiare bellezza e bont1 malvagit e bruttezza4 ,dare a ,satana una bruttezza eccessiva fu considerato come un'opera meritoria1 che per s stessa faceva bene all'anima1 e nella quale trovava anche legittimo sfogo l'odio contro un nemico non mai temuto abbastanza4 ,autori di leggende1 pittori1 scultori1 spesero in raffigurar ,satana il meglio della lor potenza inventiva1 e cos bene1 o1 se vogliamo dir pi giusto1 cos male lo raffigurarono1 che ,satana stesso ebbe a risentirsene1 sebbene sia da credere che egli della sua bellezza non si tenga troppo4 nota la storia1 narrata da molti nel medio evo1 di quel pittore1 che avendo dipinto un diavolo pi brutto assai dell'onesto1 fu da esso diavolo precipitato dal palco su cui lavorava4 ,buon per lui che una ,madonna1 da lui figurata bellissima1 sporse il braccio fuor del dipinto1 e lo sostenne1 a mezz'aria4 ,del resto non c'era bisogno d'inventar nulla di proposito4 ,il diavolo molti l'avevano veduto co' proprii occhi1 e potevan dire com'era fatto3 nella vorticosa fantasia dei visionarii1 egli ad ogni minimo urto1 si formava di rottami e di cascami d'immagini1 a quel modo che si formano1 di pezzetti di vetro multicolore1 le capricciose figure del caleidoscopio4 ,i manichei1 eretici famosi sorti verso il mezzo del terzo secolo1 attribuivano al principe dei demonii1 non solo forma umana1 ma gigantesca1 e gli uomini dicevano fatti ad immagine sua4 ,sant',antonio1 che sotto tanti altri aspetti ebbe a vederlo1 lo vide appunto una volta in figura di smisurato gigante1 che toccava col capo le nubi1 e tutto nero2 ma un'altra volta in figura di un fanciullo1 nero del pari1 ed ignudo4 ,il color nero si trova dato ai diavoli1 come loro color naturale1 sino dai primi secoli del cristianesimo1 e le ragioni che suggerivano di darglielo si palesan da s1 tanto sono ovvie e spontanee4 ,pi di un anacoreta della ,tebaide vide il demonio in figura di ,etiope1 il che prova una volta di pi come il demonio ritragga sempre de' tempi e de' luoghi in mezzo ai quali si muove1 o fatto muovere2 ma infiniti altri santi di poi continuarono a vederlo a quel modo1 non ultimo san ,tommaso d',aquino4 ,la figura gigantesca non nemmen essa senza ragione1 giacch in tutte le mitologie1 i giganti sogliono essere malvagi4 ,nella greca i ,titani sono gli avversari di ,giove1 e per ,dante li pone in inferno4 ,lo stesso ,dante fa gigantesco il suo ,lucifero3 nelle epopee francesi del medio evo i giganti sono assai spesso diavoli1 o figli di diavoli4 ,nella ,visione di ,tundalo1 composta verso il mezzo del ,,xii secolo1 il principe dei demonii1 che in eterno cuoce sopra una graticola1 non solo gigantesco1 ma ha1 come ,briareo1 cento braccia1 e simile a ,briareo1 con cento mani e cento piedi1 lo vide nel secolo ,,xiv santa ,brigida4 ,per contro qualche volta il diavolo rappresentato come nano1 probabilmente per influsso di miti germanici1 di cui non serve ora discorrere4 ,il ,lucifero di ,dante ha tre facce1 ma non ,dante il primo a dargliele4 ,la ,trinit fu qualche volta rappresentata nel medio evo sotto specie di un uomo con tre volti2 e poich il concetto della ,trinit divina suggerisce1 per ragion di contrasto il concetto di una ,trinit diabolica1 e poich1 inoltre1 nello spirito del male si supponeva essere tre facolt o attributi opposti e contraddicenti a quelli che si spartiscono fra le tre persone divine1 cos era naturale che si ricorresse per rappresentare il principe dei demonii a una figurazione atta a far riscontro a quella con cui si rappresentava il ,dio trino e uno4 ,questo ,lucifero con tre facce1 che come l'antitesi della ,trinit1 o come il suo rovescio1 appare in iscolture1 in pitture su vetro1 in miniature di manoscritti1 quando cinto il capo di corona1 quando sormontato di corna1 tenendo fra le mani talvolta uno scettro1 tal altra una spada1 o anche due4 ,quanto tale figurazione sia antica difficile dire1 ma certo anteriore a ,dante che la introdusse nel suo poema1 e a ,giotto che prima di ,dante la rec in un suo affresco famoso3 essa si trova gi nel secolo ,,xi2 e di un ,beelzebub tricipite cenno nell',evangelo apocrifo di ,nicodemo1 il quale1 nella forma che ha presentemente1 non posteriore al secolo ,,vi4 ,come pi cresce negli animi e si dilata nel mondo la paura di ,satana1 pi la bruttezza di lui si fa orrenda e fantastica2 ma s'intende bene che a fargli dare piuttosto una che un'altra figura contribuivano non poco le occasioni1 le credenze1 i temperamenti4 ,la forma pi semplice di cui egli sia stato vestito quella di un uomo alto1 macilento1 fuligginoso o livido1 straordinariamente magro1 con occhi accesi e sbarrati1 spirante da tutta la sua tetra persona un orrore di larva4 ,tale lo descrive pi di una volta nel secolo ,,xiii ,cesario di ,heisterbach1 monaco cisterciense1 il cui nome ricorrer frequente in queste pagine1 e tale lo introduce ancora ,teodoro ,hoffmann nel suo strano racconto1 che appunto s'intitola l',elisir del diavolo4 ,un'altra forma1 infinite volte rappresentata dalle arti1 quella di un angelo annerito e deturpato1 con grandi ali di pipistrello1 corpo asciutto e peloso1 due o pi corna in capo1 naso adunco1 orecchie lunghe ed acute1 denti porcini1 mani e pi con artigli4 ,cos fatto il demonio che nell'inferno dantesco butta gi nella pegola spessa dei barattieri uno degli anziani di ,santa ,zita3 ,ahi1 quanto egli era nell'aspetto fiero6 ,e quanto mi parea nell'atto acerbo1 ,con l'ale aperte e sovra i pi leggiero6 ,l'omero suo1 ch'era acuto e superbo1 ,carcava un peccator con ambo l'anche1 ,e quei tenea de' pi ghermito il nerbo4 ,questa forma non esclude una certa eleganza2 ma appunto perch non l'esclude doveva facilmente trovare chi l'imbruttisse4 ,le corna diventarono spesso corna di bue1 le orecchie1 orecchie d'asino2 la coda si mun in cima di una bocca di serpente2 ceffi mostruosi1 simili a mascheroni di fontana1 copersero le giunture1 boccheggiarono sul petto1 sul ventre1 sulle natiche2 il membro virile s'inserpent1 si contorse in istrane fogge1 cos da ricordare certe bizzarre creazioni dell'arte antica2 le gambe si mutarono in gambe di capro1 reminiscenza del satiro pagano1 o l'una di esse soltanto in gamba di cavallo2 i piedi furono talvolta artigli d'uccel di rapina1 o zampe d'oca4 ,ma con ci non si toccavano ancora gli ultimi termini del mostruoso4 ,una strana credenza voleva che il corpo dei diavoli non avesse che la parte anteriore1 e fosse cavo dentro1 simile a quei vecchi tronchi d'albero cui una lenta dissoluzione ha votato della sostanza legnosa4 ,san ,furseo vide una volta una turba di diavoli con lunghi colli e capi come caldaje di rame4 ,certi altri diavoli1 veduti da san ,gutlaco1 avevano grandi teste1 colli lunghi1 volto lurido e macilento1 barba squallida1 orecchie ispide1 fronte torva1 occhi truci1 denti equini1 chiome arsicce1 bocca ampia1 petto sollevato1 braccia scabre1 ginocchia nodose1 gambe arcate1 calcagna massicce1 piedi stravolti4 ,di giunta avevano voce clamorosa e rauca1 e dalla bocca vomitavano fuoco4 ,e questo vomitar fuoco dalla bocca non gran cosa1 perch di solito schizzavano fiamma viva da tutte le aperture del corpo4 ,a santa ,brigida apparve una volta un diavolo che aveva il capo simile a un mantice munito di lunga canna1 le braccia come serpenti1 le gambe come un torchio1 i piedi come uncini4 ,ma chi mai potrebbe descrivere sotto tutti i suoi aspetti questa nuova ,chimera8 ,l'opinione che ciascun demonio dovesse avere una sua forma particolare1 conveniente al suo particolar carattere1 al suo grado1 e alla natura del suo magistero infernale1 moltiplicava le immaginazioni strane1 accresceva la confusione4 ,abbiam veduto membra bestiali accoppiarsi nel corpo dei demonii alle umane2 non di rado il bestiale soperchia l'umano1 e in tal caso si ha poniamo1 una fiera con capo d'uomo1 come il ,gerione di ,dante3 talvolta ancora il bestiale esclude interamente l'umano1 e allora si ha una fiera diabolica1 la quale pu essere anche una bestia composita1 fatta di pezzi tolti di qua e di l1 un mostro che fa violenza alla natura1 un vivo simbolo di prevaricazione e di disordine4 ,durante tutto il medio evo il diavolo s'immagina1 come abbiam veduto1 bruttissimo1 e a questa regola1 pi morale ancora che estetica1 gli molto difficile trovare eccezione4 ,tuttavia qualche rarissima eccezione si trova4 ,una ,bibbia latina del ,,ix o ,x secolo1 la quale si conserva nella ,biblioteca ,nazionale di ,parigi1 ha tra molt'altre una miniatura che rappresenta ,satana e ,giobbe4 ,satana vi ritratto in modo da non potersi dir brutto4 ,dell'angelo antico esso serba ancora le ali e1 cosa assai pi strana1 il nimbo che cerchia il capo2 ma i piedi ha muniti di artigli1 e nella mano sinistra tiene un vaso pien di fuoco1 col quale sembra voglia dar segno dell'esser suo4 ,un diavolo che il poeta chiama bello1 ma che nondimeno ha gran bocca e naso adunco1 descritto in un'epopea francese del ,,xii secolo1 la ,bataille ,aliscans4 ,federigo ,frezzi1 vescovo di ,foligno1 e autore del ,quadriregio 7m4 #adaf71 trova in inferno1 contro l'aspettazion sua1 un ,satana bellissimo3 ,credea veder un mostro dispettoso1 ,credea veder un guasto e tristo regno1 ,e vidil trionfante e gloroso4 ,egli era grande1 bello1 e s benegno ,avea l'aspetto1 di tanta maesta1 ,che d'ogni riverenza parea degno4 ,e tre belle corone avea in testa1 ,lieta la faccia e ridenti le ciglia ,e con lo scettro in man di gran podesta4 ,e bench alto fosse ben tre miglia1 ,le sue fattezze rispondean s eguali1 ,e s a misura ch'era maraviglia4 ,dietro alle spalle sue avea sei ali1 ,di penne s adorne1 e s lucenti4 ,che ,cupido e ,cillen non l'han cotali4 ,ma non questa se non una bugiarda apparenza1 e il poeta1 guardando attraverso lo scudo adamantino di ,minerva1 sua guida1 vede il principe dei demonii qual veramente1 di ferissimo aspetto1 tutto nero1 con gli occhi accesi1 cinto il capo1 non di corona1 ma di draghi1 mutati in serpi i capelli e i peli tutti del corpo1 le braccia armate di artigli1 il ventre e la coda come di smisurato scorpione4 ,satana comincia a rabbellirsi alquanto col sopravvenire1 o meglio con l'esplicarsi del ,rinascimento1 e si capisce come una et innamorata della bellezza1 e che al culto della bellezza diede il meglio delle proprie energie1 non dovesse comportare nemmeno in ,satana una deformit troppo turpe e spaventosa4 ,nel ,giudizio di ,michelangelo le figure dei demonii non sono gran che diverse da quelle dei dannati1 e fanno impressione pi per la terribilit loro che per l'orridezza4 ,i demonii del ,milton serbano nella caduta non piccola parte dell'antica bellezza e dell'antica maest2 ma quelli del ,tasso hanno strane ed orribili forme1 anzi riproducono i mostri tutti dell'antichit4 ,la figura del cavaliere1 col giustacuore di velluto1 il mantello di seta1 il berretto adorno di una lunga penna di gallo1 la spada al fianco1 immaginazione moderna4 ,i demonii1 che avevano le proprie lor forme1 potevano anche1 a piacimento1 assumerne altre2 ma tanta la variet1 e tanto il viluppo dell'une e dell'altre1 che non sempre vien fatto distinguerle4 ,in genere si pu dire non esservi forma che il diavolo non possa rivestire all'occorrenza1 e questa sua attitudine lo rende ben meritevole del nome di ,proteo infernale che gli fu dato4 ,il ,milton ben lo sapeva4 ,gli spiriti1 egli dice1 parlando appunto degli angeli caduti1 ,pigliano a grado lor l'un sesso e l'altro1 ,o li fondono insieme4 tanto molle1 ,semplice tanto la spirtale essenza1 ,che libera da fibre e da giunture1 ,e non come la carne al frale appoggio ,dell'ossa accomodata1 in qual sia forma lucida od opaca1 o rara o densa1 ,pu gli aerei seguir divisamenti1 ,ed all'opre dell'ira e dell'amore ,dar l'effetto proposto4 ,vediamo un po' di raccapezzarci in mezzo a questa interminabile mascherata infernale4 ,i diavoli1 brutti per natura1 potevano procacciarsi con artifizio un aspetto bello e seducente2 potevano anche procacciarsi una deformit diversa da quella lor propria4 ,a seconda degli intendimenti e dei bisogni loro1 facevano l'una cosa o l'altra4 ,che i diavoli1 specie nel tempo pi antico1 apparissero alcuna volta ai cristiani in figura delle tali o tali altre divinit pagane1 non parr strano a nessuno4 ,san ,martino1 il famoso vescovo di ,tours1 ebbe a vederli camuffati da ,giove1 da ,mercurio1 da ,venere1 da ,minerva4 ,ma san ,martino visse nel ,,iv secolo1 in un tempo in cui il paganesimo era1 se non vegeto1 vivo ancora1 e per quelle sue visioni s'intendono facilmente3 non cos facilmente s'intende che vedesse ancora diavoli in figura di ,giove1 di ,venere1 di ,mercurio1 di ,bacco1 di ,ebe1 san ,rainaldo1 vescovo di ,nocera nel secolo ,,xiii4 ,in questo secondo caso dobbiam riconoscere gli effetti di certe letture di autori classici1 e i sintomi dell'approssimarsi del ,rinascimento4 ,le ragioni stesse che inducevano i demonii a mascherarsi da divinit pagane1 potevano indurli a vestirsi delle sembianze di illustri antichi4 ,nel ,x secolo1 a un grammatico di ,ravenna1 per nome ,vilgardo1 apparvero una notte alcuni diavoli sotto le spoglie di ,virgilio1 di ,orazio1 di ,giovenale1 e ringraziatolo della diligenza che egli adoperava intorno ai loro scritti1 gli promisero di farlo dopo morte partecipe della stessa loro gloria4 ,spessissimo i diavoli1 che gi avevano1 di solito1 forma umana1 ne prendevano un'altra1 pure umana1 ma pi conveniente al bisogno loro4 ,innumerevoli storie di santi ci narrano di decmonii apparsi in figura di donne avvenenti1 e infinite storie di sante ci narrano di demonii nascosti sotto le apparenze di bei giovani procaci4 ,su queste apparizioni pericolose dovr ritornare quando parler del diavolo tentatore4 ,non di rado i diavoli si prendevano il gusto di capitare innanzi a colui o a colei cui volevano dar noja1 sotto sembianze di amici1 di parenti1 di persone in altro modo cognite e familiari2 dal che poteva venire1 e venne qualche volta1 danno e scandalo grande4 ,la venerabile ,maria di ,maill scoperse il diavolo sotto la scorza di un eremita che tutti reputavano santo4 ,alla beata ,gherardesca ,pisana1 e ad altre sante1 il diavolo apparve in figura degli sposi loro2 in figura di cavaliere usc un giorno dalla camera da letto di santa ,cunegonda4 ,una volta poi ne fece una anche pi grossa4 ,prese l'aspetto di san ,silvano1 vescovo di ,nazaret1 scoperse ad una fanciulla il suo amore1 e si lasci trovare sotto il letto di lei4 ,messosi un giorno alla finestra1 ,tommaso ,cantipratense1 domenicano del secolo ,,xiii1 vide il diavolo in figura di un prete1 che 7bisogna dirlo in latino7 si mostrava nudato inguine1 ex tento asinino veretro velut ad urinam faciendam4 ,chiamatolo1 quello immantinente spar4 ,lo stesso ,tommaso racconta che nell'anno #abeh1 presso ,colonia1 fu veduta una gran ridda di diavoli1 in figura di monaci bianchi1 trascorrere danzando pei prati4 ,assai di frequente i diavoli si lasciarono vedere sotto forma di varii animali4 ,non parlo del drago1 perch non s'intende bene se quella del drago sia una propria forma di alcuni diavoli1 oppure una forma assunta accidentalmente4 ,come drago1 senz'altro1 appare ,satana nell',apocalisse1 e sono molti i santi a cui apparvero draghi diabolici4 ,nel secolo ,,viii ,giovanni ,damasceno descriveva i demonii come draghi volanti per l'aria4 ,alcuna volta il drago sembra un essere intermedio fra il demonio e la bestia4 ,ma infinite altre forme animalesche usavano rivestire i demonii per tormentare1 intimorire1 infastidire i buoni fedeli4 ,sant',antonio1 l nel deserto1 ebbe a vederli in forma di belve ruggenti1 e muggenti1 di serpi e di scorpioni1 e1 pi di mille anni dopo1 santa ,coleta li vedeva ancora trasformati in volpi1 in serpenti1 in rospi1 in lumache1 in mosche1 in formiche4 ,nel secolo ,,xiii sant',egidio riconobbe il demonio sotto il guscio di una smisurata testuggine4 ,in figura di leone il demonio uccise un fanciullo1 cui sant',eleuterio1 vescovo di ,tournay1 ridiede la vita2 in figura di corvo si mostr a molti4 ,nella leggenda di san ,vedasto si ricorda che i diavoli furono veduti una volta oscurare il giorno sotto forma di un nugolo di pipistrelli4 ,cane1 il diavolo si fece compagno di papa ,silvestro ,,ii1 sospetto di magia2 cane apparve a ,fausto1 e cane fu veduto custodire tesori nascosti sotterra2 caprone1 si lasci vedere nelle tregende2 gatto1 si strofin nelle cucine delle maliarde2 mosca1 ronz ostinatamente intorno ad uomini dabbene4 ,insomma non animale feroce1 o deforme1 o schifoso1 sotto le cui sembianze i demonii non siensi celati talvolta4 ,tutta questa zoologia diabolica non deve recar meraviglia4 ,non solo era naturale che i demonii prendessero1 per raggiungere i particolari loro fini1 quali forme animalesche pi loro piacessero2 ma tra gli animali stessi1 o almeno tra parecchi di essi e i demonii1 era una certa affinit1 era talvolta una vera medesimezza di natura4 ,lasciamo stare che nel simbolismo cristiano parecchi animali1 come il serpente1 il leone1 la scimia1 rappresentano il diavolo2 lasciamo stare che i demonii stessi sono molto sovente chiamati col nome poco complimentoso di bestie2 ma certi animali sono a dirittura trasformati in demonii1 o confusi coi demonii4 ,in un'antica formola di esorcismo si prega ,dio di voler preservare i frutti della terra da bruchi1 topi1 talpe1 serpenti ed altri spiriti immondi4 ,da altra banda mi ricordo di aver veduto in un antico ,bestiario1 o trattato zoologico del medio evo1 il diavolo messo in ischiera con l'altre bestie4 ,ho gi notato che il drago era alcun che di mezzo tra il demonio e la bestia2 altrettanto pu dirsi del basilisco4 ,il rospo1 che molto spesso compare in compagnia delle streghe1 riesce in certi racconti assai pi demonio che bestia4 ,a provarlo pu bastare la seguente spaventevole istoria narrata da ,cesario di ,heisterbach4 ,un fanciullo trova in un campo un rospo e lo ammazza4 ,il rospo morto perseguita il suo uccisore1 non dandogli requie n giorno n notte2 ammazzato pi altre volte1 continua a perseguitarlo1 e non ismette nemmeno dopo essere stato arso e ridotto in cenere4 ,il povero perseguitato1 non trovando altro modo di liberarsi1 si lascia mordere dal suo nemico1 e sfugge alla morte tagliando rapidamente via con un coltello la carne in cui era penetrato il morso velenoso4 ,appagato il suo furore di vendetta1 il terribile rospo non si lasci pi vedere4 ,san ,patrizio1 san ,goffredo1 san ,bernardo1 altri santi parecchi1 scomunicarono mosche e altri insetti nocivi1 o anche rettili1 e liberarono dalla loro presenza case1 citt1 province4 ,i processi fatti agli animali nel medio evo1 e ancora in pieno ,rinascimento1 sono famosi nella storia della superstizione3 si citavano le bestie1 come si citavano i diavoli4 ,nel #adgd i magistrati di ,basilea giudicarono e condannarono al fuoco un gallo diabolico1 che aveva ardito di fare un uovo4 ,se gli animali si trasformavano in demonii1 era pur giusto che i demonii si trasformassero in animali4 ,n bastava loro di trasformarsi in animali1 ch si trasformavano ancora in cose inanimate4 ,san ,gregorio ,magno narra il lacrimevole caso di una monaca1 la quale1 credendo di mangiare una foglia di lattuga1 mangi il diavolo1 e se lo tenne in corpo un pezzo4 ,un discepolo di sant',ilaro1 abate di ,galeata1 vide una volta il diavolo sotto forma di un appetitoso grappolo d'uva4 ,ad altri1 secondo i casi e le occorrenze1 il diavolo si lasci vedere sotto specie di un bicchiere di vino1 di un pezzo d'oro1 di una borsa piena di monete1 di un tronco d'albero1 di una botte che ruzzola1 e perfino di una coda di vacca4 ,non senza ragione dunque l'olandese ,gerolamo ,bosch1 e qualche altro tra' pi famosi pittori di diavoli1 avvivarono spesso di diabolica vita alberi1 pietre1 fabbriche1 suppellettili casalinghe1 arnesi di cucina4 ,se non che non finiscon qui gl'immascheramenti diabolici1 e se quelli che ho ricordati dnno prova di non poca versatilit di natura e di non picciola fantasia1 altri ne sono che rivelano grandissima temerit ed impudenza veramente diabolica4 ,pi di una volta os ,satana di assumere le venerate sembianze di alcun santo famoso1 vivo ancora1 o gi morto e levato all'onor degli altari4 ,assai spesso ancora si lasci vedere in figura di angelo1 splendente di luce e di gloria4 ,ponendo il colmo all'audacia egli apparve a parecchi in sembianza della ,vergine ,maria1 di ,cristo crocifisso1 o risorto1 dello stesso ,dio ,padre1 e insieme co' satelliti suoi giunse talvolta a simulare1 a porre in iscena l'intera corte celeste4 ,i demonii potevano1 addensandosi l'aria d'attorno1 o foggiando acconciamente alcun altro elemento1 fingersi il corpo che loro meglio piaceva2 ma potevano anche cacciarsi in un corpo bell'e formato1 e servirsene non altrimenti che se fosse il loro proprio4 ,non intendo qui parlare della possessione1 di cui avr a dire a suo luogo1 e che i demonii esercitavano invadendo corpi tuttora vivi2 ma della intrusione loro in corpi morti1 che per loro virt ostentavano le apparenze della vita4 ,dante fa dire a frate ,alberigo de' ,manfredi che i traditori della patria1 puniti nella ,tolomea1 hanno tal sorte1 che mentre l'anime loro penano nell'ultimo fondo d'inferno1 i corpi1 governati da demonii1 durano per un certo tempo nel mondo1 ancora vivi in apparenza4 ,questa fu giudicata una ingegnosa fantasia di ,dante1 e non 4 ,cesario racconta la lugubre storia di un chierico morto1 il cui corpo era animato e tenuto su da un diavolo4 ,questo chierico di contrabbando cantava con voce cos soave che tutti in udirlo trasecolavano2 ma un bel giorno un sant'uomo1 dopo averlo ascoltato alquanto1 disse senza smarrirsi3 8,questa non voce d'uomo1 anzi voce di un dannatissimo diavolo2 e fatti suoi bravi esorcismi1 forz il diavolo a venir fuori1 e quando il diavolo fu fuori1 il cadavere casc in terra4 ,tommaso ,cantipratense racconta come un demonio entr nel corpo di un morto1 che era deposto in una chiesa1 e tent con sue ciurmerie di spaventare una santa vergine che pregava2 ma la santa vergine1 conosciuto l'inganno1 diede al morto un buon picchio sul capo1 e lo fece chetare4 ,di un diavolo1 che per tentare un povero recluso tolse il corpo di una donna morta1 narra ,giacomo da ,voragine 7m4 #abih7 nella sua ,legenda aurea4 ,ma questa immaginazione assai pi antica4 ,di un diavolo che1 entrato nel corpo di un dannato1 traghettava a un fiume i viandanti1 con isperanza di farli affogare1 si legge nella ,vita di san ,gilduino3 di un altro1 che teneva vivo il corpo di un malvagio uomo1 si legge nella ,vita di sant',odrano4 ,i teologi ammisero ci che le leggende narravano2 solo determinarono in loro sapienza che i diavoli non potessero cacciarsi nei morti di buona riputazione1 approvati dalla ,chiesa4 ,la credenza1 con o senza questa restrizione1 non cos innocua come potrebbe a primo aspetto sembrare4 ,ad essa si legano parecchie superstiziose opinioni circa il male che corpi morti possono fare1 e parecchie orribili pratiche intese a impedir che lo facciano4 ,se uno creduto morto faceva alcun movimento1 tosto si pensava esser quella una illusione del diavolo1 e al morto che voleva esser vivo davasi sepoltura in tutta fretta4 ,la credenza durava tuttavia in pieno ,rinascimento1 e nel secolo ,,xviii non era ancora del tutto dileguata4 ,il diavolo poteva a posta sua assumere forme onorate e piacenti1 ma non cessava per d'essere diavolo2 fatta invisibile1 la diabolicit sua non cessava di raggiargli da tutta la persona come un influsso maligno4 ,anche quando si celava sotto le sembianze di una bella fanciulla1 o sotto quelle di un angelo1 della ,vergine ,maria1 di ,cristo medesimo1 egli col suo appressarsi turbava e sgomentava l'umana natura1 inspirava ribrezzi inesplicabili1 o lasciava dietro s ansie e terrori profondi4 ,l'influsso pernicioso poteva rafforzarsi d'assai se egli si lasciava vedere sotto il proprio suo aspetto1 o sotto alcun altro aspetto mostruoso4 ,il bravo ,cesario mostra1 con varii esempii1 quanto pericolo porti la vista del diavolo4 ,due giovani ammalarono dopo aver veduto il diavolo in figura di donna2 parecchi1 dopo averlo veduto1 morirono4 ,tommaso ,cantipratense dice che la vista del diavolo fa ammutolire4 ,dante1 giunto in presenza di ,lucifero1 divien gelato e fioco1 non muore e non vivo4 ,n ci deve far meraviglia se si pensa che alla donna bianca e ad altri spettri fu spesso data facolt di uccidere con lo sguardo e con l'aria del volto4 ,infinite erano le forme sotto cui il diavolo poteva celarsi1 e infiniti gl'inganni che per esse poteva fare altrui2 ma c'era pure chi1 come san ,martino1 sapeva scovarlo sotto le forme pi inusitate e pi ingannevoli4 ,scoperto1 il diavolo travisato si dileguava improvvisamente1 o riprendeva l'aspetto suo consueto4 ,questa era la natura fisica del diavolo3 della morale non parlo ora1 giacch noi la vedremo esplicarsi nei capitoli seguenti4 ,dir solo che1 contro alla sentenza di san ,tommaso d',aquino1 il quale non gl'imputa altro peccato che la superbia e l'invidia1 la opinion popolare ha regalato al diavolo tutti e sette i peccati capitali4 ,,capitolo ,,iii4 ,,numero1 ,,sedi1 ,,qualit1 ,,ordini1 ,,gerarchia1 ,,scienza ,e ,,potenza ,,dei ,,diavoli4 ,parlar del diavolo1 come se il diavolo fosse uno solo1 non esatto3 i diavoli erano molti1 e quando si dice diavolo1 al singolare1 s'ha a intendere il principe loro1 oppure s'ha a intendere la diabolica razza tutta intera1 collettivamente presa1 e rappresentata dall'individuo4 ,i diavoli1 non solo erano molti1 ma erano innumerevoli4 ,si ammetteva generalmente dai teologi che degli angeli la decima parte si fosse ribellata a ,dio2 ma ci fu chi non si content di una supputazione cos vaga1 e sottopose il popolo infernale a regolare censimento4 ,un teologo pi diligente degli altri1 approfondito l'esame della cosa1 trov che i diavoli dovevano essere non meno di #aj1jjj bilioni4 ,per tanta gente ci voleva del posto1 e perci le sedi dei diavoli erano due1 la sfera dell'aria1 e l'inferno2 quella perch avessero agio di tentare e tormentare i vivi1 questa per punizione lor propria1 e perch dessero ai morti il meritato castigo4 ,la sede aerea era loro concessa solo fino al d del giudizio3 pronunziata la finale sentenza essi dovevano tutti stiparsi in inferno per non uscirne pi mai4 ,i diavoli non erano tutti di una qualit e di una condizione4 ,c'erano diavoli acquatici1 che si chiamavano ,nettuni2 ce n'erano di quelli che abitavano nelle spelonche e nelle selve1 ed erano detti ,dusii2 c'erano gl',incubi1 i ,succubi1 ecc4 ,inoltre non tutti avevano le stesse attitudini3 questo riusciva meglio a far la tal cosa2 quello riusciva meglio a far la tal altra4 ,di qui la divisione del lavoro e la necessit di un certo ordinamento sociale4 ,parve a taluno che fra i demonii1 i quali appunto personificano il disordine e la confusione1 un ordinamento cos fatto non ci dovesse1 n ci potesse essere2 ma tale non la opinione di san ,tommaso e dei teologi pi accreditati1 i quali vogliono ci sia una gerarchia fra i diavoli1 come c' una gerarchia fra gli angeli rimasti fedeli4 ,anzi la gerarchia dei diavoli parrebbe pi salda e pi intera che non quella degli angeli1 perch1 mentre quelli hanno un capo che sta sopra tutti1 ed a tutti comanda1 questi non l'hanno1 o l'hanno solamente in ,dio1 che monarca universale e non loro soltanto4 ,principe e monarca dei diavoli ,beelzebub1 secondo si afferma negli ,evangeli di ,matteo e di ,luca1 e si tiene dai teologi in generale2 ma bisogna dire che qualche incertezza regna a tale riguardo4 ,alcuna volta comparisce capo ,satana1 alcun'altra ,lucifero1 e ,dante1 forse per trsi d'impaccio1 fa di ,satana1 di ,lucifero1 di ,beelzebub un solo e medesimo diavolo1 contrariamente alla opinione di altri1 che ne fanno tre diavoli distinti e non eguali in potenza fra loro4 ,di ordini diabolici si parla gi nel cos detto ,libro di ,enoc1 anteriore al cristianesimo1 e se ne parla poi nel ,nuovo ,testamento4 ,san ,tommaso fa espressa menzione di diavoli superiori ed inferiori e di ordini gerarchicamente costituiti1 senza entrare per altro in troppi particolari4 ,ma un tale riserbo1 se poteva convenire ai teologi in genere1 non conveniva ai demonografi in ispecie1 e a quanti attendevano a studio o a pratica di magia4 ,a tutti costoro importava di conoscere esattamente la gerarchia diabolica1 e insieme la condizione e le operazioni di ciascun ordine in essa compresa1 anzi1 quando fosse possibile1 di ciascun singolo demonio4 ,del resto il principio dell'ordinamento non fu da tutti inteso ad un modo1 e se alcuni ,padri pensarono che gli ordini si distinguessero secondo le varie specie di peccati che i demonii promuovono1 altri credettero si distinguessero secondo il grado della potenza e la qualit dell'azione4 ,dante chiama ,lucifero imperatore del doloroso regno3 per lui l'universo si spartisce simmetricamente in tre grandi monarchie1 la celeste in alto1 l'infernale in basso1 l'umana tra le due1 nel mezzo4 ,ma questo concetto di un regno satanico non un concetto proprio di ,dante1 e neanche del medio evo1 sebbene nel medio evo acquisti il massimo di pienezza e di precisione4 ,esso gi si trova negli ,evangeli e negli scritti di alcuni ,padri1 e di qui venne l'uso di attribuire a ,lucifero1 quali insegne della sua potest1 scettro1 corona e spada4 ,in pi di una leggenda ascetica ,satana appare seduto in un trono eccelso1 cinto di regia pompa1 accompagnato da grande stuolo di ministri e di seguaci4 ,e si and tant'oltre in questa fantasia da immaginare a dirittura una corte satanica1 simile in tutto alle corti dei gran principi della terra4 ,nel libro magico di ,giovanni ,fausto1 di quel ,fausto la cui formidabile istoria diede argomento al capolavoro del ,goethe1 si legge che re dell'inferno ,lucifero1 che ,belial vicer1 che ,satana1 ,beelzebub1 ,astarotte e ,plutone sono governatori1 che ,mefistofele con altri sei sono principi1 e che nella corte di ,lucifero si trovano cinque ministri1 un segretario e dodici spiriti familiari4 ,in altri libri magici e demonologici fatto ricordo di duchi1 di marchesi1 di conti infernali1 e di ciascuno detto appuntino quante legioni di diavoli abbia sotto i suoi ordini4 ,legioni e capi formano un esercito4 ,i demonii sono di lor natura spiriti militanti1 e la milizia loro si contrappone alla milizia del cielo4 ,qual meraviglia che una tal milizia s'immagini simile in tutto alle milizie terrestri8 ,nella leggenda della beata ,maria di ,antiochia si vede1 di nottetempo1 passar sopra un carro il re dei demonii1 circondato e seguito da innumerevole esercito di cavalieri4 ,pietro il ,venerabile 7m4 #aaef7 narra di una immensa turba di guerrieri diabolici1 armati di tutto punto1 che pass una notte attraverso un bosco4 ,e quante volte non si videro le legioni armate trasvolar come nembi per l'aria8 ,se l'inferno era un regno1 e se ,satana aveva1 come re1 la sua corte1 non parr strano che in tal corte si tenessero consigli1 si esaminassero questioni1 si pronunziassero giudizii e sentenze1 n che1 di tanto in tanto1 ,satana1 desideroso di svago1 movesse con parte de' suoi seguaci a qualche caccia furibonda traverso le foreste della terra1 sbarbando nel corso gli alberi secolari1 e spargendo all'intorno il terrore e la morte4 ,con meno impeto1 ma non sempre con minor danno1 cacciavano in quei tempi i principi d'ossa e di polpe4 ,come re1 ,satana pretendeva l'omaggio di chi si dava a lui4 ,circa il sapere dei demonii i teologi non vanno troppo d'accordo1 sebbene si ammetta da tutti che l'intelletto loro siasi ottenebrato dopo la caduta1 di maniera che1 se vince ancora1 e di molto1 l'umano1 di gran lunga inferiore all'angelico4 ,conoscono le cose passate e le presenti1 anche pi occulte2 ma le presenti ,dio pu sempre1 quando il voglia1 celarle loro4 ,alcuni ,padri asserirono che ,satana ignor molte cose attinenti a ,cristo e al mistero della sua incarnazione1 o1 a dirittura1 che non riconobbe in ,cristo il dio fatto uomo4 ,tale ignoranza gli cost cara1 perch1 procacciando egli la ingiusta morte di lui1 di luogo all'opera della redenzione e compi la propria rovina4 ,in fatti nell',evangelo di ,matteo1 ,satana dice a ,cristo3 8,se sei figliuolo di ,dio fa che queste pietre si convertano in pani2 parole che mostrano come egli non abbia sicura contezza di colui che tenta4 ,i demonii conoscono tutti i secreti della natura2 ma conoscono essi egualmente quelli dell'animo umano8 ,possono essi penetrare nell'intimo della coscienza1 spiare i pensieri e gli affetti nostri8 ,anche su ci le opinioni sono divise4 ,parve a taluno che se tale facolt fosse loro concessa1 l'uomo sarebbe tutto in loro bala e senza possibile difesa contro le suggestioni e le tentazioni4 ,e in vero1 fate che io abbia cognizione piena e sicura dell'animo di un uomo1 e quell'uomo1 per poco che l'ingegno mi ajuti1 io potr governarlo a mio modo4 ,perci molti affermarono che i demonii non possono veder l'animo umano1 ma solo da segni esteriori argomentano quanto in esso si muove1 facendo cos1 con accorgimento incomparabilmente maggiore1 ci che anche l'uomo pu fare4 ,altri invece pensarono che i demonii leggessero nell'animo nostro come in un libro aperto1 e di questa opinione il principe dei teologi1 san ,tommaso d',aquino4 ,qualcuno prese la via di mezzo4 ,cos ,onorio ,augustodunense 7m4 dopo il #aacj7 pretende che i demonii conoscano le male cogitazioni degli uomini1 ma non gi le buone4 ,fatto sta che pi di un povero esorcista1 mentre si affaticava a cacciare il diavolo fuori del corpo di un indemoniato1 ebbe la mortificazione di sentirsi recitare coram populo dal maledetto la lista de' peccati suoi pi secreti1 compresi quelli di pensiero4 ,sanno i diavoli il futuro8 ,altra ingarbugliata questione4 ,i pi dei teologi dissero che no1 e con ragione1 sembra2 giacch1 se sanno il futuro1 come sanno il presente e il passato1 in che mai la scienza loro diversa dalla scienza di ,dio8 ,e come pu ,dio patire che i diavoli conoscano anticipatamente quant'egli sar per fare nei secoli dei secoli8 ,una tal cognizione non dovevano essi avere nemmeno prima della loro cacciata dai cieli1 perch se l'avessero avuta1 sapendo come la cosa doveva andare a finire1 non si sarebbero ribellati4 ,in fatti si dice che gli angeli buoni non hanno neppur essi cognizione diretta del futuro1 ma in tanto lo conoscono in quanto lo leggono nella mente di ,dio1 e in quanto ,dio concede loro s fatta lettura4 ,anche in ci del resto si trova modo di conciliare le opposte ragioni4 ,origene voleva che i demonii argomentassero il futuro dagli aspetti e dai movimenti degli astri1 opinione non troppo conciliabile1 parmi1 con quella di ,lattanzio1 che dell'astrologia faceva appunto una invenzion dei demonii4 ,sant',agostino credeva che i diavoli non conoscessero per vision diretta il futuro1 ma in grazia della facolt ch'essi hanno di tramutarsi da luogo a luogo con pi che fulminea velocit1 e in grazia ancora dell'acume dei loro sensi e del loro intelletto1 potessero argomentarlo1 immaginarlo1 indovinarlo4 ,san ,bonaventura afferma che non conoscono le cose future contingenti1 ma bens quelle che obbediscono a leggi certe1 avendo essi pienissima notizia del corso della natura4 ,i diavoli avevano a mente dunque tutte le scienze1 e gli probabilmente per ci che la ,chiesa non manc mai1 ogniqualvolta un uomo di scienza fece manifesta a' suoi simili qualche gran verit1 di gridare3 ,dlli al diavolo6 e di bruciarlo vivo potendo4 ,tuttavia ,dante nega che i demonii possano filosofare1 perocch amore in loro del tutto spento1 e a filosofare444 necessario amore4 ,ci non toglie che lo stesso ,dante faccia argomentare in assai buona forma il diavolo che se ne porta l'anima di ,guido da ,montefeltro1 indebitamente assolto da papa ,bonifacio ,,viii1 e gli permetta di chiamarsi da s stesso un loico1 non altrimenti che se fosse un dottor di ,sorbona4 ,dicesi 7e il famoso ,giovanni ,bodin lo scrive nella sua ,demonomania7 che il celeberrimo ,ermolao ,barbaro1 patriarca di ,aquileja 7m4 #adic71 evoc una volta un diavolo per sapere da lui che cosa ,aristotile avesse inteso di dire con la sua entelechia4 ,ad ogni modo1 se ignaro della buona filosofia1 il demonio doveva essere assai versato nella sofistica1 anzi maestro d'essa2 al quale proposito va ricordata la spaventevole storia di quello scolare di ,parigi1 che morto1 e andato a perdizione1 apparve all'esterrefatto maestro con indosso una cappa ricamata di sofismi1 storia narrata dal buon ,passavanti ad ammonimento ed a confusione di quanti non fanno buon uso del sillogismo4 ,ma se i demonii non avevano a sapere di filosofia1 parr strano a taluno ch'ei potessero saper di teologia1 e avere a mente le ,scritture1 e disputar dei misteri con quella stessa chiarezza e precision di concetti che si ammira nei teologi di professione4 ,e pure cos4 ,infinite volte1 per bocca degli indemoniati del cui corpo s'erano fatti padroni1 essi citarono luoghi dell',antico e del ,nuovo ,testamento1 recarono in mezzo opinioni e sentenze di ,padri e di ,dottori della ,chiesa1 proposero quesiti imbarazzanti1 con non piccola vergogna di chi standoli a udire1 o pretendendo di scongiurarli1 si avvedeva di saperne assai meno di loro4 ,in una delle ,visioni di ,san ,furseo1 i demonii disputano assai dottamente con gli angeli di peccati e di penitenza1 citano le ,scritture1 e non si mostrano men buoni dialettici che teologi amplissimi4 ,altri esempii simili non mancano3 si sa che il diavolo disputava assai acremente di teologia con ,lutero4 ,del resto non bisogna credere che tutti i diavoli avessero lo stesso sapere e fossero tutti d'una levatura4 ,c'erano anche tra loro i pi e i meno dotti1 come c'erano i pi e i meno avveduti4 ,a suo luogo c'imbatteremo nel diavolo sciocco ed ignorante1 concetto non cos irragionevole come parrebbe a prima giunta4 ,se a un diavolo un certo sapere riusciva pi gradito di un altro poteva1 sembra1 approfondirsi in quello4 ,cesario narra di un diavolo consigliere1 per nome ,oliviero1 il quale era assai buon causidico4 ,altri diavoli si dilettavano pi delle cose naturali1 e questi ajutavano a cuocer filtri1 a trasmutar metalli e a compier altre cos fatte bisogne4 ,chi dice scienza dice potenza1 e per non deve far meraviglia che i diavoli potessero grandi cose4 ,certo1 anche la loro potenza aveva dei limiti2 ma dov'eran essi8 difficile il dirlo con esattezza4 ,matteo chiama ,satana uno spirito potente1 e1 in verit1 non a torto4 ,la sua potenza non paragonabile alla onnipotenza di ,dio1 ma pur grande e formidabile4 ,ribelle1 vinto1 e la vittoria non gli sorrider pi mai2 ma tuttoch vinto1 risorge e si vendica4 ,egli penetra nella felice dimora dei primi parenti e v'introduce il peccato2 turba l'armonia dell'opera divina e v'introduce la morte4 ,egli attossica il mondo e lo fa apostatare da ,dio2 egli diventa il signore e l'arbitro di questo mondo pervertito1 princeps hujus sculi4 ,si dice1 vero1 che egli tanto solo pu quanto ,dio gli permette2 ma bisogna riconoscere che molto ,dio gli permette1 e che quanto egli opera1 opera in virt di una forza che in lui1 che connaturata con lui4 ,quanto di male al mondo viene in principio da lui1 e l'eccesso del male fa ingigantire il concetto della sua potenza4 ,e questa sua potenza1 l'opera della redenzione che doveva fiaccarla1 non l'ha fiaccata4 ,si narra che il diavolo apparve una volta a sant',antonio e gli disse essere ingiuste le maledizioni che senza fine gli uomini scagliavano contro di lui1 poich1 regnando ,cristo1 egli non poteva pi nulla4 ,ma il diavolo che cos diceva mentiva4 ,col paganesimo cessava forse il suo pieno dominio sopra la terra1 non cessava gi la potenza4 ,cristo l'ha vinto1 ma non l'ha disarmato1 ed egli rappicca incontanente la zuffa1 e corre novamente la terra per sua1 disputando anima per anima al vittorioso avversario questa misera umanit4 ,egli popola di schiavi il suo regno1 e passati pi e pi secoli dalla morte del redentore chi mai1 guardando questo povero e tribolato mondo direbbe di trovarsi in un mondo redento8 ,la potenza dei demonii grande1 cos sulle cose della natura1 come su quelle della umanit1 e l'esercizio di tale potenza loro agevolato da facolt portentose4 ,essi possono1 in un baleno1 volare da un termine del mondo all'altro1 profondarsi nell'acqua e nella terra1 compenetrar gli elementi4 ,la natura corporea ad essi in particolar modo soggetta4 ,non si dimentichi che parecchie stte di eretici considerarono la materia quale fattura di ,satana1 e che come pi1 nell'idea religiosa1 si faceva vivo il contrasto fra materia e spirito1 e la materia veniva in concetto di vile o di corrotta1 pi le fantasie dovevano inchinare a vedere nella natura il gran laboratorio1 il regno proprio di ,satana4 ,le ragioni per cui pajono s rari e s esigui nel medio evo i segni di quel particolare sentimento che noi chiamiamo ora sentimento della natura1 sono certamente parecchie2 ma non pu mancare fra esse il sospetto e il terrore che della natura si aveva come di cosa1 se non prodotta da ,satana1 almeno contaminata da lui4 ,il peccato che corruppe i primi parenti pervert1 nel tempo medesimo1 la natura1 e se l'umanit fu redenta da ,cristo1 la natura non fu redenta4 ,il fuoco1 che ebbe in ,india antichissimi adoratori1 e che il mito ellenico immagin rubato a ,giove dall'audacia di ,prometeo1 il fuoco il proprio elemento dei demonii4 ,ma noi abbiam veduto che i demonii hanno una delle lor sedi nell'aria2 perci ragion vuole che anche sull'aria essi esercitino il loro formidabile dominio4 ,i teologi sono generalmente concordi nell'ammettere che essi possono a lor piacimento 7salvo sempre il voler divino7 suscitar venti impetuosi1 addensar le nubi1 vibrar le folgori1 rovesciar sulla terra a torrenti le acque del cielo4 ,l'urlo della bufera fatto di grida di demonii inviperiti4 ,san ,tommaso dice1 gli vero1 che tali sconvolgimenti son da essi prodotti soltanto artificialiter1 e non naturali cursu2 ma in pratica viene ad esser lo stesso4 ,nell',antipurgatorio ,dante fa raccontare a ,buonconte da ,montefeltro1 morto a ,campaldino1 come il corpo suo1 che dopo la battaglia non si trov1 fosse travolto dalle acque di una ruinosa procella suscitata dal diavolo4 ,ai demonii fu attribuita facolt di provocare tutti in genere i fenomeni atmosferici1 e ,tommaso ,cantipratense credeva opera loro le illusioni della ,fata ,morgana4 ,non minore potest avevano i demonii sopra la terra1 ed cosa ragionevole se si pensa che nel centro della terra appunto si poneva l'inferno4 ,i terremoti erano1 o potevano essere1 opera loro1 e cos ancora le eruzioni vulcaniche1 e i vulcani si credeva generalmente fossero bocche e spiragli dell'inferno4 ,quando un diavolo frettoloso voleva prendere la via pi diritta per far ritorno alla sua buja magione1 ordinava alla terra di aprirsi1 e spariva nella voragine spalancata come in un trabocchetto di teatro4 ,ma non tutte le cose in natura erano egualmente soggette alla potest dei demonii3 ce n'erano alcune le quali obbedivano loro interamente1 e si facevano1 senza contrasto1 strumento e ricettacolo della loro malvagia potenza2 ce n'erano altre le quali mostravansi loro risolutamente contrarie4 ,la fantasia e la superstizione trovarono in cos fatte credenze abbondantissimo pascolo4 ,i demonii prediligevano i luoghi solitarii e spaventosi1 i monti dirupati1 le foreste dense e tenebrose1 le spelonche1 i precipizii1 e ci perch in cotali luoghi la potenza loro era pi intera ed irresistibile4 ,gi gli ebrei consideravano il deserto come la propria stanza degli spiriti malefici1 e tutti sanno a quali e quante angherie e vessazioni diaboliche soggiacessero nel deserto gli anacoreti4 ,alcune piante1 come per esempio1 il noce e la mandragora1 si pu dire che appartenessero al diavolo1 mentre altre1 come l'aglio1 gli erano del tutto nemiche4 ,il carbone1 la cenere gli conferivano1 ma il sale gli toglieva ogni vigore1 e lo stesso dicasi di alcune gemme4 ,gli animali anch'essi non si comportavano con lui tutti ad un modo3 il rospo era un suo buon servitore1 e il gallo un suo grande avversario4 ,ho detto che molto poteva ,satana sulle coso della umanit1 e a persuadersene basta ricordare che la perdizione del genere umano fu opera sua4 ,ma anche in ci bisogna distinguere4 ,la potest sua sopra l'umana natura1 depravata dopo il peccato1 era assai grande1 ma non isconfinata1 non assoluta4 ,c' l'uomo fisico e c' l'uomo morale2 c' il corpo e c' l'anima2 e la potenza di ,satana non si estendeva sopra entrambi egualmente4 ,il corpo1 altrimenti detto la bestia1 in certo modo un amico1 un vassallo di ,satana1 e ci furono degli eretici i quali dissero chiaro e tondo che esso fattura di lui e non di ,dio4 ,il corpo1 che la prigione dell'anima1 e un perpetuo fomentator di peccati1 si piega docilmente ai voleri di chi non tende ad altro che a corromper l'anima4 ,se tra l'anima e il corpo c' la discordia che tutti sanno1 ne viene di conseguenza che il corpo il naturale alleato del diavolo4 ,e il diavolo ne profitta4 ,il diavolo blandisce il corpo e lo fa prosperare affinch sempre pi s'inorgoglisca contro quella meschinella dell'anima1 e le cresca addosso2 egli ne aguzza gli appetiti1 ne inasprisce gli stimoli1 ne corrobora le energie1 ne moltiplica le sfacciate richieste1 tanto che l'anima perde la bussola e si lascia trascinare a rimorchio4 ,ma pu anche tenere il modo contrario4 ,per far rinnegare all'anima ogni pazienza1 per farla invelenire e disperare1 ,satana pu infestare il corpo di morbi1 pu tribolarlo con mille accidenti1 come fece a quel pover'uomo di ,giobbe4 ,le epidemie si credeva da molti fossero opera sua1 e cos ancora le epizoozie4 ,l'anima era di solito meno soggetta1 ma non per sottratta alla potenza e agli influssi del diavolo4 ,i teologi sono tutti d'accordo nel dire che egli non pu far forza alla volont1 che il libero arbitrio non pu essere manomesso da lui4 ,ma se era questa la regola1 la regola pativa eccezione4 ,in fatti gl'indemoniati sono interamente in bala di ,satana1 il quale fa loro dire e fare ci che a lui piace2 e secondo una opinione molta diffusa sin dai primi secoli della ,chiesa1 erano similmente in potest di ,satana gli scomunicati e tutti coloro che non erano stati riscattati mediante il battesimo4 ,quanto agli indemoniati la cosa pu intendersi agevolmente1 perch il demonio non solo si cacciava nei corpi1 ma penetrava ancora le anime4 ,pi difficile a intendere per contro come avvenisse questa specie di ipostasi o di endosmosi diabolica4 ,ma molto poteva il demonio anche sulle anime di coloro che non erano1 come gl'indemoniati1 in sua potest2 al qual proposito bisogna aver presente che ogni peccato commesso come una porta aperta al nemico4 ,il demonio suscita nelle anime pensieri riottosi1 immaginazioni scomposte1 affetti disordinati1 mille larve e cogitazioni di peccato2 egli le assalta nel sonno1 quando il giudizio offuscato1 quando la volont assiderata1 e le insidia e le oppugna con visioni e con sogni che si lasciano dietro turbamenti e sollevamenti pericolosi4 ,le anime stesse dei santi non vanno immuni dal suo influsso2 egli soffia sopr'esse e le fa vacillare come fiaccole al vento4 ,la vita di ogni singolo uomo era per non picciola parte governata da ,satana2 ma cos ancora era quella delle nazioni e della intera umanit4 ,dato che la storia sia opera della ,provvidenza1 bisogna concedere che essa pure opera di ,satana2 e veduto qual essa fu nel corso dei secoli1 forza riconoscere che la parte di ,satana rilevante e cospicua4 ,e per vero i ,padri e i ,dottori tutti si dnno l'intesa per dire che le false religioni sono inventate da lui1 le scienze occulte 7e le non occulte87 trovate da lui1 le eresie suscitate da lui2 egli getta i semi di tutte le discordie1 suggerisce le congiure1 matura le ribellioni1 prepara le carestie1 promuove le guerre1 mette in trono i malvagi principi1 consacra gli antipapi1 detta i cattivi libri1 e negl'interstizii che lasciano tra loro le maggiori calamit1 semina incendii1 ruine1 naufragi1 uccisioni1 rapine1 scandali e subissamenti4 ,notisi che egli conosce ed ha in sua potest tutti i tesori nascosti nelle viscere della terra1 ed espressamente detto che l',anticristo1 suo figliuolo e vicario generale1 se ne servir per farsi1 quando sia tempo1 signore del mondo4 ,ora1 tutti sanno che l'oro un nerbo1 non soltanto della guerra1 ma della storia in genere1 ed probabilmente per torlo di mano al nemico che i papi cercarono sempre di arraffarne quanto pi fu loro possibile4 ,ma non finisce qui il discorso della potenza di ,satana3 non ho ancor detto nulla di quella che si potrebbe chiamare la sua abilit tecnica4 ,il diavolo sa fare tutti i mestieri2 ma naturalmente1 sdegna gli umili1 e solo in cose grandi si piace di misurare la sua forza e la sua destrezza4 ,egli ha una passione1 quella delle fabbriche4 ,la vecchia ,europa piena di ponti1 di torri1 di muraglie1 di acquedotti1 di edifizii d'ogni maniera costruiti da lui4 ,la famosa muraglia eretta per ordine di ,adriano tra l',inghilterra e la ,scozia fu creduta opera sua1 e lo stesso fu creduto di altre muraglie e difese4 ,il ponte di ,schellenen in ,isvizzera1 il ponte sul ,danubio a ,regensburg1 il ponte sul ,rodano ad ,avignone1 e cent'altri1 si credettero fabbricati da lui1 e molti portano ancora il suo nome e si chiamano ponti del diavolo4 ,in tempi di barbarie e di povert le ingenti costruzioni romane1 comprese le strade1 parvero eccedere la potenza degli uomini1 e facilmente furono attribuite all'artefice maledetto4 ,pi strano parr che il diavolo con le proprie sue mani si mettesse a fabbricar chiese e conventi2 ma egli poteva ci fare1 o per suoi fini occulti1 o sforzato da potest superiore4 ,le piante e gli altri disegni delle chiese di ,colonia e di ,acquisgrana furono1 dicesi1 fatti da lui2 anzi quest'ultima chiesa fu1 almeno in parte1 da lui fabbricata4 ,l'abbazia di ,crowland in ,inghilterra opera sua4 ,e da tanto egli si teneva in quest'arte che una volta ard sfidare l'arcangelo ,michele1 l'antico suo vincitore1 a chi fabbricherebbe sopra un monte di ,normandia1 che appunto detto di ,san ,michele1 la pi bella chiesa4 ,l'arcangelo vinse1 come di ragione2 ma anche il diavolo si fece onore4 ,n il miracolo era1 di solito tanto nell'opera compiuta1 quanto nella misura del tempo accordatogli a compierla4 ,spesso una notte doveva bastare1 e bastava nel fatto1 se non c'entrava di mezzo l'inganno1 un inganno1 intendiamoci1 fatto non da lui1 ma a lui4 ,nello spazio di una notte1 se1 per esempio1 trattavasi di una chiesa1 il diavolo portava1 di regioni talvolta lontanissime1 i materiali tutti necessarii alla fabbrica1 i gran quarti di granito1 le lastre e i cubi dei marmi variopnti1 magari le colonne enormi rubate a qualche antico tempio pagano1 le roveri poderose1 gli sperticati abeti1 le ferramenta1 e senza mai prender fiato tagliava1 scalpellava1 puliva1 scortecciava1 riquadrava1 impostava1 commetteva1 dipingeva1 scolpiva1 tanto che1 sopraggiunto il giorno1 il primo raggio del sole accendeva in cima alle guglie le palle di bell'oro brunito1 e faceva balenare i gran vetri dipinti dei finestroni4 ,e non c'era pericolo che dopo un anno o due le mura si scrostassero1 o venisse gi il soffitto4 ,tutto ci richiedeva non solamente ingegno e destrezza e alacrit somma2 richiedeva ancora una forza1 dir cos1 muscolare1 veramente portentosa4 ,di cotal forza io non ho detto nulla2 ma le prove di essa sono senza numero1 sparse nelle storie e per il mondo4 ,non regione d',europa dove non si veda qualche smisurato macigno1 portato a braccia dal diavolo in mezzo a una pianura1 da un monte lontano1 e le buone genti dei campi1 interrogate in proposito1 sanno dirvi per filo e per segno come and la cosa4 ,qua era in antico un romitorio1 abitato da un uomo di santissima vita1 il quale passava in preghiera i giorni intieri e le intiere nottate3 il diavolo1 indispettito1 tent di schiacciar lui e la sua cella sotto quel masso che vedete1 ma non tolse bene la mira1 e il sant'uomo se la cav con un po' di paura4 ,laggi1 quel gran buco nel monte1 fu fatto dal diavolo1 un giorno che1 pazzo di rabbia1 scaravent per l'aria il maglio enorme della sua fucina4 ,per tutto1 i gran massi erratici che i ghiacciai delle et preistoriche trascinarono a miglia e miglia lungi dai monti loro1 si credette fossero stati lanciati o rotolati dal diavolo1 e cos pure si credette delle pietre druidiche4 ,ma la forza strabocchevole non esclude in ,satana l'agilit e la destrezza1 ch anche queste sono in lui meravigliose4 ,egli possiede le arti tutte del giocoliere e del funambolo1 e non operazione cos delicata da cui non sappia levare destramente le mani4 ,tertulliano afferma che fu veduto il diavolo portar acqua in un crivello4 ,le fabbriche del diavolo1 dicevo1 sono solide e degne di tanto artefice2 ma si capisce che debbano risentirsi in qualche modo dell'origine loro1 ed avere in s alcun che di soprannaturale4 ,generalmente parlando1 se il diavolo le lascia incompiute1 non dato ad altri di compierle4 ,con pensiero analogo a questo fu creduto in molti luoghi che se il diavolo recava a un edifizio alcun danno1 il danno non poteva pi essere riparato4 ,in uno dei canti che compongono la ,lgende des sicles1 ,vittore ,hugo racconta una gara che il diavolo ebbe con ,dio1 a chi facesse la cosa pi bella4 ,il diavolo chiese al suo avversario una gran quantit d'ingredienti1 di cui aveva bisogno1 e avutili si mise all'opera4 ,et grondant et rlant comme un boeuf qu'on gorge1 ,le dmon se remit a battre dans sa forge2 ,il frappait du ciseau1 du pilon1 du maillet1 ,et toute la caverne horrible tressaillait2 ,les clairs des marteaux faisaient une tempte2 ,ses yeux ardents semblaient deux braises dans sa tte2 ,il rugissait2 le feu lui sortait des naseaux1 ,avec un bruit pareil au bruit des grandes eaux ,dans la saison livide o la cigogne migre4 ,tanta forza e tanta fatica non riescono ad altro che a produrre una cavalletta1 mentre ,dio1 con solo guardarlo1 fa di un ragno il sole4 ,ma il poeta ha torto4 ,ben maggiori cose1 e senza punto affannarsi1 poteva fare il diavolo1 e la potenza di lui era veramente grande e terribile4 ,ci nondimeno quella potenza aveva pure i suoi limiti1 e spesso assai pi angusti che non parrebbe4 ,come vedremo in seguito1 non solo c'erano contr'essa ripari e difese1 ma1 cosa ben pi importante1 c'era anche modo di assoggettarla e dirigerla4 ,ci che mi preme far notare sin da ora si che1 secondo un'opinione divulgatissima1 il diavolo non pu esercitare la sua potenza se non la notte1 o1 se la esercita durante il giorno1 non la esercita pi con la stessa efficacia4 ,i primi albori che imperlino il cielo1 la squillante chicchiriata del gallo1 volgono il diavolo in fuga1 o1 almeno1 gli dimezzan le forze4 ,del resto non punto irragionevole che il re delle tenebre abbia vigor dalle tenebre1 e che in mezzo ad esse la potenza sua riesca pi intera e pi formidabile4 ,ma non si creda che ,satana1 sebbene assai volentieri faccia mal uso del suo potere1 sia assolutamente e sempre un campione della violenza1 il principale seguitator della massima che ha tanti altri seguaci3 la forza vince il diritto4 ,s'egli fa ci che fa1 se con portamenti da despota scorrazza la terra1 se tratta gli uomini come nemici o come schiavi2 ha pure il diritto di far tutto ci1 o1 se non lo ha pi1 lo ebbe4 ,ireneo1 il santo vescovo di ,lione1 fu il primo1 gi nel secondo secolo della ,chiesa1 a porre in chiaro cotal diritto4 ,il peccato diede legittimamente gli uomini in mano a ,satana1 e gli per legittimamente ricomperarli1 senz'uso di violenza1 che ,cristo vers il suo sangue4 ,satana1 procacciando ingiustamente la morte di un giusto1 perdette ogni diritto precedentemente acquistato4 ,tale dottrina incontr molto favore1 e1 sino al principiare del medio evo1 tutti gli scrittori ecclesiastici ammisero1 pi o meno1 l'antico diritto di ,satana1 cancellato da ,cristo4 ,satana1 dal canto suo1 non volle riconoscere cancellazione di sorta1 e seguit ad esercitare il diritto suo quanto e come meglio pot2 e noi dobbiamo confessare che se lo esercit illegalmente1 non lo esercit senza frutto4 ,per meglio far trionfare il suo1 vuoi legittimo1 vuoi usurpato diritto1 ,satana ebbe cura di ordinare il suo regno e le sue milizie1 e di imitare1 per quanto gli fu concesso1 le istituzioni e gli ordinamenti divini1 imitazione che gli valse il nome vilificativo di scimia di ,dio4 ,alla ,chiesa di ,cristo egli contrappose la propria sua ,chiesa1 ed ebbe sacerdoti1 culto1 e1 affermava gi ,tertulliano1 sacramenti4 ,abbiam veduto qual fosse il diavolo1 quale la sua potenza ed industria2 vediamo ora come egli combattesse contro gli uomini1 e contro ,dio1 cotidiana battaglia1 vediamolo nell'opera sua principale4 ,,capitolo ,,iv4 ,,il ,,diavolo ,,tentatore4 ,satana non ispera pi di riconquistare in cielo il posto che ha perduto4 ,egli rimpiange l'antica felicit1 ma nel rimpianto non anneghittisce1 anzi procura di accrescere a s stesso grandezza e potenza4 ,egli re2 vasto e popoloso il suo regno1 ed ei pu farlo maggiore e popolarlo vie pi4 ,se l'umanit non sar pi sua tutta intera1 sar ancora sua la pi parte4 ,rendere labile e scarso1 quanto pi far si possa1 il frutto della redenzione2 moltiplicar sulla faccia della terra l'errore2 far della terra1 invano bagnata del sangue di ,cristo1 un altro inferno1 e della storia umana una sequela rovinosa di mali1 dove peccato e dolore s'indentano l'uno nell'altro2 tale sar il suo costante proposito1 tale il perpetuo suo studio4 ,ogni peccato commesso1 ogni anima rubata al cielo e guadagnata all'inferno1 segner un suo trionfo4 ,sia pure forte e salda la ,chiesa come uno scoglio in mezzo ai marosi2 egli sapr bene investirla e percuoterla d'ogni intorno1 facendola tremare sin nelle fondamenta1 e staccandone di tanto in tanto alcuna pietra angolare4 ,vigili il pastore1 e vigilino i cani a custodia del gregge2 egli1 come un lupo affamato1 anzi come il leone ruggente ricordato dall'apostolo1 non cesser dal rapire delle dieci pecorelle le nove4 ,satana non pu far sue le anime se prima non le intrida e non le corrompa di peccato2 ma l'umana natura1 tuttoch redenta1 proclive e pronta al peccato4 ,satana non pu far forza al libero volere2 ma pu di tal maniera moltiplicargli le insidie d'attorno che esso abbia quasi necessariamente a soccombere4 ,satana il grande1 l'infaticabile tentatore4 ,egli tenta ,eva e ardisce di tentar ,cristo3 qual meraviglia se tenta gli uomini anche pi santi8 ,anzi gli contro ai pi santi ch'egli usa ogni sua industria1 giacch i non santi1 senza troppo contendere1 gli si fanno seguaci e servitori4 ,questo della tentazione era un esercizio molteplice e vario1 irregolare e malagevole1 che prendeva norma dalle occasioni e dalle condizioni1 si piegava e mutava secondo le persone1 i tempi1 i luoghi1 richiedeva sottile accorgimento1 e non di rado grande perseveranza4 ,la tentazione era un'arte in cui ,satana dava a conoscere tutto il suo ingegno e tutta la sua destrezza4 ,le occasioni del tentare erano innumerevoli4 ,san ,paolo aveva detto3 8,non fate luogo al diavolo2 ma il diavolo sapeva farsi luogo da s4 ,aveva anche detto3 8,resistete al diavolo ed egli fuggir da voi2 ma spesso spesso chi pi strenuamente resisteva era pi ostinatamente assalito4 ,sottrarsi interamente al suo influsso non era possibile2 non era nemmeno possibile evitare in tutto il suo pernicioso contatto4 ,l'anima timorata poteva fare come la testuggine1 restringersi tutta nel suo guscio2 ma per fare che facesse lasciava sempre aperto un qualche adito1 entro a cui il demonio poteva spingere l'ugna acuta e rapace4 ,chi viveva nel mondo1 e della vita del mondo1 non solo s'imbatteva in ,satana ad ogni passo1 ma si pu dire vivesse in ,satana1 perch la mondanit1 nel tutto insieme delle sue parvenze ingannevoli1 de' suoi lenocinii e delle sue lascivie1 non se non ,satana4 ,vivere nel mondo e non peccare1 gli come voler tuffarsi nel mare e non bagnarsi4 ,chi viveva nel mondo era dunque soggetto ad una tentazione continua2 ma chi se ne ritraeva non cessava d'esser tentato4 ,i buoni cristiani1 che scandalizzati e nauseati della corruzione cittadina1 e di tutta quella che appunto chiamavasi la pompa del diavolo1 cominciarono1 sin dai tempi di ,costantino il ,grande1 a disertar la citt1 a fuggire il consorzio degli uomini1 a cercare il deserto1 ritrovarono nelle solitudini dell',egitto e dell',asia quel medesimo ,satana che con tanto studio avevano voluto fuggire4 ,e non altrimenti incontr a quegli altri fuggiaschi del mondo che1 senza disertar le terre popolate e le stesse citt1 cercarono fra le mura dei chiostri un asilo sicuro contro il temuto avversario4 ,e gli uni e gli altri ritrovaronsi a fronte quel medesimo ,satana1 anzi un ,satana molto pi insidioso e pi acerbo4 ,l'assalto suo non cessava1 ma mutava alquanto di qualit4 ,nel mondo la tentazione era continua1 minuta1 diffusa in certo qual modo nelle cose ch'erano perpetuo incentivo di peccato1 e per non violenta d'ordinario3 in solitudine si faceva acuta1 subitanea1 intermittente1 ritraeva del parossismo4 ,nel mondo la tentazione sembrava muovere pi dalle cose esteriori2 in solitudine toglieva argomento dalle mal vinte energie dell'organismo1 da ogni moto dell'animo che potesse in qualche maniera essere avviamento a peccato4 ,nessuna occasione di tentazione1 per quanto fuggevole1 per quanto dubbia si fosse1 fu mai trascurata da ,satana4 ,come si credette che ciascun'anima avesse1 durante il terrestre pellegrinaggio1 compagno un angelo1 che si adoperava a guidarla sulla via della salute1 cos si credette ancora avesse compagno un diavolo che senza posa si studiava di trarla a perdizione4 ,a destra l'angelo custode1 a sinistra il diavolo tentatore4 ,tutti gli uomini potevano esser tentati1 ma la tentazione variava1 secondo il sesso1 l'et1 la condizione propria di ciascuno1 quando semplice e poco o punto dissimulata1 quando artificiosa e fraudolente4 ,mezzi sicuri a preservarsi dalla tentazione non c'erano1 giacch quegli stessi che avevan pi credito ed erano pi universalmente preconizzati1 spesso spesso si mostravano inefficaci alla prova4 ,i santi erano1 come ho gi detto1 assaltati e perseguitati con pi furore1 perch1 dicevasi1 importa a ,satana assai pi trionfare di uno di loro che non di mille altri4 ,noi1 guardando la cosa sott'altro aspetto1 potrem dire che i santi1 a cagione appunto di quella continua ed angosciosa preoccupazion di peccato che turbava le anime loro1 e delle macerazioni insensate cui assoggettavano il corpo1 credendo cos di nettarlo da ogni mala prurigine di carnali appetiti1 si esponevano assai pi che altri alle fiere battaglie della tentazione4 ,vero altres che tali battaglie erano da essi spesso invocate e cercate1 come quelle in cui la virt loro brillava di lume pi vivo1 e ritraeva dal trionfo vigore novello4 ,ma checchessia di ci1 ,satana sapeva1 il pi delle volte1 commisurare alla qualit e condizion di ciascuno il grado e la forma della tentazione1 e cos facendo si dava a conoscere non meno buono psicologo di quello fosse buon loico4 ,come i tempi non tutti1 cos non tutti i luoghi erano egualmente opportuni e propizii all'opera della tentazione4 ,quel della notte era il tempo pi acconcio1 non solo perch cresce col crescere delle tenebre la potenza diabolica1 ma ancora perch nelle tenebre i fantasmi suscitati da ,satana non cos facilmente si scoprono bugiardi4 ,e l'ora fra tutte pi propizia era quella in cui il sonno comincia a occupare le membra affaticate1 quando si smarriscono i sensi1 non per chiusi ancora alle impressioni del mondo esteriore1 e cessa nell'anima la vigilanza della volont e del giudizio4 ,ond' che non senza ragione san ,pacomio dormiva seduto1 e chiedeva a ,dio l'insonnia per poter meglio combattere il nemico4 ,i modi e le forme della tentazione erano innumerevoli1 come sono innumerevoli gli atti dell'anima e i fatti della vita4 ,non c'era cos tenue pensiero1 non cos picciolo avvenimento da cui ,satana non sapesse cavare argomento di tentazione1 e quando l'occasione mancava1 egli la faceva nascere4 ,quegli strani documenti della credenza cristiana che sono le leggende dei santi1 riboccano di racconti che il provano1 e forniscono non di rado notizie e indizii preziosi per la cognizione dell'umana natura4 ,talvolta la tentazione era assai semplice1 si offriva con poco o punto apparato1 e si raccoglieva tutta in un solo momento4 ,sant',antonio1 le cui tentazioni sono diventate famose e proverbiali1 viaggiando una volta nel deserto1 trov in terra un disco d'argento3 era una insidia del demonio che voleva fargli nascere in cuore un peccaminoso rincrescimento delle lasciate ricchezze4 ,sant',ilarione1 affamato1 si vedeva improvvisamente davanti gran copia di vivande squisite4 ,a santa ,pelagia1 che un tempo era stata commediante in ,antiochia1 ed erasi poi ritirata a vita contemplativa in una spelonca del ,monte ,oliveto1 il diavolo offriva1 oggetto di desiderii antichi1 anelli1 monili1 gemme d'ogni sorta4 ,queste immagini bugiarde si dileguavano cos subitamente come erano apparse4 ,alcun'altra volta l'apparato e l'ostentazione eran maggiori1 le larve allettatrici o paurose si moltiplicavano e si variavano1 la tentazione si sceneggiava4 ,sant',ilarione1 mentre pregava1 si vedeva schizzar sotto gli occhi lupi ululanti1 volpi squittenti1 assisteva a pugne improvvisate di gladiatori1 vedeva i morenti rotolarsi a' suoi piedi1 e gli udiva implorare da lui la sepoltura4 ,una notte1 mentre vegliava com'era consueto1 cominci a udire vagito di bambini1 belato di greggi1 muglio di buoi1 rugghio di leoni1 pianto di donne1 un murmure vasto1 come di esercito in campo4 ,conosciuto il diabolico ludibrio1 si butta in ginocchio1 si segna in fronte1 e si guarda d'attorno1 aspettando nuovo portento4 ,ed ecco1 subitamente1 al lume della luna1 vede un cocchio1 trascinato da focosi cavalli1 farglisi addosso4 ,invocato dal santo il divin nome di ,cristo1 incontanente s'apre la terra ed inghiotte il fantasma4 ,il tutto era opera di ,satana1 voglioso di stogliere il buon servo di ,dio dalla meditazione e dalla preghiera1 e di rendergli incresciosa1 popolandola di terrori1 la solitudine4 ,le storie dei santi riboccano di s fatti esempii4 ,queste1 che ,satana esercitava col sussidio di larve ingannevoli1 o1 come pure accadeva1 con quello di cose reali e corporee1 erano tentazioni assai poderose1 perch occupavano i sensi1 e attraverso i sensi investivano l'anima1 sempre cos pronta a farsi ancella dei sensi2 ma tra esse tutte la pi formidabile era quella che toglieva argomento dai pervicaci istinti della generazione e dell'amor sessuale4 ,era questa la tentazione che procurava a ,satana i maggiori trionfi4 ,il cristianesimo ha maledetto la carne1 ha infamato l'amore4 ,l'atto vario e molteplice ne' modi1 ma uno nel principio1 per il quale le creature si riproducono1 e a cui gli antichi avevano preposta una delle maggiori1 e certo la pi radiosa fra le divinit dell',olimpo1 1 agli occhi del cristiano1 essenzialmente malvagio e turpe1 e la malvagit e turpitudine sua possono a mala pena1 nella progenitura d',adamo1 essere emendate dal sacramento4 ,il celibato pel cristiano1 se non altro in teorica1 condizione di vita assai pi pregevole e degna che non il conjugio1 e la continenza virt che va tra le maggiori4 ,lattanzio afferma essere la verginit come il fastigio di tutte le virt1 e il grand',origene1 detto l'adamantino1 non aveva aspettato l'affermazion di ,lattanzio per porsi1 con le proprie sue mani1 nella impossibilit di perderla4 ,non dunque da stupire se gli asceti consumarono spesso il meglio delle forze loro nella disperata fatica di spegnere in s medesimi ogni favilla di concupiscenza1 di sedare ogni bench involontario e minimo fremito della carne2 ma non da stupir similmente1 se in cotal opera di ribellione contro alla natura1 essi1 pi di una volta1 furono soperchiati e vinti4 ,per fuggir le insidie di ,venere1 riparavano nei deserti1 si muravan nei chiostri2 e ,venere rinasceva dentro di loro1 dall'orgoglio degli umori1 come gi altra volta dalla spuma del mare1 e soggiogava le lor fantasie4 ,per sottrarsi al temuto contagio1 ricusavano di vedere1 dopo anni ed anni di separazione1 le madri e le sorelle2 ma la donna invadeva le loro celle egualmente1 immagine vagheggiata e detestata ad un tempo4 ,a un accenno fortuito1 a un pensier fuggitivo1 la virilit1 compressa1 ma non vinta1 insorgeva con impeti belluini1 mordeva e dilaniava quelle carni esacerbate dalle mortificazioni4 ,ed erano battaglie spaventose che lasciavano affranto1 anche se vittorioso1 l'atleta di ,cristo4 ,oh quante volte1 scriveva san ,gerolamo alla vergine ,eustochia1 essendo io nel deserto1 in quella vasta solitudine arsa dal sole1 che porge ai monaci orrenda abitazione1 immaginava d'essere tra le delizie di ,roma6 ,sedeva solo1 piena l'anima di amarezza1 vestito di turpe sacco1 e fatto nelle carni simile ad un ,etiope4 ,non passava giorno senza lacrime1 senza gemiti1 e quando mi vinceva1 mio malgrado1 il sonno1 m'era letto la nuda terra4 ,nulla dico del mangiare e del bere1 essendoch i monaci1 anche ammalati1 non bevono se non acqua1 e stimano lussuria ogni vivanda cucinata4 ,e quell'io1 che per timor dell'inferno m'era dannato a tal vita1 e a non avere altra compagnia che di scorpioni e di fiere1 spesso m'immaginava d'essere in mezzo a schiere di fanciulle danzanti4 ,il mio volto era fatto pallido dai digiuni1 ma nel frigido corpo l'anima ardeva di desiderii1 e nell'uomo1 quanto alla carne gi morto1 divampavano gl'incendii della libidine4 ,allora1 privo d'ogni altro soccorso1 mi gettavo ai piedi di ,ges1 li bagnavo di lacrime1 li tergevo co' miei capelli1 e la carne ribelle soggiogavo col digiuno di una intera settimana4 ,non arrossisco in confessare la mia miseria2 anzi piango di pi non essere qual fui4 ,e mi sovviene che assai volte1 gridando e pregando1 vidi succedere al giorno la notte1 e come non cessassi dal percuotermi il petto finch1 alla voce di ,dio1 non fosse in me tornata la calma4 ,sono senza numero i santi a cui il diavolo apparve in figura di leggiadra fanciulla1 o di nobil matrona pomposamente vestita1 e non rarissimi quelli che non seppero vincere la terribile tentazione4 ,di solito la falsa e diabolica donna fingeva d'avere smarrita la via1 d'essere stata soprappresa dal mal tempo o dalla notte1 ovvero anche1 come l',abimelech del ,boccaccio1 d'avere abbandonato la casa e la famiglia per darsi al servizio di ,dio1 e con volto dimesso1 con grande umilt e onest di parole1 chiedeva al sant'uomo asilo e protezione4 ,e se il sant'uomo1 mosso da intempestiva piet1 o troppo fidente nella virt propria1 accoglieva nella sua celletta1 appena capace di due persone1 la bella supplicante1 c'era pericolo1 ma pericolo grande1 che la cosa andasse a finir male4 ,ruffino d',aquileja narra a tale proposito una storia degna d'essere scelta fra cento4 ,viveva nel deserto1 e abitava in una spelonca un monaco1 uomo di grandissima astinenza1 adorno di tutte le virt1 solito di passare in orazione i giorni e le notti4 ,costui1 vedendo il profitto che faceva in santit1 cominci a montare in superbia1 e a dare tutto a s il merito che solo apparteneva a ,dio4 ,il demonio1 ci conoscendo1 non tarda ad apparecchiare e tendere i suoi lacci4 ,ed ecco1 una sera1 giunge dinanzi alla spelonca del santo uomo una bellissima donna1 la quale1 entrata dentro1 fingendosi al tutto vinta dalla stanchezza1 si getta ai suoi piedi1 e con ogni istanza lo prega di volerle dare ricovero3 la notte l'ha colta in quel deserto2 non la lasci1 per carit1 in preda alle fiere4 ,egli1 impietosito1 l'accoglie benignamente1 e comincia a chiederle la ragion del suo viaggio2 ella narra una sua storia1 ingegnosamente ordita1 e con arte sparge di blandizie e di lusinghe il racconto1 ora mostrandosi degna di commiserazione1 ora meritevole di difesa1 e con la eleganza e soavit del discorso circuisce e soggioga l'animo di lui4 ,a poco a poco il colloquio si fa pi intimo2 alle parole si mescolano il riso e gli scherzi1 ed ella1 fatta ardita1 non tarda a stendere la mano alla barba di lui1 ad accarezzargli dolcemente la nuca e il collo4 ,ed ecco1 gi vinto il milite di ,cristo4 ,divorato dalle fiamme della concupiscenza1 dimentico del suo passato1 non curante del frutto di tante fatiche strenuamente sostenute1 egli1 fatto simile a un bruto 7dice ,ruffino71 gi si accinge agli osceni amplessi4 ,ma in quella appunto1 la menzognera immagine1 gettando un urlo spaventevole1 fugge dalle sue braccia1 lasciando lui in assai indecoroso 7,ruffino dice pi e meglio7 e ridicolo atteggiamento4 ,allora i demonii1 che in grande moltitudine erano ivi congregati nell'aria1 spettatori del turpe fatto1 lo scherniscono1 gridando a gran voci3 8,o tu1 che ti estollevi sino al cielo1 come sei cos precipitato in inferno8 ,conosci ora che chi si innalza sar umiliato4 ,dopo cos dolorosa avventura1 il mal consigliato monaco1 disperando della salute1 fece ritorno al mondo1 e tutto si abbandon all'impudicizia e all'iniquit1 e si diede irrevocabilmente in preda a ,satana4 ,avverte ,ruffino che il monaco avrebbe potuto con le lacrime del pentimento lavarsi del peccato commesso1 e ritornare1 con le astinenze e le orazioni1 nella grazia di prima4 ,in fatti1 san ,vittorino1 vescovo d',amiterno1 cadde nello stesso peccato2 ma seppe con formidabile penitenza riscattarsi dalle mani del vittorioso nemico4 ,e cos fecero altri parecchi4 ,c' appena bisogno di dire che quando si trattava1 non di santi1 ma di sante1 il diavolo assumeva l'aspetto di un bel giovane1 non meno audace che tenero4 ,in tal forma appunto egli si mostr a santa ,francesca ,romana1 che molto ebbe a soffrire della sua importunit4 ,non sempre il diavolo si piegava a far la parte che in questi racconti si vede1 o non sempre lo giudicava necessario4 ,egli poteva contentarsi talvolta di far nascere certi desiderii1 perch i desiderii sono gi peccato per s stessi1 e la sua naturale tristizia poteva trovare una soddisfazione tutta particolare in far nascere quei desiderii e in non dare poi modo di appagarli4 ,narra san ,gregorio ,magno che il diavolo accese una volta in corpo a san ,benedetto una concupiscenza cos rabbiosa e spasimata che il povero santo1 a chetarla1 non trov altro rimedio che di spogliarsi ignudo e voltolarsi ben bene in uno spineto4 ,quando altro non poteva1 il diavolo provocava polluzioni notturne1 le quali1 tuttoch involontarie1 potevano essere peccato1 se accompagnate da immagini lascive e da sentimento di volutt1 e bastavano1 a ogni modo1 a tener deste certe energie1 a metter la fantasia in subbuglio4 ,volentieri il diavolo prendeva questa o quella forma1 sia per tentare pi efficacemente1 sia per indurre altrui piuttosto in uno che in altro peccato4 ,ai santi uomini si lasciava spesso vedere in figura di angelo1 circonfuso di luce1 o di santo1 o di ,cristo stesso1 con in fronte i segni della divinit1 e ci a fine di farli salire in superbia1 provocando in essi un esagerato concetto della lor santit1 o anche per suggerir loro false e malvage dottrine1 funesti propositi4 ,gli con quest'arte che egli riusc1 pi di una volta1 a persuadere il suicidio ad uomini d'impeccabile vita1 che avevano insino allora respinto vittoriosamente ogni suo assalto4 ,si narra di un monaco ,erone1 che da cinquant'anni menava nel deserto austerissima vita1 per modo che nemmeno il giorno di ,pasqua allentava il rigore delle astinenze4 ,un giorno il diavolo gli appare in figura d'angelo1 e gl'impone di gettarsi capofitto in un pozzo1 ci ch'egli fa senza indugio1 fermo nella opinione che ne uscir illeso1 e che sar questa una grande e irrefragabile prova della sua santit e della grazia divina4 ,altri monaci riescono con grande fatica a trarnelo fuori1 ed egli in capo di tre giorni si muore4 ,altro esempio4 ,guiberto di ,nogent 7m4 #aabd7 racconta la storia di un giovane che aveva peccato con una donna1 e che pentito se n'era andato in pellegrinaggio a ,san ,giacomo di ,gallizia4 ,un bel giorno gli apparve il diavolo sotto le sembianze del santo1 e gl'impose per penitenza di tagliarsi1 prima ci che il discreto lettore vorr indovinare senza ch'io il dica1 e poi la gola4 ,obbed l'incauto giovane1 e sarebbe andato senza remissione in inferno1 se la beata ,vergine non l'avesse in buon punto risuscitato4 ,torn vivo1 ma non riebbe pi ci che s'era tolto con le proprie sue mani4 ,certi santi invece1 per quanto s'immascherasse1 il diavolo non riusciva a ingannarli4 ,ho gi ricordato san ,martino4 ,una volta il diavolo gli si present con la porpora indosso1 la corona in capo1 i calzari dorati1 e gli disse3 8,non mi conosci8 io sono ,cristo4 ,ma il santo3 8,che ,cristo6 ,cristo non ebbe n porpora1 n corona1 ed io non lo conosco se non ignudo1 quale fu sulla croce4 ,tu sei il diavolo4 ,se i papi avessero meditato questa risposta6 ,pi raro era il caso che il demonio venisse a tentare sotto l'aspetto suo proprio1 ma anche questo caso si dava4 ,satana non si trasform1 n si travest per tentar ,cristo4 ,una volta san ,pacomio vide una torma di diavoli trascinare un fastello di foglie e fingere di durarci una grande fatica1 non per altro che per muoverlo al riso4 ,ora1 il riso1 se non era peccato1 poteva essere semente di peccato4 ,i migliori monaci non ridevano mai1 anzi piangevano spesso1 come quel sant',abramo di ,siria1 che non pass mai un giorno senza piangere4 ,non parlo delle mille tentazioni minute e leggiere che intravenivano pressoch del continuo1 e non avevano altro scopo che di distogliere dalla meditazione e dalla preghiera1 o di far rinnegare la pazienza a chi le pativa2 come1 per esempio1 ripetere1 a guisa d'eco1 le parole dei leggenti1 fare sternutire ripetutamente un predicatore nel pi bel punto del suo discorso1 fare che una mosca importuna si posasse dieci volte di seguito sul viso di chi stava per abbandonarsi al sonno1 ecc4 ecc4 ,ma abbiasi a mente che non tentazione cos piccola e lieve la quale non possa divenir principio d'irreparabile caduta4 ,mettete un seme in terra1 e se non fanno difetto gli elementi e le condizioni necessarie alla vegetazione1 il seme diventa pianta4 ,cos il diavolo1 che sa queste cose1 riesce con una prima tentazione1 spesso leggierissima1 a porre nell'animo un primo germe di peccato1 e questo germe1 ajutato da lui1 subito alligna1 cresce1 si fa pianta e reca in breve i perniciosi suoi frutti4 ,c'era un eremita1 che menava vita austerissima1 e aveva grande riputazione di santit4 ,un giorno gli capita innanzi il diavolo1 in sembianza di un uom dabbene1 e gli dice3 8,voi vivete cos solo2 perch non togliete con voi un gallo che vi serva di compagnia1 e vi faccia la mattina levare a tempo8 ,il povero eremita ricusa da prima1 poi esita1 ma finalmente segue il consiglio e toglie il gallo4 ,che sar8 un gallo non mica il diavolo4 ,ma il gallo a star solo s'annoja1 smagrisce di giorno in giorno4 ,allora l'eremita1 per sentimento di carit1 gli provvede una gallina4 ,non l'avesse mai fatto6 ,la vista di certi spettacoli ridesta nell'animo suo ardori antichi1 e che egli certamente credeva spenti per sempre4 ,si innamora della figlia di un gentiluomo del vicinato1 assai giovane e bella1 e pecca con lei2 poi per celar la sua colpa e sottrarsi alla vendetta dei parenti1 uccide la giovane1 e la nasconde sotto il letto4 ,ma si scopre il misfatto1 e il colpevole condannato all'ultimo supplizio4 ,salendo il patibolo egli esclama3 8,ecco a che termine m'ha condotto un gallo6 ,queste erano tentazioni che davano al diavolo poca faccenda1 e che quasi da s venivano al fine loro2 ma ce n'erano altre che il diavolo preparava di lunga mano1 e a cui attendeva con diligenza indefessa1 con pazienza miracolosa4 ,una storia che ebbe nel medio evo grandissima voga1 e che fu narrata tra gli altri dal nostro ,bernardo ,giambullari1 racconta come il diavolo1 una volta1 si fece bambino1 e1 in tal forma1 chiese ed ottenne d'essere accolto in un monastero il quale era in grandissimo odore di santit4 ,l'abate1 uomo dabbene1 lo fece istruire1 e vedendo che il fanciullo imparava ogni cosa con somma facilit1 ed era di ottima indole1 e assai costumato1 stimava avere il convento fatto un grande acquisto e ne ringraziava ,iddio4 ,quando il fanciullo fu cresciuto1 ed ebbe l'et1 vest l'abito1 con grande giubilo dei fratelli2 e morto1 dopo qualche anno1 il vecchio abate1 egli n'ebbe1 per voto unanime1 la dignit4 ,ma non and molto che la regola del convento cominci ad allentarsi1 i costumi a corrompersi4 ,il nuovo abate miglior assai il vitto1 accord facilmente dispense1 e agevol in tutti i modi le relazioni dei suoi monaci con le suore di certo monastero ivi presso4 ,lo scandalo era grande e si faceva ogni giorno maggiore4 ,il papa1 informatone1 mand sul luogo due monaci di santa vita1 e di sua fiducia1 perch vedessero e provvedessero4 ,costoro cominciarono le loro indagini1 e a un certo punto il diavolo1 sentendosi scoperto1 gett le insegne dell'usurpato officio1 e si sprofond nella terra4 ,i monaci traviati fecero penitenza1 e l'antico ordine fu restaurato4 ,in ,danimarca1 in ,germania1 in ,inghilterra1 fu notissima un tempo la storia di frate ,ruus1 ,rush1 o ,rausch1 un diavolo che si pose per cuoco in un convento1 fece da mezzano all'abate e agli altri monaci1 fu dopo sette anni ricevuto nell'ordine1 e tutto il convento avrebbe condotto in perdizione1 se non fosse stato scoperto per caso4 ,come si vede1 il demonio1 da quel volpone ch'egli 1 non prendeva sempre la via pi diritta per venire ai suoi fini1 ben sapendo che non sempre la pi diritta la pi corta1 e la pi sicura4 ,anzi1 non di rado1 egli prendeva una via che sembrava doverlo condurre ad un fine affatto opposto a quello che s'era prefisso1 ma tanto pi sicura per lui quanto meno sospettata dagli altri4 ,cos1 se vedeva un uomo tutto dedito alle pratiche di devozione1 chiuso ad ogni lusinga1 inaccessibile all'errore1 egli non perdeva il tempo a stuzzicarlo con tentazioni di carattere pi o meno mondano2 ma1 all'incontro1 lo esortava a perseverare1 lo stimolava a inasprire vie pi le macerazioni1 a moltiplicare le preghiere1 a esagerare le pratiche tutte dell'ascetismo1 e giungeva persino ad inspirargli una grande conoscenza delle ,scritture1 come se ne pu vedere esempio nella ,vita di san ,norberto1 vescovo di ,magdeburgo4 ,di san ,simeone ,trevirense si racconta che i diavoli volevano fargli dire la messa per forza1 lo toglievano dal letto1 lo menavano davanti all'altare1 gli ponevano indosso le vesti sacerdotali4 ,la conseguenza non insolita di tutto ci era che il sant'uomo1 meravigliando della propria santit1 cominciava a levarsi in superbia1 e a perdere1 per questo solo peccato1 il frutto d'ogni sua virt4 ,cos per voler essere troppo santi si finiva qualche volta all'inferno4 ,ad esercitare questa specie di tentazioni il diavolo di rado si valeva di argomenti esteriori1 che potessero fare impressione sui sensi1 ma si giovava1 d'ordinario1 della pericolosa facolt ch'egli ha di sommuovere gli animi umani e d'influirvi in vario modo4 ,n quelle erano1 come pu bene immaginarsi1 le sole tentazioni che egli1 in grazia di quella sua facolt1 potesse esercitare4 ,dato che la volont non patisca violenza da lui1 tutte le altre potenze dell'anima umana soggiacciono al suo influsso1 e questo influsso si risolve in un lavoro di tentazione continua4 ,ed anche qui le ,vite dei santi abbondano di esempii e di prove4 ,sullo specchio dell'anima egli faceva passar l'ombre che pi gli piacevano1 e nella viva sostanza di lei spargeva a larga mano i pi svariati fermenti4 ,suscitava fantasmi fascinatori1 evocava ricordi pungenti1 acuiva desiderii1 sollevava dubbii1 incuteva terrori1 fomentava inquietudini dolorose e profonde1 promoveva quell'intimo e generale turbamento dello spirito entro a cui si forma e si addensa il peccato come si forma e si addensa la nube negli avvolgimenti della bufera4 ,cos il diavolo era sempre attorno alle anime per sedurle e per rapirle1 e gli perci ch'ei fu chiamato cacciatore1 pescatore1 stupratore1 ladrone1 omicida delle anime4 ,san ,gerolamo ebbe a chiamarlo pirata1 perch1 veramente1 questo mondo come un mare in tempesta1 dolorosamente navigato da noi1 e corso trionfalmente da lui4 ,dico da lui e dovrei dire da loro4 ,perch tutti i diavoli facevano mestiere di tentatori1 ed era anzi opinione ricevuta comunemente che ciascun vizio avesse suoi particolari demonii1 che l'insegnavano e fomentavano4 ,costoro ricevevano dal principe gli ordini necessarii e le opportune istruzioni1 poi1 compiuta l'opera1 tornavano a darne conto1 e quelli che s'erano fatti poco onore trovavano assai brutte accoglienze4 ,san ,gregorio ,magno racconta di un cos fatto consesso o conciliabolo diabolico1 tenuto in un tempio di ,apollo4 ,nelle ,vite dei ,santi ,padri un curioso racconto1 il quale prova che i diavoli avevano un bel da fare a contentare il principe4 ,il figlio di un sacerdote degli idoli1 entrato un giorno nel tempio1 vede ,satana in trono1 circondato della sua milizia1 e in atto di esaminatore e di giudice4 ,viene un demonio1 e l'adora1 e ,satana gli domanda3 8,dove fosti1 e che facesti8 ,quegli risponde3 8,fui nella tal provincia1 e suscitai guerre e turbazioni grandissime1 e feci versar molto sangue4 8,e quanto tempo chiede ,satana1 spendesti in tal opera8 -- 8,trenta giorni4 -- 8,tanto1 ti ci volle8 dice ,satana1 e senz'altro ordina che sia bastonato ben bene4 ,capita un altro diavolo4 -- 8,d'onde vieni1 che hai fatto8 -- 8,fui sul mare1 e levai grandi burrasche1 e sommersi molte navi2 feci morire assai uomini4 -- 8,in quanto tempo8 -- 8,in venti giorni4 -- 8,troppi6 esclama ,satana1 e ordina subito che anche questo sia bastonato4 ,sopraggiunge un terzo diavolo1 e ricomincia l'interrogatorio3 8,a te2 dove fosti1 e che facesti8 -- 8,fui nella tal citt1 e mentre si festeggiavano certe nozze1 eccitai gli animi1 accesi litigi e zuffe1 e procurai molte uccisioni1 e ammazzai anche lo sposo4 -- 8,in quanti giorni8 -- 8,in dieci4 -- 8,oib6 dice ,satana1 e lo d in mano ai bastonatori4 ,ecco finalmente un quarto diavolo4 8,d'onde vieni8 che facesti8 -- 8,fui nel deserto1 dove tentai un monaco lo spazio di quarant'anni1 e solo la scorsa notte riuscii a vincerlo e a farlo fornicare4 ,in udir ci ,satana si leva da sedere e bacia il demonio2 poi la propria corona gli pone in capo1 e se lo fa sedere a fianco1 dicendo3 8,gran cosa facesti e ti comportasti da valoroso4 ,questa storia lascia intendere1 fra altre cose parecchie1 che la tentazione poteva essere qualche volta opera assai laboriosa2 ma quanto laboriosa fosse la resistenza alla tentazione1 non dice4 ,i ,dottori affermano1 gli vero1 che la tentazione non supera mai le forze del tentato1 cos chiedendo la bont e la giustizia di ,dio2 ma gl'infiniti tentati che caddero dovettero essere1 in generale1 d'altro avviso4 ,comunque sia1 sta il fatto che resistere alla tentazione non era1 alcuna volta almeno1 senza grande pericolo4 ,cesario racconta il lacrimevole caso di un brav'uomo1 il quale1 avendo ricusato di fare all'amore con un diavolo1 fu dal diavolo afferrato per i capelli1 levato in aria1 e poi scaraventato in terra1 per modo che1 dopo un anno1 se ne mor4 ,tutti gli uomini erano1 come abbiam veduto1 esposti alla tentazione1 e la tentazione durava tutta la vita4 ,il santo1 anzich andarne immune1 la sperimentava pi violenta e pi assidua di ogni altro3 ci nondimeno egli aveva un modo di liberarsene del quale non potevano fruire i miseri peccatori4 ,quando egli aveva domati in s tutti gli istinti e tutte le energie2 quando a furia di digiuni1 di flagellazioni1 di veglie1 di orazioni1 aveva uccisa la carne1 scombujata la memoria1 spenta la fantasia1 assiderato l'intelletto2 quando aveva fatto dentro di s il silenzio e la immobilit della morte1 la tentazione cessava1 come cessa la fiamma1 quando pi non trovi a che appigliarsi4 ,chi abbia1 come san ,simeone ,stilita1 passato mezzo secolo in cima a una colonna1 pu ridersi di tutte le arti del tentatore4 ,il santo1 diventato un sasso1 ha raggiunto la perfezione4 ,,capitolo ,v4 ,,burle1 ,,truffe1 ,,soprusi1 ,,angherie ,e ,,violenze ,,del ,,diavolo4 ,ma ,satana non si contenta del tentare4 ,sedurre gli uomini1 trascinarli per mille strade al peccato1 e1 merc il peccato1 all'inferno1 alla dannazione senza riscatto1 non basta all'odio suo1 alla sua invidia4 ,bisogna ancora che egli1 in mille modi1 li affligga e li tormenti1 ed amareggi loro la vita con noje infinite1 quando1 per altri suoi fini1 non gli piaccia di abbellirla loro1 allietandola di falsi guadagni e di gioje bugiarde4 ,satana1 1 come abbiam veduto1 un infaticabile operatore di calamit e di sciagure3 le guerre1 i morbi1 le carestie1 le ruine d'ogni maniera1 le infinite disgrazie grandi e piccole che contrassegnano ogni istante del tempo che fugge1 hanno in lui1 il pi delle volte1 cagione e principio4 ,n questo ancora gli basta4 ,la notte1 il d1 senza intermissione1 egli1 con l'innumerevole suo popolo1 affronta buoni e perversi1 picchia gli uni1 strazia ed uccide gli altri1 e quanti pi pu truffa e defrauda4 ,egli 1 oltrech un tentatore1 anche un tormentatore di professione1 e il suo ufficio di tormentatore esercita non meno sopra la terra che in inferno4 ,chi lo chiam nemico ed avversario1 omicida e ladro1 pose mente1 senza dubbio1 a entrambi gli offici4 ,satana fu chiamato il primo bugiardo1 e1 sembra1 non senza ragione4 ,gli esempii delle sue menzogne1 e dei danni che merc loro egli reca a chi gli crede1 sono infiniti4 ,narra alcun cronista del medio evo che egli apparve una volta1 sotto figura di ,mos1 a molti giudei che vivevano in ,creta1 e dato loro ad intendere di volerli condurre nella ,terra ,promessa1 li fece tutti imbarcare1 e poi in alto mare li sommerse4 ,guai a chi presta fede alle sue promesse ed ai suoi oracoli1 o non pi che guardingo nel giovarsene6 ,e quelle e questi sogliono essere espressi con parole artifiziose ed equivoche1 tali che fanno nascere in chi le ascolta aspettazione contraria all'evento4 ,dice il proverbio che la farina del diavolo va tutta in crusca4 ,non sempre1 ma molto sovente1 le cose ch'egli mostra di fare in servigio altrui1 e quelle che procaccia1 riescono ben diverse da ci che a primo aspetto sembravano3 i denari1 di cui suol essere largo donatore1 si convertono in foglie secche1 le gemme in carboni spenti1 le vivande in sterco o in sassi4 ,prudenzio sapeva quel che diceva quando chiamava ,satana un prestigiatore4 ,satana si piace di fare alla gente burle e dispetti di molte sorta4 ,sono senza numero i pollaj disertati1 i granaj votati1 le cantine asciugate da lui4 ,a san ,morando monaco strappava la coltre dal letto2 a santa ,gudula spegneva il lume mentre era in orazione1 e rovesciava il candelliere a san ,teodeberto2 a santa ,francesca ,romana empieva di mosche l'acqua da bere2 ad altri rubava la tonaca1 nascondeva l'uffizio1 imbrattava la minestra4 ,ai monaci di san ,dunstano sparecchiava a dirittura la tavola4 ,i discepoli di san ,benedetto stavano costruendo il cenobio4 ,bisognava mettere a posto una gran pietra2 ma per quanto ci si affaticassero intorno non c'era verso di smuoverla3 il diavolo ci s'era seduto sopra1 e bisogn che venisse il santo in persona a cacciarlo via4 ,ma la burla peggiore1 la pi villana1 a mio avviso1 era questa3 cogliere uomo e donna in flagrante peccato carnale e annodarli in indissolubile amplesso1 more canino4 ,i santi erano fra tutti i pi tormentati1 e cos doveva essere4 ,il diavolo odia i santi1 non solo perch servi di ,dio1 ma ancora perch ogni loro atto1 le preghiere1 i digiuni1 le pie opere1 sono a lui ingiuria e tormento4 ,inoltre1 certe nature d'uomini1 inclinate alla melanconia1 e nelle quali la fantasia sormonta1 sembrano attirare il diavolo1 e dargli buon giuoco4 ,dice ,amleto che il diavolo ha grande potest sopra nature come la sua4 ,del resto bisogna fare a questo proposito una distinzione4 ,il diavolo poteva contentarsi di tormentar l'uomo esteriormente1 moltiplicando le offese e le angherie2 poteva anche tormentarlo interiormente1 cacciandosi in lui1 invasandolo4 ,nel primo caso si aveva la ossessione propriamente detta2 nel secondo si aveva la possessione4 ,ora1 i santi1 erano del continuo esposti alla ossessione1 ma dalla possessione andavano1 generalmente parlando1 immuni4 ,la ossessione aveva1 come la tentazione1 alla quale andava molto spesso congiunta1 forme e gradi infiniti1 e a darne un concetto che in qualche modo si raccosti al vero1 bisogna ricorrere senz'altro agli esempii1 i quali1 per buona sorte1 sono infiniti ancor essi1 e ci permettono di tener dietro al formidabile crescendo di quest'altro capitale esercizio diabolico4 ,la ossessione pi leggiera e pi semplice era quella che il demonio esercitava con solo esser presente4 ,n c'era bisogno che la presenza sua fosse avvertita1 che egli la facesse in qualche modo sentire4 ,l'uomo il quale si credeva assiepato tutto intorno da una gran caterva di diavoli1 che con occhi intenti e spalancati perpetuamente spiavano l'occasione di tentare e di nuocere1 doveva provar l'emozione e il cruccio di chi si trovi solo in una foresta popolata di ladroni1 o in mezzo a un grande stuolo di nemici poderosi e crudeli4 ,ma i diavoli potevano anche lasciarsi vedere1 o sotto gli aspetti loro naturali1 o sotto altri aspetti mostruosi e terribili1 e per la via degli occhi gelar gli animi di terrore4 ,potevano anche farsi udire1 e allora erano angosce d'altra maniera1 e noje insoffribili4 ,infiniti santi1 a cominciare da sant',antonio1 li udirono ruggire come leoni1 urlare come lupi1 stridere come aquile1 fischiare come serpi1 e li videro in figura di cos fatti animali1 venir loro incontro1 aggirarsi loro d'attorno1 tumultuosamente1 rabbiosamente4 ,santa ,margherita di ,cortona1 nella sua cella1 li udiva cantare a squarciagola canzoni oscenissime4 ,altre volte erano invettive furibonde1 contumelie atroci1 spaventose minacce4 ,fuggendo1 i diavoli1 dopo aver torturato gli occhi e le orecchie1 affliggevan le nari1 lasciandosi dietro un odor nauseabondo1 a cui nessun fetore della terra poteva paragonarsi4 ,ma questo era nulla ancora4 ,i diavoli non eran gente da rimanersi con le mani alla cintola1 e o prima o poi venivano ai fatti4 ,qualche volta se la pigliavano con le cose inanimate1 guastando1 distruggendo1 sperperando quanto capitava loro sotto2 ma questa specie di danno recavano pi volentieri ai profani che ai santi1 i quali1 o non possedevano nulla1 o delle cose proprie non si curavano punto4 ,tuttavia un demonio tent una volta con una scure di demolire la cella del santo eremita ,abramo1 l nel deserto1 e un'altra volta diede fuoco alla stuoja su cui il santo dormiva4 ,se si trattava di santi1 assai pi volentieri che alle cose1 i diavoli si attaccavano alle persone4 ,per cinque anni continui san ,romualdo dovette soffrire che il diavolo venisse ogni notte a sederglisi sulle gambe e sui piedi4 ,a sant',egidio1 una volta1 il diavolo salt sulle spalle e ci si aggrapp cos fortemente1 che per pi tempo non ci fu verso di levarglielo di dosso4 ,da questi due si fece sostenere e portare2 altri1 per contro1 sostenne e port egli stesso1 ma1 si pu credere1 con poco loro gusto4 ,pi e pi volte lev per l'aria1 e trasport da questo a quel luogo1 la buona beghina ,gertrude da ,oost4 ,santa ,francesca ,romana fu da lui ripetutamente sollevata per i capelli1 e una volta tenuta sospesa sopra carboni ardenti4 ,i diavoli detti dusii avevano in uso di rapir le persone vive1 portarle in luoghi spesso remotissimi da quelli ove prima avevano stanza1 e lasciare in loro luogo immagini ad esse somiglianti4 ,santa ,francesca ,romana ebbe1 del resto1 a soffrirne di tutti i colori4 ,un giorno1 non sapendo che altro farle1 il diavolo la leg a un cadavere putrefatto1 e cominci a voltolarla per terra come una fascina4 ,ma non so s'ella avesse pi ragion di dolersi che la beata ,cristina da ,stommeln1 che un sozzo demonio imbrattava villanamente di sterco4 ,innumerevoli sono i santi che ebbero a patire violenze anche pi gravi4 ,san ,simeone ,stilita1 il ,giovane1 ebbe una volta strappata dalla barba una man di peli2 sant',everardo fu schiaffeggiato notte e giorno1 senza intermissione1 dal ,venerd ,santo alla ,pentecoste1 ossia cinquantadue giorni di fila4 ,san ,niccol da ,rupe fu ravvoltolato ben bene in un roveto4 ,i santi ,romano e ,lupicino ricevevano addosso una gragnuola di sassi quando si mettevano in orazione2 san ,dunstano fu ancor egli preso a sassate4 ,dalle sassate alle legnate poco ci corre4 ,una notte sant',antonio fu assalito da uno stuolo di diavoli1 i quali lo lasciarono mezzo morto a furia di bastonate4 ,a san ,romualdo tocc la stessa disgrazia un giorno che s'era messo a cantare i salmi1 e le busse furono tali che gliene rimasero i segni fin che visse4 ,a santa ,coleta i diavoli non si contentavano di dare le pi villane bastonate di cui si abbia memoria1 ma portavano ancora in cella i corpi degl'impiccati4 ,a ,tolentino si conservava1 e forse si conserva ancora1 il nodoso bastone con cui il diavolo aveva dato pi di un carpiccio a san ,niccol che appunto si chiama da ,tolentino4 ,il beato ,giovanni di ,dio fu ancora legnato in pieno secolo ,,xvi4 ,n la cosa finisce qui4 ,i diavoli minacciavano santa ,francesca ,romana di gettarla in un pozzo e di ucciderla2 lasciavano mezzo accoppato san ,mos ,etiope2 tentavano di uccidere santa ,caterina di ,svezia2 si studiavano di bruciar vivo in letto san ,guglielmo di ,roeskilde2 precipitavano dalla cima di un monte sant',alferio1 fondatore della celebre abbazia della ,cava2 per poco non istrangolavano sant',antonio da ,padova4 ,a san ,domenico1 un giorno che stava pregando in chiesa1 scagliarono dall'alto una grandissima pietra1 e poco manc che il santo non ci rimanesse sotto4 ,ai poveri tribolati non sempre mancava1 in tali frangenti1 il soccorso del cielo2 ma il soccorso del cielo era un po' come il proverbiale soccorso di ,pisa4 ,il diavolo picchiava la beata ,gherardesca1 la stramazzava a terra1 tentava di affogarla in ,arno1 e quando s'era stracche le braccia in cos fatto esercizio1 giungevano la ,vergine e gli angeli e picchiavano il diavolo4 ,figuriamoci in quali peste dovesse trovarsi la povera santa ,cristina da ,stommeln1 tormentata da #bjj1jjj diavoli1 e qual vita dovesse essere quella di certo prete di ,colonia1 del quale racconta ,cesario che i diavoli lo inseguivano e tormentavano persino nella latrina4 ,si possono contar sulle dita i santi che1 in tutto il corso di vita loro1 non soffrirono dal diavolo offesa e danno alcuno4 ,uno dei pochissimi fu san ,niccol1 patrono di ,trani3 egli mor delle gran legnate che gli fece dare un vescovo4 ,i peccatori erano poco tormentati dai diavoli1 com'erano poco tentati1 e spesso anzi ne avevano favori e carezze2 ma pagavan cara qualche volta1 anche in questo mondo1 l'apparente immunit loro4 ,molti di essi furono da ultimo squartati vivi1 fracassati1 e abbruciati dai diavoli2 molti furono portati via interi interi4 ,la ossessione pi formidabile era quella a cui andavano soggetti i moribondi1 fossero essi peccatori o santi4 ,il diavolo aspettava che l'uomo fosse disteso sopra un letto di dolore1 vinto dal male1 angosciato dal pensiero della morte imminente e del giudizio che lo attendeva1 e gli dava allora l'ultimo e pi terribile assalto4 ,secondo un'antica credenza1 ,satana aveva assistito1 sul ,calvario1 alla morte del ,redentore1 anzi1 dicevano alcuni1 aveva osato1 simile a un uccel di rapina1 posarsi sopra uno dei bracci della croce2 non doveva egli dunque assistere all'agonia delle sciagurate creature per la salute delle quali il ,redentore aveva sparso il suo sangue8 ,non una1 ma molte ragioni lo inducevano a far cos1 e non facevano se non confermare una divulgata opinione i vescovi di ,reims e di ,rouen1 che in una lettera da essi scritta l'anno #heh a ,luigi il ,germanico1 dicevano essere i demonii sempre presenti alla morte degli uomini1 cos dei giusti1 come dei malvagi4 ,in fatti1 in quell'ultima ora della vita1 i diavoli potevano sperimentare un'ultima e decisiva tentazione2 potevano impedire1 o render manchevole il pentimento2 potevano cogliere a volo1 e senza ritardo alcuno1 l'anima rea che doveva1 per l'eternit1 farsi loro compagna2 potevano1 quand'altro non era loro concesso1 far l'agonia pi angosciosa e pi orrenda4 ,certo1 morire in una camera piena di diavoli arrabbiati e mostruosi1 sopra un letto squassato da mani uncinate e impazienti1 doveva essere una tortura ineffabile1 ignota agli antichi4 ,lodovico il ,pio cacciava da s gli avversarii ansando con l'estremo anelito3 8,fuori6 fuori6 ,santa ,caterina da ,siena1 essendo gi in transito1 ancora contrastava loro e teneva lor testa4 ,la pi crudele battaglia si doveva sostenere in quella appunto che l'ultime forze mancavano4 ,morire in tal modo e in tali condizioni doveva essere ardua e terribil cosa1 e perci non da meravigliare se nel #aedb ,domenico ,capranica1 vescovo di ,fermo1 raccogliendo gli ammaestramenti di molti suoi predecessori1 scriveva un libro ch'ebbe molta fortuna e molte edizioni1 e che s'intitola ,ars moriendi1 l',arte di morire4 ,che la tentazione potesse ancora trovar luogo quando l'uomo era ormai fuor dei sensi e quando sembra dovesse avere tutt'altra voglia che di peccare1 parr strano a molti1 e pure era cos4 ,si racconta di un povero giovane di ,loreto1 che avendo sempre menato vita onestissima1 da ultimo s'innamor di certa donna1 ed ebbe con lei peccaminoso commercio4 ,infermatosi improvvisamente1 e giunto in fin di vita1 piange contrito il suo fallo1 e fa una devotissima confessione1 tanto che coloro che lo assistono si tengono sicurissimi della sua salvazione4 ,ma all'ultimo momento1 quando egli era gi per spirare1 ecco farglisi accosto il diavolo1 sotto le sembianze della donna amata1 e chiedergli con voce tronca dai singhiozzi3 8,adunque mi abbandonerai tu1 amor mio8 ,il poveretto1 dimenticando a quella vista e a quelle parole s stesso1 preso da un ultimo spasimo di tenerezza1 raccoglie quanto gli rimane di fiato e mormora3 8,mai non ti abbandoner1 mia diletta4 ,muore in quel punto1 e il diavolo se ne porta l'anima all'inferno per tutta l'eternit4 ,in altri casi il diavolo teneva altro modo3 ricordava al moribondo tutti i peccati commessi e ne esagerava a bello studio la gravit1 gliene imputava anche molti d'immaginarii1 e lo assicurava ch'era irremissibilmente dannato2 il tutto per farlo morir disperato e dannar veramente4 ,procurava anche di fargli credere che non ci fosse pi tempo a pentirsi1 e che il pentirsi era inutile4 ,il diavolo finiva spesso i moribondi che sapeva suoi4 ,il venerabile ,beda e il buon ,passavanti narrano la storia di un vizioso cavaliere d',inghilterra che1 avendo rifiutato di confessarsi1 quando era gi preso dal male1 mor per le mani di due diavoli che si posero con due gran coltellacci a tagliarlo1 l'uno da capo e l'altro da piede4 ,cesario fa menzione di corvi diabolici che ai peccatori strappavano col becco l'anima dal petto4 ,ho detto che quando non potevano1 o non volevano altrimenti nuocere1 i diavoli si studiavano di rendere l'agonia pi angosciosa e terribile4 ,i moribondi se li vedevano intorno al letto in sembianza di uomini smisurati e tetri1 fuligginosi e torvi1 i quali ficcavan loro nel viso gli occhi accesi e spalancati2 li vedevano in figura di corvi e di avvoltoi volar per la stanza1 in forma di serpenti pendere dal soffitto1 e di rospi saltellare sul pavimento4 ,san ,gregorio ,magno fa ricordo di un giovane che1 combattendo con la morte1 credeva d'essere divorato da un orribile drago4 ,spesso ancora i moribondi udivano il clangor formidabile delle trombe infernali1 il frastuono e il fracasso delle enormi caldaje1 delle smisurate graticole1 dei ponderosi martelli1 delle tenaglie1 delle catene e degli altri stromenti di tortura senza posa ammanniti1 rimescolati e tramestati dai diavoli1 e l'incessante1 disperato1 spaventoso urlar dei dannati4 ,ma assai pi proficua della ossessione1 quale l'ho definita e descritta1 tornava ai diavoli la possessione4 ,l'ossessione procacciava sfogo all'astio e alla invidia loro2 ma la possessione era quella che li faceva padroni veri e assoluti degli uomini4 ,tanto che dovevano starsi paghi al tentare e al tormentare1 i diavoli erano simili a soldati che assediino una fortezza1 nella quale entreranno1 o non entreranno1 secondo i casi2 ma quando dalla tentazione e dalla ossessione venivano alla possessione1 erano come soldati vittoriosi1 entrati nella fortezza e diventati padroni d'ogni cosa4 ,chi tentato e tormentato dal diavolo ha ancora di suo1 se non altro1 la volont2 ma chi posseduto da lui1 chi indemoniato1 gli appartiene tutto intero1 anima e corpo1 e se altri non lo libera1 dopo aver trascinato alcun tempo la pi scellerata vita che immaginar si possa1 finisce inevitabilmente in inferno4 ,l'anima dell'indemoniato un'anima invasa da ,satana1 un'anima privata della vita sua propria1 e che non si muove e non opera se non in quanto ,satana la stimola1 l'agita1 la violenta e la travolge a suo senno4 ,come mai poteva il diavolo cos cacciarsi dentro l'anima altrui8 ,non facile il dirlo4 ,sant',ildegarde afferma che il demonio non penetra l'anima con la propria sostanza1 ma solo l'investe con l'ombra e la nigredine sua4 ,l'anima s'immergerebbe nella diabolica tenebra come un astro che si eclissa s'immerge nel cono d'ombra di un altro4 ,ma questa opinione si regge male1 e giova pi credere a una vera e propria penetrazione e commistione1 le quali si compievano a volte con fulminea rapidit4 ,ogni pretesto era buono ai diavoli per invadere chi non si guardava e non si premuniva4 ,se l'anima non era pi che intera e pi che salda1 correva pericolo grande e continuo1 giacch una incrinatura bastava a ,satana per penetrarvi4 ,ogni peccato commesso1 anche se minimo1 era come una porta aperta al nemico1 e non solamente ogni peccato1 ma ancora ogni pi leggiera negligenza1 ogni pi piccola sbadataggine4 ,un fanciullo ha sete e chiede da bere4 ,appare subitamente un diavolo travestito e gli porge un bicchier d'acqua3 il povero bambino la beve senza pensare di farci su il segno della croce1 e il diavolo gli entra in corpo4 ,questo si legge nella storia della invenzione di ,san ,celso4 ,a questo modo a un di presso una monaca si cacci in corpo il diavolo mangiando una lattuga3 lo attesta san ,gregorio ,magno4 ,di una puerpera che inghiotti il diavolo ,fumareth bevendo un bicchier d'acqua su cui s'era dimenticata di fare il segno della croce1 si legge nella vita di san ,bononio1 abate di ,lucedio4 ,chi poi era in peccato1 non si poteva tener sicuro in luogo alcuno1 e di nulla si poteva fare scudo4 ,nella leggenda di san ,costanzo1 arcivescovo di ,conturbia1 riferito il caso di certo monaco giovane1 invaso dal diavolo mentre cantava l'evangelo della messa4 ,c'erano poi gl'indemoniati nati1 ed erano tutti coloro i quali1 venuti al mondo col peccato originale1 non si erano lavati nelle acque del battesimo2 tant' vero che molte volte furono veduti i demonii uscir loro di bocca proprio nel punto che si battezzavano4 ,i ,massaliani1 eretici del ,,iv secolo1 sputavano continuamente per espellere il demonio che credevano d'avere dentro4 ,non sempre1 del resto1 l'invasione era improvvisa e subitanea4 ,in una storia della morte e dei miracoli di ,leone ,,ix il diavolo ha la bont di dire che molte volte egli1 prima d'invadere l'anima1 ingombra il corpo1 tenendovisi occulto1 ma generando sonnolenza1 pigrizia e fame4 ,era questo1 come si vede1 il periodo d'incubazione della possessione4 ,anzi il corpo si poteva considerare come un ordinario abitacolo di demonii4 ,dice santa ,brigida nelle sue ,rivelazioni che il diavolo sta nel cuor dell'uomo come il verme nel pomo1 nei genitali come un nocchiero in nave1 fra le labbra come un sagittario con l'arco teso4 ,l'invasione poteva essere di un diavolo solo1 o di molti1 e i molti potevano non invadere tutti in una volta1 ma a pi riprese1 in varii stuoli1 secondo chiedeva il bisogno4 ,di un indemoniato1 in cui erano entrati #ffff diavoli1 si legge gi nell',evangelo di ,san ,luca4 ,gregorio ,magno racconta3 ,una giovane sposa1 in ,toscana1 doveva recarsi alla cerimonia della solenne dedicazione di una chiesa a ,san ,sebastiano4 ,la notte precedente all'andata cerc ed ebbe1 in mal punto1 le carezze del marito4 ,entrata la mattina seguente nel santuario1 fu subito invasa da un diavolo che1 scongiurato1 salt addosso al prete4 ,i congiunti condussero la donna1 non bene guarita1 sembra1 a certi incantatori1 i quali non ottennero altro con l'arte loro se non di farla invadere da #ffff diavoli nuovi4 ,questi finalmente cedettero alle preci di un sant'uomo per nome ,fortunato4 ,una indemoniata1 che sant',ubaldo liber con molti stenti1 ne aveva addosso #djj1jjj3 in altri casi si vide un diavolo solo posseder pi persone4 ,interrogato1 il diavolo diceva di solito il suo nome1 e indicava la ragione e il modo della invasione4 ,la possessione si rendeva manifesta per un gran numero di fenomeni1 o strani1 o prodigiosi1 parte fisici e parte psichici4 ,negli indemoniati le condizioni e le funzioni tutte della vita erano pi o meno alterate e turbate4 ,in molti una voracit straordinaria era il sintomo pi spiccato della infezione diabolica2 e lo storico ,teodoreto1 nel ,v secolo1 ricorda il caso di certa donna la quale divorava ogni giorno non meno di trenta polli4 ,spesso tale voracit era accompagnata da perversione profonda dell'appetito e del gusto1 e allora si vedevano gl'indemoniati inghiottire avidamente le cose pi sudice e stomachevoli1 il che sembrava del resto convenirsi assai bene alla sozza natura dei diavoli4 ,altri indemoniati1 per contro1 mostravano per qualsiasi cibo repugnanza profonda1 e duravano in digiuni lunghissimi senza che ne venisse loro danno alcuno4 ,del resto i diavoli facevano dei posseduti da loro quello che lor meglio piaceva4 ,centuplicavano in essi le forze1 o li facevano cadere in deliquio e in catalessia2 li sollevavano da terra1 tenendoli sospesi a mezz'aria1 o li stramazzavano al suolo2 li piegavano in due1 li capovolgevano1 li raggomitolavano1 li facevano girare su s stessi come trottole1 ruzzolar come cercini1 capitombolare1 gesticolare e contorcersi in mille guise1 strane1 ridicole1 spaventose4 ,ancora1 li facevano latrare come cani1 muggir come buoi1 gracchiar come corvi1 fischiar come serpi1 urlar com'anime dannate1 e spesso per le loro bocche eruttavano fiamme e fetidissimo fumo4 ,governati dai diavoli a questo modo1 molti indemoniati avevano il viso macilento1 l'occhio vitreo1 la carnagione terrea1 il corpo consunto2 ma altri apparivano vegeti1 pingui1 rubicondi1 e davano cos nuovo esempio e nuova prova della molteplicit degli artifizii diabolici4 ,queste erano le meraviglie e le singolarit d'ordine fisico2 ma c'erano ancora1 e pi notabili1 le meraviglie e le singolarit intellettuali e morali4 ,la persona morale dell'indemoniato era una persona mutata di pianta1 o in vario modo alterata2 non di rado soppressa interamente1 oppure ritagliata e sminuita4 ,in fatti1 nell'indemoniato non c'era pi un'anima sola2 ma ce n'erano almeno due1 e potevano essercene le centinaja e le migliaja1 se a centinaja od a migliaja si contavano i demonii invasori1 e la vita psichica di lui1 tanto che la possessione durava1 era il risultamento e il prodotto della sovrapposizione2 dell'intreccio1 della fusione di quelle due1 o di quelle cento1 o mille anime4 ,l'indemoniato1 secondo che variava l'influsso diabolico1 secondo che l'accesso sopravveniva o si dileguava1 perdeva o racquistava coscienza di s1 ricordava o non ricordava il passato1 era lui1 o non era lui1 o era solamente una parte e un frammento di s4 ,gl'indemoniati mostravan di solito profondo pervertimento morale4 ,bestemmiare ,iddio1 la ,vergine1 i santi2 deridere le verit della fede1 e le cerimonie del culto2 mostrare una ripugnanza estrema1 anzi un vero ribrezzo pei sacramenti e per tutto quanto appartiene alla religione e ai suoi ministri1 erano portamenti e atti che assai sovente1 se non sempre1 li facevano riconoscere a primo aspetto4 ,essendo il diavolo padre di menzogna1 gli naturale che gl'indemoniati di consueto mentissero1 ma giova pure avvertire che non mentivano sempre1 e che qualche volta dicevano la verit1 spontaneamente1 senza esservi sforzati4 ,anzi1 cosa pi notabile ancora1 la verit da essi detta tornava sovente in danno lor proprio1 cio di quel demonio che avevano in corpo1 e in onor della ,chiesa e della religione4 ,cos si ricordano indemoniati i quali molto sanamente argomentarono contro l'idolatria e l'eresia2 indemoniati che indicarono sepolcri ignoti di uomini santi2 indemoniati che svelarono le altrui turpitudini occulte1 e le altrui ignorate virt2 indemoniati che designarono la persona che con frutto poteva esorcizzarli4 ,non si dimentichi poi che la possessione poteva anche in certi casi accompagnarsi con la piet pi profonda e con le pratiche tutte di devozione4 ,le facolt mentali dell'indemoniato ora apparivano depresse ed ottuse1 ora invece1 ed era questo il caso pi frequente1 esaltate ed acuite2 c'era l'indemoniato muto1 e c'era l'indemoniato loquace4 ,infiniti parlarono lingue non mai apprese1 rivelarono segreti occultissimi1 indicarono i luoghi dove si sarebbero ritrovate cose perdute o rubate1 diedero conto1 come se le avessero presenti1 di cose che avvenivano in remoti paesi1 predissero alcuna volta persino l'avvenire4 ,una smania degli indemoniati fu spesso quella di palesare i peccati non confessati delle persone che capitavano loro dinanzi3 pi di un esorcista1 mentre attendeva al malagevole suo officio1 ebbe la sgradita sorpresa di sentirsi cos recitare in pubblico la lunga e poco edificante litania dei peccati commessi4 ,la possessione1 la quale era pi frequente assai tra le donne che non tra gli uomini1 assumeva alle volte carattere contagioso4 ,un primo indemoniato ne suscitava un secondo1 un terzo1 e ne poteva suscitare altri cento4 ,cos che si videro pi di una volta gli abitanti di un intero villaggio1 o i frati1 e pi spesso le suore1 di un intero convento essere invasi in brevissimo tempo dai diavoli4 ,basterebbe ricordare a tale proposito il celebre esempio delle ,orsoline di ,loudun1 uno dei meno antichi e dei pi noti4 ,a cominciare dalla badessa1 suor ,giovanna degli ,angeli1 le diciassette suore del chiostro furono tutte invase dal diavolo1 e le rivelazioni ch'esse fecero agli esorcisti e ai magistrati costarono la vita al povero ,urbano ,grandier1 che era stato loro confessore1 e che fu arso per mago4 ,l'esempio delle monache di ,loudun pu dirsi in certo modo recente1 perch del secolo ,,xvii2 ma esempii molto pi antichi non mancano4 ,nel #adij1 le suore del monastero di ,quercy1 nel ,belgio1 furono invase dai diavoli1 e rimasero indemoniate quattr'anni4 ,nel #aabd furono invasi dai diavoli i religiosi del monastero di ,prmontr1 fondato da san ,norberto4 ,le danze epidemiche1 le quali a pi riprese1 e in varie province d',europa1 apparvero nel corso del medio evo1 erano ancor esse fenomeni di possessione generale e contagiosa4 ,l'indemoniato da s non si poteva liberare2 bisognava che altri lo ajutasse4 ,la operazione di liberare altrui dal demonio si chiamava esorcismo1 e a cos fatto esercizio provvide la ,chiesa istituendo appunto l'ordine degli esorcisti4 ,vedremo pi l quali argomenti si adoperassero contro il demonio nell'esorcismo2 ma voglio dire subito che la pratica non andava senza difficolt grandi1 e1 qualche volta1 senza grande pericolo4 ,spesso il diavolo1 uscito di corpo all'indemoniato1 entrava in corpo all'esorcista4 ,la possessione poteva essere acuta1 con un certo decorso1 o cronica3 la beata ,eustochia da ,padova fu posseduta tutta la vita4 ,il diavolo usciva sempre di mala voglia1 e pi tardi che poteva1 e quando era costretto a far piazza pulita1 s'ingegnava ancora di nuocere e spaventare fuggendo4 ,spesso metteva urli terribili1 e sgusciando via si portava dietro l'uscio o un pezzo di soffitto1 o la cappa del camino1 oppure1 lasciato l'uomo tramortito in terra1 si cacciava in corpo a un bue1 a una pecora1 o ad altro animale4 ,e ora usciva con la forma sua propria1 ora con la forma di un pipistrello1 di una biscia1 di un rospo1 di un uccello nero1 o come un fumo denso e nauseabondo4 ,molti indemoniati guarirono subitamente dopo aver vomitato il desinare1 oppur dopo una colica violenta1 o un copioso flusso di ventre4 ,gl'indemoniati ora non si curano pi dagli esorcisti1 ma dai medici1 e ci malgrado che il gesuita ,giovanni ,perrone abbia nelle sue ,prlectiones theologic con molta diligenza enumerati i segni in virt de' quali si pu sicuramente distinguere la possessione da certe malattie che hanno con essa alcuni caratteri comuni4 ,in questa materia il reprobo ,charcot sa ci che nessun teologo ha mai saputo4 ,,capitolo ,,vi4 ,l',,infestazione ,,diabolica4 ,abbiamo veduto qual fosse la potenza di ,satana1 e come egli tentasse e tormentasse gli uomini2 ma siam lontani ancora dall'avere un giusto concetto della parte ch'egli aveva in questo povero mondo1 del luogo ch'egli teneva nella vita del genere umano1 delle infinite faccende che si trovava e delle infinite noje che dava4 ,chi non aveva il diavolo addosso1 lo aveva dattorno1 sempre desto1 pronto sempre a cogliere tutte le occasioni d'importunare o di nuocere4 ,ogni pi semplice atto della vita poteva dargli pretesto a mal fare4 ,gregorio di ,tours racconta la storia di un prete ,pannichio1 che trovandosi con amici a tavola1 e stando per recarsi il bicchiere alle labbra1 si accorse di una mosca1 la quale gli ronzava importunamente d'intorno1 e pareva volesse imbrattargli il vino4 ,pratico di tali faccende1 ,pannichio cap quella non esser mosca1 ma diavolo1 e con un segno di croce pose fine allo scherzo4 ,vero che il vino si sparse miracolosamente in terra1 e il buon prete non lo bevve per quella volta4 ,figuriamoci che vita dovesse essere quella di coloro che1 non di tanto in tanto1 ma sempre1 cos di notte come di giorno1 cos nel sonno come nella veglia1 si trovavano esposti a queste insidie1 a queste burle1 a queste soperchierie4 ,il pi perseguitato dei perseguitati fu forse un certosino1 a nome ,ricalmo1 abate di ,schoenthal nel ,vrtemberg1 non si sa precisamente in qual tempo4 ,questo dabben uomo compose1 o fece comporre1 in latino1 un ,libro delle insidie1 degli inganni e dei dispetti che i diavoli fanno agli uomini1 il quale per certo uno dei pi curiosi documenti delle credenze del medio evo che sieno pervenuti sino a noi4 ,egli racconta i dispetti fatti a lui e quelli fatti agli altri4 ,i diavoli1 senza un rispetto al mondo pel suo carattere e la sua et1 lo chiamavano immondo sorcio pelato1 gli gonfiavano e movevano il ventre1 gli davan nausea e capogiri1 gli appesantivano le mani per modo che non poteva quasi pi farsi il segno della croce1 lo facevano addormentare in coro1 e poi russavano per far credere agli altri monaci ch'egli fosse colui che russava4 ,parlavano con la sua voce1 lo facevano tossire1 lo stimolavano a sputare1 si cacciavano in letto con lui1 gli tappavano il naso e la bocca per modo da non lasciargli avere il fiato1 lo forzavano ad orinare1 lo pungevano a guisa di pulci1 e se per combattere il sonno egli esponeva al freddo le mani1 essi gliele tiravano sotto le vesti per riscaldargliele4 ,qualche volta a tavola gli facevano passar l'appetito1 ed egli allora cercava di ajutarsi con un granello di sale1 che ha grande virt contro i demonii4 ,tutte queste cose1 ed altre assai1 racconta ,ricalmo a un discepolo4 ,il fruscio che le sue vesti pajono fare1 quand'egli si muove1 cicalio di demonii4 ,tutti i rumori che escono dal corpo umano1 tutti quelli che vengono dalle cose1 sono pure opera di maligni spiriti1 meno il suono delle campane che opera di spiriti buoni4 ,la raucedine1 il dolor di denti1 certi affiochimenti di voce1 gli errori commessi nel leggere1 i moti e le smanie degli infermi1 i tristi pensieri1 i mille piccoli accidenti della vita del corpo e della vita dell'anima son dovuti a potenza diabolica4 ,a un certo momento il frate che ascolta si ravvolge tra le dita un filo di paglia2 insidia del demonio anche quella4 ,tutto ci che noi diciamo di buono viene dagli angeli1 tutto ci che diciam di cattivo viene dai diavoli1 cos che1 confessa il povero ,ricalmo1 io non so pi quel che mi dica io4 ,egli aveva almeno questo vantaggio1 che udiva e intendeva tutti i discorsi che i diavoli facevano tra di loro1 ed era informato di tutte le loro trame1 e di tutti i loro maneggi4 ,di ci i diavoli si dolevano assai2 ma la colpa era loro1 perch1 invece di parlare una lingua incognita a ,ricalmo1 si ostinavano a parlar latino1 e si sforzavano di parlarlo correttamente4 ,per difendersi dagli assalti continui del popolo infernale1 ,ricalmo si segnava dalla mattina alla sera1 nel viso1 nel petto1 e col pollice della mano destra nella palma della sinistra1 e consigliava di segnarsi tutto il corpo1 fin dove fosse possibile di giungere con le mani4 ,confessava per altro che1 stante la grande ressa dei demonii1 il segno della croce rimaneva inefficace talvolta1 come un'arma di cui per troppa calca di nemici pi non si possa far uso4 ,ci spiega come anche l'angelo custode1 sebbene non abbandoni mai l'uomo1 ma con tutte le forze anzi si adoperi in sua difesa1 possa alle volte dar poco ajuto4 ,i diavoli1 dice ,ricalmo1 sono nell'aria come il pulviscolo in un raggio di sole2 anzi l'aria stessa come una gelatina di demonii1 nella quale l'uomo immerso e sommerso4 ,si pu anche dire che i diavoli involgono l'uomo come il guscio la testuggine1 o che gli stanno addosso come uno strato di cenere4 ,un frate1 essendo ancora novizio1 vide una sera1 dopo compieta1 venir gi dal cielo una gran pioggia di diavoli1 e correre l'onda impetuosamente1 rigurgitando1 per tutto l'atrio1 e durar l'acquazzone finch egli ebbe recitato per intero quattro volte il salmo ,beati quorum4 ,come si vede1 non colsero tutto il vero quei cabalisti i quali dissero che ciascun uomo aveva #ajjj diavoli da man destra e #aj1jjj da mano manca2 ciascun uomo ne aveva pure dinanzi e di dietro e di sopra2 e che l'aria ne fosse tutta pregna anche provato dalla testimonianza dell'anacoreta ,gutlaco1 il quale se li vedeva schizzare in cella attraverso le fessure dell'uscio4 ,secondo alcuni gnostici la natura opera di angeli maledetti1 e la materia il male1 il contrario di ,dio4 ,gli ,albigesi professarono la stessa dottrina4 ,senza giungere a una affermazione cos categorica1 la credenza ortodossa del medio evo le si raccosta1 in quanto inclina a considerare la natura tutta intera come contaminata1 come caduta in potest di ,satana dopo il peccato dei primi parenti4 ,la natura indemoniata2 lo spirito di ,satana la pervade e la soggioga4 ,il frate1 che vive murato nel suo convento come in una fortezza1 la contempla con vago senso di terrore1 e vede in essa quasi l'accampamento degli innumerevoli suoi nemici4 ,le selve profonde e nereggianti1 le accigliate creste dei monti1 una rupe smisurata1 pendente sull'orlo del precipizio1 una valle orrida e cupa1 un lago immobile in mezzo a una pianura deserta1 un torrente che balza spumeggiando e mugghiando fra travolti macigni1 sono per lui come gli aspetti di una scena minacciosa1 dietro alla quale si trama un'immensa e formidabile insidia1 e d'onde prorompe ogni poco e penetra nello stesso asilo di lui la potenza impetuosa del male4 ,se quello che noi diciamo sentimento della natura sembra nel medio evo pressoch estinto1 non bisogna farsene meraviglia4 ,satana nelle nuvole procellose che s'incalzan per l'aria1 nella nebbia che si stende sulle terre e sui mari1 nella pioggia che fa straripare i fiumi1 nella grandine che distrugge i raccolti1 nel vortice che inghiotte la nave2 ,satana rugge nel vento1 divampa nella fiamma1 si diffonde nella tenebra1 urla nel lupo1 gracchia nel corvo1 fischia nel serpe1 si cela in un frutto1 in un fiore1 in un granello di sabbia1 in ogni luogo1 l'anima delle cose4 ,ma sebbene la giurisdizione di lui si stendesse sopra tutta la natura2 sebbene egli potesse in ogni parte della terra fermar la sua sede ed esercitare la sua potest1 pur nondimeno v'erano luoghi nei quali egli e il suo popolo dimoravano pi volentieri che altrove1 e che parevano essere da loro in pi particolar modo occupati e dominati4 ,tali erano i luoghi deserti in genere1 certe foreste1 certi cucuzzoli di montagna1 certe isole1 alcuni laghi e fiumi1 le citt abbandonate1 i castelli smantellati1 le chiese diroccate4 ,san ,peregrino confessore1 capitato un giorno in una tenebrosa foresta1 ode improvvisamente un fragore spaventoso1 e si vede accerchiato da una infinita moltitudine di demonii1 che tutti gridano a squarciagola3 ,a che sei venuto8 questa selva ci appartiene1 e serve all'esercizio della malvagit nostra4 ,gervasio di ,tilbury racconta in sul principio del secolo ,,xiii che in ,catalogna un monte dirupatissimo1 sulla cui cima si raccoglie un lago quasi nero e d'imperscrutabile profondit1 e sorge1 invisibile al comune degli uomini1 un palazzo abitato da demonii4 ,san ,filippo d',argirone cacci i diavoli dal monte ,etna4 ,san ,cutberto liber l'isola di ,farne dai demonii che l'occupavano2 e nelle storie della fondazione di molti conventi si legge come fu necessario di togliere il luogo ai nemici1 i quali non lo lasciarono se non dopo lunga ed ostinata difesa4 ,nella storia dei miracoli di ,san ,guglielmo di ,orange ricordato un fiume1 di cui i diavoli s'erano fatti padroni4 ,ugone d',alvernia trov in ,oriente1 durante la sua lunga e faticosa peregrinazione1 una citt tutta intera popolata di diavoli4 ,san ,sulpizio1 andato a pregare una notte1 mentr'era ancor fanciullo1 in una chiesa diroccata1 fu villanamente assalito da due diavoli neri che ci stavano di casa4 ,se c'erano luoghi preferiti dagli spiriti malvagi e frequentati pi volentieri da loro1 non c'erano1 per contro1 luoghi in cui essi non potessero penetrare e attendere alle loro faccende4 ,le alte e spesse mura1 le porte ferrate e munite di ponderosi catorci1 non impedivano loro d'irrompere nei chiostri2 e le chiese stesse1 debitamente consacrate e regolarmente officiate1 non erano sicure dalle loro invasioni4 ,il chiostro e la chiesa erano come due fortezze1 rimaste in mano dei legittimi padroni in mezzo a un paese gi corso e conquistato dai nemici4 ,i monasteri1 reputati luoghi di salvazione1 erano cinti di perpetuo assedio1 e per quanto quei di dentro s'ingegnassero di far buona guardia1 non era possibile sempre vietar l'ingresso a quegli avversarli cos leggieri e spediti4 ,dov'erano frati e monache era sempre una gran ressa e un grande rimescolamento di diavoli d'ogni generazione4 ,san ,macario d',alessandria1 vissuto nel quarto secolo1 vide una volta nella sua propria citt una moltitudine di piccoli diavoli1 simili a fanciulli neri1 aggirarsi affaccendati tra i monaci1 e tentarli in varii modi4 ,alcuni accarezzavano ai servi di ,dio le palpebre per farli dormire2 altri cacciavano loro in bocca le dita per farli sbadigliare4 ,pietro il ,venerabile narra le tribolazioni d'ogni maniera che i diavoli davano ai santi abitatori dell'abbazia di ,cluny4 ,cesario racconta di un abate ,ermanno1 il quale vedeva i diavoli balzar fuori dalle pareti1 gironzar pel convento1 mescolarsi coi monaci1 correre a guisa di picciolissimi nani su e gi per il coro1 schizzando faville1 o trarre in volta gran corpi tenebrosi1 con volti affocati1 come di un ferro rovente4 ,turbato da tali visioni1 chiese per grazia a ,dio d'esserne liberato1 e gli fu concesso2 ma il capo di quei demonii gli si mostr un'ultima volta1 in forma di un occhio aperto e luminoso1 grande come il pugno1 pieno di vita e di malizia4 ,come l'occhio di ,dio1 l'occhio del diavolo era per tutto1 vedeva tutto4 ,non avevano dunque il torto quegli antichi monaci1 che a tutela dei chiostri e di s ponevano la notte1 di contro al nemico1 scolte e sentinelle3 l'apostolo li aveva messi in sull'avviso3 ,vigilate6 ,nelle sculture e nelle pitture che adornano le chiese del medio evo1 i diavoli sono ritratti infinite volte1 in tutti i modi1 sotto tutti gli aspetti2 ma1 oltrech scolpiti e dipinti1 ci si lasciavano vedere vivi e sani1 allegri e sfacciati1 come in casa loro4 ,quanti monaci1 stando a pregare in coro1 non videro i diavoli ruzzar davanti l'altare1 correre in questa banda e in quella1 fare a rimpiattino tra le panche1 rotolar per terra1 spenzolarsi dai capitelli1 spegnere i ceri1 rovesciar le lampade1 metter sozzure nei turiboli1 voltar sottosopra i messali1 senza un timore1 senza un rispetto al mondo6 ,quante volte i maledetti non frastornarono gli oranti1 non guastarono le sacre funzioni1 frammettendo ai canti sacri stonature risibili1 arruffando e confondendo nelle bocche innocenti le parole dei salmi1 troncando sul pi bello il fiato agli organi1 mentre il demonio ,tutivillo1 serbato a quest'officio1 andava raccogliendo di sulle bocche ogni error di lettura1 ogni sfarfallone di pronunzia1 e ne faceva fardello1 da tirar poi fuori e sciorinare a suo tempo1 nell'ora del giudizio1 dinanzi all'anime intontite6 ,la fanciulla1 nel cui seno s'agitava una prima vampa d'amore2 la moglie che non ogni pensiero aveva dato al marito2 la suora cui terribili e pur cari fantasmi turbavano i sonni1 s'accostavano tremando al confessionale1 presso a cui1 dietro il bruno pilastro1 era acquattato il demonio1 consigliero di peccaminose reticenze1 e di pi peccaminose menzogne4 ,forse1 chi sa8 quel monaco oscuro1 immobile sotto la tonaca1 perduto il volto nell'ombra del cappuccio1 quel monaco silenzioso ed austero1 dalle cui labbra doveva venire la santa parola dell'esortazione e del perdono1 era egli stesso un diavolo camuffato4 ,se n'eran veduti di questi casi1 e si ricordavano con raccapriccio4 ,racconta il gi citato ,gregorio di ,tours come ,eparchio1 vescovo degli ,alverni ai tempi del re ,childeberto1 trovasse una notte la chiesa sua piena di diavoli1 seduto il principe loro1 in figura di laida meretrice1 sulla cattedra episcopale4 ,cesario narra1 giustamente sdegnato e scandalizzato1 di una torma di diavoli1 i quali entrarono in certa chiesa sotto forma di un branco di porci1 sozzi e grugnenti4 ,moltissimi indemoniati furono invasi in chiesa4 ,non ebbe dunque torto l'antico ed ignoto artefice1 che nella loggia esterna della chiesa di ,nostra ,donna in ,parigi1 pose una statua di demonio1 appoggiata al parapetto1 in postura di persona che stia a tutto suo agio1 in luogo non vietato1 ma familiare2 e non ebbe torto il ,lessing1 quando immagin di cominciare certo suo dramma non finito di ,fausto con un conciliabolo di diavoli in una chiesa4 ,nel dramma del ,longfellow intitolato ,la leggenda aurea1 ,lucifero1 vestito da prete1 entra in una chiesa1 si genuflette per ischerno1 si meraviglia che luogo cos scuro ed angusto abbia il nome di casa di ,dio1 pone alcuna moneta nella cassetta delle elemosine1 ben sapendo a quale uso queste si serbino1 filosofeggia e deride1 si siede nel confessionale e confessa il principe ,enrico1 assolvendolo con una maledizione1 poi se ne va pei fatti suoi4 ,il mondo fisico era in preda a una vera infestazione diabolica2 ma cos ancora era il mondo umano4 ,in tutti i fatti della storia ,satana era immischiato1 sia per promuovere1 sia per contrastare e confondere4 ,egli suscitava le eresie1 egli poneva la tiara in capo agli antipapi e la superbia in cuore agli imperatori1 egli sommoveva i popoli1 preparava e capitanava le ribellioni e le invasioni4 ,le armi e le vittorie di quei saraceni che misero in periglio la cristianit1 erano armi sue1 vittorie sue4 ,della interminabile e varia tela della storia egli era il tessitore pi operoso e pi industre4 ,i mali costumi e le cattive leggi1 il fasto ed il lusso1 gli spettacoli profani1 il denaro per cui tutto si compra e si vende1 erano sue invenzioni4 ,gli istrioni1 i giullari1 i bagatellieri1 lavoravano per lui1 sotto i suoi ordini4 ,l'uomo che si mena in casa gl'istrioni e i saltimbanchi1 dice ,alcuino in una sua lettera1 non sa quanto gran turba di spiriti immondi li segua4 ,le danze erano un trovato di ,satana1 ed ogni agio che altri potesse concedersi1 ed ogni spasso1 anche innocentissimo a primo aspetto1 poteva celare1 e celava quasi sempre1 una diabolica insidia1 e apriva l'adito alle diaboliche prepotenze4 ,san ,francesco d',assisi1 un giorno che era fieramente travagliato da un gran male di capo e di denti1 chiede un guanciale di piuma per adagiarvi il capo2 ed ecco subito farglisi addosso il diavolo e non dargli requie fino a tanto che il santo non abbia gettato lungi da s il guanciale4 ,guiberto di ,nogent narra la storia di certi cacciatori1 che credendo d'inseguire un tasso1 inseguono un demonio1 lo prendono e lo mettono in un sacco2 ma tosto assaliti da una infinita moltitudine di demonii1 lo lasciano andare1 e giunti a casa muojono4 ,finalmente ,satana era bellezza1 ricchezza1 ingegno1 scienza3 egli era in ogni vizio e poteva celarsi dietro ogni virt4 ,aveva ragione ,salviano quando esterrefatto gridava3 ubique daemon1 il diavolo per tutto4 ,con giurisdizione cos larga1 con tanti svariati ufficii1 i diavoli poco potevano stare in ozio4 ,la vita loro era un perpetuo scorazzare i mari e le terre in busca di preda1 un perpetuo affaticarsi in provocar peccati e preparare occasioni di peccato1 un travagliarsi senza posa in mille opere di nocumento4 ,notte e giorno la bocca dell'inferno vomitava sopra la terra1 sopra la misera umanit1 le legioni dei diavoli arrabbiati1 smaniosi di far nuovo male1 e ringojava le legioni di quelli che1 tentando1 seducendo1 insozzando1 scompigliando1 distruggendo1 avevano fornito il cmpito4 ,la tresca non aveva n fine1 n tregua4 ,al pensiero di una potenza malvagia cos diffusa in ogni luogo1 vigile sempre1 sempre operosa1 e per giunta invisibile1 gli animi dovevano empiersi1 e veramente si empievano1 di terrore4 ,la storia del medio evo tutta intera come aduggiata dall'ombra immane che getta sopr'essa il nemico implacabile4 ,secondo una immaginazione degli arabi1 in quella estrema e sconosciuta parte dell',oceano ,atlantico che aveva nome di ,mar ,tenebroso1 mare seminato di portenti e di perigli1 si vedeva sorgere di mezzo all'acque1 all'orizzonte1 la mano smisurata e nera del principe dei demonii1 minaccia formidabile a' troppo temerarii navigatori4 ,cos di mezzo al mondo medievale1 sopra le citt che si raccolgono intorno alle chiese cuspidate come il gregge intorno al pastore1 si leva tenebrosa e terribile1 quasi in segno di dominazione1 la mano di ,satana4 ,e quel terrore che ingombra gli animi prende forma e colore e plasticit nelle bieche visioni1 nelle fosche leggende1 e in tutta un'arte tormentata e mostruosa4 ,chi dicesse che nel medio evo la pi gran moltitudine dei credenti fu governata assai pi dal terrore di ,satana che non dall'amore di ,dio1 assai pi dal raccapriccio dell'inferno che dal desiderio del paradiso1 non direbbe se non il vero4 ,mille spedienti e mille mezzi erano stati immaginati per contrastare alla potenza del terribile avversario1 e per eludere le sue arti2 ma si and anche pi oltre1 e si cerc modo di mitigare la ferocit sua1 di placarne il furore1 come si userebbe con un dio malvagio s1 ma strapotente4 ,satana ebbe preghiere1 oblazioni e vittime4 ,un benedettino francese1 ,pietro ,bersuire 7m4 #acfb71 racconta1 in un suo libro di esempii morali1 la seguente istoria4 ,fra certi monti prossimi alla citt di ,norcia1 in ,italia1 un lago1 abitato da demonii1 che prendono e rapiscono chiunque si avvicini ad esso1 meno gli stregoni di professione4 ,tutt'intorno al lago fu costruita una muraglia1 vigilata da custodi1 affinch non possano andarvi i negromanti e consacrare i libri loro al nemico4 ,ma la cosa pi terribile 1 che in ciascun anno1 quella citt deve mandare in tributo ai demonii1 sulla sponda del lago1 un uomo vivo1 che incontanente da quelli fatto a brani e divorato4 ,la citt sceglie ogni anno1 a tal fine1 alcuno scellerato1 degno di cos miserabile morte2 ch se nol facesse1 se volesse mancare del consueto tributo1 sarebbe in punizione devastata e distrutta dalle procelle4 ,ad aumentar quei terrori squillava di tanto in tanto1 simile al clangore delle novissime trombe1 in mezzo alla cristianit stupefatta1 l'annunzio della prossima fine del mondo4 ,ora1 si sapeva che per un tempo1 prima della fine del mondo1 la potenza di ,satana1 sarebbe1 ,dio concedente1 cresciuta a dismisura4 ,il bene doveva trionfare da ultimo2 ma il suo finale trionfo sarebbe stato preceduto da tale strabocco di perversit e di mali di ogni sorta1 quale non s'era veduto innanzi sulla faccia della terra1 e quale la pi fervida fantasia non avrebbe potuto immaginare4 ,satana doveva esser vinto2 ma non senza aver dato a ,dio e alla sua ,chiesa un'ultima e disperata battaglia4 ,,capitolo ,,vii4 ,,amori ,e ,,figli ,,del ,,diavolo4 ,tentando1 tormentando1 invadendo le anime come rocche espugnate1 ,satana e gli spiriti suoi erano in perpetuo commercio con gli uomini e stringevano con essi legami varii e molteplici4 ,la possessione era il legame pi intimo1 e comunque lo si spiegasse1 riusciva pur sempre un connubio1 una specie di copula1 da cui poteva seguitare una fecondazione maligna1 e una proliferazion di peccato4 ,ma la possessione era una semplice copula spirituale1 e i diavoli1 sempre intenti a far guadagno1 con tutti i mezzi e per tutte le vie1 dovevano desiderare anche l'altra1 dovevano tentare di congiungersi carnalmente con gli uomini1 di fondere in mostruose geniture l'umano e il diabolico1 e procrear figliuoli1 che fossero1 sino dal concepimento1 consacrati all'inferno4 ,e procrearono figliuoli1 e il mondo li conobbe1 e pi d'una volta sent il peso di lor malvagia potenza4 ,la cosa1 per altro1 non al tutto chiara4 ,come fanno i diavoli a generare8 ,che ne avessero facolt pareva accertato da un luogo del ,genesi1 dove sembra si dica che gli angeli ebbero commercio con le figlie degli uomini1 e generarono i giganti2 e da molti si credeva che i demonii fossero per l'appunto quegli angeli peccatori1 che la celeste loro natura avevano bruttata del fango della sensualit4 ,ci nondimeno molti dubbii si mossero1 e molte difficolt si fecero su questo proposito da teologi di grande e di piccola levatura1 e le opinioni loro non sono gran fatto concordi4 ,secondo i cabalisti1 i demonii s'accoppiano regolarmente fra loro1 e si propagano al modo stesso degli uomini4 ,in ,germania spesso ricordata tra il popolo la nonna del diavolo1 una signora non troppo cattiva1 provveduta di novecento teste2 e tra gl'italiani del mezzogiorno conosciuta1 e torna spesso nei discorsi1 la mamma di lui4 ,i rabbini nominano le quattro mogli di ,samaele1 madri d'infiniti demonii4 ,il greco ,michele ,psello1 segretario dell'imperatore di ,costantinopoli1 monaco del ,monte ,olimpo in ,bitinia1 filosofo1 matematico1 medico1 oratore1 alchimista e teologo1 vissuto sin verso la fine dell',,xi secolo1 afferma in certo suo trattato delle operazioni dei demonii1 che questi possono benissimo generare1 provveduti come sono di quanto si richiede al bisogno4 ,ma qui appunto le opinioni discordano4 ,san ,tommaso d',aquino1 san ,bonaventura e infiniti altri teologi1 dicono risolutamente che i diavoli non hanno seme proprio1 e perci non generano1 nel vero senso della parola2 ma1 facendosi succubi1 ricevono il seme dell'uomo1 e poi trasformandosi in incubi1 impregnano di quel seme la donna con cui si accoppiano1 e cos generano4 ,la loro sarebbe dunque una peculiar maniera di paternit putativa1 la quale tuttavia non esclude la trasmissione di certe qualit diaboliche alla prole generata in tal modo4 ,aveva torto dunque ,lodovico ,dolce1 quando a certo ,fra ,girolamo di una sua commedia intitolata ,il ,marito faceva dire con troppo dogmatica sicumera3 4444 i demonii non possono concipere1 ,o per dir meglio ingravidar le femine1 ,perch non hanno seme2 n l',altissimo ,permetteria che donna con battesimo ,ingravidata fosse dal dimonio4 ,lascia pur ch'altri ciarli1 che i teologi ,tutti d'accordo quant'io dico affermano4 ,ma l',altissimo permetteva al diavolo tant'altre cose2 perch avrebbe dovuto vietargli questa8 ,e le donne che non erano con battesimo8 ,il popolo1 che poco intende e meno gusta le distinzioni1 le arguzie e gli arzigogoli dei signori teologi1 credette da senno1 e senza volersi torre la briga di venire in chiaro del modo1 che i diavoli potessero procreare figliuoli1 e cos sguita a credere ancora oggi giorno1 per tutto dove non abbia scosso un pochino da s le antiche superstizioni e l'antica ignoranza4 ,e perch non avrebbero potuto i diavoli generare1 se fantasmi di donne morte potevano concepire e partorire8 ,l'inglese ,gualtiero ,mapes 7m4 c4 #abaj7 racconta in certo suo libro ,de nugis curialium1 ossia ,delle frascherie dei curiali1 la mirabile storia di un cavaliere di ,brettagna1 che cavalcando una notte per una valle recondita1 trov in mezzo a una schiera di donne che si sollazzavano al cheto lume della luna1 la propria moglie1 gi morta da un pezzo1 la rap1 come si fa di un'innamorata1 visse con lei molt'anni felicemente1 e n'ebbe parecchi figliuoli1 che per soprannome furono detti i figliuoli della morta1 filii mortu4 ,i diavoli facevano quando da incubi1 quando da succubi2 quando cio da maschi e quando da femmine1 secondo il gusto e l'opportunit2 ma mi affretto a dire1 senza pretendere di darne le ragioni1 che essi volevano essere piuttosto maschi che femmine4 ,tommaso ,cantipratense assicura d'avere ricevuto assai volte la confessione di donne che si dolevano d'essere state violate da incubi2 e nella vita di san ,bernardo si narra la scandalosa istoria di un incubo sfacciatissimo1 il quale per pi anni di fila giacque cotidianamente con certa femmina1 senza un ritegno o rispetto al mondo1 tanto che si cacciava in quello stesso letto in cui anche il povero marito dormiva4 ,che la natura umana potesse essere profondamente turbata e sconvolta da quegli spaventosi contatti2 che gli amplessi diabolici potessero tornare alle volte mortali1 non parr strano a nessuno1 e chi ne voglia gli esempii pu trovarne a bizzeffe negli scrittori4 ,tommaso ,walsingham1 monaco di sant',albano d',inghilterra circa il #addj1 racconta la terribile storia di una fanciulla1 che contaminata da un diavolo1 mor in capo di tre giorni1 enfiata per tutto il corpo1 spandendo intorno orribile fetore4 ,cesario va pi in l e racconta di una donna1 la quale abbracciata 7non altro che abbracciata7 da un diavolo vestito di bianco1 impazz subitamente e mor poco dopo2 e di un'altra1 cui un diavolo travestito da servo tocc la mano1 e che ebbe la stessa sorte4 ,ben pi strano parr1 credo1 che donne di carne e d'ossa potessero reggere per anni ed anni a quei connubii senza troppo risentirsene3 e pure anche di ci sono prove ed esempii2 celebre tra gli altri quello di un diavolo e di una donna i cui amori durarono un quarto di secolo4 ,e sembra che alle volte i diavoli innamorassero per davvero1 a dispetto dei teologi1 i quali pretendono che in quella loro depravata natura l'amor non alligni4 ,gervasio di ,tilbury1 gran conoscitore di tutti questi secreti1 dice chiaro3 certi demonii amano con tanta passione le donne1 che per possederle ricorrono ad ogni arte e ad ogni inganno4 ,ardori nefandi1 ma rispondenti ai loro1 si producevano poi in certe donne1 nelle cui anime l'idea di soprannaturali abbracciamenti suscitava strani fantasmi e concupiscenze mostruose4 ,a quante non dovette sembrare terribile1 ma pure invidiabile ventura avere amante un angelo del fuoco6 ,alvaro ,pelagio1 vescovo di ,silva1 che circa il #accb compose in latino un libro ,del pianto della ,chiesa1 dice d'aver conosciuto molte monache1 le quali volentariamente si sottoponevano al diavolo4 ,le streghe erano le concubine ordinarie e volenterose dei diavoli1 che nelle assemblee e nei bagordi di cui dovr parlare pi oltre1 usavano con loro pubblicamente4 ,sono senza numero quelle che nei processi confessarono apertamente e senza vergogna i turpi amori1 e sul rogo ne pagarono la pena2 e pi d'una ebbe a svelare questa strana particolarit1 che il seme dei diavoli freddo come il ghiaccio4 ,michele ,lermontov1 uno dei maggiori poeti che abbia avuto la ,russia in questo secolo1 morto a ventisett'anni in duello1 nobilit il tema di tante fosche leggende in un poema ch' tra i suoi pi belli1 e s'intitola appunto ,il demone4 ,satana s'innamora perdutamente1 l1 fra le aspre e meravigliose solitudini del ,caucaso di una fanciulla bellissima1 per nome ,tamara4 ,costei1 mortole il fidanzato1 si seppellisce in un chiostro2 ma l'innamorato demone anche quivi la persegue1 e ottiene ch'ella s'innamori di lui1 e giura di voler per quell'amore rinnegare il suo passato e rendersi a ,dio4 ,gli amplessi del superbo caduto uccidono la fragile creatura1 che perdonata e benedetta dagli angeli assunta in cielo1 mentre quegli1 non ravveduto1 si risommerge nelle tenebre sempiterne4 ,i demonii succubi non erano meno sfacciati e pericolosi degl'incubi4 ,cesario racconta di un converso1 che abbracciato e baciato in letto da un diavolo vestito da monaca1 inferm e in tre giorni mor2 e ricorda il caso di un uomo dabbene1 che non avendo voluto consentire alle lubriche voglie di un succubo1 fu da questo tratto a volo per l'aria e scaraventato in terra1 cos che1 dopo avere stentato un anno1 se ne and all'altro mondo4 ,ma di quanti succubi vide il medio evo1 il pi fascinatore fu ,venere1 quella ,venere che mutata1 come le nuove credenze volevano1 di nume in demonio1 innamor di s il gentil cavaliere e poeta ,tanhuser1 ed altri assai1 cui fu larga de' suoi favori4 ,fu amata da molti e taluno forse anche am1 come in antico2 certo era gelosa dei diritti o bene o male acquistati e s'ingegnava di farli valere4 ,lo prova il seguente caso narrato da parecchi1 e che io riferisco1 voltando in volgare il forte e colorito latino di un cronista inglese1 ,guglielmo di ,malmesbury1 che nel ,,xii secolo ne fece primo il racconto4 ,un giovane cittadino romano1 ricco di molto censo1 e nato d'illustre famiglia senatoria1 avendo condotto moglie1 invit gli amici a banchetto4 ,levate le mense1 e stimolata coi vini pi generosi l'ilarit1 uscirono i commensali in un prato1 desiderosi di alleggerire danzando e sbalestrando1 in altri giuochi esercitando il corpo1 gli stomachi aggravati dal cibo4 ,lo sposo1 re del convito1 e maestro del giuoco1 chiese una palla1 e trattosi l'anello nuziale1 questo pose in dito a una statua di bronzo ch'era ivi presso4 ,ma poich tutti i compagni1 giocando1 in lui solo inveivano1 egli1 affannato ed acceso1 si ritrasse primo dal campo1 e volendo riavere il suo anello1 trov piegato sulla palma della mano il dito della statua1 che prima si vedeva disteso4 ,avendo quivi penato un pezzo1 senza potere n strappare l'anello1 n frangere il dito1 taciuta la cosa ai compagni1 affinch1 lui presente1 nol deridessero1 o1 assente1 non involassero l'anello1 in silenzio se ne part4 ,tornatovi poi con alcuni familiari a notte scura1 ebbe a stupire vedendo raddrizzato il dito e sparito l'anello4 ,tuttavia1 dissimulato il danno1 si lasci dalle carezze della sposa rasserenare1 e giunta l'ora di coricarsi si adagi accanto a lei4 ,ma1 come appena si fu adagiato1 sent alcun che di nebuloso e denso voltolarsi fra s e lei1 la qual cosa si poteva sentire1 ma non vedere4 ,vietatogli da tale impedimento l'amplesso conjugale1 ud una voce che diceva3 8,giaciti meco1 dacch oggi pure tu m'hai sposata4 ,io sono ,venere1 a cui tu ponesti l'anello in dito3 l'anello in poter mio1 e pi nol render4 ,spaventato da tanto prodigio1 nulla os1 nulla pot rispondere il giovane1 e pass insonne l'intera notte1 esaminando tacitamente nell'animo il caso4 ,corse gran tempo1 e in qualunque ora tentasse egli di accostarsi alla sposa1 sempre sentiva e udiva il medesimo3 del rimanente era validissimo e atto a checchessia4 ,alla fine1 mosso dalle querele della moglie1 scoperse ogni cosa ai parenti1 i quali1 avuto consiglio fra loro1 ne informarono un prete suburbano per nome ,palumbo4 ,aveva costui virt di suscitare per arte di negromanzia figure magiche1 e d'incutere terror nei demonii1 facendoli obbedire come pi gli era a grado4 ,pattuita pertanto la mercede1 che doveva esser grande1 e tale da riempirgli d'oro la borsa quando fosse riuscito a far congiungere gli sposi1 us quegli il supremo dell'arte sua1 e composta una espistola1 diedela al giovane dicendo3 8,va alla tale ora di notte al crocicchio1 dove la via si spartisce in quattro1 e poni mente a ci che tu vedrai4 ,passeranno di col molte figure umane1 d'ambo i sessi1 d'ogni et1 d'ogni grado e condizione1 alcune a cavallo1 altre a piede1 quali con la fronte volta alla terra1 quali col ciglio superbamente levato2 e quante sono insomma le forme1 e le sembianze dell'allegrezza e della tristezza1 tutte le potrai vedere nei volti e nei gesti loro4 ,non favellare a nessuna1 quando pure quelle favellassero a te4 ,seguir alla turba uno di maggior statura degli altri e pi corpulento1 sedente in un carro2 a lui porgi silenzioso l'epistola1 e incontanente sar appagato il tuo desiderio1 purch tu faccia tanto d'essere d'animo risoluto4 ,il giovane si avvi1 come gli era stato prescritto1 e stando la notte a ciel sereno1 vide la verit di quanto avevagli detto il prete1 ch nulla non manc alle promesse4 ,fra gli altri che di l passavano1 scorse sopra una mula una donna vestita a modo di meretrice1 sparsi i capelli gi per le spalle1 e stretti in capo da un'aurea benda4 ,teneva colei in mano una verga d'oro1 con la quale governava la cavalcatura1 e per la tenuit delle vesti mostrandosi quasi ignuda1 faceva ostentazione d'atti impudichi4 ,che pi8 l'ultimo1 che pareva il signore1 ficcando i terribili occhi nel viso al giovane1 dal carro superbo1 tutto composto di smeraldi e di perle1 chiese la cagion del suo venire2 ma quegli1 nulla rispondendo1 stesa la mano1 porse la epistola4 ,il demonio1 non osando disprezzare il noto suggello1 lesse lo scritto1 e tosto1 levate al cielo le braccia3 8,dio onnipotente1 esclam1 8insino a quando soffrirai tu la iniquit di ,palumbo8 ,e senza por tempo in mezzo1 mand due suoi satelliti1 perch togliessero a ,venere l'anello1 la quale1 dopo molto contrastare1 finalmente lo rese4 ,cos il giovane1 venuto a capo del suo desiderio1 pot godere dei sospirati amori2 ma ,palumbo1 com'ebbe udita la lagnanza che di lui il demonio aveva mossa a ,dio1 intese esser prossima la sua fine2 per la qual cosa1 fattosi di suo arbitrio troncar tutti i membri1 mor con miserevole penitenza1 avendo confessato al papa e a tutto il popolo le inaudite sue scelleraggini4 ,cos ,guglielmo2 il quale avverte da ultimo come ancora al tempo suo1 in ,roma1 e in tutta la circostante provincia1 le madri usassero raccontare il caso ai figliuoli1 affinch ne fosse tramandata ai posteri la memoria4 ,non lascer i succubi senza dire che la bellissima ,elena1 ricordata nella leggenda quale concubina di ,simon ,mago1 era1 secondo la pi fondata opinione1 un diavolo1 e che da amori con succubi tolsero argomento1 il ,cazotte a quel suo strano romanzetto intitolato ,le diable amoureux1 e il ,balzac ad uno dei suoi ,contes drlatiques4 ,forzare i diavoli a lasciar le pratiche di loro gusto non era cosa agevole1 n priva di pericolo4 ,in una delle innumerevoli leggende della ,vergine si narra di una donna1 la quale era invano ricorsa ai segni di croce1 all'acqua benedetta1 alla preghiera1 alle reliquie1 per liberarsi da un gran diavolo che la teneva in luogo di moglie3 finalmente1 un giorno1 trovandosi all'usato cimento1 lev le braccia al cielo invocando il santo nome di ,maria1 e il drudo maledetto non fu pi buono a nulla4 ,cesario di ,heisterbach racconta un'altra storia4 ,un diavolo seduce nella citt di ,bonna la figliuola di un prete e si giace con lei4 ,la fanciulla confessa la cosa al padre1 il quale1 per tagliar corto alla tresca1 allontana la figliuola da casa e la manda oltre il ,reno4 ,cpita il diavolo1 e non trovando pi la sua ganza1 corre dal padre e gli grida3 8,malvagio prete1 perch mi hai tu tolta la moglie8 e gli d tale un picchio nel petto che dopo due giorni il pover uomo rende l'anima4 ,abbiam veduto che i diavoli1 o a torto1 o a ragione1 generavano1 e poich essi erano innumerevoli1 non a meravigliare se grandissimo era il numero dei loro figliuoli4 ,giordane1 storico dei ,goti nel ,,vi secolo1 afferma che gli ,unni nacquero dal commercio di orribili maliarde con demonii incubi2 e durante tutto il medio evo ci fu una spiccata tendenza a considerare come figliuoli del diavolo i bambini deformi ed i mostri1 che per ci appunto sperdevansi senza scrupulo alcuno4 ,nel #abfe1 una dama che aveva passata la cinquantina1 ,angiola de ,labarthe1 confess in ,tolosa d'aver generato col diavolo un figliuolo con testa di lupo e coda di serpe1 che bisognava nutrire con carne di bambini4 ,secondo un'altra opinione1 confermata da notabili esempii1 i figli del diavolo erano robusti1 animosi1 pieni d'ingegno e d'ardore4 ,lo storico ,matteo ,paris 7m4 #abei7 ricorda il caso di un bambino che a sei mesi era grande quanto un giovane di diciott'anni4 ,la ,chiesa chiam1 e chiama ancora1 figliuolo di ,satana chiunque si scosti un pelo dal catechismo2 ma questa una metafora e nulla pi4 ,avviene dei figliuoli di ,satana ci che dei figliuoli degli uomini3 i pi passano incogniti e immeritevoli di fama2 alcuni si traggon fuori della volgare schiera1 ed empiono il mondo del loro nome e del grido delle loro gesta2 taluno pure ve n'ha1 che vincendo la fatalit della origine e la maledizione della propria natura1 si redime dall'inferno per sempre1 acquistando il cielo4 ,io non parler se non dei principali4 ,il pi antico ,caino1 il primo omicida4 ,assicurano i rabbini che ,adamo ebbe commercio con succubi ed ,eva con incubi1 un bel modo1 come si vede1 di dar principio alla razza umana3 di uno di questi incubi fu figliuolo ,caino1 che mostr chiaramente con l'opere l'origine sua4 ,tale credenza1 del resto non fu dei soli rabbini3 il greco ,suida 7sec4 ,,xi7 la ricorda in certo suo ,lessico4 ,attila1 il ,flagello di ,dio1 fu figliuolo del diavolo secondo alcuni1 di un mastino secondo altri2 e del diavolo fu figliuolo ,teodorico re dei ,goti1 in prova di che gettava fuoco dalla bocca1 e vivo ancora and a raggiungere il padre in inferno4 ,la storia del mago e profeta ,merlino1 1 per questa parte1 pi particolareggiata e pi celebre4 ,l'inferno1 debellato e spogliato da ,cristo1 sentiva il bisogno di rifarsi della patita jattura4 ,satana1 cui pi sta a cuore la cosa1 risolve di procreare un figliuolo che propugni la sua causa fra gli uomini1 e disfaccia l'opera redentrice di ,ges4 ,l'impresa di gran momento1 perigliosa e difficile1 e chiede lunga e diligente preparazione4 ,ecco3 per le forze congregate dell'inferno una famiglia onorata e cospicua tratta a rovina1 gettata in preda al disonore e alla morte4 ,di due figliuole superstiti1 l'una si abbandona al pi svergognato libertinaggio1 l'altra1 bella e casta1 resiste lungamente ad ogni tentazione1 sino a che trovandosi una notte1 per aver dimenticato di farsi il segno della croce1 temporaneamente priva della protezione del cielo1 d agio al diavolo di sopraffarla e di compiere il meditato disegno4 ,conscia e inorridita di sua sventura1 la fanciulla si studia di ricomprare1 con le austerit di una penitenza angosciosa1 il non suo peccato1 e giunto il termine posto dalla natura1 d alla luce un figliuolo1 che nel corpo stranamente peloso reca i segni dell'origine sua4 ,il fanciullo battezzato1 senza1 s'intende1 il consentimento del padre1 e riceve il nome di ,merlino3 poi si pensa in cielo che sarebbe non piccolo trionfo quello di strappare all'inferno lo stesso figliuolo di ,satana1 e il buon ,dio ci provvede4 ,satana aveva impartito al figliuolo la cognizione del passato e del presente2 ,dio v'aggiunge quella dell'avvenire4 ,quale arma migliore contro gl'inganni del mondo e le insidie del diavolo8 ,e ,merlino1 crescendo1 oper molte cose mirabili1 come si legge nel ,venerabile ,beda1 nelle antiche croniche1 nelle istorie della ,tavola ,ritonda1 e fece molte e bellissime profezie1 delle quali parecchie gi si avverarono1 e altre si avvereranno quando che sia1 con l'ajuto del cielo4 ,di suo padre non si diede un pensiero al mondo1 anzi lo rinneg a dirittura4 ,mor1 non si sa precisamente come n quando2 ma tutto fa credere che sia andato in luogo di salvazione4 ,se non che1 salvarsi quando ,dio ci vuol salvi1 non poi merito cos grande1 e pi assai di ,merlino mi par degno d'ammirazione quel ,roberto il ,diavolo della cui storia si fecero poemi1 drammi1 fiabe1 esempii morali e persino un'opera in musica4 ,terribile storia in verit1 ma piena di nobile insegnamento4 ,c'era dunque una duchessa di ,normandia1 che si struggeva dal desiderio d'aver figliuoli1 e non ne poteva avere4 ,stanca di raccomandarsi a ,dio che non l'esaudisce1 si raccomanda al diavolo1 ed tosto appagata4 ,nasce un figliuolo1 una saetta4 ,bambino1 morde la balia e le strappa i capezzoli2 fanciullo1 sventra a coltellate i maestri2 giunto a vent'anni si fa capitano di ladri4 ,l'armano cavaliere1 credendo cos di vincere in lui quella furia d'istinti malvagi2 ma dopo ei fa peggio di prima4 ,nessuno lo passa di forza e di bravura4 ,in un torneo vince ed ammazza trenta avversarii2 poi va gironi pel mondo2 poi ritorna in patria1 e si rimette a fare il bandito e il ladrone1 rubando1 incendiando1 assassinando1 stuprando4 ,un giorno1 dopo avere sgozzato tutte le monache di un'abbazia1 si ricorda della madre1 e va a trovarla4 ,come prima lo scorgono1 i servitori scappano1 chi di qua e chi di l2 nessuno s'indugia a domandargli d'onde venga1 che voglia4 ,allora1 per la prima volta in sua vita1 ,roberto stupisce dell'orrore che inspira a' suoi simili2 per la prima volta ha coscienza di quella sua mostruosa malvagit1 e sente trafiggersi il cuore dal dente acuto del rimorso4 ,ma perch mai egli pi malvagio degli altri8 ,perch nacque1 chi lo fece tale8 ,un'ardente brama lo punge di penetrare il mistero4 ,corre dalla madre1 e con in pugno la spada sguainata le impone di svelargli il segreto de' suoi natali4 ,saputolo1 freme ed inorridisce1 sopraffatto dallo spavento1 dalla vergogna e dal dolore4 ,ma la sua forte natura non s'accascia per questo1 non cede alla disperazione2 anzi1 la speranza di un laborioso riscatto1 di una mirabil vittoria1 stimola e solleva l'anima sua tracotante4 ,egli sapr vincere l'inferno e s stesso1 sapr render vani i disegni dello spirito maledetto che in proprio servigio lo creava1 che aveva voluto far di lui un docile strumento di distruzione e di peccato4 ,e non frappone indugi4 ,va a ,roma1 si butta ai piedi del papa1 si confessa a un santo eremita1 si assoggetta ad asprissima penitenza1 e giura di non prender pi cibo se non sia strappato alla bocca di un cane4 ,per ben due volte1 essendo ,roma assediata dai saraceni1 egli combatte sconosciuto per l'imperatore1 e procaccia la vittoria ai cristiani4 ,riconosciuto finalmente1 rifiuta i premii e gli onori1 la corona imperiale1 la stessa figliuola del monarca1 e si ritrae a vivere col suo eremita nella solitudine1 e muore come un santo1 ribenedetto da ,dio e dagli uomini4 ,in altri racconti gli si fa sposare da ultimo la bella principessa innamorata di lui4 ,ma non sempre i figliuoli del diavolo fecero cos bella fine1 ed ,ezzelino da ,romano1 tiranno di ,padova1 ne pu con pi altri far fede1 ,ezzelino1 immanissimo tiranno1 ,che fia creduto figlio del demonio4 ,tale fu creduto1 e tale fu veramente1 se le storie non mentono4 ,nella sua tragedia intitolata appunto ,eccerinis1 ,albertino ,mussato fa svelare l'orribile arcano dalla stessa madre del mostro1 ,adelaide4 ,ezzelino1 e il fratel suo ,alberico1 furono tutt'e due generati dal diavolo1 che prese per l'occorrenza la forma di un toro4 ,giove non aveva a' suoi tempi sdegnato di fare lo stesso4 ,conosciuta l'origine sua1 ,ezzelino se ne rallegra e se ne gloria1 e promette di fare in modo che il mondo l'abbia a conoscere per degno figliuolo di tanto padre4 ,e mantiene la promessa4 ,il diavolo questa volta non si vedr rinnegato da coloro stessi cui diede la vita1 n defraudato delle speranze sue pi legittime4 ,ezzelino diventa signore di ,padova1 e con l'ajuto del fratello compie lo scellerato disegno1 e imperversa a guisa di ,furia1 chiuso ad ogni senso di umanit1 sordo agli avvertimenti che il cielo non lascia di dargli4 ,ma il castigo1 troppo meritato1 non si fa molto aspettare4 ,vinto al ,ponte di ,cassano1 l'iniquo muore disperato1 e il fratel suo non tarda a seguirlo4 ,noto1 cos di passaggio1 che anche ,lutero fu dagli avversarii suoi1 tenuto figliuolo del demonio1 che s'era nascosto sotto le vesti di un giojelliere1 e vengo al maggiore tra i generati da ,satana1 a colui che non nato ancora1 ma deve nascere1 a quel formidabile campione dell'inferno che sar l',anticristo4 ,il suo nome esprime la sua natura e narra le sue opere4 ,gi altra volta tent ,satana1 se non mente un poema anglosassone del secolo ,,ix1 di contrapporre un suo figliuolo a ,ges1 anzi di porlo nel luogo stesso di questo4 ,fallitagli allora l'impresa1 egli aspetta pi propizia occasione1 e rinnoveller la prova quando saranno maturi i tempi e prossima la fine del mondo4 ,le sue supreme speranze s'accolgono tutte in quel nascituro prediletto4 ,intorno al quale corsero molte e varie opinioni4 ,nell',apocalissi l',anticristo ,nerone1 che si vede poi1 in certe leggende paurose del medio evo1 diventar demonio4 ,nell',,viii secolo si riconobbe l',anticristo in ,maometto1 nel ,,xiii in ,federico ,,ii4 ,del modo del suo nascimento molto ebbe a dirsi4 ,sant',efrem1 vescovo di ,edessa1 vissuto1 secondo si crede1 nel ,,iv secolo1 affermava ch'egli nascerebbe da una donna di mala vita2 altri invece dicevano da una vergine1 opinione cui contrasta nel ,x secolo ,assone1 nel trattato suo ,de ,antichristo4 ,alcuni si contentarono di credere ch'egli avrebbe a genitore un uomo1 ma sarebbe posseduto dal diavolo sino dall'ora del concepimento2 altri assicurarono che padre gli sarebbe lo stesso principe dell'inferno4 ,e questa fu l'opinione pi generalmente accettata4 ,gl'innumerevoli trattati che intorno all'ultimo avversario di ,cristo e a' suoi fatti lasci il medio evo1 molti dei quali giacciono inediti e dimenticati nelle biblioteche1 fan fede a noi dell'ansiet e del terrore che teneva desti negli animi il pericolo sempre imminente e al tutto inevitabile della sua venuta4 ,si ricordavano i segni terribili che al mondo esterrefatto dovevano prenunziare la prossima apparizione di lui1 e ponevasi mente se gi non se ne vedesse qualcuno4 ,si moltiplicavano1 e si aggravavano con la fantasia gli orrori degli ultimi tempi2 ed ogni po' correva per mezzo la cristianit la spaventosa novella che l'uomo fatale era nato1 o stava per nascere4 ,intorno al #chj ,martino1 vescovo di ,tours1 lo credeva gi nato1 e cos pure credeva intorno al #ajhj il vescovo ,ranieri di ,firenze1 e alcuni decennii pi tardi ,norberto1 arcivescovo di ,magdeburgo4 ,ai tempi d',innocenzo ,,vi1 un frate minore ne annunziava la nascita per l'anno #acfe1 e per l'anno #acgf la prediceva ,arnaldo di ,villanova4 ,nel #adab ,vincenzo ,ferrer sapeva di certa scienza1 e ne faceva avvertito l'antipapa ,benedetto ,,xiii1 che il gran nemico era gi d'et di nove anni4 ,dinanzi al sacro tribunale dell',inquisizione non poche streghe confessarono d'averlo conosciuto e praticato4 ,ma gli anni passavano1 sbugiardando novellatori e profeti1 ai quali1 del resto non pochi1 n poco validi argomenti opponevansi da chi era di men facile credenza e di fantasia pi composta4 ,non per anche vedevansi i segni infallibili4 ,la corruzione e l'apostasia non avevano ancora in tutto guasto il genere umano4 ,il sacro ,impero di ,roma tuttavia si reggeva1 il quale doveva al tutto sfasciarsi all'apparire del terribile avversario4 ,l',anticristo non era ancor giunto2 ma forse poco pi tarderebbe4 ,e si conoscevano gli atti dell'intera sua vita1 e narravasi la sua storia come fosse storia passata e non avvenire4 ,egli raccoglier nelle sue mani le ricchezze tutte della terra1 strumento massimo di corruzione e di signoria4 ,abbatter il famoso muro di ,alessandro ,magno1 e le gran porte di ferro1 e i mostruosi popoli di ,gog e ,magog strariperanno come un oceano irresistibile4 ,non fu mai cavaliere o capitano che lo pareggiasse in valore e in iscienza di guerra4 ,all'armi sue nessuno potr contrastare3 egli metter a fuoco e a sangue citt e reami1 uccider di propria mano i profeti ,enoc ed ,elia1 scesi indarno a difendere la ,chiesa1 e riunite sul suo capo tutte le corone1 seder unico re della terra soggiogata4 ,ma allora sopravverr pure l'inevitabile e ben meritato castigo3 l'usurpator scellerato1 il figliuolo e il campione di ,satana1 sar ucciso da ,cristo in persona1 o dal principe delle milizie celesti1 lo strenuo e pugnace arcangelo ,michele1 e con lui sar vinta e fiaccata per sempre la potest dell'inferno4 ,allora le porte dell'abisso saranno chiuse e suggellate per sempre3 finir il regno di ,satana1 ricomincer per non pi finire il regno di ,dio4 ,come gl'incubi potevano generare1 cos i succubi potevano concepire e partorire4 ,in ,inghilterra si credette un tempo1 e i cronisti nol tacciono1 che uno degli antenati di ,goffredo ,plantagenet avesse sposato un demonio e procreato con esso parecchi figliuoli4 ,di ,balduino conte di ,fiandra1 ed eroe di un vecchio romanzo francese1 si narra una storia consimile1 ma pi particolareggiata4 ,gonfio d'orgoglio1 il conte sdegna di sposare la figliuola del re di ,francia1 e sposa una dama di grande bellezza e prestanza1 ch'egli incontr un giorno in un bosco1 e che gli disse esser figliuola di un potentissimo re dell',asia4 ,passato un anno1 nascono due gemelle bellissime4 ,il conte aspetta notizie di quel reame d',oriente2 ma notizie non vengono1 e intanto un eremita1 il quale ha fiutato l'inganno1 comincia a mettergli certi dubbii e certi sospetti nell'animo4 ,un giorno il sant'uomo capita in corte1 nell'ora del banchetto1 entra in sala1 e senza pi cerimonie ordina alla signora contessa1 figlia del re d',oriente1 di tornarsene difilata all'inferno1 ond' venuta4 ,la signora contessa1 cio il demonio1 non se lo fa dire la seconda volta1 e schizza via come una saetta1 gettando all'aria un orribile e veramente diabolico grido4 ,il conte1 per espiare il suo peccato1 imprende una crociata e ammazza molta gente4 ,quanto alle due figliuole1 non fanno poi quella mala riuscita che c'era da aspettarsi1 essendo nate di cotal madre4 ,oltre ai naturali1 generati da loro1 i diavoli potevano avere dei figliuoli adottivi e avventizii1 dei quali non si davano meno pensiero che degli altri1 sia che li rubassero1 sia che li avessero da genitori malvagi o disavveduti4 ,molte storie edificanti si potrebbero raccontare a tale proposito2 a me baster ricordarne qualcuna4 ,una fanciulla rimasta incinta 7cos racconta circa il #abjj l'annalista inglese ,ruggero di ,hoveden71 non volendo si conosca il suo errore1 fugge dalla casa paterna1 quando gi prossima al parto4 ,vaga sola pei campi1 mentre infuria una orrenda procella1 e stanca d'invocare indarno l'ajuto di ,dio1 chiama in suo soccorso il demonio4 ,ed ecco le apparisce il demonio in figura di giovane1 e le dice3 ,seguimi4 ,obbedisce la donna1 e quegli la mena a un ovile1 e fattole quivi un letto di paglia1 acceso un buon fuoco1 va a cercar da mangiare4 ,due uomini1 che passavano di l1 veduto il fuoco1 entrano nell'ovile1 interrogano la giacente1 e saputo com'erano andate le cose1 corrono ad avvertire il curato e i parrocchiani di un villaggio poco discosto4 ,torna il diavolo1 recando del pane e dell'acqua1 e refocillata la donna1 raccoglie a mo' di levatrice il bambino che viene al mondo4 ,sopraggiunge in quell'ora il curato1 munito di croce e d'acqua benedetta1 scortato da gran brigata1 e comincia i suoi esorcismi2 il diavolo non potendo resistergli1 fugge con la creatura nata appena fra le braccia e pi non si lascia vedere4 ,la buona madre1 nulla curandosi del figliuolo1 ringrazia ,dio d'averla salvata dal nemico1 e torna a casa4 ,un'altra storia1 non meno meravigliosa1 ma di pi felice esito1 narra il benedettino ,gualtiero di ,coincy 7m4 #abcf7 in una sua raccolta di miracoli della ,vergine4 ,c'erano due sposi di gran condizione e virt1 i quali1 dopo avere avuto parecchi figliuoli1 fecero a ,dio e alla ,vergine voto di castit4 ,ma la carne fragile1 e mai non cessa dalle insidie il demonio4 ,una notte di ,pasqua egli accende di tanta concupiscenza l'animo del marito1 che questi scorda ogni suo proposito e vuole ad ogni modo infrangere il voto4 ,la moglie prega1 ammonisce1 minaccia2 ma poi1 non potendo contrastare pi oltre1 grida3 8,se dal nostro peccato un figliuolo ha da nascere1 sappi che io ne fo dono al diavolo4 ,dopo nove mesi1 viene al mondo un bambino1 cos bello e gentile che quanti lo vedono se ne meravigliano4 ,passano alcuni anni1 e il bambino cresce di svegliatissimo ingegno1 di bonissima indole1 adorno d'ogni bel costume4 ,la madre1 che teneramente lo ama1 si strugge in lacrime1 pensando alla sua imprecazione e agli effetti che ne debbon seguire4 ,quando il fanciullo ha compiuto il dodicesimo anno1 appare a lei un orribile demonio1 e l'avverte che di l ad altri tre anni verrebbe a prendere colui che per diritto gli appartiene1 e a cui non rinuncerebbe per cosa del mondo4 ,la povera donna si dispera1 e un giorno1 cedendo alle supplicazioni del figliuolo1 svela il secreto4 ,il figliuolo d allora in un pianto dirotto3 ,s'il est dolenz n'est pas merveille1 ,quar l'aventure est moult amre4 ,a mezzanotte abbandona la casa de' suoi genitori1 e solo si pone in viaggio4 ,giunge a ,roma1 e1 come il cavaliere ,tanhuser1 si presenta al papa1 e gli narra la dolorosa sua storia4 ,il papa a cos nuovo caso non sa che dire1 e manda il fanciullo al patriarca di ,gerusalemme1 il pi saggio uomo che sia sulla terra4 ,ecco il nostro pellegrino in ,gerusalemme1 dopo molte fatiche e molti pericoli4 ,il patriarca1 come il papa1 non ci vede rimedio2 ma si ricorda in buon punto di un eremita1 il quale abita in una grande e perigliosa foresta1 ed di cos santa vita che gli angioli scendono dal cielo per intrattenersi con lui3 da lui forse potr aversi consiglio ed ajuto4 ,piangendo amaramente1 invocando ,dio e la ,vergine1 il fanciullo si rimette in cammino2 ma intanto i tre anni sono quasi passati1 e non manca pi che un giorno allo spirare del termine fatale4 ,il sabato innanzi ,pasqua trova l'eremita1 il quale1 udita la strana avventura1 rimane ancor egli1 a bella prima1 come smarrito2 ma tosto ripreso animo1 conforta il fanciullo1 lo esorta a sperar bene1 e provvede a dargli valido ajuto4 ,passano entrambi la notte in orazione1 poi venuta la mattina1 l'eremita1 posto il garzone fra s e l'altare1 comincia a celebrare la messa4 ,ma ecco il diavolo1 con dietro una masnada de' suoi1 irrompe in chiesa1 e pone lo mani addosso al poveretto4 ,l'eremita chiama a gran voce la ,vergine che venga in soccorso1 e la ,vergine gloriosa scende dal cielo1 e in un baleno volge in fuga i nemici4 ,il fanciullo salvo4 ,pien di riconoscenza s'accomiata dal suo benefattore e ritorna in patria1 dove ricevuto con indicibile giubilo dalla madre1 e dove tutto si consacra poi al servizio della ,vergine benedetta4 ,in un'altra storia il diavolo rapisce1 appena nato1 il fanciullo che gli fu consacrato1 lo fa nutrire1 e lo mena poi con s in giro pel mondo1 trattandolo con ogni riguardo sino all'et di quindici anni4 ,allora san ,giacomo glielo toglie e lo restituisce ai genitori4 ,in altri racconti i figliuoli sono1 non donati1 ma venduti al diavolo1 il quale fa come i ladri3 quando non pu rubare1 compra4 ,n tali mercati si facevano coi figliuoli soltanto4 ,in una storia che dovr riferire pi oltre1 un cavaliere fa un patto col diavolo1 e s'impegna di dargli la propria moglie dopo trascorsi sette anni3 quanti in suo luogo gliel'avrebbero data subito6 ,in un'altra si vede come al diavolo potessero esser date persone affatto estranee1 e come il diavolo1 almen qualche volta1 volesse che quelle donazioni fossero fatte col cuore1 e non con la bocca soltanto4 ,eccola4 ,un pessimo esattore1 avaro e crudele1 andava un giorno a certo villaggio1 per farvi una delle solite esazioni4 ,per via si accompagn con lui un tale1 che egli subito conobbe essere il diavolo1 e non a dire se1 conosciutolo1 desiderasse1 per sue buone ragioni1 di levarselo da torno4 ,incontrano un uomo1 che conduceva un porco1 il quale lo faceva disperare1 cosicch quegli rinnegava la pazienza e gridava3 8,il diavolo ti porti6 ,l'esattore dice al diavolo3 8,non odi8 colui ti d il porco2 va e prendilo4 -- 8,no1 risponde il diavolo1 non me lo d di cuore4 ,un po' pi oltre trovano una madre1 che a un suo bambino piangente gridava stizzita3 8,t'abbia il diavolo6 -- 8,o perch non lo prendi8 esclama l'esattore4 -- 8,non me lo d1 di cuore1 risponde il diavolo3 quello un modo di dire4 ,giungono intanto al villaggio1 e quei poveri villici1 vedendo venire il lor carnefice1 gridano in coro3 8,il diavol t'abbia6 possa tu servire al diavolo6 ,e il diavolo3 8,questi si che mi ti danno di cuore1 e per tu sei mio4 ,e1 senz'altro aggiungere1 acciuffatolo1 sel port via4 ,,capitolo ,,viii4 ,i ,,patti ,,col ,,diavolo4 ,il diavolo1 quando non pu adoperare la violenza per venire a' suoi fini1 adopera l'astuzia1 e volentieri usa i modi legali1 se dai modi legali si ripromette guadagno4 ,dove non gli dato rubare1 patteggia e traffica2 compra1 a pi o men caro prezzo1 quanto non gli sarebbe donato2 stipula contratti1 assume obblighi e li osserva4 ,l'idea di un possibile patto col diavolo fu1 nei tempi di pi viva ed ingenua credenza1 un'idea che s'offerse spontanea agli spiriti1 e che molti ne dovette tentare con acri e strane lusinghe4 ,se il desiderio pi vivo del principe delle tenebre era quello di sedurre anime1 e se per vedere appagato questo suo desiderio egli usava tutto il suo potere e tutta l'arte sua1 come non credere che l'uomo potesse vendergli l'anima a prezzo di ricchezze1 o di onori1 o di qualsivoglia altro bene mondano1 ond'egli1 quale signore del mondo1 era facile dispensiero8 ,e come non credere ci1 se negli stessi ,evangeli si vede ,satana offrire a ,cristo i regni della terra a patto d'essere riconosciuto per signore e adorato da lui8 ,naturalmente ancora doveva il patto vestir la forma1 e accompagnarsi di quelle cautele che1 tra gli uomini1 sono prova di legalit e validit1 e assicurano l'osservanza reciproca degli obblighi4 ,di qui la scrittura debitamente distesa e firmata1 che il diavolo chiede a chi1 in iscambio di tale o tal cosa1 s'impegna di dargli1 dopo un tempo stabilito1 l'anima propria2 ed curioso che mentre il diavolo sente il bisogno di assicurare con un documento in regola e ben chiaro1 la fede del suo contraente1 questi1 di solito1 non sente il bisogno di assicurarsi1 nello stesso modo1 della fede di quello4 ,vero che il demonio1 quasi sempre1 sta ai patti1 o almeno1 se non allo spirito1 alla lettera dei patti1 e che gli uomini molto spesso non ci stanno1 s'ingegnano di riaver le scritture1 e riavutele1 si gabbano di chi ha loro creduto4 ,forse fu per dar pi valore al contratto che1 a cominciare dal secolo ,,xiii1 il diavolo volle si scrivessero i patti col sangue1 il quale1 come ben dice ,mefistofele1 un certo succo affatto particolare4 ,a tali scritture anche il demonio soleva apporre alcun segno4 ,in una1 di cui d notizia ,gilberto di ,vos 7sec4 ,,xvii7 in certo suo libro di teologia1 il diavolo lasci l'impronta abbronzata della sua mano1 stesa sopra una croce4 ,sono innumerevoli le storie in cui si racconta di patti stretti col demonio1 e parecchie assai antiche3 non ispiacer1 spero1 al lettore1 che io ne riferisca qualcuna4 ,in una vita di san ,basilio arcivescovo di ,cesarea1 attribuita ad ,amfilochio vescovo d',iconio 7sec4 ,,iv71 si legge quanto segue4 ,un senatore cristiano1 per nome ,proterio1 ha un'unica figliuola1 cui egli1 dopo aver visitato i luoghi santi1 risolve di consacrare a ,dio4 ,la fanciulla lieta di ci2 ma il demonio1 che mai non dorme1 si accinge tosto a contrariare il santo disegno4 ,egli accende nell'animo di un giovane servo una passione violenta per la nobil donzella4 ,sapendo di non potere in altro modo conseguire il suo desiderio1 il servo ricorre ad un negromante1 e gli promette1 quand'ei voglia ajutarlo in quell'amore1 grandissima quantit di denaro4 ,il negromante acconsente1 e fattogli1 prima d'ogni altra cosa1 rinnegare il ,redentore1 gli dice3 8,va alla tale ora di notte1 e ponti sul sepolcro di alcun pagano1 tenendo levata in alto questa lettera che io ti do3 tosto vedrai apparire chi ti condurr alla presenza del demonio mio signore1 dal quale potrai avere l'ajuto che chiedi4 ,il servo fa puntualmente quanto gli detto1 e giunta l'ora da alcuni spiriti condotto alla presenza del principe dei demonii1 che siede in un trono eccelso1 con le sue milizie d'attorno4 ,letta la lettera del mago1 dice il principe al servo3 8,credi tu in me8 e quegli3 8,credo4 ,ma il demonio3 8,voi altri cristiani siete gran tergiversatori1 e poco sicura la vostra fede4 ,quando avete bisogno di me1 venite a cercarmi2 raggiunto poi il fine1 ve ne tornate al vostro ,cristo1 il quale1 buono e misericordioso com'1 vi accetta novamente per suoi4 ,per se tu vuoi il mio patrocinio1 bisogna che per iscritto rinunzii a lui e al battesimo1 obbligandoti d'esser meco il giorno del giudizio1 e di soggiacere insieme con me alle pene eterne dell'inferno4 ,promette il servo1 e scrive di proprio pugno ogni cosa4 ,allora il principe manda alcuni suoi satelliti1 i quali suscitano nell'animo della giovane un incomposto amore1 e le fan detestare la santa vita cui stava per consacrarsi4 ,ella si getta ai piedi del padre1 e tanto prega1 e tanto piange1 che quegli1 pien di cordoglio e di amarezza1 concede alfine che le nozze si facciano4 ,e le nozze si fanno4 ,passato picciol tempo1 certuni notano che lo sposo non entra mai in chiesa1 n mai s'accosta ai sacramenti1 e lo dicono alla donna4 ,questa si dispera1 interroga il marito1 viene a cognizione dell'orribil secreto1 e inorridita corre dall'arcivescovo ,basilio a implorare consiglio ed ajuto4 ,il sant'uomo non perde tempo1 e d mano ai ripari4 ,interroga a sua volta il giovane1 gli chiede se sia pentito1 se creda in ,dio e nella sua infinita misericordia1 e vedutolo in ottima disposizione1 lo chiude in una stanza1 dove si custodivano i sacri indumenti1 e passa tre giorni in orazione4 ,intanto i demonii1 stizziti1 assediano il fedifrago1 lo vituperano1 lo percuotono1 gli sciorinano sotto gli occhi la scrittura da lui vergata1 rinfacciandogli la sua mala fede4 ,passano alcuni giorni1 e la diabolica infestazione a poco a poco va rimettendo della sua furia3 il giovane ode ancora le grida minacciose1 ma pi non vede i suoi nemici4 ,scorso il quarantesimo giorno1 l'uom di ,dio trae il peccatore fuor del suo carcere1 convoca il clero ed il popolo1 narra il caso1 esorta tutti a pregare perch il demonio sia vinto4 ,mentre la chiesa risuona di devote preci1 ecco il diavolo farsi addosso al giovane1 forzarsi di trascinarlo con s1 mostrare in prova del proprio diritto la funesta scrittura4 ,ma il santo non si perde d'animo per questo1 tien testa coraggiosamente al nemico1 e ordina ai fedeli di gridare senza intermissione ,kyrie eleison1 tenendo le braccia levate al cielo1 sino a tanto che non siasi ottenuta vittoria4 ,dopo lung'ora si vede volar per l'aria la scrittura1 e posarsi tra le mani del santo1 che si affretta a lacerarla4 ,il giovane salvo1 e ottenuta la benedizione1 e rifatto partecipe dei sacramenti1 torna a vivere lieto con la sua sposa1 frodando il diavolo e fruendo tranquillamente dei suoi beneficii4 ,in questa istoria1 rinarrata con qualche leggiera diversit da ,giacomo da ,voragine e da altri1 chi fa la pi trista figura non parmi sia il diavolo1 il quale1 avendo fedelmente mantenuto le sue promesse1 vuole con ragione che l'altro patteggiatore faccia lo stesso4 ,il suo diritto pieno ed inoppugnabile1 e san ,basilio non pu spogliarnelo1 se non carpendogli la scrittura che lo sancisce4 ,in altra istoria1 che ora riferisco1 il peccatore pentito non riesce a riavere la scrittura1 e qualche dubbio rimane della salvazion sua4 ,in che tempo avvenissero i casi vi si narrano non si sa propriamente2 ma e i casi1 e l'anonimo racconto greco che li contiene1 sono1 senz'alcun dubbio1 antichissimi4 ,nella citt d',antiochia viveva una vedova dabbene1 con una sua figliuola per nome ,maria4 ,madre e figlia menavano vita esemplare1 tutta consacrata al servizio di ,dio1 e la buona fanciulla aveva fatto proposito di serbare illesa la sua verginit e di darsi tutta allo sposo celeste4 ,un ,antemio1 uomo assai denaroso1 e dei principali della citt1 s'innamora perdutamente di lei1 e comincia a tentarla con doni1 a insidiarla con mezzane1 e a profferirsele per isposo1 quando vede di non poterla avere altrimenti4 ,ma nulla gli giova4 ,respinto da lei e dalla madre1 e sempre pi acceso di mala passione1 egli giura di venire a capo del suo disegno1 checch sia per costargli4 ,fa conoscenza con un negromante di grandissimo potere1 chiamato ,megas1 cio ,grande1 e narratogli il caso1 ne ha promessa che la fanciulla verrebbe a trovarlo di notte tempo nella propria sua casa e nel proprio suo letto4 ,e cos segue4 ,la fanciulla con inganno tratta da un demonio nella camera di ,antemio2 ma riesce a fuggirgli di mano con la promessa di voler quanto prima tornare a lui1 consenziente o non consenziente la madre4 ,veduti gli effetti dell'arte magica1 ,antemio vuol esser mago egli pure1 e prega ,megas che tale lo faccia4 ,megas1 accertatosi prima ch'egli pronto a rinnegare ,cristo e il battesimo1 gli d una polizza e gli dice3 8,esci dalla citt1 senz'aver cenato1 e nell'ora che la notte pi cupa1 vientene su questo ponticello1 e tieni a braccio teso in alto cotesto breve2 ma per cosa che tu veda1 bada bene di non aver paura e di non fare il segno della croce4 ,antemio fa quanto gli detto1 e stando a mezzanotte sul ponte1 vede giungere una gran cavalcata e un principe seduto in un carro4 ,porge la lettera2 ma il principe non accoglie subito fra' suoi colui che la reca3 egli vuole un'abjura scritta4 ,la scena si ripete tre volte1 e negli intervalli ,antemio si consiglia col mago4 ,la terza volta il principe1 ricevuta la scrittura1 grida1 levando al cielo le braccia3 8,o ,ges ,cristo1 questi che gi fu tuo ti rinnega per iscritto4 ,di ci non io sono autore1 ma egli1 che con ripetute istanze ha chiesto di poter essere mio4 ,per in avvenire non ti curar pi di lui4 ,udite queste parole1 che il principe ripete tre volte1 ,antemio preso da subitaneo terrore e da grande ambascia1 e ridomanda la sua scrittura4 ,ma invano3 il principe1 senza pi dargli ascolto1 passa oltre1 lasciandolo prosteso a terra1 immerso in lacrime di dolore e di pentimento4 ,il d seguente1 ,antemio1 tagliatisi i capelli1 vestito di sacco1 va a trovare il vescovo di una citt vicina1 gli si getta ai piedi1 gli narra ogni cosa1 lo scongiura di ribattezzarlo e di salvarlo4 ,il vescovo gli dice di non potergli dare nuovo battesimo1 lo esorta ad avere buona speranza in ,dio1 prega e piange con lui4 ,tornato a casa1 ,antemio libera tutti i suoi schiavi1 distribuisce alle chiese ed ai poveri le sue ricchezze1 dona tre libbre d'oro alla madre di ,maria1 e mentre ,maria entra in un chiostro1 egli si rende tutto a ,dio1 alla cui misericordia nessuno ricorre invano4 ,della scrittura1 che il demonio aveva ricusato di restituire1 dicendo che la produrrebbe dinanzi al giudice eterno nel giorno del supremo giudizio1 non si fa pi parola4 ,in entrambe le leggende che precedono1 la causa che spinge gli sconsigliati a ricercare l'ajuto del demonio1 e a stringere un patto che dovrebbe costar loro la salute dell'anima1 l'amore2 in altri cupidigia di ricchezze e di onori1 o brama di un sapere vietato4 ,la leggenda di ,teofilo1 non troppo opportunamente chiamato da taluno il ,fausto del medio evo1 risale al sesto secolo1 e si trova la prima volta narrata da un ,eutichiano1 che si spaccia per discepolo di esso ,teofilo1 e afferma d'aver veduto co' propri suoi occhi le cose che narra4 ,in ,adana1 citt di ,cilicia1 era un vicedomino1 o vogliam dire economo di quella chiesa1 uomo adorno di molte e rare virt1 chiamato ,teofilo4 ,essendo venuto a morte il vescovo1 il clero e il popolo di comune accordo1 designan lui per succedergli1 di che il metropolitano si mostra assai lieto2 ma egli1 allegando la insufficienza e indegnit propria1 ricusa la nuova dignit1 n per esortazioni o preghiere si lascia smuovere dal suo proposito4 fatto un altro vescovo1 il quale1 contr'ogni giustizia e ragione1 toglie l'ufficio dell'economato a ,teofilo4 ,subito il diavolo comincia a usar le sue arti1 e nel mite animo dell'uomo dabbene versa il fermento delle malvage passioni1 suscita un'acre brama di grandezze e di onori4 ,teofilo va a trovare uno scelleratissimo ebreo1 famoso stregone1 gli narra l'ingiuria sofferta1 gli apre l'animo suo1 lo richiede di ajuto4 ,a mezzanotte il mago lo conduce nel circo ch'era presso alla citt1 e gli d il solito avvertimento3 8,checch tu oda o veda1 non temere1 e non ti fare a patto alcuno il segno della croce4 ,ecco una grandissima caterva di demonii1 vestiti di clamidi bianche1 con molta luminaria1 e in mezzo ad essi il principe in trono4 ,teofilo bacia i piedi del principe1 e stende un breve1 in cui dichiara di rinnegar ,cristo e la madre sua1 e al quale appone il proprio suggello4 ,tosto se ne vede l'effetto4 ,il vescovo revoca il precedente decreto1 ripone ,teofilo nell'antico suo officio1 e lo colma di onori4 ,ma non passa gran tempo1 e ,teofilo1 considerando l'enormit del suo fallo1 si sente lacerar dai rimorsi4 ,disperando di ogni altro soccorso1 egli ricorre all'avvocata dei peccatori1 alla benignissima ,vergine1 si macera coi digiuni1 si strugge in lacrime1 passa in ferventissima preghiera quaranta giorni e quaranta notti1 implorando perdono e misericordia4 ,la quarantesima notte gli appare la ,vergine corucciata1 e gli rimprovera aspramente il commesso peccato1 non senza versargli tuttavia sul cuore esulcerato il balsamo della speranza4 ,teofilo passa altri tre giorni in chiesa a pregare1 senza prender cibo1 e la ,vergine gli appare una seconda volta1 e gli porge il lieto annunzio dell'ottenuto perdono4 ,trascorsi ancora tre giorni1 la ,vergine1 in una terza apparizione1 gli restituisce il chirografo maledetto4 ,il d seguente1 giorno di domenica1 ,teofilo fa manifesto al vescovo e a tutti i fedeli congregati in chiesa il memorabile avvenimento2 poi inferma1 e indi a poco1 distribuito ai poveri ogni suo avere1 devotissimamente si muore e va a fruire della gloria eterna del paradiso4 ,a sant',egidio la cosa non riusc cos agevolmente4 ,lasciata la magia1 e fattosi domenicano1 egli stent sett'anni prima di poter riavere1 con l'ajuto della ,vergine1 la sua scrittura4 ,la storia di ,teofilo1 tradotta di greco in latino1 nel settimo secolo1 da ,paolo1 diacono di ,napoli1 messa nell'undecimo1 se non nel seguente1 in versi leonini da ,marbodo1 vescovo di ,rennes1 godette1 durante tutto il medio evo1 di un favore grandissimo1 e porse in molte province d',europa argomento a drammi devoti4 ,in uno di tali drammi1 composto dal trovero francese ,rutebuef1 che mor verso la fine del secolo ,,xiii1 ,teofilo1 perduto l'officio1 e venuto in povert1 si scaglia contro ,dio1 e si duole di non poterlo giungere e conciare a suo talento4 ,ha6 qui or le porroit tenir ,et bien batre la retorne1 ,mult auroit fait bone jorne2 ,ms il s'est en si haut leu mis ,por eschiver ses anemis ,c'on n'i puet trre ne lancier4 ,se or pooie lui tancier1 ,et combatre1 et escremir1 ,la char li feroie frmir6 ,e infine la ,vergine minaccia il diavolo1 che non vuol restituire la scrittura1 di pestargli la pancia coi piedi4 ,non meno famosa1 anzi pi1 la storia di quel ,gerberto che fece stupire con la sua dottrina il secolo ,x e fu papa sotto il nome di ,silvestro ,,ii4 ,la credenza ch'egli dovesse al diavolo1 non solo la scienza miracolosa di cui diede molteplici prove1 ma ancora la suprema dignit ecclesiastica1 e che avesse col diavolo stretto un patto in regola1 s'and formando a poco a poco1 s'and allargando1 e nel ,,xii secolo fior in una meravigliosa leggenda che numerosi storici ripetono a gara4 ,il benedettino inglese ,guglielmo di ,malmesbury dice nel libro ,,ii delle sue ,storie dei re d',inghilterra1 che le cose ch'ei narra di ,gerberto volavano allora di bocca in bocca4 ,gerberto nacque in ,gallia1 e fanciullo ancora si consacr al monacato2 ma presto fastidito del chiostro1 oppure invaso da riprovevole cupidigia di gloria1 fugg di notte tempo in ,ispagna1 e stando coi saraceni attese a studiare astrologia e magia4 ,in poco tempo diventa dottissimo in ogni maniera di scienza1 cos lecita come illecita4 ,ruba ad un filosofo saraceno1 che l'ospitava in sua casa1 un libro magico e fugge4 ,evoca il demonio1 stringe con lui un patto1 e si fa portare oltre il mare4 ,di ritorno in ,francia1 apre scuola1 acquista gran nome1 e ha molti discepoli1 fra cui ,roberto1 che divenuto re di ,francia lo fa vescovo di ,reims4 ,quivi costruisce1 con mirabile artificio1 un orologio e un organo4 ,essendo in ,roma penetra in un sotterraneo incantato1 dove sono accumulati e gelosamente custoditi i tesori di ,ottaviano imperatore1 poi divien papa4 ,fabbrica una testa magica1 la quale ad ogni sua domanda risponde1 e lo assicura ch'ei non morr insino a tanto che non celebri messa in ,gerusalemme4 ,esulta il pontefice1 e fa proponimento di non veder mai la terra bagnata del sangue di ,cristo2 ma in capo di certo tempo va a celebrare1 senza sospetto alcuno1 in quella delle basiliche di ,roma che appunto detta di ,santa ,croce in ,gerusalemme4 ,ammala di subito1 e consultata la testa loquace1 scopre l'inganno1 e conosce imminente la propria fine4 ,allora1 convocati innanzi a s i cardinali1 confessa pubblicamente i gravissimi suoi peccati1 in espiazion dei quali1 vivo ancora1 si fa tagliare a pezzi1 e gettare1 come immondizia1 fuori della casa di ,dio4 ,altri narrano alquanto diversamente1 o aggiungono a tale racconto qualcosa4 ,il diavolo1 sotto forma di un cane nero1 accompagnava sempre ,gerberto1 e da lui direttamente1 non da una testa artefatta1 ebbe questi l'insidioso responso4 ,la morte imminente annunziata al pontefice da un gran tumulto di diavoli1 che vengono per torne l'anima4 ,egli ordina che i brani dello scellerato suo corpo sieno posti sopra un carro tirato da buoi1 e seppellito nel luogo dove gli animali spontaneamente si fermeranno4 ,le ossa di lui si squassano nell'arca marmorea1 e questa suda acqua in copia1 quando sta per morire alcun pontefice4 ,taluno1 come il cronografo ,sigeberto1 morto nel #aaac1 non sa nulla di penitenza1 e riferisce una voce secondo la quale il pessimo vicario sarebbe stato accoppato dal diavolo4 ,non fu1 del resto1 ,silvestro ,,ii il solo pontefice di cui la leggenda abbia narrato la colpevole pratica col demonio2 ,giovanni ,,xii1 ,benedetto ,,ix1 ,gregorio ,,vii1 ,alessandro ,,vi1 furono essi pure accusati d'essersi venduti a colui1 dal cui malvolere e dalle cui insidie appunto avrebbero dovuto difendere il gregge alle loro cure affidato4 ,la leggenda di ,gerberto ci porge esempio di una di quelle frodi onde il diavolo si serve per trarre in inganno chi a lui si affida1 senza per mancare formalmente alle promesse1 anzi serbandosi fedele alla lettera di quelle3 un altro esempio1 degno d'esser ricordato1 ce ne offre una leggenda cresciuta addosso ad una delle vittime illustri della ,santa ,inquisizione1 ,cecco d',ascoli1 l'autor dell',acerba1 l'emulo di ,dante4 ,non questo il luogo per rinarrar la sua triste istoria3 e come egli fu condannato una prima volta in ,bologna dall'inquisitore fra ,lamberto del ,cingolo1 che gl'ingiunse di non pi leggere astrologia1 n quivi1 n altrove2 e come venutosene egli in ,firenze1 fu da frate ,accursio novamente citato1 sotto l'accusa d'insegnare astrologia giudiziaria1 di aver dato1 per astrologia1 ragione di tutta la vita di ,cristo1 di avere asserito che con l'ajuto dell'astrologia pu l'uomo venire in cognizione di tutte le cose1 e negato il libero arbitrio2 e come finalmente1 avendo sempre risposto alle accuse3 ,cos dissi1 cos insegnai e cos credo1 fu dato in potest del braccio secolare1 e arso pubblicamente l'anno della salute #acbg4 ,la leggenda cui accennavo1 formatasi alquanto pi tardi1 afferma che ,cecco s'era accordato col diavolo1 il quale gli aveva esplicitamente promesso ch'ei non morrebbe se non tra ,africa e ,campo di ,fiori4 ,condotto al supplizio1 ,cecco mostrava animo intrepido1 e di non curar punto la morte1 tenendo per fermo che all'ultimo momento l'amico suo sarebbe venuto a liberarlo2 ma saputo1 quand'era gi sul rogo1 ch'ivi presso era un fiumicello chiamato ,africo1 e pensato che ,campo di ,fiori dovesse essere la citt che dai ,fiori appunto deriva il suo nome1 cio ,fiorenza1 intese il diabolico inganno e mor disperato4 ,il diavolo1 come gli oracoli dell'antichit1 volentieri si serviva di parole equivoche per meglio assicurar gl'interessi suoi2 ma quando1 stringendo il patto1 aveva promesso di lasciar passare tale o tal numero di anni prima di valersi del suo diritto1 osservava la promessa fedelmente1 e non anticipava di un'ora il termine pattuito4 ,non cos scrupolosi si mostravano1 come abbiam potuto vedere per parecchi esempii1 coloro che ricorrevano al suo ajuto2 e per bisogna dire che egli non avesse tutto il torto se contro i mancatori usava di qualche avvedimento e di qualche trappola4 ,comunque sia1 i pi gli sfuggivano di mano con opportuno ravvedimento2 ma qualcuno anche ci rimaneva1 e questi pagava per s e per gli altri4 ,un monaco1 di cui narra la storia san ,pier ,damiano1 aveva pattuito che il diavolo dovesse annunziargli la morte tre giorni prima1 pensando di potere cos provvedere in tempo alla salute dell'anima4 ,il diavolo osserva il patto2 ma il monaco1 appena tenta di confessarsi1 cade in letargo1 e ripetendosi il fatto pi volte1 muore senza confessione4 ,per pi notti la tomba di lui custodita da negri cani4 ,nell'immortale dramma del ,goethe ,fausto si salva2 non si salva invece nella storia popolare1 divulgatasi la prima volta per le stampe l'anno #aehg2 e al nostro bisogno ora fa pi questa che quello4 ,fausto mosso al patto da sete di scienza e da bramosia di piacere4 ,egli verga col proprio sangue la scrittura in cui sono espressi i reciproci impegni e le condizioni della loro osservanza3 ,io1 ,giovanni ,fausto1 ,dottore1 dichiaro quanto segue1 in questa lettera scritta di mio proprio pugno4 ,messomi a scrutar gli elementi1 vedendo che le facolt graziosamente largitemi dal cielo non son sufficienti a penetrar la natura delle cose1 e che dagli altri uomini non pu essere appagato il mio desiderio1 io mi sono dato a questo spirito ch' qui presente1 il quale si chiama ,mefostofile1 ed un servitore del principe dell'inferno1 perch m'insegni ci ch'io desidero di sapere1 e mi sia1 come promette1 sottomesso e obbediente4 ,da canto mio prometto1 che passati ventiquattro anni dal giorno della presente scrittura1 io lascer ch'egli faccia di me1 dell'anima mia e della mia carne1 del mio sangue e de' miei averi1 ci che gli sar in piacere1 e questo per l'eternit4 ,a tal fine io rinnego gli esseri tutti che vivono1 sia nel cielo1 sia sulla terra4 ,in fede di che scrivo e sottoscrivo di mia propria mano e col proprio mio sangue4 ,fausto fruisce largamente dei beneficii che gli assicura il contratto4 ,in compagnia di quel suo ,mefostofile 7che sar poi ribattezzato in ,mefistofele71 o ajutato da lui1 egli viaggia tutta la terra1 percorre i cieli1 ha al piacer suo le pi belle donne che si trovino1 sguazza nelle ricchezze1 opera ogni sorta di meraviglie4 ,in ,erfurt legge pubblicamente l',iliade di ,omero1 e fa comparire dinanzi agli uditori stupefatti gli antichi eroi1 vestiti di loro armi1 e negli atteggiamenti che lor si convengono2 e ai dottori di quell',universit offre di metter loro tra mani tutte le commedie perdute di ,plauto e di ,terenzio1 beneficio che essi1 per timore di qualche diabolico inganno1 rifiutano4 ,scorso il diciassettesimo anno1 ,fausto1 che aveva lasciato scorgere qualche intenzione di ravvedimento e di penitenza1 verga col proprio sangue1 e forzato dal demonio che minaccia di farlo a pezzi se non obbedisce1 una seconda scrittura che conferma la prima4 ,il tempo vola e il termine della terribile scadenza si approssima4 ,durante l'ultimo anno1 il demonio1 per istordirlo e consolarlo1 gli d per concubina ,elena greca4 ,giunge finalmente il d fatale4 ,fausto invita tutti gli amici suoi ad un banchetto1 narra loro la sua storia1 e li prega di non partirsi1 ma di andare a dormire intanto ch'egli aspetta la fine sua inevitabile4 ,poco oltre la mezzanotte1 gli amici sentono una folata di vento impetuoso investir la casa e scuoterla come se dovesse spiantarla dalle fondamenta1 odono sibili orrendi e le grida disperate di ,fausto che chiama soccorso4 ,inorriditi1 esterrefatti1 non ardiscon di muoversi4 ,venuta la mattina1 entrano nella camera di lui1 e la trovano tutta imbrattata di sangue3 le cervella dello sciagurato vedevansi sprazzate sulle pareti2 gli occhi1 strappati dall'orbite1 e alcuni denti giacevano in terra4 ,il corpo1 tutto pesto e stracciato1 fu poi rinvenuto fuori della casa1 sopra un letamajo4 ,cristoforo ,marlowe1 il precursore dello ,shakespeare1 rec sulla scena le spaventose angosce di ,fausto aspettante la morte e la dannazione4 ,di poco posteriore a ,fausto il polacco ,twardowsky1 autore anch'egli di molte meraviglie1 e finito malamente al par di lui4 ,egli aveva scritto il patto funesto col proprio sangue1 sopra una pelle di bue4 ,un giorno1 mentre in un'osteria faceva stupire gli astanti co' suoi prodigi1 ecco il demonio1 che gli ricorda esser giunto il termine pattuito4 ,l per l lo sventurato si salva avvicinandosi ad un bambino che dorme in una culla2 ma avendogli il demonio rimproverata la sua malafede1 e dettogli che parola d'uomo nobile non dee mutarsi1 egli fa animo risoluto e indi a poco gli si d nelle mani4 ,bisogna riconoscere che un tale sentimento dell'onore fu assai raro tra coloro che si obbligarono al diavolo e largamente si valsero dell'opera sua4 ,,capitolo ,,ix4 ,,la ,,magia4 ,coloro che facevano patti col diavolo molto spesso li facevano per potere esercitare le arti illecite della magia2 ma il patto non sempre importava quell'esercizio1 e quell'esercizio poteva andar senza il patto4 ,mi spiego4 ,c'erano casi in cui il demonio volenterosamente si obbligava di fare quanto dal mago gli fosse richiesto1 a patto che questi gli desse l'anima in premio2 e c'erano casi in cui il mago1 in virt dell'arte propria1 forzava il demonio a fare ci che per s stesso il demonio non avrebbe n dovuto1 n voluto4 ,c'erano1 come si vede1 due magie1 che gli scrittori non distinguono abbastanza1 ma che quanto alle origini1 se non quanto agli effetti1 erano profondamente diverse2 l'una prodotta da un volontario assoggettamento della potenza diabolica all'arbitrio dell'uomo1 l'altra nascente da un vero e proprio dominio acquistato dall'uomo su quella potenza1 e acquistato 7si ponga mente7 non in grazia di un consentimento divino1 ma in grazia di una scienza e di un'arte1 che avevano i loro canoni1 che si studiavano con certo tirocinio1 che si potevano possedere pi o meno2 la scienza e l'arte di magia4 ,i teologi e i dottori affermano1 gli vero1 che di questa scienza malvagia e fallace1 di quest'arte perniciosa1 era inventore lo stesso ,satanasso1 uso a giovarsene pel conseguimento dei fini suoi2 ma nasce dubbio che nella opinione loro vi possa essere qualche errore1 quando si vede quella scienza e quell'arte imporsi al presunto inventore per modo che questi non pu non obbedire a chi per esse gli comanda4 ,molta parte della magia presuppone l'esistenza in natura1 e la cognizione per parte dell'uomo1 di virt arcane che hanno forza di muovere e di legare i demonii4 ,ma comunque il mago avesse acquistato la sua formidabile potest1 l'esercizio di essa era colpevole e vietato1 e conduceva da ultimo i trasgressori in inferno4 ,generalmente parlando1 e guardando agli effetti1 maghi e streghe possono considerarsi come alleati e coadiutori di ,satana4 ,le sorgenti della magia sono nella passione e nella ignoranza1 che fanno quasi tutto l'uomo4 ,il desiderio sempre rinascente1 e che non riesce a saziarsi nelle ordinarie condizioni della vita1 suscita nella mente il sogno di una potenza incontrastabile per la quale ogni appetito si appaghi2 e l'ignoranza delle leggi inflessibili che governano la natura lascia credere che il corso di questa possa essere signoreggiato e mutato in conformit di quel sogno2 il quale1 quando abbia raggiunto un certo grado d'intensit1 spontaneamente tende a trasformarsi in azione4 ,l'amore1 l'odio1 il desiderio della sanit1 delle ricchezze1 del potere1 della scienza medesima1 sono cause produttrici della magia1 e suoi perpetui stimoli1 ond' che noi vediamo questa praticata dovunque son uomini1 nell'antichit pi remota1 nel medio evo1 e presentemente ancora1 non solo fra le popolazioni barbariche o selvagge1 ma fra le stesse genti che si dicono civili4 ,cesario racconta di uno scolare1 il quale non imparando nulla con lo studio1 si procacci una pietra che dava a chi la teneva in mano ogni sapere3 questa in iscorcio tutta la storia della magia4 ,col crescere e con l'afforzarsi della credenza in ,satana la magia doveva acquistare nuovo credito e nuovo vigore4 ,tutto quanto si sapeva o si credeva sapere di lui1 della sua natura1 de' suoi costumi1 de' suoi propositi1 doveva tendere a produr questo effetto4 ,egli era la potenza sempre viva ed inquieta che circuiva e penetrava tutte le cose1 il principe di questo mondo1 il dominatore della natura pervertita2 egli era in ogni luogo1 e aveva sotto ai suoi ordini una milizia innumerevole1 sempre parata ad ogni cimento4 ,con l'ajuto dell'opera sua non era cos difficile impresa1 non era miracolo che non si potesse compiere1 e l'ajuto di quell'opera egli porgeva senza troppo farsi pregare4 ,si sapeva che di buon grado egli s'associava all'uomo per venire pi facilmente a capo de' suoi disegni4 ,la ,chiesa stessa1 a furia di predicare la potenza e l'astuzia di ,satana1 a furia di mostrare1 con infiniti esempii1 gli effetti della sua dominazione sul mondo1 e pi popolato assai l'inferno che il paradiso1 era riuscita dove non credeva n voleva riuscire1 aveva lasciato germogliare negli animi come una vaga credenza che il padrone foss'egli e non ,dio1 aveva1 qua e l1 alla paura e all'orrore1 sostituita l'adorazione4 ,nel ,,xiii secolo i ,luciferiani furono accusati di adorare il diavolo1 e la stessa accusa fu lanciata contro i ,templari1 contro gli ,albigesi1 contro i ,catari1 contro parecchie altre stte4 ,molte volte1 senza dubbio1 l'accusa fu calunniosa1 dettata da astio religioso e da perfidia ecclesiastica2 ma alcuna volta dovette pur cogliere nel segno4 ,la spaventosa istoria dei processi contro le streghe ne porge prova incontestabile1 e la diabolica assemblea ch'ebbe in ,francia il nome di sabbat1 e in ,italia quello di giuoco della signora1 suppone un vero e proprio culto satanico1 del quale dovr dire qualche cosa pi oltre4 ,finalmente non si dimentichi che le condizioni della vita furono sovente nel medio evo cos dure ed insopportabili1 sotto la duplice oppressione ecclesiastica e baronale1 da spingere intere classi di uomini derubati1 affamati1 disperati1 a cercare nella magia1 o alcun sollievo agl'infiniti lor mali1 o alcun'arme di vendetta4 ,per costoro darsi al diavolo era la suprema via di salvezza1 era trovare un amico e un ajutatore1 qual ch'ei si fosse4 ,satana era men tristo del barone e del prete4 ,la pi parte diventavano stregoni e streghe con solo mettersi nel gregge di lui1 e con fruire d quei beneficii e di quel tanto potere di cui egli voleva farli partecipi2 ma1 come ho detto1 oltre a questa pi bassa magia1 prodotta da una specie di delegazione di potest1 c'era una magia pi alta1 frutto dello studio e del volere1 una magia fondata sulla cognizione di forze a cui gli stessi demonii obbedivano1 ma che nulla avevano di divino4 ,di questa erano tenuti gran maestri i saraceni e gli ebrei1 e v'erano scuole famose1 in cui dicono s'insegnasse1 come ,salamanca e ,toledo in ,ispagna1 ,cracovia in ,polonia4 ,la pi celebre nel medio evo fu quella di ,toledo1 dove la leggenda fece studiare ,virgilio1 trasformato di poeta in mago1 ,gerberto1 il beato ,egidio di ,valladares prima della sua conversione 7m4 #abfe7 ed altri assai4 ,la prima delle magiche operazioni1 quella che avviava a tutte l'altre1 era l'evocazione1 con cui si forzava ,satana1 o alcuno de' diavoli suoi1 a comparire2 operazione non difficile quando se ne conosceva il modo1 ma pericolosa a chi vi procedesse sbadatamente1 senza le opportune cautele4 ,si faceva pi comunemente di notte1 anzi nel punto di mezzanotte2 ma poteva farsi anche di pien mezzogiorno1 essendo quella l'ora in cui ha pi vigore il diavolo meridiano4 ,facevasi nei bivii1 nei trivii1 nei quadrivii1 nel fondo di selve cupe1 sopra lande deserte1 tra rovine antiche4 ,l'evocatore si chiudeva in un cerchio1 o1 per pi sicurezza1 in tre cerchi1 tracciati in terra con la punta di una spada1 e doveva badar bene di non lasciar cogliere fuor di quel limite la pi piccola parte di s1 e di non concedere a patto alcuno cosa che il diavolo potesse chiedergli4 ,ne andava la vita4 ,il solito ,cesario racconta di un prete1 che adescato a uscire del cerchio1 fu tutto fracassato dal demonio1 per modo che in capo di tre giorni mor2 e racconta di uno scolare di ,toledo1 che avendo sporto fuor del cerchio un dito1 verso un demonio che in figura di leggiadra danzatrice gli offeriva un anello d'oro1 fu subito rapito e trascinato in inferno1 d'onde non usc se non per le insistenti preghiere del negromante che l'avea menato a quella festa4 ,le formole di evocazione erano molte e strane1 alcune lunghissime1 quali pi1 quali meno efficaci1 n tutte si addicevano a tutti i diavoli4 ,la pi piccola omissione poteva bastare a renderle inefficaci affatto1 se il demonio era svogliato o indispettito4 ,qui cade in acconcio una osservazione4 ,abbiam veduto per esempii assai numerosi che il diavolo si presenta volentieri1 senza farsi troppo pregare1 anche a chi lo chiama cos alla buona e nel linguaggio consueto1 e che spesso si presenta senza che altri pensi a chiamarlo4 ,gregorio ,magno racconta il caso di un prete1 che avendo detto al proprio servo3 8,vieni1 diavolo1 e trammi gli stivali1 si vide comparire innanzi il diavolo in persona1 a cui non pensava in quell'ora4 ,altre volte il diavolo si mostra pigro e restio1 e allora bisogna rinforzare e replicar gli scongiuri1 ai quali da ultimo pur necessario ch'ei ceda1 sempre che non vi sia difetto4 ,l'ultimo dei ,carraresi lo chiam invano quando1 nel #adje1 essendo ,padova afflitta dalla peste1 e stretta d'assedio dai ,veneziani1 egli non aveva pi uomini da far difesa4 ,evocato1 il diavolo poteva apparire con accompagnamento di varii prodigi1 e sotto varie forme1 salvo che il mago gl'imponesse di prenderne una determinata4 ,un cavaliere tedesco1 di cui racconta la storia ,cesario1 stando entro il cerchio insieme con un negromante amico suo1 vide da prima tutto intorno un'acqua fluttuante1 poi ud mugghio di bufera e grugnito di porci1 e1 dopo altri portenti1 vide apparire1 pi alta degli alberi della foresta1 la figura del demonio1 di cos spaventoso aspetto1 ch'egli ne rimase smorto tutto il rimanente di sua vita4 ,nelle formole d'evocazione erano molte parole strane di suono ed inintelligibili1 e quanto pi erano strane ed inintelligibili1 tanto maggior virt si attribuiva loro4 ,nel qual fatto si rivela una tendenza assai nota della natura umana1 e della quale si potrebbe discorrere a lungo4 ,la parola ,abracadabra si scriveva gi dai greci sugli amuleti1 e conserv nel medio evo l'antica riputazione4 ,lo stesso dicasi della parola ,abraxas4 ,per l'uomo incolto la parola inscindibile dalla cosa1 s'immedesima con la cosa4 ,nella coscienza1 essa suscita repentinamente l'immagine di questa1 onde la credenza di un misterioso legame fra le due1 e di una potenza quasi creativa di quella4 ,il suono ,brama1 dicesi in un libro sacro dell',india3 ,dio disse3 ,sia la luce e la luce fu2 e in principio era il ,verbo4 ,secondo una superstizione sparsa su tutta la faccia della terra1 certe cose non si debbono nominare1 perch i nomi si traggono dietro le cose4 ,coloro che si convertivano al cristianesimo mutavano il nome1 per gettar via con esso tutto il loro passato1 e cos lo mutava chi1 rinunziando al mondo1 entrava in un chiostro4 ,virt magica si attribuiva1 oltrech alle parole1 anche ai numeri1 ai caratteri1 alle figure1 e la pi parte di tali credenze ha origine antichissima4 ,di parole1 di cifre1 di figure era composto il libro magico1 altrimenti detto libro del comando1 il quale dava a chi n'era possessore facolt di scongiurare i diavoli1 di comandar loro e di operare per mezzo loro ogni maniera di meraviglie4 ,non v' mago di qualche reputazione che non abbia avuto il suo4 ,gerberto rub1 come abbiam veduto1 quello del proprio maestro1 e ,fausto n'ebbe uno di grandissima virt4 ,secondo una leggenda che ho gi ricordata1 presso ,norcia era l'antro della ,sibilla1 e un lago popolato di diavoli1 al quale accorrevano a frotte gl'incantatori per consacrare i lor libri magici4 ,col suo1 ,malagigi fa miracoli per entro ai poemi cavallereschi4 ,ordinaria compagna del libro era la famosa bacchetta4 ,ma oltre alla bacchetta e al libro c'erano pure altre cose con le quali si potevano vincolare e signoreggiare i demonii3 tali certe gemme e certe erbe che si trovano descritte nei lapidarli e negli erbarii del medio evo4 ,pi di un mago riusc ad avere un demonio chiuso in un'ampolla1 o dentro un anello1 in guisa da potergli comandare come a uno schiavo2 e ci ad imitazione di ,salomone1 che molti demonii1 secondo si legge in racconti ebraici ed arabici1 ridusse in ischiavit4 ,del famoso medico ed astrologo ,pietro d',abano1 morto l'anno #acaf nelle carceri dell',inquisizione1 si dice avesse chiusi in una fiala sette diavoli1 per tacer di una borsa a cui tornavano fedelmente i denari spesi2 e il famosissimo ,paracelso 7m4 #aeda7 aveva non so se uno o pi diavoli chiusi nel pomo della spada4 ,con l'ajuto dell'arte magica poi e dell'astrologia1 si potevano costruire ingegni ed ordigni che1 in parte almeno1 rendevano superflua la cooperazione dei demonii1 come quelle teste artifiziate che rispondevano alle domande1 e di cui una costrusse1 come s' gi veduto1 ,gerberto1 un'altra ,alberto ,magno1 una terza ,ruggero ,bacone1 altre altri4 ,i maghi e le streghe non erano tutti di una valentia e d'una forza3 come in ogni altra condizione umana1 anche nella loro c'era disparit di potenza e di grado4 ,ci nondimeno non era cos misera fattucchiera1 n cos fallito stregone1 che non potesse con l'ajuto dell'arte sua far cose mirabili1 e tali da vincere ogni umano potere ed ogni umano avvedimento4 ,chi volesse fare un elenco delle svariatissime operazioni dell'arte magica dovrebbe comporre un volume1 e non riuscirebbe a dir tutto1 giacch per essa si poteva far presso a poco quanto cade nella fantasia1 quanto pu essere oggetto di desiderio4 ,il mago1 con acconci filtri1 o giovandosi dell'opera di accorti demonii1 poteva forzare all'amore1 poteva mutare l'amore in odio1 poteva strappar l'amata all'amante1 o far che quella volasse di notte tempo1 per l'aria1 fra le braccia di questo4 ,egli si vendicava de' suoi nemici1 o dei nemici di chi ricorreva a lui per ajuto1 facendo divampare l'incendio nelle loro case1 rovesciando la tempesta sui loro campi1 sommergendo in mare le navi2 o pure li faceva morire1 infiggendo in una figura di cera1 fatta a loro immagine1 un ago1 o uno stiletto1 o pure1 senz'altro apparecchio1 con una semplice imprecazione1 con un'occhiata velenosa4 ,per lui non erano distanze1 non vie malagevoli e perigliose4 ,in groppa ai demonii egli volava da una ad un'altra estremit della terra1 spendendo poche ore l dove altri consumavano mesi ed anni1 e allo stesso modo faceva viaggiare coloro cui egli favoriva dell'opera sua4 ,fabbricava amuleti e talismani acconci ad ogni uso1 armi fatate che sfidavano il ferro ed il fuoco1 e1 in una notte1 palazzi sontuosi1 castelli inespugnabili1 intere citt murate4 ,con una parola oscurava l'aria1 faceva imperversare un'orrenda procella1 apriva sopra la terra le cateratte del cielo2 con una parola faceva riapparire il sereno1 e risplendere il sole pi sfolgorante di prima4 ,alzando il dito sgominava un esercito1 o ne faceva saltar su un altro1 tutto di demonii sbucati dall'inferno4 ,ov'egli s'intrometteva la natura perdeva la sua usanza e il suo essere4 ,egli trasmutava le cose l'una nell'altra2 faceva oro del fango e fango dell'oro2 e similmente trasformava d'una in un'altra le creature viventi e sensitive1 i maschi in femmine1 le femmine in maschi1 gli uomini in bruti4 ,egli aveva cognizione delle cose pi nascoste2 vedeva in un bacino d'acqua ci che gli premeva vedere1 prediceva senza errore il futuro1 e1 miracolo pi di tutti gli altri gradito1 racquistava egli stesso1 e faceva racquistare altrui la giovinezza perduta4 ,i maghi maggiori molto si compiacevano di fare stupire le pi illustri assemblee con lo spettacolo dei prodigi che sapevano operare4 ,nel cuor dell'inverno1 ,alberto ,magno preg l'imperatore ,guglielmo di volere andare un giorno1 con tutta la corte1 a desinare in sua casa4 ,v'and l'imperatore1 e il buon mago lo men1 insieme col seguito1 in un giardino1 dove tra gli alberi sfrondati1 in mezzo alla neve ed al ghiaccio che coprivano ogni cosa1 si vedeva apparecchiato il convito4 ,i cortigiani cominciarono a mormorare1 parendo loro uno strano scherzo quello dell'ospite2 ma come il re fu seduto a mensa1 e gli altri similmente1 ciascuno secondo il suo grado1 ecco splendere in cielo un sole estivo1 ecco disfarsi in un baleno la neve ed il ghiaccio1 la terra e gli alberi germinare e coprirsi di verzura e di fiori1 brillar tra le fronde i frutti maturi1 e l'aria d'intorno sonare del soavissimo canto d'infiniti uccelli4 ,in breve la caldura crebbe di sorta1 che i convitati cominciarono a trsi le vesti di dosso1 e1 seminudi1 ripararono all'ombra delle piante4 ,fornito il mangiare1 i numerosi e leggiadri valletti che avevan servito1 sparvero come nebbia1 e di subito il cielo si rabbuj1 e le piante si dispogliarono1 e un orrido gelo coperse novamente ogni cosa1 con s acerba freddura1 che gli ospiti tremando corsero in casa1 e si accalcarono intorno al fuoco4 ,molte altre simili storie si raccontano4 ,michele ,scotto che1 a testimonianza di ,dante1 veramente ,delle magiche frode seppe il gioco1 e che perci fu da lui posto con gli altri incantatori in inferno1 trovandosi un giorno alla corte di ,federico ,,ii1 illuse s fattamente con le sue arti un cavaliere per nome ,ulfo1 che questi credette d'aver lasciato ,palermo e la ,sicilia1 e1 dopo lunga navigazione1 passato lo stretto di ,gibilterra1 d'esser giunto in istranie e remote contrade1 e quivi aver vinto ripetutamente in battaglia poderosi nemici1 conquistato un vasto s florido reame1 condotto moglie1 e avutone pi figliuoli1 consumando in tali fatti un tempo che parve a lui di vent'anni e in realt non fu se non di poche ore4 ,verso il #adjj frequent la corte del re di ,boemia e imperatore ,venceslao1 soprannominato il ,beone e il ,fannullone1 un mago di nome ,zito1 o ,zitek1 il quale faceva le pi strane gherminelle del mondo3 entrava in un guscio di noce e si faceva tirare a carretta da due scarafaggi addestrati2 mostrava un gallo che attaccato a una pesantissima trave1 se la traeva dietro trionfalmente1 come fosse stata un fuscello2 mutava in porci i manipoli di fieno e per porci li vendeva4 ,alcune di tali gherminelle si raccontarono poi di ,fausto4 ,nel secolo ,,xvi un rabbino di ,praga per nome ,lw giunse a tal segno di potenza che nemmeno la morte poteva nulla contro di lui4 ,questa da ultimo si cel in una rosa1 e il rabbino mor fiutandola4 ,la credenza alla magia fu universale nel medio evo1 e continu ad essere universale dopo1 turante il ,rinascimento4 ,le leggi ecclesiastiche e civili che condannavano e punivano i cultori dell'arte diabolica1 non facevano se non ravvivare e rafforzare quella credenza1 a cui s'accompagnavano naturalmente il sospetto e il terrore4 ,come si vedevano diavoli in ogni banda1 cos vedevansi streghe e stregoni1 e non vi fu uomo insigne su cui non pesasse l'accusa di magia1 a cominciare dai grandi dell'antichit morti da secoli1 da ,aristotele1 da ,ippocrate1 da ,virgilio1 e a venir gi sino ai contemporanei di ,leone ,x e oltre4 ,di magia fu sospettato il ,petrarca1 e in pieno secolo ,,xvii si fece un processo ad ,alessandro ,tassoni1 per essergli stato trovato in casa1 entro una boccia di vetro1 uno di quei diavoli che servono a trastullare i fanciulli1 e che si chiamano diavoli di ,cartesio4 ,parecchi papi1 come ,leone ,,iii1 il gi ricordato ,gerberto1 ,benedetto ,,ix1 ,gregorio ,,vi1 ,gregorio ,,vii1 ,clemente ,v1 ,giovanni ,,xx1 soggiacquero alle medesime accuse4 ,sul finire del secolo ,,xi1 il cardinale ,benno pretendeva nella sua ,vita d',ildebrando 7,gregorio ,,vii7 che c'era in ,roma una scuola di magia da cui quello ed altri papi erano usciti2 e del secolo ,,xii1 e del ,,xiv1 ci sono lettere autentiche di ,satana1 scritte ai principi della ,chiesa1 amici e cooperatori suoi4 ,un dotto francese1 ,gabriele ,naud1 pot stampare nel #afbe un grosso libro in cui si fa l'apologia dei grandi uomini d'ogni condizione cui tocc la stessa sorte4 ,ma gl'incantatori illustri non eran pi che falange a fronte dello sterminato esercito degli incantatori minuti1 degli stregoni e delle streghe1 e di queste in pi particolar modo1 giacch tutti gli scrittori di s fatte cose s'accordano in dire che per un maschio dedito all'arti magiche1 si avevano a dir poco dieci femmine4 ,qualcuno degli illustri riusc da ultimo a frodar ,satana e a sgusciarli di mano1 e seppe anche adoperare a buon fine l'arte malvagia1 forzando ,satana a far pi bene che non avrebbe voluto4 ,tale ,ruggero ,bacone1 il quale liber un cavaliere che a ,satana aveva venduta l'anima1 e sulla fine della sua vita1 bruciati tutti i libri di magia1 si chiuse in una cella1 d'onde non usc pi1 e dove mor santamente dopo due anni consacrati alla preghiera e alla penitenza4 ,ma queste erano eccezioni1 e degli stregoni spiccioli1 non si salv forse nessuno1 e tutti meritarono la mala lor fine1 la quale assai volte fu di bruciar vivi in questo mondo prima di andar a bruciar morti eternamente nell'altro4 ,costoro erano il gregge e la mandria del diavolo1 tanto vero che non nell'anima solamente1 ma nel corpo ancora recavano1 come pecore e giovenchi bollati1 il marchio del padrone1 il cos detto stigma o sigillum diaboli1 il quale era un punto fatto privo1 per virt soprannaturale1 di ogni sensitivit4 ,spesso1 in un medesimo corpo1 erano parecchi di tai suggelli1 e gl'inquisitori figgendovi un ago facilmente si assicuravano della colpa o dell'innocenza dell'accusato4 ,streghe e stregoni si congregavano in certi tempi e luoghi per rendere omaggio e far festa al loro signore4 ,eran quelle le corti bandite del diavolo4 ,ogni paese aveva suoi luoghi appositi per cos fatte riunioni1 le quali contavano a volte1 se i racconti non mentono1 migliaja e migliaja di persone4 ,in ,francia il principale era il ,puy de ,dme2 la ,germania aveva il ,blocksberg1 l',horselberg1 il ,bechtelsberg e altri assai2 la ,svezia il ,blakulla2 la ,spagna la landa di ,baraona1 le sabbie di ,siviglia2 l',italia il famosissimo ,noce di ,benevento1 il monte ,paterno presso ,bologna1 il monte ,spinato presso la ,mirandola1 ecc4 ecc4 ,assemblee si tenevano ancora sulle rive del ,giordano e sul monte ,hecla1 nella remota ,islanda4 ,facevansi di solito una volta la settimana1 ma in giorni diversi1 secondo i paesi1 e c'erano poi1 nell'anno1 riunioni pi generali e solenni1 le quali ponevansi di preferenza in giorni prossimi alle maggiori feste religiose4 ,in ,germania la principale solennit delle streghe cadeva la notte di ,santa ,valpurga1 come sanno quanti hanno letto il ,fausto del ,goethe4 ,le streghe 7giacch degli stregoni era1 come ho detto1 scarsissimo il numero7 si recavano al giuoco dopo essersi unto il corpo di certi unguenti1 a cavalcioni di granate1 di forconi1 di pale da forno1 di sgabelli1 o anche di caproni1 di porci e di cani diabolici4 ,volavan per l'aria1 non molto alto da terra1 e dovevano por mente di non pronunziare1 durante il viaggio1 il nome di ,cristo1 e di non lasciarsi cogliere dal suono mattutino dell',ave ,maria1 se non volevano capitombolar gi1 con pericolo grande di fiaccarsi il collo4 ,le cerimonie1 i riti e gli spassi del giuoco variavano secondo i paesi1 mutarono coi tempi2 e chi volesse conoscerli tutti dovrebbe leggere i trattati speciali1 i cos detti ,martelli o ,flagelli delle streghe1 scritti dai pi gran luminari della ,santa ,inquisizione1 e i constituti delle streghe medesime negli innumerevoli processi4 ,satana si lasciava vedere a' suoi devoti sopra un trono1 o sopra un altare1 in figura d'uomo1 di caprone1 di cignale1 di scimia1 di cane1 secondo i casi4 ,se in figura d'uomo1 talvolta si mostrava arcigno1 uggito1 rabbujato1 talaltra ilare e ridente1 e in tal caso scherzava con le streghe1 sonava1 cantava4 ,queste gli rendevano omaggio1 come a loro signore1 s'inginocchiavano davanti o dietro a lui1 gli baciavano i genitali1 o le natiche1 o altra parte del corpo1 gli si confessavano1 raccontandogli tutte le ribalderie che avevano commesse in suo onore dopo l'ultimo congresso4 ,egli ascoltava1 lodava o biasimava1 e puniva di bastonate1 o con una buona multa1 quelle che avessero trascurato di venire alle assemblee1 o in qualche altro modo mancato al loro dovere4 ,accoglieva le nuove devote1 le battezzava in suo nome1 le istruiva e ammoniva4 ,diavoli minori in gran numero facevano corona al principe1 partecipavano insieme con le streghe alle cerimonie1 tra le quali spiccava una specie di parodia dei riti ecclesiastici1 della messa1 dei sacramenti1 con profanazione di ostie consacrate e altri sacrilegi orribili e turpissimi4 ,non mancava un'acqua benedetta1 o maledetta che si voglia dire1 scura e puzzolente1 con cui quegli strani sacerdoti aspergevano gli astanti4 ,finite le cerimonie si banchettava allegramente4 ,il convivio era rischiarato da streghe1 che stavano carponi1 con candele accese confitte tra le natiche3 i cibi erano quando delicati e squisiti1 quando orribili e stomacosi1 degni in tutto della infernal cucina4 ,spesso si mangiavano bambini lattanti1 o cadaveri strappati alle sepolture4 ,da ultimo si ballava1 al suono di diabolici strumenti2 poi ciascun demonio ghermiva la sua strega1 e coram populo si sollazzava con lei4 ,dico che si sollazzava con lei2 ma le streghe affermano che1 per esse almeno1 quegli abbracciamenti di solito non erano troppo gradevoli3 una di loro poi1 introdotta da ,pico della ,mirandola in certo suo dialogo intitolato appunto ,la strega1 entra in particolari ch'io passer volentieri sotto silenzio4 ,le streghe1 del resto1 non vedevano i loro demonii solamente al giuoco2 ma ne ricevevano visite frequenti nelle proprie lor case1 in quelle tetre officine dov'erano insieme accozzati gli ordigni1 le suppellettili e le mille sozzure dell'arte2 andavano con esso loro a diporto1 li tenevano in luogo di mariti1 e in segno di cara dimestichezza li chiamavano con nomi1 non diabolici1 ma umani1 e spesso carezzevoli1 oppure con soprannomi curiosi e bizzarri4 ,quelli erano con le drude larghi di donativi1 i quali1 per altro1 mostravansi ancor essi non di rado pieni di diabolica falsit1 convertendosi le monete in foglie secche e in trucioli1 le gemme in mota1 se non in peggio4 ,ingravidate dai diavoli1 le streghe spesso partorivano mostri1 i quali avevano1 quando figura umana1 e quando belluina4 ,i diavoli poi1 non contenti delle infinite streghe ond'era gi pieno il mondo1 andavano in giro facendo i bellimbusti1 vestiti da cavalieri1 e seducevano1 e traevano ai loro servigi donne e ragazze4 ,per poter attendere pi liberamente ai fatti loro1 le streghe usavano di tramutarsi in gatte1 e cos tramutate andavano attorno la notte2 onde si di pi d'una volta il caso che taluna ne rimanesse1 trovandosi in quello stato1 ferita1 o mutilata1 e tornando poi donna1 e mostrando la piaga aperta1 o la mancanza di un membro1 dsse a conoscere la sua qualit e il suo delitto4 ,il benedettino tedesco ,giovanni ,trithemio 7#adfb-aeaf71 grandissimo teologo e grandissimo storico1 scrisse appositamente un libro1 da lui intitolato ,antipalus maleficiorum1 col quale insegna a tutti gli uomini dabbene a guardarsi dalle streghe e dalle scellerate lor arti4 ,i ripari e i rimedii da lui suggeriti sono senza numero1 e passabilmente ridicoli3 il riparo pi serio1 il rimedio pi efficace era1 secondo l'opinione concorde degl'inquisitori1 il rogo4 ,nulla v' che della formidabile potenza di ,satana dia cos adeguato concetto come la storia delle streghe1 e la storia delle persecuzioni che ,santa ,madre ,chiesa promosse contro di loro4 ,poco manc 7se gli storici dicono il vero7 che ,satana non trascinasse alle maledette pratiche1 al mostruoso peccato di magia l'intero genere umano1 e i zelantissimi e oculatissimi inquisitori avrebbero volentieri abbruciato l'intero genere umano1 pur di vincere l'iniquit e debellare il nemico4 ,io non intendo rinarrar qui cose note1 e1 bench note1 meritevoli sempre di meditazione e di studio3 qualche rapido cenno potr bastare al proposito mio4 ,le persecuzioni contro le streghe imperversarono pi particolarmente sul finire del secolo ,,xv e nei due secoli che vennero poi4 ,non gi che non se ne trovino esempii anche prima1 e parecchi2 ma1 strano a dire1 essi diventano pi frequenti e pi terribili come pi i tempi procedono1 scostandosi dalla barbarie medievale e approssimandosi alla civilt nuova del ,rinascimento4 ,in uno dei capitolari di ,carlo ,magno detto espressamente che coloro i quali attendono alle arti fallaci della magia debbono1 come seguitatori della superstizione pagana1 essere presi e ammoniti2 se perseverano nell'errore1 debbon essere tenuti in carcere fino a tanto che non si sieno emendati4 ,in altro capitolare il glorioso imperatore dice pi saviamente ancora3 8,se alcuno sia che1 ingannato dal diavolo1 creda1 secondo l'usanza dei pagani1 esservi stregoni e streghe divoratori di uomini1 e1 mosso da tale credenza1 quelli abbruci1 o ne dia le carni a mangiare1 sia condannato nel capo4 ,intorno all'#hjj dunque ,carlo ,magno giudicava fallaci le arti della magia e puniva di morte gli uccisori dei presunti maghi3 gl'inquisitori sarebbero stati freschi se egli si fosse trovato ai tempi loro4 ,agobardo1 vescovo di ,lione1 morto nell'#hdj1 uno degli spiriti pi illuminati e pi liberali che abbia avuto la ,chiesa1 non pure in quello1 ma in tutti i tempi1 biasimava come superstizioni assurde le credenze volgari attinenti a magia1 e deplorava i mali trattamenti usati dal popolo ignorante ai presunti stregoni4 ,la credenza circa il viaggio aereo delle streghe1 quell'orribil viaggio che doveva porgere agl'inquisitori argomento di accuse capitali1 antichissimo2 ma antichissimo pure il giudizio che se ne faceva come di cosa in tutto illusoria e fantastica2 e nel ,,xii secolo1 dopo altri1 ,giovanni ,sarisberiense lo diceva un inganno del demonio1 e pi recisamente1 nel ,,xiii1 ,stefano di ,borbone lo giudicava una fantasia di donne che sognavano4 ,per lungo tempo la ,chiesa non adoper contro i rei di magia altre pene che le spirituali1 e pi di un pontefice sorse1 come ,gregorio ,,vii1 a condannare e vietare qualsiasi procedimento criminale instruito contro chi non era d'altro colpevole che di una vana e sciocca superstizione4 ,e la ,chiesa non era sola allora a dar prova di cos sano giudizio3 ,coloman1 che dal #ajie al #aaad fu re di ,ungheria1 di un paese cio quasi barbaro1 diceva chiaro ed esplicito in un suo decreto3 ,non ci sono streghe1 e contro quelle che tali si stimano non deve farsi procedura alcuna4 ,ma tanta saviezza e umanit di giudizii e di consigli non dovevano1 pur troppo1 perpetuarsi4 ,nel secolo ,,xiii1 san ,tommaso d',aquino1 quel san ,tommaso che doveva diventar poi e rimanere l'oracolo della ,chiesa1 quello stesso che si rimette ora innanzi ai popoli civili stupefatti quale unico lume della filosofia1 dichiarava che1 secondo la fede cattolica1 la stregoneria cosa1 non gi illusoria1 ma reale4 ,in quel medesimo secolo la inquisizione sopra l'eretica pravit affidata ai domenicani1 i quali ne fanno l'uso che tutti conoscono1 e ,innocenzo ,,iv introduce la tortura1 contro la quale un altro papa1 ,nicol ,i1 s'era quattro secoli innanzi scagliato con nobilissime e memorabili parole4 ,comincia allora uno strano e doloroso spettacolo4 ,la ,chiesa si fa tutrice e banditrice di superstizione1 accarezza i pi bassi istinti della plebaglia1 li promuove e li attizza4 ,confonde insieme1 deliberatamente1 e conscia di ci che fa1 eresia e stregoneria1 e crea una mostruosa promiscuit d'interessi1 dove l'ignoranza1 la paura1 la stupidit1 la malvagit1 si accordano insieme e si porgono vicendevolmente la mano4 ,cominciano i processi contro le streghe1 divampano i primi roghi3 col volger degli anni il furore1 invece di scemare1 cresce4 ,i pontefici gareggiano di zelo e di ferocia in quest'opera1 ch'essi chiamano una battaglia di ,dio contro ,satana3 ,gregorio ,,ix1 ,giovanni ,,xxii1 sono1 tra i pi antichi1 i pi ardenti4 ,cos si giunge all'anno di grazia #adhd1 nel quale anno1 il #e di decembre1 il glorioso pontefice ,innocenzo ,,viii promulga la sua famosa bolla ,summis desiderantes affectibus1 con cui d ordine e norma alla inquisizione sopra la stregoneria1 ferma e regola i diritti e i doveri degl'inquisitori1 e apre tale un'ra di terrore e di lutto che non ha riscontro nella storia degli uomini4 ,la ,chiesa volentieri ne tace per parlare a suo agio del ,terrore onde va tristamente famosa la ,rivoluzione francese1 e questo dur appena due anni1 quello pi di due secoli4 ,il domenicano inquisitore ,jacopo ,sprenger scrive allora il suo insensato e terribile ,malleus maleficarum1 o ,martello delle streghe1 il quale diventa il ,vangelo o il codice degl'inquisitori di tutta ,europa1 e a cui molti altri libri consimili1 terribili ed insensati1 tengono dietro1 che tutti insegnano la santissima arte di scoprire1 esaminare1 torturare1 arrostire la strega1 a dispetto di ogni ciurmeria e impostura del demonio1 suo naturale amico e padrone4 ,da indi in poi si moltiplicano i roghi e pi non si spengono3 i papi vi soffian su terribilmente1 ,leone ,x fra gli altri1 l'umanissimo e magnifico ,leone1 protettore di letterati e di artisti1 amico d'ogni gentilezza4 ,nella sola ,lorena1 in ispazio di quindici anni1 si bruciano novecento persone1 e novecento1 in ispazio di cinque1 nella diocesi di ,vrzburg2 cento l'anno se ne bruciano nella diocesi di ,como2 il ,parlamento di ,tolosa ne brucia quattrocento in una volta4 ,non v' nessuno che si possa tener sicuro da un'accusa di stregoneria1 e l'accusa si risolve quasi sempre in condanna1 e la condanna quasi sempre al rogo3 il mostrar di non credere alle male gi per s stesso un indizio grave1 se non a dirittura una prova di colpa4 ,la tortura fa miracoli1 strappa ai pi protervi e ai pi riottosi la confessione dello scellerato loro commercio con ,satana1 provoca sequele interminabili di denunzie le une legate alle altre1 le quali1 dal tribunale del giudice1 si protendono1 come i tentacoli di uno smisurato polipo1 per mezzo i popoli esterrefatti4 ,pi di un inquisitore si domanda atterrito se l'umanit tutta intera non sia passata al servigio del diavolo4 ,per veder di rendere l'opera riparatrice della giustizia pi sollecita che non sia la stessa propagazione del male1 si procede a precipizio1 s'interrogano gli accusati secondo certi formularli che pongono loro in bocca la confession del delitto1 s'inaspriscono e si moltiplicano le torture1 si abbrucia quanto sospetto d'infezione1 uomini1 donne1 vecchi1 bambini3 in qualche luogo i carnefici1 oppressi dal soverchio lavoro1 stracchi1 istupiditi1 rifiutano l'opera consueta1 rinunzian l'officio4 ,gli effetti di tale giustizia sorpassano l'aspettazione di coloro stessi che l'amministrano3 ,niccol ,remy1 giudice in ,lorena1 esclama in un accesso di legittimo orgoglio3 8la mia giustizia cos ben fatta che in un anno sedici streghe si sono uccise di propria mano per non capitarle sotto4 ,bisogna pur dire1 a onor del vero1 che i protestanti non si mostravano punto da meno dei cattolici in cos fatta bisogna4 ,lutero1 non solo credeva alle streghe1 ma esprimeva il desiderio che fossero tutte bruciate1 e fra coloro che pi si adoperarono a tener deste le false credenze1 e a rendere pi violenta la procedura1 tiene principalissimo luogo ,giacomo ,i d',inghilterra1 il re pedante e poltrone4 ,cos in tre secoli1 merc il concorde lavoro di cattolici e di riformati1 furono spente1 non decine1 ma centinaja di migliaja di vite umane4 ,ora da por mente che il giudice1 nei processi1 aveva a fronte1 visibile1 la strega1 invisibile1 il diavolo1 giacch1 come di giusto1 il diavolo non abbandonava la sua protetta1 la sua amica1 la sua druda4 ,egli 7sono gl'inquisitori che lo affermano1 e gl'inquisitori lo devono sapere7 le ajutava a mentire1 e a sostenere valorosamente la tortura2 egli faceva perdere la memoria ai testimoni1 e ingarbugliava le idee ai giudici1 e metteva la stracchezza addosso ai carnefici4 ,tutto veniva da lui4 ,se la strega durante la tortura moriva1 era il diavolo che l'aveva strozzata1 per impedirle di parlare2 se la strega si uccideva da s stessa1 era il diavolo che a ci l'aveva spinta1 affinch non si potesse pi fare il processo4 ,in ,lindheim1 villaggio dell',assia1 cinque o sei donne furono accusate d'aver dissotterrato un bambino e d'essersene servite per la manipolazione della consueta broda delle streghe4 ,torturate in regola1 esse confessarono il delitto4 ,allora il marito di una di esse tanto s'adoper che pot ottenere si facesse una visita al camposanto1 per meglio accertarsi della cosa4 ,aperta la fossa1 il corpicino apparve intatto nella sua bara2 ma l'inquisitore1 senza punto smarrirsi1 disse che quella doveva essere una illusione del diavolo maledetto1 e che essendoci la confessione delle colpevoli non era da cercar altro1 ma era da dar corso alla giustizia1 a onore e gloria della santissima ,trinit3 e le donne furono bruciate vive4 ,per render vane le frodi e le gherminelle del diavolo1 si usavano in varii luoghi varii accorgimenti e rimedii3 si vestiva la strega di una camicia tessuta e cucita in un sol giorno1 le si dava bere un intruglio fatto di cose benedette1 si aspergevano d'acqua benedetta gli stromenti di tortura1 si bruciavano certe erbe1 ecc4 ecc4 ,fosse in grazia di tali pratiche1 fosse per altra ragione1 certo si che assai di rado riusciva il diavolo a porgere alle streghe e agli stregoni amici suoi ajuto veramente efficace e durevole4 ,lo storico siciliano ,tommaso ,fazello 7#adih-aegj7 narra di certo mago ,diodoro1 che ajutato dal diavolo scappava di mano alle guardie1 e volava per l'aria1 da ,catania a ,costantinopoli4 ,il giuoco dur un pezzo2 ma finalmente il vescovo ,leone pot mettergli le mani addosso1 e lo fece gettar vivo in una fornace ben accesa1 d'onde quegli non usc pi1 o usc solo per andar capofitto in inferno4 ,il primo a insorgere contro la odiosa superstizione1 e contro gli orribili effetti suoi1 fu nel secolo ,,xvi il famoso ,cornelio ,agrippa di ,nettesheim1 seguito e superato dal suo proprio discepolo ,giovanni ,weier 7#aeah-hh7 il cui libro fa epoca4 ,i difensori della retta ragione e della umanit si moltiplicarono poi rapidamente2 ma la battaglia da essi combattuta non fu coronata di vittoria se non assai tardi4 ,le ultime vittime della superstizione caddero in ,europa nella seconda met del secolo scorso3 fuori d',europa1 nel ,messico1 due roghi si accesero ancora nel #ahfj e nel #ahgc4 ,l',inquisizione morta1 e sono finiti i processi per istregoneria2 ma non morta la stolta credenza1 n sono finiti i lamenti di coloro che la serbano viva2 e non passa anno senza che venga alla luce1 scritto da un qualche teologo fallito e frenetico1 un libro in cui si grida che il mondo nelle mani del diavolo1 e che i satelliti del diavolo1 ammaestrati da lui1 corrompono con l'arti loro ogni cosa1 insidiano e sopraffanno i buoni4 ,il mondo pieno di stregoni1 camuffati in altra maniera1 ma non meno tristi e pericolosi degli antichi1 e1 quel ch' peggio1 il diavolo1 lor buon signore1 ha finalmente trovato il modo d'impedire che sieno bruciati4 ,se si potessero ancora bruciare1 a tutto ci sarebbe rimedio4 ,,capitolo ,x4 ,l',,inferno4 ,immaginate un mondo spartito in tre piani4 ,nel piano di sopra il paradiso1 la reggia di ,dio1 la dimora degli angeli e dei beati1 sfolgorante di luce1 risonante d'ineffabili armonie1 odorosa di fiori immarcescibili2 il regno della santit incorruttibile e della eterna letizia4 ,nel piano di mezzo questo mondo terreno1 popolato da una umanit decaduta e dogliosa1 che pecca anelando al riscatto1 e spasima sognando beatitudine2 il regno della perpetua vicenda1 del cimento sempre rinovellato nella mescolanza del bene e del male4 ,nel piano di sotto l'inferno1 la voragine tenebrosa1 dove ,satana e gli angeli suoi1 con l'infinito popolo dei dannati1 pagano alla divina giustizia un debito che mai non si salda2 il regno del peccato irreparabile1 della scelleratezza irredimibile1 del dolore smisurato1 disperato ed eterno4 ,a quest'ultimo regno congiunta una regione dove il peccato si ripara e si purga1 dove il dolore alleviato dalla speranza2 il purgatorio1 vestibolo bujo del cielo radioso4 ,il regno di mezzo come un vivajo immenso di anime1 le quali ininterrottamente ne emigrano1 spartite in doppia corrente1 l'una che sale al cielo1 l'altra che scende all'inferno4 ,satana e la innumerevole sua milizia non intendono ad altro fine1 non ad altro usano l'arte e la malvagit loro1 che a trarre all'ingi quante pi anime possono1 a popolare l'inferno a scapito del paradiso4 ,e della loro riuscita in tale intento non si possono lagnare4 ,ma dov'era propriamente l'inferno8 ,dice sant',agostino1 nel suo libro della ,citt di ,dio1 che nessun uomo lo pu sapere se ,dio stesso non glielo ha rivelato4 ,ci non tolse tuttavia che le pi disparate e le pi strane opinioni fossero espresse in proposito2 e il regno dei dannati fu posto nell'aria1 nel sole1 nella ,valle di ,giosafat1 sotto i poli1 agli antipodi1 dentro ai vulcani1 nel centro della terra1 nell'ultimo ,oriente1 in isole remote1 perdute in grembo di oceani sconosciuti1 o1 a dirittura1 fuori del mondo4 ,qualche esempio a tale riguardo potr bastare4 ,gregorio ,magno racconta di un solitario dell'isola di ,lipari1 che vide una volta il papa ,giovanni e ,simmaco precipitar nella bocca di quel vulcano l'anima di ,teodorico4 ,alberico delle ,tre ,fontane1 cronista francese morto nel #abda1 dice1 parlando dell',etna1 che le anime dei dannati erano quivi portate quotidianamente a bruciar tra le fiamme4 ,aimoino1 monaco di ,fleury sul finire del secolo ,x1 e ,cesario di ,heisterbach1 narrano fatti e storie consimili4 ,san ,brandano1 navigando fuori dei termini del mondo conosciuto1 vide un'isola ignivoma1 dove demonii in figura di fabbri ferrai martellavano sulle incudini le anime arroventate4 ,nell',huon de ,bordeaux1 poema francese del secolo ,,xiii1 si dice che l'inferno in un'isola chiamata ,moysant1 e nell',otinel1 altro poema pure francese1 che esso posto sotto la ,tartaria4 ,ugone d',alvernia trova l'adito infernale nell'ultimo1 favoloso ,oriente4 ,l'opinione pi comune tuttavia1 e nel tempo stesso pi naturale1 era quella che poneva l'inferno nelle viscere della terra1 conformemente a quanto gi avevano creduto gli antichi4 ,cos l'abisso era spalancato1 insidia e minaccia perpetua1 sotto ai piedi dei peccatori e dei giusti1 e la corteccia terrestre diveniva un tenue solajo che trepidava e fremeva per l'impeto delle fiamme penaci e pel mugghio degli eterni tormenti4 ,la terra1 illuminata fuori dal sole1 lieta di floridi campi e di selve1 rorida di acque1 era come un frutto bacato che1 sotto vaga buccia1 abbia fradicio il midollo2 era com'un di quei pomi che a detta dei viaggiatori nascevano sulle rive del ,mar ,morto1 e che coloriti e odorosi di fuori1 erano1 dentro1 pieni di cenere4 ,il baco che aveva rsa e guasta la terra era ,satana1 cui ,dante chiama il verme reo che il mondo fora1 e alla cui caduta dal cielo fa seguire1 con mirabile fantasia1 la formazione del baratro infernale4 ,l'inferno doveva avere le sue bocche e i suoi aditi1 necessarii1 se non altro1 al disimpegno di quelle mille faccende che i diavoli avevano1 al loro andare1 venire1 frullare perpetuo4 ,negli ,evangeli cenno di porte dell'inferno che non prevarranno contro la ,chiesa2 ,cristo1 accingendosi a penetrar nei regni buj1 grida ai principi delle tenebre di aprir quelle porte1 e non obbedito1 le infrange4 ,dove fossero non si sa con certezza4 ,gervasio di ,tilbury dice ch'eran di bronzo1 e che si vedevano ancora1 cos infrante1 in fondo a un lago1 presso ,pozzuoli4 ,dante entra in inferno per una porta senza serrame1 su cui si leggono le parole di colore oscuro4 ,altre entrate ad ogni modo non mancavano4 ,pi di una caverna tortuosa e cupa1 pi di una voragine sprofondante sotterra1 fu creduta una bocca dell'inferno1 e se alcuni pensavano che dentro i vulcani abitassero i demonii e fossero tormentate le anime dannate1 altri dicevano i vulcani essere pi propriamente bocche e spiracoli dell'inferno1 d'onde esalavano gli ardori e il fumo dell'eterna fornace4 ,in ,irlanda il famoso pozzo di ,san ,patrizio metteva in purgatorio e in inferno4 ,n mancavano1 oltre gli aditi ordinarii e stabili1 gli straordinarii e avventizii4 ,il suolo si lacerava per lasciar passare i demonii1 o per ingojare vivi gli scellerati maggiori4 ,l'inferno era come un mostro immane sul cui corpo si moltiplicavano le bocche1 avide di procacciare nuova pastura al ventre voraginoso4 ,non senza ragione dunque si vede rappresentato l'inferno1 nelle pitture e nei misteri del medio evo1 sotto la forma di una mostruosa bocca di drago che divora anime e vomita turbini di fiamme e di fumo4 ,l'inferno il regno del dolore e del bujo1 come il paradiso il regno della letizia e della luce4 ,le tenebre vi sono dense1 profonde1 fatte in qualche modo consistenti4 ,la dolorosa valle d'abisso1 dice ,dante1 ,oscura1 profond'era e nebulosa1 ,tanto1 che per ficcar lo viso al fondo1 ,io non vi discernea nessuna cosa4 ,essa il cieco mondo1 il loco d'ogni luce muto1 la cui eterna caligine rotta solo dai sanguigni lampeggiamenti di quei nembi e vortici di fiamme1 dal corruscare delle brage ammontate1 dei metalli colati4 ,non manc del resto chi disse il fuoco infernale aver l'ardore e non la luce1 esser nere le fiamme che mai non si spengono4 ,il regno della morta gente vasto e profondo1 come si conviene all'infinito popolo che vi si accoglie4 ,in un antico poema anglosassone si dice che ,cristo ordin a ,satana di misurarlo1 e ,satana trov che dal fondo alla porta correvano #ajj1jjj miglia4 ,giova per altro avvertire che il gesuita ,cornelio a ,lapide 7#aeff-afcg71 autore di dieci volumi di commento sopra la ,sacra ,scrittura1 afferma non avere l'inferno pi di dugento miglia italiane di larghezza4 ,un buon teologo tedesco and pi in l e calcol che una capacit di un miglio per ogni verso basta a centomila milioni d'anime dannate1 le quali non hanno gi a stare al largo e a loro agio1 ma le une sulle altre1 pigiate1 come le acciughe nel barile1 o gli acini dell'uva nel tino4 ,dante ci descrive un inferno geometricamente costruito1 diviso in cerchi1 che facendosi sempre pi angusti1 vanno digradando verso il centro della terra4 ,tale struttura si ritrova in alcuni degli imitatori del divino poeta1 ma non in quelli che si possono in qualche modo chiamare precursori suoi1 negli autori delle ,visioni4 ,qui l'inferno descritto rassomiglia a una regione terrestre1 salvo che pi orribile assai d'ogni pi orribile luogo che conoscano gli uomini1 e non vede mai lume di cielo4 ,vi si trovano montagne dirupate ed ignude1 valli asserragliate e ronchiose1 precipizii spalancati1 foreste d'alberi strani1 laghi color di bitume1 paludi putride e tetre4 ,lo traversano per lungo e per largo fiumi pigri o impetuosi1 alcuni dei quali scaturiti dalle viscere dell',averno antico1 l',acheronte1 il ,flegetonte1 il ,lete1 il ,cocito1 lo ,stige1 che anche ,dante descrive1 o ricorda4 ,non mancavano nel doloroso regno le citt e le castella4 ,dante dipinge la citt di ,dite1 vallata d'alte fosse1 con le torri eternamente affocate1 con le mura di ferro4 ,spesso l'inferno tutto intero considerato come una gran citt1 che prende il nome di ,babilonia infernale1 e si oppone alla ,gerusalemme celeste1 come ,satana si oppone a ,dio4 ,immaginate1 dice san ,bonaventura1 una citt vasta ed orribile1 profondamente tenebrosa1 accesa di oscurissime e terribilissime fiamme1 piena di clamori spaventevoli e di urla disperate2 tale l'inferno4 ,un poeta francescano del secolo ,,xiii1 ,giacomino da ,verona1 descrisse in due suoi poemi assai rozzi1 ma accesi di fede1 le due citt contrarie1 l'una a riscontro dell'altra4 ,la ,gerusalemme celeste cinta d'alte mura1 fondata di pietre preziose1 munita di tre porte pi lucenti che stelle1 adorna di merli di cristallo4 ,le sue vie e le sue piazze sono lastricate d'oro e d'argento2 i palazzi risplendono nello sfoggio dei marmi1 dei lapislazzuli1 dei metalli preziosi4 ,acque cristaline corrono per ogni banda e dnno alimento ad alberi meravigliosi1 a fiori soavissimi3 l'aria pervasa da un lume divino1 tutta un olezzo1 e vibra di armonie sovrumane4 ,ben diversa da quella la ,babilonia infernale4 ,la cit granda et alta e longa e spessa coperchiata da un irrefrangibile cielo di ferro e di bronzo1 murata tutt'intorno di macigni e di monti1 corsa da torbide acque pi amare che il fiele1 piena d'ortiche e di spine acute e taglienti come coltelli1 divorata da un furioso e perpetuo incendio4 ,l'aria vi pregna d'incomportabile puzzo1 sonante di spaventoso fragore4 ,tra le cose pi notabili di quella terra maledetta 1 per testimonianza di molti1 un ponte sottilissimo su cui debbono passare le anime1 e d'onde precipitano nel baratro sottostante tutte quelle cui grava troppa soma di peccati2 immaginosa finzione del lontano ,oriente venuta a cacciarsi1 non si sa come1 nelle ,visioni cristiane del medio evo1 se pure non sorse spontanea tra noi1 come sorse spontanea laggi4 ,il doloroso regno ha la sua topografia2 ma ha ancora la sua meteorologia1 la sua flora e la sua fauna4 ,lo infestano venti impetuosi1 gelidi gli uni1 gli altri infocati1 piogge dirotte che mai non ristanno1 grandine e neve4 ,le piante cui nutre l'orribile suolo1 sono irte di spine e recan frutti gonfii di tossico4 ,gli animali1 o sono tali veramente1 o son demonii contraffatti1 ,cerbero1 ,gerione1 cani rabbiosi1 draghi1 vipere1 rospi1 insetti nauseabondi4 ,in inferno capitavano anime d'ogni qualit e condizione1 anime di papi e d'imperatori1 di frati e di cavalieri1 di mercanti e di giullari1 di donne impudiche e di fanciulli malvagi2 tutte le classi1 tutte le professioni gli pagavan tributo e tributo larghissimo4 ,il cmpito principale dell'umanit1 il fine de' suoi lunghi travagli pareva esser quello di vettovagliare l'inferno4 ,le anime1 o erano catturate e trasportate dai diavoli1 o precipitavano nell'abisso come tratte da una specifica gravit di peccato4 ,un eremita dell'ottavo secolo1 san ,baronto1 vide i demonii portar l'anime in inferno con la frequenza che mostrano le api1 quando1 fatto il loro bottino1 se ne tornano all'alveare2 sant',obizzo 7m4 c4 #abjj7 vide cader le anime in inferno fitte come neve1 e santa ,brigida dice in una delle sue ,rivelazioni che le anime le quali piombano ogni giorno in inferno sono pi numerose delle arene del mare4 ,quante ce n'entrano in paradiso8 ,nessuno lo dice4 ,molte volte furono vedute le turbe dei diavoli portare le anime a volo per l'aria4 ,cos ne fu portata l'anima di ,rodrigo1 ultimo re dei ,goti di ,spagna2 cos quelle di molti altri scellerati1 pari suoi4 ,ma i demonii1 anche in ci mutavano modo volentieri4 ,certi monaci1 racconta ,giacomo da ,voragine1 stavano una volta1 prima dello spuntar del giorno1 sulla riva di un fiume1 e s'intrattenevano in frivoli ed oziosi discorsi4 ,a un tratto veggono venir oltre1 sull'acqua1 una barca piena di remiganti1 i quali remavano con grandissimo impeto4 8,chi siete voi8 chiedono essi4 ,e quelli3 8,noi siam demonii1 che portiamo all'inferno l'anima di ,ebroino1 maggiordomo di ,neustria4 ,udendo ci i monaci allibiscono di terrore1 e gridano3 8,santa ,maria1 ora pro nobis6 -- 8,voi fate bene a invocar ,maria1 dicono i demonii1 8perch era nostro pensiero di lacerarvi e di sommergervi in punizione di questo vostro cicalar dissoluto e fuor di tempo4 ,i monaci non se lo fan ripetere1 e tornano al convento1 mentre i demonii si affrettano alla volta d'inferno4 ,del resto i diavoli non si contentavano di portarsi via le anime2 ma spesse volte rapivano vivi gli scellerati1 anima e corpo4 ,cesario di ,heisterbach racconta di un soldato della diocesi di ,colonia1 giocatore arrabbiato1 il quale una volta gioc a dadi col diavolo e perdette3 per rifarlo della perdita1 il diavolo se lo port via attraverso il tetto della casa1 lasciandone gl'intestini attaccati alle tegole4 ,per compiere tali rapine il diavolo prendeva volentieri la forma di un cavallo nero1 o di un cavaliere montato sopra un cavallo nero4 ,un giorno ,teodorico1 vecchio oramai1 si stava bagnando1 quando ud uno de' suoi famigli gridare3 8,laggi corre un cavallo nero di tanta bellezza e vigoria ch'io mai non vidi l'eguale4 ,il principe barbaro balza fuori dell'acqua1 si copre alla meglio e comanda che tosto gli si conducano il suo proprio cavallo e i suoi cani4 ,ma tardando i servi a tornare1 egli1 impaziente1 salta sul cavallo nero1 il quale tosto si mette a fuggire1 pi rapido di un uccello4 ,lo insegue1 ma indarno1 con tutti i cani sguinzagliati1 il miglior cavaliere della scorta4 ,teodorico1 sentendo essere nel cavallo che lo rapisce alcun che di soprannaturale1 si sforza di scendere1 ma non pu4 ,il cavaliere da lungi gli grida3 8,signore1 perch corri tu in cotal guisa1 e quando farai ritorno8 e quegli3 8 il diavolo che mi porta4 ,torner quando piacer a ,dio e alla ,vergine ,maria4 ,jacopo ,passavanti racconta nel suo ,specchio della vera penitenza3 8,leggesi iscritto da ,elinando1 che in ,matiscona fu uno conte1 il quale era uomo mondano e grande peccatore1 contro a ,dio superbo1 contro il prossimo spietato e crudele4 ,et essendo in grande stato1 con signoria e colle molte ricchezze1 sano e forte1 non pensava di dovere morire1 n che le cose di questo mondo gli dovessero venir meno1 n dovere essere giudicato da ,dio4 ,un d di ,pasqua1 essendo egli nel palazzo proprio attorniato di molti cavalieri e donzelli1 e da molti orrevoli cittadini1 che pasquavano con lui2 subito uno uomo iscognosciuto1 in su uno grande cavallo1 entr per la porta del palazzo1 senza dire a persona niente2 e venendo in sino dove era il conte con la sua compagnia1 veggendolo tutti e udendolo1 disse al conte3 ,su1 conte1 lvati su e sguitami4 ,il quale1 tutto ispaurito1 tremando si lev1 e andava dietro a questo isconosciuto cavaliere1 al quale niuno era ardito di dire nulla4 ,venendo alla porta del palazzo1 comand il cavaliere al conte1 che montasse in su uno cavallo che ivi era apparecchiato2 e prendendolo per le redini e traendolosi dietro1 correndo alla distesa1 lo menava su per l'aria1 veggendolo tutta la citt1 traendo il conte dolorosi guai1 gridando2 ,soccorretemi1 o cittadini1 soccorrete il vostro conte misero1 isventurato4 ,e cos gridando1 spar dagli occhi degli uomini1 e and a essere senza fine nello inferno co' demonii4 ,prima che dal ,passavanti e da ,elinando1 si trova narrata una storia in tutto simile da ,pietro il ,venerabile nel suo libro ,de ,miraculis4 ,in questo lor mestiere d'acchiappar le anime1 o anche gli uomini vivi1 i diavoli non la guardavano tanto pel sottile1 e spesso mettevan le mani addosso a chi non dovevano4 ,morto l'imperatore ,enrico ,,ii1 un eremita vide una turba di diavoli portarne l'anima1 sotto forma di un orso1 al giudizio1 che riusc favorevole al prigione4 ,gregorio ,magno racconta la storia di certo uomo nobile per nome ,stefano1 il quale1 essendo in ,costantinopoli subitamente ammal e mor4 ,condotto dinanzi al giudice infernale1 il morto ud questo gridare3 8,io ho ordinato di portar gi ,stefano ferrajo e non costui4 ,incontanente fa ritorno al mondo ,stefano nobile1 e ,stefano ferrajo muore in suo luogo4 ,altri esempii1 e pi strani ancora1 di anime mandate e rimandate non mancano4 ,eccone uno raccontato da ,tommaso ,cantipratense4 ,muore un fanciullo disobbediente1 e i diavoli ne ghermiscono l'anima per portarla in inferno4 ,sopraggiunge l'arcangelo ,michele1 che la toglie loro1 e la porta in cielo4 ,quivi un vecchio 7certamente san ,pietro7 si oppone al suo ingresso1 e ordina a ,michele di rimetter l'anima nel corpo suo4 ,all'inferno era facilissimo andare come inquilino perpetuo2 difficilissimo1 per contro1 l'andarci come semplice visitatore4 ,ci nondimeno molti lo visitarono1 a cominciare dalla ,vergine ,maria1 che vi and accompagnata dall'arcangelo ,michele1 e da numerosa schiera di angeli1 secondo narrato in certa apocalissi greca4 ,subito dopo lei v'and san ,paolo1 secondo una leggenda molto divulgata nel medio evo1 e che ,dante certamente conobbe4 ,s fatte discese nel regno dei dannati solevano essere effetto della divina grazia1 sollecita della salute di alcun peccatore1 o di quella di un intero popolo1 dimentico dei precetti e degli ammonimenti divini2 ma non sempre la grazia c'entrava1 almeno in modo diretto4 ,san ,gutlaco1 di cui ho gi ricordato pi di una volta il nome1 assalito nella sua cella1 una notte1 da una legione di diavoli1 che con molti tormenti lo trascinano a vedere le pene dell'inferno4 ,ugone d',alvernia1 l'avventuroso cavaliere1 va in inferno per ordine espresso del suo re1 che voleva tributo da ,lucifero4 ,l'anno #abah un conte di ,geulch offre gran premio a chi sappia dargli notizia della condizione del padre1 morto poco innanzi4 ,un intrepido cavaliere offre i suoi servigi1 scende con l'ajuto di un negromante in inferno1 e quivi trova il vecchio conte1 il quale dice che le pene gli saranno alleviate1 se si restituiranno alla ,chiesa certi beneficii da lui tolti indebitamente4 ,quando la grazia divina operava in modo diretto1 un angelo soleva guidare il visitatore4 ,la visita poteva compiersi in ispirito soltanto1 e anche corporalmente4 ,nel primo caso si aveva la visione propriamente detta2 nel secondo1 una vera e propria peregrinazione4 ,le visioni toccavano di solito a chi era in istato di sovreccitazione mentale1 o spossato da lunga infermit3 mentre l'anima viaggiava per conto suo1 il corpo rimaneva in istato di profondo letargo1 simile alla morte4 ,io non debbo qui entrar nell'esame delle condizioni psicologiche e patologiche del fenomeno2 mi basta di recar qualche esempio4 ,san ,furseo1 monaco irlandese del settimo secolo1 essendo ammalato da tre giorni1 fu condotto a vedere le pene dell'inferno da due angeli1 preceduti da un altro angelo1 che aveva una spada sfavillante e uno scudo luminoso4 ,una notte1 ,carlo il ,grosso stava per coricarsi1 quando ud una voce terribile gridargli3 8,carlo1 l'anima tua lascer il corpo1 e sar condotta a vedere i giudizii di ,dio2 e cos fu4 ,alberico1 figliuolo di un barone della ,campania1 fu soprappreso1 all'et di nove anni1 da un deliquio che dur nove giorni1 durante il qual tempo1 guidato da san ,pietro e da due angeli1 visit l'inferno e il paradiso4 ,l'anno #aadi1 un cavaliere irlandese per nome ,tundalo1 uomo empio e di mali costumi1 fu pressoch ucciso con un colpo di scure da un suo debitore4 ,rinsensato1 raccont ci che aveva veduto delle cose dell'altro mondo4 ,altri invece1 come ,ugone d',alvernia e ,guerino il ,meschino1 gi ricordati1 e il cavaliere ,owen1 andarono all'inferno in carne ed ossa1 imitando gli esempii di ,ulisse e di ,enea4 ,dante v'and allo stesso modo4 ,comunque ci si andasse del resto1 col corpo o senza il corpo1 l'andata non era senza pericolo3 san ,furseo port tutto il tempo di vita sua le tracce del fuoco infernale che l'aveva tocco4 ,i demonii vedevano assai mal volentieri aggirarsi pel regno loro chi non doveva restarci1 e si studiavano di nuocere in tutti i modi agli intrusi4 ,essi tentarono di uncinar ,carlo il ,grosso con uncini arroventati1 e di afferrare con ignee tenaglie un buon uomo di ,nortumbria di cui narra la visione il ,venerabile ,beda4 ,il giovane ,alberico1 il cavaliere ,owen1 altri assai1 furono da loro in varii modi minacciati o tormentati4 ,senza l'ajuto di ,virgilio e del messo celeste1 ,dante si sarebbe trovato pi d'una volta a mal partito4 ,,capitolo ,,xi4 ,,ancora ,l',,inferno4 ,l'inferno c' per comun punizione dei dannati e dei diavoli1 dei tormentati e dei tormentatori4 ,satana ha in se pi qualit e pi officii1 che pajono1 a primo aspetto1 non potersi conciliare fra loro4 ,cagion prima del male nel mondo1 suscitatore instancabile di peccato1 e seduttore perpetuo di anime1 egli nel tempo stesso il gran giustiziere1 egli colui per la cui opera il male represso e il peccato si espia4 ,non cos picciolo atto1 n cos tenue pensiero1 nella vita e nella mente degli uomini1 di cui i demonii non serbino memoria1 quando siavi in quelli alcuna parte1 alcun fermento di colpa4 ,sant',agostino vide una volta un diavolo che recava sulle spalle un grandissimo libro1 dove erano notati per ordine tutti i peccati degli uomini4 ,pi spesso c'era per ogni singolo peccatore un particolar volume1 ponderoso e tetro1 che i diavoli portavano ostentatamente in giudizio1 opponendolo al piccioletto ed aureo in cui l'angelo custode aveva amorosamente descritte le azioni buone e meritorie1 e scaraventandolo talora1 con iscalpore e con ira1 in uno dei piatti della bilancia divina4 ,in pi chiese del medio evo1 come1 per esempio nel duomo di ,halberstadt1 si vede dipinto il diavolo che scrive i nomi di coloro i quali dormono nella casa di ,dio1 o chiacchierano1 o in altro modo non serbano il contegno dovuto4 ,nella vita di sant',aicadro si legge che avendo un pover uomo osato di tagliarsi i capelli in giorno di domenica1 fu veduto1 appiattato in un angolo della casa1 il diavolo1 che frettolosamente scriveva il peccato sopra un foglietto di pergamena4 ,di regola il peccatore indegno di misericordia punito in inferno2 ma talvolta ,satana1 coltolo sul fatto1 anticipa la vendetta divina e lo castiga mentre ancor vivo4 ,gli uccisori di san ,regolo1 vescovo1 furono strozzati1 l'assassino di san ,godegrando fu portato via dal diavolo2 certa donna di mala vita1 che voleva trascinare al peccato sant',elia ,speleota1 fu da lui conciata pel d delle feste4 ,se non mente lo storico ,liutprando1 il pessimo pontefice ,giovanni ,,xii fu ammazzato a furia di legnate dal diavolo1 che lo colse in letto1 fra le braccia di una concubina2 e s che il pontefice usava1 mentr'era vivo e sano1 di bere alla salute di colui che doveva fargli fare cos misera fine4 ,fra ,filippo da ,siena racconta la terribile storia di certa donna non meno vana che leggiadra1 usa di spendere l'ore in lisciarsi ed ornarsi1 la quale fu una bella volta lisciata dal diavolo1 e sfigurata in modo che di vergogna e di paura se ne mor4 ,ci avvenne in ,siena1 l'anno di grazia #acbb4 ,ai #bg di maggio del #aefb1 alle sette ore di sera1 nella citt di ,anversa1 il diavolo strangol una fanciulla1 che invitata a nozze1 aveva osato comperare certa tela a nove talleri il braccio1 per farsene uno di quei collari crespi a ventaglio1 come usavano allora4 ,spesso il diavolo picchia1 strozza1 o porta via chi si mostra irriverente alle reliquie1 o deride le sacre cerimonie2 entra in corpo a chi assiste distrattamente alla messa2 rimprovera ad alta voce1 con gran confusione dei colpevoli1 peccati secreti4 ,spesso il furore diabolico non si cheta se non dopo essersi esercitato anche sul cadavere del peccatore1 e molte orribili storie si raccontano di corpi che furono strappati a furia fuor delle chiese1 o bruciati negli avelli1 o lacerati a brani4 ,santa ,teresa chiese una volta a ,dio di poter fare1 per propria edificazione1 un piccolo saggio delle pene dell'inferno4 ,le fu conceduta la grazia1 e dopo sei anni il ricordo dello strazio sofferto la gelava ancora di terrore4 ,sono molte le storie in cui si narra di dannati usciti per breve ora dall'inferno1 a solo fine di dare a' vivi alcun segno delle inenarrabili torture a cui vanno soggetti4 ,jacopo ,passavanti racconta quella di ,ser ,lo1 maestro di filosofia in ,parigi1 e di certo suo scolare1 8arguto e sottile in disputare1 ma superbo e vizioso di sua vita1 il quale essendo morto1 apparve dopo alquanti giorni al maestro1 e gli disse d'essere dannato1 e per fargli conoscere in qualche modo l'atrocit dei tormenti che pativa1 scosse un dito sovra la palma della mano di lui1 facendovi cadere una piccola goccia di sudore1 che 8for la mano dall'uno lato all'altro con molto dolore e pena1 come fosse stata una saetta focosa et aguta4 ,le pene infernali sono1 al dir dei teologi1 non solo continue nel tempo1 ma continue ancora nello spazio1 in questo senso1 che non nel dannato neppur una minima particella che non soffra intollerabile strazio1 e sempre egualmente intenso4 ,strumento principale di pena il fuoco4 ,origene1 ,lattanzio1 san ,giovanni ,damasceno1 credettero che il fuoco infernale fosse un fuoco puramente ideale e metaforico2 ma la grande maggioranza dei ,padri tenne contraria opinione1 e sant',agostino disse che se i mari tutti della terra confluissero in inferno non potrebbero temperarvi l'ardore delle orribili fiamme che perpetuamente vi divampano4 ,oltre il fuoco v' il ghiaccio1 vi sono i venti impetuosi e le piogge dirotte1 vi sono animali orribili1 e mille qualit di tormenti1 che i diavoli inventano e adoprano4 ,san ,tommaso prova che i diavoli hanno il diritto e il dovere di tormentare i dannati2 che essi fanno quanto possono per ispaventarli e torturarli1 e che per giunta li deridono e li scherniscono4 ,la pena maggiore ad ogni modo viene ai dannati dall'esser privi in eterno della beatifica visione di ,dio1 e dall'aver conoscenza della letizia dei santi4 ,su quest'ultimo punto per altro gli scrittori non troppo si accordano1 essendovene alcuni i quali affermano che i santi vedono le pene dei reprobi1 ma questi non vedono il gaudio di quelli4 ,san ,gregorio ,magno assicura che le pene dei dannati sono agli eletti gradito spettacolo1 e san ,bernardo di ,chiaravalle si scalmana a dimostrare che i beati godono dello spettacolo che i tormenti dei dannati offrono alla lor vista1 e ne godono per quattro ragioni propriamente3 la prima1 perch quei tormenti non toccano a loro2 la seconda1 perch dannati tutti i rei1 non potranno i santi pi temere malizia alcuna1 n diabolica1 n umana2 la terza1 perch la loro gloria apparir1 per ragion di contrasto1 maggiore2 la quarta1 perch ci che piace a ,dio deve piacere ai giusti4 ,e certo lo spettacolo era tale1 per variet ed intensit1 da appagare qualsivoglia pi difficile gusto4 ,procuriamo di farcene spettatori anche noi un istante1 almeno con la fantasia1 e a tal fine mettiamoci dietro a qualcuna di quell'anime pellegrine ch'ebbero in sorte di visitare il regno della morta gente4 ,un monaco per nome ,pietro1 di cui fa memoria ,gregorio ,magno in uno de' suoi ,dialoghi1 vide le anime dannate immerse in uno sterminato mare di fiamme4 ,furseo vide quattro gran fuochi1 alquanto distanti l'uno dall'altro1 nei quali penavano quattro diverse classi di peccatori1 e molti demonii affaccendati intorno ad essi4 ,queste visioni sono tra le pi antiche1 appartenendo esse al ,,vi ed al ,,vii secolo1 e ne mostrano una pena non ancora differenziata1 una pena semplice ed unica3 nelle visioni de' tempi che seguono cresce a poco a poco la variet e la complicazion dei castighi1 e l'inferno si rivela in tutta la molteplicit degli orrori e de' terrori suoi4 ,il monaco ,wettin1 di cui narr la visione in sul principiare del secolo ,,ix un abate del monastero di ,reichenau1 giunse1 scortato da un angelo1 a certi monti d'incomparabile altezza e bellezza1 che parevano essere di marmo1 e cui cingeva da piede un grandissimo fiume di fuoco4 ,in quell'onde era immersa una innumerevole moltitudine di dannati1 e altri dannati erano in mille altri modi tormentati4 ,in un gran fuoco si vedevano molti ecclesiastici1 di vario grado1 legati a certi pali1 ciascuno rimpetto alla propria concubina1 similmente legata1 e l'angelo disse a ,wettin che quei peccatori erano flagellati nelle parti genitali tutti i giorni della settimana meno uno4 ,in un castello tetro e fuligginoso1 dal quale denso fumo esalava1 stavano prigioni alcuni monaci1 ed un di loro era1 per giunta1 rinserrato in un'arca di piombo4 ,ben pi vario l'inferno veduto dal monaco ,alberico in principio del ,,xii secolo1 quand'era ancora fanciullo4 ,in una valle spaventosa molte anime stavano immerse nel ghiaccio1 alcune sino alla caviglia1 o sino al ginocchio solamente1 altre sino al petto1 altre sino al capo4 ,sorgeva pi oltre un terribile bosco1 formato di alberi alti sessanta braccia1 e irti di spine1 da' cui rami aguzzi e taglienti pendevano per le mammelle quelle triste donne che ricusarono di nutrire del loro latte i bambini orfani di madre2 due serpi suggevano a ciascuna il mal ricusato seno4 ,per una scala di ferro rovente1 alta trecentosessantacinque cubiti1 salivano e scendevano coloro che nelle domeniche e nelle feste dei santi non seppero astenersi dalla copula1 e quando l'uno1 quando l'altro di essi precipitava in una gran caldaja piena d'olio1 di pece e di resina1 che bolliva da basso4 ,in terribili fiamme1 simili a quelle di una fornace1 erano puniti i tiranni2 in un lago di fuoco gli omicidi2 in uno smisurato tegame1 pieno di bronzo1 di stagno1 di piombo in fusione1 mescolati con zolfo e con resina1 i parrocchiani poco zelanti che tollerarono le scostumatezze dei loro parroci4 ,si spalancava pi oltre1 simile ad un pozzo1 la bocca del pi profondo baratro infernale1 pieno di tenebre orrende1 di fetore e di strida4 ,ivi presso era legato con una catena di ferro un serpente smisurato1 dinanzi a cui stava1 sospesa in aria1 una moltitudine di anime2 ed ogni volta che traeva a s il fiato1 il serpente ingozzava di quelle anime1 non altrimenti che se fossero mosche1 e quando emetteva il fiato1 le vomitava accese a guisa di faville4 ,i sacrileghi bollivano in un lago di metallo liquefatto1 le cui onde si agitavano crepitando2 in un altro lago1 formato d'acqua sulfurea1 pieno di serpenti e di scorpioni1 annegavano in perpetuo i traditori e i falsi testimoni4 ,i ladri e i rapinatori erano legati con gran catene di ferro arroventate1 e loro pendevano dal collo gravi pesi1 similmente di ferro4 ,ma di quante descrizioni dell'inferno ci tramand il medio evo1 la pi terribile1 quella in cui pi grandeggia la poesia dell'orrore1 e in cui maggior dispendio di fantasia inventiva1 la descrizione che si legge nella ,visione di ,tundalo1 ricordata pi sopra4 ,sfuggita dalle mani d'infiniti demoni1 l'anima di ,tundalo1 guidata da un angelo luminoso1 giunse1 attraverso fittissime tenebre1 in una orribil valle1 piena di carboni ardenti1 e coperchiata da un cielo di ferro arroventato dello spessor di sei cubiti4 ,su quell'immane coperchio piovono senza intermissione le anime degli omicidi1 e quivi1 penetrate dallo spaventoso calore1 si struggono come il lardo nella padella1 e liquefatte1 colano attraverso il metallo1 come fa la cera attraverso il panno1 e sgocciolano sui carboni sottostanti1 dove tornano nel primo stato1 rinnovate all'eterno tormento4 ,pi oltre una montagna di meravigliosa grandezza1 piena d'orrore in vasta solitudine4 ,vi si accede per un angusto sentiero1 che dall'una parte ha fuoco putrido1 sulfureo e tenebroso1 e dall'altra grandine e neve4 ,il monte pieno di demonii1 armati di roncigli e di tridenti1 i quali demonii assalgon le anime degli insidiatori e dei perfidi che si mettono per quel sentiero1 e le travolgono gi1 e con perpetua vicenda le scaraventano dal fuoco nel ghiaccio e dal ghiaccio nel fuoco4 ,ecco un'altra valle1 tanto cupa e tenebrosa che non se ne vede il fondo4 ,l'aria vi mugghia pel rombo di un fiume sulfureo che corre laggi1 e per l'incessante ululo dei dannati1 mentre la ingombra un fumo d'incomportabil fetore4 ,unisce le opposte pareti di quella voragine un ponte lungo mille passi1 largo non pi di un piede1 e impervio ai superbi1 che da esso precipitano nei tormenti senza fine4 ,dopo lungo e malagevol cammino1 si scopre all'anima esterrefatta una bestia1 pi grande che le pi grandi montagne1 e piena in vista d'intollerabile orrore4 ,gli occhi suoi pajono due colline ardenti1 e la bocca cos smisurata che vi potrebbero capire novemila uomini armati4 ,due giganti tengono1 a guisa di colonne immani1 spalancata quella bocca1 d'onde erompe un inestinguibile incendio4 ,sollecitate e sforzate da un esercito di demonii1 le anime degli avari si precipitano contro le fiamme1 entrano nella bocca1 e dalla bocca sono travolte nel ventre del mostro1 d'onde si sprigiona l'urlo di miriadi di tormentati4 ,vien poscia uno stagno1 grandissimo e procelloso1 pieno di bestie muggenti e terribili1 attraversato da un ponte lungo due miglia1 largo un palmo1 irto di acutissimi chiodi4 ,le bestie si raccolgono lungo il ponte1 sbuffando vampe di fuoco1 e inghiottono le anime tutte che ne cadono1 le quali sono di ladri e di rapinatori4 ,da un edificio smisurato1 rotondo1 e simile a un forno1 guizzano fiamme che a mille passi di distanza mordono e brucian le anime4 ,davanti alle porte1 in mezzo all'incendio1 stanno carnefici diabolici1 muniti di coltelli1 di falci1 di trivelle1 di scuri1 di zappe1 di vanghe1 e d'altri strumenti1 coi quali scojano1 decapitano1 forano1 squartano1 frastagliano1 per poi darle al fuoco1 le anime dei golosi4 ,pi l siede sopra uno stagno gelato una bestia disforme da tutte l'altre1 la quale ha due piedi1 due ali1 lunghissimo collo1 e un rostro di ferro che erutta fiamme inestinguibili4 ,questa bestia divora quante anime le vengono a tiro1 e le digerisce1 e digerite che l'ha1 come si fa del cibo le espelle4 ,la poltiglia delle anime cade sullo stagno gelato1 dove ciascun'anima si rintegra1 e rintegrata1 subito ingravida1 sia femmina o maschio4 ,la gravidanza segue il naturale suo corso1 e durante quel tempo le anime stanno sul ghiaccio1 e si sentono lacerare le viscere dalla prole concetta4 ,venuto il termine partoriscono1 cos gli uomini come le donne1 e partoriscono bestie mostruose1 che hanno capi di ferro rovente1 e rostri acutissimi1 e code irte di uncini4 ,tali bestie escono da qualsivoglia parte del corpo1 e nell'uscire stracciano e si traggono dietro le carni e le viscere1 graffiando1 azzannando1 ruggendo2 e questa la pena dei lussuriosi1 e pi specialmente di coloro che1 entrati al servigio di ,dio1 non seppero signoreggiare la carne4 ,in altra pi remota valle son molte fucine1 e innumerevoli demonii in figura di fabbri ferrai1 i quali afferrano le anime con tenaglie ardenti1 e le gettano sulla bragia perpetuamente avvivata dal soffio dei mantici2 poi1 quando quelle son fatte roventi e malleabili1 con gran forconi di ferro le traggon dal fuoco1 e ammassatene insieme venti o trenta1 o anche cento1 gettano quella massa ignea sopra le incudini1 e con i magli la percuotono a gara1 e cos martellata e compressa la scaglian per l'aria ad altri non meno terribili fabbri1 che riafferratala con le ferree tenaglie ricominciano il giuoco4 ,lo stesso ,tundalo sottoposto al supplizio1 il quale preparato a coloro che cumulano peccato sopra peccato4 ,sostenuta la formidabile prova1 l'anima perviene alla bocca dell'ultima e pi profonda voragine infernale1 simile in figura ad una cisterna quadrangolare1 d'onde esala un'altissima colonna di fuoco e di fumo4 ,un'infinita moltitudine di anime e innumerevoli demonii salgono dentro quella colonna a guisa di faville1 poi ricadon nel baratro4 ,ivi1 nella pi remota e spaventosa profondit dell'abisso1 stassi il principe delle tenebre1 steso e legato sopra una enorme graticola di ferro1 e assiepato di demonii1 che attizzano sotto a quella1 e avvivano coi mantici1 i carboni crepitanti4 ,esso di smisurata grandezza1 negro come le penne del corvo1 e mille mani1 armate di ferrei artigli1 agita nelle tenebre1 e divincola una lunghissima coda1 tutta aspra di dardi acutissimi4 ,freme e si torce l'orribile mostro1 e furiando di dolore e di rabbia1 avventa quelle mille sue mani per l'aria tenebrosa1 tutta impregnata di anime1 e quante ne coglie tante si spreme nell'arsa bocca1 come d un grappolo d'uva fa il villano assetato2 poi1 sospirando1 le soffia fuori e le sparpaglia1 e quando riprende il fiato1 tutte a s le ritrae novamente4 ,cos sono puniti coloro che non isperarono nella misericordia di ,dio1 o in ,dio non credettero1 e cos pure gli altri peccatori tutti1 i quali1 sostenuti alcun tempo gli altri tormenti1 sono da ultimo assoggettati a quello1 supremo ed eterno4 ,altri descrisse l'inferno pi propriamente simile a un'immensa e orrenda cucina1 e a uno spaventoso tinello1 dove i diavoli fanno da cuochi e da banchettanti1 e le vivande sono di anime di dannati1 in varii modi preparate ed acconce4 ,il gi ricordato ,giacomino da ,verona dice che il cuoco ,belzeb1 mette l'anima ad arrostire com'un bel porco al fogo1 la condisce con una salsa fatta di acqua1 sale1 fuliggine1 vino1 fiele1 aceto forte1 e uno schizzo di veleno buono1 e cos appetitosamente concia1 la fa servire in tavola al re dell'inferno1 il quale1 assaggiatala1 tosto la rimanda indietro1 non parendogli cotta abbastanza4 ,un trovero francese dei tempi di ,giacomino1 ,radulfo di ,houdan1 descrive in certo suo poemetto intitolato ,le songe d'enfer1 un gran banchetto infernale1 cui gli fu dato di assistere1 un giorno che il re ,belzeb teneva corte bandita e generale concilio4 ,appena entrato in inferno1 egli vide una gran moltitudine affaccendata in apparecchiar le tavole4 ,entrava chi voleva1 e non si rimandava indietro nessuno4 ,vescovi1 abati e chierici lo salutarono caramente2 ,pilato e ,belzeb gli diedero il benvenuto2 e1 giunta l'ora1 tutti sedettero a mensa4 ,pi pomposo banchetto1 e pi rari cibi non vide mai corte di re4 ,le tovaglie erano fatte di pelli di usurai1 e i tovaglioli di pelli di vecchie bagasce3 serviti e inframmessi non lasciavan nulla a desiderare3 usurai grassi lardellati1 ladri e assassini in guazzetto1 baldracche in salsa verde1 eretici allo spiedo1 lingue fritte di avvocati1 e pi manicaretti d'ipocriti1 di frati1 di monache1 di sodomiti1 e d'altro buon selvaggiume4 ,il vino mancava2 chi aveva sete beveva spremitura di villanie4 ,i diavoli avevano officio di aguzzini e di carnefici4 ,ad essi toccava1 come si veduto1 arrostire1 lessare1 scorticare1 squartare le anime4 ,tale officio aveva le sue suddivisioni e i suoi gradi2 e come i tormentati erano distribuiti per le regioni infernali secondo il peccato loro chiedeva1 cos erano distribuiti i tormentatori1 secondo chiedeva il castigo alle speciali loro cure affidato2 e come ciascuna colpa aveva proprii diavoli instigatori1 cos aveva proprii diavoli punitori4 ,ma i punitori1 mentre attendevano a quell'ufficio1 sentivano essi il castigo meritato dalla malvagit loro8 erano essi straziati nel tempo stesso che straziavano8 ,intorno a ci sono varie opinioni4 ,non mancano scrittori1 e di gran credito1 i quali affermano che i diavoli non soffrono delle pene infernali1 perch se ne soffrissero1 assai di mal animo potrebbero attendere all'officio di tentare e di tormentare1 officio ch'essi mostrano1 per contro1 di esercitare con singolare compiacimento4 ,nelle ,visioni1 come nel poema di ,dante1 ,lucifero suol essere assoggettato nell'ultimo fondo d'inferno1 e in conformit di quanto detto nell',apocalissi1 ad asprissimo supplizio2 ma degli altri demonii non si dice1 di solito1 che patiscano gravi tormenti4 ,che alcuna volta si tormentassero a vicenda1 si azzuffassero e si picchiassero1 sembra pi che naturale1 e se ne pu vedere esempio nella visione stessa di ,tundalo e nella ,divina ,commedia1 l dove descritta la bolgia dei barattieri4 ,n ai maledetti mancavano svaghi e godimenti4 ,come ogni opera buona era loro cagion di tormento1 cos era cagion di letizia ogni opera rea1 e quanto sappiamo dell'andamento delle cose umane lascia supporre ch'essi avessero assai pi frequente occasione di rallegrarsi che di dolersi4 ,spesso1 nelle pietose leggende1 si veggono i diavoli far grande tripudio intorno all'anima che diventa loro concittadina4 ,dice ,pietro ,cellense 7m4 #aahc7 in uno de' suoi sermoni che il diavolo1 sommerso nelle fiamme infernali1 sarebbe morto di fame da un pezzo1 se non lo rifocillassero i peccati degli uomini2 e ,dante assicura che egli in inferno si placa vedendo le cose di questo mondo andare a modo suo4 ,anche ammettendo che la pena dei diavoli fosse gravissima1 refrigerio non le mancava4 ,i teologi sono comunemente d'accordo nel dire che in purgatorio non ci sono demonii a tormentare le anime2 ma moltissime ,visioni rappresentano il purgatorio pieno anch'esso di diavoli1 intesi a farvi il consueto officio di tormentatori4 ,la ,chiesa1 che solo nel #adci1 nel concilio di ,firenze1 ferm il dogma del purgatorio1 la cui dottrina era stata innanzi svolta da san ,gregorio e da san ,tommaso1 non si pronunzi sopra questo punto particolare4 ,dante1 che quanto alla situazione e alla struttura del purgatorio ha immaginazioni e concetti tutti proprii1 quanto alla relazione di esso coi demonii tiene la opinion dei teologi e lascia quella dei mistici4 ,l'antico avversario tenta1 gli vero1 di penetrare nel purgatorio del poeta in forma di biscia1 ,forse qual diede ad ,eva il cibo amaro2 ma gli angeli1 gli astor celestiali1 lo volgono in fuga4 ,sia qui notato di passaggio che le pene del purgatorio furono da taluno credute pi aspre che non quelle dell'inferno1 e ci perch non duravano eterne1 come l'altre duravano4 ,l'inferno era l'ordinaria dimora dei dannati1 e il luogo dov'essi soffrivano regolarmente il meritato castigo2 ma non si creda che la regola fosse a dirittura senza eccezione4 ,lasciando stare per ora certi dannati avventurosi che per ispecialissima grazia divina furono tratti dall'abisso e ammessi in cielo1 dei quali avr a parlare pi oltre1 si vuol notare che i dannati potevano in certi determinati casi1 e per un tempo pi o meno lungo1 uscire dalla lor prigione1 e che c'era pure1 se cos pu dirsi1 un inferno fuori dell'inferno4 ,apparizioni di dannati erano1 come s' veduto1 frequenti2 ma nulla giovava ad essi l'essere fuori del luogo consueto di pena1 perch la pena li seguiva lo stesso1 come l'ombra il corpo4 ,altri dannati non erano ricevuti in inferno1 ma penavano in qualche strano luogo della terra1 forse perch potessero essere di salutare ammaestramento a chi1 peregrinando1 s'imbatteva in loro4 ,cos che san ,brandano1 navigando alla scoperta del ,paradiso terrestre1 trov in un gran gorgo di mare il massimo dei rei1 ,giuda ,iscariote1 perpetuamente sbattuto dall'onde infuriate2 e che uno degli eroi della leggenda epica carolingia1 ,ugone di ,bordeaux1 errando in ,oriente1 trov ,caino chiuso in una botte di ferro1 irta dentro di chiodi1 la quale andava senza posa ruzzolando per un'isola deserta4 ,giovanni ,boccaccio1 rifacendo a modo suo pi antichi racconti1 narra la paurosa storia di quel ,guido degli ,anastagi1 che uccisosi di propria mano per disperazione d'amore1 e dannato agli eterni castighi1 insegue ogni giorno1 quando per questa1 quando per quella campagna1 montato sopra un cavallo nero1 con uno stocco in mano1 e due mastini innanzi1 la donna spietata e crudele1 dannata ancor essa1 la quale a piedi e ignuda gli fugge davanti1 finch raggiuntala1 egli con lo stocco la trafigge1 con un coltello la spara1 e il cuore e gli altri visceri getta in pastura ai cani affamati4 ,stefano di ,borbone 7m4 c4 #abfb7 parla di certi fantasmi che1 in luogo prossimo all',etna1 si vedevano1 tutta la settimana1 affaccendati a costruire un castello1 il quale precipitava nella notte del sabato1 e per opera loro ricominciava a sorgere dalle fondamenta la mattina del luned2 ma sembra fossero piuttosto anime purganti che dannate4 ,pi d'una volta fu veduto1 nel colmo della notte1 l'intero popolo infernale andare a processione1 per l'aria1 o passar per un bosco1 con ordinanza come di sterminato esercito in marcia4 ,il monaco ,otlone1 vissuto sin verso la fine del secolo ,,xi1 racconta di due fratelli1 che cavalcando un giorno1 videro improvvisamente nell'aria una turba grandissima1 la quale passava non molt'alto da terra4 ,esterrefatti1 chiesero1 facendosi il segno della croce1 a quegli strani viaggiatori chi fossero4 ,uno1 che pel cavallo che montava e per le vesti1 sembrava cavaliere di conto1 si diede loro a conoscere1 dicendo3 8,io sono il padre vostro1 e se voi non rendete al convento1 cui lo tolsi ingiustamente1 il fondo che sapete1 sar irremissibilmente dannato1 e con me saranno tutti i successori miei che terranno il maltolto4 ,il padre d ai figliuoli un saggio degli orribili tormenti che soffre1 e i figliuoli riparano la colpa di lui1 e in tal modo lo liberano dall'inferno4 ,ma una storia pi meravigliosa e spaventosa di questa trovasi narrata da un altro monaco1 il cronista ,orderico ,vital1 vissuto sin verso il mezzo del ,,xii secolo4 ,un prete di nome ,gualchelmo1 curato di ,bonneval1 tornava una notte dell'anno #ajia dall'aver visitato un infermo1 lungi un buon tratto dalla sua casa4 ,mentr'egli attraversava i campi deserti1 illuminati dalla luna che alta splendeva nel cielo1 gli percosse l'orecchio un rumor vasto e formidabile1 come di grandissimo esercito che valicasse4 ,preso dallo spavento1 fa per nascondersi tra certe piante1 che quivi erano1 quand'ecco un gigante1 armato di una smisurata mazza1 gli vieta il passo1 e senza altrimenti nuocergli1 gl'ingiunge di non muoversi4 ,il prete resta come inchiodato1 e assiste a uno strano e terribile spettacolo4 ,passa da prima una turba innumerevole di pedoni1 i quali trascinano con s grande quantit di bestiame1 e vanno carichi d'ogni sorta di masserizie4 ,si lamentano tutti in grave modo1 e l'un l'altro sollecita4 ,segue una torma di sotterratori1 i quali recano cinquanta feretri1 e su ciascun feretro siede un orribile nano1 con capo enorme1 a guisa di dolio4 ,sopra un gran tronco1 che due tenebrosi etiopi recano in ispalla1 strettamente legato un malvagio uomo1 il quale empie l'aria di orrendi ululati4 ,un mostruoso demonio gli sta sopra a cavalcioni1 e con isproni affocati gli lacera il tergo ed i lombi4 ,viene dopo una cavalcata senza fine1 tutta di donne peccatrici3 il vento solleva ogni tratto quegli aerei lor corpi all'altezza di un cubito1 e subito li lascia ricader sulle selle irte di chiodi roventi4 ,alla cavalcata s'accoda una schiera di ecclesiastici d'ogni condizione1 e a questa tien dietro un esercito di cavalieri1 vestiti di tutte le armi1 cavalcanti corsieri grandissimi1 e spieganti all'aria negri vessilli4 ,il prete ha con uno di quei cavalieri un colloquio che qui non importa riferire3 il cronista ,orderico afferma d'avere udito dalla stessa bocca di lui l'intero racconto4 ,nell',apocalissi detta di san ,giovanni si legge che lo strazio dei dannati durer nei secoli1 e non avr lenimento n di giorno1 n di notte1 e gli scrittori ecclesiastici sono unanimi in affermare che ,dio abbandona affatto i dannati e si scorda di loro4 ,san ,bernardo dice esplicitamente1 in uno de' suoi sermoni1 che in inferno non luogo a indulgenza1 come non possibilit di penitenza4 questa la opinione fermata dalla rigida teologia dogmatica2 ma ad essa un'altra opinione contrasta1 suggerita da una teologia pi tollerante e pi umana1 da una teologia che ignora le sottigliezze della dialettica1 e vien dal cuore per andare al cuore2 e secondo quest'altra opinione la infinita misericordia di ,dio non si ferma dinanzi alle porte dell'inferno1 ma1 come un raggio di luce benefica1 penetra nell'abisso1 e consola di alcun blandimento e di alcuna requie le torture inenarrabili dei dannati4 ,il poeta cristiano ,aurelio ,prudenzio 7c4 #cdh-djh87 parla1 in un suo inno1 di riposo conceduto alle anime dannate1 la notte della risurrezione di ,cristo4 ,in un'apocrifa apocalissi di san ,paolo1 composta verso la fine del quarto secolo da un qualche monaco greco1 si racconta una discesa dell'apostolo delle genti nel regno dell'eterna perdizione4 ,guidato dall'arcangelo ,michele1 l'apostolo ha gi tutto percorso il doloroso regno1 ha veduto i varii ordini di peccatori e gli aspri castighi a cui li assoggetta la divina giustizia1 ha versato a quella vista lacrime di piet e di dolore4 ,egli sta per togliersi all'orror delle tenebre1 quando i dannati gridano ad una voce3 8,o ,michele1 o ,paolo1 movetevi a compassione di noi2 pregate per noi il ,redentore6 ,l'arcangelo dice loro3 8,piangete tutti1 ed io pianger con voi1 e con me piangeranno ,paolo e i cori degli angeli3 chi sa che ,dio non v'usi misericordia4 ,e i dannati gridano3 8,miserere di noi1 figliuolo di ,david6 ed ecco scende dal cielo ,cristo incoronato1 e rinfaccia ai reprobi la malvagit loro1 e ricorda il sangue inutilmente per essi versato4 ,ma ,michele1 e ,paolo1 e migliaja di migliaja di angeli1 s'inginocchiano dinanzi al figliuolo di ,dio1 e chiedono misericordia2 e ,ges1 mosso a piet1 concede alle anime tutte che sono in inferno tanta grazia che abbiano requie1 e sieno senza tormento alcuno1 dall'ora nona del sabato all'ora prima del luned4 ,questa1 che forse la pi bella tra quante leggende divote nacquero dalla fantasia cristiana1 ebbe pi tardi1 volta di greco in latino1 e di latino in varii volgari d',europa1 grande divulgazione e celebrit1 e gli pi che probabile che ,dante l'abbia conosciuta e n'abbia fatto ricordo nel suo poema divino2 ma il pensiero che la informa non le cos proprio che anche in pi altre leggende del medio evo non si ritrovi4 ,san ,pier ,damiano racconta sulla fede dell'arcivescovo ,umberto3 ,presso a ,pozzuoli sorge1 fra acque fetide e negre1 un promontorio sassoso e ronchioso4 ,da quell'acque pestifere sogliono levarsi1 a tempi determinati1 uccelli spaventosi1 i quali si lasciano vedere dal vespro del sabato sino al mattino del luned4 ,durante questo tempo volano come emancipati1 di qua e di l intorno al monte1 spandono l'ale1 si ravviano col becco le piume1 e pajono godere di alcun refrigerio e di alcun riposo loro conceduto4 ,nessuno mai li vide cibarsi1 n v' cacciatore che possa1 per qualunque ingegno v'adoperi1 insignorirsene4 ,come appar l'alba del luned1 ecco sopraggiunge un corvo1 di grandezza simile a un avvoltoio1 e comincia con un gracchiar grave a sollecitar quegli uccelli1 e a cacciarseli innanzi4 ,essi1 gli uni dopo gli altri1 s'immergono tutti nello stagno1 e pi non si lasciano vedere sino al sabato seguente2 onde da alcuni si crede sieno anime di dannati1 alle quali1 ad onore della risurrezione di ,cristo1 largita la grazia d poter riposare la domenica e le due notti ancora che fra s la comprendono4 ,ma con o senza temporanea mitigazione e temporaneo riposo1 le pene infernali duravano per l'eternit4 ,la dottrina propugnata nel terzo secolo da ,origene1 uno dei pi grandi spiriti per certo ch'abbia prodotto l'antichit cristiana1 la dottrina cio della salvazione finale di tutte le creature1 e del ritorno a ,dio di tutto quanto venne da ,dio1 pure insegnata1 nel secolo successivo1 da ,gregorio di ,nazianzo e ,gregorio di ,nissa1 era caduta sotto la riprovazione dei pi gelosi custodi della verit dogmatica1 sotto l'anatema dei concilii1 e aveva in tutto ceduto il luogo alla dottrina della dannazione eterna ed irrevocabile4 ,la spaventosa minaccia era perci perpetuamente presente agli spiriti1 e di ogni mezzo si usava perch fosse rincalzata a dovere e impressa con pi forza1 pi addentro4 ,le arti a gara ajutavan la fede2 e ,giotto nell',arena di ,padova1 l',orcagna sopra una parete di ,santa ,maria ,novella in ,firenze1 un pittore non accertato nel ,campo ,santo di ,pisa1 in luogo consacrato all'eterno riposo1 altri altrove1 ritraevano con pennelli di fiamma i terrori e gli orrori dell'abisso infernale4 ,nei ,misteri drammatici si vedeva comparir sulla scena la bocca voraginosa del simbolico drago1 trangugiatore di anime4 ,dante descriveva alle universe genti il regno delle tenebre1 sulla cui orribile porta scolpiva3 ,lasciate ogni speranza1 o voi ch'entrate4 ,dal pulpito il frate1 levando con l'una mano il crocifisso a testimonio delle sue parole1 noverava1 una per una1 le torture dei maledetti caduti in signoria di ,satana1 e quand'egli aveva finito1 l'organo cominciava a muggire1 e sotto le volte profonde1 nel crepuscolo delle marmoree navate1 risonava un terribil canto1 e narrava gli orrori della spaventosa voragine1 ,ubi tenebr condens1 ,voces dir et immens1 ,et scintill sunt succens ,flantes in fabrilibus4 ,locus ingens et umbrosus1 ,ftor ardens et fumosus1 ,rumorque tumultuosus1 ,et abyssus sitiens4 ,,capitolo ,,xii4 ,,le ,,disfatte ,,del ,,diavolo4 ,satana aveva1 come s' veduto1 numerosi fautori2 ma aveva anche numerosi avversarii3 quelli in inferno e sulla terra1 questi sulla terra e nel cielo4 ,fautori suoi erano tutti gli altri demonii1 e tutti gli uomini malvagi1 specialmente gli eretici e gli stregoni2 avversarii1 tutti gli uomini buoni1 e in pi particolar modo i santi1 vivi e morti1 e gli ecclesiastici1 in grazia1 se non di loro virt1 di loro ministerio2 poi i varii ordini degli angeli1 la ,vergine ,maria1 ,dio ,signore4 ,dio1 come nel tempo della prima ribellione1 poca parte prendeva alla lotta1 aspettando la pienezza dei tempi e il termine fatale segnato alla diabolica tracotanza3 contro l'indegno nemico egli lasciava combattere la madre sua1 i suoi santi1 tutte le celesti milizie1 e gli uomini cui non veniva meno la sua grazia e l'ajuto di ,santa ,chiesa4 ,ed era battaglia cotidiana1 perpetuamente rinnovata1 giacch1 vinto appena1 ,satana risorgeva1 e cacciato da una parte1 ricompariva da un'altra4 ,qualche volta ancora ,satana diventava1 di vinto1 vincitore4 ,vediamo prima quali vittorie riportassero sul grande avversario gli uomini d'ossa e di polpe1 e vedrem poi quali vittorie riportassero su di lui gli abitatori del cielo4 ,il cristiano1 che per la salvezza dell'anima propria pugnava contro ,satana1 non mancava di armi1 acconce di offesa e di difesa1 quali si richiedevano a cos terribil combattimento2 ed erano armi parte spirituali1 parte materiali4 ,egli aveva anzi tutto il sussidio della divina grazia1 senza di cui non era speranza di salute2 poi aveva la fede e la virt1 dietro a cui si riparava come dietro alle mura di una rocca ben munita e forte4 ,le pratiche religiose cui egli diligentemente attendeva1 la preghiera1 la frequentazione dei sacramenti1 i digiuni1 le prolungate vigilie1 erano come tante fazioni di guerra1 atte a tener lontano il nemico1 o a fargli perdere novamente terreno1 se mai si fosse gi troppo inoltrato4 ,arme formidabile1 sempre pronta al bisogno1 e di facile uso1 era il segno della croce1 non meno buona per l'offesa che per la difesa4 ,innumerevoli diavoli ebbero a confessare di propria bocca che non era loro possibile resistere alla virt del sacratissimo segno1 il quale li empieva di confusione e di sgomento4 ,col segno della croce1 non solamente si cacciavano i demonii1 ma si estinguevano incendii1 si sedavan procelle1 si guarivano infermi1 si ammansavano animali inferociti1 e molte altre cose difficili si facevano4 ,grande efficacia pure avevano i nomi di ,dio ,padre1 di ,ges1 della ,vergine ,maria1 invocati con fervore di fede1 e gettati come una sfida in volto ai dannati4 ,poi veniva l'acqua benedetta1 pi cocente alle cervici e alle terga scellerate che non la pece bollente e il piombo fuso delle caldaje infernali4 ,le campane1 che empievano l'aria di lor voce squillante1 invitando i fedeli alle cerimonie del culto1 alla meditazione1 alla preghiera1 annunziando le feste piene di grazia1 mettevano in rotta i demonii tutto all'intorno1 dissipavano le procelle da questi suscitate assai volte1 e producevano altri mirabili effetti2 onde l'inno della campana3 ,laudo ,deum verum1 ,plebem voco1 ,congrego clerum4 ,defunctos ploro1 ,pestem fugo1 ,festa decoro4 ,funera plango1 ,fulgura frango ,sabbata pango4 ,excito lentos1 ,dissipo ventos1 ,paco cruentos2 e in fine1 talvolta1 il terribile verso3 ,est mea cunctorum terror vox dmoniorum4 ,le reliquie dei santi che avevano trionfato di tutti gli assalti e di tutte le insidie di ,satana1 ajutavano altri infiniti a conseguire consimili trionfi1 e lo stesso dicasi di certi brevi benedetti1 da portare appesi al collo1 o cuciti nei panni1 e di certi amuleti4 ,n mancavano cose puramente naturali1 le quali erano contrarie e nocive ai diavoli2 tali alcune gemme1 come il crisolito e l'agata1 che li volgevano in fuga1 e il zaffiro1 che riconciliava con ,dio2 tali certe piante1 come l'aglio e la ruta1 e un'erba detta dai francesi permanable1 che aveva virt d'incantare i demonii4 ,il sale era una delle cose di cui questi si mostravano pi paurosi4 ,il gallo era1 come gi s' notato1 un loro grande avversario1 e con la mattutina sua strombettata1 foriera del giorno1 li forzava 7ma non tutti7 a nascondersi4 ,finalmente1 in certi casi1 il cristiano poteva anche usare felicemente1 come vedremo1 delle sue braccia e di un buon bastone4 ,chi poi era caduto in signoria del nemico poteva1 con penitenze pi o meno aspre e lunghe1 riscattarsi e mettersi sotto i piedi il tristo padrone4 ,tuttavia da dire che quelle armi e quei ripari non sempre giovavano1 come per chiari esempii si pu vedere nelle vite di molti santi1 non pur dei minori e dei mezzani1 ma degli eccellentissimi4 ,accadde assai volte1 qual che ne fosse la cagione1 che i diavoli sfacciati e protervi1 ripeterono parola per parola1 con ischerno1 le sante orazioni con cui altri s'ingegnava di tenerli in rispetto1 e i salmi stessi del libro sacro2 che ghignarono atrocemente alla vista di quella croce a cui di solito volgevano1 fuggendo1 le spalle2 che trescarono tripudiando sotto l'aspersorio1 e che tanto pi gli assalti loro diventarono rabbiosi e frequenti1 quanto maggiori furono le difese4 ,i santi erano1 tra gli uomini1 i pi terribili avversarii di ,satana1 quelli che combattevano senza riposo contro di lui1 sia per difendere s medesimi1 sia per difendere gli altri1 e porre argine al suo mal fare4 ,molte insidie e infinite noje essi dovevano soffrire da lui2 ma spesso se ne ricattavano con usura1 e quanto pi aspra e lunga era stata la battaglia1 tanto pi glorioso e pieno era il trionfo4 ,si potrebbe riempire un libro con la storia autentica degli sfregi1 delle strane burle e delle sante correzioni che ,satana e gli spiriti suoi ebbero da buoni servi di ,dio1 cos dell'uno come dell'altro sesso1 da anacoreti con tanto di barba bianca1 e da pie vergini uscite appena di fanciullezza4 ,sant',antonio1 primo eremita1 che aveva pazientemente sopportato dai diavoli mille dispetti1 e persino fierissime battiture1 un giorno1 per far intendere ad uno di quei suoi nemici quanto poco conto facesse di lui e delle sue capestrerie1 gli sput nel viso1 e quegli1 tutto smarrito1 se la svign4 ,ora da dire che lo sputo dei santi poteva avere qualit che non ha lo sputo degli uomini ordinarii3 tanto vero1 che il vescovo ,donato1 ai tempi di ,arcadio e di ,onorio1 uccise uno smisurato e spaventoso drago con solo sputargli in bocca4 ,abbiam veduto quanta virt fosse nel segno della croce4 ,con un segno di croce san ,sulpizio e san ,frodoberto1 essendo ancora fanciulli1 cacciavano via il diavolo che voleva impedir loro di recarsi alla scuola4 ,usando di quella medesima arme1 altri uomini santi ottennero effetti anche pi meravigliosi4 ,narra ,pietro il ,venerabile che essendosi un diavolo introdotto nell'abbazia di ,cluny1 col proposito di tentarvi non so che monaco1 il priore1 che era uomo di grande avvedutezza e di non minor santit1 con un segno di croce1 senz'altro apparecchio1 lo cacci nelle latrine4 ,nessuno si meravigli se san ,sulpizio e san ,frodoberto si schermivano cos bene dal diavolo1 anzi lo volgevano in fuga1 essendo ancora fanciulli4 ,come molte volte era precoce la santit1 cos erano precoci certe facolt e potest conferite per essa4 ,san ,pacomio abate fu1 sino dagli anni pi teneri1 un grandissimo ed implacabile avversario del diavolo2 san ,vittore d',archiaco incuteva terrore ai demonii essendo ancora nel ventre di sua madre4 ,n questo maggior miracolo di quello che operavano le immagini di sant',ignazio ,lojola di fausta memoria1 le quali1 cos dipinte o scolpite com'erano1 facevano levar le calcagna ai pi petulanti e temerarii fra gli spiriti maledetti4 ,molti santi legarono il diavolo1 quali con catene1 quali con un semplice filo4 ,san ,silvestro papa1 quel medesimo che1 secondo le pi autentiche storie1 guar l'imperator ,costantino dalla lebbra1 e n'ebbe in premio ,roma e tutto l'impero d',occidente1 san ,silvestro acchiapp in una profonda caverna il diavolo1 che aveva presa la forma di un drago1 lo leg con un filo1 e gli suggell con un segno di croce la bocca4 ,in ,ibernia1 il santo abate ,munna lo leg con una catena infocata4 ,altri santi non vollero prendersi cotal briga1 o non ci pensarono1 e adoperarono in altro modo4 ,sant',apollonio1 abate in ,tebaide1 colse un giorno il demonio della superbia sotto le sembianze di un piccolo etiope e lo seppell nell'arena4 ,san ,contesto1 venutogli a tiro una volta non so che demonio1 il quale sotto forma di gigante lo sollecitava a lussuria1 gli gett attorno al collo la propria stola1 e lo men in giro1 come un cane1 per tutta la citt4 ,sant',illidio ne forz uno a trasportare due colonne da ,treviri nell',alvernia2 san ,procopio di ,praga forzava parecchi a menar l'aratro sui sassi4 ,il beato ,notchero ,balbulo1 entrato una notte in chiesa1 vi trov il diavolo sotto forma di cane3 gli ordin di aspettarlo1 e tolto un buon bastone1 ch'era stato gi di san ,colombano1 glielo ruppe addosso4 ,san ,dunstano1 abate di ,glastonbury1 lo tratt anche peggio4 ,il degno uomo stava un giorno lavorando nella sua fucina da fabbro ferrajo1 com'era solito fare nell'ore disoccupate1 quand'ecco gli si presenta il diavolo tentatore in figura di bella e giovane donna4 ,il santo finge di non riconoscerlo1 e s'intrattiene famigliarmente con lui1 aspettando che un par di tanaglie1 messe sui carboni1 sieno arroventate a dovere4 ,vedutele com'ei le vuole1 colto il momento opportuno1 le afferra1 le brandisce1 e con mirabile destrezza attanaglia il naso del malcapitato1 traendo e dimenando con tanto furore1 che quegli per l'angoscia1 s'avvolge come una trottola1 mugghia come un bufalo1 e1 appena pu1 sguizza via come una saetta4 ,san ,domenico fu alquanto pi umano4 ,stando una notte il santo a studiare1 eccoti il diavolo venirgli intorno e dargli briga4 ,il santo non si turba n si spazienta2 ma presa la candela al cui lume leggeva1 la pone in mano al demonio1 ordinandogli di tenerla ben ferma1 poi come se nulla fosse1 si rimette a leggere4 ,il diavolo forzato d'obbedire2 la candela arde1 si consuma1 ed egli si brucia tutte le dita4 ,questo stesso giuoco si dice gli abbiano fatto anche sant',antonio e san ,bernardo4 ,in un caso presso a poco simile1 ,lutero si content di gettargli in capo il calamaio2 ma ,lutero non era un santo2 anzi era1 dicono1 suo figliuolo4 ,i santi non avevano da usar riguardi4 ,san ,bernardo di ,chiaravalle viaggiava una volta con un carro4 ,viene il diavolo e gli fracassa una ruota4 ,tanto peggio per lui3 il santo gli ordina di trasformarsi in ruota1 e di far l'officio di quella fracassata4 ,spesse volte i diavoli1 quando hanno da fare coi santi1 si lasciano cogliere nei lor proprii tranelli4 ,certo giorno1 uno di essi fa venire una grandissima sete a san ,lupo che appunto stava in orazione4 ,il santo si fa recare un bel vaso d'acqua fresca1 e il diavolo subito ci si caccia dentro1 con la fondata speranza di potergli cos entrare in corpo2 ma quegli1 placidamente1 pone sul vaso il guanciale del letto1 e tien prigione il presuntuoso sino alla mattina seguente4 ,altri santi fecero ai loro nemici questo brutto scherzo di chiuderli1 e per pi lungo tempo4 ,san ,conone ,isaurico chiudeva i diavoli in vasi suggellati1 e li poneva nelle fondamenta della sua casa4 ,maestro di tutti costoro era stato ,salomone1 del quale si narrava che avesse rinchiuso in un vaso di rame non so quante legioni di diavoli1 e sprofondato poi il vaso in una palude presso ,babilonia4 ,i diavoli vi sarebbero ancora1 se gl'ingordi babilonesi non avessero ripescato e aperto in mal punto il vaso1 credendo che il pi savio dei re ci avesse nascosto un tesoro4 ,e che dovrei dire di san ,chiuppillo1 un santo che non si trova registrato nel calendario1 ma che i napoletani conoscono assai bene1 e ricordano spesso8 ,nessun altro santo s'avvis1 ch'io sappia1 di fare all'arrogante diavolo tentatore lo scherzo che san ,chiuppillo gli fece1 e di dirgli le assennate parole ch'egli per ammonimento gli disse4 ,se io ne taccio1 gli per non divulgar troppo la vergogna del maledetto4 ,le sante non si mostrarono da meno dei santi nel dare al diavolo quel che si meritava4 ,un pajo d'esempii pu bastare a provarlo4 ,santa ,giuliana non aveva voluto accettar per isposo ,eulogio1 prefetto di ,nicomedia1 perch adoratore degl'idoli4 ,il prefetto1 avendola invano pregata e ammonita1 perduta la pazienza1 la fece prima battere con le verghe1 poi ordin che fosse appesa pei capelli1 e che le si versasse in capo piombo liquefatto4 ,non potendole nuocere in modo alcuno1 la fece caricar di catene e gettare in un carcere4 ,nel carcere appare alla vergine il diavolo1 in figura di angelo1 che le dice3 8,o ,giuliana1 io sono l'angelo di ,dio1 il quale a te mi manda perch tu ti risolva di adorare gl'idoli1 e non voglia morire di cos mala morte4 ,ma ,giuliana volge una fervida preghiera al cielo1 e lo stesso demonio costretto a scoprirsi4 ,allora la valorosa fanciulla1 per insegnargli a non pi tentare le sante vergini1 gli lega le mani dietro la schiena1 lo getta a terra1 e senza punto commuoversi alle sue grida1 con quella stessa catena che avvinceva lei1 lo flagella ben bene4 ,il prefetto ordina che ,giuliana sia tratta di carcere e sottoposta a nuovi tormenti3 ella esce1 tirandosi dietro il suo nemico4 ,questi si duole e si raccomanda3 8,o ,giuliana1 non mi rendere a questo modo ridicolo1 perch io non potr pi tentar cosa alcuna contro nessuno4 ,si dice pure che i cristiani sono misericordiosi2 perch non hai tu misericordia di me8 ,ma ,giuliana non gli bada1 lo mena in trionfo per tutto il foro1 e lo getta da ultimo in una latrina4 ,quel forsennato del prefetto ha veduto ogni cosa e non se ne d per inteso4 ,ordina che la fanciulla sia lacerata sulla ruota2 ma un angelo spezza la ruota e la fanciulla torna pi sana di prima4 ,infiniti spettatori di tanto miracolo si convertono alla fede di ,cristo1 e l per l sono decapitati cinquecento maschi e centotrenta femmine4 ,il prefetto fa immergere ,giuliana in una caldaja piena di piombo fuso4 ,tornata vana anche questa prova1 comanda che sia senz'altro decollata4 ,in quel punto ricomparisce il demonio in figura di giovane1 e aizza i carnefici1 ricordando le offese fatte agli dei e a lui2 ma ,giuliana con solo aprire alquanto gli occhi lo volge in fuga4 ,da ultimo ella consegue la palma del martirio4 ,un'altra ,giuliana1 priora di ,monte ,cornelio1 quando il demonio le dava troppa noja1 se lo cacciava sotto ai piedi1 e lo pigiava come si fa dell'uva nel tino4 ,pi poetico1 se non pi mirabile1 il caso di una santa ,gertrude1 non so quale delle parecchie ch'ebbero tal nome4 ,qui il diavolo non picchiato1 n legato2 ma ci ch'ei fa prova quanto potesse sopra di lui la santa4 ,un cavaliere s'era perdutamente innamorato della bellissima vergine1 la quale1 aliena da ogni amore mondano1 non d'altre nozze bramosa che di quelle eterne con lo sposo celeste1 s'era chiusa in un chiostro1 e viveva di contemplazione e di preghiera4 ,non potendo altro fare1 il gentil cavaliere dona tutto il suo all'ordine cui s'era ascritta ,gertrude1 e in ispazio di tre anni si riduce in povert4 ,doglioso1 non di questo1 ma di non potere pi oltre spendere a onore della sua dolce amica1 egli va errando per la campagna1 e una notte s'imbatte nel diavolo1 che gli promette di farlo assai pi ricco di prima1 quand'egli1 passati sette anni1 s'impegni di dargli l'anima4 ,accetta l'innamorato1 scrive col proprio sangue la obbligazione1 e1 divenuto pi ricco di prima1 spende e spande a onor della sua dama4 ,gli anni passano intanto1 giunge il termine stabilito4 ,il cavaliere va ad accommiatarsi dalla fanciulla e le lascia intendere qual sorte l'aspetti2 poi1 bevuto un bicchier di vino che quella gli porge1 monta a cavallo1 e da uomo leale1 a mezzanotte1 si reca al luogo dove il terribile creditore gli diede la posta4 ,ma il demonio1 al vederlo1 preso da gran turbamento1 e restituisce1 senza nulla chiedere1 la scrittura3 egli aveva scorta1 seduta in groppa1 dietro al cavaliere1 la vergine ,gertrude1 venuta a soccorrere il suo innamorato4 ,pi d'una volta la naturale inimicizia che era tra diavoli e santi produsse vere sfide e veri duelli e lotte a corpo a corpo4 ,san ,vulstano se ne stava un giorno in chiesa1 a pregare dinanzi all'altare4 ,capita quel mal consigliato del diavolo1 e lo invita a lottare insieme4 ,il santo accetta1 lo avvinghia1 lo butta in terra e lo concia pel d delle feste4 ,sant',andrea di ,scizia ebbe una volta una curiosa visione4 ,gli pareva d'essere in un circo1 e che da una parte fosse una moltitudine di etiopi1 cio di diavoli1 dall'altra una moltitudine d'uomini in vesti candide1 cio di cristiani4 ,gli etiopi discorrevano fra loro di corsa e di lotta1 e sembravano pendere dal cenno di uno smisurato moro1 che tutti gli avanzava in forza e statura4 ,dubitavano i candidi chi potesse affrontarsi con costui4 ,andrea lo affronta e lo vince4 ,i candidi fanno risonare il circo di applausi1 e un angelo reca in premio al vincitore tre corone4 ,parecchi narrano la storia di un lombardo1 uomo devoto1 e fornito di buone braccia1 il quale desiderava ardentemente di potersi misurare col diavolo1 e pregava ,dio gliene facesse la grazia4 ,un giorno1 trovandosi egli in ,ispagna1 ai tempi di san ,vincenzo ,ferrer1 gli capita innanzi1 in un campo1 una povera vecchia1 incartapecorita e sgangherata3 egli crede sia il diavolo1 e senza domandar altro1 le salta addosso e la finisce di busse4 ,chi volesse dire tutto il bene che i santi fecero1 mentr'erano ancora in questo basso mondo impedendo ai diavoli di far male1 avrebbe da dire per un pezzo4 ,infinite volte essi li forzarono a dire ci che pi quelli avrebbero voluto tacere1 a confessare ogni loro secreto e ogni loro proposito1 le birbonate commesse e quelle da commettere4 ,molti santi riconoscevano il nemico sotto qualsiasi forma gli piacesse nascondersi2 altri lo sentivano all'odore come il bracco la preda4 ,da tutto ci grandissimo giovamento doveva venire alla buona causa1 e s'intende assai4 bene come possa esser vero ci che i biografi pi avveduti affermano1 cio che in pieno secolo ,,xv il solo che impedisse ai diavoli di mandare a soqquadro e in rovina questa sciagurata ,italia fosse san ,francesco da ,paola4 ,l'uomo1 anche non santo1 poteva1 usando armi acconce1 vincere il diavolo quando questi assaliva di fuori2 ma se il diavolo1 simile ad un nemico che per occulte vie penetri in una fortezza1 gli era entrato in corpo1 il vincerlo diveniva assai pi malagevole1 e di solito1 per forzarlo a sgombrare1 era necessario1 come abbiam veduto1 l'altrui soccorso4 ,tommaso ,cantipratense ricorda1 gli vero1 il caso di un chierico indemoniato1 il quale si liber da s1 bruciando un eretico2 ma queste erano eccezioni4 ,anche ammessa l'efficacia del rimedio1 non sempre l'indemoniato aveva sotto mano un eretico da bruciare2 e poi gli eretici li bruciavano gl'inquisitori1 gelosissimi delle prerogative del loro mestiere4 ,di regola l'indemoniato era un uomo posto fuori di combattimento1 e la battaglia si combatteva1 non tra il demonio e lui1 ma tra il demonio e un campione pi o meno agguerrito1 il quale1 per di fuori1 usava1 con varia fortuna1 varie arti di guerra4 ,a rigor di termine l'indemoniato era un castello1 entro a cui il diavolo1 o i diavoli1 si riparavano dagli assalitori1 e spesso vittoriosamente li respingevano4 ,molti erano i modi usati a cacciare i demonii1 e la loro efficacia dipendeva1 in parte1 dalla qualit lor propria1 in parte dalla qualit di coloro che li adoperavano4 ,gran differenza era1 per questo rispetto1 dall'umile esorcista1 il quale non aveva altro che il suo carattere ecclesiastico1 al santo miracoloso1 uso ad appender la cappa a un raggio di sole1 o a mutar l'acqua in vino4 ,dove quegli non vinceva se non dopo lunghe e faticose pratiche1 correndo talvolta il pericolo d'essere invaso da quello stesso demonio onde liberava altrui1 il santo vinceva con una parola1 un gesto1 uno sguardo4 ,l'esorcismo era una operazione lunga e intricata1 o semplicissima e breve1 secondo i casi4 ,poteva richiedere preghiere insistenti1 formule rituali1 digiuni e altre macerazioni1 candele accese1 suffumigi1 ecc42 ma poteva anche far di meno di tutte queste cose4 ,bisogna poi dire che non tutti i diavoli erano di una natura o di un umore2 e come ce n'eran di quelli che voltavan le spalle alle prime avvisaglie1 anzi al primo rumore di guerra1 cos ce n'erano altri1 i quali facevano difesa disperata1 e che bisognava cavar di corpo agl'indemoniati come si trae il chiodo dall'asse1 con le tenaglie4 ,molti indemoniati rimasero liberi con solo toccare le reliquie di un santo famoso1 o bevendo un po' d'acqua in cui era stato infuso un pizzico di polvere grattata via dal sepolcro di un santo famoso2 parecchi furono guariti1 o vogliam dire riscattati1 con l'acqua che aveva servito a lavare i santissimi zoccoli di sant',elia ,speleota4 ,esorcizzati da santi1 i diavoli solevano dare qualche segno sensibile di loro confusione e di loro sgomento4 ,un diavolo esorcizzato da sant',apro1 usc dal primo uscio che gli venne innanzi1 rumorosamente1 e1 dice il fedele biografo1 con grande flusso di ventre4 ,degna fuga di cos laido nemico4 ,erasmo da ,rotterdam1 in quello de' suoi ,colloquii che s'intitola ,exorcismus sive ,spectrum1 si burla allegramente di tutte le formole1 di tutti i riti e di tutti gli anfanamenti degli esorcisti2 ma si sa che la sua ortodossia non fu troppo sicura1 e i suoi scherni non tolsero a un cappuccino mantovano di comporre1 verso la fine del secolo ,,xvi1 un libro latino1 il cui titolo1 recato in italiano1 suona cos3 ,flagello dei demonii1 contenente esorcismi terribili1 potentissimi ed efficaci1 e provatissimi rimedii1 atti a espellere di corpo agl'indemoniati i maligni spiriti e ogni sorta di maleficii1 con le sue benedizioni e tutte l'altre cose che a detta espulsione si richieggono4 ,non dimentichiamo che tra i rimedii provatissimi era anche il bastone1 e che pi di un energumeno1 bastonato ben bene da qualche santo nerboruto1 fu veduto raumiliarsi come per miracolo1 e guarire senza bisogno d'altro esorcismo4 ,,capitolo ,,xiii4 ,,seguitano ,,le ,,disfatte ,,del ,,diavolo4 ,dalle vittorie che riportavano sul diavolo gli uomini vivi1 passiamo a veder le vittorie che su di lui riportavano gli uomini morti fatti cittadini del cielo1 e gli altri spiriti celesti1 voglio dire i santi1 gli angeli d'ogni grado1 la ,vergine ,maria4 ,i santi1 gli angeli1 la ,vergine1 erano sempre pronti ad accorrere in ajuto di chi1 con salda fede e mente pura1 li invocava nella perpetua battaglia contro il nemico4 ,qualche volta1 se aveva il diritto dalla sua1 il diavolo la vinceva contro gli avversarii celesti2 ma il pi delle volte1 anche avendo dalla sua il diritto1 la perdeva4 ,se ci entrava di mezzo la ,vergine perdeva sempre1 e rimaneva col danno e con le beffe4 ,i santi1 guadagnatosi il cielo1 non dimenticavano la terra1 anzi volentieri assai seguitavano a ingerirsi nelle cose di quaggi1 dove erano chiese innalzate in loro onore1 ordini monastici istituiti da loro1 intere citt e regni che si gloriavano d'averli patroni e protettori4 ,a tutti i fedeli in genere1 ma in pi particolar modo ai loro devoti1 essi erano larghi di ajuto1 specie se si trattava di combattere il diavolo1 e quando il bisogno lo richiedeva1 non esitavan punto a scendere di cielo in terra1 e a vestir novamente1 in apparenza almeno1 il peso della carne4 ,molti esempii se ne potrebbero recare2 quello che segue uno dei pi illustri4 ,c'era una volta un vescovo1 il quale aveva una speciale venerazione per sant',andrea apostolo1 e sempre lo invocava1 e qualunque cosa si accingesse a fare1 sempre cominciava con queste parole3 8,a onor di ,dio e di sant',andrea4 ,invidioso e fastidito di tanta santit1 il diavolo mette mano alle insidie4 ,prende l'aspetto di una fanciulla bellissima1 va a trovare il vescovo1 e gli racconta una sua favola molto artificiosa3 com'ella sia figliuola di un re2 come il padre la volesse dare in moglie ad un principe possente2 come1 volendo serbare la sua verginit allo sposo celeste1 ella sia fuggita dal suo paese ove non potrebbe tornare senza gravissimo pericolo4 ,udite queste cose1 il buon vescovo1 pieno d'ammirazione1 la loda1 la incoraggia1 le offre protezione ed asilo1 la invita a desinare4 ,a tavola non sono soli2 ma il vescovo1 come pi guarda la fanciulla1 pi la trova bella2 come pi l'ode parlare1 pi la giudica sensata ed eloquente1 tanto che se ne innamora1 e gi aspetta con impazienza tempo e luogo opportuno da poterle scoprire la sua passione4 ,a un tratto1 s'ode gi gran rumore1 alla porta4 un pellegrino1 a tutti sconosciuto1 il quale picchia a colpi replicati1 e a gran voce chiede d'entrare4 ,il vescovo interroga la fanciulla3 vuol ella che il pellegrino sia introdotto8 ,e quella3 8,s'introduca2 ma a patto che1 dando giusta risposta a tre domande difficili1 si mostri degno di sedere con voi a mensa4 ,per desiderio del vescovo e dei convitati le domande sono da lei proposte1 e il nunzio le reca1 successivamente al pellegrino1 e torna con le risposte4 ,la prima domanda 3 ,delle piccole cose fatte da ,dio qual la pi mirabile8 ,il pellegrino risponde3 8,la faccia dell'uomo1 adducendo ragioni1 che pajono a tutti giustissime4 ,alla seconda domanda1 in qual luogo la terra sia pi alta del cielo1 il pellegrino risponde3 8,nell'empireo1 ove il corpo di ,cristo1 fatto di terra1 come quello degli uomini4 ,alla terza domanda1 che distanza sia dal cielo alla terra1 il pellegrino risponde3 8,chi m'interroga ha a saperlo meglio di me1 perch egli il diavolo che tutta la percorse1 quando fu precipitato gi dal paradiso4 ,a tale risposta inaspettata il diavolo sfuma4 ,il pellegrino sparito ancor esso2 ma al vescovo1 che piange e confessa il suo peccato1 si d a conoscere in sogno3 egli sant',andrea4 ,gli angeli fedeli1 che in antico avevano vinto e cacciato i ribelli1 seguitavano a combattere contro di loro3 alla fine dei tempi l'arcangelo ,michele1 di cui si custodivano gelosamente1 nella citt di ,tours1 la spada e lo scudo adoperati nel primo combattimento1 vincer ,satana di bel nuovo e per sempre4 ,la credenza che ciascun uomo abbia un suo proprio angelo custode assai antica1 giacch si trova gi nel secondo secolo dopo ,cristo2 anzi da molti si crede che ciascun uomo vada accompagnato nella vita da un angelo a destra1 da un demonio a sinistra4 ,la natural nimist ch' tra i celesti e gl'infernali qui fatta pi acre dalla comunit dell'oggetto su cui le contrarie potenze si esercitano1 l'anima dell'uomo4 ,l'angelo si sforza di tirar l'anima in cielo1 il demonio si sforza di tirarla in inferno4 ,strano a pensare e doloroso a dire1 l'anima razionale1 e provveduta di libero arbitrio1 ajuta nella maggior parte dei casi chi la vuol perdere contro chi la vuol salvare3 in questa battaglia1 se non nelle altre1 vince assai pi volte il demonio che l'angelo4 ,ma nulla vince il demonio1 anzi perde ogni suo guadagno ed ogni suo potere1 e rimane miseramente sconfitto e scornato1 quando1 bella ed insuperabile avversaria1 gli si leva contro la purissima donna che ha intorno al capo una corona di stelle1 e schiaccia sotto ai piedi il serpe velenoso1 l'avvocata di tutti i peccatori1 la consolatrice di tutti gli afflitti1 la madre di ,ges redentore1 la dolcissima ,vergine ,maria4 ,ella la regina del cielo e la dominatrice dell'inferno4 ,satana trema dinanzi a lei1 trema e si nasconde solo che oda pronunziare il suo nome soavissimo4 ,ella la salute1 non pur degl'infermi1 ma dell'intero genere umano1 perch1 da una parte1 non lascia fare a ,satana la centesima parte del male ch'ei vorrebbe e potrebbe fare2 da un'altra placa l'ira di ,dio1 e ottiene che non si rovesci1 come giustizia vorrebbe1 sui peccatori4 ,san ,damiano1 rapito in estasi1 la vide che con le sue preghiere tratteneva ,cristo da distruggere il mondo pieno d'ogni scelleraggine e d'ogni bruttura4 ,i fedeli costantemente la invocano1 a lei confessano colpe e bisogni1 in lei pongono ogni speranza3 la salutazione angelica sale perpetuamente da questa valle di miserie al suo trono2 le lunghe litanie formano come tanti invisibili lacci d'amore per cui le anime si sospendono a lei4 ,il suo potere illimitato1 e pari al potere in lei la misericordia4 ,ella nulla sdegna e nulla tralascia di quanto pu giovare a chi le si raccomanda1 sia pure il pi malvagio e indurito peccatore di questo mondo4 ,ella scende in terra1 parla nelle immagini1 si mostra in persona1 ammonisce i vacillanti nella fede1 d da mangiare agli affamati1 guarisce gl'infermi1 salva i pericolanti1 conforta i moribondi1 affronta il demonio ogni qual volta bisogno4 ,qui viene opportuno un esempio che ,giacomo da ,voragine narra presso a poco nel seguente modo4 ,un cavaliere di nobile lignaggio e ricchissimo aveva1 con indiscreta liberalit1 dilapidato ogni suo avere1 ed era venuto in tanta povert1 che dove prima soleva largheggiare nelle cose massime1 ora persin le minime gli facevan difetto4 ,avvicinandosi una solennit1 nella quale era uso di fare doni e largizioni grandissime1 egli1 non avendo pi che dare1 si rec1 pieno di confusione e di tristezza1 in un luogo deserto1 col proposito di starci finch la festa fosse passata4 ,ei v'era giunto appena1 quando gli si fece incontro1 seduto sopra un terribil cavallo1 un pi terribile cavaliere1 che gli chiese la ragione della sua tristezza4 ,uditala1 disse3 8,quando tu voglia concedermi cosa di picciol momento1 avrai da me pi ricchezze e pi gloria che mai non avesti in passato4 ,promette il cavaliere1 e tosto a lui il principe delle tenebre3 8,torna a casa1 e nel tale luogo troverai tanta quantit d'oro e d'argento1 e tanta di pietre preziose3 tu in compenso1 nel tale giorno1 mi condurrai qui tua moglie4 da sapere che costei era donna pudicissima e in sommo grado devota della ,vergine ,maria4 ,tornato a casa1 il cavaliere trova ogni cosa come gli era stato detto1 e subito compra palazzi1 riscatta fondi1 procaccia servi1 e dona altrui largamente1 com'era suo costume4 ,giunto il d fissato1 dice alla moglie3 8,sali a cavallo1 perch bisogna che tu venga con me alquanto lontano4 ,la donna tremando obbedisce1 e raccomandatasi devotamente alla ,vergine1 cavalca dietro al marito4 ,cammin facendo passano davanti a una chiesa4 ,la donna scende da cavallo1 entra in chiesa1 e mentre il marito aspetta di fuori1 si raccomanda di nuovo alla sua protettrice e si addormenta4 ,la ,vergine allora prende l'aspetto di lei1 in modo da sembrar lei medesima1 esce di chiesa1 monta a cavallo1 e col cavaliere prosegue il viaggio4 ,giunti al luogo stabilito1 ecco venir oltre1 con grande impeto1 il principe dell'abisso1 poi fermarsi a un tratto1 e fremendo e tremando esclamare3 8,o il pi infedele degli uomini1 perch mi hai tu ingannato a questo modo1 e perch tal premio mi rendi de' miei beneficii8 io ti dissi di condurmi tua moglie e tu mi conduci la madre del ,signore2 io voleva tua moglie e tu mi conduci ,maria4 ,allora la ,vergine3 8,o spirito maledetto1 quale temerit fu la tua1 che presumesti di poter nuocere a una mia devota8 ,torna in inferno1 e non sia mai pi in te tanta tracotanza4 ,il demonio fugge ululando1 e il cavaliere si getta pentito ai piedi della donna del paradiso1 che gli ordina di ritorsi la sua fedele compagna1 e di sperdere le ricchezze avute dal maledetto4 ,cos egli fece1 e non perci fu povero1 perch nuove e maggiori ricchezze ebbe poi dalla ,vergine misericordiosa4 ,come la ,vergine togliesse al demonio le scritture dei malconsigliati che stringevano patti con lui1 abbiam gi veduto2 ma ella aveva anche altri modi di riscattar le anime cadute1 per una o per un'altra ragione1 in bala del nemico4 ,in pi racconti popolari1 di origine certo assai antica1 si dice come il diavolo e la ,vergine si facessero1 l'uno compare1 l'altra comare di un fanciullo1 quello per condurlo in perdizione1 questa per salvarlo4 ,di solito c' di mezzo una promessa che il padre fece al demonio1 e che favorisce molto la causa di questo2 ma da ultimo1 superato ogni ostacolo1 trionfa la ,vergine4 ,molte volte le potenze celesti vincono ,satana con solo mostrarsi1 o con ordinargli imperiosamente di cedere il campo e lasciar la preda2 molte altre volte non lo vincono se non dopo un contrasto pi o meno lungo1 il quale varia di qualit e di procedimento1 e va dalla semplice discussione1 o dal diverbio un po' vivo1 sino all'accapigliatura e al pugilato1 o anche alla battaglia ordinata1 quando sieno molte le forze impegnate dall'una parte e dall'altra4 ,non di rado pure il contrasto prende le forme e l'andamento di un vero e proprio piato giudiziale4 ,la vittoria non sempre rimane ai celesti4 ,le cause di tali contrasti erano parecchie2 ma i pi si facevano per decidere della sorte delle anime novellamente sciolte dai corpi3 gl'infernali avrebbero voluto trascinarle tutte in inferno1 i celesti condurle tutte in paradiso4 ,cominciava il contrasto intorno al letto dei moribondi4 ,venivano i diavoli1 recando il libro in cui erano scritti tutti i peccati commessi da chi stava per uscir di vita2 venivano gli angeli1 recando il libro in cui erano scritte tutte le sue buone opere4 ,quello era1 di solito1 un libraccione ponderoso e negro1 tutto vergato di spaventosi caratteri2 questo un libriccino nitido e minuto1 scritto di lettere d'oro4 ,cotai libri1 insieme con la giusta bilancia in cui angeli e diavoli pesavano azioni buone e cattive1 compajono assai spesso nei giudizii ove si decide la sorte delle anime4 abbastanza conosciuta 7ed io l'ho gi ricordata7 una terribile istoria narrata dal venerabile ,beda1 e ripetuta con qualche leggiera diversit da ,jacopo ,passavanti nel suo ,specchio della vera penitenza4 ,un cavaliere del re ,coenredo1 uomo prode e di grande animo1 ma vissuto assai malamente1 inferm1 ed esortato a confessarsi1 non volle farlo1 tanto che giunse presso a morte4 ,allora1 aspettando la fine sua1 egli vide comparire al suo letto due angeli1 i quali si posero a leggere un libriccino in cui erano segnate alcune buone opere fatte da lui grandissimo tempo innanzi1 mentre era giovine ancora4 ,di ci egli si rallegrava e prendeva speranza1 quando vide entrare due orribili demonii1 che squadernatogli sul viso il volume de' suoi peccati1 dissero agli angeli3 8,che fate voi qui8 voi non avete nessuna ragione in costui1 che nostro4 ,e gli angeli1 guardatisi l'un l'altro1 senza poter nulla rispondere se ne andarono1 e i demonii1 presi due coltelli affilati1 cominciarono a tagliare il reo cavaliere da capo e da piede1 tanto che in brev'ora mor e fu dannato4 ,ma non sempre il grosso libro dei diavoli la vinceva sul libro piccino degli angeli2 e si di caso che quello non serv a nulla1 sebbene gli angeli non avessero da opporgli nemmeno una pagina4 ,nella ,visione di ,frate ,alberico si narra di un potente malvagio1 che prima di morire si pent1 e chiese perdono a ,dio4 ,al suo letto di morte si presentano un angelo e un demonio1 questi con un gran volume di peccati1 quegli con le mani vuote4 ,il demonio si crede sicuro del fatto suo2 ma l'angelo sparge sul libro lo lacrime versate dal pentito e tutto il cancella4 ,il peccatore ravveduto salvo4 ,spesso i santi vennero in soccorso di anime che i diavoli si forzavano di trarre in inferno2 e bisogna dire che1 cos facendo1 obbedivano molto pi a un sentimento di speciale benevolenza pei loro devoti1 che non ai dettami della stretta giustizia4 ,gli esempii abbondano4 ,i diavoli se ne portavano entro una barca l'anima del re ,dagoberto1 quando scesero improvvisamente di cielo1 fra tuoni e fulmini1 san ,dionigi1 san ,maurizio e san ,martino1 che senza stare a disputare della ragione e del torto1 la tolsero loro di mano e la menarono in paradiso4 ,morto ,carlo ,magno1 l'anima sua fu condotta al giudizio4 ,viene un nugolo di demonii che caricano de' suoi peccati l'un dei piatti della bilancia4 ,questa trabocca2 ma san ,giacomo di ,compostella e san ,dionigi mettono nell'altro piatto tutte le chiese e tutti i monasteri fondati da lui1 e subito la bilancia trabocca dall'altra parte1 in suo favore4 ,un monaco1 stando in orazione la notte 7cos racconta ,leone ,marsicano1 morto nel #aaae7 vede passare con grande rombo e ruina una turba di diavoli4 ,chiamatone uno1 gli chiede ove vadano con tanta furia1 e avutone in risposta che vanno a torsi l'anima dell'imperatore ,enrico ,,iii1 protesta di non credere che ,dio possa darla loro nelle mani1 e gl'impone di venirne al ritorno e narrargli tutto l'evento4 ,passati due giorni1 ecco riapparire il malvagio spirito1 con volto dimesso1 con portamento lugubre1 e narrare al monaco la disfatta propria e de' suoi4 ,gi era durata un pezzo la contesa fra gli angeli ed essi1 quando di comune accordo fu deliberato di pesare con una bilancia le buone e le cattive azioni del morto1 e decidere cos chi dovesse prenderne l'anima4 ,dato mano all'esperimento1 gi traboccava la bilancia in favor dei demonii1 quand'ecco accorrere tutto anelante quell'abbrustolito di san ,lorenzo1 e gettar con grand'impeto nel piatto contrario un calice d'oro1 che tempo innanzi l'imperatore aveva donato a una basilica di lui4 ,incontanente la bilancia trabocca da quella parte1 e i diavoli debbono1 confusi e scornati1 rinunziare alla preda e prendere il volo4 ,ma non sempre i santi potevano ricorrere a cos ponderosi argomenti1 e allora1 qualche volta1 finiva che dovevano cedere a chi aveva pi ragione di loro4 ,quando mor ,guido da ,montefeltro1 resosi frate dopo aver menato una vita scelleratissima1 venne san ,francesco in persona per raccorne l'anima e recarla in cielo2 ma uno de' neri cherubini 7cos dice ,dante7 gli si lev a fronte garrendo3 ,nol portar2 non mi far torto3 ,venir se ne dee gi tra' miei meschini1 ,perch diede il consiglio frodolente1 ,dal quale in qua stato gli sono a' crini2 ,ch'assolver non si pu chi non si pente1 ,ne pntere e volere insieme puossi ,per la contradizion che nol consente4 ,il consiglio frodolente cui qui si accenna fu d'aver suggerito al principe de' nuovi ,farisei1 cio a papa ,bonifacio ,,viii1 il modo di prendere con inganno la rocca di ,palestrina1 ch'era dei ,colonnesi4 ,san ,francesco non seppe che obbiettare alle ragioni del demonio1 il quale1 acciuffando l'anima trista1 le disse sbeffandola3 ,forse ,tu non pensavi ch'io loico fossi4 ,vedremo qualche altro caso in cui il demonio si addimostra loico1 e de' buoni4 ,bastava invece una lacrima di pentimento sincero per far perdere al demonio ogni sua ragione1 o almeno per indurre i celesti a non tenere le sue ragioni in conto alcuno4 ,dice lo stesso ,dante che quando il figliuolo di ,guido da ,montefeltro1 test ricordato1 ,buonconte1 ferito alla battaglia di ,campaldino1 rese l'anima col nome di ,maria sulle labbra1 tosto venne l'angelo d ,dio1 e prese l'anima del pentito2 ma il demonio1 accorso ancor egli1 grid3 ,o tu dal ciel1 perch mi privi8 ,tu te ne porti di costui l'eterno ,per una lagrimetta che il mi toglie2 ,ma io far dell'altro altro governo4 ,l'angelo non gli bada e non gli risponde nemmeno4 ,allora il demonio chiama in suo ajuto i venti1 congrega le nubi1 suscita una furiosa procella1 e fa che le acque dilagate travolgano l'altro1 cio il corpo di ,buonconte1 per modo che pi non se n'ebbe novella4 ,noi abbiamo qui1 e nell'esempio precedente1 il contrasto nella forma sua pi semplice e temperata1 perch non si pu dire che vi sia propriamente neanche diverbio4 ,in fatti1 san ,francesco nulla risponde alle buone ragioni del diavolo loico1 e nulla risponde l'angelo ai rimproveri del vinto avversario4 ,ma una tale forma1 appunto perch troppo semplice e temperata1 difficilmente avrebbe potuto appagare la fantasia dei mistici e del popolo4 ,talvolta le parole son molte fra gli avversarii4 ,in una delle ,visioni di san ,furseo1 i demonii disputano assai dottamente con gli angeli di peccati e di penitenza1 citano le ,scritture1 e fanno grande sfoggio di dialettica4 ,sovente alle parole tengono dietro i fatti4 ,san ,gregorio ,magno narra di un'anima contrastata1 che i diavoli tirano per le gambe verso l'inferno1 e gli angeli per le braccia verso il cielo4 ,per l'anima di ,baronto contrastano due demonii e l'arcangelo ,raffaele4 ,disputano un giorno intero1 senza venire a nessuna conclusione3 finalmente l'arcangelo1 perduta la pazienza1 taglia corto ai ragionamenti1 e tenta di tirar l'anima in cielo2 ma invano1 perch l'uno dei demonii l'afferra e la tira dal lato destro1 mentre il suo compagno1 da tergo1 la tambussa di calci4 ,la battaglia dura un pezzo e si fa pi aspra1 con molta consolazione di quell'anima tapina4 ,sopraggiungono altri quattro demonii in ajuto dei due1 altri due angeli in ajuto dell'arcangelo4 ,dagli e picchia1 finalmente quelli han la peggio e questi trionfano4 ,alcuna volta furono veduti angeli e diavoli1 sotto forma di colombi e di corvi1 combattere insieme pel possesso di un'anima4 ,ho accennato anche a combattimenti pi generali1 in cui erano impegnate molte milizie dell'una e dell'altra parte1 e che avevano ragioni pure pi generali4 ,una volta1 nel deserto1 l'abate ,isidoro mostr all'abate ,mos1 dalla parte di occidente l'esercito dei diavoli1 dalla parte di oriente l'esercito degli angeli1 quello in procinto di assaltare i santi uomini1 questo pronto a difenderli4 ,un tale1 di cui narra la visione san ,bonifacio1 apostolo della ,germania1 assistette a una specie di contrasto generale di angeli e di demonii1 questi intesi ad accusar le anime e gravare i peccati1 quelli intesi ad alleviare e scusare4 ,non sar finalmente fuor di luogo avvertire che il pi antico esempio conosciuto di contrasto fra angelo e demonio1 nella cos detta ,epistola cattolica di ,giuda1 che i critici hanno comunemente ora in conto di apocrifa1 ma che si trova gi ricordata nel secondo secolo dell'era volgare4 ,talvolta1 se angeli e santi non riuscivano a tenere a segno i diavoli1 e a far lasciar loro la preda1 veniva in mezzo la ,vergine e subito la contesa finiva4 ,in un esempio recato da san ,pier ,damiano1 i diavoli1 dopo avere disputato a lungo con gli angeli1 lasciate le parole1 ricorrono alla violenza1 e si sforzano di trascinare l'anima in inferno4 ,gi men risoluta la difesa degli angeli sopraffatti1 quando appare improvvisa fra i combattenti1 in un nembo di luce sfolgorante1 la ,vergine cinta di milizie celesti4 ,si rinnova la disputa1 e la ,vergine1 riconosciuto non avere i diavoli tutto il torto1 ordina all'anima di rientrare nel corpo e di confessare un gravissimo peccato1 sempre per vergogna taciuto4 ,cos i diavoli rimangono frodati del loro diritto4 ,non senza qualche ragione dunque dice ,satana a ,maria nel ,giobbe del ,rapisardi3 ,gelosa ,del mio scarso poter sovra i mortali1 ,tu mi contendi ogni vittoria2 chiudi ,l'umane orecchie a' detti miei2 debelli ,le mie schiere1 le mie reti dismagli4 ,tal che d'ogni conforto e d'ogni preda ,digiuno in mal feconde opre mi scarno1 ,e meno a ,dio che a me stesso rincresco4 ,i contrasti fra ,satana e la ,vergine sono assai numerosi1 e parecchi tra essi provocati1 non dal disputato possesso di un'anima1 ma dallo stesso antagonismo incessante che tra il bene e il male1 tra il cielo e l'inferno4 ,tale1 e per pi rispetti singolare1 quello che nel ,,xiii secolo compose1 in rozzi versi1 un frate del terzo ordine degli ,umiliati1 ,bonvesin o ,buonvicino da ,riva4 ,satana in esso si mostra assai pi loico del diavolo di ,dante1 e oppone alle invettive della ,vergine certi argomenti che danno assai da pensare4 ,perch ella1 che a tutti i peccatori tanto pietosa1 non ha per lui piet alcuna8 perch1 tra gl'infiniti peccati che si commettono tuttod nel mondo1 solamente il suo1 quello per cui egli fu cacciato dal cielo1 non pu essere espiato8 perch si compiace ella di defraudarlo continuamente d'ogni suo giusto guadagno e di torgli quanto per legittimo diritto gli appartiene8 ,se ella madre di ,dio1 non a lui che ne va debitrice8 perch senza d lui non vi sarebbe stato peccato1 e senza peccato non vi sarebbe stato bisogno di redenzione1 e se di redenzione non ci fosse stato bisogno1 ella non avrebbe partorito il ,redentore4 ,e perch ,dio non cre lui cos buono che non potesse peccare8 ,e se di tanta grazia non voleva essergli largo1 perch1 antivedendo il suo peccato1 lo cre8 ,se ,dio non l'avesse creato1 egli non sarebbe demonio1 e non brucerebbe per l'eternit1 senza speranza1 nel fuoco d'inferno4 ,sembra che ,dio gioisca di sua irreparabile miseria4 ,cristo mori pel peccatore umano1 e non gi per lui1 demonio3 a lui nulla tocc del beneficio della redenzione1 e lo stesso beneficio del peccato gli tolto continuamente contro ogni ragione e giustizia4 ,in qualche altro contrasto tiene il luogo della ,vergine ,cristo in persona4 ,notisi che ,satana ha un concetto assai chiaro e saldo del proprio diritto2 di quel diritto che1 merc il peccato dei primi parenti1 egli acquist sulla umanit tutta intera1 e sulla natura2 di quel diritto che ,padri e ,dottori della ,chiesa ripetute volte riconobbero in lui1 e del quale l'opera della redenzione lo spogli solamente in parte1 non in tutto4 ,ora1 l'affermazione di un tale diritto da parte sua1 le continue lesioni recate ad esso dagli avversarii celesti1 i dubbii circa la sua vera natura e i suoi limiti1 danno luogo a una vera controversia giuridica e a una formal procedura4 ,ne nasce il cos detto ,processo di ,satana1 che diede materia a giureconsulti di professione1 e di cui sono varie forme4 ,l'idea di esso sembra essere molto antica e risalire sino a ,marcione1 l'eresiarca del secondo secolo4 ,in una delle gi citate ,visioni di san ,furseo1 il demonio e l'angelo non potendosi accordare sopra il possesso di un'anima1 deliberano di appellarsi a ,dio4 ,a forma piena tuttavia il processo non perviene se non per opera del famoso ,bartolo da ,sassoferrato 7#acac-aceg71 di cui si ha in latino1 un ,trattato della questione ventilata innanzi al ,signor ,ges ,cristo1 fra la ,vergine ,maria dall'una parte e il diavolo dall'altra4 ,il demonio accusa il genere umano1 ,maria lo difende1 ,cristo giudice1 ,giovanni ,evangelista notajo e scrivano della curia celeste4 ,il processo comincia con una regolare citazione1 e la prima udienza fissata1 a dispetto di ,satana1 pel venerd santo4 ,satana tenta di ricusare l'avvocata della parte avversaria per due ragioni1 la prima perch madre del giudice1 la seconda perch donna2 ma non gli riesce4 ,invoca allora1 in appoggio del suo diritto1 la prescrizione1 e dall'una parte e dall'altra si cita a gara con grandissimo impegno il ,corpus juris4 ,la sentenza1 favorevole al genere umano e contraria al suo avversario1 reca la data del #f aprile #acaa4 ,pi altri processi consimili si hanno in latino1 in italiano1 in francese1 in tedesco4 ,in essi il querelante sempre il demonio1 l'accusato il genere umano1 o la ,vergine ,maria1 la quale talvolta si presenta invece come avvocata1 il giudice1 di solito1 ,cristo4 ,qualche altra volta l'accusato ,cristo medesimo1 a cui il demonio rimprovera di avere1 contro il diritto1 salvato il genere umano e spogliato l'inferno4 ,nel ,processus ,luciferi di ,jacopo degli ,ancarani da ,teramo 7m4 #adaj71 la causa va di appello in appello1 giudicata prima da ,salomone1 poi da ,giuseppe1 finalmente da ,geremia1 ,isaia1 ,aristotile1 ,augusto imperatore4 ,lucifero condannato ai danni ed alle spese4 ,il processo si fa sempre pi complicato e pi lungo4 ,quello composto sul finire del secolo ,,xvi dal poeta drammatico tedesco e dottore in ambe le leggi ,jacopo ,ayrer1 conta1 nella edizione del #afhj1 senza l'indice1 #hfj pagine in quarto4 ,in tutti il demonio si mostra valentissimo legulejo1 ma senza frutto4 ,in un poemetto francese del secolo ,,xiv1 l',advocacie ,nostre ,dame1 egli1 dopo avere addotto inutilmente in sua difesa molte e ottime ragioni1 vedendo che nulla gli giovano1 se ne va esclamando3 ,ah6 qu'est justice devenue6 ,ma per lui non v' giustizia1 come non v' misericordia4 ,nemmeno nel proprio suo regno1 nemmeno in inferno1 egli pu tenersi sicuro dalle offese degli avversarli4 ,cristo vi discese una volta1 e ne trasse tutto un popolo di anime3 la ,vergine1 gli angeli1 i santi1 vi scendono ancora1 come abbiam veduto1 di tanto in tanto1 e vi turbano gli ordini stabiliti sotto la sua signoria1 concedono1 senza chiedergliene licenza1 alleviamento di pena e riposo ai dannati4 ,anzi fanno assai pi3 strappano i dannati all'inferno e1 dopo ragionevole espiazione1 o anche senza di essa1 li portano in cielo a godere della beatitudine eterna4 ,questi casi non sono1 se vogliamo1 tanto frequenti1 ma non sono nemmen poi tanto rari4 ,a furia di preghiere san ,gregorio ,magno liber dall'inferno l'anima di ,trajano imperatore4 ,sant',agostino racconta come ,dinocrate fu liberato per le preghiere di sua sorella ,perpetua4 ,santa ,viborada liber nello stesso modo un fanciullo1 e sant',odilone1 abate di ,cluny1 rese tale servigio all'anima di ,benedetto ,,ix papa1 che veramente non lo meritava4 ,di un certo ,evervach1 dannato1 a cui ,dio permette di tornare al mondo per farvi penitenza1 narra ,cesario di ,heisterbach1 e sono numerose le leggende in cui tale miracolo si compie per intercessione della ,vergine4 ,in un dramma1 o ,mistero tedesco della fine del secolo ,,xv1 si vede la stessa papessa ,giovanna1 di leggendaria memoria1 liberata dall'inferno1 e condotta in cielo1 per le preghiere di ,maria ,vergine e di san ,niccol1 e per le mani dell'arcangelo ,michele1 che respinge con la spada i diavoli contrastanti4 ,ma c' di pi4 ,nella ,visione di un monaco ,ansello 7sec4 ,x7 si dice che tutti gli anni1 nel giorno della ,risurrezione1 ,cristo scende all'inferno1 e libera le anime dei peccatori meno malvagi4 ,in un favolello francese1 un giullare1 lasciato dai diavoli a custodia dell'inferno1 giuoca le anime a dadi con san ,pietro1 il quale vince1 e tutte le conduce in paradiso4 ,tra esse ci doveva essere anche l'anima di ,aristotile1 la quale non aveva potuto prima ottener tanta grazia4 ,nella ,vita di san ,bonifacio vescovo di ,losanna 7m4 #abeh o #abei7 si legge che questo santo aveva gran dispiacere della dannazione di ,aristotile1 e spesso pregava ,dio perch volesse salvarlo1 finch un giorno venne una voce dal cielo1 e gli disse che ogni sua preghiera era inutile1 giacch ,aristotile non aveva fondato la chiesa di ,cristo1 come poi fecero san ,pietro e san ,paolo4 ,come si vede1 se grande era la potenza di ,satana e degli spiriti suoi1 pi grande era la potenza di ,dio1 e della ,vergine1 e dei santi1 e degli angeli4 ,la croce trionfava dell'inferno1 era a un tempo stesso arme e simbolo di vittoria4 ,cristo era maggior signore di ,satana1 e la storia di quel buon gigante che fu san ,cristoforo mette questa verit in azione4 ,cristoforo era un uomo di terribile aspetto1 e alto dodici cubiti1 cui venne in fantasia di voler servire il maggior signore che fosse nel mondo4 ,and a trovare un gran re1 di cui diceva la fama che fosse il pi possente di tutti e il pi magnifico1 e si pose ai suoi servigi4 ,avvenne un giorno che uno di quei giullari di corte si mise a cantare una sua canzone in cui ricorreva frequente il nome del diavolo1 e il re1 ch'era cristiano1 ogniqualvolta l'udiva pronunziare si faceva il segno della croce4 ,stup ,cristoforo1 e ne chiese la ragione1 e saputo che il re si segnava a quel modo per difendersi dal demonio1 comprese questo essere maggior signore di quello1 e osservando il suo proposito1 subito si part e and in traccia del nuovo padrone4 ,camminando per certa solitudine1 trova uno sterminato esercito1 il cui capitano1 fiero e terribile in vista1 gli chiede ove vada e la cagion dell'andare4 ,io vado cercando1 risponde ,cristoforo1 messer lo demonio1 perch voglia tormi al suo servigio4 8,colui che tu cerchi sono io medesimo4 dice il capitano1 e ,cristoforo1 lieto dell'incontro1 gli si obbliga servitore in perpetuo4 ,se ne vanno in compagnia1 e in certa strada trovano una croce4 ,vedutala appena1 il demonio1 pien di terrore1 scappa1 e trascinandosi dietro il nuovo servo1 passa per luoghi aspri e deserti1 e solo in capo di certo tempo ritorna sulla strada di prima4 ,si meraviglia ,cristoforo1 e vuol sapere la ragione del fatto4 ,il diavolo1 sebbene mal volentieri1 gliela dice3 8,sappi che un uomo1 chiamato ,cristo1 fu appeso in croce1 ed io temo assai questa croce1 e fuggo quando la veggo4 ,e ,cristoforo3 8,quel ,cristo dunque maggiore e pi possente di te8 ,orbene1 rimanti in buon'ora1 perch io voglio servire1 non te1 ma lui4 ,ci detto si parte1 e dopo avere a lungo chiesto e cercato di ,cristo1 trova un'eremita che lo istruisce nella fede cristiana1 e gli fa conoscere quel padrone da cui pi non si partir4 ,,capitolo ,,xiv4 ,,il ,,diavolo ,,ridicolo ,e ,,il ,,diavolo ,,dabbene4 ,satana si mostra sotto due diversi e contrarii aspetti1 di vincitore e di vinto4 ,vincitore1 egli appare terribile1 e riempie gli animi di orrore e di paura2 vinto1 appar soltanto vituperoso1 e provoca il disprezzo ed il riso4 ,allora1 coloro stessi che hanno tremato al suo nome1 si rinfrancano1 e allegramente si fanno beffe di lui4 ,bisogna notare ancora che1 indipendentemente dalle disfatte cui soggiaceva troppo spesso1 ,satana1 nel concetto popolare1 non poteva serbare intera la terribilit sua1 ma doveva assumere1 in certe determinate condizioni1 un carattere pi mite1 e starei per dire pi umano4 ,il popolo1 tratto dall'indole del suo pensiero1 e pi da un bisogno dell'anima1 ha sempre famigliarizzato1 pi o meno1 i suoi numi4 ,le plebi cristiane fecero scendere di cielo in terra1 andar gironi pel mondo1 entrare nelle case degli uomini1 assidersi alle lor mense1 attendere a mille svariate faccende1 non pure gli angeli e i santi e la stessa ,vergine ,maria1 ma ancora ,ges ,cristo e ,dio ,padre4 ,come non avrebbero esse dato talvolta un consimile carattere di famigliarit al diavolo1 a quel diavolo che essi credevano fosse continuamente in mezzo a loro1 e il cui nome ricorreva cos frequente nei loro discorsi8 ,in un grandissimo numero di credenze e di fiabe popolari noi vediamo comparire un diavolo profondamente diverso da quello dei teologi e delle leggende ascetiche1 un diavolo che ha figura e indole d'uomo1 ha una casa come hanno gli uomini1 faccende e brighe quali potrebbe avere un agricoltore o un artigiano2 un diavolo che mangia1 bee e veste panni1 qualche volta indebitato1 qualche altra ammalato1 e nulla pi1 o ben poco1 serba di diabolico4 ,questo diavolo ammansato non si chiama pi con nomi solenni o terribili1 ma con nomi umili1 ridicoli gli uni1 quasi carezzevoli gli altri3 ,farfanicchio1 ,fistolo1 ,berlic1 ,farfarello1 ,tentennino1 ,culicchia1 ,ticchi-,tacchi in ,italia2 ,old ,nick1 ,gooseberry in ,inghilterra2 ,don ,martin o ,martin ,piol in ,ispagna1 e cos via4 ,durante tutto il medio evo l'aspetto sotto cui si rappresenta il diavolo1 se ha del terribile1 ha pi del ridicolo4 ,veggasi come1 non immaginando di suo capo1 ma seguitando la tradizione1 ,teofilo ,folengo dipinge il diavolo ,rubicano nella decimottava maccheronea del ,baldo3 ,ille super lapidem ventosis fertur ab alis1 ,qu sunt de guisa veluti gregnapola gestat4 ,quattuor in testam fert stantes vertice cornas1 ,instar montonis tortas1 dependet aguzzus ,nasus1 qui semper vomit atro sulphure flammas4 ,plus asini longas hinc inde volutat orecchias4 ,deque cavernosis oculis duo brasida volgit ,lumina1 nec minor est muso sua bocca lupino1 ,extra quam dentes ut porcus grignat aguzzos4 ,barba velut becchi marzo de sanguine pectus ,imbrattat1 quo testa canis stat ficca tesini1 ,qu semper bau bau faciens sua labra biassat4 ,vergognosa caput serpentis pars sua vibrat ,sibila1 sed retro dependet cauda leonis4 ,gamb subtiles pedibus gestantur ochinis1 ,undique sulphureum da corpore mittit odorem4 ,baldo e i compagni1 vedendo gli scambietti e sberleffi suoi1 schiattano dal ridere4 ,n i demonii son sempre torvi e dispettosi2 anzi ridono volentieri fra loro1 e talvolta eccitano al riso gli uomini1 con lazzi e capestrerie da buffoni4 ,un sant'uomo1 ricordato da san ,gerolamo1 vide un giorno un diavolo che sgangheratamente rideva4 ,chiestagliene la cagione1 quegli rispose che un suo compagno diavolo1 il quale stava seduto sullo strascico di una donna1 era tombolato per terra nel momento che1 dovendo passare un luogo fangoso1 la donna s'era tirata su la veste4 ,san ,caradoc1 essendosi un giorno stancato a lavorare1 si tolse la cintura e la tonaca e le gett in un canto4 ,venne il diavolo furtivamente e tolse la cintura con la borsa che v'era appesa4 ,andato il santo per riprenderle1 non le trov1 e vide poco lungi il demonio che ruzzava allegramente4 ,il diavolo ridicolo anche un diavolo rimminchionito1 al quale si possono dare ad intendere le pi gran panzane di questo mondo1 che si lascia abbindolare da false promesse1 non vede i tranelli che gli si tendono1 e d spesse volte prova della pi strana e pi supina ignoranza4 ,d'ingannatore1 egli si tramuta in ingannato1 e dove soleva guadagnare1 perde4 ,il primo e maggiore inganno gli fatto da ,dio4 ,secondo alcuni ,padri1 l'opera della redenzione non fu se non una divina e solenne frode ordita ai danni del nemico1 il quale fu preso come un pesce all'amo1 con l'esca della croce4 ,il diavolo s'immagin di potere aver l'anima di ,cristo in cambio delle anime degli uomini1 e perdette queste1 senza potere guadagnar quella4 ,in pi di una novellina popolare si vede ,dio ingannare il demonio con promesse e concessioni di cui questi non pu in nessun modo giovarsi4 ,cos ancora lo ingannano i santi e gli uomini comuni4 ,un giorno1 in una caverna1 ,virgilio mago trova un demonio1 il quale per arte di negromanzia era stato chiuso in un foro suggellato4 ,il demonio prega il poeta di liberarlo da quell'angustia1 e il poeta acconsente1 a patto ch'ei gli insegni la magia4 ,tolto il suggello1 il demonio esce fuori1 e mantien la promessa2 ma allora ,virgilio mostra di dubitare ch'ei potesse capir veramente in cos angusta prigione4 ,il demonio1 per farnelo certo1 ci si raccoglie novamente dentro1 e ,virgilio1 chiuso il foro come prima1 se ne va pei fatti suoi4 ,press'a poco allo stesso modo1 ,paracelso trasse fuor da un abete un diavolo1 e poi ve lo fece rientrare1 dopo avere ottenuto da lui una medicina che sanava tutti i mali1 e una tintura che mutava ogni cosa in oro4 ,altri inganni si hanno in numerosi racconti popolari4 ,un contadino si obbliga di dar l'anima al diavolo1 a patto che questi gli costruisca una casa1 o gli ari un campo1 o gli renda altro servigio1 prima che il gallo canti4 ,il diavolo si pone all'opera tranquillamente2 ma quando egli sta per finire1 il contadino con qualche sua astuzia induce il gallo a cantare1 e quegli forzato di partirsi1 senza aver premio alcuno della sua fatica4 ,il diavolo1 in beneficio di tale o tale citt1 costruisce un ponte1 con la condizione che l'anima del primo che vi passer sopra gli abbia ad appartenere4 ,costruito il ponte1 ci si fa passar sopra un cane1 o altro quadrupede1 e il diavolo deve contentarsi di quella preda4 ,di pi d'uno si racconta che1 invece dell'anima e del corpo1 lasci al diavolo l'ombra4 ,il diavolo insegnava una volta magia nella citt di ,salamanca4 ,egli aveva dichiarato ai suoi uditori che1 a corso finito1 avrebbe tolto in pagamento1 anima e corpo1 colui che rimarrebbe ultimo nell'aula4 ,venuto il giorno stabilito1 gli uditori traggono a sorte chi debba soddisfare il debito4 ,rimane ultimo uno studente1 il quale al diavolo1 che sta per ghermirlo1 addita l'ombra propria sul muro4 ,il diavolo1 stimandola persona1 s'avventa per acciuffarla1 e intanto lo studente se la svigna4 ,questa novelletta diede argomento a una poesia di ,teodoro ,krner4 ,nel noto romanzetto del ,chamisso il diavolo si toglie l'ombra di ,pietro ,schlemihl1 ma sapendo ci ch'ei si fa4 ,la dabbenaggine e la credulit di certi diavoli minori passano ogni limite4 ,il trovero francese ,rutebeuf1 gi ricordato1 narra di uno1 che pensandosi di raccogliere in un sacco l'anima di un villano moribondo1 raccolse4444 un'altra esalazione4 celebre il diavolo di ,papefiguire1 di cui racconta le miserevoli avventure il ,rabelais4 ,di grandissima dabbenaggine danno pure esempio i diavoli che vengono sulla terra a tor moglie1 come quel ,belfagor1 di cui narrano la storia il ,machiavelli e lo ,straparola1 e quell'altro di una novella popolare spagnuola1 chiuso dalla suocera in un fiasco1 e abbandonato sulla cima di una montagna4 ,i diavoli che ,dante trova nella quinta bolgia del cerchio ottavo1 se hanno del terribile1 hanno anche del comico1 sia nell'aspetto e negli atti1 sia nei nomi4 ,essi sono ,malacoda1 ,scarmiglione1 ,alichino1 ,calcabrina1 ,cagnazzo1 ,barbariccia1 ,libicocco1 ,draghignazzo1 ,ciriatto1 ,graffiacane1 ,farfarello1 ,rubicante1 e hanno per giunta il nome collettivo di ,malebranche4 ,essi stringono la lingua coi denti per far cenno al loro duce1 come usanza dei monelli1 e il loro duce fa trombetta di ci che non occorre rammentare4 ,si lasciano ingannare da ,ciampolo1 o chi altri si sia il famiglio del buon re ,tebaldo1 e due di loro1 ,alichino e ,calcabrina1 si azzuffano per ci1 e cadono nel bel mezzo del bollente stagno1 d'onde i compagni li traggono coi raffii4 ,somigliantissimi a questi di ,dante sono i diavoli che si vedono trescare per entro ai ,misteri e alle ,moralit del medio evo e della ,rinascenza1 e l'officio principale loro quello di far ridere gli spettatori1 con l'aspetto buffonescamente mostruoso1 coi lazzi e con le smorfie1 rincorrendosi e picchiandosi sulla scena4 ,essi appajono frequentissimi in drammi di sacro argomento francesi1 inglesi1 tedeschi2 molto meno nelle ,sacre ,rappresentazioni italiane4 ,in un ,mistero francese composto nella seconda met del secolo ,,xv da ,arnoul ,greban1 e intitolato ,la nativit1 la passion et la rsurrection de ,n4 ,s4 ,jsus-,christ1 ,mistero che conta #cdegd versi e non meno di #cic personaggi1 sono parecchie scene in cui i demonii hanno parte assai ridicola4 ,saputo che il mondo sta per essere redento1 ,lucifero fa convocare a suon di tromba tutti i demonii3 chi non risponde alla chiamata1 chi manca al consesso1 frustato senza piet1 trascinato sulle natiche attraverso l'inferno1 immerso sette volte nel pi profondo del pozzo infernale4 ,satana1 di ritorno dalla terra1 ove non ha potuto in modo alcuno nuocere a ,cristo1 scamatato a dovere1 sebbene si appelli all'inferno tutto4 ,in un'altra scena1 ,satana1 ,astarot e ,berich sono presenti all'ascensione di ,cristo2 ma ,satana solo pu dire d'averla veduta4 ,astarot1 quando vuole alzar gli occhi al cielo1 cade riverso con le gambe all'aria1 e ,berich riceve un gran picchio sul capo4 ,si risolvono di tornare in inferno1 sebbene sappiano qual festa li aspetti3 ,astarot3 ,ce ne sera pas sans sentir des miches de nostre couvent4 ,berich3 ,b6 nous en sentons bien souvent1 par quoy ne m'en fait point si mal4 ,un'altra volta ,satana legato con catene arroventate e trascinato per l'inferno3 ,lucifero gli domanda se suda4 ,nel ,mistero di ,san ,desiderio1 composto circa quello stesso tempo da ,guglielmo ,flamang1 i diavoli escono in vantamenti ridicoli1 adoperando un linguaggio ridicolo e sconcio4 ,in un altro1 intitolato ,pierre le changeur marchand1 i diavoli1 vedendosi tolta per intercession della ,vergine un'anima1 inveiscono arrabbiati e confusi contro ,dio1 che pronunzi sentenza a loro sfavorevole3 ,autrement ne l'oseroit faire1 ,et s'il le faisoit1 abatuz ,seroit de sa mre et batuz ,dessus ses fesses4 ,in un ,mistero tedesco della ,passione ,lucifero parla ai demonii della caduta sua e loro e della superbia che ne fu la cagione2 ma quelli lo ingiuriano e lo picchiano1 perch non vogliono udir prediche4 ,in un altro ,mistero tedesco1 intitolato la ,resurrezione di ,cristo1 e composto nel #adfd1 ,lucifero1 dopo aver veduto spogliato il suo regno dal ,redentore1 messo in una botte e legato con catene4 ,satana e gli altri demonii si partono in busca di anime da predare2 ma1 partiti appena1 ,lucifero li richiama1 e tanto si sgola per farsi udire da loro che gliene viene mal di capo4 ,ritornati quelli4 ,lucifero non sa pi perch li abbia chiamati1 ed essi lo rimproverano e si dolgono delle anime perdute4 ,satana si mette di nuovo in viaggio1 e prolungandosi l'assenza di lui1 ,lucifero comincia a essere in angustie1 e a temere di qualche disgrazia4 ,sarebbe egli ammalato8 l'avrebbero per caso accoppato8 ,finalmente ,satana ritorna1 portando l'anima di un ecclesiastico1 e ,lucifero a ridere1 meravigliandosi che capitino in inferno coloro che dovrebbero guidar gli altri in paradiso2 ma l'astuto ecclesiastico gli risponde per le rime1 e lo assorda con le parole per modo1 che quegli ordina di lasciarnelo andare al pi presto4 ,ricorder ancora una commedia spagnuola1 dove il diavolo fa assai trista figura1 ,el diablo predicador1 d'ignoto autore4 ,la commedia del secolo ,,xvii1 ma assai pi antica di certo la novella che le d il soggetto4 ,il diavolo ha con sue arti messo in mala vista della popolazione un convento di francescani nella citt di ,lucca4 ,i poveri frati sono a mal partito1 quando l'arcangelo ,michele scende di cielo col bambino ,ges in braccio1 e ordina al calunniatore di riparare al mal fatto1 e di riporre i calunniati nella riputazione di prima4 ,si pu immaginare con che gusto il diavolo eseguisca il comando4 ,il diavolo ,scarapino1 che il ,bojardo descrive in un luogo dell',orlando ,innamorato1 appartiene alla famiglia dei diavoli ridicoli3 ,era un demonio questo ,scarapino1 ,che de l'inferno proprio la tristizia1 ,minuto il giottarello e piccolino4 ,ma bene grosso e grande di malizia2 ,a la taverna1 dove miglior vino1 ,o del gioco e bagascie la divizia4 ,nel fumo de l'arrosto fa dimora1 ,e qua1 tentando ciaschedun1 lavora4 ,alla stessa famiglia appartengono i diavoli che ,lorenzo ,lippi introdusse nel suo ,malmantile4 ,la derisione che colpiva il diavolo doveva1 o prima o poi1 naturalmente1 colpire anche certe cose che si supponeva avessero stretta attinenza con lui1 fossero da lui favorite e promosse3 la magia e le strane sue pratiche4 ,e questa derisione comincia appunto a farsi sentire quando cominciano a imperversare i processi contro le streghe4 ,nessuno la fece sonar pi alto di ,teofilo ,folengo1 l'arguto1 immaginoso e festevole autore del ,baldo1 il principe dei maccheronici 7#adif-aedd74 ,nella maccheronea ,,vii di questo poema egli si burla dei domenicani1 cui era affidata la inquisizione1 e dice essere loro officio porre le streghe a cavallo degli asini1 ,officiumque gerunt asinis imponere stryas4 ,nella maccheronea ,,xxi descrive in modo oltre ogni dire ridicolo l'officina1 la scuola1 il lupanare delle streghe1 nel regno di ,culfora1 e si scusa di non dire tutto ci che sa1 trattenuto dalla paura degl'inquisitori1 i quali potrebbero giudicarlo degno della mitera e del rogo4 ,in una scena della sua ,cortegiana1 ,pietro ,aretino introduce l',alvigia a piangere la morte della maestra sua1 una vecchia strega che l',inquisizione fa abbruciare2 che era tenuta 8una ,salamona1 una ,sibilla1 una ,cronica da sbirri1 da osti1 da facchini1 da cuochi1 da frati e da tutto il mondo2 che osservava tutte le vigilie1 e che a lei1 sua scolara1 lascia tutte le sue masserizie e le cose del mestiere3 un'ampolla piena di lagrime d'amanti1 carta non nata1 orazioni da far dormire1 ricette da far ringiovanire1 un diavolo chiuso in un orinale1 ecc4 ecc4 ,in una scena della ,spiritata del ,lasca dice il ,trafela3 8,come altri s'intabacca e comincia punto a credere a malie e streghe1 agli spiriti e agl'incanti1 si pu dir ch'ei sia l'oca2 e spesso i negromanti e le operazioni magiche sono argomento di celia nelle commedie e nelle novelle nostre del ,cinquecento4 ,quel capo ameno 7per non dirgli altro7 di ,benvenuto ,cellini racconta nella sua ,vita una curiosa istoria1 che fa molto al proposito nostro1 e che qui non pu essere passata sotto silenzio4 ,egli aveva1 per certe diverse stravaganze1 presa amicizia in ,roma con un prete siciliano1 di molto ingegno1 di gran sapere1 e assai profondo in negromanzia4 ,confidato a costui come tutto il tempo di vita sua avesse avuto grandissimo desiderio di vedere o udire alcuna cosa di quell'arte1 n'ebbe promessa che ogni sua voglia sarebbe stata appagata1 se si sentiva d'animo forte e sicuro1 quale richiedeva l'impresa4 ,una notte1 tolti con s due compagni1 se ne andarono nel ,colosseo1 e quivi il prete1 paratosi secondo l'usanza1 cominci a disegnar circoli in terra1 a bruciar profumi1 a fare scongiuri1 e quanto altro abbisognava4 ,dopo un'ora e mezzo che queste cerimonie duravano1 comparvero parecchie legioni di diavoli1 tanto che il ,colosseo n'era pieno1 e ,benvenuto1 invitato a domandar qualche cosa1 domand di poter essere con la sua ,angelica siciliana4 ,per quella notte non ebbe risposta1 e il prete gli disse che bisognava tornarvi un'altra volta1 e ch'ei menasse con s un fanciulletto vergine4 ,cos fu fatto4 ,ricominciate le cerimonie e ripetuti gli scongiuri1 pi solenni quelle e pi terribili questi1 non and molto che il ,colosseo fu pieno di cento volte pi diavoli che non ne fossero apparsi la prima fiata4 ,benvenuto rifece la sua domanda1 e n'ebbe risposta che in capo di un mese il desiderio suo sarebbe appagato2 ma tanto era il numero dei demonii1 e cos minaccioso l'aspetto loro1 che il prete cominci a smarrirsi e a tremare1 e con lui i compagni1 e ,benvenuto medesimo4 ,il negromante allora cominci a usare modi dolci e soavi1 per vedere di licenziare quei maledetti1 e raccomand di bruciare dell'assa fetida4 ,in quel punto1 un dei compagni1 certo ,agnolino ,gaddi1 il quale era mezzo morto di paura1 fu colto da una irresistibile e strepitosa soccorrenza di ventre1 la quale1 dice ,benvenuto 7che usa parole pi significative e pi spicce71 ebbe maggior virt che non l'assa fetida4 ,benvenuto allora si mise a ridere1 e il fanciullo1 levati a quel riso gli occhi1 disse che i diavoli se ne cominciavano andare a gran furia1 e quando venne a sonar mattutino1 disse il fanciullo che pochi ancora ne rimanevano e discosto4 ,dopo un altro po' il prete1 ,benvenuto e gli altri se ne uscirono dal circolo in cui s'erano tenuti stretti1 e senz'altro danno che della paura avuta se ne tornarono alle lor case4 ,il diavolo ridicolo 1 se non meno tristo in s1 certo meno pericoloso e nocivo del diavolo serio1 e facilmente si passa da lui al diavolo dabbene4 ,dare il predicato di buono al diavolo1 il quale il principio stesso del male1 pare che non si possa senza contraddizione patente2 e pure gli un fatto che il popolo immagin una specie di diavolo buono1 contrapposto al diavolo malvagio1 e che teologi di professione pensarono a una possibile1 o a dirittura necessaria conversione finale dei superbi ribelli4 ,e qui mi bisogna ricordar di nuovo che non tutti gli angeli caduti avevano peccato a un modo ed erano egualmente malvagi4 ,molti ce ne furono1 secondo afferma ,origene1 che nella gran battaglia combattuta nei cieli1 erano rimasti neutrali1 e son quelli di cui ,dante dice che non furon ribelli1 ,n fr fedeli a ,dio1 ma per s foro4 ,dante li pone nel vestibolo dell'inferno1 insieme con l'anime triste di coloro ,che visser senza infamia e senza lodo4 ,e prima e dopo di ,dante altri ebbe a dire di loro4 ,nel corso della sua avventurosa navigazione san ,brandano giunse ad un'isola1 dove trov un albero meraviglioso1 popolato di uccelli candidissimi1 i quali erano appunto angeli caduti1 ma non malvagi4 ,essi non soffrivano castigo2 ma eran fuori dell'eterna beatitudine4 ,ugone d',alvernia trov angeli cos fatti vicino al ,paradiso terrestre1 i quali lodavano ,dio ed erano senza castigo alcuno la domenica4 ,il diavolo dabbene si d anzi tutto a conoscere come diavolo servizievole2 egli ajuta gli uomini nei pericoli e nei bisogni1 spontaneamente1 senza mala intenzione1 e senza chiedere premio alcuno1 o contentandosi di piccolissimo compenso4 ,gli esempii e le prove sono innumerevoli4 ,in molti racconti si vede un demonio trasportar per l'aria1 da luogo a luogo1 e a distanze grandissime1 un eroe1 affinch egli possa giungere in tempo a recar soccorso1 o a impedire che si compia alcuna cosa in suo danno4 ,un giorno d'inverno 7cos si narra in una vecchia cronaca tedesca7 un povero demonio tutto intirizzito dal freddo entr in casa del cavaliere ,wernhard von ,strtlingen4 ,questi1 mosso a compassione1 gli regala un mantello2 poi1 da l a qualche tempo va in pellegrinaggio4 ,viaggio facendo1 preso e trattenuto prigione sul monte ,gargano4 ,allora gli appare il diavolo con in dosso il mantello donatogli1 e gli dice d'essere mandato dall'arcangelo ,michele per riportar lui a casa1 ove la moglie sua sta per rimaritarsi4 ,e lo riporta a casa davvero4 ,parecchi altri cavalieri e parecchi santi viaggiarono a questo stesso modo1 senza che la magia c'entrasse per nulla4 ,di sant',antidio1 morto1 come si crede1 nel #daa1 raccontano che si fece portare a ,roma da un diavolo per dare una lavata di capo al papa1 il quale aveva commesso non so che peccatuzzo contro il sesto comandamento4 ,di molti diavoli si legge che servirono volonterosamente in casa di persone dabbene e persino in conventi4 ,certo1 questi servigi loro non sempre erano disinteressati1 e potevano recare pericolo grande a chi se ne giovava4 ,nel ,,vi secolo sant',erveo scoverse un diavolo sotto le vesti di un servitore1 in casa del conte ,eleno1 e un altro ne scoverse nel convento del santo abate ,majano3 entrambi confessarono le malvage loro intenzioni4 ,gualtiero di ,coincy narra la storia di un demonio1 che si pose ai servigi di un ricco uomo1 e tent1 non solo di distorlo dalla virt1 ma di ucciderlo a dirittura4 ,questa poteva esser la regola2 ma anche tra i servitori diavoli qualcuno di buono se ne trovava4 ,un diavolo si pone per valletto con un cavaliere1 e lo serve con somma fedelt e discrezione1 anzi1 in certa congiuntura1 scampa lui e la moglie da sicura morte4 ,scopertane la natura1 il cavaliere non osa pi tenerlo con s1 ma gli dice di chiedere qual premio pi gli piaccia de' suoi servigi4 ,l'onesto demonio chiede una piccola somma1 e avutala la restituisce al padrone1 pregandolo di voler comperare con essa una campana per certa chiesa povera4 ,cos racconta il nostro ,cesario4 ,un altro diavolo stette pi tempo ai servigi del vescovo di ,hildesheim1 secondo attesta il ,trithemio4 ,in un vecchio racconto italiano si legge di un diavolo che stava con certi monaci e faceva con grandissima diligenza e puntualit il lavoro di dieci servitori3 8onde subitamente apparecchiava la mensa e sparecchiava1 e spazzava1 e lavava le scodelle1 e cos molti altri servigi3 e che pi 1 sonata la prima volta al mattutino1 toglieva un bastone e picchiava le celle1 sollicitandogli ch'andassero a dire mattutino nella chiesa4 ,un esempio ancora e poi potr bastare4 ,il cronista tedesco ,bernardo ,hederich 7secolo ,,xvi7 racconta la storia di un diavolo1 il quale serv lungo tempo onestamente in un convento di francescani1 nella citt di ,schwerin1 e non chiese al partirsi altro premio che una veste di pi colori1 con molti sonagli intorno1 gi pattuita innanzi4 ,ma anche in altro modo sanno rendersi utili i diavoli dabbene4 ,uno di essi una volta fece scommessa coll'arcangelo ,michele a chi avrebbe fabbricata la pi bella chiesa sul monte di ,normandia che appunto ha nome dall'arcangelo4 ,un altro giunse a insegnare a san ,bernardo sette versetti dei salmi1 che1 recitati ogni giorno1 assicuravano il paradiso4 ,un altro1 senz'essere richiesto1 trasport l'anima di un cavaliere ammalato a ,roma e a ,gerusalemme1 e gli fece racquistare la sanit perduta4 ,questi erano certamente diavoli nobili e di gran levatura3 quelli di minor conto facevano ci che potevano4 ,cesario racconta di uno che per una cesta d'uva custod una vigna4 ,che diremo del diavolo credente1 che recitava orazioni e confessava le verit della fede8 ,di uno1 che entrato in corpo a una vecchierella1 cantava inni1 salmi e il ,kyrie eleison1 si narra nella ,vita di san ,giovanni ,gualberto4 ,nella storia popolare di ,fausto ricordata pi sopra1 questi ragiona di teologia con ,mefostofile4 ,il demonio dice1 con molta verit1 della bellezza ond'era adorno nel cielo il suo signore ,lucifero2 della caduta sua e degli angeli ribelli1 provocata dalla superbia2 delle tentazioni che i diavoli adoperano contro gli uomini2 dell'inferno e de' suoi tremendi castighi4 ,una volta ,fausto gli domanda3 8,se tu fossi uomo e non demonio1 che faresti per piacere a ,dio e agli uomini8 ed egli risponde sorridendo3 8,se io fossi uomo1 come tu sei1 io m'inchinerei dinanzi a ,dio sin che avessi fiato1 e farei quanto fosse da me per non l'offendere e per non muoverlo a sdegno4 ,osserverei la sua dottrina e la sua legge2 non invocherei1 loderei1 onorerei se non lui1 e mi guadagnerei cos dopo la morte1 la beatitudine eterna4 ,ma il pi savio1 buono e cortese diavolo che mai sia stato al mondo quell',astarotte che ,luigi ,pulci introduce in certa parte del suo ,morgante ,maggiore4 ,malagigi1 il mago benefico1 ha scoperte le frodi del traditor ,ganellone1 e prevede la sciagura che sta per incogliere ,orlando e gli altri paladini in ,roncisvalle4 ,egli allora evoca il demonio ,astarotte per sapere dove sieno ,rinaldo e ,ricciardetto4 ,astarotte narra una lunga storia delle loro avventure in ,asia ed in ,africa1 poi1 a un certo punto gli scappa detto che il ,figliuolo non sa tutto ci che sa ,dio ,padre4 ,malagigi rimane di ci confuso1 e vuole averne ragione2 ed ecco il diavolo entrare in un nuovo discorso1 in cui molto dottamente1 e in modo al tutto ortodosso1 ragiona della ,trinit1 della creazione1 della caduta degli angeli2 e avendo ,malagigi notato che questa caduta non par si concilii con la infinita bont di ,dio1 egli va sulle furie1 e afferma che ,dio fu egualmente buono e giusto per tutti1 e che i caduti non d'altri si debbono dolere che di s stessi4 ,dopo di ci1 tolto in sua compagnia il demonio ,farfarello1 se ne va in ,egitto1 per prendere ,rinaldo e ,ricciardetto1 cui usa1 tornando1 mille cortesie4 ,provvede vivande squisite1 sventa l'inganno di un altro demonio1 ,squarciaferro1 mandato da un negromante nemico1 e a ,rinaldo descrive molti strani animali che sono in ,africa e in ,asia1 e chiarisce1 come a ,malagigi1 alcun punto pi oscuro della fede1 affermando che ,vera la fede sola de' ,cristiani1 ,e giusta legge1 e ben fondata e santa4 ,giunti tutti insieme in ,roncisvalle1 egli1 nell'accommiatarsi1 pu dir con ragione3 ,non creder nello inferno anche fra noi ,gentilezza non sia2 e ,rinaldo1 che del suo partire si duole1 quanto fussi fratello1 afferma di credere che sia in inferno1 ,gentilezza1 amicizia e cortesia2 invita lui1 e ,farfarello1 e ,squarciaferro ancora1 fatto di nemico amico1 a venirlo a vedere1 e prega ,dio che perdoni loro4 ,il diavolo zoppo del ,guevara e del ,lesage 1 esso pure1 un buon diavolo4 ,fu notato che nel diavolo bonario e servizievole riappajono alcuni caratteri proprii di esseri mitologici benigni1 come gnomi1 elfi1 silfi2 ma il concetto di un diavolo cos fatto1 anzi di un diavolo che potesse ravvedersi e redimersi1 doveva sorgere spontaneamente negli animi1 senza bisogno di suggestioni derivate di lontano4 ,nel secondo e nel terzo secolo dopo ,cristo1 ,giustino1 ,clemente ,alessandrino e il grande ,origene ammisero come possibile1 o a dirittura come necessario1 il ravvedimento del diavolo2 ,didimo di ,alessandria e ,gregorio di ,nissa professarono nel ,,iv la stessa opinione4 ,ma la opinione contraria1 che cio il diavolo non potesse pentirsi1 e che la dannazione sua fosse eterna e irreparabile1 prevalse1 e dal sesto secolo in poi fu considerata come la sola ortodossa4 ,nel medio evo la eretica dottrina non pi sostenuta che da ,scoto ,erigena1 e sant',anselmo la combatte ad oltranza2 san ,tommaso1 lume della teologia1 nega recisamente che il diavolo possa diventar migliore4 ,nella ,vita di san ,martino1 scritta da ,venanzio ,fortunato nel sesto secolo1 si dice che il diavolo1 se potesse pentirsi1 sarebbe salvo2 ma ci che si negava appunto era la possibilit del pentimento in lui1 e per negare quella possibilit1 senza da altra banda negare il libero arbitrio1 il quale era in lui non meno che negli uomini1 si annaspavano strane e sottili dottrine2 si diceva1 per esempio1 che il diavolo non poteva fare penitenza1 per non essere in lui che una sola natura1 la spirituale1 mentre l'uomo1 in virt della penitenza1 ascendeva da carne a spirito4 ,ma i teologi di professione avevano un bell'annaspare e un bell'arzigogolare2 il popolo1 il quale sente assai pi che non ragioni1 non riusc mai a capacitarsi interamente di quella malvagit non necessaria1 e pure irrimediabile del diavolo2 ammise1 se non altro1 in pi di un demonio1 il desiderio di far penitenza2 e se l'avessero lasciato fare1 qualcuno in cielo ne avrebbe portato di certo4 ,ebrei e maomettani furono in ci pi larghi di manica che non i cristiani4 ,fu opinione dei rabbini1 che come l'inferno un giorno sar purificato e santificato1 cos i demonii saranno convertiti novamente in angeli2 e di demonii convertiti si parla nel ,corano4 ,desiderio del cielo perduto1 e pentimento della stolta ribellione mostrarono in varii tempi pi diavoli4 ,di uno1 assai degno di compassione1 racconta l'inesaurabile ,cesario3 in un vecchio poema inglese1 ,the develis parlament or parlamentum of feendis1 diavolo si oppone a ,cristo venuto a liberare le anime dell'inferno1 e non potendogli contrastare1 chiede di essere liberato con loro4 ,da questo desiderio di redenzione poteva nascere la volont di adoperare i mezzi che conducevano a redenzione3 si capisce per altro come quei mezzi dovessero riuscire alquanto ostici a diavoli di professione1 e come1 fattone il saggio1 questi smettessero e si tirassero indietro4 ,sant',ipazio domand una volta a un diavolo perch non si pentisse1 mentre1 pentendosi1 avrebbe potuto ottenere facilmente perdono3 il diavolo ch'era dei pi protervi1 non volle riconoscersi peccatore4 ,era questo1 come ognun vede1 un assai cattivo principio1 perch la prima cosa che il peccatore ha da fare di riconoscere d'aver peccato1 e pentirsi4 ,in un contrasto italiano fra ,cristo e ,satana1 questi si lagna dei ,redentore1 che am l'uomo1 creatura vile1 pi di lui1 creatura angelica1 e l'uomo redense1 lasciando lui in disperata miseria4 ,cristo gli dice3 8,se io non t'ajuto1 questa s la casgione che tu medesmo non ti vuoli ajutare4 ,perci ajuto l'omo ch'elli medesmo s'ajuta4 ,cos salverei io tei come lui1 se tu ti vollessi ajutare pentendoti et adorandomi et dimandandomi misericordia et dicendo tua colpa et adorandomi come singnore4 ,ma ,satana risponde orgogliosamente3 8,io mi pento ch'io caddi di cielo2 ma non perch io ti vogla adorare1 n dire mia colpa4 ,innansi vorrei andare in profondo di inferno1 in cento milia cutanta pena ch'io sia1 non ch'io ti volesse adorare4 ,tristo diavolo anche questo6 altri di miglior indole pensarono sul serio a convertirsi1 e giunsero sino a volersi confessare4 ,che i diavoli si confessino caso raro2 assai pi frequente invece che facciano essi da confessori1 e allora bisogna guardarsi bene e raccomandarsi a ,dio1 perch1 ad ogni peccato che odono recitare1 per quanto brutto e grave esso sia1 hanno in uso di dire3 8,non nulla ci2 non v' male alcuno2 non vi badate4 ,pure qualcuno se ne confess2 al qual proposito da ricordare che spesse volte diavoli cicaloni1 fecero1 non chiesti1 conoscere ad uomini di santa vita1 le arti loro pi nascoste e pi frodolenti1 e ,pietro il ,venerabile s'ingegna di spiegare perch essi1 pur tanto astuti1 facciano ci4 ,il solito ,cesario racconta che un diavolo s'and un giorno a confessare1 sperando perdono4 ,il confessore1 prete caritatevole e discreto1 non gl'impose altra penitenza se non d'inginocchiarsi ogni giorno tre volte1 e dire con animo contrito3 ,signore ,iddio1 mio creatore1 ho peccato1 perdonami4 ,ma il diavolo1 ch'era pur sempre un diavolo1 la trov troppo aspra al suo orgoglio1 e non se ne fece altro4 ,guglielmo di ,wadington1 gi ricordato altra volta1 autore di un ,manuale dei peccati1 racconta la storia di un altro diavolo1 che vedendo i meravigliosi effetti della confessione1 e come molti si salvassero per essa1 volle una volta confessarsi1 e and a recitare a un sant'uomo la sterminata e spaventosa lista de' suoi peccati2 ma senza effetto1 perch rifiut di far penitenza4 ,altri sacramenti dovevano riuscir men gravi ai maledetti superbi4 ,dal famoso processo di ,mora in ,isvezia1 nel #affi1 venne fuori1 insieme con altre moltissime cose1 che nei consueti ritrovi delle streghe il diavolo chiamava un prete e si faceva battezzare4 ,nell'immortale poema del ,milton1 ,satana1 sopraffatto dall'orrore della miseria in cui precipitato1 e pi dall'orror di s stesso1 rimpiange il commesso peccato1 il paradiso per sempre perduto2 ma sente di non poter chiedere n ottenere perdono1 e1 disperato1 prorompe in queste terribili parole3 ,or bene1 addio1 speranze6444 ,ecco in vece di noi1 dannati1 espulsi1 ,l'uom1 sua gioja1 ha creato1 e questo mondo ,tutto per lui4 ,speranze1 or dunque addio6 ,addio paure6 addio rimorsi6 ,il bene ,morto al tutto per me4 ,sii tu1 tu solo ,ora1 o male1 il mio ben3 per te diviso ,terr lo scettro col motor de' cieli1 ,e forse io regner sovra gran parte ,dell'universo1 e l'uomo e questa nova ,terra lo apprenderanno in picciol tempo4 ,non meno tenace si mostra1 n meno fiero parla l',adramelecco del ,klopstock2 ma e l'uno e l'altro vince il ,lucifero del ,byron1 l'altero e indomabile ,lucifero1 che a ,caino1 il quale gli ricorda ,dio1 signore del tutto1 risponde3 ,ah no6 pel cielo ,dov'ei siede e governa1 per l'abisso1 ,per le stelle infinite1 e per la vita ,che comune ho con lui1 no6444 sul mio capo ,ho solo un vincitor1 non un sovrano4 ,ei l'omaggio otterr dell'universo1 ,ma non il mio4 ,con esso io duro in guerra ,come un tempo lass4 ,per tutta quanta ,l'eternit1 nel baratro dell'ombre1 ,negli spazii profondi immensurati1 ,sull'ala infaticabile del tempo1 ,tutto io vo' contrastargli1 astro per astro1 ,pianeta per pianeta1 ed universo ,per universo6 ,e fin che il gran conflitto ,non cessi1 ondeggeranno in dubbia lance3 ,e cessar non potr se l'uno o l'altro ,spento non sia4444 ,ma nella stessa ,messiade del ,klopstock il demonio ,abbadona1 che piange il proprio peccato e la morte di ,cristo1 e rientra1 ribenedetto da ,dio1 nel paradiso4 ,la ,sand nel ,consuelo1 e il ,montanelli in un suo poema drammatico intitolato ,la ,tentazione1 mostrarono un ,satana convertito e redento2 ,alfredo de ,vigny1 in un poema immaginato1 ma non composto1 ,satan sauv1 voleva narrare la storia di ,satana salvato dall'amore di ,eloa1 angelo nato da una lacrima di ,cristo2 e ,vittore ,hugo1 in un poema rimasto incompiuto1 ,la fin de ,satan1 la riconciliazione di ,satana con ,dio4 ,,capitolo ,,xv4 ,,la ,,fine ,,del ,,diavolo4 ,alla conversione e alla redenzione del diavolo c' un impedimento a cui non hanno pensato i teologi1 e che i teologi negherebbero anzi1 se ci pensassero3 il diavolo morto1 o sta per morire2 e morendo1 egli non rientrer nel regno dei cieli1 ma rientrer e si dissolver nell'umana fantasia1 nella stessa matrice ond' uscito4 ,secondo la opinion dei rabbini molti demonii sono mortali4 ,nei processi contro le streghe pi di una volta le accusate narrarono che il diavolo ammalava di tanto in tanto1 giungeva in punto di morte1 poi si riaveva3 in molte fiabe popolari1 tuttora vive qua e l per l',europa1 il diavolo muore a dirittura4 ,mi baster di ricordarne una mantovana1 dove un giovane prende varie forme per isfuggire al diavolo1 che varie ne prende egli pure inseguendolo4 ,da ultimo il giovane1 mutatosi in faina1 uccide il suo persecutore che s'era mutato in gallina3 8 questa la ragione1 conclude il racconto1 8perch non c' pi il diavolo4 ,strana e significativa un'affermazion cos fatta nella bocca del popolo4 ,il diavolo non c' pi3 prima di lasciar lui e la sua storia1 vediamo qualche sintomo e qualche ragione del suo disvenire4 ,il diavolo nacque di certe cause1 visse e prosper in certe condizioni1 adattandosi come pot meglio al loro lento ma continuo variare4 ,alla legge di variazione1 che governa tutte le cose1 soggiacque egli pure1 e1 come un organismo vivo1 percorse tutti i gradi della evoluzion della vita3 mancate le cause e le condizioni dell'esser suo1 egli si estenua e muore1 come farebbe un animale dei tropici trasportato sotto il rigido cielo settentrionale4 ,egli muore perch la sua funzione cessata1 e perch l'idea che lo fece vivere non riesce pi1 nel vasto agone della concorrenza vitale1 a tener testa ad altre idee1 pi vigorose e pi giovani4 ,per iscorgere i sintomi del suo morire basta guardarsi d'attorno4 ,che cosa ora l'opera sua a riscontro di quella d'altri tempi8 ,dove sono le spaventose sue apparizioni1 le insidie perpetue1 le offese d'ogni maniera1 le meraviglie paurose8 dove sono le formidabili milizie con cui egli di nottetempo attraversava pianure e foreste1 o trasvolava per l'aria8 dove i neri cavalli su cui rapiva gli uomini scellerati8 dove gl'incendii suscitati da lui1 le procelle scatenate da lui1 le malattie devastatrici da lui cagionate8 ,la ,chiesa stessa1 la quale non pu concedere che il diavolo muoja1 deve pur riconoscere ch'egli va assai pi rattenuto di prima1 e ha cessato di far molte cose che prima faceva4 ,e negli animi il pensiero1 il sospetto e la paura di lui sono venuti sempre pi mancando1 non solo tra le persone colte1 ma ancora tra il volgo2 non solo nelle citt1 dove pi sollecito il rinnovamento delle idee e dei costumi1 ma ancora nei campi1 dove persiston pi a lungo le antiche credenze e le consuetudini antiche4 ,il nome di lui ricorre frequente nel linguaggio famigliare1 in proverbii1 apostrofi e maniere di dire2 ma l'immagine sua 1 di solito1 assente dagli spiriti4 ,pratiche magiche usano ancora tra le plebi ignoranti2 ma rarissimo ormai il caso che ci si faccia entrare il demonio1 e dei famosi sabbats1 o ritrovi1 o giuochi1 pi nessuno parla4 ,a chi mai ora potrebbe venire in mente1 salvo ch'ei fosse matto spacciato1 di evocare il demonio1 di stringere un patto con lui1 di dargli l'anima1 di ripromettersi da lui ricchezze ed onori8 ,la ,chiesa stessa1 di tali e simili peccati1 che in altri tempi puniva col fuoco1 oramai pi non discorre1 e volentieri pare che se ne dimentichi4 ,anzi va pi l1 e del demonio stesso parla il meno che pu2 e mentre fu sua cura in passato di richiamarne sempre1 in tutti i possibili modi1 alla memoria degli uomini1 il nome1 l'aspetto1 la potenza1 le opere1 ora sembra che di tutto ci pi non si ricordi essa stessa4 ,cos riman provata la legge di evoluzione in quegli stessi organismi che a cotal legge si mostrano pi ribelli1 e pi s'illudono d'essere perpetui ed immutabili4 ,paragonate una predica di ora con una predica di cinque secoli addietro4 ,in questa il diavolo salta in mezzo ad ogni frase1 mostruoso e terribile1 illuminato dai bagliori spaventosi dell'eterna fornace2 in quella sar molto se di passata se ne pronunzia il nome4 ,paragonate una chiesa moderna con una chiesa del medio evo4 ,in questa il diavolo sotto tutti gli aspetti1 in tutti gli atteggiamenti1 dipinto1 scolpito1 intagliato1 nei quadri1 nei bassorilevi1 negli scanni del coro1 nei capitelli1 nei fregi1 sempre in iscena1 personaggio immancabile di un dramma lungo e vasto quanto la storia stessa dell'umanit2 in quella il pi delle volte1 non un'ombra1 non un segno di lui4 ,nessuno ora1 viaggiando1 teme pi di capitare in tenebrose foreste1 in solitudini alpine1 in orrende spelonche1 in laghi senza fondo1 in gorghi di mare infestati da demonii traditori ed omicidi4 ,se un peccatore ostinato sparisce improvvisamente senza lasciar traccia di s1 a nessuno pi viene in fantasia che il diavolo l'abbia preso pei capelli1 e portato a volo in inferno2 ma si fanno indagini1 si mandano avvisi1 con la ferma persuasione che1 o vivo o morto1 egli abbia ad essere in un qualche luogo1 non dell'altro1 ma di questo mondo4 ,se si trova un pover uomo strangolato in letto1 nessuno crede pi che sia stato il diavolo quegli che gli di la stretta2 ma si dice senz'altro che un delitto stato commesso1 e la polizia si d le mani attorno per iscoprire il colpevole4 ,le donne non temono pi gli abbracciamenti notturni del diavolo1 e di diventar madri di diabolica prole1 o di vedersi portar via da un diavolo1 supposto padrino o tutore1 i figli delle loro viscere4 ,chi ammala1 pi non s'immagina d'essere stregato1 o d'avere il diavolo in corpo1 e ricorre1 non all'esorcista1 ma al medico2 chi muore1 non si vede pi intorno al letto una corona di diavoli fuligginosi e tetri1 con le mascelle irte di denti aguzzi1 con gli occhi strabuzzati1 con distese le mani uncinate1 in atto di ghermirgli l'anima4 ,una prova1 fra l'altre1 che la preoccupazione diabolica mancata negli animi1 o 1 almeno1 straordinariamente scemata1 si ha nel fatto che le cos dette demonopatie sono divenute rarissime1 e tendono a sparire del tutto4 ,nei secoli scorsi1 e sino a tempi non molto da noi lontani1 certe malattie nervose1 e in pi particolar modo certe forme d'isterismo1 davano luogo regolarmente ai fenomeni dell'ossessione e della possessione diabolica1 appunto perch le menti erano piene del pensiero e del terrore del diavolo3 ora invece si risolvono in manifestazioni di tutt'altra natura1 determinate dal modo del viver presente1 dal mutato indirizzo delle idee1 da nuovi interessi e da preoccupazioni nuove4 ,i medici l'hanno veduto e detto da un pezzo4 ,i miracoli gi fatti dagli esorcisti nelle chiese si fanno ora dai medici nelle cliniche4 ,la civilt umana1 procedendo nell'opera del suo meraviglioso e sterminato edifizio1 muta e rimuta continuamente gli strumenti del lavoro1 abbatte essa stessa e distrugge le impalcature e i ponti e gli altri ajuti onde si serv per innalzarlo4 ,ci che in un tempo le fu necessario1 le diviene in un altro inutile o nocivo1 ed essa se ne sbarazza a dispetto di chi non vuole e di chi le contrasta4 ,la civilt nostra espelle da s il diavolo1 che la serv in altri tempi1 ma che ora le divenuto un inutile ingombro2 lo espelle da s1 come espelle la schiavit1 il privilegio1 il fanatismo religioso1 il diritto divino e tant'altre cose1 e come tant'altre ne espeller in avvenire4 ,a ci non riparo possibile4 ,il diavolo era parte integrante e principale di tutto un ordine di cose e d'idee1 di un reggimento complesso e potente1 che raccolse per secoli sotto di s tutta intera la vita4 ,mutato quel reggimento in certa misura1 bisogn mutasse la parte serbata in esso al diavolo2 proceduta pi oltre la mutazione1 bisogna che il diavolo n'esca4 ,una religione pi grossolana1 una morale pi acerba e l'ignoranza introdussero il diavolo1 e ne fecero il mostro che abbiam veduto2 una religione pi culta1 una morale pi matura e la scienza gli tolgono a mano a mano le orribili qualit e la spaventosa potenza1 lo premono da ogni banda1 lo cacciano dalla coscienza1 dalla vita1 dal mondo4 ,lo spirito che nega negato a sua volta4 ,chi voglia esser giusto non deve troppo rimproverare alla ,chiesa d'aver lasciato crescere la figura del tenebroso avversario per modo da farne quasi un altro ,arimane1 e d'aver cos offeso il diritto e snaturato il concetto del regno d',iddio3 chi1 senza i debiti temperamenti e la voluta indulgenza1 rinfaccia alla ,chiesa di non essersi strettamente attenuta alla semplice e pura dottrina degli ,evangeli1 mostra di conoscer male la natura umana1 e d'avere della storia1 de' suoi procedimenti e delle sue necessit un assai falso concetto4 ,il diavolo un portato della storia1 e1 come tale1 dotato1 finch durano certe condizioni1 d'invincibile e indomabile vitalit4 ,la ,chiesa1 quando pure l'avesse saputo e voluto fare1 non sarebbe stata in grado di soffocarlo e di sopprimerlo1 giacch egli perpetuamente si rigenerava nella coscienza dei singoli1 e dalla coscienza dei singoli prorompeva con nuovo impeto nella storia4 ,immaginare nel medio evo una religione1 non professata solo da pochi1 ma comune a infiniti1 e senza diavolo1 sarebbe impossibile1 come sarebbe impossibile immaginare in altre condizioni di tempi e di civilt una religione senz'idoli1 senza oracoli1 senza sacrificii cruenti4 ,il diavolo del medio evo ha1 senza dubbio1 la origin sua e la sua radice in un dogma religioso anteriore a quella et2 ma quella et1 presa nel tutto insieme del suo pensiero1 delle sue istituzioni e de' suoi costumi1 che gli d la pienezza dell'essere e la perfezion del carattere4 ,esso necessario allora1 ed cos vero ci1 che la ,riforma non lo tocca e lo accetta qual 4 ,ma una religione muta a poco a poco al par di ogni altra cosa che viva2 muta negli animi1 se non nei dogmi1 nei sentimenti1 se non nei libri4 ,anche il cristianesimo muta1 e mancati gli ostacoli che gliel vietavano prima1 ritorna a poco a poco alla purit delle origini1 tende sempre pi a spiritualizzarsi1 e a ridiventare essenzialmente1 quale fu nei primordii1 religione di speranza e d'amore1 di letizia e di pace1 rimovendo da s tutto il tenebroso e il terribile che la barbarie di lunghi secoli le trasfusero in seno4 ,tale lavoro1 pur troppo1 non ancora si compie nei dogmi1 n coloro lo fanno che si chiamano custodi e ministri di verit1 sieno essi di qual grado si vogliano2 ma si fa da s1 spontaneamente e silenziosamente1 a poco a poco1 nell'intimo e nel secreto delle coscienze4 ,quanti cristiani ho io conosciuti e conosco1 e dei pi profondamente religiosi1 e dei pi degni1 che del diavolo non vogliono udir discorrere1 e risolutamente negano che un ,dio di misericordia e d'amore possa dannare ad un perpetuo inferno1 ad una malvagit irreparabile1 ad un castigo spaventoso ed inutile1 appunto perch eterno1 le sue povere creature6 ,ora1 la religione vera 7l'abbiano a mente coloro che se ne credono maestri7 non quella che rigida e assiderata si costringe nei dogmi1 ma quella che viva e mobile1 a guisa di fiamma1 divampa negli animi1 e li riscalda1 e illumina le vie della vita4 ,come muta la religione1 cos muta ancor la morale1 e le due mutazioni non possono andar disgiunte l'una dall'altra1 ma l'una coordinata all'altra1 e determinata dall'altra1 ed entrambe sono condizionate da altre mutazioni via via1 e a volta loro le condizionano1 compiendo cos quel vasto e labile cerchio di cause e di effetti per cui si muove infaticabilmente la vita storica della umanit4 ,checch altri possa dire in contrario1 mosso da preconcetto1 o da erronea cognizione di tempi e di cose1 la morale cresce nel mondo1 inteso1 sotto il nome un po' vago di morale1 l'insieme di quegli stati mentali e di quelle forme di operosit che assicurano l'esistenza e la prosperit dei singoli uomini e delle associazioni loro1 e favoriscono le manifestazioni pi alte della vita individuale e sociale4 ,l'uomo si umanizza a poco a poco1 discostandosi sempre pi dalla belva1 e la morale1 attraverso i secoli1 si affina1 si allarga1 s'innalza4 ,c' pi umanit nel mondo ora che non un secolo fa1 assai pi che non nel medio evo1 infinitamente pi che non nell'et della pietra4 ,so che i fautori di una morale rivelata e immutabile negano1 come possono meglio1 tutto ci2 ma guai per loro se ci che essi negano a priori non fosse vero4 ,e le prove che sia vero sono infinite1 sparse a piene mani in ogni pagina di qualsiasi libro di storia si apra4 ,volerle riferire1 anche per piccola parte1 sarebbe stucchevole2 ma facciamo una semplice supposizione4 ,supponiamo che il medio evo1 co' suoi re e co' suoi baroni1 con le sue fazioni e le sue citt divise1 con le guerre di conquista1 con le guerre civili e con le guerre religiose1 avesse avuto i mezzi formidabili di distruzione che la scienza ha dato a noi2 ci sarebbero ancora nel mondo mura di citt e di castella1 ci sarebbero ancora popoli civili8 lecito dubitarne4 ,gli uomini1 pel fatto stesso della convivenza sociale1 diventano sempre pi morali2 vivendo in societ essi sempre pi si adattano e si piegano a quelle forme e condizioni di vita che sono necessarie o proficue all'esistenza della societ medesima4 un caso questo di quel generale fenomeno ch' l'adattamento degli organismi all'ambiente4 ,la moralit diventa un abito1 si fa istintiva1 come tutti gli atti di volont eccessivamente ripetuti1 e si trasmette per via di generazione2 e come pi diventa istintiva1 meno abbisogna del precetto o del divieto della legge e della sanzion della pena4 ,se le leggi si van facendo sempre men aspre1 e men aspri i castighi1 questo un segno1 non di scemata1 ma di cresciuta moralit3 l'imperiosit esterna della legge si fa imperiosit interna della coscienza1 e il castigo1 che di sua natura non corregge1 si fa rimorso1 cio ravvedimento4 ,ecco perch sparisce dalle legislazioni moderne la pena di morte1 e spariscono molt'altre pene atroci che gi furono in uso2 ecco ancora perch vien meno e si perde la credenza in un diavolo tormentatore e in un inferno pien di dannati a cui nessuna speranza sorride4 ,nel medio evo1 per ogni pi lieve colpa il giudice minaccia la morte1 il confessore l'inferno1 e con ragione1 giacch ogni altro argomento sarebbe scarso a trattener dal mal fare uomini rozzi e violenti2 ma a trattener dal mal fare uomini raggentiliti bastano argomenti meno terribili1 e la pena di morte abolita e il diavolo si dilegua4 ,come pi gli uomini divengono atti ad essere governati con la ragione1 pi divengono disadatti e ricalcitranti ad essere governati col terrore4 ,perci ancora ai reggimenti despotici sottentrano i liberali2 e quando altri fatti nol provassero1 basterebbero a provare che la morale cresciuta1 la cessazione del despotismo1 la mitigazion delle leggi e delle pene1 la sparizione del diavolo4 ,finalmente c' la scienza1 che compie il lavoro cominciato da una religione pi illuminata e da una morale pi perfetta1 e che sarebbe in grado di tutto farlo da s1 anche senza il concorso di quelle4 ,chi dice scienza1 dice1 tra l'altro1 il contrario di demonismo4 ,il demonismo nasce spontaneo nella storia1 non per opera di ciurmadori2 e risponde a certa condizione degli spiriti1 e a certi modi di cognizione4 ,l'uomo rozzo non riesce altrimenti a spiegarsi i fenomeni della natura che ponendo una volont simile alla sua dietro a ciascuna cosa1 popolando il mondo di esseri superiori alla natura1 buoni o cattivi4 questo il demonismo4 ,viene la scienza1 e fa vedere che dietro le cose non ci sono volont capricciose1 ma forze disciplinate1 e che la natura non obbedisce ad arbitrii1 ma a leggi4 ,il demonismo 1 perci solo1 incontanente e irreparabilmente distrutto4 ,gli uomini del medio evo veggono e sentono il diavolo per tutto1 nel vento che imperversa1 nell'onda che irrompe1 nella fiamma che divampa1 nella folgore1 nella grandine1 nel fuoco fatuo1 nelle malattie1 nel pensiero e nel sentimento lor proprio2 gli uomini moderni1 per poco che abbiano qualche coltura1 non veggono nella vita delle cose se non una perpetua fluenza di cause e di effetti1 della quale si pu1 ogniqualvolta soccorra cognizion sufficiente1 predire e descrivere il moto4 ,essi hanno dinanzi a s1 non il regno dell'arbitrio1 ma il regno della necessit4 ,come si caccia di posizione in posizione un nemico1 la scienza ha cacciato d'uno in altro fenomeno il diavolo1 e non gli ha lasciato pi1 sulla terra e nel cielo1 un angolo solo ov'egli possa fermare il piede1 e d'onde possa gettar novamente la sua ombra sul mondo4 ,essa ha fatto anche di pi3 ha mostrato come e perch il diavolo sia nato1 di quali elementi dell'animo nostro sia stato formato1 e l'ha reso assai pi cognito a noi1 che lo neghiamo1 di quello fosse nei secoli andati a coloro che ci credevano4 ,arrigo ,heine dice1 in una sua poesia1 d'avere evocato una volta il diavolo1 e d'aver ravvisato in lui1 guardandolo bene1 un antico suo conoscente4 ,noi possiam dire di pi2 noi possiam dire che nel diavolo1 guardandolo bene1 riconosciamo noi stessi4 ,la scienza combatte e caccia dinanzi a s tutte le superstizioni1 di qualunque natura esse sieno1 dovunque le trovi1 e non poser finch tutte non le abbia vinte e dissipate2 ma essa non le affronta tutte con eguale impeto1 n di tutte trionfa egualmente4 ,le minori si salvano dal suo urto pi facilmente che non le maggiori1 appunto perch offrono minor presa1 e di poco spazio e di poco nutrimento si contentano2 cos l'erbe del prato sono appena agitate dal turbine che passa1 mentre gli alberi pi poderosi sono divelti4 ,la scienza pu lasciar sussistere l'umile superstizione1 di piccolo significato e di poca efficacia1 vegetante a fior di terra2 ma non la superstizione rigogliosa e tenace1 che con le infinite propaggini le attraversa ogni tratto la via2 non la superstizion prepotente che aveva empiuto del diavolo le cose e le anime1 la natura e la storia4 ,questa superstizione essa necessariamente combatte ad ogni passo che muove1 dovunque la incontri2 ed ecco perch1 mentre continuano a vivere indisturbati nella fantasia popolare molti fantasmi1 prole vivace della paura e dell'ignoranza1 il diavolo vien meno1 il diavolo muore1 il diavolo sfuma4 ,strana vicenda delle cose di quaggi6 muore e sfuma per virt della scienza quel diavolo che gi fu creduto suscitatore delle inquiete curiosit e delle silenziose ribellioni dello spirito1 onde nasce appunto e inorgoglisce la scienza4 ,satis scis si ,christum scis1 abbastanza sai se ,cristo sai1 diceva la sapienza degli asceti e dei santi2 ed ogni altro sapere era guardato con sospetto1 e si accusavano d'aver patteggiato col diavolo gli uomini che delle cose della natura avessero qualche lume1 col diavolo1 l'antico bugiardo1 che sedusse la donna promettendo la scienza4 ,e i trionfi della scienza1 e il crescere di una civilt nuova di cui la scienza1 ogni giorno pi1 si fa moderatrice e maestra1 furono pianti e maledetti come opere e vittorie del diavolo4 ,ed ecco il diavolo trasformarsi nel sogno e nell'accesa parola del poeta1 e diventare un simbolo luminoso e mirabile1 il simbolo della scienza imperterrita e indomita1 che dirocca i dogmi e sbarba le superstizioni2 della ribellione1 che abbatte tutte le tirannie2 della libert1 sotto le cui grand'ale una nuova vita s'instaura4 ,il ,voltaire chiamava frres en ,belzbuth gli amici suoi migliori1 che1 come il ,d',alembert e il ,diderot1 cooperavano con lui al grande rinnovamento filosofico e civile4 ,il ,michelet1 nella ,sorcire1 narr questo ,satana simbolico1 e a questo sciolse il suo inno il ,carducci3 ,salute1 o ,satana1 o ribellione1 o forza vindice della ragione6 ,sacri a te salgano gl'incensi e i voti6 hai vinto il ,geova de' sacerdoti4 ,satana fu ,dio a sua volta ed ebbe adoratori e preci2 e un altro poeta1 il ,baudelaire1 nelle ambasce d'un dolor senza nome1 lo chiamava in suo ajuto3 ,o toi1 le plus savant et le plus beau des ,anges1 ,dieu trahi par le sort et priv de louanges1 ,o ,satan1 prends piti de ma longue misre6 ,o ,prince de l'exil1 qui l'on a fait tort1 ,et qui1 vaincu1 toujours te redresses1 plus fort1 ,o ,satan1 prends piti de ma longue misre6 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,pre adoptif de ceux qu'en sa noire colre ,du ,paradis terrestre a chass ,dieu le ,pre1 ,o ,satan1 prends piti de ma longue misre6 ,il vinto si muta in vincitore1 rientra in quel cielo onde fu bandito1 e uccide il suo nemico4 ,l'empio ,rapisardi narr in mirabili versi questa suprema vittoria di ,lucifero3 ,cos dicendo 7ed additava il sole ,che sotto ai passi gli sorgea71 toccollo ,de l'acuto suo raggio1 e parte a parte ,lo trapass4 ,stridea1 come rovente ,ferro immerso ne l'onda1 il simulacro ,fuggitivo del ,nume2 e1 a quella forma ,che crepitando si scompone e scioglie ,fumigante la calce a l'improvviso ,tasto de l'acqua o del mordente aceto1 ,tale al raggio del ,ver struggeasi il vano ,fantasima2 e in vapore indi converso1 ,tremolando si sciolse1 e a l'aria sparve4 ,ma questi sono simboli e miti poetici1 a cui altri poeti non mancarono di contraddire4 ,nell',armando del ,prati1 ,mastragabito1 cio ,satana1 muore di sfinimento3 in un poemetto di ,massimo ,du ,camp1 ,la mort du ,diable1 ,satana chiede in grazia a ,dio la morte1 e muore sotto il piede di ,eva1 l'antica madre ingannata1 che compie cos1 non un'opera di vendetta1 ma un'opera di misericordia4 ,il buon ,branger pretendeva che il diavolo fosse morto sino dai tempi di sant',ignazio di ,loyola1 e per opera del santo medesimo3 ,du miracle que je retrace ,dans ce rcit des plus succincts ,rendez gloire au grand saint ,ignace1 ,patron de tous nos petits saints4 ,par un tour qui serait infme ,si les saints pouvaient avoir tort1 ,au diable il a fait rendre l'me4 ,le diable est mort1 le diable est mort4 ,satan1 l'ayant surpris table1 ,lui dit3 ,trinquons1 ou sois honni4 ,l'autre accepte1 mais verse au diable1 ,dans son vin un poison bni4 ,satan boit1 et1 pris de colique1 ,il jure1 il grimace1 il se tord2 ,il crve comme un hretique4 ,le diable est mort1 le diable est mort4 ,il est mort6 disent tous les moines2 ,on n'achetera plus d'agnus4 ,il est mort6 disent les chanoines2 ,on ne paira plus d'oremus4 ,au conclave on se dsespre3 ,adieu puissance et coffre-fort6 ,nous avons perdu notre pre4 ,le diable est mort1 le diable est mort4 ,ma1 soggiunge il poeta1 sant',ignazio chiese ed ottenne il posto del morto1 ed eredit l'inferno4 ,finalmente da ricordare che ,guglielmo ,hauff in ,germania1 e ,federico ,souli in ,francia1 scrissero le ,memorie del ,diavolo1 e che le memorie si sogliono scrivere di chi morto1 non di chi vivo4 ,in realt la scienza1 che tante cose uccide1 mentre tante altre ne crea1 uccide1 o finisce di uccidere anche il diavolo1 del cui ajuto1 se mai ebbe1 ora non ha pi bisogno4 ,per essa si avverano le parole memorabili del vecchio ,virgilio3 ,felice ,chi delle cose la cagion conobbe2 ,e i terror vani1 e il fato inesorabile ,sotto ai piedi si pose1 e dell'avaro ,acheronte lo strepito4 ,ma che il diavolo sia morto1 o moribondo1 non si ammette da tutti1 e molti s'ostinano a veder l'opera sua 7poich altrove oramai non la possono vedere7 negli oscuri fenomeni1 o nelle troppo chiare ciurmerie1 del magnetismo animale e dello spiritismo3 e or qualche anno la ,santit infallibile del ,sommo ,pontefice ,leone ,,xiii1 commossa da non so che diavoleria di spiriti e di visioni1 onde per due settimane di seguito fecero gazzarra i giornali della ,penisola1 volse calda preghiera all'arcangelo ,michele1 perch volesse impugnar di nuovo la spada formidabile1 e gettato ai quattro venti1 sopra e sotto la ,via ,lattea1 il grido della battaglia1 scendere anco una volta in campo contro l'antico e mal vinto avversario1 e torgli il ruzzo dal capo4 ,beatissimo ,padre6 ,io non so qual risposta sia stata fatta di lass al vostro invito2 ma a che pro turbare i riposi al degno paladino del cielo8 ,l'opera incominciata da ,cristo diciotto secoli sono la civilt l'ha compita4 ,la civilt ha debellato l'inferno e ci ha per sempre redenti dal diavolo4 ,,fine4 ,,indice4 ,dedica ,pag4 ,v ,,capitolo ,i4 ,origine e formazione del diavolo4 ,la leggenda e la storia4 -- ,il principio del male4 -- ,religioni primitive4 -- ,spiriti buoni e spiriti malvagi4 -- ,il dualismo4 -- ,divinit malefiche degli egizii1 dei fenici1 degl'indiani1 dei greci1 dei romani4 -- ,il mazdeismo3 ,ormuz ed ,arimane4 -- ,satana nel giudaismo4 -- ,satana nel cristianesimo4 -- ,satana e i ,barbari4 -- ,la figura di ,satana giunge a perfezione nel medio evo4 #a ,,capitolo ,,ii4 ,la persona del diavolo4 ,corpo dei demonii e sue qualit4 -- ,fisiologia diabolica4 -- ,figura dei demonii4 -- ,bruttezza spaventosa4 -- ,diavoli belli4 -- ,varie forme assunte dai diavoli4 -- ,zoologia diabolica4 -- ,diavoli che si appropriano corpi morti4 -- ,aspetto pernicioso dei diavoli4 -- ,peccati diabolici4 #cg ,,capitolo ,,iii4 ,numero1 sedi1 qualit1 ordini1 gerarchia1 scienza e potenza dei diavoli4 ,diecimila bilioni di diavoli4 -- ,diavoli nell'aria1 diavoli nell'inferno4 -- ,ordinamenti sociali e divisione del lavoro4 -- ,monarchia infernale4 -- ,intelligenza diabolica4 -- ,ci che sanno i diavoli4 -- ,ci che possono i diavoli4 #fi ,,capitolo ,,iv4 ,il diavolo tentatore4 ,ragioni1 condizioni1 modi1 tempi e luoghi della tentazione4 -- ,la tentazione semplice4 -- ,la tentazione composta e sceneggiata3 sant',ilarione4 -- ,la tentazione amorosa4 -- ,confessione di san ,gerolamo4 -- ,caso doloroso di un santo monaco1 che cess d'esser santo1 -- ,avvedimento di san ,benedetto4 -- ,altre tentazioni e trappole4 -- ,credulit del monaco ,erone4 -- ,dabbenaggine di un povero giovine che and in pellegrinaggio a ,san ,giacomo di ,gallizia4 -- ,accortezza di san ,martino4 -- ,storia terribile di un eremita1 di un gallo e di una gallina4 -- ,tentazioni laboriose e lunghe4 -- ,il diavolo frate e abate4 -- ,tentazioni indirette e tortuose4 -- ,concilio diabolico4 -- ,rimedio contro le tentazioni4 #aja ,,capitolo ,v4 ,burle1 truffe1 soprusi1 angherie e violenze del diavolo4 ,un nuovo ,mos4 -- ,piccole noje date a grandi santi4 -- ,la ossessione2 suoi gradi e forme4 -- ,tribolazioni di san ,romualdo1 di sant',egidio1 di santa ,gertrude da ,oost1 di santa ,francesca ,romana1 della beata ,cristina da ,stommeln1 e di altri santi e sante di molta reputazione4 -- ,il soccorso di ,pisa4 -- ,angosce e terrori dei moribondi4 -- ,l',arte di morire4 -- ,la possessione2 come si producesse4 -- ,quattrocentomila diavoli in un corpo solo4 -- ,sintomi1 caratteri1 effetti della possessione4 #acc ,,capitolo ,,vi4 ,l'infestazione diabolica4 ,il prete ,pannichio4 -- ,vita tribolatissima e sante dottrine dell'abate ,ricalmo4 -- ,acquazzone di diavoli4 -- ,la natura indemoniata4 -- ,i diavoli nei conventi4 -- ,i diavoli in chiesa4 -- ,ubique dmon4 -- ,il lago di ,norcia4 #afc ,,capitolo ,,vii4 ,amori e figli del diavolo4 ,come generano i diavoli8 -- ,caso quasi incredibile di una donna che concep e partor parecchi anni dopo la sua morte4 -- ,gl'incubi4 -- ,i succubi4 -- ,venere demonio4 -- ,il prete di ,bonna4 -- ,figliuoli del diavolo4 -- ,gli unni1 ,caino1 ,attila1 ,teodorico4 -- ,il mago e profeta ,merlino4 -- ,roberto il ,diavolo4 -- ,ezzelino da ,romano4 -- ,lutero4 -- ,l',anticristo4 -- ,i figliuoli di ,goffredo ,plantagenet e di ,balduino conte di ,fiandra4 -- ,figliuoli adottivi e avventizii del diavolo4 -- ,il diavolo e l'esattore4 #ahe ,,capitolo ,,viii4 ,i patti col diavolo4 ,perch e come si facessero4 -- ,scritture vergate col sangue4 -- ,storia di un servo innamorato4 -- ,storia del ricco ,antemio4 -- ,storia del buon ,teofilo4 -- ,storia del dotto ,gerberto1 che fu papa con l'ajuto del diavolo4 -- ,altri papi che si vendettero al diavolo4 -- ,perch ,cecco d',ascoli non abbia potuto scampare dal rogo4 -- ,come sia mal fatto fidarsi alle parole del diavolo4 -- ,esempio notabile narrato da san ,pier ,damiano4 -- ,la bellissima e terribile storia di ,fausto4 -- ,probit dello scellerato ,twardowsky4 #bba ,,capitolo ,,ix4 ,la magia4 ,di quante maniere fosse4 -- ,ragioni di essa4 -- ,scuole in cui s'insegnava4 -- ,la evocazione del diavolo2 suoi pericoli4 -- ,esempii di un prete anonimo e di uno scolare di ,toledo4 -- ,caso narrato da san ,gregorio ,magno4 -- ,l'ultimo dei ,carraresi4 -- ,il libro magico4 -- ,diavoli prigionieri4 -- ,maghi maggiori e minori4 -- 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punteggiatura originali sono state mantenute1 correggendo senza annotazione minimi errori tipografici4