,,scritti ,,politici ,,di ,,terenzio ,,mamiani4 ,,edizione ,,ordinata ,,dall',,autore4 ,,firenze4 ,,felice ,,le ,,monnier4 #ahec4 ,,avvertimento ,,dell',,editore4 ,un obbligo mi corre di delicata onest nel dar fuori questo primo ,volume delle ,opere dell'egregio ,terenzio ,mamiani3 ed 1 che questo aver dato principio alla collezione di esse dagli ,scritti politici1 avvenuto contro il primo concetto formatosi e contro la prima intenzione a me dichiarata dal medesimo ,autore4 ,non gi ch'egli provasse pentimento n alcuna vergogna delle opinioni che1 secondo coscienza1 aveva in quelli espresse o propugnate3 ma pareva a lui1 che quegli articoli ed opuscoli1 la maggior parte improvvisati nei tumultuosi tempi che corsero in ispecie dal #ahdg al #di1 non fossero per la lor forma tali1 di che la comune patria potesse in qualche modo onorarsi1 n procederne verace incremento alla fama che il dettatore di essi erasi con le altre sue produzioni meritata4 ,ed a me1 d'altra parte1 era avviso che quelle scritture gi sparse dovessero e insieme raccogliersi e riprodursi prima che maggiormente invecchiassero 7per cos parlare7 le questioni che in quelle si agitano2 ed anche perch dal loro avvicinamento venisse pi compiuta e la generale idea di esse1 e pi sicuro il giudizio che il pubblico avrebbe dovuto pronunziarne4 ,sicch1 quando mi vidi al fine compiaciuto del grazioso assentimento di lui a questo mio desiderio1 mi sentii pure compreso da un doppio affetto di gratitudine1 parendomi che alla gi usata cortesia di permettermi la ristampa delle sue ,opere1 egli avesse come posto il colmo col farmi sagrifizio di quella sua particolare opinione4 ,comechessia1 essendomi venuto a notizia che il signor ,mamiani non ha interamente deposto gli scrupoli a cui qui dianzi accennavasi2 n potendosi ormai soprattenere il divulgamento di questo ,volume1 ch' gi in procinto di spedizione e da assaissimi richiesto2 ho stimato dicevol consiglio1 a far piena fede dell'animo di lui1 il produrre alcuni brani di una lettera ch'egli scrive intorno a ci ad un suo quasi conterraneo ed amico4 ,temo e dubito forte di avere errato a cedere alle iterate e cortesissime istanze del signor ,felice ,le ,monnier4 ,snomi avveduto1 rileggendo quelle mie povere filastrocche sbalzate fuori dall'occasione e dalla necessit1 che io m'illudeva a sperare ch'elle facessero cenno a quella forma speciale di perfezione che l',italia domanda oggi a' suoi scrittori politici4 -- ,i tempi non concedevano 7ad ,ugo ,foscolo7 di usare uno stile corretto e purgato2 ma il vigore1 l'affetto e la veemenza non possono venir superati4 ,io1 invece1 avevo dai tempi facolt e modo di scrivere con rigor di grammatica e propriet esatta di voci e di frasi44444 ,ma nemmeno questo pregio saputo ben conseguire1 e m'accorgo di avere inciampato troppo spesso in neologismi1 e adoperato una lingua n schietta n evidente n sicura n viva4 -- ,neppure son tanto acerbo con me medesimo1 che io non conosca le molte e buone scuse che io della mia foggia di scrivere4 ,tra l'altre1 la novit della materia1 l'aver dovuto spesso parlare al popolo1 l'esser vissuto in ,francia1 tornato assai tardi agli studj della lingua2 pressoch ogni cosa scritta come gittava la penna ec4 -- ,ma sopprimere l'edizione non si potrebbe1 e conviene mandarla al palio4 ,in queste parole se molti ammireranno1 com' ben certo1 la modestia rarissima di chi ponevale in carte non coll'intento che fossero depositate nel seno dell'amicizia1 ma con quello assai manifesto che servissero di avvertenza alla presente pubblicazione2 io spero altres che altri vorranno leggervi e l'acquiescenza di lui al mio proprio divisamento1 e la mia brama di adempiere ad ogni pi squisita maniera di riguardi verso la persona dell'onorevole ,autore4 ,per ci poi che concerne alle materie1 delle quali in questo come in ogni altro caso mai non m'ebbi arrogato il sapere n il voler giudicare1 mi gode l'animo di poter rimettere i leggitori a quello che ne ragionato da un valoroso giovane ,piemontese nella qui seguente ,prefazione4 ,f4 ,,le ,,monnier4 ,,prefazione ,discorrere a parte a parte le opere filosofiche e letterarie in cui si esercit l'ingegno di ,terenzio ,mamiani2 seguirne il discorso speculativo1 incominciando col ,rinnovamento della ,filosofia ,italiana e dimorando ai ,dialoghi di ,scienza ,prima2 e dire della perpetua eleganza con cui la classica forma e la pellegrinit dei concetti si maritano negli ,inni1 negli ,idilii1 e nelle altre minori composizioni di lui1 sarebbe impresa la quale ricercherebbe non pure comodit di tempo e ampiezza di spazio che non abbiamo1 ma1 e pi ancora1 quella copia di dottrina e vigoria di mente a pochi soltanto concedute2 sulle quali se chi scrive qui credesse di far capitale1 meriterebbe nota pi che di presuntuoso1 di stolto4 ,men largo e pi facile intento hanno le brevi parole onde1 a modo di ,prefazione1 accompagniamo le ,prose politiche del ,mamiani2 poich le nostre avvertenze1 pretermesse le altre considerazioni che ragguardano l'illustre ,autore1 toccheranno solamente della natura delle dottrine civili da lui costantemente professate1 e di cui il presente volume insigne documento4 ,terenzio ,mamiani si connumera fra i pi valorosi continuatori della antica scuola politica italiana4 ,la quale fiorita1 prima in ,europa dopo il rinascimento1 merc sovrattutto dei ,fiorentini e dei ,veneti ingegni1 non pure splendido monumento del passato1 ma1 siccome quella che poggi sui veri ed inconcussi principii1 sar per essere buona guida sola essa nei progredimenti avvenire4 ,la tradizione sua sembr chiudersi con ,paolo ,sarpi e colla libert delle ,repubbliche1 a malgrado della copiosa bibliografia del seicento1 e non ostante le onorate prove che1 pur ormeggiando i ,francesi1 fecero nello scorso secolo i ,napoletani massimamente2 e non venne ripigliata con originalit di vena e sincerit di nazionale impronta1 fuorch nei tempi a noi pi vicini1 dapprima1 grazie agli scritti di ,gian-,domenico ,romagnosi e di ,ugo ,foscolo1 poscia per opera di quegli illustri coetanei che ognuno nomina a dito4 ,l'antica scuola italiana pose a fondamento suo l'osservazione diligente dei fatti2 e lo studio dell'esperienza ne il carattere particolare4 ,questa dote le fu principalmente conferita dalla qualit degli scrittori1 uomini tutti che si erano mescolati nel vivo delle faccende1 ed erano stati attori pria che disputatori di politica4 ,mal cercheresti quindi1 a modo di esempio1 nel ,machiavello o in ,donato ,giannotti o in ,paolo ,paruta quelle nebbiose visioni dei missionarii d'oggid1 per cui pare dettata la sentenza di ,tacito3 omne ignotum pro magnifico est2 nei padri nostri era notizia profonda delle necessit della natura umana invincibili e degli insuperabili ostacoli che spesso al volere frappone la dura legge del fatto4 ,partecipi dei sommi magistrati nelle loro citt1 rammentavano1 scrivendo1 quante sono le difficolt del reggimento1 e quante dell'innovare e del mutare le malagevolezze instanti e le conseguenti2 troppo erano rigidi calcolatori di ci che 1 per lasciarsi adescare dai vapori e dalle noje della fantasia4 ,cotesto ritegno salutare induceva forse in essi una eccessiva timidit di speculazione1 per cui il loro pensiero si raggirava di soverchio nei nudi fenomeni1 e rado assorgeva alle origini e alle supreme ragioni del diritto1 fuor delle quali s'immiserisce la discussione dei problemi sociali1 e l'arte stessa del governare manca di base certa4 ,per lo che il progresso naturale della scuola italiana rinnovata dovea consistere appunto nell'accoppiamento del severo metodo sperimentale del ,machiavello colla generosa e libera signoria dei veri ideali1 nella cui contemplazione il genio di ,giambattista ,vico si era levato solitario e gigante4 ,il ,vico avea detto che questo mondo civile egli certamente stato fatto dagli uomini3 onde se ne possono1 perch se ne debbono1 ritrovare i principii dentro le modificazioni della nostra medesima mente umana4 ,ugo ,foscolo costitu il suo discorso sulla detta massima1 tentando l'alleanza dell'osservazione e della filosofia4 ,e noi facciamo speciale ricordo di lui1 cos per debito di giustizia1 essendo finora rimasti pressoch ignoti all',italia gli scritti politici suoi1 come perch ne parve scorgere nel fiero cantor dei ,sepolcri una notabile parentela d'idee col ,mamiani4 ,fu il ,foscolo1 infatti1 che descrivendo la servit della patria1 pronunzi che nell'educazione dell'individuo stava la somma di ogni radicale miglioramento politico1 ed ebbe il coraggio di snudare la piaga velenosa delle fazioni e delle stte che dilaniano le viscere d',italia1 e la fecero e fanno impotente2 verber quindi a sangue con quell'unica sua veemenza di stile le ipocrisie e le corruttele d'ogni maniera che avea sott'occhio2 e ripudiando una infiammativa teorica che potea sorridergli nell'immaginazione ardente1 si appart da chi si faceva banditore di stato popolare in questa contrada martoriata e avvilita da tre secoli di tirannide1 e oppressa da tanta mole di ignoranza e di superstizione4 ,s'industriava egli pertanto colle parole e cogli atti ad ottenere il solo governo comportabile dai nostri costumi2 ed 1 un monarca potente per sola autorit di leggi1 per sola forza di armi italiane4 ,e discorrendo collo sguardo la serie delle italiane sventure1 e scrutando perch cos spesso cotanto buoni cominciamenti ebbero pessimo fine1 dalle rupi elvetiche dove andava ramingando e piangendo lo sterminio dell'ultima speranza italiana1 compiuto collo sperperamento dell'esercito del ,regno d',italia1 tuonava con voce di solenne e profetal rampogna1 che prima e sopra di ogni questione di libert1 prima e sopra di ogni contesa di maggiori o minori larghezze di statuti e di leggi1 vi e vi sar la impresa della ,,indipendenza ,,della ,,patria2 e che questa si tenter indarno finch le rese scandalose delle fazioni apriranno al ferro nemico la breccia nelle nostre file1 le quali1 divise e le une dalle altre divulse1 saranno prima sgominate che combattute4 ,chi raccolga questi sensi che informano gli scritti del ,foscolo e gli riscontri con quelli che signoreggiano le prose di ,terenzio ,mamiani1 vedr quanta amicizia di pensieri e comunanza di affetti corra fra i due ,italiani1 e come si accordino a capello nelle pratiche conclusioni e negli intendimenti finali4 ,del che mal si renderebbe ragione ove si avesse l'occhio solamente alle diversit che passano fra le qualit dell'ingegno dei due scrittori1 l'uno dei quali precipita il corso coll'impeto della bufera1 e l'altro il prosegue colla tranquilla maest di un fiume arginato2 ma di leggieri se ne avr la spiegazione quando si consideri che ambidue1 tenerissimi essendo della italianit1 educarono la mente sui patrii esemplari1 e da questi ritrassero l'abito di sperare le cose alla luce del vero obbiettivo1 e non gi colla lente variopinta del desiderio e del sentimento proprio4 ,vero che il ,foscolo cresciuto fra il sensismo dello scorso secolo e la scuola dell',enciclopedia1 e1 per natura1 incline ad una irosa melanconia1 accolse ne' suoi libri principii al tutto contrarii a quelli che invalgono oggid intorno ai dogmi della vita universa1 e che sulle origini e su' fini sociali ragiona per lo pi colle funeste teorie del tetro filosofo di ,malmesbury2 le quali ove si menasser buone da senno1 sarebbe follia il travagliarsi a felicitare la razza umana ed a riformare il governo dei popoli4 ,il ,mamiani invece1 alunno e campione della spiritualit che regna la filosofia presente1 e fedele alle umane ispirazioni del ,cristianesimo1 il quale abbraccia l'intiera famiglia dei viventi come fratelli ed apre ai caduti la via della redenzione anche quaggi1 si aggira e spazia in pi serena regione di pensamenti1 e studia i quesiti del viver socievole colla fede e coll'amore che ingagliardano l'ingegno e lo allenano allo scoprimento della verit riposta4 ,ma se questa preminenza filosofica del ,mamiani dee in alcuna guisa attribuirsi a maggior felicit di tempi1 tutta sua loda la copia larghissima di sapere che ne rincalza le scritture1 e la invidiata castigatezza dello stile e della lingua onde sono da lui tratteggiate le quistioni di ,stato1 di economia e di giure pubblico1 disusati argomenti alla prosa italiana4 ,chi si faccia a considerare la condizione della letteratura di questi ultimi anni1 dovr pur troppo lamentar la grande sterilit di opere fortemente pensate e con amore condotte2 e trover per contro una ridondanza infinita di opuscoletti e di scrittarelli in cui la giovent studiosa snerva l'ingegno impaziente4 ,addestrata cos nella facile palestra dell'improvviso dettare1 si persuade che il magistero dello scrivere1 la scienza del pensare1 e1 per giunta1 l'arte stessa dell'amministrare gli ,stati1 s'impara merc di una specie d'intuito misterioso1 o si possiede per beneficio di natura4 ,intanto il popolo dei lettori si avvezza a tenersi erudito in politica1 perch vede manifestamente di saperne quanto lo scrittore che gli ammannisce il giornale o il libercolo3 e si viene di tal fatta educando1 prima1 una generazione leggicchiante1 il cui stomaco debilitato ricuser a corto andare ogni sostanziale e nutritivo alimento2 poi un'altra generazione sfringuellante1 che cucendo e ricucendo a strazio della grammatica qualche decina di frasi1 costiper il sapere nazionale nelle dosi infinitesimali degli omiopatici4 ,ma questo non buono apparecchio per chi vuol sedere un giorno nei consigli della ,nazione1 e i reggimenti liberi male si puntellano colle sonore iperboli e colle vacue astrattezze1 che sono tutto il costoro bagaglio4 ,n strapazzando la lingua1 e dando irrecusabil saggio di non aver avuta dimestichezza di sorta coi ,classici nostri1 si acquista vanto di prodi ,italiani4 ,gli scritti del ,mamiani eserciteranno a questo fine un salutevole influsso sugli studi dei giovani1 e proveranno ad un tempo che il culto delle ottime lettere1 non torna a scapito del profondo pensare1 e non reca nocumento alla costanza delle politiche opinioni4 ,vedendo infatti in un sol corpo raccolte le cose da lui dettate in mezzo a quel vertiginoso incalzarsi di avvenimenti straordinarii di cui fummo spettatori nell'ultimo quinquennio1 nessuno potr non ammirare la perduranza insigne del ,pubblicista nostro1 che per mutar di venti non pieg costa n mut ciglio1 e serb invitta fede ai convincimenti suoi4 ,ossequente al senno pratico1 che fu gi prerogativa degli ,italiani1 e che in quegli ultimi casi sembr smarrito e disperso1 ebbe sempre fisso nell'animo1 che in politica il meglio gran nemico del bene1 e non credette bene vero ci che non era possibile ed asseguibile2 parl un linguaggio solo e nell'esiglio quando incerte erano le speranze1 e quando spuntarono i lieti albori del sospirato tempo2 poscia1 allorch colla ,repubblica ,francese del #ahdh crebbero contro i riformati governi d',italia i pericoli delle stte rigermoglianti1 con penna fatidica prenunzi i mali che si apparecchiavano alla patria vezzeggiando inconsultamente le novit d'oltremonte e discostandosi dalla nativa spontaneit del nostro rivolgimento2 e nel giorno nefasto in cui le colpe dei regnatori1 la levit del popolo e le nequizie delle fazioni distrussero il ,principato1 e sfrenando la civile discordia aprirono le porte all'invasione1 alla conquista e al servaggio1 secolari fati d',italia1 protest dal ,campidoglio colla eloquenza dell'uomo di ,stato e col coraggio del cittadino1 facendo indarno1 cogli scarsi compagni1 ultimo riparo al gonfiato torrente delle passioni4 ,assegnatezza di desiderii o liberalit di tolleranza conciliativa tanto pi rare e commendabili1 in quanto che s'incontrano in uomo percosso dalla domestica tirannia1 e che nell'esiglio avea logorata molta porzione della vita4 ,sono acerbe le punture dell'esiglio1 quando vivo l'amore della patria1 e lo sbandeggiamento premio dell'averla amata con degne opere4 ,agevolmente si ricevono allora nell'animo preoccupazioni esiziali1 per cui la stessa generosa religione della libert riesce a pernicie della nobil causa4 ,l'errore pi comune dei fuorusciti quello di credersi i veri e soli interpreti della ,nazione1 non pure in ci che concerne l'universale desiderio di pi umani istituti1 ma eziandio riguardo alle forme che debbono questi assumere e alle vie da eleggere per ottenerli4 ,portano fiducia che un medesimo calore d'affetto riscaldi tutta quanta la cittadinanza loro1 e che la faccia lieta a qualsivoglia sacrifizio2 costretti a vivere in mezzo ad altri popoli1 si avvezzano a loro insaputa a giudicare del popolo loro colle idee di fuori e con quelle che essi vanno idoleggiando4 ,il desiderio della patria perduta e la bramosia di racquistarla generano in loro una credulit senza pari3 credulit negli eventi che reputano prossimi1 immanchevoli ed accomodati ai loro divisamenti3 credulit nelle promesse degli estranei1 che1 nei paesi liberi1 quando stanno dal lato della opposizione1 non si fanno coscienza di largheggiare in parole per accattare benivoglienza e popolar clientela2 ma ove salgano in palazzo1 badano agli interessi dello ,stato1 e si reggono secondo la bilancia di questi1 non colle voglie altrui3 credulit1 per ultimo1 nelle forze di lor parte e nei riscontri che ne hanno dai consenzienti o dai pietosi1 i quali leniscono agli assenti il dolore colle lusinghe del meglio vicino4 ,tra gli esuli poi1 molti o per condizione di fortuna o affinit di pensieri stanno in commercio colle parti pi vive delle ospitali terre2 si aggirano cos in una temperie artifiziata e ristretta1 e si straniano ovvero abborrono da ci che nei pi numerosi e forti ordini sociali si pensa e si opera4 ,quindi che le giuste ire proprie sono del continuo rinfocolate dalle ire degli stranieri conventicoli1 che trattano le ombre di lor possanza come cosa salda1 e fomentano nei rifuggiti l'inclinazione alle dottrine estreme ed alle teoriche pi arrisicate di governo4 ,chi mediti le dottrine del ,mamiani1 apprender come abbia egli saputo tenersi immune da questi erramenti1 per cos dire1 fatali1 e come in ci niuna lode di moderanza e di senno gli basti4 ,ed oggid che la migliore ,italia proscritta1 e confessa la bont dei propositi col sigillo della sventura degnamente sopportata1 necessario ricordare pi spesso cotali pericoli dell'esilio4 ,che se in noi fosse alcuna autorit di nome1 o qualche efficacia di eloquenza1 le quali non abbiamo1 qui conchiuderemmo il dire insistendo su quest'ultima virt dell'esule ,pesarese1 e rivolgeremmo la parola alla giovent della emigrazione1 dicendole con gran cuore3 -- ,durissime sorti vi premono1 e la grandezza delle miserie vostre null'altro agguaglia fuorch la immacolata costanza onde la sostenete4 ,con voi si aduna il fiore delle provincie e l'onore delle citt vostre2 e se vero il detto di ,niccol ,machiavelli1 essere pi glorioso il titolo di orrevole ribello1 che il vivere schiavo cittadino1 voi avete diritto non al rispetto soltanto1 ma all'amore e alla riverenza di ogni buon ,italiano1 e di chiunque ama la libert e la patria4 ,infelicissime sono le condizioni d',italia1 e le enormit dei ristorati governi che la disertano1 lascian dietro per ferocia le nefandezze che la storia dei tempi andati abbia meglio infamate1 consacrandone gli autori al vindice abominio dei secoli4 ,ogni giorno che spunta illumina scelleranze novelle2 ogni notizia che giunga da quei vietati confini1 narra i casi di alcuna impresa che supera le precedenti in barbarie4 ,e a noi pure1 nati nel ,regno ,subalpino1 felicitati da proteggevoli e bene amate istituzioni1 ai quali perci costa meno il consigliar prudenza e longanimit1 a noi pure viene spesso sulle labbra la voce della collera indarno soffocata4 ,alle ire vostre noi facciam quindi ragione1 essendoch soffrite tanto pi di noi1 e provate vive e nel petto stridenti le punte dell'angoscia e dell'insulto4 ,ma deh6 lo sdegno non vincavi1 come sarete vincitori per fermo delle corruttele e dello sconforto increscioso1 corruttela pari alle altre4 ,appunto perch non scernete coll'occhio fiso e bramoso n lume di stella che splenda1 n vento che spiri propizio1 deh6 non aumentate le difficolt della comune intrapresa che richieder unanimit di sforzi eroici1 coll'aggiungere nuovo pondo e nuovo carico alla nave4 ,respingete i consigli troppo assoluti1 e le idee scombujate e piene d'incertezza2 non preoccupate le contingenze dell'avvenire con sistemi nati nell'ora dello sdegno e condannati gi dall'esperienza1 maestra suprema dell'arte politica4 utopista chiunque mura in aria senza il sussidio dei fatti3 se alla mente umana dato di antivedere l'ordine generale del movimento civile1 e discoprire anticipatamente i sommi capi di un rinnovamento politico1 le contesa nondimanco la divinazione degli accidenti e il conoscimento preventivo degli atti particolari che debbono comporre il disegno provvidenziale4 ,ripudiate per conseguente le improntitudini delle stte1 che compilano e promulgano da qualche affumicata taverna i capitoli del futuro statuto italiano1 e lo inaffiano non col sangue proprio1 ma con quello di ignari ed ingannati seguaci2 non vi allettino le superficiali e fallaci dottrine della cos detta sovranit popolare1 che a' suoi patroni procaccia il breve favore del volgo1 e al despoto astuto il lungo impero della spada2 disegnando e colorendo l',italia futura1 non dimentichiamo l',italia presente1 e non iscambiamo le realt coi fantasimi vani4 ,di tre membri consta la proposizione intorno a cui la generazione presente1 erede delle aspirazioni pi o men distinte delle et trascorse1 si affatica e si affaticher senza posa insino all'integrale suo componimento3 l'uno ragguarda l',indipendenza1 base di ogni ,italia e di ogni civil signoria2 l'altro versa intorno all'acquisto di un liberale governo2 l'indipendenza poi1 quando fosse acquistata1 rimarrebbe pericolante e mal difesa se non la tutelassero le armi confederate dell'intiera ,penisola1 e le forme liberali scapestrerebbero nell'anarchia dei voleri1 ove non le moderasse un supremo centro di azione sovrana4 ,sappiamo anche noi che non si ritesse la tela del passato1 e che chi si sequestra nelle angustie di una formola1 smarrisce la vena operativa che si apre feconda al cospetto degli avvenimenti che sorgono e si svolgono improvvisi ed inaspettati2 ma queste dottrine che furono verit1 or volgono cinque anni1 questi principii che sono appunto propugnati dal ,mamiani insieme coll'altra onorata schiera1 sono verit d'oggi tuttavia1 e forse lo saranno sempre4 ,lasciamo all'avvenire di risecare ci che vi sar di mobile e di accessorio nella loro attuazione2 lasciamo all'avvenire la cura di gettar la luce fra le tenebre2 prepariamo di quest'avvenire l'evento4 ,ed a voi1 esulanti per amore d',italia1 non cada dall'animo che nella universale dejezione della ,penisola1 la libert e la nazionale dignit ebbero un rifugio inespugnato nel ,piemonte1 dove1 non ostante le gelosie e gli odii che lo bersagliano1 la concordia degli animi e gli influssi della libert ordinata medicano a poco a poco le ferite amplissime che lo solcarono4 ,e ci chiarisca alla patria italiana1 che meglio profittano agli ,stati i lenti e sicuri progressi1 che non i repentini sconvolgimenti disformi dalle abitudini dei popoli e dalla tradizione anticata4 ,a voi1 reduci un giorno nelle ville natie1 daranno autorit e suffragio di popolo i ben sopportati patimenti1 e il pregio di senno pratico che si suppone in chi dimor nei paesi retti a vivere libero3 or bene1 di questa forza morale valetevi a temperare le baldanze che trescano nei momenti felici2 e al pari di ,terenzio ,mamiani1 recate con voi quella modestia di giudizio che tanto rimane offesa dalle astiose rimembranze del passato1 quanto impossibile allorch si culla l'intelletto con insulse generalit di politiche logomache3 a voi allora si apparterr il vanto pi altero che possa toccare ad uomo quaggi1 il vanto di autori e conservatori della libert nella patria4 -- ,torino1 #ah marzo #ahec4 ,,domenico ,,carutti4 ,,parte ,,prima4 ,,tempi ,,di ,,riforme4 ,venne in luce questo ,parere nel #ahci in ,parigi4 ,ma1 come ne avvisa lo stesso ,autore1 i ,documenti ,pratici contenuti nella seconda parte uscivano l'anno avanti1 ed erano1 a quanto sappiamo1 la prima scrittura italiana che significasse il concetto di porre in disuso le temerarie cospirazioni1 e volgere tutto l'animo all'educazione delle moltitudini1 ed a persuadere ai governi riforme e miglioramenti4 ,dell'altra parte dell'opuscolo la principale intenzione si fu d'indurre a calcare la nuova via non pure gl'ingegni molto assegnati1 ma i fervidi ed impazienti1 e che pigliavano ancora speranza in certa setta famosa e ne' suoi disegni fantastici4 ,ma pochi de' moderati conobber lo scritto2 i cospiratori lo dispregiarono1 e nessuna menzione ne venne fatta in istampa1 salvo che in un ,articolo della ,revue des deux ,mondes1 ove fu censurato con brevi e sentenziose parole4 ,dopo quattordici anni e tanti casi sopravvenuti1 riesce ancora acconcissimo il pensamento pi generale del libricciuolo1 che di educare noi stessi e il popol minuto1 e tutta la gran famiglia italiana infiammare nel sentimento di nazione4 ,scorgeva sin d'allora l',autore1 che le moltitudini non educate1 e con civile e bene ordinata carit non soccorse e non provvedute1 o rimarrebbono fredde e incuranti dell'opera dei liberali1 o gitterebbonsi in braccio degli utopisti fanatici4 ,su molte cose peraltro che in questo scritterello sono annunciate come operabili1 l',autore corretto alquanto il giudicio suo1 e riconosciuto maggiori e pi numerose le difficolt che l'attuazione di quelle impediscono4 ,e d'altra parte1 egli ragionava di speranze remote e d'ultimi perfezionamenti sociali4 ,,nostro ,,parere ,,intorno ,,alle ,,cose ,,italiane4 ,i4 ,qualora con occhio diligente si osservino le condizioni dello ,stato lombardo1 del toscano1 del pontificio e del piemontese1 vedesi aperto che in ciascuno di essi malamente si potrebbe tentare con mano armata l'acquisto della libert4 ,il regno lombardo i forestieri poderosi sul collo1 e la ,toscana picciola e inerme2 alle provincie romane mancheria il tempo per gli apparecchi delle difese2 e il simile convien pensare altres del ,piemonte1 alla cui citt capitale possono venir sopra i ,tedeschi con due marciate4 ,genova e la ,liguria sono1 vero1 muniti dai monti e dal mare1 e nudrono popolazioni assai vigorose e pugnaci3 ma i castelli che sopra capo quella citt1 e possono in poche ore guastarla1 debbonla suo malgrado far paurosa a tentare un'aperta sollevazione4 ,invece1 se da queste provincie italiane si volta lo sguardo alle ,due ,sicilie e si pon mente alle peculiari lor condizioni1 sembra di doverne dedurre conclusione assai differente4 ,quivi le lunghe distanze e la gagliardia che subito acquista il commovimento d'un vasto reame porgono agio e modo per ordinarsi a respingere lo straniero3 quivi poco meno che otto milioni di cittadini abbondanti d'arme1 di danaro e di vettovaglie3 quivi1 sopratutto1 un suolo che pare da natura appostatamente configurato alle guerresche difese2 il perch un nostro buon cittadino lo assomigli1 con gran convenienza1 ad una fortezza esposta all'assalto degl'inimici nella sola sua fronte1 e questa1 bene fortificata e non larga1 e avente dietro di s muraglie1 fosse e bastioni a pi ordini1 e da ultimo una vasta e inespugnabile cittadella1 che l'isola di ,sicilia4 ,per queste cose1 allorch i forestieri ci chiedono quale cagione prepotente e continua interdice all',italia meridionale d'insorgere1 noi non sappiamo trovare le scuse n molto spedite n molto legittime4 ,,ii4 ,la ,santa ,alleanza disciolta3 le massime e le pratiche di libert vannosi radicando in ,francia1 in ,belgio1 nella ,svizzera e nella ,spagna4 ,in ,inghilterra1 l'autorit e la forza sono passate pressoch interamente nella ,camera dei comuni4 ,la stessa ,germania alle forme costituzionali si lega e si stringe pi saldamente ogni giorno4 ,in tale disposizione d',europa1 non dubbio nessuno che il generale e compiuto insorgere delle provincie napolitane1 e supposto ch'elle si mostrassero ferme ed abili a sostenere i primi urti delle schiere tedesche1 raccoglierebbe meglio che i voti e le propensioni della ,francia2 imperocch i medesimi affezionati a ,luigi-,filippo ed al reggimento de' suoi ministri sentono1 quasi per atto d'istinto1 che alla monarchia nuova degli ,orlans1 per vivere riposata e sicura1 fa bisogno di avere amicizia e conformit di principj e di ordini con le nazioni circonvicine4 ,lasciando stare che il progresso delle opinioni verso un andamento pi liberale della politica esterna sembra in ,francia divenire tanto pi certo1 quanto la fiacchezza dei governi assoluti rendesi pi manifesta4 ,degl',inglesi poi si pu dire che mai sotto il governo dei ,wighs non sopporterebbono di vedere le truppe austriache sbarcare in copia e padroneggiare nella ,sicilia4 ,ma l',austria medesima1 quanto meno di potenza e di predominio che nel #ahba6 ,fuori1 le manca la lega dei re1 i congressi di ,lubiana e di ,verona1 la facile prevalenza dei principj del reggimento assoluto3 dentro1 la paura d'ogni mutazione e d'ogni riforma1 l',ungheria e la ,transilvania in bollore1 la ,galizia conspirante1 la ,boemia scontenta1 e le popolazioni scismatiche secretamente devote alla ,russia4 ,aggiungi il tesoro esausto1 le rendite insufficienti1 un imperatore idiota1 un ministro vicino a decrepitezza4 ,aggiungi le gravi apprensioni sugli affari d',oriente1 e i progressi del moscovita lungo il mar ,nero e intorno al ,danubio4 ,da ultimo1 aggiungi il desiderio di libert e d'indipendenza1 molto pi propagato e vivo in tutte le parti della nostra penisola4 ,quindi intervenire pericolo grave che a un primo scontro d'armi per gl'imperiali non fortunato1 veggasi tutta l',italia avvampare di tanto pi sdegno e furore1 quanto le umiliazioni sue ed i patimenti e le sofferenze sono state lunghe e crudeli4#a ,,iii4 ,ora1 se tutte insieme queste prospere congiunture non bastano a persuadere agl',italiani del mezzogiorno una generale sollevazione per redimersi in libert1 forza concludere1 o che quivi le opinioni liberali procedano ancora assai lente1 e dimorino in soli quegli ordini del consorzio civile che quanto abbondano di agi e di buona istruzione1 altrettanto si peritano di affrontare pericoli estremi2 ovvero che la memoria delle passate sventure tenga tutti gli animi impauriti ed incerti4 ,nell'un caso e nell'altro noi affermiamo che il sano partito a cui debbonsi oggi appigliare ostinatamente e con fede i generosi e i dabbene1 si di darsi ciascuno a rialzare intorno di s gli spiriti soverchiamente abbattuti1 e a stenebrare le menti del popolo con lunga e paziente opera4 ,questo1 diciamo1 da farsi con gran pertinacia1 con gran solerzia1 con grandissima alacrit2 e non commettere la scempiezza e la codardia insieme o di aspettare oziando e bamboleggiando che i ,francesi scendano gi dalle ,alpi per rompere le nostre catene1 o che la fortuna intessa con le sue mani e componga noi non sappiamo bene che sorta di avvenimenti straordinarj1 onde un bel giorno ci ritroviamo1 quasi per atto di negromanzia1 divenuti liberi ed indipendenti4 ,noi sentiamo rispondere da parecchi1 che per verit ei non aspettano n l'uno n l'altro di tali prodigi1 ma s spiano quel momento desiderato in cui le forze tedesche occupate e distratte fuori d',italia non potranno resistere se non debolmente assai alla rivoluzione italiana4 ,contro a siffatto ragionamento noi obbiettiamo1 che visti e considerati per bene i casi politici odierni1 e raffrontate insieme le condizioni diverse degli ,stati d',europa1 niun avvenimento sappiam noi prevedere di quella natura e di quella efficacia che si spera e attende da cotestoro4 ,a simile giudicio noi siamo indotti malgrado nostro dalla virt prepotente della verit1 e non badando ch'ei possa riuscire amaro a moltissimi3 imperocch la salute d',italia non pensiamo che sia per sorgere mai dalle lusinghe e dai sogni del corrivo desiderio e della troppo accesa immaginazione4 ,,iv4 ,le cagioni pi gagliarde che ci nno mossi a formare cotal giudicio sono le infrascritte3 ,tre avvenimenti crediamo noi che sia lecito di prevedere come capaci di distrarre e occupare fuori d',italia le forze tedesche3 una guerra fra i potentati d',europa2 una rivoluzione nuova in ,francia2 una sedizione grave e durevole in alcune parti dell'impero austriaco4 ,noi del primo affermiamo potersi ben dare alcune guerre parziali fra i potentati inferiori e alcune dimostrazioni ostili fra i superiori represse tostoch cominciate2 ma una guerra generale europea non mai2 principalmente1 perch tutte le corone ne tremano come di certa ruina loro3 e se lo ,czar non ci vede pericolo molto vicino per la propria dominazione1 ei non possiede la met dell'ardire che gli bisogna per rompere la prima lancia e strascinar seco a forza i paurosi alleati4 ,oltrech1 la rabbia rintuzzata ma inestinguibile della ,polonia1 la piaga inciprignita della schiavit in casa1 il tesoro insufficiente e mal custodito1 le triste prove fatte1 or son pochi anni1 a ,varna1 a ,silistria1 a ,ostrolenga2 e pi1 la certezza di perdere le nuove sue flotte e veder disertate dall',inghilterra le sue marine1 terranlo indubitatamente a segno4 ,e si osservi quante occasioni prossime e vive di guerra sono sopravvenute in questi ultimi anni1 che poi si conducevano al niente4 ,noti ciascuno eziandio come nei casi dell',oriente1 gravissimi1 precipitosi e di suprema importanza1 gli sdegni1 le minacce e le offese si risolvono d'ambo i lati in vane mostre e parole4 ,debbesi egli tenere per vicina e probabile una guerra europea1 quando si pensa che l',inghilterra tuttavia travagliata nelle proprie sue viscere da un conflitto incessante tra le nuove franchigie e i vecchi privilegi1 dall'esorbitanza del suo debito pubblico1 dai repentini turbamenti e sbilanci delle sue industrie2 e pi d'ogni cosa1 dallo stato inquieto e miserevole dell',irlanda1 inverso la quale non giova ormai n la liberalit n la forza2 la prima insufficiente a placare1 e la seconda a reprimere8 ,che diremo poi dell',austria e della ,prussia8 ,nessuno ignora che gli accorgimenti e le arti famose di ,metternich consistono tutte nel rimuovere a suo potere le cagioni e le occasioni d'ogni qualunque novit1 e segnatamente della guerra2 conoscendo egli assai bene1 che al primo cozzo gagliardo fra i re d',europa1 l'impero austriaco n'anderebbe in pezzi4 ,quanto alla ,prussia1 basti il considerare le sue inquietezze sempre crescenti per le provincie renane vogliose di libert1 e pel ducato di ,posen2 e la povert delle sue finanze1 che durano a mala pena a mantenere l'esercito1 quantunque trasformato tutto in ,landver2 istituzione1 che se risparmia moneta1 nuoce al nerbo ed alla perizia militare4 ,in fine1 si voglia por mente che le guerre 7massime una cos generale e rischiosa7 neppur ne' paesi retti a governo assoluto si risolvono e s'imprendono oggi contra il volere dei popoli3 e questi1 rivolti come sono al presente alle prosperit materiali e a moltiplicare le officine e i commerci1 non si curano punto di guerre intraprese in nome di alcuni principj speculativi o d'interessi poco visibili agli occhi loro1 siccome sarebbe quello della bilancia politica fra i potentati1 o l'altro di raffermare il diritto delle monarchie assolute1 alle quali suolsi prestare ancora obbedienza1 ma non amore n devozione4 ,non taceremo che alcuni argomentano che appunto per questo scemare di forza e di autorit delle monarchie assolute1 e per questo prevedere che fanno i principi la caduta poco lontana di lor dittatura1 ei debbono consentire animosamente a scendere in campo1 e riguadagnare ad un tratto colla vittoria quello che perdono a grado a grado in seno della pace4 ,tal ragionamento 7a nostro giudizio7 non prova pi che una cosa1 cio a dire che ai principi non rimane oggimai partito buono e sicuro da scegliere4 ,da una parte1 con la guerra1 il rischio estremo d'una ruina immediata e compiuta2 dall'altra1 con la pace1 un perire assai lento ma certo e finale4 ,ora1 non vi dubbio nessuno che la tempra umana ordinaria com' pusillanime e fiacca1 cos appigliasi sempre al partito che lascia tempo e lusinghe in mezzo1 d luogo ai maneggi1 alle transazioni1 agli accomodamenti1 e non esige lo sforzo e il coraggio d'azioni impetuose e piene d'audacia4 ,v4 ,del secondo supposto1 cio che una rivoluzione nuova succeda in ,francia1 noi affermiamo similmente che niuna buona ragione la dimostra vicina e probabile2 intendendo1 come si dee1 sotto nome di rivoluzione non gi un moto popolare in fra pochi d represso e infrenato assai facilmente1 e qual pu dirsi con poca alterazione del vero essere stato quello del #ahcj2 ma una scossa profonda e durevole che si propaghi all',europa tutta1 rechi molte e sostanziali novit nell'ordine delle cose1 e ponga la ,francia alle prese coi suoi nemici4 ,e per fermo1 le vere rivoluzioni sono provocate ogni sempre da gravi e pressanti necessit3 ma di queste noi non sappiamo scorgerne alcuna in ,francia a' giorni che corrono4 ,il desiderio di forma migliore politica non basta a un s grande effetto2 imperocch n un tal desiderio riesce molto efficace e vivo presso d'un popolo converso tutto ai piaceri e ai guadagni1 n dopo assai delusioni e le tante prove ed innovazioni che praticate1 ei conserva grande e robusta fede alle promesse e alle speranze del meglio4 ,oltreci1 sentendosi egli pieno di forza e arbitro effettivamente della propria fortuna1 non estima dover entrare in incerte rivoluzioni per conseguire riforme e perfezionamenti1 ai quali pensa che giunger senza fallo1 e in modo piano e spedito1 il giorno ch'ei sieno desiderati e voluti con fermezza e vigore dalla generalit4 ,da ultimo1 ei non sa persuadersi che una o pi sollevazioni sanguinose e violente varrebbero a disgroppare il nodo di que' nuovi problemi sociali1 la cui risoluzione appar tenebrosa e lontana cos ai filosofi come al volgo4 ,ben vero che i proletarj e soffrono e si dolgono tuttavia della scarsa provvidenza delle leggi in verso di loro4 ,verissimo ch'ei sono numerosi e maneschi1 e quei di ,parigi e di ,lione arditi sopra ogni credere e sprezzatori della morte3 ma con tutto ci1 qual potere effettivo risiede in loro e quale capacit di operare con unione e perseveranza1 bisognevoli come sono del lavoro quotidiano1 sprovveduti di capi e di ordinamento1 senza disciplina e governo1 senza disegno e fine determinato8 ,gran porzione poi d'essi pressente quasi per istintivo giudicio1 e in parte eziandio per le cose vedute e sofferte1 che una rivolta operata dalle sole lor braccia o non reggerebbe contro le forze unite e ordinate delle classi pi ricche e civili1 o verrebbe senza profitto loro maneggiata e usurpata dai demagoghi1 o infine non recherebbe rimedio a quei mali di cui si querelano1 e le cui triste radici pajono penetrare e occultarsi nell'ultimo fondo dell'umana natura e nelle condizioni essenziali del viver sociale4 ,il fatto poi1 che la storia delle nazioni non ci porge esempio notabile alcuno d'una sollevazione di plebe che senza l'ajuto efficace e spontaneo delle classi civili abbia proseguito prosperamente e riuscito al fine proposto4 ,potr1 pertanto1 la porzione men sofferente e pi baldanzosa de' proletarj francesi consumare rivolte gravi e piene di sangue1 ma non mai una rivoluzione profonda e durevole4 ,,vi4 ,rimane che si supponga qualche gran rivoltura in alcuno degli ,stati imperiali1 come la ,boemia1 la ,galizia1 l',ungheria e la ,transilvania4 ,ora1 noi diciamo che tali provincie ajutano di gi non mediocremente l',italia con la inquietezza e l'acuta esacerbazione che le tormenta2 perch costringono l',austria a mantenere per tutto considerevoli corpi d'esercito1 e scemano ciascun giorno il profitto ch'indi potrebbe ritrarsi pel comun bene dell'impero4 ,ma credere che pur durante la pace europea1 esse abbiano forza e audacia d'insorgere e di sostenere guerra aperta contro esso impero1 giudicio precipitato e vano4 ,il malumore de' ,boemi non peranche n intensione bastevole1 n omogeneit di opinioni e di sentimenti4 ,la ,galizia non pu in disparte dall'altre provincie polacche osare di sollevarsi2 e l',ungheria frenata dalla disunione1 che in lei perpetuano le differenze di razze e di lingue1 le gare fra i due ordini di nobilt1 e il giogo1 difficilissimo a scuotere in ,austria1 della militare disciplina4 ,ci vien notizia che molti fra gli ,italiani attendono con certezza d'animo mutazioni e sconvolgimenti tragrandi alla morte di ,luigi-,filippo4 ,per1 se le cose qui innanzi discorse si appongono al vero1 ognuno s'avvede quanto una simile aspettazione dia nell'errore3 imperocch elle dimostrano molto chiaro lo stato presente d',europa non tanto dipendere dalla abilit e scaltrezza di ,luigi-,filippo1 quanto dalla necessit dei fatti per parte dei potentati1 e dalla natura delle opinioni e degli interessi per parte della ,francia4 ,in ultimo luogo1 non taceremo neppur di taluni i quali1 nonostante le infelici prove della spedizione di ,savoja1 ripongono ancora molta speranza nei tentamenti dei rifuggiti1 e aspettano l'adempimento di non sappiam bene quale sbarco armato sulle coste d',italia4 ,ora1 a chi ben considera la sostanza delle cose e la pratica dei negozj1 dee parer manifesto che poche novelle e romanzi tornerebbono cos difficili ad attuarsi1 come difficile di avverare questo bel sogno dello sbarco dei rifuggiti armati2 e l'averci fede e aspettarlo come principio desiderato e solenne della libert italica1 1 al creder nostro1 soverchia semplicit3 la quale poi non sarebbe in alcuno se la storia antica italiana venisse meglio studiata dai nostri giovani2 imperocch ei vi leggerebbero quante volte ne' secoli addietro le vane speranze e i vani disegni degli sbanditi nno nociuto a quelli di dentro1 e come lo stato del loro animo radamente li rendeva capaci di riconoscere e confessare la verit che lor dispiaceva sopra misura4 ,,vii4 ,debbono adunque gli ,italiani1 per tutto il fin qui ragionato1 rimanere persuasi e risoluti compiutamente di questo2 cio che lor bisogna o reputare incerto e remoto assai il giorno dell'affrancamento della patria comune1 o non attendere congiunture molto migliori delle presenti per dar mano all'opera4 ,della quale necessit non solamente noi non ci sgomentiamo1 ma invece ringraziamone ,dio2 imperocch siamo in questa ferma credenza1 l',italia non poter risorgere mai daddovvero1 se non fidando nel proprio valore e cimentandosi animosamente con lo straniero4 ,le macchie antiche e recenti che oscurano l'onor nostro1 non potranno cancellarsi altramente mai1 che tra le armi e col sangue3 tra le armi e col sangue avrem battesimo di nazione3 tra le armi ritempreremo l'animo1 alzeremo l'ingegno1 purgheremo gli affetti e i costumi4 ,il genio di ,dante e l'ardire di ,masaniello1 i prodigj della lega lombarda e il disperato resistere delle ,calabrie1 lo splendore di ,roma1 la libert di ,firenze1 le armate ,veneziane1 i tesori ,genovesi1 ogni gloria passata1 ogni grandezza caduta lascer trovare di s fra le armi e le battaglie alcuna semenza vivace e feconda1 e tutte largamente inaffiate dal nostro sangue rifioriranno4 ,base d'ogni prosperit civile il sentimento del proprio valore e della propria dignit3 vita delle nazioni la gloria1 e salda difesa loro la potenza che spiegano e la suggezione che incutono4 ,se lo scoramento e la diffidenza stanno oggid fra le ragioni precipue del nostro servire1 giammai non ne usciremo che per effetto de' lor contrarj4 ,che sarebbe la libert regalataci dallo straniero1 salvo che apparenze1 vacillamento ed umiliazione8 e i doni e gli ajuti della fortuna che diverrebbono1 se noi non siamo per ajutare noi stessi gagliardamente8 ,e ben ci sovvenga che pi d'una volta in questa prima parte di secolo la fortuna ci arrise e porse alle nostre mani tutta quanta la chioma1 e noi non sapemmo afferrarla4 ,,viii4 ,io proseguir pertanto a discorrere alcune cose intorno all',italia1 ponendo a capo di tutte questo vero importante e solenne1 ch'ella non possa e non debba fidare eccetto che nelle forze proprie e nella propria energia4 ,e facendomi dal supposto che si voglia dar mano all'opera dell'affrancamento senza aspettare congiunture molto migliori1 come quelle che non sono per accadere1 dico che se il moto della libert dee procedere tutto da noi e con proposito fermo di affrontare lo straniero il quale intenda reprimerlo1 non pertanto noi dobbiam concordarlo e in certa guisa proporzionarlo con lo stato generale d',europa4 ,per coloro i quali consigliano d'incominciare la rivoluzione italiana proclamando altamente la repubblica una ed indivisibile1 domandano agli ,italiani servi1 divisi ed infemminiti da tre secoli d'ozio e scoraggiati da tante sventure1 ci che l',inghilterra e la ,francia non osano anche di porre in fatto4 ,e si pensi che contro la ,francia1 forse i re perderebbono ardire in quel mentre stesso che i popoli l'ajuterebbono tentando sollevazioni4 ,contro l',italia1 il pi timido dei monarchi prender cuore1 e i popoli non confidenti guarderanno da lungi1 aspettando l'esito4 ,noi avremo in sulle braccia tutte mai le armi e lo sforzo delle corone d',europa1 le quali temperate o dispotiche verranno in subito accordo e amicizia per estinguere il primo incendio repubblicano4 ,dietro gli eserciti poi staranno i macchinamenti1 l'oro1 le seduzioni1 i terrori1 tutto ci che la paura e la collera dei monarchi sapr inventare di pi efficace e di pi pernicioso4 ,ma instanno i tribuni nostri1 dicendo che il proclamare la repubblica trascina inverso di noi le plebi1 le quali d'ogni consorzio civile sono la parte pi numerosa1 pi gagliarda e pi generosamente devota al bene4 ,gridando la repubblica1 ogni mezzana via chiusa3 la rivoluzione procede di necessit con modi energici ed assoluti3 non pu retrocedere1 non pu transigere4 ,propagasi a tutti gli animi una scossa viva e profonda1 e attevole a suscitare in essi ogni facolt1 e produrvi quella esuberante pienezza di coraggio1 di attivit e di ardimento1 che all',italia abbisogna per cacciare d'ogni provincia sua e per sempre il ,tedesco4 ,atterra la bandiera repubblicana1 e tu cadi issofatto nelle antiche fallacie1 nelle tradigioni de' principi1 nelle trame dei cortigiani1 in quelle concessioni dissimulate e in quelle mostre di libert che addormentano gl'intelletti e il progresso vero ritardano4 -- ,cotesti1 a ridurli alla loro sostanza1 sono i ragionamenti che si ripetono ciascuno d da parecchi ,italiani1 in cui quanto abbonda l'ingegno e lo zelo1 altrettanto fallisce il giudicio ed il senso pratico4 ,n si vuol negare da noi1 che alcuni aspetti chiari e vantaggiosi appariscono nel partito che essi propongono1 come alcuni svantaggiosi ed oscuri in quello che propongono gli amici nostri4 ,ma nelle faccende politiche niente netto e assoluto1 e sempre si per miglior consiglio quello che d luogo a sconvenienze minori ed pi praticabile4 ,molti svantaggi1 poi1 che sembrano andar di conserva col tenore dei fatti e il metodo di operare che noi commendiamo1 possono venire scansati assai di leggieri1 come si prova qui appresso4 ,,ix4 ,tre cose si ricercano per accertare l'esito buono della rivoluzione italiana4 #a ,ministri che mallevino con la vita propria della fedelt loro inverso la causa comune4 #b ,lo stato-maggiore dell'esercito rimaneggiato e rifatto compiutamente4 #c ,il popolo tutto quanto infiammato a salvare la libert1 s per nobile affetto e s per computo d'interesse4 ,perch si ottenga il primo1 vuolsi domandare e pretendere dai nuovi capi dimostrazioni ed opere tali che1 vinta la rivoluzione1 serrino loro ogni via di scampo e di perdonanza4 ,di pi1 bisogna che essi capi cos cimentati1 pigliando la volta loro1 inducano i parlamenti e i capitani dell'esercito a fare opere e dimostrazioni altrettali2 sicch nessuno di loro possa retrocedere d'una spanna4 ,il rifacimento dello stato-maggiore dell'esercito richiede negli ufficiali a ci deputati viva e straordinaria energia e risoluzione4 ,e intorno a questa materia 7come importantissima in supremo grado7 verr in luce fra breve uno scritto assai meditato e molto savio e proficuo1 dettato da un egregio ,napoletano conoscentissimo di tali cose4 ,per infiammare e interessare l'animo dei popolani inverso la racquistata libert1 sono molte le vie2 tra le quali preferiamo di accennar queste4 ,sminuire quanto possibile il pi le imposte e i dazj che gravano sulle infime classi3 riconoscere e guarentire ogni franchigia municipale1 con intervento e suffragio del popolo intero nella scelta dei magistrati1 e con rendiconto al popolo stesso di tutti i ministeri ed uffici loro4 ,manifestare in parole ed in opere1 che la prima e maggiore sollecitudine del reggimento nuovo sia inverso le genti minute1 le quali riescono da pertutto numerosissime e povere3 accrescere ed ajutare con instancabile zelo gl'istituti caritativi3 decretare scuole1 ricoveri ed officine1 ove i braccianti e gli operai di qualunque ragione trovino per continuo istruzione e lavoro4 ,de' pubblici uffici e delle dignit investire persone specchiate e giuste1 ossequiose della religione e affettuose inverso la plebe4 ,adoperare ogni diligenza per amicarsi la parte meno ambiziosa e pi frequente del clero1 quella per appunto ch'esce dal popolo minuto e con esso popolo vive2 il che domanda dal lato nostro integrit di costumi1 religiosit di sentimenti1 osservanza del culto4 ,ecco maniere1 al nostro giudicio1 migliori e pi certe di quelle proposte dai nostri passionati affine di scuotere validamente le moltitudini1 sventare gli intrighi dei cortigiani e i tradimenti dei re4 ,del resto1 noi dichiariamo di non parteggiare in alcuna maniera per le opinioni repulsive e troppo assolute1 e di credere che le questioni di repubblica e di monarchia1 di unit e di confederazione1 sieno1 per rispetto all',italia1 sommesse pi assai che altrove a mille varie congiunture di tempi e di circostanze4 ,sopra ogni cosa desideriamo la indipendenza1 come il fondamento primo e saldo della riedificazione italiana2 noi domandiamo eziandio l'unione morale1 come il mezzo primo efficiente che all'acquisto dell'indipendenza ne pu condurre4 ,tutte le forme1 pertanto1 di governo politico che a tali due fini sembreranno menar l',italia con maggiore sicurezza e facilit1 verranno da noi e acclamate e obbedite1 fossero pure il dispotismo di un re1 la prepotenza di un capitano1 la teocrazia di un pontefice4 ,x4 ,ma se il numero degli ,italiani ardenti e risoluti a menar le mani scarso tuttavia1 e sperperato di modo da fare impossibile un degno e ragionevole tentamento d'aperta sollevazione1 rimane1 come dicemmo pi sopra1 a tutti i buoni e generosi il debito di rinfrancare a poco a poco gli spiriti fiacchi e allibbiti1 e di portar luce e calore in mezzo alle moltitudini fredde ed intenebrate2 impresa lunga e paziente1 piena di fatiche1 d'industrie1 d'accorgimenti e d'annegazione2 ma certa e maravigliosa altres negli effetti suoi1 qualora si voglia e sappia condurre tale azione incivilitrice su quella parte principalmente dell'umana comunanza in cui risiedono la vera forza e il vero coraggio1 e in cui ciascun radicato e nobile convincimento semenza di fatti strepitosi ed eroici2 noi vogliam dire il popolo4 ,e cos non si fossero scialacquati e dispersi gi molti anni in sole cospirazioni e congiure1 senza attendere a coltivare con assidua fatica la mente e l'animo delle classi inferiori1 ch forse il risorgimento morale e politico della nostra patria infelice sarebbe ora assai bene apparecchiato1 e porgerebbe buona caparra di riuscita4 ,per norma1 dunque1 di cotesta lenta e difficile preparazione degli animi alla indipendenza e alla libert1 egli ci par bene di ristampare qui presso alcuni pratici ,documenti1 scritti e pubblicati non lungo tempo addietro1 ed ora ampliati notabilmente e corretti dall'autor loro3 con tali indicazioni e consigli1 appropriati in ispecial modo all'educazione del popol minuto1 noi compiamo la esposizione del nostro parere intorno alle condizioni presenti d',italia4 ,,documenti ,,pratici ,,intorno ,,la ,,rigenerazione ,,morale ,e ,,intellettuale ,,degli ,,italiani4 ,,capitolo ,i4 ,,preliminari4 ,per gran ventura d',italia1 ciascuno si va ora persuadendo di questa capitalissima verit1 che il risorgimento italiano non possa aver luogo senza il concorso efficace ed universale delle moltitudini1 e per lo sforzo di tutti i buoni doversi rivolgere all'educazione progressiva del popolo4 ,un'altra persuasione sembra eziandio entrare e radicarsi forte negli animi2 e questa 1 che per trascinar seco il popolo a fatti animosi e ritemperarlo al bene1 occorre participare ai sentimenti1 agli affetti e alle credenze di lui3 nella qual cosa non pericola punto la verit2 ch quegli affetti e quelle credenze1 guardate nel loro midollo1 costituiscono la natura instintiva dell'uomo1 e sono fonte delle passioni pi generose1 de' concepimenti e delle ispirazioni pi alte e magnanime che ricorda e ammira la storia4 ,non si dee pertanto n dispregiarle n combatterle1 ma s purgarle di molti errori e di molte misere superstizioni1 e scioglierle dalle abbiette consuetudini indotte per entro il cuore dalla servit1 dall'ignavia e dall'indigenza4 ,si opina poi dai pi assennati1 che per giugnere a questo massimo effetto della rigenerazione italiana1 quattro cose sieno da praticare da ogni buon cittadino4 #a ,la emendazione di s stesso4 #b ,la carit operosa nella parte minuta del popolo4 #c ,l'istruzione intellettuale e morale di essa4 #d ,la cura e l'arte di convertire il clero alle nostre opinioni4 #a4 -- ,della emendazione di s stesso4 ,il buon ,italiano a' d nostri debb'essere un animo forte e incorrotto1 apparecchiato alla sventura1 ugualmente sdegnoso della servit1 che afflitto ed avverso ai vizj e alle colpe de' servi4 ,in mezzo a genti fiacche1 oziose1 lascive e non curanti del viver comune1 ci dee serbare austerit e purit di costumi1 volont infiammata e sempre operosa1 prudenza con dignit1 coraggio con fede4 ,a lui dee star sempre nel cuore la dolce patria1 e volerne il bene in tutti i modi1 per tutte le vie1 con incessante sudore1 con ferma perseveranza4 ,facil cosa cospirare2 facile aspettare oziando e gozzovigliando il segnale della rivolta2 non troppo difficile e laborioso maneggiarsi nelle stte e rischiare la vita in una congiura3 ma duro e difficilissimo travagliarsi quotidianamente e in silenzio per cogliere senza fama un frutto scarso e tardivo di bene1 e per fecondare1 con lunga e tediosa sollecitudine1 un suolo smagrato da tre secoli d'infortunj1 di vergogne e di tirannie4 #b4 -- ,della carit operosa nel popolo4 ,o per qual buona ragione il minuto popolo da tener dietro alle mosse de' liberali8 che opere fanno questi in suo pro8 che esempj d'alte virt gli offeriscono per guadagnarsene la stima e la riverenza8 che dottrine professano intelligibili a lui e confacenti co' suoi pensieri e co' bisogni suoi quotidiani8 ,vuoi tu1 o buon cittadino1 tirarti dietro le moltitudini8 vuoi tu il sudore1 il sangue1 la vita loro per te e per la causa che tu caldeggi e difendi8 ,comincia ad amarle di grande affetto3 entra continuo a parte dei lor patimenti3 consiglia la loro ignoranza1 conversa con esse domesticamente1 amorosamente4 ,l'uno cade infermo2 va tu accosto al suo letto e soccorrilo3 un altro difetto di lavoro2 fa di procurarglielo3 i tu poderi8 sii padre de' tuoi contadini1 sovvienli nelle carestie1 largheggia ne' patti1 instruiscili con pazienza nelle rustiche lor faccende4 ,non fuggire la frequenza della gente minuta2 e s'ella entra in chiesa a pregare1 e tu prega con lei2 se accorre a qualche onesto sollazzo1 vi accorri tu pure e mostra di compiacertene4 ,per tali atti e maniere1 quando spunteranno giorni di grandi prove1 e tu disceso nelle piazze griderai3 -- ,popolo1 a me6 -- questo1 non mai ingrato al beneficio n tiepido e pigro al bene che crede1 risponder tostamente3 -- ,siam teco2 menaci dove vuoi2 tu se' il nostro amico1 sii il nostro salvatore4 #c4 -- ,dell'istruzione intellettuale e morale del popolo4 ,i buoni prendono giusta allegrezza a vedere che in ,toscana1 in ,lombardia e in altre provincie d',italia si pensa e suda all'istituzione delle casse dei risparmj1 a quella delle scuole infantili e delle scuole lancastriane1 alla compilazione di pi giornali popolareschi1 e ad altri mezzi efficaci ad educare e rigenerare la povera plebe4 ,se dovunque il popolo autore di grandi fatti1 in ,italia stato di sommi e miracolosi3 e chi fa stima conveniente della vecchia stirpe latina1 ed ragionevol fede nelle prodigiose facolt inserite in lei da natura1 debbe ansiosamente aspettar di vedere quello che produrranno le intelligenze popolane1 riscosse dal torpore profondo di quasi tre secoli2 e quello che potr in loro la coscienza restituita del proprio ingegno e della dignit propria1 la curiosit ridestata e vogliosa di apprendere alcuna porzione del vero1 la notizia sopravvenuta d'altri paesi1 d'altre leggi1 d'altri istituti1 di tanta maggior ricchezza1 potenza1 gloria ed attivit4 ,abbiamo fede nelle plebi italiane4 ,ma la nuda1 nuda istruzione strumento cos del bene come del male1 e pi rado forse del primo che del secondo4 ,per intendasi con fatica incessante all'educazione dell'animo3 e poich il buon senso del popol minuto sempre vuole unificata la moralit con la religione1 sforziamoci1 quanto si pu meglio1 di purgare la piet religiosa della scura feccia che la corrompe3 sopratutto si volga l'animo a insegnare e persuadere la religione civile1 quella cio che insieme con le virt private insegna ed inculca le pubbliche1 santifica tutte l'opere volte ad ajutare il progredimento sociale1 e chiama il ,vangelo codice eterno e divino di libert e di fratellanza4 ,avventuratissimi gli ,italiani1 se riusciranno a instillare nell'animo dei pi la religione civile3 ma l'impresa dura e diuturna e piena di cure e travagli2 perch quella forma di religione non pure nuova nel popol minuto1 ma si nuova in gran parte nella cristianit1 la quale pi spesso udito insegnare l'obbedienza passiva1 la perfezione dei solitarj e una muta e indolente rassegnazione3 per il vero non ist chiuso1 e gi comincia a splendere di gran luce per molti libri4 ,il mondo impigliato ne' traffichi e nelle lascivie1 infiacchisce di pi in pi e prende a schifo i nobili pensamenti1 e poco o nulla risponde a quei desiderj e a quelle speranze che tutto il cuore gli ardevano1 or sono appena cinquant'anni4 ,un sentimento nuovo bisogna1 forte1 immaginoso1 infinito3 e questo dove lo rinverremo noi1 salvo che nella religione civile1 in cui la libert santa cosa1 la fratellanza e la carit nella plebe sono un supremo dovere1 il progredimento indefinito dell'umanit nel vero e nel bene il consiglio perpetuo della ,provvidenza8 #d4 -- ,della conversione del clero4 ,il giovine ,vito ,b44444 possedeva un poderetto nelle montagne di ,barolo1 e spesso andava col per ricrearsi della caccia e dell'aria buona4 ,il curato di quel luogo lo visitava1 ed egli lui4 ,parlavano di coltivazione1 di pastorizia1 d'uccellagione1 e il curato trovando il giovane non poco istruito e propenso alla religione1 l'avea caro oltremodo4 ,vito ne profittava per diradare le male apprensioni del prete e farlo persuaso di utili verit4 ,gli accennava abilmente gli ostacoli numerosi opposti dai reggimenti avari e oppressivi alla pubblica prosperit3 saliva bel bello dagli ultimi effetti alle somme cagioni1 e dai rimedj parziali ed incerti ai certi ed universali4 ,le domeniche dopo i divini uffizj1 cadendo il discorso pi volentieri sovra materie di chiesa1 ,vito esponeva prudentemente i principj1 le massime e la bellezza della religione civile4 ,alle sue parole davano autorit li suoi specchiati costumi1 l'animo caritatevole e l'amor grande che portavagli la gente minuta di quel contado4 ,cos non gli fu gran fatica condurre a poco a poco il buon parroco a partecipare alle sue opinioni1 e fu immenso guadagno4 ,deh6 che non potrebbe sperare l',italia se alcune centinaja di giovani possedesse simili a questo ,vito8 ,,capitolo ,,ii4 ,,di ,,alcuni ,,precetti ,,particolari4 ,ora andremo discorrendo partitamente di alquante pratiche relative ad alcuna delle quattro categorie registrate in principio4 ,e per seguitare l'ordine loro1 noi ci faremo dalle cose che nno riferimento alla emendazione di s medesimo4 #a4 -- ,dell',attivit e dell',energia4 #a ,piaghe vecchie e incancrenite d',italia sono la mollezza e l'accidia3 a queste dunque rechiamo gagliardi rimedj4 ,se tu sei solo a sentirti vigore d'animo e ad abborrire dall'ozio1 fa di riscuotere intorno a te que' pochi che nno natura meno dissomiglievole dalla tua4 ,se non sei solo1 collgati con li tuoi pari1 e sveglia in altrui la fermezza e l'intensione del buon volere4 #b ,a questo troverai materia pi idonea nelle persone che nno corsa la vita fra varj accidenti e pericoli1 ovvero sostennero con moderanza gravi infortunj1 o tentarono alcuna cosa onorata e difficile4 #c ,pungi con frizzi acerbi e deplora con isdegno il dolce non far niente degli ,italiani1 divenuto tristamente famoso fra gli stranieri4 ,di questo scrivi e stampa e predica mille volte1 in mille maniere4 detto comune degli ,italiani moderni che non si pu far nulla di bene3 il tuo cotidiano operato li colga in menzogna4 ,se declamano sulla tristizia dei tempi1 e che i pericoli sono troppo grandi e frequenti1 mostra loro che non correvano migliori per ,dio i tempi in cui ,galileo cadeva ginocchioni dinanzi all'inquisitore1 in cui ,vannini1 ,ruggeri e ,giordano ,bruno salivano il rogo1 ,campanella era sette volte messo al martoro1 e il ,sarpi mortalmente percosso di stile4 ,ma costoro1 albergando in petto prodigiosa forza di volont1 renderono s stessi gloriosi1 onorata l',italia e sapiente il mondo4 #d ,sarebbe un gran bene a trovare il modo che perfino le donne avessero a schifo i giovinastri scioperati e dappoco4 #e ,un gran bene procederebbe eziandio dalla frequenza dei viaggi2 ch la vista della tanta operosit e vigoria degli altri popoli ci far all'ultimo vergognare della nostra ignavia4 #f ,dal vigore del corpo sorge pi pronta e pi facile la valenta dell'animo1 e con essa la voglia del fare4 ,giover pertanto assai l'instituire per tutto scuole di ginnastica1 divenute fuor d',italia non meno copiose che profittevoli4 #g ,s'instilli ne' giovani desiderio della caccia1 nuoto1 scherma1 cavallerizza1 pallone e altri robusti esercizj4 #h ,molti ozieggiano per non trovar che fare3 suggeriamo loro di onorate ed utili occupazioni4 ,i tempi ne offrono in pi quantit e variet che per l'addietro4 ,per tutto crescono le faccende degli ingegneri3 s'aprono vie nuove di lucro ai meccanici1 agli esperti di miniere1 ai chimici1 agli enologi1 ec4 #i ,marciscono altri sconoscendo la propria natura3 e forse non si d un solo ingegno al mondo senza alcuna speciale dote e attitudine4 ,studiamo pertanto in ciascuno ci che v' di peculiare1 e a quello indirizziamo le facolt sue4 ,il sentirsi valente in alcuna cosa e la speranza di buon successo renderanlo attivo e volonteroso4 #aj ,l'educazione de' fanciulli procacciamo che sia n paurosa n molle1 e ch'ei s'avvezzino alle fatiche e al dolore1 n si spaventino dei rischj1 delle infermit e degli infortunj4 #aa ,travagliamoci molto a impedire che la poca energia ed attivit de' giovani non si sperda 7come oggi accade7 in frivole gare e puntigli1 in basse invidie1 in polemiche infruttuose e villane1 o in cercare la gloriuzza della provincia nativa in iscambio del suffragio e lode della nazione intera4 #ab ,gli studj che mirano a poco alto fine e versano sopra materie futili n curano di nudrirsi di scienza profonda1 snervano l'intelletto e l'animo4 ,perci le vecchie accademie o si spengano o si trasformino3 sia messa in deriso la smania tanto comune del poetare e gli sciocchi tmi prescelti4 ,accusinsi d'inettezza i filologi e gli eruditi che non contemprano le discipline loro con la filosofia e con le scienze4 ,si biasimi forte quella turba di letterati egoisti e infingardi che vassi baloccando coi libri senza voler nulla produrre4 #ac ,facciasi contro a tutto ci che fomenta la vagazione e la leggerezza degli animi1 ajutando e promovendo in quel cambio tutto ci che v'induce gravit e meditazione3 imperocch da ambedue queste nasce il forte sentire1 e pi tardi il forte volere4 #ad ,taluni si scolpano del loro scioperamento dicendosi natifatti pel travaglio delle guerre1 o per altri assai faticosi ed operativi esercizj4 ,togliamo di mezzo la scusa1 mostrando loro non essere tuttavia interdette molte specie d'occupazioni travagliose ed ardite2 come viaggiare alla scoperta di luoghi nuovi o mal noti1 salire montagne altissime non ancora perlustrate1 visitare e descrivere vulcani1 e simiglianti fatiche4 ,numero grande di viaggiatori francesi1 inglesi e tedeschi1 esplora il mondo per ogni parte2 e i discendenti di ,marco ,polo1 del ,colombo1 di ,amerigo e del ,cabotto1 poltriscono sonnacchiosi nelle sdimenticate loro case4 #ae ,predichiamo il coraggio civile1 e noi per primi porgiamone esempio frequente4 ,lodiamo a cielo qualunque dimostrazione se ne vegga o grande o mediocre2 ma il fondamento del coraggio civile sta nel nobil sentire1 nella fede profonda al bene e nell'abito delle virt4 ,corretti i costumi1 rinvigorite le coscienze1 ristaurati i principj1 il coraggio civile rampoller d'ogni parte4 #af ,svegliamo l'attivit eziandio per mezzo di questa voglia smaniosa d'oggid delle industrie e del commercio4 #ag ,perch la fiducia in s medesimo e la speranza del buon successo cagioni sono validissime a scuotere la volont1 cos fa mestieri di aumentare al possibile negli ,italiani la fiducia in s stessi1 e l'aspettazione certa della rigenerazione del ,bel ,paese4 #ah ,all'opposto1 occorre di combattere virilmente quelle dottrine false e dannose che screditano lo sforzo dei buoni come sempre insufficienti1 e giudicano mere illusioni le sublimi speranze del genere umano1 la fede nel progresso civile1 i premj immancabili della virt4 #ai ,il popolo solo infonde fiducia vera1 perch in lui la vera forza4 ,con quella proporzione adunque che il popolo diverr nostro amico1 crescer la comune confidenza e il coraggio4 #bj ,condurr pure a ci una bene impressa notizia di quello che valga la natura italiana per testimonio della sua storia1 che fra le umane tuttora la pi maravigliosa e grande4 ,adopriamoci pertanto a illustrare la ,storia patria e a propagarne la cognizione4 ,,capitolo ,,iii4 ,,dell',,educazione ,,del ,,popolo4 ,ora1 seguitando1 registreremo alcuni precetti intorno alla educazione1 si voglia morale e si voglia intellettuale1 del popol minuto1 incominciando dall'ultima nominata4 #a ,curiamo noi per primi d'istruire il minuto popolo conversando con lui di frequente1 e adattando l'insegnamento alla capacit e gusti suoi4 #b ,facciamo ogni sforzo perch s'aprano e si moltiplichino le scuole primarie1 e dove sussistono si migliorino2 #c ,perch cresca il numero de' giornali popolari1 procacciando che la compilazione loro venga a mano di gente savia e dabbene4 #d ,pubblichiamo trattatelli di geografia1 di viaggi1 d'agricoltura e d'altre utili discipline1 accomodati alla gente minuta1 piegando l'ingegno a tal sorta di modeste scritture1 come ,franklin non ischif di piegare il suo4 #e ,sopra tutto1 scriviamo ristretti di ,storia patria1 chiari1 ordinati1 succosi4 ,a ciascuno poi di cotesti dettati dee presiedere molta prudenza1 e spesso staremo contenti alla esposizione nuda dei fatti1 i quali riescon di per s stessi istruttivi ed eloquenti4 #f ,procacciamo che sorgano cattedre popolari di fisica1 chimica1 geometria e altre scienze affini1 con avvedimento applicate alle arti e ai mestieri4 #g ,si vogliono animare i pi industriosi artigiani ad assottigliare l'ingegno in qualche trovato1 a prender notizia di quelli che compariscono di mano in mano1 a imitarli e perfezionarli3 nelle quali cose chi pu esser loro di ajuto o col sapere o col denaro o con altro1 s lo faccia liberalmente4 #h ,sar proficuo1 pertanto1 il promovere quelle istituzioni che svegliano ed incoraggiano l'ingegno inventivo del popolo1 come le pubbliche mostre1 i pubblici premj1 i comizj agrarj e simiglianti4 #i ,nell'ammaestrare il popolo1 non solo si dee metter cura in fornire la sua mente di utili cognizioni1 ma puranche in addestrarlo a saper pensare da s ed esercitare abilmente le naturali facolt sue4 #aj ,le statistiche ben compilate sono un mezzo molto acconcio d'illuminare e persuadere le moltitudini4 ,utilissimo poi il far loro sapere quel che si pratica fuori d',italia1 e per alcuni fatti evidenti e notorj indurle a paragonare lo stato proprio con quello d'altre nazioni civili4 #aa ,si dica il medesimo per rispetto alle provincie italiane fra loro paragonate1 di modo che se in alcuna sorge qualche utile innovazione e perfezionamento1 il si faccia sapere alle altre1 e segnatamente al popolo2 ch l'esempio vicino stimolo assai pi gagliardo4 ,e pure perci le gazzette sono proficue1 e pi saranno col tempo1 se quante cose possono recare a notizia comune1 tante registreranno1 singolarmente di governo1 di finanze1 di tribunali1 di municipj ec42 ch a poco a poco verr desiderio e bisogno di sapere la cosa pubblica1 e il giudicio comune avr molto peso nelle deliberazioni di chi regge lo ,stato4 #a4 -- ,dell',istruzione morale4 #a ,porgendo noi quotidiano esempio di virt private e civili alla plebe1 avanzeremo non poco la educazione morale di lei2 e pi1 se ci daremo a conoscere per suoi veri amici e zelatori del bene suo4 #b ,provochiamo e rinvigoriamo per continuo gli istinti generosi1 i quali nel popolo1 come meno discosto dalla natura1 nno germe assai vivace e fecondo4 #c ,si studino l'arti e i secreti dell'eloquenza popolare e quelle forme di stile che pi aggradano alle moltitudini1 come gli apologhi1 le novelle1 i motti sugosi1 i proverbj ec4 #d ,curiamo che le virt insegnate e gli esempj addotti non si scostino troppo dalle condizioni odierne del popolo1 affine ch'egli riconosca di avere alle mani materia idonea per praticare le verit che lette o ascoltate4 #e ,gli esempj tratti dal popolo stesso riusciranno i migliori2 e quante volte verr a taglio di raccontare le belle azioni di lui ne' vecchi tempi e ne' nuovi1 tante si faccia con efficace semplicit4 #f ,fondamento dell'educazione civile del popolo il farlo persuaso di questo1 che i doveri dell'uom dabbene non nno rispetto alle sole virt private e domestiche1 ma eziandio alle pubbliche1 e maggiormente a queste che a quelle pel maggiore effetto che n'esce4 #g ,si renda piana tale dottrina applicandola spesso agli interessi comuni che il popolo sente e conosce1 e sono principalmente quelli del municipio4 #h ,si faccia il medesimo allorch si passa a ragionare dei diritti4 #i ,diasi forza a cotesti precetti lodando a cielo e onorando con pubbliche dimostrazioni quei valentuomini1 le cui buone opere1 ancora che ristrette al borgo o alla citt o alla provincia natia1 sono affettuosamente ricordate e appregiate dal popolo4 ,il trapasso dai negozj municipali ai generali dello ,stato e d',italia sar poi naturale ed agevole4 #aj ,si abbia cura di mostrar le ragioni poco degne e legittime1 perch i nostri preti non inculcano mai su dal pergamo n l'amor della patria n le virt cittadine2 e si spieghi come1 nientedimeno1 quelle virt sono comprese nel gran precetto dell'universale carit2 e come l',esodo1 il libro dei ,giudici e segnatamente i due libri de' ,maccabei producono esempj mirabili per la pratica e santificazione di tutte esse4 #aa ,in tal guisa conviene purificare la religione1 che le moltitudini nno sempre in costume d'unificare colla legge morale4 #ab ,ma perch i preti nno autorit maggiore sul popolo1 e intervengono in ciascun atto solenne della sua vita1 e si spacciano per suoi consiglieri1 maestri e consolatori1 occorre di fare due cose3 la prima1 partecipare a questi ufficj di consigliero1 maestro e consolatore2 la seconda1 convertire alle nostre opinioni i preti di cuor retto e di mente svegliata4 #ac ,sopra tutto1 adoperiamoci molto per la fondazione e il miglioramento de' luoghi pii e di qualunque istituto di carit2 imperocch nessuna cosa pi santa1 e nessuna ci d maggior credito appresso le moltitudini4 #ad ,la ,storia patria pure una larga fonte di virt cittadine4 #ae ,scriviamo piccoli ,manuali di educazione1 acconci all'intelligenza e alle condizioni del popolo1 affine che non gli manchi una scorta nell'allevare i figliuoli1 e a quelli insegnando educhi parimenti s stesso4 #af ,le poesie popolari forniscono un altro mezzo efficace di educazione4 #ag ,qualora taluno del popolo s'ingegni di raffinare tale industria o tale altra1 invitiamolo a far ci eziandio per guadagnare bella fama a s stesso e utile alla sua patria3 n a cotesti sensi generosi il popolo sordo4 #ah ,induciamo la plebe a partecipare a quello spirito che si domanda di associazione1 convincendola in molti casi della utilit delle spese fatte e sostenute in comune4 ,cos da una parte sentir il profitto dell'unione e della fratellanza2 dall'altra conseguir l'uso e l'abito della disciplina1 dovendo osservare quegli ordini e quelle regole cui volontariamente si assoggett4 #b4 -- ,sentimento della propria dignit restituito4 #a ,che da noi cominci l'esempio di trattare la plebe con dolcezza fraterna senza ombra d'alterigia1 e schivando quei modi che fanno sentire pi o meno al vivo la nostra maggioranza4 #b ,se ci meschieremo o intratterremo a lungo col popolo1 ei succeder che la porzione di lui meno guasta e meno prostrata verr imitando i nostri costumi1 e prender buon concetto di s medesima4 #c ,ritiriamo1 quanto si pu1 la minuta plebe dall'estrema indigenza1 la quale invilendo l'animo spegne ogni senso di dignit4 #d ,mettiamo il popolo sulla via dell'industria e delle fatiche onorate1 rimovendolo da que' mestieri che servono la persona e i capricci dell'uomo2 e vogliamo ricordare che l'ultimo de' campagnoli spesso maggior nobilt di affetti e di pensamenti che il primo valletto di corte4 #e ,il vivere pitoccando1 l'aspettare in sugli usci le minestre de' frati1 lo strisciare per le case de' ricchi servendo i servi e li sguatteri1 e simili altri mestieri vili1 dobbiamo sforzarci di fare odiosi alla plebe4 #f ,ne' colloquj nostri col popolo1 gli si faccia intendere che la bont delle opere ci solo che debbe innalzare l'uomo sopra i suoi simili3 che uguali sono i doveri1 uguali i diritti3 e che serbare intatta la dignit d'uomo e di buon ,italiano1 obbligo comune de' ricchi e de' poveri1 dei patrizj e del volgo4 #g ,procacciamo di sopprimere tutti quegli usi e sollazzi che ingaglioffano il popolo1 e gli instillano gusti bassi e indecenti2 come la caccia del bue 7molto diversa dalla giostra spagnuola che sa del feroce1 ma dove il coraggio e la destrezza fanno ogni cosa71 le cuccagne1 il beffarsi degli idioti e dei pazzarelli1 il buffoneggiare per le bettole1 il vituperarsi a parole1 ec4 #h ,perfino la nettezza del vestire e dell'alloggiare trae seco un maggior sentimento di dignit4 #i ,a mano a mano che l'infimo popolo prender uso e piacere alla lettura e spoglier la grossa ignoranza antica1 crescer in istima di s medesimo4 #aj ,se c'imbattiamo a veder maltrattare alcun popolano o con parole o con atti1 pigliamo gagliardamente le sue difese4 #aa ,coloro fra il popolo che usano inverso noi stessi maniere troppo servili o manifestano pensamenti troppo rimessi e paurosi1 sieno da noi ammoniti di non prostrarsi a guisa di rettili1 e di sapere e sentire che nno un'anima d'uomo4 #ab ,sono pi inclinati a pregiare e difendere la dignit propria coloro fra il popolo che nno praticato il mestiere dell'armi4 ,da questi dunque si faccia capo4 #c4 -- ,dell',energia popolare4 ,i ,calabresi e alcune altre popolazioni italiane aveano fino ai d nostri conservata o ricuperata molta fierezza e gagliardia4 ,spesso1 gli vero1 prorompevano in brutta ferocia1 in vendette e in ammazzamenti2 ma era forza e non fiacchezza1 ardore e non gelo4 ,il dispotismo eclerado1 come in ,ispagna ebbe nome1 seppe coi gendarmi1 le forche ed i codici prima spaventare poi addormire quelle moltitudini1 la cui mezza civilt consiste oggi a non pi sentire n triste passioni n buone4 ,ritemprare quegli animi all'antica asprezza non possibile2 perch in parte ella procedeva dall'eccesso medesimo dell'ignoranza e della selvatichezza1 in parte dagli scomposti ordini dello ,stato3 le quali cagioni sono rimosse e sminuite ogni giorno pi dalla civilt crescente e comune d',europa4 ,ripariamo dunque1 per quanto da noi1 alla presente fiacchezza3 #a ,col dar noi al popolo esempj frequenti di vigore1 sprezzando i pericoli1 sostenendo gli infortunj1 praticando il coraggio civile1 di cui sopra ogni cosa abbisogna l',italia4 #b ,con allontanare 7per quello che sta in noi7 dal popolo qualunque cosa possa ammollirlo e snervarlo di pi3 ritraendolo dalle costumanze e dagli abiti effemminati1 ai severi e forti allettandolo4 #c ,pi facilmente giungeremo a cotesti effetti1 operando sulla parte del popolo che a ci meglio disposta2 come i tornati a casa dalla milizia1 i marinari lottanti con le tempeste1 gli armaruoli e le guide e altri tali artigiani avvezzi ad opere dure e rischiose4 #d ,ai contadini si ponga in animo la comodit e la sicurezza dello starsene armati1 il piacere della caccia e del tirare al bersaglio4 #e ,nelle sale d'asilo1 nelle scuole primarie1 negli orfanotrofi e in simili altri istituti di educazione popolana1 travagliamoci assai per introdurre discipline ed insegnamenti che inducano forza1 bravura e propositi fermi e assai malagevoli4 #f ,le paure e le vigliaccherie si deridano e vilipendano in quante maniere si pu3 per contrario1 si alzino a cielo gli atti animosi ed intrepidi4 ,non che le storie e le poesie1 ma le novelle1 i proverbj1 gli apologhi1 le farse ed ogni altra forma domestica e popolana di scrivere dee venire a soccorso dell'opera4 #g ,antico dettato che l'unione d forza2 aggiungiamo1 che dall'unione1 perch forte1 procede e abbonda il coraggio3 adunque procacciamo concordia ed unione massima fra tutti gli ordini del popolo4 ,pi cose che notammo qui sopra intorno all'attivit e all'energia delle classi colte ed agiate1 tornano acconce ugualmente per le rozze e inferiori4 ,,capitolo ,,terzo4 ,,delle ,,speranze ,,del ,,popolo4 ,n solo dobbiam noi soccorrere il popolo di questi beneficj ed ajuti1 quali la condizione nostra presente concede di fare2 ma dobbiamo istruirlo altres di quelli molto maggiori che gli promettiamo1 appena le sorti ci daranno facolt e comodit di attuarli4 ,in altre contrade1 la plebe meglio informata de' suoi diritti che dei doveri1 e meglio educata della mente che del cuore2 accesa oltre a questo dai demagoghi in affetti violenti d'odio1 d'invidia e di cupidigia2 e infine1 inasprita dal patente egoismo degli ottimati e dei facoltosi1 i quali ogni cosa tirano al lor profitto e si mostrano la pi gran parte indifferenti per li suoi mali1 o tepidi e lenti a procurarne i rimedj2 la plebe1 dico1 in quelle contrade sembra divenire subbietto di gravi paure1 e minacciare la ruina degli ordinamenti sociali4 ,ma gl',italiani1 se intenderanno bene la lor generosa indole1 e studieranno assai nelle storie della comune patria1 piene tuttequante di fatti e di glorie popolaresche1 nessuna paura prenderanno delle povere plebi2 e questo alto esempio porgeranno all',europa di averle sapute educare e ajutare tanto efficacemente1 da sciogliere inverso di loro il debito antico della civilt1 e farle capaci e degne di assumere molti diritti e saviamente esercitarli4 ,noi1 mettendo da lato le innumerabili e strambe utopie de' socialisti moderni1 e scegliendo quelle riforme e quelle miglioranze che fin da ora sono possibili e praticabili1 segneremo qui qualche linea del vasto disegno con che il secolo intende a rigenerare le classi inferiori1 e il quale tutti i buoni ,italiani debbono meditare e correggere con lunga e paterna sollecitudine4 #a4 -- ,dei ,principj direttori4 #a ,quella comunanza di uomini che non sa trovar modo1 o non vuole1 di schermire dalle necessit estreme della vita gl'indigenti onesti e d'ogni fatica volonterosi1 non pu dirsi con propriet sapiente e civile1 ma sotto apparenze molto contrarie barbara e insipiente tuttavia4 #b ,le genti educate ed agiate sono dalla natura e da ,dio costituite madri e tutrici delle infime plebi1 e di queste nno a rendere conto molto severo s innanzi alle societ umane e s innanzi a ,dio padre dei poveri4 #c ,quanto pi le classi inferiori dispiacciono per la ignoranza1 i vizj e la ignavia della lor vita1 e la vilt dell'animo loro1 pi le classi educate perdono diritto di querelarsene2 potendosi in generale affermare1 che delle colpe e delle brutture gravi e frequenti dei figliuoli e dei pupilli sono da accagionarsi i padri e i tutori4 #d ,la tutela de' governi inverso la plebe non pu consistere unicamente1 rispetto alle cose economiche1 in toglier di mezzo ogni maniera di ostacoli al libero cambio e alla libera concorrenza1 siccome nno pensato parecchi moderni4 ,imperocch la libert del cambio e della concorrenza giova a coloro soltanto che portano seco qualche facolt e qualche sostanza da competere e da ricambiare2 ma la plebe oppressa dall'ignoranza e dalla miseria1 necessitosa del pane e non potendosi valere n avvantaggiare di alcuna cosa1 rimarr esclusa sempre da ogni concorso1 e vivr in tutto all'arbitrio e alla mercede de' ricchi4 #e ,ad ogni educazione morale del popolo mancher sostegno e progredimento1 qualora non venga ogni giorno fortificata e scaldata dalla virt dell'esempio4 ,parimenti1 alle pubbliche beneficenze e a tutti i provvedimenti nuovi1 pensati e trovati per sovvenire ai bisogni delle plebi indigenti1 mancher gran parte dell'effetto desiderato1 se lo spirito vivo di carit non informi l'animo di coloro che gl'intraprendono e li mantengono1 e se la piet privata non ripari continuamente ai difetti della pubblica4 #b4 -- ,doveri e ,diritti del popolo4 #a ,dovere del popolo faticar nel lavoro con assiduit1 con diligenza e con zelo3 suo diritto che glie ne venga procurato almen tanto da guadagnare ogni giorno il proprio sostentamento con sicurt1 e senza strazio delle membra e dell'animo4 ,suo diritto pure1 cadendo infermo1 di essere medicato2 e invalidandosi per vecchiezza o per altro1 essere dal ,comune nudrito e ricoverato4 ,a cotali diritti una restrizione sola vien posta2 e la segna e determina l'assoluta impossibilit nel ,comune medesimo di supplire all'uopo con sufficienza ed in ogni caso1 dovendo sempre rimanere intangibili la famiglia e la propriet4 #b ,dovere del popolo farsi docile alle istruzioni ed ammonizioni di coloro che lo sopravanzano assai di educazione e di scienza3 suo diritto che gli si porga continuo il pane dell'intelletto e dell'animo1 e che passi su questa terra ben sapendo di nascere uomo1 e con qualche facolt di perfezionare s stesso ogni giorno pi in ciascuna nobile parte dell'essere suo4 #c ,dovere del popolo di serbarsi modesto nei desiderj1 non isdegnare la sua condizione1 non invidiare ai ricchi1 riuscire massajo e sobrio1 obbediente e disciplinato4 ,diritto del popolo che i bisogni incessanti ed insopportabili della vita non lo spronino ad ogni momento al male1 nol gettino e nol mantengano nelle bestiali abitudini dell'intemperanza e della improvvedenza1 e nol disperino d'ogni cosa4 ,suo diritto venir rispettato e pregiato nell'umile sua condizione1 e che l'esercizio delle proprie civili prerogative non incontri mai altro limite e impedimento1 salvo che la insufficienza effettiva di alcune facolt richieste al buono e sano esercizio di quelle4 ,suo dritto il trovar sempre le leggi ed i magistrati cos giusti1 benigni e solleciti inverso di lui1 come inverso de' ricchi e potenti4 ,in fine1 suo diritto 7poich de' beni di fortuna non gode1 e vuolsi che non se ne dolga troppo7 essere educato per modo da saper gustare pi che mediocremente le felicit immateriali1 come le buone letture1 la bellezza dei monumenti1 la prosperit e gloria della patria ed altre s fatte4 #c4 -- ,d'alcuni mezzi per soddisfare ai diritti che risguardano la sussistenza4 #a ,abolire i dazj e le imposte d'ogni natura che gravano pi propriamente sull'infimo popolo4 #b ,francarlo eziandio dalle tasse parocchiali assegnate all'adempimento di certi atti solenni1 religiosi e civili4 #c ,moltiplicare e perfezionare gli ospedali1 i ricoveri1 i monti di piet e simili altri istituti di pubblica beneficenza1 nell'invenzione de' quali primeggia nelle storie la piet italiana4 #d ,propagare tali istituti il pi che si pu eziandio per le ville1 e imitare da pertutto l'esempio d'alcuni ,comuni rurali italiani1 che a loro spese provvedono i contadini di medico e di medicine4 #e ,riformare ed ampliare le leggi e i regolamenti circa ai patti e alle mutue relazioni tra i fabbricanti1 capomastri e bottegai da un lato1 e gli operai1 giornalieri1 manuali e apprendisti dall'altro1 porgendo a tutti i secondi guarentigia e soccorso nei termini dell'equit1 e contro l'egoismo e la durezza de' primi4 #f ,istituire in ogni citt1 dove gli operai sovrabbondino1 due sorte di lavorere pubbliche permanenti2 l'una pei rozzi braccianti1 l'altra per gli operai delle arti pi comuni4 #g ,tali istituti verranno ordinando per guisa i regolamenti e le discipline proprie1 e con s fatta misura verranno proporzionando le lor mercedi1 da non sopraffare in nulla le industrie de' privati2 e d'altra parte1 toglieranno a queste l'arbitrio di soverchiare gli operai in nessuna cosa1 e uscire dell'equit e della mansuetudine4 #h ,in tali lavorerie e officine pubbliche non debbono gli operai n venire costretti a viver rinchiusi1 n perdere alcuna porzione di quella indipendenza di atti e di pensamenti che la civile libert concede ad ogni uomo onesto4 ,i lavori1 poi1 scelti e ordinati in quelle saranno volti con provvidenza ed accorgimento alla pubblica utilit1 e segnatamente a quella del popolo minuto4 #i ,l'intromissione a tali opificj sar conceduta ad ogni individuo il quale dar prova di aver senza frutto offerto l'opera sua nelle officine private2 e questo far esibendo certificati de' capomaestri1 ovvero altrimenti1 secondo che la pratica verr insegnando4 ,pu eziandio cansarsi in quelle lavorere il pericolo della frequenza degli operai soverchia e non cagionata da mera necessit1 con fare strette pi dell'uso ordinario le discipline2 le quali poi debbono esser pensate e trovate con ingegno s fatto da convertirle in buoni e cotidiani metodi educativi4 #aj ,tutto ci ricerca che il tesoro arricchisca abbondevolmente per altre vie4 ,nuova fonte di ricchezza pubblica pu divenire la tassa che domandano progressiva1 ed una sulle eredit trasversali proporzionata alla pi o meno strettezza di parentela1 e il far mobili e circolanti 7a parlare alla moderna7 i beni immobili camerali1 ed infine il fare sparmio di tutta l'immensa moneta che inghiottono oggid e scialacquano i grossi eserciti stanziali1 i gran favoriti di corte1 i doganieri1 li spioni e mille altre specie di ufficiali e di salariati o perniciosi o superflui4 #aa ,con molto valsente tenuto in riserbo1 ovvierassi a quegli accidenti imprevisti 7e ai d nostri non radi7 che turbano a un tratto l'economia delle industrie e del cotidiano lavoro3 come le invenzioni rumorose de' fisici che fanno inutili issofatto certe specie di manifatture1 o le macchine nuove di subito surrogate alla forza di migliaja di braccia1 o quegli sbilanci improvvisi di commercio e di traffico che mettono in repentaglio la prosperit de' ricchi e la sussistenza de' poveri4 ,cos gli ,italiani fondatori antichi delle ,case di lavoro1 e pur lungo tempo innanzi che le altre nazioni ne avessero sentito il pregio1 perfezioneranno secondo conviene alla nostra et il pietoso trovato degli avi loro4 #ab ,in risguardo delle campagne1 fa mestieri per prima cosa di riformare e ampliare il codice agrario o forese1 onde si tutelino con pi efficacia i patti e le relazioni giornaliere fra i possidenti e i coloni1 migliorando le condizioni di questi ultimi1 e mallevandole contra ogni ingiustizia e sopruso4 #ac ,secondamente1 bisogno che in ogni provincia s'instituiscano compagnie d'assicurazione 7sovvenute dal denaro del ,comune7 contro i danni delle gragnuole1 delle carestie1 delle epizoozie e delle inondazioni2 a tale che i contadini si veggano accertato ogni sempre il frutto del loro sudore4 ,il giudicio delle spartizioni si eserciti da periti appostatamente eletti dal popolo4 ,ma negli anni in cui il raccolto avr oltrepassato un termine pi che mezzano determinato dalla legge1 pure i contadini concorreranno per la lor quota al pagamento della tassa di assicurazione4 #ad ,che un ,consiglio superiore1 ajutato dai succorsali delle provincie1 prenda in cura speciale lo studio e la vigilanza degli interessi dell'infimo popolo4 ,a questo consiglio verranno ascritti molti uomini pratici e molti versati in dottrine particolari e correlative ai fini proposti1 e tutti poi splenderanno di specchiata probit e di zelo grande nei poveri4 #ae ,una parte del ,consiglio provveder specialmente alla vita sana del popolo1 promovendo nel seno di questo le societ di temperanza felicemente iniziate in ,america1 ed esaminando l'interno delle officine1 la materia e qualit dei lavori1 i cibi quotidiani1 gli alloggiamenti1 le vesti e simili obbietti4 ,e buono sar imitare l'esempio di ,leopoldo primo di ,toscana1 il quale a spese dell'erario fece murare in buon luogo arioso gran numero di casette decenti ed acconce pel popol minuto2 e compiremo in tutto l'ufficio con l'aggiungervi la modicit estrema delle pigioni4 #af ,ad una seconda parte del ,consiglio si dar incumbenza di vegliare gli andamenti del popolo1 e la qualit delle sue industrie e de' suoi negozj4 ,illustrato il ,consiglio s dal lume delle statistiche e s dagl'indubbj principj delle scienze economiche1 avr cura d'informare la gente minuta di quei fatti giornalieri e di quelle regole sperimentali che possono farla prudente nella scelta e nell'avviamento de' suoi lavori e de' suoi traffichi1 e scostarla dall'imprendere mali negozj1 e dal fomentare1 siccome accade1 mille vane speranze che tornano in sua ruina4 ,vedr eziandio il ,consiglio quel che sia da ristorare degli antichi ,statuti dell'arti e quello che sia da aggiungervi2 e ad ogni modo1 promover con istanza le congregazioni e consorterie legali degli operai1 de' capomaestri e d'ogni maniera artefici1 con l'intento di accrescere a ciascheduno i mezzi di produzione1 e 7ci che pi monta7 lo spirito di fratellanza e di disciplina2 cos ristorando e migliorando1 giusta il senno moderno1 quelle compagnie italiane di muratori e di fabbri ferrai che nel medio evo menavan grido per tutta ,europa4 ,similmente1 il ,consiglio promover con zelo perseverante le unioni e consorterie dei piccoli proprietarj e dei fittajoli1 compensando di tal guisa i danni e gli inconvenienti dei troppo angusti poderi4 ,veglier eziandio sulle pubbliche mostre1 sui comizj agrarj1 sugli incoraggiamenti e sui premj da compartire2 studier il valore dei nuovi trovati e degli ultimi perfezionamenti1 ed agevoler ai poveri artieri lo smaltimento di loro lavorazioni1 contro il monopolio dei troppo ricchi1 ed a freno degli incettatori e rivenditori4 #ag ,il ,consiglio procaccer di mettere in buono accordo fra loro gl'istituti caritativi1 facendo che si accostino tutti a certa unit di massime direttrici1 e che l'opera dell'uno venga a soccorso ed a compimento di quella degli altri con perfetta reciprocazione e armonia4 ,egualmente1 procaccer un accordo grande e una corrispondenza continua tra la privata carit e la pubblica4 #d4 -- ,d'alcuni mezzi per sodisfare ai diritti che risguardano l'educazione4 #a ,le scuole infantili sieno costituite per ogni dove1 secondo i migliori metodi e sotto il vigile occhio del preallegato ,consiglio superiore4 #b ,che le scuole primarie od elementari succedano alle infantili similmente per tutto1 e que' ,comuni che mal possono sopperire alla spesa1 ricevano dal tesoro sufficiente sussidio4 #c ,i figli del popol minuto uscendo dalle scuole primarie e principiando ad esercitarsi nell'arti come fattorini e apprendisti1 abbiano in certi d della settimana licenza di frequentare alcune altre scuole appostatamente trovate per coltivare l'ingegno loro4 #d ,in tali scuole s'insegneranno con gran chiarezza e semplicit i rudimenti di quegli studj che giovano in modo peculiare e immediato al buon esercizio delle arti e delle industrie4 #e ,alcune scuole speciali insegneranno gli elementi della scienza del commercio e della marineria4 #f ,oltre tutto ci1 il popolo in tali scuole verr istruito1 almeno per sommi capi1 nella storia d',italia1 e iniziato a pregiare e sentire tutte le glorie antiche della sua patria4 ,gli si mostreranno altres i rudimenti della scienza della vita civile1 cio le buone creanze e gli ufficj da uomo a uomo1 i doveri e i diritti del buon cittadino1 la natura e le forme giuridiche dei negozj ordinarj1 e simili ammaestramenti4 #g ,se il ,consiglio superiore esaminando le note e le relazioni annuali delle scuole popolane1 scoprir ingegni di valore non ordinario e tali da far presagire di loro alte cose1 schiuder in tempo idoneo a quei giovanetti le scuole degli studj migliori e provveder al mantenimento loro4 #h ,il popolo avr altres arbitrio di frequentare alcune scuole domenicali1 ove gli si far lettura e commento 7ben conformato alla sua comprensiva7 d'alcuno de' nostri gran poeti e gran prosatori4 ,che ci che vien fatto assai grossamente in sul molo di ,napoli da un cencioso e ignorante rapsoda1 molto meglio e con gran profitto si potr porre ad effetto da un governo educatore4 #i ,esso governo1 per ufficio e preghiera del ,consiglio superiore1 far invito ai pi dotti e facondi scrittori della nazione a dettare opericciuole che ben si attaglino all'intelligenza del popolo1 e sieno ricreamento dell'animo suo in qualche ora disoccupata4 ,voglionsi pi che ordinarj i premj1 e grande l'onore proveniente da siffatte lucubrazioni4 #aj ,similmente far compilare e stampare qualche efemeride per uso del popolo1 scegliendo scrittori di provata virt1 e ingegnosi nell'arte di render piane e semplici le dottrine4 #aa ,ogni insegnamento popolare verr concepito e condotto in guisa1 che l'animo se ne nudra tanto o pi dell'ingegno4 ,in ogni cosa si far luogo con grazia ed acconciatezza ai documenti morali1 scansando le troppo fine disputazioni1 e cercando le vie del cuore1 che nel popolo sempre svegliato e caldo4 #ab ,il ,consiglio superiore ordiner in modo la disciplina delle pubbliche lavorere e degli altri istituti di carit1 che ne risulti un ben insieme di precetti1 d'esempj e di pratiche appositissime ed efficaci per riformare e comporre l'animo della plebe4 #ac ,la somma degli insegnamenti morali1 intendiamo di quelli pi proprj e meglio adattati al popolo1 consiste nell'insinuare entro l'animo suo una fede profonda nella giustizia eterna e riparatrice di ,dio2 e con questa1 un coraggio assiduo contro i mali della vita1 e una carit viva e operosa1 segnatamente inverso i proprj consorti4 ,consiste quella somma nel coltivare abilmente il germe degli istinti pi generosi1 e movere la fantasia verso le imagini del bene2 consiste nel far sentire la dignit e santit del lavoro1 e pregiare per quel che sono le ricchezze e gli agi e l'apparente beatitudine dei doviziosi2 infine1 consiste nell'avvezzare la plebe1 in difetto dei materiali conforti1 a gustare con abbondanza i beni e i ricreamenti dell'animo1 come la pace e gli affetti della famiglia1 i piaceri dell'amicizia1 il dirozzamento dell'intelletto1 il perfezionamento dell'arte propria1 la stima dei confratelli1 l'amore nella patria1 le glorie di lei1 gli ornamenti1 la prosperit4 #e4 ,queste sono le speranze a cui da ogni buon ,italiano debbe venire alzata la mente e il cuore delle moltitudini2 queste le riforme e i perfezionamenti cui darassi mano quando che sia1 perch tutte sono operabili2 questa la vera e sola e legittima ,carta del popolo4#b ,conciossiach1 a volerla mettere in atto1 non mestieri 7come si vede7 di rovesciare e sconvolgere neppure un solo degli ordini sociali odierni1 n di fabbricare alcuna forma politica ignota o troppo discosta dagli usi nostri4 ,quello che vi si ricerca sostanzialmente1 si il buon volere e lo zelo delle classi superiori2 e1 a chiamar le cose col nome loro1 si la tarda giustizia dei facoltosi e potenti inverso i poveri ed impotenti2 si il principio attivo e sincero dell'uguaglianza e della fraternit che il ,vangelo di ,cristo predicata e promessa a tutti gli uomini4 ,infrattanto non debbono i buoni ,italiani1 aspettando giorni migliori1 desistere mai dal cercare tutti i modi1 tentare tutti gli espedienti1 rinvenire tutti gli ingegni per condurre ad effetto alcune parti almeno di cotesto nobile disegno4 ,e di che non viene a capo1 di che non trionfa la travagliosa operosit1 la perseveranza e l'unione8 ,non chi comincia soltanto1 ma chi persevera coraggioso entrer nel regno dei ,cieli4 ,,capitolo ,,iv4 ,,di ,,altri ,,precetti ,,particolari4 ,veduto quello che importa di pi nell'educazione del popolo1 procederemo a discorrere d'alcuni precetti che toccano materie di gran momento per la rigenerazione italiana4 #a4 -- ,cose conducenti all'unit morale degli ,italiani4 #a ,procacciamo che i parentadi si facciano i pi frammisti che si pu1 cio tra famiglie di citt1 provincie e ,stati diversi d',italia4 #b ,tuttoci che rende lo straniero maggiormente odioso e abborrevole2 tutto ci che mostra pi aperto i mali da lui cagionati e ne rinnova il senso profondo e lo moltiplica e lo perpetua1 torna di necessit favorevole e vantaggioso alla patria2 e per via di contrapposto1 ajuta a far radicare ed invigorire il sentimento nazionale4 #c ,questo fomentato eziandio da tutte le opere letterarie e scientifiche il cui subbietto riferimento speciale con l'intera ,penisola3 come1 per via d'esempio1 una enciclopedia italiana1 storia d'arti italiane1 gallerie d',italia descritte1 miniere d',italia visitate1 e altrettali4 #d ,sforziamoci di accrescere e moltiplicare il carteggio e ogni altra sorta di relazioni e di contraccambi s fra tutte le accademie della ,penisola1 e s fra tutti i compilatori delle sue stampe periodiche4 #e ,agevoliamo e moltiplichiamo fra li suoi ,stati il cambio de' libri e d'altre merci attinenti alle lettere4 #f ,similmente1 procacciamo che i giornali d'una provincia si occupino pi che non fanno dei negozj letterarj e civili delle altre2 e gran pro farebbe un giornale costituito con questo intento di discorrere e paragonare insieme le cose letterarie e civili d'ogni parte d',italia1 e quelle degli altri ,stati ancora pi che del proprio4 #g ,eccitiamo tutti1 massime i giovani1 a visitare citt per citt e borgo per borgo la nostra ,penisola1 contraendo e coltivando in qualunque luogo amichevoli affezioni e corrispondenze4 ,cos fanno1 rispetto alla patria loro1 i ,tedeschi1 molti de' quali stretti da povert sostengono di viaggiare a piedi con zaino dietro alle spalle4 #h ,una grande sapienza civile ammirasi dai politici in quell'antico precetto mosaico del dovere ogni anno tutti gli ,ebrei concorrere nel loco medesimo a celebrare insieme la pasqua4 ,deh6 che non faremmo noi per convertire in obbligo sacro questa peregrinazione degl',italiani per ogni parte del ,bel ,paese4 ,ma se tanto n da noi n da qualunque altro si pu1 introducasi almeno appo i buoni la ferma opinione1 che di quindi innanzi quel giovine1 il quale in et di trent'anni non abbia peranche fornito il viaggio della ,penisola tuttaquanta1 indegno di venir reputato buono e caldo ,italiano4 ,simile riprovazione sia fatta cadere sopra coloro che alla medesima et ignorassero ancora l'antica storia e la moderna d',italia4 #i ,tentisi di aprire una fiera annuale di libri1 imitando quella famosa di ,lipsia1 che sede e capo del commercio librario di tutta l',allemagna4 ,luogo a ci accomodato sembra essere ,pisa4 #aj ,tentisi di istituire ragunanze generali di dotti ,italiani1 al modo di quelle incominciate in ,germania1 che ogni anno mutano residenza4#c #aa ,tentisi di rimettere in fiore l',istituto ,italiano dal ,lorgna fondato1 e di farlo centro e capo de' nostri studj scientifici4 #ab ,tentisi di celebrare con pompa solenne i giorni secolari1 o come altri li chiamano1 i parentali de' nostri scrittori ed artisti massimi1 con partecipazione di ciascuna provincia1 e operando in guisa che ogni universit e accademia invii deputati alla festa4 ,la ,germania dato test un esempio insigne e imitabile di tale usanza con la celebrazione del d natalizio di ,federico ,schiller4 #ac ,in fine1 tentisi qualche accordo fra i nostri governi circa agli ordini doganali1 in guisa che i commerci interiori acquistino maggiore franchigia1 e tutta l',italia sia loro comune emporio4 ,nel che dobbiamo porre innanzi l'esempio del governo prussiano1 il quale1 per aver forma di monarchia assoluta1 dee parere modello non punto rischioso a copiare3 ci si ripeta eziandio in risguardo di molte altre innovazioni e provvedimenti che quel governo per porre ad effetto2 come l'unit e conformit dei pesi1 delle misure e delle monete fra pi ,stati contigui4 #ad ,si offrano premj frequenti ad opere letterarie e scientifiche1 facendo invito a tutti gli ingegni italiani2 i tmi proposti versino sopra materie attinenti alle condizioni ed agl'interessi della ,patria comune4 ,per gli edifizj e lavori d'arte di gran momento1 conserviamo l'antica usanza italiana dei pubblici concorsi1 aperti all'intera nazione4 #ae ,scriviamo compendj di ,storia italiana in modo piano e popolare1 ristringendoci1 se non si pu meglio1 all'esposizione nuda dei fatti1 e ingegnandoci di ridurli a qualche forma di unit1 e di tornarli spesso in pensiero sotto diverse fogge ed aspetti1 come di tavole sinottiche1 di catechismi1 di biografie1 di racconti1 ec4 ,una specie di scrittura assai popolare e istruttiva quella degli almanacchi ordinati per modo1 che a ciascun giorno dell'anno cada il ricordo d'un fatto notevole cercato nelle istorie d',italia e nelle biografie de' suoi grandi uomini4 #af ,asteniamci dal parlare i dialetti1 e curiamo che si faccia il simile nelle scuole primarie1 nelle sale di asilo e in altrettali istituti di educazione popolare4 #ag ,studiamo e pregiamo assai la nostra lingua comune1 purgandola dalle forme straniere2 imperocch in essa un legame fortissimo di nazione1 il solo non ancora spezzato2 e in essa pure la sola ricchezza campata al naufragio del nostro civile imperio4 #ah ,e gran bene procurerebbe colui che tentasse di trasformare l',accademia della ,crusca in vero italiano istituto1 componendolo di socj chiamati in ,firenze da ogni banda d',italia1 e intesi a imprimere nella lingua l'universal carattere nazionale1 e propagarne lo studio e l'uso4 #ai ,ravviviamo e rinvigoriamo in tutte cose il sentimento italiano1 studiando l'indole e le tendenze che abbiamo sortite in proprio1 e adattando a quelle i pensieri e le opere4 ,sudiamo a comporre una agricoltura e una industria italiana1 ed abbia la letteratura altres sembianza veramente nostrale1 e non semifrancese o semitedesca qual' la presente3 il simile adoperiamo per la filosofia1 per la medicina1 per la legislazione1 per l'economia4 ,vorrei che fossimo ,italiani perfino nelle mode e negli usi pi minuti del vivere e del conversare4 #bj ,buono ripetere e moltiplicare quanto si pu le effigie de' nostri grand'uomini2 vogliate per decoro ed intitolazione di accademie1 di teatri1 di biblioteche e d'altri istituti2 vogliate 7e ci pi spesso e pi agevolmente assai7 sotto forma di statuette1 di medaglie e di cammei2 vogliate infine per fregio di pendoli1 di sigilli1 di spilletti ec4 ,comecch da qualche tempo la ,storia italiana porga materia frequente alle invenzioni degli artisti e alle composizioni dei drammaturghi1 utile di accrescere e propagare cotesta nobile usanza2 e piacerebbemi molto vedere pi spesso in iscena taluni de' nostri sommi poeti1 artisti1 capitani1 navigatori e politici4 #ba ,similmente1 piacerebbemi che i gran casi e le glorie de' nostri tempi migliori fossero da chi cerca qualche subbietto da tragedia anteposti e preferiti alle cupe e atroci scelleratezze delle famiglie principesche4 ,tuttoci1 poi1 che riconduce la immagine di quei tempi sotto gli occhi del popolo1 sia che si faccia per via di stampe e d'intagli1 ovvero in pitture1 in ispettacoli e in monumenti2 e1 se meglio non si pu1 in mode1 in balli1 in maschere1 in fogge di vestimenti e di addobbi e in qualunque altra fattibil maniera2 riesce proficuo sopramodo a far radicare negli animi il sentimento nazionale4 ,e perch i retori italiani non cesseranno nelle scuole di proporre per tmi d'esercitazioni i soli eroi della ,grecia e di ,roma8 perch allato1 almeno1 di ,epaminonda non parlare di ,andrea ,doria e di ,francesco ,ferrucci8 perch favoleggiar sempre dell'assedio di ,troja1 e non dir verbo di quelli sostenuti da ,firenze e da ,siena8 perch tanto rumore della lega ,acaica1 e tanto silenzio della ,lombarda8 ,la cacciata dei ,tedeschi da ,genova non vale forse quella di ,brenno da ,roma8 ,perch non ci acconciamo a scrivere un gazzettino di mode italiane con figurino italiano1 traendo il bene puranche dalle umane frivolezze8 ,perch non s'innovano appresso di noi quanti usi e costumi italiani antichi possono tuttora tornare graziosi e pregevoli8 ,perch alle stoffe1 ai panni1 ai fornimenti nostrali si preferiscono sempre gli oltramontani1 qualora non la cedano quelli a questi se non di poco s per la bont e s pel costo8 ,s'inviti l',accademia dei ,georgofili1 od altra avuta in riputazione1 ad istituire una mostra triennale d'ogni industria italiana per tutti gli ,stati della ,penisola1 decretando medaglie e simili segni d'onore ai pi meritevoli4 ,altrettanto si faccia a rispetto dell'arti belle2 e dove n alcun ricco privato n alcun ,governo n alcun istituto vogliasi in ci adoperare1 rimane che si colleghino con tale proposito i migliori cittadini d'ogni parte d',italia1 seguitando l'esempio dato 7poco 7 dai cittadini di ,colonia4 #bb ,avvezziamo le menti1 e sopratutto le giovanili1 a scorgere ed a riverire nell'eccelsa ,roma la sola e legittima citt capitale d',italia4 ,spegneremo con ci molte gare4 #bc ,cooperiamo alla moltiplicazione dei battelli a vapore1 delle strade ferrate1 dei canali1 dei ponti e d'ogni altro mezzo efficace ad accostare gli uomini ed accorciar le distanze4 ,fra le imprese industriali1 promoviamo quelle singolarmente che sono di qualit da espandersi ed abbracciare l'intera ,penisola o molte parti di essa2 come grandi consortere di assicurazione1 corse di battelli a vapore1 strade che traversino pi ,stati italiani1 e simiglianti4 #bd ,combattiamo per tutte le guise le preoccupazioni e i rancori municipali1 le sciocche animosit e invidie fra ,stato e ,stato1 fra citt e citt4 #be ,travagliamoci segnatamente a conciliare le opinioni de' buoni1 e a tollerar quelle che non combattano di fronte il fine a cui debbe tendersi unanimemente1 la rigenerazione italiana4 ,tra noi le opinioni riusciranno varie e diverse in qualunque tempo1 perch troppa per natura in ciascuno la singolarit e l'indipendenza dell'ingegno4 ,ma se il cuor nostro verr compreso e infiammato da magnanimi affetti1 e se la devozione sincera alla causa comune italiana rattemperer l'invidia degl'inferiori e l'orgoglio e l'ambizione smodata dei capi1 la discrepanza dei pareri non impedir mai certa unit di operare nelle cose di maggior momento2 perch un affetto generoso e comune e prevalente sugl'interessi privati e individuali termina sempre col rinvenire alcuno spediente onorato e alcun modo pratico di conciliazione e d'accordo4 ,rimedio1 adunque1 al conflitto acerbo delle opinioni1 al soverchiare dell'orgoglio e all'insorgere abituale contro l'autorit e la disciplina1 l'amore immenso e puro nella ,patria comune1 e il sentimento profondo e radicatissimo del dovere4 #bf ,addottriniamoci delle condizioni topografiche1 morali1 intellettuali1 economiche1 ec4 di ciascuna parte d',italia1 affine che cessi la vergogna perniciosissima di aver pi notizia di alcuni ,stati forestieri che della nostra ,patria medesima2 e affine si sappiano per appunto cos i nostri mali1 come i nostri beni1 e i dati tutti richiesti alla soluzione del problema nostro sociale e politico4 #bg ,poich un secondo legame di fratellanza e un avviamento all'essere di nazione sta riposto per noi ,italiani eziandio nella unit delle religiose credenze1 e nel dimorare in ,italia il capo e moderatore augusto di quelle1 curiamo d'imprimere in tale unit un carattere peculiare che ci distingua dagli altri popoli1 e faccia la ,chiesa italiana esemplare a tutte le altre4 ,spieghisi1 pertanto1 l'antica bandiera cattolica di ,arnaldo da ,brescia1 di ,dante1 del ,savonarola1 del ,marsilio1 del ,sarpi4 ,la scritta della bandiera sia tale3 -- ,ai dogmi e all'ortodossa rispetto e osservanza profonda3 l'autorit e forza della ,chiesa e l'opera de' suoi pontefici meramente spirituale3 quindi l'opinione sola e non i governi nno ingerimento legittimo in essa3 le discipline debbono essere riformate e rivocate alle origini3 debbe tutto il corpo de' chierici partecipare1 come in antico1 alla scelta de' suoi gerarchi4 -- ,la legge morale evangelica strettamente incorporata con la vita civile e con le virt cittadine4 ,,nota4 ,tutti i precetti e suggerimenti fino qui registrati sono insufficientissimi a compire la trattazione delle materie a cui guardano4 ,il poco che scrivemmo vuole unicamente delineare un esempio della maniera d'investigare e proporre simile sorta di pratiche4 ,,alla ,,contessa ,,ottavia ,,masino ,,di ,,mombello4#d ,pregiatissima signora ed amica4 ,alla sua gratissima rispondo molto pi tardi del debito e del conveniente2 ma io desiderava pure poterle dir cose ferme e ben risolute circa il mio tornare in ,italia4 ,e prima1 io voglio renderle grazie il pi caldamente che posso della memoria sempre amichevole che mi conserva e della grande amorevolezza di tutte le sue parole3 anzi le dico1 che fra le innumerevoli dimostrazioni ch'ella m' dato di affetto e bont in varj tempi e in mille maniere1 questa ultima delle pi care e non riesce inferiore ad alcuna2 sicch io ne custodir viva e perpetua nell'animo la ricordanza4 ,ora vengo al proposito1 e primieramente io mi rallegro con lei1 con me1 con la nostra patria e con tutti i buoni1 dell'atto d'amnistia promulgata da ,sua ,santit1 pel quale sonosi alfine vuotate le carceri e le secrete che da lunghissimi anni mai non cessavano di riempirsi1 rinnovando e martoriando gli squallidi abitatori4 ,l'accoglienza poi benigna e graziosa che ,pio ,,ix fatto a parecchi scarcerati1 la scelta dello ,gizzi a segretario di ,stato1 e altri segni e dimostrazioni provano chiarissimo la vera e profonda bont del pontefice1 e il suo desiderio sincero di riformare lo ,stato1 contentare i popoli1 e cos porre termine a una condizione di cose che veramente scandolezzava il mondo civile1 e recava funestissimi danni alla religione4 ,dubito forte che riesca al pontefice di attuare la met sola del bene che disegna di fare2 ma non per questo non sar degno personalmente di affetto e di riverenza grande2 perch in un secolo quale si il nostro1 e in mezzo ad una nazione oppressa e degenerata1 chi pu pretendere in cotesto sant'uomo la eroica ostinazione di ,sisto ,v1 il coraggio di ,giulio ,,ii1 la mente e la sapienza d',innocenzo ,,iii e di ,pio ,,ii8 ,ma per ridurre il discorso alla mia persona1 io le debbo far noto1 che contro l'animo1 io credo1 del papa1 la nunziatura di qui richiede due atti preliminari da ciascheduno che vuol giovarsi dell'amnistia4 ,l'uno di far di ci domanda speciale e in termini di petizione in grazia1 la qual domanda inviasi a ,roma1 e occorre di aspettare quello che ne verr risoluto col4 ,secondamente1 giunta che sia la risposta e tenutala 7poniam caso7 per favorevole1 debbesi apporre il proprio nome ad un foglio1 in cui fra l'altre cose vien dichiarato dal soscrivente di voler godere della grazia del perdono generoso e spontaneo concessogli ec4 ,ora1 io non chiedo perdono di colpe di cui non mi sento reo2 e quando tale mi sentissi1 non avrei1 certo1 aspettato l'indulto del papa1 ma da buon tempo avrei confessato l'errore a ,dio e agli uomini3 perch chi fa1 falla2 ma il galantuomo si ricrede e confessa il peccato suo4 ,chiedano innanzi perdono essi 7e qui non c'entra il papa novello7 del sangue che nno sparso con processi e giudicj che tutti riconoscono oggi essere stati veri assassinj4 ,qualora il papa avesse ricerco agli amnistiati una promessa formale di vivere quieti e obbedienti alle leggi del suo governo1 e di non mescolarsi in cospirazioni e in qual sia tentamento e sforzo di rovesciare e abolire l'autorit sua1 io tanto pi volentieri l'avrei promesso1 quanto insino dal #ci 7ed ella forse ne memoria7 mandava fuori un'opericciuola in cui per tutte guise raccomandava alla giovent italiana di desistere dalle stte e dalle macchinazioni1 e di entrar nella via che ora sembra finalmente voler esser calcata e seguita con buon proposito4 ,io non posso adunque1 purtroppo1 senza fare ingiuria alla mia coscienza1 approfittare dell'amnistia4 ,il ciel mi guardi dal censurare chi la intende altrimenti3 queste cose1 com'ella sa1 le delibera e le risolve ciascuno nel suo proprio s1 pigliando consiglio non da altro che dall'intimo senso morale4 ,io non torner in patria1 salvo che per la porta dell'onore1 diceva un grandissimo2 ed io bench picciolo assai ed oscuro1 non posso non ripetere quel degno concetto2 poich la coscienza e l'onore nno ugual pregio e misura uguale per tutti 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,di ,parigi1 li #ca di agosto del #ahdf4 ,,terenzio ,,mamiani4 ,,lettera ,,in ,,forma ,,di ,,circolare4 ,signore4 ,in questo anno1 come v' noto1 compiesi il centenario della cacciata degli ,austriaci dalla citt e riviera di ,genova4 ,e il primo atto della gloriosa sollevazione accadde il #e del vicino dicembre4 ,tal gesto1 il pi bello forse della storia moderna italiana1 e che diviene caparra e simbolo di altri non molto remoti da noi1 merita di essere celebrato con ogni possibile dimostrazione4 ,pare a me ed ai miei amici che uno dei segni di gioja pubblica da praticarsi in quel giorno1 esser dovrebbe di ardere fuochi sulle colline pi prossime a ciascuna citt nelle prime ore della notte4 ,noi ne abbiamo scritto a parecchi in ,romagna1 in ,liguria e in ,piemonte4 ,se vi garba l'idea1 parlatene ai vostri amici e invitateli a porla in effetto1 facendo loro avvertire ch'ella cosa la qual non incontra n spesa n rischio2 e d'altra parte1 vistosa e significativa oltremodo4 ,n altro per questa4 ,di ,parigi1 li #bj novembre #ahdf4 ,,terenzio ,,mamiani4 ,,lettera ,,al ,,cardinale ,,ferretti ,,segretario ,,di ,,stato4 7,dall',italico1 semestre ,,ii1 n4 #aa4 -- ,roma1 #af settembre #ahdg47 ,eminenza ,reverendissima4 ,l',eminenza ,vostra1 senza neppure venir pregata e sollecitata da me1 ma solo per vive raccomandazioni de' miei parenti ed amici1 ha voluto1 per gran bont naturale1 favorirmi e beneficarmi4 ,e non essendo riuscita nel primo atto d'intercessione presso il glorioso ,pontefice1 si pur degnata di replicare le istanze2 e jeri mi giunse avviso che ,sua ,santit condiscende1 a contemplazione della domanda fattane dall',e4 ,v41 a darmi licenza di rivedere la mia provincia natale1 e per lo spazio di tre mesi poter quivi riconfortarmi con la mia famiglia e con gli amici de' miei primi anni4 ,quanto poi alla condizione posta da ,sua ,santit1 ch'io prometta innanzi 7trascrivo le parole medesime di ,v4 ,eminenza nella lettera sua al ,perfetti7 di non volere in alcun modo cooperare n direttamente n indirettamente a turbare l'ordine delle cose politiche negli ,stati ,pontificj1 io pensava che non le fosse nascosto avere io compiuta assai largamente quella siffatta dichiarazione1 scrivendo nel marzo del corrente anno all',eminentissimo ,gizzi e chiedendogli di venir posto a parte del benefizio dell',amnistia2 la qual promessa 7aggiungeva io in quel foglio1 e replico nel presente7 io fo molto pi volentieri1 e intendo di adempiere con tanto maggiore lealt1 quanto gi lunga pezza che scrivo1 e persuado i cittadini miei di calcare le vie in cui sembrano alla per fine voler entrar tutti concordemente1 e le quali sole posson condurre alla vera e stabile rigenerazione della ,patria nostra4 ,ci io significava e scriveva or fanno parecchi mesi2 ed in questo mezzo tempo il succedere delle cose riuscito cos favorevole alle speranze dei buoni1 che quella promessa di rispettare le leggi quali sussistono1 e fuggire ogni modo occulto e violento di mutazione1 divenuta un obbligo naturale1 necessario e comune1 da poi che1 mediante la saggezza miracolosa di ,pio ,,ix1 incomincia in cotesti nostri paesi un ordine vero legale1 per addietro sconosciutissimo1 e per via di cui si facolt di procedere pacificamente e di grado in grado all'acquisto d'ogni perfezionamento civile4#e ,che io non possa poi ringraziarla condegnamente1 e come io desidero1 della bont e parzialit singolare in me adoperata1 scorgesi bene da ci1 che se il rivedere la patria ed i suoi dopo sedici anni d'esilio e dopo estinta la speranza di pi abbracciarli1 da computarsi fra le maggiori consolazioni del mondo1 a me dee mancare qualunque fiducia di esprimere all',eminenza ,vostra1 non pur coi fatti ma con le parole1 la gratitudine che me le stringe e annoda in perpetuo4 ,solo vorrei pregarla a considerare che questi sentimenti li dice un uomo lontanissimo da ogni maniera d'adulazione1 e a cui sono ignoti affatto le corti ed i grandi1 ignoto il conversare e il carteggiare con esso loro2 e a cui infine reca una vera e novissima meraviglia e soddisfazione il potere e dovere far ci la prima volta in sua vita con l',eminenza ,vostra1 nella quale si avvera e l'antico adagio che la bont soggioga ogni cosa1 e l'antica massima dei giuristi filosofi1 che negli ottimi un diritto naturale e non prescrittibile di dominio e d'impero4 ,di ,genova1 li #ae agosto #ahdg4 ,dell',eminenza ,vostra ,devotissimo ed ,obbligatissimo ,servo ,,terenzio ,,mamiani4 ,,discorso ,,recitato ,,al ,,banchetto ,,che ,,il ,,circolo ,,romano ,,offriva ,e ,,dedicava ,,all',,autore il d #bc di settembre del #ahdg4 ,fratelli e ,compatrioti4 ,il massimo de' misfatti bagnare le mani nel sangue civile2 e l',italia 7eterno suo dolore e rimordimento67 ha per secoli molti lacerato col proprio ferro le proprie membra4 ,per1 chiunque non reputa le cose mortali essere governate dal cieco caso1 dee nel contemplar le ruine e il disfacimento della patria comune1 ridire a s stesso3 -- ,tremenda ma giusta la tua ragione1 o ,signore6 -- ,per giudizio dell'alto1 il popolo stato per vigor d'armi e sapienza di leggi arbitro e reggitore di tutto il mondo agli antichi conosciuto1 pass sotto il giogo di cento nazioni1 le quali per insino a jeri se l'hanno diviso1 mercatato e venduto1 come torma di vili giumenti4 ,per giudizio dell'alto1 la schiatta pi gloriosa fra tutte le umane fu abbeverata a lentissimi sorsi di umiliazione e di scherno3 e noi miseri che trascinammo per lunghi anni la vita in esilio1 e vedemmo dappresso la boria dello straniero e gli occulti suoi pensamenti1 noi vi testifichiamo1 o fratelli1 che il nome d',italiano era sinonimo di codardo1 e apponevasi a modo d'antonomasia al giullare ed al barattiere4 ,ma infine1 le luttuose partite della colpa e della espiazione sono pareggiate1 e la pagina nuova che nel gran volume dei nostri destini sta ora aperta e spiegata1 porta le solenni parole di riscatto e risurrezione4 ,e perch in nessun popolo viene ad effetto un profondo e durevole rinnovamento1 salvo che per virt propria e interiore1 e gli ,italiani scaduti e inviliti affatto innanzi al proprio cospetto aveano dolorosamente smarrito ogni fede e ogni coraggio in s stessi1 ,dio1 con consiglio amoroso e misericordievole1 mand loro un segno ed una caparra evidente e infallibile del patto rinnovato e del perdono largito4 ,allora scorgemmo in vetta al ,campidoglio e a vista di tutte le genti cristiane apparire un ,angelo col nome di ,pio1 apparire un ,labaro sacro e vivente1 in cui dall',alpi al ,lilibeo le serve e languenti popolazioni girarono attonite il ciglio1 e lesservi giubbilando ,in hoc signo vinces4 ,n questo solo prodigio ha mostrato il ,cielo ad accertare i ,popoli nostri della salvezza insperata4 ,di voi1 o ,romani 7lasciatemi parlare il vero71 di voi fieramente si sentenziava e diceva3 -- ,gli altri stanno distesi ed infermi1 ma questi son morti e putono di cadavere2 quadriduani ei sono1 perch da ormai quattro secoli1 e propriamente dallo sfortunato ,porcari che esal l'anima sul patibolo1 pi non dettero voce n crollo4 -- ,ma ,pio ,,ix che penetrava gli occulti del vostro spirito1 cos non parl1 ed accostatosi a voi come ,cristo ,signore alla figliuola della vedova1 esclam pieno di fede3 ,non est mortua1 sed dormit4 ,e voi vi svegliaste1 e nel tratto di soli pochi mesi faceste l',italia meravigliare delle vostre civili virt4 ,nel vero1 parecchie di queste1 a guardarle nell'abito solo esteriore1 possono sembrare altres accomunate a gente o guasta o incivile3 l'amore di libert naturato coll'uomo1 e non rade volte s'accende tra cittadinanze rozze e feroci2 l'unione dei voleri pu sorgere spesso da ferrea necessit1 o dalla fiamma non durevole dell'entusiasmo2 sprezzar la morte e i pericoli dote eziandio dei selvaggi2 ed alcune fiate negli ultimi eccessi della barbarie ribolle negli animi umani un valor disperato4 ,ma ci che rimane peculiare e qualitativo dei popoli veramente civili1 e forniti di alto senno e di sentire magnanimo1 si la politica temperanza2 si il reggere1 come voi fate1 l'impeto stesso degli affetti pi generosi1 e il voler che procedano d'ugual passo la moderazione e la forza1 la prudenza e lo zelo1 la ragione e l'istinto3 ondech in voi1 si pu dire1 sono principiati in un d medesimo e il possesso di parecchi diritti1 e la difficile saggezza di saperli assai convenientemente usare4 ,ma v' pi oltre di bene4 ,imperocch1 o ,romani1 noi vi accusammo di angusti pensieri e di gretto egoismo1 e che non iscorgevate n mondo n umanit di l da ,ponte ,molle e da ,porta ,carmentale3 e voi1 in quel cambio1 chiamati appena a un cominciamento di vita politica1 avete pensato sopra ogni cosa all',italia1 e ogni vostro atto e consiglio va sottomesso e coordinato pur sempre alla salute1 al risorgimento1 allo scampo di qualunque individuo della comune famiglia ,italiana4 ,vi accusammo di basse superstizioni2 e molti chiamavanvi per istrazio una congrega di pusilli e di bacchettoni3 e voi1 a riscontro1 mostraste di avere in cima dell'intelletto e accogliere e serbare entro l'animo la essenza pi pura e fruttifera del ,cristianesimo2 significaste coi fatti di professare la sua generosa e razionale moralit1 scaldarvi degli spiriti suoi pi progressivi e sociali1 ed ardere al fuoco di libert che tutto quanto lo investe e il vivifica2 in somma1 mostraste di aver in cuore segnata e scolpita la ,religione ,civile1 maestra ed inculcatrice di tutte quelle virt1 quegli uffici1 quelle annegazioni in che versa la carit cittadina1 e le quali assommano la grandezza e la perfezione del saldo e verace ,italiano4 ,per tante e inaspettate prove d'un sentire liberale ed altissimo1 avete1 o ,romani1 insegnato al mondo1 che1 contro a mille apparenze e mille sintmi1 le brutture e la corrutela rimanevansi esteriori e parziali1 e1 come a dire1 solamente appastate all'intorno del vostro animo1 e che mai la sostanza e il midollo non intaccarono e offesero3 onde esso fu simile a quelle stupende sculture giacenti tra le vostre ruine o in alcun canto de' vostri trivj1 calpestate dal passeggiere1 coperte di lezzo e di mota2 ma le quali rimesse appena in sustante1 e lavate e deterse d'ogni immondizia1 subito rivelano agli occhi maravigliati di ognuno la loro antica e non alterata bellezza4 ,a me le sorti non concederono il privilegio e l'onore di nascere dall'augusta vostra sementa1 ma per scorremi dentro le vene il puro sangue latino2 e voi1 voi pure1 o ,romani1 siete un latino rampollo1 e di gente latina crebbe e si allarg questa ,citt eterna e fatale4 ,a gloria poi ed a singolare compiacimento mi reco l'essere stato in mezzo di voi e alle medesime vostre scuole allevato2 e il ,calandrelli1 il ,conti1 il ,gasperini1 il ,folchi1 ed alcuni altri ingegni debitamente cari ed illustri1 furono i primi balj e nutricatori della mia povera mente4 ,da ci pensate se mi torn in somma dolcezza il rivedere queste mura1 lo spirar di nuovo queste aure1 fissare gli occhi negli occhi vostri1 e1 pi che tutto1 con voi conversare d',italia e di libert4 ,da ci pensate se mi s'imprime forte nell'animo una perpetua riconoscenza dei larghi favori1 dell'ospitale affabilit e della fratellevole tenerezza con che vi piace di accogliermi2 n valgo a significarvi a parole1 quanto l'affetto abbondi e moltiplichi nel cuor mio considerando tra me le splendide dimostrazioni e le segnalate e invidiabili testimonianze d'onore con cui volete esaltarmi quest'oggi4 ,il qual onore voi intendete per certo di conferire non alla mia persona oscurissima1 non ai meriti di buon cittadino in me troppo scarsi1 ma s bene ai principj e alle massime generose e civili sempre e invariabilmente da me professate1 e all'amore e al desiderio di questa nostra gran madre ,italia1 che m'hanno continuo infiammato1 e da cui1 in sedici anni di amarissimo bando1 mai non ho divertito l'animo un sol d e un solo istante4 ,e ci tutto voi fate perch sia indizio e pegno certissimo ed universale del come intendete premiare e onorare coloro che non di sole parole e consigli 7mio vano e sterile pregio71 ma s bene avranno con tutto l'animo e con tutto il sangue ajutata e affrettata la italiana rigenerazione2 la quale 7giova ripeterlo7 voi1 ,popolo ,romano1 avete iniziata1 per voi s'avanza1 da voi si sostiene1 e senza l'opera vostra mai non potr riuscire n santa1 n feconda1 n duratura4 ,,sulla ,,toscana4 7,dall',italico1 semestre ,,ii4 -- ,roma #bc settembre #ahdg47 ,da lettere di ,firenze raccogliesi1 che la nuova legge col pubblicata circa all'ordinamento della ,guardia ,civica1 non tragge seco l'adesione e il suffragio di tutti1 ed anzi qualche porzione di popolo ha fatto perci dimostrazioni sconvenevoli e tumultuose4 ,noi desideriamo che quelle lettere sian cadute in amplificazioni3 ad ogni modo1 teniamo per fermo che qualora si apponessero in tutto al vero1 la stampa periodica della ,toscana1 anzi dell',italia intera1 non mancher al debito suo1 e rivocher gli avventati e gli sconsigliati dalla via funesta dei tumulti e delle sommosse4 ,certo1 noi non daremo per questo cominciamento di male in escandescenza e in furore1 e non ingiurieremo nessuno col titolo di fazioso1 di ribaldo1 di demagogo4 ,la storia e il raziocinio c'insegnan del pari quanto sia facile entrare in possesso d'alcuni diritti1 e quanto difficile saperli saviamente serbare ed usare4 ,compatiamo in generale all'inesperienza de' giovani e all'ardore impaziente delle moltitudini1 e ci sentiamo dispostissimi a ravvisare ne' lor moti disordinati pi presto un eccesso di zelo1 che un effetto di male intenzioni1 e ne' lor capi e guidatori un subito accendimento di fantasia e una baldanzosa presunzione di s1 di quello che mire personali e ambiziose1 e voglia vera e deliberata di perturbare e sconvolgere4 ,con tali considerazioni1 noi pigliamo speranza che la voce dei buoni e degli assennati levandosi viva e concorde per biasimare codesti eccessi1 vedremo di corto i giovani ravvedersi e le moltitudini rinsavire4 ,a gente cos ingegnosa1 avvisata e penetrativa come i ,toscani sono1 gli impossibile che non apparisca chiarissimo il danno grande ed inestimabile1 che recherebbe alla causa italiana questo rompere in clamori e in violenze ad ogni atto ministrativo che non gradisca 7poniamo pur con ragione7 a molti ed eziandio all'universale4 ,per gran ventura1 vvi oggi in ,toscana rimedj regolari e pacifici ai cattivi provvedimenti4 ,tanto manca che il buon ,principe voglia o possa al presente imporre a popoli suoi triste leggi ed improvvide1 che ha messo a tutela della giustizia e dei diritti1 e a lume e scorta sicura e comune del progresso civile1 la libera e quotidiana esaminazione e discussione della cosa pubblica4 ,or vuole essa la plebe1 vogliono essi i giovani inconsiderati preoccupare e sforzare il giudicio della stampa periodica1 rompere l'equo e difficile sindacato degli atti ministrativi1 la lenta e laboriosa maturazione delle riforme e dei nuovi istituti8 ,per tutto dov' conceduto il venir componendo una mente ed un senso pubblico1 e dov' lecito all'opinione migliore e pi generale il manifestarsi ed il prevalere non subito n senza fatica1 ma pure in modo efficace e perfettamente legale2 il ricorrere a' mezzi violenti e il far mostra d'ammutinarsi1 e dir anche il solo turbar di frequente la quiete comune con atti sconci e rumori e grida minaccevoli ed ingiurose1 fa pensare al mondo che il popolo il quale opera di tal guisa1 mentre offende la propria sua dignit1 disconosce la forza suprema della ragione e del vero2 rinnega altres coloro che tuttogiorno nelle stampe fannosi organo delle giuste querele e dei comuni desiderj2 abusa da selvaggio e da barbaro de' naturali diritti2 e merita di ricadere nell'ignobile stato di servit e di codardia ove la smoderatezza e i vizj e le colpe de' padri suoi il cacciarono4 ,e se questo in generale vero1 torna verissimo per noi ,italiani1 a cui tanta maggior prudenza e moderazione abbisogna1 quanto le condizioni nostre sono state le pi infelici del mondo1 e permangono tuttora le pi pericolose e difficili4 ,a voi ,toscani bellissima gloria l'essere entrati primi o quasich primi nell'aringo dell'italiana rigenerazione3 ma di quindi1 a voi procede un obbligo vie maggiore di porgere agli altri fratelli esempio salutare d'un'ordinata1 prudente e incolpabile risurrezione4 ,non udite voi l',italia1 la nostra madre comune1 la gran ,donna di provincie1 ancor tutta bagnata di lacrime e coi solchi delle catene nelle braccia e ne' piedi2 non l'udite voi1 ripeto1 raccomandarvi affettuosamente la vita sua1 la sua salvezza1 lo scampo estremo di tutti i suoi figli8 ,fra questi1 ,ella dice1 v'ha chi infinitamente pi di voi tollerava e soffriva1 chi ha dato prove molto maggiori e malagevoli ad imitare di carit cittadina1 costanza magnanima1 vigore indomabile1 amore santo e animoso di libert4 ,eppure1 vedete ch'ei sanno temperare i lor desiderj1 e tenersi stretti e quieti nelle vie della legge e dell'ordine4 ,perch1 dunque1 sarete voi pi insofferenti ed immoderati8 ,deh1 a che riuscirebbe1 o figliuoli1 la vostra sconsigliatezza1 salvo che a sbarbicare del tutto le riforme bene iniziate1 e la speranza che acquistan del meglio i fratelli vostri subalpini1 dal cui coraggio e dalla cui disciplina io aspetto1 quando che sia1 d'essere fatta signora di me medesima8 ,e non son del mio sangue1 e non sono viscere mie quegl'infelici1 che pur mentre io parlo1 cadono laggi trafitti dal piombo e dal ferro su ciascuna riva dello ,stretto8 ,i vostri savj e ammisurati portamenti1 la vostra ragionevole discrezione e longanimit1 il lieto spettacolo del vostro riposato e concorde vivere civile1 pu far cessare quelle morti e quel sangue1 chiudere quelle larghe ferite1 cambiar la mente e il consiglio di chi tiene in mano le sorti della ,sicilia e del ,regno4 ,il contrario 7ahi misera67 proceder del sicuro dal disordine1 dai tumulti e dalle violenze4 ,in qualunque atto1 o figliuoli1 e in qualunque deliberazione1 pensate ai profondi sospiri1 pensate alle lagrime occulte e amarissime di tanti vostri fratelli men di voi fortunati1 non per meno cari e men diletti al cuor mio4 7,dal medesimo-,roma1 #g ottobre #ahdg47 ,ci giungono di ,toscana notizie certe ed esatte1 dalle quali siam confermati nella speranza che avemmo1 che le molte lettere mandate di l in cui parlavasi di fatti tumultuosi avvenuti per la pubblicazione del ,regolamento intorno alla ,guardia ,civica1 eran cadute in amplificazioni1 ed entrate in paura non ragionevole di scompiglio e sommosse4 ,la saviezza della plebe 7ci scrivono di col7 e la discrezione e arrendevolezza de' giovani non minore in ,etruria che nello ,stato ,romano1 e l'antichissima urbanit e la universale e pressoch ingenita educazione delle moltitudini toscane non lascian temere ch'elle trascorrano di leggieri in atti violenti1 e in riprovevoli e licenziose dimostrazioni dei proprj desiderj4 ,a noi vengono carissime queste notizie1 e con piacere ci affrettiamo di farle assapere al pubblico4 ,l'ufficio di ammonir con modestia1 e correggere con amore le moltitudini1 forse il pi ingrato di quanti competono al giornalista2 il qual conosce assai bene non essere quello il modo di andare a versi n del popolo n de' giovani1 cui piace naturalmente il sentirsi sempre lodati ed accarezzati4 ,ma la stampa politica1 a riguardarla nell'alto suo ministero1 e sceverandola da ogni basso fine di lucro e di ambizione personale e smodata1 tien luogo oggid in gran parte di quella solenne censura che fu il magistrato pi austero e imparziale dell'antichit1 e che mai non si sgomentava di dispiacere ai sommi ed agl'infimi1 ai governati ed ai governanti4 ,la rigenerazione nostra vive una vita ancor tenerella e infantile1 e pu ammalare cos di languore come di febbre4 ,noi1 secondo le nostre forze1 combatteremo sempre ambedue quelle infermit1 quante volte non pure discoprirannosi apertamente1 ma daranno indizio e sospetto di s4 ,sui fatti possiamo ingannarci2 le intenzioni sentiamo di avere diritte e generose4 7,dal medesimo-,roma1 #ad ottobre #ahdg47 7,precede una lettera sottoscritta da molti ,toscani di eletto nome1 nella quale si fa alcuna rimostranza sul penultimo ,articolo47 ,appena da nuove lettere di ,toscana fu dissipata la grave apprensione in che molti vivevano intorno alla quiete ed all'ordine di quella provincia1 io mi affrettai con vivissima compiacenza di ci pubblicare in questo giornale medesimo4 con data dei #g di ottobre4 ,il foglio che giungemi di ,firenze e leggesi qui stampato1 riconfermando la buona novella1 riconferma me nella gioja e consolazione ricevutane4 ,v'ha molti casi nei quali la parola eccitata dalle notizie correnti1 perde opportunit ed efficacia qualora s'aspetti che il tempo o cancelli appieno o raddrizzi ed emendi il racconto dei fatti4 ,in cotali casi1 chi non vuol mancare al debito di scrittore e di cittadino1 e d'altra parte non vuol censurare senza buon fondamento1 parla e ragiona per via di supposti1 dichiarando di avere ferma speranza che le cose narrate o non s'appongano al vero o di molto l'amplifichino2 e ci appunto faceva io nell'articolo del #bc di settembre3 l'impeto dell'affetto e la vivezza dei tropi debbesi unicamente recare all'indole dello scrittore e all'importanza suprema della materia4 ,come si propalasse la voce di disordini gravi accaduti e il sospetto di cose molto peggiori1 io non so2 ma che ci si scrivesse in pi luoghi e da persone assennate e di credito1 certo e noto ad ognuno4 ,n il raziocinio valeva a mostrare e provare quegli avvenimenti come impossibili2 conciossiach1 mancando a noi ,italiani da troppo gran tempo la vita politica1 ci vien meno similmente il criterio e l'abilit di presumere con molta certezza quello che siamo per operare4 ,ed anzi1 considerandosi bene la inesperienza comune1 l'ardore delle fantasie1 i tempi difficilissimi1 pi forse da maravigliare della universale prudenza e saviezza1 che del loro contrario4 ,ma d'altra parte1 io confesser volentieri che nessun prodigio di senno civile insperabile dai ,toscani1 privilegiati fra tutti i popoli italici per altezza d'ingegno1 e gentilezza d'animo e di costumi4 ,del che mi sembra fare testimonianza molto notabile questo foglio medesimo che tanti egregi ,toscani sonosi degnati mandarmi4 ,perch non poteasi con parole pi mansuete e cortesi1 e con pi squisita urbanit dimostrarmi l'errore in cui venni indotto1 e il quale son quasi tentato di amare e di carezzare1 dappoich mi ha procacciata una manifestazione di benevolenza e di stima superiore oltre modo e1 a meglio dire1 senza proporzione veruna coi pregi della povera mia persona4 ,voglia ciascuno di que' degnissimi soscriventi riconoscere in queste mie parole un atto sincero di scusa1 di ringraziamento e di ossequio a lui particolarmente indiretto1 e il quale io adempio con la solennit che posso maggiore1 per segno durevole di osservanza e di gratitudine4#f ,,parole ,,dette ,,in ,,perugia ,,nelle ,,stanze ,,de' ,,filedoni li #ah di ottobre del #ahdg4 ,fratelli e ,compatrioti4 ,quante solenni memorie1 quanti affetti gagliardi1 che immagini varie di grandezze e ruine1 di trionfi e cadute mi si adunavano intorno al cuore1 mentre io saliva 7or son pochi giorni7 questi famosi ,apennini1 e scorgeva torreggiar di lontano la citt vostra1 antica e quasi naturale regina dell',umbria6 ,e per vero1 io discerneva quivi da ciascun lato i vestigi ed i testimonj d'infinite umane generazioni1 e di pi forme e procedimenti di civilt2 e di quindi io raccoglieva come a dire un compendio e un ritratto della storia intera d',italia1 in quel modo appunto che ne' pi profondi scoscendimenti o dell',alpi o de' ,pirenei avvisa e riconosce il geologo la storia tutta quanta del globo terraqueo e de' paurosi suoi cataclismi4 ,certo che voi1 ,perugini1 col solo indicare gli avanzi che qui tuttora grandeggiano dell'opere ciclopee1 e con l'aprire que' sepolcreti non da molto scoperti e tornati alla memoria degli uomini1 ove intorno alle ceneri de' ,lucumoni dormono gli antichissimi vostri padri1 voi potete1 insieme con l'altre metropoli etrusche1 darvi titolo e gloria di progenitori veri dell'occidentale incivilimento2 imperocch appo voi le arti1 la religione1 le leggi1 le leghe1 i commerci gi si attuavano e si spandevano1 quando la ,grecia medesima rozza rimaneva e selvatica4 ,e per1 in fra le nazioni tutte moderne1 a voi si compete una specie di nobilt naturale e di legittimo patriziato1 conciossiach va ormai pel terzo migliajo d'anni da che siete usciti di stato barbaro e entrati a iniziare l'umano perfezionamento4 ,ma le vostre valli e colline situate come si veggono fra il ,trasimeno ed il ,tevere1 son tutte piene altres di romane memorie2 onde gli antichi libri raccontano che fino a quando stette e dur la ,repubblica1 stette e dur prosperevole il vostro ,comune2 e il ferro e il fuoco che per le mani scelleratissime dei ,triumviri l'ardeva e lo smantellava1 annunzi al mondo il prossimo disfacimento del maggiore degl'imperi4 ,ma l',italia sacra e non pu perire1 e di voi similmente fu decretato che alle ruine etrusche ed alle romane sorvivereste2 e quando per lo crescente splendore del pontificato il nome d',italia ridivenne temuto e onorando1 e i vecchi municipj latini sentirono di aver riacquistata la bala di s stessi1 la citt vostra1 o ,perugini1 fu in quella nuova e maravigliosa costellazione di repubbliche un astro sereno e cospicuo3 il perch leggesi lungamente in tutte le storie patrie quanto la bravura di ,fortebraccio1 le armi e le astuzie de' ,baglioni1 l'autorit e la prepotenza di sommi gerarchi1 faticassero e travagliassero ad assoggettarvi e a sbarbare dal vostro suolo la pianta divina della libert4 ,ed essendo che la generosa vostra natura dovea farvi partecipi d'ogni ragione di gloria italiana1 allato al valore di ,niccol ,piccinini e d'altri gagliardissimi condottieri usciti del vostro sangue1 nacque per gentil contrapposto quel miracolo d'arte ,pietro ,vannucci1 la cui fama1 avvegnach grande e perpetua1 sarebbe massima e sola1 dov'egli non avesse nudrito del proprio senno e allevato nelle proprie sue scuole colui al quale voleranno secondi tutti i contemplatori del bello e gl'imitatori della natura4 ,nell'et pi bassa1 voi pure1 o ,perugini1 con tutta insieme la nazione italiana siete caduti1 e il comune peccato espiaste delle guerre fratricide4 ,i ,genovesi nel sangue pisano e veneto1 i ,veneziani nel genovese e lombardo1 voi tingeste le infelici armi vostre nel sangue fulignate e aretino3 di quindi le miserie e le umiliazioni1 di quindi la cresciuta ignoranza1 e le pessime leggi1 e la tirannia straniera e domestica4 ,ma l',italia 7giova ridirlo7 terra sacra1 e dai destini privilegiata2 conciossiach si racchiudono nel grembo suo infinite semenze di civilt sempre nuova e ripullulante2 e sembra che a ci a punto il consiglio supremo di ,dio lascila di tempo in tempo incolta ed inoperosa1 perch ristorata di forze quanto bisogna e purgata delle male erbe1 faccia altra volta maravigliare il mondo universo de' peregrini frutti di sociale sapienza1 che in modo affatto insperato produce e matura1 e de' quali nudrisce di poi molto volentieri le menti di tutti i popoli4 ,e che noi siamo al presente in questo ricominciare il glorioso cammino1 e che la benignit dei cieli conceda a nostri occhi di rimirare i primordj fortunatissimi d'una quinta epoca d'italiano incivilimento1 il dicono assai manifesto la letizia de' vostri aspetti1 la concordia e meschianza di tutti gli ordini di cittadini1 la significazione di queste scritte e di questi emblemi1 le parole calde e leali che a voi ed a me or si fa lecito di pronunziare e di udire1 il vedermi io stesso in mezzo di voi e da voi festeggiato dopo la lunghezza e l'acerbit d'un esilio pi che trilustre4 ,ma forse meglio di qualunque altro indizio1 e con chiarezza ed efficacia maggiore di tutti i segni da me notati1 ci che afferma1 persuade e assicura qualunque intelletto del certo nostro risorgimento1 si lo scorgere qui presenti gli stemmi e l'effigie dell',augusto e ,ottimo ,pio2 il quale voi1 o ,perugini1 con sublime antonomasia e con un senso profondo di verit1 chiamar solete il liberatore1 e ch'io credo altres1 senza pericolo niuno d'adulazione1 poter domandare il ,divino ed il ,taumaturgo2 perciocch la subita trasformazione ch'egli ha operata nell'essere delle cose e nel cuore degli uomini1 1 pi che d'altro1 natura e qualit di prodigio4 ,sfavilli1 adunque1 d'amore e di gratitudine l'anima nostra verso un tanto ,pontefice1 al quale ha piaciuto con l'ultimo atto di sua saggezza di sollevare questi popoli alla giusta partecipazione della politica potest2 e incominciando in tal guisa fra noi un ordine vero legale1 per addietro sconosciutissimo1 e ponendo a principale custodia e difesa di esso non l'armi forestiere e le mercenarie1 ma le proprie e libere de' cittadini1 ha restituito a noi tutti il senso dell'umana dignit1 l'uso dei naturali diritti1 l'alterezza del nome italiano4 ,per1 il modo pi acconcio e migliore di mostrarsegli grati e nobilmente rimeritarlo1 si per lo certo di proseguire1 con ispirito animoso insieme e prudente1 la impresa grande e magnanima da lui cominciata1 e volere e operare l'universal bene com'egli l'opera e il vuole2 cio a dire con cuor mondo e labbro verace1 e con interissima annotazione e rinunciamento de' nostri privati profitti4 ,affratelliamoci tutti con franco e devoto animo1 tollerando le differenze delle opinioni e le ombre e le nebbie de' pregiudizj1 spegnendo 7se fia possibile7 per sino il nome di fazioni e di stte1 e accettando non che per vera ed eterna1 ma per benefica e salutare altres quella massima la quale afferma starsene effettivamente gli uomini spartiti e schierati in due vasti campi2 ma che nell'uno gi non sono adunati i conservatori e i retrogradi1 e nell'altro i liberali ed i progressisti2 nel primo i solleciti e gl'impazienti1 e nel secondo i moderati e i prudenti2 in questo il clero ed i nobili1 in quello i laici e la plebe3 ma s veramente nell'un campo stanno attendati gli onesti1 e i disonesti nell'altro2 imperocch la virt e il vizio soltanto hanno facolt di spartire il genere umano1 e inconciliabili sono fra loro pur solamente la bont e la tristizia1 la leanza e l'ipocrisia4 ,ogni onesto pertanto e ogni buono1 qual veste o nome o condizione o pensieri ch'egli abbia1 venga lietamente da noi ricevuto1 ed anzi ricerco e sollecitato4 ,ma chiudansi perpetuamente le nostre porte agl'ipocriti ed ai malvagi1 poco badando che per avventura liberali sien detti e liberali opinioni professino4 ,cademmo per le discordie e la corruttela1 e per li soli contrarj loro potremo risorgere4 ,inebriamoci1 a cos dire1 della carit cittadina1 e un qualche tempo almeno viviamo dimentichi di noi stessi e ricordevoli unicamente della patria comune3 ed io vel giuro per gli spiriti sacri e immortali dei martiri della libert1 noi salveremo l',italia1 e tutta la salveremo e per sempre4 ,quanto poi alla mia persona e alle cagioni ed al fine di questa lieta vostra adunanza1 io pensando alle lodi veramente superlative che di me ho ascoltate1 e guardando a queste singolari dimostrazioni di osservanza e di affetto1 onde a voi1 ,perugini1 gradisce di onorarmi e fregiarmi oltremodo2 io debbo1 siccome fo1 ringraziarvene con tutto l'animo1 e conoscente rimanervene fin di l dal sepolcro2 e sempre dinanzi agli occhi della mia mente dimoreranno le vostre sembianze e la dolce e cara memoria di questo giorno3 ma io non posso in guisa alcuna ritrarne1 come vorrei1 una gioja sincera e un profondo compiacimento1 conciossiach io mi riconosca di tali onori e di tali fregi immeritevole affatto1 n piglio speranza per l'avvenire di crescere tanto nella bont e negli altri pregi1 da molto scemare la sproporzione coi vostri encomj e con la vostra ospitale cortesia e larghezza4 ,e per fermo1 io m'avvedo di non aver operato a rispetto d',italia altra cosa degna e lodevole1 fuorch l'alimentare nel chiuso petto una infruttifera intenzione e un desiderio inerte ed inefficace di sua salvezza1 e l'aver sostenuto con dignit conveniente la comune sventura3 nel che piuttosto da lodare la rimozione del male che l'adoperazione del bene1 la quale appresso i popoli civili e magnanimi non dee consistere mai nel nudo e semplice adempimento di ci che debito universale d'ogni cittadino non reo e non vile4 ,perloch1 giovandomi pure della calda affezione che mi portate1 e del non poco di autorit che ripor volete nel mio ragionare1 sostenete che io vi consigli e vi preghi ad essere di tali mostre e testimonianze d'onore pi parchi dispensatori1 e serbarle tutte per quei generosi che in tempi ancor pi difficili1 tra prove molto pi ardue e laboriose1 tra cimenti di grave ed anzi d'estremo pericolo1 sapranno1 con forti spiriti e con la spontaneit e religione del sacrificio1 fermar le sorti ancor vacillanti d',italia1 e pareggiar gli avi nostri nella grandezza loro pi malagevole ad imitarsi2 io vo' dire1 lo spregio magnanimo d'ogni rischio e d'ogni infortunio1 e il far getto s degli averi e s della vita perch della patria carissima sia la vita eterna e gloriosa4 ,,discorso ,,recitato ,,al ,,banchetto ,,che ,i ,,pesaresi ,,offerivano ,,all',,autore ,,concittadino il d #ca di ottobre del #ahdg4 ,fratelli e concittadini4 ,sempre dolcissima cosa rivedere la patria2 e per poco ch'ella sia stata lungi dagli occhi nostri1 un attraimento soave ed irresistibile a lei ci rimena4 ,ma rivederla dopo compiuti sedici anni1 che sono s gran porzione di nostra vita2 rivederla dopo l'esilio1 e per cessazione di quel divieto crudele che il desiderio di lei raccendeva nell'animo e rinnovava senza conforto ogni giorno2 rivederla1 infine1 e ricuperarla quando la speranza n'era affatto venuta meno1 quando parea cosa certissima dovere il povero rifuggito lasciare in terra straniera le sue ossa non lacrimate da alcuno1 ci reca tale e tanta squisita dolcezza e abbondanza di gaudio1 che le parole non vi arrivano1 e l'arte del dire smarrisce ogni sua facolt4 ,ora1 questa per appunto la condizione e la insufficienza in che trovasi di presente la mia lingua e il cuor mio4 ,n con tutto ci1 io v'ho ancora ricordato e dinumerato l'altre cagioni vive e gagliarde di mia profondissima commozione1 e della piena impossibilit di significarvela4 ,conciossiach io pensava che a' miei sospiri e al mio dolore trilustre fosse unico testimonio ,iddio1 e solo qualche amico d'infanzia dentro nel chiuso animo se ne compiangesse2 laddove voi mi dimostrate1 o fratelli1 con mille prove1 che tuttaquanta la mia citt e provincia natale partecipava al mio lutto e dolore4 ,vollero i nemici del bene1 e pi specialmente nemici d'ogni libert e grandezza d',italia1 non che sbandeggiarmi per sempre e togliermi ogni cosa cara e diletta quaggi2 ma eziandio alla pena aggiunger lo sfregio1 darmi appellazioni piene d'ingiuria1 svegliarmi contro non l'amore e la compassione de' popoli1 ma bens l'odio e lo sprezzo4 ,e voi in quel cambio1 o miei ,pesaresi1 voi m'accogliete con quegli onori che non alla umile mia persona1 ma s starebbero bene a un uomo illustre e magnanimo2 voi vi compiacete di me come s'io fossi augumento di vostra gloria1 e passar mi fate1 per cos dire1 dall'oscurit alla fama1 dall'esilio al trionfo4 ,tutto questo1 o concittadini1 versa sulle piaghe che m'apr la fortuna un balsamo soavissimo1 ed anzi elle sono gi tutte chiuse e rimarginate4 ,se non che1 per la necessit ineluttabile in cui vivesi l'uomo di sentire nelle cose pi liete e felici la fralezza di sua natura1 una qualche stilla d'amaro si sparge eziandio nel pieno di tal contentezza4 ,imperocch io mi partiva di questa terra carissima vigoroso e fiorente di et e di salute1 ed ora mi vi riconduco assai cagionevole e prossimo alla vecchiezza4 ,il sedere e conversare tra voi e con voi m' somma gioja e compiacimento2 ma quando io giro lo sguardo ne' vostri aspetti1 troppe sono le sembianze amatissime e nel mio cuore scolpite che io cerco ed1 ahi6 non ritrovo4 ,irreparabile caducit delle umane sorti6 ,nello spazio di sedici anni1 oh che dolorose trasmutazioni si compiono1 quante memorie soavi s'estinguono1 quanti sepolcri si schiudono1 quanta parte della coetanea generazione vi scende6 ,non per di meno1 perch lasciomi io rapire a s triste meditazioni in ore s belle e s fortunate8 ,e che pu mai importare la mia soprastante vecchiezza e le mie infermit1 quando io rimiro che la patria nostra ringiovanisce1 e che lo spirito di libert cominciando a scorrere nelle sue vene1 tutta maravigliosamente la risana e rintegra8 ,parecchi dei miei prediletti amici nno chiuso gli occhi nel sonno mortale3 ma pi non riposano in terra di schiavit1 ma il piede dello straniero non potr oggimai calpestare le tombe loro1 e la viva riconoscenza del popolo inverso ci che vollero ed operarono a bene di lui1 a bene d',italia1 pi non fuggir paurosa li sguardi de' vilissimi spiatori2 ed anzi1 mentre esso popolo verser su quelle tombe dolce e ricordevole pianto1 le mani de' sacerdoti leverannosi a benedirle1 e le lor sante bocche pregheranno la pace de' giusti alle anime infiammate di carit cittadina3 imperocch il maggiore de' prodigi e il pi profittevole al mondo che la sapiente bont di ,,pio ,,ix conduce in atto1 si del sicuro quel caldo e fratellevole abbracciamento che vediam farsi in modi cos impensati e sublimi tra la virt privata e la pubblica1 tra la libert e la religione1 tra l'incivilimento e la ,chiesa4 ,io vi dichiaro1 o fratelli1 con gran fermezza1 che quando anche i miei disagi e le mie afflizioni state fossero intrise di molto maggiore assenzio1 quando incontrato avessi non pure un esilio quale ho sofferto1 ma dieci altrettali ed ancor pi acerbi1 queste nuove sorti d',italia porgerebbermi una mercede e un compenso oltre misura superiori2 e la letizia che me ne procede1 esser dee riposta tra le cose veracemente ineffabili1 e tra quelle divine pregustazioni delle delizie celesti1 che alcuna ben rada volta sono agli uomini concedute affin di aprire il loro intelletto e crescere il lor desiderio inverso le bellezze sovramondane ed eterne4 ,per rispetto poi all'intenzione amorevole che tutti manifestate di onorare in me non le opinioni solamente le quali sempre mai confessate1 e la santissima causa a cui son devoto1 ma eziandio la mia persona e quello che di lodevole a voi par di trovare nell'animo e nell'ingegno mio1 sinceramente vi affermo1 che delle vostre onoranze ed encomj io sento di meritare appena una minima parte1 e che pur questa io debbo da voi riconoscere4 ,imperocch voi1 come se tutti mi foste padri e fratelli1 m'avete con amorosi consigli e con blandimenti e lodi ed esortazioni continue e infinite avviato al bene1 e1 mediante una specie di cortesissima e affettuosa violenza1 m'avete fin dalla puerizia sospinto a desiderare la celebrit delle lettere4 ,cos da voi s' mostrato1 con bello e utile esempio1 che non riesce dannoso1 come pensano molti1 al primo svegliamento dell'intelletto e dell'altre nobili facolt il nascer discosto dalle grandi e rumorose citt capitali2 perch pure alle aquile1 innanzi di avere spiriti e gagliardezza per volare in cima dell'alpi e affrontar le bufere1 fa d'uopo di crescere quietamente nel piccolo nido1 e con tenue cibo venir nudrite4 ,e similmente da voi s' mostrato1 come quello che suol domandarsi oggid spirito municipale1 quando sia ben temperato e commisurato all'amore e servigio che tutti dobbiamo alla patria comune1 divenga sorgente perpetua di profitto e virt1 massime in questa nostra ,italia1 in cui la potenza individua di ciascun uomo tiene spesso del prodigio2 quando che altrove le grandi cose si operano solo per virt collettiva1 come sforzo e peso di masse1 il quale in ciascun atomo componente non apparisce e non ha valore assegnabile4 ,ma perch lo spirito municipale non nuoca ed anzi giovi e fruttifichi1 egli grandemente mestieri non solo di connettere e subordinare ciascun atto della vita del proprio ,comune all'universal vita della nazione1 ma di stringere quanti pi legami si possono di socialit e di fratellanza con le citt finitime e prossime1 affinch un flusso perenne di scienza e di civilt corra e ricorra per esse tutte1 come sangue per ogni vena di corpo animato4 ,in cotal guisa1 o ,signori1 poco avremo ad invidiare a quelle nazioni in cui li sparsi raggi d'ogni bene comune e d'ogni specie di scibile radunansi tutti in un punto solo sfolgorantissimo3 conciossiach i lumi del viver nostro civile1 non ostante la picciolezza e tenuit di ciascuno1 congiungendosi spesso e rischiarandosi mutuamente e a simiglianza di specchi l'uno nell'altro riverberando1 cresceranno da ultimo s fattamente e di numero e d'intensione1 da soverchiare ogni forma e grandezza di umano splendore4 ,dalla qual cosa proceder fra gli altri beni questo prezioso e singolarissimo1 di convertire l'astio profondo e le misere nimist antiche in emulazione ardente e operosa4 ,n a voi1 ,pesaresi1 dee fare apprensione e paura l'entrare in simile competenza con mille altre citt2 dappoich la natura v' di raro ingegno e di non comune gentilezza privilegiati1 sicch picciolo popolo siete1 ma glorioso e caro alla nostra gran madre ,italia4 ,deh vogliate1 o giovani1 serbare a questa citt natale il titolo suo invidiato di culta e di gentile1 e non vi piaccia di confondere mai l'austerit e la valenta con la salvatichezza e con la ferocia1 e di scompagnare dall'uso dell'armi gli studi gravi e gli ameni4 ,ben conoscete che l'armi indtte sono barbare1 e in guerra non durano e non prevalgono2 come1 per lo contrario1 la scienza imbelle e indifesa appiccolisce s stessa e muor nel servaggio4 ,e a cui non noto il simbolo esatto ed elegantissimo per via del quale rappresentavano i ,greci l'alleanza perpetua e necessaria dell'armi e delle lettere8 chi non sa che ,minerva1 figliuola della mente di ,giove1 usciva dal capo del ,dio brandendo l'asta e imbracciando lo scudo8 ,ma perch m'andr io ravvolgendo tra le favole greche1 mentre la storia vera d',italia offre a noi ,metaurensi1 e ai popoli tutti compaesani1 uno specchiatissimo esempio del sapere alle armi contemperare gli studi1 e fare scorta e governatrice d'ambedue la sapienza civile8 ,e che altro erano le citt famose di ,metaponto1 di ,crotone1 di ,taranto1 di ,locri1 di ,reggio1 se non collegi e famiglie di filosofi e di guerrieri8 ,quale altra parte del mondo saputo a un tempo medesimo e con l'ufficio degli uomini stessi trovar le scienze e fondar le repubbliche2 eccellere nell'arte della poesia e della musica1 come nell'arte del difendersi e del battagliare8 ,a chi non entrer in cuore una giusta e durevole ammirazione1 considerando quell'alternare continuo delle ginnastiche e delle meditazioni1 quel passare di frequente dalle accademie al campo1 dalla investigazione profonda delle fisiche e delle matematiche all'apprendimento disagiato e severo della milizia1 e dalla quiete e solitudine contemplativa al maneggio e all'uso delle faccende politiche8 ,sono d'ogni cosa i padri nostri stati trovatori e maestri1 n mai ci bisogna di trarre altronde gli esempj e gl'insegnamenti4 ,n dicasi che tutto ci antichissimo1 e troppo remoto e diverso dalle condizioni moderne4 ,conciossiach1 a rispetto della natura1 noi siamo sempre i medesimi1 e nulla cangiato sostanzialmente in ,italia1 salvo che la tempra degli animi2 a ricomporre la quale ci baster oggimai il fermo e saldo volere4 ,nulla nell'ordine delle cose mondane pi resistente e meno mutabile che i germi primitivi e le forme ingenite delle specie2 e da voi non s'ignora per che serie innumerabile d'anni1 tra quali forze nemiche e pertubatrici1 si serbano integre e incorrotte le minute semenze di mille gracili pianticelle3 or quanto pi forti riescono1 quanto pi perdurevoli i germi primitivi ed originali delle umane famiglie6 ,noi siamo1 ripeto1 e ci ne serva d'orgoglio insieme e di vergognoso rimprovero1 noi siamo li stessi che i padri nostri2 e la invasione de' barbari altro non pur fatto1 che insinuare piccioli rivi d'estrania vena nel regal fiume delle razze latine2 e que' rivi o sono gi dileguati1 o1 come insegnano i fisici1 servito nno a ravvivare la virt e l'efficacia delle antichissime stirpi4 ,n a chiunque s'ostini di ci1 negare dobbiamo rispondere altra parola1 se non invitarlo a girare gli occhi verso le sacre sponde del ,tevere4 ,l veggia1 l contempli la forza e generosit indomabile delle vecchie progenie4 ,essendoch quella misera plebe1 giaciuta in sonno1 in gelo e in torpore di servit e d'ignoranza pel voltare di qualche secolo1 e dopo aver tollerato lo sprezzo oltraggioso non che degli strani ma de' medesimi compatrioti1 ecco si vien riscuotendo alla voce soave del suo ,pontefice1 e fa l',italia e l',europa maravigliare de' pensamenti e delle opere sue4 ,ella cos stramazzata nel fango e l'ultima giudicata fra le plebi italiane1 gi sorge e procede animosa1 gi entra innanzi a noi tutti1 e pianta in ,campidoglio un ,labaro nuovo promettitore di certa vittoria e in cui1 dallato al nome augustissimo dell'autore e principiatore di nostra risurrezione1 potr1 senza paura di scandalo e con approvazione e contentamento del mondo intero civile1 riscrivere le famose e tremende parole ,senatus ,populusque ,romanus4 ,il seguente scritto usciva dai torchi verso il finire dell'anno #dg1 e in quel mentre appunto che in ,roma si congregavano i deputati ad una ,consulta in cui ponevano le citt dell',italia media speranze pi che grandi4 ,desider l',autore che il ,municipio del suo paese natale porgesse l'esempio di addirizzare al proprio deputato parole utili e pubblicamente espresse1 affine che da pertutto l'opinion generale dei popoli avesse comodit di farsi sentire e valere4 ,al ,municipio grad molto il pensiere1 e l',autore concittadino ebbe carico di porlo in atto4 ,ogni cosa qui assestata alle circostanze1 e parecchi concetti nuovi si meschiano ad altri comuni ed elementari di scienza politica4 ,,il ,,municipio ,,di ,,pesaro ,,al ,,suo ,,deputato ,,appresso ,,il ,,pontefice4 ,,allocuzione4 ,i4 ,noi crediamo debito nostro e utilit e profitto di questi popoli ,metaurensi l'aprire a ,voi pubblicamente1 o illustre signore1 i nostri pensieri circa que' negozj gravissimi1 a trattare i quali siete chiamato in ,roma dal glorioso ,pontefice4 ,e del manifestarvi la mente che abbiamo e i desiderj e le speranze che vi accompagnano1 ci sembra tanto maggiore la opportunit e la convenienza1 quanto che noi non siamo per via diretta e per suffragio proprio e immediato i committenti vostri2 tuttoch a noi sia gran cagione di stimarvi altamente e di confidarci nel vostro zelo e sapere la scelta che fatto di voi il sovrano4 ,questi1 nell'ultimo suo ,motuproprio delli #ae ottobre1 col quale recato gioja s viva nell'animo de' suoi popoli e in cui definisce gl'incarichi e le pertinenze dei deputati1 rassegna fra esse l'ufficio di determinare le regole che la ,consulta di ,stato debbe tenere in trattare1 deliberare e sindacare gli affari4 ,noi1 dunque1 v'invitiamo per prima cosa a compiere quell'ufficio in maniera1 che la manifestazione della mente dei deputati e qualunque altro esercizio di lor facolt e prerogative sia franco e spontaneo quanto bisogna1 ed abbia per testimonio e per giudice quotidiano e debitamente istruito la pubblica opinione4 ,e voi potete ci facendo chiarire altres ed estendere alcune disposizioni di esso ,motuproprio1 le quali noi desidereremmo e pi larghe e meglio determinate1 affinch le pubbliche guarentigie che vi si attengono1 riescano da nessun lato apparenti e vacillanti1 ma reali1 ferme ed irrevocabili in ogni parte4 ,,ii4 ,il ,santo ,padre1 nella circolare delli #ai aprile mandata dal cardinal ,gizzi a tutti i governi delle provincie1 raccomandava pi specialmente alle cure e meditazioni dei fedeli deputati l'ordinamento nuovo de' ,municipj4 ,e di vero1 con gran senno il principe nella riformazione dello ,stato prende le mosse da quella che ragguarda i ,comuni2 imperocch1 come puossi dare assetto1 figura e vita all'intero corpo1 qualora non sieno per innanzi ben composte e figurate le membra8 ,noi vi preghiamo1 pertanto1 se pure di ci mestieri pregarvi1 che vi occupiate con tutto l'animo nella costituzione nuova dei ,municipj2 e intendiamo che ci si faccia da voi con mente affatto imparziale e con estesi e generali concetti1 badando sempre alle condizioni ed all'esigenze comuni1 e non alle minute particolarit e pretensioni di tal luogo o di tale altro3 imperocch noi non vogliamo che il bene della citt e provincia nostra sia per privilegio e per eccezione1 e meno vogliamo che torni a scapito di qualunque altra parte dell'intero corpo della patria2 ma s domandiamo che ogni riforma ed innovazione nostra particolare avvenga per effetto di leggi comuni1 e si accordi perfettamente con l'universale prosperit4 ,verso tre punti principali debbe addirizzarsi la perspicacia vostra nella materia dei ,municipj4 ,il primo si 1 che a rispetto dello ,stato risiede nel ,municipio una libert naturale di azione circa il formare e usare di tutti i suoi beni1 appunto come nell'individuo a rispetto della citt4 ,di quindi procede che le franchigie non gli son date dalla legge1 ma s dalla legge sonogli assegnate le giuste limitazioni di quelle2 e per1 in generale1 la legge non dee 7come sotto i governi dispotici7 venire numerando le speciali e singolari facolt del ,comune1 e prescrivergli quello che pu1 ma quello che non pu e non dee4 ,da cotal massima procede il secondo punto1 che la legge cio sappia e voglia costituire il ,comune con quanta maggior larghezza si pu2 e intendiamo dire1 che la spontanea vita di esso si svolga e cresca e si eserciti sciolta dalle restrizioni e pragmatiche che or sotto nome di tutela1 or sotto quello di sopraveggenza e di buon governo1 impacciano dannosamente e oltre ad ogni necessit il corso naturale dei pensamenti e delle azioni commutative4 ,e qui ci piace di ricordarvi1 che la prima e fondamental cagione della prosperit sociale1 durevole e non artefatta1 si la spontaneit1 siccome quella che s'ingenera immediatamente dalla nobile natura umana1 la essenza di cui libera e incoercibile3 di tal guisa1 l'avviamento dell'uomo al vero ed al bene non dee venir procurato dalle prescrizioni della legge troppo speciali e forzose1 ma dall'impulso generale dei metodi educativi1 dall'incremento e diffusion del sapere1 e da tutte quelle cagioni che per semplice virt ed efficienza morale persuadono e ottengono i miglioramenti e perfezionamenti civili4 ,per la ragione medesima1 noi non vi raccomandiamo di estendere e moltiplicare le pertinenze dei magistrati municipali2 stantech ogni cosa per natural diritto di pertinenza loro1 quante volte essi operino a nome e per facolt del popolo committente1 e non invadano alcun ufficio che le leggi decretarono dover competere allo ,stato e a' suoi reggitori4 ,molte volte accade1 per lo contrario1 che al governo generale dello ,stato divenga profittevole sopramodo il chiamare i ,comuni a partecipare ad alcune funzioni politiche2 come1 per via d'esempio1 al ministero della polizia1 ovvero a quello della giustizia con la istituzione dei pacieri e dei giudicj conciliativi1 e ad altri incarichi d'ugual peso4 ,la terza considerazione che accade di fare intorno ai ,municipj1 si di conoscere e misurare sin dove debba la volont di quelli piegarsi e cedere alla volont universale legislatrice1 la quale reputa di comandare a nome del maggior bene comune4 ,conciossiach non vvi bene comune s grande 7toltone fuori le estreme necessit chiare e visibili a tutti71 che compensi il gran danno di violentar troppo l'arbitrio individuale1 e troppo restringere l'adoperamento e l'uso spontaneo delle facolt e dei beni proprj4 ,scoprire il giusto temperamento tra l'arbitrio eccessivo dei ,municipj e l'eccessivo ingerimento della potenza legislatrice1 imperante a nome del bene comune1 non agevole impresa1 ed impossibile1 noi crediamo1 a determinarsi in universale4 ,il buon senso e la pratica ammaestrano in ci1 come in altre ardue questioni1 pi sicuramente e assai meglio che le ambiziose teoriche2 e per ci contenteremo di ridurvi in pensiero pi d'un esempio che la pratica moderna europea ne reca innanzi4 ,noi giudichiamo1 pertanto1 che l'autorit legislativa in ,francia degeneri parecchie volte in violenza1 a rispetto delle libert individuali e comunitative2 e per opposto1 giudichiamo che in ,germania ella rimanga troppo timida in faccia de' privilegi o personali o municipali4 ,in ,inghilterra scorgiamo 7massime in questi ultimi anni7 una giusta e quasi perfetta proporzione fra tali due estremi3 e tanto pi i concetti nostri in questa materia si accostano all',inghilterra e divertono dalle consuetudini della ,francia1 quanto il comprimere di soverchio in ,italia la individuale forza e spontaneit1 si togliere a lei la pi gagliarda cagione e la pi intrinseca di tutte quelle meraviglie e grandezze che la storia ricorda e l'universo tuttora ammira4 ,per ci1 poi1 che s'appartiene alla forma costitutiva del ,municipio medesimo1 desideriamo1 o signore1 che vi sia in mente la massima professata nel ,motuproprio di ,sua ,santit intorno alla fondazione del ,municipio ,romano2 e questa che i titoli e i requisiti cos di elettore come di eligibile e cos di magistrato come di consigliere1 scaturiscano tutti dal censo e dalla capacit2 e che il censo a ci domandato sia tenue quanto si possa il pi2 e sia indizio della capacit ogni professione il cui possedimento ed uso ricerca una sufficiente coltura d'ingegno4 ,noi non vorremmo1 inoltre1 che il censo venisse dalle rendite misurato1 ma dalle imposte bens e dalle patenti1 e da ogni maniera di dazj1 inscrizioni e registrature2 imperocch questi dati compariscono tutti ne' libri pubblici1 laddove le rendite ad essere bene conosciute domandano certa indagine che dell'inquisitorio1 e per sempre odiosa3 che se il censo non bene risponde all'entrate per difetti e disproporzioni gravissime del catasto1 ei bisogna emendarlo2 e ad ogni modo1 cotesto sconcio assai minore dell'altro accennato4 ,n qui varrebbe citar l'esempio dell',inghilterra1 fondato sopra costumi troppo diversi dai nostrali4 ,in genere1 noi opiniamo che le disposizioni costitutive delle magistrature e de' ,consigli municipali esser debbano liberalissime ed assai popolari2 perch1 parlando secondo ragione1 all'uso d'ogni qualunque diritto non ist dallato altro limite certo e non valicabile1 salvo che la poca o nessuna sufficienza d'esercitarli2 e perch questa nelle faccende comunitative riesce molto men rara che nelle politiche1 cos molto minori e pi rare debbono essere le esclusioni4 ,non ignoriamo quello che da parecchi pubblicisti si obbietta contro le assemblee popolari e i larghi ordinamenti elettivi3 a noi non esce di mente che la saggezza e la dottrina sempre sono di pochi2 essere la moltitudine passionata e tumultuosa2 dimostrarsi dai matematici1 con certi lor modi speciosi1 che la probabilit dell'ottima deliberazione in ragione inversa del numero dei deliberanti4 ,con tutto ci1 noi pensiamo che l'equit e il diritto debbon passare innanzi ad ogni altra considerazione1 e che dove sta l'equit e il diritto debbe l'azione del tempo condurre altres la maggiore utilit pubblica3 oltre a ci1 noi pensiamo1 le moltitudini essere pi savie degli individui in quel che s'attiene immediate agl'istinti e ai placiti del senso comune2 essere insofferenti e nimicissime sopra tutto dell'ingiustizia1 ed estimatrici egregie s del valor morale degli atti e s della bont o malvagit degli animi2 lo spirito gretto e calcolatore del secolo farsi tanto meno scorgere1 quanto maggiormente si sale inverso il patriziato o scendesi inverso il popol minuto2 infine1 nelle moltitudini scemano l'ignoranza e le fallaci preoccupazioni col crescere della civilt1 e questa col cresce e propagasi pi prestamente dov' maggiore la vita pubblica e la partecipazione di tutti ai comuni negozj4 ,oltrech1 il mondo va ora per cotal via2 n si pu fare il bene davvero se non per essa1 posciach il secolo si pu correggere1 ma non mutare4 ,di tali cose parliamo un po' pi disteso1 perch nostra mente1 o signore1 che a voi piaccia1 in qualunque caso d'istituzioni elettive1 attenervi sempre ai sistemi e alle pratiche meno strette e pi popolari4 ,vogliate del pari1 che sciolto si mantenga d'ogni legame non necessario il deliberare e l'operare del ,municipio2 e dappoich al governo ragionevolmente serbata la facolt d'interporre l'autorit sua tuttavolta che il ,municipio o travia dalle forme preordinate di sua istituzione1 o rompe alcuna legge od alcun decreto dello ,stato1 in qualunque altro caso non fa mestieri e non giova l'assentimento de' superiori1 siccome atto giustamente presunto e che mai non difetta4 ,molto meno1 poi1 fa d'uopo la presenza e assistenza de' supremi ufficiali alle discussioni ed alli scrutinj comunitativi2 molto meno il richieder licenza per le ordinarie e straordinarie convocazioni de' ,consigli3 e il simigliante si dica per altre suggezioni ed impacci4 ,dopo le cose fino a qui ragionate1 ci occorre di aggiungere poche parole intorno ai ,consigli provinciali4 ,imperocch gli manifesto che molte delle franchigie e delle costituzioni qui avanti domandate pei ,municipj1 convengono pi che bene ai ,consigli delle provincie4 ,del pari divien manifesto1 che noi vivamente desideriamo che il modo con cui verranno chiamati i rappresentanti dei ,municipj al consesso provinciale sia il pi largo possibile1 ed ogni ,circondario almeno abbiavi il suo deputato3 la qual cosa diviene oggi tanto pi necessaria1 quanto1 a tenore dell'ultimo ,motuproprio1 i ,consigli provinciali s'ingeriscono direttamente nella elezione dei deputati alla ,consulta di ,stato4 ,e per1 nel determinare l'ordinamento finale di essa ,consulta 7secondo l'arbitrio che ve ne lascia il sovrano71 voi considererete per bene tutte le intrinseche attinenze che legar debbono i ,municipj ai ,consigli provinciali1 e questi alla generale deputazione4 ,possono ancora con vantaggio e con equit i ,consigli provinciali venire investiti del diritto di esamina e di revisione per tutte quelle risoluzioni comunitative le quali inchiudessero gravi e straordinarie spese1 o decretassero istituzioni nuove di gran momento o l'abolizione di antiche2 il qual diritto dovrebbesi per innanzi determinare con quanta maggiore esattezza e lucentezza desiderabile e conseguibile in tali materie4 ,nella vita sociale umana appajono quotidianamente due atti contrarj e insieme correlativi1 nel giusto combinamento dei quali giace la precipua cagione d'ogni prosperit3 il primo atto innovare1 il secondo conservare2 e comech ambedue facciano d'uopo ugualmente al bene comune1 ci nondimeno la variet degli umori e delle condizioni produce che le tali persone sieno inclinate all'innovare e le tali altre al conservare4 ,similmente occorre al bene comune1 che nelle faccende pubbliche gli uomini esercitino con opportunit e con giusta misura cos l'ardore dell'animo1 come la riflessione2 e cos l'impeto e l'energia del volere1 come la lentezza e maturit del giudicio4 ,ma egli avviene del pari1 che la differenza dell'indole1 delle professioni e d'altri accidenti1 facciano l'una specie o classe di uomini pi riflessiva e fredda di quello che operosa e infiammata2 ed un'altra1 tutto il contrario4 ,ei si conviene1 per conseguenza di tutto ci1 stabilire che in ogni ordinamento sociale e politico deesi far luogo agli innovatori e conservatori1 agli ardenti ed ai giudiziosi1 per via di speciali e separate congregazioni4 ,ma perch poi l'umana repubblica vita e operosit1 e suo destino procedere innanzi nel nuovo1 per nell'autorit conservatrice non mai 7per quello che noi ne sentiamo7 debbe dimorare una illimitata potest e un divieto assoluto e definitivo1 ma bens una facolt di rivedere1 sospendere e ritardare2 di guisa che la riflessione spassionata e la cognizione piena e corretta possano entrare in tutte le menti1 e che le ragionevoli rimostranze delle minorit 7come suolsi chiamarle7 non sieno dalla prepotenza del numero soffocate4 ,in questi termini1 e non altrimenti1 noi vorremmo attribuire ai ,consigli provinciali un diritto di tutela e di moderanza2 ch di l da quei termini potrebbero essi ,consigli addivenire tanto pi soverchianti e oppressivi1 quanto la lor condizione ed origine non li scioglie abbastanza dalle passioni1 dagli errori e dagli interessi personali e locali4 ,,iii4 ,ma le franchigie comunitative picciol frutto recherebbero1 qualora non fosse al cittadino guarentita pienamente e durevolmente la libert e sicurezza delle azioni private4 ,a voi dunque apparterr1 o signore1 ajutare il principe nella difficile revisione dei codici1 senza la quale verrebbero quasi meno tutti gli altri miglioramenti e progressi4 ,ne' paesi dove potuto aver luogo il libero svolgimento della ragion pratica del diritto1 e in ,francia singolarmente1 sempre1 nelle relazioni personali e nell'uso e trasmissione delle propriet1 si veduto crescere e dilatare quello spirito di equit e di uguaglianza e quelle massime di gius naturale1 che fin dal tempo dei ,cesari penetrava e animava tutte le parti della legislazione romana1 e che pieg il fiero diritto ,quiritario alle esigenze ineluttabili della giustizia e ai principj assoluti del vero e del bene4 ,in tal materia1 pertanto1 men paurosa ai ,governi1 la saggezza vostra si eserciter innanzi tratto nello scegliere ci che di pi equo e insieme di pi luminoso e semplice stato deposto nei codici meditati dalla sapienza moderna4 ,quei filosofi i quali pensano che la legislazione giuridica delle nazioni sia l'opera e il frutto lentissimo dei secoli e delle consuetudini1 e vogliono per che a quell'opera ed a quel frutto s'abbia una riverenza e un rispetto molto prossimo al culto e all'adorazione1 non troverebbero modo alcuno di applicare le lor dottrine all',italia1 dove le guerre1 le invasioni e le rivolture nno interrotto e disfatto pi d'una volta il tacito lavoro del tempo e delle costumanze1 e nno quindi spogliata la legge del carattere sacro e solenne che suole imprimerle l'antichit1 e pel quale serbasi ella pi che mai veneranda e inviolabile4 ,noi1 dunque1 cadremmo in troppo grave e sciocco abbaglio1 se a fine di mantenere o di ristaurare pochi avanzi sconnessi ed informi delle antiche legislazioni1 rischiassimo di smarrire i veri e sostanziali vantaggi che mena seco la facolt preziosa in che siamo di poter costruire con disegno nuovo1 razionale e abilmente coordinato1 la legislazione nostra universale e giuridica4 ,noi vi animiamo quindi a imitare anche in ci la magnanimit del principe1 il quale si fa1 dove occorre1 non pure riformatore1 ma creatore4 ,oltrech1 la tradizione pi antica e comune di tutti i popoli italici1 quella del diritto romano1 e antica l'arte appo noi di commentarlo e correggerlo secondo l'ordine di ragione4 ,cos il nuovo per noi sar forse antichissimo1 se non nella lettera1 nello spirito certamente4 ,ma gli svolgimenti1 le correzioni e le applicazioni del diritto sono infinite1 e non vuolsi credere che la scienza moderna le abbia presso di qualunque culta nazione esaurite4 ,gran materia da meditare vedrete raccolta sotto due rubriche quasi nuove ed importantissime1 e sono il diritto amministrativo e il diritto economico4 ,noi vi raccomandiamo in risguardo del primo1 di ben discoprire e determinare tutte le relazioni che il legano con la patria legislazione1 e con gli ordini nostri sociali e politici4 ,distinguendo ci accuratamente1 e cogliendo la ragione intrinseca di tutte le pratiche1 l'amministrazione cesser di comparire arbitraria1 incoerente e volubile1 e accosterassi viemeglio ai principj dell'equit1 e all'esatto e continuo criterio del comune interesse4 ,a rispetto poi di quello che noi domandiamo diritto economico1 a voi fa d'uopo indagare con diligenza e con perspicacia la variet e implicazione tragrande recata in tutti i negozj privati e publici dallo incremento straordinario che in quest'ultimo mezzo secolo nno acquistato le ricchezze1 le industrie e i commerci delle nazioni3 certo che in verun paese1 eziandio de' pi dotti e operosi1 sonosi ancora definite a dovere le attinenze nuove1 i raddrizzamenti e le ampliazioni che lo stato presente economico vien recando di giorno in giorno alle prescrizioni dei codici e a tutta insieme la legislazione civile4 ,il codice commerciale avr molta parte de' vostri pensieri2 e come quello ch' pi popolare degli altri1 procaccerete che vada lodato singolarmente di brevit1 di semplicit e di chiarezza4 ,il codice penale fra gl'istituti umani il pi necessario1 perch ripara ai difetti e alla insufficienza cos delle leggi e degli ordini educativi1 come di qualunque altra virt governante e provida che impedir vuole il delitto1 piuttostoch rintracciarlo e punirlo4 ,in tal subbietto vi noto1 o signore1 che a noi ,italiani non fa bisogno uscire di nostra patria1 affine di rinvenire gli esempj e i documenti migliori4 ,a confessione dei dotti d',europa1 il codice penale napolitano1 considerato nel suo beninsieme e nella ragion generale1 risponde meno imperfettamente di tutti gli altri all'idea filosofica del diritto punitivo4 ,se non che1 le prigioni e le discipline nuove penitenziali che or si vanno statuendo1 e il concetto nobilissimo e santo1 professato ognor pi dai legislatori moderni1 d'imprimere in ogni forma di pena il carattere espiatorio insieme e rigeneratore1 ricerca di necessit1 che s cotesto carattere e s quegli ordini nuovi penitenziali vengano intimamente legati e proporzionati al sistema intero del diritto punitivo2 il che in niun paese ancora d',europa s' proposto ed effettuato secondo che i savj desiderano4 ,ma lasciando ci stare1 noi reputiamo che a voi sia manifesto per s medesimo1 che vive nel nostro animo la speranza fermissima di ottenere dalla magnanimit del principe tutte quelle discipline e quegl'istituti giuridici1 intorno al pregio e dalla proficuit de' quali pi non si muove dubbio dagli statisti di vaglia2 come1 per via d'esempio1 l'aprire un tribunale di ultimo appello1 o1 come il domandano1 di cassazione2 introdurre nei giudicj di reit i pubblici dibattimenti2 abolire i tribunali speciali sotto qualunque nome e colore2 stringere la competenza delle corti marziali alla sola milizia1 e in materia sola di militare disciplina4 ,quanto poi al condurre i giudizj coll'intervento dei giurati1 come che noi vi riconosciamo una delle migliori e quotidiane malleverie dell'umana giustizia e della libert individuale e politica1 ci nondimeno sentiamo che luogo per esso pi specialmente la legge della opportunit2 e l'ordine de' giurati non dice bene veramente se non laddove ogni funzione della vita sociale e politica partecipata dal popolo1 e ogni cosa s'adempie sotto il magistero della libert e della pubblicit4 ,ma poco o nessun valore avrebbero i codici1 poco o nessuno tutte le leggi difenditrici della libert personale e d'ogni uso legittimo del proprio avere1 quando non si volessero tramutare e rifare affatto gli ordinamenti di polizia1 il cui nome suona ormai cos malgradito e cos pauroso1 che si pener molto a ritornarlo in pregio e osservanza4 ,e ci verr conseguito con questi principali spedienti3 che1 cio1 la polizia cessi da quindi innanzi di farsi istrumento violentissimo e odioso della ragion di ,stato2 ch'ella venga unicamente in soccorso de' magistrati per vie legali e palesi2 scelga mezzi concordi al tutto con la moralit e dignit umana1 ed usili in modo strettamente subordinato ai ministeri che serve ed ajuta2 non abbia tribunali proprj1 non officio e giurisdizione per s e da s1 e le venga determinato dai codici la specie e la guisa d'ogni portamento e d'ogni atto4 ,bello e vivo esempio di tutto ci porge l',inghilterra1 e da lei in tale materia piglieremo utilissimi ammaestramenti4 ,,iv4 ,finito l'esame dei diritti individuali1 a voi toccher trattare e discutere le leggi e le istituzioni che determinano e prescrivono il debito dei cittadini inverso lo ,stato1 e gli uffici eminenti di questo circa la comune prosperit4 ,l'oggetto primo che si affaccia al pensiero sono le imposte1 cio il contribuire che fa ognuno secondo sue forze ad empiere e ristorare il pubblico erario4 ,intorno alle imposte e alle altre sorgenti della ricchezza del ,tesoro1 sono sei cose da meditare1 e ciascuna di gran momento4 ,la prima1 che i dazj e le tasse d'ogni maniera non eccedano le giuste esigenze e necessit dello ,stato2 perch1 quantunque non torni vero 7come piacque a moltissimi economisti di dire7 che le imposte sieno danaro infruttifero1 o sottratto almeno alla pi fruttifera industria e solerzia privata1 pur nondimanco da pensare che1 per diritto naturale1 l'uomo pretende di adoperare e fruire ad arbitrio suo la propria pecunia1 e ne cede allo ,stato quella sola porzione che divien necessaria alla generale comodezza e tutela4 ,seconda condizione d'un buon assetto d'imposte1 si ch'elle sieno equamente spartite1 mantenendo la miglior proporzione possibile con l'avere dei contributori4 ,perci voi escluderete1 o signore1 tutte le tasse personali1 e parecchie di quelle denominate indirette1 e che sono di qualit da gravare il povero con isproporzionata misura1 e senza altronde fornirgli proporzionato compenso4 ,importa similmente all'equa distribuzione dei dazj il riordinamento e raddrizzamento del catasto2 cosa da lunghissimo tempo desiderata4 ,terza condizione si 1 che il ,tesoro non s'impingui giammai di denari ritratti per vie non buone e alla pubblica moralit perniciose2 siccome avviene pel giuoco funesto del lotto1 per l'enormit veramente importabile delle tasse giudiciarie1 per le leggi di confiscazione1 e in gran parte altres per l'imposizione delle multe1 essendo che il ricco di quelle non sente disagio e il povero rimane oppresso4 ,illecite sono similmente di lor natura le tasse e gabelle che rompono o scemano notabilmente lo spaccio1 il trasporto e la permutazione dei libri1 e di tutt'altro che giovi l'incremento dello scibile e la comunicazione del sapere2 illecite le tasse che inceppano e difficultano la manifestazione e pubblicazione del pensiere4 ,quarta condizione si 1 che le imposte non cadano mai sui primi elementi generatori della ricchezza e del commercio1 e sugli strumenti primi dell'arti pi necessarie e proficue3 i quali sconci avvengono 7a citar qualche esempio7 laddove1 per le tariffe smodate e per effetto di appalti esclusivi1 incarar si fanno gli utensili contadineschi1 e dove con imposizioni e diritti eccedenti si scema nei porti la frequenza delle navi e dei carichi4 ,quinta condizione si 1 che le materie le quali servono in diretto modo al sostentamento del popolo1 vengano tassate o nulla o pochissimo4 ,ch quantunque gli economisti sembrino voler provare1 il prezzo dei salarj proporzionarsi altres col buon mercato o il caro del vitto1 ci non ostante gli da notare che non tutti vivono di salarj1 n le braccia sempre riescono pi numerose della ricerca ed uso che se ne fa4 ,oltrech1 nel caso qui divisato1 scemando i salarj1 scemano le spese di lavorazione3 quindi viene il miglior mercato delle manifatture1 quindi l'operajo provede con poca moneta a molti bisogni4 ,ad ogni modo1 noi dobbiamo continuamente avere in proposito di sminuire per via diretta e immediata le privazioni e gli stenti della plebe3 questo ci comanda la carit e la saggezza civile3 n dobbiamo badare se altri accidenti e viluppi d'interessi e di negozj possono menomare e combattere il buon effetto da noi voluto4 ,a voi dunque1 o signore1 star in animo di considerare per bene tali specie di dazj1 e quelli segnatamente sul sale e sul macinato1 che molto affliggono il popolo nostro minuto4 ,i compensi1 poi1 alle rendite diminuite sono da trovarsi tassando invece le robe di moda e ci che serve al fasto ed al lusso1 e decretando1 laddove occorra1 l'imposta progressiva o scalata 7come i vecchi nostri dicevano72 la quale1 al nostro sentire1 nelle gravi emergenze pi che legittima e ragionevole1 ma solo domanda opportunit e senno per essere effettuata discretamente e con buon successo4 ,altro compenso daranno le male spese abolite e le superflue risecate2 ed altro l'aumentato consumo1 che sempre tien dietro allo sbassare delle tasse4 ,rinfranco altres dell',erario saranno i molti capitali immobili ed infruttiferi che possiede lo ,stato1 fatti 7come dicono7 circolanti e fruttiferi mediante le pratiche nuove economiche1 e l'arte d'ampliare e fermare il credito pubblico4 ,sesta ed ultima cosa da ponderare nella materia dei dazj1 a noi sembra che sia la lor riscossione medesima1 la quale conviene che si operi senz'ombra di vessazione1 con metodi semplici e speditivi1 e con ogni possibile risparmio di spese4 ,gravi ed inveterati abusi avrete su tal proposito da censurare e abolire2 dappoich sembra1 a giudicare dalle partite di alcune statistiche1 che pi del quinto di ci che si manda al ,tesoro vada sperperato e perduto in ispese di riscossione4 ,in tal subbietto entra pure la considerazione dell'appaltare i dazj e le rendite1 sul che c' assaissimo da riformare e correggere2 e v' altrettanto1 e ancor pi1 in quelle regole e usanze ministrative che da lunghissimo tempo non sanno impedire la frode e il peculato4 ,noi vi raccomandiamo1 da ultimo1 di fare accorto il governo di quanto sia pernicioso l'abito da esso contratto di rinnovare e moltiplicare i prestiti1 e quanto riesca illusorio il bene che stima di ricavare dalle casse d'estinzione4 ,l'altra parte pi che importante delle dottrine economiche a rispetto del ,tesoro1 consiste ad aprir nello ,stato fonti larghe e pi sempre copiose di produzione e ricchezza2 ch quanto maggiormente abbonderanno amendue1 tanto se ne avvantagger il ,tesoro senza giunta di aggravio per li privati4 ,a tale oggetto1 pertanto1 rivolgerete le vostre cure e le forze dell'intelletto4 ,voi ben sapete che primo mezzo e prima efficienza per arricchire lo ,stato la rimozione d'ogni maniera d'ostacoli4 ,e qui cade1 in ordine alle propriet1 la questione del loro spedito e facile affrancamento e trapasso1 e in ordine alle industrie e commerci la questione delle tariffe4 ,per compiere lo affrancamento dei beni1 a noi non pare audace n intempestivo di dichiararvi1 che in nostro desiderio l'abolizione ed inibizione dei fedecommessi e dei maggioraschi1 cos temporarj come perpetui1 e cos universali come parziali2 perch qui non dubitiamo di offendere la individuale libert1 essendo ch'ella dee trovar sempre un limite saldo e non valicabile nella naturale giustizia1 e nelle leggi eterne dell'amore e della parentevole imparzialit e uguaglianza4 ,l'affrancamento dei beni vuol essere unito alla malleveria delle ipoteche1 la quale crescendo il credito e la sicurezza1 conduce eziandio la frequenza dei contratti e spegne le usure4 ,il sistema1 adunque1 delle ipoteche debbe al possibile conciliare tali due opposti della massima guarentigia1 e del massimo e agevole permutamento dei beni4 ,ognun vede che ci rende difficile assai la disposizione generale e le riforme parziali a introdurre in esso sistema4 ,in risguardo delle tariffe1 a noi avviso che l'opinione dei cos detti protettoristi1 considerata che sia in massima e nella universit dei casi1 mostrasi falsa e divien perniciosa4 ,ma non pertanto vogliamo escludere affatto qualche uso transitorio ed accidentale che possa farsi delle tariffe4 ,solo intendiamo che in ogni questione in cui si disputi e si controverta la libert di commercio1 siavi caldamente raccomandato di seguir sempre le dottrine e la pratica de' padri nostri1 e perci favorire gli slegamenti e le franchigie d'ogni ragione3 dalle quali essendosi discostate nei tempi pi bassi le nostre grandi citt marittime1 e segnatamente ,venezia1 il commercio e l'industria italiana n'ebbe danno gravissimo e inemendabile4 ,la seconda scaturigine della ricchezza comune1 anzi la maggiore e che tutte le altre comprende1 s il vivo eccitamento delle facolt umane e della umana operosit4 ,il governo provvidamente l'ajuta ed accresce non col solo toglier da mezzo gli ostacoli e fare scorrere in ogni cosa gli spiriti potenti di libert1 ma promovendo le associazioni e consorterie1 scavando canali1 moltiplicando le strade e ogni altro mezzo di accostamento e comunicazione1 soccorrendo e mallevando il credito pubblico1 proteggendo con l'armi e l'autorit in ogni parte del mondo la propria bandiera4 ,noi non siamo di quelli che pensano il governo dover tutto fare e tutto provvedere1 ma nemmanco siamo di quelli che il vogliono spettatore inerte dei traffichi e delle industrie private3 bens giudichiamo che l'ingerimento e l'ufficio d'un saggio governo nell'universale ricchezza debba mostrarsi ed operare assai pi discosto e per indiretto che prossimamente e direttamente1 e preparar debba le remote e profonde cagioni piuttosto che gli ultimi effetti2 n mai turbi quel naturale equilibrio d'interessi e di profitti che il libero moto delle faccende umane produce2 ed anzi procacci e studi che gli effetti medesimi delle sue provvidenze pajano al tutto spontanei e indipendenti da lui1 e perci moltiplichino e durino4 ,un mezzo1 per1 immediato ed efficacissimo di aumentar le ricchezze in potest e in arbitrio d'ogni governo1 e consiste nell'iniziare e diffondere la istruzion popolare1 e quella segnatamente che maggiore attinenza con le arti e il commercio2 e tale istruzione entra debitamente nel novero delle cagioni efficienti e primarie che noi veniam registrando della ricchezza e industria comune4 ,scendendo voi col pensiero ad applicare siffatti principj alla nostra patria1 scoprirete1 o signore1 se male o bene si apponga al vero quello che noi crediamo con gran fermezza2 dovere1 cio1 l',italia moderna imitare e gareggiar con l'antica eziandio in questo di cavare e dedurre ogni sua ricchezza primamente dalle arti agrarie1 e secondamente da quelle industrie che meglio all'agricoltura si legano1 in ultimo luogo dalla navigazione4 ,egli occorre persuadersi 7e vi preghiamo ad averlo molto in memoria7 che ai popoli meramente coltivatori fallisce di grado in grado la facolt di competere con le nazioni manifattrici1 e sostener con esse la utilit dei baratti e dei cambj4 ,per fermo1 nell'arti agrarie i miglioramenti e i trovati non vestono quella variet e moltiplicit infinita e maravigliosa di che son capaci le altre industrie3 oltre a ci1 l'agricoltura soddisfacendo alle primitive e comuni esigenze del vivere1 le quali di lor natura sono semplici ed immutabili1 cede pure da questo lato ai lavorii ed agli opificj d'ogni maniera1 da cui si promovono e soddisfano mille desiderj novissimi e svariatissimi1 e per cui si producono all'infinito gli agi1 i ricreamenti e le morbidezze4 ,ci scorgendo i nostri progenitori1 all'arte agronomica1 in cui furono solenni maestri1 congiunsero la industria dei lanificj e dei setificj1 siccome quella che riceve dalla coltivazione i suoi materiali1 e con lei si annoda e collega4 ,a noi non vien fatto di conchiudere questi cenni brevissimi intorno alle imposte ed alla ricchezza pubblica1 senza mover parola speciale delle strade ferrate1 caldo e antico desiderio di queste popolazioni4 ,insistete1 o signore1 per la effettuazione la pi pronta ed estesa di quei veicoli meravigliosi2 mostrate che se dovunque apportano utilit1 in ,italia l'apporterebbero centuplicata1 raccostando paesi e genti che sembran disgiunte e spartite da mari e deserti4 ,mostrate che quelle strade non tanto sono da riguardare siccome effetto1 ma eziandio1 e molto di pi1 come cagione iniziale di prosperit pubblica e di rapido incivilimento4 ,mostrate1 in fine1 che lo spendio il qual sosterrebbe il governo per ci1 sarebbegli in grandissima parte risarcito e ricompensato dal certo e sollecito aumento d'ogni maniera di rendite1 pel fatto della ricchezza generale accresciuta4 ,v4 ,forza confessare che la scienza e la pratica insieme conoscono molto meglio le guise di produr la ricchezza1 di quello che il mezzo e l'arte di equamente distribuirla4 ,noi vi preghiamo1 o signore1 con viva istanza1 di condurre spesso le vostre cogitazioni sullo stato degli indigenti2 e1 in generale1 su tutto ci che tiene riferimento col buono o mal essere della plebe1 che la parte maggiore e pi sfortunata dell'umana famiglia4 ,v' paesi in cui i lavori pubblici1 la polizia1 la marineria1 la casa del principe nno sembrato oggetti di gran pondo e s vasti e implicati1 da domandare la istituzione di uno special ministero4 ,ma in niun luogo peranche 7a quello che noi sappiamo7 caduto in animo di commettere ad un supremo ufficiale lo studio e il carico peculiare della tutela ed educazione del popol minuto4 ,a noi sarebbe caro oltremodo che questa gloria d'innovazione e giustizia toccasse all'immortale nostro pontefice4#g ,ma come ci sia1 noi desideriamo forte che del tutelare ed educare le classi inferiori stia in voi continuo il pensiero e la cura1 imperocch questo domandato con pari istanza dalla civile carit e dalla salute d',italia4 ,nessuna gran cosa si opera al mondo senza l'animo e le braccia del popolo1 e dal popolo solo ricever l',italia la sua redenzione ferma e finale4 ,ei si conviene pertanto1 rimirando tal subbietto eziandio dal lato degli interessi politici1 che le moltitudini veggano apertamente e si persuadano1 la nuova forma dello ,stato e le nuove miglioranze tornare a certo e grande utile loro4 ,pur troppo1 non ci nascosto che alla povert e indigenza delle infime classi le leggi e gl'istituti civili insino a qui praticati non valgono a recar rimedio sollecito1 sostanziale e durevole2 e d'altra parte1 sappiamo che nelle teoriche nuove dei socialisti poco pi altro di bene dal coraggio e dal buon desiderio in fuori3 ci non ostante1 debbesi avere per fermo e per dimostrato1 che la beneficenza pubblica esercitata con zelo prudente e sagace arreca mille conforti ed alleviamenti alle sventure del popolo1 e non v' termine fisso ed irremovibile a questo parziale e gradual scemamento dei mali dell'infima plebe4 ,ci che spetta peculiarmente alle leggi e al governo in tale materia1 il porre in concordia e il condurre a certa unit d'azione e di mezzi tutte le disparate e disgregate opere e istituzioni di carit e beneficenza2 i quali istituti ed atti bene coordinati e connessi moltiplicano e variano senza fine l'efficacia loro1 e disgregati invece e sconnessi perdono non rade volte quasich per intero il frutto prezioso dello zelo eroico che gli promossi e adempiuti4 ,voi porrete altres gran diligenza e premura a studiare il concetto generoso e caritativo del principe di voler fondare case di educazione1 e pubblici lavorii e officine pel popolo inferiore2 ma pigliamo arbitrio di avvertirvi1 che l'alto proposito oltre modo pi malagevole ad effettuarsi1 di quello che abbia paruto a taluni chiamati ad ajutarlo col loro consiglio3 e ci diciamo tenendo l'occhio sul rapporto test pubblicato da essi1 e indiritto all'eminentissimo segretario di ,stato cardinale ,ferretti4 ,,vi4 ,a tutto il fin qui discorso intorno alla comune prosperit1 convien dare il primo e incrollabile fondamento1 il primo mezzo e la prima efficienza2 e ci consiste nell'istruzione4 ,principio d'ogni cosa sono le idee1 e queste non iscaturiscono belle1 luminose e operabili1 se non dalla scienza4 ,la istruzione1 quindi1 la pi sostanziosa e moltiplice debbe farsi oggetto perpetuo del vostro zelo di deputato4 ,n perch il ,motuproprio di ,sua ,santit1 col quale assegna a voi ed ai vostri colleghi le pertinenze e gli ufficj1 tace al tutto su questo particolare gravissimo degli studj1 voi intenderete giammai che il principe voglia sottrarli alla vostra investigazione1 che sarebbe un togliervi il primo e pi efficace strumento d'ogni riforma e d'ogni progresso4 ,ed anzi1 gli tanto pi naturale e credibile che la mente savissima del ,pontefice voglia udire intorno di ci le opinioni de' suoi consultori1 in quanto egli sa e conosce che i popoli pontificj sono rimasti da tempo lunghissimo esclusi dalla pratica del governare2 e a rispetto della teorica1 stata loro quasi abbarrata ogni via per inoltrarsi nella cognizione non meno della filosofia civile che di ogni altra scienza4 ,noi vi preghiamo1 adunque1 d'insistere su tal proposito con animo franco e deliberato1 e di condurre le vostre cure e domande a qualche effetto notabile4 ,v' in parecchi l'errore di credere che1 per ristorare gli studj e il sapere1 possa venir sufficiente l'aprire di molte cattedre nuove1 e chiamarvi buoni maestri e scrittori4 ,ma la impresa in fatto assai pi avviluppata e difficile1 e ricerca un vasto e completivo sistema di scuole1 di accademie1 di discipline1 in virt del quale compongasi di mano in mano intorno alle menti de' giovani una specie 7a cos domandarla7 d'atmosfera e d'ambiente1 per entro il quale vivendo esse1 l'erudizione e la scienza le penetrino da ogni lato1 e a poco a poco le nudriscano e invigoriscano1 come piante gentili e tenere che da tutti i pori e in tutto l'abito loro esteriore bevono l'aria e la luce4 ,per voi curerete1 o signore1 cos l'educazione elementarissima ed iniziale1 come la pi alta e peregrina2 e voi farete che il commercio dei libri1 le adunanze de' letterati1 le biblioteche1 i laboratorj1 i circoli1 le disputazioni1 i viaggi e tutti gli altri mezzi privati e pubblici onde s'accresce e agevola il cambio delle cognizioni1 sia per ogni guisa promosso e per ogni guisa ajutato4 ,intorno poi alle accademie1 ci piace di farvi avvisato che noi non siamo di quelli che le deridono1 ma s invece riconosciamo nel numero loro tragrande in ogni parte d',italia una prova patente della vecchia e oltremodo sparsa e diffusa civilt nostra2 onde1 quanto bene di ristorarle1 e correggendole e tramutandole condurre l'opera loro ad utili fini1 altrettanto ci par biasimevole il lasciarle cadere in disuso1 e sorridere con compiacimento e con beffa alla loro ruina4 ,a voi notissimo che le scuole iniziali o primarie fruttano assai poco di bene1 ed anzi torna impossibile vederle propagarsi e fiorire1 semprech manchino le scuole magistrali1 o1 come le domandano oggi1 normali2 e similmente i robusti e virili studj delle universit rimangono in gran parte infecondi1 qualora gli studj mezzani e preparatori de' licei e de' collegi non sieno condotti a sufficiente perfezione1 e non bene si proporzionino col pi alto insegnamento4 ,a rispetto poi delle universit1 tre cose principali desideriamo1 o signore1 che vi dimorino innanzi agli occhi4 ,la prima1 che se pur si vogliono nel picciolo ,stato nostro parecchie universit1 elle vengano almeno disposte e coordinate fra loro in guisa da recare ciascuna un incremento speciale al comune sapere2 il che produrr da ultimo una profittevole variet e copia di cognizioni1 e il trapassare frequente degli studianti da una citt ad un'altra1 con mutuo cambio di scienza e di ospitale cortesia4 ,le circostanze poi e le tradizioni de' luoghi occasionano e determinano la peculiar condizione di studj a quelli pi confacente3 e1 per via di esempio1 ella naturalissima cosa che in ,roma riescano pi che altrove estesi e compiti gli studj teologici1 e vi splendano le cattedre di archeologia e di lingue orientali4 ,ma in quel cambio1 bene sta che in ,bologna risorgano a grande lume gli studj del diritto1 e ricordino con la loro bont e perfezione che ivi lessero un giorno ,irnerio1 ,bartolo e ,accursio4 ,il secondo punto di osservazione a noi si mostra esser questo1 che la forza cio e l'anima del pubblico insegnamento risiede sopra tutto nei metodi e nelle discipline2 e i metodi desideriamo sciolti d'ogni pedanteria1 e con larga e sintetica speculazione trovati2 le discipline desideriamo vigorose1 giuste1 imparziali1 immutabili1 e che adusino i giovani a molta fatica1 al meditare profondo1 e alla ginnastica varia ed assidua di tutte le facolt mentali4 ,l'ultima cosa che vogliamo vi stia presente allo spirito1 si la libert dell'insegnamento2 la quale facciam voto che si conceda ai popoli nostri cos estesa ed intera1 quanto pu conciliarsi col debito che nno i governi d'universale tutela1 e d'invigilare per tutto e sempre la moralit pubblica e la santit della religione4 ,l',inghilterra trascende forse in questa materia dal lato della libert1 la ,francia dal lato della soggezione2 in ,germania e nel ,belgio si scorgono migliori temperamenti e degni d'imitazione3 ma leggendo e cercando nelle antichissime istituzioni delle universit italiane1 forse si trover che i moderni poche cose migliori nno intorno a ci pensato e messo ad effetto4 ,di s gran momento sono gli studj e s necessarj alle condizioni attuali d',italia1 che noi non vogliamo tacervi un nostro concetto1 il quale ci sembra molto capace di accalorarvi davvantaggio a favore di quelli4 ,egli difficile agli ,italiani1 ricordevoli di loro grandezze non ancor superate da alcuno1 egli difficile1 diciamo1 il ricuperare tanto animo1 quanto fa mestieri a rigenerar s medesimi1 tuttavolta che non istia loro in mente la speranza generosa e il pensiere magnanimo di non solo raggiungere le altre nazioni nel corso della civilt1 ma in qualche parte almeno di oltrepassarle e di primeggiare3 e ci proviene eziandio da questo1 che la civilt conseguta in fatto dagli altri popoli si vede e si misura quanta 1 e molti difetti vi si discoprono2 ma la speranza del primeggiare inchiude una grandezza invisibile e immensurabile1 e perci risponde assai bene a quella eccellenza ideale e a quell'infinito di perfezione che solo riempie ed infiamma l'ambizione immensa dello spirito umano4 ,ora1 noi vediamo molto remoti quei tempi in cui l',italia ridiverr formidabile ai popoli con gli eserciti e con le armate1 ovvero li superer nei commerci e nelle ricchezze2 ma il primato delle scienze e dell'arti nessuno pu toglierci se noi fermamente il vorremo1 dacch la natura ci nell'ingegno e nell'intuizione arcana del bello sovra ogni altra gente privilegiati3 e d'altra parte1 qual pi invidiabile predominio e quale pi glorioso e civile di quello che sorge e si cardina nella potenza dell'intelletto8 ,,vii4 ,ma un s vasto e laborioso edificio di leggi e di studj1 a costruire il quale vorrete intendere con ogni ardore1 avrebbe fondamento di creta e di sabbia1 quante volte non l'afforzassero da ogni banda i due sostegni pi saldi del franco e sicuro vivere1 che sono la libert di stampa e l'armi cittadine4 ,e poich piacque all'anima generosa del nostro pontefice di voler munire a sufficienza dell'una e delle altre la incominciata rigenerazione di nostra patria1 noi vi preghiamo e sollecitiamo ad usare ogni accorgimento e ogni modo a fine che il buon desiderio del principe non sia impedito e frodato1 e possiate voi e i colleghi vostri compire e perfezionare tali due istituzioni2 di cui la prima la mente e la seconda il braccio del popolo2 e con l'una si cerca la piena e spontanea cognizione del vero1 con l'altra si vieta a chiunque di contrastarne e turbarne la possibile effettuazione4 ,voi vi adopererete1 pertanto1 ad ottenere che in ogni materia d'interesse civile e politico1 e la qual non s'attenga n al dogma n a negozj di religione1 sia la censura a grado a grado abolita1 e solo rimanga il reprimente delle leggi come si pratica appresso i popoli pi civili4 ,ch quando anche1 in sulle prime1 l'esercizio di tal preziosa facolt e franchigia non procedesse mai sempre ammodato e prudente 7riuscendo molto pi arduo il bene usare d'un diritto che il possederlo71 ci non pu turbare n sgomentare salvo che i pusillanimi e gl'inesperti affatto della vita politica3 poich la stampa emancipata e sciolta da ogni censura1 emenda col tempo e frena necessariamente s stessa2 avverandosi ogni d questo1 ch'ella tanto scapita nel credito e nell'autorit1 quanto falsa il vero e trasmoda2 e1 per lo contrario1 tanto maggiore e durevole imperio sugli animi e sulle intelligenze1 quanto si fa temperata1 circospetta e severa4 ,rimane che noi vi avvertiamo di cosa sopramodo importante2 e ci ch'eziandio la stampa non censurata diviene timida e serva con l'apparenza di liberissima1 ognorach gli scrittori possano venire tradotti innanzi a giudici male preoccupati e soverchio dipendenti e suggetti al governo4 ,a voi tocca quindi badare con gran diligenza alla specie di tribunale e alla forma di giudicio cui si vorranno sottoporre i giornalisti e gli scrittori d'ogni ragione4 ,quanto poi alle armi1 voi primamente dovete levar di mezzo tutti quegli impacci e rompere quelle dimore per cui la istituzione s bene augurata della ,civica procede 7sia luogo al vero7 lenta1 incerta1 e in varia e disforme maniera4 ,voi mostrerete al glorioso ,pio1 come i municipj nostri sieno tutti apparecchiati a largheggiar nelle spese1 con sacrificio ed annegazione1 per l'armamento spedito e compiuto de' cittadini2 come desiderino caldamente buon numero d'ufficiali istruttori1 de' quali se lo ,stato patisce difetto1 vorrebbero pure che si chiamassero ed invitassero da alcun'altra provincia italiana1 e dal ,piemonte segnatamente1 che n' in copia fornito3 e ci condurrebbe eziandio questi popoli a stringere nuova colleganza e amicizia coi subalpini fratelli nostri4 ,voi mostrerete come da tutti i savj delle provincie pontificie s'aspetti bramosamente che gli ordini disciplinari della ,guardia cittadina sieno presto compiuti1 propalati e condotti all'atto1 ed escludasi da essi persino l'ombra e il sospetto della parzialit e del privilegio1 vegliando il governo con assiduit e rigore per la esecuzione esatta e durevole delle leggi4 ,imperocch1 rimossa o rallentata di un poco tal vigilazione e perseveranza1 la istituzione della ,civica o non gitter affatto radici1 o potrannosi sbarbare e recidere pi che facilmente2 essendoch in ,francia stessa1 dove i popoli sono per natura bellicosissimi e cos adatti e proclivi alle armi e arrendevoli alla disciplina1 mal si sarebbe introdotta e corroborata la milizia cittadina1 qualora non l'avesse il governo1 con lodevolissima ostinazione e severit1 conservata viva1 e fatta sempre istruire ed esercitare4 ,in fine1 voi mostrerete come potendosi rinnovellare la paura e il rischio dell'invasione1 sia per noi tutti bisogno grande di prepararci alle pi salde difese con quiete e subordinazione1 ma con prontezza altres e con energia4 ,per ci necessario che dalla ,civica stanziale1 o 7come in ,francia la dicono7 sedentaria1 si cavi la ,guardia mobile2 la quale1 s per effetto della cerna che la compone1 s per la speciale disciplina che le si appropria1 sola capace di ajutare e spalleggiare utilmente la truppa assoldata4 ,ma nessuna forma di ,guardia civica1 nessun ordinamento di bande1 nessun artificio di tattica pu reggere e prevalere contro un nemico assai poderoso1 quando non vi sia esercito1 o vi sia troppo scarso e troppo male assettato3 e chi non sente tal verit1 cade in errore grave e funesto1 e di cui troppo tardi dovremmo pentirci4 ,le cure1 adunque1 del governo e della ,consulta sieno pur volte eziandio inverso le truppe di linea3 ne crescano quanto si pu il numero2 le forniscano di buoni ufficiali1 e di numerose e valide artiglierie2 le addestrino ed esercitino ad ogni fazione1 ad ogni fatica2 le scaldino e confermino tuttavia ne' nobili sentimenti di nazionalit e di onore4 ,,viii4 ,deputato delle citt ,metaurensi6 nell'opere e ne' consigli vostri sta ora collocata gran parte di nostra salute1 anzi gran parte della salute d',italia2 perch1 a similitudine de' tempi antichi1 l',italia torna maravigliata a girar lo sguardo inverso di ,roma2 e l'esempio che di l muove e risplende1 i volenti attrae e i non volenti trascina4 ,per ci1 la preghiera ultima che vi addirizziamo1 si di considerare in ogni proposta e in ogni deliberazione non che il bene de' popoli pontificj1 ma le relazioni e i legami altres che aver possono quelle col bene e il risorgimento della patria comune4 ,in questo tempo medesimo che vi parliamo1 ci giunge nuova che la lega doganale proposta fra ,roma1 ,firenze e ,torino1 viene dai principi contraenti accettata e decretata4 ,noi in tal fatto riconosciamo con giubilo il cominciamento e la caparra d'una ,confederazione italica1 da cui tutti trarremo1 ajutandoci ,dio1 la forza e la dignit di nazione2 trarremo l'alterezza1 il coraggio1 gli spiriti bellicosi1 il gagliardo operare1 l'audace intraprendere de' popoli grandi4 ,a voi spetta1 con la bont e opportunit de' consigli1 di preparare a tale evento fortunato e desideratissimo tutte le vie e tutte le agevolezze4 ,con questa intenzione noi vorremmo 7per pure indicarvi alcuna particolarit7 che ai principi della lega fosse proposta e raccomandata la conformit perfetta della moneta e quella dei pesi e delle misure4 ,vorremmo che fosser pregati a sbassare di comune accordo la tassa sulle lettere1 e a istituire in comune pubbliche mostre annuali di arti e manifatture1 cangiando di luogo come per li congressi scientifici si costuma1 e premiando i pi meritevoli con medaglie e scritte a nome della lega4 ,vorremmo parimenti1 che a nome di lei una bandiera s'inalberasse su tutte le navi pertinenti ai tre ,stati e a quelli che accederanno1 e la quale correndo su i mari e spiegandosi dentro i porti annunciasse al mondo questo fatto novissimo e quasi insperato3 che1 cio1 la nazione italiana esiste1 e che in via di raccogliere e ricongiungere pacificamente tutte le membra intorno al sacrosanto suo capo1 che ,roma4 ,il #be di novembre del #ahdg4 ,,programma ,,del ,,giornale ,,la ,,lega ,,italiana ,,che ,,pubblicavasi ,,in ,,genova4 ,dal titolo che apponiamo a questo ,giornale subito vien conosciuto che il fine peculiare a cui si studia di giungere1 e per cui distinguesi da molti altri1 egli di promuovere con mezzi legittimi1 e per quanto l'opera d'inchiostro il pu fare1 una ,lega ,italiana1 che da parziale ed economica quale al presente la vogliono1 divenga generale e politica1 e le si possa attribuire il nome di santa con molto maggior ragione ed effetto1 che a quella tentata 7or fa trecent'anni7 contro alla prepotenza di ,carlo ,v4 ,per fermo1 l'impresa forse migliore e pi elementata di bont e di religione che valgono gli uomini ad attuare in ordine alla politica1 a noi par quella di ajutare gagliardamente un popolo a costituirsi e durare in essere di nazione4 ,conciossiach1 come in ciascuna citt e provincia la comodezza del viver comune si origina principalmente dalla variet delle industrie1 delle attitudini e degli uffici tra i cittadini1 cos il bene e l'avanzamento dell'uman genere1 pi che dall'altre cose1 risulta dalla variet dell'indole e dei costumi che tra le nazioni interviene4 ,ondech1 ogni popolo giunto a potere e saper vivere di vita propria e spontanea1 e per ad assumere le forme ingenite e qualitative di mente e di cuore che sort da natura1 accresce a tutta la stirpe umana nuove specie di facolt operose e fruttifere1 e nuove sembianze e virt di civile perfezionamento4 ,perci1 chiunque partecipa e suda a produrre e dar compitezza a un fermo e perpetuo stato di nazione1 visibilmente obbedisce un decreto de' pi solenni e pi manifesti di ,provvidenza2 e per contrario1 chi gli si oppone1 reo diventa1 per cos dire1 di umanit lesa e tradita1 e si affatica di sformare e di rompere l'organo pi efficace e maraviglioso dell'universal bene1 e che stava in modi specialissimi prepensato e preordinato nell'idea eterna della vita sociale del mondo4 ,da questo procede1 che promovendo noi e ajutando 7per quanto i privati il possono7 la ,lega ,italiana1 noi effettualmente ajutiamo un'opera santa2 essendo che nelle presenti condizioni di nostra patria1 niuna cosa pu meglio d'una confederazione giovare al fatto finale e massimo della nazionalit4 ,egli s'intende1 n sembra mestieri il significarlo1 che noi desideriamo a un tempo medesimo di crescere e di solidare l'unione degli animi e delle azioni1 stantech ella sia il cemento primo e vero della lega politica1 come questa a rincontro non pure dilata1 riconferma e riaccresce l'unione1 ma la conduce a presto e abbondevolmente fruttificare2 e s dall'una e s dall'altra dee1 come da radici validissime e profondissime1 rampollare e fiorire la compiuta e vera italianit1 gi disposta e iniziata dalla natura1 sancita dalla gloria del nome romano1 consacrata dalla unicit di religione e di culto1 maturata dal tempo e dalle stesse sventure1 assentita e predestinata dai cieli1 a cui piace di suscitare per la quinta fiata i figliuoli#h di questa terra veneranda e famosa a compire alcun gran prodigio di civilt1 in profitto e splendore di tutta l'umana repubblica4 ,dappoich la fortuna1 o1 meglio1 la ,provvidenza pone in arbitrio d'ogni buon cittadino l'adoperarsi con utilit copiosa e attuale al cominciato risorgimento d',italia1 vogliono la prudenza e il dovere1 che1 messe in disparte le speranze troppo ambiziose e troppo fantastiche di cui ricreavasi e consolavasi la nostra mente nell'inerzia del servaggio1 ora si badi con maggior diligenza alla realt delle cose1 e lasciato il nudo possibile1 addirizziamo l'intelletto al certo od al molto probabile4 ,l',italia da secoli divisa e rotta in pi ,stati1 ed ha fra essi poca o veruna comunanza di vita politica3 per la qual cosa1 non potendosi toglier di mezzo le divisioni1 e volendo pure che l',italia sia una quanto fattibile mai1 rimane che noi ci acconciamo a quella forma di unit che sola pu coesistere con la pluralit degli ,stati3 cio ad una confederazione la pi stretta1 la pi omogenea1 e la meglio ordinata che dar si possa4 ,a questa1 dunque1 intenderemo con tutto l'animo e tutto l'ingegno2 e talora con l'autorit della storia1 tal'altra col ragionamento1 pi spesso con le induzioni chiare ed aperte che gli avvenimenti quotidiani suggeriranno per s medesimi1 sforzeremoci di conseguire che il concetto di una ,lega ,italiana politica divenga nella mente de' popoli segno e simbolo di nazione1 e desiderio intenso ed inestinguibile2 e in quella dei principi1 un'alta necessit di fatto1 pericolosa a combattere1 profittevole ad accettare4 ,duole ed affligge il pensiero che di tal lega debbano per al presente rimanere esclusi i nostri fratelli ,lombardi1 che sono pur quelli da cui tragghiamo un esempio di lega antichissimo e non superabile di valore e di gloria1 e il quale con la pienezza e felicit del successo ne persuade l'utilit d'un nuovo nazionale confederamento4 ,ma1 per l'amore e la fede che l'altre ,provincie italiane portano ad essi1 ed essi a tutte quelle1 e per la speranza che abbiamo comune del compiuto affrancamento d',italia1 riuscir caro ai ,lombardi che pur senza loro noi ci stringiamo e ci colleghiamo1 affine principalmente di poterli con men ritardo e maggior sicurezza raccorre e abbracciare al banchetto sacro della conquistata nazionalit4 ,di un altro subbietto importante prender cura e far studio particolare ed assiduo il nostro foglio periodico1 e questo l'ammendamento1 l'educazione ed il bene stare del popol minuto4 ,imperocch1 come la lega politica delle ,provincie italiane discuopresi1 al giudicio nostro1 qual mezzo appositissimo1 ed anzi di tutti il migliore ed il massimo1 che nelle condizioni odierne ci pu menare all'indipendenza e al vero essere di nazione2 del pari1 nell'educazione morale e intellettuale del popol minuto a noi si lascia conoscere il mezzo pi attivo e lo strumento pi addatto ed usabile per conseguire essa lega1 e le altre maggiori felicit e grandezze italiane4 ,e per fermo1 nessuna cosa di gran momento viene attuata nel mondo senza l'animo e le braccia del popolo1 e unicamente da lui ricever la nostra carissima patria redenzione certa e finale4 ,e se ci vero per ogni dove1 in ,italia assai davvantaggio3 perch di l dalle ,alpi e dal mare si legge e si trova che la maggior parte degl'istituti e delle glorie nazionali pi ragguardevoli riconoscono l'origine loro dai principi1 dalla cavalleria e dagli ordini privilegiati2 ma in ,italia1 per lo contrario1 autore od iniziatore primo di tutte le nostre glorie fu il popolo4 ,quindi dovremmo per semplice utilit e cautela politica voltare le cure e i pensieri alla parte sua pi valida e pi numerosa1 che pure la men fortunata1 dove lo spirito del ,vangelo e l'umanit dei nostri tempi ad obbligo stretto e incessante non ce lo ascrivessero4 ,abbiamo definito in breve quello che di speciale e di proprio intende fare la nostra effemeride4 ,seguita che diciamo alquante parole intorno alla sua ragion generale4 ,nel giorno in cui la saggezza del principe concede ai popoli una franca discussione ed esaminazione degli atti pubblici1 il regno della violenza e del cieco arbitrio ha suo termine2 ed ogni potere materiale ed irrazionale viene dispossessato e surrogato dalla forza spiritualissima dell'opinione4 ,in quel giorno fortunato1 ogni buon cittadino1 giusta i limiti di sue facolt1 sente la necessit e il debito insieme di promuovere e addirizzare le credenze1 le cogitazioni1 i pareri ed i sentimenti della moltitudine1 e accostarli a quella sapienza attiva che l'apice della perfezione civile4 ,a tale ufficio d'illuminare e addirizzare le menti a rispetto della politica e d'ogni condizione assai rilevante del viver comune1 noi pure intendiamo di dar l'opera nostra con quante forze ci ha fornito natura2 e d'un ufficio siffatto scorgiamo assai chiaramente la somma importanza e solennit1 le malagevolezze e i pericoli4 ,noi sentiam bene1 ch'esso una specie di magistrato1 da cui si assume nel nostro secolo gran parte di quella dignit e santit di carattere la qual risiedeva nel tribunale censorio delle antiche repubbliche4 ,noi1 quindi1 procacceremo con ogni industria1 che se non l'altezza degli studi e la pellegrinit del sapere1 la purezza almeno delle intenzioni e lo zelo dell'operare rispondano pi che mediocremente al concetto di ci che debb'essere lo scrittore entrato ad illuminare e condurre i pensamenti e le credenze del popolo4 ,per lungo disuso1 pressoch venuto meno all',italia il senso pratico delle faccende politiche1 e i figli suoi si ridestano quasi parvoli e adolescenti in mezzo a nazioni adulte e mature3 e d'altra parte1 il comune nostro decoro1 le stupende rammemoranze di et gloriosissime1 il viluppo strano de' casi che corrono1 la necessit del premunirsi e difendersi richieggono da tutti noi una vigorosa e precoce virilit4 ,noi con questa considerazione pigliamo speranza che i leggitori del nostro foglio non vorranno di leggieri accusarci n di presunzione n d'ignoranza2 ch presumere ci bisogna per la salute comune1 e saper bene non possiamo ci che l'esperienza1 l'uso e le occasioni sole ne insegnano4 ,in due modi suole un giornale politico informare e dirigere la mente ed il senso pubblico3 prima col farsi o annunziatore pronto e fedele1 o raccontatore veridico e giudizioso degli avvenimenti quotidiani2 poi1 col discutere sottilmente quel che rilevano1 indagarne le cagioni riposte1 predirne gli effetti remoti1 e far tutto ci col lume e i principii d'un'alta filosofia civile4 ,noi1 dunque1 ambedue queste cose ci studieremo di adempiere secondo nostro potere1 e con l'aiuto efficace de' nostri amici e rispondenti4 ,noi cureremo sempre di attinger le nuove alle fonti sincere1 e col nostro privato carteggio suppliremo spesso al silenzio e all'insufficienza delle gazzette4 ,n le notizie si stringeranno nel cerchio della politica1 ma s farem luogo a quelle altre molte e diverse che importa all'universale di possedere1 ed hanno lor parte notabile nella vita comune4 ,a rispetto1 poi1 del pesar bene il valore dei fatti1 scoprirne le cagioni e le conseguenze1 cavarne le massime direttive1 e raddurre il tutto agli assiomi della scienza di stato e alle teoriche della civile filosofia1 i compilatori avranno mente di conciliare del continuo la pratica colla speculativa2 e1 per quanto sar lor dato1 eserciterannosi a scorrere con sicurezza e per vie larghe e spedite dalla esamina degli avvenimenti alla contemplazione de' principii2 e viceversa1 dal concetto delle teoriche astratte ed universali alle applicazioni certe1 particolari e feconde4 ,noi ci farem debito altres di narrare e scrutare i casi correnti con animo affatto imparziale1 e con giudicio non infiammato e preoccupato da passioni di parte e da bollori di fantasia2 e per saremo avversi ad ogni ingiustizia1 ad ogni eccesso1 ad ogni esagerazione cos in risguardo de' governi come de' governati3 essendo che non s'agogna da noi quel favor popolare il quale acquistato e meglio diremmo comprato col piaggiare continuo il volgo e le sue passioni1 e maneggiando tutto d le arti tribunizie2 ma desideriamo invece di conseguire quell'autorit e quella stima che cresce occulta e lentissima1 che dai tristi combattuta e dagli avventati mal sofferta ed acconsentita1 ma che alla perfine sovrasta alla malvagit degli uni e alle esorbitanze degli altri1 e serve come di aroma prezioso a serbare intatto ed incorruttibile un nome di l dal sepolcro4 ,soprattutto ci asterremo 7per parlare alla moderna7 dalle personalit2 n mai la indignazione nostra si verser sull'uomo1 ma bens sull'azione in astratto considerata1 e a riscontro d'alcun documento morale o politico4 ,la qual moderanza e giustizia a noi riuscir non molto difficile1 dacch le azioni malvage e gli affetti bassi e torbidi sempre ci hanno svegliato pi compassione che sdegno2 e quanto le sorti universe del genere umano e l'attuazione de' sommi principii e la loro abbondevole fruttificazione ci sembrano cosa grande e degnissima d'ogni onorata fatica1 altrettanto gli individui ci appajono leggier cosa1 e non quasi mai meritevoli dell'odio del saggio4 ,per le ragioni medesime1 e guardando sempre ad effettuare l'utile pubblico e giudicare imparzialmente uomini e cose1 noi ci pregieremo di dare leale ajuto e libera lode al governo1 ognora che gli piacer di accrescere e di caldeggiare il sentimento nazionale1 e proseguire animoso nelle riforme4 ,ma non dubiteremo del pari di contraddirgli legalmente qualora se ne dilungasse o in tutto od in parte3 e quando 7il che per lo certo non accadr7 l'opposizione nostra sincera e dignitosa diventasse impossibile2 esauriti innanzi1 fino ai termini ultimi delle leggi1 tutti i rimedii1 gli spedienti e i partiti che lo zelo di buon cittadino sa rinvenire1 il periodico nostro cesserebbe di uscire in luce4 ,cos noi speriamo di concordare la moderazione e il vigore1 la legalit e il coraggio4 ,e perch di questa parola moderazione vien frequentissimo l'uso1 ma la significazione sua scorre varia e indefinita per gl'intelletti2 a noi giova di dichiarare1 che domandiamo improvide e immoderate tutte quelle opinioni le quali1 impazienti di rimanere in essere di concetto e di desiderio1 discendendo dall'ideale al reale1 oltrepassano e turbano ci che nell'atto presente si fa praticabile1 e per duraturo e fecondo del meglio4 ,similmente1 noi domandiamo improvide e immoderate quelle imprese e quei fatti che conducono a travalicare i termini della legalit2 la quale bench negli ,stati della ,lega sia peranche molto imperfetta1 pur tuttavia non nasconde e non confonde siffattamente i suoi limiti1 da lasciare incerto e pauroso l'uomo dabbene e il leal cittadino4 ,in un popolo vissuto per qualche secolo sotto la forza e l'autorit dittatoria1 sdegnoso sempre del servire1 ma sempre ignaro de' proprii diritti e doveri1 niun sentimento pi malagevole a insinuare e insieme pi necessario del rispetto e quasi diremmo del culto sacro inverso la legge3 al qual culto 7abbia luogo la verit7 appena cominciano ad avvezzarsi i suoi sacerdoti medesimi4 ,e perci1 noi raccomanderemo continuo cos al popolo come ai principi1 cos ai magistrati come alla plebe1 la piena e ottemperante venerazione alla legge1 che il ,dio dello ,stato4 ,egli non possibile ad una nazione la qual1 risorgendo1 consapevolezza e fede e ardimento d'incominciare un'epoca nuova1 fidarsi unicamente nella virt degli instinti1 e moversi e operare secondo che danno i tempi ed i casi4 ,ma le occorre bens di conoscere con sufficiente chiarezza ove s'inoltra e ove tende1 e quello che pi le conviene desiderare ed ambire2 n pu negarsi1 che tanto proceder men dubiosa nel suo cammino ancora intentato1 quanto meglio i suoi savj le porranno distinto e ben divisato in sugli occhi il disegno intero dei grandi e varj edifizj di civilt e di scienza che dee lunghesso la via costruire1 e su vaste e incrollabili fondamenta innalzare4 ,e noi pure porgerem mano a lineare e colorire 7quanto cel conceder l'intelletto7 quell'arduo disegno2 e ci adempiremo col ricercare dapprima le condizioni odierne d',italia e alle passate paragonarle2 poi coll'investigare quello che prossimamente debbono riuscire3 n tali due specie d'indagini imprenderemo senza aver risguardo continuo alla storia delle altre nazioni1 all'essere e fortuna loro presente1 alle attinenze che ha l',italia con esse2 e in pi special modo1 all'influsso ed ingerimento morale ch'ella sta forse per ripigliare su tutto quanto il mondo cristiano e civile col nuovo risvegliamento suo2 ed infine1 al concetto speculativo che i filosofi politici vannosi componendo di tutto insieme il progredimento sociale e la vita dell'umanit4 ,di cotal vita s gran porzione oggigiorno l'economia pubblica1 s poderose diventano le nazioni per attivit di traffichi e ampiezza di commerci2 tanto gl'ingegni si assottigliano e si travagliano a raffinare le arti e moltiplicare le macchine2 tante questioni nuove di scienza da ci scaturiscono1 massime intorno al sostentamento dell'infimo popolo e all'equa distribuzione delle ricchezze2 che a noi non si fa lecito di pretermettere alcuna di queste materie1 o di sol toccarle di passata e per incidente3 e per noi deliberiamo di porle sovente ad oggetto particolare delle meditazioni e disamine nostre1 e raccogliere con accuratezza minuta i fatti e le notizie ad esse attinenti4 ,degli eserciti e delle marinerie italiane parleremo tanto pi spesso e pi volentieri1 quanto il nostro giornale compare nella provincia meglio agguerrita della ,penisola1 e in una citt che tien viva memoria dell'avere spiegato una bandiera famosa e temuta su tutti i mari4 ,faremo eziandio occupazione nostra frequente gli studj e i metodi insegnativi2 e delle lettere e delle arti geniali terremo discorso ognora che le faccende politiche ne lasceranno spazio e opportunit4 ,alle genti italiane1 ricordevoli di loro grandezze non ancora eccedute da alcuno1 forse difficile il ricuperare tanto animo ed alacrit e si ferma perduranza in ogni proposito1 quanto ne fa mestieri a rigenerare tutto l'essere proprio morale1 qualora non sorga loro in mente la speranza generosa e il concetto magnanimo di non solo raggiungere le nazioni pi progredite nel corso della civilt1 ma in qualche parte almeno di oltrepassarle e di primeggiare4 ,e ci proviene eziandio da questo1 che la civilt conseguta in effetto dagli altri popoli si scorge e si misura quanta 1 e molti e gravi errori vi si discuoprono3 ma la speranza del primeggiare inchiude una grandezza invisibile e immensurabile1 e perci risponde assai bene a quella eccellenza ideale e a quell'infinito di perfezione1 che solo riempie ed infiamma l'attivit e l'ambizione innata e sublime dello spirito umano4 ,ora1 per nostro giudicio1 sono peranche molto remoti da noi que' tempi in cui l',italia ridiverr formidabile ad ogni popolo con gli eserciti e colle armate1 ovvero li superer nei commerci1 nelle manifatture e nelle ricchezze4 ,ma il primato della sapienza civile1 e l'imperio altres delle lettere e delle arti geniali1 nessuno pu toglierci se noi fermamente il vorremo2 dacch la natura ci nelle virt della mente e nell'arcana intuizione del bello sopra ogni nazione privilegiati4 ,in trattenerci1 adunque1 con grande amore a discorrere cos degli studj pubblici come d'ogni incremento e progresso di qual sia parte dello scibile1 noi farem opera singolarmente di buoni cittadini1 e d'avveduti e prudenti statisti2 e in ci pure avremo animo di avviare gl'ingegni all'amore e al culto delle memorie patrie e delle dottrine italiane1 e al saper rappiccare il filo delle tradizioni nostre letterarie ed estetiche1 e ad imprimere in ogni fattura della mente i segni e le impronte dell'indole nazionale4 ,per ultima cosa1 noi promettiamo a tutti coloro che volgerannosi al nostro giornale s con gli occhi e s col buon animo1 che niuna fatica1 niuno studio1 niuna diligenza1 niuna parte di zelo sar da noi trascurata per sollevar quello all'altezza e alla dignit de' nuovi tempi e dell',italiana rigenerazione3 la quale1 dopo tante sventure e tantissime lacrime1 standoci alla perfine presente1 e non ricercando per divenire compiuta e fruttifera se non l'operosit incessante e l'annegazione sincera e serena dei buoni1 chi si fermasse tra via1 ovvero nell'impresa magnanima tramischiasse affetti privati1 proverebbe di essere stato per innanzi non pi che un ipocrita di libert1 e tanto spregio e abbominio si mercherebbe1 quanto1 concedendolo ,iddio1 il nome d',italiano verr racquistando d'autorit1 di venerazione e di gloria4 ,genova1 il #e di gennajo del #ahdh4 ,,fatti ,,di ,,milano ,,nel ,,gennajo #ahdh4 #ae gennajo #ahdh4 ,abbiamo da testimonio oculare e degno di tutta fede una narrazione esatta e minuta dei deplorevoli casi succeduti in ,milano dal #b al #e del mese andante4 ,a noi par bene di farla conoscere intera1 perch in quegli avvenimenti ogni cosa stata grave e afflittiva1 e l',italia debbe sdegnarsene e condolersene profondamente4 ,nella mattina del #b1 per effetto del divieto che il popolo milanese ha posto a s stesso1 non incontravasi per le vie persona che fumasse tabacco4 ,ma sulle undici ore uscirono fumando i commissarii di polizia1 parte travestiti e parte in divisa1 e seguitati da poliziotti4 ,la plebe traea lor dietro in frotta ma silenziosa1 e i commissarii voltandosi a quella e parlandole in isconci modi1 troppo bene la provocavano1 dicendo1 in fra le altre cose3 vedete che noi fumiamo1 e a nessuno di voi d l'animo d'impedirlo4 ,a questo il popolo rispondeva con mormorii e con suono di fischiate4 ,allora i commissarii ed i poliziotti agguantavano parecchi che li seguivano pi d'accosto1 menandoli in luogo d'arresto4 ,ma ci non disperdendo la folla1 ed anzi ingrossandola1 quelli incominciarono a malmenare ed anche a percuotere2 e verso le quattro dipoi meriggie1 come moltiplicavano le pattuglie de' poliziotti1 cos crebbero ancora i maltrattamenti2 a segno che i capi del ,municipio e parecchi cittadini de' pi notabili turbandosene ed affliggendosene1 lasciate le case loro1 s'introdussero alla spicciolata in mezzo alla moltitudine1 affine d'interporsi autorevolmente fra essa e le pattuglie4 ,adempiendosi cotale ufficio pietoso e lodevolissimo dallo stesso ,podest di ,milano conte ,casati1 ei venne violentemente percosso in viso e quindi arrestato4 ,poco dopo1 essendo molte persone civili adunate in contrada ,santa ,margherita contigua al maggior teatro1 i gendarmi a cavallo fieramente le caricavano2 e perch quelle s'erano ricoverate di l da' quei pilastrini che reggono le catene intorno al detto teatro1 furono pure col investite dai cacciatori tirolesi1 schierati dietro i cavalli dei gendarmi4 ,fra questo tempo1 il conte ,casati gi riconosciuto e sciolto e presto raggiunto dai suoi colleghi1 lagnavasi con giustissima indignazione degli strapazzi sofferti da lui e dal popolo2 e ricevendo dal ,torresani1 direttore di polizia1 parole vane e mendicate di scusa1 si rec dal conte di ,spaur1 governatore generale di ,lombardia4 ,questi mostratosi dolentissimo dell'accaduto1 negava risolutamente di averci parte1 e sosteneva che quelle cose non erano di sua pertinenza e non ci poteva quasi nulla4 ,cos compievasi la giornata del #b4 ,il d dopo era nella gente civile molta sollecitudine di conoscere le risposte de' superiori1 ma il popolo minuto mantenevasi in quiete4 ,quando1 alle tre dipoi meriggie1 la polizia fece appiccare su tutti i canti un avviso1 che cominciava con queste false e calunniose parole3 -- ,gente irrequieta e facinorosa444444 osava jeri d'ingiuriare in pubblico tranquilli abitanti per impedir loro l'uso innocente del fumare tabacco1 e ardiva di farlo anche attruppandosi1 e violentando i passaggeri colti a fumare4 -- ,alcuno di tali avvisi fu spiccato o lacerato forse per ira1 ed altri il furono con poca o nessuna malizia da que' monelli che1 in ,milano singolarmente1 usano di ci fare su tutti i muri e d'ogni maniera di stampe4 ,e qui non da tacere d'un grave accidente2 e ci 1 che un agente di polizia1 colto un ragazzo nell'atto di squarciare l'avviso1 lasciossi andare alla ferocia di percuoterlo con uno stile3 il qual fatto affermano e testimoniano cittadini onorevolissimi1 che di presente ne hanno scritta una giuridica deposizione4 ,in quel tempo medesimo1 uscivano dal ,castello pattuglie di dragoni a cavallo1 comandate da soli sotto-uffiziali3 e da esso ,castello e dalle caserme uscivano a torme ed alla rinfusa da circa tremila soldati1 ben caldi dal vino e con in bocca i sigari accesi4 ,a costoro erano stati pagati1 qualche ora innanzi1 denari di soldo per otto d1 e regalati parecchi sigari e offerto vino e acquavite4 ,l'ordine del giorno esentavali dalla chiama1 e gli invitava a difendere e conservare la dignit della milizia contro a pochi perturbatori i quali pretendevano di por divieto al fumare4 ,mossero sbandati per le pi popolose strade1 e spargendosi nei caff e nelle bettole1 incitavano ogni sorta di gente con lazzi1 contumelie e mal viso4 ,sulle prime1 la plebe guardando e udendo quegli sbrigliati1 maravigliava2 poi1 tratta da curiosit pi che da altra passione1 si mise lor dietro4 ,ma irritata di mano in mano da quelle ingiurie e soprusi che vedea fare1 cominci a mormorare e a gittar fischi come il d innanzi4 ,ed ecco le pattuglie si avventano a caricare1 gli agenti di polizia e i soldati sciolti snudano le sciable e menano colpi alla cieca4 ,non duello n zuffa1 ma rabbia e furia bestiale contro ad inermi e non resistenti4 ,qual tumulto ne seguisse1 quali strida ferissero l'aria1 di che dolore e squallore si riempisse di subito la citt1 non mi prover a raccontare4 ,dai rapporti pi esatti degli spedali risulta1 che v'ebbe dieci morti1 e che i feriti sommavano molte dozzine4 ,tra primi il consiglier d'appello ,carlo ,manganini1 il quale1 percosso in capo da due fendenti1 spir sugli scalini della ,galleria ,de ,cristoforis4 ,era uomo sessagenario e quietissimo4 ,alcuni manovali del carrozziere ,giuseppe ,sala1 uscendo dalla officina per girsi a coricare e scontrandosi in una di quelle furiose pattuglie1 furono strapazzati e pesti in maniera1 che tre sono morti4 ,il cuoco stesso del conte di ,fiquelmont1 in sull'entrare che faceva da un salumajo a fornire sue spese1 venne assalito ed ucciso4 ,in tal modo macellavansi i cittadini2 ed in quel mentre stesso1 il polacco maresciallo ,radetski gozzovigliava insieme col generale ,scenatz e certo ,vociacoschi1 polacco esso pure2 e tutti e tre insieme ad ogni vittima nuova che lor s'annunziava1 mescevano e tracannavano4 ,n la notte pose termine pienamente a quella soldatesca licenza1 tanto che nelle vie pi remote sull'ora tardissima scorrevano ancora que' mascalzoni1 cos avvinazzati e rabbiosi com'erano1 minacciando e imprecando2 e guai se taluno s'imbatteva per caso in essi4 ,nei d #d e #e si rinnovarono alcune violenze1 e fu tra gli altri ferito un famiglio di casa ,litta4 ,in que' giorni similmente scoppi profonda ed universale la indignazione1 non che de' giovani e de' pi risentiti1 ma di qualunque persona paziente1 rassegnata e sommessa4 curioso a sapersi1 che il ,fiquelmont1 come lo ,spaur1 lavasi le mani di tutti quei fatti1 e va dichiarando di non avere facolt e commissione bastevole per li casi urgenti e straordinarii4 ,il #e1 una deputazione composta d'uomini i pi ragguardevoli1 fra' quali l'arcivescovo di ,milano1 il conte ,borromeo1 il conte ,giorgio ,giulini e taluni altri1 presentaronsi al ,vicer1 il quale accolseli secondo l'usanza con aria molto benigna2 promise di fare e di dire1 e ci pure secondo l'usanza2 e congedandoli1 ripet loro la canzone medesima dello ,spaur e del ,fiquelmont1 cio a dire che non possedeva facolt sufficienti3 la qual cosa mena a concludere1 che i ,milanesi in que' tristissimi giorni non avevano chi li potesse salvare1 e tutti li potevano invece ammazzare4 ,in quella sera medesima fu pubblicato dal ,vicer un suo proclama1 unto d'un po' di miele e promettitore di riforme3 ma non pertanto1 nella notte 1 con grande apparecchio di truppa1 fatto chiudere il ,club ove radunavansi i giovani a legger gazzette1 e a discorrere di ,pio ,,ix e della ,lega ,italiana4 ,troncando gran numero di osservazioni che subito corrono in mente a chi legge e considera parte per parte la qui data narrazione1 noi ci stringeremo a notare1 che nel popolo milanese mai non sorta la volont di uscire dai termini della legge1 e che il mormorare e fischiar della plebe furono picciol effetto della molta provocazione4 ,secondamente avvertiamo1 che il sentirsi la moltitudine chiamare dal ,torresani gente irrequieta e facinorosa1 dov inacerbirla oltremodo1 e che lo strappare su pei canti alcuna copia dell',avviso fu parimente picciolissimo effetto allato alla grave ingiuria3 ed in ogni modo1 doveansi punire di ci i pochi operatori del fatto1 e non altri4 ,di quindi procede che la illegalit ricade tutta quanta sulla ,polizia1 e su coloro che hanno sguinzagliata la truppa e menatala a infierire contro un popolo inerme1 e il quale negli atti medesimi di resistenza che volea compiere1 tenevasi ordinato e pacifico4 ,da ultimo1 ci giova molto di sapere1 che tutti i particolari di quelle violenze e ferocie non iscusate da veruna necessit1 accesero tanto sdegno e corruccio1 che gli animi pi rimessi e per condizione pi dipendenti hanno posta da lato la longanimit e la pazienza1 e sonosi ricordati soltanto d'essere uomini e cittadini4 ,a noi giunge notizia certissima1 che non pochi impiegati italiani1 e fra questi il consigliere di governo ,decio1 uomo mitissimo e fedelissimo1 dopo avere tentato senza alcun frutto di conseguire soddisfazione e riparo di quegli eccessi1 hanno pregato che si accettasse la loro rinunzia4 ,il signor ,bellati1 ,prefetto di ,milano1 il quale quindici giorni or sono ricusando di sottoscrivere la protesta della ,congregazione comunitativa cadeva in tristo concetto appresso del popolo1 convocata di poi la ,deputazione provinciale1 chiedea piangendo e scusa e indulgenza2 e ad alta voce leggeva a quella un rapporto1 in cui1 rappresentata la indegnit ed enormit degli ultimi fatti1 concludeva dicendo3 e devesi maggiormente prestare orecchio e credenza al rapporto d'un impiegato il quale1 sol per servire con zelo il governo di ,s4 ,m4 ,i41 s' quasich attirata addosso la esecrazione de' suoi patrioti4 ,infine1 dal racconto qui sovrapposto si scorge1 che alcuni ingegni perversi vorrebbero sperimentare nel regno ,lombardo-,veneto un modo di reprimento diverso nella specie ma simile nella ferocia a quello usato1 sono appena due anni1 in ,galizia4 ,ma i ,lombardi1 come si vede1 n cospirano n si atterriscono4 ,nel paese loro non v'ha servi di gleba1 non v'ha classi n ordini che si nimicano2 e la prepotenza e bestialit soldatesca1 qualora volesse farsi durevole e abituale1 affogherebbe nel proprio sangue1 non nell'altrui4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,dell',,ordinamento ,,nuovo ,,de' ,,municipj4 #ae gennajo #ahdh4 ,tutti tre i principi nostri riformatori nno avanti ogni cosa pensato a riordinare i ,comuni3 nel che si vennero mostrando e avveduti e provvidissimi4 ,il primo1 perch quelle riforme sono accettate pi volentieri1 le quali toccano gl'interessi prossimi e cotidiani del maggior numero2 il secondo1 perch incominciare dal porre sesto e regola al tutto1 innanzi di aver bene e fermamente composte le parti1 tanto varrebbe per avventura quanto il costruire e l'architettare non badando per niente alla forma e acconcezza de' materiali4 ,nello ,stato della ,chiesa il ,municipio nuovo romano gi in atto e in autorit3 cos volle ,pio ,,ix1 del quale veramente diranno i posteri1 che romanam restituit rem4 ,fino poi dall'aprile dell'anno poc'anzi cessato1 una circolare del ,cardinal ,gizzi raccomandava in ispecial modo alla cura e meditazione dei deputati delle provincie l'ordinamento dei ,municipj4 ,in ,toscana1 alli #be di questo vertente mese1 vedremo adunata una ,conferenza di sindaci e altre persone notabili affine di raccogliere i fatti1 udire le informazioni1 conoscere i desiderj de' popoli1 e determinare le massime direttive della costituzione municipale che l si prepara4 ,negli ,stati ,sardi1 quello che in sul cominciare di novembre fu promesso dal re in ordine a tal subbietto1 vedesi ora mantenuto con la promulgazione del ,regio editto per l'amministrazione dei comuni e delle provincie4 ,noi di questo ,editto parleremo tra breve1 con la ponderazione e maturit di giudicio che si conviene in tali argomenti4 ,oggi baster l'accennare i punti cardinali che porgono il primo criterio e le prime norme per esaminar bene cos il fatto come il da farsi2 e ci non solo in ,piemonte e in ,liguria1 ma eziandio negli altri ,stati della ,penisola4 ,conciossiach sar intento particolare di questo giornale il discorrere con egual cura1 e 7secondo sue forze7 con egual cognizione1 di tutte insieme le ,provincie italiane e di quelle della ,lega segnatamente4 ,ottima cosa certo da reputarsi1 che tutti tre i principi riformatori partecipino a questo concetto speciale intorno alle istituzioni comunitative2 e ci 1 ch'elle debbono venir fondate con ordini elettivi larghissimi1 e coi principj assoluti dell'uguaglianza civile4 ,n per rispetto alla larghezza elettiva potrebbesi forse desiderare o pi o meglio di quello che si prescrive nell',editto di re ,carlo ,alberto4 ,ma non deesi porre in dimenticanza1 che tale franchigia pu divenire angusta e povera negli effetti1 qualora da un lato il numero de' consiglieri comunitativi sia grande e quello degli elettori grandissimo1 e dall'altro sieno circoscritte e inceppate le facolt e pertinenze di essi consiglieri4 ,onde gli da considerare1 per la libert dei ,comuni e insieme la spontaneit e il frutto delle opere loro1 qual cosa nel fatto e nell'uso torni migliore3 se il numero degli elettori larghissimo e pi legate le facolt1 ovvero pi ristretto quel numero e maggiore la facolt e scioltezza dell'operare4 ,per fermo1 non si d franchigia municipale vera e fruttifera laddove non si componga di queste tre parti essenziali2 che sono3 elezione popolare2 giudicio e scrutinio libero d'ogni interesse speciale e proprio del ,municipio2 azione libera del suo magistrato4 ,sotto queste considerazioni1 a noi sembra che non tutto sia buono e non tutto largo e lodevole nel ,motuproprio del ,santo ,padre e nell',editto di sua ,maest ,sarda2 e fermamente crediamo1 che molte disposizioni di tale ,editto oltrepassino quel bisogno di unit1 di uniformit e di connessione col ,principato1 che la legge ha avuto in mente di soddisfare4 ,se non che tra l',editto ed il ,motu-proprio interviene una differenza fondamentale2 essendo che il primo ha virt generale1 perpetua ed irrevocabile2 quando l'altro non d fondamento e principio salvoch a un istituto particolare1 qual il municipio della sola citt di ,roma3 e oltre a ci1 esso dichiara pi d'una volta1 che le disposizioni sue dovranno concordarsi tutte con l'universal legge riformatrice dei ,comuni1 alla quale s'affrettano di por mano i deputati alla ,consulta di stato4 ,ei si pu dire pertanto1 che su tal subbietto nulla per anco determinato nella media ,italia1 e la cosa pende tutt'ora dal senno de' principi e de' lor consultori4 ,il perch1 prevenendo le nostre parole in que' paesi ogni atto deliberativo1 e per potendone ancora uscire un qualche lume e profitto immediato1 a noi cresce l'obbligo di non tener chiusa la nostra opinione1 e di significarla invece con lealt e franchezza4 ,notiamo per prima cosa1 che nel ,regio ,editto1 ma pi molto nel ,motuproprio di ,pio ,,ix1 le facolt e pertinenze del ,municipio stanno dinumerate e specificate una per una e con gran minutezza3 il che non accade quivi per abbondanza di dire e a schiarimento ed esempio delle pratiche del diritto comunitativo1 ma si fatto al fine di circoscrivere con rigore e definire con esattezza il potere che vien largito dal ,principe a forma di privilegio2 e per le cose che son taciute non possono in guisa veruna venir sottointese in virt di una qualche generale franchigia in altre parti del decreto espressa e riconosciuta3 onde ripetiamo1 che in ci il ,motuproprio romano vince in istrettezza l',editto ,regio1 dacch in questo oltre al cominciare il legislatore dal riconoscere in universale la libert dei ,comuni1 esprime nell'articolo ,,viii del capo ,,vii1 che il ,consiglio ,municipale fa gli atti devoluti alla popolazione in massa1 ed in generale delibera su tutti gli oggetti di amministrazione locale che1 eccedendo la semplice esecuzione1 non sono attribuiti al ,sindaco2 nelle quali parole1 e segnatamente nella clausola prima pare sottinteso il principio1 che ogni qualunque atto possibile a farsi in comune dal popolo cade sotto la deliberazione dei ,consigli ,municipali4 ,ora1 secondo noi1 risiede nel ,comune1 a rispetto dello ,stato1 una libert naturale d'azione e di reggimento1 appunto come nell'individuo a rispetto del ,comune4 ,di quindi procede che le franchigie non gli son date dalla legge1 ma s dalla legge sonogli assegnate le giuste limitazioni di quelle4 ,e per1 in genere1 la legge non dee 7come sotto i governi feudali e dispotici7 venir numerando le speciali e singolari facolt del ,comune e prescrivergli ci che pu1 ma ci che non pu e non dee4 ,noi sentiam bene1 che poco importerebbero tali rassegne e specificazioni ove s'accompagnassero con formole generali di chiaro ed ampio significato1 e in cui lucesse una confessione piena e patente del dritto4 ,noi sentiamo altres1 che parlare in nome dei principj universali del giure non stile e consuetudine de' ,motuproprj e delle ,carte e ,statuti alla foggia antica4 ,ma i tempi ricercano altro linguaggio1 e non son queste del sicuro disputazioni di grammatica4 ,da siffatto principio della libert naturale d'azione e di reggimento in che vive ogni ,comune a rispetto dello ,stato1 emerge tutta quanta la idea dell'ordinamento comunitativo e delle sue piene franchigie4 ,per fermo1 se il legislatore accoglie nell'animo quel principio1 ei non pu non volere costituire il ,comune con quanta maggiore larghezza di facolt e d'esercizio fattibile2 appunto com'egli adopera nel dettare le leggi e le guarentigie della libert privata di ciascun individuo1 ai quali mai non oserebbesi di prescrivere le specie1 le condizioni e i modi dell'uso ed eziandio dell'abuso delle proprie loro sostanze4 ,col principio anzidetto1 il legislatore dee confessare1 che il limite alle libert naturali dei ,municipj segnato non dalle restrizioni governative e ministrative arbitrarie1 non dal desiderio di certa unit fattizia e pi militare assai che civile1 non dalle vecchie pragmatiche che1 or sotto nome di tutela1 or sotto quello di vigilanza e di buon governo1 nojosamente comprimono e impacciano1 ma bens dalle necessit universali1 e dall'ingerimento legittimo e razionale della potest legislativa operante a nome della utilit vera e durevole di tutto lo ,stato4 ,col principio anzidetto1 si debbono volere disciolte d'ogni legame non necessario all'ordine e alla salute comune le deliberazioni dei ,consigli municipali e l'azione dei lor magistrati4 ,e poich al governo ragionevolmente serbato d'interporre l'autorit sua tuttavolta che il municipio o travia dalle forme prestabilite di sua istituzione1 o rompe alcuna legge od alcun mandamento legittimo dello ,stato1 in qualunque altro caso non dee far mestieri l'assentimento dei supremi ufficiali1 siccome atto con piena ragione presunto e che vuolsi avere per compiuto4 ,molto meno poi fa d'uopo l'assistenza e presenza de' supremi uffiziali alle discussioni ed alli scrutinj comunitativi2 molto meno il richieder licenza per le ordinarie o straordinarie convocazioni de' ,consigli3 e il simigliante si discorra per altri vincoli e suggezioni4 ,n qui ci lecito di tacere1 che s in risguardo della libert di congregarsi1 deliberare ed eseguire1 s per la libert e speditezza d'azione de' magistrati municipali1 s infine per la indipendenza e dignit di loro persone1 l',editto piemontese torna senza misura pi restrittivo del ,motuproprio ,romano1 nel quale si legge1 in fra le altre risoluzioni1 che l'approvazione superiore delle deliberazioni consigliari avr sempre luogo1 tranne il caso della mancanza di forme1 dell'eccesso di potere e di contravvenzioni alle leggi4 7,titolo #a4 #bg47 ,e quanto alla dignit e indipendenza del ,magistrato1 non v'ha nel ,motuproprio ,romano neppur vestigio delle prescrizioni del ,regio ,editto che qui registriamo3 ,capo ,,ii4 #f4 ,il ,sindaco capo dell'amministrazione comunale ed agente del governo4 #i4 ,il ,sindaco nominato da noi e scelto fra i consiglieri comunali444 ,rimane in carica tre anni e pu essere da noi confermato4 #aj4 ,l',intendente generale pu sospendere i ,sindaci4 ,capo ,,iii4 #af4 ,i ,vice-sindaci sono nominati per un anno1 sulla proposta del ,sindaco1 dall',intendente generale1 cui spetta di sospenderli e rivocarli4 ,non ci ignoto che la molta suggezione dei magistrati municipali1 il fluttuare de' sindaci tra il carattere cittadino e il politico1 l'intervenire continuo de' superiori negli atti comunitativi1 e la necessit del consenso e della revisione imposta a pressoch ogni spesa ed ogni deliberazione1 non qui solamente fra noi ma durano e si perpetuano di l dall',alpi1 appresso di una nazione la quale presume essere specchiatissimo esempio di libert4 ,queste cose sappiamo da lungo tempo4 ,ma duole e pesa all'anima nostra1 che volendosi pure imitare i popoli forestieri1 non sempre si scelga il lor meglio1 ma talvolta eziandio il peggiore e il pi strano4 ,oltrech1 le istituzioni de' popoli molto civili sono una vasta e variatissima architettura1 ove la deformit d'alcun membro quasi scompare nella bella simmetria e acconcezza del tutto insieme4 ,altrove la poca libert dei ,comuni supplita dalla moltissima dello ,stato2 ma dove questa scarseggia1 par necessario compensarla col dilatare e mallevare la vita franca e spontanea del ,municipio4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,dispacci ,,francesi ,,sulle ,,cose ,,italiane4 ,il ,dbats delli #g ci fa conoscere il testo di alcuni dispacci intorno alle cose d',italia mandati dal ,guizot agli ambasciatori e ministri1 ed ora comunicati alla ,camera4 ,sono tre lettere al conte ,rossi in ,roma1 una al conte ,marescalchi in ,vienna ed un'altra al conte di ,la ,rochefoucauld in ,firenze2 la sesta in forma di circolare1 e l'ultima indirizzata al signore di ,bourgoing in ,torino4 ,chiunque si ponga a leggere cotesti dispacci1 dee notare a bella prima1 quanto nei nostri tempi vada mutando il linguaggio dei diplomatici1 ovvero quanta diversa natura d'uomini sia quella che amministra oggi i gran fatti politici4 ,per fermo1 in essi dispacci v'ha un lusso di generalit accademiche e un dissertare cos vivo e abbondevole1 che la ,sorbona li accetterebbe affatto per suoi4 ,il secolo1 adunque1 gentile se non vigoroso2 gli uomini forse non grandi1 ma pieni di facondia e filosofia4 ,noi confessiamo assai volentieri1 che in tutte sette le lettere del ,guizot scorgesi aperto il buon desiderio del governo francese pel risorgimento italiano4 ,e di tal sentimento non pu dubitare alcuno il quale conosca la fine e classica civilt della ,francia1 e pensi che non v' quasi villaggio col ove non si spieghi ,virgilio ed ,orazio1 e non si stupisca dinnanzi alle tele o copiate od originali di ,raffaele e di ,michelangelo4 ,del pari risulta da quelle lettere1 che il ,guizot vive sempre in grave apprensione di veder trionfare i troppo infiammati1 e sembra stimare gl',italiani non capaci ancora di pi larghe concessioni e pi sostanziali riforme4 ,ma d'altra parte1 com'egli ammira sinceramente la saggezza insperata del popol romano1 n stenta ad applicare simili elogi agli altri popoli della ,penisola gi ridestati1 a noi pare che se ne debba dedurre ch'essi sarebbero sufficienti a molto maggior grado di libert4 ,sulle cose di ,ferrara1 spiace particolarmente al ,guizot che il governo ,pontificio abbia posta la controversia in piazza4 ,ci naturalmente sa male a un diplomatico consumato1 e gli sembra quasi una propalazione indebita dei misteri e della scienza esoterica4 ,ma se i ,tedeschi invadessero un palmo solo del territorio francese1 io sfido il ministro ,guizot a mantener quivi il secreto1 la riservatezza1 e la gravit dei capitolati e dei protocolli4 ,la lettera al ,marescalchi1 che appunto s'aggira sul brutto frangente di ,ferrara1 da un capo all'altro tutta mite in verso dell',austria1 tutta lusinghevole e piena d'unzione2 e non v'ha neppure una fiammolina di sdegno1 una favilla di giusto risentimento4 ,certo1 se il ,papa non colpiva di religiosa paura il capo medesimo dell',impero1 ognun pu pensare quale difesa efficace e gagliarda sarebbe uscita dalla dolce e tenera ammonizione del ,guizot4 ,pur troppo1 i casi della ,galizia ci fanno presumere che a ,vienna le orecchie non sono cos delicate1 e il cuore non cos cereo come stima l'insigne autore della ,storia dell'incivilimento4 ,vero che nella lettera al ,la ,rochefoucauld il ministro ,guizot accenna1 cos di passata1 come il ,papa abbia fatto richiedergli se in certe date congiunture potesse fare assegnamento su d'una pi attiva cooperazione della ,francia1 e com'egli il ,guizot crede d'avergli risposto in modo da contentarlo4 ,ma qui il velo diplomatico diventa s fitto ed oscuro1 da simigliare a quello che gi copriva la statua d',iside1 e non pi la intelligenza ma il cuore che giudica1 e gli si comanda un umile atto di fede4 ,v'ha per in queste lettere diplomatiche due proposizioni non pure verissime1 ma da stare ferme e inchiodate in mente degli ,italiani4 ,l'una nel dispaccio al signore di ,bourgoing in ,torino1 e consiste in dire che gl',italiani s'ingannerebbero forte sperando la lor salute da un rovescio di cose in ,europa4 ,l'altra nella terza lettera al conte ,rossi1 e la quale afferma che non bene opererebbono i principi nostri a troppo tardare le riforme e le concessioni le quali fossero divenute un'alta necessit di fatto4 ,in quella protratta aspettazione1 dice il ,guizot1 gli animi traviano per la foga pericolosa delle speranze e dei timori soverchio aggranditi2 e quindi colui che regge sembra cedere1 suo malgrado1 all'urto popolare1 dove in fatto egli obbedisce soltanto alle persuasioni di sua coscienza4 ,il signor conte ,rossi ha pi d'una volta ci espresso con debita moderanza ai consiglieri del ,santo ,padre1 ed al ,santo ,padre esso stesso4 ,noi ringraziamo del dato consiglio e l'ambasciatore e il ministro1 al quale parimente dobbiamo e vogliamo esser tenuti della propensione 7quantunque un po' peritosa e non assai procacciante7 che mostra al bene d',italia4 ,noi non ci poniamo tra quelli che da' forestieri pretendono molto di pi e molto di meglio1 perch sempre abbiamo opinato che niuna nazione si salvi mediante l'altrui braccio3 ed esigere che le genti straniere vuotino per lo scampo nostro le loro vene ed i loro scrigni1 o mettano a repentaglio la pace che godono e i negozj e le comodezze in cui vivono1 ci compare1 non sappiam bene1 se una sfrontatezza o una melensaggine3 il rimproverarle1 poi1 fieramente ed anzi svillaneggiarle perci di continuo1 come piace a molti1 ci sembra che senta del fanciullesco insieme e del vile4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,dello ,,stato ,,presente ,d',,italia4 #ai gennajo #ahdh4 ,vogliono i pensatori moderni1 che la fortuna non abbia n molta n poca parte nelle faccende umane4 ,io non so bene di questo1 ma so che qualora ne piacesse di battezzar con quel nome le cagioni occulte ed ignote de' gran casi che avvengono1 la fortuna comparirebbe ancora spessissimo nella storia de' nostri tempi4 ,e per fermo1 chiunque venisse dicendo di aver previsto punto per punto ci che ora si compie in ,italia1 rischierebbe forte di non essere creduto sincero4 ,comunque ci sia1 l'ignoranza nella quale io confesso di rimanere della pi parte delle cagioni a rispetto di quel che accade in ,italia1 mi piace1 perch ho sempre veduto gli avvenimenti massimi e fecondi davvero portar seco questo carattere del farsi ammirare ma non intendere1 e tanto pi ammirare quanto ciascuno si assottiglia di penetrarli4 ,di tal genere1 per mio giudicio1 sono i fatti odierni della ,penisola4 ,pur nondimeno1 egli sembra potersi dire1 che la nostra patria dopo le mutazioni e il conquasso della grande rivoluzione francese1 ripiglia oggi con vigore e saggezza virile il largo moto di civilt e di riforma a cui dava principio poco prima della met del secolo scorso4 ,allora1 siccome oggi1 iniziatori del mutamento furono i principi4 ,ma in que' tempi1 le riforme ampliavano la potest regia1 rovesciando la feudalit1 le privilegiate corporazioni e gli arbitrj della ,curia ,romana3 oggid le riforme assumono1 al contrario1 per fine di temperare il regio potere1 e rinnovano in mezzo di noi quel genere di monarchici che i padri nostri1 latinamente e con profondo significato1 domandavano civile1 come il solo buono e degno effettualmente dell'umano consorzio4 ,in que' tempi ogni sforzo tendeva all'equit ed all'uguaglianza2 quest'oggi tende alla libert4 ,allora1 cavatane l',inghilterra1 nessun principato conosceva il freno degli ordini rappresentativi e dell'altre pubbliche guarentigie2 onde ,pietro ,leopoldo e il ,tanucci entrarono innanzi in pi cose allo stesso ,turgot1 il quale in ,francia non compariva del certo un rimesso e lento riformatore3 ma a questi giorni1 in tutta l',europa sciolto e cancellato il potere assoluto1 se n'escludi la ,russia che barbara1 e l',austria incapace di mutazione4 ,allora i consiglieri arditi e liberali dei re erano letterati e filosofi cortigiani2 e ci che persuadevano e conseguivano vena dai popoli ricevuto o in silenzio rassegnato o con gioja pura ed immensa1 come suol farsi per beneficj inaspettatissimi1 e i quali niuno osa non che richiedere ma nemmanco sperare4 ,al d d'oggi1 se i letterati proseguono a consigliare i monarchi1 il fanno discosto1 e per mandato espresso e perpetuo delle moltitudini1 e segnatamente delle classi mezzane2 e parlano e s'interpongono come la divina forza della ragione e della giustizia1 che vieta e impedisce il conflitto4 ,da queste e da parecchie altre disparit che intervengono tra il moto riformatore antico ed il nuovo1 sorge il concetto generale1 che ne' principi1 alle cui mani affidato presentemente il governo d',italia1 bisogni maggiore maturit di pensieri1 pi docilit di animo e minor lentezza di opere4 ,d'altra parte1 nel secolo andato e propriamente in quegli anni in cui s'attuavano le riforme1 lo straniero regnava in ,italia assai meno poderoso2 e piuttosto che minacciare1 difendevasi e patteggiava4 ,patteggiava col re di ,napoli e col re di ,piemonte1 patteggiava coi ,genovesi4 ,quello che oggi ne sia1 ciascuno lo sa1 ciascuno lo vede4 ,nel secolo andato esistevano stati e genti italiane riconosciute alla dolce favella del si1 ma la nazione italiana non esisteva4 ,ne' giorni nostri1 se badasi alla nuda scorza dei fatti1 nazione italiana neppure esiste2 se al sentimento1 al desiderio1 al proposito fermo ed universale1 le genti italiane son gi pervenute a costituire una sola persona morale4 ,e appunto perch dal sentimento e dal desiderio vuolsi procedere alla piena realit1 e gli ostacoli sono molti e gagliardi2 e perch prevedesi di dovere o subito o non mai molto tardi invocare sul ,mincio e sul ,po il ,dio degli eserciti1 e per fa mestieri a noi tutti l'unione e la fiducia perfetta e reciproca2 ne segue che abbisogni eziandio ne' popoli altrettanta assennatezza1 docilit e prontezza viva e operosa4 ,saggia debb'essere la moltitudine in frenare all'uopo la naturale impazienza de' suoi desiderj2 e frutto primo e salutare di tal suo senno debb'essere la docilit1 cio il saper riverire e ottemperare alla legge1 mostrarsi arrendevole ai suggerimenti e alle ammonizioni de' buoni1 e comportarsi per guisa che pi non abbia verun poeta moderno a poter replicare la sentenza del ,tasso3 4 4 4 4 4 4 4 4 4 alla virt latina ,o nulla manca o sol la disciplina4 ,ma non pertanto1 il popolo dee serbarsi pronto ed attivo1 non inerte1 non freddo1 non pusillanime4 ,distinguiamo sempre e in qualunque cosa l'operosit dal tumulto1 la vita dal sonno1 l'ordine e la disciplina dalla sommessione cieca ed irrazionale4 ,nel moto regolare e crescente della cosa pubblica educhiamo l'intelletto ed il cuore2 delle concessioni ottenute caviamo buon frutto1 le ottenibili maturiamo4 ,con l'esempio del nostro vivere franco e pieno d'ardore1 ma legale1 dignitoso e pacifico1 con l'aspetto della nostra verace e pacata letizia1 con la concordia di tutti gli ordini1 ma specialmente di popolo e principe1 facciamo impossibile la tirannia1 impossibili il negare ostinato e il resistere pauroso nelle rimanenti ,provincie italiane4 ,non si ricerca da noi che ancora un poco di moderanza1 di assennatezza1 di longanimit2 e i figli della gran madre staranno tutti raccolti e tutti beati in un solo amplesso4 ,la santa ,lega ,italiana avr compiuto e stretto il suo mistico fascio1 nel cui mezzo star sola una scure1 perch infinite braccia parranno impugnare una sola spada2 e miseri quegli stranieri che vorranno assaggiarla4 ,come in persone eziandio scorrette e di mala indole sorge tal volta per mezzo all'anima un senso puro del bene e un desiderio generoso di nobili geste1 cos accade che la ,provvidenza spiri per qualche tempo su tutto un popolo l'aura della virt e del coraggio1 e un amore di sacrificio che agli occhi suoi stessi il fa nuovo e maraviglioso4 ,procacciamo con isforzo continuo1 che pur sopra noi1 infralita generazione1 passi quell'aura sublime2 e lo zelo attivo e sincero del pubblico bene invada tutti i seni dell'anima nostra4 ,sui canti delle strade di ,genova 7or non sono molti giorni7 leggevansi stampate a larghe majuscole queste belle parole3 -- ,ordine1 ,fratelli2 tutta ,italia ci guarda4 -- ,ed io dico agl',italiani3 ,fratelli1 siamo prudenti1 disciplinati1 operosi2 tutta ,europa ci guarda2 e 7facciasi luogo al vero7 ci guarda mezzo ammirata ed incredula1 e dubita forte se noi siamo ancora i figliuoli dell'eroiche generazioni che vinsero il mondo1 ovvero gente spuria e ragunaticcia la qual sogna le grandi cose e le conta per fatte1 agitandosi con furore tra le processioni1 le luminarie e i banchetti4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,del ,,fatto ,,di ,,livorno4 ,ad detto4 ,gli ultimi casi di ,livorno rattristano l'anima1 perch sono la prima nebbia che sorge a intorbidare il sereno della nostra rigenerazione4 ,ma forse il male non tanto grave e profondo1 quanto si mostra di fuori3 e a niuno poi venga in animo1 come scioccamente fu detto1 che gl'imprigionati cospiravano a pro dell',austria4 ,egli non possibile ormai in ,italia rinvenire dieci persone di mediocre fama1 e di vita e condizione alquanto civile1 che accolgano in seno un desiderio cos vile insieme e cos scellerato4 ,se in quegli uomini si trover colpa 7e speriamo che no71 sar colpa di fanatismo4 ,non perde subito una nazione i modi e gli usi funesti a cui l'han menata le sventure e la tirannia4 ,si cospir per lunghissimi anni1 e a mali estremi1 e che parevano inemendabili per altra via1 si cercarono rimedj violenti e non sempre legittimi4 ,si brand il pugnale accanto alla mannaja1 il secreto fu contrapposto al secreto1 l'inquisizione settaria all'inquisizione di ,stato2 e1 insomma1 come i medici temerarj costumano1 a fieri veleni riparossi con altri pi fieri e mortali4 ,forse ad alcuni1 que' mezzi sono paruti ancor necessarj2 forse la inconsideratezza dell'ira e i pungoli dell'orgoglio hanno fatto gabbo alla coscienza e velo al giudicio4 ,di pi non diciamo1 e pi l non vogliamo andare colle presunzioni e i supposti4 debito di carit e di giustizia il non aggravare coi sospetti e con la baldanza delle parole gente che sia a repentaglio della vita e dell'onore1 sebben della vita non crediamo e non paventiamo4 ,nella felice ,toscana1 fra gli altri esempj di sapiente mansuetudine che i ,principi ,lorenesi hanno dato non pure all',italia1 ma s all',europa1 questo il maggiore ed il pi solenne2 di avere1 ottant'anni addietro1 abolito il crimenlese4 ,poco stanno discosto da noi que' giusti e benigni tempi1 in cui non dico non si puniranno di morte e d'altri gravi castighi gl'imputati di mere colpe politiche1 ma si prender maraviglia che ci abbiasi potuto praticare per secoli da tutto il mondo civile e cristiano1 come si stupisce oggid dell'avere cercata e scrutata la verit con l'opera dei tormenti4 ,dove cessa l'evidenza del reato1 l cessa il diritto di punire2 e v'ha1 pur troppo1 infinite quistioni di giure sociale e politico in cui la ragione vacilla1 e il comune senso morale non d risposta patente e assoluta4 ,noi non dubitiamo che agli imputati di ,livorno non debba1 nel processo a cui danno materia1 apparire manifestissimo1 quanto il dominio della pubblicit torni loro giovevole1 e quanto gli amici e fautori di libert 7nelle cui mani sono7 procaccino e studino1 anzi ogni cosa1 la imparzialit e integrit dei giudicii3 o se questo vuol esser vero per tutti1 maggiormente desideriamo che sia per coloro1 alcuni de' quali hanno con noi sospirato e sofferto per la redenzione della patria4 ,li tenemmo1 pur jeri1 compagni ed amici2 non pu il nostro cuore assuefarsi a un tratto a stimarli nemici odiosi ed abbominevoli4 ,ma un'altra osservazione importante vien subito fatta a chi bada un poco a cotesto avvenimento4 ,il ,governo ,toscano sembrato scarseggiar sempre di forza1 di attivit e di speditezza4 ,i tempi1 infrattanto1 da quetissimi e sonnolenti son divenuti svegliati e vivi4 ,gli spiriti1 prima indolenti e molli1 hanno contratto in poco d'ora alcun che dell'antica febbre repubblicana4 ,tra le citt poi toscane1 ,livorno la pi ardente e pi malagevole a governarsi4 ,un bel giorno1 moltitudine grande adunasi quivi in piazza1 gridano armi1 vogliono armi4 ,al gonfaloniere ed ai superiori vien meno ogni modo di acchetarli4 ,creasi a voce di popolo una deputazione1 la quale in breve intervallo sembra fatta signora della citt ed arbitra delle cose4 ,le viene comandato di cessare e scomporsi2 ed ella1 a rincontro1 dichiara s stessa organo e rappresentanza vera del popolo livornese1 e pon la sua sede nel palazzo municipale4 ,in questo mezzo1 giunge il ministro ,ridolfi1 che per primo atto fa in ogni quartiere assembrare la ,civica3 questa obbedisce volonterosa e prestissima1 e quattro mila cittadini gi stanno accolti e armati sotto le insegne4 ,entrasi in molte case1 imprigionansi cittadini non volgari1 e parecchi de' quali erano principalissimi tra i deputati2 quindi son menati sul vapore reale il ,giglio1 e condotti a ,porto ,ferrajo4 ,tutto ci in qualche ora1 con risolutezza1 con facilit e corampopulo4 ,ogni cosa ritorna in quiete2 la citt ripiglia i negozj2 in niuna parte spavento1 in niuna sdegno e rancore4 ,or che questo8 donde viene al ,governo ,toscano tanto vigore1 tanta prontezza1 un fare s animoso e sicuro1 e il sapersi appigliare a partiti forti e recisi8 ,da due cose ci proviene3 dal muovere che fa il ,governo i suoi passi di pari con l'opinione1 e dal munirsi e fidarsi compiutamente nell'armi cittadine4 ,la ,guardia ,civica riesce in ,toscana ci che sempre1 ci che per tutto riuscita2 vale a dire lo scudo e il palladio dell'ordine pubblico1 e il sostegno della libert vera e durevole1 non della avventata e mal ferma4 ,nel ,governo ,toscano ben rincalzato dall'opinione e dall'armi cittadine1 non solo risorta la gagliardia e l'attivit1 ma egli porge caparra sicura che di quindi innanzi sar del corpo della ,lega ,italiana un membro saldo1 sollecito e poderoso4 ,che diranno di tali fatti coloro cui la virt e il regno della opinione mette sgomento8 ,e quegli altri eziandio che diranno1 i quali si ostinano a giudicare e credere la ,guardia ,civica non pi che una istituzione militare1 apparecchiata in casi di guerra a supplire e spalleggiare l'esercito8 7,dalla ,lega ,italiana47 ,l',,eco ,,dell',,alpi ,,marittime4 ,ad detto4 ,ci corre all'occhio il programma d'un nuovo giornale nizzardo1 col titolo l',eco dell',alpi ,marittime4 ,i compilatori annunziano di aver gran fede nel moto vitale e rigeneratore che penetra e fa risentire di mano in mano le pi morte membra di nostra nazione4 ,desiderano con ardore il risorgimento suo1 la vogliono libera e indipendente1 e si professano e chiamano ,italiani di sangue1 ,italiani di cuore4 ,ma1 cosa stranissima1 ei dicono e ripetono tutto ci in francese6 ,per prima testimonianza dell'animo loro italiano1 abiurano l'armonioso idioma di ,dante2 e per primo atto d'indipendenza1 fannosi servi d'un linguaggio straniero1 il quale tenta di snaturare e viziare s fattamente il nostro1 che sar dura e lunga fatica a guarirlo e salvarlo4 ,ei sembra che pur anche a que' giornalisti sia caduto in mente un qualche sospetto della loro stranezza2 ma tosto l'hanno cacciato da s1 racchetandosi con questa ragione1 che dobbiam cercare un po' meno quello che ci divide1 e molto di pi quello che ci ravvicina4 ,o bella o bella davvero6 ,ma1 signori giornalisti nizzardi1 noi per serbare appunto e convalidare1 quanto ci dato il meglio1 ci che ne pu tenere uniti1 abbiamo carissima la nostra lingua1 solo segno visibile e universale della comunanza del sangue1 solo retaggio rimasto della mente e gloria degli avi4 ,come ad ogni nazione sortita una forma propria intellettuale1 cos sortito da ,dio un organo particolare a significarla4 ,in esso1 in quell'organo particolare e mirabile1 sta la nostra effigie1 il nostro stemma1 la nostra bandiera2 in esso quel tesero antico ed inestimabile che n il correr del tempo1 n le somme sventure1 n il servaggio lunghissimo1 n la stessa nostra incuria e vilt ci hanno potuto involare4 ,signori giornalisti nizzardi1 voi ci avete ferito1 senza volerlo 7crediamo71 nella pi nobil parte del cuore4 ,certo1 voi siete arbitri e liberissimi di parlare e scrivere la lingua che pi v'aggrada4 ,ma chi non parla e non iscrive la nostra1 dee sentirsi dire con qualche sdegno da tutti i buoni ,italiani3 -- ,a che mentite il nostro nome1 o signori8 a che v'accostate al nostro banchetto8 ,uscitene1 noi non vi conosciamo4 -- 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,notizie ,,della ,,sicilia4 #ba gennajo4 ,dalle nuove di ,sicilia tutta l',italia del certo sar funestata2 e niuna cosa pu riuscire pi misera ed afflittiva al cuore de' buoni ,italiani1 come vedere in mezzo al quieto e ordinato nostro risorgimento scoppiare un conflitto la cui fine non pu tornare se non infelice ad entrambe le parti4 ,se la superano i sollevati1 chi porr modo alle lor domande1 e chi interdir loro d'inalberare il vessillo isolano1 squarciando e dispiccando un membro di pi al corpo gi troppo lacero e troppo diviso d',italia8 ,e se vince la podest regia1 ormai gli impossibile che ci succeda senza moltissimo sangue1 fiera semenza di sollevazioni nuove e pi pertinaci2 e niun modo1 poi1 e niuna misura verr segnata agli esilii1 agli incarceramenti e ai supplizj che gi tanto moltiplicavano in quelle provincie sfortunatissime4 ,dio conosce gli autori e gl'istigatori di tanto male2 e certo1 a chi ha menate le cose ad estremi cos terribili1 prepara nella sua giustizia squisiti castighi e vendette4 ,primamente1 noi sentiam bene per tutto ci1 che gli animi colpiti cos a un tratto dalla narrazione di casi lacrimevoli a tutta l',italia si abbandonino al dolore e allo sdegno1 e quasi disperino della salvezza pubblica1 od almeno si sentan fallire la dolce speranza di campare la patria dai tumulti sanguinosi1 dalle mutazioni violente e immature1 e dalle miserie e dal lutto della guerra intestina4 ,ma dato sfogo al primo impeto dell'affetto1 e rimenate le forze della ragione e le virt dell'animo agli uffici loro1 debbono tali forze e virt1 avanti ogni cosa1 impedire che noi ci lasciamo vincere all'immaginazione1 invece di crescere in attivit e in coraggio quanto i danni e i pericoli crescono4 ,se il vorremo tutti1 e gagliardamente il vorremo1 niun uomo1 e sia pur coronato1 potr contrastarci di ricondurre la conciliazione e l'ordine dove ora sono sbanditi1 e di far cadere le armi male impugnate1 disfare i patiboli1 restituire alla patria i fuggiaschi1 assicurare la pace1 dar principio e base a riforme larghe ed irrevocabili4 ,per tutto ove abbondano i buoni e accorrono risoluti e operosi1 mai non mancato rimedio ai pi profondi guasti e alle pi cangrenose piaghe dei regni4 ,poniamoci tutti1 con quanta efficacia di persuasione e con quanti mezzi possediamo di forza e ingerimento morale1 poniamoci in mezzo ai sollevati ed al principe3 ,dio e la fortuna d',italia compiranno il restante4 ,ma noi siamo privati1 e l'azione nostra va lenta1 dislegata e difficile4 ,tocca pertanto ai principi nostri riformatori il primo alto e il pi vigoroso del morale intervenimento di cui ragioniamo4 ,e che8 potr una sola volont1 potr una sola mente caparbia turbare e sconvolgere a suo talento l',italia intera8 ,permetteranno i principi della ,lega1 che tante loro fatiche e buoni desideri e savissime opere1 che tante speranze e disegni loro magnifici per salvate con progressivi e pacifici mutamenti l',italia1 vadan perduti8 ,no1 questo non accadr1 ch sarebbe importabile e mostruoso4 ,parlino ed operino essi con tutta la pienezza e la vigoria di lor dignit1 e con tutta quella che porge loro al presente la necessit delle cose1 la santit della causa1 il dovere di padri e salvatori de' popoli1 l'orrore del sangue civile2 e a ciascuno sar giuocoforza obbedire4 ,ma lascino addietro 7noi ne li preghiamo e gli scongiuriamo7 le forme e le lungaggini diplomatiche1 e come i fatti sono straordinarj e giungono subitanei1 altrettanto sia straordinaria e subita l'azione loro4 ,guai se non riuscissero1 guai4 ,v'ha gi chi trae compiacenza di tal prima sollevazione1 pigliando fiducia che le cose precipitino tanto al male1 da vedere disfatti e poi ricomposti a lor modo i regni e i trattati4 ,ma noi1 corretti dalle lunghe sventure1 noi non ignari della bestiale pazienza degli uomini1 e che ne' gran rovesci la libert e i diritti de' popoli quasich sempre vanno in conquasso1 noi speriamo tuttavia che la rigenerazione nostra regolare e incolpabile abbia vita cos poderosa e tanto piena di partiti e compensi1 da trionfare eziandio di questa prima battaglia1 e rimovere questo durissimo inciampo che trova nel suo cammino1 semprech i principi della ,lega vi si adoperino di concerto e con intera e pronta efficacia4 ,deh6 movali almeno l'enormit del pericolo1 se altro sentimento ed affetto non gli riscuote3 sebbene dal cuore de' principi nostri niun sentimento pietoso e nobile rimane escluso2 e singolarmente dal cuore di ,pio1 il quale bench sia padre di tutti i fedeli1 pure sa e sente che gl',italiani sono primogeniti suoi1 primogeniti della ,chiesa4 ,usi egli1 dunque1 larghissimamente della pi che umana autorit del suo grado e carattere2 usi della maest che possiede e della gloria che ha conquistata2 e interceda potentemente e con azione sollecita1 e con quanti modi e mezzi e clientele ed ajuti ha seco1 interceda1 diciamo1 per otto milioni e pi d',italiani e compatrioti suoi1 i quali pure in mezzo al tumulto e alle armi girano in verso di lui lo sguardo1 e ne invocano in ogni istante il nome venerando e miracoloso4 ,noi non sappiamo quali ragioni distogliessero poco fa il ,pontefice dall'interporsi in guisa patente e solenne tra le popolazioni ,svizzere in procinto di azzuffarsi2 ma questo sappiamo1 che niuna ragione1 niun dubbio1 niuna cautela pu stoglierlo legittimamente dall'intromettersi con somma efficacia tra il re delle ,due ,sicilie e le insorte popolazioni4 ,quindi egli debb'essere risoluto di ci2 e noi1 chinati ai suoi piedi1 ne lo supplichiamo con quella istanza e con quel fervore d'affetto e profondit di dolore1 che la civile carit e la voce del sangue italiano ci fa sentire e significare4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,della ,,sicilia4 #bb gennajo4 ,no1 la felice innovazione delle sorti d',italia non debbe cos a un tratto cangiar natura per la cieca pertinacia d'alcuno e l'ira impaziente di molti4 ,n il sangue di nostre vene dee piovere in guerra fraterna o sotto il ferro del manigoldo1 ma bens serbarsi per causa infinitamente migliore1 e spargersi tra le armi nemiche in guerra giustissima1 anzi nella sola accettevole a ,dio1 e in cui quel sangue laver l'anime nostre quasi un nuovo battesimo4 ,no1 non lecito ai buoni di starsi con le mani a cintola1 in faccia al nascente incendio dell',italia meridionale4 ,e noi invitiamo tutti i buoni a pensare con zelo1 e di stretto accordo1 gli spedienti e i ripari migliori e pi praticabili3 l'amor santo di patria e di libert vera1 e la necessit di salvare il quieto e progressivo risorgimento italiano1 assottigli l'ingegno cos de' privati come de' principi1 e li ajuti a rinvenire ed usare tutte le facolt e i mezzi morali conducenti a spegnere colaggi le sollevazioni violente1 abolire le condanne e i supplizj1 fondare e mallevare le progressive riforme4 ,e perch l'opinione pubblica cresce ogni giorno di autorit e di efficienza1 ed ora ha modo in ,italia di farsi conoscere quale e quanta 1 giova significare in guisa aperta e solenne il nostro cordoglio ed il biasimo nostro a tutti coloro d'ambe le parti1 che vogliono sommerger nel sangue la speranza e la fede di una trasformazione ordinata e conciliativa4 ,siamo certi che n le distanze n l'armi n le polizie n il terrore impediranno alla voce di migliaja di buoni ,italiani il farsi intendere in mezzo de' combattenti4 ,ma la voce senza misura pi potente1 efficace e penetrativa di tutte1 debb'essere quella del ,sommo ,padre e ,gerarca4 ,non ha egli nelle ,due ,sicilie come nell'orbe intero cattolico la sua sacra milizia1 i suoi ministri e ufficiali8 ,e che non potr la falange de' vescovi e de' sacerdoti inviata da lui1 con alto ed espresso comando1 a spartire la mischia e riconciliare insieme i popoli e il re1 non a nome del dispotismo ma della ragionevole libert1 non col diritto del forte ma con quello della civilt progredita e delle pubbliche guarentigie8 ,noi per questo intento pigliamo arbitrio di trascrivere qui il ,memoriale che addirizziamo con debito ossequio al ,pontefice1 facendo preghiera agli amici nostri1 al clero1 al popolo ligure e piemontese1 a tutte le genti della ,penisola di ripetere questo fatto concordemente e sollecitamente1 affine che l'anima di ,pio ,,ix si senta nell'ufficio santissimo fortificata dal voto manifesto1 ardente e affettuoso1 di tutti i suoi figliuoli e compatrioti4 ,,beatissimo ,,padre4 ,gl',italiani a ,voi concittadini per sangue e figliuoli in ,cristo ,signore1 recano ai piedi vostri nelle parole di noi sottoscritti l'espressione e il testimonio di lor profondo cordoglio1 vedendo nelle ,due ,sicilie scoppiare un conflitto il quale minaccia o di riempiere nuovamente quelle contrade di crudeli giustizie e in peggiore servit sprofondarle1 o di pervertire nell'intera ,penisola il moto pacifico e bene ordinato di rigenerazione politica4 ,voi foste1 ,santo ,padre1 il glorioso principiatore di quel moto regolare di civilt1 e a ,voi s'appartiene di mantenerlo in sua via4 ,n certo noi veniamo a supplicarvi di ci per bisogno che faccia di consigliare e spronare la carit e saggezza vostra1 ma solo per isfogo dell'anima1 e per accompagnarvi nell'opera santa con l'ardore de' nostri voti1 e affinch sappiate essere noi apparecchiati e desiderosi di ogni qualunque maniera di cooperazione4 ,poco fa1 uno tra' maggiori potentati d',europa si scosse alla vostra voce1 e facendo luogo al diritto1 risparmi a s e a' suoi regni di assaggiare gli effetti della vostra lesa giustizia4 ,non potr un altro principe1 che doppiamente vostro figliuolo e si professa religiosissimo1 resistere alle preghiere di tanto padre1 e ai consigli e alle istanze di tanto pacificatore4 ,n i popoli dall'altra parte ricalcitreranno ostinati ed immoderati1 ognora che ,vostra ,beatitudine entri mallevadrice dei patti e serbatrice della fede4 ,voglia1 per altro1 la ,santit ,vostra richiamarsi alla mente1 che a lei fu fatta promissione larga ed esplicita di concedere miglioranze e riforme subitoch le sommosse di ,calabria venissero a fine2 le quali venute1 non pertanto apparita nessuna volont di riforme1 e nessun decreto che le annunzi almeno ed accerti per l'avvenire4 ,ei si conviene1 adunque1 alla ,santit ,vostra nell'alto secreto di sua prudenza investigare e trovare modi assai pi efficaci e solleciti d'intervenimento1 e praticare rimedj tanto maggiori1 quanto qualunque indugio diviene sopramisura funesto1 e i danni e i pericoli sonosi fatti ogni giorno pi gravi e ogni giorno meno evitabili4 ,pieni di fiducia nella ,vostra virt e sapienza1 umilmente ci rassegniamo di ,voi1 ,padre ,santo e glorioso1 devotissimi obbligatissimi servi e figliuoli ,,il ,,direttore ,e ,i ,,compilatori ,,della ,,lega ,,italiana4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,iscrizioni dettate pei funerali che ,genova celebr1 il #bb di gennajo #ahdh1 alle anime dei ,lombardi uccisi in ,milano e in ,pavia4 ,rimpetto alla porta4 ,,del ,,risorgimento ,,italiano ,,generoso ,,incolpabile ,,iniziato ,,dal ,,gran ,,pio ,,salvete ,o ,,martiri ,,primi ,dall'uno dei lati4 ,,alle ,,anime ,,de' ,,milanesi ,,nostri ,,fratelli ,,nel ,d ,,terzo ,,di ,,gennaio ,,del ,,mdcccxlviii ,,uccisi ,,dal ,,ferro ,,straniero ,,inermi ,e ,,non ,,reluttanti ,,alle ,,leggi ,,pregate ,,la ,,gloria ,,de' ,,maccabei ,dall'altro lato4 ,,orate ,,pei ,,giovanetti ,,studenti ,,che ,,nel ,d ,,nono ,,di ,,questo ,,mese ,,in ,,pavia ,,caddero ,,sotto ,,le ,,punte ,,de' ,,barbari ,,in ,,zuffa ,,disugualissima ,,preludendo ,,ahi ,,troppo ,,animosi ,,al ,,finale ,,combattimento ,rimpetto all'altare4 ,,beatissimi ,,voi ,,che ,,nel ,,seno ,,di ,,dio ,,ove ,,dal ,,martirio ,,saliste ,,scorgete ,d',,un ,,solo ,,sguardo ,,tutta ,,la ,,futura ,,grandezza ,d',,italia 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,del ,,memoriale ,,al ,,pontefice ,,pei ,,fatti ,,di ,,sicilia4 #bd gennajo4 ,nella vita politica gran bisogno che le opinioni si manifestino1 e ciascuno caldeggi la propria con lealt e franchezza e con buon coraggio civile4 ,da ci nasce il profitto comune che la verit sia discoperta e conosciuta con pi sicurezza2 e la discussione schietta e libera sminuendo col tempo gli errori1 le discrepanze1 le ambiguit e le amplificazioni1 produca nell'universale un giusto criterio pratico3 oltrech gli uomini politici sostenendo con dignit ed a viso aperto i proprj pareri1 possono divenire avversarj ma non nemici2 e in quella parte in cui tutti convengono1 che per lo pi sono i principj ed i sentimenti d'amore patrio1 d'indipendenza e di libert1 congiungono il consiglio e l'azione con vigore e concordia maravigliosa4 ,a ci abbiamo noi inteso con l'atto che jer l'altro compimmo di addirizzare un ,memoriale al ,pontefice2 il quale atto fortemente suggella le nostre opinioni1 e dichiara la via che vogliamo calcare con indeclinabile lealt e franchezza4 ,e nostro pensiere non stato al sicuro1 come stima taluno1 di versar biasimo sulle insorte popolazioni2 e chi legger la ,lega del #ai conoscer bene sino a che punto 7secondo il nostro giudicio7 sieno esse scusabili1 ed a qual grado di fiera disperazione abbiale trascinate la mala signoria che pure altra volta ,mosse ,palermo a gridar mora mora4 ,a noi non fu presente se non solo questo concetto2 che1 cio1 la sollevazione de' ,siciliani da un lato e l'ostinazione cieca e feroce dall'altro1 mettevano del pari a pericolo estremo il risorgimento pacifico e progressivo d',italia2 e per convien tentare ogni modo d'intervenire fra esse1 e porre ordine ai moti incomposti e freno agli sformati voleri4 ,noi non siamo di quelli che desiderano e sperano di vedere oggid in ,italia rinnovarsi alcun che del furore repubblicano francese2 il quale1 con eccessi inauditi e con ispaventevole vigoria1 tenne fronte agli eserciti collegati e dom le intestine discordie2 ma poi1 stanco e della met consumato1 si ripos sotto una ferrea dittatura4 ,e di grazia1 dove sono appo noi le oppressioni feudali1 le propriet conculcate1 i diritti sociali offesi che infiammino le moltitudini8 dove l'aspettazione certa ed universale d'un secolo d'oro di civilt vicinissimo1 e pi bello del sogno di tutti gli antichi filosofi8 dove il senso e l'essere di nazione1 nudrito appresso i ,francesi da mille anni di vita comune8 dove le tradizioni guerresche1 dove l'animo oltremodo disciplinevole1 e le vittorie strepitose e continue1 generanti in quel popolo un salutare orgoglio e una fede invitta in s stesso8 dove1 in corpo smisurato1 un solo e gagliardo capo1 e membra numerosissime avvezze a obbedire con alacrit e con ardore8 dove1 infine1 lo spazio dato alla ,francia di parecchi anni bastevole ad educare le moltitudini e prepararle per ogni guisa al combattimento8 ,e che8 noi mezzo inermi e divisi1 noi inesperti e indisciplinati1 noi tutto fuori di quelle singolarissime condizioni poc'anzi rassegnate1 sfideremo non che l',austria ma pur l',europa1 e vinceremo ad un tempo il nemico esteriore e interiore8 ,chi far questo enorme prodigio8 forse lo immenso vigore della stessa rivoluzione8 ,ma quel vigore onde nascer1 se le cagioni anzidette n sono n hanno tempo di sorgere8 ,in somma1 la salute d',italia intera estremamente pericola se le manca tempo e opportunit di unirsi1 di educare le plebi1 d'armarsi e apparecchiarsi d'accordo co' suoi governi1 d'accordo con tutti gli ordini dello ,stato4 ,e per1 a lei conviene fuggire le violenti rivolture1 e l'esorbitanza delle pretese e delle passioni che ne conseguono1 e il porsi in nimist e in discordia co' principi suoi1 con la diplomazia europea1 col ,papa e la miglior parte del clero4 ,questa la credenza nostra invittissima2 e se in lei sta il vero1 e la pluralit degl',italiani cos la pensa1 dico che debbe loro rincrescere fuor di modo cos la caparbiet dell'uno come le sollevazioni degli altri2 dico che il disperar subito di salvare l'ordine e la concordia1 e di raddrizzare il moto delle miglioranze e riforme pacifiche1 debolezza ed avventatezza2 dico che dobbiamo invece por mano a tutti i rimedj1 quanti ne sono in facolt nostra4 ,obbiettano ancora1 che l'intervenzione e ingerimento morale de' principi e del ,pontefice1 e qualunque nostra cooperazione ed azione privata1 quando far sentire gli effetti suoi1 le sorti del ,regno saranno gi consumate2 imperocch1 o la sollevazione avr ceduto alla forza regia1 o questa alla sollevazione4 ,e noi rispondiamo1 che ci per appunto dimostra la grande proficuit del proposito nostro1 riuscendo ugualmente opportuno e ugualmente utile in ciascuno dei casi4 ,perch1 se la superano i sollevati1 l'intervenimento morale procaccer con ogni sforzo di temperare i vincitori e ricondurli all'ordine ed all'unione2 e se il principe rimarr superiore1 l'intervenimento del pari procaccer di non pur scemarne lo sdegno e il risentimento1 ma di rompere l'ostinazione sua contro le larghe riforme ed innovazioni4 ,a chi1 poi1 estima che l'una e l'altra cosa sono affatto impossibili ad ottenere1 noi rispondiamo1 anzi tutto3 che il procedere regolato e concorde del nostro risorgimento si bello1 s necessario e s salutevole1 porge tal nuovo esempio ed arreca tal maraviglia all',europa1 innalza a siffatta grandezza di fama e d'onore il nome e la sapienza italiana1 che merita sia tentata ogni prova per mantenerlo e difenderlo1 e sia prevenuto col nostro proprio l'intervento degli stranieri4 ,rispondiamo in secondo luogo3 che mai le cose umane1 e massime le politiche1 non riescono tanto assolute ed inesorabili1 quanto considerate in astratto appariscono2 e la forza del pubblico voto1 qualora sia saldo1 manifesto ed universale1 e si conformi affatto col desiderio dei buoni e coi principii eterni della giustizia e del bene1 acquista ne' nostri tempi un valore ed un'efficacia tanto maggiore ed inestimabile1 quanto sembra celare l'azione sua1 ed usar solo le armi spirituali e invisibili della verit e della persuasione4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,l',,allocuzione ,,dei ,,pari ,,di ,,francia4 ,ad detto4 ,i ,pari di ,francia proseguono da qualche giorno a discutere1 con la pacatezza loro ordinaria1 l'allocuzione al re1 o1 come dicono1 l'indirizzo4 ,il solo incidente gradito e favorevole a noi ,italiani stato un paragrafetto che vi si volle inserire1 dove si parla con lode di ,pio ,,ix e delle riforme iniziate da lui in ,italia2 cosa dimenticata affatto nel discorso regio1 non senza un po' di maraviglia di tutti i ,francesi4 ,ai ministri paruto bene1 scorgendo l'assentimento pressoch unanime1 accettare la cosa con garbo1 e come se non inchiudesse biasimo del silenzio4 ,il ,guizot ha ragionato a un dipresso come ne' suoi dispacci2 e a riassumere la generale sentenza del suo discorso1 baster di notare questo concetto1 che mentre il popolo romano va intorno al cocchio del ,papa sclamando3 coraggio1 ,santo ,padre1 coraggio2 il ,guizot1 in quel cambio1 sembra dirgli ed anzi espressamente gli dice3 adagio1 adagissimo1 ,santo ,padre4 ,oh ,dio1 vedete quanti pericoli e quanti malanni4 ,ecco qua i ,trattati1 chi pu toccarli8 ,l'indipendenza delirio1 la libert non matura1 le teste bollono1 l',austria minaccia3 giudizio1 per carit4 ,e se ci consiglia il ,guizot al ,pontefice1 in cui 7secondo suo dire7 di costa al punto di movimento v'ha per necessit un punto di resistenza continua ed invincibile1 quali avvisi ed ammonizioni andrem noi presumendo che porga ai principi secolari8 ,ci non ostante1 noi ripetiamo che la buona propensione del governo francese ci cara1 e gliene sappiam grato4 ,ma vedesi aperto1 ch'ella non pu contentare l'opposizione parlamentaria1 perch questa dee reputare che a un s potente e s liberale paese come la ,francia conviene qualche cosa di pi attivo e di pi gagliardo4 ,onde1 agli occhi degli opponenti il sistema politico del ,guizot dee far la comparsa d'un guardiano di serraglio1 alla custodia del quale sia consegnata la pace d',europa1 bellissima favorita del suo signore4 ,parecchi in tal discussione son venuti tratteggiando lo stato e le condizioni d',italia2 ma1 per nostro avviso1 chi meglio di tutti ne ha giudicato1 senza dubbio il ,cousin4 ,il luogo ed i tempi1 le ricordanze di sua passata dignit e forse l'aspettazione della futura1 hanno fatto il suo parlare moderatissimo e assai contegnoso2 ma1 non pertanto1 egli ha dimostrato abbondevolmente1 che la risurrezione italiana e il bene stare dell',austria implicano contradizione1 se pure a ci facea mestieri dimostrazione alcuna4 ,oh quante parole per provare che la luce risplende6 ,anche il ministero ha gli occhi1 e la vede3 pur nondimeno1 che pu far egli volendo tenersi amici e l',austria e le popolazioni italiane8 ,ma del discorso del ,cousin1 la parte che accogliamo pi volentieri quella dov'egli ci porge consigli sinceri e non superbi1 affettuosi e non imperiosi2 diverso non poco in questo da qualche altro ,pari1 e segnatamente dal ,montalembert1 che mal conosce l',italia e male la giudica3 il qual errore in s non farebbe caso1 considerandosi che ai forestieri riesce poco men che impossibile il conoscere con giustezza e il ben valutare le cose nostre4 ,ma perch allora tanta sicurezza nel sentenziare1 e tanta solennit e autorit nell'ammonire8 ,stima egli forse il ,montalembert1 che basti essere nato francese ed aver seggio nel palazzo del ,luxembourg1 per assumere quell'aria boriosa1 e far cadere cos dall'alto le sue parole su ventiquattro milioni d'uomini8 ,ch se la nazione francese operasse alcun gran sacrificio per la emancipazione de' popoli1 potrebbesi pigliare in pazienza l'alterigia de' suoi oratori4 ,ma dappoich ella si ristringe nel suo diritto e pensa solo all'utile proprio1 noi consigliamo il ,montalembert e gli altri colleghi a dismettere affatto il linguaggio che usano da protettori e da ,mentori2 ch l',italia potrebbe a ragione finire col prenderne un po' di spasso4 ,in quel loro linguaggio si sente chiaro ch'essi ci trattano1 sottosopra1 come fanciulli inesperti4 ,e per fermo1 noi non possiamo saper daddovero ci che dal tempo e dalla pratica sola viene insegnato4 ,ma1 di grazia1 non doveasi perci appunto ammirare quella specie di virilit e di senno precoce1 e quella divinazione della scienza politica di cui d prova al presente la nazione italiana1 involta come 1 pur troppo1 in casi ed in circostanze le pi intricate e le pi malagevoli che dar si possano8 ,per vero1 il conte di ,boissy lodato la nostra saviezza1 e ha contraddetto con zelo l'esagerate paure e i sospetti non ben fondati che molti ,pari hanno fatto intendere circa alle mene settarie1 e all'immoderatezza dei desiderj e delle opere negli ,stati della ,lega4 ,ma il bel cuore e il retto senso del vero non sempre sortiscono il dono delle belle parole2 e quell'egregio signore ha confermato un poco il proverbio1 che un mal destro amico equivale a un nemico4 ,noi dobbiamo1 poi1 ringraziamenti caldi e pienissimi alle parole d'incoraggimento e di affetto che ,vittore ,hugo ha pronunziate4 ,il risorgere dell',italia di necessit una vivente e magnifica poesia2 e per nel cuor d'un poeta doveva essa spegnere tutti i pensamenti politici e tutte le arguzie parlamentarie1 per solo lasciar campeggiare e risplendere una ammirazione durevole e una speranza sublime4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,riforme ,,nel ,,regno4 #be gennajo4 ,dio protegge l',italia2 e perch veggasi viemeglio che tutta opera delle sue mani il risorgimento di lei generoso e incolpabile1 l'ha lasciata gire fin sull'orlo estremo ove s'apre l'abisso delle rivoluzioni e della guerra intestina2 e poi tutt'a un tratto ne la ritrae1 mutando con salutari paure le volont pertinaci1 e schiudendo la via delle conciliazioni e dei provvidi consigli4 ,ieri l'anima nostra gemeva nel lutto2 oggi si riconforta e quasi gode e trionfa1 non perch non sovrastino ancora pericoli gravi e timori di nuovo inciampo e di nuovo sangue1 ma perch a tali timori e pericoli v' tempo e modo di riparare1 ed validissima la speranza del buon successo4 ,il re di ,napoli fa promessa d'un'amnistia2 concede a' suoi ,stati larghezza di stampa2 aumenta le pertinenze e prerogative della ,consulta di ,stato2 accresce il numero dei ,consultori e cvali da ogni condizione di cittadini2 dilata le facolt dei ,consigli provinciali1 e d loro adito alla ,consulta di ,stato4 ,commette ad essa ,consulta di far la proposta d'un ordinamento nuovo di ,municipj1 al quale dia base3 #a ,la libera elezione dei ,decurioni conferita agli ,elettori2 #b ,ogni attribuzione deliberativa conceduta ai ,consigli comunali2 #c ,ogni incarico di esecuzione affidato ai ,sindaci4 ,con altro decreto1 re ,ferdinando concede ai ,siciliani governo1 amministrazione ed esercito proprio1 rimettendo in atto ci che fu statuito nel #ahaf2 epoca dolorosa per l',isola1 dacch in quell'anno appunto fu consumato l'annullamento della ,costituzione siculo-inglese4 ,di tal regio decreto noi prendiamo consolazione1 non perch ottimo1 spiacendoci forte la divisione nuova che ne risulta tra le due ,provincie italiane1 ma perch ne dee conseguire almeno un pronto armistizio1 e guadagnasi tempo ed agio ad usare mezzi pi efficaci e pi accomodati per ricondurre la pace1 l'unione e l'affratellamento4 ,noi1 dunque1 non avemmo il torto a sperare che il moto pacifico e progressivo della nostra rigenerazione1 bench scomposto e quasi interrotto1 poteva essere ancora raddrizzato e riordinato4 ,i tempi corrono velocissimi1 e i casi nostri s'incalzano e quasi direi s'accavalcano2 onde ai provvedimenti d'un giorno convien dare il d dopo modificazione ed assetto nuovo3 ma la sostanza non muta1 e bisogno tuttora d'un morale intervenimento4 ,quel che sappiamo finora delle tarde concessioni di re ,ferdinando in risguardo della ,sicilia1 non d certezza di credere che gl'insorti s'accheteranno e terrannosi per soddisfatti4 ,sembra1 in quel cambio1 probabile assai1 che1 poich sono in armi e non domi1 ei richiedano la ,costituzione loro del #ahab1 giurata da ,ferdinando il vecchio1 e poscia da lui sospesa e infine abolita di proprio arbitrio4 ,oltrech1 non pu il rimanente d',italia vedere senza rammarico1 che nel regno delle ,due ,sicilie risorga di nuovo uno stato nello stato1 invece di quella unit di governo e perfetta riunione di membra che una larga e libera legislazione potea solo ottenere4 ,molti nodi pertanto sono ancora da sciogliere1 ed nostro debito di procacciare che non li tagli la spada1 n la malvagit e l'ostinazione li ravviluppi1 ma l'amore ingegnoso e paziente della concordia e dell'italiana fraternit si travagli e sudi a disfarli4 ,disponiamoci ad ogni maniera di sacrificj1 ricorriamo ad ogni spediente1 imploriamo ogni ajuto cos dal ,pontefice come dai principi della ,lega2 e niuna cosa rimanga intentata1 perch lo straniero n perturbi n si intrometta nelle nostre faccende1 e gli estremi e sanguinosi cimenti sieno rimossi e fatti impossibili4 ,noi non vogliamo sollevazioni e guerra intestina3 ecco quello che intese significare il ,memoriale nostro al ,pontefice4 ,noi non le vogliamo1 e con tutte le forze dell'animo1 e con quanti mezzi legittimi e usabili sono in nostro arbitrio1 le allontaneremo da noi4 ,perch1 tralasciando il discutere de' diritti e de' principj1 e ragionando solo di pratica1 a noi sta fermamente fitto in pensiere1 che l',italia di sconvolgimenti gravi e funesti capace pur troppo1 ma di vera e generale rivoluzione non mai2 e s'anco potesse farla1 impossibile le sarebbe condurla a buon fine3 quindi gli stranieri disporrebbero a lor talento delle sue sorti1 rompendo e impedendo con forza e violenza bestiale il suo felice comporsi in essere di nazione4 ,sta poi del pari nel nostro animo una fede saldissima1 che posto che tutti coloro i quali assentono a tal verit vogliano porsi all'atto di scostare con ogni mezzo e sperdere la tempesta delle rivoluzioni e dei sanguinosi conflitti1 ei del sicuro riusciranno nel nobile intento1 raccogliendosi in loro 7per quel che pensiamo7 la prevalenza altres del numero1 e potendosi dalla volont universale onesta e operosa trovar sempre qualche riparo ai pubblici danni e qualche sorta di compromesso tra le parti contendenti4 ,e questo fu il secondo significato del ,memoriale nostro al ,pontefice2 conciossiach l'esperienza fa1 pur troppo1 vedere che ne' momenti difficili e quando l'azione de' buoni diventa pi necessaria1 come ora in ,italia1 ella suole invece far difetto1 o almeno rallentarsi e rattiepidirsi1 perch la bont comune non coraggiosa1 e la comune virt pi presto s'astiene dal male di quello che osi attuare il bene3 quindi accade che gli spiriti turbolenti o fanatici tengono solo il campo e sgomentano gli avversarj4 ,noi1 dunque1 intendemmo e tuttora intendiamo di fare ai probi e savj ,italiani una chiamata solenne in quest'ora quasi direi formidabile1 in cui l',italia pu correr rischio di lasciare le vie di progresso pacifico e di mutua confidenza1 per entrare alla cieca nei cupi e inestricabili labirinti delle rivoluzioni2 alla porta dei quali1 per seguitar la metafora1 sta un mostro biforme3 cio la discordia civile e l'intervento straniero1 pronto ed armato ad uccidere chi per avventura ne uscisse salvo4 ,iddio1 inverso l',italia misericordioso1 dischiude1 dicemmo1 fra le tenebre che s'addensavano sopra il ,regno una via di luce che mena a salvezza4 ,guai1 se tutti i prudenti e gli onesti non entrano in quella4 ,ora fa d'uopo risolvere1 e non occorrono declamazioni e sofismi4 ,in noi pure il senso delle passioni generose1 e freme in petto a noi pure l'odio sacro e veemente contro i tiranni2 a noi pure vengono a schifo le prepotenze soldatesche1 le bindolerie de' diplomatici1 e la fiacchezza e ignoranza del volgo4 ,ma pi che la passione e il risentimento1 pi che il desiderio del meglio e della perfetta libert1 pi d'ogni cosa1 insomma1 e pi di noi stessi abbiamo a cuore la salute estrema d',italia4 ,ripetiamo1 pertanto1 che gli gran mestieri ordinare tutte le forze morali omogenee1 e raccogliere tutti i pensieri e gli affetti comuni1 onde n'esca poi l'unit e l'efficacia delle opere4 ,probabilmente1 non sono ancora di l dal ,faro cadute le armi di mano de' sollevati1 e forse vi dura un'ira profonda e implacabile1 una diffidenza cupa e troppo scusabile1 una voglia cocente di certe e irrevocabili guarentigie4 ,forse al re non parr fattibile abbandonare le forme del governo assoluto2 forse per resistere ai ,siciliani tenta di amicarsi i popoli di qua dal ,faro1 conoscendoli di pi miti pensieri e pi facile contentatura4 ,per ricomporre e sedare s gran tumulti1 sciogliere tanti viluppi e a tanti e s vecchi mali recare rimedio stabile1 appena sar sufficiente la viva e sollecita azione e cooperazione di tutti i buoni1 n gi timida e dislegata1 ma stretta1 coordinata e animosa4 ,noi1 nell'atto di jeri l'altro1 arbitrammo di seguir l'uso d'ogni buon capitano1 il quale volendo ordinar la milizia e riempierne meglio le file1 fa1 innanzi ogni cosa1 la chiama1 e cos impara quanti accorrono e quanti mancano al suo vessillo4 ,e noi1 del pari1 desiderammo conoscere quanti fra coloro che reputano inopportune e funeste in ,italia le rivoluzioni si dispongono ad operare concordi1 vigorosi e costanti per arretrarle4 ,i tempi son fieri1 il momento pi che mai minaccevole4 ,innalzi ciascuno la insegna de' principj e delle credenze sue proprie4 ,noi1 col ,memoriale al ,pontefice1 abbiamo innalzata e spiegata la nostra4 ,chi vuol salvare davvero l',italia1 s'accosti a quella e combatta2 se no1 adocchi un'altra bandiera e sott'essa si arruoli4 ,ma1 per ,dio1 non se ne rimanga indifferente ed inerte2 e pensi alla bont e necessit della legge ateniese1 la quale nelle politiche alterazioni faceva delitto a ciascun cittadino il ritrarsi e il non iscegliere la sua parte4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,consigli ,,al ,,re ,,di ,,napoli4 #bg gennajo4 ,alle concessioni di re ,ferdinando si fatto mal viso1 non solo perch carpite a lui dalla subita paura1 ma pel medesimo essere loro4 ,elle aggiungono qualche larghezza e perfezionamento a quegl'istituti che da ormai quarant'anni non diciamo governano il ,regno1 ma dimorano scritti nelle sue leggi4 ,ognun sa che dal #ahba in poi durata in ,napoli questa contraddizione sconcissima2 leggi e istituti1 cio1 tanto buoni quanto possono stare in assoluta monarchia1 e un ,governo ed una amministrazione pessima e inemendabile4 ,e a ci ha dato cagione principalmente la veemenza sconsigliatissima con cui tutta l'opera del #ba fu atterrata e distrutta4 ,da indi in poi1 i reggitori di quelle provincie hanno comandato ed amministrato a guisa di setta1 e con la diffidenza e la rabbia di una fazione che schiaccia la sua contraria e lasciasi vincere alla paura4 ,questa ha fatto che il reprimento e le concussioni eccederono tutti i termini comportabili2 e d'altra parte1 i pensieri di libert erano penetrati cos addentro nell'animo dell'universale1 che il ,governo non ebbe intorno di s1 salvo che i pi ignoranti od i pi corrotti4 ,cos gl'istituti ottimi di cui fu fornita la monarchia1 son rimasti una lettera morta2 e le poche larghezze che ora v'aggiunge il re1 sono comparse agli occhi del popolo come membra vive appiccate a un gran corpo cangrenoso e disfatto4 ,per farli utili ed accettevoli1 conveniva1 la prima cosa1 chiamare al governo persone di fama integra e di spiriti liberali1 e per capaci di render vigore al cadavere delle leggi3 oltrech avrebbero cominciato da ci che prima e fondamentale necessit d'ogni accordo in quel regno2 vogliamo dire dal ricondurre negli animi un po' di fiducia1 la quale n' tutta uscita da lungo tempo1 ed a gran ragione4 ,da tutto ci proceduto che ai nuovi decreti di ,ferdinando1 non pure i ,siciliani insorti1 ma i popoli ancora di qua dal ,faro1 ne' quali si stimava essere maggiore arrendevolezza1 sembrano voler tutti rispondere fieramente3 gli troppo tardi2 terribil parola che muta e travolge affatto il movimento delle cose italiane4 ,gi l'animo infiammato dei giovani esulta2 gi nella baldanza de' lor pensamenti e de' lor desiderj applaudono ai nuovi successi1 e gridano pure a noi1 fautori e propugnatori dell'ordinata e progressiva rigenerazione3 gli troppo tardi4 ,dunque1 la ostinazione cieca d'un solo uomo avr potuto non che mettere a repentaglio la sua corona e s stesso1 ma la concordia e salute di tutta l',italia8 ,dunque1 un risorgere cos bello per misuratezza e virt1 e degno d'essere dato ad esempio in ogni secolo ad ogni popolo1 verr guasto e annullato dalla colpa di un solo8 ,quell'amicizia e cooperazione mirabile di tutti gli ordini1 quel consenso perfetto e continuo di tutti gli animi1 quella fratellevole congiunzione d'ogni citt1 di ogni provincia1 d'ogni ,stato1 non fia possibile salvare in alcuna guisa dalla procella che1 scoppiata nel mezzogiorno1 non tarder guari ad invadere tutto il cielo italiano8 ,se ci destino1 non s ammirino i lettori nostri sentendoci tornare pi d'una volta sulle medesime lamentazioni4 ,ch mai l',italia non aveva visto e goduto di giorni non dico s fatti ma neppur somiglianti4 ,nel clero come ne' laici1 nella plebe e nei rozzi come nei dotti e civili1 dalle officine ai palazzi1 dalle citt ai villaggi1 sempre1 per ogni luogo ed in tutti era un sol sentimento2 la gioja1 vo' dire1 del nuovo stato1 e la certa e dolce speranza di veder fra breve l',italia intera tornata libera e grande4 ,nelle feste il pudore e il contegno1 nella vita pubblica la moderazione e l'ossequio alle leggi1 in ogni atto politico la piet religiosa e la santit e pompa dei riti cattolici4 ,un aspettare non inquieto1 un domandare dignitoso1 un obbedire ragionevole1 un giudicare assennato1 un armarsi ed apparecchiarsi senza tumulti e con precoce maturit di pensieri e d'affetti4 ,e tutto ci sparir1 dunque1 in un giorno8 ,tanto merito di prudenza1 tanta fatica per riparare agli eccessi1 s lungo studio per evitarli1 finir 7com' da temere7 nello scompiglio e nel sangue8 ,noi1 bench quasi sentiamo il rumore dell'armi e le grida delle insorte popolazioni1 bench ogni corriere e ogni nave che giunge rechi nuove pi gravi e pi avverse alla pace e alla conciliazione1 noi non possiamo disperarne del tutto1 e mai non caleremo il vessillo onorato che poco avanti spiegammo4 ,i mali sono profondi3 mano1 dunque1 agli eroici rimedj4 ,tre ne proporremo fallibili ed efficaci4 ,l'intervenzione del ,pontefice2 la immediata istituzione per tutto il ,regno della ,guardia ,cittadina2 l'abdicazione di ,ferdinando in favore del suo figliuolo4 ,se il re di ,napoli invece di comparire ne' nostri tempi1 fosse nato in quelli favolosi di ,grecia e uscito dalla famiglia de' ,pelopidi o degli ,atridi1 i poeti1 parlando di lui1 avrebbero immaginato che tutte tre le ,eumenidi siedono invisibili accanto di lui1 accecandolo in ogni consiglio ed in ogni impresa1 per vendicare e punire nella persona sua molti ed antichi misfatti4 ,molte fate gi piansero i figli ,per le colpe de' padri4 ,certo che ogni cosa ha pensato ed eseguito a rovescio2 e quando era bello di resistere ha conceduto1 e quando di concedere ha resistito4 ,mai n i tempi n gli uomini1 n il valor delle cose1 n i pensieri e le esigenze del secolo gli sono comparse nell'aspetto loro verace e istruttivo4 ,sedici anni d'impero assoluto1 invece d'illuminarlo1 son venuti vieppi annebbiando la non molta intelligenza che da natura4 ,al presente1 a lui mancano per intero i due soli mezzi d'ogni regno e d'ogni comando1 il farsi amare o il farsi temere2 e similmente1 gli vien fallita quella facolt che base e strumento d'ogni transazione e riconciliazione1 il dare e il ricever fiducia4 ,per nostro avviso1 necessit suprema di fatto1 che re ,ferdinando abdichi volontariamente1 e lasci in suo luogo il figliuolo con una reggenza4 ,noi ripiglieremo presto il discorso e la trattazione di s grave materia4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,il ,,passato ,e ,,il ,,presente ,,di ,,napoli4 ,i4 #ca gennajo4 ,delle ,provincie italiane la pi disgraziata ci sempre paruta la terra di ,napoli4 ,in tutte l'altre1 la fortuna girando sua ruota1 ha spinto i popoli1 almeno per qualche tempo1 in sull'alta cima4 ,in ,napoli io non so quando quella ingegnosa e stupenda natura di uomini abbia potuto mostrare appieno ci che sente e che vale4 ,ogni sorta di gente straniera ha corso e occupato il paese loro1 e trattatolo come conquista3 onde tutte le specie di tirannide ha sostenute1 tutte le forme pi improvide di governo ha provate2 e quelle che lo potevano prosperare e difendere1 sono cadute appena comparse4 ,nel mentre che nella rimanente ,europa civile la feudalit rovinava1 nel ,regno1 per contro1 parea col dominio ,spagnuolo accrescersi e fortificarsi2 od almeno crescevano le anghere e i soprusi1 cresceva la boria e l'insolenza dei baroni inverso de' popoli3 certo mai non ha pesato sopra una colta nazione e ricca d'intelletto e di cuore un reggimento pi funesto e pi distruttivo di quello dei ,vicer ,castigliani4 ,si giudichi dopo ci1 qual tempra robusta d'animo e d'intelligenza sia stata dalla natura impartita ai ,regnicoli per avere non che resistito a s gran cumulo di sventure1 ma dato a quando a quando segni tanto mirabili or di energia e fermezza1 or di eroica magnanimit1 or di luminoso e rapido incivilimento4 ,ma1 da ormai mezzo secolo le vicende del reame di ,napoli corrono pi del consueto straordinarie e terribili2 e variando sempre d'aspetto1 questa sola simiglianza hanno mantenuta con s medesime1 di non mai riuscire a bene ed a salvamento di quella tanto nobile parte d',italia4 ,chi non sa le stragi del #ii1 la formidabile sollevazione delle ,calabrie1 il tempestoso regno di ,gioacchino1 e la guerra infelice da lui tentata nel #ahae a nome dell'indipendenza italiana8 ,a chi non noto l'insorgere del ventuno1 l'invasione degli ,austriaci1 il modo s deplorevole con che cadde la libert1 le vendette e oppressioni di poi succedute1 gli sforzi e i tentamenti per iscuotere il giogo1 sempre con audacia rinnovellati e sempre conchiusi con le prigioni e i patiboli8 ,veramente1 quella provincia stata ed tuttavia terra vulcanica1 e il ,governo ha di continuo camminato per ignes ,suppositos cineri doloso4 ,ma in ventisei anni gi corsi dall'annullamento della ,costituzione1 mancato affatto a quel ,governo il senno e l'abilit di procacciarsi altro migliore sostegno che i gendarmi e gli ,svizzeri3 onde per lui nessuna forza morale pu supplire alla materiale2 quando non si voglia chiamar del nome della prima quella prostrazione di animo in cui gli onesti e generosi spiriti eran caduti1 e lo sgomento rimasto in essi dell'armi straniere1 e il sentirsi e il vedersi sfregiati innanzi all',europa e innanzi a' proprj occhi3 tutte cose di cui il ,governo non arrossiva di farsi arme e puntello4 ,l'effetto peggiore e pi amaro di tal traviamento e di tal servaggio stato l'abbiezione e la corruttela4 ,diciamo l'effetto peggiore1 perch dove l'animo non troppo corrotto1 le buone leggi tosto il risanano2 ma dove la depravazione abbonda1 le buone leggi e le libere istituzioni non bastano1 ed anzi rischiano forte di essere contaminate e guaste esse stesse4 ,gli un fatto1 che ovunque l'ingegno e la fantasia sono pi pronti1 il sentire pi vivo1 l'indole pi passionata e focosa1 quivi la servit reca danni molto maggiori2 perch la scaltrezza vuol supplire alla forza1 la simulazione e la frode s'assottigliano all'infinito2 e quanto sono vietati i piaceri dell'animo e l'esercizio delle maschie virt cittadine1 altrettanto l'accensione naturale del sangue e le blandizie del clima trascinano l'universale ai piaceri del senso1 alle sconce libidini e alle intemperanze d'ogni maniera4 ,nondimeno1 rispetto al ,regno1 da distinguere con gran cura le provincie dalla citt capitale4 ,in questa poco rimane1 a dir vero1 di sano e d'intatto2 e quella plebe singolarissima1 la quale insorse tanto animosa nella met del cinquecento per cacciar dal suo seno l',inquisizione2 e un secolo dopo tenne fronte ella sola1 pu dirsi1 a tutta la gran potenza ,spagnuola2 e pi tardi1 in sul primo invadere delle truppe francesi1 mostr a ,championnet come in una citt non murata e senza armi rimanevano ancora nel nudo petto e nelle pronte braccia del popolo fortissimi baluardi2 quella plebe1 diciamo1 perdendo il rozzore della barbarie1 non per ci ha contratto la dignit e gentilezza civile1 e con lo smettere a grado a grado le sue vecchie e profonde credenze1 nessuna nuova ne ha guadagnata3 onde rimane una cosa informe e scomposta1 che non ha sembianza n nome1 e pi s'approssima al vizio che alla virt4 ,ma nelle provincie1 massime negli ,abruzzi e ,calabrie1 lo stesso vivere appartato e poco socievole1 le ricchezze men che mediocri1 le possidenze minutamente spartite1 il trarre pressoch ogni sussistenza dall'arti agrarie1 certa semplicit di costumi durata per mezzo a mille mutazioni1 hanno conservato1 per gran ventura1 fra quelle genti molta vivezza di affetti nobili e di pensieri liberali1 accanto a molta naturale bont e schiettezza4 ,a ogni modo1 noi siamo di quelli che reputano1 che in popolazioni eziandio guaste e degeneri1 il numero dei non corrotti infinitamente superiore1 e valgono a riparare ogni male e ricondurre ogni sanit1 posto che il vogliano fermamente1 e che la bont loro 7nol ripeteremo mai troppo7 sia coraggiosa ed attiva4 ,per ci ardentemente desideriamo1 che a qualunque altra innovazione nel ,regno preceda la istituzione della ,guardia ,cittadina4 ,imperocch1 tra gli altri profitti notabilissimi che reca tal ,guardia1 debbesi annoverare la fortunata necessit in cui pone gli onesti e assennati a divenire solleciti ed operosi del bene comune1 e a compiere una intervenzione gagliarda e continua tra la tirannide e la licenza4 ,per la ragione medesima1 desideriamo e con calde istanze chieggiamo l'intervenire del ,pontefice2 essendoch la sua voce e l'autorit sua serviranno d'esempio e di sprone a tutti quei tepidi1 bench buoni1 i quali altrimenti starebbersi muti ed inerti1 e lascerebbero andare le cose a seconda delle immoderate passioni1 e come la temerit e improntitudine dei partiti le vuol condurre4 ,ma oltre a tutto questo1 a noi non esce dell'animo1 che nelle nostre provincie meridionali1 se la natura sensitiva e delicatissima degli uomini sembra con facilit stemperarsi e corrompersi1 altrettanto guarisce con celerit1 e risorge e trasformasi in meglio1 con istupore di chi n' testimonio4 ,e certo1 noi non crediamo che poco prima dello scoppiare della rivoluzione francese i costumi della citt di ,napoli tenessero dell'austero e del forte2 ch anzi nella reggia e nelle case de' grandi e sin nei chiostri e ne' seminarj v'era mollezza1 ignavia e dissolutezza non poca4 ,venne il turbine delle guerre e della rivoluzione1 corsero tempi e vicende le pi rischiose del mondo1 e fu agli spiriti non volgari offerta occasione frequente di dure lotte e di arditissime prove4 ,ora1 egli avvenne che in seno di quella terra voluttuosa e indolente1 apparvero tutt'a un tratto uomini non solo non disformi dal secolo1 ma grandi come i suoi casi e forti come i suoi rischi4 ,noi non possiamo se non accogliere in cuore speranze liete e magnifiche di quella ,provincia italiana ove il ,cirillo1 il ,conforti1 il ,caraffa1 il ,serio1 ,mario ,pagano e cento con essi vestirono in un momento l'animo antico1 e porsero agli scrittori moderni materia degnissima della penna di ,plutarco4 ,noi seguiteremo altra volta a spiegare a quali mezzi e provvedimenti debbano por mano i nostri fratelli di ,napoli per condurre a bene il nuovo risorgimento loro1 e uscire delle gravissime e difficilissime condizioni in cui la cecit sventurata di alcuni gli ha posti4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,palermo ,,bombardata4 #ca gennajo4 ,il supplemento dell'ultimo nostro foglio ha dato notizia che ,palermo da parecchi giorni era bombardata1 e che aggiugnendosi ci alli scontri frequenti delle soldatesche coi cittadini1 cagionava una terribile mortalit4 ,ier sera poi ci venne riferito da testimonio oculare1 che il tredici dal ,forte di ,castellamare furono scagliate sulla citt #acb bombe4 ,nel #ahba ,palermo insorse1 e domand di avere governo proprio sotto la corona medesima1 con la medesima costituzione4 ,nel ,parlamento un'ira ingiustissima accec affatto il giudicio1 e fu risoluto di vincere con la forza la sollevazione ,palermitana4 ,sbagli il ,parlamento1 come ora il ,governo ,napolitano2 ma gli impossibile di non osservare e notare le differenze fra li due errori4 ,palermo nel #ba insorgeva contro ,napoli fatta libera1 gi venuta in possesso d'una forma di reggimento politico1 che in que' tempi volevasi la migliore di tutte e la perfettissima4 ,oggi ,palermo insorge contro un dispotismo violento ed improvvido1 e che s'incera l'orecchie per non udire richiami e supplicazioni1 e fa rispondere con le sciable agli evviva il re e le riforme4 ,allora1 capo della spedizione fu il generale pi reputato delle ,due ,sicilie1 uomo di nobil cuore e di sentimenti e pensieri liberalissimi1 ,d4 ,florestano ,pepe3 oggi1 capo e governatore il generale ,majo1 uomo spregevole affatto1 e soldato inetto1 e dall'universale troppo mal visto4 ,allora il ,pepe non accett i sussidj che ,messina e ,catania gli offrivano1 abborrendo dal vedere spargere dai ,siciliani il sangue siciliano2 potea tagliare i condotti dell'acqua e nol fece2 i mulini gi occupati dalle sue truppe rendeva all'uso cotidiano1 in benefizio e ristoro della citt2 era gi penetrato in ,palermo e poteva al tutto sforzarla1 e non volle2 e impose alle navi di non danneggiarla1 e a tutti di risparmiare al possibile le vite de' lor fratelli4 ,oggi1 il ,governo di ,napoli non usa alcuno di tali rispetti2 e incapace di sforzar la citt1 la fa bombardare spietatamente2 ed avventa il fuoco su quelle venerande basiliche1 in cui l'arte italiana conserva gli avanzi e i testimonj maravigliosi di ci che pot il nostro ,genio nella notte barbarica del medio evo4 ,tanta la furia che pone a domare gl'insorti1 che rompe le costumanze e i buoni procedimenti d'ogni nazione civile1 e i quali son divenuti regole certe e costanti del gius delle genti4 ,diffatti1 la protesta dei ,consoli da noi ristampata jer l'altro1 d prova che niun tempo stato lor conceduto di riparare e provvedere cos a s stessi come ai loro compaesani4 ,le dimostrazioni di fratellanza1 il far luogo all'amore e alla compassione in mezzo al conflitto medesimo1 il saper temprare lo sdegno e reprimere il risentimento1 sono questa volta dal lato de' ,siciliani4 ,dio protegga la causa di chi fra l'armi e nel sangue non iscorda i doveri di buon ,italiano1 e sente nel danno dell'avversario il danno e il dolore della patria comune4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,il ,,presente ,e ,,il ,,passato ,,di ,,napoli4 ,,ii4 #b febbrajo4 ,le cose di ,napoli1 chi ben le guarda1 s'avviano verso d'un termine che le assomiglia a quelle del #ahbj4 ,parecchie differenze per altro intervengono1 le quali son tutte1 la ,dio merc1 in favore della innovazione presente4 ,noi ne darem conto ai lettori con brevit e chiarezza1 secondo il nostro istituto4 ,e primamente1 diciamo che se l',austria non fa disegno d'intervenire1 questo sol caso porrebbe tra oggi e il venti s gran differenza1 che lascerebbe ai due tempi una mostra di simiglianza1 e non altro4 ,ma nell',austria la voglia d'intervenire non pu mancare1 qualunque volta non manchino la opportunit e la potenza4 ,divisiamo1 adunque1 per bene quali condizioni nuove di cose difficultano la intervenzione austriaca in ,napoli4 ,nel venti1 la lega dei re assoluti1 che per antifrasi fu detta sacra1 toccava il colmo della sua fortuna e potenza4 ,oggi1 quella cospirazione veramente inaudita e novissima contro le libert dei popoli1 non solo sconnessa e mezzo annullata1 ma i governi rappresentativi maggioreggiano in guisa da occupare ormai tutta l',europa civile4 ,e se tu ne cavi la ,turchia la quale barbara1 e la ,russia ove ancor dura la schiavit1 l',austria sola accenna di voler1 dove pu1 conservare il pieno arbitrio monarchico3 ma in ,ungheria nol pu1 e in pi altre parti del vecchio e scrollato impero cesser di poterlo4 ,l',austria nel venti predominava in ,germania1 predominava in ,europa2 pendevano dal suo labbro i gran consiglieri dei re2 parea rinsanguata1 robusta e piena di vita4 ,al presente1 sopraffatta in ,germania dall'arti prussiane1 poco ascoltata in ,europa1 incresciosa all'universale1 massime pei casi di ,galizia e ,cracovia e per gli orrori dello ,spielberg2 la stimano tutti esausta1 vacillante e decrepita3 la quale opinione1 fosse pur falsa1 riesce dannosa oltremodo1 infin che i fatti non la smentiscono4 ,avea l',austria nel venti quete le provincie1 fedeli i popoli1 strette con vigore le redini del governo4 ,al di d'oggi1 neppur ne' ,circoli austriaci piena tranquillit1 e dalle rupi del ,tirolo alle foci del ,danubio non v'ha un palmo di suolo in cui si rincontri buona contentezza e fidanza4 ,quel malumore1 poi1 che nel regno ,lombardo-,veneto serpeggiava qua e l al tempo della ,costituzione ,napolitana1 e non parea farsi intenso e profondo salvo che negli uomini colti e bollenti d'affetto patrio1 ora scoppia da tutte parti1 invade le moltitudini1 e manifestasi con tali prove di virt e coraggio civile1 da superar di gran lunga l'aspettazione medesima de' pi caldi ,italiani4 ,allorquando in sul principiare del ventuno l',austria1 poco dubbiosa dell'esito1 fece movere le sue truppe1 lasciavasi dietro alle spalle il ,piemonte travagliato da stte ma non insorto1 e che non parea prossimo a insorgere2 e quantunque l'esercito ,sardo ponessesi di poi in sollevazione1 subito discord e si divise e tutto scompaginossi2 onde pochi reggimenti tedeschi bastarono a spegnere quel primo incendio di libert4 ,quest'oggi1 l',austria trova ,liguri e ,piemontesi tanto infiammati quanto concordi1 e cos bene in arme e in assetto1 come docili alle leggi1 ordinati nel loro ardore1 e affidatissimi ne' loro capi4 ,nell'anno venti e ventuno1 l',austria scorgea buona parte d',italia commossa dalle opinioni liberali pi in superficie che nel profondo3 v'avea societ secrete estesissime1 cospirazioni di ufficiali d'esercito1 scontentezza di molte provincie2 ma ardor popolare assai poco1 e il sentimento nazionale appena spuntava1 e1 per isbaglio quasi comune1 pi pensavasi alla libert che all'indipendenza2 ogni ,stato viveva in disparte e per s1 e il concetto di unione e collegazione di popoli o non nacque o non si mantenne4 ,oggi1 per lo contrario1 il desiderio d'indipendenza entra avanti a tutti gli altri2 gli ,stati si confederano1 i popoli chiamansi ad alta voce fratelli1 e la vita morale della nazione gi una1 e ferve in tutti i suoi membri vigorosa e omogenea4 ,nel venti1 in fine1 i ,principi nostri o alla scoperta o di soppiatto tenevan con l',austria1 e taluni non vergognavano di confessarla solo sostegno e salute rimasta alla persona e potest loro4 ,al presente1 pi d'uno fra essi sta dalla parte de' popoli1 accetta ogni buon progresso civile1 sdegnasi dell'ingiuriosa tutela di ,vienna1 e gode di avere a capo e scrta il nome glorioso e la venerabile autorit del ,pontefice4 ,ora1 di tutte queste notevoli differenze in fra i due tempi paragonati1 alcune rimangono ferme e indipendenti dai casi1 altre si legano all'andamento e alla fine che avranno le sollevazioni del ,regno4 ,felice l',italia1 se ne' popoli delle ,due ,sicilie sar tanto di virt e di senno1 da porre insieme due cose nate veramente per procedere bene unite1 ma che il volgo e i partiti disgiungono assai di leggieri3 noi vogliam dire l'energia e la prudenza4 ,occorre a que' popoli l'energia1 per rimovere la possibilit d'ogn'inganno e sventare ogni trama cortigianesca1 e mostrando la gran fermezza e unione di lor desiderj1 conseguire sufficiente malleveria dell'ordine nuovo di cose4 ,occorre poi sopramodo a que' popoli la prudenza1 per non trascendere in cotesti atti il segno e il termine della necessit1 e saper tornare sollecitamente nell'ordine e nell'obbedienza alle leggi4 ,adoperando essi in tal guisa1 e guadagnandosi e mantenendosi piena ed intera la propensione e amicizia degli altri ,stati ,italiani1 n dando ai ,principi della ,lega cagione legittima alcuna di spaventarsi2 l',austria avr tuttora contro di s la unione che s la sgomenta de' cittadini d'ogni ordine1 la consonanza perfetta degli animi1 la tenace confederazione di tutti gli ,stati1 il desiderio comune ed inestinguibile d'indipendenza e di libert1 protetto oggimai e santificato dalla maggiore e miglior parte del ,clero1 difeso da eserciti disciplinati1 e dalla mutua fede e assistenza di ventiquattro milioni d'uomini4 ,ma un'altra difficolt1 e forse la maggiore di tutte1 debbono procacciare all',austria i nostri fratelli del ,regno2 e questa di toglierle ogni presunzione ed ogni speranza di veder rinnovati gli errori gravissimi in cui la fortuna nemica d',italia lasci cadere i ,napoletani nei nove mesi che vissero di risorgimento e di libert4 ,distingueremo altra volta cotesti errori1 e accenneremo i mezzi e le pratiche pi confacenti a bene evitarli4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,il ,,carroccio1 ,,giornale ,,delle ,,provincie4 #ca gennajo4 ,con gran piacere leggiamo il ,programma d'una nuova ,gazzetta ,politica che sta per uscire in luce in ,casale1 e alla cui direzione intender il conte ,pier ,dionigi ,pinelli2 nome che per se stesso pegno grandissimo della bont del ,giornale1 e ne accerta particolarmente che quel periodico mai da verun altro verr sorpassato nella integrit e nobilt delle massime e delle dottrine4 ,e veramente1 quando vediamo persone cos specchiate e generose come il conte ,pier ,dionigi ,pinelli porsi a capo di tal sorte d'imprese1 debbe ognuno augurare con sicurezza un bene copioso e durevole per la nostra ,italia2 ricordandosi1 fra l'altre cose1 come appresso molte nazioni1 e in ,francia segnatamente1 la stampa periodica sia venuta a mano di gente non molto onorevole1 e povera soprattutto di ferme e radicate credenze4 ,il titolo del giornale ,casalese sar il ,carroccio1 bello e bene appropriato battesimo2 perch1 volendosi con quel ,giornale prender cura peculiare dei municipj e degl'istituti provinciali1 doveasi riporre in mente ai popoli italici quel simbolo antico de' nostri gloriosi ,comuni2 e il quale fu loro s sacro e cagion tanto profitto1 quanto forse ai ,romani quell'ultimo adito del ,pretorio1 ove1 a modo di reliquie e di numi indigeti1 stavano raccolte le aquile e le altre insegne delle vincitrici legioni4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,allocuzione ,,ai ,,napoletani4 #b febbrajo4 ,era giunta notizia che ,ferdinando di ,napoli1 pi non fidandosi di resistere1 apparecchiava una ,carta costituzionale4 ,fratelli ,napoletani6 ,la gioja che dentro al cuore ci abbonda non pu rimanersene chiusa1 ma vuol mostrarsi di fuori ad ognuno2 ed a voi particolarmente1 o ,popoli ,napoletani1 aggiunti oggi a quella famiglia di patrioti che1 francheggiata dai ,principi riformatori e stretta in lega santissima1 affrettava coi voti1 preparava con gli scritti1 predicava con gli esempj la unione e rigenerazione di tutti i figliuoli d',italia4 ,deh6 abbracciamoci strettamente1 o ,fratelli1 in desiderio e in ispirito1 e ringraziamo dal profondo dell'animo il ,dio ,salvatore de' ,popoli e ,datore eterno di libert4 ,questi1 nelle gran meraviglie che da due anni fa comparire nella ,penisola1 manifestamente c'insegna che la parola increata ha negli abissi di sua sapienza e bont pronunziato che l',italia sia1 e l',italia infallibilmente sar4 ,oh quanti amari sospiri1 quante angosciose sollecitudini1 quante querele sconsolatissime ci cagionavano i vostri mali1 o ,fratelli6 ,oh come lo strapazzo indegno e la servit miserissima d'una s nobil parte d',italia spargeva di molto assenzio i cittadini banchetti e le feste a cui entravamo6 ,oh come le lacrime vostre e ogni stilla del vostro sangue dalla mannaja versato parea ripiovere sul nostro cuore1 e attristarlo dell'amaritudine della morte6 ,ora godiamo delle speranze comuni1 e nel puro e libero abbracciamento dell'anime nostre esultiamo4 ,trenta secoli di civilt sono gi corsi sulla ,terra ,italiana2 e pur questo1 o ,fratelli1 questo il giorno primissimo in cui gli abitatori dell'uno e dell'altro estremo di lei possono pubblicamente e solennemente1 in fatto e non in pensiero1 chiamarsi figliuoli e cittadini d'una sola gran patria4 ,n cento mila spade straniere bastano ad interdire quel grido sulle rive stesse del ,po1 del ,mincio e del ,bacchiglione4 ,fratelli ,napoletani6 sforziamoci con ardore e costanza operosa e incolpevole di non rimanere inferiori all'altezza de' nostri destini4 ,agli altri popoli gran fatica il gir oltre1 a noi il tornare quello che fummo4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,parte ,,seconda4 ,,tempi ,,costituzionali4 ,,consigli ,,ai ,,principi ,e ,,ai ,,popoli4 #c febbrajo #ahdh4 ,noi riputiamo avere a quest'ora dato prove sufficientissime di quanto teniamo a cuore la conservazione dell'ordine1 l'unione di tutti gli animi1 la concordia fra popolo e principe4 ,a noi sembra1 pertanto1 aver conseguito qualche buon dritto di non palliare il vero e di non dimezzarlo2 ma1 quando ci occorra1 esprimerlo francamente1 e quale il sentiamo ed il conosciamo4 ,i fatti burrascosi dell',italia meridionale non recarono 7gran bont della ,provvidenza7 quel sanguinoso e profondo conquasso che temer si potea4 ,la rigenerazione nostra pu procedere1 oggi pure1 ordinata e con moto equabile1 semprech non si contrasti alla molto maggiore velocit del suo corso1 e non le si nieghino que' premj e guadagni che gi stima di avere in pugno4 ,occorre pertanto 7e ogni giorno ci cresce il debito di ripeterlo71 che tutti i ,principi della ,lega intendano questa incessante necessit1 e si persuadano che ogni ritardo come inopportuno ed inefficace1 cos pu riuscire odioso1 e togliere ad essi non poco credito di lealt e non poco merito di spontanea risoluzione4 ,certo1 quel nobil carro1 ed anzi propriamente quella nobil quadriga in cui siede ora l',italia e onde ai suoi destini condotta1 non potr far buona e regolar via1 se tutti quattro i popoli non si attelano in riga1 quasi destrieri generosi1 e tutti con uguale ardore e uguale prestezza non muovono4 ,che debbesi oggi da qualunque buon ,italiano e sopra ogni cosa augurare e desiderare alla patria8 questo principalmente1 che poco o nulla si muti nel morale stato di lei2 perch migliore di quel che si mostrava poc'anzi1 non potrebb'essere4 ,e quando l',italia ha conosciuto giorni cos fortunati di concordia e di fratellanza8 quando ha goduto di simile congiunzione fra ,stato e ,stato1 e di simile amicizia e contemperanza fra la religione e la politica8 quando vide giammai estinte le stte com'ora8 quando cessate le cospirazioni1 ridotti quasi al nulla i partiti8 quando i pensieri1 i sentimenti1 le speranze1 i disegni di tutti si risolvettero si pienamente in un pensare e in un sentire universale e comune6 ,tutto ci1 adunque1 non dee mutare2 e perch non muti1 occorre rimovere di mano in mano qualunque cagione grave di risentimento e di turbolenza1 e dare sfogo ai desiderj divenuti impazienti e infrenabili1 perocch fatti maturi e legittimi dalla prepotenza dei casi e del buon successo4 ,se da per tutto gli animi debbon serbarsi in pieno consenso1 grande necessit che le leggi e gl'istituti eziandio consentano da per tutto2 e se non vuolsi che le fazioni ripullulino1 i savj si sgomentino1 le passioni s'inacerbiscano1 convien porre in atto sollecitamente ci che risponda alla generale esigenza dei tempi4 ,jeri le cagioni di discordia parean giacere nell'esorbitanza di certe opinioni e nell'eccesso dell'arder giovanile2 oggi possono rampollare dalle inutili resistenze e dalle funeste dimore4 ,ei si vede che noi miriamo sempre al medesimo scopo1 e consigliamo con la debita modestia e imparzialit or l'una parte ed or l'altra1 e cos i governati come i governanti2 e per ci diamo pace se mal ci spiegammo o male fummo capiti4 ,al presente1 le nostre parole debbono piuttosto che alle moltitudini addirizzarsi ai lor reggitori1 pigliando arbitrio di ricordare sentenze utili1 bench non nuove1 ed anzi vecchie quanto la civilt umana4 ,e gi ,omero le pose con rara facondia sulla bocca del savio ,fenice1 il quale raccontando molto a distesa di un re d',etolia come troppo s'indugiasse ad appagare il suo popolo1 conclude che 4 4 4 4 4 4 4 4 il tardo ,beneficio rimase inonorato4 ,sta col nostro animo una gran fede nella ,provvidenza1 che protegge ed ajuta l',italia2 e confessiamo volentieri1 ed anzi con viva letizia il facciamo1 che gli avvenimenti sono infino a qui riusciti pi avventurosi che non ci parea lecito di sperare1 ed hanno contraddetto a parecchi de' nostri timori4 ,con tutto ci1 non bene di domandare dal ,cielo nuove maraviglie ogni giorno1 e n i popoli n i re debbono in alcuna guisa tentare ,iddio4 ,chi non iscorge in fondo di tutti i cuori l'ansiet e l'incertezza8 ,prima e presentanea cagione di sicurezza e di calma sar la vista desideratissima dell'armi cittadine4 ,colui che non consiglia oggi a' suoi superiori la istituzione immediata della ,guardia ,civica1 o sconosce affatto la forza de' nuovi accadimenti1 o resiste e mentisce alla propria coscienza4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,del ,,nuovo ,,ministero ,,napoletano4 #c febbrajo #ahdh4 ,noi non vorremmo cos subito mostrarci scontenti dei nuovi reggitori dello ,stato1 tanto pi che si afferma non avere essi voluto accettare il gravissimo carico1 salvo che ricevendo promessa solenne di veder promulgata una ,carta4 ,ma la sventura di vivere il governo o in conflitto aperto o in secreto coi governati debbe aver fine1 e per necessario che l'universale possa di gran cuore stimare e obbedire i supremi ufficiali2 e noi dubitiamo forte1 che il popolo napolitano possa e voglia far ci lungamente inverso i personaggi test chiamati da re ,ferdinando4 ,quattro di loro sono principi4 ,io non partecipo alle ingiuste preoccupazioni del volgo contro i gran signori3 ma so che ad essi 1 in generale1 troppo difficile il pensare e il sentire come la maggior parte del popolo3 so di pi1 che in ,napoli parecchie di quelle stirpi di gran titolati sono degeneri affatto e d'assai poca levatura3 e so infine1 che agli errori quivi commessi debbe assegnarsi per cagion principale1 la turba inetta dei nobili cortigiani1 che sconoscendo i tempi e le cose1 adulava e accecava il monarca4 ,nel presidente del ,consiglio1 ,serra ,capriola1 molta onest e naturale benevolenza1 e qualche pratica delle corti3 ma troppo manca perch l'ingegno e l'animo suo pareggino le difficolt del grado e del nuovo reggimento1 e dieno pegno bastevole di amare fortemente le libere istituzioni4 ,assai minor pegno pu darne il ,cassero1 che gi pi anni stato ministro quando1 non dico la libert1 ma le miglioranze politiche d'ogni maniera trovavano chiuse tutte le porte della reggia e dei ministeri4 ,del ,bonanni dicono che abbia1 parecchi anni addietro1 patito guai per le sue liberali opinioni2 ma fama di abilit e di politica scienza non gode4 ,il sol nome caro ai ,napoletani il ,colonnello ,cianciulli2 uomo di spiriti moderatissimi1 ma integro1 illibato1 caldo dell'onor nazionale e amico sincero di libert4 ,per1 logoro e cagionevole da gran tempo e desideroso di quiete1 gli da temere che sopportar non possa tutta la gravezza di un tanto ufficio4 ,del resto1 quel nuovo ministero dee forse unicamente segnare un mezzo tempo1 ed agevolare un passaggio fra 'l regno dell'arbitrio e quel delle leggi4 ,ma non ho mai veduto simili tentamenti e saggi riuscire a bene e a profitto3 per consueto1 scontentano le due parti1 e provocano le moltitudini4 ,ad ogni modo1 il ministero presente napolitano1 nel suo tutto insieme1 non si conf per nulla con le esigenze e le pratiche dell',era nuova che in ,italia incomincia4 ,noi ci siamo affrettati a manifestare tal nostra opinione1 perch in ,napoli pi che altrove gli uomini hanno fatto gabbo alle leggi2 e ognun ricorda i danni gravissimi che produsse nel #ahbj e #ba quell'aver lasciato maneggiare la cosa pubblica da gente poco devota alle franchigie costituzionali1 e pi disposti a tollerare il giogo tedesco1 che l'impero del popolo1 e le fatiche e i pericoli della libert4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,costituzione ,,desiderata ,,dagli ,,italiani4 #f febbrajo #ahdh4 ,la parola ,costituzione giunge gradita oltremodo agli orecchi del popolo1 non gi perch'ella gli svegli in pensiero un concetto chiaro e ben definito di tutto quel che significa1 ma perch gli ricorda queste due cose bellissime e desideratissime1 ,libert e ,guarentigia ,conviene1 pertanto1 distinguere in una ,costituzione ci che ha virt e sodezza di fondamento ed affatto universale1 da ci che muta e si trasforma secondo l'indole delle nazioni e le varie contingenze dei tempi e dei casi4 ,la prima parte1 pertanto1 quella che1 supposta certa maturit di opinioni e certa efficacia di avvenimenti1 mal si farebbe d'indugiare a mettere in atto4 ,l'altra invece 7come si notava1 fa pochi giorni1 nel ,corriere ,mercantile7 ricerca molta meditazione e lunga disamina per riuscire a bene1 e adattarsi con propriet e giustezza alle condizioni peculiari d'ogni paese4 ,in cotesta seconda parte si racchiude eziandio la risoluzione ed applicazione di molte dottrine che non sono ancora uscite di controversia2 laddove la prima pi non porge materia di dubbio1 e i suoi principj sonosi fatti1 quasi a dire1 massime di senso comune1 e come tali compariscono ne' nostri tempi in tutte quelle provincie del mondo civile in cui mette radici la libert4 ,in essi principj si raccoglie e conchiude quel general concetto della forma migliore politica che l'epoca odierna venne trovando4 ,cos accadde della scienza di ,stato in ogni tempo e in ogni contrada2 e quelle nazioni nel cui intelletto luceva l'idea d'un'ottima forma politica1 mai non conobbero vero riposo e prosperit insino a che non la conseguirono ed effettuarono4 ,ad onta degl'infortunj nostri grandissimi1 la natura ci ha di tale e tanto ingegno forniti1 e abbiam conservato avanzi cos notabili della civilt e sapienza antica1 che la forma generale dei governi rappresentativi ci comparve la migliore possibile e la pi conveniente all'et in cui viviamo1 prima ancora che ,montesquieu cantasse l'apoteosi della costituzione inglese4 ,tutto ci che di poi accaduto1 non altro poteva indurre nell'animo degl',italiani salvo che un pi fermo e invitto convincimento di quella verit3 e per1 chi governa l',italia dee credere con gran saldezza che questo si l'inveterato e radicatissimo desiderio nostro1 al quale oggimai non sembra potersi altramente resistere che usando la forza delle scimitarre straniere4 ,ora1 tornando alla distinzione di cui1 poco 1 parlavamo1 occorre di ricordare1 che i fondamenti d'ogni qualunque costituzione debbono star riposti nelle libert e guarentigie sostanziali e primarie del diritto privato e pubblico4 ,e tali libert e guarentigie riduconsi propriamente alle cinque infrascritte1 cio3 #a ,la facolt compiuta di pubblicare le proprie opinioni4 #b ,la ,guardia ,cittadina4 #c ,ministri sindacabili1 e per eziandio punibili4 #d ,la nazione chiamata per via di rappresentanti a discutere e a squittinare le leggi e le imposte4 #e ,la libert personale1 e l'altre sicurezze e tutele a cui particolarmente provvedono i ,codici4 ,qualunque di coteste franchigie e malleverie mancasse in una ,costituzione1 o vi stesse in mostra ed in apparenza pi che in effetto1 farebbe perdere a quella ogni suo valore1 perch tutte si legano e si mantengono mutuamente2 ed in altro caso1 ella somiglierebbe affatto ad una fortezza in cui moltissime porte fosser guardate eccetto che una3 e cos nello ,stato1 per quel solo special difetto di libert e di sicurezza1 entrar potrebbero a mano salva la tirannide o la licenza4 ,segue dal fin qui espresso1 che ci che importa di promettere sollecitamente e in modo solenne ed irrevocabile1 sono le cinque istituzioni summentovate2 ed anzi1 l'ultima in buona porzione di gi conceduta e sancita nei codici nuovi4 ,le due prime poi1 con le quali1 a dir vero1 componesi la universal mente e il braccio vigoroso del popolo1 come possono venire immediatamente ad effetto1 cos dovrebbero esser date e compite senza dimora4 ,invece1 per la seconda parte che versa sui modi pi confacenti di rappresentar la nazione nei congressi legislativi1 e sul restringere od allargare le pertinenze di questi1 e sull'altre materie attinenti2 noi desideriamo assaissimo1 che in cambio di promulgare e ottriare in fretta simili leggi e istituti1 vogliasi innanzi ponderarli per bene e con gran diligenza e fatica1 e giovarsi di tutto il senno che emerge dalla pubblica discussione2 onde quelli sieno come il portato ed il parto della migliore sapienza civile italiana4 ,pass quel tempo in cui gli statuti e le leggi uscivano dai penetrali del tempio1 o dalla mente d'un solo ed unico saggio4 ,ora i popoli sono legislatori a s stessi1 e non riconoscono mai in veruno il diritto assoluto di prevenire e d'interpretare ad arbitrio suo il giudicio e la scienza comune4 ,certo1 se al re di ,napoli fossero sovvenute queste verit1 non avrebbe in quel primo disegno di patto costituzionale specificate certe forme politiche1 le quali trovando subito contradittori1 o scemarono il pregio ed il credito della concessione1 o indussero a desiderare che la legge non appena nata venisse mutata3 brutto abito contratto dai popoli servi1 alli cui sguardi la legge non ha nulla d'augusto1 nulla di sacro e d'inviolabile4 ,raro che le nazioni sieno dalla fortuna condotte in istato di potere alzare da' fondamenti1 e quasi a piena lor voglia e con un disegno preordinato1 l'arduo edificio delle istituzioni loro politiche4 ,ma pi raro ancora1 che di tale facolt preziosa e fuggevole sappiano ritrarre utilit e profitto largo e durabile3 ch anzi quasi sempre sonosi vedute le leggi fondamentali uscire alla luce o per concorso strano di casi1 o da un conflitto passionato e violento di parti1 o dall'intelletto di uomini men che mediocri1 balzati dalla fortuna in cima alla ruota1 e che per accidente trovavansi strette in mano le redini dello ,stato4 ,facciamo noi miglior senno1 se gli possibile2 e sempre ci dimori innanzi alla mente1 che in noi si trasfuse e il sangue e l'ingegno del pi gran popolo legislatore dell'antichit4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,la ,,lombardia ,e ,,il ,,metternich4 #g febbrajo #ahdh4 ,la ,cancelleria di ,vienna istizzita1 e nol pu tacere4 ,ognuno sa che le provincie dell'impero sono tutte sue figliuole carissime1 maternamente da lei governate4 ,fra queste si annovera la ,lombardia1 la quale bench sia figliuola prediletta1 siccome l'ultima apparsa in casa e venuta a consolare la vecchiezza della monarchia1 ricalcitra ingratamente contra i benefizj della tenera madre4 ,e per vero1 la ,cancelleria di ,vienna dimostra in un articolo molto succoso1 dato test a pubblicare alla ,gazzetta d',augusta1 che il regno ,lombardo-,veneto possiede e fruisce da lunghissimi anni tutte quelle buone leggi e quei liberali istituti1 per la concessione dei quali i ,romani1 i ,toscani o i ,piemontesi vanno in visibilio dalla gioja1 e fanno di continue feste e baldorie4 ,a questo osserviamo1 che quando pur ci fosse vero1 resterebbe a spiegare quel verso di ,dante3 ,le leggi son1 ma chi pon mano ad esse8 ,dappoich1 ancora laggi nel ,regno stavano scritte bellissime leggi1 e ognun conosce il gran caso che ne faceva il ,governo4 ,ma forse ,metternich o il suo segretario non intendono ,dante1 e occorre a ogni modo farci sopra un po' di commento3 e noi prendiam questo carico assai volentieri1 usando uno stile piano ed aperto1 come si ricerca al buon chiosatore4 ,diteci1 pertanto1 o ,signori3 avete voi conceduto ai ,lombardi la ,guardia ,civica1 e una moderata libert di stampare le proprie opinioni8 ,egli certo e provato che no3 parvi dunque poco divario avere le medesime leggi con quelle due libert e guarentigie di giunta8 ,una libert moderata di stampa accanto all'armi cittadine1 vuol dire1 e ben lo sapete1 l'opinione fatta signora e governatrice3 vuol dir la mente dei savj che il braccio del popolo per difesa4 ,intendete cotal differenza8 ,in ,lombardia sono le bajonette ,croate1 che quando accade1 vibrano punte mortali alla cieca3 e nell',italia media1 il cittadino medesimo fatto guardiano della libert insieme e dell'ordine1 e per sicuro che ogni riforma conveniente e ogni progresso legittimo verranno di mano in mano attuati4 ,l'achille degli argomenti di ,metternich sempre questo3 -- ,la ,lombardia straricca1 la ,lombardia prosperosa4 -- ,ma quante volte deesi1 dunque1 suonargli all'orecchio il detto evangelico1 che l'uomo non vive del solo pane8 quante volte deesi fargli entrare nel comprendonio1 che al popolo italiano non basta di far vita grassa ed allegra1 e sentir sulla sera suonar i pifferi de' ,tirolesi1 e vedere l',essler trinciar l'aria coi piedi e fare lezj e svenevolezze8 ,ei bisogna dire di ,metternich1 salvo sempre il rispetto che gli si vuol serbare1 o ch'egli l'anima tutt'adiposa1 o che intorno di s non vede n conosce uomini veri1 ma gran pezzi di carne con gli occhi1 e automati che respirano3 perocch non so qual altro ministro di ,stato abbia mai tenuto cos a vile il genere umano1 e siesi dato a credere di poterlo governar bene ingrassandolo e trastullandolo come si usa fare coi paperi4 ,insomma1 il ,metternich non vuol pensare che i ,lombardi e i ,veneziani si rivoltino cos dispettosi e fieri per mancanza di buone leggi4 -- ,tutti questi tafferugli e subbugli movono1 ei dice1 da un capriccio in cui sono entrati1 di volere insieme con gli altri ,italiani costituirsi in nazione4 -- ,e qui l'uom di ,stato lascia di botto quel dolcebrusco parlare che usa un padre col suo beniamino un po' scapestrato e bizzarro1 e ponendosi le mani sui fianchi e arrossando le gote1 minaccia guai a chi toccher la corona di ferro sull'augusta fronte del successore dei ,cesari4 -- ,costui1 dice1 andr del sicuro col capo rotto4 -- ,e forse in tal passo la minaccia sale pi alto1 e vuol essere udita cos di qua come di l dal ,ticino4 ,come ci sia1 il diplomatico senza spiegarsi da vantaggio1 soggiunge3 -- ,ma non verranno a tanto quei sussurroni ,lombardi2 e per puniremoli non secondo le intenzioni1 ma come porta il fatto4 ,essi ci forzano a tener grosso esercito lungo il ,po e l',adda1 e sembra che l'incomodo della spesa maggiore cagionata dal lor capriccio non per cessare domani n doman l'altro3 per decretiamo fin da quest'ora1 che ogni soprapi di spesa verr pagato e rifatto in contanti dai signori ,lombardo-,veneti1 e i pi ricchi ne saranno pelati al dovere4 -- ,troppa fretta1 o ,principe6 ei non si pu dir quattro finch non si nel sacco4 ,il cielo nuvolo molto1 e mal coprite con la franchezza e baldanza delle parole l'apprensione e sollecitudine fiera dell'animo4 ,voi toccate ormai la decrepitezza1 e pure 7confessatelo7 voi non vi siete imbattuto mai a vedere in ,italia ed in ,lombardia quello che ora vi scorgete4 ,paese nuovo1 nuova vita1 uomini nuovi2 e i mille sintomi che d'ogni lato appariscono1 fannovi argomentare una malattia s profonda e talmente maligna ed appiccaticcia1 che tutta la spezieria dello ,spielberg non la guarisce4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,le ,,camere ,,francesi4 #h febbrajo #ahdh4 ,in ,francia nella ,camera dei ,deputati non d'altra cosa s' ragionato e discusso per due giorni interi1 salvo che d',italia e del suo pieno risorgimento4 ,secondo il costume1 i discorsi sono stati a mostra d'ingegno e a sfogo dell'animo1 non a mutare una virgola nell'allocuzione o indirizzo1 come ora il chiamano4 ,ci nondimeno1 alla causa italiana non nuoce aver sentito pronunziare parole caldissime in suo favore2 e noi dobbiamo ringraziamenti a quei molti oratori che hanno provato di amarci1 e in particolar modo al ,lamartine ed al ,thiers4 ,certo1 quando il primo ha descritto lo spirito nazionale italiano sempre vivo e rinascente1 e il secondo ha versato a man piene la lode sul nostro sforzo ordinato e gagliardo per attingere la indipendenza e rinverdire la gloria degli avi1 ardea nel lor favellare una fiamma che rade volte sfavilla al presente nelle arringhe parlamentarie francesi4 ,cos pure1 quando ,thiers ha mosso discorso di ,palermo bombardata e delle uccisioni di ,milano1 e quando per simili atti ha chiesto che in fondo al cuore di tutti i buoni sorga e ferva quello sdegno giustissimo che per simili altre scelleratezze ha commosso l',europa1 subito parso eloquente e sublime1 perch i santi e incancellabili dritti dell'uomo tuonavano sulle sue labbra4 ,per ci noi gli condoniamo quell'eccesso di orgoglio francese1 per non dir vanit1 il quale gli fe pronunziare1 che ogni cosa in ,italia1 qualora non sia per le mani stesse della ,francia operato1 1 del sicuro1 operato dal ,genio di lei4 ,tocca a noi di fare che ci non sia1 e che il solo ,genio italiano presieda alle sorti italiane4 ,quanto poi ai termini stessi della controversia1 bisogna con molta cura distinguere ci che s'attiene direttamente alla ,francia1 e alla lunga ed aspra contesa che l'opposizione sostiene contro il ,guizot1 distinguere1 dico1 e separar l'uno e l'altro1 dall'estimazione e giudicio che dee farne l',italia per sua propria norma ed utilit4 ,il ,guizot1 nella discussione intorno le cose d',italia1 esponeva con nettezza e franchezza maggiore che per addietro le massime direttive di sua politica1 o vogliam dire della politica di ,luigi ,filippo4 ,il nostro governo si fa debito1 diceva egli1 di conservare i fatti consumati e accettati1 e i diritti perdurabili e positivi2 e ci per iscansare le rivoluzioni e le guerre4 ,esso accoglie1 pertanto1 i trattati quali sussistono1 e quelli del #ae specialmente1 perch sono base dell'ordine moderno europeo4 ,esso vive1 non che in pace ma in osservanza e amicizia con tutti i governi1 e combatte dove pu e quantunque pu la demagogia4 ,se a ,cracovia l',austria ruppe i trattati1 noi ben l'avremo in memoria3 ma non per ci imiteremo lei ed i suoi colleghi nell'infrazione dei patti4 ,abbiam usato in ,italia il massimo d'ogni sforzo per ajutare le riforme3 pi l v' la guerra1 la qual non vogliamo e non possiamo volere4 ,ogni acquisto o perdita di territorio trascina oggi a conflitto tutte le armi d',europa3 l',austria assalita sul ,po non difenderebbesi sola4 ,queste e altrettali ragioni rispondeva il ,guizot al ,lamartine ed al ,thiers2 ragioni connesse con un sistema il quale non rispondendo all'esigenze naturali e legittime dei ,francesi1 per la forza logica stessa de' suoi principj pervenuto a conseguenze che sentono del paradosso2 e tra le quali poi il ,guizot1 passionato pi che non sembra1 meschia non poche amplificazioni3 e tale senza dubbio quell'accusa perpetua di radicalismo che scaglia sulla ,penisola1 e quel dire che v'ha un partito gagliardo fra noi1 a cui sta in mente di menare il ,pontefice a rimpastare tutta l',italia e costituirvi un reggimento quasi repubblicano4 ,d'altra parte1 la medesima esagerazione lo muove a chiamar l',austria del dolce nome di amica e di collegata1 e lodarla segnatamente di molta moderazione1 e del compiacimento sincero che prova per le riforme che vede altrove attuarsi4 ,ma persuadiamoci bene1 che non si confuta e non si atterra tutto un sistema politico1 salvo che contrapponendolo ad uno od a pi1 i quali oltre al mostrarsi connessi e coordinati in ciascuna parte1 debbono eziandio comparire pratici ed operabili1 e insegnar la guisa di adempiere il lor disegno speditamente e con somma probabilit di successo4 ,ora1 a nostro giudicio1 questo non fu mai definito e insegnato dagli oratori della sinistra in modo chiaro e persuasivo2 e i discorsi facondi e splendidi loro negano e distruggono 7la pi parte almeno7 ma non edificano2 e percuotono l'avversario di piatto ma non di punta1 ne' fianchi ma non mai nel mezzo del petto4 ,voi temete sopra ogni cosa1 noi diremmo al ,guizot1 le rivoluzioni e le guerre3 ma gli agevole ritorcere contro di voi gli argomenti vostri medesimi2 perch1 sempre l',europa vivr in giusto sospetto e paura delle rivoluzioni1 e per delle guerre1 infino a che i diritti di molte nazioni sieno conculcati1 e il gius delle genti non nel bene comune e durabile1 ma nella prepotenza di pochi avr base4 ,tra il rompere e il calpestare i trattati1 ovvero osservarli pur come stanno1 e volerli intangibili e inviolabili1 corre molto intervallo2 e vi giace in mezzo ci che sol degno d'una s gran nazione come la ,francia1 vale a dire osservare i trattati e chiederne e conseguirne alla fine le necessarie modificazioni1 e che le parti affatto sleali ed inique ne vengan rescisse4 ,del pari1 v' qualche cosa in mezzo tra il rispettare ciecamente la lettera dei trattati quando da tutti i contraenti si faccia il simile1 e rispettarli con tale scrupolo quando gli altri1 occorrendo1 li trasgrediscono4 ,delle due parti che compongono l'influenza politica esterna1 cio di quella che esercitar si vuole sui re1 e dell'altra ch'esercitar si vuole sui popoli1 voi sempre ed unicamente pensaste alla prima1 e la seconda avete distrutta4 ,eppure1 in questa soltanto la forza e grandezza morale della nazione francese4 ,se in diciassette anni di pace non la vostra diplomazia saputo o voluto far nulla per emendare i trattati e porgere mano alle nazioni che soffrono1 voi brillate a giusta ragione fra i filosofi e i cattedranti1 ma uomo di ,stato non siete4 ,e se la paura delle guerre e delle rivoluzioni dee fare immobile la politica e perpetuar le ingiustizie1 converrebbe chiamare la diplomazia un'arte deplorevole di eternare il male e fare impossibile il bene4 ,a queste conclusioni1 o ad altre poco diverse1 giunto sempre il nostro pensiero1 quante volte si fermato a considerare la lite acerba e ostinata che ferve da tanti anni in ,francia tra il ministero e l'opposizione4 ,ma riducendo ora il discorso alle cose nostre e al giudicio che far dobbiamo di quei caldi dibattimenti1 rispetto al bene della causa italiana1 ci sembra poter fermare le proposizioni che seguono4 ,le moltitudini in ,francia sono inchinevoli e favorevoli alla causa italiana4 ,il ministero vuol conciliare due cose troppo nemiche2 la sua buona colleganza con l',austria1 e l'ajuto al risorgimento italiano4 ,ad ogni modo1 egli non potr combatterlo scopertamente1 n avversar molto i ,principi nostri nel proposito saldo che nno di concedere maggiori franchigie e statuti rappresentativi4 ,l',inghilterra ci favoreggia pi alla scoperta e senza ritegni1 e solo domanda che non si rompa lo statu quo1 in risguardo della possessione di territorio4 ,ma rotto che fosse1 non moverebbe l'armi per ristorarlo4 ,il ministero francese1 quand'anco volesse in quel caso stare dal lato dell',austria1 non par probabile che il potesse1 perch troppa ingiuria recherebbe ai sentimenti liberali di sua nazione4 ,a noi1 dunque1 rimane arbitrio di proseguire nel cammino di libert in ciascuno ,stato non sottomesso alla forza austriaca4 ,in caso poi di conflitto1 ci che par possibile a prevedere si 1 che l',europa rimarrebbesi spettatrice4 ,n altro noi domandiamo3 l',italia far da s4 ,la diplomazia europea non ci recher1 dunque1 n molto bene n molto male4 ,uniti ed armati1 d'ogni nemico trionferemo1 d'ogni impresa verremo a capo2 disuniti e sprovvisti1 a niuno darem suggezione1 e s'aprir di nuovo il mercato del nostro sangue e delle nostre provincie4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,sulla ,,costituzione ,,conceduta ,,in ,,piemonte4 ,i4 #i febbrajo #ahdh4 ,inutilmente noi ci sforziamo di contenere la nostra gioja e padroneggiare il nostro animo1 s che possa questo foglio farsi organo men difettivo ed araldo meno infedele della pubblica esultazione4 ,a noi pure1 come al popolo intero di ,genova1 manca modo di raccontare quel che sentiamo2 e invece di parole1 ci corrono al labbro tronche e sospirose esclamazioni3 conciossiach pure il gaudio supremo guarda il cielo e sospira4 ,ecco sorge1 ecco splende sul nostro capo il giorno fortunatissimo1 l'aspettato da cinquant'anni4 ,ecco ci sta presente e stringiam con mano il frutto sublime di tanti travagli e pericoli1 e il subbietto d'un desiderio infinito4 ,ecco l'ultima maturezza dei tempi1 il suggello d'ogni nostra speranza1 il fatto primo e novissimo ch'era in cima d'ogni nostro pensiere1 informava il pi degno e profondo de' nostri affetti1 e fin dalla tenera giovinezza svegli nell'ingenuo cuore i primi moti generosi1 e suscit i germi vivaci d'un sentire forte e magnanimo4 ,quel nome che per lunghi anni fu mormorato a bassa voce1 e nudr e crebbe nel silenzio e nell'ombra la religione nostra politica2 quel nome che parea suonare infortunio1 e mai non usciva scompagnato da un gemito2 quel nome che epilogava tutte le libert1 significava i pi fervidi voti1 riempieva di sacro ardore tutto lo spirito1 ora 7bont di ,dio7 esce aperto e risonante dal labbro -- ,viva la ,costituzione6 -- ,il sangue dei martiri ha fruttificato2 le voci alzate dal fondo delle prigioni giunsero all'orecchio di ,dio2 le amare e copiosissime lacrime dei raminghi e degli esuli sono state convertite in rivo di ubert1 in rugiada fecondatrice2 e il fiore immortale e divino della libert spuntato4 -- ,viva la ,costituzione6 -- con tal grido sul labbro lecito infine ai ,liguri e ai ,piemontesi1 lecito ai figliuoli tutti d',italia di ripigliare intera e lucente la dignit d'uomo1 conquistar quella di nazione1 e sentirsi fremer nell'animo l'alterezza del nome italiano4 ,fratelli e figliuoli d'una sola gran patria6 stringiamoci caramente1 stringiamoci tutti in quello amplesso ineffabile di cui l'anime sole sono capaci2 e tra gli affetti gagliardi e soavi che d'ogni parte c'investono e assalgono1 predomini di presente la gratitudine1 e sia calda1 sincera1 abbondevole e quanta ne pu capire in umano petto4 ,primieramente1 chiniamo le ginocchia al ,signore ,iddio1 al largitore eterno di ogni libert e d'ogni gloria1 e che degna scuotere dal sonno di morte e dalla polvere dei sepolcri le razze latine1 sempre risorgenti e non mai periture4 ,in secondo luogo1 volgiamo l'animo conoscentissimo a re ,carlo ,alberto1 e ringraziamolo del gran benefizio nel modo migliore e pi conveniente d'un popolo rigenerato2 facendogli1 cio1 solenne promessa di seguitar dappertutto la sua spada e le sue bandiere1 e di spendere per la sua ,causa1 che la ,causa d',italia1 tutto il sangue nostro e de' nostri figliuoli4 -- ,viva ,carlo ,alberto6 -- ,oggi egli il pi lieto e pi avventuroso dei ,principi1 conciossiach gli avviene ci che troppo radamente incontra a chi siede sul trono2 cio di possedere certezza perfetta1 che le lodi le quali ascolta sono affatto leali e spontanee1 e che vero il gaudio1 vero l'amore1 vera la felicit de' suoi popoli4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,ii4 #aj febbrajo #ahdh4 ,noi siamo ancor tanto pieni di vera letizia e di gratitudine per la conceduta ,costituzione1 che non vorremmo e non sapremmo far luogo ad alcuna indagine critica intorno al suo contenuto1 qualora ci non venisse a noi comandato dal nostro ufficio medesimo1 che una specie d'intellettuale magistratura ordinata a illuminare le moltitudini3 e oltre a questo1 ci sorge in pensiero1 che il nostro esame pu riuscire non tutto disutile cos per le provincie italiane ove ancora non sono ,governi rappresentativi1 come per li medesimi ,stati ,sardi ove il disegno intero del patto costituzionale non compiuto4 ,egli manifesto per quello che noi dettavamo luned scorso nella ,lega1 che molta maggiore soddisfazione ci avrebbe recato il veder promulgare un decreto1 ove promettendosi solennemente al popolo d'investire i suoi deputati della facolt legislativa1 e concedendoglisi l'uso immediato della libert della stampa1 e la istituzione pure immediata della ,milizia ,cittadina1 fossesi pel rimanente significato di aspettare consiglio dal tempo1 dalla scienza e dalla pubblica discussione4 ,forse il nostro ,governo ha pensato che in ,piemonte1 ove pu d'un subito alzarsi l'incendio di guerra1 e al canto giulivo degl'inni succedere d'ogni parte il rimbombo dell'armi1 dovesse provvedersi perch le genti non fossero di soverchio commosse e preoccupate dall'alte questioni di forme e diritti costituzionali4 ,nell'articolo quattordicesimo dell'insigne decreto degli #h1 si annunzia che v'ha chi prepara1 per comando del ,principe1 il disegno intero dello statuto fondamentale4 ,noi pigliamo fiducia che que' consiglieri di ,carlo ,alberto a cui fu commesso il pi grave e il pi malagevole di tutti gl'incarichi1 farannosi coscienza di consultare gli uomini pi avvisati e meglio istruiti1 e vorranno far buon tesoro di tutte le cognizioni e giudicj che l'opinion pubblica espone di mano in mano con l'organo della stampa4 ,due cose ottime sono nel mondo2 la scienza consumata di pochi1 e il buon criterio istintivo delle moltitudini4 ,la perfezione sta nel congiungere insieme tali due termini4 ,ma vicino ad essi una terza cosa non buona2 e ci la presunzione e la falsa dottrina di quelli che1 tirati su pel ciuffetto della fortuna1 o ricchi d'un bel casato e poveri d'ogni altro bene1 o infine avvezzi da lunghi anni al maneggio1 direi quasi1 meccanico delle faccende di ,stato1 spaccian s stessi per grandi uomini1 assediano tuttogiorno il ,principe1 n sopportano che esca loro di mano la lavorazione delle leggi4 ,ora1 i tempi domandano assai imperiosamente1 che in luogo di questi tali sieno molto pi uditi i pochi veri sapienti tenuti discosto ed inonorati1 e il buon criterio istintivo d'ogni porzione onesta ed illuminata del popolo4 ,a noi non sa male la istituzione di due parlamenti1 ed anzi la reputiamo utilissima2 perch1 come dice uno scrittore italiano1 ,innovare mutare1 e il mutamento solo non progresso3 adunque1 si fa necessaria la identit e permanenza allato alla mutazione2 e per necessaria si fa la scienza del conservare44444 ,ma rado che coloro i quali sanno ben conservare sappiano altres innovare2 ed1 e converso1 rado che gl'ingegni novatori e inventori sappiano e vogliano serbare e modificare l'antico4 ,ma pur bisogna alla umana societ le due sorti d'intelletti e di spiriti insieme contemperare1 affine che la conservazione non diventi superstiziosa1 n l'innovazione o falsa o immatura o malefica4#i ,ora1 tale contemperanza ritrova la repubblica con la istituzione appunto di due consessi legislativi4 ,n ci nuovo de' nostri tempi1 o dottrina inglese e francese1 ma scaturisce1 come vedesi1 dall'indole universale e dalle condizioni perpetue del convivere umano4 ,ma perch tali due consessi riescano al fine loro1 uopo che in ciascuno risieda una forza propria morale4 ,ci posto1 quel parlamento che tutto e solo ordinato ed eletto dal re1 sembra investito di pochissima autorit negli occhi del popolo1 dacch all'ultimo non il principe ma sibbene i ministri che scelgono e chiamano a quella dignit ed ufficio3 quindi se ne forma un consesso affatto ministeriale1 che non vien creduto e non 1 nel fatto1 indipendente abbastanza4 ,ma noi ci rifaremo tra breve a parlare di questo subbietto4 ,nell'ordine e costruzione delle pubbliche guarentigie1 la milizia cittadina fa giusto riscontro alla libert della stampa1 e sono ambedue le maggiori e pi salde colonne del vasto edificio4 ,per vero dire1 la milizia ,comunale promessa dal regio decreto degli #h1 non sembra poter rispondere pienamente agli alti concetti di malleveria e di franchigia che sogliono presedere alla istituzione e all'ordinamento della ,guardia ,nazionale4 ,stando alle condizioni presenti del ,regno ,sardo1 neppure uno dei capi di bottega e di fondaco entrerebbe nelle righe della ,milizia ,cittadina1 essendo ch'essi non pagano censo alcuno diretto2 e posto eziandio che in processo di tempi sia deliberato che il paghino1 rimarrebbesi esclusa dal corpo di quella ,milizia tutta la immensa moltitudine degli operai2 e ci non crediamo n provvido n molto legittimo4 ,la legge non dee n pu senza ingiuria porre quelli affatto in disparte1 ma s li debbe esentare dall'obbligo2 conciossiach il costringerli loro malgrado ad interrompere di quando in quando il lavoro onde traggono di continuo la sussistenza1 sarebbe eccessiva gravezza4 ,da ultimo1 nel vedere copiata a lettera la disposizione dell'ordinamento francese la quale serba al ,sovrano la facolt di inabilitare o sciogliere la ,milizia ,cittadina nei luoghi dove creder opportuno1 ci corso all'animo il desiderio che tal potest fosse accompagnata dall'altro savio temperamento della legge francese1 la quale assegna al ,governo un termine certo di tempo entro a cui debbono que' corpi disciolti di ,milizia ,cittadina venire rifatti e riordinati4 ,tutto ci abbiamo notato per iscrupolo quasi di pubblicista1 e per recare qualche utile alle rimanenti deliberazioni4 legge dell'umana natura desiderare il bene1 e questo conseguito1 desiderar l'ottimo ed il perfetto4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,d',,una ,,marineria ,,italiana4 #aj febbrajo #ahdh4 ,io non istar a numerare tutti i gran beni che recheranno all',italia i casi e le condizioni nuove di ,napoli e di ,palermo4 ,pure dir qualcosa a rispetto d'un particolar vantaggio che debbe uscirne per la comune difesa4 ,di tutte le ,provincie italiane1 ,napoli la meglio fornita di marineria da guerra1 massime in bastimenti a vapore4 ,questi1 la maggior parte1 sono ottimamente costrutti1 benissimo corredati1 e nelle varie fazioni che occorrono benissimo esercitati4 ,purtroppo1 fino ad ora tale esercizio ha proceduto da molto trista cagione2 perch il ,governo napolitano1 pi che d'ogni altro mezzo1 valevasi dei legni a vapore per estinguere rapidamente quelle prime fiamme di sollevazione che scoppiavano qua e l in ,sicilia e nel ,regno4 ,ma ,dio tragge il bene dal male1 e ci che gli uomini ciechi propongono a un fine1 ,egli dispone ad un altro4 ,e cos quelle navi che furono per tanti anni sgomento dei popoli e mezzo validissimo di oppressione e di servit1 diverranno da quindi innanzi buona difesa d',italia1 e a que' degni capitani che le comandano sar cessato il sommo cordoglio di spargere l'arte e i sudori per ribadire i ceppi de' lor fratelli4 ,dico diverranno buona difesa d',italia1 perch supposto libero il mare1 incredibile in tempo di guerra quale e quanto profitto possa ritrarsi da una buona squadra di legni a vapore1 massime in un paese configurato come l',italia4 ,e di vero1 quella squadra adoperata e diretta con accorgimento e opportunit1 tiene sempre forniti di armi1 di provvigioni1 di uomini e d'ogni altra cosa acconcia alla guerra1 le fortezze e i luoghi muniti lungo le coste2 ed a peggio andare1 imbarca e salva le guarnigioni e le artiglierie3 e tutto ci con somma agevolezza e prestezza4 ,ma da una squadra copiosa e bene ordinata di legni a vapore si cava in guerra quest'altra specie pi notabile di utilit1 che consiste a condurre improvvisamente molte migliaja d'uomini e di cavalli e moltissime artiglierie in qualunque punto si voglia1 e farli giungere inaspettati ad offendere o il fianco o le spalle dell'inimico3 le quali fazioni eseguite spesso e con senno1 e validamente ajutate dai popoli in mezzo de' quali succedono1 soglion recare1 col tempo1 danni maggiori e men riparabili d'una o due battaglie perdute4 ,tutto questo bene 7se ,dio ci ajuti7 ricever la difesa d',italia dalla marineria da guerra napolitana4 ,ma perch ci succeda1 conviene che ,napoli e la ,sardegna non solo si dichiarino amiche1 ma senza dimora alcuna strettamente si colleghino2 e il patto che le confederi non sia solo d'interessi economici1 ma di militari e politici4 ,ch anzi1 a dir vero1 nella pratica degli affari di ,stato1 pi malagevole assai delle altre riesce la ,lega economica4 ,per fermo1 a volersi due o pi popoli stringere e collegare politicamente1 basta che i grandi e universali interessi loro sieno nella sostanza i medesimi3 ma per la lega doganale1 come la chiamano1 ricercasi1 a poterla subito porre in atto1 non solo la professione delle stesse dottrine1 ma una parit s perfetta1 ovvero una equivalenza e una reciprocazione s ben bilanciata nelle condizioni economiche dei paesi collegati1 che non agevole di trovare ed difficile assai di comporre3 senza dire del danno e offesa che recasi inevitabilmente a molte industrie private1 alle quali bisogna pure per equit dar soccorso e provvedimento4 ,a noi non si fa lecito di nascondere pi lungo tempo il vivo rincrescimento e la grave e continua preoccupazione che ci cagiona il vedere i ,governi nostri cos dubbiosi e lenti a promovere fra essi una politica confederazione4 ,il tardare e il titubare su ci1 sembra troppo pericoloso2 e non sappiamo indovinare quel che si aspetti1 massimamente dopo i casi e le mutazioni del ,governo napolitano4 ,l',austria stessa non pu ragionevolmente dolersi d'una confederazione ordinata con puro carattere difensivo1 e richiesta dalla crescente e visibile fratellanza dei popoli4 ,l',austria1 negli editti che manda fuori per interdire l'entrata alle gazzette dell',italia media1 d titolo di anarchia allo stato nuovo di cose4 ,l',austria fa ripulsa intera e minaccevole alle domande legali dei popoli del ,regno ,lombardo-,veneto1 e con ci si discioglie e distacca viemaggiormente dagli ,stati della ,penisola1 e dalle massime e dai principj che li governano4 ,l',austria ingrossa s fattamente sul ,po le sue truppe1 e moltiplica i suoi apparecchi per guisa1 che l',inghilterra medesima ha stimato debito di ricercarla del perch4 ,l',austria1 interpretando a suo modo i trattati1 tent1 mesi sono1 d'insignorirsi affatto della citt di ,ferrara2 e sotto colore or di buona vicinanza e amicizia1 or di crescere pompa ad un funerale1 introduce l'armi sue in ,modena e in ,parma4 ,che pi8 ,ci che al presente succede in ,napoli ed in ,piemonte1 e fra breve succeder nell'altre provincie italiane1 eccetto la ,lombardia1 non fu nel #ahbj dannato e colpito dagli anatemi dell',austria8 o le possono forse mancar pretesti e sofismi per pareggiare affatto l'un tempo con l'altro1 e implicarli ambidue in una medesima riprovazione8 ,e dopo tanto1 non sar lecito ai nostri ,principi di collegarsi per mera difesa propria1 e congiungere e ordinare in comune tutte le forze1 in quel modo che le menti e gli animi di tutti i popoli loro sono congiunti8 ,noi ripetiamo con l'ossequio e modestia che ci compete1 ma s ancora con l'istanza e sollecitudine di buoni e veri ,italiani1 che il collegarsi i ,principi nostri politicamente1 e con fermo e tenace patto1 entra oggid fra le pi manifeste e le pi calzanti esigenze della salute d',italia4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,di ,,nuovo1 ,,del ,,ministero ,,napoletano4 #aj febbrajo #ahdh4 ,a noi non facile significare quanto ci gode il cuore di veder chiamato all'ufficio di ministro dell',interno il cavalier ,bozelli1 uomo insigne di virt e di scienza1 stato maggiore delle sventure1 serbatosi puro ed integro nella povert1 nell'esilio e nella prigionia1 e alla libert e salute d',italia invariabilmente devoto4 ,ma oltre a ci1 noi godiamo di tal promozione1 perch ci sicura caparra che quasi tutto il ministero nuovo napolitano dovr mutare fra breve4 ,il cavalier ,bozelli non pu avere per lungo tempo a colleghi il duca di ,serra ,capriola1 il principe di ,cassero e il generale ,garsia2 tre nomi che non dnno alcuna sufficiente malleveria del loro zelo vivo e sincero per la libert e per la causa del popolo4 ,quanto pi si vuole intera e perfetta la inviolabilit del monarca e divertere dal suo capo le imputazioni d'ogni mal operato1 tanto fa bisogno sicurezza maggiore ed anzi certezza piena dell'animo libero1 generoso ed energico dei ministri4 ,chi ha patteggiato con gli oppressori1 e servito o lontano o d'appresso un ,governo che ha fatto arrossire l',italia intera in faccia al mondo civile1 non pu1 non dee sedere nel consiglio del ,re4 ,fratelli ,napolitani1 sovvengavi spesso il disastro del #ahba4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,filosofia ,,civile ,,italiana4 #ad febbrajo #ahdh4 ,noi1 sotto questa rubrica1 intendiamo d'intrattenere i lettori nell'esame e speculazione di quegli alti problemi sociali e politici1 la cui soluzione sembra pi specialmente commessa al ,genio ,italiano ora ridestato3 e cos compiremo1 se l'ingegno e la fatica ci basti1 quello che si annunzia nel nostro ,programma2 l'idea e il disegno1 cio1 dell'edificio nuovo civile1 a cui tutti i buoni pongono mano4 ,che se ci non vien praticato dalla pi parte de' giornali politici forestieri1 si voglia considerare che l',inghilterra e la ,francia non sono al presente1 o non credono essere1 in via di profonda trasformazione2 e le leggi che si discutono nei lor parlamenti entrano molto di rado nel novero di quelle che si domandano organiche1 e sono fondamentali e costitutive4 ,per lo contrario1 chiunque andr un poco sfogliando i giornali francesi dettati in sul cadere del secolo scorso1 vedr con quanto compiacimento e abbondanza discorrevano e disputavano le teoriche di alta filosofia civile4 ,ma oltre a ci1 noi non iscorgiamo ragion sufficiente per imitare in ogni qualunque cosa le effemeridi oltramontane4 ,e di pi aggiungiamo1 che tuttavolta che occorre a quei fogli di entrare ad esaminare i principj 7il che avviene pur di frequente71 la povert e incertezza di lor cognizioni si fa manifesta ai meno avveduti4 ,per la ragione stessa1 le massime direttive che nelle questioni cotidiane s'aggirano come spiriti ed elementi vitali di tutto il corpo della scienza politica1 sono accolte ed asseverate il pi del tempo e dalla pi gente alla cieca e per forza di uso4 ,onde poi interviene che molti e gravissimi errori son mantenuti e perpetuati3 e ne porge esempio l',economia pubblica1 intorno alla quale ognun si ricorda il ripetere che hanno fatto i giornali francesi1 per tanti anni e con sicurt e intrepidezza compiuta1 abbagli sperticati e falsissimi ragionamenti4 ,ma come ci sia1 noi vorremmo nell'animo de' lettori trasfondere parte del convincimento nostro intero e ben radicato2 il quale 1 che il risvegliamento d',italia non pu non riuscire principio di cose grandi e novissime nella vita sociale del mondo2 e che per le fa d'uopo una matura sapienza civile1 la qual consiste precipuamente nella cognizione profonda dell'umana natura1 e nell'esperienza trita e copiosa dei fatti1 purgata e universalizzata al lume delle prime cagioni4 ,posto che tale credenza risieda altres nell'animo della pluralit de' lettori1 noi non temiamo con queste nostre dottrine e teoriche di lor parere gente infusa di pedanteria e con indosso la zimarra accademica4 ,dacch gli impossibile a chicchessia di persuadersi che l'idea non debba antecedere al fatto1 e che la repubblica umana possa rassomigliare e imitare quella delle api1 ove lo istinto insegna misteriosamente ogni cosa4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,la ,,costituzione ,,napolitana4 #af febbrajo #ahdh4 ,re ,ferdinando ha1 il #aj febbrajo1 risoluto di proclamare1 ed ha proclamato irrevocabilmente il ,patto ,costituzionale del ,regno delle ,due ,sicilie4 ,temerario sarebbe il portar giudicio formale e definitivo su tanta opera1 nella strettezza del tempo in cui siamo4 ,ci non ostante1 a noi giova di subito dichiarare que' primi concetti che al leggere la nuova ,carta ,napolitana sonosi affacciati alla nostra mente4 ,laddove per dar sentenza il cuore entra a parte col raziocinio1 i primi pensieri s'appongono forse alla verit meglio che i successivi4 ,e il cuore1 innanzi a tutto1 ci dice essere la ,costituzione del ,regno nel suo tutto insieme lodevolissima ed assai liberale1 e in parecchie materie entrare innanzi a quella di ,francia4 ,sotto la rubrica delle ,disposizioni ,generali1 nell'articolo #i1 si assicurano al ,regno le franchigie comunitative e l'elezione libera dei reggitori del ,municipio2 e non si assegna a tali diritti altro limite1 salvo quello di dover lo ,stato vigilare la conservazione del patrimonio comune4 ,nell'articolo #bi della stessa rubrica1 il secreto delle lettere vien dichiarato inviolabile4 ,lode a ,dio6 ,l',italia potr vantarsi di aver prto al mondo civile questo esempio salutare di riconoscere come colpa di ,stato l'apertura delle lettere d'ovunque vengano1 da chiunque scritte4 ,tanto tempo ha dovuto tardare questo natural diritto dell'uomo a trovare suo luogo nella legge fondamentale degli ordinamenti politici6 ,nel capitolo ,,iii1 che risguarda in peculiar modo la ,camera dei ,deputati1 le due grandi questioni da pi anni agitate in seno dei parlamenti francesi sono risolute in favore della libert4 ,nel ,regno1 il solo censo non dar titolo di elettore n di eleggibile1 ma eziandio i pregi dell'intelletto4 ,nel secondo1 terzo e quarto paragrafo dell'articolo #ef1 si statuisce che i socj ordinarj dell',accademia ,borbonica e dell'altre regie ,accademie1 e i cattedranti titolari nella ,r4 ,universit degli studj e ne' pubblici ,licei autorizzati da legge1 ed all'ultimo i professori laureati della ,r4 ,universit degli studj in qualsia specie e maniera di scienze1 di lettere e di arti belle1 sono tutti elettori4 ,e sono poi eleggibili1 conforme si determina nel paragrafo #b dell'articolo stesso1 tutti coloro che hanno seggio nelle tre ,r4 ,accademie della ,societ ,borbonica1 i cattedranti titolari della ,r4 ,universit1 e in genere i socj ordinarj delle altre ,r4 ,accademie4 ,l'altra conquista di libert viene sancita dagli articoli #eh e #ei del predetto capitolo4 ,si decreta nel primo1 che sono elettori e sono eleggibili tutti i pubblici magistrati e ufficiali1 purch inamovibili2 e nel secondo1 che gl',intendenti1 i ,sotto-intendenti e i segretarj generali d',intendenza praticanti gli ufficj loro1 mai non potranno essere n elettori n eleggibili4 ,il censo che debbe investire altrui del diritto di eleggere ovvero di essere eletto1 verr pi tardi definito e fermato da quella legge che porr norma e governo a tutti i particolari delle elezioni4 ,ma noi1 cos dalle liberali disposizioni dei paragrafi citati1 come dalla fiducia che abbiamo grandissima nel libero animo di chi intender a compilar quella legge1 non dubitiamo che il censo prescritto a condizione primaria ed universale sar tenue quanto si possa4 ,al ,re appartiene la pi splendida prerogativa de' ,principi1 il diritto cio di far grazia4 ,ma non potr1 ci non ostante1 valersi di tale nobile sua spettanza inverso i ministri condannati1 se non per domanda espressa di una delle due ,camere legislative4 ,alla risponsabilit dei ministri1 affine di bene determinarla1 e quando occorre1 metterla in atto1 provveder una legge speciale4 ,ognun sa che tal subbietto non fuori di controversia in verun paese costituzionale2 e stringerlo tutto dentro una legge assai chiara e assai praticabile1 faccenda malagevole ed implicata4 ,queste a noi sono comparse le parti della ,costituzione e pi nuove e migliori1 costituendo paragone fra essa e la ,carta francese1 la quale il legislatore napolitano ha scelto a solo modello suo4 ,ci spiace che non gli abbia gradito di seguitarla in pi cose di gran rilievo1 e segnatamente in ci che spetta alla religione4 ,possibile1 che nella contrada ove pi volte il popolo insorse per non aver sul collo il funesto e miserando giogo della ,inquisizione1 si voglia ora decretare una intolleranza compiuta inverso di tutti i culti8 ,speriamo che il tempo far sentire al ,monarca piissimo1 nessuna cosa discordar tanto dallo spirito del ,vangelo1 quanto la intolleranza1 pigli ella qualunque colore1 armisi di qualunque ragione4 ,trista cosa altres vedere le leggi di reprimento supplite dalla censura per ogni scritto che s'attiene a religiose materie4 ,le categorie prescritte alla scelta dei ,pari1 sembrano troppo anguste1 e da riempiere l'alta ,camera di uomini soverchio attempati4 ,una grave omissione da non potersi tacere1 si senza dubbio la istituzione dei giurati negletta4 ,comportisi per la giustizia ordinaria2 ma per gli abusi di stampa1 noi reputiamo fermissimamente1 che dove i giurati non danno sentenza1 gli scrittori non hanno guarentigia vera e proporzionata1 e i pericoli dell'ufficio loro sono troppi ed esorbitanti4 ,a rispetto della stampa1 la massima che pu e dee governarla equamente sol questa3 la stampa organo dell'opinione2 la sola opinione pu giudicarla4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,d',,una ,,dieta ,,italiana4 #af febbrajo #ahdh4 ,non v' ,lega e ,confederazione durevole al mondo1 che non si compia e non si mantenga con una ,dieta4 ,perch1 unendosi e stringendosi i popoli per lungo tempo1 crescono gl'interessi e i negozj comuni1 a tutti i quali volendo dar sesto con mutua soddisfazione1 occorre adunarsi a certi tempi e discutere4 ,pertanto1 la ,confederazione ,italiana avr essa pure una ,dieta2 e se i ,principi nostri vorranno affrettarsi ad assecondare il voto unanime delle provincie confederande1 saviamente faranno a mostrare all',europa la volont ferma in cui sono di collegarsi1 principiando dall'istituire una ,dieta4 ,nessun pronunziato di dritto pubblico1 nessun articolo di trattato pu loro interdirlo2 e intanto l'impressione che in tutte le menti e in tutti gli animi recherebbe un tal fatto1 appena si pu immaginare4 ,ma perch dalla parte de' nostri popoli quella impressione viva e profonda perseverasse1 e la ,dieta si mantenesse forte e autorevole1 ognun comprende che in lei non dovrebbero congregarsi solamente i ministri plenipotenziarj di ciascun governo della ,lega4 ,qual paese in ,europa era meglio disposto della ,germania a entrare in istretta confederazione8 ,certo nessuno4 ,bench spartita e quasi direi sminuzzata in numerosissimi ,stati e feudi1 pure il nome soltanto e la dignit quasi inerme dell'imperatore l'avea per secoli tenuta in certa unit1 ed apparecchiata a ricevere un modo e una forma pi salda e pi permanente di vita comune4 ,a tutte quelle mutazioni e divisioni intestine che avea cagionato la guerra terribile dei trent'anni1 e poi l'ambizione della casa di ,brandeburgo e il declinare continuo dell'autorit dell'impero1 ponea rimedio e compenso il rinnovamento dello spirito antico alemanno2 il quale1 dalla met del secolo scorso1 invase prima le cattedre e le accademie1 quindi comparve nella politica1 ed ebbe suggello dal sangue abbondantemente versato nei campi di ,lipsia4 ,di tutto quell'ardor nazionale fu erede e signora la nuova ,dieta di ,francoforte1 e niuna cosa parea doverle tornare difficile per istringere in un sol volere e in un sol patto di fratellanza la gran famiglia germanica4 ,ma tanto bene manc affatto per questa cagione1 che nella ,dieta di ,francoforte1 oltre al prevalere sfacciatamente i forti sui deboli1 fu rimossa eziandio qualunque rappresentanza diretta dei popoli4 ,da ci avvenne che a poco a poco i ministri dei ,principi non ebbero altra cura n altro proposito se non di allargare le regie prerogative1 e combattere di concerto il desiderio di libert che in ogni parte ripullulava4 ,simili errori non commetter del certo la ,dieta ,italiana1 perch ai ,principi nostri la libert non fa pi spavento1 ed ei si pregiano di regnare col suffragio sincero e continuo dell'opinione4 ,oltrech1 una ,dieta ,italiana1 come delibera a nome delle provincie collegate1 cos dee volerle rappresentare nel vero essere loro2 e come in esse la legislatura spartita fra il re e i mandatarj del popolo1 similmente la legislatura della ,dieta dee procedere da ambedue quelle fonti di autorit4 ,del modo parleremo altra volta un po' pi alla distesa1 essendo materia non pur di molta ma di suprema importanza4 ,deh6 affretti il giorno fortunatissimo1 che in ,roma e nelle stanze del ,campidoglio salutino tutti i figliuoli d',italia la prima ,dieta della ,nazione4 ,trenta secoli sono corsi per preparare e maturare quel giorno4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,questioni ,,costituzionali4 ,i4 #ah febbrajo #ahdh4 ,napoli e il ,piemonte si son risoluti4 ,avremo1 in sostanza1 la ,carta ,francese con parecchie modificazioni1 e non tutte saranno ammende e perfezionamenti4 ,in ,toscana1 ove il sentire italiano pi antico1 se non pi profondo1 si voleva fare schermo e difesa da tanta invasione straniera4 ,ma il torrente trascina tutti1 e i giornali di col cominciano a chiedere essi medesimi una ,costituzione sull'andare della francese4 ,n la ragione che adducono certo da riprovare1 conciossiach essi pensano doversi in ,italia provvedere sopra ogni cosa alla uniformit delle istituzioni4 ,ma per ,dio1 facciasi punto una volta2 e per tutto ci che rimane ancora ad edificare1 vogliasi avere in mente l'indole nostra1 la nostra storia1 le tradizioni1 i costumi1 le circostanze speciali4 ,mai questo ,giornale non si stancher di ci ripetere a quegl',italiani che ora s'adoperano a riformare ed a ricomporre la vita politica della ,nazione4 ,noi copiamo modelli i quali non sono essi medesimi veri esemplari1 ma imitazioni in gran parte1 e talvolta racconciature e mosaici4 ,meno male1 se di que' modelli fosse lunghissima la durata1 compiuta l'esperienza1 sicura la prova1 l'effetto bellissimo e fortunato4 ,e per fermo1 in ,inghilterra1 ove tutte queste cose in gran parte si avverano nella sua vecchia costituzione1 ben si comprende la tenacit di coloro i quali non ne vorrebbero cambiare un jota4 ,ma l',inghilterra ammirabile pi che imitabile2 e per potere senza pericolo traslatare nel continente le sue istituzioni1 occorre anzi tutto coglierne la ragione profonda ed universale1 e scordarsi affatto le forme speciali che vestono1 e s il valore che assumono dalle rispondenze e armonie loro col tutto4 ,noi dubitiamo forte1 che ci abbiano saputo far sempre i ,francesi1 de' quali ci siamo resi fedelissimi copiatori4 ,ma come ci sia1 gli certo1 noi ripetiamo1 che pi di una delle istituzioni moderne francesi non hanno per s n la prova del tempo1 n quella degli ottimi risultamenti1 n infine l'alta ragione speculativa4 ,quando ,luigi ,,xviii costitu la ,camera ,alta1 fu da questo pensiero condotto1 che in ,francia la democrazia traboccava d'ogni parte1 con troppo rischio e danno del trono e delle istituzioni monarchiche4 ,sper farle argine creando una nobilt non pi cortigiana e feudale1 ma essenzialmente civile e politica4 ,quindi imit al meglio la ,camera dei ,lordi ,inglesi2 e come in costoro l'eredit e la ricchezza1 dtte a' suoi ,pari l'eredit e gli emolumenti4 ,nei ,lordi ,inglesi un diritto di giudicatura rimasto loro molto naturalmente dalle antiche prerogative feudali4 ,luigi ,,xviii1 senza badar pi che tanto alle differenze de' tempi e de' luoghi1 attribu a' suoi ,pari1 a un dipresso1 quel diritto medesimo4 ,in ,inghilterra ogni cosa ha dell'inopinabile e del singolare2 e inopinabile e singolarissima cosa si di vedere1 che un'aristocrazia superba e d'origine affatto feudale abbia investito la ,corona della facolt di chiamare di quando in quando alcuni privati a sedere nel ,parlamento dei nobili1 per sola virt e a titolo solo di pregi individuali4 ,e questo pure imit ,luigi ,,xviii4 ,ma in ,inghilterra i ministri1 posti a rincontro d'un ,ordine cos potente per grado1 ricchezza1 clientela e opinione1 mai non abusano 7e gi nol potrebbero7 del diritto di creare nuovi ,lordi4 ,in ,francia1 per lo contrario1 non v'ha ministero quasi1 che in ci non trasmodi1 perch gli mancano sufficienti ritegni e abituale prudenza4 ,sopravvenne la rivoluzione del #cj4 ,quell'aristocrazia cos un po' svecchiata e tenuta su coi puntelli1 subito and in dileguo1 e con essa perd la ,camera ,alta il suo carattere d'indipendenza3 per restituirle il quale1 e accrescerle considerazione e valor morale appresso le moltitudini1 bisognava qualche partito reciso2 come sarebbe stato che la ,corona scegliesse i ,pari sulle terne offertegli da qualche ,corpo elettivo2 ovvero1 che tutti i primi ufficiali e magistrati del regno e altre somme dignit fossero ,pari di proprio e natural giure1 e come un ultimo premio e una civica corona che lo ,stato lor serba1 senza dover mendicare suffragi n dal principe n dal popolo4 ,ma n queste n altre combinazioni cercaronsi1 e niuna legge fu vinta e nemmanco proposta per moderare e ristringere l'uso del diritto d'illimitata nominazione4 ,rest poi nei ,pari1 come per addietro1 la facolt giudiciaria2 e appresso un popolo amicissimo dell'uguaglianza civile perfetta1 e avverso ed intollerante d'ogni forma e guisa di trattare i giudicj la qual sembri uscire dell'imparzialit e ponga eccezione alla legge comune1 mantennesi un tribunale separatissimo dalla giustizia ordinaria1 e cui manca tuttora una legge scritta circa al suo modo determinato e speciale d'intavolare e condurre i processi che ufficio d'imprendere4 ,a noi sembra1 dopo ci1 che si convenisse andar pi a rilento nell'imitare simili cose2 le quali1 come vedemmo1 sono copie rimpastate e ricomposte all'infretta1 e come davano i casi4 ,ma v' di pi3 della ,costituzione inglese medesima1 la parte ancor meno ferma e meno vitale 1 del sicuro1 la ,camera dei ,signori4 ,e per vero1 lasciando stare l'alta questione dei majoraschi e il diritto legislativo trasfuso da padre in figliuolo1 questo certo al presente1 che la ,camera dei ,comuni1 fornita com' in guisa tutta particolare e propria della facolt di ricusare le imposte1 e fatta indipendente e sincera dall'ultimo bill di riforma1 prevale oltre misura sulla ,camera aristocratica1 e l'equilibrio fra esse due non pi che una mostra ed una apparenza4 ,ci prova che in tutta ,europa il modo di costituir bene una ,camera ,alta1 e dotarla quanto bisogna d'indipendenza e di morale efficacia1 problema non risoluto2 e potea forse recare un profitto non lieve a tutta la civilt il prendere tempo per consultare l'ingegno degl',italiani4 ,ma noi riveriamo ora la legge quale ci viene promulgata e largita2 e solo preghiamo novellamente tutti coloro che intendono a sviluppare e perfezionare i nuovi istituti1 a credere meno alla sapienza straniera1 e alquanto di pi al naturale criterio e alle fortunate ispirazioni del ,genio ,italiano4 ,,ii4 #be febbrajo #ahdh4 ,a noi non cadde in mente giammai di sperare che le nuove ,costituzioni italiane fossero differentissime dalle forestiere1 e sapevamo assai bene che di necessit in molte cose doveano entrambi rassomigliarsi4 ,neppure ci corse in pensiere di confondere insieme e artatamente unificare gl'istituti comunitativi coi politici e universali4 ,ci che desiderammo con fede1 fu solo che il senno italiano avesse agio di meditare e dare sentenza1 non potendo alcuno pronunziare con sicurezza1 che non ne sarebbe uscita veruna soluzione giudiziosa ed inaspettata dei proposti problemi4 ,ad ogni modo1 ora il fatto consumato1 e convien solo badare che presto sorgendo desiderio e necessit di mutarlo1 la cosa si adempia per vie pacifiche e con certo ordine prestabilito4 ,di ci ha mosso parola il nostro ,giornale di luned1 e prosiegue oggi a discorrerne come di argomento gravissimo1 e forse prossimo all'applicazione4 ,veramente1 a noi recher sempre gran maraviglia la trascuranza dei moderni in tale subbietto1 parendoci che tra l'esigenze prime e imperiose della vita odierna civile stia il ben provvedere alle innovazioni maggiori e insieme non evitabili1 le quali uscendo da ogni termine ordinario1 hanno bisogno di straordinarie disposizioni3 e per gli statuti fondamentali debbono essi stessi aprire a quelle il cammino1 e farle giungere al termine con mezzi legali e proporzionati all'intento4 ,che tal pensiere non fosse negli antichi legislatori1 non da stupire2 conciossiach nella pi parte di loro stava la ferma credenza di poter fondare un edificio immutabile2 e quando il tempo consumava o alterava sostanzialmente una forma di repubblica e di governo1 o solevano accusarne la inemendabile caducit e corruzione delle faccende umane1 o procacciavano1 per solo rimedio1 di ritirarle1 come ,macchiavello insegna1 verso i loro principj4 ,ma pei moderni non va cos2 sapendosi oggi da ogni ordinatore di leggi1 che ne' corpi sociali umani una vita profonda1 la qual bisogna o che sempre si svolga e trasmuti1 o che si vizii e perisca4 ,quindi1 ad essi occorre di operar sempre due cose4 ,la prima1 di comporre intellettualmente una rappresentazione e un prototipo della perfezione sociale2 l'altra1 di considerar bene nell'uomo quel che mutabile e trasformabile1 e quello che no4 ,nella prima1 il divario appunto da ,platone ai moderni questo1 che la repubblica di ,platone un archetipo assoluto ed immobile2 dove quello degli ,statisti moderni1 se vuol rispondere ai fatti e servire alle applicazioni1 debbe uscir sempre di quiete1 e procedere senza mai fermarsi inver l'assoluto d'ogni eccellenza4 ,l'altra cosa da operare 7che il ben discernere dentro l'uomo1 e per nella comunanza umana1 ci che muta e ci che perdura7 dee menare il legislatore a ben distinguere altres negli istituti e ne' codici la parte fondamentale e perpetua1 da quella che di mano in mano si va alterando1 e che pu peranche bisognare di larghissime correzioni ed innovazioni4 ,da ci segue1 che il dare1 come si usa negli odierni ,statuti1 ai due ,parlamenti facolt e arbitrio di abrogare certune leggi e produrne delle nuove1 non basta2 perch quelle leggi non valgono ad abolire alcun difetto essenziale che si scoprisse nei fondamenti medesimi del sociale edificio4 ,n questo1 d'altra parte1 si dee correggere con tumulto e violenza1 ma con que' mezzi estraordinarj1 e non per illegali e disordinati1 che la sapienza stessa legislatrice ha definiti e previsti4 ,pur l',inghilterra1 solenne maestra al mondo civile del saper rispettare la legge e porre l'ordine allato alla politica agitazione1 ha rischiato1 or fa quindici anni1 di soggiacere a sanguinosi sconvolgimenti1 non trovando ne' suoi istituti alcun modo legale e prestabilito di mutare affatto la forma della sua ,camera dei ,comuni4 ,n il partito fu vinto nel ,parlamento dei ,lordi per le vie ordinarie1 ma per la minaccia continua delle moltitudini di rompere e ammutinarsi1 e correre ad ardere gli antichi castelli1 e devastare i tenimenti1 e forse ucciderne i possessori4 ,provvedano1 dunque1 i nostri legislatori perch in ,italia non si corra un simigliante pericolo2 il quale tanto riuscirebbe pi grave appo noi1 quanto ai nostri ,statuti manca il venerando suggello dell'antichit4 ,e perch appunto non sia impossibile a questo suggello di segnare a grado a grado le leggi e le istituzioni umane1 e farle spettabili e come sacre agli occhi di tutti1 conviene fin da principio saper piegare quelle leggi e quelle istituzioni a ricevere la novit in modo avvisato e premeditato4 ,in tal guisa1 ed unicamente in tal guisa1 potrannosi conciliare i profitti e i risultamenti dell'innovazione e della conservazione1 e le leggi saranno sempre e antichissime e modernissime4 ,n certo si pu deplorare abbastanza quell'abito e facilit che nno molte nostre popolazioni di poco pregiare la legge e 7potendo7 di eluderla2 come1 per lo contrario1 non si d fondamento migliore alla perfezione civile1 che il grande ossequio e la somma osservanza inverso la legge4 ,ma perch questa giunga ad infondere dentro gli animi tanta e s salutevole riverenza1 occorre non gi che permanga immutabile 7la qual cosa non si pu fare71 ma bene ch'ella sia inviolabile1 e nessuna forza e nessun arbitrio la manometta3 ad ottenere il qual fine 7noi replichiamo71 ricercasi che tutte le novit1 eziandio sostanziali e fondamentali1 emanino dalla legge medesima4 ,l'antichit procacciava di mantenerla inviolabile circondandola di religione1 e convertendo gli umani decreti in divini pronunciati4 ,questo significarono1 per mio giudizio1 i portentosi natali dei prischi legislatori1 e ,temide fatta generare direttamente da ,giove1 e gli arcani colloquj di ,numa con la ninfa ,egeria1 e la scienza del giure romano data a custodire al collegio dei pontefici4 ,nel medio evo1 poi1 appresso molti popoli la legge serbavasi immobile per virt di consuetudine e forza di autorit1 e per certa timidit nel cercare il meglio e poca speranza di ritrovarlo4 ,oggi1 di tutto ci non sussiste quasi vestigio4 ,la legge non pu altrimenti rimaner venerabile1 salvo che consonando con la ragione1 che legge suprema1 e veramente assoluta e immutabile4 ,la consuetudine o fu rotta o non basta1 e forse anche sospetta allo spirito indagatore del secolo4 ,progredire si vuole a ogni costo1 e correggere e perfezionare si spera con fiducia e coraggio2 e dove i modi usati e regolari fanno difetto1 o presto o tardi si abbracciano i disusati ed irregolari4 ,a rimovere quest'ultimo danno e pericolo1 il rimedio debb'essere suggerito sempre dalla ,costituzione medesima2 e tutte quelle in cui non si legge1 non dubitiamo di chiamare incompiute4 ,a noi par1 dunque1 che i nuovi ,statuti italiani provvederanno sapientemente all'indole e all'esigenze universali dei tempi1 e molto pi alle condizioni singolarissime dell',era grande che tutti iniziamo nella nostra comune ,patria1 se verranno determinando a quali lunghi intervalli1 da che forma di consessi1 con quante prove e dibattimenti1 a che numero di suffragi potr discutersi e vincersi una proposta la quale intenda o di mutare o di aggiugnere alcuna cosa di momento alla legge fondamentale4 ,a breve andare1 noi saremo imitati da tutta ,europa4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,agli ,,ungheresi4 #ah febbrajo #ahdh4 vostro desiderio costituirvi in grande e forte nazione2 e noi pure il vogliamo1 o popoli del ,danubio4 ,voi vi sdegnate che al progresso e spiegamento delle vostre virt sociali faccia ostacolo la forza straniera2 e questo move del pari lo sdegno nostro4 ,voi volete la libert2 e noi similmente4 ,avete fede e certezza di conseguirla2 e noi pure l'abbiamo4 ,se dunque i desiderj1 gli affetti1 il fine1 le speranze sono le stesse1 l',italia e l',ungheria non che vivere amiche1 debbono giovarsi e schermirsi reciprocamente4 ,all',italia fa bene ogni opposizione vostra legale1 ma energica e pertinace2 come a voi torna utile soprammodo tutto il presente moto della ,penisola1 il quale impaccia1 affatica e consuma la prepotenza straniera4 ,or via dunque1 levatevi su1 e al vostro ardore d'indipendenza e di libert crescete l'impeto e l'intensione4 ,fate soprattutto1 che le classi e gli ordini privilegiati cedano spontaneamente ci che il tempo a non lungo andare strapper loro di mano4 ,perch la legge preeminente e massima che governa i casi dell'epoca nostra 7ricordatelo1 ,ungheresi71 legge di tutta uguaglianza4 ,non vi salver il ,danubio1 non i monti ,carpazj1 non la lingua e i costumi separatissimi dal rimanente d',europa4 ,la democrazia toccher e invader il vostro suolo2 ed anzi1 buona parte l'ha invaso1 e nel chiuso animo delle moltitudini vostre di gi trionfa4 ,onde i privilegi feudali permangono appresso di voi molto simili a quelle poma del lago ,asfaltico1 che nell'esterior buccia serbano colore e freschezza1 ma nel midollo sono polve e carbone4 ,profittate1 ,ungheresi1 dell'aura vivace e feconda che spira d',italia1 e accendetevi singolarmente di vergogna e dispetto considerando che i vostri vassalli1 ed anzi voi stessi in gran numero1 serviate ancora d'istrumento e di braccio all'oppressione e alla tirannia4 ,veri e robusti rampolli del sangue ,magiaro1 come non arrossite che per le vie di ,milano1 di ,padova1 di ,pavia1 di ,brescia1 alle scimitarre austriache sieno tramischiate le ungariche1 e le vostre mani grondino sangue innocente8 come non arrossite di vibrare il ferro nel petto di giovani il cui delitto simile al vostro1 e il cui desiderio quel medesimo che vi fa eloquenti e animosi nelle vostre diete8 ,generoso empito di ,cavalleria vi mosse1 gi tempo1 a salvare la casa di ,ausburgo3 movetevi oggi a salvare l'onor vostro medesimo2 e a chi vi ricordi la fedelt antica e gli allori in comune raccolti1 fieramente rispondete3 -- ,cavalieri siamo1 ma non carnefici4 -- 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,la ,,costituzione ,,toscana4 #ai febbrajo #ahdh4 ,la ,costituzione ,toscana promulgata4 ,al ,granduca avrebbe gradito pensarla e meditarla pi lungamente2 ma la impazienza non al tutto ragionevole di moltissimi1 e il dubbio e sospetto che gi correva non si volesse1 sotto colore di fare opera affatto toscana1 privare que' popoli d'alcune notabili guarentigie1 ha mosso il ,governo ad affrettare la pubblicazione del patto fondamentale4 ,mal si pu stans pede in uno pronunziare giudicio alquanto sicuro intorno ad opera di tanto e s grave momento4 ,pur cediamo al desiderio e al piacere di subito significare la molta soddisfazione ch'ella ci reca nel suo beninsieme2 e a noi non par temerario di dire ch'ella supera di bont eziandio la ,carta ,napolitana3 la qual nostra lode ha per sempre rispetto alle condizioni in cui sonosi posti senza necessit il ,legislatore ,napolitano e il ,toscano1 d'imitare al possibile il patto costituzionale francese4 ,noteremo in breve i pregi principalissimi della ,carta ,toscana2 dico i proprj e speciali1 essendoch gli altri sono comuni alla maggior parte degli ,statuti rappresentativi odierni4 ,le parole del ,proemio ci sono sembrate bellissime1 e tanto degne d'un ,principe generoso1 quanto sincere e piene d'affetto4 ,n in quelle parla soltanto il ,principe di ,toscana1 ma l'uno dei contraenti della ,lega ,italiana1 ma il caldissimo cooperatore della rigenerazione nostra comune2 imperocch ,egli dice1 di volere col nuovo ,statuto procurare a' popoli quella maggiore ampiezza di vita civile e politica1 alla quale chiamata l',italia in questa solenne inaugurazione del nazionale risorgimento4 ,e zelante e religioso ,italiano si mostra pure laddove conchiude raccomandando l'opera sua al ,signore ,iddio1 e rafforzando la preghiera di quella benedizione che il ,pontefice della ,cristianit spandeva poc'anzi sull',italia tutta4 ,l'art4 #f del titolo primo registra fra i principj del ,giure pubblico dei ,toscani la libert del commercio e dell'industria3 ci fa suggello all'antica saviezza di quella contrada1 ove non si cred mai che le ricchezze e le industrie crescessero per privilegi ed inibizioni4 ,ma bello vedere i dogmi dell',economia ,pubblica conformarsi alle nozioni del dritto universale1 e prender luogo alla perfine nella legge fondamentale d'un popolo4 ,nel titolo terzo1 fra le pertinenze dei ,senatori non si annovera il far giudicio di qualunque delitto di ,stato4 ,e questa pure sapienza toscana e degna del nipote di ,leopoldo ,i1 che os abolire per fino il nome di crimenlese4 ,gi lo ,statuto napolitano avea circoscritta la facolt giudiciaria dei ,pari1 applicandola unicamente ai reati di alto tradimento di cui possono essere imputati i componenti di ambedue le ,camere legislative4 ,ora lo ,statuto di ,leopoldo ,,ii annulla affatto quella particolare spettanza1 e vuole1 con alto senno1 che una sola sia la giustizia1 uno il procedere di lei per tutti e per ogni ragione di colpe4 ,se non che1 fa eccezione a questo la responsabilit dei ministri1 dei quali potr essere accusatore il ,consiglio generale e solo giudice il ,senato4 ,nell'articolo #cj del paragrafo secondo dell'articolo terzo1 scritto3 il possesso1 la capacit1 il commercio1 l'industria conferiscono al cittadino toscano il diritto di essere elettore1 ai termini e coi requisiti della legge elettorale4 ,non il solo censo1 adunque1 porger titolo di elettore4 ,tanto promette lo ,statuto2 d'ogni rimanente provveder la prossima legge4 ,e ben fa lo ,statuto a non preoccupare in gran parte la legge stessa1 la quale versando sopra materie implicate e difficili1 dee potere liberamente informarle e coordinarle4 ,l'articolo1 poi1 #ci del paragrafo terzo del medesimo titolo1 ne lascia intendere che la legge elettorale vorr escludere tutti coloro il cui ufficio salariato3 altra ottima disposizione dello ,statuto4 ,nel titolo ,,vii provvedesi alla ,lista ,civile4 ,molte cose attinenti verranno discusse e deliberate dai ,corpi legislativi4 ,durante il regno del ,granduca attuale1 mantenuta alla ,r4 ,corte l'annua assegnazione della quale ora dotata1 non ostante l'accaduta reversione di ,lucca al ,granducato1 e la conseguente perdita delle signorie di ,boemia4 lodevole ed onorando vedere esso medesimo il ,principe metter limite ai proprj assegni1 e far sentire con modestia a' suoi popoli quel che ha perduto in lor beneficio4 ,ma la parte nella quale lo ,statuto toscano sopravanza oltremodo quello del ,regno1 risguarda le materie di culto1 intorno alle quali poco cede alla ,costituzione stessa francese4 ,il primo articolo del titolo primo decreta1 che la religione cattolica-apostolica-romana la sola religione dello ,stato4 ,gli altri culti ora esistenti sono permessi conformemente alle leggi4 ,dal secondo articolo si decreta1 i ,toscani qualunque sia il culto al quale s'addicono1 essere tutti uguali al cospetto della legge1 e tutti venire ammessi egualmente ai civili uffici ed ai militari4 ,se non andiamo errati1 ci importa la emancipazione compiuta degl',israeliti1 e il poter essi sedere nelle assemblee ed esercitare ogni qualunque diritto politico4 ,nel qual giudicio siam confermati dai termini e dalle parole del giuramento1 non introdotte a caso dal savio legislatore nello ,statuto fondamentale4 ,infine1 nell'art4 #f dichiarasi che le leggi sulle mani-morte sono conservate4 ,da ultimo1 non possiamo non avvertire con compiacenza1 che tanto manca che il ,governo toscano concepisca ombra e sospetto dell'armi cittadine1 ch'egli conclude questa promulgazione del ,patto costituzionale con affidarlo in modo espresso e particolare alla vigilanza e al coraggio della ,guardia ,civica1 sua naturale tutela4 ,per dire delle imperfezioni della grand'opera1 noteremo1 fra l'altre cose1 le poco avvedute disposizioni del titolo ,,viii ne' primi suoi cinque articoli4 ,la materia loro il patriziato toscano e gli ,ordini cavallereschi4 ,a noi non par bello del sicuro1 n utile alla patria comune1 abolire le tradizioni e gli onori delle grandi famiglie storiche4 ,ma si convien trovare alcun modo dicevole ai tempi e ai costumi per mantenere ad esse famiglie il lustro1 l'autorit e la considerazione che loro competono3 i soli stemmi e titoli baronali e le onorificenze di corte non giovano1 ed anzi operano effetto contrario4 ,similmente1 noi non vorremmo annullare del tutto gli ,ordini antichi cavallereschi1 perch ogni cosa la quale ha lunghissima pezza durato e mandato splendore di gloria1 ha in s un'efficienza di bene e un elemento di vita civile4 ,per1 innanzi di sradicare e spiantare le istituzioni1 deesi venir ricercando se non vi fosse guisa e spediente di trasformarle e di rinverdirle3 ma chi le serba quali gi furono e pi non possono rimanere1 egli per certo gitta l'opera e la fatica4 ,osserveremo ancora1 a rispetto dell'assemblea dei ,pari1 che se nella ,carta napolitana le categorie entro le quali dee cadere la scelta del ,re sembrano troppo anguste1 quelle assegnate dallo ,statuto toscano largheggiano tanto1 che la legge viene a dire poco pi di questo3 non sceglierai persone volgari n idiote4 ,ma usciamo delle censure1 e torni l'animo riconoscente a encomiare con orgoglio italiano la saviezza e larghezza legislatrice del ,secondo ,leopoldo4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,della ,,prossima ,,legge ,,sulla ,,libert ,,della ,,stampa4 #ai febbrajo #ahdh4 ,i tempi e gli avvenimenti s'affrettano tanto1 ed cos veloce1 per non dire precipitato1 il compilar delle leggi che fa ora l',italia1 che la stampa cotidiana non trova spazio da prevenirle n la pubblica opinione da giovarle col suo consiglio4 ,ma non per tanto a noi si menoma punto il dovere di ci tentare ed effettuare1 come il possiamo1 e per la tenue porzione che ci compete3 ed ora che il re ,carlo ,alberto ha commesso ad uomini specchiatissimi1 di presentargli tra breve la proposta d'una legge intorno alla stampa1 noi ci facciamo debito rigoroso di subito manifestare la nostra mente intorno a quella gelosa materia1 con l'usata sincerit e moderazione4 ,ognun sa che l',inghilterra in ,europa il paese classico della libert della stampa4 ,nulla cosa1 dunque1 si pu suggerire al legislatore tanto savia ed utile1 quanto di accostare l'opera sua alle norme che son seguite in quell'isola4 ,se non che1 egli dovr convertire in decreto scritto e sancito gran parte di quello che in ,inghilterra vennesi costituendo per virt di consuetudine4 ,chi sparla della stampa 7e sono moltissimi1 e non d'ingegno mediocre7 e ardisce accusarla dei mali di cui s'affligge la nostra et1 guardi e mediti sull',inghilterra1 in cui1 insieme con la libert compiuta di stampa1 crebbe1 invece di affievolirsi1 il rispetto alle leggi1 la bont dei costumi1 la piet inverso ,dio e inverso gli uomini4 ,non giudichiamo1 poi1 ad un tratto che l',italia non sia capace di tanta larghezza4 ,ella n' capace 7lasciatemi dire7 pi forse della ,francia medesima2 perch tutto quello che al presente veggo in ,italia1 mostrami un popolo risorto gigante1 e a cui l'uso della libert e della vita politica sembra non essere venuto meno pur mai1 e che gli torni a mente siccome cosa dimenticata1 ma non ignorata4 ,v'ha nell'indole degli ,italiani alcun che di grave e di positivo che salvali dalla furia e dall'esagerazione3 il buon senso pratico similmente li ajuta a non abusare del dritto2 e il sentimento vivo del bello e del grande1 li fa inclinevoli a rispettare ci che santo e ci che degno4 ,nel #ahbj dur appresso i ,napolitani per nove mesi la libert della stampa2 e fra gente tanto impetuosa1 in tempi cos infiammativi1 a vista di palpabili tradimenti e spergiuri1 la stampa non trabocc e non fece scandalo4 ,comunque ci sia1 si consideri almeno accuratamente il principio che in ,inghilterra fa largheggiar tanto sul fatto della pubblicit3 e il principio questo1 che non solo il manifestare la propria opinione diritto naturale ed incancellabile1 ma che la prima e pi vigorosa e feconda efficienza del bene comune4 ,onde compete al legislatore1 a stretta ragione di debito1 di agevolare al possibile e in tutte maniere la piena e libera significazione del pensiero4 ,da ci procede che in ,inghilterra non si domandano ai giornalisti depositi di gravi somme1 e in quella vece studiano i legislatori di sminuire1 quanto fattibile1 le spese del bollo4 ,da ci procede che non posto quivi in arbitrio di alcun ministro il ripigliare agli impressori le lor patenti e chiudere le loro oficine4 ,da ci procede che non pure son tollerate col le stampe le quali toccano gli ultimi termini del diritto1 ma eziandio quelle che li oltrepassano3 e per i processi per delitti di stampa sono radissimi1 poich la ,nazione e il ,governo serbano fede nelle forze del vero e nell'universale buon senso2 e conoscono per lunga prova1 che la stampa esercitando la sua medesima libert1 imbriglia e corregge a grado a grado s stessa2 e ci non facendo1 perde di autorit e di credito4 ,ad ogni modo1 se ancora in tale materia gradisce al ,governo ,sardo di calcar le orme della legislazione francese1 piacciagli almeno di non mozzarla nella parte sua pi vitale e che inchiude la massima delle guarentigie3 noi vogliam dire1 il condurre i giudicj dei delitti di stampa con l'intervenimento e partecipazione dei cittadini giurati4 ,sieno pure i giudici inamovibili e de' pi integri4 ,da chi mai dipende il lor tardo o spedito salire alle superiori dignit8 dal ,governo4 ,chi d loro segni cospicui di parzialit1 ovvero indizj e prove di malumore e allontanamento8 il ,governo4 ,d'altra parte1 da chi move l'accusa contro gli scrittori imputati8 dal ,governo4 ,chi s'offende quasi sempre1 di chi si sparla1 contro chi s'imperversa dagli scrittori nelle stampe incolpate8 contro il ,governo4 ,troppo1 adunque1 difficile la imparzialit dal lato de' giudici1 e molto manca perch essi intendano al punto la ragione e i diritti dell'opinione1 e sappiano1 per cos dire1 trasfondersi appieno ne' sentimenti e ne' pensieri del popolo4 ,ma oltre di ci1 non v'ha nulla sotto il cielo1 nulla nella vita degli uomini di cos indefinito ed indefinibile quanto il pensiero2 e per l'espressione sua non mai verr sottoposta con esattezza e con dirittura alle fredde disposizioni e circoscrizioni di qual legge si voglia4 ,di quindi sorge la massima nostra1 che l'opinione soltanto pu dar giudicio delle incolpate opinioni4 ,noi speriamo pertanto1 che alla saggezza dei consiglieri del ,re non isfugga quest'alta e vera necessit di concedere1 pei delitti almeno di stampa1 la guarentigia preziosa dell'intervenimento de' cittadini siccome apprezzatori e giudici del valor morale del fatto4 ,ma per sola una cosa noi supplichiamo ed esortiamo1 pi che per qualunque altra1 i degnissimi compilatori della ,legge reprimente gli abusi di stampa2 e ci di rimovere affatto dalla proposta di essa legge qualunque determinazione e parola la qual sembrasse voler prendere a sindacato e porre a materia di giudicio1 non che i fatti patenti e gi consumati1 ma eziandio le tendenze e le propensioni degli scrittori4 ,conciossiach1 appresso dei tribunali cotesta voce tendenza piglia un sentimento e un significato cos incerto e cos inquisitorio nell'esercizio e nell'uso1 e tanto nelle applicazioni divien vessatrice ed arbitraria1 da movere a indignazione giustissima chi medita un poco i misteri e la natura profonda e inviolabile della coscienza umana4 ,applicata poi quella voce a delitti di stampa1 tanto cresce e moltiplica maggiormente la sua tristizia1 quanto son pi nascoste e difficili ad affermare e determinare le cupe e tacite macchinazioni del pensiere e della parola4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,d',,una ,,crociata ,,dei ,,russi4 #ba febbrajo #ahdh4 ,i giornali tedeschi1 hanno questi giorni passati1 profuso nuove un po' troppo nuove1 cio strane e non molto credibili4 ,una di esse annunziava1 che i ,russi domandano il passo per #fj mila uomini1 i quali calerebbero gi a furia a soccorrere il re di ,napoli e l'ex-ministro ,del ,carretto4 ,gl',inglesi questa sorta di novelle domandano un puff3 noi1 pensando alla gran nazione a cui riferiscesi quella notizia1 non la chiameremo una sparata1 ma una spiritosa invenzione1 che accenna forse scherzando al malumore d'un monarca assoluto4 ,pi volte ho veduto in ,parigi quell'orso badiale che ha nome ,martino1 e d'intorno al quale scherzano e ruzzano di continuo e alla spensierata una gran turba di monelli1 perch l'orso che gi in una larga lustra murata1 non pu loro far danno alcuno4 ,parecchi potentati europei operano qualcosa di simile intorno alla grande orsa del ,norte4 ,ben l'accarezzano volentieri finch passeggia dentro il circuito vastissimo del suo impero2 ma se le tenta il cuore la voglia di uscirne1 tirata dalla dolcezza de' nostri climi1 e' se ne adombrano forte1 e si pentono de' troppi vezzi4 ,e bench quella proferiscasi ad ajutarli senza interesse alcuno1 e prometta loro di aggiustar le faccende proprio secondo il gusto comune1 cio tutte a norma e a talento del potere assoluto2 ci nondimeno ei si spaurano molto in pensando la dura fatica e il fiero impaccio che avranno per ricondurla poi con le buone dentro alle sue gelide abitazioni4 ,i ,russi1 adunque1 non moverannosi per al presente1 e ,nicol non uomo da ritrovare le temerarie pedate di ,suvaroff4 ,ma che lo ,czar esibisca denari agli ,austriaci1 e questi si lascino prendere ed invescare alla dolce offerta1 ci mi par naturale e molto probabile4 ,l',austria bruciata di danari e cercali da ogni banda1 come fa il prodigo che vuol levarsi un capriccio e va e picchia a tutti gli usci degli usurai4 ,alla ,russia1 invece1 le miniere nuove d'argento colmano1 a quel che si dice1 tutti gli scrigni2 e se l',austria nel pagare sar morosa1 pagher largamente d'altra moneta sulle bocche del ,danubio e lungo l',eusino4 ,a questo pensano i ,russi1 e non a mischiarsi per via di fatto nelle cose d',italia4 ,per1 noi replichiam volentieri quello che il nostro ,giornale affermava1 son pochi giorni3 che1 cio1 in caso di qualche grave conflitto fra l',austria ed i nostri ,principi1 l',europa starebbesi ansiosa a riguardare le due parti contendenti1 ma niuno de' suoi potentati darebbe nell'armi1 a cagione principalmente1 che1 movendosi l'uno1 subito tutti gli altri verrebbero in campo1 e una guerra generale e terribile ne scoppierebbe4 ,ora1 una simigliante guerra a tutti fa gran paura1 e quasi niuno pu sostenerla senza pericolo di ruina2 e l',europa intera uscirebbene cos mutata e scompaginata1 che il sol pensarlo fa sudar freddo ai sovrani ed ai diplomatici4 ,armiamoci dunque speditamente1 e non confidiamo che in noi medesimi2 e ogni buon cittadino ripeta infinite volte quelle benedette parole3 l',italia far da s4 ,ma1 infine 7osserver qui taluno71 se un terzo entrasse nello steccato e l',europa isse tutta sossopra1 come certo avverrebbe movendosi un esercito russo1 o d'altra nazione1 che sar dell',italia8 ,sar dell',italia tutto quel maggior bene che le avremo ammannito1 armandoci ora con diligenza1 ed affratellandoci di pi in pi1 e collegandosi i nostri ,principi in santa confederazione4 ,dacch fra i regni forestieri gl'interessi sono divisi e sovente opposti1 niuno di loro pu passarsi di buoni compagni3 e per il coraggio1 l'unione e la prudenza trovano del sicuro poderosi alleati4 ,li trovarono gli ,olandesi1 picciola gente1 ma generosa2 li trov l',america divisa e lontana2 la ,grecia di questi d gli ha trovati3 al coraggio e all'unione italiana neppur mancheranno4 ,armiamoci1 su1 ed affratelliamoci tuttavia3 all'uscir della lotta1 quella nazione star a galla che avr tra i guerreggianti stranieri frapposta con ardire e prodezza la spada propria1 e combattuto con dirittura e magnanimit1 cos per li suoi sacri diritti1 come per quelli della ragione e della giustizia comune4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,del ,,popolo4 #bb febbrajo #ahdh4 ,si afferm nel ,programma di questo ,giornale1 che nessuna gran cosa nel mondo viene operata e condotta a buon termine senza la immediata partecipazione della parte pi numerosa del ,popolo4 ,or1 quanto deesi pensare che ci sia pi vero1 trattandosi del nostro risorgere dopo tre secoli luttuosi e pieni di servit e di vizj1 che l'impresa maggiore a cui si possa applicare qualunque nazione del mondo8 ,a noi liberali importa1 quindi1 assaissimo avere dal lato nostro piena d'ardore e operosa cooperatrice la moltitudine4 ,due modi furono sempre considerati come i pi efficaci e diretti per affezionarsi durevolmente l'animo della plebe2 ci sono istruirla e beneficarla4 ,e per1 a tali due istrumenti del bene speciale di cui ragioniamo1 s'addirizzeranno del continuo le nostre parole1 e le pratiche che verrem suggerendo4 ,la istruzione1 a rispetto della vita politica1 ha per materia sua propria l'imprimere nelle menti e ne' cuori delle classi povere quel senso di dignit che lor manca1 e quel concetto de' proprj doveri e diritti che sempre nno avuto annebbiato dall'ignoranza1 guasto dall'abito del servire e dagli incitamenti ciechi dell'indigenza1 e viziato persino dal sentimento 7per s ottimo e santo1 ma non ben diretto e non ben purgato7 della piet religiosa4 ,la istruzione accender eziandio nelle lor menti il vero amore di ,patria1 non ristretto nel palmo di terra ove nascesi1 ma dilatato a tutta quanta la sacra ,terra ,italiana4 ,nella plebe stanno riposti 7si creda pure7 i germi vigorosi de' pi nobili istinti e degli affetti profondi ed eroici1 appunto perch pi prossima alla natura1 e meno lisciata e forbita dalle molli e artificiose consuetudini del vivere signorile4 ,deesi perci incolpare l'inerzia e l'incuria 7per non dir l'egoismo7 delle classi culte ed agiate1 se quei germi salutari e veramente divini imbozzachiscono e muojono2 imperocch in tali classi risiede il debito naturale e incessante di tutelare la plebe1 educarla e sovvenirla4 ,e il primo benefizio e l'educazione prima sarebbero 7a parlar sincero7 mostrarle ne' portamenti nostri l'esempio del vivere corretto e severo2 laddove necessit il riconoscere che nella plebe v' parecchie virt che ella pu attribuire solo a s stessa1 e v' moltissimi vizj che imita e copia dai facoltosi e ben nati3 e noi che scriviamo1 vedemmo in ,francia coi proprj nostri occhi riconfermarsi questo vero ogni giorno pi4 ,ma non da pensare che il solo amor di nazione1 e il desiderio solo di libert e delle altre perfezioni politiche basti a condurre sollecitamente le moltitudini dal lato nostro1 e a farle infiammate e perseveranti2 poich1 per giungere a tanto effetto1 occorre di aspettare che il tempo e i metodi nuovi d'educazione e l'uso protratto delle franchigie pubbliche convertano que' sentimenti e que' desiderj1 come a dire1 in carne ed in sangue1 e li rendano parte sostanzialissima e abituale della vita comune4 ,ei conviensi1 pertanto1 supplire a ci con l'opera dei beneficj 7comandata d'altra parte dalla piet cristiana71 mostrando in effetto alla plebe che noi liberali siamo veri e parziali amici di lei e d'ogni suo bene1 e provandole altres1 con saggi e fruttuosi provvedimenti1 che il nuovo stato di cose le torna senza confronto e pi profittevole e migliore del gi passato4 ,in tal guisa1 l'interesse ed il sentimento cospirando insieme ad un fine1 avremo1 ripeto io1 nelle mani il pi poderoso strumento dell'opere grandi e forti1 la plebe4 ,in ,francia1 l'amor di nazione che pure da secoli era fondatissimo1 e il desiderio delle pubbliche guarentigie nudrito per cinquant'anni da ogni ragione scrittori1 non sarebbero tornati sufficienti ad accendere le moltitudini e persuader loro le azioni pi coraggiose e pi disperate1 qualora non vi si fosse aggiunto il pungolo dell'interesse3 tanto che1 la paura vivissima di ricadere sotto il giogo dei baroni e sotto il reggimento dei privilegi1 dei balzelli e delle avanie1 le tenne forti pi che ogni altra cosa alle difese e alle lotte2 e volentieri detter la vita per una causa che stimarono la santa causa delle plebi angariate ed oppresse4 ,in ,italia1 noi non abbiamo al presente 7e siane ringraziato ,dio7 i fieri motivi che infiammavano e inviperivano quel popolo minuto4 ,di tutte le mutazioni che la rivoluzione francese rec allo ,stato e alle forme propriamente sociali1 noi gi raccogliemmo il frutto migliore2 e perfetta oggimai nella nostra patria l'eguaglianza civile e l'estinzione dei privilegi2 e sino nell'isole1 rimaste pi separate dal moto universale politico1 gli avanzi e gli effetti della lunga feudalit sono in procinto di scomparire4 ,a noi1 dunque1 manca da questo lato una leva molto gagliarda per sommovere le moltitudini1 e un incentivo assai efficace ed acuto per animarle a gran fatti e tenerle salde ad ogni durissima prova4 ,ma qui accade considerare come il presente moto italiano proceda diversissimo dal francese4 ,ch quello fu tutto disordinato e violento3 nudrivasi d'ira e d'orgoglio1 scuoteva gli ordini dello ,stato dall'ultime fondamenta1 provocava da ogni banda nimicizie mortali1 salir voleva di balzo all'acquisto d'ogni libert e d'ogni ideal perfezione1 e affrettavasi al lume incerto di dottrine fantastiche1 e senza tener conto alcuno degli ostacoli e dell'inopportunit4 ,in quel cambio1 il nostro moto presente tutto civile e pratico1 e molto tende ad edificare1 e poco o nulla distrugge4 ,e per1 noi possiamo invitare ogni variet di gente e ogni condizione d'uomini all'impresa1 universalmente proficua e nociva a nessuno1 di costituire l',italia in essere di nazione1 e di rialzarla a quel grado di perfezionamento e splendore sociale e politico che la natura e i cieli le destinarono4 ,non occorre1 adunque1 alla nostra impresa la rabbia cieca1 impetuosa e infrenabile delle moltitudini1 ma sibbene occorre il sentir loro generoso1 il buon senso ravviato e schiarito1 e il saldo e intimo convincimento che gli amici della libert e della indipendenza italiana sono gli amici loro costanti ed attivi2 e in fine1 che dessa libert e indipendenza1 oltre all'essere cosa bellissima e nobilissima rispetto a s1 soccorre e giova fruttuosamente le classi inferiori1 ne inizia e fomenta la educazione1 ne tronca o mitiga i mali1 e le introduce di mano in mano a gustare il dolce della scienza1 e godere il bello e il maraviglioso della gloria e grandezza umana4 ,ai quali termini tutti noi giungeremo assai prestamente1 se il massimo de' beneficj che usar vorremo nel popol minuto consister in una industria ingegnosa e continua di convertire in qualche profitto certo e immediato di lui quelle nuove franchigie e diritti1 e quelle larghe istituzioni di cui buona parte degli ,italiani ora dotata4 ,pur troppo1 ci non vedesi praticare con molto zelo o perduranza neppure appresso le nazioni pi libere e pi civili d',europa4 ,n noi ci ricordiamo dal #ahcj in poi1 d'aver sentito in ,francia nei ,parlamenti proporsi1 pi di una o due volte1 leggi e provvedimenti giovevoli in guisa immediata e visibile alla porzione pi numerosa e infelice del popolo4 ,noi facciam voti perch la sapienza civile italiana sappia calcare una miglior via4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,dei ,,dazj ,,dannosi ,,al ,,popolo4 #bb febbrajo #ahdh4 ,non facile a dire quanto ci rallegriamo di vedere il ,governo ,sardo entrare innanzi ai privati1 e dar loro splendido esempio in questo fatto rilevantissimo del beneficare la plebe4 ,nell'articolo quartodecimo del memorabil ,decreto degli otto1 fra le altre gravissime disposizioni registrato e promulgato1 che dal primo di luglio in poi la gabella del sale non ecceder il prezzo di #cj centesimi per chilogrammo4 ,di tal benefizio a noi corre obbligo di ringraziare particolarmente il ,principe1 cos in nome nostro come della gente minuta e pi bisognosa1 alla quale non dee sgradire che pure questo ,periodico si faccia interprete e testimonio dei sentimenti di lei4 ,ognun sa che tra le tasse pi dure e gravose per l'infimo popolo1 era da computarsi quella del sale1 e segnatamente per gli uomini di contado1 a cui tornava costosissimo il quasich solo condimento del suo vitto pi che frugale4 ,e oltre ci1 difettava d'un mezzo efficace 7per quello che affermano parecchi pratici7 di ben ristorare e ben nudrire il bestiame3 e chi considera che dal bestiame1 e per conseguente dal concime che d1 si origina ogni altro miglioramento agrario1 dee confessare che la gabella del sale1 quando non sia tenuissima1 prende luogo fra quelle tasse perniciose ed improvvide che offendono la prosperit e ricchezza comune nelle sue medesime scaturigini4 ,senza dire quel che da taluni agronomi si va ripetendo2 il sale1 cio1 poter servire da buon letame per praterie1 e che non isconverrebbe punto l'adoperarlo per succedaneo del guano1 e d'alcuni altri concimi artefatti4 ,ma di ci veggano gl'intendenti4 ,noi pigliamo fiducia1 che da ora in poi il ,governo ,sardo cercher e studier ogni guisa per iscemare notabilmente tutti quei dazj che per diretto o per indiretto incarano le cose pi necessarie alla sussistenza4 ,e il ,tesoro ne ricever molto minor danno che non si stima2 poich il calo delle gabelle verr riparato in gran parte1 se non in tutto1 dall'aumentarsi il consumo1 appunto come va succedendo appresso gl',inglesi4 ,e quanto al grave sbilancio che pu accadere ne' primi tempi1 il ,governo ,sardo in grado di non se ne sgomentare1 perch i buoni risparmj fatti e l'ottimo assetto ministrativo gli rendono agevoli molti compensi e molti partiti1 di parecchi de' quali faremo speciale ragionamento tra breve4 ,egli sar in tal guisa lodato da tutti i buoni1 ammirato dagli ,statisti ed ,economisti d'ogni paese1 e1 quel che pi monta1 verr benedetto ogni giorno dalle famiglie de' poveri2 e la plebe1 cogliendo larghi profitti dall'ordinamento nuovo dello ,stato1 conoscer con diletto quanto sia dolce cosa la libert1 quanto giusto ed utile l'impero dell'opinione1 quanto dignitoso l'obbedire a un ,principe liberale1 e far parte di una ,nazione che risorge e grandeggia4 ,e per tutti questi beni 7siamone certi7 la plebe dar volentieri1 occorrendo1 il sangue e la vita2 perch nel cuore di lei la gratitudine1 per ordinario1 somma ed eroica1 e la devozione per ci che ama ed ammira non ha misura n termine4 ,a vero dire1 il ,governo procaccia dal lato suo di condurla a simili sentimenti1 e di ci pure gli professiamo specialissima riconoscenza4 ,per fermo1 un pensier gentile e generoso fu quello di promettere al popolo lo scemamento della gabella del sale in quel ,decreto medesimo che promulgava solennemente lo ,statuto rappresentativo4 ,cos vollero i reggitori1 che nell'animo della plebe stessero congiunte insieme e annodate queste due cose3 un suo profitto speciale1 e le pubbliche libert e guarentigie4 ,questa bont sapiente e fruttifera1 e annunzia il disegno di grandi e malagevoli imprese1 per le quali ricercasi non pure la fedelt e l'obbedienza1 ma lo zelo animoso ed inestinguibile delle moltitudini4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,di ,,roma ,,costituzionale4 #bc febbrajo #ahdh4 ,da qualche giorno i fogli italiani discutono del potere o non potere il ,pontefice costituire un governo rappresentativo4 ,a noi1 tutte le ragioni che vorrebbero provare il no1 sembrano tanto invalide e frivole1 che non concepiam bene come qualche ingegno elettissimo abbia speso non poche parole per confutarle4 ,noi nel ,papa1 come custode santo de' dommi1 vediamo bene certi confini di facolt1 e ch'egli possa le tali cose e le tali altre non possa2 ma come principe temporale e governatore di popoli1 non conosciamo divario nessuno da lui agli altri4 ,per fermo1 noi vorremmo che gli avversarj1 quali che sieno1 si compiacessero di dichiarare sopra qual passo del ,vangelo1 o sopra qual massima universale e perpetua di ,santa ,chiesa1 fondato il governo assoluto e arbitrario delle province romane4 ,per1 se nulla v'ha in ci di dogmatico e nulla d'inconcusso e d'irrevocabile1 il ,papa rimane libero e sciolto al pari d'ogni altro monarca1 non potendo le cose spirituali e temporali cambiar natura per l'adagiarsi che fanno in una sola persona1 e come il poter temporale non dee trasformare e alterare l'indole e la sostanza del potere spirituale1 cos questo non dee travolgere l'autorit principesca1 e volerla serbare arbitraria contro la ragion delle genti e le esigenze estreme del secolo4 ,e quando pur si volesse1 che la potest temporale cedendo infinitamente di dignit all'altra spirituale1 fosse in debito d'imitarla1 e di porsela innanzi agli occhi come modello2 ei ne seguirebbe una forma d'impero oppostissima all'arbitraria1 e prossima quanto mai al governo che domandasi rappresentativo4 ,tutti conoscono risiedere la facolt legislativa ecclesiastica ne' concilj1 congiunti nel debito modo all'augusto lor capo3 e similmente1 a chi non noto la facolt pontificia essere1 per primo e proprio istituto1 esecutrice fedele delle sentenze conciliari2 ed anche nelle materie di disciplina1 solersi sempre governare a norma dei canoni1 e delle antiche e pi venerabili consuetudini8 ,il regno1 adunque1 temporale dei ,papi1 per accostarsi come pu al divino modello del reggimento ecclesiastico1 debbe porre da banda gli arbitrj ed i motupropri1 e vestire le forme costituzionali4 ,ch se queste son necessarie alla prosperit e grandezza di qualunque mai popolo1 noi reputiamo che il sono molto di pi alla salute e prosperit delle province romane4 ,per fermo1 che il governo assoluto1 salvo che una perpetua dittatura e tutela1 la qual presume di fare e maneggiare da s sola ogni cosa1 e reggere i popoli come minori e pupilli8 ,ma per ci adempiere1 appena sufficiente ad un ,principe lo spendere tutto il tempo che ha1 e tutte le cure1 fatiche1 ingegno1 accorgimento ed ostinazione di cui capace4 ,ora1 come si pu adunar tanto carico sulle spalle al ,pontefice1 il quale e trema e suda continuo sotto il peso del gran manto1 e al cui ministero sono affidati i religiosi negozj di tutto l'orbe cattolico8 ,ma pi3 la dittatura perpetua agli occhi della ragione contradittoria2 perch ogni specie di dittatura vale come rimedio1 non come regola permanente2 sospende le pubbliche libert1 ma non pu annullarle2 compie la educazione dei popoli affine di farli uscir di pupillo1 non per serbarveli senza termine4 ,adoperata eziandio da uomini sommi e santissimi1 spegne a poco a poco dintorno a s l'amore alla causa pubblica1 e l'abito delle virt cittadine2 e agli affetti forti1 generosi e magnanimi1 fa succeder gl'inetti e i volgari4 ,e che8 l'impero temporale dei ,papi che far dovrebbesi specchio lucente e norma sicura e inerrante di tutti gli altri1 verr condannato alla indeclinabile necessit di non poter esser buono1 e d'infiacchire e abbassare l'umana natura8 ,ma pi ancora3 nel comando assoluto gran pericolo di mal fare1 e d'imbattersi in gravi e funestissimi errori2 conciossiach1 quanto maggiore l'arbitrio1 tanto cresce la facolt di abusarne2 e quando un solo consiglio move ogni cosa1 falso ed errato che sia1 nessuna forza il corregge e radduce al bene4 ,ma1 a qual monarchia fa pi bisogno di non ingannarsi1 a quale di non uscire dal buon sentiero1 se non alla pontificia8 ,evvi cosa al mondo cos deplorevole1 disordine cos tristo a vedersi1 sconcezza tanto deforme1 quanto che il ,vicario di ,cristo1 la persona pi veneranda fra gli uomini1 e guardiana e rappresentatrice dell'essenza medesima della saggezza eterna1 inciampi in isbagli gravissimi1 e pongasi a rischio di governare e imperare in modo che tutto il mondo civile ne rida e si scandolezzi8 ,pur troppo1 non son queste supposizioni assai temerarie2 e l',italia il sa1 e ne piange tuttora4 ,invece1 cambiata la dittatura in reggimento costituzionale1 nessuna imputabilit pu salire fino alla seggia di ,s4 ,pietro2 e il ,principe sacerdote pu solo operare il bene e non mai il male3 principio1 come noto ad ognuno1 e massima direttiva di quel reggimento1 e la quale sembra appunto pensata per dignit e decoro del regno pontificale4 ,potremmo senza fine moltiplicar le ragioni2 ma le pi sono state messe in buona considerazione da egregi scrittori1 e per ci asteniamo dal ricordarle4 ,solo qui aggiungiamo1 che se all'immortale ,pio ,,ix sta veramente in cuore di tramandare intera la potest regia a' suoi successori1 debbesi affrettare di darle per fondamento la libert1 che oggimai la sola e abbondevole scaturigine d'ogni potere e d'ogni forza4 ,certo 1 che se il conculcare i popoli con le alabarde svizzere e le bajonette tedesche domandasi pienezza di regno1 ,pio ,,ix la rifiuta e l'abbomina1 e piglierassi piuttosto la parte che il tutto2 e se colmar le prigioni1 sbandeggiare i migliori1 erigere tribunali soldateschi e feroci1 armare i centurioni1 e tinger di sangue le citt di ,romagna1 sono i soli mezzi rimasti per tramandare a' successori l'integrit del potere1 a ,pio ,,ix fa ribrezzo e dolore pur di pensarlo2 e niuno s'aspetti dalle sue mani innocenti un'eredit cotanto misera ed abborrita4 ,il sentir dire1 poi1 e obiettare che1 molti secoli fa1 giurarono i cardinali per s e per gli ultimi lor successori di conservare cotal plenitudine di diritti1 e che in niuna guisa si pu derogare a quel giuramento antichissimo1 ci suona agli orecchi nostri quasi come bestemmia4 ,questo non giurarono del sicuro i cardinali in lor cuore e pensiero1 e se il fecero1 malissimo adoperarono1 e il peggiore sarebbe mantenere quel sacramento4 ,eh via1 lasciamo una volta i sofismi e i cavilli1 che a ogni specie di prepotenza e di tirannia servito hanno di velo e di scusa2 e non si meschii1 soprattutto1 alle faccende laicali la santit inviolabile della teologia4 ,il padre ,boerio e il padre ,perrone pensino ad altro3 qui non fa duopo il lor magistero4 ,profani e materialissimi sono coloro che la spiritualit della ,chiesa e le condizioni sue eterne e immutabili involgono1 in qualsiasi maniera1 con le contingenze1 le variet e i casi del potere temporale4 ,la ,chiesa di ,roma ha esistito e con l'autorit principesca e senza1 e ha provveduto a' suoi fini dallato a ogni forma sociale e politica1 compresavi eziandio la repubblicana1 essendo ,roma pi d'una volta nel medio evo stata repubblica e affatto signora di s4 ,a noi fa sdegno veramente il vedere1 che uomini i quali pur jeri l'altro riconoscevano nel ,pontefice ogni possibile latitudine di facolt e di arbitrio1 sieno disposti a provare la sua impotenza unicamente quando si tratta di largire ai popoli la libert1 e rivocare l',italia alla grandezza e gloria perduta4#aj 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,carteggio ,,tra ,,metternich ,e ,,palmerston4 #bc febbrajo #ahdh4 ,jeri e jer l'altro la ,lega ha riferito e tradotto un carteggio ufficiale e di molta importanza tra il visconte ,palmerston e il principe di ,metternich intorno ai casi d',italia4 ,nel primo dispaccio1 dato alli due d'agosto dell'anno scorso1 il gran ,cancelliere di ,vienna comincia1 secondo suo stile1 a chiamare sconvolgimenti vertiginosi le quiete e ordinate riforme che i ,principi nostri han praticato nell',italia media4 ,per l',austria ogni moto sconvolgimento1 perch simbolo del suo governo il serpente a sonagli in torpore1 e perch ella si fa gloria di traslatare la ,cina in ,europa3 quindi a ,vienna1 come a ,pechino1 ogni mutazione vien riputata sedizione4 ,dice poi ,metternich1 che di tali scombujamenti le conseguenze si lasciano indovinare anche troppo4 ,io non so degli altri1 ma se le indovina egli davvero quel gran ,tiresia dei diplomatici1 e vedele tutte e ben chiare1 il buon tempo finito per lui1 e nemmeno pu confortarsi col motto di ,tiberio che molti pongono sulla sua bocca1 dopo me il finimondo4 ,insomma1 avea gran ragione quel ,greco di dire a ,creso3 ,scusami1 ma s'io non ti veggio innanzi morire1 io non ti posso chiamar felice4 ,principe di ,metternich1 le glorie e i trionfi di ,lubiana e di ,verona son mezzo affogati1 e aspettatevi di vederli ridotti al niente4 ,oh bel morire1 sono gi ventisei o ventisette anni1 accosto al tappeto verde1 in su quel seggiolone a bracciuoli ove con maest e grazia vi sdrajavate1 e l',europa intera pendeva dal vostro labbro4 ,ma torniamo al dispaccio4 ,metternich vuol tastare e sapere come la pensi l',inghilterra intorno al possesso e all'indipendenza reciproca degli ,stati ,italiani1 e se basti ad essi per piena ed intera malleveria il ,trattato di ,vienna4 ,ogni frase ha senso lato e generalissimo1 e conoscesi aperto1 che il fine di quello scritto soltanto di scoprir terreno1 ed esigere una dichiarazione ex officio4 ,in tal dispaccio stanno pure le famose parole3 ,italia una espressione geografica4 ,metternich pronunzia il vero4 ,il ,congresso di ,vienna tolse alla povera ,italia qualunque altra significazione1 fuor quella d'essere un pezzo di terra europea configurato d'un certo modo1 e al quale i geografi impongono per abitudine un nome solo4 ,a ci non si risponde con le parole1 ma sibbene coi fatti2 e finch questi non parleranno1 taci1 popolo ,italiano1 taci1 ed infrattanto ,fa dolce l'ira tua nel tuo secreto4 ,la seconda lettera del gran ,cancelliere va ripetendo1 quanto al costrutto1 il medesimo che nella prima2 salvo che aggiugnevi una pittura nerissima1 ed oso dire grottesca dei moti d',italia3 e badisi che al dispaccio apposta una data anteriore di molti mesi ai fatti di ,sicilia e alle promulgate ,costituzioni4 ,che vogliono gli agitatori d',italia e que' settarj malvagi che la sommovono da s lunghi anni8 ,metternich solo ha scoperto il secreto ed avvolto al dito il bandolo della matassa3 ei vogliono fare d',italia una gran repubblica federata1 con un governo centrale de' pi stretti e gagliardi4 ,scuotetevi dunque1 o ,monarchi1 alla voce del vostro amico1 e provvedete al pericolo che vi sovrasta4 ,cos parla ed esorta il gran ,cancelliere2 e sono trent'anni che la cosa stessa ripete2 e veramente1 chord obberrat edem1 n altro sa figurare il brav'uomo che stte e pugnali1 comitati e congreghe1 rivoluzioni e repubbliche4 ,ci prova che nelle fissazioni mentali v'ha moltissimi gradi1 e non tutti menano alla pazzia3 senza di che1 il decano degli ,statisti d',europa soggiacerebbe da lungo tempo alle docce fredde e agli altri calmanti4 ,lord ,palmerston fece da prima una sola risposta alle due lettere di ,metternich1 e poi mand una seconda con data degli #aa di settembre1 cio in quel torno di tempo in che l',austria avea sorpresa ,ferrara2 laonde v' inserita questa frase osservabilissima3 -- ,l'integrit degli ,stati ,romani dee venir reputata siccome un elemento essenziale dell'indipendenza politica della ,penisola italiana4 ,e non pu accadere alcuna invasione di quel territorio senza che ci non meni gravissime e importantissime conseguenze4 -- ,parole son queste molto significative2 e la punta loro s acuta e pungente1 che i soliti fiori segretarieschi la cuoprono a mala pena4 ,in generale1 ,lord ,palmerston ristringesi a dire1 che l',austria richiamandosi1 come fa1 al trattato di ,vienna per la conservazione delle province lombarde1 ha buon dritto e ragione2 e che non solo debbono venire adempite le determinazioni e le clausole di quel trattato1 ma il debbono essere tutte2 il che vuol dire1 a ,cracovia come in ,italia4 ,d'altra parte1 prosiegue ,palmerston1 considerando che nel congresso di ,vienna i ,sovrani d',italia furono riconosciuti liberi e indipendenti nel modo pi formale ed esplicito che mai si possa1 ne discende che non debbono essi venir turbati in qualunque esercizio di loro sovranit a rispetto del governo interiore2 e per1 qualunque atto di cotal genere non pu fornire all',austria buona ragione d'invadere con le armi veruno degli ,stati italiani4 ,questo parlare1 nello stile sempre officioso e cortesemente dissimulato delle cancellerie1 ha del risoluto e del vigoroso2 e per ,metternich1 che squadernava e citava il trattato di ,vienna1 stato benissimo redarguito2 e i due dispacci di ,palmerston sono1 per nostro avviso1 un molto leggiadro e continuo ritorcere d'argomenti1 ove non manca neppure la grazia dell'ironia1 e ricorda quel grave e maliziosetto sorriso de' gran signori1 nel quale1 eccetto la sincerit1 si trova ogni cosa4 ,lord ,palmerston affermando il diritto che l',austria possiede di proteggere i possedimenti suoi sul ,po e sul ,mincio1 fa pur notare che niuno l'offende e il minaccia1 e non si vede chiaro a che proposito sia ricordato con tanta solennit e premura3 laddove1 per lo contrario1 il pericolo che non si rispetti l'indipendenza degli ,stati d',italia visibile e soprastante4 ,quanto poi al disegno dei caposchiera italiani di giungere a fondare o una repubblica sola o molte confederate1 confessa il ,palmerston1 con vera e sentita modestia1 che bench dappertutto abbia consoli1 e gente non poca che attende a ben informarlo1 egli non ha avuto neppur sentore di tanta e s grave macchinazione4 ,ma ci invece che quel ministro ha da lunghissimo tempo saputo di certa scienza1 e per mille vie e per mille organi1 si che l',italia veniva retta e governata miserissimamente1 e bisognavanle riforme pronte e larghissime1 soprattutto in ,roma ed in ,napoli4 ,laonde1 conclude il ,palmerston1 gli da sperare che il ministero di ,vienna1 al quale pi che a qualunque altro dee stare a cuore la salda pacificazione d',italia1 vorr dar mano ai ,principi della ,penisola per condurre le riforme a termine fortunato1 e caldegger ogni determinazione loro intesa a quel fine4 ,qui ognun vede che il velo della socratica ironia divien troppo sottile1 e si squarcia4 ,oh come6 il ,principe stesso di ,metternich dee con le sue proprie mani ajutare gli altri a scavargli la fossa8 ,questo nol chiediamo neanche noi ,italiani1 perch le virt eroiche non possono domandarsi a veruno4 ,noi nel servaggio abbiamo bens perduto parecchie doti1 ma non la discrezione e l'urbanit4 ,il ,metternich invecchia assai1 e gli sta bene1 dopo enormi fatiche1 un po' di riposo4 ,e perch ai molto attempati ogni divertimento si cangia in tedio1 la gentilezza italiana preparagli uno spettacolo tanto vivo e patetico1 che impossibile non lo svaghi per qualche poco1 e non gli riempia gli occhi e gli orecchi di straordinario e ricreativo diletto4 ,possa egli vivere tanto da vedere finito il dramma e calato il sipario4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,di ,,nuovo1 ,,di ,,una ,,lega ,,politica ,,difensiva4 #af febbrajo #ahdh4 ,tra la lega de' popoli e la lega de' ,principi1 qual dee riuscire pi malagevole a praticarsi8 certamente la prima2 ed anzi1 ella non pu essere menata in atto1 salvo che dall'azione lenta del tempo1 e da un fortunato concorrere di avvenimenti e di circostanze4 ,eppure1 scorgesi oggi in ,italia questa singolare contrariet e discrepanza1 che la lega de' popoli tocca oramai la sua perfezione1 laddove a quella de' ,principi neppure dssi cominciamento4 ,ma che sai tu8 mi diranno alcuni2 ella forse molto innoltrata4 ,lavoransi ed apparecchiansi tali cose in piazza8 ,gelosi negozj son questi1 e da tenersi pi che celati4 ,vorresti tu provocare il nemico senza profitto ed innanzi al tempo8 ,gran maestri furono gl',italiani del secreto di ,stato2 e se la fortuna li abbandon1 l'arte non li abbandona4 ,rispondo ai contraddittori in tal guisa4 ,v'ha due metodi1 ciascuno de' quali ha sue convenienze e disconvenienze3 ci sono il maneggio occulto e diplomatico1 e il pubblico e popolare4 ,quello da cui bisogna astenersi affatto1 si il confondere insieme od il perturbare l'uno con l'altro2 imperocch allora perdesi la maggior porzione dell'utile1 e incontrasi la maggior porzione del danno che sta in ambedue4 ,ora1 gettiamo le illusioni dopo le spalle3 pretendere che a quattro ,governi italiani sia mai fattibile d'intavolare un patto e un capitolato d'unione e confederazione politica senza che l',austria nol sappia e non ne conosca le clausole principali1 sono supposti troppo innocenti1 e che disdicono alle commedie e ai romanzi medesimi1 oltrepassando il segno d'ogni naturale verisimiglianza4 ,se1 dunque1 il secreto non possibile1 giovi francamente attenersi al metodo opposto1 e ritraendo tutto l'utile proprio della pubblicit1 saperne tollerare gl'incomodi4 ,ma noi soggiungiamo assai fermamente1 che quando anche fosse possibile di occultare il maneggio e il trattato1 i ,principi non lo dovrebber volere4 ,conciossiach i popoli nostri sono sovrammodo impazienti di vederli e saperli tutti confederati2 e il giorno che ne correr per ,italia la certa notizia1 a ciascheduno di essi ,principi crescer la forza1 la dignit e la facilit dell'impero1 come in ciascheduno de' popoli moltiplicher la fiducia e il coraggio4 ,in tal guisa1 il patto confederativo sar1 al tempo medesimo1 effetto immediato della fratellanza de' popoli1 e cagione efficace di sopraccrescerla1 solidarla ed inanimarla4 ,ma si conviene considerare questo medesimo sotto altro aspetto4 ,ci che al presente d virt e gagliardezza somma al moto italiano1 e persuade e trascina seco tutte le intelligenze e acquista di giorno in giorno maggior momento nel giudicio di tutta ,europa1 si quell'unione1 quella unanimit e quel profondo spirito di nazione che da un capo all'altro d',italia si manifesta in qualunque atto1 in qualunque accidente1 con mille variatissime forme e dimostrazioni4 ,or1 che sarebbe un'aperta e solenne dichiarazione della lega de' nostri ,principi1 se non testificare al mondo intero civile quell'unione ed unanimit1 sancirla ed avvalorarla con la importanza e la santit d'un gran patto1 porgerle pregio e vigore di ordinamento e di disciplina1 sottoporla a una legge costante1 generale e uniforme1 reggerne e governarne sapientemente il moto e la vita1 e farla in tal guisa non che ragguardevole e poderosa a un potentato straniero1 ma temuta ed inespugnabile a tutti8 ,la lega politica difensiva di circa diciotto milioni d',italiani1 proclamata e fermata da un patto pubblico e indissolubile1 costituir issofatto la ,nazione ,italiana1 e per la prima volta la far comparire nel mondo unita1 armata ed apparecchiata ad ogni qualunque accadimento4 ,la diplomazia de' popoli1 ne' gran momenti di risurrezione e di ardore politico1 procede differentissima dall'ordinaria de' ministri ed ambasciatori3 questa piena di sospetti e riguardi1 quella di franchezza e generosit2 questa scaltra1 quella forte2 questa intrecciatissima e involta1 quella semplice e dispiegata4 ,a noi non bisogna al presente l'arte vecchia italiana di ,mazzarino e di ,alberoni1 ma le pratiche ardite e scoperte degli ,olandesi e degli ,americani nei bei giorni dell'emancipazione loro4 ,conciossiach1 questo debbono avere tuttod avanti agli occhi i ,principi nostri1 cio che gl',italiani conciliano oggi1 con ammirazione di tutte le genti1 due cose credute impossibili a ben accordare2 l'ordine1 la disciplina1 la pronta e dignitosa obbedienza da un lato2 e una profonda rivoluzione e innovazione dall'altro4 ,ma coloro che per abito temono il popolo1 e vogliono della politica fare un mistero1 e d'ogni sala di consiglio un antro di ,trofonio1 insisteranno dicendo1 non essere d'uopo il correre a tali estremi2 imperocch sembra1 ed anzi par certo1 e oramai non se ne ha pi alcun dubbio 7queste frasi costumano sempre71 che l',inghilterra e la ,francia non consentiranno ad alcuno straniero d'impedire e turbare in nulla il reggimento nuovo costituzionale degli ,stati sovrani d',italia4 ,e che8 dipender1 dunque1 la nostra salute dal consentire o non consentire di ,guizot e di ,palmerston8 ,e a qual fine1 adunque1 uscirono di tutela i ,principi nostri2 a qual fine s'affrettano di dotare i lor popoli di larghi e liberali ,statuti2 a qual fine s'armano spacciatamente e ordinano da per tutto le ,milizie ,cittadine1 se non sentono in cuore il legittimo orgoglio1 anzi il debito sacro di difendersi da s medesimi8 ,grazie a ,dio1 l'un di essi ha pur pronunziato quel detto1 che a niuno per cadere dalla memoria1 ,l',italia far da s4 ,noi confidiamo nella saggezza di chi mand fuori quelle parole generose e profetiche4 ,di gi1 per togliere ai nemici d',italia qualunque pretesto di risguardare le concessioni di lui come poco leali e spontanee1 egli ha voluto innanzi al tempo1 innanzi a qualunque grave dimostrazione1 prima d'ogni necessit1 attorniato dall'esercito fedelissimo1 promulgare le nuove franchigie prontamente e compiutamente4 ,in egual modo1 per rimanere saldo nell'armi e d'ogni cosa ordinato ed apparecchiato1 egli viene cos ben temperando la libert con la disciplina1 la vita pubblica con la quiete1 l'ardor nazionale con la prudenza1 che ai nemici suoi e della causa italiana non resta speranza veruna n di sorprenderlo n di scompigliarlo4 ,noi di tanta saggezza lo ringraziamo con l'animo2 ma1 in pari tempo1 gli addirizziamo preghiere instanti e caldissime di adoperar quella speditamente e con modi premurosi ed efficacissimi1 per porre in atto e proclamare in faccia all',europa la lega politica difensiva dei quattro ,stati sovrani d',italia4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,di ,,nuovo1 ,e ,,sempre ,d',,una ,,lega ,,difensiva ,,italiana4 #bf febbrajo #ahdh4 ,nel mondo politico1 rado che le cose mostrinsi da qualunque aspetto vantaggiose e favorevoli2 onde quelle sono da scegliere il cui bene supera di lunga il male4 ,cos diciamo1 che della ,lega costituita1 fa qualche mese1 tra l',austria1 ,modena e ,parma1 e al presente pubblicata1 pi assai il bene ritrttone dall',italia1 che il male4 ,e primamente1 nuocono meno i nemici manifesti1 di quello che gli amici dubbj e dissimulati4 ,in secondo luogo1 dichiarati come oggi sono ,modena e ,parma contro l',italia risorgente e costituzionale1 pi non hanno campo di richiamarsi agli antichi diritti4 ,e qualora si venisse a spartir la lite col ferro1 potrebbesi senza ingiustizia imporre ad esse la legge dei vinti1 e far le acque della ,parma e del ,panaro scorrere tributarie o della ,toscana o di ,roma4 ,ma il profitto maggiore che pu l',italia dedurre da tal lega odiosa ed ostile1 gli senza dubbio avere occasione1 ed anzi necessit1 di risolversi alla perfine a stringere una ,lega ,italiana tra i quattro ,stati liberali ed amici4 ,grazie a ,dio1 le incertezze1 i rispetti e l'esitazioni sono fatte impossibili1 e ne dobbiam merito al patto delli #bd di dicembre4 ,oggi1 a una lega difensiva dell',austria1 sono i ,governi nostri1 quanto al diritto1 liberissimi di contrapporne una ,italiana3 e quanto all'interesse lor proprio1 dico che sono in dovere e in necessit di farlo al pi presto2 conciossiach ad apparecchi gagliardissimi di difesa risponder conviene con altrettanti2 ed poi debito insieme e necessit il soddisfare al voto comune1 che il pi legittimo forse1 il quale abbiano fino a qui espresso i cuori ,italiani4 ,quanto pi ci pensiamo1 e tanto ci cresce la maraviglia che una ,confederazione strettissima e veramente fraterna non ancora sia pubblicata fra i quattro ,principi riformatori3 e per ci scusino coloro che leggono1 se ci rifacciam sempre a parlare del tma medesimo2 ch qualunque replicazione in tal caso non soverchia2 e pur tornando infruttifera1 soddisfa al debito ed alla coscienza dello scrittore4 ,o come8 que' ,governi stessi che tanto sono solleciti a compiacere a' legittimi desiderj de' ,popoli1 si peritano e s'indugiano a contentare quest'uno solo1 che forse supera tutti gli altri di utilit e ragionevolezza8 ,che cosa importa l'unione degli animi1 la parit delle opinioni1 la voglia intensa ed universale dell'operar di conserto1 se a tali ottime disposizioni impedito di giungere all'atto8 ,a che giovano1 in che ci avvantaggiono tante dimostrazioni d'amore e fiducia reciproca1 e tante proteste di fratellanza e segni e prove di vita nazionale comune1 quando tutto ci si rimanga nel chiuso dei petti o nel suono delle voci1 e non ne risulti alcuna notabile congiunzione di forze1 n alcuna bene avvisata cooperazione8 ,dubitano forse i ,principi nostri della generalit e caldezza del desiderio8 ,ma per ,dio1 se il modesto pensiero delle moltitudini trasparisse di fuori1 e quel che giace dentro dell'animo sonasse distinto sopra le bocche1 null'altro udirebbesi replicar dappertutto e sempre1 salvo che ,,confederazione1 ,,confederazione4 ,n altro grido noi pure vorremmo innalzare ed espandere1 tutta volta che possedessimo quelle cento lingue d'acciaro e quei dieci petti di bronzo di cui parla ,omero2 e se fossero a nostra requisizione migliaia d'araldi1 vorremmo che su dai pinacoli e dalle torri1 seguendo l'uso del popolo ebreo1 a mane1 a mezzogiorno ed a sera1 ei dessero fiato alle trombe d'oro1 e non altro tramandassero a tutti gli orecchi fuor queste voci3 ,,confederatevi1 ,o ,,principi1 ,,confederatevi4 ,se utile poi si stima il silenzio1 utili le cautele dei diplomatici1 necessario il tenere occulte le pratiche e i negoziati1 noi pensiamo aver dimostrato nel nostro ,foglio del #af l'errore e il danno di tale opinione4 ,ed ora una nuova ragione ci suggerisce intorno al proposito la ,lega patteggiata e conclusa fra l',austria1 ,modena e ,parma4 ,di vero1 molte ragioni e molti rispetti consigliavano quelli tre ,stati ad occultare la ,lega loro quanto pi tempo si fosse potuto2 e pur nondimeno1 maggior forza ha avuto sul lor consiglio questa sola considerazione3 che1 cio1 rimanendosi occulto il ,trattato1 rimanevano altres impediti e sospesi in gran parte gli apparecchi e le difese comuni4 ,ora1 il simile si debbe affermare de' ,principi nostri1 ai quali1 infino a tanto che piacer di tener celato il convegno 7supponendosi che sussista71 verr impedita ogni preparazione comune di forte e bene ordinata difesa4 ,ministri e ufficiali supremi de' quattro ,stati1 deh6 risolvetevi una volta1 e rompete il funesto indugio4 ,noi non pensiamo che il cuore vi manchi di adempiere il desiderio universale italiano con quell'ardore e sollecitudine che i casi ricercano3 ma quando ci fosse1 a voi non dispiaccia che spiriti pi coraggiosi e gagliardi suppliscano l'opera vostra4 ,imperocch questo necessario assolutamente1 che i ,principi nostri riformatori abbiano uomini intorno a s1 cos pieni com'essi1 di forte e generoso sentire1 e cos grandi e straordinarj1 come i tempi1 come l',italia4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,ai ,,lombardi ,e ,,veneziani4 #bh febbrajo #ahdh4 ,quella angosciosa impotenza che sperimentano gli uomini in consolare o l'amico o il parente percosso da estremo infortunio1 prova1 noi crediamo1 l',italia intera in consolar voi1 fratelli sfortunatissimi1 e in provvedervi di pronto ajuto e di sicuro consiglio4 ,ma se pu valere per conforto efficace1 e per ajuto almeno dell'animo1 la compagnia del dolore1 sappiate1 o carissimi compatrioti1 che ogni citt1 ogni borgo1 ogni casolare d',italia partecipa al vostro lutto e alle vostre amarezze4 ,abbiamo disdette le mense rumorose1 acchetati gl'inni1 dato bando a qualunque dimostranza di pubblica contentezza4 ,n questo nostro compianto e rammarico quale si converrebbe ai fanciulli e alle femminelle4 ,in noi lo sdegno pareggia la compassione1 e a tutti gli altri affetti prevale4 ,oltrech1 i tempi fatali maturano1 gli apprestamenti moltiplicano da ogni parte1 e ogni cosa pieno d'armi1 di sospetto e d'irrequieta preoccupazione4 ,un popolo intero e il qual somma ventiquattro milioni1 freme d'ira giustissima1 e a mala pena si pu temperare4 ,poca favilla gran fiamma seconder3 e dove alcuna cosa non fa difetto1 salvo che l'occasione1 pu tenersi per certo1 che quella eziandio non per mancare2 tanto di sua natura ella difficile a rimanere1 e facilissima a giungere4 ,fratelli1 grande e straordinaria sventura v'incontra2 e voi gemete veracemente sotto il giogo d'iniquissimi editti di polizia1 i quali non altrimenti sapremmo chiamare1 che capricci ed insanie di tirannide inferocita e ubbriaca di paura4 ,contuttoci1 non vi dee recare poco e fuggevole alleviamento il conoscere la indignazione di tutti i popoli civili contro ai vostri oppressori1 e l'ammirazione profonda inverso l'opere vostre4 ,certo1 lungamente stupir il mondo di quella costanza ed unanimit1 e di quel coraggio ed accorgimento col quale costretto avete i satelliti del ,governo o a ruinare e disfarsi1 o a gettar dopo le spalle ogni verecondia e conculcare le proprie leggi2 e uscendo d'ogni dritto e d'ogni equit1 distruggendo ogni ordine di giustizia1 adoperando la dittatura quale non si usa in regioni di barbari1 e confidandola alle mani le pi abborrite e insieme le pi disprezzate1 imperare a modo di masnadieri1 e tener la spada di ,damocle sospesa sul capo d'ogni innocente e leal cittadino4 ,l',europa vi loda e vi esalta2 e la ,polizia degli stranieri1 per lo contrario1 s'invelenisce e s'invipera3 ch mentre stimava sulle ,lagune e sul ,po di premere con poco sforzo e di manomettere un popolo nelle ricchezze e ne' piaceri avvizzato e sepolto1 e dalla dispotica dominazione depravato e inschiavito1 trova in esso ad un tratto1 e riconosce con ispavento i non degeneri discendenti degli eroi di ,legnano e di ,famagosta4 ,laonde1 in lei vera paura e sgomento1 in lei il rimordimento e l'obbrobrio2 dal lato vostro dolore con serenit1 strazio con intrepidezza1 oppressione con gloria4 ,da tutte queste considerazioni1 o carissimi1 noi non dubitiamo di vedervi raccogliere nuovo coraggio e nuova fermezza1 e nelle accresciute miserie accrescere d'altrettanto la forza1 la dignit e l'alterezza dell'animo4 ,in coloro una criminosa speranza di scombujarvi e atterrirvi2 e la scelleraggine loro1 ben succeduta in ,gallizia1 troppo li fa persuasi di conseguire il medesimo1 e per qual sia mezzo1 in ,lombardia e in ,venezia4 ,ma di ci noi siamo al tutto sicuri che vanno ingannati1 e del perfido tentamento rimarr loro soltanto il vituperio perpetuo e l'abbominazione di tutte le genti4 ,non del coraggio1 adunque1 non dell'intrepidezza vostra sappiam dubitare1 o ,veneziani e ,lombardi1 ma s piuttosto della longanimit e della sofferenza4 ,e certo1 a noi manca il cuore di pur consigliarvela2 perch essendo noi liberi e armati1 e sentendo forte nell'anima tutto il debito della fratellanza1 vergogniamo di recarvi ajuto di solo pietose parole1 e pregarvi di pazienza e rassegnazione4 ,ma gli affatto impossibile che voi leggendo nel chiuso de' nostri animi1 non ravvisiate chiarissimamente1 che gl'indugi e i trattenimenti tornano per noi quasi quanto per voi amarissimi4 ,piaccia a ,dio e alla fortuna d',italia1 o d'interromperli presto1 o tanto pi accrescere e assicurare la felicit e pienezza del buon successo1 quanto pi lungo e doloroso sar l'aspettarlo4 ,a ogni modo1 quello che mai dalla mente vostra non dee fuggire1 si che tra la quiete e le armi1 tra l'eroica pazienza e l'eroico insorgere1 non ist nulla per mezzo2 e che il peggiore sarebbe confondere le due cose1 e versar sangue infruttifero1 e dar pascolo frequente alla rabbia de' vostri oppressori con parziali conflitti ed ammazzamenti4 ,in secondo luogo1 desideriamo e preghiamo che vi sia sempre raccomandato il minuto popolo1 massime quello s numeroso e s bisognevole del contado2 e che non vi paja dura nessuna fatica1 nessun dispendio1 nessuna sollecitudine per obbligarvelo e affezionarvelo4 ,senza la plebe1 tutte imprese grandi vacillano1 e le politiche sono impossibili4 ,raccogliesi da indizj parecchi1 che i vostri nemici si studiano di seminare zizzania e risentimento tra i poveri e i facoltosi1 tra i signori e la plebe2 e si fa verisimile molto1 che qualche nuovo editto di ,polizia verr promulgato1 gravoso alli benestanti e lusinghevole alla gente minuta4 ,rispondete1 o fratelli1 alle arti malvage1 con benefizj e larghezze maggiori inverso le moltitudini2 ond'elle s'accorgano e si persuadano1 che non gi lo straniero1 ma voi1 e voi solamente siete gli amici loro operosi e sinceri1 e il naturale presidio e la durevol tutela4 ,affrettisi ognuno a istruirle1 affrettisi ognuno a beneficarle2 e quando spunteranno giorni di grandi prove1 e qualcuno di voi1 sceso nelle piazze1 grider3 ,popolo1 a me1 questo1 non mai ingrato n tiepido1 risponder tostamente3 ,siam teco1 menaci dove vuoi2 tu sei il nostro amico e benefattore3 teco ritroveremo o la salute o la morte4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,,cenni ,d',,una ,,legge ,,elettorale4 #a marzo #ahdh4 ,machiavello scrive1 che dal fiero strazio e dalle frequenti battiture delle fazioni1 ,fiorenza in pochi anni di tregua e di pace risorgeva cos vigorosa1 che non solo rifacevasi largamente de' danni passati1 ma lasciavasi addietro quasi ogni altra italiana in prosperit e in ricchezza4 ,la qual cosa1 aggiunge quel gran pensatore1 procedeva singolarmente dalla partecipazione immediata d'ogni cittadino al ,governo ed alla sovranit2 il che promoveva in ciascuno un tal senso della dignit e importanza propria1 che le facolt e virt della mente e dell'animo in supremo grado s'ingagliardivano4 ,i nostri tempi avendo abolito i comizj e l'uso delle imborsazioni1 e potendo le moltitudini partecipare al ,governo solo indirettamente coi mandati che affida ai rappresentanti1 a noi sembra1 parlandosi in genere1 che sia molto male ristringere il numero degli elettori1 e molto bene allargarlo2 perch gli un diffondere in tutto lo ,stato il pi importante esercizio e il pi nobile della vita politica2 e gli 1 quindi1 un accrescere ne' cittadini quell'alto sentire di s1 che nelle antiche nostre ,repubbliche trovasi avere operato tanti prodigj4 ,ci poi s'accorda con la ragione e col dritto2 perch1 a dir vero1 la ragione non concede l'imperio se non ai sapienti ed agli ottimi1 e questi debbono essere dall'universale riconosciuti e salutati3 e per1 sotto tale aspetto1 quella legge di elezione dovr reputarsi migliore1 ch'esclude dall'atto di solenne e spontanea ricognizione coloro soltanto ne' quali difetta compiutamente la facolt di ravvisare e stimare il pregio degli uomini4 ,alle moltitudini accade talvolta d'ingannarsi intorno al proprio bene e profitto2 ma pi spesso accade che i facoltosi ed i maggiorenti scordino l'altrui bene1 o non se ne curino4 ,da ci proceduto1 che le moderne ,costituzioni poco hanno giovato la parte pi numerosa e pi sfortunata del popolo4 ,sotto quest'altro aspetto1 adunque1 tanto la legge elettorale parr pi giusta1 quanto far giungere al ,parlamento pi numerosi patrocinatori del popolo minuto4 ,v'ha nello ,stato due specie differentissime d'interessi2 il privato de' ,municipj1 e il generale di tutta la ,patria4 ,il perfetto temperamento consiste nel conciliarli1 e non nel sottomettere affatto e senza misura il primo al secondo2 come in ,francia si fa sovente1 ed altri paesi s'avviano a fare4 ,per tal riguardo1 che pure di gran momento1 la legge elettorale migliore si dir quella che faccia ne' ,parlamenti rappresentare1 con giusto equilibrio1 ci che vogliono le provincie e i ,comuni1 e ci che lo ,stato esige e desidera4 ,due cose1 poi1 eccellenti 7dicemmo noi1 giorni addietro7 sono nel mondo2 l'istinto e il buon senso delle moltitudini non idiote1 e la scienza fine e consumata dei pochi4 ,gli 1 dunque1 con ogni industria da procacciare che il consesso dei ,deputati raccolga in s quelle due eccellenze2 e v'abbia da un lato chi sia pieno dello spirito popolare2 e chi dall'altro partecipi alla sapienza dei pochi2 e di questi ultimi v'abbia i pratici ed i teorici1 i sommi speculatori e i sommi amministratori4 ,dove trionfa la sola democrazia e il numero fa la legge come in ,america1 la plebe padroneggia troppo sovente ogni cosa1 e sparge da per tutto le sue passioni e preoccupazioni4 ,quivi1 cos gli ambiziosi1 come coloro a cui preme di servire e giovare la patria1 fannosi a corteggiar la plebe1 e pensieri affettano ed usi ed eloquenza plebea4 ,debbesi pertanto studiare un modo1 il quale senza togliere al popolo il dritto di concorrere all'elezione e farsi validamente patrocinare nei consessi legislativi1 conservi agli uomini d'alto ingegno e d'animo indipendente la libert d'opinione1 e gli esenti affatto o dalla necessit o dall'utile di plebeizzare4 ,dee procurarsi altres che le minoranze 7come le chiamano7 non siano pi del convenevole sopraffatte dalle maggioranze2 e perci1 dee lasciarsi aperta una qualche via onde alle persone di singolar merito che hanno ottenuto il suffragio di tale o tal municipio1 ma non quello del generale scrutinio1 si possa ci nonpertanto ascrivere la dignit e l'ufficio di ,deputato4 ,infine1 forza consentire1 che nelle citt dominanti v' pi sapere e maggiore esperienza1 e che i pensieri vi si compongono meno angusti1 e il modo di giudicare pi franco1 e procede con massime razionali ed universali4 ,dopo queste considerazioni1 osiamo trascrivere qui alcuni cenni d'una proposta di ,legge ,elettorale ,italiana3 e diciamo ,italiana1 non perch molto diversa da tutte le forestiere1 ma perch pon sue radici nel municipio e negli istituti letterarj1 i due pi antichi e pi peculiari elementi della civilt italiana4 ,per mostrar come in rilievo1 e quasich a dire in concreto1 il nostro concetto1 noi l'applichiamo particolarmente allo ,stato ,romano1 ove preparasi una legge municipale larghissima1 e ove la forma attuale della ,consulta di ,stato ha suo fondamento ne' ,consigli comunitativi e nei provinciali4 #a4 ,in ogni ,comune di mille e pi abitanti1 chiunque partecipa all'elezione dei consiglieri municipali1 partecipa similmente e con egual diritto a quella de' ,deputati4 #b4 ,tutti gli elettori sono eligibili4 #c4 ,in ogni ,comune di mille e pi abitanti1 ai debiti tempi e con le forme prescritte1 tutto il ,corpo degli elettori municipali raccogliesi in ,collegio elettivo per procedere alla scelta dei ,deputati4 #d4 ,son esclusi dal ,collegio que' soli elettori che dnno voto nel ,collegio elettivo della provincia1 come pi avanti dichiarerassi4 #e4 ,in ogni ,collegio di municipio saranno eletti a pluralit di suffragi tre ,deputati delli sei che manda ciascuna provincia4 ,ma gli eletti serbano nome di candidati fino allo spoglio degli scrutinj che adempie il ,collegio elettivo della provincia1 come dichiarerassi nel numero #i4 #f4 ,i nomi dei prescelti1 il numero totale degli elettori1 quello dei presenti allo scrutinio e il numero dei voti raccolti1 saranno da ciascun ,collegio inviati al presidente ordinario del consiglio provinciale4 #g4 ,nel giorno stesso che avvengono le elezioni in ciascun ,collegio di municipio1 convocasi il ,collegio elettivo della provincia nella citt ove il ,consiglio provinciale risiede4 ,tal ,collegio composto dei consiglieri di provincia ordinarj4 ,vi si aggiungono3 #a ,i rettori degl'istituti pubblici d'educazione2 #b ,i rettori de' ,licei2 #c ,il presidente e il segretario di ciascuna ,accademia o dal ,governo riconosciuta1 o che sussiste da dieci anni e stampa gli atti delle adunanze2 #d ,i presidenti de' ,tribunali di prima istanza e d'appello4 #h4 ,il ,consiglio provinciale1 con gli elettori aggiunti1 sceglie a pluralit di suffragi due deputati4 #i4 ,due d dopo l'elezione1 il ,presidente ordinario del ,consiglio provinciale1 il ,gonfaloniere della citt1 il ,legato della provincia1 il primo ,segretario di ,legazione e due ,assessori1 rivedono l'atto di elezione di ciascun ,collegio1 e proclamano i nomi de' tre candidati sui quali cade il maggior numero di voti4 ,tal numero dee risultare dal paragone di tutti gli scrutinj onde sono usciti i nomi di tutti i candidati4 #aj4 ,lo ,stato spartito in due divisioni1 meridionale e settentrionale3 della prima capo ,roma1 della seconda ,bologna4 ,roma invia al ,parlamento nove deputati1 e ,bologna sette3 l'elezione si fa dal ,corpo degli elettori municipali1 eccettuati quelli che dnno voto nel ,collegio provinciale4 ,i ,consigli provinciali di ,roma e ,bologna costituisconsi1 come altrove1 in ,collegio elettivo1 procedono alla scelta di due deputati2 e quindi allo spoglio degli scrutinj di ciascun ,collegio municipale1 eccetto quello di ,roma e ,bologna4 #aa4 ,ma gli elettori aggiunti ai consiglieri ordinarii1 sono il doppio di numero2 e porzione levata dalle categorie sopraddescritte2 porzione dalle maggiori dignit letterarie e forensi che porgono le due principali citt dello ,stato1 e non sono nelle provincie1 come i rettori dell',universit1 il ,presidente del ,tribunale di ultimo appello1 ec4 #ab4 ,al ,collegio provinciale di ,roma inviata la nota dei candidati di tutte le elezioni dei ,collegi municipali compresi nella divisione meridionale1 e al ,collegio provinciale di ,bologna inviata quella di tutti i ,collegi municipali compresi nella sua divisione4 #ac4 ,dopo ci1 i due ,collegi provinciali scelgono su quelle note di candidati o fuori di quelle1 a pluralit di suffragi1 un ,deputato per ciascuna provincia4 ,e cos pieno il novero dei ,deputati e consumata l'opera dell'elezione4 ,mancano a questo abbozzo di legge moltissimi particolari completivi ed esplicativi4 ,ma quando il concetto suo generale sia falso1 non gioverebbono quelli per raddrizzarlo2 e dove1 per lo contrario1 ei si combaci in buona parte col vero1 il pronto ingegno de' lettori supplir al rimanente4 7,dalla ,lega ,italiana47 ,fu dettata questa ,lettera appena giungeva notizia della sollevazione parigina del #dh1 e venne qualche d dopo mandata fuori in ,firenze dal ,le ,monnier4 ,ci non pertanto1 ella sembra in molte sue parti piuttosto narrazione che previsione2 effetto questo del diligente ed assiduo studio che l',autore posto a conoscere le condizioni morali e civili della nazione appresso la quale trov rifugio e ospitalit cordialissima per lunghi anni4 ,,lettera ,,ad ,,antonio ,,crocco1 ,,intorno ,,agli ,,ultimi ,,casi ,,di ,,francia4#aa ,di ,firenze1 li #aj di marzo del #dh4 ,questi giorni addietro1 essendo io in procinto di lasciar ,genova e venirmene gi in ,romagna per provvedere alle cose mie1 cessai del tutto di scrivere nella gazzetta ,la ,lega1 non mi bastando il tempo n il capo di attendere a parecchie private faccende e di dettar fogli sopra materie gravissime come le d ora il mutamento avvenuto di l dall',alpi4 ,ci sembrato a qualcuno una specie d'artifizio per non dichiarar la mia mente e le mie previsioni in subbietto incerto e rischioso4 ,io m'affretto1 pertanto1 a manifestare e spiegare al pubblico quel che io ne penso1 il pi distintamente che io posso e per quanto me ne d arbitrio la legge2#ab stimando assai minor male il prendere errore nel giudicare gli eventi umani1 che l'incorrere taccia d'artificioso e dissimulato3 bench1 a dir vero1 il silenzio mai stato non sia reputato n arte n dissimulazione2 ma in tempi difficili1 gli animi sono inchinati al sospettare1 e i giudicj hanno qualcosa d'immoderato1 come gli avvenimenti4 ,per io studio di difendere la reputazione mia2 ed a voi singolarmente la raccomando1 amico caro ed egregio1 siccome a colui che vincendo tutti di bont e rettitudine1 dovete della lealt e schiettezza delle intenzioni intendervene pi che bene4 ,quanto poi al valore di questi miei pareri1 se mai in veruna cosa non pu esser grande la importanza delle mie opinioni1 impedendolo la scarsit dell'ingegno e dell'esperienza1 ne' nostri giorni elle debbono assomigliare ai sogni ed ai vaniloquj3 perch ora la scienza stessa consumatissima de' pi prudenti sembra divenire inutile2 e da un lato1 ogni paradosso piglia baldanza di apporsi alla verit2 come dall'altro1 non v' raziocinio fondatissimo ed evidente che non pericoli di mentire4 ,l'ultima rivoluzione di ,francia di s gran momento per tutta l',europa1 che vi si possono ordir sopra infinite questioni e in infinite parole condurle4 ,ma io voglio esser breve1 secondo mio istituto e come porta una semplice lettera4 ,senza che1 le menti sono a questi d in s fatta guisa distratte e preoccupate1 che il lungo sermonatore non trova uditorio4 ,io risolvo1 quindi1 di far parola unicamente di quelle domande che ricorrono sulla bocca di tutti1 ed nno riferenza maggiore con le cose d',italia4 ,e per produrre un discorso alquanto metodico1 mi torna bene dividerlo per paragrafi1 ed a ciascuno apporre la sua rubrica4 ,i4 ,se la rivoluzione ultima di ,parigi sia pel progresso civile un bene od un male4 ,per definir la quistione1 accade prima guardare se nel governo repubblicano uscito della rivoluzione s'incontrino le qualit e disposizioni dalle quali s'argomenta la fermezza e stabilit delle cose1 ovvero il contrario4 ,e per certo1 se la repubblica non durasse1 come la rivoluzione fallito avrebbe il fine suo1 mancherebbe la principal cagione di lodarla e chiamarla un bene e un profitto4 ,secondamente1 occorre considerare1 se la repubblica potr tenere inverso del popolo le promesse singolarissime che gli fa2 perch1 quando a lei non fosse fattibile di tenerle nemmanco mediocremente1 le opinioni repubblicane scapiterebbero forte1 e gli animi in generale perderebbono molto della fiducia e speranza in quel progresso civile che la ,francia presume di maturare cos prontamente4 ,in fine1 egli lecito agl',italiani di valutare il male ed il bene dell'ultime mutazioni a rispetto di s medesimi1 e pel vantaggio o il danno che sta per procederne ad essi in particolar guisa4 ,ciascuna di tali cose noi metteremo in distinta considerazione3 ora qui notiamo soltanto alcuni pregi ed utilit1 e d'altra parte alcuni demeriti e danni parziali dell'avvenimento straordinario e impensato del quale ,parigi medesima sbalordisce4 ,io dico1 pertanto1 che ogni accadimento di simil genere di gran profitto ed insegnamento agli uomini2 ed anzi1 di tanto maggiore1 quanto quello arriv inopinato e contra l'aspettazione e il giudicio dell'universale4 ,un volume intero non capirebbe forse tutte le dottrinali sentenze e i documenti e precetti politici che scaturiscono dall'ultimo moto francese3 ma1 per toccare un poco d'alcuni1 e di quelli segnatamente che nno pi spessa e facile applicazione1 vedesi1 per primo1 riconfermata con terribil suggello la massima del ,segretario ,fiorentino1 che1 cio1 nessun nuovo re dee rischiarsi a combattere quel principio in virt del quale sal al trono4 ,ma1 certo1 ,luigi ,filippo salito in seggio a nome della libert e per odio della ,santa ,alleanza1 tanto ristrinse le libert quanto n'ebbe agio1 e carezz poi fuor di modo e senza pudore i governi assoluti e nemici di ,francia4 ,oltre a ci1 regnando egli principalmente per lo sostegno e i suffragi del ceto#ac mezzano1 mai non dovea n poco n molto alienarsene l'animo e disamorarlo del suo governo4 ,per fermo1 quello sopratutto che nella giornata memorabile del #bd di febbrajo fece traboccar la bilancia e dar la vittoria alla plebe1 fu l'inerzia e lo scontentamento della ,guardia ,cittadina1 composta quasich per intero del ceto mezzano4 ,ma re ,luigi ,filippo stato da tre principali cagioni indotto in inganno3 dall'adulazione crescente ed ipocrita dei governi assoluti2 dalla pienezza e facilit dei primi successi2 e1 in fine1 dal troppo basso concetto ch'ei s'era formato degli uomini in generale1 e pi specialmente de' mezzani cittadini suoi difensori1 i quali a lui comparivano non altra cosa salvo che una turba di trafficanti1 desiderosi di guadagnare e di spendere e di menar vita grassa e tranquilla4 ,il perch1 stimava egli con la pace e il riposo a qualunque costo serbati1 e con la frequenza e moltiplicazione dei traffichi e delle industrie1 tenerseli sempre amici2 dimenticando cos1 che gli uomini1 e massimamente i ,francesi1 mai non sono una cosa intera e omogenea1 ma un misto di molte e diverse3 senza dire che per resistere alla plebe ardita e scontenta1 non basta la pura indolenza degli altri ceti1 ma bisogna la vigilanza e lo zelo2 e questo non vive se non con l'affetto profondo1 o con lo stimolo acuto e incessante degli interessi4 ,negli uomini in generale molta fiacchezza1 ed ella degenera non radamente in vilt2 ma la natura nemmanco permette loro di scordarsi del tutto la parte gentile e generosa dell'animo dalle sue mani medesime fabbricata4 ,di quindi avviene che i principi i quali si fidano e fan capitale della sola porzione volgare ed interessata del cuore umano1 trovansi un bel giorno ingannati3 il che molte volte accadde1 e moltissime succeder per l'innanzi1 conciossiach i principi per isventura non veggon sovente daccosto a loro risplendere l'alterezza1 la dignit e la grandezza umana2 e bench non dovessero misurare il rimanente del mondo dai cortigiani1 pure per abito naturale il fanno1 e ruinano4 ,insomma1 nessun impero saldo nel mondo se non fondamento in alcuna forza morale2 n si d forza morale durabile veramente1 se non concilia con gli interessi la coscienza del bene4 ,ma troppo era vecchio ,luigi ,filippo a mutar metodo ed opinione3 e cos riman vera eziandio l'altra sentenza del ,machiavello1 che gli uomini pajono grandi e sapienti il pi delle volte perch l'indole loro si conforma affatto coi tempi2 ma se questi o mutano o si alterano profondamente1 non sapendo quelli fare altrettanto perch la natura e l'abito non lo concedono1 debbono guastare la propria fortuna1 e cadere4 ,tali e inumerabili altri avvisi ed ammonimenti porge a pensare l'ultima rivoluzione di ,francia1 ed questo per s un profitto molto notabile a tutti i popoli4 ,in essa altres un pregio comune con quella del #ahcj1 e che merita singolar lode4 ,io vo' dire che ambedue sonosi unicamente imprese e compiute per dar ragione e sicurezza al diritto1 e per allargare e riconfermare le pubbliche libert4 ,per lo certo1 nel #cj il ceto mezzano non combatteva dallato al popol minuto per questo fine speciale di conquistare predominio ed autorit2 come1 parimente nel #dh1 la plebe non creduto di vincere per solo difendere e migliorare le condizioni sue proprie4 ,in ambidue i tempi si corse all'armi e si vers molto sangue a nome di alcuni generali principj di giustizia e di libert1 e per ardore di sentimenti generosi e magnanimi3 la qual cosa torna ad onore particolare di ,francia e della sua civilt2 e a tutte le culte nazioni dee recare conforto e coraggio il sapere che v' un popolo nel bel mezzo d',europa il quale fia sempre prodigo del suo sangue per rivendicare alcun diritto comune1 e aprir nuove vie al perfezionamento sociale e politico4 ,ma d'altra parte1 e quantunque io sappia affermando ci di sgradire e contraddire a moltissimi1 pure non tacer ch'ei non si dee reputare assai ferma e savia l'indole d'una nazione1 n assai progredita e matura la sua vita politica1 quando per abolire alcune pessime leggi e impossessarsi d'alcune franchigie1 noi la scorgiamo non saper ritrovare altro mezzo che la via del ferro e del sangue3 e questo dico in ispecial modo per la rivoluzione ultima del #bd febbrajo2 conciossiach1 nell'altra del #ahcj fu dura necessit di resistere a un improvviso e violento assalto di tirannide armata4 ,io pertanto mantengo che in quell'intervallo di diciassette anni compiuti1 qualora ai ,francesi meglio educati e pi autorevoli e savj non avesse fallito il coraggio civile1 la perseveranza e l'unione1 e quando elli avessero voluto e saputo por mano a tutti i mezzi efficaci e legali che lor porgeva la ,carta per conseguire o ricuperare tale franchigia e tal'altra1 niuna forza1 niuna abilit1 niuna scaltrezza1 niuna corruttela di governo e di deputati potea frodarli del lor desiderio4 ,ben vero che non da imputarsi cotale errore alla plebe1 la quale scorgendo da un lato la pervicacia del principe e dall'altra la inettitudine d'ogni ordine dello ,stato a spezzarla e domarla1 ebbe ricorso al vigore delle sue braccia1 e da s medesima ricomperossi dell'umiliazione soverchia in cui governo e governati lasciavano lei e la ,francia intera in faccia alle culte nazioni che la circondano4 ,ma perch la vittoria sembra magnificare ogni cosa e persino gli eccessi1 e l',italia precipita sempre ad imitare ogni fatto straniero1 per giova di ricordare1 che se la plebe in ,francia compiuto il suo debito in modo maraviglioso ed eroico1 avevano innanzi mancato al debito loro tutte le altre parti della nazione3 e ci quivi accaduto troppo sovente1 e non per mera accidenza2 il perch quel popolo vanta infinite e strepitosissime vittorie d'armi1 ma vittorie civili assai poche3 e pur queste sono le sole desiderabili1 e dovrebbero esser le sole del nostro secolo4 ,,ii4 ,se la repubblica nuova francese mostri di potersi reggere lungo tempo4 ,i ,francesi di maggior conto1 e d'ingegno e studio pi consumato1 tenevano per impossibile il buttare a terra ,luigi ,filippo1 propriamente per questo1 che tra la repubblica e lui non rimaneva altro termine a cui appigliarsi4 ,ora1 quella impossibilit stessa di mettere alcuna cosa in mezzo fra il governo presente e la discendenza di ,luigi ,filippo o di ,carlo decimo1 terr in piedi la repubblica4 ,conciossiach il frutto pi naturale della vittoria ottenuta1 si di volere sperimentare il governo nuovo che n' uscito1 e che il solo espediente non messo in uso da lungo tempo e non caduto di credito3 per1 niuna forza pu ora subito ricondurre i ,francesi a rifar quello di cui a gran pena si sono disfatti4 ,e per questa necessit che sente ciascuno1 vedete come tutti riconoscono a gara il governo temporaneo repubblicano1 maravigliati insieme e orgogliosi di possederlo4 ,ma esaminando la cosa alquanto pi addentro1 io porr prima in ricordazione1 che la plebe parigina non professava da sedici anni a questa parte altre opinioni politiche1 salvo le schiette repubblicane4 ,ben si potea giudicare che non isperasse di condurle ad effetto2 e come viveasi fuor modo scontenta ed amareggiata di tutto quello che intorno di lei si operava1 cos facea mostra1 massime negli ultimi anni1 di poco o nulla attendere alla politica4 ,ma non per cangiava1 o temperava le opinioni ed i desiderj4 ,al presente1 avendola il coraggio suo proprio e l'altrui cieca ed inesplicabile improvedenza fatta signora ed arbitra dello ,stato1 e posseditrice di quella forma di governo che secretamente agognava1 noi non iscorgiamo cagione e potenza alcuna capace di prontamente dispossessarla della conquista3 e a quel che pare1 ne vive non poco gelosa2 e nulla varrebbero appresso di lei i nomi1 le lusinghe1 le promissioni1 le vie mezzane e i termini conciliativi che altra volta la sedussero2 imperocch l'esperienza tanto vicina1 la memoria tanto viva1 e l'illusione cos poco durata1 da non lasciare speranza veruna di ritessere le arti medesime4 ,oltre che1 la repubblica in ,francia l'ultimo effetto e il termine ultimo di quel corso preordinato e fatale che ivi nno proseguito le cose4 ,perch in antico vi fu spiantata col ferro la grossa feudalit2 poi col ferro1 con l'arte e col dirozzare le moltitudini1 caddero l'uno vicino all'altro i corpi privilegiati4 ,nel #cj1 il terzo stato 7come il domandano7 raggiunse il colmo delle sue libert e del suo predominio4 ,nel #dh1 infine1 comparisce la plebe1 e segna l'ultima evoluzione di quel riscuotersi ed affrancarsi di tutte le classi1 il quale testimoniato da ogni pagina della storia moderna1 e in cui forse si adunano e si sustanziano i fatti pi eminenti e cospicui dell'ra presente4 ,ora1 perch la plebe trovi suo luogo allato agli altri ordini e le sia conservata una qualche bala1 fa duopo imprimere nello ,stato la forma pi popolare che dar gli si possa2 e questa o risolvesi nella dittatura1 la qual carezza la gente inferiore per combattere chi sta sopra2 ovvero risolvesi in pretta democrazia4 ,ma uscendo di tali generalit1 e riducendo il discorso al fatto della sussistenza della repubblica nuova francese1 a me non si lasciano immaginare se non quattro cagioni per virt delle quali potria essa repubblica venire atterrata3 e sono1 il volere della plebe e della nazione mutato2 il volere e la forza d'alcuna classe speciale di cittadini ovvero di tutte1 levatane solo la plebe2 la stanchezza delle continue mutazioni e dell'anarchia2 la violenza delle armi straniere4 ,il primo supposto per niente non probabile1 perch un desiderio s vivo e ostinato di s gran moltitudine non pu cangiare per lievi cagioni1 ma per molto straordinarie ed inopinabili2 e tuttoch le provincie si differenzino alquanto dalla metropoli1 e in alcune parti della ,bretagna e in alcune del mezzogiorno i campagnoli favoreggino tuttora in cuore la causa regia1 io non dubito che dalle assemblee primarie non esca una pluralit pi che grande di voti per la repubblica4 ,nessuna probabilit si accompagna neppure col secondo supposto1 cio che le classi agiate insorgessero contro la plebe per ristorare la monarchia2 conciossiach1 o non sarieno tanto ardite1 o venendo pure alle armi ed al sangue1 del sicuro1 soccomberebbono4 ,nel terzo supposto ci molto minore inverisimiglianza2 ma solo il tempo vale a condurre la saziet e la stanchezza2 e innanzi di giungere all'ultimo effetto di queste1 ricercasi una lunga serie di prove e di tentamenti sfortunatissimi4 ,il quarto supposto1 poi1 dell'intervenimento della forza straniera1 troppo difficile ad avverarsi e a mettersi in atto nel presente stato d',europa1 come presto discorreremo4 ,seguita da tutto ci1 che1 per mio avviso1 cagione molto prossima ed efficiente della caduta della repubblica1 non appare e non si conosce4 ,forse taluno vorr tra esse annoverare lo sgomento e il ribrezzo che lasciato di s la repubblica sanguinosa del #ic4 ,ma ci potea valere a non farla nascere1 ma insufficiente a distruggerla2 perch i mansueti ed i timidi non oseranno affrontare il pericolo che va insieme con quella caduta1 ed invece si volteranno a sperare che la repubblica d'oggid dissomigli al tutto dalla passata2 e al governo provvisorio si scorge che sta molto a cuore di insinuare negli animi cotal concetto1 e per ha decretato l'abolizione della pena capitale per le incolpazioni politiche4 ,insomma1 il volgo che sempre credulo e speranzoso1 e scambia di leggieri il fatto col desiderio1 mostra di rinnovare sotto a' nostri occhi la favola della volpe1 la quale la prima volta che s'imbatt nel lione1 ebbe a morir di paura1 ma la seconda si fece un po' animo1 e la terza gli sti discosto sol dieci passi ed entr seco in parole4 ,a me poi sembrano alquanto curiose eziandio le nostre gazzette1 le quali si sbracciano a dimostrare che le stragi e i supplizj della passata repubblica non possono ricomparire1 unicamente per questa ragione1 che i tempi nostri sono umanissimi e vincono tutti gli altri di dolcezza1 di tolleranza e magnanimit4 ,questa presunzione che ogni secolo di soprapporsi agli antecedenti in ogni bel pregio della mente e dell'animo1 a me si rappresenta come una gran vanit1 e nessun vero filosofo la pu menar buona4 ,oh non sanno costoro quanto era umano e benigno il secolo scorso1 massime in sull'ultimo scorcio suo8 ,forse che non predicavasi contro la pena di morte dal ,beccaria1 con lode e compiacimento di tutta ,europa2 e ,caterina ,,ii e ,leopoldo ,i non la sbandivano da' loro codici8 ,per certo1 nessuno avr ingegno da vincere gli enciclopedisti in soavit di affetto e in mansuetudine di consigli2 e con le parole sul labbro di fratellanza e d'amore iniziarono i democrati del secolo scorso le lor repubbliche transitorie e non innocenti4 ,per buona ventura1 ci che rimuove da' nostri tempi il rischio e il sospetto di veder rinnovate le calamit e le stragi onde ancora si piange e si teme1 non consiste meramente nella bont e tenerezza dei cuori odierni1 ma nell'essere dappertutto cessate le cagioni precipue degli odj profondi1 e delle ostinate e risorgenti persecuzioni4 ,veramente1 una caparra di lunga pace e di agevole conciliazione e concordia1 fu data agli uomini il giorno che l'uguaglianza civile entr nella ragion delle leggi e nella pratica della vita4 ,sembrano1 adunque1 mancare nel governo nuovo repubblicano le intestine provocazioni alle passate violenze ed atrocit2 e mancherannogli poi le esteriori1 se i regni circonvicini risolveranno di non minacciarlo e di non costringerlo a disperati partiti e difese4 ,,iii4 ,se la repubblica pu mantenere quel che promette4 ,ci che moltiplicar potrebbe in ,francia i disordini1 e produrre prestamente fastidio e stanchezza negli animi1 e quindi preparare la lor soggezione a un governo dittatorio assoluto1 sarebbe se la repubblica in niuna guisa potesse appagare ed affezionarsi la moltitudine ond'ella sorta4 ,e per1 noi dobbiamo con pi diligenza riandar la materia da questo lato4 ,nel d stesso della vittoria1 la plebe mandava attorno un ,programma ove son registrati i suoi desiderj1 e ove s'accenna in qualche modo il nuovo diritto pubblico ch'ella intende di promulgare4 ,il qual ,programma da curarsi e da esaminarsi in ogni sua parte2 perch1 quanto difetta di formole ministrative e di ordinamento scienziale1 tanto mostra alla scoperta il moto primo dell'intelletto del popol minuto1 e c'insegna con sicurezza i voti e l'esigenze pi vive ed universali4 ,tre specie di enunciati son nel ,programma3 l'una discorre delle istituzioni interne politiche2 l'altra delle corrispondenze esteriori2 l'ultima di alcune novit ed istituzioni interne sociali1 come si usa chiamarle al d d'oggi4 ,delle innovazioni politiche1 non sar troppo malagevole contentare la plebe2 ma ne risulter una tale democrazia1 e s fattamente pura e gelosa di sue potest1 che il popol minuto sempre far prevalere la volont propria su quella degli altri ceti1 e l'impero del numero non avr verun contrappeso4 ,in ,america tuttoci temperato dalle condizioni peculiarissime di quella contrada1 che porgono modo di provveder sempre alla sussistenza dell'infimo popolo3 un altro temperamento viene col dalla forma confederativa1 la qual reca meno impeto nei consigli e nelle opere1 e lascia al congresso centrale il trattar solo i negozj effettivamente e universalmente comuni1 e per pi larghi e meno mischiati di passioni e preoccupazioni4 ,il ,senato eletto a ragione di ,stati e non di popolazione1 e le franchigie comunitative estese e intangibili sono un terzo e validissimo temperamento4 ,ma in ,francia1 sino a che la plebe rimarr sveglia e manterr suo potere1 le assemblee vestiranno un carattere tribunizio assoluto1 e i deputati pi ambiziosi vedrannosi astretti a plebeizzare1 quanto in ,america e pi4 ,non vvi1 al parer mio1 buona e leale rappresentanza di tutto il popolo1 e non in questa potere e virt efficace e fruttifera del bene comune1 che allorquando nelle assemblee raccolgonsi i due elementi migliori dell'universale intelligenza3 cio a dire1 l'istinto morale e il buon senso pratico delle moltitudini dirozzate2 e la fina e meditata sapienza dei pochi1 la qual dee giungere al parlamento per la sua propria virt e valenta1 e non mendicando il suffragio di chi non sa e non pu giudicarla4 ,egli forte da dubitare che le assemblee sovrane e costitutrici in ,francia trovino un ordine di elezione il quale risponda al nostro concetto4 ,il ,programma soprannotato1 racchiude altres alcuni enunciati1 o1 a dir meglio1 alcuni voti e proposte delle dottrine sociali moderne4 ,esso vuole che tra i lavoranti da un lato e chi li adopera e paga dall'altro1 intervenga un accordo tale1 che il maggiore utile del secondo mai non si converta in iscapito o in profitto minore de' primi1 ed1 e converso1 il profitto di questi torni eziandio a bene di quello4 ,vuole il ,programma in secondo luogo1 che l'educazione morale e intellettuale diffondasi nel popolo di maniera s larga1 imparziale e compiuta1 da non impedire ad alcuno il franco e pieno esercizio d'ogni diritto civile e politico4 ,esso vuole1 infine1 che ai giornalieri e braccianti mai non sia per mancare il lavoro3 e dove i privati non lo porgessero1 provveda lo ,stato1 e il fornisca egli di continuo ed a tutti4 ,a rispetto della prima pretesa1 che1 cio1 il governo concilii ed unifichi gl'interessi de' lavoranti e di chi li adopera nelle officine e in altre bisogne1 follia di sperare che cotal fatta di accordi e di aggiustamenti possa procedere da una legge4 ,v' molte forme e guise d'associazione tra gli artigiani1 e quella pure vi si conta la qual consiste a fare insieme le spese1 insieme faticar il lavoro e insieme spartire il guadagno4 ,ma1 tuttavolta che da una banda sar il capitale e l'ingegno1 e dall'altra la nuda opera delle braccia1 nessuna legge e nessuno spediente varr a rimuovere l'antagonia tra le due parti2 e quello che finora fu speculato intorno al subbietto1 o riusc insufficiente1 o illusorio e non praticabile affatto4 ,piacesse a ,dio che si potesser levare da entro il consorzio umano le antagonie6 ma ve n' delle necessarie ed irremovibili1 perch pongon radice nell'intima costituzione dell'uomo3 ed anzi1 che la natura senza contrasti8 ,ei pare che rimosse le contrariet cesserebbe ogni moto1 e i germogliamenti e gli effetti dell'universal vita s'ammortirebbono essi pure1 e di mano in mano dileguerebbero4 ,quanto alla seconda richiesta della pubblica educazione1 a me non par dubbio che un governo popolare davvero1 e caldo zelatore dell'utile dell'infime classi1 propagar non possa e moltiplicare quel bene infinitamente di pi e meglio che non s' fatto fino al d d'oggi in ,europa4 ,ma due cose son da notare su tal proposito4 ,l'una che l'educazione termine relativo1 e relativa la convenienza e proporzione di lei con l'esercizio di tutti i diritti civili e politici4 ,quindi1 se vuolsi in ,francia che la repubblica renda1 a breve andare di tempo1 ogni cittadino capace di entrare al parlamento e scrutarvi le leggi1 non chiedonsi pi fatti umani ma sovrumani1 e d'altro pianeta che non questo il quale abitiamo4 ,se vuolsi1 invece1 che la repubblica proceda con metodi tali1 che la cultura dell'ingegno e dell'animo sempre pi s'accresca e si spanda nel popol minuto1 ci non solamente fattibile1 ma sta segnato fra gli uffici e le obbligazioni primissime d'ogni virtuoso e illuminato reggimento4 ,l'altra considerazione da compiere e da tener qui presente1 si 1 che per isventura tutto ci che riferiscesi in diretto modo all'intelligenza ed al cuore1 natura tanto spontanea ed incoercibile1 che mal si pu domandare a un governo e ad una legislatura di porlo ad effetto per vie immediate e mezzi imperiosi4 ,possono i reggitori e i legislatori mettere in arme un esercito1 costruire una flotta1 decretare spedizioni e conquiste2 non possono per via d'impero e con sicurezza di frutto costringere un sol villaggio a lasciar l'ignoranza ed addottrinarsi4 ,per ultimo1 ha domandato la plebe in ,parigi1 che ad ogni operajo venga cotidianamente e senza pericolo d'interruzione fornito il lavoro1 e col lavoro accertata sussistenza4 ,ma di ci1 come di materia gravissima e ancora molto involuta1 faremo discorso distinto e particolare4 ,,iv4 ,se la repubblica pu fornir lavoro cotidiano agli operai che ne mancano4 ,per prima cosa1 chi entra a speculare su tali argomenti e non grande uso1 badi di non iscambiare le dispute e le speranze de' comunisti con quelle de' socialisti4 ,ai primi sta fitto in capo di credere che possa il mondo civile pervenire alla comunanza dei beni1 e quindi abolire affatto la povert4 ,questa teorica tanto disforme non pure dai fatti fin qui durati fra gli uomini1 ma dall'essere intrinseco delle cose1 che non diviene pericolosa se non fra genti di grosso ingegno e selvatiche1 o pel soverchio dei mali e dell'oppressione accecate e infreneticate4 ,non vive a questi d in veruna citt d',europa una plebe cos pronta d'ingegno1 provveduta di cognizioni1 accorta1 sperimentata e di buon giudicio come la parigina3 il che ha bastato per disseccare le barbe del comunismo in sul primo mettere che facevano2 e tutto il lor succo stillato nella repubblica ,icaria1 i cui cittadini1 come s'impara dal nome1 hanno l'ale appiccate con un poco di cera1 e mai non esciranno del labirinto che sonosi compiaciuti d'architettare a lor posta4 ,ma un'altra generazione di scrittori in ,francia1 che ha per intento speciale di meditare su quelle forme comuni di vita socievole1 e su quegli istituti generalissimi che appajono in ogni parte del mondo cristiano1 rimangono quasich inalterati per mezzo alle mutazioni e alle rivolture politiche1 e compongono tutti insieme l'ordine e l'assetto primo ed elementare in che si riposa da secoli la parte pi civile e pi culta del genere umano4 ,a tali scrittori suolsi dar nome di socialisti2 e non ostante che parecchi di loro trasmodino e corrano a immaginare sistemi speciosi d'umana socialit1 pur nondimeno il concetto che sveglia le lor fantasie nobilissimo e fondatissimo2 e in quello s'appuntano tutte le investigazioni della filosofia civile2 in quello ferm la mente ,platone1 e gli altri insigni intelletti che guardano come da specola eccelsa i moti1 i portamenti e le condizioni della intera famiglia umana4 ,ma da un lato1 sonosi questi scrittori imbattuti in fieri problemi che sembrano chiusi e sepolti a qualunque intelletto2 e dall'altro lato1 l'indole peculiare degl'ingegni francesi mal si conf e si proporziona con essi3 imperocch l'acume non basta ove domandasi profondit2 n la perspicacia analitica1 ove si desidera il sicuro sguardo sintetico2 n l'ordine1 la lucidezza1 il minuto distinguere1 il presto concludere1 il facile concepire1 ove bisogna per vie implicate e tortuose aggirarsi1 ove la minutezza1 la facilit e la speditezza non colgono e non abbracciano se non la buccia e le foglie4 ,da ci seguito1 che i libri de' socialisti francesi con molte parole recano poca sostanza1 e filosofano poetando1 e fabbricano castelli incantati4 ,ma in ,francia ove ogni cosa si volgarizza1 e la scienza trattata in modo assai piano e con favellare accessibile all'intendimento comune1 quelle gran parole droit de travail1 organisation du travail1 solidarit de tous pour tous1 e altrettali1 non furono dette al sordo3 raccolsele il popol minuto e ne fe capitale2 ed oggi che l'arme in pugno e sente l'aura della vittoria1 volgesi non minaccioso1 ma instante e autorevole a coloro medesimi dalla cui bocca uscivano quelle avviluppate sentenze1 e lor dice con gran franchezza3 -- ,cittadini e maestri1 noi vi tenemmo fede2 teneteci voi le fatte promesse1 dappoich la ,francia a vostra requisizione1 e or potete quel che volete4 ,agli altri ceti bastato la libert e l'uguaglianza3 a noi bisogna altra cosa2 che la libert sola non ci disfama e non ci disseta3 noi domandiamo alla repubblica un pane in cambio del nostro sudore4 -- ,cos discorso la plebe4 ,or che poteva il governo rispondere ai vincitori armati1 se non quello che disse un officioso ministro ad una regina3 -- ,vostra maest stia certa che se la cosa possibile1 ella fatta2 e se impossibile1 si far8 -- ,ma esaminando il subbietto ne' suoi principj1 ei vi si trova subito una dolorosa contraddizione4 ,che all'operajo voglioso della fatica non debba mancare la sussistenza1 comparisce un diritto cos patente e un debito cos essenziale del consorzio civile1 che vedendosi tuttogiorno accadere il contrario1 l'animo se ne sdegna profondamente1 e viene indotto a proferire quel medesimo che io scriveva1 parecchi anni fa2 cio che ogni comunanza di uomini la quale non sa trovar modo1 o non vuole1 di riparare dalle necessit estreme della vita gl'individui suoi innocenti e non istanchi mai del lavoro1 non pu dirsi con rigore n sapiente n civile1 ma sotto sembianze molto contrarie barbara tuttavia e insipiente4 ,d'altra parte1 le difficolt di ben soddisfare a tali diritti ed esigenze degli operai diventano in pratica cos sformate e quasi direi formidabili1 che a pochi governi in sino al d d'oggi bastato l'animo di affrontarle1 a nessuno di vincerle2 essendo che noi intendiamo di ricordare i soli provvedimenti e i soli rimedj conciliati con gli altri diritti umani1 e massime con la libert2 e non chiamiamo spedienti veri e legittimi quelle case di ricovero 7a citar pure un esempio7 in cui l'uomo perde sua libert naturale1 disciogliesi dalla famiglia e gli s'interdice di procrearla4 ,sta per compiere il terzo secolo da che sotto il regno di ,elisabetta1 l',inghilterra ud pronunziare la sentenza medesima la quale oggi si va ripetendo dai socialisti2 che1 cio1 il povero buon dritto e buona ragione di sempre poter barattare con un tozzo di pane il lavoro e la fatica delle sue braccia4 ,eppure1 quella sentenza fu per addietro e tuttavia si rimane s mal praticata e avverata nel suolo stesso ove fu proferita1 che ne dovremmo ritrarre un troppo sinistro augurio1 e disperare da questo lato del progresso del genere umano4 ,nel vero1 assai poco giova che il governo provvisorio di ,francia siasi tanto sollecitato a mandar decreti per costruire officine e iniziare i pubblici lavorii3 qui1 per lo certo1 cade in acconcio il trito proverbio1 che dal detto al fatto corre un gran tratto4 ,ci non ostante1 qualche notabile cosa da credere che porranno in istato1 perch a loro fa gran bisogno di contentare le moltitudini4 ,a noi rimane per al presente l'ufficio di spettatori2 n l'esempio1 comunque riesca1 fia mai perduto4 ,di questo1 peraltro1 io mi persuado e vivo certissimo1 che quantunque tra i componenti medesimi del nuovo governo siedano alcuni filosofi socialisti1 ad essi non va ora pel capo di mettere in atto la strana dottrina dell'organisation du travail quale la c'insegnano alcune loro stampe ed opericciuole1 e che ad effettuarsi e compirsi non pi spedita e facile o pi durabile e profittevole delle utopie de' sansimonisti e della repubblica ,icaria4 ,niente ancora trovato l'ingegno umano di positivo e di pratico in ordine all'economia pubblica1 salvo i principj che si domandano della libera concorrenza2 la qual verit non ci vieta di riconoscere i danni e gli stenti che ne procedono molte fiate al popolo degli operai4 ,ma rimane ad indagare ancor pi sottilmente1 se la virt medesima di quei principj sia capace o no di rimuovere in buona parte1 o di sminuire e stremare quelle pregiudiciose e afflittive conseguenze2 ovvero elle sieno tali da non potersi emendare1 eccetto che da riforme ed innovazioni profonde ed isconosciute4 ,infrattanto1 il senso morale e la intuizione immediata dei sommi veri ci persuadono1 che la libert e la spontaneit debbono pure in economia1 come in qualunque altra disposizione sociale1 essere il germe fecondo e l'efficienza prima ed inesauribile d'ogni progresso1 d'ogni salute1 d'ogni prosperit4 ,poco importa che il costringimento s'adempia in nome di pochi1 o d'uno1 o di tutti3 nell'ultimo caso1 salva la dignit umana1 non la spontaneit2 e quindi l'energia1 la copia1 la variet e la perduranza dell'opere di mano in mano decadono e si rallentano4 ,certo1 fa gran maraviglia che quella nazione stessa a cui in fatto di politiche libert sembra di mai conseguirle n larghe n sicure abbastanza1 pretenda in fatto d'industria di procedere coi divieti1 e con l'intervenimento importuno e dispotico della legge4 ,ci presupposto1 e tornando pi strettamente al subietto de' pubblici lavorii1 noi diciamo che l'attuazione compiuta e perpetua di quelli o torner affatto impossibile1 o sommamente diverr perniciosa allo ,stato1 se non si conformi con le massime della libera concorrenza1 e in troppa gran porzione impedisca e conturbi la operosit economica dei privati4 ,perch ci non accada1 ricercansi principalmente le quattro condizioni infrascritte4 #a ,le pubbliche officine debbono istituirsi universalmente1 e poco meno che in qualunque grosso comune4 ,altrimenti1 egli succeder molto presto un'accumulazione tragrande di popolo in quelle sole citt ove saranno pubblici lavorii4 ,diciamo poi1 che fatto anche che tali opificj e lavori sieno per ogni luogo moltiplicati1 ci nondimeno rischiasi forte di veder le campagne vuotarsi di gente e mancare le braccia all'agricoltura1 massime nelle provincie pi montagnose e pi sterili2 conciossiach il trovare ne' luoghi murati ad ogni tempo e ad ogni qualit di persone apparecchiato il lavoro e accertato il salario1 non pu non accrescere a dismisura la propensione de' contadini per ricoverarsi nelle citt e lasciar la villa4 ,converr1 dunque1 in sull'aprirsi le officine per tutto lo stato1 cercare compensi e provvedimenti nuovi e gagliardi perch le genti sparse per lo contado1 vi si mantengano4 #b ,necessit vuole che si decreti e si fermi1 i pubblici lavorii venire costituiti per supplimento e riparo alla insufficienza delle industrie private1 e per ricevere da queste limitazione e misura2 cio a dire1 che nelle officine della repubblica sieno raccolti quegli operai solamente a' quali nessuna privata industria ha potuto fornir lavoro4 ,e ci si dovr riconoscere dai commessarj1 o in virt di certificati de' capo-maestri1 o con altri metodi e discipline1 secondo si trover pi agevole e pi sicuro4 ,chi si consigliasse altrimenti1 vedrebbe in cortissimo tempo ogni sorta di lavoranti sgombrare le officine private2 perch1 poste pari tutte le condizioni1 ci nondimeno la sola maggior sicurezza e stabilit del salario1 e il non servire ad uomo particolare ma s al pubblico1 e non all'umore del principale ma s agli ordini disciplinati prestabiliti1 indurrebbe gli operai ad abbandonare a mano a mano il lavoro de' cittadini per quello del comune4 #c ,se il governo non vuol menare a ruina di molte industrie private1 dovr procacciare che i lavori da lui condotti1 sieno di qualit da non potersi dai particolari cittadini imprendere con profitto3 la qual cosa importa che le pubbliche manifatture quanto pi crescono1 e tanto pi costino e sieno a maggiore scapito del tesoro4 ,ogni altra specie di lavori condotti dal pubblico renderebbe impossibile la concorrenza privata in quella cotale specie4 ,ma1 d'altra parte1 al governo fa gran bisogno d'assai variet di lavori1 perch dee dar salario ad ogni generazione di operai4 ,tutti questi nodi sono difficili a sciogliersi1 ed esigono nuovi temperamenti e partiti4 #d ,avviata la generale istituzione dei comuni opificj1 mai non potr il prezzo della mano d'opera 7come usan chiamarla7 sminuire tanto e s presto1 quanto si vede ne' paesi ove il numero delle braccia soverchia l'uopo che se ne 4 ,per1 tutte quelle industrie le quali competono con gli stranieri1 merc del buon mercato e del potere scemare fino all'ultimo estremo i salarj1 cesseranno e s'annulleranno4 ,tanto pi comandato al governo di non recare perturbazione ed impaccio alle industrie che valgono ad avvantaggiarsi e a fiorire non ostante il prezzo pi che mezzano della mano d'opera4 ,segue dal fin qui ragionato1 che pi malagevole assai per riuscire al governo repubblicano il soddisfare e piacere alle moltitudini1 a rispetto delle nuove opinioni sociali1 di quello che negli ordini della politica2 delle quali opinioni sorger una copia e una variet esorbitante1 e cos belle d'apparenza e lusinghevoli agli occhi del popolo1 quanto poco fondate e lontanissime dalla pratica4 ,ma perch le maggiori difficolt della lor materia risiedono nelle viscere della cosa1 e in certe impossibilit naturali e invincibili1 l'ingegno molto svegliato e penetrativo della plebe francese non pu non avvedersi1 dopo le prove iterate della discussione ed esaminazione patente e comune1 che il governo non in pugno una verga da taumaturgo3 e per io penso che tali malagevolezze ed ostacoli non basteranno a mettere gi la repubblica1 ma s basteranno a commuoverla ed agitarla continuo1 e a crescere l'inquietezza ed il malumore degli operai1 i quali per lungo tempo non poseranno1 e correndo poi agli estremi1 prepareranno 7com'io diceva in principio7 la lor soggezione a un governo dittatorio assoluto4 la repubblica nuova tra mani le sue utope1 come ebbe l'altra del secolo scorso4 ,ma in quella era pi arbitrio e pi facolt di appagare il popol minuto4 ,conciossiach1 l'estinzione dei privilegi1 lo spezzamento e ripartimento che ne seguiva dei beni stabili1 e l'attuazione compiuta e sbita della libert e uguaglianza civile1 erano novit ed effetti visibili a tutti1 e di presto e general giovamento4 ,ora1 alla presente repubblica1 per empiere i desiderj di tutta la plebe1 occorre di affaticarsi in miglioramenti male studiati1 mal definiti e poco o nulla operabili4 ,ma d'altra parte1 la repubblica antecedente armava contro di s profonde passioni e non placabili inimicizie3 la presente fa male a pochi o a nessuno2 del pari1 che crescere molto la somma dei beni1 massime delle classi inferiori1 s'accorger di non potere4 ,ma quello che non eccede le sue facolt1 ed entra innanzi a tutte le obbligazioni sue1 si l'ajutare per ogni guisa la purgazione degli animi e dei costumi2 perch della corruttela tollerante la monarchia1 intollerante la repubblica4 ,e la plebe francese presente1 non cos bene serbato la severit e la modestia come l'energia e il coraggio1 e nella vita pubblica assai migliore che nella domestica4 ,usanza generalissima degli operai di ,parigi si lo scialacquare in due d della settimana il salario degli altri giorni4 ,la santit del matrimonio conoscono poco o nulla1 e in grossolani piaceri s'ingolfano senza misura e quanto i guadagni cotidiani il concedono4 ,della religione serbano un sentimento confuso e fugace1 e mai non si affaccia loro il pensiere ed il desiderio di meditare intentivamente sulle ultime sorti dell'uomo4 ,a queste male disposizioni nno gli scrittori di l piuttosto aggiunto incentivo che recato rimedio4 ,e per fermo1 nella pi parte de' libri loro1 che altro s'incontra1 salvo una pittura vivissima dei patimenti della plebe1 e un'amplificazione continua delle oppressioni e delle avane ch'ella sostiene dai potenti e dai facoltosi8 ,quante parole spendono essi per dimostrare all'infimo volgo i suoi diritti e le doti e i pregi segnalatissimi che la fregiano1 e quante poche per istruirla de' suoi doveri e ammonirla delle sue colpe6 ,indicassero almeno le vie dirette e pacifiche per condurre le moltitudini dalla povert all'agiatezza1 dalla miseria alla giocondit3 ma in quella vece1 dopo avere accresciuto alla plebe la cognizione e il sentimento de' proprj mali1 o si tacciono affatto1 o propongono tali compensi e partiti1 ai quali essi medesimi non porgono fede4 ,medici veramente crudeli ed improvvidi1 che si dilettano di palpar le piaghe del popolo e inasprirle e dilatarle1 senza prima fornirsi di neppure una stilla di balsamo sedativo e salubre6 ,insomma1 in questi ultimi quindici anni gli scrittori francesi nno in troppa gran parte mancato all'ufficio loro2 e la dignit delle lettere ne scapitato assaissimo2 e la repubblica nuova trovasi ora sulle braccia una plebe molto pi adulata e guasta dai libri che illuminata e corretta1 ed emmendar la quale non pens n punto n poco ,luigi ,filippo ed il suo ministro1 bench loro non mancasse tempo quieto ed accomodato4 ,v4 ,massimo impaccio per la repubblica sono le corrispondenze esteriori4 ,contro forse l'opinione di molti1 noi reputiamo che tra gl'impacci maggiori del nuovo governo repubblicano sono da computarsi le corrispondenze esteriori4 ,e prima1 si voglia notare che a tutti i governi veduti sorgere in ,francia1 massime da cinquant'anni addietro1 le malagevolezze maggiori e i pericoli pi imminenti e pi gravi sono provenuti dal di fuori2 e ci per l'intima connessione che i fatti e le disposizioni esterne acquistano in quella contrada con gl'interni fatti e disposizioni4 ,la ,francia tocca da ogni lato le pi vitali parti d',europa1 e mai non sorto conflitto in alcuna nazione circonvicina1 che la spada del popolo francese non siasi snudata4 ,ad ogni grandezza civile tengono dietro molti rischj e gravezze2 e la ,francia grandeggiando in ,europa1 segnatamente per certo imperio morale che esercita sugli animi e sugli intelletti1 non pu in niuna maniera ristringersi in s medesima1 e goder pace se gli altri non l'anno3 e come ogni suo moto consenso e ripercussione di fuori1 cos non possono i suoi vicini rimanere indifferenti e neutrali1 ma o caldi amici o caldi nemici2 e bisogna o ch'elli accettino i suoi principj e le forme del suo vivere sociale e politico1 od ella i loro in massima parte4 ,ora1 venendo al caso presente1 volentieri riconosciamo che una nuova colleganza europea contro la ,francia repubblicana non par probabile1 ma nemmeno scorgiamo su che fondamento saldo e durevole possa costituirsi la pace1 e come annodare leali e amichevoli corrispondenze tra la repubblica e i regni circostanti4 ,la diplomazia della plebe differentissima da quella dei principati e delle aristocrazie4 ,per solito1 non vuol secreti e non sopporta dissimulazioni2 s'impazienta agl'indugi1 abborre i mezzani partiti1 e 7ci torna a perpetua lode sua7 sempre nelle risoluzioni dell'ardito e del generoso3 testimonj gli ,ateniesi ed i ,fiorentini4 ,aggiungasi a ci il naturale de' ,francesi audace e mal sofferente1 e quello spirito d'antica cavalleria che mai non li fa quietare1 e cacciali volentieri in difficilissime imprese4 ,ma oltre di questo1 la ,francia1 avanti ogni cosa1 armigera e battagliera2 un esercito grosso1 avidissimo di romper guerra1 e a cui vengono meno al presente le fazioni dell',affrica1 le quali se abbastanza non l'occupavano e intrattenevano1 pure gli nno sempre tenuto vivo il gusto e il senso della vita guerresca1 e acceso un desiderio smanioso di fatti grandi e di gloria un po' meno dispari e dissomiglievole dall'antica4 ,ora1 come potr il governo far languire nell'ozio delle caserme un esercito cos fatto1 e il cui ardore e la cui ambizione di tanto accresciuta dagli ultimi avvenimenti6 ,una cosa inevitabile al governo nuovo repubblicano2 il dovere1 cio1 fare scelta fra due partiti in ugual modo pericolosi4 ,a lui bisogna o non pi riconoscere i trattati di ,vienna1 e con questo solo perturbare tutta l',europa1 e nimicarsi fin l',inghilterra2 o riconoscerli1 e smentire nell'atto suo primo tutte le massime insino a qui predicate con solennit e veemenza da' suoi partigiani4 ,probabilmente1 e malgrado degli animi fieri e audacissimi1 il governo provvisorio mander fuori un manifesto pieno d'ambigue parole e di mezzane opinioni1 e dove negher da un lato ci che dall'altro verr affermando2 e sopra ogni cosa1 protester fermamente di voler vivere non che in pace1 ma in buona concordia e amicizia con tutti i governi4#ad ,se ci sopportasi dalla plebe1 un grande frangente tolto di mezzo1 e pu l',europa serbarsi in pace per ancora buon tempo4 ,l',inghilterra1 nelle cui mani sia ora la somma dei comuni destini1 non dubiter punto di mantener con la ,francia amichevoli intelligenze1 e avere per legittimo e rato il nuovo governo repubblicano4 ,conciossiach le sue immense armate1 e le enormi ricchezze e l'animo coraggioso ed intrepido non le bastano a' nostri giorni per rinnovare e assoldare la lega ,europea contro ,francia3 mancale altres l'intensione e l'unit del volere1 perch sono mutati in gran parte i suoi pensamenti e consigli2 ed anche appresso di lei le forme sono antiche ed intatte1 ma la sostanza tutto d si altera e si trasmuta4 ,la ,russia1 non ispalleggiata dalla ,germania1 non pu nulla di grave e di minaccioso intraprendere contro l'occidente europeo2 e la ,germania si quieter1 ed anzi far ottima diversione chiedendo riforme e franchigie1 qualora ne' ,francesi stia tanta saviezza e prudenza da non fiatare nemmanco delle provincie del ,reno3 ch1 quando accadesse altrimenti1 i tre potentati del ,norte possono ancora trovare obbedienti i popoli loro1 e collegarli e moverli contro la nascente repubblica4 ,tutto ci1 ripeto1 va per li primi tempi ne' quali la sospensione stessa degli animi1 la stravaganza dei casi1 la preoccupazione e il timore reciproco1 il non essere i governi apparecchiati n consigliati a nessun gran cimento1 ajuteranno il desiderio e il bisogno di conciliazione4 ,ma si fermi pure la pace tra ,francia e i contermini potentati1 rimangano in piedi i trattati di ,vienna1 dichiarisi l',inghilterra amica del nuovo governo1 si queti la ,germania e riposi la ,russia2 pur nondimeno io manterr sempre1 che tal pace e buona amicizia vacillante e inferma di sua natura1 e che in questo dimorer di continuo l'impaccio maggiore della repubblica4 ,a' tempi che corrono1 non pu sussistere1 massime in un vasto paese1 autorevole e influentissimo1 come la ,francia1 un governo non pur differente da quello degli ,stati finitimi1 ma di natura cos attrattivo1 e cos caro e invidiabile a tutte le moltitudini4 ,dico1 non pu sussistere molti anni2 e chi pensa altrimenti1 e crede tra le due forme governative di scorgere differenze poche e superficiali1 fa visibile inganno a s stesso2 e scorda1 fra l'altre cose1 che la picciola ,svizzera cos divisa e disforme nei suoi elementi1 e mista d'istituzioni moderne e di viete e proprie del medio evo1 pur nonostante dato sospetti gravi e durevol paura ai governi circonvicini4 ,come1 dunque1 non pu l',europa quetare tanto che dura la repubblica appresso i ,francesi1 cos a questi1 pure ordinandosi e componendosi a casa loro1 sempre giungeranno di fuori nuove perturbazioni1 e pericolo instante di scompiglio e di guerra4 ,,vi4 ,conclusione di ci che precede4 ,ei si dee concludere primamente1 che guardata e considerata parte per parte ogni condizione dello stato presente di ,francia1 non appare cagione alcuna per la quale si giudichi facile e molto vicina la caduta della repubblica4 ,questa poi fu fondata per la vittoria e il voto unanime della plebe2 e per al nuovo governo dee stare a cuore principalmente di farsi a quella grazioso e accettevole1 come ai passati reggitori era principale necessit di contentare e favorire i borghesi4 ,ogni cosa1 pertanto1 in ,francia prender aspetto arci-democratico1 e verser intorno ai pensieri1 ai sentimenti ed agli interessi del popol minuto4 ,secondamente1 si dee concludere1 che al nuovo governo aprirannosi vie meno erte e scabrose per soddisfare i desiderj del popolo intorno alle riforme interiori politiche1 di quello che a rispetto delle sociali ed economiche3 e altrettanto spinoso e difficile gli sar di condurre a pace e a concordia i negoziati e le intelligenze esteriori2 ed anzi ci gli torner impossibile affatto1 quando dalla parte de' potentati del ,norte non superi tutti gli altri rispetti il timore incessante di perdere e inabissare ogni cosa1 e dalla parte dell',inghilterra il bisogno grande e non transitorio di accrescere e dilatare i suoi traffichi4 ,contuttoci1 dall'alterazione continua delle attinenze esteriori pu scoppiare una general guerra e un totale sconvolgimento d',europa1 n alcuna di quelle alterazioni avr luogo senza commuovere profondamente tutti gli ordini governativi di ,francia4 ,oltrech1 il governo repubblicano non pu rimanersi solitario per lunghi anni2 ma non cadendo per forza d'armi straniere1 e non iscompaginandosi con l'anarchia1 dee di necessit propagarsi per tutto ove la materia sar disposta4 ,quindi non pu col tempo non inquietare e spiacer sommamente all',inghilterra medesima2 conciossiach la perduranza d'una perfetta e vigorosa democrazia pone in gravissimo compromesso le aristocratiche istituzioni dell'isola4 ,dalle questioni poi economiche1 e pi ancora dalle sociali agitate in seno di popolaresche assemblee1 pericolo di veder sorgere in ,francia cagioni copiose di mutamenti e di rivolture1 massime non si conoscendo nessuna via piana e nessun mezzo efficace per attuare certi concetti fantastici1 e giungere a certi fini a cui la plebe si ostina di pervenire4 ,per1 la salute della repubblica1 nell'interior suo1 sta tutta nell'illuminare le menti1 evitare le stte1 e all'agitazione somma degli animi e alla discussione procellosa de' nuovi problemi trovare sfogo e andamento ordinato s1 che le mutazioni medesime non compajano eccessi1 e non inducano l'anarchia4 ,che poi la repubblica sia per ispiegare tanta virt e saviezza di quanta mestieri per tenere da una banda appagata la plebe1 dall'altra fuggir la guerra e innovare i trattati1 e ogni cosa adempiere con autorit di leggi e senza tirannide di fazioni1 cosa oltremodo ardua1 e assai pi da desiderare che da sperare4 ,contuttoci1 mal si pu affermarlo o negarlo assolutamente2 imperocch le storie non ci offrono esempio nessuno dello stato civile e politico in cui di presente la ,francia1 e la pi parte delle proposte che fa e degl'instituti che va disegnando1 riescono nuovi e impensati1 segnatamente in ,europa2 e quel simigliante che se ne vede in ,america1 riesce1 all'ultimo1 dissimilissimo1 a cagione della sostanzial differenza che corre tra i due continenti in ogni abito e forma di vita comune4 ,solo1 non temerario di sentenziare1 che in tanta incertezza ed oscurit di dottrine1 e in tanta esorbitanza di desiderj e improntitudine di domande1 non punto credibile che possa trovarsi alla prima e con quiete il meglio e il pi praticabile1 e ci che mostri facolt di durare e di solidarsi3 impossibile 1 poi1 che questo s'adempia o con la guerra o con la perpetua sua minaccia o con l'imperversare delle fazioni4 ,in genere1 la ,francia1 dal lato degli studj e delle teoriche1 mal preparata alla politica e sociale trasformazione in cui vuol entrare1 e per non istimo che per gran tempo valga ad allargar molto il circolo delle cognizioni correspettive e ad approssimarle alle ultime soluzioni2 e chiaro che ella ondeggia fra due sistemi di ordinamento civile non pur diversi1 ma opposti4 ,il primo produsse e govern la rivoluzione dell'et scorsa2 l'altro risulta1 bench tuttora mal definito1 dai pensamenti e dalle tendenze nuove della filosofia civile1 e dai nuovi fatti che il natural-progresso delle nazioni compie e mette in considerazione4 ,il primo s'accorda troppo bene con l'indole e l'attivit del popol francese2 l'altro l' troppo contrario4 ,il primo pu dirsi consistere singolarmente in tre cose3 nella rivoluzione entro casa2 nella propagazione sua di fuori per via dell'armi2 nella negazione ardita di tutto ci che l'analisi acuta ma frettolosa e imperfetta non trova e non riconosce in ogni materia di scibile e nelle pi chiuse parti del cuore4 ,certissimo 1 che nelle gare politiche1 quando bisogni venire alle ultime prove1 nessun popolo s'agguaglia al francese in bravura e in ardore4 ,similmente1 nessuno il pareggia in impeto bellicoso2 e tutti i pregi di sua natura risplendono vivi e abbaglianti nelle fazioni di guerra4 ,nell'acume poi della critica1 nella perspicacia e ordine dell'analisi1 e nella baldanza del negare e del confutare1 nessuno vince e neppur raggiunge l'ingegno francese4 ,ma d'altro lato1 i costumi nuovi e la nuova filosofia vanno ognor da vantaggio persuadendo che le rivoluzioni violente distruggon s stesse e pi non sembrano necessarie2 che la guerra abituale mestiere da barbari1 e affoga nel sangue la libert2 che le conquiste pesano come cappe di piombo addosso agli occupatori2 che la critica ormai compiuto il suo magistero1 e vuolsi far debito luogo all'autorit delle tradizioni1 e scandagliare gi nel profondo la scienza arcana che si raccoglie e si occulta nei suggerimenti mirabili dell'istinto3 che le libert individuali e municipali son fondamento a tutte le altre1 e con esse dee misurarsi1 ad esse adattarsi la potest e l'arbitrio legislativo2 che1 infine1 dai subitanei consigli1 dai mezzi veementi e forzosi e dai metodi dittatorj mal pu germogliare la libert vera1 e che alla tirannide riesce non rade volte di mascherarsi col nome di ,convenzione1 di sovranit popolare1 e d'altri titoli strepitosi4 ,dal contrasto di tali due sistemi procedono le contraddizioni molte che appajono a questi giorni tra uno e altro atto del governo provvisorio1 tra uno e altro enunciato del ,programma popolare1 e cos in ogni parte e manifestazione della vita politica4 ,non pu da simil conflitto non provenire assai confusione ed incoerenza nelle deliberazioni e nei fatti che sono per seguitare4 ,contuttoci1 egli da sperare e sembra probabile che mai non verranno al sangue e alla guerra intestina4 ,conciossiach il pericolo maggiore da questo lato pu stare nella porzione pi rozza e pi indocile della plebe2 ma perch ogni suo moto armato minaccerebbe l'avere cos dei privati come del pubblico1 ci par naturale che tutto il rimanente del popolo sia per essere pronto ed unito a resistere a quella furia4 ,a tutti gli altri umori credibile che la uguaglianza perfetta civile e l'uso interissimo d'ogni maniera di libert dischiudano qualche sfogo1 e impediscano che alcuna fazione signoreggi1 ed opprima talmente le altre1 e s'impadronisca in s fatta guisa dell'imperio e dell'armi pubbliche1 da ingaggiare battaglia con gli avversarj1 e insanguinar ,parigi e la ,francia4 ,con tal condizione soltanto di saper fuggire lo sdrucciolo dell'anarchia e fuggir la guerra civile1 la repubblica nuova francese avr porto a tutti un esempio imitabile1 e adempiuto un grande e salutifero esperimento2 e in solo quel caso potr fermarsi ci che in principio di questa ,lettera molto dubbiosamente si proponeva3 cio1 se l'ultima rivoluzione francese sia per riuscire al progresso civile d',europa un bene od un male4 ,,vii4 ,quello che dee l',italia pensare degli ultimi casi di ,francia4 ,lodi chi vuole ed esalti a cielo la vittoria fortunatissima del popolo parigino2 e confidisi pure ch'ella torner fra non molto a progresso grande e magnifico di tutta l',europa3 io1 come ,italiano1 confesso che me ne dolgo1 e la reputo1 almeno1 avvenuta pel nostro paese nel tempo pi disacconcio ed inopportuno che dar si possa4 ,dopo tre secoli di silenzio e di sonno1 e dopo aver toccato l'ultimo fondo delle umiliazioni1 dell'ignavia e delle sventure1 l',italia risorgeva in modo s bello e insperato1 con portamenti s ordinati e pacifici1 con tale pienezza e coscienza della giustizia e del dritto1 con un senso di virt e di religione tanto istruttivo e tanto esemplare pel mondo1 che forzava i popoli tutti a maravigliarsene4 ,risorgeva l',italia e rigeneravasi per moto s fattamente proprio e spontaneo1 che in cambio di aspettare e ricevere come l'altre volte1 ella dava altrui l'impulso e l'eccitazione2 e tale impulso era tutto civile ed umano1 pieno di moderazione1 di prudenza1 di longanimit4 ,la nazione stata pi afflitta dalle discordie e pi tenuta divisa dalle arti di stato1 dalla fortuna e dalle colpe sue stesse1 quella nazione1 dico1 ritempravasi per prodigio nella fiamma d'amore1 e in amplesso spirituale si unificava3 di ventiquattro milioni d'uomini uno solo era l'animo1 una la mente1 uno il fine2 e in tanto profondo rivolgimento e in cos subita innovazione1 tu non rinvenivi un sol uomo il quale avesse potuto chiamarsene offeso1 e a cui il popolo1 uscito appena di servaggio e inesperto di libert1 avesse torto un capello1 recato il sopruso d'un obolo1 fatto segno fugace di risentimento e vendetta4 ,spettacolo certamente insolito a tutte le genti1 e onorevole non che per l',italia1 ma per l'intera famiglia umana4 ,quindi l',europa e il mondo non potevano trattenersi dall'encomiarlo3 e gi riconoscevano in noi le discendenze e le propaggini auguste di ,roma2 gi domandavano l',italia la terra perpetua de' prodigi2 e s'annunziava per mille segni1 ch'era oggimai nostro ufficio introdurre le nazioni in nuovo corso di civilt1 e loro fare scrta su per li gradi d'altissimo perfezionamento4 ,ora1 tanta speranza vien sopraffatta in un subito dagli avvenimenti di ,francia1 e siamo della nobile capitananza dispossessati3 il mondo torna all'idolatria antica1 e1 tra pauroso ed attonito1 tien fermo lo sguardo nella ,francia repubblicana4 ,sieno pure questi nostri lamenti non degni dell'uomo filosofo1 e mantengasi pure con invitti argomenti1 che il bene1 dovunque venga e comunque1 sempre avventuroso e accettabile4 ,io fui ,italiano molto prima di tentare d'esser filosofo1 e sin dalla puerizia pianto con isconsolata amarezza le umiliazioni e li sfregi della mia patria3 il perch1 della cara speranza che or balenava del suo primato esultarono tutti gli spiriti del cuor mio1 e chiunque strappa di mano all',italia quella sublime lusinga1 mi fa dolore e non gioia2 e se questo colpa o gran debolezza1 io sento una forza soave che rende amabile alli miei sguardi la colpa e invidiabile la debolezza4 ,ma oltre di ci1 a nessuno lecito di negare che la rivoluzione presente di ,francia non ispanda per ,italia un seme funesto di divisione1 il quale1 per occulto ed inerte che si rimanga1 non perde facolt di scoprirsi e di germogliare laddove i popoli sieno men giudiziosi o i governi meno prudenti3 e questo accade per appunto quando abbisogniamo vie pi dell'unione compita ed universale degli animi1 e quando al misericordevole ,iddio era pur piaciuto di prepararla per tutto1 e disporre ogni cosa al finale conseguimento suo4 ,ma perch qualunque lamentazione non virt di cambiare i fatti e arretrare gli avvenimenti1 meglio di condurre i pensieri su quello che a noi importi di praticare e di fermamente volere dopo gli straordinarj casi di ,francia4 ,,viii4 ,stato presente d',italia1 e ci che conviene di fare a' suoi popoli ed a' suoi principi4 ,e primamente diciamo1 che intorno ai consigli1 alle risoluzioni ed ai portamenti che agl',italiani possono meglio convenire nelle congiunture nuovissime in cui la rivoluzione francese gli collocati1 cosa di gran conforto vedere che l'opinione di tutte l'effemeridi nostre1 variando assai nell'aspetto1 non differisce guari nella sostanza1 ed in tutte sembra spirare il senno e l'avvedutezza antica4 ,la quale opinione1 a scioglierla dalle diversit dei modi e ridurla in brevi concetti e persuasibili ad ogni mente1 ci pare dover essere cos espressa4 ,sta il nerbo principale d',italia in ,piemonte1 e l'esercito di col la nostra spada3 esso dirimpetto lo sforzo intero dell',austria4 ,ma fino a che serbasi1 come ora 1 unito1 disciplinato e volonteroso1 non si fa luogo a serj timori4 ,per lo contrario1 tutto quello che sconnettesse l'esercito e ne rompesse la disciplina1 volterebbesi in danno estremo di tutta la ,patria comune2 perch l',austria profittando dello scompiglio1 piomberebbegli addosso col fiore delle sue truppe1 e vedremmo un disastro non molto dissimile da quello del #ahba4 ,lo stesso caso1 e con maggiore facilit e prontezza1 si compirebbe nell'altre provincie ,italiane confinanti con l',austria4 ,n dicasi che i ,francesi repubblicani calerebbero in nostro ajuto4 ,conciossiach 7presupposta pure come certissima la loro pronta calata e la piena vittoria7 io sostengo1 che quello pi non sarebbe ajuto d'amici e contribuzione di collegati1 ma occupazione e conquista2 e ci che avverrebbe di noi tapini1 tra la prepotenza e la ferocia degli uni1 e l'orgoglio e l'ambizione degli altri1 la storia medesima de' nostri tempi lo insegna1 e ancora ne permangono i tristi effetti4 ,necessario 1 dunque1 che la ,liguria1 il ,piemonte1 la ,toscana e gli ,stati romani non tumultuino e non si scompongano1 per infino a tanto che alle frontiere di ciascuna di tali ,provincie italiane stanno grosse e minacciose le truppe austriache4 ,da ci segue1 che in esse ,provincie chiunque pensi a mutar la natura degl'istituti e imitare le nuove forme politiche altrove comparse1 fa opera pessima1 e di turbolento e reo cittadino4 ,manifesto 1 poi1 che se le ,provincie meridionali si sollevassero per mutar forma di reggimento1 l',italia media e la subalpina non posson quetare3 per1 a tutti gl',italiani incombe oggi un medesimo debito2 fuggire le novit che ci disordinano e ci disuniscono4 ,abbiam guadagnato pur tanto di libert1 quanto bisognava per dar dominio sicuro all'universale opinione1 e proseguire ordinatamente di migliorazione in migliorazione1 sino a vedere attuato appresso di noi tutto il pi scelto1 il pi liberale ed il pi proficuo delle odierne istituzioni4 ,a tre cose dobbiam ora voltar la mente con ardore di zelo e fermezza incrollabile di volont4 ,la prima stringere ed afforzare l'unione2 la seconda1 armarci2 la terza1 consumare l'opera santa e solenne dell'indipendenza4 ,quelle mutazioni1 pertanto1 che a tali tre fini possono recare nocumento o ritardo1 si abborrano e si respingano1 qualunque nome e colore specioso e allettativo portino seco4 ,quanto a nostri ,principi1 a me sembra di scorgere chiaramente1 che quel cammino che lor conviene di compiere1 vada bens per sentieri aspri e difficili ma non tortuosi ed oscuri1 e dopo molte scoscese e sdrucciolevoli chine li meni in luogo ove potrebbe loro mancar la fortuna ma non la gloria1 e ove non pu abbandonarli l'amore e la riconoscenza eterna de' popoli4 ,a me va per l'animo1 che a ,vienna gli ultimi casi di ,francia recato abbiano sommo terrore a parecchi2 ad altri1 apprensione assai1 mista di molta speranza3#ae perch coloro i quali s'ostinano negli antichi pensieri1 e reputano ogni rivoluzione un delitto e un furore che presto passa1 e debbe quindi espiarsi con servaggio nuovo e lunghissimo1 entrano forse in qualche fiducia di veder rinsavire le menti sedotte1 rannodar le vecchie colleganze1 rifare le congreghe de' principi1 la libert diroccare per li medesimi suoi eccessi1 e il mondo spaventato e sconvolto chiedere di riposarsi sotto lo scudo dei paternali governi4 ,primo di tutti il ,metternich move forse1 in questi giorni medesimi1 tali o poco diverse parole ai ,principi nostri3 -- ,ecco1 o ,signori1 avverate a lettera le mie previsioni1 ed anzi troppo pi che voi ed io non temevamo4 ,a voi piacque1 per eccessiva mansuetudine1 di carezzare e scaldare nel vostro seno le stte dei liberali1 credendole assai temperate e pacifiche e ben corrette dall'infortunio4 ,vedetele ora che son cresciute ed ingagliardite coi vostri favori4 ,avvi egli concessione che li contenti1 beneficio che li plachi1 liberalit che li riempia e li sazii8 ,prima mostravano di non vi chiedere se non alquante riforme2 poi vollero armi1 poi licenza di scrivere ogni enormit ed ogni scempiezza2 oggi gli ,statuti pi larghi1 le guarentigie pi salde1 le libert pi estese e compiute non sembrano loro abbastanza2 oggi si tratta delle vostre corone medesime2 si tratta dell'essere o del non essere4 ,or che aspettate1 o ,signori8 ,forse che la ,francia espedisca di nuovo le fiere masnade de' suoi giacobini a sommuovere tutti i popoli1 a rovesciare tutti i troni8 ,deh facciam senno una volta1 e ricompriamoci1 se egli possibile e s'egli ancor tempo1 dal giogo vile delle cenciose democrazie4 ,quel che vuol dire scostarsi dall'amicizia dell',austria1 nudrire speranze inconsiderate d'ingrandimento1 correre dietro agli applausi delle ingratissime moltitudini1 stimo che apertamente il vediate4 ,ma l',austria scorda tutti gli oltraggi passati1 compiange gli errori comuni1 e solo desidera e prega che il vostro pentirvi e ricredervi non sia tanto tardi1 ch'ella medesima non conosca e non rinvenga spedienti opportuni e bastevoli per riscattarvi4 ,pensate che se i demagoghi si tacciono di presente1 e sembrano ancora avervi in rispetto e in considerazione1 ci accadr fino al giorno che le truppe imperiali ostinerannosi a custodire e fronteggiare la ,lombardia4 ,l'ora in che avranno sgombrato compiutamente l',italia1 sar l'ultima del vostro regno4 -- ,a me vien pensato che questi debbono essere gli ammonimenti e i consigli del ,gran cancelliere di ,vienna2 e a me pare1 dall'altro lato1 udire rispondere cos i nostri ,principi3 -- ,se d'una cosa noi ci pentiamo1 si di avere troppo indugiato a riconoscere la perfidia insieme e la vanit de' vostri documenti1 pei quali rischiammo di perdere affatto l'amore de' popoli nostri1 che il solo patrimonio e la sola conquista degna d'un re4 ,voi procacciate di spaventarci mostrando la crescente smoderatezza e la necessaria incontentabilit delle moltitudini4 ,ma noi siam di credere1 che l'opinione1 qualora possa manifestarsi senza pericoli e incitamenti1 e non le manchi agio n tempo di esaminare1 d'erudirsi e di avvisatamente concludere1 mai non si scompagni dalla moderazione e dalla giustizia3 ma come ci sia1 meglio ci sembra di ottemperare al desiderio eziandio indiscreto de' nostri concittadini1 che al comando del superbo straniero4 ,insopportabile a noi s'era fatto il regnare come vostri luogotenenti1 e col puntello de' gesuiti2 e ci pi dolce spartire col popolo l'autorit della legge1 che veder cancellato il nome di lui dal libro delle nazioni1 e l',italia condotta ad essere non altra cosa fuorch una espressione geografica1 come voi test la domandavate4 ,col restituire a' sudditi nostri la dignit d'uomo e di cittadino1 abbiamo a noi medesimi restituito la monarcale dignit1 e sentiamo che d'ora innanzi nella bilancia d',europa li scettri nostri avranno pondo e valore4 ,ad accrescere l'uno e l'altro1 noi deliberiamo di unirci in istretta e saldissima ,confederazione2 e presto bandiremo una ,dieta ,italiana1 ove siederanno con buon accordo e amicizia cos i nostri commessarj come i deputati delle assemblee4 ,voi dite che la ,francia torna minaccevole per tutti i troni1 e che noi saremo continuo tribolati1 continuo sopraffatti dall'esorbitanze dei partiti4 ,ma non vi cada della memoria quel grande sfogo che dar possiamo all'eccesso dell'ardor giovanile e alle improntitudini della plebe4 ,a ci basteranno1 ben vel sapete1 queste sole parole3 ,si passi il ,ticino4 ,ma sentiamo che replicate1 che vinta la guerra1 affrancata la ,lombardia1 e vuota l',italia d',austriaci1 nessuno porr pi argini alle passioni e termine alle speranze e disegni dei democratici4 ,noi rispondiamo invece1 che niuna cosa pu aggiungere credito e forza ai nostri governi1 quanto l'auge della vittoria1 le armi avvezze a obbedire e onorare le nostre persone1 il merito sommo acquistato appresso della nazione4 ,o tutto questo pu salvare le nostre corone e prerogative1 o nessun'arte e spediente lo pu4 ,ad ogni modo1 la giustizia procede con noi1 e i nostri nomi son consegnati alla fama1 e staranno quanto la storia dell'italiano risorgimento4 -- ,,ai ,,signori ,,direttori ,,dell',,epoca4#af #aa aprile #ahdh4 ,giovandomi della sincera e cortese amicizia vostra1 piglio arbitrio di mandarvi alcune brevi considerazioni sui fatti di ,lombardia1 le quali nelle congiunture presenti mi pajono non pur vere ed utili1 ma che il trascurarle torni troppo pregiudicioso alla causa italiana4 ,n badate1 signori1 che sieno pensieri d'arme e di guerra2 imperocch1 a questi tempi1 qual buon cittadino non volge l'animo alle cose militari8 ,senza dire che la scienza dell'armi non tutta chiusa ed inaccessibile a chi s'astiene dal maneggiarle1 ma v' alcune parti ove il naturale ingegno pu penetrare assai dentro1 e scorgere con sicurezza ci che al buon capitano occorre d'imprendere e di provvedere4 ,quando1 poi1 questi miei brevi pareri ed accennamenti non pure si raffrontino coi disegni e le risoluzioni di coloro che al presente governano la guerra santa1 ma nemmanco abbiano spazio di prevenirle1 io ripeter in cuor mio ,hoc erat in votis1 e coglier grandissima contentezza dalla inutilit delle mie parole4 ,io dico1 pertanto1 che considerandosi da un lato le mosse dei nostri e dall'altro quelle degli avversarj1 s'intende assai chiaro1 che gl'imperiali procacciano di rannodarsi e difendersi principalmente lungo l',adige2 e quivi1 secondo che daranno i casi1 o aprirsi una ritirata sicura sgombrando del tutto l',italia1 o ripararsi in ,peschiera1 in ,mantova ed in ,verona1 aspettando quello che venga loro comandato da ,vienna4 ,possono eziandio tentar la sorte d'una battaglia campale1 con questo consiglio1 che riuscendo vincitori1 acquistino facolt d'invadere nuovamente gran parte della ,lombardia e del ,veneto2 e quando abbian la peggio1 rimanga loro pur sempre un ricovero assai ben munito e ben proveduto nelle dette fortezze4 ,sperare in ajuti nuovi e gagliardi spediti loro di l dal ,tirolo non sembra che possano per al presente1 e poco numero di gente non basterebbe al fine di rappiccare le fila interrotte tra ,verona e le terre austriache4 ,dal lato nostro1 conoscesi che ,carlo ,alberto in pensiere principalmente di sconnettere in pi d'un punto e spezzare quella continuazione di forze che gl'imperiali si studiano di mantenere fra l',adige e il ,mincio2 e nel tempo stesso1 l'occhio ai passi meno difesi1 e distribuisce s fattamente le truppe dell'ala sua dritta1 da impedire al nemico di rioccupare per soprassalto alcuna citt o luogo importante4 ,con l'ala sinistra1 poi1 dell'esercito proprio spignesi1 a quel che sembra1 verso il ,tirolo1 per soccorrere le popolazioni insorte1 minacciare il nemico alle spalle1 e togliergli modo cos di tenersi congiunto colle terre dell'impero di l da' monti1 come di rinfrancarsi con qualche schiera che disegnasse di calare in ,italia4 ,ci veduto1 io sostengo1 che grandemente mestieri menar la guerra con celerit e vigore massimo nel ,tirolo1 e far quivi grossa testa di truppe1 radunandovi altres quanta pi gente assoldata e disciplinata pu fornire la ,venezia4 ,questo fatto1 un buon nerbo di milizie scendendo dal ,cadorino e dal ,friulano1 dee spingersi con ardire e prestezza ad occupare ,trieste1 e porgere ajuto ai partigiani e fautori della causa italiana che sono pure col4 ,sembra oggimai certo1 che ,napoli invia legni e soldati nell',adriatico2 ma nessuno sforzo dalla banda del mare conseguir prontamente lo scopo della dedizione di ,trieste1 qualora dalla banda di terra non sia stretta ed assalita con istraordinaria gagliardia4 ,in questa sollecita occupazione di tutta l',istria raccogliesi1 al parer mio1 un punto principalissimo della liberazione d',italia e un gran pegno della sicurezza avvenire2 e per necessit di ci procurare innanzi che il governo nuovo viennese possa riaversi1 e le sue provincie tedesche1 paghe delle libert e guarentigie ottenute1 risolvano di sostenere con ogni mezzo la ruinante casa di ,ausburgo4 ,fra poco si riordiner eziandio la dieta ,germanica1 e sar dieta leale di popoli liberi1 e quindi tenera sopramodo dell'onor nazionale e gelosa dei vantaggi comuni degli ,stati ,alemanni4 ,tra tali vantaggi debb'ella per certo annoverare il porto di ,trieste1 che per l'intera ,germania il solo uscio aperto sulle acque dei nostri mari1 e la sola diretta via e comunicazione con l'ultimo ,oriente4#ag ,potrebbe1 adunque1 tutta ,lamagna commoversi fortemente per serbar dominio sopra ,trieste2 la qual citt1 d'altra parte1 rompe in mezzo le terre italiane poste fra l',isonzo e il ,quarnero4 ,sino dai tempi di ,augusto1 nno l',alpi ,giulie e le ,carniche segnato i confini d',italia2 e per1 tutta l',istria e il littorale che corre da ,pola a ,venezia nostro1 e niun vessillo vi dee sventolare salvo che l'italiano4 ,in me1 pertanto1 gran desiderio e speranza che le schiere piemontesi e le venete s'accampino presto in tutta quella regione1 e chiudano allo straniero ogni passo fra il ,tagliamento e la ,sava1 e dai ,monti della ,vena sino alle rive del mare4 ,per rispetto1 poi1 all',illiria ed alla ,dalmazia1 basti per ora il notare1 che abita in quelle provincie una gente nel cui arbitrio sta il dichiararsi o per la causa italiana o per quella dei popoli ,slavi2 imperocch di schiatta nascono slavi2 di costume1 di lettere1 di governo si sentono italiani4 ,a noi importa sol questo1 ch'elli non sieno e non vogliano essere austriaci1 e non possa l',austria nei porti di ,dalmazia prepararci continue offese e molestie4 7,dall',epoca47 ,,sulla ,,guerra ,,italiana4 #ad aprile #ahdh4 ,le operazioni della guerra a me pajono procedere pi fortunate che preste e ben consigliate2 e le spingono innanzi le popolazioni insorte1 pi assai che l'attivit e l'ardire dei capitani4 ,dell'esercito di ,carlo ,alberto1 l'ala destra compiuto l'intento suo primo 7difficilissimo per addietro1 e divenuto oggid poco faticoso7 di snidare i ,tedeschi da tutte le sponde del ,po4 ,col marciare poi raccolta e diritta sopra ,desenzano e ,montechiaro1 e col venir sempre di pi spalleggiata da ,bresciani1 ,bergamaschi1 ,cremonesi e altri popoli circostanti1 forzato gli ,austriaci a passare il ,chiese1 e fermarsi sulla sponda sinistra del ,mincio1 e propriamente in quel largo triangolo che fanno insieme ,peschiera1 ,mantova e ,verona3 elli abbandonano persino parecchi posti da lor tenuti a mezzo il cammino tra ,vicenza e ,verona2 e giusta gli ultimi rapporti1 sembra potersi credere1 che l'armi piemontesi 7e questa era fazione men facile7 siensi spinte col loro antiguardo tra ,mantova e ,verona4 ,ma d'altra parte1 dell'ala sinistra non si nuova nessuna1 e non compajono bollettini4 ,di quegli ottomila fanti inviati verso ,sal e ,gavarno1 e nelle cui mani credesi caduto il forte di ,rocca d',anfo1 neppure una voce4 ,ad essi spettava di dilatare e soccorrere con vigora il sommovimento tirolese1 e chiudere e impedire i passi4 ,certo che gli ,austriaci mantengono ancora disgombra affatto o con pochi interrompimenti la via da ,bolzano a ,trento e da ,roveredo a ,verona4 ,ma come va tal cosa8 come non si tenta ogni sforzo e non si opera ogni bravura per insignorirsi di ,trento1 vera chiave del ,tirolo italiano2 mentre insorgono le campagne1 il ,bresciano ed il ,bergamasco si muovono ad ajutare l'impresa1 e l'ajuta d'altro lato con forte rincalzo la sollevazione del ,friuli e di tutta l'alta ,venezia1 e possono accorrere al fine stesso i corpi franchi della ,svizzera italiana e della ,valtellina8 ,al presente1 gli ben avverato che il general ,zucchi padroneggia ,palma ,nova ed ,osopo1 e che que' montanari e segnatamente gli ,udinesi ed i ,trevigiani sono pieni di ardore1 e si armano e si disciplinano4 ,ora1 gran fatto sarebbe che il ,zucchi non se ne giovasse quanto bisogna per varcare al pi presto l',isonzo e piombare su ,gorizia e ,gradisca2 ,gorizia citt aperta in fondo a una valle1 e ,gradisca picciolo luogo munito di picciol castello4 ,quella mossa sola basterebbe forse a far succedere la dedizione di ,trieste1 tanto forte dal lato del mare1 quanto debole e sprovveduta dal lato di terra4 ,n sembra da temersi che il generale ,zucchi e la gente che seco non vi si potessero reggere2 conciossiach tra breve essi cresceranno delle schiere del generale ,durando2 e buona porzione delle soldatesche e dei corpi franchi1 raccolti qua e l nella bassa ,venezia1 potrannovisi condurre sollecitamente2 e infine1 non mancheranno col tempo le truppe ed i volontarj quivi recati dai legni ,sardi e ,napoletani4 ,ma1 pur troppo1 tutto questo ricerca nei capi massima speditezza ed ardire2 e ricerca altres un comune disegno1 e una bene ordinata cooperazione4 ,e per ,dio provveda1 perch di comuni accordi e disegni vedo pochissime prove1 e molte ne vedo contrarie4 ,certo 1 poi1 che l',austria1 quanto sentir pi difficile e pi rischioso il resistere e mantenersi nelle interiori provincie lombarde1 tanto raduner ogni sua forza sulle sponde dell',adriatico4 ,l',istria tutta intera in sue mani1 e ,trieste s'acconcia all'antico giogo4 ,stando a quello che insegnano l'ultime nuove1 ogni apparecchio che studia di fare il governo ,viennese non per soccorrere la sua causa in ,tirolo1 ma s bene per fronteggiare gagliardamente i nemici sulla sinistra dell',isonzo1 e proteggere la ,contea di ,gorizia e le terre littorali4 ,mai non m' rincresciuto cos duramente com'oggi di non possedere autorit di parole n arte infiammativa di stile2 imperocch io l'adopererei tuttaquanta a persuadere i giovani nostri crociati di accorrere sull',isonzo e varcarlo coraggiosi1 riconquistando a prezzo anche di molto sangue le antiche e naturali frontiere d',italia4 ,all',alpi ,giulie1 griderei loro1 all',alpi ,giulie1 o militi6 l su tutte le cime piantate il vessillo italiano2 e non tollerate1 per ,dio1 che attraverso alle nostre provincie1 sulle nostre stesse marine1 non diviso da monti e da fiumi1 non impedito non trattenuto da fortezze e baste1 possa dimorare il nemico eterno d',italia1 e con quiete e con agio ricominciare le offese e perpetuar le minacce4 7,dall',epoca47 ,,di ,,nuovo1 ,,sulla ,,guerra ,,italiana4 #ag aprile #ahdh4 ,i combattimenti di ,goito e di ,monzambano recano alle nostre truppe onor singolare4 ,il varco del ,mincio1 qualora gli approcci e le rive del fiume sieno difese e munite secondo l'arte1 non solo aspra cosa e difficile1 ma compiuta con tanta prestezza come i ,piemontesi nno fatto1 porge prova bellissima di bravura e di abilit2 perch si computa generalmente dai buoni maestri di tattica1 che sia mestieri di spendervi il triplo di tempo2 e tanto ne spesero nelle guerre ultime d',italia i ,francesi4 ,in ,goito s'erano gli ,austriaci asserragliati in pi strade1 e da ogni casa sparavano addosso agli assalitori4 ,or1 chi pratico del guerreggiare1 conosce troppo bene quali rischj e fatiche s'incontrino a smovere e scovare eziandio poca milizia da un luogo in cui ogni muro le serve di parapetto1 e l' il bersagliare e l'offendere cos agevole1 come difficile l'essere offesa4 ,ei pare che tutta la schiera cacciata da ,goito retroceda verso ,mantova2 e quella1 invece1 che contrastava il passo tra ,monzambano e ,valeggio1 si ricoveri sotto ,verona4 ,ma non pi padroni della sinistra del ,mincio1 e rotta la congiunzione loro tra ,mantova1 ,peschiera e ,verona1 forse gli ,austriaci in cambio di tenere e difendere animosamente quest'ultima1 s'apparecchiano di far sicura ritirata lungo il ,tirolo1 e salvar gente1 artiglierie e bagagli4 ,se il ,tirolo fosse tutto in fiamme1 come al creder mio poteva essere1 accorrendovi i ,piemontesi1 la ritirata de' nemici o verrebbe affatto impedita1 o non accadrebbe loro senza molto sangue e senza perdite dolorose4 ,ma quando1 poi1 i ,tedeschi indugiassero e dai nostri si trascurasse di proseguir la vittoria e di occupare le ,alpi con buon nervo di truppe1 certo1 commetterebbesi errore assai grave e pregiudicioso4 ,marciano a quella volta alquanti volontarj comandati dal generale ,alemandi2 ma perch marciano soli1 e nessuna porzione dell'esercito li accompagna8 a quella fazione non bisognano n cavalli n artiglierie1 ma squadre di volteggiatori e di bersaglieri1 che da molti giorni potevano essere in via4 ,a ogni modo1 raccomandiamo con somma istanza ci che le presenti congiunture d',italia ricercano sopra ogni cosa2 vogliamo dire1 prestezza1 ardimento e buon accordo4 ,sono nel ,veneto i volontarj ,romani1 ,sardi1 ,napoletani1 ,veneziani1 ,lombardi4 ,a chi obbediscono essi8 ad uno o a pi capi8 ,nessuno ancora l' significato1 nessuno lo sa4 ,alle operazioni loro guida un disegno e un consiglio prestabilito e comune8 ,speriamo che s1 ma se ne nno indizj e avvisi contrarj4 ,napoli manda truppe1 delle quali certo non si scarseggia2 e trattiene invece la flotta sua1 che sarebbe ai ,veneziani compiuto ristoro e salvezza4 ,ricordiamoci che mai ,dio non mandato all',italia tempi pi fortunati4 ,ogni giorno che spunta1 reca opportunit di gran fatti1 e serra nei suoi brevi confini l'efficacia di tutto un secolo4 ,ora1 i trattati son rotti1 la diplomazia dispersa e muta2 impaurano i gran potentati per li guai che nno in casa2 l',inghilterra medesima vive in qualche apprensione delle sue cose2 ,lamagna non concorde1 e travaglia e suda a ben ricomporsi4 ,in tali condizioni e pressure1 l',europa attende di ricevere nella sua stemperata materia quelle nuove forme che il senno e l'arbitrio delle nazioni stanno per imprimerle1 giusta la naturale configurazione dei territorj1 e l'indole ingenita e sostanziale dei popoli4 ,affrettiamoci pure noi1 di stender l'armi e le insegne su tutte le nostre frontiere1 e sieno per sempre ricuperate4 7,dall',epoca47 ,,al ,,generale ,,carlo ,,zucchi4 ,roma1 li #bj di aprile del #ahdh4 ,io non temo1 signor ,generale1 che a voi sembri temerario e importuno che io vi scriva2 perch la vostra cortese natura mi rende certo che il tempo non bastato ad estinguere quella tanta benevolenza e parzialit che mi mostraste in ,bologna nel #ahca1 quando faticavamo entrambi a ottenere che quel tentamento infelice di libert e d'indipendenza1 non potendo pi reggere1 cadesse almeno onoratamente4 ,e prima1 vi scrivo per dolce sfogo dell'animo2 perch in mezzo alle tante e insperate maraviglie del risorgimento italiano1 certo non dee reputarsi l'ultima il veder voi padrone della citt che la fredda e lunga vendetta degli stranieri aveavi assegnata per carcere4 ,e non senza gran mistero del providente consiglio di ,dio1 che voi per mezzo a infinite sventure e pericoli1 e in modi cos straordinarj e quasi direi favolosi1 foste riserbato a questo giorno novissimo in cui s'adempie la redenzione finale di nostra ,patria4 ,non senza mistero eziandio1 che a voi toccasse per ultimo campo del valore e del senno vostro guerriero cotesta citt1 e cotesti popoli situati ai confini d',italia e naturali custodi dell',alpi4 ,io non meco una s gran dose di vanit1 perch'io presuma non dico di consigliarvi ma di parlare con esso voi di cose militari1 e di quelle segnatamente che avete ora tra mani4 ,solo1 ricordandomi dell'indole vostra lontana da ogni albaga1 vorrei farvi intendere1 che a voi si conviene al presente di porre in disparte la naturale ed abituale modestia1 e sentire in modo compiuto il molto profitto ed il gran momento di quella parte della guerra nazionale italiana che a voi cadde in sorte4 ,chi non vede che l',austria1 ormai disperata di proseguire le sue difese negli aperti campi di ,lombardia1 e mal sicura altres di ,verona e di ,mantova1 volter ogni sforzo dalla banda del ,tirolo1 e sulle terre frapposte tra l',isonzo e la ,sava8 ,ma voi ben premunito dentro le mura di ,palmanova1 e presto fatto capitano 7come tutta ,italia desidera7 d'un giusto corpo di esercito1 avrete arbitrio da un lato di soccorrere i ,tirolesi insorti1 e dall'altro di assaltar con vigore le truppe austriache le quali pretendessero di mantenersi di qua dall',alpi1 vogliamo in ,trieste e nella contea di ,gorizia1 vogliamo nell',istria e nella ,dalmazia4 ,per1 io non dubito che a voi non prema di sollecitamente istruire il re ,carlo ,alberto sulla molta necessit che vi stringe di venir subito provveduto di numerosa e scelta milizia1 e che quanto maggior quantit di truppe italiane sar schierata sull',isonzo1 tanto riuscir pi certa e compiuta la nostra vittoria adesso e nell'avvenire4 ,e similmente1 voi conoscete quello che in tal fazione potrebbe e varrebbe il soccorso del re di ,napoli2 il sol potentato italiano che sia fornito di molte navi a vapore ben costrutte e ben corredate1 e quindi attissime a bloccare i porti1 far mostra lungo tutte le rive dalmatiche della nostra bandiera1 e trasportare e sbarcare speditamente e dovunque sia l'uopo notabil copia di armi e di armati4 ,ei bisogna che le ,alpi segnino da tutte le bande i confini d',italia1 come volle natura quando primamente configurolla4 ,ma ei bisogna altres1 che questo s'adempia prestissimamente1 e mentre l',austria giace tutta scomposta e di consiglio sprovveduta1 e avanti che la ,germania intera non incominci a riordinarsi in forte e omogenea confederazione4 ,a voi non rimane ignoto1 che ne' ,tedeschi ora pi che mai presente e vivissimo il desiderio di far buona comparsa sui mari1 a dispetto quasi della natura2 accorgendosi essi1 che il poco aver prevaluto sull'altre nazioni1 e poco aggiunto di peso e d'efficacia infino al d d'oggi ai gran casi dell',occidente europeo1 sia proceduto principalmente dal non avere marineria4 ,il possedere1 pertanto1 per via di ,trieste1 dell',istria e della ,dalmazia buoni porti sull',adriatico1 e mezzo di pronta e diretta comunicazione col ,levante e con l',indie1 sembra ai ,tedeschi un vantaggio notabilissimo1 e circa il quale impossibile che non si svegli fra breve molta sollecitudine in tutta quanta l',allemagna4 ,fa grandemente mestieri1 adunque1 che prima che ci succeda1 la vostra gloriosa spada cacci di l dai gioghi dell',alpi ,giulie quel che rimane di forze austriache1 e i non abbondevoli sussidj che possono uscire in questi giorni da ,vienna4 ,affrancato una volta quel territorio1 e occupati e muniti i passaggi1 torner pi facile senza comparazione il difenderli1 bench dal lato degli stranieri moltiplicassero le armi e gli assalti4 ,quanto1 poi1 alle coste ,dalmatiche1 e a quelle popolazioni tanto fedeli un tempo a ,venezia1 ei si conviene adoperare pi ancor della spada l'artificio dei negoziati1 e subito entrare in pratiche di buon accordo non gi con l',austria ma s coi ,dalmati1 con gli ,ungaresi e i ,croati4 ,quello che importa all',italia supremamente1 si che ,dalmazia e ,illirio non sieno austriaci n tedeschi4 ,pel resto1 puossi trovar modo e via di accomodamento durevole2 n bisogna mai che la nazione ,ungarese1 fortissima e potentissima1 divenga nostra inimica1 ma invece compagna ed amica1 siccome ai giorni per essa gloriosi di ,mattia ,corvino4 ,per tutto ci1 mi sembra doversi pregare con istanza e premura grande il re di ,piemonte a mandar di presente uomini esperti e avveduti appresso i ,dalmati1 i ,croati e gli ,ungaresi1 con ufficio espresso di dimostrare e persuadere a ciascuno dei tre1 -- come il nemico loro comune sia l',austria1 e come niun d'essi debba volere che quel potentato o per s o in nome della ,germania possa tener dominio sulle coste dell',adriatico4 ,l',italia desiderare e pretendere unicamente ci che natura le dato1 cio le sue naturali frontiere dal ,varo al ,quarnero2 del rimanente1 non domandare se non buona vicinanza e amicizia4 ,una lega commerciale e doganale perfetta fra ,italia1 ,dalmazia1 ,ungaria1 ,transilvania e ,croazia1 poter mettere in continua e profittevolissima congiunzione di traffico il ,mar ,nero con l',adriatico1 il ,levante col ,ponente1 le ,indie col ,baltico1 il ,po col ,danubio4 ,nessuna ambizione e interesse avere l',italia d'uscire de' suoi confini1 nessuno di conquistare e predominare sulle popolazioni slave dell',albania1 della ,boemia1 della ,servia1 della ,bulgaria2 in quel mentre che l',austria le va minacciando tuttavia1 e da lungo tempo in animo di possederle3 n contra l'ambizione di lei potrebbero essi popoli rinvenire altro collegato sincero e migliore fuorch l',italia2 imperocch il ,russo ajuterebbeli per farli soggetti2 il ,turco barbaro e inerme2 la ,francia troppo remota e incostante4 -- ,ma io mi stendo di soverchio a parlarvi di cose le quali1 dove s'appongano al vero1 a voi non son nuove1 e meglio e pi profondamente di me le scorgete e considerate4 ,n il mio nome val nulla per aggiungere a queste opinioni alcun grado di autorit2 ma s vi prego che voi le pigliate a cuore1 e ,carlo ,alberto insieme con voi le caldeggi e fomenti1 onde poi l'effetto dell'opera segua sollecitamente alla ferma credenza di entrambi4 ,seguitando a distribuire gli scritti del nostro ,autore per ordine di tempo1 collochiamo qui alcuni discorsi da lui pronunciati nel parlamento romano1 detto con ispecial nome ,consiglio di deputati2 e scegliamo quelli che per la importanza dell'argomento o la caldezza dell'affetto o qualche lume maggiore recato alla storia degli ultimi anni1 porgono pure al presente materia accetta e non disutile di lettura4 ,come poi l',autore medesimo ne trascrisse pi d'uno nell'opuscolo impresso da lui in ,genova nel #ahej1 e ristampato in questo volume1 noi ci asteniamo di qui registrarli4 ,invece1 poniamo subito allato ai ,discorsi qualche altro breve dettato che in que' giorni medesimi pubblicava il ,mamiani nell',epoca4 ,a ciascun discorso si premettono poche parole1 per notificarne l'occasione e le circostanze4 ,a sminuire la noja del ripeter la data comune a tutti1 avvertiamo il lettore1 ch'ei furono pronunziati nel corso del #ahdh4 ,dalle stesse parole loro1 poi1 si rileva quando l',autore discorre secondo sua qualit di ,ministro1 ovvero da semplice deputato4 ,discorso sulla educazione del popolo ,discorso pronunziato nella tornata del #bf giugno1 in occasione che alcuni ,deputati proponevano di significare nell',allocuzione al ,principe il desiderio del ,consiglio1 che intendesse il ,governo particolarmente a giovare ed educare il popol minuto4 ,il voto col quale la tornata di jeri l'altro venne conclusa1 riferivasi ad un argomento s grave e solenne pei tempi nostri1 che non si fa lecito al ,ministero di non dichiarare sovr'esso la mente sua2 e credo opportuno1 come test io diceva1#ah tale dichiarazione accadere innanzi che i commessarj sull',allocuzione al ,principe deliberino intorno al proposito1 e trovino quelle espressioni che parranno loro pi acconce e pi rispondenti ai pensieri e alle massime del ,consiglio dei deputati4 ,io comincer dal notare1 che sfortunata ed impertinente riesce oggimai l'appellazione di riforme sociali e di questioni sociali1 che molti dnno per vezzo e per uso a importantissimi studj e a utilissimi proponimenti4 ,simili nomi svegliano nella pi gente un'apprensione ed una paura non del tutto irragionevole2 perch il pensier loro corre drittamente a quelle moderne utopie che non son lasciate spaziare nel libero campo ed innocuo delle astrazioni accademiche2 ma le si fanno con foga e precipitazione discendere nell'ordine dei fatti civili1 cagionando1 come pur troppo si scorge oltr'alpe1 fiere e minaccevoli perturbazioni4 ,pure1 come ci sia1 noi qui non parliamo 7od questa per lo manco l'opinion mia e de' miei colleghi nel ,ministero71 non parliamo noi qui del mutare e rifare le fondamenta al sociale edifizio1 ma del correggere e migliorare la sorte del popol minuto2 la quale sar sempre in cuore a tutti gli animi generosi e compassionevoli e singolarmente al cristianissimo popolo di questa citt1 in cui1 diceva quel nostro1 ,giuste son l'alme e la pietade antica4 ,circa l'essere e le condizioni del popol minuto1 due estremi debbonsi ugualmente fuggire4 ,il primo1 di non gittarsi a tutt'uomo in quelle fantasie onde sono uscite con parto infelice le teoriche strane e avventate che menano s gran rumore di s1 ma le quali condotte alle prime e pi semplici applicazioni1 subito nno mostrato la vanit loro4 ,no1 concittadini1 alle questioni1 come sono pensate e proposte oggid in ,francia e che piglian nome di sociali1 non trovasi1 per isventura1 risposta veruna assoluta ed affermativa4 ,certo1 io non ficcher la pupilla mia debolissima tra le ombre1 anzi nella notte profonda del pi remoto avvenire2 ed io non so bene se nel lunghissimo corso dei secoli la provvidenza riserbi all'intelletto degli uomini qualche1 dir cos1 impensata divinazione1 per cui giungano elli a risolvere quei problemi1 e interpretare quegli enigmi che alla scienza moderna1 e intendo la solida e verace scienza1 permangono chiusi ed inesplicati4 ,pur troppo1 considerandosi per ogni parte cotale materia delle questioni sociali1 si riconosce apertissimo1 che stannovi dentro nascoste certe disuguaglianze1 o naturali ed ingenite1 o necessarie ed inemendabili1 e certe discrepanze e contrariet d'interessi1 di facolt e di uffici1 le quali niun mezzo1 niun ritrovato1 niuna forma d'istituzioni vale a rimovere compiutamente4 ,per1 chi ben guarda negli spedienti e ne' partiti proposti1 e medita i sistemi ambiziosi che i socialisti architettano a lor talento1 scorgeli tutti offesi da un peccato medesimo2 imperocch tutti effettivamente rivolgonsi in un perpetuo paralogismo1 come la ruota d',issione4 ,vuoi tu scemare al possibile l'indigenza8 noi siamo nel tuo desiderio4 ,ma se la vuoi sbarbicare affatto e per sempre1 credi che senza arricchire l'universale diverrai povero tu4 ,e se ben poni l'occhio alle tue vestimenta1 alle supelletili di tua casa1 a quelle minute opere che altri adempiono in tuo sostentamento e servigio ogni d1 affinech tu possa vacare alli studj tuoi razionali3 e se quindi fai ragguaglio di tutto ci con l'intera famiglia umana1 e consideri l'immenso apparecchio di ordigni e manifatture1 e il cumulo e la variet infinita di materiali opere che occorre alla civilt per sussistere1 crescere e perfezionarsi1 tu verrai nella nostra sentenza3 la quale afferma che la porzione massima del genere umano nasce destinata alle meccaniche faccende1 le quali d'altra parte senza fatica e travaglio grave e incessante non si compiscono1 e per bisogna cotidianamente agli uomini il pungolo acuto ed amaro della povert4 ,che se presumi1 o socialista1 di possedere l'arte di far soave e desideratissimo ogni lavoro il pi ingrato e il pi schifo1 mediante certi compensi e armonie che dici avere scoperte nell'uomo e nella natura2 io affermo assai risolutamente1 che tu contempli un'altra natura ed un altro pianeta che questo dove abitiamo4 ,io veggio bene che tali ubbie fra i nostri dotti non allignano e non recan pericolo4 ,ad esse fa ostacolo insuperabile una delle pi comuni e pi profittevoli doti che la natura fornito alle menti italiane2 l'ingegno pratico1 io voglio dire1 e lo squisito buon senso4 ,n tampoco sono pericolose e attrattive per al presente all'infimo popolo4 ,conciossiach le nostre plebi1 la pi parte1 sono campagnole1 e vivono frugali e modeste e cos semplici nelle lor voglie e ne' loro costumi e pensieri1 come la circostante natura1 il cui nudo e schietto sembiante guardano e ammirano a tutte l'ore4 ,oltre di che1 la religione vive ancora e trionfa con pura fede nelle moltitudini nostre2 e per virt di lei tollera ciascheduno que' gravissimi mali che crede dovere infallantemente venir riparati in un mondo migliore2 e con serena e tranquilla pace di spirito non domanda insino a qui a ,dio e agli uomini altra cosa1 in compenso del tanto sudore1 salvo che uno scarso e rozzo pane cotidiano4 ,ma1 signori1 al dirimpetto dell'estremo di cui vi parlo1 ne sorge un altro non meno pernicioso1 e consiste nell'incuria e nella dimenticanza del vasto subbietto intorno al quale vi sto intrattenendo4 ,alcuni se ne spaurano a modo1 che via il cacciano dalla mente come cosa nefaria e da porsi in tacere per tutti i tempi4 ,alcuni invece lo sprezzano e lo deridono1 e forse ci fanno per cortezza d'ingegno e di scienza2 altri viene nel medesimo effetto per secreto movimento d'egoismo e d'orgoglio1 trattandosi della gente minuta1 alla quale non appartiene e che desidera tener soggetta4 ,altri spera o finge che non badando alle questioni appellate sociali1 si torr loro importanza e rinomo1 e stancandosi gli uomini di ragionarne1 elle andranno in dileguo4 ,ma questo guanciale dell'incredulit e dell'accidia mai non dato un buon dormire e un buon riposare a nessuno1 e non si cambiano per esso le condizioni peculiari del secolo4 ,certissimamente1 le questioni dette sociali sono il vero e proprio qualitativo della et in che c'imbattemmo a vivere2 e non lecito a un popolo da lunga mano educato e civile1 e similmente a un governo provvido e illuminato1 il non curarle quanto mestieri4 ,debbe anzi egli cercarne per tempo e con diligenza la parte sincera e operabile1 affine appunto di resistere e di combattere con pieno e facil successo ai copiosi e funesti errori che quelle accompagnano4 ,n del presente ei si conviene tanto fidarsi da chiuder gli occhi sull'avvenire1 forse poco discosto4 ,in niuna parte d',europa s'alza oggi un incendio che non mandi per tutto le sue faville3 e se le materie1 per gran ventura1 non son qui disposte a contrarre l'ardore1 teniamo bene in memoria potere l'esempio1 le occasioni1 le rivolture1 la male usata libert e gli errori nostri mutarle2 e puossi replicatamente diffondere un seme1 che in sino a quest'ora o non cadde sul nostro suolo1 o vi rimase infecondo4 ,sopratutto1 convien ricordare che quanto succede di l dall',alpi non solo da tribuirsi a cagioni locali ed accidentarie1 ma s a parecchie universali e durevoli1 di cui vi prego di fare attenta considerazione4 ,la storia antica1 e segnatamente quella di ,grecia e di ,roma1 appena ci tramandato il nome degl'infimi lavoranti e della pi umile plebe1 e fatto conoscere alla nostra curiosit che in quell'era vivessero poveri1 e come fossero sovvenuti4 ,del qual silenzio voi ben sapete la cagione4 ,i veri derelitti allora e indigenti erano i servi1 cio gregge umana e non cittadini1 cose utili e non persone1 enti animati1 incapaci di possedere del proprio nemmanco s stessi e la luce che loro mandava il sole4 ,ma il cristianesimo 1 la ,dio merc1 rivendicato per sempre i titoli augusti e inviolabili di tutta l'umana famiglia4 ,e posto ancora1 che il proletario de' nostri tempi viva altrettanto o pi disagiato dello schiavo greco e romano1 la qual cosa in generale non reputo vera2 ci nonostante egli occupa oggi con sicurezza e gode a suo senno un tesoro eccelso ed inestimabile nel conoscere e praticare la dignit della propria natura1 obbedire ed assoggettarsi per patto e secondo equit1 e trovarsi con gli altri uomini in comunanza perfetta di diritti e di doveri4 ,ma1 come agli altri ordini di cittadini bastava per affrancarsi compitamente e abilitarsi ad ogni vantaggio l'estinzione dei privilegi e l'uso della libert e dell'uguaglianza civile e politica1 comincia il proletario a discernere che ci a lui non sufficiente1 bisognandogli una tutela assai pi stretta e pi soccorrevole1 e desiderando ch'ella riceva a' d nostri alcuna forma legislativa e giuridica1 n sia scontata o con qualche specie di servitudine e d'umiliazione1 o col ritorno dei vecchi mali sott'altro colore e denominazione4 ,esce da ci1 come vedete1 una condizione non men generale che nuova di tempi e costumi2 e la lor ragione riposta cos nella progressiva emancipazione delle classi1 e nel perfezionarsi a grado a grado i concetti e la pratica della universale equit e del comune diritto1 come eziandio nell'efficacia secreta e incessante delle dottrine evangeliche1 dentro le quali stanno veracemente inseriti e racchiusi tutti questi germi benefici di ugualit e di fraterna tutela a rispetto dell'infima plebe4 ,ma1 signori1 cotali germi divini sono dalla provvidenza medesima consegnati alla nostra ragione1 perch gl'illumini e li fecondi4 ,fu il medio evo caldissimo tutto di carit verso i poveri2 ma le tenebre della mente annullavano quasi l'effetto di tanto ardore4 ,a noi s'appartiene col senno civile odierno di riparare l'esorbitanze e gli errori delle vecchie et2 e s'ingannerebbero forte coloro i quali stimassero che la meditazione1 l'uso e l'esperimento non abbiano altres da cotesto lato raggiunta a' d nostri molta perfezione di scienza1 n discoperti di mano in mano e insegnati parecchi progressi sostanzialissimi4 ,distinguiamo 7giova ripetere7 la porzione fantastica e ne' fondamenti suoi mal ferma e cadevole delle teoriche odierne sociali1 da quella che pur vi rimane salda1 positiva e operabile4 ,tra i mali veri e presenti del popol minuto1 e l'ultimo e inaccessibile punto di agiatezza e prosperit che accennano i socialisti1 intervengono moltissimi termini e quasich innumerevoli1 ciascuno de' quali segna od una privazione cessata1 od una miglioranza speciale ottenuta2 quando un qualche incremento di ben essere materiale1 e quando alcun progresso comune d'istruzione e d'educazione4 ,e a questi termini intermedj 7notabile cosa7 mai non vedesi una piena impossibilit di aggiungerne altri ed altri4 ,tale1 o ,colleghi1 l'arringo alle presenti generazioni dischiuso3 questo il campo della scienza moderna che tutti con isquisita cura e massima diligenza dobbiam coltivare4 ,cos e non altramente il ,ministero avverte e considera i fatti e le dottrine che riferisconsi alle questioni dette sociali4 ,e per iniziare intorno ad esse l'attuazione graduale di quelle massime e di que' propositi che sembrano a lui non che salutari e degni oltremodo del vostro suffragio1 ma praticabili in sin da ora1 ed ottenibili in qualche porzione1 egli avvis di proporre ai ,consigli1 come far per l'appunto tra pochi giorni1 tal disegno di legge1 per cui venga costituito fra noi fermamente e con estese prerogative uno speciale ,ministero inteso alla beneficenza pubblica e alla educazione del popol minuto4 ,datemi licenza1 onorandi ,colleghi1 di porre in vostra notizia e considerazione la circolare che il ,governo inviata1 in ordine a ci1 a' suoi primi ufficiali4 ,carattere principale del nostro secolo1 e titolo vero e degno da lui posseduto alla lode e conoscenza dei posteri1 si la sollecitudine grande e sinceramente caritativa che mostra inverso il popol minuto1 nel quale pur troppo s'accoglie la pi numerosa e pi sfortunata porzione del genere umano4 ,fervono da per tutto gli studj e le scienze denominate sociali1 e ad ogni provida e illuminata amministrazione appartiene l'ufficio d'indurre da quelli ci che vi si aduna di vero e di praticabile1 e per nulla non contradice ai principj eterni e moderatori della famiglia1 della propriet e della libert umana4 ,il ,governo1 persuasissimo della gravit e importanza suprema di tal subbietto1 deliberato di proporre ai ,consigli legislativi la istituzione d'un ,ministero nuovo speciale1 con titolo di ,ministero della beneficenza publica4 ,a questo spetter in modo particolare e proprio1 la cura gelosa e il carico difficilissimo di emendare e migliorare lo stato delle moltitudini pi bisognose1 scemarne le privazioni e i disagi1 combattere da ogni banda le cagioni dell'indigenza1 estirpare l'accatteria1 stenebrare le menti1 correggere gli animi e incivilirli4 ,per dare un buon fondamento a siffatta impresa1 egli grandemente mestieri che al ,governo sieno fatte avere notizie ordinate e ragguagli minuti ed esatti circa le opere e gl'istituti di pubblica beneficenza1 quanti e quali sussistono insino al d d'oggi in ogni provincia dello ,stato1 e sotto qualunque giurisdizione e denominazione4 ,io per invito e prego la ,signoria ,vostra ,illustrissima a voler commettere ai signori ,gonfalonieri1 e mediante essi1 ai rettori e ministratori dell'opere e istituti di pubblica beneficenza della ,provincia sua1 che nel pi breve tratto di tempo sieno raccolte e bene ordinate le notizie e i ragguagli suddetti1 e per mezzo di ,lei fatte giungere speditamente in questo nostro ,ministero4 ,trattandosi di cosa che tanto importa1 io non ho dubbio nessuno dell'assaissima sua diligenza e premura1 n di quella de' signori ,gonfalonieri1 ai quali le piacer di vivamente raccomandarla4 ,cotal ,ministero1 o ,colleghi1 vlto al beneficare e all'incivilire le moltitudini travagliate e indigenti1 a noi comparso molto pi rilevante e proficuo di altri che in altre contrade nno conseguito un nome ed un essere proprio e distinto4 ,scorgesi in ,inghilterra 7a citar qualche esempio7 un ,ministro che cura e vigila unicamente i palazzi della ,regina4 ,pi volte si veggon ,ministri a' quali nessuno ufficio particolare viene affidato1 e sembrano se non poco opportuni1 certo non necessarj4 ,in parecchi ,stati v'ha un ,ministero1 il cui solo negozio di reggere e provvedere i lavori pubblici4 ,n io1 per lo certo1 nego la importanza e il pregio di tal reggimento1 e nemmanco intendo di scemarli di verun grado nella vostra e mia opinione4 ,ma come si potr mantenere che i lavori meccanici dello ,stato rilevino molto pi che la carit sua e i suoi beneficj nella gente minuta1 o che questa porga materia ministrativa meno ampia e meno implicata e difficile1 o non debba pi forse di tutte l'altre cose stare a cuore al ,governo8 ,eppur mi sovviene1 che nelle pagine del ,vangelo la persona umana che maggiormente vien ricordata ed accomandata1 e posta in cima ai pensieri e agli affetti1 non mai l'uomo savio o il potente1 non il dovizioso o il bello o l'addottrinato o l'illustre1 ma s il pusillo ed il povero2 e della plebe minima e povera naturale e sollecito padre il ,principe che noi obbediamo4 ,io non vi nascondo1 che alla istituzione disegnata e proposta da noi movesi un'altra specie d'accusa4 ,sostenete che a purgarcene qui brevemente e con manifeste ragioni1 io spenda ancora alquante parole2 e ci in considerazione di un ingegno elettissimo#ai che quella istanza accennava4 ,dicesi1 pertanto1 che la beneficenza pubblica affin di recare al mondo spessi e abbondevoli frutti1 dee pertenere unicamente al senno e allo zelo dei ,municipj4 ,io son pieno1 o ,colleghi1 di quest'albagia 7n la voglio celare71 che io stimo1 cio1 e credo fermissimamente nessuno amare pi di me n pi di me prediligere e rispettare le libert e le pertinenze comunitative3 sopra che il ,governo presto dar a divedere coi fatti la verit compiuta di tal professione4 ,ma1 d'altra parte1 egli accade di giudicare o non vi essere nella societ umana bisogno e desiderio alcuno di norma universale e di pratica unit1 ovvero che si convien fornire sovente il ,governo della facolt di unire e coordinare lo sforzo e le opere dei privati e dei municipj1 e avviarle tutte a uno scopo medesimo1 sebbene gli s'imponga di usare in cotale atto la sola efficacia dell'esempio e l'armi della scienza e della persuasione4 ,che cosa in tale bisogna pretendono i reggitori dello ,stato8 null'altro che di voltare a bene e profitto delle misere plebi quelle facolt e quei mezzi che solo essi possiedono4 ,dall'altezza del loro ufficio non egli vero che possono come da specula eminente girare all'intorno il sicuro sguardo1 e del tutto insieme dei luoghi 7per seguir la metafora7 farsi un chiaro e distinto concetto1 notarne le simiglianze e le variet1 scuoprirne le rispondenze1 le congiunzioni1 i passaggi1 indicar delle vie quanto e come divertono e i possibili raddrizzamenti e le scorciatoie e i tragetti2 in quel mentre che ciascun uomo privato e abitante in basso luogo1 le parti conosce e non pi dove pone i piedi e pu tirar d'occhio8 ,certo poi1 che i censori1 con la sentenza loro poc'anzi allegata1 debbono a un tempo scagliare accusa non pure d'inutilit1 ma di soperchieria e di danno contra alcun altro ,ministero1 e contra quello massimamente della pubblica istruzione4 ,non debbono forse o non possono i ,municipj intendere tuttogiorno e con frutto copioso e durabile all'ammaestramento del popolo8 ,certo lo possono1 ed anzi lo debbono4 ,ma s nell'insegnamento loro1 e s nella scienza sperperata e sconnessa1 e venuta in arbitrio di mille diversi pareri e consigli1 mai non s'adempir quel vasto e perfetto sistema di studj1 quella unit e vigorezza di discipline1 quell'indirizzo potente e comune degl'intelletti di cui bisogna lo ,stato1 e il quale nessun uomo particolare e nessun municipio forza di conseguire con tanta pienezza1 costanza1 universit ed autorit1 con quanta necessaria al mantenimento e progresso di tutto lo scibile1 e alla spedita ed equabile propagazione del comune sapere4 ,in sostanza1 egli m' avviso che tal nostra controversia pigli origine e forza pi dal dubbio significato dei nomi1 che dall'essere delle cose4 ,forse a taluni fra noi 7n fa maraviglia7 l'azione e l'intervento ministrativo mette apprensione e paura1 e sembra dover riuscire1 come per addietro1 importuno1 illimitato e arbitrario1 e che scemi pur sempre in alcuna guisa ed inquieti la libert e l'opera dei privati e dei municipj4 ,ma i nomi 7bont di ,dio7 tornano alle loro antiche e naturali significazioni1 e ,governo pi non vuol dire n signoria n arbitrio n privilegio n forzoso ingerimento n ipocrita paternit4 ,a voi piace che tutto il negozio dell'educare e beneficare le moltitudini stia nelle mani dei ,comuni2 altri1 in quel cambio1 il vorrebbe unicamente affidato e raccomandato al clero4 ,ed io vi dico che il ,governo non punto disegna di esautorare i ,comuni ed il clero4 ,ma se tale individuo o tale altro1 se questa o quella congregazione1 se parecchi medesimi ,municipj ed alcune provincie chiedono1 siccome accade1 e ottengono dal ,ministero1 varie maniere di ajuti1 e solenne ricognizione e titoli e onorificenze1 e stretta e particolare tutela e malleveria e patrocinio1 neghertegli voi il diritto d'invigilare e sopravedere l'opere e gl'istituti di quelli8 ,e se dove non giungono le private virt e il privato avere e la sufficienza e abilit dei ,comuni1 vorr supplire e complire il ,governo1 chiamerete voi ci soprafacimento ed usurpazione8 ,in fine1 se in questa bisogna dell'educare e beneficare1 franchi sono e liberi gl'individui1 e ciascun ,municipio e ciascuna congregazione ed il clero2 vorrete voi privare di libert il ,governo1 s che non possa studiare l'arte egli pure di farsi liberale e pietoso al popol minuto1 e travagliarsi di porgere a tutti norme ed esempj imitabili d'ottime scuole1 ospizj1 istituti e prevenimenti e soccorsi d'ogni maniera8 ,ci che il ,ministero domanda1 troppo discreta cosa2 entrare in nobile gara di bene con tutti4 ,e che8 non debbono dunque i pi miseri e i pi derelitti avere nessuna particolare speranza e fiducia nell'opera del ,governo8 e questo1 che naturale difenditore e tutore d'ogni interesse1 d'ogni diritto e d'ogni ordine di cittadini1 non avr licenza di mostrare in modo effettivo e con segni permanenti e visibili il gran caso che fa della plebe infelice1 e le cure continue e diligentissime che disegna di adoperare nel bene di lei8 ,osservisi1 oltre di ci1 che recar sollievo ai mali maggiori e pi frequenti del popolo1 somma cosa1 ma non tutto4 ,gran parte del beneficio consiste nella sua certa aspettazione1 e nella distribuzione uguale e ordinata1 e nel poterlo ricevere con dignit e senza troppo di stento1 e nel non vederlo fluttuare e mutare giusta i mille accidenti di mille consigli1 e secondo che porta l'ignoranza in un luogo e l'inesperienza e la fantasia in un altro2 ma conoscendo apertissimo1 che v'ha una mente superiore ed assidua che da per tutto penetra e invigila1 e le fila sparse e disciolte della carit procaccia di adunare e di tessere in larga tela e inconsutile4 ,mal conosce il cuore dell'uomo colui il quale opina che altrove le moltitudini non siensi inacerbite ne' lor sentimenti1 n indotte pi facilmente ad esorbitare1 credendosi non protette e incurate1 e nessun chiaro ed esterno segno scorgendo della sollecitudine dei governanti inverso di loro4 ,quindi il contrario operare1 come in animo il ,ministero presente1 gran saviezza ne' nostri tempi4 ,e conciossiach la plebe pi numerosa e indigente non manda a sedere su questi scanni i rappresentanti suoi1 e nemmanco li manda ne' ,consigli delle provincie e de' municipii2 concedetele questo almeno1 che il ,governo pontificio1 universal curatore e rappresentante1 mostri con ufficio particolare e ordinatamente pietoso di sempre averla in pensiere1 e del tacito mandato di lei stimarsi fornito sempre e onorato4 ,dopo ci1 chiedo perdonanza di avervi intrattenuti1 o signori1 con discorso non pure prolisso1 ma seminato di concetti e di voci pi cattedratiche assai che politiche4 ,forse la qualit dell'argomento a sufficienza me ne scusa4 ,rimane che avanti di scendere di ringhiera1 io vi manifesti un voto il quale mi dura fervente e profondo nell'animo2 e il voto questo1 che piaccia a ,dio provvidissimo di unire e contemperare insieme nello spirito degl',italiani1 e segnatamente nel nostro1 il sapere dei moderni con la carit degli antichi4 ,nei secoli di mezzo ardeva la carit e fiammeggiava1 per cos dire1 insino alle stelle2 se non che l'ignoranza e le tetre superstizioni e le crudeli giustizie1 con l'ombra ed il fumo loro caliginoso1 la cuoprivano e la perturbavano4 ,sereno invece e splendido come sole il sapere de' moderni2 ma i raggi che diffonde n sono ardenti n scaldano i cuori1 anzi direi che tornano freddi e infecondi1 siccome quelli tramandati la notte dal nostro satellite4 ,certo1 se un simigliante maritaggio s'adempie della carit antica e del sapere moderno1 io non so quasi che sorta di umane miserie non sia per trovare valido schermo1 e conforto efficace e abbondevole2 e sopratutto1 quella divina consolazione ch' la pi dolce e cara1 e la meglio accolta e desiderata dall'uomo1 il sincero amore e il fraterno compianto4 ,discorso in difesa del ,ministero ,nell',adunanza delli #bg di giugno1 accusato il ,ministero di ,,avere ,,iniziato ,,una ,,politica ,,di ,,separazione1 e fattasi la proposta d'inserire nell',allocuzione al ,principe alcune frasi a ci relative1 l',autore usc in queste parole3 ,io non facea pensiero di parlarvi1 o ,colleghi1 in questo dibattimento sull',allocuzione vostra al ,principe2 considerato che ella materia la quale dee pi particolarmente esprimere cos il vostro proprio e franco opinare intorno agli atti del ,governo1 come i peculiari desiderj e disegni che rivolgete per l'animo4 ,ma poich il discorso or ora udito d'un uomo illustre#bj sembra chiamare i ,ministri a render ragione del loro operato1 e di certa diffidenza e separazione che1 dice egli1 abbiam seminata dappertutto1 e per cui proseguiamo a reggere la cosa pubblica come di nostro capo e contro il volere d'una persona augusta e magnanima2 io sentomi astretto di addirizzare al deputato di ,viterbo1 ed a tutti voi1 poche parole ma sostanziose e calzanti2 e non di discolpa1 che sembrami non bisognare1 ma di pi aperta e schietta dichiarazione4 ,la quale poi sosterr che possa parere non richiesta ed inutile a molti1 dopo la fiducia espressa da voi per voto due volte4 ,in materia tanto gelosa1 niuna replicata confessione e dichiarazione pu riuscire superflua4 ,voi gi udiste1 o signori1 in sull'aprirsi del ,parlamento quel discorso pensato1 e dalle circostanze fatto solenne1 col quale il ,governo poneva in luce le massime della politica sua4 ,e voi pure udiste1 compiutane appena la recitazione1 che il ,ministero per la mia voce manifest essere quella enunciazione di principj direttivi e ministrativi stata pienamente ed interamente approvata dal ,principe4 ,ci non rivela al sicuro tra i ,ministri e lui n diffidenza n sconcordia4 ,e di pi dico1 che se di principj e di metodi al ,governo attinenti il ,ministero differisse dal ,capo inviolabile dello ,stato1 voi ci vedreste salire affrettatamente in ringhiera per istruirvi che non siamo pi in grado di ben servire la patria e il ,pontefice4 ,che dunque pretendesi dopo ci8 e qual dubbio e quale sospetto non diventa fra queste pareti inopportuno affatto e illegale8 ,volete voi un ,ministero eletto e dichiarato secondo gli ordini e le forme usuali8 voi l'avete presente4 ,lo desiderate sindacabile in ogni atto suo1 e punibile a tenore di leggi8 ed egli tale in modo ancor pi perfetto che il precedente non era4 ,lo volete ben adatto ai tempi1 partecipe delle vostre opinioni1 proveduto della vostra fiducia8 ed egli fu giudicato s fatto da voi medesimi con doppio suffragio1 e con la risposta ufficiale e consideratissima che apparecchiate al ,principe e a noi4 ,oh le forme legali non bastano1 e le convenienze parlamentari non impediscono che fuor di questo recinto si sospetti e bisbigli4 ,concedo che s1 e bisbigliano ancora che tali sospetti ed accuse sieno fomentate e accresciute non meno dai poco amici del principato1 che dagli aperti nemici della libert4 ,ma il sospettare e mormorar della gente mai non fatto legge a nessuno4 ,del resto1 guardiamoci1 o ,colleghi1 ne' giorni che corrono dall'incolpar le persone di certe non dir discrepanze ed oppugnazioni1 ma differenze vive d'idee1 che l'indole varia degli ufficj e dell'educazione trascina seco2 e sopra tutto1 asteniamoci dall'accusare e biasimare gli uomini a cagione di quegli elementi dispari e non appieno omogenei di cui si compone l'antica e sostanziale forma della civile comunanza in che ci troviamo4 ,non possono coteste disparit e dissomiglianze venire abolite da tale individuo o da tale altro1 ma vi occorre l'azione occulta1 travagliosa e ostinata dei secoli2 e parecchi ne sono trascorsi dacch l'opera ebbe principio1 e voi ben sapete che la perfetta e amichevole conciliazione di quegli elementi ancora non compiuta4 ,per lo certo1 a noi corre debito di accelerare con ogni sforzo e fatica la perfezione e l'assodamento di tale concordia1 e di procurare in essa la gloria pi bella e al genere umano pi salutifera del risorgimento italiano4 ,ma se le fatiche nostre e vostre riescono in parte manchevoli e non sufficienti al grand'uopo1 sieno le scuse e il compatimento schietti1 fiduciali e reciproci4 ,che cosa siam noi1 ,colleghi1 e le nostre forze e gl'ingegni a fronte di questi alti problemi in cui tutta1 pu dirsi1 la specie umana si occupa e studia da lunghissima et8 ,spettatori piuttosto che autori1 impariamo dalla storia la travagliosa e lentissima trasmutazione4 ,minuti ed effimeri enti1 la ruota immensa del tempo ci preme passando1 e trita e confonde con la polvere della sua via1 dove appena le intere generazioni lasciano un segno e un vestigio4 ,io vi ripeto1 signori1 con gran fermezza1 che insino a quell'ultima ora che rimarremo nei seggi ministeriali1 nessuna cura1 nessuna diligenza1 industria e arrendevolezza1 nessun'arte di fina prudenza verr intralasciata perch la pi vera e benevola conciliazione mantengasi tra il ,principe e gli esecutori del suo ,governo4 ,per1 a questa sempre cercata e desiderata composizione e concordia1 la natura stessa e la necessit delle cose prescrive un confine2 e rispetto a noi1 lo segnano e lo mantengono i santi principj che abbiam professato tutta la vita1 e contro ai quali niuna autorit e possanza del mondo ci far pensare e operare alcun atto giammai4 ,mi sembra pertanto1 raccogliendo in un sol concetto le mie brevi parole1 che ogni cangiamento od aggiungimento al dettato dell',allocuzione1 proposto con intenzione speciale di far sospettare una qualchessia diffidenza e discordia fra il ,principe e i suoi ,ministri1 n savio e accettabile1 n punto conformerebbesi agli usi e alle massime del reggimento costituzionale4 ,discorso sulla rotta di ,vicenza ,il d #f luglio1 mentre gli animi erano turbatissimi della sconfitta toccata alle milizie romane sotto ,vicenza1 e ricalcitravano di assentire ai patti della ,capitolazione seguitane1 l',autore si lev in ,consiglio e disse3 chiedo di compiere la narrazione insieme e dichiarazione fattavi jeri dal ,ministro di ,polizia4 ,molte voci allora pronunziarono si udir con piacere2 e quindi il ,mamiani salito in tribuna cos discorreva3 ,la materia molto grave e gelosa2 imperocch inchiude una massima direttiva della nostra politica e s'attiene da pi lati ai principj fondamentali del giure delle genti4 ,datemi arbitrio1 pertanto1 che io svolga pi per disteso i concetti che l'onorevole mio collega ,ministro di ,polizia significava jeri facendo breve ed acconcia risposta alla quistione del deputato ,bonaparte4 ,e prima1 occorre che si conoscano interi ed esatti quei casi sui quali dobbiam comporre e fermare la nostra sentenza4 ,io li verr esponendo con piano e preciso discorso1 accompagnato da tutta schiettezza di animo2 imperocch non voglio n debbo tacervi o nascondervi nulla1 massimamente aspettando da voi un giudicio formale e terminativo1 e per pienissimo di matura considerazione4 ,infrattanto1 pregovi di quetare ogni febbre di affetti eziandio generosi e legittimi2 e gi non dubito che tutti non siamo qui apparecchiati a posporre ogni altro rispetto a quello della verit e della universale giustizia4 ,quando al ,governo fu nota la capitolazione di ,vicenza1 subito gli occorse il dubbio 7ed era comune a molti7 se i termini di quella impedissero alle milizie romane le fazioni altres di mera difesa4 ,e non venendogli trovato nelle storie pi note alcun esempio ben chiaro e bene assestato al caso1 rimaneva incerto1 e a nessuna ferma risoluzione appigliavasi4 ,allora ebbesi ricorso all'acuto senno e alla molta esperienza di un pubblicista famoso1#ba il quale confess prestamente di non conoscere nemmanco esso avvenimenti cos conformi al nostro1 da porgere lume di autorit ed agevolare lo sgroppamento del nodo4 ,n si rimase il valentuomo di sfogliare trattati ed altre opere e scritti all'argomento correspettivi2 ed oltre a ci1 mandnne graziosamente una sua carta1 in cui venivano toccate da lui parecchie ragioni ingegnose 7ma sfornite affatto di quella virt evidente ed irrepugnabile che conviene si accompagni a tal sorta di prove7 per dimostrare che l'armi pontificie1 non ostante il divieto della capitolazione di ,vicenza1 mantenevano facolt di combattere in difesa del territorio4 ,in quel mezzo tempo1 il ,commissario generale appresso l'esercito convoc in ,ferrara1 sotto la presidenza del ,cardinale ,legato1 gli ufficiali tutti delle milizie che sgombrato avevano ,vicenza e ,treviso1 e fece loro presente il dubbio di cui vi parlo1 chiedendo quello che ne pensavano4 ,tutti concordemente opinarono1 non credersi in guisa veruna disciolti dal patto1 si voglia per le offese1 si voglia per le difese4 ,di pi1 aggiunsero in forma di nudo e mero consiglio1 che appena 7pregovi di notare la cosa7 sarebbero bastati tre mesi1 cio lo spazio appunto del vietamento dell'armi1 a bene riordinare e ricomporre l'esercito1 in cui pur troppo era entrata per cento porte1 a cos parlare1 la diffidenza e la scorrettezza4 ,non si fermi alcuno a considerare se perteneva al ,commissario di adunare quegli ufficiali e di adunarli a quel fine4 ,nemmanco si badi se lo spiegare ed interpretare la lettera della convenzione competa ai soldati od a voi2 n quanta esattezza e imparzialit sia nel giudicio di gente di cui buona porzione straniera1 e sulle cose d',italia non pu sentire ad un modo con noi4 ,voglio solo che vi sia manifesto qual' la lor mente1 e dove penda la volont di tutti essi1 liberamente e spontaneamente significata4 ,dopo ci1 al ,governo giunse copia d'un bando dell',imperiale e ,regia delegazione del ,polesine1 che cos dice3 ,dietro ordine del #bc corrente1 n #dge1 di ,sua ,eccellenza il ,tenente ,maresciallo ,barone d',aspre1 si richiamano tutti quelli che avessero emigrato in paesi rivoluzionarj o all'estero1 a dover ritornare entro otto giorni in patria1 sotto la pena di confisca dei loro tesori4 ,alligata con questo foglio giunse altres una dichiarazione1 o protesta che a chiamar s'abbia1 del ,governo provvisorio di ,milano2 la cui sostanza viene a dire1 che vedutosi dai reggitori temporanei di ,lombardia il bando col quale il comandante delle soldatesche austriache contraviene all'ultimo articolo e patto della capitolazione di ,vicenza1 ei risolvono e decretano che tutti i ,lombardi stati partecipi di quelle fazioni militari1 sieno riputati come disciolti affatto da ogni qualunque promessa1 dacch 7uso le formali parole della protesta7 l'infrazione del patto flagrante4 ,signori1 che fece allora il vostro ,governo1 e a qual partito si attenne egli8 ,trattandosi di convenzioni solenni e dell'universal giure delle genti1 opin che niuno esame e niuna meditazione gli fosse soverchia per colpire nel segno e non dilungarsi punto dal retto e dal vero3 ,egli non chiuse gli occhi sul debito che gli correva di porre in silenzio il giusto risentimento che noi tutti nell'animo racchiudiamo1 e quel bollore di alti e magnanimi affetti da cui provenne e non cesser1 spero1 di provenire ogni pi nobil fatto e migliore del nostro risorgimento4 ,lecito ai privati secondare in tutto e sempre i moti e gl'impeti generosi del cuore inverso la patria2 ma chi soprasiede al governo investigar dee le cose pacatamente1 e da quell'alta sfera giudicarle1 in cui fuor della nebbia delle passioni dimorano il dritto1 l'equit1 la ragione1 e l'utilit certa e durevole dello ,stato4 ,e prima1 a noi parve il capitano dell'armi austriache avesse potuto cos rispondere a chiunque di noi si fosse fatto ad interrogarlo intorno al proposito4 ,ma pregovi di tenere ben fermo nella memoria1 che in questo punto io piglio a imitare le parole e i ragionamenti d'un nostro nemico4 ,egli avrebbe1 dunque1 potuto cos discorrere4 ,verissimo che l'ultimo articolo della fatta capitolazione annunzia1 dovere il popolo vicentino esser trattato con li benevoli principj di ,sua ,maest ,imperiale2 n io voglio cavillare su questi vocaboli3 principj e benevolenza nei quali una molto estesa e troppo indeterminata significazione4 ,nel grazioso animo dell'imperatore la benevolenza e umanit dei principj grandissima2 pur non di manco1 ella non pu contraffare n sovrapporsi d'arbitrio a tutte le leggi dell'impero e alla general ragione che le informa2 e voi sapete che a rispetto delle colpe politiche1 il codice austriaco 7ben lo confesso7 il pi severo di quanti ne sieno stati scritti e pensati in ,europa4 ,ma lasciando le generalit1 e scendendo al caso speciale dei ,vicentini1 io mantengo saldissimamente1 che in fatto ei sono trattati con principj di vera e speciale benevolenza1 ragguagliandola con le leggi e le massime a noi famigliari e tuttod praticate4 ,e di grazia1 che sono mai i ,vicentini agli occhi dell',austria8 ,un popolo ostinatamente ribelle1 che due o tre volte con deliberato animo resistito e con gagliardia massima combattuto le armi fedeli di ,s4 ,maest4 ,eppure1 coteste armi entrate in ,vicenza con piena vittoria e dopo un lungo e sanguinoso conflitto1 non nno taglieggiata la citt1 non ispogliata una sola casa1 non appropriatosi nulla4 ,similmente1 la mannaja non s' bagnata del sangue d'alcun cittadino2 nessuno sostenuto in carcere per colpa politica4 ,forse non sono i feriti vostri con ogni cura e mansuetudine medicati8 ed io ,comandante non con aspro rigore e difficile sforzo impedito che la sguinzagliata soldatesca si abbandonasse alla preda e al saccheggio1 il quale in effetto n cominci n con veruna sua mostra diede spavento8 ,vero che abbiamo non gi imposta la confiscazione1 ma sol minacciata a que' fuorusciti che in certo termine perentorio non ritornassero alla nativa loro citt4 ,ma1 signori 7seguiterebbe a dire quel capitano71 ogni qualunque piet e benevolenza nei vinti non pu tollerare che1 non compiuta ancora la guerra1 e instando sempre danni e pericoli estremi all'integrit dell',impero1 prosieguano i sudditi nostri senza danno e pericolo niuno ad osteggiarci ed offenderci con ogni possibile mezzo1 e militando alla franca ed alla scoperta sotto le bandiere e tra le file stesse de' nostri nemici4 ,per ultimo1 vi risovvenga non si vivere ora in tempi ordinarj1 ma in istraordinarj e di guerra4 ,il governo militare regna qui come altrove1 e necessit vuole ch'egli segni alcuna transitoria limitazione alla virt delle leggi comuni e pacifiche4 ,tolgami ,dio1 ,colleghi degnissimi1 che io reputi queste ragioni tutte valide e buone2 e riconosco1 oltre a ci1 che il cuore stesso ci vieta di trovarle ben sufficienti e persuasive4 ,pur nullameno1 elle ci vietano altres di ravvisare la infrazione del patto cos intera1 aperta e flagrante1 come il ,governo lombardo la stima4 ,ed anzi1 quell'opinar suo tanto fermo e assoluto parrebbe quasi incredibile1 quando la cotidiana esperienza non insegnasse ad ognuno1 come per troppo amore del bene sia facile in politica di travedere e travalicare4 ,ma che d'uopo c'1 dir qui alcuno1 di guardarla cos per sottile8 non l'amor della patria mantello largo e onorato per cuoprire e onestare s fatta sorta di errori e di mancamenti8 ,nelle faccende politiche1 poi1 il successo ogni cosa3 e quando noi sarem vinti e col giogo sul collo1 poco ci avvantagger il poter ricordare ai nemici1 che nell'osservanza dei patti siamo stati a maraviglia scrupolosi e leali4 ,bene sta2 ma io non posso pretermettere di notare1 che mostrerebbe giudicio povero molto colui1 il quale si desse a credere che il giure delle genti venga osservato nella pi parte dei casi con perfetta scrupolosit1 eziandio da popoli mezzo barbari1 a cagione d'un sentimento puro e profondo di universale giustizia4 ,la necessit e l'interesse v' la sua parte1 ed anzi ardisco dire1 la principale4 ,abbiamo noi forse cessato di guerreggiare coll',austria1 e sono chiuse con lei le partite del dare e dell'avere2 intendo1 i danni1 le rifazioni e le rappresaglie8 o non si prevede in quel cambio1 che lunga1 ostinata e sanguinosissima dee riuscire la lotta8 ,e nella guerra1 per dirla con ,cicerone1 ,marte comune2 e s'io quest'oggi son trascurato ad adempiere i patti1 domani potr dolermi assai d'essere dagl'inimici anche troppo imitato4 ,n questo ancora sarebbe tutto2 ed io vi affermo ed assevero1 che il voto espresso ed unanime degli ufficiali1 l'interesse ben calcolato e la giusta apprensione pei casi avvenire1 la dubbia interpretazione del patto e la pi incerta e dubbia contravenzione sua dalla parte dell',austria1 bastati non sarebbero ad acquetarci la mente e lo spirito4 ,conciossiach al nostro giudicio e alla nostra deliberazione avrebber dato motivo o il sospetto di non venire obbediti dai militi1 o il timore delle prossime rappresaglie1 o la troppo visibile insufficienza delle ragioni1 o tutte insieme cotali considerazioni1 molto pi atte a indurre nell'animo una gravosa necessit1 che un pieno e schietto convincimento4 ,ma noi abbiamo pensato1 nobili cittadini1 che i passi primi della diplomazia italiana dovesser procedere lucentissimi di fede e di lealt4 ,noi ci siam ricordati che nelle politiche relazioni e corrispondenze coi popoli accade appunto il medesimo che nelle commerciali e negoziative2 in tutte le quali1 l'osservanza gelosa dei patti e il pronto e lieto mantenimento di ogni promessa cresce ed accumula a poco a poco quel credito che1 in mano soprattutto delle moderne nazioni1 convertesi in uno de' pi fecondi e maravigliosi strumenti della forza e grandezza loro4 ,noi abbiamo opinato che mette assai meglio in siffatti casi gittare ogni colpa sugl'inimici1 di quello che arrisicare di farcene autori noi1 e di non potere alla finale vittoria dell'armi aggiungere altres la vittoria del dritto4 ,a noi sembrato che se queste massime tornano vere e sante e profittevoli a qualunque nazione1 fannosi tali infinite volte di pi alla gente romana1 cui sta in capo il sommo ,pontefice1 tutore e serbatore perpetuo dell'umana giustizia4 ,infine1 da noi fu pensato che il popolo romano1 come il discorso ministeriale gi l'esprimeva1 non valendo a gloriare ed a sovrastare tra le nazioni per la vigoria dell'armi e la vastit dell'impero1 farsi almeno doveva al mondo esempio luminoso e specchiato di ogni forma eccellente e perfetta del viver comune4 ,in una contrada non molto remota da noi scorre e fuma a questi giorni un torrente di sangue1 e nella metropoli sua le vie pi frequenti e pi belle si veggono seminate di strage civile4#bb ,quivi non principio di sociale giustizia che non sembri oggimai vacillare e disfarsi4 ,quivi le nozioni stesse primigenie ed eterne del bene e del vero pajono ottenebrarsi e travolgersi1 e l'impero della forza e lo stato di guerra farsi naturale e proprio agli uomini1 quasi avverando l'abborrevole sogno del filosofo di ,malmesbury4 ,signori1 a noi tocca nudrire ne' nostri popoli il generoso ed utile orgoglio1 che qui nella sacra citt1 in cospetto del ,campidoglio1 al lume dell'antica sapienza1 que' principj e quelle nozioni sbandeggiate anche da tutto il mondo avranno un certissimo asilo1 e poseranno sicure all'ombra augusta del ,vaticano4 ,dopo ci1 non si stimi da alcuno di voi1 che siensi messi in dimenticanza e in non cale i possidenti di ,vicenza tra noi rifuggiti e dal bando dell',aspre percossi4 ,al contrario1 noi ci facemmo debito di scrivere senza indugio al capitano dell'armi imperiali1 raccomandandogli con ogni virt di parole quei miseri2 ed anzi1 prevalendoci assai della nostra religiosit1 poco da esso meritata1 nella osservanza dei patti1 patrocinammo con tanta pi forza e caldezza la causa dei profughi4 ,noi pigliamo speranza che quella nostra scrittura non giacer senza effetto3 ma quando pure non conseguisse tutto il bene che il cuor nostro desidera1 piaccia a voi di considerare se meglio sarebbero stati ajutati e difesi i profughi rompendo la fatta capitolazione1 e togliendo con ci ogni qualunque ritegno alle austriache vendette4 ,d'altro lato1 ricordiamoci che l',italia tutta oggimai segnata di sventure e di martirj1 n serba provincia cos riposta e queta e sommessa1 che molti generosi a questi giorni non tingano delle proprie vene4 ,la via che conduce all'indipendenza e alla libert 7tutte le storie il confermano7 da ogni parte bagnata e molle di sangue e di lacrime2 e non sono questi per lo certo i danni e gl'infortunj1 sotto il cui fascio l'animo degl',italiani si piegher fiaccato e invilito4 ,e similmente1 se per due o tre mesi porzione dell'armi nostre dovr ristarsi dal combattere1 non perci la causa nazionale1 che sacra e perpetua1 si verr meno1 o l'armi e le braccia del popolo nostro mancheranno all'estreme e disperate difese4 ,pericolo vero e solo e incessante sovrasta alla causa italiana nel dissentire degli animi1 nel traboccare delle passioni1 nel macchinare dei partiti4 ,or fa qualche giorno 7io nol vo' tacere1 o ,colleghi1 ed anzi sovvienmi di averlo in altro ragionamento significato71 l'anima mia era contristata infino alla morte4 ,perocch dappertutto io scorgeva spuntare e moltiplicare i germi delle antiche discordie2 e il lievito micidiale delle vecchie invidie e dell'abituale orgoglio riprender vigore1 e le plebi corrompere e i giovani infatuare4 ,ma qualche angiolo tutelare veglia per lo certo alla nostra salvezza2 e ne' libri del fato veracemente scritta l'italiana risurrezione3 ,n sillaba di ,dio mai si cancella4 ,signori1 alle nuove che giungono di ,piemonte mal possono i cuori gentili temperarsi da un dolce pianto1 e non mandare voci e grida di gioja4 ,il gran decreto dell',unione gi sulla ,dora dai contraenti popoli sottoscritto1 e il ,regno formidabile subalpino fondato4 ,super l',italia un gran punto1 mirando coi propri occhi le vecchie gelosie e le ostinate borie municipali dileguarsi innanzi alle necessit della comune salvezza4 ,in cotesto fatto un valor si racchiude ed una efficacia pi stupenda e migliore di qual sia battaglia campale guadagnata sugli stranieri4 ,discorso in difesa del ,ministero ,l'infrascritto discorso fu pronunziato nel ,consiglio dei ,deputati il d #ba di luglio4 ,io salgo in tribuna ad adempiere un debito ed un officio gravoso pi che difficile1 rispondendo a parecchi e lunghi discorsi che jeri udiva la ,camera sull'operare1 ed anzi 7a dirla pi schietta7 in accusa del ,ministero4 ,sapete l'usanza mia d'andare diritto al segno e non moltiplicare in parole4 ,quindi1 s'io vi prometto di sciogliere da lunghezza e da tedio l'ascoltazione vostra1 mi confido che la vorrete concedere silenziosa ed attenta4 ,comincer dal notare una nuova e singolarissima contradizione che va succedendo tra noi4 ,sin dal primo suo nascere1 il ,ministero presente1 che vide egli a rispetto del suo governo8 ,testimonianze di piena fiducia da un lato1 pronti e ingiuriosi sospetti dall'altro2 lodi magnifiche mescolate a gravi censure1 applausi dopo i rimproveri1 favore dopo lo sdegno4 ,tale vicenda e meschianza non 7per quel che mi sembra7 cessato un d solo1 e alcuna speciale ragione conviene assegnarle4 ,io la ravviso in questo1 o ,colleghi1 che il ,governo e voi vi sentite in ugual maniera offesi ed oppressi da durissime necessit1 e giacete mal domi sotto la forza veemente ed irreluttabile delle cose4 ,stretta da simil pensiere la coscienza vostra1 non che averci per iscusati e per assoluti1 giunge sovente a reputarci degni d'encomio4 ,ma1 d'altra parte1 quell'aspra necessit delle cose premendo e affliggendo ognuno di noi senza requie ed intermissione1 ci fa impazienti ed irosi1 e ci trascina a credere ch'ella pu essere vinta e sopraffatta dall'arte umana3 e perci1 in questo noi rassembriamo un poco agli infermi e alettati1 che scorgendo di non guarire o di non subitamente guarire1 muovono alte querele contro ai medici loro1 i quali non sanno o non possono essere taumaturghi4 ,un'altra considerazione1 o signori1 vogliate serbarvi a mente2 e questa 1 che nella pi parte degli ,stati ,europei il vocabolo ,ministero suona la pienezza delle facolt e dei poteri civili e politici1 e vuole indicare pressoch l'apice e il colmo di quelle forze morali e autorevoli che assicurano e guidano la vita comune d'un popolo4 ,ma guardandosi al vero1 o ,colleghi1 il presente ,ministero possiede egli ed esercita senza contrasto la met di que' poteri e di quelle forze8 ,adunque1 se giusti e imparziali mantener vi volete a rispetto nostro1 piacciavi di proporzionare le incolpazioni agl'impedimenti e alle angustie in cui siamo1 e alle avversit dolorose contro le quali dibattesi il nostro coraggio1 pertinace almeno1 se non fortunato4 ,ma scendiamo tosto ai fatti che fornivano jeri ragione molto apparente e occasione pronta ed accomodata alle accuse4 ,il pi rilevante di tutti la sventura dell'esercito nostro4 ,rendeteci trentamila uomini1 voi esclamate1 tutta bella e fiorita gente1 che dalle nostre braccia si sciolse e part volontaria per combattere gli stranieri4 ,voi1 come ,ottaviano ,augusto1 gridate3 rendimi le mie legioni1 o ,crasso4 ,e certo1 sommo infortunio e sempremai lacrimevole vedere il fiore de' nostri giovani1 che1 or fa qualche mese1 moveva a una santa guerra tra gl'inni1 le feste1 le luminarie e i popoleschi tripudj1 tornare scemato per le morti1 col volto dimesso1 le vesti lacere1 scorato1 affralito1 disfigurato2 e oltre a ci1 vedere iti in dileguo in un giorno solo 7pu dirsi7 i lieti successi1 le prosperit e le glorie che nel partire ei si tenevano in pugno4 ,parmi1 narrando1 di non isminuire dramma alla gravezza del male1 e m'industrio di non ammorzar per nulla i colori vivissimi che jeri usava taluno in certe sue dipinture con maestria e caldezza pennelleggiate4 ,e pur nondimeno1 oso affermarvi1 o ,colleghi1 che volendosi far giudizio equo e prudente1 debbesi un tanto infortunio recare non agli uomini1 ma solo al destino4 ,e crediate che io sono1 in siffatta opinione1 non che imparziale1 ma sommamente discreto e benevolo2 perch'io non voglio che la colpa levata di dosso a me1 vada a percuotere alcuno4 ,ma1 come ci sia1 questo rimane certo ed irrefragabile1 che a qualunque altra persona si pu tentare di chieder ragione del tristo caso1 eccetto che ai presenti ,ministri4 ,e veramente1 ruppero essi la guerra agli ,austriaci8 ,no4 ,l'apparecchiarono essi di lunga mano1 la promossero con ardore1 le porsero adatte occasioni8 ,no4 ,ascrissero1 almeno1 i soldati ed i volontarj1 dieder loro gli ufficiali1 ordinarono l'esercito1 miserlo in via1 condussero di l dal ,po8 ,nemmanco4 ,ma in fine1 salendo essi in grado1 non ebbero a continuar la guerra gi incominciata8 ,e neppur questo propriamente2 perch il primo atto loro fu di condurre l'esercito sotto il comando immediato di ,carlo ,alberto1 e le cagioni vi son note4 ,a noi rimase un ufficio pien di fatica e sollecitudine1 ma senza pericolo1 e perci senza gloria2 e fu1 di provvedere ogni giorno agli armamenti1 alle paghe1 alle salmerie1 alle promozioni e alle altre bisogne ministrative3 n su queste alcuno ci chiama in colpa2 e dove non fosse debito rigoroso del buon cittadino di adempiere ogni consimile incumbenza il meglio che pu1 forse avrebbe il ,ministero di che compiacersi e lodarsi1 guardando alle strettezze massime del ,tesoro1 alla precipitazione dei casi1 alle distanze1 alle dispari abitudini e a cento altri contrarj accidenti4 ,ma io ripeto1 che nella sventura di cui tutti piangiamo1 non ci fallisce almeno questo conforto1 di doverla recare necessariamente al solo destino4 ,ricordatevi come fu composto ed elementato quell'esercito nostro2 ricordatevi 7ed altre volte ne feci menzione7 ch'egli s'adun quasi a furia di popolo e in modo affatto tumultuario2 e che1 appena legate insieme le sue parti1 o1 a dir pi giusto1 accozzate1 mosse alle fazioni di guerra1 e guerra lunga e campale2 e contro a nemici soverchianti per numero1 per artiglierie1 per uso1 scienza1 e vecchia e provatissima disciplina4 ,la scelta degli ufficiali cadde1 la massima parte1 sopra uomini designati non dal criterio e dall'esperienza di buoni giudici e competenti1 ma dall'aura fugace e voltabile del favor popolare4 ,ricordatevi che i giovani nostri 7colpa dei subiti avvenimenti e del vivere sfaccendato ed imbelle7 corsero alle bandiere mezzo cittadini e mezzo soldati4 ,io vo' dire che i giovani nostri1 per la inerzia passata1 per la cortezza del tempo1 e ancor da vantaggio pel modo di ordinamento1 non erano abbastanza disvezzi dalle comodit e abitudini casalinghe1 n abbastanza avvezzi allo stento1 ai disagi1 alla sommessione1 e ad altre esigenze ed asperit della militare disciplina4 ,nacque da tutto ci1 e1 non poteva non nascere1 che alla prima fazione gagliarda e difficile veramente1 e al primo cozzo di schiere agguerrite e con abilit e ardire capitanate1 le nostre sformaronsi in poco d'ora1 e da ogni lato scompaginaronsi4 ,ma v' di pi3 l'infortunio gran pietra di paragone degli eserciti veterani o novelli1 bene o male apprestati e composti4 ,non ostante le dure percosse e gli scontri sanguinosi e infelici1 i ben apprestati ed antichi cedono1 ma non si scompigliano2 e se pur questo accade1 si riordinano e si rifanno3 ma per contrario1 i mal composti e ordinati1 una volta rotti e dispersi1 non pi mai si raccozzano e si rassettano2 ed anzi1 come materia poco omogenea e da poca cera appiccata1 rapidamente pervengono all'ultima dissoluzione4 ,di ci appunto fummo noi tutti1 e con gran dolore e rammarico1 testimonj4 ,tornarono non pi le schiere dei nostri1 ma gli avanzi di esse2 giunsero tumultuando e disordinando assai peggiormente che non usavano durante la guerra4 ,giunsero con mente accesa e avventata1 ciascuno accusando i suoi proprj ufficiali1 accusando il ,governo1 i compagni1 i ,commissarj1 i ,piemontesi e tutti1 fuor che s stessi4 ,e replico che ci sempre avvenne e avverr tuttavia tra soldati subitarj ed accogliticci da somma avversit sopraggiunti4 ,n io voglio con tali parole menomare il pregio della fortissima resistenza e dei gagliardissimi combattimenti che ottomila de' nostri nno avuto animo d'imprendere e di sostenere contro a pi di #dj mila soldati austriaci3 e baster solo1 io credo1 la memoria de' monti ,berici per dimostrare al mondo come facilmente pu ritemprarsi all'antico valore1 e la virt de' suoi padri ricuperare questo popol latino infelice e caduto1 ma sempre a risorgere apparecchiato4 ,io noto1 pertanto1 ed accuso non la virt e il coraggio degl'individui1 ma quegli accidenti e difetti che nessuna bravura bastevole ad impedire1 e la cui riapparizione certissima dovunque mai l'esperienza1 l'arte1 l'esercizio e l'efficacia del tempo1 delle regole e delle tradizioni1 non fan riparo4 ,dopo quel caso1 e visto quel deplorevole scombuiamento1 che altro rimaneva da praticare al ,governo8 ,voi tutti con esso e ad un animo il venite pronunziando3 scioglier l'esercito e con altri metodi ricomporlo4 ,ma io prestamente m'appello a coloro1 quanti pur ve ne sono e di quante specie e generazioni possibile ritrovare1 i quali nno fiore di cognizione delle cose guerresche1 e sentenzino essi se dentro lo spazio di venti giorni una cos complicata e malagevole opera sia fattibile mai2 e venti giorni soltanto1 o ,colleghi1 n un'ora di pi trascorsa dal tornar delle truppe a quel frangente improvviso e funesto che l'anime vostre con giusta ira commosse4#bc ,quello a cui non varrebbe e non basterebbe uomo nessuno1 reputo che voi non convertirete in errore ed in colpa solo ed unicamente per noi4 ,credo invece1 che ogni spirito gentile e benevolo senta di doversi astenere non pur dalle accuse1 ma dalle superbe e gravose parole contro di tali1 cui la fortuna fa scontare coi subiti rovesci quel po' di bene che prima ella lusinghevolmente proferse loro1 di render la pace a questa citt e nelle provincie serbarla1 ristaurarvi l'ordine1 ampliarvi le libert e con l'impero delle leggi contemperarle4 ,ma io sento voci che gridano3 la patria in pericolo1 e questo estremo frangente non pure debbe eccitare tutte quante le forze e gli spiriti di chi ci governa1 ma suggerir loro partiti straordinarj ed eroici2 e se bisognano prodigj1 che i prodigj sien fatti4 ,sta bene2 ma le imprese eroiche e i miracoli umani altres debbono avere cagioni certe e proporzionate4 ,osserviamo4 ,per me1 la patria solo tutta l',italia1 e non applico quel nome augusto ad alcuna delle provincie sue1 per insigne e bene amata che sia3 similmente1 non bado a dove io nascessi1 o dove abbia le cose mie o i parenti o gli amici1 ma s per amici e parenti e per carissimi compaesani coloro tutti che nacquero e vivono nella terra sacra che ,appennin parte e il mar circonda e l',alpe4 ,ora l',italia1 bont di ,dio1 non corre pericolo estremo insino a che ordinato e gagliardo rimane l'esercito di ,carlo ,alberto4 ,e se alle schiere di quel re generoso toccasse grave sconfitta1 ondech la patria nostra vera1 cio l',italia tutta quanta1 venisse a rischio dell'ultima sua salute1 il meglio sarebbe1 o ,colleghi1 interrompere queste nostre disputazioni1 prendere popolarmente le armi1 e moverci tutti di buon accordo1 e senz'altro pensiere che di ristaurare le sorti mutate e periclitanti4 ,in questo mezzo1 rivocando il discorso ai nostri paesi1 i quali pure bisogna difendere1 due mezzi di fare ischermo e riparo avea tra mano il ,governo1 ed entrambi mise ad effetto4 ,il primo1 di scambiare subitamente le truppe che ritornavano con le poche disseminate per le nostre citt4 ,il secondo1 di fare istanze sollecite e ferventissime al re di ,piemonte1 perch mandasse ajuti di gente2 ed anche pregarlo di voler permutare porzione de' pontificj soldati1 costretti dai capitoli di ,vicenza1 con altrettanti de' suoi distribuiti per le fortezze1 i quali accorressero freschi di forze1 animosi di voglie1 specchiati di disciplina a custodire le nostre frontiere4 ,fu il primo atto adempiuto1 o signori1 con prestezza e premura maggior dell'effetto3 perch sapete voi a qual novero per appunto da recare la milizia allora rimasta indietro a presidiare le pi interne citt8 appena a quattro mila uomini4 ,arrogo che non furono potuti movere tutti immediatamente1 perch in ,spoleto e in ,civitavecchia fece mestieri lasciarne pi compagnie a custodia di circa mille forzati1 abbandonando i quali1 giudica ognuno che danno gravissimo sovrastava non pure a quelle citt1 ma s allo intero ,stato4 ,poteansi dunque1 or domando1 munire e fronteggiare in guisa valida e sufficiente con due o tre mila uomini le rive del ,po1 che nel nostro ,stato corrono per la lunghezza di poco meno che ottanta miglia8 ,ne dia sentenza chiunque tanto o quanto perito nelle militari faccende2 anzi chiunque sentimento delle cose1 ed occhi per vedere e senno per giudicare4 ,l'altra parte di nostra opera nemmeno fu da noi pretermessa1 o tardata o trascurata in veruna guisa1 ma con fervore e con la massima diligenza tentammo di adempierla4 ,ricorremmo affrettatamente a re ,carlo ,alberto1 e1 come test io diceva1 gli domandammo pronti soccorsi non solo1 ma la permutanza di buona porzione delle soldatesche nostre con altrettante delle sarde4 ,mostrammo per noi la necessit dell'ajuto1 per esso l'utilit2 ricordammo la devozione di questi popoli alla sua persona1 la fede nella sua causa1 i mali della guerra lombarda incontrati s lietamente da noi1 i nostri apparecchi1 il sangue sparso1 il lutto di nostre famiglie2 quanto danno e pericolo arrecherebbero alle armi sue le rive del ,po signoreggiate dall',austria1 invase le ,romagne1 minacciati i ,ducati1 non sicura la ,toscana4 ,che avvenne8 il re ,carlo ,alberto assent1 il ,ministro della guerra risolutamente neg4 ,in ultimo1 una specie di permutanza ci stata offerta4 ,ma quale8 ,non da tutti l'indovinarsela4 ,spedire gli ,svizzeri nostri in ,modena1 e i ,piemontesi che quivi stanziavano mandarli a ,venezia3 che come chiedere ad uno che ti presti il mantello1 e quegli invece proponga di accomodarne il compare2 senza qui aggiungere che gli ,svizzeri nostri1 condotti in ,modena1 abbastanza non si scostavano dall'occasione e pericolo di combattere2 il che per tre mesi vietato loro dai patti4 ,l'offerta1 dunque1 non profittava per niente alla guardia e difesa delle nostre frontiere4 ,tacer d'alcun partito da noi pensato con poca speranza1 ed a fine soltanto di non lasciar cosa del mondo possibile e immaginabile di cui non facessimo esperimento4 ,come lo scrivere1 per esempio1 al general ,pepe in ,venezia1 e proporgli o di spedire qui a noi que' soldati nostri che l combattono2 o di spesseggiar le sortite e ingrossarle s fattamente1 da mettere in seria e vivissima suggezione gli assediatori1 talch non sia loro pi agevole l'assottigliarsi di uomini1 e minacciar d'invasione le nostre provincie4 ,or1 raccogliendo il tutto1 io vi chiedo1 se queste vi sembrano ragioni sode1 schiarimenti precisi1 allegazioni certe1 fatti evidenti e palpabili8 ,sa ,iddio1 quanto io desidero che possibile fosse di contradirli e negarli1 e quindi scemassero i nostri danni e i sospetti1 di quanto crescerebbe il torto e l'errore dei presenti ,ministri4 ,imperocch nessuno de' miei avversarj mi reputa cos vile e perfido1 che io posponga la salute della carissima patria al mio leso amor proprio4 ,ma io sento bene1 che la imparzialit de' giudicj non unque sperabile laddove il cieco entusiasmo e le offese e i danni di gi sofferti e l'apprensione del peggio far di nuovo gridare ai pi caldi1 e a proposito o no3 la patria in pericolo1 e noi vogliamo che ad ogni costo ella sia salvata4 ,signori1 giunto il discorso a questi ultimi termini1 io vi pronunzio che due sole specie di guerra conosce e pratica il mondo2 due sole1 ripeto1 e non pi2 e sono di esercito contro esercito1 e di popoli armati contro armate milizie4 ,ora1 nettamente e fermissimamente dichiaro1 che guerra di esercito contra esercito1 guerra promettente non dico bella vittoria1 ma lungo e onorato combattimento1 non siamo oggi1 non saremo domani o il d dopo in grado alcuno di fare4 ,no1 verun ,ministero ritroverete 7e cercatelo pure per tutti i canti d',europa e d',america71 il quale premendo col piede la terra1 ne faccia balzar fuori un esercito4 ,non v' ,ministero che possa 7come usa dirsi7 improvvisare buoni soldati1 esperti capitani e ben guerniti arsenali4 ,ma dell'altro genere di guerreggiare1 cio quello delle moltitudini che s'armano1 e s'azzuffano coi soldati d'ordinanza1 certo1 non si nega che pu sempre venire in atto2 n altro che una condizione ricerca per far probabile il buon successo1 ma la vuol piena1 la vuol permanente1 la vuole assoluta2 e questa il coraggio e la fierezza intrepida e disperata delle popolazioni4 ,qualora ogni citt di ,romagna convertasi in una ,saragozza1 o in qualcosa di somigliante1 e debbano gl'inimici pigliar d'assalto le mura1 indi le strade asserragliate1 poi ciascheduna casa dalle canove alle antane2 non dieci1 non venti1 non forse cento mila bajonette imperiali varranno a sforzarle ed a sottometterle4 ,per1 d'un ardore siffatto1 ogni qualunque ,ministero piuttosto l'effetto che la cagione2 il docile e acconcio strumento1 piuttostoch il fondamento e il principio4 ,io so1 nullameno1 che da un ,governo energico veramente e leale1 sempre vigile ed operante1 franco1 ardito1 ingegnoso1 e non inferiore1 insomma1 alla gravezza minacciosa e straordinaria dei casi1 pu accrescersi ed avvivarsi oltremodo la fiamma del popolare entusiasmo2 io lo so4 ,ma un ,governo cotale gran bisogno della pienezza d'ogni potere e della libert intera dell'opere sue2 e se a voi piace di guardar dentro alle cose1 confesserete a marcia forza1 che non cos fatta la condizione dei presenti ,ministri1 i quali gi da un mese sono rinunzianti1 ed a cui non stato mai lecito di proferire nemmeno quella parola che suona oggi sulla bocca d'ogni verace italiano1 e si attua in fieri e nobili gesti sulle rive del ,mincio e dell',adige4#bd ,a questi d1 pi assai della consumata politica e della sapienza legislativa1 occorrono le arti con le quali si eccitano e fomentano le generose passioni4 ,di tali arti1 nudrici del coraggio e della magnanimit1 dar saprebbe qualche saggio onorevole ed utile anche il presente ,ministero2 perch sempre il cuore infiammato avvisa e indovina ci che risveglia ed infiamma il cuore2 e voi potete vederne forse gl'indizj leggendo nelle gazzette quel che parliamo e ordiniamo ai nostri ufficiali nelle provincie4 ,ma il forte volere non basta2 e al forte operare non abbiam sufficienti le facolt4 ,egli m' avviso di avere non iscarsamente risposto alle accuse pi generali e pi appariscenti che jeri lanciavansi da taluni contro il ,governo4 ,delle censure particolari e minute1 alcune sono di assai poco rilievo1 altre emergono dall'ignoranza dei fatti1 ad altre manca ogni precisione e somigliano a colpi tirati senza pigliar la mira4 ,tuttavolta1 non vo' tacere di una1 e importante per s e gravosa al cuore di tutti i ,ministri4 ,questa di aver noi invitato a sedere nel ,consiglio di amministrazione e di disciplina il generale ,durando1 chiamato da taluno in quest'assemblea ed apertis verbis traditore alla patria4 ,osservisi1 anzi tutto1 ch'egli1 per ci che affermano parecchi deputati1 viene accusato al medesimo tempo e qui e in ,piemonte2 qui come lancia di ,carlo ,alberto1 in ,piemonte come troppo tenero del ,pontefice4 ,chi dunque tradisce costui8 ,nessuno1 perch'egli non pu ad una ordir frode al ,pontefice e a ,carlo ,alberto4 ,io credo convenga andar molto a rilento nel proferire sentenze cotanto odiose e terribili2 e per fermo1 cos la pensa la pi gran parte de' soldati e de' volontarj che sotto i vessilli suoi combattevano4 ,essi 7domandatene1 o signori7 gli conservano stima grande ed amore cordiale4 ,e sapete voi la cagione principalissima8 ,la cagione questa1 che dove la mischia ferveva pi calda e pi sanguinosa1 dove il pericolo era imminente1 le bajonette nemiche pi numerose1 il grandinar delle palle pi spesso1 l brillava pur sempre la spada del ,durando1 il quale1 con nuovo genere di tradimento1 ponevasi tuttogiorno al rischio di affogare la sua frode nel proprio sangue4 ,ora1 ditemi1 in nome di ,dio1 se veduto l'aveste fra tante palle e tante austriache bajonette cadere ferito ed estinto1 sarebbe nessuno di voi stato ardito di domandarlo traditore1 e nel cadavere suo ancor sanguinante e dal ferro dilacerato imprimere un marchio d'infamia8 ,ebbene1 voi pigliate arbitrio e baldanza di atrocemente accusarlo1 solo perch la fortuna conservato quel braccio e quella spada onorata al profitto d',italia4 ,queste sono le ragioni per cui pens il ,ministero di dar luogo al ,durando in seno del consiglio test mentovato3 e con tutto ci1 abbiamo premesso all'atto una diligente ed esattissima investigazione dell'opera sua2 e in fede di onesti uomini1 vi assicuriamo1 che non v' ombra di colpa e di trascuranza in tutte le recenti fazioni di guerra del generale ,durando4 ,egli commetteva forse qualche errore di previdenza e di tattica2 ma1 con vostra pace1 qual generale non ne commise1 o non fu a risico di commettere8 ,dopo ci1 io reputo di toccar gi la fine del mio troppo lungo ragionamento2 conciossiach a rispetto dell'avvenire1 di cui pure moveste discorso1 o ,colleghi1 poco o nulla ci conviene rispondere4 ,noi da un mese non siamo solo in istato di rinunzianti1 ma con viva istanza e pi d'una fiata abbiamo richiesto e pregato che la rinunzia nostra si accetti4 ,jeri stesso abbiamo1 ad un animo1 rinnovato e compiuto l'ultimo e risolutissimo atto di tale rinunziazione4 ,e per noi rimaniamo in sin da ora ,ministri unicamente per conservazione e custodia dell'ordine e quiete pubblica1 e per tutela dei comuni diritti4 ,d'ogni rimanente ricade a voi la cura e il consiglio2 e ci forza da quindi innanzi di non tollerare che si rovesci sul nostro capo la pi ponderosa e formidabile malleveria che premer possa la coscienza d'un uomo onesto e d'un incolpabile cittadino4 ,io mi dispenso dal giudicare se a voi venga meno la volont o il potere o l'opportunit o l'unione1 per ispalleggiare e protegger quegli uomini che la fiducia popolare condusse al governo1 e1 pi costante di molti di voi1 sembra non abbandonarli ancora4 ,ma io so questo assai bene1 che i censori ed accusatori del ,ministero1 cercando una verit e una utilit molto dubbia nno indubbiamente peccato di grave imprudenza2 e quando sieno buoni e leali patrioti1 com'io li stimo1 tardo e doloroso rincrescimento cagioner loro il vedere e conoscere che il nostro uscire di governo non sar senza manifesta letizia dei nemici eterni della libert e indipendenza italiana4 ,discorso sulla necessit della guerra ,il d #g d'agosto1 occupandosi il ,parlamento d'alcuna proposta di legge con fine di sopperire alle necessit della guerra italiana2 e volendosi da parecchi sottometter quelle a nuova consulta nelle ,sezioni2 il ,deputato di ,pesaro parl in questi termini3 ,io spero dalla vostra usata prudenza1 o ,colleghi1 che le proposte di legge le quali verrannovi presentate quest'oggi perch si discutano e vadano quindi a partito1 non saranno rimesse in esame nelle ,sezioni1 o di nuovo rimandate ai commissarj1 conforme il parere d'alcuni4444 ,odo che si mormora che io voglio sopprimere la libert del vostro suffragio3 nulla di ci mi sta in mente4 ,ma io non son fuori1 credo1 del mio diritto1 se io fo notare alla ,camera che quando una ,proposta di legge fu discussa innanzi nelle ,sezioni1 quindi consegnata ai commissarj scelti da quelle perch ne giudichino e ne riferiscano1 e da ultimo fu da essi commissarj emendata accuratamente1 dopo maturo e libero esame1 secondo il migliore lor senno e il frutto raccolto delle varie opinioni udite2 la ,camera1 tramutando quasi per intero l'opera di quei commissarj1 sembra a me che pongasi in qualche contradizione con s medesima2 e ad ogni modo1 dichiari e testimonii assai manifestamente la poca stima che fa de' giudici e relatori prescelti da lei4 ,io dico1 pertanto1 a voi e a me stesso3 abbiamo ci in considerazione quest'oggi1 trattandosi massimamente di leggi la cui opportunit s fatta che dimanda una somma1 anzi un'estrema sollecitudine4 ,trattasi1 ben vel sapete1 di provvedere alle bisogne1 ai pericoli ed alle urgenze della gran ,causa italiana2 le quali dopo il disastro di ,custoza crescono poco meno che d'ora in ora4 ,quanto a me1 io non mi prito di dichiarare in sin da questo momento1 che le proposte di legge1 segnatamente quali vi furono jeri significate dai commissarj1 mi piacciono assai e m'appagano4 ,ingegnose mi sembrano nella invenzione1 acconce al tempo ed al luogo1 bene ordinate1 sopratutto1 e in ogni lor parte e membro rispondenti e connesse4 ,quindi1 se vi arrecherete voi mutazione un po' sostanziale1 romperete1 del sicuro1 quell'armonia che le governa1 e quel dritto filo raziocinale con cui vennero pensate e dedotte4 ,n porzione di loro vi nuova2 perch presentlla a voi1 se ben vi ricorda1 il passato ,ministero3 se non che1 allora fu sottomessa al vostro giudicio con forma e nome di tassa1 non comportando i tempi che senza pericolo niuno ragionar si potesse di prestazioni forzate4 ,oggi le sventure sopravvenute dnnoci questa non desiderabile facolt e bala4 ,concludo1 pertanto1 ch'egli bisogna1 colleghi miei1 affrettarsi4 ,n basta che ognuno di voi senta e ripeta nell'animo cotal verit4 ,conviene vi rispondano i fatti1 e rimanga delusa e scornata la speranza d'alcuni infelici che vorrebbono far vani i vostri disegni indugiandoli4 ,forse ch'ei fa mestieri ch'io vi stimoli e infiammi con nuove e speciose ragioni8 e non suprema ragione il dire3 affrettiamoci1 perch ogni giorno che passa1 reca non leggier detrimento al successo della italiana risurrezione8 ,certo1 io non salgo a questa tribuna per crescere impacci al ,governo2 ed anzi saluter con vivissima compiacenza il novello ,ministero1 quando io vi vegga rilucere il nome del conte ,odoardo ,fabbri4 ,la sua veneranda e incolpata canizie mi rassicura4 ,quella sua vita spesa tuttaquanta in soffrire e combattere per la libert e l',italia1 porgemi abbondante caparra che il ,ministero nuovo non tenter nulla contro le pubbliche guarentigie1 n contro il finale successo della guerra italiana4 ,ma per qual cagione non compare esso qui e non siede fra noi8 perch si cela e non parla8 perch ad ogni momento1 in ogni occasione1 sono l'esigenze e gli usi d'un libero e rappresentativo governo manomessi e frustrati8 perch taluno de' ,ministri non reca1 com' suo debito1 a questa o all'altra ,assemblea il disegno di quelle leggi che ambedue i ,consigli nno gi1 non nella massima solo1 ma nelle principali disposizioni puranco approvate8 ,afflittive incertezze1 dannose e inesplicabili esitazioni son queste2 ed in ciascun'ora di tale specie d'interregno cresce il nostro comune pericolo4 ,l'esercito di ,carlo ,alberto dall',adda e dall',oglio ci guarda ed aspetta soccorso4 ,genova 7corre voce7 si vuota di popolo1 e fanno il simile le citt di ,piemonte e di ,lombardia4 ,un grido solo risuona per quelle provincie1 e da tutte le bocche ripetesi un grido solo3 al campo1 ,italiani1 al campo4 ,in me gran fede1 o signori1 che se piace al ,governo1 se voi lo volete1 se i popoli vi udranno parlare1 le citt di ,romagna1 le citt delle ,marche1 e questa ,roma medesima alzeranno tutte insieme quel salutare e magnanimo grido3 al campo1 al campo4 ,onorandi colleghi1 trenta secoli di storia civile gi sono trapassati sopra l',italia2 eppure non vi si rincontra un punto di tempo e una congiuntura di casi forse tanto solenne e tremenda siccome quella in cui c'imbattiamo al presente2 imperocch la ,penisola intera pu con isforzo gagliardo di volont fabbricare oggi a s stessa i proprj destini1 il che mai non le accadde4 ,pu l',italia effettualmente in questi giorni 7pensiamoci bene7 salir tutta e per sempre alla signoria di s2 e nelle sue monche e lacere membra suscitare e perpetuare la congiunzione del viver civile1 sttale ognora interdetta1 e principio e cagione negli altri popoli d'ogni virt1 d'ogni gloria1 d'ogni possanza4 ,ella pu1 dico1 questi prodigj2 ma pareggiar le conviene con l'ampiezza de' sacrificj il bene immenso ed inestimabile della libert e della indipendenza4 ,dopo molti sentieri trascorsi1 dopo infiniti passi perduti1 eccoci alfine al bivio terribile1 dove ,dio e le sorti e le nostre colpe e le altrui senza riparo e difesa ci n trascinato4 ,o l',italia sar libera e grande1 e conquister pure alfine un pieno essere di nazione2 o ricadr per sempre nel sonno affannoso d'ogni abbiezione e d'ogni servaggio4 ,e dico sonno affannoso1 perch dopo la tentata risurrezione1 forza a lei che quello trapassi turbato e funestato ad ognora dal rimorso doloroso e profondo della propria vilt4 ,miriamo1 signori1 altres al debito nostro speciale innanzi a ,dio e innanzi agli uomini1 e come noi pure siamo posti in fra due estremi1 e sceglier conviene senza dimora4 ,o i nostri nomi soneranno alle venture generazioni i pi benedetti e gloriosi1 o i pi miseri e abbominati del mondo4 ,a che giova1 in che ci avvantaggia il chiudere gli occhi davanti a questo fiero dilemma8 egli non perci stringe e martella con minor furia le nostre coscienze4 ,rompiamo gl'indugi1 tronchiam le parole2 ai fatti1 signori1 all'opere generose e virili4 ,se domani stesso io non vedr seduti in que' loro posti i nuovi ,ministri1 risalir in ringhiera affin di proporre all'estremo male un qualche estremo rimedio4 ,discorso sopra tre modi straordinarj di difesa ,appena respinti gli ,austriaci da ,bologna1 il ,mamiani nella tornata del d #aa di agosto proponeva tre insoliti provvedimenti1 e facevali a pieni voti approvare con le infrascritte brevi parole3 ,egli accade delle nazioni come degl'individui per appunto2 cio a dire che v' momenti dolorosi e funesti1 in cui l'animo di tutto un popolo s'abbandona1 e casca sotto il peso dell'infortunio4 ,ma quando la fiamma del viver libero e indipendente arde vivace davvero ed intensa per entro il cuor suo1 ella1 simigliante al fuoco sacro di ,vesta1 pu talvolta affievolire o negli ultimi penetrali occultarsi2 ma non estinguendosi mai1 forza che indi a poco riapparisca pi sfavillante1 e tramandi intorno maggior luce e caldezza4 ,cos quest'oggi avviene all',italia1 ed ci che lo spirito mio creduto e sperato sempre4 ,o felice e gloriosa ,bologna6 o fra le citt italiane fortunatissima e da tutte le generazioni invidiata1 posciach tu risvegli la nuova favilla del nuovo e inestinguibile incendio4 ,noi adempiamo1 o ,colleghi1 un gran debito a renderle grazie solenni1 e le pi sentite e le pi magnifiche che possano uscire dal petto d'uomini riconoscenti e autorevoli4 ,ma egli bisogna altres1 che questa tornata non si consumi senza compiere qui alcun atto di segnalata cooperazione e d'ajuto efficace1 oltre alle cose dai ,ministri saviamente deliberate4 ,signori1 nega questo tempo ad ognuno d'intrattenersi in lunghi ragionamenti3 e gi non varrebbero mai le parole a bene significare una parte anche minima di quegli affetti veementi e sublimi che premono e investono da ogni lato l'anime nostre4 ,bando non che ai discorsi studiati e freddi1 agli eloquenti eziandio1 perch corre l'ora del forte operare4 ,io propongo1 pertanto1 senz'altro preambolo1 tre provisioni1 le quali a me compariscono le pi convenienti ed efficaci che la straordinariet dei casi ricerca4 ,per prima cosa1 io propongo che in ciascuna citt dello ,stato1 sulle publiche piazze si pongano tavole1 alle quali sieda un delegato del ,governo ed uno del ,municipio1 e quivi sia inalberata e visibile a tutti una scritta con le parole3 ,la ,patria in pericolo4 ,ufficio dei delegati sia di raccogliere e registrare i nomi dei ,volontarj che intenderanno di armarsi e combattere4 ,per seconda cosa1 dico doversi in ciascuna citt istituire un ,commissariato1 a cui spetti di ricevere tutte le offerte e le largizioni dei cittadini e dei comuni per armare e vestire essi ,volontarj1 e porli in grado di subito unirsi alle respettive bandiere4 ,per terza cosa1 propongo che sia il ,ministero invitato e sollecitato1 affine preghi ,sua ,santit e fortemente il persuada a fare scrivere a tutti i vescovi1 e per essi a tutti i parrochi dello ,stato1 perch dall'altare e dal pulpito esortino con infiammative parole i diocesani loro ad armarsi a popolo1 ed accorrere alla difesa del trono pontificale e della patria comune4 ,discorso sullo stato d',italia ,in risposta a un discorso pronunziato dal ,ministro ,odoardo ,fabbri1 a d #ad d',agosto1 per dare notizia dello stato delle ,romagne e d',italia1 dopo che la citt di ,bologna ebbe valorosamente respinto l'assalto degli ,austriaci2 il ,mamiani cos parl3 ,le parole che abbiamo udite sono1 o ,colleghi1 degnissime di quell'uomo che per tutta la sua vita non breve combatt1 resistette1 e travagli e prigionie e proscrizioni sofferse per la libert e l'indipendenza italiana4 ,io sentomi lieto ed altero il doppio in questo momento d'essere stretto con esso lui dell'onorevol nodo dell'amicizia4 ,debbono le sue parole eziandio rinvigorare ed accendere tutti coloro che l'nno ascoltate1 e coloro a cui verranno fuor di questo palagio con fedelt ripetute4 ,conciossiach elle suonano in sostanza1 che se gl',italiani non vogliono con le proprie mani atterrare ed abbandonare la causa comune1 questa non sar mai per cadere4 ,e che8 potea forse la malagevole e contrastata risurrezione del nostro paese consistere tutta in una catena non mai spezzata n rallentata di felici successi1 e dovea forse tenere sembianza d'un marciar trionfale cominciato col sul ,mincio e terminato in pochi giorni sulla vetta del ,campidoglio8 ,e in quai libri1 in quali storie abbiamo noi ,italiani letto e imparato cosa a ci somigliante8 ,forse nella storia antica di questa ,roma1 quando i ,galli la saccheggiavano o ,pirro ne sconfiggeva gli eserciti1 o ,annibale la sbigottiva con la vista delle prossime insegne cartaginesi1 o la guerra sociale le rivoltava contro tutta l',italia8 ,e lasciando l'antichit come troppo diversa da noi1 troviamo forse miglior condizione di fatti nelle guerre nazionali moderne8 in quella di ,spagna1 per modo d'esempio1 o in quella d',america1 o nella pi recente ancora e terribile della ,grecia8 ,v'appellate voi alla fortuna della rivoluzione francese1 vale a dire del maggior fatto che si compisse dal popolo pi bellicoso e pi formidabile e unito del mondo moderno8 ,eppure a ,tournay1 in sul cominciar della guerra del novantuno1 le truppe incodardite e non vinte d'ogni parte sbandaronsi4 ,l'anno dopo1 alla mala prova dell'armi in sul ,reno aggiungevasi tutta la ,vandea insorta1 insorti i ,lionesi1 sconvolte e riluttanti parecchie provincie1 padroni di ,tolone gl',inglesi4 ,pi tardi1 a molte e belle vittorie succedettero nuovi disastri2 ed era perduta la ,francia se il ,genio non soccorreva di due sommi italiani1 trionfando l'uno a ,zurigo1 l'altro a ,marengo4 ,no1 signori1 l'inestimabil bene della indipendenza e della libert non s'acquista con mediocre fatica1 con poco sangue1 con poche sventure4 ,imperocch necessit e ragione che sia pagato tanto caro1 quanto grande e infinito il suo pregio2 e cos tenacemente sia poi custodito1 quanto fu duro e difficile l'occuparlo4 ,io non venni qui certo per farla con voi da erudito1 e rimettervi in mente i gesti gloriosi de' popoli che ognuno conosce ed ammira sin dall'infanzia4 ,nientedimeno1 permettetemi che di passata io vi ricordi quel pugno di gente che abita le ultime arene del mare ,germanico2 quel picciol popolo ,olandese che per la causa nostra medesima insorse e pugn1 ed ebbe ardimento di tener campo contro tutta la potenza spagnuola1 tremendissima allora e pressoch smisurata4 ,quel pugno di gente1 o colleghi1 prosegu vent'anni la guerra1 sostenne rovesci senza numero1 tribulazioni senza esempio1 e vide con occhio asciutto e spirito fiero ed intrepido diciotto mila de' suoi montare quando i roghi e quando i patiboli4 ,questo ferocemente vogliono ed operano le nazioni1 allorch nno vero e santo proposito di sottrarsi al giogo de' forestieri4 ,che a questi giorni la ,causa ,italiana corra pericolo grave non dubbio2 ma ch'ella sia gi perduta o prossima ad essere1 come osa taluno affermare1 io risolutamente lo nego3 e qui ciascuno di noi giudica e sente che ci non vero2 imperocch ciascuno di noi dispone e sottomette il cuor suo al debito primo ed indeclinabile di tentare ogni prova1 reggere ogni travaglio1 affrontare ogni rischio per la salvezza comune4 ,ed natura di tutti i cimenti1 e condizione e legge di tutte le forze morali2 decreto di giustizia1 necessit di ragione1 ordine di provvidenza1 che la ostinata1 coraggiosa e magnanima volont di redimersi e di combattere le oppressioni1 esca coronata e felice dal lungo conflitto4 ,io so molto bene1 che parecchi di noi sarebber saliti in tribuna a pronunziare oggi coteste massime con migliore loquela e con pi faconda e potente persuasiva4 ,ma1 d'altra parte1 io considero1 e i vostri applausi rndonmene certa testimonianza1 che la bocca mia ragiona in questo punto e dichiara ci che ragiona e pensa l'animo di tutti gli astanti4 ,per son sicuro che a rispetto della ,camera intera1 io adempio in questo punto non altra opera che quella d'un araldo fedele1 il qual riferisce alla moltitudine radunata ci che viengli commesso di dire1 con precisione e semplicit4 ,signori1 tempo giunto che noi assumiamo tutta la nostra dignit e la nostra maggioranza1 e leviamo l'animo e il senno ad uguagliare l'altezza dei casi1 e quella dir puranco delle sventure4 ,roma virtual capo d',italia1 e nel ,parlamento romano la naturale potest d'un ingerimento legittimo e salutare in tutti i fatti comuni di tutte le provincie italiane4 ,se ci vero1 e la storia e le tradizioni e la pubblica voce e le nostre coscienze e l'universale consentimento il conferma1 noi non saremo cos vili da ricusare la gravit1 le malagevolezze e i pericoli del grande e solenne ufficio4 ,prima d'ogni cosa1 debito nostro1 o uomini del ,parlamento romano1 di dichiarare dall'alto di questi scanni e in faccia a tutta l',europa1 che eziandio in vista dell'infortunio di ,custoza1 in noi non s' menomata d'un atomo solo la fede piena e inconcussa che abbiamo nella salute d',italia e nel coraggio de' suoi figliuoli4 ,per la seconda cosa1 o signori1 egli appartiene a questo consesso di spegnere affrettatamente le nuove faville di quell'egoismo antico e funesto che cento volte procurato la ruina della patria1 ed insieme una colpa enormissima e un troppo visibile errore4 ,quell'egoismo1 intendo1 che fa credere per passione alle varie provincie d',italia1 e per empiet le fa sperare di salvarsi ciascuna da s1 e nel naufragio comune trovare per s sola un porto e un asilo4 ,o tutti salvi o tutti perduti2 ecco il vero1 colleghi onorandi3 e il conformarvi i pensieri e le opere non solamente giustizia e dovere1 ma riconoscere altres un assioma patente ed irrepugnabile4 ,egli s'appartiene1 per tanto1 a noi di svellere con prestezza i germi di cotale egoismo1 che pullulano di gi e ribarbano in diverse contrade d',italia2 e nel tempo medesimo1 spetta a noi di persuadere agli spiriti apprensivi ed irresoluti1 ch'ei non v' cagione niuna di disperare1 ma solo di crescere e centuplicar l'energia1 il coraggio e l'annegazione4 ,sopratutto a noi s'appartiene1 o colleghi1 di dare impulso veemente e dar direzione e coordinazione 7quanto in s fatte cose possibile7 alla sollevazione dei popoli1 che qua e l serpendo e avvampando e come vasto incendio allargandosi1 supplir con miglior fortuna alle arti non sempre felici della strategia1 e alla sola guerra dei battaglioni4 ,s1 replico io1 al ,parlamento romano compete di buon diritto l'ingerirsi e intromettersi nei comuni negozj di tutte l'altre provincie d',italia2 perch certamente il popol romano quello si fu che nella presente italica guerra mostr maggiore disinteresse1 adesione pi intera1 intenzioni pi pure e sante e immutabili a rispetto del bene de' suoi fratelli4 ,per fermo1 quando voi vedeste scorrere in copia a ,vicenza e a ,treviso il sangue de' vostri1 pensaste forse di chiedere in ricompensa vantaggio e profitto alcuno o d'oro o di terreno o d'autorit8 ,no certo2 e quando test s'ingrandivano i ,reali di ,savoja ed insignorivansi con mirabile facilit dei ,ducati1 della ,lombardia e del ,veneto2 avete voi non dir pensato ma dentro l'animo concepito un'ombra sola di sospetto e di gelosia8 ,nessuna4 ,ditemi ancora3 quando per opera e zelo del vostro governo procacciavate di stringere un forte patto di lega tra i ,principi della ,penisola1 avete voi comandato ad esso governo di fare alcuna riserbazione o clausola in vostro favore1 e di tener pratica per qualche specie di utilit e di guadagno a queste provincie8 ,no1 giammai4 ,un sol compenso1 e una sola mercede voi domandaste1 a un sol patto vi atteneste con gran fermezza2 vedere libera e indipendente l',italia4 ,voi siete1 adunque1 degnissimi di assumere e reggere il primato morale sulle varie contrade italiane4 ,di ci fare io vi chiedo con somma istanza2 di ci vi prego e supplico ardentemente e con lacrime3 ci v' obbligo e necessit d'intraprendere per la salvezza comune4 ,e perch1 o signori1 le mie parole non tornino in vano suono1 e i vostri nobili desiderj non giacciano senz'alcun principio d'effettuazione1 io piglio arbitrio di sottomettere alla sentenza del ,parlamento le due seguenti proposizioni3 #a ,che il ,consiglio de' ,deputati elegga per iscrutinio dieci de' suoi1 i quali in termine di tre giorni gli riferiscano e lo ragguaglino su tutto ci che si possa indicare1 trovare e proporre cos al ,ministero1 come ai ,consigli deliberanti1 per ajutare in modo efficace e immediato la generale resistenza agli ,austriaci e la salvezza di tutta l',italia4 #b ,che il ,ministero sia pregato a scrivere di presente a tutti i ,governi italiani1 invitandoli ed esortandoli1 udito ciascuno i suoi ,parlamenti1 a spedir subito in ,roma loro deputati per discutere e deliberare in comune1 e sotto l'alto patrocinio di ,pio ,,ix1 intorno al modo migliore di difendere l',italia ed accertarne l'indipendenza4#be ,,esortazione ,,ai ,,romani4 ,i fratelli vostri di ,bologna eroicamente combattono1 e voi non movete a soccorrerli8 ,dunque sosterrete ch'ei1 soprafatti alfine dal numero1 scemati per le morti1 le ferite e gli stenti1 e sopratutto scorati dal non vedere prossimi ajuti1 soccombano all'armi e al furore de' barbari1 e sia l'antica1 la dotta ,bologna sforzata e manomessa dal ferro e dal fuoco8 imperocch il dado tratto2 o la vittoria1 o lo sterminio2 questa e non altra la scelta4 ,romani6 a voi che sortiste il nome pi grande e glorioso del mondo1 a voi dar il cuore di assistere a ci riposati ed inerti come a curioso spettacolo8 ,sorgete tutti1 per ,dio6 armatevi a popolo1 accorrete alle insegne1 moltiplicate le file2 e scoppi e avvampi di nuovo ne' petti vostri quel divino entusiasmo che di l dalle pontificie frontiere vi sospingeva1 or fa pochi mesi4 ,siamo prudenti almeno e solleciti di noi stessi1 se non giusti n pietosi inverso i fratelli4 ,alla ,causa ,italiana1 ben lo scorgete1 tramischiasi al presente la nostra particolare2 e dentro ,bologna si disputa ora la integrit e salvezza degli stati della ,chiesa1 la tutela delle leggi1 la guardia della libert1 la vita degli ordini nuovi1 la dignit1 la pienezza1 la inviolabilit del ,pontificato4 ,quindi il ,principe stesso vi comanda e prega di pigliar l'arme per la santa difesa1 n scende oggi lenta e dubiosa sulle vostre spade la benedizione di ,pio4 ,sorgete1 marciate4 ,dietro il romano vessillo seguiranno a frotte i popoli delle provincie1 e lo ,stato si cambier rapidissimo in un campo di valorosi2 e a voi combattenti nell'antiguardo toccher la gloria invidiata e bella nei secoli1 di avere per ogni parte d',italia risuscitato l'incendio sacro ed inestinguibile della nazionale sollevazione4 ,s1 ,cittadini1 alle arti compassate della strategia e alla sola guerra de' battaglioni1 ecco succede e s'alterna la guerra disperata dei popoli1 e quella lotta incessante ed universale d'ogni citt1 d'ogni villa1 d'ogni casolare1 che salvata a' d nostri la ,grecia e la ,spagna1 e salv l',elvezia e l',olanda4 ,romani1 all'armi4 ,tutta l',europa vi guarda6 7,dall',epoca1 #ab agosto47 ,,ai ,,signori ,,direttori ,,dell',,epoca4 ,ricordevole della calda affezione e della stima particolare e costante onde vi piace di onorarmi1 io vi chiedo di far luogo nel pregiatissimo vostro foglio alla infrascritta dichiarazione1 a dettar la quale sono mosso dalla stretta necessit di difendere l'onor mio2 e chiedo insieme a voi ed a' vostri lettori infinite scuse dell'intrattenervi per alcun poco della mia inutile persona in giorni cos gravosi e minaccevoli per l',italia4 ,molti o ingannati o maligni vanno spargendo da pi tempo1 che nell'intimo del cuor mio sta l'intenzione deliberata di rovesciare i presenti ordini dello ,stato1 e giungere alla fondazione d'un ,governo provvisorio2 a tale occulto ed ultimo fine rivolgere io le cure e i maneggi1 ed alla preparazione sua essermi giovato per ogni guisa del ,ministero che da me pigli il nome4 ,a voci cos bugiarde e ingiuriose io non poneva1 secondo mia costumanza1 nessuna mente4 ,ma ora mi vien riferito da gente proba e autorevole1 ch'esse suonano eziandio all'orecchio d'un personaggio1 inverso del quale debbemi stringere1 oltre a molti altri nodi1 quello soave e perpetuo della gratitudine4 ,impertanto1 a me corre obbligo di formalmente dichiarare1 siccome fo1 che a quelle voci manca ogni sostegno di verit1 e mai non sono state le mie intenzioni quali si fingono dai tristi o si credono dai corrivi1 e che tutto falso e calunnioso ci che intorno al proposito si va divulgando4 ,a due fatti poi si accenna pi specialmente da' miei detrattori ed accusatori1 siccome a prove e testimonianze delle affermazioni loro2 e nemmanco di tali due fatti moverei qui o altrove alcuna parola1 quando non fossero raccontati nelle anticamere del ,quirinale1 ed ancora in pi secreti ed alti colloquj4 ,il primo si d'avere io questi giorni passati concluso un discorso alla ,camera con questa frase per appunto3 proporr ad un estremo male un qualche estremo rimedio4 ,sopra che1 affine di dissipare ogni sinistra interpretazione1 bastimi di asserire con pienissima lealt e fermezza1 che i rimedj estremi a' quali pensavo non erano n un ,governo provvisorio n altra cosa somigliante4 ,convertonsi da taluni in secondo capo di accusa le parole che io dissi1 e i partiti che io proposi nell'adunanza privata la qual si tenne in ,monte ,citorio la sera del primo agosto4 ,ora1 come in quell'adunanza si annoverarono non meno di trenta deputati1 e ch'ogni variet d'opinione e di sentimenti ebbevi rappresentanti ed interpreti1 ci ch'io vi discorsi e proposi mai non si potrebbe n nascondere n alterare2 quindi alla comune testimonianza di que' deputati mi rimetto compiutamente4 ,di ,governo provvisorio nessuno fece motto1 nessuno fiat2 e quelle proposizioni che io metteva innanzi molto risolute e gagliarde come i casi portavano1 tanto erano legali e accettabili1 che vennero il d poi con leggier differenza approvate e accettate da entrambi i ,consigli deliberanti4 ,scrissi1 gi oltre a un anno1 al ,segretario di ,stato ,cardinal ,gizzi e promisigli sull'onor mio1 tornando nello ,stato ,romano1 di astenermi da qualchessia modo violento di mutazione1 e che avrei con sincerit ed esattezza obbedito alle leggi correnti4 ,quel che promisi ho attenuto e non cesser di attenere1 s per debito di onest e s per utile della patria comune1 a cui nuovi sommovimenti e scompigli farebbero danno e ruina4 ,se in ,roma si tenne proposito di ,governo provvisorio1 e nacque rischio fondato di vederlo costituito1 fu certo ne' primi di maggio del vertente anno2 e non si ignora1 credo1 da alcuno chi fosse colui il quale contribu con maggior efficacia e prontezza a rimovere ed a cessar quel pericolo4 ,,terenzio ,,mamiani4 ,di ,roma1 li #bb di agosto del #ahdh4 ,l',autore venuto in ,piemonte a partecipare agli atti della ,societ per la ,,confederazione ,,italiana1 ebbe carico di dettare le due seguenti scritture4 ,,rapporto ,,in ,,nome ,,dei ,,commissarj ,,deputati ,a ,,scegliere ,e ,,compilare ,,le ,,massime ,,di ,,un ,,patto ,,federativo4 ,signori4 ,allorquando molti ,italiani convennero da diversi ,stati della ,penisola al presente ,congresso per tenere l'invito che lor ne fu fatto1 e dare un qualche principio alla grande opera della ,confederazione2 venne per prima cosa al giudizio ed esame dei congregati sottoposto un disegno di ,patto federativo2 e pochi giorni di poi1 un disegno di legge per l'elezione di un',assemblea1 la quale assumer dovesse il mandato speciale ed unico di compilare e sanzionare quel ,patto4 ,il ,congresso posesi tostamente ad esaminare con zelo e diligenza il primo dei due disegni1 rendendo grazie particolari e publiche agli autori di esso4 ,ma la intrinseca malagevolezza della materia aggiunta alla sua novit1 e1 d'altro lato1 il desiderio che molti sentivano di produrre cosa piana1 semplice e non impossibile a venire accettata e presto condotta in atto1 fecero che le discussioni1 mosse non pure da diversi pareri1 ma da contrarie tendenze1 procedessero lente1 sconnesse e oltremodo implicate4 ,perlocch1 considerandosi da una parte la lunghezza di quel disegno e il breve durare del ,congresso1 e considerandosi dall'altra che mal si poteva sperare che fossero dai governi e da qualunque ,assemblea costitutrice del ,patto accolte quelle distinzioni e dichiarazioni cos particolareggiate e minute1 accadde che la vostra adunanza1 dopo aver controversi e ammendati il proemio e i due primi articoli1 impose ad una ,commissione a ci deputata di scegliere in tutto il disegno quei capi entro ai quali raccoglievasi la sostanza di un ,patto confederativo e la somma delle guarentigie costituzionali2 e questo1 affine che non mancando tempo al ,congresso di discutere e pronunziare1 ei valesse a produrre un'opera nell'essere suo compiuta e applicabile4 ,apprestatasi la commissione ad adempiere all'ufficio imposto1 subito le fu bisogno di usare la facolt conferitale dal ,congresso di mutare cio in parte il dettato degli articoli che doveva scegliere nel disegno2 conciossiach conveniva esprimere la sentenza loro in modo assai pi generale2 e similmente doveasi dar loro altr'ordine e altra collegazione4 ,con tali rispetti la ,commissione delineate le basi di un ,patto confederativo1 e ne definiti i principii e le massime direttrici4 ,sembra alla ,commissione1 o signori1 che in tali pochi capi racchiudasi veramente ci tutto che sostanziale in un ,patto confederativo4 ,e per fermo1 se l'essenza di qualunque governo consiste nella mente e nel braccio1 o vogliamo dire in una potenza che fa la legge e in una che l'eseguisce2 voi trovate nei capi ,,iv1 ,,vi e ,,vii#bf la sostanza di ci che informa ed incardina un potere legislativo indipendente e sovrano1 e di ci che compone le sue principali e massime pertinenze1 trattandosi di una ,confederazione4 ,nei capi ,i e ,v1 poi1 scorgete la sostanza di tutto quello che crea ed ordina il potere esecutivo e ministrativo4 ,quanto al capo ,x1 sotto cui si registrano tutte le massime di gius pubblico degne di venir confessate dalla ,confederazione italiana1 noi volentieri abbiamo seguito pur qui la mente ordinatrice del proposto disegno1 la quale non solamente stim di fare rassegna delle massime pertinenti alle relazioni e corrispondenze fra ,stato e ,stato1 ma di quelle eziandio che fondano da per tutto e preservano la libert civile e politica1 e perci da ogni liberale costituzione venir debbono professate4 ,in tal guisa lasciandosi a ciascuno ,stato ogni arbitrio di foggiare e adattare a s stesso la propria costituzione1 ponsi impedimento perpetuo ch'ei non conculchi giammai n dimezzi o neghi o dimentichi alcun sacro e imprescrittibile diritto dell'uomo4 ,la ,commissione ha procacciato di segnare e dinumerare cotali diritti e cotali massime di gius pubblico1 secondo il concetto pi compito e migliore che far si possa oggid delle condizioni morali e politiche d'un popolo libero ed eminentemente civile2 come nei pronunziati che mirano specialmente alle relazioni e corrispondenze fra i varii popoli della ,confederazione1 ha studiato di raccogliere il pi importante e il pi pratico di ci che risguarda i due subbietti predominanti di tutta quella dottrina1 che sono ,unione e ,reciprocazione4 ,da ultimo1 i commessarii vostri nno aggiunto ai nove capi prescelti e coordinati una disposizione transitoria proposta da un vostro collega#bg e approvata da voi nella tornata delli #bb del corrente mese1 e la quale per fine di subito rendere profittevole alla ,causa nazionale e alla guerra santa che sosteniamo il primo adunarsi dei ,deputati della gran famiglia italiana4 ,s'appartiene ora al ,congresso di giudicare se questo schema1 a cos chiamarlo1 di ,patto confederativo sia degno del suo suffragio4 ,ma ci che il ,congresso1 discutendo la proposta di una legge elettorale1 gi risoluto1 si 3 #a ,che egli desidera che tale schema 7esaminato e riveduto innanzi da lui7 diventi un limite e una disposizione non alterabile1 e sia materia di un mandato imperativo che i ,governi consegneranno a coloro a' quali verr l'ufficio di terminare e sancire il ,patto confederativo3 #b ,che il particolare disegno di una legge elettorale per la ,costituente italiana si conformi e si acconci con esattezza ai principii e alle massime significate nello schema di esso ,patto4 ,e intorno a tutto ci la ,commissione si ristringe a far voti perch la proposta di legge elettorale1 tenuta da voi tuttora in consulta e in esamina1 non si dilunghi in nulla da tali due vostre risoluzioni1 e riesca altres la pi semplice1 la pi spedita e la pi accettabile che mai si possa4 ,per soddisfare al presente1 o signori1 a quell'altro incarico dato alla ,commissione1 di determinare cio e descrivere le vie pratiche le quali da calcare la ,societ nazionale per la ,confederazione italiana1 affine che il programma da lei proposto venga sollecitamente ad effetto2 sembra alla ,commissione non altra cosa dover fare1 se non ricordare al ,congresso ci che nel seno della sua ,sezione politica fu discusso e deliberato4 ,ei vi si ricorda pertanto1 o signori1 che pochi di sono1 alcuno dei vostri colleghi#bh raccomand al ,congresso di non patire che sia disciolto innanzi di aver fermato alcuna cosa di pi effettivo e pratico che un nudo programma4 ,e perch forza temere che esso pure il programma della ,societ venga o dimenticato o respinto o al tutto travisato da alcuni nostri ,governi d',italia1 dato ancora che non gli manchi l'assentimento e la lode della nazione1 fa gran mestieri1 diceva quel vostro collega1 di porre in consulta la infrascritta proposizione3 -- ,comunicato e raccomandato nei debiti modi ai ,governi il nostro programma1 fatto lor sentire e conoscere la necessit di adempire il voto comune intorno alla convocazione di una ,dieta di governi e di popoli e all'effettuazione di un ,patto confederativo1 trascorso non picciol tempo senza vedere incominciamento buono dell'uno e dell'altro2 qual cosa resta da procurare e da tentare alla ,societ nazionale per giungere senza tumulto e rivoluzione all'intento suo8 -- ,udita cotal proposta1 fu da molti con alacrit disputata1 e parecchi spedienti e trovati vennero suggeriti pel conseguimento del fine4 ,pareva ad alcuno che imitar si dovesse la radunanza di ,haidelberga1 la quale in assai pochi giorni si trasform in un',assemblea costituente1 riconosciuta e obbedita per tutta ,germania4 ,alcun altro escogitava la convocazione di un consesso nato e formato dal suffragio universale1 tacendo per il modo di poter radunare le moltitudini e raccoglierne ordinatamente il voto1 contro il divieto dei ,governi4 ,alcuno voleva si facesse richiamo ai ,circoli tutti politici per l',italia disseminati1 e dal grembo loro uscissero i deputati alla dieta4 ,in fine1 l'autore della soprascritta proposizione1 avuta facolt di parlare1 e incominciato dal ribattere ed eliminare ciascuno dei partiti sopra accennati1 defin e descrisse due modi1 i quali insieme congiunti e coordinati egli reputava molto efficaci1 ed anzi1 a dir vero1 i soli da potersi rinvenire ed usare secondo le vie legali e pacifiche4 ,il modo primo1 disse egli1 essere la forza crescente dell'universale opinione2 il secondo1 un richiamo gagliardamente fatto ai ,parlamenti italiani1 e un'azione speciale ed assidua sopra essi esercitata4 ,doversi moltiplicare la forza dell'opinione con lo spandere rapidamente e in guisa ben regolata la ,societ nostra in ogni provincia1 in ogni citt1 e1 se puossi1 in ogni borgata1 e col darle ajuto continuo di stampe e pubblicazioni periodiche sotto forma di gazzette1 di lettere1 di catechismi e simili scritti popolari1 atti e convenienti a diffondere e radicare in tutte le menti un solo concetto e in tutti gli animi un sol desiderio4 ,doversi moltiplicare altres quella forza coll'apporre a memoriali diretti cos ai ,governi come ai ,parlamenti migliaja e migliaja di soscrizioni e pi di una volta rinnovellate4 ,la quale opera non bastando1 e proseguendo tuttora la resistenza al desiderio comune e al diritto che lo sostiene1 doversi allora por mano al secondo modo1 e sperimentare ogni via ed ogni arte perch in un parlamento almeno della ,penisola il programma della ,societ nazionale trovi pluralit di suffragi4 ,non sorgere appo noi fra i ,governi e i popoli altra autorit intermedia legale e dalle moltitudini riconosciuta1 salvo che i ,parlamenti1 i quali tutti o parte di loro od uno almeno impossessandosi del gran fatto1 e proponendo e vincendo il partito che si richieda ai ,governi italiani l'attuazione di una ,dieta e d'un ,patto secondo le massime della ,societ1 divenire certissimo che al ,programma di lei accrescerebbesi oltre misura il credito e l'efficacia1 e sarebbe consegnato a mani siffatte che possono1 tentata prima ogni via legale e conciliativa1 condurlo all'atto da per s medesime1 e senza grave e pericolosa perturbazione4 ,diffatto1 potere quel solo ,parlamento o pi d'uno con lui risolvere e decretare1 che certo numero di ,deputati da lui prescelti s'adunino in tale o tale citt1 per quivi deliberare intorno al ,patto confederativo4 ,e del resto1 parere impossibile che una determinazione cos ardita e notabile1 e un esempio cos generoso come quello sarebbe1 non traesse dietro di s1 prima gli altri ,parlamenti1 poscia i ,governi pi illuminati1 in ultimo tutta la ,nazione4 ,tale fu il parere allora significato da quel vostro oratore1 al quale ader pienamente il maggior numero degli astanti4 ,la ,commissione vostra facendovene ora esatta e particolareggiata menzione1 siccome n'ebbe l'incarico1 si piace d'aggiungere ch'ella pure si accosta con piena fiducia al parere del vostro collega4 ,e per vi propone1 dando subito un qualche cominciamento all'impresa1 d'inviare il nostro programma cos a ciascun ,governo1 come a ciascun ,parlamento italiano1 accompagnandolo con parole validate da tutte le vostre sottoscrizioni1 e proprie ed acconce a far bene intendere quale sia il concetto1 quale il desiderio che vi conduce2 e come la necessit estrema dei tempi vi astringe a pregare ed insiememente esortare con istanze caldissime perch l'opera loro s'affretti1 e non vogliano tanta parte della salute d',italia o negligere o trattare con tepidezza1 o permettere che i demagoghi tumultuando la guastino e la snaturino1 e sia cagione di discordia e di sangue ci che dovrebb'essere di fratellanza e di pace4 ,a cotesto primo atto della ,societ e del ,congresso1 la ,commissione spera e desidera che conseguiti altra maggiore dimostrazione del nostro voto comune4 ,egli occorre1 come notammo qui sopra1 che ogni citt1 e1 se cosa fattibile1 ogni borgata e villaggio possieda fra breve una ,giunta della vasta e sempre crescente ,associazione nazionale1 e che per opera di tali ,giunte vengasi prestamente ad apporre infinite sottoscrizioni al nostro programma2 il quale cos fregiato e rinvigorato della spontanea ed universale adesione dei popoli1 torner ai ,governi ed ai ,parlamenti con acquisto immenso di morale forza ed autorit4 ,in risguardo poi dell'azione speciale e incessante che esercitar conviensi sui ,parlamenti per condurne alcuno a favoreggiare il programma e disporsi ad effettuarlo2 in ogni ,giunta della ,societ nazionale se ne terr particolare consiglio1 e si vorr profittare d'ogni circostanza1 spiare qualunque occasione1 usare d'ogni mezzo legale e d'ogni arte onesta e non vile1 che la prudenza1 l'ingegno1 lo zelo1 l'attivit e la perseveranza forniscono e insegnano2 ed a tutte queste parziali e locali industrie e provvedimenti dar poi direzione e collegazione continua quella gerarchia che di necessit costituir fa bisogno in seno di una societ vastissima e numerosissima4 ,se poi 7il che tolga ,dio7 ai partiti che vi sono proposti1 o signori1 non seguisse verun effetto notabile1 rimarrebbe allora a ciascheduno di noi il dovere di ristringersi colla propria coscienza1 e deliberare e risolvere qual sia l'officio del buon cittadino1 quando ogni via legale si chiude1 ogni espettazione frustrata1 ogni longanimit senza frutto4 ,,progetto ,,di ,,uno ,,schema ,d',,atto ,,federale1 ,,redatto ,,dal ,,congresso ,,nazionale ,,per ,,la ,,confederazione ,,italiana1 ,,radunatasi ,,in ,,torino ,,il #aj ,,ottobre #ahdh4bi ,allo scopo di creare unit nella vita politica dell',italia1 di stabilire e difendere l'indipendenza1 di conservare la pace interna1 di tutelare ed ampliare le libert politiche e le utili istituzioni civili1 e di promuovere l'agricoltura1 l'industria ed il commercio1 il ,regno dell',alta ,italia1 il ,gran ,ducato di ,toscana1 lo ,stato ,pontificio1 il ,regno di ,napoli1 il ,regno di ,sicilia1 si riuniscono a costituire la ,,confederazione ,,italiana4 ,i patti e le norme di tale unione hanno per base i principj e le massime che qui seguono3 ,i4 ,la ,confederazione ha un esercito1 una flotta da guerra1 un tesoro ed una rappresentanza diplomatica all'estero4 ,,ii4 ,la bandiera federale la tricolore italiana4 ,,iii4 ,la ,confederazione rappresentata da un'autorit centrale1 composta d'un ,congresso legislativo e d'un ,potere esecutivo permanente4 ,,iv4 ,il ,congresso legislativo composto di due ,camere2 nell'una ogni ,stato ugualmente rappresentato2 nell'altra la rappresentanza proporzionale alla popolazione4 ,le due ,camere saranno elettive4 ,l'elezione della prima apparterr ai poteri costituiti di ciascuno ,stato4 ,quella della seconda1 ai popoli4 ,a tal uopo l',assemblea ,costituente promulgher una legge elettorale comune4 ,v4 ,il ,potere esecutivo composto di un ,presidente responsale1 con un ,consiglio di ,ministri similmente responsali4 ,il ,presidente nominato1 a tempo1 dal ,congresso legislativo4 ,i ,ministri sono nominati dal ,presidente4 ,,vi4 ,appartiene al ,congresso di proporre e deliberare sopra ogni materia d'interesse generale della ,confederazione4 ,,vii4 ,s'appartiene pure al ,congresso d'intervenire3 #a4 ,nei casi di collisione fra uno ,stato confederato e l'estero2 #b4 ,nei casi di grave contesa fra ,stato e ,stato della ,confederazione2 #c4 ,nei casi di perturbamento nell'interno d'uno ,stato1 qualora ad impedire la guerra civile riescano insufficienti i poteri quivi costituiti2 #d4 ,nei casi di violazione del ,patto federale4 ,,viii4 ,non esisteranno dogane fra ,stato e ,stato4 ,il sistema comune doganale rispetto all'estero sar fondato su principj di libero commercio1 salvi gli opportuni temperamenti transitorj4 ,,ix4 ,una legge provveder all'istituzione d'un supremo tribunale federativo per giudicare3 #a4 ,le controversie di diritto fra ,stato e ,stato2 #b4 ,le controversie fra i singoli ,stati e il ,governo centrale federale4 ,x4 ,la ,confederazione riconosce come massime di gius-pubblico in tutti i suoi territorj3 #a4 ,libert di stampa2 #b4 ,libert individuale2 #c4 ,massime guarentigie giudiciali3 non giurisdizioni n procedure eccezionali2 #d4 ,libere istituzioni municipali2 #e4 ,diritto di petizione individuale e collettivo2 #f4 ,diritto di associazione2 #g4 ,uguaglianza civile politica1 non impedita da differenza di religione2 #h4 ,libert politica guarentita dalle forme rappresentative e dalle armi cittadine2 #i4 ,responsalit ministeriale2 #aj4 ,svincolameto della propriet fondiaria2 #aa4 ,promozione dell'educazione e beneficenza popolare2 #ab4 ,agevolamento della reciprocanza dei diritti politici2 #ac4 ,ammissibilit di ogni cittadino della ,confederazione italiana a tutti gli uffici di qualunque ,stato della medesima2 #ad4 ,promozione dell'uniformit in quelle istituzioni che importano relazione di diritto civile fra i cittadini de' varj ,stati2 #ae4 ,abolizione della pena di morte in materia politica4 ,disposizione transitoria4 ,l',assemblea ,costituente1 innanzi di procedere alla discussione e compilazione del ,patto1 proclamer solennemente l'esistenza della ,confederazione italiana1 e l'accettazione dei principj e delle norme qui sopra descritte4 ,e oltre a ci1 proporr e deliberer sui provvedimenti comuni richiesti dall'urgenza dei casi e dalla necessit della guerra italica4 ,presidenti4 ,,mamiani ,,terenzio4 -- ,,gioberti ,,vincenzo4 ,,romeo ,,giovanni ,,andrea4 ,vice-,presid4 ,,perez ,,francesco4 -- ,,bonaparte ,,don ,,carlo4 ,,leopardi ,,pietro4 ,segretarj ,gener4 ,,freschi ,,francesco4 -- ,,borsani ,,giuseppe4 ,,brignone ,,giovanni ,,edoardo4 ,,al ,,re ,,carlo ,,alberto il ,congresso della ,societ ,nazionale per la ,confederazione ,italiana4 ,sire ,la ,provvidenza per nuove ed arcane vie affretta e matura la salvezza d',italia4 ,un popolo forte e animoso combatte sul ,danubio quel nemico medesimo che noi sul ,po e sull',adige abbiam combattuto4 ,ecco nelle mani di ,jellacich rompesi quella spada che dovea solo ringuainarsi dopo avere le membra del guasto impero tornate alla soggezione degli oligarchi4 ,ma questi non meno abborriti in casa che fuori1 affogan di nuovo nel proprio sangue1 e ,vienna testimonia d'una seconda e pi terribile vittoria del popolo4 ,oltre di che1 per confusione profonda dei ,barbari1 e consolazione non pure nostra ma di tutte le genti e dell'umana giustizia1 egli piacque lass che cagione1 principio e sostenimento del notabile fatto fosse una schiera di quegl',italiani sfortunatissimi che l',austria a colpi di verghe costrigne a guerreggiare la patria e puntellare la sua tirannide4 ,ma la voce dei lontani fratelli penetr nel cuor loro1 e sentirono e riconobbero che il servaggio ,ungherese saria primo anello alle dure catene d',italia4 ,in tal guisa1 o ,principe1 la ,provvidenza ripara con patenti prodigi gran parte dei danni che il peccato non vostro ma della sola fortuna rovesci sopra alle armi italiane1 e che il vostro petto magnanimo con fermo e sereno coraggio sostenne4 ,noi sappiamo1 o ,sire1 che ferve nell'animo vostro un'impazienza eroica di prontamente giovarvi delle prospere congiunture1 e voi solo 7sia lode al vero7 o pochi altri con voi non avete guari dubitato delle sorti d',italia3 sicch1 aspettando tuttora dal congresso di ,brusselle patti e proferte di pace1 mai non avete tolta la mano d'in sull'elsa della spada1 e mai non vi esce della memoria l'impavido precessor vostro ,emanuele ,filiberto2 il quale assalito e spinto fuor dello stato1 e perduta ogni sua provincia1 non disper1 ma riebbesi animoso1 e vinse e ricuperlle4 ,a voi1 pertanto1 debbe accrescere se non valore ed intrepidezza1 conforto almeno e compiacimento lo scorgere a chiari segni1 come non solamente ne' popoli vostri ma in tutti gli altri della ,penisola sorge ora la stessa impazienza di ripigliare le armi1 e romper col ferro i nodi e i viluppi dell'astuta diplomazia4 ,il ,congresso della ,societ ,nazionale per la ,confederazione ,italiana1 che parla a voi rispettosamente per la nostra bocca1 ve ne rende ampia e sicura testimonianza2 imperocch1 componendosi esso di cittadini qui accorsi e adunati da ogni provincia del ,bel ,paese1 fanno credenza interissima del volere e sentire di quelle4 ,di giorno in giorno1 anzi1 a dir pi vero1 d'ora in ora aumenta e moltiplica il desiderio e la brama ansiosa d'un nuovo conflitto2 e una profonda voce dell'anima fa a tutti pensare e conoscere1 che l'oscitanza e gl'indugi tanto sono funesti alla ,causa nostra1 quanto giovano quella degli avversarj4 ,lode a ,dio1 o ,principe1 comincia ad avvampare nei petti italiani una generosa vergogna di aver preso sgomento grave d'un subitaneo disastro1 quale arrecano per ordinario le guerre ostinate e non brevi4 ,eglino1 gi ricreduti delle troppo vive speranze riposte in altrui1 tornano con magnanima risoluzione ad aver fede unicamente in s stessi4 ,tal fede1 o ,sire1 riuscir cotanto pi salda e incrollabile1 quanto1 non di mobil fortuna1 ma sar figliuola di costanza e virt2 e quanto sono moltiplicate le ingiurie e le ferocie dei ,barbari2 quanto lo sdegno trabocca ora pi veemente e legittimo2 quanto l'onore delle armi1 la gloria del nome italiano1 il sangue dei fratelli non vendicato1 il frutto di amarissimi sacrifici non ancora raccolto1 la necessit stessa dei mali presenti e la certezza ed enormit dei futuri1 ci costringono oggimai a combattere con salutare e invincibile disperazione4 ,il ,congresso della ,societ ,nazionale offre e promette alla ,maest ,vostra di concorrere alla santa impresa con tutti que' mezzi che le facolt proprie non solo1 ma l'ardore1 l'efficacia1 lo sforzo e l'ostinazione d'uno zelo operoso e incolpevole sono capaci di porre in atto4 ,la stella che la ,maest ,vostra aspettava tiene il mezzo del cielo3 trenta secoli di civilt le hanno preparato il cammino4 ,qui1 per l'ordine del tempo1 intramettiamo l'opuscolo che venne in luce il #di in ,roma1 e fu nell'anno medesimo ristampato dai fratelli ,pagano in ,genova1 con ,appendice e ,documenti1 e con una prefazioncella di mano dell',autore4 ,in questa nuova pubblicazione v' di giunta alcun documento e parecchie note4 ,,due ,,lettere ,,di ,,terenzio ,,mamiani1 ,l',,una ,a' ,,suoi ,,elettori1 ,l',,altra ,,alla ,,santit ,,di ,,pio ,,ix4 ,le nuove accuse e persecuzioni dalle quali viene infestato e oltraggiato l',autore di queste lettere1 lo persuadono a ristamparle1 e a meglio chiarirne il concetto con qualche nota e documento4 ,e ci1 non perch gli atti di sua corta vita politica valgano l'attenzione e considerazione del secolo1 pienissimo di cose grandi2 ma solo perch coloro a cui giungesse voce di lui1 de' suoi scritti e dell'altre opere sue1 non disconoscano le intenzioni rette ed i fini egregi a cui sempre mirato con integrit di mente e di animo4 ,egli non si dorr mai di vivere oscuro1 come comporta la sua mediocrit e insufficienza2 ma non vuol tollerare che altri procacci di ucciderne per tempo il nome con la calunnia4 ,n debb'esser lecito a coloro i quali ingrassano oggi delle sventure della ,nazione1 il mentire con impudenza1 solo perch spogliano l'avversario d'ogni facolt di rispondere1 e gli appuntano alla gola le bajonette forestiere4 ,lecito non debb'esser loro di accusare gli onesti senza giusto richiamo d'alcuno1 e senza trovare chi li sbugiardi solennemente1 e li disusi dal vezzo che van pigliando di attribuire il titolo di agitatori insidiosi dell'ordine#cj a gente la quale ogni cosa procurato e tentato appunto per ricomporre l'ordine1 far cessare le differenze1 scansare gli eccessi4 ,il che a nessuno pi manifesto che ad essi medesimi detrattori1 i quali nelle ultime rivolture d',italia e di ,roma1 caduti in odio all'universale e per venuti in paura estrema di raccogliere alfine il merito loro1 mai non finivano di ringraziare e lodare di moderazione1 giustizia1 bont1 modestia e ogni bene l',autore di queste lettere4 ,del rimanente1 egli stima che non dovr correre moltissimo tempo perch si veda chiaro ed aperto da qual sorta di cittadini si commetta opera veramente perturbatrice e sovvertitrice dello ,stato3 se da quella1 cio1 che trascina oggi ,pio ,,ix sulle fallaci orme del suo predecessore2 ovvero da quella che a mani giunte il pregava di compiere la ben cominciata impresa1 separando al possibile le due potest1 e non avversando negl',italiani il legittimo desiderio di costituirsi in pieno e sicuro essere di ,nazione4 ,,terenzio ,,mamiani ,a' ,,suoi ,,elettori4 ,le ,camere sono dal presente ,ministero state prorogate1 o1 a dir pi giusto1 disciolte2 dappoich invece loro vien convocata un',assemblea generale1 a cui si commette il pieno riordinamento delle pubbliche cose4#ca ,a me corre pertanto l'obbligazione1 o concittadini elettori1 di dichiararvi1 almeno in compendio1 come abbia io sostenuto il nobile ufficio che mi affidaste1 eseguito il geloso vostro mandato1 raccolte e interpretate le vostre opinioni1 difese in ogni frangente le prerogative e i diritti che vi appartengono ,ma innanzi ogni cosa1 perch a voi sia fattibile il giudicare equamente dei consigli e delle opere mie1 pregovi di ricordare1 che queste provincie romane vivono in condizione civile e politica affatto speciale e straordinaria1 e si differenziano perci da tutte le altre del mondo4 ,a noi popoli dello ,stato ,ecclesiastico1 il conseguire od il conservare quegli istituti liberali di cui l',europa e le ,americhe godono oggimai con saldo possesso1 impresa non pure assai malagevole e travagliosa1 ma non mai compita e non mai sicura dell'avvenire4 ,ci accade principalmente perch altrove1 presupposta la generalit e maturit di certe opinioni1 le libert pubbliche sono conquistate e fermate per sempre1 mediante la mutazione d'alcuni fatti1 e abbattendo l'armi prezzolate e l'altre materiali difese che il dispotismo si tiene intorno4 ,ma contro di noi1 sta tutto intero un sistema antichissimo di dottrine e d'interessi1 il quale si vuol far parere da molti una seconda religione1 ed un tessuto mirabile non di pensieri e credenze assai controverse1 ma di dogmi assoluti e intangibili4 ,e1 per esempio1 dogma assoluto ed irrepugnabile per cotestoro1 che la sovranit temporale dei ,papi abbia origine miracolosa1 e proceda dai pi alti e profondi decreti della ,provvidenza1 la qual vuole con essa difendere e tutelare la ,chiesa1 e accrescerle autorit e splendore4 ,perci1 in quel mentre che in qualunque contrada civile cessa ai d nostri di venir confessato e creduto il diritto divino dei principi1 la potest temporale dei ,papi ne rimane necessariamente e perpetuamente investita4 ,perci pure1 ogni libert e franchigia costituzionale che godano o sien per godere i popoli dello ,stato ,romano1 non muove da alcun diritto naturale in essi riconosciuto1 ma dono e largimento spontaneo e revocabile del principe1 il quale in sostanza permane mai sempre arbitro supremo e signore assoluto del tutto4 ,un altro dogma da cotestoro professato si 1 che alla sovranit temporale dei ,papi conviene una ragione di stato ed una politica diversissima da quella di ogni altro monarca4 ,nel vero1 i ,papi1 ricordevoli delle prove guerresche riuscite loro quasi sempre infelicemente1 non muovono l'armi al d d'oggi contro a nessuno1 non si stringono in leghe1 non entrano a parte di alcuna impresa generosa o di terra o di mare1 e serban s stessi in una perpetua neutralit ed immobilit2 laonde avviene che gli ,stati della ,chiesa si separano affatto dalla sorte degli altri regni e non appartengono propriamente ad alcuna nazione1 ma tutte le genti invece si debbono accordare a rispettarli e a difenderli2 e dove non succeda l'accordo1 essi vanno in fascio senza rimedio2 e dove succeda1 rimangono alla discrezione di chi li ajuta4 ,e per1 conviensi porre gran cura che vicino a loro non sorga alcun potentato cos poderoso ed armigero da tenerli in sospetto e timore continuo di dipendenza2 considerato che alle loro popolazioni tocca di rimanere perpetuamente inermi ed imbelli1 e le provincie sono aperte ed apparecchiate ad ogni invasione4 ,forse l',italia spartita in pi regni e incapace di farsi nazione giova all'indipendenza degli ,stati ,ecclesiastici2 come lor giova assaissimo che i principi pi formidabili sieno disposti a proteggerli1 in contraccambio del gran sostegno che l'autorit regia e assoluta riceve ora dal papato4 ,del rimanente1 sentenzian costoro1 il dominio temporale dei ,papi da natura e per debito d'informarsi tutto quanto della potest spirituale1 ed intendere in ogni cosa a favorire e servire la ,chiesa1 ed essere il suo braccio e il suo scudo4 ,perloch quei fatti e quelle opinioni che la ,chiesa censura e altrove non pu colla forza impedire1 ben li dee impedire con la forza nel proprio ,stato2 e similmente1 quei precetti spirituali che altrove legano e stringono le sole coscienze1 la ,chiesa nel proprio ,stato fa ubbidire e osservare con tutti i mezzi prepotenti di cui il principe si vale e dispone4 ,laonde v' certe libert sostanziali e che dell'altre son fondamento1 come1 exempligrazia1 quella dello stampare e del divulgare1 e quella del non soffrire costringimento nella scelta n nella professione del culto1 ambedue le quali in ,roma non possono entrare2 ed anzi vi sono dannate ed abbominate1 e l'encicliche pontificie ne scrivono ogni maggior male e chiamanle detestande4 ,del pari1 di quelle altre franchigie civili e politiche1 e di quelle istituzioni popolaresche che dovunque ora vanno sorgendo e convalidandosi1 una porzione molto scarsa e in rigido modo temperata ed attenuata pu accettarsi da ,roma2 alla quale veramente1 per la libert pienissima della ,chiesa1 occorre una libert pienissima di comando4 ,in fine1 per questa ragione medesima della lega e contemperanza dello spirituale col temporale1 ogni moto politico il quale intendesse a mutare le forme ministrative e a sottoporre il principato a leggi e ordini ristrettivi1 negli ,stati della ,chiesa nome e valore di sacrilegio1 e sacrileghi ne sono tutti gli autori1 e sul capo loro balenano minacciose le folgori del ,vaticano4 ,tale il sistema e tali gli adagi e le massime che sino a jer l'altro 7pu dirsi7 nno governato la sovranit temporale dei ,papi2 la quale1 segnatamente negli ultimi tempi1 quanto pi scorgeva s stessa debole e minima a rispetto dei gran potentati1 e sentivasi combattuta e scossa nell'interno suo seno da incessanti macchinazioni e congiure1 tanto pi si opponeva con ira profonda allo spirito di libert1 ed all'apparenza perfino delle liberali istituzioni4 ,ora1 i popoli sempre facili a sperar bene e il passato dimenticare1 credettero 7voi vel ricordale1 o concittadini7 che tutto ci dovesse mutarsi all'assunzione di ,pio ,,ix4 ,e certo egli accadeva cos1 dove avesser potuto bastare all'impresa la bont specchiata1 le intenzioni purissime1 la infinita soavit e mitezza di quella bell'anima2 e d'altra parte1 fosse stato presente agli spiriti pi caldi e animosi1 come non si spianta in un giorno solo quello che i secoli nno radicato1 e come l'impeto e la violenza non ajutano a consumare le cose le quali si reggono nella fede4 ,ma lasciando ci stare1 certissimo 1 che i nuovi e risoluti pensieri dei nostri popoli doveano presto venire in lite con quel sistema di cui ho discorso1 e i cui settatori n per le mutazioni sopravvenute in tutta ,europa1 n per le riforme di gi compite1 n per lo ,statuto medesimo promulgato1 erano tanto o quanto disposti a modificare le lor viete dottrine1 e sopprimere una sola di loro ambigue giurisdizioni4 ,voi ben sapete che il primo patente conflitto scoppi al pubblicarsi dell'allocuzione pontificale del #bi di ,aprile1 in cui venia riprovata e interdetta la guerra vivissima che le truppe nostre e il fiore de' nostri giovani1 mescolati con ,subalpini e ,toscani1 combattevano di l dal ,po contro gli stranieri1 a fine di riscattare l',italia e in essere di nazione rivendicarla4 ,i ,romani1 che tra le file de' ,volontarii annoveravano chi il figliuolo1 chi il padre1 ognuno un parente o un amico1 fieramente se ne sdegnarono4 ,la citt turbata e sconvolta di di piglio alle armi1 s'impossess del ,castello1 mise guardie a tutte le porte1 ad ogni crocicchio2 proruppe in minacce di morte contro ai prelati che s'imputavano di avere mal consigliato il ,pontefice1 e sulle piazze e per tutto parlavasi aperto di dare al governo altra forma e altro capo4 ,allora fu1 come vi noto1 che la ,santit ,sua si degn di chiamarmi1 e dopo seguito un lungo colloquio in presenza dei cardinali ,altieri e ,antonelli1 mi di quella il carico di comporre un ,ministero tutto di laici1 e dal quale fossero per concessione nuova trattati eziandio gli affari esterni secolari4 ,io1 quantunque conoscessi assai nettamente che il conflitto era per rinnovarsi infinite altre volte1 e nessuna vittoria formale essersi guadagnata sulle pretensioni e le massime del sistema sopradescritto2 pure1 volendo la fortuna che il nome mio avesse in quei giorni arbitrio di racquetare la citt e ricomporre l'ordine pubblico1 e considerando la gran ruina che cagionava l'abbandonarsi affatto da noi ,romani la guerra dell',indipendenza1 accettai la datami commissione2 e merc della cortesia ed annegazione degli onorevoli miei colleghi1 venne il d dopo costituito il nuovo governo1 e la citt e le provincie quasi per incantesimo ricondotte all'usuale tranquillit4 ,fu in sulle prime nostra gran cura1 non potendo mettere in atto se non la minima parte delle riforme ed innovazioni che i tempi chiedevano1 di significare almeno e dichiarare in faccia all',italia ed al mondo cattolico1 qual modo noi credevamo pi razionale insieme e pi pratico per conciliare le differenze1 mettere in buon accordo lo spirito dell'autorit assoluta e quello della libert1 convertire tutte le forze dello ,stato al fine massimo e santo dell',indipendenza nazionale1 e cavare dalle condizioni speciali di ,roma e della civilt sua un principio eterno ed universale d'inconcussa moralit e di vero sociale perfezionamento3 conciossiach io scorgeva assai manifesto1 che alle tante ed inopinate rivolture d',europa mancava la fede profonda nel bene e nella giustizia1 il concetto chiaro degli uffici e delle virt cittadine1 e il sentimento vivo1 operoso ed assiduo del dovere4 ,le quali tutte cose noi pronunziammo in uno scritto che1 il #i giugno del #ahdh1 aprendosi per la prima volta i ,consigli deliberanti1 leggemmo pubblicamente dalla tribuna1 e fu domandato il programma del ,ministero4 ,in esso proposesi quella sola ed unica forma di concordia e armonia sincera e durevole fra la libert e il papato1 la qual consisteva principalmente a distinguere e separare al possibile nella persona medesima il regno spirituale dal temporale2 e che il primo si esercitasse dal ,pontefice immediatamente con ogni pienezza di autorit1 l'altro fosse delegato in massima parte e lasciato all'arbitrio delle due ,camere1 e dell'opinione pi generale e pi savia4 ,il perch1 se il governo rappresentativo 7diceva il ,programma7 non esistesse in niun luogo1 inventar dovrebbesi per queste ,romane ,provincie4 ,dalla quale separazione leale e profonda sarebbersi in ultimo originati quei due gran beni che il mondo moderno desidera e spera di effettuare2 cio a dire1 che la religione s'adusi a vivere in mezzo alla libert1 e che questa si purghi1 s'infiammi e nobiliti nella religione4 ,in tal guisa poteva da ,roma procedere un influsso nuovo e universale di civilt1 e noi ,italiani ripigliare qualche insigne porzione della preminenza antica4 ,essendoch non sempre 7affermava quel nostro scritto7 la grandezza dei popoli da misurare dall'ampiezza del territorio e dalla potenza delle armi4 ,imperocch ogni vera e salda grandezza scaturisce dall'intelletto e dall'animo4 ,epper1 in questa n molto ampia n formidabile provincia italiana1 noi tuttavolta siamo chiamati a grandissime cose47,a7#cb ,ma tutto ci non fu che un voto1 e una professione accademica di principj3 nel fatto1 il ,ministero che da me prese il nome1 sostenne dai partigiani del vecchio sistema tal guerra e cos contumace e furiosa1 da rendere vano ogni accordo e impossibile ogni transazione4 ,e perch v'abbiate1 o concittadini1 un saggio della tenacit e ignoranza con cui le intenzioni nostre e i disegni e le opere si combattevano e denigravano1 vi basti di sapere quello che dissero e fecero contro una delle pi pure e sante e insieme delle pi civili e lodevoli istituzioni da noi proposte1 io vo' parlare del ,ministero della pubblica beneficenza4 ,qual cosa1 in nome di ,dio1 era pi conveniente a un ,pontefice1 che dare al mondo l'esempio di reputare la pubblica beneficenza e l'educazione del popol minuto una materia s degna e pia e s grave e sollecitosa1 da doversi raccogliere in un ministero speciale e a quella sola materia applicato8 ,massimamente che1 nella nostra proposta di legge1 gli ordinamenti1 i metodi e le pertinenze date a quel ministero mostravano con quanta saviezza 7sia lecito dirlo7 erano scansati i due scogli in cui rompe il presente secolo2 di accettare1 cio1 come praticabili e vere mille funeste utopie2 o1 per lo contrario1 di non degnare neppur di uno sguardo quelle quistioni che versano peculiarmente sulla condizione e la sorte delle classi pi disagiate1 quasi bastasse per attutire e sopprimere i fatti il non tenerne conto e il non ragionarne4 ,ma gli avversarj nostri ci accusavano al ,principe di favorire e promuovere il socialismo1 e che era mio pensiero ripetere in ,roma le prove sfortunatamente fatte dal ,blanc in ,parigi47,b7 ,con tutto ci1 io non mancava1 o concittadini1 n alcuno de' miei colleghi1 di sostenere la lotta animosamente1 e di proporre in ,parlamento profittevoli leggi1 seguendo una ragione di stato schietta1 generosa e manifestamente amica d'ogni legale progresso4 ,avanzarsi all'acquisto di pi larghe franchigie1 svolgendo e applicando le gi conseguite1 e avvezzando i popoli all'osservanza scrupolosa della legge e del dritto4 ,iniziare la vita politica vera1 s con l'esercizio intero e comune delle libert municipali1 e s faticando all'educazione delle povere plebi1 e attraendole col benefizio e con l'istruzione inverso i nuovi istituti4 ,comprimere le stte1 fomentar la concordia1 in nulla cosa operare come fazione1 ma sempre e in tutto come tutela comune e imparziale4 ,la diplomazia1 franca1 leale e severissima osservatrice dei patti2 come fu mostrato nella capitolazione di ,vicenza e ,treviso1 contro il volere di molti1 e il fatto e le suggestioni d'altra ,provincia italiana4 ,primo d'ogni mezzo governativo1 la moralit e l'esempio4 ,suprema cura1 l',indipendenza nazionale e ajutare l'armi di ,carlo ,alberto senza gelosia e secondi fini1 con fede e disinteresse di buoni italiani47,c7 ,a queste mire salutevoli ed alte io volgea la mente e l'azione1 allorquando sopraggiunse il gran disastro di ,custoza4 ,il quale richiedendo partiti forti e ricisi1 furono dal ,ministero risolute alcune proposte di legge da recarsi ai ,consigli1 vigorose1 efficaci ed ai casi proporzionale4 ,ma dal ,principe non vennero consentite4 ,perloch apparendo chiaro a me ed ai miei colleghi di non potere pi oltre servire lo ,stato senza diservire l',italia1 uscimmo dal ,governo1 e commettemmo quel d medesimo ad alcuni amici e fautori di recare invece nostra quelle proposte dinanzi alle ,camere4 ,cos ebbe fine il ,ministero dei #b di maggio1 al quale insino all'ultimo dur ostinato e fedele il favor popolare4 ,tornato io ai semplici uffici di deputato1 credo che non vi siano cadute della memoria parecchie provvisioni da me suggerite e discusse nel ,parlamento1 e da esso accettate1 con sempre un fine medesimo1 il quale era di por mano dal lato nostro a tutti i mezzi operabili e a tutti gli spedienti arditi ed insoliti per ristorare la fortuna delle armi italiane ,io fo conto che tra voi1 cittadini1 non sia nessuna di quell'anime fredde e accidiose cui parve allora cosa ridevole che1 per virt d'una mia proposta1 le ,camere e il ,ministero invitassero le moltitudini a crescere e raddensare le file de' nostri soldati1 e a combattere tutti alla disperata e per ogni dove contro gli ,austriaci4 ,ma che io non proponessi e le ,camere non approvassero alcun concetto vano e fantastico1 ben lo provarono i ,bolognesi1 che soli1 inermi e disordinati1 cacciarono pur nondimeno dalle porte loro molte migliaja di ,tedeschi agguerriti1 e per fresca vittoria orgogliosi e feroci4 ,dal qual fatto lecito di trarre misura di quello che l'ardore de' nostri popoli avrebbe adempiuto se ajutavali prontamente e gagliardamente il ,governo4 ,ma i nostri avversarj avevano fermo in cuore di non dare alcun esito alle deliberazioni del ,parlamento2 il quale1 perch non mai desisteva dal suo proposito e sempre ragionava d',italia1 d'indipendenza e di guerra santa1 venne alfine prorogato4 ,io non mi spiccher punto dal mio subbietto per raccontarvi come tornato1 o compaesani1 in mezzo di voi1 e fatto pensiero di ripigliare gli antichi studj1 mi giungesse invito di recarmi in ,torino per assistere di persona a un congresso promovitore della ,confederazione ,italiana2 e come ci parendomi cosa di gran momento e promettitrice di sommo bene alla patria nostra1 io reputassi di dovermi subito metter in via1 e sostenere nuovo disagio e fatica4 ,a voi debbo unicamente e insino alla fine dar conto esatto del vostro mandato4 ,e per vi dico1 che giacendo io infermo in ,genova di non leggier malattia1 pervennemi notizia1 che in una grave e sconcia sommossa accaduta in ,roma il d #af di novembre1 s'erano al ,santo ,padre proposti dal popolo alcuni nomi per un ,ministero nuovo1 e che il mio era in capo di lista4 ,colpito dalla singolarit del caso pi che da altro pensiero1 mossi affrettatamente da ,genova1 e per via fummi recapitata la lettera in cui1 per dispaccio dell',eminentissimo ,segretario di ,stato1 io veniva dal ,papa chiamato a reggere il ministero delle corrispondenze esteriori4 ,similmente1 m'istruivano le gazzette1 che i desiderj del popolo non erano andati pi oltre di quel ,programma che io leggeva gi in ,parlamento2 e solo1 facevasi domanda calorosa e formale di vederlo eseguito con lealt e per l'appunto4 ,d'altra parte1 osservando io che nella lista proposta dal popolo il ,principe avea cancellato alcun nome e supplito con altri in essa non designati1 e che similmente in luogo dell',abbate ,rosmini non accettante avea posto il ,decano di ,rota ,monsignor ,muzzarelli1 mi recavo a credere che ,sua ,beatitudine volesse con tali mutazioni mostrare1 non avere in ultimo nella formazione del ,ministero preso consiglio da altri che da s stesso4 ,ma giunto in ,roma 7il che fu otto d incirca dopo i tristi casi del #ae e #af71 mi avvidi subitamente1 che niuna cosa era concordata e accettata1 quantunque molte apparenze il contrario annunziassero2 e per1 non volendo io tornare con eziandio peggior condizioni al conflitto e travaglio del primo mio ministero1 mi risolveva del tutto a non consentire all'offerta2 quando il #be a mattina1 ,roma fu piena della subitanea e soppiatta partenza del ,papa4 ,allora1 considerando il pericolo grave in che rimanea lo ,stato di non avere chi lo reggesse1 e di nuocere notabilmente al successo della ,causa ,italiana2 e considerando pi ancora1 che il ,papa1 in luogo d'ogni ordinamento e d'ogni disposizione acconcia al bisogno1 erasi ristretto1 partendo1 a raccomandare al ,ministro ,galletti e a tutti gli altri ,ministri l'ordine e la quiete della citt1 secondo che vedesi scritto nella lettera autografa al signor ,marchese ,sacchetti2 a me parve quasi atto di pusillanimit il persistere nel rifiuto1 e quel d medesimo entrai al governo4 ,non per ch'io non presentissi la guerra che d'ambo i lati avrei sostenuta1 e il difetto pressoch intero di autorit e di forza per superarla2 il che mi piacque pi d'una volta di esprimere e dichiarare dalla tribuna1 e giunsi perfino ad assomigliare quella trista vita ministeriale ad un'agonia3#cc ondech1 lasciando a ciascuno l'arbitrio di giudicarne a suo modo1 a me la coscienza testimonia e confessa1 che quell'entrare al governo fu dal mio lato un penoso atto di annegazione4 ,gli ultimi nodi di amore e fiducia tra il popolo e il principe erano spezzati2 niun dubitava che a ,gaeta i partigiani del vecchio sistema avrebber tenute ambo le chiavi del cuore di ,pio ,,ix1 e sbanditone a poco a poco i pensieri pi miti e pi al secolo confacenti4 ,la fuga di ,lui dava principio ad un gagliardo e vasto macchinamento di repulse1 di proteste1 di monitorj1 da quei partigiani apparecchiato1 e intorno al quale travaglierebbersi con tanta maggior passione1 quanto le umiliazioni in ,roma sofferte erano state pi numerose e pungenti4 ,scomparso il ,pontefice1 lo ,stato1 speravano essi1 traboccherebbe nell'anarchia3 quindi la stanchezza e lo sdegno dei popoli2 quindi un piano e naturale ritorno all'antica dominazione1 senza bisogno d'armi straniere2 a peggio andare1 quelle armi chiamate e sollecitate verrebbero4 ,d'altra parte1 accanto a questi errori e perfidie della corte di ,gaeta1 crescevano in ,roma le smoderanze dei democratici2 a molti dei quali la sommossa del d #af1 ch'elli chiamavano rivoluzione1 pareva non aver recato frutto nessuno2 e1 secondo l'usato1 accusavano il ,ministero di timidezza e d'ignavia3 attesoch1 a giudicio loro1 il sol fatto da farsi era proclamar la repubblica2 il rimanente valea come nulla4 ,le altre ,provincie ,italiane non si attentavano ancora di giudicare2 ma la diplomazia europea s'inveleniva contro di noi ogni giorno pi4 ,e per vero1 un ,pontefice stato non molto tempo innanzi il ,dio degli ,italiani2 chiamato da essi tutti ,salvatore e ,liberatore2 creduto un vivente miracolo della ,provvidenza1 e levato al cielo con lodi tanto superlative1 che mai sulle bocche degli uomini non suonarono le maggiori1 doveva a forza destare in ,europa gran compassione della mutata fortuna1 correndo voce per tutto1 ch',egli era costretto a riparare e salvare in terra non sua non pure la maest del pontificato1 ma la persona propria e la vita4 ,s'aggiungeva a questo l'interesse per ciascun potentato di non dispiacere alle sue provincie cattoliche2 poi la voglia d'ingerirsi nei fatti nostri1 e tirarli ognuno al suo pro4 ,forse a tali ragioni accompagnavasi un'altra migliore e di pi rilievo4 ,chi regge gli ,stati sente pi al vivo il bisogno di fondarli in cosa ferma e inconcussa2 e tanto esso desidera di conservare e di ristaurare1 quanto il popolo1 impaziente e voltabile1 di demolire e mutare4 ,meraviglia non 1 pertanto1 se negli uomini d'alto affare1 sgomentati dall'accumularsi rapidissimo di tante rovine1 subito nata una grande sollecitudine per le potest e prerogative temporali del ,pontefice2 giudicando che solo dalla religione possa oggimai rampollare alcun principio di autorit1 e alcuna virt permanente1 capace di architettare pi tardi e ricostruire sul sodo l'ordine intero sociale4 ,e perch poi non si avvedono come la religione stessa1 immobile nella sostanza e nelle forme mutabile1 dee con le nuove condizioni civili o innovarsi o scadere1 tutta la prudenza loro a rispetto di ci consiste a voler serbare intatto e inviolato 7se fia possibile7 ogni muro e ogni pietra della fabbrica antica1 e mostrarsene zelatori poco opportuni e poco creduti4 ,posta1 dunque1 tal natura di casi e tale singolarit di opinioni1 agevolmente se ne cavava ci che il ,governo dovea volere e tentare4 ,alla crescente discrepanza degli estremi partiti conveniva procacciare un termine molto sollecito1 affine ch'ella non trascorresse tant'oltre da giungere tardo qualunque rimedio4 ,all'incertezze e agli arrischiamenti di quel viver politico1 ed alle speranze perverse che fondavano gli avversarj sugl'intestini sconvolgimenti1 doveasi opporre una gran cura dell'ordine e quiete pubblica1 e l'unione e consenso massimo tra tutti i magistrati e rettori4 ,alle accuse maligne e alle nemiche intenzioni della diplomazia facea mestieri rispondere con la ragione patente del dritto1 e con l'osservanza continua e gelosa della legalit1 e serbando scrupoloso rispetto e favore alle cose singolarmente di religione e di culto4 ,infine1 ogni altra diligenza e fatica era d'uopo voltare alle armi1 ed apparecchiar gli ajuti alla guerra non evitabile e gi soprastante4 ,tutto ci per appunto facemmo1 od almeno iniziammo e tentammo io e gli ottimi miei colleghi2 e tanto parve opportuno e assennato questo operare all'universale1 che le ,camere1 il ,municipio ed ogni ordine di cittadini con noi s'accost e si strinse2 n mai s' veduto concordia tale in congiunture tanto strane e pericolose2 e nulla valse a spezzarla finch stettero quelle massime1 e il ,governo lor tenne fede47,d7 ,ben vi nota1 o concittadini1 la prima protesta di ,pio ,,ix1 data in ,gaeta il #bg di ,novembre e giunta in ,roma il #c del seguente mese4 ,da lei era invalidata qualunque cosa pigliava radice dai fatti tumultuosi del #af di ,novembre2 e a dare poi un capo al ,governo1 rimasto tronco e spartito1 chiamavansi a reggerlo sette persone1 di cui sole quattro stanziavano in ,roma1 e di queste una sola non si occult4 ,io ed i miei colleghi1 appena fummo sicuri che il ,santo ,padre infirmava ed aboliva l'autorit nostra1 subito rassegnammo per lettera gli uffici ministeriali al ,pontefice1 e da questo lato ogni difficolt era rimossa4 ,ma durava l'altra infinitamente maggiore della ,commissione nuova governativa1 la quale non adunatasi mai1 e mantenendosi inoperante e invisibile1 avea pi forma di sogno che di realt2 tenea nascosto il mandato e gli altri carichi ricevuti1 n in verun modo eseguivali2 non parlava1 non iscriveva1 e interrogata e pregata non rispondeva4 ,cos la citt1 cos le provincie senza governo alcuno si rimanevano4 ,il che non potendo stare1 massime in tempi straordinarj e scomposti1 le ,camere affrettaronsi a provvedere in buon accordo col ,ministero2 e questo continu in via temporanea a reggere la cosa pubblica2 quelle decretarono che una deputazione di ottimi cittadini scelti ne' due ,consigli fosse mandata al ,pontefice1 e l'istruisse della condizione vera della citt4 -- ,la protesta di lui non avere fatto ricredere alcuno1 e invece avere inaspriti gli animi e dato ansa agli esagerati3 volesse tentare le vie di conciliazione1 restituirsi alla sua metropoli1 o scegliere alcuna citt dello ,stato ben accomodata all'uopo4 ,ci non volendo1 creasse almeno una ,giunta di ,governo effettiva e non apparente1 e le cui facolt bastassero a farle tenere il luogo del ,principe1 giusta i diritti e gli usi costituzionali4 ,non potersi ai due ,consigli addirizzare rimprovero alcuno fondato e legittimo4 ,se le forme costituzionali valevano1 le ,camere dovere accettare que' ,ministri che presentavansi loro con lettera di nomina sottoscritta dal ,cardinale ,segretario di ,stato2 ma se il ,pontefice avea ceduto alla forza ed all'apprensione del peggio1 questa medesima apprensione occupare l'animo dei due ,consigli1 e scusare gli atti di adesione con cui si evitavano mali ed esorbitanze molto maggiori4 ,l',europa intera e la pi parte de' suoi ,monarchi non essere stati esenti da simili coazioni1 ed anzi da assai pi fiere e pi sanguinose4 ,ai deputati delle ,camere1 il ,municipio romano volle aggiungere i suoi1 l'un de' quali fu il senatore stesso ,tommaso ,corsini4 ,ma e questo e gli altri tutti ebbero impedito l'accesso al principe1 non per qualche accidente o per arbitrio di subalterni1 ma per comando espresso di ,pio ,,ix1 significato da lettera del ,cardinale ,antonelli1 nuovo segretario di stato4 ,fu nel parlamento allora vinto il partito1 che si elegessero commissarj i quali1 congiunti col ,ministero1 pensassero a proporre alcuna provvisione e risoluzione proporzionata alla gravit e straordinariet degli avvenimenti4 ,io posso affermarvi1 o concittadini1 che da noi ministri e dagli eletti del ,parlamento fu1 non ostante la cortezza del tempo1 ricercato ogni modo di accomodamento1 e fatto fare appresso il ,pontefice gli ultimi uffici e l'ultime supplicazioni4 ,alfine1 convenimmo nella determinazione di proporre ai ,consigli la creazione di una temporanea ,giunta di ,stato1 le cui ragioni1 la cui necessit e le cui pertinenze io non mi confido di farvi conoscere con brevit e chiarezza maggiore di quella che appare nel testo medesimo del decreto da noi promosso nelle ,camere1 e il quale io trascrivo qui tutto intero1 perch confssovi di averlo per un dettato non indegno della prudenza civile degli ,italiani4 ,governo ,pontificio -- ,considerando che gli ,stati ,romani si reggono a governo rappresentativo1 e godono dei diritti e delle guarentigie di uno ,statuto costituzionale4 ,che lo ,statuto ha per fondamento la distinzione e insieme la connessione di tre poteri1 e che ove uno di essi faccia difetto1 il reggimento costituzionale manco e non pu adempire i suoi fini4 ,che nella notte del #bd ,novembre scorso1 il ,pontefice si allontanato da ,roma1 e non lasciato alcuno a tenere le sue veci4 ,che il foglio dato in ,gaeta il #bg ,novembre1 in cui si nomina una ,commissione governativa1 manca delle debite forme costituzionali1 le quali servono anche a guarentire l'inviolabilit del ,principe4 ,che la ,commissione governativa nel sopradetto foglio nominata1 non palesata la sua accettazione1 e in niun modo e per niuna parte esercitate le sue funzioni1 e neppure si costituita di fatto4 ,che i due ,consigli deliberanti1 d'accordo col ,ministero e col ,municipio1 nno procacciato di riparare a tanta perturbazione col mandare messaggi al ,principe1 chiedendogli istantemente di tornare a reggere la cosa pubblica4 ,che i messaggi stessi non solo non furono ammessi nello ,stato ,napoletano1 ma invano adoperarono pratiche per essere dal ,principe accolti1 e che altre pratiche pi recenti1 e altri uffici compiti appresso di ,lui sono riusciti affatto frustranei4 ,che dimorando ,egli in terra non sua1 ove si vieta l'ingresso per ordine superiore a qualsiasi deputazione a ,lui indirizzata1 e togliendosi cos ai deputati un diritto espresso nello ,statuto fondamentale1 rimane incerto se egli sia in grado di godere della piena libert e spontaneit delle sue azioni1 e giovarsi d'imparziali e benevoli consigli4 ,n potendo qualunque ,stato o citt rimanere senza compiuto governo1 e le propriet e i diritti de' cittadini senza tutela3 ,dovendosi per ogni guisa e con ogni spediente rimovere l'imminente pericolo dell'anarchia e di civili discordie1 e mantenere l'ordine pubblico3 ,dovendosi conservare intatto lo ,statuto fondamentale1 il principato e i suoi diritti costituzionali3 ,i due ,consigli deliberanti1 consci dei loro doveri1 e obbedendo eziandio all'assoluta necessit di provvedere in guisa alcuna regolare all'urgenza estrema dei casi1 con atto deliberato da ciascuno di essi in seno del proprio ,consiglio1 ,decretano #a4 costituita una provvisoria e suprema ,giunta di ,stato4 #b4 ,ella composta di tre persone scelte fuori del ,consiglio dei deputati1 nominata a maggioranza assoluta di schede dal ,consiglio dei deputati stessi1 approvata dall',alto ,consiglio4 #c4 ,la ,giunta1 a nome del ,principe ed a maggioranza di suffragi1 eserciter tutti gli uffici pertinenti al ,capo del potere esecutivo nei termini dello ,statuto1 e secondo le norme e i principj del diritto costituzionale4 #d4 ,la ,giunta cesser immediatamente le sue funzioni al ritorno del ,pontefice1 o qualora esso deputi con atto vestito della piena legalit persona a tener le sue veci1 ed adempierne gli uffici1 e questa assuma di fatto l'esercizio di dette funzioni4 ,ora1 di codesto decreto1 ,pio ,,ix lasciato scrivere al suo segretario di stato ,cardinale ,antonelli1 essere un'enormit1 e la protesta delli #ag di ,dicembre lo dichiara e lo pubblica un attentato sacrilego4 ,d'altra parte1 i liberali di larga cintola l'hanno chiamata un'occupazione temeraria1 e un'usurpazione violenta dei diritti del popolo4 ,non far risposta nessuna all'accusa della ,protesta1 ove scorgesi un abuso grave e patente della parola sacrilegio1 e rinnovasi quella perpetua e funestissima confusione dello spirituale col temporale4 ,a riscontro della seconda censura1 dir breve quel che bisogna4 ,in tutto ci che il ,ministero1 e con esso i ,consigli deliberanti vennero ponendo in atto dalli #ag di ,novembre al giorno che altri impresero di governare1 che fu il #bc di ,dicembre1 ciascuno riconoscer issofatto la pienezza del giure e la legalit perfettissima1 qualora gli risovvenga che negli estremi frangenti sorge e prevale una legalit e un diritto superiore a tutti gli altri1 e il qual domandiamo necessit sociale e politica4 ,non pu il consorzio umano disgregarsi e disciogliersi mai1 n cessare un attimo solo di correre ai fini santissimi pei quali costituito4 ,di quindi nasce che sempre nei popoli necessario un governo capace di tutelare assai competentemente le propriet e le persone1 e indurre obbedienza alle fondamentali leggi divine ed umane4 ,ogni volta1 pertanto1 che i casi portano la cessazione in fatto d'un governo legale e che altro governo legale e attuale non gli succede1 a qualunque magistrato quivi presente e il quale per ordine di gerarchia primario1 tocca il debito e viene il diritto d'instaurare l'autorit e reggere lo ,stato finch altrimenti non si provveda4 ,il suo mandato1 pi che dagli uomini1 procede da ,dio2 e la potest di lui1 non che regolare e legittima1 sacra e divinamente provida4 ,ma questa sua direm naturale dittatura1 come dalla necessit deriva1 cos prende da lei confine e misura esatta3 il perch le costituzioni1 le leggi e i diritti attuali di ognuno per ogni parte son rispettati e osservati1 o tanto solo s'immutano quanto lo impone la urgenza dei casi1 vera1 estrema e in guisa alcuna non simulata4 ,or chi chiama tutto ci occupazione dei diritti del popolo1 non considera che per usare dei suoi diritti1 fa innanzi mestieri al popolo di esser salvato1 salvandosi la societ civile e politica2 e chi vuole che in siffatte emergenze abbia voce ed imperio non altri che tutto il corpo dei cittadini1 sembra dimenticare che non pu tutto il corpo dei cittadini unirsi e deliberare ordinatamente1 e secondo ragione e giustizia1 se a ci non provveduto o una legge anteriore divenuta comune usanza1 o un governo temporaneo di gi formato e insediato2 essendo che manca agli uomini la virt istintiva dell'api di congregarsi e in comune operare quel che bisogna con puntualit e concordia maravigliosa e immutabile4 ,insomma1 cos il ,ministero come il ,parlamento fu savio e oper legalmente2 e ambedue iniziavano un metodo tale di difesa e di resistenza1 e una tal forma di reggimento1 che povero del giudicio chi non ne scorge i larghissimi effetti1 e il fine raggiunto con quiete e con sicurezza non isperata4 ,ma1 secondo che io notava pi sopra1 non potevano questi accorgimenti e queste arti di civile prudenza permaner molto saldi e operare con efficacia4 ,il ,ministero1 quantunque non partecipe delle sommosse e delle violenze1 pareva da esse procedere2 e il titolo di democratico che gli fu apposto1 quanto poco chiaramente definiva quel che voleasi ch'egli fosse1 tanto pi faceva aspettare da lui cose straordinarie e ben consonanti coi desideri degli esaltati4 ,n la immoderanza di questi poteva essere temperata dal ,ministero con alcun'altra forza morale2 poich le opinioni appresso di noi non sono avvezze ancora a pigliare animo e farsi valere1 sostenendo ciascuna con energia le pubbliche controversie1 e ordinando intorno al proprio vessillo le schiere de' suoi seguaci4 ,cos avveniva che accanto agli esaltati nessuno parlasse e contraddicesse2 ed elli soli tenevano il campo con tanta maggiore sicurezza e maggiore arbitrio1 in quanto lo ,stato1 cos pel mutare continuo dei ,ministeri e l'incertezza d'ogni cosa1 come per l'odio alle leggi antiche e il difetto di nuove e migliori1 avea rallentato pi che mai tutti i nodi ministrativi e infiacchita oltremisura l'autorit4 ,l'ignoranza de' negozj politici era piena ed universale2 inveterato l'abito delle stte e delle cospirazioni2 poche le armi e indisciplinate2 profondo e furioso l'odio contro la ,casta prelatizia4 ,al che tutto si aggiungeva la ferma determinazione mia e de' miei colleghi di non trapassare in nulla i confini della stretta giustizia e delle pubbliche libert1 e di non accettare per uscire di quelli il pretesto specioso della salute del popolo4 ,tolga ,iddio 7proferiva io dalla ringhiera del ,parlamento il d #ba di ,decembre7 che noi1 i quali in tutta la vita nostra abbiam travagliato e sudato per vedere alfine spuntar sull',italia il sole della libert1 noi che nell'esilio profondamente odiammo e abborrimmo le disposizioni violente e tiranniche di cui si giovavano le polizie de' nostri governi dispotici1 veniamo ad imitare oggi que' miseri1 que' colpevoli procedimenti4 ,per conseguente1 senza lo scudo della legge1 no1 questo ,ministero anche ne' suoi estremi momenti mai non vorr supplir coll'arbitrio al diritto1 mai non far pensiero n atto1 per quali che siano salutari compensi1 contrario agli eterni principj di libert che ha scolpiti nel cuore4 ,il fatto sta1 che in quei giorni medesimi in cui il ,ministero1 di buon concerto colle ,camere1 riparava alle pi triste e pericolose occorrenze con senno e gagliardia insieme1 una voce uscita da alcuni circoli popolari acclam la ,costituente ,romana4 ,quella voce1 ripetuta nelle ,provincie dagli altri circoli1 crebbe tanto di suono1 che parve e fu giudicata un comando espresso ed universale del popolo4 ,la ,giunta suprema di ,stato conferm quel comando1 e il ,ministero nuovo da lei creato ne fece proposta formale al ,consiglio dei deputati2 e perch mostravansi questi renitenti e mal soddisfatti1 l'uno e l'altro ,consiglio fu in apparenza prorogato1 in sostanza disciolto4 ,a voi non ignoto1 o concittadini1 ch'io nel nuovo ,ministero non volli aver parte1 s per mie private ragioni1 e s per gran dubbio che la ,costituente ,romana tentando forme nuove politiche1 non crescesse oltre modo i pericoli dello ,stato e la divisione degli animi1 e maggiormente non implicasse le faccende italiane in quel mentre che il ricominciare la guerra sembrava imminente ed inevitabile4 ,oltre di che1 io sempre avea proceduto in accordo col ,parlamento1 e la mia ragione di stato era similmente la sua2 da lui gli applausi1 da lui i suffragi1 da lui conseguito aveva ogni mezzo e ogni autorit per ben governare3 parvemi onesto1 pertanto1 di ritirarmi quando egli veniva annullato1 e davasi cominciamento ad una politica nuova1 con metodo e con principj molto diversi dagli anteriori4 ,restami di accennarvi alcuni atti non volgari da me operati nel breve spazio di questo secondo mio ,ministero1 durato solo ventotto giorni4 ,e quanto alle corrispondenze esteriori1 le ,gazzette nnovi ultimamente riferito il disteso di una mia ,nota ,ufficiale1 in cui mi studiava di fare intendere ai ,diplomatici la vera e propria significazione degli avvenimenti di ,roma1 e il nessun frutto che nascerebbe dalla prepotenza e dall'armi de' forestieri47,e7 ,similmente1 avete letto ne' fogli la protestazione mia e de' miei colleghi contro alla minacciata occupazione francese2 e alla quale non pure il ,parlamento fece gran plauso1 ma da me invitato1 levssi a protestare ancor egli con dignit e fermezza italiana1 oltre all'approvare le sbite risoluzioni e disposizioni affin d'impedire1 a nostro potere1 lo sbarco delle truppe di ,francia1 e la forza respingere con la forza47,f7 ,ma ci che non avete raccolto dalle pubbliche stampe1 si l'altra ,nota indiritta da me al ,bastide1 con la quale temperandosi convenientemente l'effetto della protestazione1 mostravasi la buona disposizione di questi popoli inverso la nazione francese1 il desiderio sincero di averla collegata1 non che amica2 e come all'interesse e alla dignit di ,lei convenisse effettivamente di proteggere la libert nostra1 invece di opprimerla e di turbarla2 e che per1 non trovando la ,francia ragione legittima e presentanea d'intervenire con l'armi nel nostro ,stato1 spettava alla forza e grandezza sua di vietare vigorosamente ad ogni altra nazione il poterlo fare sotto colore e pretesto di religione4 ,non furono1 dunque1 come vedete1 da me negletti1 da un lato1 i diritti sacri del territorio italiano e l'oltraggio recato alla dignit nostra comune2 dall'altro1 quella prudenza e quell'accortezza che il debole nostro ,stato richiede1 e le quali procacciano di voltare a profitto proprio l'interesse medesimo altrui e l'altrui albagia4 ,quel linguaggio e quei blandimenti potean valere1 e valsero in fatto1 per tutto il tempo che noi non uscimmo dal diritto costituzionale1 e dalle vere e strette esigenze della sociale necessit4 ,per vero1 l'ordine d'imbarcare truppe a ,tolone fu revocato2 alle prime acerbe impressioni succedevano altre pi miti e pi ragionevoli1 e qualche pratica potea condursi fra le due parti1 fondata sopra termini di giustizia e moderazione4 ,quanto ai negozj interiori1 far menzione sol di due cose come notabilmente utili e degne3 delle altre tacer volentieri4 ,la prima l'aver presentato al ,parlamento un disegno compito della legge sui ,municipj4 ,la utilit e l'importanza di simil legge grande in ogni paese1 ed massima nel nostro ,stato2 conciossiach1 dove le libert politiche sono combattute e mal ferme1 possono le municipali supplire a buona misura4 ,a questa nuova costituzione dei ,comuni confesso di aver posta una singolar cura2 e lo studio e la diligenza furono pari cos per determinare i principj e le massime direttive di essa legge1 come per rivedere e secondo l'uopo mutare e modificare la compilazione fattane dal ,consiglio di ,stato4 ,giova sperare che nessun consesso deliberante chiamato a discutere e giudicare quella proposta di ,legge1 sia per attenuare e impedire lo spirito largo e fecondo di libert che tutta la informa47,g7 ,il secondo subbietto degno di venir ricordato l'avermi la fortuna conceduto il bene e la contentezza di proporre io primo1 dall'alto di una tribuna e fra le lodi e gli applausi di un congresso legislativo1 la ,costituente ,italiana4 ,ed io chiamo ci dono e grazia della fortuna2 s perch nel primo mio ministero ogni fatica e diligenza dal conte ,marchetti e da me quotidianamente usata per istringere una forte lega fra i principi nostri era rimasta infruttifera1 e s perch dalla sola ,confederazione ,italiana aspetto conforto e rimedio ai mali della patria3 da lei sola pu fra' popoli della ,penisola ingenerarsi concordia durevole1 unione sincera e spontanea1 fratellanza operosa1 impeto e vigore di guerra1 fondata fiducia in noi stessi e nell'armi nostre4 ,per lei debbono tutti gli altri minori interessi lasciarsi in disparte2 e ci che mena all'effettuazione sua debbe con ogni sollecitudine venir procurato2 e colui pi benemerito dell',italia1 che pi sa spianare le vie a quel fine3 conciossiacch1 come prima bisogna essere1 e poi procacciare di essere felicemente1 cos ai popoli fa bisogno avanti l'indipendenza e quindi la libert e gli altri beni civili2 e per quei mezzi debbon venire pi ricercati ed usati1 che meglio e pi drittamente conducono a conseguire l'indipendenza e l'essere di nazione4 ,ma che diremo del ,congresso ,confederativo ,italiano1 il quale ad ambedue i fini dell'indipendenza e della prosperit civile parimente conduce2 e non pure fa esistere la nazione e le porge animo e facolt di combattere e riscattarsi1 ma le presta quella forma e quell'assetto politico che pu unicamente confarsi con l'indole sua1 e rimove tutte le antiche e ostinate cagioni di lite e di divisione8 ,io sempre pensato che i due cardini del risorgimento italiano sono1 da un lato1 le franchigie municipali larghissime1 e dall'altro1 la massima unione confederativa2 e per ad ambedue rivolto principalmente le cure e i pensieri4 ,voi gi conosceste1 o concittadini1 dai pubblici fogli1 qual natura di principj e quali modi discreti e conciliativi venissero per la mia bocca dal ,ministero romano proposti affin di attuare il pi speditamente che sia fattibile e in maniera accettevole a tutti i ,governi la ,costituente ,italiana2 onde alla cosa dovete por mente1 non all'appellazione impropria ed amplificativa e di cui la voga popolare stringevaci a fare uso4 ,poche ,note da me mandate al ,ministero toscano e poche da esso a me1 erano bastate per risolvere ogni difficolt1 e condurre i due ,governi ad un solo e medesimo fine pratico4 ,d'altra parte1 le dubbiezze1 gl'indugi e gli ostacoli d'ogni maniera1 che il ,piemonte sembrava porre alla santa idea1 caddero tutti 7or fa un mese7 al pigliare che fece le redini dello stato il sommo cittadino ,vincenzo ,gioberti4 ,ora1 voglia ,dio che le ultime mutazioni sopravvenute in queste nostre ,provincie1 e il tenore della legge toscana test promulgata in ordine a tal materia1#cd non tardino e non difficultino la tanto sospirata convocazione di un ,congresso ,confederativo47,h7 ,questo il racconto esatto e sincero1 bench semplice sopramodo e conciso1 del civile adoperamento e profitto che parvemi bene di fare del vostro mandato1 o concittadini elettori4 ,n mi concedevano di star silenzioso il senno e la dignit d'un ,collegio del cui suffragio due volte in pochi mesi sono stato onorato1 e a cui mi legano durevolmente l'amore e la gratitudine4 ,dal qual racconto io non ispero che si possa e voglia ritrarre alcun giudizio migliore sull'opere mie1 salvo che in nessun tempo mi sia mancata l'onest e il buon desiderio1 e che la custodia delle libert pubbliche sia nelle mie mani riuscita la pi vigilante e la pi scrupolosa del mondo4 ,alli #b di ,maggio dell'anno scorso1 nell'atto di assumere il ministero1 la guardia civica1 pigliandomi bene in parola1 volle che io promettessi di governare secondo un programma da me dettato non molto tempo innanzi a nome di un ,comitato per le elezioni1 e in cui le speranze nostre migliori d'ogni libert e d'ogni progresso erano assai minutamente registrate e descritte4 ,ora1 chi far confronto di quel programma colle azioni mie posteriori1 trover ch'elle nol rinnegano in niuna parte e in niuna cosa3 il qual fatto non agli uomini di ,stato molto comune4 ,onesto1 adunque1 e osservantissimo delle libert presumo di essere3 per ogni altro rispetto io confesser volentieri la mia insufficienza1 grande per s stessa1 e grandissima in comparazione del secolo1 il quale domanda ingegni ed animi cos vasti e gagliardi1 come son vaste1 improvvise e terribili le rivoluzioni sue4 ,oltre di che1 ben si pu dire1 e segnatamente in politica1 che nulla ha fatto e nulla ha compiuto colui il quale non si n poco n molto accostato al fine4 ,e il fine1 a rispetto di ,roma1 era concordare la libert con l'autorit1 e il ,sacerdozio col ,principato2 per l',italia1 l',indipendenza e l',unione2 per tutto il mondo civile1 la riedificazione dei principj e delle credenze4 ,tutte le imprese che non raggiungono quell'alte mte e neppure le approssimano1 forza giudicare o che mal conoscono quel che fanno1 e per la poca utilit loro si confondono con le azioni volgari2 o che solo possiedono il pregio incompiuto ed ormai comune di affrettare la distruzione di leggi e istituti gi mezzo logori dal tempo e dai nuovi costumi4 ,roma1 li #ae di gennajo del #ahdi4 ,,alla ,,santit ,,di ,,pio ,,ix1 ,,terenzio ,,mamiani4 ,duolmi1 ,padre ,beatissimo1 che la doppia persona la qual sostenete di ,principe e di ,pontefice non renda possibile di ragionare all'una siccome all'altra4 ,io m'inchino devotamente al ,pontefice1 e non per la santa persona sua se non parole di encomio1 di riverenza e di religione4 ,al ,principe non sento di poter favellare cos umilmente2 e nelle opere sue non iscorgo sempre la santit1 e nei suoi giudizj la sapienza4 ,per1 avendo intenzione con questo foglio d'indirizzarmi al ,principe solo1 io prego ,vostra ,beatitudine di non si sdegnare se i miei concetti saranno assai liberi1 e le parole1 quantunque assegnate e rispettose1 non parranno tali abbastanza in comparazione del vostro augusto carattere4 ,fu per benefizio di ,vostra ,beatitudine1 che dopo sedici anni d'esilio 7gran porzione della vita71 io potei rivedere la provincia natale1 e i pochi congiunti ed amici stati dal tempo e dalla fortuna serbati a que' tardi e desideratissimi abbracciamenti4 ,n un tanto bene mi cost altra cosa se non di promettere alla ,santit ,vostra quello che gli onesti fanno ordinariamente per proprio istituto1 cio di ubbidire alle leggi correnti e di non perturbare lo ,stato2 il che importa1 con altre parole1 di mai non uscire nelle cose politiche dai termini della legalit4 ,vero che1 a riscontro di tal promessa1 io mai non ottenni n per iscritto n a voce di vedermi sciolto affatto dal bando1 e tornato in ogni diritto di cittadino4 ,solo mi si concedette di poter visitare i miei1 e convivere con esso loro lo spazio di tre mesi4 ,e per fermo1 consumati che furono questi ed io torntomi a ,genova1 il ,console di col ebbe ordine di non mi concedere da indi innanzi il passo per lo ,stato ,romano4 ,pi tardi1 e per effetto d'un grave infortunio domestico1 ebbi licenza 7chiesta per me dagli amici7 di altri tre mesi2 durante i quali avendomi la voce del popolo e la necessit delle cose chiamato al governo1 quel resto d'insolito sbandeggiamento and a forza in dimenticanza1 mal potendosi conciliare la condizione di ministro di ,stato e quella di esule4 ,io non erro1 dunque1 ad affermare che l'obbietto e l'intendimento per cui quella promessa fu pronunziata1 rimasersi mezzo non adempiuti4 ,ma1 come ci sia1 la probit naturale m'insegna di dover essere d'ogni promissione stretto e non cavilloso mantenitore4 ,e in pi d'un caso1 ,beatissimo ,padre1 io l' col fatto mostrato4 ,e quel giorno che la ,giunta ,suprema di ,stato1 acclamando la ,costituente ,romana e la universalit de' suffragi1 trascendeva i termini dello ,statuto1 ed anzi abolivalo virtualmente2 io con piena spontaneit1 e del contrario pregato e sollecitato1 rassegnai l'incarico di ministro con atto assoluto ed irrevocabile4 ,ma ci non pertanto1 io noto che l'ubbidire alla legge e l'accompagnarsi in qualunque atto con lei1 sono un modo di operare il quale ne' governi assoluti un carattere1 ed un altro differentissimo ne' costituzionali4 ,e per fermo1 nei primi le scaturigini della legge stanno da ultimo nel volere e nell'arbitrio del ,principe3 quindi1 chi mai non vuole scostarsi da quella1 dee sempre alla volont del ,principe sottomettersi4 ,ma ne' reggimenti costituzionali1 interviene tra il popolo e il suo ,sovrano un patto sinallagmatico1 che ad ogni legalit porge fondamento e principio3 ed anzi1 ogni legalit quivi1 come a dire1 bilaterale1 ed obbliga e stringe cos il popolo come il ,principe4 ,n dove questi mancasse al patto e contraffacesse alle leggi1 avrebbe diritto nessuno che il popolo dall'altra parte non travalicasse egli pure le convenzioni1 n trasgredisse le leggi che ne derivano4 ,ora1 appresso di noi lo ,statuto fondamentale1 quel gran patto di fiducia e d'amore voluto e sancito dalla ,santit ,vostra1 segnava per tutti il cammino certo e drittissimo della legalit4 ,del qual vero parevano pi che gli altri guardiane gelose ed osservatrici esatte le ,camere legislative1 siccome quelle che riputavano di aver trovato nell'osservanza dello ,statuto una salda difesa contro l'enormezze passate1 e un adito piano e legittimo ad attuare a grado a grado le speranze dell'avvenire4 ,perci1 quando lo ,statuto fu s profondamente scrollato dalle violenze del d #af di novembre1 e di poi dalla infausta ed inopinata partenza della ,santit ,vostra1 i due ,consigli deliberanti1 misurando l'opera loro da un lato con la necessit1 dall'altro con la legge e il diritto1 mostrarono di volere salvo a ogni modo il patto fondamentale2 ed eziandio nelle novit transitorie che vennero ad introdurvi1 imitarono il pi strettamente che fu possibile gli esempj e le pratiche d'altri paesi costituzionali4 ,di presente1 la forza del vero mi stringe a dire alla ,santit ,vostra1 che illusi e sventuratissimi furon coloro i quali mossero ,voi1 e il cuor vostro s temperato e benigno1 a riprovare con parole tanto assolute e sdegnose le savie deliberazioni de' due ,consigli1 alle quali tutte mi onoro e compiaccio di aver largamente partecipato4 ,e che giudicio recherete1 ,beatissimo ,padre1 d'altri men discreti cittadini1 e quale fiera appellazione cader lascerete sovr'essi1 quando pure le ,camere sono accusate di fellonia e di sacrilegio8 ,sacrileghi1 adunque1 e felloni que' cospicui prelati e quegli onorandi patrizj che siedevano nell',alto ,consiglio1 e alle anzidette deliberazioni non ricusarono il lor suffragio8 ,tanto sembrato all'universale pi dura cotale sentenza1 quanto tutti nno visibilmente riconosciuto nelle due ,camere uno zelo e una cura diligentissima di non uscire dai termini del patto fondamentale2 dove1 per lo contrario1 nelle tre proteste non brevi della ,santit ,vostra neppure un cenno s'incontra1 e neppure il nome di esso ,statuto1 e delle pubbliche libert e guarentigie2 le quali il popolo1 affatto innocente degli eccessi e ingiurie di pochi1 diritto patente e pienissimo di veder conservate2 massime da ,colui il qual dee porgere a tutti i ,principi chiaro e continuo esempio di lealt1 e di fede gelosa e incontaminata4 ,laonde1 qual maraviglia se in tempi pieni di dubbio e sommamente corrivi1 quel silenzio 7al certo stranissimo7 induce le moltitudini a credere che il vostro ritornare non avverrebbe senza la morte delle libert1 e l'annullazione delle franchigie costituzionali8 ,di queste tacciono tutti gli scritti che giungono di ,gaeta2 e1 per amaro compenso1 dei diritti del principato ragionano magnificamente1 e con tali sentenze e con siffatta forma di stile1 che sembrano pensati e dettati quando i regni si governavano con l'autorit del giure divino1 e qualunque concessione rimanevasi revocabile2 atteso che niuna d'esse riconosceva i diritti del cittadino1 ma ogni franchigia era privilegio1 e ogni privilegio era grazioso largimento dell'assoluto signore4 ,n mosse1 del sicuro1 da altro spirito quel consiglio pure infelice dato alla ,santit ,vostra di sopprimere dentro di voi la gentilezza innata dell'animo1 la pronta compassione1 l'affabilit e modestia che sempre mai vi governano1 e di rispingere indietro non ascoltati1 non veduti1 i messaggi delle due ,camere e del ,senato ,romano4 ,che se ci era contrario alla naturale benignit di qualunque ,principe1 sembrava poi importabile e fuor del diritto movendo da un ,principe1 come voi siete1 ,costituzionale4 ,e dove pi la ,costituzione1 tuttavolta che gli organi diretti e fedeli del popolo1 gli autori e conservatori delle leggi1 i primi e inviolabili patrocinatori di qualunque cittadino aggravato ed offeso1 trovano interdetto l'accesso e chiuse le orecchie del ,capo e moderatore dello ,stato8 ,ei pare 7e tutti i buoni se ne rammaricano7 che nella corte di ,gaeta o non s'intenda o non si curi di intendere la ragione e l'essenza d'un ,governo ,rappresentativo1 la qual consiste principalmente nella mutua limitazione dei poteri e dei diritti1 e nell'impero assolutissimo della legge1 che obbliga tutti1 e non privilegia neppure il ,principe4 ,che se la intendessero e la curassero quella ragione1 non farebbero forza alla ,santit ,vostra per tirarla ad atti illegali1 e di diretto contrarj allo spirito dello ,statuto4 ,certo1 ai tempi di ,niccol ,v e di ,giulio ,,ii1 od a quelli pi antichi e pi tenebrosi di ,adriano ,,iv1 nei quali il ,principe era lo ,stato1 e ogni mezzo tornavagli lecito per rimenare al giogo i sudditi sollevati1 perch in lui solo credevasi raccolto il giure di tutti2 potea non parere indegno e sleale chiamare l'armi forestiere1 e col sussidio di quelle ripigliarsi la corona4 ,ma ne' d nostri1 e nel reggimento ,costituzionale1 nessun'azione si pu commettere maggiormente odiosa e illegale1 ed anzi pi sovvertitrice dell'ordine e della giustizia4 ,conciossiach1 quando nel ,principe ,costituzionale fosse l'arbitrio di chiamare a sussidio proprio1 e senza il consentimento spontaneo della nazione1 le armi straniere1 niuna libert troverebbe difesa contro alla material forza2 le pubbliche guarentigie sparirebbono tutte dinanzi all'ardore e all'impeto soldatesco1 e il giudicio della spada risolverebbe le questioni del buon diritto e della ragion civile2 senza qui discorrere l'oltraggio che recherebbesi alla dignit della patria1 e il mettere a repentaglio estremo la sua indipendenza4 ,eppure1 v' di molte persone1 ,beatissimo ,padre1 in cotesta corte1 le quali non contente di avere interrotta fra voi e il popolo vostro ogni corrispondenza1 e frustrato ogni tentamento di composizione e d'accordo1 studiansi con ostinazione d'indurvi a chiamare le armi straniere1 ondunque vengano e quali che sieno4 ,tolga ,iddio che mai questa persuasione possa entrare nell'animo vostro1 e sostener vogliate di rivedere ,roma ed il ,quirinale circondato da bajonette che non sien quelle de' vostri figliuoli4 ,ma non poco errore1 ,padre ,santissimo1 il lasciare i popoli in dubbio e in trepidazione sopra tal cosa4 ,imperocch mi si condoni la soverchia franchezza1 a ,voi principe legato a un patto ,costituzionale correva l'obbligo di dichiarare e di pubblicare1 come1 per sentimento e dovere di buon italiano e di buon cittadino1 l'animo vostro leale abborra dall'intervento armato di qualunque straniero1 e per averne sollecitamente ringraziato le corti che il proferivano4 ,ma in luogo di ci1 spandesi notizia che sono giunte carissime ed accettissime le esibizioni spagnuole1 e che nno mosso a vivo dispetto le offerte di ,francia1 da prima s larghe e s pronte1 poi diversamente spiegate e venute a nulla4#ce ,perlocch1 io replico1 cresce di giorno in giorno l'apprensione e il timore de' popoli2 e si giunge persino a credere dalla moltitudine1 che la ,corte di ,gaeta1 disperata d'ogni altro soccorso1 non ricuserebbe da ultimo quello stesso dell',austria4 ,al quale torto giudicio del volgo porge occasione1 pur troppo1 il vedere accettato e riconosciuto appresso della vostra sacra persona un ministro e rappresentante della odiata ,casa d',ausburgo1 come pegno e testimonio della concordia e amicizia che corre fra li due ,stati4 ,fatto1 che la pi comunale prudenza doveva almeno indugiare ad adempiere1 affine di non avversare ed esacerbare in modo cos irritativo il sentimento degli ,italiani1 e quello in ispecie de' ,romagnuoli popoli vostri1 ed ancora in considerazione della legalit2 essendo che i due ,consigli deliberanti nno sempre1 ne' lor discorsi e nelle proposte di legge e negli scrutinj1 dichiarato in modo aperto e solenne1 essere infensi nemici dell',austria1 e consistere il sommo de' lor desiderj nel vederla sconfitta1 e gli avanzi dell'esercito suo costretti di rivalicare l',isonzo ed il ,brennero4 ,d'un altro gran male e d'un'altra offesa profonda alla legge e al diritto comune vorrebbe cotesto aulico comitato tentar di macchiare l'anima vostra1 la quale tutti siam certi che fieramente resiste e diniega4 ,e per fermo1 ella impossibile cosa1 che ,voi1 generoso principiatore del risorgimento nostro2 ,voi1 il pi mansueto degli uomini e il pi benigno e amorevole1 tanto che per abborrimento dal sangue e per affezione uguale a tutte le genti cristiane non sosteneste di muover guerra neppure ai nemici eterni del nome italiano2 ora siate per consentire1 non dico alla guerra civile1 ma s al pericolo di suscitarla4 ,non permettete1 dunque1 o ,santissimo1 che il nome vostro intatto e glorioso si spenda in impresa ed in trama cos scellerata1 della quale appajono segni e testimonianze ogni giorno1 e le cui fila sono distese e introdotte non pur nelle mura di cotesta citt1 ma nelle stanze dove abitate47,i7 ,costoro1 del rimanente1 pajono s forte occupati in tali pensieri e disegni1 che dimenticano di ajutare ,vostra ,beatitudine al reggimento dello ,stato1 e vi fanno sembrar negligente in cosa senza la quale lo ,statuto lettera morta1 e del ,principe si dee giudicare o ch'egli intende di cedere altrui il governo1 o d'operare fuor della legge e contra la legge4 ,il fatto questo1 che in tempi di continuo minacciosi e scomposti1 la ,santit ,vostra1 qual ne sia la cagione1 lascia da ormai due mesi lo ,stato senza capo e senza governo4 ,e veramente1 la ,commissione governativa chiamata da ,voi col ,motu-,proprio delli #bg di ,novembre a comandare ed amministrare1 n mai si adunata1 n compito alcuno de' vostri comandi e de' suoi ufficii2 ond'ella rimasta1 pu dirsi1 un desiderio ed una proposta2 e l'azione sua invisibile ed impalpabile1 dove presumesse di reggere i popoli e di venire obbedita1 ricorderebbe la favoletta di quell'ostiere che nudrendo altrui dell'odore dei cibi1 fu pagato del suono delle monete4 ,tuttoci da' consiglieri vostri ben conosciuto e da lungo tempo1 secondo che l'attesta la ,nota medesima del ,cardinale ,segretario di ,stato1 poco dianzi venuta in luce4 ,or perch1 dunque1 non vi provvedono essi1 e invece di leggi e di ordinamenti fanno solo moltiplicar le proteste e scagliare i monitorj8 e come sopportano che la ,santit ,vostra sembri mancare al debito primo e fondamentale del principato8 come non s'avvedono che tolto di mezzo l'uno dei tre poteri1 lo ,statuto conducesi al niente8 come fingono a s medesimi che di tal distruzione non cada sovr'essi e sul lor ,signore nessuna colpa8 come non sentono che mancandosi al patto dall'uno de' contraenti1 l'altra parte1 che il popolo1 si stimer sciolta d'ogni obbigazione e d'ogni obbedienza8 ,ma lasciando stare il giudicio poco appensato e mal fermo delle moltitudini1 e raccogliendo il discorso intorno di ci che dee fare l'uomo prudente1 e risolutissimo a seguitare la legge e fuggir le violenze2 io primamente ricordo alla ,santit ,vostra1 che a quell'uomo non lecito di riconoscer la legge nel volere del ,principe1 ma s nelle prescrizioni ,costituzionali1 nelle pubbliche guarentigie1 e nell'uso debito e conveniente d'ogni libert e d'ogni diritto4 ,vero che a lui non fa caso se alcuna fazione insorga1 e tumultuando sforzi le deliberazioni altrui2 n1 per lo contrario1 se il ,principe1 o mal consigliato o da profonde preoccupazioni svolto e sedotto1 trasvada nelle opere sue e si soprapponga al diritto2 imperocch questo debb'essere propugnato e salvato cos contro gli eccessi delle fazioni1 come contro gli arbitrj del ,principe3 ma egli accade1 pur nondimeno1 che molte volte l'amore e l'osservanza medesima della legalit meni il buon cittadino a dover contraddire al ,capo1 uscito affatto dal proprio giure4 ,e1 per via d'esempio1 egli dar di piglio alle armi e combatter gli stranieri quali che sieno1 e posto pure che in mezzo delle loro file veder si facesse1 per isventura1 il ,sovrano4 ,nella ,costituzione1 pel buon cittadino1 la legge e tutta la legge2 e s'altri quella manomette1 non gli varr l'esempio e l'eccitamento per fare il simile4 ,salvoch1 se coloro che la ,costituzione debbon guardare e custodire con pi gelosia1 se ne mostrano osservatori freddi e trascuratissimi1 e per vie indirette le dnno assalto e le recano offesa2 non trover l'uomo dabbene argomenti persuasivi e forza di autorit e sguito di gran moltitudine1 per ischermire e reggere in piedi quel patto comune e solenne contro di cui gl'ingegni avventati dell'una e dell'altra parte congiurano4 ,una cosa poi rimane sciolta d'ogni dubbiezza e a tutti manifestissima2 e questa 1 che dove il ,principe non governa1 e dove non commette n ordina che altri in suo nome ed autorit governi e provveda1 obbligo e necessit insieme al buon cittadino di obbedire a coloro i quali1 per vie pacifiche e ragionevoli1 tutelano a sufficienza le propriet e le persone1 e impediscono al corpo sociale umano di disgregarsi e dissolversi4 ,ma consideri la ,santit ,vostra un po' pi dappresso1 e con occhi affatto snebbiati1 la condizione presente di questo popolo4 ,in esso mala contentezza dell'oggi1 e dubbiet e paura gravissima del domani4 ,se volge lo sguardo a ,voi1 nel quale avea l'abito di riposarsi e sperare1 non solo ei vi vede lontano e in paese non vostro1 e d'accanto a444 4 4 4 4 4 4 4 ma d'intorno a voi scorge indizj e segnali di reazione cieca e veemente1 e macchinazioni non molto coperte contro la libert2 scorge il mal celato disegno de' cortigiani di risalire a qual sia costo l onde cadevano1 e di ripigliarsi il dominio antico1 o per effetto dell'universale scombujameuto e delle civili discordie1 ovvero per la invasione ingiusta1 violenta e soverchiatrice delle truppe straniere4 ,per le quali tutte cose1 ci che prima le nostre genti con sincerit desideravano1 vale a dire il vostro pronto ritorno1 la vostra dominazione1 il mantenimento dello ,statuto e i modi migliori e pi quieti di accordo e riconciliazione1 al presente da esse considerato con vario consiglio2 e di una porzione di quei desiderj disperano1 dell'altra vivono sospettose ed incerte4 ,per contra1 ci che prima le sgomentava e parea loro eccessivo ed intollerabile1 vale a dire la dittatura del ,ministero1 l'esigenze ognor rinnovate e crescenti de' circoli1 l'annullamento dello ,statuto1 e il porre in balia d'un'assemblea popolana 7gi prossima a radunarsi7 l'esistenza perfino del principato1 quest'oggi accolto con molta minor ripugnanza1 e sar domani accettato come sola tavola nel naufragio3 tanta mutazione nno operato in breve intervallo le esorbitanze di ,gaeta6 ,n pensate1 ,padre ,santo1 che da ci le ritraggano minimamente i ,monitorj gi promulgati1 o l'aspettazione di un ,interdetto4 ,imperocch1 ne' savj e mezzanamente istruiti non promuovono quelle scritture altro effetto se non di addolorarli e attristarli dentro dell'anima per lo deplorevole abuso degli anatemi e delle pene spirituali1 cos con ingiustizia applicate ad atti che non le sopportano1 come adoperate indebitamente per cagione affatto secolare e mondana4 ,gl'idioti poi1 che sono i pi numerosi1 seguono1 a simiglianza di gregge1 l'esempio dato dai caporioni1 e irridono per vezzo e per moda quello che non intendono4 ,dopo ci1 che pensieri e che portamenti saranno quelli del cittadino leale e dabbene di cui ragiona questa lettera8 ,la legge e il patto in cui s'affidava stanno per essere spiantati e diradicati2 n scorgendo alcuno che sorga a difenderli e propugnarli autorevolmente1 come voi solo1 ,beatissimo ,padre1 avreste arbitrio e potenza di fare1 egli serber il suo zelo e l'opera sua a mitigare la foga delle passioni non generose1 e dai partiti temerarj ed arrischiatissimi1 affrettatamente presi per fondare un ordine nuovo politico2 egli procaccer di dedurre 7quanto lo pu il privato o parlando o scrivendo7 tutto quel pi acconcio e quel pi ragionevole che gli detter l'esperienza1 la probit ed il senno4 ,perch1 colpa gli sarebbe di rimanersene inoperante laddove si tratta di campare le nostre provincie dal rischio grave dell'anarchia1 della guerra civile e della occupazione straniera2 i tre disastri maggiori onde pu venir percosso uno ,stato4 ,procurer1 poi1 sopra ogni cosa l'unione degli ,italiani1 l'attiva e forte confederazione delle ,provincie loro1 e il sollecito rinnovamento della guerra del riscatto2 siccome colui che serba in cima d'ogni pensiero1 d'ogni desiderio1 d'ogni sentimento1 il proposito santo e incrollabile della ,indipendenza nazionale1 e antepone mille volte i rischi e i disastri medesimi della guerra ai danni e ai pericoli dell'anarchia e delle zuffe intestine4 ,queste dichiarazioni e questi pensieri creduto debito di recare sinceramente a notizia della ,santit ,vostra1 perch io non vi sembri in nulla diverso da me medesimo1 n possa alcuno accusarmi o di sovvertire le leggi o di perturbare lo ,stato4 ,del resto1 la necessit sola di porre i fatti in piena e nitida luce1 e di condurre la mente a raccrne la significazione propria ed intrinseca1 m' mosso a parlarvi con libert ed ischiettezza1 inusitate in qualunque corte1 inusitatissime nella romana4 ,ma il vero1 ancorch troppo nudo1 mai non recato pregiudizio e rincrescimento1 e mai non dispiaciuto agli spiriti grandi e magnanimi4 ,oltrech1 la inviolabilit della vostra sacra persona1 e la nobilt e purezza non alterabile delle vostre intenzioni tanto disgravano ,voi d'ogni colpa1 quanto l'accrescono ai diplomatici ed ai prelati che vi attorniano e vi consigliano4 ,a me dura1 ,padre ,santo1 in cuore una viva speranza di vedervi fra non molti anni con altre voci e con altri nomi glorificato1 senza bisogno alcuno di sindacare le opere vostre1 e senza timore di trovarle in nulla dispari alla sapienza divina che in ,voi riposa1 e alla maest sovrumana che vi circonda4 ,allora la ,chiesa edificata dallo ,spirito torner tutta allo ,spirito2 e sdegner quei puntelli e quelle difese di materiale potenza di cui non d'uopo e i quali per molti secoli non conobbe1 fiorendo ci non ostante di maggior santit1 legando i cuori delle nazioni pi barbare1 e splendendo pi che dipoi non facesse nei miracoli e nelle dottrine4 ,allora la religione vivr sicura e onoranda in seno d'ogni libert civile e politica2 e per converso1 le libert e i diritti de' popoli si nudriranno di religione1 che sar domandata ,umana e ,civile per eccellenza4 ,e ,voi1 ,padre e ,pastore di tutte le genti1 svestito allora della grave cappa di piombo che il dispotico principato favvi addossare1 tornerete albeggiante del mondissimo cmice e luminoso della stola pontificale2 ed or sull'uno or sull'altro dei ,sette ,colli1 quasi su nuovo ,taborre1 innalzato e trasfigurato1 non mirerete altra cosa sotto di voi che turiboli agitati e fumanti1 n saliranno alle vostre orecchie altri suoni se non di parole d'amore e di laudazione4 ,allora1 infine1 salito dalle tempeste mondane e politiche alla serena pace dei dogmi1 e scorgendo di quivi alto il penoso affaticarsi delle presenti generazioni1 pi abili assai per distruggere che per fondare1 pi per ismuover le terre che per seminarle1 pi per negare che per affermare2 ,voi porgerete le innocenti vostre mani a quell'opera augusta e finale1 senza di cui tutto il travagliare del secolo vano delirio2 dico alla salda riedificazione dei principj e delle credenze4 ,roma1 alli #cj di gennajo del #ahdi4 ,,appendice4 ,terenzio ,mamiani1 chiamato a sedere nell',assemblea ,costituente ,romana dagli elettori della provincia di ,urbino e ,pesaro1 accett l'onorevole ufficio con la speranza di far prevalere nel congresso le opinioni sue intorno alla forma di governo2 essendo che moltissimi deputati sembravano partecipare a quelle opinioni1 e volerle difendere con la parola e col voto4 ,nella terza tornata dell',assemblea1 cio subito che si pot1 giusta gli ordinamenti1 far luogo alla discussione1 il rappresentante signor ,savino ,savini sal in tribuna1 e propose di dichiarare in quell'ora medesima essere i ,papi scaduti per sempre dal dominio temporale4 ,allora il ,mamiani1 chiesto di parlare1 ribatt la proposta col seguente discorso1 gi pubblicato nel ,monitore ,romano4 ,signori1 ,pronunziare la decadenza dei ,papi dir cosa che racchiude due molto distinte significazioni1 le quali fa gran bisogno di ben chiarire e di ben intendere4 ,dappoich l',assemblea ,costituente risiede in ,roma1 e giudica di essere qui mandata dal ,popolo tornato in possesso di ogni diritto1 i ,pontefici non possono pi oltre pretendere alcun impero temporale assoluto1 n alcun principio d'autorit il qual sia superiore e n manco pari a quello che rappresentasi dall',assemblea4 ,con tale sentimento1 adunque1 assumendosi la proposta della decadenza dei ,papi1 credo che pochi o nessuno dissentirebbe in quest',adunanza4 ,ma per ci che risguarda l'altra significazione1 che comunemente s'intende e s'inchiude in quel pronunciato1 e ci che i ,papi non debbano venire mai pi investiti1 neppure da voi1 di autorit principesca2 ella cosa sulla quale desidero di manifestare e di esporre alcuni miei pensamenti4 ,godo in primo luogo1 che la discussione sia subito pervenuta al suo capo essenziale4 ,alcuni qui sedenti desideravano assai di procrastinare1 e che l',assemblea volesse avanti occuparsi nella legislazione costituitiva del nostro ,stato4 ,ma io godo 7ripeto7 che il vero quesito1 il principalissimo e fondamentale quesito sia subito posto innanzi2 per trattare il quale io accettava l'onore ed il carico di rappresentare in questo consesso la ,metaurense ,provincia4 ,per tale subbietto gravissimo1 e affine di assistere a cos grande e solenne dibattimento2 bench io sapessi che il mio nome caduto e la mia influenza annullata2 bench sapessi di non poter pi fare assegnamento su quella facile udienza1 su quel pronto aderire e su quegli applausi frequenti che seguitavano i miei discorsi in altra ,assemblea2 pure1 sciogliendomi da ogni dubbiezza e acchetando nel cuore qualunque trepidazione1 snomi intieramente affidato alla vostra benevolenza e alla vostra giustizia4 ,signori1 siamo schietti1 e fuggiamo le sottigliezze e l'equivocazioni4 ,in ,roma1 non ci via nessuna di mezzo2 in ,roma non posson regnare che i ,papi1 o ,cola di ,rienzo4 ,mostriamoci dunque franchi e sinceri alla prima giunta1 e come s'appartiene pi specialmente a un',assemblea popolana e certa dei proprj diritti1 quale questa appunto qui radunata4 ,dichiarare la decadenza dei ,papi in tutte e due le significazioni anzi espresse1 vuol dire n pi n meno che stabilire in ,roma il ,governo ,repubblicano4 ,approfittando della benignit singolare1 ed anche della ragionevolezza e rettitudine vostra1 per cui vi avvisate di lasciarmi libert piena di opinioni e di parole1 proseguir ad aprire la mia sentenza con ischiettezza e un poco distesamente1 come ricerca la materia gelosa e difficile4 ,innanzi a tutto1 io vi annunzio1 che qui non intendo discutere minimamente il valor dei principj4 ,in quanto ad essi1 io vo persuaso1 che poca o niuna differenza interviene fra me e buona parte di questa ,assemblea4 ,io1 nel vero1 sempre opinato che qualora al poter temporale dei ,papi non riesca in niuna guisa di conciliarsi e accordarsi con tutte le libert e coi sentimenti nazionali2 e qualora venir non possa delegato in massima parte e rimesso alle ,assemblee ed ai ,ministeri e conformato via via con la generale opinione1 esso continuerebbe oggi ad essere quello che1 secondo il giudizio mio1 stato troppo sovente1 un flagello per l',italia1 un flagello per la religione4 ,similmente io vi dico1 che la ,repubblica1 al mio sentire1 la pi bella parola che suonar possa sul labbro dell'uomo2 e dove la virt e il senno dei ,popoli sia sufficiente all'uopo1 la ,repubblica del sicuro quel reggimento il quale si conf meglio colla dignit della nostra natura1 e tocca l'ideal forma della perfezione civile4 ,io non questiono adunque n di principj1 n di massime universali1 n di diritti2 io voglio solo fermare l'attenzione vostra sull'indole di alcuni fatti1 e indurvi a considerarne parecchie sequele gravissime2 e che ne esaminiate daddovero l'opportunit e la convenienza3 soprattutto1 io voglio insieme con voi ponderare ci che possono apportare quei fatti alla comune salute e alle sorti estreme d',italia1 la quale io so bene essere nel petto vostro il primo1 il sommo dei sentimenti e degli interessi4 ,quando i ,francesi deliberarono di spiantare il trono di ,luigi decimosesto1 tenevano a requisizione loro1 ed esecutrici del lor volere1 trecento e pi mila militi agguerriti e disciplinati4 ,io mi volgo a guardare intorno di voi1 o signori1 e non vedo l'esercito ch'eseguir debbe i vostri decreti2 perch non suppongo bastare all'uopo le non molte migliaja di uomini che noi possediamo1 poco agguerriti finora e disciplinati4 ,ma v' di pi3 dallato alle trecentomila bajonette francesi cresceva ogni giorno e abbondava un'altra forza ugualmente o pi formidabile ancora1 l'attiva e fervososa adesione del ,popolo4 ,quelle plebi sollevate davano volenterose l'ultima goccia del proprio sangue per la causa ,repubblicana2 e voi sapete bene il perch4 ,al sentimento ,nazionale1 radicato ed innaturato nel cuor de' ,francesi da secoli1 aggiungevasi un'apprensione ed una paura assai generale1 che il furioso manifesto del ,duca di ,brunswick si avverasse2 e cio a dire che il ,popolo minuto tornasse sotto il peso e l'ingiuria delle servit personali1 sotto il peso delle parangrie1 sotto le avanie1 gli spregi1 i soprusi1 e tutte mai le usurpazioni e le concussioni delle classi privilegiate4 ,per questo principalmente la moltitudine levandosi a stormo e facendo massa1 correva ad affrontare il nemico e a romper col ferro la congiurazione dei re2 per questo principalmente rinnov la ,francia tredici volte l'eroico esercito suo4 ,ma non iscordiamo1 io vi prego1 non iscordiamo1 o ,signori1 che ci che la ,rivoluzione ,francese raccolto di veramente fruttifero ed utile alle classi inferiori1 pressoch in intero accettato e praticato oggi dalle ,nazioni pi colte e con saviezza governate4 ,la libert civile e la parit perfetta innanzi alla legge1 l'estinzione dei privilegi e lo svellimento fin dall'ultime lor radici delle soperchierie feudali1 buona pezza che1 merc di ,dio1 vennero procurati e compiuti in ogni ,provincia ,italiana4 ,laonde1 non si volendo aver ricorso ai delirj del ,comunismo e alle speranze vuote e fantastiche de' ,socialisti1 quello che si pu promettere oggi da noi alle moltitudini perch ci seguano coraggiose e infiammate1 perch versino largamente e con letizia il sangue delle lor vene1 si un profitto ed un bene poco visibile e poco palpabile1 non molto certo1 non vicino1 non bastante ad accendere la fantasia e lusingar l'interesse4 ,peraltro1 io sento i giovani generosi rispondermi1 che la parola ,repubblica suono portentoso e immortale4 ,la vista del vessillo repubblicano1 dicono essi1 esercita nel cuor dei ,popoli un'invincibile attraimento1 e sveglia dovecchessia uno spirito sempre nuovo di splendide azioni e uno zelo infinito di ,propaganda4 ,noi dunque1 concludono1 afferreremo con fede la santa bandiera1 e traendola trionfalmente per le contrade tutte ,italiane1 troveremo quell'armi1 que' tesori1 quel sguito e ardore di genti e di opere1 che alla vittoria finale della notra causa bisognano4 ,a me1 in considerazione della salute d',italia1 fa grandemente mestieri di seguire con l'occhio e un po' pi d'accosto indagare ed esaminare questa trionfale processione del frigio berretto4 ,e prima1 concedo che non sar molto malagevole fare repubblicana la vicina ,etruria2 e confesso che1 nel trambusto e scombujamento in cui trovasi quello ,stato1 tanto facile imporgli qualunque forma di governo1 quanto difficile il conservarvela4 ,contuttoci1 n anche in ,toscana mi avviso sar senza dolore il piantare la vostra bandiera2 perch1 se il gran ,duca si rifuggisse 7poniamo7 in ,siena1 si avrebbe forse un lacrimevole saggio del ,medio ,evo ,italiano2 e noi vedremmo ancora il sangue dei ,fiorentini e dei ,sanesi bagnare le glebe del pi fiorito giardino d',italia4 ,pure1 ripeto1 vi si conceda che la ,toscana presto diventi ,repubblica2 ma non molto di forza1 non molto di tesoro1 non copia grande di gente1 non notabile incremento di armi e soldati recherebbe quella conquista alla causa che voi caldeggiate4 ,egli bisogna procedere pi avanti1 varcar la ,macra e la ,sesia1 varcar le frontiere del ,piemonte ancora armato ed intatto1 perch l il nerbo1 l il braccio e lo scudo d',italia4 ,ora1 in ,piemonte la conversione non pu succedere del sicuro con uguale facilit e con uguale prontezza1 perch ciascuno quivi la mente e l'animo pieno e informato di regie memorie e di regie tradizioni e costumi4 ,il ,popolo ,piemontese1 partecipando pi d'ogni altra stirpe italiana della natura settentrionale1 la fantasia meno mobile1 il consiglio pi posato1 molta gravit e costanza negli usi1 negli affetti e in qualunque intimo pensiero e convincimento4 ,e che lo spirito monarcale di quella provincia non sia fugace e non iscemi rapidamente siccome altrove1 si dimostra dalle cagioni4 ,la storia intera del ,piemonte da secoli parecchi la storia sola della casa di ,savoja4 ,tutto il bene e tutto il male provenne da lei1 e sguita a provenire4 ,n possono i ,subalpini dimenticare giammai1 che mediante la spada1 il valore1 la sagacit e la industria de' principi loro sieno divenuti una gente che moltissima dignit1 forza1 importanza fra moltissime altre1 e che giunta oggi per effetto di regie vittorie e di regie conquiste a tenersi in mano la pi gran parte de' destini della ,penisola4 ,so che accosto al ,piemonte sta ,genova1 e so che ,genova 1 per lo contrario1 nutrita di tradizioni repubblicane1 e tra costumi repubblicani cresciuta4 ,ma colui s'ingannerebbe pi che mediocremente1 il quale reputasse ,genova molto disposta ed apparecchiata ad accettare la vostra bandiera4 ,genovesi e ,liguri sono1 innanzi ogni cosa1 mercatanti e navigatori2 e per l'esperienza raccolta in pi di trent'anni1 non v' nessun cittadino col1 il quale non siasi avveduto e non confessi candidamente1 che alla citt di ,genova1 cos a rispetto del suo commercio1 come dell'importanza sua politica e della salute comune d',italia1 torna utilissimo essere congiunta al ,piemonte1 e rimanere provincia del regno ,sabaudo4 ,ora1 ecco il mio discorso a che viene4 ,chiamando i ,subalpini sotto il vostro vessillo1 voi non perverrete che ad uno di questi due effetti3 o si sveglier e diffonder pel paese una oppugnazione micidiale e rabbiosa contro le idee repubblicane e contro le libere istituzioni2 ovvero il vedrete riempiersi tutto di partiti e di stte1 di sanguinosi tumulti1 e di soppiatte congiure e macchinazioni4 ,nell'uno e nell'altro caso1 il ,piemonte verr senza meno scompigliato e disfatto3 cosa per la quale l'esercito ,subalpino1 nel cui cuore e nelle cui braccia sta la vera e la sola forza italiana1 non potr mantenersi ordinato e disciplinato1 n congiunto e stretto da un solo legame di affetti1 n rivolto al proposito solo della guerra santa del riscatto4 ,a me poi non bisognano molte parole a mostrare le conseguenze di tutto ci4 ,l'astuto ,radetzky ripeter inverso del ,piemonte quel medesimo che operava a rispetto della ,lombardia4 ,chiuso egli e ben trincerato nelle sue vaste fortezze1 venne spiando a grand'agio il luogo1 il giorno1 il momento opportuno per assaltare e sbaragliare i nemici4 ,ora1 pensate1 o ,colleghi1 che una simile cosa va mulinando colui in risguardo del viver politico degl',italiani2 e visto il ,piemonte sossopra e l'esercito disunito e scompaginato1 gli piomber addosso un bel giorno1 e in due marciate1 con poco sangue e contrasto1 si accamper nella nobil ,torino4 ,una istanza mi si pu movere contro1 ed la presente4 ,la ,francia non pu del sicuro abbandonare questa od altre ,repubbliche nuove1 nate dell'esempio suo1 perch ucciderebbe insieme il principio che la fa vivere oggi1 e il quale di sua natura geloso1 diffusivo e superbo4 ,che quando anche a quel ,governo non paresse necessit di soccorrere una nascente ,repubblica1 sua compagna e sorella fidissima1 il moverebbe un'altra pi certa e pi sentita necessit2 quella di non poter tollerare i ,tedeschi accampati al pi delle ,alpi1 e vicinissimi alle sue sacre e inviolate frontiere4 ,a me sembra altres di udire alcuno che aggiunge3 -- ,forse alla impresa nostra avremo compagna eziandio tutta la parte pi animosa e civile del genere umano1 scossa e maravigliata della portentosa risurrezione di ,roma3 i voti1 le propensioni e gli sforzi di tutti i ,popoli1 non ancora in compiuto modo emancipati e sicuri1 in noi si convergeranno1 e star con noi come vivo e organato lo spirito democratico di tutte le genti2 forse dal nostro esempio1 il quale dal luogo e dalle memorie prende valore inestimabile1 scoppier nuova scintilla di universale e inestinguibile incendio1 e a noi toccher la gloria1 non tocca a veruno1 di avere come cagione prossima affrancato davvero e rigenerato per sempre l',europa intiera4 -- ,vedete che io non mi adopero punto a celare ed attenuare la copia e il vigore delle vostre risposte1 n le speranze1 le congetture1 i giudicj e gl'indovinamenti che il nobil cuore e l'ardir generoso vi detta e vi persuade4 ,signori1 il danno d',italia si 1 che spesso ella incomincia e intraprende ci appunto che altrove finito1 e procaccia di rialzar quelle insegne che altrove sono cadute3 ella1 per sua sventura1 non sa ben cogliere e usare n il tempo n l'occasione4 ,se alquanti mesi addietro aveste ordito i vostri disegni e le vostre speranze in sulla democratica forma che pigliava tutta l',europa1 io ci avrei ravvisato alcun buon fondamento3 ma quest'oggi1 invece1 non pu da nessuno ignorarsi che incomincia a prevalere e predominare in ,francia1 e per ogni dove1 uno spirito gagliardo di conservazione e di resistenza2 e che1 pur troppo1 la falange ordinata e strettissima ch'egli conduce1 ha guadagnato assai vittorie sui popoli2 e torna peggio che inutile il volerlo pi oltre occultare e negare a noi stessi4 ,gi la seconda terribile sollevazione di ,vienna caduta e spenta2 l'altra di ,berlino s' tutta rivolta in favore del monarcato2 e non mai la ,casa di ,brandeburgo di maggiore autorit e preponderanza e di maggiore dignit regia goduto ed approfittato4 ,a ,francoforte1 o ,signori1 mentre poco fa nessun principio e forma di reggimento democratico pareva assai larga e assai popolare a quell',assemblea1 oggi non pi si pensa ad un presidente di condizione privata1 e scelto e foggiato all'americana1 ma si pensa e guarda ad un re di vecchia progenie e di antica possanza1 e il qual sia imperatore di tutta ,germania1 e non elettivo come in antico1 ma nella linea sua rinascente e perpetuo4 ,la ,svizzera1 finalmente1 la ,svizzera stessa che pur si regge a ,repubblica1 e soscriveva test un patto confederativo1 fondato sopra massime le pi umane e le pi liberali del mondo2 quest'oggi1 voi lo sapete1 cerca e studia di stringer legami di salda amicizia coi principi che la circondano2 e piuttosto si mostra parziale e tenera dei loro interessi1 che degli interessi e bisogni estremi e angosciosi dei miseri rifuggiti ,italiani4 ,queste sono verit1 miei ,colleghi1 positive e di fatto1 e per evidenti 7almeno agli occhi miei7 ed irrepugnabili2 e se evidenti non sono1 se dubbie1 se mescolate di falsit1 bisogna ci provare con allegazione di altri fatti pi veri e pi certi1 e non altramente4 ,dopo ci1 voi replicherete ancora1 il mondo1 l',europa rimanere con noi2 e se non il mondo1 la ,francia8 ,signori1 a rispetto di quella potente nostra vicina1 io mi rimetto assai volentieri alle parole medesime del ,lamartine1 alle parole solenni del ,cavaignac4 ,io non discopro in esse1 e niuno pu discoprirvi1 se non che espressioni dubbie ed ambigue1 frasi artatamente mozze ed involte1 dichiarazioni a doppio aspetto1 generalit con iscarso o nullo significato2 poca volont al certo di mettere il proprio sangue e i proprj tesori in difesa e in redenzione di alcuna parte d',europa2 e molta volont invece di serbare le cose quiete1 munire le ,alpi e assicurar le frontiere con accordi tra ,governi e intervenimenti comuni4 ,e se ci si udiva dalla bocca del ,lamartine e del ,cavaignac1 qual giudicio dee formarsi quest'oggi1 che la ,repubblica in ,francia stenuata ed agonizzante1 e che ognuno aspetta in pi o meno lunghezza di tempo un secondo ,impero ,napoleonico8 ,ma tutto questo considerato1 e concludendosi a forza che la ,repubblica di presente impossibile1 e all',italia troppo funesta1 qual consiglio rimane da seguitare1 e che ricisi partiti da vincere8 ,riappiccheremo noi quelle pratiche che niuno spera di veder pervenire ad alcun durevole risultamento8 rinnoveremo e ritenteremo accordi e conciliazioni fatte vane oggimai e impossibili8 chiederemo forse perdono di colpe che non si commisero8 o rinuncieremo ai santi diritti che la medesima natura scolpito nel cuore di tutti gli uomini1 siccome titoli e note della grandezza dell'esser nostro8 ,anzi ogni cosa1 o ,rappresentanti1 abbiatevi questo per giudicato1 che la gran questione che oggi qui ci raduna non si risolve per intero col nostro arbitrio e talento1 e pigliasi errore non lieve1 a pensarlo4 ,per fermo1 ,voi siete padroni e arbitri della legislazione novella di questa contrada2 e in voi sta il potere legittimo1 ed anzi lo stretto debito di provvedere con ogni ampiezza alla sua vita civile e politica1 ma non pi l di quella parte e di quell'ufficio che poco o nulla s'attiene alla sostanziale ed universale salute d',italia4 ,certo1 a voi non lecito di far cosa la quale rompa la simiglianza1 l'accordo e l'armonia necessaria fra le istituzioni de' nostri popoli2 e non dovete imprendere mutazione che metta in compromesso estremo la quiete1 l'ordine1 e il prossimo e ben augurato avvenire di tutte le ,provincie ,italiane4 ,io affermo e sostengo pertanto1 che questa gran parte dell'arduo problema non in vostra facolt1 e non pende dalla vostra sentenza2 ma voi dovete riporla nelle fraterne mani della ,costituente ,italiana3 ed aggiungo1 che tanto a voi disdirebbe e nuocerebbe di pi1 miei ,colleghi1 il sembrare poco guardinghi d'invadere e sopraffare i diritti della ,costituente ,italiana1 in quanto vi avete raccolto il pregio e la lode d'iniziarla e di decretarla2 e ci fareste1 o patrioti1 quando1 in che giorno1 in qual congiuntura1 in qual luogo8 in mezzo di ,roma1 al cospetto de' vostri fratelli1 con atto precipitoso e dispotico1 nella vigilia stessa 7pu dirsi7 del d fortunato che ,ella1 la grande ,assemblea1 verr a sedere sulle cime del ,campidoglio4 ,questo punto1 adunque1 del mio discorso rimanga ben chiaro1 rimanga ben fermo2 che1 cio1 pronunziare la decadenza del ,papa1 nella prenotata ed ovvia significazione di quella voce1 non riposto onninamente nel vostro arbitrio1 n pende dai vostri decreti1 ma s dalla ,costituente ,italiana4 ,e qualora vi martellasse lo scrupolo o la diffidenza o l'orgoglio di non cedere nemmanco in ci ogni giudicio a quel tanto ,consesso1 degnatevi almeno di consultarne il parere1 e non isfuggite in s procelloso e dubbio negozio di avere da lui norma1 consiglio1 indirizzo ed approvazione2 fate al mondo conoscere che siete veri e leali ,italiani non men nelle azioni che ne' pensamenti2 e nessuna gran cosa voler definire1 nessuna deliberare1 senza il beneplacito della ,nazione1 in concordia con tutti i suoi popoli1 in conformit con tutti i suoi interessi4 ,l',italia aspetta da voi o l'ultimo esempio della municipale superbia1 o il primo della nazionale unione e docilit4 ,prima che io scenda da questa ringhiera1 dove troppo lungo tempo mi accorgo d'esser rimasto1 ma dove peraltro raccolto graziose testimonianze della vostra gran cortesia1 favorendomi tutti di una cos attenta e vivissima ascoltazione2 io voglio solo mettere innanzi alla mente vostra certo concetto che non mi sembra da trasandare nella quistione4 ,se lo straniero1 o ,colleghi1 non istesse contro di noi accampato in ,lombardia1 e cento mila bajonette non convergessero di continuo le punte loro contro le nostre persone1 io sosterrei volentieri che voi compiste la troppo arrischiata prova1 alla quale volete a forza avventurarvi4 ,io so bene1 e tutte le storie me lo insegnano1 ed anche la mia privata esperienza me lo conferma1 che il risorgimento dei popoli mai non procede per una via dritta e ben rispianata3 ma1 invece1 pu il suo cammino venir figurato assai propriamente da una gran curva1 in cima alla quale concorrono e tumultuano le passioni pi focose e infrenabili1 i tentamenti ed i conati pi temerarj1 le speranze fallaci e la presunzione infinite volte delusa di attingere immediatamente e di praticare l'idea suprema d'ogni politica perfezione2 poi quella curva gradatamente declina e discende1 finch la nazione che la trascorse viensi a trovare in quell'assetto sociale e politico che si conforma coll'indole sua verace e perpetua1 si conforma coi suoi costumi1 coi suoi bisogni1 co' suoi sentimenti2 e allora1 in fine1 nasce e si assoda la pace insieme col diritto1 la dignit con l'ordine1 la libert con la sicurezza1 e a splender comincia una perdurabile gloria e possanza di leggi1 di scienza e di civilt4 ,ripeto che gli eccessi medesimi1 qualora eccessi ed enormit sanguinose avessero luogo1 non mi sgomenterebbero pi che molto2 e forse vero cos dei popoli come de' singoli uomini1 che niuna esperienza giova loro insegnata o dalle storie o dai savi1 ma quella soltanto che fanno eglino penosamente di s medesimi4 ,ma quando la guerra imminente1 e i segni e i forieri ne moltiplicano d'ora in ora2 quando i ,croati ripigliano stanza e dominio in ,milano1 e ,radetzky preme col piede intriso di sangue il petto lacerato e pressoch inanimato della ,lombardia2 possiamo noi abbandonarci1 senza gran colpa1 a lunghe1 a travagliose1 a incertissime prove e saggi di forme di governo8 ,possiamo noi rischiare di crescere ancor di vantaggio le perturbazioni e le divisioni della patria nostra infelice8 ,ricordatevi1 o ,signori1 che se aveste oggi pupille cos penetranti da speculare i campi ,lombardi1 voi scorgereste col i feroci ,croati sforzare a torme gli asili innocenti dei pi pacifici e pi ragguardevoli cittadini2 scorgereste quei barbari saccheggiare con egual furia i palazzi dei patrizj e le modeste case dei popolani2 e predando ogni cosa e guastando sotto nome e titolo di balzelli e di taglie1 vedreste per opera loro le citt manomesse1 devastate le campagne1 le donne contaminate1 oppressa la pi minuta e misera plebe sotto continue spogliazioni1 battiture ed ingiurie4 ,e similmente1 o ,signori1 se fosse per poco tempo fornita agli orecchi nostri una virt tale da vincer lo spazio che si frappone fra noi e le valli del ,po1 forse in questo momento medesimo che io vi parlo1 udiremmo lo scoppio orribile dei moschetti che mieton le vite dei nostri fratelli1 le vite care e generose che non sapemmo difendere1 e tanto tardiamo di vendicare4 ,a tale discorso risposero molti e molti1 e due soli rappresentanti favorirono e difesero la sua sentenza4 ,volea l'oratore la sera di quel d stesso provare il suo tma con argomenti d'altra natura1 e con quelli in ispecie che guardano le relazioni di ,roma col ,mondo ,cattolico2 ma disper di venire la seconda volta ascoltato con pazienza e benignit4 ,acclamato che fu il ,governo ,repubblicano in seno dell',assemblea e fuori1 ,terenzio ,mamiani addirizz al ,presidente di quella la lettera qui infrascritta4 ,signor ,presidente4 ,fu mia intenzione principalissima1 accettando l'insigne onore di sedere in cotesta ,assemblea1 di combattervi con ogni forza alcune proposte ch'io giudicava perniciose alla santa ,causa dell',indipendenza d',italia4 ,ora1 essendo chiusi per quelle i dibattimenti2 e ad ogni buon cittadino correndo l'obbligo di rispettare le prese deliberazioni2 a me rimane di pregare i degnissimi ,signori ,rappresentanti a voler gradire la mia rinunzia4 ,il qual favore io chiedo con tanto pi di ragione1 quanto la mia salute declinata e mal ferma ricerca la quiete e il riposo di qualche mese4 ,io spero1 ,signor ,presidente1 che alla bont e cortesia vostra piacer di ajutare coi proprj offici la mia giusta domanda4 ,,note ,e ,,documenti4 ,nota ,a1 pag4 #cci4 ,il discorso pronunziato fu il seguente3 ,signori1 ,egli bello e doveroso che le prime voci che s'odano risonare in questo recinto1 sieno parole d'ossequio e di gratitudine all'immortale ,principe datore dello ,statuto4 ,pio ,,ix nel cuor suo generoso sentito che la cristiana carit dee potere scegliere il bene migliore e spontaneamente moltiplicarlo1 e che la spontanea scelta del bene non possibile dove sbandita la libert4 ,per in questa nobilissima parte d',italia1 e dopo tanto corso di secoli1 il ,principe nostro inaugura alla perfine quest'oggi il regno della libert vera e legale4 ,le pubbliche guarentigie largite da lui1 vengono in atto quest'oggi2 e all'arbitrio1 ai privilegi1 alla tutela strettissima e non sindacabile1 succede l'imperio delle leggi e del comune consiglio4 ,non sempre la grandezza de' popoli da misurare dall'ampiezza del territorio e dalla potenza delle armi4 ,imperocch ogni vera e salda grandezza scaturisce dall'intelletto e dall'animo4 ,e per in questa n molto ampia n formidabile provincia italiana1 noi tuttavolta siamo chiamati a grandissime cose2 e noi dobbiamo con coraggio non presuntuoso e con magnanimo sforzo tentare di non troppo riuscire inferiori alle memorie di ,roma1 e all'altezza augusta del ,pontificato4 ,un'opera vasta e feconda s' qui incominciata1 il cui finale risultamento riuscir come un suggello non cancellabile della civilt dei moderni4 ,il ,principe nostro1 come ,padre di tutti i fedeli1 dimora nell'alta sfera della celeste autorit sua1 vive nella serena pace dei dogmi1 dispensa al mondo la parola di ,dio1 prega1 benedice e perdona4 ,come ,sovrano e reggitore ,costituzionale di questi popoli1 lascia alla vostra saggezza il provvedere alla pi parte delle faccende temporali4 ,lo ,statuto1 aggiungendo la sanzione sua propria e politica alla sanzione ,cattolica1 dichiara che gli atti del ,principe sono santi e non imputabili1 e ch',egli autore soltanto del bene1 e al male non pu in niuna guisa partecipare4 ,certo1 guardando la cosa da questo lato1 se il ,governo rappresentativo non esistesse in niun luogo1 inventar dovrebbesi per queste ,romane ,provincie4 ,voi dunque siete chiamati1 o ,signori1 a consumare un gran fatto e profittevole a tutti i popoli1 ajutando il ,sovrano ad elevare infino al fastigio il nuovo edificio costituzionale2 e1 oltre ci1 altri due beni notabilissimi arrecherete all'intero mondo civile4 ,il primo consiste a dare alle libert e guarentigie della vita sociale e politica quella saggezza e moralit1 quell'elevatezza1 purit e perduranza1 che la ,religione sola imprime alle cose umane1 e di cui le virt e l'animo del ,pontefice sono vivo specchio e modello4 ,il secondo bene sar pur questo1 ch'essa medesima la ,religione fiorisca oggimai e grandeggi in mezzo della libert vera e ordinata1 ed a s attragga gli uomini molto pi efficacemente con la soave forza della persuasione e della spontaneit1 che non coi mezzi del poter materiale4 ,a noi impertanto1 o ,signori1 non toccher solo di abbattere gli ultimi avanzi del medio evo1 e gli abusi che necessariamente aduna ed accumula il tempo2 ma ci impartito un largo e nobile ufficio nel trovare e perfezionare1 insieme con le pi culte nazioni1 le forme nuove della vita pubblica odierna4 ,il ,ministero che qui vedete presente1 o ,signori1 non di tanta opera se non una parte minimissima e transitoria4 ,ci nondimanco1 egli sente l'immenso ed arduo proposito a cui debbe intendere3 a lui tardava assaissimo che voi veniste a indicargli le prime mte1 e a incoraggiarlo del vostro suffragio1 a spianargli col vostro senno le vie scabrosissime che dee calcare4 ,quando il ,principe augusto lo chiam a reggere la cosa pubblica1 la quiete e l'ordine interno parevano assai vacillanti1 e in alcuna porzione gi manomessi3 quindi la libert stessa nascente1 posta a gran repentaglio2 quindi la ,causa ,italiana per indiretto modo offesa e messa in qualche pericolo4 ,impertanto1 il debito proprio e l'ufficio speciale del ,ministero1 massime nella quasi imminenza dell'apertura de' due ,consigli1 fu quello di ristaurare l'ordine1 ricondurre da per tutto la quiete2 e1 ricomponendo le menti e gli animi forte commossi1 disporli a quella pacatezza ed equanimit1 ch' oltremodo necessaria a fornire la patria di buone leggi e di sapienti istituti4 ,dio favorito l'opera nostra2 e questo popolo generoso1 ancor ricordevole della gravit e moderanza de' suoi antichi1 tornato in s piena tranquillit e posatezza di spirito1 che forse la maggiore non s' veduta da poi che la voce soave di ,pio ,,ix chiam ,roma e l',italia a nuovi e maravigliosi destini4 ,l'altra opera principale a cui c'invitava1 e che anzi imperiosamente ci commetteva l'universale opinione1 si fu di ajutare per ogni guisa1 con ogni sorta di mezzi1 con qualunque sforzo e fatica possibile1 la ,causa ,nazionale ,italiana4 ,e in ci non era facile a noi l'adoperarci meglio e pi attivamente de' nostri predecessori4 ,procedendo pertanto assai risolutamente sulle orme di gi segnate1 io non istimo che ne' pochi giorni del nostro governo noi non abbiamo mostrato1 con la prova patente del fatto1 le nostre chiare intenzioni1 e che lo scopo non sia stato raggiunto1 quanto pur si poteva in questa nostra provincia1 e coi mezzi certo non abbondanti di cui potevamo far uso4 ,non vi poi nascosto come1 obbedendo pi specialmente alla paterna sollecitudine di ,sua ,santit1 noi ponemmo le truppe nostre ed i ,volontarj sotto la provvida tutela e il comando immediato di ,carlo ,alberto2 serbando1 peraltro1 al ,pontefice e al suo ,governo tutte quelle prerogative e diritti che la sicurezza e la dignit di ,lui e nostra chiedevano1 come agevolmente voi dedurrete dai termini della convenzione tostoch ne piglierete notizia4 ,del rimanente1 appena noi possiamo dire di avere seguito d'accosto l'ardore impaziente delle nostre citt4 ,v' nella storia de' popoli alcuni momenti supremi1 in cui lo spirito di nazione cos profondamente gl'investe e commove1 che ogni forza resistente ed avversa non pure diviene fragile1 ma sembra convertirsi in eccitazione e fomento dell'opposta azione4 ,in quel tempo solenne scalda ed invade tutti i cuori un solo pensiero1 un sol sentimento1 una sola incrollabile deliberazione2 e tal subita e gagliarda unanimit1 feconda di mille prodigj1 parendo maravigliosa a quelli medesimi che ne partecipano1 fa loro esclamare con sacro entusiasmo quel motto pieno di tanta efficacia e significazione3 ,dio lo vuole4 ,testimonio essendo il ,pontefice d'un s gran caso1 e d'altra parte abborrendo egli1 pel suo ,ministero santissimo1 dalle guerre e dal sangue1 pensato con un affetto apostolico insieme e italiano1 d'interporsi fra i combattenti1 e di fare intendere ai nemici della nostra comune patria quanto crudele e inutile impresa riesca ormai quella di contendere agl',italiani le naturali loro frontiere1 e il potersi alla perfine comporre in una sola e concorde famiglia4 ,il ,ministero di ,sua ,santit1 appena fu consapevole di cotale atto memorando di autorit ,pontificia1 sent il debito pieno di ringraziarnela con effusione sincera di cuore2 e segnatamente1 per avere ,ella statuito1 a condizione prima e fondamentale di concordia e di pace fra i contendenti1 che fossero alla nazione italiana restituiti per sempre i suoi naturali confini3 e oltre ci1 perch sperava il ,ministero che quella implicita dichiarazione della giustizia della ,causa ,italiana spandesse novelle benedizioni sulle armi generose che i popoli nostri impugnarono1 e al re ,carlo ,alberto crescesse animo di proseguire senza tregua nessuna la sua vittoria4 ,nelle relazioni politiche con le altre ,provincie ,italiane1 noi1 compresi sempre dal debito massimo di secondare e caldeggiare al possibile la ,causa nazionale1 abbiamo sbito manifestato un gran desiderio di entrare con esse tutte in istretta e leale amicizia1 rimossa ogni gelosia funesta ed ignobile dell'altrui ingrandimento1 e pensando sempre ed in ogni cosa a ci solo1 che l',indipendenza sia conquistata1 e la concordia interiore sia mantenuta4 ,e intorno a questa ultima1 noi vi dichiariamo1 o ,signori1 che appena prese le redini dello ,stato1 sbito abbiamo procacciato di rannodare le pratiche pi volte interrotte circa una ,lega politica tra i varj ,stati italiani2 ed altres possiamo annunziarvi1 che in noi molta e ben fondata speranza di cogliere presto il frutto delle nostre istanze e premure1 dalle quali vi promettiamo di non desistere insino all'adempimento del bello ed alto proposito4 ,quanto a ci che risguarda le relazioni coi popoli oltramontani1 esse1 come nelle mani del ,sommo ,gerarca sono di necessit estesissime1 abbracciando tutti i negozj dell',orbe ,cattolico1 nelle nostre mani invece essendo quelle cominciate soltanto da pochi giorni1 non possono non riuscire scarse e ristrette4 ,dalla qual cosa noi ricaviamo per al presente piuttosto consolazione che altro3 conciossiach quello di cui insieme con tutti i buoni italiani nutriamo maggior desiderio1 si di essere lasciati stare1 e che noi possiamo da noi medesimi provvedere alle nostre sorti4 ,la massima forse delle sventure che cader potesse a questi giorni sulla nostra ,nazione1 saria la troppo fervorosa ed attiva amicizia di alcun gran ,potentato4 ,in risguardo poi dell',austria e della ,nazione ,germanica1 noi ripetiamo assai volentieri in vostra presenza quello che altrove affermammo2 cio a dire1 che da noi non si porta odio1 ed anzi si porta stima ed amore alla virtuosa e dottissima ,nazione ,alemanna2 e che agli ,austriaci stessi siamo pronti ed apparecchiati a profferire la nostra amicizia in quel giorno e in quell'ora che l'ultimo suo soldato avr di s sgombro l'ultimo palmo della terra italiana4 ,e come l',italia lontanissima da ogni ambizione di conquiste1 e da qualunque disegno di valicare i certi confini suoi1 perci ella desidera sinceramente di stringere molti legami di buona vicinanza e amicizia coi finitimi popoli4 ,noi1 di ci persuasi1 abbiamo sollecitato e pregato principalmente il ,governo ,sardo a spedire abili ,commissarj con queste intenzioni medesime appresso la valorosa ,nazione ,ungherese2 e noi giunge notizia certissima1 che il ,ministro delle relazioni esteriori del ,regno ,sardo ha tanto pi volentieri accettata e assentita la nostra proposta1 in quanto egli aveva 7secondo che scrive7 rivolto di gi il pensiero a quel subbietto medesimo4 ,ripiegando al presente il discorso sui nostri interni negozj e sulle politiche condizioni di queste ,provincie1 varia1 abbondante e faticosissima l'opera che da far ne rimane4 ,imperocch non parte del pubblico reggimento1 la qual non domandi larghe riforme ed utili innovazioni2 e se l'opera in ciascun suo particolare laboriosa e difficile1 essa tale infinite volte di pi nel suo tutto insieme1 volendolo bene ed intrinsecamente coordinare ed unificare2 la qual cosa ricerca un vasto sistema preconcepito di civile e politico perfezionamento3 e a tale sistema intender il ,ministero con tutte le forze sue4 ,ciascuno di noi vi esporr tra breve1 o ,signori1 lo stato del suo special ,dicastero1 e le mutazioni necessaire e profonde che fa pensiero d'introdurvi4 ,il ,ministro delle ,finanze segnatamente v'intratterr delle condizioni attuali del pubblico erario1 e vi proporr quei partiti che1 dopo maturo esame e finissima diligenza1 egli reputa esser migliori per ristorare cos il ,tesoro come il credito pubblico1 e affine che ci si adempia col minore aggravio possibile delle popolazioni4 ,ai ,ministri sta pure a cuore di presto sottoporre al giudizio e deliberazione vostra quelle proposte di legge che lo ,statuto promette1 e sono organi principali alla vita nuova costituzionale in cui1 la ,dio merc1 siamo entrati4 ,principalissime fra gl'istituti e le leggi nuove e fondamentali a cui dovrete por mano1 saranno la costituzione dei ,municipj1 e la risponsalit effettiva e non illusoria dei ,ministri e dei pubblici funzionarj4 ,lo istruirvi e ragguagliarvi quest'oggi sopra i particolari moltissimi di tali proposte e di somiglianti1 non credo che riuscirebbe opportuno4 ,presto l'esigenze del nostro ufficio condurrnnoci a farlo con quella chiarezza e puntualit che domanda ciascuna materia4 ,signori6 i tempi corrono pi che mai procellosi4 ,nei popoli una soverchia impazienza di tramutare gli ordini1 e perfino i principj e le fondamenta della cosa pubblica4 ,tutto ci che i secoli effettuarono e stabilirono con fatica e lentezza1 vien minacciato di sbita distruzione4 ,ma dopo aver atterrato1 conviene rifabbricare con gran saldezza e con felice magistero2 e da questa opera sola potr giudicarsi il valore della moderna sapienza civile4 ,il ,ministero piena fiducia che voi radunati nella ,citt eterna1 daccanto all'immobile seggio del ,cristianesimo1 varrete a compiere l'impresa difficilissima del riedificare e ricostruire2 e che voi in queste arti di pace e di civilt saprete pareggiare la gloria de' nostri armati fratelli1 che l sulle rive del ,mincio e dell',adige rispondono con eroica bravura allo straniere insolente1 che lanciava sul nostro capo inerme e infelice l'accusa bugiarda di slealt1 d'ignavia e di codardia4 ,parr molto strano al lettore oculato e imparziale1 che questo discorso moderatissimo e tutto conciliativo1 n d'altro acceso che di vero spirito religioso e civile1 abbia soggiaciuto ad amare censure1 e provocato da ultimo una riprovazione pi che solenne4 ,certo1 accaddegli in sulle prime il contrario1 e infinite lodi raccolse dall'ordine prelatizio2 ed notissimo in ,roma1 che fu letto e consentito dal ,principe1 il quale si degn farvi di proprio pugno alcune ammende e postille4 ,ma la setta farisaica ed aggiratrice che mai non si scosta da lui1 ed i liberali tutti per reprobi1 e ogni sentenza loro per abbominosa ed eretica1 persuase a poco a poco al ,pontefice1 che in quel discorso si nascondeva molto veleno1 e le intenzioni n'erano maligne1 disleali e sovvertitrici2 onde alla fine egli dubit1 se proseguiva a tacersi1 di gravare la propria coscienza2 e per1 nell',allocuzione sua del #bj aprile del presente anno1#cf dopo alquante parole fatte sul ministro ,mamiani1 aggiungeva queste altre1 visibilmente relative al prefato discorso3 -- ,atque idem ipse 7minister7 haud multo post ea de nobis palam asserere non dubitavit1 quibus ,summum ,pontificem ab humani generis consortio ejiceret quodammodo et dissociaret4 -- ,ai1 lettore1 da un lato il discorso1 dall'altra la interpretazione romana2 sei pregato di giudicare4 ,le altre accuse contro il ,mamiani sono cos nell',allocuzione significate3 -- ,memineritis1 ,venerabiles ,fratres44444444441 quomodo civile ministerium nobis fuerit impositum1 ,nostris quidem consiliis ac principiis et ,apostolic sedis juribus summopere adversum444444 ,unus ex illis ,ministris asserere non dubitabat1 bellum idem1 ,nobis licet invitis ac reluctantibus1 et absque ,pontificia benedictione1 esse duraturum4 ,qui quidem ,minister gravissimam ,apostolic ,sedi inferens injuriam1 haud extimuit proponere1 ,civilem romani ,pontificis ,principatum a ,spirituali ejusdem ,potestate omnino esse separandum4 -- ,pu darsi che il ,ministero del #b di maggio venisse dagli abitatori del ,quirinale accettato come una dura e molto increscevole necessit4 ,ma certo di essa non fu n autore n strumento il ,mamiani2 il quale avendo prima usato quanta efficacia possedeva di parole e preghiere per sedare i tumulti1 e ricondurre ogni cosa per entro i confini della legalit e dell'ordine1 chiamato poi a consulta dal ,principe1 non propose nulla che non rimanesse nei pi stretti termini della ,costituzione2 e mai1 n dallo spirito n dalla lettera di quella si dipart4 ,vero che dopo non molto tempo1 nacque1 per isventura1 dissentimento tra il ,principe e i suoi nuovi ,ministri2 ma1 giusta le massime costituzionali1 eglino subitamente pregarono ,sua ,santit di accettare la lor rinunzia1 alla quale non facendosi luogo1 fu appresso alquanti giorni ripetuto quell'atto con instanze pi vive1 e similmente senza frutto2 insino a che trascorse le cose agli estremi1 le rinunzie furono date in modo assoluto ed irrevocabile1 e senza aspettare accettazione4 ,in tal guisa quei ,ministri permasero 7come dicesi oggi7 dimissionarj la pi parte del tempo che tennero in mano il governo1 e non ebber licenza n di lasciarlo n di condurlo a lor modo1 e a modo pure dei ,consigli deliberanti1 in ciascuno de' quali il maggior numero de' suffragi fu sempre e abbondevolmente con quelli4 ,come ci rassembri a sopraffacimento e a violenza1 e quanto sia ingiurioso ai principj e ai diritti della ,sede ,apostolica1 aspettiamo di sapere dall'opinione dei savj4 ,circa alle altre frasi test trascritte dell',allocuzione1 primamente da confessare1 che il ,mamiani in fatto desiderato assai di separare quanto pi fosse possibile e conveniente la potest principesca dalla pontificale2 ma per sempre con l'azione dello ,statuto e nei termini da esso prescritti2 e se quelle parole omnino esse separandum niente pi di ci non vogliono intendere1 il ,mamiani non se ne tiene punto aggravato1 anzi se ne loda e compiace4 ,in fine1 rispetto al proposito rimproveratogli di aver voluto proseguire la guerra dell',indipendenza ,italiana in sino a che rimaneva alle armi nostre speranza d'onore e di buon successo1 ci tanto vero e manifesto1 quanto non che dalla tribuna o nelle sue circolari o in qualunque altro atto ufficiale e pubblico del suo ministero abbia egli significato quella deliberazione nel modo e nei termini che l',allocuzione riferisce4 ,poco fedeli rapportatori1 pertanto1 sono stati coloro ch'ebbero cura ed ufficio di ragguagliare di tali cose il ,pontefice2 la colpa e l'eccesso de' quali da misurare dall'importanza e solennit che soglion ricevere i fatti rammemorati1 e ciascuna sentenza e ciascun giudicio espresso nelle allocuzioni pontificali1 dette in presenza del consesso ,cardinalizio1 use a trattare i maggiori negozj della cristianit1 e a censurare le sole opinioni eterodosse1 e quegli uomini di perduta fede che sono scandalo e pregiudicio a tutto il mondo cattolico4 ,dal che si vede ch'era riposto nella mente di que' pessimi referendarj di assaltar la fama del ,mamiani con parole autorevolissime1 e cos straziarla a loro agio ed ucciderla3 perch contro esse parole1 per ordinario1 o manca l'ardire della difesa o il mondo non l'accetta2 e per possono venire applicate come aguzzi coltelli addosso a persona sprovveduta ed imbavagliata4 ,ma non pensavano i referendarj1 che v' richiamo quest'oggi da ogni qualunque sentenza la pi assoluta e imperiosa2 ed anzi1 la parit del diritto al gran tribunale dell'opinione tanta e cos perfetta1 che concedesi a tutti di giustamente recriminare e dar libello di falsit e di calunnia4 ,qui poi si tace il racconto 7strano e curioso sopra ogni credere7 che far potremmo delle vicende di quel discorso ministeriale poc'anzi riferito2 e il quale1 in considerazione appunto della guerra che gli fu mossa e delle menzogne che se ne spacciarono1 abbiamo voluto riscrivere a lettera1 e con tutte le mende e le negligenze di stile con cui fu dettato allora1 s per la fretta e s per l'animo inquieto1 e d'altro preoccupato che di grammatica4 ,ci non pertanto1 porzione di quella storia aneddota pu leggersi nel ,libro secondo sullo ,stato ,romano di ,l4 ,c4 ,farini1 dov' inserita eziandio la bozza d'un',allocuzione che il ,mamiani scriveva a nome e d'ordine di ,pio ,,ix4 ,nota ,b1 pag4 #cdj4 ,ristampiamo volentieri quella ,proposta di legge1 non meno per la novit e utilit del concetto suo1 come per meglio chiarire la falsit delle accuse scagliatele contro4 ,del resto1 sfortunata e soppressa negli ,stati ,romani1 trov approvazione in ,toscana1 dove al ,ministero dell'istruzione pubblica fu aggiunto l'officio di tutelare e dirigere la pubblica beneficenza4 ,nella infrascritta ,proposta noi preghiamo altres il lettore a voler notare un tentamento non ispregevole dell'arte difficilissima ed utilissima di dare all'opera del ,governo quell'ampiezza e quell'efficacia1 che accordasi compiutamente con qualchessia libert di privati1 e con ogni trasformazione e progresso nello spirito di socialit e di consorteria4 ,sopracch riman di vedere quello che l'autore ne discorse di poi nell',accademia di ,filosofia ,italica4#cg ,,proposta ,,di ,,legge ,,per ,,la ,,istituzione ,,di ,,un ,,ministero ,,speciale ,,di ,,pubblica ,,beneficenza4 ,ragione ed economia generale della ,legge4 ,sorgente prima ed inconsumabile di beneficenza la carit1 cio quella dilezione attiva ed eroica in verso del prossimo1 che ci vien persuasa e insegnata principalmente dalla religione4 ,ma la carit operar deve bene ordinata1#ch e torna impossibile oggi il credere di avere ogni cosa fatto e ogni cosa provveduto a sollievo dei poveri1 quando siensi1 non che largite1 ma eziandio profuse le proprie sostanze in profitto di quelli4 ,e similmente1 non ragionevole il reputare che agl'istituti di beneficenza fondati da' padri nostri non bisognino molte e sostanziali riforme1 e non rimanga oltre ci da promuovere e da creare gran numero d'altri istituti o poco o nulla noti agli antichi3 in fine1 vietano i nostri tempi di giudicare che la carit bene ordinata possa procedere al vero vantaggio e conforto de' miseri senza attingere mille variate cognizioni ed applicazioni alla ,economia pubblica1 alla ,statistica1 all',igiene1 all',industria1 all',agricoltura1 alla ,tecnologia4 ,ora1 tale funzione della carit illuminata e bene ordinata appartiene cos al ,governo come a qualunque uomo particolare4 ,il mondo civile1 siccome il fisico1 composto di antagonie4 ,quindi1 nessuna risoluzione dei problemi civili buona se volge le cose a un solo dei due estremi4 ,v' chi vuole lasciar imprendere e provvedere il tutto ai ,governi2 chi invece toglie loro pressoch ogni incumbenza1 e si commette per intero e in ogni negozio all'opera de' privati e de' municipj4 ,ma come la natura1 ogni volta che nelle sue creazioni vuol porgere lo splendente modello di alcuna perfezione1 ci mostra sempre un temperamento mirabile dell'uno nel vario1 e della vita vigorosissima delle membra congiunta e organata con la vita interiore e suprema del lor composto2 cos nel corpo sociale umano erra chi vuole1 opprimendo l'agire spontaneo dei singoli cittadini e la libert dei municipj1 costituire una violenta unit e uno smoderato concentramento ministrativo4 ,ed erra del pari chi stima che il bene massimo della repubblica sia per uscire unicamente dall'azione disparata e sconnessa degl'individui e dei comuni1 e senza bisogno di procurare e attuare al possibile la collegazione e l'unit dei principj1 delle intenzioni e dei fini1 e certo moto iniziale e universalmente direttivo4 ,con queste considerazioni meditata la proposta di legge che a ,voi rechiamo1 o ,signori1 intorno al nuovo ,ministero di pubblica beneficenza4 ,in tale proposta vedrete1 le opere del ,governo e il suo legittimo ingerimento non ledere e non turbare per nulla le libert del municipio e i diritti del privato2 conciossiach il modo d'azione sar pur sempre o di mera tutela o completivo od esemplare2 cio a dire che il ,governo o difende e protegge appunto quelle libert e quei diritti ovvero supplisce alla insufficienza delle facolt d'ogni particolare uomo e d'ogni comune1 o per ultimo s'ajuta e sforza di porre nel cospetto dei cittadini un modello e un esempio luminoso e imitabile4 ,certo1 il geloso rispetto a ci che non dee cadere in guisa diretta e immediata sotto la potest governante1 se in ogni cosa giusto e proficuo1 in materia di beneficenza al tutto necessario1 non dandosi atto al mondo pi nobile e santo1 ma insieme pi spontaneo e meno isforzevole della privata e pubblica carit4 ,,testo ,,della ,,legge4 ,,il ,,consiglio ,,dei ,,ministri ,considerando che tra gli uffici principali e pi degni di un governo probo ed illuminato si quello di soccorrere e di educare le classi indigenti2 ,considerando che le dottrine e le pratiche della beneficenza pubblica sonosi ne' nostri tempi mirabilmente accresciute e affinate1 e domandano studio ed occupazione moltiforme e continua2 ,conseguita l'approvazione de' due ,consigli deliberanti2 ,avuta la sanzione ,sovrana1 ,decreta #a4 instituito un ,ministero speciale di pubblica beneficenza4 #b4 ,le sue pertinenze e funzioni sono dichiarate da un respettivo ordinamento4 #c4 ,le pertinenze del ,ministero dell'interno dinumerate nella distinzione #f e nella distinzione #i dell'articolo #ai del ,motu-proprio sul ,consiglio de' ,ministri1 divengono pertinenze del ,ministero di pubblica beneficenza4 #d4 ,agli stipendj e alle altre spese d'officio del detto ,ministero sono assegnati #i1ejj scudi1 e #a1jjj per le spese del primo assetto4 ,dal ,quirinale li44444 di444444 #ahdh4 ,,ordinamento ,,del ,,ministero ,,di ,,beneficenza ,,pubblica4 #a4 ,funzioni generali del ,ministero4 #a4 ,il ,ministro procura in genere la riforma1 il perfezionamento e la moltiplicazione degl'istituti e delle opere di beneficenza che gi sono in atto1 e la fondazione e l'avviamento degl'istituti e opere nuove1 conosciute per veramente salutari ed insigni e convenevoli al tempo ed al luogo4 ,invigila da pertutto sulle condizioni delle classi pi disagiate1 sui lavoranti1 i contadini e i necessitosi di ogni ragione4 ,invigila e cura ogni istituzione ed ogni opera conducente alla educazione morale e intellettuale delle infime classi4 #b4 ,procura con mezzi mediati o immediati d'approssimare le opere tutte di beneficenza a certa unit e collegazione1 affine che se ne aumenti da ogni lato l'efficacia1 e non ne sieno gli effetti o troppo parziali o manchevoli4 #c4 ,promuove appresso i ,consigli deliberanti le leggi e gli ordinamenti giovevoli alle classi indigenti e al popolo minuto4 #d4 ,sopraintende agl'istituti laicali di beneficenza da lui fondati o dal ,governo posseduti1 e a qualunque disegno e impresa da lui o dal ,governo attuata1 e la quale intende al sollievo e alla educazione delle classi inferiori4 #e4 ,sopraintende similmente a quegl'istituti e opere laicali di beneficenza e di educazione popolare1 le quali sono poste dai fondatori sotto il riguardamento e la cura immediata di chi governa4 #f4 ,s'ingerisce1 d'accordo coi municipj o coi rettori privati1 nel regolamento di quegl'istituti ed opere comunitative o private1 alle quali viene il ,governo in soccorso con la pecunia pubblica1 o con altra maniera efficace e ragguardevole di ajuto4 #g4 ,quanto alle fondazioni e congregazioni1 e similmente a qualunque specie ed atto di pubblica beneficenza1 dipendenti al tutto dai municipj o dalla carit di privati1 e che si rimangono esclusi dalle tre predette categorie1 il ,ministro ne piglia cognizione esatta e particolareggiata1 ed esige copia autentica degli statuti e regolamenti4 ,invigila che non contravvengano in nulla alle leggi universali dello ,stato4 ,promove e propone in seno de' ,consessi legislativi quelle provvidenze e cautele che impediscono alle beneficenze d'istituto municipale o privato di fuorviare e corrompersi4 ,risponde ai consigli richiesti1 e invita per via officiosa a modificare1 migliorare1 propagare e in ogni guisa perfezionare l'opera della beneficenza4 ,invita similmente e procura la colleganza e reciprocazione degli uffici e degli ajuti fra l'uno istituto e l'altro1 e in genere favorisce e caldeggia per ogni modo l'azione loro4 ,,ii4 ,funzioni speciali4 #a4 ,le pertinenze peculiari del ,ministero si raccolgono tutte in due vaste categorie4 ,la prima inchiude le opere di beneficenza riparatrice4 ,la seconda le opere di beneficenza preservatrice4 ,non per che l'una non si meschi quasi sempre nell'altra2 onde si distinguono solo per la prevalenza dell'uno ufficio sull'altro1 cio della beneficenza riparatrice sulla preservatrice1 o viceversa4 #b4 ,nella prima categoria s'inchiudono principalmente3 ,gli ,ospizj pe' sordo-muti1 pe' ciechi1 per gl'invalidi1 per gli orfani1 pe' trovatelli1 per le partorienti2 ,gli ospedali ,i ricoveri per li mendichi ,i manicomj ,i soccorsi pubblici agl'indigenti ,i soccorsi per le case ,gli opificj pubblici ,i discolati o case di correzione4 #c4 ,nella seconda categoria s'inchiudono principalmente3 ,le istituzioni igieniche ,le sale di asilo ,le sale di allattamento o incunabuli ,le congregazioni di mutuo soccorso ,le casse dei risparmj ,i monti di piet ,le scuole domenicali ,le scuole di carit ,le scuole rurali o di villa ,le scuole industriali o artigiane4 ,,iii4 ,funzioni straordinarie4 #a4 ,in ogni grave perturbazione civile1 e sopravvenendo le carestie1 l'epidemie1 i commerciali sconvolgimenti1 i subiti stagnamenti de' traffichi1 ed ogni altro sinistro che offenda e flagelli in guisa immediata il popol minuto1 crescono di necessit le cure e gl'ingerimenti del ,ministero4 #b4 ,in que' casi1 il ,ministro o propone al ,parlamento o delibera co' suoi ,colleghi sul modo di recare straordinarj sussidj alle classi pi povere4 ,propone e delibera3 ,sui lavori pubblici straordinarj ,sull'ampliare o moltiplicare i ricoveri ,sul sovvenire gli emigranti ,sull'invigilare le incette1 agevolare le importazioni ec4 ,e sopra ogni altro mezzo e spediente di sollecita ed efficace riparazione e confortazione4 ,,iv4 ,relazioni speciali con gli altri ,ministeri4 #a4 ,le relazioni pi frequenti e speciali sono3 ,col ,ministero della istruzione pubblica1 a rispetto della istruzione primaria e delle scuole tecniche popolari4 ,col ,ministero della ,giustizia1 principalmente per la patrocinazione dei poveri1 pe' luoghi di pena e per le discipline penitenziali4 ,col ,ministero del commercio1 dell'agricoltura e dei pubblici lavori1 per la condizione de' lavoranti e dei contadini4 ,col ,ministro o prefetto di ,polizia1 pe' malviventi e gli accattoni1 e per le abitudini e costumanze del basso popolo4 #b4 ,regolamenti peculiari1 accordati con tutti i ,ministri e dettati secondo la mente del ,motu-proprio sul ,consiglio dei ,ministri1 definiranno pi per minuto1 e secondo che occorre1 la materia e il modo delle relazioni1 i limiti delle pertinenze e la reciprocazione degli uffici4 ,v4 ,consiglio privato4 #a4 ,il ,ministero di beneficenza un ,consiglio privato1 presieduto dal ,ministro medesimo1 il quale lo chiama a consulta appresso di s due volte almeno in ciaschedun mese1 e pi spesso ne' casi straordinarj4 #b4 ,il ,consiglio non pu essere composto di meno di ,undici membri4 ,due vi stanno ascritti perpetuamente a cagione di loro dignit1 e sono3 ,il ,segretario della ,congregazione dei ,vescovi1 e il ,senatore di ,roma4 #c4 ,tutti gli altri ,consiglieri sono eletti dal ,principe4 #d4 ,essi vengono scelti in modo da comporre1 quanto possibile1 l'ordine qui segnato3 #a4 ,un professore o cultore di ,scienze ,economiche e di ,statistica #b4 ,un medico #c4 ,un agricoltore #d4 ,un pratico delle industrie e commerci #e4 ,un professore o cultore di ,pedagogia #f4 ,un uomo di legge #g4 ,un ingegnere #h4 ,un ascritto alla ,congregazione degli studj #i4 ,un pratico delle agenzie4 #e4 ,le funzioni di ,consigliere sono assolutamente gratuite e meramente onorifiche4 ,,vi4 ,congregazioni di ,carit4 #a4 ,in ogni citt ,capo di provincia risiede una ,congregazione di carit4 #b4 ,i suoi componenti non possono esser meno di ,cinque n pi di ,sette4 #c4 ,ciascuno di loro scelto e deputato dal ,principe4 #d4 ,oltre questi1 siedono nella ,congregazione per diritto di dignit il ,vescovo e il ,gonfaloniere della citt1 e ne sono membri onorarj perpetui4 #e4 ,tutti i componenti la ,congregazione1 cos gli eletti dal ,principe come gli onorarj1 adempiono l'ufficio loro senza emolumento alcuno4 #f4 ,si adunano appresso il capo della provincia 7loro presidente7 una volta almeno per settimana1 e pi spesso nei casi straordinarj4 #g4 ,la scelta de' componenti cade in genere sulle persone pi dotte e specchiate e zelanti del bene delle infime classi4 #h4 ,ogni triennio la ,congregazione si rinnova di un terzo4 #i4 ,pei due primi triennj1 gli uscenti sono estratti a sorte4 ,appresso1 seguono l'ordine di anzianit4 #aj4 ,passato un triennio1 ciascuno degli uscenti pu venire rieletto4 #aa4 ,la ,congregazione consultata sopra ogni riforma ed innovazione in qualunque istituto ed opera caritativa della provincia4 consultata sull'amministrazione ordinaria di essi istituti1 e le vengono presentati i bilanci di quelli che sono retti dal ,governo e dai suoi delegati4 ,pu venirle commesso dal ,presidente qualche officio determinato e particolare intorno alla ,beneficenza4 ,consegna e pu raccomandare ad esso i memoriali e i richiami intorno al subbietto medesimo4 ,la ,congregazione elegge fuor del suo seno il suo segretario1 e gli assegna uno stipendio4 ,gli atti di ogni sua tornata sono depositati nella cancelleria del ,governo della provincia1 e se ne manda copia al ,ministro4 ,,vii4 ,segretariato4 #a4 ,il ,ministro mantiene assidua corrispondenza officiale coi ,presidi delle provincie1 e altri rappresentanti del ,governo1 intorno all'opera di beneficenza1 e per mezzo de' primi relazione pure continua con le ,congregazioni provinciali di ,carit4 #b4 ,similmente1 corrispondenza officiale coi rettori e direttori di tutti quegl'istituti e opere caritative e di educazione popolare1 le quali dipendono dal ,governo1 o dal ,governo sono riguardevolmente soccorse4 #c4 ,carteggia poi in via officiosa1 e in esercizio ed uso dell'azione sua direttiva e morale1 ,coi municipj1 in quanto fondano ed amministrano istituti e opere di beneficenza dipendenti al tutto ed unicamente dall'autorit loro2 ,con le private congregazioni e consorterie e coi particolari uomini che fondano ed amministrano a conto proprio ed a bene pubblico esse opere ed istituti2 ,col ,cardinale ,prefetto della ,congregazione de' ,vescovi e ,regolari1 intorno al buon andamento degli atti ed istituzioni caritative di mera fondazione ecclesiastica4 ,similmente e per la stessa cagione carteggia coi ,vescovi1 ed altri rettori e direttori di quegli atti ed istituzioni4 ,,viii4 ,ordinamenti speciali e dichiarativi4 ,articolo ,unico4 ,ognuna delle materie partitamente trattate nei superiori paragrafi1 ricever di mano in mano maggiore dichiarazione e pi minuta distinzione dai respettivi regolamenti e dalle circolari ministeriali4 ,,terenzio ,,mamiani4 ,nota ,c1 pag4 #cdj4 ,tra l'altre proposte di legge fatte alle ,camere dal ,ministero del #b di maggio1 da citare quella sul secreto postale2 un disegno di ,banco ,nazionale2 varie proposte di legge per provvedere alle crescenti spese straordinarie2 una sulla regolarit dei pesi e delle misure2 una sull'ordinamento delle ,guardie ,civiche mobili2 una sulla costruzione dei telegrafi4 ,pi proposte di leggi sugli armamenti e le leve2 una sull'abolizione dei fedecommessi e dei maggioraschi2 una sulla trasformazione della tassa del macinato4 ,intanto1 al ,consiglio di ,stato che ricev vita ed ordinamento dal medesimo ,ministero1 erano stati dettati i principj e le norme per compilare la legge sulla istituzione dei ,municipj1 quella intorno alla nuova forma dei tribunali1 l'altra sul rimutamento dell'ufficio del ,controllore1 ec4 ,nota ,d1 pag4 #cde4 ,il ,consiglio dei ,deputati1 nelle prime parole che pubblic1 e fu il d dopo della partenza del ,pontefice1 riconobbe in modo aperto e compiuto la legalit dei ,ministri e del loro mandato1 dicendo3 ,dev'essere manifesto che nell'assenza del ,principe il governo dello ,stato permane costituito nelle medesime forme e colle medesime autorit4 ,il ,consiglio dei ,deputati1 sempre fermo nell'esercizio de' suoi diritti e nell'osservanza de' suoi doveri1 si accorda di tutta sua volont col ,ministero al quale il ,santo ,padre conferito i poteri e nell'assenza sua raccomandato l'ufficio di tutelare l'ordine pubblico4 ,nota ,e1 pag4 #cea4 ,forse al lettore gradir di leggere qui per intero tal ,nota1 e vedr da quanta ragione e moderazione insieme venisse dettata1 e come fosse una voce debole s ma sincera 7e doveva esser l'ultima7 di conciliazione e di pace1 alzata in mezzo ai tumulti e agli strepiti delle fazioni4 ,n4 #ifha4 ,,dal ,,ministero ,,degli ,,affari ,,esteri4 ,circolare al ,corpo ,diplomatico ,roma1 #bi novembre #ahdh4 ,gli ultimi casi di ,roma1 principiati da un atroce assassinio1 e terminati con la improvvisa e soppiatta partenza del ,principe1 possono agevolmente far sorgere nella mente dei ,ministri e ,rappresentanti ,esterni un concetto non giusto e non vero inverso coloro i quali reggono ora lo ,stato1 e i quali1 invece1 reputano di aver adempiuto un atto di gran devozione alla ,patria1 consentendo di sedere al ,governo e di tutelare l'ordine pubblico4 ,il sottoscritto giunse in ,roma parecchi giorni dopo i fatti violenti del #af di novembre1 e non accett il ,ministero1 al quale lo chiamava il ,principe con dispaccio dell',eminentissimo ,segretario di ,stato1 se non quando vide la ,patria in pericolo estremo e a tutti visibile di rimanere senza ,governo1 e quando un ,autografo del ,santo ,padre1 indiritto al ,marchese ,sacchetti1 ,custode dei ,sacri ,palazzi1 riconfermava ciascun ,ministro nel proprio officio1 e voleva ad essi raccomandata in ispecial modo la quiete e l'ordine pubblico4 ,rispetto poi ai degni ,colleghi del sottoscritto1 certo che la sola parte ch'ebbe alcuno di loro negli avvenimenti del #af di novembre1 fu d'interporsi continuo fra il ,popolo sollevato ed il ,principe1 affine di procacciare una composizione onesta e pacifica4 ,quanto al deplorevole ammazzamento del ,rossi1 il presente ,ministero 1 come poteva il meglio1 soddisfatto al debito suo1 col comando espresso e ripetuto che fece ai respettivi ufficiali1 di procedere vigorosamente e speditamente alla scoperta e alla punizione del reo4 ,tutta ,roma intanto aderisce in modo sollecito e manifestissimo al ,ministero1 e mai non s' veduta maggiore e pi intima unione fra i varj ordini di magistrati1 come apertamente lo mostra il ,proclama del ,consiglio dei ,deputati1 quello dell',alto ,consiglio sbito dopo venuto in luce1 e quello infine del nuovo ,senato della citt4 ,il che basti per istruire i ,ministri e ,rappresentanti dei ,governi ,esteriori intorno alla legalit perfetta del presente ,ministero ,romano1 e alla integrit e schiettezza delle sue intenzioni4 ,dopo ci1 il sottoscritto l'onore di porre in considerazione dei ,ministri e ,rappresentanti dei ,governi ,esteriori certi fatti e disposizioni morali di gran momento1 e acconcissime a ben discoprire altrui l'indole e l'importanza degli ultimi accadimenti di questa metropoli4 ,prima cosa da notare si 1 che il ,santo ,padre mai non sostenuto la men che minima forza e minaccia1 in qualunque esercizio ed atto dell'autorit sua pontificia4 ,la tempesta pi volte insorta con fiera e minaccevole furia1 sempre quietate e spianate le onde sue a pi dell',altare4 ,la seconda cosa1 degna sopramodo di venir ponderata1 si 1 che d'ogni accidente pi duro e d'ogni violenza occorsa negli ultimi tempi in ,roma e nelle ,provincie1 stata occasione e cagione perpetua il problema difficilissimo di convenientemente accordare il temporale dominio collo spirituale2 desiderando i popoli tutti di questa contrada1 con pieno ed unanime voto1 che fra i due poteri intervenga una divisione profonda e compiuta1 salva rimanendo la unit di ambedue nella stessa ,augusta ,persona2 laddove dall'altro lato si voluto e sperato pi che ostinatamente di tenerli1 come per addietro1 in istretto modo congiunti e confusi4 ,alla soluzione quieta e durevole di tanto problema1 abbisognava un mutuo spirito di tolleranza1 di conciliazione e di longanimit2 e soprattutto facea mestieri l'azione lenta del tempo e degli istituti1 e la forza degli abiti nuovi e dei nuovi interessi4 ,ma le passioni di entrambi gli estremi partiti1 e quella impazienza temeraria ed improvida che spinge in ogni parte di ,europa e del mondo le presenti generazioni a rompere tutto ci che di sbito non si piega e non muta1 condussero in ,roma la resistenza e il conflitto1 e le rapide e forse immature trasformazioni4 poi meschiato ed aggiunto asprezza e impetuosit al conflitto il sentimento nazionale non soddisfatto1 e il credersi in questi ultimi tempi che venisse a contesa colla politica nuova italiana la vecchia politica della romana curia1 la quale pensato troppe volte di scampare ed avvantaggiare s sola nel naufragio della ,nazione4 ,da tutto ci il sottoscritto piglia arbitrio di concludere1 che le agitazioni e le rivolture dello ,stato ,romano mettono radice in un sentimento universale1 e in un bisogno fondatissimo ed incessante2 il quale non verr1 del sicuro1 attutato e distrutto dai temperamenti e uffici dei ,diplomatici1 e nemmanco dall'uso dell'armi quali che fossero4 ,elle sgomenterebbono temporaneamente gli spiriti senza mutarli n vincerli2 e li vedremmo ad ogni occasione ribollir pi feroci e meno placabili1 simiglianti a finissime molle1 che altri pu comprimere e storcere1 ma non impedire che mille volte risorgano e scattino4 ,quindi reputa il sottoscritto1 che niuna azione1 niun ingegno1 niun'arte e modo d'intervenzione straniera riuscir a quetare e a sopprimere quella rinascente e durissima necessit delle cose1 la quale pur resistito alla forza attraente e soave delle virt evangeliche1 della bont specchiata e della infinita e inalterabile mansuetudine del ,sovrano ,pontefice1 ed eziandio prevaluto all'amore riconoscente dei popoli inverso l',iniziatore ,augusto della nazionale rigenerazione4 ,,terenzio ,,mamiani4 ,ai termini di questa ,nota1 fattesi a voce da alcun nostro ,commissario le debite chiose1 le quali venivano1 la pi parte1 dedotte dalle norme caute e prudenti allora seguite e che la presente ,lettera accenna pi sopra1 ambedue i ,governi1 ,francese cio e ,inglese1 mostraronsi soddisfatti1 e promisero d'interporsi tra il ,principe e il popolo1 come discreti e pacifici mediatori4 ,certo che1 innanzi alla convocazione della ,costituente romana e all'acclamazione della repubblica1 sebbene dal ,cavaignac fu mosso discorso d'intervento armato e comincitane l'esecuzione1 non pot il disegno venir proseguito1 mancando affatto i pretesti4 ,dell',inghilterra baster dire1 che in ogni dispaccio di lord ,palmerston intorno al proposito1 raccomandavansi caldamente tutte le guise opportune e possibili di conciliazione e d'accordo1 e biasimavasi con ricise parole qual si volesse intervento ed uso di forza straniera4 ,non per questo si presume da noi di negare1 che rotto l'esercito italiano a ,novara1 diventava probabile assai l'invasione austriaca nelle ,provincie ,romane1 quantunque mantenute si fossero nella suggezione del ,papa1 e dentro gli angusti limiti dello ,statuto4 ,ma l'amore del vero e l'amor d',italia ci forzano a dire1 che gli ultimi rivolgimenti di ,roma e della ,toscana nocquero pi che mediocremente al buon esito della riscossa2 e ad ogni modo1 l',austria sola invadente arrecato avrebbe non altro che odio e scredito immenso alla fazione prelatizia che la chiamava4 ,forse mancato sarebbe allora la possibilit eziandio di abolir lo ,statuto rimasto sempre in atto1 e dimorando dal lato nostro intatti e compiuti la ragione e il diritto4 ,pi certo che non avrebbe potuto ,leopoldo abolire il suo proprio in ,toscana1 nella quale senza le mene repubblicane ogni cosa sarebbesi mantenuta quieta4 ,ma praticandosi sino alla fine la politica iniziata dall'autore di queste lettere1 ci che del sicuro veniva impedito1 era il fatto funesto e misero sopra tutti1 d'una specie di ,santa ,crociata che l',europa ,cattolica messo insieme per rialzare la potest temporale dei papi1 e rialzarla assoluta1 e secondo le pretensioni e le massime del giure divino dei ,monarchi4 ,onde1 tanto sono ora angosciati e disanimati i popoli1 quanto imbaldanzita e infreneticata la setta nemica d'ogni concessione e d'ogni interesse nazionale italiano2 e a cui sembrano quasich ritornati i tempi di ,gregorio ,,vii e d',innocenzio ,,iii4 ,n mai si pu deplorare quanto ragion vorrebbe quest'uscio aperto e spalancato oggid in ,italia all'intromessione armata di tutti i forestieri nelle nostre faccende1 sotto sembiante di reggere e puntellare il principato ecclesiastico4 ,oh6 vi puzzano1 dunque1 le glorie che i repubblicani sonosi guadagnate1 ed anzi nno guadagnato all',italia1 combattendo in guerra disugualissima e senza speranza8 ,amiamo le vostre glorie1 e come ,italiani ne andiamo alteri4 ,ma lottare a morte contro l',austria non era certo men bello che contro la ,francia2 e le file de' combattenti1 sarebbero state pi folte1 il diritto pi intero1 la colleganza europea renduta impossibile1 rimosso dalla patria un gran principio di divisione1 strappato a forza il suffragio di quanti uomini liberi e onesti illumina il sole4 ,nota ,f1 pag4 #cea4 ,i termini della ,protesta furono gl'infrascritti4 ,il ,generale ,cavaignac1 nel d #bh del mese scorso1 signific all',assemblea ,nazionale di ,francia1 che giuntagli nuova dei casi succeduti in ,roma il d #af di quel mese stesso1 aveva1 mediante i telegrafi1 comandato fossero di presente imbarcati #cejj uomini sopra tre fregate a vapore1 e diretti verso ,civitavecchia1 affine di assicurare la persona del ,santo ,padre1 la sua libert e la riverenza che gli si debbe4 ,nelle norme poi scritte e mandate dal ,generale al signor de ,corcelles1 e lette all',assemblea nazionale in quel medesimo giorno1 s'incontrano queste formali parole3 -- ,voi non siete autorizzato ad intervenire in alcuna delle questioni politiche in ,roma agitate4 ,spetta solamente all',assemblea ,nazionale il determinare la parte che vorr far avere alla ,repubblica nei provvedimenti coi quali s'instaurer uno stato regolare di cose nei dominj della ,chiesa4 -- ,a noi sottoscritti necessit di notare in primo luogo1 siccome il dare ordine di entrare armata mano in un territorio straniero1 non assentendolo i suoi abitanti e chi lo governa1 per s medesimo atto contrario alle massime fondamentali del gius delle genti1 ancora quando si compia con intenzione di assicurare la vita e la libert del ,principe quivi imperante4 ,conciossiach ogni popolo arbitro in casa sua d'ogni qualunque suo fatto1 e giudice solo de' proprj interessi2 e ne' ,principi 7giusta le dottrine universalmente ora accettate1 e massime in ,francia7 non risiede una tal signoria e non vive un diritto tanto assoluto e divino1 che facciali superiori ad ogni altro diritto sociale e politico1 e li separi affatto dalla indipendenza e dalla sovranit nazionale4 ,secondamente1 osservano i sottoscritti1 come nella istruzione data dal ,generale ,cavaignac al signore de ,corcelles1 il primo inciso del periodo poc'anzi allegato contraddica patentemente al secondo4 ,imperocch nel primo comandasi al ,de ,corcelles di non intromettersi punto nella questione insorta tra il popolo ed il suo ,principe2 e nell'altro1 considerato il caso che l',assemblea ,francese deliberi e voglia in diretto modo partecipare ai provvedimenti pi idonei per ricondurre lo ,stato ecclesiastico in situazione regolare e pacifica4 ,il primo inciso1 pertanto1 sembra volere escludere l'intervento politico1 e nel secondo si annunzia come possibile4 ,i sottoscritti1 tacendo per brevit molte ragioni concomitanti1 e parecchi altri principj del giure internazionale che militano in lor favore1 ristringonsi a ricordare al ,generale ,cavaignac la prescrizione chiarissima dell'articolo #e della ,costituzione nuova di ,francia1 col quale si decret che le armi francesi mai non saranno adoperate a detrimento veruno delle libert dei popoli4 ,ora1 la prima1 senza meno1 delle libert loro la indipendenza nazionale1 e il rimanere arbitri sempre e signori delle proprie sorti nel proprio ,stato1 arbitri e signori dell'interno assetto della cosa publica4 ,ma il ,pontefice1 si obbietta1 oltre al signoreggiare tre milioni di sudditi1 ,capo e ,moderatore di tutto l',orbe ,cattolico2 e per ad ogni ,potentato che professi la ,cattolica ,religione1 importa di aver sicurezza che il sommo ,gerarca non sostenga mai veruna violenza1 e nemmanco patisca grave e frequente perturbazione nell'esercizio piano e spontaneo della pontificia podest4 ,noi non c'intratterremo qui n a combattere n a commentare cotesta massima1 nella sua maggiore astrattezza considerata4 ,ma vogliasi riconoscere ad ogni modo1 ch'ella dee venire applicata e addatta ai veri e congrui casi1 non ai supposti o simulati od alieni dal subbietto4 ,ed oltre a ci1 egli far bisogno sempre di convenire e accordarsi per innanzi sul modo di praticare con equit e imparzialit quella massima1 e salvando scrupolosamente i diritti che a ciascun popolo alla indipendenza1 alla libert e al franco e intero maneggio de' suoi proprj negozj4 ,il che presupposto1 diciamo in primo luogo1 che l'intervento non pu venire all'atto giammai1 qualora la spirituale autorit del ,pontefice non sia negli uffici suoi n impedita n perturbata4 ,ora1 la differenza sorta fra il ,santo ,padre ed il popolo meramente e unicamente politica4 ,e neppur l'ingegno della calunnia potrebbe tanto aguzzarsi1 da dare apparenza di verit a qual si voglia asserzione contraria4 ,la ,chiesa intatta ne' suoi diritti1 nelle sue pertinenze1 ne' suoi esercizj d'ogni specie e d'ogni ragione4 ,in secondo luogo1 fermato pure il caso1 che il sacerdozio supremo non sia con la debita libert e spontaneit esercitato1 in guisa niuna potrebbesi consentire che una sola delle nazioni ,europee si arrogasse il diritto e l'arbitrio d'intervenire da s ed armata mano in un paese a lei forestiero1 sia qualunque la ragione e il pretesto che ponga innanzi4 ,se il ,re di ,francia 7quando era in seggio7 ebbe nome di ,cristianissimo1 l',imperatore d',austria fu ed chiamato ,apostolico1 il monarca di ,spagna ,cattolico1 e ,fedelissimo quello di ,portogallo2 titoli tutti grandi egualmente e solenni3 e per a ciascuno di tali ,principi s'addirebbe il privilegio medesimo1 e competerebbe un egual diritto d'ingerimento in ,italia2 e non gi alla sola ,francia repubblicana1 come sembra opinare il ,generale ,cavaignac4 ,infine1 nella fatta supposizione1 occorre1 come accennammo1 che l'intervento non calpesti per nulla il dritto de' popoli1 e1 oltre di ci1 riesca durevolmente utile ed efficace4 ,imperocch senza tali due condizioni1 dell'equit per un lato e della utilit ed efficacia per l'altro1 l'intervento sarebbe vano ed ingiusto1 e per dannoso e riprovevole4 ,al presente1 diciamo ch'egli manifesto che l'intervento armato de' forestieri negli ,stati della ,chiesa non pu succedere senza impedire ed offendere direttamente e in modo enormissimo le pubbliche libert e franchigie del popol ,romano1 e per indiretto quelle d'ogni altro ,stato d',italia2 e d'altra banda1 non pu tornare durevolmente utile ed efficace1 e ben consuonare col fine4 ,problemi siffatti non si risolvono col taglio della spada1 n con qualunque atto e adoperamento di materiale forza4 ,e perci1 tutta la parte assennata1 temperata e virtuosa dei popoli pontificj pensato e procurato di sciogliere l'arduo problema per vie razionali e pacifiche1 correggendo le prime cagioni e non gli ultimi effetti1 la sostanza e non gli accidenti1 e procacciando di sbarbicare le vere e profonde radici dal male4 ,per ci1 essa fece plauso grandissimo al programma ministeriale delli #e di giugno1#ci in cui si annunciava la lieta speranza di veder separata per sempre1 e in guisa adatta e sincera1 la potest temporale dalla spirituale2 comech ambedue unite nella stessa ,augusta ,persona4 ,e perch avvi alcune azioni ed usi speciali del potere monarchico i quali il ,pontefice afferma di non poterli accordare con la sua paterna e apostolica autorit1 egli grandemente mestieri che quella porzione di regio potere sia delegata e rimessa ad altrui in maniera conveniente e pratica1 affine che i popoli dello stato ,romano non vengano ad ogni tratto oppugnati nel desiderio legittimo il quale nutrono costantemente d'ogni ragionevole libert e d'ogni progresso civile2 e sopra tutto non vengano mai combattuti nel sentimento lor nazionale1 e nella prima e sostanzialissima di tutte le condizioni sociali e politiche3 quella1 cio1 di vivere indipendenti e signori e moderatori delle proprie lor sorti1 e di potersi con gli altri ,italiani insieme affrancare dal giogo oltraggioso e durissimo dello straniero4 ,ma tornando ora al discorso del generale ,cavaignac1 a noi si rappresenta come molto credibile1 che dopo aver egli saputo da' suoi commissarj e corrispondenti la quiete profonda in cui vivesi ,roma e lo ,stato sin dal dimane del giorno #af di novembre2 dopo conosciuta la concordia mirabile in cui si stringono ogni d pi il ,ministero1 le ,camere1 il ,municipio1 la ,guardia ,civica e tutte l'altre parti del popolo2 dopo considerato come ci mantenga in ,roma e in ciascuna provincia un ordine veramente esemplare1 e come in seno alla libert illimitata di pensieri1 di scritti e di opere in cui trovansi queste genti1 non iscorgesi un atto ed un cenno non pure contrario alla fede ,cattolica1 ma nettampoco irriverente1 e il quale offenda in alcuna parte e frastorni le pratiche numerose e le cotidiane dimostrazioni1 apparati e cerimonie di culto esteriore2 infine1 dopo avere quel ,generale considerato1 che il ,ministero1 le ,camere ed ogni altra magistratura nulla nno che fare con le passioni del popolo n con gli eccessi deplorevoli che ne possono rampollare1 e come invece tutti essi que' governanti e que' magistrati mantengonsi fermi nella legalit e nello stretto esercizio de' loro diritti e de' loro doveri2 si sentir costretto a mutare opinione e deliberazione1 e non verr con la forza e l'impeto soldatesco a difficoltare e tardare quella leale conciliazione1 la qual dee nascere spontaneamente con segni di perduranza e con reciprocazione perfetta2 e cos per virt dell'amore e della persuasione1 come per la necessit delle cose meglio conosciuta e sentita d'ambe le parti4 ,ma quello che sia di ci1 la deliberazione del ,generale ,cavaignac1 alla quale mal ci soffre l'animo di credere che partecipi di buon grado la generosa ,nazione ,francese1 reca un'umiliazione e un'ingiuria gravissima a tutte le genti ,italiane4 ,sotto qualunque colore1 e per qualunque ragione onesta e plausibile1 il ,generale ,cavaignac intenda d'intervenire a mano armata in ,italia1 ci un fatto che1 non consentito dalla ,nazione e da chi per legge la rappresenta1 costituisce una violazione vera e flagrante dell'universale diritto dei popoli4 ,il ,generale ,cavaignac neppure accenna alcun precedente accordo n coi popoli n coi ,principi della ,penisola4 ,egli non fa motto della richiesta o1 per lo manco1 dell'aperto e pieno accettare e aderire di ,pio ,,ix2 la qual richiesta e il quale accettare e aderire noi neghiamo d'altra parte1 che possa mai essere stato4 ,pio ,,ix il pi mansueto de' ,principi1 ed cuore alto e italiano4 ,per1 come potrebb'egli voler tornare tra' suoi figliuoli e nella sua sede preceduto e fiancheggiato d'armi straniere8 ,chi ci afferma1 ed anzi chi ci suppone di lui1 crudelmente l'oltraggia4 ,oltre di che 7non soverchio il ripeterlo71 trattandosi qui non dell'ufficio suo venerando e apostolico1 ma unicamente delle differenze politiche nate tra lui e i suoi popoli1 tornare in mezzo di loro mediante le armi e la violenza de' forestieri1 sara compiere l'atto il pi diametralmente contrario che far si possa ai principj del reggimento costituzionale1 e alle massime pi manifeste e volgari del dritto pubblico4 ,ci tutto considerato1 noi sottoscritti protestiamo formalmente e solennemente in faccia all',italia e all',europa contra la invasione francese deliberata e apprestata dal ,generale ,cavaignac2 e dichiariamo che alle sue truppe verr1 secondo le nostre forze1 impedito lo sbarco1 e l'entrare e violare1 dovechessia1 il territorio nazionale4 ,il che facendo1 noi intendiamo di difender l'onore non solamente di queste ,provincie ,romane1 ma dell',italia tutta quanta1 e di secondare la volont e la deliberazione fermissima di tutti i suoi popoli4 ,e similmente facciamo caldo1 espresso e1 pi che si pu da noi1 solenne e veemente richiamo ai ,potentati di ,europa1 ed al senso loro di equit e di giustizia4 ,imperocch la causa e l'ingiuria comune a tutte mai le ,nazioni gelose dell'indipendenza1 e altere di aver conquistato la politica libert4 ,roma1 #h dicembre #ahdh4 ,nota ,g1 pag4 #ceb4 ,la ,commissione provvisoria di ,governo1 soli tre d innanzi all'apertura della ,costituente ,romana1 promulg e sanc di proprio arbitrio quella legge medesima sui ,municipj1 che il ,mamiani presentava al ,consiglio dei ,deputati il #ba di decembre4 ,qualche leggier mutazione ed aggiunta vi fu introdotta2 ma1 per fortuna1 elle cadono sulle parti meramente disciplinali1 e punto non alterano la sostanza e l'economia della legge4 ,la sola disposizione nuova da notarsi1 questa3 ,il diritto di decretare le imposte potr1 dopo l'esperienza di tre anni1 venire limitato da una legge nazionale1 che determini ed uniformi al sistema generale alcuni almeno degli oggetti della imposizione4 ,tale riserva e cautela superflua1 dappoich ne' consessi legislativi permane sempre la facolt di limitare e modificare1 secondo ragione e in vista dell'universal bene1 l'uso dei diritti comunitativi2 e ci per massima di gius pubblico2 e per dichiarazione speciale della legge di cui discorriamo1 ove s'incontrano queste formali parole3 ,i limiti del potere deliberativo de' ,municipj sono determinati444444 dalle leggi universali dello ,stato1 dalle deliberazioni de' ,corpi legislativi1 ec4 ,nota ,h1 pag4 #ced4 ,non inutili forse alla storia sono le parole con che l'autore domand1 il d primo dicembre1 alla ,camera facolt piena di trattare coi ,governi della ,penisola intorno al ,congresso ,costituente italiano4 ,ogni memoria che concerne il tentamento fatto in que' tempi per unire gli ,stati ,italiani in confederazione1 ci sembra che mai non debba cadere dall'animo degli ottimi cittadini2 perch in quel concetto solo chiusa la salute e la redenzione vera e fattibile della ,patria4 ,le parole1 adunque1 del ,mamiani furono le seguenti4 ,se apriamo i libri di parecchi gravi politici dell'et nostra1 noi vi leggiamo questa sentenza2 che1 cio1 il mutare ed il progredire degli ,stati d',europa nno principalmente mirato al fine di sciogliere i piccioli reami ne' grandi1 e costruir da per tutto una salda e poderosa unit di governo4 ,il pronunziato di tali scrittori vero in gran parte1 n io mi pongo qui a negarlo od a menomarlo4 ,per altro1 io mantengo fermissimamente1 che non debbesi in quel fatto avvisare e riconoscere sotto veruno aspetto l'ultima perfezione del moto civile dei popoli4 ,a quella incorporazione di tante e s vaste provincie di molto minor cagione la mutua benevolenza e il mutuo vantaggio dei docili abitatori1 che il material successo delle conquiste1 l'accidente delle eredit1 e i convegni e i maneggi dei principi4 ,all'unit poi rigorosa e sempre cresciuta dei governi1 porsero avviamento o occasione non la saviezza maggiore delle nazioni e il prezioso incremento e accomunamento della scienza politica1 ma la successiva estinzione d'ogni ordine e d'ogni autorit intermedia fra i monarchi ed i sudditi1 ma l'odio de' privilegi1 e la naturale dittatura onde furono investiti i re per isbarbare gli ultimi dritti feudali4 ,in ogni modo1 a me non sembra cosa eccellente e perfetta l'adunare e addensare le forze civili e politiche in un solo ed unico punto1 e quasi impedire le facolt pi svegliate e nobili de' provinciali1 e sopprimere ogni forma diversa e spontanea di vita comune nel rimanente ed amplissimo corpo della repubblica4 ,e s'io non temessi di parlarvi un linguaggio troppo accademico e inopportuno al luogo ed al tempo1 v'inviterei1 cittadini1 a ben divisare le opere della natura1 le quali quanta maggior perfezione organica ne dimostrano1 tanto in ciascuna porzione e in ciascun membro e viscere dell'ente animato rivelano maggior variet1 vigorezza1 implicazione e incremento di vita propria1 bene armonizzata e congiunta colla vita centrale e moderatrice del composto4 ,ma come ci sia1 sembrami ora certissimo che la ,provvidenza apparecchi all',italia questo gran bene di mantenere in ciascuna sua parte la originalit1 il vigore1 la variet e il maraviglioso dispiegamento delle sue forze e virt speciali e individuali1 in debita guisa contemperate ed unificate con la potenza e virt generale e sopraeminente del tutto4 ,cagione di tal miracolo sar senza meno la ,confederazione ,italiana1 il cui patto fondamentale1 le cui pertinenze e gli uffici verranno determinate e in perpetuo fermate da un ,congresso ,costituente4 ,allorch io dico1 o cittadini1 ,congresso ,costituente1 credo col nome solo aver chiaramente annunciato1 ch'io non piglio a discorrere di una confederazione fra i principi soli1 ma sibbene de' principi insiememente coi popoli2 non di una confederazione transitoria ed accidentale1 ma immobile e persistente1 ma sostanziale e feconda2 non di tali azioni o tali altre per accordo particolare pensate ed effettuate1 ma di un potere e d'un reggimento centrale1 comune e perpetuo1 pieno di efficacia e d'autorit1 saggio1 illustre1 imparziale e venerabile a tutti1 sicch ne' supremi ed universali interessi della ,nazione non isdegnino di obbedirgli i coronati reggitori de' singoli ,stati4 ,il ,ministero vostro pieno di fede nella ,confederazione ,italiana4 ,imperocch un popolo diviso per lunghissima et in ,istati diversi ed indipendenti1 avvezzi a leggi1 istituti1 governi1 usi1 costumi1 tradizioni e parlari lor proprj1 e soliti da qualche secolo a inorgorglirsi e presumere della natura loro e disistimar quella di tutti gli altri2 un popolo cos fatto1 io dico1 non si scioglie e non si confonde in una sola provincia1 se non per effetto della conquista o d'alcuna violenza interiore3 e questa1 io nol nego1 pu riuscire in pi casi ed in pi maniere1 ma in nessuna sar durabile2 e un po' di conflitto che sorga negl'interessi e nelle ambizioni1 il mal sopito egoismo delle provincie ridar su rabbioso e funesto2 e quella fortunata violenza o sorpresa che voglia chiamarsi1 avr da ultimo non altro fatto che apparecchiare i semi delle discordie intestine1 e forse anche della guerra e del sangue civile4 ,e per a quel popolo di cui parlo1 o sar impossibile sempre di ben comporsi in vero e durevole essere di nazione2 o gli converr aver ricorso alla forma confederativa1 la quale torner poi tanto pi salutare e fruttifera1 quanto pi stretta e maggiormente fornita di facolt e prerogative4 ,n tralascer di notare1 come una stretta ,confederazione1 chi ben la considera1 non osteggia ed anzi prepara le cose e gli uomini a qualunque specie di maggiore unit politica2 dove1 per lo contrario1 le unioni e incorporazioni subitanee e premature1 e pi assai comandate ed imposte che accettate e volute1 possono convertirsi pi tardi in cagioni avverse e disturbatrici di una leale e spontanea ,confederazione4 ,n gi l'indole di questa e le disposizioni e le regole che si appropria sono cos determinate e inflessibili1 che mal si riesca a piegarle e adattarle alle differenti contingenze e necessit che incontra la lunga e rimutevole vita d'una nazione4 ,l'ingegno e l'arte politica pu invece disegnare e attuare un patto confederativo sufficiente ad ogni variet di fortuna2 ed ora simile a una dittatura e capace d'ogni unit e veemenza d'azione2 ora cos largo da somigliare pi presto una compagnia ed un'amicizia1 che altra cosa imperativa ed obbligatoria4 ,per contra1 se v' al mondo forma tenace ed aspra e poco arrendevole1 si del sicuro l'unit di governo assoluta ed onnipotente2 come tuttogiorno il dimostra alcuna nazione europea troppo forse celebrata1 e poco opportunamente imitata4 ,io salgo1 pertanto1 in ringhiera col grato ufficio di annunziarvi1 che il ,ministero vostro intende quest'oggi medesimo di dare cominciamento ad attener la promessa gi fatta dinnanzi al popolo sinceramente e solennemente2 che1 cio1 sarebbesi spesa ogni estrema cura1 sostenuto ogni fatica1 adoperato ogni zelo affine che la ,costituente ,italiana possa quanto prima venire ad effetto4 ,e certo1 se l'impresa nobilissima e santa pendesse dal solo nostro arbitrio e giudicio1 noi saliremmo qui a proferirvi un disegno di legge per iscegliere e convocare i ,deputati ,costituenti2 e presto munita quella proposta dell'adesione e sanzione vostra1 che altro rimarrebbe se non godere del fatto insigne1 e nella vista del desiderato ,congresso pascere lungamente gli sguardi e gli affetti8 ,ma1 pur troppo1 alla consumazione di tale atto bisogna il consentimento e l'unione di tutti gli ,stati italiani1 o di pressoch tutti4 ,e per il ,ministero presentasi dinanzi a voi fiducialmente a chiedervi d'esser fornito delle congrue facolt per entrar subito in negoziato con essi ,governi4 ,e perch voi non volete1 com' ragione1 e mai non dovete1 cos mezzo alla cieca e senza un'antecedente e piena cognizione di causa1 investire i ,ministri di facolt s importanti e gelose2 imper noi veniamo a significarvi pochi principj1 ma sostanziosi e precisi1 coi quali intendiamo di condurre le pratiche coi ,governi italiani4 ,e l'espressione di que' principj fatta chiara1 semplice e breve al possibile1 si la seguente4 #a ,gli ,stati ,italiani eleggeranno e convocheranno un',assemblea ,costituente comune1 alla quale si confider il mandato supremo di compilare un ,patto ,confederativo1 che1 rispettando l'esistenza e l'autonomia dei singoli ,stati1 e lasciandone inalterata la forma di governo e le leggi fondamentali1 valga ad assicurare la libert1 l',unione e l',indipendenza assoluta e perpetua della ,nazione1 e a promoverne ogni qualunque prosperit e grandezza4 #b ,all',assemblea ,costituente ogni ,stato mander un numero uguale di ,deputati rappresentanti4 #c ,questi verranno eletti in ciascuno ,stato giusta il modo che ciascun ,governo e ,parlamento deliberer di usare4 #d ,l',assemblea ,costituente si raduner in ,roma4 #e ,il modo col quale i paesi d',italia occupati al presente dallo straniero esser dovranno rappresentati nell',assemblea1 rimarr a trattarsi fra i ,governi che aderiranno all',atto ,confederativo4 #f ,l',assemblea ,costituente1 innanzi pure di procedere alla discussione e compilazione del ,patto1 deliberer sui provvedimenti comuni richiesti dall'urgenza somma dei casi e fatti necessarj al pronto e compiuto conseguimento dell',indipendenza ,nazionale4 ,ecco i fondamenti e i principj secondo i quali il ,ministero proponesi di entrar di subito in accordo coi varj ,stati della ,penisola intorno al disegno d'un ,congresso ,costituente4 ,se a voi giover di approvarli1 noi1 troncando ogni indugio1 inizieremo il trattato prima col ,governo ,toscano2 siccome quello che gran zelatore della ,costituente ,italiana1 e pur test ci fatto sapere che assai di buon grado porr alquante modificazioni e restrizioni alle massime da lui promulgate intorno al proposito1 essendo egli desiderosissimo di conciliazione e concordia4 ,venuti esso e noi in perfetto convegno 7la quale opera non credo n lunga n malagevole71 useremo entrambi ogni studio e tutte le forze dell'intelletto e dell'animo per accostare al nostro disegno e a tutte le nostre comuni intenzioni il ,governo ,piemontese4#dj ,ci conseguito1 il ,ministero torner innanzi di voi col risultamento dell'una e dell'altra pratica2 e il vostro terminativo giudicio porr in atto alla fine il desiderato e sospirato ,congresso ,costituente4 ,dir schietto e franco1 che sta molto discosto da noi il dubio che voi non siate per impartirci le facolt le quali chieggiamo4 ,conciossiach voi discernete1 del sicuro1 nella nostra proposta un gran mezzo 7forse anche l'unico7 per ovviare ai mali d',italia1 e i gi cominciati e presenti ispegnere e riparare4 ,troppo la nostra ,patria comune mutata in questi ultimi tempi1 ed anche in peggio mutata4 ,un primo e solo disastro1 rammentatelo o cittadini1 sull'armi ,subalpine caduto1 una sola battaglia non vinta riusc bastante a gittare per terra le anime nostre2 ed ora eccediamo1 per quel ch'io ne giudico1 nello scoramento e nell'abbandono di noi medesimi1 quanto eccedemmo da prima non in ardire generoso1 ma in giovanile baldanza e in temerit sconsigliata4 ,signori1 egli grande necessit di provvedere alle condizioni sempre pi misere di questa ,patria comune1 che a noi drizza gli occhi e tende le braccia1 e mostra i campi ,lombardi nel servaggio ricaduti1 e ,venezia stretta da fiera ossidione1 e ,napoli insanguinata e la ,sicilia piena di strage civile4 ,io non mentir all'animo mio1 e dir che la discordia1 il sospetto1 la diffidenza e l'orgoglio nno la massima parte di que' mali su noi rovesciata1 e ricaccian l',italia nelle antiche sventure4 ,n v' oggimai provincia della ,penisola che sia sana ed intera1 non un palmo di terra in cui le stte e i partiti ferocemente non si combattano4 ,eppure1 a me sembra di udir tuttora il suono degli inni caldi e infiammati di fratellevole amore4 ,stannomi ancora dinnanzi agli occhi quelle giojose dimostranze1 quei raduni senza tumulto1 quei congressi senza contese1 quelle feste piene di pura e fiduciale letizia1 e in cui gli ornamenti1 gli addobbi1 le insegne1 i simboli1 le iscrizioni e ogni cosa ricordava e ammoniva la somma necessit dell'unione2 ed anzi1 la voglia testimoniava e il proposito fermo e inconcusso della concordia generale e perpetua4 ,ma tutto ci durato quanto la fragranza dei fiori e delle ghirlande che ai fraterni banchetti c'incoronavano1 quanto il fumo degli incensi che ardevano per le chiese a ringraziare ,iddio del risorgimento italiano4 ,e per io v'annunzio col pi ponderato giudicio e col pi profondo convincimento dell'animo1 che la unione e concordia nostra o per sempre sono perdute e distrutte1 o non possono rigermogliare e rinascere che dal seno fecondo della ,costituente ,italiana4 ,nota ,i1 pag4 #cfd4 ,a prova di ci1 ricorderemo un sol fatto tra molti4 ,durante il ,governo ,provvisorio1 vennero le truppe ,svizzere comandate1 per volere espresso del ,pontefice1 di lasciare ,bologna1 dove stanziavano1 e condursi in ,roma4 ,le popolazioni1 com'era da tenersi per pi che certo1 insorsero a mano armata per impedire il passo alle truppe2 le quali non altrimenti potean forzarlo1 che empiendo quei luoghi di molta strage4 ,vinse negli ,svizzeri un sentimento di umanit1 e non osarono di partire4 ,il quale atto cos giudicato dall',allocuzione del #bj aprile3 -- ,quae 7,helvetiorum copiae7 huic nostrae voluntati haudquaquam obsequutae sunt1 cum prsertim supremus illarum ,ductor in hac re haud recte atque honorifice se gesserit4 -- ,del resto1 se la bont di ,dio pi che la prudenza umana ci preserv dal sangue civile1 tutti gli altri mali dall',autore presentiti e temuti fanno guasto e strazio crudele delle sfortunate ,provincie ,romane4 ,l'oppressione e la servit loro gi piena e consumatissima1 e svaniron con essa le speranze magnifiche di tutta ,europa1 anzi di tutta ,cristianit1 di vedere il papato rigenerarsi1 e la ,chiesa procedere al fine di pari passo con la civilt e gli alti concetti del secolo4 ,torna ostinato e funesto1 come per innanzi1 il dissidio antico tra il pontificato e la libert1 tra gl'interessi dello ,stato ,ecclesiastico e quelli della ,nazione ,italiana2 e alla mente di ciascuno si riaffaccia con dolore la terribile comparazione di ,machiavello della pietra incastrata fra le labbra della ferita1 s che mai non pu guarire n chiudersi4 ,all'autore di questo scritto rimane1 per ultimo1 il debito di protestare1 siccome fa1 con tutte quante le forze dell'animo e tutta l'efficacia e la santit del diritto1 contro l'abolizione violenta1 perniciosa1 illegale e per ogni modo ingiusta e tirannica delle libert costituzionali nelle ,provincie ,romane4 ,egli1 afflittissimo del presente e oltre misura spaventato dell'avvenire1 non pu non ripetere spesso in cuor suo1 con angoscia affannosa e divinatrice3 -- ,sventurata ,roma1 sventurato ,pontefice6 -- ,,parte ,,terza4 ,,ultimi ,,tempi4 ,collochiamo in quest'ultima parte ci che in materie politiche dett e pubblic il nostro ,autore dall'abolizione dello ,statuto ,romano in poi4 ,viene per primo quel che inseriva ,egli del proprio nel sol giornale di opposizione liberale che scrivssesi in ,roma durante il governo republicano1 e dove difese la libert1 come prima e sempre avea fatto1 e far in sua vita4 ,ma interruppe 7com'era ben di ragione7 la sua dignitosa e franca censura1 quando gli stranieri sbarcarono1 e la ,citt ebbe animo di salvar l'onore delle nostre armi e del nostro vessillo4 ,,sulla ,,disdetta ,,dell',,armistizio4 #bj marzo #ahdi4 ,l'armistizio disdetto2 la guerra sacra intimata2 e in quest'ora medesima forse in che noi scriviamo1 le aure lombarde spirano nuovamente nel vessillo italiano4 ,il moto primo del cuor nostro si di ringraziare umilmente il ,padre delle nazioni e il ,datore eterno di libert1 per avere infuso ne' ,subalpini e nel ,principe loro tanta magnanimit e fortezza da non dubitare di rompere una seconda volta la guerra1 quantunque si vedano pressoch abbandonati dal rimanente d',italia1 e debban riporre migliore speranza nei popoli del ,danubio che ne' proprj fratelli4 pure piacciuto al benigno ,iddio di non permettere ch'elli si sgagliardissero per divisione e si scompigliassero per furore di partiti e di stte1 e lor persuaso di non aspettare che germinassero i mali semi di diffidenza e di fanatismo sparsi di soppiatto da mani abilissime a sconciare e disordinare4 ,stretti1 disciplinati e raccolti intorno al lor ,principe1 nno1 bench soli1 protetto l',italia e contro gli stranieri e contro le interne follie4 ,ora1 la spada di nuovo snudata1 e in quegli animi generosi non pu capire che un sol pensiero3 redimer l',italia e vendicare le sventure di ,somma ,campagna e di ,custoza4 ,non che il frasario ampolloso e superlativo delle nostre gazzette1 ma neppur lo stile dei sommi scrittori basterebbe1 noi crediamo1 a descrivere la gioja coraggiosa e terribile che invade in questi giorni il petto d'ogni ,lombardo4 ,troppo ravveduti e corretti alla scuola dell'infortunio1 essi pi non son per cadere nelle funeste incertezze1 nelle superbie municipali1 e negli stolti e ingiuriosi sospetti ai quali eziandio tra l'armi e in mezzo alla guerra sconsigliatamente davano luogo4 ,deh6 l'infortunio e l'esperienza corregga noi pure2 e finch1 almeno1 dura la prova pericolosa e finale contro dell',austria1 torni la misera ,italia a quella invidiata concordia e a quella fiamma di fratellanza e d'amore che fece cara e maravigliosa all'intero mondo civile l'aurora del nostro risorgimento4 ,anche il medio evo conobbe le tregue di ,dio3 non conoscerem noi per l',italia una tregua di partiti e di smoderate opinioni8 ,certo1 per nostro avviso1 ci tanto pi doveroso a coloro i quali1 la vigilia medesima della guerra1 osarono di suscitare in alcune parti della ,penisola nuove e feconde cagioni d'odio1 di scontentezza e di dissensione4 7,dalla ,speranza dell',epoca47 ,,sulla ,,necessit ,,del ,,confederarsi4 #bg marzo #ahdi4 ,l',italia1 chi pu negarlo8 ogni d pi si sconvolge1 ogni d pi si slega e disgiunge nei fatti1 nelle opinioni e negli interessi4 ,ufficio pertanto del buon cittadino impedire che scompigliandosi e dividendosi tuttavia1 smarrisca i nobilissimi fini a cui vuol pervenire1 ed i quali sono principalmente la ,indipendenza1 l',unione1 e la ,libert4 ,e qui pure sembra mestieri che risovvenga a tutti la massima del ,machiavello1 che per riordinare gli umani istituti occorre di risospingerli inverso i principj4 ,l',italia di cominciamento al risorgere suo con la universale concordia e armonia delle menti e degli animi2 mostr di abborrire da ogni fazione1 e di voler conciliare con fina e generosa industria i pensamenti1 le mire e i desiderj di tutti4 ,l'ardenza e l'impeto delle passioni non volle adoperati e sfogati nelle stte e nelle brighe interiori1 ma rivolti contro dell',austria1 intesi al magistero delle armi1 ai pericoli della guerra e a quelle imprese ardite e magnanime che il riscatto della patria comune ricerca ed inspira4 ,fra i mezzi e gli apparecchi pi acconci per menare a bene il fiero conflitto1 conseguire l'indipendenza1 acquistare vita e abito di nazione1 indic e raccomand con ardore tutti i modi e tutte le vie per giungere a qualche notabile grado di consenso e di unione tra i membri della gran famiglia italiana2 e desider fortemente in fra essi una leale ed intima ,confederazione4 ,volle per ci medesimo1 che in ciascuna provincia le istituzioni fossero tanto larghe1 e tanto almeno vi si godesse di libert1 quanto ne bisogna per concorrere speditamente e con buon successo alla cacciata degli stranieri e all'unione confederativa2 il rimanente giudic doversi lasciare1 e trattare a guerra finita4 ,volle poi quella libert uguale per tutti1 avversa ad ogni violenza1 amica d'ogni ordine di cittadini1 tutrice spassionata d'ogni diritto1 d'ogni prerogativa1 d'ogni possesso2 libert vera1 insomma1 e non finta ed inorpellata da nomi e simboli grandi e pomposi2 libert fondata sulla giustizia comune e imparziale1 servita da ministri e ufficiali cos abili come integri1 osservatrice scrupolosa e severa delle leggi1 promovitrice della pubblica educazione1 massime di quella del popol minuto1 calda di spiriti religiosi e caritativi1 e informata soprattutto dal sentimento profondo e radicatissimo del dovere4 ,noi di queste massime e di queste pratiche1 le quali tutte furono fin da principio espresse e acclamate dal buon senso della nazione1 saremo indefessi propugnatori4 ,e non nostra colpa se torna utile ed opportuno1 per non dir necessario1 il ripetere e raccomandare all',italia verit cos ovvie ad un tempo1 e cos salutevoli4 ,noi aderiremo con fede a tutti i governi che mireranno con zelo instancabile ad effettuare l'indipendenza e il patto d'unione2 a tutti i governi aderiremo non ripulsivi ed intolleranti1 non agitati e predominati da focoso amore di parte1 ma professanti equit1 moderazione1 assennatezza1 e capaci di annegazione e di sacrificio4 ,da tutto ci si raccoglie1 che noi poco o nulla ci occuperemo in questo ,periodico delle forme di reggimento politico1 e assaissimo della bont delle leggi2 e per con diligenza e studio ne indagheremo e invigileremo l'applicazione e l'esecuzione4 ,noi 7per venire in ispecialit a ,roma e al suo ,stato7 in qualunque atto dell',assemblea1 e in qualunque del ,comitato esecutivo e del ,ministero1 esamineremo anzi tutto e con massima cura le attinenze che avr col bene comune d',italia1 con la guerra del riscatto e col bisogno e l'aspettazione del patto confederativo2 poi con le condizioni particolari di queste nostre provincie1 e sempre con gli eterni principj della moralit1 della libert e della giustizia4 ,gli uomini passano1 le istituzioni non buone si posson mutare1 le leggi oppressive abrogare4 ,ma le basse cupidigie svegliate1 il credito affatto spento1 i nodi ministrativi disciolti1 ogni principio d'autorit sbandito1 il dispotismo sotto nome di libert1 le coscienze violentate1 l'odio1 il sospetto1 la diffidenza1 la discordia in ogni canto seminate1 sono mali tanto peggiori e pi profondi e durevoli1 in quanto che rendono inefficaci e tardivi i rimedj1 e corrodono e guastano la tempra stessa degli animi e la probit universale1 che il primo e l'ultimo fondamento del viver civile4 ,il tempo giunto che l'opinione dei moderati si mostri aperta ed intera1 smettendo le reticenze ed i blandimenti4 ,tempo giunto che la lor falange numerosissima raduni e stringa ordinatamente le proprie file1 e proceda innanzi a bandiere spiegate1 usando per la sua ,causa1 che la ,causa d',italia1 quell'attivit e quel coraggio che gl'immoderati adoperano per la loro4 ,tuttoci1 rispetto al generale sistema1 e alla franca e ferma ragione di ,stato che noi professiamo4 ,venendo ai casi del d d'oggi1 il che vuol dire alla guerra santa di gi scoppiata1 le parole e i pensieri nostri non possono nella sostanza differire in nulla da quelli d'ogni buon patriota e d'ogni vero italiano1 qualunque sia l'opinione e il partito al quale s'accosta4 ,la guerra il gran fatto1 il nobile scopo1 il supremo interesse di tutti2 e quanto l'opera della penna1 quanto l'ufficio d'un'effemeride la pu ajutare e giovare1 tanto sar da noi praticato con sempre viva e premurosa sollecitudine4 ,a noi non istanno in cuore gelosie e sospetti dell'altrui fede ed ingrandimento1 n si fa gravosa e terribile alcuna delle conseguenze della vittoria4 ,non potr ,carlo ,alberto profittare mai tanto de' suoi trionfi per s e pel monarcato1 che non riesca infinitamente maggiore il bene e il profitto recato dalla sua spada all',italia1 dandole seggio fra le nazioni1 e arbitrio e impero sopra s stessa4 7,dalla ,speranza dell',epoca47 ,,del ,,partecipare ,,alla ,,guerra ,,lombarda4 #bg marzo #ahdi4 ,jeri dal rappresentante del popolo ,pietro ,sterbini era consigliata l',assemblea di non punto inviare in ,lombardia le nostre milizie1 se il governo di ,piemonte non dichiarasse prima di riconoscere la nova sovranit della ,repubblica ,romana4 ,a questa opinione singolarissima noi non avremmo neppur pensato di contradire1 se non ci fosse da pi bande riferito1 tale essere altres la sentenza del ,comitato ,esecutivo1 o almeno di parecchi de' suoi4 ,n per questo1 vogliam credere ancora allo strano proponimento4 ,imperocch troppo doloroso riuscirebbe all'animo nostro di vedere ,roma ed il suo governo in s basso stato caduti1 da patteggiare e mercanteggiare1 quando trattasi del riscatto de' nostri fratelli1 trattasi dell'indipendenza italiana1 anzi di questa medesima libert nostra1 che siam gelosi di dilatare e di mantenere4 ,e che8 la guerra di ,lombardia forse agli occhi dei ,triunviri una faccenda monarchica1 e non una guerra nazionale e italiana8 ,se il re ,carlo ,alberto fu primo a sguainare la spada per la patria comune1 gloria a lui in perpetuo1 gloria a' que' generosi che fra i cimenti e i pericoli lo seguitarono4 ,ma ci non toglie l'obbligo formale e rigoroso a noi tutti di accorrere1 almeno secondi1 alla comune difesa4 ,e che8 dopo avere s altamente gridato la guerra del popolo1 e riempiuto di frasi magnifiche gazzette e proclami1 macchina forse il governo della repubblica di vilmente disertare dalla ,causa ,nazionale8 ,no1 noi ci ostiniamo a non crederlo1 e respingiamo con grave sdegno le parole acerbe e ingiuriose che ne' giornali di ,francia scagliavansi sopra il ,mazzini ed i suoi seguaci1 accagionandoli di codardia1 e di cessarsi ognora dal luogo dove ferve il combattimento e sovrasta il pericolo4 ,a noi sovviene con gran diletto1 come parecchi fra loro marciassero alla guerra lombarda1 e d'sservi prove di bel coraggio e di ardore vivissimo per la indipendenza comune4 ,ma ora ch'elli soli timoneggian lo ,stato1 ora che desso il ,mazzini col voto unanime dell',assemblea viene acclamato cittadino romano1 e ch'egli tantissima parte dei pensamenti e provedimenti del nostro governo2 che cosa farebbe dire e opinare di lui1 che cosa de' suoi proseliti1 quando ,roma e chi la regge non operasse a questi giorni con la prestezza1 lo zelo e la veemenza1 che il rinnovarsi della terribile lotta ricerca e vuole dagl',italiani8 ,un sol ricordo daremo al ,governo1 ed questo3 che se ,roma e le sue provincie lasciarono buttare a terra la potest temporale dei ,papi a cagione principalmente che non sembr fervorosa e infiammata abbastanza per la ,causa ,nazionale1 non rispetteranno certo il potere e i diritti della ,repubblica1 s'ella mostrer o lascer indovinare la bench menoma esitazione ad ajutare con tutte le forze e tutto lo ingegno la santa guerra ,italiana4 7,dalla ,speranza dell',epoca47 ,,sulla ,,verit ,,nella ,,politica4 #bh marzo #ahdi4 ,una sentenza magnifica si va ripetendo da molti2 e questa 1 che il fondamento d'ogni sistema politico e d'ogni forma di governo debb'essere la verit4 ,noi pigliamo volentieri in parola tutti coloro che pronunziano e propagano oggi con gravit e sussiego1 tale aurea sentenza1 e desideriamo forte che i fatti non vengano a contraddirli giammai4 ,intanto prenderemo arbitrio di far loro qualche discreta interrogazione1 per levar di mezzo i dubj e gli scrupoli che ci molestano1 e forse contro ragione4 ,e prima1 chiederemo se certi repubblicani1 quando parlano di libert1 esprimono il vero od il falso2 perch da una parte accusano ogni governo costituzionale di fondarsi sulle finzioni1 e d'impedire e sopprimere molte preziose franchigie2 dall'altra1 pervenuti essi al comando e pstisi alla prova del maneggiare lo ,stato1 si vede troppo sovente che la violenza occupa il luogo del diritto4 ,chiediamo di poi1 se operandosi e favellandosi sempre in nome del popolo1 qualora la grande pluralit di questo o non curi o dissenta o dispregi1 sia mettere innanzi una verit od una menzogna4 ,chiediamo se lo spacciare per effettivo e legittimo il suffragio universale1 qualora in moltissimi luoghi consista nel voto di poche dozzine di uomini1 e in altri venga indettato e manipolato dai capi soli di un partito1 non debba considerarsi come una certa e patente finzione4 ,chiediamo se le ballottazioni e se gli scrutinj parlamentarj1 eseguiti con pochissima libert e sotto l'influsso prepotente e continuo di un clamoroso uditorio1 debbansi reputare sinceri e spontanei1 o rassegnare anch'essi pi giustamente nel novero delle finzioni4 ,chiediamo se l'imporre ad un popolo alcuna forma di politico reggimento1 alla quale si sa e vede che la pi parte di lui mal volentieri aderisce1 e per la quale non per niente apparecchiato e disposto1 sia un recare ingiuria alla verit od un soddisfarla4 ,infine1 ci sentiamo astretti di chiedere con istanza e premura1 se da un lato il gridare guerra e indipendenza della patria comune1 e dall'altro il produrre uno stato di cose che a quella guerra non si conf1 e sturba e difficulta l'unione di tutti gli animi1 venga a fondare la ,causa italiana nel vero o nel falso4 ,noi frattanto non taceremo1 che da questo cumulo appunto di dissimulazioni e menzogne nasce lo sconforto e il disdegno generale dei buoni2 perloch temiamo con gran ragione che il popolo se ne stanchi1 e pigli ad odiare ed a fastidire la libert2 od almeno si lasci andare al dubio1 all'indifferenza1 all'irrisione e allo scherno1 rinfacciandoci mille superbe promesse1 e gridando ad una voce3 d'ogni cosa i liberali nno mentito2 promettevano la libert e ci dierono la violenza2 promettevano un buono e santo governo1 e ci dieron lo scredito1 la povert1 la discordia e l'universale scontentezza4 7,dalla ,speranza dell',epoca47 ,,invito ,,alla ,,conciliazione4#da #c aprile #ahdi4 ,poc'arte e poca dissimulazione bisognerebbe affine di dare al nostro ,periodico una sembianza vistosa e gradevole a tutti coloro i quali pu la sventura d',italia mettere in grado fra breve di dispensare dignit ed onori4 ,ma nessun'arte1 nessuna dissimulazione si occulter mai nelle nostre parole2 a cagione che l'intento a cui miriamo purissimo1 e non abbiamo chiesto nulla e nulla aspettato da verun partito4 ,pregati alcuni di noi e sollecitati a condurre a bene la cosa pubblica1 il fecero con lealt e zelo1 usando temperanza e longanimit1 insino al punto che non ne venivano offesi i principj da lor professati2 ed onesto fu l'uscire come l'entrare1 perch l'orgoglio e l'ambizione non daranno mai crollo alle nostre coscienze4 ,gi disse un ,greco1 essere troppo rara fortuna veder salire la filosofia accanto al seggio de' principi4 ,noi diciamo che altrettanto raro veder salire la libert vera e compiuta accosto al seggio d'ogni maniera di governanti2 perch1 in genere1 le passioni1 gl'interessi ed il fanatismo cos avversano la libert1 come s'insinuano di leggieri nel cuor de' potenti4 ,da questo deduciamo1 che sar forse ufficio nostro perpetuo lo sgradire ai dominanti e censurarne le opere2 ma non muter per ci la ,impresa che noi scegliemmo1 e nella quale sta scritto a grandi lettere d'oro3 ,tutta la libert1 e per tutti4 ,ci basti a significare con piena sincerit e franchezza le nostre intenzioni1 delle quali peraltro crediamo istruito e persuaso ciascuno che ci conosce4 ,il sindacato ch'esercitiamo sugli atti di coloro da' quali al presente riceve il nostro paese e leggi e comandi1 non vuol ferire le persone1 e non dubita del buon volere4 ,l'inesperienza1 la giovinezza1 l'accensione dell'animo1 l'esorbitanze della fazione contraria scusano per avventura fra noi la pi parte dei neo-montagnardi1 che1 senza troppo avvedersene1 menan le cose alla peggio4 ,ma ci forza di accusare e di rampognare i frequenti e gravissimi loro sbagli1 affine che il popolo1 affatto nuovo alla vita politica1 odiando la licenza1 non odii la libert1 e non confonda la interezza e generosit dei principj con l'uso improvido che alcuno ne fa4 ,del rimanente1 noi sappiamo distinguere i tempi ed i casi2 e quella nuda schiettezza di parole o acerbit di giudizio che jeri conveniva assai bene contro la baldanza e la presunzione1 pu disdire quest'oggi1 che le vicende1 pur troppo1 sono mutate4 ,noi1 certo1 non insultiamo la sventura e l'abbassamento di alcuno1 non solo perch la pessima delle vigliaccherie1 ma perch insulteremmo eziandio noi stessi1 colpiti quanti altri mai e crudelmente trafitti dal comune infortunio4 ,sventura grave non che una forma di governo perisca1 ovvero che tali uomini invece di tali altri ascendano in alto e braveggino4 ,ma sventura somma e terribile che la santa ,causa ,italiana pericoli d'estrema ruina nei campi della ,sesia4 ,e tanto siamo alieni dalla volont di redarguire e recriminare1 e dallo spargere tossico sulle ferite dell'animo1 che a noi sembra nessun cittadino essere in fatto esente di colpa1 e tutti dover confessarsi di molti errori in faccia alle nuove sciagure d',italia4 ,e che8 i moderati nno forse molto meno degli altri fallito8 ,ma se nella schiera numerosissima de' moderati fosse comparso di buon'ora quel coraggio civile1 quella vigorezza assennata1 e quel risolvere pronto e reciso che alle dure emergenze de' tempi si confaceva1 sarebbe forse l',italia trascorsa agli estremi8 avrebbero avuto voce o sguito gli ultra-democratici8 ,sarebbesi ogni cosa empiuta di sospetto1 di diffidenza e di confusione8 ,adunque1 candidamente si dica3 ,iliacos intra muros peccatur et extra2 e siamo l'uno inverso l'altro indulgenti e benigni4 ,purghiamo i nostri affetti e le nostre opinioni nel comune dolore4 ,poco naturale1 ed anzi impossibile1 che scordando affatto noi stessi1 e solo pensando e lacrimando d',italia1 ,dio non ispiri le menti nostre1 e non le consocii e affratelli in qualche concetto salutare1 in qualche generosa risoluzione1 che a tutti i buoni ,italiani debba ugualmente gradire1 e venir da tutti voluta e operata con quella pronta efficacia che le paurose necessit della patria dimandano4 7,dalla ,speranza dell',epoca47 ,,sulla ,,guerra ,,de' ,,napoletani ,,contro ,i ,,siciliani4 #e aprile #ahdi4 ,in quest'ora medesima che noi scriviamo1 la guerra1 anzi il fratricidio di ,napoli contro ,sicilia gi forse incominciato4 ,avvenimento funesto1 e pel quale non si pu formar voto e augurio buono e sincero6 ,vittorie e disfatte sono deplorabili in egual modo1 e le bandiere che vi si spiegano debbono andar tutte coperte di negri veli1 come dietro i funebri cataletti4 ,a noi muove gran meraviglia che alcune gazzette italiane ne parlino come se non fosse guerra civile2 come se il risultamento finale1 qual ch'egli sia1 non debba crescere di necessit fra i due popoli l'odio1 la rabbia e il comune servaggio1 e una sete profonda ed abbominevole di mutua vendetta4 ,incredibile a dirsi1 il medio evo non peranco finito in ,italia4 ,si mutino solo le date1 e crederemo di assistere alle battaglie infami di ,chiozza e della ,meloria4 ,appena un poco di libert ricomparsa in ,italia1 che noi scelleratamente ne profittiamo per lacerare le viscere della patria1 l con l'aperta guerra dell'armi1 qua con l'occulta delle fazioni4 ,e1 per nostra maggior vergogna1 quel coraggio ostinato e quel furore di popolo che mal sappiamo suscitare ed adoperare contro gli ,austriaci1 mostrasi vivo e terribile nel civile conflitto4 ,in ,gaeta un venerando personaggio a cui debbono pi che ogni altra cosa del mondo muover dolore ed orrore le guerre fraterne degli ,italiani1 i primogeniti della ,chiesa4 ,perch non esce dal suo ritiro1 perch non entra coraggioso fra i due popoli contendenti1 perch non tenta con l'augusta presenza sua di far cadere d'ambe le parti le armi inique e crudeli8 vvi ufficio pi degno del ,gran sacerdote8 vvi coraggio e ardimento speso in causa migliore e con migliore speranza di bene8 ,ch quando1 per cagioni a noi sconosciute1 gli sia impossibile di ci fare e tentare1 non sostenga almeno di rimanersi testimonio quasi incurante e impassibile di tante colpe e miserie italiane4 7,dalla ,speranza dell',epoca47 ,,del ,,modo ,,di ,,ajutare ,,la ,,guerra4 #f aprile #ahdi4 ,nei pericoli estremi della patria comune conviene attutire ogni discussione che non miri alle armi e alla guerra4 ,ogni governo1 purch sia ,italiano e la guerra ,italica ajuti di cuore1 dee venire obbedito con lealt e speditezza4 ,ai sonori proclami1 alle enfatiche declamazioni sia fine4 ,mano ai fatti2 e le parole si spendano solamente a suggerire opere utili daddovero1 e a consigliare alcun partito praticabile e pronto4 ,che si pu quest'oggi medesimo mettere in atto per ajutare i ,piemontesi in modo efficace e sollecito8 ,ecco1 a nostro avviso1 l'oggetto principalissimo1 ed anzi unico1 nel quale dobbiamo occuparci4 ,apparecchi nuovi1 nuovo ordinamento di nostre schiere1 metodi migliori d'istruzione guerresca1 e simili cose1 come sono desiderabili e ottime1 cos al presente giungebero tarde ed inopportune4 ,quante milizie regolari1 quante guardie mobilizzate1 quanti volontarj abbiamo1 si mandino tutti oltre ,po a congiungersi con le truppe del ,general ,pepe2 si mandino a lui subitamente per via di terra o di mare1 secondo che torna fattibile4 ,se l'armistizio non accettato e la guerra prosiegue1 egli ne far buona cerna1 e i meno atti a combattere porr a difesa della citt di ,venezia e a guarnigione nei forti2 gli altri mener seco a pi ardite fazioni4 ,in tal guisa il ,pepe1 avendo possibilit di condurre contro al nemico meglio di venti mila uomini scelti e bene ordinati1 recher gagliardo soccorso all'esercito subalpino1 o promovendo la sollevazione del ,veneto1 o assaltando alle spalle alcun corpo smembrato d',austriaci1 o in pi altri modi2 perch parecchi ne pu scegliere1 e1 secondo le circostanze1 cambiare le mosse e gl'intenti4 ,appigliamoci a questo disegno1 che il solo proporzionato alle nostre forze1 confacente allo stato di nostre truppe1 atto eziandio a impedire l'invasione delle ,romagne1 e che ricerca per eseguirsi n molto danaro n molto tempo4 7,dalla ,speranza dell',epoca47 ,,sulla ,,pena ,,imposta ,,ai ,,canonici ,,di ,,san ,,pietro4 #aa aprile #ahdi4 ,abbiamo1 non con le parole soltanto ma col fatto cotidiano1 mostrata la risoluzion nostra di non crescere la scontentezza e inasprir le passioni con quelle gravi censure che le pubbliche cose meriterebbero4 ,ci nonostante1 quando i principj stessi pericolano e l'opinione universale degli uomini pu venir pervertita1 parlare necessit2 e noi il faremo con quella schiettezza che la verit e la giustizia prescrivono1 e con quella moderazione che la temperie dei tempi e consiglia e comanda4 ,leggesi nel ,monitore di jeri un decreto dei ,triumviri1 col quale i canonici del capitolo ,vaticano sono accusati1 condannati e puniti1 per avere reiterato il giorno di ,pasqua il rifiuto di prestarsi alle funzioni sacre1 ordinate dal ,governo4 ,il decreto chiama criminosa cotale ripulsa4 dunque materia non pure di polizia correttiva1 ma di giustizia penale e di ,corte d',assise1 come direbbesi in ,francia4 ,dopo ci1 vennesi da noi cercando nel foglio1 cos l'atto d'accusa e il compendio del processo1 come la sentenza formale dei giudici1 l'allegazione del testo delle leggi rispettive violate1 e l'applicazione della pena4 ,ma il foglio tace di tutto questo1 ed notorio all'intera ,roma1 che nessun atto di tribunale e nessuna specie ordinaria o straordinaria di giudicio qui avuto luogo4 ,or come8 s'incolpa e si taglieggia una congregazione intera e numerosa di ecclesiastici senza veruna formalit e legalit di giudicio2 e da quelle persone medesime da cui move l'accusa1 move altres la condanna e la punizione8 ,ma in qual mondo siam noi8 nel bel mezzo d',europa1 nella civilissima ,roma sotto il pi libero de' governi1 ovvero in alcun pascialatico della ,romelia o dell',asia ,minore8 ,una cosa1 intanto1 certissima3 che1 cio1 qualora il dritto comune stato fosse rispettato1 e avessero i magistrati ordinarj assunto1 secondo lor debito1 di conoscere e giudicare l'incolpazione1 sarbbene uscita di necessit una sentenza di pienissima assoluzione4 ,imperocch nessuna nozione di dritto1 nessuna massima di gius publico1 nessun principio di equit e di naturale giustizia1 indurr mai il retto e imparziale giudice a riconoscere in alcun cittadino il perfetto dovere civile di compiere certi atti di culto1 e recitar certe preci a tal giorno1 a tal'ora1 per comando di chicchessia4 ,e siamo noi che pigliamo arbitrio di chiamar criminose siffatte ricuse6 noi propugnatori d'ogni libert1 noi banditori dell'inviolabile diritto delle coscienze6 ,e dopo tanto gridare contra ogni maniera di materiale costringimento in fatto di religione1 noi stessi diamo ora l'esempio della violenza2 e non tolleriamo che altri neghi di porger mano ad un'opera spirituale per timore1 o giusto od erroneo1 di commettere fallo dinanzi a ,dio8 ,guardando all'intimo della cosa e non agli esterni accidenti1 in verit che pochissima differenza si scorge tra queste nuove multe e condanne1 e le carceri e gli altri cruciati del ,sant',uffizio2 e tanto esce dal dritto e dall'equit il prete il quale usa come argomento di persuasione la forza esteriore1 quanto il magistrato civile che pretende con la corporal forza di astringere il prete ad un atto di culto e di mera piet religiosa4 ,nella fede e nel culto vive ed opera 7chi non lo sa87 un intelletto ed una natura morale e spontanea1 e per abborrente da coazione2 e la storia del medio evo piena di sangue e di lacrime1 appunto per avere cos i principi come il clero dimenticata o disconosciuta1 ciascuno dalla sua parte1 una tanto solenne e salutifera verit4 ,noi di quelli non siamo che disperano facilmente dell'efficacia dei principj1 e credono la libert e la giustizia essere piuttosto un nobile desiderio de' buoni che un'asseguibile realit4 ,confessiamo pur nondimeno1 che questo veder ripetuti gli errori antichi1 e ripetuti da coloro che senza dubbio professano massime affatto opposte1 ci perturba e ci affligge pi che mediocremente4 ,la salvezza pubblica grande e famosa parola1 e pu di molti arbitrj e di molte fiere deliberazioni essere causa e scusa ad un tempo4 ,ma non si pronunzino almeno in simili casi i nomi di colpa e di pena1 di virt e di dovere2 perch nessuna potenza e nessuna necessit umana potranno alterare e scambiare giammai la indefettibile essenza della verit e del diritto1 di ci ch' innocente e di ci che reo4 7,dalla ,speranza dell',epoca47 ,,studj ,,sul ,,progetto ,,di ,,costituzione ,,della ,,republica ,,romana4 ,i4 #ba aprile #ahdi4 ,nel disegno di ,costituzione che jeri l'altro fu letto dal deputato relatore signor ,agostini1 molte cose riescono di necessit le medesime che in altri ,statuti fondamentali2 ma parecchie sono nuove1 o1 a dir meglio1 sono innovate e ringiovanite4 ,ai compilatori del ,progetto sembrato convenevole1 che trattandosi di ordinare e dettare una ,costituzione repubblicana in ,roma1 dovessero ricomparire alcune di quelle forme politiche1 venerande di antichit e di gloria1 le quali governavano dal ,campidoglio tutto il mondo civile4 ,perci1 parecchi concetti e ricordanze classiche1 come direbbero i letterati1 campeggiano in questo disegno di legge costitutrice4 ,i ,consoli1 il ,tribunato e i ,comizj vi sono risuscitati non solo nel nome1 ma1 in qualche porzione almeno1 eziandio nel fatto4 ,la questione sta a definire se quelle forme vetuste e dagli uomini 7rispetto all'uso7 dimenticate1 posson o tanto o quanto ripigliar vita e recare profitto4 ,appresso i ,romani1 ,consolato1 ,tribunato e ,comizj erano parti d'un gran tutto bene insieme congegnate e connesse1 prodotte e compite dalla invisibile azione del tempo e dalla lenta conciliazione degl'interessi1 e conformate a poco a poco alle singolari e non pi ricomparse condizioni di quel popolo miracoloso4 ,tentare oggi di ricondurle fra noi1 bench a pezzi e frammenti1 si come incastrare nella basilica di ,firenze un colonnato di ,vitruvio1 e porre a riscontro del ,mos di ,michelangelo l',apollo del ,belvedere4 ,oltre di che1 ogni pensatore politico persuaso quest'oggi1 che le antiche istituzioni si reggevano molto di pi per l'efficacia dei costumi1 che per la virt e maestria delle leggi2 e pi assai per la forza della religione e dell'uso1 che per la sapienza ordinatrice interiore4 ,per contra1 l'et nostra procaccia di supplire con l'intima bont delle leggi e degl'istituti al difetto delle tradizioni e all'inefficacia de' costumi4 ,i tre libri ,de ,republica scritti dal dottissimo dei ,consoli e giaciuti occulti per tanti secoli1 poi ritornati inopinatamente alla luce1 non nno niente di pi ajutato gl'ingegni a capire e scoprire la economia del governo romano2 quella economia intendiamo che induceva effetti e compiva imprese maravigliose a tutto il mondo moderno4 ,due consoli in ,roma stavano pi che bene1 e facevano gran profitto alla cosa pubblica1 perch studio cotidiano di quella citt erano la guerra e la conquista4 ,laonde1 il pi del tempo1 l'uno de' consoli guidava gli eserciti1 l'altro provvedeva ai negozj civili4 ,spartivansi parimente fra loro non pur gli ufficj1 ma le provincie2 e con siffatti temperamenti1 e forse con molti altri che mal conosciamo1 evitavasi la discettazione e il conflitto in fra due persone investite di egualissima potest e incumbenza4 ,ma i due consoli di questa nostra repubblica1 nessuno intende come faranno a procedere sempre d'accordo4 ,il s dell'uno vale quanto il no dell'altro1 n pi n meno2 e come la legge non partisce fra loro nessun officio e nessuna giurisdizione1 cos quell'altercazione del s e del no pu insorgere ad ogni momento e per ogni cosa1 e non provveduto alcun modo di farlo cessare4 ,manco male1 se i consoli venissero eletti dall',assemblea2 perch quivi i rappresentanti pi savj e sperimentati potrebbero convenire1 e dare i suffragj a persone il men che si pu disformi di genio1 d'opinione e di scienza4 ,ma i consoli1 giusta il disegno1 escono essi pure dallo scrutinio popolare2 quindi1 per li diversi umori delle provincie1 accadr sovente di vedere appajati uomini differentissimi4 ,e neppure lecito di credere che la stanchezza e la noja ovvero l'urgenza dei casi costringali a cedere l'uno all'altro secondo i tempi e gli accidenti1 o a convenire in continui mezzi termini per giungere a qualche atto e deliberazione comune4 ,imperocch1 sopra que' poveri consoli pesa una s tremenda e incessante malleveria1 da spegnere qualunque buon desiderio di mezzi partiti e di mutua condiscendenza4 ,nelle altre ,costituzioni sono i parlamenti che tengono arbitrio di sottoporre a un'imputazione criminale i capi non inviolabili del ,governo2 ma nella nostra1 ogni cittadino pu con un semplice suo memoriale promuovere l'accusa e la condannagione dei consoli4 ,n solo debbono essi render ragione delle faccende della repubblica ad ogni sei mesi1 e quante volte sieno dall',assemblea ricerchi di ci2 ma usciti appena d'uffizio1 vengono per disposizione suprema di legge posti a sindacato dai ,tribuni1 i quali possiedono facolt di tradurli di poi in giudicio4 ,in ,francia1 presidente e ministri incontrano tutt'insieme una pari obbligazione di mallevare2 ma la nostra ,costituzione fa imputabili di colpe di stato i soli due consoli1 e ogni mancamento de' primi ufficiali del ,governo rovesciasi loro sul capo4 ,abbiamo finito8 non gi1 perch riman di notare in questo medesimo subbietto un altro grave disconcio4 ,conforme il disegno di cui parliamo1 ogni anno all'uno dei consoli tocca di uscire di magistrato1 e vien supplito dal console nuovo4 ,per tal guisa1 colui che rimane1 dopo avere per avventura assai faticato e sudato a comporsi nelle massime e nella pratica col suo collega1 dee ricominciar l'opera e la fatica con l'altro che sopraggiunge2 al quale altro avverr dopo un anno la sorte medesima2 e cos senza fine4 ,oh ,consolato degno di poca invidia e di molta commiserazione6 ,,ii4 #bc aprile #ahdi4 ,la vita politica delle nazioni1 simigliando a quella dei corpi animati1 non pu sussistere n prosperare senza un artificioso contrasto delle sue parti4 ,ma il contendimento in fra esse debb'essere tale1 che invece di uscirne la disgiunzione e la distruzione1 e invece che le virt e le forze contrapponendosi vengano a sminuire e cessare1 moltiplichino per lo contrario la lor vigorezza e la loro efficacia1 e compongano1 quasi a dire1 una discorde concordia1 piena di variet e di ordine insieme4 ,l'arte1 pertanto1 dei filosofi politici consiste a trovare una felice e durevole antagona 7mi si conceda il vocabolo7 delle forze civili1 donde provenga continuamente l'ampliazione e la sicurezza delle libert pubbliche e del comune perfezionamento4 ,per contra1 quelle costituzioni in cui signoreggia un solo principio e una sola forza qualechessia1 portano entro s la cagione dello scadimento e ruina propria4 ,le monarchie assolute appena ebbero consumate le reliquie della feudalit e ogni specie di gerarchia interposta tra esse e il popol minuto1 soggiacquero alla violenza di ripetute sollevazioni1 e cessero il luogo ai governi rappresentativi4 ,per simile1 le aristocrazie di ,venezia e di ,genova1 dopo avere in s accumulata ogni potest ed ogni diritto1 si disfecero nella dissolutezza e nell'ozio4 ,l'aristocrazia inglese1 in quel cambio1 ponendo argine a s medesima e alla sua prepotenza con la ,camera dei ,comuni e con altre popolari franchigie1 non solo ancor sussistente e gagliarda1 ma non sembra dar segno nessuno di decadenza e di prossimo disfacimento4 ,grande errore farebbe colui il quale stimasse che i governi popolari vadano esenti da questa legge4 ,i ,fiorentini1 quando ebbero divelto dal seno loro ogni ordine di patriziato e ogni autorit senatoria1 e raccolto tutto il potere in mano delle ,arti1 non perci si quietarono1 ma si divisero in stte pi numerose1 e la citt e lo stato riempirono di tumulti e sollevazioni4 ,a coloro1 impertanto1 che si travagliano di ordinare e costituire in maniera durevole le moderne democrazie1 debbe star ferma in pensiero cotesta massima fondatissima3 di non permettere che la forza e autorit popolare non abbia contrasto legale alcuno1 e la vita cos politica come civile non esca sempre rinnovata e rinvigorita da un ben congegnato sistema di antagona4 ,a rispetto di ci1 debolissima e molto pericolante1 a credere nostro1 l'ultima ,costituzione di ,francia1 e sar tale qualunque altra le voglia rassomigliare4 ,quivi una sola la fonte e l'emanazione di ogni dignit e di ogni potere2 senza che alcuna prescrizione di legge od ufficio di magistrato curi e provveda se non a impedire1 almeno a scemare notabilmente gli sconci assai gravi che il suffragio universale conduce seco1 e i quali dal lato degli elettori sono principalmente la volubilit1 l'ignoranza e la seduzione4 ,quivi una sola assemblea1 originata da quel suffragio1 fa e delibera tutte le leggi e ne veglia l'esecuzione4 ,quivi il capo del governo trae l'autorit e l'ufficio suo transitorio dallo stesso popolare scrutinio2 e non possiede per moderare alcun poco la onnipotenza dell'assemblea verun altro mezzo1 che farla richiedere dai ministri entro il termine solo di un mese1 di voler sottoporre a nuova deliberazione la legge per innanzi approvata2 e pu l'assemblea non accedere alla domanda4 ,quivi1 pertanto1 una sola ed unica potenza e dominazione1 la volont delle moltitudini2 le quali di lor natura1 come dicemmo1 riescon voltabili e passionate1 n si posson difendere quanto bisogno contro la propria ignoranza e l'altrui seduzione4 ,ora1 nessun rimedio trovato la ,costituzione nuova francese ai difetti e all'eccesso del regno assoluto delle moltitudini1 e alle esorbitanze del parlamento che discorre ed opera in nome di quelle4 ,tutt'i poteri sono soverchiati continuo da una forza incircoscritta e infrenabile2 e l'antagona salutare della vita politica sciolta e annullata4 ,in ,america1 alla prevalenza cieca del numero e all'arbitrio pieno del popolo minuto contrasta primamente la forma di governo confederativo2 la quale induce meno impeto nel consiglio e nell'opere1 e commette al congresso centrale la sola trattazione degl'interessi effettivamente comuni1 e per assai pi larghi e meno mescolati ed intorbidati di passioni e preoccupazioni4 ,secondamente1 l'abbondanza inesauribile del lavoro e l'alto prezzo delle mercedi1 fa la plebe di necessit meno inquieta ed astiosa1 e ne' suoi pensieri e suffragi pi temperata4 ,in terzo luogo1 ognun sa che la potest legislativa spartita in ,america tra la ,camera dei ,comuni e il ,senato1 e che non procedono entrambi dal suffragio universale1 n sono eletti con una medesima ragione proporzionale2 imperocch il ,senato componesi secondo il numero degli ,stati1 e la ,camera de' ,comuni secondo quello dell'universale popolazione4 ,e similmente1 non dal suffragio delle plebi1 ma da certo modo particolare e ristretto di eleggere1 esce il nome del presidente a ciascun quadriennio4 ,ora1 non sussistendo nulla di tutto ci in ,francia1 egli occorreva di speculare e indagare altra natura di spedienti e altra efficacia di rimedj3 il che non fu fatto n procurato4 ,ai degnissimi cittadini che lungamente meditarono l'idea della ,costituzione romana1 sembra che siffatti pensieri e difficolt o non sieno sorti nell'animo1 o non li abbiano piegati ad altre cogitazioni e risoluzioni4 ,certo 1 che nel lor disegno di legge fondamentale incontrasi1 come appunto nella francese1 una sola assemblea1 una sola forma di elezione1 una sola origine di autorit e di potere4 ,ma in ,francia ogni proposta accolta nel parlamento dee1 per avere forza di decreto1 venir messa a partito e vinta tre volte consecutive2 e oltre di ci1 il presidente1 innanzi della promulgazione a lui affidata1 possiede come notammo1 la facolt di richiedere una quarta e ultima deliberazione4 ,giusta il disegno di ,costituzione di cui parliamo1 un consimile temperamento pu venire usato dai ,tribuni4 ,di questi1 adunque1 diremo un po' alla distesa1 e con sempre uguale franchezza e sincerit di discorso4 ,,iii4 #be aprile #ahdi4 ,chiunque ricorda il tribunato romano antico1 pensa una tremenda magistratura che1 per effetto delle sue interdizioni1 de' suoi giudizj e de' suoi plebisciti1 non solo la forza contrappesava e l'autorit del ,senato1 ma non di rado soprapponeva il diritto e la volont della plebe alle giurisdizioni e alla potenza di tutto l'ordine dei patrizj4 ,nel nostro ,progetto d ,costituzione il tribunato cosa molto pi innocente e leggiera1 e tra tutti gli ufficj della repubblica del sicuro il pi scioperato ed agevole2 tanto che sembrerebbe costituito per serbare in ,roma alcuna memoria e figura dei ,benefizj ,semplici1 quando il tempo e i costumi li sopprimessero4 ,per vero1 ad esso non attribuito altro incarico peculiare e continuo1 se non quello descritto dall'articolo #cc1 con queste formali parole3 ,sopra le leggi adottate con maggioranza minore di due terzi1 possono i tribuni richiamare il suffragio dell'assemblea2 e se dopo la seconda discussione sono adottate con meno di tre quarti di suffragi1 i tribuni hanno il diritto di richiamarle a nuova discussione4 ,dopo la terza discussione1 se la legge adottata a qualunque maggioranza1 viene eseguita4 ,nella proposta neppure indicato l'idoneo modo col quale il tribunato esercita cotal suo diritto2 cio se il debba mettere in atto per messaggio all'assemblea1 o se per organo dei consoli od altri primi ufficiali1 ovvero presentandosi egli medesimo nel parlamento1 e quivi annunziando essere sua volont che la discussione di tal legge o di tal altra1 bench compiuta1 si rinnovelli4 ,ma certo che la legge fondamentale non gli fa obbligo nemmeno di significar le ragioni ond' mosso a chiedere la rinnovazione dei dibattimenti e la prova del bossolo4 ,ciascun vede1 pertanto1 che comoda magistratura sia quella del tribunato1 scarica affatto di pensieri e di occupazioni1 e non dovendo ragione ad alcuno del proprio operato2 imperocch ella sola1 secondo la proposta1 non incorre in veruna malleveria1 e non riconosce potere alcuno che le stia sopra4 ,dicemmo nel primo ,articolo1 che in questo disegno di legge fondamentale1 chi porta davvero un basto ingrato e pericoloso1 sono que' tapinelli de' consoli3 onde qui ,cicerone non avrebbe per lo certo di che compiacersi oltremodo1 e non morderebbe s spesso ne' suoi discorsi que' tanto numerosi e protervi qui honori inviderunt suo4 ,e si avverta di passata la ingiusta parzialit che interviene tra i consoli ed i tribuni4 ,la proposta di ,costituzione prescrive nell'articolo #bb1 che i consoli debbono conseguire nei generali comizj non meno di centomila suffragi2 ai tribuni basta la pluralit ordinaria2 e ci non pertanto i consoli sottostanno al sindacato dei tribuni4 ,questi poi1 come i prediletti e i beniamini dello ,stato1 sono mantenuti e spesati dalla repubblica2 del mantenimento dei consoli la ,costituzione non parla3 eppure la lor bisogna e la briga grandissima2 quella dei tribuni pressoch nulla4 ,onde ci par di sentirli ogni giorno1 desinando nel nuovo ,pritaneo1 sclamare per gratitudine3 ,populus nobis hc otia fecit4 ,ma1 rivenendo al primo proposito1 egli si pu dire che l'officio sopradescritto del tribunato poco importa al corpo da' cittadini se riesce lieve o gravoso a chi lo sostiene1 quando torni in effetto di gran momento e di gran salute per la repubblica4 ,ma qui appunto la mente nostra si smarrisce in cercando i principj e le massime che nno condotto i compilatori della proposta ad immaginare questo lor tribunato2 il quale inopportuno e soverchio per un rispetto1 e per un altro inefficacissimo e vano4 ,soverchio1 all'intento di conseguire nuove discussioni e nuovi scrutinj1 e soverchio altres1 come vedremo pi tardi1 per sindacare l'azione dei consoli2 inefficacissimo e vano1 per porre limitazione alla prepotenza popolare1 e introdurre nello stato una saggia e provvida antagonia2 inefficacissimo1 infine1 per mantenere nella repubblica una giusta misura fra i due elementi costitutivi d'ogni progresso civile1 la conservazione vogliam dire e l'innovazione4 ,tanto discosto da verit1 che l'ufficio di domandare una discussione nuova esiga la creazione di una s alta e insigne magistratura qual' il tribunato1 che in ,inghilterra viene a ci soddisfatto e supplito da un semplice articolo di regolamento parlamentare1 e in ,francia da una speciale prescrizione della legge costitutrice1 l dove tratta delle pertinenze e funzioni dell'assemblea4 ,ma s in ,francia e s in ,inghilterra tale precetto di rinnovare i dibattimenti e dare pi d'una volta i partiti1 non ad altro serve1 salvo che ad impedire la troppa sconsideratezza e precipitanza delle deliberazioni4 ,n l'opera dei tribuni pu recare in ci maggior bene1 eziandio per questa considerazione1 che l'autorit loro appresso i deputati del popolo men che mediocre1 venendo eletti1 siccome quelli1 dagli stessi comizj e a pluralit ordinaria di voti3 quindi1 a rispetto del valore e dell'importanza morale1 i tribuni agli occhi dell'assemblea sono dodici contro dugento2 sono dodici muti ed inoperanti1 contro dugento che discutono e che risolvono4 ,secondo la proposta1 i consoli1 terminato l'ufficio loro1 ne rendono conto ai tribuni4 ,a questi poi appartiene o approvarli o proporne l'accusa4 ,con ci1 non v' dubbio1 il tribunato ritroverebbe1 una fiata almeno ogni due anni1 qualche giorno di briga e di occupazione4 ,ma si consideri che innanzi a quel termine1 ai consoli tocca per quattro volte di render conto all'assemblea dello stato de' pubblici affari2 la qual cosa include di necessit l'esame e il giudicio minuto e specificato dell'opere loro3 ed anche intralasciamo di ricordare che debbono i consoli ripetere punto per punto quell'atto1 sempre che ci venga nel desiderio dell',assemblea4 ,posto1 dunque1 ch'essi della ministrazione loro sieno usciti netti e incolpevoli1 e niun cittadino gli abbia accusati od abbia potuto far giungere l'imputazione insino alla forma del giudicio1 la quinta ispezione e indagine de' lor fatti e portamenti diventer di leggieri1 piuttosto che altro1 una formalit ed una sovrabbondanza4 ,in caso poi che il contrario avvenisse e proponessero i tribuni l'accusa dei consoli1 l'assemblea sar pochissimo disposta ad approvarla e continuarla2 perch moverebbe da gente non guari mallevadrice dell'atto1 sprovveduta di autorit grande1 chiamata a supplire i consoli per tutto il tempo del giudicio2 e pi ancora1 perch l'assemblea confesserebbe la incapacit propria e la negligenza1 col non aver saputo o voluto prevenire i tribuni intorno al sindacare le azioni dei consoli4 ,rimane di far parola d'una straordinaria incombenza data ai tribuni2 d'invigilare e conoscere1 durante la dittatura1 se il pericolo della patria cessato4 ,merita la cosa che noi ne discorriamo a pi bell'agio nel prossimo foglio2 e vedremo quanto curiosa e piacevole invenzione riesca questo aborto di ,tribunato4 7,dalla ,speranza dell',epoca47 ,,sullo ,,sbarco ,,dei ,,francesi ,a ,,civitavecchia4 #bf aprile #ahdi4 ,lo sbarco delle truppe francesi in ,civitavecchia avvenimento gravissimo1 nel quale sta inchiusa una questione di fatto e una questione di alto diritto4 ,sebbene1 in quanto al diritto1 la parola questione forse impropria ed equivoca2 imperocch1 al sentir nostro1 la violazione del diritto patente1 e non pu muovere alcuna ragionevole controversia4 ,per ci noi ringraziamo di cuore i ,triumviri per avere prontamente e con solennit protestato2 ed altre grazie avremmo ad essi reso1 se per compire lo sbarco fosse ai ,francesi tornato necessario il venire a qualche atto di forza e all'uso dell'armi1 e i superiori e magistrati del luogo fossersi ritratti in ,roma o in altra terra sicura1 secondo che in simiglianti frangenti costume di fare4 ,s nel proclama dei ,triumviri e s in quello dell',assemblea1 per ci che spetta all'invasione del territorio1 sono adoperate parole piene di giusta indignazione e di romana alterezza4 ,ma ci avrebbe gradito assai che le legittime rimostranze non fossero unicamente state fatte nel nome nostro1 ma di tutta la ,nazione ,italiana2 perch non lecito mai di scordare che noi siamo provincia d',italia e nobile parte del territorio nazionale comune1 il quale gli stranieri nno offeso e violato1 offendendo e violando il nostro particolare4 ,e in questi sensi per appunto fu dettata la protestazione del ,ministero del #af di novembre contro il minacciato invio di truppe francesi2 in questi sensi parl il ministro ,mamiani al ,consiglio dei deputati1 i quali tutti nella sua sentenza convennero con pieni applausi ed unanime deliberazione4 ,ma1 salvato il principio1 e fatto conoscere agli stranieri che alla ,nazione ,italiana se manca tuttora il nervo non manca il senso1 e che l'altrui forza pu bene opprimerla ma non ingannarla1 n indebolire in cuor suo la coscienza piena che racquistata del proprio diritto1 deesi considerare con gran diligenza la questione del fatto4 ,noi preghiamo strettamente ogni buono e leal cittadino a ponderare con fermo giudicio1 se nelle condizioni presenti d',italia e nella disposizione pi generale degli animi1 e dopo cadute le armi subalpine a ,novara1 sia probabile o no di trovare mezzi copiosi1 sguito e ardore di gente1 ostinazione invitta e magnanima non diciamo per far trionfare il diritto1 ma per difenderlo con dignit4 ,d'altro lato1 grandemente mestieri di porre eziandio in esame1 se la calata de' ,francesi non abbia per cagion vera e impellente la necessit di prevenire altre violente occupazioni1 ben davantaggio odiose e malefiche1 e di gente nimicissima d'ogni libert nostra e del sacro nome d',italia4 ,uopo di considerare se nel pericolo sommo in cui si travaglia la patria1 e sul punto di naufragare e perire1 non le corra debito di gettar via nell'onde qualche insigne parte del carico perch tutto il restante si salvi4 ,infine1 veggano e considerino gl'ingegni integri e imparziali1 se in tanto bisogno di concordia e di fratellanza1 non divenga ufficio doveroso e pietoso insieme di rimovere quelle poche cagioni di differenza che peranco insorgono in mezzo di noi1 e impediscono che noi ci stringiamo tutti in un sol pensiere e ci affatichiamo in un solo studio1 e il qual sia di campare ed assicurare alcuna porzione di libert1 e quanta almeno i nuovi infortunj d',italia e la prepotenza degli stranieri ne posson lasciare intatta e sincera 4 4 4 4 4 4 7,dalla ,speranza dell',epoca47 ,,elogio ,,funebre ,,di ,,re ,,carlo ,,alberto detto da ,terenzio ,mamiani nella ,metropolitana di ,genova il d ,,iv ottobre ,,mdcccxlix4 ,in sul cadere di giugno del #ahdi1 entrati i ,francesi in ,roma1 e appresso a pochi giorni intimato insolentemente all',autore di uscirne1 egli si rifuggiva in ,genova1 dove ogni maniera di ospitali dimostrazioni e carezze lo accolse e riconfort4 ,in quel mezzo tempo1 giunse nuova della morte di ,carlo ,alberto1 e ,genova si apparecchiava a riceverne le amatissime ceneri con riconoscente dolore e con funebre pompa4 ,allora fu scritta al ,mamiani la seguente lettera3 ,chiarissimo signor ,conte4 ,il ,municipio di ,genova1 mosso dal desiderio di tributare un estremo omaggio di devozione riconoscente alla memoria del ,propugnatore dell',italica ,indipendenza1 del ,monarca ,legislatore1 cui i ,popoli ,subalpini sono debitori dello ,statuto1 deliberava che in occasione del passaggio per questa citt delle venerate spoglie di ,,carlo ,,alberto1 gli fossero celebrati solenni ,ufficii di espiazione nella ,chiesa ,metropolitana4 ,bramoso1 oltreci1 il ,municipio che i pregi e le azioni del ,principe magnanimo e sventurato formassero in tal congiuntura il subbietto d'una ,orazione funebre1 e che i sentimenti da cui i ,genovesi sono animati per ,,carlo ,,alberto fossero espressi da chi sapesse rendersi degno interprete d'un dolore che tutti i veri ,italiani debbono partecipare1 ebbe ad ascrivere a sua ventura che la presenza in ,genova di un ,terenzio ,mamiani gli porgesse il modo pi acconcio di soddisfare all'intento4 ,al ,corpo ,civico non solo son noti i meriti letterarii e scientifici che rendono la ,s4 ,v4 uno de' pi specchiati ornamenti d',italia1 ma stanno dinanzi i servigi segnalati ch',ella generosamente prestava alla ,patria ,comune1 ed insieme il particolare affetto ch',ella nutre per questa citt1 la quale tanto si pregia di essere da ,v4 ,s4 ,chiarissima stata eletta a sede ospitale4 ,queste considerazioni determinando l'unanime assenso del ,consiglio ,delegato a commettere a ,v4 ,s4 l'incarico della ,orazione da recitarsi dopo la sacra cerimonia1 fanno concepir la fiducia ch',ella vorr accondiscendere alla preghiera che per mio mezzo ,genova tutta ,le porge4 ,gradisca1 chiarissimo signor ,conte1 l'attestato del riverente ossequio con cui ho l'onore di proferirmi ,di ,v4 ,s4 ,chiarissima #bb agosto #ahdi ,devotissimo ,obbedientissimo ,servo ,il ,sindaco ,,antonio ,,profumo4 ,l',autore rispose3 ,signor ,sindaco4 ,di tutti gli onori e favori segnalatissimi che questa ,citt insigne e ospitale si degnata parteciparmi1 il maggiore senza dubbio quello che la ,s4 ,v4 mi proferisce col suo foglio di jeri1 invitandomi nelle prossime esequie di ,re ,,carlo ,,alberto a recitarne publicamente le lodi4 ,ragionare convenientemente di quel gran ,personaggio1 e farsi organo fedele e diserto del popolo ,genovese in tanto suo lutto e dolore1 certo impresa da sgomentare non pure il mio povero ingegno1 ma quello eziandio de' pi provetti e felici oratori d',italia4 ,ma d'altra parte1 ricusare un s nobil ufficio e un'offerta capace da per s sola d'illustrare tutta la mia bassa vita e fortuna1 e in cui risplende un carissimo testimonio della rara predilezione per me di tutto questo glorioso popolo1 ha sembrato al mio giudicio pi presto un atto d'orgoglio che di modestia1 e il quale non passerebbe senza qualche odiosa apparenza d'ingratitudine4 ,a me corre obbligo1 adunque1 accettando l'onore ed il carico1 di fare ogni sforzo ed ogni fatica per rimanere meno discosto che io potr dalla grandezza del tma1 e con lo zelo almeno e lo studio mostrare alla ,s4 ,v41 a suoi ,colleghi onorandi e alla intera ,citt1 che la riconoscenza mia e la devozione inverso di loro1 se negli effetti scarsissima1 somma e perpetua nel sentimento e nel desiderio4 ,mi creda pieno d'osservanza e d'ossequio ,della ,s4 ,v4 ,li #bc di agosto #ahdi4 ,umilissimo e ,obbedientissimo ,servo ,,terenzio ,,mamiani4 ,i4 ,dei veramente grandi e buoni l'orazion funerale dettata prima d'ogni altro dal popolo2 e dove questo si tace1 non vale facondia e abilit d'oratore4 ,a niun tristo principe1 morente sicuro in suo letto1 accaduto mai di non avere accanto al suo feretro un gonfio panegirista1 il quale osi di adulare e mentire eziandio tra le pareti del tempio1 alla presenza pi viva e pi manifesta di ,dio4 ,se non che1 in quel caso1 l'ostinato silenzio del popolo accusa e sbugiarda il celebratore4 ,per lo contrario1 dove l'amore e l'ammirazione delle genti accompagna la morte d'un giusto re1 nessuna eloquenza pareggia forse il buon sentimento di quelle2 come alla vista del feretro suo1 nessuna forza1 nessuna astuzia1 nessun pericolo potra ne' petti stagnar le lagrime1 e il lutto e il rammarico seppellirvi4 ,quando le ceneri di ,germanico per mare venute toccaron terra1 da ogni loco eziandio non vicino piovean le turbe accorate1 e con ansia amorosa di vederle e onorarle2 n astenevasi alcuno di mostrare e provare al mondo1 che lui sfortunato e tradito avean caro sopra tutti i potenti e felici1 e volevanlo glorificato al par d'un ,iddio4 ,ora1 quell'accoramento medesimo1 quell'affollarsi da tutte bande1 quel gemere luttuoso ed universale s' pure udito e veduto in questo porto di ,genova1 appena vi sala la nave che riconduce a noi dall'esilio la salma d'un re sventurato ma grande1 e la quale accoglievano afflitti e in gramaglia que' ,senatori e ,rappresentanti a cui lasciava egli in perpetuo retaggio la libert2 e circondavanla le milizie di que' segni stessi e di quelle bandiere 7ahi dimesse oggi e abbrunate67 ch'egli volle sopra tutte le torri della ,penisola inalberare1 e farle in ogni terra e sopra ogni mare franche1 temute e trionfatrici4 ,ma quanto maggiore la perdita1 pi sentito il dolore1 il tribolo pi generale e sincero1 altrettanto l'anima del dicitore se ne sgomenta2 perch'egli non pu fare come il pittore ,timante che figura ,atride nascondentesi dentro le palme il viso2 ma s costretto di ragionare mentre non vorrebbe che piangere1 e mentre in cambio di parole1 gittar vorrebbe muti sospiri e flebili suoni interrotti4 ,or che dir della povera mia loquela1 o ,signori1 innanzi a s alto subbietto1 e in faccia a s grande1 s vero e non esprimibil dolore di tutta questa citt1 che nell'ardore de' nobili affetti a niun popolo cede1 a moltissimi entra innanzi8 ,ma d'altra parte1 io vo pensando che qui non si tratta di sole funeree lamentazioni1 e di solo sfogo al comune e soverchiante cordoglio2 e nemmanco si tratta di esimia palestra oratoria1 e di spiegare innanzi alla vostra curiosit sfoggiate bellezze d'arte e di stile4 ,ben altra cosa domandano la santit e solennit del luogo e del rito1 l'anima augusta per cui preghiamo1 l',italia infelice che a questa terra rimira1 ultimo asilo e sostegno della sua libert e delle sue speranze1 ahi gi tanto superbe6 ,lasciamo alle prefiche e alle femminette l'abbondanza del pianto e le inconsolabili nenie4 ,nessuna cosa pi degna d'un popol civile raccolto d'intorno alla spoglia mortale di strenuo principe1 che il chiudersi in grave mestizia e meditabonda1 piena d'alti documenti e consigli1 e che sia lume e preparazione di migliori destini4 ,,ii4 ,suole gran parte di coloro che studiano nelle storie1 uscire dalla notizia e considerazione di quelle con l'animo troppo diverso e fuor misura disingannato1 e odiando quasi la luce che d'indi lor balenata4 ,imperocch stimano averne raccolto questo insegnamento pi generale e pi certo3 che1 cio1 il genere umano vive e si pasce1 come durevolmente fanciullo1 di perpetue illusioni2 la fortuna governare le cose nostre con usuale insolenza e perfidia2 quei popoli acquistare grandezza e quei principi venir lodati e famosi1 che son fortunati4 ,le imprese comech giuste e nobili1 gli sforzi comech dolorosi e magnanimi1 quando il buon successo non gli accompagni1 o si estinguono nel silenzio1 o con dispregio son ricordati4 ,se il cuore fu schietto e sublime1 il tentamento generoso1 le intenzioni benefiche1 la volont invitta e incrollabile1 non si chiede4 ,invece1 molti nomi permangono illustri e molte opere ricordate nei secoli ed ammirate1 le quali la giustizia condanna1 e la bont deplora ed abbomina4 ,insomma 7sentenzian costoro71 la lealt1 il coraggio1 la rettitudine1 la bont e l'annegazione sola valgono nelle storie meno che nulla1 e di lor si fa caso unicamente allora che menano seco la forza1 l'ingegno1 l'abilit1 la fortuna2 e l'abilit1 l'ingegno1 la fortuna e la forza valgono1 pur troppo1 e prevalgono anche sole4 ,ora1 a tale sentenza sconfortatrice e del sicuro non tutta falsa1 ognun sa che dovrebbe il virtuoso e il cristiano non si perturbare2 essendo notissimo a lui1 che il mondo cieco e strano dispensiere di fama1 e il volgo si lascia pigliare alle splendide e strepitose apparenze2 notissimo a lui1 che la virt rara e divina cosa per ci appunto che tragge i premj da entro s stessa4 ,e fuori di s1 non agli uomini li domanda ma s a ,dio immortale1 e dei parziali e sciocchi giudizj umani alteramente sorride4 ,ci resta vero2 ma la virt comunale e generalmente usata non profonda n coraggiosa2 e d'altra parte1 nno le storie del medio evo mostrato e provato assai1 quanto torni pericoloso il porre tutte mai le speranze e tutti i pensieri fuori del mondo4 ,ei si fa necessario1 pertanto1 che qualche preludio almeno di gloria1 qualche cenno di spiritual premio1 qualche segno e testimonianza visibile di laude e di onore1 segna presto o tardi l'animoso ed il buono eziandio quaggi in terra1 e gli tenga luogo di lieti successi e d'ogni altro bene4 ,al presente1 io mantengo che quel preludio di gloria1 quel segno d'onoranza pi1 direi1 celeste che umano1 e il quale o non mai o rarissimo pu mancare alle virt grandi bench infelici1 s l'amore appunto di tutti i buoni1 e la compassione e insieme l'invidia di tutte l'anime generose e gentili2 si il giudicio e la sanzione del popolo1 il quale tuttavolta che non vien soprafatto dalle arti maligne degli ambiziosi e de' prepotenti1 serbasi retto nell'assegnar la sua stima1 e scuopre e indovina assai bene la probit delle intenzioni e dei fini2 e dove non possa altrimenti1 sfoga con segrete rammemorazioni e qualche nascosta lacrima l'affetto riverente e pietoso4 ,in tal guisa1 e contro i ludibrj della fortuna e a preferenza d'altri re abilissimi e potentissimi1 l'amore1 l'ammirazione1 l'encomio1 il compianto di tutta ,genova1 di tutto il ,piemonte1 di tutta l',italia accompagna1 circonda1 onora e quasi non dissi adora l'estreme reliquie di questo ,re1 e lui caduto due volte nel santo intraprendimento1 udiam tuttavia chiamare e salutare un eroe4 ,insegnamento sublime e pi che altri mai profittevole1 il quale esce da queste esequie6 ,oggimai dee sapere qualunque ,italiano1 che quando anche o dagli accidenti o dalla natura fossegli contrastato e interdetto di segnalarsi per doti peregrine ed eccelse d'ingegno e d'arte1 sempre gli rimarr1 se lo voglia1 il tesoro non dissipabile d'un eroico sentire e d'un forte operare2 e che gl'infortunj pi fieri e impensati mai non varranno a frodarlo della tacita maraviglia e dell'affezione ossequiosa di tutti coloro che il pregio dei pensieri e dell'opere umane indagano e pesano alla stadera e al lume della coscienza1 e riscontrandole esattamente coi dogmi eterni della giustizia e del bene4 ,il qual lume e il quale riscontro c'insegnano oggi appunto con gran sicurezza1 che il peccato dei destini1 la crudele indifferenza d',europa1 gli eccessi delle fazioni e i funesti errori di tutti1 contrastarono e soprafecero le intenzioni pi alte e schiette e magnanime che sieno sorte e dimorate pur mai nel petto d'un re2 e che s le opere1 i benefizj e i tentamenti di ,,carlo ,,alberto inverso la patria comune1 s ogni mezzo voluto e prescelto da lui nell'adempimento di essi1 furono tutti impressi e lucenti di quella prodezza antica e di quella civile santit1 che sola pu salvare e riordinare1 non che l',italia1 ma il secolo1 e queste viventi e le nasciture generazioni4 ,,iii4 ,famoso nelle storie d',erodoto quel discorso di ,solone a ,creso re dei ,lidj1 col quale fece il savio ateniese divisare e conoscere1 come per dar giudicio della bont e felicit della vita convenga soprattutto aspettarne e considerarne il termine2 e che le ultime parti di quella 7quando gi non sia dalla vecchiezza troppo consunta7 ne racchiudono il maggior pondo e valore1 perch ne sono1 come a dire1 il portato a cui preparare trascorsero gli anni antecedenti4 ,e sebbene questi non paressero tutti laudevoli1 o non quanto gli ultimi1 fannosi di leggieri dimenticare1 sembrando tener simiglianza con quelle foglie e quei tegumenti che bene allegato che abbia il frutto1 si diseccano e cadono4 ,per contra1 dove l'ultima maturit della vita non riesca corretta e gloriosa1 poco o nulla stiman gli uomini le virt e i pregi anteriori4 ,certo1 non senza maraviglia il pensare1 come i trascorsi e la ferit di ,ottaviano ,augusto vengano quasi tenuti in non cale per considerazione della sapienza e liberalit posteriore4 ,n comparisce meno strano1 che il saper morire da forte e da generoso tramandasse ai posteri il nome di ,ottone pressoch mondo d'ogni sozzura4 ,ma1 per lo contrario1 trapass dubia e macchiata in sino a noi la fama di ,teodorico1 soltanto per avere una vita tutta bella e incolpevole bruttata1 in sul finire1 d'un fallo unico1 incrudelendo contro que' due gran giusti1 ,simmaco e ,boezio4 ,ci bene osservato1 a voi non parr disdicevole che io1 stretto dal tempo e dal proseguimento del rito e di sue cerimonie1 e sceglier dovendo il meglio e il pi sostanzioso della vasta materia1 raccolga il mio ragionare quasi tutto negli ultimi anni della vita di ,,carlo ,,alberto2 ne' quali1 d'altra parte1 un secolo intero sembra esser trascorso1 e ai quali porter invidia in qualunque et qualunque principe d'alto sentire1 e che abbia cuore d'innamorarsi della sventura e di non tremare il martirio4 ,io dico e ripeto1 impertanto1 con gran fermezza1 che i concetti e le mire di ,,carlo ,,alberto1 quali segnatamente negli ultimi anni si palesarono a tutto il mondo1 ed alle quali accomod ogni pensiero e ogni azione1 furono le pi pure insieme e le pi eccelse e benefiche a cui pu voltarsi una elevatissima mente e un petto generoso ed intrepido2 e al mio giudicio1 procede da esse sole tal merito1 da tenere viva e onorata in perpetuo la sua memoria4 ,nel vero1 di molte e varie accidenze di guerra e di molti imprendimenti formidabili e strepitosi ragiona la storia2 e pi a lungo ed enfaticamente assai1 con quanto maggior sangue e maggiore perturbazione e ruina di cose si consumarono4 ,ma se dalla giustizia ed utilit del fine lecito fosse di misurare la bellezza e splendenza loro1 quante di esse imprese pensiamo1 o ,signori1 che si rimarrebbero degne d'encomio e di ammirazione8 ,certo1 lasciando pure intatta ed inesplorata l'antichit1 io vorrei che in qualche dotto e prudente uomo fosse stato arbitrio d'interrogar d'improvviso o ,carlo quinto1 o l'emulo suo ,francesco1 o ,luigi decimoquarto1 o ,carlo di ,svezia1 o 7mi si dia licenza d'aprir tutto il vero7 quel ,genio stesso tragrande che regn1 non molti anni1 dal mare germanico al mar siciliano e dalla ,loira alla ,vistola1 e os portar guerra ad un tempo medesimo sulle terre ,gaditane e sulle ,moscovite4 ,io vorrei1 dico1 che in alcun giorno de' pi radiosi e beati del viver loro1 quel savio che io mi figuro avesse inopinatamente potuto a ciascun d'essi addirizzare queste o somiglianti parole3 -- ,creatura mortale e peccabile1 che pensi1 che imprendi1 ove guardi8 ,veggo gesti rumorosi e magnifici2 veggo battaglie e conquiste1 paesi sconvolti1 ordini antichi mutati2 ma i fini proporzionati del bene e dell'utile1 e la necessit e giustizia delle cagioni non veggo4 ,degna mostrarmi il largo e perpetuo profitto che il genere umano intero1 od almanco la tua nazione1 per trarre da s gran copia di sangue1 da s profondi guastamenti1 da guerre s lunghe e s disastrose4 -- ,del sicuro1 a interrogazioni cotali non avrebber fallito risposte ingegnose e magniloquenti da ciascuno di que' famosi4 ,ma negli occulti del cuore e negli ultimi penetrali della coscienza un subito scompiglio sarebbe pur nato1 e una involontaria e amarissima dubitazione intorno alla bont e legittimit del proposito4 ,interrogato in quella vece di ci medesimo ,re ,,carlo ,,alberto in qualunque tempo e in qual sia frangente di cose1 chi di noi nol vede e non l'ode speditamente rispondere1 con pacata serenit e alterezza dal profondo dell'animo attinte3 -- ,chiedi quello che io voglio e ch'io fo8 io la pi santa e legittima voglio e procuro di tutte le imprese1 l'affrancamento d',italia4 -- ,d'ogni e qualunque azione civile1 la principale e migliore per merito1 per dignit1 per bellezza1 per santit1 per fama1 sempre fu reputato il procacciare1 con arduo sforzo ed eroico1 la liberazione della patria dalla tirannide dei forestieri4 ,imperocch1 fondamento d'ogni libert e d'ogni diritto la politica indipendenza2 rimossa la quale1 pu solo sussistere un'apparente libert e un apparente diritto4 ,del pari1 nella indipendenza il principio vero e spontaneo e la cagione efficace e sempre ubertosa di ogni prosperit e grandezza sociale2 essendo che l'ordine morale del mondo determinato e prescritto ab eterno1 che le nazioni1 primamente e originalmente da natura costituite1 rimanendo signore ed arbitre de' proprj destini1 arrechino all'intera famiglia umana quella stessa variet d'indole e quella eccellenza stessa speciale di attitudini e di talenti1 che pu ogni singolo uomo arrecare alla propria citt2 onde risulta l'armonia portentosa delle differenze1 il cambio e la mutuazione degli uffici e dei comodi1 e in fine l'incremento e il progresso del comun bene4 ,il perch1 oppressare l'autonomia naturale dei popoli si rompere guerra scelleratissima alla ,provvidenza1 la quale a ciascuna nazione liberalmente concesse di veder meglio che tutte le altre una sembianza del vero e del bene eterno1 e assegn qualche proprio e nobile ascendimento su per l'immenso scaleo della perfezione civile4 ,da ci procede1 che l'antichit e la modernit puntualmente concordano ad anteporre ad ogni specie di nome illustre quello di coloro che1 impugnata con retto animo la spada di ,matatia1 spesero i sudori1 il sangue e la vita per purgare la terra degli avi dal contatto pestifero degli stranieri4 ,da ci procede eziandio1 che il tempo e la vecchiezza consumatrice di tutte cose1 in luogo di nuocere e logorar come tarlo le memorie di quelli1 le riforbisce di mano in mano1 e le cinge di lampi e splendori3 tanto che si trasmutano in simboli e in figure ideali ed archetipe1 e sono segno e subbietto alle tradizioni popolari e alle fantasie de' poeti2 i quali1 in tal caso segnatamente1 la storia e la favola tessono insieme non gi per trastullo1 ma con intuito secreto d'una verit pi alta e pi vera della storia medesima4 ,cos d',erminio accaduto appresso i ,germani1 cos di ,guglielmo ,tello appresso gli ,svizzeri1 cos di ,giovanna d',arco in mezzo a' ,francesi1 e di ,giovanni da ,procida tra' ,siciliani1 e del ,cid e de' suoi cinque figliuoli tra' ,castigliani4 ,ed io stimo medesimamente1 che dai nostri tardi nepoti non verr nelle canzoni loro popolaresche taciuto il nome di ,,carlo ,,alberto1 n andr egli senza onore di simboliche figurazioni2 ch anzi1 quanto pi travaglio e sangue e sudore coster agli ,italiani il vendicarsi in essere di nazione1 con quanta maggiore felicit e amplitudine ripiglieranno di poi il corso delle preterite glorie e ritroveranno le orme dell'antica fortuna1 altrettanto diverr chiara e di giorno in giorno pi rinnovata e ringiovanita la tragica memoria di questo principiatore eccelso della risurrezione italiana2 conciossiach gli uomini delle cose grandissime ammirano sopra modo i principj1 e gli reputano come divini4 ,,iv4 ,ma io non vorrei1 uditori1 lasciarvi pensare che io vo derivando in parte le lodi del mio personaggio dalle fonti della poesia4 ,ch anzi1 spiacemi oltre misura di non possedere parole tanto significative e semplici insieme1 da mostrare la materia che tratto nella sua nuda e maestosa grandezza1 fuggendo i fiori e gli stratagemmi della rettorica4 ,pericle pregato dagli ,ateniesi di dir le lodi solenni e publiche de' cittadini morti nel primo anno della guerra peloponesiaca1 us d'un artificio notato dai buoni maestri dell'eloquenza2 e ci fu lo spaziarsi da prima con isplendente e copiosa orazione nelle lodi d',atene e della republica1 descriverne i pregi1 dinumerarne i gran capitani1 narrarne i gesti pi chiari1 espor la sapienza delle leggi1 i miracoli dell'arti e dei monumenti2 poi1 con subito trapasso e non aspettato1 conchiudere3 -- per s fatta citt e republica1 per s gloriosa cittadinanza sono combattendo caduti e morti costoro4 -- ,convenientissima cosa a me pur sarebbe1 o ,genovesi1 il misurare dalle grandezze1 come dalle sciagure estreme d',italia1 la nobilt e grandezza dei fini1 dell'ardimento e dei beneficii di ,carlo ,alberto4 ,a me pure1 dove il subbietto chiedesse ornamenti ed amplificazioni1 bello sarebbe stato entrar nelle lodi d',italia1 e concludere dicendo3 -- per questa patria comune1 la pi gloriosa fra tutte1 come altres la pi sventurata2 per questa madre onoranda della civilt dell'intero ,occidente2 per l',italia due volte dominatrice del mondo e legislatrice2 per la culla sublime de' pi sacri ingegni che la stirpe umana abbiano mai decorato2 per gli eredi del nome latino e della magnitudine vera e pur non credibile del romano impero1 insorto1 combattuto1 sofferto1 dal trono disceso1 la vita in travagli e angosce trapassata e chiusa l',eroe che qui celebriamo4 -- ,ma non sono ben degne di ,carlo ,alberto le lodi che a molti si possono accomunare4 ,assai gli basta 7e vel prover7 ci che di singolare e di proprio2 e vi giuro con sincerissima lingua1 che io il miro collocato in una cima di gloria1 ove abita solo4 ,e per rispetto all',italia1 potrebbesi egli tacere ci che il distingue veracemente fra tutti1 e che forse non tutti nno a dovere considerato8 ,io vel dir molto in breve4 ,antichissima certo la gentilezza di nostra patria1 e comparsa adulta e matura fra gli uomini infinito tempo prima di quella delle moderne nazioni2 imperocch poco meno di trenta secoli di civilt ricorda e narra1 gi per continue trasmutazioni1 la storia italiana4 ,in tanto corso1 adunque1 di tempi e di avvenimenti1 egli da cercare a quanti principi e capitani 7ch degli uni e degli altri innumerevole copia7 gradito di sguainare il ferro e pericolarsi a morte per salvare e redimere la patria comune4 ,a quanti8 ,dio immortale6 a nessuno4 ,ricorderemo noi forse gl'imperatori tedeschi che1 facendo d',italia un feudo alemanno1 assumevano come per ischerno il titolo di romani e di augusti8 ,o1 per lo contrario1 ricorderemo gli autori e conducitori della ,lega ,lombarda8 ,ahi lombarda l'appellarono con ragione1 e non italiana1 dacch tanta parte d',italia ne venne esclusa4 ,gran dicera si fa 7e torna utile che si faccia7 del proposito fermo e virile che dicesi avesse ,giulio secondo di smorbare l',italia dai barbari4 ,pienamente voglio credere all'alto e animoso disegno1 non malagevole ad effettuarsi in quel tempo dai ,papi1 quasich onnipotenti4 ,ma mentre il fatto non provato la verit di quel desiderio1 bene col fatto si prova1 che da verun altro ricev ,carlo ,,viii impulsi pi frequenti ed acuti per iscendere alla conquista di ,napoli1 da veruno gli furono pi raccorci gl'indugi1 e meglio acchetati e rimossi i dubbj e vinte le esitazioni1 quanto da esso ,giulio1 allor ,cardinale3 e certo1 divenuto ,pontefice1 non incominciava egli da buon italiano la impresa italiana1 collegando seco ,francesi e ,tedeschi a danno e sterminio dei ,veneziani4 ,fu inutile presente della fortuna1 che quel magno e terribile delle cui vittorie l'et nostra non si stanca di ragionare1 uscisse dal nostro sangue1 e stringesse in pugno tutti i nostri destini4 ,sotto il costui impero1 ,roma1 ,firenze1 ,torino1 e tu1 ,genova1 foste citt francesi2 e il ,regno che portava il sacro nome d',italia1 stringevasi tutto fra l',olona e il ,clitunno4 ,da ultimo1 menzioneremo noi quel soldato forestiero e audacissimo1 che1 certo di cadere dal trono regaltogli poco dianzi da ,buonaparte1 grid per estremo suo scampo -- ,indipendenza italiana1 -- pronto a spartire di poi col cognato la illustre preda1 qualora quegli non ruinasse8 ,chiudiamo il discorso4 ,questa meraviglia dovranno attestare i futuri1 di questa nessuna storia potr tacere3 che1 cio1 tra l'immenso numero de' potenti a cui venne per li tempi commesso il freno d'alcuna parte delle ,belle ,contrade1 tu1 ,,carlo ,,alberto1 fosti il primo e il novissimo che snudavi la spada per riscaldare tutta quanta la terra ,ausonica2 n leggiermente o per poco il pensasti e volesti1 ma sempre1 e con tutte mai le potenze dell'animo e le forze della mente e del braccio2 n porzione alcuna dell'essere tuo rimsesi non addetta1 non devota1 non sacra all',italia insino alla morte2 e morte desiderasti nella guerra liberatrice1 e che qualche salvezza ed onore all',italia fruttificasse4 ,v4 ,proviene da ci1 che ne' funerali questo d celebrati nessuno scorge una solennit genovese o ligure o piemontese1 ma italiana ed universale2 e vi assistono in desiderio e in ispirito le genti della ,penisola quante ci sono4 ,e al nostro gran lutto risponde per ogni intorno il lutto della ,nazione1 e in ogni cuore trapassa il nostro compianto1 e da innumerabili petti esce un solo sospiro4 ,che se al giusto e pio dolore degl',italiani non fosse dalla violenza o straniera o domestica vilmente interdetto il manifestarsi con publico rito1 in qual parte riposta e remota del ,bel ,paese1 in qual minima citt1 in qual villaggio1 oso dire1 non vorrebbesi suffragare ed esequiare in comune1 e con accompagnamento di vere e caldissime lacrime1 l'anima gloriosa di questo ,monarca8 il quale unico tra gl'infiniti signori di nostra patria1 e quasi non dissi fra i privati cittadini altres1 am tutte le genti italiane con dilezione ugualissima di fratello e di padre2 e1 contro l'esempio e le inclinazioni de' suoi medesimi precessori1 in cambio di aver cari gli altri ,italiani come prossimi e consanguinei1 ebbe cari i suoi ,subalpini solo perch ,italiani4 ,ma le sciagure stesse d',italia1 e le ingiurie e gli sforzamenti del crudele inimico1 questo effetto non malo producono almeno3 che intorno al feretro augusto s'adunano in folla i miseri sbandeggiati d'ogni nostra provincia1 e qui degnamente le figurano e rappresentano1 e nel proprio e manifesto rammarico attestano il secreto pianto e cordoglio di tutte le latine citt4 ,qui voi pure state presenti1 ahi sventura6 o fratelli di ,venezia1 o invitto e intrepido retroguardo dell'armi italiane1 rifatti degni di rivestire la gloria di quattordici secoli1 arditi di combattere soli contro tutto un impero1 manomessi non dal ferro ma dalla fame1 cedenti per accordo1 non per disfatta4 ,sia luogo alla verit2 di niun corrotto e di niuna lacrima trarr l'anima benedetta di questo ,martire pi compiacimento e pi onore1 che delle vostre1 o prodi come incolpevoli1 o per ogni virt militare e civile insigni e specchiatissimi ,veneziani4 ,,vi4 ,bello e magnifico tutto ci1 e sufficiente1 mi sembra1 a far venerando ai venturi qualunque nome di re4 ,pur nondimeno1 se in voi mantiensi1 uditori1 l'onesto desiderio di pi avanti considerare l'essere sostanziale della virt1 seguitando a bene distinguerlo e segregarlo dagli accidenti1 massime dagli esteriori assai pi soggetti all'arbitrio dei casi e al torto giudicio degli uomini1 le lodi che mi rimangono a dire di ,,carlo ,,alberto riusciranno maggiori e pi rare2 e se ne riverberer un lume d'insegnamento da spandersi con profitto grande non pure fra i popoli italici1 ma s fra tutte le genti civili e cristiane4 ,il perch1 quando mi fosse fattibile1 io chiamerei volentieri ad udire questa parte seconda del mio discorso gli uomini tutti che nno in ,europa autorit e ingerimento continuo e principale nelle faccende publiche1 ed assai facolt d'informare e allevare l'animo e l'intelletto delle moltitudini4 ,io dico ed assevero1 che io farei ci premuroso e senza paura d'orgoglio2 conciossiach la imperizia e la ruvidezza del ragionare non potrebbe dal lato mio esser tanta1 da spegnere affatto il fulgre delle verit che fuor del mio tma di per s traluce e sfavilla4 ,per fermo1 tra i vizj molti e gravissimi che incattivirono la nostra et1 e onde marciscono in poco d'ora i frutti delle sue fatiche e de' suoi tentamenti1 il pessimo1 al mio sentire1 si quella inerzia della gente mezzana a combattere il male e zelare il bene2 quel difetto di fede profonda ed inconsumabile nella verit e nella giustizia2 quei concetti o dubitosi o travolti1 cos intorno ai diritti ed alle franchigie1 come intorno agli uffici ed alle virt e imprese cittadinesche2 quello scarsissimo sentimento dell'annegazione e del dovere1 e quell'insorgere invece con infinita baldanza ed avventatezza contra ogni autorit ed ogni titolo di primazia4 ,quindi1 pur troppo1 nato che l'eguaglianza civile e politica viene professata e voluta pi assai per invidia dei beni e delle preminenze altrui1 che per ispirito vivo e sincero di dolce fraternit3 quindi1 piuttosto che affaticarsi ad alzare ed accostare gl'infimi ai sommi1 abbattesi rabbiosamente ogni cima1 e a quella gretta mediocrit1 che riman di poi1 d'ogni condizione e d'ogni intelletto1 dssi lo specioso nome di pura democraza3 quind'infine1 spogliato e nudato l'animo delle speranze sopramondane1 e lasciatogli le sole mondane e caduche1 l'amor dei piaceri e delle ricchezze predomina e tiranneggia1 e nel volgo si fa bestiale1 ed ogni promettitore d'un paradiso in terra acclaman profeta e levano in sullo scudo4 ,dopo ci1 non da stupire1 se in tanta declinazione ed alterazione del senso morale1 e1 d'altra parte1 in tanto sdegno ed irrequietezza di spiriti1 il mondo come tutto si scosso e scomposto1 cos nessun ordine e nessun assetto naturale e durabile abbia per anche trovato2 e nessun termine di moto e di mutazione al cominciamento loro consenta e risponda4 ,agli impeti coraggiosi e alle sollevazioni formidabili e quasich generali1 subito sottentra tedio1 diffidenza e stanchezza2 alla bont e interezza delle prime intenzioni succedono1 tra brevissimo1 esorbitanze e tristizie3 in secolo della sua civilt e de' liberi suoi concetti superbo e fastoso1 vedesi ogni questione di ordini e istituti politici vinta e risoluta dal ferro2 e quei governi rimanere al di sopra1 che meglio conversero le milizie loro in automati armati1 e in cittadelle s moventi1 e costrutte e murate di uomini4 ,in cotal guisa1 le idee del bene e del retto appajono dall'una e dall'altra banda manomesse e sconvolte1 e la forza il ,dio dello ,stato2 e a quella nazione che vive ,mai sempre in ghiaccio ed in perpetue nevi1 e geme tuttora1 per iscandalo della civilt e del ,cristianesimo1 in abbiezione di schiavit1 sono concedute al presente le prime parti e il supremo arbitrato d',europa4 ,,vii4 ,ora1 a siffatto pervertimento dell'ordine1 e a tale nuova dissipazione delle pi care speranze del genere umano1 non sar posto compenso n termine1 insino a quando non ritorni trionfante nei petti nostri la religione4 ,e d'altro lato1 non mai questa gl'impronter del suo saldo e lucente suggello1 insino a tanto che1 permanendo eguale ed immobile nella sostanza sua1 non muterssi in parecchie disposizioni e accidenti1 e non piglier a santificare e validare con divina sanzione quei pensamenti vasti1 quegli affetti virili e quelle nobili propensioni1 le quali sveglia la libert1 la ragione approva1 illustra e nudre la scienza1 e le quali confidansi di menare il consorzio umano in pi franca e spaziosa via di progresso e di perfezione4 ,da tutto ci risulta quello che mi sembra doversi chiamare assai convenientemente la ,religione ,civile4 ,e perch non mi accade qui di spiegare e chiarire come in aula accademica i larghi e fecondi concetti adunati sotto tale denominazione1 ve ne dar con qualche acconcia definizione e similitudine un cenno ed un saggio4 ,la ,religione ,civile1 pertanto1 che dal secolo desiderata pi che altro bene1 e si va nelle menti e nei cuori ogni d pi rivelando1 non reca 7e mai nol potrebbe7 alcun detrimento ed alterazione alla santissima religion nostra1 e alla moralit perfetta degli ,evangeli2 ma1 per opposto1 ella un incremento leggiadro e mirabile1 e una nuova faccia della virt e del bene1 poco avvertita per innanzi e male intelletta3 ch la virt umana procede ella pure con legge di spiegamento e di ampliazione1 non forse a rispetto delle sue interiori disposizioni1 il cui pregio raccogliesi tutto per avventura nella perfezione della volont1 ma s certo a rispetto delle esteriori manifestazioni1 e della potenza ch'essa virt acquista maggiore e pi celere di effettuare il bene e moltiplicarlo1 e crescere la universale eccellenza del genere umano4 ,la ,religione ,civile1 pertanto1 dilata e sublima con nuovi uffici la cristiana piet1 in quanto che alle virt mansuete e private aggiunge ed innesta1 assai meglio che per addietro1 le pubbliche1 e alle famigliari le cittadine2 santifica tutti i negozj politici con puro consiglio operati2 insegna1 pi schiettamente che in ogni passato tempo1 i termini dell'obbedire e del comandare2 n si ferma1 come insino a qui parean fare i buoni1 ai lamentevoli libri di ,giobbe1 ma prosiegue oltre1 e legge e medita assai intentivamente e con fervoroso animo nei santi libri de' ,maccabei4 ,insomma1 la ,religione ,civile infonde e sveglia nella mistica lira dell'uman cuore una nuova e celeste armonia1 stata finora sentita da pochi spiriti eletti1 e solo con segni e colori simboleggiata dal divino ,raffaele1 quando alla forma greca soavemente trasmise e congiunse la idea e il sentimento cristiano4 ,resta che nel mondo morale la medesima contemperanza si effettui1 e la immacolata luce degli ,evangeli penetrando di s le virt greche e latine1 le ammendi e purifichi1 e tanto valore lor porga1 quanto le virt ascetiche ed eremitiche nno paruto sino a qui possedere per proprio ed unico privilegio4 ,,viii4 ,io sembro1 o ,signori1 avere di mille miglia scostato il discorso dal suo subbietto2 eppure1 mai non mi partito da sotto gli occhi1 e1 senza bisogno alcuno d'artificiosa transizione1 torno a lui d'un sol passo4 ,conciossiach di quella fede inconcussa nel bene1 nella verit e nella giustizia2 di quel senso coraggioso1 immutato ed assiduo del dovere1 di cui dicemmo soffrire inopia grandissima la nostra et2 di quella religione civile1 insomma1 che nell'esercizio delle virt publiche ammaestra e infiamma il buon cittadino1 e il fa nei pensieri e nelle opere riuscire stupendo ed intemerato2 io non mi diffido di asserire1 che il primo e solenne testimonio ed esempio dato a questi tempi vanissimi e fluttuanti nel dubio1 ,re ,carlo ,alberto4 ,costui1 negli ultimi anni del suo regnare1 diventato modello a s stesso1 e trovato nella sua rigida e guardinga coscienza un nuovo aspetto di virt1 quale l'indole propria e il rimutarsi dei casi e i moderni concetti e le necessit d',italia e il corso e perfezionamento della ragion morale gli dimostrarono1 visse singolare e straordinario come principe e come uomo1 e a tutti gli avvenire porse subietto imitabile4 ,gloria invidiata d',italia1 potere1 in tanta caduta ed umiliazione1 farsi per lui1 in materia gravissima1 norma salutare all',europa1 e scuola e ammaestramento ai popoli d'una piet eroica1 e d'un abito di religione1 con solo il quale varranno le odierne generazioni a ricomporre la forma dell'animo1 e1 con l'animo1 i sociali e politici ordinamenti4 ,fu ,,carlo ,,alberto devoto e pio quanto il nono ,luigi1 quanto lui valoroso e leale1 al par di lui penitente3 ma fu datore e servatore di libert come un re di ,sparta2 am la patria e la gloria come un antico2 sent il debito di cittadino ed ebbe concetti magnanimi e smisurati come un romano4 ,il perch1 chi vuol far ritratto fedele di questo ,principe1 cerchi le credenze pi sane e pi inviscerate del medio evo1 e raccolga in uno le cavalleresche virt dei ,crociati2 componga il rimanente con le luminose pagine di ,plutarco e di ,tito ,livio4 ,dar prova e conferma di tutto ci quanto son per narrare4 ,,ix4 ,pochi anni dopo il #ahdj1 apparvero i primi indizj dell'eminente e riposto pensiero del ,re4 ,al libro delle ,speranze d',italia e all'altro del ,primato civile degl',italiani1 mostr di fuori buon viso1 nell'animo fece festa e plauso vivissimo1 godendo di veder gli scrittori persuadere e muovere la nazione a pi savj consigli e a praticabili proponimenti4 ,in quel mezzo1 le riforme moltiplicava2 e ampliando gli studj1 massimamente di storia e di giure1 promulgando i ,codici troppo lungo tempo aspettati1 promovendo le industrie e i commerci1 l'arti geniali erudendo e premiando1 suscitava ne' popoli le infingardite facolt dell'ingegno e del sentimento1 adusavali all'impero imparziale e non rimutevole della legge1 e alzava a cose magnifiche le loro speranze e i lor desiderj4 ,concordi1 operosi e disciplinati serbava gli ordini ministrativi1 integerrimo il magistrato4 ,altrettanto di bene volea succedesse nell'esercito e negli armamenti1 dove o l'imperizia o la trascuraggine1 o molto peggior cagione frustrato non avesse l'intento premuroso e continuo del buon ,principe4 ,in sostanza1 ogni cosa avviavasi1 bench lentamente1 a preparare i ,subalpini a gran fatti1 e a prove 7pu dirsi metaforeggiando7 non da uomini ma da giganti4 ,gi nel #ahdf scoppiavano molte faville del nazionale ardore che in petto al ,re divampava4 ,gi al ,congresso degli ,scienziati raccolto in ,genova1 e festeggiato a cielo da questa ospitalissima cittadinanza1 dava il ,principe libert di discorso e di stampa2 tanto che parve la radunanza accademica tramutarsi affatto in politica1 e l',italia udire1 racconsolata ed attonita1 la voce congiunta e concorde di tutti i suoi figli4 ,a detti e a sentimenti poco dissimili porgeva occasione il primo congregarsi altres de' ,comizj ,agrarj1 dal ,re consentito e voluto4 ,gi1 senza uscir del buon dritto1 ricusava ,,carlo ,,alberto di pi oltre osservare certi patti gravosi temporalmente convenuti tra l',austria e il ,piemonte circa ad alcune merci e derrate dall'uno nell'altro ,stato trasmesse4 ,all',austria1 avvezza a signoreggiare in ogni corte italiana1 ci parve nuovo ed acerbo1 e fieramente se ne sdegn2 ma non s che intendesse le mire ultime e generose nascoste in que' fatti3 imperocch non possono i despoti figurare e credere in altri quel che non sentono essi o dispregiano1 e che alla volgare loro ambizione d'infinito spazio sovrasta4 ,di tal modo le cose maturavano nel ,piemonte4 ,ma1 ci non pertanto1 versava l'animo di ,,carlo ,,alberto in molte dubiezze2 non a rispetto del fine sovrano1 e del volerlo 7quando che fosse7 interamente e con gagliardezza raggiungere ed adempire2 ma s bene intorno alla scelta dei mezzi1 e all'indirizzo da darsi all'eroico intraprendimento1 e al come condurlo in guise ottime e conformi alla sua piet1 e fermate sopra principj d'irrefragabile bont e giustizia4 ,conciossiach molti fra suoi cortigiani1 e fra' religiosi pi intramettenti e troppo da lui caldeggiati1 veniangli mostrando e raccomandando una sorta di piet1 di giustizia e di carit oppostissima al concetto che l'indole sua1 naturalmente diritta e nobile1 s'avea foggiato4 ,ci pi che altro il teneva perplesso4 ,per scolpiva in una medaglia il leone ,sabaudo pronto a percuotere con l'alzato artiglio l'aquila spuria e difforme1 solo che vedesse spuntare in cielo l'astro aspettato1 cio un segno precursore e fatale ch'egli credeva non dovergli a tempo fallire1 e non esser remoto4 ,ed ecco1 veracemente1 sorgere un lume improvviso e sfolgorantissimo in ,vaticano1 ai cui lampi ed al cui tepore sembrano nel miserando deserto d',italia rigerminar tutte le antiche semenze di onore1 di libert1 di sapienza e di gloria4 ,certo1 nessuno salut quella luce con pi di appagamento e letizia1 che ,re ,,carlo ,,alberto2 avvegnach da quel punto a lui cessarono le esitanze1 e ogni oscurezza si dilegu1 e raccolse entro l'animo il pieno e sicuro criterio morale d'ogni futura opera sua4 ,stim allora ed ebbe per fermo1 n per qualunque mutare d'uomini e d'avvenimenti cangi egli di poi sentenza1 che ,dio medesimo gli rivelasse in modo patente e straordinario1 a quale specie di piet e a quali virt ardite e maschie e fruttuose fosse chiamato ed eletto4 ,compiersi1 alfine1 il felice connubio tra la libert e il papato1 tra il progredimento civile e la ,chiesa2 ,roma cessare di troppo blandire i potenti1 e verso i popoli nuovamente accostarsi2 gi riconoscere nelle ,nazioni il dritto primitivo ed ingenito di possedere s stesse2 gi spandere benedizioni sulle armi che quello difendono1 e pi validamente venir sancito da lei quel pronunziato antichissimo1 che combattere e perire a pro della verit e della giustizia torna a un medesimo che combattere e morire per ,cristo ,signore1 cum ,christus sit veritas et justitia4#db ,allora ,,carlo ,,alberto1 abbracciando la sublime impresa d',italia con la fede viva ed inestinguibile d'un ,buglione e d'un ,riccardo1 subito pose in disparte le troppe cautele1 i viluppi1 gli ondeggiamenti e gli artificj dell'usuale diplomazia4 ,quanto pi generosi ed aperti i mezzi1 tanto gli parevano da preferire2 la calcolatrice prudenza de' ,gabinetti spregi1 e neppure si volse indietro a guardare i maneggi e le pratiche del passato3 cos diverso volea che fosse il presente1 e di cos animosi e solleciti fatti ripieno4 ,gran caso1 vederlo scostarsi ad un tratto da quella ragion di stato avveduta e scaltrita1 che mena ordinariamente i negozj di tutte le corti1 nella quale sono allevati e formati i principi1 fatta a lui parere pi necessaria dalla malagevolezza dei tempi1 predicatagli da tutta la storia di ,casa sua4 ,x4 ,di tal guisa1 e per opera di tanta trasmutazione1 eragli fatta facolt di pronunziare le parole stesse di ,dante ,alighieri3 ,in quella parte del libro della mia memoria1 dinnanzi la quale poco si potrebbe leggere d'impensato e straordinario1 si trova una rubrica la quale dice ,,incipit ,,vita ,,nova4 ,non per1 che ,re ,,carlo ,,alberto non avesse di lunga mano addestrato s stesso all'eroica trasformazione con abiti malagevoli di virt1 e con pratiche disciplinari1 cotidiane e durissime4 ,e quantunque ,egli siasi imbattuto a nascere d'una progenie di re1 severa quasi sempre di spiriti e austera di costumi e di usanze1 ci non pertanto rimarr notabile ed esemplare a moltissimi principi il tenore della sua vita4 ,levarsi mattutino1 e alle cure del regno attendere tuttod1 fino alla tardissima notte1 con applicazione indefessa ed assidua4 ,non feste1 non cacce1 non isvagamenti1 non teatri1 non balli3 in tanta abbondanza d'agi e piaceri1 in tanta facilit di trovarli o crearli1 niuna specie di singolari solazzi1 niuna voglia sregolata1 niuna vanit4 ,frugale e parsimonioso per s1 splendido negli altri e regalmente cortese1 e delle arti geniali munifico protettore4 ,presto infermato di quel malore lento e cupo1 che al sepolcro dovea menarlo molto innanzi del tempo1 non pure il sostenne con pazienza e serenit inalterabile1 ma costantemente gli si oppose con tale sobriet ed astinenza1 che ai testimonj giornalieri soltanto del vivere suo si faceva credibile4 ,n stimando1 con tutto ci1 spianata ogni ruga dell'anima1 e meritato lume e soccorso da ,dio per la sacrosanta impresa che meditava1 venne per parecchi anni moltiplicando i digiuni e il fervore delle orazioni2 le quali pi volte fu veduto ripigliare nel silenzio delle notti invernali1 rompendo quei sonni brevissimi che al logoro corpo suo concedeva4 ,cos questo eroe cristiano si persuase e credette1 a parlare con l',apostolo1 di vestir l'uomo nuovo1 e riuscire perfetto campione della causa d',italia1 che pure causa di ,dio4 ,,xi4 ,io m'accorgo1 e nol celo1 che le cagioni le quali ritrovo ed espongo de' fatti che vo raccontando1 sembrar possono troppo insolite1 e troppo tenere del maraviglioso e del mistico4 ,ma1 d'altra parte1 io sono scusato compiutamente1 se necessit mi sforza ad attribuire a quei fatti le cagioni proprie e impellenti1 ancora che al primo aspetto elle ci compariscano n bene congeneri n proporzionate n prossime3 e ch'io le desuma dalla natura vera ed intrinseca del personaggio di cui discorro1 vi diverr chiaro e patente1 quando l'attenzione vostra non si ritiri dalle ultime narrazioni che imprendo4 ,certo1 non io fabbricato quel forte sorprendimento dell'animo1 e per poco non dissi quello stupore che induce in tutti vedere ,,carlo ,,alberto in sul mettere le prime orme nell'arrischiato e non mai battuto sentiero2 vederlo1 dico1 alle pi ricise e ferme e sollecite risoluzioni appigliarsi1 quando per addietro1 predominato dal vizio stesso della sua complessione1 e dalle infermit che dentro le forze gli consumavano e i pi vigorosi spiriti del sangue mungevangli1 pareva troppo sovente rivolgersi e travagliarsi tra opposti consigli1 ed ssersegli fatto ordinario ed abituale l'esitare e il temporeggiare4 ,intelletto assegnato e prudente1 in nessuna cosa eccessivo1 in nessuna impetuoso1 avvezzo a temere il male pi che il bene a sperare1 negli uomini poco fidante1 del rivolgersi dei casi estimator non corrivo2 diviene1 per carit d',italia1 speditissimo e confidentissimo1 e imprende fatti cos audaci e zarosi1 che temerarj dimanderebbonsi dove men liberale e men santo fosse lo scopo4 ,altrettanto prodigioso sembrato vederlo ad un tratto spogliare quell'apprensione continua dei popolari movimenti1 e quella voglia ed inclinazione a resistere loro1 statagli per lunghi anni accresciuta e avvivata da sleali consiglieri1 che tante volte nno procurato ingannarlo1 tante divertirlo da' suoi nobili concepimenti1 e d'una in altra contraddizione trabalzarlo4 ,in fine 7e ci gli antichi avrebbero quasi chiamato un trasumanarsi71 dopo consumata la maggior parte di sua vita in mediocrit di fama e di opere1 non un pensiero1 non un atto1 non una parola lasciar quindi innanzi udire e conoscere1 che eroica non sia1 n battuta 7a cos parlare7 con lo splendido conio della immortalit1 e la qual non trascini seco la dilezione1 la maraviglia e la gratitudine di tutte le ,genti ,italiane4 ,,xii4 ,correva la fine del #ahdg1 e crescevano i pegni dati da ,,carlo ,,alberto dei suoi liberalissimi intendimenti4 ,e per fermo1 quel principe larghi e veri spiriti liberali1 e desiderio sincero di spianar la via alle pubbliche libert1 il quale scioglie dai vecchi legami la stampa1 e inizia in tal guisa l'educazione comune politica1 e il regno non contrastabile dell'opinione4 ,dalla quale franchezza di stampa incominci il ,re1 per appunto1 l'emancipazione dei popoli suoi2 la quale dovea per lo meno esser tanta1 da suscitare quelle potenze migliori della mente e dell'animo1 che sono mezzi necessarj all'opera somma e finale dell',indipendenza4 ,a rispetto poi di questa1 i colloquj degl',italiani eran tali1 e le vistose e pubbliche dimostrazioni del comun voto e proposito s fattamente moltiplicavano 7fra l'altre1 la bellissima e strepitosa dei ,genovesi il d decimo di dicembre71 che doveano presto o tardi le cose precipitare alla guerra2 e per alle armi pensava il ,re pi che mai studiosamente4 ,ma ,dio gli tolse di poter maturare il gran caso1 e con molto pi forti apparecchi emendare il fallo de' suoi ministri4 ,per vero1 al misurato e savio procedere degli ,italiani di riforma in riforma e d'una in altra miglioranza1 fece prima interrompimento la sollevazione di ,palermo1 poi l'altra male augurata e tempestosissima di ,parigi4 ,pure1 per la rivoltura di ,palermo1 divenne 7merc dell'affaticarsi de' buoni7 il moto riformativo italiano pi concitato d'assai1 ma non fazioso n ruinoso4 ,imperocch le ,carte ottriate dai principi ottennero che alla piena subito cresciuta e gi traboccante dei desiderj e delle esigenze1 fosse aperto un letto molto capace1 e dove il corso di quella pigliar potesse velocit equabile e regolare4 ,invece1 il soqquadro di ,francia fu seme esiziale e non estirpabile de' nostri danni1 facendo le menti vertiginose1 dissolutissimi i desiderj1 sbrigliate le passioni1 audaci e soverchiatici le stte4 ,ogni buono se ne turb4 ,,carlo ,,alberto ne pianse in cuore1 ma nulla cambi del proposito1 n indietreggi n si ristette n schiuse l'animo alle diffidenze ed alle paure4 -- ,dio1 con impulsioni interiori e con l'esterno e lungo portento d'inopinabili fatti1 comandami 7pensava egli7 d'incominciare2 eziandio a prezzo della vita e della corona1 il risorgimento italiano2 e il cenno dell'alto verr adempiuto4 ,se gli uomini e la ventura sconceranno in gran parte il gesto sublime1 esso ,dio1 col tempo1 docile ministro suo1 e con l'arti ineffabili di sua provvidenza1 il ricomporr4 -- ,in tale giudizio s'adagia ,egli tranquillo ed imperturbato4 ,ma ci non toglie che1 da buon cittadino e da ottimo re1 non provveda via via secondo l'urgenza e la pressura dei casi4 ,arrola nuove truppe2 a nuovi e solleciti apprestamenti fa metter mano4 ,abolisce per le stampe ogni magistrato censorio2 pone a guardia delle pubbliche libert le armi cittadine2 promulga lieto e spontaneo il ,patto costituzionale1 e affidane l'esecuzione ai pi caldi e provati fautori e promovitori4 ,e perch io non ritorni altra volta su tale materia delle franchigie politiche largite e mantenute da questo ,re legislatore1 io toccher qui di volo1 come ,egli1 con diligentissima cura1 anzi con gelosa e scrupolosa vigilazione sopra s stesso1 mai non trasand d'un attimo quei confini ch'egli medesimo avea prescritti all'autorit regia1 e sempre fece consiglio e volont propria la volont e il consiglio del ,parlamento e dei ,ministri3 il che adempieva egli appunto in quei giorni in cui maggiore sorgeva il bisogno d'una leale dittatura1 e dopo contratto per diciotto anni di quieto regno l'abito cotidiano dell'assoluto comando4 ,forse nei negozj civili gli era comodit e riposo il dimetterlo3 gli fu duro assai ne' militari1 antica e domestica occupazione di tutti della sua ,casa1 e de' quali avea riempiuto le men tristi ore della sua vita4 ,pur nondimeno1 cos volle al nuovo ,statuto obbedire e star sottomesso1 che quando venne domandato da' suoi ,ministri di cedere altrui l'impero supremo dell'armi1 mansuetamente rispose3 -- ,se a voi par bene e giovi alla patria e la legge il comandi1 si faccia4 -- ,e non dubbio1 che qualora a lui fosse venuto trovato tra' suoi capitani alcuno tanto degno di quell'ufficio da spegner l'invidia e gradire all'universale1 egli avrebbe1 simigliante a quel greco1 ringraziato publicamente ,iddio del dare alla patria cittadini di s pi valenti3 n manc di supplire al difetto1 chiedendo a ,francesi1 a ,svizzeri1 a ,polacchi1 ripetutamente e con somma istanza1 un esperto e gi vittorioso conducitore4 ,tanto la piet1 lo zelo e il debito sempre vivo e operoso inverso la dolce sua terra1 facea modesto e premuroso costui1 e dimentico di s stesso e d'ogni passato4 ,proficuo precetto alle genti italiane1 ed anzi rimprovero fiero e solenne1 quando si pensa il presumere loro insolente1 e l'acuta febbre d'invidia che continuo le travaglia e le rode4 ,nell'altro esempio dell'osservare puntualissimamente i patti e le leggi1 molti principi si specchieranno1 speriamo1 con buon profitto3 a noi rimane la felicit di sapere1 che alla ,maest di ,vittorio ,emanuele ,,ii non fa bisogno1 e che in ci principalmente vuol esser egli del padre suo non allievo e seguace1 s bene compagno e competitore4 ,,xiii4 ,ma giunta l'ora1 e le sorti della ,penisola dipendono tutte oggimai dal terribil giuoco delle spade4 ,milano insorge disperata e furiosa contra il nostro antico avversario2 e il popolo suo d imagine di quel gigante che pugna con innumerabili braccia da un sol corpo animate1 cos congiunta e stretta e concordemente feroce combatte quella citt4 ,ne sono gl'imperiali alla perfine scacciati1 e ,re ,,carlo ,,alberto di pronto sussidio richiesto1 perch il frutto non si disperda della vittoria difficile e sanguinosa4 ,nel consiglio del ,re non siedono del sicuro uomini dubitosi e timidi1 n poco caldi della causa nazionale4 ,niente di meno1 il passo audacissimo e di momento sommo e supremo1 pone tutti in grave apprensione1 e pendono i pi nell'avviso di soprattenere la mossa4 -- ,mancare all'esercito gran parte ancora dei ,contingenti1 e molti di questi essere affatto svezzi dall'armi3 sui nuovi coscritti non potersi fare assegnamento veruno1 perch son al tutto e digiuni d'ogni istruzione3 dei fornimenti stessi da guerra aversi penuria grande1 e volerci tempo a supplire3 sfidarsi uno de' pi formidabili potentati d',europa1 nel quale1 checch si dica1 rimangono tuttora vivissime forze2 soprattutto1 un esercito veterano e disciplinatissimo1 e turbe infinite da rifornirlo3 aver penato ,napoleone e la ,francia intera a domare l',austria2 che potr il ,piemonte mal preparato8 andarci la corona e l'onore di ,s4 ,m41 la salute dei ,subalpini1 l'avvenire d',italia4 -- ,cos ragionavano i consiglieri2 ma il ,re1 con aspetto animato insieme e sicuro1 rispose3 -- ,signori6 i ,milanesi1 fratelli nostri1 son minacciati di sterminio e mi domandano scampo2 negher io d'ajutarli8 innanzi al dovere la volgare prudenza si tace3 in me riposate2 io mi fo di tutto mallevadore3 all'armi1 ,signori1 all'armi6 -- ,ci dice1 e smosso e conseguito l'assenso dei circostanti1 manda affrettatamente il ,generale ,bes1 con qualche schiera pi spedita e vicina1 a soccorrer ,milano2 dentro le cui mura1 per altro1 dichiara di non voler porre il piede1 quando non abbia per innanzi con lo splendore di qualche vittoria ben meritato di visitarla4 ,godano altri d'ovazioni e festeggiamenti dal titolo nudo di re e da lusinghiere aspettazioni provocati4 ,egli arrossirebbe d'esser lodato di sole promesse e speranze1 col dove tutti nno prodigiosamente attenute e compiute le proprie4 ,il d #bb di marzo1 intima guerra agli ,austriaci con parole le pi infiammative del mondo1 e che mai l',italia dalla bocca di un principe suo non aveva udite n sperato forse di udire4 ,la notte del #bf1 egli medesimo il ,re monta in sella1 e ponsi a capitanare il maggior corpo delle sue schiere2 le quali1 per comando espresso di lui1 spiegano al vento i sospirati colori italiani1 e il d #bi entran le porte di ,pavia4 ,cos ebbe cominciamento la guerra del riscatto2 durante la quale1 che il ,re mostrasse valore e coraggio ad ogni pericolo superiori1 poca meraviglia e mediocre pregio a paragone con altre sue doti1 e pensando che la militare bravura comune a tutti della sua stirpe1 e gi ne' suoi figliuoli risplende segnalata e chiarissima4 ,ma come non accennare1 almen di passata1 quanta virt e fermezza ed annegazione da lui richiedessero gli altri uffici del guerreggiare8 ,vi risovvengano1 ,signori1 le infermit sue1 la complessione distemperata e mezzo consunta1 i dolori acuti che il trafiggono1 la lenta febbre che il lima e discarna4 ,e contuttoci1 guardate come l'indomato suo spirito con istoica sofferenza e ferreo vigore di volont sostenta il corpo affralito1 e partecipa i disagi pi duri1 e le privazioni pi lunghe e penose de' menomi soldati4 ,ma sulle prime1 ,egli ebbe almeno a conforto ed alleggiamento d'ogni patire i ben succeduti combattimenti1 le belle e frequenti prove dei nostri2 vedere spesso il dorso dell'avversario1 sperare vicina una prospera e terminativa giornata4 ,a ,goito1 il #cj di maggio1 sconfiggeva il ,re trentamila imperiali con solo diciannovemila de' suoi4 ,a vespro1 e in quel mentre appunto che la vittoria scoprivasi a tutti sicura e patente1 giunsero lettere del ,duca di ,genova annunzianti la dedizione di ,peschiera2 fortezza quanto altre mai gagliarda e munita1 con abilit e bravura difesa1 e per soccorrer la quale movea da pi bande molto sforzo di gente4 ,corre la nuova tra le ordinanze1 ripetesi di schiera in ischiera1 e d'indi escono voci infinite con un sol suono che grida3 -- ,viva ,,carlo ,,alberto re dell',italia4 -- ,beatissimo lui1 se in quella giornata medesima1 su quel campo fatto glorioso1 tra quelle armi vincitrici e incontaminate1 avessegli il piombo nemico squarciato il petto e recato la morte4 ,ma sarebbe fallita alla misera ,italia1 troppa gran parte dei documenti e degli esempi che le bisognano1 e i quali doveano mostrarsi specchiati e perfetti nell'esule volontario di ,oporto6 ,molte cose memorevoli io taccio e trapasso4 ,ma se mi vien meno il tempo di raccontare le belle e venturose fazioni dell'esercito nostro1 dovr io distendermi a far narrazione e pittura delle sfortunate e sinistre8 ,descriver io con dolore ci che in mente di ciascheduno1 la battaglia di ,custoza1 le vettovaglie a un tratto mancate1 l'esercito ,subalpino per gli stenti della fame e gli spasimi della sete atterrato e non vinto8 ,narrer come ,,carlo ,,alberto1 o per difender ,milano o per procurarle almeno mansuete condizioni dagli imperiali1 abbandonasse i ripari certi che aveva dietro le sponde del ,po e del ,ticino8 ,dir come protestasse a molti pi avventati che coraggiosi1 -- poco importargli di farsi uccidere quivi o altrove1 tal d o tale altro2 e per1 quando persistessero fermamente a volersi ad ogni costo difendere1 e privi eziandio d'ogni speranza d'esito buono1 ei disdirebbe le convenzioni trattate col maresciallo austriaco1 e di costa a loro combatterebbe insino all'ultimo sangue8 -- ,narrer altres com'egli effettivamente disdisse i patti1 e il ,municipio invece li rannod e concluse1 scorgendo certissimo lo sterminio della citt2 e come di quindi nascesse scompiglio feroce1 ire implacabili e pazze1 rischio estremo di guerra fraterna1 rischio estremo di vita pel calunniato ,monarca8 ,scrivano di tal subbietto i nemici nostri1 e palpino volentieri quelle luride piaghe3 io ricondurr prestamente il vostro pensiero sulla bont e intrepidezza di ,,carlo ,,alberto2 le quali1 a guisa di nave fatta colle percosse1 sotto il martello dell'avversit vedremo riuscire compiute e ammirande1 e alla civile santit conformissime4 ,,xiv4 ,in dieci d1 la ruota dei casi umani l' dalla celeste cima travolto nel fondo1 e con lui inabissata la patria italiana4 ,quante speranze tradite1 e che moltitudine tetra d'ingrate memorie gli assedian la mente e gli pesan sul cuore6 ,mai non lesse egli in alcuna storia un s alto principio a s vil fine cascato4 ,l',europa tutta inarcava le ciglia 7or fa pochi mesi7 sull'assennato1 concorde e virtuoso risorgere degl',italiani4 ,ora ogni cosa corrotta dalle fazioni1 e gli animi appena congiunti ed affratellati1 si sciolgono e s'inimicano4 ,dove sono i popoli con esso lui confederati8 dove la ,dieta nazionale8 dove l',italia cospirante tutta al gran fine1 e travagliantesi con tutti i mezzi nella maggiore delle opere8 ,le scarse truppe toscane che seco menava1 soprafatte a ,curtatone1 si sperdono2 le pontificie1 vinte a ,vicenza e a ,treviso1 ripassano il ,po per non pi ritornare2 le lombarde vanno in dileguo4 ,napoli rivoca a mezzo cammino le sue fanterie1 volta indietro l'armata1 e all',austria si ravvicina4 ,roma riprova la guerra in cambio di benedirla1 e rappella il ,nunzio che aveagli spedito nel campo a conforto e amicizia4#dc ,non guari1 egli scorgeva il regno suo dilatarsi dall',isonzo al ,panaro2 di presente1 ,tedeschi e repubblicani minacciangli la corona stessa degli avi4 ,sapessergli almeno le genti buon grado del novo e inudito ardire1 e di tanto affanno e pericolo6 ma in quella vece1 l'invidiano e l'avversano i principi1 lo insidian le stte1 e lo ingiuriano le gazzette loro sino ad incolparlo e tacciarlo di tradimento vile e insensato2 e fra le moltitudini stesse fama non certa e molto dispari alla sua bont e grandezza4 ,dopo ci1 pongasi in luogo di ,,carlo ,,alberto qualunque spirito forte e animoso1 ma meno invitto e prestante1 e meno retto e santo di lui2 e par verisimile assai di sentirlo dire fra s3 -- errato a reputare l',italia capace di migliori destini2 perocch sembra men malagevole accostare l'una all'altra le cime degli ,apennini1 che i cuori de' suoi figliuoli4 ,in essi la discordia naturata ed inviscerata1 e ogni poco di moto e d'ardore che sopravvenga1 ne fa pullulare i semi1 all'infinito fecondi4 ,bello era il tentare2 bello scrivere nella storia questa gran prova del mio buon animo4 ,ora1 somiglierebbe a sciocchezza1 poich il naufragio della ,nazione vien sicurissimo1 il non procacciare salvezza alla mia corona ed al popolo mio4 ,sentiranno gl',italiani disconoscenti quello che in me possedevano1 quello che in me nno perduto e loro impossibile ricuperare4 -- ,ma l'eroica mente di ,,carlo ,,alberto cos non ragiona2 imperciocch1 dall'ora ch'ei concep la virt civile perfetta1 e giur in cuore la impresa illustre e magnanima1 ei fu1 come a dire1 trasfigurato1 e incentivo di privati interessi e ambizioni pi nol tocc4 ,quindi gli strabalzamenti della fortuna1 i successi dell'armi ingiuste e spietate1 le malignit umane1 le scoperte frodi1 le dissipate illusioni1 possono all'anima sua recare trafiggimento ed angoscia1 ma non piegarla n tramutarla4 ,scordando s e immedesimandosi tutto con la sua patria1 vive non della propria ma della perpetua vita di quella4 ,ripiglierssi la guerra o no8 placherannosi le sorti o peggioreranno8 ,risorger egli onorato o sempre star giacente2 raccoglier biasimo o lode2 morr chiaro o disconosciuto8 ,queste cose1 a petto della salute d',italia1 e a vista delle remote e finali vicissitudini delle nazioni1 sono nel giudizio di lui non pi che danni e accidenze particolari1 e declinazioni transitorie del corso diretto e inerrante della provvidenza4 ,a lui basta discernere1 che quello che oggid non accade1 accadr domani o il d dopo o non sa ben quando1 ma certo accadr4 ,fatale il conseguimento dei fini legittimi ed eminenti dei popoli3 ma chi lo vedr col lume terreno e gli occhi di carne1 ,dio solo conosce4 ,forse tutti coloro che travagliansi oggi per ci con ansiosa pena1 giammai non mireranno il bene che tentano e sperano2 ma beato chi scende dentro la tomba consolato dalla visione dello immancabile e giocondo avvenire4 ,per fermo1 di tutti i beni mondani la gloria e la buona fama tengono il colmo1 e crucio gravissimo a sostenere la beffa e lo strazio del proprio nome4 ,pure1 gran conforto a pensare che il d della gloria spunter nondimeno sull'onesto e sul prode3 conciossiach l'onore necessariamente si sposa con la virt2 e il sole della verit consuma col tempo il fango e il lezzo delle umane tristizie4 ,a tale santit di pensieri e a tale prestanza di cuore si alz ,,carlo ,,alberto per l'efficienza miracolosa della religione civile1 in cui la piet verso ,dio e la carit inverso la patria si contemperano e si confondono3 il perch qui rinasce1 io ripeto1 la virt greca e latina1 ma pi integra e meno fastosa1 e non dubitante di s medesima come quella di ,bruto1 e insegnante a ,catone di saper sopravvivere alla sventura4 ,per tale virt1 mentre i partiti si accusano e si rimbrottano rabbiosamente1 ,,carlo ,,alberto n si adira n accusa n maledice1 e oppone con regia alterezza alle macchinazioni la legge1 alle improntitudini la pazienza1 alle calunnie il disprezzo4 ,per tale virt1 mentre cresce da ogni banda lo scoramento1 e mentre l'accorta diplomazia si sbraccia a persuadere la pace1 or proponendo discreti patti e al ,piemonte assai profittevoli1 ora indugiando ed intrattenendo e con arti sottilissime spaventando1 ,,carlo ,,alberto maravigliasi forte1 che un primo rovescio abbia intorno a lui freddato tanto bollore1 e sdegnasi di negoziare a pro degli ,stati suoi proprj1 dove si tratta della salvezza generale degl',italiani3 per questa sola avere pericolato la vita1 e quella carissima de' suoi figliuoli2 aver profuso ogni suo tesoro1 interrotto ogni studio di pace1 ogni domestica contentezza e quanto di bene il regnare4 ,quindi1 del voto risolutissimo delle due ,camere1 di doversi ritentare le sorti dell'armi e ripetere con ogni fierezza e ostinazione la guerra1 egli pi che tutti gioisce e l'approva1 stimando con buona ragione1 che il sollevamento ,ungarico1 i mali umori de' ,croati1 il resistere di ,venezia e il prossimo dar nell'arme di tutta la ,lombardia1 porgano alla misera ,italia occasione e speranza di una felice riscossa4 ,e per1 come nulla avesse ancora operato e patito1 come arridessero appresso di lui le prime intatte lusinghe1 come non fossersi le fazioni piaciute di satollarlo d'oltraggi e con isconce menzogne ucciderne la fama e l'onore1 tranquillo e fidante1 e ne' rischi cresciuti e moltiplicati pi impavido che per l'innanzi1 ecco impugna la seconda volta la spada1 e pianta di nuovo nel suolo lombardo la bandiera del nostro riscatto4 ,,xv4 ,quello che ne seguisse1 non qui1 pur troppo6 occulto a veruno4 ,sotto i bastioni di ,novara1 l',italia stramazz tuttaquanta2 e il giardino del mondo1 salve queste poche provincie1 dalle barbariche torme novellamente calpestato e diserto4 ,fu supremo infortunio2 se non che1 la bont eroica di ,,carlo ,,alberto vi lampeggi di tal lume1 che la stessa calunnia abbagliata e svergognata si ammutol4 ,troppo m' ingrato e penoso1 che dovendosi per me toccare queste cose leggieramente e per transito1 io non possieda almeno una pi maestrevole arte di compendiarle4 ,v' noto1 che nella giornata funesta di ,novara1 il valore tragrande degli ufficiali e di alcune schiere elettissime fece per lunga pezza propendere la vittoria dal lato nostro4 ,se non che1 in sul tramontare1 gl'imperiali ingrossati di nuove truppe1 rinfrescarono con tal vigore gli assalti1 che non pure s'ebbero in mano la ,biccocca1 gi presa e ripresa pi d'una volta e con molto sangue2 ma fu forza ai nostri di cedere e di ritrarsi da tutte le parti1 ricoverndosene buona porzione dentro ,novara4 ,in quel punto1 riarse l'ira pertinace ed arcana de' nostri destini4 ,in parecchie ordinanze entr lo scompiglio1 in alcune lo sgomento1 in altre l'indisciplina1 nell'esercito intero la certezza e lo sconforto della disfatta4 ,prima1 una lunga fila di feriti e fuggiaschi1 mista di cavalli1 d'artiglierie1 di carriaggi1 si rimpiattava in citt1 e propagava intorno mestizia e paura4 ,seguivano altre colonne poco ordinate1 ed altre affatto scomposte e dal digiuno allibbite4 ,qua ufficiali come dissennati per crepacuore2 l caterve di ammutinati che predavano e saccheggiavano2 poi squadroni di lancieri avventantisi contro i rapinatori2 poi l'aria assordata di strida1 le vie tinte di sangue e di cadaveri ingombre2 mentre sugli spalti continuo sparavano le artiglierie1 e fuor delle porte1 a notte gi chiusa e sotto la fredda pioggia1 duravano ancora ostinati alcuni battaglioni a combattere1 non pi per la fortuna delle armi1 ma per scemar la vergogna4 ,in tutto quel giorno1 ,re ,,carlo ,,alberto aveva cos alternati e meschiati gli uffici e le parti di capitano e di fantaccino1 che parecchi de' suoi ,ajutanti erangli morti dallato2 n per consent mai di ritrarsi a luoghi men minacciati4 ,poi1 quando in sul calare del sole riconobbe la battaglia perduta1 e tornare inutili le prodezze del ,duca di ,genova per rivocare al conflitto gli stanchi e scorati1 inutile ogni uso ch'egli stesso faceva per ci dell'autorit regia ed ogni efficacia d'esempio1 cesse riluttante al suo fato1 ed a lentissimi passi e confusi1 nulla badando ai projetti che ognora pi spesseggiavano1 faceasi prossimo alla citt2 quando gli giunsero avvisi certi degli sforzamenti e delle rapine che l entro e fuori si commettevano dai soldati suoi proprj4 ,allora1 quel grande infelice1 rotto il silenzio e l'esterior calma che in tanto disastro sapea pur mantenere1 sclam1 con profondo trambasciamento del cre1 quelle memorande parole3 -- ,ahi6 tutto perduto1 ed anche l'onore4 -- ,n potendo ristarsi n quietare n correre1 cavalcava agitato e affrettato lungo gli spalti ed i baluardi della citt4 ,narrano1 ma io non ne so netto e sicuro il vero1 ch',egli meditando una fazione cos temeraria come gloriosa1 facesse interrogare alcun drappello di cavalieri1 se volevano in quella medesima ora a un mortale cimento seguirlo3 risposero1 che volentieri2 ma che pi non reggevano la persona1 e mal potevano1 per la fatica1 le armi4 ,ma1 checchessia di ci1 quest'un fatto certissimo ed assai vulgato1 che vedendolo il generale ,durando esposto tuttora alle offese del nemico1 ed anzi cercare i luoghi di pi manifesto pericolo1 pigli ardire di usargli alquanto di pietosa e cortese forza1 e1 strettagli affettuosamente la mano ed il braccio1 di l lungi il traeva4 ,a cui il ,re1 con ineffabile dolore impresso nel volto e nel suono delle parole3 -- ,generale1 disse1 questo l'ultimo giorno mio1 lasciatemi morire4 -- ,voi l'udiste3 l'eccesso dei publici mali faceagli cara sopra ogni bene la morte1 e come uomo che veste carne1 umanamente si doleva e parlava4 ,ma che niuna disperazione si nascondesse in quei detti non degna della civile santit e d'un gran cuore italiano1 lo testimoniano gli atti di lui successivi1 e quello che raccolsero ammirati dalla sua bocca gli abitanti di ,antibo1 ai quali1 tre d soltanto dopo il terribile caso1 affermava essere la causa italiana rivivente ed imperitura2 e che quandunque e comunque fosse la guerra per rinnovarsi contro dell',austria1 ,egli saria ricomparso a combattere1 volontario soldato tra i volontarj4 ,le quali cose ci rendono certi1 che qualora fossegli riuscito d'accattar quella sera una pronta morte dalle mani degli stranieri1 gi non avrebbe cadendo gittato come ,koschiusco la spada1 e sconsolatamente gridato3 ,finis ,itali4 ,ed anzi1 in quel punto medesimo in cui parl quelle tetre parole al ,durando1 ripigliato l'abituale e fortissimo impero che esercitava sul proprio animo1 concep e risolvette un'azione pi difficile del morire4 ,e per vero1 entrato appena in casa il conte ,mellini1 dichiar ai circostanti1 che per attenuare al possibile quel tremendo infortunio e far tollerabili i patti del secondo armistizio1 egli1 come specialmente odiato dal capitano dell',austria e sospetto ai diplomatici e ai principi1 e d'altra parte geloso e sdegnoso supremamente dell'onor suo1 risolveva di abdicare4 ,subito1 ciascuno gli fu intorno1 e i figliuoli segnatamente1 per ismuoverlo da quel proposito4 ,ma egli1 levatosi in piedi1 con fermo viso ed atto imperante1 soggiunse3 -- ,io non sono pi il ,re2 vostro ,re il mio figliuolo ,vittorio ,emanuele ,,ii4 -- ,cresce e propagasi il lutto e l'accoramento1 scorgendosi troppo bene1 che piena ed immutabile rimaneva quella sua volont4 ,egli1 ristrettosi a breve colloquio col nuovo ,re1 parlgli l'estreme parole1 pienissime di virt e sapienza3 -- dolergli forte che incominciasse a regnare in congiunture s gravi e sul pendio di tanta ruina2 ma i saggi che avea veduti di lui1 dargli buon pegno che salverebbe il trono1 l'onore e la libert2 tre cose che pel buon principe fanno una sola1 e che disgiunte1 tradirebber la gloria e la prossima grandezza e potenza di ,casa di ,savoja4 ,al monarcato non porgere pi fondamento e splendore il dritto divino1 ma la civilt e larghezza degli istituti1 la religione del giuramento e l'universale dilezione ed estimazione2 le quali non saranno mai per mancare quanto tempo i re1 piuttosto che dominatori ed arbitri1 gradiranno di essere i primi magistrati delle lor patrie4 ,credesse ci a lui sopra tutti1 il quale avea scrta la differenza che passa tra l'affezione de' cortigiani e quella dei popoli1 e quanto sia generoso e soave regnare pi assai come cittadino fra uguali1 che come signore fra sudditi4 ,del rimanente1 si ricordasse ogni d1 ripensasse in ciascuna ora1 in ciascun istante1 dove fosse egli nato e da cui4 -- ,queste cose diceva risoluto e tranquillo1 mentre d'ogni intorno non era che pianto e costernazione4 ,,xvi4 ,oh quanto vero che gli atti umani tirano ogni pregio e decoro da entro s1 e niuna cosa li pu far grandi e memorevoli eccetto la sola virt6 ,di molti principi segna e menziona la storia la rinunciazione del trono1 e in questo secolo massimamente1 alle corone poco grazioso e benigno4 ,ma radissime volte all'atto seguitata la commendazione e la gratitudine delle genti1 perch mosso da cagioni o non tutto virtuose1 o poco o nulla spontanee4 ,a ,carlo ,x1 a ,luigi ,filippo1 a ,ferdinando austriaco 7per tacere d'altri71 di legge la necessit e non l'elezione4 ,in passato1 non furono ingiustamente a ,cristina di ,svezia cantate lodi superlative da tutti i poeti d',europa2 ma1 infine1 che fece ella se non posporre il trono all'apostasa1 e offrirsi poi a fastoso spettacolo a tutte le corti1 e non si privando d'alcuna pompa e d'alcuna regia delizia8 ,certo1 volonterosi abdicarono ,diocleziano1 ,carlo ,v e ,carlo ,emanuele di ,savoja3 ma come dell'alta ricusazione si pentissero poi e si arrovellassero il primo ed il terzo1 a nessuno celato4 ,carlo ,v1 il glorioso fatto guast con la boria e l'ostentazione1 e continuando a voler governare l',escuriale dalla sua cella di ,san ,giusto1 troppo ancora sensitivo alle umane grandigie1 bench facessesi vivo distendere in sulla bara e celebrare il mortorio4 ,il deporre1 invece1 che fa lo scettro ,re ,,carlo ,,alberto1 oltre all'essere volonteroso affatto e spontaneo1 per cagione immediata ed unica la intenzione sincera del bene2 e vien fatto con semplicit e modestia1 non ostanti mille contrarie preghiere e persuasioni1 e quando a lui cresciuto sopra misura l'amore1 la venerazione e l'obbedienza dei popoli4 ,egli non iscambia1 vero1 la reggia e il monarcale paludamento con la povert superba e affettata d'una cella e d'una cocolla3 ma perch l'alto animo suo si mostri aperto ed intero qual 1 e il frutto che spera dell'abdicazione non sia dimezzato1 danna s stesso ad esiglio perpetuo2 la consorte1 i figliuoli 7degni tanto di lui71 le paterne case1 gli amici d'infanzia1 la sua ,torino abbandona2 e non soffre che il seguano nel remoto ritiro1 non che l'apparato orgoglioso1 ma gli agi e le commodezze del trono4 ,in quella notte medesima1 preso commiato da tutti e ognun ringraziando affettuosamente1 con due soli famigli1 cos stanco e spossato come dalla battaglia era uscito1 con la poca moneta che impront da' suoi ,ajutanti1 avviossi quel generoso verso la lontana terra che a ricovero s'avea scelto4 ,procedeva tacito e scompagnato1 senza pi insegna n onore n vestigio alcuno di re2 ma nelle sale del ,parlamento rimbombava da ogni lato l'acclamazione del suo nome1 e solo a tempo a tempo la interrompevano i singhiozzi e le lacrime dolci e abbondevoli d'amore e di gratitudine3 ognuno che di lui ragionava1 prendea dal subbietto facondia insolita e prepotente2 e per dar fine a quell'estasi 7se posso cos domandarla7 di meraviglia e dolore1 fu bisogno ricordare la maest del luogo e la fierezza sopraccrescente dei casi1 la quale piuttosto che piangere di tenerezza sulla bont eroica di ,,carlo ,,alberto1 ricercava da ogni buon cittadino che se ne imitasse la costanza e il coraggio4 ,spettacolo novo e sublime1 e non potutosi ancor mentovare dagli annali d'alcun ,parlamento4 ,egli fu quel d salutato la prima volta pubblicamente col nome augusto di ,martire3 quindi un'aureola celeste e perdurabile l'incorona1 e il suo trionfo vassi di mano in mano tramutando in apoteosi4 ,io mi querelava pi sopra di dover tacere nel mio racconto moltissimi particolari1 pieni di cospicui documenti e d'alto e maschio sentire4 ,pure1 non voglio del mesto pellegrinaggio di ,carlo ,alberto lasciare ignoto un accidente1 che nell'esteriore dimostranza nulla1 e rispetto ai secreti del cuore oltremodo significativo4 ,guardatelo2 egli entra sconosciuto in ,burgos1 metropoli della ,vecchia ,castiglia4 ,quante memorie in quelle visigotiche mura1 in quel combattuto castello e in quel tempio vetustissimo1 dove ,pelagio prometteva e giurava al ,signore la redenzione delle ,spagne1 dove i ,sanci e gli ,alfonsi e il ,cid ,campeadr e i ,cavalieri d',alcantara e di ,calatrava sospendevano per trofeo le verdi bandiere e le ingemmate scimitarre6 ,memorie care e venerande1 segnatamente a ,costui1 ch'ebbe tutta l'anima sua nudrita di spiriti cavallereschi e infiammata della fede dei popoli antichi2 a costui1 ripeto1 che adorando nella ,causa d',italia un giusto e santo decreto di ,dio1 scorgeva nel suo ,piemonte quasi un'immagine delle ,asturie ,spagnuole1 e ne' ,croati e negli ,stiriani una simiglianza di ,mori e di ,saraceni4 ,chi questo forestiero1 domandava la gente tra curiosa ed attonita1 cos pieno di maest e di pensosa e tacita melanconia1 e il quale erra cos solo pel mondo8 ,quindi1 con atto involontario1 fnnogli ossequio e corto4 ,risponde con grazioso saluto1 e senza n rallentare i passi n divertirli1 va diritto alla ,cattedrale4 ,e quivi cadendo ginocchioni1 com'era usato1 dinnanzi a ,cristo in sacramento1 entra in tale fervor di preghiera1 che in breve tempo gli occhi e le gote gli si empiono e bagnano di caldissime lacrime1 senza fine rinascenti e copiose4 ,e ricordate1 o ,signori1 che nessuna delle sue grandi sventure gli spremette mai dagli occhi una stilla n gli trasse dal petto un gemito sconsolato3 solo nel grembo di ,dio quell'animo generoso non teme di rallentare un poco la rigida custodia che fa di s stesso1 e dirottamente piange4 ,oh perch il mondo non seppe il tenore delle sue preci1 e non ebbe orecchi per quel colloquio dell'anima6 ,molti apprenderebbero del sicuro1 come convenga pregare ,iddio ne' calamitosi giorni della patria1 come adorarlo umilmente da ,italiani e da cittadini1 e conseguire virt rassegnata insieme e imperterrita nelle politiche disavventure4 ,lacrimava dirotto1 e la pallida e severa sua faccia pareva in quel santo lavacro tramutarsi quasi e rabbellirsi di giovent4 ,imperocch non si mescolavano alle lacrime sue n rimorsi n terrori1 ma contentezza invece del bene accetto sacrificio1 e sicurezza intera di esaudimento2 e forse un domandare da sua parte e un promettere lass dal cielo con arcane ed intime spirazioni1 che presto sar per uscire dai travagli del doppio esilio4 ,ma come ci sia1 questo rimane vero1 che al ,principe martire ,dio non consent sulla terra neppure un anno di pacato raccoglimento e di blando e ricreativo riposo2 perch in lui dovea colorirsi e perfezionarsi fino alle menome lineamenta la imagine e la figura dell',eroe italiano1 quale il vogliono i tempi1 e secondo i nobili ed austeri precetti della ,religione ,civile4 ,quindi1 in sul cadere di luglio1 aggravatesi rapidamente le vecchie infermit sue1 immaturo d'anni1 maturo di magnanimit e di gloria1 fu con soave transito ricevuto tra i seggi immortali1 che ai vendicatori delle nazioni e ai benefattori insigni del genere umano sono colass apparecchiati4 ,,xvii4 ,io sempre notato e ripensato fra me1 con cupa melanconia1 come la felicit di ,giorgio ,washington sia troppo rara nel mondo1 e come troppo sovente agl'iniziatori d'imprese sante e magnifiche venga interdetta la gioja di trarnele essi medesimi a fine4 ,e qui1 per tutti gli esempi valgami quello vulgatissimo e s confacente al luogo ove parlo4 ,io dico del profeta legislatore1 morto in sul passo della terra di promissione1 e innanzi d'aver veduto piantare lungo il sacro ,giordano i tabernacoli d',israele4 ,forse nascondesi in ci un gran mistero di placamento e d'espiazione1 parendo che non si possa la libert e prosperit dei popoli conseguire senza sconto di dolore e tribolazione1 la quale ne' pi illustri e innocenti torna maggiormente accettevole4 ,o forse divino decreto1 il qual vuole per pi alta glorificazione degli uomini sommi e delle vere virt1 che laddove queste nell'adempimento del fine parrebbono assai compensate e ben profittevoli a s1 rimangano in quella vece impremiate sempre ed a s disutili1 e sieno cimentate e provate insino al d ultimo dalle avversit2 la maggior delle quali1 senza alcun dubbio1 perdere l'intento massimo ed unico per cui fu spesa e logorata ed afflitta la vita intera4 ,di quest'arte eccelsa e terribile di provvidenza vedemmo essere gran testimonio alle viventi generazioni il giusto che qui piangiamo3 ,egli a tanto dolore e jattura si rassegn con pio e modesto silenzio4 ,e ci non pertanto1 diviso com'era da ogni speranza1 e sprovveduto d'ogni potere e d'ogni ricchezza1 volle pur di lontano e insino agli estremi spiriti proseguir sempre a giovare l',italia in qualunque suo pensiero ed atto2 siccome colui che aveva deliberato di lasciar dietro s ogni cosa1 salvo la perfetta bont e grandezza dell'animo esulanti insieme con lui1 e per efficacia delle quali1 eziandio nell'umilt e solitudine del suo romitaggio1 ei porgeva esempj e proferiva parole da registrarle la storia e ripeterle con meraviglia i nostri nepoti4 ,a lui nessuna nuova sciagura della patria era rimasta celata4 ,sapeva le stragi di ,brescia e la caduta dei ,siciliani2 quella dei ,veneti presentiva4 ,sapea ,toscana invasa1 ,roma collegarsi con ,vienna in intimo patto d'amicizia e d'ajuto2 la ,russia schiacciar l',ungheria2 ,francia e ,inghilterra rimanersene spettatrici2 in ,alemagna quel desiderio spasimante di libert e d'unione confederativa venirsi agghiacciando2 s gran tempesta di animi1 s gran turbinio di casi somigliare un esercito d'api azzuffato1 il quale da pochi grani di sabbia lanciativi dentro s'acqueta e discioglie4 ,cresceva amarezza e cordoglio acutissimo all'abbandonato ,re ognuna di esse sventure o prevista o saputa3 ma con tutto questo 7giova pur replicarlo71 la fede di lui nel trionfo del buon diritto e nella libert e indipendenza degl',italiani1 quella robusta fede che sempre e ad ogni opera sua porse i fondamenti e i principj1 uguale a s stessa e indeclinabile si rimaneva2 e quale fu in trono1 tale durava in esiglio2 quale sotto le prime percosse1 tale si mostrava sotto le ultime e irreparabili dell'infortunio4 ,conciossiach ella ardeva nel petto di lui nudricata e difesa dalla virt1 come fiaccola di santuario perennemente custodita ed alimentata1 e che i venti e le procelle di fuori n crollano n oscurano3 con ci insegnando a noi tutti e all'et incredula e fiacca che il buon cittadino pu d'ogni cosa vivere in dubbio e in paura2 non delle speranze1 per1 fondate nella giustizia e nel dritto2 non della sapienza altissima che cre da principio le leggi e gli ordini eterni del mondo civile1 e giur nel profondo consiglio suo la salute delle nazioni4 ,cotale trovarono ,,carlo ,,alberto i messaggi del ,parlamento1 e s fatti sensi1 e non altri giammai1 racchiudevano le sue risposte e i suoi caldi e ingenui colloqui1 nessun dei quali menava egli a fine senza molto rammaricarsi e compiangere le nuove conculcazioni e gli strazj della dolce patria perduta4 ,quanto a s e alle avversit proprie1 al grande scopo fallitogli1 al deposto diadema1 all'acerbit dell'esiglio1 ai sostenuti travagli1 alle immedicabili infermit1 al poco avanzo di vita1 nessun lamento giammai e nessuna stanchezza1 come fossero sacrificj appena uguali al suo debito1 od accidenti di nulla importanza verso la causa comune e perpetua d',italia4 ,degli sconoscenti e calunniatori1 di tanti che lo schernirono1 e ne abusarono l'amicizia e la fede1 si risentiva s poco1 che pareva neppur saperli e neppur ricordarli4 ,ma1 rispetto al trasmodare dei partiti1 ai lor soppiatti maneggi1 alle fomentate dissensioni1 agli eccessi1 ai vilipendj1 alle slealt1 se reputava dannoso il tacere1 sempre mansuetamente parlavane1 compiangendo piuttosto che infierendo e increpando3 accusava i tempi1 scusava gli uomini1 e solo pregava da ,dio che l'esperienza luttuosa giovasse1 e a tutti apparisse manifestissima la necessit di maggiore prudenza1 concordia ed annegazione2 perch appena imparato ad esser virtuosi ed uniti1 nessuna forza umana1 diceva1 c'impedirebbe di diventare nazione1 e pareggiar di nuovo con l'opere la inestimabile grandezza delle memorie e del nome4 ,per1 quest'unico desiderio raccomandava1 morendo1 alla carit de' figliuoli1 all'amore1 alla fede de' popoli suoi2 questo consiglio legava come un tesoro ai presenti ,italiani ed agli avvenire4 ,,xviii4 ,e noi giuriamo d'esser virtuosi ed uniti1 e sul tuo feretro lo giuriamo1 che poco o nulla disgrada dalla santit d'un altare4 ,vero bene1 che secondo l'universal rito1 la ,chiesa 7benigna madre7 procaccia con molte preci e olocausti di suffragare l'anima tua1 e propiziarti il giudicio di ,dio1 il quale ad ognuno volge tremendo ed occulto4 ,ma1 in cospetto di s sfolgorante virt e nel mondo s inaspettata2 per quel paterno e incomparabile amore da te dimostrato ne' tuoi soggetti2 per le libert e ottime leggi largite loro1 e con fede antica e gelosissima conservate2 per l'esempio e la norma che agli uomini tutti i segnata dell'alta piet religiosa e della civile carit1 convenientissime ai tempi2 per quel testimonio che i fatto solenne e dolorosissimo della verit e della giustizia1 onde del nome di ,martire ti coroni2 lecito a noi di pensare1 che gi trionfi nel sommo dei cieli1 purissimo d'ogni tabe1 e che meglio ti si addirebbero gli osanna e i turiboli1 che le piangevoli requie e le funebri lustrazioni4 ,ci noi crediamo saldissimamente2 e quindi dal tuo sepolcro come da veneranda reliquia1 piglieremo gli augurj e aspetteremo l'aura di redenzione2 e te accompagnato e seguito lass dagli spiriti benedetti che per l',italia gettaron le vite o crudelmente patirono1 te invocheremo celeste riconciliatore tra ,dio e la patria infelice4 ,tu per amore di lei soffristi di non pi rivederla e ogni cosa diletta lasciare2 ma la tua gloria sopramondana a ,lei ti raccosta e congiunge con perpetuo bacio ed abbracciamento1 e a noi tutti nella tua forma migliore ti fa presente2 n mai ci paresti pi vivo e spirante1 n mai s vicino1 n meglio sentito e veduto4 ,noi sentiamo nei cuori la possente tua voce2 vediamo l'anima tua volante sulle nostre bandiere2 e il contatto divino e diuturno di lei con tutte l'anime nostre ci riempie e scalda non ben sappiamo di quali affetti soavi1 e di qual pungente desiderio d'opere grandi e intemerate e degne d',italia4 ,prosiegui1 etereo intelletto1 con quella efficacia stupenda ed ineluttabile che ora puoi colass da ,dio medesimo derivare1 prosiegui a correggere i petti traviati e superbi de' tuoi cittadini4 ,mostra loro1 che non accade senza terribile necessit l'accumularsi degli infortunj1 l'infierire dei destini1 l'empie battiture dei ,barbari2 conciossiach unicamente nelle calamit e nel dolore ripurgansi al pari degli individui eziandio le nazioni1 e come oro nel fuoco lasciano alfine le scorie de' vizj1 e rimondansi d'ogni macchia e bruttura4 ,e il buon antico metallo degli ,italiani1 scorgesi apertamente che dal secolare servaggio1 dalle astiose passioni e dalla ruggine dell'invidia e dell'albagia1 troppo ancora offuscato e corroso4 ,mostra deh6 loro1 che in tanta dissoluzione dei vecchi principj e delle vecchie credenze per ogni parte d',europa1 e in tanto universale rigoglio di basse cupidit e ambizioni1 non da alcuna autorit di fede e di legge infrenate1 a quella nazione promesso non che l'essere e l'arbitrio di s1 ma s veramente il morale e intellettuale imperio del mondo1 la quale sapr innanzi e meglio dell'altre infiammarsi della virt1 riedificare i principj1 fuggir le stte e le sedizioni2 e praticando ogni pi duro e travaglioso dovere di cittadino1 procedere nobilmente al possesso comune ed inconsumabile del diritto e della libert4 ,imperocch una voce arcana mormora dentro il cuore dei popoli1 e va lor dicendo3 -- apparecchiate le vie1 addirizzate i sentieri alla nuova forma di civilt4 ,il mondo sete di giustizia e credenza2 sete di libert germogliata dal dovere1 di scienza irradiata dalla religione1 di popolari reggimenti corretti e magnificati dall'educazione e bont delle plebi4 ,sorgete1 apparecchiate le vie2 e quel primo in fra voi che ritemprerssi nella fede1 e arder del fuoco della ,religione ,civile1 e far gl'infimi e i sommi con pi amorevole atto insieme abbracciarsi1 quello spezzer del sicuro1 come ,sansone1 le porte del carcere suo2 quello grandeggier fra voi tutti1 e le sue piaghe saranno sanate1 e torner a risplendere sulla montagna come signacolo delle genti4 ,anima di ,,carlo ,,alberto1 regnatrice vera e perpetua d',italia1 sento1 io medesimo sento che del tuo soffio immortale mi scaldo1 e gi della virt m'innamoro1 della fratellevole unione desiderio infinito2 e parmi1 n stimo di errare1 che simiglievoli effetti vai tu qui producendo negli astanti numerosissimi4 ,concordia1 o ,liguri1 o ,piemontesi1 o ,siciliani1 o ,napoletani1 o ,lombardi2 amore e concordia1 per ,dio4 ,dopo tante allucinazioni ed esorbitanze1 dopo tanti odj e sospetti1 dopo le vane congiure1 i temerarj conati1 le gare fratricide e spietate2 giovi e talenti a noi pure di scrivere nella memoria1 o meglio nel sacrario del cuore1 quella dantesca rubrica3 ,incipit vita nova4 ,cos i raumiliati e rifatti dalla sventura1 cos legati e stretti d'un nodo1 e potenti di fratellanza e di carit1 faremo vero quel tuo detto sovrano e profetico1 o ,re santo e inspirato2 quel detto a cui solamente il civile nostro dissidio dato sembiante di amara menzogna3 ,l',,italia ,,far ,,da ,s4 ,due mesi dopo la recitazione dell',elogio1 veniva l',autore scelto deputato al ,parlamento ,piemontese dalle citt di ,genova e di ,pinerolo4 ,ma stategli dal ,governo negate le lettere di naturalit1 ,egli pubblicava nelle gazzette le parole che seguono3 ,,agli ,,elettori ,,di ,,pinerolo ,e ,,del ,,sesto ,,collegio ,,di ,,genova4 ,fallitami una condizione richiesta ad esercitare l'ufficio di ,deputato1 a me fallisce1 ,elettori1 eziandio l'onore e la dignit di sedere vostro rappresentante nel ,parlamento4 ,ci1 per altro1 non mi scema il dovere di ringraziarvi pubblicamente1 siccome fo1 del mandato da voi proffertomi2 il quale1 secondo mio costume1 n avea chiesto1 n in alcuna guisa brigato e sollecitato4 ,io vi ringrazio1 pertanto1 con caldo animo di aver voluto1 scegliendomi1 rendere buona testimonianza all'intera mia vita1 e dimostrare altres ai popoli subalpini1 che voi tenete per concittadini vostri tutti i figliuoli d',italia1 e credete ottimo consiglio di non rimovere dalla patria ogni soccorso d'ingegno e d'opera che venir le possa da quelli4 ,intanto1 col vostro suffragio succeduto alle stampe del ,comitato ,elettorale della ,liguria da me sottoscritte1 voi dato avete conferma e sanzione ai principii in esse manifestati2 e di ci pure vi riferisco grazie speciali1 e trggone assicuranza e compiacimento3 perch non mancato chi voluto appuntarle1 e far chiose e commenti strani intorno ad alcuni nomi2 quasi che una lista prolissa di candidati non sia materia sottoposta a molti accidenti1 e ad alcuni peculiari e individuali rispetti e motivi2 e la volont e l'opinione dei proponenti non uscisse chiara e sincera dal tutto insieme della nota4 ,e neppure mancato in altre provincie d',italia chi quelle mie proteste d'imparzialit e di spirito temperato e conciliativo stimato insufficienti1 e non abbastanza al presente ministero inchinevoli e amiche3 come se un ministero leale e fidante nel proprio operato voglia e possa adombrarsi d'uomini moderati1 imparziali e conciliativi2 atteso che questi certissimamente piegheranno alla parte sua non pure quando la visibile bont degli atti di lui e il suo antico e assennato amore delle libere istituzioni ad essi lo raccomandi1 ma ben anche allora che1 salvo l'onore e i principii1 la necessit dell'utile pubblico ci senz'altro rispetto e ragione lor comandasse4 ,e in ambo i casi tanto pi peserebbe e fruttificherebbe il lor voto1 quanto non cadrebbero appo veruno in sospetto di servilit e di cieca adesione2 e in quanto 7giova serbarlo in memoria7 le passate miserie e paure non concedono ancora alla moltitudine di spogliarsi di ogni sinistra preoccupazione inverso chi regge la cosa pubblica1 o loro s'accosta senza riserbo4 ,d'altro lato1 io non so intendere come in paese da passioni tuttora commosso1 e dalle quali non sembrava abbastanza immune neppure chi amministra e provvede1 e quando era discrepanza non lieve di giudicii e di massime1 chi volea ragionar di concordia e persuadere ogni mente ad accorrere a dare i suffragi1 dovesse tutto gittarsi dall'una delle bande1 e farsi tromba di un sol partito4 ,il proposito di tutti voi1 ,elettori1 fu di sottrarre da ogni rischio non solo la legge fondamentale1 ma eziandio ciascuna di quelle che sono domandate organiche1 e mallevano l'uso e l'autorit dei vostri supremi diritti4 ,nell'una e nell'altre torna funesta al presente ogni notabile mutazione2 imperocch al popolo fa ora bisogno1 sopra ogni cosa1 il sentimento comune e profondo della sicurezza1 della fiducia e della stabilit e perduranza2 e il potere egli1 senza alcuna apprensione e sospetto1 restringersi tutto col ,governo1 e francamente e vigorosamente ajutarlo4 ,ma sia lode al vero2 da chi temiamo oggi che possa procedere maggiore pericolo di mutazione e maggior contrasto alle nuove franchigie8 dai nemici della libert1 ovvero dai troppo amici8 ,contro questi la condizione grave dei tempi1 sono l'uso e l'esperienza cresciuti1 il buon senso italiano che disnebbiato dal fumo delle astiose passioni1 torna a poco a poco a risplendere di sua tranquilla e nitida luce4 ,per contra1 ai nemici palesi od occulti della libert1 e a coloro che se non ucciderla affatto1 vorrebbono almeno a tisichezza condurla1 ogni cosa sembra in ,europa dare ansa e recar favore2 e poco meno che la intera ,diplomazia1 massime intorno di noi1 d loro di spalla1 e tutto d li rinfocola e sprona e consiglia4 ,ci posto1 chi non vede la convenienza1 o1 meglio1 la necessit di mandare al ,parlamento uomini tanto caldi e fermi e fondati nell'amore di libert1 quanto assegnati e riguardosi2 e cos indipendenti1 imparziali e scevri d'ogni affetto di parte1 come leali e conciliativi8 ,conciossiach siffatti uomini solamente1 senza spiacere agli incerti e incuranti1 che sono i pi1 n troppo offendere quelli cui il passato facea prode1 valgono a spirare fidanza piena e durabile alla parte viva e illuminata del popolo1 nella quale sola pu da ultimo il nostro liberale ,governo trovare difesa sincera1 e sostegno naturale e gagliardo4 ,solo uomini indipendenti e conciliativi insieme nno vera facolt di porgere ajuto efficace e valido al ministero presente1 talch resista1 dove occorra1 con avveduta saldezza e prudenza alle aperte e alle soppiatte esigenze ed insidie esterne2 e perch respinga facilmente s le innovazioni importune e immature1 e le smoderanze degli impazienti e fanatici2 e s quello che al d d'oggi pi temibile assai1 le voglie cio risorte e i disegni ripigliati di reazione1 e qualunque infelice proposta di legge1 con fine d'intaccare e restringere le libert delle quali tutti per lo ,statuto godiamo4 ,queste considerazioni moveano voi1 ,elettori1 nella vostra scelta2 moveano me1 con pochi altri buoni italiani1 a sottoscrivere le circolari del ,comitato ,elettorale della ,liguria4 ,io mi do pace assai facilmente che se ne facciano ora poco benevole interpretazioni1 e ingiuriose alla fama mia4 ,pi d'una volta i fatti nnomi vendicato e assoluto degli altrui torti giudicj2#dd ed io so troppo bene1 che pesa continuo sopra di me la sventura ostinata1 ma non per ingloriosa1 di aver dispiaciuto a gente che mai non si placa e mai non perdona4 ,genova1 li #bg dicembre del #ahdi4 ,,sul ,,papato1 ,,lettera ,,ortodossa ,a ,,domenico ,,berti4 ,an non eligendi ex toto orbe orbem judicatur8 ,,san ,,bernardo1 ,consid4 ,,iv1 #d4 ,fu la presente lettera scritta per venire inserita nella ,rivista ,italiana1 ,giornale di scienze morali e politiche che stampavasi non molti mesi in ,torino2 e per accenna in principio a un articolo dettato dal chiarissimo professore ,berti1 intorno alla dominazione temporale dei papi1 e pubblicato in essa ,rivista il #ae di agosto del #ahej4 7,nota premessa alle due edizioni genovesi del #ahed47 ,i4 ,io non dubio1 ,signor mio1 che allo scritto vostro intorno alle cose di ,roma1 publicato or fa tre mesi in questa effemeride1 non tenga dietro l'assentimento e la lode degli uomini savj4 ,contro all'uso corrente de' giornalisti che si compiacciono di asserir molto e poco provare1 e frondeggiano in concetti e in sentenze che1 a stringerle bene1 dnno scarsa e leggiera sostanza1 voi con un ragionare stringato e calzante1 e non iscordando mai 7quello che in materie tali gran forza7 il testimonio delle storie e il riscontro dei fatti1 conducete il lettore a certe e lucidissime conclusioni4 ,libere parole e forse anche ardite adoperaste in geloso argomento1 nel trattare il quale gli assennati fanno ormai troppe reticenze1 e troppe iperboli i passionati4 ,e d'altra parte1 il buon senno italiano vi mosse a distinguere sempre e con diligenza l'oro purgato ed incorruttibile da sua scoria e mondiglia1 separando la sostanza eterna di nostra fede dalle forme caduche e mutabili4 ,certo1 tale moderanza e giustizia che esser dovrebbe usuale1 massime in subbietti severi e di gran momento1 diviene oggi rarissima2 e di l dall',alpi1 molto di pi4 ,vedete la ,francia maneggiar di continuo1 inverso il papato1 o l'adulazione o la contumelia4 ,l'una fazione e l'altra avventa i sofismi come saette in battaglia1 e quindi accresce a dismisura la confusione e alterazione degli animi4 ,a noi ,italiani1 bench dolorosi di danni e percosse tanto maggiori che avemmo a tollerare da ,roma1 a noi in questa poca di terra dove possiamo senza pericolo significare la mente nostra1 non vien meno la imparzialit del giudicio1 e studiamo di recare ordine e luce in quel generale scombujamento4 ,cos non fossero mai gli stranieri sopravvenuti a sturbare l'opera riformatrice de' padri nostri1 i quali pi volte e con sapienza e coraggio altissimo impresero di raddrizzare e correggere i traviamenti e le pravit della ,curia ,romana1 senza mettere in compromesso alcuno la sostanza della fede cattolica1 e fuggendo le controversie d'intorno al domma2 una delle peggiori e pi mortifere pesti che affligger possano 7diceva il ,sarpi7 l'umana republica4 ,io sono stato in forse di movere novamente la penna sui casi di ,roma1 veggendomi col fatto segno a incredibile odio e a basse e sfrontate calunnie1 ed essendomi state sottratte da mano pi inquisitrice che ladra moltissime carte che io preparava di mettere in luce su quel subbietto4 ,ma dalle parole vostre1 o ,signore1 usciva uno spirito il quale mi fatto 7io non so come7 sentir dentro l'animo che il silenzio a questi tempi1 e in tale proposito1 parrebbe o incuria o timidit o insipienza2 cagioni tutte tre biasimevoli4 ,e se riscrivere tutto un volume sarebbe fatica e tedio sproporzionato all'utilit1 non per questo voglio astenermi dal significare brevemente1 e senza apparato di stile e d'erudizione1 alcuno di que' pensieri che io giudicava dover tornare pi profittevoli alla religione e alla patria4 ,n gi le menzogne calunniose1 e l'odio ostinato e cieco degli avversarj non manco miei che d',italia e dell'universal bene1 mi condurranno a parlare stizzito1 e fuor dei termini del convenevole4 ,non pu d'assenzio e di fiele avere tinta la bocca colui il quale procaccia continuo di approssimarla alle fonti sincere d'un'alta e libera filosofia4 ,oltre che1 la ragione cosa serena ed imperturbabile3 e non ostante che in ,roma abbiano le gazzette spacciato ch'io sono uscito del senno ed perduto il ben dell'intelletto1 desidero mostrar loro che l'intendimento sanissimo1 e neppure riescono di provocarlo all'impazienza e allo sdegno4 ,anzi1 voglio entrare con ,roma in una gara onesta ed insolita1 non tacendo nessuna di sue miserie1 e sfidandola tuttavolta alla prova di appuntare d'eterodossia un solo de' miei concetti4 ,,ii4 ,consento e lodo assaissimo quel pronunziare che fate1 che le cose romane non possono convenientemente trattarsi con l'osservazione sola de' casi politici1 e con l'indagar le cagioni pi materiali e pi prossime4 ,e veramente1 chi durer nel dubio e nell'incertezza intorno di ci1 pensando che il supremo pontificato1 di qualunque forza mondana e di qualunque regio splendore si attornii1 sempre rimane una potest essenzialmente spirituale1 e la cui viva scaturigine dal lato dell'uomo riposta tutta quanta nelle comuni credenze8 ,di quindi proviene la necessit 7lasciate l'altre ricerche7 di esaminare parte per parte cotale ultimo sostentamento della ,roma papale1 e di scoprire e indicare preciso quali alterazioni profonde ed intrinseche vi sieno accadute1 e come cessarle durevolmente4 ,v' taluni publicisti in ,francia1 a cui pare oggi il ,pontificato sanissimo ed interissimo in ogni sua condizione1 e pur tanto buono e perfetto1 che sono tinti di resa tutti coloro a cui entra in capo di dubitarne2 e riottosi e pessimi sono que' tre milioni d'uomini cui non garbeggia gran fatto la paterna e mite censura del ,sant',uffizio1 e il dover rimanere esclusi soli essi e in perpetuo dalle private e politiche libert1 di che godono o son per godere tra breve tutte quante le nazioni civili d',europa4 ,ma costoro volendo troppo glorificare il papato1 a me sembra che lo bestemmino1 e travaglinsi a scavargli sotto a' piedi la fossa1 troppo meglio de' suoi nemici4 ,v' poi la schiera de' ,diplomatici 7io volea quasi dire turba71 la quale o non vede o nega il pregio e l'importanza di tutto ci che trapassa le arti loro e pon fondamento nelle coscienze1 ed al cui buon esito n i ripieghi de' protocolli tornano sufficienti1 n quelle simulazioni e malizie da cortigiani1 condite di urbanit e di eleganza4 ,nel ,giulio ,cesare di ,shakespeare1 certo ciabattino romano1 per nobilitare l'arte propria1 chiama s stesso1 con lepida antonomasia1 un chirurgo di scarpe4 ,a me1 dico il vero1 dove senta discorrere di ,diplomazia1 torna mio malgrado a mente quel ciabattino del gran poeta1 perch l pure sotto magnifico nome veggo nascosta un'arte infelice di rattoppare cose vecchie e logore1 che di l a poco torneranno a sconciarsi4 ,ma1 come ci sia1 il pronunziato vostro rimane verissimo1 che discutere fondatamente del dominio temporale dei papi mai non si pu1 senza discutere insieme1 non che delle sorti comuni d',italia1 ma dell'essere altres sostanziale ed universale della cattolicit1 e senza porsi a scrutare le disposizioni odierne de' popoli intorno alla fede1 e quello che sia per ricondurre nei cuori una religione sincera e viva1 e perci razionabile e non cavillosa1 e conformissima punto per punto alla scienza e alla civilt4 ,io1 per me1 sento di potervi bene asserire1 che in nessun argomento morale e politico fermato il pensiere pi lungamente e s spesso1 come in questo del principato ecclesiastico2 mosso a ci eziandio dalla necessit1 s per essermi tocca la mala fortuna di nascere a quello soggetto1 e s per avere a cagion d'esso la miglior parte della vita trascorso nelle amaritudini dell'esilio4 ,cos1 dopo assai meditare ed esaminare1 dopo raffrontate le storie antiche con esse medesime e con le presenti realit1 e i fatti con le idee1 e le applicazioni coi principj1 sono da ultimo venuto io pure nella conclusione1 che a rispetto di ,roma1 la controversia politica in niuna maniera non pu separarsi e disciogliersi dalla spirituale1 siccome quelle che sono ambedue informate da una sola e stessa ragione e natura2 e chi presume di tenerle divise e trattar l'una in disparte dall'altra1 incorre ad ogni tratto in palpabili contradizioni1 e somiglia quello inabile e sciocco artista che volesse in alcuna pittura emendare e mutare le pieghe d'un velo o d'un panno1 senza porre veruno studio a conoscere il corpo e i membri che ne sono vestiti2 conciossiach al principato ecclesiastico d contorni e pieghe la spirituale persona che il regge4 ,e da ci procede parimente1 che in verun altro subbietto di scienza civile insorge fluttuazione e discrepanza maggiore di pareri e giudicj2 in nessuno alla verit dei principj contradice e ripugna da ultimo s manifestamente il fatto1 e in nessuno la guerra intestina e sempre mai rinascente dei contrarj elementi annulla i trovati e le risoluzioni dei gran politici4 ,levimone qualche saggio non men curioso che istruttivo4 ,e prima1 voi v'imbattete in molti i quali 7come onestissimi e al papato assai riverenti7 si sdegnano dell'opinione che si professa oltremonte1 che pel ,papato non dica bene altra maniera di dominio temporale1 eccetto la dispotica2 e s provano con ragioni eccellenti1 la libert non dovere mai riuscire avversa ed inconciliabile col principato ecclesiastico1 ed anzi dovergli prestar vigorezza e favore4 ,ma1 per contrario1 lo scritto vostro afferma e prova con l'evidenza del fatto1 che lo ,statuto romano n fu dalla prelatura accettato lealmente1 n voluto eseguire mai1 salvo che per cessare i fieri e instanti pericoli4 ,d'altro lato1 tal quale esso 7e parve prodigio71 inchiude cento clausole e cento riserbi da rendere vana 7ove occorra e il consentano i tempi7 qualunque franchigia publica1 e tutta la macchina del governo rappresentativo4 ,il perch1 ogni mente oculata costretta di credere1 che rimanendosi ,roma quale oggi si vede1 e le discipline della sua ,curia e le condizioni del ,pontificato quali al presente sussistono1 ogni qualunque specie di costituzione liberale o diventerebbe in poco d'ora un nome vanissimo1 o sara cagione di guerra dolorosa ed interminabile tra la corte ed il popolo1 anzi tra la corte e qualunque altra potest indipendente da lei4 ,la repentina e terribile necessit dei casi 7io replico7 carp ai cardinali quell'informe ,statuto2 dileguandosi la necessit1 doveva esso o cadere1 o fare illusorie le libert che promette4 ,dopo la battaglia di ,custoza1 s'incominci a ,monte ,cavallo a indietreggiare pi alla scoperta1 e in governo costituzionale far luogo a due ,ministri insigniti di porpora e immuni per da ogni legale sindacato1 sciolti dal pericolo di giudizio e di pena1 e sempre innanzi alle ,camere taciturni e invisibili4 ,dopo la rotta di ,novara1 sarebbersi i prelati prestamente disfatti del ,rossi1 quando non avesse una scellerata mano prevenuto il disegno4 ,del pari1 v' chi dimostra con argomenti robustissimi1 attinti alla pi pura e profonda filosofia cristiana1 che il dominio temporale dei papi accordasi male con lo spirito del ,vangelo1 e ch'essi potrebbero senza jattura veruna1 ed anzi con utilit e rinvigorimento massimo della religione1 deporlo affatto1 e tornare all'antica modestia apostolica4 ,ma1 d'altra banda1 tutti coloro cui manca l'animo di pensare ad alcuna essenziale riforma ed innovazione negli ordini della ,curia romana1 veggono assai manifesto 7quantunque vergognino di confessarlo71 che a quella ,curia1 spogliandola in tutto del principato1 rimarrebbero brevi anni1 forse anche pochi mesi d'autorit e di vita4 ,e per1 mentre parlano ad ogni tratto della fiamma di fede cattolica che li avvampa1 mostrano di dubitare del sostegno saldo e perdurabile promesso alla ,chiesa di ,dio4 ,ma veramente li turba e tiene perplessi un intimo sentimento1 il quale li avvisa1 non consistere punto la ,chiesa di ,dio in certe giurisdizioni fittizie ed ambigue1 e in certe viete e dispotiche consuetudini che la sede pontificale s'incaparbisce a voler serbare1 ed a cui nessuna promissione di celestiale soccorso fu fatta4 ,quindi s'ostinano a dire1 che il principato ed i suoi conseguenti sono puntello della ,chiesa2 e a sottrarglielo1 potrebb'ella1 se non cadere1 scompaginarsi2 e che non bisogna tentare ,iddio1 e stringerlo a forza ad operare miracoli3 non badando essi che a molto maggior miracolo il vanno stringendo ogni giorno1 di salvare la fede e il papato ad onta delle sconcezze ed enormit che seco mena il poter temporale2 ed essere un modo assai pi sconvenevole di tentare ,iddio1 quello di volere che per prodigio cotidiano di grazia efficace i preti1 arricchendo1 si serbino poveri2 imperando a modo dei re1 si serbino umili2 vivendo in delizie1 si mantengano casti2 empiendo le carceri e alzando patiboli1 si mantengano misericordiosi4 ,udiremo dire a moltissimi1 che bisognava perdonare i prelati romani di assai difetti4 ,non potevano a un tratto svecchiarsi1 e in un giorno solo svestire gli abiti del comando assoluto1 n con leggier fatica avvezzarsi alla libert1 tenuta1 e non senza ragione1 in sospetto e in paura per tanto tempo4 ,d'ogni bene erano signori e dispensatori2 qual maraviglia se contendevano a pezzo per pezzo l'antichissimo patrimonio8 ,colpa grave dei liberali fu volere ogni cosa ad un fiato4 ,la libert sarebbe venuta ad oncia ad oncia1 e proporzionando il carico nuovo alle spalle del popolo che mal lo reggeva4 ,queste parole che sarebbero savie in qualunque luogo1 trovano in ,roma ragioni opposte d'altrettanta validit4 ,coi prelati romani non potersi fare a met3 cedono pur troppo a due deit sole e terribili1 la necessit e la paura4 ,altrove possono le libere istituzioni avere piccolo cominciamento1 ed aspettare dal tempo e dalla educazione publica di profondare ed allargar le radici2 ma in ,roma tanti germi ne porresti1 tanti ne sbarberebbero1 e tutto il passato lo testimonia4 ,per bisogna che fra le due potest intervenga una piena separazione4 ,per simile1 molta gente va predicando che agli uffici pontificali bisogna l'indipendenza1 e questa senza principato correr pericolo e vacillare ogni giorno4 ,guardisi quello che era il papato in ,francia alla corte d',avignone1 sotto le ferree mani di ,filippo il ,bello e de' suoi discendenti4 ,questa la sentenza3 ora mirate il fatto1 e troveretelo tanto discorde da lei1 che assegnerete al vocabolo indipendenza ogni altro significato1 salvo il definito dai dizionarj4 ,certo1 stranissima indipendenza quella che gode ,pio ,,ix tra l'armi tedesche e francesi1 e stretto e aggirato da' furiosi ristoratori d'ogni clericale tirannide4 ,n si dica essere accidente che passa4 ,perch nessuno cervello cos baldanzoso da indovinarne la fine2 e tutto il lungo e miserevole regno di ,gregorio ,,xvi trascorse in altrettanta preoccupazione e servit di mente e di spirito4 ,i perpetui diritti1 le vetuste giurisdizioni e le libert intangibili della ,chiesa tacevano tutte innanzi all',austria e alla ,russia4 ,quivi tre milioni e pi di cattolici trapassavano allo scisma con poco o nessun lamento di ,roma2 e con poco o nessuno tornavano a quando a quando in ,vienna a pigliar vigore le leggi giuseppine3 altra maggior cura premeva l'animo del pontefice2 sventar le congiure1 sopprimere le cospirazioni1 comandare nelle ,romagne i supplizj4 ,in tale spavento viveva papa ,gregorio non pure dei moti politici1 ma poco meno che d'ogni progresso di civilt1 che fu udito affermare1 infra l'altre cose1 ogni strada nuova aperta ai viandanti essere veicolo nuovo di corruzione4 ,e nella enciclica addirizzata da lui in principio del regno suo a tutti i vescovi moderatori del gregge cattolico1 non dubitava di registrare tra i flagelli del secolo le politiche libert3 il che prova quanta poca misuratezza e imparzialit di giudicio lasciavagli il principato1 e con che massime dure e imprudenti governar voleva la ,chiesa4 ,cos da ogni parte balzano fuori 7diceva io7 le contradizioni2 perch tra il regno ed il sacerdozio1 quali stanno al d d'oggi e si vogliono mantenere1 ogni termine di conciliazione impossibile1 e mai non per uscire ex alienigenis membris compacta potestas4 ,tra parecchi partiti indagati e proposti per dare assetto e riposo alla dominazione temporale dei papi1 voi1 ,signore1 scorgete assai pi vantaggi all',italia1 ed avviamento molto migliore al bene di tutta la cattolicit1 nell'avviso di alcuni statisti di stringere quella dominazione alla citt sola di ,roma1 od a poco altro territorio4 ,ora1 io pronunzio da capo1 che non mutando l'essere e i privilegi dell'alta ed infima prelatura1 tanto impossibile colorir quel disegno1 quanto tutti gli altri esclusi da voi2 conciossiach1 dove l'armi straniere non esercitino sempre un violentissimo reprimento1 si vorr dalle genti di ,roma fruire almeno delle libert civili ordinarie e di larghe franchigie comunitative1 com'egli accade1 per grazia d'esempio1 in ,america ai cittadini di ,washington4 ,ma qual mai libert civile non verr intorbidata ai ,romani1 ed anzi rotta e annullata1 dal ,sant',offizio1 dagli sbirri del ,vicariato1 dall'arbitrio continuo ed irrefrenabile de' maggiori prelati1 dalle parzialit dei giudici1 dalle sciocche e strabocchevoli revisioni1 censure ed inibizioni sulle stampe e sui libri1 dall'ignoranza e servilit delle publiche scuole1 e dal potere il governo inframmettere in ogni cosa l'autorit d'alcun canone o d'alcuna bolla1 dimenticata ma non disdetta1 e giacente in archivio com'arme vecchia in arsenale1 che pu a tempo e luogo tornare usabile e acconcia8 ,per quello1 poi1 che s'attiene alle franchigie comunitative1 non son dubioso di affermare1 ch'elle o promuoveranno fiero e continuo contrastamento col governo clericale1 o diverranno ombre vane fuori che nell'aspetto e nel titolo1 come da secoli sono state4 ,imperocch1 questa lode della gente romana da ricordare1 che cio non nno valuto la ,curia e la prelatura a domare e spiantare qualunque spirito di libert e di resistenza in quel popolo1 per insino a tanto che gli rimase la possessione di qualche diritto municipale4 ,e gi ,sisto ,v1 appena insediato1 e con le prime parole che disse da principe ai ,conservatori di ,campidoglio1 li minacci di togliere loro quel poco 7trascrivo i suoi termini appunto7 che1 per benignit sola della ,santa ,sede1 rimaneva ad essi di publica amministrazione4#de ,ed eziandio quel poco fu tolto4 ,onde gli accaduto1 che forse tra tutti i comuni italiani1 sempre usi a godere di alcuna franchigia1 il comune solo di ,roma ne venisse per intero spogliato2 e quella toga fulgidissima d'oro e di porpora in che il ,senatore e i ,consultori di ,campidoglio splendevano1 altra grandezza ed autorit non significassero1 eccetto che crescere copia d'arredi e vaghezza di addobbi ai vespri e alle messe pontificali4 ,ma lasciando ci stare1 chi1 chiedo io1 nella pace presente1 e senza promovere da ogni banda pericolo instante di guerre e sollevazioni1 sottrarr le ,romagne e le ,marche alla signoria dei papi8 ,tentisi e facciasi da chiunque2 adperinsi le maniere1 l'arti e gli spedienti pi sottili ed accomodati2 segua per effetto di qual vogliate accordo e lega di principi poderosi2 la curia romana1 com' al d d'oggi elementata e costituita1 lancer scomuniche ed interdetti furiosi e implacabili1 e si ajuter1 n senza profitto1 di sommovere e d'infiammare tutto il mondo cattolico1 ed eziandio il greco ed il luterano1 con assai pi zelo ed impeto1 che se una nuova eresia od uno scisma nuovo intendesse a squarciare e spiccare violentemente alcun altro membro dal corpo di santa ,chiesa4 ,ben voi direte1 che se gl'interdetti veementi e iracondi di papa ,caraffa non vinsero e non bastarono contro le armi del ,duca d',alva nel bel mezzo del secolo ,,xvi1 meno assai basterebbero nell'et nostra4 ,ma le plebi allora tacevano paurose3 oggi quello che pensano e vogliono peso e pericolo2 ed a cagione delle publiche libert1 pi ardire mostra al presente la scarsa fede rimasta1 che la grandissima per antico4 ,certo 1 che quando gli ,ottoni e gli ,arrighi si brigarono d'aggiustare le cose romane1 nol fecero con le armi soltanto1 ma eleggevano al sommo seggio chi lor talentava di pi1 e l'esterior disciplina della ,chiesa a lor senno moderavano4 ,oltre di che1 come userebbero i potentati1 senza troppo manifesta contraddizione1 l'aperta violenza in quell'autorit e in quell'uomo1 per rialzare il quale nno1 poco 1 sguainate le spade con non picciolo spreco di danaro e di sangue8 ,impossibile1 poi1 tanto accordo fra tanti principi e ,stati1 massime dove si tratta di ricche spoglie da occupare e spartire4 ,rimane inconcussa1 dunque1 ed irrepugnabile la sentenza1 che1 non modificandosi in nulla la ,roma spirituale1 nessuna composizione si trova tra essa e i popoli che tiene soggetti temporalmente2 e di pari rimane certo1 che le cose d',italia non si possono rassettare in unione ed in libert2 n la famiglia cattolica intera avr buona pace3 anzi1 l'autorit della religione1 parte per isdegno e rabbia1 verr combattuta e negata1 parte travolta al male1 e adoperata a perpetuare vecchie superstizioni e tirannidi4 ,per fermo1 la gran bisogna dei prelati al presente campare il dominio loro secolaresco2 e gi da gran tempo son usi di accomodare piuttosto le faccende della ,chiesa alle necessit ed esigenze del principato1 di quello che adattare gli ordini del principato al miglior bene della ,chiesa4 ,nel che non adoperano quasi malignit3 primo1 perch aggiustare il principato come la ,chiesa antica e lo spirito degli evangelj ricercherebbero1 vuol dire poco meno che rinunziarlo3 in secondo luogo1 tutto quel popolo di chierici e di prelati che sale e scende pel ,quirinale e per l',esquilino1 cresce allevato in un sistema molto fine ed artificioso di principj e di massime1 venutosi componendo pezzo per pezzo1 e nel quale i privilegj dell',ordine e le dignit cortigiane e secolaresche sono con buona apparenza accordate e innestate con lor dottrine teologiche2 sicch1 ajutando quelle1 credono queste ajutare1 essendo osservazione verissima e molto antica1 che l'uomo s'industria ed ostina a voler trovare un qualche utile compromesso tra la coscienza e gli appetiti2 e quindi1 invece di conformare le azioni ed i sentimenti ai sovrani dettati1 piega bel bello e quasi senza avvedersene i dettati all'utilit4 ,la quale opera di storcimento e dissimulazione per far bella mostra di s e nascondere all'universale 7che volgo7 le fragili sue fondamenta1 trova il soccorso degl'ingegni battaglieri ed arguti1 gran maestri di scrivere1 autorevoli di scienza e di vita1 ed abilissimi a sciogliere nodi e viluppi di controversie4 ,e tali furono1 per appunto1 coloro i quali poco dopo la ,sinodo ,tridentina dettero al sistema surriferito l'ultima forma dialettica1 non pi mutata sostanzialmente di poi4 ,e se ne pu vedere un ritratto vivissimo e coloritissimo nelle storie eleganti che di quel ,concilio scriveva il ,cardinale ,pallavicino4 ,ma1 come ci avvenga1 certo rimane tuttavia 7n a voi n a niuno rincresca udirlo ripetere71 che insino a tanto che quella mistione singolarissima di dogmatica1 di canonica e di politica dura e persiste in ,roma1 e porge norma quivi all'educazione di tutto il clero1 perpetuerannosi le cause delle sedizioni e delle violenze in ,italia1 nessuna pace di spirito avranno le coscienze cattoliche1 e la maest del gran sacerdozio mai non torner ad imperare nel mondo con soave e spontanea suggezione degli animi4 ,perch la ,cancelleria e la ,prelatura romana mai non possono e debbono sostenere che lo ,stato della ,chiesa contermini con popoli liberi1 n che l',italia si componga in essere di nazione e viva signora di s2 atteso1 principalmente1 che ella fara molto presto valere le sue franchigie e la sua volont e i suoi patti confederativi altres in ,roma4 ,similmente1 non avr pace d'intelletto e di cuore la cattolicit2 perch oggi ella si viene informando di spiriti nuovi e altamente civili2 desidera1 se non amicizia1 almeno concordia leale con le diverse confessioni cristiane2 il culto e le dottrine morali ritira dalla eccessiva misticit1 e le immedesima con la ragione e l'ordine sostanziale ed eterno del bene2 accetta e s'allegra d'ogni progresso di scienza2 vuole la piet nemica d'ogni esteriore costringimento1 e la religione separatissima dai fini mondani e dagl'interessi di ,stato4 ,in quella vece1 la ,curia romana teme ogni sorta d'emancipazione intellettuale e politica1 per sospetta la scienza1 per ingiuriose le riforme2 s'adombra e s'inquieta delle novit2 nessuna concordia equa e leale consente con gli accattolici2 e non pure prescrive e propaga usi e modi assai poco nobili e razionali d'esercitare la piet1#df ma non abborre 7dovunque pu7 dall'inculcarla a furia di leggi1 e ottenerne l'apparenze e le dimostranze con mezzi costrettivi e violenti4 ,per vero1 tenendo altra via1 non tanto spaurasi ella per la interezza della fede e la incolumit della ,chiesa1 quanto per la propria maggioria e pel suo potere temporale assoluto2 e perch1 sentendosi fiacca al presente di ogni facolt1 e inetta a reggere a qualunque specie di paragone e di competenza1 rifugge da tutto ci che varrebbe a rompere il cerchio magico entro il quale sta chiusa1 e in cui poco numero di chierici e di scribi1 tutti e sempre d'una qualit e d'uno stampo1 presume di perpetuare in sue mani il governo del mondo cristiano4 ,nel vero1 di coloro che maneggiano in ,roma gli alti negozj1 la pi parte e la pi procacciante o nasce col medesimo e succhia subito il latte delle dottrine curialesche1 ovvero calata gi dai monti della ,sabina e d'altre terre suburbane2 o1 se pur viene di fuori1 riceve ne' chiostri e ne' collegi romani una medesima impronta di pensieri e di sentimenti2 sicch troppo bene s'appropria loro il carattere e il nome di ,casta4 ,quegli altri1 poi1 che nuovi e inesperti convengono a ,roma per cercarvi mantellette e prebende1 se non sanno l'arte1 la imparano2 e quelle orme1 sempre e da tutti e a un modo stesso ricalcate1 studiano e seguono ad una ad una con indicibile diligenza2 perch chi le sgarra o le muta1 quando peggio non gli succeda1 rimane indietro4 ,e poniamo che parecchi insigni ecclesiastici vengano per l',europa onorati del cappello1 e debitamente onorati4 ,ci pu recare lustro e dignit maggiore all',ordine2 non profitto al concistoro e al governo1 del quale non sono partecipi4 ,adunque1 di cotal gente quale io la descrivo1 esce l'ordine prelatizio1 e di questo la principal porzione del collegio de' cardinali2 dal cui seno per ultimo esce il ,pontefice1 il quale dee di necessit rispondere con la natura dell'opere sue alla natura del terreno e alle qualit del seme di cui rampollo4 ,ed egli e i suoi porporati e il clero della sua ,roma tanto meno aprono il cuore ad alcuna novit1 e ardiscono rompere una sola maglia di quella rete di pratiche e d'opinioni in che snosi da s medesimi involti1 in quanto ogni giorno si riconoscono pi straniati e divisi dallo spirito dei tempi1 e manca loro qualunque energia1 salvo che di negare e resistere4 ,nell'avvenire1 nessun compenso al perduto1 nessun rimedio al pericolo delle temporali giurisdizioni1 eccetto l'armi straniere e i patiboli4 ,mille accadimenti e mutazioni reca via via il corso degli anni2 ma tutte all'ultimo si discuoprono sfavorevoli e inopportune alla prosperit e alla pace del ,quirinale1 perch a lui fa bene soltanto la immobilit1 o ricomporre e risuscitare il passato4 ,ma il flusso delle umane cose1 simile all'acque correnti1 mai non torna allo ins4 ,tale a nostri giorni 7n vi esca mai del pensiero7 il papato1 e tale la schiera che pi dappresso lo circonda1 serve e difende4 ,n1 per dir vero1 sembra credibile a mente sana ed illuminata1 che le popolazioni cattoliche abbiano proseguito s lunga pezza a disconoscere il fatto1 o conoscendolo1 a non curarlo2 e che gran porzione del clero continui tuttafiata nella pietosa finzione di giudicare che ,roma e ,chiesa riducansi ad un medesimo1 mediante la viva e fedele rappresentanza che far dee la prima della seconda4 ,oggi l'orbe cattolico rappresentato s bene e s lealmente in quella metropoli1 com'era sotto de' ,cesari il mondo politico dai senatori servi e adulanti1 o dai ,narcisi1 dai ,ninfidj e dagli ,aniceti del ,palatino4 ,d'altra parte1 l'et nostra acconcia e matura perch que' funesti e perpetui ripiegamenti e ritorcimenti di ,roma in s stessa si rompano1 ed ella uscendo con la mente e l'affetto a visitar le nazioni1 si ritempri e ringiovanisca nello spirito nuovo ed universale della cristianit4 ,e dacch necessario per ci nella ,curia e ,prelatura romana mutare o le persone o l'animo1 e questo fatto inemendabile dalla forza dell'abito e dell'interesse2 occorre che l'altro partito si tenti4 ,ma1 per condurre e stanziare in ,roma nuovo ordine di ecclesiastici1 assai diverso nell'opinioni e nell'opere dall'anteriore1 manifesto ch'ei si conviene piegare e adattare a cotale effetto le istituzioni e le discipline2 con questo riserbo per altro1 che tanto solo si modifichino e si correggano1 quanto bisogna perch il fatto si avveri e perseveri1 e sia fecondo di bene4 ,non m' avviso per al presente di condurre il discorso a meglio definire e specificare coteste mutazioni della ,roma spirituale3 mi basta1 egregio ,signore1 aver fatto rincalzo da molti lati a quella proposizione con cui si apriva la lettera mia1 ed in cui si sostiene e s'incardina3 che1 cio1 in ,roma la riforma politica intimamente si connette con l'ecclesiastica2 e l'una senza l'altra non pu succedere1 n1 succedendo1 durare e fruttificare4 ,nemmeno da mover dubio1 mirandosi unicamente al valor razionale delle cagioni1 se le riforme politiche debbono antivenire o no l'ecclesiastiche4 ,imperocch noi dimostrammo abbisognare innanzi ogni cosa1 che per la virt peculiare d'alcun ordine nuovo spirituale muti l'ordine delle persone1 e con esso gli animi1 i pensamenti e i costumi2 e cos fare asseguibili non soltanto le libert e trasformazioni opportune nel temporale1 ma ogni buona fortuna d',italia1 e il rinfrancamento delle credenze1 e una giovent nuova e robusta di tutto il consorzio cattolico3 il quale1 la ,dio merc1 a simile risorgimento apparecchiatissimo1 e pi assai che non vien reputato dai cortigiani in rocchetto ed in cappa magna4 ,n faccia gabbo al giudicio vederne apparire sol pochi segni2 perch tuttavia perseverando nella cattolicit una gerarchia stretta1 riguardosa e fortemente disciplinata1 la infermit e torpidezza del principal membro fa sembrare malsano e debole tutto quanto il corpo2 e veramente1 spirano dal ,vaticano ai d nostri piuttosto che un soffio ricreante di vita1 influssi di letargia e d'agghiadamento4 ,imperci1 presupponendosi eziandio che mutare qualcosa della ,roma spirituale riesca difficile e travaglioso quanto l'indurre larghi e intrinseci cambiamenti nel temporale1 porta la ragione che si voglia piuttosto lo sforzo maggiore rivolgere a conseguire il primo4 ,perch1 vinte quivi le resistenze ed appianate le vie1 qualunque natura di bene civile e politico se ne ingenera quasi di per s stesso3 il che non si prova con altrettanta certezza dall'altro lato2 stantech 7teniamolo saldo in memoria7 negli istituti che reggono e signoreggiano per l'efficacia e il valore di antiche opinioni e consuetudini1 le mutazioni materiali ed estrinseche1 discompagnate dalle morali e interiori1 violentano ma non correggono1 e pi sono atte a perturbare che a rassettare4 ,chi mal consente a questo vero1 ricordisi almeno di ci che vide egli stesso1 o dal padre gli fu narrato4 ,bonaparte condusse prigione ,pio ,,vii a ,fontanable1 e il vi tenne chiuso qualche anno1 e dettavagli da ultimo un concordato a sua voglia4 ,era uso di forza e d'audacia fortunatissima1 ma sproveduta di sapienza riformatrice2 e non rec frutto4 ,cessato appena quell'impeto soldatesco1 ,roma ripigli le sue antiche sembianze1 nulla avendo imparato e men che nulla dimenticato4 ,d'altra parte1 non sembra mai troppo difficile e faticoso all'uomo ci che necessario ed inevitabile1 e si fa scala insieme a grandissima utilit1 e quando gli vien dimostrato che tutt'altro tentamento sarebbe indarno4 ,ben so che l'ordine di ragione troppo rado si accorda con quello de' politici accadimenti1 e la fortuna e l'armi e le passioni non iscelgono la loro via2 ma dove l'impeto li rivolge1 col si precipitano4 ,io so bene altres1 che quando per effetto di qual sia caso la forza e la volont popolare venissero in ,italia al di sopra1 elle inesorabilmente proseguirebbero la lor vittoria1 stimandosi padrone affatto ed onnipotenti4 ,ci per altro non vieta che quella forza e volont1 scompagnate dalle mutazioni morali e spirituali1 non rimanessero incerte del fine e nella vittoria stessa impacciate2 e quindi1 per la ostinazione indomabile altrui1 trascinate ad atti eccessivi1 sino a che sorgesse una dolorosa necessit di piegare ed indietreggiare1 perdendo i maggiori frutti e i migliori del buon successo4 ,del resto1 gli assai naturale che le sollevazioni1 le guerre ed altri violenti e scomposti fatti entrino inconsultamente in quel primo sentiere che lor si schiude davanti3 ma colui che indaga il valore universale ed intrinseco delle cagioni e l'ordine di operare che ne proviene1 non pu n correre n fermarsi dove lo sdegno e il volgare giudicio e corre e si ferma2 invece1 egli procede tanto oltre1 quanto gli fa d'uopo a trovare il punto da cui dipende la mole intera dei casi1 e l'ultima lor ragione4 ,a cotesto punto1 e non altrove1 intende guardare la lettera mia4 ,,iii4 ,v' parecchi onesti e timorati1 ai quali ogni pensiero d'innovazione1 tuttoch ristretta alle condizioni esteriori e non sostanziali del ,papato1 sembra arditezza e profanit incomportabile1 e uno sdrucciolo all'eterodossia e alla miscredenza4 ,ma perch non pu accadere a' d nostri ci stesso che pi d'una volta la ,chiesa veduto e approvato senza scandalo e nocumento1 e rimanendosi intatta nell'essere proprio e ne' suoi principj di scienza e di pratica8 ,ei si conviene o tener chiuse tutte le storie1 o lette dimenticarle1 perch risolutamente si neghi le forme del ,papato e la costituzione della gerarchia suprema cattolica1 non avere sostenuto mai mutazione profonda4 ,ma il vero pur questo1 che tra le forme e disposizioni del ,papato quale esercitavasi da ,gregorio ,magno1 e l'altre che incominciarono ad attuarsi e valere per opera segnatamente di ,niccol ,,ii e ,gregorio ,,vii1 interviene assai pi differenza di quella che1 al mio sentire1 ricercherebbesi oggi a ricondurre in concordia piena1 e d'infiniti beni ubertosa1 la civilt e la religione4 ,parlo di notizie ovvie e non peregrine2 pure necessit ricordarle a chi non le ignora1 ma le dissimula4 ,gregorio ,magno poteva ogni cosa2 e i maggiori negozj e le pi dure discettazioni d',italia e dell',occidente venivano trattate da lui1 e con autorit e sapienza composte4 ,ma tutto ci1 non per diritto di principato1 non perch sudditi avesse n esercito n navile n publico erario1 ma s mediante un sommo arbitrato che i popoli nelle differenze loro gli concedevano1 per caldo di religione1 e per la gran sicurezza ch'entrava negli animi del senno civile di lui1 non uguale solamente ma superiore al secolo tralignato e ruinante a barbarie4 ,ildebrando1 in quella vece1 aggiungeva al pastorale lo scettro2 e non contento delle provincie le quali gi tenevano i papi da ,carlo ,magno1 rifermava i ,normanni sul trono di ,napoli con titolo di suoi tributarj1 e pretendeva diritti regj altres sull',ungheria1 ,danimarca1 ,croazia e ,dalmazia2 e a ,guglielmo il conquistatore ingiunse di riconoscere da lui solo il reame d',inghilterra1 e di fargliene omaggio4 ,parvi egli1 illustre ,signore1 poca e leggiera trasmutazione1 passare nel temporale dallo stato di soggetto a quel di monarca1 e la mansueta autorit dei ,vangeli armare di mondana potenza1 fornirla di soldati1 di balzelli e di giustizieri8 ,ma vi pi oltre di novit4 ,gregorio ,magno non solo piacevasi di riconoscere i ,cesari a s superiori nelle faccende del secolo1 ma li comportava tali in molta porzione altres della polizia esteriore ecclesiastica2 e obbedivali eziandio 7quello che importa assai di notare7 ne' comandi che gli parevano gravosi al clero1 e1 sotto qualche rispetto1 dannosi al far prosperare la religione3 come testimonia quella lettera sua1 mille volte citata1 a ,maurizio imperatore4#dg ,in quel cambio1 ,gregorio ,,vii e i suoi prossimi successori stimarono a s inferiori e soggetti i ,cesari e tutti i monarchi del mondo1 i quali 7uso della comparazione che leggesi nelle bolle71 come la luna piglia splendore dal sole1 pigliano dal pontefice1 sole della cristianit1 l'autorevole lume proprio4 ,quindi ai papi venne pensato di ben potere 7dove occorresse estremo castigo7 deporre i monarchi dai seggi loro1 e dispossessarli d'ogni diritto1 e dal debito di sommessione e obbedienza disciogliere i popoli1 ed anzi armarli alle volte contro quelli e crocesignarli4 ,l1 pertanto1 con ,san ,gregorio1 un pontificato affatto spirituale e che nulla del mondano s'arroga2 qua1 con ,ildebrando e coi proseguenti l'opera sua1 un pontificato provisto di regale giurisdizione1 e divenuto signore ed arbitro delle corone4 ,l1 due potest divise ed indipendenti ne' proprj ufficii2 qua1 una sola1 suprema e impartibile1 che tutte l'altre soggioga1 e la quale fabbrica e innalza al colmo la universale teocrazia4 ,n perci tutte le differenze peranco sono avvisate ed annoverate4 ,gregorio ,magno era dai suffragi del popolo1 con liberi e appropriati comizj1 eletto ed alzato allo splendore e alla santit della tiara4 ,gregorio ,,vii1 invece1 veniva scelto e salutato pontefice nello stretto collegio de' cardinali1 istituzione singolare e novissima nella ,chiesa4 ,d'altre minori variet e differenze fra i due tempi paragonati1 me ne passer con silenzio2 parendomi che alle test ricordate non se ne possano trovare e neppur pensare delle maggiori4 ,al presente1 io mantengo essere al ,papato sopravvenuta una indeclinabile necessit di cambiare in s stesso parecchie condizioni e costituzioni2 ed1 al creder mio1 nessuno fa guerra pi pericolosa e spietata al bene di quello1 quanto chi si ostina a volerlo intatto ed immobile in ogni sua forma attuale4 ,e che8 sembrami gi udir gridare i ,farisei d'oltremonte1 avresti tu animo d'assomigliare la ,roma spirituale moderna a quella di ,nicol e d',alessandro ,,ii o del suo magnanimo succeditore8 ,dove oggid le fazioni che si accoltellano e uccidono sulle piazze per tirare a s col sangue civile la elezione d'un papa8 ,dove oggi il concubinato del clero1 le simonie cotidiane1 la feudale oltracotanza che invade il tempio santo di ,dio1 e trasforma i prelati in baroni e le badie in castelli8 ,dove la generalit dei preti e dei monaci oppressa e tiranneggiata dai ,vescovi fatti principi1 e s potenti divenuti di terre e vassalli1 che rendevano necessaria in ,gregorio ,,vii quella specie di dittatura1 e quelle arti medesime di cui pi tardi usarono tutti i monarchi per isciogliere e disfare le aristocrazie8 ,rispondo 7se mi si concede lingua71 che i corpi morali infermano siccome i fisici di malattie strane e diversissime infra di loro1 ma pur simili in ci che annullano con effetto uguale la sanit2 e posto che sieno gravi ed assai radicate1 ricercano pronto ed eroico rimedio4 ,nella et d',ildebrando e d'altri che il precedettero1 il ,papato ammalava d'ardente e acutissima febbre2 oggi infermo di languore e di cascante vecchiezza4 ,roma allora farneticava1 oggi decrepita bamboleggia4 ,l'un caso dall'altro differentissimo2 ma in entrambi fanno mestieri farmachi vigorosi e solleciti1 sebbene di diversa natura e virt4 ,che manca ora al discorso8 ,certo1 che si dimostri il vero di tanto decadimento4 ,ma per gli uni cosa manifestissima2 per altri non basterebber volumi a provarlo1 perch il vero che s'odia1 quanto pi splende1 con pi sfrontatezza negato4 ,fra le due schiere avversarie rimangono molti non preoccupati e per imparziali1 ma poveri di notizie e impazienti di far ragguaglio minuto ed esatto fra tempi e cose tanto diverse e lontane2 e ad essi un compendio appunto di quelle notizie tornerebbe1 io credo1 gratissimo e profittevole4 ,lasciatemi1 dunque1 o ,signore1 delinearlo per sommi capi e com'io l'intendo4 ,user parole da storico1 e forse pi magistrali che una lettera non comporta2 ma da niuno scrittore e con nessun'arte si pu combattere le necessit del suo tma4 ,a comparazione1 poi1 della vasta materia1 sar brevissimo4 ,dar dei fatti poc'altro che un giusto elenco1 ma tutti veri e palpabili2 quindi sufficientissimi a costruire buona dimostrazione4 ,,iv4 ,da chiunque conosce fiore delle storie ecclesiastiche verr confessato1 che in tutta quasi la et di mezzo nessuna maniera di potenza e nessuna specie di grandezza civile conobbe il mondo1 la quale non rilucesse in massimo grado nel ,pontificato romano4 ,e pu dirsi anzi1 che la civilt tuttaquanta foggiavasi allora e informavasi unicamente delle fogge e forme che le porgeva la cattolicit1 e per i capi supremi di questa4 ,ai d nostri1 per contrario1 visibile che alcune di quelle potest e maggiore sono affatto scomparse1 e in tutte le rimanenti precipitosa declinazione2 quando pure non se ne voglia eccettuare quella tendenza perpetua della ,roma papale1 a ridurre di pi in pi il reggimento della ,chiesa a stretta forma di monarcato4 ,nel che io concedo ,roma non essere declinata2 ed anzi1 i modi del suo governo tenere assai pi del regio e dell'assoluto quest'oggi1 che non ai tempi 7poniamo7 d',ildebrando e di ,bonifacio4 ,perch1 sebbene ai giorni loro niuno sospettasse dell'autenticazione e veracit delle false ,decretali1 e tuttoch le sentenze d'un libro che ascrivesi comunalmente a ,gregorio ,,vii#dh ricevessero confermazione dalla ,sinodo ch'egli convocava appo s in ,laterano nel #ajgf1 e ponessero con ci il colmo all'autorit dei pontefici1 cos per la giurisdizione come per gli uffizj nell',ordine2 purnondimeno confuse e mal definite e dubiamente applicate si rimanevano in molta porzione quelle dottrine1 e vi ostavano tuttogiorno usanze e possessi antichi1 privilegi e prepotenze di principi4 ,e per1 all'arbitrio pieno ed incontroverso che le pi volte esercitavano que' pontefici nel reggimento della ,chiesa1 si vuole assegnare per cagione principalissima l'altezza di mente1 l'energia propria e fortunata di parecchi di loro2 e la ignoranza1 lo scompiglio e la dissoluzione estrema dei tempi4 ,non vi sia di tedio1 o ,signore1 lasciarmi alquanto discorrere questa materia in cui giova insistere per maggiore dichiarazione del nostro subbietto4 ,dico1 dunque1 che il dominio assoluto dei papi trov conferma e sanzione solenne pi tardi1 e particolarmente dalla ,sinodo tridentina1 la quale nol contradisse1 e1 fuori assai dell'aspettazione comune1 contradisse invece le massime ristrettive dei concilj di ,costanza e di ,basilea4 ,vero che alquante cose ne tagli e corresse2 ma con ci appunto a tutto il gran rimanente pose suggello1 e stim di rimarginare le piaghe mortali aperte nel ,papato dalla servit avignonese e dallo scisma durato non meno di quarant'anni4 ,pi modernamente non sostenne quel dominio assalti e guerre pericolose2 imperocch le dichiarazioni del clero francese nel #afhb non vennero dall',europa imitate1 e l'opposizione di ,porto ,reale affog nella teologia4 ,a me non compete il giudicio del fatto4 ,ma sembrami utile assai che il mondo se ne ricordi1 e si noti con pi diligenza il trapassare che fatto la comunione cattolica dagl'istituti 7come in politica si direbbe7 popolari e misti1 a quelli di monarchia poco meno che intera e arbitraria4 ,a coloro cui mette spavento l'udir parlare di mutazione e di novit nella ,chiesa1 io maraviglio forte come non faccia alcuna apprensione n svegli alcun dubio questa verissima e sostanzialissima alterazione insinuatasi nell'orbe cattolico4 ,per fermo1 ei non negheranno che l'elezioni de' vescovi a popolo da prima si diradassero1 e poi si stringessero all'ordine solo dei preti1 pi tardi ai soli capitoli delle cattedrali1 e da ultimo cadessero tutte o in mano al pontefice1 ovvero in mano de' principi1 con ciascuno de' quali 7rimosso ed escluso affatto il popolo e il clero7 patteggia quegli di pieno arbitrio e stipula i concordati3 il cui primo esempio infelice quello fu tra ,leone e ,francesco ,i1 ove molto guadagn il papa1 moltissimo il re1 e perd invece ogni cosa il clero1 usato a richiamarsi ai principj e ai diritti della ,prammatica sanzione4 ,per simil guisa1 come in principio ogni vescovo perveniva alla risoluzione de' negozj con l'ajuto e consiglio del presbiterio suo2 e i ,patriarchi1 i ,primati e i ,metropolitani1 con quello dei ,vescovi suffraganei e de' ,sinodi ,provinciali e talvolta de' nazionali2 e il ,papa1 infine1 con l'assistenza1 autorit e consultazione di tutti essi3 in decorso di et1 i vescovi pigliarono avviso o dal proprio senno o dai mandamenti di ,roma2 e i papi1 sempre meno solleciti di adunar concilj1 e raccolta ogni potest consultiva nel ,collegio de' cardinali1 terminarono col non molto inclinare ed attendere a questo medesimo1 non ostante i capitoli ristrettivi e severi giurati innanzi da ,martino ,v e da ,eugenio ,,iv1 poi da ,paolo ,,ii1 e da talun altro lor successore4 ,e dove peraddietro ogni faccenda di momento deliberavasi in ,concistoro1 e si pubblicavano le risoluzioni come fatte de consensu ,fratrum1 oggi quel consentimento o non domandato1 o vien presupposto1 o piglia valore ed uso di cerimonia4 ,oltre di ci1 il titolo arrogatosi dai pontefici di patriarchi d',occidente2 le riserve senza misura moltiplicate2 le cause avocate a ,roma da tutte parti del mondo2 i legati nelle provincie spediti con facolt imperiose e superlative2 le fraterie dall'obbedire agli ordinarj esentate2 le dispense copiose e gli innumerabili privilegi e favori che dal ,quirinale tuttogiorno provengono1 sottraendo1 come pu scorgere ognuno1 e derogando l'un di pi che l'altro alla giurisdizione propria dei vescovi1 nno altrettanto aggrandita ed esagerata quella dei papi4 ,la quale1 d'altra banda1 di semplice esecutrice e custode di leggi1 sembra ascesa e trapassata alla gran potest di quelle creare e mutare4 ,e veramente1 da lunghissimo tempo le decretali e le bolle competono di materia1 di maest e di forza1 coi canoni pi vetusti e solenni4 ,il perch1 la legislazione ecclesiastica1 guardata e avvisata negli usi suoi cotidiani e nel concetto de' moderni1 tende a convertirsi in un ,editto papale perpetuo1 come di gi nel civile l',editto imperatorio pigliava il luogo dei ,senatoconsulti e dei ,plebisciti4 ,n gi si nega che questo condursi pian piano il ,pontificato a pi stretti ordini di monarchia1 fu condizione e incremento naturale di cose1 meglio che arte e ambizione di prelati e curiali4 ,conciossiach1 lasciando stare l'altre ragioni1 ei si fa manifesto per s medesimo1 che in un gran corpo sociale composto di membra diverse1 interessi discordi1 comunit orgogliose1 superiori gareggianti1 appena scema e rallentasi quella caritevole unione che le virt e lo zelo primitivo ed eroico annodarono1 bisogna o correr pericolo di scissure e dismembramenti1 o che cresca e pigli nerbo una forza interiore1 unitrice e moderatrice4 ,e tanto ci vero1 che al forse smoderato predominio papale1 ognuno1 dopo lo scisma germanico1 cedette luogo1 e lo reput salutevole e necessario1 singolarmente in ,italia1 fatta provincia spagnuola1 e dove il ,papato serbava ancora alla nostra nazione alcun titolo di preminenza4 ,io voglio unicamente notare fra voi e me1 che per lo stesso naturale procedere delle cose1 la potest monarcale1 ed anzi ogni potest di governo1 sia in uno o in pochi o in tutti raccolta e compiuta1 rischia di disfarsi e perire tuttavolta che a s medesima non procura un limite1 una competenza ed un sindacato4 ,e si affermi pure1 che il pontificato romano non possa disfarsi e perire2 pu nondimeno infiacchirsi e scadere1 e tutti i danni e gli sfregi patire della infermit1 della decrepitezza e dello scredito universale4 ,e per1 con gran senno parlava quel vescovo di ,granata ai ,padri di ,trento1 che s'egli con ardore venia fiancheggiando i diritti e le giurisdizioni dei vescovi1 ci era appunto perch volea salva e integra in futuro l'obbedienza e l'ossequio de' popoli inverso la ,santa ,sede4 ,per fermo1 se al presente travagliare della ,roma spirituale sono da attribuirsi altre molte cagioni oltre l'imperio di lei eccessivamente assoluto1 questo1 per lo meno1 la reca ad un'accidia e ad un languore funesto ed immedicabile1 e rendela insufficiente ad ogni gran gesto1 e incapace per niuna guisa di restaurarsi e di rifiorire4 ,attesoch non ferve la vita e non si mantiene rigogliosa e operante laddove alle facolt e doti de' valentuomini non lasciato libero spazio e sicuro2 n dove i premj e gli onori poco dipendono dalla virt e molto dal patrocinio2 e dove1 alfine1 tutto si compie o col regolo di viete prammatiche o col maneggio de' cortigiani4 ,v4 ,non accadono molte parole a mostrare la depressione estrema e finale di ,roma a rincontro delle potest civili del mondo4 ,cominci il ,papato con assai modestia e prudenza1 vivendo a quelle sottomesso e obbediente1 pure allorquando assalivano ed invadevano alcuna libert vera e legittima della ,chiesa3 testimonj que' ,cesari che nei negozj conciliari e nelle discipline clericali pi del debito s'intramettevano4 ,dal che appare1 che mentre con gli anni1 migliorandosi la fortuna e crescendo le forze del ,pontificato1 si pens di mescolare la facolt ecclesiastica con la civile1 e rendere questa grado per grado suddita a quella2 ne' primi secoli1 invece1 lo sforzo e l'ambizione de' papi stringevasi tutta a dividere quant'era possibile l'un potere dall'altro3 e ,papa ,gelasio affermava1 opera di ,ges ,cristo essere la lor divisione1 e del ,diavolo il lor meschiamento4 ,disfacendosi1 poi1 d'ogni lato l'impero orientale1 e quello dei barbari smembrandosi in minuti regni1 mantennesi il ,papato per molti anni indipendente ed illeso ne' proprj officii spirituali4 ,alz la speranza e l'ardire con le sacre dei re e de' nuovi ,augusti1 abilmente intervenendo ad autenticare diritti dubiosi ed incerta legittimit di possesso4 ,in tal guisa pian piano ascendendo1 e vinta pi tardi la lite pertinace e terribile delle investiture1 trov in fine arbitrio di sentenziare1 ch'egli era principio e fonte d'ogni potest eziandio politica e laica1 e ,cesare stesso ricavare da lui l'origine della propria4 ,e come in sul primo alla elezione dei papi occorreva l'assentimento imperiale1 nel procedere del tempo fu bisogno invece agli imperatori di chiedere per s medesimi conferma e consecrazione ai papi2 e quindi stimarono i popoli1 che da solo il consiglio e l'autorit di ,gregorio ,v venisse in ,germania ordinato il modo di eleggere i ,cesari1 corretto e sancito dipoi dalla celebratissima ,bolla d'oro4 ,tantoch1 ,innocenzo ,,iii 7spirito alto e magnanimo7 neg da ultimo di riconoscere nel ,vicario dell'impero alcuna signorile giurisdizione1 se dal pontefice non n'era investito e dalle sacerdotali mani non ne pigliava le insegne4 ,magnifica esaltazione fu questa1 ma non duratura2 e ,bonifacio ,,viii1 che del generale e rapido mutar dei pensieri non ben s'avvedeva1 lottando con ,filippo ,,iv di ,francia1 cadde nel conflitto e trascin seco l'universale teocrazia2 la quale mai non pot riaversi della guanciata sacrilega e vile del ,nogarette4 ,non la guarirono di quel colpo le sottili teoriche del ,bellarmino e della scuola di ,salamanca intorno al giure divino e sociale2 non le ristampe e promulgazioni reiterate per tutta ,europa1 e massime da ,pio ,v1 della bolla in ,cna ,domini4 ,essendo principalmente che re e signori1 senza destar rumore e mover querele1 si difendevano e schermivano abilissimamente1 negando alle stampe e alle intimazioni di ,roma il placet e l'exequatur2 e in quel mentre stesso che commettevano ai giuristi di corte di far valere appresso la pontificia segreteria l'escusazioni o i privilegi o i diritti di lor corone1 minacciavano di prigione e di forca il primo prete che ne zittiva4 ,tanto poco furono meritati i pontefici di essersi posti in lega strettissima col principato1 abbandonando quasi al tutto la causa de' popoli1 e di guelfi facendosi ghibellini1 e sforzandosi con gran zelo di far sentire ai monarchi quanto necessario era di accordarsi bene insieme1 e mettere impedimento alle novit temerarie che d'ogni banda prorompevano4 ,cos declinarono rapidamente nel mondo cattolico l'idea e la pratica dell'universale teocrazia3 bench la corte di ,roma ne venisse poi con diligenza1 industria ed ostinazione incredibile1 conservando e ristorando parecchie parti1 le quali sminuzzate e particolareggiate sotto nome e titolo di giurisdizioni ecclesiastiche1 le davano ad ogni poco buona entratura nelle faccende temporali dei regni2 e con lo ,stato civile1 con le cause miste1 con le dispense1 con le clausole dei concordati e con simili altri intermettimenti1 ella occupava per tutto e sempre una porzione notabilissima s del dritto publico generale e s dello speciale e proprio di ciascun popolo4 ,ma verso il mezzo del secolo andato1 le cose cambiarono e si rinvertirono di maniera1 che l'ingerimento indiscreto e illegittimo1 e la voglia immoderata d'usurpazione pass di nuovo1 e con molto minore scusa1 dai pontefici ai principi4 ,in mano di questi ridotto l'eleggere i vescovi1 e dispensare altri ufficii e onori da chiesa2 abolite le immunit2 cacciati a forza i ,gesuiti2 soppresse in pi luoghi le mani morte2 imposte regole al noviziato monastico2 vtati pi conventi e distributone altrui l'avere2 sottomessi a forza i frati alla giurisdizione de' diocesani2 annullate le decime2 salariato il clero2 occupata in gran parte la collazione de' beneficj2 dappertutto aggravata la suggezione del sacerdozio alla autorit laicale2 un pontefice vecchio mssosi in lungo viaggio e1 contra tutte usanze1 venuto egli stesso a ,vienna ad implorare da ,cesare di non pi oltre manomettere le facolt e i diritti della ,chiesa ,lombarda ed ,austriaca1 e tornatosi inesaudito3 e ci tutto avanti del gran conquasso che i rivolgimenti strani e vertiginosi di ,francia recarono alla fiacca e logora ,europa4 ,confesser bene che i tempi sembran da capo mutare1 e appresso molti governi si va moderando il proposito antico di assoggettare la ,chiesa allo ,stato4 ,ma ci accade per virt d'un principio avversato ed astiato oltremodo dalla ,curia ,romana1 ed i cui medesimi beneficj le sono sospetti e le san d'amaro4 ,io intendo discorrere s delle libert politiche1 e s di quella preziosa ed inviolabile1 che domandano di coscienza4 ,la massima odierna si 1 che il comando civile non penetra negl'intelletti e nelle coscienze2 e per essendo la ,chiesa nella sua vera sostanza una spirituale potest che non dee voler dominare salvo che ne' cuori e negl'intelletti1 e con forze prettamente morali e persuasive1 lo ,stato non ragione n titolo alcuno d'inframmessa e d'impero nei negozj di quella4 ,concetto santo ed alla religione medesima salutifero2 ma ,roma non se ne accomoda1 e i frutti buoni che or ne coglie1 teme di dovere scontare pi tardi a grandissimo prezzo4 ,n in tali apprensioni e paure ella piglia inganno4 ,ch1 per lo vero1 il termine ultimo della libert di coscienza pareggiare innanzi allo ,stato e alla legge tutte le confessioni e i culti cristiani1 e far trapassare la ,chiesa ,cattolica dalle ampiezze e privilegi del dritto pubblico che ancor le rimangono1 alla modestia e alla ugualit del dritto privato1 come alla ,chiesa ,cattolica ,americana di gi interviene4 ,per fermo1 le attinenze varie e gelose e le mutue obbligazioni tra ,chiesa e ,stato1 che al presente sono dubiose1 implicate e in contesa acerba ed interminabile1 diverrebbero allora nette1 piane1 agevoli ed accettabili d'ambo i lati4 ,ma il ,cattolicesimo dovrebbe1 in tal presupposto1 maggioreggiare per virt e luce soltanto di sua dottrina1 e per l'efficacia degli esempj e dell'opere4 ,al qual cimento andranno fidanti e sicuri gli schietti e mondi e fervorosi cattolici1 ma la ,curia romana vi andr trascinata e come la biscia all'incanto4 ,io penso che da voi e da qualunque discreto lettore sar prosciolto affatto dall'obbligo di provare lo scadimento compiuto ed irreparabile del potere temporale dei papi4 ,chi dice di nol vedere1 o s'infinge1 o talpa dell'intelletto1 o vive fuor del mondo e del secolo4 ,oggi pi che mai sta vero ci che il ,machiavello scriveva1 trecent'anni or sono2 cio a dire che il papa ,stato e non lo difende1 sudditi e non li governa4 ,ma pi non vero quel ch'ei soggiungeva1 e cio che li sudditi1 per non essere governati1 non se ne curano1 n pensano n possono alienarsi da lui4 ,oggi se ne curano tanto1 che per fuggire lo sgovernato regno de' chierici1 darebbersi in braccio1 io stava per dire1 al ,russo od all',ottomano2 e stimo che non si dia fra le nazioni cristiane un reggimento1 e cos odiato insieme e cos spregiato3 per debolissimo e disordinatissimo4 ,n senza l'armi de' forestieri pu star su in piedi1 ed esso le accetta insieme e le abborre con tutta l'anima2 onde particolarmente fra l',austria e lui sembra da lunghissimi anni durare l'un di que' patti che le leggende raccontano essere pi d'una volta seguiti tra l'uomo e alcuna potenza infernale1 con iscambievole necessit e detestazione4 ,quanti passi fatto il mondo in questi ultimi tempi nella scienza delle leggi e nell'arte del governare1 di tanto s' lasciata scoprire la inabilit e inettitudine dei prelati1 la quale ora veramente spettacolosa all',europa4 ,nessuno poi 7stimo io7 pu indursi a credere che ci non sia effetto insieme e cagione assai ponderosa dell'affrettato e continuo abbassare del ,vaticano4 ,n la cosa mai per mutare3 e sappiano i ,diplomatici1 qualora ei s'infingessero d'ignorarlo1 che niuna loro industria1 preghiera1 esortazione ed ammonizione trarr il governo ecclesiastico a qualche termine di bont e di saggezza civile e politica2 ed i suoi sudditi continueranno senza posa ed interruzione ad impoverire1 e la plebe ad ingaglioffarsi1 e tutti a scadere pi sempre e miseramente in ogni qualit e modo del vivere privato e publico4 ,le investiture de' beneficj2 le possessioni e ricchezze de' monaci1 fautori naturali e propagatori dell'alta bala dei papi2 i feudi e principati ecclesiastici1 sparsi segnatamente per la ,germania2 i tribunali di mista giurisdizione2 la ,santa ,inquisizione1 e simili altre forme e maniere di potest1 io son dubioso di rassegnare tra le temporali prerogative di ,roma1 ovvero tra le spirituali4 ,ma1 di qua o di l che si pongano1 questo permane certo1 ch'elle sono privilegj e mezzi di forte e generale dominazione1 i quali scemano e scapitano tutto giorno1 e a non lungo andare ne rimarr piuttosto la memoria che il fatto4 ,di feudi ecclesiastici e della ,santa ,inquisizione non pi vestigio1 eccetto che in ,roma2 delle giudicature miste sussistono assai pochi avanzi4 ,nelle principali provincie della cristianit1 le fratere 7come test si accennava7 o soppresse o de' beni loro spogliate1 e le ancora esistenti1 voi le scorgete senza credito e senza valor morale1 e ignoranti e goffe la maggior parte4 ,n ,roma in s lungo spazio saputo correggerle1 addottrinarle1 rigenerarle e renderle fazionate agli abiti nuovi e alle nuove tendenze del secolo4 ,sopra che io dico3 avvi egli dimostrazione di vecchiezza e discadimento pi chiara di questa1 che il pontificato o non s'accorga o stiasi inerte ed inoperante a veder calare e discreditarsi per ogni luogo queste sue milizie e colonie1 mandate un giorno insino agli ultimi termini della terra1 e per mezzo a tutte le genti1 a predicare la maest del suo seggio1 e la gloria della sua corte8 ,,vi4 ,ma la declinazione maggiormente esiziale al papato1 e men comportevole1 quella accaduta nell'autorit e nella preminenza morale e civile2 perch interviene in subbietto pi sostanziale1 e proprio dell'essere suo4 ,e per fermo1 d'una potenza per al tutto immateriale e signora degl'intelletti e degli animi1 peculiare1 innanzi ogni cosa1 il dirigere ed informare i costumi1 la scienza e l'educazione1 e comporre e lumeggiare altres nelle menti la ragione guidatrice e sovrana del vivere sociale4 ,nel fatto1 quantunque volte o il durare degli scismi1 o l'imperversare delle fazioni entro ,roma stessa con lunghe stragi e abbominazioni1 non troncarono affatto i nervi al papato1 e non gli tolsero di far sentire diuturnamente e con efficacia l'azione sua1 questa si spieg vigorosa e mirabile in ciascuno dei subietti test mentovati1 e riusc splendida e prevalente1 bench non sempre pura e lodevole1 n ben condecente al carattere augusto del sacerdozio e agli spiriti del ,vangelo4 ,voi sapete le storie1 e una lettera non le pu raccontare4 ,basti che riandiamo l'epoche e le date pi insigni2 e l'indole diversa dei fatti paragoniamo4 ,la vera e pienissima primazia morale e civile1 che ,gregorio ,magno 7torna volentieri la penna a quel venerando ,gerarca7 e alcuni avanti e dopo di lui mantenevano in ,italia e fuori1 per ispontanea riverenza e adesione de' popoli1 dimostra appunto quello che possa la religione1 praticante con senno la carit civile1 e incorporandosi con le arti e la sapienza del viver comune4 ,cos accadeva1 come notammo pi sopra1 che ,gregorio1 sfornito di principato e d'eserciti1 conseguisse l'effetto medesimo che se stato fosse signore d'immenso imperio4 ,laonde lagnavasi egli con parole d'oro1 che meno desiderava occuparsi nelle faccende secolaresche1 come importune e disformi all'apostolico ufficio1 pi gli si moltiplicavan tra mano4 ,fatto 1 ch'egli1 il santissimo uomo1 col senno migliore che portavano i tempi infelici e inselvatichiti1 riparava alle carestie1 combatteva i contagi1 armava i popoli contra i barbari1 il furor di questi placava1 ottenvano tregue e trattati di pace4 ,qualche parte ancora della latina magniloquenza risuonar facea nel suo stile2 ornava i templi ed il culto di belle pompe1 e di nuove ed austere armonie1 che da lui pigliarono il nome4 ,per s e intorno a s1 lautezze e grandigie di corte non conosceva2 e mitemente querelavasi con alcun suo castaldo1 che l'avesse proveduto d'un s sconcio palafreno1 che cavalcar nol poteva senza noja e disagio4 ,imbattutosi un giorno in certi schiavi d',ibernia1 e forte ammirato di lor belle fattezze e bianchissime carni1 ferm il proposito di render cristiana ed ingentilire tutta ,britannia4 ,e quella contrada fu convertita2 e per lui e per alcuni suoi successori tante semenze di buoni studj1 e massimamente di lettere greche1 vennero quivi trasmesse1 che tutta la sopravegnente barbarie d',europa non le aduggi1 e ,beda e ,scotto d',erigene ed ,alcuino ne fanno prova4 ,di quello che il pontificato valesse1 a rispetto della civilt1 sorgendo pian piano1 e durando colma e gloriosa la teocrazia 7e1 poniamo1 da ,adriano ,i a ,innocenzo ,,iii71 quasi non fa mestieri tener discorso1 perch la notizia n' ormai volgare2 e in questo secolo ragionatore ed incredulo1 la storia pi di rado commette ingiustizia1 ed nno gli scrittori avuto senso e intelletto vivissimo dello smisurato animo e degli altissimi intendimenti di alcuni papi1 altre volte disconosciuti e frantesi4 ,al presente1 accordasi ognuno a credere che quella1 diremmo1 dittatura in istola ed in cmice1 fu rimedio e schermo terribile ma pur salutare contro alla feroce e superba ignoranza dei barbari4 ,per quella lo spirito disarmato comand alla materia1 e l'ingegno dom la forza1 e in mezzo agli istinti ciechi e disumani della conquista1 rampoll l'idea del vero e del giusto3 per la teocrazia il poco di scienza rimasta agli ,occidentali scamp nelle scuole dei monasteri1 e molti avanzi della civilt latina durarono1 e il giure canonico1 di romano giure impregnato1 prevalse al crudele diritto feudale4 ,per quella a cagioni infinite di slegamento e contesa1 e alle disgregate e minute sovranit dei ,teutonici1 fu contrapposta la grande unit cristiana1 il diritto collettivo d'ogni sorta congregazioni1 e il vivere e il deliberare a comune3 per quella1 in fine1 alla schiavit rinnovellata sotto nome di vassallaggio1 posero freno e compenso le franchigie ecclesiastiche1 e qualunque grado e altezza di gerarchia mantenuto accessibile a tutto il popolo4 ,non fu adulazione e lusinghera chiamar da ,leone il secolo d'oro delle lettere e delle arti nuove italiane1 se con quel nome si volle contrassegnare la ,roma pontificale che apparve e fior1 mettiamo1 da ,nicol ,v a papa ,boncompagni od a ,sisto ,v4 ,perch forse nessuna citt dominante primeggia e sopravanza oggi tanto le altre per civilt e splendore di lettere1 di quanto ,roma in que' giorni eccedeva il rimanente d',europa1 in gentilezza di arti1 eleganza di vita1 variet di sapere1 copia e peregrinit delle cose ajutatrici degli studj2 n in ,italia medesima ,firenze e ,venezia potevano starle a petto4 ,e ancora che prevalesse il culto del bello1 la filologia e l'erudizione1 nessuna parte ragguardevole dello scibile era trasandata1 n avuta in sospetto 7innanzi almeno allo scoppiare della ,riforma71 n impedita di speculare con ragionevole libert il proprio subbietto3 siccome vedesi 7a citar pure un esempio7 dall'opera del ,copernico dedicata ad esso il pontefice1 e dove l'antico sistema di ,filolao veniva rifatto e spacciato per vero2 il medesimo che poi condusse ,galileo nelle prigioni del ,sant',officio4 ,ed ognun sa che infino all'anno #aedi stampavansi le opere del ,machiavelli1 e publicavansi per l',italia con ispeciali privilegi della corte romana4 ,poi le proscrisse s fattamente1 che sempre da ogni licenza del leggere libri inibiti venivano escluse4 ,,vii4 ,dopo ci1 se dal raccogliere insieme e dal contemplare questi tre aspetti1 ed epoche grandi e solenni della civilt e gloria papale1 voi conducete1 illustre ,signore1 lo sguardo sugli ultimi anni e sugli ultimi concetti e proponimenti del ,valicano1 una grave maraviglia e una secreta piet1 non vi stringe egli il cuore1 in pensando a che novissimi termini di decadenza sia trapassata la pi insigne1 al sicuro1 e pi veneranda e magnifica delle istituzioni apparse sul mondo8 ,n solo venuta in fiacchezza e in decrepit1 ma1 per mio sentire1 giacerebbesi affatto spenta e annullata1 e incapace di uscir del sepolcro1 quando l'alito vitale del cristianesimo e la virt delle tradizioni quel moribondo corpo non sostentasse4 ,imperocch1 per ragioni diverse e sotto molti diversi riferimenti1 sempre torna adatta a ,roma la novelletta del ,giudeo convertito1 che il ,certaldese raccontava cinque secoli fa4 ,dinanzi all'ultime sollevazioni delle ,romagne1 s'accorgeva egli il mondo1 che v' il papato1 salvo che per le continue renitenze o censure con cui si sforza di contrastare al general moto degl'intelletti e all'affrancamento de' popoli2 e nega e sconosce pressoch tutte le sembianze e gli abiti nuovi del viver civile8 ,qual ingerimento paterno1 accetto1 eminente e degno del sacerdozio1 esercita ,roma a' d nostri ne' gran negozj del mondo8 ,in quali chiamato arbitro e giudice il papa8 ,avvi potentato1 avvi popolo che si comprometta in lui8 ,avvi guerra nessuna da lui impedita1 discordia civile cessata1 patto di tregua e di pace concluso8 ,trovo che l'ultimo atto d'intervento efficace della potenza papale1 fu sul cadere del secolo sedicesimo1 rappattumando in ,vervino ,francesi e ,spagnuoli4 ,non molto dopo1 nel trattato di ,vesfaglia1 comecch vi fossero mescolate materie gravissime di religione1 i nunzj pontificj non valsero con nessun'arte a mettere le negoziazioni nella via desiderata e segnata da ,roma1 ed ella se ne querel e protest senza frutto4 ,alla pace de' ,pirenei1 ,mazzarino1 quantunque prete e cardinale di ,santa ,chiesa1 rifiut i benigni ufficii offertigli dal pontefice2 e nel trattato di ,utrecca non parve insolente e indebito ai contraenti il disporre a lor modo d'alcune provincie reputate soggette e tributarie di ,roma1 senza pigliare accordi con lei1 e nemmanco far menzione de' suoi diritti4 strano eziandio e maraviglioso1 che quella medesima potest la qual sommoveva e tragittava1 unite ed armate1 d',europa in ,asia poco meno che intere nazioni2 e sconfitte di poi nelle guerre1 e dalla fame mietute e dalle pestilenze1 persuadevale tuttavia a ritentare l'impresa1 oggi non possa allegare un sol fatto notabile per cui si dimostri1 com'ella riesca pure almeno a proteggere con successo le genti cattoliche1 ovunque o gl'infedeli o le ,chiese eterodosse le opprimano2 ed anzi in que' luoghi stessi di antico pellegrinaggio1 e ch'erano fine e cagione delle ,crociate1 cresce di dominio e ricchezza il culto scismatico1 e sopraf ed ingiuria il culto latino4 ,scorrete in altra materia2 ponete l'occhio alle missioni che ,roma al presente prepara ed invia dal grembo suo1 e subito vi verr veduto la estrema inferiorit e tepidezza loro1 a comparazione dei tempi andati2 e i veramente grandi e portentosi concetti e disegni di ,propaganda scorgerete cadere in incredibile parvit2 e quella sua stamperia poliglota 7per toccare un solo particolare71 che fu prima ed unica al mondo1 non quest'oggi caratteri da pubblicare una pagina di sanscritto4 ,n gi potrebbero i papi scusarsi e piangere come l'antico ,alessandro1 che manchi oggimai lo spazio alle sante conquiste loro4 ,di dieci centinaja e pi di milioni di uomini che nudrisce la terra1 un quarto solo sono cristiani4 ,ma l'ambizione di ,roma sembra oggi rivolta a ben altro proposito1 che di recare ai barbari ed agli idolatri la luce dei ,vangeli1 e l'umanit di nostre arti e costumi4 ,in mezzo ai traviamenti del secolo che trascorriamo1 assentirete1 o ,signore1 che questa lode gli rimane interissima1 di avere con la scienza e le istituzioni moltiplicato ed illuminato le publiche beneficenze1 preso cura speciale dell'educare le moltitudini1 cercato alla povert loro ogni possibile compenso1 trovato con fina industria copiosi conforti agli stenti e tribolazioni delle infime plebi4 ,avvi cosa al mondo pi degna e illibata1 sollecitudine pi cristiana1 fatica e studio al supremo sacerdozio meglio dicevole8 ,ma in questa s bella ed intemerata pagina della storia moderna incontri tu mai il nome del papa8 ,delle nuove e tanto ingegnose e caritatevoli forme di comune e privata beneficenza1 vvene una soltanto scoperta e iniziata in ,roma1 o presto almeno e vivamente caldeggiata ed esercitata8 ,le sale d'asilo1 le sale d'allattamento1 le prigioni e i metodi penitenziali1 le casse dei risparmj1 le societ di temperanza1 quelle di mutuo soccorso1 le infinite miglioranze recate ad ogni maniera di ricoveri ed ospedali8 ,un secolo e mezzo addietro1 cadde in pensiero a ,clemente ,,xi di chiudere in luogo abilmente ordinato al lavoro e alla correzione i giovinetti discoli e abbandonati1 e cos camparli dai delitti e dall'ultima corruttela4 ,pietoso e civile concetto insieme2 il quale se fu poi per altri l'occasione e il germe dei metodi nuovi penitenziali1 non so2 ma questo io so bene1 che quel germe fruttificava in pressoch tutta l',europa e l',america1 eccetto che in ,roma4 ,infine1 la scienza1 che tanta porzione di civilt1 ed anzi scorta e lume continuo suo2 la scienza1 gi patrimonio del chiericato s particolare e proprio1 che laico venne a significare inculto ed illetterato2 la scienza1 dico1 rinverdita primamente e riordinata s nelle scuole dei teologi e s nelle universit degli studj1 rette e corrette in ogni parte del mondo da bolle e prammatiche di pontefici1#di a che termini sta ora nelle lor mani1 e come risponde ai progressi e alle ampliazioni degli ultimi secoli8 ,qui la decadenza corre agli occhi d'ognuno1 ed tale e s deplorabile da non ottener fede il discorso1 salvo che da coloro i quali furono e sono testimonj del danno e della vergogna4 ,penso che baster il dire che ,roma1 non ostante gli stranieri visitatori1 l'intelligenza svegliatissima de' suoi cittadini1 e quel popolo d'artisti che vi dimora a studio de' monumenti1 ormai divenuta la metropoli pi ignorante d',europa1 e la men fornita di ci che occorre agli svariati incrementi del moderno sapere4 ,nell'universit sua1 poco degna davvero del borioso titolo di ,sapienza che porta1 si desidera per lo meno la met delle cattedre che ne' pi culti paesi e nelle scuole meglio ordinate stimansi oggi non che opportune ma necessarie a compiere lo ammaestramento delle morali1 delle fisiche1 del diritto1 della medicina e della storia2 senza voler qui sindacare i metodi falsi e le viete dottrine insegnatevi1 e il modo incredibilmente strano ed illiberale con che tutta insieme quella istituzione vien moderata e disciplinata4 ,da voi non s'ignora che sebbene il trovato 7io doveva dire il miracolo7 della stampa accadesse di l dall',alpi1 ,roma entr innanzi a tutti in lodarlo e in dargli ricetto1 e volle giovarsene largamente e sollecitamente4 ,oh gran mutazione di tempi e di uomini6 ,oggi quel che si imprime di libri e di giornali in ,roma1 ragguagliato alle pi dotte citt straniere1 sta1 senza timore alcuno d'amplificazione1 siccome uno a cento2 e nelle pubbliche biblioteche trovi appena uno su mille de' buoni volumi moderni1 e agli antichi assai poca gente pon mano4 ,n in altra guisa pu andar la bisogna col dove ogni scritto e libro cacciato tra le filiere di tre censure1 l'episcopale1 la politica e la fratesca del ,sant',officio2 dove nell'encicliche pi solenni chiamasi detestanda la libert di stampare2 dove fu proibito per lunghissimi anni il vaccino1 e tuttora proscritto l'insegnamento della publica economia2 dove l',inquisizione 7or fa poco tempo7 non dubit di riprovare e dannare con espresso decreto le sale d'asilo2 e non volevasi test udir parola di strade ferrate2 e chiunque osato avesse di condursi a que' congressi scientifici1 che ,ferdinando stesso di ,napoli avea tollerato nella sua citt e fatto vista di carezzare1 veniva rimosso o dalla cattedra o dall'impiego1 se l'uno o l'altro tenea dal governo4 ,durassero quivi almeno fiorenti e profondi gli studj sacri1 quanto furono altra volta1 e quanto sembra domandare non che il decoro e la dignit1 ma il debito e l'interesse medesimo di quella gran sede del mondo cattolico6 ,n io dir che in veduta elli sieno scarsi e leggieri1 o sia picciolo il numero degl'insegnanti1 o poca la frequenza ed assiduit de' discepoli4 ,ma dagli effetti cotidiani pu ben giudicare ogni uomo sensato1 che in quegli studj non pi forza alcuna inventiva1 non robustezza e amplitudine di concetti1 non luce e svolgimento di feconde dottrine1 non copia alfine e peregrinit di filologia e d'erudiziene4 ,ma forse voi vi maravigliate della mia maraviglia4 ,dove non sola un minimo fiato di libert1 pu l'albero della scienza durar verde e fruttifero8 ,per vero1 di tutte quelle opere dottrinali ed apologetiche o sotto altro rispetto fautrici e lodatrici di ,roma1 le quali anno in questa prima met del secolo meritato e conseguito celebrit universale1 neppure una ebbe principio e nascimento nelle scuole romane1 e neppure una pagina e un rigo di esse usc dalla penna di quelle insigni congregazioni1 da cui si maneggiano col tuttavia i pi serj negozj e i pi gelosi interessi della intera cattolicit4 ,frayssinous1 ,bonald1 ,de ,maistre1 ,haller1 ,gerees1 ,schlegel1 ,stolberg1 ,hurter1 ,lamennais1 ,lacordaire1 ,balmes1 ,chateaubriand1 ,dllinger1 per tacer d'altri1 mai non furono in ,roma a dare scienza o riceverla4 ,due sommi ,italiani arbitrerei di potersi aggiungere a quel bel novero assai giustamente1 e sono il ,gioberti e il ,rosmini2 ma la vita loro intellettuale sort l'inizio e il proseguimento1 e rend fiori e frutti ammirabili in altro terreno ed in altre scuole4 ,da ,roma venne ad essi1 per ci che sappiamo1 una cosa soltanto2 la riprovazione e condanna d'alcun loro scritto4 ,se non che1 ,roma fu inverso l'uno dei due quasi costretta ad essere ingrata3 imperocch1 qual pi spiacevole contrapposto e qual ritratto men somigliante poteva mtterlesi innanzi agli occhi1 di quello che le offerse il ,gioberti1 quando con s nobil disegno e tinte s vive e smaglianti le figurava l'archetipo del primato civile dei papi1 e l'astringeva1 mirandolo1 a fieramente vergognare di s medesima8 ,del resto1 non solo la maggioranza civile dei papi venuta al niente1 ma la morale autorit eziandio si perde e consuma ogni di1 non ostante che sulla cattedra di ,san ,pietro seggano1 da poi la riforma germanica1 uomini per ordinario di santa vita1 e d'incolpabili costumi1 e di specchiatissima religione4 ,ma il chiudersi intorno ad essi e l'immiserirsi vie pi sempre degl'intelletti e dei cuori1 e l'avere il ,vaticano aderito imprudentemente allo spirito gretto e muliebre di piet e di devozione1 che alcuni mistici e i ,gesuiti segnatamente affettano e inculcano1 menato di passo in passo la cosa a questo infelice risultamento1 che il mondo stima esservi ora due moralit e due devozioni2 l'una accettabile ad ogni maniera di oneste1 gentili e istruite persone1 propria e comune a tutta cristianit1 conforme ai principj eterni della ragione1 e all'ordine vero ed universale del bene2 l'altra involta nelle sottilit dei casisti1 sopraffatta da pratiche puerili1 intinta non poco di superstizione1 consigliera di virt monacali e alla repubblica inutili1 servile ne' sentimenti e negli atti1 buona per genterelle idiote e da poco2 ed per appunto quella lodata e caldeggiata perpetuamente da ,roma e da' suoi dottori4 ,ci fatto1 come ognuno sel pu vedere1 che pure in mezzo ai cattolici si vada oggimai pensando1 la virt essere meglio imparata ne' libri degli antichi e dalla nuda lettera dei vangeli1 che non dai moralisti e predicatori di ,roma4 ,e rispetto al culto e alle devozioni1 marcia forza confessare1 che in molta porzione di loro forme e di lor cerimonie la significazione scema e si oscura ogni giorno1 e gli animi ne ricevono una impressione fredda1 materiale1 e non immune spesse volte da invincibile tedio ed increscimento4 ,non la moralit cosa angusta e servile2 e chi spaura d'ogni libert e d'ogni grandezza non pu effettivamente e sostanzialmente professare e insegnar la virt3 conciossiach1 sentenzia un gran moralista1#ej ogni virt nostra procede dalla grandezza dell'animo3 ex animi magnitudine4 ,senza dire che le condizioni del principato assoluto1 e gli altri conseguenti del falso sistema che sguita la ,curia ,romana1 facendola indocile e riluttante al vero e germano spirito dei documenti evangelici1 l'nno recata bel bello a insegnare e inculcare con assai minor zelo l'intrinseco della bont che l'estrinseco1 e meglio stimare la buccia e le fronde1 che il succoso midollo e i frutti fragranti e soavi della piet operosa e magnanima4 ,tornate1 o pontefici1 alla purezza e semplicit de' costumi antichi 7gridava dal pergamo fiorentino un fraticello di ,san ,marco71 e pi nel cuor delle genti non vaciller la fede e la riverenza inverso di voi4 ,certo1 all'attuazione di quel consiglio1 l'effetto saria seguito copioso ed universale2 e i popoli dimenticavano in poco d'ora le battiture dello scisma1 le turpitudini di ,avignone e le umiliazioni inflitte al papato dai concilj di ,costanza e di ,basilea4 ,per immensa sventura1 e segnatamente d',italia1 parve al sesto ,alessandro1 a ,giulio ,,ii1 a ,paolo ,,iv e ad altri papi di quella et1 partito migliore e pi valido la stretta amicizia dei re1 il potere temporale accresciuto1 le fratere moltiplicate1 la ,inquisizione ed i ,gesuiti4 ,da quei tristi giorni1 il declinare di ,roma divenne precipitoso ed irreparabile2 perch la mente e l'anima vera e vitale della piet e dell'incivilimento cristiano non rest con lei1 salvo che in apparenza1 e ciascuno di que' mezzi le si volt in danno e in vergogna2 i re la illusero e la imbrigliarono2 il poter temporale le di forza per quarant'anni1 e tlsele credito per tutti i tempi2 le fraterie finirono incurate o derise1 il ,sant',offizio abbominato1 e i ,gesuiti non molto manco4 ,or finiamo1 e al crescere e sovrabbondare dell'argomento si ponga quella misura che ricercano i termini naturali di questo scritto1 e l'ascoltazione vostra ch'io non debbo n voglio abusare4 ,e gi per molti sar riuscita come una scorsa fuor di subietto questo paragone di tempi antichi e moderni1 e questa breve delineazione del tanto grandeggiare e calare della sedia pontificale4 ,pure1 io non andr accusato da tutti coloro 7e voi1 spero1 sarete del novero7 i quali comprendono che ci che importava di recare a saldissima prova1 si che l'abbassamento e l'oscurazione continua del papato non parziale n accidentale1 non vizia e inferma soltanto l'estrinseche sue condizioni e le men rilevanti e nobili1 ma invade tutto l'essere1 ne storpia gli intendimenti e gli uffici1 porta detrimento grave a tutta la sua dignit1 penetra alla viva sostanza1 non lascia porzione sana1 non fibra integra e poderosa4 ,un molto celebrato scrittor francese1 ritraendo al vivo e con maestrevole stile la bellezza e maest dei riti pontificali1 massime nei giorni santi e ne' vespri solenni della ,cappella ,sistina1 ove con s meste armonie e con s acconcio apparato esprimesi il lutto di ,santa ,chiesa1 e lo squallore del tempio per la passione e morte del ,redentore1 va eziandio narrando come in cuor suo quell'ultima e diradata nebbia d'incensi1 quei cantori che a poco a poco s'ammutoliscono1 quell'estinguersi di mano in mano dei ceri1 quell'ombra vespertina che cresce ed occupa tutto il luogo1 rendevagli immagine altres del venir meno e dileguarsi la gloria e l'oltrapossente grandezza papale4 ,certo1 se il pontificato gran parte della ,chiesa1 e l'intristire o il declinare di quello arrcale sventura e declinazione1 io non so ben quando le sia nato cagione pi giusta e vera di significare il cordoglio suo1 e da tutti gli altari1 in tutte le sedi della cristianit levar preghiere e supplicazioni al divino autore della fede4 ,imperocch1 non di fuori le son venuti i flagelli1 ma da' suoi figliuoli e custodi2 non per guerre e persecuzioni1 ma in seno della pace e della comune obbedienza3 ecce in pace amaritudo mea amarissima4 ,,viii4 ,non1 dunque1 l'amore ordinario del bene e del meglio1 non quelle purgazioni ed emendazioni che a tempo a tempo fa mestieri di compiere in tutte le cose umane1 ma s veramente la fiera ed irrepugnabile necessit costringe e sforza a portar mutazione in qualche ordine costitutivo del sommo pontificato4 ,ogni altro partito1 qual che si fosse1 non ne fermerebbe il gran rovino2 n cesserebbe ,roma d'esser cagione1 o trista occasione almeno1 di scandalo e setta nella famiglia cattolica1 e mai non ricondurrebbesi a tale bont da saper ritrarre1 com' ufficio suo peculiare1 dalle viscere del cristianesimo virt spiratrice e riparatrice del mondo moderno4 ,a ci non poter bastare1 vi dissi1 le riforme ed emendazioni del temporale2 dovendo elle piuttosto succedere come effetto1 che antecedere come causa2 o1 per lo men male1 avvenire contemporanee con le spirituali ammende e riforme4 ,essere presenti i giorni fortunosi e difficilissimi di ,nicol ,,ii e ,gregorio ,,vii1 in quanto che al risanare e reintegrare il papato occorrono prammatiche nove1 spedienti animosi1 saldo e virile consiglio4 ,n anzi mi tratterr di affermare1 che i tempi odierni nno a riscontro di quegli antichi tale disposizione peggiore1 e certo di gran momento2 che1 cio1 nel secolo undecimo gli occhi soli della ,chiesa erano aperti a vedere ed a piangere i guasti e le sozzure del proprio suo tempio2 laddove oggi ogni cosa avviene sotto l'indagatrice pupilla dell'altre ,chiese cristiane1 le quali non si astengono di predicare e trombettare su dai pinnacoli1 che appresso i popoli loro la fede molto meno rattiepidita1 la moralit pi sana e profonda1 maggiore senza verun paragone la dottrina e modestia del clero1 e che quivi la religione congiunta e amicata ai concetti generosi1 e a tutti i rivolgimenti e progressi civili di nostra et3 dalle quali asserzioni ci porgono poi per riprova1 da una parte1 lo stato fiorente e glorioso di essi popoli1 come a dir l',inghilterra1 la ,prussia1 l',olanda1 gli ,stati-,uniti2 e dall'altra1 la depressione e lo scadimento di quelli1 come ,polacchi1 ,spagnuoli1 ,italiani1 ,messicani1 dove trionf potentissimo e signoreggia tuttora non contrastato il culto cattolico4 ,voi m'avete parecchie volte udito affermare1 che il clericato romano1 sebben muta i corpi1 non muta il genio n il vezzo1 e che le menti e gli animi vi sono tutti impastojati a una foggia1 nutriti d'un latte medesimo1 fatti e formati a un medesimo stampo2 laonde in ciascuno di loro ferma e tenacissima la volont di serbare integro e sempiternare 7quando il potessero7 quel tal misto d'ambizione1 d'interesse e di santimonia da lor fabbricato1 e il quale non si pritano di chiamare buono e perfetto governo della ,chiesa e dello ,stato4 ,quindi fuor del possibile ch'entri loro in cuore alcuna voglia viva e sincera di correggere s stessi1 e innovare in parte veruna le lor condizioni1 e che ritrovino 7quando pure il desiderio sorgesse7 abilit e forza proporzionate all'alto proposito4 ,ora1 i fatti pi sopra allegati vi porgono di tale pertinacia e impotenza una molto chiara dimostrazione4 ,conciossiach1 insegnano tutte le storie1 che nessun istituto civile1 gi roso nel suo midollo e pervenuto a decrepitezza1 abbia voglia ed abilit di rialzare s da s stesso2 e torna contraddittorio che l proprio dove la vita si estingue1 si rinvengano forze da ristorarla3 invece1 quelle cagioni medesime che d'un abbassamento in altro maggiore trascinano con legge dura e ineluttabile di destino1 vietano il riaversi e il risorgere2 e si lo vietarono con l'azione loro incessante e mortifera alla ,roma d',augustolo1 alla ,bisanzio dei ,paleologhi1 e alla ,venezia dei ,manini e dei ,renieri4 ,similmente1 essendosi da ogni parte di quegli istituti ritirato lo spirito1 e rimanendo delle cose la nuda corteccia1 mutare per loro suona come annullarsi3 quindi con severit farisaica vi sono riformati i pi fradici usi1 serbate le pi vane apparenze1 cresciuto di mille doppj il servaggio2 i vecchiumi soli vi nno lode1 e l'irragionevole ostinazione vi usurpa nome di virt e di sapienza4 ,n da tale pervertimento e caducit degli umani fatti troviamo arbitrio nessuno di credere esente il pontificato in ci appunto che d'umano1 e nelle sue esteriori e disciplinari disposizioni4 ,ed anzi aggiungiamo1 che in queste maggiore necessit o di emendarsi1 o di perire4 ,avvegnach1 com'elle sono forme finite e determinate1 e abito accidentale e sensibile d'una divina sostanza1 loro non conceduto di contenerla1 e significarla1 salvo che parzialmente e imperfettamente2 e alla inesauribile sua facolt di ampliazione e d'organamento1 niuno dee pensare che riuscir possano in ogni tempo ed in ogni caso adatte1 sufficienti e commisurate4 ,laonde1 chi si ostina a volerle serbare intangibili ed immutabili1 fa sembiante di negare la virt infinita del cristianesimo2 la quale per ci che opera sulla terra e nel tempo1 dee necessariamente assumere successione e limitazione2 n altrimenti pu dilatare la sua eccellenza n le sue maraviglie mostrare1 che seguitando la legge imposta alla perfezione di tutti i finiti1 cio a dire l'indefinito ed interminabile spiegamento dell'essere proprio4 ,le quali tutte considerazioni tenendo io vive innanzi alla mente1 proceder con pi stretto discorso alle ultime parti del mio subbietto4 ,,ix4 ,le mutazioni debbono esser cercate n inferiori al bisogno n superiori4 ,debbono alla sostanza delle discipline antiche ecclesiastiche non solo non contrastare1 ma conformarsi intrinsecamente1 e rinnovarne lo spirito quanto l'indole dell'et nostra il comporta4 ,debbono eleggersi le pi semplici e pronte1 eleggersi tali che si vedano consentire sapientemente ai pensieri nuovi del secolo2 infine1 eleggersi le pi agevoli1 od1 a favellare esatto1 le men malagevoli1 poich la cosa di sua natura tra le difficili e travagliose4 ,gli anteriori discorsi provarono1 credo1 con abbondanza1 ch'elle non possono primamente e direttamente proceder da ,roma1 e dovere oggi1 com'altra volta1 nel corpo cattolico il vital calore ed il sangue dalle membra estreme salire e rifluire nel capo4 ,conciossiach per le membra scorre tuttora occulta e sottile un'aura di salute e di vigoria pi penetrativa e meglio efficace che nol giudica il volgo4 ,dov'io m'inganni e m'illuda su cotal punto1 e nemmeno nel clero inferiore1 il qual vince l'altro di sensatezza e di numero1 non sia buona disposizione a ricevere e seguitare le verit che la general discussione va dimostrando e dilucidando1 tutto il restante di questa lettera confesso che cade e s'annulla4 ,d'altro lato1 non forse la ,chiesa1 per propria essenza1 la vita spirituale e comune di tutti i fedeli8 ,ella in ogni luogo1 e non intera in veruna parte2 e ci tutto che piglia sostanza ed autorit perdurabile in lei1 ottenne per innanzi l'universale consentimento1 vogliatelo espresso o tacito1 posteriore ai decreti di ,roma o anteriore4 ,che il pontefice sia caput ,ecclesi1 ovvero caput in ,ecclesi1 come sottilmente si question1 poco importa di definire4 ,conciossiach nell'una e nell'altra sentenza rimane vero pur questo1 che da s e per s il papa non la ,chiesa1 n alla ,chiesa pu prevalere4 ,ma io vo dubitando non forse questo mio lungo proemiare e questo discorrere alquanto sospeso sieno per accendere in voi una troppa viva curiosit1 la quale io non modo alcuno di soddisfare4 ,e per fermo1 egli trattasi unicamente di ricondurre in onoranza e in costume 7bench solo in qualche porzione e in maniera assai temperata7 ci che la cristianit intera pratic abitualmente per molti secoli e in tutte cose2 intendo la elezione dei capi e dei reggitori fatta a suffragio comune del clero1 e accettante e plaudente il popolo4 ,dico di rinnovarsene l'uso in qualche porzione1 e in riguardosa maniera4 ,seguite1 vi prego1 le mie parole1 e giudicherete1 illustre ,signore1 s'io sono quell'avventato e guasto cervello che dicono4 ,io propongo1 adunque1 per lo men male1 che in niuna provincia italiana o straniera si sveglino per al presente le gelosie di ,stato2 e per prosiegua il pontefice1 prosiegano i principi a scrre1 come per addietro1 i pastori spirituali de' popoli4 ,taccio similmente di ,sinodo universale infino a tanto che popoli e principi con ardore e concordia non lo richiedano3 il che sar molto tardi4 ,ma voglio che dai suffragi del clero appostatamente adunato in ciascuna provincia1 escano tutti coloro a cui spetta il nome e l'ufficio assai profanato1 ma solenne pur nondimeno e magnifico di cardinale di ,santa ,chiesa2 e voglio1 quindi1 che il capo e giudice di tutta la cristiana repubblica venga da tutta essa eletto mediante que' suoi deputati nel novello ,concistoro raccolti4 ,il principio elettivo fu anima della ,chiesa1 e sua legge sovrana ed universale4 ,i tempi declinando al peggiore1 e sempre pi temperandosi ella agli usi e alle fogge regie e feudali1 recarono presso che al nulla quel suo spirito di franchigia e di fratellanza4 ,ora1 il mondo che in ogni culta contrada esce di pupillo e ricompnesi a libert1 e in tutte le funzioni civili e politiche e in ogni maniera di magistrati rimena e dilata la virt elettiva e forme pi popolari di reggimento1 chiede con giusta impazienza di scorgere altres il principio elettivo restituito nella repubblica dell'anime e delle coscienze1 che la ,chiesa4 ,certo1 comparirebbe strano ed intollerabile1 che il diritto dell'eleggere fosse durato appo lei ne' giorni ch'era sbandito dalla citt e dal consorzio politico1 e non risorgesse al presente che da per tutto ricuperato1 e in ogni principale esercizio del viver comune intromesso ed usato assai largamente4 ,queste cose non prima si annunziano1 che il buon giudicio universale le assente1 e brillano a tutti gli occhi di verit e di evidenza2 perch le necessit e il carattere dell'et nostra1 la maturezza delle opinioni1 l'indole singolare e propria de' nuovi costumi e de' nuovi istituti1 la mente1 a cos dire1 di tutto il secolo le pensa e le persuade4 ,ponete in disparte coloro al cui intelletto fa velo la cupidit e l'orgoglio1 e coloro alla cui piet e religione fa misero inganno la tirannia dell'uso1 e la pochezza e vilt dell'ingegno e dell'animo2 e voi sopra ogni bocca cristiana udirete oggi suonar di nuovo la sentenza antichissima di ,san ,leone pontefice1 che nelle sacre elezioni sia colui preferito il quale dal clero e dal popolo consenzienti richiesto4 ,del pari1 voi scorgerete esser nel voto d'ognuno1 che la ,casta del ,quirinale si sperda2 e udrete quindi ripetere comunemente quella troppo legittima e naturale interrogazione di ,san ,bernardo1 ch'io poneva in fronte della mia lettera3 an non eligendi ex toto orbe orbem judicaturi8 ,ben vero che molte e significative assai sono state le domande di quel non timido cenobita1 alle quali n papa ,eugenio n gli eredi suoi nella tiara trovato nno1 infino al d d'oggi1 buona e adequata risposta4 ,x4 ,ma vediamo in iscorcio i modi pi pratici1 e insiememente legali1 ordinati e pacifici1 per conseguire s grande effetto4 ,voi col veloce ingegno supplite alla parsimonia di mie parole4 ,roma per troppa vecchiezza ormai non lingua n moto1 e soltanto la paura le rompe alcuna fiata quel sonno a cui torna s volentieri1 e che gi piglia sembianza di letarga4 ,mestieri 1 pertanto1 che le ,chiese s provinciali e s nazionali1 risveglinsi e parlino1 e quanta vena d'acque pure e vitali va disseccandosi in ,vaticano1 altrettanta ne sgorghi e zampilli per ogni dove del bel giardino cattolico4 ,concedo1 o ,signore1 che congregare nel lor concilio nazionale i vescovi delle ,gallie1 o quelli delle ,spagne nel loro1 e cos d'altri popoli1 riesca oggi difficilissimo2 e forse ai governi rispettivi non gradirebbe il disegno1 ed alcuni de' pi sospettosi ne impedirebbero l'attuazione4 ,ci non ostante1 la cosa da reputarsi per buona e fattibile in s2 e gli esempj nelle storie ne abondano1 e la necessit persuade azioni incomparabilmente pi malagevoli4 ,n mi sgomento a pensare che i concilj nazionali 7a condurli con ogni piena e scrupolosa legalit7 ricercano l'assenso di ,roma4 ,perch mal potrebbe esso lungamente e ostinatamente venir negato a un numero grande e concorde di vescovi1 ciascuno de' quali al papa uguale e compagno nell'ordine1 e venerabile nella dignit4 ,ma io stimo e son fermo di credere1 che radunanze molto pi anguste e men rumorose sieno bastevoli all'uopo4 ,e veramente1 per li sinodi diocesani e annuali de' preti1 e per li provinciali e triennali de' vescovi 7i quali ultimi cominciano appena a farsi vedere oltr',alpe e oltre ,reno71 il convocarli ed aprirli non solo va esente dalle concessioni di ,roma2 ma l'astenersi dal porli in effetto e dar loro favore e incremento1 contradice ad una delle pi salutevoli disposizioni della ,sinodo ,tridentina1#ea la quale tocc in questo i termini non del rigore ma dell'indulgenza2 conciossiach dal concilio santissimo di ,nicea venivano i vescovi comandati di abboccarsi nella provincia loro due volte per ciascun anno4 ,in tali adunanze1 adunque1 prescritte non che lecite1 da nessuno impedite1 agevoli e pronte ad effettuarsi1 io scorgo il punto dove consistere1 e il germe fecondo vi riconosco d'infinita fruttificazione4 ,io non sar presentuoso e inconsiderato da voler qui definire per filo e per segno quello che in seno di essi concilj dee venirsi deliberando4 ,una sola cosa desidero e spero1 e non potendo agli uomini1 la chiedo a ,dio immortale2 e ci 1 che i preti ed i vescovi congregati guardino alla urgenza estrema dei tempi1 la misurino tutta quanta 1 e di quindi piglino ardire e consiglio4 ,che se alcuni di quei congressi 7n parmi speranza eccessiva7 l'indole vera de' nostri tempi conosceranno1 e nel chiuso dei petti umani s'industrieranno di leggere1 e massimamente del clero inferiore1 queste parole o le simili a queste addirizzeranno al ,pontefice3 ,,xi4 -- ,un nuovo caldo di evangelico zelo ricerca1 ,padre ,santo1 le viscere della ,chiesa1 e scoppiano qua e l faville di luce nuova4 ,imperocch l'anime pie1 forte sgomentate delle vaste e crescenti ruine1 e trafitte in cuore dell'accidia abituale e immedicabile dei ministri di ,dio1 pregarono con singhiottoso pianto al ,signore1 e sclamarono3 ,vieni da quattro venti1 o spirito1 e soffia su cotesti morti1 e vivano4#eb ,per il mondo cristiano non indietreggiato in sui sentieri di perfezione1 e posto lunga fatica a riempier di beni i famelici1 e nell'esaltazione degli umili si compiaciuto4#ec ,se non che 7facciasi luogo al vero71 quegli ubertosi principj di umanit1 di scienza e di sempre crescente prosperit e gloria di nostra stirpe1 che il ,vangelo va maturando1 e quegli eterni ed inessicabili semi di libert1 di fratellanza e d'universale amicizia fra i popoli che la legge d'amore produce1 nno germinato assai meglio ed in maggior copia nell'altrui campo e sotto le mani de' laici1 che nelle terre de' ,chierici all'ombra stessa del santuario4 ,posciach questi1 mal ravvisando il lento portato della cristiana carit1 sembrano ributtare indietro e combattere fieramente il vivere moderno civile1 e l'infinita potenza di bene che vi si cela4 ,quindi negano che nel suo grembo prosiegua sotto altre sembianze l'effettuazione di quell'annunzio apostolico3 ,voi a libert siete chiamati1 o fratelli2#ed quindi ricusano di conoscere il decreto sommo e providissimo1 il quale dispone che al colmo d'ogni libert si giunga per la pienezza d'ogni scienza e per la progressiva sublimazione degl'intelletti e dei cuori2 essendoch fu promesso che il vero ci far liberi1#ee e fu comandato all'umano consorzio di ascendere di grado in grado nell'infinito d'ogni eccellenza1 tanto che siamo perfetti1 siccome il padre celeste perfetto2#ef e similmente s'infingono di non sapere che il regno di ,dio debba avvenire altres sulla terra2#eg e la citt santa debba discendere dall'eccelso acconcia siccome sposa che al suo marito s'adorna2 mentre una voce uscente dal trono divino sar udita sclamare3 ,ecco il tabernacolo di ,dio per mezzo agli uomini1 ed egli abiter con loro1 ed essi saranno suo popolo4#eh ,a tale funesto dissidio necessit metter fine4 ,necessit grande si che i pastori dell'anime1 entrando con esse per le inusate e magnifiche vie del secolo1 procaccino di divertirle dai precipizj dove1 abbandonate da noi e di noi fastidite1 rischiano di dirupare4 ,pu la civilt senza religione essere altra cosa che apparenza ed orgoglio1 ludificazione e rimpianto8 e pu la fede e la religione divisa dagli abiti della presente vita comune1 non riuscire un eccesso di mente solitario e infruttifero1 e sembiante al tamarisco che sorge nell'aridit del deserto e in terra abbruciata ed inabitabile8#ei ,eziandio grande necessit1 che cotesto verbo evangelico il quale ora udiamo acclamare tra i popoli i loro diritti1#fj e con alte e distinte voci parlare di carit cittadina1 di pubbliche e maschie virtudi1 e d'universale affrancamento e giustizia2 e il quale1 come tutte le cose divine1 novissimo e antichissimo a un tempo2 echeggi non solo e riverberi negli orecchi della ,santit vostra1 ma sempre le risuoni vicino2 e non possano i motti de' cortigiani e lo strepito delle cancellerie romane sopraffarlo ed estinguerlo1 n altrui cavare della memoria1 che servir si debbe in novit di spirito1 non in vecchiezza di lettera1#fa e che lo spirito solo vivifica e la lettera uccide4#fb ,ei fa bisogno oggimai1 che gli eletti e rappresentanti del clero cattolico1 e i veri testimonj ed annunziatori del comune ed universale pensiero cristiano1 siedano accosto all'eccelsa cattedra vostra1 s che la parola uscente da quella1 torni1 siccome fu per antico1 augusta ed autorevole a tutte le umane prosapie2 e sia cessato lo scandalo triste e lamentabile senza fine di vederla accolta assai spesse fiate con muto dolore dai buoni1 con non curanza dalle plebi1 e con beffevole riso dagli avversarj4 ,pi non concedibile oggi1 che tutto un preclaro e venerando collegio il quale debbe ad una con la ,santit vostra reggere e cardinare la ,chiesa1 esca dall'arbitrante suffragio d'un solo ed unico uomo1 sia pure principalissimo e il pi degno e onorando di tutti i credenti2 perch all'individua esperienza e all'individuo consiglio di nessun uomo dato mai di conoscere gl'innumerevoli particolari de' luoghi e delle persone1 meglio o altrettanto di quello che li sa e conosce ciascuna ,chiesa a rispetto del proprio gregge e nei confini del proprio ovile3 per si legge nell',esodo1 ,peso cotesto non dagli omeri tuoi1 n potrai durarlo tu solo4#fc ,oltrech1 nei sacri negozj i quali il divino afflato non comanda n modera egli medesimo1 ma sono alla prudenza dell'ordine sacerdotale affidati1 non par dubioso che si convenga di governarli oggid conformemente al genio dei tempi universale e imperioso1 ed a cui non apparisce ben validato e sancito verun officio ed atto1 quando da libera e larga elezione non pigli origine e forza4 ,e da qual dubio1 ,padre beatissimo1 pu rimanere su ci avviluppata la mente nostra1 ricordandoci che nella ,chiesa fu massima inviolata e perenne della esemplarissima antichit1 dovere ogni qualunque sacro ministro essere conosciuto1 amato1 desiderato da tutti coloro a cui gli appartiene di comandare8 e che altro modo pi proprio e pi conducente a cotal fine ci avverr di trovare1 se non l'elezione operata da quelli in cui s'adempie il comando8 ,per fermo1 egli scritto il pastore va davanti al suo gregge1 e questo lo seguita perch conosce la voce sua1#fd e perch pasciuto da lui con la spontaneit1 e non con la forza4#fe ,e ci tutto se per ogni luogo vero1 quanto divien pi vero e pi certo in risguardo di ,roma1 dove al presente ogni cosa si va meschiando di cupe passioni e disorbitanti1 e quasi si fatto impossibile serbare giudizio imparziale e mente non preoccupata e libera8 ,noi scorgiamo con gran dolore1 che intorno al seggio pontificale accalcasi una sempre medesima specie e natura di uomini1 mossi non rado da private mire e ambizioni1 inesperti del rimanente mondo1 nati o allevati in iscuole e in dottrine sterili e pedantesche1 vuote di vera scienza1 traboccanti d'orgoglio1 ove la lettera uccide lo spirito e usurpa il luogo della virt e della sapienza2 ondech ei son fatti un rame risonante e un cembalo che tintinna1#ff e i loro umani comandamenti saranno diradicati come piantagione che non fu opera del padre celeste4#fg ,angoscioso ufficio adempiamo di nudare e trattare le piaghe della sposa di ,cristo2 ma il cuor nostro si rassicura nel cospetto della verit1#fh e ci bisogna spegnere qualunque temenza di pronunciarla1 perch timore e carit non s'accorda4#fi ,e come ardiremmo noi di chiudere e sigillare le nostre bocche1 vedendo tutto giorno lo studio diligente e infelice che pongono cost i cortigiani e gli scribi1 perch il sommo reggitore dell'orbe cattolico sia sempre una verga pullulata di lor semenzajo1 e perch egli1 a vicenda1 delle propaggini loro faccia rinfronzire i pi eletti luoghi dell'orto di ,cristo8 ,vogliano i cieli misericordiosi disperdere cotale malizia1 e confondere il serpe1 il quale mordendo la propria coda e s in se stesso rigirando continuamente1 chiude dentro al suo viluppo l'altare e il tempio di ,dio4 ,certo 1 beatissimo ,padre1 che fra quegli uomini e l'altre genti diffuse per le terre cattoliche1 sembrano alzate lunghe muraglie e attraversati non valicabili fiumi4 ,ma1 per ragionare di ci che il giudicio umano pu1 circa al proposito nostro1 avvisare e provvedere1 egli grandemente mestieri che intorno di voi1 supremo gerarca1 radunisi1 eletto innanzi nel seno d'ogni nazione1 un santo concistoro di cherici e vescovi1 fiore di tutta cristianit1 sale della terra1 munito1 per cos dire1 e precinto dello spontaneo voto e mandato delle chiese e dei popoli4 ,esente egli dalle grette passioni1 dalle subite paure1 dalle soppiatte carnalit1 dalle temporali sollecitudini che in cotesta ,roma dnno perpetua battaglia2 esente dalle prelatizie vanezze e piacentere1 ignaro dei sofismi curiali e delle mene e ambagi segretariesche1 recher ai piedi della ,santit vostra gli affetti e i consigli sinceri e patenti delle singole comunanze cattoliche2 e quivi dinanzi a ,voi1 con semplicit di cuore e altezza d'intendimento1 sponendo ciascuno il proprio concetto2 da ultimo1 lo spirito inerrante di ,dio trarr da tutti i lor pensieri1 siccome da corde di celeste salterio1 la mente armonizzata ed unificata della gran ,chiesa universale4 ,ecco1 io li aduner da tutte quante le terre44441 e dar loro un sol cuore e una sola via4#gj ,antico adiutorio questo che noi invochiamo1 e alle apostoliche tradizioni affatto conforme3 per un consiglio interiore ci ammonisce di sperare in esso altamente4 ,e per solo esso1 al conflitto acerbissimo e lacrimabile insorto fra lo ,stato ed il ,sacerdozio1 fra l',italia e il ,papato1 fra il governo clericale e le sempre ammutinate e calcitranti provincie1 pu rinvenirsi buona composizione e durevole accordo2 perch ai degni eletti delle diverse e remote provincie e nazioni poco importando gl'imperj secolareschi e le ricche ed oziose prebende1 verr presto veduto alcun modo di perfetta conciliazione fra la libert dei popoli1 la franchezza d',italia2 e la indipendenza e libert della ,santa ,sede1 a cui bisogna ugualmente di non obbedire n alle plebi n ai principi2 i quali con finissima dissimulazione vogliono alla ,santit vostra concedere quante pi sembianze e mostre e apparati si trovano d'arbitrio e di signoria1 e quanta minore sostanza possibile3 per si legge1 e lo vestirono di porpora1 e gli posero nella destra una canna1 e beffandolo s'inginocchiarono4 ,allora la rinnovata sapienza di ,roma1 sposandosi ad ogni popolare e civile spirito dell'et nostra1 e cessando di riprovare i sentimenti generosi e le aspirazioni magnanime di tanta e si nobil parte dell'umana progenie1 un filiale amore1 un'osservanza ossequiosa e una dolce e perdurabile maraviglia entrer in cuore di tutti verso l'apostolico ministero della ,santit vostra1 e le fornir schermo e difesa infinitamente migliore che non le armi straniere e il temporale principato4 ,e per fermo1 chi pi di voi1 ,maest spiritale e sovramondana1 dee vivere in sospetto e paura di quella sentenza1 maledetto l'uomo che confida nell'uomo e s'appoggia a braccio di carne8#ga ,n dee cadere dalla vostra memoria1 che la pupilla del profeta vide i re inchinarsi alla donna sedente su molte acque1 e con lei fornicare e bevere alla coppa sua2 ma scamparla da mezzo ai rischj ed alle ruine gi non li vide4 ,non pu la indipendenza vera e perpetua del sacerdozio d'altronde uscire che dal diritto e incrollabile animo dei pontefici per un lato1 e dalla comune coscienza per l'altro delle nazioni civili1 la quale professi altamente e insegni e promulghi in tutte le leggi ed insinui in tutti i costumi1 essere iniquo e barbarico sturbare e comprimere una potest immateriale ed inerme1 che chiede ai cuori e agl'ingegni suggezione razionale e spontanea1 e niun mezzo terreno adopera1 salvo la parola e l'esempio4 ,che se dalle ,chiese adunate innanzi alla ,paternit vostra uscir sapiente e libera quella parola1 non sui monti di ,dio cos bene eretta e fondata1 n cos d'armi e palvesi celesti guernita la torre di ,dvide1 come sar la seggia vostra immortale e l'impero del ,vaticano4 ,noi confessiamo riverenti1 che in ,voi1 santissimo ,padre1 il colmo d'ogni dignit e la plenitudine d'ogni giurisdizione2 e sappiamo che lass prega ,cristo ,signore perch la vostra fede detrimento non soffra4 ,ma si consideri benignamente da ,voi la umilt degli ,apostoli1 pieni d'infallibile verbo1 i quali ci non pertanto convocata la moltitudine dei credenti1 dicevano loro3 ,avvisate di elegger fra voi sette uomini444444 acciocch noi li costituiamo nel ministerio del diaconato4#gb ,piacciavi1 dunque1 non che di permettere1 ma sibbene di comandare e sollecitare la pronta convocazione dei nazionali concilj1 dovunque non gl'interdica la legge secolare e scandalo non ne segua4 ,e ad ogni modo1 prescriva la ,beatitudine vostra da per tutto ove ancora bisogno1 e con istudio e cura solerte e diligentissima instighi e affretti la esecuzione piena e fedele del canone tridentino1 il qual vuole s'adunino per ogni luogo ed ogni anno le ,sinodi diocesane 7quotannis72 le provinciali de' ,vescovi una volta almeno 7saltem7 in ciascun triennio6 ,sia prescritto parimente e raccomandato dall'oracolo vostro1 ch'elle si pongano quanto pi possono1 e per ogni onesta e spedita maniera1 in commercio di mente e d'affetto fra loro2 talch i pensieri1 le proposte1 le controversie1 gli scrutinj1 le deliberazioni e le opere s'accostino fra tutte esse alla maggiore unit di concetto1 di proponimento e di metodo4 ,essendo1 certissimamente1 che loro spetta di avverare la sentenza di ,paolo3 che siccome non v' nei cieli pi che un ,signore ,iddio1 cos nella ,chiesa v' un solo corpo ed un solo spirito2#gc e ,similmente1 elle debbono procacciare che sia la preghiera di ,cristo esaudita1 di rendere tutti i discepoli suoi una cosa sola4#gd ,fatto ci1 noi supplichiamo l'alto datore e dispensatore dei lumi1 perch a ,voi persuada fermissimamente e con giudicio immutabile1 di comandare a ciascuna di quelle pie radunanze d'eleggere fra' suoi pi illustri e specchiati per virt e sapienza1 uno o parecchi1 i quali sieno nunzj e rappresentatori di lei appo la vostra eccelsa persona4 ,quindi1 convenuti a grave consulta innanzi di ,voi1 con ,voi riposatamente e con apostolica libert e zelo ragionino della salute universa del cattolico gregge4 ,ma1 principalmente1 e per ufficio e mandato espresso e particolare1 discutano del modo pi degno e pi pronto e meglio operabile di comporre in futuro appresso la cattedra santa di ,pietro1 un ,concistoro elettivo1 da tutte le ,chiese costituito1 interprete verace ed eloquente di tutte1 e il quale partecipi ciascun giorno al vostro magno ministero1 e regga in ,laterano le vostre braccia1 non per isconfiggere e vincere alcuno1 ma per benedire e letificare ogni umana generazione4 ,cos liberamente appresso di ,voi radunato il popolo d',israel1 acceso di fiamma profetica e tristo a morte delle accumulate ruine di ,gerosolima1 porr mano tutto lieto e concorde a riedificare sulla pianta loro stessa l'altare e il tempio di ,dio4#ge -- ,,xii4 ,vere e franche parole1 direte voi1 ma chi vorr proferirle8 ,rispondo3 proferirnnole prima pubblicamente le lingue dei savj1 e nel secreto de' lor pensieri i chierici ricreduti e buoni2 che oggimai sommano gran moltitudine1 e da per tutto ve n' uno scelto drappello4 ,a quelle lingue 7se trombe del vero7 converr pure che schiudan l'orecchie dell'animo i prelati pi modesti e sinceri di tutta cristianit1 e a cui le riforme non pesano e non mettono sbigottimento3 n coloro che arieggiano tanto o quanto all'arcivescovo di ,parigi1 sono s scarsi al d d'oggi2 e il novero non pu scemare1 anzi fatale che cresca4 ,perocch1 dove non resistono gl'interessi1 entra e invade la generale opinione2 e questa oggi ricevuta dal clero1 non fatta2 e chi la fa1 desidera quel medesimo che voi ed io desideriamo4 ,ora1 ponete che i ,sinodi diocesani ed i provinciali moltiplichino2 le discussioni sdrcciolino quivi bel bello in tale argomento1 e il discorso popolare se ne occupi e se ne infiammi2 ponete che l'esigenze dei tempi s'aggravino2 le strettezze di ,roma s'addoppino1 le sue sorti precipitino1 la sua smoderanza e gli errori spesseggino1 come suole avvenire ad ogni istituto scassinato e cadente4 ,fate che i ,sinodi1 come par naturale1 assicurino ai meno arrischiati e pi circospetti libert onesta di parlare e di consigliare2 e che l'oscitanza e l'ignavia di gran porzione del clero sia vinta e sforzata1 e la sua muta e timida sottomissione abbia termine2 ed ei si risenta alcun poco1 e parli e supplichi con voce riverente bens1 ma concorde e robusta1 e non mai discontinua3 tutte cose1 chi ben le stima1 che il secolo nostro apparecchia e trae seco quasi per mano4 ,fate che da alcuni reggimenti pi popolari 7e gi gli ,svizzeri ne ragionano7 venga restituito alle parocchie il diritto di eleggere o di proporre per lo manco i proprj rettori3 esempio ne' nostri giorni impossibile a tenere occulto1 e senza efficacia d'imitazione4 ,fate1 da ultimo1 che a ciascun uomo1 ed ai governi e ai principi1 non meno che alle popolazioni compaja verissimo1 siccome pur troppo 1 nulla concessione1 riforma ed innovazione1 potersi pi oltre aspettare da ,roma1 quasi per paura e vilt impietrita2 e questa sola ed unica via che noi indichiamo1 rimanere sgombra e non intercisa1 e dare varco e passaggio ad ogni ammenda1 ad ogni salute1 ad ogni conseguibile grado di perfezione nella ,chiesa e nel mondo2 e la cosa1 da speculativa e ipotetica1 piglier certamente aspetto compiuto di certa e non transitoria realit4 ,io stringo1 mio riverito ,signore1 ogni concetto in uno1 e concludo3 o nessun partito e nessuna prudenza buona e bastevole in tale materia1 perch l'agita e la governa lo sdegno di ,dio3 ovvero bisogno che la presente prelatura romana si rimpasti e rinsanguini tutta1 e muti gran parte degli ordini suoi2 e per faccia luogo a un santo e dotto sinedrio1 scelto e inviato alla citt eterna da tutte le ,chiese cattoliche1 per essere squille di verit1 e nell'universo intero dispanderla e celebrarla4 ,crispo ,salustio1 interrogato da ,cesare sul riformare lo ,stato e il governo di ,roma1 provavagli con gran saldezza1 doversi cominciare1 anzi tutto1 dal condurre in quella nuove schiatte di cittadini4 ,ora1 io dico ed affermo3 chi vuol correggere e riformare la ,roma moderna pontificale1 dia nuovi abitatori a ,monte ,cavallo4 ,di ,genova1 li #aj di novembre del #ahej4 ,,appendice4 ,il vivere appartato ed oscuro non bast sempre all',autore di queste prose per sottrarsi alla indiscrezione di certi libri e gazzette1 che alcuna volta il maltrattarono e con menzogne l'assalirono4 ,ned egli se ne risent2 perch le ingiurie sconcie ed immeritate si spuntano2 le accuse zoppe cascan per via4 ,ma quando parlano scrittori probi1 diligenti ed assai reputati1 il silenzio non scudo buono1 e pu parere confessione del torto4 ,ora1 l',italia annovera con gran ragione tra que' probi1 diligenti ed assai reputati1 il chiarissimo dettatore degli ,ultimi ,rivolgimenti italiani1 nel primo volume de' quali raccontasi1 in fra l'altre cose1 la ,convenzione fatta in ,ancona il #bf marzo del #ahca1 tra il cardinale ,benvenuti e il ,governo ,provvisorio delle provincie unite italiane1 e vi si leggono le infrascritte parole3 ,questo atto per fu causa di recriminazioni anche fra i liberali4 ,terenzio non lo aveva voluto firmare1 credendo le cose tuttavia non disperate4 ,gli eventi non giustificarono le sue speranze2 ed egli con questo rifiuto1 che chiarivalo uomo pi immaginoso che pratico1 trovossi tra i meno temperanti collocato3 ci era certamente pi per eccesso d'immaginazione1 o piuttosto per voglia di primeggiare1 che non per radicali principj che nudrisse in cuore4 ,il fatto per dee notarsi4 ,che il ,mamiani nel #ahca si chiarisse uomo pi immaginoso che pratico1 non fa maraviglia2 perch1 oltre all'essere egli il pi giovine di tutti que' suoi colleghi1 ignorava interamente i maneggi politici1 e i maggiori negozj ministrativi1 dai quali erano i sudditi laici del papa gelosamente tenuti discosto4 ,se non che1 sotto tal rispetto1 non sembra che fossegli da contrapporre l'ingegno e l'arte de' suoi colleghi2 imperocch ad essi pure gli eventi non giustificarono le speranze1 e poca pratica dimostrarono1 presumendo1 contro la storia e contro ogni buon giudicio1 che alla convenzione da loro fatta in quel caso e in que' termini avrebbe ,roma tenuto fede4 ,ad ogni modo1 l'abbondare di fantasia per s non male1 e la coscienza non se ne grava1 potendosi riversare la colpa sulla natura4 ,ma perch promovere il dubbio che il ,mamiani dissentisse da' suoi colleghi per voglia di primeggiare8 non si conveniva egli o tacere l'accusa o fornirla di qualche prova8 ,se pigliamo arbitrio di parlare poco lodevolmente delle intenzioni altrui senza obbligo di citarne i segni e gl'indizj manifesti1 nessuno andr esente d'errore2 e si scriver1 per esempio 7ed anzi fu scritto71 che i colleghi del ,mamiani si unirono in quell'accordo non per prudenza ma per paura4 ,del resto1 il ,mamiani 7come vedesi dal ,documento ,a stampato qui appresso7 ricus di soscrivere la convenzione solo perch ne avea biasimato il concetto quando se ne tenne particolare consiglio e deliberazione4 ,nel qual parere egli venne per due ragioni4 ,la prima1 che reputava il patto insufficientissimo1 e da non essere mai serbato e osservato4 ,la seconda1 che gli sembrava poco onorevole il dar quell'esempio agl',italiani di chiedere venia ad un cardinale che1 mandato a sollevare le plebi delle ,marche e delle ,romagne1 avea costretto il ,governo a trarselo dietro prigione da ,bologna ad ,ancona2 e falso che venisse prosciolto prima del trattare la convenzione4 ,aggiungeva a tutto ci il ,mamiani1 doversi ad ogni modo aspettare l'arrivo dello ,zucchi1 n risolvere tanto affare senza che s'intendesse la mente del capo delle milizie4 ,vero peraltro1 che la grande umilt di quell'atto rimase come velata agli occhi del popolo2 ma non per industria del ,governo1 bens per quella del cardinale1 che1 divenuto a un tratto1 di prigione che era1 padrone ed arbitro d'ogni cosa1 mostr maravigliosa modestia e mansuetudine1 e degna al tutto d'un santo vescovo4 ,pel rimanente1 il ,mamiani ringrazia il signor ,gualterio del non avergli attribuito opinioni eccessive1 e del lodare che fa le nomine allora avvenute dei prefetti e vice-prefetti1 le quali procederono tutte da esso ,mamiani1 che reggeva il ministero degli affari interiori1 e che nella scelta almeno delle persone mostr di tenere in briglia la fantasia4 ,quanto poi al giudicio che leggesi nel primo volume dei ,rivolgimenti circa la sollevazione del #ahca1 non riuscir forse inutile di paragonarlo all'altro conciso1 ma schietto1 che ne dava il ,mamiani or sono parecchi anni1 e il quale riferiamo sotto la lettera ,b1 togliendolo dal secondo volume delle ,memorie del generai ,pepe1 ove primamente venne inserito4 ,a 7,tolto dal volume #bdmo della ,,revue ,,britannique1 pag4 #djd47 ,,rectification4 ,a monsieur ,amde ,pichot1 directeur de la ,revue ,britannique4#gf ,monsieur1 ,j'ai lu1 dans le dernier numro de votre ,revue1 un article sign par ,mazzini1 o cet crivain raconte et juge sa manire les vnemens de la rvolution de l',italie centrale en #ahca4 ,m4 ,mazzini1 en rendant compte de la capitulation d',ancne conclue entre le ,gouvernement provisoire des ,provinces-,unies et le cardinal ,benvenuti1 dit3 ,le #bf 7mars71 tous les ministres apposrent leur signature1 l'exception de ,pepoli seul1 qui tait absent4 ,je dis ,pepoli seul1 quoique je sache bien que le nom de ,m4 ,mamiani ne figure pas parmi les autres2 mais j'ai ma disposition le procs-verbal de la sance du #be1 o est dcrte la capitulation1 dont le trait du #bf n'est que la ratification et o son nom se trouve joint4 ,il y a dans ces lignes une erreur de fait qui me regarde1 et que je tiens rectifier4 ,lors de la capitulation d',ancne1 ,m4 ,pepoli n'tait pas membre du ,gouvernement1 et il rsidait ,pesaro en qualit de prfet4 ,le seul ministre qui n'a voulu ni adhrer la capitulation1 ni la signer1 c'est moi1 ainsi que cela est bien reconnu par toutes les personnes qui ont t tmoins du fait4 ,si j'ai appos ma signature au procs-verbal de la sance1 d'aprs l'usage qu'on avait tabli pour chaque runion1 tout le monde sait qu'un tel acte n'a d'autre valeur que de constater la vrit des faits qui y sont rapports4 ,ce mme procs-verbal1 dont parle ,m4 ,mazzini1 dit que la rsolution d'entamer un trait de capitulation avec le cardinal ,benvenuti fut prise la majorit des voix1 et c'est prcisment sur ces paroles que ,m4 ,mazzini devait porter son attention1 s'il est vrai que la pice authentique soit demeure dans ses mains4 ,mais il est plus facile de croire qu'il a t induit en erreur par une brochure du gnral ,armandi1 publie quelques mois aprs les vnemens de #ahca1 o il est dit que la capitulation du #bf mars fut dcide l'unanimit4 ,dans ce cas1 ,m4 ,mazzini ignore que cette erreur de ,m4 ,armandi a t avoue et rectifie par lui-mme1 ainsi qu'on le voit par le document dont vous trouverez la copie ci-dessous4 ,votre politesse1 ,monsieur1 et votre loyaut bien connue me font esprer que vous voudrez bien porter la connaissance de vos abonns cette rectification qui a pour moi beaucoup d'importance4 ,agrez1 ,monsieur le ,directeur1 l'assurance de ma considration distingue et de ma profonde estime4 ,de ,paris1 le #af novembre #ahci4 ,votre trs-devou ,,terenzio ,,mamiani4 ,a ,m4 le gnral ,armandi1 ancien ministre de la guerre du ,gouvernement provisoire de ,bologne4 ,monsieur le ,gnral1 ,aprs avoir lu l'opuscule que vous venez de publier sous le titre3 ,ma part dans les vnemens de l',italie centrale1 je me vois dans la ncessit de rvler une erreur qui vous a chapp4 ,vous dites1 l'occasion de la capitulation d',ancne1 que la rsolution d'entrer en ngociations avec le cardinal ,benvenuti fut prise l'unanimit par les membres du ,gouvernement4 ,je dois vous rappeler1 ,monsieur1 que cette unanimit ne fut pas complte1 puisque sur neuf membres dlibrans1 il y en eut un qui fut d'un avis absolument oppos2 et vous savez que ce fut prcisment moi3 c'est pour cela que le procs-verbal de ladite rsolution annonce qu'elle fut prise la majorit des votes1 et non l'unanimit2 et c'est encore pour cela que je refusai de signer la convention lorsqu'elle fut conclue4 ,j'ai toute raison de croire1 ,monsieur le ,gnral1 que1 par amour pour la vrit1 vous trouverez juste que je donne toute la publicit possible cette lettre4 ,je suis1 etc4 ,t4 ,,mamiani ,ancien ministre de l',intrieur du ,gouvernement de ,bologne4 ,a ,m4 le comte ,mamiani4 ,monsieur le ,comte1 ,je me souviens parfaitement des circonstances dont il est question dans votre lettre4 ,il est juste de dire que1 pendant les dbats qui amenrent la convention d',ancne1 vous avez t d'un avis contraire celui des autres membres du conseil2 mais comme le procs-verbal de la sance a t revtu de toutes les signatures1 et que vous-mme vous avez sign purement et simplement1 sans prendre acte de votre opposition et sans la motiver1 je pouvais regarder la rsolution comme unanime1 quelle qu'et t la diversit des opinions pendant la discussion2 diversit dont je n'ai pas oubli de faire mention dans mon crit4 ,au fond1 une majorit de huit voix sur neuf ne diffre pas beaucoup de l'unanimit1 et c'tait assez pour le lecteur1 auquel je devais pargner des dtails peu importans pour l'ensemble4 ,je suis maintenant fch de les avoir supprims1 puisque je vois que cela vous dplait2 mais je vous prie de croire qu'en agissant de la sorte je ne pouvais jamais avoir l'ide de dissimuler la justice qui est due votre manire de penser4 ,veuillez bien en tre persuad1 ,monsieur le ,comte1 et agrer en mme temps mes sentimens distingus4 ,je suis1 etc4 etc4 ,le gnral ,,armandi4 ,b 7,tolto dal #b volume delle ,memorie del generale ,,guglielmo ,,pepe47 ,la sollevazione dell',italia media nel #ahca1 ebbe a proprio movente l'odio pubblico e antico inverso il governo di ,roma2 per occasione1 la cacciata di ,carlo decimo dal suolo di ,francia2 e per ultimo impulso1 il principio del non intervento con solennit proclamato dai ministri di ,luigi ,filippo4 ,senza la fede 7comune allora e fermissima7 in quel principio ed in quelle dichiarazioni1 noi crediamo che nessuno grave moto politico sarebbe accaduto in ,romagna e nei due ,ducati2 e ci1 non per poca avversione contro al governo assoluto1 massime contro a quello sbrigliato e sconvolto de' preti2 ma per avere in sulle porte uno straniero formidabile1 apparecchiato a spegner nel sangue ogni sorgente favilla di libert4 ,cominci dunque la sollevazione dell',italia media con ruinoso fondamento1 e l'aspettazione certa degli ajuti francesi fecela operare e procedere in ogni cosa con languore non iscusabile4 ,ella dimostr1 peraltro1 a rispetto de' moti politici anteriori1 un vero incremento di bene in ci1 ch'ella fu tutta di pensieri e di voglie italiane1 senz'ombra d'interessi e ambizioni municipali3 il che in ispecie lascissi scorgere e ravvisare ne' colori nazionali inalberati dappertutto spontaneamente1 nel gridarsi non altro che ,viva l',italia2 e in questo eziandio1 che il governo principale col costituito s'intitol ,governo provvisorio delle provincie unite italiane1 volendo significare ch'egli aspettava altro maggiore e miglior governo sotto di cui diversi ,stati italiani sarebbero addivenuti provincie di un sol paese4 ,impertanto1 non da badare a certe frasi stampate allora ne' manifesti1 ed a certi atti del governo particolare della citt di ,bologna1 ingiuriosi ed ostili a' poveri ,modenesi4 ,ognuno1 e in quel governo e fuori1 li salutava fratelli e amvali come tali2 ma la sciocca paura di non dare appicco all',austria d'intervenire e alla ,francia di non impedirlo1 fece scrivere e fare parecchie inutili dissimulazioni1 e certe finte e mostre pi da fanciulli che da uomini gravi e sensati4 ,venendo meno la speranza del non intervento1 doveva all',italia media mancare altres ogni fede in s medesima1 e ogni gagliardia disperata per tentare di mettere in salvo la libert4 ,tuttavolta io penso che pi di un fortunato accidente poteva impedire il disastro1 o ripararlo in massima parte1 e cangiare forse per sempre i destini della ,penisola4 ,se il malumore di ,modena1 di ,bologna e di ,parma fosse scoppiato parecchi mesi innanzi1 quando in ,francia l'ardore degli animi ancor non freddava2 o se in ,piemonte ed in ,napoli non fossero ascesi al trono in que' medesimi d due principi nuovi1 a cui riusc molto facile il tener sospesi i corrivi ed i pusillanimi 7che sempre sono i pi7 con vane aspettazioni e sembianze di regno assai liberale1 altra piega avrebbero preso gli avvenimenti4 ,del pari1 se ne' primissimi giorni dell'insorgere delle provincie unite fosse quivi comparso un uffiziale sperimentato e animoso1 il quale1 radunando le poche ma buone truppe stanziate in que' luoghi1 fosse proceduto diritto inverso gli ,abbruzzi per sollevarli1 od anche avesse marciato fin sotto ,roma2 tale era in que' giorni lo sgomento1 la paura e la confusione de' prelati1 che quella ,metropoli insigne caduta sarebbe in mano de' nostri1 e si importante caso traevasi dietro1 come a forza1 molte novit nel vicino reame di ,napoli4 ,un sol mese pi tardi avevano le cose mutato faccia3 tanto nelle rivoluzioni conviene essere attivi e solleciti4 ,io accenno poi cotesti varj supposti1 ognuno de' quali non mi par temerario a dire che bastava forse a far cominciare il risorgimento d',italia1 perch si vegga che quivi la materia non cos mal disposta ed inerte come taluni van predicando2 e di fatto1 niuno1 senza ingiuria del vero1 dee stimare immaturo e mal preparato alla libert quel paese1 ove un qualche favorevole accidente la pu far sorgere e far perdurare4 ,ma tornando alla sollevazione del #ahca1 egli da avvertire che sul cadere di marzo la corte romana1 per lettere autografe di personaggi altissimi1 venne accertata che all',austria si dava licenza di accorrere a rimetterla in piede e a schiacciare la generale rivolta4 ,questa tolleranza insperata de' ,francesi1 bast a farle riavere gli spiriti1 e dar mano a qualche vigoroso provvedimento4 ,arm gente campagnuola e rozza1 raggranellata nella ,sabina e in ,marittima2 sparse danari e indulgenze in ,trastevere2 sollev gli animi1 come pot il meglio1 colle predicazioni1 e colle altre solite arti giovtele ne' vecchi tempi maravigliosamente1 e neppure allora sfornite d'ogni efficacia4 ,dopo ci1 l'entrare in ,roma e occuparla con un pugno di soldati e di giovani volontarj pi non era fattibile2 e la causa della libert italiana dovette nuovamente soccombere1 insegnando alle presenti generazioni ed alle future1 che la salute della patria non ist mai in altre mani salvo che nelle proprie1 e non vien data ma vien rapita1 non si trova ma si conquista4 ,nel corso brevissimo di quella sollevazione dello ,stato romano1 tre cose1 a mio giudizio1 furono di momento4 ,la prima1 che quanto grande mostrssi in ciascuno l'inesperienza de' gravi negozj1 altrettanto riusc bella e notabile la modestia1 la probit e il disinteresse4 ,la seconda1 che troppo si volle diffidar della plebe1 e si us scarsamente de' mezzi legittimi e acconci1 i quali potevano smoverla e trarla tutta dal nostro lato3 errore massimo e pi volte ripetuto in ,italia4 ,la terza1 che la intenzione manifesta e la dichiarazione iterata e solenne di abolire affatto il dominio temporale de' papi1 n scandalizzavano le moltitudini1 n accendevano contro di noi la parte loro pi numerosa e ignorante4 ,gl'increduli e gl'indifferenti ne giubilavano2 i credenti e pii vi scorgevano la mano di ,dio1 per punire i vecchi peccati del clero1 e riformare la ,chiesa4 ,per quest'ultimo rispetto1 la sollevazione dell',italia media nel #ahca1 bench tenue assai nelle sue vicende e infelice nell'esito1 segn un punto rilevantissimo nella storia civile de' nostri tempi2 conciossiach ella dichiar al mondo intiero cristiano1 che quel dominio pontificale1 stato per secoli una delle funeste cagioni delle sventure italiane1 e la principalissima de' vizj e disordini della ,chiesa1 o pi non vivr di virt e forza propria1 e sar in odio e in disprezzo crescente ed inestinguibile alle popolazioni sue stesse2 o dovr mutare dalla radice gli ordini suoi1 e per quanto il comporta la nostra et1 ripristinare le forme e gli abiti popolari antichi1 e rimettersi in cuore gli spiriti generosi del regno di ,alessandro ,,iii4 ,,fine4 ,,indice4 ,,avvertimento ,,dell',,editore4 ,pag4 v ,,prefazione4 ix ,,parte ,,prima4 -- ,,tempi ,,di ,,riforme4 ,nostro parere intorno alle cose italiane4 #e ,documenti pratici intorno la rigenerazione morale e intellettuale degli ,italiani4 #ah ,alla contessa ,ottavia ,masino di ,mombello4 -- ,lettera4 #dg ,lettera in forma di circolare4 #ej ,lettera al cardinale ,ferretti1 segretario di ,stato4 #ea ,discorso recitato al banchetto che il ,circolo ,romano offriva e dedicava all',autore il d #bc di settembre del #ahdg4 #ec ,sulla ,toscana4 #eg ,parole dette in ,perugia nelle stanze de' ,filedoni1 il #ah di ottobre del #ahdg4 #fc ,discorso recitato al banchetto che i ,pesaresi offerivano all',autore concittadino1 il d #ca di ottobre del #ahdg4 #fh ,il ,municipio di ,pesaro al suo ,deputato appresso il ,pontefice4 -- ,allocuzione4 #gg ,programma del ,giornale ,la ,lega ,italiana che pubblicavasi in ,genova4 #aja ,fatti di ,milano nel gennajo #ahdh4 #aaj ,dell'ordinamento nuovo de' ,municipj4 #aad ,dispacci francesi sulle cose italiane4 #aai ,dello stato presente d',italia4 -- #ai gennajo #ahdh4 #abb ,del fatto di ,livorno4 -- ,ad detto4 #abe ,l',eco dell',alpi marittime4 -- ,ad detto4 #abh ,notizie della ,sicilia4 -- #ba gennajo #ahdh4 #abi ,della ,sicilia4 -- #bb gennajo #ahdh4 #acb ,iscrizioni dettate pei funerali che ,genova celebr1 il #bb di gennaio #ahdh1 alle anime dei ,lombardi uccisi in ,milano e in ,pavia4 #acd ,del ,memoriale al ,pontefice pei fatti di ,sicilia4 -- #bd gennaio #ahdh4 #acf ,l',allocuzione dei ,pari di ,francia4 -- ,ad detto4 #aci ,riforme nel ,regno4 -- #be gennajo #ahdh4 #ada ,consigli al re di ,napoli4 -- #bg gennajo #ahdh4 #ade ,il passato e il presente di ,napoli4 -- #ca gennajo #ahdh4 #adh ,palermo bombardata4 -- #ca gennajo #ahdh4 #aeb ,il presente e il passato di ,napoli4 -- #b febbrajo #ahdh4 #aec ,il ,carroccio1 giornale delle provincie4 -- #ca gennajo #ahdh4 #aef ,allocuzione ai ,napoletani4 -- #b febbrajo #ahdh4 #aeg ,,parte ,,seconda4 -- ,,tempi ,,costituzionali4 ,consigli ai principi e ai popoli4 -- #c febbrajo #ahdh4 #afa ,del nuovo ,ministero napoletano4 -- #c febbrajo #ahdh4 #afc ,costituzione desiderata dagli ,italiani4 -- #f febbrajo #ahdh4 #afd ,la ,lombardia e il ,metternich4 -- #g febbrajo #ahdh4 #afg ,le ,camere francesi4 -- #h febbrajo #ahdh4 #agj ,sulla ,costituzione conceduta in ,piemonte4 -- #i febbrajo #ahdh4 #agd ,d'una marineria italiana4 -- #aj febbrajo #ahdh4 #agh ,di nuovo1 del ,ministero napoletano4 -- #aj febbrajo #ahdh4 #aha ,filosofia civile italiana4 -- #ad febbrajo #ahdh4 #ahb ,la ,costituzione napolitana4 -- #af febbrajo #ahdh4 #ahc ,d'una ,dieta italiana4 -- #af febbrajo #ahdh4 #ahf ,questioni costituzionali4 -- #ah febbrajo #ahdh4 #ahg ,agli ,ungheresi4 -- #ah febbrajo #ahdh4 #aic ,la ,costituzione toscana4 -- #ai febbrajo #ahdh4 #aie ,della prossima legge sulla libert della stampa4 -- #ai febbrajo #ahdh4 #aih ,d'una crociata dei ,russi4 -- #ba febbrajo #ahdh4 #bja ,del popolo4 -- #bb febbrajo #ahdh4 #bjc ,dei dazj dannosi al popolo4 -- #bb febbrajo #ahdh4 #bjg ,di ,roma costituzionale4 -- #bc febbrajo #ahdh4 #bjh ,carteggio tra ,metternich e ,palmerston4 -- #bc febbrajo #ahdh4 #bab ,di nuovo1 di una ,lega politica difensiva4 -- #af febbrajo #ahdh4 #baf ,di nuovo1 e sempre d'una ,lega difensiva italiana4 -- #bf febbrajo #ahdh4 #bai ,ai ,lombardi e ,veneziani4 -- #bh febbrajo #ahdh4 #bba ,cenni d'una legge elettorale4 -- #a marzo #ahdh4 #bbd ,lettera ad ,antonio ,crocco1 intorno agli ultimi casi di ,francia4 -- #aj marzo #ahdh4 #bca ,ai signori ,direttori dell',epoca4 -- #aa aprile #ahdh4 #bfc ,sulla guerra italiana4 -- #ad aprile #ahdh4 #bfe ,di nuovo1 sulla guerra italiana4 -- #ag aprile #ahdh4 #bfg ,al generale ,carlo ,zucchi4 -- #bj aprile #ahdh4 #bfi ,discorso sulla educazione del popolo4 -- #bf giugno #ahdh4 #bge ,discorso in difesa del ,ministero4 -- #bg giugno #ahdh4 #bhf ,discorso sulla rotta di ,vicenza4 -- #f luglio #ahdh4 #bhh ,discorso in difesa del ,ministero4 -- #ba luglio #ahdh4 #bif ,discorso sulla necessit della guerra4 -- #g agosto #ahdh4 #cjf ,discorso sopra tre modi straordinarj di difesa4 -- #aa agosto #ahdh4 #cji ,discorso sullo stato d',italia4 -- #ad agosto #ahdh4 #caa ,esortazione ai ,romani4 -- #ab agosto #ahdh4 #cae ,ai signori ,direttori dell',epoca4 -- #bb agosto #ahdh4 #caf ,rapporto in nome dei ,commissarj deputati a scegliere e compilare le massime di un ,patto federativo4 #cah ,progetto di uno schema d',atto federale1 redatto dal ,congresso nazionale per la ,confederazione italiana1 radunatosi in ,torino il #aj ottobre #ahdh4 #cbd ,al re ,carlo ,alberto1 il ,congresso della ,societ nazionale per la ,confederazione italiana4 #cbg ,terenzio ,mamiani a' suoi ,elettori4 #ccc ,alla ,santit di ,pio ,,ix1 ,terenzio ,mamiani4 #cee ,appendice4 #cff ,note e ,documenti4 #cgh ,,parte ,,terza4 -- ,,ultimi ,,tempi4 ,sulla disdetta dell'armistizio4 -- #bj marzo #ahdi4 #dje ,sulla necessit del confederarsi4 -- #bg marzo #ahdi4 #djf ,del partecipare alla guerra lombarda4 -- #bg marzo #ahdi4 #dji ,sulla verit nella politica4 -- #bh marzo #ahdi4 #daj ,invito alla conciliazione4 -- #c aprile #ahdi4 #dab ,sulla guerra de' ,napoletani contro i ,siciliani4 -- #e aprile #ahdi4 #dad ,del modo di ajutare la guerra4 -- #f aprile #ahdi4 #dae ,sulla pena imposta ai ,canonici di ,san ,pietro4 -- #aa aprile #ahdi4 #daf ,studj sul progetto di ,costituzione della ,repubblica ,romana4 -- #ba aprile #ahdi4 #dah ,sullo sbarco de' ,francesi a ,civitavecchia4 -- #bf aprile #ahdi4 #dbg ,elogio funebre di re ,carlo ,alberto4 #dcc ,agli ,elettori di ,pinerolo e del sesto ,collegio di ,genova4 #dgc ,sul ,papato1 lettera ortodossa a ,domenico ,berti4 #dha ,,appendice4 #ecg ,recenti ,pubblicazioni ,,vita ,,di ,,dante1 scritta da ,cesare ,balbo3 con le ,annotazioni di ,emmanuele ,rocco4 -- ,un volume4 ,paoli #g ,,foscolo 7,ugo74 ,epistolario1 raccolto e ordinato da ,f4 ,s4 ,orlandini e da ,e4 ,mayer4 -- ,volume #a4 #g ,,vita ,,di ,,vittorio ,,alfieri scritta da esso4 ,questa edizione1 riscontrata accuratamente sull'autografo esistente nella ,libreria ,mediceo-,laurenziana1 arricchita di un',appendice che contiene parecchie ,lettere edite ed inedite di ,vittorio ,alfieri1 ed alcune a lui dell'abate di ,caluso 7finora inedite7 che riguardano principalmente gli studi che l',alfieri faceva della lingua greca4 -- ,un volume1 col fac-simile della scrittura dell',alfieri4 #g ,,davanzati 7,bernardo74 ,le ,opere1 ridotte a corretta lezione coll'aiuto de' manoscritti e delle migliori stampe1 e annotate per cura di ,enrico ,bindi4 -- ,volume #a4 #g ,,tasso 7,torquato74 ,le ,lettere1 disposte per ordine di tempo ed illustrate da ,cesare ,guasti4 -- ,volume #a4 #g ,,raccolta ,,artistica1 pubblicata per cura di una ,societ di ,amatori delle ,arti belle4 -- ,tomo ,,ix4 #g ,,carcano 7,giulio74 ,angiola ,maria1 storia domestica4 -- ,il ,manoscritto del ,vicecurato4 -- ,ida della ,torre1 episodio patrio4 -- ,la ,nunziata1 racconto campagnuolo4 -- ,canzoni popolari e ,armonie domestiche1 inedite4 -- ,un volume4 #g ,,machiavelli 7,niccol74 ,le ,opere minori1 rivedute sulle migliori edizioni2 con ,note filologiche e critiche1 ed un ,avvertimento preliminare di ,f4-,l4 ,polidori4 -- ,un volume4 #g ,prossime ,pubblicazioni4 ,,storia ,,della ,,letteratura ,,italiana1 di ,giuseppe ,maffei4 ,terza edizione originale1 nuovamente rivista dall',autore4 -- ,saranno #b volumi4 ,,vincenzo ,,gioberti4 ,del ,buono e ,del ,bello4 ,edizione condotta sopra un esemplare rivisto dall',autore4 -- ,un volume4 ,,memorie dei pi insigni ,,pittori1 ,,scultori ,e ,,architetti ,,domenicani1 del ,p4 ,vincenzo ,marchese1 dello stesso ,istituto4 -- ,seconda edizione1 con giunte e correzioni4 -- ,due volumi4 ,,novelle ,,casalinghe ,,di ,,giulio ,,carcano3 ,memorie d'un fanciullo4 -- ,una povera tosa4 -- ,il giovine sconosciuto4 -- ,benedetta4 -- ,la vecchia della ,mezzegra4 -- ,la madre e il figlio4 -- ,un buon galantuomo4 -- ,rachele4 -- ,una simpatia4 -- ,tecla4 -- ,il ,cappellano della ,rovella4 -- ,l',ameda4 -- ,un volume4 ,aprile #ahec4 ,,note3 #a ,a ,bologna1 nel marzo del #ahca1 giunta la nuova del fatto d'armi di ,rimini e sparsasi voce che i ,tedeschi erano stati in quello respinti e assai maltrattati1 gi i facchini e altra gente minuta macchinavano d'impadronirsi d'alcune artiglierie poste sulla piazza del ,gigante1 e in tutte le case si ricavavano fuori le armi con indicibile audacia4 #b ,si accenna ai ,cartisti inglesi e al loro ,programma4 #c ,non molti mesi dopo la prima stampa di questi documenti1 sparsesi voce d'una radunanza in ,pisa di scienziati ,italiani1 proposta da alcuni benemeriti cittadini2 alla qual voce tenuto dietro1 per gran ventura1 il fatto4 ,ci provi ai lettori nostri1 che quanto noi proponiamo non impossibile che venga all'atto se i buoni fermamente il vorranno4 #d ,questa privatissima lettera qui stampata1 perch da alcune ,gazzette fecesi pubblica con onesta intenzione1 ma senza saputa dell'autor suo4 #e ,accenna all'istituzione della ,consulta di stato con voce deliberativa in cose di ,finanza4 #f ,da ultimo si trov che le notizie corse avevano qualche buon fondamento4 #g ,cosa che l'autore tent di eseguire entrato che fu nel governo4 #h ,che succedono agli ,etrusci1 ai ,romani1 ai ,papi1 alla rinascenza4 #i ,dell',ontologia e del ,metodo1 ,appendice1 #ahdc4 #aj ,venne poi la certezza di questi principj negata e disfatta dalla contraria natura non delle cose ma degli uomini2 ed oggi necessit ripetere con l',autore3 chi vuol correggere e riformare la ,roma moderna pontificale1 dia nuovi abitatori a ,monte ,cavallo4 #aa ,quelli succeduti nel febbraio del #ahdh4 #ab ,in niuna parte d',italia1 era in que' giorni la stampa esente da censura4 #ac ,l'uso raccolto e approvato questo latinismo non guari superfluo1 perch termine proprio ed univoco1 laddove tali non sono ordine1 classe1 grado1 e se altri ve n'4 #ad ,ci appena era scritto1 quando comparve la ,circolare del ,lamartine agli ufficiali delle ambascerie francesi4 ,le parole ed il sentimento sono grandi e magnifici2 ma la sostanza risponde alla previsione nostra3 non pertanto la ,nota del ,lamartine far scandalo nelle ,corti4 7,nota della prima edizione47 #ae ,n ,vienna ancora era insorta1 n ,milano avea cacciato gli ,austriaci4 #af ,giornale ,romano1 succeduto all',italico4 #ag ,e cos fece per appunto la nuova ,dieta4 #ah ,in una corta discussione che precedeva il discorso4 ,vedi la ,gazzetta di ,roma4 #ai ,il deputato ,bianchini1 chiaro scrittore1 artista e filologo4 #bj ,il professore ,f4 ,orioli1 deputato di ,viterbo4 #ba ,pellegrino ,rossi4 #bb ,si accenna ai fatti sanguinosi del giugno del #dh in ,parigi4 #bc ,gli austriaci entrati grossi e minacciosi nel ,ferrarese2 e se ne discorre pi sotto4 #bd ,si tollerava che i ,ministri ajutassero in silenzio e come di soppiatto la guerra1 ma senza neppur nominarla4 #be ,ambedue le proposte furono tra vivi applausi accettate4 #bf ,vedi qui appresso la proposta del ,patto4 #bg ,il ,mamiani4 #bh ,medesimamente il ,mamiani4 #bi ,non scrittura dell',autore1 e solo si aggiunge per chiarire e intendere quel che precede4 #cj ,vedi la ,gazzetta di ,roma1 #ag agosto #ahdi4 #ca ,questi atti si compivano il #bb e il #bc di dicembre del #ahdh4 #cb ,veggansi le ,note a pag4 #cgh e seguenti4 #cc ,vedi nella ,gazzetta ,romana la tornata del #d dicembre4 #cd ,la ,legge ,elettorale per la ,costituente ,italiana4 #ce ,intendi quelle del ,cavaignac4 #cf #ahdi1 data dell'edizione genovese di queste due lettere4 #cg ,vedi ,saggi di ,filosofia ,civile ec41 pag4 #aac e segg4 #ch ,san ,paolo4 #ci ,quello medesimo che leggesi a pag4 #cgh e seg4 #dj ,il quale acconsent poi nettamente e con zelo4 #da ,scritto appena giunte le prime e confuse nuove della rotta di ,novara4 #db ,eadmeri1 ,de ,vit ,anselmi1 lib4 #a1 pag4 #b4 #dc ,,carlo ,,alberto1 ,memorie ed osservazioni sulla guerra dell',indipendenza d',italia1 pag4 #abb4 #dd ,per vero1 trascorsi appena due anni1 stato forza al ,governo ,sardo1 perch le istituzioni non vacillassero1 di accostarsi a quelle persone che l'autore avea particolarmente lodate e raccomandate agli ,elettori4 #de ,coppi1 ,discorso sul ,consiglio e ,senato di ,roma1 #ahdh1 pag4 #eh4 #df ,leggi ,della regolata devozione di ,l4 ,muratori4 #dg ,vedi ,graziano nel ,can4 ,i1 dist4 #ec4 #dh ,dictatus pap4 #di ,vedi1 fra le altre1 la bolla3 ,lignum vit4 #ej ,jacopo ,stellini4 #ea ,sessione ,,xxiv1 ,de ,reformatione1 ,cap4 ,,ii4 #eb ,ezechiello1 ,cap4 ,,xxxvii4 #ec ,san ,luca1 ,cap4 ,i1 #eb1 #ec4 #ed ,ai ,galati1 ,cap4 ,v1 #ac4 #ee ,san ,giovanni1 ,cap4 ,,viii1 #cb4 #ef ,san ,matteo1 ,cap4 ,v1 #dh4 #eg ,san ,matteo1 ,cap4 ,,vi1 #aj4 #eh ,apocalisse1 ,cap4 ,,xxi1 #b e #c4 #ei ,geremia1 ,cap4 ,,xvii4 #fj ,maccabei1 ,cap4 ,,iv2 #aa4 ,ester1 ,cap4 ,,xvi1 #d4 #fa ,ai ,romani1 ,cap4 ,,vii1 #f4 #fb ,la seconda ai ,corintj1 ,cap4 ,,iii1 #f4 #fc ,esodo1 ,cap4 ,,xviii4 #fd ,san ,giovanni1 ,cap4 ,x4 #fe ,epistola prima di ,san ,pietro1 ,cap4 ,v1 #b4 #ff ,la prima ai ,corintj1 ,cap4 ,,xiii4 #fg ,san ,matteo1 ,cap4 ,,xv1 #i e #ac4 #fh ,san ,giovanni1 la prima ,epistola1 ,cap4 ,,iii4 #fi ,san ,giovanni1 la prima ,epistola1 ,cap4 ,,iv4 #gj ,geremia1 cap4 ,,xxxii4 #ga ,geremia1 ,cap4 ,,xvii4 #gb ,atti degli ,apostoli1 ,cap4 ,,vi4 #gc ,agli ,efesj1 ,cap4 ,,iv4 #gd ,san ,giovanni1 ,cap4 ,,xvii4 #ge ,esdra1 ,cap4 ,,iii4 #gf ,,note ,,du ,,directeur4 ,la ,revue ,britannique n'a pas prtendu accepter la responsabilit des articles de ,m4 ,mazzini sur l',italie4 ,nous nous empressons donc de publier la lettre suivante que nous adresse le comte ,mamiani1 ancien ministre du gouvernement ,bologne4 ,nous esprons que ,m4 ,mazzini lui-mme1 qui est ,londres1 et dont ,m4 le comte ,mamiani1 pas plus que nous1 n'inculpe la loyaut1 s'empressera de faire insrer cette rectification dans le ,magazine auquel la ,revue ,britannique avait emprunt sa lettre4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute1 correggendo senza annotazione minimi errori tipografici4