,,gabriele ,d',,annunzio ,,contemplazione ,,della ,,morte ,,fratelli ,,treves ,,editori ,,milano ,,mcmxii ,seconda ,edizione 7#d4 a #g4 migliaio74 ,propriet lett]>ia4 ,ris]vati tutti i diritti4 ,copyright by ,fratelli ,treves1 #aiab4 ,tip4 ,treves4 ,,messaggio4 ,a ,,m>io ,,pelos9i ,,di ,,pisa4 ,mio giov9e amico1 p] quella foglia di lauro *e mi coglie/e su la fresca tomba di ,b>ga p5s&o al mio lontano dolore1 io vi m&o que/o libello dalla ,l&a oceanica dove tante volte a s]a il mio ricordo e il mio desid]io c]c>ono una simiglianza del paese di sabbia e di ragia di/eso lungo il m> pisano4 ,b5 s come pr(ondam5te nel vo/ro petto f$ele voi cu/odiate la luce dell'ora 9 cui p] la prima volta1 sconosciuto e atteso1 v>ca/e la soglia della casa *'io m'ebbi un tempo alla foce dell',arno tra i g9epri arsicci e le baglie m>9e4 ,eravate quasi fanciullo1 g5]osus pu]1 ebro di poesia1 tremante di riconosc5za e d'amore2 e la div9a virt dell'entusiasmo ardeva 9 voi cos c&idam5te *'io mi cr$etti riv$] me /esso giov9etto nell'atto di acco/>mi a un puro spirito1 ora esulato dalla t]ra1 *e molto amai e molto ascoltai4 ,la casa era tanto prossima al frang5te *e dalla f9e/ra non si v$eva se non il flutto1 come da un'alta prora4 ,e mi piacque *e intorno a quel no/ro primo dialogo non p>esse /agn>e la quiete dome/ica ma spir>e quasi la lib]t d'una navigazione avv5turosa4 ,an*oras praecide4 ,cr$o *e tal fosse il mio primo insegnam5to4 ,e ci accomiatammo1 secondo il co/ume di coloro *e non si riposano su alcuna c]tezza o promessa1 come se non dovessimo riv$]ci pi mai4 ,di lontano1 non ebbi da voi se non sobrie te/imonianze d'un amore sempre pi =te e d'una f$e sempre pi t5ace4 ,cosic*1 p5s&o al prato sublime *e /a tra il ,camposanto e il ,batti/]o o alla funebre spiaggia tra il ,s]*io e l',arno1 posso s5za discordanza p5s>e a voi pr$iletto tra i po*issimi *e sanno am>mi come solo voglio ess]e amato4 ,ecco *e ripr5do 9 que/e pag9e una contemplazione gi iniziata nella solitud9e di quel ,gombo ove vidi 9 una s]a di luglio approd>e il corpo naufrago del ,poeta *e s'elesse ,antigone e vegliai la salma colcata a fianco della v]g9e regia1 tra l'uno e l'altra sorg5do il fiore inespugnabile nomato pancrazio4 ,poi *e non val la possa della ,vita a compr5d]e tanta bellezza1 ecco la ,morte *e braccia pi va/e possi$e e sil5zii pi int5ti e rapidit pi sicura2 ecco la ,morte1 e l',arte *e la sua sorella et]nale444 ,ma1 di qua d',arno1 nella selva spessa *e va s9o al ,calambrone1 9 un m]iggio dello /esso luglio1 portai il p5si]o della f9e su i miei pi$i nudi come una fi]a porta la sua fame o la sua vigilanza4 ,il demone del ris*io mi aveva detto3 ,va e gioisci4 ,beviti le musi*e degli uccelli e dei vnti1 abbgliati delle luci1 9briati degli odori4 ,una vip]a ti uccid]4 ,&ai1 e c]cai la mia vip]a4 ,portavo legg]i s&ali di sp>to legati ai malleoli con corregge sottili4 ,tanto era l'attesa *e1 qu&o mi s5tii mord]e la prima volta1 non potei tratt5]e il grido4 ,e f>mi pallido 9 quell'aria affocata mi p>eva una sorta di volutt eroica4 ,gu>dai4 ,non era se non la puntura d'una sp9a3 il sangue gocciolava1 e tutte le v5e del pi$e erano gonfie p] lo s=zo del camm9>e nella sabbia ard5te come la brace o su gli aghi arrov5tati come gli s*i/i del ,des]to4 ,non ancra1 ,e seguitai1 s5za gu>d>e a t]ra1 entr&o sempre nel pi folto4 ,e a ogni puntura dicevo3 ,ecco4 ,e non era se non un aculeo pi ac]bo4 ,e ogni goccia di sangue mi p>eva pi preziosa4 ,e tutti i miei s5si div5ivano soprannaturali1 p]* creavano una natura pi pot5te e pi bella4 ,v$evo fum>e dai cespugli l'aroma1 la vita del p9o brill>e di sotto la scaglia come la porpora nel murice1 l'esiguo triangolo *i>o nella coccola del g9epro signific>e il mi/]o d'un dio v]de il cui bal5o era la luc]tola guizzante4 ,e seguitai1 seguitai1 sangu9&o1 ma s5za trov>e la mia vip]a4 ,se i miei pi$i erano gonfii e dol5ti1 il mio capo era p]spicuo e lieve come nel santo digiuno4 ,un'allegoria nasco/a 9 ogni figura del mondo2 e giova1 secondo la s5t5za di san ,gregorio1 lo int5dim5to delle allegorie ridurre ad es]cizio di moralitade4 ,sotto il pi alto f]vore1 sotto la pi pr(onda conturbazione del mio spirito la mia f]9it p]si/e1 o giov9e amico4 ,e voi compr5d]ete p]*1 torn&o dall'av] contemplato 9 g9oc*io la beatitud9e del ,cri/iano sul letto c&ido1 io abbia palpato 9 g9oc*io le mammelle num]ose della ,diana ,efesia sotto la specie brutale4 ,or qual bellezza doveva ess]e 9 quel ,santo1 se p>eva *e la morte le conv5isse6 ,bisogna cr$]e *e sempre e 9 ogni luogo lo spirito dell'uomo sia l'iddio v]ace dell'uomo e *e le imag9i miti*e o inc>nate della div9it non si5o se non i modi *e conducono a riconosc]e sol quello3 sol quello *e non si pu nom9>e e a cui non si pu disobb$ire4 ,gran tempo io diffidai del ,galileo come d'un nemico1 p] una provvid5za *e nel nemico pone la salute del =te4 ,pur non tem5do il dio s5za muscoli1 non m'avv5ne di gu>d>lo negli oc*i4 ,nella prima giornata di que/o ,quatriduo si n>ra come il sbito pianto del vec*io me lo facesse pres5te4 ,ora a volte ,egli se ne va davanti me1 camm9a sopra que/e acque come sopra il m> di ,tib]iade4 ,i]i si pres5t su la riva e mi disse3 ,getta la rete4 ,e quel giov9e dalla s9done *e ora il mio compagno1 del quale si p>la nella t]za giornata di que/o ,quatriduo1 si precipit nel m>e p]cioc* egli era nudo1 erat enim nudus4 ,que/i s> il mio m$iatore aff9* il ,figlio dell',uomo mi conduca a riconosc]e compiutam5te il mio intimo ,signore4 ,cos1 dopo av] cantato tutti gli iddii1 cant] il mio dio v]ace4 ,e vi m&] il libro di ,taigete come lo spirital fratello del libro di ,alcione compo/o l dove non era altra croce se non quella degli /aggi sospesa su la fiumana 9 un miracol d'oro4 ,ed grazia della sorte *e que/o novo canto s'alzi dall'e/remo ,occid5te ove p] c5to milia p]igli era giunto l'ardore dell',ulisse dantesco4 ,e il dio voglia *e1 di cont9uo t5d5do l'orec*io1 riesca io a cogli]e il ritmo della gr&e onda occid5tale p] mescol>e con esso la mia anima italica4 ,ma qual il ,r$5tore *e voi aspettate1 *e aspettano i vo/ri eguali8 ,=se un nuovo s5tim5to sacro riempie fres*i oc*i *e non conosco1 *e non v$r mai4 ,talvolta1 se ascolto1 mi p> d'udire p5si]i asc5d]e come l'arg5to e il cri/allo di quel va/o coro infantile *e saliva dallo ,/adio nella ,citt subalp9a4 ,qualcuno scrolla e sfonda porte lontane2 e p> mi giunga lo /repito indi/9to4 ,qualcuno reca 9 s tutta una /irpe occulta e bramosa1 *e *i$e di nasc]e4 ,e *i sale contro a me1 dall'altro declivio del secolo1 9 sil5zio8 ,colui *e io ho annunziato8 ,i]i1 su l',atlantico1 una imag9azione mi v5ne dal rip5s>e *e 9 ,tespia il simulacro di ,amore era un sasso greggio4 ,an*e rip5savo a quegli zani primitivi *e aveano le gambe congiunte l'una all'altra e congiunte le braccia lungo i fian*i s9o alle cosce4 ,e consid]avo la pot5za commossa dell'artefice *e primo disgiunse le gambe del dio rude e primo atteggi al ge/o le braccia4 ,p] ci gu>do e int]rogo le mani dei giovani p5sosi1 se si5 capaci di tagli>e il sasso greggio di ,tespia4 ,taluno ha l'aria di av] dormito 9 un tempio e di non vol] p>l>e4 ,e la sua faccia p> pi5a di segni e di segreti come la palma della mano4 ,ma non sempre ind>no io ho ma/icata la foglia del lauro1 come gli indov9i1 pur tem5do gli indov9am5ti del mio cuore4 ,e v5gono v]so me fantasmi *e non si g5]ano dai miei sogni4 ,e *e pu mai ess]e p] me il r9asc]e1 se io nacqui ogni matt9a8 ,ora la cosa non pi tra me e l'alba4 ,e ora s *e il dio v]ace quello a cui non si pu disobb$ire1 quello contro cui non si pu commett]e peccato4 ,e quello io debbo trov>e e conosc]e4 ,e la qualit della mia f$e tale *e1 qu&o apro il volume della ,com$ia1 io cr$o av] ,dante visitato 9 c>ne e 9 ispirito i tre regni4 ,e io1 il quale volli un tempo ess]e un ,mae/ro1 ora s come nulla di ci *e v]am5te vivo e div9o possa ess]e insegnato4 ,e io1 *e pi d'una volta resp9si l'+iuria1 ora compr5do la p>ola del ,criso/omo3 *e niuno non pu ess]e (feso1 se non da s m$esimo4 ,e io ricevo ora la =za di tutti i miei errori v9ti e di tutti i miei mali sup]ati1 come quel cavali]e del romanzo c>ol+io1 il quale er$itava il pot]e di quanti uom9i e mo/ri abbattesse la sua lancia4 ,e s *e gli oc*i lontani di quelli *e pians]o e piangono su i miei errori e su i miei mali non possono ess]e n puri n pr(ondi4 ,e *i pr5de e soppesa taluna delle mie op]e1 consid]i una delle tante mie p>ole *e il tumulto imp$ d'int5d]e3 ,i figli miei concetti nell'ebrezza -- come delitti sacri alla dimane4444 ,e *i mi ama sappia *e di ogni mia dimora di/rutta io ho sempre potuto s]b>e la pietra *e porta inciso l'enigma della mia lib]t3 ,*i 'l t5] legato8 ,e *i mi segue sappia *e p]f9o nella mia nave pi5a di sozii l'i/9to implacabile della lib]azione mi sp9se pi d'una volta a gitt>mi solo 9 m>e come il poeta di ,metimna ma s5za ricorr]e al delf9o salvatore4 ,e non vorr mai ess] prigioni]o1 neppure della gloria4 ,e non vorr mai riconosc]e i miei limiti4 ,e non vacill] mai d9anzi alla necessit del mio spirito e alla cicuta4 ,e non f> mai so/a alle incrociate delle mie vie4 ,e s]b] fresca la v5a ine/+uibile del mio riso pur nella peggiore tri/ezza4 ,e dico *e l'elem5to del mio dio il futuro4 ,e dico *e ci *'io non sono1 domani altri s> p] mia virt4 ,o giov9e amico1 ciascuno di que/i p5si]i non se non il tema d'un inno e non pu ess] condotto a compim5to se non dal ritmo eroico4 ,e cr$o av]e accresciuto il num]o delle mie corde dopo que/i fun]ali1 come il co/ruttore di citt1 av5do imp>ato la melodia dei ,lidii nelle esequie fatte a ,tantalo da essi ,lidii1 aggiunse tre corde alle quattro della lira4 ,ma pur saprei s(fi>e su ciascuno come il fanciullo su la lanug9e del c>do arg5t9o1 p] a/r+]mi di consid]>e nella mia memoria quel poco di sole *e impallidiva su quel poco di paglia davanti alla porta del mio malato e quel poco di vetro rotto *e vi luceva come lacrime o rugiada4 ,il sil5zio era un inno s5za voce4 ,tale potrebbe ess]e allora il mio sil5zio4 ,ma quegli *e sale contro a me1 dall'altro declivio1 qu&o m'incontr] e gitt] il suo grido8 ,o mio giov9e amico1 talvolta la giov9ezza mi *iama dalle visc]e della ,citt come la sir5a dall'abisso2 e accorro1 ansioso1 alla mia m>aviglia e alla mia p]dizione4 ,amo c]c>e nel traffico e nell'ignom9ia della via gli oc*i dell',ignoto1 gli oc*i fissi *e mi sfidano1 gli oc*i obliqui *e mi sfuggono1 sotto il rombo s5za p5si]o4 ,ho su la l+ua la c5]e dei miei sogni1 e la ma/ico p] non ess]ne /rozzato4 ,la p5ultima s]a d'aprile ebbi nella via un compagno v5t5ne3 un volto imb]be modellato dal pollice f]reo del ,de/9o come quello del ,bee?ov52 un cuore *iuso 9 cui =se sonavano le quattro note spav5tose della ,s9fonia ,qu9ta4 ,&avamo a p>o1 oppressi da uno di quei cieli d'uragano bassi e rossa/ri1 sotto i quali ,p>igi sembra s*ium>e e fumig>e come un bulicame enorme4 ,la c>ta dei giornali1 ond'era invasa tutta la citt1 p>eva elettrica come qu&o esce tesa dai cil9dri della c>ti]a nei giorni sec*i scoppiett&o di sc9tille4 ,il b&ito famoso era morto laggi1 nella casa diroccata e arsa1 dopo l'ass$io f]oce e ridevole1 gitt&o l'+iuria suprema fuor del suo capo =ato da dodici palle4 ,e1 m5tre era celebrato nei fogli l'eroismo degli ass$iatori cop]to di mat]assi1 l'atroce p>ola plebea p>eva fosse p] riman] sospesa su l'imm5sa adunazione dei tetti sicuri1 f9o al crollo totale4 ,tutto lo spazio era pi5o di viol5ta morte1 di bellezza torbida1 e di non s *e travagli1 e di non s *e presagi1 come se il ,futuro si *9asse dalla nuvola f]rugigna a s(fi>ci sul viso il suo poll9e b5 pi pot5te *e il vivo solfo della ,l&a p9osa4 ,e ci p>eva d'entr>e 9 ogni via come il soldato entra nella tr9cea1 ed ogni via ci p>eva *iusa come i vicoli cie*i1 e ci p>eva di sfond>la con la volont s5za ge/o4 ,e un branco di bagasce1 contro un muro infetto dalla lebbrosa degli affissi1 ci guat di sotto ai gr&i cappelli piumati1 con qualcosa di selvaggio negli oc*i pe/i e nelle labbra dip9te1 simili a m5adi sfatte di un ,dioniso tav]naio4 ,e pi 9 l1 dietro una vetr9a pi5a di dolciumi /antii e di sciroppi inaciditi1 scorgemmo la ,p>ca ,atropo4 ,e pi 9 l1 d5tro una mes*9a bottega d'oriolaio1 intrav$emmo un ,saturno b>bato e sc]pellato *e mangiava un lungo roc*io di salsiccia figliale1 tra orologi morti e decompo/i4 ,come il mio compagno pov]o abitava nel sobborgo1 p] aspett>e l'ora del tr5o entrammo 9 un piccolo ,caff2 e ci s$emmo l'uno accanto all'altro davanti a una la/ra di m>mo su cui la traccia lasciata da una sottocoppa sporca disegnava il circolo dell'et]nit4 ,e il luogo ignobile s'emp del no/ro tumulto inespresso1 come una conca pi5a di rombo oceanico *e solo un orec*io ad]5te ode4 ,e1 qu&o il tavoleggiante accese sul no/ro capo il becco del gas1 vidi la bocca del mio compagno simile alla bocca dei mutoli *e vogliono p>l>e2 e =se era pi5a della p>ola nuova1 o =se soltanto di saliva angosciosa4 ,e gu>dai an*e quel *i>ore su le sue mani pallide1 p5s&o al sasso di ,tespia4 ,e non mai ebbi cos gr&e il s5tim5to d'un dio ignoto *e divorasse un'anima gonfia4 ,bisogna *e ci sep>iamo e *e poi ci ritroviamo4 ,tornai indietro solo1 v]so la febbre notturna2 e alzavo di tratto 9 tratto gli oc*i al volto indi/9to *e dalla nuvola si *9ava v]so me come quelle /rigi goti*e dalle gronde delle catt$rali4 ,e1 pass&o p] una via angu/a1 di colpo la b]tuccia d'un m]ciaiuolo ambulante mi salt su le spalle4 ,e tutto il la/rico son di risa e di motti plebei4 ,e l'+iuria lugubre dell'uomo dal capo =ato era sospesa nel crepuscolo pregno d'una =za s5za nome4 ,ma il mio compagno v5t5ne1 traball&o laggi nel tr5o t>do1 udiva =se ,amfione preludi>e sopra un muc*io di calc9acci4 ,ora bisogna *e an*e noi ci sep>iamo e poi ci ritroviamo1 mio giov9e amico4 ,addio4 ,dalle ,l&e1 maggio #aiab4 ,g4 d',a4 ,,alla ,,memoria ,,di ,,giovanni ,,pascoli ,e ,,di ,,adolphe ,,b]mond4 ,,vii ,,aprile ,,mcmxii ,an*e una volta il mondo p> dim9uito di valore4 ,qu&o un gr&e poeta volge la fronte v]so l',et]nit1 la mano pia *e gli *iude gli oc*i sembra suggell>e sotto le esangui palpebre la pi lum9osa p>te della bellezza t]r5a4 ,p5so *e ,m>ia dolce sorella1 la tessitrice dalle mani d'oro1 a cui ,giovanni *iamato dai suoi morti *i$eva un giorno 9 una t5ue ode div9a il funebre panno1 abbia compiuto pur quell'(ficio1 ella *e virile 9 piet come ,cat]9a da ,si5a4 ,e *i allora fu di lei pi c]to *e nel c>i oc*i abbuiati dalla pressura scomp>iva an*e l'allegrezza dell'aprile pres5te8 ,fantasma tu giungi1 tu p>ti mi/]o4 ,v5i/i1 o di lungi8 * lega gi il p]o1 fiorisce il cotogno l gi4 ,se imag9o i suoi oc*i nell'ultima ora e se imag9o le rond9i all',oss]vanza quelle dal petto rosso e quelle dal petto bianco trav]santi pel vano della f9e/ra nel cielo di ,pasqua1 mi torna alla memoria una sua p>ola d'or qu9dici anni1 9 cui -- non s p]* -- p>vemi v$] riflesso il bal5o del bale/ruccio come 9 un m>mo n]o levigato4 ,p>lava egli alle volatrici nella favella francescana1 e diceva3 ,vorrei av]e tutto il d1 m5tre /o curvo sui libri1 negli oc*i int5ti ad altro1 la v]tig9e d'ombra del vo/ro volo6 ,oggi riodo gli /ridi delle sue compagne sotto le grondaie lontane1 e v$o 9 que' suoi oc*i int5ti ad altro la v]tig9e d'ombra4 ,quella p>ola *'egli cr$eva dire p] la sua vita1 egli la diceva p] la sua morte2 e io non sapevo *e1 fra tante di cui sono immemore1 mi fosse p5etrata cos a d5tro e si fosse accresciuta di que/a funebre bellezza4 ,i]i un caso volg>e e ammirabile mi di$e il modo di assi/]e cont9uam5te col p5si]o il mio amico nella sua agonia4 ,e pi t>di1 p] una rispond5za mi/]iosa1 potetti ascolt>e la musica inf9ita *e la s]a faceva intorno al suo sil5zio4 ,lo cr$evo quasi gu>ito1 o alm5o fuor d'ogni p]icolo4 ,notizie rec5ti mi assicuravano *'egli fosse p] torn>e alle sue consuetud9i cotidiane e p] ripr5d]e il lavoro disegnato4 ,v5]d notte1 c$5do alla svogliatezza primav]ile1 lasciai a mezzo la mia pag9a2 e mi misi a sfogli>e qual*e libro di figure4 ,mi v5ne fatto di scorr]e la raccolta delle acque=ti pascoliane di ,vico ,vigan4 ,p] confront>e il ritratto inciso del poeta con una imag9e d'esattezza fotografica1 c]cai il volume illu/rato dell',inno a ,roma cr$5do *e ci fosse4 ,la memoria m'+annava3 non c'era4 ,ma mi s(f]mai su l'impronta dell'ascia sepolcrale romana2 e rilessi i bellissimi esametri4 ,ascia1 teque eadem magnae devovit 9 oris omnibus ,italiae1 de9 toto condidit orbe444 ,an*e una volta l'evocatore delle augu/e =ze scomp>se aboliva nel mio spirito l'errore del tempo4 ,riconoscevo a quel dilatato respiro del mio sogno uno dei pi alti suoi doni2 p]* c]te sue evocazioni dell'antico si avvic9ano ai limiti della magia4 ,qualcosa di magico nella pot5za rep5t9a onde un gr&e poeta s'impadronisce dell'anima no/ra4 ,a un tratto l'imm5sa notte oceanica s'empiva de' suoi fantasmi4 ,il num]o del suo v]so si prolungava 9 una lontananza sol5ne1 f9 l dove la p>ola dell'inno v$ico p>eva la sua /essa eco rip]cossa dall'invisibile conf9o4 ,ci *'io ti pr5do1 o ,t]ra1 racqui/]ai pre/o4 ,possa io1 o pura1 non f]ire alcuna tua p>te vitale1 non il cuor tuo4 ,roma s$ exsi/5s e sulco pura cru5to sacravit ,t]rae ,matri1 qua laes]at et qua esset p] g5tes omnes laesura1 bip5nem4 ,la notte era tranquilla ma non s]5a1 con i/elle =se infau/e1 prese 9 avvolgim5ti di veli e di cr9i4 ,l'acqua dell'ins5ata non aveva quasi respiro1 ma di l dalle dune e dalle selve l',oceano s5za sonno faceva il suo rombo4 ,nondim5o que/a quiete comunicava con quel tumulto1 e la sabbia di quella riva torm5tosa era simile alla sabbia di que/a *e si taceva4 ,cos talvolta1 nella pi agitata angoscia1 un me&ro pr(ondo della no/ra cosci5za rimane 9 pace4 ,e dove dunque era p] approd>e l',ulisse dell',ultimo viaggio8 su que/a o su quella riva8 ,ora mi *i$o con turbam5to p]* di tratto 9 tratto il mio spirito int]rompesse il suo fantasi>e p] c]c> di r9v5ire 9 s l'aspetto mortale del poeta4 ,non mi p>eva di ritrov>lo nell'acqua=te dell'arti/a lomb>do1 n sapevo dove c]c>ne un'imag9e precisa4 ,e1 se *iudevo gli oc*i e mi s=zavo di ricomporne le l9ee sul fondo buio1 il volto indi/9to si dissolveva 9 bagliori4 ,allora mi ricordai d'av]gli detto un giorno3 ,se tu avessi il viso tutto raso e se tu non sorridessi1 somigli]e/i a ,pi]o de' ,m$ici com' scolpito da ,m9o4 ,ma 9 v]it egli non s'era mai lasciato gu>d>e da me fisam5te4 ,la no/ra amicizia s(friva d'una /rana timidezza *e non potemmo mai v9c]e p]* i no/ri incontri furono sempre troppo brevi4 ,era un'amicizia di t]ra lontana come l'amore di ,gianfr ,rudel1 e p] ci =se la pi delicata e la pi g5tile *e sia /ata mai tra emuli4 ,si alim5tava di messaggi e di piccoli doni4 ,da prima egli temeva *e la sua ru/icit e la sua p>simonia mi dispiacess]o1 come io temevo *e gli increscesse la mia diretta disc5d5za dalla brigata sp5d]eccia4 ,egli =se p5sava *e qualcosa di v]o ci dovesse pur ess]e 9 fondo alle dic]ie della cialtronaglia4 ,un giorno lo colp la s*iettezza del mio riso d9anzi a c]te sue esitazioni2 e allora gli p>ve di pot]mi (frire l'ospitalit nella sua casa di ,ca/elvec*io1 poi* l'acqua il pane e le frutta erano il mio regime consueto di op]aio della p>ola4 ,ma la sorte volle *'io non conoscessi il sapore del pane intriso rim5ato e foggiato a crocette1 secondo l'usanza di ,romagna1 dalle mani di ,giovanni e di ,m>ia4 ,spesso1 alla buona /agione1 eravamo vic9i2 e v$evamo entrambi1 al lev>ci1 la ,pania e il ,monte =ato4 ,ma non avemmo agio n =se voglia di visit>ci1 p]* ci sembrava pur sempre *e qualcosa delle no/re p]sone facesse +ombro alla famili>it dei no/ri spiriti4 ,di ,boccad>no io gli m&ai un di que' coltelli +egnosi *e hanno nel manico tutti gli arnesi del gi>d9i]e1 dalle cesoie al potaiolo4 ,di ,v]silia gli m&ai un'ode curvata 9 ghirl&a con l'arte mia pi legg]a4 ,ma come c'incontrammo la prima volta8 ,a ,roma1 p] insidia4 ,gi ci amavamo da tempo2 e avevamo scambiato molti messaggi affettuosi e quelle lodi acute1 d'arti]e ad arti]e1 *e s'ins]iscono alla cima dello spirito e fanno dim5tic>e la grossezza dei sol5ni tangh]i i quali oggi 9 ,italia giudicano di poesia4 ,trov&osi 9 ,roma1 egli c]to desid]ava di v$]mi2 ma1 nel mom5to di porre ad effetto il suo proposito1 la timidezza lo arre/ava2 n i no/ri amici riescivano a p]suad]lo1 n io riescivo a scov>lo 9 alcun luogo4 ,allora ,adolfo de ,bosis1 il pr9cipe del sil5zio1 il nobilissimo signore di quel ,convito *e fu presame d'ami/ade fra i po*i delib]ati d'opporsi alla nuova b>b>ie ond'era m9acciata la t]ra lat9a1 ricorse a un grazioso /ratagemma4 ,me lo condusse di buon'ora1 all'improvviso1 nella mia casa1 d&ogli ad int5d]e *e lo conducesse a v$] una /atua di ,calliope ritrovata nel limo del ,tev]e la s]a innanzi1 div9am5te levigata da secoli d'acqua4 ,io era 9 giorni di spl5dida mis]ia1 abit&o nell'antica sell]ia dei ,borghese1 tra ,ripetta e il ,palazzo1 tra il fiume torbo e quel gran clavicembalo d'arg5to celebrato 9 un sonetto dell'adolesc5za4 ,la vuota sell]ia pr9cipesca era di cos smisurata gr&ezza *e ramm5tava la sala padovana del ,palazzo della ,ragione1 se b5e mancasse non giu/am5te 9 su l'+resso la pietra del vitupro lapis vitup]ii et cessionis bonorum4 ,9 tanta va/it io non avevo se non un letto s5za fu/o1 un pian(orte a coda1 una panca da t5ebre1 il gesso del ,torso di ,belv$]e1 e la gioia del respir> gr&em5te4 ,come ,adolfo sp9se alla soglia il poeta delle ,myricae e mi *iam al soccorso1 balzai mezzo ve/ito4 ,e due confusioni si abbracci>ono s5za gu>d>si4 ,l'+annatore rideva nel v$]ci cos v]gognosi m5tre tuttavia ci t5evamo p] mano4 ,poi ci s$emmo su la panca1 felici1 s5za f> molte p>ole1 nessuno di noi tem5do il sil5zio *e s soave qu&o il cuore si colma4 ,eravamo sani e resi/5ti entrambi1 s5tivamo la no/ra purit nel div9o amore della poesia1 prep>ati alla discipl9a e alla solitud9e4 ,l'uno promett5do di sup]> l'altro1 eravamo c]ti di non iscoprir mai su i no/ri volti il livido color della petraia4 ,una pot5za oscura si accumulava nelle no/re pr(ondit3 egli doveva ancra comporre i ,poemi conviviali e io dovevo ancra cant>e le ,laudi4 ,o bel matt9o 9 sul pr9cipio della /ate1 qu&o ,roma ha gli oc*i *i>i di ,m9]va *e nutre a sua simiglianza i p5si]i degli uom9i6 ,entrava il sole pe' cancelli delle f9e/re1 e il romore del ponte frequ5te1 *e p>eva l'antico assiduo murmure del ,tev]e4 ,ma il fiume sacro non aveva p>lato ancra a trav]so il bronzo dell'inno1 non aveva ancor *iamato l'anima dei =ti grid&o3 ,heus1 ro/ro navis qui t]ram sc9ditis unco1 quam detraxi/is navi iam r$dite proram atque 9 me longos inf9dite vom]e sulcos usque ad co]uleum1 iuv5es1 m>is aequor1 et ultra4 ,e/ op]ae6 ,la gr&iosit del ,torso erculeo ba/ava a riempi]e le mie mura2 p]* era quel t]ribile framm5to titanico presso cui ,mi*elangelo decrepito e quasi cieco si faceva condurre p] palp>lo4 7,or potevan dunque le sue mani tocc>e un m>mo s5za riscolpirlo int]o87 ,avevamo d9anzi ai no/ri oc*i un esempl>e sovrano e quasi direi il cnone eroico2 ma ignoravo quale di noi due ne fosse tcco pi a d5tro4 ,se avessimo potuto sap]lo1 =se avremmo conosciuto la no/ra misura4 ,come gli gu>dai le mani1 delle quali sono sempre curioso1 egli le ritrasse con un atto quasi fanciullesco4 ,io volevo oss]v>e le dita *e avevano foggiato l'odic9a p] le due sorelle e i madrigali dell',ultima passeggiata4 ,allora sorrid5do gli ripetei i primi v]si del ,contra/o3 ,io pr5do un po' di silice e di qu>zo3 lo fondo2 aspiro2 e s(fio poi di l5a3 ve' la fiala1 come un d di m>zo1 azzurra e grigia1 torbida e s]5a6 ,con quelle /esse mani *e aveva nasco/e1 egli fece un ge/o di disdegno pot5te4 ,s5tii quanto vi fosse di virile 9 colui *e passava tra le umili mirici p] salire v]so la rupe scabra4 ,e poi p>lammo d',odisseo e della pr$izione di ,tiresia4 ,que/o fu il no/ro primo incontro4 ,e l'ultimo fu nella sua casa bolognese dell',oss]vanza1 qual*e settimana prima della mia p>t5za p] l'ultima avv5tura3 tri/e commiato di *i era p] f>si fuoruscito a *i re/ava legato dalla cat5a scola/ica4 ,tutto il giorno m'ero lasciato condurre dalla mia mal9conia nei luoghi ove ella pi potesse grav>mi4 ,m'ero indugiato su la piazza solit>ia *e la tomba di ,rol&9o fa p5sosa1 e quella dei ,fos*]>i1 degna d'un cantore1 sotto i suoi ar*etti v]di1 alzata sopra le sue colonne simili al coro delle ,muse nel num]o4 ,ed ero entrato nel tempio dom5icano di rosso mattone3 tra il sepolcro biancon]o di ,taddeo ,pepoli e il monum5to di ,re ,enzio avevo s5tito s(fi>e su me l'ambascia dell',olifante s5za pi suono4 ,va1 ma non giunge4 un bruso d'ombre vane *'ode ,re ,enzio1 quale 9 foglie sec*e notturna fa la pioggia e il v5to4 ,e m'ero poi sm>rito nel sacro lab]9to di ,san ,/efano1 nella ,basilica delle sette *iese4 ,mi/]i ed imag9i p] ogni dove1 e il colore del fumo e il colore del grumo4 ,sanguigno e fumoso il *io/ro1 e sopravi l'ombra della torre quadrata1 e nell'ombra il pozzo tra le due colonne1 la c>rucola di legno consunta1 *e non /ride pi2 e fra gli int]/izii dell'ammattonato l'erba umile1 e intorno intorno1 ai davanzali delle f9e/re alte1 i vasi di basilico4 ,e poi nell'altro cortile1 fra il cotto1 la gr&e tazza di pietra1 il fonte s5z'acqua ove nessuno si battezza pi2 e il tab]nacolo d'oro luccicante a trav]so i vetri appannati2 e nel vano della f9e/ra1 su una colonnetta1 il ,gallo *e canta2 e1 da presso1 il ,vescovo colcato nel m>mo sepolcrale1 *e il canto non risveglia pi2 e1 dietro l'alt>e irto di c&elabri f]rei1 le rudi ar*e di granito *e l'ascia mi/ica tagli nel sangue pietrificato dei ,m>tiri2 e la luce *e passa nell'abside p] gli alaba/ri fulvi come quel miele am>o di cui si nutriva il ,battezzatore4 ,p]* oggi1 della ,citt ove p] fato si sp5gono i no/ri gr&i poeti1 non v$o se non quella piazza mortu>ia e quel lab]9to cri/iano8 ,9 quella piazza vuol ripass>e il mio dolore segu5do il f]etro del mio fratello1 e nel pi pr(ondo dei sette luoghi1 nel settimo1 nella ,confessione sott]ranea1 vuole accompagn>lo e deporlo4 ,bologna non ha oggi p] me se non quella faccia mi/]iosa1 se non quella bocca pi5a di fr$do alito e di sublime sil5zio4 ,*i potr dire qu&o e dove si5 nate le figure *e a un tratto sorgono dalla p>te spessa e opaca di noi e ci app>iscono turb&oci8 ,gli ev5ti pi ric*i accadono 9 noi assai prima *e l'anima se n'accorga4 ,e1 qu&o noi com9ciamo ad aprire gli oc*i sul visibile1 gi eravamo da tempo ad]5ti all'invisibile4 ,oggi mi sembra *e quel pellegr9aggio m$itativo non fosse v]am5te una prep>azione spirituale alla visita *'io era p] f>e ma fosse gi la visita1 e *e nessuna delle p>ole *'io dissi poi valesse quelle *e &&o io diceva al mio compagno s5za c>ne4 ,ma1 qu&o mi ritrovai nella /rada1 p5sai a quella creatura div9a *e sempre m'era p>so dovesse />gli nella casa a con=to1 sola quella1 con la sua lampada e co' suoi libri4 ,qualora le ,citt nobili usass]o f> doni ai poeti1 *e mai avrebbe potuto don>e ,bologna all'e/remo ,om]ide se non la te/a dell',a!na ,lemnia8 ,sembra escita da c]te visioni tumultuose dei ,poemi conviviali1 sembra una duratura bellezza provata dalla /rage e dall'inc5dio1 un framm5to dissepolto di sotto alle rov9e d'un antico ass$io4 ,ha il viso e il collo *iazzati di f]rugigno1 come +rommati di sangue vetu/issimo2 e sotto il collo1 nello /]no e nella clavicola1 come infoscata dal fuoco *e appicc>ono al tempio i sac*eggiatori corazzati di bronzo4 ,e troppo t>di mi ricordai d'av]gli5e promessa l'impronta4 ,sapevo *e n'era /ato tratto il gesso1 ma p] notizia vaga2 e i cu/odi del ,museo civico non sepp]o d>mi alcun ragguaglio4 ,tuttavia1 non pot5do p] allora port>gli l'imag9e1 quanto di me gli di$i con la m$itazione *'io feci d9anzi al cippo1 nella gr&e sala des]ta1 ove come la sua poesia quella =ma sovrana era sola tra rud]i e cocci m$iocri4 ,salii dunque all',oss]vanza con qual*e fiore4 ,ero cos pi5o di p5si]i *e non ritrovo nella memoria l'aspetto delle cose1 p]* le gu>dai con oc*io disatt5to4 ,non entravo 9 una casa ma 9 un'anima *e p>eva vol]si f>e p] me ancor pi bella4 ,se la vita non mi avesse dato altro *e quell'alta ora di amicizia1 pur la /im]ei g5]osa e mi direi cont5to d'av] vissuto 9 mezzo agli uom9i4 ,della no/ra timidezza non si mo/r se non un'ombra1 sul pr9cipio1 qu&o1 gu>d&olo io1 egli mosse il capo 9 non s qual modo sfugg5te e batt le palpebre come p] cancell>e la lesione crudele degli anni e sp&]e sul suo volto appesito gli spiriti alacri dell'amore4 ,volevo dirgli3 ,non ti p]it>e1 fratello4 ,v$i quanto an*'io sono leso4 ,ma oggi la c>ne mis]abile non c'+ombra2 e io qui respiro la pi pura ess5za della tua poesia4 ,tu hai l'aspetto della tua =za immortale2 e non fatto dalle tue labbra il sorriso della tua tri/ezza4 ,si$iti ancra accanto a me1 come quella volta su la panca da t5ebre4 ,siamo due pazi5ti arti]i4 ,quanto abbiamo travagliato e quanto sopportato1 da quel matt9o di ,roma6 ,non t5t taluno di f> v]ghe de' miei allori p] batt]ti1 flagelli de' tuoi lauri p] flagell>mi8 ,ma *i prev>r contro la no/ra pazi5za e contro la no/ra f$e8 ,ba/ava *e di tratto 9 tratto1 di sopra allo s*iamazzo1 ci dessimo la voce4 ,ora si$iti4 ,non t'ho mai amato come oggi4 ,faccio una breve so/a2 e poi ripr5do il mio camm9o1 lasci&o dietro di me tutti i miei b5i vani4 ,mi s$etti su la sua s$ia1 d9anzi alla sua tavola4 ,le sue c>te1 le sue p5ne1 i suoi in*io/ri erano l4 ,tutto era semplice ed usuale1 come 9 una qualunque /anza di *i abbia un cmpito mode/o4 ,ma un s5tore di sapi5za p>eva impregn>e ogni oggetto1 e le mura e il s(fitto e il pavim5to1 come se la qualit /essa di quel c]vello mas*io si fosse appresa al luogo del lavoro4 ,non s 9 *e modo signific> tal mi/]o4 ,un'aria s+ol>e nella fuc9a1 an*e qu&o non rugge il fuoco2 p]* gli arnesi1 gli ordegni1 tutti gli /rum5ti fabrili1 an*e non maneggiati1 quivi esprimono con la loro =ma la lor de/9azione e quasi direi sugg]iscono la pot5za a cui s]viranno4 ,nello /udio d'uno scultore fecondo la quantit della creta1 le armature1 i modelli1 le =me cave1 gli abbozzi cop]ti dai teli molli1 le c]e da sbav>e1 i bronzi da r9ett>e1 gli sc>pelli1 le lime1 i bossoli1 gli odori /essi delle mat]ie pla/i*e rappres5tano lo s=zo del creatore4 ,ebb5e1 qualcosa di simile mi p>eva fosse pres5te 9 quella piccola /anza tranquilla e ord9ata1 ove c]to le mani di ,m>ia avevan dato pace alle pag9e scorse3 qualcosa *e os]ei *iam>e la pres5za del dmone tecnico4 ,9 nessun laboratorio d'uomo di lett]e m'era avv5uto di s5tire la mae/ria quasi come un pot]e s5za limiti4 ,p5so *e nessun artefice mod]no abbia poss$uto l'arte sua come ,giovanni ,pascoli la poss$eva4 ,la sua esp]i5za era inf9ita1 la sua de/rezza era infallibile1 ogni sua inv5zione era un pr(ondo ritrovam5to4 ,nessuno meglio di lui sapeva e dimo/rava come l'arte non sia se non una maga pratica4 ,insegnami qual*e segreto gli dissi a voce bassa4 ,e volevo soltanto f>lo sorrid]e2 ma1 9 v]it1 un'ombra di sup]/izione era sul mio s5tim5to4 ,egli prese un'altra s$ia e v5ne a s$]misi accanto1 d9anzi alla tavola4 ,p>lammo di qual*e rec5te op]a4 ,le sue mani1 qu&o soppesavano i volumi1 erano una trem5da bilancia4 ,dal vigore di c]ti suoi giudizii ebbi la riprova *e il suo spirito era tuttora immune da qualunque debolezza4 ,la sua /ima era sev]a come la sua arte4 ,mescol&o egli un *e d'am>o al suo discorso1 io gli dissi3 ,se hai tempo1 va alla ,p9acoteca e c]ca d'una tela del ,francia1 dove un ,santo ,/efano porta sopra un suo libro tre pietre1 9 segno della lapidazione4 ,metti tre pietre sopra ogni tuo nuovo libro e datti pace4 ,egli rispose col suo riso arguto3 ,ma quello /olto dello /ruzzolo m'+olla il libro e le pietre4 ,non pi sembrava timido2 anzi indov9avo 9 lui non s *e t5]ezza protettrice e il desid]io cont5uto di *i$]mi *'io gli p>lassi de' miei guai4 ,io era b5e il suo fratello m9ore1 ed egli p>eva c]casse il modo di sopport>e il mio c>ico4 ,mi ricordo d'una bella p>ola antica *'egli mi ripetette con una m>avigliosa nobilt3 ,accioc* tu pi cose possa1 pi ne so/i5i4 ,que/a p>ola oggi la scrivo sul muro della casa /rani]a1 e consid]o d'av]la ricevuta da lui p] te/am5to4 ,poi fece l'atto d'alz>si1 mi prese p] mano e mi disse3 ,vi5i ora a v$]e la cam]etta *e ho p] te1 qu&o tu la voglia4 ,un c&ore infantile ardeva 9 lui2 e il primo v]so del sonetto di ,francesco ,petr>ca mi sonava nella memoria4 ,era una piccola /anza *i>a1 quasi una cella di m9orita1 con un di que' letticciuoli *e p]suadono a s]b>e una sola attitud9e p] tutta la durata del sonno4 ,come rispond5do alla dom&a sommessa *e gli avevo fatta d9anzi alla sua tavola prodigiosa1 mi mormor 9 un orec*io3 ,qu&o s>ai qui1 allora s *e t'insegn] un segreto4 ,lietam5te gli dissi3 ,non potr v5ire se prima non abbia uccisi tutti quei mo/ri *e sai4 ,mi bisogna ancora &>e alla gu]ra4 ,ahim1 era egli 9 pace8 ,non lo travagliava di cont9uo la /essa abondanza del suo amore8 ,si volse p] pass>e nello /retto &ito1 mo/r&omi le spalle4 ,si cre nell'aria uno di quegli attimi di sil5zio *e s]rano il capo di un uomo come 9 un masso di ghiaccio diafano4 ,e gu>dai la p]sona del mio amico con oc*i div5uti /raord9>iam5te lucidi2 e la piet mi /r9se1 *e ha talvolta il pugno s crudele4 ,p>eva egli portasse alle spalle tutto il peso della sua tri/ezza1 tutta l'oppressione delle sue mis]ie4 ,la fronte augu/a s'era celata1 e non si v$eva contro il muro bianca/ro se non l'+ombro corporale ve/ito di panni *e il lungo uso aveva fatto quasi dol5ti1 non rimaneva l se non la soma greve ove s'intossica la vita *e non se non il levame della morte4 ,volle accompagn>mi f9 su la /rada1 se b5e io m'opponessi4 ,la sua salute era gi m9acciata1 gi dubbioso era il suo passo4 ,cadeva su noi una di quelle s]e emiliane1 umide e c9]icce1 *e sembrano g5]>si laggi1 tra la foce del ,r5o e la bocca del ,po di ,goro1 nella gr&e palude salma/ra4 ,s(fiava su noi un v5to ambiguo1 *e p>eva dolce e poi a un tratto ci dava il brivido con una folata fr$da4 ,la vettura m'att5deva poco disco/o1 cop]ta e n]a1 con i due cavalli *e mal reggevano la lor fatica su le gambe arcate4 ,non p>lavamo pi4 ,c'era intorno a noi una specie di sil5zio s(fice4 ,e c'era app5a1 qua e l1 lo /rano voco di gridi piccoli e selvaggi444 ,ma udivamo an*e le no/re p/e n vic9e n lontane4 ,l'uno *iam il nome dell'altro nell'addio4 ,ci abbracciammo4 ,come sul viale il v5to r9=zava ed egli p>eva infr$dolito d5tro il bav]o1 gli dissi3 ,va1 va1 ri5tra4 ,non re/> qui4 ,si volt p] &>e2 e i cavalli avevan messo le radici1 tanto /5t>ono a muov]si4 ,sic* ebbi tempo di seguirlo con lo sgu>do e con l'angoscia f9o alla porta4 ,ed ecco1 lo /esso sil5zio rep5t9o della umile /anza mi s]r il capo nello /esso ghiaccio trasp>5te4 ,e1 come egli fu alla soglia1 si volt ancra e lev il braccio v]so me a risalut>mi4 ,da quel fagotto di panni /rac*i s'alz il braccio poss5te *e su p] l'erta aveva br&ito la piccozza d'acci> c]uleo4 ,una voce d'eroe1 quella voce om]ica *'egli aveva tradotto con s rude efficacia1 mi scoppi d5tro e franse il gelo4 ,datosi un colpo nel petto1 al suo cuore drizz la p>ola3 -- ,cuore1 sopporta6 b5 altro tu hai sopportato pi cane6 ,e non p] me1 ma p] lui4 ,v$evo1 come quel braccio levato1 sorg]e dall'intimo di quell'uomo casal+o e cauteloso la co/anza d'una virt virile1 la durezza d'una vita fatta di discipl9a1 di coraggio e di dom9ato dolore4 ,il suo orgoglio s'era =mato a poco a poco nel fondo della sua solitud9e come il diamante nell'oscurit della t]ra4 ,da me1 da solo1 solo con l'anima444 ,egli s'era fatto degno d'incontr>si con ,a*ille e con ,el5a1 e di p>l>e su la tomba t]ribile di ,dante4 ,ancra non s come sia trapassato2 ma voglio ess] c]to *e1 s'egli talvolta nella vita pianse 9 disp>te1 non si vel di lacrime nel fis>e la morte4 ,=se esc dalla sua bocca qual*e bella e semplice p>ola1 prima *e la l+ua gli si annodasse dietro i d5ti e *e lo spirito gli si sciogliesse nel gran ritmo4 ,aveva gi dato tutto il meglio di s1 o s]bava nel cavo della mano ancra qual*e f]ace sem5za8 ,*e importa8 ,c]to1 mille e mille ancra sp]avano 9 lui4 ,agguagli&osi alla l9ea dell'orizzonte1 egli avrebbe potuto dire v]so i suoi f$eli3 ,io vi mo/ro la morte compitrice1 la morte *e p] i vivi divi5e incitazione e promissione4 ,e co/oro nell'acciaio della sua ascia sepolcrale potrebb]o v$] riflesse le /elle dell',orsa4 ,,xi ,,aprile ,,mcmxii ,non s se nella v]tig9e d'ombra1 qu&o tutto ritorna p] poi dilegu>si1 io gli sia app>ito4 ,sembra *e le cose obliate e gli ess]i pi lontani e gli ev5ti pi remoti e p]f9o i frantumi dei non int]pretati sogni abbiano grazia nell'agonia dell'uomo4 ,se que/o v]o1 =se il fiore della mia amicizia ondeggi nel suo crepuscolo come quel t5ue ramo *'io colsi e curvai p] lui tra l',alpe e il ,m>e1 o =se come quel salso giglio della solitud9e *e p5s&o ad ,antigone io m&ai alla sua sorella immacolata4 ,un'accel]azione della sorte volle *'io l'assi/essi con lo spirito nelle sue ultime ore f9o al suo transito4 ,la notte del v5]d1 m'ero beato della sua poesia e l'avevo imag9ato convalesc5te4 ,la matt9a *' innanzi al ,resurresso1 m5tre mi disponevo all'op]a1 ebbi d'improvviso l'annunzio funebre4 ,qualcuno1 dalla patria1 mi *i$eva una p>ola p] la morte del poeta6 ,e il poeta non era spirato ancra1 anzi aveva ancra da sup]>e un lungo patim5to4 ,ma l'inopportuno1 pur viol&o la g5tilezza umana1 secondava una congiuntura mi/]iosa a cui debbo una delle pi pr(onde ore di mia vita4 ,cr$etti il transito avv5uto la s]a del ,v5]d ,santo e gi depo/a la salma sul letto mortu>io4 ,e dove poteva ,m>ia av] alzato quel letto se non nella /anza delle vigilie1 nell'angu/a fuc9a del gr&e arti]e1 tra le mura ri>se dalla vampa del c]vello mas*io8 ,ero c]to di que/o2 e p] tutta la matt9a il mio p5si]o non cess un attimo dall'insi/]e nel luogo lontano *e c]cavo di rico/ruire con lo s=zo della memoria4 ,e a poco a poco la mia cosci5za entr 9 quello /ato *e prec$e il canto4 ,ora avevo nella ,l&a un altro amico sospeso da pi settimane tra la vita e la morte1 condannato irremissibilm5te4 ,era il mio ospite1 lo /rani]o affabile da cui ebbi la casa tranquilla su la duna1 dove abito da due anni4 ,non ricordo se ,gioviano ,pontano nel suo capitolo ,de tol]&o exilio e ,pietro ,alcionio nella sua giudiziosa diss]tazione impressa dal ,m5ck5 9 ,analecta de calamitate litt]atorum pongano tra le delizie del fuoruscito volont>io o involont>io il delicato sapore dell'ami/ contratta oltremonte ed oltrem>e4 ,ma c]to l'aroma della rs9a v]so s]a e la fragranza delle g9e/re sotto v5to a levata di sole non mi ricre>ono mai quanto c]ti brevi colloquii con quel mirabile vec*io *e s>ebbe /ato c>issimo al cantore di ,paolo ,uccello1 s'ei l'avesse conosciuto4 ,si *iamava ,adolphe ,b]mond1 nato su la ,g>onna1 nella citt v9osa *'ebbe p] s9daco il gran savio ,mi*el de ,montaigne r$uce da ,roma e p] consigli]e quel c&ido e invitto ,eti5ne de la ,botie imitatore del ,petr>ca e traduttore dell',ario/o4 ,aveva quasi ottant'anni2 e1 qu&o lo conobbi la prima volta1 mi p>ve d'av]lo gi v$uto tra le diecimila creature scolpite o dip9te nella catt$rale di ,*>tres4 ,aveva nel volto la t5uit la spiritualit e non s qual trasp>5za lum9osa1 *e lo assimigliavano alle imag9i delle vetri]e e delle porte sante4 ,v5ne 9 un pom]iggio di g5naio1 a m>ea bassa1 qu&o la spiaggia liscia e sp>sa d'inc]te figure e scritture n]icce al modo di quelle lapidi t]ragne cancellate dai pi$i e dalle g9oc*ia dei f$eli4 ,sc5deva dalla ,cappella di ,no/ra ,donna dell',imbocco e aveva seco il libro del cri/iano1 legato di cuoio bruno1 *e an*'esso era liscio e lu/ro d'assiduit come il dosso d'un messale4 ,entr nella /anza con un passo alacre e lieve1 * la gr&e et non l'aveva punto aggravato2 e sbito s5tii *'egli entrava an*e nel mio gradim5to4 ,tutto il suo viso era illum9ato d'una fresca +5uit *e p>eva mutasse le gr9ze da tri/i sol*i s5ili 9 vivaci segni espressivi1 immuni dalla vec*iezza come le rughe delle ar5e1 delle con*iglie1 delle selci4 ,i suoi oc*i erano pi *i>i di quel cielo inv]nale1 pi pallidi dell'acqua intorno al banco di sabbia scop]to2 e il sorriso vi pullulava di cont9uo dall'intimo4 ,la sua voce era ancor bella1 misurata da giu/e cad5ze2 e la consuetud9e delle preghi]e s5za suono faceva s *e le p>ole sembrass]o disegnate dalle labbra prima d'ess] pr(]ite4 ,come s'acco/ alla mia tavola1 scorse spiegata su le c>te l'imag9e inti]a della ,santa ,s9done4 ,come volse gli oc*i 9 giro1 vide le p>eti int]am5te cop]te delle pi div]se imag9i di ,san ,seba/iano1 sul leggo d'un armnio la ,mat?u-,passion del ,ba*1 sul m>mo del cam9o i gessi delle qu9dici /atuette di piagnoni app>t55ti al sepolcro del duca ,jean de ,b]ry1 su l'assito alcuni framm5ti della gr&e ,rosa di ,reims1 9 un angolo una delle ,virt *e ,mi*el ,colombe scolp p] la tomba di ,francesco ,,ii duca di ,bretagna4 ,non dim5ti*] mai il legg]o tremito del suo m5to e quel mi/o di /upefazione e di gratulazione1 *e dava alla sua vec*iaia non s *e f]vore di giov9ezza4 ,una fiammata allegra di p9o e di pigne favellava su gli al>i1 con lo scroscio e il friggo della rs9a4 ,componevo nella l+ua c>a a ,s] ,brunetto il ,mi/]o di ,san ,seba/iano1 ed avevo gi compiuta la sc5a tra il ,santo e gli ,s*iavi sotto la volta magica ove brillano i sette fuo*i planet>i1 qu&o gli infelici e gli inf]mi dom&ano *e il novo dio si manife/i p] segni nel ,confessore4 ,esclaves1 esclaves1 oui1 coeurs paissis6 ,il vec*io si *9 esitante su le pag9e torm5tate4 ,v'eran quasi1 9 v]it1 le tracce d'una lotta sangu9osa1 tanto l'in*io/ro rosso delle didascalie e le cancellature viol5te e gli emi/i*ii pi volte riscritti e i m>g9i tempe/ati di ri*iami facevano ardua ed aspra la c>ta4 ,an*e l'arte1 come la vita1 una milizia egli disse e *i d pi di sangue riceve pi di grazia4 ,quella p>ola sbito mi tocc1 tanto la r5deva religiosa l'acc5to4 ,allora gli p>lai della mia op]a1 con un ardore *e lo sbigottiva e lo rapiva4 ,9 quel s]vitore di ,dio1 a cui la c>ne pesava cos poco1 ritrovavo non s *e aff9it con la discipl9a ascetica a cui m'ero co/retto p] giorni e p] notti4 ,an*'egli era una so/anza inf9itam5te vibrante1 un amore attivo e indefesso4 ,la sua compr5sione era pronta come il ge/o della mano *e riceve e s]ra quel *e le (f]to4 ,talvolta1 nella pausa1 mi p>eva di v$] disc5d]e il mio p5si]o 9 lui come un anello gettato 9 un'acqua limpida1 s9o al fondo1 e quet>si4 ,s9c]o e puro1 non dubit della mia s9c]it e della mia purit4 ,cattolico f]v5tissimo1 d$ito a tutte le prati*e della divozione1 non fu turbato da alcuna inquietud9e1 non fu punto da alcuno scrupolo4 ,mi s5tiva ard]e1 e que/o gli ba/ava4 ,non sapeva imag9>e un poeta s5za dio1 n un dio div]so dal suo4 ,*i mai re/ava solo con me nelle mie notti8 ,c]to egli cr$eva *e fosse 9 me lo spirito m$esimo ond'era nata quella figur9a della ,rosa di ,reims1 *e *9&osi aveva raccolta e t5eva ora fra le sue dita magre4 ,mi preg di legg]gli una sc5a del ,mi/]o4 ,volli legg]gli quella *'era ancor calda del travaglio e non ancor di/accata dalle mie visc]e4 ,a toi1 n\s v5ons t\s toi1 ,seigneur6 ,gli s*iavi accorrevano v]so il gu>itore4 ,la lam5tazione si prolungava p] gli &iti tortuosi4 ,gli inf]mi app>ivano1 portati a braccia dai p>5ti1 agitati1 illum9ati di sp]anza4 ,gridavano i loro mali1 le loro piaghe1 le loro angosce4 ,*i$evano d'ess]e sanati1 d'ess]e lib]ati4 ,*iamavano a te/imonianza quelli di loro *e nascondevano nelle pieghe del saio i rotoli delle ,scritture1 p]* quelli conoscevano i miracoli op]ati dal dio novello4 ,ed ecco1 tutte le gu>igioni erano nov]ate1 l'una dopo l'altra3 il lebbroso era mondo1 il p>alitico camm9ava1 il cieco v$eva1 il lunatico e l'ossesso avevano pace1 l'idropico era alleviato delle sue acque1 il figlio della v$ova di ,naim sorgeva dalla sua b>a4 ,ma un dei leggitori di rotoli rip5sava il miracolo pi pr(ondo1 rip5sava il cadav]e quatriduano1 e gridava3 ,ti sovv5ga di ,laz>o6 ,e l'incr$ulit di ,didimo era addotta4 ,didimo voleva v$]e le ossa disgiunte ricongiung]si e favell>e4 ,il ,cri/o gli aveva rispo/o3 ,le ossa disgiunte io te le mo/r] ricongiunte4 ,vi5i a ,betania1 ,didimo1 vi5i con me4 ,gli oc*i di ,laz>o vuotati della putr$9e1 io te li mo/r] pi5i di visione4 ,vi5i con me1 ,didimo4 ,le labbra imputridite su i d5ti di ,laz>o1 le v$rai muov]e1 le udirai favell>e4 ,vi5i a ,betania1 ,didimo1 se vuoi v$]e e udire1 vi5i con me4 ,que/e te/imonianze adducevano gli s*iavi1 p] vol]e il segno4 ,e allora ,seba/iano balzava a gh]mire con mano t]ribile l'anima dei mis]i4 ,egli m$esimo evocava il ,risuscitato1 sembrava con la sua voce f> pres5te il miracolo nell'ombra calda di aneliti4 ,come il p>golo nelle fasce1 il cadav]e era avvolto nelle b5de4 ,laz>o vi5i fuori6 ,primo1 fuor della pietra1 sorgeva il g9oc*io444 ,le g5\ surgit le premi]4 ,m'int]ruppi1 p]* avevo s5tito il vec*io sussult>e e lev>si4 ,egli era 9 pi$i davanti a me1 sconvolto1 s5za colore1 affannoso4 ,era l'uomo di f$e1 il s]vo di ,dio1 lo spettatore ideale a cui si manife/ava il mio poema con le virt della musica e dell'app>izione4 ,ebro1 imag9ai dietro di lui una moltitud9e *e gli somigliasse4 ,e non volli d>gli tregua4 ,an*e la mia p>ola fu come il tizzo *e inc5dia la /oppia qu&o r9=za il v5to4 ,ora gli s*iavi *i$evano di v$]e alm5o l'effigie4 ,poi* tu hai abbattuto tutti gli iddii di sangue e di fango1 alza d9anzi a noi l'effigie del dio novo1 *e possiamo conosc]lo1 *e possiamo ador>lo6 ,sapevano essi *',egli soleva app>ire ai discepoli4 ,non era ,egli app>so al ,confessore8 ,il suo volto celato1 il suo corpo velato4 ,un'angoscia mortale s]rava il petto di ,seba/iano1 illividiva le sue labbra1 fiaccava le sue giunture4 ,implacabili erano i spplici1 inappagate le pupille della c>ne loro4 ,egl9o volevano la pres5za del dio novo4 ,non ha pi corpo2 sangue pi non ha4 ,ha dato il suo corpo e il suo sangue p] le creature4 ,ma i segreti leggitori dei rotoli sapevano *e col suo corpo e col suo sangue era app>so ai discepoli1 sapevano *',egli aveva lor mo/ro le mani e il co/ato1 e *'essi avevan v$uto le lividure1 e *e ,didimo aveva po/o il dito entro la piaga1 e *e dopo ,egli aveva rotto il pane e mangiatolo1 aveva an*e mangiato un pezzo di pesce abbru/olito4 ,come potre/i am>lo di tanto amore8 ,come potre/i *iud]e gli oc*i1 ess]e cos smorto e 9 tutte le v5e trem>e di tanto amore1 se tu non avessi mai conosciuta la sua faccia8 ,tu tremi4 ,flutto v]miglio non mai sgorg da gola recisa n onda di lacrime da dolor colmo1 come allora dal petto santo scoppiava l'angoscia4 ,tremo p]* su l'anima mia porto peso d'obbrobrio4 ,l'han p]cosso coi pugni1 l'hanno s*iaffeggiato1 gli hanno sputato addosso4 ,la sua faccia contraffatta4 ,gli sputi e il sangue gli colano p] le gote4 ,tutti i d5ti gli t5t5nano nella bocca enfia4 ,e le sue palpebre1 e i suoi oc*i1 ahim6 ,cr$o *e 9 quel punto la voce mi si spegnesse1 p]* mi si s]rava la gola4 ,e allora un s5tim5to mai provato mi scroll le radici dell'ess]e1 p]* a un tratto udii il suono d'un pianto umano *e non avevo udito mai1 tra quelle quattro mura des]te e lontanissime da ogni rumor del secolo udii il pr(ondo s+hiozzo del consumato ,amore *e cant ,jacopone1 scorsi le m$esime lacrime *e avevano rigato il viso di ,francesco 9 g9oc*io d9anzi al ,crocifisso di ,san ,damiano o errante intorno alle mura della ,porziuncola4 ,o secca anima mia1 *e non puoi lacrim>e6 ,non mi mossi4 ,poteva quel pianto ess]e consolato o int]rotto8 ,e quale p>ola poteva ess] detta1 *e valesse 9 dolcezza una sola di quelle lacrime8 ,e1 9 v]it1 qual cosa avrei potuto trov>e d5tro di me pi bella di quella nuditate d'amore *e mi si mo/rava all'improvviso 9 un vec*io gi in*9ato v]so la tomba8 ,e come potrei ora signific>e la qualit di quel pianto pi5o di consolanza8 ,il ,beato ha espressa la legge dell'ineffabile4 ,quello *' non si pu dire1 puossi dir quel *e non 4 ,e un ramm>ico simile al rimorso m'assale1 m5tre ne scrivo4 ,e avrei s]bato il dono nel mio segreto1 se il mio amico elevato dalla sua santa morte alla condizione di mi/]o glorioso non mi sorridesse oggi a trav]so quella visi]a di cri/allo4 ,ma potr compr5d]e soltanto colui *e fra mille canti sa di/+u]e la melodia nata dal cuore della ,t]ra e tra le p>ole dei ,vangeli la p>ola *e p] v]o esci dalle labbra di ,ges e re/a 9 et]no pi5a del suo s(fio viv5te4 ,f9o a quell'ora io aveva udito gli uom9i piang]e 9 un altro modo1 e li avevo v$uti conf9ati e fissi nel luogo delle loro lacrime come il f]ito giace nella pozza del suo sangue1 e me m$esimo dalla piet ri/retto e quasi prigione di mis]ia4 ,il pianto di quel cri/iano p>eva son>e su la mal9conia del mondo2 e il ,volto illividito dalle gotate1 lordo di sputi e di sangue1 p>eva impresso nel pallido cielo come nel pannol9o della ,v]onica ma p] me 9 non s *e mani]a indef9ita e futura4 ,e1 qu&o uscimmo1 il sil5zio dell'imm5sa ,l&a1 con le sue miriadi di tron*i dissanguati dal f]ro del res9i]e1 con le innum]evoli sue piaghe di cont9uo r9frescate e all>gate1 con il p]petuo suo gemito aul5te1 era come il sil5zio d'una moltitud9e dolorosa *e non si lagna p]* accetta il suo cmpito e la sua p5a4 ,e io compresi quella p>ola d'avv5ire1 *e dice come la natura sia p] tras=m>si a poco a poco 9 c]*io spirituale e il tutto sia p] sublim>si 9 anima4 ,*i an*e ha p>lato di membra mi/i*e dell'uomo8 ,9 qual*e ora sembra *e noi non riconosciamo taluno degli atti pi consueti della no/ra vita corporale4 ,come camm9avamo1 l'uno a fianco dell'altro1 sul sordo s5ti]o cop]to dagli aghi dei p9i8 ,non v'era div>io tra il passo del vec*io e il mio1 p]* il no/ro passo non era delle no/re ossa1 dei no/ri muscoli1 dei no/ri t5d9i4 ,se b5e &assimo davanti a noi1 io aveva 9 me il s5tim5to di volg]e indietro quel *e pi di me f]veva1 come la face trasportata rovescia la cima della sua fiamma4 ,gli oc*i del mio amico erano app5a rasciutti2 e il luogo1 ove il consumato ,amore aveva pianto1 e l'ev5to avv]ato erano gi come avvolti 9 un velo di memoria1 i cui lembi ondeggiavano v]so la mia pi fresca infanzia4 ,la commozione ancor mi t5eva tutto1 la realt non soltanto era rec5te ma pres5te ancra2 e pure una p>te di me faceva uno s=zo ansioso p] ricord>si di non s *e altro1 p] raffigur>si non s *e cosa di pi pr(ondo e di pi dolce4 ,ma pu l'attesa av]e la figura della rimembranza8 ,non p>lavamo4 ,di tratto 9 tratto io lo gu>davo con l'angolo dell'oc*io2 e mi /upivo *e un viso di tanta vec*iaia1 lavato dalle lacrime1 mi ramm5tasse p] la sua espressione c]ti episodii patetici della fanciullezza3 uno tra gli altri4 ,un giorno avevo fatto piang]e la mia c>a sorella ,anna1 p] un capriccio crudele2 e poi l'avevo racconsolata1 sbigottito1 p]* ella era tanto s5sibile *e qu&o le accadeva di piang]e1 an*e p] una cosa lieve1 p>eva l'avesse colpita una sciagura irrep>abile ed ella fosse p] /empr>si nel suo dolore4 ,v$5domi cos p5tito e afflitto1 ella si s=zava di raffr5>e il s+ulto e di rasciug>si le guance4 ,e mi ricordo *e io la presi p] mano e la condussi p] una rdola1 tra due campi di l9o2 e avevamo con noi il no/ro cane pazi5te *'era /ato la causa del litigio4 ,e di tratto 9 tratto io la soggu>davo2 ed ella1 p] non f>mi pi p5a1 c]cava di v9c]e il s+ulto o/9ato *e le scrollava il piccolo petto1 o1 come p] togli]gli l'acr$9e1 lo prev5iva con un sorriso *e si rompeva sbito4 ,e allora mo/rava d'ess] cont5ta di tutto quel cile/ro del l9o1 come s'io gliel'avessi donato2 e p>eva *e non io volessi ri5tr>e nella sua grazia ma s volesse ella f>si p]don>e4 ,e v'era nella sua attitud9e tanta t5]ezza e g5tilezza *e non potei pi so/5]la1 e mi feci tutto lacrimoso an*'io1 con suo sgom5to4 ,non s p]*1 que/o ricordo mi rifior dal cuore m5tre camm9avo a fianco del vec*io4 ,e mi p>eva di &>e err&o s5za mta p] un paese *e io non conoscessi2 ma egli sapeva la sua via4 ,ci ritrovammo a pi della duna ove sorge la ,cappella1 e salimmo1 tra i giovani p9i1 s9o al limit>e4 ,egli non disse alcuna p>ola p] invit>mi a entr>e nel suo rifugio4 ,mi tese la mano1 e mi di$e la sua amicizia come nella ,dom5ica delle ,palme si d il rametto d'ulivo su la porta della *iesa azzurra d'inc5so4 ,port&o meco la cosa preziosa1 discesi la *9a1 mi dilungai p] la ,l&a4 ,era prossima l'ora del vespro1 ma l'aria p>eva non ratt5]e della luce se non le p>ticelle d'arg5to4 ,di l dalla selva non scorgevo i lidi1 ma ricevevo la quiete della bassa m>ea2 *e come qu&o la febbre decade nel polso cui vi5 sottratta qual*e oncia di sangue4 ,non avevo mai s5tito viv]e gli alb]i di tanta doglia4 ,taluno aveva un sol taglio nel pi$e2 altri l'aveva s9o a mezzo il tronco scaglioso2 altri portava una f]ita viva accanto a una ramm>g9ata2 altri era sv5ato a morte1 con sol*i *e incavavano l'int]o fu/o simili alle scanalature nella colonna dorica4 ,e il succo vitale /illava e colava p] tutto3 i vaselli d'argilla n'erano colmi4 ,qual*e res9i]e ancra s'att>dava a r9fresc>e una piaga2 e s'udiva rison>e il f]ro nel vivo1 s5za lagno4 ,ciascun alb]o aveva il suo m>tirio1 quasi *e 9 ciascuno abitasse uno spirito avido di s(frire e di sangu9>e come l'eroe div9o da me eletto4 ,e 9 quella s]a feci l'inv5zione del ,lauro f]ito4 ,il corpo di ,seba/iano si di/accava lasci&o tutte le frecce nel tronco del lauro d',apollo4 ,le a/icciuole scomp>ivano nella c>ne miracolosa come un vanire di raggi4 ,rivivrai1 rivivrai6 ,ritorn]ai6 gridavano gli ,adonia/i4 ,d'allora innanzi il mio novello amico mi visit sov5te4 ,come io faceva di notte giorno1 egli soleva v5ire su la f9e del pom]iggio1 qu&o ero p] acc5d]e il mio fuoco4 ,mi ricordava il pr9cipio dell'inno di ,sant',ambrogio ,ad completorium3 ,te lucis ante t]m9um444 ,entrava 9 punta di pi$i1 p>l&o a voce bassa1 come nell'oratorio4 ,temeva di turb>e il sil5zio e di smuov]e le cose invisibili *e si nutrivano d'esso4 ,re/ava s$uto p] breve tempo d9anzi al cam9o2 e io v$evo dalla mia tavola la sua te/a d'antico ,donatore +9oc*iato nell'angolo d'una pala d'alt>e incl9>si di sotto alle /atuette dei ,piagnoni fun]>ii4 ,egli p>eva ess]e p] me il messagg]o e l'int]prete di quell'et da cui avevo raccolta una =ma d'arte caduta 9 dissuetud9e p] r9novell>la4 ,ma =se egli era assai pi antico1 e aveva p>tecipato a quel pellegr9aggio *e si "p da ,bordeaux nell'anno #ccc segu5do l',it9]>ium ,hi]osolymitanum1 come io gli dicevo p] motteggio4 ,p] nelle sue /ationes e mutationes a trav]so i secoli egli doveva ess]si att>dato pi lungam5te 9 quella immobile s]5it *e spl5de nella ,passione di ,b\rges come nelle metope arcai*e d'un tempio greco4 ,egli ne portava tuttavia l'illum9azione su la sua fronte4 ,e1 se v]o *e tutte le cose c]te sono vive e tutte le inc]te sono morte1 la sua m]avigliosa c]tezza lo poneva di l dalla vita come una creatura compiuta e immutabile4 ,m'app>iva dal suo discorso *'egli consid]ava la /oria del mondo come la rappres5tano le catt$rali della t]ra di ,francia4 ,a simiglianza dei mae/ri m>morai e vetrai1 egli cr$eva *e1 dopo l'avv5to di ,ges1 non avesse il mondo avuto altri gr&i uom9i1 se non i confessori i dottori e i m>tiri4 ,nel suo spirito come nel santu>io1 i conqui/atori e i v9citori avevano il luogo pi basso4 ,cos nelle vetri]e essi sono g5uflessi ai pi$i dei ,santi1 piccoli come fantol9i1 gracili come i fili d'erba nelle commessure dei grad9i sacri4 ,p]si/eva 9 lui la cosci5za di quegli *e compose lo ,speculum hi/oricum fac5do la m9or p>te agli imp]atori e ai re1 la massima agli abati1 ai monaci1 ai pa/ori1 ai m5dicanti4 ,p] lui1 come p] il dom5icano protetto da ,san ,luigi1 i pi alti fatti non erano i trattati le incoronazioni e le battaglie ma la translazione d'una reliquia1 la fondazione d'un mona/]o1 la gu>igione d'un ossesso1 la beatificazione d'un eremita4 ,la trem5da lotta mod]na1 combattuta con i congegni pi p]igliosi e con le volont pi crudeli1 aveva p] lui la m$esima importanza *'ebbe p] ,v9c5t de ,beauvais la gr&e giornata di ,b\v9es1 po/a mode/am5te tra l'i/oria di ,santa ,m>ia d',oignies e l'i/oria di ,san ,francesco pov]ello4 ,simile a quei pellegr9i *e trav]savano gli es]citi nemici av5do p] solo salvacondotto 9 sul cappello il piombo effigiato di ,san ,mi*ele del ,p]iglio o di ,sant',egidio di ,l+uadoca1 egli passava immune a trav]so il secolo d'acciaio4 ,an*e d9anzi ai traffici della sua citt op]osa e danaiosa egli doveva av] di cont9uo negli oc*i quella p>ete del ,camposanto di ,pisa ove un no/ro pittore -- *e fu1 quanto lui1 divoto di ,san ,dom5ico -- dip9se la ,tebaide degli anacoreti come un mondo v]ace 9 un mondo fallace4 ,e la ,via lattea c]to era pur sempre p] lui il camm9o di ,san ,iacopo1 e i bagliori 9 cima agli alb]i delle navi erano i fuo*i di ,sant',elmo2 e ,san ,m$>do era ancra il signore dell'utile pioggia4 ,e nulla d'angu/o1 nulla di mes*9o s'accompagnava 9 lui a que/a +5ua f$e4 ,la sua indulg5za era gr&e come la sua discipl9a4 ,egli era v5uto v]so me con abondanza di cuore non c]to attratto da odor di santit ma solo dal pregio di un'anima sempre vigile2 p]* una pov]a s]va gli aveva detto *e io consumavo nelle mie notti pi olio d'oliva *e non ne bisognasse alla lampada p]petua della ,cappella4 ,e la f9ezza della sua m5te corrispondeva alla delicatezza del suo cuore4 ,un nobile ritegno gov]nava ogni suo atto e ogni sua p>ola1 qu&o egli era p] appress>si all'intima vita dell'amico4 ,non prodigava i consigli1 anzi non ne dava quasi mai2 ma la sua semplice pres5za era un soccorso cop]to4 ,vidi un giorno su la coll9a di ,francavilla1 9 un s5ti]o selvaggio *e conduceva al ,conv5to ove col mio gr&e e puro ,francesco ,paolo ,mi*etti mi cr$o av] vissuto i miei giorni migliori1 vidi un giorno a m>aviglia p] una proda il tronco tagliato d'un vec*io alloro rimett]e un gran num]o di g]mogli *e al lor nasc]e avevan l'aria di sprizz>e dal legno come faville v]di4 ,ogni volta *e passavo1 il tronco p>eva cangi>e tutte quelle cimette vive 9 l+ue loquaci p] dirmi3 ,non disp]>e1 non disp]>e4 ,non altrim5ti risfavillava di sempre fresca sp]anza il mio amico4 ,egli conosceva la s5t5za e la vignetta dell',ars mori5di4 ,havvi un sol fallo grave al mondo3 il fallo di *i disp]a4 ,b5 pi colpevole fu ,giuda 9 disp]>e *e il ,giudeo 9 crocifigg]e ,ges4 ,e1 qu&o &ava a visit>e i pov]i1 gli inf]mi1 i prigioni]i e ogni sorta di peccatori 9 angu/ia1 soleva dire *e quattro ,santi l'accompagnavano3 ,san ,pietro il qual r9neg tre volte il suo ,mae/ro2 ,m>ia ,maddal5a a cui tanto pes la sua c>ne impura2 il p]secutore ,san ,paolo *e ,iddio conv]t con la folgore2 il buon ladrone *e non si p5t se non nelle braccia della croce infame4 ,come taluno dei no/ri ,beati italiani1 egli conciliava 9 s quei doni *e app>t5gono alla vita contemplativa con quei doni *e app>t5gono alla vita attiva poi* tutti proc$ono da uno spirito /esso4 ,p] lunghi anni nella sua citt natale egli gov]n le corporazioni cattoli*e pi op]ose1 ed es]cit la c>it con tal l>ghezza da m]it>e il soprannome d',elemos9>io4 ,disp]sit1 d$it paup]ibus4 ,don gr&em5te1 e s5za cont>e1 e sempre di nasco/o4 ,non s s'egli abbia mai ricov]ato nel suo letto un m5dicante1 come quel ,blaise ,pascal del quale ignor sempre i torm5ti le v]tig9i e le febbri2 ma pi volte1 come un s]vo umile e pronto1 rigov]n la casa de' suoi pov]i e de' suoi malati4 ,quegli *e aveva tanta luce su la sua fronte1 amava av] tanta ombra su le sue mani6 ,p] lui non era detto gi3 ,nesciat s9i/ra tua quid faciat dext]a tua1 ma era detto3 ,non sappia la tua de/ra quel *e la tua de/ra d4 ,qu&o la segreta elemos9a ebbe di molto assottigliato il suo patrimonio1 lo punse c>it dei figli1 *'ebbe num]osi e b5 nati4 ,divise tra loro il riman5te1 av5do altrove conqui/ato una indivisibile signoria2 e si ritrasse nella ,l&a ad abit>e seco4 ,*e cosa debba f>e colui *e seco abita1 egli lo sapeva dall',antico ma meglio dalla sua /essa aspirazione4 ,secum purgatur1 orat1 legit1 et m$itatur4 ,divotissimo era di ,san ,dom5ico2 e sotto il vocabolo del sublime amico di ,san ,francesco po/o il tetto *'egli mi concesse4 ,p] umilt egli volle &>e ad abit>e nell'antica inf]m]ia dei ,padri ,dom5icani1 *e aveva ricomp]ata a causa d'amore4 una bruna casipola di legno1 tra l'ombra della ,cappella e l'ombra della p9eta4 ,9 quella scelse la /anza pi mode/a1 sap5do *e la cella di cont9uo abitata div5ta dolce4 ,qu&o la ,l&a rombava come l',oceano1 allo s=zo del v5to1 egli cr$eva ess]e sopra un vascelletto 9 punto di salp>e p] l'ultimo viaggio4 ,ma qu&o l'oro primav]ile colava sul balcone gi dal m9uto crivello dei p9i e gli uccelli facevano il lor conc]to1 quella era la casa lieve *'io m'avevo sognata pi d'una volta1 era la casa 9 sul ramo1 lieve1 sonora1 pronta4 ,aveva quivi trasportato un piccolo organo da mantici1 p]* amava la musica sacra e sonava con grazia qual*e mottetto4 ,come quel soave dom5icano ,enrico ,suso1 egli si piaceva di *iam>si il s]vitore2 e1 come lui1 doveva c]to ogni matt9a1 svegli&osi all'ora della ,salutazione angelica1 udire entro di s una voce cant>e nel modo m9ore le p>ole3 ,m>ia1 la ,/ella del ,m>e1 ecco1 si leva4 ,un giorno1 entr&o1 lo trovai assopito davanti alle due ta/i]e2 e tratt5ni il pi$e e il respiro p] non isvegli>lo1 tanta beatitud9e mi app> nel suo volto4 ,rip5sai a quel *'egli m'aveva n>rato del giov9e ,suso4 ,=se an*'egli sognava d'ess]e nel mezzo del conc]to cele/e a cant>e il ,magnificat2 e la ,v]g9e gli v5iva incontro e1 p] segno d'av] gradito un'(f]ta di rose1 gli com&ava di cant>e il v]setto3 ,o v]nalis rosula6 ,f9 dalla sua prima visita1 f9 dall'ora di quel pianto rep5t9o *e rimase 9 fondo alla no/ra amicizia come non s *e mi/]iosa fres*ezza1 cr$o *'egli sp]asse di volg]mi all'es]cizio della preghi]a secondo il suo rito4 ,ma non mai1 neppure p] un attimo1 assunse aspetto e tono di conv]titore4 ,aveva un suo modo g5tilissimo di f>mi s5tire *e v'era fra noi un bel segreto1 del quale non conv5iva ragion>e4 ,talvolta1 se qual*e mia p>ola giu/a lo toccasse1 mi gu>dava int5to1 sospeso1 con uno sgu>do s+ol>e 9 cui p>eva quasi direi traspo/a l'att5zione d'un'orec*ia incl9ata1 fattosi somigliante a tale *e abbia udito un suono rivelatore e ne segua le onde p] ansia di riconosc]lo4 ,talvolta an*e1 9 c]te pause1 mi dava imag9e di un uomo *e1 /&o 9 una contrada al pr9cipio della primav]a qu&o i suc*i com9ciano a muov]e1 si ponga 9 ascolto p] desid]io di cogli]e la melodia indi/9ta della l9fa *e 9 breve trasfigur] ogni creatura abb>bicata alla t]ra4 ,cos la sua illusione spiava 9 me l'op]a int]iore della ,grazia4 ,lo raggio della grazia 9 *e s'acc5de v]ace amore1 e *e poi cresce am&o444 ,gli p>lavo di ,dante2 e mi commoveva la sete *'egli aveva di quella gran fonte4 ,un giorno gli raccontai come io avessi contemplata nella catt$rale di ,ami5s la ,sp]anza scolpita 9 quel modo *e il ,poeta la canta nel ,p>adiso qu&o ,beatrice nell'ottavo cielo gli mo/ra il b>one p] cui laggi si visita ,galizia1 e ,san ,iacopo lo esorta3 ,di' quel *e ell'4 ,dante e l'ignoto m>mor>io avevano f$elm5te tradotto1 l'uno nella t]za rima1 l'altro nella mat]ia dura1 la diff9izione *e della ,sp]anza d nel ,libro delle s5t5ze un teologo di ,francia1 ,pi]re ,lomb>d vescovo di ,p>igi4 ,spes e/ c]ta expectatio futurae beatitud9is4444 ,sp5e diss'io uno att5d] c]to della gloria futura444 ,il mio amico re/ lungam5te p5soso di quella rispond5za fra la catt$rale di pietra e la catt$rale di p>ole1 l'una sorta nella sua t]ra e l'altra nella mia4 ,p>eva *e io gli avessi pi avvic9ato ,dante e gli avessi scop]to nell'ardua mole gotica un punto mi/]iosam5te s5sibile 9 cui potess]o i no/ri spiriti conv]g]e e comunic>e4 ,alla f9e del no/ro colloquio 7il v5to occid5tale squassava tutta la ,l&a e l'imm5so fragore dell',oceano faceva sembr> fragili tutte le cose7 egli mi pos le mani su l'uno e su l'altro m]o1 mi gu>d con la sua anima nuda em]sa a fiore del suo viso diafano1 e mi *iese3 ,qu&o8 ,qu&o8 ,era 9 me quella mal9conia pot5te 9 cui il cuore batte pi robu/o e pi cel]e4 ,gli dissi1 con dolcezza figliale3 ,io sono nato p] v$]e1 p] ricord>mi e p] pres5tire4 ,poi soggiunsi3 ,e =se att5d] me /esso f9o alla morte4 ,rimanemmo qual*e tempo s5za visit>ci1 p]* io ricom9ciai a vegli>e la notte e a dormire il giorno4 ,egli sapeva *e la mia lampada era accesa e *e avevo 9 s]bo molto olio nel mio orcio4 ,lo sposo dell'anima suole a mezza notte v5ire4 ,gu>da *e a dormire non ti truovi4 ,una s]a dello scorso febbraio1 dopo compiuto l'anno dall'ora del pianto e del legame1 uno de' suoi figli mi giunse1 inatteso2 e mi disse3 ,mio padre vuole v$]vi4 ,non ha *e qual*e settimana o qual*e giorno di vita4 ,esauditelo4 ,,xv ,,aprile ,,mcmxii ,qu&o entrai nella piccola inf]m]ia dom5icana1 al primo sgu>do conobbi *e l'uomo da b5e aveva gi abbracciata la no/ra suora morte corporale e se la t5eva b5 s5sata contro il suo petto4 ,primam5te1 non v$uto1 lo vidi 9 uno spec*io4 ,una donna1 dolce e sev]a1 *e poteva ess]e ,sant',anna col suo mazzo di *iavi appeso al fianco1 m'aveva condotto sul v]one di legno ove s'affacciava la cam]a dell'inf]mo2 e s'era ritratta1 p] lasci>mi solo con lui1 p] non f>si te/imone inopportuna del no/ro turbam5to4 ,nell'appress>mi alla soglia1 scorsi su la p>ete lo spec*io e d5trovi1 d5tro quella specie d'orrore inaccessibile e ris*i>ato1 il vec*io *e /ava s$uto1 int5tissimo1 t55do ambe le mani premute su l'atroce ospite c>nale *e gli rodeva la bocca dello /omaco4 ,mi s(f]mai1 con uno spav5toso tremito nel cuore1 p]* v]am5te d5tro quel vano la morte era visibile come nelle ,danze macabre1 e tutta l'imag9e v]am5te era di l dal velo4 ,egli alz le ciglia e sussult abb&on&o le mani su le g9oc*ia1 p]* mi scop]se an*'egli nella sp]a e mi vide v5ire a lui non dalla vita diurna1 non dall'aria e dalla luce1 ma dal fondo di quel pallido sepolcro4 ,e1 com'entrai1 mi p>ve non di v>c>e una soglia comune ma di sup]>e un limite trem5do4 ,non conosco1 nella /oria della santit1 una prep>azione al transito pi bella di que/a4 ,san ,francesco1 pur conv]s&o con la sua suora inf]mitade1 lasci *e i m$ici t5tass]o di combatt]la4 ,riconobbe d'av] sempre trattato troppo duram5te il suo corpo e mo/r di p5tirs5e4 ,giubila1 frate corpo1 e dammi p]donanza2 *e or mi convi5e satisf>e a' tuoi disii4 ,i dottori pontificii1 a ,fonte ,colombo1 gli cav>ono sangue1 lo vessic>ono e caut]izz>ono4 ,col f]ro rov5te gli affoc>ono le tempie1 m5tr'egli pregava frate focu *e s(frire non lo facesse oltre sopportazione4 ,ad ,assisi1 nella casa del ,vescovo1 di cont9uo lo curava il m$ico aret9o4 ,di tratto 9 tratto era preso da qual*e /rana voglia e m&ava 9 c]ca i suoi frati *e talvolta1 come nella notte del prezzemolo1 s'impazi5tivano4 ,alla ,porziuncola ,giacom9a ,settesoli gli appre/ quella viv&uzza romana pr$iletta1 quel camangi>e di m&orle1 *e durante la malattia aveva spesso desid]ato4 ,dopo1 s5t5do prossima la f9e1 si fece spogli>e d'ogni ve/im5to e colc>e su la t]ra ignudo4 ,il mio amico d$usse que/'ultimo esempio f9 dal pr9cipio1 non pel suo corpo ma p] l'anima sua4 ,spogliato di tutto egli era come mi p>eva non potesse mai uomo spogli>si4 ,e non gli re/ava se non quella nuditate d',amore oltre la quale1 9 p>agone di purezza1 v' soltanto la prima luce del matt9o4 ,vidi presso di lui il volume della ,imitazione *iuso4 c]to quello il trattato del totale spogliam5to3 riduce 9 un pugno di polv]e la so/anza 9 cui l'uomo pi si compiace1 e s5za piet sep>a l'uomo da ogni diletta cosa *e non sia il compiuto amore4 ,egli non aveva pi nulla da appr5d]e 9 quel libro3 p]ci era desso quivi *iuso1 e s5za segnali4 ,ed egli l'aveva tanto praticato e m$itato non soltanto come il libro dell'et]nit1 ma come quello *'era nato dalla discipl9a della sua /irpe sotto l'ogiva di ,francia1 v]a conosc5za e virtute d',occid5te4 ,n gli re/ava alcun dubbio intorno a tale orig9e2 tal* una volta *'egli vide il mio esempl>e col nome di ,tommaso ,kempis1 scosse il capo4 ,soleva dire1 non s5za f9ezza1 *e l',imitazione franceseggia 9 lat9o4 ,vi riconosceva traspo/i i modi e le cad5ze della prosa ,francesca1 e talvolta la levit d'un orec*io *e aveva ascoltato la voce dell'allodola paesana4 ,nelle lunghe settimane di patim5to1 dal giorno 9 cui l'insonne cancro incom9ci a mord]lo p] f9irlo1 s9o all'ora 9 cui p]se la p>ola t]r5a p] un altro l+uaggio1 non dim& d'ess]e m$icato n alleviato1 non volle int]cessore tra l'inf]mit e la c>ne1 non *iese *e le s(f]5ze gli foss]o attutite ma soltanto *e con esse gli fosse accresciuta la =za di so/5]le4 ,c\rage1 c\rage1 mon me6 diceva nello spasimo4 ,encore un peu1 mon ,dieu6 ,faites-moi s\ffrir encore un peu1 mais donnez-moi la =ce de support] la s\ffrance4 ,qu&o il morso div5iva m5o atroce1 egli si faceva gaio e arguto2 non soltanto sorrideva ma an*e rideva d'un riso s*ietto4 ,come dalla citt i suoi molti figliuoli e i suoi nipoti num]osissimi e i famigli>i suoi devoti v5ivano a visit>lo1 ciascuno adduceva1 p] giu/ific>e la visita insolita1 un prete/o pi o m5 v]isimile1 cr$5dosi di illud]lo4 ,egli b5 sapeva *e quelle erano visite di funebre commiato2 e un giorno *'io ero l1 tra quegli affettuosi dissimulatori1 l'udii motteggi>e con s vivace grazia *e v]am5te le pi celebri delle p>ole /oi*e mi sembr>ono cosa ruvida e grossa4 ,una notte di m>zo la figliuola maggiore1 *'era v5uta a tratt5]si nella casa p] assi/]lo1 dal suo letto ud nella cam]a del padre un gran rid]e4 ,attonita e un poco sbigottita1 si lev e & a origli>e4 ,l'ottimo abate ,eugne de ,vivi1 rettore della p>roc*ia1 consolatore intrepido1 aveva voluto vegli> l'inf]mo nel m>tirio notturno4 ,aiut&olo egli a sollev>si dal guanciale p] l'orribile rigurgito *e lo travagliava1 una inattesa facezia del s(f]5te aveva suscitata quella il>it concorde4 ,rip5sai quel rimbrotto di ,frate ,elia1 qu&o ,san ,francesco giaceva al ,vescovado 9 cu/odia e voleva *e ,frate ,agnolo e ,frate ,leone gli cantass]o ogni ora le laudi di no/ra suora morte p] rallegr>si nel ,signore4 ,hacci la scolta alla porta2 e niuno vorr cr$]e ess] tu un santo uomo1 ud5do del cont9ovo cant>e e son>e nella tua cella4 ,f9* la volont pot com&>e le membra affievolite1 si trasc9 ogni matt9a alla ,cappella p] ricev]e il pane euc>i/ico2 del quale solo sembrava nutrirsi1 non pr5d5do nella giornata se non qual*e sorso di latte o il succo di qual*e frutto4 ,sbito dopo la comunione1 si ritraeva1 non av5do pi la =za di assi/]e alla messa4 ,l'ultima volta *'egli v>c la soglia santa1 non ebbe neppure la l5a p] appress>si alla m5sa di ,cri/o4 ,sf9ito1 fu co/retto di s$]si2 e il prete scese dall'alt>e e & a port>gli l'o/ia viv5te4 ,come da quel punto nessuno s=zo di volont pi valse1 si comunic p] viatico1 s9o al ,v5]d ,santo4 ,compr5demmo qual fosse la sua segreta e inebriante sp]anza qu&o ripeteva3 ,encore un peu1 mon ,dieu6 ,faites-moi s\ffrir encore un peu6 ,egli sp]ava di pot] viv]e s9o alla ,settimana di ,passione1 sp]ava di pot] congiung]e la sua agonia e la sua morte all'agonia e alla morte del ,salvatore4 ,fu esaudito4 ,il giorno *e ricevette il sacram5to della ,e/rema ,unzione1 m& p] me4 ,egli aveva preso ad am>mi pi *e s'io gli fossi /ato figliuolo unico4 ,i suoi prossimi si /upivano nel v$]lo tanto illum9>si qu&o gli app>ivo4 ,i suoi oc*i si volgevano a me int]rog&omi1 cos pallidi *e p>evano av] p]duto quel poco di cile/ro a =za di fis>e *i sa qual bian*ezza abbagliante4 ,sempre i famigli>i1 se erano pres5ti1 escivano l'un dopo l'altro p]* rimanessimo soli4 ,p] non affatic>lo1 non lo lasciavo p>l>e n gli p>lavo con le labbra4 ,/&o al suo fianco1 s$uto1 9 sil5zio1 non mi p]itavo di gu>d>lo int5tam5te1 tanto m'attraeva la bellezza del suo mi/]o4 ,lo s5tivo morire e viv]e4 ,il suo viso nella macie era come un tes*io palese1 ricop]to d'un t5ue velo di fuoco bianco4 ,non s dov'egli fosse p] trapass>e e p] ricom9ci>e2 ma c]to *e1 tac5do1 simile a un tessitore 9 sogno1 tesseva con la sua morte una vita *e non era come la mia vita4 ,la mia vita1 *e la mia passione e il mio orrore1 la mia vita1 *e mi rapisce e mi ripugna1 si moltiplicava con un'abondanza vorticosa come qu&o ascolto tra la folla le s9fonie dei gr&i mae/ri4 ,l'amore il dolore e la morte rimescolavano l'oceano della mia musica con braccia titani*e indi/+uibili4 ,talvolta il morituro pr5deva il mio polso e lo t5eva nella sua mano sul so/egno della seggiola4 ,allora s(frivo d'av]e tuttavia tanto sangue1 e cos rapido4 ,mi ritornava il s5so del mio corpo1 accompagnato da un'angoscia *e doveva ess]e simile allo s=zo vano del g5]>e1 qu&o ne /illa un sudore quasi di tramortim5to4 ,e non m'ero mai s5tito tanto pot5te e tanto mis]abile4 ,amico1 gli p>lavo 9 sil5zio ho avuto molte primav]e travagliate1 ma non una come que/a4 ,s quel *e mi significa la dim&a dei vo/ri oc*i buoni1 ma non s *e rispond]e4 ,le p>ole *e talvolta mi salgono alle labbra1 non oso pr(]irle2 anzi oppongo al loro impeto i d5ti s]rati1 p]* temo di p]d]mi e di non pot]mi pi ritrov>e4 ,nondim5o mai1 da *e vivo1 non ebbi un i/9to e un bisogno di mutazione tanto pr(ondi e agitati4 ,un giorno1 ahim1 molto lontano1 nel ,camposanto di ,pisa1 *e sembra illum9ato dal crepuscolo di quella luce v]so cui siete vlto1 m$itai su me m$esimo tra i due n]i cipressi nati dal s5o della morte2 e mi p>ve *e1 se avessi dovuto com9ci>e la mia vita nuova1 avrei scelto p] luogo del com9ciam5to quel div9o *io/ro alzato dall'arte della mia razza non tanto p] s]b>e la t]ra del ,calv>io quanto p] cont5]e tra i quattro portici una l>va dell'albore immobile *'era intorno alla ,croce4 ,=se avv]r *e quivi un giorno io re*i il mio spirito1 fuor della tempe/a1 a mut> d'ale4 ,e da quel giorno un'alta creatura eletta da me1 p] me p]duta1 a lunghi int]valli1 a trav]so le vic5de e le lontananze1 mi m&a il messaggio di quelle tre p>ole3 ,mut> d'ale4 ,il mio pres5tim5to dunque div5uto un com&am5to di f]ro e di diamante8 div5uto alf9e la raggiante e lac]ante necessit8 ,e la sorte mi m& fuor della mia t]ra1 v]so que/o paese occid5tale di sabbia e di sete1 *e non se non un des]to imbos*ito1 p]* la vec*ia spoglia mi fosse tratta dalla mano d'un vec*io mor5te 9 v]it di santit8 ,come la spogliazione dei b5i vani fu agevole e quasi s5za ombra di ramm>ico6 ,si vide *e la magnific5za del mio viv]e non era nei miei velluti e nei miei cavalli4 ,un branco di scimmie calpe/ e di/russe non s5za t>dit quel *e =se1 o prima o poi1 avrei di/rutto io m$esimo 9 un'ora1 p] f> l>go intorno al mio p5si]o impazi5te4 ,mi p>ve *e il modo mi (f5desse1 e m'accorsi *e non ero (feso 9 alcun modo4 ,av5do p]duto qual*e bel legno t>lato1 qual*e bel vetro incr9ato1 qual*e bel f]ro arrugg9ito1 entrai nel possesso di que/a pi bella v]it3 ess] necess>io bruci>e o smantell>e i vec*i tetti1 sotto i quali abitammo 9 c>ne o 9 ispirito4 ,soltanto mi furono tolti il giubilo e l'orgoglio della volont>ia arsione4 ,or1 qu&o c'incontrammo1 io non aveva se non gli /rum5ti del mio lavoro1 la mia lampada =nita1 e una vec*ia s]va *e nel s]vire era pi nobile dell'antica reg9a dal pi d'oca4 ,ahi1 non que/o era l'ess5ziale4 ,dopo av] tutto ott5uto p] +egno1 p] amore o p] viol5za1 bisogna *e tu c$a tutto1 *e tu ti anni5ti4 ,ma *e cosa tutto p] me8 e quale la condizione dell'anni5tam5to8 ,s *e1 p] f>mi nuovo1 io non debbo obb$ire a una p>ola gi detta ma a una p>ola non ancor detta4 ,s *e la pov]t e l'amore della pov]t non hanno alcuna efficacia spirituale nella conqui/a *'io son p] intrapr5d]e4 ,ma il ,cri/o ha v]am5te detto tutte le sue p>ole8 ,mai ,ges mi fu pi vic9o1 e mai n'ebbi un s5so tanto tragico4 ,9 un libro disegnato or qu9dici anni1 sacro e sacrilego1 io imag9avo *e il bellissimo nemico disc5d5do dal ,golgota dopo il supplizio entrasse nella casa della ,v]onica e quivi s'intratt5esse con la pia donna a p>l>e mi/]iosam5te del ,re crocifisso m5tre nell'ombra la ,faccia div9a e dolorosa spl5deva di sudore e di sangue nel sud>io spiegato4 ,dal giorno del vo/ro pianto1 agli int]ni miei colloquii col mio nasco/o nemico assi/e nell'ombra il sud>io della ,v]onica4 ,ora s5to cont9ua sopra il mondo la pres5za del sacrifizio di ,cri/o2 e s5to p] ci 9 confuso la mia voce e le mie azioni div]sam5te rip]cuot]si1 come qu&o taluno con gli oc*i b5dati entra sotto una ignota cupola sonora4 ,ma *i trov] il luogo dell'eco p]fetta e l'acc5to giu/o p] la gr&e rip]cussione8 ,da ,f]r>a1 9 un giorno di novembre1 mi mossi p] c]c>e un'eco famosa4 ,camm9ai p] un viale di platani1 lungo un arg9e v]de e molle tutto sp>so di foglie lionate4 ,avevo 9 me l'inquietud9e della div9azione2 e di tratto 9 tratto1 cr$5domi di riconosc]e il punto1 gettavo un ri*iamo2 e ogni ri*iamo rimaneva s5za rispo/a2 e ogni volta pi mi cresceva una sorta di tri/ezza fa/idiosa e inutile1 p]* c]cavo un *e di div9o e il grido era meccanico1 la p>ola di prova era quasi risibile4 ,allora giunsi a un piccolo poggio v]de *e ha il nome di ,montagnola2 e quivi era a diporto una compagnia di giovani cappucc9i1 condotta da un frate b>buto1 e le tona*e dei novizii avevano lo /esso colore delle foglie sp>se p] l'erba4 ,mi rivolsi al frate p] dim&>gli novelle dell'eco2 ed egli n'aveva una memoria vaga1 come di cosa scomp>sa4 ,solo sapeva di c]to *e laggi un muro era crollato 9 una casa visitata dall'inc5dio4 ,i novizii tonduti rimas]o p5sosi4 ,la luce su la campagna inf9ita era come quella *e passa a trav]so gli alaba/ri4 ,vagai ancra intorno al poggio e p] gli arg9i *iam&o1 prov&o2 e il tono della mia voce mi faceva s(frire1 tanto era lontano da quello della mia anima ed e/raneo al mi/]o *e p]seguivo4 ,nondim5o la qualit del mio scont5to era nuova e mirabile4 ,tornai su le mie orme1 pei viali molli d'acqua piovana4 ,la pianura era s5za f9e come il cielo4 ,una campana sonava alla ,c]tosa4 ,rividi sotto il poggio le foglie e le tona*e fulve4 ,m'appressai4 ,i novizii erano assorti e taciturni2 e qualcuno aveva 9 bocca qual*e filo d'erba e1 t55do gli oc*i bassi1 mi p>eva *e s5tisse con le palpebre la fres*ezza della sua anima4 ,io dissi3 ,non c' pi6 ,=se morta4 ,era la pi bella del mondo4 ,i novizii erano pi5i d'ansia1 e =se di miracolo2 e mi p>eva *e incl9ass]o v]so la t]ra un orec*io musicale4 ,ma il frate mi disse1 placido3 ,a ,san ,francesco ve n' una sotto la cupola1 *e ripete ,ave tre volte4 ,c]ti ricordi *i$ono di ess]e int]pretati come le visioni2 ma dov' il mio int]prete8 ,e1 se voi ora p] me solleva/e il velo1 *e scoprire/e se non la vo/ra c]tezza8 ,c]to1 da una limitazione pu nasc]e la pi va/a vita2 e una mutilazione pu moltiplic>e la pot5za1 come sa il potatore4 ,c]to1 qual*e p>te di me dorme ancora un pr(ondissimo sonno2 e me la rivelano 9 c]ti matt9i i sogni non int]pretati4 necess>io *e io faccia luogo 9 me a ci *e sorg] da quel risveglio4 ,ho talvolta il s5tim5to delle int]ne mie lontananze come l'ha di que/e ,l&e lo sv5atore di p9i4 ,prep>o l'arme acconcia p]* an*'io1 entrato nel folto1 possa aprire nuove f]ite onde sgorghi l'aroma e possa mant5]le sempre ap]te4 ,tale l'insegnam5to della ,l&a4 ,ora a ciascun mio p5si]o ad]5te un altro p5si]o1 oscuro4 ,cos nella catt$rale notturna le colonne sono illum9ate da una sola b&a1 p]* la lampada arde 9 una sola navata4 ,bisogna *e io acc5da all'altra b&a un'altra lampada1 ma s5za spegn]e la prima4 ,ho paura di spegn]la4 ,debbo v9c]e que/a paura8 ,e *i m'aff]ma *e div]r pi =te8 ,se mi ritrovassi ott5ebrato o dim9uito8 ,lo s4 ,gli uom9i non edifi*]anno nuovi templi p] nuovi culti4 ,il prodigio unanime della catt$rale non si r9nov]4 ,ma il dio m$esimo1 *e l'ha rempiuta1 pu un giorno app>irvi con un aspetto p] la seconda volta trasfigurato1 affacci&osi alla gr&e ,rosa nell'ora 9 cui dietro lei suole coric>si l'a/ro come al conf9o d'una =e/a4 ,simile alla =e/a1 la catt$rale d',occid5te pu ess]e p5etrata 9 tutte le sue fibre secol>i dalla =za d'una primav]a inaudita4 ,quale avv5ire oss]vano i ,pr(eti protesi d e notte come v$ette e scolte dai contraf=ti del ,duomo pic>do ove riconoscemmo scolpita la ,sp5e di ,dante8 ,la pietra commessa e alzata1 come quella1 al suono degli inni1 ha 9 s l'inf9ito del canto3 non pu cont5]e una fatalit compiuta e immota ma s l'aspirazione a una bellezza di cont9uo p]fettibile4 ,non vi fu1 di l dal torr5te di ,*$ron1 nell',orto degli ,ulivi1 un apo/olo ignoto *e si un agli ,undici p] ricompire il num]o1 e non dorm n la prima n la seconda n la t]za volta8 ,tra tutte le p]sone della trag$ia di ,cri/o due m'attrass]o sempre pi d'ogni altra1 le pi mi/]iose3 ,laz>o di ,betania tornato del buio e il giov9e dalla s9done4 ,non avete mai p5sato *i potesse mai ess]e quel giov9e amictus s9done sup] nudo1 del quale p>la il ,vangelo di ,m>co8 ,e tutti1 lasciatolo1 se ne fuggirono4 ,e un c]to giov9e lo seguitava1 involto d'un panno l9o sopra la c>ne ignuda1 e i fanti lo pres]o4 ,ma egli1 lasciato il panno1 se ne fugg da loro1 ignudo4 ,*i era quel tr$icesimo apo/olo1 *e aveva preso il luogo di ,giuda nell'ora dello spav5to e della gr&e angoscia8 ,solo egli vide il sudore cad]e a t]ra simile a grumoli di sangue4 ,era m9ore di ,giovanni figlio di ,salome4 ,era ve/ito d'un ve/im5to legg]o4 ,si fugg ignudo reiecta s9done1 nudus pr(ugit ab eis4 ,nulla pi si seppe di lui nel mondo4 ,=se un giorno dir una imag9azione *e di lui mi giunse4 ,9 tali erram5ti divagava il mio spirito1 p] una specie di dormiveglia intimo ove le imag9i pi rilevate si avvic5davano con ombre fluttuanti e il ritmo prec$eva i p5si]i1 come qu&o il sonatore cieco improvvisa su l'organo4 ,e la p]plessit si avvic5dava con la paura4 ,e smisurate masse d'anima erano smosse da taluna int]rogazione app5a di/9ta1 come qu&o la =za d'un tema entra nella s9fonia4 ,*e avv]r di me se io mi r5do int]am5te al vo/ro ,salvatore8 ,e poi tutto si abb&onava a una fuga dirotta1 come qu&o s'ode r9tron>e il la/rico sotto la c>ica dei cavali]i4 ,e gli uom9i cadevano intorno a me gu>d&omi negli oc*i1 come 9 sogno qu&o uno solo come moltitud9e e un viso come mille e il cor sup9o pi5o di memoria v]tig9osa4 ,ciascun p]cosso p>ca grid>mi3 ,p] *i m'uccidi8 ,ah1 b5 io s6 ,era la mat]ia della mia arte1 *e si mescolava a quella della mia vita4 ,una voce della mia trag$ia d'amore e di morte1 dell'op]a *e componevo nelle mie notti1 div5iva oscuram5te la voce d'uno di quegli ess]i incogniti da me cont5uti4 ,l'&ito n]o p] ove ci vi5e ta/&o con le mani1 come il cieco m5dico2 ma po/a ho 9 t]ra la lampada p]* sotto la porta segni il segnale di luce4 ,or qualcuno tra la lampada e la notte4 ,con l'anima mia foggiavo due corpi pi5i di n]o sangue1 e vivevo tutto 9 loro1 p] compr5d]e il peccato2 poi* detto *e non si possa v]am5te compr5d]e la bellezza del ,cri/o s5za compr5d]e il peccato4 ,ugo da ,e/e e ,p>is9a ,malate/a m'erano due esploratori di t5ebre4 ,col peso della c>ne del mio cuore pesava il mio peccato4 ,e disse3 ,io s4 ,ma *e pav5ti8 ,camm9avamo v]so il b>lume di levante con la m$esima ambascia4 ,an*e p] la nipote di ,francesca l'attesa aveva il volto della rimembranza4 ,que/a p5a di sudore ,ei so/5ne1 p]* da noi si spiccasse la febbre del peccato444 ,dici *e sogno8 ,non s qu&o io *iusi gli oc*i1 non s da qual mai lungo sonno io mi svegli2 non s1 non s di quale vita io viva1 9 v]it4 ,tutto ritorna dal pr(ondo4 ,commessa fu la mia colpa1 patito il mio dolore1 s(f]to il mio spav5to2 sospesa fu la mia sciagura1 inflitta la mia morte4 ,non sogno1 o mes*9a1 non sogno3 mi rimemoro4 ,non vivo3 di mia vita mi sovvi5e1 mi sovvi5e di me come discesa nel mondo io sia pe' rami d'un n]o sangue444 ,d'un tratto1 se b5e la mano del mor5te avvolgesse il mio polso1 se b5e io ne s5tissi il gelo nella mia midolla1 un turb9e mi sep>ava da lui1 un turb9e sorto dall'assito di quella cam]a quieta4 ,e bisognava *e io mi levassi a seguit>e una virt *e s'era p>tita da me e aveva sup]ata la soglia4 ,erano ancra su la tavola i fiori *e avevo recati1 e i frutti d',italia4 ,erano le spesse arance siciliane1 del cui solo succo omai si nutriva il mio amico1 a /illa a /illa4 ,non pi ho bisogno dei vo/ri fiori e dei vo/ri frutti ma delle vo/re preghi]e4 ,allora disc5devo nella ,l&a c>ica di poll9e sulfureo1 lasci&o dietro di me l'int]locutore sil5zioso dei miei dialoghi affrontato col muro ove s'apriva il vano dello spec*io inesorabile4 ,e1 come tutto 9 me era dispo/o al canto1 facevo le mie preghi]e4 ,adunque il giorno *e ricevette il sacram5to dell',e/rema ,unzione1 mi m& a *iam>e4 ,come indugiai un'ora1 m& di nuovo4 ,p>eva *'egli fosse 9 gr&e ansiet4 ,sal5do su p] la duna1 mi s(f]mavo p] cont5]e il battito e p] guadagn>e qual*e i/ante4 ,intorno alla ,cappella era l'odore di quelle lacrime di ragia *e sov5te so/ituiscono l'inc5so e il belzu9o nei turiboli delle ,l&e4 ,qu&o fui sul v]one di legno1 incontrai nello spec*io il suo sgu>do d'attesa4 ,mi spiava nel fondo del cri/allo lugubre ove egli voleva ess]e te/imone cont9uo del suo p]ire4 ,non /ava gi nel suo letto ma tuttora s$uto su la sua seggiola4 ,la sua santit era cresciuta di lume4 ,non soltanto egli era /ato unto del crisma ma aveva an*e ricevuto p] messaggio la b5$izione del ,pontefice di ,roma4 ,e una reliquia preziosissima era su la tavola1 presso di lui4 ,soltanto allora seppi *'egli poss$eva nel suo oratorio una s*eggia della v]a ,croce1 e *e da anni le aveva consacrato una lampada p]petua4 ,non osai di s$]mi1 se b5e invitato4 ,qualcosa di lontano e d'inviolabile era 9 lui1 quasi *e il vetro d'un tab]nacolo lo proteggesse4 ,ma1 qu&o mi fis1 il pi umano tremito scompose le l9ee del suo viso spiritale1 cos *'io tutto mi contrassi come a ricev]e una p]cossa4 ,egli ritrov 9 s il s(fio ba/ante a =m>e la p>ola e il discorso1 p]* cr$eva di obb$ire a un com&am5to4 ,non poteva pi tac]e1 non poteva pi att5]si alla muta int]rogazione dello sgu>do e all'allusione timorosa4 ,gi unto dell'olio santificato1 /ava p] entr>e con ,dio 9 quel colloquio *e non pi cons5te di volg]si v]so l'uomo4 ,egli non aveva se non quell'ora1 sul limite del sepolcro1 p] indirizz>e 9 via di salute l'anima confidatagli dalla div9a provid5za4 ,que/o diceva il suo tremito4 ,r>e volte le mie radici ebb]o uno scrollo tanto doloroso4 ,egli p>l4 ,io volgevo le spalle alla luce1 e l'ascoltavo incl9ato4 ,dietro di me la ,l&a /ormiva al v5to di pon5te1 e io era come ciascun alb]o e come la moltitud9e4 ,potrei ott5]e dalla mia anima la confessione di ci *e p] l'uomo inconfessabile1 ma non ott]r mai *'ella mi ridica quel *e udimmo quivi4 ,allora il pianto fu pi =te della favella4 ,una creatura *e p>eva non av] pi sangue1 aveva ancor tante lacrime6 ,le mie mani erano tutte molli2 e il rombo di una cata/r(e t]re/re non m'avrebbe dato lo sgom5to *e mi dava quel s+hiozzo s5ile1 lac]ante come l'implorazione d'un fanciullo4 ,quel *e v' di pi pr(ondo 9 me p>eva toccato1 e pure conobbi una nuova oltranza2 p]* mi s5tii baci> le mani6 ,cos l'umilt *i$eva l'umilt1 l'amore *iamava l'amore4 ,non s quale atto altrui1 nella mia vita1 abbia potuto pes>e su me come pes quello4 ,p] lunghe ore fui oppresso da una s(f]5za quasi corporale1 come qu&o l'equilibrio della vita sconvolto dal g]me d'una malattia ignota1 *e somiglia al pres5tim5to d'una sciagura s5za nome4 ,e talvolta era come un rimorso confuso2 e talvolta era come un'atroce durezza *e si =masse di tutta la mia so/anza fluida1 a quel modo *e una corr5te si congela2 e talvolta mi p>eva *e tutto me m$esimo non fosse se non un imp$im5to enorme a me m$esimo1 insup]abile1 contro cui non avessi pot5za ma soltanto ira4 ,la s]a1 s$ato 9 p>te il tumulto1 accesi la lampada con l'animo di sottopormi alla discipl9a consueta4 ,avevo bisogno delle mie mani p] cont9u>e la mia op]a4 ,le posai su le c>te1 nel c]*io del *i>ore1 p] consid]>le4 ,un gran sussulto mi scosse1 al ricordo rec5te4 ,e mi p>ve1 assai pi *e altre volte1 vivess]o d'una lor vita propria e quasi non mi app>t5ess]o4 ,le sollevai e le gu>dai contro il lume3 un poco tremavano1 e tra le dita *iuse ardeva una l9ea rossa4 ,n'ebbi piet2 poi n'ebbi orgoglio4 ,nel pollice1 nell'indice e nel m$io l'ultima fatica aveva appr(ondito il segno della p5na4 ,p5sai ai giovani pallidi e sm>riti *e me le avevano baciate d'improvviso1 me repugnante1 nell'ombra4 ,ma *e cosa le mie mani dovevano a quell'atto del mor5te immacolato8 ,=se ripos>si1 e att5d]e il novel tempo4 ,non si ripos>ono4 ,lavor>ono f9o all'alba4 ,e 9 quella notte ,ugo disse3 ,non v'era 9 me pi =za n coraggio n s(fio4 ,avviluppato 9 una nube d'angoscia1 pr(ondato ero 9 un'onda am>a e calda1 con l'orrore della sorte premuto su tutto me4 ,p>ole udivo escite da non s qual pot5za1 nella notte s5za vie4 ,la salvezza e il p]dim5to eran s5z'oc*i entrambi4 ,e tutto inevitabile era4 ,e non combattevo se non p] te an*e una volta1 se non pel mio vto1 non pi nel sangue ma nelle lacrime4 ,e disse ,p>is9a3 ,o mia vita1 o mia morte1 dove sei8 dove siamo8 ,siamo nel luogo pr(ondo1 e la lampada dell'attesa arde 9 t]ra2 e suggellata la pietra su noi1 cem5tata1 af=zata con ispranghe di f]ro444 ,ma di nuovo l'usignuolo cant1 con una melodia ancor pi alta dopo la pausa4 ,e l'amato implorava3 ,o voce =te e pura nella notte s5za vie1 nel tremore spav5toso degli a/ri1 oh dimmi la p>ola *' 9 me1 dimmi la muta p>ola *e si s=za di sep>>si dal mio cuore1 9 vano1 con s crudel travaglio6 ,viv]e1 viv]e1 o morire8 ,dimmi6 ,morire o viv]e8 ,e ,p>is9a allora disse3 ,la notte ha la sua via4 ,,xxiv ,,aprile ,,mcmxii mezzogiorno4 ,un'oscurazione di cata/r(e si /5de su la t]ra4 ,ogni cosa ha un aspetto notturno1 e sembra rivel> di s quel *e non fu mai v$uto p] innanzi4 una notte non illum9ata dalla luna1 n dalle /elle1 n dal primo fiato dell'alba1 ma da una lampada soprannaturale *e sp&e un egual *i>ore e non segna le ombre4 ,non s p]*1 p5so a quel *e provai una volta entr&o nella cam]a buia di un dorm5te1 con una lant]na cieca1 p] oss]v>e il segreto del suo viso nel sonno4 ,v$o nelle cose quella /essa impronta di v]it int]iore1 quello /esso segreto palesato4 ,non 1 pel mio spirito1 un giorno int]rotto ma una notte scrutata a fondo4 ,l'anima della t]ra notturna1 ma la luce del sole la nasconde pi *e non la nasconda la t5ebra4 ,soltanto pu rivel>la la div9azione dei poeti1 *e portano nel loro cuore un sole velato come quello d'oggi4 l'ora del m]iggio1 e non v' luce e non v' t5ebra2 ma le cose1 a que/o lume di miracolo1 mo/rano l'aspetto *e debbono av]e qu&o nessuno pu gu>d>le n riconosc]le4 ,milioni d'uom9i 9 que/'ora volgono gli oc*i v]so il cielo e p] passatempo1 a trav]so il vetro affumato *e simula ,io sm]aldo n]oniano1 spiano il contra/o del sole e della luna1 il disco violetto *e sormonta la raggi]a d'oro1 l'e/rema falce sol>e *e imita il novilunio4 ,ma il v]o miracolo 9 t]ra4 ,se io gu>do gli uom9i1 li v$o smorti come i trapassati2 e i loro corpi non gettano su la sabbia pi ombra *e non ne facciano i peccatori nella l&a sabbiosa del ,t]zo ,girone1 laddove scorrono le lacrime *e il ,veglio goccia da tutte le fessure ond' vuln]ato4 ,cos p] que/o sil5zio1 lungo la sorda riva1 v$o v5ire la l>va del ,poeta *e sa l'asfdelo prato e i fres*i mai4 ,e vorrei1 come il suo ,odisseo nella dimora del ,buio1 scav>e nella sabbia una fossa ed empirla di sangue1 sic* egli potesse come ,tiresia abbev]>si dello squallido sangue e dirmi infallibili cose4 ,sol dopo ci mi p>lava il pr(eta incolpabile1 e disse3 -- ,tu mi ric]*i il ritorno di miele4444 ,ma il m]iggio dell'anima si trasmuta1 a poco a poco p]de di mi/]o e d'orrore1 vanisce come un sogno div9o *e al risveglio s'impigli e si /empri nel torbidume dei no/ri s5si4 ,il disco violetto trascorre1 e l'a/ro diurno sembra ri>d]e fumig&o dall'uno all'altro corno4 ,la t5zone del sole e della luna ha t]m9e4 ,ancra una volta la luce nasconde la v]a faccia della t]ra1 e la cieca vita fa +ombro alla morte p]spicace4 ,da que/a vic5da cele/e appr5do come l'eclisse1 nel mondo int]iore1 possa ess]e rivelazione piutto/o *e oscurazione4 ,la luce della no/ra cosci5za abituale non ci copre la no/ra v]it pi pr(onda8 ,se alcuna =za f9 allora e/ranea s'int]ponga1 ecco *e d5tro a noi tutto si trasfigura e si manife/a4 ,il massimo degli eclissi la folla4 ,e *e gr&i e inop9ate mutazioni e visioni da lei nacqu]o6 ,ma vi sono an*e m]avigliosi eclissi prodotti da una c]ta specie di p5si]i dom9anti *e (fuscano la cosci5za fallace4 ,il comune l+uaggio p] non ha modi p] signific>li4 ,=se1 laggi1 un pescatore p]duto su l',atlantico ha vi/o nel prodigio m]idiano spl5d]e ,esp]o4 ,un s5tim5to di lontananza rima/o 9 me2 *e mi seconda m5tre rivivo il giorno funebre4 ,mi sembra *e l'i/essa lampada soprannaturale illum9asse quel ,sabato ,santo1 quasi ritornato fantasma di quell'eclisse *e 9 ciel fue qu&o pat la suprema ,possanza4 ,era uno di quei matt9i oceanici 9 cui l'aria e l'acqua1 luna nell'altra conv]t5dosi a vic5da1 sembrano =m>e un solo elem5to inane4 ,gr&i vel>ii pallidi sorgevano1 si dilatavano1 si lac]avano1 cadevano a br&elli1 si ramm5davano1 si ritessevano s5za f9e4 ,la ,l&a p>eva sollev>li e resp+]li col suo fiato affannoso1 p]* era travagliata dalla doglia della fecondit4 ,a qu&o a qu&o1 se spirava il pon5te1 i lembi e le volute s'imbiutavano di fovilla1 s'+iallivano del solfo arboreo4 ,talora una nuvola di polv]e f]ace rimaneva sospesa su le *iome dei p9i4 ondeggiava1 dileguava p] isp&]si altrove 9 piogge nuziali4 ,a]ei entrambi1 il pll9e e la c5]e si mescolavano1 come se il v5to rap9asse i fiori e gli avelli4 ,e colui *e aveva contuso il pll9e e la c5]e nell'mpito dei suoi pi alti canti e div9am5te comunicato all'una la virt dell'altro1 il poeta annunciatore e int]cessore non an*e era spirato 9 quel matt9o1 se b5e io lo cr$essi e v$essi gi compo/o nella sua f9ale santit4 ,ma1 m5tre erravo di duna 9 duna segu5do il mio dolore *e p>eva sopravvanz>mi1 mi punse il cuore un'improvvisa sollecitud9e dell'amico *e ancora viveva l presso2 ed ebbi un desid]io ansiosissimo di riv$]lo p]fetto4 ,or il suo vto non era adempiuto8 ,non aveva egli omai accompagnato il ,r$5tore s9o all'ultima /azione della ,via ,crucis8 ,passata era l'ora di nona1 l'ora del gr&e grido2 passato era l'antisabato2 ,giuseppe e4 ,nicodemo avevano tolto dal legno il corpo1 p/olo nel monum5to e rotolata all'apritura la pietra4 ,come poteva ancor dur>e l'agonia del seguace8 f9o al ,resurresso8 e oltre1 =se8 ,dal giorno dell',e/rema ,unzione non ero pi /ato a visit>lo4 ,p]sev]ava 9 me il turbam5to1 e non s *e t]rore indef9ito4 ,la no/ra amicizia t]r5a era *iusa tra quei due pianti1 quasi t]ra compresa da due rivi]e nate d'una sola sorg5te come il ,let e l',euno4 ,da que/a p>te1 con virt disc5de *e toglie altrui memoria del peccato2 dall'altra1 d'ogni b5 fatto la r5de4 ,ma1 pur trov&omi 9 paese di sete e sitibondo1 non m'att5tavo di b]e4 ,tuttavia rimanevo tra quei due conf9i s5za trasc5d]e n l'uno n l'altro 7non p] ri5tr>e nella mia patria antica1 non p] avanz>mi v]so la mia patria futura7 quasi 9 una so/a di contemplazione e d'indag9e4 ,e quivi p5si]i viv5ti1 s9 allora a me e/ranei o da me ignorati1 mi div5ivano famili>i come i colombi *e beccano il frum5to nel cavo della mano4 ,e talvolta il giov9e dalla s9done era meco2 il qual s]bava 9 fondo agli oc*i notturni una imag9e del ,mae/ro non v$uta da alcuno4 ,e mi lasciava egli scrut>e il fondo de' suoi oc*i1 talvolta4 ,ricomp>ire d9anzi all',unto di ,dio1 m5tre gli /ava ancra 9 bocca il respiro c>nale1 mi p>eva intempe/ivo2 n avrei voluto di nuovo tocc>e la sua mano1 assi/]e agli ultimi i/anti1 udire i suoi rantoli1 f>mi te/imone della sua f9e4 ,piutto/o *e commett]e un tal fallo1 sopportavo il dubbio di sembr>gli duro o ri*iuso4 ,b5 s come ornai1 di quel *'egli soleva *iam>e il no/ro bel segreto nel tempo della retic5za1 io non possa pi p>l>e se non con me m$esimo1 e sotto la specie del canto misurato4 ,gli m&avo ogni s]a i frutti italiani2 * qual*e /illa di quel succo fu s9o all'e/remo l'unico suo ri/oro4 ,ma pregavo la sua figliuola *e non glie li mo/rasse1 non pot5do ella rec>gli an*e la preghi]a sconosciuta *e l'accompagnava4 ,seguivo col p5si]o la fresca (f]ta *e giungeva alla casa di legno v]so l'ora della salutazione angelica4 ,cr$evo udire la campanella della porta1 il passo di quella *e &ava ad aprire1 le p>ole susurrate1 e poi nell'ombra lo scroscio dell'arancia sugosa premuta nel bic*i]e *e riluceva4 ,e quella imag9azione mi div5iva pres5za quasi reale4 ,s5tivo l'odore sp&]si2 v$evo bian*eggi>e il mor5te sul guanciale1 e il *i>ore della s]a adun>si nello spec*io come negli /agni della ,l&a4 ,e si g5]ava 9 me non s *e dolcezza accorata e melodiosa1 da cui sgorg una s]a il canto alt]no di ,ugo e di ,p>is9a presso il ceppo del supplizio1 9 fondo alla ,torre del ,leone4 ,diceva ,p>is9a3 ,udito hai tu1 udito hai tu sul muro della torre crosci>e la piova8 ,tutto fresco1 tutto mondato4 ,or mi ricreo come il fil d'erba4 ,e s *e nel ciel ride gi la /ella diana4 ,e ,ugo3 ,passato un tempo1 passato un tempo1 *'io non posso pi dire2 e quel *e innanzi avv5ne e quel *e dopo ancra1 io noi viddi1 noi seppi4 ,=se or ti nasco2 e la morte1 *' sopra1 p> s lontana4 ,e l'amata3 ,ah tu non sai1 non sai qual sia nella tua bocca la voce nova6 ,la volta cupa ove risuona sembra il segreto antro d'un fonte4 ,e l'amato3 ,v$i *e oc*i s'apron ne' miei8 ,9 me tu sali1 cresci qual m>e s5za am>ezza4 ,il flutto 9 sommo4 ,non ho il tuo sgu>do sotto la fronte8 ,e la melodia svilupp&osi assumeva un *e di vitreo e di v]de1 un *e d'acqua e d'erba1 a imag9e di quel giov9etto *e un matt9o vidi 9 un s&alo falci>e1 con la falce mortu>ia dal lungo manico1 le piante acquati*e nel fossato fosco intorno al ,ca/ello di ,f]r>a4 ,o mio fa/ello d'erbe1 dove t'ho da pos>e8 ,la nepote di ,francesca rispondeva3 ,pesami accanto al ceppo4 ,c'+9oc*iammo due volte4 ,anco due volte bisogna1 o bello e dolce amico1 bisogna a noi due volte i g9oc*i pieg>e4 ,la prima nel peccato1 la seconda nell'onta1 la t]za nella morte1 la qu>ta nell'et]nit444 ,qu&o1 molto a notte1 salivo alla mia /anza p] coric>mi1 /rani brividi attrav]savano la mia /an*ezza inquieta1 e i miei oc*i sb>rati gu>davano da p] tutto2 *e m'att5devo una di quelle app>izioni *e annunziano il transito delle p]sone c>e4 ,e lo spec*io era pi5o d'orrore4 ,c]to1 non cessavo dall'av] paura della morte1 se b5e p] giorni e giorni l'avessi v$uta abit>e un uomo e scav>lo di d5tro4 ,ma s5tivo *e alf9e ero p] v9c]e pur quella paura1 e p] ott5]e dal mor5te una tal vittoria4 ,decl9ava il m]iggio1 nei ,sabato ,santo1 qu&o l'angelo neutro p] i s5ti]i sordi della =e/a mi condusse nei pressi della coll9a ar5osa ove sorgeva la ,cappella di ,no/ra ,donna4 ,scop]si 9 alto1 di tra i rami dei p9i c>i*i di fiori nuovi e di pigne sec*e1 l'inf]m]ia dom5icana col suo v]one di legno e sul v]one la f9e/ra *e dava adito alla cam]a del mor5te4 ,cos1 non v$uto1 rimasi all'agguato della morte4 ,la casa era tacita2 l'adito era vacuo come quelle ap]ture s5za vetri e s5za impo/e1 *e sfondano all'inf9ito nelle case abb&onate di ,assisi4 ,una donna pass cautam5te1 s'incl9 su la soglia1 si fece il segno della croce1 disp>ve nell'ombra4 ,un uomo ne usc1 s'incontr con una fanciulla dai capelli sciolti1 si mise l'indice su le labbra p] ammutolirla1 poi la trasse pel braccio nudo4 ,nessuno piangeva4 ,i l9eam5ti umani erano come raff]mati dalla necessit4 ,l'aspetto della casa /essa era come ,indurito4 ,l'aria intorno vi p>eva s5za mutam5to4 ,qualcosa come un cri/allo spesso la sep>ava dalla respirazione del borgo sp>so p] le sabbie1 ov'era sonata l'ora del pa/o comune4 ,/avo accosciato su le radici d'un p9o4 ,giovanni era meco1 o la p>te migliore di me era div5uta simile a lui2 p]* tutte le cose fisse intorno1 tutte le cose radicate1 erano 9 me riunite da movim5ti d'amore come nel ritmo della sua poesia4 ,le =mi*e salivano e disc5devano p] le vec*ie cicatrici del fu/o come p] le lor vie mae/re1 9 traffico1 m5tre taluna di loro galleggiava morta nel vasetto d'argilla colmo di rs9a e d'acqua piovana4 ,pei nuovi intagli la ragia colava bian*iccia come la c]a *e si /rugge e goccia intorno ai tor*ietti dell'alt>e2 ma qua e l vi brillavano lacrime limpide come ac9i di cri/allo4 ,e dove erano infissi i pezzi di b&one obliqui p] condurre lo scolo1 quivi la piaga p>eva pi dol5te4 ,e1 se volgevo gli oc*i alla cima1 s5tivo *'essa non era toccata dal dolore ma era assorta 9 un p5si]o d'altezza4 ,r$olet non dolet4 ,tutto si santificava 9 una luce di grazia1 9 una bont s5za figura4 ,il pi t5]o fiore di c9que petali era s*iuso entro una pov]a sc>pa acc>tocciata come una scorza4 ,un g]moglio lanoso spuntava dal fro di una latta arrugg9ita2 e tra gli spigoli della lami]a /orta brulicavano su p] i fili della tela m9uscoli ragni1 gialli come granelli di pll9e4 ,e il m9uto pigolo dei pulc9i nasco/i nel cespuglio era come se quel brulicame div5isse vocale4 ,e da ogni pi piccola voce si p>tiva un'onda s5za f9e confusa nell'imm5sa dissonanza del v5to4 ,e il v5to era come il ramm>ico di ci *e non pi1 era come l'ansia delle g5iture non =mate ancra1 c>ico di ricordi1 gonfio di presagi1 fatto d'anime lac]e e d'ali vane4 ,e =se &ava1 laggi1 a sfogli>e il libro ap]to sopra il leggo di qu]cia1 quel libro *'era antico qu&o la qu]cia ancor viveva nella sua selva sonora4 ,e =se l'ascoltava1 laggi1 il cieco *e non sa donde v5ne1 non sa dov'ei vada1 n pu cans> l'abisso *e si s5te ai pi$i444 di fronte8 a t]go8 ,tanto era viva la pres5za frat]na *e mi volsi come se avessi udito il mio nome4 ,e ,giovanni di ,san ,mauro era l1 sotto un gran rovo intricato *e s(focava una g9e/ra 9 fiore4 ,aveva la sua ve/e dei campi1 la sua ve/e di contad9o3 il capo scop]to1 il collo nudo4 ,s$eva sopra un ceppo tagliato4 ,col m5to nella palma1 mi gu>dava d5tro il cuore2 e1 nella fissit1 la sua gu>datura aveva a de/ra una lieve los*ezza come se quella fosse la pupilla sempre int5ta ad altro4 ,era tutto bianco1 incanutito2 e la fronte era v]am5te un luogo di luce p] moltitud9i1 ma le ritrose dei capelli le davano un *e di selvaggio 9 sommo1 un *e d'indocile su tanta umilt4 ,le sue mani sc>n5dosi erano div5ute belle4 ,e il sil5zio delle sue labbra era fatto di quelle pr(onde pause *e ne' suoi poemi cont5gono il suo pi umano amore o il suo pi div9o orrore4 ,9 quel punto scocc1 dalla torre della ,cappella1 l'ora seconda dopo mezzod4 ,sul v]one il vano dell'adito era come un gorgo d'ombra4 ,n'esc una donna *e non piangeva1 ed entr nella porta accanto1 lev&o le braccia4 ,e v5n]o alcune altre donne1 alcuni uom9i1 una fanciulla1 tre giov9etti2 e nessuno piangeva4 ,ma tutta quella famiglia adunata sembrava assum]e una =ma atta a ricev]e l'ignoto1 a rit5]e 9 s il peso dell'esanime4 ,il morto entrava nei vivi2 e1 prima di tras=m>si 9 memoria1 riviveva 9 loro con la sua canizie1 con le sue rughe1 con le sue spalle curve1 con i suoi oc*i pallidi1 con la sua voce fievole1 con le sue visc]e ulc]ate4 ,entr>ono l'un dopo l'altro nel gorgo d'ombra2 s'+9oc*i>ono1 s'accalc>ono intorno al letto1 div5n]o una cosa compatta su cui il morto pes come su una b>a di c>ne e d'ossa4 ,tutte le voci della ,l&a non valevano contro il sil5zio *e s]rava la c>cassa di legname 9 quella guisa *e i ghiacci pol>i s]rano la *iglia della nave prigioni]a4 ,la casipola rossa/ra1 d5tro la sua siepe di biancosp9o e di giunco m>9o1 covava il pi *iuso mi/]o del mondo3 il corpo dell'uomo santo1 la spoglia in]te di colui *e ha (f]to l'anima a ,dio e votato s /esso alla vita et]na4 ,passai davanti alla porta1 su pel s5ti]o di sabbia1 s5za arre/>mi4 ,a ogni passo1 mi p>eva di p]d]e qualcosa di me1 di lasci>mi sfuggire qualcosa di pi f]vido *e il sangue1 come se fossi premuto dal rigore di due ombre4 ,a ciascun fianco avevo la morte1 come *i camm9a fra due compagni p] favell>e con l'uno e con l'altro alt]nativam5te4 ,v$evo il cadav]e nell'aspetto pi spav5toso1 qu&o non ancra immobile1 qu&o non ancra 9 pace1 qu&o il rito funebre lo manomette1 lo co/r+e a simul>e il ge/o1 mov5dolo1 sollev&olo1 nel purific>lo1 nel ve/irlo4 ,come giunsi al pr9cipio della mia viottola1 a poca di/anza dal cancello1 mi riscoppi nello spirito un lampo dell'alluc9azione *e mi aveva torm5tato p] tutto l'autunno4 ,l'uomo era l1 ma s5za rilievo4 ,qu&o salii su la mia duna1 la bassa m>ea aveva scop]to nell'ins5ata il lungo banco m$iano1 simile nella =ma sottile a un ramo secco di palmizio4 ,era gr&e bonaccia1 nell'aria e nell'acqua4 ,i vel>ii cont9uavano a svolg]si e a dissolv]si4 ,a tratti il sole app>iva tra lembo e lembo2 e tutte le sabbie si s*i>ivano1 con un *e di molle come il colore int]no della banana4 ,si velava3 e tutte scurivano1 si facevano brune come gli aghi aridi accumulati1 come le fasc9e delle palafitte4 ,il corpo dell'annegato si ri=m sul banco1 inti]o come qu&o l'avvi/ai la prima volta4 ,fu una matt9a di settembre3 un cielo c&ido1 un m>e quasi di latte4 ,la m>ea disc5deva4 ,ero s$uto su la loggia4 ,gu>d&o1 scorsi sul banco non s *e cosa solit>ia e immobile1 la cui tri/ezza mi grav il cuore prima *e la vi/a la riconoscesse4 ,era un cadav]e depo/o dalla corr5te1 era l'annegato del giorno innanzi3 una pov]a cosa nuda1 pi mis]a d'un rottame1 pi squallida d'un muc*io d'alghe2 ma ora p>eva *e tutti i l9eam5ti del paese e della m>9a1 da levante a pon5te1 da borea a mezzod1 conv]gess]o 9 quel punto di mis]ia4 ,scesi alla spiaggia1 *iamai due rematori2 e &ammo con la b>ca f9o alla secca1 p] ricondurre l'uomo4 ,/ava bocconi1 con la te/a p5d5te 9 un cavo della sabbia1 con le g9oc*ia pr(ondate1 con le calcagna 9 alto1 con le mani cons]te presso l'ombelico4 ,il sangue v]sato dalle orec*ie e dalla bocca t+eva la poltiglia acquidosa1 e la r5a scorreva l5ta nel cavo e si mescolava al sangue4 ,un'orec*ia e i capelli intorno erano +rommati2 il braccio era sc>nissimo1 bian*iccio1 debole come un braccio di femm9a2 le unghie e le falangi erano paonazze come quelle del t9tore a zff>a2 le gambe erano pallide sotto i peli be/iali1 i pi$i erano *iazzati d'azzurro4 ,lo gu>davo con l'att5zione t]ribile dell'arte1 come non l'avrebbe gu>dato neppure la sua madre2 me lo /ampavo dietro le pupille4 ,t5evo curvato su lui il mio ribrezzo angoscioso con le due bran*e della mia volont4 ,una vespa ci ronzava intorno insi/5te1 e la sabbia era lavorata come i bugni4 ,i rematori gli pres]o i malleoli 9 un nodo scorsoio1 e lo trass]o 9 acqua con la gom5etta legata a poppa4 ,il sangue n]o rimase nella poltiglia1 e lo lav la m>ea pi t>di4 ,ricevetti p] sempre nel c]vello an*e l'orr5da sca4 ,poi i due1 aiutati da un t]zo1 lo sollev>ono all'approdo4 ,ciascuno lo t5eva sotto l'ascella1 e il t]zo p] i pi$i c]ulei4 ,s'in>cava app5a1 ess5do rigido2 e la te/a p5deva gi come nel cavo1 col naso pi5o di coagulo rossiccio4 ,la s]a me lo rividi ritto su la loggia1 nell'ombra4 ,p] gli oc*i sb>rati dallo spav5to m'entr an*e pi a d5tro4 ,m'era sconosciuto2 non sapevo nulla di lui1 fuor* qual*e notizia vaga del suo /ato mode/o1 della sua vita volg>e4 ,e l'avevo compagno implacabile4 ,cal&o il sole1 com9ciavo a tem]lo4 ,m'aspettava presso il cancello1 qu&o ri5travo4 ,nelle notti di lavoro1 qu&o nella /anza attigua la c&ela s'era /rutta1 app>iva nel rettangolo buio dell'uscio4 ,gli v$evo l'orec*ia pi5a di grumi1 la bocca e il naso c>i*i1 il braccio sc>no4 ,e non m'era pi possibile dormire dalla p>te del m>e4 ,poi fu m5o assiduo1 si mo/r a int]valli sempre pi lunghi1 si scolor1 div5ne una l>va fievole1 si disp]se4 ,ma il p5si]o della morte re/ 9 me gravato da quell'orrore4 ,ed ecco *e riapp>iva1 ecco *e si rimetteva bocconi su la sabbia ad aspett>e1 come se io dovessi di nuovo imb>c>mi e &>e a c]c>lo6 ,s1 la paura corporale della morte era 9 me1 come se l'uno e l'altro amico dip>t5dosi m'avess]o curvato v]so il sepolcro1 v]so la putr$9e l'ossame e la c5]e4 ,le dita invisibili della malattia mi sfioravano la nuca1 le r5i1 la gola1 i precordii4 ,camm9avo imag9&o le gambe appesantite da un piombo subitaneo o invase da una sorda mollezza di bambagia4 ,v$evo *9o su me il m$ico *e ascolta e *e palpa4 ,un s(fio1 un fremito1 un qual*e romore di condanna m'esciva del cuore2 o da una molecola del c]vello un (fuscam5to rep5t9o si sp&eva su tutto1 come il n]o *e s*izza dalla borsa della seppia e intorbida l'acqua4 ,dom9ai l'angoscia4 ,tuttavia le cose mi si manife/avano come se io le gu>dassi da non s *e *iusa pr(ondit4 ,i suoni p>evano impigli>si nel sil5zio come 9 una so/anza t5ace3 il gemito fioco d'una sir5a all'imbocco1 il rombo d'un'elica1 il tonfo d'un remo1 il ri*iamo d'un pescatore1 il grido d'un uccello4 ,e le attitud9i disp]ate dei p9i1 davanti la mia loggia1 9 tanta in]zia dell'aria1 mi toccavano p] un s5tim5to simile a quello *'esprimono i gruppi scolpiti della ,deposizione1 ove le ,m>ie si piegano sul div9o corpo inve/ite da una rffica di dolore4 ,lo s=zo iroso del v5to aveva torto p] anni i tron*i e i rami2 e l'aspetto della tortura durava1 m5tre l'aria era immobile4 ,un fanciullo mi port l'annunzio dall'inf]m]ia dom5icana4 ,uno dei figli mi scriveva come il padre gli avesse raccom&ato di annunzi>e la sua f9e a me prima *e ad ogni altro e di comunic>mi *e nel ,v5]d ,santo all'ora di nona m'aveva b5$etto e poi non aveva pi p>lato 9 t]ra4 ,mi disposi di visit>e il beato1 decl9&o il sole4 ,non s *e umida dolcezza s'era diffusa nel cielo3 qualcosa di racconsolato e di fid5te1 *e mi ricordava il volto del vec*io qu&o uscimmo insieme sul s5ti]o di paglia1 la prima volta1 dopo il pianto4 ,i grad9i della mia scala e/]na erano polv]osi di pll9e1 ove il pi$e lasci la traccia4 ,il m$esimo solfo vivace +ialliva i m>g9i del viale4 ,i miei cuccioli di otto mesi1 *e l'uomo del canile conduceva su la spiaggia p] l'es]cizio del pom]iggio1 mi cors]o incontro fac5domi fe/a a g>a4 ,alzati su le zampe n]vute1 mi coprivano della loro vita pieghevole e trepidante4 ,i loro d5ti erano pi puri del gelsom9o1 e i loro oc*i vai o grigi o lionati p>evano sc9till>e alla cima della loro inquietud9e4 ,una p5a mi si svegli nel cuore3 p5sai ai miei cuccioli di c9que giorni1 dagli oc*i ancra suggellati4 ,erano nove2 e1 p] non sposs>e la madre1 bisognava risolv]si alla scelta crudele1 al sacrifizio dei m5o belli e dei m5o =ti6 ,avevo fatto c]c>e da p] tutto una nutrice1 s5za riuscire a trov>la4 ,entrai nel canile1 col cuore ammollito da una piet quasi fem9ea4 ,la levri]a1 coricata sul fianco1 t5eva il muso nasco/o tra le zampe incrociate1 con la grazia del cigno *e caccia il becco sotto l'ala4 ,i suoi belli oc*i d'un colore di datt]o avevano una luc5tezza quasi febrile1 e un lieve affanno sollevava le sue co/ole disegnate come i madi]i d'una c>5a4 ,c9que de' suoi piccoli poppavano1 con un vigore gi pugnace1 pont&o contro il s5o mat]no le due zampette p] isprem]e la mammella1 scot5do a tratti il capo p] meglio tr>re2 e un'ondulazione di godim5to correva dalla gr9zol9a della collottola alla punta della coda di sorcio1 p>5do quasi r5d] palese il getto irrigante2 e un fievole fiotto accompagnava il popp>e1 un fiotto lontano *e faceva p5s>e a quello mattut9o dei gabbiani sospeso su la bonaccia4 ,gli altri quattro1 sazii1 dormivano sul dorso come bimbi1 mo/r&o il v5tre roseo dove l'ombelico era app5a *iuso1 mo/r&o la pianta dei p$ucci lucida e t5]a come c]te fogliette app5a nate1 *e sembrano di c]a e di lanug9e4 ,a qu&o a qu&o sussultavano e gemevano come se gi sognass]o4 ,uno seguitava a popp>e 9 aria1 con la bocca molle modellata su la =ma del capezzolo2 e la l+ua era concava come un petalo c>nic9o2 e la gola palpitava come se tuttora la irrigasse il latte4 ,mai il primo fiore della vita animale m'era p>so pi miracoloso4 ,la cagna aveva alzato il muso v]so la mia c>ezza1 poi s'era volta a lecc>e il poppante *e suc*iava l'ultima mammella gi esau/a prem5dola con un'insi/5za irosa4 ,ella gli dava legg]i colpi p] rivolt>lo sul v5tre1 ma il catell9o t5ace non lasciava la presa e metteva un suono di dispetto simile a un g>rito sp5to4 ,era bianco pezzato di grigio2 aveva una /ella 9 fronte1 un orec*io bruno e uno roseo1 ancor nudo1 suggellato come gli oc*i1 occluso da due o tre vesci*ette lu/re4 ,lo conoscevo b5e 9 tutti i suoi segni1 come gli altri4 ,e ora tutto mi p>eva /raord9>io1 div9o come la div]sit dei fiori1 con quegli screzii del pelame1 con quelle mis*ianze mi/]iose dei c>att]i mat]ni e pat]ni4 ,li avevo v$uti escire a uno a uno1 come piccole nuvole opal9e1 come sf]e azzurrognole1 come mondi in=mi3 spettacolo nauseabondo e sublime4 ,avevo v$uta la infaticabile t5]ezza della madre nett>li a uno a uno dall'orr5da s*iuma1 tronc>e il cordone sangu9ante1 sosp+]li cie*i e sordi v]so la fonte tiepida della sua vita4 ,tutto m'era p>so gr&e e augu/o1 port5to d'amore e di sapi5za2 tutto ora mi p>eva sacro4 ,come avrei potuto scegli]e e condann>e8 ,mi s5tivo pronto a qualunque ufficio pi umile e greve p] salv>e pur la m5 bella di quelle creature viv5ti4 ,l'uomo del canile indov9 la mia p5a e mi disse3 ,aspettiamo ancra qual*e giorno4 ,la nutrice si trov]4 ,me n'hanno promessa una1 nella ,l&a4 ,mi mossi v]so la ,cappella di ,no/ra ,donna4 ,il cuore mi oscillava tra la vita e la morte4 ,avevo preso meco un mazzo di rose *e somigliavano quelle *'io non v$o pi1 quelle di ,toscana alt]nate coi giaggiuoli lungh'essi i muri graffiti dei pod]i1 a ,ca/el ,gh]>do1 o v]so il ,palagio del ,s]e1 o lass al ,crocifisso ,alto4 ,riudivo il v]setto intonato da ,enrico ,suso3 ,o giov9etta rosa di primav]a6 ,o v]nalis rosula6 ,nessuno piangeva1 nella casa dom5icana4 ,un dolore compo/o e taciturno annobiliva tutta quella g5itura discesa dall'uomo santo4 ,passai pel v]one di legno1 non scorsi riluc]e lo spec*io1 misi il pi$e sul limit>e1 vidi qualcosa di bianco nasc]e1 presso e lontano4 ,prima *e le pupille scopriss]o l'immobile =ma1 nel mio amore e nella mia rev]5za due b>e si congiuns]o4 ,l'umile uomo da b5e e il poeta indim5ticabile erano una sola morte4 ,ed erano un solo sorriso1 una sola pace1 una sola beatitud9e4 ,non avevo mai v$uto la morte ve/ita di quel div9o pudore1 se non 9 c]te /ele fun]>ie ad ,at5e1 se non 9 c]te pietre sepolcrali di que/a t]ra di ,francia1 nelle quali il m>mor>io sembra precorr]e il lavoro dell',artefice et]no *e al novissimo d riscolpir tutti i volti secondo la bellezza p]fetta4 ,ogni lesione della vita p>eva cancellata4 ,non l'anima soltanto1 non soltanto l'anima di sacrificio e di preghi]a1 ma la c>ne di dolore e di colpa aveva ott5uto l'indulto4 ,tanto dunque una c>ne mis]abile1 vaso di dissolvim5to1 pu div5ir bella nelle prime ore della morte8 ,ero c]to *e an*e nel volto del mio fratello1 laggi1 su la coll9a d',italia1 rispl5deva quella bellezza4 ,posai le rose su' suoi pi$i congiunti sotto la coltre bianca4 ,mi *9ai a baci>lo 9 fronte1 e non ebbi t]rore4 ,una voce sommessa mi *iese3 ,non volete preg>e p] lui8 ,mi fu (f]to un +9oc*iatoio legg]o1 *e aveva la pr$ella di paglia4 ,m'+9oc*iai4 ,altre creature erano 9 g9oc*io e pregavano1 s5za susurro4 ,volgevo le spalle alla luce4 ,la mia ombra cadeva sul letto funebre1 /ava su le g9oc*ia sp>5ti del cadav]e1 incrociata con quel corpo tanto sottile *e non s'alzava dal piano pi d'un bassissimo rilievo n sembrava pes>e pi della mia ombra4 ,quanti difficili nodi ho conosciuto1 dai pi robu/i *e fanno con i canapi i m>9ai a quelli *e si piacque di disegn>e l'ermetico ,leon>do6 ,ma nessuno mai arcano come il groppo di quelle due mani esangui intorno al crocifisso d'ebano4 ,nessuno mi p>ve mai tanto durevole e indissolubile4 ,l'oss]vavo di cont9uo1 gli oc*i miei affasc9ati fis&osi di cont9uo 9 quel punto2 e non riescivo a compr5d]e come le dita foss]o tra loro intessute1 come quella cosa pallida e sol+a fosse connessa4 ,il *i>ore *e tante volte avevo v$uto nello spec*io spav5toso1 quel m$esimo ora occupava la /anza4 ,mi volsi un poco a s9i/ra1 e scorsi lo spec*io cop]to d'un l5zuolo bianco4 ,quali visioni inso/5ibili aveva s]bato nel pr(ondo8 ,da prima 9 me fu sil5zio4 ,l'umile uomo da b5e e il sovrano cantore del b5e erano una sola morte e una sola santit4 ,volgevo le spalle alla luce del giorno occid5te1 all'imm5sa ,l&a des]ta4 ,era 9 me col sil5zio un'attesa s5z'angoscia4 ,e a poco a poco uno spirito musicale entrava 9 me4 ,mi sovv5iva della s]a d'ottobre1 della s]a d'un altro sabato1 d'un abituro presso un'altra ,cappella1 9 mezzo a un'altra =e/a4 ,mi sovv5iva di ,francesco alla ,porziuncola e dell'ultimo cantico cantato nell'ombra1 con la faccia rivolta al cielo1 m5tre i fratelli ascoltavano ratt55do il respiro4 ,voce mea ad ,dom9um clamavi4 ,tutto il cielo1 qu&o il ,s]afico si tacque alla soglia d'et]nit1 tutto il cielo della s]a fu pi5o d'un coro miracoloso di allodole4 ,ed ecco1 dall'imm5sa ,l&a1 una melodia sorse e si sp>se1 una melodia *e =se gi riempiva tutta l'ombra degli alb]i piagati ma *e non fu da me udita se non 9 quel punto4 ,di duna 9 duna1 di selva 9 selva1 di mac*ia 9 mac*ia1 la ,l&a si fece tutta melodiosa1 f9o all',oceano4 ,era un cantico d'ali1 un inno di piume e di p5ne1 quale non s'ebbe pi va/o il ,s]afico1 quale non si sogn cos pi5o ,paulo di ,dono4 ,era la s9fonia vesp]ale di tutta la primav]a alata1 p] ,giovanni di ,san ,mauro1 p] l'int]prete di ogni a]ea voce4 ,saliva1 saliva s5za pause4 ,e a poco a poco1 di sotto al salmo silvano1 si moveva una musica fatta di gridi e di /repiti conv]si 9 note armoniose da non s qual virt della lontananza e della poesia4 ,erano i suoi famigli>i *e avevano cullato i sogni agre/i di ,ca/elvec*io3 risa di bimbi1 favello di massaie1 uggiolo di cani1 p/e di cavalli1 mugghi di m&re1 /ridore di c>retti4 ,e i galli *iamavano e rispondevano1 dai *iusi di giunco m>9o e di bianco sp9o1 come se il vespro si mutasse 9 alba1 la quiete 9 risveglio4 ,e le campane sonavano come nei cile/ri monti4 ,e la s]a v>cava la soglia1 simile a un gr&e arcangelo velato4 ,giova ci solo *e non muore444 ,la cella era div5uta cupa come una cripta1 ma il salmo della ,l&a la riempiva come il rombo dell',oceano riempie la conca4 ,il letto bianco era div5uto simile a quelle ar*e d'arg5to *e spl5devano nella vec*ia contea di ,sciampagna2 e sopra vi giaceva una /atua sup9a4 ,e non era l'effigie d'un morto ma d'un immortale3 come le figure del secolo di f$e1 aveva gli oc*i ap]ti p]* non cr$eva se non nella ,vita4 ,come nell'antifon>io di ,santa ,b>b>a1 era p] lev>si e p] dire con un'allegrezza imp]iosa3 ,ap]ite mihi portas ju/ici4 ,+r$ior 9 locum tab]naculi admirabilis usque ad domum ,dei4 ,non mo/rava le tracce degli anni1 i sol*i s5ili2 ma era f]ma nella giov9ezza del ,risorto1 nell'et *e tutti gli uom9i avranno qu&o s>anno p] risorg]e come ,lui4 ,e non le /ava sul capo la guglia trilobata *e sovra/a ai ,santi nei pila/ri e nelle vetri]e della catt$rale8 ,e il duomo di ,dio1 la catt$rale unanime e innum]abile1 non s'alzava di sopra a quella cripta nuda1 con la sua selva di simboli e di mi/]i8 ,e il sole gotico non s'era colcato dietro la gr&e ,rosa8 ,il salmo non aveva f9e4 ,tutto p>eva salire1 ancra salire1 sempre salire1 nel rapim5to di quel canto4 ,il ritmo della ,resurrezione sollevava la t]ra4 ,io non s5tivo pi i miei g9oc*i1 n occupavo il mio luogo angu/o con la mia p]sona2 ma ero una =za asc5d5te e molteplice1 una so/anza r9novellata p] alim5t>e la div9it futura4 ,cose ignote1 ess]i ignoti erano p] nasc]e al suono della mia prossima voce4 ,non v'era pi ombra n paura di morte 9 me2 n pur v'era desid]io o sp]anza di pace4 ,non voglio la pace4 ,voglio morire nella passione e nel combattim5to4 ,e voglio *e la mia morte sia la mia pi bella vittoria4 ,avevo accesa una nuova lampada ma an*e rifuso un pi ricco olio nell'antica p]* ri>desse4 ,mi s5tivo figlio di me1 e le mie labbra non avevano appreso a pr(]ire il nome del ,padre nell'orazione4 ,amici1 sempre s]a e pre/o s> notte4 ,v$5do guizz>e su la p>ete un lume improvviso1 mi levai4 ,qualcuno /ava p] acc5d]e un c]o a pie dell'arca imag9>ia4 ,mi levai1 mi volsi1 uscii4 ,l'atto fu cos rapido *e nessuno mi segu1 tranne un giov9etto4 ,gli aditi erano bui4 ,non lo di/+uevo4 ,qu&o mi sfior il braccio p] pass>mi innanzi1 vidi brill>e il bianco de' suoi oc*i4 ,qu&o fummo sotto la tettoia1 vidi la sua faccia dorata1 le cioc*e folte e n]e de' suoi capelli4 ,lo s5tii trem>e m5tre m'apriva la porta sul s5ti]o di sabbia4 ,allontan&omi1 non udii il rumore del c>d9e dietro di me2 e p5sai *'egli fosse rima/o sul limit>e a gu>d>mi4 ,ma non mi voltai4 ,mi p>eva *e un viso nuovo mi fosse nato dal mio spirito4 ,l'imag9e rivelatrice del giov9e dalla s9done mi tocc la cima del cuore4 ,discesi la duna4 ,il calcagno s'affondava s5za son>e4 ,la ,l&a ora taceva1 9 una nuvola di pll9e1 pi5a di connubio4 ,il salmo vesp]ale era cessato4 ,una co/ellazione mi/]iosa si acc5deva nel cielo violetto4 ,il tuono remoto dell',oceano era come il vigore del sil5zio4 ,giova ci solo *e non muore1 e solo p] noi non muore1 ci *e muor con noi4 ,ero 9 quello /ato di pot5za *e talvolta ci fa s5tire come il viv]e non sia se non un cont9uo cre>e4 ,passai presso un cespuglio fragrante nell'ombra1 *e mi div5ne un s5tim5to m]aviglioso4 ,d'un tratto uno scoppio di passione canora trasmut il sil5zio 9 un'ansia int5ta4 ,le /elle s'appress>ono alle *iome dei p9i f]iti4 ,cantava l'usignuolo4 ,vidi brill>e il ,f>o laggi1 su l'e/rema l+ua di sabbia4 ,m'accorsi d'ess] vic9o alla mia duna4 ,camm9ai v]so la casa1 con l'anima rovesciata indietro a ricev]e il canto4 ,un'ombra /ava diritta presso il cancello1 nel luogo m$esimo ove soleva aspett>mi l'uomo livido4 ,m'appressai con un passo pi rapido1 con gli oc*i aguzzati4 ,era uno sconosciuto della ,l&a *e mi conduceva la nutrice4 ,t5eva a gu9zaglio una cagna da caccia1 *e a qu&o a qu&o m&ava fuori un lam5to sommesso4 ,e la voce della madre era cos /raziante *e non udii pi quella dell'usignuolo4 ,dove ha lasciato i suoi piccoli8 *iesi allo sconosciuto4 ,il c>nefice li aveva annegati 9 una t9ozza d'acqua fr$da1 tutti3 erano dodici6 ,mi curvai v]so la disp]ata1 posi un g9oc*io a t]ra4 ,lo sprazzo rosso del ,f>o illum9 la sua bella te/a falba dalle l>ghe orec*ie di velluto1 la sua faccia poss5te e pacata ove brillavano due oc*i folli4 ,e v$evo galleggi>e nella t9ozza i dodici piccoli cadav]i4 ,allora1 +9oc*iato su la sabbia1 le palpai le mammelle *'erano gonfie e calde tra i lunghi peli bian*i e bai4 ,il =te lezzo della mat]nit mal curata e della cuccia negletta mi r5deva pi pesante il cuore4 ,e lo sprazzo c&ido del ,f>o mi pass sul capo *9o4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura orig9ali sono /ate mant5ute1 corregg5do s5za annotazione m9imi errori tipografici4