de ,france 7,bn,f_/,gallica7 at http3_/_/gallica4bnf4fr7 ,,b]tr&o ,,spav5ta ,,la ,,filos(ia ,,italiana ,,nelle ,,sue ,,relazioni ,,con ,,la ,,filos(ia ,,europea ,,nuova ,,edizione ,,con ,,note ,e ,,app5dice ,,di ,,docum5ti ,a ,,cura ,,di ,,giovanni ,,g5tile ,,b>i ,,gius4 ,,lat]za ,,figli ,,tipografi-,,editori-,,librai #aijh ,,propriet ,,lett]>ia ,a ,,norma ,,delle ,,vig5ti ,,leggi ,/ampato 9 ,trani1 coi tipi della ,ditta ,tipografica ,editrice ,vec*i e ,c4 ,,prefazione ,,alla ,,pres5te ,,edizione ,que/o libro1 *e ora si ri/ampa con note e un'aggiunta di lett]e dell'autore e di suo fratello ,silvio1 utili a illu/r>ne l'orig9e e gl'int5ti1 vide la luce 9 ,napoli nel #ahfb col titolo di ,prolusione e introduzione alle lezioni di filos(ia nella ,univ]sit di ,napoli1 #bc novembre -- #bc dicembre #ahfaa4 ,titolo troppo g5]ico1 alm5o oggi1 e p] mutato nella pres5te edizione 9 quello sugg]ito dallo /esso soggetto del libro3 ,la filos(ia italiana nelle sue relazioni con la filos(ia europea4 ,nel '#fb1 infatti1 a ,napoli1 contro i filos(anti giob]tiani e nazionali/i1 avv]s>ii dell'insegnam5to hegeliano inaugurato quell'anno nell',univ]sit1 il titolo scelto dallo ,spav5ta aveva un evid5te significato1 *e s' &ato poi via via oscur&o sempre pi1 m5tre quell',univ]sit div5tata quel *e div5tata2 al punto *e esso ora potrebbe =se suon>e rimprov]o o ironia4 ,pure1 la situazione spirituale della cultura italiana1 nella quale il libro sorse1 non si pu dire so/anzialm5te div]sa dalla pres5te4 ,e p] il libro1 rispond5do al desid]io di molti1 dopo circa mezzo secolo ritorna alla luce4 ,i giob]tiani sono tutti sp>iti2 e non c' pi nessuno =se *e abbia la fisima della filos(ia nazionale4 ,ma tutti intanto tornano a gu>d>e1 -- come mezzo secolo fa a ,napoli1 -- con animo tra curioso e ansioso1 ad ,hegel2 e molti1 sgom5ti delle difficolt con cui que/i si pres5ta sempre alle m5ti pi solide e pi vigorose1 invocano uno ,spav5ta *e mo/ri la via di p]v5ire all'intellig5za della p>te vitale di quella dottr9a1 e di sp]im5t>ne e gu/>ne la v]it4 ,al luogo dei giob]tiani ci s>anno i positivi/i1 i prammati/i1 i neo-spirituali/i e altri e altri sb&ati della filos(ia1 dai quali que/a deve ogni giorno dif5d]si1 con la /oria alla mano1 dimo/r&o i proprii diritti acquisiti4 ,9 vece dei nazionali/i ci sono altri avv]s>ii1 *e1 come quelli pret5devano la m>ca nazionale1 non s'acconciano a pr5d]e sul s]io e mett]si a /udi>e una filos(ia se non ci v$ono la m>ca sci5tifica3 rappres5tanti que/i come quelli della pigrizia e dell'in]zia intellettuale e morale1 di cui non v'ha o/acolo pi grave a *i voglia rianim>e con le intuizioni pr(onde e s9c]e della vita gli /udi e lo spirito d'una nazione4 ,e cos1 mutatis mut&is1 la que/ione *e importa1 oggi come nello scorcio del #ahfa qu&o lo ,spav5ta si riprometteva1 inizi&o il suo insegnam5to a ,napoli1 di promuov]e di l un pr(ondo risveglio speculativo nel no/ro paese1 la /essa3 giu/ific>e il punto di vi/a della filos(ia come sap]e assoluto4 ,oggi mut]ebbe il l+uaggio dello ,spav5ta2 ma egli potrebbe torn>e a scriv]e lo /esso libro1 solo ins]5dovi 9 mezzo qual*e capitolo relativo alle t5d5ze filos(i*e app>se 9 ,italia pi t>di1 e da lui criticate 9 altri scritti po/]iori4 ,giac* il problema dottr9ale preso a tratt>e 9 que/o libro assume una =ma /orica1 *e pu p>]e a molti il lato pi importante di esso1 poi* ne riesce disegnata 9 iscorcio una /oria -- l'unica /oria *e f9ora si abbia -- della filos(ia italiana ne' suoi mom5ti pr9cipali4 ,e realm5te l'int]esse /orico non qui 9 seconda l9ea4 ,p] lo ,spav5ta1 infatti1 tutta la /oria della filos(ia italiana1 -- da lui gi abbozzata un anno innanzi 9 una prolusione letta a ,bologna#b -- si raccoglie appunto nelle dieci lezioni d',introduzione da lui fatte nel primo mese del suo insegnam5to napoletano1 cond5s&ovi tutti i suoi /udi prec$5ti su ,bruno1 ,campanella1 ,vico1 ,galluppi1 ,rosm9i e ,giob]ti4 ,la ,prolusione prec$5te un'introduzione a que/a /oria4 ,lo ,s*izzo d'una /oria della logica 7da lui d5om9ato nella prima edizione semplicem5te3 ,app5dice alla ,introduzione7 s]ve di s*i>im5to ai succosi c5ni intorno alla filos(ia t$esca pi rec5te1 *e gli erano occorsi nella /oria di quella italiana1 rappres5tata1 com'era giu/o1 nel suo nesso /orico con tutta la filos(ia europea4 ,se non *e l'int]esse /orico1 come lo s5tiva lo ,spav5ta1 non era div]so dallo /retto int]esse sci5tifico4 ,il libro p>e una polemica1 ed una ric]ca2 p>e una m]a /oria1 ed una f5om5ologia dello spirito1 cio v]a e propria filos(ia4 ,la polemica c'2 ma si riduce al colorito lett]>io del libro1 p] int5d]e il quale bisogna rif]irsi alle condizioni della cultura italiana1 e specialm5te napoletana1 dopo il r9novam5to di quella ,univ]sit op]ato 9 quell'anno dal ,de ,sanctis#c4 ,ma1 gu>d&o alla so/anza delle cose espo/e1 facile accorg]si1 *e qu&o l'autore c]ca nel ,risorgim5to i primi g]mi della filos(ia mod]na1 e ne /udia i primi l9eam5ti nel soggettivismo di ,campanella e nel naturalismo di ,bruno1 v$5do anticipati quasi1 9 ,italia1 ,c>tesio e ,locke da una p>te1 e ,sp9oza dall'altra2 e qu&o scruta 9 ,vico gli oscuri acc5ni a una filos(ia dello spirito1 non semplicem5te critica1 come s> 9 ,kant1 ma metafisica1 quale s> 9 ,hegel1 e cos v$e pronunziato 9 ,italia tutto quasi il nuovo mondo del p5si]o mod]no1 *e1 =matosi a si/ema 9 ,g]mania1 poi il mondo dei no/ri ,galluppi1 ,rosm9i1 ,giob]ti2 facile accorg]si *e l'autore non p5sa pi *e tanto ai piccoli avv]s>ii tumultuanti nell'aula affollata delle sue lezioni1 ma ha innanzi la /oria del p5si]o mod]no europeo1 *e indaga con tutta s]iet di spirito p] rico/ruirne1 a s prima *e ad altri1 il proc$im5to v]o e necess>io4 ,il libro era sorto nella m5te dell'autore prima ancora della sp]anza d'una catt$ra l a ,napoli1 dove nel #ahdg gli era /ato *iuso dal ,gov]no uno /udio privato2 era sorto 9 un p]iodo di f]vore spirituale 9 cui egli s5t il bisogno di f>e i conti con la filos(ia italiana rec5te1 gi p] molti anni spregiata#d4 ,9 una lett]a del #ac maggio #aheg1 sollev&o il fratello dalla noia mortale dell'erga/olo1 dove ,silvio divideva da otto anni col ,settembr9i la fi]a compagnia degli assass9i1 gli annunziava#e3 ,mi app>ec*io a scriv]e qual*e cosa di meglio1 o di peggio1 delle cose scritte s9ora4 ,voleva scriv]e un lavoro sulla ,f5om5ologia di ,hegel1 *e leggeva e rileggeva1 v$5doci sempre pi add5tro4 ,una critica della filos(ia italiana mod]na non mi p>e *e possa ess]e v]am5te utile s5za la soluzione1 e se non nella soluzione1 del problema della f5om5ologia4 ,ci *e ti negano sempre1 il sap]e assoluto4 ,bisogna dunque elev>si a que/o sap]e1 e mo/r>e1 nel tempo /esso1 *e i pr9cipii delle loro filos(ie sono inf]iori -- e p]ci gradi *e debbono ess]e negati -- a quello della filos(ia hegeliana444 ,*i sa se potr riuscire1 alm5o 9 p>te64 ,e il #ac luglio dello /esso anno tornava a scriv]gli1 *i>5do meglio il concetto del suo nuovo lavoro3 ,ti ho detto444 *e lavoravo intorno alla ,f5om5ologia1 e *e il difficile non era solam5te il compr5d]e il concetto e il metodo di essa1 ma an*e il trov>e una radice nella no/ra filos(ia1 un punto d'appoggio p] tutta la critica4 ,ora ho tra le mani que/i filos(i1 compreso il ,galluppi1 e cr$o d'av] trovato que/o punto444 ,cos' la cosci5za 9 g5]ale1 *e l'oggetto della ,f5om5ologia8 ,9 ,rosm9i1 ,galluppi1 ecc4 dove posso trov>e la cosci5za s5sibile1 *e il punto da cui com9cia la ,f5om5ologia8 ,l'ammettono essi1 come l'ammetteva ,hegel8 ,se l'ammettono1 a me non fa nulla *e da que/o punto vadano a risultati div]si2 la battaglia e la critica s> appunto intorno a ci *e bisogna f>ne di que/o punto comune p] la soluzione del problema1 *e pi o m5o lo /esso p] tutti3 la v]it del sap]e4 ,e si mo/rava assai soddisfatto della scop]ta fatta dell'id5tit della c]tezza s5sibile hegeliana 7unit di univ]sale e di p>ticol>e3 i/ da7 con la s5sazione del ,galluppi e con la p]cezione intellettiva del ,rosm9i4 ,9 una lett]a successiva1 dell'#aa ottobre #aheg1 aggiungeva *e la critica1 *e aveva 9 animo di scriv]e dei filos(i italiani1 doveva ess]e un saggio da mett]e nella introduzione del suo lavoro sulla ,f5om5ologia3 p] f> v$]e i vizii delle teori*e sulla conosc5za dei no/ri filos(i2 come non ba/9o a se /esse e vogliano un altro modo di soluzione ecc42 qu9di la necessit444 della f5om5ologia4 ,ma via via *e ri/udiava que/i filos(i1 trovava sempre altro4 ,e il #be g5naio del '#eh tornava a scriv]e3 ,cont9uo a lavor>e sui filos(i no/ri1 e v$o o cr$o di v$]e tante cose *e s>ebbe lungo dirti4 ,f9 p] add5tr>si 9 una lunga critica del ,giob]ti4 ,a un tratto apr una p>5tesi sul problema della cognizione1 e 9 g5]ale dello spirito1 s5za di/+u]e l'umano e il div9o4 ,come possibile lo spirito8 ,rispondono3 possibile p]* cos l'ha fatto ,dio4 ,come v$i1 non una rispo/a4 ,io dom&o da capo3 come possibile lo spirito 7cio ,dio78 ,que/o il problema nuovo della filos(ia3 il problema della filos(ia t$esca4 ,e mi p>e *e s9ora la migliore soluzione l'hegeliana444 ,non s se quello *e ho scritto va b5e int]am5te2 9 c]ti punti mi sono incontrato con ,hegel2 9 c]ti altri non s b5e ancora se s o no 7lett]a #h m>zo #aheh74 -- ,*iusa que/a p>5tesi1 *e non fu mai pubblicata1 ma di cui facile r9tracci>e le idee nel pres5te volume1 di nuovo a ,giob]ti4 ,ma le ,po/ume di que/o filos(o1 da poco v5ute 9 luce 7#ahef-eg71 e allora lette dallo ,spav5ta1 giov>ono a mut>e la sua disposizione spirituale v]so que/o filos(o e il movim5to speculativo1 di cui esso era quasi la conclusione2 e mut qu9di il suo apprezzam5to e il suo concetto di que/o movim5to4 ,l'#h febbraio #aheh1 rilegg5do il vec*io ,giob]ti1 diceva al fratello3 inutile *e ti ripeta *e non mi piace affatto1 anzi mi dispiace sempre pi4 ,di filos(ico non c' nulla1 m5o un cont5uto f>rag9oso1 *e al f> de' conti si trova poi 9 ogni si/ema1 an*e nella /essa rappres5tazione religiosa4 ,e infatti il suo si/ema non *e una cont9ua rappres5tazione3 una filos(ia rappres5tativa4 ,il #b settembre dello /esso anno1 invece3 ,mi sono un po' riconciliato con que/'uomo4 ,negli ultimi suoi scritti 7po/umi7 si spoglia di molte imp]fezioni1 *e trovavo nella prima =ma del suo si/ema2 ed curioso v$]e que/o sviluppo come una specie di critica *e il suo p5si]o fa di se /esso4 ,e1 a riflett]ci b5e1 riconosceva *e gi qual*e g]me del nuovo ci nella prima =ma1 ma inviluppato e nasco/o4 ,pure1 n an*e la nuova =ma del si/ema del ,giob]ti poteva ba/>e4 ,9 lui manca sempre la sci5za1 ossia il v]o e proprio si/ema4 ,proc$e p] a=ismi4 ,ma se ne pu cav>e gran b5e1 p]* il cont5uto pr(ondam5te speculativo4 ,bisogna esprim]e il suo p5si]o nella sua v]a =ma e mo/r>e *e c]te det]m9azioni e/r9se*e1 *e egli /esso ha abb&onato poi necess>iam5te 9 gran p>te1 sono 9 contradizione cogli /essi suoi pr9cipii speculativi4 ,que/a rivelazione delle ,po/ume giob]tiane v5ne cos a modific>e il disegno del lavoro1 *e il no/ro filos(o aveva 9 m5te4 ,lo /udio di que/o nuovo ,giob]ti assumeva tale proporzione e importanza1 *e quella critica dei filos(i italiani la quale doveva ess]e solo una p>te polemica dell'introduzione al suo lavoro1 pot div5t>e atta p] se /essa a s]vire di prop$eutica alla sci5za1 e di prop$eutica appropriata all',italia1 quale avrebbe dovuto ess]e il lavoro sulla ,f5om5ologia1 *e non fu pi scritto4 ,poi* la nuova =ma del si/ema di ,giob]ti (friva il modo di dimo/r>e la necessit di tutto il processo f5om5ologico1 *e conduce la cosci5za al grado della sci5za assoluta1 ossia al punto di vi/a hegeliano1 -- *e era il f9e propo/osi dallo ,spav5ta4 ,e racco/ati i nuovi /udi sulla filos(ia italiana del sec4 ,,xix a quelli1 *e negli anni #ahed e #ee aveva pubblicati intorno al ,bruno e al ,campanella1 egli pot scorg]e quasi int]a l'immag9e del no/ro p5si]o intrecciato col moto g5]ale della speculazione europea3 donde quella =mola della circolazione del p5si]o italiano1 *e designa uno dei resultati maggiori e delle pi inconte/abili b5em]5ze degli /udi di lui4 ,il quale p]v5ne1 adunque1 a que/o concetto della filos(ia italiana con indag9i del tutto spregiudicate e scevre d'ogni preoccupazione polemica4 ,tuttavia1 tra le prime mosse del p5si]o nel ,risorgim5to e l'ultima sua tappa nel sec4 ,,xix1 re/ava nella solitud9e del decimosettimo e decimottavo secolo1 -- *e allo ,spav5ta app>ivano quasi il p]iodo dell'esilio del p5si]o dal no/ro paese1 -- re/ava1 torreggiante1 mi/]iosa1 la ,sci5za ,nuova4 ,ma1 qu&o p] la prolusione di ,bologna1 egli volle rappres5t>e 9 un quadro completo il c>att]e e lo sviluppo della filos(ia italiana dal ,risorgim5to 9 poi1 e ri/udi con nuova int5sit d'att5zione il suo ,vico gi lungam5te m$itato1 que/i gli p>ve irraggi>e una gran luce 9 quel mom5to critico del p5si]o europeo1 9 cui il vec*io dommatismo 7l'antica metafisica dell'ess]e7 privo com'era del concetto di sviluppo1 fatte le ultime prove con la monadologia1 /ava p] dissolv]si esau/o nello scetticismo di ,hume1 p] c$]e qu9di il campo a quel criticismo1 *e doveva inizi>e una metafisica1 non pi dell'ess]e *e imm$iatam5te se /esso 7natura71 ma dello spirito *e si fa gradualm5te da s e p] se /esso4 ,fu allora *e il ,vico gli app>ve il precursore di que/o nuovo mondo col suo concetto dello spirito come sviluppo1 insieme con quello dell'unit della ,provvid5za div9a e dell'umana1 oscura aff]mazione dell'esig5za mod]na d'una metafisica1 p] cui la natura1 op]a di ,dio1 non fosse altro dalla /oria1 op]a della m5te1 e unico fosse p]ci lo sviluppo1 e la natura grado dello spirito4 -- ,la /oria della filos(ia italiana fu cos p] lo ,spav5ta con*iusa3 ed era una /oria *e con=tava1 con la =za d'un proc$im5to razionale1 ineluttabile1 ad abbracci>e il risultato pr9cipale della filos(ia t$esca mod]na1 come l'effetto di un'op]a a cui tutte le nazioni europee avevano collaborato4 ,ma era que/a una semplice conclusione /orica8 ,po/o *e l'int]pretazione *e lo ,spav5ta faceva dei no/ri filos(i fosse esatta1 ne seguiva p] ci *e l'ultima loro conclusione fosse v]a8 ,pu insomma la /oria ess]e addotta ad argom5to di v]it d'una filos(ia8 ,o voleva la rico/ruzione dello ,spav5ta riuscire una revisione di titoli p] /abilire l'esatto alb]o g5ealogico della filos(ia italiana8 -- ,c]to1 la /oria1 come semplice fatto1 non prova nulla4 ,ma mai la /oria un puro e semplice fatto8 ,ecco una vec*ia que/ione1 la quale p] tutt'altro *e *iusa1 e pu1 male intesa e mal risoluta1 imp$ire l'esatta intellig5za dell'indole e del valore di que/o libro4 ,intanto giova ricord>e *e lo ,spav5ta si trovava innanzi la ,f5om5ologia hegeliana1 *e an*e una /oria della filos(ia1 anzi1 nel suo complesso1 una filos(ia della /oria1 o dimo/razione della razionalit dell'int]o processo /orico dello spirito umano 7,weltgei/73 onde tutti i si/emi1 come tutti i mom5ti della civilt1 son pres5tati quasi gradi necess>ii1 attrav]so i quali lo spirito passato 7o meglio passa et]nam5te7 p] conqui/>e la pi5a cosci5za della propria assoluta attivit creativa4 ,ma1 poi* non c' /oria della filos(ia *e possa assum]e la =ma d'un regi/ro delle op9ioni succ$utesi nelle te/e dei p5satori 7an*e nei cataloghi dei vec*i dossografi c'era un disegno e una critica72 la /essa legge intr9seca della /oria della filos(ia doveva condurre lo ,spav5ta a concepire la sua co/ruzione /orica come una dimo/razione sci5tifica di quello *e gli p>eva il pr9cipio def9itivo raggiunto dalla /oria4 ,la legge *e la filos(ia e la /oria della filos(ia sono1 a/razion fatta dalle accid5talit lett]>ie e dal peculi>e int]esse degli autori1 la /essa cosa2 cos come il razionale lo /esso reale1 e vicev]sa4 ,attrav]so la /oria1 e attrav]so il div5ire 7la guisa del nascim5to7 non possiamo non v$] sorg]e ed aff]m>si la natura dello /esso reale4 ,e p] quanta poca f$e si abbia nella razionalit della /oria1 non si pu a m5o di rappres5t>cela1 que/a /oria1 secondo quel tanto di razionalit *e siamo dispo/i ad attribuirle1 cio appunto secondo la razionalit della no/ra filos(ia4 ,lo scettico1 si sa1 dommatico a suo modo2 e se fa la /oria1 ci mette d5tro quel suo duro arido dommatismo1 *e scetticismo1 n pi n m5o del dommatico4 ,9 breve1 a que/a legge1 poi* una legge1 nessuno pu sottr>si3 e l'eccell5za dello /orico1 il suo vigore speculativo1 la sua m5te animatrice e rico/ruttiva si scorgono dal grado 9 cui egli riesce a realizz>e tal legge4 ,orb5e3 9 que/o libro dello ,spav5ta1 se si cancellass]o i nomi de' v>ii filos(i m5zionati1 e si consid]ass]o le rispettive posizioni progressive come ipoteti*e1 si avrebbe1 an*e nella =ma1 un'op]a filos(ica lib]a d'ogni c>att]e /orico4 ,soltanto del ,bruno la commozione suscitata nell'animo dello scrittore dal de/9o dell'eroe del p5si]o1 dell'araldo e m>tire della nuova e lib]a filos(ia1 move la sua p5na a sbozz>ne con po*i tratti da mae/ro il c>att]e morale4 ,pure an*e quello1 pi *e il ritratto di una p]sona realm5te vissuta1 lo dire/i l'ipotiposi dell'ideale del filos(o vagheggiato da ,b]tr&o ,spav5ta nella ric*ezza della sua vita morale4 ,si dir p]ci *e que/a /oria1 -- succ9ta1 quasi s*eletrica1 p]* rima/a nella =ma primitiva di appunti p] le lezioni2 ma sicura1 felice e def9itiva nel disegno e nelle s+ole c>att]i/i*e1 -- non sia propriam5te una /oria1 anzi una co/ruzione ideale8 -- ,qual*e volta infatti que/a /oria /ata giudicata cos3 ma un giudizio *e si pu rit5]e a priori p] falso1 poi* muove1 9 fondo1 dal disconoscim5to della suddetta legge della /oria della filos(ia4 ,pure conti5e an*'esso una p>te di v]it1 di cui bisogna r5d]si conto4 ,ed que/a3 *e di /orie della filos(ia ce ne ha1 alm5o1 due3 una *e p>e abbia ad oggetto1 come que/a dello ,spav5ta1 soltanto le idee dei filos(i1 anzi dello spirito filos(ico1 unico attrav]so il tempo e lo spazio2 l'altra *e p>e abbia ad oggetto an*e i filos(i div]si con le loro rispettive biografie connesse con le cangianti condizioni della civilt1 9 mezzo a cui essi si =m>ono4 ,ma ho detto p>e2 p]* nel primo caso le idee dei filos(i si sa b5e *e sono i filos(i1 la cui v]a individualit /orica consi/e appunto nel p5si]o *e son riusciti a p5s>e2 e se la loro individualit gi connessa con tutta la civilt concomitante1 le loro idee sono 9 so/anza consid]ate quasi tutta la realt /orica dell'epoca relativa1 assommata e come fusa nel loro p5si]o4 ,nel secondo caso poi le condizioni sociali e biografi*e entrano nella consid]azione dello /orico 9 quanto presuppo/i della disposizione spirituale1 9 cui a volta a volta il problema filos(ico sorge3 e p] non mirano a *i>ire ni5t'altro *e la successione1 lo scoppi> dei problemi l'un dall'altro1 e cio la pura /oria delle idee4 ,9 altri t]m9i1 una /oria delle idee compr5de implicitam5te una /oria della civilt 9 tutte le sue det]m9azioni1 e si regge sul valore di que/a /oria *e essa presuppone4 ,ora la /oria dello ,spav5ta m]a /oria d'idee1 9 cui non app>isce quasi mai quell'altra4 ,non gi *e egli avesse a sdegno l'altra2 ma il suo int]esse lo traeva alla prima2 e1 obb$5do al proprio int]esse1 egli es]citava un diritto proprio d'ogni /orico1 e inali5abile4 ,la limitazione della sua ric]ca div5t]ebbe illegittima se desse orig9e a una falsificazione delle dottr9e1 intese 9 corrispond5za a bisogni spirituali anacroni/ici o comunque inesi/5ti4 ,ma1 se lo ,spav5ta non ebbe mai occasione o voglia di scriv]e una /oria circo/anziata della filos(ia1 fu sempre guidato da una cognizione pr(onda delle condizioni spirituali de' v>ii p]iodi e da un acuto s5so /orico4 ,ba/i ricord>e la sua critica del lavoro del ,d',ancona sul ,campanella4 ,9 un solo punto =se1 pass&o dalla esposizione della logica delle idee1 quale si v5ne realizz&o nella /oria1 alla consid]azione delle att95ze *e le sorti di que/a logica ebb]o con lo /ato g5]ale degli spiriti 9 ,italia1 non s'appone1 secondo me1 alla v]it3 dove riti5e *e la ragione del vuoto rima/o nella filos(ia italiana tra ,campanella e ,vico1 e poi tra ,vico e ,galluppi1 -- vuoto da riempire con la /oria della filos(ia europea#f1 -- sia da c]c>e nella mancanza di lib]t degl'italiani1 oppressi dalla *iesa cattolica *e avevano 9 casa4 ,non ci hanno lasciato f>e1 egli dice4 ,ragione inesatta o1 alm5o1 insuffici5te2 p]* la condanna di ,galileo non imp$ *e que/i si lasciasse dietro an*e 9 ,italia1 nella sci5za naturale1 una scuola fior5te lungo il sec4 ,,xvii e il segu5te4 ,e la paura della *iesa1 di cui si hanno indubbie prove1 non imp$ d'altra p>te a ,desc>tes di inizi>e quell'intrepido naturalismo1 *e doveva produrre ,sp9oza2 n le preoccupazioni religiose1 s9c]e e pr(onde1 vals]o ad arre/>e il div9o intelletto di ,vico sulla via di quella ispirata speculazione1 *e con la quasi incosci5za e sicurezza dello spirito fanciullesco uccise -- p] dirla con lo ,spav5ta -- 9 un sol colpo1 il ,dio del vec*io teismo1 e il naturalismo1 il mat]ialismo e l'ateismo4 ,e ,rosm9i1 filos(o della re/aurazione1 *e f9isce nel kantismo1 e nella ,teos(ia s'acco/a all',hegel abborrito8 ,e ,giob]ti1 il neoguelfo ,giob]ti1 *e com9cia assoggett&o la filos(ia alla religione1 e f9isce an*e lui nell'assoluto razionalismo8 -- ,la v]it *e il movim5to int]nazionale della cultura nei secoli ,,xvii e ,,xviii devi la maggior p>te degli +egni italiani dai problemi filos(ici4 ,furono le sci5ze naturali1 furono le matemati*e1 furono gli /udi /orici1 *e attrass]o le maggiori intellig5ze4 ,p] la filos(ia della cultura g5]ale e dei pr(essori e dei piccoli scrittori ba/avano1 ed eran d'avanzo1 le celebrate novit oltremontane o le onorate tradizioni scola/i*e non mai int]rotte nelle no/re univ]sit lungo tutti int]i quei secoli4 ,que/o p] un punto app5a acc5nato nel no/ro libro1 *e s'atti5e d'ord9>io al solo filo logico delle idee svolg5tesi da un capo all'altro della /oria della filos(ia europea1 pur mir&o sempre 9 modo speciale all',italia4 ,e riesce1 9 conclusione1 una /oria della filos(ia mod]na e insieme una dimo/razione del pr9cipio della filos(ia dello ,spav5ta1 ossia della soluzione data da ,hegel al problema fondam5tale della sua logica3 e 9 que/o s5so1 un'introduzione allo /udio della filos(ia hegeliana4 ,con quale spirito e con quale int5dim5to que/a introduzione fosse scritta1 non si potrebbe dir meglio dello /esso autore 9 una delle ultime pag9e del libro#g *e giova anticip>e qui come suggello a quanto s' detto dell'indole del libro1 e insieme ritratto vivo dell'atteggiam5to del no/ro filos(o rispetto a ,hegel3 ,prima di ,hegel nessun filos(o ha spiegato il conosc]e1 e cos risoluto il problema della logica 7il si/ema delle categorie74 ,con ci non voglio dire1 *e la logica di ,hegel sia la logica p]fetta1 assoluta2 *e la sua filos(ia sia l'ultima p>ola dello spirito speculativo2 *e dopo ,hegel noi non dobbiamo f> altro *e ripet]e o comm5t>e mac*9alm5te le sue d$uzioni come tante =mole sacram5tali4 ,pu d>si1 *e ci sia *i p5si cos4 ,p] me1 se ci cosa *e io abborro -- mi p>e di av]lo detto gi tante volte -- appunto la riproduzione meccanica delle altrui dottr9e4 ,nei filos(i1 ne' v]i filos(i1 ci sempre qualcosa sotto1 *e pi di loro m$esimi1 e di cui essi non hanno cosci5za2 e que/o il g]me di una nuova vita4 ,ripet]e mac*9alm5te i filos(i1 s(foc>e que/o g]me1 imp$ire *e si sviluppi e div5ti un nuovo e pi p]fetto si/ema4 ,se ,platone non avesse fatto altro *e ripet]e ,socrate1 non avremmo avuto il mondo delle idee4 ,se ,ari/otele avesse ripetuto ,platone1 non avremmo avuto il primo concetto della so/anza1 della individualit4 ,se ,sp9oza non avesse fatto altro *e ripet]e ,c>tesio1 non avremmo avuto il primo concetto di ,dio come semplice causalit1 come id5tit *e causa4 ,se ,fi*te avesse ripetuto ,kant1 non avremmo avuto il concetto dell'autocosci5za1 della m5talit4 ,se ,s*ell+ avesse ripetuto ,fi*te1 non avremmo avuto il concetto della id5tit di ess]e e di p5si]o1 come m5talit1 come ragione4 ,quel *e io voglio dire1 que/o3 po/o ,fi*te1 -- cio *e il conosc]e sia impossibile s5za l'autocosci5za2 e po/o ,s*ell+1 -- cio *e il conosc]e non sia reale s5za la id5tit come autocosci5za o m5talit1 -- l'unica via di risolv]e il problema del conosc]e1 il problema della logica1 sia quello di prov>e la id5tit4 ,p] me tutto il valore di ,hegel1 qui1 que/o3 prov>e la id5tit4 ,,giovanni ,,g5tile4 ,,prefazione ,,dell',,autore4 ,9 un breve programma1 pubblicato or fa po*i mesi1 io ho di*i>ato cos la int5zione del pres5te lavoro3 ,la ,prolusione tratta della ,nazionalit nella filos(ia4 -- ,sono possibili1 dopo il m$io evo e ne' tempi mod]ni1 tante filos(ie nazionali1 quanti sono i popoli civili di ,europa8 ,o invece quelle *e si dicono filos(ie nazionali non sono altro *e mom5ti p>ticol>i dello sviluppo comune della filos(ia mod]na nelle div]se nazioni8 ,si pu dire1 p4 e41 *e ci sia una filos(ia italiana ess5zialm5te div]sa da una filos(ia francese1 +lese1 t$esca1 come si dice *e ci /ata una filos(ia greca ess5zialm5te div]sa da una filos(ia indiana8 ,e 9 g5]ale1 il g5io proprio orig9>io d'una nazione1 il quale si spec*ia e riconosce cos nettam5te nella l+ua1 nella lett]atura e nell'arte 9 g5]ale1 e ne' co/umi1 deve e pu disc]n]si an*e -- oggi giorno e 9 ,europa -- 9 quella =ma e attivit univ]sale dello spirito1 *e si *iama filos(ia8 ,e disc]n]si 9 essa1 non gi come diff]5za e c>att]e naturale1 lett]>io o arti/ico1 ma come intuizione univ]sale o p5si]o della realt delle cose3 come problema1 indirizzo1 soluzione8 ,l'autore1 comp5di&o gli ultimi risultati della /oria della filos(ia1 ed espon5do la diff]5za ess5ziale della nazionalit mod]na dall'antica1 mo/ra *e -- se v]o *e la filos(ia indiana e la greca sono1 pi o m5o1 intimam5te nazionali -- comune1 invece1 ed unico il c>att]e1 lo sviluppo e l'indirizzo g5]ale della filos(ia ne' popoli mod]ni2 *e1 se ci ha una diff]5za tra il g5io filos(ico italiano e quello delle altre nazioni1 o 9 altre p>ole se esso ha o alm5o ebbe un privilegio sopra gli altri popoli -- que/o fu solo l'av] precorso due volte i due pr9cipali p]iodi della filos(ia mod]na3 cio il c>tesiano ne' filos(i del ,risorgim5to e specialm5te 9 ,bruno e ,campanella1 e il kantiano 9 ,vico2 e val quanto dire il nuovo naturalismo e il nuovo spiritualismo2 e *e se noi vogliamo ancora e possiamo av]e un privilegio1 que/o quello di precorr]e ed effettu>e un nuovo e pi l>go indirizzo1 una nuova e pi ampia soluzione del problema dello spirito4 ,ma ci a un patto2 e que/o di non rigett>e tutto quel *e si fatto da un gran pezzo fuori d',italia o meglio *e 9 ,italia1 ma /udi>lo1 compr5d]lo1 appropri>celo2 e solo cos1 entrati 9 pi l>go orizzonte1 conosciuto meglio noi m$esimi1 e ritemp]ata la no/ra vita nella p]petua corr5te della vita univ]sale1 f>e un gran passo innanzi non nel vuoto1 ma colla pi5a cosci5za delle no/re =ze1 del no/ro cmpito1 del cmpito comune4 ,e po/o an*e *e ci sia /ata o ci sia una filos(ia propria italiana1 di/9ta ess5zialm5te o oppo/a a quelle delle altre nazioni1 quale e dove si trova ella mai8 ,si sa1 *e di lib]t filos(ica 9 ,italia ce n' /ata sempre poca o ni5te1 e *i se l'ha presa1 gli co/ato assai c>o4 ,dov' dunque la filos(ia italiana1 ne' libri delle vittime o 9 quelli de' p]secutori8 ,il problema pi difficile p] noi -- quello s5za la cui soluzione noi non possiamo f>e e progr$ire davv]o -- il riconosc]e qual sia e dove sia il v]o p5si]o italiano4 ,f9* non si fa ci -- e il f>lo non cosa cos agevole -- il grid>e nazionalit 9 ogni cosa s]vir b5e ad eccit>e e intorbid>e il s5tim5to e talvolta an*e le passioni1 ma non produrr ni5te di s]io nella sci5za4 ,la ,introduzione lo sviluppo e la dimo/razione della int5zione pr9cipale della ,prolusione4 ,l'autore espone il c>att]e e il progresso del p5si]o italiano nei maggiori no/ri filos(i dal secolo ,,xvi s9o al no/ro tempo3 ,campanella1 ,bruno1 ,vico1 ,galluppi1 ,rosm9i1 ,giob]ti2 e dimo/ra come que/o p5si]o non solo non si oppone al p5si]o europeo1 ma concorda s*iettam5te con esso2 *e ,campanella e ,bruno sono i precursori di ,c>tesio e ,sp9oza 7e 9 p>te di ,locke e ,leibniz72 *e ,vico1 esig5do una nuova metafisica e fond&o la filos(ia della /oria1 anticipa il nuovo antropologismo1 quello *e il ,giob]ti *iama trasc5d5te e id5tico al v]o ontologismo2 *e ,galluppi1 ,rosm9i e ,giob]ti rappres5tano 9 ,italia que/o nuovo indirizzo2 e *e ,giob]ti specialm5te non 1 come si cr$e1 l'antitesi di tutta la filos(ia mod]na1 ma diff]isce dall'ultimo gran filos(o europeo 9 tutt'altro *e nel v]o pr9cipio1 metodo e risultato della sua filos(ia4 ,a que/a di*i>azione mi rimane ad aggiung]e po*e p>ole4 ,que/o lavoro non avr buona accogli5za da due specie di lettori2 da coloro *e hanno p] un errore dello spirito umano o alm5o p] una cosa *e non int]essa noi altri italiani1 tutto il movim5to filos(ico da ,c>tesio s9o ad ,hegel1 e da coloro *e cr$ono *e da due secoli e mezzo non si sia pi p5sato 9 ,italia4 ,pe' primi ,hegel1 ,s*ell+1 ,fi*te e lo /esso ,kant non valgono ni5te1 e gi qualcuno di loro ha gravem5te pr(etizzato1 *e da qui a un anno non se ne p>l] pi2 pe' secondi ,galluppi1 ,rosm9i e ,giob]ti sono +egni m$iocri1 e lo /esso g5io di ,vico una delle solite esag]azioni degli italiani4 ,io ho consid]ato sempre que/e op9ioni e/reme come mis]e g>e di p>te2 o alm5o come pregiudizi egualm5te nocivi al progresso della coltura filos(ica 9 ,italia4 ,ci *e solo pu conv9c]e e rimett]e sulla retta via gli uni e gli altri -- p>lo di coloro *e sono di buona f$e -- lo /udio s9c]o de' filos(i no/ri e /rani]i4 ,que/o scritto1 sebb5e pr9cipalm5te indirizzato a combatt]e il primo di que/i pregiudizi1 pure1 p] la sua /essa natura1 non ha m9or valore contro l'altro4 ,non ess5domi io propo/o qui di f>e una /oria della no/ra filos(ia1 ma solo di det]m9>e 9 modo g5]ale e somm>io il c>att]e e il progresso del p5si]o filos(ico italiano1 non ho espo/o 9 tutta la loro ampiezza i si/emi de' no/ri filos(i1 ma solo quanto ba/ava p] f> int5d]e la loro relazione ideale1 cio appunto quel c>att]e e quel progresso4 ,cos di ,campanella ho consid]ato soltanto la t5d5za g5]ale e il pr9cipio della sua filos(ia2 tanto pi1 *e di que/o filos(o io aveva gi discorso l>gam5te 9 un altro mio scritto4 ,di ,bruno ho detto quanto era necess>io p] pass>e a ,sp9oza1 e qu9di a ,vico1 e di ,vico quanto si ri*i$eva p] pass>e a ,galluppi1 ,rosm9i e ,giob]ti4 ,del ,lullismo di ,bruno non ho detto ni5te1 e ni5te del progresso del p5si]o rosm9iano dopo la polemica con ,giob]ti4 ,alle lezioni ho aggiunto un',app5dice1 le cui ragioni sono espo/e 9 un'avv]t5za p>ticol>e4 ,napoli1 ottobre #ahfb4 ,i4 ,,della ,,nazionalit ,,nella ,,filos(ia ,,prolusione4 ,signori1 ,nella sol5ne inaugurazione del nuovo anno univ]sit>io fu udita una voce#h f> appello al s5tim5to nazionale4 ,plaud5do unanimem5te1 voi mo/ra/e di vol] tutti la /essa cosa3 la manife/azione del g5io italiano 9 tutte le =me della no/ra vita4 ,quella voce si rivolse a tutte le ,facolt riunite1 a' pr(essori e a' giovani /ud5ti4 ,agli uni suon come un saluto ami*evole1 agli altri come un consiglio2 quanto a me1 uscita di bocca al mio pr$ecessore su que/a catt$ra1 ella p>ve un po' di tutto que/o1 e dir an*e di pi1 una b5evola ammonizione4 ,signori1 all'udir pronunzi>e 9 que/a ,univ]sit i nomi di ,telesio1 di ,campanella1 di ,vico1 di ,giob]ti1 e =se la prima volta dopo tanti anni il nome di ,giordano ,bruno1 l'animo mio si ap]se a una vivissima gioia4 ,an*e io ho p5sato sempre1 *e il no/ro g5io nazionale deve spec*i>si nella no/ra filos(ia4 ,l'ho p5sato1 e l'ho detto1 9 tutti i modi *e ho potuto4 ,se la filos(ia non una vana es]citazione dell'intelletto1 ma quella =ma reale della vita umana1 nella quale si comp5diano e trovano il loro v]o significato tutti i mom5ti ant]iori dello spirito1 cosa naturale *e un popolo lib]o si riconosca e abbia la v]a cosci5za di se /esso an*e ne' suoi filos(i4 ,dove manca que/o riconoscim5to1 la importazione =e/i]a non giova2 giac* la cosci5za di s non una m]ce1 *e se non ci 1 si acqui/a2 ma noi /essi1 il v]o noi4 ,ma il difficile ora1 o ,signori1 non av]e il s5tim5to nazionale e la conv9zione1 *e il no/ro g5io deve riflett]si 9 tutte le =me della no/ra vita1 e p] consegu5za an*e nella filos(ia3 non dire1 *e bisogna am>e i no/ri filos(i4 ,ess]e italiani vogliamo tutti2 non pi qui/ione di ci4 ,il punto /a -- specialm5te p] noi altri pr(essori e /ud5ti -- nel f>e *e que/o amore div5ti conosc5za2 giac* qu&o si tratta di filos(i1 am>li pr9cipalm5te conosc]li4 ,il punto /a nel compr5d]e que/o s5tim5to1 p]* non deg5]i 9 vuota boria2 e sopratutto nel =m>si una *i>a e netta notizia di que/o g5io1 p]* sotto un tal sacro nome non passi ci *e non no/ro1 e noi possiamo rigett>lo da noi come una falsa moneta1 e d'altra p>te non ci accada di ripudi>e ci *e v]am5te no/ro p] la falsa app>5za *e non sia2 e di grid>e1 insomma1 come si doleva il ,ma*iavelli1 viva la no/ra morte e muoia la no/ra vita4 ,io mi re/r+o a tratt>e il mio tema p>ticol>e4 ,p] v$]e 9 *e possa />e la nazionalit della no/ra filos(ia1 bisogna int5d]e il significato della nazionalit nella vita della filos(ia 9 g5]ale4 ,e a tal f9e a me non ba/a il dire3 la filos(ia l'ultima e pi *i>a espressione della vita di un popolo4 ,oltre que/a det]m9azione a/ratta1 io devo mo/r>e come tale espressione abbia avuto un'esi/5za /orica4 ,oramai1 siamo tutti1 pi o m5o1 della /essa op9ione1 quanto al concetto /esso della nazionalit4 ,que/a non pi p] noi1 anzi non /ata mai1 una semplice espressione geografica1 come diceva il m9i/ro d',au/ria4 pi *e il semplice co/ume1 la l+ua /essa1 l'arte e la lett]atura1 il s5tim5to e la intuizione4 ,que/a nazionalit noi l'abbiamo da un pezzo3 e non ce ne siamo cont5tati4 ,nazionalit p] noi unit3 unit viva1 lib]a e pot5te come ,/ato4 ,e p]* noi vogliamo que/a unit come lib]o ,/ato8 ,p]* noi sappiamo *e solo nella unit come lib]o ,/ato possono spieg>si lib]am5te tutte le pot5ze della no/ra vita2 solo 9 quello noi possiamo ess]e e sap]ci v]am5te noi4 ,que/a gi una implicita confessione1 *e 9 s9o ad ora noi non siamo /ati 9 tutte le =me della no/ra esi/5za quel *e avremmo potuto davv]o ess]e4 ,la nazionalit non ha sempre nella /oria dei popoli lo /esso significato2 tra il mondo antico e il mod]no vi ha una pr(onda diff]5za1 e an*e tra i popoli /essi dell'antico mondo4 ,9 g5]ale nel mondo antico la vita delle nazioni si =ma come 9 campo *iuso1 e con po*e modificazioni da fuori2 e 9 quelle /esse1 *e1 app>t55do orig9alm5te alla m$esima /irpe1 port>ono seco nella loro sep>azione un patrimonio spirituale comune1 la cui scov]ta ora una delle pi belle glorie della filologia comp>ata1 9 quelle /esse nazioni la nazionalit ha un fondam5to proprio1 naturale1 esclusivo1 il quale come pr9cipio *e si esplica e riconosce nettam5te 9 tutte le manife/azioni della vita2 la loro comunit primitiva come un tesoro nasco/o1 di cui esse non hanno cosci5za1 e *e aspetta solo la maturit de' tempi p] mo/r>si 9 tutta la sua luce4 ,ci *e si mo/ra e prevale la loro diff]5za1 l'effetto e insieme la causa della loro sep>azione orig9>ia4 ,que/a diff]5za1 *e come il c5tro proprio di ciascuna nazionalit1 ha p] cos dire una gradazione spirituale nelle div]se nazioni3 pi imm$iata e naturale nell',india1 pi lib]a e riflessa 9 ,grecia1 pi a/ratta ed univ]sale 9 ,roma1 dove si acco/a e prelude all'umanit4 ,e cos accade poi *e nel mondo mod]no1 all'oppo/o dell'antico1 la vita di ciascuna nazione si muove come all'ap]to insieme con quella delle altre2 ciascuna non solo se /essa1 ma an*e l'altra2 anzi non v]am5te se /essa1 *e 9 que/a relazione e intima unit colle altre4 ,il fondam5to naturale e proprio c$e1 s5za p] sp>ire1 a un nuovo fondam5to1 comune ed univ]sale2 il quale non pi qualcosa d'imm$iato e primitivo1 come la comunit orig9>ia ant]iore alla sep>azione1 ma il risultato di una lunga1 pazi5te e dolorosa elaborazione comune1 *e app>isce come rimescolam5to e lotta di popoli e di /irpi2 una nuova orig9e1 una seconda nascita4 ,cos la nazionalit non ha pi lo /esso significato di prima4 ,non app>isce pi come qualcosa *e dato naturalm5te e imm$iatam5te e dir quasi ciecam5te da un inesorabile de/9o2 ma come un prodotto assolutam5te spirituale1 come il po/o *e ciascun popolo piglia da s1 p] sua propria e conscia en]gia1 nello spl5dido ban*etto della nuova vita4 ,d'ora innanzi nazionalit non significa pi esclusione o assorbim5to delle altre nazioni1 ma l'autonomia d'un popolo nella vita comune de' popoli2 come la p]sonalit dell'individuo consi/e nel cons]v>e la propria autonomia nella comunit dello ,/ato4 ,l'anti*it ci pres5ta due gr&i filos(ie3 l'indiana e la greca4 ,9 amb$ue si riflette nettam5te lo spirito nazionale4 noto1 *e uno degli elem5ti pi intimi e fondam5tali della vita de' popoli1 la loro rappres5tazione religiosa dell'univ]so4 ,naturalm5te quale l'idea di ,dio1 tale l'idea dell'ess5za dell'uomo e della comunit umana1 e 9 g5]ale di tutte le relazioni della vita4 ,se non *e nei popoli anti*i la religione la nazionalit /essa3 essi hanno1 nel v]o s5so1 religioni nazionali4 ,ne' popoli mod]ni all'oppo/o la relazione tra religione e nazionalit pi l>ga e indet]m9ata2 l'intuizione religiosa ess5zialm5te la /essa 9 tutti1 non o/ante le diff]5ze nazionali1 e spesso le specificazioni di que/a id5tica ess5za vivono insieme nella /essa nazione4 ,ora nell',india1 non solo la religione la nazionalit /essa1 ma tutte le =me della vita1 lo /esso p5si]o speculativo1 ha que/o c>att]e religioso2 la sua filos(ia imm$iatam5te filos(ia religiosa2 e 9 g5]ale la cosci5za indiana non giunta mai a sciogli]si da' legami della religione4 ,avvolta f9 dal pr9cipio nella moltiplicit della rappres5tazione naturale1 ella non sa lib]>s5e *e neg&o ad un tratto ogni e/]iorit1 ogni det]m9azione1 ogni concretezza4 ,v>una1 ,indra1 ,agni1 le anti*e div9it de' ,v$i1 devono c$]e il po/o a ,brama1 *e il puro ess]e1 vuoto1 indet]m9ato2 id5tit indiff]5te delle cose1 il dio della riflessione teologica4 ,lo spirito indiano non ha la pot5za di tras=m>e1 come fece il greco1 quelle sue div9it imp]sonali1 g5]ali1 vaghe1 9 un olimpo d'individualit det]m9ate e viv5ti4 ,non sa trov>e la v]a vita *e nella negazione della mat]ia /essa della vita4 ,ma1 non regg5dosi 9 que/a vuota altezza1 ricade nella trivialit della rappres5tazione naturale2 ,brama neutro div5ta ,brama mascol9o3 una bassa p]sonificazione4 ,que/a alt]nativa dalla realt empirica all'unit assolutam5te vuota e a/ratta1 e da que/a a quella1 la coesi/5za di que/i due e/remi nella /essa cosci5za1 s5za *e possano comp5etr>si l'un l'altro3 tale lo spirito indiano4 ,sospeso cos1 quasi a mezz'aria1 tra l'intelligibile s5za det]m9azioni e il concreto s5za l'intelligibile1 egli non pu fiss>e 9 volto la natura e int5d]la1 ma come affasc9ato da essa3 la sua esi/5za come un sogno1 un mondo vago1 s5za limite e misura4 ,cos egli non arriva mai ad una spiegazione si/ematica de' f5om5i dalle loro cause naturali1 n alla lib]t della vita civile e politica1 n alla civilt umana propriam5te detta4 ,l'oggetto *e egli contempla1 non il v]o e reale1 nel quale add5tr&osi l'oc*io dell'intelletto si levi poi gradatam5te1 come avv5ne 9 ,grecia1 all'ess5za intelligibile1 ma un oggetto mobile e fanta/ico1 nel quale l'intelletto non trova il suo punto di appoggio4 ,cos la filos(ia non pu av] mai una =ma e un metodo rigorosam5te sci5tifico2 ma si arre/a 9 p>te a uno s*ematismo e/]no logico e grammaticale1 come nel m$io evo2 9 p>te a precetti ed oss]vazioni a=i/i*e1 9 p>te a descrizioni fanta/i*e e poeti*e4 ,con tutto ci il gran valore dell'intelletto indiano l'ess]si elevato alla cosci5za dell'altezza del p5si]o3 alla sep>azione del sopras5sibile dal s5sibile1 dell'univ]sale dal moltiplice empirico1 naturale ed umano3 alla conc5trazione dello spirito 9 se /esso1 m$iante la negazione di ogni esi/5za f9ita e det]m9ata4 ,que/a pot5za di a/razione e di negazione1 que/o puro conc5tr>si 9 se /esso -- que/a soggettivit assoluta -- come la =ma univ]sale dello spirito ariano4 la condizione assoluta d'ogni filos(ia1 propriet1 della /irpe comune e non della nazione4 ,cos l',india segna quasi lo s*ema di que/o spirito3 del no/ro spirito4 ,ma tale pot5za nel fatto poi nell',india una v]a impot5za2 giac* la negazione qui non consi/e nel v9c]e e dom>e la realt s5za di/rugg]la1 nel trasfigur>la spiritualm5te1 nel r5d]la intelligibile e ideale1 nel cons]v>la insomma ed et]n>la nella vita inf9ita dello spirito2 ma s nel mett]la da p>te1 nello sb>azz>s5e2 e p]ci invece della pi5a e assoluta p]sonalit1 si ha solo il vuoto ess]e1 l'ess]e /esso di que/a vuota a/razione4 ,que/o conc5tr>si *e non piglia nulla1 que/a cosci5za *e non ha cosci5za di nulla1 que/o puro se /esso s5z'altro3 tale ,brama4 ,brama lo /esso spirito indiano4 ,l'inf9ita di/anza di que/o vuoto ess]e dalla p]sonalit pi5a ed assoluta1 tale l'abisso *e sep>a que/a cosci5za dalla cosci5za mod]na4 ,an*e 9 ,grecia1 come nell',india1 la religione l'intima so/anza dello spirito nazionale4 ,an*e qui tutti i lati del cont5uto etico della vita comune1 religione1 morale1 diritto1 non sono ancora di/9ti e =mano come una massa sola4 ,ma qui v$iamo la prima volta nel mondo due fatti importanti3 il cont5uto etico della vita lib]o da ogni oppressione e/]na1 da ogni dispotismo1 e p]ci si sviluppa lib]am5te2 e d'altra p>te la filos(ia non com9cia *e col f>e a/razione da ogni intuizione religiosa1 s5za ess]e p] a/razione assoluta come la cosci5za indiana4 ,talete1 il primo filos(o greco1 introduce1 come /ato detto1 la prosa della s*ietta riflessione nell'olimpo poetico di ,om]o e di ,esiodo3 nel luogo di ,giove padre degli uom9i e degli ,dei1 egli pone l'acqua come pr9cipio univ]sale delle cose4 ,cos lo spirito greco ha quella pot5za *e non ha l'indiano2 di trasc5d]e cio come speculazione il cont5uto religioso4 ,il *e non vuol dire *e la filos(ia greca non rappres5ti pi lo spirito nazionale3 tutt'altro4 ,vuol dire solam5te *e la relazione tra nazionalit e filos(ia 9 ,grecia b5 div]sa1 un po' pi l>ga1 *e nell',india2 o1 se mi p]mettete di dirlo1 *e la filos(ia indiana pi nazionale *e la greca1 nel s5so1 b59teso1 *e que/a si muove pi lib]am5te nel grembo della vita s*iettam5te greca1 si oppone a poco a poco a que/a vita1 va oltre di essa1 ed la leva pi pot5te della sua di/ruzione4 ,ma d'altra p>te la filos(ia greca pr(ondam5te nazionale1 giac* non gi un altro spirito1 ma lo /esso spirito ell5ico *e consuma se /esso2 si consuma come /ato1 come comunit1 come popolo viv5te1 e da que/a c5]e sorge e s'impone1 v]a f5ice del p5si]o1 alle et future4 ,an*e 9 quanto trasc5de la vita nazionale e la di/rugge1 ella proc$e 9 modo v]am5te ell5ico4 ,cos lo spirito greco spira da p] tutto nella sua filos(ia4 ,infatti1 9 ,grecia lo spirito di c]to ancora limitato dalla natura1 ma non soggetto ad essa1 come nell',india2 egli si di/+ue dalla natura1 sebb5e s5za lotta ed opposizione4 ,egli se ne s]ve come fondam5to e mat]ia della sua vita1 ne fa organo e mezzo di sua manife/azione1 come l'anima del corpo2 di mani]a *e l'elem5to spirituale non sopravanzi e quasi rompa la =ma s5sibile1 ma si esprima 9 essa solo f9 dove pu esprim]si s5sibilm5te2 e cos que/a risponda e si adegui a quello p]fettam5te4 ,la vita greca non altro *e que/a unit armonica di natura e spirito3 tale la individualit degli ,dei1 tale lo ,/ato1 e tale an*e la filos(ia 9 g5]ale1 cio lib]o abb&ono e +5ua f$e del p5si]o nell'oggetto4 ,l'oggetto da prima l'oggetto puram5te naturale 7filos(ia antesocratica72 poi div5ta oggetto ideale 7filos(ia socratica3 ,socrate1 ,platone1 ,ari/otele72 e qu&o il soggetto o lo spirito com9cia a ritir>si 9 se /esso dall'oggetto 7nello /oicismo e nell'epicureismo7 ed a dubit>e dell'oggetto /esso 7nello scetticismo71 lo spirito greco cons]va quella s]5a +5uit sua propria2 lo scettico si riposa nel suo scetticismo4 ,f9alm5te1 allor* disp]&o di trov>e nell'oggetto e nella sci5za 7come contemplazione dell'oggetto7 la v]it1 la c]ca fuori della sci5za1 nelle anti*issime tradizioni gre*e ed ori5tali1 9 rivelazioni /raord9>ie della div9it1 an*e qui egli cons]va il suo c>att]e3 muore1 ma muore da greco2 giac* gli ideali neo-platonici1 ne' quali f9isce e si dissolve la filos(ia ell5ica1 hanno sempre qualcosa di pla/ico1 e sempre l'ess]e1 l'oggetto1 il primo1 da cui d]iva come secondo il p5si]o4 ,cos tutta la filos(ia greca ontologismo3 l'assoluto sempre l'ente1 non ancora lo spirito4 ,p]ci i greci non intes]o la creazione4 ,quanto a ,roma1 sanno tutti *e ella non ebbe una filos(ia propria4 ,pe' romani la pura speculazione gi qual*e cosa di indiff]5te1 e la pigliano da' greci4 ,cos la relazione tra nazionalit e filos(ia div5ta ancora pi l>ga1 la /essa nazionalit romana non cos esclusiva come la greca2 assorbe1 non esclude2 e cos cessa di ess]e una det]m9azione puram5te naturale3 gi1 come ho detto1 qualcosa di umano4 ,i romani aveano altro a f>e nel mondo *e teorizz>e sull'univ]so2 il loro int]esse era il vol]e1 l'attivit pratica1 la pot5za3 non contempl>e l'univ]so naturale1 ma f>e l'univ]so umano4 ,e ne fec]o uno1 ma a loro modo1 cio da un lato solo4 ,p] f>e l'univ]so v]am5te umano1 ci voleva una nuova contemplazione1 un nuovo oggetto1 una nuova idea di ,dio1 una nuova religione1 una nuova filos(ia4 ,essi non compres]o l'umanit *e come diritto1 come pura ed a/ratta manife/azione del vol]e4 ,il diritto romano trasc5de i limiti di una nazionalit det]m9ata2 come diritto privato esso gi diritto umano4 ,que/a =za di a/razione1 que/o sep>>e il diritto da tutta la so/anza etica della vita1 dalla morale e dalla religione1 que/a pot5za *e non ebb]o i greci1 il pi gran pregio dello spirito romano4 ,il filos(o romano1 ,cic]one1 era inf]iore alla /essa realt romana4 ,la romana cosci5za era arrivata a sep>>e il diritto dalla morale3 e ,cic]one filos(&o -- cio riflett5do sulla realt 7qui umana7 -- confondeva ancora1 come i greci1 diritto e morale4 ,il g]me della filos(ia mod]na bisogna c]c>lo nelle rov9e della filos(ia greco-romana4 ,il processo della filos(ia greca evid5te3 -- ,la v]it p] l'intelletto greco l'oggetto1 l'ente1 qualcosa di e/]no sempre2 non lo spirito1 come p] noi altri mod]ni4 ,e l'oggetto prima naturale1 semplicem5te e/]no2 poi ideale1 cio l'e/]no div5uto int]no s5za cess>e di ess]e e/]no2 f9alm5te la e/]iorit1 l'oggettivit1 sp>isce1 e la v]it la pura idealit1 il puro soggetto s5za l'oggetto4 ,lo scetticismo conclude3 dunque la v]it non nulla2 giac* p] lo spirito greco la v]it l'oggetto1 e ora l'oggetto scomp>so4 ,e pure que/o nulla non lo /esso *e z]o3 anzi qualcosa di pi dello /esso oggetto naturale e dello /esso oggetto ideale4 z]o solo p] la cosci5za scettica1 non gi 9 se /esso4 ,se fosse z]o 9 se /esso1 la filos(ia s>ebbe f9ita collo scetticismo antico2 noi non avremmo avuto pi filos(ia1 o1 *e lo /esso1 la no/ra filos(ia s>ebbe /ata solo una ripetizione meccanica della filos(ia greca4 ,que/o nulla non altro 9 s *e il neg>e l'oggetto1 sia naturale sia ideale1 come l'assoluto1 e l'aff]m>e come l'assoluto il puro e vuoto soggetto1 la pura intimit4 ,l'assoluto div5ta sempre pi intimo allo spirito3 tale il processo della filos(ia greca da ,talete allo scetticismo4 ,ora1 que/o nulla *e la soggettivit vuota1 div5ta un e/]no di nuovo1 un nuovo oggetto1 la nuova v]it4 ,tale il significato del neoplatonismo4 ,il neoplatonismo l'ultimo s=zo dello spirito greco3 scomp>so l'oggetto1 la soggettivit vuota si esp&e e getta1 direi quasi1 se /essa al di fuori1 a un tratto1 e p] si pone a s d9nanzi come un altro e/]no1 un altro oggetto4 un altro e/]no2 p]* ha orig9e e radice nella intimit vuota del soggetto1 e invece l'e/]no di prima avea radice nell'oggetto naturale4 ,qui dunque abbiamo come una conv]sione dello spirito1 una -- p] dirla coi matematici -- mutazione di segno1 un nuovo indirizzo1 e piutto/o il pr9cipio di una novella ra1 *e la f9e dell'antica4 ,ma nel fatto non *e la f9e4 ,e 9 v]o l'intelletto greco si leva gradatam5te1 come ho gi notato1 dall'oggetto naturale al concreto intelligibile4 ,l'indiano1 mov5do dall'oggetto fanta/ico1 erasi levato imm$iatam5te1 p] subitanea a/razione1 al puro ess]e1 al vuoto intelligibile2 e cos dovea proc$]e e a ci riuscire1 appunto p]*1 l'oggetto ess5do fanta/ico1 l'intelletto non avea 9 esso n misura n cont5uto4 ,lo /esso ora avvi5e1 sebb5e 9 s5so inv]so1 all'intelletto neoplatonico3 il soggetto1 da cui esso muove1 non il soggetto concreto come soggetto1 come soggetto umano1 ma il soggetto *e era /ato concreto come soggetto greco1 non umano1 e ora non pi greco1 ma vuoto e non ancora umano4 ,e p]1 manc&o la concretezza1 da una p>te l'intelletto non processo1 ma intuizione imm$iata1 come l'indiano era /ato a/razione imm$iata2 e d'altra p>te l'oggetto di que/a intuizione1 il nuovo oggetto1 non ha nessuna det]m9azione 9 quanto nuovo oggetto1 cio come soggetto1 ma assolutam5te indet]m9ato1 e qu9di incompr5sibile4 ,que/a contradizione1 9 cui si v$e da una p>te il c>att]e ell5ico1 l'oggettivit1 e dall'altra la negazione di que/o c>att]e1 cio un oggetto non intelligibile e qu9di non pi oggetto3 tale il neoplatonismo4 ,p]ci la f9e1 cio la dissoluzione della filos(ia greca4 ,p]* dunque que/a situazione dello spirito fosse il pr9cipio di una nuova filos(ia1 bisognava *e il soggetto fosse concreto come soggetto1 cio umano1 siccome l'oggetto dell'intelletto greco era gi concreto come oggetto1 cio come natura4 ,que/a concretezza1 cio la =mazione pratica del soggetto1 que/a1 se cos posso dire1 seconda natura1 que/a prima educazione dell'uomo come uomo1 e non gi solo come cittad9o di una data nazione1 l'op]a di pi secoli1 e presuppone l'app>ec*io romano1 l'avv5im5to del cri/ianesimo1 la caduta dell'imp]o1 la mescolanza de' popoli1 il m$io evo4 ,solo dopo que/'op]a prodigiosa1 dopo que/o r9novam5to del cuore1 era possibile il dire davv]o1 come fece ,c>tesio3 ,cogito ergo sum1 ,deus cogitatur ergo e/3 cio una nuova filos(ia1 *e ponesse p] pr9cipio il soggetto e non l'oggetto1 il p5si]o e non l'ente1 l'intellig5te e non l'intelligibile1 e *e dalla cosci5za di s1 dalla notizia intuitiva dell'ess]e cont5uto nel p5si]o1 proc$esse alla v]a concezione della natura e di se /esso3 -- nella quale concezione la natura 7l'ess]e7 fosse non pi l'assoluto 7come nell',india7 o un limite insup]abile dello spirito 7come 9 ,grecia71 ma1 come dice ,bruno1 l'inf9ita g5itura dell'inf9ito g5]ante3 la creatura dello ,spirito4 ,cos1 epilog&o il detto f9 qui sulle due filos(ie dell'anti*it1 si v$e *e il punto pi alto a cui esse riescono1 manife/a lo /esso s*ema1 come ho gi oss]vato1 dello spirito ariano1 e rappres5ta come due gr&i t5tativi1 ne' quali que/o spirito int5de a realizz>e se /esso4 ,que/o spirito 9 s il v]o spirito1 cio intimit1 relazione assoluta v]so se /esso1 e se posso dir cos il ,s /esso4 ,ma la diff]5za tra ,india e ,grecia imm5sa1 e si v$e *i>o *e il t5tativo greco pi felice4 ,l',india infatti riesce al ,s /esso come vuoto ,ess]e1 come l'indet]m9ato1 come quello la cui det]m9azione consi/e nell'a/r>re da ogni det]m9azione2 e1 giac* det]m9azione intelligibilit1 riesce al non intelligibile1 al puro ,nulla4 -- ,la ,grecia invece riesce al ,s /esso1 gi assolutam5te det]m9ato come natura1 come intelligibile1 come ente1 e p] non assolutam5te vuoto1 ma vuoto soltanto come v]o soggetto4 ,solo lo spirito mod]no1 lo dico anticipatam5te1 nel quale si raccolgono i popoli del gran ceppo ariano1 -- giac* ora l',india /essa ci pres5te1 se non come attrice1 alm5o come monum5to1 -- solo que/o spirito poteva concepire il v]o ,s /esso1 e dire3 ,egli non l',ess]e1 non l',ente1 ma il ,creatore4 ,signori1 il mio int5to non era e non di f>e una /oria della filos(ia1 ma solo di det]m9>e la relazione tra la nazionalit e la filos(ia1 p] conosc]e qual significato e qu9di quali limiti deve av]e la esig5za1 *e la no/ra filos(ia abbia ad ess]e nazionale4 ,io mi sono dilungato nella c>att]i/ica della filos(ia antica1 p]* da un lato1 solo essa1 l'indiana come la greca1 si pu dire nazionale nel v]o significato della p>ola2 e dall'altro lato1 compresa la filos(ia antica e qu9di il suo difetto1 noi abbiamo gi compreso il problema e l'indirizzo pr9cipale della mod]na1 *e nasce da quella1 ed appunto il suo compim5to4 ,s>1 dunque1 breve nel re/o2 e tanto pi1 *e l'ho gi espo/o ampiam5te 9 un'altra scrittura1 pronunciata da un'altra catt$ra1 e *e =ma con que/o discorso un sol tutto#i4 ,il problema della filos(ia mod]na e il fondam5to necess>io alla sua in/aurazione ri*i$ono *e essa non sia l'op]a di una sola nazione1 ma di tutte4 ,il problema il concetto dello spirito nella pi5ezza della sua vita1 nella sua umanit1 e non gi come spirito di que/o o di quel popolo2 il fondam5to la educazione comune gi avv5uta4 ,laonde nel m$io evo e nel nuovo tempo tutte le nazioni hanno i loro rappres5tanti2 ciascuna contribuisce la sua vita alla vita comune del p5si]o2 ciascuna pone un elem5to della soluzione del problema1 e non gi la int]a soluzione4 ,specialm5te dopo il ,risorgim5to1 quelle *e app>iscono come filos(ie nazionali1 il c>tesianismo 9 ,francia1 il lockismo 9 ,+hilt]ra1 e cos via via1 non sono *e tante /azioni p] le quali passa il p5si]o nel suo corso immortale4 ,la filos(ia mod]na non dunque n +lese1 n francese1 n italiana1 n alemanna solam5te1 ma europea4 ,un popolo *e si arre/asse ad una di que/e /azioni o le girasse intorno s5za &>e avanti1 non avrebbe pi vita filos(ica1 e gli si potrebbe applic>e il detto di ,cri/o3 lasciate i morti seppellire i loro morti4 ,di que/e /azioni dir solo le pi cospicue4 ,nel m$io evo1 fatta gi la prima educazione umana1 quella *e io direi umanit naturale1 riapp>isce l'oggetto neoplatonico1 il trasc5d5te1 ma con altro c>att]e4 ,esso gi 9 s spirito1 soggetto e non oggetto2 immag9ato come tale nella rappres5tazione religiosa4 ,pure app>isce all'intelletto come oggetto1 come un e/]no1 p]* quel concreto spirituale o umano1 *e mancava al neoplatonismo1 e *e noi abbiamo vi/o ess]e il presuppo/o necess>io della nuova ra filos(ica1 app>iva an*'esso alla cosci5za come un'op]a /raord9>ia ed e/]na1 non come l'op]a della cosci5za /essa4 ,que/a contraddizione -- cio que/'intimo1 *e non pi vuoto1 come il soggetto neoplatonico1 ma gi concreto 9 s1 e nondim5o app>isce come e/]no2 un e/]no1 *e1 appunto p]* gi concreto 9 s come soggetto1 lascia1 dir cos1 trapel>e e gi quasi eromp]e la sua intimit1 e qu9di acc5na a pi di quel *e esso app>isce1 e nondim5o l'esprime solo nella propria insuffici5za ad esprim]lo1 cio negativam5te -- que/a contraddizione l',incompr5sibile degli scola/ici4 ,non l'assurdo1 ma il ,sovr9telligibile4 ,cos abbiamo due motivi nella ,scola/ica4 -- ,la e/]iorit il motivo del =malismo1 nel quale il nuovo ,assoluto trattato come ente1 come oggetto1 colle /esse categorie dell',assoluto antico1 le quali non gli si attagliano2 e ci confessano gli /essi scola/ici1 di*i>&olo sup]iore ad ogni categoria4 ,la int]iorit il motivo della prova a priori1 o ontologica1 *e gli anti*i non conoscevano n1 come ora *i>o1 potevano conosc]e4 ,la contradizione gi notata1 cio l'intimo *e app>isce come non intimo1 si v$e nella prima ed imp]fetta =ma di que/a prova1 9 quella di ,anselmo4 ,anselmo vuol dimo/r>e l',assoluto1 l',ess]e1 dal p5si]o1 dall'intelletto2 e intanto non l',ess]e1 *e si dimo/ra da s all'intelletto1 ma l'intelletto *e dimo/ra e/r9secam5te l',ess]e1 cio solo se /esso come vuoto intelletto4 ,riassum5do ora i tre gr&i p]iodi gi espo/i1 p>e *e1 dove l',india riesce al ,s /esso come assolutam5te vuoto1 come puro ess]e1 e la ,grecia al ,s /esso concreto1 ma solo come ,ente 7,natura7 e vuoto come soggetto1 il m$io evo 9 v]it non riesca ad un concetto nuovo e pi pr(ondo del ,s /esso1 giac* quella concretezza 7l'umanit naturale7 del soggetto1 *e la diff]5zia dal neoplatonismo1 un dato e/rafilos(ico2 e qu9di la posizione dell'intelletto rispetto alla ,v]it sia la /essa *e nella filos(ia neoplatonica4 ,p>e insomma *e il m$io evo non sia altro *e la contradizione /essa del neoplatonismo1 po/a 9 pi *i>a luce4 ,e pure altro di pi2 e p]ci fu un v]o p]iodo della /oria della filos(ia4 ,=se m'+anno1 ma a me sembra *e lo spirito del m$io evo sia rispetto alla nuova natura quel *e lo spirito indiano rispetto alla natura imm$iata e dir pure naturale2 l'oggetto fanta/ico nell',india1 fanta/ico nel m$io evo2 nell'una e nell'altro1 dato dalla rappres5tazione religiosa1 e insep>abile da essa2 ci si v$e lo /esso s*ematismo1 lo /esso vuoto =malismo1 la /essa cong]ie di det]m9azioni1 *e non arriva mai a det]m9>e l'oggetto intellettivo1 e f9alm5te la /essa confessione della insuffici5za di tutte le categorie e il loro anni*ilam5to nell'indet]m9ato ,assoluto4 ,l',india e il m$io evo riescono dunque amb$ue al ,nulla2 ma la diff]5za tra loro tanto inf9ita1 quanto la diff]5za delle due nature4 ,l',india riesce a ,brama2 il m$io evo1 all',actus purus#aj4 ,la prova a priori ha 9 ,c>tesio un'altra =ma3 non il p5si]o *e dimo/ra e/r9secam5te l'ess]e e come dato fuori del p5si]o3 ma l'ess]e *e si dimo/ra da s al p5si]o1 9 quanto cont5uto orig9>iam5te e imm$iatam5te 9 esso4 ,que/a pres5za imm$iata1 que/a evid5za1 la esi/5za dell'ess]e4 ,l'esi/5za di ,dio1 dice ,c>tesio1 la /essa sua idea 9 noi1 cio nel p5si]o2 giac* que/a idea non me la fo io1 non mi vi5e da fuori2 essa inf9ita2 dunque l'atto /esso di ,dio 9 me4 ,cos i due pr9cipii1 ,cogito ergo sum1 ,deus cogitatur ergo e/1 sono un sol pr9cipio2 c]tezza e v]it sono1 la prima volta1 una cosa sola4 ,que/o il gran pregio di ,c>tesio4 ,ora que/a pres5za imm$iata una nuova natura1 appunto p]* imm$iata2 una idea innata1 cio data 9 noi naturalm5te4 natura nuova1 p]* non data solo e/r9secam5te1 come la greca1 non nella intuizione religiosa e fanta/ica come l'indiana e quella del m$io evo1 ma cont5uta orig9>iam5te nel p5si]o4 concreta1 p]* 9 tutto il tempo del ,risorgim5to1 caduta la teocrazia1 fondata la mon>*ia1 ap]ta la via dell'oceano1 inv5tata la /ampa1 fatte tante altre scop]te1 l'uomo avea incom9ciato a riav] f$e 9 se /esso e nel suo valore1 a non cr$]si pi /rani]o 9 que/o mondo1 e a rivolg]e gli oc*i s]iam5te sopra di esso4 ,da ,c>tesio a ,sp9oza non vi ha *e un passo4 ,quella imm$iatezza dell'ess]e nel p5si]o1 que/a nuova natura1 appunto la ,so/anza4 ,deus ,sub/antia1 sive natura4 ,ma appunto p]* uno imm$iatam5te1 l'ess]e ed il p5si]o non sono v]am5te uno2 sono p>alleli tra loro1 e non si risolvono l'uno nell'altro3 sono1 insomma1 imm$iati1 an*e essi4 ,qu9di si ha due indirizzi nel p5si]o1 9 quanto conti5e l'ess]e1 cio nella nuova natura2 e que/i sono il p5si]o come semplice p5si]o1 cio a/ratto1 vuoto1 e il p5si]o come p]cezione s5sibile1 cio cieco1 direbbe ,kant4 ,9 una p>ola1 si ha l'intellettualismo da ,c>tesio s9o a ,volfio1 e l'empirismo da ,bacone e ,locke s9o ad ,hume e al s5sualismo francese4 ,quello riesce all',ess]e ,supremo1 alla prima e suprema cosa2 que/o riesce alla ,mat]ia come ,dio4 ,ho p>agonato innanzi l'intelletto scola/ico coll'indiano1 9 quanto entrambi movevano dall'oggetto fanta/ico4 ,potrei nello /esso modo p>agon>e l'intelletto mod]no all'intelletto greco1 9 quanto amb$ue proc$ono dall'oggetto tale quale realm5te4 ,la nuova natura c>tesiana tutta prosaica3 tutta meccanismo2 e ,dio solo causa effici5te3 gli spettri e le ess5ze occulte del m$io evo sono scomp>se al raggio del p5si]o4 ,ma qu&o si dice p4 es43 ,c>tesio il ,socrate mod]no1 e ,socrate il ,c>tesio antico2 ,locke non s *i altro antico risuscitato1 e que/o antico ,locke anticipato di pi secoli1 e cos di ,hume e altri1 come fanno i francesi abilissimi 9 que/i p>agoni1 e tal volta p] f> cr$]e *e la filos(ia non sia altro *e una ripetizione cont9ua della /essa cosa2 qu&o si dice ci1 bisogna b5 gu>d>si dal confond]e una cosa con un'altra4 ,bisogna consid]>e *e la cosci5za o soggettivit socratica b5 div]sa dalla c>tesiana2 *e l'oggetto della p]cezione lockiana1 non quel m$esimo della p]cezione antica2 *e lo scetticismo di ,hume altro da quello di ,se/o2 e tutto ci p] l'unica ragione *e nell'intelletto antico l'ess]e det]m9ava e fondava il p5si]o1 e nel mod]no avvi5e l'oppo/o#aa4 ,il ,dio so/anza non il v]o ,dio4 ,dio p]sonalit assoluta1 e p]ci non un imm$iato1 ma m$iazione o relazione assoluta v]so se /esso4 ,que/a la v]a confutazione dello sp9osismo4 ,c]tam5te ,dio imman5te o intimo al p5si]o2 e 9 ci ,c>tesio e ,sp9oza hanno ragione4 ,ma se ,dio la relazione assoluta1 come dice il no/ro ,giob]ti1 deve ess]e imman5te come relazione assoluta4 ,il *e vuol dire *e il p5si]o o lo spirito deve ess]e esso /esso que/a m$iazione4 ,non gi *e l'uomo sia o faccia ,dio1 come int5dono alcuni2 o *e la m$iazione umana sia una semplice ombra della m$iazione div9a1 come int5dono altri4 ,9 que/o secondo caso1 ,dio s>ebbe e/r9seco a noi1 e non si avrebbe il v]o uomo2 e nel primo non si avrebbe il v]o ,dio4 ,la v]a imman5za vuol dire1 *e la cosci5za *e noi abbiamo di ,dio la cosci5za /essa *e egli ha di s 9 noi2 di mani]a *e non siamo noi *e facciamo ,dio1 ma ,dio *e fa noi1 e fac5do noi fa se /esso 9 noi4 ,cos egli il ,creatore assolutam5te1 cio come dice ,giob]ti1 di se /esso e di noi2 di noi1 9 quanto di se /esso4 ,9 altri t]m9i1 se ,dio non fosse uomo1 l'uomo non conosc]ebbe ,dio1 e non s>ebbe uomo4 ,il *e non vuol dire1 c]to1 *e l'uomo faccia ,dio1 ma piutto/o1 mi p>e1 *e ,dio1 9 quanto uomo1 fa l'uomo4 ,neg>e l'imm$iatezza e avvi>e all'assoluta m$iazione1 l'op]a gigantesca della critica kantiana4 ,kant1 eccitato dallo scetticismo di ,hume1 app>isce come negazione a un tempo del s5sualismo e dell'intellettualismo1 e insieme come la loro conciliazione2 egli dice di non capir ni5te della so/anza di ,sp9oza4 ,ora que/a so/anza1 l'ess] supremo dell'intellettualismo1 e il ,dio mat]ia del s5sualismo sono l'imm$iato1 solo 9 app>5za4 ,la so/anza l'ess]e cont5uto del p5si]o1 e p] il v]o imm$iato il p5si]o2 l'ess]e supremo e la mat]ia sono il risultato del ragionam5to1 *e proc$e dal p5si]o e dalla p]cezione s5sibile1 e p] an*e qui il v]o imm$iato il p5si]o e la p]cezione4 ,so/anza1 ess]e supremo1 mat]ia non sono dunque altro *e il p5si]o 9 quanto conti5e imm$iatam5te l'ess]e1 cio 9 quanto notizia imm$iata di se /esso1 del suo proprio ess]e1 e delle cose e/]iori4 ,ora il p5si]o come tale notizia non altro *e il conosc]e4 ,adunque il v]o imm$iato il conosc]e4 ,cos il problema di ,kant1 il nuovo problema1 il problema del conosc]e4 ,ora il conosc]e 1 dir cos1 una nuova natura4 un imm$iato2 ma un imm$iato1 *e con/a di due imm$iati1 *e sono il p5s>e ed il s5tire1 il concetto e l'intuizione1 l'a priori e l'a po/]iori4 ,nel conosc]e1 l'imm$iato non il solo concetto1 come voleva ,c>tesio1 e n an*e la sola intuizione1 come voleva ,locke4 ,col solo concetto non si conosce nulla1 e p] falsa l'idea imm$iata o innata c>tesiana2 e dall'altra p>te1 colla semplice intuizione n m5o si conosce ni5te1 e p] falsa la p]cezione o l'idea lockiana4 ,adunque il conosc]e un imm$iato sui g5]is2 un imm$iato1 *e imm$iatam5te due imm$iati1 una m$iazione imm$iata3 non una unit1 *e risulti dagli elem5ti di cui con/a come l'effetto dalla causa1 e p]ci sia po/]iori ad essi2 ma una unit orig9>ia1 cio *e pone s /essa e p]ci pone gli /essi elem5ti di cui con/a1 e qu9di ess5zialm5te triplicit4 ,cos il conosc]e assolutam5te e orig9>iam5te attivit1 produttivit1 atto2 il suo ess]e il suo prodursi4 ,esso dunque una natura1 *e non pi natura4 -- ,tale il gran pregio di ,kant3 il significato del suo problema del giudizio s9tetico a priori4 -- ,il difetto di ,kant l'av] presuppo/o il conosc]e1 il non av] compreso come sia possibile l'atto1 cio quella unit orig9>ia degli oppo/i scop]ta da lui /esso1 l'av] ridotto que/a unit a una unit vuota ed a/ratta#ab4 noto il risultato della critica kantiana4 ,essa nega i tre gr&i risultati della filos(ia ant]iore3 la ,so/anza1 l',ess]e supremo e la ,mat]ia4 ,non rimane adunque *e il conosc]e come vuoto1 o meglio1 puro conosc]e1 la nuova soggettivit1 il puro ,io di ,fi*te4 ,que/',io puro1 9 quanto non l',io empirico di ,c>tesio o di ,locke1 ma quello p] cui l',io ,io1 cio posizione di se /esso e posizione del ,non-io 9 quanto posizione di se /esso4 ,que/',io assoluto1 que/a pura e assoluta posizione1 la ,ragione di ,s*ell+1 come indiff]5za assoluta del reale e dell'ideale4 ,e la ragione come tale indiff]5za il p5si]o puro di ,hegel4 ,que/o p5si]o1 il quale appunto p]* puro dialettica1 come assoluta e reale m$iazione con se /esso1 lo ,spirito assoluto o il ,creatore4 -- ,que/o processo la t]za e v]a =ma della prova ontologica4 ,que/a prova tutta la sci5za4 ,tale1 o ,signori1 l'ultimo punto a cui arrivata la speculazione mod]na4 ,il p5si]o puro1 non 9 quanto sia assolutam5te vuoto1 come ,brama1 ma 9 quanto lib]o da tutte le opposizioni e imp]fezioni de' prec$5ti pr9cipii1 p]* gli ha gi risoluti e compresi 9 se /esso2 9 quanto ha 9 s trasfigurata tutta la realt della cosci5za umana1 e p]ci p]fettam5te adequato alla realt /essa4 ,que/o p5si]o1 come posizione /orica dell'intelletto rispetto alla v]it1 il risultato di tutta la /oria della filos(ia1 e qu9di di tutta la /oria 9 g5]ale2 come sci5za1 cio come cognizione di tutto il processo inconsapevole della cosci5za umana nella produzione di que/o risultato /orico1 esso una nuova critica del conosc]e1 e nello /esso tempo uno s*ema della filos(ia della /oria4 ,come assoluta indiff]5za1 e non altro *e assoluta indiff]5za1 esso il v]o imm$iato e orig9>io3 quello1 *e non presuppone nulla2 e qu9di il v]o com9ciam5to4 ,ma non altro *e il com9ciam5to1 non il v]o e assoluto ,pr9cipio1 *e 9 s an*e ,f9e1 e p]ci ,relazione assoluta4 ,e non rimane semplice com9ciam5to1 appunto p]* puro2 cio trasp>5za assoluta1 v]o p5si]o1 ossia v]o ,s /esso4 ,come com9ciam5to ess]e4 ,se esso non fosse altro *e ess]e1 non s>ebbe ,s /esso4 ,deve dunque neg>si come semplice ess]e2 deve dire3 ,io sono il non ess]e4 ,il *e non vuol dire3 ,io sono il ni5te4 ,tutt'altro4 ,vuol dire3 io sono pi *e il puro ess]e4 ,que/a negazione1 *e scaturisce dalla pura aff]mazione1 e *e non z]o1 ma pi *e la pura aff]mazione -- la sc9tilla et]na del p5si]o1 la dialettica4 ,essa viva e palese1 solo dove e qu&o il p5si]o puro1 cio v]o p5si]o2 dove il p5si]o ha1 come ho gi detto1 trasfigurato 9 s /oricam5te tutta la realt1 e p]ci sa se /esso come s /esso4 ,l'indiano si arre/a a ,brama1 p]* ,brama non p5si]o puro1 ma solo a/ratto4 ,noi mod]ni1 all'oppo/o1 non possiamo arre/>ci al p5si]o puro come assoluta indiff]5za1 ma dobbiamo -- p] la /essa sua =za1 *e la dialettica -- concepirlo e compr5d]lo come reale m$iazione v]so se /esso1 cio come spirito4 ,cos tutta la /oria della filos(ia corre tra due e/remi1 i quali si riuniscono 9 un circolo1 e sono il vuoto ess]e dell'a/razione indiana e lo spirito assoluto o il ,creatore1 della speculazione alemanna4 ,quello si riproduce come il com9ciam5to2 que/o come il risultato assoluto della sci5za4 ,cos la filos(ia nella sua /oria 1 come la sci5za /essa1 un cont9uo progresso4 ,que/o circolo il v]o ,spirito1 il v]o ,s /esso4 ,il quale1 dunque1 non l',ess]e1 non l',ente o l',intelligibile1 non il ,sopra-ente1 non l',actus purus1 non la ,so/anza1 non l',ess]e supremo1 non la ,mat]ia1 e cos via via2 non nessuno di que/i pr$icati semplicem5te1 ma quello 9 cui essi tutti si risolvono e *e non si risolve 9 altro2 e p] ci tutto se /esso1 non pi pr$icato1 ma unico soggetto1 cio l',unico o il v]o ,dio4 ,que/i pr$icati1 presi come soggetto1 sono le pr9cipali /azioni della /oria della filos(ia4 ,noi abbiamo visitato que/e /azioni1 e vi/o quale di esse app>ti5e a ciascuna nazione4 ,cos l',ess]e a/ratto app>ti5e agl',indiani1 l',intelligibile agli ,ell5i1 il ,sovr9telligibile agli ,aless&r9i1 l',actus purus agli ,scola/ici1 *e erano di tutte le nazioni1 il ,p5si]o a/ratto e la ,mat]ia a' ,francesi1 la ,so/anza a ,sp9oza *e nacque 9 ,ol&a1 la ,p]cezione agli ,+lesi1 e tutto il re/o all',alemagna4 ,dove dunque1 direte voi1 la filos(ia italiana8 ,signori1 la filos(ia italiana da p] tutto2 9 s tutta la filos(ia mod]na4 ,ella non un p>ticol>e indirizzo del p5si]o1 ma1 direi quasi1 il p5si]o nella sua pi5ezza1 la totalit di tutti gli indirizzi4 ,io non p>lo dell',italia antica2 la sua filos(ia p>te della greca4 ,p>lo dell',italia mod]na1 di quella *e deve ess]e1 come ha detto una v]ace p>ola1 l',italia degli ,italiani4 ,que/a univ]salit1 9 cui si raccolgono tutti gli oppo/i1 que/a unit armonica 9 cui si riassumono tutti i lati dell'+egno europeo1 appunto il no/ro g5io nazionale4 ,essa ci ricorda l'univ]salismo dell'antica ,roma1 m5o la sua =ma a/ratta4 ,que/a natura pot5te1 v>ia1 complicata1 esige p] =m>si un lungo e difficile lavoro4 ,essa ha a lott>e non solo con gli altri popoli1 ma con se /essa4 ,p] ess]e davv]o1 essa deve sup]>e se m$esima4 ,cos non s5za ragione1 se l',italia v5uta l'ultima ad assid]si nel convito delle nazioni1 e se deve ancora lott>e p] ess]e signora di s4 ,que/a spontaneit complicata e univ]sale del g5io italiano e insieme que/a difficolt nel =m>si si manife/ano 9 tutta la /oria del no/ro intelletto4 ,l',italia apre le porte della civilt mod]na con una falange di eroi del p5si]o4 ,pomponazzi1 ,telesio1 ,bruno1 ,van9i1 ,campanella1 ,cesalp9o1 paiono figli di pi nazioni4 ,essi preludono pi o m5o a tutti gli indirizzi po/]iori1 *e co/ituiscono il p]iodo della filos(ia da ,c>tesio a ,kant4 ,cos ,bacone e ,locke hanno i loro precursori 9 ,telesio e ,campanella1 ,c>tesio nello /esso ,campanella1 ,sp9oza 9 ,bruno1 e nello /esso ,bruno si trova un po' del monadismo di ,leibniz1 dell'avv]s>io di ,sp9oza4 ,f9alm5te ,vico scopre la nuova sci5za2 anticipa il problema del conosc]e1 esig5do una nuova metafisica *e proc$a sulle umane idee2 pone il v]o concetto della p>ola e del mito1 e cos fonda la filologia2 intuisce l'idea dello spirito1 e cos crea la filos(ia della /oria4 ,vico il v]o precursore di tutta l',alemagna4 ,ho detto il precursore1 e avrei dovuto dire di pi1 giac* ,vico aspetta ancora *i lo scopra davv]o4 ,dopo ,vico1 la spontaneit dell'+egno filos(ico italiano p>e sm>rita4 ,i no/ri filos(i ricevono l'impulso dagli altri paesi4 ,solo ,vico non ha orig9e *e da se /esso4 ,galluppi1 ,rosm9i e ,mamiani pigliano da ,kant il problema del conosc]e2 il loro difetto di esaurirsi 9 esso4 ,non si avv$ono *e il significato v]o di que/o problema la necessit di una nuova filos(ia3 della filos(ia dello ,spirito 9 luogo di quella dell',ente4 ,solo ,giob]ti1 nel quale si pu dire ritornata tutta la spontaneit dell'+egno italiano1 si accorge *e la psicologia mezzo e non f9e1 mezzo di porre un nuovo pr9cipio e non gi di consolid>e l'antico4 ,que/o nuovo pr9cipio espresso1nella =mola ideale1 la quale non altro1 *i b5 int5de1 *e il nuovo concetto dello spirito1 il concetto di ,dio come il ,creatore#ac4 ,cos l'ultimo grado1 a cui si levata la speculazione italiana1 co9cide coll'ultimo risultato della speculazione alemanna4 ,que/a co9cid5za ci addita la via *e dobbiamo t5]e p] progr$ire4 ,/udi>ne noi /essi1 la /oria del no/ro p5si]o1 ma s5za tem]e o spregi>e il p5si]o di un'altra nazione1 9 cui si raccoglie egualm5te il patrimonio della speculazione europea4 ,/udi&o an*e que/o p5si]o1 noi /udi]emo meglio noi /essi2 giac* esso non altro 9 so/anza *e lo /esso no/ro p5si]o 9 altra =ma4 ,cos noi avremo come due cosci5ze 9 una1 cio una maggior cosci5za4 ,noi abbiamo tanto pi bisogno di spec*i>ci 9 que/a seconda cosci5za1 9 quanto *e1 p] la malvagit degli uom9i e della =tuna1 la no/ra non /ata s9ora quel *e avrebbe potuto ess]e4 ,dopo le lunghe torture di ,campanella e il rogo di ,bruno1 si =m>ono 9 ,italia come due corr5ti contr>ie3 quella de' no/ri sommi p5satori e quella de' loro c>nefici4 ,que/i dicevano naturalm5te1 *e la loro era la v]a corr5te della no/ra vita1 la v]a filos(ia italiana4 ,que/a corr5te non ancora del tutto e/9ta2 an*e oggi dicono *e l',italia1 *e noi /iamo fac5do1 non la v]a1 ma la v]a quella *e abbiamo disfatta4 ,tale contradizione nel s5o /esso della vita nazionale imp$ lo sviluppo della filos(ia del ,risorgim5to1 e fu cagione *e ,vico e ,giob]ti poco foss]o compresi1 anzi1 dir francam5te1 non compr5dess]o p]fettam5te se /essi4 ,cos la mancanza di lib]t ci fece p] lungo tempo come /rani]i a noi m$esimi1 e il no/ro v]o p5si]o div5ne quasi un segreto p] noi1 prosp]&o 9 altre contrade4 tempo di ripigli>lo1 *e no/ro1 ora *e siamo lib]i4 ,,nota ,,alla ,,prolusione ,,intorno ,,alla ,,filos(ia ,,indiana4 ,il f9e pr9cipale di que/a mia ,prolusione /ato di mo/r>e la insussi/5za della op9ione di coloro1 *e p>lano oggigiorno di una filos(ia nazionale1 come gli ebrei1 tanti secoli fa1 p>lavano del loro ,dio4 ,p]ci1 se qualcuno mi rimprov]asse *e nelle brevi p>ole *e ho detto sull',india1 io abbia fatto d'ogni erba fascio1 non di/+u5do il bramanismo dal buddismo1 e la filos(ia del ,v$anta da quella del ,sankhya e dalla speculazione buddi/ica1 e 9 g5]ale i tempi pi o m5o naturali dell',india1 direbbe ,vico1 da' tempi umani1 io potrei rispond]e3 que/o rimprov]o dimo/ra pi di quel *e io voleva4 ,io voleva prov>e *e l'umanit ci o alm5o ci ha da ess]e ne' tempi mod]ni1 e il rimprov]o dice *e ci /ata1 a suo modo1 an*e nei tempi anti*i2 cio1 *e nell',india /essa la cosci5za siasi elevata a tale altezza1 da sup]>e i limiti de' pregiudizii nazionali4 ,adunque1 potrei dire3 tanto meglio2 e ba/]ebbe4 ,contuttoci1 giac* la dimo/razione del mio tema si connette necess>iam5te colla c>att]i/ica della filos(ia e 9 g5]ale dello spirito de' tre popoli ariani anti*i 7,india1 ,grecia e ,roma71 io devo prov>e *e que/a c>att]i/ica non esclude1 anzi conti5e 9 s1 quel progresso dalla cosci5za puram5te naturale e nazionale all'umana4 ,e 9 v]o1 ei p>e *e io abbia fatto di ogni erba fascio1 p]* ho detto3 lo spirito indiano non arriva mai alla coltura umana propriam5te detta2 e3 ,brama lo /esso spirito indiano4 ,e simili4 ,tutto ci1 si oss]v]1 /ava b5e v5ti o tr5ta anni fa2 ma oggi1 dopo le nuove ric]*e sull',india e specialm5te sul buddismo1 un errore1 *e non si pu scus>e4 ,*i non sa oggi *e il buddismo l'umanismo indiano1 e tale umanismo *e spesso1 al p>agone1 noi altri popoli mod]ni d',europa1 *e diciamo di rappres5t>e tutta l'umanit1 abbiamo cagione di arrossire8 ,*i non sa oggi1 insomma1 *e bramanismo e buddismo sono ess5zialm5te diff]5ti1 e *e il bramanismo non o alm5o non /ato tutta l',india8 -- ,io s b5e *e la ignoranza non una scusa1 n an*e quella cos facile1 e direi quasi cos scusabile1 delle cose indiane4 ,io non sono di quelli1 *e hanno l',india1 anzi tutto l',ori5te 9 tasca1 e di que/o ,ori5te -- v]am5te tascabile -- p>lano a ogni mom5to e occasione4 ,n1 d'altra p>te1 sono di que' po*issimi1 *e se com9ciano a p>l>e dell',india tra noi1 hanno il diritto di f>lo1 p]* o la /udiano o l'hanno /udiata davv]o4 ,io non pret5do1 insomma1 di ess] annov]ato tra i dotti1 ma nello /esso tempo rigetto ogni societ o p>5tela coi ci>latani4 ,quel *e ho detto1 l'ho detto p]* l'ho p5sato1 conosc5do -- alm5o 9 p>te -- le difficolt *e si s>ebb]o potute f>e a que/o modo di p5s>e4 ,que/e difficolt le ho m$itate1 e scrivo que/a nota appunto p] esporre brevem5te le mie ragioni3 il *e non avrei potuto f>e nel te/o s5za spezz>e il filo del discorso4 #a4 ,ripet5do quel *e /ato aff]mato da altri an*e di rec5te#ad1 cio *e lo spirito indiano non arriva mai alla coltura umana propriam5te detta1 io non ho avuto int5zione di confond]e il buddismo col bramanismo1 e neg>e all',india ogni s5so di civilt ed umanit1 ma solo1 invece1 di di/+u]e la civilt cos detta classica e specialm5te la mod]na1 e come esi/e e come s'int5de1 da tutta la civilt indiana4 ,conosco b5e1 *e il bramanismo come si/ema g]>*ico e ca/ale1 *e det]m9a1 abbraccia e incat5a tutte le relazioni univ]sali e p>ticol>i della vita e p]f9o le azioni pi indiff]5ti1 tutt'altro *e un'i/ituzione umana1 e *e al p>agone1 anzi s5za p>agone1 il buddismo -- alm5o nella sua g5u9a orig9alit --1 l'umanit /essa4 ,sottoscrivo a tutti i p>agoni1 *e sono /ati fatti e si possono f>e p] rappres5t>e la radicale diff]5za tra la cosci5za bramanica e la buddi/ica2 quella sia la cosci5za del f>iseo o dell'uomo del m$io evo1 e que/a la cosci5za del cri/iano o dell'uomo dopo la ,ri=ma1 ecc41 ecc4 ,se l',india buddi/ica non avesse altro a mo/r>e al mondo1 *e la sua etica#ae1 ci ba/]ebbe a prov>e la gran pot5za e orig9ale pr(ondit dello spirito indiano1 e come l'umanit -- il valore dell'uomo come uomo1 s5za diff]5za di nazioni1 di nascita1 di classi1 di ric*ezza e simili1 ma come semplice effetto della sua propria lib]a attivit teoretica e pratica1 del v]o sap]e e del puro vol]e -- sia qualcosa di assai pi antico *e lo /esso cri/ianesimo4 ,io non s1 se 9 alcuna religione -- come spiegazione della vita -- si trovi un concetto pi s]io e pi pr(ondam5te umano di quello del ,c>ma3 un concetto1 nel quale si v$a espressa pi en]gicam5te la conv9zione1 *e l'uomo sia il v]o e unico artefice del suo proprio de/9o1 e *e lo spirito1 come attivit etica -- come efficacia e processo cont9uo delle op]e -- come p]5nit morale -- sia l'unica suprema pot5za1 *e regge e ord9a ogni cosa1 la legge1 a cui tutto soggetto e da cui dip5de il corso del mondo#af4 ,contuttoci1 vi ha umanit e umanit1 e nelle p>ole3 umanit propriam5te detta1 io ho voluto d9ot>e appunto que/a diff]5za4 ,l'umanit buddi/ica1 p] quanto sia il suo pregio1 1 come /ato gi oss]vato da uom9i molto v]sati 9 tal mat]ia1 sempre negativa2 un'etica di pazi5za e di annegazione1 non di azione ed en]gia3 una morale da c5obita1 la quale1 al f> de' conti1 /anca e dissolve ogni =za dell'animo4 ,invano tu c]*i 9 essa quel vigore efficace1 quella op]osit e accorgim5to individuale1 quella mas*ia virt2 *e noi tanto ammiriamo nell'anti*it classica4 ,a *i ti d una guanciata1 (fri l'altra guancia4 ,politicam5te1 essa favorisce la s]vit2 giac*1 insegn&o *e si deve sopport>e pazi5tem5te ogni +iuria e +iu/izia1 e proib5do ogni resi/5za contro l'usurpazione e la viol5za1 pr$ica naturalm5te l'ubbidi5za cieca e passiva v]so la pote/ an*e tirannica1 e p]ci1 nono/ante il suo pr9cipio dell'eguaglianza di tutti gli uom9i1 /ata di aiuto al dispotismo1 dovunque si introdotta4 ,que/o suo c>att]e negativo nasce dalla sua trasc5d5za1 e specialm5te dal concetto *e il buddismo ha di quel *e noi diciamo comunem5te l'altro mondo1 e 9 g5]ale del pr9cipio e f9e delle cose4 ,p] l'ell5o il v]o mondo que/o mondo1 la t]ra con tutto quel *e essa so/i5e e alim5ta2 e p]ci l'etica greca1 sebb5e app>isca da un lato m5o umana1 p]* pi nazionale e pi limitata della buddi/ica1 pure dall'altro lato si acco/a di pi all'umanit concreta de' tempi mod]ni1 p]* 9 que/a /essa misura essa ha un cont5uto positivo e det]m9ato4 ,pel buddi/a al contr>io i gr&i int]essi t]r5i e mondani non hanno nessun valore3 la nazione1 lo /ato1 la societ civile -- tutto quello appunto *e noi diciamo vita umana -- sono qualcosa d'indiff]5te1 o valgono soltanto come mezzi p] conseguire il supremo f9e1 *e al di l della vita4 ,que/o f9e il ,ni5te2 il ,ni5te1 da cui d]iva e a cui ritorna ogni cosa4 ,que/o l'ideale umano2 io devo p5s>e1 vol]e e op]>e1 solo p] e/+u]mi assolutam5te come individualit *e p5sa1 vuole e op]a4 ,e p]1 p] quanto que/o f9e1 come assoluto e univ]sale1 come la p]fetta lib]azione di tutti gli ess]i viv5ti s5za diff]5za di nazioni e di classi1 come scopo a cui devono ess]e indirizzate e nel quale devono risolv]si tutte le pot5ze dell'anima1 possa ess]e causa e motivo di una gran virt op]ativa1 ci nondim5o la sua /essa vacuit si riflette nell'attivit individuale1 e il cuore del buddi/a al f> de' conti vuoto come l'ideale a cui esso aspira4 ,quelli *e si potrebb]o *iam>e risultati positivi dell'etica buddi/ica1 o sono una inconsegu5za1 una deviazione pratica dal suo /esso pr9cipio1 ovv]o di quegli effetti *e sogliono ess]e prodotti an*e da cause negative2 giac* op]>e1 an*e p] un ultimo f9e quale quello del ,ni5te1 sempre qualcosa di positivo4 ,la negativit e qu9di la vacuit buddi/ica non consi/e tanto nella trasc5d5za1 quanto nella natura del trasc5d5te4 ,cos l'ideale cri/iano1 specialm5te come fu elaborato nel m$io evo1 trasc5d5te1 ma non il ,ni5te4 ,e sebb5e il cri/ianesimo p] lunga et1 specialm5te ne' primi tempi e an*e dopo la ,ri=ma1 abbia avuto e cons]vato sempre o non mai smesso del tutto quella t5d5za ascetica1 *e insep>abile da ogni nuovo trasc5d5te1 e la umanit come si annunzia nel ,vangelo sia pr9cipalm5te a/ratta1 indet]m9ata1 negativa1 e direi quasi livellatrice1 come la buddi/ica2 pure1 appunto p]* il suo ideale non il ,ni5te1 avv5uto *e la civilt1 come si dice cri/iana o 9 altre p>ole la umanit mod]na1 avesse quel c>att]e di univ]salit e di concretezza insieme1 di cele/e e di mondano1 di trasc5d5za e d'imman5za1 *e tanto la div]sifica cos dalla buddi/ica come dall'ell5ica4 ,s b5e1 *e si attribuir tutto que/o a tante div]se cagioni1 pi *e al pr9cipio cri/iano3 alla natura de' popoli *e lo ricevett]o1 alla preesi/5za e al r9ascim5to della civilt classica1 alle condizioni geografi*e1 ecc4 ,ma p] quanta p>te tutte que/e cause abbiano potuto av]e nella produzione della civilt mod]na1 non si potr mai neg>e1 *e se il pr9cipio cri/iano non fosse /ato quel *e /ato1 i popoli o non l'avrebb]o ricevuto1 o ricev5dolo avrebb]o t5uto un'altra via nello sviluppo della loro coltura4 ,p] esprim]e que/a diff]5za dell'umanit negativa indiana dalla umanit europea1 io ho detto nella ,prolusione3 l'inf9ita di/anza di que/o vuoto ess]e 7,brama7 dalla p]sonalit pi5a e assoluta1 tale l'abisso *e sep>a que/a cosci5za dalla cosci5za mod]na4 #b4 ,brama p] me la 7vuota7 conc5trazione dello spirito 9 se /esso1 m$iante la negazione di ogni esi/5za f9ita e det]m9ata2 e p]ci ho detto3 ,brama lo /esso spirito indiano4 ,il buddismo1 infatti1 -- que/'ultimo grado dello sviluppo della cosci5za indiana -- p] quanto diff]isca ess5zialm5te dal bramanismo1 non si leva al di l di que/a vuota conc5trazione2 di que/o vuoto ,ess]e1 *e il puro ,nulla4 ,inteso cos il concetto di ,brama1 il buddismo app>isce come una consegu5za logica di que/o concetto3 pi logica dello /esso bramanismo1 come i/ituzione g]>*ica e ca/ale1 e come si/ema di riti1 di c]imonie1 di sacrifizi1 di espiazione e 9 g5]ale di mezzi e/]ni e meccanici p] arriv>e alla dissoluzione della p]sonalit nel vuoto assoluto4 ,que/a dissoluzione lo scopo comune di tutti gl'indirizzi della cosci5za indiana1 religiosa e filos(lca3 della pratica bramanica1 della contemplazione v$antica1 dell'etica buddi/ica1 e della /essa speculazione et]odossa del ,sankhya4 ,il ,sankhya1 infatti1 sebb5e opponga all'unit orig9>ia dell'ess]e la dualit assoluta della natura e dell'anima individuale1 e faccia consi/]e la lib]azione nel conosc]e se /esso e di/+u]si dalla natura2 pure ha p] f9e ultimo l'isolam5to assoluto dell'anima1 e qu9di la e/9zione della p]sonalit e dell',io4 ,il puro bramanismo1 il ,sankhya e il buddismo sono come i tre gradi pr9cipali1 pe' quali passa la speculazione indiana1 s5za mai arriv>e al v]o concetto della p]sonalit umana4 ,nel bramanismo l'anima individuale come ni5te3 una pura modificazione app>5te e illusoria di ,brama1 *e l',ess]e indet]m9ato e indiff]5te4 ,il pregio del ,sankhya il valore orig9ale dell'anima individuale2 ma que/a individualit vuota1 come ,brama m$esimo1 e s5za cosci5za4 ,il buddismo comp5dia 9 s il bramanismo e il ,sankhya1 giac* p] esso ogni anima 9 se /essa quel *e nel puro bramanismo ,brama come ,tutto2 e1 giac* ,brama come vuoto ,ess]e il ,nulla1 la v]a ess5za dell'anima appunto l'anni*ilam5to assoluto4 #c4 ,p>agon&o l',india1 la ,grecia1 ,roma e il mondo mod]no1 si pu dire1 *e nell',india l'umanit app>isce la prima volta come religione 7nel buddismo72 nella ,grecia come filos(ia 7nel pr9cipio socratico72 e 9 ,roma come diritto4 ,solo l'umanit mod]na davv]o concreta e abbraccia ed esprime tutto l'uomo2 e p]ci essa sola degna di que/o nome4 ,,ii4 ,,c>att]e ,e ,,sviluppo ,,della ,,filos(ia ,,italiana ,,dal ,,secolo ,,xvi ,,s9o ,,al ,,no/ro ,,tempo ,,lezioni4 ,,lezione ,,prima4 ,,somm>io4 ,motivo e soggetto della introduzione -- ,pregiudizio della no/ra cosci5za nazionale -- ,necessit d'una /oria del p5si]o italiano nella sua relazione col p5si]o europeo4 ,sono alcuni1 *e1 p] qual*e cr$ula pazzia tem5do *e p] v$]e non se gua/9o1 vogliono o/9atam5te p]sev]>e ne le t5ebre di quello *e hanno una volta malam5te appreso4 ,altri poi sono i felici e b5 nati +egni1 v]so gli quali nisciuno onorato /udio p]so2 tem]>iam5te non giudicano1 hanno lib]o l'intelletto1 t]so il v$]e1 e son prodotti dal cielo1 si non inv5tori1 degni p] esam9atori1 scrutatori1 giodici e te/imoni de la v]it4 ,di que/i ha guadagnato2 guadagna e guadagn>1 l'ass5so e l'amore il ,nolano4 -- ,quello1 al *e doviamo fiss> l'oc*io de la consid]azione1 1 si noi siamo nel giorno e la luce de la v]it sopra il no/ro orizonte1 o v]o 9 quello degli avv]s>ii no/ri4442 si siamo noi 9 t5ebre1 o v] essi2 e 9 conclusione1 si noi1 *e damo pr9cipio a r9ov> l'antica filos(ia1 siamo nella matt9a p] d> f9e alla notte1 o pur nella s]a p] d> f9e al giorno4 ,,bruno1 ,c5a de le c5]i1 #acb1 #acdag4 ,signori1 ,la giu/ificazione della sci5za -- il v$]e *e ella non solo la matt9a1 come dice ,bruno nelle p>ole *e ho lette1 ma il pi5 m]iggio1 e *e i suoi avv]s>ii sono non solo nella s]a1 ma 9 pi5a notte --1 que/a giu/ificazione o pi5a te/imonianza *a la sci5za fa di s1 la sci5za /essa1 tutta la sci5za4 ,la sci5za non si pu dir davv]o giu/ificata1 se non qu&o giunta al suo ultimo risultato1 qu&o ha toccato la sua meta4 ,que/a meta la sci5za /essa1 la sci5za come oggetto della sci5za1 la sci5za *e spiega se /essa4 ,que/a propriet della sci5za -- di giu/ific>e assolutam5te se /essa -- =ma il suo privilegio e la sua difficolt4 ,da un lato1 essa non deve presupporre nulla *e non sia la sci5za1 ed esi/e solo a que/a condizione4 ,e dall'altro lato1 ella deve spieg>e non solo1 come si dice1 il reale1 le esi/5ze1 le cose del mondo1 ma se /essa come suprema e assoluta realt4 ,la sci5za non 1 come si cr$e comunem5te -- come cr$ono spesso gli /essi sci5ziati --1 una semplice immag9e o copia1 pi o m5o f$ele1 del reale o delle cose3 una fotografia1 *e riproduca pi o m5o felicem5te un mondo1 di cui il fotografo o la fotografia /essa non facciano p>te4 ,il reale o il mondo s5za la sci5za -- preso cos p] s -- non il v]o reale1 il v]o mondo4 ,que/o solo la sci5za1 giac* sci5za non vuol dir altro *e la v]it del mondo4 ,il reale s5za la sci5za solo una p>te del reale2 la quale1 presa pel tutto e riprodotta semplicem5te dalla sci5za1 falsa1 p]* solo 9 quella unit1 *e il ,tutto1 essa ha il suo v]o significato4 ,le sci5ze p>ticol>i1 p4 e41 la matematica1 la fisica1 non hanno n que/o privilegio1 n que/a difficolt4 ,da una p>te esse presuppongono i proprii pr9cipii1 e dall'altra non giu/ificano se /esse come sci5ze4 ,cos la mat]ia della geometria sono le pure dim5sioni dello spazio1 e non gi la /essa geometria2 la mat]ia della fisiologia la vita1 e non gi la sci5za /essa della vita4 ,solo la filos(ia ha p] ultimo oggetto se /essa2 e pu dir di av] spiegato il reale1 solo qu&o ha spiegato se /essa4 ,p]ci la filos(ia non una sci5za fra le sci5ze1 ma la ,sci5za2 non solo1 come si dice1 la prima sci5za1 la sci5za fondam5tale1 ma la sci5za1 dir cos1 f9ale4 ,non un punto1 un luogo comune1 da cui p>tono tutte le sci5ze p>ticol>i1 e poi viaggiano e vanno1 ciascuna p] s1 non si sa dove2 ma an*e l'indirizzo e la meta comune del loro viaggio4 ,non 1 insomma1 p] le sci5ze p>ticol>i una semplice rimembranza1 una =mola imp>ata nella fanciullezza1 un primo battesimo1 le cui tracce si disp]dono nella corr5te della vita2 ma lo scopo dell'uomo maturo1 l'avv5ire1 l'ultima consacrazione4 ,*i dunque si fa a imp>>e la sci5za deve av]e1 pi *e altri1 una c]ta buona disposizione1 una c]ta f$e 9 *i la insegna1 una c]ta dose di pazi5za3 deve aspett>e1 *e la luce v5ga qu&o ha da v5ire4 ,tali sono i felici e b5 nati +egni1 v]so i quali nessuno onorato /udio p]so4 ,di que/i1 se io non presumo troppo di me1 io sp]o di guadagn>e l'ass5so e l'amore4 ,ma pur troppo tali +egni non sono molti6 ,e foss]o pur molti1 vi ha sempre di coloro1 *e hanno qual*e cr$ula pazzia1 *e temono *e p] v$]e non si gua/9o1 *e p]sev]ano 9 quel *e hanno una volta male appreso4 ,dire a que/i ultimi3 ,aspettate1 abbiate pazi5za1 la sci5za si giu/ifi*] pi5am5te alla f9e1 tempo p]so1 fiato sprecato4 ,voi gli invitate a entr>e nel tempio della ,sci5za1 a visit>ne gli alt>i1 a p5etr>e nel santu>io2 ed essi o s'arre/ano innanzi alla porta1 o vi voltano le spalle4 ,p]*8 ,p]* v$ono 9 voi1 9 qual*e vo/ra prima p>ola1 qualcosa *e (f5de la loro cr$ula pazzia1 il loro timore1 quello *e hanno malam5te appreso4 ,con co/oro dunque il dire3 la giu/ificazione v]r1 non fa ni5te4 ,que/a giu/ificazione fa p] quelli1 *e sono gi entrati4 ,come adop]>e con quelli *e non vogliono entr>e8 ,io vi v$o entrati gi tutti 9 que/a sala1 e p>lo a coloro *e sono entrati4 ,ma io vorrei *e la vo/ra pres5za qui fosse una v]a entrata3 un'entrata spirituale4 ,su quella soglia bisogna deporre le cr$ule pazzie1 ogni vano timore1 tutte le cose malam5te apprese3 insomma1 ogni pregiudizio4 ,a me p>e l'unica via sia que/a3 gu>d>e 9 faccia que/i pregiudizii2 lott>e1 dir cos1 con essi corpo a corpo1 francam5te1 s5za vani rispetti2 f> v$]e1 *e la cr$ula pazzia non cr$ula pazzia2 il timore1 timore2 le cose mal apprese1 cose mal apprese4 ,insomma1 *e il pregiudizio o la falsa cosci5za1 pregiudizio o falsa cosci5za4 ,ora uno dei pi fune/i pregiudizii no/ri 3 il falso concetto della no/ra filos(ia2 il falso concetto della /oria della filos(ia 9 g5]ale2 il cr$]e1 insomma1 *e l'ultimo risultato a cui giunta la speculazione mod]na europea1 sia 9 opposizione coll'ultimo risultato1 a cui giunta la no/ra4 ,lo scopo della mia ,prolusione /ato di v9c]e l'uno e l'altro pregiudizio1 *e sono 9 so/anza uno solo2 cio esporre il v]o concetto -- quello *e io cr$o v]o -- della filos(ia no/ra e della europea1 e f> v$]e come co9cidono e devono concid]e4 ,e infatti lo spirito v]am5te filos(ico solo lo spirito ariano1 il no/ro spirito4 ,a pr9cipio1 noi altri popoli indog]manici1 o se volete1 indo-europei1 eravamo una sola /irpe1 una sola famiglia1 una massa sola4 ,naturalm5te1 non ci era ancora filos(ia2 non c'erano ancora tante altre cose1 *e la filos(ia presuppone4 ,poi1 a poco a poco1 l'uno dopo l'altro1 ci sep>ammo1 =se s5za dirci addio1 e s5za p5s>e *e un giorno ci s>emmo riv$uti2 *i & di qua1 *i di l1 disp]si1 come si detto1 sulla faccia della t]ra4 ,que/a sep>azione fu un gran progresso3 com9ciammo a div5t> nazioni1 ad av]e una vita propria1 di/9ta1 nazionale2 a svolg]e 9 tanti modi e =me div]se tutta la ric*ezza della no/ra orig9ale natura4 ,qualcuno di noi giunse1 prima degli altri1 a tal grado di sviluppo1 *e pot esprim]e la sua propria intuizione e celebr>e il mi/]o della vita 9 quella *i>a ed alta cosci5za1 *e solo la filos(ia4 ,cos la no/ra anti*it -- devo dire tutta l'anti*it -- ebbe due gr&i filos(ie3 l'indiana e la greca1 nelle quali lo spirito ariano si spec*ia p]fettam5te come indiano e greco4 ,altri non si elev>ono da s a que/a cosci5za4 ,tali furono1 *ec* si dica 9 contr>io1 i lat9i4 ,di poi1 dopo tanto tempo1 tante vic5de1 tante lotte1 dalle quali uscimmo1 pi o m5o1 con div]so volto e quasi con altra natura1 noi com9ciammo ad unirci di nuovo3 a s5tire e conosc]e la no/ra unit1 la no/ra comune natura1 non solo tra noi1 ma co' popoli di altre /irpi4 ,l'espressione pi *i>a e g5u9a di que/a cosci5za -- della cosci5za della no/ra umanit -- la filos(ia mod]na4 ,togliete que/a cosci5za1 e la filos(ia mod]na non ha pi significato4 ,ho detto la filos(ia mod]na1 e dovrei dire la filos(ia antica3 la greca1 da ,socrate 9 poi2 giac* il pr9cipio socratico -- inteso 9 un modo pi o m5o ri/retto1 cio come semplice oggettivit ideale di ,platone ed ,ari/otele -- nella sua pura ed ampia virtualit appunto l'antropologismo4 ,con ,socrate la filos(ia precorre1 alm5o -- ripeto -- virtualm5te1 i nuovi tempi3 i tempi umani4 ,que/o ora v$ono an*e i cie*i2 ma non i no/ri nuovi bramani#ah4 ,co/oro s'hanno foggiato una /oria della filos(ia a loro modo1 e l'hanno g]>*icam5te divisa 9 ca/e1 come gli anti*i divis]o la societ indiana4 ,ogni nazione1 essi dicono1 ha la sua propria e p>ticol>e filos(ia1 e ciascuna filos(ia una ca/a4 ,guai1 se si confondono le ca/e6 ,9 ,europa oggi si nasce ontologi/a o psicologi/a1 puro o impuro1 tei/a o pantei/a1 come nella valle del ,gange si nasceva e si nasce tuttavia ,bramano1 ,k%atriya1 ,vaisja e ,sudra4 ,naturalm5te i bramani -- la primog5itura di ,brama -- siamo noi italiani2 e non ci bisogno di dire *i siano i ,sudri1 anzi i ,ts*&ali1 gl'impuri1 i reietti1 gli eslegi4 ,se co/oro avess]o ragione1 o tanto pot]e quant'hanno poca ragione1 f>ebb]o davv]o dell',italia una nuova ,india bramanica1 e noi dormiremmo tranquilli i no/ri sonni sulle rov9e del nuovo buddismo6 ,mo/r>e que/a co9cid5za dell'indirizzo della no/ra filos(ia colla filos(ia europea1 op]a della /oria della filos(ia4 ,io non f>1 n posso f>e qui que/a /oria come si deve4 ,solo mi propongo di f>e una breve esposizione del no/ro p5si]o filos(ico dal secolo ,,xvi s9o al ,giob]ti nella sua relazione col p5si]o europeo4 ,que/a s> la mia introduzione alle lezioni di filos(ia3 la mia prop$eutica4 ,s b5e1 *e essa non la v]a prop$eutica2 giac* io non consid]o qui il pregiudizio o la s]ie dei pregiudizii 7tutto il falso sap]e7 della cosci5za come tale1 n m$iante la critica di que/i pregiudizii la elevo all'orizzonte della sci5za4 ,vi ha un pregiudizio pi =te di quel g5]ale della cosci5za2 e que/o appunto il pregiudizio nazionale1 e proprio della no/ra cosci5za1 del quale ho p>lato4 ,que/o p>ticol>e e t5ace pregiudizio io devo sup]>e4 ,f]mato cos1 *e la v]it1 come risultato del processo /orico1 sopra il no/ro orizzonte2 *e noi siamo nella matt9a p] d> f9e alla notte1 e non nella s]a p] d> f9e al giorno1 solo allora noi potremo muov]ci lib]am5te e sicuram5te 9 que/o orizzonte e co/ruire il si/ema della sci5za4 ,l'introduzione s> breve2 e p] que/a ragione -- tra le altre -- cr$o *e non cont5t] tutti1 e 9 tutto4 ,a que/o difetto io c]*] di supplire con corsi speciali su' si/emi de' filos(i italiani#ai4 ,,lezione ,,seconda4 ,,somm>io4 ,l'antica filos(ia italiana4 -- ,l'antiquissima italorum sapi5tia di ,vico4 ,critica di que/a ipotesi4 ,io devo esporre1 come introduzione alla filos(ia1 come la via pi sicura p] v9c]e uno dei no/ri pi t5aci pregiudizii1 i pr9cipali mom5ti della /oria del no/ro p5si]o dal ,risorgim5to s9o al no/ro tempo2 cio1 det]m9>e il c>att]e e lo sviluppo della no/ra filos(ia4 ,dico dal ,risorgim5to s9o al no/ro tempo1 p]* ci *e si *iama filos(ia italica nell'anti*it 7pitagorei1 eleati7 app>ti5e alla filos(ia greca1 e d'altra p>te app5a un rudim5to di que/a4 ,r9nov>e oggi il pitagorismo o l'eleatismo s>ebbe lo /esso *e ritorn>e alla infanzia della filos(ia4 ,infatti la filos(ia antesocratica o naturale1 di cui sono p>te quelle due filos(ie1 incom9cia colla ric]ca della ess5za univ]sale dell'esi/5za naturale1 del mondo f5om5ale1 e la ripone 9 un ente imm$iato1 9 una so/anza immobile3 det]m9ata progressivam5te come mat]ia 7jonici71 come num]o 7pitagorei71 come puro ess]e 7eleati74 ,ma que/e tre soluzioni non spiegano il movim5to e il div5ire del mondo naturale3 qu9di fu necess>io un nuovo sviluppo della speculazione 7,eraclito1 ,atomi/i ed ,emp$ocle1 ,anassagora74 ,9 secondo luogo1 ci *e *iamasi filos(ia romana -- e si deve dire greco-romana -- come romana b5 poca cosa2 ,cic]one filos(o popol>e1 eclettico 7v$i ,prolusione1 pag4 #af72 ,m>co ,aurelio an*e popol>e1 e /oico1 ecc4 ecc4#bj4 ,i no/ri bramani1 nella pia int5zione di rigett>e come illegittimo e spurio tutto quel po' di progresso *e ha fatto lo spirito umano e p] consegu5za -- disgraziatam5te -- an*e noi altri italiani da pi c5t9aia d'anni1 non cont5ti dell'anti*it /orica de' pitagorei e degli eleati1 sono ricorsi al mito d'un'anti*issima filos(ia italica2 e vi ha di c]to taluni1 *e s'immag9ano un'accademia1 un p]ipato1 una /oa ne' tempi aurei di ,saturno1 qu&o l'acqua de' ruscelli1 e cr$o an*e la filos(ia1 era latte e mele4 ,a *i dubita di que/a scop]ta1 co/oro rispondono3 ,l'ha detto ,giambatti/a ,vico2 leggete il libro3 ,de antiquissima ,italorum sapi5tia4 ,voi dunque ne sapete pi di ,vico8 ,an*'io ho letto un po' que/o libro di ,vico2 e devo dirvi qui quel *e ne p5so1 lasci&o a *i si sia eguale lib]t di dire +5uam5te1 *e io ne s pi di ,vico4 ,vico dice3 ,dum l+uae lat9ae orig9es m$it>]1 multorum b5e sane v]borum tam doctas animadv]ti1 ut non a vulg>i populi usu1 s$ inf]iori aliqua doctr9a1 pr(ecta esse videantur#ba4 ,ora que/a int]ior doctr9a1 r9tracciata da ,vico e riv$uta1 corretta e migliorata ad usum pu]orum dai no/ri bramani1 appunto l'anti*issima filos(ia italiana6 ,la ric]ca di ,vico1 intesa 9 un s5so g5]ale1 e come espressa nel luogo citato1 equiv>rebbe ad ammett]e e contrapporre l'una all'altra due orig9i della l+ua lat9a e1 cr$o1 d'ogni l+ua orig9ale come quella3 cio l'uso volg>e del popolo e l'int]na dottr9a4 ,ora1 *e nella l+ua ci sia una int]na dottr9a1 -- *e ci sia pi o m5o 9 ogni l+ua1 -- non si pu neg>e4 ,ma il punto /a nel v$]e1 se que/a int]na dottr9a sia ci *e si *iama propriam5te dottr9a1 cio un sap]e o cosci5za riflessa1 colta1 filos(ica1 come dice il luogo di ,vico1 ovv]o solo una dottr9a1 dir cos1 inconsapevole1 spontanea1 e propria dello spirito orig9>io di ogni popolo *e p>la3 quella dottr9a *e cont5uta necess>iam5te nell'uso volg>e e s5za la quale lo /esso p>l>e -- l'uso volg>e1 popol>e1 nazionale della p>ola -- non s>ebbe possibile4 ,l'uomo p>la1 p]* uomo1 cio p5si]o1 ragione1 spirito4 ,la p>ola non una p>te dello spirito1 ma lo spirito1 tutto lo spirito1 come p>ola4 ,l'uomo1 la societ1 il popolo1 lo spirito *e p>la1 depone nella p>ola la sua rappres5tazione o intuizione orig9>ia delle cose e di se /esso1 della sua esi/5za1 delle relazioni della sua vita2 e 9 g5]ale1 del mondo1 dell'univ]so4 ,la p>ola essa /essa un mondo2 l'univ]so 9 quanto rappres5tato e immag9ato orig9>iam5te dallo spirito4 ,que/a immag9azione -- que/o mondo immag9ato -- 9 s p5si]o1 ragione1 ma non sussi/e ancora come p5si]o1 come ragione2 una int]na dottr9a1 un organismo1 un si/ema1 ma *e non sussi/e ancora come riflessione1 sci5za1 filos(ia3 come v]a dottr9a4 ,p]* que/a immag9azione div5ti nello sviluppo della vita di un popolo v]a dottr9a2 p]* l'intuizione orig9>ia div5ti pi5a e riflessa cosci5za1 cio sci5za1 si ri*i$e un lungo lavoro della riflessione2 la filos(ia l'ultimo grado della riflessione4 ,tale il concetto *e ,vico ha della l+ua e an*e della filos(ia nella ,sci5za ,nuova4 ,l'orig9e della l+ua una2 ed lo spirito come rappres5tazione o immag9azione dell'univ]so4 ,cito un solo luogo3 ,gli univ]sali fanta/ici furono dettati naturalm5te da quella innata propriet della m5te umana di dilett>si dell'uni=me2 lo *e non pot5do f>e coll'a/razione p] g5]i1 il fec]o colla fantasia p] ritratti2 ai quali univ]sali poetici riducevano tutte le p>ticol>i specie a ciascun g5]e app>t55ti4 ,i quali g5]i fanta/ici1 con avvezz>si poscia la m5te umana ad a/r>re le =me e le propriet de' subbietti1 pass>ono 9 g5]i intelligibili2 onde prov5n]o appresso i filos(i#bb4 ,l'univ]sale o g5]e fanta/ico1 poetico o mitico1 di cui discorre ,vico1 appunto la p>ola1 cio lo spirito o la m5te come p>ola2 la m5te1 *e non pi semplice s5so 7affezione s5sibile2 corpo1 tempi muti71 e non ancora v]a m5te 7ragione umana tutta spiegata1 ,,v]o delle idee71 ma solam5te favella1 ,,c]te idee1 =mole di p>ole#bc3 univ]sale1 *e non il v]o univ]sale1 e non il semplice p>ticol>e1 ma univ]sale immag9ato1 non p5sato4 ,9 que/o luogo -- 9 que/o concetto dell'univ]sale fanta/ico -- tutta la teorica della p>ola4 ,ora cosa vuol dire *e que/o g5]e passa 9 g5]e intelligibile1 e cos prov5gono i filos(i8 ,vuol dire1 *e quelle p>ole *e ,vico nella ,antiquissima ,italorum sapi5tia dice orig9ate da int]na dottr9a 7da sapi5za ripo/a1 filos(ica1 non volg>e71 -- tutte le det]m9azioni di cui con/a la sua metafisica1 v]um1 factum1 g5us1 =ma1 species1 individuum1 caussa1 ecc4 -- erano a pr9cipio1 pi o m5o1 g5]i fanta/ici1 cio sapi5za volg>e1 e appresso pass>ono 9 intelligibili4 ,vico /esso nella ,sci5za ,nuova d]ide e non cr$e alla sapi5za ripo/a delle orig9i4 ,direi quasi *e il pass>e di quelle det]m9azioni 9 nozioni intelligibili il libro /esso di ,vico2 giac* quella anti*issima metafisica degli italiani non p>e *e abbia mai esi/ito4 ,vico det]m9a cos nella ,sci5za ,nuova lo sviluppo dello spirito3 dalla religione 7favella1 mito7 alle repubbli*e 7,/ato72 da que/e alle leggi1 e dalle leggi alla filos(ia4 ,la filos(ia la corona dello sviluppo4 ,contuttoci io non voglio neg>e1 *e la =mazione di c]ti vocaboli1 come quelli *e ,vico reca nel ,proemio3 ens1 ess5tia1 sub/antia1 etc41 presupponga di necessit una coltura filos(ica4 un fatto *e i lat9i1 imp>&o la filos(ia greca1 li =m>ono p] r5d]e nella loro favella 1 etc4#bd4 ,ma non si deve confond]e la natura di tali vocaboli1 *e sono molto a/ratti1 con quella delle voci1 da cui ,vico vuoi d$urre l'anti*issima sapi5za degli italiani4 ,ens1 ess5tia1 sub/antia1 etc41 presuppongono non solo un alto grado di riflessione1 ma le voci primitive esse1 sub1 />e1 etc42 come g5]alis presuppone la voce g5us1 possibilitas la voce posse1 etc4 ,ma ci non vuol dire1 *e que/e voci1 e 9 g5]ale tutte quelle recate da ,vico1 presuppongano una dottr9a filos(ica4 ,*i pu ass]ire1 *e p] dire3 esse1 sub1 />e1 etc4 bisogn prima ess] filos(o8 ,adunque1 la ric]ca di ,vico nella sua g5]alit1 se ha un s5so1 vuol dire3 det]m9>e la relazione tra la l+ua e il p5si]o d'una nazione2 cio1 data la l+ua1 inve/ig>e quale possa ess]e1 pi o m5o e sempre d5tro c]ti limiti1 il c>att]e g5]ale della speculazione nel corso del tempo4 ,il risultato di que/a ric]ca una specie di prognosi2 la quale1 se presa p] una realt /orica *e prec$a o accompagni la =mazione e lo sviluppo primitivo della l+ua1 contradice alla natura dello spirito e -- ci *e =se pi importa a qualcuno -- al concetto pr9cipale della ,sci5za ,nuova4 ,que/o s>ebbe lo /esso *e dire contro ,vico3 i g5]i intelligibili prec$ono o accompagnano i g5]i fanta/ici4 ,ma1 an*e intesa cos la cosa1 p]* quella prognosi nella /essa sua g5]alit si avv]i1 si ri*i$ono c]te condizioni1 *e non sempre hanno luogo4 ,e la pr9cipale 1 *e la nazione viva come 9 campo *iuso1 tutta a s1 nella sua solitud9e1 e non accada ni5te -- non si dia v]un caso o necessit pi univ]sale sotto =ma di caso -- *e ne modifi*i o muti 9 qual*e modo l'indirizzo4 ,e 9 v]it p>e *e a que/o /ato di patri>cale isolam5to vogliano ridurci co/oro1 *e si danno tanta briga di risuscit>e un morto1 *e non /ato mai vivo2 o1 se /ato mai vivo1 il *e non p>e1 tutt'altra p]sona e di tutt'altra razza di quella *e essi s'immag9ano4 ,infatti1 cos' al f> de' conti que/a anti*issima filos(ia degl',itali8 dov' nata8 *i n' /ato autore8 ,il s5so proprio e p>ticol>e della ric]ca di ,vico il segu5te4 ,due fatti sono c]ti4 ,il primo 1 *e molte voci nella l+ua lat9a orig9ale1 sono cos dotte1 *e non possono ess]e prov5ute dall'uso del volgo1 ma piutto/o da qual*e dottr9a intr9seca4 ,il secondo 1 *e gli anti*i ,romani1 inf9o a' tempi di ,pirro1 furono affatto s=niti di ogni sci5za e attes]o solo alla agricoltura e alle cose di gu]ra4 ,da que/i due fatti insieme si deve inf]ire1 *e i ,romani non abbiano creato essi m$esimi quelle voci1 ma le abbiano invece ricevute da altre nazioni circonvic9e1 e usate cos pregne come erano di filos(ici s5tim5ti1 s5za int5d]ne la =za del significato2 e tali s5tim5ti1 proprii di que/e nazioni1 abbiano =mato il tesoro anti*issimo dell'italica sapi5za4 ,sul primo di que/i fatti ho detto abba/anza1 nel consid]>e il significato g5]ale della ric]ca4 ,e pure1 se que/o fatto non v]o1 la conclusione di ,vico non giu/a4 ,se1 dovunque vi ha vocaboli1 *e poi ci app>iscono pregni d'una c]ta dottr9a1 o an*e di un s5tim5to filos(ico1 si dovesse presupporre orig9alm5te l'esi/5za d'una filos(ia1 non saprei come si potrebbe pr9cipi>e a filos(>e1 e n an*e a p>l>e4 dottr9a o sapi5za la intuizione o la rappres5tazione cont5uta nella p>ola e nel mito2 e nondim5o la p>ola e il mito non sono ancora la filos(ia4 ,vico risolve1 quanto a' ,romani1 la difficolt della esi/5za di que' vocaboli1 suppon5do *e foss]o /ati creati da filos(i di altre nazioni2 ma la difficolt r9asce 9 tutta la sua =za rispetto a que/e m$esime nazioni4 ,come si =m>ono tali vocaboli nel s5o di que/e nazioni8 ,p] una qual*e int]na dottr9a1 cio p] op]a di filos(i4 ,e come fu possibile tale filos(ia1 prima di que' vocaboli2 cio1 come1 p4 e41 si pot av] prima il concetto proprio e filos(ico del g5]e1 della specie1 della causa1 etc41 s5za i vocaboli g5us1 species1 causa1 etc41 e cre>e tai vocaboli dopo av] p5sato i concetti8 ,ammett]e *e ci si5o /ati uom9i nel s5o di que/e nazioni1 i quali abbiano prima p5sato i concetti e poi =mato1 anzi creato i vocaboli1 equivale a sep>>e assolutam5te que/i uom9i -- i filos(i 7devo dire i primi filos(i7 -- dalla vita delle loro nazioni m$esime1 giac* il primo legame comune appunto la l+ua4 ,una filos(ia primitiva1 *e non presupponga la p>ola nazionale 7cio la p>ola71 non dottr9a intr9seca1 ma e/r9seca alla nazione2 e 9 quanto e/r9seca1 presuppone altre nazioni pi anti*e e altri filos(i1 e cos via via1 f9* si arrivi ad un filos(o assolutam5te primo1 il quale abbia prima p5sato s5za p>l>e1 e poi p>lato dopo av] p5sato4 ,que/o primo filos(o non pu ess]e altro *e il primo uomo1 anzi ,dio /esso2 e cos la v]a ed anti*issima filos(ia1 non solo propria p>ticol>m5te di noi altri italiani1 ma comune 7contro la int5zione de' no/ri sep>ati/i7 a tutti i popoli del mondo1 s>ebbe quella /essa dell',ed53 filos(ia non italica1 ma preadamitica4 ,que/a ipotesi1 *e capovolge tutto il camm9o naturale dello spirito umano1 e a cui riesce necess>iam5te la prima ass]zione di ,vico1 non spiega ni5te1 n la p>ola n la filos(ia4 ,essa fa infond]e nel c]vello degli uom9i e delle nazioni i concetti e le p>ole1 come il primo cibo messo dalle madri nella bocca de' bamb9i3 l'uomo p5sa e p>la1 non p]* tale la sua intima natura1 ma p]* altri da fuori op]&o lo fa p5s>e e p>l>e2 potrebbe n p5s>e n p>l>e1 e nondim5o ess]e ancora uomo4 ,cos si pu dire di tutti i popoli quel *e ,vico dice degli anti*i romani3 p>l>ono l+ua di filos(i s5za ess]e filos(i#be4 ,cr$o *e non ci possa ess]e una dottr9a pi falsa e pi contr>ia1 ripeto1 a tutto lo spirito della ,sci5za ,nuova4 ,un popolo *e non capisce ni5te di filos(ia e non s5te affatto il bisogno di filos(>e1 piglia da un altro popolo dei vocaboli filos(ici1 se ne s]ve1 gl'introduce nel tesoro della sua l+ua1 e intanto non int5de quello *e dice6 ,ma p]* li piglia1 e se ne s]ve8 ,i vocaboli si pigliano a pre/ito1 e se ne fa uso1 qu&o si s5te un c]to bisogno della cosa1 *e que' vocaboli esprimono2 e coi vocaboli si piglia la cosa4 ,pigli>e i vocaboli s5za la cosa1 non mi p>e possibile4 ,p]* i ,romani dalle voci esse1 g5us1 sub/>e1 etc4 =m>ono ess5tia1 g5]alis1 sub/antia1 etc48 ,p]* aveano gi appreso i concetti e le voci corrispond5ti da' greci2 e int5devano pi o m5o tali concetti4 ,ora il caso1 di cui p>la ,vico1 b5 div]so3 non si tratta di pigli>e i concetti e poi =m>e1 secondo l'indole della propria l+ua e da voci della propria l+ua1 i vocaboli2 ma si tratta di pigli>e vocaboli orig9ali =e/i]i1 cos1 s5za i concetti e s5za il bisogno di tali concetti4 ,e quali vocaboli6 ,g5us1 =ma1 anima1 etc4 ,agli scrittori del ,giornale de' lett]ati d',italia1 i quali desid]avano *e egli avesse addotto luoghi dove la voce g5us significasse =ma1 etc41 ,vico risponde3 9 cotal guisa1 nella quale voi ri*i$ete da me le pruove delle orig9i1 io avrei ritratto l'antica sapi5za d',italia da esse voci lat9e1 non dalle orig9i loro1 *e il mio argom5to#bf4 ,que/e orig9i -- alm5o quelle da cui ,vico ritrae l'antica sapi5za no/ra -- non sono1 dunque1 p] lui lat9e4 ,e di qual nazione sono8 ,da *i le ricevett]o gli anti*i romani8 ,vico nel proemio dice3 da due nazioni1 cio dagli ,jonii e dagli ,etrus*i4 ,nationes autem doctas1 a quibus eas locutiones accip]e poss5t 7,romani71 duas inv5io1 ,jones et ,hetruscos444 ,9 ,jonibus ,italica philosophorum secta1 et quidem doctissima prae/antissimaque floruit4 ,hetruscos autem eruditissimam g5tem44444 ,ab ,jonibus bonam et magnam l+uae p>tem ad ,lat9os importatam e?ymologica te/atum faciunt4 ,ab ,hetruscis autem religiones ,deorum1 et cum iis locutiones etiam sacras1 et pontificia v]ba ,romanos acc]sisse1 con/at4 ,quamobrem c]to conjicio ab ea utraque g5te doctas v]borum orig9es ,lat9orum prov5isse2 et ea de caussa animum adjci ad antiquissimam ,italorum sapi5tiam ex ipsius lat9ae l+uae orig9ibus eru5dam4 ,nella seconda rispo/a al ,giornale dei ,lett]ati ,vico spiega meglio1 anzi1 dovrei dire1 corregge que/a sua congettura4 ,ripet]la 7l'antica no/ra sapi5za7 f9 dalla ,jonia e dalla pitagorica scuola1 egli non era inve/ig>e la filos(ia anti*issima dell',italia1 ma una pi novella di ,grecia444 ,io la ripeto s da ,pitagora1 ma non la fo v5ire di ,grecia1 e la fo pi antica di quella di ,grecia44444 ,qu&o nell',egitto fioriva quel gr&issimo imp]io *e si di/5deva p] quasi tutto l',ori5te e p] l',africa44444 v]isimile1 anzi necess>ia cosa egli 1 *e gli ,egizii1 signoreggi&o tutto il m>e int]no1 facilm5te p] le sue rivi]e avess]o d$otto colonie1 e cos portato 9 ,toscana la loro filos(ia4 ,e quivi ess5do poi sorto un regno b5 gr&e4441 =za *e an*e fossevi diffusa la l+ua1 e di que/a ne avess]o pi preso i popoli pi vic9i del ,lazio444 ,ora1 p] tutto il ragionato1 ardisco assev]antem5te dire1 *e ,pitagora non avesse da ,jonia portato 9 ,italia la sua dottr9a444442 ma1 m5ato 9 ,italia dal desid]io di acqui/>e nuove conosc5ze1 e qui av5do app>ato l'italiana filos(ia1 e riuscitovi dottissimo1 gli fosse piaciuto f]m>si nella ,magna ,grecia1 9 ,crotone1 ed ivi fond> la sua scuola44442 tal*1 se vi ha voce di sapi5te significazione *e abbia indi l'orig9e 7ab ,jonibus bonam magnamque l+uae p>tem ad ,lat9os portatam e?ymologica te/atum faciunt7#bg1 ella s'abbia a /im>e ess]e /ata quella molto innanzi portata da ,toscana 9 ,magna ,grecia1 e prima *e 9 ,magna ,grecia1 nel ,lazio#bh4 7,cio3 non pi1 come detto nel ,proemio1 dalla ,jonia1 e qu9di dalla ,magna ,grecia nel ,lazio1 ma piutto/o dal ,lazio nella ,magna ,grecia1 o alm5o 9 tutti e due dall',etruria successivam5te o contemporaneam5te s5za *e passasse dall'una all'altro7#bi4 ,adunque1 secondo ,vico1 il pitagorismo -- quella *e tutti gli /orici della filos(ia riconoscono concordem5te come la pi antica filos(ia italiana 7dell',italia greca7 -- non solo non ha orig9alm5te ni5te di greco1 ma l'autore di esso non n m5o ,pitagora2 non gi nel s5so1 come vogliono taluni1 *e fosse nata dopo ,pitagora da' pitagorei1 ma invece nel s5so1 *e esi/eva gi -- *i sa quanto tempo6 -- prima dello /esso ,pitagora4 ,pitagora1 qu&o sb>c 9 ,italia1 la trov bella e fatta2 l'aveano inv5tata gli etrus*i1 anzi portata p] m>e dall',egitto1 giac* p>e *e l'op9ione di ,vico sugli etrus*i sia1 *e foss]o egizii2 di mani]a *e quella *e noi diciamo filos(ia italiana1 9 orig9e egiziana4 ,e noi dobbiamo seguit>e ad ess]e egiziani1 se non vogliamo cess>e di ess]e italiani4 ,ecco di *e si tratta6 -- ,cito lo /esso esempio di ,vico4 ,anima e animus1 dicono i ,lett]ati d',italia1 non ci bisogno di c]c>li 9 ,egitto2 gu>date la voce greca 1 e vi p]suad]ete *e i greci la port>ono 9 ,italia4 -- ,e ,vico risponde3 dalle prove ivi fatte si pu d$urre facilm5te767 *e quegli ,egizii anti*issimi *e m&>ono 9 ,italia cotal voce 9 cotal s5tim5to 7di aria71 l'avess]o p>im5te m&ata 9 ,grecia2 e cos ess]s5e tutte e due que/e nazioni s]vite1 s5za av]ne alcun comm]cio tra esso loro#cj4 ,se i m$esimi lett]ati avess]o detto3 g5us lo /esso *e 1 ,vico avrebbe similm5te rispo/o3 gli ,egizii port>ono la /essa voce 9 ,grecia e 9 ,italia4 ,non qui il luogo di f> v$]e quanto que/a ipotesi di ,vico sia contr>ia alla /oria e alla filologia4 ,mi cont5to di f>e qui solo po*e oss]vazioni4 #a4 ,il pitagorismo -- quale noi lo conosciamo dalla /oria della filos(ia1 e non quale lo congettura ,vico -- una s*ietta creazione dello spirito greco1 specialm5te del dorico4 #b4 ,nei tempi1 di cui p>la ,vico1 gli egizii non viaggiavano ancora p] m>e1 e p]ci non potevano trasport>e la loro filos(ia 9 ,toscana#ca4 #c4 ,i primi etrus*i 9 ,italia avevano cos poca coltura1 *e non si pu ragionevolm5te supporre1 non dico *e foss]o gi filos(i1 ma n pure *e avess]o potuto v5ire p] m>e#cb4 #d4 ,tutte le inve/igazioni fatte f9 qui sulla loro l+ua non sono ancora riuscite a classific>la2 e p]ci ni5te si pu dire di c]to sulla loro orig9e nazionale4 #e4 c]to *e gli etrus*i p]v5n]o a un alto grado di coltura2 ma non m5o c]to *e que/a coltura non ebbe su' co/umi o alm5o sulla l+ua degli anti*i romani quella ess5ziale influ5za *e si voluto cr$]e#cc4 ,*e i romani avess]o preso la religione1 e p]f9o un'arte di s*i]> battaglia sola al mondo1 etc41 dagli etrus*i2 *e1 insomma1 tutta la sapi5za de' romani consi/esse nel f> buon uso de' frutti dell'altrui dottr9a e mant5]e l'ignoranza#cd1 tutto ci un'esag]azione1 p] non dir altro#ce4 ,quello *e degno di nota nella ric]ca di ,vico si 1 *e egli non si cont5ta delle orig9i gre*e4 ,a' suoi tempi si cr$eva ancora1 *e la l+ua lat9a d]ivasse dalla greca4 ,vico1 invece1 va c]c&o un'orig9e pi antica3 un'orig9e comune a' lat9i e a' greci1 e non sa trov>la altrove *e 9 ,egitto6 ,se ,vico avesse saputo tutto quel *e si sa ora di l+ua1 di filologia e di /oria1 e an*e m5o1 non ci avrebbe p>lato di ,egitto1 e n m5o della necessit d'una anti*issima sapi5za p] la creazione di quei suoi vocaboli4 ,egli avrebbe vi/o -- con=mem5te al v]o concetto della l+ua nella ,sci5za ,nuova -- *e tutta la sapi5za p4 e4 de' vocaboli g5us e m5s consi/e nella intuizione primitiva1 e comune a tutti i popoli della no/ra /irpe1 cont5uta nelle radici g5 7sanscrito3 gan1 greco3 71 e m5 7sanscr4 man1 greco 71 etc4 ,*e ,vico1 un secolo e mezzo fa1 abbia sbagliato1 s'int5de da s2 ma *e ora1 dopo tanto tempo e tanti progressi 9 tutto1 ci si v5ga a ripet]e tali errori1 que/o quello *e io non s capire4 ,o piutto/o lo capisco3 si tratta di consacr>e il si/ema delle ca/e1 e l'autorit di ,vico deve s]vire a que/o pio int5dim5to6 ,adunque noi1 p] f> onore a ,vico1 dobbiamo ess]e etrus*i1 anzi egiziani 9 filos(ia4 ,ma p]* non an*e 9 religione8 ,la filos(ia egizia dovea av]e un nesso intimo colla religione egizia2 e non s p]* la religione deve ess]e qualcosa di pi univ]sale e di m5o nazionale *e la filos(ia4 ,que/o vorrei *e mi spiegass]o i no/ri bramani4 ,p] me non ho bisogno di dire1 *e io rispetto ,vico2 ma cr$o nello /esso tempo1 *e il maggior onore *e gli si possa f>e da noi1 sia quello di mett] da p>te i suoi errori e di svolg]e e ampli>e con tutti i sussidii delle nuove inve/igazioni ci *e vi ha di v]o nella ,sci5za ,nuova4 ,fac5do altrim5ti1 noi facciamo rid]e appunto i no/ri nemici1 gli /rani]i2 e sp]o *e1 qu&o tutti que/i pregiudizi6 s>anno passati -- non rid]anno m5o i no/ri nipoti4 ,ora con*iudo que/a lezione gi troppo lunga1 e dico *e nella esposizione del p5si]o italiano io non posso com9ci>e dall'antiquissima italorum sapi5tia1 p] la semplicissima ragione *e essa non ha mai esi/ito4 ,la sapi5za cont5uta nel libro1 di cui ho discorso1 s> la metafisica di ,vico2 ma tanto manca *e sia quella degli etrus*i e degli egizii1 *e non n pure quella de' ,pitagorei4 ,e io non com9cio da' ,pitagorei1 p]* la loro filos(ia p>te della greca4 ,non com9cio dalla ,scola/ica1 p]* la ,scola/ica app>ti5e a tutte le nazioni europee4 ,non posso dunque com9ci>e *e dalla filos(ia del ,risorgim5to4 ,,lezione ,,t]za4 ,,somm>io4 ,il ,risorgim5to3 ,i4 ,sua diff]5za dalla ,scola/ica4 -- ,,ii4 ,det]m9azioni pr9cipali della nuova filos(ia ne' filos(i del ,risorgim5to3 -- ,il ,cusano1 ,pletone1 ,valla1 ,agricola1 ,fic9o1 ,pico1 ,zorzi1 ,reu*l91 ,tomeo1 ,a*ill9i1 ,pomponazzi1 ,vives1 ,nizolio1 ,melantone1 ,p>acelso1 ,telesio1 ,patrizio1 ,cesalp9o1 ,zab>ella1 ,cremon9i4 ,i4 ,io devo det]m9>e il c>att]e e lo sviluppo della no/ra filos(ia4 ,dico c>att]e e sviluppo2 p]* il semplice c>att]e1 s5z'altro1 sempre qualcosa di a/ratto1 e la sua attualit -- direi quasi la sua vita -- appunto lo sviluppo4 ,cos nella filos(ia greca il c>att]e l'oggettivismo1 e lo sviluppo l'int]iorit sempre pi pr(onda dell'oggetto1 inf9o a *e l'oggetto negato come semplice oggetto#cf4 ,il c>att]e della no/ra filos(ia quello /esso di tutta la filos(ia mod]na1 ess5zialm5te div]so dal c>att]e dell'antica3 cio la ric]ca del pr9cipio di ogni cosa non nella assoluta oggettivit1 mat]iale o ideale1 ma nella m5te assoluta4 ,lo sviluppo la esplicazione1 la opposizione e f9alm5te la unit de' due mom5ti della m5te assoluta1 cio la oggettivit e la soggettivit inf9ita3 la realt viv5te della natura e l'autonomia della cosci5za umana#cg4 ,dic5do c>att]e e sviluppo1 io non aff]mo *e i no/ri filos(i abbiano avuto *i>a cosci5za del processo del no/ro p5si]o1 come avv5uto ne' giorni no/ri 9 ,alemagna1 e an*e 9 p>te 9 ,grecia nel tempo antico4 ,dico solo1 *e qu&o si det]m9a l'idea propria di ciascun si/ema e la loro comune t5d5za1 ci si v$e *i>o quel c>att]e e quello sviluppo4 ,la *i>a cosci5za e qu9di il v]o1 ampio e lib]o sviluppo mancato 9 ,italia1 appunto p]* mancata la lib]t della vita4 ,la no/ra filos(ia com9cia come critica o negazione 7pi o m5o espressa e vivace7 di quella del m$io evo3 della ,scola/ica4 ,p] int5d]e il valore di que/a negazione1 bisogna int5d]e ci *e essa negava1 cio av]e il concetto della ,scola/ica4 ,il ,reale *e era oggetto della ,scola/ica1 era1 9 g5]ale1 un reale fanta/ico1 dato dalla rappres5tazione religiosa1 dalla quale la filos(ia del m$io evo non seppe mai lib]>si int]am5te4 ,la filos(ia1 /ato detto1 era ancella della teologia4 ,da que/a posizione risultano le segu5ti det]m9azioni3 pret5sione di compr5d]e l',assoluto m$iante l'intelletto f9ito e =male2 e cos l',assoluto div5ta qualcosa di vuoto ed a/ratto3 una creatura dello /esso intelletto4 ,e nel m$esimo tempo3 rappres5tazione di ,dio come fuori del mondo della natura e dello spirito1 e qu9di3 degradazione dell'uomo e della natura2 a/razione da ogni elem5to concreto e reale della vita2 difetto di c]tezza nella conosc5za2 preval5za della f$e e intuizione mi/ica1 9 luogo della oss]vazione1 della esp]i5za1 del s5so e della cosci5za4 ,que/e det]m9azioni si riducono alle due segu5ti3 negazione della natura3 della realt2 negazione della soggettivit3 della c]tezza4 ,la critica di que/a posizione1 cio la filos(ia del ,risorgim5to1 dovea ess]e3 sep>azione della filos(ia dalla teologia2 negazione del mi/icismo2 critica dell'intelletto f9ito1 e dimo/razione della impossibilit di arriv>e all',assoluto m$iante le categorie 7isolate le une dalle altre1 e sciolte dalla loro unit razionale1 *e appunto il loro v]o significato73 -- scetticismo1 dotta ignoranza2 la conosc5za non altro *e semplice congettura2 naturalismo3 cio la necessit di conosc]e e /udi>e la natura2 p]* solo que/a conosc5za scala alla conosc5za di ,dio1 non ess5do altro la natura *e o la immag9e e simiglianza di ,dio1 o ,dio m$esimo come ess5za imman5te nelle cose 7,natura e/ ,deus 9 rebus3 ,bruno72 il pr9cipio della dignit dell'uomo come p5si]o e come vol]e1 come intelletto teoretico e come intelletto pratico2 legittimit del piac]e e dell'elem5to mondano 9 g5]ale come mom5to ess5ziale della virt1 e della vita dello spirito2 ric]ca di un pr9cipio imm$iato della c]tezza e della prova sci5tifica1 il quale non altro *e l',io1 il p5si]o 7ego cogito73 da prima come s5so o esp]i5za 9 g5]ale1 di poi come cosci5za o p5si]o razionale4 ,tutte que/e det]m9azioni sono sp>se1 un po' confusam5te1 nelle op]e de' filos(i no/ri e /rani]i di quel tempo4 ,sono semplici indizi1 semi e g]mi1 i quali si raccolgono pi o m5o e hanno maggior vita nella cosci5za di ,bruno e ,campanella1 e si riducono alle due segu5ti3 valore della natura1 valore della soggettivit4 ,bruno e ,campanella *iudono l'epoca del ,risorgim5to 9 ,italia4 ,gi s9 d'allora evid5te la comunit d'indirizzo tra noi e gli altri popoli4 ,io mi sono propo/o di consid]>e p>ticol>m5te que/o nuovo indirizzo soltanto 9 ,campanella e ,bruno#ch4 ,,ii4 ,intanto1 p]* qualcuno non dica *e que/e det]m9azioni le abbia immag9ate io /esso p] ins9u>e negli animi +5ui il s5tim5to di quella comunit d'indirizzo1 *e secondo la s5t5za de' no/ri bramani non ci n ci pu ess]e1 e vitup]>e cos la nazionalit propria della no/ra filos(ia2 e *e 9 ogni caso ,campanella e ,bruno non siano tutta la filos(ia italiana del ,risorgim5to1 e tanto pi *e quegli puzza di congiura e di c>c]e1 e que/i di eresia e di rogo1 io s5to l'obbligo di f> prec$]e ancora alcune notizie all'esposizione p>ticol>e del p5si]o di que/i due no/ri filos(i4 ,la dimo/razione di quella comunit d'indirizzo e della v]it /orica di quelle det]m9azioni solo la /oria della filos(ia del ,risorgim5to3 op]a lunga1 difficile e laboriosa1 *e ancora un desid]io4 ,non pot5do n vol5do io f>e qui que/a /oria1 mi cont5t] di legg]e1 o te/ualm5te o comp5diati1 e accompagn>e di qual*e com5to alcuni luoghi de' filos(i di quel tempo1 ne' quali il nuovo indirizzo e le nuove det]m9azioni a me paiono imm$iatam5te evid5ti4 ,del re/o1 que/a lettura1 *e non m]ita n an*e il nome di semplice cronica1 s]vir 9 ogni caso1 se non a =m>e1 alm5o a prep>>e nell'animo vo/ro quella conv9zione1 *e lo scopo di que/e mie lezioni4 a7 ,a un tale1 *e nella prec$5te lezione quasi mi accusava di vol] di/rugg]e la ,scola/ica 7sic671 io risposi3 -- non sono io1 ma la /oria *e si inc>icata da un pezzo di que/a facc5da4 -- ,ora potrei dire a colui3 pigliatevela col c>d9ale di ,cusa#ci2 giac* egli primo1 il ,c>d9ale1 scosse quel giogo1 *e il mio accusatore si duole *e voglia scuot]e io4 ,si rassicuri pure il mio accusatore1 e /ia tranquillo2 quel giogo non solo scosso1 ma infranto da pi secoli1 e1 *ec* si dica o faccia p] rappezz>celo sopra le spalle1 non s> altro *e un innoc5te desid]io o piutto/o una pia commemorazione4 ,dal ,cusano a ,bruno e ,campanella corrono circa #bjj anni4 ,la prima cosa1 il ,cusano raccom&a la toll]anza religiosa1 e con tale ardim5to1 *e f>ebbe paura an*e 9 que/o secolo4 ,non e/ nisi una religio 9 rituum v>ietate4444 ,una e/ igitur religio et cultus omnium intellectu vig5tium4 -- ,il fondam5to filos(ico di que/a toll]anza quella duplice t5d5za1 pi o m5o comune a tutti i filos(i del ,risorgim5to e oppo/a direttam5te alla ,scola/ica1 cio3 la conv9zione1 *e la p]fetta conosc5za della v]it 7di ,dio7 sia impossibile 7scetticismo71 e *e la sola conosc5za possibile di ,dio sia quella1 *e consi/e nella contemplazione della natura 7naturalismo74 ,noi non possiamo1 dice il ,cusano1 conosc]e i mi/]i imp5etrabili di ,dio2 f9iti e limitati come siamo1 non ci dato di sazi>e il no/ro desid]io della v]it4 ,9 que/o s5so siamo ignoranti4 ,pur dobbiamo1 quanto possibile1 contempl>e le cose dell'univ]so1 p] acco/>ci alla conosc5za della v]it2 giac* le cose dell'univ]so cont5gono nella loro pr(ondit una gran ric*ezza1 la ric*ezza di ,dio /esso1 spiegata e sp>sa p] modo1 *e la loro consid]azione pu ba/>e ad alim5t>e cont9uam5te il no/ro spirito insaziabile4 -- ,gli ,scola/ici1 si sa1 non v$evano nel mondo *e pov]t e mis]ia4 -- ,cos col ,cusano com9cia1 o piutto/o ricom9cia il problema della contemplazione della natura4 ,le ragioni di que/a duplice t5d5za nel ,cusano sono ne' segu5ti concetti di ,dio1 delle pot5ze del conosc]e1 e del mondo3 #a4 ,ragione dello scetticismo4 ,dio la co9cid5za de' contradittorii4 ,debet autem 9 8 pr(undus omnis no/ri humani +5ii conatus esse1 ut ad illam se elevet simplicitatem1 ubi contradictoria co9cidunt#dj4 ,p]ci ,dio la negazione -- la pura negazione -- del f9ito3 il ,negativo inf9ito4 ,il mondo1 al contr>io1 il ,privativo inf9ito4 ,vi ha1 infatti1 una connessione intima e univ]sale di tutte le cose3 il si/ema delle cose1 il ,tutto4 ,ora1 ogni cosa il tutto1 ma contratto4 ,se non fosse il ,tutto contratto1 s>ebbe ,dio4 ,dio solo il ,mondo /esso -- il ,tutto -- s5za contrazione3 absoluta quidditas mundi4 ,noi non possiamo conosc]e que/a connessione 7complicatio7 o quiddit assoluta1 p]* tre sono le no/re pot5ze conoscitive3 s5so1 ragione1 intelletto4 ,il s5so ci fa appr5d]e il p>ticol>e1 s5za nesso2 la ragione1 quel nesso1 ubi contr>ia se compatiuntur ut oppositae diff]5tiae 9 g5]e2 l'intelletto1 quel nesso1 ubi contradictoria se compatiuntur4 ,sopra que/o nesso vi ha quello -- il div9o --1 ubi omnia absque diff]5tia co9cidunt4 ,que/a co9cid5za noi non possiamo appr5d]e4 ,essa la summa praecisio intellectus1 come l'intelletto della ragione1 e la ragione del s5so4 #b4 ,ragione del naturalismo4 ,l'univ]so il ,mezzo assoluto tra ,dio e le cose4 ,deus e/1 m$iante univ]so1 9 omnibus2 et pluralitas r]um1 m$iante univ]so1 9 ,deo4 ,cos la m5te di ,dio si conosce dalle sue op]e1 cio dalla sua relazione col mondo3 m$iante il v]bo di ,dio4 ,i mi/ici al contr>io si ritirano dal mondo nella oscura pr(ondit dell'anima1 sp]&o cos di arriv>e alla conosc5za di ,dio4 b7 ,tra i greci v5uti 9 ,italia1 ,pletone#da raccom&a di non d>e nessuna importanza alle op9ioni ecclesia/i*e nelle cose filos(i*e4 ,e sebb5e dica1 *e la teologia la sci5za fondam5tale1 pure -- qu&o si va a v$]e -- que/a teologia non cri/iana1 ma politei/ica2 i suoi iddii non sono altro *e le =ze della natura2 promov5do la teologia1 egli promuove la contemplazione fisica delle cose4 -- ,pletone fu mae/ro del c>d9ale ,bess>ione#db4 c7 ,tra i filologi lat9i il ,valla#dc -- spirito irrequieto1 maldico1 nemico de' pregiudizii1 avido di novit -- nega la donazione di ,co/ant9o1 mette 9 dubbio la tradizione sulla orig9e della confessione degli apo/oli1 mo/ra i difetti dell'antica traduzione della ,bibbia2 e -- ci *e pi importa qui -- combatte la ,scola/ica1 il l+uaggio b>b>o de' suoi dottori e le regole sillogi/i*e a nome della rettorica e della filologia1 della natura e del s5so comune4 ,valla consid]a il s5so comune nell'uso della l+ua4 ,biasima la pret5sione de' filos(i *e vogliono conosc] tutto1 e dice *e i mi/]i non si possono conosc]e4 ,naturam444 9 omnibus esse ducem4 -- ,idem e/ ,natura quod ,deus1 aut f]e ,deus4 -- ,vuole una morale pi lib]a e m5o a/ratta2 il v]o b5e non sia la virt1 ma il piac]e1 cio il f9e della virt4 ,ubi sunt1 qui hone/um propt] se dicunt expet5dum8 ,ne ,deo quidem s9e spe remun]ationis s]vire fas e/4 -- ,qui si v$e insieme scetticismo e naturalismo4 ,an*e ,rodolfo ,agricola#dd1 *e visse nello /esso secolo di ,valla1 antepone la rettorica a ogni altra discipl9a e vuole 9 tutto la *i>ezza4 ,nello /esso tempo aff]ma1 *e non si pu sap] tutto1 e *e alcuni enimmi non hanno ancora trovato il loro ,edipo n lo trov]anno mai4 d7 ,tra i platonici e teos(i ,m>silio ,fic9o raccom&a1 come il ,cusano1 la toll]anza religiosa4 ,l'unico mezzo di ricondurre alla f$e i filos(i1 *e non cr$ono1 ess]e la buona filos(ia1 non le pr$i*e4 ,esalta la dignit dell'uomo3 onor&o ,dio noi onoriamo noi m$esimi1 p]* riconosciamo 9 noi la dignit div9a4 ,noi conosciamo ,dio m$iante il div9o *e 9 noi1 e non altrim5ti4 ,giovanni ,pico della ,mir&ola#de non v$e altra via di conosc]e il mi/]o della natura *e la rivelazione3 alla quale nondim5o si deve aggiung]e lo /udio delle tradizioni pagane1 *e cont5gono una rivelazione anti*issima4 ,esalta1 an*e pi *e il ,fic9o1 la dignit dell'uomo4 ,l'uomo non limitato da una natura p>ticol>e1 ma ha una natura univ]sale4 ,def9ita caet]is natura1 dice ,dio all'uomo1 int] praescriptas a nobis leges corcetur4 ,tu nullis angu/iis corcitus1 pro tuo arbitrio1 9 cuius manu te1 posui1 tibi illam1 praef9ies4 ,m$ium te mundi posui1 ut circumspic]es inde commodius1 quidquid e/ 9 mundo4 ,nec te coele/em1 neque t]r5um1 neque mortalem1 neque immortalem fecimus1 ut fui ipsius quasi arbitr>ius honor>iusque pla/es et fictor1 9 quam malu]is tute =mam eff+as4 ,pot]is 9 inf]iora1 quae sunt bruta1 deg5]>e4 ,pot]is 9 sup]iora1 quae sunt div9a1 ex tui animi s5t5tia reg5]>i4 -- ,hom9is sub/antia44444 omnium 9 se natur>um sub/antias et totius univ]sitatis pl5itud9em re ipsa complectitur44444 ,e/ autem haec div]sitas int] ,deum et hom9em1 quod ,deus 9 se omnia cont9et uti omnium pr9cipium1 homo autem 9 se omnia cont9et uti omnium m$ium 7cio1 c5tro di ogni cosa474 -- ,la conosc5za umana pu abbracci> tutto2 9 c]to modo il conosc5te div5ta ci *e egli conosce4 ,l'ess5za di ogni ente nel suo int]no2 nella conosc5za l'uomo pu appropri>si que/a ess5za int]na3 siccome insegna an*e ,ari/otele1 *e l'anima tutto1 p]* conosce tutto4 ,s5on* la conosc5za solo un possesso p>ziale delle cose4 ,l'uomo si appropria davv]o tutte le cose solo coll'amore3 colla volont4 -- ,dov]si inve/ig>e la natura2 que/o ess]e il v]o modo di v9c]e la sup]/izione4 ,l'esi/5za mat]iale ess]e la condizione necess>ia della no/ra vita mondana e il com9ciam5to d'ogni sviluppo4 ,francesco ,zorzi#df1 v5eziano 7frate de' ,m9ori71 celebra l'armonia di ogni cosa con ogni cosa1 e di tutte le cose coll'uomo 7,h>monia mundi totius74 ,dio ess]e la suprema concordia di tutte le cose2 e noi ci eleviamo alla conosc5za di ,dio dalla inve/igazione della natura4 ,giovanni ,reu*l9#dg pr$ica an*e lui la toll]anza religiosa1 e dif5de -- come fa an*e ,cornelio ,agrippa#dh -- gl'israeliti contro i teologi di ,colonia4 -- ,dice1 *e il sillogismo1 il ragionam5to1 il discorso non ba/a p] conosc]e le cose1 ma si ri*i$e la f$e4 ,ma la f$e cri/iana nean*e ba/a3 il ,dio imman5te si rivela al no/ro spirito1 e que/a rivelazione pi pr(onda della cri/iana4 -- ,il ragionam5to non pu compr5d]e l'unit degli oppo/i4 ,9 m5tis regione aliqua sunt necess>ia1 quae 9 ratione sunt impossibilia4 ,9 m5te datur co9cid]e contr>ia et contradictoria1 quae 9 ratione longissime sep>antur4 ,non ba/>e l'intuito int]iore di ,dio s5za la contemplazione della natura 7mi/icismo72 ma dalla conosc5za del mondo si proc$e a quella di ,dio4 ,omnes res inf]iores sunt repraes5tativae sup]iorum1 et uti fit inf]ius1 sic agitur sup]ius4 ,p] b5 morire1 p] god]e della beatitud9e1 si deve an*e b5 viv]e e c]c>e di god]e della felicit3 si abbia cura del corpo1 e non solo dell'anima4 -- ,la volont pi pot5te della natura4 ,la volont di ,dio si conosce dalle sue rivelazioni nell'univ]so4 ,il platonismo non era1 di c]to1 favorevole alla ,scola/ica1 e se il mio oppositore fosse nato 9 que' tempi1 non avrebbe mancato di accus>lo nelle debite =me4 ,que/i filos(i scrivevano con una c]ta eleganza2 all>gavano i limiti della teologia1 *e s9o allora era /ata unicam5te cri/iana1 s5za v]una relazione colle altre religioni e colla natura 9 g5]ale2 e consid]&o gl'ideali platonici come tipi delle cose favorivano e promovevano lo /udio della natura come rivelazione di ,dio1 e an*e lo /udio delle azioni umane4 ,que/e novit non avrebb]o potuto =m>e tanti capi di accusa8 e7 ,tra gli ari/otelici -- oltre ,leonico ,tomeo#di1 il quale si s=za di concili>e la dottr9a ari/otelica della tabula rasa colla platonica della rem9isc5za delle idee --1 ,aless&ro ,a*ill9i 7pr(essore a ,bologna#ej7 non vuol riconosc]e altro univ]sale1 *e quello *e come ess5za delle cose nella ,natura4 ,il v]o ,univ]sale non sep>ato dal p>ticol>e1 n prima del p>ticol>e2 ma come =ma nella mat]ia4 ,gli univ]sali1 come =me nella mat]ia1 s]vono a =m>e l'intelletto umano1 e a f>gli conosc]e l',et]no4 ,orig9>iam5te l'intelletto solo possibile1 non ha 9 s v]un p5si]o univ]sale innato1 ma solo la pot5za di conosc]e4 ,com9cia dal s5sibile1 e nel s5sibile conosce le idee univ]sali po/e da ,dio nella natura4 ,l'univ]sale1 *e nella natura1 ci riunisce a ,dio4 ,qu9di la necessit d'inve/ig>e i p5si]i univ]sali di ,dio nella natura4 ,uno /udio pi dilig5te di ,ari/otele1 dice il ,ritt]1 avea gi fatto v$]e *e l'ari/otelismo non era favorevole al nom9alismo4 ,il nom9alismo neg&o la realt degli univ]sali1 era contr>io alla inve/igazione di ,dio nella natura1 e favoriva la opposizione tra il soprannaturale e il naturale4 ,pomponazzi 7mantovano7#ea inve/iga i limiti dell'intelletto umano4 ,la no/ra conosc5za non appr5de la v]it p] intuizione1 ed solam5te ombra e ve/igio d'intelletto4 ,v]ius et ratio quam intellectus appell>i dicitur4 ,non enim1 ut ita dix]im1 intellectus e/1 s$ ve/igium et umbra intellectus#eb4 ,l'unione dell'intelletto possibile coll'attivo non pu ess]e lo scopo della attivit umana2 l'uomo aliquid immat]ialitatis odorat#ec1 e non altro2 anzi sa poco della /essa natura4 -- ,ha pi autorit il s5so *e la ragione1 pi l'esp]i5za *e i pr9cipii razionali4 ,i primi pr9cipii non si possono prov>e1 ma solam5te cr$]e4 ,e se ci avvi5e nella cognizione naturale1 tanto pi avr luogo nella cognizione del soprannaturale4 ,9 que/a necess>ia la f$e4 -- ,non solo l'attivit speculativa1 ma an*e l'attivit pratica dell'uomo limitata1 sebb5e m5o della prima4 ,praticam5te l'uomo pu arriv>e a quella p]fezione1 a cui non pu giung]e speculativam5te4 -- ,dov]si ammett]e la cont+5za della creazione1 ma non pot]si compr5d]e dalla no/ra intellig5za4 ,nello /esso modo1 la ragione naturale non pu concili>e la lib]t umana e la provvid5za div9a2 n risolv]e il problema dell'immortalit dell'anima4 -- ,s5za il corpo non possibile n l'intelletto teoretico1 n il pratico3 quello non conosce l'univ]sale *e nel p>ticol>e1 e p] la rappres5tazione del p>ticol>e ha bisogno del s5so e della immag9azione2 il s5so s5za il corpo1 come oggetto della sua attivit1 non pu f> nulla2 la volont non op]a s5za /rum5ti corporei4 ,cos la vita morale1 nella quale consi/e tutta la dignit dell'uomo1 non possibile s5za il corpo4 -- ,que/a necessit del corpo1 cos p] la speculazione come p] la pratica1 limita di tal mani]a il no/ro intelletto1 *e1 po/o an*e *e noi fossimo immortali1 non potremmo mai conosc]e davv]o la v]it4 7,pomponazzi nega la visione intuitiva 9 ,p>adiso74 ,9 *e dunque deve es]cit>si l'intelletto8 ,non nel c]c>e di conosc]e degli oggetti trasc5d5ti1 ma nell'att5d]e a' bisogni pratici della vita4 ,pomponazzi espone arditam5te la opposizione tra l'autorit filos(ica e la religiosa1 tra la conosc5za naturale e la soprannaturale1 e nega p]f9o *e que/a abbia un privilegio su quella2 il soprannaturale non pot] ess]e conosciuto n m5o dopo la morte4 -- ,que/o scetticismo di ,pomponazzi temp]ato dalla sua filos(ia pratica2 la vita pratica sia appunto la de/9azione dell'uomo4 -- ,nessuno de' suoi contemporanei1 dice il ,ritt]1 ha inve/igato meglio di lui la connessione della sci5za colla vita reale4 ,que/a gloria non gli si pu neg>e4 f7 ,tra i nuovi filologi1 ,ludovico ,vives#ed cr$e impossibile una dottr9a della prova sci5tifica3 la sci5za umana ess]e limitata1 e riuscire alla semplice v]isimiglianza1 non alla v]it assoluta4 ,l'elem5to pratico sia da pref]ire allo speculativo4 ,nizolio#ee nega la realt delle idee univ]sali3 solo le cose mat]iali ess]e conoscibili1 e il v]o metodo ess]e l'induzione4 ,qu9di impossibile la sci5za1 *e appunto la cognizione degli univ]sali2 la conosc5za non pot] ess]e altro *e op9ione3 conosc5za di s5sibili e di p>ticol>i4 -- ,que/o indirizzo favoriva lo /udio delle cose naturali4 -- ,nizolio di/+ue1 come an*e ,vives1 l'elem5to =male dall'elem5to mat]iale della cognizione3 quello co/ituisce la filologia1 que/o la filos(ia2 quello l'anima1 que/o il corpo4 -- ,la /essa di/9zione fatta da ,pietro de la ,rame 7,ramus7#ef1 il quale pref]isce an*e il lato =male al mat]iale4 ,l'indirizzo de' filologi aveva que/o significato3 si /ia alla natura1 e si riconosca come legge ci *e essa c'insegna2 il suo v]o insegnam5to nel s5so retto4 -- ,il cl]o 9 quel tempo era sep>ato scola/icam5te dal popolo1 e i filologi contribuirono a togli]e que/a divisione tra i lett]ati e il popolo1 fac5do val]e il s5so comune e la mani]a ord9>ia di p5s>e e p>l>e4 ,i filologi dicevano3 se gli sci5ziati possono =m>si delle p>ole tecni*e1 non devono p] sep>>si dalla vita comune del popolo1 9 mezzo al quale vivono4 g7 ,tra i ri=matori1 ,melantone#eg dice1 *e la v]it assoluta non si pu conosc]e1 e bisogna cont5t>si della esp]i5za2 com9ci>e da' s5si p] elev>si alla conosc5za delle cose spirituali4 ,il mondo ess]e una rivelazione di ,dio3 e come tale1 oggetto della filos(ia4 ,teologia e filos(ia devono ess]e sep>ate2 la filos(ia deve ess]e popol>e1 e s]vire alla vita4 ,non si deve am>e la sola virt1 ma an*e la vita e i b5i della vita3 il matrimonio1 la comunit politica1 i piac]i ord9ati e concessi da ,dio4 ,p>acelso#eh espone la necessit1 *e l'uomo c]*i la v]it non solo 9 se /esso1 ma an*e fuori di se /esso1 e conosca il piccolo mondo1 -- il mondo int]iore1 -- dal gran mondo1 dall'e/]no4 ,l'arte umana consi/e nel f>e int]no l'e/]no1 p] modo *e il gran mondo passi nel piccolo4 ,*e altro la natura1 se non la filos(ia8 ,e *e altro la filos(ia1 se non la natura invisibile8 ,*i conosce1 porta invisibilm5te la cosa 9 se m$esimo3 puro spec*io delle cose4 -- ,il filos(o deve f>e del cielo e della t]ra un microcosmo1 e non trov>e nel cielo e nella t]ra1 se non ci *e trova nell'uomo4 -- ,dio si conosce m$iante la natura4 -- ,l'uomo conti5e 9 s tutti gli elem5ti del mondo1 ed nato a f>e *e la natura si manife/i1 cio si appalesi l'intima ess5za1 po/a da ,dio nelle cose4 ,cos nell'uomo si compie la de/9azione del mondo4 ,ma ci ess]e impossibile s5za la esp]i5za3 s5za il lavoro dell'uomo1 il quale deve sep>>e e unire le cose1 e trasport>e l'int]no nell'e/]no4 h7 ,9 ,italia -- m5tre la g]>*la1 specialm5te p] op]a de' gesuiti1 si s=zava di r9nov>e la ,scola/ica -- il naturalismo pr5deva una =ma pi s*ietta e det]m9ata4 -- ,telesio#ei pr(essa di vol] seguire il s5so e la natura4 ,qui ante nos mundi huius con/ructionem r]umque 9 eo cont5t>um naturam p]scrutati sunt1 diuturnis quidem vigiliis magnisque illam indagasse laboribus1 at nequaquam inspexisse vid5tur4 -- ,s5sum videlicet nos et naturam1 aliud praet]ea nihil secuti sumus#fj4 -- ,9 que/o luogo enunciato il nuovo pr9cipio delle sci5ze naturali3 il metodo naturale di oss]vazione4 ,telesio precorre ,bacone e ,galileo4 ,il solo s5so1 egli dice 9 un altro luogo1 ci fa conosc]e la natura2 anzi la prova d]ivata dal s5so migliore della matematica4 ,9 eo c]te naturales 7conclusiones7 prae/>e vid5tur1 quod a propriis hae pr9cipiis et a propriis manant causis1 at ma!maticae a signo omnes#fa4 -- ,si sa dove si riusc1 ne' secoli po/]iori1 p] que/a unica via3 al naturalismo e al mat]ialismo4 ,e infatti p] ,telesio1 *e vuole inve/ig>e ogni cosa col s5so1 tutti gli oggetti si tras=mano 9 oggetti s5sibili3 le =ze della natura non sono *e =ze s5sibili4 ,e1 nell'etica /essa1 ogni virt si riduce all'i/9to s5sibile della cons]vazione di s /esso2 e ha un sol fondam5to1 cio la riflessione ragionevole1 *e nasce dall'esp]i5za di quel *e utile o nocivo4 ,l'int]esse p]sonale 9 tutti i no/ri appetiti ed affetti4 ,telesio sep>a la fisica dalla teologia1 dalla morale1 dalla religione1 e dalla /essa metafisica4 ,non nega que/e sci5ze1 anzi ammette una sci5za sup]iore alla fisica1 ma vuole *e quelle non abbiano v]una influ5za su que/a4 i7 ,tra gli ultimi platonici1 ,patrizio#fb -- amico a' gesuiti1 ai quali raccom&a la sua filos(ia1 e d5igratore arrabbiato di ,ari/otele -- segue pure1 pi o m5o1 lo /esso indirizzo di ,telesio4 ,nel suo si/ema 7,nova de univ]sis philosophia7 si propone pr9cipalm5te di spieg>e l'univ]so con ragioni fisi*e1 e di ric]c>e nella esp]i5za i punti di unione di tutte le sci5ze4 ,ammette la metafisica1 e ne fa uso frequ5tem5te1 sebb5e vagam5te e s5za esatte def9izioni de' pr9cipii2 ma1 al f> de' conti1 que/a sci5za -- come teorica del soprannaturale -- non ha p] lui1 come p] gli altri fisici della sua /essa pa/a1 altro ufficio1 *e quello di indic>e i limiti della fisica3 nel fatto essa non ha pi po/o d'onore tra le sci5ze4 ,con tutto ci egli non s5suali/a come ,telesio1 e pone l'orig9e di ogni cognizione non solo nel s5so1 ma nella m5te4 ,de incognitis nulla nobis condetur philosophia4 ,a cognitis ergo initium sum5dum4 ,cognitio omnis a m5te primam orig9em1 a s5sibus exordium habet primum4 ,ogni attivit1 ogni =za sempre p] ,patrizio qualcosa d'incorporeo ed immat]iale2 il corpo1 la mat]ia1 p] s in]te2 una =za puram5te s5sibile una contraddizione4 ,omnis enim actio incorporei4 ,nullum enim corpus actionem sui natura habet ullam1 et si quid corpora ag]e videantur1 p] incorporeum quid1 quod 9 ipsis e/1 id op]antur4 -- ,passiones namque corporum sunt actiones4 ,nihil enim aliud agit corpus quam patitur4 -- ,il m]ito di ,patrizio sopra i suoi pr$ecessori di av] avuto un concetto pi *i>o e rigoroso di que/a dottr9a4 k7 ,tra gli ultimi ari/otelici1 ,cesalp9o#fc -- autore della prima botanica si/ematica e della prima m9]alogia1 e scopritore della circolazione del sangue prima di ,h>vey -- concepisce l'univ]so come un ente vivo1 e tutte le cose come p>ti organi*e di que/'ente4 ,le cose non hanno significato1 *e 9 quanto sono organi dell'univ]so ed hanno 9 s la vita del tutto4 ,l'ess]e di ogni so/anza non altro *e la sua /essa attivit1 e la connessione di tutte le attivit la vita univ]sale del mondo4 -- ,fondam5to et]no e univ]sale di tutte le cose la mat]ia1 la quale come soggetto de' corpi +5ita e incorruttibile1 ed la e/5sione pura 7+5ita et incorruptibilis sub/antia74 ,la mat]ia l'ess]e intelligibile di ,dio 7pel c>d9ale di ,cusa era la pot5za72 il quale1 come intellig5za1 non *e la =ma univ]sale del mondo4 -- ,l'ess]e delle cose intellig5ti consi/e nella conosc5za *e hanno di se /esse4 ,la moltiplicit delle intellig5ze dip5de dalla moltitud9e delle =me mat]iali4 ,una la intellig5za1 la quale 9 tutte le p>ti1 p] modo *e un ess]e intellig5te non gi un'intellig5za p>ticol>e1 ma solo la intellig5za nel p>ticol>e4 ,l'intellig5za uno e molti1 come la pot5za s5sitiva dell'anima nelle membra del corpo4 ,que/a intellig5za ,dio4 ,ess] vano dom&>e1 se un ess]e intellig5te abbia intelletto degli altri1 giac* 9 v]it non sono altre intellig5ze1 ma una e m$esima intellig5za4 ,essi sono div]si come il pi$e e la mano1 l'oc*io e l'orec*io4 -- ,il div9o 9 ogni cosa1 e ogni cosa 9 c]to modo uno2 altrim5ti non s>ebbe possibile il pass>e da una cosa a un'altra4 ,la sci5za deve compr5d]e que/',uno *e 9 tutte le cose1 e an*e 9 noi4 ,compr5d5do noi /essi1 noi compr5diamo ,dio1 del quale siamo una p>tecipazione2 e que/a et]na intellezione la beatitud9e4 -- ,s5za la mat]ia1 alm5o come mat]ia pura1 non ess]e possibile l'intellig5za2 non ess] possibile la moltitud9e delle intellig5ze4 ,zab>ella#fd pone an*e la mat]ia et]na1 e dice an*e1 *e come soggetto del corpo l'e/5sione pura4 ,la fisica sup]iore alla metafisica1 anzi il fondam5to di essa4 ,dalla conosc5za del mondo si proc$e a quella di ,dio4 ,il pr9cipio p5sante insep>abile dal corpo3 dalla mat]ia4 ,cremon9i#fe 7pr(essore a ,f]r>a e a ,padova7 raccom&a l'induzione e l'esp]i5za come la v]a via de' pr9cipii delle sci5ze4 ,la fisica la sci5za p] eccell5za3 l'esi/5za di ,dio non si pu prov>e *e fisicam5te4 -- ,l'ess5za dello spirito il p5si]o3 l'ess]e intellig5te non conosce *e se /esso4 ,l'ess5za della mat]ia l'e/5sione4 ,da que/a /essa scuola padovana prov5ne l'infelice ,van9i#ff2 del quale taccio1 p]* le sue op]e e la sua filos(ia sono abba/anza note4 ,da tutte que/e citazioni1 prese cos qua e l e quasi alla r9fusa1 si v$e *i>o dove debba &>e a f9ire que/o gran movim5to di quasi duec5to anni1 il quale si fece pr9cipalm5te 9 ,italia e si comp 9 ,bruno e ,campanella4 ,c>tesio1 ,bacone1 ,sp9oza1 ,locke non si f>anno molto aspett>e4 ,si dir1 *e tutto que/o p]iodo1 a cui la /oria ha dato giu/am5te il nome di ,risorgim5to1 non signifi*i altro *e l'ab]razione dello spirito italiano4 ,si dica pure4 ,ma ci *e non si pu neg>e1 appunto que/o3 *e tale ab]razione ha durato due secoli1 e co9cide colle pi gr&i scop]te dello spirito mod]no3 la /ampa1 la circumnavigazione1 il nuovo mondo1 il si/ema cop]nicano1 e quel sol5ne avv]tim5to1 p] non dir altro1 *e ebbe da un frate la g]>*la1 e da cui essa trasse1 al solito1 quel pr(itto *e tutti sanno6#fg ,,lezione ,,qu>ta4 ,,tommaso ,,campanella4 ,,somm>io4 ,concetto della ,re/aurazione cattolica4 -- ,c>att]e g5]ale della filos(ia del ,campanella4 ,campanella l'ultimo filos(o del ,risorgim5to4 ,il suo imprigionam5to co9cide quasi colla morte eroica di ,bruno e colla nascita di ,c>tesio4 ,io non raccont] qui la sua vita2 non indagh] se egli avesse davv]o congiurato contro gli ,spagnuoli4 ,il ,d',ancona ed altri t5t>ono1 di gi sono p>ec*i anni1 tutte le vie p] dimo/r>e la falsit dell'accusa1 quasi tem5do *e la sua v]it /orica fosse un'infamia pel frate di ,/ilo4 ,le ragioni del ,d',ancona -- allora giovanissimo1 e pur colto e +egnoso -- furono da me somm>iam5te discusse nella introduzione a' miei /udii sulla teorica della cognizione e sulla metafisica di ,campanella#fh4 ,qui io devo consid]> ,campanella soltanto come filos(o4 ,campanella il filos(o della re/aurazione cattolica4 ,si dato que/o nome a quel t5tativo1 pi o m5o s]io e s9c]o1 di conciliazione1 iniziato e promosso dal cl]o 9 g5]ale dopo la ,ri=ma1 tra il m$io evo e la t5d5za del nuovo tempo1 tra la ,scola/ica e il p5si]o lib]o4 ,campanella come due uom9i e due cosci5ze 9 una3 l'uomo del m$io evo -- il discepolo di ,s4 ,tommaso --1 e l'uomo nuovo1 con nuovi i/9ti e t5d5ze1 il quale teme sempre di contraddire al primo e quasi diffida di se /esso4 ,p]* dunque sia b5 compreso il significato di ,campanella nella /oria della no/ra filos(ia1 io cr$o di dov] esporre1 quanto pi brevem5te potr1 il concetto di que/a re/aurazione4 ,si sa1 *e la filos(ia non mai qualcosa d'a/ratto e d'indiff]5te v]so le altre =me reali della vita1 ma nasce sempre o alm5o vi5e det]m9ata da una data posizione /orica della vita /essa4 ,ora la diff]5za tra il m$io evo e il nuovo tempo1 consid]ata 9 quelle =me pr9cipali della vita umana1 *e sono lo ,/ato1 la religione e la filos(ia1 la segu5te3 #a4 ,nel m$io evo lo ,/ato dip5de assolutam5te dalla ,*iesa1 come si v$e *i>o dalla teorica della relazione tra le due spade3 la spirituale e la temporale4 ,lo ,/ato non ha altro valore *e quello di pi$i/allo della /atua di ,dio1 *e la ,*iesa2 non 9 s ni5te di div9o 7di legittimo e razionale71 ma sacro solo come pi$i/allo4 ,p] ,dante /esso -- il quale noi sogliamo v5]>e come il primo autore del concetto del no/ro ,/ato autonomo e nazionale --1 lo ,/ato non altro ancora *e il ,sacro romano imp]io1 e l',italia soltanto la prima gemma dell'imp]iale corona4 ,lo ,/ato uno ed univ]sale1 come una ed univ]sale la ,*iesa2 e non solo lo ,/ato come tale soggetto alla ,*iesa1 ma lo ,/ato nazionale una cosa second>ia4 ,la religione impacciata da =me e/]ne troppo mat]iali2 le quali sp5gono1 invece di manife/>e1 la vitalit dell'idea religiosa4 ,nella ,*iesa1 come gov]no di ,dio su que/a t]ra1 come papato e g]>*la1 si fa una mo/ruosa mescolanza dell'inf9ito e del f9ito1 a' quali si attribuisce egual valore2 un tempio1 un conv5to1 una pietra sono sacri come la /essa legge div9a1 e sempre sup]iori a tutte le leggi umane4 ,tale l'orig9e delle immunit e d'ogni mani]a di privilegi locali e p]sonali4 ,la sci5za 7e specialm5te la filos(ia1 come ho gi detto nella lezione t]za7 dip5deva assolutam5te dalla teologia4 #b4 ,nel nuovo tempo1 al contr>io1 lo ,/ato int5de di sep>>si dalla ,*iesa1 acqui/>e la propria autonomia1 e dire3 io sono1 e sono qualcosa di div9o e ho una missione div9a sopra la t]ra4 ,a que/o indirizzo corrisponde la =mazione delle nazionalit e della mon>*ia4 ,la religione int5de di lib]>si dalle =me e/]ne troppo mat]iali e raccogli]si nella purezza ed int]iorit del s5tim5to3 e pregi>e non le sole op]e s5za la f$e 7e neppure la sola f$e s5za le op]e71 ma le op]e prodotte e vivificate dalla f$e4 ,la sci5za1 f9alm5te1 int5de di emancip>si dalla teologia2 c]ca nel p5si]o 7nella natura e nella cosci5za7 la base della c]tezza1 e gi dice3 p5so1 dunque sono4 ,9 g5]ale3 nel m$io evo1 il div9o solo l'elem5to religioso1 e l'uomo effettua il div9o1 solo nella religione4 ,nel nuovo tempo1 invece1 la religione solo una delle =me del div9o nell'uomo1 e le altre sono appunto lo ,/ato1 la sci5za1 l'arte2 e l'uomo pu elev>si a ,dio ed effettu>e il div9o an*e nella pratica della vita civile1 nell'arte1 nel sap]e4 ,ora ecco come i re/auratori cattolici si mis]o a concili>e que/a opposizione4 ,quanto allo ,/ato1 fec]o que/a gran concessione3 ,*iesa e ,/ato /anno tra loro come anima e corpo 7non pi come /atua e pi$i/allo72 sono due so/anze1 due nature 7dottr9a tomi/ica3 ,san ,tommaso trasc5de 9 p>te il m$io evo74 ,il corpo1 come ente p] s1 ha una c]ta indip5d5za3 vegeta1 vive1 mangia1 dig]isce1 etc41 etc4 ,ma nelle cose *e int]essano l'anima1 o deve lasci> f>e all'anima o deve dip5d]e dall'anima 7nelle cos dette funzioni mi/e74 ,egualm5te lo ,/ato4 ,il quale apre /rade1 dissecca paludi1 riscuote tasse1 produce e consuma1 etc41 etc4 ,ma non pu def9ire quel *e buono e giu/o -- non pu f> leggi v]am5te degne di que/o nome --1 s5za consult>e e obb$ire l'oracolo supremo1 *e la ,*iesa4 ,non ci bisogno di dire1 *e que/a dip5d5za dello ,/ato si e/5de an*e alle azioni mi/e4 -- ,que/a relazione tra la ,*iesa e lo ,/ato da' mod]ni gesuiti rappres5tata pi grossolanam5te cos3 la ,*iesa il m$ico *e fa la ricetta1 e lo ,/ato lo speziale *e la sp$isce4 ,ovv]o meglio3 la ,*iesa l'ar*itetto1 e lo ,/ato il muratore#fi4 ,i primi gesuiti erano pi l>ghi e lib]ali2 e concep5do le due pote/1 la spirituale e la temporale1 come imm$iate a ,deo tutte e due1 facevano conf]ire la prima a ,s4 ,pietro e successori1 e la seconda al popolo solo1 alla moltitud9e1 alla massa2 la quale poi la trasf]isce sub conditione o p] contratto nel ,pr9cipe4 ,p]ci la pote/ del ,pr9cipe non di orig9e div9a1 come quella del ,papa2 il diritto div9o solo nella massa4 ,cos i gesuiti d'allora p] combatt]e la prima =ma dell'autonomia dello ,/ato 7la mon>*ia assoluta71 mettevano innanzi la sovranit popol>e e negavano il diritto div9o de' pr9cipi2 e i gesuiti d'oggi giorno1 p] combatt]e la v]a =ma dell'autonomia dello ,/ato1 fondata nella volont nazionale1 mettono innanzi il vec*io diritto div9o delle famiglie pr9cipes*e4 ,il f9e lo /esso2 solo i mezzi sono diff]5ti4 ,quanto alla religione 9 g5]ale1 la conciliazione fu l'op]a1 si sa1 del ,concilio trid5t9o4 ,nella filos(ia f9alm5te essa ebbe la sua =ma pi s*ietta1 e direi quasi dis9t]essata1 appunto nel si/ema di ,campanella4 ,9 g5]ale1 que/a re/aurazione1 come tutte le re/aurazioni fatte da coloro *e hanno p]so e vogliono rif>si1 non fu una v]a conciliazione4 ,pure fu 9 qual*e modo un progresso4 ,e il maggior b5e fu que/o3 *e si riconobbe *e ci era qualcosa da f>e e qual*e opposizione da concili>e4 ,gli /essi re/auratori ammettevano1 alm5o implicitam5te1 *e il mondo non &ava pi come era &ato nel m$io evo4 ,que/a conv9zione era cos pr(onda 9 ,campanella1 *e tra lui e la s*i]a comune de' re/auratori ci da f>e una gran diff]5za4 ,co/oro1 pi *e a fond>e il nuovo1 miravano a cons]v>e o ri$ific>e il vec*io mondo2 ,campanella al contr>io si s5tiva come tirato dal nuovo1 e il vec*io faceva su lui1 dir cos1 l'effetto d'un contrappeso4 ,gli altri gu>davano indietro1 e avrebb]o vol5ti]i voltato p] sempre le spalle a ogni avv5ire2 ,campanella gu>dava innanzi1 e si volgeva indietro come il fanciullo v]so la madre *e l'ha allevato4 ,infatti f9 da giov9etto1 come ho gi notato 9 una mia scrittura#gj1 ,campanella dif5de la fisica di ,telesio1 cio la nuova sci5za1 la sci5za della natura oppo/a alle cr$5ze ecclesia/i*e2 ma nel tempo /esso con piet religiosa indaga la relazione della vita naturale colla soprannaturale4 ,vuol ri=m>e la filos(ia 7cio1 non si cont5ta n della ,scola/ica1 n davv]o del m$io evo7 e la societ 7,citt del sole72 ma cons]v&o1 anzi promov5do sempre il rispetto della ,*iesa cattolica4 ,ammette il progresso2 ma indirizzato ad una mon>*ia univ]sale1 capo il ,papa1 alla e/irpazione dell'eresia1 alla comunit de' b5i e delle donne4 ,riconosce *e lo ,/ato e le relazioni mondane non sono il puro nulla1 sebb5e non abbiano 9 s il div9o1 ma lo ricevano solo p] p>tecipazione1 9 quanto s]vono a' f9i della ,*iesa2 il v]o ,/ato l'ecclesia/ico-laicale4 div9o solo l'elem5to religioso4 ,aff]ma il valore del s5so e della esp]i5za3 anzi nella esp]i5za fonda tutta la sci5za delle cose umane e naturali1 e pone come pr9cipio la cosci5za di s e l'attivit spontanea dello spirito 7precorre l'empirismo ed il razionalismo74 ,ma con tutto ci la sci5za naturale non cosa div9a1 e ha radice pr9cipalm5te nell'anima mat]iale1 pi *e nella immat]iale 7*e l'organo della religione74 -- ,dualismo tra il naturale e il soprannaturale1 come tra le due anime4 ,insi/e sulla necessit di /udi>e la natura1 gran libro o codice di ,dio3 que/o /udio tutta la filos(ia4 ,ma il mondo 9 g5]ale solo la /atua di ,dio1 non un lato della vita di ,dio4 ,dio nella sua v]it assolutam5te fuori del mondo1 e ce lo fa conosc]e solo la religione1 non la filos(ia2 la quale cos di c]to reg9a delle sci5ze naturali1 ma sempre ancella della teologia4 ,ma se la filos(ia e le sci5ze naturali non ci fanno conosc]e la v]it1 *e ,dio /esso1 a *e s]vono8 ,come giu/ific>e la necessit della loro esi/5za8 ,9 g5]ale1 p]* que/a vita t]r5a1 f9ita1 mutabile8 ,non se ne sa ni5te2 p]icoloso an*e il congettur>e su ci1 dice ,campanella4 ,campanella non compr5de la necessit del f9ito 9 g5]ale3 la mondanit e umanit di ,dio4 ,qu9di i due c>att]i della sua filos(ia3 teologismo e scetticismo4 ,que/o la conv9zione *e il sap]e umano non ba/a a tutto1 p]* sempre imp]fetto2 quello la conv9zione della necessit di sussidii /raord9>ii p] soccorr]e la ragione#ga4 ,il suo teologismo si fonda dunque nel suo scetticismo4 ,all'oppo/o1 il teologismo scola/ico era puram5te dommatico4 ,que/o scetticismo -- div]so dall'antico1 e prodotto dalla contemplazione della natura -- un elem5to nuovo nella filos(ia4 7,an*e oggi i naturali/i 9 g5]ale non fanno consi/]e la sci5za umana *e nell'oss]vazione e nella esp]i5za2 nel re/o sono scettici1 e1 o ricorrono alla rivelazione1 o non ci cr$ono affatto4 ,a c]ti problemi -- i quali int]essano1 pi *e essi non cr$ono1 lo spirito umano1 p]* conc]nono l'uomo /esso1 non come m9]ale1 pianta o semplice animale1 ma appunto come uomo -- i naturali/i non sanno rispond]e altrim5ti *e o neg&o i problemi m$esimi o fac5done una girata al curato e al confessore74 -- ,abbiamo vi/o le div]se =me di que/o scetticismo nel ,risorgim5to 7,cusano1 ,valla1 ,pomponazzi1 etc474 ,adunque1 epilog&o1 possiamo dire1 *e nella no/ra filos(ia ,campanella ha que/o significato3 -- filos(o lib]o1 *e confida nel s5so1 nella esp]i5za e nella cosci5za di se /esso2 ma non lib]o1 non dico come ,bruno1 ma n m5o come ,pomponazzi1 ,a*ill9i1 ,cesalp9o2 non scola/ico1 e pi *e ,bruno1 9 quanto c]ca di fond>e la filos(ia nella cosci5za di s2 ma ne' risultati si accorda1 pi *e non si potrebbe cr$]e1 colla dottr9a g]>*ica del m$io evo4 ,rompe s i ceppi alla sci5za1 ma sol p]* que/a se li rifaccia da s2 e si sottometta lib]am5te1 quasi p] esp]i5za1 alla f$e4 insomma1 come ho gi detto1 il filos(o della re/aurazione cattolica4 ,il concetto della re/aurazione si riassume nel segu5te concetto della vita umana4 ,l'uomo1 dice ,campanella1 imp]fetto2 il suo /ato non corrisponde alla sua natura2 egli 9 lotta con se /esso4 ,causa di ci il peccato4 ,qu9di la necessit dell'aiuto div9o4 ,giovano an*e le leggi positive 7qu9di il valore dello ,/ato72 ma non ba/ano4 ,ci bisogna altro3 la rivelazione4 ,a que/a p] si accompagna la religione int]na1 nella quale solam5te noi p>tecipiamo alla v]a lib]t4 ,qui ci del vec*io e del nuovo1 e tale ,campanella /esso3 l'uomo re/aurato4 ,il pr9cipio nuovo *e si associa all'antico1 all'autorit e al sillogismo 7*e esplica e vuol compr5d]e i dati dell'autorit71 la religione int]na2 ci1 *e egli *iama an*e tactum intr9secum4 ,a deo errantes p] flagella r$ucti sumus ad viam salutis et cognitionem div9orum1 non p] syllogismum1 qui e/ quasi sagitta1 qua scopum att+imus a longe absque gu/a1 neque modo p] auctoritatem1 quod e/ tang]e quasi p] manum ali5am1 s$ p] tactum intr9secum 9 magna suavitate4 ,cio 9 magna lib]tate4 ,il v]o pr9cipio di que/a ri/aurazione non n l'autorit n il sillogismo1 ma il tactus intr9secus4 ,cos' que/o tactus8 ,9 g5]ale ni5t'altro *e il s5tire1 la cosci5za di s1 la pres5za dello spirito a s m$esimo1 l',io1 il p5s>e1 la c]tezza4 ,e tale il pr9cipio della filos(ia di ,campanella4 ,que/o l'elem5to nuovo 9 lui#gb4 ,,lezione ,,qu9ta4 ,,giordano ,,bruno4 ,,somm>io4 ,a7 ,c>att]e e de/9o di ,bruno2 -- ,diff]5za della sua filos(ia da quella di ,campanella4 -- ,b7 ,sp9oza4 -- ,c7 ,bruno precursore di ,sp9oza3 -- ,dio come ,so/anza ,causa4 ,a7 ,bruno il v]o eroe del p5si]o3 l'araldo e m>tire della nuova e lib]a filos(ia4 ,se lib]t non vuol dire un facile dim5>si nel vuoto1 ma il lott>e contro gli enimmi dell'univ]so e contro i vec*i pregiudizi1 i vec*i si/emi e tutta la pot5za del vec*io mondo1 non vi ha filos(o pi lib]o di ,bruno4 ,prometeo1 rapitore della immortale sc9tilla1 fu confitto alla rupe1 ma non domo4 ,socrate1 *e port la prima luce nella oscura intimit della cosci5za1 bevve tranquillo il vel5o1 *e gli pors]o i suoi concittad9i4 ,bruno degno di av]e un po/o accanto a ,prometeo e ,socrate4 -- ,voi1 diceva a suoi giudici l'annunziatore de' mondi innum]abili1 dell'inf9ito univ]so e mondi1 della vita inf9ita di ,dio nell'univ]so e nell'animo umano#gc1 voi pr(f]ite que/a s5t5za contro di me con maggior timore *e io non la riceva4 -- ,la mitica legg5da ci racconta la lib]azione di ,prometeo4 ,gli at5iesi si p5tirono di av] fatto morire ,socrate4 ,bruno aspetta ancora 9 ,italia *i onori la sua memoria1 *i lo v5di*i dall'anatema *e pronunzi>ono contro di lui la sup]/izione e l'ignoranza4 ,uno /orico d',italia#gd lo *iama pazzo2 que/a p>ola l'unica giu/ificazione4 ,invece del rogo1 il manicomio4 ,siamo s9c]i4 ,bruno /ato v5dicato da un pezzo2 e que/'op]a1 non solo pietosa ma giu/a1 que/a rip>azione1 *e ha cancellato una v]gogna nella /oria umana1 e p] /ata una rip>azione dell'umanit /essa1 noi la dobbiamo agli /rani]i1 se vi ha /rani]i nella patria del lib]o p5si]o#ge4 ,gli /rani]i sono v]so i no/ri filos(i pi giu/i e g5]osi *e noi non siamo v]so i loro4 ,la lib]t il c>att]e /esso di ,bruno2 tutto ,bruno4 ,qua molti1 *e p] sua bont e dottr9a non possono v5d]si p] dotti e buoni1 facilm5te potranno f>si innanzi1 mo/r&o quanto noi siamo ignoranti e viziosi4 ,ma sa ,dio1 conosce la v]it infallibile1 *e1 come tal sorte d'uom9i son /olti1 p]v]si e scell]ati1 cos io 9 miei p5si]i1 p>ole e ge/i non s1 non ho1 non pret5do altro1 *e s9c]it1 simplicit1 v]it4 ,talm5te s> giudicato1 dove le opre ed effetti eroici non s>an cr$uti frutti de nessun valore1 e vani2 dove non giudicata somma sapi5za il cr$]e s5za discrezione2 dove si di/+uono le impo/ure degli uom9i dagli consegli div9i2 dove non giudicato atto di religione e piet sopraumana il p]v]t]e la legge naturale2 dove la /udiosa contemplazione non pazzia2 dove nell'av>a possessione non consi/e l'onore1 9 atti di gola la spl5didezza1 nella moltitud9e de' s]vi1 qualunque si5o1 la riputazione1 nel meglio ve/ire la dignit1 nel pi av]e la gr&ezza1 nelle m>aviglie la v]it1 nella malizia la prud5za1 nel tradim5to l'accortezza1 nel f5g]e il sap] viv]e1 nel furore la =tezza1 nella =za la legge1 nella tirannia la giu/izia1 nella viol5za il giudicio1 e cossi si va discorr5do p] tutto4 ,qua ,giordano p>la p] volg>e1 nom9a lib]am5te1 dona il proprio nome a *i la natura dona il proprio ess]e2 non dice v]gognoso quel *e fa degno la natura2 non cuopre quel *'ella mo/ra ap]to2 *iama il pane pane1 il v9o v9o1 il capo capo1 il pi$e pi$e1 ed altre p>ti di proprio nome2 dice il mangi>e mangi>e1 il dormire dormire1 il b]e b]e1 e cos gli altri atti naturali significa con proprio titolo4 ,ha gli miracoli p] miracoli1 le prodezze e m>aviglie p] prodezze e m>avigile1 la v]it p] v]it1 la dottr9a p] dottr9a1 la bont e virt p] bont e virt1 le impo/ure p] impo/ure1 etc4 ,/ima gli filos(i p] filos(i1 gli p$anti p] p$anti1 gli mona*i p] mona*i --1 le sanguisughe p] sanguisughe1 gli disutili1 montaimbanco1 ci>latani1 bagattelli]i1 b>attoni1 i/rioni1 papagalli1 p] quel *e si dicono1 mo/rano e sono1 etc4 ,ors1 ors1 que/o1 come cittad9o e dome/ico del mondo1 figlio del padre ,sole e de la ,t]ra madre1 p]* ama troppo il mondo veggiamo come debba ess]e odiato1 biasimato1 p]seguitato e sp9to#gf da quello#gg4 ,dom5icano1 come ,campanella1 ,bruno abb&ona giov9etto il *io/ro1 getta gli abiti monacali1 va vag&o p] tutta ,europa2 visita ,francia1 ,+hilt]ra1 ,alemagna1 pr$ic&o 9 ogni luogo le sue lib]e dottr9e1 c]c&o pace da p] tutto1 e non la trov&o mai1 scont5to sempre di tutto e di tutti1 fuor* d'una cosa sola1 la v]it4 ,e grida3 l',univ]sitade *e mi dispiace1 il volgo *'odio1 la moltitud9e *e non mi cont5ta1 una *e mi innammora2 quella p] cui sono lib]o 9 soggezione1 cont5to 9 p5a1 ricco ne la necessitade1 e vivo ne la morte4 ,solo p] amore di essa io mi affatico1 mi crucio1 mi torm5to#gh4 ,f9alm5te1 come sp9to dal suo fato1 ritorna 9 ,italia2 imprigionato dalla inquisizione di ,v5ezia1 consegnato a quella di ,roma1 esam9ato1 torturato e arso4 -- ,si suol dire *e il maggior torm5to e insieme la maggior consolazione de' filos(i sia la v]it4 ,se ci v]o1 io cr$o *e a nessun uomo la v]it abbia fruttato pi gran torm5to e pi gr&e consolazione *e al pov]o ,bruno#gi4 ,e *i mi imp5na e *i mi scalda il core8 ,*i non mi fa tem] =tuna o morte8 ,*i le cat5e ruppe84 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,qu9di l'ali sicure a l'aria porgo ,n temo intoppo di cri/allo o vetro1 ,ma f5do i cieli e a l'inf9ito m'ergo4 ,e m5tre dal mio globo agli altri sorgo1 ,e p] l'et]io campo oltre p5etro1 ,quel *e altri lungi v$e1 lascio al t]go4 ,poi *e spiegate ho l'ali al bel desio1 ,quanto pi sotto il pi l'aria mi scorgo1 ,pi le veloci p5ne al v5to io porgo1 ,e spreggio il mondo1 e v]so il ciel m'invio4 ,n del figliuol di ,d$alo il f9 rio ,fa *e gi pieghi1 anzi via pi risorgo4 ,*'i' cadr morto a t]ra1 b5 mi accorgo2 ,ma qual vita p>eggia al morir mio8 ,la voce del mio cor p] l'aria s5to3 -- ,ove mi porti1 tem]>io8 ,*9a1 ,* r>o s5za duol troppo ardim5to4 -- ,non tem]1 rispondo io1 l'alta ru9a4 ,f5di sicur le nubi e muor cont5to1 ,se il ciel s illu/re morte ne de/9a6#hj ,bruno era presago del suo de/9o6 ,onde tanto entusiasmo1 e quello spirito irrequieto *e si mo/ra tranquillo e s]5o solo innanzi alla morte8 ,9 ,bruno1 scrive uno /orico della filos(ia#ha1 vi ha l'esaltazione di una gr&e anima1 *e s5te 9 se /essa la imman5za dello spirito1 e sa *e nella unit del suo ess]e e di tutti gli ess]i consi/e tutta la vita del p5si]o4 ,nella pr(ondit di que/a cosci5za vi ha qual*e cosa *e rassomiglia al sacro furore di una baccante2 essa trabocca1 p] div5ire oggetto a se /essa ed esprim]e tanta ric*ezza4 qui1 ho detto io 9 una mia breve scrittura sulla filos(ia italiana#hb1 tutta la diff]5za tra ,bruno e ,campanella4 ,p] ,campanella l'univ]so non c]to una cosa morta2 tutte le cose vivono1 anzi s5tono1 e l'anima univ]sale le muove e alim5ta4 ,ma que/a vita solo ombra della vita v]a3 la fonte di ogni vita fuori di essa4 ,a que/a fonte non si p]vi5e coll'intelletto1 il quale sempre condannato a cib>si d'acqua e di fango3 noi ne gu/iamo app5a qual*e analogia m$iante la f$e4 ,an*e ,bruno lascia sussi/]e que/o incompr5sibile1 o alm5o non lo nega assolutam5te2 ma aff]m&olo lo riduce a un punto oscuro piccolissimo1 il quale non reca alcun torm5to all'animo umano1 p]* tutti i tesori *e esso pu nascond]e egli li contempla vivi1 reali ed esplicati nella natura1 nell'univ]so1 nel mondo1 cio1 al dir di ,bruno1 9 quella cele/e ,anfitrite *e la inf9ita g5itura1 p]fetta somiglianza e imag9e dell'inf9ito g5]ante4 ,cos l'univ]so p] ,bruno non solo la /atua di ,dio1 ma la sua inf9ita rivelazione2 non la tomba della div9it morta1 ma la s$e della div9it viv5te2 anzi la v]a e unica vita di ,dio2 p]* viv]e rivel>si1 e si rivela *i g5]a e si contempla e spec*ia nella sua g5itura4 ,s5za l'univ]so ,dio s>ebbe inf9it a/ratta1 non reale4 ,bruno conc$e la prima all'attivit de' teologi1 e la seconda assegna ai filos(i come il loro unico e v]o ,dio4 ,b7 /ato detto *e ,bruno il precursore di ,sp9oza1 anzi lo ,sp9oza italiano4 ,ci 9 gr&issima p>te v]o4 ,ma non sempre /ato inteso il v]o concetto dello sp9ozismo1 e p] quel *e si voleva signific>e con un tal p>agone#hc4 ,sp9oza1 si detto1 il filos(o della ,so/anza2 p] lui ,dio la id5tit e la indiff]5za assoluta del p5si]o e dell'e/5sione1 de' due univ]si1 del corporeo e dello spirituale1 e come tale indiff]5za un ess]e immobile e s5za vita3 il c>att]e della ,so/anza l'immobilit assoluta4 ,or tale non il ,dio di ,bruno4 ,il ,dio di ,bruno la vita /essa1 inf9ita attivit1 inf9ita rivelazione di se /esso4 ,come dunque si pu dire1 *e ,bruno precorra ,sp9oza8 v]o *e il ,dio di ,sp9oza la ,so/anza1 cio assoluta indiff]5za2 ma non solo que/o4 ,il pregio di ,sp9oza nella /oria della filos(ia non solo di av] concepito ,dio come ,so/anza2 o piutto/o1 la ,so/anza di ,sp9oza non quella *e comunem5te s'int5de sotto un tal nome4 ,quella id5tit1 *e la ,so/anza1 non semplice ,ess]e1 pura immobilit1 ma ,causa sui4 ,causa sui1 -- que/o concetto *e il no/ro ,mamiani dice contradittorio1 assurdo1 p]* lo /esso ente non pu ess]e a un tempo causa ed effetto di se m$esimo1 -- que/o quello *e ha di nuovo e di proprio la ,so/anza di ,sp9oza4 ,essa di c]to assoluta indiff]5za dei due oppo/i 7p5si]o ed e/5sione73 ma1 come tale indiff]5za1 assoluta attivit1 causalit inf9ita4 ,essa non semplice imman5za 7,so/anza71 ma attivit imman5te 7,so/anza causa74 ,il concetto di ,dio come causalit imman5te3 tale la novit dello sp9ozismo4 ,come indiff]5za assoluta degli oppo/i1 ,dio la ,so/anza2 e come assoluta attivit1 ess5za1 actuositas1 l',attributo2 come inf9ito effetto1 o esi/5za1 il ,modo inf9ito4 ,so/anza1 ,attributo e ,modo sono i tre concetti fondam5tali dello sp9ozismo4 ,ora il modo come tale1 la res p>ticul>is1 non si pu compr5d]e s5za il ,modo inf9ito4 ,modo inf9ito il f9ito inf9ito1 l'effetto inf9ito1 l'univ]so come univ]so1 come si/ema o et]no ord9e delle cose1 come inf9ita g5itura4 ,cos ,dio causa sui2 l'univ]so ,dio /esso come effetto di se /esso4 ,9 altri t]m9i3 ,dio ,natura3 come semplice ,natura1 id5tit assoluta1 ,so/anza4 ,come ,natura naturante1 ,causa2 come ,natura naturata1 ,effetto4 ,qui il v]o ,dio la causa sui2 la ,natura *e natura se /essa4 ,l'ess5za di que/o ,dio il natur>e 7caus>e7#hd4 ,qu9di lo s*ema dello sp9ozismo il segu5te3 #a4 ,sub/antia ,deus ,natura2 #b4 ,natura naturans 7attributi74 ,pot5tia inf9ita4 a7 ,inf9ita cogit&i pot5tia4 b7 ,inf9ita ag5di pot5tia seu ,quantitas inf9ita4 #c4 ,natura naturata ,facies totius univ]si3 quae1 quamvis inf9itis modis v>iet1 manet tam5 semp] eadem3 ,modo inf9ito1 a7 ,intellectus assolute inf9itus4 b7 ,motus et ,quies4 #d4 ,res p>ticul>es4 a7 ,ideae4 b7 ,corpora 7res74 ,il modo1 come puro modo1 la res cos p] s2 non ni5te di reale1 ma puro auxilium imag9ationis4 ,il pregio dello sp9ozismo il concetto del ,modo inf9ito3 della ,natura naturata 7fatto ideale del ,giob]ti72 cio della diff]5za nella /essa indiff]5za assoluta4 ,il difetto av] concepito ,dio1 solo come ,causa 7effici5te74 ,9 ,bruno vi ha lo /esso s*ema3 cio ,so/anza2 ,attributo 7,so/anza come ,causa72 ,modo inf9ito 7,univ]so72 ,modi 7cose dell',univ]so7#he4 -- ,la diff]5za tra ,bruno e ,sp9oza que/a1 *e 9 ,bruno vi ha una c]ta p]plessit nel concetto di ,dio3 ,dio ora pr9cipio soprannaturale e sopraso/anziale1 ora la /essa ,natura e ,so/anza4 ,quello 1 come ho gi detto1 il ,dio de' teologi1 que/o de' filos(i2 -- io lascio />e que/a p]plessit1 e consid]o 9 ,bruno solo l'elem5to nuovo1 *e riceve la sua v]a =ma 9 ,sp9oza4 ,se non *e1 a scans>e ogni equivoco1 devo not>e *e qu&o si p>la del panteismo di ,bruno -- e 9 ,italia gi ricom9ciano le vec*ie accuse -- come di un fatto incontrov]so1 si (f5de un po' -- alm5o cos p>e a me -- la v]it /orica4 ,appunto p]* 9 ,bruno ci que/a p]plessit1 non cr$o si possa dire *'ei sia quel pantei/a tutto di un pezzo1 *e si ammira o si teme nello ,sp9oza4 ,9 ,bruno ci ancora l'ente e/ramondano o soprannaturale del vec*io mondo1 sebb5e ridotto a m9ime proporzioni2 e 9 ,sp9oza non ci pi#hf4 -- ,d'altra p>te1 si casca 9 un errore oppo/o e non m5o grave1 qu&o di que/o caput mortuum della vec*ia teologia1 come rima/o 9 ,bruno1 si vuol f>e come un'anticipazione dello spirito assoluto della filos(ia mod]na1 e cos ammir>e nel no/ro filos(o an*e il precursore di ,hegel4 ,9 una /oria della filos(ia non vi ha cosa peggiore di que/i guazzabugli4 ,c7 ,bruno il precursore di ,sp9oza1 ma come poteva ess]e prima di ,c>tesio4 #a4 ,p] ,bruno l',assoluto l'id5tit o indiff]5za assoluta del p5si]o e dell'e/5sione 7la ,so/anza72 ma concepita alla mani]a ari/otelica 7alla mani]a antica71 come unit della =ma e della mat]ia 7pot5za attiva di tutto e pot5za passiva di tutto2 pote/ di f>e e pote/ di ess] fatto74 ,s5on* ,bruno critica ,ari/otele di non av] po/a davv]o que/a unit 7e infatti cos2 il ,dio ari/otelico pura =ma74 ,ari/otele non conobbe l'ente come uno4 ,fu molto poco avv$uto nella v]it1 p] non pr(ond>e alla cognizione di que/a unit e indiff]5za della co/ante natura ed ess]e4 ,que/a indiff]5za la ,so/anza4 ,pr9cipio mat]iale co/ante ed et]no2 ,pr9cipio =male similm5te co/ante ed et]no4 ,i quali si riducono ad uno ess]e ed una radice4 ,que/a unit e indiff]5za complicatam5te e totalm5te inf9ita2 9 tutto il mondo e 9 ciascuna p>te del mondo inf9itam5te e totalm5te4 7,all'oppo/o l'univ]so esplicatam5te inf9ito e non totalm5te2 la sua inf9it totalm5te 9 tutto e non nelle p>ti74 ,quella unit uno individuo inf9ito semplicissimo4 7,all'oppo/o il mondo uno amplissimo dim5sionale inf9ito74 ,dio l'inf9ito implicato nel semplicissimo primo pr9cipio 7,l'univ]so l'inf9ito esplicato inf9itam5te74 #b4 ,dio 7,unit1 ,indiff]5za1 ,so/anza7 ess5zialm5te ,causa3 la sua ess5za caus>e4 ,ed p]ci causalit inf9ita4 ,9 ,dio il pot]e e il f>e tutt'uno4 -- ,egli non pu ess]e altro *e quello *e 2 non pu ess]e tale1 quale non 2 non pu pot]e altro *e quello *e pu2 non pu vol]e altro *e quello *e vuole2 e necess>iam5te non pu f>e altro *e quello *e fa4 -- ,l'azione sua necess>ia1 p]* proc$e da tale volont1 *e la /essa necessit4 ,9 lui lib]t1 volont1 necessit sono affatto m$esima cosa1 e il f>e col pot]e1 vol]e ed ess]e 4 ,il gran pregio di ,bruno av] detto3 ,ess]e f>e2 ,ess]e caus>e4 ,non faccia sc&alo quello *e dico1 cio *e ,dio p] ,bruno necess>iam5te causa4 ,come causa1 esso causa sui1 e p]ci causa del mondo4 ,dio non causa il mondo1 *e 9 quanto causa se /esso4 ,similm5te ,giob]ti dice3 ,dio crea se /esso2 l'ess]e 9 lui il cre>e4 ,e crea il mondo1 9 quanto crea se /esso4 ,il *e non vuol dire1 *e ,dio sia l'effetto del mondo1 ma l'oppo/o4 ,dove ,giob]ti dice crea1 ,bruno ha detto causa4 ,giob]ti3 ,ess]e cre>e2 ,bruno3 ,ess]e caus>e4 ,il difetto di ,bruno av] concepito il f>e div9o 7l',ess]e div9o7 come caus>e semplicem5te4 #c4 ,l'univ]so -- notate b5e1 non le cose dell'univ]so 7e ,bruno1 come si v$r1 di/+ue quello da que/e7 -- ,dio /esso come ,,effetto inf9ito di se /esso4 ,inf9ita g5itura dell'inf9ito g5]ante4 -- ,pot5za1 op]azione1 effetto sono 9 ,dio una m$esima cosa4 ,l'univ]so -- l'op]azione o effetto inf9ito1 m$esimo 9 ,dio colla pot5za -- non altro *e le cose1 9 quanto sono 9 ,dio 7,natura naturata71 non le cose p] s4 ,l'univ]so come effetto inf9ito id5tico e diff]5te da ,dio4 id5tico1 9 quanto inf9ito2 diff]5te1 9 quanto effetto2 id5tico diff]5te1 p]* ,inf9ito come effetto4 ,non il v]o inf9ito1 ma l'inf9ito1 come effetto1 fatto1 causato4 ,come id5tico diff]5te1 l'univ]so una diff]5za o di/9zione 9 ,dio2 9 ,dio1 e non fuori1 appunto p]* inf9ito2 se fosse f9ito1 s>ebbe semplice effetto1 cio fuori della sua causa4 ,que/'idea dell'univ]so 9 ,dio come una diff]5za 9 ,dio1 tanto contra/ata1 p]* non si ha un concetto giu/o di ci *e vuol dire ,univ]so4 ,vuol dire si/ema1 ord9e1 nesso1 relazione univ]sale4 ,e ci non solo 9 ,dio1 ma non pu non ess]e 9 ,dio2 non pu ess]e *e 9 ,dio4 ,id5tico3 uno1 immobile2 non si g5]a 7p]* ha tutto l'ess]e72 non si corrompe2 non pu n sm9uire n cresc]e1 p]* inf9ito2 non alt]abile1 non mutabile1 non misurabile444442 uno e m$esimo2 non altro e altro2 non ha ess]e e ess]e2 non ha p>te e p>te444442 il tutto indiff]5tem5te1 e p]ci uno2 tutto quello *e pu ess]e1 e 9 lui non diff]5te l'atto dalla pot5za4 ,que/e det]m9azioni sono le /esse det]m9azioni di ,dio3 ,dio p] ,bruno il tutto indiff]5tem5te1 e 9 lui non diff]5te l'atto dalla pot5za4 ,ma pure l'univ]so ,diff]5te3 ,dico ,dio t]m9e int]m9ato di cosa int]m9ata1 p]* cos ,dio come l'univ]so tutto inf9ito2 ma ,dio complicatam5te e totalm5te1 l'univ]so esplicatam5te e non totalm5te4 ,l'univ]so tutto inf9ito2 p]* non ha m>g9e1 n t]m9e1 n sup]ficie2 non totalm5te inf9ito1 p]* ciascuna p>te1 *e 9 quello possiamo pr5d]e1 f9ita1 e de' mondi innum]abili *e conti5e1 ciascuno f9ito4 ,dio tutto inf9ito1 p]* da s esclude ogni t]m9e1 ed ogni suo attributo uno ed inf9ito2 poi totalm5te inf9ito1 p]* tutto lui 9 tutto il mondo e 9 ciascuna sua p>te inf9itam5te e totalm5te1 al contr>io della inf9it dell'univ]so1 la quale totalm5te 9 tutto1 e non 9 que/e p>ti4 ,e p] ,dio ha ragione di t]m9e1 l'altro di t]m9ato1 non p] diff]5ze di f9ito ed inf9ito1 ma p]* l'uno inf9ito1 e l'altro inf9ito e f9i5te4 ,adunque1 ripeto1 vi ha 9 ,dio una diff]5za2 e que/a diff]5za -- ci an*e da not>e -- essa /essa indiff]5za3 il tutto indiff]5tem5te4 ,dio1 dunque1 indiff]5za1 *e si diff]5zia indiff]5tem5te4 ,come causa indiff]5za2 come causato indiff]5za4 ,la diff]5za dunque pura =ma4 ,que/o il difetto di ,bruno 7e an*e di ,sp9oza74 ,ma1 an*e come semplice =ma1 gi un gran passo innanzi4 ,come ,inf9ito f9i5te ,dio gi pi *e ,so/anza causa4 ,ma ,bruno non sviluppa que/o concetto del f9e4 ,que/o concetto si riproduce -- con pi *i>a cosci5za -- nel ,giob]ti2 secondo il quale la v]a inf9it di ,dio appunto la preoccupazione o presunzione inf9ita del mondo4 ,9 ,bruno non ci v]o f9e3 non ci pu ess]e1 p]* ,dio semplice causa4 #d4 ,di/9zione delle cose dell',univ]so dall',univ]so3 le cose sono semplici modi dell'una e assoluta ,so/anza4 ,l'univ]so compr5de tutto l'ess]e e tutti i modi di ess]e2 delle cose ciascuna ha tutto l'ess]e 7tutta la so/anza3 id5tit71 ma non tutti i modi di ess]e4444 ,uno l'ente1 la so/anza e la ess5za4444 ,9 essa si trova la moltitud9e1 il num]o1 ma come modo e molti=mit dell'ente2 laonde non pi *e uno1 ma moltimodo1 molti=me e moltifigurato4444 ,tutto ci *e fa diff]5za e num]o puro accid5te1 pura figura1 pura complessione4444 7,la so/anza rimane sempre la /essa2 una1 ente div9o1 immortale74444 div]so volto di m$esima so/anza2 volto labile1 mobile1 corruttibile1 d'un'immobile1 p]sev]ante ed et]no ess]e4444 ,ci *e fa la moltitud9e non l'ente1 non la cosa1 ma quello *e app>e1 *e si rappres5ta al s5so ed nella sup]ficie della cosa#hg 7auxilium imag9ationis1 diceva ,sp9oza74 ,da que/a somm>ia comp>azione io cr$o di pot] con*iud]e1 *e lo s*ema metafisico di ,bruno e ,sp9oza lo /esso1 o alm5o1 *e l'uno precursore dell'altro4 ,,lezione ,,se/a4 ,,giambatti/a ,,vico4 ,,somm>io4 ,a7 ,difetto della dottr9a di ,bruno -- ,passaggio da ,bruno e ,campanella a ,vico4 -- ,b7 ,il nuovo concetto della unit dello ,spirito -- ,di nuovo ,bruno1 ,sp9oza e ,vico4 -- ,c7 ,il concetto dello ,sviluppo -- ,s*ema logico3 ,la ,psi*e individuale2 la ,psi*e nazionale2 l'umanit4 -- ,pregio e difetto di ,vico4 -- ,d7 ,oscurit di ,vico4 ,a7 ,da ,bruno e ,campanella a ,vico corre un p]iodo di circa c5to anni4 ,9 tutto que/o tempo non vi ha un filos(o v]am5te orig9ale 9 ,italia2 all',italia non app>ti5e nessuna idea nuova4 ,c>tesio1 ,sp9oza1 ,locke1 ,leibniz non sono italiani4 ,o piutto/o1 i nuovi g]mi1 nati 9 ,italia1 si =m>ono lib]am5te a si/emi fuori del no/ro paese4 ,bruno div5ta ,sp9oza2 ,campanella1 ,c>tesio e 79 quanto telesiano7 ,locke2 la monade di ,bruno1 trasfigurata nell',esse cognosc]e di ,campanella1 div5ta la monade di ,leibniz 7rappres5tazione assoluta del moltiplice nella unit del p5si]o74 ,da ,bruno e ,campanella a ,vico vi ha dunque come un vuoto nella /oria del no/ro p5si]o4 ,p]* ,vico possa ess] b5 compreso1 bisogna riempire que/o vuoto colla /oria della filos(ia europea4 ,po/i ,bruno e ,campanella1 si v$e1 ora1 la necessit di ,vico2 ma p]* ,vico nascesse1 la necessit della sua nascita dovea manife/>si e div5ire una realt /orica3 un fatto nella vita del p5si]o umano4 ,e ci dire1 *e doveano mo/r>si 9 tutta la loro realt i difetti della posizione di ,campanella e di ,bruno2 anzi dovea prima compi]si que/a posizione4 ,la posizione era que/a3 ,dio solam5te causa 7causa effici5te71 e p]ci l',univ]so solam5te effetto4 ,que/a posizione annulla ogni di/9zione ess5ziale tra i due univ]si1 il naturale e lo spirituale1 e assegna loro un'id5tica legge3 la causalit1 o la semplice relazione causale4 ,que/a posizione 9 g5]ale il nuovo naturalismo -- di cui abbiamo vi/o le prime tracce1 dopo la ,scola/ica1 nel ,cusano -- applicato indiff]5tem5te alla consid]azione della natura e dell'uomo2 e la cui unica legge la legge matematica o meccanica1 e il metodo il processo dal pr9cipio alla consegu5za o dalla consegu5za al pr9cipio4 ,ora l'uomo1 il mondo umano1 vuol dire lib]t2 e la lib]t non la semplice causalit4 ,nella dottr9a di ,bruno non vi ha davv]o lib]t umana 7n div9a74 ,9 altri t]m9i 7cos 9 ,bruno1 come 9 ,sp9oza7 inesplicabile il concetto della ,so/anza4 ,come il ,modo pu conosc]e la ,so/anza1 la quale non conosce se /essa1 e cos ess]e sup]iore alla ,so/anza /essa8 ,come l'uomo pu elev>si a ,dio1 se semplice effetto8 ,come l'effetto ritorna alla causa8 ,e pure ,bruno e ,sp9oza f9iscono egualm5te con que/a contradizione3 -- ,bruno negli ,eroici ,furori1 *e sono appunto la lib]azione dell'anima e la sua elevazione e unione con ,dio2 ,sp9oza nella p>te qu9ta dell',etica1 *e tratta della pot5tia intellectus1 cio de lib]tate humana1 la quale p] ,sp9oza la /essa beatitud9e 7amor ,dei intellectualis74 ,una semplicem5te non pu ess]e la legge della natura e dell'uomo4 ,l'ess]e naturale imm$iatam5te quel *e e pu ess]e2 po/o come quel *e deve ess]e1 e tutto il suo mondo la sua nascita1 *e non op]a sua4 ,l'uomo1 all'oppo/o1 fa se /esso1 il suo mondo2 e que/o suo mondo lui /esso3 ,c>ne della sua c>ne1 etc4 ,come uomo1 come spirito1 come mondo umano1 egli creatore di se /esso4 -- ,con ci non voglio dire1 gi s'int5de1 *e egli crei se /esso come imm$iato uomo1 come uomo animale o naturale4 ,9 altri t]m9i3 v]o *e tutte le cose sono 9 ,dio4 ,sono 9 ,dio1 p]* hanno la loro entit 9 ,dio4 ,cos1 ,dio so/anza prima 7,giob]ti72 l'ess] le cose 9 ,dio la loro entit v]a4 ,ma la diff]5za tra l'entit delle cose naturali e l'entit umana que/a3 le cose sono 9 ,dio imm$iatam5te2 sono po/e come semplici enti1 e non altro1 9 ,dio2 l'uomo1 invece1 9 ,dio1 9 quanto si eleva p] se /esso e si unisce a ,dio2 9 quanto si fa lui /esso1 quanto pu1 ,dio 7quell'ess]e1 *e ,dio72 di mani]a1 *e il suo ess]e la sua /essa lib]a attivit3 la lib]a produzione di se /esso4 ,se ,dio causa o attivit assoluta1 e p]ci 9 lui ess]e e f>e sono lo /esso2 se insomma1 ess]e davv]o f>si1 egli evid5te1 *e ess]e davv]o 9 ,dio1 non semplicem5te ess] fatto1 ma f>si ,dio e 9 ,dio4 ,ci vuol dire3 il v]o uomo non semplicem5te effetto1 ma causa4 ,ora l'effetto1 *e causa1 appunto il f9e4 ,cos ,dio1 come insieme causa o pr9cipio e f9e o effetto assoluto una duplice attivit 9 una3 creativa e ricreativa1 direbbe ,giob]ti2 e solo cos1 come tale unica attivit1 la v]a attivit1 e qu9di il v]o ,ess]e2 lo ,spirito o il ,creatore4 ,la prima attivit semplicem5te div9a 7naturale72 la seconda div9a e umana insieme 7cio v]am5te div9a74 -- ,i due cicli di ,giob]ti1 *e sono un unico ciclo4 ,ora ,vico rappres5ta appunto que/a di/9zione reale de' due univ]si2 e qu9di fonda il mondo umano1 il mondo dello spirito4 ,rappres5ta la diff]5za reale di quella assoluta indiff]5za2 e que/a diff]5za espressa nel concetto delle due ,provvid5ze4 ,il suo mondo naturale1 fatto solo da ,dio 7come provvid5za naturale71 e il suo mondo umano1 fatto dall'uomo e da ,dio insieme1 consi/ono nelle due attivit creative1 *e sono i due cicli di ,giob]ti4 ,9 ,vico il concetto della =mola ideale gi dato3 non della =mola monca1 l',ente crea l'esi/5te1 ma della v]a =mola1 l',ente crea l'esi/5te e l'esi/5te ritorna all',ente#hh4 ,tale 1 9 brevi p>ole1 il passaggio ideale e1 direi quasi1 logico da ,bruno a ,vico4 ,p]* que/o passaggio fosse /orico1 era necess>io *e il naturalismo 7di ,bruno7 pr5desse la sua =ma s*ietta e rigorosa nello sp9ozismo 7e ,sp9oza ri*i$e ,c>tesio1 precorso da ,campanella72 *e il pr9cipio della semplice effici5za si mo/rasse 9 tutta la sua luce1 come c>tesianismo e come lockismo2 *e ,leibniz ponesse il concetto -- sebb5e imp]fetto1 cio come id5tit imm$iata -- dello spirito nella monade1 e cos prote/asse contro il puro naturalismo 7la monade 9 s pi *e causa effici5te72 *e1 insomma1 si v$ess]o e s'int5dess]o le consegu5ze della prima posizione4 ,b7 ,ho detto *e ,vico pone la diff]5za1 la diff]5za reale1 nella assoluta indiff]5za di ,bruno e ,sp9oza2 quella diff]5za1 *e n que/i n gli altri filos(i po/]iori aveano saputo porre4 ,pon5do la reale diff]5za1 ,vico pone la reale unit3 cio1 non pi la ,so/anza causa1 ma lo ,spirito4 ,tale lo ,spirito3 non vuota id5tit1 ma reale diff]5za1 e contuttoci1 anzi appunto p]ci1 reale unit4 ,ho espo/o altrove#hi la int5zione di ,vico1 quasi colle /esse sue p>ole1 cos3 ,f9ora i filos(i hanno contemplato ,dio solo p] l'ord9e delle cose naturali2 io1 pi su innalz&omi1 contemplo 9 ,dio il mondo delle m5ti umane1 *e il mondo metafisico1 p] dimo/r>e la ,provvid5za nel mondo degli animi umani1 *e il mondo civile1 ossia il mondo delle nazioni4 ,contempl&o ,dio solo p] l'ord9e naturale1 cio 9 quanto ha dato naturalm5te l'ess]e alle cose e agli uom9i1 e naturalm5te lo cons]va1 i filos(i hanno dimo/rato solo una p>te o attributo della sua provvid5za2 io lo contempl] p] la p>te *e pi propria degli uom9i1 la natura de' quali ha que/a pr9cipale propriet1 di ess]e socievoli1 cio come provv$5te nelle cose morali politi*e1 ossia ne' co/umi civili1 coi quali sono prov5ute al mondo e si cons]vano le nazioni4 ,e que/a nuova e pi alta contemplazione possibile1 p]* que/o mondo civile c]tam5te /ato fatto dagli uom9i2 onde se ne possono1 p]* se ne debbono1 ritrov>e i pr9cipii d5tro le modificazioni della no/ra m$esima m5te umana4 ,e dee rec> m]aviglia1 come tutti i filos(i si /udi>ono di conseguire la sci5za di que/o mondo naturale1 del quale1 p]* ,iddio egli il fece1 esso solo ne ha la sci5za1 e trascur>ono di m$it>e su que/o mondo delle nazioni1 del quale1 p]* l'aveano fatto gli uom9i1 ne potevano conseguire la sci5za gli uom9i4 ,que/o /ravagante effetto prov5uto dalla mis]ia della m5te umana2 la quale1 re/ata imm]sa e seppellita nel corpo1 naturalm5te in*9ata a s5tire le cose del corpo1 e dee us> troppo s=zo e fatica p] int5d]e se m$esima4 ,e pure l'uomo 9 tanto si approssima a ,dio1 e que/a sci5za d'una specie v]am5te div9a1 9 quanto il mondo1 *e egli vuole con essa contempl>e1 lo ha fatto egli /esso2 p]* 9 ,dio il conosc]e e il f>e una m$esima cosa1 e solo l'uomo p>tecipa di que/a div9a natura4 ,la diff]5za tra l'uomo e ,dio 1 *e l'uomo ha fatto a pr9cipio que/o suo proprio mondo s5za sap]e ci *e si faceva1 anzi cr$5do di f>e tutto il contr>io4 ,e que/a come una b5evola a/uzia della ,provvid5za2 la quale1 s5za =za di leggi1 ma fac5do uso degli /essi co/umi degli uom9i1 -- dei quali le co/umanze sono tanto lib]e di ogni =za1 quanto lo agli uom9i celebr>e la loro natura1 -- come una m5te div]sa1 alle volte contr>ia e sempre sup]iore a' f9i p>ticol>i e ri/retti *e gli uom9i si propongono1 ne fa mezzi p] s]vire a f9i pi ampii1 e gli adop]a sempre p] cons]v>e l'umana g5]azione4 ,cos vogliono gli uom9i us> la libid9e be/iale e disp]d]e i loro p>ti1 e ne fanno la ca/it de' matrimonii1 onde sorgono le famiglie2 vogliono i padri es]cit>e smod]atam5te gli imp]i pat]ni sopra i cli5ti1 e surgono le citt2 vogliono i nobili abus>e la lib]t signorile sopra i plebei1 e vanno 9 s]vit delle leggi1 *e fanno la lib]t popol>e2 e simili4 ,que/o1 *e fece tutto1 fu pur ,m5te2 p]* il fec]o gli uom9i con intellig5za2 non fu ,fato1 p]* il fec]o con elezione2 non ,caso1 p]* con p]petuit1 sempre cos fac5do1 escono nelle m$esime cose4 ,que/a ,m5te o ,provvid5za l'unit dello spirito *e in=ma e d vita a que/o mondo di nazioni4 ,io devo consid]>e qui solam5te que/a unit dello spirito1 la quale il nuovo ,dio della filos(ia1 *e sbalza di soglio l'antico 7il ,dio semplicem5te ,causa71 e la v]a negazione e il v]o compim5to della unit di ,bruno e ,sp9oza3 que/a unit1 il cui concetto la base e il pr9cipio1 9 cui consi/ono e a cui ritornano tutti i concetti nuovi della ,sci5za nuova1 e *e solo la possibilit reale di que/a sci5za1 cio della filos(ia della /oria3 que/a unit1 *e esige una nuova metafisica1 la metafisica della m5te umana1 *e proc$a sulla /oria delle umane idee3 quella metafisica1 di cui ,c>tesio pose la base1 qu&o disse3 ,p5s>e ess]e 7il v]o ess]e72 ma poi non ne fe' ni5te1 appunto p]* non si avvide di tutto il tesoro *e avea 9 mano1 concep5do 9 modo ri/retto il p5s>e e p]ci /esso il v]o ess]e3 quella metafisica1 *e non il puro ontologismo -- la vec*ia metafisica fondata sull'ess]e1 -- ma *e appunto1 p]* fondata nel p5s>e1 psicologismo1 e appunto p]* fondata nel p5s>e v]o1 cio puro e non empirico1 psicologismo trasc5d5te1 cio il v]o ontologismo3 insomma1 la metafisica della ,m5te1 della ,m5te ,umana1 e non dell',ente4 ,giob]ti -- *e meglio int5de e spiega se /esso -- 9 ci di accordo con ,vico#ij4 ,*e cosa dunque1que/a nuova e v]a unit1 que/a ,unit dello ,spirito8 ,bisogna ripigli>e1 da que/o punto di vi/a1 la consid]azione di ,bruno e ,sp9oza4 ,*i vuol sap]e i massimi secreti di natura1 rigu>di e contempli circa gli m9imi e massimi degli contr>ii ed oppositi4 ,pr(onda magia tr> il contr>io1 dopo av] trovato il punto dell'unione4 ,a que/o t5deva con il p5si]o444 ,ari/otele1 pon5do la privazione1 a cui congionta1 c]ta disposizione1 come prog5itrice1 p>5te e madre della =ma2 ma non vi pot aggiung]e4 ,non ha possuto arriv>vi1 p]*1 f]m&o il pi nel g5o dell'opposizione1 rimase inceppato di mani]a1 *e1 non desc5d5do alla specie de la contr>iet1 non giunse n fiss gli oc*i al scopo3 dal quale err a tutta passata1 dic5do1 i contr>ii non pot] attualm5te conv5ire 9 soggetto m$esimo#ia4 ,adunque1 secondo ,bruno1 vi ha due cose a f>e1 *e 9 v]it sono una m$esima3 dati i contr>ii1 trov>e il punto della unione2 e trovato il punto della unione1 tr>re il contr>io4 ,sono una m$esima cosa2 giac* il punto della unione1 *e si dice trovato1 non v]am5te trovato -- non v]am5te unit de' contr>ii1 -- se da esso non si trae il contr>io1 cio non si fa v$]e *e que/o punto /esso si diff]5zia4 ,se non si trae da esso il contr>io1 ma si pone cos e/r9secam5te1 que/o punto non il punto della unione4 ,ari/otele riceve i contr>ii platonici3 l'idea e il f5om5o 7l'idea fuori del f5om5o3 dualismo71 e fa di quella la =ma1 di que/o la mat]ia2 que/a complicatam5te e possibilm5te ,,quello ,,/esso1 *e quella esplicatam5te e attualm5te2 l'una l'ess]e m]am5te possibile1 l'altro l'ess]e attuale4 ,cos la relazione tra i contr>ii non pi negativa come 9 ,platone1 nel quale l'uno l'ess]e1 e l'altro il non ess]e4 ,ma positiva3 l'uno l'ess]e attuale1 l'altro l'ess]e possibile4 ,que/a relazione positiva1 que/o uno ess]e1 sotto i due aspetti della possibilit e dell'attualit1 il punto della unione ari/otelico4 ,ari/otele dunque1 proc$5do da' contr>ii1 trova il punto della unione4 ,ma lo trova davv]o8 ,bruno ha detto gi1 *e non lo ha trovato2 *e non conosce l',ente come ,uno1 p] non av] pr(ondato alla cognizione di que/a 7la sua7 unit e indiff]5za della co/ante natura ed ess]e4 ,ora dice1 *e non ha saputo tr>re il contr>io2 *e1 al pi1 si arre/ato al g5]e dell'opposizione1 ma non disceso s9o alla specie della contr>iet4 ,la seconda critica il compim5to della prima4 ,ari/otele non ha concepito l',ente come ,uno1 p]* non l'ha concepita come assoluta indiff]5za2 e non l'ha concepito come assoluta indiff]5za1 p]* non l'ha concepito come co9cid5za dei contr>ii4 ,bruno1 segu5do il ,cusano1 dice di concepirlo cos3 que/o ess]e il suo vantaggio sopra ,ari/otele4 ,9 realt1 que/a indiff]5za non *e la consegu5za esplicita della posizione ari/otelica2 giac* quella relazione positiva1 quell'uno /esso ess]e sotto due aspetti1 non *e l'ess]e indiff]5te4 ,ma non ba/a1 -- ecco la seconda critica1 -- dire3 l'ess]e indiff]5te4 ,p]* que/o sia un v]o concetto1 e non gi un semplice presuppo/o2 p]* sia v]am5te l'ess]e indiff]5te1 bisogna tr>re da esso il contr>io1 non presupporlo2 cio1 nel caso di ,ari/otele1 non presupporre1 ma d]iv>e i due pr9cipii1 =ma e mat]ia4 ,f9* non si fa que/o1 il dualismo dei pr9cipii non sup]ato2 cio1 non si ha v]am5te l'uno ess]e1 l'assoluta indiff]5za4 ,ora ,ari/otele non d]iva i due pr9cipii1 ma li presuppone4 ,bruno dice3 assoluta indiff]5za1 e oltre a ci esige la d]ivazione del contr>io4 ,ci molto4 ,ma poi1 non solo non trae il contr>io1 ma con tutto *e dica indiff]5za1 non aff]ma quella posizione1 *e la possibilit del punto della unione4 ,mi spiego3 ,ari/otele dice3 uno /esso ess]e sotto due aspetti4 ,ma1 poi1 pone come il v]o ess]e l'uno di que/i due aspetti1 p] s1 s5za l'altro1 e cos di/rugge da s la posizione dell'uno /esso ess]e4 ,cos l'altro rimane sempre qualcosa d'e/r9seco al primo1 e non d]ivato dal primo2 e sebb5e non sia sup]iore al primo1 pure sempre un limite insup]abile del primo4 ,e ci val quanto dire3 il primo -- la =ma1 il p5si]o -- non v]am5te il ,primo2 9 realt ci sono due ,primi4 ,bruno dice3 ,indiff]5za1 e /a f]mo a que/a posizione1 9 quanto la =ma non mai e/r9seca alla mat]ia e l'intelletto artefice muove e op]a da d5tro2 il ,dio ari/otelico1 pura =ma1 scomp>so4 ,ma1 d'altra p>te1 quella indiff]5za un punto assolutam5te oscuro1 una base presuppo/a1 non p5sata affatto2 i due contr>ii sono 9 realt ancora assolutam5te irr$ucibili2 la loro indiff]5za o unit piutto/o ess]e insieme1 semplice co9cid5za1 non altro4 ,sp9oza1 m$iante ,c>tesio1 fa *i>o quel punto oscuro2 e que/o punto *i>o -- imm$iatam5te *i>o 7evid5za1 intuito c>tesiano7 -- il p5si]o 9 quanto conti5e il suo contr>io1 l'ess]e4 ,que/a unit1 *e non pi semplice co9cid5za1 ma cont55za1 insid5za1 -- unit *e si diff]5zia imm$iatam5te come indiff]5za1 -- la nuova indiff]5za1 la ,so/anza di ,sp9oza4 ,sp9oza la *i>ezza di ,bruno2 quel *e 9 ,bruno oscuro1 9 ,sp9oza *i>o 7sebb5e non assolutam5te *i>o1 ma solo imm$iatam5te74 ,9 ,bruno oscura la indiff]5za1 e 9 ,sp9oza si fa *i>a1 9 quanto il punto della unione il p5si]o1 e il p5si]o non tale *e 9 quanto conti5e o pone imm$iatam5te o intuitivam5te il suo contr>io1 l'ess]e4 ,il p5si]o quel punto 7punctum mobile71 *e insieme unire e tr>re il contr>io2 il punto della unione il punto /esso della diff]5za4 ,punto attivo1 non morto2 *e unisce 9 quanto diff]5zia1 e diff]5zia 9 quanto unisce4 ,similm5te1 l'indiff]5za come causa oscura 9 ,bruno1 e si fa *i>a 9 ,sp9oza4 ,la ,so/anza causa1 attivit1 9 quanto il p5si]o *e conti5e o pone imm$iatam5te l'ess]e3 l'ess]e l'effetto del p5si]o1 e que/o effetto lo /esso ess]e del p5si]o3 il p5si]o causa sui4 ,inf9it del p5si]o1 inf9it dell'ess]e2 causa inf9ita1 effetto inf9ito2 ,dio inf9ito1 univ]so inf9ito4 ,e la ,so/anza semplice causa1 cio so/anza1 non soggetto1 appunto p]* una posizione imm$iata dell'ess]e nel p5si]o4 ,adunque1 quello *e come implicito 9 ,bruno 7,so/anza causa1 cio ,indiff]5za *e si diff]5zia indiff]5tem5te1 ossia imm$iatam5te71 *i>o 9 ,sp9oza4 ,que/a *i>ezza il p5si]o c>tesiano4 ,il p5si]o1 *e conti5e 9 s e pone imm$iatam5te l'ess]e1 la causa4 ,caus>e3 tale la prima e la imm$iata rispo/a all'esig5za di ,bruno3 tr>re il contr>io4 ,caus>e tr>re il contr>io1 ma 9 una =ma imm$iata4 ,caus>e p5s>e1 ma p5s>e imm$iatam5te4 ,caus>e s5za p5s>e impossibile4 ,l'effetto cont5uto nella causa2 e que/a cont55za1 *e produzione 9 s1 non altro *e p5si]o1 non gi semplice ess]e4 7,cos la ,so/anza il ,p5si]o come imm$iata unit di se /esso e dell'ess]e3 l',idea1 ma non l',idea platonica74 ,que/a imm$iatezza la ,natura sp9oziana1 la nuova natura4 ,qu9di il nuovo naturalismo4 ,ess]e e p5s>e1 imm$iatam5te uno e imm$iatam5te diff]5ti3 tale il punto della unione e la d]ivazione sp9oziana del contr>io4 ,ora1 appunto p]* imm$iatam5te uno1 ess]e e p5s>e non sono v]am5te uno2 e appunto p]* imm$iatam5te diff]5ti1 non sono v]am5te diff]5ti4 ,n la unit1 n la diff]5za reale3 n il punto della unione1 n la d]ivazione del contr>io4 ,qu9di si ha insieme3 p>allelismo1 e1 come unica legge de' due mondi1 la relazione causale4 ,que/e due det]m9azioni1 *e sono la /essa det]m9azione1 il naturalismo4 la indiff]5za diff]5ziata indiff]5tem5te3 la causa come effetto1 come semplice effetto4 ,cos non si ha il v]o ,univ]so2 il v]o ,univ]so fuori di que/o ,univ]so puram5te =male4 ,ma 9 ,sp9oza /esso ci il pr9cipio della correzione di ,sp9oza3 il pr9cipio del p5si]o1 il pr9cipio c>tesiano3 solo bisogna int5d]lo meglio 7psicologismo trasc5d5te74 ,i due mondi p>alleli1 e *e hanno una m$esima legge 7la causalit7 non sono 9 s davv]o p>alleli2 giac* l'uno l'esse obiective e l'altro l'esse =malit]2 quello 1 dunque1 pi *e que/o e lo conti5e4 ,il p5si]o conti5e 9 s l'ess]e1 l'ess]e oggettivo1 e p]ci non pu ess] p>allelo all'ess]e1 non pu av]e la /essa legge dell'ess]e2 l'ess]e non dev'ess]e eguale1 ma sottopo/o al p5si]o1 deve ess]e il f5om5o del p5si]o4 ,ecco ,leibniz3 la v]a realt la monade1 e l'e/5sione non *e il f5om5o delle monadi4 ,ma la monade an*'essa qualcosa d'imm$iato1 e p]ci di naturale4 ,ora ,vico v$e la v]a diff]5za3 nega davv]o il p>allelismo1 di/+u5do le due provvid5ze1 i due attributi1 di mani]a *e uno di essi sia scala all'altro1 e concepisce il p5si]o1 il punto di unione e la d]ivazione del contr>io1 come sviluppo 7spiegam5to72 la natura il f5om5o e la base propria dello spirito1 il presuppo/o *e lo spirito fa a se /esso1 p] ess]e v]am5te spirito1 v]a unit4 ,la v]a ,unit1 il v]o ,uno1 l',unico sviluppo2 sviluppo di se /esso3 da se /esso1 p] se /esso1 a se /esso3 cio v]am5te e totalm5te ,se /esso4 ,que/o il nuovo concetto1 *e1 pi o m5o espressam5te1 consapevolm5te e inconsapevolm5te1 l'anima di tutta la ,sci5za nuova3 il gran valore di ,vico4 ,c7 ,sviluppo non vuol dire emanazione1 semplice v5ir fuori1 semplice eduzione2 e non vuol dire semplice causazione1 semplice posizione di un effetto4 ,sviluppo moto1 ma moto *e insieme riposo2 non &>e da uno a un altro1 ma da s a s1 &>e *e ri&>e2 produzione1 ma produzione di se /esso2 e non di se /esso come ens dim9utum1 come m5o di s1 e p] come non se /esso1 come un altro 7tale l'effetto inf9ito della causalit inf9ita di ,bruno e ,sp9oza3 pura esplicazione di quel *e complicato71 ma di s come v]o se /esso2 produzione1 *e riduzione4 ,sviluppo autog5esi4 ,*i dice sviluppo1 dice gradi1 /azioni1 funzioni1 =me div]se di attivit4 ,ora quel *e si sviluppa il pr9cipio /esso univ]sale della esplicazione1 de' v>ii gradi o funzioni4 ,que/o pr9cipio -- ,psi*e1 ,anima1 ,m5te1 ,ragione1 ,p5si]o1 ,spirito -- d a se /esso1 appunto 9 que/e funzioni o =me1 una realt det]m9ata2 e allora ha f9ito la sua esplicazione1 qu&o arrivato o meglio ritornato a se /esso1 cio qu&o si attuato 9 una =ma adeguata alla sua univ]salit o idealit4 ,cos tutte le altre funzioni della psi*e sono que' gradi di esplicazione della psi*e /essa1 nei quali la sua univ]salit o idealit1 *e il v]o pr9cipio1 ha raggiunto solo una realt p>ticol>e1 non p]fetta e univ]sale4 ,p]ci la psi*e -- il p5si]o1 la m5te -- ha colle sue altre funzioni la segu5te doppia relazione3 da un lato ella il loro pr9cipio1 e cos esse sono i suoi gradi di esplicazione2 e dall'altro lato ella il supremo e assoluto grado di esplicazione1 ed esse sono gradi solam5te relativi 7pr9cipio e f9e74 ,cos1 qu&o si dice3 lo ,spirito s5so1 rappres5tazione 7immag9azione71 p5si]o1 ciascuna =ma tutto lo spirito 7il p5si]o7 9 un suo grado di esplicazione2 e il p5si]o il supremo grado1 il v]o ,spirito4 ,que/o s*ema dello sviluppo si pu dire lo s*ema a/ratto della ,sci5za nuova3 l'ultimo grado p] ,vico la ,ragione umana tutta spiegata4 ,cos tutta la vita dello ,spirito non *e spiegam5to di s3 quello *e io dico sviluppo4 ,ci que/o s*ema 9 ,vico3 #a4 ,come s*ema a/rattissimo e1 direi quasi1 logico3 ,uno1 ,molti1 ,uno4 l'uno *e si pone -- si spiega -- come ,uno imm$iato1 come ,molti1 e come ,uno v]o e concreto3 ,uno tutto spiegato4 ,sopra que/'ord9e di cose umane civili corpul5to e compo/o vi convi5e l'ord9e de' num]i1 *e sono cose a/ratte e purissime4 ,incom9ci>ono i gov]ni dall',uno colle mon>*ie famigli>i1 indi pass>ono a' ,po*i nelle ari/ocrazie eroi*e2 s'inoltr>ono ai ,molti e ,tutti nelle repubbli*e popol>i1 nelle quali o tutti o la maggior p>te fanno la ragion pubblica2 f9alm5te ritorn>ono all',uno nelle mon>*ie civili4 ,i po*i1 molti e tutti rit5gono cias*$uno nella sua specie la ragione dell',uno4 ,cos l'umanit si conti5e tutta tra le mon>*ie famigli>i 7l',uno come pr9cipio71 e le civili 7l',uno come f9e7#ib4 -- evid5te1 *e que/o movim5to dell',uno non semplicem5te d$uzione1 ma insieme riduzione 7induzione72 l',uno1 spieg&osi1 non si disp]de1 ma cresce e insieme si raccoglie 9 se /esso3 ' 1 direbbe ,ari/otele4 #b4 ,come s*ema dell'animo umano o psi*e individuale3 ,corpo 7s5so71 ,favella 7immag9azione1 fantasia7 e ,m5te4 ,non ess5do altro l'uomo propriam5te *e m5te1 corpo e favella2 e la favella ess5do come po/a 9 mezzo alla m5te e al corpo2 il c]to intorno al giu/o com9ci ne' tempi muti dal corpo2 di poi1 ritrovate le favelle1 *e si dicono articolate1 pass alle c]te idee1 ovv]o =mole di p>ole2 f9alm5te1 ess5dosi spiegata tutta la no/ra umana ragione1 & a t]m9>e nel v]o delle idee d'intorno al giu/o1 det]m9ate con la ragione dalle ultime circo/anze de' fatti2 *e una =mola in=me di ogni =ma p>ticol>e2 ecc4#ic4 -- ,al corpo 7s5so7 corrispondono i tempi muti1 p]* il s5so la p]cezione del semplice p>ticol>e1 e f9* l'uomo s5te solam5te e p]cepisce s5sibilm5te1 non p>la2 la p>ola presuppone una c]ta univ]salit della rappres5tazione4 ,que/o univ]sale quel *e ,vico *iama fanta/ico o poetico4 ,qu9di =mola di p>ole4 ,alla m5te corrisponde il puro intelligibile4 -- ,s5so1 favella e m5te non sono tre ess5ze o so/anze sep>ate1 ma la /essa ess5za o so/anza -- la ragione umana -- 9 tre =me4 #c4 ,come s*ema della psi*e concreta e viv5te1 della psi*e de' popoli o nazioni4 que/o il v]o trovato di ,vico4 ,s5za que/a psi*e1 specialm5te come comunit morale e politica1 come ,/ato1 non ci popolo davv]o1 e la /essa psi*e individuale non altro *e una vuota a/razione4 ,essa concreta e organica1 p]* l'unit di tutte le =me della vita popol>e3 religione1 l+ua1 t]ra1 nozze1 nomi1 case1 armi1 ecc4 psi*e1 p]* non n caso n fato o pura necessit1 ma attivit lib]a1 *e realizza se /essa come v]o ,/ato 7v]a repubblica71 app>ec*i&osi 7presuppon5dosi7 nelle =me ant]iori imp]fette della sua esi/5za altrettante mat]ie della sua v]a =ma4 ,n il caso li div]t1 n il fato gli /rasc9 7gli uom9i7 fuori di que/'ord9e naturale 7del primo /ato73 nel punto1 nel quale esse repubbli*e 7il v]o ,/ato umano7 doveano nasc]e1 gi si erano innanzi app>ec*iate ed erano tutte pre/e le mat]ie a ricev] la =ma2 e ne usc il =mato delle repubbli*e1 compo/o di m5te e di corpo4 ,le mat]ie app>ec*iate furono proprie religioni1 proprie l+ue1 proprie t]re1 proprie nozze1 proprii nomi ovv]o g5ti o si5o case1 proprie armi1 e qu9di proprii imp]ii1 proprii mae/rati1 e p] ultimo proprie leggi2 e p]* ,,proprii1 p]ci dell'intutto ,,lib]i1 e p]* dell'intutto lib]i1 p]ci co/itutivi di v]e repubbli*e4 -- ,9 cotal guisa il diritto natural delle g5ti1 *e ora tra i popoli e le nazioni vi5 celebrato1 sul nasc]e delle repubbli*e nacque proprio delle civili sovrane ,pote/2 tal* popolo o nazione1 *e non ha d5tro una ,pote/ sovrana civile =nita di tutte le anzidetto propriet1 egli propriam5te popolo o nazione non 2 n pu es]cit> fuori contro altri popoli o nazioni il diritto natural delle g5ti2 ma1 come la ragione1 cos l'es]cizio1 ne avr altro popolo o nazione sup]iore#id4 ,di que/a psi*e1 *e muove e d vita a tutti gl'individui *e compongono una nazione1 e *e come la ragione e la p]sonalit della nazione m$esima si attua e spiega nella comunit politica -- gli individui non hanno cosci5za *e nel corso del tempo1 e specialm5te come filos(i2 la cosci5za proc$e insieme coll'attuazione4 ,essa la /essa provvid5za1 consid]ata p] rispetto a un popolo p>ticol>e1 e pur sempre p] rispetto al f9e univ]sale del mondo umano4 ,cos lo spiegam5to della ragione umana lo spiegam5to /esso della ragione et]na4 ,di que/a ragione e del suo f9e1 gli uom9i a pr9cipio non sanno nulla2 cr$ono di f>e soltanto il lor proprio int]esse p>ticol>e e imm$iato e conseguire solo i loro proprii f9i1 e non fanno *e s]vire di mezzi1 come ho gi notato1 a f9i pi alti ed et]ni4 ,la vita degli uom9i1 cos consid]ata1 s>ebbe qualcosa di comico1 se que/a a/uzia della provvid5za non fosse la umanit /essa *e si fa /rada e si produce m$iante l'attivit p>ticol>e degli individui e de' popoli4 ,l'umanit appunto que/a et]na cat5a di cause ed effetti1 *e non nella int5zione imm$iata del soggetto op]ante1 e nondim5o cont5uta virtualm5te nell'azione1 e nasce da essa come quel *e vi ha 9 essa di v]o e so/anziale4 ,l'azione1 come tale virtualit inf9ita1 sorpassa il f9e e la /essa esi/5za f9ita dell'op]ante4 ,intanto1 l'uomo1 *e op]a cos1 lib]o1 e p]* ha il suo proprio int]esse imm$iato nell'azione1 e p]* il gr&e effetto1 *e non era il f9e proprio di quella1 non realizza una natura e/ranea all'uomo1 ma la /essa natura umana4 ,jura a ,diis posita sono /ate dette le ord9azioni del dritto natural delle g5ti4 ,ma1 succ$uto poi il diritto naturale delle g5ti umane4444441 sopra il quale i filos(i e i morali teologi si alz>ono a int5d]e il dritto naturale della ragione et]na tutta spiegata3 tal motto pass acconciam5te a signific>e il diritto naturale delle g5ti ord9ato dal v]o ,dio#ie 7,dio umano74 -- ,si rifletta444 alla semplicit e naturalezza1 con *e la ,provvid5za ord9 que/e cose degli uom9i1 *e p] falsi s5si gli uom9i dicevano con v]it *e tutte facess]o gli ,dei#if4 ,la vita della psi*e nazionale ha tre gradi1 o1 come dice ,vico1 tre et2 le quali1 9 g5]ale1 corrispondono al s5so1 alla rappres5tazione e all'intelletto1 *e si potrebb]o *iam>e le tre et della psi*e individuale4 ,qu9di i tre co/umi1 i tre diritti naturali1 i tre gov]ni1 le tre l+ue1 i tre c>att]i1 etc41 etc4#ig4 ,l'ultimo grado sempre il pi p]fetto3 quello1 come ho gi fatto oss]v>e1 della ragione umana tutta spiegata4 ,lo s*ema di que/i tre gradi il segu5te3 ,l'uomo1 la nazione1 il g5]e umano a pr9cipio unito imm$iatam5te alla natura1 al mondo e/]no e visibile2 dom9ato e come affasc9ato da essa4 ,que/o legame e dip5d5za la prima religione2 ma religione sotto una =ma falsa4 ,la natura ,dio1 e ogni cosa naturale div9a4 ,l'uomo non ha ancora cosci5za di s come di/9to e oppo/o alla natura2 la natura tutto1 l'uomo ni5te2 tutto quel *e fa l'uomo op]a della natura1 e p]ci div9o4 un falso div9o1 appunto p]* tutto naturale1 e non umano4 ,poi l'uomo com9cia a di/+u]si dalla natura1 s5za p] romp]la con essa4 una di/9zione ancora naturale2 la natura rimane come fondam5to2 l'uomo non ancora davv]o uomo4 ,l'uomo si di/+ue dalla natura2 ma que/a di/9zione fatta nella natura /essa1 e p]ci nell'uomo4 ,prima il naturale era tutto div9o2 ora vi ha una doppia natura1 alta e bassa1 div9a e be/iale1 e p]ci una doppia classe di uom9i3 uom9i affatto naturali1 be/iali1 e uom9i mezzo div9i1 non naturali1 ma figli della natura 7buona1 degli ,dei74 ,il buono non pi un imm$iato1 anzi l'imm$iato il male3 i cattivi sono gli uom9i *e non si sono ancora di/9ti dalla natura4 ,il buono1 dunque1 come qualcosa di d]ivato e m$iato1 un'op]a mezzo umana2 e i buoni1 gli ottimi1 sono coloro *e hanno fatta quella di/9zione1 s5za p] tronc>e ogni legame colla natura3 la nobilt naturale4 ,la nobilt nella nascita2 ma non ogni nascita fa nobile3 ci vuole una c]ta nascita4 ,e ci vuol dire3 non ogni natura div9a1 ma solo una c]ta natura4 ,que/o c]to un'op]a umana3 una di/9zione fatta dall'uomo /esso1 sebb5e non 9 s1 nella sua umanit1 ma nel s5o /esso della natura4 ,cos la div9it1 *e prima p] l'uomo era solo la natura1 com9cia ad ess]e qualcosa d'umano1 ma non ancora davv]o umana4 ,f9alm5te l'uomo si pone come uomo2 il div9o l'umanit /essa dell'uomo4 ,qu9di non pi di/9zioni o classi naturali2 ma tutti gli uom9i hanno lo /esso diritto4 ,la nascita non fa diff]5za4 ,rimangono le di/9zioni2 ma sono puram5te spirituali1 umane3 op]a dell'attivit /essa dell'uomo lib]o4 ,que/o s*ema della psi*e1 *e io ho detto nazionale1 la /essa psi*e univ]sale1 e comune a tutte le nazioni4 ,e qui si v$e la imp]fezione del gran concetto di ,vico4 ,infatti1 ,vico conosce la umanit solo come nazione1 e p]ci non conosce davv]o n l'umanit concreta1 n la nazione o1 meglio1 le nazioni concrete4 ,il suo s*ema si applica a tutte le nazioni1 e p]ci lo s*ema dell'umanit4 ,ma1 giac* ei non ha uno s*ema proprio di ciascuna nazione1 e 9 realt lo s*ema v]o e concreto dell'umanit ha p] cont5uto gli s*emi proprii delle nazioni1 cos lo s*ema vi*iano della umanit ancora a/ratto4 ,vico non v$e *i>o *e non solo la nazione1 ma la /essa umanit ha et div]se1 e le ha appunto m$iante le nazioni4 ,le nazioni sono le et dell'umanit4 -- ,se non *e 9 que/o /esso errore di ,vico ci qualcosa di v]o1 *e app>isce come una prote/a anticipata contro la esag]azione di que/o metodo della filos(ia della /oria4 ,l'esag]azione consi/e nel consid]>e le nazioni troppo lett]alm5te come et o gradi dello sviluppo della psi*e univ]sale4 ,si dice3 la psi*e come psi*e ha que/i e que/i gradi3 s5so1 immag9azione1 etc4 ,dunque que/a nazione rappres5ta que/o grado1 que/'altra que/'altro1 etc4 ,il primo grado app>ti5e solo alla prima nazione1 e l'ultimo solo all'ultima o alla comunit viv5te delle nazioni4 ,vico1 invece1 v$e tutti i gradi -- tutto lo spirito -- 9 ciascuna nazione4 ,egli non ammette una nazione solo s5so1 un'altra solo immag9azione1 ecc2 ma riconosce la pi5ezza de' tempi -- i tempi umani -- 9 ogni nazione2 di mani]a *e da una p>te lo sviluppo di ciascuna nazione ha come sua f9ale t5d5za il trasc5d]e i limiti della sua nazionalit naturale ed entr>e appunto ne' tempi umani 7*e fanno tanta paura a' no/ri bramani72 e d'altra p>te lo sviluppo dello spirito univ]sale a trav]so le nazioni non solo corr]e1 ma ricorr]e1 non solo &>e1 ma ri&>e4 ,coloro *e p>lano con tanta legg]ezza del ricorso vi*iano1 come di un'anticaglia1 e si rappres5tano il progresso umano come una l9ea retta indef9ita1 -- s5za capo n coda1 -- dovrebb]o p5s>e alm5o1 *e l',india ebbe i suoi tempi umani nella nuova religione 79 ,budda71 la ,grecia nella nuova filos(ia 7,socrate71 e ,roma nel nuovo diritto4 ,p>e1 *e ,vico ammetta que/a unit dello spirito -- l'unit come sviluppo -- solo nel mondo umano1 e tra que/o e il naturale 7tra le due provvid5ze7 non v$a altro *e la diff]5za1 e cos non arrivi al nuovo concetto 7alla nuova unit7 del ,tutto4 ,infatti1 egli dice del mondo naturale3 p]* ,dio egli il fece1 esso solo ne ha la sci5za4 ,*ios&o que/o luogo si potrebbe dire3 9 ,vico non solo espressa una diff]5za ess5ziale tra i due mondi1 ma manca quella unit univ]sale1 *e ,bruno e ,sp9oza concepirono1 se non altro1 come ,so/anza2 anzi1 invece della nuova unit spirituale e del nuovo significato della natura come mom5to dello spirito1 ,vico aff]ma la sup]iorit di quella su que/o1 appunto p]* la provvid5za naturale tutta div9a e saputa solo da ,dio1 e la umana div9a e umana insieme1 e saputa cos dagli uom9i come da ,dio4 ,9 tal modo1 la tanto vantata diff]5za po/a da ,vico tra' due mondi1 non solo non un passo innanzi1 ma davv]o un passo indietro3 p]* riduce a ni5te il gran pregio del ,naturalismo1 *e era appunto la unit1 sebb5e 9 una =ma falsa1 dell'univ]so corporeo e dello spirituale4 ,c]tam5te 9 ,vico non espresso il nuovo concetto come unit del ,tutto2 ma que/a unit implicita nel suo concetto dello spirito1 ed una consegu5za necess>ia di tal concetto2 appunto p]* l'unit dello spirito sviluppo1 tale deve ess]e an*e l'unit del ,tutto4 ,que/a unit la ,provvid5za2 e se la provvid5za umana sviluppo1 non si sa int5d]e p]* tale non debba ess]e la provvid5za 9 s /essa come unit delle due provvid5ze4 ,e gi ,vico1 annunzi&o la sua nuova contemplazione e mett5dola pi su dell'antica 7della naturale71 consid]a la seconda provvid5za 7,dio1 9 quanto mondo delle m5ti umane7 come sup]iore alla prima 7,dio1 9 quanto ord9e delle cose naturali74 ,e d'altra p>te l'uomo 9 s le due provvid5ze 7la loro unit72 e non gi nel s5so1 *e all'uomo come ess]e naturale si aggiunga e/]iorm5te l'uomo come m5te1 ma nel s5so1 *e la m5te 7la provvid5za umana7 cont5ga 9 s come mom5to e sorpassi l'ess]e naturale1 e solo cos sia quello *e 4 ,l'uomo a pr9cipio fa il suo proprio mondo1 e non ne sa ni5te1 o sa tutt'altro di quel *e fa davv]o2 di mani]a *e an*e di que/o mondo si pu dire quel *e ,vico dice del mondo naturale3 ,dio solo ne ha la sci5za4 ,poi1 l'uomo sa quello *e fa2 ed ha del suo mondo1 come ,dio1 la sua sci5za an*e lui1 e que/a sci5za il v]o mondo umano4 ,si v$e1 *e quella unit *e l'uomo o il mondo umano1 -- e *e p>e l'unico scopo della contemplazione di ,vico1 -- 9 s o quanto alla sua ess5za quella /essa *e il ,tutto1 e ,dio m$esimo come punto d'unione de' due inf9iti attributi4 ,lo s*ema1 dunque1 di ,vico non solo lo s*ema del p5si]o a/ratto e della psi*e umana individuale1 nazionale e univ]sale1 ma an*e della totalit del reale e di ,dio /esso4 ,vico rappres5ta la prima negazione del p>allelismo2 la diff]5za reale de' due attributi2 e 9 luogo della ,so/anza1 lo ,spirito4 ,d7 ,tale l'unit dello spirito di ,vico4 un intuito pr(ondo1 una div9azione1 una pr(ezia1 nata dalla s]ia e intima contemplazione del reale umano1 della realt dello spirito4 ,vico la realt umana1 il positivo umano1 *e p>la a s /esso3 *e s'int5de4 ,prima di ,vico non l'aveano inteso4 ,avevano consid]ato l'uomo come psi*e a/ratta1 non concreta4 ,vico il primo autore d'una psicologia de' popoli4 ,aveano intesa la realt umana1 la vita dello spirito1 naturalm5te1 non spiritualm5te4 ,vico una v]a cometa tra i naturali/i e i matematici del secolo decimottavo4 ,ma ,vico oscuro3 oscuro come ,bruno1 assai pi *e ,bruno4 ,bruno la vita della natura *e p>la a se /essa3 entusiasmo1 fantasia1 furore eroico4 ,a4 ,vico manca il concetto espresso1 speculativo1 metafisico della nuova unit4 ,gli manca quel *e mancava a ,bruno4 ,a ,bruno mancava ,c>tesio1 -- la nuova metafisica1 -- p] av]e ,sp9oza4 ,oltre a ci1 al naturalismo di quel tempo mancava ancora l'inspic]e1 gi ri*ie/o da ,telesio4 ,a ,vico manca1 -- oltre la gr&e esp]i5za de' proprii prodotti dello spirito1 -- il nuovo cogito ergo sum2 il nuovo p5si]o1 *e non la posizione imm$iata1 ma la m$iazione assoluta1 e p]ci p]fetta trasp>5za dell'ess]e4 ,vico /esso confessa 9 c]to modo il punto oscuro della ,sci5za nuova1 esig5do una nuova metafisica3 quella della ,m5te4 ,l'ha fatta egli8 ,no4 ,non si cont5ta di ,c>tesio1 ed ha ragione2 il dommatismo c>tesiano non pu compr5d]e il processo /orico 7critico7 dello spirito4 ,ma ha egli compreso1 metafisicam5te1 meglio il p5si]o8 ,ha rispo/o alla sua /essa esig5za8 ,coloro *e mettono innanzi l',antiquissima italorum sapi5tia1 e v$ono 9 essa la *iave metafisica della ,sci5za nuova1 rassomigliano un po' a que' lett]ati1 *e vogliono compr5d]e un dramma di ,%akespe>e coll'arte poetica di ,orazio alla mano4 ,,lezione ,,settima4 ,,pasquale ,,galluppi4 ,,somm>io4 ,a7 ,vico e ,kant -- ,il problema del conosc]e nella filos(ia antekantiana -- ,il problema del conosc]e 9 ,kant4 -- ,b7 ,kantismo del ,galluppi4 ,a7 ,da ,vico a ,galluppi1 ,rosm9i e ,giob]ti corre quasi un secolo4 ,e vi ha di mezzo1 oltre i filos(i prima di ,kant1 ,kant e quasi tutti i filos(i t$es*i4 ,quale l'anello *e congiunge ,galluppi1 ,rosm9i e ,giob]ti a ,vico8 ,ripigliamo il filo della no/ra esposizione4 ,la unit1 il v]o punto di unione1 -- quello *e insieme unire e tr>re il contr>io1 -- era p] ,bruno la ,causa4 ,ma que/o punto era oscuro 9 ,bruno1 e si fa *i>o solo 9 ,sp9oza m$iante ,c>tesio4 ,app>iva come co9cid5za1 e non gi come cont55za o insid5za4 ,il p5si]o c>tesiano1 *e conti5e 9 s e pone imm$iatam5te l'ess]e1 la *i>ezza di ,bruno4 ,que/o p5si]o la ,causa3 la unit come ,causa4 ,p] ,vico il v]o punto di unione1 -- *e unisce e trae il contr>io1 -- ,sviluppo4 ,sviluppo pi *e ,causa4 ,non proc$]e da s a un altro1 da s a s come dim9utum1 -- e p]ci non proc$]e2 ma da s1 p] s1 a s3 al v]o ,s4 ,9 ,vico manca la *i>ezza dello ,sviluppo4 ,que/a *i>ezza il nuovo p5si]o1 il nuovo cogito ergo sum1 il nuovo ,c>tesio1 e qu9di il nuovo ,sp9oza4 il conosc]e di ,kant1 l',io di ,fi*te1 la ,ragione di ,s*ell+1 lo ,spirito assoluto di ,hegel3 la s5sibilit di ,galluppi1 come p]cezione imm$iata del me e del fuor di me1 la p]cezione intellettiva di ,rosm9i1 la =mola di ,giob]ti4 ,vico esige una nuova metafisica1 la metafisica della m5te4 ,e intanto la sua metafisica la vec*ia3 quella dell'ente4 ,que/a contradizione1 -- nuova unit e vec*ia metafisica1 -- la oscurit di ,vico4 ,que/a esig5za d'una nuova metafisica la esig5za /essa *e fa la filos(ia europea nel secolo di ,vico4 ,que/a esig5za1 fatta dalla filos(ia europea1 vuol dire3 dissoluzione della filos(ia *e ha il suo pr9cipio 9 ,c>tesio 7e ,locke71 e necessit di una nuova filos(ia4 ,que/a nuova esig5za ,kant4 ,kant la dissoluzione di tutta la filos(ia europea dopo ,c>tesio1 e la nascita della nuova filos(ia4 ,kant filos(o europeo3 risultato del movim5to della filos(ia europea3 risultato *i>o1 evid5te1 cosci5te3 una consegu5za logica1 *e si mo/ra consegu5za e realt /orica4 ,9 ,vico all'oppo/o que/a /essa esig5za1 nella sua relazione colla filos(ia europea del suo tempo1 oscura3 una anticipazione1 come un'anticipazione il concetto dello ,sviluppo4 ,ecco p]* oscura4 ,vico concepisce lo ,sviluppo ed esige la nuova metafisica1 prima *e la vec*ia filos(ia1 -- quella di ,c>tesio e ,locke1 -- sia esaurita2 prima *e la corruzione sia v5uta a tal punto *e sia g5]azione2 prima di ,wolf e ,hume4 ,9 que/o s5so ,vico precursore dell'avv5ire3 cio quegli *e pone qualcosa *e v]o e ha da ess]e1 p]* il risultato necess>io di quel *e attualm5te1 -- il nuovo mondo1 cont5uto nel vec*io1 e di cui1 come si dice1 il vec*io gravido2 ma lo pone prima *e sia v5uta la pi5ezza dei tempi2 quasi un p>to precoce3 un p>to e/emporaneo4 ,que/o p>to non un falso p>to4 ,quel *e talvolta si dice p>to1 semplice eduzione4 ,quel *e si educe1 gi =mato1 gi vivo1 gi g5]ato1 gi p>torito4 ,allora il p>to -- il v5ir fuori -- 1 direi quasi1 pi una facc5da meccanica1 *e altro2 il concepim5to tutto2 que/o il difficile4 ,que/o concepim5to ,vico4 la nuova vita -- l'infante -- po/a1 intuita1 prima *e si /ac*i da s dalla vec*ia vita1 dalla vita della madre4 ,9 que/o s5so1 -- qu&o si consid]a *e ,bruno 9 s ,sp9oza1 e ,campanella ,c>tesio1 e ,telesio ,bacone e ,locke -- qu&o si consid]a quel *e ,vico1 -- si pu dire *e l'+egno italiano sia +egno precursore4 /ato tale3 e que/a la sua eccell5za1 e insieme la sua imp]fezione4 ,adunque la *i>ezza della esig5za di ,vico la filos(ia del suo tempo e dopo del suo tempo s9o a ,kant2 tutto il secolo decimottavo4 ,la *i>ezza dello ,sviluppo ,kant e tutta la filos(ia dopo ,kant4 ,9 g5]ale la *i>ezza di ,vico il decimottavo e il decimonono secolo4 noto come ,kant risulta dalle due direzioni del p5si]o mod]no dopo ,c>tesio4 ,c>tesio dice3 ,p5s>e ess]e4 ,que/a unit imm$iata2 e p]ci p5s>e e ess]e non sono v]am5te uno4 ,qu9di3 il p5s>e come p5s>e1 come a/ratto p5s>e1 e il p5s>e come ess]e3 cio1 il c>tesianismo e il lockismo 7p]cezione lockiana74 ,il primo riesce al =malismo volfiano1 alla pura cosa2 il secondo alla mat]ia3 due metafisi*e4 ,hume la negazione del lockismo2 ,wolf la pietrificazione del c>tesianismo 7puro intellettualismo74 ,kant la negazione v]a di tutti e due1 e p]ci la nuova unit3 il nuovo ,c>tesio4 ,quella doppia direzione vuol dire3 di/9zione e opposizione de' due contr>ii1 po/i come imm$iatam5te uno da ,c>tesio4 la loro div]g5za3 l'app>izione della loro diff]5za4 ,ma nella loro div]g5za1 nella loro ultima div]g5za1 gi manife/ano la loro unit1 la loro nuova unit3 non pi quella di prima1 la c>tesiana4 ,nella loro ultima div]g5za quelle due direzioni sono il ,conosc]e3 il conosc]e come concetto1 come semplice intelletto1 e il conosc]e come p]cezione 7intuizione71 come semplice s5so4 ,la loro unit -- la nuova unit -- dunque il conosc]e1 o meglio il puro conosc]e4 ,ho detto3 il puro conosc]e2 puro1 cio non empirico1 ma trasc5d5tale4 ,qu9di il psicologismo kantiano 9 s trasc5d5tale4 ,9 que/o concetto il gran significato del kantismo4 ,il conosc]e -- que/a la scop]ta di ,kant -- un imm$iato 7un orig9>io71 *e con/a di due imm$iati 7di due orig9>ii2 alm5o appaiono cos71 *e sono il p5s>e ed il s5tire1 il concetto e l'intuizione1 l'univ]sale ed il p>ticol>e1 il cos detto a priori e l'a po/]iori4 ,nel conosc]e1 l'imm$iato non il solo concetto1 come voleva il ,c>tesianismo1 n la sola intuizione come voleva il ,lockismo4 ,col solo concetto non si conosce nulla 7il concetto vuoto7 e p] falsa l'idea imm$iata o innata c>tesiana2 e d'altra p>te1 colla semplice intuizione n m5o si conosce nulla 7l'intuizione cieca71 e p] falsa la p]cezione o l'idea lockiana4 ,adunque il conosc]e un imm$iato sui g5]is3 un imm$iato *e imm$iatam5te due imm$iati1 una m$iazione imm$iata 7orig9>ia72 una unit1 *e non risulta dagli elem5ti di cui con/a come l'effetto dalla causa1 e p]ci non po/]iore ad essi2 e *e n m5o produce essa i suoi elem5ti1 come la causa produce l'effetto1 e p]ci non ant]iore ad essi4 ,po/]iore3 i due elem5ti1 presi p] s1 non sono ni5te s5za la loro unit -- il conosc]e1 e p]ci non possono produrla4 ,ant]iore3 il conosc]e non ni5te s5za i due elem5ti1 e p]ci non pu produrli4 ,il conosc]e1 adunque1 non pu ess]e n semplicem5te effetto o risultato1 n semplicem5te causa o pr9cipio4 ,da una p>te1 il conosc]e non pu ess]e s5za i due elem5ti2 dunque1 il conosc]e risultato4 ,e d'altra p>te1 gli elem5ti non possono ess]e s5za il conosc]e2 dunque1 il conosc]e pr9cipio4 ,adunque1 il conosc]e -- non ess5do n semplice risultato n semplice causa -- insieme risultato e causa4 ,ma di *e8 ,di se /esso4 ,esso il risultato dei suoi elem5ti2 e gli elem5ti sono l'effetto del conosc]e4 ,adunque1 il conosc]e l'effetto del suo effetto1 cio la causa di se /esso3 causa sui#ih4 ,eccoci1 come p>e1 ritornati a ,c>tesio e ,sp9oza4 ,e pure non v]o1 ,c>tesio dice3 ,p5s>e ess]e4 ,qui l'ess]e cont5uto nel p5s>e1 l'effetto del p5s>e2 non tutto il p5s>e1 tutta la realt del p5s>e1 l'adequatezza del p5s>e1 ma m5o di quel *e il p5s>e2 1 insomma1 il p5s>e come ens dim9utum4 un semplice giudizio1 un giudizio imm$iato4 -- ,il p5si]o 1 dunque1 qui causa di un altro1 pi *e di se /esso1 cio di se /esso come altro1 e non come se /esso4 ,kant1 al contr>io1 vuol dire3 ,p5s>e 7conosc]e7 ess]e 7s5so1 intuizione72 ess]e p5s>e 7concetto72 adunque1 p5s>e p5s>e4 ,p5s>e ess]e ,ess]e p5s>e ,p5s>e p5s>e4 ,conosc]e conosc]e4 ,qui non abbiamo pi un giudizio1 ma un sillogismo4 ,que/o il nuovo ,cogito ergo sum1 la nuova unit4 ,non una unit vuota1 ,a ,a1 p5s>e p5s>e1 come p>e consid]&o solo l'ultimo giudizio4 una unit pi5a1 concreta1 p]* il risultato di due m$iazioni2 il p5s>e 7il risultato7 a cui si ritorna1 l'attualit assoluta del p5s>e da cui si com9cia4 ,que/a unit non 1 dunque1 una semplice e monotona ripetizione di s 7,a ,a72 non l',uno *e produce l',altro1 e si degrada1 si p]de2 ma l',unit *e produce se /essa come ,unit1 come v]a ,unit4 ,l',unit qui il prodursi come ,unit2 e p]ci produrre se /essa1 produc5do i suoi oppo/i elem5ti e un5doli4 ,que/o il v]o punto della unione3 il v]o unire e tr>re il contr>io ,,insieme4 ,produrre se /esso1 produc5do e riduc5do i suoi proprii elem5ti oppo/i1 svilupp>si 7spieg>si74 ,l'unit kantiana -- il conosc]e -- il nuovo ,cogito1 dunque l'unit dello spirito di ,vico1 l'unit come ,sviluppo o ,spiegam5to3 come ,processo4 ,que/a unit ci *e ,kant *iama unit s9tetica a priori1 orig9>ia1 della cosci5za4 ,9 essa la possibilit e il v]o significato del giudizio s9tetico a priori4 ,kant vuol spieg>e la conosc5za empirica1 reale1 concreta3 la esp]i5za4 ,ora la spiegazione della conosc5za empirica non pu ess]e la /essa conosc5za empirica2 ci non s>ebbe una spiegazione4 ,la spiegazione del conosc]e empirico il puro conosc]e3 il conosc]e1 come dice ,kant1 trasc5d5tale4 ,conosc]e puro o trasc5d5tale il conosc]e1 *e la possibilit del conosc]e2 *e 9 fondo a ogni conosc]e2 il concetto del conosc]e1 s5za il quale il conosc]e non s>ebbe tale4 ,il giudizio s9tetico a priori la possibilit di ogni giudizio1 il giudizio come giudizio1 il giudizio puro1 trasc5d5tale4 ,il giudizio puro1 s9tetico a priori1 non un dato giudizio1 un giudizio empirico4 ,esso si fonda nella unit s9tetica orig9>ia2 7nel v]o s5so7 que/a /essa ,unit1 e come que/a non con/a di elem5ti empirici4 ,esso non 1 come si cr$e1 l'unit di due concetti1 de' quali l'uno non cont5uto nell'altro4 l'unit della intuizione e del concetto1 del s5so e dell'intelletto4 ,ed l'unit1 non di una data intuizione e di un dato concetto1 ma della intuizione come intuizione e del concetto come concetto4 ,se il conosc]e la unit -- quella tale unit gi spiegata innanzi -- del s5so e dell'intelletto1 spieg>e il conosc]e spieg>e que/a unit3 f> v$]e come s5so e intelletto fanno uno1 cio il conosc]e3 il s5so come s5so1 come puro s5so1 e l'intelletto come intelletto1 come puro intelletto3 cio intuizione pura1 concetto puro4 7,prima di ,kant non si p5sava alla intuizione pura1 e n m5o al concetto puro nel v]o s5so4 -- ,gran m]ito di ,kant la scop]ta del puro1 specialm5te della intuizione pura#ii74 ,ora la intuizione pura il tempo1 e qu9di lo spazio2 il concetto puro la categoria4 ,qu9di ,e/etica e ,logica trasc5d5tali1 pure4 ,adunque il problema 3 ,come possibile l'unit del tempo e della categoria 7della intuizione pura e del concetto puro78 ,tale il significato della qui/ione3 ,come possibile il giudizio s9tetico a priori8 lo /esso *e dom&>e3 come possibile il conosc]e8 ,cio3 come possibile quella unit s9tetica orig9>ia8 ,l',unit come ,sviluppo8 ,infatti1 non gi *e s5so ed intelletto siano dati cos come oppo/i1 come l'uno la negazione dell'altro1 e si tratti di unific>li2 n *e sia data la ,unit1 e si tratti semplicem5te di tr>re gli oppo/i4 ,si tratta invece della ,unit *e pone se /essa1 pon5do e un5do gli oppo/i3 della ,unit come ,sviluppo4 ,sviluppo2 qu9di 9 altri t]m9i3 come l'unit 7il conosc]e7 si pone da prima come s5so1 p] porsi poi come intelletto1 cio come v]o conosc]e8 ,intelletto 7conosc]e7 s5so ,s5so intelletto 7conosc]e74 ,intelletto 7conosc]e7 intelletto 7conosc]e74 ,que/o il problema3 come l'intelligibile si fa s5sibile1 e il s5sibile intelligibile1 e p]ci l'intelligibile1 v]o intelligibile8 -- ,come l'intellig5te si fa s5zi5te1 e il s5zi5te intellig5te1 e p]ci l'intellig5te v]o intellig5te8 -- ,come la pura idea si fa natura1 e la natura spirito1 e p]ci lo spirito v]o spirito8 il problema della creazione3 il nuovo problema4 il problema dello spirito1 *e 9 ,kant si pres5ta come problema del conosc]e4 ,la ,critica di ,kant dunque psicologismo2 ma psicologismo trasc5d5tale4 ,il suo difetto1 come si v$r poi#ajj1 di non ess]e v]am5te trasc5d5tale1 di ess]e poco trasc5d5tale4 ,b7 ,il problema del conosc]e il problema de' due no/ri filos(i ,galluppi e ,rosm9i4 ,tutti e due pigliano que/o problema da ,kant2 e s5za sap]lo1 =se1 essi rispondono alla esig5za di ,vico4 ,come rispondono8 ,galluppi scrive una ,critica della conosc5za#aja1 nella quale mo/ra gr&issima erudizione e molto acume4 ,conosce assai b5e la /oria della filos(ia da ,c>tesio a ,kant3 non cos i greci e i t$es*i4 ,manca della conosc5za del fondam5to e della corona dell'edifizio della /oria della filos(ia4 ,qu9di non conosce b5e quel *e conosce4 ,p>e pretto empiri/a1 un nuovo ,locke1 puro psicologi/a4 ,proc$e empiricam5te1 colla semplice oss]vazione2 nega il giudizio s9tetico a priori1 e non int5de il s5so di que/o problema1 come l'ha b5e inteso il ,rosm9i2 p>e insomma di tutt'altro infetto1 *e di kantismo4 ,e con tuttoci kanti/a2 kanti/a quasi s5za sap]lo1 quasi suo malgrado1 p] una =za sup]iore alla sua volont#ajb4 ,egli dice3 s5sibilit int]na 7la cosci5za7 e s5sibilit e/]na2 e su que/a doppia base *e1 come s5sibilit1 una sola1 edifica tutto l'edifizio del sap]e1 m$iante l'intelletto vuoto1 s5za =ma1 e il vol]e4 ,la s5sibilit d i mat]iali2 l'intelletto e il vol]e fanno il re/o4 ,cos ,galluppi dalla p]cezione s5sibile si eleva gradatam5te s9o a ,dio4 ,e di ,dio sa solo *e 1 ma non sa cos'3 l',ess]e supremo4 ,cos ,galluppi p>e lockiano3 an*e ,locke com9cia dal s5so1 *e d il mat]iale1 lavora que/o coll'intelletto e col vol]e1 *e sono vuoti1 s5za =ma ess5ziale1 e riesce all'a/ratto ,ess]e supremo4 ,ma gi1 9 primo luogo1 il vol]e di ,galluppi non p]fettam5te vuoto4 ,come vol]e etico1 esso ha una =ma1 una orig9alit3 qu9di i cos detti giudizii s9tetici a priori pratici4 ,que/i gli ammette4 ,essi scaturiscono dalla pot5za produttiva della ragione2 dall'unit s9tetica dello spirito4 ,9 secondo luogo1 v]o *e noi ci eleviamo dalla p]cezione a ,dio4 ,ma noi non potremmo elev>ci a ,dio e n m5o al concetto dell'univ]so come tale1 come cosmo1 ord9e1 si/ema1 se lo spirito non creasse dal suo proprio fondo alcune idee1 cio non fosse una unit s9tetica orig9>ia4 ,cos1 oltre alcune idee semplici1 id5tit1 div]sit1 etc41 la /essa idea di unit d]iva1 secondo ,galluppi1 dall'unit s9tetica dello spirito4 ,9 t]zo luogo1 egli *iama la cosci5za 9 g5]ale dell',io e del ,non-io 7me e fuor di me71 s5sibilit2 la quale aff]ra la so/anzialit dell',io e del ,non-io imm$iatam5te1 direttam5te2 e p]ci s5so1 non giudizio 7non intelletto72 ricettivit1 non spontaneit4 ,galluppi non s'accorge *e la sua s5sibilit tale solo di nome1 e *e quella so/anzialit dell',io e del ,non-io tutt'altro *e p]cezione s5sibile1 e non altro *e il cont5uto necess>io e orig9>io della cosci5za di s 7,kant e ,fi*te71 cio il puro conosc]e3 quel conosc]e1 *e ,galluppi vuol appunto combatt]e col suo realismo fondato nella p]cezione4 ,infatti1 ,galluppi di/+ue tre cose3 la s5sazione1 la p]cezione della s5sazione o la cosci5za1 e l'oggetto della s5sazione4 ,egli dice3 la cosci5za di qualunque s5sazione insep>abile dalla cosci5za del me4 ,ci v]o1 ma que/a cosci5za1 e 9 g5]ale la cosci5za1 non s5so int]no1 e ,galluppi /esso la di/+ue dalla s5sazione come tale3 essa intelletto1 o s5so div5uto intelletto4 ,come va1 dunque1 *e ,galluppi *iama la cosci5za an*e s5sibilit int]na8 ,ammesso *e la cosci5za della s5sazione sia insep>abile dalla autocosci5za1 ne segue =se *e la /essa s5sazione come tale sia que/'autocosci5za8 ,la s5sazione come tale non cosci5za2 cio la cosci5za non s5sibilit4 ,qui dunque ,galluppi sbaglia1 e si contradice4 ,si contradice1 p]*1 se la cosci5za la /essa s5sibilit int]na1 cosci5za e s5sazione devono ess]e la /essa cosa4 ,se la s5sazione di/9ta dalla cosci5za della s5sazione1 e la cosci5za s5sibilit1 cio s5sazione1 dobbiamo av]e una s5sazione della s5sazione4 ,ma la cos detta s5sazione della s5sazione non s5sazione 7 intelletto71 e ,galluppi sbaglia t55dola p] tale4 ,ci vuol dire1 *e il puro s5so1 la pura s5sazione1 non l',io2 l',io ess5zialm5te un a priori2 non po/o da altro1 ma pone se /esso4 ,galluppi potrebbe d]iv>e dalla s5sazione come tale quello *e egli *iama il s5tim5to della s5sazione1 cio la cosci5za8 ,oltre a ci1 ,galluppi dice3 la s5sazione di sua natura oggettiva2 la p]cezione imm$iata dell'oggetto1 etc44 ,ma quale s5sazione8 ,la s5sazione come tale1 ovv]o la s5sazione 9 quanto p]cepita1 cio la cosci5za /essa della s5sazione8 ,galluppi scambia la seconda colla prima e attribuisce alla prima ci *e proprio solo della seconda1 cio non pi della s5sazione1 ma della cosci5za1 dell'intelletto4 ,non la s5sazione come tale *e p]cepisce l'oggetto 7,rosm9i ha ragione3 la s5sazione non ha oggetto1 ma t]m9e soltanto71 ma s la cosci5za della s5sazione3 cio la s5sazione come oggetto della cosci5za 7,galluppi /esso dice3 l'oggetto della cosci5za la s5sazione7 div5ta essa /essa l'oggetto 7l'oggetto reale74 ,9 altre p>ole1 l'oggettivit non app>ti5e alla s5sazione1 ma all'autocosci5za4 ,se ,galluppi avesse b5 po/o m5te alla sua di/9zione di s5sazione e cosci5za della s5sazione1 s>ebbe entrato nella buona via2 avrebbe attribuito l'oggettivit non alla s5sazione come tale1 ma alla s5sazione 9 quanto intesa4 ,e il fatto curioso 1 *e l'oggettivit *'egli vuol v5dic>e alla s5sazione non altro *e l'oggettivit 9 g5]ale1 quella appunto *e consi/e nell'autocosci5za2 ci *'egli *iama il fuor di me non altro *e il ,non-io 9 g5]ale1 non l'e/eso1 non il corpo1 etc4 ,ma se si tratta di ci1 p]* combatt]e quelli *e p>lano di oggettivit reale e la provano col ragionam5to8 ,galluppi dic5do3 la s5sazione la p]cezione imm$iata dell'oggetto1 -- ha ragione se p] s5sazione si int5de la cosci5za1 e p] oggetto l'oggettivit 9 g5]ale1 il ,non-io come tale2 giac* nell'autocosci5za l',io e il ,non-io sono po/i imm$iatam5te2 il ragionam5to fondato nel pr9cipio di causa1 di ragione suffici5te1 etc41 non ci entra4 ,quelli *e ,galluppi vuol confut>e1 p]* non attribuiscono alla s5sazione l'oggettivit1 p>lano di oggettivit reale1 ed hanno ragione2 giac*1 se v]o1 *e s5za la s5sazione non si ha l'oggetto reale1 s5za l'intelletto non solo non si ha l'oggetto1 ma s5za l'intelletto /esso come ragionam5to dalla causa1 ecc41 non si ha l'oggetto reale1 un ,non-io reale4 ,giob]ti critica cos ,galluppi3 ,il concetto di corpo in*iude due elem5ti1 la so/anza intima o =za1 e le propriet o modificazioni4 ,la s5sazione del ,galluppi ci porge il secondo elem5to1 *e consi/e nei s5sibili1 ma non il primo1 *e s*iettam5te intelligibile#ajc4 ,que/a critica vale contro la s5sazione 9 g5]ale1 ma non contro la s5sazione del ,galluppi2 giac* quella *e il ,galluppi *iama impropriam5te s5sazione ci porge il semplice fuor di me 7il non-,io 9 g5]ale71 cio un elem5to intellettivo1 e non gi un elem5to s5sibile#ajd4 ,adunque ,galluppi pone1 o meglio presuppone l'unit s9tetica orig9>ia1 la nuova unit4 ,que/a il suo ,deus ex ma*9a1 a cui egli ricorre ne' casi difficili4 ,ma non se ne avv$e2 non la compr5de4 kanti/a suo malgrado1 ripeto1 e quasi s5za sap]lo4 ,ei pone la unit nuova nella =ma imm$iata1 cio come s5sibilit4 ,e non ,locke2 non l'antico empiri/a1 ma il nuovo4 ,que/o empirismo1 *e conti5e 9 s la nuova unit1 la negazione dell'empirismo a/ratto4 ,rosm9i kanti/a con maggior cosci5za4 ,anzi cr$e di ess] pi kanti/a di ,kant4 ,a udirlo1 il giudizio s9tetico a priori l'ha scop]to lui1 non ,kant2 quel di ,kant un giudizio po/iccio4 ,ci si v$r nella lezione segu5te4 ,,lezione ,,ottava4 ,,antonio ,,rosm9i4 ,,somm>io4 ,a7 ,difetto di ,kant1 e sviluppo del kantismo 9 ,alemagna -- ,b7 ,galluppi e ,rosm9i2 ,l',ente2 il puro conosc]e2 unit s9tetica orig9>ia2 passaggio a ,giob]ti4 ,rosm9i1 e1 come abbiamo vi/o1 lo /esso ,galluppi1 non s'int5de b5e s5za ,kant4 ,kant comp5dia 9 s tutto il p5si]o europeo ant]iore2 il nuovo p5si]o com9cia da lui4 ,v$iamo come que/o p5si]o si sia esplicato 9 ,alemagna2 poi come sia /ato compreso 9 ,italia4 ,la prima posizione d lume alla seconda4 ,a7 ,il nuovo problema della filos(ia il problema del conosc]e4 ,il conosc]e nella sua realt1 il conosc]e reale1 la notizia del mondo oggettivo2 9 g5]ale1 la esp]i5za4 ,quel problema 1 dunque1 lo /esso *e que/o3 come possibile l'esp]i5za8 ,la esp]i5za#aje1 il conosc]e reale1 un fatto *e con/a di due elem5ti3 l'intuizione e il concetto1 il s5so e l'intelletto4 ,essa non n il semplice s5so s5za l'intelletto1 n il semplice intelletto s5za il s5so4 ,semplice s5so e semplice intelletto non sono il fatto1 il conosc]e reale1 ma due a/ratti3 non il conosc]e reale1 ma le semplici pot5ze del conosc]e4 ,spieg>e l'esp]i5za1 il conosc]e reale1 adunque spieg>e la unit della intuizione e del concetto1 del s5so e dell'intelletto3 la unit come fatto1 il fatto della unit4 ,que/a spiegazione non pu ess]e essa /essa un fatto1 una esp]i5za1 un conosc]e reale1 empirico3 se fosse un fatto1 una esp]i5za1 avrebbe bisogno di ess]e spiegata1 e p]ci non s>ebbe una spiegazione4 ,la spiegazione del conosc]e1 non pot5do ess]e il fatto /esso del conosc]e1 deve ess]e l'idea 7ess5za1 possibilit reale7 del conosc]e3 il puro conosc]e1 il conosc]e trasc5d5tale4 ,s9o a ,kant i filos(i non aveano compreso il problema del conosc]e2 non l'aveano po/o1 come dovea ess] po/o4 ,aveano preso p] il conosc]e un elem5to del conosc]e1 non il fatto del conosc]e2 e que/o elem5to1 preso p] il fatto del conosc]e1 p] tutto il conosc]e1 que/o fatto falso1 cio monco1 valeva p] la /essa spiegazione del conosc]e4 ,l'intellettualismo piglia p] conosc]e il semplice p5s>e 7il concetto71 e que/o fatto1 que/o dato imm$iato1 p] esso la spiegazione del fatto4 ,l'empirismo piglia p] il conosc]e il semplice p]cepire1 e que/o fatto p] esso la spiegazione del fatto4 ,p5s>e1 p]cepire1 conosc]e non sono la semplice realt1 ma la realt cosci5te1 la realt come psi*e3 la ,psi*e4 ,cos tutta la filos(ia mod]na da ,c>tesio s9o a ,kant1 9 quanto le sue /azioni e qu9di i suoi problemi sono il p5s>e1 il p]cepire1 il conosc]e1 -- 9 quanto il suo univ]sale problema la ,psi*e1 -- si pu dire psicologismo4 ,ma l'intellettualismo e l'empirismo sono psicologismo imm$iato1 imp]fetto1 falso2 e ci p] due ragioni3 #a4 p]* pigliano p] la psi*e 7p] la realt cosci5te7 un fatto monco1 e qu9di falso2 #b4 p]* pigliano que/o fatto /esso come spiegazione del fatto1 di tutto il fatto4 ,kant1 all'oppo/o1 /udia il fatto 7la psi*e7 nella sua integrit1 come conosc]e2 e c]ca la spiegazione del fatto non 9 un fatto1 ma 9 ci *e trasc5de il fatto1 e *e p] ci la spiegazione del fatto4 ,la spiegazione del conosc]e il puro conosc]e4 ,con ,kant com9cia dunque il v]o e nuovo psicologismo1 il psicologismo trasc5d5tale4 ,confond]e i due psicologismi1 e *iam>e ,kant psicologi/a come i c>tesiani e i wolfiani1 non conosc]e la pr(onda diff]5za *e corre tra quello e que/i4 ,il puro conosc]e e quella nuova unit 7il nuovo p5si]o1 il nuovo ,cogito#ajf7 *e il puro conosc]e1 non il conosc]e e la unit come fatto1 come esp]i5za1 ma il conosc]e e l'unit come f>e1 f>si1 f>e se /esso4 ,il f>e o f>si trasc5de il fatto3 la ragione1 l'idea1 la spiegazione del fatto4 ,il fatto1 preso cos p] s1 s5za il f>e1 come il corpo s5z'anima4 ,ora il conosc]e 7la realt cosci5te1 la ,psi*e7 tal fatto1 *e il f>e o f>si non pu ess]e semplice f>e o caus>e1 ma f>e *e ,sviluppo4 ,av] vi/o ci -- sebb5e non *i>am5te1 come mo/r] pi innanzi --1 tale il gran m]ito di ,kant4 ,c>tesio e ,locke non aveano b5 compreso il f>e1 *e la ,psi*e4 ,c>tesio l'avea compreso come semplice caus>e1 come attivit imm$iata1 come qualcosa d'innato 7di naturale72 ,locke come il f>e di altro1 e p]ci come semplice effetto 7risultato della impressione degli oggetti74 ,kant1 invece1 concepisce la ,psi*e -- il conosc]e -- n come f>e *e semplice causa1 n come f>e *e f>e di altro o semplice effetto3 ma come causa e effetto insieme di altro1 e p]ci causa v]a di se /essa3 come ,sviluppo4 ,c>tesio avea detto semplicem5te3 p5s>e ess]e2 ,locke3 ess]e p5s>e4 ,kant dice3 ,p5s>e 7intuizione1 immag9azione1 concetto7 ,p5s>e#ajg4 ,la ,psi*e1 la realt cosci5te1 il ,cogito ergo sum1 non pi come giudizio1 ma come sillogismo3 tale il significato dell'unit s9tetica a priori2 di quella unit *e il puro conosc]e1 e p]ci la spiegazione del conosc]e4 ,que/a unit s9tetica orig9>ia1 *e 9 s ,sviluppo1 il fatto del conosc]e come f>e4 ,ma ,kant non comprese b5e que/o f>e *e ,sviluppo1 cio la sua /essa unit s9tetica orig9>ia1 e p]ci non comprese b5e la ,psi*e1 la realt cosci5te4 ,la *i>a intellig5za di que/a ,unit e p]ci la soluzione del problema della ,psi*e1 il cmpito de' filos(i po/]iori4 ,que/i filos(i sono il v]o ,kant4 ,kant comprese que/a unit -- *e 9 s non n semplice intelletto n semplice s5so1 n il loro semplice risultato1 ma sempre tutta se /essa1 cio spirito1 intelletto1 p5si]o1 *e si fa s5so1 e come s5so si fa intelletto1 e p]ci v]o e reale intelletto 7cosci5za1 cio cosci5za di s1 *e si fa cosci5za di altro1 e come cosci5za di altro si fa cosci5za di s1 e p]ci v]a cosci5za di s72 -- ,kant comprese que/a ,unit come uno de' suoi oppo/i1 come semplice ,io p5so1 come semplice intelletto1 come semplice categoria2 o1 meglio1 sep> di nuovo l'intelletto e il s5so1 la categoria e l'intuizione1 e fece consi/]e l'unit1 il conosc]e1 nell'applicazione -- direi quasi e/]na -- della categoria all'intuizione4 ,cos comprese la unit -- il conosc]e -- come semplice risultato3 come risultato di que/a applicazione4 ,ovv]o1 se la comprese come pr9cipio1 la id5tific come pr9cipio colla semplice categoria1 quale attivit unificatrice del v>io della intuizione dato fuori della unit /essa e non prodotto da essa4 ,l'unit kantiana non era1 dunque1 ci *e esigeva il suo /esso concetto1 cio assolutam5te f>e 7,sviluppo72 ma p>zialm5te f>e1 cio ancora un fatto4 ,era f>e1 9 quanto l',io p5so1 la categoria1 come attivit unificatrice1 mov5do da s1 cio spontaneam5te1 appr5deva il molteplice della intuizione e lo riduceva a se /esso3 se lo assimilava1 lo faceva suo1 cio uno1 e cos era movim5to da s a s1 relazione v]so se /esso4 ,era fatto1 9 quanto l',io p5so1 la categoria come attivit unificatrice1 non era la unit s9tetica orig9>ia *e produce se /essa1 ma solo un elem5to di que/a attivit1 come un dato1 e qu9di un presuppo/o2 e il molteplice della intuizione similm5te non era il prodotto della unit orig9>ia s9tetica1 ma an*e un dato1 fuori dell'unit unificatrice1 cio dell'intelletto1 e qu9di an*e un presuppo/o4 ,cos s5so e intelletto1 intuizione e concetto sono nel kantismo di nuovo sep>ati1 e accade qui quello /esso *e abbiamo oss]vato della ,unit c>tesiana3 p5s>e ess]e4 ,p5s>e ed ess]e1 appunto p]* imm$iatam5te uno1 non erano v]am5te uno2 si sep>avano1 e si avea il p5s>e come p5s>e1 e il p5s>e come ess]e 7il concetto e la p]cezione74 ,ma la categoria e la intuizione kantiana non sono pi il concetto e la p]cezione1 quali risultano dal pr9cipio di ,c>tesio2 sono altro di pi1 appunto p]* l'unit kantiana altro1 9 s1 pi *e la c>tesiana4 ,quel concetto e quella p]cezione cons]vavano 9 s la loro unit orig9>ia1 cio il p5s>e come unit imm$iata del p5s>e e dell'ess]e1 e p]ci si di/+uevano dal concetto e dalla p]cezione antica2 erano due modi del p5s>e come semplice imm$iatezza4 ,all'oppo/o la categoria e la intuizione kantiana1 appunto p]* cons]vano l'unit loro orig9>ia1 manife/ano1 cos come possono nella loro sep>azione1 que/a unit3 giac* la categoria non pura imm$iatezza1 ma unit *e funziona come unit1 cio unifica1 e cos relazione v]so se /essa2 e la intuizione come tale1 la pura intuizione1 an*e a suo modo tale unit1 cio relazione1 9 quanto tempo e spazio4 ,categoria e intuizione sono due attivit s9teti*e orig9>ie a priori1 come l'unit s9tetica orig9>ia1 da cui devono rampoll>e4 ,ora que/o difetto di ,kant notato e po/o 9 *i>o da ,fi*te4 ,kant avea detto3 s5za il puro conosc]e1 il conosc]e impossibile1 e gli elem5ti del puro conosc]e sono la categoria o il concetto puro e la pura intuizione2 que/i elem5ti =mano ogni conosc5za4 ,fi*te1 r9nov&o e compr5d5do meglio il concetto della ,unit s9tetica orig9>ia della cosci5za1 dice3 ,s5za que/a unit come produzione di se /essa non si ha il conosc]e1 e qu9di n m5o gli elem5ti del conosc]e4 ,que/a unit1 come posizione di se /essa1 l',io1 la cosci5za di s1 l'autocosci5za4 ,adunque1 cos la categoria come la intuizione sono impossibili s5za un'autocosci5za *e le produca 7produc5do se /essa74 ,ora non possibile un'autocosci5za -- un'autocosci5za produttiva -- siffattam5te produttiva -- se non assoluta#ajh4 ,cos p] ,fi*te l',autocosci5za assolutam5te f>e 7,?a?&lung72 la ,psi*e kantiana semplice cosci5za4 ,ma1 cont9ua ,s*ell+1 que/a assolutezza dell'autocosci5za impossibile1 se lo spirito e la natura non sono id5tici4 ,que/a id5tit -- la ,ragione -- conclude f9alm5te ,hegel1 non pu ess] saputa1 se l'univ]sale e assoluto ,pr9cipio non la ,ragione conscia di s1 cio lo spirito4 ,tale il processo necess>io del p5si]o da ,kant ad ,hegel4 ,l',unit kantiana1 -- po/a come semplice cosci5za1 poi come ,autocosci5za1 poi come ,ragione1 -- div5ta f9alm5te assoluto ,sap]e4 ,b7 ,que/o processo1 sebb5e non nella sua integrit1 ma con una c]ta fretta e a salti1 si ripete nella filos(ia italiana3 alm5o il risultato1 se b5 si consid]a1 1 quanto all'ess5za1 lo /esso4 ,abbiamo vi/o *e ,galluppi kanti/a suo malgrado1 e s9o a qual punto4 ,egli nega il puro conosc]e1 il conosc]e trasc5d5tale1 la categoria e la pura intuizione1 il giudizio s9tetico a priori3 e nondim5o ammette una c]ta spontaneit dello spirito1 la sua unit s9tetica1 la quale produce p] s appunto le categorie4 ,p>e *e faccia consi/]e il conosc]e1 come notizia cos dell',io come del ,non-io1 come cosci5za1 come prima esp]i5za o primo sap]e1 9 un lato solo del conosc]e1 nella s5sibilit1 s5za l'intelletto2 e *e p] lui que/o sia una attivit puram5te analitica e comb9atrice 7analisi e s9tesi del ,galluppi3 s9tesi come ricomposizione di ci *e l'analisi ha sep>ato1 e non gi come s9tesi orig9>ia74 ,e pure la sua s5sibilit nella duplice =ma di int]na ed e/]na come cosci5za della s5sazione e come oggetto della s5sazione1 come p]cezione imm$iata del me e del fuor di me1 non altro *e la =ma /essa della cosci5za3 l',io si sa 9 quanto si di/+ue dal ,non-io1 e sa il ,non-io 9 quanto lo di/+ue dall',io 4 ,pura =ma3 puro ,io1 puro ,non-io4 ,essa non s5sibilit come un lato del conosc]e s5za l'intelletto2 ma il conosc]e come primo conosc]e1 come conosc]e o c]tezza s5sibile1 come primo o imm$iato giudizio1 come prima cosci5za4 ,cosci5za ess5zialm5te giudizio4 -- ,il difetto di ,galluppi di confond]e la conosc5za s5sibile colla semplice s5sibilit2 il non accorg]si *e la sua s5sibilit non semplice s5sibilit1 ma cosci5za 7intelletto7 s5sibile4 ,9 ,galluppi1 dunque1 vi ha un equivoco4 ,que/o equivoco cessa 9 ,rosm9i4 ,galluppi ,kant non inteso b5e1 inteso a met2 1 dir cos1 ,kant vi/o coll'oc*io di ,locke4 ,rosm9i 1 g5]alm5te1 ,kant inteso b5e3 non il v]o ,kant1 il ,kant quale si compie ne' filos(i po/]iori1 ma il ,kant come ha inteso o franteso se /esso4 ,dico g5]alm5te3 p]*1 come si v$r1 vi ha qualcosa 9 ,rosm9i1 *e da m5o di ,kant1 dello /esso ,kant imp]fetto4 ,la p]cezione imm$iata1 -- la s5sibilit del ,galluppi1 -- si manife/a nel ,rosm9i quel *e v]am5te 1 cio non s5sibilit1 semplice p]cezione s5sibile o un lato solo del conosc]e1 ma p]cezione intellettiva1 cio giudizio4 ,rosm9i dice come ,kant1 e cit&o ,kant3 ,p5s>e1 int5d]e1 conosc]e1 cosci5za giudic>e2 s5za giudizio non si ha conosc5za4 ,spieg>e il conosc]e dunque v$]e come sia possibile il giudic>e4 ,ora la consid]azione del giudizio ci pres5ta que/a grave difficolt3 da una p>te il giudic>e impossibile s5za un concetto1 un'idea g5]ale 7l'intelletto71 e d'altra p>te il concetto non possibile s5za il giudizio1 giac* non pu ess]e 9 g5]ale *e il risultato del giudizio4 ,come si risolve que/a difficolt8 ,non si pu risolv]e altrim5ti *e coll'ammett]e un concetto1 il primo concetto1 *e non sia il risultato di nessun giudizio1 ma sia1 invece1 ant]iore a ogni giudizio1 e qu9di la possibilit di ogni giudizio4 ,que/o concetto l',ente1 l'idea dell',ente1 dell',ente come semplice ,ente1 cio come puram5te possibile1 comunissimo1 indet]m9ato4 ,esso non il risultato del giudizio1 ma ant]iore ad ogni giudizio1 p]* ogni giudizio lo presuppone4 ,come ant]iore ad ogni giudizio e p]ci ad ogni conosc]e1 esso non conosc]e1 non fatto1 non esp]i5za1 ma qual*e cosa *e trasc5de il fatto1 l'esp]i5za1 il reale conosc]e2 cio1 come dice ,rosm9i1 un'idea innata1 l'unica idea innata4 ,cos esso la =ma dell'intelletto1 quel *e fa ,intelletto l'intelletto1 la possibilit dell'intelletto e qu9di del conosc]e4 ,si v$e *e ,rosm9i ammette come ,kant il puro conosc]e1 il conosc]e trasc5d5tale2 giac* la sua idea dell',ente1 il suo oggetto ideale1 il suo conosc]e intuitivo cos1 s5z',io1 s5za cosci5za1 non altro *e il puro conosc]e4 noto1 *e con que/a unica idea1 *e tutto l'intelletto1 e presuppo/o il s5so come compagno indivisibile dell'intelletto1 il ,rosm9i si fa a spieg>e o a fabbric>e la conosc5za4 ,egli cons]va la di/9zione kantiana di =ma e mat]ia del conosc]e1 e ammette *e il conosc]e reale sia l'unit di que/i due elem5ti4 ,ma1 dove ,kant di/+ue an*e una pura mat]ia del conosc]e 7tempo e spazio71 la intuizione pura1 e mo/ra *e il puro conosc]e1 la possibilit del conosc]e1 -- e non pu non ess]e -- l'unit del puro concetto e della pura intuizione1 della pura =ma e della pura mat]ia2 il ,rosm9i1 invece1 fa consi/]e il puro conosc]e unicam5te nella sua unica =ma intellettiva1 nella pura idea dell',ente1 neg&o ogni intuizione pura1 ogni =ma nel s5so4 ,cos egli annulla -- o alm5o p>e cos a prima vi/a -- quella unit del conosc]e1 *e unit s9tetica orig9>ia1 e la riduce a una semplice unit analitica1 a un semplice elem5to del conosc]e4 ,e dove ,kant1 concep5do l'unit del conosc]e come unit s9tetica orig9>ia1 consid]a i concetti o le categorie come div]se funzioni di que/a ,unit 7e p] ess]e consegu5te1 dovrebbe consid]>e come prodotti di que/a /essa ,unit cos le categorie come an*e le =me della pura intuizione3 ,fi*te72 il ,rosm9i1 invece1 ammett5do solo quella unica prima categoria dell',ente1 vuot&o 7alm5o cos p>e7 l',unit s9tetica orig9>ia kantiana e riduc5dola a un quasi nulla1 trasporta nel s5so tutta la ric*ezza dello intelletto1 tutte le categorie1 e fa d]iv>e que/a ric*ezza dalla comb9azione di quella unica idea colla mat]ia del s5so /esso4 ,kant avrebbe dovuto d]iv>e le categorie1 e 9 g5]ale la =ma del conosc]e1 il puro conosc]e1 dalla unit s9tetica orig9>ia 7dall'autocosci5za3 ,fi*te72 e invece falsa quella unit1 la pone come unit analitica1 come ,io p5so1 e nel tempo /esso presuppone come sue funzioni1 come suoi /rum5ti1 le categorie4 ,rosm9i compr5de1 come ,fi*te1 la necessit di d$urre le categorie dalla ,unit intellettiva2 ma poi int5de que/o problema alla mani]a di ,locke1 ricade nell'empirismo ant]iore a ,kant1 piglia da una p>te la sua vuota unit1 l'intelletto1 e dall'altra il s5so2 porta 9 giro quella -- la sua unica =ma -- e l'applica a tutta la mat]ia1 a tutta la ric*ezza *e ha trasportato nell'affezione s5sibile2 e que/a applicazione *iama orig9e delle idee1 cio delle categorie e delle /esse =me dell'intuizione4 ,non si avv$e1 *e cos fac5do egli non d]iva le categorie n dalla sua unit vuota1 n dalla mat]ia del s5so1 ma le trova 9 que/a m$iante quella1 p]* ce le ha gi presuppo/e4 ,cos il psicologismo del ,rosm9i1 *e trasc5d5tale 9 quanto ammette il puro conosc]e come ,ente possibile1 come puro ess]e1 torna ad ess]e psicologismo volg>e1 9 quanto tutta la ric*ezza del puro conosc]e1 tutte le categorie sono trasportate nel s5so4 ,esso s>ebbe psicologismo assolutam5te e pi5am5te trasc5d5tale1 se avesse saputo d]iv>e da quella idea del puro ess]e tutte le categorie4 ,ma ,rosm9i /esso dice1 come ho gi oss]vato 9 un mio scritto#aji1 e come si v$r pi *i>o 9 un altro mio lavoro#aaj1 *e que/a d]ivazione1 possibile 9 s1 impossibile rispetto a noi1 intellig5ze f9ite4 ,quella applicazione dell'idea dell',ente alla mat]ia del s5so 9 g5]ale il giudizio s9tetico a priori rosm9iano4 ,que/o giudizio l'unit del concetto orig9>io1 puro1 e della intuizione s5sibile4 ,il ,rosm9i critica ,kant di av] fatto consi/]e un tal giudizio nella unit di due concetti3 e non si avv$e *e egli dice quello /esso *e dice ,kant1 cio unit di concetto e intuizione1 e *e ,kant avea detto molto tempo prima di lui4 ,cos ,rosm9i kanti/a4 ,egli si cr$e pi kanti/a di ,kant1 il v]o ,kant1 p]* ha d9anzi agli oc*i un falso ,kant4 ,p>agon&o se /esso con que/o sconcio simulacro1 ha ragione di cr$]si la p]sona viva1 ,kant 9 p]sona4 ,e il ,rosm9i ,kant non solo ne' pregi1 ma an*e ne' difetti2 ed ha pi difetti di ,kant4 ,infatti quell'applicazione del concetto puro all'intuizione nel ,rosm9i1 come 9 ,kant1 una facc5da tutta meccanica3 qua il s5so o l'intuizione1 l l'intelletto o la categoria3 adatta que/a a quella1 ed ecco il giudizio s9tetico a priori4 ,ora come va que/a applicazione8 ,que/o il difficile4 ,9 ,kant1 se non altro1 il concetto puro si applica alla intuizione1 9 quanto gi pr$et]m9a la intuizione come pura intuizione4 ,nel ,rosm9i1 all'oppo/o1 tolta di mezzo la pura intuizione1 ogni applicazione impossibile3 tra il concetto puro1 e la intuizione s5sibile manca1 come si suol dire1 il ponte di passo#aaa4 ,que/o ponte1 il v]o ponte1 la /essa unit s9tetica orig9>ia4 ,intesa b5e1 essa non semplice pass>e dall'intelletto al s5so1 s5so ed intelletto ess5do gi dati4 ,ma l',unit *e pone gli oppo/i1 e pon5do gli oppo/i gli unifica e cos pone se /essa4 l',uno *e si dualizza1 e dualizz&osi si unizza4 ,kant *iama quel pass>e1 quella pr$et]m9azione del s5so m$iante l'intelletto1 immag9azione trasc5d5tale4 ,nel ,rosm9i vi an*e qualcosa di simile4 ,nel no/ro fondam5tal s5tim5to esi/ono tutte que/e pot5ze avanti la loro espressione1 cio la s5sitivit e l'intelletto4 ,que/o s5tim5to intimo e p]fettam5te uno unisce la s5sitivit e l'intelletto4 ,egli ha altres un'attivit1 quasi direi una vi/a spirituale1 colla quale ne v$e il rapporto2 que/a attivit ci *e co/ituisce la s9tesi primitiva4 ,se noi consid]iamo pi g5]alm5te que/a attivit nasc5te dalla unit intima del s5tim5to fondam5tale1 9 quanto cio l',io atto a v$]e i rapporti 9 g5]ale1 ella la ragione4 ,e se la rigu>diamo sotto il rispetto della unione *e ella fa d'un pr$icato con un soggetto1 ella pr5de il nome di facolt di giudic>e4 ,la s9tesi primitiva quel giudizio col quale la ragione acqui/a la p]cezione intellettiva#aab4 ,la possibilit dell'applicazione dell'intelletto al s5so 1 dunque1 que/a unit s9tetica orig9>ia1 fondam5tale4 ,que/a la /essa unit s9tetica orig9>ia kantiana4 ,ma1 come ,kant non fa v]o conto della sua unit e riduce il conosc]e a una semplice applicazione e/r9seca d'una cosa a un'altra1 cos fa ,rosm9i della sua4 ,insomma1 cos 9 ,kant come nel ,rosm9i ci il concetto della ,unit dello spirito 7,unit s9tetica orig9>ia1 ,sviluppo72 ma que/o concetto ancora oscuro1 incompreso4 ,la *i>ezza del concetto di ,kant la filos(ia alemanna po/]iore a ,kant2 una g5esi *i>a1 graduale1 consegu5te4 ,la *i>ezza1 9 ,italia1 del concetto rosm9iano 1 dir cos1 un'app>izione subitanea1 una esplosione4 ,e p]ci non v]a *i>ezza4 ,kant avea ridotto il puro conosc]e all',io p5so1 alla ,unit come semplice unit analitica4 ,qu9di il conosc]e o il giudizio volea dire3 semplice unione di due oppo/i1 e non gi unit *e si giudica1 cio si pone come due oppo/i1 si dualizza4 ,rosm9i riduce il puro conosc]e1 il conosc]e intuitivo1 la possibilit del conosc]e1 al puro concetto dell',ente1 all',ente possibile1 immobile1 morto1 indet]m9ato4 ,e il conosc]e an*e unione di due oppo/i gi dati1 e non la unit *e si giudica da s4 ,giob]ti dice3 il puro conosc]e1 la possibilit del conosc]e1 il conosc]e intuitivo1 orig9>io1 l'intuito insomma1 non la pura categoria1 il puro ,ente possibile1 indet]m9ato1 la idea vuota1 il m9imum dell'idea2 ma la totalit p]fetta ed unica di tutte quante le categorie1 l',ente reale e det]m9atissimo1 l'idea nella sua assoluta pi5ezza1 il maximum dell',idea1 cio l',idea come atto creativo4 ,giob]ti compie ,rosm9i1 come ,fi*te1 ,s*ell+ ed ,hegel compiono ,kant4 ,l'oscurit di ,giob]ti1 la m]aviglia e lo /upore *e de/ la sua app>izione nel mondo del no/ro p5si]o1 nasce da que/o3 *e egli tutto insieme1 -- e p]ci un po' confusam5te1 s5za il processo graduale necess>io1 e1 se devo dire quel *e s5to1 con un po'di abborracciatura1 -- ,fi*te1 ,s*ell+ ed ,hegel4 ,qu&o egli dice m5talit1 cio cosci5za di s1 egli ,fi*te4 ,qu&o dice idea o ragione1 egli ,s*ell+4 ,qu&o dice3 idea o ragione conscia di se /essa come pr9cipio assoluto univ]sale1 egli ,hegel4 ,giob]ti rappres5ta dunque la v]a ,unit dello spirito1 il v]o concetto dello ,sviluppo1 la v]a ed assoluta ,psi*e3 una attivit *e come due attivit una attivit1 un ,ciclo *e come due cicli un unico ciclo4 ,tale il v]o ed assoluto ,spirito3 il ,creatore4 ,cos1 e solo cos1 il psicologismo di ,giob]ti psicologismo assolutam5te trasc5d5tale1 cio il v]o ontologismo#aac1 e1 direi io1 il v]o spiritualismo4 ,la spiegazione della ,psi*e la ,psi*e assoluta4 ,,lezione ,,nona4 ,,v9c5zo ,,giob]ti4 ,,somm>io4 ,co9cid5za di ,hegel e ,giob]ti -- ,critica della filos(ia di ,giob]ti4 -- ,p>te prima3 ,teorica del conosc]e4 -- ,a7 ,elem5ti del conosc]e4 -- ,b7 ,il conosc]e assoluto4 -- ,p>te seconda3 ,il si/ema4 ,la soluzione del problema del conosc]e -- della realt cosci5te1 della ,psi*e -- consi/e nel puro conosc]e4 ,la diff]5za tra il conosc]e -- il fatto del conosc]e -- e il puro conosc]e /ata espo/a nella lezione antec$5te4 ,i mom5ti /orici del puro conosc]e sono 9 ,alemagna la ,cosci5za1 l',autocosci5za1 la ,ragione e lo ,spirito1 cio ,kant1 ,fi*te1 ,s*ell+ ed ,hegel#aad4 ,9 ,italia sono la ,s5sibilit di ,galluppi1 l',ente possibile di ,rosm9i1 e l',ente assolutam5te reale o creatore di ,giob]ti4 ,giob]ti comp5dia 9 s i mom5ti ant]iori1 cio ,galluppi e ,rosm9i1 come ,hegel comp5dia ,kant1 ,fi*te e ,s*ell+2 anzi -- giac* i mom5ti ant]iori al puro conosc]e1 il c>tesianismo e il lo*ismo1 la *i>ezza di ,bruno1 e ora posso dire di tutti i filos(i no/ri del ,risorgim5to1 di ,campanella1 di ,telesio1 di ,cesalp9o1 di ,cremon9i1 di ,zab>ella1 non si erano spiegati orig9alm5te 9 ,italia1 -- ,giob]ti li comp5dia o meglio riproduce1 confusam5te e spesso come soltanto coesi/5ti coi nuovi mom5ti1 coi mom5ti del puro conosc]e4 ,cos l'intuito 9 s il puro conosc]e1 il conosc]e assolutam5te puro1 la possibilit assoluta del conosc]e2 non un fatto1 ma f>e assolutam5te4 ,e pure ,giob]ti 7e pi di lui i giob]tiani7 lo pigliano spesso p] fatto1 p] il fatto /esso del conosc]e1 come una v]a intuizione innata orig9>ia dell',ente creante1 come una conosc5za imm$iata naturale1 come idea innata2 nello /esso modo *e ,c>tesio pigliava il suo p5si]o4 ,cos ,giob]ti c>tesiano1 vec*io c>tesiano1 qu&o m5o sel cr$e4 ,qu9di accade1 *e l',ente1 9 quanto aff]rato effettivam5te dall'intuito imm$iato1 det]m9ato a modo di ,sp9oza -- e non pu ess]e div]sam5te -- come semplice ,so/anza-causa2 e qu9di l'accusa di sp9ozismo contro ,giob]ti da coloro *e non v$ono *e un lato solo del suo p5si]o4 ,si p>agonato ,giob]ti a ,s*ell+4 ,il p>agone giu/o1 se l'intuito non si consid]a come innato1 ma come una subitanea elevazione della cosci5za volg>e al cielo della sci5za4 ,l'intuito o il conosc]e puro giob]tiano -- come intuito dell',ente creante -- 9 s tutto il conoscibile2 giac* fuori dell',ente creante non vi ha nulla1 e l',ente creante vuol dire tutto il conoscibile4 ,p]ci l'intuito 9 s assoluto conosc]e o sap]e1 cio quel sap]e 9 cui tutto *i>o2 9 cui tutta la realt sap]e1 tutta sap]e3 trasp>5za o spec*ialit assoluta1 come dice lo /esso ,giob]ti4 ,tali non sono i semplici mom5ti del puro conosc]e4 ,la s5sibilit del ,galluppi il conosc]e solo come esp]i5za1 come semplice cosci5za3 l'univ]so1 l'anima1 ,dio sono una regione p]fettam5te oscura4 ,e semplice cosci5za il conosc]e kantiano e rosm9iano4 ,il conosc]e fi*tiano semplice m5talit o soggettivit2 e la natura o il non-io oscuro4 ,il conosc]e s*ell+hiano semplice ragione o idealit oggettiva1 e non gi idealit oggettiva come m5te o cosci5za di s4 ,solo il conosc]e hegeliano e giob]tiano -- come la ragione o la idealit oggettiva conscia di se /essa1 come spirito -- trasp>5za o *i>ezza assoluta4 ,il risultato di tutte que/e lezioni -- di que/a breve /oria del p5si]o italiano e insieme del p5si]o europeo -- 1 adunque1 que/o punto comune3 il conosc]e come assoluta *i>ezza4 ,tale il p5s>e puro di ,hegel2 tale l'intuito di ,giob]ti4 ,p5s>e puro e intuito vuol dire3 la realt assolutam5te *i>a1 assolutam5te trasp>5te2 cio assolutam5te conosciuta4 ,p5s>e puro e intuito dunque l'orizzonte o il cielo della ,v]it3 il v]o cielo della ,sci5za4 ,a que/o cielo noi ci siamo elevati m$iante la /oria2 il puro conosc]e non altro qui p] noi *e il risultato del processo /orico4 ,e p]ci1 al f> de' conti1 non un risultato sci5tifico1 ma un semplice fatto1 *e nasce necess>iam5te da altri fatti2 e il primo fatto la posizione c>tesiana4 ,si sa1 *e la cosci5za /orica 9 g5]ale non ancora la cosci5za sci5tifica2 il mondo de' semplici fatti non il cielo della sci5za1 il cielo della v]it4 ,p]* dunque il puro conosc]e sia quel *e ha da ess]e1 cio sci5za e non semplice fatto1 bisogna *e app>isca come risultato del processo della cosci5za /essa e 9 se /essa1 e non gi del semplice processo /orico4 ,il conosc]e assolutam5te puro deve ess]e dimo/rato -- nella cosci5za /essa -- come la possibilit assoluta della cosci5za3 come la /essa possibilit del conosc]e4 ,que/a dimo/razione del conosc]e la v]a ,teorica del conosc]e4 ,ma que/o puro conosc]e1 come risultato della teorica del conosc]e1 appunto p]* semplice intuito o pura possibilit assoluta del conosc]e1 non ancora attuale puro conosc]e2 la pot5zialit della sci5za1 e non gi la sci5za1 ossia tutta la sci5za3 intuito1 non riflessione 9 se /esso3 semplice orizzonte o prospetto1 non ancora mondo o si/ema della ,v]it4 ,esso sci5za solo come pot5zialit del puro conosc]e1 come risultato del movim5to dialettico della cosci5za4 ,il puro conosc]e deve1 dunque1 div5t>e puro attuale conosc]e3 attuale1 s5za cess>e di ess] puro4 ,non deve ridiv5t>e quella realt del conosc]e1 *e esso ha gi sup]ata2 quel reale conosc]e1 dal quale la cosci5za si gi elevata al puro conosc]e2 un qual*e grado del conosc]e come cosci5za1 o autocosci5za1 o ragione1 ma una nuova realt del conosc]e1 la realt v]a del puro conosc]e4 ,9 altri t]m9i1 il puro conosc]e deve di nuovo div5t>e un fatto3 non il fatto di prima1 ma il fatto *e l'atto /esso cosci5te del puro conosc]e4 ,que/o fatto1 *e assolutam5te atto cosci5te puro1 la ,sci5za come ,si/ema4 ,adunque1 il punto1 a cui siamo giunti1 esige due cose3 #a4 ,teorica del conosc]e4 #b4 ,si/ema della ,sci5za4 ,io consid]] ,giob]ti da que/i due lati4 ,,p>te ,,prima -- ,,teoria ,,del ,,conosc]e4 ,a7 ,elem5ti del conosc]e4 ,i mom5ti di que/a teorica del conosc]e sono l'intuito1 la riflessione 7psicologica e ontologica71 la p>ola1 la sovr9tellig5za4 ,l'intuito l'appr5sione imm$iata1 orig9>ia1 imman5te dell',idea1 e p]ci il fondam5to d'ogni sap]e2 s5za di esso non s>ebbe possibile la cognizione4 ,ma l',idea imm5sa1 univ]sale1 inf9ita2 non vi ha nessuna proporzione tra lo spirito f9ito e l'oggetto ideale4 ,qu9di nell'intuito primo la conosc5za vaga1 indet]m9ata1 confusa2 lo spirito non pu f]m>la1 appropri>sela v]am5te e av]ne di/9ta cosci5za4 ,la di/9zione1 e qu9di la cosci5za1 cos di se /esso1 come dell'oggetto1 com9cia solo colla riflessione2 la quale1 se semplice ripiegam5to dello spirito sopra se /esso1 m]am5te psicologica2 se an*e ripiegam5to sopra l'oggetto1 ontologica4 ,alle due specie di riflessione corrispondono due metodi3 il psicologismo e l'ontologismo4 ,solo que/'ultimo il v]o metodo filos(ico1 p]* riproduce nella sua integrit l'organismo ideale4 ,ma lo spirito1 come riflessione ontologica1 non pu ripieg>si sopra l',idea1 se que/a non espressa s5sibilm5te1 cio circoscritta1 limitata1 e accomodata alla capacit f9ita di esso spirito4 ,que/a espressione s5sibile dell',idea la p>ola4 ,s5za la p>ola1 lo spirito non s>ebbe altro *e intuire1 cio appr5d]e confusam5te l',idea2 v$rebbe tutto e non v$rebbe ni5te1 e al pi potrebbe rip5s>e l'intuito /esso come atto m]am5te soggettivo2 ma non saprebbe v]am5te mai nulla n di ,dio1 n della sua propria ess5za1 n di quella delle cose4 ,ora la ess5za di ,dio e delle cose1 appresa imm$iatam5te e p]ci confusam5te dall'intuito e conosciuta di/9tam5te col sussidio della p>ola1 e m$iante il discorso della riflessione1 non la ,v]it assoluta1 cio la v]a ess5za4 ,l',idea1 *e l'oggetto imman5te ed et]no della conosc5za1 ha due lati2 l'uno *i>o e l'altro oscuro4 ,diciamo due lati p] rispetto all'intelletto umano1 e non p] rispetto all',idea /essa1 la quale come una e semplicissima indivisibile1 e non ammette di/9zione d'intelligibile e di non intelligibile4 ,ella l'intelligibilit /essa4 ,la di/9zione nasce dalla incapacit dell'intelletto umano di aff]r>e una p>te dell',idea1 la p>te pi ripo/a ed intima2 la quale si pu *iam>e ess5za reale p] non confond]la con quella *e vi5e appresa dall'intelletto1 e pu av]e il nome di razionale4 ,cos abbiamo nella no/ra facolt di conosc]e una doppia imp]fezione3 l'una int5siva e l'altra e/5siva2 la prima come un panno sottilissimo *e adombra tutta la pupilla1 ma p] la sua trasp>5za non toglie int]am5te il b5eficio della visione2 la seconda come una piccola maglia *e vela solo una p>te della pupilla1 ma produce su tal punto un'oscurit assoluta2 un'ecclissi m5tale1 9 cui il corpo frappo/o tra l'oc*io e il sole nell'oc*io /esso4 ,que/a oscurit assoluta il sovr9telligibile1 e la facolt *e ce ne sugg]isce l'esi/5za la sovr9tellig5za4 ,ora la p>ola1 *e s]ve ad em5d>e la prima imp]fezione1 ci aiuta a scem>e 9 c]to modo an*e la seconda4 ,con ci non si vuol dire *e essa possa esprim]e adequatam5te il lato oscuro dell',idea2 ma pu b5e rappres5t>celo pi o m5o efficacem5te m$iante c]te analogie4 ,9 g5]ale1 come espressione del lato intelligibile dell',idea e come manife/azione del lato sovr9telligibile1 la p>ola la /essa rivelazione1 sebb5e p] rivelazione s'int5da pi propriam5te la rappres5tazione analogica delle v]it sovr>azionali#aae4 ,la det]m9azione di que/i mom5ti 9 ,giob]ti non sempre la /essa4 ,infatti3 #a4 l'intuito a7 ora semplice pot5zialit del conosc]e2 ora adop]ato come organo attuale della sci5za 7c>tesianismo1 sp9ozismo74 b7 ,ora semplice appr5sione dell'oggetto1 e punto del soggetto1 n m5o confusa1 e p]ci non 9 niun modo riflessione2 ora1 9 quanto visione dell'atto col quale l'inf9ito pone il f9ito e qu9di an*e il soggetto -- appr5sione an*e del soggetto1 e p]ci 9 s riflessione4 ,anzi ,giob]ti giunge s9o a dire1 *e l'intuito ess5zialm5te comp5etrazione di s1 e *e lo spirito non appr5d]ebbe l',ente nel p5si]o imman5te1 se non appr5desse prima se /esso4 ,qu9di ora accusa ,rosm9i di non av] escluso dall'intuito la cosci5za di s2 ora di non av]la inclusa 9 esso4 #b4 ,la riflessione ora m5o dell'intuito1 ed atte/a la imp]fezione dello spirito2 ora pi1 ed atte/a la inf9it dello spirito4 ,l'uomo solo riflette3 la be/ia no4 ,e d'altra p>te1 la riflessione psicologica ora prec$e l'ontologica 7come pura appr5sione dell'oggetto71 ora segue4 #c4 ,la riflessione ontologica ora semplice intuito dell',idea1 circoscritta 7rannic*iata7 nella p>ola p] op]a della ,idea /essa e 9 niun modo dello spirito2 e p]ci non punto riflessione1 ed esclude l'appr5sione del soggetto4 ,ora l'intuito dell',ente intuto1 abbraccia insieme soggetto ed oggetto1 e li appr5de con un atto unico4 ,qu9di ci ha un punto 7di contatto7 semplicissimo1 9 cui oggetto e soggetto1 so/anzialm5te di/9ti1 si toccano e =mano l'unit della s9tesi conoscitiva4 ,e p]ci la riflessione ontologica non n semplice appr5sione dell'oggetto 7e tale era prima71 n semplice appr5sione del soggetto4 ,que/o punto di contatto la relazione dei due t]m9i4 ,ma la relazione non pi reale de' suoi t]m9i1 secondo lo /esso ,giob]ti8#aaf ,dunque1 la riflessione ontologica il v]o intuito4 #d4 ,la p>ola ora la ve/e arbitr>ia 7dono e/]no7 dell',idea3 ora produzione dell'intima attivit dello spirito4 ,qu9di ora la p>ola ci 1 come la riflessione1 p]* siamo imp]fetti3 ora ci 1 p]* lo spirito 9 s la /essa p]fezione2 p]* l',idea /essa 7e qu9di lo spirito7 9 s p>ola4 #e4 ,il sovr9telligibile ora un t]m9e fisso1 assolutam5te insup]abile1 dello spirito2 ora no1 ma dim9uisce cont9uam5te2 e p]ci 9 s non ni5te4 ,e cos il soprannaturale4 ,e nello /esso modo la rivelazione ora pone qualcosa di e/]no allo spirito1 ora l'intimit /essa dello spirito4 ,ora1 insomma1 l'intuito pot5zialit limitata1 *e non si attua mai p]fettam5te3 qu9di doppia imp]fezione1 di pot5za e d'atto4 ,ora pot5zialit inf9ita1 e l'oscuro1 il sovr9telligibile1 non altro *e il conosc]e non ancora attuato4 ,qu9di 9 tutto due indirizzi3 cio1 ora et]onomia assoluta dello spirito1 ora autonomia assoluta#aag4 ,giob]ti adunque1 si dir1 si contradice8 ,cos p>e2 ma 9 v]it quel *e app>isce come una contradizione solo un concetto poco *i>o del proprio pr9cipio4 ,il pr9cipio 3 l',ente come attivit creativa e ricreativa2 que/a duplice attivit un'attivit una ed indivisibile4 ,qu9di -- come consegu5za necess>ia -- l'autonomia dello spirito2 l'intuito 7il puro conosc]e7 come comp5etrazione di s1 come ess5zialm5te riflessione2 la p>ola1 il sovrannaturale1 la rivelazione1 come atto della intimit dello spirito2 il sovr9telligibile1 evanesc5te2 e la pal+5esia1 come progresso et]no imman5te4 ,il pr9cipio1 compreso poco *i>am5te1 vuol dire invece3 intuito 7cognizione7 imm$iato1 e solo dell'oggetto1 s5za il soggetto1 s5za la cosci5za di s4 ,qu9di non lib]t1 non intimit1 non autonomia dello spirito4 ,ci ora da m>avigli>si *e ,giob]ti non sia /ato b5e inteso1 se non sempre egli m$esimo ha compreso nettam5te se /esso8 ,taluni lo diss]o un oscuranti/a1 un retrivo1 un semplice teologo 7l'abb ,giob]ti#aah72 altri non vid]o 9 lui1 *e un p5satore s5za religione1 un pantei/a1 e =s'an*e un ateo4 ,vec*ie accuse1 fabbricate dagli a/uti1 e ripetute dagl'ignoranti4 ,i filos(i vogliono ess]e /udiati non nelle semplici p>ole e frasi1 ma nelle idee4 ,di frasi ce ne ha molte 9 ,giob]ti2 ma ci ha an*e le idee4 ,e la idea ess5ziale e fondam5tale appunto il cont5uto e il ritmo della =mola4 ,nella =mola tutto il si/ema4 ,il peggior male 1 come spesso accaduto1 ridurre le idee a semplici frasi4 ,se il pr9cipio giob]tiano non una semplice frase1 vuol dire3 autonomia e lib]t assoluta dello spirito4 ,cos ,giob]ti dice enfaticam5te nella ,ri=ma ,cattolica3 ,la lib]t cattolica somma1 p]* assoluta4 ,p]* tutta l'autorit ne dip5de4 ,la autorit cattolica si fonda tutta quanta nella lib]t dell'individuo4 ,l'atto lib]o concreativo dell'individuo fonda con un fiat la f$e e con essa il suo oggetto4 un fi*tismo applicato alla rivelazione4 ,l'uomo a rigore crea a se /esso la sua ,*iesa1 il suo ,dio1 il suo culto1 il suo dogma4 ,e ci fa 9 tutti i casi1 an*e qu&o si s=za di f>e il contr>io2 p]* metafisicam5te impossibile *e un atto di volont non sia radicalm5te autonomo4 ,la m5talit autonoma di sua natura2 autonomia creata1 *e dip5de solo dall'atto creativo#aai e copia1 imitazione1 p>tecipazione di tal atto4444 ,la moralit /essa lib]t v]so ,dio3 il *e ,mois espresse mo/r&oci ,dio *e fa e it]a cogli uom9i un v]o contratto sociale4 ,e la lib]t elezione di ,dio2 e quasi creazione di ,dio1 o dir meglio concreazione di ,dio2 p]*1 ,dio cre&o s /esso 7m5talit assoluta1 ,tr9it71 9 quanto l'uomo si accompagna all'atto creativo di ,dio vi5e a cre>e esso ,dio4 ,dunque1 l'uomo 9 tutto r5de a ,dio la p>iglia3 ,dio crea l'uomo e l'uomo ricrea ,dio2 e 9 tal s5so il fi*tismo v]o444 ,io sono cattolico lib]am5te3 cr$o al ,papa1 p]* ci voglio cr$]e2 e cr$5do al ,papa1 lo giudico1 lo inauguro1 lo in/allo2 poi* dico lib]am5te3 egli il ,papa4 ,se non volessi dirlo1 tutte le =ze del mondo non potrebbonmi co/r+]e4 ,io sono lib]o come ,dio /esso qu&o crea il mondo4 ,la m5talit un'autonomia e lib]t suprema#abj4 ,dir or pi p>ticol>m5te del sovr9telligibile1 p] mo/r>e 9 ,giob]ti il puro assoluto conosc]e4 ,b7 ,il conosc]e assoluto4 ,il puro assoluto conosc]e la possibilit assoluta del conosc]e3 tale p] me la v]a teorica del conosc]e4 ,que/a teorica deve dimo/r>e1 *e s5za la pot5za assoluta e inf9ita di conosc]e s>ebbe impossibile l'atto /esso del conosc]e2 *e que/o atto tale di sua natura1 da presupporre inf9it di pot5za2 *e ni5te si conosc]ebbe1 se la pot5za di conosc]e non fosse inf9ita4 ,ci vuol dire *e1 quanto alla pot5za del conosc]e1 non vi ha sovr9telligibile2 la pot5za del conosc]e 9 s tutto il conoscibile4 ,il conosc]e o non ni5te o 9 s trasp>5za 7spec*ialit7 assoluta4 ,9 g5]ale1 alla dom&a3 possiamo noi tutto conosc]e 7la pot5za di conosc]e assoluta71 ovv]o conosciamo noi solo qualcosa 7la pot5za di conosc]e f9ita78 -- non si pu rispond]e1 se non fac5do v$]e la relazione necess>ia *e corre tra l'atto del conosc]e e la pot5za del conosc]e4 ,*e noi conosciamo -- conosciamo qualcosa -- un fatto2 la /essa conosc5za di conosc]e solo qualcosa o an*e la conosc5za di non conosc] nulla1 una conosc5za2 noi conosciamo1 *e il conosc]e -- la realt cosci5te -- o una realt limitata1 9 quanto conosce solo qualcosa1 o ni5te1 -- come realt cosci5te1 -- 9 quanto non conosce ni5te4 ,il quale ultimo caso ap]ta contradizione1 p]*1 neg&o1 aff]ma il conosc]e2 dire1 infatti1 di non conosc]e ni5te gi conosc]e1 cio aff]m>e la realt cosci5te1 il conosc]e4 ,adunque1 il conosc]e 7conosc]e semplicem5te1 conosc]e di conosc]e solo qualcosa1 conosc]e di non conosc] ni5te7 possibile1 se la pot5za del conosc]e f9ita8 ovv]o1 bisogna *e la pot5za sia inf9ita8 ,tale la qui/ione3 il conosc]e 9 s -- la realt cosci5te -- vuol dire inf9ito o f9ito8 possibile *e realt cosci5te voglia dire f9ito8 ,p] risolv]e la qui/ione1 si deve dunque rif>e e ri&>e il conosc]e dalla sua propria pot5za o possibilit4 ,que/o ritorno1 *e una critica del conosc]e1 9 g5]ale la teorica del conosc]e4 ,se la pot5za si mo/ra limitata1 il sovr9telligibile c]to2 la realt1 la semplice realt1 pi della realt cosci5te1 p]* vi ha una realt *e non si conosce4 ,se la pot5za inf9ita1 la realt assolutam5te conoscibile2 e p]ci la realt cosci5te davv]o pi della semplice realt4 ,dire *e vi ha un reale *e non si conosce1 dire *e lo spirito m5o della natura2 l'ess]e e sap]e1 m5o dell'ess]e e non sap]e4 ,il risultato della breve /oria *e abbiamo fatta que/o3 la possibilit del conosc]e la pot5za assoluta di conosc]e3 la realt assolutam5te conoscibile1 trasp>5te3 cio la ,ragione 7idealit oggettiva7 conscia di s4 ,que/a /oria 9 s il ritorno del conosc]e 7del fatto del conosc]e7 alla possibilit del conosc]e3 1 direi quasi1 la teorica del conosc]e1 come /oria delle teori*e del conosc]e4 ,la teorica del conosc]e 9 s d'accordo colla /oria8 ,non qui il luogo di risolv]e que/a qui/ione4 ,io ritorno a ,giob]ti4 ,giob]ti dic5do3 ,s5za l'intuito orig9>io ogni conosc]e 7ogni atto conoscitivo7 impossibile2 l'intuito la pot5za del conosc]e1 e il conoscibile1 cio l'oggetto 9 s dell'intuito1 tutto il conoscibile1 l'assolutam5te conoscibile1 l',idea1 l',ente creante2 cio1 la realt assoluta1 non come semplice realt1 ma come comp5etrazione assoluta di se /essa1 come realt cosci5te assoluta1 come ,spirito assoluto 2 dic5do ci1 ,giob]ti vi5e a dire3 la no/ra pot5za del conosc]e inf9ita2 9 s tutta la realt come comp5etrazione di se /essa1 come p]fetta trasp>5za2 e se la pot5za non fosse inf9ita1 l'atto -- qualunque atto -- del conosc]e non s>ebbe possibile4 ,ci vuol dire1 *e se noi non avessimo la pot5za di conosc] tutto1 non conosc]emmo di fatto ni5te4 ,9 altri t]m9i3 s5za la conosc5za di ,dio1 non si conosce ni5te4 ,il *e significa *e solo allora noi possiamo dire di conosc]e davv]o tutto quel *e diciamo di conosc]e1 qu&o conosciamo ,dio4 ,giob]ti1 dunque1 s9 dal pr9cipio -- p]f9o nella ,introduzione1 -- di*i>&o l'intuito come la pot5zialit del conosc]e e l',idea come il cont5uto dell'intuito1 -- aff]ma implicitam5te la inf9it del conosc]e3 la inf9it del conosc]e come possibilit1 del conosc]e4 ,qu&o egli scrive pi t>di1 la prima volta1 cr$o1 ne' ,prolegom5i#aba e poi ripete sempre nelle ,po/ume3 l'uomo l'inf9ito 9 pot5za1 un ,dio incoato1 non si contradice2 giac* que/o /esso l'ha gi detto1 *i b5 l'int5de1 nel capitolo t]zo dell',introduzione4 ,la contradizione -- se tale si pu *iam>e una poco *i>a cosci5za di se /esso1 cio del proprio pr9cipio -- gi com9ciata nella /essa pag9a di que/o /esso capitolo4 ,l'intuito1 dice ,giob]ti1 semplice pot5za del conosc]e2 e qui /esso egli com9cia a confond]lo coll'atto del conosc]e2 lo piglia p] una conosc5za diretta1 imm$iata4 ,il cont5uto assoluto dell'intuito -- cio tutto il conoscibile1 l'assoluto intelligibile1 la /essa pot5za inf9ita del conosc]e div5ta un oggetto imm$iato dell'intuito /esso1 come conosc5za an*'essa imm$iata4 ,l'intuito1 appunto p]* conosc5za imm$iata1 v$e il suo oggetto a pr9cipio confusam5te2 come qu&o1 io mi fo alla f9e/ra e gu>do cos a un tratto una prat]ia2 v$o tutto e non disc]no ni5te4 ,e oltre a ci esso v$e dell'oggetto solo la sup]ficie e il davanti1 non gi il did5tro e il didietro2 la sup]ficie la v$e confusa1 e il did5tro non lo v$e affatto1 cio solo come oscurit p]fetta4 ,que/a la duplice imp]fezione dell'intuito come cognizione imm$iata dell',idea4 ,la prima si toglie colla riflessione2 la seconda insup]abile#abb4 ,ora1 se s'int5de da capo l'intuito -- gi preso cos p] cognizione imm$iata e qualificato nel modo *e abbiamo vi/o -- se s'int5de come semplice pot5za del conosc]e1 la consegu5za necess>ia di tal b>atto s> la limitazione assoluta della pot5za come pot5za4 ,qu9di il sovr9telligibile come un limite insup]abile1 come un campo assolutam5te *iuso4 ,e dove prima la possibilit del conosc]e era la pot5za inf9ita del conosc]e1 e p]ci si ammetteva *e ni5te poteva ess] *i>o s5za l'assoluta *i>ezza2 ora1 all'oppo/o1 la possibilit del conosc]e la f9it /essa della pot5za conoscitiva1 e ni5te pu ess] *i>o s5za l'assolutam5te oscuro1 s5za il mi/]o4 ,prima la *i>ezza assoluta era la condizione d'ogni *i>ezza2 ora l'oscurit assoluta4 ,c]to il mi/]o la condizione del *i>o2 ci *e fa *i>o ogni cosa3 ma non gi pi come mi/]o1 ma come ap]to e vi/o assolutam5te4 ,cos vi ha 9 ,giob]ti come due dottr9e oppo/e del conosc]e3 l'una suppone la inf9it come possibilit del conosc]e1 l'altra la f9it4 ,il pregio di ,giob]ti di av] p5sato o al pi t5tato di f>e que/a teorica1 come si deve f>e1 cio espon5do la relazione dell'atto del conosc]e colla pot5za del conosc]e4 ,ma l'ha semplicem5te t5tato4 ,o piutto/o l'ha detto1 e non l'ha n m5o t5tato4 ,egli vuol prov>e il sovr9telligibile come limite insup]abile1 cio la f9it della pot5za del conosc]e2 e oss]va *e non ba/a alleg>e 9 g5]e1 come fanno i razionali/i1 la ragione imp]fetta e f9ita2 ma v]ific>e -- al *e1 ei dice1 nessuno si applicato prima di lui -- psicologicam5te la nozione /essa di mi/]o 7del sovr9telligibile74 ,v]ific>e psicologicam5te vuol dire3 prov>e la f9it del conosc]e e qu9di il mi/]o1 col ridurre l'atto del conosc]e alla sua possibilit1 alla pot5za del conosc]e4 ,a *e riesce ,giob]ti 9 que/a v]ificazione8 ,o a ni5te1 cio a non v]ific>e quel *e vuole 7e non pu1 an*e p] =za del suo /esso pr9cipio71 o all'oppo/o1 cio alla inf9it del conosc]e4 ,egli p>agona -- nella ,teorica del ,sovrannaturale -- s5so ed intelletto1 dopo av]li sep>ati come due facolt so/anzialm5te ed ess5zialm5te diff]5ti2 e trova *e si limitano reciprocam5te1 giac* n il s5sibile pu div5ire intelligibile1 n que/o quello4 ,qu9di l'idea dell'incompr5sibile 7relativo72 cio1 il s5sibile non appr5sibile intellettualm5te1 e vicev]sa4 ,il difetto di que/o modo di consid]>e1 fu corretto poi dallo /esso ,giob]ti4 ,infatti nelle ,po/ume -- e1 *i b5 v$e1 nella /essa ,introduzione -- non p>la pi di que/o limite reciproco2 il s5so1 invece1 si risolve nell'intelletto1 il s5sibile div5ta intelligibile2 il s5so l'intelletto implicato1 e l'intelletto lo /esso s5so esplicato1 ecc4 ecc4 ,e ci vuol dire3 9 quanto intelletto1 io s di ess]e limitato come s5so1 e sup]o que/o limite2 sap]e il limite e sup]>lo1 una cosa m$esima4 ,nello /esso modo1 l'intelletto dovrebbe risolv]si nella sovr9tellig5za2 e an*e qui sap]e di ess]e limitato come intelletto e sup]>e il limite1 dovrebbe ess] lo /esso4 ,ma ,giob]ti non fa cos4 ,pone imm$iate la sovr9tellig5za1 s5za nessuna relazione colle altre facolt3 cio come una facolt speciale 7e ci /a b5e contro i rosm9iani71 ma vuota1 s5za oggetto3sap]e di ess] limitato come intelletto1 non qui sup]>e il limite4 ,qu9di non ci quella v]ificazione psicologica *e avea promessa4 ,dice solo1 *e ci ha da ess]e quella facolt1 p]* ci il mi/]o2 e ci il mi/]o1 p]* ci quella facolt#abc4 ,nella ,introduzione altro concetto della sovr9tellig5za4 ,noi1 dice ,giob]ti1 abbiamo il s5tim5to di tutta la pot5za del conosc]e2 il sovr9telligibile corrisponde alla pot5za non attuata4 ,qui la sovr9tellig5za non 9 s facolt vuota1 s5za oggetto2 il conosc]e inf9ito2 9 s tutto il conoscibile4 ,cos l'intelligibile l'esplicato1 il sovr9telligibile l'implicato2 il quale1 esplicato1 div5ta intelligibile4 ,que/o concetto un po' vago1 e nel fatto annulla la diff]5za tra intelligibile e sovr9telligibile4 ,e que/a diff]5za ci 2 e ,giob]ti /esso la pone4 ,que/a dottr9a ha1 nello /esso ,giob]ti1 una relazione intima con quella delle due vite2 la t]r5a e la beata4 ,la dottr9a ha div]so s5so secondo il s5so della vita beata 7la pal+5esia74 ,se p] vita beata s'int5de un semplice avv5ire1 un tempo dopo il tempo1 la inf9it consi/e nella semplice esplicazione indef9ita4 ,se s'int5de an*e coeva alla vita pres5te1 la inf9it l'unit orig9>ia *e si esplica1 di c]to1 ma si ripiglia e raccoglie sempre nella sua esplicazione4 ,que/a la v]a inf9it3 quella esplicazione1 *e ,sviluppo#abd4 ,il primo s5so prevale nella ,introduzione1 il secondo nelle ,po/ume4 ,il ,sovr9telligibile 7,ess5za reale7 la unit delle det]m9azioni intelligibili4 ,que/a unit nella sua assolutezza la relazione o unit assoluta di tre relazioni o unit assolute3 cio1 pura relazione v]so s1 relazione v]so l'altro1 relazione v]so s m$iante l'altro4 ,que/a ,relazione1 ,m$iazione o ,processo assoluto ,dio m$esimo#abe4 ,secondo ,giob]ti1 noi non possiamo conosc]e que/a ,unit assoluta4 ,ma p]*8 ci v]o8 ,se non la conosciamo1 quel *e conosciamo non ,dio1 ma la creatura2 giac* ,dio appunto la ,unit di quelle tre ,unit 7,logo1 ,natura1 ,spirito74 ,da quel *e ho detto f9 qui si v$e1 *e 9 ,giob]ti vi ha tre concetti del ,sovr9telligibile1 e p]ci della pot5za del conosc]e 7della ess5za dello spirito74 #a4 ,sovr9telligibile limite insup]abile2 f9it assoluta dello spirito4 #b4 ,sovr9telligibile ess5za implicata1 *e si esplica di cont9uo2 lo spirito inf9ito1 ma non actu inf9ito3 solo esplicazione inf9ita1 non v]o sviluppo3 solo ess5za e f5om5o1 =za e manife/azione2 ,so/anza1 non ,soggetto4 ,si annulla la diff]5za tra intelligibile e sovr9telligibile4 #c4 ,sovr9telligibile ,unit delle det]m9azioni intelligibili2 ,unit come ,processo o g5esi di se /essa3 non semplice esplicazione1 ma et]no ritorno a se /essa3 relazione assoluta v]so se /essa4 ,neg&o la cognizione di que/a ,unit1 ,giob]ti si contradice3 nega la v]a inf9it o unit dello ,spirito1 ammessa nella pot5zialit dell'intuito4 ,infatti1 cos' que/a ,unit8 ,come n pura unit immobile1 n unit *e si esplica semplicem5te1 ma come autog5esi1 essa la /essa attivit creativa1 presa assolutam5te4 ,unit qui ,cre>e2 lo ,spirito3 ,ciclo assoluto1 non ,ess]e4 ,ora l'intuito come intuito del ,cre>e1 del v]o cre>e -- 7esplicazione e ritorno7 -- 9 s que/a unit1 la conosc5za di que/a unit4 ,9 ci consi/e la sua inf9it v]a1 come pot5za del conosc]e4 ,e tale1 -- cos inf9ito1 cio conosc5za di tale unit1 -- deve ess]e il conosc]e1 l'atto v]o del conosc]e1 la ,sci5za4 ,adunque1 la conoscibilit dell'ess5za reale1 -- di que/a assoluta autog5esi1 -- cont5uta s9 da pr9cipio nella dottr9a giob]tiana dell'intuito4 ,o que/a ess5za conoscibile1 e non vi ha punto il sovr9telligibile come un limite insup]abile dello spirito2 o l'intuito 7dell'atto creativo7 una p>ola vuota di s5so4 ,e tale p>e *e div5ti p] la pi p>te dei giob]tiani2 i quali p>lano con tanta enfasi della visione ideale1 ne raccontano mirabilia1 la spacciano come l'unica infallibile ricetta p] gu>ire dal s5sismo 7sic7 ari/otelico1 c>tesiano1 sp9oziano1 kantiano1 hegeliano e *e s io2 e poi1 int]rogati da noi altri pov]i cie*i3 cosa v$ete voi lass8 non sanno rispond]e altro *e3 oscurit p]fetta4 ,e 9 v]it quel *e essi dicono di v$]e1 e a cui danno il nome di ,ente creante e nell'atto di cre>e1 non ,dio1 non il ,sole1 ma un pezzo di c>ta dip9to1 cio loro m$esimi1 9 fondo al cannoc*iale4 ,,p>te ,,seconda -- ,,il ,,si/ema4 #a4 ,il pr9cipio della filos(ia di ,giob]ti l',idea2 e la sci5za la riproduzione f$ele dell'organismo ideale4 ,l',idea quel *e vi ha d'immutabile1 d'et]no1 di v]o nelle cose4 ,9 que/o s5so ogni filos(ia ha p] pr9cipio o oggetto l',idea2 e p]ci idealismo4 ,la diff]5za 9 quel *e s'int5de p] ,idea4 ,la /oria della filos(ia mo/ra *e s'int5de sempre div]sam5te 9 modo *e que/a /oria sia come la posizione de' div]si mom5ti dell',idea#abf4 ,l',idea giob]tiana non l'antica1 la platonica1 o altro1 ma tutta mod]na2 non semplice oggettivit ideale1 ma idealit oggettiva o assoluta4 ,e1 come tale1 o la ,so/anza assoluta1 o la ,m5talit assoluta1 secondo *e l'intuito preso p] una cognizione imm$iata1 o p] la semplice pot5za del conosc]e4 #b4 ,e1 appunto p]* 9 ,giob]ti ci tutti e due insieme que/i modi d'int5d]e l'idealit oggettiva1 il suo si/ema ha un doppio cont5uto e una doppia =ma3 un doppio pr9cipio1 e un doppio metodo4 a7 ,il cont5uto l',idea come ,so/anza e ,causa1 e p]ci la =ma non ha ni5te di dialettico4 ,tutto quel1 *e si dice provato1 gi presuppo/o2 e la cos detta prova 7la ,sci5za7 non altro *e la esplicazione =male di ci *e si ammesso gi prima nell'intuito4 ,dom&ate a ,giob]ti1 e specialm5te a' giob]tiani3 p]* dopo que/a det]m9azione ponete que/'altra8 ,p]* dopo l',ente dite3 l',esi/5te8 ,p]* l',ente que/a totalit di det]m9azioni8 ecc41 ecc4 -- ,l'unica rispo/a que/a3 p]* v$o cos4 ,anzi a *i fa i/anza1 *e non ba/i dire3 io v$o1 ma si debba prov>e e f> v$]e an*e agli altri -- cio a tutti coloro *e p5sano -- quel *e uno dice di v$]e lui1 si risponde3 la prova impossibile1 p]* vuol dire necessit2 e la necessit la negazione della lib]t dell',idea4 ,adunque1 il v]o sap]e il sap]e imm$iato1 arbitr>io1 s5za nesso1 o s5z'altro nesso *e il semplice prima e dopo4 ,que/a /rana comb9azione di sp9ozismo e di pr(etico s5tim5talismo1 di necessit imm$iata e di lib]t imm$iata1 di necessit s5za lib]t e di lib]t s5za necessit1 que/o de/9o *e il caso3 tale la prima =ma del si/ema4 ,que/a /essa comb9azione1 -- que/o nesso delle det]m9azioni ideali1 *e la negazione d'ogni nesso ideale2 que/a logica1 *e non logica1 ossia atto del p5si]o1 -- ci *e i giob]tiani *iamano intelligibilit4 ,il v]o nesso ci 1 ma come se non ci fosse p] noi altri ess]i p5santi3 il sovr9telligibile4 b7 ,il cont5uto l',idea 9 quanto atto creativo3 e non gi come semplice effici5za o arbitr>ia posizione d'un altro1 ma come atto intimo1 lib]o e assoluto dell',ente3 l',ente m$esimo 7lo ,spirito7 come posizione o produzione assoluta di se /esso4 ,e p]ci la =ma processo dialettico3 non la semplice n>razione o immag9azione degli elem5ti sciolti e sconnessi dell'intelligibile1 ma la riproduzione f$ele del vivo organismo ideale3 riproduzione1 *e1 come atto del p5si]o o della /essa ragione1 orig9ale produzione4 ,di que/i due modi il primo prevale nelle prime op]e di ,giob]ti2 il secondo la t5d5za delle ,po/ume1 ma non mai un fatto compiuto4 ,9 g5]ale1 l',idea giob]tiana manca della sua v]a =ma4 ,le sue p>ti o elem5ti sono dispo/i1 se si vuole1 organicam5te o dialetticam5te2 ma que/'organismo pi e/]no *e int]no1 pi app>5te *e reale4 ,il tutto rassomiglia pi a un corpo morto di fresco1 *e a un corpo viv5te4 ,tu v$i ancora 9 esso le ve/igia della vita1 ma non la vita4 ,e la vita -- l'atto vitale -- del gran corpo della filos(ia quella pi5a unit del p5si]o1 *e p5etra e insieme abbraccia1 e p]ci anima1 tutta la sua propria mat]ia2 *e non s'int]rompe1 n si p]de mai1 ma nel suo p]petuo discorso si ripiega sempre e conc5tra 9 se /essa4 ,que/a unit concreta1 *e nel primo grado dell'organismo si dice comunem5te anima1 nella filos(ia ci *e si dice si/ema4 ,vi ha nella ,protologia un luogo1 *e1 contro la dottr9a pi volte ripetuta del privilegio dell'intuito sulla riflessione1 dice cos3 ,l'intuito appr5de l'inf9ito1 ma f9itam5te4 ,non dialettico4 ,la dialettica la crea la riflessione1 9 quanto si unisce coll'azione creatrice1 pr9cipio del dialettismo reale4 ,l'atto riflessivo concreativo1 e qu9di dialettico4 ,l'intuito v$e l'atto creativo1 e non vi p>tecipa#abg4 ,il *e vuol dire1*e non lo v$e1 p]* se lo v$esse1 vi p>tecip]ebbe4 ,ora1 qu&o si consid]a *e p] ,giob]ti atto creativo1 dialettica1 organismo ideale1 sci5za o si/ema sono una cosa m$esima1 si pu epilog>e il difetto della sua mani]a di filos(>e cos3 l'intelletto giob]tiano pi intuito *e riflessione1 cio3 appr5sione dell',idea 9 una =ma f9ita1 m]am5te soggettiva1 e qu9di falsa4 ,la v]a oggettivit o inf9it dell',idea il processo dialettico della riflessione4 ,que/o luogo ed altri simili delle ,po/ume cont5gono come il punto di conv]sione o una nuova piega della m5te di ,giob]ti2 sono un'+5ua confessione della insuffici5za della sua prima mani]a di filos(>e1 e una condanna p]5toria di quel *e il mae/ro con tanta enfasi e i discepoli con tanto fracasso hanno *iamato il puro ontologismo4 ,se ,giob]ti non fosse morto cos pre/o1 e avesse avuto il tempo e l'agio di raccogli]si 9 se /esso e ord9>e 9 una =ma sci5tifica tutto quel gran caos delle ,po/ume1 s>ebbe /ato uno spettacolo davv]o curioso il v$]e l'accogli5za1 *e tutta la gran folla raccolta sotto la b&i]a dell',ente avrebbe fatto al ,si/ema del psicologismo trasc5d5te4 ,quante innoc5ti illusioni s>ebb]o cadute6 ,quanti ca/elli 9 aria1 quante gran riputazioni non s>ebb]o ora altro *e pulvis et umbra6 #c4 ,la sci5za1 9 quanto ha p] oggetto l',idea1 si dice ideale4 ,ora l',idea ha due lati3 l'intelligibile e il sovr9telligibile4 ,dunque la sci5za ideale ha due p>ti3 la filos(ia e la teologia2 l'una la sci5za dell'intelligibile1 e l'altra del sovr9telligibile4 ,e1 giac* il sovr9telligibile sup]iore all'intelligibile1 la teologia sup]iore alla filos(ia4 ,que/a sup]iorit consi/e 9 ci1 *e la rivelazione o la p>ola 7qu9di la teologia7 sup]iore alla ragione 7filos(ia71 e la ragione non ragione1 non riflessione1 s5za la p>ola4 ,que/a relazione si conv]te poi 9 un'assoluta dip5d5za della filos(ia dall'autorit e/]iore4 ,infatti1 dice ,giob]ti1 la rivelazione def9ita e det]m9ata dalla ,*iesa1 e il capo visibile della ,*iesa -- il pr9cipio organico da cui dip5de l'unit futura del mondo 7se non dell',italia67 il ,papa2 tolto il magi/]io autorevole e le =mole ecclesia/i*e1 la filos(ia non saprebbe dove pigli>e gli elem5ti integrali dell',idea4 ,qu9di il dov]e di cons]v>e que/i elem5ti1 quali le v5gono supp$itati da quelle =mole2 p]* la sci5za 7cattolica2 e si dee *iam>e cos1 ess5do vano il c]c>la fuori della societ div9a1 privilegiata di que/o nome7 vuol ess]e ord9ata1 e l'ord9e importa regola ed autorit4 ,la regola risulta dai pr9cipii e dal metodo2 e la ,*iesa 7e qu9di il ,papa7 manti5e i v]i pr9cipii e il v]o metodo1 cons]v&o inalt]abile il deposito affidatole delle v]it razionali1 e mett5dolo 9 sicuro co' suoi oracoli4 ,cr$o *e nel m$io evo non si sia p>lato cos *i>o ed ap]to6 ,contuttoci1 cont9ua a dire ,giob]ti1 non si deve giudic>e1 *e la filos(ia non sia lib]a1 e *e il v]o razionale1 *e il suo oggetto1 dip5da dall'autorit4 ,imp]oc*1 9 primo luogo1 s5z'ord9e non vi ha lib]t v]ace4 ,la lib]t ri*i$e *e si lasci allo spirito umano l'es]cizio legittimo delle sue pot5ze 7manco male674 ,qu9di la sci5za 7cattolica7 anco lib]a1 p]* il campo della speculazione amplissimo fra tutti1 e salvo i capi f]mati dal magi/]o legittimo1 l'+egno umano pu spazi>vi a piacim5to3 limitazione tanto propria alla lib]t quanto avv]sa alla lic5za2 giac* la sci5za non pu ess] lib]a1 se non b5 sicura della propria esi/5za1 e se vi5 piantata 9 base inc]ta e vacillante4 ,oltre a ci1 l'uomo de/9ato pi ad op]>e *e a specul>e1 e la speculazione vuol ess]e indirizzata all'azione4 ,ora1 se la sci5za avesse il diritto di porre 9 dubbio o rigett>e la v]it1 9 cui si fonda ogni viv]e pubblico e privato1 l'op]>e div]rebbe impossibile e croll]ebbe tutto il mondo civile2 ecc4 ecc4 ,9 secondo luogo1 la filos(ia riceve s la sua mat]ia dalla p>ola2 ma ricevutala1 l'appr5de imm$iatam5te p] la sua intr9seca luce2 l'uomo ammette gl'intelligibili1 non gi solo 9 virt di essa p>ola autorevole1 ma p] l'evid5za lor propria 7nell'intuito71 di cui la p>ola l'occasione eccitatrice e non la cagione n la dimo/razione4 ,l',idea v$uta imm$iatam5te 9 se /essa4 ,e 9 ci consi/e la diff]5za ess5ziale tra la filos(ia e la teologia2 giac* le v]it soprannaturali1 *e sono oggetto di que/'ultima1 dip5dono dalla p>ola rivelata2 non la provano1 ma ne v5gono provate2 non s'intuiscono1 ma si cr$ono4 ,que/o temp]am5to una contradizione1 e non mitiga punto l'orrore1 *e ogni lib]o filos(o deve av]e p] una simile dottr9a4 ,e difatti qui sono da not>e due punti pr9cipali3 l'evid5za intr9seca del v]o razionale1 e l'autorit e/r9seca1 alla quale spetta il pr9cipio e il metodo della filos(ia4 ,come si accordano essi8 ,9 filos(ia o tutto 7e qu9di an*e1 anzi specialm5te1 il pr9cipio e il metodo7 deve ess]e intr9secam5te evid5te1 o la filos(ia non filos(ia4 ,il pr9cipio e il metodo sono la filos(ia /essa2 e ammett]e l'evid5za 9 tutt'altro1 fuor* nel pr9cipio e nel metodo1 equivale a non ammett]la di nessuna mani]a4 ,que/a dottr9a -- rigettata poi dallo /esso ,giob]ti#abh1 e contr>ia al v]o concetto del conosc]e#abi -- illogica1 e p]icolosa4 ,illogica3 p]* la sci5za p] ess] lib]a1 deve prov>e da s la propria base ed esi/5za4 ,p]icolosa3 p]* si confonde l'attivit sci5tifica colla politica4 ,io1 di c]to1 non posso neg>e la legge m$iante l'azione2 ma posso indag>e se essa sia razionalm5te giu/a4 ,la filos(ia inve/igazione1 non azione politica1 e l'unica autorit *e essa deve ammett]e quella1 *e riconosciuta tale p] intr9seca evid5za4 ,e gi a que/o s'incamm9a an*e lo ,/ato2 e p]ci legge autorevole solo quella1 *e cons5tita lib]am5te dal suffragio de' cittad9i1 *e devono eseguirla4 que/o il v]o ,giob]ti8 ,lo dom&o a voi4 ,lascio />e1 *e con que/a dottr9a dell'ord9e applicata alla filos(ia s>ebbe giu/ificato p]f9o il rogo di ,bruno 9 pi5o secolo decimonono4 ,quel *e voglio f> oss]v>e1 si *e ,giob]ti qui sottomette la filos(ia alla teologia positiva1 come si suol dire3 alla teologia del ,padre ,p]rone#acj1 e simili organi del magi/]o autorevole e delle =mole ecclesia/i*e4 ,ora nel v]o ,giob]ti la teologia1 la v]a teologia1 -- non la volg>e1 come dice egli /esso1 cio appunto la positiva1 -- non altro *e filos(ia3 la filos(ia della rivelazione4 ,c]tam5te la filos(ia1 come l'ultima e suprema attivit dello spirito1 presuppone e qu9di dip5de da tutto3 p>ola1 societ1 ,/ato1 religione1 ecc43 ma contuttoci1 anzi appunto p]ci1 trae la sua luce1 la sua autorit1 solo da se /essa1 cio1 dal lib]o p5si]o1 dalla lib]a riflessione4 ,a coloro1 i quali fanno consi/]e tutto il progresso nelle conv]sioni politi*e1 e *e quasi 9 tutto il re/o e pr9cipalm5te nella filos(ia non vanno al di qua n al di l del m$io evo1 e 9 que/'op]a1 *'essi *iamano di conciliazione1 e *e una flagrante contradizione tra la teorica e la pratica1 tra la sci5za e la politica1 si fanno scudo dell'autorit di ,giob]ti1 vorrei raccom&> la lettura di tutti que' luoghi delle ,po/ume1 ne' quali il no/ro filos(o discorre lib]am5te1 s5za diplomazia e quasi 9 ve/e da cam]a1 della falsit della teologia positiva e della v]a relazione tra la f$e e la sci5za1 la religione e la filos(ia4 ,io noto qui solam5te1 *e quel *e nel luogo sopra citato detto domma1 base c]ta e sicura1 autorit1 e simili1 ne' nuovi luoghi app>isce app5a come g]me1 pot5za1 o1 9 quanto det]m9azione o def9izione 7positiva71 come semplice op9ione4 ,quel *e g]me o pot5za non div5ta base c]ta e sicura1 se non spiegato e det]m9ato dal lib]o p5si]o4 ,la f$e quasi s5so2 la sci5za intelletto4 ,etc41 etc4#aca -- ,que/o il v]o ,giob]ti4 #d4 ,la sci5za ideale si divide nel modo segu5te3 ,la =mola con/a di tre elem5ti3 soggetto1 copula e pr$icato1 cio ,ente1 creazione ed esi/5za4 ,nella sci5za dell'intelligibile 9 g5]ale 7puro e mi/o1 ,ente ed esi/5te71 cio nella filos(ia1 #a4 al soggetto corrisponde la filos(ia pura 7ontologia71 la quale espone le det]m9azioni dell',ente4 #b4 ,alla copula1 come processo disc5sivo dall',ente all'esi/5te1 corrisponde la filos(ia della matematica1 *e ha p] oggetto il tempo e lo spazio#acb2 e come processo asc5sivo dall'esi/5te all',ente1 la logica e la morale3 delle quali l'una ha p] oggetto la sci5za o il v]o1 e l'altra la virt o il b5e4 #c4 ,al pr$icato corrisponde la filos(ia dell'esi/5te come tale 9 g5]ale 7della natura1 dell'univ]so1 del mondo s5sato delle esi/5ze1 de' s5sibili1 e/]ni o int]ni1 mat]iali o spirituali71 e si suddivide 9 psicologia1 cosmologia1 e/etica 767 e politica2 le quali hanno p] oggetto l'animo umano come ess]e m]am5te individuale1 la natura come tutto1 il bello e lo /ato4 ,tutta la filos(ia1 9 quanto con/a di que/e tre p>ti1 si pu an*e dire teologia razionale2 giac*1 se la prima espone gli attributi pi ess5ziali della ,div9it 7le det]m9azioni dell',ente71 e p]ci teologia razionale pura1 le due altre sono una teologia razionale mi/a1 9 quanto di/+uono e amplificano il concetto delle p]fezioni div9e1 lo avvalorano ed accrescono di precisione e di luce2 quella la cognizione naturale della div9it 9 se /essa1 e que/a la cognizione naturale della div9it nelle sue op]e4 ,similm5te nella sci5za del sovr9telligibile1 cio nella teologia rivelata4 ,al soggetto corrisponde la teologia rivelata pura1 *e espone le det]m9azioni dell',ess5za2 alla copula e al pr$icato la teologia rivelata mi/a1 cio a quella la logica della rivelazione 7apologetica e critica cattolica7 e la morale rivelata 7virt teologali71 e a que/o l'antropologia e la cosmologia rivelata4 ,e giac* la doppia teologia razionale 7la filos(ia7 s'imm$esima oggettivam5te colla teologia rivelata 7p]* ci *e si di/+ue come intelligibile e sovr9telligibile1 a rispetto no/ro1 si comp5etra nella unit della natura div9a71 e que/a teologia abbraccia altres i due ultimi membri della =mola1 da que/a unione nasce una teologia univ]sale1 *e la sci5za compita e p]fetta della ,div9it conosciuta naturalm5te e sovrannaturalm5te1 cos 9 se /essa1 come nelle sue op]e2 alla qual teologia univ]sale le altre specie m5zionate si rif]iscono1 come le p>ti al tutto4 ,la teologia univ]sale l'ultimo coroll>io e la somma1 o vogliam dire la qu9tess5za dell'enciclop$ia1 come la teologia s*iettam5te razionale ne il pr9cipio4 ,p] tal modo1 la notizia di ,dio la base e l'apice della piramide sci5tifica#acc4 ,lascio />e i difetti =mali e mat]iali di que/a divisione4 ,quel *e vi ha 9 essa di pr(ondam5te v]o1 que/o3 l'unit concreta della ,sci5za1 non solo come unit organica delle div]se p>ti 9 cui si divide ciascuno de' due lati della sci5za ideale 7filos(ia e teologia71 ma come unit oggettiva di que/i due lati3 di filos(ia e teologia3 e non nel s5so *e la filos(ia sia assorbita dalla teologia1 ma nel s5so *e la teologia univ]sale non altro *e la /essa filos(ia4 ,infatti1 oggetto della filos(ia l',idea1 e l',idea una1 ,dio /esso4 ,mondo1 ,esi/5za1 ,f9ito1 la filos(ia li spoglia della loro f9it e li consid]a nella loro inf9it1 come p5si]o div9o1 come mom5to della inf9it di ,dio 7sub specie aet]nitatis74 ,qu9di la filos(ia 9 ogni sua p>te sci5za della div9it1 o teologia4 ,ma come ,dio non il v]o ,dio1 n 9 quanto semplice ,ente1 n 9 quanto semplice ,esi/5za 7,natura71 n 9 quanto semplice ,ritorno 7,spirito71 cio dire1 non 9 quanto una sola di que/e tre ,unit1 di que/i tre ,assoluti1 ma 9 quanto la loro unit assoluta ed unica2 cos la filos(ia non v]am5te teologia1 se non come tutta la ,sci5za1 come tutto il processo della ,sci5za4 ,ora ,dio1 come la unit di quelle tre unit1 l'atto assolutam5te creativo1 il ,creatore1 lo ,spirito3 ,p]sonalit assoluta4 ,qu9di la filos(ia teologia1 cio int5dim5to di ,dio 7del v]o ,dio1 del ,creatore71 9 quanto int5de il ,cre>e3 quella unit delle tre unit4 ,pu int5d]la8 ,non sono due oggetti3 l'uno della filos(ia1 l'altro della teologia4 ,il cos detto oggetto della filos(ia il falso oggetto3 oggetto sciolto e s5za nesso1 non quel *e 9 s v]am5te4 ,ente3 unit s5za nesso1 pura moltipltcit4 ,natura3 pura moltiplicit4 ,spirito3 pura moltiplicit4 ,il v]o oggetto quello cos detto della ,teologia3 ,nesso de' nessi1 unit di unit2 il ,cre>e4 ,pu dunque la filos(ia int5d] que/o8 il v]o ,dio8 ,s3 e ,giob]ti /esso lo aff]ma1 dic5do3 l'intuito 7visione dell'atto creativo7 la pot5za del conosc]e4 ,o il conosc]e ni5te1 o conosc5za dell'atto creativo4 ,giob]ti p>la sempre di due filos(ie3 div9a e umana2 ma non sempre nello /esso modo4 ,ora la div9a fuori e sopra l'atto creativo3 qu9di impossibile all'uomo4 ,ora la div9a l'idea creatrice1 e qu9di atto puro2 e la umana riproduzione o copia della div9a4 ,que/o il v]o ,giob]ti2 quello il vec*io4 ,quello *e fuori e sopra l'atto creativo il ,dio falso1 a/ratto1 indet]m9ato3 il semplice ,ente1 quello *e 1 e non crea nulla4 ,secondo que/o concetto1 la v]a filos(ia la sci5za dell',ente1 l'ontologia2 e la b&i]a l'ontologismo4 ,nel nuovo ,giob]ti tutt'altra cosa4 ,la filos(ia la protologia1 la sci5za di quel *e l'assoluto ,primo1 il ,primo *e an*e l',ultimo2 e que/o non l',ente ma il ,creatore4 ,il ,primo filos(ico1 avea detto ,giob]ti nella ,introduzione1 l',ente4 ,si potrebbe1 dunque1 cr$]e *e la protologia fosse la sci5za dell',ente1 cio1 la /essa ontologia4 ,ora ,giob]ti /esso dice espressam5te3 la sci5za prima o la protologia non l'ontologia2 l'idea sola dell',ente non pu co/ituire il pr9cipio protologico2 que/o la =mola ideale2 e p]ci la protologia la sci5za di ,dio1 consid]ato come ,ente creante2 la sci5za dell'atto creativo4 ,ma quale =mola8 quale atto creativo8 ,quella =mola *e esprime1 e quell'atto *e 1 tutta l'attivit creativa1 cio insieme il cre>e e il ricre>e1 il ,primo e l',ultimo4 ,e p]ci la protologia disc5de dall',ente all',esi/5te e risale dall',esi/5te all',ente2 e cos insieme protologia e teleologia3 e val quanto dire tutta la filos(ia1 giac* la filos(ia non altro *e la sci5za di ,dio e di tutte le cose 9 quanto a ,dio si rif]iscono e con lui si connettono4 ,dio cos1 come que/a assoluta relazione o connessione1 l'assoluta ,psi*e o la ,m5te assoluta4 ,e p]ci la protologia detta an*e l'analisi del pr9cipio co/itutivo dello spirito umano#acd4 ,il problema della filos(ia il problema dello spirito1 e la sua nuova b&i]a il psicologismo trasc5d5te4 ,,lezione ,,decima4 ,,epilogo ,e ,,conclusione4 ,il soggetto della mia ,introduzione era la esposizione de' pr9cipali mom5ti del p5si]o italiano dal ,risorgim5to s9o a ,giob]ti4 ,la mia int5zione era di v$]e1 se il progresso e il risultato del p5si]o italiano s'accordano o no col progresso e il risultato del p5si]o europeo4 ,io volea v9c]e il pregiudizio1 *e il no/ro p5si]o e il p5si]o europeo siano 9 opposizione tra loro4 ,io cr$o av] dimo/rato1 *e la no/ra filos(ia e la filos(ia europea hanno avuto lo /esso progresso1 pi o m5o1 e lo /esso risultato4 ,ho v9to cos quel pregiudizio8 ,giudicate voi4 ,io sp]o *e s4 ,io confido ne' lib]i +egni3 9 quegli +egni *e amano la sci5za p] se /essa1 e non sono preoccupati da altro int]esse *e quello del ,v]o4 ,ritorniamo rapidam5te sulla via *e abbiamo p]corsa1 e f]miamo b5e il punto1 al quale siamo arrivati2 f]miamo b5e lo /ato della no/ra cosci5za dopo la ,introduzione4 ,io ho detto1 *e il c>att]e e lo sviluppo della no/ra filos(ia dopo il ,risorgim5to quello /esso della filos(ia europea3 ,c>att]e ,ric]ca del pr9cipio assoluto nella ,m5te assoluta4 ,sviluppo ,esplicazione1 opposizione e unit de' due mom5ti della ,m5te assoluta3 oggettivit e soggettivit inf9ita4 ,i4 ,la no/ra filos(ia da prima filos(ia del ,risorgim5to3 critica e negazione della ,scola/ica4 ,la ,scola/ica la negazione dell'oggettivit 7realt della natura7 e della soggettivit 7realt dello spirito74 ,la filos(ia del ,risorgim5to l'aff]mazione dell'una e dell'altra4 ,abbiamo vi/o le nuove det]m9azioni ne' filos(i del ,risorgim5to1 italiani e /rani]i3 dal ,cusano a ,campanella e ,bruno4 ,que/e det]m9azioni si riassumono 9 ,campanella e ,bruno4 ,campanella ,pr9cipio della soggettivit3 il s5tire4 ,bruno ,inf9it della ,natura2 ,dio come ,indiff]5za e ,co9cid5za assoluta3 ,so/anza3 ,so/anza ess5zialm5te ,causa3 ,causa inf9ita1 effetto inf9ito2 ,inf9ito g5]ante1 inf9ita g5itura4 ,,ii4 ,c>tesio il ,p5s>e 7,campanella3 il ,s5tire74 ,sp9oza3 la *i>ezza di ,bruno4 ,bruno3 ,co9cid5za 7,punto oscuro74 ,sp9oza3 ,insid5za1 ,cont55za 7,punto *i>o3 ma imm$iato2 qu9di1 non v]am5te *i>o74 ,pregio di ,sp9oza e ,bruno3 ,dio ,id5tit assoluta3 ,natura4 ,inf9it della ,natura1 dell',univ]so4 ,pregio riconosciuto da ,giob]ti /esso4 ,la teologia volg>e *e dom9 f9ora f9itesimale4444 ,cos un mondo f9ito2 un tempo mondiale f9ito etc4 ,mes*9issime idee6#ace -- ,tre teologie4 #a4 ,prima e imp]fetta3 ,iddio l',ente 7l'ente si consid]a s5za l'esi/5ze74 ,non d tutti gli attributi di ,dio2 la =mola del vec*io te/am5to 7,puro monoteismo74 #b4 ,teologia cosmologica3 ,iddio il tutto 7,bruno1 ,sp9oza73 #c4 la p]fetta1 fondata nella =mola cri/iana3 l'uomo 9 ,dio4 ,l'uomo 9 ,dio significa3 la lib]t concreazione di ,dio2 p]* ,dio1 cre&o se /esso 7m5talit assoluta1 ,tr9it71 9 quanto l'uomo si accompagna all'atto creativo di ,dio1 vi5e a cre>e esso ,dio #acf4 ,difetto di ,bruno e ,sp9oza3 ,dio semplice ,so/anza ,causa2 cio1 teologia semplicem5te cosmologica4 ,naturalismo1 meccanismo3 non diff]5za de' due univ]si4 ,,iii4 ,vico pone la diff]5za reale3 le due provvid5ze3 il mondo umano4 ,unit non pi come ,so/anza-causa1 ma come spirito 7,unit dello ,spirito73 ,sviluppo4 ,vico esige una nuova metafisica1 e non si appaga pi di quella dell',ente4 ,esig5za fatta prima del tempo1 cio della dissoluzione della vec*ia ,metafisica4 ,con que/a esig5za f9isce la filos(ia da ,c>tesio a ,kant1 e com9cia la nuova4 ,que/a esig5za /orica ,kant4 -- ,si dice3 ,vico non ha metafisica4 ,v]o e non v]o ci4 ,l'ha1 ma incorporata colla ,sci5za ,nuova4 ,vol] compr5d]e ,vico colla sua vec*ia metafisica 7,italorum sapi5tia7 non capirne ni5te4 ,qu9di l'oscurit4 ,,iv4 ,la *i>ezza di ,vico la filos(ia dopo ,kant4 ,problema del conosc]e4 a7 ,kant /udia tutto il fatto del conosc]e e spiega il fatto non pi col fatto1 ma col f>e 7,pot5za del conosc]e74 -- ,trasc5d5talismo3 ,puro conosc]e4 ,pregio di ,kant3 ,unit s9tetica orig9>ia4 ,difetto3 ,il suo puro conosc]e non assolutam5te f>e1 ma f>e p>ziale4 ,categoria3 f>e e fatto4 ,intuizione pura3 f>e e fatto4 b7 ,fi*te3 ,puro conosc]e -- assoluto f>e -- m5talit o soggettivit pura -- autocosci5za come produttivit delle categorie3 assoluta4 c7 ,s*ell+3 ,se assoluta1 ri*i$e id5tit di natura e spirito assoluta3 ,ragione4 d7 ,hegel3 ,ragione conscia di s o assoluto spirito come ,pr9cipio assoluto4 ,puro conosc]e ,pot5za inf9ita del conosc]e4 ,ni5te si conosce1 se tutto non si conosce4 a'7 ,galluppi3 ,puro conosc]e ,unit s9tetica orig9>ia dello spirito 7fondo proprio dello spirito1 da cui prov5gono le idee d'id5tit1 div]sit1 etc41 cio le v]e idee1 le categorie1 non le rappres5tazioni72 giudizii s9tetici a priori pratici2 idea dell'univ]so e di ,dio2 la s5sibilit come pura cognizione 7la =ma della cosci5za74 b'7 ,rosm9i3 ,puro conosc]e -- unit s9tetica orig9>ia 7ragione1 s5tim5to fondam5tale74 ,poi3 semplice ,ente possibile1 idea innata4 c'7 ,giob]ti3 ,puro conosc]e o possibilit del conosc]e assoluto spirito 7cre>e e ricre>e ,cre>e assoluto74 ,pot5zialit del conosc]e ,pot5zialit inf9ita4 ,il ,pr9cipio assoluto l'assoluto ,spirito o la ,m5te assoluta2 i cui mom5ti sono l'oggettivit 7natura7 e la soggettivit 7spirito7 inf9ita3 il cre>e e il ricre>e3 i due cicli4 ,la loro unit l',idea v]a giob]tiana4 ,la v]a ,idea giob]tiana non l'ess]e1 ma il cre>e1 non l',ente1 ma lo ,spirito4 ,atto creativo dialettica1 assoluta dialettica2 e dialettica l'organismo o vita ideale4 ,la filos(ia1 come riproduzione f$ele di tale organismo1 dunque essa /essa dialettica2 1 a suo modo1 cre>e4 ,que/o rip5s>e1 *e cre>e1 il v]o p5s>e3 la sci5za4 ,la sci5za la pi5ezza dell'atto creativo3 la realt assoluta dello spirito4 ,v4 ,tale il grado1 a cui salito 9 ,giob]ti il p5si]o italiano4 lo /esso grado del p5si]o t$esco 9 ,hegel4 ,ma tra i due gradi vi ha una pr(onda diff]5za1 qu&o si consid]a non il nudo risultato1 ma tutto il processo del p5si]o4 ,9 ,italia1 *ec* si voglia dire 9 contr>io1 manca il v]o processo /orico2 da ,bruno e ,campanella a ,vico vi ha1 /oricam5te1 quasi un salto2 e similm5te da ,vico a ,giob]ti4 ,i due indirizzi della speculazione dopo ,c>tesio si sviluppano orig9alm5te fuori d',italia1 e il nuovo problema del conosc]e il campo *iuso della filos(ia t$esca4 ,se da una p>te lo /esso anacronismo di ,vico d maggior risalto alla sua orig9alit1 non m5o v]o d'altra p>te1 *e ,galluppi1 ,rosm9i e ,giob]ti seguono una via gi t5uta1 p] non dire ap]ta e spianata1 da altri1 e sono co/retti dalla =za /essa delle cose ad ess]e imitatori e ripetitori1 an*e qu&o dicono di f>e il contr>io4 ,s b5e *e que/o discorso non piace1 e si ha come un'(fesa all'orig9alit dell'+egno italiano4 ,s que/o e altro2 ma io devo dire quel *e p5so4 ,que/o +egno italiano1 tanto adulato e imbalsamato1 e spesso cos mal s]vito dai suoi m$esimi adulatori1 non ha ni5te a tem]e 9 tutta que/a facc5da2 e non scr$it>e l'orig9alit di nessuno il dire *e *i vi5 dopo prec$uto da *i v5uto prima4 ,siamo arrivati t>di1 dopo ess]e /ati i primi3 ecco tutto4 ,ma di *i la colpa8 ,di coloro1 *e ci hanno legato i pi$i e le braccia1 e non ci hanno lasciato f>e4 ,la colpa1 9 p>te1 degli /essi imbalsamatori4 ,non ci peggio1 *e il falso concetto dell'orig9alit4 ,si cr$e1 *e ess]e orig9ale vuol dire tronc>e ogni relazione colla realt e col processo /orico1 e f>e da s solo s5za tempo e spazio1 e cre>e un nuovo mondo a piac]e e a ogni mom5to4 ,di tali orig9ali io ne conosco molti4 ,il processo del p5si]o t$esco1 naturale1 lib]o1 consapevole di s3 9 una p>ola1 critico4 ,quello del p5si]o italiano spezzato1 imp$ito e dommatico4 ,que/a la gran diff]5za4 ,ora l',alemagna entrata 9 un nuovo p]iodo critico1 pi ampio e vigoroso del prec$5te1 e al quale succ$] una nuova co/ruzione del reale4 ,e noi altri italiani1 prima di rimett]ci davv]o 9 via1 e d> corso a tutta l'orig9alit precoce1 *e non ci cape 9 s5o1 abbiamo l'obbligo di ri5tr>e ancora 9 noi m$esimi1 di orizzont>ci1 di gu>d>ci anco attorno1 di v$]e e conosc]e ci *e gli altri hanno fatto da sessant'anni 9 qua1 e specialm5te ci *e /anno fac5do4 ,solo cos noi f>emo nel mondo del p5si]o1 come abbiam quasi fatta nel mondo politico1 un',italia *e duri1 non un',italia immag9>ia1 pelasgica#acg1 pitagorica1 scola/ica1 e *e s io1 ma un',italia /orica3 un',italia *e abbia il suo degno po/o nella vita comune delle mod]ne nazioni4 ,,iii4 ,,s*izzo ,,di ,,una ,,/oria ,,della ,,logica ,,app5dice ,,alle ,,lezioni4 ,,avv]t5za4 ,nella ,lezione nona ho detto3 ,i mom5ti /orici del puro conosc]e sono 9 ,alemagna la ,cosci5za1 l',autocosci5za1 la ,ragione e lo ,spirito2 cio ,kant1 ,fi*te1 ,s*ell+ ed ,hegel4 ,9 una ,introduzione come la mia1 il cui tema pr9cipale era la esposizione del p5si]o filos(ico italiano1 io non poteva tratt>e pi ampiam5te que/a mat]ia della filos(ia t$esca4 ,dissi un po' di ,kant2 ma quasi ni5te di ,fi*te1 ,s*ell+ ed ,hegel4 ,e pure *i non sa il significato di que/i filos(i nella /oria della filos(ia mod]na1 non pu f>si un concetto giu/o e adeguato della filos(ia italiana di que/i tempi4 ,nel mio ,corso di ,logica1 *e fece sguito imm$iatam5te all',introduzione1 io dovei ritorn>e su que/a mat]ia1 p]*1 vol5do giu/ific>e il concetto *e io m'era =mato di que/a sci5za1 /imai di non pot] ci f>e altrim5ti *e coll'esporre 9 po*e lezioni il suo sviluppo /orico2 e giac* un tal concetto si fonda nel nuovo indirizzo della filos(ia dopo ,kant1 que/a p>te /orica dovea v]s>e pr9cipalm5te nella filos(ia t$esca4 ,io d qui que/a esposizione come app5dice all',introduzione4 ,avrei potuto abbrevi>la an*e di pi1 togli5do quelle p>ti1 *e non hanno una relazione diretta col f9e1 p] cui la ins]isco 9 que/o volume4 ,pure l'ho lasciata tal quale1 p]* da un lato si v$a *i>o tutto il mio p5si]o1 e dall'altro il lettore abbia come un saggio di que/o corso di logica1 *e =se -- qu&o *e sia -- mi risolv] di pubblic>e#ach4 ,que/a esposizione una brevissima /oria della filos(ia 7occid5tale71 consid]ata da un c]to punto di vi/a3 dal punto di vi/a logico4 ,an*e sotto que/o aspetto esso pu s]vire di *i>im5to al soggetto pr9cipale della ,prolusione e dell',introduzione4 ,,prelim9>i4 #a4 ,la logica la sci5za delle categorie4 ,sci5za1 vuol dire si/ema4 ,il problema della logica dunque il si/ema delle categorie4 ,ma cos'1 e come possibile il si/ema8 ,p] ,ari/otele si/ema era apodittica 7la necessit *e dimo/ra se /essa3 la necessit razionale74 ,la sua logica 7pi esattam5te3 l'int5to pr9cipale dei suoi scritti logici7 era la esposizione dell'apodittica3 una prop$eutica sci5tifica1 ovv]o un esp]im5to *e il p5si]o umano deve f>e1 appunto nell'apodittica1 dell'unit dell'univ]sale e del p>ticol>e1 la quale vi5e poi conosciuta ontologicam5te come ,pr9cipio 7nella metafisica7#aci4 ,an*e p] noi la logica la esposizione del si/ema come tale 7della si/ematica73 cio teorica della sci5za4 ,ma an*e altro2 cio metafisica4 ,p] ,ari/otele la logica1 sebb5e avesse 9 s un fondam5to nella metafisica 7nella filos(ia prima71 pure era semplice avviam5to a quella4 ,era dunque fuori della sci5za 7del si/ema71 cio semplice analitica3 una teorica dell'apodittica1 s5za apodittica4 ,p] noi la logica la /essa filos(ia prima1 la /essa metafisica2 non prop$eutica1 ma -- come teorica della sci5za o si/ematica -- la sci5za fondam5tale3 non fuori del si/ema1 ma p>te ess5ziale e pr9cipale del si/ema4 ,dire adunque sci5tificam5te cosa sia sci5za o si/ema 1 p] noi1 tutta la ,logica4 ,la logica f9isce nel concetto di si/ema2 il ,logo il si/ema come si/ema4 #b4 ,intanto io cr$o utile f> int5d]e anticipatam5te cosa sia si/ema4 ,e f> nel modo segu5te4 ,dimo/r]1 *e il si/ema come tale -- la si/ematica1 e qu9di il si/ema della logica 7la soluzione del problema logico1 cio della unit organica delle categorie7 -- non possibile1 *e secondo il no/ro punto di vi/a2 cio secondo il no/ro modo di int5d] l'ess]e1 il v]o ess]e1 e qu9di la /essa logica2 e *e tutti gli altri punti di vi/a r5dono impossibile il si/ema1 e non risolvono il problema della logica4 ,io f>1 brevem5te1 la critica di que/i punti di vi/a1 non p] rigett>li assolutam5te1 ma piutto/o p] f> v$]e *e il no/ro il loro risultato necess>io1 e *e esso solo pu risolv]e il problema2 e come non un punto oppo/o agli altri1 ma conti5e 9 s gli altri4 ,f>e la critica di que/i punti f>e la /oria del problema del concetto e del metodo della logica1 e 9 gran p>te della /essa filos(ia4 ,e av]e cos1 m$iante la critica1 il concetto v]o di si/ema -- il concetto v]o della logica --1 non un modo assolutam5te e/r9seco di giu/ific>e que/o concetto4 ,si/ema 9 s sviluppo1 critica1 /oria4 ,la logica1 come si/ema del semplice p5s>e1 la /oria e direi quasi il dramma del semplice p5s>e3 quella *e davv]o m]ita il nome di /oria pura ideale et]na4 ,a que/o modo noi avremo il concetto di si/ema come sviluppo di se /esso2 cio 9 quanto si =ma e si fa realm5te o /oricam5te quello *e 4 ,la sci5za1 infatti1 ess5zialm5te /oria1 p]* ragione1 assoluta ragione2 e la ragione assoluta1 9 quanto risultato necess>io di se /essa4 ,9 que/a natura della ragione si fonda la necessit della /oria della sci5za3 la necessit della /oria 9 g5]ale4 ,la /oria1 si dice1 s]ve a f> conosc]e il pres5te m$iante la conosc5za e la critica del passato4 ,p]*8 ,p]* il pres5te1 il v]o pres5te1 la v]it del passato3 il passato1 9 quanto inv]ato4 ,il *e vuol dire1 *e il pres5te s5za il passato qualcosa d'a/ratto1 e p]ci non assoluta ragione4 ,l'assoluta ragione appunto que/o cont9uo pres5te1 *e s5za /oria non ni5te1 e la cui concretezza la /oria /essa4 ,i4 ,,filos(ia ,,antica4 ,filos(>e spieg>e 7conosc]e7 l'ord9e1 la connessione1 la relazione delle cose4 a7 ,la filos(ia greca prima di ,socrate consid]a solo l'ord9e naturale delle cose1 la natura1 la natura delle cose1 la realt naturale3 9 g5]ale1 l',ess]e1 l'ess]e naturale4 ,l',ess]e #a4 semplice ess]e naturale1 ess]e e pr9cipio immutabile delle cose3 cio pr9cipio mat]iale 7,ionici71 num]o 7,pitagorei71 puro ess]e 7,eleati74 #b4 semplice div5ire naturale3 pr9cipio della mutazione delle cose3 cio semplice indet]m9ato div5ire 7,eraclito71 div5ire mat]iale 7,emp$ocle1 ,atomi/i71 div5ire sopramat]iale o come intellig5za 7,anassagora74 #c4 ess]e cosci5te naturale4 ,il pr9cipio di ,anassagora 7il suo ,noo71 come intellig5za naturale1 il soggetto 7la realt cosci5te7 imm$iato1 l'uomo come individuo3 il pr9cipio della ,s(i/ica4 ,tutta que/a filos(ia filos(ia naturale3 #a4 p]* consid]a solo la realt naturale4 ,la realt cosci5te1 infatti1 consid]ata come realt naturale 7aequa1 num]o1 ecc472 non di/9ta *i>am5te dalla naturale1 e molto m5o messa sopra la naturale4 ,cos la giu/izia pei ,pitagorei un num]o1 etc4 #b4 p]* conosce1 ma s5za riflett]e sul conosc]e1 sul processo e autorit del conosc]e1 s5za conosc]e il conosc]e2 cio s5za conosc5za di s4 ,conosc]e realt cosci5te4 ,conosc]e il conosc]e conosc]e la realt cosci5te4 ,tutta que/a filos(ia dunque semplice conosc5za della realt naturale3 dell'ord9e naturale delle cose4 ,9 essa non era possibile la logica2 p]* la logica conosc5za della conosc5za4 ,la /essa ,s(i/ica1 av5do p] pr9cipio il soggetto individuale1 non univ]sale1 non poteva av] logica1 ma solo rettorica4 ,la quale pure gi qualcosa3 come il bozzolo della logica4 b7 ,socrate1 il primo si eleva all'orizzonte della logica1 elev&osi dal conosc]e naturale al conosc]e a concetti1 dall'oggettivit naturale alla oggettivit ideale4 ,que/a insieme l'ess5za delle cose e l'ess5za del p5si]o 7 que/a1 9 quanto quella74 ,d'ora innanzi il problema pr9cipale della filos(ia la relazione ideale 7logica7 delle cose1 non pi la naturale4 ,platone so/anzializza i concetti socratici3 le idee4 ,ne fa un mondo1 ord9&ole m$iante la dialettica2 i cui mom5ti sono3 sc5d]e dalle sup]iori alle inf]iori m$iante la di]esi di quelle1 e salire1 al contr>io1 m$iante la s9agoga#adj delle inf]iori3 dall'uno a' molti1 e da' molti all'uno4 ,socrate e ,platone att5dono pi alla =ma della univ]salit *e al cont5uto4 ,platone non di/+ue nettam5te i concetti1 il cui cont5uto univ]sale e non intuitivo1 da quelli il cui cont5uto p>ticol>e e intuitivo3 i concetti puri dai rappres5tativi4 ,ari/otele li di/+ue3 categorie4 ,m$iante le categorie si int5de1 si concepisce la rappres5tazione empirica4 ,ma altro quello1 *e fa concepire 7la categoria72 altro l'atto del concepire1 del p5s>e1 del ragion>e1 del prov>e4 ,qu9di mat]ia e =ma del p5s>e3 mat]ia e =ma logica4 ,qu9di due p>ti o elem5ti della logica3 cio categorie1 e =me del p5s>e 7concetto1 giudizio1 sillogismo3 prova74 ,quella pi metafisica2 e val quanto dire si acco/a e s'intreccia pi colla metafisica ari/otelica4 ,que/a pi logica4 ,non dico gi *e ,ari/otele abbia fatto una logica cos4 ,si sa *e ci *e si *iamato ,organo non altro *e la raccolta de' suoi scritti logici4 ,ma quel *e voglio dire 1 *e la di/9zione tra mat]ia e =ma logica ci 9 ,ari/otele1 e *e 9 ,ari/otele logica importa pr9cipalm5te /udio della =ma logica4 ,quel *e manca 9 ,ari/otele1 la soluzione del problema della relazione tra la categoria1 s5za di cui ni5te s'int5de1 e l'atto o la =ma del p5s>e3 tra la mat]ia e la =ma logica3 9 altri t]m9i1 tra la metafisica e la logica4 ,la logica ari/otelica non =male1 nel s5so mod]no di tal vocabolo2 ma si pre/a a div5t> =male4 ,non =male1 p]* non oppo/a alla metafisica2 si pre/a a div5t> =male1 p]* non det]m9a la relazione tra la mat]ia e la =ma del p5s>e4 ,*e non si opponga alla metafisica1 tutti l'ammettono ora2 anzi taluno cr$e1 *e non solo non ci sia opposizione 9 ,ari/otele tra logica e metafisica1 ma invece una unit fondam5tale2 giac* il concetto della so/anza insieme categoria ontologica suprema e l'ess5za del sillogismo4 ,ora v]o1 *e il concetto della so/anza ha un tal valore 9 ,ari/otele2 ma da ci non segue1 *e egli abbia det]m9ato la relazione tra la mat]ia e la =ma del p5s>e2 come dic5do 9 g5]ale3 lo /esso ess]e sotto due aspetti#ada1 non det]m9a davv]o la relazione tra que/i due aspetti4 ,dice *e sono uno2 ma1 non tra5doli dall'uno1 non li di/+ue1 n li fa uno davv]o4 ,p>e a me *e il non det]m9>e quella relazione sia appunto il difetto del si/ema ari/otelico2 e *e tal difetto sia quello /esso *e si *iamato dualismo di =ma e mat]ia 7univ]sale e p>ticol>e71 la cui unit1 -- cio il punto oscuro e non inteso1 -- 1 come si sa1 la so/anza4 ,il concetto della so/anza oscuro2 non inteso1 ma presuppo/o4 ,que/a posizione corrisponde a quella della non unit e della non opposizione tra logica e metafisica4 ,non vi unit1 p]* la so/anza non s'int5de2 non vi opposizione1 p]* la so/anza presuppo/a4 ,p]ci1 come ho gi detto1 que/a logica non =male1 ma si pre/a a div5t>e =male4 ,p] la /essa ragione1 que/a logica non metafisica1 ma si pre/a ad ess]e metafisica4 ,que/a indiff]5za ha la sua radice nel dualismo ari/otelico di =ma e mat]ia4 ,,ii4 ,,filos(ia ,,mod]na4 ,la filos(ia antica ess5zialm5te consid]azione dell'oggetto 7della natura74 ,lo consid]a prima naturalm5te2 poi idealm5te4 ,nella prima consid]azione il naturale pr9cipio del naturale1 il fatto del fatto4 ,nella seconda il pr9cipio l'oggettivit ideale1 *e trasc5de la naturale2 il f>e *e trasc5de il fatto4 ,orig9>iam5te essa non conosc5za della realt cosci5te1 come la filos(ia mod]na4 ,que/o problema nasce 9 essa p] risolv]ne un altro1 *e il pr9cipale4 ,p]ci inteso 9 altro modo *e nella filos(ia mod]na2 piutto/o il problema della realt saputa1 *e della realt cosci5te4 ,la filos(ia mod]na1 al contr>io1 ess5zialm5te consid]azione del soggetto1 della realt cosci5te1 dello spirito4 ,si sa come p] i/9to 7p] tutta la esp]i5za da ,talete a ,c>tesio71 *e1 spiegato que/o1 tutto spiegato4 ,essa proc$e rispetto alla realt cosci5te1 al nuovo oggetto1 come l'antica proc$eva rispetto all'oggetto antico1 alla realt naturale4 ,da prima spiega il fatto col fatto2 consid]a la realt cosci5te -- la psi*e1 il conosc]e -- naturalm5te1 come qualcosa d'imm$iato#adb4 -- ,dommatismo4 ,poi spiega il fatto col f>e2 /udia il fatto int]o e assegna come pr9cipio ci *e trasc5de il fatto2 consid]a la realt cosci5te idealm5te4 -- ,criticismo4 -- ,il f>e qui il puro conosc]e trasc5d5tale4 -- ,kant4 ,come il concetto socratico 7oggettivit ideale7 trasc5de la realt naturale1 *e si vuol spieg>e1 la realt pura1 l',idea2 cos il puro conosc]e kantiano 7categorie1 intuizione pura1 unit s9tetica a priori7 trasc5de il conosc]e1 la realt cosci5te come esp]i5za4 ,socrate fonda il trasc5d5talismo antico2 ,kant il mod]no4 ,que/a la ragione1 p] cui ,kant si *iama il ,socrate mod]no1 e ,socrate il ,kant antico#adc4 ,ma tra l'antico e il mod]no ci inf9ita diff]5za2 giac* la filos(ia antica consid]azione prima naturale e poi ideale della realt naturale2 la mod]na consid]azione prima naturale e poi ideale della realt cosci5te4 ,p]ci cos il naturalismo come l'idealismo antico si div]sifica dal naturalismo e dall'idealismo mod]no4 ,l'uno e l'altro nell'anti*it sono oggettivismo2 ne' tempi mod]ni1 soggettivismo4 ,e nello /esso modo il dommatismo antesocratico diff]isce dall'antekantiano1 come il dialettismo socratico dal kantiano4 ,a7 ,v$iamo ora cos' la logica 9 que/a nuova posizione4 ,nell'anti*it non poteva ess]e *e quel *e fu2 giac*1 manc&o la conosc5za diretta della realt cosci5te1 non era possibile la soluzione del problema sulla relazione tra mat]ia e =ma4 ,ora1 come nell'antico naturalismo non fu possibile la logica1 e com9ci solo con ,socrate1 cos nel nuovo naturalismo 7da ,c>tesio e ,bacone a ,kant7 non fu possibile la nuova logica1 la logica corrispond5te alla nuova posizione 7problema della realt cosci5te72 si riprodusse solo e si cont9u l'antica logica 7modificata pi o m5o 9 b5e o 9 male1 ma1 9 so/anza1 la /essa sempre74 ,il nuovo naturalismo consid]a la realt cosci5te1 il conosc]e1 come qualcosa di naturale1 o un fatto2 come ess5za1 so/anza1 causa3 come qualcosa d'imm$iato4 ,qu9di due t5d5ze3 ,realt cosci5te come ,idea innata2 ,realt cosci5te come ,s5so4 ,idea innata e ,s5so sono due imm$iati4 ,qu9di due metodi1 due pr9cipii1 due indirizzi3 ,idealismo ed empirismo2 processo a priori e processo a po/]iori2 assioma o imm$iato ideale1 ed esp]i5za o imm$iato s5sibile2 d$uzione 7metodo matematico71 e induzione2 discorso dalla causa all'effetto1 dal pr9cipio alla consegu5za1 e dall'effetto alla causa1 dalla consegu5za al pr9cipio4 ,la spiegazione sempre la relazione causale3 il p5s>e come caus>e#add4 ,hume1 infatti1 nel quale que/o naturalismo si dissolve1 indirizza il suo scetticismo pr9cipalm5te contro la relazione causale4 ,negata la causalit1 negata tutta que/a filos(ia naturale4 spiegata cos la realt cosci5te8 ,la cosci5za non un ess]e naturale1 non un imm$iato semplicem5te2 non un semplice effetto2 non risulta da quel *e non cosci5za1 da quel *e semplice realt 7il p5s>e non risulta dall'ess]e1 il f>e dal fatto72 non risulta dall'idea innata2 non risulta dall'impressione s5sibile4 ,dunque1 cos non spiegata4 ,come l'antico naturalismo si dissolve nella s(i/ica1 cos il nuovo si dissolve nello scetticismo di ,hume4 ,b7 ,,kant4 ,il conosc]e1 la realt cosci5te1 dice la ,s(i/ica1 non pu ess]e spiegato dall'acqua1 dall'aria1 dal num]o1 dal puro ess]e1 dal div5ire1 dallo /esso noo di ,anassagora4 ,dunque1 nego il conosc]e1 l'oggettivit del conosc]e2 giac*1 se deve ess]e spiegato da que' pr9cipii1 cio naturalm5te1 non si pu spieg>e2 e se uno di que' pr9cipii1 cio la natura1 il v]o pr9cipio1 il conosc]e1 non pot5do ess]e spiegato da que/o pr9cipio1 non ci 4 -- ,ora1 neg>e il conosc]e gi aff]m>lo2 dire3 io conosco di non conosc]e4 ,la proposizione3 non conosco1 presa dommaticam5te1 un giudizio categorico1 e p]ci conosc]e4 ,que/a proposizione1 dunque1 annulla se /essa1 se si pr5de assolutam5te4 ,que/a contradizione la ,s(i/ica4 ,il conosc]e s(i/ico un conosc]e *e non v]o conosc]e2 op9ione1 conosc]e individuale1 soggetto empirico4 -- ,pure la ,s(i/ica ha un lato v]o4 ,qu&o essa dice3 non ci il conosc]e1 dice ci nella sua posizione /orica1 cio reale1 v]a2 p] int5d]e la ,s(i/ica1 non bisogna a/r>la da que/a posizione4 ,ora 9 que/a posizione essa1 dic5do non conosc]e1 vuol dire non conosc]e nel s5so della filos(ia naturale1 e non gi negazione assoluta del conosc]e2 e p]ci una negazione *e non annullam5to3 non una negazione dommatica 7come qu&o si dice3 non ci il conosc]e1 ut sic71 ma 9 s semplicem5te critica2 non 9 s dommatismo1 ma1 se posso anticip>e la frase1 criticismo3 la critica della filos(ia ant]iore4 ,que/o il lato v]o della ,s(i/ica4 ,il falso la negazione presa assolutam5te1 cio come annullam5to2 la critica presa come dommatica1 cio come non pi critica1 il non ess]e preso come il ni5te1 e non gi come avvi>si al v]o ess]e2 come annull>si e non gi come inv]>si4 ,la critica1 come inv]am5to e non gi come annullam5to 7,s(i/ica71 la critica1 come v]a critica1 ,socrate4 ,socrate la v]it della ,s(i/ica4 ,socrate nega la filos(ia naturale1 come la ,s(i/ica2 ma1 neg&ola1 pone il nuovo pr9cipio3 il concetto4 ,la negazione fissata1 cio presa assolutam5te1 l'individuo s(i/ico2 la negazione risoluta1 cio come inv]am5to1 la cosci5za e il conosc]e socratico3 il conosc]e a concetti4 ,hume ha1 rispetto alla filos(ia ant]iore da ,c>tesio e ,bacone e rispetto a ,kant1 la /essa posizione *e la ,s(i/ica ha rispetto al naturalismo greco e a ,socrate4 ,lo scetticismo di ,hume come proposizione dommatica la nuova ,s(i/ica2 come critica inv]am5to1 ,kant4 ,9 ,hume la filos(ia mod]na nega se /essa come filos(ia naturale2 e 9 ,kant aff]ma se /essa come filos(ia del conosc]e1 come filos(ia critica1 cio come filos(ia della ,,possibilit del conosc]e4 ,socrate1 dunque1 fonda la filos(ia della ,,possibilit della realt saputa1 e qu9di indirettam5te della realt cosci5te3 ontologismo trasc5d5tale4 ,kant fonda la filos(ia della ,,possibilit della realt cosci5te direttam5te3 psicologismo trasc5d5tale4 ,socrate dice3 la possibilit della realt saputa il puro saputo1 il puro conosciuto1 il puro intelligibile1 il concetto1 l'univ]sale1 l'oggettivit ideale4 -- ,qu9di l',idea platonica 7 74 7qu9di l',idea ari/otelica3 la ,so/anza 773 unit di mat]ia e =ma3 non v]a unit1 appunto p]* ,ente4 ,kant dice3 la possibilit della realt cosci5te la pura cosci5za1 il puro conosc]e1 il puro sap]e1 il concetto1 l'univ]sale1 l'idea1 ma come sap]e1 come ,io1 ,io p5so1 soggetto1 e non gi come saputo1 non-io1 oggetto4 ,socrate pone il concetto1 l'univ]sale1 il p5s>e come p5sato1 come ess]e4 ,kant lo pone come p5s>e1 come atto del p5s>e *e psi*e1 dell',io p5so1 come =ma dell',io p5so4 ,concetto1 univ]sale1 categoria 7det]m9azione univ]sale delle cose1 det]m9azione ontologica1 metafisica7 =ma del p5s>e1 dell',io p5so 7=ma logica72 cio mat]ia logica =ma logica2 metafisica logica3 tale 9 s il kantismo4 ,ma solo 9 s4 il nuovo orizzonte della filos(ia4 ,ma ,kant -- il criticismo kantiano -- inf]iore alla sua pot5za2 come il concetto socratico 9 s il platonismo e l'ari/otelismo e altro1 ma1 come attivit puram5te socratica1 m5o della sua pot5za4 ,9 ,socrate il concetto tutto nell'attivit del soggetto filos(ante1 nell'attivit induttiva2 non ancora si/ema delle idee1 cio dialettica platonica 7dialettica dell',ente /esso72 non ancora metafisica 7,ari/otele74 ,dialettica e metafisica sono come assorbite nell'attivit socratica1 soggettiva1 dialogica4 ,9 ,kant1 pi *e l'unit della metafisica e della logica1 si ha l'assorbim5to della metafisica nella logica1 nella nuova logica3 nella logica dell',io p5so come semplice ,io1 del soggetto come semplice soggetto 7e p]ci non v]a logica1 9 quanto non logica e metafisica74 nuova logica1 p]* la categoria =ma 7attivit7 dell',io p5so2 non v]a logica 7v]a nuova metafisica71 p]* la categoria cos1 come semplice =ma dell',io1 del semplice soggetto1 non det]m9azione della cosa 9 s 7n\m5o71 ma solo della cosa rispetto a noi1 o 9 quanto conosciuta da noi 7f5om5o74 ,la logica kantiana 1 come /ato detto1 metafisica del f5om5o1 non dell',ente4 ,qui ci del v]o e del falso4 ,il v]o 7il nuovo7 av] po/o la categoria come =ma 7attivit7 dell',io4 ,il falso av] preso il semplice ,io1 il semplice soggetto1 e av] oppo/o ad esso la cosa 9 s1 di/+u5dola dalla cosa p] noi1 alla quale sola compete la categoria4 ,la cosa 9 s2 cio consid]>e il puro conosc]e come non assolutam5te puro2 il conosc]e trasc5d5tale come non assolutam5te trasc5d5tale2 il f>e1 non come assoluto f>e1 ma come ancora fatto1 e p]ci non come assoluta trasp>5za2 l',io o la ,psi*e1 non come ,io o ,psi*e assoluta1 ma come ,io o soggetto f9ito1 semplice cosci5za1 tale il difetto del kantismo1 la sua contradizione3 la contradizione colla sua /essa posizione fondam5tale 7unit s9tetica orig9>ia74 ,unit s9tetica orig9>ia3 que/o il fondam5to e la possibilit della nuova logica1 di quella *e logica e metafisica2 della nuova metafisica 7non pi dell',ente1 n del solo f5om5o1 ma della ,m5te74 ,c7 ,,fi*te4 #a4 ,v$iamo lo sviluppo della nuova posizione3 della posizione kantiana4 ,unit s9tetica orig9>ia vuol dire3 unit *e produce e unisce gli oppo/i4 dunque unit come assoluto f>e2 e1 come assoluto f>e1 posizione di se /essa4 la v]a apriorit1 l'assolutam5te ,primo1 appunto p]* prima e dopo gli oppo/i4 ,come tale 9 s ciclo3 sillogismo4 ,l'apriori c>tesiano un falso apriori2 un dato naturale1 un a po/]iori4 ,l'unit s9tetica orig9>ia unit dell'apriori e dell'a po/]iori 7,c>tesio e ,bacone74 ,ma ,kant /esso non int5de l'unit s9tetica orig9>ia come assoluta produzione1 come produzione di s3 ciclo1 sillogismo4 ,la int5de come semplice giudizio#ade4 ,giudizio 77 non semplice unit1 unit m]am5te imm$iata1 ma unit *e si di/+ue 9 se /essa1 unit nella =ma della di/9zione4 ,l'unit non annullata1 ma p]mane e si mo/ra come di/9zione4 ,ma non la v]a unit1 p]* non integrazione della di/9zione1 e p]ci r9tegrazione di s /essa4 ,tale solo il sillogismo4 ,il giudizio non assoluto f>e1 il v]o p5s>e2 ma f>e e fatto1 p5s>e e ess]e4 p5s>e1 9 quanto di/9zione2 ess]e1 9 quanto unit4 ,di/9zione come p5s>e 7nella =ma del p5s>e2 di/9zione p5sata71 e unit come ess]e 7nella =ma dell'ess]e73 tale il giudizio4 ,il giudizio 1 dunque1 unit p>ziale tra intelletto e s5so1 soggetto e oggetto4 ,qu9di il soggetto ha un limite nell'oggetto1 l',io nel non-io4 ,que/o limite la cosa 9 s4 ,qu9di la realt cosci5te non p] se /essa1 ma p] qualcosa *e non essa /essa e *e la limita3 p] qualcosa di naturale4 ,ci vuol dire1 *e essa non realt cosci5te2 *e fatto1 non f>e1 non f>si4 ,dunque1 cos1 la realt cosci5te1 il conosc]e1 non spiegato4 ,e p]ci il problema della logica non sciolto4 ,ora ,fi*te dice3 realt cosci5te1 9 quanto unit s9tetica orig9>ia1 assoluto f>e3 autocosci5za1 e come tale1 produzione assoluta di s4 ,qu9di non pi cosa 9 s4 ,la cosa 9 s1 il non-io1 il limite dell',io1 po/o dall',io /esso2 e p]ci non pi limite4 ,l',io 7tesi7 pone 9 s il non-io 7antitesi71 e1 pon5dolo 9 se /esso 7p5s&olo e sup]&olo71 pone davv]o se /esso 7s9tesi74 ,que/a produzione assoluta di s -- tesi1 antitesi1 s9tesi -- que/a v]a unit orig9>ia la produzione delle categorie4 ,l',io1 l'autocosci5za1 *e1 9 quanto produzione di s1 produzione delle categorie3 -- tale la logica di ,fi*te4 ,l'unit s9tetica orig9>ia una posizione1 *e triplice posizione3 ,prima posizione3 ,l',io pone se /esso come semplice ,io4 ,tesi4 ,io ,io1 ,io sono ,io4 ,qu9di il concetto dell'ess]e3 ,la categoria della realt 7metafisica73 ,la =ma logica dell'id5tit 7logica74 ,seconda posizione3 ,l',io pone il non-io4 ,antitesi4 7,si di/+ue da s come non-io74 ,io non-io3 ,io non sono ,io4 ,qu9di il concetto del non-ess]e3 ,la categoria della negazione3 ,la =ma logica della diff]5za4 ,t]za posizione3 l',io1 pon5do il non-io nel non-io1 9 quel *e ha po/o2 e p]ci /esso il non-io nell',io 7non un di l1 un limite insup]abile1 cosa 9 s74 ,ma l',io pone se /esso1 l',io2 e nell',io il non-io4 ,dunque1 l',io pone nell',io il non-io4 ,dunque1 unit o s9tesi dell',io e del non ,io4 ,s9tesi4 ,qu9di il concetto dell'ess]e p] s 7v]o ess]e72 ,la categoria della relazione2 ,la =ma logica della ragione4 ,que/o ritmo 7tesi1 antitesi1 s9tesi71 la v]a =ma logica3 il metodo della logica 7la v]a =ma del p5s>e74 ,kant avea detto3 categoria ,io1 =ma dell',io1 attivit dell',io4 -- ,que/o era un progresso4 ,ma ,kant non det]m9 la relazione tra l',io e la categoria1 tra l',io e la sua funzione4 ,l',io dato e la categoria data4 ,sono due presuppo/i4 ,que/a relazione det]m9ata da ,fi*te4 ,p] ,fi*te1 categoria attivit dell',io vuol dire3 l'attivit dell',io il suo prodursi p] se /esso1 e il suo prodursi la produzione delle categorie4 ,l',io1 produc5do se /esso1 categorizza 7produce le categorie72 categorizza s2 ,categorica2 attivit categorizzante4 ,adunque1 ,fi*te il v]o ,kant --3 ,fi*te d$uce2 ,kant descrive4 ,9 ,kant non cessato int]am5te il naturalismo4 #b4 ,p] ,ari/otele la v]a categoria la so/anza 773 l'unit dell'univ]sale e del p>ticol>e3 l',individuo4 ,la so/anza -- que/a categoria -- la ess5za1 la =ma del concetto1 del sillogismo ari/otelico4 ,9 essa la radice della unit tra la metafisica e la logica ari/otelica4 ,ma ,ari/otele non intese la unit dell'univ]sale e del p>ticol>e4 ,que/a unit 7unit s9tetica orig9>ia7 m5talit 7autocosci5za74 ,la m5talit il pregio 7la scop]ta7 di ,fi*te4 ,la m5talit la v]a individualit4 l'unit1 non pi come giudizio 7,kant71 ma come sillogismo4 ,sp9oza concepiva la so/anza 7l'individuo7 come semplice caus>e 7id5tit assoluta come caus>e74 ,la so/anza sp9oziana la /essa so/anza c>tesiana3 cogit>e ergo esse come attivit imm$iata4 ,fi*te compie ,ari/otele 7e ,sp9oza71 ma solo =malm5te4 ,e 9 ci il difetto di ,fi*te4 ,fi*te1 infatti1 spiega solo la realt cosci5te 9 quanto cosci5te3 spiega la cosci5za4 ,la spiegazione 3 cosci5za autocosci5za4 ,conosc]e1 cosci5za1 nella sua realt 7come reale conosc]e7 vuol dire3 ,soggetto e oggetto1 ,io e non-io1 realt cosci5te e realt saputa1 spirito e natura4 ,ma1 da un lato1 p]* il conosc]e sia ,,reale conosc]e 7non sia semplice app>5za71 necess>io *e l'oggetto1 il non-io1 la realt saputa1 la natura1 sia un reale2 qualcosa1 *e sia fuori e s5za il soggetto4 ,e dall'altro lato1 ci nondim5o1 p]* il conosc]e sia ,,v]ace conosc]e1 cio non sia semplicem5te po/o1 ma ponga se /esso1 necess>io *e il soggetto1 l',io1 il sap]e1 sia 9 se /esso -- cio appunto come soggetto o ,io -- sia1 dico1 ,io e non-io1 soggetto e oggetto1 sap]e e saputo1 spirito e natura4 ,la ess5za del conosc]e -- il non ess] semplice effetto1 ma causa sui -- esige que/o lato4 ,que/o ci vuole1 p]* il conosc]e sia conosc]e1 cio non semplice realt1 realt naturale1 ma realt cosci5te1 ,io4 ,l'altro lato ci vuole1 p]* il conosc]e sia reale1 oggettivo3 non sia la pura =ma del conosc]e1 la sua semplice ess5za come conosc]e4 ,l'uno s5za l'altro non il conosc]e nella sua realt1 il v]o conosc]e4 ,ora il pregio di ,fi*te 7e orig9alm5te di ,kant7 appunto que/o3 conosc]e conosc]e se /esso1 cosci5za autocosci5za4 ,e ci1 non nel s5so semplicem5te3 ,io non posso conosc] altro1 se non conosco prima me /esso2 io non posso dire non-io se non dico prima ,io4 ,cosci5za autocosci5za vuol dire3 l',io non s>ebbe cosci5za1 conosc]e1 se non fosse 9 s 7come ,io1 come ,auto7 ,io e non-io2 l',io1 l',auto1 9 s ,io e non-io1 e p]ci come cosci5za1 come conosc]e1 autocosci5za1 conosc5za di se /esso4 ,cosci5za ,s e ,altro4 ,ora autocosci5za1 9 quanto l',auto1 il ,s1 ,s e ,altro2 1 9 s1 ,s e ,altro4 ,io come ,io e non-io3 tale il pregio di ,fi*te4 ,io come ,io e non-io l'unit s9tetica orig9>ia3 quella unit 7,io7 *e produce 7pone7 e unisce gli oppo/i 7,io e non-io74 ,que/a unit1 *e produzione di se /essa1 l'autocosci5za4 ,9 quanto produzione di se /essa ritmo1 categoricit3 produzione delle categorie4 ,il fi*tismo v]o1 9 quanto s'int5de cos3 conosc]e vuol dire soggetto e oggetto2 io dunque non conosco1 se non sono 9 me -- come soggetto1 come conosc]e -- soggetto e oggetto4 ,se il conosc]e non 9 s que/a unit2 se il soggetto non 9 s que/a =ma1 il conosc]e non c]tezza1 non mio conosc]e1 non ,io2 semplice pictura 9 tabula1 non realt cosci5te1 e qu9di non saputa2 quella *e si dice realt saputa1 semplice impressione naturale 9 una realt naturale2 manca la cosci5za1 l',io4 ,la pittura impressa nella tavola4 ,p]* la tavola non sa8 ,d'altra p>te il fi*tismo falso1 se s'int5de cos1 *e il non-io 7il mondo1 la natura1 l'oggetto7 *e nell',io ed po/o dall',io1 sia il reale non-io2 cio dire1 *e l',io crei davv]o il mondo1 il mondo reale4 falso1 se s'int5de *e l',io crei se /esso come ,io reale4 ,io reale importa non-io reale2 e1 giac* il non-io reale non nell',io1 ma solo il semplice non-io1 e il non-io reale non po/o dall',io1 cos l',io non posizione di se /esso come ,io reale1 ma solo come semplice ,io2 come =ma del conosc]e1 ma non come reale conosc]e2 come c]tezza1 non come v]it del conosc]e4 ,l',io dunque qui assoluto e relativo1 inf9ito e f9ito1 f>e e fatto1 a priori e a po/]iori1 posizione di s e po/o4 ,que/a la contradizione del fi*tismo3 fissato come fi*tismo4 assoluto1 9 quanto semplice =ma del conosc]e1 ,io come =ma e ess5za dell',io1 come m5talit 7,i*heit74 relativo1 9 quanto reale conosc]e1 cio non semplice m5talit 7=ma della m5te71 ma m5te1 m5te reale4 ,l',io1 dunque1 come autocosci5za1 come produttiva autocosci5za1 come attivit logica1 non v]am5te assoluto1 appunto p]* assoluto solo come =ma4 ,e p]* assoluto solo come =ma1 an*e come =ma non davv]o assoluto4 ,que/a non assolutezza si mo/ra nella /essa autocosci5za come tale1 come =ma2 giac* il non-io1 sebb5e po/o dall',io1 pur sempre limite dell',io2 limite po/o dall',io1 ma sempre limite2 deve ess]e eguale all',io1 ma1 al f> de' conti1 gli rimane sempre oppo/o3 altrim5ti l',io non s>ebbe ,io4 ,cos l',io di ,fi*te1 non ess5do davv]o assoluto1 non risolve il problema della logica4 ,que/a logica sempre1 come la kantiana1 metafisica del f5om5o1 non della m5te assoluta4 ,fi*te1 dunque1 spiega solo l'ess] cosci5te1 e que/a spiegazione l'autocosci5za4 ,ma non spieg&o la realt di cui si ha cosci5za -- la realt saputa --1 non spiega davv]o n an*e l'ess] cosci5te4 ,an*e qui la realt cosci5te realt cosci5te1 solo 9 quanto ci la realt naturale4 ,se ,fi*te la spiega come cosci5te 7e non la spiega davv]o71 non la spiega di c]to come realt1 cio come realt cosci5te4 ,fi*te1 dunque1 non spiega il conosc]e come reale conosc]e4 ,d7 ,,s*ell+4 #a4 ,con tutto ci la scop]ta di ,fi*te -- il conosc]e impossibile1 se l',io non 9 s ,io e non-io -- que/a scop]ta rimane1 e div5ta la base di una nuova co/ruzione4 ,ed ecco 9 *e modo3 ,come v]o *e l',io 9 s -- 9 quanto ,io -- ,io e non-io1 giac* altrim5ti il conosc]e non s>ebbe possibile2 cos v]o *e il non-io 9 s -- 9 quanto non-io -- non-io e ,io1 giac* altrim5ti il conosc]e s>ebbe impossibile4 ,appunto p]* v]a la prima proposizione1 v]a la seconda4 ,se l',io1 infatti1 9 quanto ,io1 ,io e non-io1 ci vuol dire *e il non-io an*e ,io1 cio se /esso e l',io4 ,solo l',io1 il semplice ,io come ,io e non-io 7autocosci5za71 non il reale conosc]e1 p]* il non-io non reale4 ,il non-io solo1 s5za l',io1 s5za 9 s /esso l',io1 la semplice realt naturale1 non la realt saputa1 non il reale conosc]e2 anzi non realt *e si possa sap]e1 non realt conoscibile4 ,la conoscibilit vuol dire dunque non solo il non-io nell',io1 cio l',io insieme ,io e non-io 7,fi*te71 ma an*e il non-io insieme non-io e ,io3 vuol dire1 insomma1 id5tit d',io e non-io4 ,que/a id5tit ,s*ell+4 ,lo spirito1 dice ,s*ell+1 9 s la natura2 la natura 9 s lo spirito4 ,que/a id5tit -- id5tit assoluta -- la ,ragione3 la ,ragione assoluta4 ,que/a id5tit non quella di ,bruno 7semplice co9cid5za71 non quella di ,sp9oza 7semplice insid5za74 ,il non-io1 9 quanto 9 s l',io 7la natura 9 quanto 9 s lo spirito71 ,io come ,io di ,fi*te1 come autocosci5za1 come m5talit4 ,la id5tit dunque qui non semplice causalit o assoluta indiff]5za1 ma id5tit o indiff]5za come m5talit3 ,ragione assoluta1 e non semplice ,causa-so/anza assoluta4 ,s*ell+ cos non ,sp9oza1 appunto p]* la sua id5tit m5talit1 non semplice causalit2 appunto p]* ,s*ell+ rispetto a ,fi*te quel *e ,sp9oza rispetto a ,c>tesio1 e appunto p]* ,c>tesio diff]isce da ,fi*te come caus>e da cre>e1 come causalit da m5talit#adf4 ,p] int5d]e il significato di ,s*ell+1 consid]iamo meglio que/a sua posizione rispetto a ,fi*te4 #b4 ,fi*te dice3 p]* il conosc]e sia possibile 7cio idealit1 conosc]e1 sap]e1 ,io1 ,se /esso1 non pictura 9 tabula1 non semplice impressione71 il non-io deve ess]e nell',io1 cio l',io deve ess]e ,io e non-io3 l',io come ,se /esso deve ess]e se /esso e l'altro4 ,ci solo la m5talit 7il cre>e74 ,s*ell+ dice3 p]* il conosc]e sia reale1 l',io deve ess]e nel non-io1 cio il non-io deve ess]e non-io e ,io4 ,9 altri t]m9i1 ,fi*te dice3 conosc]e autocosci5za4 ,s*ell+ dice3 p]* il conosc]e sia reale1 la realt deve ess]e conoscibile4 ,e p]* la realt sia conoscibile1 deve ess]e 9 s il conosc]e 7,io74 ,dunque1 realt cosci5te conosc]e1 autocosci5za1 m5talit4 ,realt 9 g5]ale conoscibilit1 9 s conosc]e1 9 s m5talit4 ,qu9di id5tit come ,io 7,ragione1 m5talit74 ,p>e1 *e la seconda proposizione di ,s*ell+1 da cui risulta la id5tit1 sia una semplice esig5za p] la realt del conosc]e1 dic5do3 p]* il conosc]e sia reale1 il reale deve ess]e conoscibile4 ,si pu dire qui3 ,*i ci assicura *e il conosc]e deve ess] reale8 ,fi*te ha ragione di dire *e1 se il conosc]e non quel *e dice lui 7autocosci5za71 non conosc]e1 ma pictura 9 tabula4 ,ma voi fate l'esig5za *e il conosc]e deve ess] reale 7*e il non-io sia reale1 e non solo nell',io71 p] dire id5tit4 ,ora il conosc]e non potrebbe ess]e semplice conosc]e1 cio il non-io ess]e semplicem5te nell',io1 e l',io ess]e l'unico reale8 ,se il non-io reale1 segue c]tam5te *e p] ess] conoscibile1 deve ess]e 9 s ,io3 qu9di la id5tit4 ,ma se non reale8 ,adunque1 la id5tit1 -- alm5o cos p>e1 -- nasce dal suppo/o della realt del non-io4 ,si esige que/a realt1 e si con*iude qu9di la id5tit4 ,fi*te prova la possibilit del conosc]e1 non la realt4 ,gli anti*i volevano dalla realt 7dall'oggetto7 ricav>e la possibilit4 ,non riuscirono4 ,il conosc]e non si prova *e da s1 non da quel *e non conosc]e4 ,gli anti*i supponevano la realt2 non ne dubitavano4 ,e da que/o dato1 da que/o reale1 c]cavano di spieg>e il conosc]e3 il conosc]e da quel *e non conosc]e4 ,s*ell+1 p>e1 rimetta 9 campo il reale1 e dica3 reale1 reale conoscibile2 dunque1 id5tit4 ,non si potrebbe dallo /esso pr9cipio di ,fi*te1 dalla possibilit del conosc]e 7dall'autocosci5za71 d]iv>e il ,reale1 la realt del conosc]e8 ,e qu9di la id5tit8 ,non si pu4 ,io nel non-io1 e non-io nell',io1 e qu9di id5tit d',io e non-io 7id5tit1 *e l',io1 il v]o ,io7 1 vuol dire solo id5tit d',io e di non-io possibile1 di non-io nell',io1 non gi d',io da una p>te1 e di non-io dall'altra fuori dell',io1 di non-io reale3 vuol dire solam5te3 se il non-io reale1 p] ess]e conoscibile deve av]e que/a natura1 *e 9 esso sia l',io4 ,adunque1 l'id5tit *e risulta da ,fi*te -- id5tit1 *e il pr9cipio /esso di ,fi*te1 cio la semplice m5talit3 id5tit dell',io con s /esso1 e non altro -- que/a id5tit come realt1 come id5tit reale1 come id5tit reale d',io e non-io1 come id5tit d',io e non-io reale1 come id5tit fondam5tale1 come ,natura3 que/a id5tit un presuppo/o di ,s*ell+ 7intuizione intellettuale74 ,s*ell+ dice b5e con ,fi*te1 spieg&o ,fi*te3 ,se il non-io reale conoscibile1 deve ess]e ,io4 ,qu9di id5tit4 ,ma il se rimane sempre un se4 ,il se div5ta nell'intuizione intellettuale4 ,c]to 1 ci nondim5o1 *e po/o l',io1 il non-io po/o come possibile2 giac*1 se non fosse il non-io1 non s>ebbe l',io4 ,m5talit relazione necess>ia tra ,io e non-io4 ,se l',io dunque reale1 il non-io reale1 realm5te4 ,ma reale l',io di ,fi*te8 ,l',io di ,fi*te la semplice possibilit dell',io 7la semplice m5talit71 non l',io reale4 ,non si potrebbe rovesci>e il discorso1 e come si dice3 p]* il conosc]e sia possibile1 bisogna *e sia id5tit tra ,io e non-io1 e que/a id5tit sia l',io1 la m5talit1 dire invece3 bisogna *e que/a id5tit sia il non-io8 ,no4 ,que/a id5tit non-io l'ess]e3 e s>ebbe lo /esso *e d]iv>e l',io dall'ess]e1 dal non-io4 ,la /oria della filos(ia prima di ,fi*te ha mo/rato1 *e ci non si pu f>e4 ,il pregio di ,fi*te que/o appunto3 av] provato1 *e l',io 7la m5talit2 non l',io reale3 reale1 9 quanto ,io7 non pu d]iv>e *e da se /esso2 *e1 come m5talit1 assoluto2 e *e p]ci1 se quella id5tit non-io1 ossia ess]e1 non ne pu d]iv>e l',io 7tale lo sp9ozismo74 ,adunque1 l'id5tit non pu ess]e *e ,io1 ,ragione1 ,intellig5za4 ,fi*te ha dimo/rato que/o1 lui primo4 ,ma que/a id5tit fi*tiana un se3 una relazione necess>ia1 ma solo possibile4 ,s*ell+ ha oggettivata que/a relazione coll'intuito2 ed ecco la ,natura3 il ,reale4 #c4 ,il pregio di ,s*ell+ di av] detto3 s5za id5tit di natura e spirito1 s5za id5tit 7notate b5e7 come m5talit1 non ci il conosc]e1 il reale conosc]e4 7,e gi il conosc]e non *e tale3 conosc]e non reale non conosc]e74 ,p] ,s*ell+ conosc]e la realt appunto conosc]e que/a id5tit1 *e m5talit2 come p] ,sp9oza conosc]e la realt appunto conosc]e quella id5tit1 *e la ,so/anza-causa4 ,conosc]e la realt aff]r>e la relazione3 la relazione come id5tit4 ,p] ,s*ell+1 conosc]e la realt aff]r>e la relazione come m5talit2 p] ,sp9oza1 come causalit4 ,p] ,sp9oza l',idea1 la ,relazione1 ,caus>e3 p] ,s*ell+ ,m5talizz>e 7,cre>e4 ,cre>e id5tit come m5talizz>e74 ,spieg>e il conosc]e 7e qu9di la realt1 tutta la realt7 dunque -- po/o ,s*ell+ -- spieg>e la id5tit come m5talit 7 spieg>e il cre>e74 ,s*ell+ spiega la sua id5tit8 ,non la spiega1 ma la presuppone2 la pone imm$iate nella intuizione intellettuale4 ,que/o presuppo/o1 cio la id5tit come m5talit1 po/a imm$iatam5te2 que/o presuppo/o la ,natura di ,s*ell+4 ,qu9di nuovo naturalismo2 nuovo dommatismo2 nuovo sp9ozismo2 nuovo p>allelismo4 ,infatti la diff]5za *e si fa comunem5te tra ,s*ell+ ed ,hegel 3 9 ,s*ell+ spirito e natura sono coord9ati semplicem5te1 9 ,hegel la natura subord9ata allo spirito4 ,p] ,s*ell+ la id5tit1 9 quanto presuppo/a1 9 quanto intuita intellettualm5te1 cio la ,natura1 il ,primo4 ,la ,intellig5za 7la ,ragione1 la m5talit1 la id5tit71 dice ,s*ell+#adg1 produttiva 9 duplice modo#adh3 o ciecam5te e s5za cosci5za1 o lib]am5te e con cosci5za2 s5za cosci5za produttiva nella intuizione univ]sale2 con cosci5za1 produttiva nella creazione del mondo ideale4 ,l'intuizione univ]sale qui la ,natura2 il mondo ideale lo ,spirito 7ordo r]um1 ordo ide>um74 ,ora p] ,s*ell+ l'intuizione il ,primo3 il fondam5to univ]sale4 ,qu9di prima1 la incosci5za2 poi1 la cosci5za2 quella produce que/a1 la natura lo spirito2 la natura si contrappone a se /essa come spirito4 -- ,que/a contrapposizione il nuovo p>allelismo4 ,ora la ,natura -- la intuizione -- non il ,primo2 ,primo solo come un presuppo/o2 e qu9di un falso ,primo4 ,s*ell+ dunque1 presuppon5do e non spieg&o la id5tit1 cio pon5do come ,primo la ,natura1 non spiega il conosc]e1 ma lo presuppone e qu9di non spiega la realt4 ,s*ell+ riduce tutto e ogni cosa a que/a id5tit presuppo/a1 a que/o ,primo2 compr5d]e le cose compr5d]e que/a id5tit nelle cose4 ,come si compr5de que/a id5tit8 ,non col discorso1 colla logica ord9>ia1 ma con un organo adequato alla id5tit /essa4 ,que/a id5tit1 *e intellig5za1 appunto p]* imm$iata1 intellig5za-intuizione1 intellig5za intuitiva 7,natura74 ,adunque1 non pu ess]e appresa *e colla intuizione intellettuale4 ,que/a l'unico v]o organo della filos(ia3 que/a la logica di ,s*ell+4 una logica1 *e un solo atto1 un atto imm$iato3 una1 come /ato b5issimo detto1 esplosione di pi/ola#adi4 una logica1 *e non logica4 ,que/a esplosione la spiegazione del conosc]e3 spieg>e e compr5d]e la realt4 -- ,non una spiegazione4 ,cos1 po/o ,s*ell+1 come f>e8 ,come &>e avanti8 ,come spieg>e il conosc]e8 ,ritorn>e semplicem5te a ,fi*te1 non si pu3 l',io di ,fi*te non spiega il conosc]e4 ,a ,kant1 molto m5o2 e an*e molto m5o a ,c>tesio1 ad ,ari/otele1 a ,platone4 ,dunque1 come f>e8 ,bisogna cons]v>e tutto il progresso s9o a ,s*ell+1 e v$]e quel *e manca4 ,fi*te pone la m5talit2 s5za la m5talit non possibile punto il conosc]e4 ,s*ell+ dice3 s5za id5tit reale1 id5tit come m5talit1 non ci il conosc]e4 ,fi*te e ,s*ell+ hanno ragione4 ,ma ,s*ell+ presuppone la id5tit1 la id5tit come m5talit4 ,que/o il suo difetto4 ,bisogna dunque prov>e la id5tit4 ,solo prov&o la id5tit1 si spiega il conosc]e2 si risolve il problema della logica4 ,que/a prova ,hegel4 ,e7 ,,hegel4 #a4 ,la ,id5tit di ,s*ell+ intellig5za1 ragione1 m5talit3 l',io 7l'autocosci5za7 di ,fi*te1 non come ,io soggettivo1 ma come id5tit di natura e spirito1 come m5talit assoluta4 ,come m5talit1 essa non un semplice imm$iato1 ma m$iazione o relazione assoluta v]so se /essa 7tesi1 antitesi1 s9tesi74 ,p]ci essa non pu ess]e appresa imm$iatam5te1 intuitivam5te2 non pu ess]e intuita1 ma solo p5sata4 ,que/a la contradizione di ,s*ell+4 7 la /essa contradizione di ,giob]ti1 tra il pr9cipio1 *e il cre>e1 e il metodo del si/ema1 *e l'intuito come cognizione imm$iata74 ,l'organo della sua filos(ia non pu ess]e *e logica1 p5s>e1 m$iazione del p5s>e con se /esso1 p]* l'id5tit 7*e il suo oggetto7 que/a m$iazione m$esima1 ,p5s>e4 ,intanto egli fa di que/'organo una intuizione1 e cos lo priva del suo v]o c>att]e1 *e di ess]e p5si]o1 logica4 ,9 altre p>ole1 la intuizione di ,s*ell+1 come appr5sione della m5talit assoluta1 non *e m5talit assoluta2 ,s*ell+1 pon5dola o fiss&ola come intuizione1 non la spiega2 contradice a se /esso1 alla esig5za del suo proprio pr9cipio4 ,que/a la critica *e ,hegel fa di ,s*ell+4 ,hegel spiega la id5tit1 *e m5talit1 la m5talit assoluta1 fac5doci assi/]e1 dir cos1 alla sua g5]azione p] se /essa4 ,la spiega rico/ru5dola1 riproduc5dola#aej2 e que/a riproduzione1 que/o rip5s>e1 que/o p5si]o del p5si]o come semplice p5si]o1 come semplice m5talit1 come =ma della m5te1 que/o m5talizz>e la logica#aea4 ,come possibile que/a riproduzione1 cio come possibile que/a logica8 ,m5talit p5s>e1 semplice p5s>e4 ,riprodurre la m5talit dunque riprodurre il semplice p5s>e1 cio p5s>e il semplice p5s>e1 e p]ci p5s>e semplicem5te4 ,riprodurre qui produrre2 il p5s>e1 riproduc5do1 produce1 p5sa2 riprodurre la m5talit m5talit4 ,se m5talit ritmo1 dialettica1 p5s>e1 la sua riproduzione que/o /esso ritmo1 que/a dialettica1 que/o p5s>e3 cio il p5s>e1 semplicem5te p5s>e4 ,semplicem5te p5s>e3 que/a la possibilit della logica4 ,hegel1 spieg&o la id5tit *e m5talit1 spiega il conosc]e2 e cos risolve il problema della logica4 #b4 ,prima di ,hegel nessun filos(o ha spiegato il conosc]e1 e cos risoluto il problema della logica 7il si/ema delle categorie74 ,con ci non voglio dire1 *e la logica di ,hegel sia la logica p]fetta1 assoluta2 *e la sua filos(ia sia l'ultima p>ola dello spirito speculativo2 *e dopo ,hegel noi non dobbiamo f> altro *e ripet]e o comm5t>e mac*9alm5te le sue d$uzioni come tante =mole sacram5tali4 ,pu d>si1 *e ci sia *i p5si cos4 ,p] me1 se ci cosa *e io abborro -- mi p>e di av]lo detto gi tante volte -- appunto la riproduzione meccanica delle altrui dottr9e4 ,nei filos(i1 ne' v]i filos(i1 ci sempre qualcosa sotto1 *e pi di loro m$esimi1 e di cui essi non hanno cosci5za2 e que/o il g]me di una nuova vita4 ,ripet]e mac*9alm5te i filos(i1 s(foc>e que/o g]me1 imp$ire *e si sviluppi e div5ti un nuovo e pi p]fetto si/ema4 ,se ,platone non avesse fatto altro *e ripet]e ,socrate1 non avremmo avuto il mondo delle idee4 ,se ,ari/otele avesse ripetuto ,platone1 non avremmo avuto il primo concetto della so/anza1 della individualit4 ,se ,sp9oza non avesse fatto altro *e ripet]e ,c>tesio1 non avremmo avuto il primo concetto di ,dio come semplice causalit1 come id5tit *e causa4 ,se ,fi*te avesse ripetuto ,kant1 non avremmo avuto il concetto dell'autocosci5za1 della m5talit4 ,se ,s*ell+ avesse ripetuto ,fi*te1 non avremmo avuto il concetto della id5tit come m5talit1 come ragione4 ,quel *e io voglio dire1 que/o3 po/o ,fi*te1 -- cio *e il conosc]e sia impossibile s5za l'autocosci5za1 -- e po/o ,s*ell+1 -- cio *e il conosc]e non sia reale s5za la id5tit come autocosci5za o m5talit1 -- l'unica via di risolv]e il problema del conosc]e1 il problema della logica1 sia quello di prov>e la id5tit4 ,p] me tutto il valore di ,hegel1 qui1 que/o2 prov>e la id5tit4 ,l'ha provata egli davv]o8 ,que/a un'altra qui/ione4 ,ora1 prov>e la id5tit prov>e la creazione4 ,non vi sbigottite di que/a p>ola2 e int5diamoci b5e4 ,prov>e vuol dire compr5d]e1 concepire davv]o3 quanto si pu da noi4 ,io non voglio dire *e la no/ra s> l'ultima prova4 ,io dico3 risolv]e il problema del conosc]e 7della logica7 prov>e la id5tit come m5talit3 prov>e la id5tit come m5talit prov>e la creazione1 giac* la id5tit come m5talit appunto l'attivit creativa2 dunque1 risolv]e il problema del conosc]e prov>e la creazione4 -- ,prov>e la creazione6 ,ma la creazione provata creazione necess>ia1 cio non pi creazione2 la creazione provata vuol dire il cont+5te1 la creatura1 non pi cont+5te1 ma necess>ia4 ,giob]ti dice cos1 e dice b5issimo3 la creazione un fatto2 s'intuisce1 non si prova66 ,que/o timore1 que/o orrore contro la prova della creazione non *e un equivoco4 ,prov>e la creazione non vuol dire prov>e il cont+5te come cont+5te1 que/o o quel cont+5te2 p4 e4 *e la tale o la tale pietra1 la tale o la tal pianta1 ecc4 ci deve ess]e4 ,krug pret5deva a un di presso que/o da ,s*ell+4 ,s*ell+ diceva3 io devo co/ruire a priori la ,natura2 e ,krug3 co/ruitemi la p5na1 que/a p5na colla quale io scrivo#aeb4 ,s*ell+ volea dire3 la ,natura1 la v]a ,natura1 la idea della natura 7la natura1 diremmo noi1 quale nella m5te di ,dio7 un a priori1 e appunto p]* a priori si pu co/ruire a priori4 ,il *e non vuol dire di c]to1 *e si deve *iud] gli oc*i e gli orec*i1 e f> tac]e gli altri s5si1 cio f> a/razione da ogni esp]i5za#aec4 ,prov>e la creazione vuol dire prov>e quel *e vi ha d'ideale1 di m5tale1 di v]o1 e p]ci di necess>io nella creazione4 ,que/o provabile1 provabilissimo2 il provabile /esso4 ,o =se l'ideale il contr>io della necessit razionale8 ,e *e altro vuol dire prova1 se non necessit razionale8 ,giob]ti dice3 cre>e p5s>e4 ,ebb5e3 prov>e p5s>e1 il v]o p5s>e4 ,se non si prova il p5s>e1 cio se il p5s>e non pu prov>e1 cio p5s>e s /esso1 non s davv]o *e cosa possa prov>e e p5s>e4 ,9 que/a esig5za3 prov>e la creazione1 *ec* mo/r9o 9 contr>io le app>5ze1 tutto ,giob]ti4 ,la sua ,idea il cre>e2 lo spirito 9 s l'intuito del cre>e2 que/o intuito la pot5zialit inf9ita dello spirito2 la sua riflessione ontologica -- cio la filos(ia -- rip5s>e1 p5s>e davv]o1 cio prov>e il cre>e4 ,ci *e diff]5zia ,giob]ti da ,s*ell+ appunto que/a esig5za3 la riflessione ontologica4 ,que' giob]tiani *e pigliano l'intuito p] una cognizione imm$iata del cre>e1 e non gi p] la semplice pot5zialit del conosc]e1 contro la m5te v]a di ,giob]ti1 r5dono inutile la riflessione ontologica1 e non si accorgono *e cos fanno di ,giob]ti una copia di ,s*ell+1 ni5te altro4 ,ho detto altra volta1 *e p] ,giob]ti il cre>e non l',ente 9 quanto ,ente1 ma lo ,spirito1 cio l',ente come 9 s due cicli 9 uno1 e qu9di non pi semplice ,ente4 ,ora ,giob]ti1 dic5do3 ,ente semplicem5te1 esige una ontologia1 una metafisica1 una logica proprio nel no/ro s5so2 giac* il suo ,ente non altro *e la id5tit fondam5tale 7della natura e dello spirito7 come m5talit4 ,9 ci diff]isce da ,s*ell+1 pel quale la ,natura il ,primo1 e tutta la logica si riduce all'intuizione intellettuale4 ,fate *e l'intuito giob]tiano sia cognizione imm$iata dell',ente creante1 e allora l',ente creante1 appunto p]* appreso imm$iatam5te1 non s> altro1 *ec* ne dicano i giob]tiani1 *e la /essa ,natura di ,s*ell+4 ,si pu dire3 ,prov>e la creazione1 an*e 9 que/o s5so -- nel no/ro s5so or ora spiegato -- f>e necess>io il cont+5te1 creatore la creatura2 lo spirito1 9 quanto prova la creazione1 lo /esso atto creativo4 ,ebb5e1 lo spirito una creatura1 1 se volete1 un cont+5te2 ma tal creatura1 tal cont+5te1 *e si lib]a dal suo ess]e imm$iato1 dalla sua cont+5za1 e div5ta -- come pu -- il necess>io4 ,que/a la sua natura4 ,il no/ro spirito crea1 cio prova1 p]* il ricre>e4 ,que/o il s5so delle p>ole di ,giob]ti3 lo spirito il cont+5te1 fatto a immag9e del necess>io4 ,cont+5te mimesi2 cont+5te *e si fa il necess>io1 metessi1 ritorno1 ricre>e4 ,qu&o io dico3 risolv]e il problema del conosc]e 7e della logica7 prov>e il cre>e 7la id5tit come m5talit71 non esco fuori delle tradizioni della filos(ia italiana1 non mi ribello a que/a filos(ia 7an*e politicam5te1 po*i anni fa1 eravamo tutti ribelli72 sono anzi 9 pi5a filos(ia italiana2 esprimo un'esig5za1 *e l'ultima esig5za della filos(ia italiana4 ,d'altra p>te io s b5e quel *e si dice da alcuni#aed3 ,*e importa a noi di filos(ia italiana e non italiana8 ,noi vogliamo la v]it2 e la v]it non ha *e f>e colla nazionalit4 ,c]tam5te1 la v]it trasc5de la nazionalit2 ma s5za nazionalit un'a/razione4 ,trapiantate quanto volete la v]it2 se essa non ha v]una corrispond5za col no/ro g5io nazionale1 s> v]it p] s1 ma non p] noi2 p] noi s> sempre una cosa morta4 ,mo/r>e1 dunque1 *e noi siamo vissuti nel grembo del p5si]o europeo e abbiamo sempre promosso e p>tecipato a que/o p5si]o1 *e non siamo /ati solam5te noi e fuori della vita comune1 non un accorgim5to1 un proc$]e diplomatico1 un rispetto umano1 ma un nobile e rigoroso dov]e p] *i pr(essa filos(ia4 ,cos io ritorno1 nel con*iud]e que/a breve i/oria del problema della logica1 alla int5zione pr9cipale della mia ,introduzione4 ,p] me non ci sono due filos(ie mod]ne2 due1 tre1 quattro corr5ti filos(i*e p]petue1 quante sono le nazioni pres5ti di ,europa3 ma ci una sola filos(ia1 ess5zialm5te una4 ,que/a unit lo sviluppo /esso della filos(ia nelle div]se nazioni4 ,e molto m5o p] me ci sono due filos(ie italiane1 due1 dir cos1 ,italie filos(anti3 l'una bianca e l'altra n]a1 quella innoc5te1 e que/a peccatrice1 la filos(ia di ,giob]ti e la filos(ia di ,bruno4 ,bruno filos(ava come si poteva e doveva filos(>e nel suo tempo2 ,giob]ti come si poteva e doveva nel suo4 ,non sono due corr5ti1 due vite contr>ie3 ma sono il corr]e della /essa corr5te1 il viv]e della /essa vita4 ,vita sviluppo2 e ,bruno e ,giob]ti sono due t]m9i e /azioni di que/o sviluppo1 della no/ra vita4 ,bruno concepiva la id5tit come causalit2 ,giob]ti come m5talit4 ,p] arriv>e a ,giob]ti1 bisognava pass>e p] ,bruno4 ,elim9ate ,bruno dalla /oria della no/ra filos(ia1 e voi non elim9ate il peccato1 non purificate l',italia1 ma la dimezzate1 la gua/ate2 voi non re/ituite1 ma rompete l'aurea cat5a della tradizione nazionale2 non avete l',italia viva1 ma una di quelle /atue anti*e1 *e si trovano negli scavi1 s5za braccia e spesso s5za te/a4 ,vi c]to1 o alm5o ci /ata1 -- o se ci ancora1 corre sott]ranea e non si mo/ra1 -- un'altra corr5te 9 ,italia1 la quale non solo contr>ia alla no/ra v]a tradizione filos(ica1 cos a ,bruno come a ,giob]ti e anco a ,rosm9i2 ma1 se potesse1 +oi]ebbe tutto quel *e vi ha di filos(ia 9 ,europa4 ,ma se que/a corr5te m]iti il nome di filos(ia italiana o semplicem5te di filos(ia1 io non lo voglio dire4 -- ,ritorniamo ad ,hegel2 e concludiamo4 ,se l'id5tit si prova -- quella *e noi int5diamo p] id5tit1 cio la m5talit 7e gi que/a sola pu ess]e provata1 p]* quella di ,sp9oza non m5talit1 e qu9di non si pu prov>e72 se la no/ra id5tit si prova1 il problema della logica 7e qu9di del conosc]e7 risoluto4 ,qual infatti il problema della logica8 ,il si/ema delle categorie4 ,*e vuol dire categorie8 ,non solo =me del p5si]o1 atti o funzioni soggettive1 ma pr$icati univ]sali delle cose1 leggi oggettive4 ,e cosa vuol dire sci5za o si/ema8 ,vuoi dire m5talit2 e cosa sia m5talit1 e qual sia il suo ritmo1 ce lo ha detto ,fi*te4 ,m5talit tale1 9 quanto produce1 crea se /essa4 ,categoria atto orig9>io di m5talit 7atto m5tale orig9>io74 ,si/ema delle categorie vuol dire1 dunque1 m5talit 9 quanto fa1 produce1 crea se /essa come m5talit3 vuol dire produzione delle categorie4 ,ora a que/a doppia esig5za adempie appunto il no/ro presuppo/o1 cio l'id5tit provata4 ,dic5do id5tit1 adempiamo alla prima4 ,dic5do provata1 adempiamo alla seconda4 ,infatti1 prov>e la id5tit vuol dire id5tit *e prova o produce se /essa2 giac* prov>e m5talizz>e1 e id5tit m5talit4 ,id5tit provata1 o meglio *e si prova 7l'atto della prova71 vuol dire dunque categorica 7si/ema delle categorie1 logica1 metafisica71 *e si produce come insieme funzione soggettiva e legge oggettiva4 ,la soluzione del problema della logica non dunque possibile *e nella filos(ia della id5tit1 e della id5tit *e si possa prov>e 7m5talit71 e *e si provi4 ,ora id5tit *e si prova non pi ,natura1 ma ,spirito4 ,qu9di non pi dommatismo1 ma dialettismo4 ,id5tit *e si prova id5tit1 *e conscia di s4 ,que/a id5tit conscia di s1 cio que/a non pi relativa 7la fi*tiana71 ma assoluta autocosci5za1 appunto lo ,spirito 7il ,creatore74 ,lo ,spirito la v]a id5tit3 la id5tit *e sussi/e1 concreta come id5tit4 ,infatti1 v]a id5tit non la semplice id5tit s5za la diff]5za1 cio solo quel *e han di comune i due mondi1 la natura e lo spirito1 e *e non n l'una n l'altro1 la pura loro indiff]5za4 ,v]a id5tit quella *e si realizza nella diff]5za1 e dalla diff]5za ritorna id5tit4 ,cos abbiamo3 id5tit come pura id5tit1 id5tit come diff]5za1 id5tit come v]a id5tit 7unit1 armonia74 la id5tit *e si sviluppa3 la m5te1 *e si m5talizza et]nam5te e assolutam5te3 la m5te assoluta4 ,cos abbiamo1 di nuovo1 la divisione della filos(ia1 cio3 ,logica pura id5tit2 ,natura id5tit come diff]5za2 ,spirito id5tit come unit4 ,la v]a prova della id5tit dunque tutta la filos(ia4 ,la logica solo prova della id5tit pura1 indiff]5te1 fondam5tale4 ,f7 ,,conclusione2 ,,ed ,,enunciazione ,,delle ,,difficolt ,,della ,,sci5za4 #a4 ,qual il risultato di que/a breve /oria8 quello1 *e ci eravamo propo/o di conseguire8 ,io ho detto a pr9cipio3 ,dimo/r]1 *e il si/ema come tale -- la si/ematica1 e qu9di il si/ema della logica -- non possibile1 *e secondo il no/ro punto di vi/a2 cio secondo il no/ro modo d'int5d] l'ess]e1 il v]o ess]e1 e qu9di la /essa logica2 e *e tutti gli altri punti di vi/a r5dono impossibile il si/ema1 e non risolvono il problema della logica4 ,io f> la critica di que/i punti di vi/a1 non p] rigett>li assolutam5te1 ma piutto/o p] f> v$]e *e il no/ro il loro risultato necess>io1 e *e esso solo pu risolv]e il problema4 ,ebb5e3 p] noi il v]o ,ess]e era il ,cre>e4 ,cre>e id5tit come m5talit1 cio assoluta autocosci5za1 ,spirito4 ,ora noi abbiamo vi/o1 *e la logica1 la sci5za o il si/ema della logica1 possibile solo 9 que/a filos(ia1 nel no/ro modo d'int5d]e il v]o ,ess]e1 secondo il no/ro punto di vi/a4 ,e que/o punto di vi/a risulta da tutti gli altri1 e li compr5de3 la loro unit4 ,infatti1 i mom5ti /orici della logica sono3 ,socrate1 *e =ma i concetti2 ,platone *e li ord9a 9 un mondo ideale2 ,ari/otele *e ne scopre la =ma 7il sillogismo1 la prova3 la so/anza1 l'individuo72 ,kant *e id5tifica la categoria colla funzione del p5s>e2 ,fi*te *e concepisce la m5talit1 e scopre il ritmo logico2 ,s*ell+ *e concepisce la id5tit come m5talit o ragione4 ,la no/ra logica1 -- 9 quanto l',id5tit *e prova se /essa1 9 quanto la ,ragione conscia di s1 -- abbraccia tutti que/i mom5ti ant]iori4 #b4 ,p]* que/o risultato di tutta la /oria della logica porti i suoi frutti1 bisogna int5d] b5e la esig5za *e esso esprime1 cio cosa vuol dire prov>e la id5tit4 ,que/a qui/ione si connette intimam5te con quella delle pr9cipali difficolt della sci5za4 a7 ,sap]e1 c]tezza1 sci5za 9 g5]ale prova4 ,assoluta sci5za1 filos(ia1 assoluta prova4 ,assoluta prova vuol dire1 *e tutto provato2 *e nella filos(ia non ci sia ni5te1 nessuna p>te *e non sia provata4 7,cos la matematica non assoluta prova1 non solo p]* la sua evid5za non la v]a1 ma an*e p]* essa prova tutto1 fuor* il suo proprio pr9cipio1 la quantit74 ,ora prova vuol dire3 #a4 p5s>e2 #b4 un processo1 quale *e sia1 del p5s>e2 #c4 un primo nel p5s>e1 cio un p5s>e come primo p5s>e1 una base1 un pr9cipio1 un com9ciam5to della prova1 di quel processo *e la prova4 ,cos *i dice prova1 dice sempre p5s>e3 p5s>e come primo nel processo2 p5s>e come processo4 ,se la filos(ia assoluta prova1 -- cio1 se non deve presupporre ni5te *e non sia provato1 -- deve1 dunque1 innanzi tutto prov>e il p5s>e1 il primo nel p5s>e1 il processo del p5s>e4 ,que/i mom5ti sono la prova /essa4 ,dunque1 la filos(ia deve prov>e la prova4 ,e ci p>e impossibile4 ,que/a una s]ia difficolt1 s9 dal pr9cipio4 ,se non ne usciamo1 non possiamo f>e un passo4 ,p] risolv]la1 bisogna int5d]la4 ,*e importa1 dunque1 prov>e il p5s>e8 il processo del p5s>e8 il ,primo nel p5s>e8 b7 ,abbiamo vi/o *e la ,sci5za 7la filos(ia7 la id5tit 7m5talit7 *e si prova come concreta id5tit1 come m5te assoluta4 ,cio3 ,logo o pura m5talit1 *e si prova1 si sviluppa come ,logo2 ,provato1 sviluppato1 come ,logo1 si sviluppa come ,natura2 ,provato1 sviluppato1 come ,natura1 si sviluppa come ,spirito4 ,que/a prova1 la sci5za1 il p5s>e1 *e si sviluppa come p5s>e4 ,ma que/o sviluppo sempre attivit del p5s>e1 del mio p5s>e1 dell',io3 c]to non di quello di ,fi*te1 ma pur sempre dell',io1 del soggetto1 del p5s>e soggettivo1 come si dice4 ,*i mi assicura1 *e que/o sviluppo sia an*e sviluppo della cosa dell'oggetto1 del reale8 ,*i mi assicura1 *e il p5s>e sia il ,v]o8 ,que/a la prima difficolt4 ,prov>e il p5s>e vuol dire3 prov>e *e il p5s>e sia il ,v]o2 *e p5s&o1 puram5te p5s&o1 io sono nel regno della v]it4 ,prov>e il p5s>e p>e un quesito imp]t95te4 ,e pure1 se s'int5de b5e cosa si vuol dire1 non 4 ,infatti il p5s>e -- il p5s>e filos(ico1 e la /essa riflessione colta -- non il p5s>e comune1 la cosci5za volg>e4 ,come que/a cosci5za si eleva alla cosci5za sci5tifica1 alla sci5za8 ,a quella cosci5za1 9 cui il p5s>e la cosa /essa8 ,ora que/o appunto prov>e il p5s>e4 prov>e *e il semplice p5s>e -- que/a funzione del soggetto p5sante -- categoria1 det]m9azione univ]sale1 ess5za della cosa4 -- ,ci /ato sempre suppo/o1 non provato mai4 ,la seconda difficolt il p5s>e *e proc$e1 si sviluppa1 si dialettizza4 ,il p5s>e egli dialettica8 ,ci si pu v$]e solo col fatto1 cio p5s&o1 e fac5do la sci5za4 ,e1 risoluto aff]mativam5te il primo problema1 cio1 se il p5s>e sia il ,v]o1 si v$e *e1 se il p5s>e dialettica1 dialettica ha da ess]e an*e la cosa1 l'oggetto1 il reale4 ,la t]za difficolt quella del ,primo4 -- ,primo nella sci5za vuol dire ,primo *e sia provato2 e intanto ,primo vuol dire *e non si pu prov>e1 p]* la prova presuppone gi il ,primo4 ,primo sci5tifico dunque una contradictio 9 adiecto4 c7 ,le due prime difficolt conc]nono direttam5te la id5tit4 ,quel *e importa qui compr5d]e la loro diff]5za4 ,la t]za difficolt conc]ne la id5tit indirettam5te4 ,la id5tit *e si sviluppa1 gi suppone la id5tit come prima id5tit3 la id5tit come ,primo1 come com9ciam5to4 ,id5tit p5s>e1 m5talizz>e4 ,prima id5tit primo p5s>e4 ,que/o1 dunque1 bisogna prov>e3 id5tit p5s>e4 ,se poi si prova *e p5s>e m5talit 7dialettica71 provato gi *e id5tit m5talit1 sviluppo1 dialettica4 ,fi*te dice3 cosci5za 7conosc]e7 impossibile1 se non autocosci5za4 ,s*ell+ dice3 non reale1 s5za la id5tit come m5talit 7id5tit di natura e spirito74 ,ora noi gi sappiamo1 *e ,s*ell+ presuppone tale id5tit2 e *e que/o presuppo/o la intuizione intellettuale4 ,ma quel *e non ancora abbiamo vi/o1 *e la presuppone 9 due s5si4 ,infatti3 #a4 ,presuppone la id5tit1 -- la pura e semplice intellig5za1 -- come gi p]fetta1 come totalit o si/ema 9 quanto semplice intellig5za3 presuppone il ,logo1 tutto il ,logo1 il ,logo come si/ema completo4 ,que/o presuppo/o 7intuito intellettuale7 il reale1 la ,natura4 ,p]ci ho detto3 tutta la logica di ,s*ell+ un sol atto1 un atto imm$iato2 non logica davv]o 7sviluppo1 dialettica1 si/ema organico del p5s>e71 ma esplosione4 ,que/a esplosione la ,natura4 ,s*ell+ com9cia dalla ,natura1 e si getta dietro le spalle il ,logo4 ,dalla ,natura 7intellig5za inconsapevolm5te produttiva7 passa allo ,spirito 7intellig5za consapevolm5te produttiva3 intellig5za intellig5te71 e cos spiega il conosc]e4 ,ma 9 realt non lo spiega1 p]* non spiega la natura2 e non spiega la natura1 p]* la presuppone2 e la presuppone1 p]* presuppone il ,logo1 la id5tit assoluta come indiff]5za4 ,p] spieg>e il conosc]e1 la realt ,,cosci5te1 bisogna prima di tutto spieg>e 7compr5d]e7 il ,logo1 la ,indiff]5za4 ,non dico *e ci ba/i4 ,ma s5za ci non si spiega la natura1 e qu9di non si spiega lo spirito 7il conosc]e74 ,que/o il primo difetto di ,s*ell+4 -- ,s*ell+ presuppone la id5tit come m5talit2 presuppone la m5talit4 ,la m5talit il ,logo4 ,s*ell+ non prova il ,logo4 ,egli dice3 la ,natura intellig5za inconsapevole4 ,ma come sa *e essa intellig5za8 ,come sa *e cosa intellig5za8 ,compr5de egli e prova la intellig5za8 ,intellig5za si/ema4 ,sa egli que/o si/ema8 ,egli dice3 id5tit intellig5za e non semplice causalit 7,sp9oza74 ,deve dunque prov>e la intellig5za3 esporre il si/ema della intellig5za4 ,hegel fa que/o si/ema2 prova e compr5de la intellig5za 7ess]e1 ess5za1 concetto74 ,que/o si/ema la ,logica di ,hegel4 ,quel *e dunque qui dommatismo 9 ,s*ell+1 9 ,hegel sci5za1 dialettica1 intellig5za /essa4 ,hegel scopre1 fa v$]e1 svela la intellig5za come semplice intellig5za3 il regno della m5talit pura4 ,que/o regno 9 ,s*ell+ occulto1 sott]raneo2 l'intuito intellettuale non arriva a scoprirlo2 piglia la sup]ficie1 l'ess]e soltanto2 e que/o la ,natura4 ,la m$iazione1 *e come imm$iato la ,natura1 gli sfugge2 e si mo/ra solo l'imm$iato1 la ,natura4 #b4 ,ma non ba/a prov>e la intellig5za2 bisogna prov>e la id5tit4 ,la id5tit1 la v]a id5tit1 intellig5za1 non semplice causalit 7il p5s>e c>tesiano74 ,ma la intellig5za1 *e io provo e sviluppo qui come si/ema della logica1 la intellig5za come mia intellig5za1 il p5s>e come mio p5s>e3 insomma1 il p5s>e soggettivo3 nello /esso modo *e la causalit1 *e si sviluppava nello sp9ozismo1 era la causalit come il p5si]o di ,sp9oza1 il p5si]o come atto del soggetto p5sante1 come p5si]o soggettivo4 ,c]tam5te nella logica /essa il p5s>e si mo/ra e prova come id5tit 7id5tit di p5s>e ed ess]e71 9 quanto si prova appunto come tutto il si/ema del ,logo4 ,ma si pu sempre dire3 que/a id5tit di p5s>e ed ess]e1 cio la id5tit1 solo id5tit del p5s>e col p5s>e3 p5s>e p5s>e3 p5s>e come ess]e1 e p5s>e come p5s>e2 ma pur sempre p5s>e1 ni5te altro4 ,e l'ess]e1 il reale8 ,dov'1 dunque1 la id5tit8 ,ebb5e1 que/a id5tit il p5s>e1 non altro *e p5s>e4 ,ma que/o bisogna prov>e3 cio1 *e il p5s>e non semplicem5te una funzione soggettiva1 ma legge oggettiva1 realt1 ess]e2 *e p5s&o io non sono fuori della realt delle cose1 ma sono la realt /essa delle cose1 appunto p]* la realt1 l'entit1 la v]it delle cose il p5s>e3 *e1 insomma1 il p5s>e non solo il mio p5s>e1 ma la cosa /essa1 la v]a cosa4 ,ora que/o non fa ,s*ell+4 ,que/o non ha fatto ,sp9oza1 n altri prima4 ,qu9di 9 ,s*ell+ un altro dommatismo3 un'altra esplosione1 quella di cui p>la propriam5te ,hegel nella prefazione alla ,f5om5ologia#aee4 ,s*ell+ non prova *e l',id5tit il ,p5s>e4 ,que/o fa ,hegel nella ,f5om5ologia4 ,qu9di la diff]5za tra logica e f5om5ologia que/a3 la logica prova la intellig5za come intellig5za3 il si/ema della pura intellig5za2 ,la f5om5ologia prova *e la intellig5za1 non gi ancora come si/ema1 ma come semplice a/ratta intellig5za1 come semplice atto d'intellig5za1 come prim'atto1 come prospetto e orizzonte d'intellig5za1 appunto id5tit4 ,s5za la logica non si pu spieg>e il conosc]e1 la realt cosci5te 7e qu9di n an*e la semplice realt1 la ,natura74 ,s5za la f5om5ologia la spiegazione1 -- *e tutta la filos(ia e il cui fondam5to1 la spiegazione fondam5tale1 la logica1 -- non ha un valore reale2 sempre un'ipotesi1 non una realt4 ,*i vi assicura1 infatti1 *e que/a spiegazione1 *e p5s>e1 dialettica del p5s>e1 funzione del p5s>e1 sia an*e la realt della cosa8 ,nella spiegazione del conosc]e -- cio nella filos(ia -- la logica e la f5om5ologia /anno tra loro come ,fi*te e ,s*ell+ nel problema /esso del conosc]e4 ,fi*te dice3 m5talit3 possibilit del conosc]e4 ,s*ell+ dice3 id5tit3 realt del conosc]e4 ,ora la logica prova la m5talit2 la f5om5ologia prova la id5tit4 ,e ,fi*te non prova davv]o quella2 ,s*ell+ presuppone que/a4 ,hegel poi compie l'uno e l'altro insieme4 ,compi5do ,fi*te1 compie 7nella logica7 il primo difetto di ,s*ell+4 ,nella f5om5ologia compie il secondo difetto di ,s*ell+2 e compie ,fi*te1 il cui difetto aveva avv]tito ,s*ell+1 ma solo avv]tito1 non altro2 giac* la id5tit1 *e mancava an*e a ,fi*te1 ,s*ell+ la presuppone4 #c4 ,di que/i due difetti di ,s*ell+ -- *e sono suppliti da ,hegel -- uno solo ci 9 ,giob]ti assolutam5te1 cio il presuppo/o dell'id5tit4 ,giob]ti non ha f5om5ologia2 e dice imm$iatam5te3 concetto cosa2 p5s>e ess]e2 quel *e p5so v]o1 reale2 la dialettica del p5s>e dialettica dell'ess]e4 ,dom&ate3 p]* cos8 p]* quel *e p5so v]o8 ,p]*1 risponde1 l',idea1 il ,v]o1 la v]a realt 7il cre>e71 pres5te al mio intuito1 al mio p5s>e2 il p5s>e1 il mio p5s>e quel *e lo fa l',idea4 ,dunque1 intu5do e rip5s&o1 -- nella riflessione ontologica1 -- io aff]ro il v]o1 il reale4 ,que/o dommatismo4 ,giob]ti non prova1 *e l'intuito 7lo spirito7 la pot5zialit inf9ita del conosc]e4 ,l'altro difetto ci 9 ,giob]ti1 nel solo caso *e p] intuito s'int5da la conosc5za imm$iata dell',ente creante2 giac* allora l',ente creante ,natura1 quella di ,s*ell+1 o di ,sp9oza1 secondo *e la m5talit ci 1 o manca4 ,dic5do ,ente semplicem5te1 ,giob]ti esige una logica2 p>la anzi di det]m9azioni dell',ente come tale 7concetti assoluti71 sebb5e que/a logica ei non la faccia4 ,anzi1 se si pone m5te alla sua di/9zione di riflessione psicologica e ontologica1 e come l'ultima consi/a nell'uscire *e fa il soggetto da s e cogli]e quel punto di contatto coll'oggetto1 *e il ,v]o1 si v$e *e 9 ,giob]ti ci an*e l'esig5za di una f5om5ologia3 cio d'una dialettica della cosci5za1 *e1 sup]&o tutti i gradi del falso sap]e1 arrivi al sap]e assoluto4 #d4 ,giob]ti dice3 ess]e cre>e1 p5s>e cre>e1 cre>e p5s>e4 -- ,que/a id5tit bisogna prov>e4 ,cre>e l',ente concreto2 f>e1 realizz>e1 individu>e1 so/anzi>e1 ent>e1 f> esi/]e2 la realt1 l'assoluta realt4 assoluta realt1 p]*1 p] ,giob]ti1 ,dio /esso cre>e1 cre>e se /esso4 ,togliete il cre>e1 e avrete il ni5te4 -- ,e pure non si ha mai il ni5te2 giac* togli]e qui p5s>e2 il p5s>e rimane1 e ci sempre4 ,ci vuol dire3 il cre>e1 tolto1 rimane2 p]* il togli]e /esso cre>e1 cio come semplice togli]e -- neg>e -- mom5to del cre>e4 ,ora come si prova la realt1 il cre>e8 ,il ,p5s>e 2 non pu non ess]e4 ,il ,p5s>e prova se /esso2 neg>e il ,p5s>e ,p5s>e4 ,il ,p5s>e ,c]to1 assoluto ,c]to4 ,il ,p5s>e atto1 dialettica1 un mondo1 totalit1 si/ema4 ,p5s&o1 semplicem5te p5s&o1 io -- come semplice p5s>e -- fo1 co/ruisco1 creo que/o mondo1 que/o mio mondo1 *e lo /esso ,p5s>e4 ,que/o mondo1 creato dal ,p5s>e1 assolutam5te c]to come il ,p5s>e2 lo /esso ,p5s>e4 7,il puro mondo del ,p5s>e appunto la logica74 ,ebb5e1 *e cosa manca a que/o ,c]to8 ,esso c]to1 1 non solo come ,p5s>e1 ma come un mondo1 un ord9e1 un si/ema1 una creazione1 *e lo /esso ,p5s>e4 ,se cre>e dunque realt1 mondo1 ord9e1 si/ema1 c]to *e il ,p5s>e ,cre>e4 ,9 altri t]m9i1 pi semplicem5te3 c]to1 *e il ,p5s>e un ,reale1 ,ess]e1 1 appunto p]* non pu non ess]e2 dic5do non 1 dico 4 -- ,sia an*e sogno il ,p5s>e1 e il suo mondo un mondo di sogni1 c]to *e que/o mondo 4 ,ma tutto ci vuol dire anco *e il ,cre>e sia ,p5s>e8 ,*e il ,reale sia ,p5s>e8 ,vuol dire1 insomma1 id5tit di ,p5s>e e ,cre>e8 ,no1 c]to4 ,ma ci presunzione *e s4 ,e 9 v]o1 il ,p5s>e 1 di c]to2 ed 1 di c]to1 un mondo1 cio cre>e4 ,non il ,cre>e come tutto il ,cre>e1 come tutto l',ess]e2 ma di c]to cre>e1 ess]e4 ,il *e vuol dire1 *e ,cre>e1 ,ess]e1 alm5o 9 p>te1 dir cos1 ,p5s>e2 vi ha un cre>e1 un'attivit creativa1 un ess]e1 *e ,p5s>e4 ,vi ha egli un altro cre>e1 un altro ess]e1 *e non sia ,p5s>e1 non sia assolutam5te e 9 niun modo ,p5s>e1 e sia l'oppo/o assoluto del ,p5s>e8 ,se cos fosse1 ci s>ebbe un doppio ,cre>e1 un doppio ,ess]e1 due attivit creative1 s5za punto unit1 e s>ebbe inesplicabile come il ,p5s>e sia ,cre>e1 ,ess]e4 ,se non altro1 que/e due attivit creative 7que/o doppio ,ess]e71 hanno comune il ,cre>e1 l',ess]e3 quel ,cre>e1 *e il ,p5s>e4 ,que/o ,comune -- que/a radice comune del ,p5s>e e dell',ess]e come oppo/i -- que/o ,p5s>e1 *e unit di se /esso e dell',ess]e -- appunto la ,id5tit4 ,ora la f5om5ologia prova la id5tit3 ,p5s>e ,ess]e1 ,ess]e ,p5s>e4 ,la logica prova il ,p5s>e come mondo1 come m5talit1 si/ema del p5s>e1 pura creazione4 ,dunque1 ,ess]e1 ,cre>e1 que/o mondo1 m5talit1 si/ema1 si/ema del p5s>e4 ,dunque1 il si/ema del mondo io l'ho p5s&o1 p5s&o il p5s>e1 il si/ema del p5s>e4 #e4 ,qu&o dico1 *e la f5om5ologia prova la id5tit1 non bisogna int5d]e cos3 *e sia da un lato il ,p5s>e e dall'altro l',ess]e1 e *e si provi *e siano id5tici 7sebb5e di/9ti72 ma invece cos3 *e si provi l',ess]e 7si provi1 *e il ,p5s>e sia oggettivo71 e que/a prova sia la prova della id5tit4 ,infatti1 io non posso dire3 qua il ,p5s>e1 e l l',ess]e1 e proviamo l',id5tit4 ,non posso dire3 ci l',ess]e1 l',ess]e oppo/o al ,p5s>e1 e *e non s se sia id5tico al ,p5s>e4 ,non posso dir ci1 p]* presupporrei l',ess]e4 ,io non posso dir altro -- qu&o non voglio presupporre ni5te -- *e3 ,p5s>e2 solo il ,p5s>e1 quell',ess]e *e ,p5s>e 7,conosc]e o semplice ,p5s>e1 secondo *e io pr9cipio la f5om5ologia o la logica71 assoluto ,c]to1 ,primo1 non presuppo/o4 ,l',ess]e1 dunque1 io devo prov>lo1 cio tr>lo dal ,p5s>e4 ,non ci altra via4 ,se io com9cio dal ,p5s>e come imm$iato semplice ,p5s>e1 e p5s&o fo il mondo del semplice p5s>e 7la logica71 io non traggo l',ess]e dal ,p5s>e1 ma solo dal ,p5s>e il ,p5s>e1 il mondo del p5s>e4 ,se io com9cio dal conosc]e come imm$iato conosc]e 7c]tezza s5sibile7 e proc$o dialetticam5te 7f5om5ologia71 *e cosa ne traggo8 ,*e cosa ne posso tr>re8 ,l',ess]e8 ,l',ess]e come oppo/o al ,p5s>e1 al ,conosc]e8 ,no3 que/o non posso tr>lo4 ,l',ess]e1 9 quanto tratto dal ,p5s>e1 del ,conosc]e1 non pi oppo/o al ,conosc]e3 ,id5tico al ,conosc]e4 ,ne traggo dunque solo l'oggettivit del ,conosc]e4 ,que/a oggettivit quel conosc]e1 *e il semplice e puro ,p5s>e4 ,il risultato f9ale della f5om5ologia que/o3 lo spirito trova l'ultima sua soddisfazione nel semplice e puro ,p5s>e2 non va al di l2 se va al di l1 torna indietro4 ,ci vuol dire3 se lo spirito cr$e1 *e al di l del semplice e puro ,p5s>e1 al di l del ,p5s>e 7logica1 sci5za della ,natura e sci5za dello ,spirito7 ci sia qualcosa1 un inconoscibile1 un sovr9telligibile1 un al di l *e sia puro al di l1 e non gi un di qua1 gi trasfigurato nella dialettica del conosc]e e fatto trasp>5te1 il s5sibile1 il p]cettibile1 l'immag9abile1 etc42 se cr$e ci lo spirito1 erra e s'illude4 ,que/a illusione un mom5to inf]iore del conosc]e4 ,adunque1 il semplice ,p5s>e1 il ,p5s>e1 oggettivo1 il ,v]o4 d7 ,la t]za difficolt que/a3 di dove com9ci>e la sci5za8 -- ,si badi1 *e io dico ,primo nella sci5za1 e non gi assoluto ,primo1 assoluto ,pr9cipio4 ,assoluto pr9cipio ,primo e ,ultimo insieme1 pr9cipio e f9e1 cio tutta la sci5za4 ,qu&o dico ,primo nella sci5za1 dico invece semplice com9ciam5to1 non gi processo della sci5za4 -- ,qu&o dico g]me1 non dico alb]o1 ma solo il ,primo di quello sviluppo1 *e 9 quanto compiuto l'alb]o4 ,un tale mi dom&ava un giorno3 ,qual il vo/ro punto di p>t5za 7il vo/ro ,primo7#aef8 ,que/a dom&a potrebbe f> supporre1 *e ci potess]o ess]e pi ,primi1 il mio1 il vo/ro1 di ciascuno di voi1 il suo1 e quello di altri1 e nondim5o la sci5za ess]e sempre sci5za1 qualunque fosse il ,primo2 come se io dicessi3 tutti noi abbiamo div]se case1 div]si luoghi di uscita e di ritorno1 e nondim5o tutti abitiamo1 siamo al cop]to dalla pioggia1 dall'intemp]ie1 etc4 ,capisco *e a div]si modi di filos(>e possono corrispond]e div]si ,primi2 ma quel *e non capisco1 *e la sci5za possa av]e que/o o quel ,primo ad arbitrio1 a caso1 ed ess]e sci5za davv]o4 ,ci vuol dire1 *e il ,primo deve ess]e provato2 e se provato davv]o1 non pu ess]e *e ,uno1 cio quello *e 4 ,ma qui com9cia la difficolt4 ,prov>e d]iv>e una cosa da un'altra1 un concetto da un altro2 e p]ci presuppone un ,primo4 ,adunque1 il ,primo1 9 quanto provato1 non ,primo1 ma ,secondo2 il ,primo quello da cui esso si d]iva4 ,e da capo que/o1 *e ora il ,primo1 se 1 come ha da ess]e1 provato1 non pi esso il ,primo1 ma quello da cui vi5e d]ivato4 ,e cos all'inf9ito4 ,adunque3 ,primo provato una contradizione2 giac* se provato1 non ,primo4 ,dunque1 si con*iude1 non pu ess]e provato4 ,ma d'altra p>te1 non pu ess]e ammesso1 cos ad arbitrio1 ammesso p]* ammesso1 cio deve ess]e provato2 altrim5ti s>ebbe un ,primo1 ma non il ,primo nella sci5za4 ,dic5do1 dunque1 ,primo1 io nego la prova 7la necessit di prov>e72 dic5do ,primo nella sci5za o ,primo sci5tifico1 aff]mo la prova4 ,ora il ,primo *e noi vogliamo non un semplice ,primo1 ma appunto il ,primo nella sci5za4 ,adunque1 il ,primo nella sci5za -- quello *e noi vogliamo -- una contradizione4 ,9 altri t]m9i1 provato vuol dire d]ivato1 m$iato2 ,primo vuol dire non d]ivato1 non m$iato1 cio imm$iato4 ,adunque1 ,primo sci5tifico vuol dire imm$iato m$iato4 ,que/a la contradizione4 ,ma1 se riflettiamo b5e1 ci avv$iamo *e la no/ra difficolt1 la quale si mo/ra come una contradizione1 dip5de da un presuppo/o4 ,noi abbiamo detto di non dov] presupporre ni5te1 e pure abbiamo presuppo/o una cosa1 cio il concetto della prova o della m$iazione1 e qu9di il concetto della relazione tra i due t]m9i di essa1 l'imm$iato e il m$iato1 il ,primo e il ,secondo4 ,ora il concetto d'una cosa 9 quanto presuppo/o non un v]o concetto 7v]o sap]e1 sci5za71 ma semplice rappres5tazione1 o op9ione4 ,noi1 infatti1 abbiamo detto3 prov>e d]iv>e1 m$i>e3 il ,primo1 dunque1 non pu ess]e provato1 p]* se fosse provato1 s>ebbe m$iato1 e qu9di non s>ebbe ,primo1 cio imm$iato2 o l'uno o l'altro2 m$iato e imm$iato insieme non pu ess]e4 -- ,noi qui opponiamo assolutam5te ,imm$iato e ,m$iato 7,primo e ,secondo74 ,p]*8 ,p]* abbiamo1 cio presupponiamo1 que/o concetto della prova o m$iazione3 ,prov>e1 m$i>e1 f>e1 produrre un altro1 uno *e produce un altro2 di mani]a *e il ,primo1 il produc5te1 il m$iatore1 sia semplicem5te ,primo1 produc5te1 m$iatore1 e il ,secondo1 il prodotto1 il m$iato1 sia semplicem5te ,secondo1 prodotto1 m$iato4 ,qui m$i>e caus>e1 m$iazione relazione causale2 la causa pone l'effetto1 e p]ci non l'effetto2 l'effetto po/o dalla causa1 e p]ci non la causa4 ,qu9di due specie 9 g5]ale di prova3 cio1 proc$]e dalla causa all'effetto1 dal pr9cipio alla consegu5za1 e proc$]e dall'effetto alla causa1 dalla consegu5za al pr9cipio3 d$uzione e induzione4 ,se prov>e non altro *e que/o1 bisogna confess>e *e il ,primo non si pu prov>e4 ,ma *i ci assicura1 *e non ci sia una t]za specie di prova1 *e sia 9 s l'una e l'altra1 e qu9di la v]it di tutte e due2 cio non l'una dopo l'altra1 ossia o l'una o l'altra1 ma l'una 9 quanto l'altra1 l'una e l'altra insieme8 ,non ci s>2 ma noi non possiamo ass]ire cos1 *e non ci sia4 ,gi la /essa esi/5za delle due prime specie di prova come un segno -- pi *e un segno -- della possibilit della t]za4 ,infatti1 po/a la d$uzione1 la induzione possibile1 9 quanto quel *e ,primo 9 quella1 div5ta ,secondo 9 que/a2 e po/a la induzione1 la d$uzione possibile1 9 quanto quel *e ,primo 9 quella1 div5ta ,secondo 9 que/a4 ,l'una il rovescio e come la inv]sione dell'altra4 ,ora1 come possibile que/a duplice1 cio reciproca inv]sione8 ,non si potrebbe dire3 possibile1 solo 9 quanto ci una t]za cosa1 una t]za prova1 *e 9 s appunto que/a reciprocanza1 que/a conv]sione1 cio insieme d$uzione e induzione1 sc5d]e e salire1 e della quale la d$uzione e la induzione non sono altro *e i mom5ti1 a/ratti e divisi dalla loro unit3 framm5ti della ,prova1 e non gi la v]a ,prova8 ,infatti1 la d$uzione presuppone il suo ,primo1 la causa1 come un imm$iato1 e non pu prov>lo2 la induzione presuppone il suo ,primo1 l'effetto1 e non pu prov>lo2 e oltre a ci quella non arriva mai all'ultimo effetto1 que/a all'ultima causa4 ,l'una e l'altra p] s man*evole1 e non si suppliscono usate l'una dopo l'altra2 sono come due l9ee rette1 *e messe insieme =m]anno sempre una l9ea retta s5za pr9cipio e s5za f9e1 non il circolo4 ,concepiamo dunque la prova1 la m$iazione1 non pi come semplice d$uzione1 o semplice induzione1 ma come insieme l'una e l'altra2 e v$iamo cosa div5ta la relazione tra i due t]m9i1 il ,primo e il ,secondo1 l',imm$iato e il ,m$iato3 cosa div5ta essa /essa1 la prova4 ,ecco cosa avvi5e4 ,il ,primo1 *e tale 9 quanto la prova d$uzione1 div5ta ,secondo 9 quanto la prova insieme induzione1 e il ,secondo p] la /essa ragione div5ta ,primo3 la causa div5ta effetto1 e l'effetto causa2 il pr9cipio consegu5za1 e la consegu5za pr9cipio4 ,ci vuol dire1 *e la prova1 la m$iazione1 non pi &>e da s a un altro 7effetto o causa71 ma da s a s3 &>e *e ri&>e#aeg4 ,brevem5te3 la m$iazione qui non pi semplice causazione1 ma unit1 s9tetica orig9>ia1 m5talit1 la relazione di ,giob]ti1 *e pon5do e insieme un5do i suoi t]m9i1 pone se /essa3 causa sui1 il cre>e1 la dialettica4 ,que/a relazione quel *e innanzi ci p>so una contradizione1 cio l'imm$iato-m$iato1 l'uno 9 quanto l'altro2 cio imm$iato1 9 quanto m$iato p] se /esso e non p] un altro2 m$iato1 9 quanto la imm$iatezza ha 9 s1 qui1 la m$iatezza1 non la esclude4 ,qu9di imm$iato e m$iato1 9 quanto oppo/i assolutam5te l'uno all'altro1 sono due a/ratti1 non sono il ,v]o4 ,e tali sono an*e il ,primo e il ,secondo4 ,il ,primo1 il semplice imm$iato1 un falso ,primo1 un falso imm$iato1 p]* il v]o ,primo e imm$iato l',ultimo1 o meglio l'unit del primo e dell'ultimo 7unit s9tetica orig9>ia72 e il ,secondo1 il m$iato1 un falso ,secondo1 un falso m$iato1 p]* il v]o ,secondo e m$iato il ,primo1 quello *e semplicem5te ,primo4 ,il semplice ,primo falso1 p]* il v]o ,primo posizione di se /esso1 e p]ci ,primo e ,ultimo4 ,p>e *e il semplice ,primo abbia po/o l'ultimo1 e p]ci si dice ,primo2 ma1 9 v]it1 quel *e p>e ,ultimo1 ha po/o il ,primo1 e p]ci il v]o ,primo4 ,tutto quel *e ho detto f9 qui di que/a t]za prova1 non *e una semplice ipotesi4 ,ma poniamo *e /ia4 ,se /a1 quel presuppo/o1 da cui dip5deva la contradizione nella ric]ca del ,primo1 non ha pi valore1 e p]ci la contradizione deve sp>ire4 ,infatti1 se io com9ciassi dal primo conosc]e1 dal primo sap]e1 dalla prima cosci5za1 dalla cosci5za o c]tezza s5sibile -- da que/o ,primo e imm$iato1 *e p>e v]am5te sia ,primo e imm$iato1 e mi riuscisse di elev>mi o meglio di elev>la 7io e lei1 spettatore e spettacolo1 siamo 9 fondo la /essa cosa1 cio cosci5za71 se mi riuscisse1 dico1 m$iante un c]to processo insito nella cosci5za /essa di elev>la all'assoluto conosc]e2 cio di prov>e1 *e se la cosci5za non fosse 9 s assoluto conosc]e1 pot5zialit inf9ita del conosc]e1 non s>ebbe cosci5za1 conosc]e1 n cosci5za s5sibile n altro2 se mi riuscisse di f> ci1 cosa dovrei con*iud]e8 ,=se *e la c]tezza s5sibile1 da cui io ho com9ciato1 sia davv]o il ,primo1 e l'assoluto conosc]e a cui sono arrivato1 sia davv]o l',ultimo2 *e quella abbia prodotto que/o1 e non al contr>io8 ,cos p>e2 ma 9 v]it non cos4 ,io devo con*iud]e1 *e l'assoluto conosc]e ha prodotto la c]tezza s5sibile1 l',ultimo il ,primo1 e *e p]ci quel *e app>iva ,primo un falso ,primo4 ,tutto quel processo1 *e p>e produzione di un altro1 di un ,secondo o ,ultimo da un ,primo1 il v]o ,primo come produzione di se /esso4 ,non la c]tezza s5sibile1 *e prova l'assoluto conosc]e1 ma que/o *e1 prov&o se /esso1 prova quella4 ,il p5si]o imman5te1 dice ,giob]ti1 si contempla p] via del successivo4 ,ma ci non cangia la natura di quello1 non scema n di/rugge la sua intr9seca evid5za1 e non fa s *e il suo valore dip5da da quello dello /rum5to p] cui arriviamo ad esso4 ,il p5si]o imman5te non tira la sua cr$ibilit dallo /rum5to con cui lo avv]tiamo1 ma si proclama v]o p] se /esso1 anzi fa riv]b]>e il suo proprio spl5dore sulla cognizione m$iata1 p] cui ci leviamo ins9o ad esso#aeh4 ,qui il p5si]o imman5te 7il p5si]o oggettivo1 l'assoluto conosc]e1 l'intuito d'una volta7 non pi semplice ,primo o ,imm$iato1 ma ,secondo o ,m$iato3 noi arriviamo1 ci leviamo all',idea1 non nasciamo pi intu5do 7conosc5do7 l',idea2 il ,primo il p5si]o successivo4 ,e intanto il ,p5si]o imman5te 9 quanto ,ultimo si mo/ra come ,primo1 come m$iatore di s 7si proclama v]o p] se /esso71 e il ,primo 7il successivo7 come ,secondo 7luce riv]b]ata74 ,mimeticam5te1 la s5sibilit produce l'intelletto2 metessicam5te1 que/o produce1 cio crea quella#aei4 ,ci vuol dire3 il ,primo mimeticam5te 79 app>5za7 ,ultimo metessicam5te 79 realt71 e vicev]sa4 ,e similm5te1 se io com9ci&o dal primo p5s>e 7dall'assoluto conosc]e come primo assoluto conosc]e7 mi levassi1 p] un processo intimo allo /esso p5s>e1 s9o al p5s>e come assoluto ,spirito1 e cos provassi *e se il ,p5s>e non fosse 9 s assoluto ,spirito1 non s>ebbe n primo p5s>e n altro grado del p5s>e2 se facessi ci1 cosa dovrei con*iud]e8 ,*e l',ultimo nella sci5za1 l'assoluto ,spirito1 il v]o ,primo1 e il ,primo l',ultimo2 *e l',ultimo prova il ,primo1 e non il ,primo l',ultimo4 ,ebb5e1 que/e due no/re ipotesi -- cio il processo dalla c]tezza s5sibile al p5s>e oggettivo1 e il processo dal primo p5s>e all'assoluto ,spirito -- sono due p>ti ess5zialm5te di/9te di tutta la filos(ia1 due filos(ie1 due sci5ze1 e sono appunto la f5om5ologia e l'int]o si/ema1 l'introduzione alla sci5za e la sci5za4 ,la prima f9isce dove com9cia la seconda2 il ,primo della seconda1 cio della sci5za1 il ,primo *e noi &iamo c]c&o1 il risultato della prima1 cio provato1 e qu9di m$iato nella prima4 ,al contr>io nella seconda1 di cui il ,primo1 esso imm$iato1 non provato come ,primo1 ma provato e m$iato soltanto come ,secondo4 ,adunque1 esso insieme1 come ,primo nella ,sci5za1 m$iato e imm$iato4 ,e tale deve ess]e il ,primo sci5tifico4 ,adunque1 po/a la f5om5ologia1 il ,primo sci5tifico non una contradizione4 ,esso provato1 e pure ,primo4 provato 9 una sci5za1 *e prec$e la sci5za4 ,ci p>e una nuova contradizione4 ,si pu dire infatti3 e qual il ,primo di que/a sci5za *e prec$e la sci5za8 ,ci vorr da capo un'altra sci5za p] prov>lo8 e cos all'inf9ito8 ,no di c]to4 ,que/a sci5za1 *e prec$e la sci5za1 ha un'indole sua propria2 com9cia dal primo f5om5o1 dal primo falso sap]e1 e risolve tutto il falso sap]e nel conosc]e assoluto1 nel p5s>e oggettivo4 ,ora il f5om5o1 il primo f5om5o si ammette1 non si prova4 ,que/o f5om5o la cosci5za1 *e non sap]e1 e *e si va elev&o al v]o sap]e4 ,9 quanto non sap]e 7semplice op9ione71 fatto1 non sci5za4 ,p]ci come ,primo non si prova2 non ci bisogno di prov>lo4 ,se si provasse1 non s>ebbe pi op9ione4 ,que/a prop$eutica1 *e sci5za e prova il ,primo della v]a sci5za1 ci solo 9 quanto ci siamo noi1 cosci5za o spirito f9ito2 noi dobbiamo elev>ci alla sci5za1 non siamo imm$iatam5te sci5za4 ,la v]a sci5za1 invece1 ci 9 s assolutam5te2 non solo umana1 ma div9a2 qu&o l'altra solo umana1 non div9a4 div9a come mom5to della v]a sci5za1 non come prop$eutica4 ,dio non ha bisogno di prop$eutica4 ,a que/e due sci5ze allude ,giob]ti1 qu&o dice3 ,due v]it1 due filos(ie1 due sci5ze4 ,la relativa 7*e la f5om5ologia de' t$es*i71 e l'assoluta4 ,quella un mi/o di subbiettivo e di obbiettivo2 que/a oggettivit pura1 intelligibile s*ietto4 ,mimesi e metessi#afj4 ,adunque -- con*iudiamo di nuovo -- il ,primo sci5tifico non una contradizione4 ,la prop$eutica *e prova il ,primo1 sci5za prima rispetto a noi solam5te 7 71 e qu9di il ,primo ,ultimo2 ma 9 s 7 7 l',ultimo ,primo4 ,vi/o cos *e il ,primo non una contradizione1 tolta la difficolt *e d]ivava dalla nozione del ,primo1 si dom&a3 quale il ,primo8 ,l'ho gi detto3 il risultato della prop$eutica4 ,que/o l'assoluto conosc]e1 il p5s>e oggettivo4 ,ma si noti b5e2 il p5s>e oggettivo1 non come mondo o totalit assoluto del p5s>e1 come que/a o quella det]m9azione del p5s>e1 ma come semplice grado 9 g5]ale1 orizzonte1 prospetto del p5s>e1 come p5s>e indet]m9ato1 come semplice inf9ita pot5zialit 7possibilit7 del p5s>e4 ,ebb5e1 que/o ,p5s>e indet]m9ato1 que/a1 dir cos1 prima det]m9azione del ,p5s>e1 la quale appunto l'indet]m9atezza1 que/o inf9ito pot5ziale1 que/a pot5zialit di tutte le det]m9azioni1 ma *e non nessuna det]m9azione1 que/o p5s>e non altro *e l',ess]e1 semplicem5te l',ess]e1 s5z'altro1 il ,p5s>e come ,ess]e4 ,l',ess]e1 dunque1 il puro ,ess]e il ,primo sci5tifico4 ,,nota4 ,,sp9oza ,e ,,c>tesio4 ,ho detto#afa1 *e ,s*ell+ rispetto a ,fi*te quel *e ,sp9oza rispetto a ,c>tesio4 ,p]* sia *i>o tutto il mio p5si]o1 espongo qui que/a seconda posizione1 come io l'ho concepita4 ,il p5si]o -- il cogito ergo sum 7l',io7 -- di ,c>tesio imm$iatam5te p5s>e ed ess]e1 unit imm$iata di p5s>e ed ess]e 7,io e non-io74 ,que/a unit 7id5tit7 -- l'ergo -- non il v]o ,p5s>e 7il v]o ergo72 non processo 7relazione1 unit s9tetica orig9>ia71 ma semplice assioma1 intuizione1 evid5za1 evid5za naturale4 ,p5s>e ed ,ess]e 7,io e non-io71 appunto p]* imm$iatam5te uno 7id5tici71 non sono v]am5te uno4 ,di c]to1 ,p5s>e ed ,ess]e non sono semplicem5te cos3 o come due sf]e1 l'una accanto all'altra indiff]5tem5te1 e *e si toccano solo 9 un punto della loro sup]ficie1 o come due sf]e eguali e *e co9cidono e si confondono p]fettam5te l'una nell'altra4 ,nel primo caso non ci s>ebbe unit 7id5tit7 di sorta1 o tanta *e equiv>rebbe a ni5te2 ci s>ebbe la semplice diff]5za4 ,nel secondo caso n pure ci s>ebbe l'unit1 ma solo l',uno1 una sola sf]a2 man*]ebbe assolutam5te la diff]5za4 ,ma1 se ,p5s>e ed ,ess]e non sono cos1 pure non sono davv]o ,uno4 ,l',ess]e insid5te nel ,p5s>e 7 cont5uto nel ,p5s>e7 imm$iatam5te1 come l'effetto nella causa1 la consegu5za nel pr9cipio4 ,que/a insid5za o cont55za l'unit c>tesiana4 ,que/a unit non l',uno semplicem5te2 giac* l',ess]e non co9cide assolutam5te col ,p5s>e1 e si di/+ue da esso1 come l'effetto dalla causa1 la consegu5za dal pr9cipio4 ,e similm5te que/a unit non il semplice contatto2 giac* l',ess]e non soltanto di/9to dal ,p5s>e1 ma cont5uto nel ,p5s>e 7dip5de1 po/o dal ,p5s>e71 come l'effetto nella causa1 la consegu5za nel pr9cipio4 dunque unit1 *e insieme di/9zione4 ,ma v]a unit8 v]a di/9zione8 ,qu&o ,c>tesio dice3 ,p5s>e ,p5s>e e ,ess]e 7cogito ergo sum72 ,p5s>e il ,primo1 ,ess]e il ,secondo2 ,p5s>e pr9cipio e causa1 ,ess]e consegu5za ed effetto1 vuol dire semplicem5te3 l'ess]e del p5s>e consegu5za ed effetto del p5s>e2 dire ,p5s>e1 dire implicitam5te ,ess]e del ,p5s>e2 l',ess]e del ,p5s>e implicito nel ,p5s>e1 come la consegu5za nel pr9cipio1 l'effetto nella causa4 ,que/a relazione 7id5tit1 non vuota1 ma *e 9 s di/9zione4 ,id5tit3 l',ess]e implicito nel ,p5s>e1 il pr9cipio 9 s la consegu5za1 ,di/9zione3 l',ess]e come tale di/9to dal ,p5s>e1 9 quanto po/o dal p5s>e2 la consegu5za come tale di/9ta dal pr9cipio1 non il pr9cipio72 que/a relazione tra ,p5s>e ed ,ess]e 1 dunque1 p] ,c>tesio semplice relazione tra il ,p5s>e e l',ess]e del ,p5s>e 7non relazione tra il ,p5s>e e l',ess]e *e non il ,p5s>e1 l',ess]e semplicem5te ,ess]e1 l'e/5sione1 il corpo74 ,ora l',ess]e del ,p5s>e non tutto l',ess]e2 non an*e l',ess]e semplicem5te ,ess]e1 l',ess]e semplicem5te reale1 la semplice realt2 ma solo l',ess]e ,,nel ,p5s>e 7non il non-io reale1 ma solo il non-io nell',io74 ,que/a relazione non si pu1 dunque1 int5d]e come relazione tra il ,p5s>e e l',ess]e 9 quanto tutto l',ess]e1 come se io dicessi3 il ,p5s>e causa della semplice realt1 della e/5sione1 del corpo2 ma si deve int5d]e solo come relazione tra il ,p5s>e e l',ess]e nel ,p5s>e4 ,e ci vuol dire3 ni5te1 s5za il ,p5s>e1 nel ,p5s>e1 quel *e nel ,p5s>e1 e 9 quanto nel ,p5s>e1 non po/o da altro *e non sia il ,p5s>e1 ma solo dal ,p5s>e2 9 quello *e 9 esso1 il ,p5s>e ha se /esso1 il suo ,ess]e1 la sua consegu5za1 il suo effetto1 la sua g5itura3 riconosce 9 quello se /esso4 ,altrim5ti1 quel *e si dice sia nel ,p5s>e1 non s>ebbe nel ,p5s>e4 ,ora l',ess]e nel ,p5s>e vuol dire l',ess]e 9 quanto conosciuto 7l'ess]e 9 quanto oggetto1 l'esse obiective72 il conosc]e4 ,adunque1 la possibilit del conosc]e que/a relazione necess>ia 7id5tit1 nesso causale7 tra il ,p5s>e e l',ess]e4 ,togliete que/a relazione1 e non s> possibile il conosc]e4 ,que/a relazione lo /esso conosc]e4 ,que/a relazione il pregio di ,c>tesio 7cogit>e ergo esse4 ,pregio confessato dal ,giob]ti3 inteso e migliorato da ,fi*te7#afb4 ,ma ci non vuol dire1 *e il conosc]e sia reale1 *e la realt1 la semplice realt1 sia conoscibile4 ,p]* la realt sia conoscibile 7p]* il conosc]e sia reale71 deve ess]e 9 s que/a relazione4 ,ci vuol dire1 *e non vi ha conosc]e1 conosc]e reale1 se cos la realt cosci5te1 come la semplice realt 7spirito e natura7 non 9 s que/a relazione2 cio1 se que/a relazione non la loro id5tit4 ,ecco ,sp9oza4 ,sp9oza pone imm$iatam5te1 cio presuppone que/a id5tit3 la intuisce4 ,ed ecco la so/anza4 ,la so/anza que/a relazione1 -- cogit>e ergo esse1 -- po/a come la id5tit di spirito e natura1 p5si]o ed e/5sione1 imm$iatam5te4 ,p] causam sui 7so/anza7 intelligo id1 cuius ess5tia involvit exi/5tiam1 sive id1 cuius natura non pote/ concipi nisi exi/5s#afc4 ,la so/anza ess5zialm5te causa1 causa sui1 causa del suo ess]e3 cogit>e ergo esse4 ,que/a id5tit -- la so/anza -- non un t]zo1 *e non sia n p5si]o n e/5sione assolutam5te4 ,il p5si]o id5tit di p5si]o ed e/5sione 7la so/anza /essa71 ma come p5si]o2 la e/5sione la /essa id5tit1 ma come e/5sione4 ,que/a id5tit di s /esso e dell'altro1 la quale ciascuno de' due1 dunque la loro id5tit4 ,*e que/a id5tit8 ,l'ho gi detto3 l'unit c>tesiana di ,p5s>e ed ,ess]e1 la relazione causale3 il caus>e#afd4 ,quale la loro diff]5za8 ,quella1 *e1 con tutta la loro id5tit1 tra i t]m9i della relazione causale2 cio quella /essa *e tra i t]m9i del pr9cipio c>tesiano1 ,p5s>e ed ,ess]e4 ,que/a mia ultima aff]mazione p>e contr>ia a quel *e /ato detto sempre s9ora1 cio *e p5si]o ed e/5sione 9 ,sp9oza non abbiano tra loro nesso causale1 ma siano p]fettam5te p>alleli4 ,v$iamo4 ,il ,tr5del5burg dice#afe3 ,appunto p]* sono una so/anza div]sam5te1 i due attributi sono s5za nesso causale4 ,a me p>e1 invece1 *e appunto p]* hanno que/o nesso1 sono una so/anza div]sam5te4 ,causa ed effetto1 pr9cipio e consegu5za sono appunto una so/anza diff]5tem5te4 ,ma ,sp9oza1 si dice1 non ammette f9alit2 non ammette *e il p5si]o det]m9i l'e/5sione1 n l'e/5sione il p5si]o4 ,ebb5e1 relazione causale non vuol dire f9alit4 ,causa ed effetto1 come due so/anze1 non sono possibili *e dove il caus>e cre>e1 cio dove la causa non semplice causa1 ma m5talit4 -- ,si detto sempre1 *e la ,so/anza sp9oziana immobilit o indiff]5za assoluta#aff4 ,ora ,sp9oza /esso dice1 *e la so/anza ess5zialm5te causa3 la causalit la sua /essa ess5za4 ,ci /ato notato da uno /orico della filos(ia#afg1 e an*e da me 9 un altro mio scritto#afh4 ,il p>allelismo1 come /ato inteso comunem5te1 cio *e escluda ogni relazione di causa ed effetto1 di pr9cipio e consegu5za1 si accorda b5issimo colla immobilit assoluta della so/anza4 ,p>allelismo1 inteso cos1 vuol dire 9 v]it *e non ci la so/anza come id5tit4 ,p5si]o ed e/5sione s>ebb]o1 9 que/o caso1 una dualit1 come due l9ee p>allele nello /esso piano1 la cui unit solo il piano m$esimo4 ,cos non s>ebb]o la so/anza /essa come p5si]o ed e/5sione1 ma solo p>te della so/anza1 cio quel *e dice il ,mamiani#afi2 la so/anza s>ebbe tutt'altro *e la loro id5tit4 ,se1 invece1 la so/anza la loro id5tit1 ed essi con tutto ci sono diff]5ti 7p>alleli71 que/o solo gi vuol dire *e la so/anza non immobilit assoluta4 ,se v]o1 com'1 *e la so/anza ess5zialm5te causa1 anzi la causa /essa1 come concili>e que/a posizione col p>allelismo degli attributi1 int5d5do p] p>allelismo la esclusione d'ogni relazione causale8 ,avremmo1 dir cos1 nella so/anza una duplice so/anza3 l'una come so/anza-causa1 e l'altra come so/anza-immobilit 7indiff]5za71 alla quale ultima corrispond]ebbe il p>allelismo4 ,ora io dico1 *e la ,so/anza non id5tit e causa1 ma id5tit1 *e causa2 la id5tit1 la so/anza sp9oziana1 la relazione causale4 ,se la ,so/anza 1 9 quanto so/anza1 causa1 bisogna dunque accord>e con que/a posizione la dualit1 o1 se si vuole1 il p>allelismo degli attributi2 cio il cont5uto della so/anza colla sua =ma4 ,il cont5uto p5si]o ed e/5sione2 la =ma il caus>e1 la relazione tra p5s>e ed ess]e1 p5si]o ed e/5sione4 ,s5za que/o accordo1 la =ma s>ebbe e/r9seca al cont5uto2 =ma e cont5uto f>ebb]o due so/anze4 ,il p>allelismo1 insomma1 deve av] radice nella natura della so/anza /essa1 cio nell'ess] essa causa1 se davv]o causa4 ,se non ha radice nell'ess] causa1 e la ,so/anza causa1 bisogna dire *e l'abbia 9 un'altra natura2 e cos la so/anza avrebbe due nature4 ,ecco come1 a mio cr$]e1 si accordano que/e due posizioni1 la so/anza-causa e il p>allelismo1 e qu9di come si deve det]m9>e il significato del p>allelismo /esso2 e v$]e1 se l'unit e la diff]5za siano v]a unit e v]a diff]5za4 ,il p>allelismo ha radice nella so/anza1 9 quanto la so/anza /essa que/o p>allelismo4 ,so/anza unit1 id5tit1 come causa1 come relazione causale4 ,p>allelismo qui 7il p>allelismo sp9oziano7 non opposizione assoluta1 e n m5o indiff]5za assoluta1 p]* non esclude l'unit4 ,ora la relazione causale1 la relazione tra pr9cipio e consegu5za1 appunto que/o p>allelismo4 ,*i dice una relazione come quella *e il p>allelismo sp9oziano -- *e non n opposizione assoluta1 n indiff]5za assoluta --1 dice necess>iam5te quella relazione *e ,hegel *iama 9 g5]ale1 det]m9azione riflessa 7ess5za73 come p4 e4 pr9cipio e consegu5za1 =za ed e/r9secazione1 int]no ed e/]no2 delle quali relazioni la pi concreta appunto la relazione causale3 causa ed effetto4 ,que/a relazione l',ergo c>tesiano4 ,l'effetto la ripetizione1 la riproduzione1 la riflessione1 il riv]b]o della causa2 ma ripetizione1 dir cos1 9 un altro livello1 9 un altro piano1 e nondim5o 9 modo *e corrisponde p]fettam5te alla causa3 cio1 *e quel *e 9 esso1 sia nella causa1 sebb5e come causa nella causa e come effetto nell'effetto1 e vale a dire div]sam5te1 9 due livelli4 ,que/a p]fetta corrispond5za 9 div]si livelli il p>allelismo sp9oziano2 la relazione tra causa ed effetto2 quella relazione *e tra il ,p5s>e e l',ess]e nel pr9cipio c>tesiano4 ,la ,so/anza -- 9 s id5tit c>tesiana di ,p5s>e ed ,ess]e1 cio causalit -- la id5tit di p5si]o ed e/5sione1 de' due univ]si2 ciascuno de' quali que/a id5tit 7coll'altro71 sebb5e div]sam5te4 ,*e vuol dir ci8 ,i due univ]si hanno la /essa =ma1 e pure sono diff]5ti4 ,infatti3 #a4 ,univ]so spirituale3 il ,p5si]o come attributo causa 7inf9ita cogit&i ,,pot5tia72 il ,p5si]o come modo inf9ito 7,univ]so7 effetto 7intellectus absolute inf9itus74 #b4 ,univ]so corporeo3 l',e/5sione come attributo causa 7inf9ita1 ag5di ,,pot5tia1 quantitas inf9ita72 l',e/5sione come modo inf9ito 7,univ]so7 effetto 7motus et quies74 ,come la ,so/anza 9 quanto ,p5si]o 7inf9ita cogit&i pot5tia7 causa dell',univ]so spirituale1 cos1 e nello /esso modo1 9 quanto ,e/5sione 7inf9ita ag5di pot5tia7 causa dell',univ]so corporeo4 una m$esima =ma3 il caus>e4 ,que/a m$esima =ma1 que/a id5tit ne' due mondi1 la ,so/anza4 ,la ,so/anza non come un soggetto1 9 cui siano in]5ti i due attributi1 come due propriet1 le quali1 9 quanto attive1 siano cause de' due univ]si4 ,la ,so/anza non il soggetto comune1 fatta a/razione dalle propriet1 di modo *e1 po/e sole le propriet come attive 7come causa7 e fatta a/razione dalle propriet1 la ,so/anza1 come tale1 p] s1 sia inattiva4 ,la ,so/anza1 invece1 non ,so/anza s5za gli attributi2 non si pu f>e a/razione dagli attributi1 s5za togli]e la /essa ,so/anza1 la so/anza sp9oziana2 l'attributo1 dice ,sp9oza m$esimo1 la /essa ,so/anza come causa#agj4 ,la ,so/anza -- la id5tit -- dunque quella m$esima =ma4 ,comunem5te s'int5de ,sp9oza cos4 ,si com9cia col dire3 ,natura naturante1 anzi una doppia natura naturante2 e ,natura naturata1 anzi una doppia natura naturata 7doppia causa1 doppio effetto74 ,poi si fa a/razione dal natur>e e dal naturato1 dal doppio natur>e e dal doppio naturato1 e si ha la semplice ,natura1 e si dice3 -- ,que/a la ,so/anza2 ,sub/antia1 sive ,natura4 -- ,no1 dico io1 la ,so/anza non la semplice ,natura1 ut sic2 non que/o a/ratto2 ma il ,natur>e e qu9di il ,naturato 7causa1 causa sui74 ,i due mondi 7e i due attributi7 non sono id5tici1 9 quanto semplice ,natura1 9 quanto semplice ,ess]e1 ma 9 quanto ,nesso causale1 9 quanto ,p5s>e 7c>tesiano72 la ,natura sp9oziana non semplice ,ess]e1 ma il cogit>e ergo esse di ,c>tesio1 e p]ci ess5zialm5te causa3 natur>e4 ,ma come1 av5do la m$esima =ma 7*e la ,so/anza71 i due univ]si 7e i due attributi7 sono diff]5ti8 ,la radice della loro diff]5za la radice /essa della loro id5tit2 cio1 la loro diff]5za la loro id5tit /essa4 ,cos la ,so/anza non id5tit come semplice =ma1 ma come cont5uto4 ,=ma e cont5uto si corrispondono p]fettam5te nello sp9ozismo2 non sono n v]a =ma1 n v]o cont5uto2 ma1 come imp]fetti1 si corrispondono pi5am5te4 ,infatti1 la ,so/anza1 cio la id5tit come ess5za1 come det]m9azione riflessa 7come pr9cipio e consegu5za1 causa ed effetto1 come caus>e7 p>allela a s /essa2 que/o il difetto della ,so/anza sp9oziana1 e qu9di dello sp9ozismo4 ,p]ci la ,so/anza non m5talit4 ,m5talit la negazione del p>allelismo c>tesiano4 ,la ,so/anza1 come semplicem5te p>allela a s /essa1 non n v]a unit1 n v]a diff]5za4 ,come p>allela a s /essa1 essa i due attributi1 i due mondi2 ma tal p>allelismo1 *e non indiff]5za assoluta1 ma invece vuol dire3 primo e secondo 7,p5s>e ed ,ess]e1 ,esse obiective ed ,esse =malit]71 sebb5e quel *e nel primo sia nel secondo3 l'unica diff]5za *e il primo primo 7,p5s>e71 e il secondo secondo 7,ess]e74 ,ma il primo tal ,p5s>e *e ,p5s>e ed ,ess]e 7id5tit72 e il secondo tal ,ess]e *e ,p5s>e ed ,ess]e 7id5tit71 p]* l',ess]e del ,p5s>e1 nel ,p5s>e4 ,il p>allelismo1 l'ess] p>allelo a s /esso 7il non ess] davv]o uno con s /esso o m5talit7 il pr9cipio c>tesiano3 cogit>e ergo esse4 ,cogit>e ed ,esse sono lo /esso1 e nondim5o sono div]si2 quel *e il ,cogit>e l',esse1 p]* l',esse l',ess]e del ,cogit>e1 e pure sono lo /esso div]sam5te1 p]* l',esse non il ,cogit>e4 ,tutto quel *e si trova nel ,cogit>e si trova nell',esse1 ma 9 div]so livello1 9 div]so piano2 e si trova nell',esse 9 quanto si trova nel ,cogit>e2 l',esse 7ordo r]um7 il contrappo/o del ,cogit>e 7ordo ide>um74 ,sp9oza1 dunque1 oggettiva la id5tit c>tesiana imm$iatam5te 7coll'intuito intellettuale4 ,p] sub/antiam ,,intelligo ecc471 come ,s*ell+ la id5tit fi*tiana4 ,la diff]5za delle due id5tit fa la diff]5za de' due intuiti4 ,la id5tit c>tesiana semplice p>allelismo 7tesi e antitesi73 e p]ci l'intuito lo /esso int5dim5to imm$iato4 ,la id5tit fi*tiana m5talit 7tesi1 antitesi1 s9tesi72 p]ci l'intuito intuito m5tale1 m5te intuitiva4 ,p]ci l'intuito sp9oziano 7naturalismo7 non un nuovo atto logico2 e lo s*ell+hiano un atto logico4 7,il nuovo atto logico la m5talit di que/o intuito2 m5talit1 *e la nuova logica di ,fi*te74 ,posso dunque con*iud]e1 *e come ,sp9oza /a a ,c>tesio1 cos ,s*ell+ /a a ,fi*te4 ,,app5dice ,,di ,,docum5ti ,,lett]e ,,di ,,b]tr&o ,e ,,silvio ,,spav5ta4 ,,avv]t5za4 ,/imo opportuno ri/amp>e qui alcune lett]e1 pubblicate gi 9 uno scritto ,p] la /oria an$dota della filos(ia italiana nel sec4 ,,xix 7nella ,raccolta di /udi critici d$4 ad ,a4 ,d',ancona1 ,fir5ze1 ,b>bra1 #aija1 pp4 #cce-eh73 lett]e scambiate tra lo ,spav5ta e il fratello ,silvio durante quello /esso anno #ahfa-fb1 *e fu il primo dell'insegnam5to del no/ro filos(o nella ,univ]sit di ,napoli1 e al quale app>t5gono le lezioni raccolte 9 que/o volume4 ,que/e lett]e n>rano col tono dell'intimit frat]na la /oria appunto del libro1 fac5doci assi/]e alle battaglie1 9 mezzo alle quali esso si v5ne =m&o1 e da cui1 inf9e1 sorse vittorioso4 ,oggi una lotta come que/a so/5uta dallo ,spav5ta all'inizio del suo pubblico insegnam5to a ,napoli riesce f9 difficile a compr5d]si4 ,ma bisogna riport>si alle condizioni speciali dell',univ]sit di ,napoli subito dopo il #ahfj2 p] cui ba/a rilegg]e quello *e ne scrisse nel #ahfb ,luigi ,settembr9i 9 un opuscolo1 *e fece sc&alo allora fuori di ,napoli 7v4 gli ,scritti v>ii1 racc4 da ,f4 ,fior5t9o1 ,napoli1 ,a4 ,morano1 #ahgi1 ,i1 #ac-dj74 ,bisogna sovrattutto ricord>si dell'importanza *e aveva avuto f9 allora1 9 ,napoli1 l'insegnam5to privato1 al quale la nuova rico/ituzione dell',univ]sit di$e un fi]issimo colpo2 e del quasi fanatico entusiasmo *e dal '#dh1 e an*e prima1 avevan suscitato nel campo sempre pi *iuso della cultura napoletana le dottr9e del ,giob]ti4 ,un pr(essore all',univ]sit1 del valore dello ,spav5ta1 simpatico ai giovani come fratello d'uno dei m>tiri pi puri del lib]alismo napoletano1 e r$uce egli /esso1 proprio allora1 da un esilio pi *e dec5ne1 s(f]to p] quella f$e politica1 *e ora trionfava1 faceva naturalm5te *e gli /udi privati di filos(ia1 una volta assai fior5ti1 rimaness]o to/o des]ti4 ,onde quegli insegnanti abb&onati1 dif5d5do1 come potevano1 ,giob]ti contro l'hegelismo dello ,spav5ta e contro quella sua critica1 *e faceva della /essa filos(ia cattolica e nazionale del ,giob]ti un hegelismo app5a abbozzato1 dif5devano insieme i loro int]essi economici vitali2 e p] non potevano cont5t>si di discut]e4 ,co/oro poi avevan l'appoggio ap]to o segreto di alcuni degli /essi insegnanti dell',univ]sit1 avv]s>ii p]sonali o sci5tifici dello ,spav5ta2 ai quali non s>ebbe sembrato v]o di v$] co/retto l'inviso filos(o ad allontan>si1 p] torn>e mag>i a quell',univ]sit di ,bologna donde era v5uto4 ,dei pi autorevoli tra essi era ,luigi ,palmi]i1 gi pr(essore di logica e metafisica nell',univ]sit1 da qu&o era morto il ,galluppi3 imm$iato pr$ecessore dello ,spav5ta4 ,il quale1 come s' v$uto 7p4 #g71 a una allusione di lui1 *e era un'accusa cop]ta1 dovette rispond]e nella sua prolusione2 e rit5ne sempre1 come v$remo1 *e a una sua d5unzia si doveva se monsignor ,mazzetti1 presid5te della ,p4 ,i41 aveva ord9ato nel #ahdg la *iusura della scuola di filos(ia1 *e an*'egli1 lo ,spav5ta1 t5eva allora privatam5te 9 quello /esso ,vico ,bisi1 reso celebre dalla scuola del ,de ,sanctis4 ,e se num]osi e accaniti erano i nemici1 non molti erano gli amici pronti a pigli>e le p>ti dello ,spav5ta4 ,le sue idee filos(i*e e religiose1 la rigidezza del suo c>att]e1 la sev]it de' suoi giudizi1 l'abituale p] quanto bon>ia mordacit della sua p>ola facevano di lui un solit>io1 gu>dato con oc*io tra pauroso e sospettoso1 an*e tra gli uom9i della /essa p>te politica4 ,an*e a ,tor9o1 dove era /ato1 m$it&o e scriv5do1 tra il #ahej e il '#ei1 egli sapeva -- e si v$e da que/e lett]e -- *e molti c'erano1 *e avrebb]o goduto della notizia di un suo insuccesso nell'insegnam5to univ]sit>io nella sua ,napoli4 ,ma1 oltre i nemici vic9i e lontani1 oltre gli amici tepidi e sospettosi1 lo ,spav5ta gu>dava con fiducia ai giovani3 i quali1 9 g5]ale1 hanno un c]to i/9to p] la v]it1 p] la lib]a ric]ca 7lett4 ,v74 ,i giovani accors]o 9 gran folla ad ascolt>lo2 difes]o la scuola dai t5tativi di quelli *e vi s'affollavano p] suscit>vi disord9i2 voll]o pubblicate quelle lezioni1 *e fec]o intravv$]e a loro un mondo nuovo4 ,e i nemici1 vi/e deluse le prime sp]anze1 si fec]o da p>te4 ,qual*e altro t5tativo b5s v5ne fatto an*e l'anno dopo1 #ahfb-fc4 ,infatti1 un giornale cittad9o del tempo 7,rivi/a napol4 di polit41 lett4 e sc41 a4 ,i1 n4 #aj1 #a4 febbr4 '#fc3 diretta dall'hegeliano ,/anislao ,gatti71 ci d notizia di un piccolo taff]uglio m9acciato di f>e all',univ]sit1 sullo scorcio del g5naio #ahfc1 contro due pr(essori l'altro era =se il ,v]a di filos(ia1 *e non son voluti t5]e 9 conto di santit4 -- ,i no/ri /ud5ti1 -- scriveva quel giornale1 -- si son ribellati contro i loro si/emi1 giudic&oli prima *e quelli fiatass]o1 e dom5ica scorsa volevano f>e una dimo/razione1 *e non s>ebbe /ata c]to filos(ica4 colpa loro8 ,non cr$o1 giac* io li t5go abba/anza saggi e prud5ti p] non d>e 9 simili ciampanelle4 ,cr$o invece *e siano sobillati da qual*e altro pr(essore1 e que/o il caso di dire *e il m$ico nemico del m$ico1 il ciabatt9o del ciabatt9o4 ,infatti corrono c]te /ampe1 *e non fanno troppo onore a *i ebbele v]gate2 con le quali si t5de ad aizz>e i giovani inesp]ti contro l'insegnam5to univ]sit>io1 accus&olo come p]icoloso ed ant9azionale4 ,9 una di que/e /ampe la dimo/razione della nazionalit della filos(ia si riduce ad una sci>ada sulla p>ola filos(ia1 la quale 9 greco vuol dire amore della sapi5za4 ,l'egregio pr(essore ci dimo/ra1 come due e due fanno quattro1 *e il primo subbiettivo1 il secondo obbiettivo3 il tutto non lo dice1 ma ve lo dico io3 pappolata4 ,lo spiritoso scrittore con*iudeva preg&o que/i filos(i novell9i di vol] cont5]e la critica 9 que' t]m9i di decoro *e prescrive la civilt de' no/ri tempi4 ,e ancora 9 una lett]a del #ad m>zo di quell'anno lo /esso ,spav5ta scriveva al fratello ,silvio3 ,mi dicono *e il giorno #ai 7te lo ricordi il #ai m>zo #ahdi87 ci s> gran dimo/razione1 e *e dopo av] gridato viva ,g>ibaldi1 si grid]3 abbasso ,spav5ta 7me1 non te74 ,son capaci di f>lo4 ,sono i soliti m9*ioni e birboni4 ,io non me ne curo4 ,all',univ]sit non v5gono1 p]* i miei scol>i son risoluti di batt]li4 -- ,il #ai m>zo #ahdi era /ato il giorno dell'arre/o di ,silvio1 e il pr9cipio della sua dec5ne prigionia4 ,le lett]e qui pubblicate app>t5gono al c>teggio ancora 9 gran p>te in$ito dello ,spav5ta#aga1 gi poss$uto dal suo degno nipote e mio amico c>issimo ,b4 ,croce1 e ora da lui depositato nella ,biblioteca della ,societ /orica p] le prov9cie napoletane4 ,g4 ,g4 ,i4 ,b4 ,,spav5ta al fratello ,,silvio4 ,napoli1 #bg novembre '#fa4 ,mio c>o ,silvio1 ,ho ricevuto la tua ultima lett]a del #bc4 ,mi dispiace *e sei di cattivo umore4 ,ma sp]o *e pass]1 come il raffr$dore *e1 cr$o1 n' la causa4 ,a que/o proposito1 ricordati *e ,tor9o ,tor9o1 e *e ci vuole un po' di cautela4 ,gu>dati dal troppo calore delle /ufe4 il mezzo pi sicuro p] evit>e cat>ri4 ,fa an*e i bagni1 e moto4 ,sii di buon umore1 e fa come fo io1 *e piglio tutte le cose 9 pace4 ,tu non mi p>li di politica1 e io non ho *e dirt5e4 ,qui le cose vanno come &avano4 ,il napoletano quello *e era4 ,p>lo 9 g5]ale4 ,se p5sa1 non p5sa *e a ,napoli4 ,gli /essi imbroglioni1 gli /essi ci>latani1 gli /essi vigliac*i3 non s5so comune1 non v]a conosc5za delle cose del mondo1 la /essa sp5si]atezza4 ,il brigantaggio sempre l4 ,gi com9ciano a borbott> contro le nuove impo/e4 ,calic*io#agb m9accia 9 iscritto1 -- giac* ,calic*io div5uto scrittore1 -- i deputati *e non f>anno il dov] loro4 ,la camorra sguita a ess] da p] tutto4 ,come al tempo de' ,borboni vi erano pi specie di polizia1 cos ora vi sono pi specie di camorra4 ,se ,dom5$dio si risolvesse ad ess]e napoletano1 non potrebbe ess] *e camorri/a4 ,altrim5ti1 gli suon]ebb]o la t(a4 -- ,v$i *e an*'io sono di cattivo umore1 e v$o tutto 9 n]o4 ,ho letto la prolusione il giorno #bcagc4 ,ci era gran folla1 e1 se devo cr$]e a quel *e ho vi/o e ho inteso1 ho fatto *iasso4 ,cr$evano *e io fossi qualcosa1 ma ora cr$ono *e sia qualcosa pi4 ,ne avevo fatta una1 *e mi piaceva e non mi piaceva4 ,il giorno #af1 dopo av] udita l'ap]tura dell',univ]sit fatta da ,palmi]i#agd1 p5sai a un altro argom5to1 e seppellii il primo scritto4 ,non avevo *e sei giorni di tempo4 ,mi misi a lavor>e giorno e notte1 e f9ii la matt9a /essa *e dovevo legg]e4 ,il sig4 ,palmi]i avea tra tante altre cose p>lato 7lui gi pr(essore di filos(ia prima di me7 della necessit *e la filos(ia fosse nazionale1 e non =e/i]a1 e specialm5te non introducesse tra noi1 nella patria1 diceva egli1 di ,campanella1 di ,bruno1 di ,vico1 di ,galluppi1 ,rosm9i1 ,giob]ti1 le nebbie1 i vapori1 le /reghe1 ecc4 della filos(ia nordica4 ,e io mi misi a scriv]e ,della nazionalit nella filos(ia1 rifac5do la /oria della filos(ia da que/o punto di vi/a1 dall',india s9o a ,hegel e ,giob]ti4 ,non ti dico *e cosa ho scritto4 ,/amp] la prolusione e te la m&]4 ,tu capisci *e cosa abbia potuto dire4 -- ,lignana#age proluse lo /esso giorno1 e an*e molto b5e4 ,dicevano3 que/i sono discorsi1 que/i sono pr(essori4 ,ma1 ma4444 s9 da quel giorno com9ci>ono c]te voci contro noi due3 be/emmie1 eresie1 =e/i]ume1 ecc42 ma specialm5te contro di me4 ,dicono -- gi s'int5de -- *e io sono hegeliano1 cio p>tigiano del diavolo2 *e io voglio p]v]tire la giov5t2 *e io non conosco la filos(ia italiana2 *e non conosco ,campanella1 ,bruno1 ecc4 s9o a ,giob]ti4 ,e io fo1 come introduzione1 una breve /oria del p5si]o italiano dal ,risorgim5to s9o a ,giob]ti4 ,e oltre le lezioni *e sono obbligato a f>e1 fo una conf]5za sopra uno de' no/ri filos(i3 ora1 sopra ,giob]ti4 ,que/o disegno l'avea fatto prima *e p>lass]o4 ,ero /ato pr(eta4 ,intanto i]i ho fatta la prima lezione#agf dopo la prolusione4 ,la scuola era pi5issima2 e applausi4 ,ma s *e c]cano di t5t>e i giovani4 ,s anzi di c]to1 *e ,palmi]i ha int5zione -- e ha com9ciato gi a ta/>e il t]r5o -- di f> f>e agli /ud5ti una petizione al ,m9i/ro p]* sia allontanato dall',univ]sit di ,napoli un pr(essore *e non pr(essa una filos(ia italiana4444 ,nel #ahdg mi fece *iud] la scuola con un ricorso a monsignor ,mazzetti4 ,oggi cr$e *e siamo al '#dg4 ,vorrei v$]e an*e que/a4 -- ,que/a una delle tante camorre di cui ti ho p>lato4 -- ,an*e l'ex-pr(essore di ,bologna1 il pr(4 ,prodigio#agg1 va dic5do qual*e cosa4 ,non dice *e ho fatto fiasco2 dice *e la no/ra filos(ia quell'armonia1 la pitagorica1 e non ha *e f>e con quella *e pr(esso io4 ,don ,basilio si fatto ora picc9 picc9o1 e aspetta il caldo e la buona /agione p] mo/r>si4 ,ti ho detto que/e *iac*i]e p] non tac]ti nulla4 ,tu fanne quel conto *e cr$i4 ,se cr$i di non p>l>ne p] ora a nissuno e aspett>e *e io ti scriva altro e come &r a f9ire la cosa1 fa cos4 ,se cr$i di p>l>ne1 e prev5ire qualcuno1 fa pure cos4 ,fa insomma come ti piace4 ,io cr$]ei di aspett>e ancora qual*e giorno1 e v$]e *e s>1 e *e f>anno co' giovani4 ,rispondimi su que/o4 ,salutami ,ciccone#agh1 e digli *e gli scriv] tra giorni4 ,digli *e io non l'ho potuto v$]e il giorno *e "p1 p]* /avo lavor&o sulla ,prolusione e non potevo uscir di casa4 ,addio4 ,scrivi subito4 ,salutami1 se cr$i1 ,f>9i#agi1 al quale -- se cr$i -- potrai raccont>e il rogo *e mi app>ec*iano i briganti della filos(ia4 ,pap /a b5e e ti saluta con ,isabella e ,millo4 ,saluto con loro an*e ,b]5ice#ahj1 ecc4 ,scrivi4 ,,b]tr&o4 ,,ii4 ,,silvo ,,spav5ta al fratello ,,b]tr&o4 ,tor9o1 #g dicembre#aha #ahfa4 ,mio c>o ,b]tr&o1 ,p]donami se non ho rispo/o subito alla tua lett]a4 ,ti dissi come era infr$dato1 e que/o raffr$dore &ato sempre pi cresc5do e non v$o modo di disf>m5e4 ,cos mi d una noia ed un maless]e indicibile4 ,nulladim5o assi/o ogni giorno alle discussioni ed agli ,uffici della ,cam]a4 ,non ho il coraggio di riman]e a letto1 e que/o mi fa =se pi male4 ,bisogna *e ricorra assolutam5te a' bagni fr$di1 e non mi s ancora risolv]e4 ,dopo quello *e tu mi avevi scritto de' maneggi *e ti facevano contro1 ci *e ho letto poi nei giornali *e ti avv5uto1 avrebbe dovuto m]avigli>mi m5o4 ,ho atteso con gr&e ansiet *e mi n>rassi tu /esso quello *e successe4 ,sp]o *e non si sia pi r9novato4 ,io sono c]to *e tu ti guadagn]ai l'amore e il rispetto de' giovani1 e *e que/i si premuniranno da s contro simili sc&ali4 ,sono ancora c]to *e tu non ti sei sbigottito p] ci1 e *e hai cont9uato il tuo ufficio con p]fetta calma e dignit4 ,oggi ancora cont9ua la discussione sulle cose di ,napoli1 e non s se f9ir1 b5* 9 molti vi un vivo desid]io di mett]vi un t]m9e4 ,si spreca un tempo prezioso2 e le assurdit e i p>adossi *e la ,cam]a co/retta di udire1 le fanno p]d]e l'autorit1 di cui ora pi *e mai necess>io *e il ,p>lam5to sia inve/ito4 ,il ,m9i/]o avr1 io cr$o1 una maggiorit notabile4 ,i napoletani1 v5uti qui grid&o *e volevano spr(ond>e mezzo mondo1 f9iranno la pi p>te p] vot>e a favore4 ,il connubio col ,rattazzi div5uto pi inc]to4 ,intanto1 come f> il ,m9i/]o a complet>si1 e come si pla*]1 l',imp]atore1 *e non ne vuole molto di ,ricasoli8 ,il ,re lavora an*'egli p] ,rattazzi4 ,ci imbroglio difficile a snod>si4 ,addio4 ,tuo ,,silvio4 ,p4 ,s4 ,saluto c>am5te ,pap e ,millo e ,isabella4 ,,iii4 ,,b]tr&o al fratello ,,silvio4 ,napoli1 #h dicembre '#fa4 ,mio c>o ,silvio1 ,non ti ho scritto pi1 p]* non ho avuto tempo4 ,tu neppure mi hai scritto da un pezzo1 n s se il raffr$dore e qu9di il malumore ti sia passato4 ,aspettavo *e mi dicessi qualcosa di politica4 ,io non ne s altro *e quel *e leggo ne' giornali4 ,non av5do a dirti nulla di nuovo di qui1 ti p>lo di me e delle cose mie4 ,ti scrissi della petizione *e si voleva f>e contro di me4 ,dico meglio3 non contro di me1 contro la p]sona 7que/a di/9zione l'ho saputa dopo71 ma contro la dottr9a4 ,una petizione contro una dottr9a6 ,que/a /rana davv]o2 e tanto pi1 *e di dottr9a io non ho detto ni5te s9ora4 ,non s se la cosa sia &ata avanti4 ,s>ebbe una ridicola briccon]ia4 ,ti scrissi *e la prima lezione1 dopo la ,prolusione1 & b5issimo4 ,ora devo dirti *e le altre &>on an*e meglio4 ,la sala dove fo lezione1 la pi ampia dell',univ]sit1 ed sempre pi5a zeppa di uditori4 ,cr$o di av]ti detto quel *e /o fac5do ora4 una introduzione sui g5]is alla filos(ia4 ,io ho detto1 ma 9 modo conv5i5te3 ,noi abbiamo un c]to pregiudizio nella no/ra cosci5za nazionale 7se si pu dire nazionale71 il quale nato dalle /esse no/re condizioni da tanti e tanti anni 9 qua4 ,que/o pregiudizio il concetto un po' falso cos della filos(ia europea 9 g5]ale1 come del no/ro /esso p5si]o4 ,la mancanza di lib]t p] tanto tempo ha fatto1 *e noi div5tassimo come un segreto p] noi /essi4 ,que/o pregiudizio bisogna v9c]e1 que/a falsa cosci5za bisogna f> v$]e *e falsa4 ,a *e arrivato il p5si]o europeo8 ,a *e il p5si]o italiano8 ,la v]it -- direbbe ,bruno#ahb -- sopra il no/ro orizzonte8 ,que/a la mia f5om5ologia -- p] que/a volta1 p] que/'anno4 ,que/o lo dico a te2 non l'ho detto cos a loro4 ,dunque1 io fo una breve /oria del no/ro p5si]o dal ,risorgim5to s9o al no/ro tempo3 le pr9cipali figure4 ,s dove vado a f9ire1 e lo sai an*e tu4 ,ma ora lo s meglio e lo v$o meglio4 ,p4 e41 su ,bruno ho fatto altro di pi4 -- ,il sunto delle lezioni lo scrivo2 e =se =se lo /amp]4 ,adunque1 gran concorso4 ,ma non tutti coloro *e v5gono1 v5gono p] amore e buona volont4 ,di ci mi accorsi s9 da' primi giorni4 ,s *e i giob]tiani1 -- non saprei come *iam>li1 -- i giob]tiani fossili1 cetacei1 antidiluviani1 asfissiati4444 l'hanno con me trem5dam5te4 ,m'asfissi]ebb]o1 se potess]o4 ,hanno tutta la virt de' sett>ii3 l'intoll]anza4 ,dicono *e io gua/o ,giob]ti4 -- ,e se lo gua/ass]o loro8 ,pu ess]e l'uno e l'altro caso4 ,dunque1 si vegga4 -- ,no3 *iudiamo gli oc*i1 e non ci si v$a affatto4 ,vogliono ripet]e la /oria di ,ari/otile tanto tempo fa4 ,ma ,ari/otile era ,ari/otile1 e quel tempo era quel tempo4 -- ,adunque1 i giob]tiani m&avano uno de' loro1 un pr(essore2 il quale nella seconda lezione#ahc m'int]rog su non s *e cosa1 *e aveva a f>e colla lezione come il coro col pat]no/ro4 -- ,qual il vo/ro punto di p>t5za8 -- ,lo sapr1 qu&o deve sap]lo4 -- ,ma desid]o di sap]lo ora4 -- ,ero p] dirgli3 ,il mio punto di p>t5za 3 ,porto di ,napoli1 #bf ottobre #ahdiahd4 ,gli dissi invece3 ,abbia pazi5za4 ,ho aspettato io tanto tempo#ahe 7#ab anni72 pu aspett> lei un paio di settimane 7,applausi univ]sali1 direbbe ,manc9i#ahf74 -- ,cos f9 la cosa il primo giorno4 ,nel secondo#ahg1 lo /esso pr(essore4 ,io avevo detto1 *e ne' filos(i del ,risorgim5to le nuove det]m9azioni1 *e negavano le det]m9azioni scola/i*e1 si v$evano sp>se1 confuse1 -- e p>evano1 p] dirla cos1 tanti ceci *e bollono 9 una caldaia#ahh4 ,era un modo di dire4 ,e il pr(essore giob]tiano3 ,voi avete detto1 *e gli ,scola/ici sono ceci4 -- ,no2 se l'ho detto1 l'ho detto de' filos(i del ,risorgim5to4 -- ,ma no2 gli ,scola/ici non sono ceci2 piutto/o sono quelli del ,risorgim5to4 -- ,e sia3 dunque avremo due caldaie di ceci4 cont5to8 -- ,ma voi volete di/rugg]e la ,scola/ica4 -- ,io non di/ruggo ni5te2 la /oria *e si inc>icata da un pezzo di que/a facc5da4 ,se la pigli con essa4 ,se lei vuole risuscit>la1 la ,scola/ica1 padrone3 ci si provi#ahi4 -- ,ma voi dite *e la natura e lo spirito sono mom5ti di ,dio1 ecc4 ,dunque la natura ,dio1 lo spirito ,dio1 e io sono ,dio4 -- ,mi dispiace di dov]la togli]e da que/a beata illusione4 ,io dico mom5ti2 e ci significa1 ecc4 ,que/o ci /ato1 e ni5te altro4 ,qualcuno1 del sguito del giob]tiano1 volle oss]v>e *e bisognava rispond]e2 ma non ebbe il tempo di f9ire1 p]* i giovani1 *e ne sapevano pi di me1 -- *e s'erano accorti d'una specie di piccolo complotto p] f> *iasso 9 iscuola e p]turb> l'ord9e pubblico1 -- i giovani erano p] d>gli addosso4 ,capii *e la cosa s>ebbe f9ita male1 e *e quel qualcuno avrebbe =se conseguito il suo int5to4 ,lic5ziai i giovani1 giac* avevo gi f9ito la lezione4 ,li lic5ziai di nuovo alla porta dell',univ]sit1 p]* volevano accompagn>mi p] la /rada1 tem5do =se *e non avessi a av]e le ba/onate dai filos(i camorri/i2 accesi il sig>o1 e via solo4 ,tu =se avrai letto nel ,nazionale il fatto div]sam5te2 *e mi aveano detto 7i giob]tiani7 +iurie2 ess]e /ato io nom9ato p] favore1 ecc4 ,ni5te v]o4 ,il fatto n pi n m5o quel *e ti ho detto4 ,la cornice deve ess]e o di ,qu]cia o di ,gatti#aij1 o di qual*e altro1 *e pettegoleggia an*e involont>iam5te4 ,io non ho rispo/o p] non d> alla cosa un'importanza *e non aveva4 ,quel pr(essore non comp>so pi4 ,qu9di due giorni tranquilli4 ,i]i solo ci fu un nuovo incid5te4 ,un prete an*e pr(essore volle dire non s *e altro4 ,e i giovani da capo a non vol]lo f> f9ire4 ,dovei dif5d]e la lib]t del prete3 ma nel tempo /esso feci capire dolcem5te1 *e la lib]t filos(ica non era quella *e s'imag9ava il prete1 e *e io la voleva 7e avea diritto di vol]la7 p] tutti1 p] loro1 p] me1 ecc4 ,non ci fu altro 7,manc9i3 ,applausi univ]sali74 ,come v$i1 an*'io nella mia piccola sf]a ho i miei camorri/i e i miei briganti4 ,non me ne sgom5to2 fo quel *e devo f>e2 e fo il mio dov]e2 lo fo con quella maggior cosci5za *e posso3 toll]o tutti1 e voglio *e tutti facciano lo /esso v]so di me4 ,lib]t p] tutti1 e p] me4 ,se loro cr$ono di av]e 9 tasca la v]it1 an*'io potrei av]e la /essa pretesa4 ,fuori dunque le monete3 v$iamo quale buona e quale cattiva4 ,se non vogliono v$]e alla luce1 com'essi cr$ono *e la loro moneta sia buona1 cos io posso dire *e la mia buona4 -- ,gi mi avvio p] la pr$ica4 ,f9isco4 ,scrivimi e dimmi qualcosa di positivo della situazione politica e degli uom9i politici4 ,voglio dire3 i gr&i uom9i politici4 ,b]5ice come /a8 ,salutala colla famiglia p] me4 ,pap /a b5e4 ,isabella e ,millo ti salutano4 ,,b]tr&o4 ,,iv4 ,,b]tr&o a ,,silvio4 #ag dicembre #ahfa4 ,mio c>o ,silvio1 ,ti ho scritto i]i e con=tato a rispond]e alla ,patria4 ,ci ho poi rip5sato4 ,non vorrei ess]ti cagione di nuovi di/urbi#aia4 ,fa come cr$i4 ,se cr$i di pot]ne f> s5za1 fa pure4 ,addio4 ,scrivimi e ti scriv] a lungo1 subito *e ne avr tempo4 ,i]i3 ha proluso ,v]a4 ,io non l'ho s5tito4 ,*i l'ha s5tito e inteso mi ha detto3 volg>it s5za p>i#aib4 ,v]a1 io gi lo sapeva1 non int5de *e ,hegel1 e l'int5de molto sup]ficialm5te4 ,que/o sia detto a te1 solo a te4 ,addio4 ,,b]tr&o4 ,v4 ,,b]tr&o a ,,silvio4 ,napoli1 #bh dicembre '#fa4 ,mio c>o ,silvio1 ,i]i ho ricevuto la tua del #bd1 e non ho rispo/o subito1 p]* era t>di1 e la po/a gi p>tiva4 ,aveva prev$uto la difficolt1 di cui tu mi p>li1 nata dall'incid5te del giorno #h1 e la giudico come la giudi*i tu1 cio come un b5e ora1 piutto/o *e come un male4 ,quel *e bisogna scans>e sempre1 il porg]e la m5oma occasione a quella g5te1 *e non fa altro *e &>e 9 c]ca d'occasioni4 ,da loro non mi aspettavo e non mi aspetto altro6 ,fanno il loro me/i]e4 ,an*e se tu avessi p>lato pi pacatam5te di quel *e hai fatto1 essi avrebb]o fatto lo /esso2 pi *e contro il tuo discorso1 l'avevano contro di te4 ,que/o *i>o4 ,pazi5za1 e tempo3 e la luce si f>4 ,di qui non ho a dirti ni5te4 ,le cose vanno sempre come &avano2 =se meglio1 giac*1 se non altro1 si tira sempre innanzi1 come ,dio vuole4 ,il male *e le cose sono ancora1 -- e s>anno p] un pezzo1 -- 9 mano della canaglia3 e *iamo cos coloro *e non hanno f$e 9 ni5te1 *e non sono n borbonici davv]o1 n italiani1 ma sono birbanti1 intriganti1 ladri1 ci>latani1 bugi>di1 adulatori2 e *e p] tutte que/e qualit si trovano b5e4 un male *e ci vorr ancora tempo a e/irp>e1 se pure ci si p5sa4 ,anzi6 ,e an*e qui ci vuol pazi5za4 ,bisogna1 qu&o si pu1 tur>si il naso1 p] non s5tire il fetore2 e qu&o non si pu1 abb&on>si al de/9o1 incroci>e le braccia1 e aspett>e4 ,passo a p>l>ti di me1 giac* non ho a dirti altro4 ,ho f9ito gi la mia ,introduzione1 ed molto probabile *e la /ampi4 ,i giovani vogliono cos4 ,le mie lezioni sono &ate sempre b5e1 anzi di b5e 9 meglio3 sempre gran folla4 ,ora s quel si voleva f>e contro di me4 ,si voleva f> *iasso e tumulto nella scuola4 ,ma non ci sono riusciti4 ,io1 cr$o1 sono /ato molto prud5te4 ,non /ata a/uzia1 ma una c]ta confid5za 9 me /esso1 un c]to s5tim5to di dignit1 una c]ta s]5it d'animo1 una c]ta noncuranza di c]te mis]ie e pettegolezzi1 un c]to umore frizzante s5za (fesa1 *e1 se non nascevano1 erano c]tam5te fatti pi vivi dal p>agone *e io facevo tra me e loro4 ,era un piccolo complotto di pr(essori di filos(ia4 ,la solita /oria3 gua/a ,giob]ti4 ,ma 9 realt il v]o motivo era tutt'altro4 quel timore o odio involont>io della luce *e hanno le talpe4 ,e la luce *e io oppongo a loro1 appunto quella *e non vogliono1 la lib]a discussione4 ,cr$o *e abbiano smesso il p5si]o di f> pi nulla 9 iscuola2 p]* si sono accorti *e i giovani li accopp]ebb]o4 ,gi molti giovani1 giob]tiani a modo loro1 si sono1 dir1 conv]titi4 ,ora ho saputo *e vogliono f>e una rivi/a giob]tiana1 e risuscit>e una c]ta accademia dello /esso nome4 ,facciano pure4 ,alla te/a di que/o movim5to contro di me ci sono de' pezzi grossi1 o alm5o t5uti p] tali qui4 ,ma io non mi sgom5to4 ,altro grid>e abbasso a uno *e amm9i/ra1 e *e non pu dimo/r>e *e amm9i/ra b5e2 altro grid>e contro un pr(essore4 ,se essi cr$ono dimo/r>e1 an*'io dimo/ro4 ,io sp]o ne' giovani1 i quali 9 g5]ale hanno sempre un c]to i/9to p] la v]it1 p] la lib]a ric]ca4 ,v$o *e il breve corso1 *e ho fatto f9ora1 ha fatto buona impressione4 ,un tale *e mi era o/ile1 v55do sempre a udirmi1 ha f9ito col div5t>mi favorevole1 e dice *e ora int5de ,giob]ti4 ,an*e altri1 pi o m5o1 cos4 ,sp]o dunque *e la cosa &r1 an*e s5za il favore de' pezzi grossi1 *e1 dopo av] empito la pancia sotto i ,borboni1 l'empiono meglio an*e adesso4 ,e io non gl'invidio4 ,mang9o pure1 ma lasc9o />e i m9*ioni4 ,sp]o1 dico1 *e la cosa &r4 ,del re/o1 io fo quel *e cr$o di dov] f>e4 ,non fo *e la lezione3 non p5so ad altro2 non v$o nessuno1 eccetto gli scol>i2 non fo male a nessuno2 sono div5uto il pi gr&e egoi/a1 direbbe qual*e gran filantropo4 ,dunque1 accada quel *e deve accad]e4 ,sp]o1 ripeto1 *e non accadr ni5te4 ,non ho pi tempo di scriv]ti oggi4 ,tu intanto scrivimi a lungo4 ,pap e ,isabella co' ragazzi /anno b5e e ti salutano4 ,salutano con me an*e ,b]5ice con ,raffaele e ragazzi4 ,mi dispiace *e ,b]5ice non sia ancora gu>ita4 ,ricordati di bad>e a' salassi1 *e a ,tor9o fanno 9 gran copia4 ,falla cur>e da m$ici napoletani4 ,e tu bada a' raffr$dori4 ,scrivimi4 ,,b]tr&o4 ,p4 ,s4 ,salutami ,ciccone4 ,e non dir ni5te a ,mass>i di ,giob]ti e non ,giob]ti4 ,,vi4 ,,b]tr&o a ,,silvio4 ,napoli1 #h febbraio '#fb4 ,mio c>o ,silvio1 ,dal giorno #bi del mese passato non ti ho scritto pi1 e oggi ti scrivo 9 fretta p] dirti quel *e accaduto i]i all',univ]sit4 ,io non ci era2 n era giorno di lezione p] me4 ,i]i sono /ato tutto il giorno 9 casa a p5s>e a ,brama e a ,budda1 e usc5do la s]a ho saputo cosa c'era /ato#aic4 ,un c]to num]o di giovani /ud5ti1 capitanati da qual*e non /ud5te1 solito a f>si v$]e 9 tutte le dimo/razioni -- e /ud5ti non dell',univ]sit1 ma degli /udi privati1 *e sono qui num]osi come le =mi*e e =se pi degli /ud5ti -- prima di mezzogiorno si pres5tano all',univ]sit1 vanno alla ,biblioteca1 pigliano la b&i]a 7la piglia quel tal capitano71 e gi p] le scale1 p] la corte1 a grid>e e s*iamazz>e3 abbasso il ,rettore1 abbasso ,settembr9i1 abbasso i pr(essori *e non fanno lezione1 viva ,giob]ti1 abbasso ,hegel1 viva ,rosm9i e la filos(ia italiana1 abbasso la filos(ia t$esca1 viva ,m&oi666 7/orico71 abbasso il ,papa-re1 viva ,g>ibaldi4 ,dopo av] gridato cos pi volte e /racciato dalle muraglie un ord9e del giorno del ,rettore#aid1 nel quale gli /ud5ti v5ivano invitati a rallegr>si delle p>ole *e il ,m9i/ro della ,pubblica ,i/ruzione avea detto 9 elogio loro e della ,univ]sit 9 una rec5te discussione1 dopo av]e /racciato altre c>te1 e mi si dice -- ma non s se sia v]o -- cancellato c]ti nomi dall',el5co de' pr(essori2 dopo que/e ed altre am5it1 uscirono1 s'+ross>ono p] la /rada1 e specialm5te p] ,tol$o1 grid&o3 ,abbasso il ,papa-re4 ,e cos f94 /ato uno di que' pa/icci *e si v$ono solo qui4 ,tutti i malcont5ti vi hanno s(fiato e op]ato3 tutti i nemici de' nemici si sono riuniti4 ,il complotto o i complotti si sapevano4 ,si sanno le case dove si organizzano2 i pr(essori privati e non pr(essori *e i/igano2 an*e qual*e vec*io val5te pr(essore univ]sit>io1 cons]vato p]* val5te -- nel val] poco e *iac*i]>e da matt9a a s]a1 ecc4 ecc4 ,non cr$o *e la cosa f9ir cos1 se il ,gov]no non mo/ra en]gia contro una c]ta canaglia dell'insegnam5to1 *e ne ha fatto un me/i]e di polmoni e di4444 ,bisogn]ebbe pigli>e misure giu/e1 ma pigli>le e f>le eseguire4 ,qui /a il punto4 ,*i eseguisce a ,napoli8 -- ,i]i s]a intanto -- non s se sia v]o -- il ,nazionale1 l'organo della v]it ad usum ,delph9i1 mi si dice raccontasse la cosa 9 modo1 da f> cr$]e *e si gridasse solo3 abbasso c]ti pr(essori ,,insegnanti4 ,non ho avuto il tempo di v]ific>e il fatto4 ,cr$o utile f>ti que/a prev5zione4 ,ho ricevuto la tua4 ,e re/o inteso di quel *e mi dici sulla d5unzia4 ,ti scriv] su ci subito *e avr tempo4 un nido di birbanti1 *e si dovrebbe mett]e a dov]e4 ,ma di ci appresso4 ,addio p] ora4 ,dimmi di ,b]5ice4 ,pap ti saluta con ,isabella e ,millo4 ,,b]tr&o4 ,,vii4 ,,b]tr&o a ,,silvio4 ,napoli1 #aj febbraio '#fb4 ,mio c>o ,silvio1 ,ti ho scritto l'altr'i]i 9 fretta1 e fo lo /esso an*e oggi4 ,i]i gr&e dimo/razione contro il ,papa-re1 e a favore del ,papa non re4 /ata fatta con ord9e1 con gran folla2 e mi dicono *e sia riuscita b5issimo4 ,solo l'aveano1 mi dicono sempre1 con ,lam>mora1 *e non si era affacciato1 e non avea detto3 -- ,bravi1 cos vi voglio4 -- ,*e giudizio6 non arrivano mai a capire quel *e capiscono an*e le o*e4 ,ti scrissi cos1 come m'era /ato an*e detto1 dell'altra dimo/razioncella all',univ]sit4 ,mi aveano esag]ato le grida contro la filos(ia2 di ci poco o ni5te4 ,il rumor maggiore1 anzi pr9cipale1 /ato contro il ,rettore1 il ,m9i/ro e i pr(essori *e non fanno lezione1 7,cr$o *e non ce ne siano4 ,la fanno tutti1 cr$o74 ,com9ci>ono dallo /racci>e quel tale ord9e del giorno a' giovani1 e dal cancell>e c]ti nomi dall',albo de' pr(essori4 ,non erano /ud5ti dell',univ]sit1 o po*issimi1 +annati o tratti a =za da c]te birbe4 ,gli autori di pi specie3 i/igatori s5za p>]e1 gesuiti p]fetti2 i/igatori palesi1 ma non esecutori1 ecc4 ,coloro *e dicono pi male dell',univ]sit1 del ,rettore e del ,m9i/ro1 sono naturalm5te coloro *e sono /ati favoriti1 ma non come desid]avano4 ,sono bricconi matricolati4 ,9 v]it1 la politica ha i suoi pr9cipii1 -- *e non sono pr9cipii1 -- i suoi famosi temp]am5ti2 e gli uom9i /essi cangiano di proposito1 e p] timore o altro sono capaci di abbracci>e 9 pubblico an*e i loro nemici4 ,que/o l'uso4 ,ma1 p] ,dio1 io non s capacit>m5e4 ,qu&o v$o c]ti s]p5ti -- e mi ricordo delle no/re gal]e -- qu&o v$o c]ti s]p5ti anti*i1 noti e famosi come s]p5ti1 alz>e ancora la te/a e vibr>e la l+ua1 e noi pov]i m9*ioni ridotti ancora a tir>ci da canto e gu>d>c5e e p5s>e a' casi no/ri1 e quasi quasi sgombr> loro tutta la via e lasci>li div]tire come si sono sempre div]titi3 qu&o v$o que/o1 non s *e dire4 ,dico3 viva l',italia6 ,e cos mi consolo4 ,que/a la mia dimo/razione4 ,il giorno dopo &ai a f> lezione1 al solito4 ,trovai gran folla di /ud5ti d5tro e fuori la sala4 ,ci siamo1 dissi tra me4 ,mi accols]o con applausi /repitosissimi1 inf9iti1 in5>rabili1 direbbe ,manc9i4 ,era1 direbbe lo /esso1 una prote/a contro quel *e s'era fatto il giorno innanzi4 -- ,ti racconto que/e mis]ie p]* non ho *e dirti1 e p] opporre mis]ie a mis]ie4 ,mi imag9o1 *e =se si s> detto co/3 ,e poi entr>ono nella scuola di ,spav5ta1 lo fis*i>ono1 lo fec]o uscire1 fuggire1 scapp>e1 ecc4 ,l'indignazione de' giovani era giu/a1 ecc4 ,si salv p] miracolo -- ,p] d>ti un saggio dell'one/ e della /upidagg9e di que' *e dicono male di me1 s5ti que/a *e /orica3 ,spav5ta ha detto giorni fa 9 una lezione3 ,signori1 9 otto lezioni vi dimo/r] *e ,dio non esi/e4 ,ho bisogno di dire a te3 qu&o mai8 ,ci sono i gonzi *e lo cr$ono1 ma ci sono i birbanti *e non dovrebb]o ess]e cr$uti da coloro *e non sono gonzi e non sono birbanti4 ,addio p] oggi4 ,pap e ,isabella vi salutano4 ,scrivi4 ,,b]tr&o4 ,,viii4 ,,b]tr&o a ,,silvio4 ,napoli1 #ba febbraio '#fb4 ,mio c>o ,silvio1 gi un pezzo *e non ricevo tue lett]e4 ,i]i s]a ho vi/o ,ciccone1 *e mi ha dato notizie di te e di ,b]5ice4 ,io avrei dovuto scriv]ti1 p] raccont>ti1 se non altro1 quel *e avv5uto -- la seconda volta -- nell',univ]sit2 ma1 sempre al solito1 mi mancato il tempo4 ,pi o m5o1 gi saprai tutto4 ,pure1 sebb5e t>di1 voglio dirt5e an*'io qualcosa4 ,nella prima dimo/razione1 di cui ti scrissi1 i giovani o i cos detti giovani -- giac* non tutti erano /ud5ti1 n tutti gli /ud5ti erano dell',univ]sit -- dopo av] lac]ato un ord9e del giorno del ,rettore e cancellato dall',el5co i nomi de' pr(essori *e non fanno1 come dicevano loro1 lezione1 e av] gridato abbasso il ,rettore1 il ,m9i/ro ,de ,sanctis1 i ,pr(essori *e non fanno lezione1 ecc41 e viva ,tizio e ,caio1 ecc41 dopo molto *iasso1 presa la b&i]a1 escono e via p] le /rade grid&o3 ,viva l',italia ecc41 abbasso il ,papa-re1 ecc4 ,si grid an*e3 ,abbasso la filos(ia t$esca ecc48 ,si grid e non si grid4 ,ci di coloro *e vogliono f> cr$]e *e si grid cos1 e quasi quasi *e non si gridasse altro2 *e lo scopo pr9cipale della dimo/razione era appunto grid>e cos4 ,vogliono f>lo cr$]e2 e capisci p]*#aie4 ,quel *e s io1 que/o4 ,tra i dimo/ratori ci era di coloro *e aveano int]esse o erano m&ati da *i avea int]esse a grid> cos2 c]c>ono di grid>e e f> grid>e3 ma la cosa rimase l1 e il grido fu s(focato nel nasc]e da altri giovani4 c]tissimo il segu5te fatto3 qu&o &>ono alla biblioteca a pigli> la b&i]a1 un prete1 -- *e l a f> il vicebibliotec>io1 cr$o1 -- non solo non si oppose1 ma disse3 ,t5ete1 e gridate1 figliuoli1 contro que/i pantei/i e que/i atei *e hanno messo all',univ]sit4 ,que/o fatto notorio2 e il buon prete ancora l1 come ci sono e l e altrove tanti altri1 e ci s>anno *i sa quanto tempo ancora4 -- ,quel giorno1 usc5do di casa t>di1 seppi *e c'era /ata la dimo/razione4 ,la s]a vidi il ,rettore1 al ,consiglio di ,pubblica ,i/ruzione4 ,f9ito il ,consiglio1 e &&o via3 *' /ato8 gli dom&ai4 -- ,hanno gridato1 e fatto *iasso2 hanno gridato3 ,abbasso la filos(ia t$esca1 viva ,giob]ti1 morte a ,hegel4 -- ,9 v]it1 non mi poteva dire *e aveano gridato3 abbasso lui4 ,pettegolezzi sempre4 ,nella seconda dimo/razione pres]o la b&i]a -- dopo av]e /racciato e cassato come prima -- e uscirono2 ma nacque un po' di discordia tra i giovani1 tra que' di fuori e que' di d5tro1 e tira e /ira1 e p>la e rispondi1 f9alm5te i buoni la v9s]o e la b&i]a fu rimessa al suo po/o4 ,que/a seconda volta non s cosa avesse detto quel buon prete4 ,i giovani dicevano di vol] &>e sotto le f9e/re del ,console di ,francia a prote/>e contro una sua lett]a1 9 cui avea di*i>ato di non av] udito altre grida 9 quella gran dimo/razione contro il ,papa1 *e ,viva la ,francia1 ,viva l',imp]atore4 -- ,9 que/a seconda dimo/razione non si grid contro nessuna filos(ia2 e 9 quel giorno io nean*e faceva lezione4 ,la causa di que/e turbol5ze non una4 ,ci di c]to una causa politica4 ,gli /ud5ti 9 ,napoli sono1 come sai1 moltissimi3 una massa rispettabile1 ard5te1 pi5a di vita4 ,dunque1 pu s]vire a qualcosa4 ,qu9di i soliti agitatori1 i soliti capi1 i patrioti p] eccell5za1 i frem5ti4 ,que/o positivo4 ,bisognava compromett]li con quella dimo/razione contro la ,francia1 e poi la cosa s>ebbe &ata da s4 ,mi p>e *e gli /ud5ti s9ora abbiano avuto pi s5no *e non si s>ebbe cr$uto4 ,ma non tutti quelli *e dimo/r>ono1 aveano int5zioni politi*e4 ,e que/o lo sapevano gli /essi agitatori4 ,qu9di un'altra causa1 *e que/i sepp]o b5issimo exploit]3 i pr(essori *e non fanno lezione4 ,que/o era il motto d'ord9e pr9cipale1 e cos si =mava un nucleo abba/anza =te4 ,9 que/o gli /ud5ti non udivano consigli e p>ole di conciliazione4 ,rispondevano sempre3 ,no1 abbasso *i non fa lezione4 -- ,cito que/o fatto4 ,s'era fatta gir>e una specie di prote/a contro i disord9i1 nella quale gli /ud5ti doveano di*i>>si soddisfatti de' pr(essori ecc4 ,po*i firm>ono4 ,non vogliamo firm>e1 rispondevano i pi4 ,noi non vogliamo tumulti1 siamo cont5ti di que' pr(essori di cui siamo cont5ti2 ma non vogliamo dire di ess]e cont5ti di que/i1 di cui non siamo cont5ti4 -- ,non ci fu modo2 non firm>ono4 -- ,altra causa3 le gelosie de' pr(essori privati1 di aspiranti a catt$re rima/i delusi e di catt$ratici1 *e hanno insegnato con lode sotto i ,borboni4 positivo1 *e un pr(essore dell',univ]sit1 celebre p] le d5unzie *e ha fatte e *e cr$o faccia ancora1 ha avuta mano 9 que/a facc5da4 positivo1 *e le dimo/razioni o p>te di esse1 sono /ate conc]tate 9 c]ti /udii privati4 positivo *e un impiegato dell',univ]sit -- un cazzaccio1 -- il quale ha #djjj lire all'anno di soldo1 nelle conv]sazioni private e 9 pubblico non fa altro *e dol]si dell'ateismo de' nuovi pr(essori4 una combriccola di birbanti1 di galeotti1 pagati e pasciuti dallo ,/ato4 ,il ,m9i/ro dom& al ,consiglio d',i/ruzione ,pubblica un rapporto su' fatti1 sulle cause loro1 e su' rim$ii4 ,que/o rapporto &ato2 l'ho firmato an*'io4 ,ci del v]o1 ma non tutto il v]o2 e ci del falso1 9 quanto c]te circo/anze insignificanti sono /ate un po' acc5tuate1 e c]te significanti sono /ate app5a toccate4 una specie di velo imp5etrabile gittato l p] coprire quel *e non dovrebbe ess]e cop]to4 ,ma il falso nel s5so di falso assoluto non ci 4 ,*e dovea f> io8 ,s>emmo v5uti alle mani4 ,il rapporto non p>la c]to de' v]i i/igatori1 preti e vec*i pr(essori dell',univ]sit1 ecc4 ,ha p] il coraggio1 se b5 ricordo1 di p>l>e contro i borbonici4 ,il no/ro presid5te1 il comm4 ,de ,r5zi1 un antiborbonico de' pi accaniti1 e non ha ni5te paura di dirlo 9 pubblico6 ,il rapporto dunque inutile1 e s]vir pi come mezzo diplomatico1 *e come mat]ia di /udio p] f> il b5e e miglior>e le condizioni dell'insegnam5to qui#aif4 ,i pov]i giovani non c'entrano4 ,come sono /ati cret9izzati 9 que/i dodici anni6 ,e pure hanno voglia di f>e e sap]e4 ,ma il male ne' ci>latani4 ,p>oloni1 ecco tutto4 ,ma l',univ]sit1 se va e va b5e1 pu f>e gran b5e4 ,9 g5]ale1 fuori dell',univ]sit l'insegnam5to an>*ico1 confuso1 sup]ficiale1 e an*e retrogrado4 ,la rig5]azione1 la v]a rig5]azione dell'+egno1 non pu v5ire *e da essa4 cosa orribile a p5s>e quanti pregiudizii ha 9 g5]ale il giov9e napoletano4 ,ammettono una dialettica nazionale2 leggono ,platone 9 ,m>silio ,fic9o1 la /oria della filos(ia 9 ,giob]ti1 ecc4 ,cr$ono *e si nasca filos(o1 o alm5o ba/i av]e una =mola cos p] ess]lo4 ,il male1 *e ha fatto qui il giob]tismo1 incr$ibile4 ,ma f9ir4 ,sono giovani intellig5ti1 svelti2 solo devono p]suad]si *e la sci5za cosa s]ia1 e ci vuol pazi5za assai4 ,lascio di scriv]e1 p]* non ho pi tempo4 -- ,fa quel conto *e cr$i di que/e notizie *e ti ho dato4 ,ad ogni modo non mo/r>e a nessuno que/e mie lett]e1 e non mi compromett]e co' pettegoli4 ,ti scrivo p] dirti tutto4 ,hai capito8 ,regolati1 e dimmi se seguitano a d5unzi>mi4 ,scrivi subito1 e a lungo4 ,saluto ,b]5ice e ,raffaele1 a cui rispond]4 ,pap /a b5e e vi saluta con ,isabella e ragazzi4 ,,b]tr&o4 ,,ix4 ,,b]tr&o a ,,silvio4 ,napoli1 #bb febbraio '#fb4 ,mio c>o ,silvio1 ,ti ho scritto i]i1 e ti scrivo an*e oggi p] raccont>ti un fatto1 un altro pettegolezzo4 b5e *e non l'ignori4 -- ,esi/e qui un',associazione cos detta degli /ud5ti4 ,ha un presid5te2 non s se sia /ud5te4 ,dicono1 *e abbia an*e de' patroni4 ,s]e fa1 ci fu riunione2 l'invito diceva3 vi/o *e nell',univ]sit sono successi disord9i1 ecc41 gli /ud5ti e i faci5ti p>te della ,societ sono pregati d'int]v5ire p] provv$]e4 ,ci furono discorsi1 molti1 e al solito4 ,la con*iusione fu que/a3 la nom9a di una ,commissione1 la quale ha avuto l'inc>ico3 #a4 di invigil>e sull'amm9i/razione dell',univ]sit2 #b4 di invigil>e su' pr(essori1 e not>e coloro *e non fanno il proprio dov]e1 *e non fanno lezione o la fanno e non la fanno2 #c4 di esam9>e1 se tutti i pr(essori dell',univ]sit siano all'altezza de' tempi4 ,*i giudi*] dell'altezza de' tempi8 ,mi dicono *e gl'ispiratori siano /ati ,de ,boni1 ,v]ratti1 ,zuppetta#aig4 ,io non lo s di c]to4 ,dicono an*e1 *e 9 mezzo a tali facc5de ci siano delle p]sone v5ute da ,roma4 -- ,cito que/i nomi a te4 ,non dirlo1 p] evit>e i duelli6 ,intanto i]i 7me l'han detto c]ti pr(essori2 io non l'ho vi/o7 fu affisso alle cantonate un plac>d3 ,la ,commissione degli /ud5ti nom9ata il giorno b 9 p]man5za s9o al giorno c2 *i ha notizie a d>e relativam5te all'oggetto1 ecc41 si re*i nel luogo d1 ecc44 inutile ripet]e *e gli agitatori di div]si p>titi si danno la mano qui4 ,t'invio un ,manife/o contro di noi altri4441 non s come dire4 ,leggilo e v$i4 un appello alla insurrezione contro di noi4 ,l'autore 7,m5gozzi7 mi dicono *e sia un pessimo soggetto3 v5uto qui quattro anni fa con raccom&azioni d',antonelli1 spia1 ladro1 ecc4 ,t'in=mo di tutto ci p] in=m>ti4 ,lascia *e faccia *i deve f>e4 ,tu sii semplicem5te in=mato4 ,hai capito8 ,addio4 ,scrivimi4 ,di fretta4 ,,b]tr&o4 ,p4 ,s4 -- ,ci *i dice an*e1 *e la filos(ia *e noi insegniamo m5a al dispotismo2 *e il ,gov]no ci ha nom9ati a po/a4 ,an*e un ex-colonnello borbonico ci accusava 9 un caff di pr(ess>e una filos(ia retriva1 ecc4 ,*e caos6 -- ,riapro la lett]a p] dirti *e ora appunto ricevo la tua4 ,non posso dirti altro4 ,s *e il ,rettore dell',univ]sit1 la s]a innanzi alla seconda dimo/razione1 *e io l'&avo c]c&o1 p]* avevo saputo *e si s>ebbe fatta1 -- era 9 casa di ,nicot]a#aih4 ,*e pa/iccio6 ,x4 ,,silvio a ,,b]tr&o4 ,tor9o1 #c m>zo #ahfb4 ,mio c>o ,b]tr&o1 ,sono quasi otto giorni *e ho avuto le due ultime tue lett]e e non ti ho ancora rispo/o p] le solite cagioni3 noia1 raffr$dore e svogliatezza indicibile di scriv]e4 ,delle notizie *e mi davi su' tumulti avv5uti nell',univ]sit ho fatto l'uso pi discreto1 ma tanto *e ba/a a d>ne un concetto giu/o a *i ci ha int]esse4 ,del re/o1 qui si sa da ognuno *e tu sei molto voluto b5e da' giovani1 e *e la tua catt$ra la pi frequ5tata di tutte4 ,saprai dall'altr'i]i la crisi m9i/]iale4 ,il b>one ,ricasoli di$e le dimissioni#aii giov$ la s]a1 scriv5do al ,re come le voci corse e ripetute di un dissidio pr(ondo tra il ,m9i/]o e la ,corona avevano cagionato un tale /ato di cose1 *e era impossibile *e egli rimanesse pi al pot]e4 ,il ,re adop] l'autorit del pr9cipe di ,c>ignano p] dissuad]e il ,ricasoli a non d>e una dimissione cosiffatta3 ma il ,ricasoli t5ne f]mo4 ,il ,re qu9di rispose *e1 se il ,m9i/]o int5deva ritir>si1 avesse atteso un voto della ,cam]a3 ma il ,ricasoli duro4 ,f9alm5te le dimissioni furono accettate l'altra s]a4 ,que/a matt9a il nuovo ,m9i/]o si dice compo/o1 ma io non ci cr$o4 ,il ,rattazzi ha pic*iato a tutte la porte1 ma inutilm5te4 ,ba/i dire *e si rifiutato il ,con=ti6 ,si cr$e *e ci entr] il ,manc9i4 ,il telegrafo vi port] i nomi prima *e non ti giunga que/a4 ,eccoci dunque d5tro una nuova fase4 ,la situazione mi p>e assai grave1 e ,dio sa *e ne uscir4 ,ci *e ha rov9ato il b>one ,ricasoli fu quel tale discorso su' ,comitati de' provv$im5ti1 *e sc&alizz ognuno4 ,pur nondim5o io sono c]to *e il ,rattazzi non avr la maggiorit della pres5te ,cam]a4 ,avr il coraggio di sciogli]la8 ,ed allora dove si &r8 ,il ,m9i/]o nuovo una comb9azione prettam5te piemontese2 gli altri delle altre prov9cie non ci sono *e p] mo/ra1 il ,manc9i 7se v]o71 il ,cordova e il ,matteucci4 ,prev$o qu9di una riazione viol5ta del s5tim5to municipale delle altre prov9cie4 ,oltracci1 se il ,rattazzi non ci conduce a ,roma subito1 impossibile *e si possa regg]e2 p]* tutti diranno *e1 se non ci si va1 p]* i piemontesi non vogliono &>ci4 ,ma =se l'imp]atore1 p] accr$it>lo un po' agli oc*i degli italiani1 f> qual*e concessione app>5te1 di cui si possa attribuire il m]ito a ,rattazzi1 e cos potr &>e innanzi qual*e tempo4 ,v$remo4 ,salutami ,pap1 e digli *e gli scriv] un altro giorno4 ,salutami ,isabella e ,millo4 ,tuo ,,silvio4 ,,xi4 ,,silvio a ,,b]tr&o4 ,tor9o1 #cj m>zo #ahfb4 ,mio c>o ,b]tr&o1 ,ricevo 9 que/o punto la tua lett]a4 ,sapevo qualcosa del tumulto avv5uto nell',univ]sit da' giornali e da lett]e degli amici1 ma ignoravo *e tu ti ci fossi trovato 9 mezzo4 ,l'hai passata brutta1 e non s come ne sei uscito salvo6 ,p>e incr$ibile *e le cose si si5o co/ lasciate &>e a cote/i t]m9i4 ,le riflessioni *e tu fai1 sono giu/e4 ,il ,de ,l444 quel furfante *e io l'ho t5uto sempre4 ,ba/i2 io ti prometto *e s> ris]vato oltre ogni misura4 ,quanto a te1 non ci ragione di av]e il m5omo timore *e ti facciano torto4 ,avrai letto nei giornali i risultati della tornata del #ag4 ,lo sc&alo fu imm5so4 ,il ,rattazzi1 grid&o di vol] uscire dall'equivoco1 ci si somm]se f9o agli oc*i4 ,il ,f>9i e il ,m+hetti e molti *e erano p] noi1 diss]o il s p] non r5d]si impossibili4 ,fec]o ogni op]a con me1 p]* dicessi an*'io s2 ma fu inutile3 io non posso toll]>e ambiguit4 ,del re/o sii sicuro *e io mi comporto molto mod]atam5te1 e contro di me non vi alcuna animosit ne' nuovi m9i/]iali4 ,si cr$e *e il ,f>9i entr] nel ,m9i/]o degli ,e/]i4 ,nei no/ri accordi /ava p] *e non entr]ebbe s5za ri*i$]e pi pr(onde modificazioni nel ,m9i/]o4 ,que/o era il s5so della propo/a da me fatta accett>e a una gran p>te dell'antica maggioranza4 ,s'int5de *e io non mi conto oggi tra i m9i/ri possibili4 ,ti rispond] p] l',angiulli#bjj tra breve3 ne ho p>lato direttam5te al ,brios*i#bja1 *e mi ha promesso una rispo/a4 ,addio4 ,tanti saluti a ,pap4444 ,,silvio4 ,,xii4 ,,b]tr&o a ,,silvio4 ,napoli1 #bb m>zo '#fb4 ,mio c>o ,silvio1 4444 ,ho letto i nomi de' votanti pel s e pel no nella que/ione m9i/]iale#bjb4 una maggioranza1 *e non ci /ata mai 9 ,italia3 ,gu/avo ,cav\r#bjc e ,br(f]io insieme1 ecc4 ,qui -- i soliti -- gi com9ciano a grid>e *e siete traditori della patria1 p]* non avete votato pel ,m9i/]o4 ,insomma1 traditori1 qu&o appoggiavate un ,m9i/]o1 ed essi gli facevano opposizione2 traditori1 ora *e voi fate opposizione a un ,m9i/]o1 ed essi l'appoggiano4 ,non mi m]avigli]ei1 se domani uscisse la solita li/a p] ,tol$o3 i traditori della patria4 ,io /o come /ava4 ,dopo il #ae ni5te di pi4 ,ma *i ci assicura *e non ci s> pi ni5te8 ,f9* si trattava di p>l>e e ribatt] p>ole1 di ess] *iamato non s *e cosa1 di ess]e d5unziato1 ecc41 m5o male4 ,ma av] *e f>e co' revolv]s1 -- ti dico *i>o *e la cosa non pu &>e cos4 ,capisco *e la seconda posizione una consegu5za della prima1 qui2 e p] me i v]i assass9i sono quelli della prima posizione4 ,ma inutile3 l',italia si fa cos1 e non ci *e dire4 ,se un tal di tale p4 e4 *e ha fatto il borbonico e lo fa an*e adesso 9 tutti i modi *e pu1 calunni&o e ammazz&o *i non l'ha fatto mai1 se que/o tal di tale non fosse la pupilla degli oc*i di qualcuno *e su1 di c]to l',italia non si f>ebbe4 ,dunque1 p] f>e l',italia1 viva i borbonici e abbasso ecc4 ,accada quel *e ha ad accad]e4 ,ma ti ripeto *e sono gi seccato e /omacato di que/o porcile di vigliac*i assass9i4 -- ,ho saputo *i erano quelli *e sp>lavano di te4444 -- ,la /rada del ,sangro non l'ha fatta conc$]e ,don ,silvio1 nemico capitale della patria1 e *e pel suo modo d'agire non dovr mai ess]e rieletto1 ecc4 -- ,vorrei sap]e se tu hai avuto p>to o no 9 quella concessione e come &ata la cosa4 -- ,bisogna p5s>e nel caso di scioglim5to della ,cam]a4 ,rispondimi su di ci4 ,*i scrive da ,bomba -- un artigiano -- vorrebbe *e tu dessi qual*e atte/ato di non s *e agli ,atessani1 vani sempre4 ,l'artigiano ne sa pi di me e di te4 ,9 caso di rielezione gl'imbrogli de' patrioti s>ebb]o inf9iti e la vigliac*]ia an*e inf9ita4 ,scrivo di fretta4 ,addio1 e ti d i saluti di ,pap1 ,isabella e ,millo4 ,saluto ,b]5ice1 ,raffaele ecc4 ,,b]tr&o4 ,p4 ,s4 ,come va 7cio va7 *e ,scialoja ha detto s8 ,,xiii4 ,,b]tr&o a ,,silvio4 ,napoli1 #af giugno '#fb4 ,mio c>o ,silvio1 un pezzo *e non ti scrivo1 e l'unica cagione *e non ho avuto tempo4 ,f9alm5te1 altre tre o quattro lezioni1 ed f9ito -- p] que/'anno4 ,ti dico1 *e con tutto il piac]e *e naturalm5te posso av]e a f> lezione1 ora gi non ne posso pi4 ,dunque1 alla f9e del mese1 vacanze4 v]o *e abbiamo gli esami1 *e p] me sono un v]o m>tirio1 tanta la noia *e mi cagionano4 ,e sfido io a non annoi>si a udire tanti spropositi da que/i figliuoli di ,vico1 p] non dir altro6 ,ma an*e gli esami pass]anno4 ,e =se =se sai *e cosa8 ,=se alla f9e di luglio v]r p] una v5t9a di giorni a ,tor9o4 pi facile di s *e di no4 ,9 altra lett]a ti dir come e p]*4 ,ti m&ai subito p] la po/a quel libro sull',amm9i/razione demaniale4 ,come vai con que/o bell'inc>ico8 ,sp]o1 *e non ti sec*]anno da qui i no/ri bravi concittad9i4 ,cr$o *e hai fatto b5e a vot>e pel s nel #f giugno4 v]o *e io ne capisco poco o ni5te2 ma mi s>ebbe p>so un quasi pettegolezzo vot>e pel no1 e an*e un po' contr>io ai pr9cipii4 ,ma cos'ha prodotto que/o voto8 ,&r il gov]no8 ,&r la maggioranza8 ,qui dopo le #gj1jjj suppli*e1 il malcont5to moltiplicato all'inf9ito4 ,il ,gov]no non si accorto d'una cosa2 ed 1 *e p] cont5t>e i napoletani ci vuol altro *e misure d'int]esse g5]ale e pubblico2 que/o si conosce poco qui1 e se ne ridono1 se tu ne p>li4 ,quel *e ci vuole tante misure1 quanti sono i s+oli individui2 bisogna cont5t>li uno p] uno3 a ciascuno una p5sione1 o un impiego1 o una ,croce1 o qualcos'altro4 ,cr$o *e lo /esso ,san ,g5n>o non sia cont5to del regalo di non s quante migliaia di fran*i1 una volta tantum1 e gridi an*e lui p] una p5sione4 ,p]* non impieg>e ,san ,g5n>o8 ,non ti dico ni5te del *iasso *e fanno i paglietti p] la legge del regi/ro e bollo4 ,l'idea di non pot] litig>e pi come prima un gran boccone am>o p] loro4 ,il popolo -- sovrano -- non ne capisce ni5te2 ma i borbonici da un lato e gli azioni/i dall'altro s(fiano e gonfiano tanto1 *e non ci da s*]z>e2 si f9ir p] crep>e o 9 un modo o 9 un altro4 ,intanto il murattismo 7capo del ,comitato dicono sia il ,bian*9i7 si affaccia di nuovo1 e s(fia e gonfia an*'esso4 ,an*e le madonne -- le c5tomila madonne de' contorni di ,napoli -- si sono scosse dal loro torpore1 e com9ciano a f> miracoli3 una ha impallidito1 un'altra ha *iusi gli oc*i1 un'altra gli ha ap]ti1 ecc4 ,si aspetta il gran miracolo di ,santa ,brigida4 p] la espulsione di c9que o sei frati da quel locale4 ,come v$i1 da due anni si fatto un gran progresso 9 ,napoli3 la /ampa lib]a1 le op9ioni sono lib]e1 e gli as9i e i maiali sono pi lib]i di prima di passeggi>e p] ,tol$o comodam5te4 ,avrei tante cose da dirti1 ma sono sempre pettegolezzi1 e ci tempo4 ,aspetto sempre una lett]a politica da te4 ,b]5ice come /a8 ,salutamela co' suoi1 an*e da p>te di ,pap e ,isabella1 *e /anno b5e4 ,f9isco qui1 p]* devo &>e agli esami4 -- ,ho gi pronte #ijj lire1 e tra giorni s>anno #ajjj4 ,sono a tua disposizione4 ,ma1 economia3 non quella scritta sulla b&i]a del ,m9i/]o4 ,scrivi4 ,saluto ,ciccone4 ,,b]tr&o4 ,,xiv4 ,,b]tr&o a ,,silvio4 ,napoli1 #a4 ,luglio '#fb4 ,mio c>o ,silvio1 ,ho ricevuto l'ultima tua lett]a del #bb giugno4 -- ,sono gi due giorni *e ho f9ito le lezioni1 e ora sono un po' pi lib]o2 sebb5e mi rimanga ancora la coda degli esami p] tutto que/o mese4 ,ho lavorato un po' que/'anno3 ho fatto una l>ga introduzione alla filos(ia1 delle lezioni sopra il ,giob]ti1 e tutta la ,logica 7o ,metafisica74 ,qual*e po' di b5e cr$o di av]lo fatto2 e se a pr9cipio tutti gli uditori e /ud5ti erano o avv]si o diffid5ti o indiff]5ti1 ora ci sono molti *e1 av5do cont9uato s9o alla f9e1 av5do avuto tanta pazi5za1 hanno mo/rato con ci solo una buona disposizione v]so di me4 ,e aggiungo 7v4 ,manc9i71 *e gli applausi *e mi hanno fatto nell'ultima lezione1 sono /ati /repitosissimi4 -- ,insomma1 se non altro un c]to dubbio nato nell'animo loro1 *e quel =mul>io1 *e /ato loro insegnato negli ultimi tr$ici anni1 non sia *e un =mul>io4 incr$ibile cosa hanno fatto di que/i pov]i giovani1 e quanti pregiudizii hanno messo loro nel capo4 ,a ,napoli si nasce filos(o1 e la filos(ia la cosa pi facile di que/o mondo2 ba/a risolv]si1 e dire3 io sono filos(o4 ,qui il giob]tismo div5tato una specie di bramanismo2 e i nuovi bramani =mano una ca/a non m5o t5ace e intrigante dell'antica4 ,degni loro avv]s>ii sono i cos detti hegeliani napoletani1 bramani an*e loro 9 un s5so oppo/o4 impossibile misur>e la pr(ondit della loro ignoranza -- degli uni e degli altri -- della /oria della filos(ia2 ne hanno una1 tutta di loro inv5zione1 *e rassomiglia alla v]a1 come la geografia dell',ario/o alla v]a geografia4 ,a que/a babilonia contribuiscono non poco1 an*e 9 que/i tempi1 non po*i insegnanti1 ufficiali e non ufficiali3 que' tali ci>latani a sonagli1 di cui tanto abbonda il no/ro paese4 ,spaccano e tagliano1 *e uno /upore a udirli4 ,un tale ha tutto l',ori5te 9 tasca1 un altro tutto l',occid5te1 un altro tutto un altro mondo2 e app5a app5a poi1 quel *e hanno 9 tasca1 non *e uno /raccio di c>ta dell'op]a di ,ces>e ,cant#bjd4 v]it quel *e ti dico4 ,e i pov]i giovani /anno a bocca ap]ta4 ,noi qu&o eravamo giovani sapevamo ,ces>e ,cant4 ,oggi i giovani -- m5o po*issimi -- non sanno ni5te1 n m5o la /oria romana e greca di ,goldsmi? e la geografia di ,de ,luca4 ,e cont9u] cos1 se non ci si rip>a4 ,io1 *e da un anno vado quasi ogni settimana a visit>e quell'osp$ale *e si *iama sala degli esami1 s quel *e mi dico4 una malattia pr(onda e vec*ia1 e i protom$ici eletti a regol>e la cura1 sono i primi malati4 ,siamo al cura te ipsum4 -- ,se volessi cont9u>e1 non la f9irei mai4 ,ti ho scritto *e =se s>ei v5uto a ,tor9o alla f9e di luglio4 ,ora ti dico lo /esso4444 ,non ho risoluto ancora4 ,ma se v]r1 s> p] po*i giorni4 ,s>ete o non s>ete sciolti8 ,cr$o *e la cosa cos non possa &>e4 un po' di sc&alo que/o1 *e non si v$eva a' tempi di ,cavonr4 c]to *e il c]vello manca1 e *e ci *e non manca1 sono le pret5sioni inf9ite di av] c]vello4 ,come si risolv] que/a facc5da8 ,il ,gov]no si scr$ita1 il ,p>lam5to si scr$ita3 tale la con*iusione4 ,mi p>e *e tutto l'+egno ora consi/a ne' piccoli mezzi3 9 quei tali esp$i5ti da padre gu>diano1 *e nel #ahei mi facevano tanto &>e 9 coll]a sul viale del ,re4 -- ,qui sempre lo /esso3 ora aspettano ,g>ibaldi4 ,i no/ri concittad9i aspettano sempre2 sono avvezzi a c]c>e sempre fuori di loro quel *e possono trov>e solo 9 loro m$esimi4 ,se poi non ce l'hanno1 inutile ogni fatica4 ,e io cr$o inutile tutti que/i rim$i e/]ni1 que/e mezze panacee degne solo de' tempi passati e del pov]o ,don ,liborio#bje4 ,a proposito1 ,don ,liborio risorto ed vivo1 p] l'unica ragione *e era morto4 ,corse que/a voce1 or sono po*e settimane2 e un amico di casa &ava a condol]si colla famiglia4 ,e *i trova8 ,appunto ,don ,liborio1 *e1 sdraiato sopra un seggiolone1 leggeva 9 un giornaletto di ,napoli la sua necrologia4 ,ti m&o una lett]a di ,t>i1 *e avrei dovuto m&>ti da un pezzo2 ma non ho avuto tempo4 ,il pov]o ,t>i teme *e o tolgano la catt$ra o lo lasc9o cont9u>e come pr(essore /raord9>io4 ,egli vuole ess]e nom9ato ord9>io4 ,si raccom&a a te4 ,ha scritto a ,con=ti1 a ,de ,sanctis1 ecc4 ,nessuno gli ha rispo/o4 ,puoi tu f> qual*e cosa p] lui8 ,t>i lo m]ita#bjf4 ,pap /a b5e e ti saluta con ,isabella e ,millo4 ,dimmi qual*e cosa di politica4 ,saluto ,ciccone4 ,,b]tr&o4 ,,indice4 ,prefazione alla pres5te edizione pag4 ,v ,prefazione dell'autore #a-d ,i4 ,,della ,,nazionalit ,,nella ,,filos(ia3 ,,prolusione #e-cc ,nota alla ,prolusione3 ,intorno alla filos(ia indiana #cd-da ,,ii4 ,,c>att]e ,e ,,sviluppo ,,della ,,filos(ia ,,italiana ,,dal ,,secolo ,,xvi ,,s9o ,,al ,,no/ro ,,tempo -- ,,lezioni4 ,lezione prima3 ,motivo e soggetto della introduzione -- ,pregiudizio della no/ra cosci5za nazionale -- ,necessit d'una /oria del p5si]o italiano nella sua relazione col p5si]o europeo #de-ea ,lezione seconda3 ,l'antica filos(ia italiana -- ,l'antiquissima ,italorum sapi5tia di ,vico4 ,critica di que/a ipotesi #eb-ff ,lezione t]za3 ,il ,risorgim5to3 ,i4 ,sua diff]5za dalla ,scola/ica -- ,,ii4 ,det]m9azioni pr9cipali della nuova filos(ia ne' filos(i del ,risorgim5to3 ,il ,cusano1 ,pletone1 ,valla1 ,agricola1 ,fic9o1 ,fico1 ,zorzi1 ,reu*l91 ,tomeo1 ,a*ill9i1 ,pomponazzi1 ,vives1 ,nizolio1 ,melantone1 ,p>acelso1 ,telesio1 ,patrizio1 ,cesalp9o1 ,zab>ella1 ,cremon9i #fg-hf ,lezione qu>ta -- ,tommaso ,campanella3 ,concetto della ,re/aurazione cattolica -- ,c>att]e g5]ale della filos(ia del ,campanella #hg-ie ,lezione qu9ta -- ,giordano ,bruno3 ,a7 ,c>att]e e de/9o di ,bruno2 -- ,diff]5za della sua filos(ia da quella di ,campanella -- ,b7 ,sp9oza3 -- ,c7 ,bruno precursore di ,sp9oza -- ,dio come ,so/anza-causa #if-aaj ,lezione se/a -- ,giambatti/a ,vico3 ,a7 ,difetto della dottr9a di ,bruno -- ,passaggio da ,bruno e ,campanella a ,vico4 -- ,b7 ,il nuovo concetto della unit dello ,spirito -- ,di nuovo ,bruno1 ,sp9oza e ,vico4 -- ,c7 ,il concetto dello ,sviluppo -- ,s*ema logico3 ,la ,psi*e individuale2 la ,psi*e nazionale2 l'umanit4 -- ,pregio e difetto di ,vico4 -- ,d7 ,oscurit di ,vico #aaa-ace ,lezione settima -- ,pasquale ,galluppi3 ,a7 ,vico e ,kant -- ,il problema del conosc]e nella filos(ia antekantiana -- ,il problema del conosc]e 9 ,kant4 -- ,b7 ,kantismo del ,galluppi #acf-adi ,lezione ottava -- ,antonio ,rosm9i3 ,a7 ,difetto di ,kant1 e sviluppo del kantismo 9 ,alemagna -- ,b7 ,galluppi e ,rosm9i2 l',ente2 il puro conosc]e2 unit s9tetica orig9>ia2 passaggio a ,giob]ti #aej-afd ,lezione nona -- ,v9c5zo ,giob]ti3 ,co9cid5za di ,hegel e ,giob]ti -- ,critica della filos(ia di ,giob]ti #afe-afh ,p>te ,prima3 ,teoria del conosc]e3 ,a7 ,elem5ti del conosc]e #afi-age ,b7 ,il conosc]e assoluto #age-ahc ,p>te seconda3 ,il si/ema #ahd-aif ,lezione decima3 ,epilogo e conclusione #aig-bjc ,,iii4 ,,s*izzo ,,di ,,una ,,/oria ,,della ,,logica -- ,,app5dice ,,alle ,,lezioni4 ,avv]t5za #bjg-bjh ,prelim9>i #bji-baa ,i4 ,filos(ia antica #bab-bae ,,ii4 ,filos(ia mod]na #baf-bag ,a7 ,prima di ,kant #bag-bai ,b7 ,kant #bai-bbc ,c7 ,fi*te #bbc-bbi ,d7 ,s*ell+ #bbi-bcf ,e7 ,hegel #bcf-bde ,f7 ,conclusione2 ed enunciazione delle difficolt della sci5za #bde-bff ,nota3 ,sp9oza e ,c>tesio #bfg-bgg ,,app5dice ,,di ,,docum5ti3 ,lett]e di ,b]tr&o e ,silvio ,spav5ta #bha-cad ,,dello ,,/esso ,,autore4 #a4 ,la filos(ia di ,giob]ti1 ,napoli1 ,vitale1 #ahfc4 #b4 ,pr9cipii di filos(ia1 ,napoli1 ,ghio1 #ahfg4 #c4 ,saggi di critica filos(ica1 politica e religiosa1 ,napoli1 ,ghio1 #ahfg4 #d4 ,esp]i5za e metafisica -- ,dottr9a della cognizione4 ,op]a po/uma pubblicata a cura di ,d4 ,,jaja1 ,tor9o-,roma1 ,loes*]1 #ahhh4 #e4 ,scritti filos(ici raccolti e pubblicati con note e con un ,discorso sulla vita e sulle op]e dell'autore da ,g4 ,,g5tile1 ,napoli1 ,morano e ,f41 #aijj4 #f4 ,una lezione di ,b4 ,spav5ta 7la prima dell'anno #ahfd-fe7 ,intorno al concetto della ,filos(ia2 pubblicata da ,s4 ,,maturi1 ,napoli1 ,de ,bonis1 #aija4 #g4 ,pr9cipii di etica1 ri/ampati con prefazione e note di ,g4 ,,g5tile1 ,napoli1 ,pi]ro1 #aijd4 #h4 ,da ,socrate a ,hegel4 ,nuovi saggi di critica filos(ica a cura di ,g4 ,,g5tile1 ,b>i1 ,lat]za e ,figli1 #aije4 ,,di ,,prossima ,,pubblicazione3 ,b4 ,,spav5ta1 ,la politica dei ,gesuiti nel sec4 ,,xvi e nel ,,xix1 a cura di ,g4 ,,g5tile 7nella ,biblioteca /orica del ,risorgim5to italiano1 pubblicata da ,t4 ,,cas9i e ,v4 ,,fior9i74 ,g4 ,,g5tile1 ,b4 ,spav5ta e l'hegelismo 9 ,italia nel sec4 ,,xix 7nella ,coll4 ,i gr&i p5satori di ,r4 ,s&ron74 ,,note3 #a ,napoli1 ,/ab4 tip4 di ,f$]ico ,vitale1 ,l>go ,reg9a ,coeli #b e #d1 #ahfb1 pp4 ,,xii-#bad 9-#h4 #b ,que/a prolusione ha lo /esso titolo della p>te ,,ii di que/o libro3 ,c>att4 e svil4 della filos4 ital4 dal sec4 ,,xvi f9o al no/ro tempo4 ri/4 negli ,scritti filos(ici1 ed4 ,g5tile1 ,napoli1 ,morano1 #aijj1 pp4 #aae-eb4 #c ,cfr4 le oss]vazioni della mia ,avv]t5za a pag4 #bha e sgg4 #d ,v4 la prefazione ai ,pr9cipii di filos(ia1 ,napoli1 ,ghio1 #ahfg4 #e ,p] que/a e le altre lett]e qui appresso citate v4 ,b4 ,,croce1 ,s4 ,spav5ta3 ,dal #ahdh al #ahfa3 lett41 scritti1 docc41 ,napoli1 ,morano1 #ahih1 pp4 #bjb sgg4 #f ,v$i 9 que/o volume pp4 #aaj1 #acf1 #bjb4 #g ,pag4 #bhh4 #h ,orazione inaugurale del pr(4 ,,palmi]i1 recitata il #af novembre4 ,nuovo indirizzo da d>e alle univ]sit itali*e3 discorso accademico recitato dal pr(4 ,,luigi ,,palmi]i nel d #af novembre #ahfa 9 occasione della sol5ne inaugurazione degli /udi nella ,r4 ,univ]sit di ,napoli4 ,napoli1 tip4 ,g>giulo1 #ahfa4 ,p] il luogo a cui si rif]isce qui lo ,spav5ta v4 il mio ,discorso1 premesso agli ,scritti filos(ici di ,b4 ,,spav5ta1 pp4 ,,xcii e sg4 #i ,v$i la mia ,prolusione alle lezioni di /oria della filos(ia nella ,univ]sit di ,bologna4 7,c>att]e e sviluppo della filos(ia italiana dal sec4 ,,xvi al no/ro tempo1 ,mod5a1 #ahfj2 ri/4 nel vol4 degli ,scritti filos(ici1 ed4 ,g5tile1 pp4 #aae sgg47 #aj ,l'actus purus degli scola/ici ,dio3 e propriam5te1 9 ,av]ro1 l'atto conoscitivo di ,dio4 ,v4 ,,euck51 ,ges*4 d4 philos4 ,t]m9ologie1 ,leipzig1 #ahgi1 p4 #fh4 #aa ,intorno agli errori prov5i5ti da que/i p>agoni tra filos(i div]si1 p]* app>t55ti a div]si p]iodi /orici1 p] quanto possano rappres5t>vi situazioni analoghe1 da v$]e quello *e lo ,spav5ta ne scrisse a proposito di ,socrate1 nel vol4 ,da ,socrate a ,hegel1 pp4 #c sgg4 #ab ,v$i il mio scritto3 ,la filos(ia di ,kant e la sua relazione colla filos(ia italiana4 ,tor9o1 #ahfj ri/4 negli ,scritti filos(ici1 pp4 #a-hj4 #ac ,v$i la mia ,prolusione nella ,univ]sit di ,bologna3 ,c>att]e e sviluppo della filos(ia italiana dal secolo ,,xvi s9o al no/ro tempo citata sopra1 p4 #bj4 #ad ,,zell]1 ,filos(ia de' ,greci t$41 #b4 ediz4 ,"p4 ,i4 #ae ,v4 ,dhammapada1 edit4 ,fausbll4 #af ,il ,k>ma o ,kamma nel buddismo la retribuzione morale 7propriam5te l'azione71 p] cui l'ess]e di ciascuno il frutto del suo op]>e1 attrav]so le c9que regioni delle trasmigrazioni delle anime4 ,l',,old5b]g 7,le ,b\ddha1 sa vie1 sa doctr9e1 sa communaut1 trad4 franc41 ,p>is1 ,alcan1 #aijc1 pp4 #de sgg4 e #bbf sg47 addita le prime tracce di que/a dottr9a nella speculazione v$ica4 #ag ,l',a4 cita l'ediz4 ,wagn]4 ,9 que/a ri/ampa si p] legg]m5te corretto il te/o secondo l'ed4 ,g5tile delle ,op]e italiane del ,,bruno1 ,b>i1 ,lat]za1 #aijg1 ,i1 #bg1 #cj4 #ah ,i giob]tiani1 allora num]osi a ,napoli1 i quali combattevano1 sulle orme del ,giob]ti1 il psicologismo e il panteismo1 come filos(ie esoti*e1 9 nome dell'ontologismo tei/ico1 *e il ,giob]ti dava p] pura e s*ietta tradizione nazionale del p5si]o italiano4 #ai ,nel corso speciale di que/'anno -- cio oltre il corso di logica e metafisica1 *e aveva l'obbligo di f>e -- ho espo/o una buona p>te della filos(ia di ,giob]ti4 #bj ,si avv]ta una volta p] tutte1 p] quel *e conc]ne que/e =me abbreviative1 *e que/o te/o s]viva all'autore come traccia da svolg]e nelle sue lezioni4 #ba ,de antiquissima ,italorum sapi5tia ex l+uae lat9ae orig9ibus eru5da1 libri tres ,,ioh4 ,,bapti/ae ,a ,,vico1 r4 ,eloqu5tiae pr(essoris1 ,neapoli1 ,,mdccx1 ex tip4 ,f4 ,mosca2 proemium4 #bb ,l',a4 cita l'ediz4 della ,sci5za ,nuova p] cura di ,,francesco ,,pr$>i1 ,tor9o1 tipogr4 ,economica1 #aheb1 nella ,biblioteca dei ,comuni ,italiani4 ,il luogo qui rif]ito a pp4 #daj-aa4 #bc ,sci5za ,nuova1 pp4 #djf-g4 #bd ,cfr4 ,,prantl1 ,/or4 della logica1 tomo ,i1 sez4 ,,viii4 #be ,,vico1 ,seconda rispo/a al ,giornale dei lett4 d',italia1 ,i4 #bf ,seconda rispo/a1 ,,iii4 #bg ,p>ole1 come s' vi/o1 del ,vico nel proemio al ,de antiq44 #bh ,pagg4 #aij1 #aib1 ediz4 ,pr$>i ,seconda rispo/a1 ,i4 #bi ,cfr4 pag4 #aid1 ecc43 d'argom5to *e l'antica favella etrusca fosse sp>sa fra tutti i popoli d',italia ed an*e nella ,magna ,grecia ,sec4 risp41 ivi4 #cj #bja ,sec4 risp41 ,,iii4 #ca ,v4 ,,momms51 ,/oria romana1 ,i1 #aah4 #cb ,,momms51 ibid41 #aaa4 #cc ,ibid41 #aae4 #cd ,rispo/a seconda4 #ce ,cfr4 ,,momms51 #aae1 #aaf2 #afd-e4 ,vico1 dopo av] oss]vato nella ,seconda rispo/a1 *e i ,romani pres]o le leggi dagli ,sp>tani e dagli ,at5iesi1 nella ,sci5za ,nuova 7,cfr4 special4 ,scritti in$iti di ,vico1 p] ,,del ,,giudice1 ,napoli1 #ahfb7 dif5de l'oppo/a s5t5za4 #cf ,v4 ,prolusione sopra pp4 #af-h4 #cg ,v4 la mia ,prolusione alle lezioni di ,/oria della ,filos(ia nella ,univ]sit di ,bologna cfr4 sopra pag4 #bj4 #ch ,sul c>att]e della ,scola/ica e della filos(ia del ,risorgim5to v$i i miei articoli pubblicati nel ,cim5to di ,tor9o3 ,pr9cipio della ,ri=ma religiosa1 politica e filos(ica nel secolo ,,xvi #ahee2 ri/4 nei ,saggi di critica1 ,napoli1 ,ghio1 #ahfg1 pp4 #bfi-cbh4 #ci ,nicol ,*rypffs o ,krebs1 n4 nel #adja a ,kues 7,cusa7 sulla ,mosella1 creato c>d9ale da ,niccol ,v nel #addh2 m4 a ,todi nel #adfd4 #dj ,de docta ignorantia1 p]oratio4 #da ,giorgio ,gemi/o ,pletone n4 a ,co/ant9opoli circa il #acee1 m4 nel ,peloponneso nel #adej4 ,su di lui v4 ,f4 ,,s*ultze1 ,ges*4 d4 ,philos4 d4 ,r5aiss41 vol4 ,i3 ,georgios ,gemi/os ,pleton und se9e re=matoris*5 ,be/rebung54 #db ,il ,bess>ione n4 nel #adjc1 m4 a ,rav5na nel #adgb4 #dc ,n4 a ,roma nel #adje1 m4 nel #adeg4 #dd ,rolef ,huysmann n4 a ,baflo presso ,gro5+5 nel #addc1 m4 nel #adhe4 ,sua op]a pr9cipale3 ,de inv5tione dialectica1 #adhj4 #de ,i passi citati dallo ,spav5ta sono tolti dal ,de hom9is dignitate e dall',heptaplus1 c4 #f2 9 ,op]a ,omnia1 ,basilea1 #aegb1 t4 #a1 p4 #cad1 e #ch-i4 #df ,lat94 ,fr4 ,georgius1 ,v5eto1 autore di uno scritto3 ,de h>monia mundi totius cantica1 ,v5etia1 #aebe4 #dg ,n4 nel #adee1 m4 nel #aebb4 ,sue op]e filos(i*e3 ,de v]bo mirifico 7#adid7 e ,de arte cabbali/ica 7#aeag74 ,su lui3 ,l4 ,,geig]1 ,j4 ,r43 se9 ,leb5 n4 se9e ,w]k51 ,leipzig1 #ahga4 #dh ,enrico ,cornelio ,agrippa di ,nette%eim1 n4 a ,colonia nel #adhf1 m4 a ,gr5oble nel #aece4 #di ,nic4 ,leonico ,tomeo1 #adef-aeec4 #ej ,dove mor il #b ago/o #aeab4 ,cfr4 ,,fior5t9o1 ,p4 ,pomponazzi1 ,fir5ze1 ,le ,monni]1 #ahfh1 pag4 #beb4 #ea ,n4 nel #adfb1 m4 nel #aebe4 ,su lui v4 il lavoro cit4 del ,fior5t9o4 #eb ,de immortalitate animae1 ,bologna1 #aeaf1 cap4 #i4 #ec ,de immortalitate1 cap4 #i4 #ed ,giov4 ,lud4 ,vives1 spagnuolo1 di ,val5za1 #adib-aedj4 #ee ,m>io ,nizolio1 #adhh-aeff4 ,cfr4 la mia nota 9 ,op]e italiane di ,g4 ,,bruno1 ,i1 #afa4 #ef ,n4 nel #aeae1 m4 nel #aegb4 #eg ,n4 il #af febbraio #adig1 m4 il #ai aprile #aefj4 #eh ,te(ra/o ,bomba/e von ,hoh5heim1 #adic-aeda4 #ei ,b]n>d9o ,telesio1 di ,cos5za1 #aeji-aehh4 ,della sua op]a maggiore ,de natura r]um iuxta propria pr9cipia1 9 ,,ix libri1 i primi due v5n]o 9 luce a ,roma nel #aefe 7ri/4 nel #aegj73 tutti poi a ,napoli nel #aehg4 #fj ,de r]4 natura1 lib4 ,i1 c4 #a4 #fa ,de r]4 nat41 lib4 ,,viii1 c4 #e4 #fb ,francesco ,patrizzi1 #aebi-aeig4 ,l'op4 cit4 dall',a4 ,nova de univ]sis philosophia fu pubbl4 nel #aeia4 #fc ,&rea ,cesalp9o1 #aeai-afjc3 v4 ,f4 ,,fior5t9o1 ,vita ed op4 di ,a4 ,c41 9 ,n4 ,antol41 #ae ag4 #ahgi4 #fd ,giacomo ,zab>ella1 pr(4 a ,padova1 #aecb-aehi4 #fe ,ces>e ,cremon9i1 n4 #aeej1 m4 #afca4 ,sc>so valore ha l'tude hi/orique sur la philos4 de la r5aiss4 en ,italie 7,c4 ,cremon9i7 p> ,l4 ,,mabilleau1 ,p>is1 ,ha*ette1 #ahha4 #ff ,giulio ,ces>e ,van9i1 n4 #aehe1 a ,taurisano1 9 ,puglia1 bruciato vivo nel #afai a ,tolosa4 #fg ,su tutto que/o p]iodo1 oltre molte pregevoli monografie1 di cui dobbiamo ess]e grati a' dotti t$es*i1 cfr4 il #a4 vol4 della ,/oria della fil4 mod]na 7t$47 del ,,ritt]1 ,amburgo1 #ahej4 ,dal ,ritt] sono tolte le citazioni di te/i *e occorrono 9 que/a lezione4 #fh ,v$i i ,saggi di critica1 pp4 #c-cf4 ,sono notissimi gli /udi po/]iori di ,l4 ,,amabile 7,fra ,t4 ,campanella1 la sua cong41 i suoi processi e la sua pazzia1 #c voll41 ,napoli1 ,morano1 #ahhb2 ,fra ,t4 ,pignatelli1 la sua cong4 e la sua morte1 ivi1 #ahhg2 ,fra ,t4 ,campanella ne' ca/elli di ,napoli1 9 ,roma e 9 ,p>igi1 ivi1 #ahhg72 *e illu/r con gran copia di nuovi docum5ti e con molto acume tutta la biografia del ,campanella1 mett5do b5e 9 *i>o la /oria della sua congiura4 #fi ,v$i il loro giornale la ,civilt ,cattolica1 passim4 ,negli anni #ahed-f tra que/o giornale e lo ,spav5ta si dibatt nna lunga polemica intorno alle dottr9e politi*e dei gesuiti del sec4 ,,xvi e quelle dei gesuiti del secolo ,,xix4 ,cfr4 il ,discorso premesso agli ,scritti filos(ici1 ,,iii4 ,quegli articoli dello ,spav5ta dovranno v$] la luce1 p] mia cura1 9 un volume della ,biblioteca /orica del ,risorgim5to italiano1 diretta da ,v4 ,fior9i e ,t4 ,cas9i4 #gj ,tommaso ,campanella1 nel ,cim5to di ,tor9o nei ,saggi cit41 p4 #ai1 dove nota *e l'oss]vazione era /ata fatta dal ,,ritt]1 ,/oria cit41 t4 ,,ii1 #e4 #ga ,,ritt]1 ,/oria1 ,,ii1 #ae4 #gb ,nos esse1 et posse1 scire et velle c]tissimum pr9cipium primum -- ,cognosc]e e/ esse -- ,notitia sui e/ esse suum ,metaph41 ,,vi1 #h1 articoli #a e #d4 -- ,m5s ab objectis non movetur1 s$ excitatur ad notionem2 ipsa v]e p] se noscit4 -- ,anima e/ inf9ita 9 pot5do1 intellig5do1 appet5do ,philos4 realis1 p>te ,i1 q4 ,,liv1 art4 #b4 ,se novit nativo s5su1 -- arte propra innata ,de s5su r]41 ,,ii1 #cj4 -- ,animata et res cognosc5tes notitia innata cognosc]e se ipsas praes5tialit] ,metaph41 ,,vi1 #h1 art4 #a4 ,cos ,campanella precursore di ,c>tesio4 -- ,s5tire e/ sap]e ,metaph41 ,i1 art4 #a4 ,notitia aliorum e/ esse aliorum ibid41 ,,vi1 #h1 art4 #d4 ,cos ,campanella1 segu5do ,telesio1 precursore di ,locke4 -- ,v$i i miei scritti su ,campanella pubblicati nel ,cim5to e poi 9 ,saggi di critica1 pp4 #cc1 #aa4 #gc ,cos noi siamo promossi a scoprire l'inf9ito effetto dell'inf9ita causa1 il v]o e vivo ve/igio dell'inf9ito vigore1 e abbiamo dottr9a di non c]c>e la div9it rimossa da noi1 se l'abbiamo a presso1 anzi di d5tro1 pi *e noi m$esimi non siamo d5tro a noi4 -- ,v$i la mia ,filos4 prat4 di ,g4 ,bruno1 9 ,saggi di filos4 civ41 ,g5ova1 #aheb pp4 #ddj-gj e ,dell'amore dell',et]no e del ,div9o di ,g4 ,b41 ,riv4 ,ital41 #ahed1 ,tor9o ,entrambi que/i scritti sono ri/ampati nei ,saggi di critica1 ,napoli1 ,ghio1 #ahfg2 dove sono pure ri/4 una memoria sulla ,dottr9a della conosc5za 9 ,g4 ,b4 del #ahfe e una nota sul ,conc4 dell'inf9it 9 ,b41 del #ahff4 ,del ,b4 lo ,spav5ta an*e discorre nella prolusione ,c>4 e sviluppo citata1 e nell'art4 sulla ,vita del ,,b]ti1 ri/4 nel vol4 ,da ,socrate ad ,hegel1 ,n4 ,saggi di critica1 ,b>i1 ,lat]za1 #aije1 pp4 #fe-ajb4 #gd ,allude probabilm5te a ,c4 ,,botta1 il quale nella ,/4 d',italia cont94 da quella del ,guicci>d9i1 lib4 ,,xv1 t4 ,,iii1 p4 #dbi dell'ediz4 ,p>igi1 ,baudry1 #ahcb1 dice3 ,due frati dom5icani furono m&ati da ,dio1 o piutto/o dal suo avv]s>io ad avvel5>e que/e sacre fonti1 e spav5t>e il mondo di ci1 *e pi il doveva consol>e4 ,l'uno di que/i fu ,giordano ,bruno da ,nola1 l'altro ,tommaso ,campanella da ,/ilo 9 ,calabria4 ,co/oro1 us&o1 o p] meglio dire1 abus&o della lib]t nuova di specul>e1 trascors]o 9 op9ioni empie e p]icolose4 ,non f]m]ommi a p>l>e del primo1 p]cioc* av5do insegnato1 *e i soli ,ebrei erano i disc5d5ti di ,adamo1 *e ,mos era un impo/ore ed un mago1 *e le sacre scritture s5tivano del favoloso1 ed altre be/emmie ancora peggiori di que/e1 fu arso a ,roma al modo di ,roma nel #afjj1 rim$io abbom9evole contro op9ioni pazze4 ,ma le op9ioni pazze ed irreligiose di ,giordano non ebb]o sguito4444 #ge ,jacobi1 ,buhle1 ,s*ell+1 ,/eff5s1 ,hegel4 -- ,wagn] fa l'edizione delle op]e italiane2 ,gfrr] di gran p>te delle lat9e4 ,l',,jacobi si occup del ,bruno nella #b4 ediz4 della sua op]a ,ueb] die ,lehre des ,sp9oza 9 ,brief5 7#aghi71 dove ins] un e/ratto dei diall4 ,de la causa1 pr9cipio ed uno3 cfr4 la mia prefaz4 all'ediz4 delle ,op]e ital4 del ,b41 vol4 ,i1 pp4 ,x-,,xi4 ,il ,,buhle nella ,comm5tatio de ortu et progresso ,pan!ismi inde a ,x5ophane ,colophonio primo ejus auctore usque ad ,sp9ozam1 ,gtt+51 #agij2 e nella sua ,ges*1 d4 neu]n ,philosophie1 ,gtt+51 #agif-ahjd1 ,,ii1 #gjc e sgg4 -- ,lo ,,s*ell+ nel dial4 ,bruno od] lib] das natrli*e n4 gtlli*e ,pr9cip d] ,d+e1 ,b]l91 #ahjb 7trad4 9 ital4 dalla ,,flor5zi-,,wadd+ton1 ,milano1 #ahdd1 e ,fir5ze1 #ahei3 p] una pi rec5te trad4 x4 v4 ,la ,critica1 ,,iv 7#aijf71 #dfa-ff74 -- ,lo ,,/eff5s ne' ,na*gelass5e ,s*rift5 7,b]l91 #ahdf71 #dc-gj3 ,ueb] das ,leb5 des ,jordanus ,bruno4 -- ,,hegel nella ,ges*4 d4 ,philosophie#b1 ,,iii1 #bja-ah4 ,l'edizione del ,wagn]1 delle op]e italiane1 usc a ,lipsia nel #ahcj 7e una volta lo ,spav5ta aveva fatto il disegno di riprodurla2 cfr4 la mia pref4 cit4 alle ,op]e ital41 v4 ,i1 p4 ,,xiii72 quella del ,gfrr]1 delle op]e lat9e1 usc a ,/uttg>t nel #ahcd4 #gf ,sp9to sp5to4 #gg ,bruno1 ,opp4 x41 ,,ii1 #ajh-i ed4 ,g5tile1 ,,ii1 #e4 #gh ,opp4 ital41 ed4 ,g5tile1 ,i1 #bfb4 #gi ,a que/o punto1 nell'orig9ale *e s]v alla #a4 ediz4 7e *e ora presso di me71 lo ,spav5ta soggiungeva3 ,tale era l'uomo1 *e a ,roma era condannato come ateo4 #hj ,opp4 ital41 vol4 ,,ii1 p4 #af2 #ccf-g ed4 ,g5t41 ,i1 #bgg-h1 e ,,ii1 #cdb-c4 ,il son4 ,poi *e spiegate rif]ito dal ,b4 negli ,eroici furori1 ma del ,tansillo4 ,v4 l'ediz4 citata1 p4 #hdc n4 #ha ,,hegel1 ,ges*4 d4 ,philos4#b1 ,,iii1 #bjc4 #hb ,c>4 e sviluppo1 ecc4 9 ,scritti filos(ici1 pp4 #acc-d4 ,da que/o scritto an*e qui addietro l',a4 riproduce te/ualm5te alcuni brani4 #hc ,di ,sp9oza lo ,spav5ta s'era occupato 9 un art4 del #ahef1 ,critica dell'inf9it dell'attributo1 ri/4 9 ,saggi di critica1 pp4 #hfg ss4 ,ne discorse poi a lungo nel vol4 su ,la filos(ia di ,giob]ti1 ,napoli1 #ahfh1 nel libro ,,iii 7tutto consacrato allo sp9ozismo del ,giob]ti72 e nel #ahfg nella memoria ,il conc4 dell'opposiz4 e lo sp9ozismo1 9 ,scritti filos(ici1 pp4 #bgg ss44 #hd ,p] ,naturam naturantem nobis intellig5dum e/ id quod 9 se e/ et p] se concipitur1 sive talia sub/antiae attributa1 quae aet]nam et inf9itam ess5tiam exprimunt1 hoc e/ ,deus1 quat5us ut causa lib]a consid]atur4 ,p] ,natura naturatam intelligo id omne1 quod ex necessitate ,dei naturae sive uniuscujusque ,dei attributorum sequitur1 hoc e/1 omnes ,dei attributorum modos1 quat5us consid]antur ut res1 quae 9 ,deo sunt et quae s9e ,deo nec esse1 nec concipi possunt4 ,e?41 ,i1 #bi1 ,s*ol4 ,la t]m9ologia natura naturans1 natura naturata1 natur>i 7 7 rimonta alla pi alta ,scola/ica4 ,9 ,eckhe>t si trova ung5aturte natur e g5aturte natur4 ,v$i ,,euck51 op4 cit41 pp4 #fh1 #abb1 #agb4 ,intorno al rapporto della dottr9a sp9oziana con la scola/ica1 v$i lo scritto di ,j4 ,,freud5?al1 9 ,aufstze ,e4 ,zell] zu s4 #ej jhr4 ,doctorjub4 gewidm1 ,lpz4 #ahhg1 pp4 #hc ss44 #he ,v4 il p>agrafo seg4 #hf ,sopra que/o punto torn tre anni appresso lo ,spav5ta nella cit4 memoria su la ,dottr9a della conosc5za 9 ,g4 ,b41 ri/4 nei ,saggi di critica1 pp4 #aif ss44 #hg ,,bruno1 ,de la causa1 pr9cipio ed uno2 e ,de l'inf9ito1 univ]so e mondi4 #hh ,s b5e1 *e la =mola giob]tiana fatta oggi un po' ridicola2 e devo an*e confess>e1 *e qu&o l'odo pr(f]ire con tanta sol5nit da c]tuni1 non posso f>e a m5o di rid]e an*'io2 e rido1 non come avv]s>io1 ma p]*4444 mi vi5e da rid]e4 ,9 v]it1 tale il de/9o di tutte le =mole1 qu&o sono ridotte a non av] altro valore1 *e quello di tre o quattro p>ole enfati*e messe insieme e so/5ute dalla vaga rappres5tazione1 e capitano 9 mano de' soliti gua/ame/i]i4 ,non ci angolo1 dir cos1 dell'esi/5za e della vita1 9 cui non l'abbiano portata e ficcata p] =za1 come un *iodo 9 un asse2 e cr$ono *e ba/i av]e 9 tasca que/o *iodo1 p] pot] sup]>e ogni difficolt4 ,se devono dire *e piove1 o *e fa caldo1 non sanno dirlo *e com9ci&o dalla =mola4 -- ,l',ente crea l'esi/5te2 dunque piove4 ,l',ente crea l'esi/5te2 dunque fa caldo1 etc4 etc4 -- ,tutto que/o1 dunque1 io lo s1 e p] esp]i5za oramai un po' lunga4 ,ma il ridicolo f9isce qui1 e la cosa div5ta s]ia1 qu&o si consid]a il nesso delle ric]*e di ,giob]ti1 la sua relazione con ,rosm9i1 l'orig9e1 dir cos1 /orica della =mola1 e specialm5te il significato di essa1 come espresso 9 tutti que' luoghi delle sue op]e1 specialm5te delle po/ume1 *e non sono n una p>afrasi del cate*ismo1 n uno sfoggio rettorico4 ,la cosa div5ta s]ia1 sebb5e sia v]o *e la sci5za non una =mola1 e *e il vizio di ,giob]ti -- div5uto poi malattia cronica ne' giob]tiani -- era appunto quello di cr$] troppo all'efficacia delle =mole4 #hi ,c>att]e e sviluppo cit41 9 ,scritti filos(ici1 pp4 #aci-da4 ,del ,vico torn lo ,spav5ta a p>l>e nella lett]a ,paolottismo1 positivismo1 razionalismo del #ahfh2 ri/4 negli /essi ,scritti1 pp4 #bia ss44 #ij ,protologia ed4 ,tor9o1 ,botta ,,ii1 #gbe-f3 ,la vita univ]sale dell'esi/5za la evoluzione della m5talit1 cio la /oria della cosci5za da' suoi primi pr9cipii f9o agli ultimi progressi4 ,ogni realt cosci5za o iniziale o attuale4 ,la realt non tale1 se non possi$e se /essa1 se 9 s non si riflette1 se non id5tica a se m$esima4 ,e que/a riflessione1 m$esimezza la cosci5za4 ,fuor della cosci5za non vi ha nulla1 n nulla pu ess]e4 ,esi/5za1 p5si]o1 cosci5za tutt'uno4 ,i v>ii gradi1 /ati1 processi della realt non sono altro *e quelli della cosci5za4 ,que/o psicologismo trasc5d5te il v]o ontologismo4 ,l'intuito di que/o v]o la p>te pellegr9a e pr(onda del si/ema di ,fi*te4 ,il re/o antropomorfismo4 ,c>tesio ci preluse s5za add>s5e1 dic5do3 ,io p5so1 dunque sono4 ,ma non ebbe il m5omo s5tore de' tesori1 *e si ac*iudono 9 que/a s5t5za1 ecc44 #ia ,,bruno1 ,de la causa1 pr9cipio e uno1 ed4 ,g5tile1 ,i1 #bef-g4 ,que/a critica di ,ari/otele era /ata fatta dal ,,cusano nel ,de ,b]illo1 #aded4 ,cfr4 la mia nota ivi4 #ib ,sc4 nuova1 p4 #deh4 #ic ,op4 cit41 pp4 #dff-g4 #id ,op4 cit41 pp4 #bhd1 #bhf4 #ie ,op4 cit41 p4 #bhf4 #if ,op4 cit41 p4 #bhd4 #ig ,op4 cit41 p4 #djf e segg4 #ih ,v4 ,prolus41 qui sopra1 pag4 #bg4 #ii ,v$i dell'autore la ,filos(ia di ,kant e la sua relazione colla filos(a italiana 7#ahff7 9 ,scritti filos(ici1 ed4 ,g5tile1 p4 #af2 ,kant e l'empirismo 7#ahhj71 ivi1 pp4 #ha-aad1 e l'op]a po/uma ,esp]i5za e metafisica1 ,tor9o1 ,loes*]1 #ahhh4 #ajj ,v4 la ,lezione segu5te4 #aja ,saggio filos(ico sulla critica della conosc5za1 #ahai-ahcb1 9 #f voll44 #ajb ,cfr4 i citati scritti ,la ,filos4 di ,kant1 ,kant e l'empirismo1 9 ,scritti filos(ici1 pp4 #ai-bj1 #if-ajj4 ,p] le difficolt *e sono /ate oppo/e a que/a int]pretazione *o lo ,spav5ta di$e della gnoseologia del ,galluppi1 v4 ,,fior5t9o1 ,la filos(ia contemporanea 9 ,italia1 ,napoli1 ,morano1 #ahgf4 ,v$i an*e ,,g5tile1 ,dal ,g5ovesi al ,galluppi1 cap4 ,,vii4 #ajc ,introd4 allo /udio della filos41 vol4 ,,ii1 #aib 7ediz4 ,losanna1 ,bonamici1 #ahdf74 ,cfr4 ,,spav5ta1 ,la filos4 di ,giob]ti1 pp4 #dcj-g4 #ajd ,que/a critica sul ,galluppi risale al #aheg3 cfr4 la lett]a di ,b]tr&o a ,silvio ,spav5ta del #ah luglio di quell'anno1 9 ,s4 ,,spav5ta1 ,dal #ahdh al #ahfa2 lett41 scritti1 docc4 pubbl4 da ,b4 ,,croce1 ,napoli1 ,morano1 #ahih1 pp4 #bjc-e4 #aje ,intorno al significato di esp]i5za v4 ,scritti filos(ici1 p4 #hh4 #ajf ,v4 ,lezione antec$5te4 #ajg ,v4 ,lez4 antec$5te4 #ajh ,riassume dalla ,wiss5s*aftslehre4 #aji ,kant e sua relazione1 etc41 gi cit4 ,scritti filos(ici1 pp4 #dh-i4 #aaj ,la filos(ia di ,giob]ti pp4 #bhh-cjj4 #aaa ,v$i 9 proposito ,,g5tile1 ,rosm9i e ,giob]ti1 ,pisa1 ,ni/ri1 #ahih1 pp4 #aij-a4 #aab ,nuovo saggio sull'orig9e delle idee1 sez4 ,v1 "p4 ,,vi1 cap4 ,i4 #aac ,cfr4 le p>ole del ,giob]ti ricordate pi su1 pag4 #aah4 #aad ,v4 lo ,s*izzo d'una /oria logica nella p>te ,,ii di que/o volume4 #aae ,v4 il mio articolo3 ,filos(ia di ,giob]ti1 nell',enciclop$ia popol>e di ,pomba1 ,tor9o4 ,tutto que/o capov]so l',intuito l'appr5sione444 un brano del detto articolo4 #aaf ,protologia2 ,filos(ia d4 ,rivelazione1 passim4 #aag ,la esposizione completa di que/i mom5ti e della loro contradizione1 -- la prova di quel *e qui detto solo 9 modo somm>io e s5za docum5ti1 -- si v$r nell'op]a3 ,la ,filos(ia di ,giob]ti di cui il vol4 ,i e unico v5ne 9 luce l'anno appresso3 ,napoli1 ,vitale1 #ahfc4 #aah ,cos lo *iamava ,v4 ,c\s94 #aai ,il te/o dice creato4 evid5te1 *e uno sbaglio1 cr$o1 di /ampa4 #abj ,,cxxiv1 #ahh-aib4 ,cfr4 l'op4 cit4 ,la filos4 di ,giob]ti1 pag4 #gb1 n4 #b1 dove l',a4 cita lo /esso passo e soggiunge3 ,ecco il v]o ,giob]ti4 ,se vi ha qui un difetto1 solo l'app>5za *e l'autonomia sia lo /esso arbitrio dell'individuo4 #aba ,prolegom5i del ,primato morale civile degli ,italiani scritti dall'autore1 ,brusselle1 #ahde 7#a4 ediz471 pp4 #dbe-bf e #hia-b4 #abb ,ed4 cit41 ,,ii1 #ab-c4 #abc ,v4 que/o circolo nella ,teorica del ,sovrannaturale1 pag4 #eg seg4 ,que/o tema del sovr9telligibile s> trattato ampiam5te nella ,filos(ia di ,giob]ti pp4 #gb-ii4 #abd ,v4 ,lez4 ,,vi4 #abe ,,giob]ti1 ,introd41 ,,ii1 pag4 #ddh4 #abf ,v$i la ,prolusione p>te ,i di q4 vol44 #abg ,i1 #aef4 #abh ,cito un solo luogo3 ,lib]t della filos(ia4 ,essa ,indip5d5te1 e a ci non o/a l'autorit cattolica2 p]* il cattolicismo e il cri/ianesimo ess5do fondati sulla filos(ia 7,,ragione71 que/a p]ci vi5e ad ess]e indip5d5te e sup]iore4 ,v]o *e 9 ord9e ai mi/]i la filos(ia dee famul>i2 ,,ma1 ubbid5do ad una pot5za da s co/ituita1 ubbidisce 9 effetto a se /essa4 ,a /abilire la maggioranza assoluta della religione vorrebbe abbracci>si il si/ema assurdo del ,lam5nais sull'autorit2 il qual si/ema si riduce a quello dell'ubbidi5za cieca de' ,gesuiti4 ,ri=ma ,cattolica1 ,,clxxiv4 #abi ,v4 que/a /essa ,lezione1 ,p>te prima4 #acj ,il celebre teologo abruzzese ,giovanni ,pietro ,p4 7#agid-ahgh71 le cui ,praelectiones !ologicae raggiuns]o la #ca4 ed41 #ahff4 #aca ,ri=ma ,cattolica1 ,,cl4 #acb ,v4 dello ,spav5ta la nota ,spazio e tempo nella prima =ma del si/ema di ,g4 7#ahfd7 ,9 ,scritti filos41 pp4 #aec ss44 #acc ,,giob]ti1 ,introd41 vol4 ,,iii1 pag4 #e-ag4 #acd ,prot41 ,i1 #cd1 #cf1 #ch1 #ci1 #dj1 #da2 #aib-c4 #ace ,prot41 ,i1 #adh4 #acf ,rif4 cattol41 p4 #ahh gi cit4 #acg ,pelasgi diceva il ,giob]ti le popolazioni primitive1 da cui s>ebb]o prov5uti gli etrus*i 7e qu9di tutti i popoli italici7 da una p>te e gli ell5i dall'altra2 e la cui s$e orig9>ia 7prisca ,pelasgia7 s>ebb]o /ate probabilm5te le falde e le p5dici ap5n9e 7v4 ,primato1 ,i4 ed41 ,,ii1 #ec-d74 ,e la civilt pelasgica 7o italo-greca7 s>ebbe /ata la matrice di tutta la mod]na civilt europea3 passata una prima volta nell'anti*it classica1 dall',italia 9 ,grecia p] ritorn>e qu9di 9 ,italia2 e poi una seconda volta mossa col cri/ianesimo da ,roma1 a cui s>ebbe dovuta torn>e col nuovo risorgim5to del primato italiano4 #ach ,una p>te di que/o corso di logica lo ,spav5ta pubblic infatti nei ,pr9cipii di filos(ia 7,napoli1 #ahfg7 rima/i incompiuti4 #aci ,cfr4 ,,zell]1 ,fil4 d4 ,greci1 #b4 p>te1 #b4 met1 pag4 #acj seg42 e ,,prantl1 ,/or4 d4 ,logica1 sez4 ,,iv4 #adj ,pi comune1 9 que/o s5so3 s9agoge4 #ada ,v4 ,introduz41 ,lez4 ,,vi qui sopra pag4 #aaa e ss44 #adb ,v$i l',introduz41 ,lez4 ,,viii qui sopra pag4 #aej e ss44 #adc ,p] que/o confronto v4 pure ,,spav5ta1 ,da ,socrate a ,hegel1 pp4 #hi e sgg44 #add ,v4 ,introduz41 lez4 ,,viii4 #ade ,v4 il mio scritto3 ,kant e la sua relazione colla filos(ia italiana negli ,scritti filos4 cit44 #adf ,v4 la ,nota 9 f9e p4 #bfg4 #adg ,e9leitung zu se9em ,entwurf e9es ,sy/ems d] ,naturphil41 pag4 #a #agii2 ri/4 9 ,smmtl4 ,w]ke1 ,i ,ab?4 #c ,bd4 #adh ,produttivo creativo4 ,produrre qui m5talizz>e1 cre>e2 *i produce e l',intellig5za1 l',io di ,fi*te come id5tit4 #adi ,,hegel1 ,phnom5ologie des ,gei/es1 ed4 ,lasson1 pag4 #ai4 #aej ,giob]ti dice3 riproduzione f$ele dell'organismo ideale4 #aea ,giob]ti dice3 l'unit del logo rifatta dalla logica4 #aeb ,v4 l',e9leitung gi cit41 pag4 #g e segg4 ,v4 tutta la pag9a dello ,s*ell+ trad4 dallo ,spav5ta nei ,pr9cipii di ,etica1 ,napoli1 ,pi]ro1 #aijd1 pp4 #da-c4 ,pel ,krug e la sua pretesa cfr4 ,,hegel1 ,encicl41 #bej2 trad4 ,croce1 pp4 #bjb-c4 #aec v4 nota prec4 #aed ,allusione ad ,,augu/o ,,v]a 7#ahac-ahhe71 l'altro maggiore hegeliano dell',univ]sit di ,napoli1 il quale era appunto di que/'avviso4 ,v$i ,r4 ,,m>iano1 ,a4 ,v]a1 ,saggio biograf41 ,napoli1 ,morano1 #ahhg1 pp4 #fj-fa4 ,e riflette appunto il p5si]o del ,v]a il saggio dello /esso ,m>iano1 ,la philos4 contemp4 en ,italie1 ,p>is1 #ahfh 7scritto 9 opposizione a que/o lavoro dello ,spav5ta74 ,v$i an*e sul proposito1 ,,fior5t9o1 ,la filos4 contemp4 9 ,italia1 ,napoli1 #ahgf1 pp4 #cd-e4 #aee ,loc4 cit44 #aef ,v$i la lett]a dello ,spav5ta al fratello ,silvio1 9 data #h dic4 #ahfa1 nell',app5dice di que/o volume4 #aeg ,v4 ,introduz41 ,lez4 ,,vi4 #aeh ,protologia1 ,i1 #cg4 #aei ,prot41 ,,ii1 #h segg4 #afj ,protologia1 ,,ii1 #g4 #afa ,v4 lo ,s*izzo prec$5te pag4 #bcj4 #afb ,v4 ,introduz41 ,lez4 ,,vi1 ,b71 nota4 #afc ,,sp9oza1 ,e?41 ,i1 ,def4 #a4 #afd ,v4 ,introduz41 ,lez4 ,v4 #afe ,sull'ultima diff]5za de' si/emi filos(ici1 ,b]l9o1 #ahdg4 #aff ,v4 ,introduz41 ,lez4 ,v4 #afg ,k4 ,fis*] nel ,i vol4 della sua ,ges*4 d4 neu]n ,philos41 la cui prima ed4 del #ahed-gg4 #afh ,dell'inf9it dell'attributo1 contro il ,mamiani nella ,rivi/a ,il ,cim5to1 ,tor9o1 #ahee v4 i ,saggi critici1 ,napoli1 #ahfg1 pag4 #cfh e ss42 e leggi ivi la nota a pag4 #cgc4 ,v$i an*e la lett4 dello ,spav5ta al fratello ,silvio del #ab maggio1 #aheh1 nel cit4 vol4 ,,croce1 ,s4 ,spav5ta1 ,dal #ahdh al #ahfa ecc41 pp4 #bbe ss4 e la soluzione orig9ale della famosa controv]sia tra l',erdmann e il ,fis*] intorno al valore dell'attributo sp9oziano nella ,filos(ia di ,giob41 ,i1 #cdh ss43 non* negli ,scritti filos(ici1 pp4 #bhd ss44 #afi ,prefaz4 al ,bruno di ,,s*ell+ nella trad4 della ,flor5zi ,wadd+ton1 ,milano1 #ahdd1 pag4 #ha4 #agj ,v4 ,introduz41 ,lez4 ,v4 #aga ,v$i le p>ti *e ne abbiamo pubblicate ,b4 ,,croce ed io nella ,critica del #aijf 7,,iv1 #bbc1 #cig1 #dhc73 ,docum5ti in$iti sull'hegelismo napoletano4 #agb ,un tal ,francesco ,calic*io1 s$ic5te democratico1 *e era /ato fatto arre/>e ai primi del #ahfa da ,silvio ,spav5ta1 consigli]e di luogot55za e m9i/ro di polizia1 come pubblico p]turbatore4 ,nel #ahfe co/ui aggr$ p] via ,tol$o lo ,spav5ta2 e fu processato e condannato4 ,v4 9 difesa di lui l'opuscolo di ,,m>ziale ,,capo1 ,causa ,calic*io-,spav5ta1 ,napoli1 ,/amp]ia del ,popolo d',italia1 #ahfe4 #agc ,v$i sopra pp4 #e e seg4 #agd ,cfr4 nota a p4 #g4 #age ,su ,,giacomo ,,lignana 7#ahbi-ahia7 v$i la ,commemorazione di ,b4 ,,croce 7,napoli1 #ahib7 negli ,atti dell',accad4 ,pontaniana1 vol4 ,,xxii1 e la mia nota negli ,scritti filos(ici di ,b4 ,,spav5ta1 pp4 #bgi-hj4 #agf ,v$i sopra pp4 #de e seg4 #agg ,si allude al pr(4 ,enrico ,pess9a4 ,v$i il ,discorso premesso agli ,scritti filos41 pp4 ,,xcvi e seg4 #agh ,antonio ,ciccone1 n4 9 ,saviano 7,t]ra di ,lavoro7 il #g febbr4 #ahjh1 m4 il #b maggio #ahid1 fu uno dei pi c>i amici dello ,spav5ta1 e suo compagno d'esilio4 ,l'op]a sua pi notevole i ,pr9cipj di ,economia politica1 9 #c voll4 ,napoli4 ,v$i su di lui ,g4 ,,mirabelli1 ,della vita e delle op]e di ,a4 ,c41 9 ,atti dell',accad4 delle sci5ze morali e politi*e di ,napoli1 del #ahig1 vol4 ,,xxviii1 pp4 #acc-dh4 #agi ,luigi ,c>lo ,f>9i1 *e fu amico e gr&e e/imatore dello ,spav5ta4 #ahj ,isabella ,scano 7 #ah dicembre #aija7 e ,millo 7,camillo7 ,spav5ta1 tuttora viv5te1 furono moglie e figlio di ,b]tr&o2 ,b]5ice una delle due sorelle1 sposata al ,sig4 ,raffaele ,paolucci4 #aha scritto nell'orig9ale novembre2 ma1 evid5tem5te1 p] errore1 av5do ,b]tr&o incom9ciato le sue lezioni1 di cui si p>la 9 que/a lett]a1 solo il #bh novembre4 #ahb ,cfr4 sopra pag4 #ea4 #ahc ,v$i sopra pp4 #eb-ff4 #ahd ,giorno 9 cui ,b4 ,spav5ta "p 9 esilio4 #ahe ,cio3 prima di torn>e 9 patria1 a ,napoli4 #ahf ,pasquale ,/anislao ,manc9i1 solito a siffatte ip]boli4 ,p] l'an$doto qui acc5nato v4 sopra p4 #beg4 #ahg ,alla lezione corrispond5te alle prime pag9e 7#fg-gj7 della lezione #c4 #ahh ,cfr4 sopra p4 #gj 4444 ,tutte que/e det]m9azioni sono sp>se1 un po' confusam5te1 nelle op]e de' filos(i no/ri e /rani]i di quel tempo4 ,sono semplici indizii1 semi e g]mi1 i quali si raccolgono pi o m5o e hanno maggior vita nella cosci5za di ,bruno e di ,campanella4444 #ahi ,v$i pure sopra p4 #ga4 #aij ,,f$]ico ,,qu]cia 7di ,m>cianise1 prov4 di ,cas]ta71 n4 #bc febbr4 #ahbf1 scol>o del ,puoti1 e 9 filos(ia del ,palmi]i1 come 9 diritto del ,sav>ese4 ,fu p] molti anni provv$itore agli /udi4 ,mor nel #ahii4 ,v$i su di lui l'art1 di ,r4 ,,de ,,ces>e1 ,f$4 ,qu]cia e la ,napoli lett]>ia di #dj anni fa1 nella rivi/a ,flegrea di ,napoli1 ,,ii1 #f4 -- ,,gatti 7,,/anislao7 il noto scrittore1 critico e giornali/a1 di cui si hanno due volumi di ,scritti v>j di filos(ia e lett]atura1 ,napoli1 #ahfa1 ,/amp4 ,nazionale1 e p>ec*i articoli sp>si p] le rivi/e4 ,v4 intorno a lui 9 ,f4 ,,de ,,sanctis1 ,la lett]atura italiana nel secolo ,,xix1 ,napoli1 #ahih1 p4 #bjf1 una nota di ,b4 ,croce4 #aia ,procurati allo ,spav5ta dal discorso da lui pronunciato al ,p>lam5to l'#h dicembre #ahfa2 v4 ,r4 ,,de ,,ces>e1 ,s4 ,spav5ta e i suoi tempi1 nella ,nuova ,antol4 del #a4 luglio #ahic1 p4 #ej4 #aib ,r4 ,,m>iano scrive invece *e quella prolusione fu p] molti giovani *e erano ad ascolt>la come una rivelazione1 e p] lui proprio la voce dall'alto sulla via di ,damasco4 ,a4 ,v]a1 ,saggio biografico1 ,napoli1 ,morano1 #ahhg1 pp4 #cg4 ,essa v5ne ins]ita nel ,politecnico di ,milano1 fasc4 di maggio #ahfb 7,,xiii1 #aii-bbb71 ed intitolata3 ,della /oria della filos(ia4 ,il ,,v]a la ri/amp qu9di ne' ,mlanges philosophiques1 ,p>is1 #ahfb #aic ,scriv5do =se la ,nota alla ,prolusione1 pp4 #cd-da4 #aid ,era rettore dell',univ]sit ,giuseppe de ,luca1 insegnante di geografia1 e dal #ahhd inc>icato an*e dell'insegnam5to della /ati/ica2 autore di v>ii libri di geografia4 #aie ,m4 ,,monni] 9 un suo art4 ,le m\vem5t itali5 ,naples de #ahcj #ahfe1 della ,revue dea ,deux ,mondes 7#ae avril #ahfe1 p4 #ajch71 acc5na a deux petites m5tes *e s>ebb]o /ate suscitate nel #ahfa dai pr(essori privati e qui1 n'ayant pu f\rnir leurs titres1 avai5t p]du leur gagne-pa9 -- ,la premire fut un s\lvem5t d'tudians qui sifflr5t leurs matres en criant la fois3 bas ,de ,sanctis6 bas ,hegel6 bas le ,pape-roi6 ,le m9i/re et le philosophe tai5t injuris1 comme on volt1 en pieus compagnie4 -- ,e que/a prima 7nono/ante la discrepanza delle date7 deve corrispond]e alla dimo/razione di cui p>la lo ,spav5ta 9 que/a e nella ,,vi lett]a4 ,dell'altra1 dovuta a un cotal fanatico pr$icatore della *iesa del ,salvatore 7vic9a all',univ]sit71 ricordata an*'essa1 pi avanti1 9 que/e lett]e dello ,spav5ta1 cos scrive il ,,monni]3 ,la seconde meute fut plus grave1 elle v9t du dehors4 ,excite p> an prtre1 la populace1 arme de pi]res et de c\teaux1 mme de pi/olets1 se rua sur l'univ]sit1 dont elle envahit les salles4 ,il y ent des vitres casss1 du sang v]s4 ,la g>de nationale dut int]v5ir4 ,on tait encore en rvolution1 et l'on s p]mettait quelques vivacits de polmique4 ,le prtre fut mis en prison2 on lui conseilla de ne plus faire de philosophie en *aire1 et on l'acquitta4 -- ,que/o tumulto avv5ne il #ae m>zo '#fb e vi s'acc5na nella lett]a di ,silvio a ,b]tr&o ,spav5ta1 pi sotto riportata1 del #bj m>zo #ahfb 7lett4 ,,xi71 responsiva ad una lett]a di ,b]tr&o &ata sm>rita4 ,cfr4 an*e la lett4 ,,xii4 #aif ,al solito6 #aig ,un tal ,silvio ,v]ratti1 an*e lui democratico di pr(essione e autore di libelli contro ,silvio ,spav5ta4 morto or qual*e anno4 ,zuppetta ,luigi ,zuppetta1 repubblicano e pr(essore p>eggiato di diritto p5ale4 ,de ,boni s> il noto ,filippo de ,boni1 di ,feltre 7#ahbj-ahgj74 #aih ,il ,nicot]a era tra i capi del p>tito democratico nell',italia m]idionale2 e tra lui e lo ,spav5ta era odio fi]issimo4 #aii ,sul motivo di que/e dimissioni v$i ci *e lasci scritto ,giovanni ,lanza1 9 ,,tavall9i1 ,la vita e i tempi di ,g4 ,l41 ,tor9o1 ,r\x e ,c41 #ahhg1 vol4 ,i1 pp4 #bge-f1 e la lett]a di ,c4 ,cadorna al ,lanza1 ivi1 ,,ii1 #bgh e sgg4 #bjj ,il pr(4 ,&rea ,angiulli di ,ca/ellana 7prov4 di ,b>i71 n4 il #ab febbraio #ahcg1 m4 a ,roma il #b g5naio #ahij2 il quale pot1 m]c l'appoggio dello ,spav5ta1 &>e quell'anno a ,b]l9o pel p]fezionam5to negli /udi filos(ici4 ,giac* l',angiulli allora era an*e lui hegeliano2 e da ,b]l9o il #ae dicembre '#fb scriveva allo ,spav5ta3 ,qui 9 g5]ale si avv]te una c]ta reazione contro gli /udi filos(ici4 ,la catt$ra di ,tr5delemburg la pi num]osa1 appunto p]* si cr$e di re/>e con lui nel concreto2 ma io v$o p] *e dalla sua scuola escono giovani1 i quali di filos(ia non sanno *e dilett>si su qui/ioni di qual*e categoria1 e1 campati 9 aria cos come campato il movim5to del mae/ro1 cr$ono di d>e fondo all'univ]so e di rovesci>e il colossale monum5to dell'idealismo assoluto4 ,ogni volta *e m'incontra di oss]v>e la legg]ezza di qualcuno qui1 mi nasce =te nell'animo la sp]anza1 *e noi =se potremo ripr5d]ci un d il primato della filos(ia 9 ,europa1 pres5t&ola 9 una =ma pi compiuta e pi armonica4 ,il *e avv]r p] mezzo della lib]a speculazione1 di cui siete cos degno mae/ro co/4 ,* oramai i vec*i c5ci della filos(ia pretesca possono spacci>si coi f]ravec*i4 ,que/a lett]a ora /ata pubblicata integralm5te dal ,,croce nella ,critica1 ,,iv 7#aijf71 #bcb4 ,sull',angiulli v$i l'art4 di ,g4 ,a4 ,,colozza nel ,dizion>io illu/r4 di p$agogia di ,cr$>o e ,m>t9azzoli3 e l'opuscoletto di ,f4 ,,ore/ano1 ,angiulli1 ,roma1 #aijg 7nella ,bibl4 ,p$ag4 de ,i diritti della scuola74 #bja ,francesco ,brios*i1 allora segret>io g5]ale della ,pubblica ,i/ruzione4 #bjb ,p] il m9i/]o ,rattazzi-,sella-,depretis1 co/ituitosi il #c m>zo #ahfb4 #bjc ,gu/avo ,b5so m>*ese di ,cav\r1 fratello maggiore di ,camillo1 filos(o rosm9iano1 9 politica mod]atissimo4 ,di lui ci re/ano un volume di ,fragm5s de ,philosophie 7,tor9o1 ,fontana1 #ahda7 e un ,saggio sui pr9cipj della morale1 nel ,cim5to del #aheb1 oltre alcuni altri articoli m9ori nella /essa ,rivi/a e altrove4 ,p] notizie su di lui v$i ,d4 ,,b]ti1 ,cav\r avanti il #ahdh1 ,roma1 #ahhf1 e il mio ,rosm9i e ,giob]ti1 ,pisa1 ,ni/ri1 #ahih1 pp4 #aef-g4 #bjd ,la ,/oria ,univ]sale1 di cui la prima edizione usc a ,tor9o1 pei tipi del ,pomba1 negli anni #ahch-df1 9 #ce volumi4 #bje ,liborio ,romano 7#agid-ahfg71 ultimo m9i/ro degl',int]ni dei ,borboni di ,napoli1 *e1 dopo av] fatto p>tire ,francesco ,,ii1 invit ,g>ibaldi1 e aiut p] qual*e tempo il dittatore nel difficile gov]no di ,napoli4 #bjf ,sul ,t>i v4 uno scritto di ,b4 ,croce nella rivi/a la ,critica1 ,v 7#aijg71 #cfe-f4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura orig9ali sono /ate mant5ute1 cos come le grafie alt]native 7,tr5del5burg_/,tr5delemburg e simili71 corregg5do s5za annotazione m9imi errori tipografici4