,,biblioteca ,,univ]sale ,,la ,,lib]t ,,di ,,giovanni ,,/u>t ,,mill ,,traduzione ,,italiana ,,di ,,arnaldo ,,agnelli ,,milano ,,societ ,,editrice ,,sonzogno #ad -- ,via ,pasquirolo -- #ad ,,propriet ,,lett]>ia ,,ris]vata ,milano1 #aiaa4 -- ,tip4 della ,,societ ,,editrice ,,sonzogno4 ,,giovanni ,,/u>t ,,mill ,giovanni ,/u>t ,mill nacque a ,londra nel #ahjf4 ,il padre di lui1 ,giacomo ,mill1 /orico ed economi/a di qual*e valore1 scol>o di ,b5?am ed intimo amico di ,ric>do1 sottopose il suo promett5te +egno ad un si/ema di educazione *e ne svilupp assai p] tempo le =ze3 giov9etto ancora1 lo ,/u>t ,mill conosceva p]fettam5te il lat9o1 il greco1 la /oria1 specialm5te antica3 dopo alcuni mesi passati nel #ahbj 9 ,francia1 ritorn 9 patria1 /udi filos(ia e giurisprud5za1 e ott5ne1 sotto la dip5d5za del padre1 un po/o negli uffici amm9i/rativi della ,compagnia delle ,indie1 *e cons]v dal #ahbc al #aheh4 ,fu1 p] qual*e anno1 membro della ,cam]a dei ,comuni1 m&atovi dagli elettori di ,we/m9/]4 ,ritiratosi negli ultimi anni ad ,avignone 9 ,francia1 vi moriva nel #ahgc4 ,l'+egno dello ,/u>t ,mill si esplic nelle =me pi sv>iate3 scrisse di filos(ia1 segu5do e modific&o dapprima l'utilit>ismo di ,g]emia ,b5?am1 poi sub5do l'influ5za del positivismo di ,augu/o ,comte1 col quale egli fu 9 corrispond5za ed amicizia2 pubblic un ,si/ema di logica2 patroc9 ard5tem5te quelle ri=me agr>ie d',irl&a1 di cui gi si faceva s5tire la necessit4 ,ma il maggior titolo di gloria a cui il nome di lui si lega sono1 s5za dubbio1 i suoi scritti 9 mat]ia di economia politica e di diritto pubblico4 ,seguace1 9 economia1 della scuola classica1 quale 9 ,+hilt]ra l'avevano co/ituita ,adamo ,smi?1 ,mal?us1 ,ric>do1 egli si occup nondim5o con amore di que/ioni op]aje1 accett&o e svolg5do a que/o proposito delle idee prettam5te mod]ne2 coi suoi lavori poi sul ,gov]no rappres5tativo1 sulla ,soggezione delle donne e con que/o saggio di cui pres5tiamo una traduzione al lettore italiano1 egli prese po/o fra i primi pubblici/i d',europa4 ,propugn la rappres5tanza delle m9oranze2 fu un apo/olo intellig5te ed appassionato di quel complesso di ri=me *e si compr5dono sotto il nome di ,emancipazione della donna3 sopratutto1 col pres5te lavoro sulla ,lib]t1 si pose 9 una decisa posizione di combattim5to contro quelle t5d5ze ad all>g>e le funzioni del pot]e sociale1 *e1 portato inevitabile di nuovi tempi e di nuove condizioni1 debbono ess]e p] altro en]gicam5te fr5ate 9 ci *e hanno di eccessivo e di tirannico4 ,que/o libro uscito p] la prima volta a ,londra nel #ahei4 ,eppure1 esso non invec*iato1 non ha p]duto d'int]esse n di sapore d'attualit2 anzi1 il giudizio del tempo ha dato alle idee *e vi sono svolte una cos inconte/ata ragione1 *e la loro importanza e la loro autorevolezza ne cresciuta d'assai4 ,non ho cr$uto b5e di premett]e al libro un cos detto proemio critico4 ,davanti ad una m5te come quella dello ,/u>t ,mill1 davanti ad un lavoro come que/o1 un giudizio s>ebbe facilm5te avv5tato3 b5e *e il lettore se lo =mi da s1 secondo i suoi conv9cim5ti e le sue t5d5ze4 ,c]to *e1 se il libro ott5esse 9 ,italia quel successo e quella diffusione *e pur troppo non gli m]it] la pov]a ve/e *'io gli ho saputo d>e1 esso potrebbe f>e qual*e po' di b5e4 ,la dimo/razione limpida1 pacata1 s]5a *e la lib]t non soltanto un a/ratto diritto teorico1 ma an*e una condizione impresc9dibile di saldo progresso civile1 potrebbe contribuire a diffond]e nel no/ro paese quel s5so della lib]t di cui1 9 tante occasioni1 si con/ata mal9conicam5te l'ass5za4 ,oso raccom&>e 9 modo speciale a *i segue ciecam5te l'impulso di c]ti pregiudizi e di c]ti timori1 quel piccolo capolavoro *e il capitolo secondo1 sulla lib]t di p5si]o e di p>ola4 ,se1 ad ogni modo1 l'int5to di sgombr> dalle m5ti qual*e falsa op9ione1 d'insegn>e a qualcuno un po' di toll]anza 9 fatto di religione e di politica1 fosse1 an*e 9 m9ima p>te1 raggiunto1 io s>ei esub]antem5te comp5sato del mio mode/o lavoro4 ,g5najo1 #ahie4 ,,arnaldo ,,agnelli4 ,il gran pr9cipio1 il pr9cipio dom9ante1 a cui mettono capo tutti gli argom5ti espo/i 9 que/e pag9e1 l'importanza ess5ziale ed assoluta dello sviluppo umano 9 tutta la ric*ezza della sua v>iet4 ,,guglielmo ,,di ,,humboldt4 -- ,della sf]a d'azione e dei dov]i del gov]no4 ,io d$ico que/o volume alla c>a e lagrimata memoria di colei *e fu l'inspiratrice1 e 9 p>te l'autrice1 di quanto v'ha di meglio ne' miei lavori3 alla memoria dell'amica e della sposa1 il cui f]vido s5so del v]o e del giu/o fu il mio pi vivo incoraggiam5to -- la cui approvazione fu la mia ricomp5sa pi alta4 ,come tutto quello *'io ho scritto da molti anni1 que/o volume tanto op]a sua quanto mia1 ma il libro1 quale ora si pres5ta1 non ha goduto se non 9 grado molto insuffici5te il vantaggio ine/imabile d'ess] riv$uto da lei3 qualcuna delle p>ti pi importanti era ris]vata ad un secondo e pi accurato esame1 *e ormai non de/9ata a ricev]e mai pi4 ,s'io sapessi int]pret>e la met soltanto dei gr&i p5si]i1 dei nobili s5tim5ti *e sono con essa sepolti1 il mondo ne cogli]ebbe un frutto b5 maggiore *e da tutto quello *'io posso scriv]e1 s5za l'inspirazione e l'assi/5za della sua imp>eggiabile saggezza4 ,g4 ,,/u>t ,,mill4 ,,la ,,lib]t ,,capitolo ,,primo4 ,,introduzione4 ,il soggetto di que/o lavoro non il cos detto lib]o arbitrio tanto infelicem5te oppo/o a quella *e mal si *iama dottr9a di necessit filos(ica1 ma b5s la lib]t sociale o civile1 cio la natura e i limiti del pot]e *e la ,societ pu legittimam5te es]cit>e sull'individuo3 que/ione po/a di rado e =se non discussa mai 9 t]m9i g5]ali1 ma *e colla sua pres5za inavv]tita ha una pr(onda influ5za sulle controv]sie prati*e del secolo e probabilm5te s> b5to/o riconosciuta come la que/ione vitale dell'avv5ire4 ,que/a que/ione s lungi dall'ess] nuova1 *e1 9 un c]to s5so1 essa ha diviso l'umanit1 f9 quasi dai tempi pi remoti4 ,ma essa si pres5ta sotto nuove =me nell'epoca di progresso 9 cui ora sono entrati i gruppi pi civili della specie umana1 ed necess>io tratt>la 9 modo div]so e pi fondam5tale4 ,la lotta tra lib]t ed autorit la nota c>att]i/ica di quelle epo*e /ori*e *e ci div5gono a prima giunta famili>i nelle /orie greca1 romana ed +lese4 ,ma1 9 altri tempi1 la lotta era tra i sudditi1 o qual*e classe di sudditi1 e il gov]no3 p] lib]t1 s'int5deva la protezione contro la tirannia dei gov]nanti politici4 ,que/i 7tranne *e 9 qual*e citt democratica di ,grecia7 sembravano 9 una posizione necess>iam5te nemica al popolo da essi gov]nato4 ,9 altri tempi il gov]no era 9 g5]ale t5uto da un uomo o da una trib o da una ca/a *e d]ivava la propria autorit dal diritto di conqui/a o di successione1 -- 9 nessun caso dal cons5so dei gov]nati -- e di cui gli uom9i non osavano1 =s'an*e non desid]avano di porre 9 dubbio la supremazia1 pure pr5d5do qual*e precauzione contro l'es]cizio oppressivo di essa4 ,si consid]ava allora il pot]e dei gov]nanti come necess>io1 ma an*e come altam5te p]icoloso3 come un'arma *'essi avrebb]o t5tato di us>e tanto contro i loro sudditi quanto contro i nemici e/]ni4 ,p] imp$ire *e i membri pi deboli della collettivit foss]o divorati da innum]evoli avolto1 era indisp5sabile *e un uccello da rap9a pi =te degli altri fosse inc>icato di fr5>e que/i animali voraci2 ma poi* il re degli avolto non s>ebbe /ato m5o dispo/o a divor>e il greggie di nessuna delle arpie m9ori1 cos bisognava t5]si sempre sulla dif5siva contro il suo becco e contro i suoi artigli4 ,p] que/o1 scopo dei patrioti era di assegn>e dei limiti al pot]e *e i gov]nanti dovess]o es]cit>e sulla collettivit3 que/o essi int5devano p] lib]t4 ,vi si t5deva 9 due modi3 anzitutto1 coll'ott5]e il riconoscim5to di c]te immunit1 dette lib]t o diritti politici1 *e1 secondo l'op9ione g5]ale1 il gov]no non poteva impunem5te viol>e s5za manc> di p>ola e s5za corr]e1 b5 a ragione1 il ris*io di una resi/5za p>ticol>e o di una ribellione g5]ale4 ,un altro esp$i5te1 pi rec5te 9 g5]ale1 era lo /abilire dei fr5i co/ituzionali1 p] mezzo dei quali il cons5so della comunit o di un corpo qualunque1 suppo/o rappres5tante degl'int]essi di que/a1 era condizione necess>ia di qualcuno fra gli atti importanti di gov]no4 ,nella maggior p>te dei paesi d',europa1 il gov]no /ato co/retto1 pi o m5o1 a sottomett]si alla prima di que/e re/rizioni4 ,non avv5ne lo /esso p] la seconda2 e il pot]vi giung]e o1 qu&o f9o a un c]to punto gi la si poss$eva1 il giung]vi pi completam5te1 div5ne dapp]tutto pr9cipal f9e degli amici di lib]t4 ,e f9* l'umanit si cont5t di combatt]e un nemico coll'altro1 e d'ess] gov]nata da un padrone1 a condizione d'ess] pi o m5o efficacem5te g>antita contro la sua tirannia1 i desid] dei lib]ali non si elev>ono pi alto4 ,pure1 nel camm9o delle cose umane1 v5ne un mom5to 9 cui gli uom9i cess>ono di consid]>e come naturalm5te necess>io *e i loro gov]nanti co/ituiss]o un pot]e indip5d5te1 d'un int]esse oppo/o al loro4 ,p>ve ad essi assai meglio *e i v> magi/rati dello ,/ato foss]o loro rappres5tanti o delegati1 revocabili a loro piacim5to4 ,sembr *e solam5te a que/o modo l'umanit potesse av]e la completa assicurazione *e non si s>ebbe mai1 a suo danno1 abusato dei pot]i del gov]no4 ,a poco a poco1 que/o nuovo bisogno di gov]nanti elettivi e temporanei div5ne l'obbietto pr9cipale delle agitazioni del p>tito popol>e1 dovunque ce n'era uno1 e allora si abb&on>ono quasi dapp]tutto gli s=zi prec$5ti p] limit>e il pot]e dei gov]nanti4 ,poi* 9 que/a lotta si trattava di f> eman>e il pot]e di gov]no dalla scelta p]iodica dei gov]nati1 alcuni com9ci>ono a cr$]e *e si era attribuita troppa importanza all'idea di limit>e il pot]e /esso4 ,que/o 7a ci *e p>eva7 era un vantaggio contro quei gov]nanti i cui int]essi erano abitualm5te oppo/i a quelli del popolo2 ma ci *e allora occorreva1 era *e i gov]nanti foss]o una cosa sola col popolo1 *e il loro int]esse e la loro volont foss]o l'int]esse e la volont della nazione4 ,la nazione non avea bisogno d'ess] protetta contro la sua propria volont3 non c'era da tem]e *'essa si tiranneggiasse da s4 ,e poi* i gov]nanti di una nazione erano efficacem5te responsabili v]so di essa1 prontam5te revocabili qu&o a que/a piacesse1 si poteva b5e affid> loro un pot]e di cui la nazione /essa aveva il mezzo di prescriv]e l'uso4 ,il loro pot]e non era *e lo /esso pot]e della nazione1 conc5trato e messo 9 una =ma comoda p] ess]e es]citato4 ,que/o modo di p5s>e o =se piutto/o di s5tire era comune1 nell'ultima g5]azione dei lib]ali europei1 fra i quali prevale ancora sul cont95te4 ,quelli *e pongono qual*e limite a ci *e un gov]no pu f>e1 tranne il caso di gov]ni tali *e1 secondo essi1 non dovrebb]o esi/]e1 sono1 fra i p5satori del cont95te1 segnati a dito come brillanti eccezioni4 ,un tal modo di s5tire potrebbe1 nell'ora *e volge1 preval]e an*e nel no/ro paese1 se le cont+5ze *e p] un dato tempo l'incoraggi>ono non l'avess]o mutato dappoi4 ,ma nelle teorie politi*e e filos(i*e1 come nelle p]sone1 il successo lascia scorg]e dei difetti e dei lati deboli *e l'insuccesso avrebbe potuto nascond]e4 ,l'idea *e i popoli non hanno bisogno di limit>e il loro pot]e su loro /essi poteva sembr>e assiomatica qu&o il gov]no popol>e era una cosa di cui ci si limitava a sogn> l'esi/5za o a legg]la nella /oria1 9 qual*e epoca molto remota4 ,que/o concetto non fu necess>iam5te turbato da transitorie ab]razioni1 come quelle della rivoluzione francese1 di cui le peggiori furono op]a di una m9oranza usurpatrice e *e1 9 ogni caso1 non rappres5tavano l'azione p]man5te delle in/ituzioni popol>i1 ma una esplosione subitanea e convulsiva contro il dispotismo mon>*ico ed ari/ocratico4 ,frattanto1 a tempo opportuno1 una repubblica democratica v5ne ad occup>e una l>ga sup]ficie della t]ra e div5ne una delle p>ti pi pot5ti della comunit delle nazioni4 ,d'allora 9 poi1 il gov]no elettivo e responsabile div5ne l'obbietto di quelle oss]vazioni e di quelle criti*e *e si dirigono a qualunque gr&e fatto esi/5te4 ,ci si accorse allora *e c]te frasi1 come il pot]e su s /esso e il pot]e dei popoli su loro /essi1 non esprimevano il v]o /ato delle cose2 il popolo *e es]cita il pot]e non sempre quello /esso su cui lo si es]cita1 e il gov]no di s /esso di cui si p>la non il gov]no di ciascuno t5uto da lui /esso1 ma di ciascuno t5uto da tutti gli altri4 ,inoltre1 volont del popolo significa1 praticam5te1 volont della p>te pi num]osa ed attiva del popolo -- della maggioranza insomma1 o di quella *e riesce a pass>e p] tale4 ,di consegu5za1 il popolo pu desid]> di opprim]e una p>te di s /esso1 e le precauzioni sono1 a que/o rigu>do1 utili altrettanto *e contro qualunque altro abuso di pot]e4 ,p] que/e ragioni sempre importante limit>e il pot]e del gov]no sugl'individui1 an*e qu&o i gov]nanti siano regol>m5te responsabili v]so la comunit1 o cio v]so il p>tito *e nella comunit prevale4 ,que/o modo di lumeggi>e l'argom5to non ha durato fatica a f>si accett>e3 esso si raccom&a ugualm5te all'intellig5za dei p5satori e alle t5d5ze di quelle classi notevoli della societ europea *e consid]ano la democrazia come o/ile ai loro int]essi4 ,cos ora si pone1 nelle speculazioni politi*e1 la tirannia della maggioranza nel nov]o dei mali contro di cui la societ deve premunirsi4 ,come le altre tirannie1 quella della maggioranza fu dapprima ed volg>m5te ancora temuta1 sopratutto 9 quanto agisce p] mezzo degli atti della pubblica autorit4 ,ma ogni att5to oss]vatore si accorse *e1 qu&o la societ essa /essa il tiranno -- la societ collettivam5te1 rispetto ai s+oli individui *e la compongono -- i suoi mezzi di tiranneggi>e non si re/r+ono agli atti *'essa com&a ai suoi funzion> politici4 ,la societ pu eseguire1 ed eseguisce essa /essa1 i suoi propr decreti2 e1 se ne emana di cattivi1 o se ne emana a proposito di cose 9 cui non dovrebbe entr>e1 essa es]cita una tirannia sociale pi =midabile di qualunque oppressione legale3 9 realt1 se una tal tirannia non dispone di p5alit altrettanto gravi1 lascia p] m9or mezzo di sfuggirle2 p]* p5etra b5 pi add5tro nei p>ticol>i della vita ed incat5a l'anima /essa4 ,p] que/o1 la protezione contro la tirannia del magi/rato non ba/a4 ,dappoi* la societ ha la t5d5za3 #a4 d'imporre come regole di condotta1 con mezzi *e non entrano nelle p5alit civili1 le sue idee e i suoi co/umi a quelli *e se ne /accano -- #b4 d'imp$ire lo sviluppo e1 p] quanto possibile1 la =mazione di qualunque individualit spiccata -- #c4 di co/r+]e tutti i c>att]i a modell>si sul suo proprio -- l'individuo ha il diritto di ess] protetto contro tutto que/o4 ,c' un limite all'azione legittima della op9ione collettiva sull'indip5d5za individuale3 trov>e que/o limite e dif5d]lo contro qualunque usurpazione indisp5sabile ad una buona condizione delle cose umane altrettanto *e protegg]ci contro il dispotismo politico4 ,ma1 se que/a proposizione non conte/abile 9 t]m9i g5]ali1 la que/ione pratica del dove il limite si debba porre1 del come si debbano mett] d'accordo la lib]t individuale e la sociale sorveglianza1 un argom5to sul quale quasi tutto ancora da f>e4 ,tutto ci *e d qual*e valore alla no/ra esi/5za dip5de dalla coazione impo/a alle azioni d'altri3 dunque alcune regole di condotta debbono ess]e impo/e dalla legge anzitutto1 e poi dall'op9ione1 p] quelle molte cose su cui la legge non pu es]cit>e un'azione4 ,quali debbono ess]e que/e regole8 ,tale la fondam5tal que/ione nelle cose umane2 ma1 eccezion fatta p] qualcuno dei casi pi importanti1 an*e quella p] la soluzione della quale si fatto il m9or camm9o4 ,non vi sono due secoli n1 quasi1 due paesi *e su que/o siano arrivati alla /essa conclusione2 e la conclusione di un secolo o di un paese argom5to di /upore p] un altro4 ,tuttavia1 gli uom9i di ciascun secolo o di ciascun paese non trovano la que/ione pi complicata *e se si trattasse di un soggetto su cui la specie umana sia sempre &ata d'accordo4 ,le regole *e 9 mezzo a loro pr$om9ano sembrano evid5ti ed av5ti 9 s /esse la loro giu/ificazione3 que/a illusione quasi univ]sale uno degli esemp della magica influ5za dell'abitud9e1 la quale non soltanto1 come dice il prov]bio1 una seconda natura1 ma cont9uam5te scambiata con la natura m$esima4 ,l'effetto dell'abitud9e1 imp$5do *e alcun dubbio si elevi a proposito delle regole di condotta dall'umanit impo/e a ciascuno1 tanto pi completo 9 quanto *e1 su que/o argom5to1 non si consid]a g5]alm5te come necess>io di pot] d>e delle ragioni o agli altri o a s /esso3 si avvezzi a cr$]e 7e c]tuni *e aspirano al titolo di filos(i c'incoraggiano 9 que/a op9ione7 *e i no/ri s5tim5ti su soggetti di tal natura valgano meglio di ragioni e r5dano que/e inutili4 ,il pr9cipio pratico *e ci guida nelle no/re op9ioni sul modo di regol>e la condotta umana1 l'idea1 nello spirito di ciascuno1 *e gli altri dovrebb]o ess] co/retti ad agire come desid]]ebbe egli e quelli pei quali egli ha simpatia4 ,9 realt1 nessuno si confessa *e il regolatore del suo giudizio il suo proprio capriccio2 eppure un'op9ione su un punto di condotta1 *e non so/5uta da ragioni1 non pu consid]>si se non come la t5d5za di una p]sona2 e se le ragioni1 una volta date1 non sono *e un semplice ri*iamo ad una simile t5d5za a cui altre p]sone obb$iscono1 e sempre ancora la incl9azione di molti 9 luogo d'ess]e quella di un solo4 ,p] un uomo ord9>io1 tuttavia1 la sua incl9azione1 cos so/5uta1 non solo una ragione pi5am5te soddisfac5te1 ma l'unica da cui d]ivano tutte le nozioni di moralit1 di gu/o1 di conv5i5ze1 *e la sua f$e religiosa gi non compr5de3 an*e la sua pr9cipal guida nell'int]pretazione di que/a4 ,di consegu5za1 le op9ioni degli uom9i su ci *e lodevole o biasimevole ris5tono l'influ5za di tutte le cause div]se *e influiscono sui loro desid]i a proposito della condotta degli altri1 cause num]ose quanto quelle *e det]m9ano i loro desid]i su qualunque altro soggetto4 ,qual*e volta la loro ragione2 qual*e altra sono i loro pregiudizi o le loro sup]/izioni2 spesso i loro s5tim5ti sociali1 e non di rado le loro t5d5ze antisociali1 l'invidia o la gelosia1 lo sprezzo o l'improntitud9e4 ,ma il pi delle volte l'uomo guidato dal suo int]esse1 legittimo o illegittimo4 ,dovunque c' una classe dom9ante1 quasi tutta la morale pubblica d]iva dagli int]essi di que/a classe e dai suoi s5tim5ti di sup]iorit4 ,la morale tra ,sp>tani ed ,iloti1 tra coltivatori e negri nelle piantagioni1 tra pr9cipi e sudditi1 tra nobili e plebei1 tra uom9i e donne1 fu quasi dapp]tutto creazione degl'int]essi e dei s5tim5ti di classe3 e le op9ioni cos g5]ate reagiscono alla lor volta sui s5tim5ti morali dei membri della classe dom9ante1 nelle loro relazioni recipro*e4 ,d'altra p>te1 dovunque una classe 9 altri tempi dom9ante ha p]duto la sua influ5za1 o an*e dovunque que/a influ5za impopol>e1 i s5tim5ti morali *e prevalgono portano il segno di un'impazi5te ribellione all'autorit4 ,un altro pr9cipio1 *e det]m9 delle regole di condotta impo/e1 sia dalla legge1 sia dall'op9ione1 fu la s]vilit della specie umana rigu>do alle pref]5ze o alle avv]sioni suppo/e dei suoi signori t]r5i o delle sue div9it4 ,que/a s]vilit1 sebb5e ess5zialm5te egoi/ica1 non nasce da ipocrisa1 e fa sorg]e dei s5tim5ti d'orrore p]fettam5te s9c]i2 essa ha reso gli uom9i capaci di bruci>e degli /regoni e degli eretici4 ,frammezzo a tante pi basse influ5ze1 gli int]essi evid5ti e g5]ali della societ hanno avuto naturalm5te una p>te1 ed importante1 nella direzione dei s5tim5ti morali3 m5o tuttavia pel valore loro proprio *e come una consegu5za delle simpatie o delle antipatie da que/i int]essi prodotte4 ,9 seguito si son fatte s5tire con altrettanto vigore nello /abilirsi dei pr9cip morali delle simpatie o delle antipatie le quali nulla o quasi avevano a *e v$]e cogli int]essi della societ4 ,cos il capriccio o il disgu/o della societ o di qual*e p>te pot5te della societ sono la pr9cipale det]m9ante1 9 pratica1 delle regole impo/e all'oss]vanza g5]ale sotto la sanzione della legge o della op9ione4 ,9 g5]e1 quelli *e erano1 quanto ad idee e a s5tim5ti1 pi avanzati della societ1 hanno lasciato *e un tale /ato di cose si mant5esse1 come pr9cipio1 intatto1 p] quanto abbiano potuto lott>e contro qualcuno dei suoi p>ticol>i2 si sono dati cura di sap]e *e cosa debba pref]ire o non pref]ire la societ1 piutto/o *e di sap]e se quanto essa pref]iva o non pref]iva si dovesse imporre agli individui2 si propos]o di mut>e i s5tim5ti della specie umana su qual*e punto speciale 9 cui essi /essi eran colpevoli di eresia1 anzi* di f>e1 con tutti gli eretici 9 g5]ale1 causa comune p] la difesa della lib]t4 ,nessuno si 1 cosci5tem5te1 inalzato di pi2 e nessuno ci rima/o saldam5te tranne *e 9 mat]ia di religione3 un caso *e1 sotto pi rispetti1 conti5e degl'insegnam5ti1 sopratutto p]* (fre un esempio1 *e colpisce1 della fallibilit del cos detto s5so morale3 poi* l'odium !ologicum1 9 un bigotto s9c]o1 uno dei casi pi sicuri del s5tim5to morale4 ,quelli *e scoss]o p] primi il giogo di ci *e si *iamava la ,*iesa univ]sale1 erano 9 g5]ale dispo/i a toll]>e delle div]g5ze di op9ioni religiose quanto quella ,*iesa /essa4 ,ma1 qu&o fu sbollito l'ardore della lotta s5za d>e completa vittoria ad alcun p>tito1 qu&o ciascuna *iesa o setta dovette limit>e le sue sp]anze a cons]v>e il possesso del t]r5o occupato1 le m9oranze1 v$5do *e esse non avevano probabilit di mut>si 9 maggioranze1 furono co/rette a so/5]e la lib]a dissid5za religiosa 9 confronto di quelli *e non potevano conv]tire4 ,di consegu5za1 quasi solo su que/o campo di battaglia *e i diritti dell'individuo contro la societ sono /ati riv5dicati sulla base di pr9cipi b5e /abiliti1 e *e il diritto della societ di f> pes>e l'autorit sua sui dissid5ti fu ap]tam5te conte/ato4 ,i gr&i scrittori a cui il mondo deve ci *'egli possi$e di lib]t religiosa hanno riv5dicato la lib]t di cosci5za come un diritto inali5abile1 ed hanno 9 modo assoluto negato *e un ess]e umano debba r5d] conto agli altri della sua f$e religiosa4 ,tuttavia cos naturale alla specie umana l'intoll]anza p] tutto quello *e v]am5te le preme1 *e la lib]t religiosa non fu attuata quasi 9 nessun luogo1 salvo l dove l'indiff]5za1 *e non ama di v$]si turbata nella sua pace da dispute teologi*e1 ha fatto s5tire il suo peso sulla bilancia4 ,nello spirito di quasi tutte le p]sone di f$e1 an*e nei paesi pi toll]anti1 il diritto non ammesso s5za tacite ris]ve4 ,una p]sona lasci] dire i dissid5ti 9 mat]ia di gov]no ecclesia/ico1 ma non 9 mat]ia di dogma2 un altro pu toll]> *ic*essia1 ma non un papi/a o un unit>io2 un t]zo1 tutti quelli *e cr$ono alla religione rivelata2 un piccolo num]o va nella sua c>it pi lontano1 ma si f]ma alla cr$5za 9 un ,dio e nella vita futura4 ,dovunque il s5tim5to della maggioranza ancora s9c]o ed int5so1 ci si accorge *e essa non ha punto r9unziato alle sue pretese di ess]e obb$ita4 ,9 ,+hilt]ra 7a cagione delle speciali cont+5ze della no/ra /oria politica7 sebb5e il giogo della op9ione sia =se pi grave1 quello della legge pi lieve *e nella maggior p>te dei paesi di ,europa1 e c' una gr&e avv]sione contro qualunque diretto int]v5to del pot]e1 sia legislativo1 sia esecutivo1 nella condotta privata2 que/o assai m5o a causa di un giu/o rispetto pei diritti dell'individuo *e a causa della vec*ia abitud9e di consid]>e il gov]no come rappres5tante di un int]esse oppo/o a quello del pubblico4 ,la maggioranza non ha ancora imp>ato a consid]>e il pot]e del gov]no come il suo pot]e1 e le op9ioni del gov]no come le sue3 e qu&o essa s> giunta a que/o1 la lib]t individuale corr] probabilm5te il p]icolo di ess]e violata dal gov]no quanto lo gi ora dalla pubblica op9ione4 ,ma1 pel mom5to1 c' una =za gr&e di s5tim5to pronta a sollev>si contro qualunque t5tativo della legge p] sorvegli>e gl'individui1 9 cose *e f9o allora non erano di sua spettanza3 e que/o s5za alcun disc]nim5to di ci *e sia o no nella sf]a legittima della sorveglianza ufficiale2 cosic* un tale s5tim5to1 cos altam5te salut>e 9 s1 applicato altrettanto spesso a torto *e a ragione4 ,9 fatto1 non v' pr9cipio riconosciuto p] i/abilire 9 modo pratico la legittimit o l'illegittimit dell'int]v5to gov]nativo3 si decide secondo le t5d5ze p]sonali4 ,gli uni1 dovunque v$ono del b5e da f>e o del male da rip>>e1 vorrebb]o sp+]e il gov]no ad assum]si l'impresa1 m5tre gli altri pref]iscono sopport>e ogni sorta di abusi sociali piutto/o di aggiung]e alcun* alle attribuzioni del gov]no4 ,gli uom9i si s*i]ano1 9 ciascun caso p>ticol>e1 9 que/e o 9 quelle file1 segu5do o l'indirizzo g5]ale dei loro s5tim5ti1 o il grado d'int]esse *'essi pr5dono alla cosa *e si propone di f> f>e al gov]no1 o an*e la p]suasione *e il gov]no sapr o non sapr f>e la cosa nel modo da essi pref]ito4 ,ma essi agiscono molto di rado secondo una op9ione m$itata e f]ma sulle cose *e naturalm5te devono ess] fatte dal gov]no4 ,e qu9di mi sembra *e oggid1 9 consegu5za di tale mancanza di regola o di pr9cipio1 un p>tito ha torto altrettanto spesso *e l'altro2 l'int]v5to del gov]no invocato a torto altrettanto spesso *e condannato a torto4 ,scopo di que/o saggio proclam>e un pr9cipio molto semplice1 e *e deve assolutam5te in=m>e la condotta della societ v]so l'individuo1 9 tutto ci *e co/rizione e sorveglianza -- siano poi i mezzi usati vuoi la =za fisica1 sotto =ma di p5e legali1 vuoi la coazione morale della pubblica op9ione4 ,ecco un tale pr9cipio3 il solo f9e *e p]mette agli uom9i1 individualm5te o collettivam5te1 di turb>e la lib]t d'azione d'alcuno dei loro simili1 la protezione di s /esso2 la sola ragione legittima *e possa av]e una comunit p] f> uso della =za contro uno dei suoi membri1 d'imp$irgli di nuoc]e agli altri3 ma non ragione suffici5te il b5e1 sia fisico1 sia morale1 di que/o individuo4 ,un uomo non pu1 a rigore1 ess]e co/retto a f>e o ad omett]e un'azione1 p]* ci s>ebbe meglio p] lui1 o lo r5d]ebbe pi felice1 o p]*1 nell'op9ione degli altri1 egli f>ebbe cosa saggia od an*e giu/a4 ,tutte que/e sono ragioni buone p] f>gli delle oss]vazioni1 p] discut]e con lui1 p] conv9c]lo o p] supplic>lo1 ma non p] co/r+]lo o p] cagion>gli alcun danno1 s'egli non se ne cura4 ,p] giu/ific>e que/o1 occorr]ebbe *e la condotta da cui si vuole di/ogli]e que/'uomo avesse p] effetto di nuoc]e a qual*e altro3 la sola p>te della condotta d'un individuo1 sulla quale la societ abbia giurisdizione1 quella *e conc]ne gli altri3 p] ci *e int]essa lui solo1 la sua indip5d5za 1 di diritto1 assoluta2 su s /esso1 sul proprio corpo e sul proprio spirito1 l'individuo sovrano4 ,que/a dottr9a -- =se app5a necess>io di acc5n>lo -- non vuol ess]e applicata se non agli ess]i umani nella maturanza delle loro facolt4 ,noi non p>liamo dei ragazzi n degli adolesc5ti d'ambo i sessi *e non abbiano raggiunto1 secondo la legge1 l'et maggiore3 quelli *e sono ancora 9 et *e ri*i$e le cure altrui1 devono ess]e protetti contro le loro proprie azioni cos come contro qualunque p]icolo e/]no4 ,p] la /essa ragione1 noi possiamo lasci> da p>te quelle societ nasc5ti 9 cui la razza /essa pu ess] consid]ata come m9or5ne3 le prime difficolt sulla /rada del progresso spontaneo sono cos gr&i1 *e b5 di rado si ha la scelta dei mezzi di sup]>le4 ,cos1 qualunque sovrano animato da spirito progressivo pu b5e s]virsi di tutti i mezzi p] raggiung]e uno scopo1 *e altrim5ti1 =se1 gli s>ebbe sfuggito p] sempre4 ,il dispotismo un modo legittimo di gov]n>e qu&o si tratta con b>b>i1 pur* lo scopo sia il loro miglioram5to e i mezzi si giu/ifi*9o raggiung5dolo sul s]io4 ,la lib]t1 come pr9cipio1 non si pu applic>e ad uno /ato di cose ant]iore al mom5to 9 cui la specie umana divi5 capace di miglior>si con un'equa e lib]a discussione3 f9 l1 essa non pu sp]>e *e nella cieca obb$i5za ad un ,akb> o ad un ,c>lomagno1 se ha la =tuna di trov>ne4 ,ma dac* il g5]e umano capace di progr$ire p] mezzo della conv9zione o della p]suasione 7grado *e da molto tempo hanno raggiunto tutte le nazioni di cui qui dobbiamo occup>ci7 la coazione1 o sotto la =ma diretta1 o sotto quella di p5alit p] la non oss]vanza1 non pi ammissibile come mezzo di f> del b5e agli uom9i2 essa giu/ificabile ancora soltanto p] la loro sicurezza reciproca4 ,convi5e premett]lo3 io trascuro qualunque vantaggio possa v5ire alla mia argom5tazione dall'idea del diritto a/ratto come cosa indip5d5te dall'utile3 l'utilit 1 a s5so mio1 la soluzione suprema di qualunque que/ione morale2 ma dev'ess]e l'utilit nel s5so pi va/o della p>ola1 l'utilit fondata sui vantaggi p]man5ti dell'uomo1 consid]ato come ess]e progressivo4 ,que/i int]essi1 io so/5go1 non giu/ificano la sottomissione della spontaneit individuale ad una sorveglianza e/]iore se non p] quelle azioni di ciascuno *e toccano l'int]esse altrui4 ,se un uomo compie un atto agli altri dannoso1 c' evid5tem5te ragione di punirlo colla legge1 oppure1 se le p5alit legali non sono 9 tutta c]tezza applicabili1 colla g5]ale disapprovazione4 ,vi sono an*e molti atti positivi vantaggiosi agli altri1 *e un uomo pu ess] giu/am5te obbligato a compi]e3 p] esempio1 f> da te/imonio 9 giudizio o f>e tutto il proprio dov]e1 sia nella difesa comune1 sia 9 qualunque op]a comune necess>ia alla societ sotto la protezione della quale egli vive4 ,inoltre1 si pu1 a rigore1 t5]lo responsabile v]so la societ s'egli non compie c]ti atti di b5efic5za individuale *e sono1 9 date circo/anze1 il dov]e evid5te di ogni uomo2 come il salv>e la vita al proprio simile o l'int]v5ire p] dif5d]e il debole dai maltrattam5ti4 ,una p]sona pu nuoc]e agli altri non soltanto colle sue azioni1 ma colla sua inazione2 e1 9 ogni caso1 essa responsabile v]so di loro del danno4 v]o *e1 nell'ultimo caso1 la coazione deve ess]e es]citata con assai maggiore rigu>do *e nel primo4 ,t5]e qualcuno responsabile del male *'esso fa agli altri3 ecco la regola2 t5]lo responsabile del male da cui non li assicura3 ecco1 comp>ativam5te p>l&o1 l'eccezione4 ,tuttavia1 vi sono molti casi abba/anza *i>i ed abba/anza gravi p] giu/ific>e que/a eccezione4 ,9 tutto ci *e rigu>da le relazioni e/]iori dell'individuo1 esso ipso iure responsabile v]so quelli i cui int]essi sono 9 giuoco1 e1 se occorre1 v]so la societ come loro proteggitrice4 ,vi sono spesso delle buone ragioni p] non imporre agli uom9i que/a responsabilit2 ma tali ragioni debbono d]iv>e dalle p>ticol>i conv5i5ze del caso1 sia p]* un caso 9 cui1 tutto consid]ato1 l'individuo agir probabilm5te meglio abb&onato al suo proprio impulso *e sorvegliato 9 qualsiasi modo dalla societ2 sia p]* un t5tativo di sorveglianza produrrebbe mali pi gr&i di quelli *e si vogliono evit>e4 ,qu&o tali ragioni fanno o/acolo alla responsabilit =zata1 la cosci5za dello /esso ag5te deve pr5d]e il po/o del giudice ass5te1 p] protegg]e quegli int]essi altrui *e mancano di una protezione e/]iore1 e l'uomo deve giudic>si tanto pi sev]am5te 9 quanto *e il caso non lo sottomette al giudizio dei suoi simili4 ,ma v' una sf]a d'azione1 nella quale la societ1 come di/9ta dall'individuo1 non ha *e un int]esse indiretto1 se pure essa ne ha uno4 ,int5diamo quella p>te della condotta e della vita di una p]sona *e tocca soltanto la p]sona /essa o *e1 se tocca ugualm5te gli altri1 lo fa col loro cons5so e colla loro p>tecipazione lib]a1 spontanea e p]fettam5te illum9ata4 ,qu&o io p>lo di ci *e rigu>da la p]sona soltanto1 int5do ci *e la rigu>da 9 modo diretto e imm$iato2 poi* tutto ci *e tocca un individuo pu tocc> gli altri p] mezzo di lui1 e l'obbiezione *e si basa su que/a possibilit s> l'argom5to di no/re ult]iori riflessioni4 ,que/a adunque la regione *e spetta alla umana lib]t4 ,essa compr5de1 prima di tutto1 la giurisdizione di quello *e i canoni/i *iamano il =um int]num1 esig5do la lib]t di cosci5za nel s5so pi e/eso della p>ola1 la lib]t di t5d5za e di p5si]o1 la lib]t assoluta d'op9ioni e di s5tim5ti1 su qualunque soggetto pratico1 speculativo1 sci5tifico1 morale o teologico4 ,la lib]t di esprim]e e di pubblic> delle op9ioni pu sembr> sottopo/a a un div]so pr9cipio1 p]* essa app>ti5e a quella p>te della condotta d'un individuo *e tocca gli altri2 ma1 poi* essa d'un'importanza presso* uguale a quella della /essa lib]t di p5si]o1 e riposa1 9 gran p>te1 sulle /esse ragioni1 que/e due lib]t sono1 9 pratica1 insep>abili4 ,9 secondo luogo1 il pr9cipio della lib]t umana ri*i$e la lib]t dei gu/i e dei capricci1 la lib]t di adatt>e il no/ro t5or di vita all'indole no/ra1 di f>e quel *e ci g>ba1 avv5ga *e vuole avv5ire1 s5za ess]ne imp$iti dai no/ri simili1 f9o a *e noi non arre*iamo loro danno1 ed an*e qu&o essi trov9o sciocca o biasimevole la no/ra condotta4 ,9 t]zo luogo da que/a lib]t di ciascun individuo nasce1 negli /essi limiti1 la lib]t di associazione fra gli individui2la lib]t di unirsi p] un qualunque f9e in(f5sivo p] gli altri -- suppo/o sempre *e gli associati siano d'et maggiore e non siano n co/retti1 n +annati4 ,nessuna societ lib]a1 qualunque possa ess]e la =ma di gov]no con cui si regge1 se que/e lib]t non sono alm5o rispettate2 e nessuna lib]a completam5te1 se que/e lib]t non esi/ono 9 modo assoluto e s5za ris]ve4 ,la sola lib]t degna v]am5te di que/o nome e quella di c]c>e il no/ro b5e a modo no/ro1 f9o a *e noi non t5tiamo di priv> gli altri del loro o di porre o/acoli ai loro s=zi p] ott5]lo4 ,ognuno il cu/ode naturale della sua propria salute1 sia fisica1 sia intellettuale e spirituale2 e la specie umana guadagna di pi a lasci> *e ciascuno viva come meglio gli sembra1 *e a co/r+]lo a viv]e come sembra meglio a tutti gli altri4 ,sebb5e que/a dottr9a non sia affatto nuova1 e possa a qualcuno sembr>e una v]it evid5te1 non ve n' c]to altra *e sia pi diametralm5te oppo/a all'op9ione e al co/ume oggi esi/5ti4 ,la societ si data tanta cura p] t5t>e 7secondo i suoi crit]i7 di co/r+]e gli uom9i a seguir le sue nozioni di p]fezione p]sonale1 quanto p] v$] di obblig>li a seguire le sue idee 9 fatto di p]fezione sociale4 ,le anti*e repubbli*e si cr$evano 9 diritto 7e i filos(i dell'anti*it appoggiavano la loro pretesa7 di regol>e1 di pubblica autorit1 tutta la condotta privata1 sotto prete/o *e la discipl9a fisica e morale di ciascun cittad9o cosa la quale int]essa pr(ondam5te lo ,/ato4 ,que/o modo di p5s>e poteva ess]e ammissibile 9 piccole repubbli*e circondate da pot5ti nemici ed 9 p]icolo cont9uo di ess]e rovesciate o da un attacco e/]iore o da un sommovim5to int]no4 ,a simili /ati poteva cos facilm5te cagion> danno *e l'en]gia e l'imp]o degli uom9i su loro /essi si all5tass]o an*e p] un solo i/ante1 *e non era ad essi lecito di att5d]e gli effetti salut>i e p]man5ti della lib]t4 ,nel mondo mod]no1 la maggior importanza delle comunit politi*e1 e sopratutto la sep>azione dell'autorit religiosa dalla civile 7pon5do la direzione della cosci5za dell'uomo 9 mani div]se da quelle *e sorvegliavano i suoi aff>i temporali7 imp$irono un int]v5to cos gr&e della legge nei p>ticol>i della vita privata2 ma1 a dire il v]o1 l'individuo non vi fece un gran guadagno3 l'autorit spirituale si pose a regol>e tutti i p>ticol>i abb&onati dalla temporale3 l'uomo fu allora /retto an*e pi da vic9o 9 quanto lo rigu>da1 poi* la religione 7l'elem5to d'autorit morale f9o ad oggi pi pot5te7 fu quasi sempre gov]nata o dall'ambizione di una g]>*ia *e aspira a guid>e tutta la condotta umana o dallo spirito di puritanismo4 ,qualcuno di quei ri=matori mod]ni1 *e con maggior veem5za hanno dato l'assalto alle religioni del passato1 non sono p] nulla affatto rima/i addietro n alle *iese n alle sette1 nella loro aff]mazione del diritto di autorit spirituale2 cit]emo 9 ispecie ,augu/o ,comte1 il cui si/ema sociale1 quale ei lo espone nel suo ,si/ema di politica positiva1 mira a /abilire 7piutto/o1 v]o1 con mezzi morali *e con mezzi legali7 un dispotismo della societ sull'individuo1 *e sup]a tutto quanto hanno potuto imag9>e i pi rigidi tra i filos(i anti*i 9 fatto di discipl9a4 ,a p>te le dottr9e speciali dei p5satori individuali1 vi an*e nel mondo una =te e cresc5te incl9azione ad e/5d]e esag]atam5te il pot]e della societ sull'individuo1 e colla =za dell'op9ione1 e an*e con quella della legislazione4 ,ora1 poi* tutti i mutam5ti *e s'op]ano nel mondo hanno l'effetto di accresc]e la =za della societ e dim9uire il pot]e dell'individuo1 que/a usurpazione non uno di quei mali *e t5dano a sp>ire spontaneam5te3 anzi1 esso t5de1 al contr>io1 a div5ire sempre pi =midabile4 ,la t5d5za degli uom9i1 sia come sovrani1 sia come concittad9i1 ad imporre agli altri le loro op9ioni e i loro capricci come regola di condotta cos efficacem5te so/5uta da qualcuno dei migliori e da qualcuno dei peggiori s5tim5ti dell'uomo1 *e essa non si raffr5a quasi mai1 se non qu&o proprio il pot]e le manca4 ,e poi* il pot]e non sulla /rada di dim9uire1 ma di cresc]e1 convi5e aspett>si -- salvo *e contro il male si elevi una =te b>ri]a di conv9zione morale -- convi5e aspett>si1 diciamo1 nelle pres5ti condizioni del mondo1 di v$] cresc]e an*e tale t5d5za4 pi opportuno p] l'argom5to *e1 invece di affront>e imm$iatam5te la tesi g5]ale1 noi ci tratt5iamo dapprima 9 una sola delle sue p>ti1 a proposito della quale il pr9cipio qui /abilito riconosciuto1 se non del tutto1 alm5o f9o ad un c]to segno1 dalle op9ioni corr5ti4 ,que/o ramo la lib]t di p5si]o1 da cui impossibile sep>>e la lib]t di p>ola e di /ampa4 ,sebb5e que/e lib]t =m9o una p>te importante della moralit politica di tutti i paesi *e mant5gono la toll]anza religiosa e le lib]e in/ituzioni1 tuttavia i pr9cip1 sia filos(ici1 sia pratici1 su cui esse riposano1 non sono =se cos famigli>i allo spirito pubblico n cos pi5am5te valutati dagli /essi capi dell'op9ione1 come si potrebbe cr$]e4 ,que/i pr9cip1 sanam5te intesi1 sono applicabili a b5 pi d'una suddivisione dell'argom5to2 e un esame alquanto appr(ondito di que/a p>te della que/ione s>1 io p5so1 la migliore introduzione al riman5te4 ,p] que/o1 coloro *e non trov]anno nulla di nuovo 9 ci *e v]r dic5do1 vorranno1 io sp]o1 av]mi p] iscusato se oso discut]e una volta di pi un argom5to *e1 da tre secoli 9 qua1 /ato tante volte dibattuto4 ,,f9e ,,del ,,capitolo ,,primo h#b id,,capitolo ,,secondo4 ,,la ,,lib]t ,,di ,,p5si]o ,e ,,di ,,discussione4 lecito sp]>e *e sia trascorso il tempo 9 cui s>ebbe /ato necess>io dif5d]e la lib]t di /ampa come una gu>5tigia contro un gov]no corrotto o tirannico2 oggi1 io p5so1 non c' pi bisogno d'eccit>e gli uom9i alla ribellione contro qualunque pot]e1 legislativo o esecutivo1 i cui int]essi non foss]o id5tificati con quelli del popolo e *e pret5desse di prescriv]gli delle op9ioni e di /abilire quali dottr9e o quali argom5ti gli sia p]messo di s5tire4 ,d'altra p>te1 que/o aspetto della que/ione /ato gi cos spesso trattato1 e 9 modo cos spl5dido1 *e qui non occorre d'insi/]vi pi specialm5te4 ,sebb5e la legge +lese sulla /ampa sia oggi cos s]vile come lo era al tempo dei ,tudor1 pure v' b5 poco p]icolo *e oggi se ne faccia uso contro la discussione politica1 salvo *e durante qual*e panico passeggi]o1 qu&o il timor della insurrezione trasc9a m9i/ri e giudici fuori del loro /ato normale#a4 ,9 g5]ale1 non v' a tem]e1 9 un paese co/ituzionale1 *e il gov]no 7sia esso o no pi5am5te responsabile di fronte al popolo7 t5ti spesso di sorvegli>e l'espressione delle op9ioni1 eccettuato il caso 9 cui1 cos ag5do1 esso divi5 l'organo della g5]ale intoll]anza del pubblico4 ,supponiamo dunque *e il gov]no non sia *e una cosa col popolo1 e non p5si 9 alcun modo ad es]cit>e alcun pot]e di co]cizione1 amm5o* non sia d'accordo con quello *'esso consid]a la voce del popolo3 ebb5e1 io nego al popolo il diritto di es]cit>e una tale co]cizione1 sia da s1 sia p] mezzo del suo gov]no3 que/o pot] di co]cizione illegittimo4 ,il migliore dei gov]ni non vi ha pi diritto del peggiore2 un tal pot]e altrettanto ed an*e pi dannoso qu&o lo si es]cita d'accordo con l'op9ione pubblica1 di qu&o lo si es]cita 9 opposizione con essa4 ,se tutta la specie umana1 salvo una p]sona1 fosse di un p>]e1 e una p]sona soltanto fosse del p>]e contr>io1 la specie umana non s>ebbe p] nulla pi giu/ificabile impon5do sil5zio a tale p]sona di quello *e que/a lo s>ebbe se1 pot5do1 imponesse sil5zio alla specie umana4 ,se una op9ione non fosse *e una p]sonale propriet1 e non avesse valore *e pel possessore2 se l'ess] turbati 9 que/o possesso fosse un danno puram5te p]sonale1 vi s>ebbe qual*e diff]5za tra l'ess]e il danno inflitto a po*e p]sone o a molte4 ,ma que/o vi ha di specialm5te dannoso nell'imporre sil5zio all'espressione d'una op9ione3 -- *e si defrauda la specie1 la po/]it come la g5]azione esi/5te1 quelli *e si allontanano da una tale op9ione ancora pi di quelli *e la so/5gono4 ,se que/a op9ione giu/a1 sono privati di un mezzo di lasci> l'errore p] la v]it2 se sbagliata1 essi p]dono un b5eficio quasi altrettanto importante3 la p]cezione pi *i>a e l'impressione pi viva della v]it1 prodotta dal suo cozzo con l'errore4 necess>io di consid]>e sep>atam5te que/e ipotesi1 a ciascuna delle quali corrisponde un ramo di/9to dell'argom5tazione4 ,noi non possiamo mai ess]e sicuri *e l'op9ione *e noi c]*iamo di sopprim]e sia falsa2 e1 lo fossimo pure1 il sopprim]la s>ebbe ancora un male4 ,e1 anzitutto1 l'op9ione *e si c]ca sopprim]e d'autorit pu b5issimo ess] v]a2 quelli *e desid]ano sopprim]la1 naturalm5te1 conte/ano la sua v]it3 ma essi non sono infallibili1 non hanno il pot]e di decid]e la que/ione p] tutto il g5]e umano1 e di rifiut>e agli altri i mezzi di giudic>e4 ,non lasci> conosc]e una op9ione p]* si sicuri della sua falsit aff]m>e *e si possi$e la c]tezza assoluta4 ,tutte le volte *e si tronca una discussione1 si aff]ma1 soltanto con que/o1 la propria infallibilit3 e la condanna di un tal modo di proc$]e si potrebbe b5issimo bas>e su que/o solo argom5to4 ,disgraziatam5te pel buon s5so degli uom9i1 il fatto della loro fallibilit lungi dall'av]e1 nel loro giudizio pratico1 l'importanza *e essi gli accordano 9 teoria4 ,9 realt1 m5tre ciascuno di essi sa b5issimo d'ess] fallibile1 un piccolo num]o d'uom9i soltanto trovano necess>io di pr5d]e delle precauzioni a que/o rigu>do1 e di ammett]e l'ipotesi *e una op9ione di cui essi si s5tano c]ti possa s]vire ad esempio dell'errore a cui si riconoscono soggetti4 ,i pr9cipi assoluti1 o altre p]sone avvezze a una def]5za illimitata1 hanno di solito que/a pi5a fiducia nelle loro op9ioni 9 quasi tutti gli argom5ti2 gli uom9i av5ti una posizione =tunata1 *e t5tano talvolta discut]e le loro op9ioni e *e non hanno del tutto p]duto l'abitud9e di ess]e corretti qu&o s'+annano1 pongono la /essa fiducia s5za limiti 9 quelle loro op9ioni a cui p>tecipano quelli *e li circondano o quelli pei quali essi hanno una def]5za abituale2 poi* 9 proporzione della mancanza di fiducia dell'uomo nel suo p]sonale giudizio1 egli pre/a una f$e pi cieca all'infallibilit del mondo 9 g5]ale4 ,e il mondo 1 p] ciascun individuo1 la p>te di mondo colla quale egli a contatto3 il suo p>tito1 la sua setta1 la sua *iesa1 la sua classe sociale2 e1 comp>ativam5te1 si pu dire di un uomo *e ha uno spirito l>go e lib]ale1 qu&o que/a p>ola mondo significa p] lui il suo paese o il suo secolo4 ,la f$e dell'uomo 9 que/a autorit collettiva non scossa n punto n poco1 p] quanto egli sappia *e altri secoli1 altri paesi1 altre sette1 altre *iese1 altri p>titi hanno p5sato e p5sano esattam5te il contr>io4 ,esso inc>ica il suo proprio mondo d'av] ragione contro i mondi dissid5ti degli altri uom9i e non si turba mai alla idea *e il puro caso ha deciso quale di que/i mondi num]osi dovesse poss$]e la sua fiducia1 e *e le /esse cause *e fanno di lui un cri/iano a ,londra ne avrebb]o fatto un buddi/a a ,pek9o4 ,tuttavia la cosa 9 s tanto evid5te1 *e tutti gli argom5ti la potrebb]o prov>e4 ,i secoli non sono pi infallibili degli individui3 ciascun secolo ha pr(essato molte op9ioni *e i secoli segu5ti hanno rit5uto non solam5te false1 ma assurde2 ed ugualm5te c]to *e molte op9ioni oggi da tutti pr(essate s>anno abb&onate dai secoli v5turi1 come molte op9ioni 9 altri tempi comuni sono abb&onate dal secolo pres5te4 ,l'obbiezione *e probabilm5te si f> a que/o argom5to potrebbe =se pr5d]e la =ma segu5te4 ,non c' una pretesa pi gr&e d'infallibilit nell'o/acolo po/o alla propagazione dell'errore *e 9 qualunque altro atto dell'autorit4 ,il giudizio dato all'umanit1 p]* essa ne faccia uso2 p]* se ne pu f>e un uso cattivo1 bisogna dire agli uom9i *'essi non se ne dovrebb]o s]vire del tutto8 ,nel proibire quel *'essi cr$ono dannoso essi non pret5dono d'ess]e es5ti d'errore1 essi non fanno *e adempire il dov]e1 p] essi impresc9dibile 7sebb5e siano fallibili7 di agire secondo la loro conv9zione cosci5ziosa4 ,se poi non dovessimo mai agire secondo le no/re op9ioni1 p]* le no/re op9ioni possono ess]e false1 noi trascur]emmo di cur>e tutti i no/ri int]essi1 di compi]e tutti i no/ri dov]i2 un'obbiezione applicabile a qualunque condotta 9 g5]ale1 non pu ess]e un'obbiezione =te contro una data condotta 9 p>ticol>e4 ,dov]e dei gov]ni e degli individui di =m>si le op9ioni pi vic9e al v]o *e sia possibile1 di =m>sele accuratam5te1 di non imporle agli altri s5za ess]e p]fettam5te sicuri di av] ragione4 ,ma qu&o essi ne sono sicuri 7cos p>lano i no/ri avv]s>i7 non s>ebbe cosci5ziosit ma poltron]ia il non agire secondo la propria op9ione e lasci> propag>si lib]am5te delle dottr9e *e 9 cosci5za si trovano p]icolose al b5ess]e della umanit1 sia 9 que/a1 sia nella vita futura2 e tutto que/o p]* altri popoli1 9 tempi m5o illum9ati1 hanno p]seguitato delle op9ioni *e oggid si cr$ono v]e4 ,i no/ri avv]s>i aggiungono3 ci si dir1 gu>diamoci dal cad]e nello /esso errore4 ,ma i gov]ni e le nazioni hanno commesso degli errori a proposito di altre cose sulle quali si riti5e *e possa s5za alcun inconv5i5te ess]e es]citata l'autorit pubblica2 essi hanno levato delle impo/e cattive1 hanno fatto delle gu]re +iu/e4 ,e noi dovremo p] que/o non lev> pi alcuna impo/a e non f> pi delle gu]re1 non o/ante qualunque provocazione8 ,gli uom9i e i gov]ni debbono agire meglio *e possono2 la c]tezza assoluta non c'1 ma ce n' a suffici5za pei bisogni della vita2 e noi possiamo e dobbiamo aff]m>e *e la no/ra op9ione v]a p] la direzione della no/ra condotta e non aff]miamo nulla di pi coll'imp$ire *e si p]v]tisca la societ colla propagazione di op9ioni *e noi rit5iamo false e p]niciose4 ,io rispondo *e cos si aff]ma b5 di pi4 ,c' una gr&issima diff]5za tra il presum]e *e una op9ione sia v]a1 p]*1 con tutti i mezzi d'ess] confutata1 essa non ha potuto ess]lo1 e l'aff]m>e la sua v]it allo scopo di non p]mett]ne la confutazione4 ,la lib]t completa di contraddire e di disapprov>e la no/ra op9ione la condizione appunto *e ci p]mette di aff]m>e la sua v]it da un punto di vi/a pratico2 -- un ess]e umano non pu av]e 9 altro modo l'assicurazione razionale di ess] nel v]o4 ,qu&o noi consid]iamo1 vuoi la /oria dell'op9ione1 vuoi la condotta ord9>ia della vita umana1 a *e si pu attribuire se l'una e l'altra non sono peggiori di quel *e sono8 ,non c]tam5te alla =za in]5te all'intellig5za umana1 poi* su qualunque soggetto *e non sia p] s /esso evid5te1 una sola p]sona su c5to s> capace di giudic>e4 ,ancora3 la capacit di que/a unica p]sona non *e relativa2 poi* la maggioranza degli uom9i em95ti di ciascuna g5]azione passata ha so/5uto molte op9ioni oggid rit5ute erronee1 e fatte od approvate molte cose *e nessuno oggid giu/ifi*]ebbe4 ,come avvi5e dunque *e1 dopo tutto1 nella specie umana1 c' una prepond]anza di op9ioni e di condotta razionali8 ,se que/a prepond]anza esi/e davv]o -- ed quanto dev'ess]e1 a m5o *e gli aff>i umani non siano e non siano /ati sempre 9 uno /ato quasi disp]ato -- essa dovuta ad una qualit dello spirito umano1 la sorg5te di tutto quanto vi ha di rispettabile nell'uomo1 sia come ess]e intellettuale1 sia come ess]e morale3 la possibilit di corregg]e i propr errori4 ,l'uomo capace di corregg]e i suoi sbagli con la discussione e l'esp]i5za4 ,e non con la sola esp]i5za3 occorre la discussione p] v$]e come quella si deva int]pret>e4 ,le op9ioni ed i co/umi falsi c$ono gradualm5te davanti al fatto e all'argom5to2 ma p]* i fatti e gli argom5ti producano qual*e impressione sullo spirito1 necess>io *e gli v5gano pres5tati4 ,po*issimi fatti possono dire la loro /oria essi /essi1 s5za comm5ti *e ne spiegh9o il significato4 ,poi* dunque tutta la =za e tutto il valore del giudizio dell'uomo poggiano su que/a propriet *'egli possi$e1 di pot] ess]e corretto qu&o fuor di /rada1 non p]messo di porre 9 esso qual*e fiducia se non qu&o si hanno b5 sotto mano i mezzi di raddrizz>lo4 ,come ha fatto un uomo il cui giudizio m]ita realm5te fiducia8 ,egli ha po/o att5zione a tutte le criti*e sulla sua op9ione e sulla sua condotta1 ha avuto p] abitud9e d'ascolt>e tutto quello *e si poteva dire contro di lui1 di tr>ne pr(itto 9 quanto era giu/o1 e d'esporre a s /esso ed agli altri1 all'occasione1 la falsit di ci *e non era se non un s(isma2 egli ha compreso *e il solo mezzo col quale un ess]e umano possa giung]e alf9e a conosc]e a fondo un soggetto quello di ascolt>e ci *e ne possono dire delle p]sone di tutte le op9ioni1 e di /udi>e tutti i modi onde esso pu ess] lumeggiato dalle div]se intellig5ze4 ,mai alcun saggio acqui/ div]sam5te la sua saggezza1 e non nella natura dell'intellig5za umana il div5ir saggio 9 altro modo4 ,la co/ante abitud9e di corregg]e e di complet>e la propria op9ione1 p>agon&ola con quella degli altri1 lungi dal cagion>e dubbio ed esitazione nel mett]la 9 pratica1 il solo fondam5to /abile di una giu/a fiducia 9 que/a op9ione4 ,9 realt1 poi* l'uomo saggio conosce tutto quello *e1 secondo probabilit1 si pu dire contro di lui1 ed ha assicurato la sua posizione contro qualunque avv]s>io1 sap5do *e1 lungi dall'evit>e le obbiezioni e le difficolt1 egli &ato a c]c>le e non ha r9unciato ad alcun modo di lumeggi>e il soggetto1 que/'uomo ha diritto di p5s>e *e il suo giudizio val meglio *e quello di non importa qual p]sona o quale moltitud9e1 la quale non abbia usati gli /essi mezzi4 ,non un pret5d]e troppo l'imporre al pubblico1 a que/'accolta v>iop9ta di po*i saggi e di molti scioc*i1 le /esse condizioni *e gli uom9i pi sapi5ti1 quelli *e hanno pi ragione di fid>si del loro giudizio1 consid]ano g>anzie necess>ie alla loro fiducia 9 loro /essi4 ,la pi intoll]ante delle *iese1 la *iesa romana cattolica1 an*e qu&o trattasi della canonizzazione di un santo1 ammette ed ascolta pazi5tem5te un avvocato del diavolo2 sembra *e i pi santi fra gli uom9i non possano ess]e ammessi ai po/umi onori se non qu&o sia noto e b5 pond]ato quanto il diavolo pu dire contro di essi4 ,se non fosse /ato p]messo di porre 9 dubbio la filos(ia di ,newton1 la specie umana non potrebbe con tutta c]tezza t5]la p] v]a4 ,le cr$5ze p] le quali noi abbiamo le maggiori g>anzie non poggiano se non su di una protezione3 l'invito co/ante al mondo inti]o di dimo/r>e la loro falsit4 ,se la sfida non accettata1 o se essa accettata e la prova non riesce1 noi siamo ancora abba/anza lungi dalla c]tezza1 ma abbiamo fatto tutto quello *e lo /ato pres5te della ragione umana ci p]mette di f>e2 noi non abbiamo trascurato nulla di ci *e poteva =nirci un mezzo di raggiung]e la v]it4 ,e1 re/&o il campo sempre ap]to1 noi possiamo sp]>e *e1 se esi/e una v]it migliore1 la si trov] qu&o lo spirito umano s> capace di accogli]la2 e1 nell'attesa1 possiamo ess] c]ti di ess]ci avvic9ati alla v]it di quanto era possibile nel tempo no/ro4 ,ecco tutta la c]tezza a cui possa arriv>e un ess]e fallibile1 ed ecco la sola /rada p] arriv>ci4 /rano *e gli uom9i riconoscano il valore degli argom5ti 9 favore della lib]a discussione1 ma *e non vogliano sap]ne di port> que/i argom5ti alle ultime consegu5ze1 non v$5do *e1 se que/e ragioni non s]vono an*e p] un caso e/remo1 esse non hanno alcun valore4 ,altra cosa bizz>ra3 essi non cr$ono di d>si l'aria d'infallibili1 qu&o riconoscono *e la discussione deve ess]e lib]a su tutti i soggetti i quali possano ess]e dubbiosi1 e p5sano1 nello /esso tempo1 *e al di sopra della discussione si dovrebbe porre una dottr9a1 un punto p>ticol>e1 p]* esso cos c]to444 *e quanto dire p]* essi sono cos c]ti *e c]to6 ,t5]e una cosa p] c]ta1 f9* esi/e un ess]e umano pronto a neg>ne la c]tezza1 se lo potesse1 ma a cui lo si imp$isce1 aff]m>e *e noi1 e quelli *e seguono la no/ra op9ione1 siamo i giudici della c]tezza1 e giudi*iamo s5za s5tir tutte e due le campane ,nel no/ro secolo1 *e si rappres5tato come privo di f$e ma come pauroso dello scetticismo1 poi* gli uom9i si s5tono assicurati non tanto dalla v]it delle loro op9ioni quanto dalla loro necessit1 i diritti di un'op9ione ad ess] protetta contro un pubblico assalto riposano sulla sua importanza p] la societ1 piutto/o *e sulla sua v]it4 ,vi sono -- si va dic5do -- c]te cr$5ze cos utili1 p] non dire indisp5sabili al b5ess]e1 *e i gov]ni hanno dov]e di protegg]le quanto di protegg]e qualunque altro degli int]essi della societ4 ,9 un caso di necessit cos assoluta1 *e fa p>te cos evid5te del loro dov]e1 si so/i5e *e an*e qualcosa di m5o dell'infallibilit pu p]mett]e ai gov]ni ed an*e obblig>li ad agire secondo la loro op9ione1 conf]mata dall'op9ione g5]ale della umanit4 ,si dice pure spesso1 e an*e pi spesso si p5sa que/o3 nessuno1 salvo un uomo vizioso1 vorrebbe indebolire tali salut>i cr$5ze1 e nulla ci pu ess]e di male a raffr5>e degli uom9i viziosi ed a proibire ci *'essi soli vorrebb]o f>e4 ,que/o modo di p5s>e fa1 della giu/ificazione delle re/rizioni *e alla discussione s'impongono1 una que/ione non di v]it1 ma di utilit1 e si lus+a di sottr>si 9 que/o modo alla responsabilit della pretesa d'ess]e infallibile4 ,ma quelli *e si cont5tano di cos poco non si accorgono *e la pretesa all'infallibilit semplicem5te spo/ata da un punto ad un altro4 ,l'utilit /essa di una op9ione aff>e di op9ione2 essa si pre/a alla discussione1 e la ri*i$e altrettanto *e l'op9ione /essa4 ,c' lo /esso bisogno di un giudice infallibile di op9ioni p] decid]e *e una op9ione dannosa1 come p] decid]e *'essa falsa1 qu&o l'op9ione condannata non abbia tutta la facilit di dif5d]si4 ,ed inutile dire *e si pu p]mett]e ad un eretico di so/5]e l'utilit o l'innoc5za della sua op9ione1 sebb5e gli s'imp$isca di so/5]ne la v]it3 la v]it d'una op9ione fa p>te della sua utilit3 qu&o noi vogliamo sap]e se sia o no desid]abile *e un'op9ione sia cr$uta1 mai possibile d'esclud]e la consid]azione della sua v]it o della sua falsit8 ,nell'op9ione1 non degli uom9i viziosi1 ma dei migliori1 nessuna cr$5za contr>ia alla v]it pu ess]e realm5te utile2 e potete voi imp$ire a co/oro di f>e una tale apologia1 qu&o siano p]seguitati p] av] negato qual*e dottr9a *e loro si dice ess] utile1 ma *'essi cr$ono falsa8 ,quelli *e seguono le op9ioni gi ammesse non trascurano mai di tr>re tutto il pr(itto possibile da que/a scusa2 voi non li trovate mai a tratt>e la que/ione dell'utilit1 come se la si potesse sep>>e completam5te dalla que/ione della v]it4 ,al contr>io1 sopratutto p]* la loro dottr9a la v]it1 *e indisp5sabile di conosc]la o di cr$]ci4 ,non vi pu ess]e discussione leale sulla que/ione di utilit1 qu&o una soltanto delle p>ti pu f> uso di un argom5to cos vitale4 ,e 9 l9ea di fatto1 qu&o la legge o il s5tim5to pubblico non p]mettono di discut]e la v]it d'un'op9ione1 mo/rano la /essa toll]anza v]so *i negasse la sua utilit3 tutto quello *e essi p]mettono un'att5uazione della sua necessit assoluta o del delitto positivo di neg>la4 ,p] mo/r>e pi *i>am5te quanto male si faccia col rifiut> d'ascolt>e delle op9ioni p]* noi le abbiamo condannate 9 anticipazione nel no/ro proprio giudizio1 s>ebbe desid]abile /abilire la discussione su di un caso det]m9ato4 ,io scelgo di pref]5za i casi *e mi sono m5o favorevoli1 quelli nei quali l'argom5to contro la lib]t di op9ione1 e dal punto di vi/a della v]it1 e dal punto di vi/a della utilit1 consid]ato come il pi =te4 ,poniamo *e le op9ioni combattute1 siano la cr$5za 9 ,dio o 9 una vita futura o non importa qual altra fra le dottr9e di morale g5]alm5te accettate4 ,d> battaglia su que/o t]r5o come (frire un gran vantaggio a un avv]s>io di mala f$e1 poi* esso dir sicuram5te 7e con lui molte p]sone *e non desid]ano punto d'ess]e 9 mala f$e73 ,que/e sono dunque dottr9e *e voi non rit5ete abba/anza c]te p] ess] po/e sotto la protezione della legge8 ,la cr$5za 9 ,dio una di quelle op9ioni di cui non si pu s5tirsi sicuro1 s5za pret5d]e all'infallibilit8 ,ma io dom&o *e mi si p]metta di not>e come il s5tirsi c]to di una dottr9a1 qualunque essa sia1 non ci *e io dico pret5d]e all'infallibilit4 ,io1 con que/o1 int5do il mett]si a decid]e una tale que/ione an*e p] conto degli altri1 s5za p]mett] loro di s5tire ci *e si pu obiett>e dall'altro canto4 ,io non d5uncio e non biasimo m5o que/a pretesa1 se essa si fa innanzi p] so/5]e le mie pi sol5ni conv9zioni4 ,un uomo ha un bell'ess]e positivam5te conv9to1 non soltanto della falsit1 ma an*e delle consegu5ze p]niciose1 non soltanto delle consegu5ze p]niciose1 ma an*e 7p] adop]> delle espressioni *e io pi5am5te condanno7 dell'immoralit e della empiet di un'op9ione2 se nondim5o1 9 consegu5za di que/o giudizio p]sonale 7ed an*e qu&o sia pure so/5uto dal giudizio pubblico del suo paese o dei suoi contemporanei71 egli imp$isca a que/a op9ione di p>l>e 9 propria difesa1 egli aff]ma la propria infallibilit4 ,e que/a aff]mazione b5 lungi dall'ess]e m5o p]icolosa o m5o biasimevole p]* l'op9ione detta immorale od empia2 al contr>io1 que/o il caso pi fatale di tutti4 ,que/e sono precisam5te le occasioni 9 cui gli uom9i commettono quegli spav5tevoli errori *e eccitano la /upefazione e l'orrore della po/]it4 ,noi ne troviamo degli esemp memorabili nella /oria1 qu&o v$iamo il braccio della legge occupato a di/rugg]e gli uom9i migliori e le pi nobili dottr9e3 -- e que/o1 pur troppo con gr&e successo quanto agli uom9i2 quanto alle dottr9e1 p>ec*ie hanno sopravvissuto1 p] ess]e proprio 7quasi p] d]isione7 invocate 9 difesa di una simile condotta v]so di quelli *e non le accettavano1 o *e ne rifiutavano la int]pretazione comune4 ,non si pu ricord>e abba/anza sov5te alla specie umana *e vi /ato un uomo1 il quale si *iam ,socrate1 e *e vi fu un memorabile conflitto tra que/'uomo da una p>te e le autorit legali e l'op9ione pubblica dall'altra4 ,egli era nato 9 un secolo e 9 un paese ric*i di gr&ezze individuali2 la sua memoria ci /ata trasmessa da quelli *e conoscono meglio lui e l'et *e fu sua1 come la memoria dell'uomo pi virtuoso del suo tempo4 ,noi lo conosciamo al tempo i/esso come il caposcuola e il prototipo di tutti quei gr&i mae/ri di virt *e v5n]o dopo di lui1 attrav]so la sorg5te e dell'inspirazione di ,platone e del giudizioso utilit>ismo di ,ari/otele1 i mae/ri di color *e sanno1 i due creatori di qualunque filos(ia1 etica e non etica4 ,que/o mae/ro riconosciuto da tutti i p5satori em95ti a lui po/]iori2 que/'uomo la cui gloria sempre cresc5te da pi *e duemila anni sup]a quella di tutti gli altri nomi *e res]o illu/re la sua citt natale1 fu m&ato a morte dai suoi concittad9i1 dopo una condanna legale1 come colpevole d'empiet e d'immoralit4 ,empiet1 p]* negava gli dei riconosciuti dallo ,/ato2 a v]o dire il suo accusatore aff]mava *'egli non cr$eva 9 alcuno 7v$i l',apologia74 ,immoralit1 p]* corrompeva la giov5t con le sue dottr9e e coi suoi insegnam5ti4 ,si hanno tutte le ragioni p] cr$]e *e il tribunale lo abbia trovato1 9 cosci5za1 colpevole di que/i delitti2 ed esso condann ad ess] m&ato a morte come un volg>e malfattore l'uomo *e fra i suoi contemporanei era probabilm5te il pi b5em]ito v]so la specie umana4 ,passiamo all'altro1 unico esempio d'iniquit giudizi>ia p] ricord>e il quale1 dopo la morte di ,socrate1 non si deva sc5d]e un grad9o pi basso4 ,noi alludiamo all'avv5im5to *e si comp sul ,calv>io1 pi *e diciotto secoli or sono4 ,l'uomo *e lasci 9 tutti quelli *e l'avevano v$uto e s5tito una tale impressione della sua gr&ezza morale1 *e diciotto secoli hanno reso omaggio a lui come all',onnipot5te1 fu condannato a morte ignom9iosa4 ,p]*8 ,come be/emmiatore4 ,non soltanto gli uom9i non riconobb]o punto il loro b5efattore1 ma lo pres]o pel contr>io esatto di quello *'egli era1 e lo tratt>ono come un prodigio d'empiet4 ,ed ora son rit5uti essi come tali1 a cagione del modo con cui lo tratt>ono4 ,i s5tim5ti *e animano oggi la specie umana a proposito di que/i dolorosi avv5im5ti1 la r5dono e/remam5te +iu/a nel loro giudizio sugli sciagurati attori4 ,que/i1 secondo ogni app>5za1 non erano peggiori della g5]alit degli uom9i3 erano all'incontro uom9i *e poss$evano 9 modo completo1 pi *e completo =se1 i s5tim5ti religiosi1 morali e patriotici del loro tempo e del loro paese2 di quegli uom9i insomma *e sono fatti 9 ogni tempo1 compreso il no/ro1 p] trav]s> la vita rispettati e s5za mac*ia4 ,qu&o il gran sac]dote si /racci gli abiti s5t5do pronunci> le p>ole *e1 secondo le idee del suo paese1 co/ituivano il pi n]o dei delitti1 la sua indignazione e il suo orrore erano probabilm5te cos s9c]i1 come oggi i s5tim5ti morali e religiosi pr(essati dalla g5]alit delle p]sone pie e rispettabili4 ,e molti di quelli *e ora fremono della sua condotta1 avrebb]o agito esattam5te allo /esso modo1 se avess]o vissuto 9 quell'epoca1 e foss]o /ati ebrei4 ,i cri/iani ortodossi *e son t5tati a cr$]e uom9i assai peggiori di loro quelli *e lapid>ono i primi m>tiri1 dovrebb]o ricord>si *e san ,paolo fu tra que/i p]secutori4 ,aggiungiamo ancora un esempio3 quello *e colpisce pi di tutti1 se v]o *e l'errore fa tanto maggiore impressione quanto pi gr&e la saggezza e la virt di *i lo commette4 ,se mai un mon>ca ebbe ragione di cr$]si migliore e pi illum9alo di *iunque fra i suoi contemporanei1 fu l'imp]atore ,m>co ,aurelio4 ,padrone assoluto di tutto il mondo civile1 egli dimo/r p] tutta la vita non solo la pi pura giu/izia1 ma an*e ci *e m5o si s>ebbe atteso dalla sua educazione /oica -- il cuore pi t5]o4 ,i po*i errori *e gli si attribuiscono v5gono tutti dalla sua indulg5za1 m5tre i suoi scritti1 le pi elevate produzioni morali dell'anti*it1 diff]iscono app5a1 se pure ne diff]iscono1 dai pi c>att]i/ici insegnam5ti di ,cri/o4 ,que/'uomo1 miglior cri/iano 9 tutto1 tranne *e nel s5so dogmatico della p>ola1 della maggior p>te dei sovrani o/5sibilm5te cri/iani *e regn>ono poi1 p]seguit il cri/ianesimo4 ,padrone di tutte le prec$5ti conqui/e dell'umanit1 dotato d'una intellig5za ap]ta e lib]a e d'un c>att]e *e lo portava a comp5etr>e nei suoi scritti morali l'ideale cri/iano1 egli tuttavia non vide *e il cri/ianesimo1 coi dov]i di cui era cos pr(ondam5te p5etrato1 era un b5e e non un male pel mondo4 ,egli sapeva *e la societ d'allora era 9 uno /ato deplorevole4 ,ma p] deplorevole *e fosse1 egli v$eva o cr$eva di v$]e *'essa non si poteva con sicurezza salv>e da uno /ato an*e peggiore1 se non colla f$e e col rispetto p] gli dei tradizionali4 ,come sovrano egli si cr$eva 9 dov]e di non lasci>e *e la societ si dissolvesse e non v$eva come1 se si toglievano i legami esi/5ti1 se ne s>ebb]o potuti =m>e degli altri capaci di ratt5]la4 ,la nuova religione mirava ap]tam5te a spezz> que/i legami2 dunque1 a m5o *e non fosse suo dov]e di adott> que/a religione1 sembrava *e fosse suo dov]e di di/rugg]la4 ,dal mom5to *e la teologia del cri/ianesimo non gli sembrava v]a n d'orig9e div9a1 dal mom5to *e egli non poteva cr$]e a que/a /rana i/oria d'un ,dio crocifisso1 n prev$]e *e un si/ema riposante su d'una simile base avesse l'influ5za r9novatrice *e si sa1 il pi dolce e il pi amabile dei filos(i e dei sovrani1 guidato da un sol5ne s5tim5to del dov]e1 fu co/retto a p]mett]e la p]secuzione del ,cri/ianesimo4 ,a mio v$]e1 que/o uno dei fatti pi tragici della /oria4 tri/e di p5s>e come avrebbe potuto ess] div]so il no/ro cri/ianesimo1 se la f$e cri/iana fosse /ata adottata come religione dell',imp]o da ,m>co ,aurelio invece *e da ,co/ant9o4 ,ma s>ebbe +iu/izia e falsit ad un tempo il neg>e *e ,m>co ,aurelio1 p] punire come fece la propag&a cri/iana1 abbia avuto dalla sua tutte le scuse *e si possono addurre p] punire le dottr9e anticri/iane4 ,un cri/iano cr$e f]mam5te *e l'ateismo sia un errore e un pr9cipio di dissoluzione sociale2 ma ,m>co ,aurelio p5sava lo /esso del ,cri/ianesimo3 egli1 *e di tutti i viv5ti allora si s>ebbe potuto cr$]e il pi capace di apprezz>lo4 ,dunque1 ogni avv]s>io della lib]t di discussione si a/5ga dall'aff]m>e1 ad un tempo1 l'infallibilit propria e quella della moltitud9e1 come fece con s mis]i risultati il gr&e ,anton9o1 se non si lus+a d'ess]e pi saggio e pi buono di ,m>co ,aurelio1 pi pr(ondam5te v]sato nella sapi5za del proprio tempo1 d'uno spirito *e meglio di quello si elevi sull'ambi5te1 di maggior buona f$e nella ric]ca della v]it o di pi s9c]o attaccam5to alla v]it una volta trovata4 ,riconosc5do l'impossibilit di dif5d]e le p]secuzioni religiose con argom5ti *e non ba/ano a giu/ific>e un ,m>co ,aurelio1 i nemici della lib]t religiosa accettano talvolta1 qu&o sono messi proprio alle /rette1 que/a consegu5za2 e dicono col dottor ,johnson *e i p]secutori del cri/ianesimo erano nel v]o1 *e la p]secuzione una prova cui la v]it deve attrav]s>e e attrav]sa e sempre con successo1 dappoi*1 alla f9 dei conti1 le p5alit legali sono s5za =za contro la v]it1 sebb5e siano talvolta utili contro errori dannosi4 ,que/a =ma dell'argom5to 9 favore dell'intoll]anza religiosa notevole abba/anza p]* ci si tratt5ga un mom5to4 ,una teoria la quale so/i5e *e lecito p]seguit>e la v]it1 p]* la p]secuzione non le fa danno1 non si pu accus>e d'ess]e a priori o/ile all'accoglim5to di v]it nuove2 ma noi non possiamo lod>e la g5]osit del suo modo d'agire v]so le p]sone a cui la specie umana deve la scop]ta di que/e v]it4 ,rivel>e al mondo qualcosa *e lo int]essa pr(ondam5te e *'esso f9o allora ignorava1 prov>gli *'esso s' +annato su qual*e punto vitale del suo int]esse temporale o spirituale3 ecco il s]vigio pi importante *e un ess]e umano possa r5d]e a' suoi simili2 e 9 c]ti casi1 come quello dei primi cri/iani o dei ri=matori1 i seguaci dell'op9ione del dottor ,johnson cr$ono *e si trattasse del dono pi prezioso *e si potesse f>e all'umanit4 ,ebb5e3 secondo una tal teoria1 tratt>e come i pi vili del9qu5ti gli autori di cos gr&i b5efic e ricomp5s>li col m>tirio non un errore e una deplorevole sciagura di cui l'umanit debba f>e p5it5za col sacco e con la c5]e1 ma b5s uno /ato di cose normale e p]fettam5te giu/ificato4 ,colui *e propone una v]it nuova dovrebbe1 secondo que/a dottr9a1 pres5t>si come faceva presso i ,locresi colui *e proponeva una nuova legge3 con una corda al collo1 *e si /r+eva se p] caso la pubblica assemblea1 dopo av] s5tite le sue ragioni1 non adottava imm$iatam5te la propo/a4 ,non si pu supporre *e le p]sone *e dif5dono que/o modo di tratt>e i b5efattori diano un gran valore al b5eficio4 ,ed io cr$o *e que/a mani]a di lumeggi> l'argom5to app>t5ga quasi unicam5te a g5te p]suasa *e di v]it nuove si poteva av] desid]io 9 altri tempi1 ma *e ora noi ne abbiamo abba/anza4 ,ma sicuram5te que/'aff]mazione *e la v]it trionfa sempre sulla p]secuzione una di quelle comode bugie *e gli uom9i si ripetono gli uni agli altri f9* siano passate 9 luoghi comuni1 ma *e qualunque esp]i5za pu confut>e4 ,la /oria ci mo/ra co/antem5te la v]it ridotta al sil5zio dalla p]secuzione2 se essa non soppressa p] sempre1 pu ess]e ricacciata indietro di secoli4 ,p] non p>l> *e di op9ioni religiose1 la ri=ma t5t di scoppi>e p] lo m5o v5ti volte prima di ,lut]o1 e fu ridotta al sil5zio4 ,arnaldo da ,brescia1 fra ,dolc9o1 ,girolamo ,savon>ola subirono l'e/remo supplizio2 gli ,albigesi1 i ,valdesi1 i ,loll>di/i1 gli ,hussiti furono di/rutti2 an*e dopo ,lut]o1 dovunque si seppe p]si/]e nella p]secuzione1 que/a fu vittoriosa2 9 ,ispagna1 9 ,italia1 9 ,fi&ra1 9 ,au/ria il prote/antesimo fu e/irpato2 e probabilissimam5te s>ebbe accaduto lo /esso 9 ,+hilt]ra1 se la reg9a ,m>ia avesse vissuto di pi1 o se la reg9a ,elisabetta fosse morta prima4 ,la p]secuzione raggiunse sempre lo scopo1 tranne dove gli eretici =mavano un p>tito troppo pot5te p] ess]e p]seguitato con efficacia3 ,il cri/ianesimo -- nessuna p]sona ragionevole pu dubit>ne -- avrebbe potuto ess]e e/irpato dall'imp]o romano2 e se esso si diffuse e div5ne pr$om9ante fu p]* le p]secuzioni erano solam5te accid5tali1 non duravano *e poco tempo1 ed erano sep>ate da lunghi int]valli di propag&a1 possiamo dire lib]a4 pura retorica il dire *e la v]it1 unicam5te come tale1 possi$e una =za intima1 *e l'errore non ha1 di preval]e contro le prigioni e il rogo2 gli uom9i non hanno pi zelo p] la v]it di quello *e1 spesso1 abbiano p] l'errore2 ed una suffici5te applicazione di p5alit legali o an*e soltanto sociali riuscir il pi delle volte ad arre/>e il propag>si sia dell'una sia dell'altro4 ,il vantaggio reale *e la v]it possi$e consi/e 9 que/o3 *e1 qu&o un'op9ione v]a1 si pu b5 s(foc>la pi volte2 essa riapp>e di cont9uo nel corso dei secoli1 f9 qu&o una delle sue riapp>izioni cade 9 un'epoca 9 cui1 p] una s]ie di circo/anze favorevoli1 essa sfugge alla p]secuzione1 p] tanto tempo alm5o1 quanto le ba/i ad acqui/>e la =za di pot]le resi/]e pi t>di4 ,ci si dir *e noi ora non condanniamo pi a morte quelli *e introducono delle nuove op9ioni2 non siamo come i no/ri padri1 *e massacravano i pr(eti3 anzi1 fabbri*iamo loro dei sepolcri4 v]o1 noi non mettiamo a morte gli eretici1 e tutte le p5e *e il s5tim5to mod]no potrebbe toll]>e1 an*e contro le op9ioni pi odiose1 non ba/]ebb]o ad e/irp>le4 ,ma non ci lus+hiamo di ess]e gi sfuggiti all'onta della p]secuzione legale6 ,la legge p]mette ancora delle p5alit contro le op9ioni o p] lo m5o contro la loro espressione1 e l'applicazione di que/e p5alit non una cosa talm5te s5za esempio *e si possa f> conto con c]tezza di non v$]le mai riviv]e 9 tutto il loro vigore4 ,l'anno #aheg1 alle ,assise d'e/ate della ,contea di ,cornovaglia1 un uomo disgraziato ma di condotta irriprovevole1 si dice1 9 tutte le relazioni della vita fu condannato a v5ti mesi di c>c]e p] av] pronunciato e scritto su di una porta alcune p>ole (f5sive pel cri/ianesimo#b4 ,un mese dopo1 a ,old-,bailey1 due p]sone 9 due occasioni sep>ate1 furono rifiutate come giurati#c ed una di esse fu grossolanam5te insultata dal giudice e da uno degli avvocati1 p]* di*i> one/am5te di non av] alcuna f$e religiosa4 ,p] la /essa ragione si rifiut a una t]za p]sona1 uno /rani]o#d1 di f>gli giu/izia contro un ladro4 ,que/o rifiuto di rip>azione ebbe luogo 9 virt della dottr9a legale *e una p]sona la quale non cr$e 9 ,dio 7non importa 9 qual ,dio7 e 9 una vita futura non pu ess] ammessa a pre/>e te/imonianza 9 giudizio2 ci quanto di*i>>e *e que/e p]sone sono fuori della legge1 private della protezione dei tribunali1 e *e non soltanto si pu f>ne impunem5te la vittima di furti o di vie di fatto1 se esse non hanno altri te/imoni *e se /essi o g5te della loro op9ione2 ma *e an*e tutto il mondo deve subire di que/i att5tati1 dal mom5to *e la prova dip5de unicam5te dalla loro te/imonianza4 ,que/o fondato sulla presunzione *e il giuram5to di una p]sona *e non cr$e a una vita futura s5za valore2 proposizione *e mo/ra una ignoranza gr&e della /oria 9 quelli *e lo ammettono 7poi* /oricam5te provato *e a tutte le epo*e una gr&e quantit di miscr$5ti furono uom9i di r>a integrit ed onorabilit72 e p] so/5] la quale bisogn]ebbe non sap]e neppur lontanam5te quante p]sone riputate nel mondo p] le loro virt e pel loro +egno siano b5 conosciute1 alm5o dai loro intimi amici1 come non av5ti alcuna cr$5za4 ,que/a regola inoltre si di/rugge da s2 sotto prete/o *e gli atei debbono ess]e m5titori1 essa ammette la te/imonianza di tutti gli atei capaci di m5tire1 e rifiuta soltanto quelli *e sfidano la disgrazia di confess>e pubblicam5te una op9ione dete/ata piutto/o *e aff]m>e una m5zogna4 ,una regola *e si abbatte cos da s1 dal punto di vi/a dello scopo *e si propone1 non pu ess]e mant5uta *e come un tributo d'odio1 un re/o di p]secuzione3 con que/a p>ticol>it1 *e la ragione p] incorr]vi la prova b5 c]ta *e non la si m]ita punto4 ,que/a regola e la teoria *'essa implica non sono m5o (f5sive p] i cr$5ti *e pei miscr$5ti2 poi* se colui *e non cr$e ad una vita futura necess>iam5te un m5titore1 naturalm5te quelli *e ci cr$ono non sono tratt5uti dal m5tire -- se pure lo sono -- *e dal timore dell'inf]no4 ,noi non f>emo agli autori e ai seguaci di que/a regola l'+iuria di supporre *e l'idea *'essi si sono =mata della virt cri/iana sia tratta dalla loro propria cosci5za4 ,9 v]it1 que/i non sono *e dei lembi e dei re/i di p]secuzione e si pu consid]>li non come un indizio del desid]io di p]seguit>e1 ma piutto/o come esemp di una inf]mit molto frequ5te negli spiriti +lesi1 *e fa prov>e ad essi un piac]e assurdo ad aff]m>e un cattivo pr9cipio1 an*e qu&o non siano pi abba/anza malvagi p] desid]>e realm5te di mett]lo 9 pratica4 ,ma pur troppo non si pu ess] sicuri se cont9u] o no1 nello /ato dello spirito pubblico1 que/a sosp5sione delle pi odiose =me di p]secuzione legale1 *e dura da circa sessant'anni3 nel no/ro secolo1 la quieta sup]ficie della r\t9e turbata da t5tativi fatti altrettanto spesso p] risuscit>e dei mali passati *e p] introdurre dei b5i nuovi4 ,quello di cui ora ci si vanta come del r9asc]e della religione1 sempre alm5o altrettanto1 negli spiriti angu/i ed incolti1 il r9asc]e del fanatismo2 e qu&o c' nel s5tim5to di un popolo il lievito p]man5te e pot5te d'intoll]anza *e f]m5t 9 ogni tempo 9 mezzo alle classi m$ie del no/ro paese1 non occorre molto p] sosp+]lo a p]seguit>e attivam5te quelli *'essi non hanno mai cessato di consid]>e degni di p]secuzione#e4 ,poi* sono proprio le op9ioni dagli uom9i pr(essate e i s5tim5ti *'essi nutrono a proposito dei dissid5ti1 quanto alle cr$5ze /imate importanti1 *e fanno di que/o paese un luogo dove la lib]t del p5si]o non esi/e4 ,gi da molto tempo1 l'unico torto delle p5alit legali quello di so/5]e e di raf=z>e lo /igmate sociale4 ,que/o /igmate soltanto v]am5te efficace2 e lo talm5te1 *e 9 ,+hilt]ra assai m5o di frequ5te si pr(essano le op9ioni messe al b&o della societ1 di quello *e 9 altri paesi si confess9o le op9ioni *e portano p] consegu5za punizioni legali4 ,p] tutte le p]sone1 eccettuate quelle *e la =tuna ha reso indip5d5ti dal giudizio degli altri1 l'op9ione su que/o soggetto altrettanto efficace quanto la legge3 gli uom9i potrebb]o allo /esso modo ess]e imprigionati *e privati dei mezzi di guadagn>si il pane4 ,coloro *e hanno il pane assicurato1 e *e non att5dono il favore1 n degli uom9i al pot]e1 n di alcun corpo1 n del pubblico1 non hanno nulla a tem]e p] una di*i>azione franca di non importa quale op9ione -- salvo *e di ess]e un po' bi/rattati nel p5si]o e nelle p>ole degli altri3 p] sopport> la qual cosa non occorre loro un gr&e eroismo3 non c' alcun appello ad mis]icordiam 9 favore di tali p]sone4 ,ma1 sebb5e noi non infliggiamo dei mali cos gr&i come un tempo a quelli *e come noi non p5sano1 pure danneggiamo noi /essi come1 =se1 non abbiamo mai fatto1 col no/ro modo di tratt>li4 ,socrate fu condannato a morte1 ma la sua filos(ia si elev come il sole nei cieli e diffuse la sua luce p] tutto il firmam5to intellettuale2 i cri/iani furono dati 9 pa/o a' leoni1 ma la *iesa cri/iana div5ne un alb]o magnifico1 *e sup] gli alb]i pi vec*i e m5o vigorosi e li s(foc dell'ombra sua4 ,la no/ra intoll]anza1 puram5te sociale1 non uccide alcuno1 non e/irpa alcuna op9ione1 ma co/r+e gli uom9i a nascond]e le loro op9ioni o ad a/5]si da qualunque s=zo efficace p] diffond]le4 ,con noi1 le op9ioni ereti*e non guadagnano e neppure p]dono molto t]r5o a ciascuna dcade o a ciascuna g5]azione2 ma non brillano mai di vivo spl5dore1 e cont9uano a cov>e 9 quella ri/retta c]*ia di p5satori e sapi5ti d'onde esse sono uscite1 s5za mai proiett>e sulle cose umane una luce1 sia v]a1 sia falsa4 ,e cos si manti5e uno /ato di cose soddisfac5tissimo p] una c]ta qualit di spiriti1 p]* esso cons]va tutte le op9ioni prepond]anti 9 una calma app>5te1 s5za la spiacevole =malit di condann>e alcuno alla multa o alla prigione1 m5tre non proibisce assolutam5te l'uso della ragione ai dissid5ti afflitti dalla malattia del p5si]o3 si/ema ottimo p] mant5] la pace nel mondo intellettuale1 e p] lasci> *e le cose vadano press'a poco col3 cos faceva mio padre4 ,ma il prezzo di que/o modo di pacificazione il sacrificio completo di tutto il coraggio morale dello spirito umano3 uno /ato di cose 9 consegu5za del quale la maggior p>te degli spiriti attivi ed inve/igatori trovano utile di t5]e p] s i v]i motivi delle loro conv9zioni1 e si s=zano1 p>l&o 9 pubblico1 di adatt>e quel *e possono del loro modo di p5s>e a premesse *e1 nel loro int]no1 essi negano1 non pu produrre di quei c>att]i fran*i e arditi1 di quelle intellig5ze logi*e e sode *e 9 altri tempi orn>ono il mondo dei p5satori4 ,la specie d'uom9i *e si pu att5d]e sotto que/o regime pres5ta o dei semplici s*iavi del luogo comune o dei s]vitori gu>d+hi della v]it1 i cui argom5ti sopra tutti i gr&i soggetti sono proporzionati al loro uditorio1 e non sono quelli di cui essi /essi si appagh9o4 ,gli uom9i *e evitano que/a alt]nativa ci riescono limit&o il loro p5si]o e il loro int]essam5to a quelle cose di cui si pu p>l>e s5za arris*i>si nella region dei pr9cip2 cio ad un piccolo num]o di mat]ie prati*e *e riescirebb]o a gr&i cose p] s /esse1 se l'intellig5za umana acqui/asse =za e va/it1 e *e non vi riusciranno mai f9tanto *e quello *e raf=z]ebbe ed e/5d]ebbe lo spirito umano -- un lib]o ed audace esame dei soggetti pi elevati -- lasciato 9 abb&ono4 ,gli uom9i agli oc*i dei quali que/o sil5zio degli eretici non un male dovrebb]o consid]>e anzitutto *e1 9 consegu5za di un tal sil5zio1 le op9ioni et]odosse non sono mai discusse e appr(ondite 9 modo leale1 cosic* quelle fra esse *e non potrebb]o so/5]e una tale discussione non iscompajono1 p] quanto =se s'imp$isca ad esse di e/5d]si4 ,ma non allo spirito degli eretici *e nuoce di pi la proibizione di tutte le ric]*e le cui conclusioni non sono ortodosse2 quelli *e ne s(frono di pi sono gli ortodossi /essi1 il cui sviluppo intellettuale impacciato e la cui ragione raffr5ata dal timor dell'eresa4 ,*i pu calcol>e tutto ci *e il mondo p]de con una tale quantit di belle intellig5ze alleate a c>att]i timidi1 *e non osano abb&on>si a un modo di p5s>e ardito1 vigoroso1 indip5d5te1 p] paura di giung]e ad una conclusione irreligiosa o immorale agli oc*i di qualcuno8 ,e voi v$ete qual*e volta un uomo pr(ondam5te cosci5zioso1 d'un'intellig5za sottile e raff9ata1 *e passa la vita a s(i/ic>e colla intellig5za1 *e egli non pu ridurre al sil5zio1 e *e esaurisce tutte le qualit dello spirito p] concili>e le inspirazioni della sua cosci5za e della sua ragione con l'ortodossia1 cosa a cui1 dopo tutto1 egli =se non riesce4 ,nessuno pu ess]e gr&e p5satore se non consid]a come suo primo dov]e1 9 qualit di p5satore1 di seguire la sua intellig5za dovunque essa lo possa condurre2 la societ guadagna sempre di pi an*e dagli errori d'un uomo il quale1 dopo lo /udio e la prep>azione voluta1 p5sa con la sua te/a1 *e dalle op9ioni giu/e di quelli *e le pr(essano soltanto p]* non si p]mettono di p5s>e4 ,non gi *e la lib]t di p5si]o sia necess>ia unicam5te o pr9cipalm5te p] =m>e dei gr&i p5satori2 anzi1 essa altrettanto ed an*e pi indisp5sabile p] r5d]e la m$ia degli uom9i capace di raggiung]e l'altezza intellettuale *e la loro attitud9e comporta4 ,ci sono /ati1 ci potranno ess]e ancora dei gr&i p5satori individuali 9 un'atmosf]a di g5]ale s*iavit dell'intellig5za2 ma non c' mai /ato e non ci s> mai1 9 que/a atmosf]a1 un popolo intellettualm5te attivo4 ,dovunque un popolo ha poss$uto temporaneam5te que/a attivit1 ci avv5ne p]* il timore delle speculazioni et]odosse era1 p] qual*e poco1 sospeso2 ma dove sott9teso tacitam5te *e i pr9cip non devono ess]e discussi1 dove la discussione sulle pi gr&i que/ioni *e possano occup>e l'umanit consid]ata come *iusa1 non si pu c]to aspett>si di trov>e quel livello elevato d'attivit intellettuale *e ha reso cos notevoli c]te epo*e della /oria4 ,mai lo spirito di un popolo fu r9novato f9o dai fondam5ti1 mai fu dato l'impulso *e eleva an*e gli uom9i dell'intellig5za pi ord9>ia alla dignit di ess]i p5santi1 l dove la discussione evitava gli argom5ti va/i ed importanti abba/anza p] suscit> l'entusiasmo4 ,l',europa ne ha vi/e p>ec*ie1 di que/e epo*e brillanti3 la prima1 subito dopo la ,ri=ma2 un'altra1 sebb5e limitata al cont95te ed alla classe pi colta1 durante il movim5to speculativo della seconda met del secolo decimottavo1 ed una t]za1 di durata ancora pi corta1 nel f]m5to intellettuale di ,g]mania1 al tempo di ,goe! e di ,fi*te4 ,que/e tre epo*e diff]iscono enormem5te quanto alle op9ioni p>ticol>i *'esse svilupp>ono1 ma si rassomigliano 9 que/o3 *e1 durante tutte e tre1 il giogo dell'autorit fu spezzato2 durante ciascuna di esse1 un vec*io dispotismo intellettuale era /ato detronizzato e non era ancora /ato so/ituito da uno nuovo4 ,l'impulso dato da ciascuna di que/e tre epo*e ha fatto dell',europa ci *'essa ora2 qualunque progresso si prodotto1 sia nello spirito1 sia nelle in/ituzioni umane1 risale 9 modo evid5te all'una o all'altra di que/e epo*e2 ma tutto1 da qual*e tempo1 acc5na a dimo/r>e *e que/i tre impulsi hanno quasi p]duta la =za loro e *e noi non possiamo att5d]ci un nuovo slancio1 prima di av] di bel nuovo conqui/ata la no/ra lib]t intellettuale4 ,passiamo ora alla seconda p>te dell'argom5to4 ,abb&on&o l'ipotesi *e le op9ioni comunem5te accettate possano ess]e false1 ammettiamo *'esse siano v]e1 ed esam9iamo *e cosa valga la mani]a 9 cui probabilm5te s>anno pr(essate1 se la loro v]it non lib]am5te ed ap]tam5te combattuta4 ,p] quante difficolt abbia una p]sona a riconosc]e la possibilit *e un'op9ione a cui essa =tem5te attaccata sia falsa1 dovrebbe p] ess] colpita dall'idea *e1 p] v]a *e sia que/'op9ione1 la si consid]] come un dogma morto e non come una v]it viva e vitale1 se non la si pu discut]e completam5te1 arditam5te e di spesso4 ,c' una classe di p]sone 7=tunatam5te non proprio cos num]osa come un tempo7 a cui ba/a *e gli altri si s*i]9o fra i loro seguaci1 an*e qu&o essi non conoscano punto i motivi di que/a op9ione e siano incapaci di dif5d]la contro le obbiezioni pi sup]ficiali4 ,qu&o tali p]sone sono giunte a f> insegn>e dall'autorit il loro cr$o1 esse p5sano naturalm5te *e dal p]mett]ne la discussione non pu d]iv>e *e male4 ,dovunque dom9a la loro influ5za1 r5dono quasi impossibile di confut>e con saggezza e cognizione di causa l'op9ione comune1 sebb5e si possa ancora confut>la inconsid]atam5te e con ignoranza1 poi* imp$ire completam5te la discussione impossibile2 e se essa giunge a f>si /rada1 alcune cr$5ze *e non sono fondate sulla p]suasione c$]anno facilm5te davanti alla pi leggi]a p>v5za d'argom5to4 ,ora1 pure esclud5do an*e que/a possibilit1 pure ammett5do *e l'op9ione v]a rimanga nello spirito2 se essa vi rimane allo /ato di pregiudizio1 di cr$5za *e non iscaturisce da un'argom5tazione n dalla prova di una argom5tazione1 non que/o il modo con cui un ess]e ragionevole deve pr(ess>e la v]it4 ,la v]it cos pr(essata non *e una sup]/izione di pi *e p] caso si appiccica a p>ole enuncianti una v]it4 ,se l'intellig5za e il giudizio della specie umana debbono ess]e coltivati -- una cosa *e alm5o i prote/anti non negano -- que/e facolt non si possono meglio es]cit>e *e su argom5ti i quali int]essano l'uomo tanto da vic9o1 da rit5]si necess>io p] lui di av]e delle op9ioni 9 proposito4 ,se la coltura del no/ro giudizio deve pref]ire l'una piutto/o *e l'altra cosa1 pref]ir sopratutto di conosc]e i motivi delle no/re op9ioni4 ,tutto quel *e si p5sa sopra argom5ti intorno ai quali il p5s> giu/o della massima importanza1 si dovrebbe alm5o sap] dif5d]e contro le obbiezioni comuni4 ,qualcuno p] altro ci dir =se3 ,s'insegn9o pure agli uom9i i motivi delle loro op9ioni4 ,poi* non si sono mai s5tite discut]e1 non se ne pu d$urre *e esse s>anno nella memoria soltanto e non nell'intellig5za4 ,coloro *e imp>ano la geometria non fanno *e imp>>e i teoremi1 ma compr5dono ed imp>ano al tempo i/esso le dimo/razioni3 e s>ebbe assurdo dire *e essi rimangono ignoranti dei pr9cipi delle v]it geometri*e p]* non li s5tono mai negati e neppure discussi4 ,s5za dubbio alcuno1 un insegnam5to di que/o g5]e ba/a p] un argom5to come le sci5ze matemati*e1 9 cui nulla affatto vi a dire sul lato falso della que/ione4 ,quello *e ha di p>ticol>e l'evid5za delle v]it matemati*e *e gli argom5ti sono tutti da una p>te2 non v' obbiezioni1 non v' rispo/a alle obbiezioni4 ,ma 9 qualunque soggetto sul quale possibile una div]g5za di op9ioni1 la v]it esce da un equilibrio1 *e si dee cons]v>e1 tra due si/emi di ragioni contraddittorie4 ,an*e nella filos(ia naturale c' sempre qual*e div]sa spiegazione possibile dei m$esimi fatti2 qual*e teoria geoc5trica 9 luogo di una teoria elioc5trica1 la teoria del flogi/ico 9 luogo della teoria dell'ossig5o2 e bisogna dimo/r>e p]* que/'altra teoria non possa ess] la buona1 e1 f9* non sappiamo come ci si dimo/ri1 noi non int5diamo i motivi della no/ra op9ione4 ,ma se poi ci volgiamo a soggetti inf9itam5te pi complicati1 alla morale1 alla religione1 alla politica1 alle relazioni sociali e agli aff>i della vita -- tre qu>ti degli argom5ti 9 favore di ciascuna op9ione discussa consi/ono nel di/rugg]e le app>5ze *e militano p] l'op9ione oppo/a4 ,secondo la sua te/imonianza1 il secondo fra i gr&i oratori dell'anti*it /udiava sempre la causa del suo avv]s>io con att5zione uguale1 se non maggiore1 di quella con cui /udiava la propria3 ci *e ,cic]one faceva p] ott5]e un successo nel =o1 deve ess]e imitato da quanti /udiano un argom5to1 a f9e di arriv>e alla v]it4 ,l'uomo *e non conosce se non il suo proprio p>]e1 conosce b5 poco2 le sue ragioni possono an*e ess] buone1 e pu d>si *e nessuno sia capace di confut>le3 ma se egli ugualm5te incapace di confut>e le ragioni della p>te avv]s>ia1 s'egli non le conosce neppure1 non ha motivo p] pref]ire un'op9ione all'altra4 ,la sola cosa razionale *e que/'uomo possa f>e di sosp5d]e il suo giudizio2 ove non si cont5ti di que/o1 egli o guidato dall'autorit1 o adotta1 come accade 9 g5]ale1 la p>te v]so cui si s5te pi incl9ato4 ,e non ba/a *e un uomo ascolti gli argom5ti dei suoi avv]s> dalla bocca dei propr mae/ri1 pres5tati e po/i come vogliono co/oro e accompagnati da ci *'essi dnno p] confutazione2 non que/o il modo di d> buon giuoco a que/i argom5ti o di mett]e il proprio spirito 9 v]o contatto con essi4 ,si devono ascolt>e dalla bocca di quelle /esse p]sone *e ci cr$ono1 *e li dif5dono 9 buona f$e e con tutte le loro =ze3 si devono conosc]e sotto le loro =me pi plausibili e pi p]suasive2 si deve s5tire 9 tutta la sua =za la difficolt *e r5de complicato1 arruffato il soggetto messo 9 tutta la sua luce4 ,altrim5ti fac5do1 mai un uomo possi$] quella p>te di v]o *e sola capace di affront>e e v9c]e le difficolt4 ,il novanta p] c5to dei cos detti uom9i colti1 an*e di quelli *e possono corr5tem5te discut]e delle loro idee1 si trovano 9 que/a bizz>ra condizione4 ,la loro conclusione pu ess] v]a1 ma potrebbe an*e ess] falsa s5za *'essi lo sospettass]o2 essi non si sono messi mai nella posizione m5tale di quelli *e p5sano altrim5ti da loro e non hanno mai m$itato ci *e tali p]sone avrebb]o a dire3 di consegu5za essi non conoscono1 nel v]o s5so di que/a p>ola1 la dottr9a *e pr(essano2 non conoscono le p>ti della loro dottr9a *e spiegano e giu/ificano il re/o1 le consid]azioni *e mo/rano come due fatti 9 app>5za contraddittori siano conciliabili1 o come di due ragioni *e sembrano =tissime amb$ue1 l'una debba ess] pref]ita all'altra4 ,tali uom9i sono e/ranei a tutta quella p>te di v]it *e1 p] uno spirito davv]o illum9ato1 quella *e grava sulla bilancia e decide il giudizio4 ,del re/o1 quelli soltanto conoscono realm5te1 *e hanno ascoltato le due p>ti con imp>zialit e *e si son provati a v$]ne le ragioni sotto la =ma pi evid5te4 ,que/a discipl9a tanto ess5ziale ad una giu/a compr5sione dei soggetti morali ed umani1 *e1 se p] le v]it importanti non esi/ono avv]s>i1 si devono imag9>e e =nir loro gli argom5ti pi =ti *e mai possa trov>e il pi abile avvocato del diavolo4 ,p] dim9uire la =za di que/e consid]azioni1 =se un nemico della lib]a discussione dir3 ,non necess>io p] l'umanit 9 g5]ale di conosc]e e di compr5d]e tutto quello *e pu ess] detto pro e contro le sue op9ioni dai filos(i e dai teologi2 non indisp5sabile p] la comune degli uom9i di pot] confut>e tutti gli errori e tutti i s(ismi d'un abile avv]s>io3 ba/a *e vi sia sempre qualcuno capace di rispond]e aff9* sia confutato tutto quello *e potrebbe +ann>e le p]sone incolte4 ,gli spiriti ord9>i1 conosc5do i pr9cipi evid5ti delle v]it *'essi pr(essano1 possono1 pel re/o1 fid>si dell'autorit2 essi non hanno punto -- e lo sanno b5e -- la sci5za e l'+egno necess>i a risolv]e tutte le difficolt *e si potrebb]o elev>e3 e la sicurezza *e que/e possono ess] risolte da coloro *e se ne occupano di proposito deve ba/>e alla loro tranquillit4 ,an*e accord&o a que/o modo di p5s>e tutto quello *e 9 suo favore possono dom&>e coloro a cui non gran sacrificio cr$]e la v]it s5za compr5d]la p]fettam5te1 i diritti dell'uomo alla lib]a discussione non ne sono p] nulla indeboliti2 poi*1 secondo que/a /essa dottr9a1 l'umanit dovrebbe av]e la ragionevole sicurezza *e a tutte le obbiezioni si rispo/o 9 modo soddisfac5te4 ,ora1 come si pu ad esse rispond]e1 se non se ne deve p>l>e8 ,o come si pu sap]e *e la rispo/a soddisfac5te1 se coloro *e sollevano obbiezioni non hanno potuto dire *e essa non lo era8 ,i filos(i e i teologi *e debbono risolv]e le difficolt1 se non il pubblico1 dovranno pr5d]e dime/i*ezza con tali difficolt sotto la loro =ma pi t]ribile1 e p] que/o occorre *e le si possano esporre lib]am5te e mo/r>e sotto il loro aspetto pi vantaggioso4 ,la ,*iesa cattolica tratta a suo modo que/o imb>azzante problema3 tracci&o una l9ea di dem>cazione b5e spiccata tra quelli *e debbono accett>e le sue dottr9e come mat]ia di f$e e quelli *e le possono adott>e p] conv9zione4 ,9 realt1 essa non p]mette ad alcuno di f>e una scelta di ci *e egli accett]2 ma il cl]o1 l alm5o ov'esso m]ita la sua pi5a fiducia2 ha lic5za1 ed anzi si fa un m]ito1 col pr5d] conosc5za degli argom5ti degli avv]s>i aff9e di rispond]e ad essi3 pu p] consegu5za legg]e i libri eretici3 i laici non lo possono s5za uno speciale p]messo1 ott5uto assai difficilm5te4 ,que/a discipl9a consid]a come utile agli insegnanti di conosc]e la causa avv]sa1 d&o cos all'lite pi coltura di spirito1 se non maggiore lib]t1 *e alla massa4 ,con que/o mezzo1 essa riesce ad ott5]e quella specie di sup]iorit intellettuale *e a raggiung]e il suo scopo si ri*i$e2 poi*1 sebb5e la coltura s5za la lib]t non abbia mai fatto uno spirito va/o e lib]ale1 pure si pu ott5]e un abile nisi prius avvocato d'una causa4 ,ma que/o vantaggio negato ai paesi *e pr(essano il prote/antesimo1 poi* i prote/anti so/5gono1 9 teoria alm5o1 *e la responsabilit della scelta di una religione deve pes>e su ogni individuo1 e non pu ess]e rigettata sugl'insegnanti4 ,del re/o1 nello /ato pres5te del mondo1 praticam5te impossibile *e le op]e lette dalle p]sone colte siano ignorate dagli altri4 ,se gl'in/itutori dell'umanit devono ess]e compet5ti su tutto quello *'essi son t5uti a sap]e1 deve ess]e an*e p]messo di tutto scriv]e e di tutto pubblic>e lib]am5te4 ,tuttavia se1 qu&o le op9ioni comunem5te accette son v]e1 l'ass5za della lib]a discussione non cagionasse altro male tranne quello di lasci> gli uom9i nella ignoranza dei pr9cip di tali op9ioni1 si potrebbe consid]>la come un male non morale1 ma semplicem5te intellettuale e *e non tocca p] ni5te il valore delle op9ioni quanto alla loro influ5za sul c>att]e4 ,ma la v]it *e l'ass5za di ogni discussione fa dim5tic>e non soltanto i pr9cipi1 ma troppo spesso il s5so m$esimo dell'op9ione2 le p>ole *e l'esprimono cessano di sugg]ire delle idee1 o sugg]iscono soltanto una piccola p>te di quelle *e orig9>iam5te sapevan =nire4 ,9 luogo di una concezion =te e di una cr$5za viv5te1 non re/a *e qual*e frase rit5uta p] abitud9e1 o1 se si riti5e qualcosa del significato1 soltanto il guscio e la scorza3 la pi pura intima ess5za va p]duta4 ,la gr&e importanza *e que/o fatto ha nella /oria degli uom9i non s> mai troppo s]iam5te /udiata e m$itata4 ,lo si v$e nella /oria di tutte le dottr9e morali e di tutte le cr$5ze religiose4 ,pi5e di vita e di significato p] quelli *e le creano e pei discepoli imm$iati dei creatori1 esse cont9uano ad ess] comprese altrettanto *i>am5te1 se non pi1 f9* dura la lotta p] d>e alla dottr9a o alla cr$5za la supremazia sulle altre4 ,alla f9e1 o essa la v9ce e divi5 l'op9ione dom9ante1 o il suo progresso si arre/a3 essa cons]va il t]r5o conqui/ato1 ma cessa di e/5d]si3 qu&o l'uno o l'altro di que/i due risultati div5uto evid5te1 la controv]sia sul soggetto dim9uisce e s'e/+ue gradualm5te4 ,la dottr9a ha preso il suo po/o1 se non come un'op9ione accetta all'univ]sale1 alm5o come una delle sette o delle divisioni d'op9ioni toll]ate3 quelli *e la pr(essano l'hanno1 9 g5]ale1 er$itata e non l'hanno adottata2 ed ess5do div5ute allora fatti eccezionali le conv]sioni da una ad altra dottr9a1 i loro seguaci si danno b5 poca p5a p] conv]tire4 ,9 luogo d'ess]e1 come da pr9cipio1 co/antem5te sul *i vive1 sia p] dif5d]si contro il mondo1 sia p] conqui/>lo1 essi sono giunti ad una in]te fiducia1 e mai1 f9* possono1 ascoltano degli argom5ti contro la loro cr$5za1 n incalzano i dissid5ti 7se ve ne sono7 con argom5ti 9 favore di essa4 ,da que/o i/ante si pu di solito dat>e il pr9cipio della decad5za del pot]e viv5te di una dottr9a4 ,noi s5tiamo spesso quelli *e insegnano le cr$5ze religiose lam5t>e la difficolt di f> nasc]e nello spirito dei cr$5ti una concezione viva della v]it *e essi nom9alm5te riconoscono1 9 modo *e que/a possa influire sui loro s5tim5ti e av]e un reale imp]o sulla loro condotta4 ,nessuno si lagna c]to di tale difficolt f9* la cr$5za lotta ancora p] i/abilirsi2 allora i pi deboli combatt5ti sanno essi pure e s5tono lo scopo della lotta1 e conoscono il div>io *e vi tra le loro dottr9e e le altrui4 ,cos pure si pu1 9 que/'epoca 9 cui la cr$5za vive1 trov>e un num]o di p]sone *e ne abbiano effettuato i pr9cipi fondam5tali sotto tutte le =me del p5si]o1 *e li abbiano esam9ati e pesati sotto tutti i loro aspetti importanti1 e *e abbian provato1 quanto al c>att]e1 tutto l'effetto *e la f$e 9 tale dottr9a doveva produrre su di uno spirito pr(ondam5te di essa p5etrato4 ,ma qu&o essa passata allo /ato di cr$5za er$it>ia ed accettata passivam5te e non attivam5te1 qu&o lo spirito non pi cos /rettam5te obbligato a conc5tr>e tutte le sue facolt sulle que/ioni *e la sua cr$5za gli pone1 v' una t5d5za cresc5te a non rit5]e *e le =mule della cr$5za /essa o an*e a d>vi un ass5so in]te e indiff]5te4 ,si cr$e *e lo accett>la come mat]ia di f$e eson]i dal pratic>la 9 cosci5za o dal f>ne la prova colla esp]i5za p]sonale2 e inf9e vi5e un mom5to 9 cui ogni rapporto quasi disp>e tra que/a cr$5za e la vita int]iore dell'ess]e umano4 ,allora si v$e1 ci *e quasi g5]ale oggi1 la cr$5za religiosa riman]e1 p] cos dire1 all'e/remo dello spirito1 pietrificata oramai contro tutte le altre influ5ze *e s'indirizzano alle p>ti elevate della no/ra natura2 essa manife/a il suo pot]e coll'imp$ire a qualunque conv9zione nuova e viv5te di p5etr>vi2 ma non fa1 di p] s1 p] lo spirito e pel cuore1 null'altro *e />e di gu>dia p] cons]v>li vuoti4 ,si pu v$]e f9o a qual punto le dottr9e 9 s capaci di produrre la pi pr(onda impressione sullo spirito possano re/>vi allo /ato di cr$5ze morte1 s5za mai ess]e comprese dall'imag9azione1 dal s5tim5to o dall'intellig5za1 qu&o si esam9a come la maggioranza dei cr$5ti pr(essa il cri/ianesimo4 ,io int5do qui p] cri/ianesimo ci *e t5uto p] tale da tutte le *iese e da tutte le sette3 le massime e i precetti cont5uti nel ,nuovo ,te/am5to4 ,tutti i cri/iani pr(essanti li consid]ano come sacri e li accettano come legge2 tuttavia1 la pura v]it *e non c' =se un cri/iano su mille *e diriga o giudi*i la sua condotta individuale secondo que/e leggi3 il modello a cui ciascuno d'essi s'inspira il co/ume della propria nazione1 classe o setta religiosa4 ,e cos egli ha1 da una p>te1 una raccolta di massime morali *e la div9a saggezza1 secondo lui1 si degnata di trasmett]gli come regola di condotta2 e dall'altra un insieme di giudizio e di prati*e abituali *e s'accordano abba/anza b5e con qualcuna di que/e prati*e1 m5o b5e con qual*e altra1 *e sono direttam5te oppo/e ad altre ancora1 e *e =mano insomma un mezzo t]m9e tra la cr$5za cri/iana e gli int]essi e le sugge/ioni della vita del mondo4 ,al primo di que/i modelli il cri/iano pre/a il suo omaggio2 al secondo la sua v]a obb$i5za4 ,tutti i cri/iani cr$ono *e i pov]i1 gli umili1 quanti insomma il mondo bi/ratta1 sono b5 felici2 *' pi facile a un camello pass>e p] la cruna d'un ago di quello *e sia ad un ricco entr>e nel regno de' cieli2 *e non devono giudic>e p] timore d'ess] giudicati essi /essi2 *e non devono giur>e2 *e devono am>e il prossimo come s /essi2 *e se alcuno si pr5de il loro mantello1 essi devono d>gli an*e la loro ve/e2 *e p] ess]e p]fetti devono v5d]e tutto quello *e hanno e d>lo ai pov]i4 ,i cri/iani non m5tono qu&o dicono di cr$]e a que/e cose3 vi cr$ono come a cose *e hanno sempre s5tito lod>e e mai s5tito discut]e4 ,ma1 se p] f$e viv5te s'int5de quella *e regola di condotta1 essi cr$ono a que/e dottr9e appunto p] quel tanto *e si ha l'abitud9e di agire segu5dole4 ,le dottr9e1 nella loro integrit1 hanno il loro pregio p] lapid>e gli avv]s>i1 ed sott9teso *e le si devono cit>e1 p] quanto possibile1 come i motivi di tutto quello *e gli uom9i fanno o cr$ono f>e di lodevole3 ma *i ricordasse loro *e que/e massime esigono una quantit di cose *e essi non p5sano e non p5s]anno mai di f>e1 non vi guadagn]ebbe *e d'ess] po/o nel nov]o di quelle p]sone impopol>i *e affettano d'ess]e migliori degli altri4 ,le dottr9e non hanno nessuna presa sui cr$5ti ord9>i1 nessun pot]e sui loro spiriti2 essi hanno un rispetto abituale pel suono delle dottr9e1 ma non gi il s5tim5to *e dalle p>ole va al fondo delle cose1 co/r+5do lo spirito a pr5d]e que/'ultime 9 consid]azione1 e t5]le come base di condotta4 ,tutte le volte *e si tratta di condotta1 gli uom9i si gu>dano intorno p] sap]e da ,a1 o da ,b1 f9o a *e punto essi debbano obb$ire a ,cri/o4 ,noi possiamo /> sicuri *e tutto l'oppo/o accadeva tra i primi cri/iani2 se fosse /ato allora come oggi1 mai il cri/ianesimo s>ebbe div5uto1 da setta oscura d'un popolo disprezzato1 la religione ufficiale dell',imp]o4 ,qu&o i loro nemici dicevano3 ,v$ete come i cri/iani si amano gli uni gli altri1 7oss]vazione *e nessuno1 evid5tem5te1 oggi f>ebbe7 i cri/iani s5tivano c]to pi vivam5te la portata della loro cr$5za di quel *e 9 qualunque tempo dappoi4 ,ed s5za dubbio p] que/o *e il ,cri/ianesimo fa oggid cos sc>si progressi e si trova1 dopo diciotto secoli1 press'a poco limitato agli ,europei e ai disc5d5ti degli ,europei4 ,accade sov5te1 an*e alle p]sone rigorosam5te religiose1 a quelle *e pr5dono le loro dottr9e sul s]io e *e vi attribuiscono maggior significato di quanto 9 g5]ale si fa1 d'av] pres5te allo spirito 9 modo attivo solam5te quella p>te della dottr9a1 aggiunta da ,calv9o o da ,knox o da qual*e altra simile p]sona d'un c>att]e pi analogo al loro3 gli insegnam5ti di ,cri/o coesi/ono passivam5te nel loro spirito1 produc5dovi un effetto app5a sup]iore a quello della meccanica audizione di p>ole cos dolci4 ,vi sono s5za dubbio molte ragioni p]* le dottr9e *e /anno sulla b&i]a d'una setta p>ticol>e abbiano una vitalit maggiore di quella delle dottr9e comuni a tutte le sette riconosciute1 e p]* coloro *e tali dottr9e insegnano si diano maggior cura p] inculc>ne tutto il significato2 -- ma la ragion pr9cipale *e que/e dottr9e sono pi discusse1 e debbono pi spesso dif5d]si contro ap]ti avv]s>4 ,dac* non v' pi nemico a tem]e1 e quelli *e insegnano e quelli *e imp>ano possono1 al loro po/o1 addorm5t>si4 ,lo /esso v]o 9 g5]ale tratt&osi di qualunque dottr9a tradizionale3 quelle di prud5za e di conosc5za della vita cos come quelle di morale o di religione4 ,tutte le l+ue e tutte le lett]ature abbondano di oss]vazioni g5]ali sulla vita e sul modo di comport>visi2 oss]vazioni *e ciascuno conosce1 *e ciascuno ripete o ascolta pi5am5te cons5t5do1 *e si rit5gono assiomati*e1 e di cui tuttavia 9 g5]ale non s'imp>a il v]o significato *e qu&o l'esp]i5za li tras=ma p] noi 9 realt1 e quasi sempre a no/re spese4 ,quante volte una p]sona1 prov&o un dolore o un contrattempo1 non si ricorda qual*e prov]bio o qual*e motto *e glie lo avrebbe risp>miato1 s'egli ne avesse sempre cos b5e compreso il significato6 ,ad onor del v]o1 p] que/o vi sono altre ragioni oltre l'ass5za di discussione2 vi sono molte v]it di cui non si pu compr5d]e il s5so *e qu&o l'esp]i5za p]sonale ce l'ha insegnato4 ,ma an*e di quelle il significato s>ebbe /ato pi o m5o compreso1 se l'uomo fosse /ato avvezzo a s5tir discut]e il pro e il contro dai compet5ti4 ,la fatale t5d5za della specie umana a lasci> da p>te una cosa dac* essa non pi messa 9 dubbio ha causata la met dei suoi errori3 un autore contemporaneo ha descritto b5e il sonno pr(ondo d'un'op9ione fatta1 e f]mata nel suo camm9o4 ,ma dunque ci *i$] qualcuno l'ass5za di unanimit una condizione indisp5sabile al v]o sap]e8 necess>io *e una p>te di umanit p]si/a nell'errore p]* l'altra possa compr5d]e la v]it8 ,e una cr$5za cessa d'ess] v]a e vitale non app5a g5]alm5te accettata8 ,e una proposizione non mai completam5te compresa e s5tita1 se non si cons]va1 a proposito di essa1 qual*e dubbio8 ,e una v]it1 insomma1 p]isce non app5a gli uom9i l'hanno accettata all'unanimit8 ,il cons5tim5to sempre pi g5]ale ed unanime degli uom9i alle v]it importanti fu sempre consid]ato come lo scopo pi elevato e come il pi notevole progresso dell'intellig5za3 que/a dunque ha una durata insuffici5te ad att+] lo scopo8 ,e proprio la pi5ezza della vittoria quella *e di/rugge i frutti della conqui/a8 ,io non aff]mo nulla di que/o4 ,a misura *e l'umanit progr$isce1 il num]o delle dottr9e *e non son pi soggetto di discussione n di dubbio aum5ta co/antem5te e il b5ess]e della umanit si pu quasi commisur>e al num]o e all'importanza delle v]it div5ute inconte/abili4 ,la cessazione su di un punto1 poi su di un altro1 di qualunque s]ia controv]sia una delle condizioni necess>ie al consolid>si dell'op9ione2 una consolidazione altrettanto salut>e tratt&osi di un'op9ione giu/a1 quanto p]icolosa e dannosa tratt&osi di op9ioni errate4 ,ma1 sebb5e que/a dim9uzione graduale delle div]g5ze di op9ioni sia1 9 tutta la =za della p>ola1 necess>ia1 dappoi* essa ad un tempo inevitabile e indisp5sabile1 noi non siamo obbligati a conclud]ne *e tutte le sue consegu5ze debbano ess]e salut>i4 ,la necessit di spieg>e o di dif5d]e co/antem5te una v]it ajuta cos b5e a compr5d]la 9 tutta la sua =za1 *e que/o vantaggio1 se non sup]a1 p] lo m5o uguaglia quasi quello del riconoscim5to univ]sale di que/a v]it4 ,io confesso *e vorrei v$]e1 l dove un tale vantaggio pi non esi/e1 gl'in/itutori della specie umana c]c>e di so/ituirlo2 io vorrei si creasse qual*e mezzo di r5d]e le difficolt della que/ione altrettanto pres5ti allo spirito degli uom9i quanto lo f>ebbe un avv]s>io bramoso di conv]tirli4 ,ma1 9 luogo di c]c>e simili mezzi1 essi hanno p]duto quelli *e avevano 9 altri tempi3 uno di tali mezzi era la dialettica di ,socrate1 di cui ,platone ci d nei suoi dialoghi degli esempi cos magnifici4 ,era ess5zialm5te una discussione negativa delle gr&i que/ioni della filos(ia e della vita1 condotta con una consumata abilit1 *e si proponeva di mo/r>e a un uomo il quale avesse adottato semplicem5te i luoghi comuni della op9ione ammessa1 *'egli non int5deva il soggetto1 *e non aveva ancora dato alcun s5so def9ito alle dottr9e da lui pr(essate2 aff9*1 illum9ato sulla sua ignoranza1 egli potesse c]c> di f>si una solida cr$5za1 basata su di una concezione netta e del significato e dell'evid5za delle dottr9e4 ,le dispute delle scuole del m$io evo avevano uno scopo press'a poco simile4 ,si voleva con tal mezzo av] la prova *e l'allievo compr5deva l'op9ione sua propria e 7p] una necess>ia correlazione7 l'op9ione oppo/a1 e *'egli sapeva so/5]e i motivi dell'una e confut>e quelli dell'altra4 ,que/e ultime dispute avevano1 9 v]it1 il difetto irrim$iabile di tr>re le loro premesse non dalla ragione1 b5s dall'autorit3 e1 come discipl9a dello spirito1 esse erano sotto tutti i rispetti inf]iori alla poss5te dialettica *e =m l'intellig5za dei socratici viri2 ma lo spirito mod]no deve ad amb$ue que/e scuole assai pi di quello *'egli g5]alm5te voglia riconosc]e1 e i div]si modi d'educazione d'oggid non cont5gono nulla *e possa punto punto so/ituirsi all'una o all'altra4 ,una p]sona *e ha ricevuto tutta la sua coltura dai pr(essori o dai libri1 an*e se sfugge alla t5tazione solita di cont5t>si d'imp>>e s5za compr5d]e1 non p] nulla obbligata a conosc]e tutte e due le faccie d'un soggetto4 r>issimo1 an*e tra i p5satori1 *e si conosca a que/o punto un argom5to 9 amb$ue le sue p>ti2 e la p>te pi debole di quello *e ciascuno dice p] dif5d]e la sua op9ione quello *'esso de/9a come replica a' suoi avv]s>i4 ,oggi di moda sprezz>e la logica negativa1 quella *e indica i punti deboli 9 teoria o gli errori 9 pratica1 s5za /abilir delle v]it positive4 ,c]to1 una tal critica negativa s>ebbe tri/e come risultato f9ale2 ma come mezzo di ott5]e una conosc5za positiva o una conv9zione v]am5te degna di que/o nome1 non si pu mai /im>la abba/anza4 ,e f9* gli uom9i non vi siano di nuovo si/ematicam5te avviati vi s>anno b5 po*i gr&i p5satori e il livello m$io delle intellig5ze s> poco elevato p] tutto ci *e non matemati*e o sci5ze fisi*e4 ,su qualunque altro soggetto1 le op9ioni di un uomo non m]itano il nome di conosc5ze se non 9 quanto egli abbia seguito1 o spontaneam5te o p] =za1 il camm9o intellettuale *e gli avrebbe fatto seguire un'attiva opposizione degli avv]s>i4 ,si v$e dunque quanta assurdit vi sia nel r9unci>e1 qu&o s'(fre spontaneam5te1 a un vantaggio *e cos indisp5sabile1 ma cos difficile a cre>e qu&o man*i3 se vi sono qu9di p]sone *e conte/ano una op9ione ammessa comunem5te o *e lo f>anno se la legge o l'op9ione lo p]mette loro1 r+raziamole1 ascoltiamole1 e rallegriamoci con noi /essi p]* qualcuno fa p] noi quello *e altrim5ti 7se noi app5a app5a diamo qual*e importanza alla c]tezza o alla vitalit delle no/re op9ioni7 noi /essi dovremmo f>e con molto maggiore incomodo4 ,ci re/a ancora a p>l>e d'una delle cause pr9cipali *e r5dono vantaggiosa la div]sit d'op9ioni4 ,que/a causa sussi/] f9* l'umanit sia entrata 9 uno /adio di progresso intellettuale *e sembra1 p] ora1 ad una incalcolabile di/anza4 ,noi non abbiamo f9ora esam9ato *e due ipotesi3 #a4 l'op9ione ammessa pu ess]e falsa e1 di consegu5za1 qual*e altra op9ione v]a2 #b4 l'op9ione ammessa v]a1 e una lotta tra essa e l'errore oppo/o indisp5sabile ad una concezione netta e ad un pr(ondo s5tim5to della sua v]it4 ,ma accade pi spesso ancora *e le dottr9e 9 contraddizione1 invece d'ess]e l'una v]a e l'altra falsa1 si dividano la v]it3 allora l'op9ione dissid5te necess>ia p] =nire il re/o della v]it di cui la dottr9a comunem5te ammessa non possi$e *e una p>te4 ,le op9ioni popol>i su qualunque cosa *e non cada sotto i s5si sono spesso v]e1 ma non lo sono quasi mai completam5te3 esse cont5gono una p>te di v]it 7talvolta pi1 talvolta m5o rilevante71 ma esag]ata1 sfigurata1 e sep>ata dalle v]it *e la dovrebb]o accompagn>e e limit>e4 ,d'altra p>te1 le op9ioni ereti*e cont5gono g5]alm5te qualcuna di que/e v]it soppresse e trascurate *e1 spezz&o le loro cat5e1 o c]cano di riconcili>si colla v]it conv5uta nell'op9ione comune1 o l'affrontano come nemica e di fronte ad essa si elevano1 aff]m&osi 9 una mani]a esclusiva cos come la /essa v]it4 ,il secondo caso /ato f9o ad oggi il pi frequ5te p]* lo spirito umano pi g5]alm5te esclusivo *e lib]ale3 onde1 di consueto1 an*e nelle rivoluzioni dell'op9ione1 una p>te della v]it si oscura m5tre ne vi5e 9 luce un'altra4 ,il progresso m$esimo *e dovrebbe sempre pi accresc]e il patrimonio della v]it non fa1 nella maggior p>te dei casi1 altro se non so/ituire una v]it p>ziale ed incompleta ad un'altra2 e il miglioram5to consi/e semplicem5te nell'ess]e il nuovo framm5to di v]it pi necess>io1 meglio adatto al bisogno del mom5to di quello a cui si so/ituisce4 ,tale il c>att]e p>ziale delle op9ioni dom9anti1 an*e qu&o ripos9o su una base giu/a3 dunque1 qualunque op9ione *e ramm5ti qual*e poco della p>te di v]it dalla op9ione comune trascurata1 dev'ess] consid]ata preziosa1 p] gr&i *e siano gli errori a cui tale v]it pu &> congiunta4 ,nessun uomo s5sato si vorr indign>e p]* quelli *e ci obbligano a not>e delle v]it *e altrim5ti noi avremmo trascurato ne trascurano poi dal canto loro qualcuna di quelle *e noi scorgiamo4 ,egli dir piutto/o *e1 dal mom5to *e l'op9ione pubblica cos fatta *e non v$e della v]it se non una p>te1 desid]abile *e le op9ioni impopol>i siano proclamate da apo/oli non m5o esclusivi1 p]* sono di solito i pi en]gici e i pi capaci d'attir>e1 suo malgrado1 l'att5zione del pubblico sul framm5to di saggezza *'essi esaltano1 come se fosse la saggezza tutta quanta4 cos *e nel secolo ,,xviii i p>adossi di ,r\sseau fec]o un'esplosione salut>e 9 mezzo ad una societ 9 cui tutte le classi erano 9 pr(onda ammirazione davanti al cos detto incivilim5to e davanti alle m>aviglie della sci5za1 della lett]atura1 della filos(ia mod]na1 e non si p>agonavano agli anti*i *e p] mett]si al di sopra di loro4 ,r\sseau rese il s]vizio di spezz>e la massa compatta della cieca op9ione e di =z>e i suoi elem5ti a rico/ituirsi sotto una =ma migliore e con p>ec*ie aggiunte4 ,non gi *e le op9ioni ammesse foss]o1 tutto sommato1 pi lontane dalla v]it di quelle di ,r\sseau2 al contr>io1 esse vi erano pi vic9e1 e cont5evano pi v]it positiva e m5o assai di errori4 ,nulladim5o1 c'era nelle dottr9e di ,r\sseau1 ed passato nell'op9ione comune1 un gran num]o appunto di quelle v]it di cui l'op9ion popol>e avea bisogno2 e cos esse cont9u>ono a sussi/]e4 ,le qualit sup]iori della vita semplice1 l'effetto sn]vante e immorale delle pa/oje e delle ipocrisie d'una societ artificiale sono idee *e1 da ,r\sseau 9 poi1 non hanno mai completam5te abb&onato gli spiriti colti2 esse produrranno il loro effetto1 sebb5e1 pel mom5to1 abbiano ancora bisogno d'ess]e proclamate con atti2 poi* le p>ole su que/o argom5to hanno oramai quasi esaurita la loro pot5za4 ,d'altra p>te1 riconosciuto 9 politica *e un p>tito d'ord9e o di /abilit e un p>tito di progresso o di ri=ma sono i due elem5ti necess>i d'uno /ato fior5te1 f9* l'uno o l'altro dei p>titi abbia talm5te e/esa la sua pot5za intellettuale da sap] ess]e ad un tempo p>tito d'ord9e e p>tito di progresso1 conosc5do e di/+u5do quel *e si deve cons]v>e e quel *e si deve di/rugg]e4 ,ognuna di que/e mani]e di p5s>e trae pr(itto dai difetti dell'altra2 ma pr9cipalm5te la loro mutua opposizione *e le manti5e entro i limiti della sana ragione4 ,se non si pu esprim]e con uguale lib]t1 so/5]e e dif5d]e con uguale +egno e con uguale en]gia tutte le op9ioni *e si cont5dono il t]r5o della vita pratica1 siano poi esse favorevoli alla democrazia o all'ari/ocrazia1 alla propriet privata o all'uguaglianza economica1 alla coop]azione o alla concorr5za1 al lusso o all'a/95za1 allo /ato o all'individuo1 alla lib]t o alla discipl9a2 -- non v' alcuna probabilit *e i due elem5ti ott5gano ci *e loro dovuto2 sicuro *e uno dei piatti della bilancia traboc*]4 ,la v]it1 nei gr&i int]essi pratici della vita1 sopratutto una que/ione di comb9azione e di conciliazione degli e/remi2 e poi* po*issimi uom9i hanno abba/anza crit]io ed imp>zialit suffici5te p] f>e que/o accomodam5to 9 modo pi o m5o corretto1 cos talvolta esso deve compi]si col proc$] viol5to di una lotta tra combatt5ti sotto b&i]e nemi*e4 ,se1 a proposito d'una delle gr&i que/ioni *e abbiamo enum]ato te/1 un'op9ione ha maggior diritto dell'altra ad ess]e non soltanto toll]ata1 ma an*e incoraggiata e so/5uta1 la pi debole4 ,ecco l'op9ione *e1 pel mom5to1 rappres5ta gl'int]essi trascurati1 il lato del b5ess]e umano *e 9 p]icolo di ott5] m5o della p>te *e gli spetta4 ,io s *e tra noi son toll]ate le op9ioni pi v>ie sulla maggior p>te di tali mat]ie3 e ci prova con esemp num]osi e non equivoci l'univ]salit di que/o fatto3 *e nello /ato attuale dello spirito umano tutta la v]it non pu f>si /rada *e trav]so la div]sit d'op9ioni4 ,qu&o si trovano delle p]sone *e non p>tecipano affatto all'app>5te unanimit del mondo su di un soggetto1 probabile *e1 se an*e il mondo avesse ragione1 que/i dissid5ti abbiano a dire p] altro 9 loro favore qualcosa *e m]ita d'ess]e ascoltato1 e *e pel loro sil5zio la v]it ci rimetta qualcosa4 ,si pu f>e l'obbiezione segu5te3 ,ma qualcuno dei pr9cip comunem5te ammessi1 sopratutto sui soggetti pi elevati ed ess5ziali1 qualcosa di meglio d'una mezza v]it4 ,la morale cri/iana1 p] esempio1 conti5e la v]it tutta quanta1 e se qualcuno insegna una morale div]sa1 completam5te 9 errore4 ,poi* que/o uno dei casi pi importanti 9 pratica1 nulla di meglio p] mett]e alla prova la massima g5]ale4 ,ma1 prima di decid]e quello *e sia o non sia la morale cri/iana1 s>ebbe desid]abile di fiss>e *e cosa p] morale cri/iana s'int5da4 ,se s'int5de la morale del ,nuovo ,te/am5to1 io mi m]aviglio *e qualcuno *e trae da que/o /esso libro la sua dottr9a possa supporre *e esso sia /ato concepito od annunciato come una dottr9a completa di morale4 ,l',evangelo si rif]isce sempre ad una morale preesi/5te1 e limita i suoi precetti ai punti p>ticol>i 9 cui que/a morale dev'ess] corretta o so/ituita da un'altra pi va/a ed elevata2 inoltre1 esso si esprime sempre nei t]m9i pi g5]ali1 *e b5e spesso non si possono lett]alm5te int]pret>e ed hanno il colore della poesia o dell'eloqu5za piutto/o *e la precisione della legge4 ,non si mai potuto e/r>ne un corpo di dottr9a morale1 s5za aggiung]vi il ,te/am5to ,vec*io1 un si/ema cio elaborato p] dire il v]o1 ma b>b>o sotto molti rapporti1 e fatto solam5te p] un popolo b>b>o4 ,san ,paolo1 nemico di*i>ato di que/a mani]a giudaica d'int]pret> la dottr9a e di compi]e lo s*izzo dal suo mae/ro abbozzato1 ammette egli pure una morale preesi/5te1 quella dei ,greci e dei ,romani1 e consiglia ai cri/iani di v5ire con essa quasi ad un accomodam5to1 f9o al punto di sanzion>e 9 app>5za la s*iavit4 ,quel *e si *iama morale cri/iana1 ma *e si dovrebbe piutto/o *iam>e morale teologica1 non p] nulla op]a di ,cri/o n degli apo/oli3 essa ha una data pi rec5te1 /ata messa gradatam5te insieme dalla ,*iesa cri/iana dei primi c9que secoli2 e1 sebb5e i mod]ni e i prote/anti non l'abbiano implicitam5te accettata1 pure essi l'hanno modificata m5o di quel *e si s>ebbe potuto aspett>si4 ,a v]o dire1 la maggior p>te si cont5tata di r9tracci>e le aggiunte *e v'erano /ate fatte nel m$io evo1 e ciascuna setta le so/itu con aggiunte nuove1 pi con=mi al suo c>att]e e alle sue t5d5ze4 ,io non pret5do punto di neg>e tutto quello *e la specie umana deve a que/a morale e a coloro *e pei primi la b&irono2 ma oso dire p] *e essa 9 molti punti incompleta ed esclusiva e *e1 se idee e s5tim5ti *'essa non sanziona non avess]o contribuito alla =mazione della vita e del c>att]e europeo1 le cose umane s>ebb]o ora a b5 peggior p>tito di quel *e sono4 ,la cos detta morale cri/iana ha tutti i c>att]i d'una reazione2 9 gran p>te una prote/a contro il paganesimo4 ,il suo ideale negativo piutto/o *e positivo1 passivo piutto/o *e attivo1 l'innoc5za piutto/o *e la gr&ezza1 l'a/5sione dal male piutto/o *e l'en]gica ric]ca del b5e2 nei suoi precetti1 come /ato b5issimo oss]vato1 il3 tu non f>ai dom9a eccessivam5te sul3 tu f>ai4 ,nel suo orrore p] la s5sualit essa ha fatto un idolo dell'ascetismo1 e qu9di1 p] un compromesso graduale1 della legalit2 essa consid]a la sp]anza del cielo e il timor dell'inf]no come le sp9te di una vita virtuosa2 e re/&o 9 que/o b5 al di sotto dei saggi dell'anti*it1 fa ci *e pu p] d>e alla morale umana un c>att]e ess5zialm5te egoi/a1 sep>&o i s5tim5ti di dov]e presso ciascun uomo dagl'int]essi dei suoi simili1 tranne *e qu&o un motivo int]essato lo conduca ad av]vi rigu>do4 ess5zialm5te una dottr9a di passiva obb$i5za2 inculca la sommessione a tutte le autorit co/ituite2 o cio alle autorit non vuole si obb$isca attivam5te qu&o esse com&9o ci *e la religione proibisce2 ma non si deve resi/] loro1 m5o ancora ribell>si1 p] +iu/e *'esse siano4 ,e m5tre nella morale delle migliori nazioni pagane i dov]i del cittad9o v]so lo /ato t5gono un po/o sproporzionato ed usurpano il campo della lib]t individuale1 nella morale puram5te cri/iana que/a gran p>te dei no/ri dov]i app5a ricordata o riconosciuta4 ,nel ,corano e non nel ,nuovo ,te/am5to noi leggiamo que/a massima3 ,un gov]nante *e nom9a un uomo ad un impiego1 qu&o c' nei suoi /ati un altr'uomo pi degno di occup>lo1 pecca contro ,dio e contro lo ,/ato4 ,se l'idea d'obbligo v]so il pubblico giunta a f>si /rada nella morale mod]na1 essa /ata att9ta non al ,cri/ianesimo1 ma ai ,greci ed ai ,romani4 ,allo /esso modo1 quello *e c' nella morale privata di magnanimit1 di elevazione di spirito1 di dignit p]sonale1 e direi an*e di s5so d'onore provi5e non dalla p>te religiosa1 ma dalla p>te puram5te umana della no/ra educazione1 e non avrebbe mai potuto ess]e frutto di una dottr9a morale *e non riconosce del m]ito se non nell'obb$i5za4 ,io sono b5 lontano dall'aff]m>e *e que/i difetti siano necess>iam5te in]5ti alla dottr9a cri/iana1 qualunque sia la =ma 9 cui la si concepisce1 o an*e dall'aff]m>e *e quanto le manca p] ess]e una dottr9a completa sia con essa inconciliabile2 e tanto m5o pret5do d'ins9u> que/o a proposito delle dottr9e e dei precetti di ,cri/o /esso4 ,io p5so *e le p>ole di ,cri/o sono *i>am5te tutto quello *e han voluto ess]e2 *'esse non sono inconciliabili con nulla di quanto ri*ie/o da una morale completa2 *e vi si pu f> ri5tr>e tutto quanto v' di eccell5te 9 fatto di dottr9e morali s5za viol5t>ne il significato pi di quello *e abbiano fatto quanti hanno t5tato di d$urne un qualunque si/ema di pratica condotta4 ,ma cr$o nello /esso tempo -- e non sono con que/o 9 contraddizione -- *'esse non cont5gano n voless]o cont5]e se non una p>te della v]it4 ,io cr$o *e1 nei suoi precetti1 il fondatore del cri/ianesimo abbia a bello /udio trascurati molti elem5ti ess5ziali della pi alta morale1 *e la ,*iesa cri/iana ha completam5te rifiutati1 nel si/ema di morale *'essa ha basato su que/e /esse i/ruzioni2 e1 dato que/o1 io consid]o un gr&e errore quello di vol] trov>e nella dottr9a cri/iana una regola completa di condotta *e il suo fondatore non ha voluto p>ticol>eggi> tutta quanta1 ma solam5te sanzion>e ed appoggi>e4 ,cr$o an*e *e que/a angu/a teoria div5ga praticam5te un male gravissimo1 dim9u5do assai il valore della educazione e della i/ruzione morale *e tante p]sone b5 int5zionate si s=zano d'incoraggi>e4 ,temo =te *e -- t5t&o di =m>e lo spirito e i s5tim5ti su di un tipo esclusivam5te religioso e lasci&o da b&a quei modelli secol>i 7se l'espressione mi p]messa7 *e /avano a lato della morale cri/iana e la integravano mescol&o il loro spirito al suo -- non ne sia p] risult>e un tipo di c>att]e basso1 abbietto1 s]vile1 capace =se di sottomett]si a quello *'egli cr$e la volont div9a1 ma non di elev>si alla concezione della div9a bont e di prov>e p] essa un'alta simpatia4 ,cr$o *e un'altra morale oltre a quella puram5te cri/iana debba esi/]e a lato di que/a p] produrre la rig5]azione morale dello spirito umano2 e1 secondo me1 il si/ema cri/iano non fa eccezione alla regola g5]ale *e1 dato uno /ato d'imp]fezione dello sp9to umano1 gl'int]essi della v]it esigono la div]sit d'op9ioni4 ,non necess>io *e1 cess&o d'ignor>e le v]it morali non cont5ute nel cri/ianesimo1 gli uom9i debbano ignor>e qualcuna di quelle *e esso conti5e4 ,un tal pregiudizio o un tale errore1 qu&o si v]ifica1 s5za dubbio un male2 ma un male da cui noi non possiamo sp]>e d'ess]e sempre es5ti1 e *e deve consid]>si come il prezzo di un b5e ine/imabile4 ,si deve prote/>e contro la pretesa esclusiva *e una p>te della v]it eleva di ess]e la v]it tutta quanta2 e se una reazione r5desse +iu/i alla lor volta quelli *e prote/ano1 que/o acciecam5to pu1 come l'altro1 ess] deplorato1 ma deve ess] toll]ato4 ,se i cri/iani volevano insegn>e ai pagani ad ess] giu/i v]so il cri/ianesimo dovevano com9ci>e essi pei primi ad ess] giu/i v]so il paganesimo4 un r5d]e dei cattivi s]viz alla v]it il p]d] di vi/a que/o fatto1 b5 noto a quanti hanno la m9ima nozione di /oria lett]>ia1 *e una gran p>te dell'insegnam5to morale pi nobile ed elevato /ata l'op]a non gi d'uom9i *e non conoscevano1 ma di uom9i *e conoscevano e non accettavano la f$e cri/iana4 ,io non so/5go gi *e l'uso pi illimitato della lib]t di esprim]e tutte le op9ioni possibili mett]ebbe f9e ai mali dello spirito sett>io 9 religione o 9 filos(ia2 tutte le volte *e uom9i di m5te angu/a cr$ono 9 buona f$e una v]it1 si sicuri di v$]li a proclam>la1 inculc>la ed an*e spesso agire secondo la loro conv9zione1 come se al mondo non ci foss]o altre v]it1 o alm5o nessun'altra *e potesse limit>e o modific>e la prima4 ,io riconosco *e la pi lib]a discussione non un o/acolo alla t5d5za1 *e ogni op9ione ha1 di div5ir sett>ia2 *e anzi1 al contr>io1 essa spesse volte l'aum5ta1 la fa pi acre2 p]* si resp+e con viol5za tanto maggiore la v]it f9o allora inavv]tita1 9 quanto essa proclamata da p]sone consid]ate avv]s>ie4 ,ma non sul p>tigiano appassionato1 sullo spettatore pi calmo e dis9t]essato *e que/o cozzo delle op9ioni produce il suo effetto salut>e4 ,non la lotta viol5ta tra le p>ti div]se della v]it il male da tem]e2 b5s la soppressione tranquilla d'una met del v]o4 ,vi sempre sp]anza qu&o gli uom9i sono obbligati ad ascolt>e le due p>ti2 qu&o essi non s'occupano se non di una *e i loro errori si mutano 9 pregiudizi e la v]it esag]ata e falsata cessa di av] gli effetti della v]it4 ,e poi* nulla 9 un giudice tanto r>o quanto la facolt di d>e un giudizio s5sato 9 una causa 9 cui egli non ha s5tito p]or>e *e un avvocato1 la v]it non pu sp]> di f>si /rada *e se ogni op9ione1 la quale rac*iuda qualcuna delle sue p>ti1 trovi degli avvocati1 e degli avvocati capaci di f>si ascolt>e4 ,noi abbiamo dunque cos riconosciuta la necessit pel b5ess]e intellettuale della specie umana 7d'onde dip5de il suo b5ess]e morale e mat]iale7 della lib]t di op9ione e della lib]t di discussione3 e que/o p] quattro di/9te ragioni *e ora brevissimam5te riassum]emo3 #a4 una op9ione *e si ridurrebbe al sil5zio pu b5issimo ess]e v]a3 neg>e que/o1 quanto aff]m>e la propria infallibilit2 -- #b4 qu&o an*e l'op9ione ridotta al sil5zio fosse un errore1 essa potrebbe1 come nella maggior p>te dei casi avvi5e1 cont5]e una p>te di v]it3 e poi* l'op9ione g5]ale o dom9ante su qualsivoglia soggetto r>am5te o non mai tutta la v]it1 non v' mezzo di conosc]la p] int]o se non col cozzo delle op9ioni avv]se2 -- #c4 an*e nel caso 9 cui l'op9ione dom9ante cont5esse la v]it e tutta la v]it1 essa s> pr(essata come una specie di pregiudizio1 s5za compr5d]e o s5tire i suoi pr9cip razionali1 se non pu ess] discussa vigorosam5te e lealm5te2 -- #d4 il significato /esso della dottr9a s> 9 p]icolo di p]d]si o indebolirsi o v$]si privato del suo effetto vitale sul c>att]e e sulla condotta2 poi* il dogma div]r una semplice =mula *e1 inefficace pel b5e1 +ombra il t]r5o e imp$isce il =m>si di qualunque conv9zione reale fondata sulla ragione o sulla p]sonale esp]i5za4 ,prima di lasci>e que/o soggetto della lib]t di op9ione b5e pre/>e orec*io un i/ante a quelli *e dicono3 ,si pu p]mett]e di esprim]e lib]am5te qualunque op9ione1 pur* lo si faccia con mod]azione e non si pass9o i limiti della discussione leale4 ,si potrebbe p>l>e a lungo sulla impossibilit di fiss>e que/i suppo/i limiti4 ,non affatto possibile dire3 ba/a non (f5d]e coloro di cui si oppugna l'op9ione1 p]* -- e l'esp]i5za lo prova -- essi si consid]]anno come (fesi tutte le volte *e l'attacco s> pot5te1 ed accus]anno di manc> di mod]azione tutti gli avv]s> *e d>an loro da p5s>e4 ,ma que/a consid]azione1 p] quanto importante sotto l'aspetto pratico1 sp>isce davanti ad una obbiezione pi fondam5tale4 ,s5za dubbio alcuno1 il modo di proclam>e una op9ione1 an*e giu/a1 pu ess]e molto riprovevole e provoc>e a giu/a ragione una sev]a c5sura2 ma le pr9cipali (fese di que/o g5]e sono tali *e il pi delle volte impossibile1 tranne *e p] una confessione accid5tale1 giung]e a dimo/r>le4 ,la pi grave di que/e (fese discut]e 9 una mani]a s(i/ica1 sopprim]e dei fatti o degli argom5ti1 esporre inesattam5te gli elem5ti di fatto o snatur>e l'op9ione avv]s>ia4 ,ma p]sone *e non sono rit5ute e *e1 sotto molti altri rispetti1 non m]itano punto d'ess] rit5ute ignoranti o incompet5ti1 agiscono a que/o modo1 mag>i con la massima gravit1 cos spesso e con tanta buona f$e1 *e r>am5te possibile di pot]e1 9 cosci5za e con suffici5ti ragioni1 di*i>>e moralm5te colpevole una falsa esposizione2 e la legge potrebbe tanto m5o t5t> d'incrim9>e que/o vizio di polemica4 ,quanto poi a ci *e s'int5de comunem5te p] discussione intemp]ante3 le invettive1 il s>casmo1 le p]sonalit1 ecc41 ecc41 la d5uncia di que/i modi di proc$]e m]it]ebbe pi simpatia se si p5sasse alm5o a proibirli ugualm5te alle due p>ti2 invece non si desid]a se non re/r+]ne l'uso all'op9ione dom9ante4 ,*e un uomo l'impieghi contro le altre op9ioni1 ed sicuro non soltanto di non ess] biasimato1 ma d'ess] an*e lodato pel suo one/o zelo e p] la sua giu/a indignazione4 ,tuttavia il male *e que/i mezzi di discussione possono produrre non mai cos gr&e come qu&o se ne fa uso contro op9ioni relativam5te indifese2 e l'+iu/o pr(itto *e un'op9ione pu tr>re da que/a mani]a di aff]m>si ridonda quasi unicam5te a vantaggio delle op9ioni comunem5te ammesse4 ,la peggior (fesa di que/o g5]e *e 9 una polemica si possa commett]e di vitup]>e come uom9i p]icolosi ed immorali quelli *e pr(essano l'op9ione contr>ia alla no/ra4 ,gli uom9i *e pr(essano un'op9ione impopol>e sono specialm5te espo/i a tali calunnie1 p]* 9 g5]ale sono poco num]osi e punto influ5ti e nessuno s'int]essa di v$] loro resa giu/izia2 ma1 p] la natura delle cose1 di que/'arma non si possono val]e quelli *e dn l'assalto ad una op9ione dom9ante2 essi corr]ebb]o un p]icolo p]sonale a s]virs5e e1 qu&'an*e p]icolo non vi fosse1 non f>ebb]o cos se non scr$it>e la loro causa4 ,9 g5]ale le op9ioni oppo/e alle op9ioni dom9anti non giungono a f>si ascolt>e *e us&o un l+uaggio /udiatam5te temp]ato1 ed evit&o con la massima cura ogni inutile (fesa3 esse non possono1 s5za p]d] t]r5o1 m5omam5te devi>e da que/a l9ea di condotta2 m5tre al contr>io gl'insulti s5za misura indirizzati dall'op9ione dom9ante alle op9ioni contr>ie allontanano realm5te gli uom9i da que/e4 ,p]ci1 nell'int]esse della v]it e della giu/izia1 importante sopratutto di proibire l'uso del l+uaggio (f5sivo e1 p] esempio1 se si dovesse scegli]e1 s>ebbe molto pi necess>io riprov>e gli attac*i insultanti contro le lib]e cr$5ze *e quelli contro la religion di ,/ato4 tuttavia evid5te *e n la legge n l'autorit non debbono occup>si d'imp$ire gli uni o gli altri2 e *e il giudizio dell'op9ione deve det]m9>si1 9 ogni occasione1 colle cont+5ze del caso p>ticol>e4 ,si deve condann>e ogni uomo1 s5za rigu>do alla p>te dell'argom5to da cui si metta1 nelle cui p>ole faccia capol9o o la mancanza di buona f$e1 o la malignit1 o la bigott]ia1 o l'intoll]anza di s5tim5to4 ,ma non bisogna accus> di que/i difetti i no/ri avv]s> p]* sono i no/ri avv]s>2 e si deve r5d]e onore a quella p]sona1 qualunque sia il p>tito cui essa app>ti5e1 *e ha la calma di scorg]e e l'one/ di riconosc]e *e cosa sono 9 realt i suoi avv]s> e le loro op9ioni1 non esag]&o nulla di ci *e li pu danneggi>e1 non nascond5do nulla di ci *e loro pu riuscir di vantaggio4 ,ecco la v]a moralit della pubblica discussione1 e1 se essa sov5ti volte violata1 io sono lieto di p5s>e *e vi son molti polemi/i *e la oss]vano a un grado altissimo1 ed un num]o pi gr&e ancora *e cosci5ziosam5te fanno ogni s=zo p] giung]e ad oss]v>la4 ,,f9e ,,del ,,capitolo ,,secondo ,,capitolo ,,t]zo4 ,l',,individualit ,,come ,,elem5to ,,di ,,b5ess]e4 ,abbiamo v$ute le ragioni *e r5dono assolutam5te necess>ia agli uom9i la lib]t di =m>si delle op9ioni e di esprim]le s5za tacite ris]ve2 abbiamo pure v$uto *e1 se que/a lib]t non riconosciuta o mant5uta a dispetto della proibizione1 le consegu5ze p] l'intellig5za e la natura morale dell'uomo sono fune/e3 -- ric]*iamo ora se le /esse ragioni non ri*i$ano *e gli uom9i siano lib]i di cont5]si nella vita secondo le loro op9ioni s5za ess]ne imp$iti dai propr simili1 f9*1 s'int5de1 essi agiscono a loro ris*io e p]icolo4 ,que/a ultima condizione naturalm5te indisp5sabile4 ,nessuno so/i5e *e le azioni debbano ess]e cos lib]e come le op9ioni2 al contr>io1 le op9ioni /esse p]dono la loro immunit1 qu&o le si esprimono 9 circo/anze tali1 *e la loro espressione un'in/igazione positiva a qual*e atto dannoso4 ,l'idea *e i m]canti di grano fanno morire di fame i pov]i o *e la propriet privata un furto1 non deve ess]e p]seguitata f9* si limita a circol>e nella /ampa2 ma essa pu incorr]e 9 una giu/a punizione se la si esprima oralm5te1 9 mezzo ad un'assemblea di viol5ti1 agglom]ati davanti alla porta di un m]cante di grano1 o se la si diffonde sotto =ma di avviso4 ,c]te azioni1 non importa di qual g5]e1 *e s5za causa giu/ificabile danneggiano altrui1 possono e1 nei casi pi importanti1 devono assolutam5te ess]e seguite dalla disapprovazione e1 qu&o ve ne sia bisogno1 dall'int]v5to attivo del g5]e umano4 ,la lib]t dell'individuo dev'ess] limitata3 egli non deve r5d]si dannoso agli altri2 ma s'egli non f]isce gli altri 9 ci *e li rigu>da1 e si cont5ta di agire secondo la sua incl9azione e il suo giudizio nelle cose *e rigu>dano lui /esso solam5te1 le /esse ragioni le quali /abiliscono *e l'op9ione dev'ess] lib]a provano pure *e il mett]e1 a proprio rep5taglio1 9 pratica le proprie op9ioni deve ess]e p]fettam5te lecito4 ,la specie umana non infallibile2 le sue v]it non sono1 p] la maggior p>te1 se non delle mezze v]it2 l'unanimit delle op9ioni non desid]abile1 a m5o *'essa non risulti dal confronto pi lib]o e completo delle op9ioni contr>ie2 la div]sit di op9ioni non un male ma un b5e1 f9* l'umanit non s> molto pi atta *e oggi non sia a riconosc]e tutti i lati div]si del v]o3 -- ecco dei pr9cip *e si possono applic>e cos alle op9ioni degli uom9i come alla loro mani]a d'agire4 ,poi* utile1 f9* il g5]e umano imp]fetto1 *e vi siano div]se op9ioni1 buono nello /esso modo *e si prov9o delle diff]5ti mani]e di viv]e2 vantaggioso conc$]e un lib]o slancio ai div]si c>att]i1 imp$5do tuttavia loro di ess]e gli uni agli altri dannosi2 e ciascuno deve pot]e1 qu&o lo giudi*i conv5i5te1 t5t> la prova dei div]si g5]i di vita4 ,l dove la norma della condotta dettata non dal c>att]e di ciascuno1 ma dalle tradizioni o dai co/umi degli altri1 ivi manca completam5te uno degli elem5ti pr9cipali del b5ess]e umano e l'elem5to pi ess5ziale del progresso individuale e sociale4 ,qui la pi gran difficolt non consi/e nel valut>e i mezzi *e conducono ad uno scopo riconosciuto1 ma nell'indiff]5za della g5]alit a proposito dello scopo /esso4 ,se si consid]asse il lib]o sviluppo dell'individualit come uno dei pr9cip ess5ziali del b5ess]e1 se lo si t5esse non 9 conto di un elem5to *e si coord9a con tutto quanto vi5 designato dalle p>ole d'incivilim5to1 di i/ruzione1 di educazione1 di coltura1 ma b5s 9 conto di una p>te necess>ia e d'una condizione p]* tutte que/e cose si ott5gano1 non vi s>ebbe p]icolo *e la lib]t non fosse /imata al suo giu/o valore2 non si trov]ebb]o delle difficolt enormi a tracci>e la l9ea di dem>cazione tra essa e la sorveglianza sociale4 ,ma1 pur troppo1 alla spontaneit individuale si riconosce soltanto1 ed a fatica1 qual*e poco di valore intr9seco4 ,dappoi* la maggioranza soddisfatta dei co/umi attuali dell'umanit 7i quali infatti sono op]a sua7 essa non pu compr5d]e p]* que/i co/umi non debbano ba/>e a tutti quanti4 ,vi an*e di peggio3 la spontaneit non entra nell'ideale della maggioranza dei ri=matori morali e sociali2 essi la consid]ano piutto/o con gelosia1 come un o/acolo noioso e =se insup]abile all'accettazione g5]ale di quello *e1 secondo il giudizio di que/i ri=matori1 s>ebbe il miglior p>tito p] l'umanit4 ,po*e p]sone1 fuori di ,g]mania1 compr5dono il significato di quella dottr9a sulla quale ,guglielmo ,humboldt1 uomo cos notevole e come erudito e come politico1 ha scritto un trattato3 la dottr9a p] cui il f9e dell'uomo1 non quale lo sugg]iscono vaghi e fugaci desid]1 ma quale lo prescrivono gli et]ni ed immutabili decreti della ragione1 lo sviluppo pi va/o ed armonico di tutte le sue facolt 9 un complesso sodo e completo e qu9di lo scopo a cui deve t5d]e incessantem5te ogni ess]e umano1 e 9 p>ticol>e quelli *e vogliono influire sui loro simili1 l'individualit nel pot]e e nello sviluppo4 ,a que/o due cose sono necess>ie3 ,la lib]t e una v>iet di condizioni4 ,la loro unione produce il vigore individuale e la div]sit multipla *e si fondono nella orig9alit#f4 ,tuttavia1 p] nuova e sorpr5d5te *e possa sembr>e que/a dottr9a humboldtiana1 *e d tanto valore all'individualit1 la que/ione non dopo tutto -- ci si p5si b5e -- *e una que/ione di pi o di m5o4 ,nessuno suppone *e la p]fezione della natura umana sia di copi>si esattam5te gli uni gli altri2 nessuno aff]ma *e il giudizio o il c>att]e p>ticol>e di un uomo non debba entr> p] nulla nella sua mani]a di viv]e e di cur>e i suoi int]essi4 ,e d'altra p>te s>ebbe assurdo pret5d]e *e gli uom9i dovess]o viv]e come se nulla fosse /ato al mondo prima della loro v5uta1 come se l'esp]i5za non avesse ancora 9 nessun caso mo/rato *e un c]to modo di comport>si pref]ibile a un c]to altro2 nessuno conte/a *e si debba elev>e ed i/ruire la giov5t 9 modo da f>la appr(itt>e dei risultati ott5uti dall'umana esp]i5za4 ,ma privilegio e condizione propria di un ess]e umano arrivato alla pi5a maturanza delle sue facolt il s]virsi dell'esp]i5za e l'int]pret>la a suo modo2 tocca a lui scoprire *e cosa vi sia1 nell'esp]i5za accumulata1 di applicabile alla sua condizione e al suo c>att]e4 ,le tradizioni e i co/umi degli altri individui sono1 f9o a un c]to segno1 delle te/imonianze di ci *e l'esp]i5za ha loro appreso1 e que/a te/imonianza1 que/a presunzione deve ess]e accolta con rispetto dall'adulto *e noi abbiamo suppo/o3 ma1 anzitutto1 l'esp]i5za degli altri pu ess]e troppo limitata1 o essi possono av]la int]pretata male2 l'avess]o poi an*e rettam5te int]pretata1 la loro int]pretazione pu b5issimo non ess] conv5i5te ad un individuo 9 p>ticol>e4 ,i co/umi sono fatti pei c>att]i e p] le condizioni usuali2 e il suo c>att]e1 la sua condizione posson b5e non ess] fra que/e4 ,e qu&'an*e i co/umi foss]o buoni 9 s /essi1 e potess]o conv5ire a que/o individuo1 un uomo *e si adatta al co/ume semplicem5te p]* il co/ume non manti5e n sviluppa 9 s alcuna di quelle qualit *e sono l'attributo c>att]i/ico di un ess]e umano4 ,le facolt umane di p]cezione1 di giudizio1 di disc]nim5to1 di attivit intellettuale ed an*e di pref]5za morale1 si es]citano soltanto col f>e una scelta2 *i agisce sempre 9 modo da seguire il co/ume non fa scelta di sorta1 e non imp>a a disc]n]e o a desid]>e il meglio4 ,la =za intellettuale e la =za morale1 precisam5te come la =za muscol>e1 non fanno dei progressi se non 9 quanto sono es]citate2 e non si es]citano le proprie facolt fac5do una cosa semplicem5te p]* la fanno gli altri1 pi di quello *e le si es]cit9o cr$5do una cosa unicam5te p]* la cr$ono gli altri4 ,se alcuno adotta un'op9ione s5za *e i pr9cip di que/a op9ione gli siano sembrati conclud5ti1 la sua ragione non ne s> punto raf=zata1 ma piutto/o indebolita2 e se esso commette un'azione i cui motivi det]m9anti non sono con=mi alle sue op9ioni o al suo c>att]e 7sempre dove non si tratti di affetti n di diritti altrui7 esso riuscir solam5te a sn]v>e il suo c>att]e e le sue op9ioni1 *e dovrebb]o ess]e attivi ed en]gici4 ,l'uomo il quale p]mette *e il mondo1 o alm5o il suo mondo1 scelga an*e p] suo conto p]sonale il modo di viv]e non ha da invidi>e alle scimie se non la facolt d'imitazione3 l'uomo *e sceglie egli /esso la sua mani]a di viv]e fa uso di tutte le sue facolt4 ,egli deve us>e l'oss]vazione p] v$]e1 il ragionam5to e il giudizio p] prev$]e1 l'attivit p] raccogli]e i mat]iali necess> alla decisione1 il disc]nim5to p] decid]e2 e1 qu&o abbia deciso1 la f]mezza e la padronanza di s /esso p] att5]si alla delib]azione presa2 -- e quanto maggiore la p>te della sua condotta *'egli gov]na secondo il suo giudizio e i suoi s5tim5ti1 tanto pi necess>ie gli sono que/e div]se qualit4 ,egli pu1 all'occorr5za1 ess] guidato sul retto camm9o e salvato da qualunque influ5za dannosa s5za nulla di tutto ci3 ma quale s> il valore comp>ativo di lui come ess]e umano8 ,quello *e v]am5te importante non solo ci *e gli uom9i fanno1 ma altres ci *e sono4 ,fra le op]e dell'uomo1 cui la vita legittimam5te *iamata a p]fezion>e e ad abbellire1 la pi importante s5za dubbio l'uomo /esso4 ,suppon5do *e fosse possibile fabbric> delle case1 f> cresc]e del grano1 d>e delle battaglie1 giudic>e delle cause1 ed an*e erig]e delle *iese e pronunci> delle preghi]e1 meccanicam5te1 p] mezzo di automi di =ma umana1 si p]d]ebbe molto ad accett>e que/i automi 9 cambio degli uom9i e delle donne *e popolano oggid le p>ti pi civili del globo1 b5* essi siano1 fuor d'ogni dubbio1 degli esemp b5 mis]i di ci *e la natura pu produrre e produrr un giorno4 ,la natura umana non una mac*9a *e si possa co/ruire secondo un modello p] f>e esattam5te un'op]a designata1 ma b5s un alb]o *e vuol cresc]e e svilupp>si da tutti i lati segu5do la t5d5za delle =ze intime *e fanno di lui qualcosa di viv5te4 ,si riconosc] s5za dubbio *e desid]abile p] gli uom9i *'essi coltiv9o la loro intellig5za1 e *e val meglio seguire cosci5tem5te il co/ume od an*e1 all'occasione1 cosci5tem5te /acc>s5e1 *e non con=m>visi ciecam5te e mac*9alm5te4 ,si ammette f9o ad un c]to punto *e la no/ra intellig5za ci deve app>t5]e2 ma non si ammette altrettanto facilm5te *e deve accad]e lo /esso dei no/ri impulsi e dei no/ri desid]2 si consid]a quasi come una p]icolosa insidia l'av]e degli impulsi en]gici3 tuttavia i desid] e gl'impulsi fanno p>te altrettanto integrante di un ess]e umano nella sua p]fezione1 quanto le cr$5ze e le a/95ze4 ,=ti eccitam5ti non sono p]icolosi se non qu&o non sono equilibrati2 qu&o cio un complesso di v$ute e di t5d5ze si en]gicam5te sviluppato m5tre altre v$ute ed altre t5d5ze1 *e dovrebb]o f>si s5tire a lato delle prime1 re/ano deboli ed inattive4 ,e gli uom9i non agiscono gi male p]* i loro desid] sono ard5ti1 ma p]* sono deboli le loro cosci5ze3 anzi non vi una relazione naturale tra eccitam5ti en]gici e debole cosci5za3 la relazione naturale 9 s5so oppo/o4 ,dire *e i desid] e i s5tim5ti di una p]sona sono pi vivi e num]osi di quelli d'un'altra dire semplicem5te *e la dose di mat]ia bruta della natura umana 1 9 quella p]sona1 pi abbondante2 p] consegu5za1 essa capace =se di f> pi male1 ma s5za dubbio di f> pi b5e4 ,insomma1 gli impulsi pot5ti rappres5tano1 sott'altro nome1 dell'en]gia2 ecco tutto4 ,l'en]gia pu ess]e mal impiegata3 ma una natura en]gica pu f> b5e maggiore di una natura indol5te ed apatica4 ,quelli *e hanno maggior quantit di s5tim5ti naturali sono an*e quelli 9 cui i s5tim5ti1 p] cos dire1 artificiali si possono meglio svilupp>e4 ,l'ard5te s5sibilit *e r5de gl'impulsi p]sonali vivi e pot5ti pure la sorg5te da cui d]ivano l'amore pi appassionato della virt1 la pi rigorosa padronanza di s2 -- coltiv&o que/a s5sibilit *e la societ fa il suo dov]e e tutela i suoi int]essi2 non rifiut&o la /(fa con cui si fanno gli eroi1 giac* essa non capace di cre>li4 ,si dice di una p]sona *'essa ha del c>att]e1 qu&o i suoi desid] e i suoi impulsi app>t5gono 9 tutto a lei sola e sono l'espressione della sua propria natura1 cos come l'ha sviluppata e modificata la coltura sua propria2 un ess]e *e non ha1 p] proprio conto1 desid] n impulsi1 non possi$e pi c>att]e di una mac*9a a vapore4 ,se un uomo ha degl'impulsi non solo suoi propr1 ma =ti e po/i sotto il controllo di una pot5te volont1 esso ha un c>att]e en]gico4 ,*iunque p5si *e non si debba incoraggi>e la manife/azione e lo sviluppo dell'individualit nei desid] e negl'impulsi1 deve so/5]e altres *e la societ non ha bisogno di nature =ti1 *e essa non trae vantaggio alcuno dal rac*iud]e un gran num]o di uom9i di c>att]e1 e *e inf9e non desid]abile di v$]e la m$ia degli uom9i poss$]e molta en]gia4 ,nelle societ nasc5ti1 que/e =ze sono =se s5za proporzione col pot]e *e la societ possi$e di discipl9>le e di sorvegli>le3 vi fu un tempo 9 cui l'elem5to di spontaneit e d'individualit dom9ava 9 modo eccessivo1 e 9 cui il pr9cipio sociale doveva con esso so/5]e delle fi]e battaglie4 ,la difficolt allora era condurre degli uom9i pot5ti di corpo o di spirito a subire delle regole *e pret5devano controll>e i loro impulsi4 ,p] v9c]e que/a difficolt1 la legge e la discipl9a 7p] esempio1 i papi 9 lotta cogl'imp]atori7 proclam>ono il loro pot]e su tutto quanto l'uomo1 riv5dic&o il diritto di sorvegli>ne tutta int]a la vita1 allo scopo di pot]ne sorvegli>e il c>att]e1 p] fr5>e il quale la societ non sapeva trov>e altro mezzo4 ,ma la societ oggi ha pi5a ragione dell'individualit1 e il p]icolo *e m9accia la natura umana non pi l'eccesso1 b5s il difetto di impulsi e di gu/i p]sonali4 ,le cose sono b5 mutate dal tempo 9 cui le passioni degli uom9i pot5ti p] la loro condizione o p] le loro qualit p]sonali erano 9 uno /ato di abituale ribellione contro le leggi e le ord9anze1 e dovevano ess]e rigorosam5te v9colate1 aff9* tutto quanto li circondava potesse god]e di una c]ta sicurezza2 nell'epoca no/ra1 ogni uomo1 dal pi elevato al pi basso sulla scala sociale1 vive sotto lo sgu>do di una c5sura o/ile e temuta4 ,non soltanto p] quel *e rigu>da gli altri1 ma an*e p] quel *e tocca loro /essi esclusivam5te1 l'individuo o la famiglia non si dom&ano gi3 ,*e cosa pref]isco io8 ,*e cosa si attagli]ebbe all'indole mia e alle mie attitud9i8 ,*e cosa d>ebbe buon giuoco e le massime probabilit di svolg]si alle no/re pi elevate facolt8 -- ma si dom&ano b5s3 ,*e cosa convi5e alla mia condizione1 e *e cosa fanno di solito le p]sone del mio /ato e della mia =tuna1 o 7peggio ancora7 *e cosa fanno di solito le p]sone d'uno /ato sociale e d'una =tuna al di sopra della mia8 ,io non pret5do dire *'essi pref]iscano ci *e il co/ume prescrive a ci *e loro piace3 non vi5 neppur loro 9 m5te *'essi possano av] un capriccio p] qualcosa *e il co/ume non p]metta4 ,cos an*e lo spirito curvato sotto il giogo2 an*e 9 quello *e gli uom9i fanno p] loro svago1 la uni=mit il loro primo p5si]o2 essi amano 9 massa1 non fanno scelte se non 9 g5]ale2 evitano come un delitto qualunque s+ol>it di gu/o1 quantunque1 a =za di non seguire la loro natura1 essi non abbiano ormai pi natura2 le loro capacit umane sono in>idite e ridotte a nulla2 essi div5gono incapaci di prov>e alcun desid]io vivo1 alcun piac]e naturale2 e non hanno1 9 g5]ale1 n op9ioni n s5tim5ti da essi elaborati1 ad essi app>t55ti4 ,e tutto que/o pu dunque ess] rit5uto una sana condizione delle cose umane8 ,s1 segu5do la teoria calv9i/a4 ,secondo que/a teoria1 la colpa capitale dell'uomo di av]e una volont indip5d5te2 tutto il b5e di cui l'umanit capace compreso nell'obb$i5za4 ,voi non avete una scelta da f>e2 dovete agire cos e non altrim5ti2 e tutto quanto non dov]e peccato4 ,dappoi* la natura umana completam5te corrotta1 non vi r$5zione p] alcuno1 f9*'esso non abbia ucciso 9 s la natura umana4 ,p] *i so/i5e una simile teoria1 non un male l'annull>e tutte le facolt1 le capacit1 le s5sibilit umane2 l'uomo non ha bisogno d'altra capacit fuor* quella di abb&on>si alla volont di ,dio1 e s'egli si s]ve delle sue facolt altrim5ti *e p] eseguire 9 un modo pi efficace i decreti di que/a suppo/a volont s>ebbe meglio p] lui *e non le poss$esse4 ,ecco la teoria del calv9ismo2 molte p]sone *e non si consid]ano come calv9i/e la pr(essano sotto un'altra =ma pi mod]ata2 il temp]am5to consi/e nel d>e una int]pretazione m5o ascetica alla volont suppo/a dell',altissimo4 ,si aff]ma *'egli vuole *e gli uom9i soddisfacciano a qualcuno dei loro gu/i2 non gi1 c]tam5te1 nel modo *'essi pref]irebb]o1 ma 9 una mani]a obb$i5te1 *e quanto dire nella mani]a prescritta dall'autorit1 la qual mani]a necess>iam5te la /essa p] tutti4 ,sotto una tal =ma insidiosa1 vi ora una =te t5d5za v]so que/a angu/a teoria della vita e v]so que/o tipo1 *'essa pr$ica1 di c>att]e umano ri/retto ed inflessibile4 ,s5za dubbio alcuno1 molte p]sone cr$ono s9c]am5te *e gli uom9i cos torturati e ridotti alla /atura di nani1 siano quali il loro creatore li ha voluti2 proprio come molta g5te ha cr$uto *e gli alb]i siano molto pi belli tagliati a palla o 9 =me di animali *e lasciati nel loro /ato naturale4 ,ma1 se fa p>te della religione il cr$]e *e l'uomo sia /ato creato da un ess]e buono1 9 armonia con que/a t5d5za p5s>e *e que/o ess]e abbia dato le facolt umane p]*'esse siano coltivate e sviluppate1 e non p]* le si sradi*9o o le si di/ruggano4 ragionevole d'imag9>e *'egli goda1 tutte le volte *e le sue creature fanno un passo v]so l'ideale di cui esse portano 9 s la concezione1 tutte le volte *'esse aum5tano una delle loro facolt di compr5sione1 di azione o di godim5to4 ,ecco un tipo di p]fezione umana b5 div]so dal tipo calv9i/a3 qui si suppone *e l'umanit non riceva la sua natura p] f>ne tanto/o sacrificio4 ,la lib]azione di s /esso dei pagani uno degli elem5ti del m]ito umano1 cos come l'oblo di s /esso dei cri/iani#g2 vi un ideale greco di sviluppo di s /esso1 a cui si accompagna1 s5za soppiant>lo1 l'ideale platonico e cri/iano d'imp]o su s /esso4 ,pu sembr> pref]ibile ess]e ,giovanni ,knox ad ,alcibiade2 ma vale ancora meglio ess]e ,p]icle1 *e l'uno o l'altro2 e un ,p]icle1 s'esi/esse oggid1 non s>ebbe privo di qualcuna delle buone qualit *e app>t5evano a ,giovanni ,knox4 ,non gi indirizz&o all'uni=mit tutto ci *e 9 essi c' d'individuale1 ma coltiv&olo e svilupp&olo nei limiti impo/i dai diritti e dagli int]essi altrui *e gli ess]i umani div5gono un bello e nobile oggetto di ammirazione2 e1 come l'op]a si foggia secondo il c>att]e di quelli *e la compiono1 cos1 p] lo /esso processo1 la vita umana divi5e essa pure ricca e sv>iata4 ,essa produce e cons]va con maggiore abbondanza i p5si]i elevati1 i s5tim5ti *e inalzano2 raf=za il legame *e congiunge gli individui alla razza1 d&o alla razza /essa maggior valore4 ,9 ragione dello sviluppo della sua individualit1 ogni p]sona assume maggior pregio agli oc* suoi propri1 e p] consegu5za capace di assum]ne uno maggiore agli oc* degli altri3 vi una pi gr&e pi5ezza di vita 9 tutta la sua esi/5za2 e qu&o c' maggior vita nell'unit1 c' maggior vita an*e nella massa1 *e fatta di unit4 ,non si pu trascur>e la co/rizione necess>ia p] imp$ire agli esempl>i pi en]gici della natura umana di invad]e il campo dei diritti degli altri2 ma a que/o c' un ampio comp5so1 an*e dal punto di vi/a dello sviluppo umano4 ,i mezzi di sviluppo *e l'individuo p]de1 se gli s'imp$isce di soddisf>e alle sue t5d5ze 9 modo agli altri dannoso1 non si ott]rebb]o *e a spese degli altri uom9i2 ed egli /esso vi trova un comp5so1 p]* la coazione impo/a al suo egoismo facilita lo sviluppo pi elevato della p>te sociale della sua natura4 ,l'ess]e sottomessi pel b5e degli altri alle /rette norme della giu/izia sviluppa i s5tim5ti e le facolt *e pel b5e degli altri si es]citano2 ma l'ess]e co/retti nelle cose *e non toccano punto il b5e degli altri1 pel loro semplice dispiac]e1 non isviluppa altro di buono se non la =za di c>att]e *e si pu1 =se1 spieg>e resi/5do alla co/rizione4 ,se ci si sottomette1 que/a co/rizione indebolisce ed appesantisce tutta la no/ra natura4 ,p] d> buon giuoco alla natura di ciascuno bisogna *e div]se p]sone possano seguire un div]so t5or di vita2 i secoli *e hanno avuto 9 maggior quantit que/a l>ghezza sono quelli *e pi si raccom&ano all'att5zione dei po/]i2 il dispotismo /esso non produce i suoi peggiori effetti f9* la individualit resi/e sotto que/o regime1 e tutto ci *e di/rugge la individualit dispotismo1 qualunque sia il nome *e gli si possa d>e1 pret5da esso poi d'imporre la volont di ,dio o i com&i degli uom9i4 ,av5do detto *e individualit s9onimo di sviluppo1 e *e solam5te la coltura dell'individualit produce o pu produrre degli ess]i umani b5e sviluppati1 io potrei qui *iud]e l'argom5to4 ,9 favore d'una data condizione delle cose umane *e cosa si potrebbe dire meglio di que/o3 *e essa conduce gli uom9i il pi vic9o possibile al loro tipo ideale8 ,e di un o/acolo al b5e *e cosa si potrebbe dire di peggio1 se non *'esso imp$isce un tale progresso8 ,tuttavia1 s5za dubbio alcuno1 que/e consid]azioni non ba/]anno a conv9c]e quelli *e hanno maggior bisogno di ess]e conv9ti4 ,ed necess>io inoltre di prov>e *e que/i ess]i umani sviluppati sono utili agli ess]i non sviluppati2 necess>io di mo/r>e a quelli *e non desid]ano la lib]t e *e non se ne vorrebb]o s]vire1 *e1 se p]mettono ad altri di f>ne uso s5za o/acolo1 possono ess]ne 9 qual*e modo apprezzabile ricomp5sati4 ,e prima di tutto1 non potrebb]o essi imp>> qual*e cosa da que/i individui lasciati lib]i8 ,nessuno vorr neg>e *e l'orig9alit sia un elem5to prezioso nelle cose umane3 vi sempre bisogno di g5te1 non soltanto p] iscoprire v]it nuove1 non soltanto p] indic>e il mom5to 9 cui quello *e fu 9 altri tempi una v]it cessa di ess]lo2 ma an*e p] f>si iniziatori di nuove prati*e1 p] d> l'esempio d'una condotta pi illum9ata1 di maggior buon gu/o e di maggior buon s5so nelle cose umane4 ,que/o non pu ess] negato da *iunque non cr$a *e il mondo abbia raggiunto la p]fezione 9 tutte le sue abitud9i e 9 tutti i suoi co/umi4 v]o *e un tal s]vigio non pu ess] reso da tutti quanti s5za di/9zione3 non vi sono *e po*e p]sone1 9 confronto di tutto il g5]e umano1 le esp]i5ze delle quali1 se g5]alm5te adottate1 segn]ebb]o un progresso sul co/ume /abilito4 ,ma que/e po*e p]sone sono il sale della t]ra2 s5za di esse la vita umana div]rebbe un m>e /agnante2 e non soltanto introducono un b5e ignoto1 ma cons]vano alla vita quello *e essa gi poss$eva4 ,se an*e non ci fosse nulla di nuovo da f>e1 =se *e la intellig5za umana cess]ebbe di ess]e necess>ia8 ,s>ebbe que/a una ragione p]* coloro *e seguono una antica tradizione dim5ti*9o p]* la seguano1 agiscano come bruti e non come ess]i umani8 ,le migliori cr$5ze e le prati*e migliori hanno una eccessiva t5d5za a deg5]>e 9 qualcosa di mac*9ale2 ed a m5o *e non vi sia una s]ie di p]sone la cui orig9alit infaticabile cons]vi la vita 9 que/e cr$5ze e 9 que/e prati*e1 un automatismo cos morto non resi/]ebbe punto all'urto pi leggi]o di qualcosa di realm5te viv5te2 non vi s>ebbe ragione allora p]* la civilt non isp>isse1 come nell'imp]o d',ori5te4 ,9 v]it gli uom9i d'+egno sono e s>anno sempre1 probabilm5te1 una imp]cettibile m9oranza2 ma p] av]ne1 bisogna cons]v>e il suolo sul quale possono fiorire4 ,e l'+egno non respira lib]am5te *e 9 un'atmosf]a di lib]t2 gli uom9i d'+egno sono ex vi t]m9i pi individuali degli altri1 m5o capaci1 p] consegu5za1 di modell>si1 s5za una dannosa compressione1 9 alcuno di quegli /ampi poco num]osi *e la societ prep>a p] risp>mi>e a' suoi membri la fatica di =m>si un c>att]e4 ,se p] timidit gli uom9i d'+egno cons5tono a sopport>e uno di que/i modelli e a p]mett]e *e non si esp&a quella p>te di loro /essi *e non si pu dilat>e sotto una tale pressione1 la societ non potr appr(itt>e del loro +egno2 ma se essi sono dotati di una gran =za di c>att]e e spezzano i loro legami1 div5gono il punto di mira della societ2 non ess5do riuscita a ridurli alle proporzioni comuni1 essa li segna a dito come bizz>ri1 /ravaganti ecc4 ,press'a poco come se ci si lagnasse di non v$]e il ,niag>a scorr]e con la /essa calma di un canale ol&ese4 ,se io insi/o con que/a enfasi sulla importanza dell'+egno e sulla necessit di lasci>e *'esso lib]am5te si sviluppi1 come p5si]o e come pratica1 p]*1 se nessuno nega 9 teoria la cosa1 il mondo 9 realt vi del tutto indiff]5te4 ,gli uom9i consid]ano l'+egno come una bella cosa1 se esso r5de un individuo capace di scriv]e un poema inspirato o di dip+]e un bel quadro3 ma dell'+egno nel v]o s5so della p>ola1 cio dell'orig9alit nel p5si]o e nelle azioni1 sebb5e ognuno 9 teoria ammetta *e sia una cosa degna di ammirazione -- quasi tutti 9 fondo del cuore trovano *e si potrebbe b5issimo f>e a m5o4 ,pur troppo que/o un s5tim5to b5 naturale p]* deva suscit> m>aviglia4 ,l'orig9alit una cosa di cui gli spiriti non orig9ali non possono s5tire la utilit2 essi non possono scorg]e quello *e l'orig9alit saprebbe f> p] loro3 e come lo potrebb]o8 ,se lo potess]o1 non si tratt]ebbe pi di orig9alit4 ,il primo s]vigio *e la orig9alit deve r5d]e a tali spiriti1 di aprir loro gli oc*2 e fatto que/o1 e fattolo b5e1 essi pure avran qual*e sp]anza di div5t>e orig9ali4 ,frattanto1 que/i pov]i di spirito si ricord9o *e nulla ancora fu fatto s5za *e qualcuno abbia com9ciato1 *e tutto quanto esi/e di b5e frutto dell'orig9alit2 e siano mode/i abba/anza p] cr$]e *'essa ha qualcosa ancora da f>e1 e p] conv9c]si *e1 quanto m5o s5tono il bisogno di orig9alit1 tanto pi essa loro necess>ia4 ,la v]it *e1 p] gr&i *e siano gli omaggi onde si pret5da onor>e1 o si onori an*e1 la sup]iorit intellettuale1 v]a o suppo/a1 la t5d5za g5]ale delle cose nel mondo di f>e della m$iocrit la pot5za dom9ante4 ,nella /oria antica1 nel m$io evo1 e1 9 un grado m9ore1 durante il lungo passaggio dalla feudalit ai tempi mod]ni1 l'individuo era p] s /esso una pot5za1 e1 s'egli aveva o un +egno /raord9>io o una condizione sociale elevata1 la pot5za era consid]evole4 ,oggi1 gl'individui sono p]duti nella folla4 ,9 politica1 quasi banale il dire *e oggi il mondo gov]nato dalla pubblica op9ione2 il solo pot]e *e m]ita davv]o nome di pot]e quello delle masse o quello dei gov]ni1 *e si fanno /rum5ti delle t5d5ze e degl'i/9ti delle masse4 ,que/o cos v]o p] le relazioni morali e sociali della vita privata come p] le pubbli*e conv5zioni4 ,quello *e si *iama op9ione pubblica non sempre l'op9ione delle /esse specie di pubblico3 9 ,am]ica1 il pubblico tutta la popolazione bianca1 9 ,+hilt]ra1 semplicem5te la classe m$ia2 ma si tratta sempre di una massa1 vale a dire di una m$iocrit collettiva4 ,e -- novit ancora pi gr&e -- oggi la massa non si =ma un'op9ione sull'autorit dei dignit>i della ,*iesa o dello ,/ato1 di qual*e capo o/5sibile o di qual*e libro2 la sua op9ione fatta da uom9i press'a poco della sua levatura1 *e1 p] mezzo dei giornali1 si rivolgono ad essa o p>lano 9 suo nome sulla que/ione del mom5to4 ,io non lam5to tutto que/o1 non aff]mo *e nulla di meglio sia compatibile1 come regola g5]ale1 coll'umile /ato attuale dello spirito umano4 ,ma que/o p] non toglie *e il gov]n della m$iocrit sia un gov]no m$iocre3 mai il gov]no d'una democrazia o d'un'ari/ocrazia num]osa giunto ad elev>si al di sopra della m$iocrit1 sia pei suoi atti politici1 sia p] le op9ioni1 le qualit1 il g5]e di spirito pubblico a cui esso d vita1 tranne l dove la folla sovrana 7come ha fatto sempre nelle sue epo*e migliori7 si lasciata guid>e dai consigli e dall'influ5za d'una m9oranza o di un uomo pi colto e pi riccam5te dotato4 ,l'iniziativa di tutte le cose saggie e nobili dee v5ir dagl'individui1 e prima di tutto1 9 g5]ale1 da qual*e individuo isolato4 ,l'onore e la gloria della m$ia degli uom9i di pot] seguire que/a iniziativa1 d'av] il s5so di ci *e saggio e nobile1 e di f>visi guid>e ad oc*i ap]ti4 ,io non incoraggio con que/e p>ole quella specie di culto dell'eroe1 *e applaudisce un uomo di g5io pot5te p]* esso s'impadronisce colla =za del gov]no del mondo1 e gl'impone1 buono o malgrado suo1 i propr vol]i4 ,tutto ci *e un tal uomo pu pret5d]e1 la lib]t d'indic>e il camm9o2 quanto al pot]e di co/r+]e gli altri a seguirlo1 non solo esso incompatibile colla lib]t e lo sviluppo del re/o dell'umanit1 ma corrompe lo /esso uomo di g5io4 ,sembra tuttavia *e1 qu&o le op9ioni delle masse compo/e di uom9i ord9>1 son div5ute o div5gono dapp]tutto il pot] dom9ante1 contrappeso e correttivo della loro t5d5za s>ebbe l'individualit sempre pi spiccata de' pi em95ti p5satori4 ,sopratutto 9 tali cont+5ze gl'individui eccezionali dovrebb]o ess]e incoraggiati ad agir div]sam5te dalla massa1 9 vece d'ess]ne imp$iti4 ,9 altri tempi1 non c'era vantaggio 9 que/o1 a m5o *e essi non avess]o agito non solo div]sam5te1 ma meglio2 oggi1 il semplice esempio della non uni=mit1 il semplice rifiuto di mett]si 9 g9oc*io davanti al co/ume p] s /esso un fatto b5efico4 ,appunto p]* la tirannia dell'op9ione tale1 *'essa fa dell'ecc5tricit un delitto1 desid]abile1 p] ispezz>e que/a tirannia1 *e gli uom9i siano ecc5trici4 ,l'ecc5tricit e la =za di c>att]e camm9ano sempre di p>i passo2 e la somma di ecc5tricit *e una societ conti5e g5]alm5te 9 ragione diretta della somma d'+egno1 di vigore intellettuale e di coraggio morale *'essa rac*iude4 ,ci *e davv]o ci addita il pr9cipal p]icolo dell'et no/ra il v$]e cos po*i uom9i os>e d'ess]e ecc5trici4 ,io ho detto *e importante di d>e il pi lib]o sfogo a quello *e non nell'uso1 aff9* si possa a tempo opportuno v$]e *e cosa m]iti di pass>vi2 ma la indip5d5za d'azione e lo sdegno del co/ume non m]itano d'ess]e incoraggiati soltanto come quelli *e pres5tano la probabilit di cre>e dei modi d'agire migliori e dei co/umi pi m]itevoli d'ess] da tutti adottati2 non sono pi soltanto le p]sone di una sup]iorit intellettuale b5 evid5te *e abbiano un giu/o diritto a condurre la vita *e loro aggrada4 ,non v' ragione p]* tutte le esi/5ze umane siano co/ruite su di un unico modello1 o su di un piccolo num]o di modelli3 se una p]sona possi$e una suffici5te quantit di s5so comune e d'esp]i5za1 il suo proprio modo di condurre l'esi/5za il migliore2 non p]* sia il migliore 9 s1 ma p]* il suo proprio4 ,gli ess]i umani non sono dei montoni3 e gli /essi montoni non si somigliano tutti cos da non pot]si di/+u]e l'uno dall'altro2 un uomo non pu av]e un abito o un pajo di sc>pe *e gli /iano b5e se non le fa f>e appo/a o se non le sceglie tra tutte quelle di un magazz9o4 dunque pi facile di =nirgli una vita *e un abito1 o la con=mazione fisica e morale degli ess]i umani pi uni=me di quella dei loro pi$i8 ,se que/o fosse soltanto p]* gli uom9i non hanno tutti lo /esso gu/o1 gi non occorr]ebbe assolutam5te di t5t>e di modell>li tutti ad una /essa mani]a2 ma1 oltre a que/o1 le div]se p]sone vogliono diff]5ti condizioni pel loro sviluppo intellettuale1 e non possono mant5]si sane nella /essa atmosf]a morale pi di quello *e tutte le v>iet di piante possano fiorire sotto lo /esso clima4 ,le /esse cose *e ajutano una p]sona a coltiv>e la sua natura sup]iore sono di o/acolo p] un'altra4 ,la /essa mani]a di viv]e p] l'uno un salut>e eccitam5to *e cons]va nelle migliori condizioni le sue facolt di godim5to e d'azione1 m5tre p] l'altro un c>ico spav5tevole *e sosp5de o di/rugge la vita int]iore4 ,vi sono tali diff]5ze fra gli uom9i1 nella loro mani]a di god]e1 di s(frire1 di soggiac]e all'op]a delle div]se influ5ze fisi*e e morali1 *e se non vi una simile div]sit nella loro mani]a di viv]e1 essi non sapranno n ott5]e tutta la loro p>te di b5e1 n giung]e all'altezza intellettuale1 morale ed e/etica di cui la loro natura capace4 ,p]* dunque la toll]anza1 se si tratta di s5tim5to pubblico1 si e/5d]ebbe solam5te ai gu/i e alle mani]e di viv]e *e si fanno accett>e dalla moltitud9e dei p>tigiani di esse8 ,9 nessun luogo 7salvo nelle i/ituzioni mona/i*e7 si nega la div]sit di gu/o3 una p]sona pu1 s5za ess] biasimata1 am>e o non am>e il sig>o1 la musica1 gli es]ciz del corpo1 gli scac*i1 le c>te o lo /udio1 p]* i p>tigiani e i nemici di tutte que/e cose son troppo num]osi p] ess] ridotti al sil5zio2 ma l'uomo e1 an*e pi1 la donna *e pu ess]e accusata di f>e ci *e nessuno fa o di non f>e ci *e fanno tutti1 oggetto di un biasimo p>i a quello 9 cui incorr]ebbe p] av] commesso qual*e grave delitto morale4 ,bisogna poss$]e un titolo o qual*e altra ragione *e ci elevi nell'op9ione dei concittad9i al livello della g5te d'importanza1 p]* ci si possa p]mett]e un po' il lusso di f>e quel *e ci g>ba1 s5za nuoc]e alla no/ra riputazione4 ,p]mett]e un poco -- ho detto1 e lo ripeto2 p]* *iunque si p]mettesse l>gam5te que/o lusso corr]ebbe il ris*io di qualcosa di peggio *e discorsi maldic5ti2 s>ebbe 9 p]icolo di ess] sottopo/o ad una commissione de lunatico e di v$]si togli]e la propriet a pr(itto della sua famiglia#h4 ,v' un tratto c>att]i/ico nelle attuali t5d5ze della pubblica op9ione1 *e proprio fatto p] r5d]la intoll]ante contro qualunque spiccata dimo/razione d'individualit4 ,9 g5]ale gli uom9i non soltanto mancano di intellig5za1 ma an*e hanno delle incl9azioni temp]ate2 non hanno gu/i n desid] abba/anza vivi p] ess] condotti a f> qualcosa di /raord9>io1 e1 p] consegu5za1 non compr5dono punto *i ha tutt'altre doti3 lo classificano fra quegli ess]i /ravaganti e disord9ati cui sono avvezzi a disprezz>e4 ,oltre que/o fatto1 *e g5]ale1 noi dobbiamo t5] conto *e oggid si manife/ato un pot5te progresso morale2 e si sa *e cosa se ne pu att5d]e4 ,que/o movim5to si manife/ato a' d no/ri3 si fatto molto p] accresc]e la regol>it di condotta e sconsigli>e gli eccessi1 e v' dapp]tutto uno spirito filantropico *e trova la sua pi gradita applicazione nel miglioram5to dei no/ri simili1 9 fatto di morale e di prud5za4 ,p] effetto di que/e t5d5ze1 il pubblico pi dispo/o *e 9 altri tempi a prescriv]e delle regole g5]ali di condotta ed a /udi>si di ricondurre tutti al tipo normale4 ,e que/o tipo1 lo si confessi o no s9c]am5te1 di nulla desid]>e con vivacit4 ,il suo ideale di c>att]e di non av]ne alcuno b5e spiccato2 qualunque p>te sali5te della natura umana1 *e t5da a r5d]e una p]sona e/]iorm5te div]sa dalla comune degli uom9i1 si deve mutil>e colla compressione1 come il pi$e di un *9ese4 lo /esso qui1 *e p] qualunque ideale il quale escluda la met di ci *e desid]abile2 il tipo attualm5te dom9ante non produce *e una imitazione inf]iore dell'altra met4 ,9 luogo di una gr&e en]gia guidata da una ragione vigorosa e di s5tim5ti pot5ti pot5tem5te guidati da una cosci5ziosa volont1 non si ott5gono *e una sc>sa en]gia e dei s5tim5ti deboli1 *e p] consegu5za possono con=m>si alla regola1 alm5o nell'app>5za1 s5za ri*i$]e un gr&e s=zo n di volont n di ragione4 ,gi i c>att]i en]gici su l>ga scala van div5t&o puram5te legg5d>4 ,oggi1 nel no/ro paese1 l'en]gia non trova modo di applic>si se non negli aff>i2 l'en]gia *e vi si sp5de pu ancora ess]e rit5uta consid]evole2 e il poco *e ne sopravanza impiegato a c]c> di soddisf>e qual*e passione1 *e pu ess]e una passione utile1 mag>i filantropica3 ma *e si re/r+e ad una cosa sola1 e1 9 g5]ale1 poco importante4 ,la gr&ezza d',+hilt]ra oggi tutta collettiva3 piccoli individualm5te1 noi sembriamo capaci di qualcosa di gr&e solo p] la no/ra abitud9e dell'associazione2 e di que/o i no/ri filantropi morali e religiosi sono p]fettam5te soddisfatti4 ,ma uom9i di un'altra tempra hanno fatto l',+hilt]ra ci *e essa /ata2 uom9i d'altra tempra s>anno necess> p] imp$irne la decad5za4 ,il dispotismo del co/ume dapp]tutto l'o/acolo p]petuo al progresso umano1 p]* esso combatte una lotta incessante contro quella disposizione a t5d]e a qualcosa di meglio del co/ume1 *e si *iama1 secondo i casi1 spirito di lib]t o spirito di progresso e di miglioram5to4 ,lo spirito di progresso non sempre spirito di lib]t1 p]* pu vol]si imporre a g5te *e non se ne cura2 e lo spirito di lib]t1 qu&o resi/e a simili s=zi1 pu alle>si1 p] un dato luogo o p] un dato tempo1 cogli avv]s> del progresso2 ma l'unica sorg5te infallibile e p]5ne del progresso la lib]t1 p]* solo p] suo mezzo si possono av]e tanti c5tri indip5d5ti di progresso quanti sono gl'individui4 ,tuttavia il pr9cipio progressivo1 sia sotto la =ma dell'amore di lib]t1 sia sotto quella dell'amor di miglioram5to1 nemico dell'imp]o del co/ume2 p]* esso implica p] lo m5o la lib]azione da que/o giogo e la lotta tra que/e due =ze =ma il pr9cipale int]esse della /oria dell'umanit4 ,la pi gran p>te del mondo1 nel preciso s5so della frase1 non ha /oria1 p]* ivi assoluto il dispotismo del co/ume4 il caso di tutto l',ori5te3 l il co/ume regna sovrano ed arbitro su tutte le cose2 giu/izia e diritto significano con=m>si ad esso2 nessuno1 salvo qual*e tiranno ubbriacato dal pot]e1 p5sa a resi/]vi3 -- e noi v$iamo gli effetti di tutto que/o4 ,que/e nazioni debbono1 9 altri tempi1 av] avuto dell'orig9alit2 esse non sono uscite dalla t]ra popolose1 colte 9 lett]atura1 e pr(ondam5te v]sate 9 c]te arti della vita2 sotto tutti que/i rapporti debbono a s /esse la loro esi/5za ed erano un tempo le pi gr&i e pot5ti nazioni del mondo4 ,*e cosa sono esse ora8 sono suddite o dip5d5ti di trib i cui ant5ati erravano nella =e/a1 m5tre i loro avevano dei magnifici palazzi e degli spl5didi templi2 ma su que/i b>b>i il co/ume divideva il suo imp]o con la lib]t e col progresso4 ,un popolo1 a quel *e sembra1 pu ess]e1 durante un c]to lasso di tempo1 progressivo e poi f]m>si3 e qu&o8 ,qu&o cessa di poss$]e l',individualit4 ,se un simile cambiam5to dovesse accad]e an*e nelle nazioni d',europa1 non s>ebbe precisam5te cogli /essi c>att]i4 ,il dispotismo del co/ume1 *e m9accia que/e nazioni1 non precisam5te l'immobilit2 esso condanna la s+ol>it1 ma non pone o/acolo al mutam5to pur* tutto muti nello /esso tempo4 ,noi abbiamo abb&onati i co/umi immobili da cui i no/ri avi non si allontanavano3 bisogna b5e ancora ve/irsi come tutti gli altri3 ma la moda pu mut>e una o due volte p] anno4 ,con que/o1 noi facciamo 9 modo di cambi>e p] amor del mutam5to1 non p] alcun concetto di e/etica o di comodit2 p]* lo /esso concetto di e/etica o di comodit non v]rebbe 9 te/a a tutti nello /esso punto e non s>ebbe1 ad un altro punto1 abb&onato da tutti4 ,noi siamo progressivi cos come siamo mutevoli3 facciamo cont9uam5te delle nuove inv5zioni 9 meccanica e le cons]viamo f9* non le si possano so/ituire con inv5zioni migliori2 siamo pronti a miglior>e 9 fatto di politica1 di educazione1 di co/umi1 sebb5e 9 quell'ultimo caso la no/ra idea di miglioram5to consi/a sopratutto nel r5d]e gli altri1 o colle buone o colle brus*e1 buoni come siamo noi4 ,non ci opponiamo al progresso2 anzi1 ci lus+hiamo di ess]e la g5te pi progressiva *e mai si sia vi/a4 ,contro l'individualit noi combattiamo2 e cr$]emmo d'av] compiuta un'op]a m]avigliosa1 se ci fossimo resi tutti gli uni agli altri id5tici1 dim5tic&o *e la dissomiglianza tra due p]sone la prima cosa *e attira l'att5zione1 sia p] l'imp]fezione d'uno di que/i tipi e p] la sup]iorit dell'altro1 sia p] la possibilit di produrre qualcosa di meglio di ciascuno dei due1 comb9&one i pregi4 ,un esempio ed un avv]tim5to ci qui =nito dalla ,*9a -- una nazione molto +egnosa e1 sotto c]ti rispetti1 dotata di molta saggezza1 grazie alla r>a =tuna d'av] di buon'ora ott5uto un complesso soddisfac5tissimo di co/umi3 op]a1 f9o a un c]to segno1 d'uom9i *e gli ,europei pi illum9ati debbono riconosc]e1 salvo qual*e ris]va1 p] saggi e filos(i4 ,que/i co/umi sono pure notevoli come quelli *e assai b5e si pre/ano p] imprim]e il pi pr(ondam5te possibile i loro migliori precetti 9 tutti gli spiriti della collettivit1 e come quelli *e attribuiscono i po/i d'onore e di pot]e a coloro *e di essi sono meglio p5etrati4 ,s5za dubbio il popolo *e cos agisce deve av]e scop]to il segreto dell'umana p]fettibilit e m>ci>e sovranam5te 9 te/a al progresso univ]sale4 ,ebb5e1 no4 ,i ,*9esi son div5uti /azion>2 essi da migliaja d'anni sono quali noi ora li v$iamo e1 se sono de/9ati a qual*e miglioram5to1 que/o v]r loro da fuori4 ,essi sono riusciti 9 modo da sup]>e ogni aspettazione all'op]a di cui tanto faticosam5te si occupano i filantropi +lesi3 -- r5d]e tutto il mondo uni=me1 f> s *e ciascuno gov]ni i suoi p5si]i e la sua condotta colle /esse massime e colle /esse regole -- con quali frutti1 lo v$iamo6 ,il regime della pubblica op9ione 1 sotto una =ma inorganica1 quello *e sono i si/emi *9esi d'educazione e di politica sotto una =ma organizzata3 e1 a m5o *e l'individualit 7m9acciata da que/o giogo7 non sappia vittoriosam5te riv5dic>e i suoi diritti1 l',europa1 nono/ante i suoi nobili prec$5ti /orici e il cri/ianesimo *e pr(essa1 t5d] a div5t>e un'altra ,*9a4 ,e1 f9o ad oggi1 *e cosa ha salvato l',europa da que/a sorte8 ,*e cosa ha fatto delle nazioni europee una p>te progressiva e non /azion>ia dell'umanit8 ,non la loro p]fezione sup]iore *e1 qu&o esi/e1 un effetto e non una causa1 ma le loro notevoli diff]5ze di c>att]e e di coltura4 ,9 ,europa1 gl'individui1 le classi1 le nazioni sono /ate e/remam5te dissimili3 esse si sono tracciata una gr&e v>iet di /rade1 ciascuna delle quali conduceva a qualcosa di preciso2 e sebb5e a ciascun'epoca quelli *e seguivano le div]se vie siano /ati intoll]anti gli uni v]so gli altri1 e ciascuno abbia consid]ato una cosa eccell5te pot] obblig>e tutti gli altri a seguire il proprio camm9o1 nondim5o i reciproci s=zi p] imp$ire il loro sviluppo hanno avuto b5 di rado un successo duraturo e1 ciascuno alla sua volta1 tutti hanno dovuto ris5tire il vantaggio dagli altri apportato4 ,secondo me1 l',europa deve soltanto a que/a pluralit di vie il suo v>io e progressivo sviluppo2 ma gi essa com9cia a poss$]e que/o vantaggio 9 un grado molto m5o consid]evole1 essa camm9a direttam5te v]so l'ideale ,*9ese di r5d]e tutto il mondo uni=me4 ,il ,tocqueville1 nel suo ultimo ed importante lavoro1 oss]va quanto i ,francesi d'oggi si rassomigl9o pi di quelli della /essa ultima g5]azione3 la /essa oss]vazione1 a molto maggior ragione1 si potrebbe f>e sugl',+lesi4 ,9 un passo gi citato1 ,guglielmo di ,humboldt indic due cose come condizioni necess>ie dello sviluppo umano p]* esse sono necess>ie p] r5d]e gli uom9i div]si gli uni dagli altri3 la lib]t e la v>iet di condizione2 la seconda si va ogni giorno p]d5do 9 ,+hilt]ra4 ,le cont+5ze *e circondano le div]se classi e i div]si individui1 e *e plasmano il loro c>att]e1 si v5gono ogni d pi rassomigli&o4 ,9 altri tempi1 le div]se classi1 i div]si ceti1 i div]si me/i]i e le pr(essioni div]se vivevano -- si poteva dire -- 9 mondi diff]5ti2 oggi1 9 modo assoluto1 vivono tutti nello /esso mondo4 ,oggi1 relativam5te p>l&o1 leggono tutti le /esse cose1 ascoltano le /esse cose1 v$ono le /esse cose1 vanno negli /essi luoghi2 hanno le loro sp]anze e i loro timori diretti v]so gli /essi obbiettivi1 gli /essi diritti1 le /esse lib]t1 e i m$esimi mezzi p] riv5dic>le4 ,p] gr&i *e siano le diff]5ze di condizione sopravvissute1 non sono nulla a confronto di quelle *e sono scomp>se4 ,e l'assimilazione proc$e cont9uam5te3 tutti i mutam5ti politici la facilitano1 poi* t5dono tutti ad elev>e le classi inf]iori e ad abbass> le elevate2 ogni e/5sione dell'educazione la facilita1 p]* l'educazione riunisce gli uom9i sotto influ5ze comuni e d a tutti adito di arriv>e al fondo g5]ale dei fatti e dei s5tim5ti univ]sali2 ogni progresso nei mezzi di comunicazione la facilita1 mett5do a contatto p]sonale gli abitanti di luoghi lontani1 e promov5do una rapida successione di mutam5ti di resid5za di citt 9 citt2 ogni accrescim5to di comm]ci e d'indu/rie facilita ancora que/'assimilazione e/5d5do la =tuna e pon5do alla portata di tutti i pi gr&i oggetti di ambizione1 cosic* il desid]io di elev>si non app>ti5e pi ad una sola classe1 ma a tutte4 ,ma una influ5za pi pot5te di tutte que/e p] apport>e una g5]ale somiglianza fra gli uom9i lo /abilirsi completo1 9 que/o o 9 altri paesi1 dell'influ5za dell'op9ione pubblica nello /ato4 ,poi* le num]ose prem95ze sociali1 *e p]mettevano alle p]sone tr9c]ate dietro di esse di sprezz>e l'op9ione pubblica1 si v5gono grado grado livell&o1 poi* la /essa idea di resi/]e alla volont del pubblico1 qu&o si sa con c]tezza *'esso ha una volont1 vi5 sempre pi scomp>5do dallo spirito degli uom9i politici pratici1 cessa di ess]vi alcun so/egno sociale p] la non con=mit4 ,non vi pi nella societ un pot]e indip5d5te1 *e1 oppo/o all'influ5za della maggioranza1 sia int]essato a pr5d]e sotto la sua protezione delle op9ioni e delle t5d5ze contr>ie a quelle del pubblico4 ,la riunione di tutte que/e cause =ma una cos gran massa d'influ5ze o/ili all',individualit1 *e non si pu ormai intravv$]e come essa s> capace di dif5d]e il suo t]r5o4 ,essa vi trov] una difficolt sempre cresc5te1 a m5o *e la p>te intellig5te del pubblico non imp>i a valut>e que/o elem5to1 a t5] p] necess>ie le diff]5ze1 qu&'an*e esse non siano 9 meglio1 qu&'an*e1 nell'op9ione di qualcuno1 esse siano 9 peggio4 ,se i diritti della individualit devono mai ess]e riv5dicati1 v5uto il mom5to di f>lo1 f9* molte cose ancora mancano p] complet>e l'assimilazione impo/a3 -- soltanto sui pr9cip *e ci si pu1 con buon esito1 dif5d]e contro l'usurpazione4 ,la g5]ale pretesa di r5d]e gli altri simili a noi cresce quanto pi soddisfatta2 se si att5de1 p] resi/]le1 *e la vita sia ridotta quasi ad un tipo unico1 tutto ci *e da que/o tipo si /acca s> allora consid]ato come cosa empia1 immorale ed an*e mo/ruosa e contro natura2 e la specie umana div]r b5 pre/o incapace di compr5d]e la v>iet1 qu&o ne avr da qual*e tempo p]duto lo spettacolo4 ,,f9e ,,del ,,capitolo ,,t]zo ,,capitolo ,,qu>to4 ,,dei ,,limiti ,,al ,,pot]e ,,della ,,societ ,,sull',,individuo4 ,dove sono dunque i giu/i limiti della sovranit dell'individuo su s /esso8 ,dove incom9cia il pot]e della societ8 ,quanta p>te della vita umana dev'ess]e attribuita all'individualit e quanta alla societ8 ,ciascuna di esse ricev] la p>te *e le spetta1 se avr quella *e la tocca pi da vic9o3 la individualit deve gov]n> la p>te della vita *e int]essa specialm5te l'individuo1 e la societ la p>te *e int]essa specialm5te il corpo sociale4 ,sebb5e1 a base della societ1 non i/ia un contratto1 e sebb5e non s]va a nulla d'imag9>lo p] d$urne degli obblighi sociali1 non di m5o tutti quelli *e ricevono la protezione dalla societ debbono ripag>le que/o b5eficio3 il fatto solo di viv]e 9 societ impone a ciascuno una c]ta l9ea di condotta v]so gli altri4 ,que/a condotta consi/e3 #a4 nel non danneggi>e gl'int]essi altrui o piutto/o c]ti fra que/i int]essi *e1 sia p] espressa disposizione di legge1 sia p] un tacito accordo1 devono ess]e consid]ati come diritti2 #b4 nell'assum]si ciascuno la propria p>te 7*e dev'ess] fissata secondo qual*e equo pr9cipio7 delle fati*e e dei sacrific necess> a dif5d]e la societ o i suoi membri contro qualunque danno o vessazione4 ,la societ ha l'assoluto diritto d'imporre que/i obblighi a quelli *e se ne vorrebb]o esim]e4 ,e non si riduce a que/o ci *e la societ pu f>e3 gli atti di un individuo possono ess]e dannosi agli altri1 o non d>e una suffici5te importanza al loro b5ess]e1 s5za giung]e f9o a viol>e alcuno dei loro diritti co/ituiti2 il colpevole pu allora ess] punito dall'op9ione1 sebb5e non lo sia dalla legge4 ,dal mom5to *e la condotta d'una p]sona dannosa agli int]essi altrui1 la societ ha diritto di giudic>la1 e la que/ione di sap]e se que/o int]v5to s> o no un ajuto al b5ess]e g5]ale1 divi5e argom5to di discussione4 ,ma non il caso di discut]e una que/ione simile1 f9* la condotta di una p]sona non tocca *e i suoi propr int]essi o non rigu>da gl'int]essi degli altri se non col loro pi5o cons5so 7e tutte le p]sone int]essate sono di et matura e dotate della intellig5za normale74 ,9 casi simili1 si dovrebbe av]e lib]t completa1 legale e sociale1 di f>e qualunque cosa1 a qualunque ris*io4 ,si fra9t5d]ebb]o que/e idee1 se vi si v$esse una dottr9a di indiff]5tismo egoi/ico1 la quale pret5desse *e gli ess]i umani non debbano av] mutui rigu>di nella loro condotta n occup>si del b5ess]e e delle azioni altrui1 se non qu&o il loro int]esse 9 giuoco3 -- 9 luogo di una dim9uzione1 ci *e occorre un gr&e aum5to degli s=zi dis9t]essati p] favorire il b5e altrui4 ,ma la b5evol5za dis9t]essata pu trov>e un altro mezzo di p]suasione *e non sia lo /affile1 figurato o an*e reale4 ,io non voglio p] nulla togli] pregio alle virt p]sonali3 soltanto1 esse v5gono dopo le sociali3 tocca all'educazione di coltiv>le tutte allo /esso modo4 ,ma l'educazione /essa proc$e p] mezzo della conv9zione e della p]suasione1 cos come p] mezzo della coazione3 ed soltanto coi due primi mezzi *e1 una volta f9ita l'educazione1 si dovrebb]o inculc>e le virt individuali4 ,gli uom9i debbono vic5devolm5te ajut>si a di/+u]e il meglio dal peggio1 e incit>si a pref]ire il primo e ad evit>e il secondo2 essi dovrebb]o /imol>si cont9uam5te ad un es]cizio cresc5te delle loro pi nobili facolt1 ad una direzione cresc5te dei loro s5tim5ti e delle loro v$ute v]so scopi1 non pi scioc*i ma saggi1 non pi bassi ma elevati4 ,ma una p]sona1 o un c]to num]o di p]sone1 non hanno diritto di dire ad un uomo di et matura *e egli non sapr regol>si nella vita secondo il proprio int]esse1 come meglio gli convi5e4 ,il suo b5ess]e rigu>da1 pi di tutti1 lui /esso2 l'int]esse *e vi pu porre un e/raneo1 non nulla 7tranne il caso di un vivo affetto p]sonale7 a confronto di quello *'egli /esso vi pone2 la mani]a con cui egli int]essa la societ 7salvo quanto alla sua condotta v]so gli altri7 p>ziale e indiretta3 m5tre p] tutto quanto spetta ai suoi s5tim5ti o alla sua condizione1 l'uomo o la donna pi comune sanno inf9itam5te meglio di *iunque altro come comport>si4 ,l'int]v5to della societ p] dirig]e il giudizio e i disegni di un uomo 9 ci *e non rigu>da *e lui1 si fonda sempre su presunzioni g5]ali3 ora que/e presunzioni possono ess]e completam5te false2 foss]o an*e giu/e1 esse s>anno probabilm5te applicate a torto1 nei casi p>ticol>i1 da p]sone *e non conoscono se non la sup]ficie dei fatti4 ,p] que/o un tal ramo dell'attivit umana proprio degli individui4 ,p] quanto rigu>da la condotta degli uom9i gli uni v]so gli altri1 l'oss]vanza delle regole g5]ali necess>ia1 aff9* ciascuno sappia *e cosa deve aspett>si2 ma1 quanto agli int]essi p>ticol>i di ciascuna p]sona1 la spontaneit individuale ha diritto di lib]am5te es]cit>si4 ,la societ pu (frire ed an*e imporre all'individuo delle consid]azioni p] facilit>e il suo giudizio1 delle esortazioni p] raf=z>e la sua volont3 ma egli solo ne giudice supremo4 ,egli pu +ann>si1 non o/ante gli avv]tim5ti e i consigli2 ma il male m9ore di quel *e si f>ebbe lasci&o *e gli altri lo co/r+ess]o a proposito di ci *e rit5gono suo vantaggio4 ,io non voglio gi dire *e i s5tim5ti della societ v]so una p]sona non debbano ess]e modificati dalle sue qualit o dai suoi difetti p]sonali3 que/o non n possibile n desid]abile4 ,se una p]sona possi$e 9 un grado em95te le qualit *e possono volg]e al suo vantaggio1 alla sua elevazione1 soltanto p] que/o degna d'ammirazione3 si avvic9a tanto pi all'ideale della p]fezione umana3 se1 all'incontro1 que/e qualit le mancano grossolanam5te1 si avr p] essa il s5tim5to oppo/o all'ammirazione4 ,c' un grado di scioc*ezza e un grado di quella *e si potrebbe *iam>e 7sebb5e que/o sia un punto conte/abile7 bassezza o depravazione di gu/o1 *e1 se non danneggia positivam5te colui *e lo manife/a1 lo r5de p] necess>iam5te e naturalm5te oggetto di repulsione ed an*e1 9 c]ti casi1 di disprezzo4 ,s>ebbe impossibile1 a *iunque possi$a 9 tutta la loro =za le qualit oppo/e1 di non prov>e di que/i s5tim5ti4 ,s5za nuoc]e ad alcuno1 un uomo pu agire 9 modo da obblig>ci a consid]>lo o uno sciocco1 o un ess]e inf]iore2 e poi* que/o modo di giudic>lo non gli f>ebbe gran piac]e1 gli si r5de un s]vizio avv]t5dolo anticipatam5te di que/o come di ogni consegu5za sgradevole a cui egli si espone4 ,s>ebbe ottima cosa davv]o *e la cortesia attuale p]mettesse di r5d]e pi spesso un tal s]vizio1 e *e una p]sona potesse1 s5za pass>e p] incivile o presuntuosa1 dir francam5te al proprio vic9o *'egli 9 errore4 ,noi abbiamo an*e il diritto di agire 9 v> modi1 segu5do la no/ra sfavorevole op9ione su qualcuno1 s5za la m9ima (fesa alla sua individualit1 ma nel semplice es]cizio della no/ra4 ,noi non siamo obbligati1 p] esempio1 a c]c>e la sua compagnia2 noi abbiamo il diritto di evit>lo 7non p] 9 modo troppo visibile72 p]* abbiamo il diritto di scegli]e la societ *e meglio ne convi5e2 noi abbiamo il diritto1 e =se an*e il dov]e1 di mett] gli altri sull'avviso contro que/o individuo1 se noi cr$iamo il suo esempio o la sua conv]sazione dannosa a quelli *e egli frequ5ta2 noi possiamo d>e ad altri la pref]5za p] le spontanee cortesie1 tranne se que/e potess]o t5d]e a miglior>lo4 ,9 que/i modi div]si una p]sona pu ricev]e dagli altri delle sev]issime punizioni p] difetti *e rigu>dano direttam5te lei sola3 ma essa non subisce que/e punizioni se non 9 quanto sono le naturali e1 p] cos dire1 spontanee consegu5ze degli /essi difetti2 non le s'infliggono a bello /udio1 con lo scopo di punirla4 ,una p]sona *e mo/ra della precipitazione1 dell'o/9azione1 della boria1 *e non pu viv]e con un patrimonio ord9>io1 *e non sa proibirsi delle soddisfazioni dannose1 *e corre al piac]e animale1 sacrific&o ad esso il s5tim5to e l'intellig5za1 deve aspett>si d'ess]e molto 9 basso nell'altrui e/imazione e di poss$]e una m9ima p>te dell'altrui b5evol5za4 ,ma di que/o essa non ha diritto di lagn>si1 a m5o *e non abbia m]itato il favore degli altri p] la speciale eccell5za delle sue relazioni sociali e non si sia cos creato un tale diritto alle loro cortesie1 *e essi non debbano occup>si dei dem]iti *'ella ha v]so di s4 ,quello *e io so/5go *e gl'inconv5i5ti /rettam5te connessi col giudizio sfavorevole degli altri1 sono i soli a cui debba ess]e sottomessa una p]sona p] quella p>te della sua condotta e del suo c>att]e *e tocca il b5e suo proprio1 ma non gl'int]essi degli altri nelle sue relazioni con essa4 ,b5 div]sam5te vanno invece trattati gli atti dannosi agli altri4 ,se voi usurpate i loro diritti1 se voi fate subire loro una p]dita o un danno *e i vo/ri propr diritti non giu/ificano2 se voi1 a loro rigu>do1 mo/rate della falsit o della doppiezza2 se voi vi s]vite contro di essi di vantaggi sleali o app5a poco g5]osi ed an*e se1 p] egoismo1 vi a/5ete dal salv>li da qual*e danno444 voi m]itate1 b5 a ragione1 la disapprovazione morale e1 9 casi gravi1 i rimprov]i e le punizioni morali4 ,e non soltanto que/i atti1 ma an*e le disposizioni *e vi conducono sono1 p] p>l> propriam5te1 immorali1 e m]itano una disapprovazione *e pu div5ire orrore4 ,la crudelt naturale1 la malizia e la malvagit1 l'invidia -- la pi odiosa ed antisociale di tutte le passioni -- la dissimulazione1 la mancanza di s9c]it1 l'irascibilit1 le bizze s5za suffici5te motivo1 la smania di dom9>e1 il desid]io di accap>r>ci pi di quel *e ci spetta 7la dei ,greci71 l'orgoglio *e trova una soddisfazione nell'abbassam5to degli altri1 l'egoismo *e pone s e i propr int]essi al di sopra di ogni altra cosa al mondo e decide 9 proprio favore qualunque dubbia que/ione3 -- ecco altrettanti viz morali *e co/ituiscono un'indole malvagia e odiosa2 essi non rassomigliano 9 que/o ai difetti p]sonali prima ricordati1 *e non sono immoralit nel s5so proprio della p>ola1 e1 p] quanto ecc$ano1 non co/ituiscono la malvagit4 ,que/i difetti possono prov>e la scioc*ezza o una mancanza di dignit p]sonale o di rispetto di s /esso1 ma non sono soggetti a biasimo se non qu&o importano un oblo dei no/ri dov]i v]so gli altri1 pel b5e dei quali l'individuo obbligato ad av] cura di s /esso4 ,ci *e si *iama dov]e v]so noi /essi1 non co/ituisce una obbligazione sociale1 a m5o *e le circo/anze non ne facciano un dov]e v]so gli altri2 la espressione dov]e v]so s /esso1 qu&o significa qualcosa di pi *e prud5za1 significa rispetto o sviluppo di s /esso2 e nessuno deve1 9 que/o argom5to1 r5d] conto ai suoi simili1 p]* essi non vi sono int]essati4 ,la di/9zione tra il discr$ito a cui una p]sona giu/am5te si espone1 ove gli man*i la prud5za o la dignit p]sonale1 e il rimprov]o *e le dovuto p] av] att5tato ai diritti degli altri1 non puram5te nom9ale3 c' una gran diff]5za e nei no/ri s5tim5ti e nella no/ra condotta v]so una p]sona1 a seconda *'essa ne spiace nelle cose 9 cui noi rit5iamo di pot]e a buon diritto controll>la o nelle cose 9 cui sappiamo di non av]e tale diritto4 ,se essa ci spiace1 noi possiamo esprim]e la no/ra antipatia e t5]ci lontani da un ess]e come ci t]remmo da una cosa *e non ci g>ba2 ma non ci s5tiremo p] que/o 9 dov]e di r5d]le dolorosa la vita3 noi p5s]emo *'essa sopporta gi o sopport] b5 pre/o la p5a del suo errore4 ,se essa si rov9a la vita p] un difetto di condotta1 noi non desid]]emo1 proprio p] que/o1 di rov9>gliela an*e di pi3 lungi dall'invoc>e sul suo capo una punizione1 noi t5t]emo piutto/o di allevi>e l'espiazione *e p] essa incom9cia1 mo/r&ole il mezzo d'evit>e o di gu>ire i mali *e la sua condotta le /a p] cagion>e4 ,que/a p]sona insomma pu ess]e p] noi oggetto di piet o an*e d'avv]sione1 ma non d'irritazione o di ris5tim5to3 noi non la tratt]emo come un nemico della societ2 il pi *e ci cr$]emo lecito commett]e a suo rigu>do s> d'abb&on>la a s /essa2 se pure non int]v]remo con b5evol5za1 addit&ole i mezzi di gu>ire i mali *'essa si attirata con la sua condotta sregolata4 ,ma tutto il contr>io se que/a p]sona abbia infrante le regole /abilite p] la protezione1 individuale o collettiva1 dei suoi simili3 allora le consegu5ze fune/e delle sue azioni ricadono non su di essa1 ma sugli altri1 e la societ come protettrice di tutti i suoi membri deve reagire sul colpevole1 infligg]gli un ca/igo1 e un ca/igo abba/anza sev]o1 coll'int5zione espressa di punire4 ,9 un caso1 la p]sona un colpevole *iamato a comp>ire davanti al no/ro tribunale3 e noi siamo inc>icati non solo di giudic>lo1 ma an*e di eseguire1 9 un modo o nell'altro1 la s5t5za da noi emanata2 -- nell'altro1 noi non dobbiamo occup>ci di punirla 9 modo div]so da quello *e ne d]iv] naturalm5te se noi1 p] regol>e i no/ri propr aff>i1 us]emo della /essa lib]t *e accordiamo a lei p] i suoi4 ,molte p]sone rifiut]anno di ammett]e la di/9zione qui /abilita1 tra la p>te della condotta di un uomo *e tocca soltanto lui e la p>te *e tocca gli altri4 ,ci si oss]v]1 =se3 come una p>te della condotta di un membro della societ pu ess]e indiff]5te agli altri membri8 ,nessuno completam5te isolato3 impossibile ad un uomo di f>e qualcosa di s]iam5te o co/antem5te dannoso p] s1 s5za *e il male si e/5da p] lo m5o a quelli *e gli /anno vic9i e spesso a molti altri4 ,s'egli mette 9 p]icolo la sua =tuna1 nuoce a quelli *e direttam5te o indirettam5te ne traevano un so/5tam5to1 e di solito dim9uisce pi o m5o la ric*ezza collettiva2 s'egli gua/a le sue qualit fisi*e o morali1 non fa soltanto danno a tutti quelli il cui b5e dip5deva da lui1 ma si r5de incapace di compi]e i suoi dov]i v]so il prossimo 9 g5]ale2 divi5e =se un grave c>ico p] l'altrui b5evol5za o p] l'affetto altrui1 e1 se una tale condotta fosse pi frequ5te1 po*e colpe dim9uirebb]o di pi la massa g5]ale dei b5i4 ,9 f9e1 ci si pu dire1 se una p]sona non cagiona agli altri un danno diretto coi suoi viz o colle sue folle non di m5o p]niciosa p] l'esempio *'essa d1 e dovrebbe ess] co/retta a fr5>si pel b5e di quelli *e la vi/a o la conosc5za della sua condotta potrebb]o corromp]e o travi>e4 ,ed an*e -- si aggiung] -- se le consegu5ze della mala condotta foss]o circoscritte agl'individui viziosi o poco riflessivi1 la societ potrebbe abb&on>e a s /essi quelli *e evid5tem5te sono incapaci di guid>si8 ,se la societ1 come tutti riconoscono1 deve protezione ai bamb9i e ai m9or5ni1 non ne deve =se allo /esso modo alle p]sone d'un'et matura *e sono egualm5te impot5ti a gov]n>si da s8 ,se il giuoco o l'ubbria*ezza o l'incont95za o l'ozio o l'osc5it sono o/acoli al b5e ed al progresso altrettanto gravi *e la maggior p>te delle azioni dalla legge vietate1 p]* la legge non t5t]ebbe1 f9 dove la cosa possibile1 di reprim]e an*e que/i abusi8 ,e p] supplire alle inevitabili imp]fezioni della legge1 l'op9ione non dovrebbe essa alm5o organizz>e una =te polizia contro que/i viz1 e dirig]e contro quelli *e ne sono mac*iati tutti i rigori delle p5alit sociali8 ,non si tratta qui -- ci dicono -- di comprim]e la individualit n d'imp$ire *e si provi qual*e mani]a di viv]e nuova ed orig9ale2 le sole cose *e si c]ca d'imp$ire sono cose *e furono gi provate e1 da *e mondo e mondo1 condannate2 sono cose *e l'esp]i5za ha dimo/rato n utili n conv5i5ti all'individualit di alcuno4 ,occorre un c]to lasso di tempo ed una c]ta quantit d'esp]i5za1 p]* una v]it di morale o di prud5za possa ess] consid]ata come /abilita1 e tutto quello *e si desid]a d'imp$ire *e le g5]azioni1 l'una dopo l'altra1 cadano nell'abisso *e /ato fatale alle loro prec$itrici4 ,io riconosco pi5am5te *e il torto *e una p]sona si fa pu s]iam5te danneggi>e i suoi prossimi p>5ti nei loro int]essi e nei s5tim5ti loro1 e1 9 un grado m9ore1 la societ 9 g5]ale4 ,qu&o da una tale condotta un uomo trasc9ato a viol>e una obbligazione precisa ed acc]tata v]so uno o pi altri1 il caso cessa di ess]e p]sonale e divi5 soggetto alla disapprovazione morale nel v]o s5so della p>ola4 ,p] esempio1 se un uomo1 colla sua intemp]anza o colla sua /ravaganza1 divi5e incapace di pag>e i suoi debiti1 oppure1 se1 gravato della responsabilit di una famiglia1 divi5e p] le /esse cagioni incapace di mant5]la e di allev>la1 egli giu/am5te disapprovato e pu ess]e giu/am5te punito3 ma que/o non p] la sua /ravaganza1 b5s p] av] mancato a' suoi dov]i v]so la famiglia o v]so i cr$itori4 ,se il dan>o *e ad essi doveva ess]e consacrato fosse /ato /ornato p] l'impiego pi prud5te1 la sua colpevolezza morale s>ebbe /ata la /essa3 ,giorgio ,b>nwell uccise suo zio aff9e di av] dan>o p] l'amante2 ma s>ebbe /ato impiccato ugualm5te s'egli l'avesse fatto p] i/abilirsi negli aff>i4 ,allo /esso modo1 se un uomo1 come spesso accade1 procura alla famiglia dei dispiac]i col d>si a cattive abitud9i1 si pu rimprov]>gli b5 a ragione la sua malvagit o la sua +ratitud9e2 ma lo si potrebbe f>e ugualm5te se si desse ad abitud9i1 punto viziose 9 s1 ma p5ose p] quelli con cui passa la vita1 o il cui b5ess]e dip5de da lui4 ,*iunque manca al rispetto g5]alm5te dovuto agl'int]essi e ai s5tim5ti degli altri1 s5za ess]vi co/retto da qual*e dov]e pi imp]ioso o giu/ificato da qual*e lecita incl9azione1 m]ita la disapprovazione morale p] que/a mancanza1 ma non p] la causa di essa1 non p] gli errori puram5te p]sonali *e possono av]velo 9 orig9e condotto4 ,e del p>i1 se una p]sona1 p] una condotta puram5te egoi/ica1 si r5de incapace di adempire a qual*e obbligo v]so il pubblico1 colpevole di (fesa sociale4 ,nessuno dovrebbe ess]e punito unicam5te p]* ubbriaco1 ma un soldato o un poliziotto debbono ess] puniti se ubbria*i qu&o son di gu>dia4 ,insomma1 dovunque c' p] un individuo o pel pubblico un danno preciso1 o il preciso p]icolo di un danno1 il caso non app>ti5e pi al dom9io della lib]t e passa a quello della moralit o della legge4 ,ma quanto al danno semplicem5te ev5tuale o1 p] dir cos1 imag9abile *e alcuno pu cagion>e alla societ s5za viol>e alcun preciso dov]e v]so il pubblico e s5za evid5tem5te colpire altri *e s /esso1 la societ pu e deve sopport>e que/o inconv5i5te1 pel b5e sup]iore della lib]t umana4 ,se si debbono punire degli adulti p]* essi non vegliano1 come si dovrebbe1 su loro /essi1 io vorrei lo si facesse p] loro amore1 e non sotto il prete/o *'essi r5donsi incapaci di compi]e c]ti dov]i v]so la societ1 qu&o que/a non pret5de al diritto di imporli loro2 ma io non posso ammett]e *e la societ non abbia altro mezzo di elev>e i suoi membri pi deboli al livello ord9>io della condotta razionale fuor *e att5d]e *'essi abbiano agito 9 modo disonorevole e punirli allora1 legalm5te o moralm5te4 ,la societ ha avuto tutto il pot]e su di essi durante la prima p>te della loro esi/5za1 ha avuto tutto il p]iodo dell'infanzia e della m9ore et p] t5t> di r5d]li capaci di condursi ragionevolm5te durante la vita4 ,la g5]azione pres5te padrona dell'educazione e di tutto il de/9o della futura2 9 realt essa non la pu r5d]e p]fettam5te saggia e p]fettam5te buona1 p]* que/e due qualit -- bont e saggezza -- mancano 9 modo deplorevole a lei /essa2 e i suoi pi gr&i s=zi1 9 molti casi p>ticol>i1 non sono quelli coronati da esito pi felice2 ma la g5]azione pres5te p]fettam5te capace insomma di r5d]e la g5]azione avv5ire altrettanto buona ed an*e un po' migliore di essa4 ,se la societ lascia *e un gran num]o de' suoi membri cresca 9 uno /ato d'infanzia prolungata1 incapace di s5tir l'influ5za di consid]azioni razionali con cause un po' remote1 la colpa delle consegu5ze ricade sulla societ4 ,armata non soltanto di tutti i pot]i della educazione1 ma ancora della =za *e qualunque op9ione accetta all'univ]sale es]cita sui m5o capaci di giudic>e con la loro te/a1 ajutata dalle p5alit naturali *e *iunque si espone al disgu/o o al disprezzo di quei *e lo conoscono non riesce ad evit>e1 la societ non deve pret5d]e1 oltre a tutto que/o1 il pot]e di f>e o d'imporre delle leggi relative agl'int]essi p]sonali degl'individui4 ,secondo tutte le regole di giu/izia e d'utilit1 la valutazione di que/i int]essi dovrebbe spett>e a quelli *e ne sopport]anno le consegu5ze4 ,nulla t5de maggiorm5te a scr$it>e e a r5d]e inutili i buoni mezzi d'influire sulla condotta umana *e l'av] ricorso ai peggiori2 se vi 9 coloro *e si t5ta di co/r+]e alla prud5za o alla temp]anza la /(fa di un c>att]e vigoroso e indip5d5te1 essi s5za dubbio alcuno si ribell]anno al giogo4 ,nessun uomo cosiffatto p5s] *e gli altri abbiano il diritto di sorvegli>lo nei suoi int]essi1 come hanno invece quello d'imp$irgli di danneggi>e i loro2 e facilm5te1 da que/o1 si giunge a consid]>e come segno di =za e di coraggio il f> fronte ad un'autorit cos usurpata e l'eseguire con o/5tazione precisam5te il contr>io di ci *e essa prescrive4 ,cos si vid]o1 al tempo di ,c>lo ,,ii1 dei co/umi lic5ziosi succ$]e come una moda all'intoll]anza morale nata dal fanatismo puritano4 ,quanto a quello *e si dice della necessit di protegg]e la societ contro il cattivo esempio dato dagli uom9i viziosi o leggi]i1 v]o *e il cattivo esempio1 sopratutto quello di nuoc]e impunem5te agli altri1 pu av]e un effetto p]nicioso4 ,ma noi p>liamo ora della condotta *e1 m5tre non nuoce agli altri1 si suppone dannosissima a *i la segue2 ed io non v$o come1 9 que/o caso1 non si trovi l'esempio pi salut>e *e dannoso1 p]*1 se esso mette 9 mo/ra la condotta cattiva1 addita nello /esso tempo le consegu5ze p5ose e degradanti *e 9 g5]ale1 p] mezzo di una c5sura giu/am5te applicata1 f9iscono coll'ess]ne l'espiazione4 ,ma l'argom5to pi =te contro l'int]v5to del pubblico nella condotta p]sonale *e1 qu&o esso int]vi5e1 lo fa inconsid]atam5te4 ,9 que/ioni di moralit sociale o di dov]e v]so gli altri1 l'op9ione del pubblico 7*e quanto dire di una maggioranza dom9ante7 sebb5e spesso falsa1 ha qual*e probabilit d'ess]e an*e pi spesso giu/a1 p]* il pubblico *iamato cos a giudic>e soltanto dei propr int]essi e del modo con cui essi s>ebb]o danneggiati da una c]ta mani]a di comport>si1 se que/a fosse p]messa2 ma l'op9ione di una tale maggioranza impo/a alla m9oranza come legge su que/ioni p]sonali ha altrettanta probabilit di ess] falsa quanto d'ess] giu/a4 ,infatti1 9 tali casi1 le p>ole op9ione pubblica significano tutt'al pi l'op9ione di qual*e p]sona su ci *e p] altre p]sone buono o cattivo1 e spessissimo non significano neppur que/o1 giac* il pubblico con la pi p]fetta indiff]5za trascura il piac]e o la conv5i5za di quelli di cui biasima la condotta1 e non ha rigu>do *e alle sue proprie incl9azioni4 ,molti rit5gono un'(fesa ogni condotta *e1 m5tre eccita il loro disgu/o1 sembra loro un oltraggio ai loro s5tim5ti3 come quel bigotto *e1 accusato di tratt>e con troppa indiff]5za i s5tim5ti religiosi degli altri1 rispondeva *'erano gli altri a tratt>e con indiff]5za i suoi1 p]si/5do nelle loro abom9evoli cr$5ze4 ,ma non c' alcuna id5tit fra il s5tim5to di una p]sona p] la sua propria op9ione e il s5tim5to di un'altra *e si riti5e (fesa dal v$] pr(essata que/a op9ione -- pi di quella *e vi sia tra il desid]io di un ladro di pr5d]e una borsa1 e quello *e prova il possessore legittimo di cons]v>la4 ,e il gu/o di una p]sona sua /retta propriet appunto come la sua op9ione o la sua borsa4 facile imag9>e un pubblico ideale *e lasci tranquilla la lib]t e la scelta degl'individui p] ogni cosa inc]ta1 esig5do soltanto *e si a/5gano da quei modi di comport>si *e l'univ]sale esp]i5za ha condannati3 ma dove si v$uto un pubblico porre tali limiti alla sua c5sura8 ,oppure1 qu&o mai il pubblico si cura dell'esp]i5za univ]sale8 ,il pubblico1 int]v55do nella condotta p]sonale p5sa r>am5te ad altro fuor *e all'enormit *e vi nel p5s>e ed agire div]sam5te da lui2 e que/o crit]io1 app5a mas*]ato1 pres5tato alla specie umana come il precetto della religione e della filos(ia1 dai nove decimi degli scrittori morali/i e speculativi4 ,essi c'insegnano *e le cose sono giu/e p]* sono giu/e1 p]* noi s5tiamo *e lo sono2 ci dicono di c]c>e nel no/ro spirito o nel no/ro cuore le leggi di condotta *e ci obbligano e v]so noi /essi e v]so gli altri4 ,*e cosa pu f>e il pov]o pubblico1 pi di applic>e que/i insegnam5ti e r5d]e obbligator p] tutti i suoi s5tim5ti p]sonali di b5e o di male1 qu&o essi sono abba/anza unanimi8 ,il male *e qui si addita non esi/e soltanto 9 teoria1 e il lettore att5de =se *e io citi i casi p>ticol>i 9 cui il pubblico di que/o secolo o di que/o paese d1 a torto1 il c>att]e di legge morale ai suoi capricci4 ,io non iscrivo un saggio sulle attuali ab]razioni del s5so morale3 ed que/o un soggetto troppo importante p] ess]e discusso tra p>5tesi e come esempio illu/rativo2 non di m5o sono necess> degli esemp p] dimo/r>e *e il pr9cipio da me so/5uto ha una s]ia importanza pratica e *e io non c]co di f> sorg]e o/acoli contro mali imag9>4 ,non difficile prov>e con esemp num]osi *e una delle pi univ]sali t5d5ze della umanit d'e/5d]e i limiti di ci *e si pu *iam>e la polizia morale f9o al punto 9 cui essa invade il campo delle lib]t pi sicuram5te legittime dell'individuo4 ,come primo esempio1 v$ete le antipatie *e gli uom9i nutrono a proposito di un motivo tanto frivolo come la diff]5za delle prati*e e sopratutto delle a/95ze religiose4 ,p] cit>e un caso un po' triviale1 nulla nella cr$5za o nel culto dei cri/iani attizza di pi l'odio dei musulmani contro di loro *e il v$]li mangi> c>ne di majale2 po*e azioni sono pi antipati*e ai cri/iani ed agli europei di quello *e que/o modo di nutrirsi sia ai maomettani4 1 prima di tutto1 un'(fesa v]so la loro religione2 ma que/a circo/anza non ispiega punto il grado o la =ma della loro ripugnanza3 p]* il v9o pure proibito dalla loro religione1 e1 sebb5e i musulmani trov9o biasimevole b]e del v9o1 non ne sono affatto disgu/ati4 ,la loro avv]sione p] la c>ne della be/ia sudicia porta all'incontro quel c>att]e p>ticol>e1 simile ad una i/9tiva antipatia1 *e l'idea di sporcizia1 qu&o sia p5etrata b5 add5tro nei s5tim5ti1 sembra eccit> sempre an*e 9 quelli le cui abitud9i p]sonali non sono affatto di una propriet scrupolosa4 ,il s5tim5to dell'impurit religiosa1 cos vivo presso gl',indiani1 ne un notevole esempio4 ,supponete ora *e 9 un popolo 9 cui la maggioranza musulmana1 que/a maggioranza voglia proibire1 9 tutto il paese1 *e si mangi c>ne di majale3 non vi 9 que/o nulla di nuovo p] paesi maomettani#i4 ,s>ebbe un es]cit>e legittimam5te l'autorit morale dell'op9ione pubblica8 ,no1 dite voi3 e p]* no8 ,que/o co/ume realm5te disgu/ante p] un tal pubblico3 esso cr$e s9c]am5te *e ,dio lo proibisca e lo aborra4 ,non si potrebbe d'altro canto biasim>e que/o divieto come una p]secuzione religiosa3 s> religioso nell'orig9e1 ma non una p]secuzione p] causa religiosa1 p]* nessuna religione obbliga a mangi> c>ne di majale4 ,il solo motivo so/5ibile p] condann>e un tal divieto s>ebbe que/o3 il pubblico non ha nulla *e v$]e nei gu/i e negli int]essi p]sonali degli individui4 ,p] p>l> di cose a noi pi vic9e1 la maggioranza degli ,spagnuoli consid]a una grossolana empiet e la pi grave (fesa v]so l',ess]e ,supremo il tribut>gli un culto *e non sia quello dei cattolici romani1 e sul suolo di ,spagna non v' altro culto toll]ato4 ,p] tutti i popoli del mezzogiorno d',europa1 un cl]o ammogliato non soltanto irreligioso1 ma impudico1 indec5te1 rozzo1 disgu/ante4 ,*e cosa p5sano i prote/anti di que/i s5tim5ti p]fettam5te s9c]i e dei t5tativi fatti p] applic>li con ogni rigore a quelli *e non sono cattolici8 ,tuttavia1 se gli uom9i possono vic5devolm5te turb>e la propria lib]t nelle cose *e non toccano gli int]essi degli altri1 p] quali pr9cip si pu logicam5te esclud]ne que/i casi d'intoll]anza8 ,o *i pu biasim>e della g5te p]* vogliono di/rugg]e ci *'essi consid]ano come uno sc&alo innanzi a ,dio e innanzi agli uom9i8 ,non si possono av] ragioni migliori p] viet>e ci *e si riti5e una immoralit p]sonale di quelle *e1 p] sopprim]e que/i co/umi1 abbiano coloro i quali li consid]ano come emp2 e1 a m5o *e noi vogliamo adott> la logica dei p]secutori e dire *e noi possiamo p]seguit>e p]* abbiamo ragione1 e *e essi non devono p]seguit>e noi p]* hanno torto1 dobbiamo b5 gu>d>ci dall'ammett]e un pr9cipio1 la cui applicazione1 se si facesse a no/ro c>ico1 ci sembr]ebbe una s gr&e +iu/izia4 ,si pu1 sebb5e a torto1 oss]v>e *e gli esemp prec$5ti sono tratti da ev5tualit impossibili nel no/ro paese1 p]* da noi l'op9ione non giung] f9o ad imporre ap]tam5te l'a/95za da c]ti cibi o a mole/>e la g5te p]* segue que/o o quel culto o p]* essa si ammoglia o no secondo le sue cr$5ze e le sue t5d5ze3 ebb5e1 l'esempio *e segue s> tratto da un att5tato alla lib]t di cui non punto scomp>so il p]icolo4 ,dovunque i puritani sono /ati 9 =za suffici5te1 come nella ,nuova ,+hilt]ra e nella ,gran ,bretagna al tempo della repubblica1 hanno t5tato1 e con successo1 di sopprim]e i div]tim5ti pubblici e quasi tutti i privati1 9 ispecial modo la musica1 la danza1 il teatro1 i giuo*i pubblici o qualunque altra riunione a scopo di div]tim5to4 ,vi ancora nel no/ro paese un num]o non indiff]5te di p]sone1 le cui idee di religione e di moralit condannano que/e ricreazioni2 ora1 poi* que/e p]sone app>t5gono sopratutto alla classe m$ia *e ha oggi pi influ5za di qualunque altra nel no/ro paese1 non punto impossibile *e i seguaci di que/e op9ioni possano un d o l'altro disporre di una maggioranza 9 p>lam5to4 ,*e cosa dir il re/o della comunit v$5do i div]tim5ti ad essa p]messi regolati dai s5tim5ti morali e religiosi dei calv9i/i e dei metodi/i pi sev]i8 ,non intim]1 e molto risolutam5te1 a que/i uom9i cos importunam5te pii1 di occup>si degli aff>i loro8 precisam5te quello *e si dovrebbe dire a qualunque gov]no o pubblico avesse la pretesa di priv>e tutti quanti dei piac]i *'esso condanna4 ,ma1 se il pr9cipio su cui la pretesa si fonda ammesso1 non si pu ragionevolm5te opporsi a *e la maggioranza o qualunque altro pot]e dom9ante nel paese lo appli*i secondo le sue v$ute2 e ciascuno deve t5]si pronto ad adatt>si all'idea di una repubblica cri/iana1 quale la p5savano i coloni primitivi della ,nuova ,+hilt]ra1 se una setta religiosa come la loro rioccupasse mai il t]r5o p]duto1 come han fatto spesso delle religioni *e si cr$evano 9 decad5za4 ,supponiamo ora un'altra ev5tualit *e ha =se probabilit maggiore di ess] m&ata ad effetto4 ,tutti riconoscono nel mondo mod]no una pot5te t5d5za v]so una co/ituzione democratica della societ1 sia poi essa accompagnata o no da in/ituzioni politi*e popol>i4 ,si dice *e nel paese dove pi prevale que/a t5d5za1 negli ,/ati ,uniti1 dove si hanno la societ ed il gov]no pi democratico1 il s5tim5to della maggioranza1 a cui spiace qualunque modo di viv]e troppo brillante o troppo disp5dioso p]* essa possa sp]> di uguagli>lo1 fa abba/anza b5e l'ufficio di una legge suntu>ia2 e vi sono1 dicesi1 molte p>ti dell',unione1 9 cui una p]sona ric*issima pu difficilm5te trov> qual*e modo di sp5d]e la sua =tuna s5za attir>si la disapprovazione popol>e4 ,sebb5e1 s5za alcun dubbio1 que/o racconto esag]i gr&em5te i fatti esi/5ti1 tuttavia lo /ato di cose *'esso descrive non soltanto concepibile e possibile2 il pi probabile risultato delle idee democrati*e alleate a que/o concetto3 *e il pubblico ha diritto d'imporre il suo veto sul modo con cui gl'individui sp5dono le loro r5dite4 ,ora noi non abbiamo *e da supporre una notevole diffusione delle idee sociali/e1 e pu div5ire1 agli oc* della maggioranza1 infame il poss$]e qualcosa di pi *e una piccolissima propriet o qualcosa di pi *e un sal>io guadagnato col lavoro manuale4 ,simili op9ioni 7alm5o 9 pr9cipio7 hanno gi fatto gr&i progressi nella classe op]aja1 e pesano 9 modo oppressivo sui suoi membri4 ,dir una cosa molto nota3 i cattivi op]a 7*e sono 9 maggioranza 9 molti rami dell'indu/ria7 pr(essano f]mam5te l'op9ione *'essi dovrebb]o av]e gli /essi sal> dei buoni op]a1 e *e non si dovrebbe p]mett]e a nessuno1 sotto prete/o di lavor>e a cottimo o altrim5ti1 di guadagn>e pi degli altri1 p] la sua maggiore abilit o de/rezza4 ,ed essi impiegano una polizia morale1 *e all'occasione divi5e una polizia fisica1 p] imp$ire agli abili op]a di ricev]e e ai padroni di d>e un comp5so pi gr&e ai s]viz migliori4 ,se il pubblico ha la m9ima giurisdizione negli int]essi privati1 io non v$o qual sia la colpa di co/oro1 n p]* il pubblico p>ticol>e relativo ad un individuo possa m]it>e biasimo1 qu&o pret5de sulla co/ui condotta individuale il diritto preteso dal pubblico 9 g5]ale sugli individui 9 g5]ale4 ,ma1 p] non f]m>ci alle ipotesi1 oggi si invade grossolanam5te il campo della lib]t privata4 ,si m9accia di f>lo an*e di pi con qual*e probabilit di successo1 e si pr$icano delle op9ioni *e riv5dicano nel pubblico il diritto illimitato di proibire colla legge non soltanto tutto quello *e esso trova cattivo1 ma an*e1 p] colpire pi sicuram5te quello *'egli cr$e tale1 molte cose *e riconosce innoc5ti4 ,sotto prete/o d'imp$ire l'intemp]anza1 si vietato p] legge a tutta una colonia +lese e a quasi una met degli ,/ati ,uniti di s]virsi delle bev&e f]m5tate altrim5ti *e come m$ic9e2 p]*1 9 realt1 viet>ne la v5dita1 proibirne l'uso2 e del re/o lo si compr5deva b5e cos4 ,e sebb5e l'impossibilit di eseguire la legge l'abbia fatta abb&on>e dalla maggior p>te degli ,/ati *e l'avevano adottata1 compreso quello *e le aveva dato il nome1 tuttavia molti dei no/ri di*i>ati filantropi hanno t5tato e t5tano di cont9uo di ott5]e una legge simile nel no/ro paese4 ,l'associazione o alleanza1 come essa si *iama1 *e si =mata a que/o scopo1 ha avuto della notoriet p] la pubblicit data ad una corrispond5za tra il suo segret>io e un uomo di ,/ato1 app>t55te al piccolo num]o di quelli *e 9 ,+hilt]ra cr$ono *e le op9ioni di un p]sonaggio politico debbano bas>si su pr9cip4 ,la p>te *e "l ,/anley ha preso 9 que/a corrispond5za raf=z] le sp]anze *e gi aveva concepite su di lui *iunque sa quanto le qualit di cui egli1 a pi riprese1 ha dato pubbli*e prove siano r>e presso i militanti nella politica4 ,l'organo dell',alleanza condanna altam5te qualunque pr9cipio *e possa s]vire a giu/ific>e il fanatismo e la p]secuzione e si prova a dimo/r>ci la b>ri]a assolutam5te insup]abile *e divide que/i pr9cip da quelli dell'associazione4 ,tutte le mat]ie relative al p5si]o1 all'op9ione1 alla cosci5za1 mi sembrano -- dice -- al di fuori del dom9io legislativo4 ,le cose soltanto *e app>t5gono alla condotta sociale1 ai co/umi1 alle relazioni mi sembrano soggette ad un pot] discrezionale po/o nella legge e non nell'individuo4 ,qui non si fa alcuna m5zione d'una t]za classe di atti div]sa dalle due ricordate3 le azioni e le abitud9i non sociali ma individuali1 quantunque a que/a classe app>t5ga s5za dubbio il b]e liquori f]m5tati4 ,ma mi si dir *e v5d]e bev&e f]m5tate comm]ci>e1 e *e comm]ci>e un atto sociale4 ,ancora1 noi ci lagniamo d'una limitazione illecita delle lib]t non del v5ditore1 ma del compratore e del consumatore1 p]* lo ,/ato potrebbe allo /esso modo proibirgli di b]e del v9o *e r5d]gli impossibile di procur>selo4 ,tuttavia il segret>io cont9ua3 ,io esigo come cittad9o il diritto di f>e una legge dovunque l'atto sociale d'un altro invade il campo dei miei diritti sociali4 ,ed ecco la descrizione di que/i diritti sociali3 ,se qualcosa vi *e invada que/o campo1 1 s5za dubbio alcuno1 il comm]cio dei liquori spiritosi4 ,esso di/rugge il mio fondam5tal diritto di sicurezza1 cre&o e /imol&o cont9uam5te disord9i2 viola il mio diritto d'eguaglianza1 con lo /abilire dei pr(itti *e creano una mis]ia p] sollev> la quale si fa contribuire an*e me2 annulla il mio diritto ad un lib]o sviluppo intellettuale e morale1 circond&omi di p]icoli e indebol5do e r5d5do immorale la societ1 da cui ho diritto di esig]e ajuto e soccorso4 ,tale si/ema dei diritti sociali1 *e giammai s5za dubbio era /ato cos nettam5te =mulato1 si riduce1 9 so/anza1 a que/o3 diritto sociale assoluto p] ciascun individuo di esig]e *e tutti gli altri agiscano 9 ogni cosa precisam5te come dovrebb]o3 *iunque manca m5omam5te al suo dov]e1 viola il mio diritto sociale e mi d ragione di *i$]e alla legge un rim$io a que/o male4 ,un pr9cipio cos mo/ruoso inf9itam5te pi p]icoloso *e qualunque isolata usurpazione a danno della lib]t2 non v' violazione di que/a *e con esso non si possa giu/ific>e4 ,esso non riconosce nessun diritto a nessuna lib]t salvo =se quella di pr(ess>e 9 segreto delle op9ioni s5za pales>le mai2 p]* dal mom5to *e alcuno emette una op9ione *e io consid]o dannosa1 viola i diritti sociali dall',alleanza riconosciutimi4 ,que/a dottr9a accorda a tutti gli uom9i vic5devolm5te un int]esse det]m9ato nella loro p]fezione morale1 intellettuale e p]s9o fisica1 *e ciascun d'essi deve def9ire secondo il proprio crit]io4 ,un altro esempio notevole di violazione della giu/a lib]t dell'individuo1 *e non una semplice m9accia1 ma una pratica dom9ante ed antica1 la legislazione del riposo fe/ivo4 ,s5za dubbio alcuno1 a/5]si dalle occupazioni ord9>ie un giorno la settimana1 p] quanto lo conc$ono le esig5ze della vita1 un'abitud9e altam5te salut>e1 sebb5e non sia un dov]e religioso *e p] gli ,ebrei4 ,e poi* que/o co/ume non pu ess]e oss]vato s5za il cons5so g5]ale delle classi op]aje1 e qualcuno lavor&o potrebbe imporre agli altri la necessit di f>e lo /esso1 =se ammissibile e giu/o *e la legge g>antisca a ciascuno l'oss]vanza g5]ale dell'abitud9e sosp5d5do 9 un dato giorno le pr9cipali op]azioni dell'indu/ria4 ,ma que/a giu/ificazione1 fondata sul diretto int]esse *e hanno gli altri o *e ciascuno segua tale co/ume1 non si applica alle occupazioni *e una p]sona si sceglie da s e a cui cr$e conv5i5te d$ic>e le sue ore d'ozio2 aggiungo *e non si applica m5omam5te di pi alle re/rizioni legali impo/e ai div]tim5ti4 v]o *e il div]tim5to di qualcuno pu ess]e1 nel giorno di fe/a1 il lavoro di qual*e altro2 ma il piac]e1 p] non dire l'utile ricreazione d'un gran num]o1 val b5e il lavoro di qualcuno1 pur* l'occupazione sia scelta lib]am5te e possa ess]e lib]am5te abb&onata4 ,gli op]a hanno p]fettam5te ragione di p5s>e *e se tutti lavorass]o la dom5ica1 si d>ebbe il lavoro di sette giorni pel sal>io di sei3 ma dal mom5to *e la gran massa delle op]azioni sospesa1 quel piccolo num]o di p]sone *e deve cont9u>e il lavoro pel piac]e degli altri1 otti5e un proporzionale accrescim5to di sal>io e nessuno obbligato a cont9u>e nelle sue occupazioni se pref]isce il riposo al guadagno4 ,*i voglia c]c>e un altro rim$io1 lo potr trov>e nello /abilire un giorno di vacanza durante la settimana p] que/e classi speciali di p]sone4 ,p] giu/ific>e adunque le re/rizioni po/e ai div]tim5ti della dom5ica1 bisogna confess>e *e essi sono riprovevoli dal punto di vi/a religioso -- un motivo di legislazione contro di cui non si prote/] mai abba/anza4 ,deorum injuriae ,diis curae4 ,re/a a /abilire *e la societ1 o qualcuno dei suoi funzion>1 abbia ricevuto di lass l'inc>ico di v5dic>e qualunque suppo/a (fesa alla pot5za suprema1 *e non sia an*e un torto fatto ai no/ri simili4 ,l'idea *e dov]e dell'uomo r5d]e religioso il suo prossimo fu la causa di tutte le p]secuzioni religiose *e mai siano /ate ord9ate2 e1 se fosse ammessa1 le giu/ifi*]ebbe pi5am5te4 ,quantunque nel s5tim5to *e si rivela coi t5tativi spesso ripetuti d'imp$ire alle f]rovie di f> s]vizio1 ai musei d'ess]e ap]ti la dom5ica1 ecc41 non vi sia la crudelt degli anti*i p]secutori2 tuttavia v' l'indizio di uno /ato di spirito assolutam5te id5tico a quello4 la decisione di non toll]>e negli altri quello *e la loro religione p]mette1 ma *e la religione del p]secutore vieta2 la p]suasione *e ,dio non soltanto dete/a l'atto del miscr$5te1 ma non avr p] innoc5ti neppur noi1 se p]mettiamo *e si commetta4 ,io non posso a/5]mi dall'aggiung]e a que/e prove del poco conto 9 cui g5]alm5te t5uta la lib]t umana1 il l+uaggio di franca p]secuzione *e la /ampa del no/ro paese si lascia sfuggire tutte le volte *e deve rivolg] la sua att5zione sul notevole f5om5o del mormonismo4 ,si potrebbe p>l>e a lungo assai su que/o fatto inatteso e pi5o d'insegnam5ti *e una pretesa rivelazione e una religione la quale su que/a base riposa 7ci quanto dire il frutto di una evid5te impo/ura1 *e non neppur so/5uta dal fasc9o di alcuna qualit /raord9>ia nel suo fondatore7 oggetto di f$e p] moltitud9i ed /ato il fondam5to di una societ1 nel secolo dei giornali1 delle f]rovie e dei telegrafi4 ,quello *e ci rigu>da si *e que/a religione1 come molte altre e migliori1 ha i suoi m>tiri2 *e il suo pr(eta e fondatore fu m&ato a morte 9 una sommossa a causa della sua dottr9a1 e *e molti fra i suoi seguaci p]dett]o allo /esso modo la vita2 *e la loro setta fu espulsa dal paese ov'era nata e *e ora1 m5tre essa /ata cacciata 9 un solit>io rifugio1 9 mezzo ad un des]to1 molti +lesi di*i>ano ap]tam5te *e s>ebbe b5e 7solam5te non s>ebbe comodo7 f>e una sp$izione contro i ,mormoni ed obblig>li colla =za ad accett>e op9ioni div]se4 ,la poligamia adottata dai ,mormoni la cagion pr9cipale di que/a antipatia contro le loro dottr9e1 con cui si violano cos le leggi della toll]anza religiosa2 la poligamia1 sebb5e p]messa ai ,maomettani1 agl',indiani1 ai ,*9esi1 sembra eccit>e una implacabile animosit qu&o praticata da g5te *e p>la +lese e *e dice di ess]e una specie di cri/iani4 ,nessuno pu disapprov>e pi en]gicam5te di me que/a i/ituzione dei ,mormoni3 ci p] molte ragioni1 e fra le altre p]*1 lungi dall'ess]e basata sul pr9cipio di lib]t1 essa ne una diretta violazione poi* non fa *e raf=z>e le cat5e di una p>te delle collettivit ed esim]e l'altra da ogni reciprocit di obblighi4 ,tuttavia1 convi5e ricord>e *e que/a relazione tanto volont>ia da p>te delle donne *e ce ne sembrano le vittime1 quanto qualunque altra =ma dell'in/ituzione del matrimonio2 e del re/o1 p] quanto la cosa possa sembr>e sorpr5d5te1 essa ha la sua spiegazione nelle idee e nelle abitud9i g5]ali del mondo3 si insegna alle donne a consid]>e il matrimonio come l'unica cosa necess>ia3 ed b5 naturale cos *e molte di esse pref]iscano spos>e un uomo *e ha p>ec*ie altre mogli1 a non m>it>si del tutto4 ,non si dom&a ad altri paesi di riconosc]e tali unioni o di p]mett]e *e una p>te dei loro cittad9i abb&oni la legge nazionale p] seguir la dottr9a dei ,mormoni2 -- ma qu&o dei dissid5ti hanno concesso ai s5tim5ti o/ili dei loro avv]s> assai pi di quello *e si potesse1 9 i/retta giu/izia1 esig]e1 qu&o essi hanno abb&onato i paesi *e non potevano toll]>e le loro dottr9e e si sono /abiliti 9 un remoto angolo della t]ra1 *e sono /ati i primi a r5d]e abitabile1 difficile scorg]e secondo quali pr9cip 7salvo quelli della tirannia7 si possa imp$ir loro di viv]ci come loro g>ba1 pur* essi non commettano aggressioni contro altri paesi1 e lasc9o ai malcont5ti la pi5a lib]t di &>s5e4 ,uno scrittore mod]no di m]ito1 p] qual*e rispetto notevole1 propone 7usiamo le sue p>ole7 una sp$izione non di crociati1 ma di pioni]i della civilt contro que/a comunit politica1 p] mett] f9e a ci *e a lui sembra un passo addietro nel camm9o del progresso4 ,io p5so la /essa cosa -- ma non cr$o *e alcuna comunit abbia diritto di =z>e un'altra ad ess]e civile4 ,dal mom5to *e le vittime di una legge cattiva non invocano i soccorsi di altre comunit1 io non posso ammett]e *e p]sone completam5te e/ranee abbiano il diritto di esig]e la cessazione di uno /ato di cose *e p>e soddisfaccia tutte le p>ti int]essate1 soltanto p]* si tratta di uno sc&alo p] g5te lontana qual*e migliajo di miglia1 e p]fettam5te al di fuori della que/ione4 ,sp$ite loro1 se vi p>e cosa buona1 dei mission>i1 *e pr$i*9o sull'argom5to1 ed impiegate tutti i mezzi leali 7fra cui non quello d'imporre sil5zio ai novatori7 p] imp$ire nel vo/ro paese il progresso di tali dottr9e4 ,se la civilt ha prevalso sulla b>b>ie1 qu&o la b>b>ie dom9ava il mondo incontra/ata1 eccessivo tem]e *e la b>b>ie1 sconfitta una volta1 possa riviv]e e ripr5d]e il pr$om9io sulla civilt4 ,una civilt *e potrebbe soccomb]e cos davanti al suo nemico gi sb>agliato1 deve ess]e talm5te deg5]ata *e n i suoi sac]doti n i suoi in/itutori ufficiali n alcun altro abbiano la capacit o si vogliano d> l'incomodo di dif5d]la4 ,se cos 1 quanto pi da que/a civilt si s> lontani1 tanto meglio3 essa non pu se non proseguire di male 9 peggio1 f9* sia di/rutta e rig5]ata 7come l'imp]o d',occid5te7 da pi en]gici b>b>i4 ,,f9e ,,del ,,capitolo ,,qu>to ,,capitolo ,,qu9to4 ,,applicazioni4 ,i pr9cipi 9 que/o lavoro so/5uti devono ess]e ammessi 9 g5]ale1 come fondam5to di una discussione p>ticol>eggiata1 prima di pot]li applic>e1 con qual*e sp]anza di buon esito1 ai v> rami della politica e della morale4 ,le po*e oss]vazioni *e mi propongo di f>e su que/ioni speciali sono de/9ate a ris*i>>e i pr9cip piutto/o *e a tr>ne le consegu5ze2 io non (fro tanto delle applicazioni2 quanto degli esemp di applicazioni1 i quali possono s]vire a gett> maggior luce sul s5so e sui limiti delle due massime *e sono la base di que/o saggio3 inoltre1 que/e applicazioni possono giov>e all'equit del giudizio qu&o non si sappia b5e quale delle due massime conv5ga applic>e4 ,ecco1 intanto1 i pr9cip3 #a4 l'individuo non responsabile v]so la societ delle sue azioni1 f9* que/e non rigu>dano se non i suoi p]sonali int]essi3 -- i consigli1 l'i/ruzione1 la p]suasione1 l'isolam5to an*e1 se gli altri cr$ono necess>io pel loro b5e di ricorr]e a que/'ultimo mezzo3 -- ecco le sole mani]e con cui la societ pu legittimam5te dimo/r>e il suo disgu/o o la sua disapprovazione della condotta dell'individuo3 #b4 delle azioni rit5ute dannose agli int]essi altrui1 l'individuo responsabile e pu ess] sottomesso alle punizioni sociali e legali1 se la societ giudica le une o le altre necess>ie alla propria protezione4 ,anzitutto non affatto da cr$]e *e un danno o il p]icolo di un danno fatto agli altrui int]essi possa sempre giu/ific>e l'int]v5to della societ3 que/o v]o solo 9 c]ti casi4 ,9 un gran num]o di casi1 un individuo1 nel proseguire un legittimo f9e cagiona necess>iam5te1 e di consegu5za legittimam5te1 un danno o un dispiac]e ad altri individui1 o int]cetta un b5e *e essi potevano ragionevolm5te sp]>e4 ,tali opposizioni d'int]essi tra gli individui d]ivano spesso da cattive in/ituzioni1 ma sono inevitabili f9* que/e in/ituzioni durano2 qualcuna an*e s>ebbe inevitabile sotto qualunque =ma d'in/ituzioni4 ,*iunque riesca 9 una pr(essione *e molti occupano o 9 un concorso2 *iunque sia pref]ito ad un altro 9 qualunque lotta p] uno scopo *e due p]sone desid]avano di raggiung]e1 trae pr(itto dalla p]dita degli altri1 dai loro s=zi riusciti vani e dal loro dispiac]e4 ,ma una cosa *e tutti ammettono3 meglio1 nell'int]esse g5]ale dell'umanit1 *e gli uom9i cont9u9o i loro s=zi s5za ess]ne di/olti da que/o g5]e di consegu5ze4 ,9 altri t]m9i1 la societ non riconosce ai competitori disgraziati alcun diritto morale o legale ad ess]e es5ti da que/a specie di dolore2 essa non si s5te *iamata ad int]v5ire se non qu&o i mezzi impiegati p] raggiung]e lo scopo sono di quelli *e l'int]esse g5]ale non pu p]mett]e2 la frode o il tradim5to1 e la viol5za4 ,comm]ci>e -- ripetiamolo ancora -- un atto sociale4 ,*iunque si mette a v5d]e una m]ce qualunque fa una cosa *e tocca gl'int]essi altrui e la societ 9 g5]ale2 dunque la sua condotta 1 p] pr9cipio1 sotto la giurisdizione della societ3 di consegu5za1 si consid]ava 9 altri tempi come dov]e del gov]no fiss>e il prezzo e regol>e il modo di fabbricazione delle manifatture4 ,ma ora si riconosce1 sebb5e soltanto dopo una lunga lotta1 *e il buon prezzo e la buona qualit delle m]ci si g>antiscono pi efficacem5te lasci&o produttori e v5ditori p]fettam5te lib]i1 s5z'altro fr5o *e l'uguale lib]t pei compratori di provv$]si altrove4 ,tale la dottr9a detta del lib]o scambio1 la quale riposa su basi non m5o solide1 ma div]se da quelle del pr9cipio di lib]t individuale proclamato 9 que/o saggio4 ,le re/rizioni po/e al comm]cio o alla produzione p] ragioni di comm]cio sono 9 realt coazioni2 e qualunque coazione1 9 quanto coazione1 un male3 ma esse toccano soltanto quella p>te della condotta umana *e la societ ha diritto di sorvegli>e e non hanno altro torto tranne quello di non produrre i risultati *e se ne att5devano4 ,dappoi* il pr9cipio della lib]t individuale non uno dei fondam5ti della dottr9a del lib]o scambio1 non lo di pi nella maggior p>te delle que/ioni *e si elevano a proposito dei limiti di que/a dottr9a3 p] esempio1 qu&o si tratta di sap]e quanto di pubblica sorveglianza sia ammissibile p] imp$ire la frode con falsificazione1 o f9o a qual punto si debbano imporre ai padroni delle precauzioni igi5i*e o dei mezzi di protezione p] gli op]ai impiegati ad occupazioni p]icolose4 ,tali que/ioni non compr5dono consid]azioni di lib]t se non 9 un s5so3 *e1 ct]is p>ibus1 sempre pref]ibile abb&on>e gli uom9i a s /essi piutto/o di sorvegli>li3 ma1 come pr9cipio1 non conte/abile *'essi legittimam5te possano ess]e p] simili f9i sorvegliati4 ,d'altra p>te vi sono delle que/ioni relative all'int]v5to pubblico nel comm]cio1 *e sono ess5zialm5te que/ioni di lib]t3 tali1 la legge di ,ma9e#aj1 a cui si gi alluso1 la proibizione dell'importazione dell'oppio 9 ,*9a1 la re/rizione impo/a alla v5dita dei vel5i1 e 9 g5]ale tutti i casi 9 cui lo scopo dell'int]v5to di r5d]e difficile o impossibile la v5dita di c]te m]ci4 ,que/o int]v5to biasimevole come una violazione1 non gi della lib]t del produttore o del v5ditore1 ma di quella del compratore4 ,uno di que/i esemp1 la v5dita dei vel5i1 apre una que/ione nuova1 quella dei limiti conv5i5ti di ci *e si pu *iam>e funzione di polizia2 trattasi di sap]e f9o a qual punto si possa legittimam5te limit>e la lib]t1 p] imp$ire delitti o disgrazie4 ,il pr5d]e delle precauzioni contro il delitto prima *e sia commesso1 cos come lo scoprirlo e il punirlo una volta commesso1 una delle funzioni *e nessuno nega al gov]no3 tuttavia si pu assai pi facilm5te abus>e1 a danno della lib]t1 della funzione prev5tiva *e della repressiva3 p]* vi app5a una p>te della lib]t legittima di azione di un ess]e umano *e non possa con ragione ess]e imag9ata come tale da facilit>e un qualunque delitto4 ,non di m5o1 se una autorit pubblica o an*e un semplice privato v$ono una p]sona *e evid5tem5te si prep>a a commett]e un delitto1 essi non sono obbligati a re/>e spettatori in]ti f9* il delitto sia commesso1 ma possono int]v5ire e prev5irlo4 ,se non si comprass]o dei vel5i1 oppure se non se ne facesse uso mai tranne *e p] avvel5>e1 s>ebbe giu/o di proibirne la fabbricazione e la v5dita3 invece si pu av]ne bisogno p] iscopi non solo innoc5ti1 ma utili1 e la legge non pu imporre delle re/rizioni 9 un caso s5za *e l'altro ne ris5ta4 ,inoltre1 (ficio dell'autorit prev5ire delle disgrazie4 ,se un pubblico funzion>io o non importa *i altro v$esse una p]sona la quale /a p] attrav]s>e un ponte *e si sa non ess]e sicuro1 e non avesse il tempo di avv]tirla del p]icolo *'essa affronta1 potr b5e aff]r>la e f>la indietreggi>e a viva =za1 s5za violazione alcuna della sua lib]t3 la quale infatti consi/e nel f>e ci *e si desid]a2 e que/a p]sona non desid]a di cad]e nell'acqua4 ,non di m5o1 qu&o non c' la c]tezza1 ma solam5te la possibilit di un p]icolo1 la p]sona /essa pu sola giudic>e del valore del motivo *e la sp+e a corr] tale ris*io2 e 9 que/o caso1 di consegu5za 7a m5o *e non si tratti di un ragazzo1 o *e la p]sona non sia 9 delirio o 9 uno /ato di eccitazione o di di/razione incompatibile coll'uso completo delle sue facolt7 si dovrebbe1 a mio v$]e1 limit>si ad avv]tirlo del p]icolo e non imp$irgli colla =za di esporvisi4 ,tali consid]azioni1 applicate ad una que/ione come quella della v5dita dei vel5i1 possono ajut>ci a decid]e quali fra i div]si modi possibili di regolam5tazione siano o non siano contr> al pr9cipio3 p] esempio1 si pu imporre s5za violazione di lib]t una precauzione come quella di porre al vel5o un'eti*etta *e ne faccia conosc]e le qualit p]icolose2 non 9 fatti possibile *e il compratore desid]i ignor>e le propriet v5efi*e della cosa da lui comprata3 ma l'esig]e sempre un c]tificato m$ico r5d]ebbe talvolta impossibile1 sempre poi disp5dioso di ott5]e l'oggetto p] usi legittimi4 ,a mio avviso1 il solo modo con cui gli avvel5am5ti si possano r5d]e difficili 7s5za viol>e la lib]t di quelli *e hanno bisogno di so/anze v5efi*e p] un altro f9e7 consi/e 9 quello *e ,b5?am *iama1 nel suo l+uaggio cos proprio1 una te/imonianza preappo9t$ 7pre/abilita74 ,nulla altrettanto comune nei contratti4 giu/a consuetud9e1 qu&o si fa un contratto1 *e la legge1 la quale ne imporr l'adempim5to1 vi ponga come condizione l'oss]vanza di c]te =malit1 come le firme1 l'atte/azione dei te/imoni e vai dic5do3 aff9*1 9 caso di conte/azioni sussegu5ti1 si possa av]e la prova *e il contratto /ato realm5te concluso1 e 9 circo/anze *e non lo r5devano p] nessuna ragione legalm5te nullo4 ,effetto di que/e precauzioni r5d]e difficilissimi i contratti fittiz o i contratti fatti a condizioni *e1 se foss]o conosciute1 ne di/rugg]ebb]o la validit4 ,si potrebb]o imporre simili precauzioni p] la v5dita degli articoli *e si pre/ano a div5t>e /rum5ti del delitto3 p] esempio si potrebbe esig]e dal v5ditore *e esso iscrivesse su di un regi/ro la data esatta della v5dita1 il nome e l'indirizzo del compratore1 la qualit e la quantit precise v5dute1 la rispo/a ricevuta qu&o ebbe *ie/o al compratore *e cosa volesse f>ne4 ,qu&o non vi sono ricette di m$ico1 si potrebbe esig]e la pres5za di un t]zo1 p] id5tific>e il compratore1 se pi t>di si avesse qual*e ragion di cr$]e *e l'oggetto fosse /ato usato a scopo delittuoso4 ,tali regolam5ti non s>ebb]o 9 g5]ale un mat]iale imp$im5to ad ott5]e l'oggetto desid]ato1 ma b5s un imp$im5to punto trascurabile a f>ne un uso illecito ed impunito4 ,il diritto *e la societ possi$e di opporre ai delitti delle precauzioni ant]iori1 sugg]isce delle re/rizioni evid5ti alla massima *e i danni puram5te p]sonali non sono mat]ia di prev5zione o di repressione4 ,l'ubbria*ezza1 p] esempio1 nei casi ord9>1 non una ragion conv5i5te d'int]v5to legislativo2 ma io trov]ei p]fettam5te legittimo *e un uomo conv9to d'av] commesso qual*e viol5za contro altri sotto l'influ5za dell'ubbria*ezza1 fosse sottopo/o a disposizioni speciali2 *e1 se 9 seguito lo si trovasse ubbriaco1 fosse soggetto ad una p5alit2 e *e1 se 9 que/o /ato egli commettesse un'altro fallo1 la punizione di que/o fallo nuovo fosse pi sev]a4 ,una p]sona *e si ubbriaca qu&o l'ebrezza la sp+e a nuoc]e agli altri1 commette v]so di que/i un delitto4 ,allo /esso modo l'oziosit1 tranne *e 9 p]sone pagate dal pubblico1 oppure qu&o que/o vizio co/ituisce la violazione di un patto1 non pu s5za tirannia div5ire oggetto di punizioni legali3 ma se p] oziosit o p] qual*e altra causa facile ad evit>si un uomo manca ad uno dei suoi dov]i legali v]so gli altri1 come quello di mant5]e i suoi bamb9i1 non vi tirannia a co/r+]lo ad adempire que/o dov]e con un lavoro obbligatorio1 ove non si trovi altro mezzo4 ,inoltre1 vi sono molti atti *e1 ess5do direttam5te dannosi soltanto a *i li commette1 non dovrebb]o ess]e legalm5te proibiti1 ma *e1 commessi 9 pubblico1 div5gono una violazione delle sociali conv5i5ze e1 pass&o cos nella categoria delle (fese v]so gli altri1 possono 9 tutta giu/izia ess]e vietati4 ,tali sono gli oltraggi alla dec5za1 su cui non necess>io di dilung>si1 tanto pi *e essi hanno col no/ro soggetto un rapporto puram5te indiretto1 dappoi* la pubblicit non un'aggravante m9ore nel caso di molte azioni punto biasimevoli 9 s /esse n t5ute p] tali4 ,v' un'altra dom&a a cui bisogna trov>e una rispo/a *e si accordi coi pr9cip qui po/i4 ,vi sono dei casi di condotta p]sonale t5uti p] biasimevoli1 ma *e il rispetto della lib]t imp$isce di prev5ire o di punire p]* il male *e ne d]iva direttam5te ricade tutto quanto sull'ag5te4 ,si deve lasci>e ad altre p]sone la lib]t di consigli>e o di co/r+]e a f>e ci *e fa lib]am5te l'ag5te8 ,la que/ione non scevra di difficolt4 ,il caso di una p]sona *e ne sollecita un'altra a compi]e un atto1 non 1 a rigor di t]m9i1 un caso di condotta p]sonale2 d>e dei consigli od (frire delle t5tazioni a qualcuno1 un atto sociale e pu di consegu5za1 come 9 g5]ale qualunque azione *e rigu>di gli altri1 ess]e consid]ato come sottopo/o alla sorveglianza sociale4 ,ma un po' di riflessione corregge la impressione prima dimo/r&o *e se il caso non /rettam5te compreso nei conf9i della lib]t individuale1 non di m5o gli si possono applic> le ragioni su cui si fonda il pr9cipio di que/a lib]t4 ,se si deve p]mett]e agli individui1 9 ci *e tocca loro /essi soltanto1 di f>e ci *e meglio piace ad essi1 a loro ris*io e p]icolo1 egl9o devono ess] lib]i di consult>si l'un l'altro su ci *e conv5ga f>e1 di scambi>si i p>]i1 di d>e e di ricev]e dei sugg]im5ti3 si deve pot] consigli>e tutto ci *e p]messo di f>e4 ,la que/ione non dubbia se non qu&o l'i/igatore tragga un pr(itto p]sonale dal suo consiglio1 qu&o1 p] viv]e o p] arric*irsi1 abbia p] co/ume di incoraggi>e a ci *e la ,societ e lo ,/ato consid]ano come un male4 ,9 realt allora un nuovo elem5to di complicazione s'introduce3 cio la esi/5za di una classe di p]sone il cui int]esse oppo/o a quello *e si consid]a pubblico b5e e la cui mani]a di viv]e basata sul p>tito preso di porre a que/o b5e o/acolo4 que/o il caso d'int]v5ire8 ,cos la corruzion dei co/umi e il giuoco debbono ess]e toll]ati1 ma una p]sona deve ess] lib]a di es]cit>e un me/i]e come quello d'incoraggi>e una tal corruzione o di t5]e una casa di giuoco8 ,il caso uno di quelli *e si trovano sul limite e/remo dei due pr9cip3 e non si scorge1 a prima vi/a1 a quale esso app>t5ga effettivam5te3 vi sono argom5ti pro e contro4 ,si pu dire 9 favore della toll]anza *e il solo fatto di scegli]e una cosa come proprio me/i]e e di viv]e o di arric*irsi es]cit&olo non pu r5d]e delittuoso ci *e altrim5ti s>ebbe ammissibile2 *e l'atto deve ess]e o sempre p]messo o sempre vietato2 *e1 se i pr9cip da noi s9 qui so/5uti sono giu/i1 la societ1 come tale1 non deve occup>si di di*i>> malvagio qualcosa *e rigu>di l'individuo soltanto3 essa non pu giung]e pi 9 l della dissuasione1 e una p]sona deve ess]e altrettanto lib]a di p]suad]e quanto un'altra di dissuad]e4 ,si pu dire 9 favore dell'op9ione oppo/a *e1 sebb5e lo ,/ato non abbia il diritto di decid]e1 9 via d'autorit e col disegno d'imp$ire o di punire1 se sia buona o cattiva la tale o la tal altra condotta puram5te p]sonale1 vi tuttavia ragione di cr$]e *e la que/ione sia p] lo m5o dubbia4 ,dato que/o1 si aggiunge1 lo ,/ato non pu f> male t5t&o di di/rugg]e l'influ5za d'in/igatori *e non agiscono 9 modo dis9t]essato ed imp>ziale1 *e hanno un int]esse imm$iato da una p>te 7la p>te cattiva1 secondo l'op9ione dello ,/ato7 e *e1 secondo la loro /essa confessione1 sp+ono v]so que/o lato p] f9i tutt'affatto p]sonali4 ,inoltre1 s5za dubbio alcuno1 non ci si p]de nulla1 nessun b5e si sacrifica1 procur&o *e gli uom9i facciano la loro scelta1 saggiam5te o scioccam5te1 ma da loro /essi1 s5za ess]e s$otti n sp9ti da p]sone *e vi hanno un int]esse4 ,cos1 ci si pu dire1 quantunque le leggi sui giuo*i illeciti siano inso/5ibili 9 teoria1 quantunque tutti debbano ess] lib]i di gioc>e 9 casa propria1 o 9 casa d'altri1 o 9 qual*e luogo di riunione fondato p] sottoscrizioni ed ap]to solam5te ai membri ed a *i vuol f> loro una visita1 non di m5o non bisogna p]mett]e le case pubbli*e di giuoco4 v]o *e la difesa non mai efficace1 p] gr&i *e siano i pot]i di cui si armi la polizia1 e *e le case di giuoco possono sempre ess]e ap]te sotto altri prete/i2 ma esse sono obbligate a condurre le loro op]azioni sotto un c]to velo di segreto e di mi/]o1 9 modo *e nessuno ne sappia nulla1 tranne quelli *e ric]cano que/e case3 la societ non deve *i$]e nulla di pi4 ,que/i argom5ti hanno una =za consid]evole2 io p] altro non os]ei decid]e s'essi ba/9o a giu/ific>e l'anomala morale *e vi nel punire l'accessorio qu&o il pr9cipale e deve ess]e lib]o1 nel mett]e 9 prigione1 p] esempio1 *i ti5e la casa di giuoco e non il giuocatore /esso4 ,ancora m5o si dovrebbe1 p] simili ragioni1 int]v5ire nelle op]azioni comuni di comprav5dita4 ,quasi tutto ci *e si comp]a e *e si v5de si pu pre/>e ad eccessi1 e i v5ditori hanno un int]esse pecuni>io ad incoraggi>li3 ma da que/o non si pu d$urre un argom5to 9 favore1 p] esempio1 della legge di ,ma9e1 p]* i negozianti di bev&e spiritose1 sebb5e int]essati all'abuso1 sono indisp5sabili a cagione dell'uso legittimo di tali bev&e4 ,tuttavia l'int]esse *e que/i comm]cianti hanno a favorire l'intemp]anza un male reale1 e giu/ifica lo ,/ato qu&o impone delle re/rizioni ed esige delle g>anzie1 *e1 s5za que/o motivo1 s>ebb]o violazione della lib]t legittima4 ,sorge ancora una que/ione3 ed di sap]e se lo ,/ato1 m5tre toll]a una condotta *'esso cr$e contr>ia ai pi preziosi int]essi dell'ag5te1 non debba ci non di m5o sconsigli>la indirettam5te2 se1 p] esempio1 p] r5d]e l'ubbria*ezza pi co/osa o pi r>a1 egli non debba /udi>e il modo di limit>e il num]o dei luoghi di v5dita4 ,9 que/a1 come nella maggior p>te delle que/ioni prati*e1 bisogna f>e una quantit di di/9zioni4 ,colpire d'impo/a le bev&e alcooli*e1 allo scopo di r5d]le pi difficili ad ott5]si1 un provv$im5to *e diff]isce b5 poco dalla loro completa proibizione e non giu/ificabile se la proibizione /essa non lo sia2 ogni aum5to di prezzo una proibizione p] quelli *e non possono giung]e al prezzo nuovo1 e1 quanto a quelli *e possono1 essi subiscono p] una p5alit p] la soddisfazione di que/o loro gu/o4 ,la scelta dei loro piac]i e del modo di sp5d]e il loro dan>o1 dopo *'essi hanno adempiuto le loro obbligazioni legali e morali v]so lo ,/ato e gli individui1 non rigu>da *e loro /essi e non deve dip5d]e *e dal loro giudizio4 ,a prima vi/a pu sembr>e *e que/e consid]azioni condann9o la scelta delle bev&e spiritose come soggetto speciale d'impo/a a scopi fiscali4 ,ma bisogna ricord>si *e l'impo/a a que/o scopo assolutam5te inevitabile1 *e 9 molti paesi essa deve ess]e 9 gran p>te indiretta1 *e p] consegu5za lo ,/ato non pu f>e altro *e imporre tasse su c]ti g5]i di consumazione1 9 un modo *e p] qual*e p]sona pu giung]e f9o alla proibizione4 dunque dov]e dello ,/ato di esam9>e1 prima di mett]e delle tasse1 di quali d]rate i consumatori possano pi facilm5te f>e a m5o1 e a =tiori di scegli]e quelle *e1 a suo p>]e1 possono ess]e dannose se l'uso non ne mod]atissimo4 ,p] que/o non soltanto ammissibile1 ma lodevole il mett]e sulle bev&e spiritose l'impo/a pi elevata1 dato *e lo ,/ato abbia bisogno di tutto il gettito di tale impo/a4 ,la que/ione di sap]e se conv5ga f>e della v5dita di que/e d]rate un privilegio pi o m5o esclusivo1 deve ess]e div]sam5te risoluta secondo i motivi a cui si vuole subord9ata la re/rizione4 ,occorre la sorveglianza d'una polizia 9 tutte le pubbli*e v5dite1 e specialm5te 9 quei luoghi dove si mac*9ano vol5ti]i delle (fese contro la societ4 ,dunque1 conv5i5te non accord>e il p]messo di v5d]e que/e d]rate 7p] lo m5o quelle da consum>si sul luogo7 se non a p]sone la cui rispettabilit di condotta sia conosciuta e g>antita2 si deve1 oltre a ci1 regol>e le ore di ap]tura e di *iusura come la sorveglianza pubblica esige1 e ritir>e il p]messo qu&o si commettano a pi riprese delle violazioni della pubblica pace1 grazie alla conniv5za o all'inettitud9e di colui *e ti5e la casa1 o qu&o que/a casa div5ga il ritrovo di g5te *e si ribella alla legge4 ,io non trovo nessun'altra re/rizione giu/ificabile -- come pr9cipio4 ,p] esempio1 la limitazione del num]o delle bettole p] r5d]ne l'accesso pi difficile e dim9uir le t5tazioni1 non soltanto espone tutti quanti ad una seccatura1 solo p]* qualcuno abus]ebbe della facilit1 ma ancora non convi5e se non ad uno /ato della societ 9 cui le classi lavoratrici siano ap]tam5te trattate come si tratt]ebb]o dei ragazzi o dei selvaggi1 e po/e sotto una educazione discipl9ata1 fatta p] prep>>e la loro futura ammissione ai privilegi della lib]t4 ,que/o non il pr9cipio secondo cui le classi op]aje sono gov]nate 9 qualunque lib]o paese1 e *iunque /ima al suo giu/o valore la lib]t non cons5tir mai *e esse siano gov]nate a quel modo1 a m5o *e p] adatt>li alla lib]t e gov]n>li come uom9i lib]i1 non si sia fatto1 invano1 ogni t5tativo e non si abbia avuto la prova def9itiva *e esse non si possono gov]n>e se non come ragazzi4 ,la semplice esposizione dell'alt]nativa dimo/ra l'assurdit *e vi s>ebbe nel supporre *e tali s=zi siano /ati fatti 9 alcuno dei casi di cui noi qui ci dobbiamo occup>e4 ,soltanto p]* le in/ituzioni del no/ro paese sono un tessuto di contraddizioni1 vi si v$ono mett]e 9 pratica delle cose app>t55ti al si/ema del gov]no dispotico o cos detto pat]no1 m5tre la lib]t g5]ale delle no/re in/ituzioni imp$isce di es]cit>e quel controllo1 *e necess>io p] r5d]e la co/rizione v]am5te efficace come educazione morale4 /ato dimo/rato1 nelle prime pag9e di que/o saggio1 *e la lib]t dell'individuo nelle cose *e toccano soltanto lui1 implica la lib]t p] qualsivoglia num]o d'individui di regol>e con una mutua conv5zione delle cose *e li rigu>dano tutti collettivam5te e *e non rigu>dano altri4 ,la que/ione non pres5ta difficolt f9* la volont delle p]sone int]essate re/a la /essa2 ma1 poi* que/a volont pu mut>e1 spesso necess>io1 an*e 9 cose *e conc]nono soltanto que/e p]sone1 *'esse si assumano degli obblighi vic5devoli2 e1 fatto que/o1 conv5i5te p] regola g5]ale *e que/i obblighi siano rispettati4 ,non di m5o1 probabile *e nelle leggi d'ogni paese que/a regola g5]ale vada soggetta a qual*e eccezione4 ,non soltanto non siamo t5uti ad adempire gli obblighi *e violano i diritti di un t]zo1 ma talvolta si consid]a come ragion suffici5te p] lib]>ci da un'obbligazione1 *'essa ci sia dannosa3 p] esempio nel no/ro paese e nella maggior p>te dei paesi civili1 un patto pel quale una p]sona si v5desse o cons5tisse ad ess] v5duta s*iava s>ebbe irrito e nullo3 n la legge n l'op9ione pubblica lo r5d]ebb]o obbligatorio4 ,il motivo *e si ha p] limit>e cos il pot]e di un individuo su s /esso evid5te1 e lo si scorge molto *i>o 9 que/o caso e/remo4 ,la ragione p] cui non si int]vi5e 7tranne *e a vantaggio degli altri7 nelle azioni volont>ie d'una p]sona il rigu>do *e si ha p] la sua lib]t2 la scelta volont>ia di un uomo prova *e ci *'egli sceglie cos desid]abile o quanto m5o sopportabile p] lui1 e ad ogni modo non si pu meglio assicur>e il suo b5ess]e se non lasci&o *'egli lo pr5da ove cr$e trov>lo4 ,ma1 v5d5dosi s*iavo1 un uomo abdica alla sua lib]t1 abb&ona qualunque uso futuro della lib]t con un atto unico3 dunque esso di/rugge1 nei suoi propr rigu>di1 la ragione p] cui lo si lasciava lib]o di disporre di s2 esso non pi lib]o1 e d'allora 9 poi si trova 9 una condizione dove non si pu pi presum]e *'egli rimanga volont>iam5te4 ,il pr9cipio di lib]t non pu esig]e *'egli sia lib]o444 di non ess] lib]o2 non vi lib]t insomma di pot] r9unci>e alla propria lib]t4 ,que/e ragioni1 la cui =za app>e cos evid5te 9 tal caso p>ticol>e1 possono naturalm5te ess]e applicate 9 molti altri casi3 tuttavia esse trovano dapp]tutto delle limitazioni1 p]* le necessit della vita esigono cont9uam5te non gi *e noi r9unciamo alla no/ra lib]t1 ma *e ci rassegniamo a v$]la limitata 9 un modo o nell'altro4 ,il pr9cipio *e *i$e lib]t d'azione assoluta p] tutto quello *e rigu>da solo gli ag5ti esige *e coloro i quali si sono obbligati con un'altra p]sona p] cose *e non int]essano punto i t]zi1 possano l'un l'altro lib]>si2 ed an*e s5za que/a lib]azione volont>ia non v' =se contratto od obbligazione1 salvo *e si tratti di dan>o1 da cui si osi dire *e non si dovrebbe mai av]e la lib]t di sciogli]si4 ,il b>one di ,humboldt1 nell'op]a eccell5te *e ho gi citato1 di*i>a *e1 a suo p>]e1 i patti i quali impli*9o delle relazioni o dei s]vigi p]sonali non dovrebb]o mai ess]e obbligator salvo *e p] un tempo limitato2 e *e il pi importante di que/i patti1 il matrimonio1 av5do que/a p>ticol>it1 *e fallisce al suo scopo se i s5tim5ti delle due p>ti a que/o scopo non si accord9o1 dovrebbe pot]si annull>e semplicem5te con la volont espressa di ciascuna delle p>ti4 ,que/o soggetto troppo importante e troppo complesso p] ess]e discusso tra p>5tesi2 ed io mi limito a sfior>lo1 a titolo d'illu/razione4 ,se la concisione e la g5]alit della diss]tazione di ,humboldt non l'avess]o obbligato su que/o argom5to a cont5t>si di enunci>e la sua conclusione1 s5za discut]e le premesse1 egli avrebbe riconosciuto s5za dubbio alcuno *e la que/ione non pu ess] decisa con ragionam5ti cos semplici come quelli *'egli si limita a f>e4 ,qu&o una p]sona1 o p] una promessa espressa o p] la sua condotta1 ne ha incoraggiata un'altra a confid>e *'essa agir 9 un dato modo1 a fond>e delle sp]anze1 a f>e dei calcoli1 a regol>e una p>te della sua vita su que/a supposizione1 que/a p]sona si creata coll'altra una nuova s]ie di obbligazioni morali *e1 nel fatto1 potranno ess]e calpe/ate1 ma *e non p]messo d'ignor>e4 ,inoltre1 se le relazioni tra due p>ti contra5ti sono /ate seguite da consegu5ze p] altri1 se esse hanno po/o dei t]zi 9 una condizione speciale o se1 come nel caso del matrimonio1 esse hanno dato a t]zi la vita1 le due p>ti contra5ti hanno presso que/i ultimi delle obbligazioni il cui compim5to s5tir gr&em5te l'effetto della rottura o della cont9uazione delle loro relazioni4 ,non ne d]iva invece1 ed io non posso ammett]e1 *e que/e obbligazioni giungano f9o ad esig]e l'adempim5to del contratto a prezzo del b5e della p>te riluttante2 ma esse sono un elem5to necess>io nella que/ione1 ed an*e se ,humboldt so/i5e *e non debbano apport>e alcuna diff]5za nella lib]t legale *e le p>ti hanno di lib]>si dall'obbligo assunto 7neppure io rit5go *e esse ne debbano apport>e molta7 pure creano necess>iam5te una diff]5za gr&e nella lib]t morale4 ,una p]sona obbligata a b5 consid]>e tutto que/o prima di risolv]si ad una delib]azione *e tanto pu colpire gl'int]essi d'altri1 e1 se non ha il voluto rigu>do a que/i int]essi1 moralm5te responsabile delle consegu5ze fune/e4 ,io ho fatto delle oss]vazioni di una tale evid5za allo scopo di meglio lumeggi>e il pr9cipio g5]ale della lib]t1 e non gi p]* esse siano necess>ie 9 que/a que/ione1 la quale anzi si discute sempre come se l'int]esse dei figli fosse tutto1 e nulla l'int]esse dei g5itori4 ,io ho gi oss]vato *e1 9 consegu5za della mancanza di pr9cip g5]ali riconosciuti1 la lib]t accordata spesso l dove dovrebbe ess]e rifiutata1 e vicev]sa2 e uno dei casi 9 cui il s5tim5to di lib]t =tissimo nel mod]no mondo europeo1 un caso 9 cui1 a s5so mio1 esso completam5te fuori di po/o4 ,una p]sona deve ess] lib]a di f>e ci *e le piace negli aff>i propr2 ma non qu&o essa agisce p] conto di un altro1 sotto il prete/o *e gli aff>i di que/'altro sono i suoi propr2 lo ,/ato1 m5tre rispetta la lib]t di ciascun individuo 9 ci *e rigu>da l'individuo soltanto1 t5uto a vegli>e con cura sul modo con cui que/i usa del pot]e accordatogli su altri individui4 ,que/'obbligo quasi del tutto trascurato nel caso di relazioni di famiglia2 un caso *e1 data la sua influ5za diretta sul b5ess]e umano1 pi importante di tutti gli altri presi insieme4 ,non c' bisogno d'insi/]e qui sul pot]e quasi dispotico dei m>iti sulle mogli1 poi* p] di/rugg]e dalla radice que/o male non occorr]ebbe altro se non accord>e alle donne gli /essi diritti e la /essa protezione da p>te della legge1 *e si accorda a qualunque altra p]sona1 e poi p]*1 9 que/o argom5to1 i dif5sori dell'+iu/izia regnante non si s]vono della scusa della lib]t1 ma si pres5tano1 s5za ambagi1 come i campioni del pot]e4 ,ma nel caso dei figli *e c]ti concetti di lib]t applicati a sproposito sono un o/acolo reale a *e lo ,/ato adempia a' suoi dov]i4 ,si direbbe quasi *e i figli di un uomo si5o lett]alm5te 7e non p] meta=a7 p>te di lui /esso1 tanto l'op9ione gelosa del m9imo int]v5to della legge tra i ragazzi e l'autorit esclusiva ed assoluta dei g5itori4 ,gli uom9i la v$ono pi di mal oc*io della maggior p>te delle violazioni della loro propria lib]t d'azione3 tanto essi danno g5]alm5te pi valore al pot]e *e alla lib]t4 ,v$ete1 p] esempio1 *e cosa accade p] l'educazione4 ,non 1 si pu dire1 evid5te *e lo ,/ato dovrebbe esig]e da tutti i cittad9i1 ed an*e imporre loro1 una c]ta educazione8 ,non di m5o tutti temono di riconosc]e e di proclam>e que/a v]it4 ,a dire il v]o1 nessuno la nega3 uno dei pi sacri dov]i dei p>5ti 7o1 secondo la legge e l'uso attuale1 del padre71 dopo av] messo al mondo un ess]e umano1 allev>lo 9 modo *e esso sia capace di adempi]e a tutti i suoi obblighi e v]so gli altri e v]so s /esso2 ma m5tre tutti quanti riconoscono *e tale il dov]e del padre1 nessuno 9 ,+hilt]ra si adatt]ebbe all'idea *e altri l'obbligasse a compi]lo4 ,9 luogo d'esig]e *e un uomo faccia qual*e s=zo o qual*e sacrificio p] assicur>e a suo figlio un'educazione1 lo si lascia lib]o di accett>e o di rifiut>e que/a educazione qu&o glie la si procura gratis4 ,non ancora riconosciuto *e mett]e al mondo un ragazzo1 qu&o non si abbia la fondata c]tezza di pot]e non soltanto nutrirlo1 ma an*e i/ruirlo e =m>e il suo c>att]e1 un delitto morale v]so la societ e v]so gl'infelici rampolli1 e *e1 se il g5itore non adempie a que/'obbligo1 lo ,/ato dovrebbe vegli>e p] f>lo adempi]e possibilm5te a spese di lui4 ,se l'obbligo d'imporre l'educazione univ]sale fosse una buona volta ammesso1 si porrebbe f9e alle difficolt su ci *e lo ,/ato debba insegn>e e sul modo con cui debba insegn>e2 difficolt *e1 p] ora1 fanno dell'argom5to un v]o campo di battaglia pei p>titi e p] le sette4 ,si p]de cos1 a discut]e sull'educazione1 del tempo e della fatica *e &rebb]o meglio impiegate a d>e l'educazione /essa4 ,se il gov]no si decidesse ad esig]e p] tutti i ragazzi una buona educazione1 si risp>mi]ebbe l'incomodo di =nirne ad essi2 potrebbe lasci> lib]i i p>5ti di f>e allev>e i figli dove e come loro piacesse1 e1 secondo i bisogni di ciascuno1 sia ajut>e a pag>e1 sia an*e pag>e int]am5te le spese4 ,le obbiezioni *e si oppongono giu/am5te all'educazione di ,/ato non sono gi mosse al fatto *e lo ,/ato impone l'educazione1 ma al fatto *e esso s'inc>ica di dirig]la3 due cose affatto div]se4 ,io1 pi di *ic*essia1 mi opporrei a *e tutta la maggior p>te dell'educazione di un popolo fosse affidata allo ,/ato2 tutto quel *e si detto sull'importanza dell'individualit di c>att]e e della div]sit di op9ioni e di t5or di vita implica una eguale importanza della div]sit di educazione4 ,un'educazione g5]ale =nita dallo ,/ato non altro *e un meccanismo comb9ato p] gett> tutti gli uom9i nel m$esimo /ampo2 e poi* lo /ampo 9 cui si gittano quello *e piace al pot] dom9ante 7sia poi esso un mon>ca1 un'ari/ocrazia1 una teocrazia o la maggioranza della g5]azione esi/5te7 quanto pi que/a autorit efficace e pot5te1 tanto pi essa /abilisce sullo spirito un dispotismo *e t5de naturalm5te ad e/5d]si sul corpo4 ,un'educazione /abilita e sorvegliata dallo ,/ato non dovrebbe esi/]e1 se non come esp]im5to1 circondata da concorr5ze e fatta al solo scopo di /imol>le e di mant5]le a un c]to grado di p]fezione2 salvo qu&o la societ 9 g5]ale cos arretrata *e non potrebbe o an*e non vorrebbe procur>si dei mezzi conv5i5ti d'educazione3 9 tali casi1 dov5do l'autorit pubblica scegli]e tra due mali1 pu provv$]e alle scuole ed alle univ]sit1 allo /esso modo *e essa pu supplire le compagnie p] azioni 9 un paese dove l'iniziativa privata non esi/e 9 =ma tale da p]mett]le d'intrapr5d]e gr&i op]e indu/riali4 ,ma1 9 g5]ale1 se il paese rac*iude un num]o suffici5te di p]sone capaci di d> l'educazione sotto gli auspic del gov]no1 que/e /esse p]sone potrebb]o e vorrebb]o d>e una educazione ugualm5te buona sulla base del pr9cipio volont>io1 se ad esse fosse assicurato un comp5so /abilito da una legge *e r5desse obbligatoria l'educazione e g>antisse l'assi/5za dello ,/ato agli incapaci di pag>sela4 ,il solo modo di eseguir la legge s>ebbe esam9>e pubblicam5te tutti i ragazzi1 dalla pi t5]a et 9 poi4 ,si potrebbe fiss>e un'et 9 cui ogni ragazzo o ragazza s>ebbe esam9ato p] v]ific>e se sappia legg]e3 e qu&o se ne mo/rasse incapace1 il padre1 a m5o *e avesse motivi suffici5ti di scusa1 potrebbe ess] sottopo/o ad una amm5da mod]ata *e1 al bisogno1 dovrebbe guadagn>si col suo lavoro2 e il ragazzo potrebbe ess] messo a scuola a sue spese4 ,una volta l'anno1 si potrebbe r9nov>e la prova1 ed e/5d]e gradatam5te il soggetto1 p] r5d]e virtualm5te obbligatoria e cons]v>e la conosc5za univ]sale di un c]to m9imum di sci5za g5]ale4 ,oltre que/o m9imum1 vi s>ebb]o degli esami volont>i su qualunque specie di soggetto1 9 seguito ai quali coloro *e foss]o giunti a un c]to progresso avrebb]o diritto ad un c]tificato4 ,p] imp$ire allo ,/ato di es]cit>e con que/i mezzi una influ5za dannosa sull'op9ione1 la sci5za da esig]si 7oltre le p>ti puram5te elem5t>i del sap]e1 come le l+ue e il loro uso7 p] sup]>e un esame an*e di ord9e elevatissimo dovrebbe consi/]e esclusivam5te 9 fatti ed 9 sci5ze positive4 ,gli esami sulla religione1 la politica o qualunque altro argom5to di discussione non rigu>d]ebb]o la v]it o la falsit delle op9ioni1 ma il fatto *e la tale op9ione o tal altra pr(essata p] le tali ragioni1 dai tali autori1 o dalle tali scuole o dalle tali *iese4 ,con que/o si/ema1 la g5]azione nasc5te non s>ebbe peggio =nita1 quanto alle v]it discusse1 di quello *e non sia oggi2 si f>ebbe degli uom9i quello *e sono ora1 dei seguaci della religion dom9ante o dei dissid5ti2 soltanto lo ,/ato pr5d]ebbe cura *e nell'un caso o nell'altro foss]o i/ruiti4 ,non vi s>ebbe o/acolo a *e si insegnasse ad essi la religione1 qu&o i g5itori lo *i$ess]o1 nella scuola dove loro s'insegna tutto il re/o4 ,tutti gli s=zi dello ,/ato p] influire sul giudizio dei cittad9i a proposito di soggetti discussi sono dannosi2 ma lo ,/ato pu p]fettam5te (frirsi di assicur>e e c]tific>e *e una p]sona possi$e le cognizioni necess>ie p] r5d]e degna d'att5zione la op9ione propria su un dato soggetto4 ,s>ebbe tanto di guadagnato p] uno /ud5te di filos(ia di pot] sottoporsi ad un esame su ,locke e su ,kant -- non importa quale dei due egli adotti1 e qu&o an*e non dovesse adott>e n l'uno n l'altro2 e non ci sono ragionevoli obbiezioni ad esam9>e un ateo sulle prove del cri/ianesimo1 pur* esso non sia obbligato a f>ne una pr(essione di f$e4 ,tuttavia gli esami sui rami pi elevati del sap]e dovrebb]o1 a mio avviso1 ess]e affatto facoltativi2 s>ebbe accord>e un troppo p]icoloso pot]e ai gov]ni il p]mett]e loro di *iud]e il v>co a qual*e c>ri]a1 an*e dell'insegnam5to1 sotto il prete/o *e non si possi$ono 9 un grado suffici5te le qualit ri*ie/e2 ed io p5so con ,guglielmo di ,humboldt *e i gradi o gli altri c]tificati pubblici di cognizioni sci5tifi*e o pr(essionali dovrebb]o ess]e accordati a tutti quelli *e si pres5tano all'esame e *e lo so/5gono con buon esito1 ma *e tali c]tificati non dovrebb]o d>e altro vantaggio sui rivali oltre al valore *e loro attribuisce l'op9ione del pubblico4 ,si v$e qui un caso 9 cui1 p] un mal inteso concetto di lib]t1 non si riconoscono punto degli obblighi morali e non s'impongono punto degli obblighi legali1 m5tre e gli uni e gli altri s>ebb]o e/remam5te necess>2 ma que/o caso non isolato4 ,il fatto /esso di d> l'esi/5za ad un ess]e umano una delle azioni nel corso della vita *e portano con s la pi gr&e responsabilit4 ,pr5d]si que/a responsabilit di d>e una vita *e pu ess]e fonte di dolore o di gioja un delitto v]so l'ess]e a cui la si d qu&o non vi siano p] lui le ord9>ie probabilit di una esi/5za desid]abile4 ,e 9 un paese troppo popolato o *e m9accia di div5t>lo1 mett]e al mondo pi di un piccolo num]o di figli1 cio ridurre con la concorr5za il valore del lavoro1 una s]ia colpa a danno di tutti quelli *e vivono di lavoro4 ,le leggi *e1 9 un gran num]o di paesi del cont95te1 proibiscono il matrimonio1 a m5o *e le p>ti non prov9o di pot] mant5]e una famiglia1 non oltrepassano i conf9i dei pot]i legittimi dello ,/ato2 e1 siano esse utili o no 7cosa *e specialm5te dip5de dalle circo/anze e dai s5tim5ti locali7 non si pu rimprov]> loro di ess]e violazioni di lib]t4 ,con tali leggi1 lo ,/ato int]vi5e p] imp$ire un atto fune/o1 un atto dannoso agli altri e *e dovrebbe ess]e l'oggetto della riprovazione e dell'ignom9ia sociale1 an*e qu&o non si cr$esse conv5i5te di aggiung]vi i ca/ighi legali4 ,non di m5o1 le idee di lib]t g5]alm5te ammesse1 *e tanto facilm5te si pre/ano a reali violazioni della lib]t dell'individuo p] cose conc]n5ti lui solo1 resp+]ebb]o ogni t5tativo fatto p] fr5>e le sue incl9azioni1 qu&o1 soddisfac5dole1 egli condanna uno o pi ess]i ad una vita di mis]ia e di depravazione *e es]cit] pi d'una tri/a reazione sull'ambi5te4 ,qu&o si p>agona lo /rano rispetto della specie umana p] la lib]t colla sua /rana mancanza di rispetto p] la lib]t /essa1 si potrebbe p5s>e *e un uomo abbia il diritto indisp5sabile di nuoc]e agli altri e non il diritto di f>e ci *e gli piace e *e non nuoce ad alcuno4 ,io ho ris]vato p] la f9e tutta una s]ie di que/ioni sui limiti dell'int]v5to del gov]no1 le quali1 sebb5e si avvic99o assai al soggetto di que/o saggio1 pure1 a tutto rigore1 non ne fanno p>te4 ,ci sono dei casi 9 cui le ragioni contro que/o int]v5to non disc5dono dal pr9cipio di lib]t2 la que/ione non pi di sap]e se bisogni fr5>e le azioni degli individui1 ma se conv5ga ajut>le3 ci si *i$e se il gov]no debba f>e o ajut>li a f>e qualcosa pel loro b5e1 9 luogo di lasci>e *e essi facciano que/o individualm5te o p] mezzo di associazione volont>ia4 ,le obbiezioni fatte all'int]v5to del gov]no1 qu&o esso non impli*i una violazione di lib]t1 possono ess]e di tre sorta4 ,si pu dire anzitutto *e la cosa da f>si s> probabilm5te fatta meglio dagli individui *e dal gov]no4 ,p>l&o 9 g5]ale1 non v' nessuno pi capace di condurre un negozio1 o di decid]e come e da *i esso debba ess] condotto -- di coloro *e vi hanno un int]esse p]sonale4 ,que/o pr9cipio condanna un int]v5to1 9 altri tempi cos comune1 della legislazione o dei funzion>i del gov]no nelle op]azioni ord9>ie della indu/ria4 ,ma que/a p>te del soggetto /ata suffici5tem5te sviluppata 9 op]e di economia politica e non ha speciali relazioni coi pr9cip del no/ro saggio4 ,la seconda obbiezione ha maggiori att95ze col no/ro soggetto4 ,9 un gran num]o di casi1 sebb5e la m$ia degli individui non possa f>e una data cosa altrettanto b5e *e i funzion> gov]nativi1 non di m5o desid]abile *e que/a cosa sia eseguita dagl'individui piutto/o *e dal gov]no4 un mezzo di f>e la loro educazione individuale1 di raf=z>e le loro facolt attive1 di =nir loro una famigli>it coi soggetti *e loro cos si lasciano discut]e2 e la pr9cipale se non l'unica raccom&azione del giur 7pei casi non politici7 delle in/ituzioni municipali e locali lib]e e popol>i1 della direzione delle in/ituzioni indu/riali e filantropi*e da p>te di associazioni volont>ie4 ,que/e non sono que/ioni di lib]t e non toccano tale argom5to *e da lontano2 sono que/ioni di sviluppo4 ,non tocca a noi d'insi/]e ora sull'utilit di tutte que/e cose come p>te dell'educazione nazionale2 ma esse 9 realt =mano l'educazione p>ticol>e d'un cittad9o1 la p>te pratica dell'educazione politica di un popolo lib]o4 ,esse fanno uscir l'uomo dalla ri/retta c]*ia 9 cui lo rac*iude il suo egoismo1 tutt'al pi all>gato ai suoi2 esse lo avvezzano a compr5d]e degl'int]essi collettivi1 a tratt>e degli aff>i collettivi1 ad agire p] motivi pubblici o quasi pubblici ed a lasci>si guid>e nella propria condotta da ragioni *e lo avvic9ano agli altri 9 luogo di isol>lo4 ,s5za que/i co/umi e que/e facolt non si pu n /abilire n cons]v>e una lib]a co/ituzione1 come ci prova troppo spesso la natura transitoria della lib]t politica nei paesi dove essa non riposa su di una base suffici5te di lib]t locali4 ,la direzione degli aff>i puram5te locali da p>te delle localit1 e la direzione delle gr&i imprese indu/riali da p>te della riunione di quelli *e volont>iam5te ne =niscono i fondi si raccom&ano inoltre p] tutti i vantaggi *e noi abbiamo additato come in]5ti alla individualit di sviluppo e alla div]sit di modo d'agire4 ,le op]azioni del gov]no t5dono dapp]tutto ad ess]e le /esse2 all'incontro1 grazie alle associazioni individuali e spontanee1 si fa una imm5sa e co/ante v>iet di esp]i5ze4 ,lo ,/ato pu poi ess]e utile come deposit>io c5trale e di/ributore attivo dell'esp]i5za *e risulta da num]ose prove2 il suo inc>ico f> s *e ogni esp]im5tatore pr(itti delle prove altrui1 9 luogo di non vol] v$]e *e le sue proprie4 ,l'ultima e pi pot5te ragione p] re/r+]e l'int]v5to del gov]no1 il male gravissimo *e d]iva dall'aum5t>e s5za necessit il suo pot]e4 ,ogni funzione aggiunta a quelle *e gi il gov]no es]cita1 diffonde viepi la sua influ5za sui timori e sulle sp]anze dei cittad9i1 e tras=ma a mano a mano la p>te attiva ed ambiziosa del pubblico 9 p>te dip5d5te dal gov]no o di qual*e p>tito *e aspira a div5ir tale4 ,se le /rade1 le f]rovie1 le ban*e1 le compagnie di assicurazioni1 le gr&i compagnie p] azioni1 le univ]sit e gl'in/ituti di b5efic5za foss]o altrettante bran*e del gov]no2 se1 oltre a ci1 i consigli municipali e locali1 con tutte le loro attribuzioni1 div5iss]o altrettanti dip>tim5ti dell'amm9i/razione c5trale2 se gli impiegati di tutte que/e imprese div]se foss]o nom9ati e pagati dal gov]no1 e non att5dess]o *e da que/o le loro promozioni -- tutta la lib]t della /ampa e di una co/ituzione popol>e del pot]e legislativo1 non imp$irebb]o all',+hilt]ra o a qualunque altro paese di ess] lib]o soltanto di nome4 ,e quanto pi il meccanismo amm9i/rativo fosse co/rutto 9 modo efficace e sapi5te1 quanto pi gli accorgim5ti p] procur>si le mani e le intellig5ze pi atte a f>lo funzion>e foss]o +egnosi444 tanto pi grave s>ebbe il male4 ,9 ,+hilt]ra1 /ato ultimam5te propo/o di scegli]e tutti i membri del s]vizio civile del gov]no dopo un concorso1 allo scopo di av]e come impiegati le p]sone pi intellig5ti e colte *e fosse possibile3 e molto si detto e molto si scritto pro e contro que/a propo/a4 ,uno degli argom5ti su cui gli avv]s> di essa hanno pi insi/ito *e la condizione d'impiegato a vita dello ,/ato non (fre una prospettiva ba/evole di /ip5d o d'importanza p] attir>e gl'+egni pi elevati1 *e trov]anno sempre da f> meglio il loro camm9o1 sia nelle pr(essioni lib]ali1 sia al s]vizio delle compagnie o degli altri enti pubblici4 ,non ci s>emmo sorpresi se que/o argom5to v5isse dai p>tigiani della propo/a come rispo/a alla sua pr9cipale difficolt2 abba/anza /rano invece *e essa v5ga dagli avv]s>3 quella *e si pone innanzi come una obbiezione invece la valvola di sicurezza del si/ema 9 que/ione4 ,9 realt1 se il gov]no potesse attir>e al suo s]vizio tutti gli +egni elevati del paese1 una propo/a t5d5te a raggiung]e que/o scopo potrebbe inspir>e dell'inquietud9e2 se tutto il lavoro di una societ *e esige un'organizzazione pre/abilita1 delle v$ute l>ghe e compr5sive1 fosse nelle mani dello ,/ato e tutti gli impieghi del gov]no foss]o occupati dagli uom9i pi capaci -- tutta la coltura1 l'intellig5za es]citata del paese 7salvo la p>te puram5te speculativa7 s>ebbe conc5trata 9 una burocrazia num]osa2 da que/a burocrazia il re/o della comunit att5d]ebbe tutto1 l'impulso e la direzione p] le masse1 il miglioram5to p]sonale p] gli intellig5ti e p] gli ambiziosi3 ess]e ammessi nelle file di que/a burocrazia1 e1 una volta ammessi1 cresc]vi di grado1 s>ebb]o i soli obbietti d'ambizione4 ,sotto que/o regime1 non soltanto il pubblico non capace di critic>e o di controll>e l'azione della burocrazia1 ma an*e se i casi =tuiti delle in/ituzioni dispoti*e o il camm9o naturale delle popol>i d>anno al paese un capo o dei capi amici di ri=me1 non se ne potr effettu>e alcuna *e sia contr>ia agl'int]essi della burocrazia4 ,tale la tri/e condizione dell'imp]o russo1 come ci atte/ano i racconti di quelli *e l'hanno potuto oss]v>e4 ,lo cz> /esso impot5te contro il corpo burocratico2 egli pu m&>e 9 ,sib]ia ciascuno dei suoi membri1 ma non gov]n>e s5za di essi e contro la loro volont2 essi possono mett]e un tacito veto su tutti i suoi decreti1 col semplice a/5]si dall'eseguirli4 ,nei paesi di civilt pi avanzata e di spirito pi rivoluzion>io1 il pubblico1 avvezzo ad att5d]e *e lo ,/ato faccia tutto p] lui o alm5o a non f> nulla da s s5za *e lo ,/ato glie ne abbia non soltanto accordato il p]messo1 ma an*e indicato il modo1 il pubblico1 diciamo1 ti5e naturalm5te lo ,/ato responsabile di ci *e gli accade di mole/o1 e se la sua pazi5za un bel giorno si /anca1 esso si solleva contro il gov]no e fa ci *e si *iama una rivoluzione3 dopo di *e qualcuno1 con o s5za il cons5so della nazione1 s'impadronisce del trono1 d i suoi ord9i alla burocrazia e tutto proc$e press'a poco come prima1 dappoi* la burocrazia non mutata e nessuno capace di occup>ne il po/o4 ,b5 altro lo spettacolo presso un popolo avvezzo a condurre da s i suoi aff>i4 ,9 ,francia1 av5do una gran p>te della nazione s]vito nell'es]cito1 dove molti hanno raggiunto alm5o il grado di sott'ufficiale1 si trovano 9 tutte le insurrezioni popol>i molte p]sone capaci di assum]e il com&o e d'improvvis>e qual*e piano d'azione non del tutto cattivo4 ,gli ,am]icani sono1 p] gli aff>i civili1 quello *e i ,francesi pei milit>i3 togliete loro il gov]no e ogni congregazione d',am]ica ve ne sapr organizz>e uno immant95te1 e condurr con un grado suffici5te d'intellig5za1 di ord9e1 d'en]gia un qualunque pubblico negozio4 ,cos dovrebbe ess]e qualunque popolo lib]o2 un popolo capace di tanto sicuro di cons]v>e la propria lib]t3 egli non si ass]vir mai ad alcun uomo o ad alcun corpo sociale1 p]* que/i soli siano capaci di t5]e o di maneggi>e le r$9i dell'amm9i/razione c5trale3 nessuna burocrazia pu sp]> di co/r+]e un tal popolo a f>e o a subire ci *e non gli piace4 ,ma l dove la burocrazia fa tutto1 nulla pu ess] fatto di ci a cui essa realm5te o/ile2 la co/ituzione di simili paesi un'organizzazione dell'esp]i5za e della pratica abilit della nazione 9 un corpo discipl9ato1 de/9ato a gov]n>e il re/o della nazione2 e quanto pi que/a organizzazione p]fetta 9 s /essa1 tanto meglio essa riesce ad attir>e a s ed a plasm>e a sua imag9e gl'+egni della comunit1 tanto pi completo l'ass]vim5to di tutti1 compresi i membri della burocrazia2 poi* i gov]nanti sono s*iavi della loro organizzazione e della loro discipl9a cos come i gov]nati sono s*iavi di essi4 ,un m&>9o c9ese /rum5to e s*iavo del dispotismo quanto l'infimo dei coltivatori2 un gesuita 1 9 tutta la e/5sione della p>ola1 lo s*iavo del suo ord9e1 sebb5e l'ord9e /esso esi/a a causa del pot]e collettivo e della importanza dei suoi membri4 ,non bisogna dim5tic>e poi *e l'assorbim5to di tutti gl'+egni elevati del paese da p>te del corpo *e gov]na 1 to/o o t>di1 fatale all'attivit e al progresso intellettuale di que/o corpo /esso4 ,legato 9 tutte le sue p>ti1 segu5do un si/ema *e1 come tutti gli altri si/emi1 proc$e quasi sempre dietro regole fisse1 il corpo ufficiale co/antem5te t5tato di addorm5t>si 9 una indol5te r\t9e2 oppure1 se esso esce talvolta da que/o et]no circolo1 si appassion] p] qual*e idea app5a sbozzata *e s> &ata a g5io di qual*e membro importante del corpo2 e p]* que/e t5d5ze *e si toccano da vic9o 7sebb5e sembr9o oppo/e7 possano ess]e t5ute 9 iscacco1 p]* tutti gli +egni *e il corpo rac*iude si mant5gano ad una c]ta altezza1 bisogna *e que/o corpo sia espo/o ad una critica vigile1 acuta e *e v5ga da fuori4 ,p]ci indisp5sabile *e si possano =m>e degl'+egni all'infuori dello ,/ato colle occasioni e l'esp]i5za necess>ia p] giudic> sanam5te i gr&i aff>i pratici4 ,se noi vogliamo poss$]e 9 p]petuo un corpo di funzion> abili1 capace di r5d]e dei buoni s]vigi e inoltre tutto un corpo *e sappia cre>e il progresso o disporsi ad adott>lo1 se non vogliamo *e la no/ra burocrazia deg5]i 9 p$antocrazia1 occorre *e que/o corpo non assorba tutte le occupazioni *e =mano e coltivano le facolt necess>ie pel gov]no dell'umanit4 ,dire dove com9c9o que/i mali cos t]ribili p] la lib]t e pel progresso umano1 o piutto/o dire dove essi com9c9o a sup]>e il b5e *e si pu att5d]e dalle =ze lib]e della societ sotto i loro capi riconosciuti -- assicur>e i vantaggi dell'acc5tram5to politico ed intellettuale f9 *e si pu1 s5za attir>e nelle vie ufficiali una troppo gran p>te dell'attivit g5]ale -- una delle que/ioni pi difficili e complicate nell'arte di gov]no2 una que/ione sopratutto di p>ticol>i1 dove non si possono d>e delle regole assolute e dove bisogna t5] conto delle pi num]ose e v>ie consid]azioni1 ma io cr$o *e dal punto di vi/a pratico il pr9cipio della salute1 l'ideale da non p]d]si di vi/a1 il crit]io secondo il quale si debbono giudic>e tutti i mutam5ti propo/i p] v9c]e la difficolt1 si possa esprim]e cos3 la pi gran dissem9azione di pot]i1 compatibile coll'azione utile del pot]e /esso2 il massimo acc5tram5to possibile d'in=mazioni1 diffuso poi il pi *e si pu dal c5tro alla p]if]ia4 ,cos1 dovrebbe ess]ci nell'amm9i/razione municipale1 come negli ,/ati della ,nuova ,+hilt]ra1 una divisione accuratissima tra i div]si funzion>1 scelti p] le localit1 di tutti gli aff>i *e non pi conv5i5te di lasci> nelle mani delle p]sone int]essate2 ma oltre a que/o dovrebbe ess]ci 9 ciascuna divisione degli aff>i locali una sopr9t5d5za c5trale1 una diramazione del gov]no g5]ale4 ,l'organo di que/a sopr9t5d5za conc5tr]ebbe come 9 un f>o tutta la v>iet d'in=mazioni e d'esp]i5za tratta e dalla direzione di que/o ramo de' pubblici aff>i 9 tutti i luoghi1 e da ci *e accade di analogo nei paesi /rani]i e dai pr9cip g5]ali della sci5za politica3 ad esso dovrebbe spett>e il diritto di sap]e tutto quello *e si fa2 suo speciale ufficio s>ebbe r5d]e utile dapp]tutto l'esp]i5za acqui/ata 9 un luogo4 ,ess5do que/o organo al di sopra delle ri/rette v$ute e dei mes*9i pregiudiz di una localit1 p] la sua posizione elevata e l'e/5sione della sua sf]a di oss]vazione1 il suo p>]e avrebbe naturalm5te una gr&e autorit2 ma il suo massimo pot]e dovrebbe1 secondo me1 limit>si ad obblig>e i funzion> locali a seguire le leggi /abilite dal loro speciale gov]no4 ,p] tutto ci *e non previ/o da regole g5]ali1 que/i funzion> dovrebb]o ess]e abb&onati al loro giudizio colla sanzione della responsabilit davanti ai loro m&anti4 ,della violazione delle regole essi s>ebb]o responsabili davanti alla legge1 e le regole /esse s>ebb]o /abilite dall'assemblea legislativa3 l'autorit c5trale amm9i/rativa non f>ebbe *e vegli>e alla loro esecuzione2 e1 se la esecuzione non fosse ci *e dev'ess]e1 l'autorit se ne appell]ebbe1 secondo i casi1 o al tribunale p] imporre la legge1 o ai corpi elettorali p] deporre i funzion> *e non l'avess]o eseguita secondo il suo spirito4 ,tale 1 nel suo complesso1 la sorveglianza c5trale *e l',ufficio della legge dei pov]i de/9ato ad es]cit>e sugli amm9i/ratori della tassa dei pov]i 9 tutti i paesi4 ,p] quante usurpazioni di pot]e abbia commesso que/o ufficio1 ci era giu/o e necess>io 9 tal caso p>ticol>e1 p] tagli> dalle radici degli abusi invet]ati 9 mat]ie *e int]essano pr(ondam5te non solo le localit v>ie1 ma tutta la comunit4 ,9 fatto1 nessun paese ha moralm5te il diritto di tras=m>si p] la sua cattiva amm9i/razione 9 un sem5zajo di mis]ie1 *e si diffondono necess>iam5te 9 altre localit e peggiorano la condizione morale e fisica di tutta la comunit op]aja4 ,i pot]i di coazione amm9i/rativa e di legislazione subord9ata *e l'ufficio della legge dei pov]i possi$e 7ma *e es]cita assai debolm5te a cagione delle idee dom9anti a que/o proposito7 sebb5e p]fettam5te giu/i 9 un caso d'int]esse nazionale di prim'ord9e1 s>ebb]o del tutto fuor di po/o se si trattasse della sorveglianza d'int]essi puram5te locali4 ,ma un organo c5trale d'in=mazioni e di i/ruzioni p] tutte le localit s>ebbe ugualm5te prezioso 9 tutti i rami dell'amm9i/razione4 ,non s> mai eccessiva p] un gov]no que/a attivit *e non arre/a1 ma ajuta e /imola i moti e gli sviluppi individuali4 ,il male com9cia qu&o1 invece di risvegli>e l'attivit e le =ze degl'individui e degli enti collettivi1 il gov]no so/ituisce alla loro la sua propria attivit2 qu&o1 invece d'i/ruirli1 di consigli>li e all'occasione di d5unci>li ai tribunali1 li sottomette1 incat5a il loro lavoro1 o li fa sp>ire1 compi5do1 al loro po/o1 l'ufficio ad essi spettante4 ,il valore d'uno ,/ato1 9 f9 dei conti1 il valore degl'individui *e lo compongono2 e uno ,/ato *e pref]isce all'espansione e all'elevazione intellettuale degli individui1 una l>va di abilit amm9i/rativa nelle p>ticol>it degli aff>i2 uno ,/ato *e impicciolisce gli uom9i1 aff9* essi possano ess]e nelle sue mani docili /rum5ti dei suoi disegni 7an*e b5efici71 s'accorg] *e gr&i cose non si fanno con uom9i piccoli1 e *e la p]fezione del meccanismo a cui esso tutto ha sacrificato f9ir col non ess]gli buona a nulla1 p] la mancanza della vitalit *'egli ha voluto allontan>e p] r5d] pi facile il funzionam5to della mac*9a4 ,,f9e ,,del ,,capitolo ,,qu9to ,e ,,dell',,op]a ,,indice ,,giovanni ,,/u>t ,,mill ,pag4 #c ,capitolo ,i4 -- ,introduzione #g ,,ii4 -- ,la lib]t di p5si]o e di discussione #ba ,,iii4 -- ,l'individualit come elem5to di b5ess]e #eg ,,iv4 -- ,dei limiti al pot]e della societ sull'individuo #gg ,v4 -- ,applicazioni #ie ,,note3 #a ,que/e p>ole erano app5a scritte1 qu&o1 quasi p] d> loro una sol5ne sm5tita1 sopravv5n]o le p]secuzioni del gov]no contro la /ampa1 nel #aheh4 ,que/o sconsigliato int]v5to nella lib]t della pubblica discussione non mi ha indotto a mut>e una sola p>ola del te/o2 e non ha punto affievolito la mia conv9zione *e -- salvo nei mom5ti di panico -- l'epoca delle p5alit p] le discussioni politi*e era passata nel no/ro paese4 ,infatti1 anzitutto non si p]sev] nelle p]secuzioni2 e inoltre non si tratt mai di p]secuzioni politi*e1 nello /retto s5so della p>ola3 l'(fesa rimprov]ata non era di av] criticato le in/ituzioni1 o gli atti1 o le p]sone dei gov]nanti3 ma b5s d'av] propagato una dottr9a rit5uta immorale1 la legittimit del tirannicidio4 #b ,tommaso ,pooltey1 assise di ,bodm91 #ca luglio #aheg nel segu5te mese di dicembre1 ott5ne la grazia sovrana4 #c ,giorgio ,giacobbe ,holyake1 #ag ago/o #aheg2 ,edo>do ,truel[e1 luglio #aheg4 #d ,b>one di ,glei*em1 corte di polizia di ,m>lbor\gh ,/reet1 #d ago/o #aheg4 #e ,tutta la passione di p]secuzione *e si mescolata1 durante la rivolta degli ,indiani1 al g5]ale dispieg>si delle p>ti pi cattive del no/ro c>att]e nazionale1 ci (fre qui un gr&e insegnam5to4 ,i furori dei fanatici e dei ci>latani del p]gamo non sono1 =se1 degni di nota2 ma i capi del p>tito evangelico hanno enunciato come loro pr9cipio di gov]no p] gli ,indiani e p] i ,maomettani *e nessuna scuola 9 cui la ,bibbia non sia insegnata deve ess]e sovv5zionata dallo /ato1 e *e nessun impiego pubblico deve ess]e accordato a *i non cri/iano o non si d p] tale4 ,un sotto-segret>io di /ato1 9 un discorso diretto ai suoi elettori1 il #bb novembre #aheg1 si esprimeva1 /&o ai resoconti1 cos3 ,il gov]no +lese1 toll]&o la loro f$e 7la f$e di #ajj milioni di sudditi britannici71 la sup]/izione *'essi *iamano religione1 non ha ott5uto altro risultato *e di rit>d>e la supremazia cresc5te del nome +lese1 e d'imp$ire la salut>e diffusione del cri/ianesimo4 ,la toll]anza /ata la pietra angol>e delle lib]t del no/ro paese3 ma non bisogna +ann>si su que/a preziosa p>ola4 ,nel modo con cui l'int5deva il sotto-segret>io di /ato1 significava la completa lib]t p] tutti1 l'affrancam5to del culto -- fra i cri/iani1 *e hanno un culto fondato sulle /esse basi2 significava la toll]anza di tutte le div]se sette di cri/iani *e cr$ono p] 9 un solo m$iatore4 ,io desid]o ri*iam>e l'att5zione su que/o fatto1 *e un uomo /imato degno di occup>e un impiego elevato nel gov]no del no/ro paese1 sotto un m9i/]o lib]ale1 aff]ma que/a dottr9a3 *e non si ha diritto alla toll]anza qu&o non si cr$e alla div9it di ,cri/o4 ,dopo lo sciocco discorso *e abbiamo te/ riportato1 *i pu cr$]e ancora *e le p]secuzioni religiose siano p] sempre f9ite8 #f ,della sf]a e dei dov]i del ,gov]no1 di ,guglielmo ,humboldt4 #g ,saggio di ,/]l+4 #h ,vi qualcosa di doloroso e di spregevole nel g5]e di te/imonianza sulla quale si pu ai d no/ri di*i>>e giudizi>iam5te un uomo incapace di condurre i suoi aff>i e1 dopo la sua morte1 t5] p] non avv5uta la disposizione *'egli ha fatto dei suoi b5i1 se vi si trova di *e pag>e le spese del processo1 *e son prelevate sui b5i /essi4 ,si fruga 9 tutti i m9uti p>ticol>i della sua vita quotidiana2 e quello *e i pi pov]i fra i pov]i di spirito vi scoprono1 colle loro facolt p]cettive e descrittive1 *e non sia assolutam5te comune1 portato avanti al giur come una prova di follia1 e sov5te con buon esito4 ,i giurati sono app5a m5o ignoranti dei te/imoni1 m5tre i giudici1 nulla sap5do della natura e della vita umana -- cosa *e si nota con sorpresa ogni giorno presso l'uomo di legge +lese -- contribuiscono spesso ad indurli 9 errore4 ,que/i processi valgono dei volumi1 come indizio del s5tim5to e dell'op9ione volg>e sulla lib]t umana4 ,lungi dall'attribuire alcun valore all'individualit1 lungi dal rispett>e i diritti di ogni individuo ad agire nelle cose indiff]5ti come il suo giudizio e le sue t5d5ze lo guidano1 giudici e giurati non riescono neppure a concepire *e una p]sona sana di m5te possa desid]>e una tale lib]t4 ,9 altri tempi1 qu&o si proponeva di bruci>e degli atei1 c>itatevoli p]sone sugg]ivano vol5ti]i *e s>ebbe /ato meglio di mett]le 9 un manicomio4 ,nulla vi s>ebbe da m]avigli>si se lo /esso si facesse oggi2 e se quelli *e lo facess]o si congratulass]o seco/essi di av]e adottato una mani]a cos umana e cri/iana di tratt>e que/i s=tunati 9 luogo di p]seguit>li p] causa religiosa1 non s5za1 nel m$esimo tempo1 prov>e una segreta soddisfazione p] av] loro procurato una sorte corrispond5te ai loro m]iti4 #i ,il caso dei ,p>si di ,bombay un curioso esempio di que/o fatto4 ,qu&o que/a trib indu/riosa e intrapr5d5te1 *e disc5deva dai ,p]siani1 adoratori del fuoco1 abb&on&o il proprio paese all'invasione musulmana1 arriv nell'ove/ dell',india1 vi fu toll]ata dai pr9cipi indiani a patto di non mangi>e c>ne di bue4 ,qu&o1 9 seguito1 que/e regioni cadd]o sotto il dom9io dei conqui/atori maomettani1 i ,p>si ott5n]o *e la toll]anza cont9uasse a patto di a/5]si dalla c>ne di majale4 ,ci *e 9 orig9e era sommessione div5ne una seconda natura2 e i ,p>si non mangiano1 neppur oggi1 n c>ne di bue1 n c>ne di majale4 ,sebb5e la loro religione non lo esiga1 la doppia a/95za ha avuto il tempo di entr>e nei co/umi della loro trib1 e 9 ,ori5te il co/ume una religione4 #aj ,il ,ma9e un paese del nord-e/ degli ,/ati ,uniti1 9 cui vigeva una legge del #ahea1 notissima1 *e proibiva la v5dita dei liquori f]m5tati4 7,il ,trad47 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura orig9ali sono /ate mant5ute1 corregg5do s5za annotazione m9imi errori tipografici4