de ,france 7,bn,f_/,gallica7 at http3_/_/gallica4bnf4fr7 ,,bertrando ,,spaventa ,,la ,,filosofia ,,italiana ,,nelle ,,sue ,,relazioni ,,con ,,la ,,filosofia ,,europea ,,nuova ,,edizione ,,con ,,note ,e ,,appendice ,,di ,,documenti ,a ,,cura ,,di ,,giovanni ,,gentile ,,bari ,,gius4 ,,laterza ,,figli ,,tipografi-,,editori-,,librai #aijh ,,propriet ,,letteraria ,a ,,norma ,,delle ,,vigenti ,,leggi ,stampato in ,trani1 coi tipi della ,ditta ,tipografica ,editrice ,vecchi e ,c4 ,,prefazione ,,alla ,,presente ,,edizione ,questo libro1 che ora si ristampa con note e un'aggiunta di lettere dell'autore e di suo fratello ,silvio1 utili a illustrarne l'origine e gl'intenti1 vide la luce in ,napoli nel #ahfb col titolo di ,prolusione e introduzione alle lezioni di filosofia nella ,universit di ,napoli1 #bc novembre -- #bc dicembre #ahfaa4 ,titolo troppo generico1 almeno oggi1 e per mutato nella presente edizione in quello suggerito dallo stesso soggetto del libro3 ,la filosofia italiana nelle sue relazioni con la filosofia europea4 ,nel '#fb1 infatti1 a ,napoli1 contro i filosofanti giobertiani e nazionalisti1 avversarii dell'insegnamento hegeliano inaugurato quell'anno nell',universit1 il titolo scelto dallo ,spaventa aveva un evidente significato1 che s' andato poi via via oscurando sempre pi1 mentre quell',universit diventata quel che diventata2 al punto che esso ora potrebbe forse suonare rimprovero o ironia4 ,pure1 la situazione spirituale della cultura italiana1 nella quale il libro sorse1 non si pu dire sostanzialmente diversa dalla presente4 ,e per il libro1 rispondendo al desiderio di molti1 dopo circa mezzo secolo ritorna alla luce4 ,i giobertiani sono tutti spariti2 e non c' pi nessuno forse che abbia la fisima della filosofia nazionale4 ,ma tutti intanto tornano a guardare1 -- come mezzo secolo fa a ,napoli1 -- con animo tra curioso e ansioso1 ad ,hegel2 e molti1 sgomenti delle difficolt con cui questi si presenta sempre alle menti pi solide e pi vigorose1 invocano uno ,spaventa che mostri la via di pervenire all'intelligenza della parte vitale di quella dottrina1 e di sperimentarne e gustarne la verit4 ,al luogo dei giobertiani ci saranno i positivisti1 i prammatisti1 i neo-spiritualisti e altri e altri sbandati della filosofia1 dai quali questa deve ogni giorno difendersi1 con la storia alla mano1 dimostrando i proprii diritti acquisiti4 ,in vece dei nazionalisti ci sono altri avversarii1 che1 come quelli pretendevano la marca nazionale1 non s'acconciano a prendere sul serio e mettersi a studiare una filosofia se non ci vedono la marca scientifica3 rappresentanti questi come quelli della pigrizia e dell'inerzia intellettuale e morale1 di cui non v'ha ostacolo pi grave a chi voglia rianimare con le intuizioni profonde e sincere della vita gli studi e lo spirito d'una nazione4 ,e cos1 mutatis mutandis1 la questione che importa1 oggi come nello scorcio del #ahfa quando lo ,spaventa si riprometteva1 iniziando il suo insegnamento a ,napoli1 di promuovere di l un profondo risveglio speculativo nel nostro paese1 la stessa3 giustificare il punto di vista della filosofia come sapere assoluto4 ,oggi muterebbe il linguaggio dello ,spaventa2 ma egli potrebbe tornare a scrivere lo stesso libro1 solo inserendovi in mezzo qualche capitolo relativo alle tendenze filosofiche apparse in ,italia pi tardi1 e da lui criticate in altri scritti posteriori4 ,giacch il problema dottrinale preso a trattare in questo libro assume una forma storica1 che pu parere a molti il lato pi importante di esso1 poich ne riesce disegnata in iscorcio una storia -- l'unica storia che finora si abbia -- della filosofia italiana ne' suoi momenti principali4 ,e realmente l'interesse storico non qui in seconda linea4 ,per lo ,spaventa1 infatti1 tutta la storia della filosofia italiana1 -- da lui gi abbozzata un anno innanzi in una prolusione letta a ,bologna#b -- si raccoglie appunto nelle dieci lezioni d',introduzione da lui fatte nel primo mese del suo insegnamento napoletano1 condensandovi tutti i suoi studi precedenti su ,bruno1 ,campanella1 ,vico1 ,galluppi1 ,rosmini e ,gioberti4 ,la ,prolusione precedente un'introduzione a questa storia4 ,lo ,schizzo d'una storia della logica 7da lui denominato nella prima edizione semplicemente3 ,appendice alla ,introduzione7 serve di schiarimento ai succosi cenni intorno alla filosofia tedesca pi recente1 che gli erano occorsi nella storia di quella italiana1 rappresentata1 com'era giusto1 nel suo nesso storico con tutta la filosofia europea4 ,se non che l'interesse storico1 come lo sentiva lo ,spaventa1 non era diverso dallo stretto interesse scientifico4 ,il libro pare una polemica1 ed una ricerca2 pare una mera storia1 ed una fenomenologia dello spirito1 cio vera e propria filosofia4 ,la polemica c'2 ma si riduce al colorito letterario del libro1 per intendere il quale bisogna riferirsi alle condizioni della cultura italiana1 e specialmente napoletana1 dopo il rinnovamento di quella ,universit operato in quell'anno dal ,de ,sanctis#c4 ,ma1 guardando alla sostanza delle cose esposte1 facile accorgersi1 che quando l'autore cerca nel ,risorgimento i primi germi della filosofia moderna1 e ne studia i primi lineamenti nel soggettivismo di ,campanella e nel naturalismo di ,bruno1 vedendo anticipati quasi1 in ,italia1 ,cartesio e ,locke da una parte1 e ,spinoza dall'altra2 e quando scruta in ,vico gli oscuri accenni a una filosofia dello spirito1 non semplicemente critica1 come sar in ,kant1 ma metafisica1 quale sar in ,hegel1 e cos vede pronunziato in ,italia tutto quasi il nuovo mondo del pensiero moderno1 che1 formatosi a sistema in ,germania1 poi il mondo dei nostri ,galluppi1 ,rosmini1 ,gioberti2 facile accorgersi che l'autore non pensa pi che tanto ai piccoli avversarii tumultuanti nell'aula affollata delle sue lezioni1 ma ha innanzi la storia del pensiero moderno europeo1 che indaga con tutta seriet di spirito per ricostruirne1 a s prima che ad altri1 il procedimento vero e necessario4 ,il libro era sorto nella mente dell'autore prima ancora della speranza d'una cattedra l a ,napoli1 dove nel #ahdg gli era stato chiuso dal ,governo uno studio privato2 era sorto in un periodo di fervore spirituale in cui egli sent il bisogno di fare i conti con la filosofia italiana recente1 gi per molti anni spregiata#d4 ,in una lettera del #ac maggio #aheg1 sollevando il fratello dalla noia mortale dell'ergastolo1 dove ,silvio divideva da otto anni col ,settembrini la fiera compagnia degli assassini1 gli annunziava#e3 ,mi apparecchio a scrivere qualche cosa di meglio1 o di peggio1 delle cose scritte sinora4 ,voleva scrivere un lavoro sulla ,fenomenologia di ,hegel1 che leggeva e rileggeva1 vedendoci sempre pi addentro4 ,una critica della filosofia italiana moderna non mi pare che possa essere veramente utile senza la soluzione1 e se non nella soluzione1 del problema della fenomenologia4 ,ci che ti negano sempre1 il sapere assoluto4 ,bisogna dunque elevarsi a questo sapere1 e mostrare1 nel tempo stesso1 che i principii delle loro filosofie sono inferiori -- e perci gradi che debbono essere negati -- a quello della filosofia hegeliana444 ,chi sa se potr riuscire1 almeno in parte64 ,e il #ac luglio dello stesso anno tornava a scrivergli1 chiarendo meglio il concetto del suo nuovo lavoro3 ,ti ho detto444 che lavoravo intorno alla ,fenomenologia1 e che il difficile non era solamente il comprendere il concetto e il metodo di essa1 ma anche il trovare una radice nella nostra filosofia1 un punto d'appoggio per tutta la critica4 ,ora ho tra le mani questi filosofi1 compreso il ,galluppi1 e credo d'aver trovato questo punto444 ,cos' la coscienza in generale1 che l'oggetto della ,fenomenologia8 ,in ,rosmini1 ,galluppi1 ecc4 dove posso trovare la coscienza sensibile1 che il punto da cui comincia la ,fenomenologia8 ,l'ammettono essi1 come l'ammetteva ,hegel8 ,se l'ammettono1 a me non fa nulla che da questo punto vadano a risultati diversi2 la battaglia e la critica sar appunto intorno a ci che bisogna farne di questo punto comune per la soluzione del problema1 che pi o meno lo stesso per tutti3 la verit del sapere4 ,e si mostrava assai soddisfatto della scoperta fatta dell'identit della certezza sensibile hegeliana 7unit di universale e di particolare3 ist da7 con la sensazione del ,galluppi e con la percezione intellettiva del ,rosmini4 ,in una lettera successiva1 dell'#aa ottobre #aheg1 aggiungeva che la critica1 che aveva in animo di scrivere dei filosofi italiani1 doveva essere un saggio da mettere nella introduzione del suo lavoro sulla ,fenomenologia3 per far vedere i vizii delle teoriche sulla conoscenza dei nostri filosofi2 come non bastino a se stesse e vogliano un altro modo di soluzione ecc42 quindi la necessit444 della fenomenologia4 ,ma via via che ristudiava questi filosofi1 trovava sempre altro4 ,e il #be gennaio del '#eh tornava a scrivere3 ,continuo a lavorare sui filosofi nostri1 e vedo o credo di vedere tante cose che sarebbe lungo dirti4 ,fin per addentrarsi in una lunga critica del ,gioberti4 ,a un tratto apr una parentesi sul problema della cognizione1 e in generale dello spirito1 senza distinguere l'umano e il divino4 ,come possibile lo spirito8 ,rispondono3 possibile perch cos l'ha fatto ,dio4 ,come vedi1 non una risposta4 ,io domando da capo3 come possibile lo spirito 7cio ,dio78 ,questo il problema nuovo della filosofia3 il problema della filosofia tedesca4 ,e mi pare che sinora la migliore soluzione l'hegeliana444 ,non so se quello che ho scritto va bene interamente2 in certi punti mi sono incontrato con ,hegel2 in certi altri non so bene ancora se s o no 7lettera #h marzo #aheh74 -- ,chiusa questa parentesi1 che non fu mai pubblicata1 ma di cui facile rintracciare le idee nel presente volume1 di nuovo a ,gioberti4 ,ma le ,postume di questo filosofo1 da poco venute in luce 7#ahef-eg71 e allora lette dallo ,spaventa1 giovarono a mutare la sua disposizione spirituale verso questo filosofo e il movimento speculativo1 di cui esso era quasi la conclusione2 e mut quindi il suo apprezzamento e il suo concetto di questo movimento4 ,l'#h febbraio #aheh1 rileggendo il vecchio ,gioberti1 diceva al fratello3 inutile che ti ripeta che non mi piace affatto1 anzi mi dispiace sempre pi4 ,di filosofico non c' nulla1 meno un contenuto farraginoso1 che al far de' conti si trova poi in ogni sistema1 anche nella stessa rappresentazione religiosa4 ,e infatti il suo sistema non che una continua rappresentazione3 una filosofia rappresentativa4 ,il #b settembre dello stesso anno1 invece3 ,mi sono un po' riconciliato con quest'uomo4 ,negli ultimi suoi scritti 7postumi7 si spoglia di molte imperfezioni1 che trovavo nella prima forma del suo sistema2 ed curioso vedere questo sviluppo come una specie di critica che il suo pensiero fa di se stesso4 ,e1 a rifletterci bene1 riconosceva che gi qualche germe del nuovo ci nella prima forma1 ma inviluppato e nascosto4 ,pure1 n anche la nuova forma del sistema del ,gioberti poteva bastare4 ,in lui manca sempre la scienza1 ossia il vero e proprio sistema4 ,procede per aforismi4 ,ma se ne pu cavare gran bene1 perch il contenuto profondamente speculativo4 ,bisogna esprimere il suo pensiero nella sua vera forma e mostrare che certe determinazioni estrinseche1 che egli stesso ha abbandonato poi necessariamente in gran parte1 sono in contradizione cogli stessi suoi principii speculativi4 ,questa rivelazione delle ,postume giobertiane venne cos a modificare il disegno del lavoro1 che il nostro filosofo aveva in mente4 ,lo studio di questo nuovo ,gioberti assumeva tale proporzione e importanza1 che quella critica dei filosofi italiani la quale doveva essere solo una parte polemica dell'introduzione al suo lavoro1 pot diventare atta per se stessa a servire di propedeutica alla scienza1 e di propedeutica appropriata all',italia1 quale avrebbe dovuto essere il lavoro sulla ,fenomenologia1 che non fu pi scritto4 ,poich la nuova forma del sistema di ,gioberti offriva il modo di dimostrare la necessit di tutto il processo fenomenologico1 che conduce la coscienza al grado della scienza assoluta1 ossia al punto di vista hegeliano1 -- che era il fine propostosi dallo ,spaventa4 ,e raccostati i nuovi studi sulla filosofia italiana del sec4 ,,xix a quelli1 che negli anni #ahed e #ee aveva pubblicati intorno al ,bruno e al ,campanella1 egli pot scorgere quasi intera l'immagine del nostro pensiero intrecciato col moto generale della speculazione europea3 donde quella formola della circolazione del pensiero italiano1 che designa uno dei resultati maggiori e delle pi incontestabili benemerenze degli studi di lui4 ,il quale pervenne1 adunque1 a questo concetto della filosofia italiana con indagini del tutto spregiudicate e scevre d'ogni preoccupazione polemica4 ,tuttavia1 tra le prime mosse del pensiero nel ,risorgimento e l'ultima sua tappa nel sec4 ,,xix1 restava nella solitudine del decimosettimo e decimottavo secolo1 -- che allo ,spaventa apparivano quasi il periodo dell'esilio del pensiero dal nostro paese1 -- restava1 torreggiante1 misteriosa1 la ,scienza ,nuova4 ,ma1 quando per la prolusione di ,bologna1 egli volle rappresentare in un quadro completo il carattere e lo sviluppo della filosofia italiana dal ,risorgimento in poi1 e ristudi con nuova intensit d'attenzione il suo ,vico gi lungamente meditato1 questi gli parve irraggiare una gran luce in quel momento critico del pensiero europeo1 in cui il vecchio dommatismo 7l'antica metafisica dell'essere7 privo com'era del concetto di sviluppo1 fatte le ultime prove con la monadologia1 stava per dissolversi esausto nello scetticismo di ,hume1 per cedere quindi il campo a quel criticismo1 che doveva iniziare una metafisica1 non pi dell'essere che immediatamente se stesso 7natura71 ma dello spirito che si fa gradualmente da s e per se stesso4 ,fu allora che il ,vico gli apparve il precursore di questo nuovo mondo col suo concetto dello spirito come sviluppo1 insieme con quello dell'unit della ,provvidenza divina e dell'umana1 oscura affermazione dell'esigenza moderna d'una metafisica1 per cui la natura1 opera di ,dio1 non fosse altro dalla storia1 opera della mente1 e unico fosse perci lo sviluppo1 e la natura grado dello spirito4 -- ,la storia della filosofia italiana fu cos per lo ,spaventa conchiusa3 ed era una storia che confortava1 con la forza d'un procedimento razionale1 ineluttabile1 ad abbracciare il risultato principale della filosofia tedesca moderna1 come l'effetto di un'opera a cui tutte le nazioni europee avevano collaborato4 ,ma era questa una semplice conclusione storica8 ,posto che l'interpretazione che lo ,spaventa faceva dei nostri filosofi fosse esatta1 ne seguiva per ci che l'ultima loro conclusione fosse vera8 ,pu insomma la storia essere addotta ad argomento di verit d'una filosofia8 ,o voleva la ricostruzione dello ,spaventa riuscire una revisione di titoli per stabilire l'esatto albero genealogico della filosofia italiana8 -- ,certo1 la storia1 come semplice fatto1 non prova nulla4 ,ma mai la storia un puro e semplice fatto8 ,ecco una vecchia questione1 la quale per tutt'altro che chiusa1 e pu1 male intesa e mal risoluta1 impedire l'esatta intelligenza dell'indole e del valore di questo libro4 ,intanto giova ricordare che lo ,spaventa si trovava innanzi la ,fenomenologia hegeliana1 che anche una storia della filosofia1 anzi1 nel suo complesso1 una filosofia della storia1 o dimostrazione della razionalit dell'intero processo storico dello spirito umano 7,weltgeist73 onde tutti i sistemi1 come tutti i momenti della civilt1 son presentati quasi gradi necessarii1 attraverso i quali lo spirito passato 7o meglio passa eternamente7 per conquistare la piena coscienza della propria assoluta attivit creativa4 ,ma1 poich non c' storia della filosofia che possa assumere la forma d'un registro delle opinioni succedutesi nelle teste dei pensatori 7anche nei cataloghi dei vecchi dossografi c'era un disegno e una critica72 la stessa legge intrinseca della storia della filosofia doveva condurre lo ,spaventa a concepire la sua costruzione storica come una dimostrazione scientifica di quello che gli pareva il principio definitivo raggiunto dalla storia4 ,la legge che la filosofia e la storia della filosofia sono1 astrazion fatta dalle accidentalit letterarie e dal peculiare interesse degli autori1 la stessa cosa2 cos come il razionale lo stesso reale1 e viceversa4 ,attraverso la storia1 e attraverso il divenire 7la guisa del nascimento7 non possiamo non veder sorgere ed affermarsi la natura dello stesso reale4 ,e per quanta poca fede si abbia nella razionalit della storia1 non si pu a meno di rappresentarcela1 questa storia1 secondo quel tanto di razionalit che siamo disposti ad attribuirle1 cio appunto secondo la razionalit della nostra filosofia4 ,lo scettico1 si sa1 dommatico a suo modo2 e se fa la storia1 ci mette dentro quel suo duro arido dommatismo1 che scetticismo1 n pi n meno del dommatico4 ,in breve1 a questa legge1 poich una legge1 nessuno pu sottrarsi3 e l'eccellenza dello storico1 il suo vigore speculativo1 la sua mente animatrice e ricostruttiva si scorgono dal grado in cui egli riesce a realizzare tal legge4 ,orbene3 in questo libro dello ,spaventa1 se si cancellassero i nomi de' varii filosofi menzionati1 e si considerassero le rispettive posizioni progressive come ipotetiche1 si avrebbe1 anche nella forma1 un'opera filosofica libera d'ogni carattere storico4 ,soltanto del ,bruno la commozione suscitata nell'animo dello scrittore dal destino dell'eroe del pensiero1 dell'araldo e martire della nuova e libera filosofia1 move la sua penna a sbozzarne con pochi tratti da maestro il carattere morale4 ,pure anche quello1 pi che il ritratto di una persona realmente vissuta1 lo diresti l'ipotiposi dell'ideale del filosofo vagheggiato da ,bertrando ,spaventa nella ricchezza della sua vita morale4 ,si dir perci che questa storia1 -- succinta1 quasi scheletrica1 perch rimasta nella forma primitiva di appunti per le lezioni2 ma sicura1 felice e definitiva nel disegno e nelle singole caratteristiche1 -- non sia propriamente una storia1 anzi una costruzione ideale8 -- ,qualche volta infatti questa storia stata giudicata cos3 ma un giudizio che si pu ritenere a priori per falso1 poich muove1 in fondo1 dal disconoscimento della suddetta legge della storia della filosofia4 ,pure contiene anch'esso una parte di verit1 di cui bisogna rendersi conto4 ,ed questa3 che di storie della filosofia ce ne ha1 almeno1 due3 una che pare abbia ad oggetto1 come questa dello ,spaventa1 soltanto le idee dei filosofi1 anzi dello spirito filosofico1 unico attraverso il tempo e lo spazio2 l'altra che pare abbia ad oggetto anche i filosofi diversi con le loro rispettive biografie connesse con le cangianti condizioni della civilt1 in mezzo a cui essi si formarono4 ,ma ho detto pare2 perch nel primo caso le idee dei filosofi si sa bene che sono i filosofi1 la cui vera individualit storica consiste appunto nel pensiero che son riusciti a pensare2 e se la loro individualit gi connessa con tutta la civilt concomitante1 le loro idee sono in sostanza considerate quasi tutta la realt storica dell'epoca relativa1 assommata e come fusa nel loro pensiero4 ,nel secondo caso poi le condizioni sociali e biografiche entrano nella considerazione dello storico in quanto presupposti della disposizione spirituale1 in cui a volta a volta il problema filosofico sorge3 e per non mirano a chiarire nient'altro che la successione1 lo scoppiar dei problemi l'un dall'altro1 e cio la pura storia delle idee4 ,in altri termini1 una storia delle idee comprende implicitamente una storia della civilt in tutte le sue determinazioni1 e si regge sul valore di questa storia che essa presuppone4 ,ora la storia dello ,spaventa mera storia d'idee1 in cui non apparisce quasi mai quell'altra4 ,non gi che egli avesse a sdegno l'altra2 ma il suo interesse lo traeva alla prima2 e1 obbedendo al proprio interesse1 egli esercitava un diritto proprio d'ogni storico1 e inalienabile4 ,la limitazione della sua ricerca diventerebbe illegittima se desse origine a una falsificazione delle dottrine1 intese in corrispondenza a bisogni spirituali anacronistici o comunque inesistenti4 ,ma1 se lo ,spaventa non ebbe mai occasione o voglia di scrivere una storia circostanziata della filosofia1 fu sempre guidato da una cognizione profonda delle condizioni spirituali de' varii periodi e da un acuto senso storico4 ,basti ricordare la sua critica del lavoro del ,d',ancona sul ,campanella4 ,in un solo punto forse1 passando dalla esposizione della logica delle idee1 quale si venne realizzando nella storia1 alla considerazione delle attinenze che le sorti di questa logica ebbero con lo stato generale degli spiriti in ,italia1 non s'appone1 secondo me1 alla verit3 dove ritiene che la ragione del vuoto rimasto nella filosofia italiana tra ,campanella e ,vico1 e poi tra ,vico e ,galluppi1 -- vuoto da riempire con la storia della filosofia europea#f1 -- sia da cercare nella mancanza di libert degl'italiani1 oppressi dalla chiesa cattolica che avevano in casa4 ,non ci hanno lasciato fare1 egli dice4 ,ragione inesatta o1 almeno1 insufficiente2 perch la condanna di ,galileo non imped che questi si lasciasse dietro anche in ,italia1 nella scienza naturale1 una scuola fiorente lungo il sec4 ,,xvii e il seguente4 ,e la paura della chiesa1 di cui si hanno indubbie prove1 non imped d'altra parte a ,descartes di iniziare quell'intrepido naturalismo1 che doveva produrre ,spinoza2 n le preoccupazioni religiose1 sincere e profonde1 valsero ad arrestare il divino intelletto di ,vico sulla via di quella ispirata speculazione1 che con la quasi incoscienza e sicurezza dello spirito fanciullesco uccise -- per dirla con lo ,spaventa -- in un sol colpo1 il ,dio del vecchio teismo1 e il naturalismo1 il materialismo e l'ateismo4 ,e ,rosmini1 filosofo della restaurazione1 che finisce nel kantismo1 e nella ,teosofia s'accosta all',hegel abborrito8 ,e ,gioberti1 il neoguelfo ,gioberti1 che comincia assoggettando la filosofia alla religione1 e finisce anche lui nell'assoluto razionalismo8 -- ,la verit che il movimento internazionale della cultura nei secoli ,,xvii e ,,xviii devi la maggior parte degli ingegni italiani dai problemi filosofici4 ,furono le scienze naturali1 furono le matematiche1 furono gli studi storici1 che attrassero le maggiori intelligenze4 ,per la filosofia della cultura generale e dei professori e dei piccoli scrittori bastavano1 ed eran d'avanzo1 le celebrate novit oltremontane o le onorate tradizioni scolastiche non mai interrotte nelle nostre universit lungo tutti interi quei secoli4 ,questo per un punto appena accennato nel nostro libro1 che s'attiene d'ordinario al solo filo logico delle idee svolgentesi da un capo all'altro della storia della filosofia europea1 pur mirando sempre in modo speciale all',italia4 ,e riesce1 in conclusione1 una storia della filosofia moderna e insieme una dimostrazione del principio della filosofia dello ,spaventa1 ossia della soluzione data da ,hegel al problema fondamentale della sua logica3 e in questo senso1 un'introduzione allo studio della filosofia hegeliana4 ,con quale spirito e con quale intendimento questa introduzione fosse scritta1 non si potrebbe dir meglio dello stesso autore in una delle ultime pagine del libro#g che giova anticipare qui come suggello a quanto s' detto dell'indole del libro1 e insieme ritratto vivo dell'atteggiamento del nostro filosofo rispetto a ,hegel3 ,prima di ,hegel nessun filosofo ha spiegato il conoscere1 e cos risoluto il problema della logica 7il sistema delle categorie74 ,con ci non voglio dire1 che la logica di ,hegel sia la logica perfetta1 assoluta2 che la sua filosofia sia l'ultima parola dello spirito speculativo2 che dopo ,hegel noi non dobbiamo far altro che ripetere o commentare macchinalmente le sue deduzioni come tante formole sacramentali4 ,pu darsi1 che ci sia chi pensi cos4 ,per me1 se ci cosa che io abborro -- mi pare di averlo detto gi tante volte -- appunto la riproduzione meccanica delle altrui dottrine4 ,nei filosofi1 ne' veri filosofi1 ci sempre qualcosa sotto1 che pi di loro medesimi1 e di cui essi non hanno coscienza2 e questo il germe di una nuova vita4 ,ripetere macchinalmente i filosofi1 soffocare questo germe1 impedire che si sviluppi e diventi un nuovo e pi perfetto sistema4 ,se ,platone non avesse fatto altro che ripetere ,socrate1 non avremmo avuto il mondo delle idee4 ,se ,aristotele avesse ripetuto ,platone1 non avremmo avuto il primo concetto della sostanza1 della individualit4 ,se ,spinoza non avesse fatto altro che ripetere ,cartesio1 non avremmo avuto il primo concetto di ,dio come semplice causalit1 come identit che causa4 ,se ,fichte avesse ripetuto ,kant1 non avremmo avuto il concetto dell'autocoscienza1 della mentalit4 ,se ,schelling avesse ripetuto ,fichte1 non avremmo avuto il concetto della identit di essere e di pensiero1 come mentalit1 come ragione4 ,quel che io voglio dire1 questo3 posto ,fichte1 -- cio che il conoscere sia impossibile senza l'autocoscienza2 e posto ,schelling1 -- cio che il conoscere non sia reale senza la identit come autocoscienza o mentalit1 -- l'unica via di risolvere il problema del conoscere1 il problema della logica1 sia quello di provare la identit4 ,per me tutto il valore di ,hegel1 qui1 questo3 provare la identit4 ,,giovanni ,,gentile4 ,,prefazione ,,dell',,autore4 ,in un breve programma1 pubblicato or fa pochi mesi1 io ho dichiarato cos la intenzione del presente lavoro3 ,la ,prolusione tratta della ,nazionalit nella filosofia4 -- ,sono possibili1 dopo il medio evo e ne' tempi moderni1 tante filosofie nazionali1 quanti sono i popoli civili di ,europa8 ,o invece quelle che si dicono filosofie nazionali non sono altro che momenti particolari dello sviluppo comune della filosofia moderna nelle diverse nazioni8 ,si pu dire1 p4 e41 che ci sia una filosofia italiana essenzialmente diversa da una filosofia francese1 inglese1 tedesca1 come si dice che ci stata una filosofia greca essenzialmente diversa da una filosofia indiana8 ,e in generale1 il genio proprio originario d'una nazione1 il quale si specchia e riconosce cos nettamente nella lingua1 nella letteratura e nell'arte in generale1 e ne' costumi1 deve e pu discernersi anche -- oggi giorno e in ,europa -- in quella forma e attivit universale dello spirito1 che si chiama filosofia8 ,e discernersi in essa1 non gi come differenza e carattere naturale1 letterario o artistico1 ma come intuizione universale o pensiero della realt delle cose3 come problema1 indirizzo1 soluzione8 ,l'autore1 compendiando gli ultimi risultati della storia della filosofia1 ed esponendo la differenza essenziale della nazionalit moderna dall'antica1 mostra che -- se vero che la filosofia indiana e la greca sono1 pi o meno1 intimamente nazionali -- comune1 invece1 ed unico il carattere1 lo sviluppo e l'indirizzo generale della filosofia ne' popoli moderni2 che1 se ci ha una differenza tra il genio filosofico italiano e quello delle altre nazioni1 o in altre parole se esso ha o almeno ebbe un privilegio sopra gli altri popoli -- questo fu solo l'aver precorso due volte i due principali periodi della filosofia moderna3 cio il cartesiano ne' filosofi del ,risorgimento e specialmente in ,bruno e ,campanella1 e il kantiano in ,vico2 e val quanto dire il nuovo naturalismo e il nuovo spiritualismo2 e che se noi vogliamo ancora e possiamo avere un privilegio1 questo quello di precorrere ed effettuare un nuovo e pi largo indirizzo1 una nuova e pi ampia soluzione del problema dello spirito4 ,ma ci a un patto2 e questo di non rigettare tutto quel che si fatto da un gran pezzo fuori d',italia o meglio che in ,italia1 ma studiarlo1 comprenderlo1 appropriarcelo2 e solo cos1 entrati in pi largo orizzonte1 conosciuto meglio noi medesimi1 e ritemperata la nostra vita nella perpetua corrente della vita universale1 fare un gran passo innanzi non nel vuoto1 ma colla piena coscienza delle nostre forze1 del nostro cmpito1 del cmpito comune4 ,e posto anche che ci sia stata o ci sia una filosofia propria italiana1 distinta essenzialmente o opposta a quelle delle altre nazioni1 quale e dove si trova ella mai8 ,si sa1 che di libert filosofica in ,italia ce n' stata sempre poca o niente1 e chi se l'ha presa1 gli costato assai caro4 ,dov' dunque la filosofia italiana1 ne' libri delle vittime o in quelli de' persecutori8 ,il problema pi difficile per noi -- quello senza la cui soluzione noi non possiamo fare e progredire davvero -- il riconoscere qual sia e dove sia il vero pensiero italiano4 ,finch non si fa ci -- e il farlo non cosa cos agevole -- il gridare nazionalit in ogni cosa servir bene ad eccitare e intorbidare il sentimento e talvolta anche le passioni1 ma non produrr niente di serio nella scienza4 ,la ,introduzione lo sviluppo e la dimostrazione della intenzione principale della ,prolusione4 ,l'autore espone il carattere e il progresso del pensiero italiano nei maggiori nostri filosofi dal secolo ,,xvi sino al nostro tempo3 ,campanella1 ,bruno1 ,vico1 ,galluppi1 ,rosmini1 ,gioberti2 e dimostra come questo pensiero non solo non si oppone al pensiero europeo1 ma concorda schiettamente con esso2 che ,campanella e ,bruno sono i precursori di ,cartesio e ,spinoza 7e in parte di ,locke e ,leibniz72 che ,vico1 esigendo una nuova metafisica e fondando la filosofia della storia1 anticipa il nuovo antropologismo1 quello che il ,gioberti chiama trascendente e identico al vero ontologismo2 che ,galluppi1 ,rosmini e ,gioberti rappresentano in ,italia questo nuovo indirizzo2 e che ,gioberti specialmente non 1 come si crede1 l'antitesi di tutta la filosofia moderna1 ma differisce dall'ultimo gran filosofo europeo in tutt'altro che nel vero principio1 metodo e risultato della sua filosofia4 ,a questa dichiarazione mi rimane ad aggiungere poche parole4 ,questo lavoro non avr buona accoglienza da due specie di lettori2 da coloro che hanno per un errore dello spirito umano o almeno per una cosa che non interessa noi altri italiani1 tutto il movimento filosofico da ,cartesio sino ad ,hegel1 e da coloro che credono che da due secoli e mezzo non si sia pi pensato in ,italia4 ,pe' primi ,hegel1 ,schelling1 ,fichte e lo stesso ,kant non valgono niente1 e gi qualcuno di loro ha gravemente profetizzato1 che da qui a un anno non se ne parler pi2 pe' secondi ,galluppi1 ,rosmini e ,gioberti sono ingegni mediocri1 e lo stesso genio di ,vico una delle solite esagerazioni degli italiani4 ,io ho considerato sempre queste opinioni estreme come misere gare di parte2 o almeno come pregiudizi egualmente nocivi al progresso della coltura filosofica in ,italia4 ,ci che solo pu convincere e rimettere sulla retta via gli uni e gli altri -- parlo di coloro che sono di buona fede -- lo studio sincero de' filosofi nostri e stranieri4 ,questo scritto1 sebbene principalmente indirizzato a combattere il primo di questi pregiudizi1 pure1 per la sua stessa natura1 non ha minor valore contro l'altro4 ,non essendomi io proposto qui di fare una storia della nostra filosofia1 ma solo di determinare in modo generale e sommario il carattere e il progresso del pensiero filosofico italiano1 non ho esposto in tutta la loro ampiezza i sistemi de' nostri filosofi1 ma solo quanto bastava per far intendere la loro relazione ideale1 cio appunto quel carattere e quel progresso4 ,cos di ,campanella ho considerato soltanto la tendenza generale e il principio della sua filosofia2 tanto pi1 che di questo filosofo io aveva gi discorso largamente in un altro mio scritto4 ,di ,bruno ho detto quanto era necessario per passare a ,spinoza1 e quindi a ,vico1 e di ,vico quanto si richiedeva per passare a ,galluppi1 ,rosmini e ,gioberti4 ,del ,lullismo di ,bruno non ho detto niente1 e niente del progresso del pensiero rosminiano dopo la polemica con ,gioberti4 ,alle lezioni ho aggiunto un',appendice1 le cui ragioni sono esposte in un'avvertenza particolare4 ,napoli1 ottobre #ahfb4 ,i4 ,,della ,,nazionalit ,,nella ,,filosofia ,,prolusione4 ,signori1 ,nella solenne inaugurazione del nuovo anno universitario fu udita una voce#h far appello al sentimento nazionale4 ,plaudendo unanimemente1 voi mostraste di voler tutti la stessa cosa3 la manifestazione del genio italiano in tutte le forme della nostra vita4 ,quella voce si rivolse a tutte le ,facolt riunite1 a' professori e a' giovani studenti4 ,agli uni suon come un saluto amichevole1 agli altri come un consiglio2 quanto a me1 uscita di bocca al mio predecessore su questa cattedra1 ella parve un po' di tutto questo1 e dir anche di pi1 una benevola ammonizione4 ,signori1 all'udir pronunziare in questa ,universit i nomi di ,telesio1 di ,campanella1 di ,vico1 di ,gioberti1 e forse la prima volta dopo tanti anni il nome di ,giordano ,bruno1 l'animo mio si aperse a una vivissima gioia4 ,anche io ho pensato sempre1 che il nostro genio nazionale deve specchiarsi nella nostra filosofia4 ,l'ho pensato1 e l'ho detto1 in tutti i modi che ho potuto4 ,se la filosofia non una vana esercitazione dell'intelletto1 ma quella forma reale della vita umana1 nella quale si compendiano e trovano il loro vero significato tutti i momenti anteriori dello spirito1 cosa naturale che un popolo libero si riconosca e abbia la vera coscienza di se stesso anche ne' suoi filosofi4 ,dove manca questo riconoscimento1 la importazione forestiera non giova2 giacch la coscienza di s non una merce1 che se non ci 1 si acquista2 ma noi stessi1 il vero noi4 ,ma il difficile ora1 o ,signori1 non avere il sentimento nazionale e la convinzione1 che il nostro genio deve riflettersi in tutte le forme della nostra vita1 e per conseguenza anche nella filosofia3 non dire1 che bisogna amare i nostri filosofi4 ,essere italiani vogliamo tutti2 non pi quistione di ci4 ,il punto sta -- specialmente per noi altri professori e studenti -- nel fare che questo amore diventi conoscenza2 giacch quando si tratta di filosofi1 amarli principalmente conoscerli4 ,il punto sta nel comprendere questo sentimento1 perch non degeneri in vuota boria2 e sopratutto nel formarsi una chiara e netta notizia di questo genio1 perch sotto un tal sacro nome non passi ci che non nostro1 e noi possiamo rigettarlo da noi come una falsa moneta1 e d'altra parte non ci accada di ripudiare ci che veramente nostro per la falsa apparenza che non sia2 e di gridare1 insomma1 come si doleva il ,machiavelli1 viva la nostra morte e muoia la nostra vita4 ,io mi restringo a trattare il mio tema particolare4 ,per vedere in che possa stare la nazionalit della nostra filosofia1 bisogna intendere il significato della nazionalit nella vita della filosofia in generale4 ,e a tal fine a me non basta il dire3 la filosofia l'ultima e pi chiara espressione della vita di un popolo4 ,oltre questa determinazione astratta1 io devo mostrare come tale espressione abbia avuto un'esistenza storica4 ,oramai1 siamo tutti1 pi o meno1 della stessa opinione1 quanto al concetto stesso della nazionalit4 ,questa non pi per noi1 anzi non stata mai1 una semplice espressione geografica1 come diceva il ministro d',austria4 pi che il semplice costume1 la lingua stessa1 l'arte e la letteratura1 il sentimento e la intuizione4 ,questa nazionalit noi l'abbiamo da un pezzo3 e non ce ne siamo contentati4 ,nazionalit per noi unit3 unit viva1 libera e potente come ,stato4 ,e perch noi vogliamo questa unit come libero ,stato8 ,perch noi sappiamo che solo nella unit come libero ,stato possono spiegarsi liberamente tutte le potenze della nostra vita2 solo in quello noi possiamo essere e saperci veramente noi4 ,questa gi una implicita confessione1 che in sino ad ora noi non siamo stati in tutte le forme della nostra esistenza quel che avremmo potuto davvero essere4 ,la nazionalit non ha sempre nella storia dei popoli lo stesso significato2 tra il mondo antico e il moderno vi ha una profonda differenza1 e anche tra i popoli stessi dell'antico mondo4 ,in generale nel mondo antico la vita delle nazioni si forma come in campo chiuso1 e con poche modificazioni da fuori2 e in quelle stesse1 che1 appartenendo originalmente alla medesima stirpe1 portarono seco nella loro separazione un patrimonio spirituale comune1 la cui scoverta ora una delle pi belle glorie della filologia comparata1 in quelle stesse nazioni la nazionalit ha un fondamento proprio1 naturale1 esclusivo1 il quale come principio che si esplica e riconosce nettamente in tutte le manifestazioni della vita2 la loro comunit primitiva come un tesoro nascosto1 di cui esse non hanno coscienza1 e che aspetta solo la maturit de' tempi per mostrarsi in tutta la sua luce4 ,ci che si mostra e prevale la loro differenza1 l'effetto e insieme la causa della loro separazione originaria4 ,questa differenza1 che come il centro proprio di ciascuna nazionalit1 ha per cos dire una gradazione spirituale nelle diverse nazioni3 pi immediata e naturale nell',india1 pi libera e riflessa in ,grecia1 pi astratta ed universale in ,roma1 dove si accosta e prelude all'umanit4 ,e cos accade poi che nel mondo moderno1 all'opposto dell'antico1 la vita di ciascuna nazione si muove come all'aperto insieme con quella delle altre2 ciascuna non solo se stessa1 ma anche l'altra2 anzi non veramente se stessa1 che in questa relazione e intima unit colle altre4 ,il fondamento naturale e proprio cede1 senza per sparire1 a un nuovo fondamento1 comune ed universale2 il quale non pi qualcosa d'immediato e primitivo1 come la comunit originaria anteriore alla separazione1 ma il risultato di una lunga1 paziente e dolorosa elaborazione comune1 che apparisce come rimescolamento e lotta di popoli e di stirpi2 una nuova origine1 una seconda nascita4 ,cos la nazionalit non ha pi lo stesso significato di prima4 ,non apparisce pi come qualcosa che dato naturalmente e immediatamente e dir quasi ciecamente da un inesorabile destino2 ma come un prodotto assolutamente spirituale1 come il posto che ciascun popolo piglia da s1 per sua propria e conscia energia1 nello splendido banchetto della nuova vita4 ,d'ora innanzi nazionalit non significa pi esclusione o assorbimento delle altre nazioni1 ma l'autonomia d'un popolo nella vita comune de' popoli2 come la personalit dell'individuo consiste nel conservare la propria autonomia nella comunit dello ,stato4 ,l'antichit ci presenta due grandi filosofie3 l'indiana e la greca4 ,in ambedue si riflette nettamente lo spirito nazionale4 noto1 che uno degli elementi pi intimi e fondamentali della vita de' popoli1 la loro rappresentazione religiosa dell'universo4 ,naturalmente quale l'idea di ,dio1 tale l'idea dell'essenza dell'uomo e della comunit umana1 e in generale di tutte le relazioni della vita4 ,se non che nei popoli antichi la religione la nazionalit stessa3 essi hanno1 nel vero senso1 religioni nazionali4 ,ne' popoli moderni all'opposto la relazione tra religione e nazionalit pi larga e indeterminata2 l'intuizione religiosa essenzialmente la stessa in tutti1 non ostante le differenze nazionali1 e spesso le specificazioni di questa identica essenza vivono insieme nella stessa nazione4 ,ora nell',india1 non solo la religione la nazionalit stessa1 ma tutte le forme della vita1 lo stesso pensiero speculativo1 ha questo carattere religioso2 la sua filosofia immediatamente filosofia religiosa2 e in generale la coscienza indiana non giunta mai a sciogliersi da' legami della religione4 ,avvolta fin dal principio nella moltiplicit della rappresentazione naturale1 ella non sa liberarsene che negando ad un tratto ogni esteriorit1 ogni determinazione1 ogni concretezza4 ,varuna1 ,indra1 ,agni1 le antiche divinit de' ,vedi1 devono cedere il posto a ,brama1 che il puro essere1 vuoto1 indeterminato2 identit indifferente delle cose1 il dio della riflessione teologica4 ,lo spirito indiano non ha la potenza di trasformare1 come fece il greco1 quelle sue divinit impersonali1 generali1 vaghe1 in un olimpo d'individualit determinate e viventi4 ,non sa trovare la vera vita che nella negazione della materia stessa della vita4 ,ma1 non reggendosi in questa vuota altezza1 ricade nella trivialit della rappresentazione naturale2 ,brama neutro diventa ,brama mascolino3 una bassa personificazione4 ,questa alternativa dalla realt empirica all'unit assolutamente vuota e astratta1 e da questa a quella1 la coesistenza di questi due estremi nella stessa coscienza1 senza che possano compenetrarsi l'un l'altro3 tale lo spirito indiano4 ,sospeso cos1 quasi a mezz'aria1 tra l'intelligibile senza determinazioni e il concreto senza l'intelligibile1 egli non pu fissare in volto la natura e intenderla1 ma come affascinato da essa3 la sua esistenza come un sogno1 un mondo vago1 senza limite e misura4 ,cos egli non arriva mai ad una spiegazione sistematica de' fenomeni dalle loro cause naturali1 n alla libert della vita civile e politica1 n alla civilt umana propriamente detta4 ,l'oggetto che egli contempla1 non il vero e reale1 nel quale addentrandosi l'occhio dell'intelletto si levi poi gradatamente1 come avvenne in ,grecia1 all'essenza intelligibile1 ma un oggetto mobile e fantastico1 nel quale l'intelletto non trova il suo punto di appoggio4 ,cos la filosofia non pu aver mai una forma e un metodo rigorosamente scientifico2 ma si arresta in parte a uno schematismo esterno logico e grammaticale1 come nel medio evo2 in parte a precetti ed osservazioni aforistiche1 in parte a descrizioni fantastiche e poetiche4 ,con tutto ci il gran valore dell'intelletto indiano l'essersi elevato alla coscienza dell'altezza del pensiero3 alla separazione del soprasensibile dal sensibile1 dell'universale dal moltiplice empirico1 naturale ed umano3 alla concentrazione dello spirito in se stesso1 mediante la negazione di ogni esistenza finita e determinata4 ,questa potenza di astrazione e di negazione1 questo puro concentrarsi in se stesso -- questa soggettivit assoluta -- come la forma universale dello spirito ariano4 la condizione assoluta d'ogni filosofia1 propriet1 della stirpe comune e non della nazione4 ,cos l',india segna quasi lo schema di questo spirito3 del nostro spirito4 ,ma tale potenza nel fatto poi nell',india una vera impotenza2 giacch la negazione qui non consiste nel vincere e domare la realt senza distruggerla1 nel trasfigurarla spiritualmente1 nel renderla intelligibile e ideale1 nel conservarla insomma ed eternarla nella vita infinita dello spirito2 ma s nel metterla da parte1 nello sbarazzarsene2 e perci invece della piena e assoluta personalit1 si ha solo il vuoto essere1 l'essere stesso di questa vuota astrazione4 ,questo concentrarsi che non piglia nulla1 questa coscienza che non ha coscienza di nulla1 questo puro se stesso senz'altro3 tale ,brama4 ,brama lo stesso spirito indiano4 ,l'infinita distanza di questo vuoto essere dalla personalit piena ed assoluta1 tale l'abisso che separa questa coscienza dalla coscienza moderna4 ,anche in ,grecia1 come nell',india1 la religione l'intima sostanza dello spirito nazionale4 ,anche qui tutti i lati del contenuto etico della vita comune1 religione1 morale1 diritto1 non sono ancora distinti e formano come una massa sola4 ,ma qui vediamo la prima volta nel mondo due fatti importanti3 il contenuto etico della vita libero da ogni oppressione esterna1 da ogni dispotismo1 e perci si sviluppa liberamente2 e d'altra parte la filosofia non comincia che col fare astrazione da ogni intuizione religiosa1 senza essere per astrazione assoluta come la coscienza indiana4 ,talete1 il primo filosofo greco1 introduce1 come stato detto1 la prosa della schietta riflessione nell'olimpo poetico di ,omero e di ,esiodo3 nel luogo di ,giove padre degli uomini e degli ,dei1 egli pone l'acqua come principio universale delle cose4 ,cos lo spirito greco ha quella potenza che non ha l'indiano2 di trascendere cio come speculazione il contenuto religioso4 ,il che non vuol dire che la filosofia greca non rappresenti pi lo spirito nazionale3 tutt'altro4 ,vuol dire solamente che la relazione tra nazionalit e filosofia in ,grecia ben diversa1 un po' pi larga1 che nell',india2 o1 se mi permettete di dirlo1 che la filosofia indiana pi nazionale che la greca1 nel senso1 beninteso1 che questa si muove pi liberamente nel grembo della vita schiettamente greca1 si oppone a poco a poco a questa vita1 va oltre di essa1 ed la leva pi potente della sua distruzione4 ,ma d'altra parte la filosofia greca profondamente nazionale1 giacch non gi un altro spirito1 ma lo stesso spirito ellenico che consuma se stesso2 si consuma come stato1 come comunit1 come popolo vivente1 e da questa cenere sorge e s'impone1 vera fenice del pensiero1 alle et future4 ,anche in quanto trascende la vita nazionale e la distrugge1 ella procede in modo veramente ellenico4 ,cos lo spirito greco spira da per tutto nella sua filosofia4 ,infatti1 in ,grecia lo spirito di certo ancora limitato dalla natura1 ma non soggetto ad essa1 come nell',india2 egli si distingue dalla natura1 sebbene senza lotta ed opposizione4 ,egli se ne serve come fondamento e materia della sua vita1 ne fa organo e mezzo di sua manifestazione1 come l'anima del corpo2 di maniera che l'elemento spirituale non sopravanzi e quasi rompa la forma sensibile1 ma si esprima in essa solo fin dove pu esprimersi sensibilmente2 e cos questa risponda e si adegui a quello perfettamente4 ,la vita greca non altro che questa unit armonica di natura e spirito3 tale la individualit degli ,dei1 tale lo ,stato1 e tale anche la filosofia in generale1 cio libero abbandono e ingenua fede del pensiero nell'oggetto4 ,l'oggetto da prima l'oggetto puramente naturale 7filosofia antesocratica72 poi diventa oggetto ideale 7filosofia socratica3 ,socrate1 ,platone1 ,aristotele72 e quando il soggetto o lo spirito comincia a ritirarsi in se stesso dall'oggetto 7nello stoicismo e nell'epicureismo7 ed a dubitare dell'oggetto stesso 7nello scetticismo71 lo spirito greco conserva quella serena ingenuit sua propria2 lo scettico si riposa nel suo scetticismo4 ,finalmente1 allorch disperando di trovare nell'oggetto e nella scienza 7come contemplazione dell'oggetto7 la verit1 la cerca fuori della scienza1 nelle antichissime tradizioni greche ed orientali1 in rivelazioni straordinarie della divinit1 anche qui egli conserva il suo carattere3 muore1 ma muore da greco2 giacch gli ideali neo-platonici1 ne' quali finisce e si dissolve la filosofia ellenica1 hanno sempre qualcosa di plastico1 e sempre l'essere1 l'oggetto1 il primo1 da cui deriva come secondo il pensiero4 ,cos tutta la filosofia greca ontologismo3 l'assoluto sempre l'ente1 non ancora lo spirito4 ,perci i greci non intesero la creazione4 ,quanto a ,roma1 sanno tutti che ella non ebbe una filosofia propria4 ,pe' romani la pura speculazione gi qualche cosa di indifferente1 e la pigliano da' greci4 ,cos la relazione tra nazionalit e filosofia diventa ancora pi larga1 la stessa nazionalit romana non cos esclusiva come la greca2 assorbe1 non esclude2 e cos cessa di essere una determinazione puramente naturale3 gi1 come ho detto1 qualcosa di umano4 ,i romani aveano altro a fare nel mondo che teorizzare sull'universo2 il loro interesse era il volere1 l'attivit pratica1 la potenza3 non contemplare l'universo naturale1 ma fare l'universo umano4 ,e ne fecero uno1 ma a loro modo1 cio da un lato solo4 ,per fare l'universo veramente umano1 ci voleva una nuova contemplazione1 un nuovo oggetto1 una nuova idea di ,dio1 una nuova religione1 una nuova filosofia4 ,essi non compresero l'umanit che come diritto1 come pura ed astratta manifestazione del volere4 ,il diritto romano trascende i limiti di una nazionalit determinata2 come diritto privato esso gi diritto umano4 ,questa forza di astrazione1 questo separare il diritto da tutta la sostanza etica della vita1 dalla morale e dalla religione1 questa potenza che non ebbero i greci1 il pi gran pregio dello spirito romano4 ,il filosofo romano1 ,cicerone1 era inferiore alla stessa realt romana4 ,la romana coscienza era arrivata a separare il diritto dalla morale3 e ,cicerone filosofando -- cio riflettendo sulla realt 7qui umana7 -- confondeva ancora1 come i greci1 diritto e morale4 ,il germe della filosofia moderna bisogna cercarlo nelle rovine della filosofia greco-romana4 ,il processo della filosofia greca evidente3 -- ,la verit per l'intelletto greco l'oggetto1 l'ente1 qualcosa di esterno sempre2 non lo spirito1 come per noi altri moderni4 ,e l'oggetto prima naturale1 semplicemente esterno2 poi ideale1 cio l'esterno divenuto interno senza cessare di essere esterno2 finalmente la esteriorit1 l'oggettivit1 sparisce1 e la verit la pura idealit1 il puro soggetto senza l'oggetto4 ,lo scetticismo conclude3 dunque la verit non nulla2 giacch per lo spirito greco la verit l'oggetto1 e ora l'oggetto scomparso4 ,e pure questo nulla non lo stesso che zero3 anzi qualcosa di pi dello stesso oggetto naturale e dello stesso oggetto ideale4 zero solo per la coscienza scettica1 non gi in se stesso4 ,se fosse zero in se stesso1 la filosofia sarebbe finita collo scetticismo antico2 noi non avremmo avuto pi filosofia1 o1 che lo stesso1 la nostra filosofia sarebbe stata solo una ripetizione meccanica della filosofia greca4 ,questo nulla non altro in s che il negare l'oggetto1 sia naturale sia ideale1 come l'assoluto1 e l'affermare come l'assoluto il puro e vuoto soggetto1 la pura intimit4 ,l'assoluto diventa sempre pi intimo allo spirito3 tale il processo della filosofia greca da ,talete allo scetticismo4 ,ora1 questo nulla che la soggettivit vuota1 diventa un esterno di nuovo1 un nuovo oggetto1 la nuova verit4 ,tale il significato del neoplatonismo4 ,il neoplatonismo l'ultimo sforzo dello spirito greco3 scomparso l'oggetto1 la soggettivit vuota si espande e getta1 direi quasi1 se stessa al di fuori1 a un tratto1 e per si pone a s dinnanzi come un altro esterno1 un altro oggetto4 un altro esterno2 perch ha origine e radice nella intimit vuota del soggetto1 e invece l'esterno di prima avea radice nell'oggetto naturale4 ,qui dunque abbiamo come una conversione dello spirito1 una -- per dirla coi matematici -- mutazione di segno1 un nuovo indirizzo1 e piuttosto il principio di una novella ra1 che la fine dell'antica4 ,ma nel fatto non che la fine4 ,e in vero l'intelletto greco si leva gradatamente1 come ho gi notato1 dall'oggetto naturale al concreto intelligibile4 ,l'indiano1 movendo dall'oggetto fantastico1 erasi levato immediatamente1 per subitanea astrazione1 al puro essere1 al vuoto intelligibile2 e cos dovea procedere e a ci riuscire1 appunto perch1 l'oggetto essendo fantastico1 l'intelletto non avea in esso n misura n contenuto4 ,lo stesso ora avviene1 sebbene in senso inverso1 all'intelletto neoplatonico3 il soggetto1 da cui esso muove1 non il soggetto concreto come soggetto1 come soggetto umano1 ma il soggetto che era stato concreto come soggetto greco1 non umano1 e ora non pi greco1 ma vuoto e non ancora umano4 ,e per1 mancando la concretezza1 da una parte l'intelletto non processo1 ma intuizione immediata1 come l'indiano era stato astrazione immediata2 e d'altra parte l'oggetto di questa intuizione1 il nuovo oggetto1 non ha nessuna determinazione in quanto nuovo oggetto1 cio come soggetto1 ma assolutamente indeterminato1 e quindi incomprensibile4 ,questa contradizione1 in cui si vede da una parte il carattere ellenico1 l'oggettivit1 e dall'altra la negazione di questo carattere1 cio un oggetto non intelligibile e quindi non pi oggetto3 tale il neoplatonismo4 ,perci la fine1 cio la dissoluzione della filosofia greca4 ,perch dunque questa situazione dello spirito fosse il principio di una nuova filosofia1 bisognava che il soggetto fosse concreto come soggetto1 cio umano1 siccome l'oggetto dell'intelletto greco era gi concreto come oggetto1 cio come natura4 ,questa concretezza1 cio la formazione pratica del soggetto1 questa1 se cos posso dire1 seconda natura1 questa prima educazione dell'uomo come uomo1 e non gi solo come cittadino di una data nazione1 l'opera di pi secoli1 e presuppone l'apparecchio romano1 l'avvenimento del cristianesimo1 la caduta dell'impero1 la mescolanza de' popoli1 il medio evo4 ,solo dopo quest'opera prodigiosa1 dopo questo rinnovamento del cuore1 era possibile il dire davvero1 come fece ,cartesio3 ,cogito ergo sum1 ,deus cogitatur ergo est3 cio una nuova filosofia1 che ponesse per principio il soggetto e non l'oggetto1 il pensiero e non l'ente1 l'intelligente e non l'intelligibile1 e che dalla coscienza di s1 dalla notizia intuitiva dell'essere contenuto nel pensiero1 procedesse alla vera concezione della natura e di se stesso3 -- nella quale concezione la natura 7l'essere7 fosse non pi l'assoluto 7come nell',india7 o un limite insuperabile dello spirito 7come in ,grecia71 ma1 come dice ,bruno1 l'infinita genitura dell'infinito generante3 la creatura dello ,spirito4 ,cos1 epilogando il detto fin qui sulle due filosofie dell'antichit1 si vede che il punto pi alto a cui esse riescono1 manifesta lo stesso schema1 come ho gi osservato1 dello spirito ariano1 e rappresenta come due grandi tentativi1 ne' quali questo spirito intende a realizzare se stesso4 ,questo spirito in s il vero spirito1 cio intimit1 relazione assoluta verso se stesso1 e se posso dir cos il ,s stesso4 ,ma la differenza tra ,india e ,grecia immensa1 e si vede chiaro che il tentativo greco pi felice4 ,l',india infatti riesce al ,s stesso come vuoto ,essere1 come l'indeterminato1 come quello la cui determinazione consiste nell'astrarre da ogni determinazione2 e1 giacch determinazione intelligibilit1 riesce al non intelligibile1 al puro ,nulla4 -- ,la ,grecia invece riesce al ,s stesso1 gi assolutamente determinato come natura1 come intelligibile1 come ente1 e per non assolutamente vuoto1 ma vuoto soltanto come vero soggetto4 ,solo lo spirito moderno1 lo dico anticipatamente1 nel quale si raccolgono i popoli del gran ceppo ariano1 -- giacch ora l',india stessa ci presente1 se non come attrice1 almeno come monumento1 -- solo questo spirito poteva concepire il vero ,s stesso1 e dire3 ,egli non l',essere1 non l',ente1 ma il ,creatore4 ,signori1 il mio intento non era e non di fare una storia della filosofia1 ma solo di determinare la relazione tra la nazionalit e la filosofia1 per conoscere qual significato e quindi quali limiti deve avere la esigenza1 che la nostra filosofia abbia ad essere nazionale4 ,io mi sono dilungato nella caratteristica della filosofia antica1 perch da un lato1 solo essa1 l'indiana come la greca1 si pu dire nazionale nel vero significato della parola2 e dall'altro lato1 compresa la filosofia antica e quindi il suo difetto1 noi abbiamo gi compreso il problema e l'indirizzo principale della moderna1 che nasce da quella1 ed appunto il suo compimento4 ,sar1 dunque1 breve nel resto2 e tanto pi1 che l'ho gi esposto ampiamente in un'altra scrittura1 pronunciata da un'altra cattedra1 e che forma con questo discorso un sol tutto#i4 ,il problema della filosofia moderna e il fondamento necessario alla sua instaurazione richiedono che essa non sia l'opera di una sola nazione1 ma di tutte4 ,il problema il concetto dello spirito nella pienezza della sua vita1 nella sua umanit1 e non gi come spirito di questo o di quel popolo2 il fondamento la educazione comune gi avvenuta4 ,laonde nel medio evo e nel nuovo tempo tutte le nazioni hanno i loro rappresentanti2 ciascuna contribuisce la sua vita alla vita comune del pensiero2 ciascuna pone un elemento della soluzione del problema1 e non gi la intera soluzione4 ,specialmente dopo il ,risorgimento1 quelle che appariscono come filosofie nazionali1 il cartesianismo in ,francia1 il lockismo in ,inghilterra1 e cos via via1 non sono che tante stazioni per le quali passa il pensiero nel suo corso immortale4 ,la filosofia moderna non dunque n inglese1 n francese1 n italiana1 n alemanna solamente1 ma europea4 ,un popolo che si arrestasse ad una di queste stazioni o le girasse intorno senza andare avanti1 non avrebbe pi vita filosofica1 e gli si potrebbe applicare il detto di ,cristo3 lasciate i morti seppellire i loro morti4 ,di queste stazioni dir solo le pi cospicue4 ,nel medio evo1 fatta gi la prima educazione umana1 quella che io direi umanit naturale1 riapparisce l'oggetto neoplatonico1 il trascendente1 ma con altro carattere4 ,esso gi in s spirito1 soggetto e non oggetto2 immaginato come tale nella rappresentazione religiosa4 ,pure apparisce all'intelletto come oggetto1 come un esterno1 perch quel concreto spirituale o umano1 che mancava al neoplatonismo1 e che noi abbiamo visto essere il presupposto necessario della nuova ra filosofica1 appariva anch'esso alla coscienza come un'opera straordinaria ed esterna1 non come l'opera della coscienza stessa4 ,questa contraddizione -- cio quest'intimo1 che non pi vuoto1 come il soggetto neoplatonico1 ma gi concreto in s1 e nondimeno apparisce come esterno2 un esterno1 che1 appunto perch gi concreto in s come soggetto1 lascia1 dir cos1 trapelare e gi quasi erompere la sua intimit1 e quindi accenna a pi di quel che esso apparisce1 e nondimeno l'esprime solo nella propria insufficienza ad esprimerlo1 cio negativamente -- questa contraddizione l',incomprensibile degli scolastici4 ,non l'assurdo1 ma il ,sovrintelligibile4 ,cos abbiamo due motivi nella ,scolastica4 -- ,la esteriorit il motivo del formalismo1 nel quale il nuovo ,assoluto trattato come ente1 come oggetto1 colle stesse categorie dell',assoluto antico1 le quali non gli si attagliano2 e ci confessano gli stessi scolastici1 dichiarandolo superiore ad ogni categoria4 ,la interiorit il motivo della prova a priori1 o ontologica1 che gli antichi non conoscevano n1 come ora chiaro1 potevano conoscere4 ,la contradizione gi notata1 cio l'intimo che apparisce come non intimo1 si vede nella prima ed imperfetta forma di questa prova1 in quella di ,anselmo4 ,anselmo vuol dimostrare l',assoluto1 l',essere1 dal pensiero1 dall'intelletto2 e intanto non l',essere1 che si dimostra da s all'intelletto1 ma l'intelletto che dimostra estrinsecamente l',essere1 cio solo se stesso come vuoto intelletto4 ,riassumendo ora i tre grandi periodi gi esposti1 pare che1 dove l',india riesce al ,s stesso come assolutamente vuoto1 come puro essere1 e la ,grecia al ,s stesso concreto1 ma solo come ,ente 7,natura7 e vuoto come soggetto1 il medio evo in verit non riesca ad un concetto nuovo e pi profondo del ,s stesso1 giacch quella concretezza 7l'umanit naturale7 del soggetto1 che la differenzia dal neoplatonismo1 un dato estrafilosofico2 e quindi la posizione dell'intelletto rispetto alla ,verit sia la stessa che nella filosofia neoplatonica4 ,pare insomma che il medio evo non sia altro che la contradizione stessa del neoplatonismo1 posta in pi chiara luce4 ,e pure altro di pi2 e perci fu un vero periodo della storia della filosofia4 ,forse m'inganno1 ma a me sembra che lo spirito del medio evo sia rispetto alla nuova natura quel che lo spirito indiano rispetto alla natura immediata e dir pure naturale2 l'oggetto fantastico nell',india1 fantastico nel medio evo2 nell'una e nell'altro1 dato dalla rappresentazione religiosa1 e inseparabile da essa2 ci si vede lo stesso schematismo1 lo stesso vuoto formalismo1 la stessa congerie di determinazioni1 che non arriva mai a determinare l'oggetto intellettivo1 e finalmente la stessa confessione della insufficienza di tutte le categorie e il loro annichilamento nell'indeterminato ,assoluto4 ,l',india e il medio evo riescono dunque ambedue al ,nulla2 ma la differenza tra loro tanto infinita1 quanto la differenza delle due nature4 ,l',india riesce a ,brama2 il medio evo1 all',actus purus#aj4 ,la prova a priori ha in ,cartesio un'altra forma3 non il pensiero che dimostra estrinsecamente l'essere e come dato fuori del pensiero3 ma l'essere che si dimostra da s al pensiero1 in quanto contenuto originariamente e immediatamente in esso4 ,questa presenza immediata1 questa evidenza1 la esistenza dell'essere4 ,l'esistenza di ,dio1 dice ,cartesio1 la stessa sua idea in noi1 cio nel pensiero2 giacch questa idea non me la fo io1 non mi viene da fuori2 essa infinita2 dunque l'atto stesso di ,dio in me4 ,cos i due principii1 ,cogito ergo sum1 ,deus cogitatur ergo est1 sono un sol principio2 certezza e verit sono1 la prima volta1 una cosa sola4 ,questo il gran pregio di ,cartesio4 ,ora questa presenza immediata una nuova natura1 appunto perch immediata2 una idea innata1 cio data in noi naturalmente4 natura nuova1 perch non data solo estrinsecamente1 come la greca1 non nella intuizione religiosa e fantastica come l'indiana e quella del medio evo1 ma contenuta originariamente nel pensiero4 concreta1 perch in tutto il tempo del ,risorgimento1 caduta la teocrazia1 fondata la monarchia1 aperta la via dell'oceano1 inventata la stampa1 fatte tante altre scoperte1 l'uomo avea incominciato a riaver fede in se stesso e nel suo valore1 a non credersi pi straniero in questo mondo1 e a rivolgere gli occhi seriamente sopra di esso4 ,da ,cartesio a ,spinoza non vi ha che un passo4 ,quella immediatezza dell'essere nel pensiero1 questa nuova natura1 appunto la ,sostanza4 ,deus ,substantia1 sive natura4 ,ma appunto perch uno immediatamente1 l'essere ed il pensiero non sono veramente uno2 sono paralleli tra loro1 e non si risolvono l'uno nell'altro3 sono1 insomma1 immediati1 anche essi4 ,quindi si ha due indirizzi nel pensiero1 in quanto contiene l'essere1 cio nella nuova natura2 e questi sono il pensiero come semplice pensiero1 cio astratto1 vuoto1 e il pensiero come percezione sensibile1 cio cieco1 direbbe ,kant4 ,in una parola1 si ha l'intellettualismo da ,cartesio sino a ,volfio1 e l'empirismo da ,bacone e ,locke sino ad ,hume e al sensualismo francese4 ,quello riesce all',essere ,supremo1 alla prima e suprema cosa2 questo riesce alla ,materia come ,dio4 ,ho paragonato innanzi l'intelletto scolastico coll'indiano1 in quanto entrambi movevano dall'oggetto fantastico4 ,potrei nello stesso modo paragonare l'intelletto moderno all'intelletto greco1 in quanto ambedue procedono dall'oggetto tale quale realmente4 ,la nuova natura cartesiana tutta prosaica3 tutta meccanismo2 e ,dio solo causa efficiente3 gli spettri e le essenze occulte del medio evo sono scomparse al raggio del pensiero4 ,ma quando si dice p4 es43 ,cartesio il ,socrate moderno1 e ,socrate il ,cartesio antico2 ,locke non so chi altro antico risuscitato1 e questo antico ,locke anticipato di pi secoli1 e cos di ,hume e altri1 come fanno i francesi abilissimi in questi paragoni1 e tal volta per far credere che la filosofia non sia altro che una ripetizione continua della stessa cosa2 quando si dice ci1 bisogna ben guardarsi dal confondere una cosa con un'altra4 ,bisogna considerare che la coscienza o soggettivit socratica ben diversa dalla cartesiana2 che l'oggetto della percezione lockiana1 non quel medesimo della percezione antica2 che lo scetticismo di ,hume altro da quello di ,sesto2 e tutto ci per l'unica ragione che nell'intelletto antico l'essere determinava e fondava il pensiero1 e nel moderno avviene l'opposto#aa4 ,il ,dio sostanza non il vero ,dio4 ,dio personalit assoluta1 e perci non un immediato1 ma mediazione o relazione assoluta verso se stesso4 ,questa la vera confutazione dello spinosismo4 ,certamente ,dio immanente o intimo al pensiero2 e in ci ,cartesio e ,spinoza hanno ragione4 ,ma se ,dio la relazione assoluta1 come dice il nostro ,gioberti1 deve essere immanente come relazione assoluta4 ,il che vuol dire che il pensiero o lo spirito deve essere esso stesso questa mediazione4 ,non gi che l'uomo sia o faccia ,dio1 come intendono alcuni2 o che la mediazione umana sia una semplice ombra della mediazione divina1 come intendono altri4 ,in questo secondo caso1 ,dio sarebbe estrinseco a noi1 e non si avrebbe il vero uomo2 e nel primo non si avrebbe il vero ,dio4 ,la vera immanenza vuol dire1 che la coscienza che noi abbiamo di ,dio la coscienza stessa che egli ha di s in noi2 di maniera che non siamo noi che facciamo ,dio1 ma ,dio che fa noi1 e facendo noi fa se stesso in noi4 ,cos egli il ,creatore assolutamente1 cio come dice ,gioberti1 di se stesso e di noi2 di noi1 in quanto di se stesso4 ,in altri termini1 se ,dio non fosse uomo1 l'uomo non conoscerebbe ,dio1 e non sarebbe uomo4 ,il che non vuol dire1 certo1 che l'uomo faccia ,dio1 ma piuttosto1 mi pare1 che ,dio1 in quanto uomo1 fa l'uomo4 ,negare l'immediatezza e avviare all'assoluta mediazione1 l'opera gigantesca della critica kantiana4 ,kant1 eccitato dallo scetticismo di ,hume1 apparisce come negazione a un tempo del sensualismo e dell'intellettualismo1 e insieme come la loro conciliazione2 egli dice di non capir niente della sostanza di ,spinoza4 ,ora questa sostanza1 l'esser supremo dell'intellettualismo1 e il ,dio materia del sensualismo sono l'immediato1 solo in apparenza4 ,la sostanza l'essere contenuto del pensiero1 e per il vero immediato il pensiero2 l'essere supremo e la materia sono il risultato del ragionamento1 che procede dal pensiero e dalla percezione sensibile1 e per anche qui il vero immediato il pensiero e la percezione4 ,sostanza1 essere supremo1 materia non sono dunque altro che il pensiero in quanto contiene immediatamente l'essere1 cio in quanto notizia immediata di se stesso1 del suo proprio essere1 e delle cose esteriori4 ,ora il pensiero come tale notizia non altro che il conoscere4 ,adunque il vero immediato il conoscere4 ,cos il problema di ,kant1 il nuovo problema1 il problema del conoscere4 ,ora il conoscere 1 dir cos1 una nuova natura4 un immediato2 ma un immediato1 che consta di due immediati1 che sono il pensare ed il sentire1 il concetto e l'intuizione1 l'a priori e l'a posteriori4 ,nel conoscere1 l'immediato non il solo concetto1 come voleva ,cartesio1 e n anche la sola intuizione1 come voleva ,locke4 ,col solo concetto non si conosce nulla1 e per falsa l'idea immediata o innata cartesiana2 e dall'altra parte1 colla semplice intuizione n meno si conosce niente1 e per falsa la percezione o l'idea lockiana4 ,adunque il conoscere un immediato sui generis2 un immediato1 che immediatamente due immediati1 una mediazione immediata3 non una unit1 che risulti dagli elementi di cui consta come l'effetto dalla causa1 e perci sia posteriori ad essi2 ma una unit originaria1 cio che pone s stessa e perci pone gli stessi elementi di cui consta1 e quindi essenzialmente triplicit4 ,cos il conoscere assolutamente e originariamente attivit1 produttivit1 atto2 il suo essere il suo prodursi4 ,esso dunque una natura1 che non pi natura4 -- ,tale il gran pregio di ,kant3 il significato del suo problema del giudizio sintetico a priori4 -- ,il difetto di ,kant l'aver presupposto il conoscere1 il non aver compreso come sia possibile l'atto1 cio quella unit originaria degli opposti scoperta da lui stesso1 l'aver ridotto questa unit a una unit vuota ed astratta#ab4 noto il risultato della critica kantiana4 ,essa nega i tre grandi risultati della filosofia anteriore3 la ,sostanza1 l',essere supremo e la ,materia4 ,non rimane adunque che il conoscere come vuoto1 o meglio1 puro conoscere1 la nuova soggettivit1 il puro ,io di ,fichte4 ,quest',io puro1 in quanto non l',io empirico di ,cartesio o di ,locke1 ma quello per cui l',io ,io1 cio posizione di se stesso e posizione del ,non-io in quanto posizione di se stesso4 ,quest',io assoluto1 questa pura e assoluta posizione1 la ,ragione di ,schelling1 come indifferenza assoluta del reale e dell'ideale4 ,e la ragione come tale indifferenza il pensiero puro di ,hegel4 ,questo pensiero1 il quale appunto perch puro dialettica1 come assoluta e reale mediazione con se stesso1 lo ,spirito assoluto o il ,creatore4 -- ,questo processo la terza e vera forma della prova ontologica4 ,questa prova tutta la scienza4 ,tale1 o ,signori1 l'ultimo punto a cui arrivata la speculazione moderna4 ,il pensiero puro1 non in quanto sia assolutamente vuoto1 come ,brama1 ma in quanto libero da tutte le opposizioni e imperfezioni de' precedenti principii1 perch gli ha gi risoluti e compresi in se stesso2 in quanto ha in s trasfigurata tutta la realt della coscienza umana1 e perci perfettamente adequato alla realt stessa4 ,questo pensiero1 come posizione storica dell'intelletto rispetto alla verit1 il risultato di tutta la storia della filosofia1 e quindi di tutta la storia in generale2 come scienza1 cio come cognizione di tutto il processo inconsapevole della coscienza umana nella produzione di questo risultato storico1 esso una nuova critica del conoscere1 e nello stesso tempo uno schema della filosofia della storia4 ,come assoluta indifferenza1 e non altro che assoluta indifferenza1 esso il vero immediato e originario3 quello1 che non presuppone nulla2 e quindi il vero cominciamento4 ,ma non altro che il cominciamento1 non il vero e assoluto ,principio1 che in s anche ,fine1 e perci ,relazione assoluta4 ,e non rimane semplice cominciamento1 appunto perch puro2 cio trasparenza assoluta1 vero pensiero1 ossia vero ,s stesso4 ,come cominciamento essere4 ,se esso non fosse altro che essere1 non sarebbe ,s stesso4 ,deve dunque negarsi come semplice essere2 deve dire3 ,io sono il non essere4 ,il che non vuol dire3 ,io sono il niente4 ,tutt'altro4 ,vuol dire3 io sono pi che il puro essere4 ,questa negazione1 che scaturisce dalla pura affermazione1 e che non zero1 ma pi che la pura affermazione -- la scintilla eterna del pensiero1 la dialettica4 ,essa viva e palese1 solo dove e quando il pensiero puro1 cio vero pensiero2 dove il pensiero ha1 come ho gi detto1 trasfigurato in s storicamente tutta la realt1 e perci sa se stesso come s stesso4 ,l'indiano si arresta a ,brama1 perch ,brama non pensiero puro1 ma solo astratto4 ,noi moderni1 all'opposto1 non possiamo arrestarci al pensiero puro come assoluta indifferenza1 ma dobbiamo -- per la stessa sua forza1 che la dialettica -- concepirlo e comprenderlo come reale mediazione verso se stesso1 cio come spirito4 ,cos tutta la storia della filosofia corre tra due estremi1 i quali si riuniscono in un circolo1 e sono il vuoto essere dell'astrazione indiana e lo spirito assoluto o il ,creatore1 della speculazione alemanna4 ,quello si riproduce come il cominciamento2 questo come il risultato assoluto della scienza4 ,cos la filosofia nella sua storia 1 come la scienza stessa1 un continuo progresso4 ,questo circolo il vero ,spirito1 il vero ,s stesso4 ,il quale1 dunque1 non l',essere1 non l',ente o l',intelligibile1 non il ,sopra-ente1 non l',actus purus1 non la ,sostanza1 non l',essere supremo1 non la ,materia1 e cos via via2 non nessuno di questi predicati semplicemente1 ma quello in cui essi tutti si risolvono e che non si risolve in altro2 e per ci tutto se stesso1 non pi predicato1 ma unico soggetto1 cio l',unico o il vero ,dio4 ,questi predicati1 presi come soggetto1 sono le principali stazioni della storia della filosofia4 ,noi abbiamo visitato queste stazioni1 e visto quale di esse appartiene a ciascuna nazione4 ,cos l',essere astratto appartiene agl',indiani1 l',intelligibile agli ,elleni1 il ,sovrintelligibile agli ,alessandrini1 l',actus purus agli ,scolastici1 che erano di tutte le nazioni1 il ,pensiero astratto e la ,materia a' ,francesi1 la ,sostanza a ,spinoza che nacque in ,olanda1 la ,percezione agli ,inglesi1 e tutto il resto all',alemagna4 ,dove dunque1 direte voi1 la filosofia italiana8 ,signori1 la filosofia italiana da per tutto2 in s tutta la filosofia moderna4 ,ella non un particolare indirizzo del pensiero1 ma1 direi quasi1 il pensiero nella sua pienezza1 la totalit di tutti gli indirizzi4 ,io non parlo dell',italia antica2 la sua filosofia parte della greca4 ,parlo dell',italia moderna1 di quella che deve essere1 come ha detto una verace parola1 l',italia degli ,italiani4 ,questa universalit1 in cui si raccolgono tutti gli opposti1 questa unit armonica in cui si riassumono tutti i lati dell'ingegno europeo1 appunto il nostro genio nazionale4 ,essa ci ricorda l'universalismo dell'antica ,roma1 meno la sua forma astratta4 ,questa natura potente1 varia1 complicata1 esige per formarsi un lungo e difficile lavoro4 ,essa ha a lottare non solo con gli altri popoli1 ma con se stessa4 ,per essere davvero1 essa deve superare se medesima4 ,cos non senza ragione1 se l',italia venuta l'ultima ad assidersi nel convito delle nazioni1 e se deve ancora lottare per essere signora di s4 ,questa spontaneit complicata e universale del genio italiano e insieme questa difficolt nel formarsi si manifestano in tutta la storia del nostro intelletto4 ,l',italia apre le porte della civilt moderna con una falange di eroi del pensiero4 ,pomponazzi1 ,telesio1 ,bruno1 ,vanini1 ,campanella1 ,cesalpino1 paiono figli di pi nazioni4 ,essi preludono pi o meno a tutti gli indirizzi posteriori1 che costituiscono il periodo della filosofia da ,cartesio a ,kant4 ,cos ,bacone e ,locke hanno i loro precursori in ,telesio e ,campanella1 ,cartesio nello stesso ,campanella1 ,spinoza in ,bruno1 e nello stesso ,bruno si trova un po' del monadismo di ,leibniz1 dell'avversario di ,spinoza4 ,finalmente ,vico scopre la nuova scienza2 anticipa il problema del conoscere1 esigendo una nuova metafisica che proceda sulle umane idee2 pone il vero concetto della parola e del mito1 e cos fonda la filologia2 intuisce l'idea dello spirito1 e cos crea la filosofia della storia4 ,vico il vero precursore di tutta l',alemagna4 ,ho detto il precursore1 e avrei dovuto dire di pi1 giacch ,vico aspetta ancora chi lo scopra davvero4 ,dopo ,vico1 la spontaneit dell'ingegno filosofico italiano pare smarrita4 ,i nostri filosofi ricevono l'impulso dagli altri paesi4 ,solo ,vico non ha origine che da se stesso4 ,galluppi1 ,rosmini e ,mamiani pigliano da ,kant il problema del conoscere2 il loro difetto di esaurirsi in esso4 ,non si avvedono che il significato vero di questo problema la necessit di una nuova filosofia3 della filosofia dello ,spirito in luogo di quella dell',ente4 ,solo ,gioberti1 nel quale si pu dire ritornata tutta la spontaneit dell'ingegno italiano1 si accorge che la psicologia mezzo e non fine1 mezzo di porre un nuovo principio e non gi di consolidare l'antico4 ,questo nuovo principio espresso1nella formola ideale1 la quale non altro1 chi ben intende1 che il nuovo concetto dello spirito1 il concetto di ,dio come il ,creatore#ac4 ,cos l'ultimo grado1 a cui si levata la speculazione italiana1 coincide coll'ultimo risultato della speculazione alemanna4 ,questa coincidenza ci addita la via che dobbiamo tenere per progredire4 ,studiarne noi stessi1 la storia del nostro pensiero1 ma senza temere o spregiare il pensiero di un'altra nazione1 in cui si raccoglie egualmente il patrimonio della speculazione europea4 ,studiando anche questo pensiero1 noi studieremo meglio noi stessi2 giacch esso non altro in sostanza che lo stesso nostro pensiero in altra forma4 ,cos noi avremo come due coscienze in una1 cio una maggior coscienza4 ,noi abbiamo tanto pi bisogno di specchiarci in questa seconda coscienza1 in quanto che1 per la malvagit degli uomini e della fortuna1 la nostra non stata sinora quel che avrebbe potuto essere4 ,dopo le lunghe torture di ,campanella e il rogo di ,bruno1 si formarono in ,italia come due correnti contrarie3 quella de' nostri sommi pensatori e quella de' loro carnefici4 ,questi dicevano naturalmente1 che la loro era la vera corrente della nostra vita1 la vera filosofia italiana4 ,questa corrente non ancora del tutto estinta2 anche oggi dicono che l',italia1 che noi stiamo facendo1 non la vera1 ma la vera quella che abbiamo disfatta4 ,tale contradizione nel seno stesso della vita nazionale imped lo sviluppo della filosofia del ,risorgimento1 e fu cagione che ,vico e ,gioberti poco fossero compresi1 anzi1 dir francamente1 non comprendessero perfettamente se stessi4 ,cos la mancanza di libert ci fece per lungo tempo come stranieri a noi medesimi1 e il nostro vero pensiero divenne quasi un segreto per noi1 prosperando in altre contrade4 tempo di ripigliarlo1 che nostro1 ora che siamo liberi4 ,,nota ,,alla ,,prolusione ,,intorno ,,alla ,,filosofia ,,indiana4 ,il fine principale di questa mia ,prolusione stato di mostrare la insussistenza della opinione di coloro1 che parlano oggigiorno di una filosofia nazionale1 come gli ebrei1 tanti secoli fa1 parlavano del loro ,dio4 ,perci1 se qualcuno mi rimproverasse che nelle brevi parole che ho detto sull',india1 io abbia fatto d'ogni erba fascio1 non distinguendo il bramanismo dal buddismo1 e la filosofia del ,vedanta da quella del ,sankhya e dalla speculazione buddistica1 e in generale i tempi pi o meno naturali dell',india1 direbbe ,vico1 da' tempi umani1 io potrei rispondere3 questo rimprovero dimostra pi di quel che io voleva4 ,io voleva provare che l'umanit ci o almeno ci ha da essere ne' tempi moderni1 e il rimprovero dice che ci stata1 a suo modo1 anche nei tempi antichi2 cio1 che nell',india stessa la coscienza siasi elevata a tale altezza1 da superare i limiti de' pregiudizii nazionali4 ,adunque1 potrei dire3 tanto meglio2 e basterebbe4 ,contuttoci1 giacch la dimostrazione del mio tema si connette necessariamente colla caratteristica della filosofia e in generale dello spirito de' tre popoli ariani antichi 7,india1 ,grecia e ,roma71 io devo provare che questa caratteristica non esclude1 anzi contiene in s1 quel progresso dalla coscienza puramente naturale e nazionale all'umana4 ,e in vero1 ei pare che io abbia fatto di ogni erba fascio1 perch ho detto3 lo spirito indiano non arriva mai alla coltura umana propriamente detta2 e3 ,brama lo stesso spirito indiano4 ,e simili4 ,tutto ci1 si osserver1 stava bene venti o trenta anni fa2 ma oggi1 dopo le nuove ricerche sull',india e specialmente sul buddismo1 un errore1 che non si pu scusare4 ,chi non sa oggi che il buddismo l'umanismo indiano1 e tale umanismo che spesso1 al paragone1 noi altri popoli moderni d',europa1 che diciamo di rappresentare tutta l'umanit1 abbiamo cagione di arrossire8 ,chi non sa oggi1 insomma1 che bramanismo e buddismo sono essenzialmente differenti1 e che il bramanismo non o almeno non stato tutta l',india8 -- ,io so bene che la ignoranza non una scusa1 n anche quella cos facile1 e direi quasi cos scusabile1 delle cose indiane4 ,io non sono di quelli1 che hanno l',india1 anzi tutto l',oriente in tasca1 e di questo ,oriente -- veramente tascabile -- parlano a ogni momento e occasione4 ,n1 d'altra parte1 sono di que' pochissimi1 che se cominciano a parlare dell',india tra noi1 hanno il diritto di farlo1 perch o la studiano o l'hanno studiata davvero4 ,io non pretendo1 insomma1 di esser annoverato tra i dotti1 ma nello stesso tempo rigetto ogni societ o parentela coi ciarlatani4 ,quel che ho detto1 l'ho detto perch l'ho pensato1 conoscendo -- almeno in parte -- le difficolt che si sarebbero potute fare a questo modo di pensare4 ,queste difficolt le ho meditate1 e scrivo questa nota appunto per esporre brevemente le mie ragioni3 il che non avrei potuto fare nel testo senza spezzare il filo del discorso4 #a4 ,ripetendo quel che stato affermato da altri anche di recente#ad1 cio che lo spirito indiano non arriva mai alla coltura umana propriamente detta1 io non ho avuto intenzione di confondere il buddismo col bramanismo1 e negare all',india ogni senso di civilt ed umanit1 ma solo1 invece1 di distinguere la civilt cos detta classica e specialmente la moderna1 e come esiste e come s'intende1 da tutta la civilt indiana4 ,conosco bene1 che il bramanismo come sistema gerarchico e castale1 che determina1 abbraccia e incatena tutte le relazioni universali e particolari della vita e perfino le azioni pi indifferenti1 tutt'altro che un'istituzione umana1 e che al paragone1 anzi senza paragone1 il buddismo -- almeno nella sua genuina originalit --1 l'umanit stessa4 ,sottoscrivo a tutti i paragoni1 che sono stati fatti e si possono fare per rappresentare la radicale differenza tra la coscienza bramanica e la buddistica2 quella sia la coscienza del fariseo o dell'uomo del medio evo1 e questa la coscienza del cristiano o dell'uomo dopo la ,riforma1 ecc41 ecc4 ,se l',india buddistica non avesse altro a mostrare al mondo1 che la sua etica#ae1 ci basterebbe a provare la gran potenza e originale profondit dello spirito indiano1 e come l'umanit -- il valore dell'uomo come uomo1 senza differenza di nazioni1 di nascita1 di classi1 di ricchezza e simili1 ma come semplice effetto della sua propria libera attivit teoretica e pratica1 del vero sapere e del puro volere -- sia qualcosa di assai pi antico che lo stesso cristianesimo4 ,io non so1 se in alcuna religione -- come spiegazione della vita -- si trovi un concetto pi serio e pi profondamente umano di quello del ,carma3 un concetto1 nel quale si veda espressa pi energicamente la convinzione1 che l'uomo sia il vero e unico artefice del suo proprio destino1 e che lo spirito1 come attivit etica -- come efficacia e processo continuo delle opere -- come perennit morale -- sia l'unica suprema potenza1 che regge e ordina ogni cosa1 la legge1 a cui tutto soggetto e da cui dipende il corso del mondo#af4 ,contuttoci1 vi ha umanit e umanit1 e nelle parole3 umanit propriamente detta1 io ho voluto dinotare appunto questa differenza4 ,l'umanit buddistica1 per quanto sia il suo pregio1 1 come stato gi osservato da uomini molto versati in tal materia1 sempre negativa2 un'etica di pazienza e di annegazione1 non di azione ed energia3 una morale da cenobita1 la quale1 al far de' conti1 stanca e dissolve ogni forza dell'animo4 ,invano tu cerchi in essa quel vigore efficace1 quella operosit e accorgimento individuale1 quella maschia virt2 che noi tanto ammiriamo nell'antichit classica4 ,a chi ti d una guanciata1 offri l'altra guancia4 ,politicamente1 essa favorisce la servit2 giacch1 insegnando che si deve sopportare pazientemente ogni ingiuria e ingiustizia1 e proibendo ogni resistenza contro l'usurpazione e la violenza1 predica naturalmente l'ubbidienza cieca e passiva verso la potest anche tirannica1 e perci1 nonostante il suo principio dell'eguaglianza di tutti gli uomini1 stata di aiuto al dispotismo1 dovunque si introdotta4 ,questo suo carattere negativo nasce dalla sua trascendenza1 e specialmente dal concetto che il buddismo ha di quel che noi diciamo comunemente l'altro mondo1 e in generale del principio e fine delle cose4 ,per l'elleno il vero mondo questo mondo1 la terra con tutto quel che essa sostiene e alimenta2 e perci l'etica greca1 sebbene apparisca da un lato meno umana1 perch pi nazionale e pi limitata della buddistica1 pure dall'altro lato si accosta di pi all'umanit concreta de' tempi moderni1 perch in questa stessa misura essa ha un contenuto positivo e determinato4 ,pel buddista al contrario i grandi interessi terreni e mondani non hanno nessun valore3 la nazione1 lo stato1 la societ civile -- tutto quello appunto che noi diciamo vita umana -- sono qualcosa d'indifferente1 o valgono soltanto come mezzi per conseguire il supremo fine1 che al di l della vita4 ,questo fine il ,niente2 il ,niente1 da cui deriva e a cui ritorna ogni cosa4 ,questo l'ideale umano2 io devo pensare1 volere e operare1 solo per estinguermi assolutamente come individualit che pensa1 vuole e opera4 ,e per1 per quanto questo fine1 come assoluto e universale1 come la perfetta liberazione di tutti gli esseri viventi senza differenza di nazioni e di classi1 come scopo a cui devono essere indirizzate e nel quale devono risolversi tutte le potenze dell'anima1 possa essere causa e motivo di una gran virt operativa1 ci nondimeno la sua stessa vacuit si riflette nell'attivit individuale1 e il cuore del buddista al far de' conti vuoto come l'ideale a cui esso aspira4 ,quelli che si potrebbero chiamare risultati positivi dell'etica buddistica1 o sono una inconseguenza1 una deviazione pratica dal suo stesso principio1 ovvero di quegli effetti che sogliono essere prodotti anche da cause negative2 giacch operare1 anche per un ultimo fine quale quello del ,niente1 sempre qualcosa di positivo4 ,la negativit e quindi la vacuit buddistica non consiste tanto nella trascendenza1 quanto nella natura del trascendente4 ,cos l'ideale cristiano1 specialmente come fu elaborato nel medio evo1 trascendente1 ma non il ,niente4 ,e sebbene il cristianesimo per lunga et1 specialmente ne' primi tempi e anche dopo la ,riforma1 abbia avuto e conservato sempre o non mai smesso del tutto quella tendenza ascetica1 che inseparabile da ogni nuovo trascendente1 e la umanit come si annunzia nel ,vangelo sia principalmente astratta1 indeterminata1 negativa1 e direi quasi livellatrice1 come la buddistica2 pure1 appunto perch il suo ideale non il ,niente1 avvenuto che la civilt1 come si dice cristiana o in altre parole la umanit moderna1 avesse quel carattere di universalit e di concretezza insieme1 di celeste e di mondano1 di trascendenza e d'immanenza1 che tanto la diversifica cos dalla buddistica come dall'ellenica4 ,so bene1 che si attribuir tutto questo a tante diverse cagioni1 pi che al principio cristiano3 alla natura de' popoli che lo ricevettero1 alla preesistenza e al rinascimento della civilt classica1 alle condizioni geografiche1 ecc4 ,ma per quanta parte tutte queste cause abbiano potuto avere nella produzione della civilt moderna1 non si potr mai negare1 che se il principio cristiano non fosse stato quel che stato1 i popoli o non l'avrebbero ricevuto1 o ricevendolo avrebbero tenuto un'altra via nello sviluppo della loro coltura4 ,per esprimere questa differenza dell'umanit negativa indiana dalla umanit europea1 io ho detto nella ,prolusione3 l'infinita distanza di questo vuoto essere 7,brama7 dalla personalit piena e assoluta1 tale l'abisso che separa questa coscienza dalla coscienza moderna4 #b4 ,brama per me la 7vuota7 concentrazione dello spirito in se stesso1 mediante la negazione di ogni esistenza finita e determinata2 e perci ho detto3 ,brama lo stesso spirito indiano4 ,il buddismo1 infatti1 -- quest'ultimo grado dello sviluppo della coscienza indiana -- per quanto differisca essenzialmente dal bramanismo1 non si leva al di l di questa vuota concentrazione2 di questo vuoto ,essere1 che il puro ,nulla4 ,inteso cos il concetto di ,brama1 il buddismo apparisce come una conseguenza logica di questo concetto3 pi logica dello stesso bramanismo1 come istituzione gerarchica e castale1 e come sistema di riti1 di cerimonie1 di sacrifizi1 di espiazione e in generale di mezzi esterni e meccanici per arrivare alla dissoluzione della personalit nel vuoto assoluto4 ,questa dissoluzione lo scopo comune di tutti gl'indirizzi della coscienza indiana1 religiosa e filosoflca3 della pratica bramanica1 della contemplazione vedantica1 dell'etica buddistica1 e della stessa speculazione eterodossa del ,sankhya4 ,il ,sankhya1 infatti1 sebbene opponga all'unit originaria dell'essere la dualit assoluta della natura e dell'anima individuale1 e faccia consistere la liberazione nel conoscere se stesso e distinguersi dalla natura2 pure ha per fine ultimo l'isolamento assoluto dell'anima1 e quindi la estinzione della personalit e dell',io4 ,il puro bramanismo1 il ,sankhya e il buddismo sono come i tre gradi principali1 pe' quali passa la speculazione indiana1 senza mai arrivare al vero concetto della personalit umana4 ,nel bramanismo l'anima individuale come niente3 una pura modificazione apparente e illusoria di ,brama1 che l',essere indeterminato e indifferente4 ,il pregio del ,sankhya il valore originale dell'anima individuale2 ma questa individualit vuota1 come ,brama medesimo1 e senza coscienza4 ,il buddismo compendia in s il bramanismo e il ,sankhya1 giacch per esso ogni anima in se stessa quel che nel puro bramanismo ,brama come ,tutto2 e1 giacch ,brama come vuoto ,essere il ,nulla1 la vera essenza dell'anima appunto l'annichilamento assoluto4 #c4 ,paragonando l',india1 la ,grecia1 ,roma e il mondo moderno1 si pu dire1 che nell',india l'umanit apparisce la prima volta come religione 7nel buddismo72 nella ,grecia come filosofia 7nel principio socratico72 e in ,roma come diritto4 ,solo l'umanit moderna davvero concreta e abbraccia ed esprime tutto l'uomo2 e perci essa sola degna di questo nome4 ,,ii4 ,,carattere ,e ,,sviluppo ,,della ,,filosofia ,,italiana ,,dal ,,secolo ,,xvi ,,sino ,,al ,,nostro ,,tempo ,,lezioni4 ,,lezione ,,prima4 ,,sommario4 ,motivo e soggetto della introduzione -- ,pregiudizio della nostra coscienza nazionale -- ,necessit d'una storia del pensiero italiano nella sua relazione col pensiero europeo4 ,sono alcuni1 che1 per qualche credula pazzia temendo che per vedere non se guastino1 vogliono ostinatamente perseverare ne le tenebre di quello che hanno una volta malamente appreso4 ,altri poi sono i felici e ben nati ingegni1 verso gli quali nisciuno onorato studio perso2 temerariamente non giudicano1 hanno libero l'intelletto1 terso il vedere1 e son prodotti dal cielo1 si non inventori1 degni per esaminatori1 scrutatori1 giodici e testimoni de la verit4 ,di questi ha guadagnato2 guadagna e guadagnar1 l'assenso e l'amore il ,nolano4 -- ,quello1 al che doviamo fissar l'occhio de la considerazione1 1 si noi siamo nel giorno e la luce de la verit sopra il nostro orizonte1 o vero in quello degli avversarii nostri4442 si siamo noi in tenebre1 o ver essi2 e in conclusione1 si noi1 che damo principio a rinovar l'antica filosofia1 siamo nella mattina per dar fine alla notte1 o pur nella sera per dar fine al giorno4 ,,bruno1 ,cena de le ceneri1 #acb1 #acdag4 ,signori1 ,la giustificazione della scienza -- il vedere che ella non solo la mattina1 come dice ,bruno nelle parole che ho lette1 ma il pien meriggio1 e che i suoi avversarii sono non solo nella sera1 ma in piena notte --1 questa giustificazione o piena testimonianza cha la scienza fa di s1 la scienza stessa1 tutta la scienza4 ,la scienza non si pu dir davvero giustificata1 se non quando giunta al suo ultimo risultato1 quando ha toccato la sua meta4 ,questa meta la scienza stessa1 la scienza come oggetto della scienza1 la scienza che spiega se stessa4 ,questa propriet della scienza -- di giustificare assolutamente se stessa -- forma il suo privilegio e la sua difficolt4 ,da un lato1 essa non deve presupporre nulla che non sia la scienza1 ed esiste solo a questa condizione4 ,e dall'altro lato1 ella deve spiegare non solo1 come si dice1 il reale1 le esistenze1 le cose del mondo1 ma se stessa come suprema e assoluta realt4 ,la scienza non 1 come si crede comunemente -- come credono spesso gli stessi scienziati --1 una semplice immagine o copia1 pi o meno fedele1 del reale o delle cose3 una fotografia1 che riproduca pi o meno felicemente un mondo1 di cui il fotografo o la fotografia stessa non facciano parte4 ,il reale o il mondo senza la scienza -- preso cos per s -- non il vero reale1 il vero mondo4 ,questo solo la scienza1 giacch scienza non vuol dir altro che la verit del mondo4 ,il reale senza la scienza solo una parte del reale2 la quale1 presa pel tutto e riprodotta semplicemente dalla scienza1 falsa1 perch solo in quella unit1 che il ,tutto1 essa ha il suo vero significato4 ,le scienze particolari1 p4 e41 la matematica1 la fisica1 non hanno n questo privilegio1 n questa difficolt4 ,da una parte esse presuppongono i proprii principii1 e dall'altra non giustificano se stesse come scienze4 ,cos la materia della geometria sono le pure dimensioni dello spazio1 e non gi la stessa geometria2 la materia della fisiologia la vita1 e non gi la scienza stessa della vita4 ,solo la filosofia ha per ultimo oggetto se stessa2 e pu dir di aver spiegato il reale1 solo quando ha spiegato se stessa4 ,perci la filosofia non una scienza fra le scienze1 ma la ,scienza2 non solo1 come si dice1 la prima scienza1 la scienza fondamentale1 ma la scienza1 dir cos1 finale4 ,non un punto1 un luogo comune1 da cui partono tutte le scienze particolari1 e poi viaggiano e vanno1 ciascuna per s1 non si sa dove2 ma anche l'indirizzo e la meta comune del loro viaggio4 ,non 1 insomma1 per le scienze particolari una semplice rimembranza1 una formola imparata nella fanciullezza1 un primo battesimo1 le cui tracce si disperdono nella corrente della vita2 ma lo scopo dell'uomo maturo1 l'avvenire1 l'ultima consacrazione4 ,chi dunque si fa a imparare la scienza deve avere1 pi che altri1 una certa buona disposizione1 una certa fede in chi la insegna1 una certa dose di pazienza3 deve aspettare1 che la luce venga quando ha da venire4 ,tali sono i felici e ben nati ingegni1 verso i quali nessuno onorato studio perso4 ,di questi1 se io non presumo troppo di me1 io spero di guadagnare l'assenso e l'amore4 ,ma pur troppo tali ingegni non sono molti6 ,e fossero pur molti1 vi ha sempre di coloro1 che hanno qualche credula pazzia1 che temono che per vedere non si guastino1 che perseverano in quel che hanno una volta male appreso4 ,dire a questi ultimi3 ,aspettate1 abbiate pazienza1 la scienza si giustificher pienamente alla fine1 tempo perso1 fiato sprecato4 ,voi gli invitate a entrare nel tempio della ,scienza1 a visitarne gli altari1 a penetrare nel santuario2 ed essi o s'arrestano innanzi alla porta1 o vi voltano le spalle4 ,perch8 ,perch vedono in voi1 in qualche vostra prima parola1 qualcosa che offende la loro credula pazzia1 il loro timore1 quello che hanno malamente appreso4 ,con costoro dunque il dire3 la giustificazione verr1 non fa niente4 ,questa giustificazione fa per quelli1 che sono gi entrati4 ,come adoperare con quelli che non vogliono entrare8 ,io vi vedo entrati gi tutti in questa sala1 e parlo a coloro che sono entrati4 ,ma io vorrei che la vostra presenza qui fosse una vera entrata3 un'entrata spirituale4 ,su quella soglia bisogna deporre le credule pazzie1 ogni vano timore1 tutte le cose malamente apprese3 insomma1 ogni pregiudizio4 ,a me pare l'unica via sia questa3 guardare in faccia questi pregiudizii2 lottare1 dir cos1 con essi corpo a corpo1 francamente1 senza vani rispetti2 far vedere1 che la credula pazzia non credula pazzia2 il timore1 timore2 le cose mal apprese1 cose mal apprese4 ,insomma1 che il pregiudizio o la falsa coscienza1 pregiudizio o falsa coscienza4 ,ora uno dei pi funesti pregiudizii nostri 3 il falso concetto della nostra filosofia2 il falso concetto della storia della filosofia in generale2 il credere1 insomma1 che l'ultimo risultato a cui giunta la speculazione moderna europea1 sia in opposizione coll'ultimo risultato1 a cui giunta la nostra4 ,lo scopo della mia ,prolusione stato di vincere l'uno e l'altro pregiudizio1 che sono in sostanza uno solo2 cio esporre il vero concetto -- quello che io credo vero -- della filosofia nostra e della europea1 e far vedere come coincidono e devono concidere4 ,e infatti lo spirito veramente filosofico solo lo spirito ariano1 il nostro spirito4 ,a principio1 noi altri popoli indogermanici1 o se volete1 indo-europei1 eravamo una sola stirpe1 una sola famiglia1 una massa sola4 ,naturalmente1 non ci era ancora filosofia2 non c'erano ancora tante altre cose1 che la filosofia presuppone4 ,poi1 a poco a poco1 l'uno dopo l'altro1 ci separammo1 forse senza dirci addio1 e senza pensare che un giorno ci saremmo riveduti2 chi and di qua1 chi di l1 dispersi1 come si detto1 sulla faccia della terra4 ,questa separazione fu un gran progresso3 cominciammo a diventar nazioni1 ad avere una vita propria1 distinta1 nazionale2 a svolgere in tanti modi e forme diverse tutta la ricchezza della nostra originale natura4 ,qualcuno di noi giunse1 prima degli altri1 a tal grado di sviluppo1 che pot esprimere la sua propria intuizione e celebrare il mistero della vita in quella chiara ed alta coscienza1 che solo la filosofia4 ,cos la nostra antichit -- devo dire tutta l'antichit -- ebbe due grandi filosofie3 l'indiana e la greca1 nelle quali lo spirito ariano si specchia perfettamente come indiano e greco4 ,altri non si elevarono da s a questa coscienza4 ,tali furono1 checch si dica in contrario1 i latini4 ,di poi1 dopo tanto tempo1 tante vicende1 tante lotte1 dalle quali uscimmo1 pi o meno1 con diverso volto e quasi con altra natura1 noi cominciammo ad unirci di nuovo3 a sentire e conoscere la nostra unit1 la nostra comune natura1 non solo tra noi1 ma co' popoli di altre stirpi4 ,l'espressione pi chiara e genuina di questa coscienza -- della coscienza della nostra umanit -- la filosofia moderna4 ,togliete questa coscienza1 e la filosofia moderna non ha pi significato4 ,ho detto la filosofia moderna1 e dovrei dire la filosofia antica3 la greca1 da ,socrate in poi2 giacch il principio socratico -- inteso in un modo pi o meno ristretto1 cio come semplice oggettivit ideale di ,platone ed ,aristotele -- nella sua pura ed ampia virtualit appunto l'antropologismo4 ,con ,socrate la filosofia precorre1 almeno -- ripeto -- virtualmente1 i nuovi tempi3 i tempi umani4 ,questo ora vedono anche i ciechi2 ma non i nostri nuovi bramani#ah4 ,costoro s'hanno foggiato una storia della filosofia a loro modo1 e l'hanno gerarchicamente divisa in caste1 come gli antichi divisero la societ indiana4 ,ogni nazione1 essi dicono1 ha la sua propria e particolare filosofia1 e ciascuna filosofia una casta4 ,guai1 se si confondono le caste6 ,in ,europa oggi si nasce ontologista o psicologista1 puro o impuro1 teista o panteista1 come nella valle del ,gange si nasceva e si nasce tuttavia ,bramano1 ,kshatriya1 ,vaisja e ,sudra4 ,naturalmente i bramani -- la primogenitura di ,brama -- siamo noi italiani2 e non ci bisogno di dire chi siano i ,sudri1 anzi i ,tschandali1 gl'impuri1 i reietti1 gli eslegi4 ,se costoro avessero ragione1 o tanto potere quant'hanno poca ragione1 farebbero davvero dell',italia una nuova ,india bramanica1 e noi dormiremmo tranquilli i nostri sonni sulle rovine del nuovo buddismo6 ,mostrare questa coincidenza dell'indirizzo della nostra filosofia colla filosofia europea1 opera della storia della filosofia4 ,io non far1 n posso fare qui questa storia come si deve4 ,solo mi propongo di fare una breve esposizione del nostro pensiero filosofico dal secolo ,,xvi sino al ,gioberti nella sua relazione col pensiero europeo4 ,questa sar la mia introduzione alle lezioni di filosofia3 la mia propedeutica4 ,so bene1 che essa non la vera propedeutica2 giacch io non considero qui il pregiudizio o la serie dei pregiudizii 7tutto il falso sapere7 della coscienza come tale1 n mediante la critica di questi pregiudizii la elevo all'orizzonte della scienza4 ,vi ha un pregiudizio pi forte di quel generale della coscienza2 e questo appunto il pregiudizio nazionale1 e proprio della nostra coscienza1 del quale ho parlato4 ,questo particolare e tenace pregiudizio io devo superare4 ,fermato cos1 che la verit1 come risultato del processo storico1 sopra il nostro orizzonte2 che noi siamo nella mattina per dar fine alla notte1 e non nella sera per dar fine al giorno1 solo allora noi potremo muoverci liberamente e sicuramente in questo orizzonte e costruire il sistema della scienza4 ,l'introduzione sar breve2 e per questa ragione -- tra le altre -- credo che non contenter tutti1 e in tutto4 ,a questo difetto io cercher di supplire con corsi speciali su' sistemi de' filosofi italiani#ai4 ,,lezione ,,seconda4 ,,sommario4 ,l'antica filosofia italiana4 -- ,l'antiquissima italorum sapientia di ,vico4 ,critica di questa ipotesi4 ,io devo esporre1 come introduzione alla filosofia1 come la via pi sicura per vincere uno dei nostri pi tenaci pregiudizii1 i principali momenti della storia del nostro pensiero dal ,risorgimento sino al nostro tempo2 cio1 determinare il carattere e lo sviluppo della nostra filosofia4 ,dico dal ,risorgimento sino al nostro tempo1 perch ci che si chiama filosofia italica nell'antichit 7pitagorei1 eleati7 appartiene alla filosofia greca1 e d'altra parte appena un rudimento di questa4 ,rinnovare oggi il pitagorismo o l'eleatismo sarebbe lo stesso che ritornare alla infanzia della filosofia4 ,infatti la filosofia antesocratica o naturale1 di cui sono parte quelle due filosofie1 incomincia colla ricerca della essenza universale dell'esistenza naturale1 del mondo fenomenale1 e la ripone in un ente immediato1 in una sostanza immobile3 determinata progressivamente come materia 7jonici71 come numero 7pitagorei71 come puro essere 7eleati74 ,ma queste tre soluzioni non spiegano il movimento e il divenire del mondo naturale3 quindi fu necessario un nuovo sviluppo della speculazione 7,eraclito1 ,atomisti ed ,empedocle1 ,anassagora74 ,in secondo luogo1 ci che chiamasi filosofia romana -- e si deve dire greco-romana -- come romana ben poca cosa2 ,cicerone filosofo popolare1 eclettico 7vedi ,prolusione1 pag4 #af72 ,marco ,aurelio anche popolare1 e stoico1 ecc4 ecc4#bj4 ,i nostri bramani1 nella pia intenzione di rigettare come illegittimo e spurio tutto quel po' di progresso che ha fatto lo spirito umano e per conseguenza -- disgraziatamente -- anche noi altri italiani da pi centinaia d'anni1 non contenti dell'antichit storica de' pitagorei e degli eleati1 sono ricorsi al mito d'un'antichissima filosofia italica2 e vi ha di certo taluni1 che s'immaginano un'accademia1 un peripato1 una stoa ne' tempi aurei di ,saturno1 quando l'acqua de' ruscelli1 e credo anche la filosofia1 era latte e mele4 ,a chi dubita di questa scoperta1 costoro rispondono3 ,l'ha detto ,giambattista ,vico2 leggete il libro3 ,de antiquissima ,italorum sapientia4 ,voi dunque ne sapete pi di ,vico8 ,anch'io ho letto un po' questo libro di ,vico2 e devo dirvi qui quel che ne penso1 lasciando a chi si sia eguale libert di dire ingenuamente1 che io ne so pi di ,vico4 ,vico dice3 ,dum linguae latinae origines meditarer1 multorum bene sane verborum tam doctas animadverti1 ut non a vulgari populi usu1 sed inferiori aliqua doctrina1 profecta esse videantur#ba4 ,ora questa interior doctrina1 rintracciata da ,vico e riveduta1 corretta e migliorata ad usum puerorum dai nostri bramani1 appunto l'antichissima filosofia italiana6 ,la ricerca di ,vico1 intesa in un senso generale1 e come espressa nel luogo citato1 equivarrebbe ad ammettere e contrapporre l'una all'altra due origini della lingua latina e1 credo1 d'ogni lingua originale come quella3 cio l'uso volgare del popolo e l'interna dottrina4 ,ora1 che nella lingua ci sia una interna dottrina1 -- che ci sia pi o meno in ogni lingua1 -- non si pu negare4 ,ma il punto sta nel vedere1 se questa interna dottrina sia ci che si chiama propriamente dottrina1 cio un sapere o coscienza riflessa1 colta1 filosofica1 come dice il luogo di ,vico1 ovvero solo una dottrina1 dir cos1 inconsapevole1 spontanea1 e propria dello spirito originario di ogni popolo che parla3 quella dottrina che contenuta necessariamente nell'uso volgare e senza la quale lo stesso parlare -- l'uso volgare1 popolare1 nazionale della parola -- non sarebbe possibile4 ,l'uomo parla1 perch uomo1 cio pensiero1 ragione1 spirito4 ,la parola non una parte dello spirito1 ma lo spirito1 tutto lo spirito1 come parola4 ,l'uomo1 la societ1 il popolo1 lo spirito che parla1 depone nella parola la sua rappresentazione o intuizione originaria delle cose e di se stesso1 della sua esistenza1 delle relazioni della sua vita2 e in generale1 del mondo1 dell'universo4 ,la parola essa stessa un mondo2 l'universo in quanto rappresentato e immaginato originariamente dallo spirito4 ,questa immaginazione -- questo mondo immaginato -- in s pensiero1 ragione1 ma non sussiste ancora come pensiero1 come ragione2 una interna dottrina1 un organismo1 un sistema1 ma che non sussiste ancora come riflessione1 scienza1 filosofia3 come vera dottrina4 ,perch questa immaginazione diventi nello sviluppo della vita di un popolo vera dottrina2 perch l'intuizione originaria diventi piena e riflessa coscienza1 cio scienza1 si richiede un lungo lavoro della riflessione2 la filosofia l'ultimo grado della riflessione4 ,tale il concetto che ,vico ha della lingua e anche della filosofia nella ,scienza ,nuova4 ,l'origine della lingua una2 ed lo spirito come rappresentazione o immaginazione dell'universo4 ,cito un solo luogo3 ,gli universali fantastici furono dettati naturalmente da quella innata propriet della mente umana di dilettarsi dell'uniforme2 lo che non potendo fare coll'astrazione per generi1 il fecero colla fantasia per ritratti2 ai quali universali poetici riducevano tutte le particolari specie a ciascun genere appartenenti4 ,i quali generi fantastici1 con avvezzarsi poscia la mente umana ad astrarre le forme e le propriet de' subbietti1 passarono in generi intelligibili2 onde provennero appresso i filosofi#bb4 ,l'universale o genere fantastico1 poetico o mitico1 di cui discorre ,vico1 appunto la parola1 cio lo spirito o la mente come parola2 la mente1 che non pi semplice senso 7affezione sensibile2 corpo1 tempi muti71 e non ancora vera mente 7ragione umana tutta spiegata1 ,,vero delle idee71 ma solamente favella1 ,,certe idee1 formole di parole#bc3 universale1 che non il vero universale1 e non il semplice particolare1 ma universale immaginato1 non pensato4 ,in questo luogo -- in questo concetto dell'universale fantastico -- tutta la teorica della parola4 ,ora cosa vuol dire che questo genere passa in genere intelligibile1 e cos provengono i filosofi8 ,vuol dire1 che quelle parole che ,vico nella ,antiquissima ,italorum sapientia dice originate da interna dottrina 7da sapienza riposta1 filosofica1 non volgare71 -- tutte le determinazioni di cui consta la sua metafisica1 verum1 factum1 genus1 forma1 species1 individuum1 caussa1 ecc4 -- erano a principio1 pi o meno1 generi fantastici1 cio sapienza volgare1 e appresso passarono in intelligibili4 ,vico stesso nella ,scienza ,nuova deride e non crede alla sapienza riposta delle origini4 ,direi quasi che il passare di quelle determinazioni in nozioni intelligibili il libro stesso di ,vico2 giacch quella antichissima metafisica degli italiani non pare che abbia mai esistito4 ,vico determina cos nella ,scienza ,nuova lo sviluppo dello spirito3 dalla religione 7favella1 mito7 alle repubbliche 7,stato72 da queste alle leggi1 e dalle leggi alla filosofia4 ,la filosofia la corona dello sviluppo4 ,contuttoci io non voglio negare1 che la formazione di certi vocaboli1 come quelli che ,vico reca nel ,proemio3 ens1 essentia1 substantia1 etc41 presupponga di necessit una coltura filosofica4 un fatto che i latini1 imparando la filosofia greca1 li formarono per rendere nella loro favella 1 etc4#bd4 ,ma non si deve confondere la natura di tali vocaboli1 che sono molto astratti1 con quella delle voci1 da cui ,vico vuoi dedurre l'antichissima sapienza degli italiani4 ,ens1 essentia1 substantia1 etc41 presuppongono non solo un alto grado di riflessione1 ma le voci primitive esse1 sub1 stare1 etc42 come generalis presuppone la voce genus1 possibilitas la voce posse1 etc4 ,ma ci non vuol dire1 che queste voci1 e in generale tutte quelle recate da ,vico1 presuppongano una dottrina filosofica4 ,chi pu asserire1 che per dire3 esse1 sub1 stare1 etc4 bisogn prima esser filosofo8 ,adunque1 la ricerca di ,vico nella sua generalit1 se ha un senso1 vuol dire3 determinare la relazione tra la lingua e il pensiero d'una nazione2 cio1 data la lingua1 investigare quale possa essere1 pi o meno e sempre dentro certi limiti1 il carattere generale della speculazione nel corso del tempo4 ,il risultato di questa ricerca una specie di prognosi2 la quale1 se presa per una realt storica che preceda o accompagni la formazione e lo sviluppo primitivo della lingua1 contradice alla natura dello spirito e -- ci che forse pi importa a qualcuno -- al concetto principale della ,scienza ,nuova4 ,questo sarebbe lo stesso che dire contro ,vico3 i generi intelligibili precedono o accompagnano i generi fantastici4 ,ma1 anche intesa cos la cosa1 perch quella prognosi nella stessa sua generalit si avveri1 si richiedono certe condizioni1 che non sempre hanno luogo4 ,e la principale 1 che la nazione viva come in campo chiuso1 tutta a s1 nella sua solitudine1 e non accada niente -- non si dia verun caso o necessit pi universale sotto forma di caso -- che ne modifichi o muti in qualche modo l'indirizzo4 ,e in verit pare che a questo stato di patriarcale isolamento vogliano ridurci costoro1 che si danno tanta briga di risuscitare un morto1 che non stato mai vivo2 o1 se stato mai vivo1 il che non pare1 tutt'altra persona e di tutt'altra razza di quella che essi s'immaginano4 ,infatti1 cos' al far de' conti questa antichissima filosofia degl',itali8 dov' nata8 chi n' stato autore8 ,il senso proprio e particolare della ricerca di ,vico il seguente4 ,due fatti sono certi4 ,il primo 1 che molte voci nella lingua latina originale1 sono cos dotte1 che non possono essere provenute dall'uso del volgo1 ma piuttosto da qualche dottrina intrinseca4 ,il secondo 1 che gli antichi ,romani1 infino a' tempi di ,pirro1 furono affatto sforniti di ogni scienza e attesero solo alla agricoltura e alle cose di guerra4 ,da questi due fatti insieme si deve inferire1 che i ,romani non abbiano creato essi medesimi quelle voci1 ma le abbiano invece ricevute da altre nazioni circonvicine1 e usate cos pregne come erano di filosofici sentimenti1 senza intenderne la forza del significato2 e tali sentimenti1 proprii di queste nazioni1 abbiano formato il tesoro antichissimo dell'italica sapienza4 ,sul primo di questi fatti ho detto abbastanza1 nel considerare il significato generale della ricerca4 ,e pure1 se questo fatto non vero1 la conclusione di ,vico non giusta4 ,se1 dovunque vi ha vocaboli1 che poi ci appariscono pregni d'una certa dottrina1 o anche di un sentimento filosofico1 si dovesse presupporre originalmente l'esistenza d'una filosofia1 non saprei come si potrebbe principiare a filosofare1 e n anche a parlare4 dottrina o sapienza la intuizione o la rappresentazione contenuta nella parola e nel mito2 e nondimeno la parola e il mito non sono ancora la filosofia4 ,vico risolve1 quanto a' ,romani1 la difficolt della esistenza di que' vocaboli1 supponendo che fossero stati creati da filosofi di altre nazioni2 ma la difficolt rinasce in tutta la sua forza rispetto a queste medesime nazioni4 ,come si formarono tali vocaboli nel seno di queste nazioni8 ,per una qualche interna dottrina1 cio per opera di filosofi4 ,e come fu possibile tale filosofia1 prima di que' vocaboli2 cio1 come1 p4 e41 si pot aver prima il concetto proprio e filosofico del genere1 della specie1 della causa1 etc41 senza i vocaboli genus1 species1 causa1 etc41 e creare tai vocaboli dopo aver pensato i concetti8 ,ammettere che ci sieno stati uomini nel seno di queste nazioni1 i quali abbiano prima pensato i concetti e poi formato1 anzi creato i vocaboli1 equivale a separare assolutamente questi uomini -- i filosofi 7devo dire i primi filosofi7 -- dalla vita delle loro nazioni medesime1 giacch il primo legame comune appunto la lingua4 ,una filosofia primitiva1 che non presupponga la parola nazionale 7cio la parola71 non dottrina intrinseca1 ma estrinseca alla nazione2 e in quanto estrinseca1 presuppone altre nazioni pi antiche e altri filosofi1 e cos via via1 finch si arrivi ad un filosofo assolutamente primo1 il quale abbia prima pensato senza parlare1 e poi parlato dopo aver pensato4 ,questo primo filosofo non pu essere altro che il primo uomo1 anzi ,dio stesso2 e cos la vera ed antichissima filosofia1 non solo propria particolarmente di noi altri italiani1 ma comune 7contro la intenzione de' nostri separatisti7 a tutti i popoli del mondo1 sarebbe quella stessa dell',eden3 filosofia non italica1 ma preadamitica4 ,questa ipotesi1 che capovolge tutto il cammino naturale dello spirito umano1 e a cui riesce necessariamente la prima asserzione di ,vico1 non spiega niente1 n la parola n la filosofia4 ,essa fa infondere nel cervello degli uomini e delle nazioni i concetti e le parole1 come il primo cibo messo dalle madri nella bocca de' bambini3 l'uomo pensa e parla1 non perch tale la sua intima natura1 ma perch altri da fuori operando lo fa pensare e parlare2 potrebbe n pensare n parlare1 e nondimeno essere ancora uomo4 ,cos si pu dire di tutti i popoli quel che ,vico dice degli antichi romani3 parlarono lingua di filosofi senza essere filosofi#be4 ,credo che non ci possa essere una dottrina pi falsa e pi contraria1 ripeto1 a tutto lo spirito della ,scienza ,nuova4 ,un popolo che non capisce niente di filosofia e non sente affatto il bisogno di filosofare1 piglia da un altro popolo dei vocaboli filosofici1 se ne serve1 gl'introduce nel tesoro della sua lingua1 e intanto non intende quello che dice6 ,ma perch li piglia1 e se ne serve8 ,i vocaboli si pigliano a prestito1 e se ne fa uso1 quando si sente un certo bisogno della cosa1 che que' vocaboli esprimono2 e coi vocaboli si piglia la cosa4 ,pigliare i vocaboli senza la cosa1 non mi pare possibile4 ,perch i ,romani dalle voci esse1 genus1 substare1 etc4 formarono essentia1 generalis1 substantia1 etc48 ,perch aveano gi appreso i concetti e le voci corrispondenti da' greci2 e intendevano pi o meno tali concetti4 ,ora il caso1 di cui parla ,vico1 ben diverso3 non si tratta di pigliare i concetti e poi formare1 secondo l'indole della propria lingua e da voci della propria lingua1 i vocaboli2 ma si tratta di pigliare vocaboli originali forestieri1 cos1 senza i concetti e senza il bisogno di tali concetti4 ,e quali vocaboli6 ,genus1 forma1 anima1 etc4 ,agli scrittori del ,giornale de' letterati d',italia1 i quali desideravano che egli avesse addotto luoghi dove la voce genus significasse forma1 etc41 ,vico risponde3 in cotal guisa1 nella quale voi richiedete da me le pruove delle origini1 io avrei ritratto l'antica sapienza d',italia da esse voci latine1 non dalle origini loro1 che il mio argomento#bf4 ,queste origini -- almeno quelle da cui ,vico ritrae l'antica sapienza nostra -- non sono1 dunque1 per lui latine4 ,e di qual nazione sono8 ,da chi le ricevettero gli antichi romani8 ,vico nel proemio dice3 da due nazioni1 cio dagli ,jonii e dagli ,etruschi4 ,nationes autem doctas1 a quibus eas locutiones accipere possent 7,romani71 duas invenio1 ,jones et ,hetruscos444 ,in ,jonibus ,italica philosophorum secta1 et quidem doctissima praestantissimaque floruit4 ,hetruscos autem eruditissimam gentem44444 ,ab ,jonibus bonam et magnam linguae partem ad ,latinos importatam ethymologica testatum faciunt4 ,ab ,hetruscis autem religiones ,deorum1 et cum iis locutiones etiam sacras1 et pontificia verba ,romanos accersisse1 constat4 ,quamobrem certo conjicio ab ea utraque gente doctas verborum origines ,latinorum provenisse2 et ea de caussa animum adjci ad antiquissimam ,italorum sapientiam ex ipsius latinae linguae originibus eruendam4 ,nella seconda risposta al ,giornale dei ,letterati ,vico spiega meglio1 anzi1 dovrei dire1 corregge questa sua congettura4 ,ripeterla 7l'antica nostra sapienza7 fin dalla ,jonia e dalla pitagorica scuola1 egli non era investigare la filosofia antichissima dell',italia1 ma una pi novella di ,grecia444 ,io la ripeto s da ,pitagora1 ma non la fo venire di ,grecia1 e la fo pi antica di quella di ,grecia44444 ,quando nell',egitto fioriva quel grandissimo imperio che si distendeva per quasi tutto l',oriente e per l',africa44444 verisimile1 anzi necessaria cosa egli 1 che gli ,egizii1 signoreggiando tutto il mare interno1 facilmente per le sue riviere avessero dedotto colonie1 e cos portato in ,toscana la loro filosofia4 ,e quivi essendo poi sorto un regno ben grande4441 forza che anche fossevi diffusa la lingua1 e di questa ne avessero pi preso i popoli pi vicini del ,lazio444 ,ora1 per tutto il ragionato1 ardisco asseverantemente dire1 che ,pitagora non avesse da ,jonia portato in ,italia la sua dottrina444442 ma1 menato in ,italia dal desiderio di acquistare nuove conoscenze1 e qui avendo apparato l'italiana filosofia1 e riuscitovi dottissimo1 gli fosse piaciuto fermarsi nella ,magna ,grecia1 in ,crotone1 ed ivi fondar la sua scuola44442 talch1 se vi ha voce di sapiente significazione che abbia indi l'origine 7ab ,jonibus bonam magnamque linguae partem ad ,latinos portatam ethymologica testatum faciunt7#bg1 ella s'abbia a stimare essere stata quella molto innanzi portata da ,toscana in ,magna ,grecia1 e prima che in ,magna ,grecia1 nel ,lazio#bh4 7,cio3 non pi1 come detto nel ,proemio1 dalla ,jonia1 e quindi dalla ,magna ,grecia nel ,lazio1 ma piuttosto dal ,lazio nella ,magna ,grecia1 o almeno in tutti e due dall',etruria successivamente o contemporaneamente senza che passasse dall'una all'altro7#bi4 ,adunque1 secondo ,vico1 il pitagorismo -- quella che tutti gli storici della filosofia riconoscono concordemente come la pi antica filosofia italiana 7dell',italia greca7 -- non solo non ha originalmente niente di greco1 ma l'autore di esso non n meno ,pitagora2 non gi nel senso1 come vogliono taluni1 che fosse nata dopo ,pitagora da' pitagorei1 ma invece nel senso1 che esisteva gi -- chi sa quanto tempo6 -- prima dello stesso ,pitagora4 ,pitagora1 quando sbarc in ,italia1 la trov bella e fatta2 l'aveano inventata gli etruschi1 anzi portata per mare dall',egitto1 giacch pare che l'opinione di ,vico sugli etruschi sia1 che fossero egizii2 di maniera che quella che noi diciamo filosofia italiana1 in origine egiziana4 ,e noi dobbiamo seguitare ad essere egiziani1 se non vogliamo cessare di essere italiani4 ,ecco di che si tratta6 -- ,cito lo stesso esempio di ,vico4 ,anima e animus1 dicono i ,letterati d',italia1 non ci bisogno di cercarli in ,egitto2 guardate la voce greca 1 e vi persuaderete che i greci la portarono in ,italia4 -- ,e ,vico risponde3 dalle prove ivi fatte si pu dedurre facilmente767 che quegli ,egizii antichissimi che mandarono in ,italia cotal voce in cotal sentimento 7di aria71 l'avessero parimente mandata in ,grecia2 e cos essersene tutte e due queste nazioni servite1 senza averne alcun commercio tra esso loro#cj4 ,se i medesimi letterati avessero detto3 genus lo stesso che 1 ,vico avrebbe similmente risposto3 gli ,egizii portarono la stessa voce in ,grecia e in ,italia4 ,non qui il luogo di far vedere quanto questa ipotesi di ,vico sia contraria alla storia e alla filologia4 ,mi contento di fare qui solo poche osservazioni4 #a4 ,il pitagorismo -- quale noi lo conosciamo dalla storia della filosofia1 e non quale lo congettura ,vico -- una schietta creazione dello spirito greco1 specialmente del dorico4 #b4 ,nei tempi1 di cui parla ,vico1 gli egizii non viaggiavano ancora per mare1 e perci non potevano trasportare la loro filosofia in ,toscana#ca4 #c4 ,i primi etruschi in ,italia avevano cos poca coltura1 che non si pu ragionevolmente supporre1 non dico che fossero gi filosofi1 ma n pure che avessero potuto venire per mare#cb4 #d4 ,tutte le investigazioni fatte fin qui sulla loro lingua non sono ancora riuscite a classificarla2 e perci niente si pu dire di certo sulla loro origine nazionale4 #e4 certo che gli etruschi pervennero a un alto grado di coltura2 ma non meno certo che questa coltura non ebbe su' costumi o almeno sulla lingua degli antichi romani quella essenziale influenza che si voluto credere#cc4 ,che i romani avessero preso la religione1 e perfino un'arte di schierar battaglia sola al mondo1 etc41 dagli etruschi2 che1 insomma1 tutta la sapienza de' romani consistesse nel far buon uso de' frutti dell'altrui dottrina e mantenere l'ignoranza#cd1 tutto ci un'esagerazione1 per non dir altro#ce4 ,quello che degno di nota nella ricerca di ,vico si 1 che egli non si contenta delle origini greche4 ,a' suoi tempi si credeva ancora1 che la lingua latina derivasse dalla greca4 ,vico1 invece1 va cercando un'origine pi antica3 un'origine comune a' latini e a' greci1 e non sa trovarla altrove che in ,egitto6 ,se ,vico avesse saputo tutto quel che si sa ora di lingua1 di filologia e di storia1 e anche meno1 non ci avrebbe parlato di ,egitto1 e n meno della necessit d'una antichissima sapienza per la creazione di quei suoi vocaboli4 ,egli avrebbe visto -- conformemente al vero concetto della lingua nella ,scienza ,nuova -- che tutta la sapienza p4 e4 de' vocaboli genus e mens consiste nella intuizione primitiva1 e comune a tutti i popoli della nostra stirpe1 contenuta nelle radici gen 7sanscrito3 gan1 greco3 71 e men 7sanscr4 man1 greco 71 etc4 ,che ,vico1 un secolo e mezzo fa1 abbia sbagliato1 s'intende da s2 ma che ora1 dopo tanto tempo e tanti progressi in tutto1 ci si venga a ripetere tali errori1 questo quello che io non so capire4 ,o piuttosto lo capisco3 si tratta di consacrare il sistema delle caste1 e l'autorit di ,vico deve servire a questo pio intendimento6 ,adunque noi1 per far onore a ,vico1 dobbiamo essere etruschi1 anzi egiziani in filosofia4 ,ma perch non anche in religione8 ,la filosofia egizia dovea avere un nesso intimo colla religione egizia2 e non so perch la religione deve essere qualcosa di pi universale e di meno nazionale che la filosofia4 ,questo vorrei che mi spiegassero i nostri bramani4 ,per me non ho bisogno di dire1 che io rispetto ,vico2 ma credo nello stesso tempo1 che il maggior onore che gli si possa fare da noi1 sia quello di metter da parte i suoi errori e di svolgere e ampliare con tutti i sussidii delle nuove investigazioni ci che vi ha di vero nella ,scienza ,nuova4 ,facendo altrimenti1 noi facciamo ridere appunto i nostri nemici1 gli stranieri2 e spero che1 quando tutti questi pregiudizi6 saranno passati -- non rideranno meno i nostri nipoti4 ,ora conchiudo questa lezione gi troppo lunga1 e dico che nella esposizione del pensiero italiano io non posso cominciare dall'antiquissima italorum sapientia1 per la semplicissima ragione che essa non ha mai esistito4 ,la sapienza contenuta nel libro1 di cui ho discorso1 sar la metafisica di ,vico2 ma tanto manca che sia quella degli etruschi e degli egizii1 che non n pure quella de' ,pitagorei4 ,e io non comincio da' ,pitagorei1 perch la loro filosofia parte della greca4 ,non comincio dalla ,scolastica1 perch la ,scolastica appartiene a tutte le nazioni europee4 ,non posso dunque cominciare che dalla filosofia del ,risorgimento4 ,,lezione ,,terza4 ,,sommario4 ,il ,risorgimento3 ,i4 ,sua differenza dalla ,scolastica4 -- ,,ii4 ,determinazioni principali della nuova filosofia ne' filosofi del ,risorgimento3 -- ,il ,cusano1 ,pletone1 ,valla1 ,agricola1 ,ficino1 ,pico1 ,zorzi1 ,reuchlin1 ,tomeo1 ,achillini1 ,pomponazzi1 ,vives1 ,nizolio1 ,melantone1 ,paracelso1 ,telesio1 ,patrizio1 ,cesalpino1 ,zabarella1 ,cremonini4 ,i4 ,io devo determinare il carattere e lo sviluppo della nostra filosofia4 ,dico carattere e sviluppo2 perch il semplice carattere1 senz'altro1 sempre qualcosa di astratto1 e la sua attualit -- direi quasi la sua vita -- appunto lo sviluppo4 ,cos nella filosofia greca il carattere l'oggettivismo1 e lo sviluppo l'interiorit sempre pi profonda dell'oggetto1 infino a che l'oggetto negato come semplice oggetto#cf4 ,il carattere della nostra filosofia quello stesso di tutta la filosofia moderna1 essenzialmente diverso dal carattere dell'antica3 cio la ricerca del principio di ogni cosa non nella assoluta oggettivit1 materiale o ideale1 ma nella mente assoluta4 ,lo sviluppo la esplicazione1 la opposizione e finalmente la unit de' due momenti della mente assoluta1 cio la oggettivit e la soggettivit infinita3 la realt vivente della natura e l'autonomia della coscienza umana#cg4 ,dicendo carattere e sviluppo1 io non affermo che i nostri filosofi abbiano avuto chiara coscienza del processo del nostro pensiero1 come avvenuto ne' giorni nostri in ,alemagna1 e anche in parte in ,grecia nel tempo antico4 ,dico solo1 che quando si determina l'idea propria di ciascun sistema e la loro comune tendenza1 ci si vede chiaro quel carattere e quello sviluppo4 ,la chiara coscienza e quindi il vero1 ampio e libero sviluppo mancato in ,italia1 appunto perch mancata la libert della vita4 ,la nostra filosofia comincia come critica o negazione 7pi o meno espressa e vivace7 di quella del medio evo3 della ,scolastica4 ,per intendere il valore di questa negazione1 bisogna intendere ci che essa negava1 cio avere il concetto della ,scolastica4 ,il ,reale che era oggetto della ,scolastica1 era1 in generale1 un reale fantastico1 dato dalla rappresentazione religiosa1 dalla quale la filosofia del medio evo non seppe mai liberarsi interamente4 ,la filosofia1 stato detto1 era ancella della teologia4 ,da questa posizione risultano le seguenti determinazioni3 pretensione di comprendere l',assoluto mediante l'intelletto finito e formale2 e cos l',assoluto diventa qualcosa di vuoto ed astratto3 una creatura dello stesso intelletto4 ,e nel medesimo tempo3 rappresentazione di ,dio come fuori del mondo della natura e dello spirito1 e quindi3 degradazione dell'uomo e della natura2 astrazione da ogni elemento concreto e reale della vita2 difetto di certezza nella conoscenza2 prevalenza della fede e intuizione mistica1 in luogo della osservazione1 della esperienza1 del senso e della coscienza4 ,queste determinazioni si riducono alle due seguenti3 negazione della natura3 della realt2 negazione della soggettivit3 della certezza4 ,la critica di questa posizione1 cio la filosofia del ,risorgimento1 dovea essere3 separazione della filosofia dalla teologia2 negazione del misticismo2 critica dell'intelletto finito1 e dimostrazione della impossibilit di arrivare all',assoluto mediante le categorie 7isolate le une dalle altre1 e sciolte dalla loro unit razionale1 che appunto il loro vero significato73 -- scetticismo1 dotta ignoranza2 la conoscenza non altro che semplice congettura2 naturalismo3 cio la necessit di conoscere e studiare la natura2 perch solo questa conoscenza scala alla conoscenza di ,dio1 non essendo altro la natura che o la immagine e simiglianza di ,dio1 o ,dio medesimo come essenza immanente nelle cose 7,natura est ,deus in rebus3 ,bruno72 il principio della dignit dell'uomo come pensiero e come volere1 come intelletto teoretico e come intelletto pratico2 legittimit del piacere e dell'elemento mondano in generale come momento essenziale della virt1 e della vita dello spirito2 ricerca di un principio immediato della certezza e della prova scientifica1 il quale non altro che l',io1 il pensiero 7ego cogito73 da prima come senso o esperienza in generale1 di poi come coscienza o pensiero razionale4 ,tutte queste determinazioni sono sparse1 un po' confusamente1 nelle opere de' filosofi nostri e stranieri di quel tempo4 ,sono semplici indizi1 semi e germi1 i quali si raccolgono pi o meno e hanno maggior vita nella coscienza di ,bruno e ,campanella1 e si riducono alle due seguenti3 valore della natura1 valore della soggettivit4 ,bruno e ,campanella chiudono l'epoca del ,risorgimento in ,italia4 ,gi sin d'allora evidente la comunit d'indirizzo tra noi e gli altri popoli4 ,io mi sono proposto di considerare particolarmente questo nuovo indirizzo soltanto in ,campanella e ,bruno#ch4 ,,ii4 ,intanto1 perch qualcuno non dica che queste determinazioni le abbia immaginate io stesso per insinuare negli animi ingenui il sentimento di quella comunit d'indirizzo1 che secondo la sentenza de' nostri bramani non ci n ci pu essere1 e vituperare cos la nazionalit propria della nostra filosofia2 e che in ogni caso ,campanella e ,bruno non siano tutta la filosofia italiana del ,risorgimento1 e tanto pi che quegli puzza di congiura e di carcere1 e questi di eresia e di rogo1 io sento l'obbligo di far precedere ancora alcune notizie all'esposizione particolare del pensiero di questi due nostri filosofi4 ,la dimostrazione di quella comunit d'indirizzo e della verit storica di quelle determinazioni solo la storia della filosofia del ,risorgimento3 opera lunga1 difficile e laboriosa1 che ancora un desiderio4 ,non potendo n volendo io fare qui questa storia1 mi contenter di leggere1 o testualmente o compendiati1 e accompagnare di qualche comento alcuni luoghi de' filosofi di quel tempo1 ne' quali il nuovo indirizzo e le nuove determinazioni a me paiono immediatamente evidenti4 ,del resto1 questa lettura1 che non merita n anche il nome di semplice cronica1 servir in ogni caso1 se non a formare1 almeno a preparare nell'animo vostro quella convinzione1 che lo scopo di queste mie lezioni4 a7 ,a un tale1 che nella precedente lezione quasi mi accusava di voler distruggere la ,scolastica 7sic671 io risposi3 -- non sono io1 ma la storia che si incaricata da un pezzo di questa faccenda4 -- ,ora potrei dire a colui3 pigliatevela col cardinale di ,cusa#ci2 giacch egli primo1 il ,cardinale1 scosse quel giogo1 che il mio accusatore si duole che voglia scuotere io4 ,si rassicuri pure il mio accusatore1 e stia tranquillo2 quel giogo non solo scosso1 ma infranto da pi secoli1 e1 checch si dica o faccia per rappezzarcelo sopra le spalle1 non sar altro che un innocente desiderio o piuttosto una pia commemorazione4 ,dal ,cusano a ,bruno e ,campanella corrono circa #bjj anni4 ,la prima cosa1 il ,cusano raccomanda la tolleranza religiosa1 e con tale ardimento1 che farebbe paura anche in questo secolo4 ,non est nisi una religio in rituum varietate4444 ,una est igitur religio et cultus omnium intellectu vigentium4 -- ,il fondamento filosofico di questa tolleranza quella duplice tendenza1 pi o meno comune a tutti i filosofi del ,risorgimento e opposta direttamente alla ,scolastica1 cio3 la convinzione1 che la perfetta conoscenza della verit 7di ,dio7 sia impossibile 7scetticismo71 e che la sola conoscenza possibile di ,dio sia quella1 che consiste nella contemplazione della natura 7naturalismo74 ,noi non possiamo1 dice il ,cusano1 conoscere i misteri impenetrabili di ,dio2 finiti e limitati come siamo1 non ci dato di saziare il nostro desiderio della verit4 ,in questo senso siamo ignoranti4 ,pur dobbiamo1 quanto possibile1 contemplare le cose dell'universo1 per accostarci alla conoscenza della verit2 giacch le cose dell'universo contengono nella loro profondit una gran ricchezza1 la ricchezza di ,dio stesso1 spiegata e sparsa per modo1 che la loro considerazione pu bastare ad alimentare continuamente il nostro spirito insaziabile4 -- ,gli ,scolastici1 si sa1 non vedevano nel mondo che povert e miseria4 -- ,cos col ,cusano comincia1 o piuttosto ricomincia il problema della contemplazione della natura4 ,le ragioni di questa duplice tendenza nel ,cusano sono ne' seguenti concetti di ,dio1 delle potenze del conoscere1 e del mondo3 #a4 ,ragione dello scetticismo4 ,dio la coincidenza de' contradittorii4 ,debet autem in his profundus omnis nostri humani ingenii conatus esse1 ut ad illam se elevet simplicitatem1 ubi contradictoria coincidunt#dj4 ,perci ,dio la negazione -- la pura negazione -- del finito3 il ,negativo infinito4 ,il mondo1 al contrario1 il ,privativo infinito4 ,vi ha1 infatti1 una connessione intima e universale di tutte le cose3 il sistema delle cose1 il ,tutto4 ,ora1 ogni cosa il tutto1 ma contratto4 ,se non fosse il ,tutto contratto1 sarebbe ,dio4 ,dio solo il ,mondo stesso -- il ,tutto -- senza contrazione3 absoluta quidditas mundi4 ,noi non possiamo conoscere questa connessione 7complicatio7 o quiddit assoluta1 perch tre sono le nostre potenze conoscitive3 senso1 ragione1 intelletto4 ,il senso ci fa apprendere il particolare1 senza nesso2 la ragione1 quel nesso1 ubi contraria se compatiuntur ut oppositae differentiae in genere2 l'intelletto1 quel nesso1 ubi contradictoria se compatiuntur4 ,sopra questo nesso vi ha quello -- il divino --1 ubi omnia absque differentia coincidunt4 ,questa coincidenza noi non possiamo apprendere4 ,essa la summa praecisio intellectus1 come l'intelletto della ragione1 e la ragione del senso4 #b4 ,ragione del naturalismo4 ,l'universo il ,mezzo assoluto tra ,dio e le cose4 ,deus est1 mediante universo1 in omnibus2 et pluralitas rerum1 mediante universo1 in ,deo4 ,cos la mente di ,dio si conosce dalle sue opere1 cio dalla sua relazione col mondo3 mediante il verbo di ,dio4 ,i mistici al contrario si ritirano dal mondo nella oscura profondit dell'anima1 sperando cos di arrivare alla conoscenza di ,dio4 b7 ,tra i greci venuti in ,italia1 ,pletone#da raccomanda di non dare nessuna importanza alle opinioni ecclesiastiche nelle cose filosofiche4 ,e sebbene dica1 che la teologia la scienza fondamentale1 pure -- quando si va a vedere -- questa teologia non cristiana1 ma politeistica2 i suoi iddii non sono altro che le forze della natura2 promovendo la teologia1 egli promuove la contemplazione fisica delle cose4 -- ,pletone fu maestro del cardinale ,bessarione#db4 c7 ,tra i filologi latini il ,valla#dc -- spirito irrequieto1 maldico1 nemico de' pregiudizii1 avido di novit -- nega la donazione di ,costantino1 mette in dubbio la tradizione sulla origine della confessione degli apostoli1 mostra i difetti dell'antica traduzione della ,bibbia2 e -- ci che pi importa qui -- combatte la ,scolastica1 il linguaggio barbaro de' suoi dottori e le regole sillogistiche a nome della rettorica e della filologia1 della natura e del senso comune4 ,valla considera il senso comune nell'uso della lingua4 ,biasima la pretensione de' filosofi che vogliono conoscer tutto1 e dice che i misteri non si possono conoscere4 ,naturam444 in omnibus esse ducem4 -- ,idem est ,natura quod ,deus1 aut fere ,deus4 -- ,vuole una morale pi libera e meno astratta2 il vero bene non sia la virt1 ma il piacere1 cio il fine della virt4 ,ubi sunt1 qui honestum propter se dicunt expetendum8 ,ne ,deo quidem sine spe remunerationis servire fas est4 -- ,qui si vede insieme scetticismo e naturalismo4 ,anche ,rodolfo ,agricola#dd1 che visse nello stesso secolo di ,valla1 antepone la rettorica a ogni altra disciplina e vuole in tutto la chiarezza4 ,nello stesso tempo afferma1 che non si pu saper tutto1 e che alcuni enimmi non hanno ancora trovato il loro ,edipo n lo troveranno mai4 d7 ,tra i platonici e teosofi ,marsilio ,ficino raccomanda1 come il ,cusano1 la tolleranza religiosa4 ,l'unico mezzo di ricondurre alla fede i filosofi1 che non credono1 essere la buona filosofia1 non le prediche4 ,esalta la dignit dell'uomo3 onorando ,dio noi onoriamo noi medesimi1 perch riconosciamo in noi la dignit divina4 ,noi conosciamo ,dio mediante il divino che in noi1 e non altrimenti4 ,giovanni ,pico della ,mirandola#de non vede altra via di conoscere il mistero della natura che la rivelazione3 alla quale nondimeno si deve aggiungere lo studio delle tradizioni pagane1 che contengono una rivelazione antichissima4 ,esalta1 anche pi che il ,ficino1 la dignit dell'uomo4 ,l'uomo non limitato da una natura particolare1 ma ha una natura universale4 ,definita caeteris natura1 dice ,dio all'uomo1 inter praescriptas a nobis leges corcetur4 ,tu nullis angustiis corcitus1 pro tuo arbitrio1 in cuius manu te1 posui1 tibi illam1 praefinies4 ,medium te mundi posui1 ut circumspiceres inde commodius1 quidquid est in mundo4 ,nec te coelestem1 neque terrenum1 neque mortalem1 neque immortalem fecimus1 ut fui ipsius quasi arbitrarius honorariusque plastes et fictor1 in quam malueris tute formam effingas4 ,poteris in inferiora1 quae sunt bruta1 degenerare4 ,poteris in superiora1 quae sunt divina1 ex tui animi sententia regenerari4 -- ,hominis substantia44444 omnium in se naturarum substantias et totius universitatis plenitudinem re ipsa complectitur44444 ,est autem haec diversitas inter ,deum et hominem1 quod ,deus in se omnia continet uti omnium principium1 homo autem in se omnia continet uti omnium medium 7cio1 centro di ogni cosa474 -- ,la conoscenza umana pu abbracciar tutto2 in certo modo il conoscente diventa ci che egli conosce4 ,l'essenza di ogni ente nel suo interno2 nella conoscenza l'uomo pu appropriarsi questa essenza interna3 siccome insegna anche ,aristotele1 che l'anima tutto1 perch conosce tutto4 ,senonch la conoscenza solo un possesso parziale delle cose4 ,l'uomo si appropria davvero tutte le cose solo coll'amore3 colla volont4 -- ,doversi investigare la natura2 questo essere il vero modo di vincere la superstizione4 ,l'esistenza materiale essere la condizione necessaria della nostra vita mondana e il cominciamento d'ogni sviluppo4 ,francesco ,zorzi#df1 veneziano 7frate de' ,minori71 celebra l'armonia di ogni cosa con ogni cosa1 e di tutte le cose coll'uomo 7,harmonia mundi totius74 ,dio essere la suprema concordia di tutte le cose2 e noi ci eleviamo alla conoscenza di ,dio dalla investigazione della natura4 ,giovanni ,reuchlin#dg predica anche lui la tolleranza religiosa1 e difende -- come fa anche ,cornelio ,agrippa#dh -- gl'israeliti contro i teologi di ,colonia4 -- ,dice1 che il sillogismo1 il ragionamento1 il discorso non basta per conoscere le cose1 ma si richiede la fede4 ,ma la fede cristiana neanche basta3 il ,dio immanente si rivela al nostro spirito1 e questa rivelazione pi profonda della cristiana4 -- ,il ragionamento non pu comprendere l'unit degli opposti4 ,in mentis regione aliqua sunt necessaria1 quae in ratione sunt impossibilia4 ,in mente datur coincidere contraria et contradictoria1 quae in ratione longissime separantur4 ,non bastare l'intuito interiore di ,dio senza la contemplazione della natura 7misticismo72 ma dalla conoscenza del mondo si procede a quella di ,dio4 ,omnes res inferiores sunt repraesentativae superiorum1 et uti fit inferius1 sic agitur superius4 ,per ben morire1 per godere della beatitudine1 si deve anche ben vivere e cercare di godere della felicit3 si abbia cura del corpo1 e non solo dell'anima4 -- ,la volont pi potente della natura4 ,la volont di ,dio si conosce dalle sue rivelazioni nell'universo4 ,il platonismo non era1 di certo1 favorevole alla ,scolastica1 e se il mio oppositore fosse nato in que' tempi1 non avrebbe mancato di accusarlo nelle debite forme4 ,questi filosofi scrivevano con una certa eleganza2 allargavano i limiti della teologia1 che sino allora era stata unicamente cristiana1 senza veruna relazione colle altre religioni e colla natura in generale2 e considerando gl'ideali platonici come tipi delle cose favorivano e promovevano lo studio della natura come rivelazione di ,dio1 e anche lo studio delle azioni umane4 ,queste novit non avrebbero potuto formare tanti capi di accusa8 e7 ,tra gli aristotelici -- oltre ,leonico ,tomeo#di1 il quale si sforza di conciliare la dottrina aristotelica della tabula rasa colla platonica della reminiscenza delle idee --1 ,alessandro ,achillini 7professore a ,bologna#ej7 non vuol riconoscere altro universale1 che quello che come essenza delle cose nella ,natura4 ,il vero ,universale non separato dal particolare1 n prima del particolare2 ma come forma nella materia4 ,gli universali1 come forme nella materia1 servono a formare l'intelletto umano1 e a fargli conoscere l',eterno4 ,originariamente l'intelletto solo possibile1 non ha in s verun pensiero universale innato1 ma solo la potenza di conoscere4 ,comincia dal sensibile1 e nel sensibile conosce le idee universali poste da ,dio nella natura4 ,l'universale1 che nella natura1 ci riunisce a ,dio4 ,quindi la necessit d'investigare i pensieri universali di ,dio nella natura4 ,uno studio pi diligente di ,aristotele1 dice il ,ritter1 avea gi fatto vedere che l'aristotelismo non era favorevole al nominalismo4 ,il nominalismo negando la realt degli universali1 era contrario alla investigazione di ,dio nella natura1 e favoriva la opposizione tra il soprannaturale e il naturale4 ,pomponazzi 7mantovano7#ea investiga i limiti dell'intelletto umano4 ,la nostra conoscenza non apprende la verit per intuizione1 ed solamente ombra e vestigio d'intelletto4 ,verius et ratio quam intellectus appellari dicitur4 ,non enim1 ut ita dixerim1 intellectus est1 sed vestigium et umbra intellectus#eb4 ,l'unione dell'intelletto possibile coll'attivo non pu essere lo scopo della attivit umana2 l'uomo aliquid immaterialitatis odorat#ec1 e non altro2 anzi sa poco della stessa natura4 -- ,ha pi autorit il senso che la ragione1 pi l'esperienza che i principii razionali4 ,i primi principii non si possono provare1 ma solamente credere4 ,e se ci avviene nella cognizione naturale1 tanto pi avr luogo nella cognizione del soprannaturale4 ,in questa necessaria la fede4 -- ,non solo l'attivit speculativa1 ma anche l'attivit pratica dell'uomo limitata1 sebbene meno della prima4 ,praticamente l'uomo pu arrivare a quella perfezione1 a cui non pu giungere speculativamente4 -- ,doversi ammettere la contingenza della creazione1 ma non potersi comprendere dalla nostra intelligenza4 ,nello stesso modo1 la ragione naturale non pu conciliare la libert umana e la provvidenza divina2 n risolvere il problema dell'immortalit dell'anima4 -- ,senza il corpo non possibile n l'intelletto teoretico1 n il pratico3 quello non conosce l'universale che nel particolare1 e per la rappresentazione del particolare ha bisogno del senso e della immaginazione2 il senso senza il corpo1 come oggetto della sua attivit1 non pu far nulla2 la volont non opera senza strumenti corporei4 ,cos la vita morale1 nella quale consiste tutta la dignit dell'uomo1 non possibile senza il corpo4 -- ,questa necessit del corpo1 cos per la speculazione come per la pratica1 limita di tal maniera il nostro intelletto1 che1 posto anche che noi fossimo immortali1 non potremmo mai conoscere davvero la verit4 7,pomponazzi nega la visione intuitiva in ,paradiso74 ,in che dunque deve esercitarsi l'intelletto8 ,non nel cercare di conoscere degli oggetti trascendenti1 ma nell'attendere a' bisogni pratici della vita4 ,pomponazzi espone arditamente la opposizione tra l'autorit filosofica e la religiosa1 tra la conoscenza naturale e la soprannaturale1 e nega perfino che questa abbia un privilegio su quella2 il soprannaturale non poter essere conosciuto n meno dopo la morte4 -- ,questo scetticismo di ,pomponazzi temperato dalla sua filosofia pratica2 la vita pratica sia appunto la destinazione dell'uomo4 -- ,nessuno de' suoi contemporanei1 dice il ,ritter1 ha investigato meglio di lui la connessione della scienza colla vita reale4 ,questa gloria non gli si pu negare4 f7 ,tra i nuovi filologi1 ,ludovico ,vives#ed crede impossibile una dottrina della prova scientifica3 la scienza umana essere limitata1 e riuscire alla semplice verisimiglianza1 non alla verit assoluta4 ,l'elemento pratico sia da preferire allo speculativo4 ,nizolio#ee nega la realt delle idee universali3 solo le cose materiali essere conoscibili1 e il vero metodo essere l'induzione4 ,quindi impossibile la scienza1 che appunto la cognizione degli universali2 la conoscenza non poter essere altro che opinione3 conoscenza di sensibili e di particolari4 -- ,questo indirizzo favoriva lo studio delle cose naturali4 -- ,nizolio distingue1 come anche ,vives1 l'elemento formale dall'elemento materiale della cognizione3 quello costituisce la filologia1 questo la filosofia2 quello l'anima1 questo il corpo4 -- ,la stessa distinzione fatta da ,pietro de la ,rame 7,ramus7#ef1 il quale preferisce anche il lato formale al materiale4 ,l'indirizzo de' filologi aveva questo significato3 si stia alla natura1 e si riconosca come legge ci che essa c'insegna2 il suo vero insegnamento nel senso retto4 -- ,il clero in quel tempo era separato scolasticamente dal popolo1 e i filologi contribuirono a togliere questa divisione tra i letterati e il popolo1 facendo valere il senso comune e la maniera ordinaria di pensare e parlare4 ,i filologi dicevano3 se gli scienziati possono formarsi delle parole tecniche1 non devono per separarsi dalla vita comune del popolo1 in mezzo al quale vivono4 g7 ,tra i riformatori1 ,melantone#eg dice1 che la verit assoluta non si pu conoscere1 e bisogna contentarsi della esperienza2 cominciare da' sensi per elevarsi alla conoscenza delle cose spirituali4 ,il mondo essere una rivelazione di ,dio3 e come tale1 oggetto della filosofia4 ,teologia e filosofia devono essere separate2 la filosofia deve essere popolare1 e servire alla vita4 ,non si deve amare la sola virt1 ma anche la vita e i beni della vita3 il matrimonio1 la comunit politica1 i piaceri ordinati e concessi da ,dio4 ,paracelso#eh espone la necessit1 che l'uomo cerchi la verit non solo in se stesso1 ma anche fuori di se stesso1 e conosca il piccolo mondo1 -- il mondo interiore1 -- dal gran mondo1 dall'esterno4 ,l'arte umana consiste nel fare interno l'esterno1 per modo che il gran mondo passi nel piccolo4 ,che altro la natura1 se non la filosofia8 ,e che altro la filosofia1 se non la natura invisibile8 ,chi conosce1 porta invisibilmente la cosa in se medesimo3 puro specchio delle cose4 -- ,il filosofo deve fare del cielo e della terra un microcosmo1 e non trovare nel cielo e nella terra1 se non ci che trova nell'uomo4 -- ,dio si conosce mediante la natura4 -- ,l'uomo contiene in s tutti gli elementi del mondo1 ed nato a fare che la natura si manifesti1 cio si appalesi l'intima essenza1 posta da ,dio nelle cose4 ,cos nell'uomo si compie la destinazione del mondo4 ,ma ci essere impossibile senza la esperienza3 senza il lavoro dell'uomo1 il quale deve separare e unire le cose1 e trasportare l'interno nell'esterno4 h7 ,in ,italia -- mentre la gerarchla1 specialmente per opera de' gesuiti1 si sforzava di rinnovare la ,scolastica -- il naturalismo prendeva una forma pi schietta e determinata4 -- ,telesio#ei professa di voler seguire il senso e la natura4 ,qui ante nos mundi huius constructionem rerumque in eo contentarum naturam perscrutati sunt1 diuturnis quidem vigiliis magnisque illam indagasse laboribus1 at nequaquam inspexisse videntur4 -- ,sensum videlicet nos et naturam1 aliud praeterea nihil secuti sumus#fj4 -- ,in questo luogo enunciato il nuovo principio delle scienze naturali3 il metodo naturale di osservazione4 ,telesio precorre ,bacone e ,galileo4 ,il solo senso1 egli dice in un altro luogo1 ci fa conoscere la natura2 anzi la prova derivata dal senso migliore della matematica4 ,in eo certe naturales 7conclusiones7 praestare videntur1 quod a propriis hae principiis et a propriis manant causis1 at mathematicae a signo omnes#fa4 -- ,si sa dove si riusc1 ne' secoli posteriori1 per questa unica via3 al naturalismo e al materialismo4 ,e infatti per ,telesio1 che vuole investigare ogni cosa col senso1 tutti gli oggetti si trasformano in oggetti sensibili3 le forze della natura non sono che forze sensibili4 ,e1 nell'etica stessa1 ogni virt si riduce all'istinto sensibile della conservazione di s stesso2 e ha un sol fondamento1 cio la riflessione ragionevole1 che nasce dall'esperienza di quel che utile o nocivo4 ,l'interesse personale in tutti i nostri appetiti ed affetti4 ,telesio separa la fisica dalla teologia1 dalla morale1 dalla religione1 e dalla stessa metafisica4 ,non nega queste scienze1 anzi ammette una scienza superiore alla fisica1 ma vuole che quelle non abbiano veruna influenza su questa4 i7 ,tra gli ultimi platonici1 ,patrizio#fb -- amico a' gesuiti1 ai quali raccomanda la sua filosofia1 e denigratore arrabbiato di ,aristotele -- segue pure1 pi o meno1 lo stesso indirizzo di ,telesio4 ,nel suo sistema 7,nova de universis philosophia7 si propone principalmente di spiegare l'universo con ragioni fisiche1 e di ricercare nella esperienza i punti di unione di tutte le scienze4 ,ammette la metafisica1 e ne fa uso frequentemente1 sebbene vagamente e senza esatte definizioni de' principii2 ma1 al far de' conti1 questa scienza -- come teorica del soprannaturale -- non ha per lui1 come per gli altri fisici della sua stessa pasta1 altro ufficio1 che quello di indicare i limiti della fisica3 nel fatto essa non ha pi posto d'onore tra le scienze4 ,con tutto ci egli non sensualista come ,telesio1 e pone l'origine di ogni cognizione non solo nel senso1 ma nella mente4 ,de incognitis nulla nobis condetur philosophia4 ,a cognitis ergo initium sumendum4 ,cognitio omnis a mente primam originem1 a sensibus exordium habet primum4 ,ogni attivit1 ogni forza sempre per ,patrizio qualcosa d'incorporeo ed immateriale2 il corpo1 la materia1 per s inerte2 una forza puramente sensibile una contraddizione4 ,omnis enim actio incorporei4 ,nullum enim corpus actionem sui natura habet ullam1 et si quid corpora agere videantur1 per incorporeum quid1 quod in ipsis est1 id operantur4 -- ,passiones namque corporum sunt actiones4 ,nihil enim aliud agit corpus quam patitur4 -- ,il merito di ,patrizio sopra i suoi predecessori di aver avuto un concetto pi chiaro e rigoroso di questa dottrina4 k7 ,tra gli ultimi aristotelici1 ,cesalpino#fc -- autore della prima botanica sistematica e della prima mineralogia1 e scopritore della circolazione del sangue prima di ,harvey -- concepisce l'universo come un ente vivo1 e tutte le cose come parti organiche di quest'ente4 ,le cose non hanno significato1 che in quanto sono organi dell'universo ed hanno in s la vita del tutto4 ,l'essere di ogni sostanza non altro che la sua stessa attivit1 e la connessione di tutte le attivit la vita universale del mondo4 -- ,fondamento eterno e universale di tutte le cose la materia1 la quale come soggetto de' corpi ingenita e incorruttibile1 ed la estensione pura 7ingenita et incorruptibilis substantia74 ,la materia l'essere intelligibile di ,dio 7pel cardinale di ,cusa era la potenza72 il quale1 come intelligenza1 non che la forma universale del mondo4 -- ,l'essere delle cose intelligenti consiste nella conoscenza che hanno di se stesse4 ,la moltiplicit delle intelligenze dipende dalla moltitudine delle forme materiali4 ,una la intelligenza1 la quale in tutte le parti1 per modo che un essere intelligente non gi un'intelligenza particolare1 ma solo la intelligenza nel particolare4 ,l'intelligenza uno e molti1 come la potenza sensitiva dell'anima nelle membra del corpo4 ,questa intelligenza ,dio4 ,esser vano domandare1 se un essere intelligente abbia intelletto degli altri1 giacch in verit non sono altre intelligenze1 ma una e medesima intelligenza4 ,essi sono diversi come il piede e la mano1 l'occhio e l'orecchio4 -- ,il divino in ogni cosa1 e ogni cosa in certo modo uno2 altrimenti non sarebbe possibile il passare da una cosa a un'altra4 ,la scienza deve comprendere quest',uno che in tutte le cose1 e anche in noi4 ,comprendendo noi stessi1 noi comprendiamo ,dio1 del quale siamo una partecipazione2 e questa eterna intellezione la beatitudine4 -- ,senza la materia1 almeno come materia pura1 non essere possibile l'intelligenza2 non esser possibile la moltitudine delle intelligenze4 ,zabarella#fd pone anche la materia eterna1 e dice anche1 che come soggetto del corpo l'estensione pura4 ,la fisica superiore alla metafisica1 anzi il fondamento di essa4 ,dalla conoscenza del mondo si procede a quella di ,dio4 ,il principio pensante inseparabile dal corpo3 dalla materia4 ,cremonini#fe 7professore a ,ferrara e a ,padova7 raccomanda l'induzione e l'esperienza come la vera via de' principii delle scienze4 ,la fisica la scienza per eccellenza3 l'esistenza di ,dio non si pu provare che fisicamente4 -- ,l'essenza dello spirito il pensiero3 l'essere intelligente non conosce che se stesso4 ,l'essenza della materia l'estensione4 ,da questa stessa scuola padovana provenne l'infelice ,vanini#ff2 del quale taccio1 perch le sue opere e la sua filosofia sono abbastanza note4 ,da tutte queste citazioni1 prese cos qua e l e quasi alla rinfusa1 si vede chiaro dove debba andare a finire questo gran movimento di quasi duecento anni1 il quale si fece principalmente in ,italia e si comp in ,bruno e ,campanella4 ,cartesio1 ,bacone1 ,spinoza1 ,locke non si faranno molto aspettare4 ,si dir1 che tutto questo periodo1 a cui la storia ha dato giustamente il nome di ,risorgimento1 non significhi altro che l'aberrazione dello spirito italiano4 ,si dica pure4 ,ma ci che non si pu negare1 appunto questo3 che tale aberrazione ha durato due secoli1 e coincide colle pi grandi scoperte dello spirito moderno3 la stampa1 la circumnavigazione1 il nuovo mondo1 il sistema copernicano1 e quel solenne avvertimento1 per non dir altro1 che ebbe da un frate la gerarchla1 e da cui essa trasse1 al solito1 quel profitto che tutti sanno6#fg ,,lezione ,,quarta4 ,,tommaso ,,campanella4 ,,sommario4 ,concetto della ,restaurazione cattolica4 -- ,carattere generale della filosofia del ,campanella4 ,campanella l'ultimo filosofo del ,risorgimento4 ,il suo imprigionamento coincide quasi colla morte eroica di ,bruno e colla nascita di ,cartesio4 ,io non racconter qui la sua vita2 non indagher se egli avesse davvero congiurato contro gli ,spagnuoli4 ,il ,d',ancona ed altri tentarono1 di gi sono parecchi anni1 tutte le vie per dimostrare la falsit dell'accusa1 quasi temendo che la sua verit storica fosse un'infamia pel frate di ,stilo4 ,le ragioni del ,d',ancona -- allora giovanissimo1 e pur colto e ingegnoso -- furono da me sommariamente discusse nella introduzione a' miei studii sulla teorica della cognizione e sulla metafisica di ,campanella#fh4 ,qui io devo considerar ,campanella soltanto come filosofo4 ,campanella il filosofo della restaurazione cattolica4 ,si dato questo nome a quel tentativo1 pi o meno serio e sincero1 di conciliazione1 iniziato e promosso dal clero in generale dopo la ,riforma1 tra il medio evo e la tendenza del nuovo tempo1 tra la ,scolastica e il pensiero libero4 ,campanella come due uomini e due coscienze in una3 l'uomo del medio evo -- il discepolo di ,s4 ,tommaso --1 e l'uomo nuovo1 con nuovi istinti e tendenze1 il quale teme sempre di contraddire al primo e quasi diffida di se stesso4 ,perch dunque sia ben compreso il significato di ,campanella nella storia della nostra filosofia1 io credo di dover esporre1 quanto pi brevemente potr1 il concetto di questa restaurazione4 ,si sa1 che la filosofia non mai qualcosa d'astratto e d'indifferente verso le altre forme reali della vita1 ma nasce sempre o almeno viene determinata da una data posizione storica della vita stessa4 ,ora la differenza tra il medio evo e il nuovo tempo1 considerata in quelle forme principali della vita umana1 che sono lo ,stato1 la religione e la filosofia1 la seguente3 #a4 ,nel medio evo lo ,stato dipende assolutamente dalla ,chiesa1 come si vede chiaro dalla teorica della relazione tra le due spade3 la spirituale e la temporale4 ,lo ,stato non ha altro valore che quello di piedistallo della statua di ,dio1 che la ,chiesa2 non in s niente di divino 7di legittimo e razionale71 ma sacro solo come piedistallo4 ,per ,dante stesso -- il quale noi sogliamo venerare come il primo autore del concetto del nostro ,stato autonomo e nazionale --1 lo ,stato non altro ancora che il ,sacro romano imperio1 e l',italia soltanto la prima gemma dell'imperiale corona4 ,lo ,stato uno ed universale1 come una ed universale la ,chiesa2 e non solo lo ,stato come tale soggetto alla ,chiesa1 ma lo ,stato nazionale una cosa secondaria4 ,la religione impacciata da forme esterne troppo materiali2 le quali spengono1 invece di manifestare1 la vitalit dell'idea religiosa4 ,nella ,chiesa1 come governo di ,dio su questa terra1 come papato e gerarchla1 si fa una mostruosa mescolanza dell'infinito e del finito1 a' quali si attribuisce egual valore2 un tempio1 un convento1 una pietra sono sacri come la stessa legge divina1 e sempre superiori a tutte le leggi umane4 ,tale l'origine delle immunit e d'ogni maniera di privilegi locali e personali4 ,la scienza 7e specialmente la filosofia1 come ho gi detto nella lezione terza7 dipendeva assolutamente dalla teologia4 #b4 ,nel nuovo tempo1 al contrario1 lo ,stato intende di separarsi dalla ,chiesa1 acquistare la propria autonomia1 e dire3 io sono1 e sono qualcosa di divino e ho una missione divina sopra la terra4 ,a questo indirizzo corrisponde la formazione delle nazionalit e della monarchia4 ,la religione intende di liberarsi dalle forme esterne troppo materiali e raccogliersi nella purezza ed interiorit del sentimento3 e pregiare non le sole opere senza la fede 7e neppure la sola fede senza le opere71 ma le opere prodotte e vivificate dalla fede4 ,la scienza1 finalmente1 intende di emanciparsi dalla teologia2 cerca nel pensiero 7nella natura e nella coscienza7 la base della certezza1 e gi dice3 penso1 dunque sono4 ,in generale3 nel medio evo1 il divino solo l'elemento religioso1 e l'uomo effettua il divino1 solo nella religione4 ,nel nuovo tempo1 invece1 la religione solo una delle forme del divino nell'uomo1 e le altre sono appunto lo ,stato1 la scienza1 l'arte2 e l'uomo pu elevarsi a ,dio ed effettuare il divino anche nella pratica della vita civile1 nell'arte1 nel sapere4 ,ora ecco come i restauratori cattolici si misero a conciliare questa opposizione4 ,quanto allo ,stato1 fecero questa gran concessione3 ,chiesa e ,stato stanno tra loro come anima e corpo 7non pi come statua e piedistallo72 sono due sostanze1 due nature 7dottrina tomistica3 ,san ,tommaso trascende in parte il medio evo74 ,il corpo1 come ente per s1 ha una certa indipendenza3 vegeta1 vive1 mangia1 digerisce1 etc41 etc4 ,ma nelle cose che interessano l'anima1 o deve lasciar fare all'anima o deve dipendere dall'anima 7nelle cos dette funzioni miste74 ,egualmente lo ,stato4 ,il quale apre strade1 dissecca paludi1 riscuote tasse1 produce e consuma1 etc41 etc4 ,ma non pu definire quel che buono e giusto -- non pu far leggi veramente degne di questo nome --1 senza consultare e obbedire l'oracolo supremo1 che la ,chiesa4 ,non ci bisogno di dire1 che questa dipendenza dello ,stato si estende anche alle azioni miste4 -- ,questa relazione tra la ,chiesa e lo ,stato da' moderni gesuiti rappresentata pi grossolanamente cos3 la ,chiesa il medico che fa la ricetta1 e lo ,stato lo speziale che la spedisce4 ,ovvero meglio3 la ,chiesa l'architetto1 e lo ,stato il muratore#fi4 ,i primi gesuiti erano pi larghi e liberali2 e concependo le due potest1 la spirituale e la temporale1 come immediate a ,deo tutte e due1 facevano conferire la prima a ,s4 ,pietro e successori1 e la seconda al popolo solo1 alla moltitudine1 alla massa2 la quale poi la trasferisce sub conditione o per contratto nel ,principe4 ,perci la potest del ,principe non di origine divina1 come quella del ,papa2 il diritto divino solo nella massa4 ,cos i gesuiti d'allora per combattere la prima forma dell'autonomia dello ,stato 7la monarchia assoluta71 mettevano innanzi la sovranit popolare e negavano il diritto divino de' principi2 e i gesuiti d'oggi giorno1 per combattere la vera forma dell'autonomia dello ,stato1 fondata nella volont nazionale1 mettono innanzi il vecchio diritto divino delle famiglie principesche4 ,il fine lo stesso2 solo i mezzi sono differenti4 ,quanto alla religione in generale1 la conciliazione fu l'opera1 si sa1 del ,concilio tridentino4 ,nella filosofia finalmente essa ebbe la sua forma pi schietta1 e direi quasi disinteressata1 appunto nel sistema di ,campanella4 ,in generale1 questa restaurazione1 come tutte le restaurazioni fatte da coloro che hanno perso e vogliono rifarsi1 non fu una vera conciliazione4 ,pure fu in qualche modo un progresso4 ,e il maggior bene fu questo3 che si riconobbe che ci era qualcosa da fare e qualche opposizione da conciliare4 ,gli stessi restauratori ammettevano1 almeno implicitamente1 che il mondo non andava pi come era andato nel medio evo4 ,questa convinzione era cos profonda in ,campanella1 che tra lui e la schiera comune de' restauratori ci da fare una gran differenza4 ,costoro1 pi che a fondare il nuovo1 miravano a conservare o riedificare il vecchio mondo2 ,campanella al contrario si sentiva come tirato dal nuovo1 e il vecchio faceva su lui1 dir cos1 l'effetto d'un contrappeso4 ,gli altri guardavano indietro1 e avrebbero volentieri voltato per sempre le spalle a ogni avvenire2 ,campanella guardava innanzi1 e si volgeva indietro come il fanciullo verso la madre che l'ha allevato4 ,infatti fin da giovinetto1 come ho gi notato in una mia scrittura#gj1 ,campanella difende la fisica di ,telesio1 cio la nuova scienza1 la scienza della natura opposta alle credenze ecclesiastiche2 ma nel tempo stesso con piet religiosa indaga la relazione della vita naturale colla soprannaturale4 ,vuol riformare la filosofia 7cio1 non si contenta n della ,scolastica1 n davvero del medio evo7 e la societ 7,citt del sole72 ma conservando1 anzi promovendo sempre il rispetto della ,chiesa cattolica4 ,ammette il progresso2 ma indirizzato ad una monarchia universale1 capo il ,papa1 alla estirpazione dell'eresia1 alla comunit de' beni e delle donne4 ,riconosce che lo ,stato e le relazioni mondane non sono il puro nulla1 sebbene non abbiano in s il divino1 ma lo ricevano solo per partecipazione1 in quanto servono a' fini della ,chiesa2 il vero ,stato l'ecclesiastico-laicale4 divino solo l'elemento religioso4 ,afferma il valore del senso e della esperienza3 anzi nella esperienza fonda tutta la scienza delle cose umane e naturali1 e pone come principio la coscienza di s e l'attivit spontanea dello spirito 7precorre l'empirismo ed il razionalismo74 ,ma con tutto ci la scienza naturale non cosa divina1 e ha radice principalmente nell'anima materiale1 pi che nella immateriale 7che l'organo della religione74 -- ,dualismo tra il naturale e il soprannaturale1 come tra le due anime4 ,insiste sulla necessit di studiare la natura1 gran libro o codice di ,dio3 questo studio tutta la filosofia4 ,ma il mondo in generale solo la statua di ,dio1 non un lato della vita di ,dio4 ,dio nella sua verit assolutamente fuori del mondo1 e ce lo fa conoscere solo la religione1 non la filosofia2 la quale cos di certo regina delle scienze naturali1 ma sempre ancella della teologia4 ,ma se la filosofia e le scienze naturali non ci fanno conoscere la verit1 che ,dio stesso1 a che servono8 ,come giustificare la necessit della loro esistenza8 ,in generale1 perch questa vita terrena1 finita1 mutabile8 ,non se ne sa niente2 pericoloso anche il congetturare su ci1 dice ,campanella4 ,campanella non comprende la necessit del finito in generale3 la mondanit e umanit di ,dio4 ,quindi i due caratteri della sua filosofia3 teologismo e scetticismo4 ,questo la convinzione che il sapere umano non basta a tutto1 perch sempre imperfetto2 quello la convinzione della necessit di sussidii straordinarii per soccorrere la ragione#ga4 ,il suo teologismo si fonda dunque nel suo scetticismo4 ,all'opposto1 il teologismo scolastico era puramente dommatico4 ,questo scetticismo -- diverso dall'antico1 e prodotto dalla contemplazione della natura -- un elemento nuovo nella filosofia4 7,anche oggi i naturalisti in generale non fanno consistere la scienza umana che nell'osservazione e nella esperienza2 nel resto sono scettici1 e1 o ricorrono alla rivelazione1 o non ci credono affatto4 ,a certi problemi -- i quali interessano1 pi che essi non credono1 lo spirito umano1 perch concernono l'uomo stesso1 non come minerale1 pianta o semplice animale1 ma appunto come uomo -- i naturalisti non sanno rispondere altrimenti che o negando i problemi medesimi o facendone una girata al curato e al confessore74 -- ,abbiamo visto le diverse forme di questo scetticismo nel ,risorgimento 7,cusano1 ,valla1 ,pomponazzi1 etc474 ,adunque1 epilogando1 possiamo dire1 che nella nostra filosofia ,campanella ha questo significato3 -- filosofo libero1 che confida nel senso1 nella esperienza e nella coscienza di se stesso2 ma non libero1 non dico come ,bruno1 ma n meno come ,pomponazzi1 ,achillini1 ,cesalpino2 non scolastico1 e pi che ,bruno1 in quanto cerca di fondare la filosofia nella coscienza di s2 ma ne' risultati si accorda1 pi che non si potrebbe credere1 colla dottrina gerarchica del medio evo4 ,rompe s i ceppi alla scienza1 ma sol perch questa se li rifaccia da s2 e si sottometta liberamente1 quasi per esperienza1 alla fede4 insomma1 come ho gi detto1 il filosofo della restaurazione cattolica4 ,il concetto della restaurazione si riassume nel seguente concetto della vita umana4 ,l'uomo1 dice ,campanella1 imperfetto2 il suo stato non corrisponde alla sua natura2 egli in lotta con se stesso4 ,causa di ci il peccato4 ,quindi la necessit dell'aiuto divino4 ,giovano anche le leggi positive 7quindi il valore dello ,stato72 ma non bastano4 ,ci bisogna altro3 la rivelazione4 ,a questa per si accompagna la religione interna1 nella quale solamente noi partecipiamo alla vera libert4 ,qui ci del vecchio e del nuovo1 e tale ,campanella stesso3 l'uomo restaurato4 ,il principio nuovo che si associa all'antico1 all'autorit e al sillogismo 7che esplica e vuol comprendere i dati dell'autorit71 la religione interna2 ci1 che egli chiama anche tactum intrinsecum4 ,a deo errantes per flagella reducti sumus ad viam salutis et cognitionem divinorum1 non per syllogismum1 qui est quasi sagitta1 qua scopum attingimus a longe absque gusta1 neque modo per auctoritatem1 quod est tangere quasi per manum alienam1 sed per tactum intrinsecum in magna suavitate4 ,cio in magna libertate4 ,il vero principio di questa ristaurazione non n l'autorit n il sillogismo1 ma il tactus intrinsecus4 ,cos' questo tactus8 ,in generale nient'altro che il sentire1 la coscienza di s1 la presenza dello spirito a s medesimo1 l',io1 il pensare1 la certezza4 ,e tale il principio della filosofia di ,campanella4 ,questo l'elemento nuovo in lui#gb4 ,,lezione ,,quinta4 ,,giordano ,,bruno4 ,,sommario4 ,a7 ,carattere e destino di ,bruno2 -- ,differenza della sua filosofia da quella di ,campanella4 -- ,b7 ,spinoza4 -- ,c7 ,bruno precursore di ,spinoza3 -- ,dio come ,sostanza ,causa4 ,a7 ,bruno il vero eroe del pensiero3 l'araldo e martire della nuova e libera filosofia4 ,se libert non vuol dire un facile dimenarsi nel vuoto1 ma il lottare contro gli enimmi dell'universo e contro i vecchi pregiudizi1 i vecchi sistemi e tutta la potenza del vecchio mondo1 non vi ha filosofo pi libero di ,bruno4 ,prometeo1 rapitore della immortale scintilla1 fu confitto alla rupe1 ma non domo4 ,socrate1 che port la prima luce nella oscura intimit della coscienza1 bevve tranquillo il veleno1 che gli porsero i suoi concittadini4 ,bruno degno di avere un posto accanto a ,prometeo e ,socrate4 -- ,voi1 diceva a suoi giudici l'annunziatore de' mondi innumerabili1 dell'infinito universo e mondi1 della vita infinita di ,dio nell'universo e nell'animo umano#gc1 voi profferite questa sentenza contro di me con maggior timore che io non la riceva4 -- ,la mitica leggenda ci racconta la liberazione di ,prometeo4 ,gli ateniesi si pentirono di aver fatto morire ,socrate4 ,bruno aspetta ancora in ,italia chi onori la sua memoria1 chi lo vendichi dall'anatema che pronunziarono contro di lui la superstizione e l'ignoranza4 ,uno storico d',italia#gd lo chiama pazzo2 questa parola l'unica giustificazione4 ,invece del rogo1 il manicomio4 ,siamo sinceri4 ,bruno stato vendicato da un pezzo2 e quest'opera1 non solo pietosa ma giusta1 questa riparazione1 che ha cancellato una vergogna nella storia umana1 e per stata una riparazione dell'umanit stessa1 noi la dobbiamo agli stranieri1 se vi ha stranieri nella patria del libero pensiero#ge4 ,gli stranieri sono verso i nostri filosofi pi giusti e generosi che noi non siamo verso i loro4 ,la libert il carattere stesso di ,bruno2 tutto ,bruno4 ,qua molti1 che per sua bont e dottrina non possono vendersi per dotti e buoni1 facilmente potranno farsi innanzi1 mostrando quanto noi siamo ignoranti e viziosi4 ,ma sa ,dio1 conosce la verit infallibile1 che1 come tal sorte d'uomini son stolti1 perversi e scellerati1 cos io in miei pensieri1 parole e gesti non so1 non ho1 non pretendo altro1 che sincerit1 simplicit1 verit4 ,talmente sar giudicato1 dove le opre ed effetti eroici non saran creduti frutti de nessun valore1 e vani2 dove non giudicata somma sapienza il credere senza discrezione2 dove si distinguono le imposture degli uomini dagli consegli divini2 dove non giudicato atto di religione e piet sopraumana il pervertere la legge naturale2 dove la studiosa contemplazione non pazzia2 dove nell'avara possessione non consiste l'onore1 in atti di gola la splendidezza1 nella moltitudine de' servi1 qualunque sieno1 la riputazione1 nel meglio vestire la dignit1 nel pi avere la grandezza1 nelle maraviglie la verit1 nella malizia la prudenza1 nel tradimento l'accortezza1 nel fengere il saper vivere1 nel furore la fortezza1 nella forza la legge1 nella tirannia la giustizia1 nella violenza il giudicio1 e cossi si va discorrendo per tutto4 ,qua ,giordano parla per volgare1 nomina liberamente1 dona il proprio nome a chi la natura dona il proprio essere2 non dice vergognoso quel che fa degno la natura2 non cuopre quel ch'ella mostra aperto2 chiama il pane pane1 il vino vino1 il capo capo1 il piede piede1 ed altre parti di proprio nome2 dice il mangiare mangiare1 il dormire dormire1 il bere bere1 e cos gli altri atti naturali significa con proprio titolo4 ,ha gli miracoli per miracoli1 le prodezze e maraviglie per prodezze e maravigile1 la verit per verit1 la dottrina per dottrina1 la bont e virt per bont e virt1 le imposture per imposture1 etc4 ,stima gli filosofi per filosofi1 gli pedanti per pedanti1 gli monachi per monachi --1 le sanguisughe per sanguisughe1 gli disutili1 montaimbanco1 ciarlatani1 bagattellieri1 barattoni1 istrioni1 papagalli1 per quel che si dicono1 mostrano e sono1 etc4 ,ors1 ors1 questo1 come cittadino e domestico del mondo1 figlio del padre ,sole e de la ,terra madre1 perch ama troppo il mondo veggiamo come debba essere odiato1 biasimato1 perseguitato e spinto#gf da quello#gg4 ,domenicano1 come ,campanella1 ,bruno abbandona giovinetto il chiostro1 getta gli abiti monacali1 va vagando per tutta ,europa2 visita ,francia1 ,inghilterra1 ,alemagna1 predicando in ogni luogo le sue libere dottrine1 cercando pace da per tutto1 e non la trovando mai1 scontento sempre di tutto e di tutti1 fuorch d'una cosa sola1 la verit4 ,e grida3 l',universitade che mi dispiace1 il volgo ch'odio1 la moltitudine che non mi contenta1 una che mi innammora2 quella per cui sono libero in soggezione1 contento in pena1 ricco ne la necessitade1 e vivo ne la morte4 ,solo per amore di essa io mi affatico1 mi crucio1 mi tormento#gh4 ,finalmente1 come spinto dal suo fato1 ritorna in ,italia2 imprigionato dalla inquisizione di ,venezia1 consegnato a quella di ,roma1 esaminato1 torturato e arso4 -- ,si suol dire che il maggior tormento e insieme la maggior consolazione de' filosofi sia la verit4 ,se ci vero1 io credo che a nessun uomo la verit abbia fruttato pi gran tormento e pi grande consolazione che al povero ,bruno#gi4 ,e chi mi impenna e chi mi scalda il core8 ,chi non mi fa temer fortuna o morte8 ,chi le catene ruppe84 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,quindi l'ali sicure a l'aria porgo ,n temo intoppo di cristallo o vetro1 ,ma fendo i cieli e a l'infinito m'ergo4 ,e mentre dal mio globo agli altri sorgo1 ,e per l'eterio campo oltre penetro1 ,quel che altri lungi vede1 lascio al tergo4 ,poi che spiegate ho l'ali al bel desio1 ,quanto pi sotto il pi l'aria mi scorgo1 ,pi le veloci penne al vento io porgo1 ,e spreggio il mondo1 e verso il ciel m'invio4 ,n del figliuol di ,dedalo il fin rio ,fa che gi pieghi1 anzi via pi risorgo4 ,ch'i' cadr morto a terra1 ben mi accorgo2 ,ma qual vita pareggia al morir mio8 ,la voce del mio cor per l'aria sento3 -- ,ove mi porti1 temerario8 ,china1 ,ch raro senza duol troppo ardimento4 -- ,non temer1 rispondo io1 l'alta ruina4 ,fendi sicur le nubi e muor contento1 ,se il ciel s illustre morte ne destina6#hj ,bruno era presago del suo destino6 ,onde tanto entusiasmo1 e quello spirito irrequieto che si mostra tranquillo e sereno solo innanzi alla morte8 ,in ,bruno1 scrive uno storico della filosofia#ha1 vi ha l'esaltazione di una grande anima1 che sente in se stessa la immanenza dello spirito1 e sa che nella unit del suo essere e di tutti gli esseri consiste tutta la vita del pensiero4 ,nella profondit di questa coscienza vi ha qualche cosa che rassomiglia al sacro furore di una baccante2 essa trabocca1 per divenire oggetto a se stessa ed esprimere tanta ricchezza4 qui1 ho detto io in una mia breve scrittura sulla filosofia italiana#hb1 tutta la differenza tra ,bruno e ,campanella4 ,per ,campanella l'universo non certo una cosa morta2 tutte le cose vivono1 anzi sentono1 e l'anima universale le muove e alimenta4 ,ma questa vita solo ombra della vita vera3 la fonte di ogni vita fuori di essa4 ,a questa fonte non si perviene coll'intelletto1 il quale sempre condannato a cibarsi d'acqua e di fango3 noi ne gustiamo appena qualche analogia mediante la fede4 ,anche ,bruno lascia sussistere questo incomprensibile1 o almeno non lo nega assolutamente2 ma affermandolo lo riduce a un punto oscuro piccolissimo1 il quale non reca alcun tormento all'animo umano1 perch tutti i tesori che esso pu nascondere egli li contempla vivi1 reali ed esplicati nella natura1 nell'universo1 nel mondo1 cio1 al dir di ,bruno1 in quella celeste ,anfitrite che la infinita genitura1 perfetta somiglianza e imagine dell'infinito generante4 ,cos l'universo per ,bruno non solo la statua di ,dio1 ma la sua infinita rivelazione2 non la tomba della divinit morta1 ma la sede della divinit vivente2 anzi la vera e unica vita di ,dio2 perch vivere rivelarsi1 e si rivela chi genera e si contempla e specchia nella sua genitura4 ,senza l'universo ,dio sarebbe infinit astratta1 non reale4 ,bruno concede la prima all'attivit de' teologi1 e la seconda assegna ai filosofi come il loro unico e vero ,dio4 ,b7 stato detto che ,bruno il precursore di ,spinoza1 anzi lo ,spinoza italiano4 ,ci in grandissima parte vero4 ,ma non sempre stato inteso il vero concetto dello spinozismo1 e per quel che si voleva significare con un tal paragone#hc4 ,spinoza1 si detto1 il filosofo della ,sostanza2 per lui ,dio la identit e la indifferenza assoluta del pensiero e dell'estensione1 de' due universi1 del corporeo e dello spirituale1 e come tale indifferenza un essere immobile e senza vita3 il carattere della ,sostanza l'immobilit assoluta4 ,or tale non il ,dio di ,bruno4 ,il ,dio di ,bruno la vita stessa1 infinita attivit1 infinita rivelazione di se stesso4 ,come dunque si pu dire1 che ,bruno precorra ,spinoza8 vero che il ,dio di ,spinoza la ,sostanza1 cio assoluta indifferenza2 ma non solo questo4 ,il pregio di ,spinoza nella storia della filosofia non solo di aver concepito ,dio come ,sostanza2 o piuttosto1 la ,sostanza di ,spinoza non quella che comunemente s'intende sotto un tal nome4 ,quella identit1 che la ,sostanza1 non semplice ,essere1 pura immobilit1 ma ,causa sui4 ,causa sui1 -- questo concetto che il nostro ,mamiani dice contradittorio1 assurdo1 perch lo stesso ente non pu essere a un tempo causa ed effetto di se medesimo1 -- questo quello che ha di nuovo e di proprio la ,sostanza di ,spinoza4 ,essa di certo assoluta indifferenza dei due opposti 7pensiero ed estensione73 ma1 come tale indifferenza1 assoluta attivit1 causalit infinita4 ,essa non semplice immanenza 7,sostanza71 ma attivit immanente 7,sostanza causa74 ,il concetto di ,dio come causalit immanente3 tale la novit dello spinozismo4 ,come indifferenza assoluta degli opposti1 ,dio la ,sostanza2 e come assoluta attivit1 essenza1 actuositas1 l',attributo2 come infinito effetto1 o esistenza1 il ,modo infinito4 ,sostanza1 ,attributo e ,modo sono i tre concetti fondamentali dello spinozismo4 ,ora il modo come tale1 la res particularis1 non si pu comprendere senza il ,modo infinito4 ,modo infinito il finito infinito1 l'effetto infinito1 l'universo come universo1 come sistema o eterno ordine delle cose1 come infinita genitura4 ,cos ,dio causa sui2 l'universo ,dio stesso come effetto di se stesso4 ,in altri termini3 ,dio ,natura3 come semplice ,natura1 identit assoluta1 ,sostanza4 ,come ,natura naturante1 ,causa2 come ,natura naturata1 ,effetto4 ,qui il vero ,dio la causa sui2 la ,natura che natura se stessa4 ,l'essenza di questo ,dio il naturare 7causare7#hd4 ,quindi lo schema dello spinozismo il seguente3 #a4 ,substantia ,deus ,natura2 #b4 ,natura naturans 7attributi74 ,potentia infinita4 a7 ,infinita cogitandi potentia4 b7 ,infinita agendi potentia seu ,quantitas infinita4 #c4 ,natura naturata ,facies totius universi3 quae1 quamvis infinitis modis variet1 manet tamen semper eadem3 ,modo infinito1 a7 ,intellectus assolute infinitus4 b7 ,motus et ,quies4 #d4 ,res particulares4 a7 ,ideae4 b7 ,corpora 7res74 ,il modo1 come puro modo1 la res cos per s2 non niente di reale1 ma puro auxilium imaginationis4 ,il pregio dello spinozismo il concetto del ,modo infinito3 della ,natura naturata 7fatto ideale del ,gioberti72 cio della differenza nella stessa indifferenza assoluta4 ,il difetto aver concepito ,dio1 solo come ,causa 7efficiente74 ,in ,bruno vi ha lo stesso schema3 cio ,sostanza2 ,attributo 7,sostanza come ,causa72 ,modo infinito 7,universo72 ,modi 7cose dell',universo7#he4 -- ,la differenza tra ,bruno e ,spinoza questa1 che in ,bruno vi ha una certa perplessit nel concetto di ,dio3 ,dio ora principio soprannaturale e soprasostanziale1 ora la stessa ,natura e ,sostanza4 ,quello 1 come ho gi detto1 il ,dio de' teologi1 questo de' filosofi2 -- io lascio stare questa perplessit1 e considero in ,bruno solo l'elemento nuovo1 che riceve la sua vera forma in ,spinoza4 ,se non che1 a scansare ogni equivoco1 devo notare che quando si parla del panteismo di ,bruno -- e in ,italia gi ricominciano le vecchie accuse -- come di un fatto incontroverso1 si offende un po' -- almeno cos pare a me -- la verit storica4 ,appunto perch in ,bruno ci questa perplessit1 non credo si possa dire ch'ei sia quel panteista tutto di un pezzo1 che si ammira o si teme nello ,spinoza4 ,in ,bruno ci ancora l'ente estramondano o soprannaturale del vecchio mondo1 sebbene ridotto a minime proporzioni2 e in ,spinoza non ci pi#hf4 -- ,d'altra parte1 si casca in un errore opposto e non meno grave1 quando di questo caput mortuum della vecchia teologia1 come rimasto in ,bruno1 si vuol fare come un'anticipazione dello spirito assoluto della filosofia moderna1 e cos ammirare nel nostro filosofo anche il precursore di ,hegel4 ,in una storia della filosofia non vi ha cosa peggiore di questi guazzabugli4 ,c7 ,bruno il precursore di ,spinoza1 ma come poteva essere prima di ,cartesio4 #a4 ,per ,bruno l',assoluto l'identit o indifferenza assoluta del pensiero e dell'estensione 7la ,sostanza72 ma concepita alla maniera aristotelica 7alla maniera antica71 come unit della forma e della materia 7potenza attiva di tutto e potenza passiva di tutto2 potest di fare e potest di esser fatto74 ,senonch ,bruno critica ,aristotele di non aver posta davvero questa unit 7e infatti cos2 il ,dio aristotelico pura forma74 ,aristotele non conobbe l'ente come uno4 ,fu molto poco avveduto nella verit1 per non profondare alla cognizione di questa unit e indifferenza della costante natura ed essere4 ,questa indifferenza la ,sostanza4 ,principio materiale costante ed eterno2 ,principio formale similmente costante ed eterno4 ,i quali si riducono ad uno essere ed una radice4 ,questa unit e indifferenza complicatamente e totalmente infinita2 in tutto il mondo e in ciascuna parte del mondo infinitamente e totalmente4 7,all'opposto l'universo esplicatamente infinito e non totalmente2 la sua infinit totalmente in tutto e non nelle parti74 ,quella unit uno individuo infinito semplicissimo4 7,all'opposto il mondo uno amplissimo dimensionale infinito74 ,dio l'infinito implicato nel semplicissimo primo principio 7,l'universo l'infinito esplicato infinitamente74 #b4 ,dio 7,unit1 ,indifferenza1 ,sostanza7 essenzialmente ,causa3 la sua essenza causare4 ,ed perci causalit infinita4 ,in ,dio il potere e il fare tutt'uno4 -- ,egli non pu essere altro che quello che 2 non pu essere tale1 quale non 2 non pu potere altro che quello che pu2 non pu volere altro che quello che vuole2 e necessariamente non pu fare altro che quello che fa4 -- ,l'azione sua necessaria1 perch procede da tale volont1 che la stessa necessit4 ,in lui libert1 volont1 necessit sono affatto medesima cosa1 e il fare col potere1 volere ed essere 4 ,il gran pregio di ,bruno aver detto3 ,essere fare2 ,essere causare4 ,non faccia scandalo quello che dico1 cio che ,dio per ,bruno necessariamente causa4 ,come causa1 esso causa sui1 e perci causa del mondo4 ,dio non causa il mondo1 che in quanto causa se stesso4 ,similmente ,gioberti dice3 ,dio crea se stesso2 l'essere in lui il creare4 ,e crea il mondo1 in quanto crea se stesso4 ,il che non vuol dire1 che ,dio sia l'effetto del mondo1 ma l'opposto4 ,dove ,gioberti dice crea1 ,bruno ha detto causa4 ,gioberti3 ,essere creare2 ,bruno3 ,essere causare4 ,il difetto di ,bruno aver concepito il fare divino 7l',essere divino7 come causare semplicemente4 #c4 ,l'universo -- notate bene1 non le cose dell'universo 7e ,bruno1 come si vedr1 distingue quello da queste7 -- ,dio stesso come ,,effetto infinito di se stesso4 ,infinita genitura dell'infinito generante4 -- ,potenza1 operazione1 effetto sono in ,dio una medesima cosa4 ,l'universo -- l'operazione o effetto infinito1 medesimo in ,dio colla potenza -- non altro che le cose1 in quanto sono in ,dio 7,natura naturata71 non le cose per s4 ,l'universo come effetto infinito identico e differente da ,dio4 identico1 in quanto infinito2 differente1 in quanto effetto2 identico differente1 perch ,infinito come effetto4 ,non il vero infinito1 ma l'infinito1 come effetto1 fatto1 causato4 ,come identico differente1 l'universo una differenza o distinzione in ,dio2 in ,dio1 e non fuori1 appunto perch infinito2 se fosse finito1 sarebbe semplice effetto1 cio fuori della sua causa4 ,quest'idea dell'universo in ,dio come una differenza in ,dio1 tanto contrastata1 perch non si ha un concetto giusto di ci che vuol dire ,universo4 ,vuol dire sistema1 ordine1 nesso1 relazione universale4 ,e ci non solo in ,dio1 ma non pu non essere in ,dio2 non pu essere che in ,dio4 ,identico3 uno1 immobile2 non si genera 7perch ha tutto l'essere72 non si corrompe2 non pu n sminuire n crescere1 perch infinito2 non alterabile1 non mutabile1 non misurabile444442 uno e medesimo2 non altro e altro2 non ha essere e essere2 non ha parte e parte444442 il tutto indifferentemente1 e perci uno2 tutto quello che pu essere1 e in lui non differente l'atto dalla potenza4 ,queste determinazioni sono le stesse determinazioni di ,dio3 ,dio per ,bruno il tutto indifferentemente1 e in lui non differente l'atto dalla potenza4 ,ma pure l'universo ,differente3 ,dico ,dio termine interminato di cosa interminata1 perch cos ,dio come l'universo tutto infinito2 ma ,dio complicatamente e totalmente1 l'universo esplicatamente e non totalmente4 ,l'universo tutto infinito2 perch non ha margine1 n termine1 n superficie2 non totalmente infinito1 perch ciascuna parte1 che in quello possiamo prendere1 finita1 e de' mondi innumerabili che contiene1 ciascuno finito4 ,dio tutto infinito1 perch da s esclude ogni termine1 ed ogni suo attributo uno ed infinito2 poi totalmente infinito1 perch tutto lui in tutto il mondo e in ciascuna sua parte infinitamente e totalmente1 al contrario della infinit dell'universo1 la quale totalmente in tutto1 e non in queste parti4 ,e per ,dio ha ragione di termine1 l'altro di terminato1 non per differenze di finito ed infinito1 ma perch l'uno infinito1 e l'altro infinito e finiente4 ,adunque1 ripeto1 vi ha in ,dio una differenza2 e questa differenza -- ci anche da notare -- essa stessa indifferenza3 il tutto indifferentemente4 ,dio1 dunque1 indifferenza1 che si differenzia indifferentemente4 ,come causa indifferenza2 come causato indifferenza4 ,la differenza dunque pura forma4 ,questo il difetto di ,bruno 7e anche di ,spinoza74 ,ma1 anche come semplice forma1 gi un gran passo innanzi4 ,come ,infinito finiente ,dio gi pi che ,sostanza causa4 ,ma ,bruno non sviluppa questo concetto del fine4 ,questo concetto si riproduce -- con pi chiara coscienza -- nel ,gioberti2 secondo il quale la vera infinit di ,dio appunto la preoccupazione o presunzione infinita del mondo4 ,in ,bruno non ci vero fine3 non ci pu essere1 perch ,dio semplice causa4 #d4 ,distinzione delle cose dell',universo dall',universo3 le cose sono semplici modi dell'una e assoluta ,sostanza4 ,l'universo comprende tutto l'essere e tutti i modi di essere2 delle cose ciascuna ha tutto l'essere 7tutta la sostanza3 identit71 ma non tutti i modi di essere4444 ,uno l'ente1 la sostanza e la essenza4444 ,in essa si trova la moltitudine1 il numero1 ma come modo e moltiformit dell'ente2 laonde non pi che uno1 ma moltimodo1 moltiforme e moltifigurato4444 ,tutto ci che fa differenza e numero puro accidente1 pura figura1 pura complessione4444 7,la sostanza rimane sempre la stessa2 una1 ente divino1 immortale74444 diverso volto di medesima sostanza2 volto labile1 mobile1 corruttibile1 d'un'immobile1 perseverante ed eterno essere4444 ,ci che fa la moltitudine non l'ente1 non la cosa1 ma quello che appare1 che si rappresenta al senso ed nella superficie della cosa#hg 7auxilium imaginationis1 diceva ,spinoza74 ,da questa sommaria comparazione io credo di poter conchiudere1 che lo schema metafisico di ,bruno e ,spinoza lo stesso1 o almeno1 che l'uno precursore dell'altro4 ,,lezione ,,sesta4 ,,giambattista ,,vico4 ,,sommario4 ,a7 ,difetto della dottrina di ,bruno -- ,passaggio da ,bruno e ,campanella a ,vico4 -- ,b7 ,il nuovo concetto della unit dello ,spirito -- ,di nuovo ,bruno1 ,spinoza e ,vico4 -- ,c7 ,il concetto dello ,sviluppo -- ,schema logico3 ,la ,psiche individuale2 la ,psiche nazionale2 l'umanit4 -- ,pregio e difetto di ,vico4 -- ,d7 ,oscurit di ,vico4 ,a7 ,da ,bruno e ,campanella a ,vico corre un periodo di circa cento anni4 ,in tutto questo tempo non vi ha un filosofo veramente originale in ,italia2 all',italia non appartiene nessuna idea nuova4 ,cartesio1 ,spinoza1 ,locke1 ,leibniz non sono italiani4 ,o piuttosto1 i nuovi germi1 nati in ,italia1 si formarono liberamente a sistemi fuori del nostro paese4 ,bruno diventa ,spinoza2 ,campanella1 ,cartesio e 7in quanto telesiano7 ,locke2 la monade di ,bruno1 trasfigurata nell',esse cognoscere di ,campanella1 diventa la monade di ,leibniz 7rappresentazione assoluta del moltiplice nella unit del pensiero74 ,da ,bruno e ,campanella a ,vico vi ha dunque come un vuoto nella storia del nostro pensiero4 ,perch ,vico possa esser ben compreso1 bisogna riempire questo vuoto colla storia della filosofia europea4 ,posti ,bruno e ,campanella1 si vede1 ora1 la necessit di ,vico2 ma perch ,vico nascesse1 la necessit della sua nascita dovea manifestarsi e divenire una realt storica3 un fatto nella vita del pensiero umano4 ,e ci dire1 che doveano mostrarsi in tutta la loro realt i difetti della posizione di ,campanella e di ,bruno2 anzi dovea prima compiersi questa posizione4 ,la posizione era questa3 ,dio solamente causa 7causa efficiente71 e perci l',universo solamente effetto4 ,questa posizione annulla ogni distinzione essenziale tra i due universi1 il naturale e lo spirituale1 e assegna loro un'identica legge3 la causalit1 o la semplice relazione causale4 ,questa posizione in generale il nuovo naturalismo -- di cui abbiamo visto le prime tracce1 dopo la ,scolastica1 nel ,cusano -- applicato indifferentemente alla considerazione della natura e dell'uomo2 e la cui unica legge la legge matematica o meccanica1 e il metodo il processo dal principio alla conseguenza o dalla conseguenza al principio4 ,ora l'uomo1 il mondo umano1 vuol dire libert2 e la libert non la semplice causalit4 ,nella dottrina di ,bruno non vi ha davvero libert umana 7n divina74 ,in altri termini 7cos in ,bruno1 come in ,spinoza7 inesplicabile il concetto della ,sostanza4 ,come il ,modo pu conoscere la ,sostanza1 la quale non conosce se stessa1 e cos essere superiore alla ,sostanza stessa8 ,come l'uomo pu elevarsi a ,dio1 se semplice effetto8 ,come l'effetto ritorna alla causa8 ,e pure ,bruno e ,spinoza finiscono egualmente con questa contradizione3 -- ,bruno negli ,eroici ,furori1 che sono appunto la liberazione dell'anima e la sua elevazione e unione con ,dio2 ,spinoza nella parte quinta dell',etica1 che tratta della potentia intellectus1 cio de libertate humana1 la quale per ,spinoza la stessa beatitudine 7amor ,dei intellectualis74 ,una semplicemente non pu essere la legge della natura e dell'uomo4 ,l'essere naturale immediatamente quel che e pu essere2 posto come quel che deve essere1 e tutto il suo mondo la sua nascita1 che non opera sua4 ,l'uomo1 all'opposto1 fa se stesso1 il suo mondo2 e questo suo mondo lui stesso3 ,carne della sua carne1 etc4 ,come uomo1 come spirito1 come mondo umano1 egli creatore di se stesso4 -- ,con ci non voglio dire1 gi s'intende1 che egli crei se stesso come immediato uomo1 come uomo animale o naturale4 ,in altri termini3 vero che tutte le cose sono in ,dio4 ,sono in ,dio1 perch hanno la loro entit in ,dio4 ,cos1 ,dio sostanza prima 7,gioberti72 l'esser le cose in ,dio la loro entit vera4 ,ma la differenza tra l'entit delle cose naturali e l'entit umana questa3 le cose sono in ,dio immediatamente2 sono poste come semplici enti1 e non altro1 in ,dio2 l'uomo1 invece1 in ,dio1 in quanto si eleva per se stesso e si unisce a ,dio2 in quanto si fa lui stesso1 quanto pu1 ,dio 7quell'essere1 che ,dio72 di maniera1 che il suo essere la sua stessa libera attivit3 la libera produzione di se stesso4 ,se ,dio causa o attivit assoluta1 e perci in lui essere e fare sono lo stesso2 se insomma1 essere davvero farsi1 egli evidente1 che essere davvero in ,dio1 non semplicemente esser fatto1 ma farsi ,dio e in ,dio4 ,ci vuol dire3 il vero uomo non semplicemente effetto1 ma causa4 ,ora l'effetto1 che causa1 appunto il fine4 ,cos ,dio1 come insieme causa o principio e fine o effetto assoluto una duplice attivit in una3 creativa e ricreativa1 direbbe ,gioberti2 e solo cos1 come tale unica attivit1 la vera attivit1 e quindi il vero ,essere2 lo ,spirito o il ,creatore4 ,la prima attivit semplicemente divina 7naturale72 la seconda divina e umana insieme 7cio veramente divina74 -- ,i due cicli di ,gioberti1 che sono un unico ciclo4 ,ora ,vico rappresenta appunto questa distinzione reale de' due universi2 e quindi fonda il mondo umano1 il mondo dello spirito4 ,rappresenta la differenza reale di quella assoluta indifferenza2 e questa differenza espressa nel concetto delle due ,provvidenze4 ,il suo mondo naturale1 fatto solo da ,dio 7come provvidenza naturale71 e il suo mondo umano1 fatto dall'uomo e da ,dio insieme1 consistono nelle due attivit creative1 che sono i due cicli di ,gioberti4 ,in ,vico il concetto della formola ideale gi dato3 non della formola monca1 l',ente crea l'esistente1 ma della vera formola1 l',ente crea l'esistente e l'esistente ritorna all',ente#hh4 ,tale 1 in brevi parole1 il passaggio ideale e1 direi quasi1 logico da ,bruno a ,vico4 ,perch questo passaggio fosse storico1 era necessario che il naturalismo 7di ,bruno7 prendesse la sua forma schietta e rigorosa nello spinozismo 7e ,spinoza richiede ,cartesio1 precorso da ,campanella72 che il principio della semplice efficienza si mostrasse in tutta la sua luce1 come cartesianismo e come lockismo2 che ,leibniz ponesse il concetto -- sebbene imperfetto1 cio come identit immediata -- dello spirito nella monade1 e cos protestasse contro il puro naturalismo 7la monade in s pi che causa efficiente72 che1 insomma1 si vedessero e s'intendessero le conseguenze della prima posizione4 ,b7 ,ho detto che ,vico pone la differenza1 la differenza reale1 nella assoluta indifferenza di ,bruno e ,spinoza2 quella differenza1 che n questi n gli altri filosofi posteriori aveano saputo porre4 ,ponendo la reale differenza1 ,vico pone la reale unit3 cio1 non pi la ,sostanza causa1 ma lo ,spirito4 ,tale lo ,spirito3 non vuota identit1 ma reale differenza1 e contuttoci1 anzi appunto perci1 reale unit4 ,ho esposto altrove#hi la intenzione di ,vico1 quasi colle stesse sue parole1 cos3 ,finora i filosofi hanno contemplato ,dio solo per l'ordine delle cose naturali2 io1 pi su innalzandomi1 contemplo in ,dio il mondo delle menti umane1 che il mondo metafisico1 per dimostrare la ,provvidenza nel mondo degli animi umani1 che il mondo civile1 ossia il mondo delle nazioni4 ,contemplando ,dio solo per l'ordine naturale1 cio in quanto ha dato naturalmente l'essere alle cose e agli uomini1 e naturalmente lo conserva1 i filosofi hanno dimostrato solo una parte o attributo della sua provvidenza2 io lo contempler per la parte che pi propria degli uomini1 la natura de' quali ha questa principale propriet1 di essere socievoli1 cio come provvedente nelle cose morali politiche1 ossia ne' costumi civili1 coi quali sono provenute al mondo e si conservano le nazioni4 ,e questa nuova e pi alta contemplazione possibile1 perch questo mondo civile certamente stato fatto dagli uomini2 onde se ne possono1 perch se ne debbono1 ritrovare i principii dentro le modificazioni della nostra medesima mente umana4 ,e dee recar meraviglia1 come tutti i filosofi si studiarono di conseguire la scienza di questo mondo naturale1 del quale1 perch ,iddio egli il fece1 esso solo ne ha la scienza1 e trascurarono di meditare su questo mondo delle nazioni1 del quale1 perch l'aveano fatto gli uomini1 ne potevano conseguire la scienza gli uomini4 ,questo stravagante effetto provenuto dalla miseria della mente umana2 la quale1 restata immersa e seppellita nel corpo1 naturalmente inchinata a sentire le cose del corpo1 e dee usar troppo sforzo e fatica per intendere se medesima4 ,e pure l'uomo in tanto si approssima a ,dio1 e questa scienza d'una specie veramente divina1 in quanto il mondo1 che egli vuole con essa contemplare1 lo ha fatto egli stesso2 perch in ,dio il conoscere e il fare una medesima cosa1 e solo l'uomo partecipa di questa divina natura4 ,la differenza tra l'uomo e ,dio 1 che l'uomo ha fatto a principio questo suo proprio mondo senza sapere ci che si faceva1 anzi credendo di fare tutto il contrario4 ,e questa come una benevola astuzia della ,provvidenza2 la quale1 senza forza di leggi1 ma facendo uso degli stessi costumi degli uomini1 -- dei quali le costumanze sono tanto libere di ogni forza1 quanto lo agli uomini celebrare la loro natura1 -- come una mente diversa1 alle volte contraria e sempre superiore a' fini particolari e ristretti che gli uomini si propongono1 ne fa mezzi per servire a fini pi ampii1 e gli adopera sempre per conservare l'umana generazione4 ,cos vogliono gli uomini usar la libidine bestiale e disperdere i loro parti1 e ne fanno la castit de' matrimonii1 onde sorgono le famiglie2 vogliono i padri esercitare smoderatamente gli imperi paterni sopra i clienti1 e surgono le citt2 vogliono i nobili abusare la libert signorile sopra i plebei1 e vanno in servit delle leggi1 che fanno la libert popolare2 e simili4 ,questo1 che fece tutto1 fu pur ,mente2 perch il fecero gli uomini con intelligenza2 non fu ,fato1 perch il fecero con elezione2 non ,caso1 perch con perpetuit1 sempre cos facendo1 escono nelle medesime cose4 ,questa ,mente o ,provvidenza l'unit dello spirito che informa e d vita a questo mondo di nazioni4 ,io devo considerare qui solamente questa unit dello spirito1 la quale il nuovo ,dio della filosofia1 che sbalza di soglio l'antico 7il ,dio semplicemente ,causa71 e la vera negazione e il vero compimento della unit di ,bruno e ,spinoza3 questa unit1 il cui concetto la base e il principio1 in cui consistono e a cui ritornano tutti i concetti nuovi della ,scienza nuova1 e che solo la possibilit reale di questa scienza1 cio della filosofia della storia3 questa unit1 che esige una nuova metafisica1 la metafisica della mente umana1 che proceda sulla storia delle umane idee3 quella metafisica1 di cui ,cartesio pose la base1 quando disse3 ,pensare essere 7il vero essere72 ma poi non ne fe' niente1 appunto perch non si avvide di tutto il tesoro che avea in mano1 concependo in modo ristretto il pensare e perci stesso il vero essere3 quella metafisica1 che non il puro ontologismo -- la vecchia metafisica fondata sull'essere1 -- ma che appunto1 perch fondata nel pensare1 psicologismo1 e appunto perch fondata nel pensare vero1 cio puro e non empirico1 psicologismo trascendente1 cio il vero ontologismo3 insomma1 la metafisica della ,mente1 della ,mente ,umana1 e non dell',ente4 ,gioberti -- che meglio intende e spiega se stesso -- in ci di accordo con ,vico#ij4 ,che cosa dunque1questa nuova e vera unit1 questa ,unit dello ,spirito8 ,bisogna ripigliare1 da questo punto di vista1 la considerazione di ,bruno e ,spinoza4 ,chi vuol sapere i massimi secreti di natura1 riguardi e contempli circa gli minimi e massimi degli contrarii ed oppositi4 ,profonda magia trar il contrario1 dopo aver trovato il punto dell'unione4 ,a questo tendeva con il pensiero444 ,aristotele1 ponendo la privazione1 a cui congionta1 certa disposizione1 come progenitrice1 parente e madre della forma2 ma non vi pot aggiungere4 ,non ha possuto arrivarvi1 perch1 fermando il pi nel geno dell'opposizione1 rimase inceppato di maniera1 che1 non descendendo alla specie de la contrariet1 non giunse n fiss gli occhi al scopo3 dal quale err a tutta passata1 dicendo1 i contrarii non poter attualmente convenire in soggetto medesimo#ia4 ,adunque1 secondo ,bruno1 vi ha due cose a fare1 che in verit sono una medesima3 dati i contrarii1 trovare il punto della unione2 e trovato il punto della unione1 trarre il contrario4 ,sono una medesima cosa2 giacch il punto della unione1 che si dice trovato1 non veramente trovato -- non veramente unit de' contrarii1 -- se da esso non si trae il contrario1 cio non si fa vedere che questo punto stesso si differenzia4 ,se non si trae da esso il contrario1 ma si pone cos estrinsecamente1 questo punto non il punto della unione4 ,aristotele riceve i contrarii platonici3 l'idea e il fenomeno 7l'idea fuori del fenomeno3 dualismo71 e fa di quella la forma1 di questo la materia2 questa complicatamente e possibilmente ,,quello ,,stesso1 che quella esplicatamente e attualmente2 l'una l'essere meramente possibile1 l'altro l'essere attuale4 ,cos la relazione tra i contrarii non pi negativa come in ,platone1 nel quale l'uno l'essere1 e l'altro il non essere4 ,ma positiva3 l'uno l'essere attuale1 l'altro l'essere possibile4 ,questa relazione positiva1 questo uno essere1 sotto i due aspetti della possibilit e dell'attualit1 il punto della unione aristotelico4 ,aristotele dunque1 procedendo da' contrarii1 trova il punto della unione4 ,ma lo trova davvero8 ,bruno ha detto gi1 che non lo ha trovato2 che non conosce l',ente come ,uno1 per non aver profondato alla cognizione di questa 7la sua7 unit e indifferenza della costante natura ed essere4 ,ora dice1 che non ha saputo trarre il contrario2 che1 al pi1 si arrestato al genere dell'opposizione1 ma non disceso sino alla specie della contrariet4 ,la seconda critica il compimento della prima4 ,aristotele non ha concepito l',ente come ,uno1 perch non l'ha concepita come assoluta indifferenza2 e non l'ha concepito come assoluta indifferenza1 perch non l'ha concepito come coincidenza dei contrarii4 ,bruno1 seguendo il ,cusano1 dice di concepirlo cos3 questo essere il suo vantaggio sopra ,aristotele4 ,in realt1 questa indifferenza non che la conseguenza esplicita della posizione aristotelica2 giacch quella relazione positiva1 quell'uno stesso essere sotto due aspetti1 non che l'essere indifferente4 ,ma non basta1 -- ecco la seconda critica1 -- dire3 l'essere indifferente4 ,perch questo sia un vero concetto1 e non gi un semplice presupposto2 perch sia veramente l'essere indifferente1 bisogna trarre da esso il contrario1 non presupporlo2 cio1 nel caso di ,aristotele1 non presupporre1 ma derivare i due principii1 forma e materia4 ,finch non si fa questo1 il dualismo dei principii non superato2 cio1 non si ha veramente l'uno essere1 l'assoluta indifferenza4 ,ora ,aristotele non deriva i due principii1 ma li presuppone4 ,bruno dice3 assoluta indifferenza1 e oltre a ci esige la derivazione del contrario4 ,ci molto4 ,ma poi1 non solo non trae il contrario1 ma con tutto che dica indifferenza1 non afferma quella posizione1 che la possibilit del punto della unione4 ,mi spiego3 ,aristotele dice3 uno stesso essere sotto due aspetti4 ,ma1 poi1 pone come il vero essere l'uno di questi due aspetti1 per s1 senza l'altro1 e cos distrugge da s la posizione dell'uno stesso essere4 ,cos l'altro rimane sempre qualcosa d'estrinseco al primo1 e non derivato dal primo2 e sebbene non sia superiore al primo1 pure sempre un limite insuperabile del primo4 ,e ci val quanto dire3 il primo -- la forma1 il pensiero -- non veramente il ,primo2 in realt ci sono due ,primi4 ,bruno dice3 ,indifferenza1 e sta fermo a questa posizione1 in quanto la forma non mai estrinseca alla materia e l'intelletto artefice muove e opera da dentro2 il ,dio aristotelico1 pura forma1 scomparso4 ,ma1 d'altra parte1 quella indifferenza un punto assolutamente oscuro1 una base presupposta1 non pensata affatto2 i due contrarii sono in realt ancora assolutamente irreducibili2 la loro indifferenza o unit piuttosto essere insieme1 semplice coincidenza1 non altro4 ,spinoza1 mediante ,cartesio1 fa chiaro quel punto oscuro2 e questo punto chiaro -- immediatamente chiaro 7evidenza1 intuito cartesiano7 -- il pensiero in quanto contiene il suo contrario1 l'essere4 ,questa unit1 che non pi semplice coincidenza1 ma contenenza1 insidenza1 -- unit che si differenzia immediatamente come indifferenza1 -- la nuova indifferenza1 la ,sostanza di ,spinoza4 ,spinoza la chiarezza di ,bruno2 quel che in ,bruno oscuro1 in ,spinoza chiaro 7sebbene non assolutamente chiaro1 ma solo immediatamente74 ,in ,bruno oscura la indifferenza1 e in ,spinoza si fa chiara1 in quanto il punto della unione il pensiero1 e il pensiero non tale che in quanto contiene o pone immediatamente o intuitivamente il suo contrario1 l'essere4 ,il pensiero quel punto 7punctum mobile71 che insieme unire e trarre il contrario2 il punto della unione il punto stesso della differenza4 ,punto attivo1 non morto2 che unisce in quanto differenzia1 e differenzia in quanto unisce4 ,similmente1 l'indifferenza come causa oscura in ,bruno1 e si fa chiara in ,spinoza4 ,la ,sostanza causa1 attivit1 in quanto il pensiero che contiene o pone immediatamente l'essere3 l'essere l'effetto del pensiero1 e questo effetto lo stesso essere del pensiero3 il pensiero causa sui4 ,infinit del pensiero1 infinit dell'essere2 causa infinita1 effetto infinito2 ,dio infinito1 universo infinito4 ,e la ,sostanza semplice causa1 cio sostanza1 non soggetto1 appunto perch una posizione immediata dell'essere nel pensiero4 ,adunque1 quello che come implicito in ,bruno 7,sostanza causa1 cio ,indifferenza che si differenzia indifferentemente1 ossia immediatamente71 chiaro in ,spinoza4 ,questa chiarezza il pensiero cartesiano4 ,il pensiero1 che contiene in s e pone immediatamente l'essere1 la causa4 ,causare3 tale la prima e la immediata risposta all'esigenza di ,bruno3 trarre il contrario4 ,causare trarre il contrario1 ma in una forma immediata4 ,causare pensare1 ma pensare immediatamente4 ,causare senza pensare impossibile4 ,l'effetto contenuto nella causa2 e questa contenenza1 che produzione in s1 non altro che pensiero1 non gi semplice essere4 7,cos la ,sostanza il ,pensiero come immediata unit di se stesso e dell'essere3 l',idea1 ma non l',idea platonica74 ,questa immediatezza la ,natura spinoziana1 la nuova natura4 ,quindi il nuovo naturalismo4 ,essere e pensare1 immediatamente uno e immediatamente differenti3 tale il punto della unione e la derivazione spinoziana del contrario4 ,ora1 appunto perch immediatamente uno1 essere e pensare non sono veramente uno2 e appunto perch immediatamente differenti1 non sono veramente differenti4 ,n la unit1 n la differenza reale3 n il punto della unione1 n la derivazione del contrario4 ,quindi si ha insieme3 parallelismo1 e1 come unica legge de' due mondi1 la relazione causale4 ,queste due determinazioni1 che sono la stessa determinazione1 il naturalismo4 la indifferenza differenziata indifferentemente3 la causa come effetto1 come semplice effetto4 ,cos non si ha il vero ,universo2 il vero ,universo fuori di questo ,universo puramente formale4 ,ma in ,spinoza stesso ci il principio della correzione di ,spinoza3 il principio del pensiero1 il principio cartesiano3 solo bisogna intenderlo meglio 7psicologismo trascendente74 ,i due mondi paralleli1 e che hanno una medesima legge 7la causalit7 non sono in s davvero paralleli2 giacch l'uno l'esse obiective e l'altro l'esse formaliter2 quello 1 dunque1 pi che questo e lo contiene4 ,il pensiero contiene in s l'essere1 l'essere oggettivo1 e perci non pu esser parallelo all'essere1 non pu avere la stessa legge dell'essere2 l'essere non dev'essere eguale1 ma sottoposto al pensiero1 deve essere il fenomeno del pensiero4 ,ecco ,leibniz3 la vera realt la monade1 e l'estensione non che il fenomeno delle monadi4 ,ma la monade anch'essa qualcosa d'immediato1 e perci di naturale4 ,ora ,vico vede la vera differenza3 nega davvero il parallelismo1 distinguendo le due provvidenze1 i due attributi1 di maniera che uno di essi sia scala all'altro1 e concepisce il pensiero1 il punto di unione e la derivazione del contrario1 come sviluppo 7spiegamento72 la natura il fenomeno e la base propria dello spirito1 il presupposto che lo spirito fa a se stesso1 per essere veramente spirito1 vera unit4 ,la vera ,unit1 il vero ,uno1 l',unico sviluppo2 sviluppo di se stesso3 da se stesso1 per se stesso1 a se stesso3 cio veramente e totalmente ,se stesso4 ,questo il nuovo concetto1 che1 pi o meno espressamente1 consapevolmente e inconsapevolmente1 l'anima di tutta la ,scienza nuova3 il gran valore di ,vico4 ,c7 ,sviluppo non vuol dire emanazione1 semplice venir fuori1 semplice eduzione2 e non vuol dire semplice causazione1 semplice posizione di un effetto4 ,sviluppo moto1 ma moto che insieme riposo2 non andare da uno a un altro1 ma da s a s1 andare che riandare2 produzione1 ma produzione di se stesso2 e non di se stesso come ens diminutum1 come meno di s1 e per come non se stesso1 come un altro 7tale l'effetto infinito della causalit infinita di ,bruno e ,spinoza3 pura esplicazione di quel che complicato71 ma di s come vero se stesso2 produzione1 che riduzione4 ,sviluppo autogenesi4 ,chi dice sviluppo1 dice gradi1 stazioni1 funzioni1 forme diverse di attivit4 ,ora quel che si sviluppa il principio stesso universale della esplicazione1 de' varii gradi o funzioni4 ,questo principio -- ,psiche1 ,anima1 ,mente1 ,ragione1 ,pensiero1 ,spirito -- d a se stesso1 appunto in queste funzioni o forme1 una realt determinata2 e allora ha finito la sua esplicazione1 quando arrivato o meglio ritornato a se stesso1 cio quando si attuato in una forma adeguata alla sua universalit o idealit4 ,cos tutte le altre funzioni della psiche sono que' gradi di esplicazione della psiche stessa1 nei quali la sua universalit o idealit1 che il vero principio1 ha raggiunto solo una realt particolare1 non perfetta e universale4 ,perci la psiche -- il pensiero1 la mente -- ha colle sue altre funzioni la seguente doppia relazione3 da un lato ella il loro principio1 e cos esse sono i suoi gradi di esplicazione2 e dall'altro lato ella il supremo e assoluto grado di esplicazione1 ed esse sono gradi solamente relativi 7principio e fine74 ,cos1 quando si dice3 lo ,spirito senso1 rappresentazione 7immaginazione71 pensiero1 ciascuna forma tutto lo spirito 7il pensiero7 in un suo grado di esplicazione2 e il pensiero il supremo grado1 il vero ,spirito4 ,questo schema dello sviluppo si pu dire lo schema astratto della ,scienza nuova3 l'ultimo grado per ,vico la ,ragione umana tutta spiegata4 ,cos tutta la vita dello ,spirito non che spiegamento di s3 quello che io dico sviluppo4 ,ci questo schema in ,vico3 #a4 ,come schema astrattissimo e1 direi quasi1 logico3 ,uno1 ,molti1 ,uno4 l'uno che si pone -- si spiega -- come ,uno immediato1 come ,molti1 e come ,uno vero e concreto3 ,uno tutto spiegato4 ,sopra quest'ordine di cose umane civili corpulento e composto vi conviene l'ordine de' numeri1 che sono cose astratte e purissime4 ,incominciarono i governi dall',uno colle monarchie famigliari1 indi passarono a' ,pochi nelle aristocrazie eroiche2 s'inoltrarono ai ,molti e ,tutti nelle repubbliche popolari1 nelle quali o tutti o la maggior parte fanno la ragion pubblica2 finalmente ritornarono all',uno nelle monarchie civili4 ,i pochi1 molti e tutti ritengono ciascheduno nella sua specie la ragione dell',uno4 ,cos l'umanit si contiene tutta tra le monarchie famigliari 7l',uno come principio71 e le civili 7l',uno come fine7#ib4 -- evidente1 che questo movimento dell',uno non semplicemente deduzione1 ma insieme riduzione 7induzione72 l',uno1 spiegandosi1 non si disperde1 ma cresce e insieme si raccoglie in se stesso3 ' 1 direbbe ,aristotele4 #b4 ,come schema dell'animo umano o psiche individuale3 ,corpo 7senso71 ,favella 7immaginazione1 fantasia7 e ,mente4 ,non essendo altro l'uomo propriamente che mente1 corpo e favella2 e la favella essendo come posta in mezzo alla mente e al corpo2 il certo intorno al giusto cominci ne' tempi muti dal corpo2 di poi1 ritrovate le favelle1 che si dicono articolate1 pass alle certe idee1 ovvero formole di parole2 finalmente1 essendosi spiegata tutta la nostra umana ragione1 and a terminare nel vero delle idee d'intorno al giusto1 determinate con la ragione dalle ultime circostanze de' fatti2 che una formola informe di ogni forma particolare2 ecc4#ic4 -- ,al corpo 7senso7 corrispondono i tempi muti1 perch il senso la percezione del semplice particolare1 e finch l'uomo sente solamente e percepisce sensibilmente1 non parla2 la parola presuppone una certa universalit della rappresentazione4 ,questo universale quel che ,vico chiama fantastico o poetico4 ,quindi formola di parole4 ,alla mente corrisponde il puro intelligibile4 -- ,senso1 favella e mente non sono tre essenze o sostanze separate1 ma la stessa essenza o sostanza -- la ragione umana -- in tre forme4 #c4 ,come schema della psiche concreta e vivente1 della psiche de' popoli o nazioni4 questo il vero trovato di ,vico4 ,senza questa psiche1 specialmente come comunit morale e politica1 come ,stato1 non ci popolo davvero1 e la stessa psiche individuale non altro che una vuota astrazione4 ,essa concreta e organica1 perch l'unit di tutte le forme della vita popolare3 religione1 lingua1 terra1 nozze1 nomi1 case1 armi1 ecc4 psiche1 perch non n caso n fato o pura necessit1 ma attivit libera1 che realizza se stessa come vero ,stato 7vera repubblica71 apparecchiandosi 7presupponendosi7 nelle forme anteriori imperfette della sua esistenza altrettante materie della sua vera forma4 ,n il caso li divert1 n il fato gli strascin 7gli uomini7 fuori di quest'ordine naturale 7del primo stato73 nel punto1 nel quale esse repubbliche 7il vero ,stato umano7 doveano nascere1 gi si erano innanzi apparecchiate ed erano tutte preste le materie a ricever la forma2 e ne usc il formato delle repubbliche1 composto di mente e di corpo4 ,le materie apparecchiate furono proprie religioni1 proprie lingue1 proprie terre1 proprie nozze1 proprii nomi ovvero genti o sieno case1 proprie armi1 e quindi proprii imperii1 proprii maestrati1 e per ultimo proprie leggi2 e perch ,,proprii1 perci dell'intutto ,,liberi1 e perch dell'intutto liberi1 perci costitutivi di vere repubbliche4 -- ,in cotal guisa il diritto natural delle genti1 che ora tra i popoli e le nazioni vien celebrato1 sul nascere delle repubbliche nacque proprio delle civili sovrane ,potest2 talch popolo o nazione1 che non ha dentro una ,potest sovrana civile fornita di tutte le anzidetto propriet1 egli propriamente popolo o nazione non 2 n pu esercitar fuori contro altri popoli o nazioni il diritto natural delle genti2 ma1 come la ragione1 cos l'esercizio1 ne avr altro popolo o nazione superiore#id4 ,di questa psiche1 che muove e d vita a tutti gl'individui che compongono una nazione1 e che come la ragione e la personalit della nazione medesima si attua e spiega nella comunit politica -- gli individui non hanno coscienza che nel corso del tempo1 e specialmente come filosofi2 la coscienza procede insieme coll'attuazione4 ,essa la stessa provvidenza1 considerata per rispetto a un popolo particolare1 e pur sempre per rispetto al fine universale del mondo umano4 ,cos lo spiegamento della ragione umana lo spiegamento stesso della ragione eterna4 ,di questa ragione e del suo fine1 gli uomini a principio non sanno nulla2 credono di fare soltanto il lor proprio interesse particolare e immediato e conseguire solo i loro proprii fini1 e non fanno che servire di mezzi1 come ho gi notato1 a fini pi alti ed eterni4 ,la vita degli uomini1 cos considerata1 sarebbe qualcosa di comico1 se questa astuzia della provvidenza non fosse la umanit stessa che si fa strada e si produce mediante l'attivit particolare degli individui e de' popoli4 ,l'umanit appunto questa eterna catena di cause ed effetti1 che non nella intenzione immediata del soggetto operante1 e nondimeno contenuta virtualmente nell'azione1 e nasce da essa come quel che vi ha in essa di vero e sostanziale4 ,l'azione1 come tale virtualit infinita1 sorpassa il fine e la stessa esistenza finita dell'operante4 ,intanto1 l'uomo1 che opera cos1 libero1 e perch ha il suo proprio interesse immediato nell'azione1 e perch il grande effetto1 che non era il fine proprio di quella1 non realizza una natura estranea all'uomo1 ma la stessa natura umana4 ,jura a ,diis posita sono state dette le ordinazioni del dritto natural delle genti4 ,ma1 succeduto poi il diritto naturale delle genti umane4444441 sopra il quale i filosofi e i morali teologi si alzarono a intendere il dritto naturale della ragione eterna tutta spiegata3 tal motto pass acconciamente a significare il diritto naturale delle genti ordinato dal vero ,dio#ie 7,dio umano74 -- ,si rifletta444 alla semplicit e naturalezza1 con che la ,provvidenza ordin queste cose degli uomini1 che per falsi sensi gli uomini dicevano con verit che tutte facessero gli ,dei#if4 ,la vita della psiche nazionale ha tre gradi1 o1 come dice ,vico1 tre et2 le quali1 in generale1 corrispondono al senso1 alla rappresentazione e all'intelletto1 che si potrebbero chiamare le tre et della psiche individuale4 ,quindi i tre costumi1 i tre diritti naturali1 i tre governi1 le tre lingue1 i tre caratteri1 etc41 etc4#ig4 ,l'ultimo grado sempre il pi perfetto3 quello1 come ho gi fatto osservare1 della ragione umana tutta spiegata4 ,lo schema di questi tre gradi il seguente3 ,l'uomo1 la nazione1 il genere umano a principio unito immediatamente alla natura1 al mondo esterno e visibile2 dominato e come affascinato da essa4 ,questo legame e dipendenza la prima religione2 ma religione sotto una forma falsa4 ,la natura ,dio1 e ogni cosa naturale divina4 ,l'uomo non ha ancora coscienza di s come distinto e opposto alla natura2 la natura tutto1 l'uomo niente2 tutto quel che fa l'uomo opera della natura1 e perci divino4 un falso divino1 appunto perch tutto naturale1 e non umano4 ,poi l'uomo comincia a distinguersi dalla natura1 senza per romperla con essa4 una distinzione ancora naturale2 la natura rimane come fondamento2 l'uomo non ancora davvero uomo4 ,l'uomo si distingue dalla natura2 ma questa distinzione fatta nella natura stessa1 e perci nell'uomo4 ,prima il naturale era tutto divino2 ora vi ha una doppia natura1 alta e bassa1 divina e bestiale1 e perci una doppia classe di uomini3 uomini affatto naturali1 bestiali1 e uomini mezzo divini1 non naturali1 ma figli della natura 7buona1 degli ,dei74 ,il buono non pi un immediato1 anzi l'immediato il male3 i cattivi sono gli uomini che non si sono ancora distinti dalla natura4 ,il buono1 dunque1 come qualcosa di derivato e mediato1 un'opera mezzo umana2 e i buoni1 gli ottimi1 sono coloro che hanno fatta quella distinzione1 senza per troncare ogni legame colla natura3 la nobilt naturale4 ,la nobilt nella nascita2 ma non ogni nascita fa nobile3 ci vuole una certa nascita4 ,e ci vuol dire3 non ogni natura divina1 ma solo una certa natura4 ,questo certo un'opera umana3 una distinzione fatta dall'uomo stesso1 sebbene non in s1 nella sua umanit1 ma nel seno stesso della natura4 ,cos la divinit1 che prima per l'uomo era solo la natura1 comincia ad essere qualcosa d'umano1 ma non ancora davvero umana4 ,finalmente l'uomo si pone come uomo2 il divino l'umanit stessa dell'uomo4 ,quindi non pi distinzioni o classi naturali2 ma tutti gli uomini hanno lo stesso diritto4 ,la nascita non fa differenza4 ,rimangono le distinzioni2 ma sono puramente spirituali1 umane3 opera dell'attivit stessa dell'uomo libero4 ,questo schema della psiche1 che io ho detto nazionale1 la stessa psiche universale1 e comune a tutte le nazioni4 ,e qui si vede la imperfezione del gran concetto di ,vico4 ,infatti1 ,vico conosce la umanit solo come nazione1 e perci non conosce davvero n l'umanit concreta1 n la nazione o1 meglio1 le nazioni concrete4 ,il suo schema si applica a tutte le nazioni1 e perci lo schema dell'umanit4 ,ma1 giacch ei non ha uno schema proprio di ciascuna nazione1 e in realt lo schema vero e concreto dell'umanit ha per contenuto gli schemi proprii delle nazioni1 cos lo schema vichiano della umanit ancora astratto4 ,vico non vede chiaro che non solo la nazione1 ma la stessa umanit ha et diverse1 e le ha appunto mediante le nazioni4 ,le nazioni sono le et dell'umanit4 -- ,se non che in questo stesso errore di ,vico ci qualcosa di vero1 che apparisce come una protesta anticipata contro la esagerazione di questo metodo della filosofia della storia4 ,l'esagerazione consiste nel considerare le nazioni troppo letteralmente come et o gradi dello sviluppo della psiche universale4 ,si dice3 la psiche come psiche ha questi e questi gradi3 senso1 immaginazione1 etc4 ,dunque questa nazione rappresenta questo grado1 quest'altra quest'altro1 etc4 ,il primo grado appartiene solo alla prima nazione1 e l'ultimo solo all'ultima o alla comunit vivente delle nazioni4 ,vico1 invece1 vede tutti i gradi -- tutto lo spirito -- in ciascuna nazione4 ,egli non ammette una nazione solo senso1 un'altra solo immaginazione1 ecc2 ma riconosce la pienezza de' tempi -- i tempi umani -- in ogni nazione2 di maniera che da una parte lo sviluppo di ciascuna nazione ha come sua finale tendenza il trascendere i limiti della sua nazionalit naturale ed entrare appunto ne' tempi umani 7che fanno tanta paura a' nostri bramani72 e d'altra parte lo sviluppo dello spirito universale a traverso le nazioni non solo correre1 ma ricorrere1 non solo andare1 ma riandare4 ,coloro che parlano con tanta leggerezza del ricorso vichiano1 come di un'anticaglia1 e si rappresentano il progresso umano come una linea retta indefinita1 -- senza capo n coda1 -- dovrebbero pensare almeno1 che l',india ebbe i suoi tempi umani nella nuova religione 7in ,budda71 la ,grecia nella nuova filosofia 7,socrate71 e ,roma nel nuovo diritto4 ,pare1 che ,vico ammetta questa unit dello spirito -- l'unit come sviluppo -- solo nel mondo umano1 e tra questo e il naturale 7tra le due provvidenze7 non veda altro che la differenza1 e cos non arrivi al nuovo concetto 7alla nuova unit7 del ,tutto4 ,infatti1 egli dice del mondo naturale3 perch ,dio egli il fece1 esso solo ne ha la scienza4 ,chiosando questo luogo si potrebbe dire3 in ,vico non solo espressa una differenza essenziale tra i due mondi1 ma manca quella unit universale1 che ,bruno e ,spinoza concepirono1 se non altro1 come ,sostanza2 anzi1 invece della nuova unit spirituale e del nuovo significato della natura come momento dello spirito1 ,vico afferma la superiorit di quella su questo1 appunto perch la provvidenza naturale tutta divina e saputa solo da ,dio1 e la umana divina e umana insieme1 e saputa cos dagli uomini come da ,dio4 ,in tal modo1 la tanto vantata differenza posta da ,vico tra' due mondi1 non solo non un passo innanzi1 ma davvero un passo indietro3 perch riduce a niente il gran pregio del ,naturalismo1 che era appunto la unit1 sebbene in una forma falsa1 dell'universo corporeo e dello spirituale4 ,certamente in ,vico non espresso il nuovo concetto come unit del ,tutto2 ma questa unit implicita nel suo concetto dello spirito1 ed una conseguenza necessaria di tal concetto2 appunto perch l'unit dello spirito sviluppo1 tale deve essere anche l'unit del ,tutto4 ,questa unit la ,provvidenza2 e se la provvidenza umana sviluppo1 non si sa intendere perch tale non debba essere la provvidenza in s stessa come unit delle due provvidenze4 ,e gi ,vico1 annunziando la sua nuova contemplazione e mettendola pi su dell'antica 7della naturale71 considera la seconda provvidenza 7,dio1 in quanto mondo delle menti umane7 come superiore alla prima 7,dio1 in quanto ordine delle cose naturali74 ,e d'altra parte l'uomo in s le due provvidenze 7la loro unit72 e non gi nel senso1 che all'uomo come essere naturale si aggiunga esteriormente l'uomo come mente1 ma nel senso1 che la mente 7la provvidenza umana7 contenga in s come momento e sorpassi l'essere naturale1 e solo cos sia quello che 4 ,l'uomo a principio fa il suo proprio mondo1 e non ne sa niente1 o sa tutt'altro di quel che fa davvero2 di maniera che anche di questo mondo si pu dire quel che ,vico dice del mondo naturale3 ,dio solo ne ha la scienza4 ,poi1 l'uomo sa quello che fa2 ed ha del suo mondo1 come ,dio1 la sua scienza anche lui1 e questa scienza il vero mondo umano4 ,si vede1 che quella unit che l'uomo o il mondo umano1 -- e che pare l'unico scopo della contemplazione di ,vico1 -- in s o quanto alla sua essenza quella stessa che il ,tutto1 e ,dio medesimo come punto d'unione de' due infiniti attributi4 ,lo schema1 dunque1 di ,vico non solo lo schema del pensiero astratto e della psiche umana individuale1 nazionale e universale1 ma anche della totalit del reale e di ,dio stesso4 ,vico rappresenta la prima negazione del parallelismo2 la differenza reale de' due attributi2 e in luogo della ,sostanza1 lo ,spirito4 ,d7 ,tale l'unit dello spirito di ,vico4 un intuito profondo1 una divinazione1 una profezia1 nata dalla seria e intima contemplazione del reale umano1 della realt dello spirito4 ,vico la realt umana1 il positivo umano1 che parla a s stesso3 che s'intende4 ,prima di ,vico non l'aveano inteso4 ,avevano considerato l'uomo come psiche astratta1 non concreta4 ,vico il primo autore d'una psicologia de' popoli4 ,aveano intesa la realt umana1 la vita dello spirito1 naturalmente1 non spiritualmente4 ,vico una vera cometa tra i naturalisti e i matematici del secolo decimottavo4 ,ma ,vico oscuro3 oscuro come ,bruno1 assai pi che ,bruno4 ,bruno la vita della natura che parla a se stessa3 entusiasmo1 fantasia1 furore eroico4 ,a4 ,vico manca il concetto espresso1 speculativo1 metafisico della nuova unit4 ,gli manca quel che mancava a ,bruno4 ,a ,bruno mancava ,cartesio1 -- la nuova metafisica1 -- per avere ,spinoza4 ,oltre a ci1 al naturalismo di quel tempo mancava ancora l'inspicere1 gi richiesto da ,telesio4 ,a ,vico manca1 -- oltre la grande esperienza de' proprii prodotti dello spirito1 -- il nuovo cogito ergo sum2 il nuovo pensiero1 che non la posizione immediata1 ma la mediazione assoluta1 e perci perfetta trasparenza dell'essere4 ,vico stesso confessa in certo modo il punto oscuro della ,scienza nuova1 esigendo una nuova metafisica3 quella della ,mente4 ,l'ha fatta egli8 ,no4 ,non si contenta di ,cartesio1 ed ha ragione2 il dommatismo cartesiano non pu comprendere il processo storico 7critico7 dello spirito4 ,ma ha egli compreso1 metafisicamente1 meglio il pensiero8 ,ha risposto alla sua stessa esigenza8 ,coloro che mettono innanzi l',antiquissima italorum sapientia1 e vedono in essa la chiave metafisica della ,scienza nuova1 rassomigliano un po' a que' letterati1 che vogliono comprendere un dramma di ,shakespeare coll'arte poetica di ,orazio alla mano4 ,,lezione ,,settima4 ,,pasquale ,,galluppi4 ,,sommario4 ,a7 ,vico e ,kant -- ,il problema del conoscere nella filosofia antekantiana -- ,il problema del conoscere in ,kant4 -- ,b7 ,kantismo del ,galluppi4 ,a7 ,da ,vico a ,galluppi1 ,rosmini e ,gioberti corre quasi un secolo4 ,e vi ha di mezzo1 oltre i filosofi prima di ,kant1 ,kant e quasi tutti i filosofi tedeschi4 ,quale l'anello che congiunge ,galluppi1 ,rosmini e ,gioberti a ,vico8 ,ripigliamo il filo della nostra esposizione4 ,la unit1 il vero punto di unione1 -- quello che insieme unire e trarre il contrario1 -- era per ,bruno la ,causa4 ,ma questo punto era oscuro in ,bruno1 e si fa chiaro solo in ,spinoza mediante ,cartesio4 ,appariva come coincidenza1 e non gi come contenenza o insidenza4 ,il pensiero cartesiano1 che contiene in s e pone immediatamente l'essere1 la chiarezza di ,bruno4 ,questo pensiero la ,causa3 la unit come ,causa4 ,per ,vico il vero punto di unione1 -- che unisce e trae il contrario1 -- ,sviluppo4 ,sviluppo pi che ,causa4 ,non procedere da s a un altro1 da s a s come diminutum1 -- e perci non procedere2 ma da s1 per s1 a s3 al vero ,s4 ,in ,vico manca la chiarezza dello ,sviluppo4 ,questa chiarezza il nuovo pensiero1 il nuovo cogito ergo sum1 il nuovo ,cartesio1 e quindi il nuovo ,spinoza4 il conoscere di ,kant1 l',io di ,fichte1 la ,ragione di ,schelling1 lo ,spirito assoluto di ,hegel3 la sensibilit di ,galluppi1 come percezione immediata del me e del fuor di me1 la percezione intellettiva di ,rosmini1 la formola di ,gioberti4 ,vico esige una nuova metafisica1 la metafisica della mente4 ,e intanto la sua metafisica la vecchia3 quella dell'ente4 ,questa contradizione1 -- nuova unit e vecchia metafisica1 -- la oscurit di ,vico4 ,questa esigenza d'una nuova metafisica la esigenza stessa che fa la filosofia europea nel secolo di ,vico4 ,questa esigenza1 fatta dalla filosofia europea1 vuol dire3 dissoluzione della filosofia che ha il suo principio in ,cartesio 7e ,locke71 e necessit di una nuova filosofia4 ,questa nuova esigenza ,kant4 ,kant la dissoluzione di tutta la filosofia europea dopo ,cartesio1 e la nascita della nuova filosofia4 ,kant filosofo europeo3 risultato del movimento della filosofia europea3 risultato chiaro1 evidente1 cosciente3 una conseguenza logica1 che si mostra conseguenza e realt storica4 ,in ,vico all'opposto questa stessa esigenza1 nella sua relazione colla filosofia europea del suo tempo1 oscura3 una anticipazione1 come un'anticipazione il concetto dello ,sviluppo4 ,ecco perch oscura4 ,vico concepisce lo ,sviluppo ed esige la nuova metafisica1 prima che la vecchia filosofia1 -- quella di ,cartesio e ,locke1 -- sia esaurita2 prima che la corruzione sia venuta a tal punto che sia generazione2 prima di ,wolf e ,hume4 ,in questo senso ,vico precursore dell'avvenire3 cio quegli che pone qualcosa che vero e ha da essere1 perch il risultato necessario di quel che attualmente1 -- il nuovo mondo1 contenuto nel vecchio1 e di cui1 come si dice1 il vecchio gravido2 ma lo pone prima che sia venuta la pienezza dei tempi2 quasi un parto precoce3 un parto estemporaneo4 ,questo parto non un falso parto4 ,quel che talvolta si dice parto1 semplice eduzione4 ,quel che si educe1 gi formato1 gi vivo1 gi generato1 gi partorito4 ,allora il parto -- il venir fuori -- 1 direi quasi1 pi una faccenda meccanica1 che altro2 il concepimento tutto2 questo il difficile4 ,questo concepimento ,vico4 la nuova vita -- l'infante -- posta1 intuita1 prima che si stacchi da s dalla vecchia vita1 dalla vita della madre4 ,in questo senso1 -- quando si considera che ,bruno in s ,spinoza1 e ,campanella ,cartesio1 e ,telesio ,bacone e ,locke -- quando si considera quel che ,vico1 -- si pu dire che l'ingegno italiano sia ingegno precursore4 stato tale3 e questa la sua eccellenza1 e insieme la sua imperfezione4 ,adunque la chiarezza della esigenza di ,vico la filosofia del suo tempo e dopo del suo tempo sino a ,kant2 tutto il secolo decimottavo4 ,la chiarezza dello ,sviluppo ,kant e tutta la filosofia dopo ,kant4 ,in generale la chiarezza di ,vico il decimottavo e il decimonono secolo4 noto come ,kant risulta dalle due direzioni del pensiero moderno dopo ,cartesio4 ,cartesio dice3 ,pensare essere4 ,questa unit immediata2 e perci pensare e essere non sono veramente uno4 ,quindi3 il pensare come pensare1 come astratto pensare1 e il pensare come essere3 cio1 il cartesianismo e il lockismo 7percezione lockiana74 ,il primo riesce al formalismo volfiano1 alla pura cosa2 il secondo alla materia3 due metafisiche4 ,hume la negazione del lockismo2 ,wolf la pietrificazione del cartesianismo 7puro intellettualismo74 ,kant la negazione vera di tutti e due1 e perci la nuova unit3 il nuovo ,cartesio4 ,quella doppia direzione vuol dire3 distinzione e opposizione de' due contrarii1 posti come immediatamente uno da ,cartesio4 la loro divergenza3 l'apparizione della loro differenza4 ,ma nella loro divergenza1 nella loro ultima divergenza1 gi manifestano la loro unit1 la loro nuova unit3 non pi quella di prima1 la cartesiana4 ,nella loro ultima divergenza quelle due direzioni sono il ,conoscere3 il conoscere come concetto1 come semplice intelletto1 e il conoscere come percezione 7intuizione71 come semplice senso4 ,la loro unit -- la nuova unit -- dunque il conoscere1 o meglio il puro conoscere4 ,ho detto3 il puro conoscere2 puro1 cio non empirico1 ma trascendentale4 ,quindi il psicologismo kantiano in s trascendentale4 ,in questo concetto il gran significato del kantismo4 ,il conoscere -- questa la scoperta di ,kant -- un immediato 7un originario71 che consta di due immediati 7di due originarii2 almeno appaiono cos71 che sono il pensare ed il sentire1 il concetto e l'intuizione1 l'universale ed il particolare1 il cos detto a priori e l'a posteriori4 ,nel conoscere1 l'immediato non il solo concetto1 come voleva il ,cartesianismo1 n la sola intuizione come voleva il ,lockismo4 ,col solo concetto non si conosce nulla 7il concetto vuoto7 e per falsa l'idea immediata o innata cartesiana2 e d'altra parte1 colla semplice intuizione n meno si conosce nulla 7l'intuizione cieca71 e per falsa la percezione o l'idea lockiana4 ,adunque il conoscere un immediato sui generis3 un immediato che immediatamente due immediati1 una mediazione immediata 7originaria72 una unit1 che non risulta dagli elementi di cui consta come l'effetto dalla causa1 e perci non posteriore ad essi2 e che n meno produce essa i suoi elementi1 come la causa produce l'effetto1 e perci non anteriore ad essi4 ,posteriore3 i due elementi1 presi per s1 non sono niente senza la loro unit -- il conoscere1 e perci non possono produrla4 ,anteriore3 il conoscere non niente senza i due elementi1 e perci non pu produrli4 ,il conoscere1 adunque1 non pu essere n semplicemente effetto o risultato1 n semplicemente causa o principio4 ,da una parte1 il conoscere non pu essere senza i due elementi2 dunque1 il conoscere risultato4 ,e d'altra parte1 gli elementi non possono essere senza il conoscere2 dunque1 il conoscere principio4 ,adunque1 il conoscere -- non essendo n semplice risultato n semplice causa -- insieme risultato e causa4 ,ma di che8 ,di se stesso4 ,esso il risultato dei suoi elementi2 e gli elementi sono l'effetto del conoscere4 ,adunque1 il conoscere l'effetto del suo effetto1 cio la causa di se stesso3 causa sui#ih4 ,eccoci1 come pare1 ritornati a ,cartesio e ,spinoza4 ,e pure non vero1 ,cartesio dice3 ,pensare essere4 ,qui l'essere contenuto nel pensare1 l'effetto del pensare2 non tutto il pensare1 tutta la realt del pensare1 l'adequatezza del pensare1 ma meno di quel che il pensare2 1 insomma1 il pensare come ens diminutum4 un semplice giudizio1 un giudizio immediato4 -- ,il pensiero 1 dunque1 qui causa di un altro1 pi che di se stesso1 cio di se stesso come altro1 e non come se stesso4 ,kant1 al contrario1 vuol dire3 ,pensare 7conoscere7 essere 7senso1 intuizione72 essere pensare 7concetto72 adunque1 pensare pensare4 ,pensare essere ,essere pensare ,pensare pensare4 ,conoscere conoscere4 ,qui non abbiamo pi un giudizio1 ma un sillogismo4 ,questo il nuovo ,cogito ergo sum1 la nuova unit4 ,non una unit vuota1 ,a ,a1 pensare pensare1 come pare considerando solo l'ultimo giudizio4 una unit piena1 concreta1 perch il risultato di due mediazioni2 il pensare 7il risultato7 a cui si ritorna1 l'attualit assoluta del pensare da cui si comincia4 ,questa unit non 1 dunque1 una semplice e monotona ripetizione di s 7,a ,a72 non l',uno che produce l',altro1 e si degrada1 si perde2 ma l',unit che produce se stessa come ,unit1 come vera ,unit4 ,l',unit qui il prodursi come ,unit2 e perci produrre se stessa1 producendo i suoi opposti elementi e unendoli4 ,questo il vero punto della unione3 il vero unire e trarre il contrario ,,insieme4 ,produrre se stesso1 producendo e riducendo i suoi proprii elementi opposti1 svilupparsi 7spiegarsi74 ,l'unit kantiana -- il conoscere -- il nuovo ,cogito1 dunque l'unit dello spirito di ,vico1 l'unit come ,sviluppo o ,spiegamento3 come ,processo4 ,questa unit ci che ,kant chiama unit sintetica a priori1 originaria1 della coscienza4 ,in essa la possibilit e il vero significato del giudizio sintetico a priori4 ,kant vuol spiegare la conoscenza empirica1 reale1 concreta3 la esperienza4 ,ora la spiegazione della conoscenza empirica non pu essere la stessa conoscenza empirica2 ci non sarebbe una spiegazione4 ,la spiegazione del conoscere empirico il puro conoscere3 il conoscere1 come dice ,kant1 trascendentale4 ,conoscere puro o trascendentale il conoscere1 che la possibilit del conoscere2 che in fondo a ogni conoscere2 il concetto del conoscere1 senza il quale il conoscere non sarebbe tale4 ,il giudizio sintetico a priori la possibilit di ogni giudizio1 il giudizio come giudizio1 il giudizio puro1 trascendentale4 ,il giudizio puro1 sintetico a priori1 non un dato giudizio1 un giudizio empirico4 ,esso si fonda nella unit sintetica originaria2 7nel vero senso7 questa stessa ,unit1 e come questa non consta di elementi empirici4 ,esso non 1 come si crede1 l'unit di due concetti1 de' quali l'uno non contenuto nell'altro4 l'unit della intuizione e del concetto1 del senso e dell'intelletto4 ,ed l'unit1 non di una data intuizione e di un dato concetto1 ma della intuizione come intuizione e del concetto come concetto4 ,se il conoscere la unit -- quella tale unit gi spiegata innanzi -- del senso e dell'intelletto1 spiegare il conoscere spiegare questa unit3 far vedere come senso e intelletto fanno uno1 cio il conoscere3 il senso come senso1 come puro senso1 e l'intelletto come intelletto1 come puro intelletto3 cio intuizione pura1 concetto puro4 7,prima di ,kant non si pensava alla intuizione pura1 e n meno al concetto puro nel vero senso4 -- ,gran merito di ,kant la scoperta del puro1 specialmente della intuizione pura#ii74 ,ora la intuizione pura il tempo1 e quindi lo spazio2 il concetto puro la categoria4 ,quindi ,estetica e ,logica trascendentali1 pure4 ,adunque il problema 3 ,come possibile l'unit del tempo e della categoria 7della intuizione pura e del concetto puro78 ,tale il significato della quistione3 ,come possibile il giudizio sintetico a priori8 lo stesso che domandare3 come possibile il conoscere8 ,cio3 come possibile quella unit sintetica originaria8 ,l',unit come ,sviluppo8 ,infatti1 non gi che senso ed intelletto siano dati cos come opposti1 come l'uno la negazione dell'altro1 e si tratti di unificarli2 n che sia data la ,unit1 e si tratti semplicemente di trarre gli opposti4 ,si tratta invece della ,unit che pone se stessa1 ponendo e unendo gli opposti3 della ,unit come ,sviluppo4 ,sviluppo2 quindi in altri termini3 come l'unit 7il conoscere7 si pone da prima come senso1 per porsi poi come intelletto1 cio come vero conoscere8 ,intelletto 7conoscere7 senso ,senso intelletto 7conoscere74 ,intelletto 7conoscere7 intelletto 7conoscere74 ,questo il problema3 come l'intelligibile si fa sensibile1 e il sensibile intelligibile1 e perci l'intelligibile1 vero intelligibile8 -- ,come l'intelligente si fa senziente1 e il senziente intelligente1 e perci l'intelligente vero intelligente8 -- ,come la pura idea si fa natura1 e la natura spirito1 e perci lo spirito vero spirito8 il problema della creazione3 il nuovo problema4 il problema dello spirito1 che in ,kant si presenta come problema del conoscere4 ,la ,critica di ,kant dunque psicologismo2 ma psicologismo trascendentale4 ,il suo difetto1 come si vedr poi#ajj1 di non essere veramente trascendentale1 di essere poco trascendentale4 ,b7 ,il problema del conoscere il problema de' due nostri filosofi ,galluppi e ,rosmini4 ,tutti e due pigliano questo problema da ,kant2 e senza saperlo1 forse1 essi rispondono alla esigenza di ,vico4 ,come rispondono8 ,galluppi scrive una ,critica della conoscenza#aja1 nella quale mostra grandissima erudizione e molto acume4 ,conosce assai bene la storia della filosofia da ,cartesio a ,kant3 non cos i greci e i tedeschi4 ,manca della conoscenza del fondamento e della corona dell'edifizio della storia della filosofia4 ,quindi non conosce bene quel che conosce4 ,pare pretto empirista1 un nuovo ,locke1 puro psicologista4 ,procede empiricamente1 colla semplice osservazione2 nega il giudizio sintetico a priori1 e non intende il senso di questo problema1 come l'ha bene inteso il ,rosmini2 pare insomma di tutt'altro infetto1 che di kantismo4 ,e con tuttoci kantista2 kantista quasi senza saperlo1 quasi suo malgrado1 per una forza superiore alla sua volont#ajb4 ,egli dice3 sensibilit interna 7la coscienza7 e sensibilit esterna2 e su questa doppia base che1 come sensibilit1 una sola1 edifica tutto l'edifizio del sapere1 mediante l'intelletto vuoto1 senza forma1 e il volere4 ,la sensibilit d i materiali2 l'intelletto e il volere fanno il resto4 ,cos ,galluppi dalla percezione sensibile si eleva gradatamente sino a ,dio4 ,e di ,dio sa solo che 1 ma non sa cos'3 l',essere supremo4 ,cos ,galluppi pare lockiano3 anche ,locke comincia dal senso1 che d il materiale1 lavora questo coll'intelletto e col volere1 che sono vuoti1 senza forma essenziale1 e riesce all'astratto ,essere supremo4 ,ma gi1 in primo luogo1 il volere di ,galluppi non perfettamente vuoto4 ,come volere etico1 esso ha una forma1 una originalit3 quindi i cos detti giudizii sintetici a priori pratici4 ,questi gli ammette4 ,essi scaturiscono dalla potenza produttiva della ragione2 dall'unit sintetica dello spirito4 ,in secondo luogo1 vero che noi ci eleviamo dalla percezione a ,dio4 ,ma noi non potremmo elevarci a ,dio e n meno al concetto dell'universo come tale1 come cosmo1 ordine1 sistema1 se lo spirito non creasse dal suo proprio fondo alcune idee1 cio non fosse una unit sintetica originaria4 ,cos1 oltre alcune idee semplici1 identit1 diversit1 etc41 la stessa idea di unit deriva1 secondo ,galluppi1 dall'unit sintetica dello spirito4 ,in terzo luogo1 egli chiama la coscienza in generale dell',io e del ,non-io 7me e fuor di me71 sensibilit2 la quale afferra la sostanzialit dell',io e del ,non-io immediatamente1 direttamente2 e perci senso1 non giudizio 7non intelletto72 ricettivit1 non spontaneit4 ,galluppi non s'accorge che la sua sensibilit tale solo di nome1 e che quella sostanzialit dell',io e del ,non-io tutt'altro che percezione sensibile1 e non altro che il contenuto necessario e originario della coscienza di s 7,kant e ,fichte71 cio il puro conoscere3 quel conoscere1 che ,galluppi vuol appunto combattere col suo realismo fondato nella percezione4 ,infatti1 ,galluppi distingue tre cose3 la sensazione1 la percezione della sensazione o la coscienza1 e l'oggetto della sensazione4 ,egli dice3 la coscienza di qualunque sensazione inseparabile dalla coscienza del me4 ,ci vero1 ma questa coscienza1 e in generale la coscienza1 non senso interno1 e ,galluppi stesso la distingue dalla sensazione come tale3 essa intelletto1 o senso divenuto intelletto4 ,come va1 dunque1 che ,galluppi chiama la coscienza anche sensibilit interna8 ,ammesso che la coscienza della sensazione sia inseparabile dalla autocoscienza1 ne segue forse che la stessa sensazione come tale sia quest'autocoscienza8 ,la sensazione come tale non coscienza2 cio la coscienza non sensibilit4 ,qui dunque ,galluppi sbaglia1 e si contradice4 ,si contradice1 perch1 se la coscienza la stessa sensibilit interna1 coscienza e sensazione devono essere la stessa cosa4 ,se la sensazione distinta dalla coscienza della sensazione1 e la coscienza sensibilit1 cio sensazione1 dobbiamo avere una sensazione della sensazione4 ,ma la cos detta sensazione della sensazione non sensazione 7 intelletto71 e ,galluppi sbaglia tenendola per tale4 ,ci vuol dire1 che il puro senso1 la pura sensazione1 non l',io2 l',io essenzialmente un a priori2 non posto da altro1 ma pone se stesso4 ,galluppi potrebbe derivare dalla sensazione come tale quello che egli chiama il sentimento della sensazione1 cio la coscienza8 ,oltre a ci1 ,galluppi dice3 la sensazione di sua natura oggettiva2 la percezione immediata dell'oggetto1 etc44 ,ma quale sensazione8 ,la sensazione come tale1 ovvero la sensazione in quanto percepita1 cio la coscienza stessa della sensazione8 ,galluppi scambia la seconda colla prima e attribuisce alla prima ci che proprio solo della seconda1 cio non pi della sensazione1 ma della coscienza1 dell'intelletto4 ,non la sensazione come tale che percepisce l'oggetto 7,rosmini ha ragione3 la sensazione non ha oggetto1 ma termine soltanto71 ma s la coscienza della sensazione3 cio la sensazione come oggetto della coscienza 7,galluppi stesso dice3 l'oggetto della coscienza la sensazione7 diventa essa stessa l'oggetto 7l'oggetto reale74 ,in altre parole1 l'oggettivit non appartiene alla sensazione1 ma all'autocoscienza4 ,se ,galluppi avesse ben posto mente alla sua distinzione di sensazione e coscienza della sensazione1 sarebbe entrato nella buona via2 avrebbe attribuito l'oggettivit non alla sensazione come tale1 ma alla sensazione in quanto intesa4 ,e il fatto curioso 1 che l'oggettivit ch'egli vuol vendicare alla sensazione non altro che l'oggettivit in generale1 quella appunto che consiste nell'autocoscienza2 ci ch'egli chiama il fuor di me non altro che il ,non-io in generale1 non l'esteso1 non il corpo1 etc4 ,ma se si tratta di ci1 perch combattere quelli che parlano di oggettivit reale e la provano col ragionamento8 ,galluppi dicendo3 la sensazione la percezione immediata dell'oggetto1 -- ha ragione se per sensazione si intende la coscienza1 e per oggetto l'oggettivit in generale1 il ,non-io come tale2 giacch nell'autocoscienza l',io e il ,non-io sono posti immediatamente2 il ragionamento fondato nel principio di causa1 di ragione sufficiente1 etc41 non ci entra4 ,quelli che ,galluppi vuol confutare1 perch non attribuiscono alla sensazione l'oggettivit1 parlano di oggettivit reale1 ed hanno ragione2 giacch1 se vero1 che senza la sensazione non si ha l'oggetto reale1 senza l'intelletto non solo non si ha l'oggetto1 ma senza l'intelletto stesso come ragionamento dalla causa1 ecc41 non si ha l'oggetto reale1 un ,non-io reale4 ,gioberti critica cos ,galluppi3 ,il concetto di corpo inchiude due elementi1 la sostanza intima o forza1 e le propriet o modificazioni4 ,la sensazione del ,galluppi ci porge il secondo elemento1 che consiste nei sensibili1 ma non il primo1 che schiettamente intelligibile#ajc4 ,questa critica vale contro la sensazione in generale1 ma non contro la sensazione del ,galluppi2 giacch quella che il ,galluppi chiama impropriamente sensazione ci porge il semplice fuor di me 7il non-,io in generale71 cio un elemento intellettivo1 e non gi un elemento sensibile#ajd4 ,adunque ,galluppi pone1 o meglio presuppone l'unit sintetica originaria1 la nuova unit4 ,questa il suo ,deus ex machina1 a cui egli ricorre ne' casi difficili4 ,ma non se ne avvede2 non la comprende4 kantista suo malgrado1 ripeto1 e quasi senza saperlo4 ,ei pone la unit nuova nella forma immediata1 cio come sensibilit4 ,e non ,locke2 non l'antico empirista1 ma il nuovo4 ,questo empirismo1 che contiene in s la nuova unit1 la negazione dell'empirismo astratto4 ,rosmini kantista con maggior coscienza4 ,anzi crede di esser pi kantista di ,kant4 ,a udirlo1 il giudizio sintetico a priori l'ha scoperto lui1 non ,kant2 quel di ,kant un giudizio posticcio4 ,ci si vedr nella lezione seguente4 ,,lezione ,,ottava4 ,,antonio ,,rosmini4 ,,sommario4 ,a7 ,difetto di ,kant1 e sviluppo del kantismo in ,alemagna -- ,b7 ,galluppi e ,rosmini2 ,l',ente2 il puro conoscere2 unit sintetica originaria2 passaggio a ,gioberti4 ,rosmini1 e1 come abbiamo visto1 lo stesso ,galluppi1 non s'intende bene senza ,kant4 ,kant compendia in s tutto il pensiero europeo anteriore2 il nuovo pensiero comincia da lui4 ,vediamo come questo pensiero si sia esplicato in ,alemagna2 poi come sia stato compreso in ,italia4 ,la prima posizione d lume alla seconda4 ,a7 ,il nuovo problema della filosofia il problema del conoscere4 ,il conoscere nella sua realt1 il conoscere reale1 la notizia del mondo oggettivo2 in generale1 la esperienza4 ,quel problema 1 dunque1 lo stesso che questo3 come possibile l'esperienza8 ,la esperienza#aje1 il conoscere reale1 un fatto che consta di due elementi3 l'intuizione e il concetto1 il senso e l'intelletto4 ,essa non n il semplice senso senza l'intelletto1 n il semplice intelletto senza il senso4 ,semplice senso e semplice intelletto non sono il fatto1 il conoscere reale1 ma due astratti3 non il conoscere reale1 ma le semplici potenze del conoscere4 ,spiegare l'esperienza1 il conoscere reale1 adunque spiegare la unit della intuizione e del concetto1 del senso e dell'intelletto3 la unit come fatto1 il fatto della unit4 ,questa spiegazione non pu essere essa stessa un fatto1 una esperienza1 un conoscere reale1 empirico3 se fosse un fatto1 una esperienza1 avrebbe bisogno di essere spiegata1 e perci non sarebbe una spiegazione4 ,la spiegazione del conoscere1 non potendo essere il fatto stesso del conoscere1 deve essere l'idea 7essenza1 possibilit reale7 del conoscere3 il puro conoscere1 il conoscere trascendentale4 ,sino a ,kant i filosofi non aveano compreso il problema del conoscere2 non l'aveano posto1 come dovea esser posto4 ,aveano preso per il conoscere un elemento del conoscere1 non il fatto del conoscere2 e questo elemento1 preso per il fatto del conoscere1 per tutto il conoscere1 questo fatto falso1 cio monco1 valeva per la stessa spiegazione del conoscere4 ,l'intellettualismo piglia per conoscere il semplice pensare 7il concetto71 e questo fatto1 questo dato immediato1 per esso la spiegazione del fatto4 ,l'empirismo piglia per il conoscere il semplice percepire1 e questo fatto per esso la spiegazione del fatto4 ,pensare1 percepire1 conoscere non sono la semplice realt1 ma la realt cosciente1 la realt come psiche3 la ,psiche4 ,cos tutta la filosofia moderna da ,cartesio sino a ,kant1 in quanto le sue stazioni e quindi i suoi problemi sono il pensare1 il percepire1 il conoscere1 -- in quanto il suo universale problema la ,psiche1 -- si pu dire psicologismo4 ,ma l'intellettualismo e l'empirismo sono psicologismo immediato1 imperfetto1 falso2 e ci per due ragioni3 #a4 perch pigliano per la psiche 7per la realt cosciente7 un fatto monco1 e quindi falso2 #b4 perch pigliano questo fatto stesso come spiegazione del fatto1 di tutto il fatto4 ,kant1 all'opposto1 studia il fatto 7la psiche7 nella sua integrit1 come conoscere2 e cerca la spiegazione del fatto non in un fatto1 ma in ci che trascende il fatto1 e che per ci la spiegazione del fatto4 ,la spiegazione del conoscere il puro conoscere4 ,con ,kant comincia dunque il vero e nuovo psicologismo1 il psicologismo trascendentale4 ,confondere i due psicologismi1 e chiamare ,kant psicologista come i cartesiani e i wolfiani1 non conoscere la profonda differenza che corre tra quello e questi4 ,il puro conoscere e quella nuova unit 7il nuovo pensiero1 il nuovo ,cogito#ajf7 che il puro conoscere1 non il conoscere e la unit come fatto1 come esperienza1 ma il conoscere e l'unit come fare1 farsi1 fare se stesso4 ,il fare o farsi trascende il fatto3 la ragione1 l'idea1 la spiegazione del fatto4 ,il fatto1 preso cos per s1 senza il fare1 come il corpo senz'anima4 ,ora il conoscere 7la realt cosciente1 la ,psiche7 tal fatto1 che il fare o farsi non pu essere semplice fare o causare1 ma fare che ,sviluppo4 ,aver visto ci -- sebbene non chiaramente1 come mostrer pi innanzi --1 tale il gran merito di ,kant4 ,cartesio e ,locke non aveano ben compreso il fare1 che la ,psiche4 ,cartesio l'avea compreso come semplice causare1 come attivit immediata1 come qualcosa d'innato 7di naturale72 ,locke come il fare di altro1 e perci come semplice effetto 7risultato della impressione degli oggetti74 ,kant1 invece1 concepisce la ,psiche -- il conoscere -- n come fare che semplice causa1 n come fare che fare di altro o semplice effetto3 ma come causa e effetto insieme di altro1 e perci causa vera di se stessa3 come ,sviluppo4 ,cartesio avea detto semplicemente3 pensare essere2 ,locke3 essere pensare4 ,kant dice3 ,pensare 7intuizione1 immaginazione1 concetto7 ,pensare#ajg4 ,la ,psiche1 la realt cosciente1 il ,cogito ergo sum1 non pi come giudizio1 ma come sillogismo3 tale il significato dell'unit sintetica a priori2 di quella unit che il puro conoscere1 e perci la spiegazione del conoscere4 ,questa unit sintetica originaria1 che in s ,sviluppo1 il fatto del conoscere come fare4 ,ma ,kant non comprese bene questo fare che ,sviluppo1 cio la sua stessa unit sintetica originaria1 e perci non comprese bene la ,psiche1 la realt cosciente4 ,la chiara intelligenza di questa ,unit e perci la soluzione del problema della ,psiche1 il cmpito de' filosofi posteriori4 ,questi filosofi sono il vero ,kant4 ,kant comprese questa unit -- che in s non n semplice intelletto n semplice senso1 n il loro semplice risultato1 ma sempre tutta se stessa1 cio spirito1 intelletto1 pensiero1 che si fa senso1 e come senso si fa intelletto1 e perci vero e reale intelletto 7coscienza1 cio coscienza di s1 che si fa coscienza di altro1 e come coscienza di altro si fa coscienza di s1 e perci vera coscienza di s72 -- ,kant comprese questa ,unit come uno de' suoi opposti1 come semplice ,io penso1 come semplice intelletto1 come semplice categoria2 o1 meglio1 separ di nuovo l'intelletto e il senso1 la categoria e l'intuizione1 e fece consistere l'unit1 il conoscere1 nell'applicazione -- direi quasi esterna -- della categoria all'intuizione4 ,cos comprese la unit -- il conoscere -- come semplice risultato3 come risultato di questa applicazione4 ,ovvero1 se la comprese come principio1 la identific come principio colla semplice categoria1 quale attivit unificatrice del vario della intuizione dato fuori della unit stessa e non prodotto da essa4 ,l'unit kantiana non era1 dunque1 ci che esigeva il suo stesso concetto1 cio assolutamente fare 7,sviluppo72 ma parzialmente fare1 cio ancora un fatto4 ,era fare1 in quanto l',io penso1 la categoria1 come attivit unificatrice1 movendo da s1 cio spontaneamente1 apprendeva il molteplice della intuizione e lo riduceva a se stesso3 se lo assimilava1 lo faceva suo1 cio uno1 e cos era movimento da s a s1 relazione verso se stesso4 ,era fatto1 in quanto l',io penso1 la categoria come attivit unificatrice1 non era la unit sintetica originaria che produce se stessa1 ma solo un elemento di questa attivit1 come un dato1 e quindi un presupposto2 e il molteplice della intuizione similmente non era il prodotto della unit originaria sintetica1 ma anche un dato1 fuori dell'unit unificatrice1 cio dell'intelletto1 e quindi anche un presupposto4 ,cos senso e intelletto1 intuizione e concetto sono nel kantismo di nuovo separati1 e accade qui quello stesso che abbiamo osservato della ,unit cartesiana3 pensare essere4 ,pensare ed essere1 appunto perch immediatamente uno1 non erano veramente uno2 si separavano1 e si avea il pensare come pensare1 e il pensare come essere 7il concetto e la percezione74 ,ma la categoria e la intuizione kantiana non sono pi il concetto e la percezione1 quali risultano dal principio di ,cartesio2 sono altro di pi1 appunto perch l'unit kantiana altro1 in s1 pi che la cartesiana4 ,quel concetto e quella percezione conservavano in s la loro unit originaria1 cio il pensare come unit immediata del pensare e dell'essere1 e perci si distinguevano dal concetto e dalla percezione antica2 erano due modi del pensare come semplice immediatezza4 ,all'opposto la categoria e la intuizione kantiana1 appunto perch conservano l'unit loro originaria1 manifestano1 cos come possono nella loro separazione1 questa unit3 giacch la categoria non pura immediatezza1 ma unit che funziona come unit1 cio unifica1 e cos relazione verso se stessa2 e la intuizione come tale1 la pura intuizione1 anche a suo modo tale unit1 cio relazione1 in quanto tempo e spazio4 ,categoria e intuizione sono due attivit sintetiche originarie a priori1 come l'unit sintetica originaria1 da cui devono rampollare4 ,ora questo difetto di ,kant notato e posto in chiaro da ,fichte4 ,kant avea detto3 senza il puro conoscere1 il conoscere impossibile1 e gli elementi del puro conoscere sono la categoria o il concetto puro e la pura intuizione2 questi elementi formano ogni conoscenza4 ,fichte1 rinnovando e comprendendo meglio il concetto della ,unit sintetica originaria della coscienza1 dice3 ,senza questa unit come produzione di se stessa non si ha il conoscere1 e quindi n meno gli elementi del conoscere4 ,questa unit1 come posizione di se stessa1 l',io1 la coscienza di s1 l'autocoscienza4 ,adunque1 cos la categoria come la intuizione sono impossibili senza un'autocoscienza che le produca 7producendo se stessa74 ,ora non possibile un'autocoscienza -- un'autocoscienza produttiva -- siffattamente produttiva -- se non assoluta#ajh4 ,cos per ,fichte l',autocoscienza assolutamente fare 7,thathandlung72 la ,psiche kantiana semplice coscienza4 ,ma1 continua ,schelling1 questa assolutezza dell'autocoscienza impossibile1 se lo spirito e la natura non sono identici4 ,questa identit -- la ,ragione -- conclude finalmente ,hegel1 non pu esser saputa1 se l'universale e assoluto ,principio non la ,ragione conscia di s1 cio lo spirito4 ,tale il processo necessario del pensiero da ,kant ad ,hegel4 ,l',unit kantiana1 -- posta come semplice coscienza1 poi come ,autocoscienza1 poi come ,ragione1 -- diventa finalmente assoluto ,sapere4 ,b7 ,questo processo1 sebbene non nella sua integrit1 ma con una certa fretta e a salti1 si ripete nella filosofia italiana3 almeno il risultato1 se ben si considera1 1 quanto all'essenza1 lo stesso4 ,abbiamo visto che ,galluppi kantista suo malgrado1 e sino a qual punto4 ,egli nega il puro conoscere1 il conoscere trascendentale1 la categoria e la pura intuizione1 il giudizio sintetico a priori3 e nondimeno ammette una certa spontaneit dello spirito1 la sua unit sintetica1 la quale produce per s appunto le categorie4 ,pare che faccia consistere il conoscere1 come notizia cos dell',io come del ,non-io1 come coscienza1 come prima esperienza o primo sapere1 in un lato solo del conoscere1 nella sensibilit1 senza l'intelletto2 e che per lui questo sia una attivit puramente analitica e combinatrice 7analisi e sintesi del ,galluppi3 sintesi come ricomposizione di ci che l'analisi ha separato1 e non gi come sintesi originaria74 ,e pure la sua sensibilit nella duplice forma di interna ed esterna come coscienza della sensazione e come oggetto della sensazione1 come percezione immediata del me e del fuor di me1 non altro che la forma stessa della coscienza3 l',io si sa in quanto si distingue dal ,non-io1 e sa il ,non-io in quanto lo distingue dall',io 4 ,pura forma3 puro ,io1 puro ,non-io4 ,essa non sensibilit come un lato del conoscere senza l'intelletto2 ma il conoscere come primo conoscere1 come conoscere o certezza sensibile1 come primo o immediato giudizio1 come prima coscienza4 ,coscienza essenzialmente giudizio4 -- ,il difetto di ,galluppi di confondere la conoscenza sensibile colla semplice sensibilit2 il non accorgersi che la sua sensibilit non semplice sensibilit1 ma coscienza 7intelletto7 sensibile4 ,in ,galluppi1 dunque1 vi ha un equivoco4 ,questo equivoco cessa in ,rosmini4 ,galluppi ,kant non inteso bene1 inteso a met2 1 dir cos1 ,kant visto coll'occhio di ,locke4 ,rosmini 1 generalmente1 ,kant inteso bene3 non il vero ,kant1 il ,kant quale si compie ne' filosofi posteriori1 ma il ,kant come ha inteso o franteso se stesso4 ,dico generalmente3 perch1 come si vedr1 vi ha qualcosa in ,rosmini1 che da meno di ,kant1 dello stesso ,kant imperfetto4 ,la percezione immediata1 -- la sensibilit del ,galluppi1 -- si manifesta nel ,rosmini quel che veramente 1 cio non sensibilit1 semplice percezione sensibile o un lato solo del conoscere1 ma percezione intellettiva1 cio giudizio4 ,rosmini dice come ,kant1 e citando ,kant3 ,pensare1 intendere1 conoscere1 coscienza giudicare2 senza giudizio non si ha conoscenza4 ,spiegare il conoscere dunque vedere come sia possibile il giudicare4 ,ora la considerazione del giudizio ci presenta questa grave difficolt3 da una parte il giudicare impossibile senza un concetto1 un'idea generale 7l'intelletto71 e d'altra parte il concetto non possibile senza il giudizio1 giacch non pu essere in generale che il risultato del giudizio4 ,come si risolve questa difficolt8 ,non si pu risolvere altrimenti che coll'ammettere un concetto1 il primo concetto1 che non sia il risultato di nessun giudizio1 ma sia1 invece1 anteriore a ogni giudizio1 e quindi la possibilit di ogni giudizio4 ,questo concetto l',ente1 l'idea dell',ente1 dell',ente come semplice ,ente1 cio come puramente possibile1 comunissimo1 indeterminato4 ,esso non il risultato del giudizio1 ma anteriore ad ogni giudizio1 perch ogni giudizio lo presuppone4 ,come anteriore ad ogni giudizio e perci ad ogni conoscere1 esso non conoscere1 non fatto1 non esperienza1 ma qualche cosa che trascende il fatto1 l'esperienza1 il reale conoscere2 cio1 come dice ,rosmini1 un'idea innata1 l'unica idea innata4 ,cos esso la forma dell'intelletto1 quel che fa ,intelletto l'intelletto1 la possibilit dell'intelletto e quindi del conoscere4 ,si vede che ,rosmini ammette come ,kant il puro conoscere1 il conoscere trascendentale2 giacch la sua idea dell',ente1 il suo oggetto ideale1 il suo conoscere intuitivo cos1 senz',io1 senza coscienza1 non altro che il puro conoscere4 noto1 che con questa unica idea1 che tutto l'intelletto1 e presupposto il senso come compagno indivisibile dell'intelletto1 il ,rosmini si fa a spiegare o a fabbricare la conoscenza4 ,egli conserva la distinzione kantiana di forma e materia del conoscere1 e ammette che il conoscere reale sia l'unit di questi due elementi4 ,ma1 dove ,kant distingue anche una pura materia del conoscere 7tempo e spazio71 la intuizione pura1 e mostra che il puro conoscere1 la possibilit del conoscere1 -- e non pu non essere -- l'unit del puro concetto e della pura intuizione1 della pura forma e della pura materia2 il ,rosmini1 invece1 fa consistere il puro conoscere unicamente nella sua unica forma intellettiva1 nella pura idea dell',ente1 negando ogni intuizione pura1 ogni forma nel senso4 ,cos egli annulla -- o almeno pare cos a prima vista -- quella unit del conoscere1 che unit sintetica originaria1 e la riduce a una semplice unit analitica1 a un semplice elemento del conoscere4 ,e dove ,kant1 concependo l'unit del conoscere come unit sintetica originaria1 considera i concetti o le categorie come diverse funzioni di questa ,unit 7e per essere conseguente1 dovrebbe considerare come prodotti di questa stessa ,unit cos le categorie come anche le forme della pura intuizione3 ,fichte72 il ,rosmini1 invece1 ammettendo solo quella unica prima categoria dell',ente1 vuotando 7almeno cos pare7 l',unit sintetica originaria kantiana e riducendola a un quasi nulla1 trasporta nel senso tutta la ricchezza dello intelletto1 tutte le categorie1 e fa derivare questa ricchezza dalla combinazione di quella unica idea colla materia del senso stesso4 ,kant avrebbe dovuto derivare le categorie1 e in generale la forma del conoscere1 il puro conoscere1 dalla unit sintetica originaria 7dall'autocoscienza3 ,fichte72 e invece falsa quella unit1 la pone come unit analitica1 come ,io penso1 e nel tempo stesso presuppone come sue funzioni1 come suoi strumenti1 le categorie4 ,rosmini comprende1 come ,fichte1 la necessit di dedurre le categorie dalla ,unit intellettiva2 ma poi intende questo problema alla maniera di ,locke1 ricade nell'empirismo anteriore a ,kant1 piglia da una parte la sua vuota unit1 l'intelletto1 e dall'altra il senso2 porta in giro quella -- la sua unica forma -- e l'applica a tutta la materia1 a tutta la ricchezza che ha trasportato nell'affezione sensibile2 e questa applicazione chiama origine delle idee1 cio delle categorie e delle stesse forme dell'intuizione4 ,non si avvede1 che cos facendo egli non deriva le categorie n dalla sua unit vuota1 n dalla materia del senso1 ma le trova in questa mediante quella1 perch ce le ha gi presupposte4 ,cos il psicologismo del ,rosmini1 che trascendentale in quanto ammette il puro conoscere come ,ente possibile1 come puro essere1 torna ad essere psicologismo volgare1 in quanto tutta la ricchezza del puro conoscere1 tutte le categorie sono trasportate nel senso4 ,esso sarebbe psicologismo assolutamente e pienamente trascendentale1 se avesse saputo derivare da quella idea del puro essere tutte le categorie4 ,ma ,rosmini stesso dice1 come ho gi osservato in un mio scritto#aji1 e come si vedr pi chiaro in un altro mio lavoro#aaj1 che questa derivazione1 possibile in s1 impossibile rispetto a noi1 intelligenze finite4 ,quella applicazione dell'idea dell',ente alla materia del senso in generale il giudizio sintetico a priori rosminiano4 ,questo giudizio l'unit del concetto originario1 puro1 e della intuizione sensibile4 ,il ,rosmini critica ,kant di aver fatto consistere un tal giudizio nella unit di due concetti3 e non si avvede che egli dice quello stesso che dice ,kant1 cio unit di concetto e intuizione1 e che ,kant avea detto molto tempo prima di lui4 ,cos ,rosmini kantista4 ,egli si crede pi kantista di ,kant1 il vero ,kant1 perch ha dinanzi agli occhi un falso ,kant4 ,paragonando se stesso con questo sconcio simulacro1 ha ragione di credersi la persona viva1 ,kant in persona4 ,e il ,rosmini ,kant non solo ne' pregi1 ma anche ne' difetti2 ed ha pi difetti di ,kant4 ,infatti quell'applicazione del concetto puro all'intuizione nel ,rosmini1 come in ,kant1 una faccenda tutta meccanica3 qua il senso o l'intuizione1 l l'intelletto o la categoria3 adatta questa a quella1 ed ecco il giudizio sintetico a priori4 ,ora come va questa applicazione8 ,questo il difficile4 ,in ,kant1 se non altro1 il concetto puro si applica alla intuizione1 in quanto gi predetermina la intuizione come pura intuizione4 ,nel ,rosmini1 all'opposto1 tolta di mezzo la pura intuizione1 ogni applicazione impossibile3 tra il concetto puro1 e la intuizione sensibile manca1 come si suol dire1 il ponte di passo#aaa4 ,questo ponte1 il vero ponte1 la stessa unit sintetica originaria4 ,intesa bene1 essa non semplice passare dall'intelletto al senso1 senso ed intelletto essendo gi dati4 ,ma l',unit che pone gli opposti1 e ponendo gli opposti gli unifica e cos pone se stessa4 l',uno che si dualizza1 e dualizzandosi si unizza4 ,kant chiama quel passare1 quella predeterminazione del senso mediante l'intelletto1 immaginazione trascendentale4 ,nel ,rosmini vi anche qualcosa di simile4 ,nel nostro fondamental sentimento esistono tutte queste potenze avanti la loro espressione1 cio la sensitivit e l'intelletto4 ,questo sentimento intimo e perfettamente uno unisce la sensitivit e l'intelletto4 ,egli ha altres un'attivit1 quasi direi una vista spirituale1 colla quale ne vede il rapporto2 questa attivit ci che costituisce la sintesi primitiva4 ,se noi consideriamo pi generalmente questa attivit nascente dalla unit intima del sentimento fondamentale1 in quanto cio l',io atto a vedere i rapporti in generale1 ella la ragione4 ,e se la riguardiamo sotto il rispetto della unione che ella fa d'un predicato con un soggetto1 ella prende il nome di facolt di giudicare4 ,la sintesi primitiva quel giudizio col quale la ragione acquista la percezione intellettiva#aab4 ,la possibilit dell'applicazione dell'intelletto al senso 1 dunque1 questa unit sintetica originaria1 fondamentale4 ,questa la stessa unit sintetica originaria kantiana4 ,ma1 come ,kant non fa vero conto della sua unit e riduce il conoscere a una semplice applicazione estrinseca d'una cosa a un'altra1 cos fa ,rosmini della sua4 ,insomma1 cos in ,kant come nel ,rosmini ci il concetto della ,unit dello spirito 7,unit sintetica originaria1 ,sviluppo72 ma questo concetto ancora oscuro1 incompreso4 ,la chiarezza del concetto di ,kant la filosofia alemanna posteriore a ,kant2 una genesi chiara1 graduale1 conseguente4 ,la chiarezza1 in ,italia1 del concetto rosminiano 1 dir cos1 un'apparizione subitanea1 una esplosione4 ,e perci non vera chiarezza4 ,kant avea ridotto il puro conoscere all',io penso1 alla ,unit come semplice unit analitica4 ,quindi il conoscere o il giudizio volea dire3 semplice unione di due opposti1 e non gi unit che si giudica1 cio si pone come due opposti1 si dualizza4 ,rosmini riduce il puro conoscere1 il conoscere intuitivo1 la possibilit del conoscere1 al puro concetto dell',ente1 all',ente possibile1 immobile1 morto1 indeterminato4 ,e il conoscere anche unione di due opposti gi dati1 e non la unit che si giudica da s4 ,gioberti dice3 il puro conoscere1 la possibilit del conoscere1 il conoscere intuitivo1 originario1 l'intuito insomma1 non la pura categoria1 il puro ,ente possibile1 indeterminato1 la idea vuota1 il minimum dell'idea2 ma la totalit perfetta ed unica di tutte quante le categorie1 l',ente reale e determinatissimo1 l'idea nella sua assoluta pienezza1 il maximum dell',idea1 cio l',idea come atto creativo4 ,gioberti compie ,rosmini1 come ,fichte1 ,schelling ed ,hegel compiono ,kant4 ,l'oscurit di ,gioberti1 la meraviglia e lo stupore che dest la sua apparizione nel mondo del nostro pensiero1 nasce da questo3 che egli tutto insieme1 -- e perci un po' confusamente1 senza il processo graduale necessario1 e1 se devo dire quel che sento1 con un po'di abborracciatura1 -- ,fichte1 ,schelling ed ,hegel4 ,quando egli dice mentalit1 cio coscienza di s1 egli ,fichte4 ,quando dice idea o ragione1 egli ,schelling4 ,quando dice3 idea o ragione conscia di se stessa come principio assoluto universale1 egli ,hegel4 ,gioberti rappresenta dunque la vera ,unit dello spirito1 il vero concetto dello ,sviluppo1 la vera ed assoluta ,psiche3 una attivit che come due attivit una attivit1 un ,ciclo che come due cicli un unico ciclo4 ,tale il vero ed assoluto ,spirito3 il ,creatore4 ,cos1 e solo cos1 il psicologismo di ,gioberti psicologismo assolutamente trascendentale1 cio il vero ontologismo#aac1 e1 direi io1 il vero spiritualismo4 ,la spiegazione della ,psiche la ,psiche assoluta4 ,,lezione ,,nona4 ,,vincenzo ,,gioberti4 ,,sommario4 ,coincidenza di ,hegel e ,gioberti -- ,critica della filosofia di ,gioberti4 -- ,parte prima3 ,teorica del conoscere4 -- ,a7 ,elementi del conoscere4 -- ,b7 ,il conoscere assoluto4 -- ,parte seconda3 ,il sistema4 ,la soluzione del problema del conoscere -- della realt cosciente1 della ,psiche -- consiste nel puro conoscere4 ,la differenza tra il conoscere -- il fatto del conoscere -- e il puro conoscere stata esposta nella lezione antecedente4 ,i momenti storici del puro conoscere sono in ,alemagna la ,coscienza1 l',autocoscienza1 la ,ragione e lo ,spirito1 cio ,kant1 ,fichte1 ,schelling ed ,hegel#aad4 ,in ,italia sono la ,sensibilit di ,galluppi1 l',ente possibile di ,rosmini1 e l',ente assolutamente reale o creatore di ,gioberti4 ,gioberti compendia in s i momenti anteriori1 cio ,galluppi e ,rosmini1 come ,hegel compendia ,kant1 ,fichte e ,schelling2 anzi -- giacch i momenti anteriori al puro conoscere1 il cartesianismo e il lochismo1 la chiarezza di ,bruno1 e ora posso dire di tutti i filosofi nostri del ,risorgimento1 di ,campanella1 di ,telesio1 di ,cesalpino1 di ,cremonini1 di ,zabarella1 non si erano spiegati originalmente in ,italia1 -- ,gioberti li compendia o meglio riproduce1 confusamente e spesso come soltanto coesistenti coi nuovi momenti1 coi momenti del puro conoscere4 ,cos l'intuito in s il puro conoscere1 il conoscere assolutamente puro1 la possibilit assoluta del conoscere2 non un fatto1 ma fare assolutamente4 ,e pure ,gioberti 7e pi di lui i giobertiani7 lo pigliano spesso per fatto1 per il fatto stesso del conoscere1 come una vera intuizione innata originaria dell',ente creante1 come una conoscenza immediata naturale1 come idea innata2 nello stesso modo che ,cartesio pigliava il suo pensiero4 ,cos ,gioberti cartesiano1 vecchio cartesiano1 quando meno sel crede4 ,quindi accade1 che l',ente1 in quanto afferrato effettivamente dall'intuito immediato1 determinato a modo di ,spinoza -- e non pu essere diversamente -- come semplice ,sostanza-causa2 e quindi l'accusa di spinozismo contro ,gioberti da coloro che non vedono che un lato solo del suo pensiero4 ,si paragonato ,gioberti a ,schelling4 ,il paragone giusto1 se l'intuito non si considera come innato1 ma come una subitanea elevazione della coscienza volgare al cielo della scienza4 ,l'intuito o il conoscere puro giobertiano -- come intuito dell',ente creante -- in s tutto il conoscibile2 giacch fuori dell',ente creante non vi ha nulla1 e l',ente creante vuol dire tutto il conoscibile4 ,perci l'intuito in s assoluto conoscere o sapere1 cio quel sapere in cui tutto chiaro2 in cui tutta la realt sapere1 tutta sapere3 trasparenza o specchialit assoluta1 come dice lo stesso ,gioberti4 ,tali non sono i semplici momenti del puro conoscere4 ,la sensibilit del ,galluppi il conoscere solo come esperienza1 come semplice coscienza3 l'universo1 l'anima1 ,dio sono una regione perfettamente oscura4 ,e semplice coscienza il conoscere kantiano e rosminiano4 ,il conoscere fichtiano semplice mentalit o soggettivit2 e la natura o il non-io oscuro4 ,il conoscere schellinghiano semplice ragione o idealit oggettiva1 e non gi idealit oggettiva come mente o coscienza di s4 ,solo il conoscere hegeliano e giobertiano -- come la ragione o la idealit oggettiva conscia di se stessa1 come spirito -- trasparenza o chiarezza assoluta4 ,il risultato di tutte queste lezioni -- di questa breve storia del pensiero italiano e insieme del pensiero europeo -- 1 adunque1 questo punto comune3 il conoscere come assoluta chiarezza4 ,tale il pensare puro di ,hegel2 tale l'intuito di ,gioberti4 ,pensare puro e intuito vuol dire3 la realt assolutamente chiara1 assolutamente trasparente2 cio assolutamente conosciuta4 ,pensare puro e intuito dunque l'orizzonte o il cielo della ,verit3 il vero cielo della ,scienza4 ,a questo cielo noi ci siamo elevati mediante la storia2 il puro conoscere non altro qui per noi che il risultato del processo storico4 ,e perci1 al far de' conti1 non un risultato scientifico1 ma un semplice fatto1 che nasce necessariamente da altri fatti2 e il primo fatto la posizione cartesiana4 ,si sa1 che la coscienza storica in generale non ancora la coscienza scientifica2 il mondo de' semplici fatti non il cielo della scienza1 il cielo della verit4 ,perch dunque il puro conoscere sia quel che ha da essere1 cio scienza e non semplice fatto1 bisogna che apparisca come risultato del processo della coscienza stessa e in se stessa1 e non gi del semplice processo storico4 ,il conoscere assolutamente puro deve essere dimostrato -- nella coscienza stessa -- come la possibilit assoluta della coscienza3 come la stessa possibilit del conoscere4 ,questa dimostrazione del conoscere la vera ,teorica del conoscere4 ,ma questo puro conoscere1 come risultato della teorica del conoscere1 appunto perch semplice intuito o pura possibilit assoluta del conoscere1 non ancora attuale puro conoscere2 la potenzialit della scienza1 e non gi la scienza1 ossia tutta la scienza3 intuito1 non riflessione in se stesso3 semplice orizzonte o prospetto1 non ancora mondo o sistema della ,verit4 ,esso scienza solo come potenzialit del puro conoscere1 come risultato del movimento dialettico della coscienza4 ,il puro conoscere deve1 dunque1 diventare puro attuale conoscere3 attuale1 senza cessare di esser puro4 ,non deve ridiventare quella realt del conoscere1 che esso ha gi superata2 quel reale conoscere1 dal quale la coscienza si gi elevata al puro conoscere2 un qualche grado del conoscere come coscienza1 o autocoscienza1 o ragione1 ma una nuova realt del conoscere1 la realt vera del puro conoscere4 ,in altri termini1 il puro conoscere deve di nuovo diventare un fatto3 non il fatto di prima1 ma il fatto che l'atto stesso cosciente del puro conoscere4 ,questo fatto1 che assolutamente atto cosciente puro1 la ,scienza come ,sistema4 ,adunque1 il punto1 a cui siamo giunti1 esige due cose3 #a4 ,teorica del conoscere4 #b4 ,sistema della ,scienza4 ,io considerer ,gioberti da questi due lati4 ,,parte ,,prima -- ,,teoria ,,del ,,conoscere4 ,a7 ,elementi del conoscere4 ,i momenti di questa teorica del conoscere sono l'intuito1 la riflessione 7psicologica e ontologica71 la parola1 la sovrintelligenza4 ,l'intuito l'apprensione immediata1 originaria1 immanente dell',idea1 e perci il fondamento d'ogni sapere2 senza di esso non sarebbe possibile la cognizione4 ,ma l',idea immensa1 universale1 infinita2 non vi ha nessuna proporzione tra lo spirito finito e l'oggetto ideale4 ,quindi nell'intuito primo la conoscenza vaga1 indeterminata1 confusa2 lo spirito non pu fermarla1 appropriarsela veramente e averne distinta coscienza4 ,la distinzione1 e quindi la coscienza1 cos di se stesso1 come dell'oggetto1 comincia solo colla riflessione2 la quale1 se semplice ripiegamento dello spirito sopra se stesso1 meramente psicologica2 se anche ripiegamento sopra l'oggetto1 ontologica4 ,alle due specie di riflessione corrispondono due metodi3 il psicologismo e l'ontologismo4 ,solo quest'ultimo il vero metodo filosofico1 perch riproduce nella sua integrit l'organismo ideale4 ,ma lo spirito1 come riflessione ontologica1 non pu ripiegarsi sopra l',idea1 se questa non espressa sensibilmente1 cio circoscritta1 limitata1 e accomodata alla capacit finita di esso spirito4 ,questa espressione sensibile dell',idea la parola4 ,senza la parola1 lo spirito non sarebbe altro che intuire1 cio apprendere confusamente l',idea2 vedrebbe tutto e non vedrebbe niente1 e al pi potrebbe ripensare l'intuito stesso come atto meramente soggettivo2 ma non saprebbe veramente mai nulla n di ,dio1 n della sua propria essenza1 n di quella delle cose4 ,ora la essenza di ,dio e delle cose1 appresa immediatamente e perci confusamente dall'intuito e conosciuta distintamente col sussidio della parola1 e mediante il discorso della riflessione1 non la ,verit assoluta1 cio la vera essenza4 ,l',idea1 che l'oggetto immanente ed eterno della conoscenza1 ha due lati2 l'uno chiaro e l'altro oscuro4 ,diciamo due lati per rispetto all'intelletto umano1 e non per rispetto all',idea stessa1 la quale come una e semplicissima indivisibile1 e non ammette distinzione d'intelligibile e di non intelligibile4 ,ella l'intelligibilit stessa4 ,la distinzione nasce dalla incapacit dell'intelletto umano di afferrare una parte dell',idea1 la parte pi riposta ed intima2 la quale si pu chiamare essenza reale per non confonderla con quella che viene appresa dall'intelletto1 e pu avere il nome di razionale4 ,cos abbiamo nella nostra facolt di conoscere una doppia imperfezione3 l'una intensiva e l'altra estensiva2 la prima come un panno sottilissimo che adombra tutta la pupilla1 ma per la sua trasparenza non toglie interamente il beneficio della visione2 la seconda come una piccola maglia che vela solo una parte della pupilla1 ma produce su tal punto un'oscurit assoluta2 un'ecclissi mentale1 in cui il corpo frapposto tra l'occhio e il sole nell'occhio stesso4 ,questa oscurit assoluta il sovrintelligibile1 e la facolt che ce ne suggerisce l'esistenza la sovrintelligenza4 ,ora la parola1 che serve ad emendare la prima imperfezione1 ci aiuta a scemare in certo modo anche la seconda4 ,con ci non si vuol dire che essa possa esprimere adequatamente il lato oscuro dell',idea2 ma pu bene rappresentarcelo pi o meno efficacemente mediante certe analogie4 ,in generale1 come espressione del lato intelligibile dell',idea e come manifestazione del lato sovrintelligibile1 la parola la stessa rivelazione1 sebbene per rivelazione s'intenda pi propriamente la rappresentazione analogica delle verit sovrarazionali#aae4 ,la determinazione di questi momenti in ,gioberti non sempre la stessa4 ,infatti3 #a4 l'intuito a7 ora semplice potenzialit del conoscere2 ora adoperato come organo attuale della scienza 7cartesianismo1 spinozismo74 b7 ,ora semplice apprensione dell'oggetto1 e punto del soggetto1 n meno confusa1 e perci non in niun modo riflessione2 ora1 in quanto visione dell'atto col quale l'infinito pone il finito e quindi anche il soggetto -- apprensione anche del soggetto1 e perci in s riflessione4 ,anzi ,gioberti giunge sino a dire1 che l'intuito essenzialmente compenetrazione di s1 e che lo spirito non apprenderebbe l',ente nel pensiero immanente1 se non apprendesse prima se stesso4 ,quindi ora accusa ,rosmini di non aver escluso dall'intuito la coscienza di s2 ora di non averla inclusa in esso4 #b4 ,la riflessione ora meno dell'intuito1 ed attesta la imperfezione dello spirito2 ora pi1 ed attesta la infinit dello spirito4 ,l'uomo solo riflette3 la bestia no4 ,e d'altra parte1 la riflessione psicologica ora precede l'ontologica 7come pura apprensione dell'oggetto71 ora segue4 #c4 ,la riflessione ontologica ora semplice intuito dell',idea1 circoscritta 7rannicchiata7 nella parola per opera della ,idea stessa e in niun modo dello spirito2 e perci non punto riflessione1 ed esclude l'apprensione del soggetto4 ,ora l'intuito dell',ente intuto1 abbraccia insieme soggetto ed oggetto1 e li apprende con un atto unico4 ,quindi ci ha un punto 7di contatto7 semplicissimo1 in cui oggetto e soggetto1 sostanzialmente distinti1 si toccano e formano l'unit della sintesi conoscitiva4 ,e perci la riflessione ontologica non n semplice apprensione dell'oggetto 7e tale era prima71 n semplice apprensione del soggetto4 ,questo punto di contatto la relazione dei due termini4 ,ma la relazione non pi reale de' suoi termini1 secondo lo stesso ,gioberti8#aaf ,dunque1 la riflessione ontologica il vero intuito4 #d4 ,la parola ora la veste arbitraria 7dono esterno7 dell',idea3 ora produzione dell'intima attivit dello spirito4 ,quindi ora la parola ci 1 come la riflessione1 perch siamo imperfetti3 ora ci 1 perch lo spirito in s la stessa perfezione2 perch l',idea stessa 7e quindi lo spirito7 in s parola4 #e4 ,il sovrintelligibile ora un termine fisso1 assolutamente insuperabile1 dello spirito2 ora no1 ma diminuisce continuamente2 e perci in s non niente4 ,e cos il soprannaturale4 ,e nello stesso modo la rivelazione ora pone qualcosa di esterno allo spirito1 ora l'intimit stessa dello spirito4 ,ora1 insomma1 l'intuito potenzialit limitata1 che non si attua mai perfettamente3 quindi doppia imperfezione1 di potenza e d'atto4 ,ora potenzialit infinita1 e l'oscuro1 il sovrintelligibile1 non altro che il conoscere non ancora attuato4 ,quindi in tutto due indirizzi3 cio1 ora eteronomia assoluta dello spirito1 ora autonomia assoluta#aag4 ,gioberti adunque1 si dir1 si contradice8 ,cos pare2 ma in verit quel che apparisce come una contradizione solo un concetto poco chiaro del proprio principio4 ,il principio 3 l',ente come attivit creativa e ricreativa2 questa duplice attivit un'attivit una ed indivisibile4 ,quindi -- come conseguenza necessaria -- l'autonomia dello spirito2 l'intuito 7il puro conoscere7 come compenetrazione di s1 come essenzialmente riflessione2 la parola1 il sovrannaturale1 la rivelazione1 come atto della intimit dello spirito2 il sovrintelligibile1 evanescente2 e la palingenesia1 come progresso eterno immanente4 ,il principio1 compreso poco chiaramente1 vuol dire invece3 intuito 7cognizione7 immediato1 e solo dell'oggetto1 senza il soggetto1 senza la coscienza di s4 ,quindi non libert1 non intimit1 non autonomia dello spirito4 ,ci ora da maravigliarsi che ,gioberti non sia stato bene inteso1 se non sempre egli medesimo ha compreso nettamente se stesso8 ,taluni lo dissero un oscurantista1 un retrivo1 un semplice teologo 7l'abb ,gioberti#aah72 altri non videro in lui1 che un pensatore senza religione1 un panteista1 e fors'anche un ateo4 ,vecchie accuse1 fabbricate dagli astuti1 e ripetute dagl'ignoranti4 ,i filosofi vogliono essere studiati non nelle semplici parole e frasi1 ma nelle idee4 ,di frasi ce ne ha molte in ,gioberti2 ma ci ha anche le idee4 ,e la idea essenziale e fondamentale appunto il contenuto e il ritmo della formola4 ,nella formola tutto il sistema4 ,il peggior male 1 come spesso accaduto1 ridurre le idee a semplici frasi4 ,se il principio giobertiano non una semplice frase1 vuol dire3 autonomia e libert assoluta dello spirito4 ,cos ,gioberti dice enfaticamente nella ,riforma ,cattolica3 ,la libert cattolica somma1 perch assoluta4 ,perch tutta l'autorit ne dipende4 ,la autorit cattolica si fonda tutta quanta nella libert dell'individuo4 ,l'atto libero concreativo dell'individuo fonda con un fiat la fede e con essa il suo oggetto4 un fichtismo applicato alla rivelazione4 ,l'uomo a rigore crea a se stesso la sua ,chiesa1 il suo ,dio1 il suo culto1 il suo dogma4 ,e ci fa in tutti i casi1 anche quando si sforza di fare il contrario2 perch metafisicamente impossibile che un atto di volont non sia radicalmente autonomo4 ,la mentalit autonoma di sua natura2 autonomia creata1 che dipende solo dall'atto creativo#aai e copia1 imitazione1 partecipazione di tal atto4444 ,la moralit stessa libert verso ,dio3 il che ,mois espresse mostrandoci ,dio che fa e itera cogli uomini un vero contratto sociale4 ,e la libert elezione di ,dio2 e quasi creazione di ,dio1 o dir meglio concreazione di ,dio2 perch1 ,dio creando s stesso 7mentalit assoluta1 ,trinit71 in quanto l'uomo si accompagna all'atto creativo di ,dio viene a creare esso ,dio4 ,dunque1 l'uomo in tutto rende a ,dio la pariglia3 ,dio crea l'uomo e l'uomo ricrea ,dio2 e in tal senso il fichtismo vero444 ,io sono cattolico liberamente3 credo al ,papa1 perch ci voglio credere2 e credendo al ,papa1 lo giudico1 lo inauguro1 lo installo2 poich dico liberamente3 egli il ,papa4 ,se non volessi dirlo1 tutte le forze del mondo non potrebbonmi costringere4 ,io sono libero come ,dio stesso quando crea il mondo4 ,la mentalit un'autonomia e libert suprema#abj4 ,dir or pi particolarmente del sovrintelligibile1 per mostrare in ,gioberti il puro assoluto conoscere4 ,b7 ,il conoscere assoluto4 ,il puro assoluto conoscere la possibilit assoluta del conoscere3 tale per me la vera teorica del conoscere4 ,questa teorica deve dimostrare1 che senza la potenza assoluta e infinita di conoscere sarebbe impossibile l'atto stesso del conoscere2 che questo atto tale di sua natura1 da presupporre infinit di potenza2 che niente si conoscerebbe1 se la potenza di conoscere non fosse infinita4 ,ci vuol dire che1 quanto alla potenza del conoscere1 non vi ha sovrintelligibile2 la potenza del conoscere in s tutto il conoscibile4 ,il conoscere o non niente o in s trasparenza 7specchialit7 assoluta4 ,in generale1 alla domanda3 possiamo noi tutto conoscere 7la potenza di conoscere assoluta71 ovvero conosciamo noi solo qualcosa 7la potenza di conoscere finita78 -- non si pu rispondere1 se non facendo vedere la relazione necessaria che corre tra l'atto del conoscere e la potenza del conoscere4 ,che noi conosciamo -- conosciamo qualcosa -- un fatto2 la stessa conoscenza di conoscere solo qualcosa o anche la conoscenza di non conoscer nulla1 una conoscenza2 noi conosciamo1 che il conoscere -- la realt cosciente -- o una realt limitata1 in quanto conosce solo qualcosa1 o niente1 -- come realt cosciente1 -- in quanto non conosce niente4 ,il quale ultimo caso aperta contradizione1 perch1 negando1 afferma il conoscere2 dire1 infatti1 di non conoscere niente gi conoscere1 cio affermare la realt cosciente1 il conoscere4 ,adunque1 il conoscere 7conoscere semplicemente1 conoscere di conoscere solo qualcosa1 conoscere di non conoscer niente7 possibile1 se la potenza del conoscere finita8 ovvero1 bisogna che la potenza sia infinita8 ,tale la quistione3 il conoscere in s -- la realt cosciente -- vuol dire infinito o finito8 possibile che realt cosciente voglia dire finito8 ,per risolvere la quistione1 si deve dunque rifare e riandare il conoscere dalla sua propria potenza o possibilit4 ,questo ritorno1 che una critica del conoscere1 in generale la teorica del conoscere4 ,se la potenza si mostra limitata1 il sovrintelligibile certo2 la realt1 la semplice realt1 pi della realt cosciente1 perch vi ha una realt che non si conosce4 ,se la potenza infinita1 la realt assolutamente conoscibile2 e perci la realt cosciente davvero pi della semplice realt4 ,dire che vi ha un reale che non si conosce1 dire che lo spirito meno della natura2 l'essere e sapere1 meno dell'essere e non sapere4 ,il risultato della breve storia che abbiamo fatta questo3 la possibilit del conoscere la potenza assoluta di conoscere3 la realt assolutamente conoscibile1 trasparente3 cio la ,ragione 7idealit oggettiva7 conscia di s4 ,questa storia in s il ritorno del conoscere 7del fatto del conoscere7 alla possibilit del conoscere3 1 direi quasi1 la teorica del conoscere1 come storia delle teoriche del conoscere4 ,la teorica del conoscere in s d'accordo colla storia8 ,non qui il luogo di risolvere questa quistione4 ,io ritorno a ,gioberti4 ,gioberti dicendo3 ,senza l'intuito originario ogni conoscere 7ogni atto conoscitivo7 impossibile2 l'intuito la potenza del conoscere1 e il conoscibile1 cio l'oggetto in s dell'intuito1 tutto il conoscibile1 l'assolutamente conoscibile1 l',idea1 l',ente creante2 cio1 la realt assoluta1 non come semplice realt1 ma come compenetrazione assoluta di se stessa1 come realt cosciente assoluta1 come ,spirito assoluto 2 dicendo ci1 ,gioberti viene a dire3 la nostra potenza del conoscere infinita2 in s tutta la realt come compenetrazione di se stessa1 come perfetta trasparenza2 e se la potenza non fosse infinita1 l'atto -- qualunque atto -- del conoscere non sarebbe possibile4 ,ci vuol dire1 che se noi non avessimo la potenza di conoscer tutto1 non conosceremmo di fatto niente4 ,in altri termini3 senza la conoscenza di ,dio1 non si conosce niente4 ,il che significa che solo allora noi possiamo dire di conoscere davvero tutto quel che diciamo di conoscere1 quando conosciamo ,dio4 ,gioberti1 dunque1 sin dal principio -- perfino nella ,introduzione1 -- dichiarando l'intuito come la potenzialit del conoscere e l',idea come il contenuto dell'intuito1 -- afferma implicitamente la infinit del conoscere3 la infinit del conoscere come possibilit1 del conoscere4 ,quando egli scrive pi tardi1 la prima volta1 credo1 ne' ,prolegomeni#aba e poi ripete sempre nelle ,postume3 l'uomo l'infinito in potenza1 un ,dio incoato1 non si contradice2 giacch questo stesso l'ha gi detto1 chi ben l'intende1 nel capitolo terzo dell',introduzione4 ,la contradizione -- se tale si pu chiamare una poco chiara coscienza di se stesso1 cio del proprio principio -- gi cominciata nella stessa pagina di questo stesso capitolo4 ,l'intuito1 dice ,gioberti1 semplice potenza del conoscere2 e qui stesso egli comincia a confonderlo coll'atto del conoscere2 lo piglia per una conoscenza diretta1 immediata4 ,il contenuto assoluto dell'intuito -- cio tutto il conoscibile1 l'assoluto intelligibile1 la stessa potenza infinita del conoscere diventa un oggetto immediato dell'intuito stesso1 come conoscenza anch'essa immediata4 ,l'intuito1 appunto perch conoscenza immediata1 vede il suo oggetto a principio confusamente2 come quando1 io mi fo alla finestra e guardo cos a un tratto una prateria2 vedo tutto e non discerno niente4 ,e oltre a ci esso vede dell'oggetto solo la superficie e il davanti1 non gi il didentro e il didietro2 la superficie la vede confusa1 e il didentro non lo vede affatto1 cio solo come oscurit perfetta4 ,questa la duplice imperfezione dell'intuito come cognizione immediata dell',idea4 ,la prima si toglie colla riflessione2 la seconda insuperabile#abb4 ,ora1 se s'intende da capo l'intuito -- gi preso cos per cognizione immediata e qualificato nel modo che abbiamo visto -- se s'intende come semplice potenza del conoscere1 la conseguenza necessaria di tal baratto sar la limitazione assoluta della potenza come potenza4 ,quindi il sovrintelligibile come un limite insuperabile1 come un campo assolutamente chiuso4 ,e dove prima la possibilit del conoscere era la potenza infinita del conoscere1 e perci si ammetteva che niente poteva esser chiaro senza l'assoluta chiarezza2 ora1 all'opposto1 la possibilit del conoscere la finit stessa della potenza conoscitiva1 e niente pu esser chiaro senza l'assolutamente oscuro1 senza il mistero4 ,prima la chiarezza assoluta era la condizione d'ogni chiarezza2 ora l'oscurit assoluta4 ,certo il mistero la condizione del chiaro2 ci che fa chiaro ogni cosa3 ma non gi pi come mistero1 ma come aperto e visto assolutamente4 ,cos vi ha in ,gioberti come due dottrine opposte del conoscere3 l'una suppone la infinit come possibilit del conoscere1 l'altra la finit4 ,il pregio di ,gioberti di aver pensato o al pi tentato di fare questa teorica1 come si deve fare1 cio esponendo la relazione dell'atto del conoscere colla potenza del conoscere4 ,ma l'ha semplicemente tentato4 ,o piuttosto l'ha detto1 e non l'ha n meno tentato4 ,egli vuol provare il sovrintelligibile come limite insuperabile1 cio la finit della potenza del conoscere2 e osserva che non basta allegare in genere1 come fanno i razionalisti1 la ragione imperfetta e finita2 ma verificare -- al che1 ei dice1 nessuno si applicato prima di lui -- psicologicamente la nozione stessa di mistero 7del sovrintelligibile74 ,verificare psicologicamente vuol dire3 provare la finit del conoscere e quindi il mistero1 col ridurre l'atto del conoscere alla sua possibilit1 alla potenza del conoscere4 ,a che riesce ,gioberti in questa verificazione8 ,o a niente1 cio a non verificare quel che vuole 7e non pu1 anche per forza del suo stesso principio71 o all'opposto1 cio alla infinit del conoscere4 ,egli paragona -- nella ,teorica del ,sovrannaturale -- senso ed intelletto1 dopo averli separati come due facolt sostanzialmente ed essenzialmente differenti2 e trova che si limitano reciprocamente1 giacch n il sensibile pu divenire intelligibile1 n questo quello4 ,quindi l'idea dell'incomprensibile 7relativo72 cio1 il sensibile non apprensibile intellettualmente1 e viceversa4 ,il difetto di questo modo di considerare1 fu corretto poi dallo stesso ,gioberti4 ,infatti nelle ,postume -- e1 chi ben vede1 nella stessa ,introduzione -- non parla pi di questo limite reciproco2 il senso1 invece1 si risolve nell'intelletto1 il sensibile diventa intelligibile2 il senso l'intelletto implicato1 e l'intelletto lo stesso senso esplicato1 ecc4 ecc4 ,e ci vuol dire3 in quanto intelletto1 io so di essere limitato come senso1 e supero questo limite2 sapere il limite e superarlo1 una cosa medesima4 ,nello stesso modo1 l'intelletto dovrebbe risolversi nella sovrintelligenza2 e anche qui sapere di essere limitato come intelletto e superare il limite1 dovrebbe esser lo stesso4 ,ma ,gioberti non fa cos4 ,pone immediate la sovrintelligenza1 senza nessuna relazione colle altre facolt3 cio come una facolt speciale 7e ci sta bene contro i rosminiani71 ma vuota1 senza oggetto3sapere di esser limitato come intelletto1 non qui superare il limite4 ,quindi non ci quella verificazione psicologica che avea promessa4 ,dice solo1 che ci ha da essere quella facolt1 perch ci il mistero2 e ci il mistero1 perch ci quella facolt#abc4 ,nella ,introduzione altro concetto della sovrintelligenza4 ,noi1 dice ,gioberti1 abbiamo il sentimento di tutta la potenza del conoscere2 il sovrintelligibile corrisponde alla potenza non attuata4 ,qui la sovrintelligenza non in s facolt vuota1 senza oggetto2 il conoscere infinito2 in s tutto il conoscibile4 ,cos l'intelligibile l'esplicato1 il sovrintelligibile l'implicato2 il quale1 esplicato1 diventa intelligibile4 ,questo concetto un po' vago1 e nel fatto annulla la differenza tra intelligibile e sovrintelligibile4 ,e questa differenza ci 2 e ,gioberti stesso la pone4 ,questa dottrina ha1 nello stesso ,gioberti1 una relazione intima con quella delle due vite2 la terrena e la beata4 ,la dottrina ha diverso senso secondo il senso della vita beata 7la palingenesia74 ,se per vita beata s'intende un semplice avvenire1 un tempo dopo il tempo1 la infinit consiste nella semplice esplicazione indefinita4 ,se s'intende anche coeva alla vita presente1 la infinit l'unit originaria che si esplica1 di certo1 ma si ripiglia e raccoglie sempre nella sua esplicazione4 ,questa la vera infinit3 quella esplicazione1 che ,sviluppo#abd4 ,il primo senso prevale nella ,introduzione1 il secondo nelle ,postume4 ,il ,sovrintelligibile 7,essenza reale7 la unit delle determinazioni intelligibili4 ,questa unit nella sua assolutezza la relazione o unit assoluta di tre relazioni o unit assolute3 cio1 pura relazione verso s1 relazione verso l'altro1 relazione verso s mediante l'altro4 ,questa ,relazione1 ,mediazione o ,processo assoluto ,dio medesimo#abe4 ,secondo ,gioberti1 noi non possiamo conoscere questa ,unit assoluta4 ,ma perch8 ci vero8 ,se non la conosciamo1 quel che conosciamo non ,dio1 ma la creatura2 giacch ,dio appunto la ,unit di quelle tre ,unit 7,logo1 ,natura1 ,spirito74 ,da quel che ho detto fin qui si vede1 che in ,gioberti vi ha tre concetti del ,sovrintelligibile1 e perci della potenza del conoscere 7della essenza dello spirito74 #a4 ,sovrintelligibile limite insuperabile2 finit assoluta dello spirito4 #b4 ,sovrintelligibile essenza implicata1 che si esplica di continuo2 lo spirito infinito1 ma non actu infinito3 solo esplicazione infinita1 non vero sviluppo3 solo essenza e fenomeno1 forza e manifestazione2 ,sostanza1 non ,soggetto4 ,si annulla la differenza tra intelligibile e sovrintelligibile4 #c4 ,sovrintelligibile ,unit delle determinazioni intelligibili2 ,unit come ,processo o genesi di se stessa3 non semplice esplicazione1 ma eterno ritorno a se stessa3 relazione assoluta verso se stessa4 ,negando la cognizione di questa ,unit1 ,gioberti si contradice3 nega la vera infinit o unit dello ,spirito1 ammessa nella potenzialit dell'intuito4 ,infatti1 cos' questa ,unit8 ,come n pura unit immobile1 n unit che si esplica semplicemente1 ma come autogenesi1 essa la stessa attivit creativa1 presa assolutamente4 ,unit qui ,creare2 lo ,spirito3 ,ciclo assoluto1 non ,essere4 ,ora l'intuito come intuito del ,creare1 del vero creare -- 7esplicazione e ritorno7 -- in s questa unit1 la conoscenza di questa unit4 ,in ci consiste la sua infinit vera1 come potenza del conoscere4 ,e tale1 -- cos infinito1 cio conoscenza di tale unit1 -- deve essere il conoscere1 l'atto vero del conoscere1 la ,scienza4 ,adunque1 la conoscibilit dell'essenza reale1 -- di questa assoluta autogenesi1 -- contenuta sin da principio nella dottrina giobertiana dell'intuito4 ,o questa essenza conoscibile1 e non vi ha punto il sovrintelligibile come un limite insuperabile dello spirito2 o l'intuito 7dell'atto creativo7 una parola vuota di senso4 ,e tale pare che diventi per la pi parte dei giobertiani2 i quali parlano con tanta enfasi della visione ideale1 ne raccontano mirabilia1 la spacciano come l'unica infallibile ricetta per guarire dal sensismo 7sic7 aristotelico1 cartesiano1 spinoziano1 kantiano1 hegeliano e che so io2 e poi1 interrogati da noi altri poveri ciechi3 cosa vedete voi lass8 non sanno rispondere altro che3 oscurit perfetta4 ,e in verit quel che essi dicono di vedere1 e a cui danno il nome di ,ente creante e nell'atto di creare1 non ,dio1 non il ,sole1 ma un pezzo di carta dipinto1 cio loro medesimi1 in fondo al cannocchiale4 ,,parte ,,seconda -- ,,il ,,sistema4 #a4 ,il principio della filosofia di ,gioberti l',idea2 e la scienza la riproduzione fedele dell'organismo ideale4 ,l',idea quel che vi ha d'immutabile1 d'eterno1 di vero nelle cose4 ,in questo senso ogni filosofia ha per principio o oggetto l',idea2 e perci idealismo4 ,la differenza in quel che s'intende per ,idea4 ,la storia della filosofia mostra che s'intende sempre diversamente in modo che questa storia sia come la posizione de' diversi momenti dell',idea#abf4 ,l',idea giobertiana non l'antica1 la platonica1 o altro1 ma tutta moderna2 non semplice oggettivit ideale1 ma idealit oggettiva o assoluta4 ,e1 come tale1 o la ,sostanza assoluta1 o la ,mentalit assoluta1 secondo che l'intuito preso per una cognizione immediata1 o per la semplice potenza del conoscere4 #b4 ,e1 appunto perch in ,gioberti ci tutti e due insieme questi modi d'intendere l'idealit oggettiva1 il suo sistema ha un doppio contenuto e una doppia forma3 un doppio principio1 e un doppio metodo4 a7 ,il contenuto l',idea come ,sostanza e ,causa1 e perci la forma non ha niente di dialettico4 ,tutto quel1 che si dice provato1 gi presupposto2 e la cos detta prova 7la ,scienza7 non altro che la esplicazione formale di ci che si ammesso gi prima nell'intuito4 ,domandate a ,gioberti1 e specialmente a' giobertiani3 perch dopo questa determinazione ponete quest'altra8 ,perch dopo l',ente dite3 l',esistente8 ,perch l',ente questa totalit di determinazioni8 ecc41 ecc4 -- ,l'unica risposta questa3 perch vedo cos4 ,anzi a chi fa istanza1 che non basti dire3 io vedo1 ma si debba provare e far vedere anche agli altri -- cio a tutti coloro che pensano -- quel che uno dice di vedere lui1 si risponde3 la prova impossibile1 perch vuol dire necessit2 e la necessit la negazione della libert dell',idea4 ,adunque1 il vero sapere il sapere immediato1 arbitrario1 senza nesso1 o senz'altro nesso che il semplice prima e dopo4 ,questa strana combinazione di spinozismo e di profetico sentimentalismo1 di necessit immediata e di libert immediata1 di necessit senza libert e di libert senza necessit1 questo destino che il caso3 tale la prima forma del sistema4 ,questa stessa combinazione1 -- questo nesso delle determinazioni ideali1 che la negazione d'ogni nesso ideale2 questa logica1 che non logica1 ossia atto del pensiero1 -- ci che i giobertiani chiamano intelligibilit4 ,il vero nesso ci 1 ma come se non ci fosse per noi altri esseri pensanti3 il sovrintelligibile4 b7 ,il contenuto l',idea in quanto atto creativo3 e non gi come semplice efficienza o arbitraria posizione d'un altro1 ma come atto intimo1 libero e assoluto dell',ente3 l',ente medesimo 7lo ,spirito7 come posizione o produzione assoluta di se stesso4 ,e perci la forma processo dialettico3 non la semplice narrazione o immaginazione degli elementi sciolti e sconnessi dell'intelligibile1 ma la riproduzione fedele del vivo organismo ideale3 riproduzione1 che1 come atto del pensiero o della stessa ragione1 originale produzione4 ,di questi due modi il primo prevale nelle prime opere di ,gioberti2 il secondo la tendenza delle ,postume1 ma non mai un fatto compiuto4 ,in generale1 l',idea giobertiana manca della sua vera forma4 ,le sue parti o elementi sono disposti1 se si vuole1 organicamente o dialetticamente2 ma quest'organismo pi esterno che interno1 pi apparente che reale4 ,il tutto rassomiglia pi a un corpo morto di fresco1 che a un corpo vivente4 ,tu vedi ancora in esso le vestigia della vita1 ma non la vita4 ,e la vita -- l'atto vitale -- del gran corpo della filosofia quella piena unit del pensiero1 che penetra e insieme abbraccia1 e perci anima1 tutta la sua propria materia2 che non s'interrompe1 n si perde mai1 ma nel suo perpetuo discorso si ripiega sempre e concentra in se stessa4 ,questa unit concreta1 che nel primo grado dell'organismo si dice comunemente anima1 nella filosofia ci che si dice sistema4 ,vi ha nella ,protologia un luogo1 che1 contro la dottrina pi volte ripetuta del privilegio dell'intuito sulla riflessione1 dice cos3 ,l'intuito apprende l'infinito1 ma finitamente4 ,non dialettico4 ,la dialettica la crea la riflessione1 in quanto si unisce coll'azione creatrice1 principio del dialettismo reale4 ,l'atto riflessivo concreativo1 e quindi dialettico4 ,l'intuito vede l'atto creativo1 e non vi partecipa#abg4 ,il che vuol dire1che non lo vede1 perch se lo vedesse1 vi parteciperebbe4 ,ora1 quando si considera che per ,gioberti atto creativo1 dialettica1 organismo ideale1 scienza o sistema sono una cosa medesima1 si pu epilogare il difetto della sua maniera di filosofare cos3 l'intelletto giobertiano pi intuito che riflessione1 cio3 apprensione dell',idea in una forma finita1 meramente soggettiva1 e quindi falsa4 ,la vera oggettivit o infinit dell',idea il processo dialettico della riflessione4 ,questo luogo ed altri simili delle ,postume contengono come il punto di conversione o una nuova piega della mente di ,gioberti2 sono un'ingenua confessione della insufficienza della sua prima maniera di filosofare1 e una condanna perentoria di quel che il maestro con tanta enfasi e i discepoli con tanto fracasso hanno chiamato il puro ontologismo4 ,se ,gioberti non fosse morto cos presto1 e avesse avuto il tempo e l'agio di raccogliersi in se stesso e ordinare in una forma scientifica tutto quel gran caos delle ,postume1 sarebbe stato uno spettacolo davvero curioso il vedere l'accoglienza1 che tutta la gran folla raccolta sotto la bandiera dell',ente avrebbe fatto al ,sistema del psicologismo trascendente4 ,quante innocenti illusioni sarebbero cadute6 ,quanti castelli in aria1 quante gran riputazioni non sarebbero ora altro che pulvis et umbra6 #c4 ,la scienza1 in quanto ha per oggetto l',idea1 si dice ideale4 ,ora l',idea ha due lati3 l'intelligibile e il sovrintelligibile4 ,dunque la scienza ideale ha due parti3 la filosofia e la teologia2 l'una la scienza dell'intelligibile1 e l'altra del sovrintelligibile4 ,e1 giacch il sovrintelligibile superiore all'intelligibile1 la teologia superiore alla filosofia4 ,questa superiorit consiste in ci1 che la rivelazione o la parola 7quindi la teologia7 superiore alla ragione 7filosofia71 e la ragione non ragione1 non riflessione1 senza la parola4 ,questa relazione si converte poi in un'assoluta dipendenza della filosofia dall'autorit esteriore4 ,infatti1 dice ,gioberti1 la rivelazione definita e determinata dalla ,chiesa1 e il capo visibile della ,chiesa -- il principio organico da cui dipende l'unit futura del mondo 7se non dell',italia67 il ,papa2 tolto il magisterio autorevole e le formole ecclesiastiche1 la filosofia non saprebbe dove pigliare gli elementi integrali dell',idea4 ,quindi il dovere di conservare questi elementi1 quali le vengono suppeditati da quelle formole2 perch la scienza 7cattolica2 e si dee chiamare cos1 essendo vano il cercarla fuori della societ divina1 privilegiata di questo nome7 vuol essere ordinata1 e l'ordine importa regola ed autorit4 ,la regola risulta dai principii e dal metodo2 e la ,chiesa 7e quindi il ,papa7 mantiene i veri principii e il vero metodo1 conservando inalterabile il deposito affidatole delle verit razionali1 e mettendolo in sicuro co' suoi oracoli4 ,credo che nel medio evo non si sia parlato cos chiaro ed aperto6 ,contuttoci1 continua a dire ,gioberti1 non si deve giudicare1 che la filosofia non sia libera1 e che il vero razionale1 che il suo oggetto1 dipenda dall'autorit4 ,imperocch1 in primo luogo1 senz'ordine non vi ha libert verace4 ,la libert richiede che si lasci allo spirito umano l'esercizio legittimo delle sue potenze 7manco male674 ,quindi la scienza 7cattolica7 anco libera1 perch il campo della speculazione amplissimo fra tutti1 e salvo i capi fermati dal magistero legittimo1 l'ingegno umano pu spaziarvi a piacimento3 limitazione tanto propria alla libert quanto avversa alla licenza2 giacch la scienza non pu esser libera1 se non ben sicura della propria esistenza1 e se vien piantata in base incerta e vacillante4 ,oltre a ci1 l'uomo destinato pi ad operare che a speculare1 e la speculazione vuol essere indirizzata all'azione4 ,ora1 se la scienza avesse il diritto di porre in dubbio o rigettare la verit1 in cui si fonda ogni vivere pubblico e privato1 l'operare diverrebbe impossibile e crollerebbe tutto il mondo civile2 ecc4 ecc4 ,in secondo luogo1 la filosofia riceve s la sua materia dalla parola2 ma ricevutala1 l'apprende immediatamente per la sua intrinseca luce2 l'uomo ammette gl'intelligibili1 non gi solo in virt di essa parola autorevole1 ma per l'evidenza lor propria 7nell'intuito71 di cui la parola l'occasione eccitatrice e non la cagione n la dimostrazione4 ,l',idea veduta immediatamente in se stessa4 ,e in ci consiste la differenza essenziale tra la filosofia e la teologia2 giacch le verit soprannaturali1 che sono oggetto di quest'ultima1 dipendono dalla parola rivelata2 non la provano1 ma ne vengono provate2 non s'intuiscono1 ma si credono4 ,questo temperamento una contradizione1 e non mitiga punto l'orrore1 che ogni libero filosofo deve avere per una simile dottrina4 ,e difatti qui sono da notare due punti principali3 l'evidenza intrinseca del vero razionale1 e l'autorit estrinseca1 alla quale spetta il principio e il metodo della filosofia4 ,come si accordano essi8 ,in filosofia o tutto 7e quindi anche1 anzi specialmente1 il principio e il metodo7 deve essere intrinsecamente evidente1 o la filosofia non filosofia4 ,il principio e il metodo sono la filosofia stessa2 e ammettere l'evidenza in tutt'altro1 fuorch nel principio e nel metodo1 equivale a non ammetterla di nessuna maniera4 ,questa dottrina -- rigettata poi dallo stesso ,gioberti#abh1 e contraria al vero concetto del conoscere#abi -- illogica1 e pericolosa4 ,illogica3 perch la scienza per esser libera1 deve provare da s la propria base ed esistenza4 ,pericolosa3 perch si confonde l'attivit scientifica colla politica4 ,io1 di certo1 non posso negare la legge mediante l'azione2 ma posso indagare se essa sia razionalmente giusta4 ,la filosofia investigazione1 non azione politica1 e l'unica autorit che essa deve ammettere quella1 che riconosciuta tale per intrinseca evidenza4 ,e gi a questo s'incammina anche lo ,stato2 e perci legge autorevole solo quella1 che consentita liberamente dal suffragio de' cittadini1 che devono eseguirla4 questo il vero ,gioberti8 ,lo domando a voi4 ,lascio stare1 che con questa dottrina dell'ordine applicata alla filosofia sarebbe giustificato perfino il rogo di ,bruno in pieno secolo decimonono4 ,quel che voglio far osservare1 si che ,gioberti qui sottomette la filosofia alla teologia positiva1 come si suol dire3 alla teologia del ,padre ,perrone#acj1 e simili organi del magistero autorevole e delle formole ecclesiastiche4 ,ora nel vero ,gioberti la teologia1 la vera teologia1 -- non la volgare1 come dice egli stesso1 cio appunto la positiva1 -- non altro che filosofia3 la filosofia della rivelazione4 ,certamente la filosofia1 come l'ultima e suprema attivit dello spirito1 presuppone e quindi dipende da tutto3 parola1 societ1 ,stato1 religione1 ecc43 ma contuttoci1 anzi appunto perci1 trae la sua luce1 la sua autorit1 solo da se stessa1 cio1 dal libero pensiero1 dalla libera riflessione4 ,a coloro1 i quali fanno consistere tutto il progresso nelle conversioni politiche1 e che quasi in tutto il resto e principalmente nella filosofia non vanno al di qua n al di l del medio evo1 e in quest'opera1 ch'essi chiamano di conciliazione1 e che una flagrante contradizione tra la teorica e la pratica1 tra la scienza e la politica1 si fanno scudo dell'autorit di ,gioberti1 vorrei raccomandar la lettura di tutti que' luoghi delle ,postume1 ne' quali il nostro filosofo discorre liberamente1 senza diplomazia e quasi in veste da camera1 della falsit della teologia positiva e della vera relazione tra la fede e la scienza1 la religione e la filosofia4 ,io noto qui solamente1 che quel che nel luogo sopra citato detto domma1 base certa e sicura1 autorit1 e simili1 ne' nuovi luoghi apparisce appena come germe1 potenza1 o1 in quanto determinazione o definizione 7positiva71 come semplice opinione4 ,quel che germe o potenza non diventa base certa e sicura1 se non spiegato e determinato dal libero pensiero4 ,la fede quasi senso2 la scienza intelletto4 ,etc41 etc4#aca -- ,questo il vero ,gioberti4 #d4 ,la scienza ideale si divide nel modo seguente3 ,la formola consta di tre elementi3 soggetto1 copula e predicato1 cio ,ente1 creazione ed esistenza4 ,nella scienza dell'intelligibile in generale 7puro e misto1 ,ente ed esistente71 cio nella filosofia1 #a4 al soggetto corrisponde la filosofia pura 7ontologia71 la quale espone le determinazioni dell',ente4 #b4 ,alla copula1 come processo discensivo dall',ente all'esistente1 corrisponde la filosofia della matematica1 che ha per oggetto il tempo e lo spazio#acb2 e come processo ascensivo dall'esistente all',ente1 la logica e la morale3 delle quali l'una ha per oggetto la scienza o il vero1 e l'altra la virt o il bene4 #c4 ,al predicato corrisponde la filosofia dell'esistente come tale in generale 7della natura1 dell'universo1 del mondo sensato delle esistenze1 de' sensibili1 esterni o interni1 materiali o spirituali71 e si suddivide in psicologia1 cosmologia1 estetica 767 e politica2 le quali hanno per oggetto l'animo umano come essere meramente individuale1 la natura come tutto1 il bello e lo stato4 ,tutta la filosofia1 in quanto consta di queste tre parti1 si pu anche dire teologia razionale2 giacch1 se la prima espone gli attributi pi essenziali della ,divinit 7le determinazioni dell',ente71 e perci teologia razionale pura1 le due altre sono una teologia razionale mista1 in quanto distinguono e amplificano il concetto delle perfezioni divine1 lo avvalorano ed accrescono di precisione e di luce2 quella la cognizione naturale della divinit in se stessa1 e questa la cognizione naturale della divinit nelle sue opere4 ,similmente nella scienza del sovrintelligibile1 cio nella teologia rivelata4 ,al soggetto corrisponde la teologia rivelata pura1 che espone le determinazioni dell',essenza2 alla copula e al predicato la teologia rivelata mista1 cio a quella la logica della rivelazione 7apologetica e critica cattolica7 e la morale rivelata 7virt teologali71 e a questo l'antropologia e la cosmologia rivelata4 ,e giacch la doppia teologia razionale 7la filosofia7 s'immedesima oggettivamente colla teologia rivelata 7perch ci che si distingue come intelligibile e sovrintelligibile1 a rispetto nostro1 si compenetra nella unit della natura divina71 e questa teologia abbraccia altres i due ultimi membri della formola1 da questa unione nasce una teologia universale1 che la scienza compita e perfetta della ,divinit conosciuta naturalmente e sovrannaturalmente1 cos in se stessa1 come nelle sue opere2 alla qual teologia universale le altre specie menzionate si riferiscono1 come le parti al tutto4 ,la teologia universale l'ultimo corollario e la somma1 o vogliam dire la quintessenza dell'enciclopedia1 come la teologia schiettamente razionale ne il principio4 ,per tal modo1 la notizia di ,dio la base e l'apice della piramide scientifica#acc4 ,lascio stare i difetti formali e materiali di questa divisione4 ,quel che vi ha in essa di profondamente vero1 questo3 l'unit concreta della ,scienza1 non solo come unit organica delle diverse parti in cui si divide ciascuno de' due lati della scienza ideale 7filosofia e teologia71 ma come unit oggettiva di questi due lati3 di filosofia e teologia3 e non nel senso che la filosofia sia assorbita dalla teologia1 ma nel senso che la teologia universale non altro che la stessa filosofia4 ,infatti1 oggetto della filosofia l',idea1 e l',idea una1 ,dio stesso4 ,mondo1 ,esistenza1 ,finito1 la filosofia li spoglia della loro finit e li considera nella loro infinit1 come pensiero divino1 come momento della infinit di ,dio 7sub specie aeternitatis74 ,quindi la filosofia in ogni sua parte scienza della divinit1 o teologia4 ,ma come ,dio non il vero ,dio1 n in quanto semplice ,ente1 n in quanto semplice ,esistenza 7,natura71 n in quanto semplice ,ritorno 7,spirito71 cio dire1 non in quanto una sola di queste tre ,unit1 di questi tre ,assoluti1 ma in quanto la loro unit assoluta ed unica2 cos la filosofia non veramente teologia1 se non come tutta la ,scienza1 come tutto il processo della ,scienza4 ,ora ,dio1 come la unit di quelle tre unit1 l'atto assolutamente creativo1 il ,creatore1 lo ,spirito3 ,personalit assoluta4 ,quindi la filosofia teologia1 cio intendimento di ,dio 7del vero ,dio1 del ,creatore71 in quanto intende il ,creare3 quella unit delle tre unit4 ,pu intenderla8 ,non sono due oggetti3 l'uno della filosofia1 l'altro della teologia4 ,il cos detto oggetto della filosofia il falso oggetto3 oggetto sciolto e senza nesso1 non quel che in s veramente4 ,ente3 unit senza nesso1 pura moltipltcit4 ,natura3 pura moltiplicit4 ,spirito3 pura moltiplicit4 ,il vero oggetto quello cos detto della ,teologia3 ,nesso de' nessi1 unit di unit2 il ,creare4 ,pu dunque la filosofia intender questo8 il vero ,dio8 ,s3 e ,gioberti stesso lo afferma1 dicendo3 l'intuito 7visione dell'atto creativo7 la potenza del conoscere4 ,o il conoscere niente1 o conoscenza dell'atto creativo4 ,gioberti parla sempre di due filosofie3 divina e umana2 ma non sempre nello stesso modo4 ,ora la divina fuori e sopra l'atto creativo3 quindi impossibile all'uomo4 ,ora la divina l'idea creatrice1 e quindi atto puro2 e la umana riproduzione o copia della divina4 ,questo il vero ,gioberti2 quello il vecchio4 ,quello che fuori e sopra l'atto creativo il ,dio falso1 astratto1 indeterminato3 il semplice ,ente1 quello che 1 e non crea nulla4 ,secondo questo concetto1 la vera filosofia la scienza dell',ente1 l'ontologia2 e la bandiera l'ontologismo4 ,nel nuovo ,gioberti tutt'altra cosa4 ,la filosofia la protologia1 la scienza di quel che l'assoluto ,primo1 il ,primo che anche l',ultimo2 e questo non l',ente ma il ,creatore4 ,il ,primo filosofico1 avea detto ,gioberti nella ,introduzione1 l',ente4 ,si potrebbe1 dunque1 credere che la protologia fosse la scienza dell',ente1 cio1 la stessa ontologia4 ,ora ,gioberti stesso dice espressamente3 la scienza prima o la protologia non l'ontologia2 l'idea sola dell',ente non pu costituire il principio protologico2 questo la formola ideale2 e perci la protologia la scienza di ,dio1 considerato come ,ente creante2 la scienza dell'atto creativo4 ,ma quale formola8 quale atto creativo8 ,quella formola che esprime1 e quell'atto che 1 tutta l'attivit creativa1 cio insieme il creare e il ricreare1 il ,primo e l',ultimo4 ,e perci la protologia discende dall',ente all',esistente e risale dall',esistente all',ente2 e cos insieme protologia e teleologia3 e val quanto dire tutta la filosofia1 giacch la filosofia non altro che la scienza di ,dio e di tutte le cose in quanto a ,dio si riferiscono e con lui si connettono4 ,dio cos1 come questa assoluta relazione o connessione1 l'assoluta ,psiche o la ,mente assoluta4 ,e perci la protologia detta anche l'analisi del principio costitutivo dello spirito umano#acd4 ,il problema della filosofia il problema dello spirito1 e la sua nuova bandiera il psicologismo trascendente4 ,,lezione ,,decima4 ,,epilogo ,e ,,conclusione4 ,il soggetto della mia ,introduzione era la esposizione de' principali momenti del pensiero italiano dal ,risorgimento sino a ,gioberti4 ,la mia intenzione era di vedere1 se il progresso e il risultato del pensiero italiano s'accordano o no col progresso e il risultato del pensiero europeo4 ,io volea vincere il pregiudizio1 che il nostro pensiero e il pensiero europeo siano in opposizione tra loro4 ,io credo aver dimostrato1 che la nostra filosofia e la filosofia europea hanno avuto lo stesso progresso1 pi o meno1 e lo stesso risultato4 ,ho vinto cos quel pregiudizio8 ,giudicate voi4 ,io spero che s4 ,io confido ne' liberi ingegni3 in quegli ingegni che amano la scienza per se stessa1 e non sono preoccupati da altro interesse che quello del ,vero4 ,ritorniamo rapidamente sulla via che abbiamo percorsa1 e fermiamo bene il punto1 al quale siamo arrivati2 fermiamo bene lo stato della nostra coscienza dopo la ,introduzione4 ,io ho detto1 che il carattere e lo sviluppo della nostra filosofia dopo il ,risorgimento quello stesso della filosofia europea3 ,carattere ,ricerca del principio assoluto nella ,mente assoluta4 ,sviluppo ,esplicazione1 opposizione e unit de' due momenti della ,mente assoluta3 oggettivit e soggettivit infinita4 ,i4 ,la nostra filosofia da prima filosofia del ,risorgimento3 critica e negazione della ,scolastica4 ,la ,scolastica la negazione dell'oggettivit 7realt della natura7 e della soggettivit 7realt dello spirito74 ,la filosofia del ,risorgimento l'affermazione dell'una e dell'altra4 ,abbiamo visto le nuove determinazioni ne' filosofi del ,risorgimento1 italiani e stranieri3 dal ,cusano a ,campanella e ,bruno4 ,queste determinazioni si riassumono in ,campanella e ,bruno4 ,campanella ,principio della soggettivit3 il sentire4 ,bruno ,infinit della ,natura2 ,dio come ,indifferenza e ,coincidenza assoluta3 ,sostanza3 ,sostanza essenzialmente ,causa3 ,causa infinita1 effetto infinito2 ,infinito generante1 infinita genitura4 ,,ii4 ,cartesio il ,pensare 7,campanella3 il ,sentire74 ,spinoza3 la chiarezza di ,bruno4 ,bruno3 ,coincidenza 7,punto oscuro74 ,spinoza3 ,insidenza1 ,contenenza 7,punto chiaro3 ma immediato2 quindi1 non veramente chiaro74 ,pregio di ,spinoza e ,bruno3 ,dio ,identit assoluta3 ,natura4 ,infinit della ,natura1 dell',universo4 ,pregio riconosciuto da ,gioberti stesso4 ,la teologia volgare che domin finora finitesimale4444 ,cos un mondo finito2 un tempo mondiale finito etc4 ,meschinissime idee6#ace -- ,tre teologie4 #a4 ,prima e imperfetta3 ,iddio l',ente 7l'ente si considera senza l'esistenze74 ,non d tutti gli attributi di ,dio2 la formola del vecchio testamento 7,puro monoteismo74 #b4 ,teologia cosmologica3 ,iddio il tutto 7,bruno1 ,spinoza73 #c4 la perfetta1 fondata nella formola cristiana3 l'uomo in ,dio4 ,l'uomo in ,dio significa3 la libert concreazione di ,dio2 perch ,dio1 creando se stesso 7mentalit assoluta1 ,trinit71 in quanto l'uomo si accompagna all'atto creativo di ,dio1 viene a creare esso ,dio #acf4 ,difetto di ,bruno e ,spinoza3 ,dio semplice ,sostanza ,causa2 cio1 teologia semplicemente cosmologica4 ,naturalismo1 meccanismo3 non differenza de' due universi4 ,,iii4 ,vico pone la differenza reale3 le due provvidenze3 il mondo umano4 ,unit non pi come ,sostanza-causa1 ma come spirito 7,unit dello ,spirito73 ,sviluppo4 ,vico esige una nuova metafisica1 e non si appaga pi di quella dell',ente4 ,esigenza fatta prima del tempo1 cio della dissoluzione della vecchia ,metafisica4 ,con questa esigenza finisce la filosofia da ,cartesio a ,kant1 e comincia la nuova4 ,questa esigenza storica ,kant4 -- ,si dice3 ,vico non ha metafisica4 ,vero e non vero ci4 ,l'ha1 ma incorporata colla ,scienza ,nuova4 ,voler comprendere ,vico colla sua vecchia metafisica 7,italorum sapientia7 non capirne niente4 ,quindi l'oscurit4 ,,iv4 ,la chiarezza di ,vico la filosofia dopo ,kant4 ,problema del conoscere4 a7 ,kant studia tutto il fatto del conoscere e spiega il fatto non pi col fatto1 ma col fare 7,potenza del conoscere74 -- ,trascendentalismo3 ,puro conoscere4 ,pregio di ,kant3 ,unit sintetica originaria4 ,difetto3 ,il suo puro conoscere non assolutamente fare1 ma fare parziale4 ,categoria3 fare e fatto4 ,intuizione pura3 fare e fatto4 b7 ,fichte3 ,puro conoscere -- assoluto fare -- mentalit o soggettivit pura -- autocoscienza come produttivit delle categorie3 assoluta4 c7 ,schelling3 ,se assoluta1 richiede identit di natura e spirito assoluta3 ,ragione4 d7 ,hegel3 ,ragione conscia di s o assoluto spirito come ,principio assoluto4 ,puro conoscere ,potenza infinita del conoscere4 ,niente si conosce1 se tutto non si conosce4 a'7 ,galluppi3 ,puro conoscere ,unit sintetica originaria dello spirito 7fondo proprio dello spirito1 da cui provengono le idee d'identit1 diversit1 etc41 cio le vere idee1 le categorie1 non le rappresentazioni72 giudizii sintetici a priori pratici2 idea dell'universo e di ,dio2 la sensibilit come pura cognizione 7la forma della coscienza74 b'7 ,rosmini3 ,puro conoscere -- unit sintetica originaria 7ragione1 sentimento fondamentale74 ,poi3 semplice ,ente possibile1 idea innata4 c'7 ,gioberti3 ,puro conoscere o possibilit del conoscere assoluto spirito 7creare e ricreare ,creare assoluto74 ,potenzialit del conoscere ,potenzialit infinita4 ,il ,principio assoluto l'assoluto ,spirito o la ,mente assoluta2 i cui momenti sono l'oggettivit 7natura7 e la soggettivit 7spirito7 infinita3 il creare e il ricreare3 i due cicli4 ,la loro unit l',idea vera giobertiana4 ,la vera ,idea giobertiana non l'essere1 ma il creare1 non l',ente1 ma lo ,spirito4 ,atto creativo dialettica1 assoluta dialettica2 e dialettica l'organismo o vita ideale4 ,la filosofia1 come riproduzione fedele di tale organismo1 dunque essa stessa dialettica2 1 a suo modo1 creare4 ,questo ripensare1 che creare1 il vero pensare3 la scienza4 ,la scienza la pienezza dell'atto creativo3 la realt assoluta dello spirito4 ,v4 ,tale il grado1 a cui salito in ,gioberti il pensiero italiano4 lo stesso grado del pensiero tedesco in ,hegel4 ,ma tra i due gradi vi ha una profonda differenza1 quando si considera non il nudo risultato1 ma tutto il processo del pensiero4 ,in ,italia1 checch si voglia dire in contrario1 manca il vero processo storico2 da ,bruno e ,campanella a ,vico vi ha1 storicamente1 quasi un salto2 e similmente da ,vico a ,gioberti4 ,i due indirizzi della speculazione dopo ,cartesio si sviluppano originalmente fuori d',italia1 e il nuovo problema del conoscere il campo chiuso della filosofia tedesca4 ,se da una parte lo stesso anacronismo di ,vico d maggior risalto alla sua originalit1 non meno vero d'altra parte1 che ,galluppi1 ,rosmini e ,gioberti seguono una via gi tenuta1 per non dire aperta e spianata1 da altri1 e sono costretti dalla forza stessa delle cose ad essere imitatori e ripetitori1 anche quando dicono di fare il contrario4 ,so bene che questo discorso non piace1 e si ha come un'offesa all'originalit dell'ingegno italiano4 ,so questo e altro2 ma io devo dire quel che penso4 ,questo ingegno italiano1 tanto adulato e imbalsamato1 e spesso cos mal servito dai suoi medesimi adulatori1 non ha niente a temere in tutta questa faccenda2 e non screditare l'originalit di nessuno il dire che chi vien dopo preceduto da chi venuto prima4 ,siamo arrivati tardi1 dopo essere stati i primi3 ecco tutto4 ,ma di chi la colpa8 ,di coloro1 che ci hanno legato i piedi e le braccia1 e non ci hanno lasciato fare4 ,la colpa1 in parte1 degli stessi imbalsamatori4 ,non ci peggio1 che il falso concetto dell'originalit4 ,si crede1 che essere originale vuol dire troncare ogni relazione colla realt e col processo storico1 e fare da s solo senza tempo e spazio1 e creare un nuovo mondo a piacere e a ogni momento4 ,di tali originali io ne conosco molti4 ,il processo del pensiero tedesco1 naturale1 libero1 consapevole di s3 in una parola1 critico4 ,quello del pensiero italiano spezzato1 impedito e dommatico4 ,questa la gran differenza4 ,ora l',alemagna entrata in un nuovo periodo critico1 pi ampio e vigoroso del precedente1 e al quale succeder una nuova costruzione del reale4 ,e noi altri italiani1 prima di rimetterci davvero in via1 e dar corso a tutta l'originalit precoce1 che non ci cape in seno1 abbiamo l'obbligo di rientrare ancora in noi medesimi1 di orizzontarci1 di guardarci anco attorno1 di vedere e conoscere ci che gli altri hanno fatto da sessant'anni in qua1 e specialmente ci che stanno facendo4 ,solo cos noi faremo nel mondo del pensiero1 come abbiam quasi fatta nel mondo politico1 un',italia che duri1 non un',italia immaginaria1 pelasgica#acg1 pitagorica1 scolastica1 e che so io1 ma un',italia storica3 un',italia che abbia il suo degno posto nella vita comune delle moderne nazioni4 ,,iii4 ,,schizzo ,,di ,,una ,,storia ,,della ,,logica ,,appendice ,,alle ,,lezioni4 ,,avvertenza4 ,nella ,lezione nona ho detto3 ,i momenti storici del puro conoscere sono in ,alemagna la ,coscienza1 l',autocoscienza1 la ,ragione e lo ,spirito2 cio ,kant1 ,fichte1 ,schelling ed ,hegel4 ,in una ,introduzione come la mia1 il cui tema principale era la esposizione del pensiero filosofico italiano1 io non poteva trattare pi ampiamente questa materia della filosofia tedesca4 ,dissi un po' di ,kant2 ma quasi niente di ,fichte1 ,schelling ed ,hegel4 ,e pure chi non sa il significato di questi filosofi nella storia della filosofia moderna1 non pu farsi un concetto giusto e adeguato della filosofia italiana di questi tempi4 ,nel mio ,corso di ,logica1 che fece sguito immediatamente all',introduzione1 io dovei ritornare su questa materia1 perch1 volendo giustificare il concetto che io m'era formato di questa scienza1 stimai di non poter ci fare altrimenti che coll'esporre in poche lezioni il suo sviluppo storico2 e giacch un tal concetto si fonda nel nuovo indirizzo della filosofia dopo ,kant1 questa parte storica dovea versare principalmente nella filosofia tedesca4 ,io do qui questa esposizione come appendice all',introduzione4 ,avrei potuto abbreviarla anche di pi1 togliendo quelle parti1 che non hanno una relazione diretta col fine1 per cui la inserisco in questo volume4 ,pure l'ho lasciata tal quale1 perch da un lato si veda chiaro tutto il mio pensiero1 e dall'altro il lettore abbia come un saggio di questo corso di logica1 che forse -- quando che sia -- mi risolver di pubblicare#ach4 ,questa esposizione una brevissima storia della filosofia 7occidentale71 considerata da un certo punto di vista3 dal punto di vista logico4 ,anche sotto questo aspetto esso pu servire di chiarimento al soggetto principale della ,prolusione e dell',introduzione4 ,,preliminari4 #a4 ,la logica la scienza delle categorie4 ,scienza1 vuol dire sistema4 ,il problema della logica dunque il sistema delle categorie4 ,ma cos'1 e come possibile il sistema8 ,per ,aristotele sistema era apodittica 7la necessit che dimostra se stessa3 la necessit razionale74 ,la sua logica 7pi esattamente3 l'intento principale dei suoi scritti logici7 era la esposizione dell'apodittica3 una propedeutica scientifica1 ovvero un esperimento che il pensiero umano deve fare1 appunto nell'apodittica1 dell'unit dell'universale e del particolare1 la quale viene poi conosciuta ontologicamente come ,principio 7nella metafisica7#aci4 ,anche per noi la logica la esposizione del sistema come tale 7della sistematica73 cio teorica della scienza4 ,ma anche altro2 cio metafisica4 ,per ,aristotele la logica1 sebbene avesse in s un fondamento nella metafisica 7nella filosofia prima71 pure era semplice avviamento a quella4 ,era dunque fuori della scienza 7del sistema71 cio semplice analitica3 una teorica dell'apodittica1 senza apodittica4 ,per noi la logica la stessa filosofia prima1 la stessa metafisica2 non propedeutica1 ma -- come teorica della scienza o sistematica -- la scienza fondamentale3 non fuori del sistema1 ma parte essenziale e principale del sistema4 ,dire adunque scientificamente cosa sia scienza o sistema 1 per noi1 tutta la ,logica4 ,la logica finisce nel concetto di sistema2 il ,logo il sistema come sistema4 #b4 ,intanto io credo utile far intendere anticipatamente cosa sia sistema4 ,e far nel modo seguente4 ,dimostrer1 che il sistema come tale -- la sistematica1 e quindi il sistema della logica 7la soluzione del problema logico1 cio della unit organica delle categorie7 -- non possibile1 che secondo il nostro punto di vista2 cio secondo il nostro modo di intender l'essere1 il vero essere1 e quindi la stessa logica2 e che tutti gli altri punti di vista rendono impossibile il sistema1 e non risolvono il problema della logica4 ,io far1 brevemente1 la critica di questi punti di vista1 non per rigettarli assolutamente1 ma piuttosto per far vedere che il nostro il loro risultato necessario1 e che esso solo pu risolvere il problema2 e come non un punto opposto agli altri1 ma contiene in s gli altri4 ,fare la critica di questi punti fare la storia del problema del concetto e del metodo della logica1 e in gran parte della stessa filosofia4 ,e avere cos1 mediante la critica1 il concetto vero di sistema -- il concetto vero della logica --1 non un modo assolutamente estrinseco di giustificare questo concetto4 ,sistema in s sviluppo1 critica1 storia4 ,la logica1 come sistema del semplice pensare1 la storia e direi quasi il dramma del semplice pensare3 quella che davvero merita il nome di storia pura ideale eterna4 ,a questo modo noi avremo il concetto di sistema come sviluppo di se stesso2 cio in quanto si forma e si fa realmente o storicamente quello che 4 ,la scienza1 infatti1 essenzialmente storia1 perch ragione1 assoluta ragione2 e la ragione assoluta1 in quanto risultato necessario di se stessa4 ,in questa natura della ragione si fonda la necessit della storia della scienza3 la necessit della storia in generale4 ,la storia1 si dice1 serve a far conoscere il presente mediante la conoscenza e la critica del passato4 ,perch8 ,perch il presente1 il vero presente1 la verit del passato3 il passato1 in quanto inverato4 ,il che vuol dire1 che il presente senza il passato qualcosa d'astratto1 e perci non assoluta ragione4 ,l'assoluta ragione appunto questo continuo presente1 che senza storia non niente1 e la cui concretezza la storia stessa4 ,i4 ,,filosofia ,,antica4 ,filosofare spiegare 7conoscere7 l'ordine1 la connessione1 la relazione delle cose4 a7 ,la filosofia greca prima di ,socrate considera solo l'ordine naturale delle cose1 la natura1 la natura delle cose1 la realt naturale3 in generale1 l',essere1 l'essere naturale4 ,l',essere #a4 semplice essere naturale1 essere e principio immutabile delle cose3 cio principio materiale 7,ionici71 numero 7,pitagorei71 puro essere 7,eleati74 #b4 semplice divenire naturale3 principio della mutazione delle cose3 cio semplice indeterminato divenire 7,eraclito71 divenire materiale 7,empedocle1 ,atomisti71 divenire sopramateriale o come intelligenza 7,anassagora74 #c4 essere cosciente naturale4 ,il principio di ,anassagora 7il suo ,noo71 come intelligenza naturale1 il soggetto 7la realt cosciente7 immediato1 l'uomo come individuo3 il principio della ,sofistica4 ,tutta questa filosofia filosofia naturale3 #a4 perch considera solo la realt naturale4 ,la realt cosciente1 infatti1 considerata come realt naturale 7aequa1 numero1 ecc472 non distinta chiaramente dalla naturale1 e molto meno messa sopra la naturale4 ,cos la giustizia pei ,pitagorei un numero1 etc4 #b4 perch conosce1 ma senza riflettere sul conoscere1 sul processo e autorit del conoscere1 senza conoscere il conoscere2 cio senza conoscenza di s4 ,conoscere realt cosciente4 ,conoscere il conoscere conoscere la realt cosciente4 ,tutta questa filosofia dunque semplice conoscenza della realt naturale3 dell'ordine naturale delle cose4 ,in essa non era possibile la logica2 perch la logica conoscenza della conoscenza4 ,la stessa ,sofistica1 avendo per principio il soggetto individuale1 non universale1 non poteva aver logica1 ma solo rettorica4 ,la quale pure gi qualcosa3 come il bozzolo della logica4 b7 ,socrate1 il primo si eleva all'orizzonte della logica1 elevandosi dal conoscere naturale al conoscere a concetti1 dall'oggettivit naturale alla oggettivit ideale4 ,questa insieme l'essenza delle cose e l'essenza del pensiero 7 questa1 in quanto quella74 ,d'ora innanzi il problema principale della filosofia la relazione ideale 7logica7 delle cose1 non pi la naturale4 ,platone sostanzializza i concetti socratici3 le idee4 ,ne fa un mondo1 ordinandole mediante la dialettica2 i cui momenti sono3 scendere dalle superiori alle inferiori mediante la dieresi di quelle1 e salire1 al contrario1 mediante la sinagoga#adj delle inferiori3 dall'uno a' molti1 e da' molti all'uno4 ,socrate e ,platone attendono pi alla forma della universalit che al contenuto4 ,platone non distingue nettamente i concetti1 il cui contenuto universale e non intuitivo1 da quelli il cui contenuto particolare e intuitivo3 i concetti puri dai rappresentativi4 ,aristotele li distingue3 categorie4 ,mediante le categorie si intende1 si concepisce la rappresentazione empirica4 ,ma altro quello1 che fa concepire 7la categoria72 altro l'atto del concepire1 del pensare1 del ragionare1 del provare4 ,quindi materia e forma del pensare3 materia e forma logica4 ,quindi due parti o elementi della logica3 cio categorie1 e forme del pensare 7concetto1 giudizio1 sillogismo3 prova74 ,quella pi metafisica2 e val quanto dire si accosta e s'intreccia pi colla metafisica aristotelica4 ,questa pi logica4 ,non dico gi che ,aristotele abbia fatto una logica cos4 ,si sa che ci che si chiamato ,organo non altro che la raccolta de' suoi scritti logici4 ,ma quel che voglio dire 1 che la distinzione tra materia e forma logica ci in ,aristotele1 e che in ,aristotele logica importa principalmente studio della forma logica4 ,quel che manca in ,aristotele1 la soluzione del problema della relazione tra la categoria1 senza di cui niente s'intende1 e l'atto o la forma del pensare3 tra la materia e la forma logica3 in altri termini1 tra la metafisica e la logica4 ,la logica aristotelica non formale1 nel senso moderno di tal vocabolo2 ma si presta a diventar formale4 ,non formale1 perch non opposta alla metafisica2 si presta a diventar formale1 perch non determina la relazione tra la materia e la forma del pensare4 ,che non si opponga alla metafisica1 tutti l'ammettono ora2 anzi taluno crede1 che non solo non ci sia opposizione in ,aristotele tra logica e metafisica1 ma invece una unit fondamentale2 giacch il concetto della sostanza insieme categoria ontologica suprema e l'essenza del sillogismo4 ,ora vero1 che il concetto della sostanza ha un tal valore in ,aristotele2 ma da ci non segue1 che egli abbia determinato la relazione tra la materia e la forma del pensare2 come dicendo in generale3 lo stesso essere sotto due aspetti#ada1 non determina davvero la relazione tra questi due aspetti4 ,dice che sono uno2 ma1 non traendoli dall'uno1 non li distingue1 n li fa uno davvero4 ,pare a me che il non determinare quella relazione sia appunto il difetto del sistema aristotelico2 e che tal difetto sia quello stesso che si chiamato dualismo di forma e materia 7universale e particolare71 la cui unit1 -- cio il punto oscuro e non inteso1 -- 1 come si sa1 la sostanza4 ,il concetto della sostanza oscuro2 non inteso1 ma presupposto4 ,questa posizione corrisponde a quella della non unit e della non opposizione tra logica e metafisica4 ,non vi unit1 perch la sostanza non s'intende2 non vi opposizione1 perch la sostanza presupposta4 ,perci1 come ho gi detto1 questa logica non formale1 ma si presta a diventare formale4 ,per la stessa ragione1 questa logica non metafisica1 ma si presta ad essere metafisica4 ,questa indifferenza ha la sua radice nel dualismo aristotelico di forma e materia4 ,,ii4 ,,filosofia ,,moderna4 ,la filosofia antica essenzialmente considerazione dell'oggetto 7della natura74 ,lo considera prima naturalmente2 poi idealmente4 ,nella prima considerazione il naturale principio del naturale1 il fatto del fatto4 ,nella seconda il principio l'oggettivit ideale1 che trascende la naturale2 il fare che trascende il fatto4 ,originariamente essa non conoscenza della realt cosciente1 come la filosofia moderna4 ,questo problema nasce in essa per risolverne un altro1 che il principale4 ,perci inteso in altro modo che nella filosofia moderna2 piuttosto il problema della realt saputa1 che della realt cosciente4 ,la filosofia moderna1 al contrario1 essenzialmente considerazione del soggetto1 della realt cosciente1 dello spirito4 ,si sa come per istinto 7per tutta la esperienza da ,talete a ,cartesio71 che1 spiegato questo1 tutto spiegato4 ,essa procede rispetto alla realt cosciente1 al nuovo oggetto1 come l'antica procedeva rispetto all'oggetto antico1 alla realt naturale4 ,da prima spiega il fatto col fatto2 considera la realt cosciente -- la psiche1 il conoscere -- naturalmente1 come qualcosa d'immediato#adb4 -- ,dommatismo4 ,poi spiega il fatto col fare2 studia il fatto intero e assegna come principio ci che trascende il fatto2 considera la realt cosciente idealmente4 -- ,criticismo4 -- ,il fare qui il puro conoscere trascendentale4 -- ,kant4 ,come il concetto socratico 7oggettivit ideale7 trascende la realt naturale1 che si vuol spiegare1 la realt pura1 l',idea2 cos il puro conoscere kantiano 7categorie1 intuizione pura1 unit sintetica a priori7 trascende il conoscere1 la realt cosciente come esperienza4 ,socrate fonda il trascendentalismo antico2 ,kant il moderno4 ,questa la ragione1 per cui ,kant si chiama il ,socrate moderno1 e ,socrate il ,kant antico#adc4 ,ma tra l'antico e il moderno ci infinita differenza2 giacch la filosofia antica considerazione prima naturale e poi ideale della realt naturale2 la moderna considerazione prima naturale e poi ideale della realt cosciente4 ,perci cos il naturalismo come l'idealismo antico si diversifica dal naturalismo e dall'idealismo moderno4 ,l'uno e l'altro nell'antichit sono oggettivismo2 ne' tempi moderni1 soggettivismo4 ,e nello stesso modo il dommatismo antesocratico differisce dall'antekantiano1 come il dialettismo socratico dal kantiano4 ,a7 ,vediamo ora cos' la logica in questa nuova posizione4 ,nell'antichit non poteva essere che quel che fu2 giacch1 mancando la conoscenza diretta della realt cosciente1 non era possibile la soluzione del problema sulla relazione tra materia e forma4 ,ora1 come nell'antico naturalismo non fu possibile la logica1 e cominci solo con ,socrate1 cos nel nuovo naturalismo 7da ,cartesio e ,bacone a ,kant7 non fu possibile la nuova logica1 la logica corrispondente alla nuova posizione 7problema della realt cosciente72 si riprodusse solo e si continu l'antica logica 7modificata pi o meno in bene o in male1 ma1 in sostanza1 la stessa sempre74 ,il nuovo naturalismo considera la realt cosciente1 il conoscere1 come qualcosa di naturale1 o un fatto2 come essenza1 sostanza1 causa3 come qualcosa d'immediato4 ,quindi due tendenze3 ,realt cosciente come ,idea innata2 ,realt cosciente come ,senso4 ,idea innata e ,senso sono due immediati4 ,quindi due metodi1 due principii1 due indirizzi3 ,idealismo ed empirismo2 processo a priori e processo a posteriori2 assioma o immediato ideale1 ed esperienza o immediato sensibile2 deduzione 7metodo matematico71 e induzione2 discorso dalla causa all'effetto1 dal principio alla conseguenza1 e dall'effetto alla causa1 dalla conseguenza al principio4 ,la spiegazione sempre la relazione causale3 il pensare come causare#add4 ,hume1 infatti1 nel quale questo naturalismo si dissolve1 indirizza il suo scetticismo principalmente contro la relazione causale4 ,negata la causalit1 negata tutta questa filosofia naturale4 spiegata cos la realt cosciente8 ,la coscienza non un essere naturale1 non un immediato semplicemente2 non un semplice effetto2 non risulta da quel che non coscienza1 da quel che semplice realt 7il pensare non risulta dall'essere1 il fare dal fatto72 non risulta dall'idea innata2 non risulta dall'impressione sensibile4 ,dunque1 cos non spiegata4 ,come l'antico naturalismo si dissolve nella sofistica1 cos il nuovo si dissolve nello scetticismo di ,hume4 ,b7 ,,kant4 ,il conoscere1 la realt cosciente1 dice la ,sofistica1 non pu essere spiegato dall'acqua1 dall'aria1 dal numero1 dal puro essere1 dal divenire1 dallo stesso noo di ,anassagora4 ,dunque1 nego il conoscere1 l'oggettivit del conoscere2 giacch1 se deve essere spiegato da que' principii1 cio naturalmente1 non si pu spiegare2 e se uno di que' principii1 cio la natura1 il vero principio1 il conoscere1 non potendo essere spiegato da questo principio1 non ci 4 -- ,ora1 negare il conoscere gi affermarlo2 dire3 io conosco di non conoscere4 ,la proposizione3 non conosco1 presa dommaticamente1 un giudizio categorico1 e perci conoscere4 ,questa proposizione1 dunque1 annulla se stessa1 se si prende assolutamente4 ,questa contradizione la ,sofistica4 ,il conoscere sofistico un conoscere che non vero conoscere2 opinione1 conoscere individuale1 soggetto empirico4 -- ,pure la ,sofistica ha un lato vero4 ,quando essa dice3 non ci il conoscere1 dice ci nella sua posizione storica1 cio reale1 vera2 per intendere la ,sofistica1 non bisogna astrarla da questa posizione4 ,ora in questa posizione essa1 dicendo non conoscere1 vuol dire non conoscere nel senso della filosofia naturale1 e non gi negazione assoluta del conoscere2 e perci una negazione che non annullamento3 non una negazione dommatica 7come quando si dice3 non ci il conoscere1 ut sic71 ma in s semplicemente critica2 non in s dommatismo1 ma1 se posso anticipare la frase1 criticismo3 la critica della filosofia anteriore4 ,questo il lato vero della ,sofistica4 ,il falso la negazione presa assolutamente1 cio come annullamento2 la critica presa come dommatica1 cio come non pi critica1 il non essere preso come il niente1 e non gi come avviarsi al vero essere2 come annullarsi e non gi come inverarsi4 ,la critica1 come inveramento e non gi come annullamento 7,sofistica71 la critica1 come vera critica1 ,socrate4 ,socrate la verit della ,sofistica4 ,socrate nega la filosofia naturale1 come la ,sofistica2 ma1 negandola1 pone il nuovo principio3 il concetto4 ,la negazione fissata1 cio presa assolutamente1 l'individuo sofistico2 la negazione risoluta1 cio come inveramento1 la coscienza e il conoscere socratico3 il conoscere a concetti4 ,hume ha1 rispetto alla filosofia anteriore da ,cartesio e ,bacone e rispetto a ,kant1 la stessa posizione che la ,sofistica ha rispetto al naturalismo greco e a ,socrate4 ,lo scetticismo di ,hume come proposizione dommatica la nuova ,sofistica2 come critica inveramento1 ,kant4 ,in ,hume la filosofia moderna nega se stessa come filosofia naturale2 e in ,kant afferma se stessa come filosofia del conoscere1 come filosofia critica1 cio come filosofia della ,,possibilit del conoscere4 ,socrate1 dunque1 fonda la filosofia della ,,possibilit della realt saputa1 e quindi indirettamente della realt cosciente3 ontologismo trascendentale4 ,kant fonda la filosofia della ,,possibilit della realt cosciente direttamente3 psicologismo trascendentale4 ,socrate dice3 la possibilit della realt saputa il puro saputo1 il puro conosciuto1 il puro intelligibile1 il concetto1 l'universale1 l'oggettivit ideale4 -- ,quindi l',idea platonica 7 74 7quindi l',idea aristotelica3 la ,sostanza 773 unit di materia e forma3 non vera unit1 appunto perch ,ente4 ,kant dice3 la possibilit della realt cosciente la pura coscienza1 il puro conoscere1 il puro sapere1 il concetto1 l'universale1 l'idea1 ma come sapere1 come ,io1 ,io penso1 soggetto1 e non gi come saputo1 non-io1 oggetto4 ,socrate pone il concetto1 l'universale1 il pensare come pensato1 come essere4 ,kant lo pone come pensare1 come atto del pensare che psiche1 dell',io penso1 come forma dell',io penso4 ,concetto1 universale1 categoria 7determinazione universale delle cose1 determinazione ontologica1 metafisica7 forma del pensare1 dell',io penso 7forma logica72 cio materia logica forma logica2 metafisica logica3 tale in s il kantismo4 ,ma solo in s4 il nuovo orizzonte della filosofia4 ,ma ,kant -- il criticismo kantiano -- inferiore alla sua potenza2 come il concetto socratico in s il platonismo e l'aristotelismo e altro1 ma1 come attivit puramente socratica1 meno della sua potenza4 ,in ,socrate il concetto tutto nell'attivit del soggetto filosofante1 nell'attivit induttiva2 non ancora sistema delle idee1 cio dialettica platonica 7dialettica dell',ente stesso72 non ancora metafisica 7,aristotele74 ,dialettica e metafisica sono come assorbite nell'attivit socratica1 soggettiva1 dialogica4 ,in ,kant1 pi che l'unit della metafisica e della logica1 si ha l'assorbimento della metafisica nella logica1 nella nuova logica3 nella logica dell',io penso come semplice ,io1 del soggetto come semplice soggetto 7e perci non vera logica1 in quanto non logica e metafisica74 nuova logica1 perch la categoria forma 7attivit7 dell',io penso2 non vera logica 7vera nuova metafisica71 perch la categoria cos1 come semplice forma dell',io1 del semplice soggetto1 non determinazione della cosa in s 7noumeno71 ma solo della cosa rispetto a noi1 o in quanto conosciuta da noi 7fenomeno74 ,la logica kantiana 1 come stato detto1 metafisica del fenomeno1 non dell',ente4 ,qui ci del vero e del falso4 ,il vero 7il nuovo7 aver posto la categoria come forma 7attivit7 dell',io4 ,il falso aver preso il semplice ,io1 il semplice soggetto1 e aver opposto ad esso la cosa in s1 distinguendola dalla cosa per noi1 alla quale sola compete la categoria4 ,la cosa in s2 cio considerare il puro conoscere come non assolutamente puro2 il conoscere trascendentale come non assolutamente trascendentale2 il fare1 non come assoluto fare1 ma come ancora fatto1 e perci non come assoluta trasparenza2 l',io o la ,psiche1 non come ,io o ,psiche assoluta1 ma come ,io o soggetto finito1 semplice coscienza1 tale il difetto del kantismo1 la sua contradizione3 la contradizione colla sua stessa posizione fondamentale 7unit sintetica originaria74 ,unit sintetica originaria3 questo il fondamento e la possibilit della nuova logica1 di quella che logica e metafisica2 della nuova metafisica 7non pi dell',ente1 n del solo fenomeno1 ma della ,mente74 ,c7 ,,fichte4 #a4 ,vediamo lo sviluppo della nuova posizione3 della posizione kantiana4 ,unit sintetica originaria vuol dire3 unit che produce e unisce gli opposti4 dunque unit come assoluto fare2 e1 come assoluto fare1 posizione di se stessa4 la vera apriorit1 l'assolutamente ,primo1 appunto perch prima e dopo gli opposti4 ,come tale in s ciclo3 sillogismo4 ,l'apriori cartesiano un falso apriori2 un dato naturale1 un a posteriori4 ,l'unit sintetica originaria unit dell'apriori e dell'a posteriori 7,cartesio e ,bacone74 ,ma ,kant stesso non intende l'unit sintetica originaria come assoluta produzione1 come produzione di s3 ciclo1 sillogismo4 ,la intende come semplice giudizio#ade4 ,giudizio 77 non semplice unit1 unit meramente immediata1 ma unit che si distingue in se stessa1 unit nella forma della distinzione4 ,l'unit non annullata1 ma permane e si mostra come distinzione4 ,ma non la vera unit1 perch non integrazione della distinzione1 e perci rintegrazione di s stessa4 ,tale solo il sillogismo4 ,il giudizio non assoluto fare1 il vero pensare2 ma fare e fatto1 pensare e essere4 pensare1 in quanto distinzione2 essere1 in quanto unit4 ,distinzione come pensare 7nella forma del pensare2 distinzione pensata71 e unit come essere 7nella forma dell'essere73 tale il giudizio4 ,il giudizio 1 dunque1 unit parziale tra intelletto e senso1 soggetto e oggetto4 ,quindi il soggetto ha un limite nell'oggetto1 l',io nel non-io4 ,questo limite la cosa in s4 ,quindi la realt cosciente non per se stessa1 ma per qualcosa che non essa stessa e che la limita3 per qualcosa di naturale4 ,ci vuol dire1 che essa non realt cosciente2 che fatto1 non fare1 non farsi4 ,dunque1 cos1 la realt cosciente1 il conoscere1 non spiegato4 ,e perci il problema della logica non sciolto4 ,ora ,fichte dice3 realt cosciente1 in quanto unit sintetica originaria1 assoluto fare3 autocoscienza1 e come tale1 produzione assoluta di s4 ,quindi non pi cosa in s4 ,la cosa in s1 il non-io1 il limite dell',io1 posto dall',io stesso2 e perci non pi limite4 ,l',io 7tesi7 pone in s il non-io 7antitesi71 e1 ponendolo in se stesso 7pensandolo e superandolo71 pone davvero se stesso 7sintesi74 ,questa produzione assoluta di s -- tesi1 antitesi1 sintesi -- questa vera unit originaria la produzione delle categorie4 ,l',io1 l'autocoscienza1 che1 in quanto produzione di s1 produzione delle categorie3 -- tale la logica di ,fichte4 ,l'unit sintetica originaria una posizione1 che triplice posizione3 ,prima posizione3 ,l',io pone se stesso come semplice ,io4 ,tesi4 ,io ,io1 ,io sono ,io4 ,quindi il concetto dell'essere3 ,la categoria della realt 7metafisica73 ,la forma logica dell'identit 7logica74 ,seconda posizione3 ,l',io pone il non-io4 ,antitesi4 7,si distingue da s come non-io74 ,io non-io3 ,io non sono ,io4 ,quindi il concetto del non-essere3 ,la categoria della negazione3 ,la forma logica della differenza4 ,terza posizione3 l',io1 ponendo il non-io nel non-io1 in quel che ha posto2 e perci stesso il non-io nell',io 7non un di l1 un limite insuperabile1 cosa in s74 ,ma l',io pone se stesso1 l',io2 e nell',io il non-io4 ,dunque1 l',io pone nell',io il non-io4 ,dunque1 unit o sintesi dell',io e del non ,io4 ,sintesi4 ,quindi il concetto dell'essere per s 7vero essere72 ,la categoria della relazione2 ,la forma logica della ragione4 ,questo ritmo 7tesi1 antitesi1 sintesi71 la vera forma logica3 il metodo della logica 7la vera forma del pensare74 ,kant avea detto3 categoria ,io1 forma dell',io1 attivit dell',io4 -- ,questo era un progresso4 ,ma ,kant non determin la relazione tra l',io e la categoria1 tra l',io e la sua funzione4 ,l',io dato e la categoria data4 ,sono due presupposti4 ,questa relazione determinata da ,fichte4 ,per ,fichte1 categoria attivit dell',io vuol dire3 l'attivit dell',io il suo prodursi per se stesso1 e il suo prodursi la produzione delle categorie4 ,l',io1 producendo se stesso1 categorizza 7produce le categorie72 categorizza s2 ,categorica2 attivit categorizzante4 ,adunque1 ,fichte il vero ,kant --3 ,fichte deduce2 ,kant descrive4 ,in ,kant non cessato interamente il naturalismo4 #b4 ,per ,aristotele la vera categoria la sostanza 773 l'unit dell'universale e del particolare3 l',individuo4 ,la sostanza -- questa categoria -- la essenza1 la forma del concetto1 del sillogismo aristotelico4 ,in essa la radice della unit tra la metafisica e la logica aristotelica4 ,ma ,aristotele non intese la unit dell'universale e del particolare4 ,questa unit 7unit sintetica originaria7 mentalit 7autocoscienza74 ,la mentalit il pregio 7la scoperta7 di ,fichte4 ,la mentalit la vera individualit4 l'unit1 non pi come giudizio 7,kant71 ma come sillogismo4 ,spinoza concepiva la sostanza 7l'individuo7 come semplice causare 7identit assoluta come causare74 ,la sostanza spinoziana la stessa sostanza cartesiana3 cogitare ergo esse come attivit immediata4 ,fichte compie ,aristotele 7e ,spinoza71 ma solo formalmente4 ,e in ci il difetto di ,fichte4 ,fichte1 infatti1 spiega solo la realt cosciente in quanto cosciente3 spiega la coscienza4 ,la spiegazione 3 coscienza autocoscienza4 ,conoscere1 coscienza1 nella sua realt 7come reale conoscere7 vuol dire3 ,soggetto e oggetto1 ,io e non-io1 realt cosciente e realt saputa1 spirito e natura4 ,ma1 da un lato1 perch il conoscere sia ,,reale conoscere 7non sia semplice apparenza71 necessario che l'oggetto1 il non-io1 la realt saputa1 la natura1 sia un reale2 qualcosa1 che sia fuori e senza il soggetto4 ,e dall'altro lato1 ci nondimeno1 perch il conoscere sia ,,verace conoscere1 cio non sia semplicemente posto1 ma ponga se stesso1 necessario che il soggetto1 l',io1 il sapere1 sia in se stesso -- cio appunto come soggetto o ,io -- sia1 dico1 ,io e non-io1 soggetto e oggetto1 sapere e saputo1 spirito e natura4 ,la essenza del conoscere -- il non esser semplice effetto1 ma causa sui -- esige questo lato4 ,questo ci vuole1 perch il conoscere sia conoscere1 cio non semplice realt1 realt naturale1 ma realt cosciente1 ,io4 ,l'altro lato ci vuole1 perch il conoscere sia reale1 oggettivo3 non sia la pura forma del conoscere1 la sua semplice essenza come conoscere4 ,l'uno senza l'altro non il conoscere nella sua realt1 il vero conoscere4 ,ora il pregio di ,fichte 7e originalmente di ,kant7 appunto questo3 conoscere conoscere se stesso1 coscienza autocoscienza4 ,e ci1 non nel senso semplicemente3 ,io non posso conoscer altro1 se non conosco prima me stesso2 io non posso dire non-io se non dico prima ,io4 ,coscienza autocoscienza vuol dire3 l',io non sarebbe coscienza1 conoscere1 se non fosse in s 7come ,io1 come ,auto7 ,io e non-io2 l',io1 l',auto1 in s ,io e non-io1 e perci come coscienza1 come conoscere1 autocoscienza1 conoscenza di se stesso4 ,coscienza ,s e ,altro4 ,ora autocoscienza1 in quanto l',auto1 il ,s1 ,s e ,altro2 1 in s1 ,s e ,altro4 ,io come ,io e non-io3 tale il pregio di ,fichte4 ,io come ,io e non-io l'unit sintetica originaria3 quella unit 7,io7 che produce 7pone7 e unisce gli opposti 7,io e non-io74 ,questa unit1 che produzione di se stessa1 l'autocoscienza4 ,in quanto produzione di se stessa ritmo1 categoricit3 produzione delle categorie4 ,il fichtismo vero1 in quanto s'intende cos3 conoscere vuol dire soggetto e oggetto2 io dunque non conosco1 se non sono in me -- come soggetto1 come conoscere -- soggetto e oggetto4 ,se il conoscere non in s questa unit2 se il soggetto non in s questa forma1 il conoscere non certezza1 non mio conoscere1 non ,io2 semplice pictura in tabula1 non realt cosciente1 e quindi non saputa2 quella che si dice realt saputa1 semplice impressione naturale in una realt naturale2 manca la coscienza1 l',io4 ,la pittura impressa nella tavola4 ,perch la tavola non sa8 ,d'altra parte il fichtismo falso1 se s'intende cos1 che il non-io 7il mondo1 la natura1 l'oggetto7 che nell',io ed posto dall',io1 sia il reale non-io2 cio dire1 che l',io crei davvero il mondo1 il mondo reale4 falso1 se s'intende che l',io crei se stesso come ,io reale4 ,io reale importa non-io reale2 e1 giacch il non-io reale non nell',io1 ma solo il semplice non-io1 e il non-io reale non posto dall',io1 cos l',io non posizione di se stesso come ,io reale1 ma solo come semplice ,io2 come forma del conoscere1 ma non come reale conoscere2 come certezza1 non come verit del conoscere4 ,l',io dunque qui assoluto e relativo1 infinito e finito1 fare e fatto1 a priori e a posteriori1 posizione di s e posto4 ,questa la contradizione del fichtismo3 fissato come fichtismo4 assoluto1 in quanto semplice forma del conoscere1 ,io come forma e essenza dell',io1 come mentalit 7,ichheit74 relativo1 in quanto reale conoscere1 cio non semplice mentalit 7forma della mente71 ma mente1 mente reale4 ,l',io1 dunque1 come autocoscienza1 come produttiva autocoscienza1 come attivit logica1 non veramente assoluto1 appunto perch assoluto solo come forma4 ,e perch assoluto solo come forma1 anche come forma non davvero assoluto4 ,questa non assolutezza si mostra nella stessa autocoscienza come tale1 come forma2 giacch il non-io1 sebbene posto dall',io1 pur sempre limite dell',io2 limite posto dall',io1 ma sempre limite2 deve essere eguale all',io1 ma1 al far de' conti1 gli rimane sempre opposto3 altrimenti l',io non sarebbe ,io4 ,cos l',io di ,fichte1 non essendo davvero assoluto1 non risolve il problema della logica4 ,questa logica sempre1 come la kantiana1 metafisica del fenomeno1 non della mente assoluta4 ,fichte1 dunque1 spiega solo l'esser cosciente1 e questa spiegazione l'autocoscienza4 ,ma non spiegando la realt di cui si ha coscienza -- la realt saputa --1 non spiega davvero n anche l'esser cosciente4 ,anche qui la realt cosciente realt cosciente1 solo in quanto ci la realt naturale4 ,se ,fichte la spiega come cosciente 7e non la spiega davvero71 non la spiega di certo come realt1 cio come realt cosciente4 ,fichte1 dunque1 non spiega il conoscere come reale conoscere4 ,d7 ,,schelling4 #a4 ,con tutto ci la scoperta di ,fichte -- il conoscere impossibile1 se l',io non in s ,io e non-io -- questa scoperta rimane1 e diventa la base di una nuova costruzione4 ,ed ecco in che modo3 ,come vero che l',io in s -- in quanto ,io -- ,io e non-io1 giacch altrimenti il conoscere non sarebbe possibile2 cos vero che il non-io in s -- in quanto non-io -- non-io e ,io1 giacch altrimenti il conoscere sarebbe impossibile4 ,appunto perch vera la prima proposizione1 vera la seconda4 ,se l',io1 infatti1 in quanto ,io1 ,io e non-io1 ci vuol dire che il non-io anche ,io1 cio se stesso e l',io4 ,solo l',io1 il semplice ,io come ,io e non-io 7autocoscienza71 non il reale conoscere1 perch il non-io non reale4 ,il non-io solo1 senza l',io1 senza in s stesso l',io1 la semplice realt naturale1 non la realt saputa1 non il reale conoscere2 anzi non realt che si possa sapere1 non realt conoscibile4 ,la conoscibilit vuol dire dunque non solo il non-io nell',io1 cio l',io insieme ,io e non-io 7,fichte71 ma anche il non-io insieme non-io e ,io3 vuol dire1 insomma1 identit d',io e non-io4 ,questa identit ,schelling4 ,lo spirito1 dice ,schelling1 in s la natura2 la natura in s lo spirito4 ,questa identit -- identit assoluta -- la ,ragione3 la ,ragione assoluta4 ,questa identit non quella di ,bruno 7semplice coincidenza71 non quella di ,spinoza 7semplice insidenza74 ,il non-io1 in quanto in s l',io 7la natura in quanto in s lo spirito71 ,io come ,io di ,fichte1 come autocoscienza1 come mentalit4 ,la identit dunque qui non semplice causalit o assoluta indifferenza1 ma identit o indifferenza come mentalit3 ,ragione assoluta1 e non semplice ,causa-sostanza assoluta4 ,schelling cos non ,spinoza1 appunto perch la sua identit mentalit1 non semplice causalit2 appunto perch ,schelling rispetto a ,fichte quel che ,spinoza rispetto a ,cartesio1 e appunto perch ,cartesio differisce da ,fichte come causare da creare1 come causalit da mentalit#adf4 ,per intendere il significato di ,schelling1 consideriamo meglio questa sua posizione rispetto a ,fichte4 #b4 ,fichte dice3 perch il conoscere sia possibile 7cio idealit1 conoscere1 sapere1 ,io1 ,se stesso1 non pictura in tabula1 non semplice impressione71 il non-io deve essere nell',io1 cio l',io deve essere ,io e non-io3 l',io come ,se stesso deve essere se stesso e l'altro4 ,ci solo la mentalit 7il creare74 ,schelling dice3 perch il conoscere sia reale1 l',io deve essere nel non-io1 cio il non-io deve essere non-io e ,io4 ,in altri termini1 ,fichte dice3 conoscere autocoscienza4 ,schelling dice3 perch il conoscere sia reale1 la realt deve essere conoscibile4 ,e perch la realt sia conoscibile1 deve essere in s il conoscere 7,io74 ,dunque1 realt cosciente conoscere1 autocoscienza1 mentalit4 ,realt in generale conoscibilit1 in s conoscere1 in s mentalit4 ,quindi identit come ,io 7,ragione1 mentalit74 ,pare1 che la seconda proposizione di ,schelling1 da cui risulta la identit1 sia una semplice esigenza per la realt del conoscere1 dicendo3 perch il conoscere sia reale1 il reale deve essere conoscibile4 ,si pu dire qui3 ,chi ci assicura che il conoscere deve esser reale8 ,fichte ha ragione di dire che1 se il conoscere non quel che dice lui 7autocoscienza71 non conoscere1 ma pictura in tabula4 ,ma voi fate l'esigenza che il conoscere deve esser reale 7che il non-io sia reale1 e non solo nell',io71 per dire identit4 ,ora il conoscere non potrebbe essere semplice conoscere1 cio il non-io essere semplicemente nell',io1 e l',io essere l'unico reale8 ,se il non-io reale1 segue certamente che per esser conoscibile1 deve essere in s ,io3 quindi la identit4 ,ma se non reale8 ,adunque1 la identit1 -- almeno cos pare1 -- nasce dal supposto della realt del non-io4 ,si esige questa realt1 e si conchiude quindi la identit4 ,fichte prova la possibilit del conoscere1 non la realt4 ,gli antichi volevano dalla realt 7dall'oggetto7 ricavare la possibilit4 ,non riuscirono4 ,il conoscere non si prova che da s1 non da quel che non conoscere4 ,gli antichi supponevano la realt2 non ne dubitavano4 ,e da questo dato1 da questo reale1 cercavano di spiegare il conoscere3 il conoscere da quel che non conoscere4 ,schelling1 pare1 rimetta in campo il reale1 e dica3 reale1 reale conoscibile2 dunque1 identit4 ,non si potrebbe dallo stesso principio di ,fichte1 dalla possibilit del conoscere 7dall'autocoscienza71 derivare il ,reale1 la realt del conoscere8 ,e quindi la identit8 ,non si pu4 ,io nel non-io1 e non-io nell',io1 e quindi identit d',io e non-io 7identit1 che l',io1 il vero ,io7 1 vuol dire solo identit d',io e di non-io possibile1 di non-io nell',io1 non gi d',io da una parte1 e di non-io dall'altra fuori dell',io1 di non-io reale3 vuol dire solamente3 se il non-io reale1 per essere conoscibile deve avere questa natura1 che in esso sia l',io4 ,adunque1 l'identit che risulta da ,fichte -- identit1 che il principio stesso di ,fichte1 cio la semplice mentalit3 identit dell',io con s stesso1 e non altro -- questa identit come realt1 come identit reale1 come identit reale d',io e non-io1 come identit d',io e non-io reale1 come identit fondamentale1 come ,natura3 questa identit un presupposto di ,schelling 7intuizione intellettuale74 ,schelling dice bene con ,fichte1 spiegando ,fichte3 ,se il non-io reale conoscibile1 deve essere ,io4 ,quindi identit4 ,ma il se rimane sempre un se4 ,il se diventa nell'intuizione intellettuale4 ,certo 1 ci nondimeno1 che posto l',io1 il non-io posto come possibile2 giacch1 se non fosse il non-io1 non sarebbe l',io4 ,mentalit relazione necessaria tra ,io e non-io4 ,se l',io dunque reale1 il non-io reale1 realmente4 ,ma reale l',io di ,fichte8 ,l',io di ,fichte la semplice possibilit dell',io 7la semplice mentalit71 non l',io reale4 ,non si potrebbe rovesciare il discorso1 e come si dice3 perch il conoscere sia possibile1 bisogna che sia identit tra ,io e non-io1 e questa identit sia l',io1 la mentalit1 dire invece3 bisogna che questa identit sia il non-io8 ,no4 ,questa identit non-io l'essere3 e sarebbe lo stesso che derivare l',io dall'essere1 dal non-io4 ,la storia della filosofia prima di ,fichte ha mostrato1 che ci non si pu fare4 ,il pregio di ,fichte questo appunto3 aver provato1 che l',io 7la mentalit2 non l',io reale3 reale1 in quanto ,io7 non pu derivare che da se stesso2 che1 come mentalit1 assoluto2 e che perci1 se quella identit non-io1 ossia essere1 non ne pu derivare l',io 7tale lo spinozismo74 ,adunque1 l'identit non pu essere che ,io1 ,ragione1 ,intelligenza4 ,fichte ha dimostrato questo1 lui primo4 ,ma questa identit fichtiana un se3 una relazione necessaria1 ma solo possibile4 ,schelling ha oggettivata questa relazione coll'intuito2 ed ecco la ,natura3 il ,reale4 #c4 ,il pregio di ,schelling di aver detto3 senza identit di natura e spirito1 senza identit 7notate bene7 come mentalit1 non ci il conoscere1 il reale conoscere4 7,e gi il conoscere non che tale3 conoscere non reale non conoscere74 ,per ,schelling conoscere la realt appunto conoscere questa identit1 che mentalit2 come per ,spinoza conoscere la realt appunto conoscere quella identit1 che la ,sostanza-causa4 ,conoscere la realt afferrare la relazione3 la relazione come identit4 ,per ,schelling1 conoscere la realt afferrare la relazione come mentalit2 per ,spinoza1 come causalit4 ,per ,spinoza l',idea1 la ,relazione1 ,causare3 per ,schelling ,mentalizzare 7,creare4 ,creare identit come mentalizzare74 ,spiegare il conoscere 7e quindi la realt1 tutta la realt7 dunque -- posto ,schelling -- spiegare la identit come mentalit 7 spiegare il creare74 ,schelling spiega la sua identit8 ,non la spiega1 ma la presuppone2 la pone immediate nella intuizione intellettuale4 ,questo presupposto1 cio la identit come mentalit1 posta immediatamente2 questo presupposto la ,natura di ,schelling4 ,quindi nuovo naturalismo2 nuovo dommatismo2 nuovo spinozismo2 nuovo parallelismo4 ,infatti la differenza che si fa comunemente tra ,schelling ed ,hegel 3 in ,schelling spirito e natura sono coordinati semplicemente1 in ,hegel la natura subordinata allo spirito4 ,per ,schelling la identit1 in quanto presupposta1 in quanto intuita intellettualmente1 cio la ,natura1 il ,primo4 ,la ,intelligenza 7la ,ragione1 la mentalit1 la identit71 dice ,schelling#adg1 produttiva in duplice modo#adh3 o ciecamente e senza coscienza1 o liberamente e con coscienza2 senza coscienza produttiva nella intuizione universale2 con coscienza1 produttiva nella creazione del mondo ideale4 ,l'intuizione universale qui la ,natura2 il mondo ideale lo ,spirito 7ordo rerum1 ordo idearum74 ,ora per ,schelling l'intuizione il ,primo3 il fondamento universale4 ,quindi prima1 la incoscienza2 poi1 la coscienza2 quella produce questa1 la natura lo spirito2 la natura si contrappone a se stessa come spirito4 -- ,questa contrapposizione il nuovo parallelismo4 ,ora la ,natura -- la intuizione -- non il ,primo2 ,primo solo come un presupposto2 e quindi un falso ,primo4 ,schelling dunque1 presupponendo e non spiegando la identit1 cio ponendo come ,primo la ,natura1 non spiega il conoscere1 ma lo presuppone e quindi non spiega la realt4 ,schelling riduce tutto e ogni cosa a questa identit presupposta1 a questo ,primo2 comprendere le cose comprendere questa identit nelle cose4 ,come si comprende questa identit8 ,non col discorso1 colla logica ordinaria1 ma con un organo adequato alla identit stessa4 ,questa identit1 che intelligenza1 appunto perch immediata1 intelligenza-intuizione1 intelligenza intuitiva 7,natura74 ,adunque1 non pu essere appresa che colla intuizione intellettuale4 ,questa l'unico vero organo della filosofia3 questa la logica di ,schelling4 una logica1 che un solo atto1 un atto immediato3 una1 come stato benissimo detto1 esplosione di pistola#adi4 una logica1 che non logica4 ,questa esplosione la spiegazione del conoscere3 spiegare e comprendere la realt4 -- ,non una spiegazione4 ,cos1 posto ,schelling1 come fare8 ,come andare avanti8 ,come spiegare il conoscere8 ,ritornare semplicemente a ,fichte1 non si pu3 l',io di ,fichte non spiega il conoscere4 ,a ,kant1 molto meno2 e anche molto meno a ,cartesio1 ad ,aristotele1 a ,platone4 ,dunque1 come fare8 ,bisogna conservare tutto il progresso sino a ,schelling1 e vedere quel che manca4 ,fichte pone la mentalit2 senza la mentalit non possibile punto il conoscere4 ,schelling dice3 senza identit reale1 identit come mentalit1 non ci il conoscere4 ,fichte e ,schelling hanno ragione4 ,ma ,schelling presuppone la identit1 la identit come mentalit4 ,questo il suo difetto4 ,bisogna dunque provare la identit4 ,solo provando la identit1 si spiega il conoscere2 si risolve il problema della logica4 ,questa prova ,hegel4 ,e7 ,,hegel4 #a4 ,la ,identit di ,schelling intelligenza1 ragione1 mentalit3 l',io 7l'autocoscienza7 di ,fichte1 non come ,io soggettivo1 ma come identit di natura e spirito1 come mentalit assoluta4 ,come mentalit1 essa non un semplice immediato1 ma mediazione o relazione assoluta verso se stessa 7tesi1 antitesi1 sintesi74 ,perci essa non pu essere appresa immediatamente1 intuitivamente2 non pu essere intuita1 ma solo pensata4 ,questa la contradizione di ,schelling4 7 la stessa contradizione di ,gioberti1 tra il principio1 che il creare1 e il metodo del sistema1 che l'intuito come cognizione immediata74 ,l'organo della sua filosofia non pu essere che logica1 pensare1 mediazione del pensare con se stesso1 perch l'identit 7che il suo oggetto7 questa mediazione medesima1 ,pensare4 ,intanto egli fa di quest'organo una intuizione1 e cos lo priva del suo vero carattere1 che di essere pensiero1 logica4 ,in altre parole1 la intuizione di ,schelling1 come apprensione della mentalit assoluta1 non che mentalit assoluta2 ,schelling1 ponendola o fissandola come intuizione1 non la spiega2 contradice a se stesso1 alla esigenza del suo proprio principio4 ,questa la critica che ,hegel fa di ,schelling4 ,hegel spiega la identit1 che mentalit1 la mentalit assoluta1 facendoci assistere1 dir cos1 alla sua generazione per se stessa4 ,la spiega ricostruendola1 riproducendola#aej2 e questa riproduzione1 questo ripensare1 questo pensiero del pensiero come semplice pensiero1 come semplice mentalit1 come forma della mente1 questo mentalizzare la logica#aea4 ,come possibile questa riproduzione1 cio come possibile questa logica8 ,mentalit pensare1 semplice pensare4 ,riprodurre la mentalit dunque riprodurre il semplice pensare1 cio pensare il semplice pensare1 e perci pensare semplicemente4 ,riprodurre qui produrre2 il pensare1 riproducendo1 produce1 pensa2 riprodurre la mentalit mentalit4 ,se mentalit ritmo1 dialettica1 pensare1 la sua riproduzione questo stesso ritmo1 questa dialettica1 questo pensare3 cio il pensare1 semplicemente pensare4 ,semplicemente pensare3 questa la possibilit della logica4 ,hegel1 spiegando la identit che mentalit1 spiega il conoscere2 e cos risolve il problema della logica4 #b4 ,prima di ,hegel nessun filosofo ha spiegato il conoscere1 e cos risoluto il problema della logica 7il sistema delle categorie74 ,con ci non voglio dire1 che la logica di ,hegel sia la logica perfetta1 assoluta2 che la sua filosofia sia l'ultima parola dello spirito speculativo2 che dopo ,hegel noi non dobbiamo far altro che ripetere o commentare macchinalmente le sue deduzioni come tante formole sacramentali4 ,pu darsi1 che ci sia chi pensi cos4 ,per me1 se ci cosa che io abborro -- mi pare di averlo detto gi tante volte -- appunto la riproduzione meccanica delle altrui dottrine4 ,nei filosofi1 ne' veri filosofi1 ci sempre qualcosa sotto1 che pi di loro medesimi1 e di cui essi non hanno coscienza2 e questo il germe di una nuova vita4 ,ripetere macchinalmente i filosofi1 soffocare questo germe1 impedire che si sviluppi e diventi un nuovo e pi perfetto sistema4 ,se ,platone non avesse fatto altro che ripetere ,socrate1 non avremmo avuto il mondo delle idee4 ,se ,aristotele avesse ripetuto ,platone1 non avremmo avuto il primo concetto della sostanza1 della individualit4 ,se ,spinoza non avesse fatto altro che ripetere ,cartesio1 non avremmo avuto il primo concetto di ,dio come semplice causalit1 come identit che causa4 ,se ,fichte avesse ripetuto ,kant1 non avremmo avuto il concetto dell'autocoscienza1 della mentalit4 ,se ,schelling avesse ripetuto ,fichte1 non avremmo avuto il concetto della identit come mentalit1 come ragione4 ,quel che io voglio dire1 questo3 posto ,fichte1 -- cio che il conoscere sia impossibile senza l'autocoscienza1 -- e posto ,schelling1 -- cio che il conoscere non sia reale senza la identit come autocoscienza o mentalit1 -- l'unica via di risolvere il problema del conoscere1 il problema della logica1 sia quello di provare la identit4 ,per me tutto il valore di ,hegel1 qui1 questo2 provare la identit4 ,l'ha provata egli davvero8 ,questa un'altra quistione4 ,ora1 provare la identit provare la creazione4 ,non vi sbigottite di questa parola2 e intendiamoci bene4 ,provare vuol dire comprendere1 concepire davvero3 quanto si pu da noi4 ,io non voglio dire che la nostra sar l'ultima prova4 ,io dico3 risolvere il problema del conoscere 7della logica7 provare la identit come mentalit3 provare la identit come mentalit provare la creazione1 giacch la identit come mentalit appunto l'attivit creativa2 dunque1 risolvere il problema del conoscere provare la creazione4 -- ,provare la creazione6 ,ma la creazione provata creazione necessaria1 cio non pi creazione2 la creazione provata vuol dire il contingente1 la creatura1 non pi contingente1 ma necessaria4 ,gioberti dice cos1 e dice benissimo3 la creazione un fatto2 s'intuisce1 non si prova66 ,questo timore1 questo orrore contro la prova della creazione non che un equivoco4 ,provare la creazione non vuol dire provare il contingente come contingente1 questo o quel contingente2 p4 e4 che la tale o la tale pietra1 la tale o la tal pianta1 ecc4 ci deve essere4 ,krug pretendeva a un di presso questo da ,schelling4 ,schelling diceva3 io devo costruire a priori la ,natura2 e ,krug3 costruitemi la penna1 questa penna colla quale io scrivo#aeb4 ,schelling volea dire3 la ,natura1 la vera ,natura1 la idea della natura 7la natura1 diremmo noi1 quale nella mente di ,dio7 un a priori1 e appunto perch a priori si pu costruire a priori4 ,il che non vuol dire di certo1 che si deve chiuder gli occhi e gli orecchi1 e far tacere gli altri sensi1 cio far astrazione da ogni esperienza#aec4 ,provare la creazione vuol dire provare quel che vi ha d'ideale1 di mentale1 di vero1 e perci di necessario nella creazione4 ,questo provabile1 provabilissimo2 il provabile stesso4 ,o forse l'ideale il contrario della necessit razionale8 ,e che altro vuol dire prova1 se non necessit razionale8 ,gioberti dice3 creare pensare4 ,ebbene3 provare pensare1 il vero pensare4 ,se non si prova il pensare1 cio se il pensare non pu provare1 cio pensare s stesso1 non so davvero che cosa possa provare e pensare4 ,in questa esigenza3 provare la creazione1 checch mostrino in contrario le apparenze1 tutto ,gioberti4 ,la sua ,idea il creare2 lo spirito in s l'intuito del creare2 questo intuito la potenzialit infinita dello spirito2 la sua riflessione ontologica -- cio la filosofia -- ripensare1 pensare davvero1 cio provare il creare4 ,ci che differenzia ,gioberti da ,schelling appunto questa esigenza3 la riflessione ontologica4 ,que' giobertiani che pigliano l'intuito per una cognizione immediata del creare1 e non gi per la semplice potenzialit del conoscere1 contro la mente vera di ,gioberti1 rendono inutile la riflessione ontologica1 e non si accorgono che cos fanno di ,gioberti una copia di ,schelling1 niente altro4 ,ho detto altra volta1 che per ,gioberti il creare non l',ente in quanto ,ente1 ma lo ,spirito1 cio l',ente come in s due cicli in uno1 e quindi non pi semplice ,ente4 ,ora ,gioberti1 dicendo3 ,ente semplicemente1 esige una ontologia1 una metafisica1 una logica proprio nel nostro senso2 giacch il suo ,ente non altro che la identit fondamentale 7della natura e dello spirito7 come mentalit4 ,in ci differisce da ,schelling1 pel quale la ,natura il ,primo1 e tutta la logica si riduce all'intuizione intellettuale4 ,fate che l'intuito giobertiano sia cognizione immediata dell',ente creante1 e allora l',ente creante1 appunto perch appreso immediatamente1 non sar altro1 checch ne dicano i giobertiani1 che la stessa ,natura di ,schelling4 ,si pu dire3 ,provare la creazione1 anche in questo senso -- nel nostro senso or ora spiegato -- fare necessario il contingente1 creatore la creatura2 lo spirito1 in quanto prova la creazione1 lo stesso atto creativo4 ,ebbene1 lo spirito una creatura1 1 se volete1 un contingente2 ma tal creatura1 tal contingente1 che si libera dal suo essere immediato1 dalla sua contingenza1 e diventa -- come pu -- il necessario4 ,questa la sua natura4 ,il nostro spirito crea1 cio prova1 perch il ricreare4 ,questo il senso delle parole di ,gioberti3 lo spirito il contingente1 fatto a immagine del necessario4 ,contingente mimesi2 contingente che si fa il necessario1 metessi1 ritorno1 ricreare4 ,quando io dico3 risolvere il problema del conoscere 7e della logica7 provare il creare 7la identit come mentalit71 non esco fuori delle tradizioni della filosofia italiana1 non mi ribello a questa filosofia 7anche politicamente1 pochi anni fa1 eravamo tutti ribelli72 sono anzi in piena filosofia italiana2 esprimo un'esigenza1 che l'ultima esigenza della filosofia italiana4 ,d'altra parte io so bene quel che si dice da alcuni#aed3 ,che importa a noi di filosofia italiana e non italiana8 ,noi vogliamo la verit2 e la verit non ha che fare colla nazionalit4 ,certamente1 la verit trascende la nazionalit2 ma senza nazionalit un'astrazione4 ,trapiantate quanto volete la verit2 se essa non ha veruna corrispondenza col nostro genio nazionale1 sar verit per s1 ma non per noi2 per noi sar sempre una cosa morta4 ,mostrare1 dunque1 che noi siamo vissuti nel grembo del pensiero europeo e abbiamo sempre promosso e partecipato a questo pensiero1 che non siamo stati solamente noi e fuori della vita comune1 non un accorgimento1 un procedere diplomatico1 un rispetto umano1 ma un nobile e rigoroso dovere per chi professa filosofia4 ,cos io ritorno1 nel conchiudere questa breve istoria del problema della logica1 alla intenzione principale della mia ,introduzione4 ,per me non ci sono due filosofie moderne2 due1 tre1 quattro correnti filosofiche perpetue1 quante sono le nazioni presenti di ,europa3 ma ci una sola filosofia1 essenzialmente una4 ,questa unit lo sviluppo stesso della filosofia nelle diverse nazioni4 ,e molto meno per me ci sono due filosofie italiane1 due1 dir cos1 ,italie filosofanti3 l'una bianca e l'altra nera1 quella innocente1 e questa peccatrice1 la filosofia di ,gioberti e la filosofia di ,bruno4 ,bruno filosofava come si poteva e doveva filosofare nel suo tempo2 ,gioberti come si poteva e doveva nel suo4 ,non sono due correnti1 due vite contrarie3 ma sono il correre della stessa corrente1 il vivere della stessa vita4 ,vita sviluppo2 e ,bruno e ,gioberti sono due termini e stazioni di questo sviluppo1 della nostra vita4 ,bruno concepiva la identit come causalit2 ,gioberti come mentalit4 ,per arrivare a ,gioberti1 bisognava passare per ,bruno4 ,eliminate ,bruno dalla storia della nostra filosofia1 e voi non eliminate il peccato1 non purificate l',italia1 ma la dimezzate1 la guastate2 voi non restituite1 ma rompete l'aurea catena della tradizione nazionale2 non avete l',italia viva1 ma una di quelle statue antiche1 che si trovano negli scavi1 senza braccia e spesso senza testa4 ,vi certo1 o almeno ci stata1 -- o se ci ancora1 corre sotterranea e non si mostra1 -- un'altra corrente in ,italia1 la quale non solo contraria alla nostra vera tradizione filosofica1 cos a ,bruno come a ,gioberti e anco a ,rosmini2 ma1 se potesse1 ingoierebbe tutto quel che vi ha di filosofia in ,europa4 ,ma se questa corrente meriti il nome di filosofia italiana o semplicemente di filosofia1 io non lo voglio dire4 -- ,ritorniamo ad ,hegel2 e concludiamo4 ,se l'identit si prova -- quella che noi intendiamo per identit1 cio la mentalit 7e gi questa sola pu essere provata1 perch quella di ,spinoza non mentalit1 e quindi non si pu provare72 se la nostra identit si prova1 il problema della logica 7e quindi del conoscere7 risoluto4 ,qual infatti il problema della logica8 ,il sistema delle categorie4 ,che vuol dire categorie8 ,non solo forme del pensiero1 atti o funzioni soggettive1 ma predicati universali delle cose1 leggi oggettive4 ,e cosa vuol dire scienza o sistema8 ,vuoi dire mentalit2 e cosa sia mentalit1 e qual sia il suo ritmo1 ce lo ha detto ,fichte4 ,mentalit tale1 in quanto produce1 crea se stessa4 ,categoria atto originario di mentalit 7atto mentale originario74 ,sistema delle categorie vuol dire1 dunque1 mentalit in quanto fa1 produce1 crea se stessa come mentalit3 vuol dire produzione delle categorie4 ,ora a questa doppia esigenza adempie appunto il nostro presupposto1 cio l'identit provata4 ,dicendo identit1 adempiamo alla prima4 ,dicendo provata1 adempiamo alla seconda4 ,infatti1 provare la identit vuol dire identit che prova o produce se stessa2 giacch provare mentalizzare1 e identit mentalit4 ,identit provata1 o meglio che si prova 7l'atto della prova71 vuol dire dunque categorica 7sistema delle categorie1 logica1 metafisica71 che si produce come insieme funzione soggettiva e legge oggettiva4 ,la soluzione del problema della logica non dunque possibile che nella filosofia della identit1 e della identit che si possa provare 7mentalit71 e che si provi4 ,ora identit che si prova non pi ,natura1 ma ,spirito4 ,quindi non pi dommatismo1 ma dialettismo4 ,identit che si prova identit1 che conscia di s4 ,questa identit conscia di s1 cio questa non pi relativa 7la fichtiana71 ma assoluta autocoscienza1 appunto lo ,spirito 7il ,creatore74 ,lo ,spirito la vera identit3 la identit che sussiste1 concreta come identit4 ,infatti1 vera identit non la semplice identit senza la differenza1 cio solo quel che han di comune i due mondi1 la natura e lo spirito1 e che non n l'una n l'altro1 la pura loro indifferenza4 ,vera identit quella che si realizza nella differenza1 e dalla differenza ritorna identit4 ,cos abbiamo3 identit come pura identit1 identit come differenza1 identit come vera identit 7unit1 armonia74 la identit che si sviluppa3 la mente1 che si mentalizza eternamente e assolutamente3 la mente assoluta4 ,cos abbiamo1 di nuovo1 la divisione della filosofia1 cio3 ,logica pura identit2 ,natura identit come differenza2 ,spirito identit come unit4 ,la vera prova della identit dunque tutta la filosofia4 ,la logica solo prova della identit pura1 indifferente1 fondamentale4 ,f7 ,,conclusione2 ,,ed ,,enunciazione ,,delle ,,difficolt ,,della ,,scienza4 #a4 ,qual il risultato di questa breve storia8 quello1 che ci eravamo proposto di conseguire8 ,io ho detto a principio3 ,dimostrer1 che il sistema come tale -- la sistematica1 e quindi il sistema della logica -- non possibile1 che secondo il nostro punto di vista2 cio secondo il nostro modo d'intender l'essere1 il vero essere1 e quindi la stessa logica2 e che tutti gli altri punti di vista rendono impossibile il sistema1 e non risolvono il problema della logica4 ,io far la critica di questi punti di vista1 non per rigettarli assolutamente1 ma piuttosto per far vedere che il nostro il loro risultato necessario1 e che esso solo pu risolvere il problema4 ,ebbene3 per noi il vero ,essere era il ,creare4 ,creare identit come mentalit1 cio assoluta autocoscienza1 ,spirito4 ,ora noi abbiamo visto1 che la logica1 la scienza o il sistema della logica1 possibile solo in questa filosofia1 nel nostro modo d'intendere il vero ,essere1 secondo il nostro punto di vista4 ,e questo punto di vista risulta da tutti gli altri1 e li comprende3 la loro unit4 ,infatti1 i momenti storici della logica sono3 ,socrate1 che forma i concetti2 ,platone che li ordina in un mondo ideale2 ,aristotele che ne scopre la forma 7il sillogismo1 la prova3 la sostanza1 l'individuo72 ,kant che identifica la categoria colla funzione del pensare2 ,fichte che concepisce la mentalit1 e scopre il ritmo logico2 ,schelling che concepisce la identit come mentalit o ragione4 ,la nostra logica1 -- in quanto l',identit che prova se stessa1 in quanto la ,ragione conscia di s1 -- abbraccia tutti questi momenti anteriori4 #b4 ,perch questo risultato di tutta la storia della logica porti i suoi frutti1 bisogna intender bene la esigenza che esso esprime1 cio cosa vuol dire provare la identit4 ,questa quistione si connette intimamente con quella delle principali difficolt della scienza4 a7 ,sapere1 certezza1 scienza in generale prova4 ,assoluta scienza1 filosofia1 assoluta prova4 ,assoluta prova vuol dire1 che tutto provato2 che nella filosofia non ci sia niente1 nessuna parte che non sia provata4 7,cos la matematica non assoluta prova1 non solo perch la sua evidenza non la vera1 ma anche perch essa prova tutto1 fuorch il suo proprio principio1 la quantit74 ,ora prova vuol dire3 #a4 pensare2 #b4 un processo1 quale che sia1 del pensare2 #c4 un primo nel pensare1 cio un pensare come primo pensare1 una base1 un principio1 un cominciamento della prova1 di quel processo che la prova4 ,cos chi dice prova1 dice sempre pensare3 pensare come primo nel processo2 pensare come processo4 ,se la filosofia assoluta prova1 -- cio1 se non deve presupporre niente che non sia provato1 -- deve1 dunque1 innanzi tutto provare il pensare1 il primo nel pensare1 il processo del pensare4 ,questi momenti sono la prova stessa4 ,dunque1 la filosofia deve provare la prova4 ,e ci pare impossibile4 ,questa una seria difficolt1 sin dal principio4 ,se non ne usciamo1 non possiamo fare un passo4 ,per risolverla1 bisogna intenderla4 ,che importa1 dunque1 provare il pensare8 il processo del pensare8 il ,primo nel pensare8 b7 ,abbiamo visto che la ,scienza 7la filosofia7 la identit 7mentalit7 che si prova come concreta identit1 come mente assoluta4 ,cio3 ,logo o pura mentalit1 che si prova1 si sviluppa come ,logo2 ,provato1 sviluppato1 come ,logo1 si sviluppa come ,natura2 ,provato1 sviluppato1 come ,natura1 si sviluppa come ,spirito4 ,questa prova1 la scienza1 il pensare1 che si sviluppa come pensare4 ,ma questo sviluppo sempre attivit del pensare1 del mio pensare1 dell',io3 certo non di quello di ,fichte1 ma pur sempre dell',io1 del soggetto1 del pensare soggettivo1 come si dice4 ,chi mi assicura1 che questo sviluppo sia anche sviluppo della cosa dell'oggetto1 del reale8 ,chi mi assicura1 che il pensare sia il ,vero8 ,questa la prima difficolt4 ,provare il pensare vuol dire3 provare che il pensare sia il ,vero2 che pensando1 puramente pensando1 io sono nel regno della verit4 ,provare il pensare pare un quesito impertinente4 ,e pure1 se s'intende bene cosa si vuol dire1 non 4 ,infatti il pensare -- il pensare filosofico1 e la stessa riflessione colta -- non il pensare comune1 la coscienza volgare4 ,come questa coscienza si eleva alla coscienza scientifica1 alla scienza8 ,a quella coscienza1 in cui il pensare la cosa stessa8 ,ora questo appunto provare il pensare4 provare che il semplice pensare -- questa funzione del soggetto pensante -- categoria1 determinazione universale1 essenza della cosa4 -- ,ci stato sempre supposto1 non provato mai4 ,la seconda difficolt il pensare che procede1 si sviluppa1 si dialettizza4 ,il pensare egli dialettica8 ,ci si pu vedere solo col fatto1 cio pensando1 e facendo la scienza4 ,e1 risoluto affermativamente il primo problema1 cio1 se il pensare sia il ,vero1 si vede che1 se il pensare dialettica1 dialettica ha da essere anche la cosa1 l'oggetto1 il reale4 ,la terza difficolt quella del ,primo4 -- ,primo nella scienza vuol dire ,primo che sia provato2 e intanto ,primo vuol dire che non si pu provare1 perch la prova presuppone gi il ,primo4 ,primo scientifico dunque una contradictio in adiecto4 c7 ,le due prime difficolt concernono direttamente la identit4 ,quel che importa qui comprendere la loro differenza4 ,la terza difficolt concerne la identit indirettamente4 ,la identit che si sviluppa1 gi suppone la identit come prima identit3 la identit come ,primo1 come cominciamento4 ,identit pensare1 mentalizzare4 ,prima identit primo pensare4 ,questo1 dunque1 bisogna provare3 identit pensare4 ,se poi si prova che pensare mentalit 7dialettica71 provato gi che identit mentalit1 sviluppo1 dialettica4 ,fichte dice3 coscienza 7conoscere7 impossibile1 se non autocoscienza4 ,schelling dice3 non reale1 senza la identit come mentalit 7identit di natura e spirito74 ,ora noi gi sappiamo1 che ,schelling presuppone tale identit2 e che questo presupposto la intuizione intellettuale4 ,ma quel che non ancora abbiamo visto1 che la presuppone in due sensi4 ,infatti3 #a4 ,presuppone la identit1 -- la pura e semplice intelligenza1 -- come gi perfetta1 come totalit o sistema in quanto semplice intelligenza3 presuppone il ,logo1 tutto il ,logo1 il ,logo come sistema completo4 ,questo presupposto 7intuito intellettuale7 il reale1 la ,natura4 ,perci ho detto3 tutta la logica di ,schelling un sol atto1 un atto immediato2 non logica davvero 7sviluppo1 dialettica1 sistema organico del pensare71 ma esplosione4 ,questa esplosione la ,natura4 ,schelling comincia dalla ,natura1 e si getta dietro le spalle il ,logo4 ,dalla ,natura 7intelligenza inconsapevolmente produttiva7 passa allo ,spirito 7intelligenza consapevolmente produttiva3 intelligenza intelligente71 e cos spiega il conoscere4 ,ma in realt non lo spiega1 perch non spiega la natura2 e non spiega la natura1 perch la presuppone2 e la presuppone1 perch presuppone il ,logo1 la identit assoluta come indifferenza4 ,per spiegare il conoscere1 la realt ,,cosciente1 bisogna prima di tutto spiegare 7comprendere7 il ,logo1 la ,indifferenza4 ,non dico che ci basti4 ,ma senza ci non si spiega la natura1 e quindi non si spiega lo spirito 7il conoscere74 ,questo il primo difetto di ,schelling4 -- ,schelling presuppone la identit come mentalit2 presuppone la mentalit4 ,la mentalit il ,logo4 ,schelling non prova il ,logo4 ,egli dice3 la ,natura intelligenza inconsapevole4 ,ma come sa che essa intelligenza8 ,come sa che cosa intelligenza8 ,comprende egli e prova la intelligenza8 ,intelligenza sistema4 ,sa egli questo sistema8 ,egli dice3 identit intelligenza e non semplice causalit 7,spinoza74 ,deve dunque provare la intelligenza3 esporre il sistema della intelligenza4 ,hegel fa questo sistema2 prova e comprende la intelligenza 7essere1 essenza1 concetto74 ,questo sistema la ,logica di ,hegel4 ,quel che dunque qui dommatismo in ,schelling1 in ,hegel scienza1 dialettica1 intelligenza stessa4 ,hegel scopre1 fa vedere1 svela la intelligenza come semplice intelligenza3 il regno della mentalit pura4 ,questo regno in ,schelling occulto1 sotterraneo2 l'intuito intellettuale non arriva a scoprirlo2 piglia la superficie1 l'essere soltanto2 e questo la ,natura4 ,la mediazione1 che come immediato la ,natura1 gli sfugge2 e si mostra solo l'immediato1 la ,natura4 #b4 ,ma non basta provare la intelligenza2 bisogna provare la identit4 ,la identit1 la vera identit1 intelligenza1 non semplice causalit 7il pensare cartesiano74 ,ma la intelligenza1 che io provo e sviluppo qui come sistema della logica1 la intelligenza come mia intelligenza1 il pensare come mio pensare3 insomma1 il pensare soggettivo3 nello stesso modo che la causalit1 che si sviluppava nello spinozismo1 era la causalit come il pensiero di ,spinoza1 il pensiero come atto del soggetto pensante1 come pensiero soggettivo4 ,certamente nella logica stessa il pensare si mostra e prova come identit 7identit di pensare ed essere71 in quanto si prova appunto come tutto il sistema del ,logo4 ,ma si pu sempre dire3 questa identit di pensare ed essere1 cio la identit1 solo identit del pensare col pensare3 pensare pensare3 pensare come essere1 e pensare come pensare2 ma pur sempre pensare1 niente altro4 ,e l'essere1 il reale8 ,dov'1 dunque1 la identit8 ,ebbene1 questa identit il pensare1 non altro che pensare4 ,ma questo bisogna provare3 cio1 che il pensare non semplicemente una funzione soggettiva1 ma legge oggettiva1 realt1 essere2 che pensando io non sono fuori della realt delle cose1 ma sono la realt stessa delle cose1 appunto perch la realt1 l'entit1 la verit delle cose il pensare3 che1 insomma1 il pensare non solo il mio pensare1 ma la cosa stessa1 la vera cosa4 ,ora questo non fa ,schelling4 ,questo non ha fatto ,spinoza1 n altri prima4 ,quindi in ,schelling un altro dommatismo3 un'altra esplosione1 quella di cui parla propriamente ,hegel nella prefazione alla ,fenomenologia#aee4 ,schelling non prova che l',identit il ,pensare4 ,questo fa ,hegel nella ,fenomenologia4 ,quindi la differenza tra logica e fenomenologia questa3 la logica prova la intelligenza come intelligenza3 il sistema della pura intelligenza2 ,la fenomenologia prova che la intelligenza1 non gi ancora come sistema1 ma come semplice astratta intelligenza1 come semplice atto d'intelligenza1 come prim'atto1 come prospetto e orizzonte d'intelligenza1 appunto identit4 ,senza la logica non si pu spiegare il conoscere1 la realt cosciente 7e quindi n anche la semplice realt1 la ,natura74 ,senza la fenomenologia la spiegazione1 -- che tutta la filosofia e il cui fondamento1 la spiegazione fondamentale1 la logica1 -- non ha un valore reale2 sempre un'ipotesi1 non una realt4 ,chi vi assicura1 infatti1 che questa spiegazione1 che pensare1 dialettica del pensare1 funzione del pensare1 sia anche la realt della cosa8 ,nella spiegazione del conoscere -- cio nella filosofia -- la logica e la fenomenologia stanno tra loro come ,fichte e ,schelling nel problema stesso del conoscere4 ,fichte dice3 mentalit3 possibilit del conoscere4 ,schelling dice3 identit3 realt del conoscere4 ,ora la logica prova la mentalit2 la fenomenologia prova la identit4 ,e ,fichte non prova davvero quella2 ,schelling presuppone questa4 ,hegel poi compie l'uno e l'altro insieme4 ,compiendo ,fichte1 compie 7nella logica7 il primo difetto di ,schelling4 ,nella fenomenologia compie il secondo difetto di ,schelling2 e compie ,fichte1 il cui difetto aveva avvertito ,schelling1 ma solo avvertito1 non altro2 giacch la identit1 che mancava anche a ,fichte1 ,schelling la presuppone4 #c4 ,di questi due difetti di ,schelling -- che sono suppliti da ,hegel -- uno solo ci in ,gioberti assolutamente1 cio il presupposto dell'identit4 ,gioberti non ha fenomenologia2 e dice immediatamente3 concetto cosa2 pensare essere2 quel che penso vero1 reale2 la dialettica del pensare dialettica dell'essere4 ,domandate3 perch cos8 perch quel che penso vero8 ,perch1 risponde1 l',idea1 il ,vero1 la vera realt 7il creare71 presente al mio intuito1 al mio pensare2 il pensare1 il mio pensare quel che lo fa l',idea4 ,dunque1 intuendo e ripensando1 -- nella riflessione ontologica1 -- io afferro il vero1 il reale4 ,questo dommatismo4 ,gioberti non prova1 che l'intuito 7lo spirito7 la potenzialit infinita del conoscere4 ,l'altro difetto ci in ,gioberti1 nel solo caso che per intuito s'intenda la conoscenza immediata dell',ente creante2 giacch allora l',ente creante ,natura1 quella di ,schelling1 o di ,spinoza1 secondo che la mentalit ci 1 o manca4 ,dicendo ,ente semplicemente1 ,gioberti esige una logica2 parla anzi di determinazioni dell',ente come tale 7concetti assoluti71 sebbene questa logica ei non la faccia4 ,anzi1 se si pone mente alla sua distinzione di riflessione psicologica e ontologica1 e come l'ultima consista nell'uscire che fa il soggetto da s e cogliere quel punto di contatto coll'oggetto1 che il ,vero1 si vede che in ,gioberti ci anche l'esigenza di una fenomenologia3 cio d'una dialettica della coscienza1 che1 superando tutti i gradi del falso sapere1 arrivi al sapere assoluto4 #d4 ,gioberti dice3 essere creare1 pensare creare1 creare pensare4 -- ,questa identit bisogna provare4 ,creare l',ente concreto2 fare1 realizzare1 individuare1 sostanziare1 entare1 far esistere2 la realt1 l'assoluta realt4 assoluta realt1 perch1 per ,gioberti1 ,dio stesso creare1 creare se stesso4 ,togliete il creare1 e avrete il niente4 -- ,e pure non si ha mai il niente2 giacch togliere qui pensare2 il pensare rimane1 e ci sempre4 ,ci vuol dire3 il creare1 tolto1 rimane2 perch il togliere stesso creare1 cio come semplice togliere -- negare -- momento del creare4 ,ora come si prova la realt1 il creare8 ,il ,pensare 2 non pu non essere4 ,il ,pensare prova se stesso2 negare il ,pensare ,pensare4 ,il ,pensare ,certo1 assoluto ,certo4 ,il ,pensare atto1 dialettica1 un mondo1 totalit1 sistema4 ,pensando1 semplicemente pensando1 io -- come semplice pensare -- fo1 costruisco1 creo questo mondo1 questo mio mondo1 che lo stesso ,pensare4 ,questo mondo1 creato dal ,pensare1 assolutamente certo come il ,pensare2 lo stesso ,pensare4 7,il puro mondo del ,pensare appunto la logica74 ,ebbene1 che cosa manca a questo ,certo8 ,esso certo1 1 non solo come ,pensare1 ma come un mondo1 un ordine1 un sistema1 una creazione1 che lo stesso ,pensare4 ,se creare dunque realt1 mondo1 ordine1 sistema1 certo che il ,pensare ,creare4 ,in altri termini1 pi semplicemente3 certo1 che il ,pensare un ,reale1 ,essere1 1 appunto perch non pu non essere2 dicendo non 1 dico 4 -- ,sia anche sogno il ,pensare1 e il suo mondo un mondo di sogni1 certo che questo mondo 4 ,ma tutto ci vuol dire anco che il ,creare sia ,pensare8 ,che il ,reale sia ,pensare8 ,vuol dire1 insomma1 identit di ,pensare e ,creare8 ,no1 certo4 ,ma ci presunzione che s4 ,e in vero1 il ,pensare 1 di certo2 ed 1 di certo1 un mondo1 cio creare4 ,non il ,creare come tutto il ,creare1 come tutto l',essere2 ma di certo creare1 essere4 ,il che vuol dire1 che ,creare1 ,essere1 almeno in parte1 dir cos1 ,pensare2 vi ha un creare1 un'attivit creativa1 un essere1 che ,pensare4 ,vi ha egli un altro creare1 un altro essere1 che non sia ,pensare1 non sia assolutamente e in niun modo ,pensare1 e sia l'opposto assoluto del ,pensare8 ,se cos fosse1 ci sarebbe un doppio ,creare1 un doppio ,essere1 due attivit creative1 senza punto unit1 e sarebbe inesplicabile come il ,pensare sia ,creare1 ,essere4 ,se non altro1 queste due attivit creative 7questo doppio ,essere71 hanno comune il ,creare1 l',essere3 quel ,creare1 che il ,pensare4 ,questo ,comune -- questa radice comune del ,pensare e dell',essere come opposti -- questo ,pensare1 che unit di se stesso e dell',essere -- appunto la ,identit4 ,ora la fenomenologia prova la identit3 ,pensare ,essere1 ,essere ,pensare4 ,la logica prova il ,pensare come mondo1 come mentalit1 sistema del pensare1 pura creazione4 ,dunque1 ,essere1 ,creare1 questo mondo1 mentalit1 sistema1 sistema del pensare4 ,dunque1 il sistema del mondo io l'ho pensando1 pensando il pensare1 il sistema del pensare4 #e4 ,quando dico1 che la fenomenologia prova la identit1 non bisogna intendere cos3 che sia da un lato il ,pensare e dall'altro l',essere1 e che si provi che siano identici 7sebbene distinti72 ma invece cos3 che si provi l',essere 7si provi1 che il ,pensare sia oggettivo71 e questa prova sia la prova della identit4 ,infatti1 io non posso dire3 qua il ,pensare1 e l l',essere1 e proviamo l',identit4 ,non posso dire3 ci l',essere1 l',essere opposto al ,pensare1 e che non so se sia identico al ,pensare4 ,non posso dir ci1 perch presupporrei l',essere4 ,io non posso dir altro -- quando non voglio presupporre niente -- che3 ,pensare2 solo il ,pensare1 quell',essere che ,pensare 7,conoscere o semplice ,pensare1 secondo che io principio la fenomenologia o la logica71 assoluto ,certo1 ,primo1 non presupposto4 ,l',essere1 dunque1 io devo provarlo1 cio trarlo dal ,pensare4 ,non ci altra via4 ,se io comincio dal ,pensare come immediato semplice ,pensare1 e pensando fo il mondo del semplice pensare 7la logica71 io non traggo l',essere dal ,pensare1 ma solo dal ,pensare il ,pensare1 il mondo del pensare4 ,se io comincio dal conoscere come immediato conoscere 7certezza sensibile7 e procedo dialetticamente 7fenomenologia71 che cosa ne traggo8 ,che cosa ne posso trarre8 ,l',essere8 ,l',essere come opposto al ,pensare1 al ,conoscere8 ,no3 questo non posso trarlo4 ,l',essere1 in quanto tratto dal ,pensare1 del ,conoscere1 non pi opposto al ,conoscere3 ,identico al ,conoscere4 ,ne traggo dunque solo l'oggettivit del ,conoscere4 ,questa oggettivit quel conoscere1 che il semplice e puro ,pensare4 ,il risultato finale della fenomenologia questo3 lo spirito trova l'ultima sua soddisfazione nel semplice e puro ,pensare2 non va al di l2 se va al di l1 torna indietro4 ,ci vuol dire3 se lo spirito crede1 che al di l del semplice e puro ,pensare1 al di l del ,pensare 7logica1 scienza della ,natura e scienza dello ,spirito7 ci sia qualcosa1 un inconoscibile1 un sovrintelligibile1 un al di l che sia puro al di l1 e non gi un di qua1 gi trasfigurato nella dialettica del conoscere e fatto trasparente1 il sensibile1 il percettibile1 l'immaginabile1 etc42 se crede ci lo spirito1 erra e s'illude4 ,questa illusione un momento inferiore del conoscere4 ,adunque1 il semplice ,pensare1 il ,pensare1 oggettivo1 il ,vero4 d7 ,la terza difficolt questa3 di dove cominciare la scienza8 -- ,si badi1 che io dico ,primo nella scienza1 e non gi assoluto ,primo1 assoluto ,principio4 ,assoluto principio ,primo e ,ultimo insieme1 principio e fine1 cio tutta la scienza4 ,quando dico ,primo nella scienza1 dico invece semplice cominciamento1 non gi processo della scienza4 -- ,quando dico germe1 non dico albero1 ma solo il ,primo di quello sviluppo1 che in quanto compiuto l'albero4 ,un tale mi domandava un giorno3 ,qual il vostro punto di partenza 7il vostro ,primo7#aef8 ,questa domanda potrebbe far supporre1 che ci potessero essere pi ,primi1 il mio1 il vostro1 di ciascuno di voi1 il suo1 e quello di altri1 e nondimeno la scienza essere sempre scienza1 qualunque fosse il ,primo2 come se io dicessi3 tutti noi abbiamo diverse case1 diversi luoghi di uscita e di ritorno1 e nondimeno tutti abitiamo1 siamo al coperto dalla pioggia1 dall'intemperie1 etc4 ,capisco che a diversi modi di filosofare possono corrispondere diversi ,primi2 ma quel che non capisco1 che la scienza possa avere questo o quel ,primo ad arbitrio1 a caso1 ed essere scienza davvero4 ,ci vuol dire1 che il ,primo deve essere provato2 e se provato davvero1 non pu essere che ,uno1 cio quello che 4 ,ma qui comincia la difficolt4 ,provare derivare una cosa da un'altra1 un concetto da un altro2 e perci presuppone un ,primo4 ,adunque1 il ,primo1 in quanto provato1 non ,primo1 ma ,secondo2 il ,primo quello da cui esso si deriva4 ,e da capo questo1 che ora il ,primo1 se 1 come ha da essere1 provato1 non pi esso il ,primo1 ma quello da cui viene derivato4 ,e cos all'infinito4 ,adunque3 ,primo provato una contradizione2 giacch se provato1 non ,primo4 ,dunque1 si conchiude1 non pu essere provato4 ,ma d'altra parte1 non pu essere ammesso1 cos ad arbitrio1 ammesso perch ammesso1 cio deve essere provato2 altrimenti sarebbe un ,primo1 ma non il ,primo nella scienza4 ,dicendo1 dunque1 ,primo1 io nego la prova 7la necessit di provare72 dicendo ,primo nella scienza o ,primo scientifico1 affermo la prova4 ,ora il ,primo che noi vogliamo non un semplice ,primo1 ma appunto il ,primo nella scienza4 ,adunque1 il ,primo nella scienza -- quello che noi vogliamo -- una contradizione4 ,in altri termini1 provato vuol dire derivato1 mediato2 ,primo vuol dire non derivato1 non mediato1 cio immediato4 ,adunque1 ,primo scientifico vuol dire immediato mediato4 ,questa la contradizione4 ,ma1 se riflettiamo bene1 ci avvediamo che la nostra difficolt1 la quale si mostra come una contradizione1 dipende da un presupposto4 ,noi abbiamo detto di non dover presupporre niente1 e pure abbiamo presupposto una cosa1 cio il concetto della prova o della mediazione1 e quindi il concetto della relazione tra i due termini di essa1 l'immediato e il mediato1 il ,primo e il ,secondo4 ,ora il concetto d'una cosa in quanto presupposto non un vero concetto 7vero sapere1 scienza71 ma semplice rappresentazione1 o opinione4 ,noi1 infatti1 abbiamo detto3 provare derivare1 mediare3 il ,primo1 dunque1 non pu essere provato1 perch se fosse provato1 sarebbe mediato1 e quindi non sarebbe ,primo1 cio immediato2 o l'uno o l'altro2 mediato e immediato insieme non pu essere4 -- ,noi qui opponiamo assolutamente ,immediato e ,mediato 7,primo e ,secondo74 ,perch8 ,perch abbiamo1 cio presupponiamo1 questo concetto della prova o mediazione3 ,provare1 mediare1 fare1 produrre un altro1 uno che produce un altro2 di maniera che il ,primo1 il producente1 il mediatore1 sia semplicemente ,primo1 producente1 mediatore1 e il ,secondo1 il prodotto1 il mediato1 sia semplicemente ,secondo1 prodotto1 mediato4 ,qui mediare causare1 mediazione relazione causale2 la causa pone l'effetto1 e perci non l'effetto2 l'effetto posto dalla causa1 e perci non la causa4 ,quindi due specie in generale di prova3 cio1 procedere dalla causa all'effetto1 dal principio alla conseguenza1 e procedere dall'effetto alla causa1 dalla conseguenza al principio3 deduzione e induzione4 ,se provare non altro che questo1 bisogna confessare che il ,primo non si pu provare4 ,ma chi ci assicura1 che non ci sia una terza specie di prova1 che sia in s l'una e l'altra1 e quindi la verit di tutte e due2 cio non l'una dopo l'altra1 ossia o l'una o l'altra1 ma l'una in quanto l'altra1 l'una e l'altra insieme8 ,non ci sar2 ma noi non possiamo asserire cos1 che non ci sia4 ,gi la stessa esistenza delle due prime specie di prova come un segno -- pi che un segno -- della possibilit della terza4 ,infatti1 posta la deduzione1 la induzione possibile1 in quanto quel che ,primo in quella1 diventa ,secondo in questa2 e posta la induzione1 la deduzione possibile1 in quanto quel che ,primo in quella1 diventa ,secondo in questa4 ,l'una il rovescio e come la inversione dell'altra4 ,ora1 come possibile questa duplice1 cio reciproca inversione8 ,non si potrebbe dire3 possibile1 solo in quanto ci una terza cosa1 una terza prova1 che in s appunto questa reciprocanza1 questa conversione1 cio insieme deduzione e induzione1 scendere e salire1 e della quale la deduzione e la induzione non sono altro che i momenti1 astratti e divisi dalla loro unit3 frammenti della ,prova1 e non gi la vera ,prova8 ,infatti1 la deduzione presuppone il suo ,primo1 la causa1 come un immediato1 e non pu provarlo2 la induzione presuppone il suo ,primo1 l'effetto1 e non pu provarlo2 e oltre a ci quella non arriva mai all'ultimo effetto1 questa all'ultima causa4 ,l'una e l'altra per s manchevole1 e non si suppliscono usate l'una dopo l'altra2 sono come due linee rette1 che messe insieme formeranno sempre una linea retta senza principio e senza fine1 non il circolo4 ,concepiamo dunque la prova1 la mediazione1 non pi come semplice deduzione1 o semplice induzione1 ma come insieme l'una e l'altra2 e vediamo cosa diventa la relazione tra i due termini1 il ,primo e il ,secondo1 l',immediato e il ,mediato3 cosa diventa essa stessa1 la prova4 ,ecco cosa avviene4 ,il ,primo1 che tale in quanto la prova deduzione1 diventa ,secondo in quanto la prova insieme induzione1 e il ,secondo per la stessa ragione diventa ,primo3 la causa diventa effetto1 e l'effetto causa2 il principio conseguenza1 e la conseguenza principio4 ,ci vuol dire1 che la prova1 la mediazione1 non pi andare da s a un altro 7effetto o causa71 ma da s a s3 andare che riandare#aeg4 ,brevemente3 la mediazione qui non pi semplice causazione1 ma unit1 sintetica originaria1 mentalit1 la relazione di ,gioberti1 che ponendo e insieme unendo i suoi termini1 pone se stessa3 causa sui1 il creare1 la dialettica4 ,questa relazione quel che innanzi ci parso una contradizione1 cio l'immediato-mediato1 l'uno in quanto l'altro2 cio immediato1 in quanto mediato per se stesso e non per un altro2 mediato1 in quanto la immediatezza ha in s1 qui1 la mediatezza1 non la esclude4 ,quindi immediato e mediato1 in quanto opposti assolutamente l'uno all'altro1 sono due astratti1 non sono il ,vero4 ,e tali sono anche il ,primo e il ,secondo4 ,il ,primo1 il semplice immediato1 un falso ,primo1 un falso immediato1 perch il vero ,primo e immediato l',ultimo1 o meglio l'unit del primo e dell'ultimo 7unit sintetica originaria72 e il ,secondo1 il mediato1 un falso ,secondo1 un falso mediato1 perch il vero ,secondo e mediato il ,primo1 quello che semplicemente ,primo4 ,il semplice ,primo falso1 perch il vero ,primo posizione di se stesso1 e perci ,primo e ,ultimo4 ,pare che il semplice ,primo abbia posto l'ultimo1 e perci si dice ,primo2 ma1 in verit1 quel che pare ,ultimo1 ha posto il ,primo1 e perci il vero ,primo4 ,tutto quel che ho detto fin qui di questa terza prova1 non che una semplice ipotesi4 ,ma poniamo che stia4 ,se sta1 quel presupposto1 da cui dipendeva la contradizione nella ricerca del ,primo1 non ha pi valore1 e perci la contradizione deve sparire4 ,infatti1 se io cominciassi dal primo conoscere1 dal primo sapere1 dalla prima coscienza1 dalla coscienza o certezza sensibile -- da questo ,primo e immediato1 che pare veramente sia ,primo e immediato1 e mi riuscisse di elevarmi o meglio di elevarla 7io e lei1 spettatore e spettacolo1 siamo in fondo la stessa cosa1 cio coscienza71 se mi riuscisse1 dico1 mediante un certo processo insito nella coscienza stessa di elevarla all'assoluto conoscere2 cio di provare1 che se la coscienza non fosse in s assoluto conoscere1 potenzialit infinita del conoscere1 non sarebbe coscienza1 conoscere1 n coscienza sensibile n altro2 se mi riuscisse di far ci1 cosa dovrei conchiudere8 ,forse che la certezza sensibile1 da cui io ho cominciato1 sia davvero il ,primo1 e l'assoluto conoscere a cui sono arrivato1 sia davvero l',ultimo2 che quella abbia prodotto questo1 e non al contrario8 ,cos pare2 ma in verit non cos4 ,io devo conchiudere1 che l'assoluto conoscere ha prodotto la certezza sensibile1 l',ultimo il ,primo1 e che perci quel che appariva ,primo un falso ,primo4 ,tutto quel processo1 che pare produzione di un altro1 di un ,secondo o ,ultimo da un ,primo1 il vero ,primo come produzione di se stesso4 ,non la certezza sensibile1 che prova l'assoluto conoscere1 ma questo che1 provando se stesso1 prova quella4 ,il pensiero immanente1 dice ,gioberti1 si contempla per via del successivo4 ,ma ci non cangia la natura di quello1 non scema n distrugge la sua intrinseca evidenza1 e non fa s che il suo valore dipenda da quello dello strumento per cui arriviamo ad esso4 ,il pensiero immanente non tira la sua credibilit dallo strumento con cui lo avvertiamo1 ma si proclama vero per se stesso1 anzi fa riverberare il suo proprio splendore sulla cognizione mediata1 per cui ci leviamo insino ad esso#aeh4 ,qui il pensiero immanente 7il pensiero oggettivo1 l'assoluto conoscere1 l'intuito d'una volta7 non pi semplice ,primo o ,immediato1 ma ,secondo o ,mediato3 noi arriviamo1 ci leviamo all',idea1 non nasciamo pi intuendo 7conoscendo7 l',idea2 il ,primo il pensiero successivo4 ,e intanto il ,pensiero immanente in quanto ,ultimo si mostra come ,primo1 come mediatore di s 7si proclama vero per se stesso71 e il ,primo 7il successivo7 come ,secondo 7luce riverberata74 ,mimeticamente1 la sensibilit produce l'intelletto2 metessicamente1 questo produce1 cio crea quella#aei4 ,ci vuol dire3 il ,primo mimeticamente 7in apparenza7 ,ultimo metessicamente 7in realt71 e viceversa4 ,e similmente1 se io cominciando dal primo pensare 7dall'assoluto conoscere come primo assoluto conoscere7 mi levassi1 per un processo intimo allo stesso pensare1 sino al pensare come assoluto ,spirito1 e cos provassi che se il ,pensare non fosse in s assoluto ,spirito1 non sarebbe n primo pensare n altro grado del pensare2 se facessi ci1 cosa dovrei conchiudere8 ,che l',ultimo nella scienza1 l'assoluto ,spirito1 il vero ,primo1 e il ,primo l',ultimo2 che l',ultimo prova il ,primo1 e non il ,primo l',ultimo4 ,ebbene1 queste due nostre ipotesi -- cio il processo dalla certezza sensibile al pensare oggettivo1 e il processo dal primo pensare all'assoluto ,spirito -- sono due parti essenzialmente distinte di tutta la filosofia1 due filosofie1 due scienze1 e sono appunto la fenomenologia e l'intero sistema1 l'introduzione alla scienza e la scienza4 ,la prima finisce dove comincia la seconda2 il ,primo della seconda1 cio della scienza1 il ,primo che noi andiamo cercando1 il risultato della prima1 cio provato1 e quindi mediato nella prima4 ,al contrario nella seconda1 di cui il ,primo1 esso immediato1 non provato come ,primo1 ma provato e mediato soltanto come ,secondo4 ,adunque1 esso insieme1 come ,primo nella ,scienza1 mediato e immediato4 ,e tale deve essere il ,primo scientifico4 ,adunque1 posta la fenomenologia1 il ,primo scientifico non una contradizione4 ,esso provato1 e pure ,primo4 provato in una scienza1 che precede la scienza4 ,ci pare una nuova contradizione4 ,si pu dire infatti3 e qual il ,primo di questa scienza che precede la scienza8 ,ci vorr da capo un'altra scienza per provarlo8 e cos all'infinito8 ,no di certo4 ,questa scienza1 che precede la scienza1 ha un'indole sua propria2 comincia dal primo fenomeno1 dal primo falso sapere1 e risolve tutto il falso sapere nel conoscere assoluto1 nel pensare oggettivo4 ,ora il fenomeno1 il primo fenomeno si ammette1 non si prova4 ,questo fenomeno la coscienza1 che non sapere1 e che si va elevando al vero sapere4 ,in quanto non sapere 7semplice opinione71 fatto1 non scienza4 ,perci come ,primo non si prova2 non ci bisogno di provarlo4 ,se si provasse1 non sarebbe pi opinione4 ,questa propedeutica1 che scienza e prova il ,primo della vera scienza1 ci solo in quanto ci siamo noi1 coscienza o spirito finito2 noi dobbiamo elevarci alla scienza1 non siamo immediatamente scienza4 ,la vera scienza1 invece1 ci in s assolutamente2 non solo umana1 ma divina2 quando l'altra solo umana1 non divina4 divina come momento della vera scienza1 non come propedeutica4 ,dio non ha bisogno di propedeutica4 ,a queste due scienze allude ,gioberti1 quando dice3 ,due verit1 due filosofie1 due scienze4 ,la relativa 7che la fenomenologia de' tedeschi71 e l'assoluta4 ,quella un misto di subbiettivo e di obbiettivo2 questa oggettivit pura1 intelligibile schietto4 ,mimesi e metessi#afj4 ,adunque -- conchiudiamo di nuovo -- il ,primo scientifico non una contradizione4 ,la propedeutica che prova il ,primo1 scienza prima rispetto a noi solamente 7 71 e quindi il ,primo ,ultimo2 ma in s 7 7 l',ultimo ,primo4 ,visto cos che il ,primo non una contradizione1 tolta la difficolt che derivava dalla nozione del ,primo1 si domanda3 quale il ,primo8 ,l'ho gi detto3 il risultato della propedeutica4 ,questo l'assoluto conoscere1 il pensare oggettivo4 ,ma si noti bene2 il pensare oggettivo1 non come mondo o totalit assoluto del pensare1 come questa o quella determinazione del pensare1 ma come semplice grado in generale1 orizzonte1 prospetto del pensare1 come pensare indeterminato1 come semplice infinita potenzialit 7possibilit7 del pensare4 ,ebbene1 questo ,pensare indeterminato1 questa1 dir cos1 prima determinazione del ,pensare1 la quale appunto l'indeterminatezza1 questo infinito potenziale1 questa potenzialit di tutte le determinazioni1 ma che non nessuna determinazione1 questo pensare non altro che l',essere1 semplicemente l',essere1 senz'altro1 il ,pensare come ,essere4 ,l',essere1 dunque1 il puro ,essere il ,primo scientifico4 ,,nota4 ,,spinoza ,e ,,cartesio4 ,ho detto#afa1 che ,schelling rispetto a ,fichte quel che ,spinoza rispetto a ,cartesio4 ,perch sia chiaro tutto il mio pensiero1 espongo qui questa seconda posizione1 come io l'ho concepita4 ,il pensiero -- il cogito ergo sum 7l',io7 -- di ,cartesio immediatamente pensare ed essere1 unit immediata di pensare ed essere 7,io e non-io74 ,questa unit 7identit7 -- l'ergo -- non il vero ,pensare 7il vero ergo72 non processo 7relazione1 unit sintetica originaria71 ma semplice assioma1 intuizione1 evidenza1 evidenza naturale4 ,pensare ed ,essere 7,io e non-io71 appunto perch immediatamente uno 7identici71 non sono veramente uno4 ,di certo1 ,pensare ed ,essere non sono semplicemente cos3 o come due sfere1 l'una accanto all'altra indifferentemente1 e che si toccano solo in un punto della loro superficie1 o come due sfere eguali e che coincidono e si confondono perfettamente l'una nell'altra4 ,nel primo caso non ci sarebbe unit 7identit7 di sorta1 o tanta che equivarrebbe a niente2 ci sarebbe la semplice differenza4 ,nel secondo caso n pure ci sarebbe l'unit1 ma solo l',uno1 una sola sfera2 mancherebbe assolutamente la differenza4 ,ma1 se ,pensare ed ,essere non sono cos1 pure non sono davvero ,uno4 ,l',essere insidente nel ,pensare 7 contenuto nel ,pensare7 immediatamente1 come l'effetto nella causa1 la conseguenza nel principio4 ,questa insidenza o contenenza l'unit cartesiana4 ,questa unit non l',uno semplicemente2 giacch l',essere non coincide assolutamente col ,pensare1 e si distingue da esso1 come l'effetto dalla causa1 la conseguenza dal principio4 ,e similmente questa unit non il semplice contatto2 giacch l',essere non soltanto distinto dal ,pensare1 ma contenuto nel ,pensare 7dipende1 posto dal ,pensare71 come l'effetto nella causa1 la conseguenza nel principio4 dunque unit1 che insieme distinzione4 ,ma vera unit8 vera distinzione8 ,quando ,cartesio dice3 ,pensare ,pensare e ,essere 7cogito ergo sum72 ,pensare il ,primo1 ,essere il ,secondo2 ,pensare principio e causa1 ,essere conseguenza ed effetto1 vuol dire semplicemente3 l'essere del pensare conseguenza ed effetto del pensare2 dire ,pensare1 dire implicitamente ,essere del ,pensare2 l',essere del ,pensare implicito nel ,pensare1 come la conseguenza nel principio1 l'effetto nella causa4 ,questa relazione 7identit1 non vuota1 ma che in s distinzione4 ,identit3 l',essere implicito nel ,pensare1 il principio in s la conseguenza1 ,distinzione3 l',essere come tale distinto dal ,pensare1 in quanto posto dal pensare2 la conseguenza come tale distinta dal principio1 non il principio72 questa relazione tra ,pensare ed ,essere 1 dunque1 per ,cartesio semplice relazione tra il ,pensare e l',essere del ,pensare 7non relazione tra il ,pensare e l',essere che non il ,pensare1 l',essere semplicemente ,essere1 l'estensione1 il corpo74 ,ora l',essere del ,pensare non tutto l',essere2 non anche l',essere semplicemente ,essere1 l',essere semplicemente reale1 la semplice realt2 ma solo l',essere ,,nel ,pensare 7non il non-io reale1 ma solo il non-io nell',io74 ,questa relazione non si pu1 dunque1 intendere come relazione tra il ,pensare e l',essere in quanto tutto l',essere1 come se io dicessi3 il ,pensare causa della semplice realt1 della estensione1 del corpo2 ma si deve intendere solo come relazione tra il ,pensare e l',essere nel ,pensare4 ,e ci vuol dire3 niente1 senza il ,pensare1 nel ,pensare1 quel che nel ,pensare1 e in quanto nel ,pensare1 non posto da altro che non sia il ,pensare1 ma solo dal ,pensare2 in quello che in esso1 il ,pensare ha se stesso1 il suo ,essere1 la sua conseguenza1 il suo effetto1 la sua genitura3 riconosce in quello se stesso4 ,altrimenti1 quel che si dice sia nel ,pensare1 non sarebbe nel ,pensare4 ,ora l',essere nel ,pensare vuol dire l',essere in quanto conosciuto 7l'essere in quanto oggetto1 l'esse obiective72 il conoscere4 ,adunque1 la possibilit del conoscere questa relazione necessaria 7identit1 nesso causale7 tra il ,pensare e l',essere4 ,togliete questa relazione1 e non sar possibile il conoscere4 ,questa relazione lo stesso conoscere4 ,questa relazione il pregio di ,cartesio 7cogitare ergo esse4 ,pregio confessato dal ,gioberti3 inteso e migliorato da ,fichte7#afb4 ,ma ci non vuol dire1 che il conoscere sia reale1 che la realt1 la semplice realt1 sia conoscibile4 ,perch la realt sia conoscibile 7perch il conoscere sia reale71 deve essere in s questa relazione4 ,ci vuol dire1 che non vi ha conoscere1 conoscere reale1 se cos la realt cosciente1 come la semplice realt 7spirito e natura7 non in s questa relazione2 cio1 se questa relazione non la loro identit4 ,ecco ,spinoza4 ,spinoza pone immediatamente1 cio presuppone questa identit3 la intuisce4 ,ed ecco la sostanza4 ,la sostanza questa relazione1 -- cogitare ergo esse1 -- posta come la identit di spirito e natura1 pensiero ed estensione1 immediatamente4 ,per causam sui 7sostanza7 intelligo id1 cuius essentia involvit existentiam1 sive id1 cuius natura non potest concipi nisi existens#afc4 ,la sostanza essenzialmente causa1 causa sui1 causa del suo essere3 cogitare ergo esse4 ,questa identit -- la sostanza -- non un terzo1 che non sia n pensiero n estensione assolutamente4 ,il pensiero identit di pensiero ed estensione 7la sostanza stessa71 ma come pensiero2 la estensione la stessa identit1 ma come estensione4 ,questa identit di s stesso e dell'altro1 la quale ciascuno de' due1 dunque la loro identit4 ,che questa identit8 ,l'ho gi detto3 l'unit cartesiana di ,pensare ed ,essere1 la relazione causale3 il causare#afd4 ,quale la loro differenza8 ,quella1 che1 con tutta la loro identit1 tra i termini della relazione causale2 cio quella stessa che tra i termini del principio cartesiano1 ,pensare ed ,essere4 ,questa mia ultima affermazione pare contraria a quel che stato detto sempre sinora1 cio che pensiero ed estensione in ,spinoza non abbiano tra loro nesso causale1 ma siano perfettamente paralleli4 ,vediamo4 ,il ,trendelenburg dice#afe3 ,appunto perch sono una sostanza diversamente1 i due attributi sono senza nesso causale4 ,a me pare1 invece1 che appunto perch hanno questo nesso1 sono una sostanza diversamente4 ,causa ed effetto1 principio e conseguenza sono appunto una sostanza differentemente4 ,ma ,spinoza1 si dice1 non ammette finalit2 non ammette che il pensiero determini l'estensione1 n l'estensione il pensiero4 ,ebbene1 relazione causale non vuol dire finalit4 ,causa ed effetto1 come due sostanze1 non sono possibili che dove il causare creare1 cio dove la causa non semplice causa1 ma mentalit4 -- ,si detto sempre1 che la ,sostanza spinoziana immobilit o indifferenza assoluta#aff4 ,ora ,spinoza stesso dice1 che la sostanza essenzialmente causa3 la causalit la sua stessa essenza4 ,ci stato notato da uno storico della filosofia#afg1 e anche da me in un altro mio scritto#afh4 ,il parallelismo1 come stato inteso comunemente1 cio che escluda ogni relazione di causa ed effetto1 di principio e conseguenza1 si accorda benissimo colla immobilit assoluta della sostanza4 ,parallelismo1 inteso cos1 vuol dire in verit che non ci la sostanza come identit4 ,pensiero ed estensione sarebbero1 in questo caso1 una dualit1 come due linee parallele nello stesso piano1 la cui unit solo il piano medesimo4 ,cos non sarebbero la sostanza stessa come pensiero ed estensione1 ma solo parte della sostanza1 cio quel che dice il ,mamiani#afi2 la sostanza sarebbe tutt'altro che la loro identit4 ,se1 invece1 la sostanza la loro identit1 ed essi con tutto ci sono differenti 7paralleli71 questo solo gi vuol dire che la sostanza non immobilit assoluta4 ,se vero1 com'1 che la sostanza essenzialmente causa1 anzi la causa stessa1 come conciliare questa posizione col parallelismo degli attributi1 intendendo per parallelismo la esclusione d'ogni relazione causale8 ,avremmo1 dir cos1 nella sostanza una duplice sostanza3 l'una come sostanza-causa1 e l'altra come sostanza-immobilit 7indifferenza71 alla quale ultima corrisponderebbe il parallelismo4 ,ora io dico1 che la ,sostanza non identit e causa1 ma identit1 che causa2 la identit1 la sostanza spinoziana1 la relazione causale4 ,se la ,sostanza 1 in quanto sostanza1 causa1 bisogna dunque accordare con questa posizione la dualit1 o1 se si vuole1 il parallelismo degli attributi2 cio il contenuto della sostanza colla sua forma4 ,il contenuto pensiero ed estensione2 la forma il causare1 la relazione tra pensare ed essere1 pensiero ed estensione4 ,senza questo accordo1 la forma sarebbe estrinseca al contenuto2 forma e contenuto farebbero due sostanze4 ,il parallelismo1 insomma1 deve aver radice nella natura della sostanza stessa1 cio nell'esser essa causa1 se davvero causa4 ,se non ha radice nell'esser causa1 e la ,sostanza causa1 bisogna dire che l'abbia in un'altra natura2 e cos la sostanza avrebbe due nature4 ,ecco come1 a mio credere1 si accordano queste due posizioni1 la sostanza-causa e il parallelismo1 e quindi come si deve determinare il significato del parallelismo stesso2 e vedere1 se l'unit e la differenza siano vera unit e vera differenza4 ,il parallelismo ha radice nella sostanza1 in quanto la sostanza stessa questo parallelismo4 ,sostanza unit1 identit1 come causa1 come relazione causale4 ,parallelismo qui 7il parallelismo spinoziano7 non opposizione assoluta1 e n meno indifferenza assoluta1 perch non esclude l'unit4 ,ora la relazione causale1 la relazione tra principio e conseguenza1 appunto questo parallelismo4 ,chi dice una relazione come quella che il parallelismo spinoziano -- che non n opposizione assoluta1 n indifferenza assoluta --1 dice necessariamente quella relazione che ,hegel chiama in generale1 determinazione riflessa 7essenza73 come p4 e4 principio e conseguenza1 forza ed estrinsecazione1 interno ed esterno2 delle quali relazioni la pi concreta appunto la relazione causale3 causa ed effetto4 ,questa relazione l',ergo cartesiano4 ,l'effetto la ripetizione1 la riproduzione1 la riflessione1 il riverbero della causa2 ma ripetizione1 dir cos1 in un altro livello1 in un altro piano1 e nondimeno in modo che corrisponde perfettamente alla causa3 cio1 che quel che in esso1 sia nella causa1 sebbene come causa nella causa e come effetto nell'effetto1 e vale a dire diversamente1 in due livelli4 ,questa perfetta corrispondenza in diversi livelli il parallelismo spinoziano2 la relazione tra causa ed effetto2 quella relazione che tra il ,pensare e l',essere nel principio cartesiano4 ,la ,sostanza -- in s identit cartesiana di ,pensare ed ,essere1 cio causalit -- la identit di pensiero ed estensione1 de' due universi2 ciascuno de' quali questa identit 7coll'altro71 sebbene diversamente4 ,che vuol dir ci8 ,i due universi hanno la stessa forma1 e pure sono differenti4 ,infatti3 #a4 ,universo spirituale3 il ,pensiero come attributo causa 7infinita cogitandi ,,potentia72 il ,pensiero come modo infinito 7,universo7 effetto 7intellectus absolute infinitus74 #b4 ,universo corporeo3 l',estensione come attributo causa 7infinita1 agendi ,,potentia1 quantitas infinita72 l',estensione come modo infinito 7,universo7 effetto 7motus et quies74 ,come la ,sostanza in quanto ,pensiero 7infinita cogitandi potentia7 causa dell',universo spirituale1 cos1 e nello stesso modo1 in quanto ,estensione 7infinita agendi potentia7 causa dell',universo corporeo4 una medesima forma3 il causare4 ,questa medesima forma1 questa identit ne' due mondi1 la ,sostanza4 ,la ,sostanza non come un soggetto1 in cui siano inerenti i due attributi1 come due propriet1 le quali1 in quanto attive1 siano cause de' due universi4 ,la ,sostanza non il soggetto comune1 fatta astrazione dalle propriet1 di modo che1 poste sole le propriet come attive 7come causa7 e fatta astrazione dalle propriet1 la ,sostanza1 come tale1 per s1 sia inattiva4 ,la ,sostanza1 invece1 non ,sostanza senza gli attributi2 non si pu fare astrazione dagli attributi1 senza togliere la stessa ,sostanza1 la sostanza spinoziana2 l'attributo1 dice ,spinoza medesimo1 la stessa ,sostanza come causa#agj4 ,la ,sostanza -- la identit -- dunque quella medesima forma4 ,comunemente s'intende ,spinoza cos4 ,si comincia col dire3 ,natura naturante1 anzi una doppia natura naturante2 e ,natura naturata1 anzi una doppia natura naturata 7doppia causa1 doppio effetto74 ,poi si fa astrazione dal naturare e dal naturato1 dal doppio naturare e dal doppio naturato1 e si ha la semplice ,natura1 e si dice3 -- ,questa la ,sostanza2 ,substantia1 sive ,natura4 -- ,no1 dico io1 la ,sostanza non la semplice ,natura1 ut sic2 non questo astratto2 ma il ,naturare e quindi il ,naturato 7causa1 causa sui74 ,i due mondi 7e i due attributi7 non sono identici1 in quanto semplice ,natura1 in quanto semplice ,essere1 ma in quanto ,nesso causale1 in quanto ,pensare 7cartesiano72 la ,natura spinoziana non semplice ,essere1 ma il cogitare ergo esse di ,cartesio1 e perci essenzialmente causa3 naturare4 ,ma come1 avendo la medesima forma 7che la ,sostanza71 i due universi 7e i due attributi7 sono differenti8 ,la radice della loro differenza la radice stessa della loro identit2 cio1 la loro differenza la loro identit stessa4 ,cos la ,sostanza non identit come semplice forma1 ma come contenuto4 ,forma e contenuto si corrispondono perfettamente nello spinozismo2 non sono n vera forma1 n vero contenuto2 ma1 come imperfetti1 si corrispondono pienamente4 ,infatti1 la ,sostanza1 cio la identit come essenza1 come determinazione riflessa 7come principio e conseguenza1 causa ed effetto1 come causare7 parallela a s stessa2 questo il difetto della ,sostanza spinoziana1 e quindi dello spinozismo4 ,perci la ,sostanza non mentalit4 ,mentalit la negazione del parallelismo cartesiano4 ,la ,sostanza1 come semplicemente parallela a s stessa1 non n vera unit1 n vera differenza4 ,come parallela a s stessa1 essa i due attributi1 i due mondi2 ma tal parallelismo1 che non indifferenza assoluta1 ma invece vuol dire3 primo e secondo 7,pensare ed ,essere1 ,esse obiective ed ,esse formaliter71 sebbene quel che nel primo sia nel secondo3 l'unica differenza che il primo primo 7,pensare71 e il secondo secondo 7,essere74 ,ma il primo tal ,pensare che ,pensare ed ,essere 7identit72 e il secondo tal ,essere che ,pensare ed ,essere 7identit71 perch l',essere del ,pensare1 nel ,pensare4 ,il parallelismo1 l'esser parallelo a s stesso 7il non esser davvero uno con s stesso o mentalit7 il principio cartesiano3 cogitare ergo esse4 ,cogitare ed ,esse sono lo stesso1 e nondimeno sono diversi2 quel che il ,cogitare l',esse1 perch l',esse l',essere del ,cogitare1 e pure sono lo stesso diversamente1 perch l',esse non il ,cogitare4 ,tutto quel che si trova nel ,cogitare si trova nell',esse1 ma in diverso livello1 in diverso piano2 e si trova nell',esse in quanto si trova nel ,cogitare2 l',esse 7ordo rerum7 il contrapposto del ,cogitare 7ordo idearum74 ,spinoza1 dunque1 oggettiva la identit cartesiana immediatamente 7coll'intuito intellettuale4 ,per substantiam ,,intelligo ecc471 come ,schelling la identit fichtiana4 ,la differenza delle due identit fa la differenza de' due intuiti4 ,la identit cartesiana semplice parallelismo 7tesi e antitesi73 e perci l'intuito lo stesso intendimento immediato4 ,la identit fichtiana mentalit 7tesi1 antitesi1 sintesi72 perci l'intuito intuito mentale1 mente intuitiva4 ,perci l'intuito spinoziano 7naturalismo7 non un nuovo atto logico2 e lo schellinghiano un atto logico4 7,il nuovo atto logico la mentalit di questo intuito2 mentalit1 che la nuova logica di ,fichte74 ,posso dunque conchiudere1 che come ,spinoza sta a ,cartesio1 cos ,schelling sta a ,fichte4 ,,appendice ,,di ,,documenti ,,lettere ,,di ,,bertrando ,e ,,silvio ,,spaventa4 ,,avvertenza4 ,stimo opportuno ristampare qui alcune lettere1 pubblicate gi in uno scritto ,per la storia aneddota della filosofia italiana nel sec4 ,,xix 7nella ,raccolta di studi critici ded4 ad ,a4 ,d',ancona1 ,firenze1 ,barbra1 #aija1 pp4 #cce-eh73 lettere scambiate tra lo ,spaventa e il fratello ,silvio durante quello stesso anno #ahfa-fb1 che fu il primo dell'insegnamento del nostro filosofo nella ,universit di ,napoli1 e al quale appartengono le lezioni raccolte in questo volume4 ,queste lettere narrano col tono dell'intimit fraterna la storia appunto del libro1 facendoci assistere alle battaglie1 in mezzo alle quali esso si venne formando1 e da cui1 infine1 sorse vittorioso4 ,oggi una lotta come questa sostenuta dallo ,spaventa all'inizio del suo pubblico insegnamento a ,napoli riesce fin difficile a comprendersi4 ,ma bisogna riportarsi alle condizioni speciali dell',universit di ,napoli subito dopo il #ahfj2 per cui basta rileggere quello che ne scrisse nel #ahfb ,luigi ,settembrini in un opuscolo1 che fece scandalo allora fuori di ,napoli 7v4 gli ,scritti varii1 racc4 da ,f4 ,fiorentino1 ,napoli1 ,a4 ,morano1 #ahgi1 ,i1 #ac-dj74 ,bisogna sovrattutto ricordarsi dell'importanza che aveva avuto fin allora1 in ,napoli1 l'insegnamento privato1 al quale la nuova ricostituzione dell',universit diede un fierissimo colpo2 e del quasi fanatico entusiasmo che dal '#dh1 e anche prima1 avevan suscitato nel campo sempre pi chiuso della cultura napoletana le dottrine del ,gioberti4 ,un professore all',universit1 del valore dello ,spaventa1 simpatico ai giovani come fratello d'uno dei martiri pi puri del liberalismo napoletano1 e reduce egli stesso1 proprio allora1 da un esilio pi che decenne1 sofferto per quella fede politica1 che ora trionfava1 faceva naturalmente che gli studi privati di filosofia1 una volta assai fiorenti1 rimanessero tosto deserti4 ,onde quegli insegnanti abbandonati1 difendendo1 come potevano1 ,gioberti contro l'hegelismo dello ,spaventa e contro quella sua critica1 che faceva della stessa filosofia cattolica e nazionale del ,gioberti un hegelismo appena abbozzato1 difendevano insieme i loro interessi economici vitali2 e per non potevano contentarsi di discutere4 ,costoro poi avevan l'appoggio aperto o segreto di alcuni degli stessi insegnanti dell',universit1 avversarii personali o scientifici dello ,spaventa2 ai quali non sarebbe sembrato vero di veder costretto l'inviso filosofo ad allontanarsi1 per tornare magari a quell',universit di ,bologna donde era venuto4 ,dei pi autorevoli tra essi era ,luigi ,palmieri1 gi professore di logica e metafisica nell',universit1 da quando era morto il ,galluppi3 immediato predecessore dello ,spaventa4 ,il quale1 come s' veduto 7p4 #g71 a una allusione di lui1 che era un'accusa coperta1 dovette rispondere nella sua prolusione2 e ritenne sempre1 come vedremo1 che a una sua denunzia si doveva se monsignor ,mazzetti1 presidente della ,p4 ,i41 aveva ordinato nel #ahdg la chiusura della scuola di filosofia1 che anch'egli1 lo ,spaventa1 teneva allora privatamente in quello stesso ,vico ,bisi1 reso celebre dalla scuola del ,de ,sanctis4 ,e se numerosi e accaniti erano i nemici1 non molti erano gli amici pronti a pigliare le parti dello ,spaventa4 ,le sue idee filosofiche e religiose1 la rigidezza del suo carattere1 la severit de' suoi giudizi1 l'abituale per quanto bonaria mordacit della sua parola facevano di lui un solitario1 guardato con occhio tra pauroso e sospettoso1 anche tra gli uomini della stessa parte politica4 ,anche a ,torino1 dove era stato1 meditando e scrivendo1 tra il #ahej e il '#ei1 egli sapeva -- e si vede da queste lettere -- che molti c'erano1 che avrebbero goduto della notizia di un suo insuccesso nell'insegnamento universitario nella sua ,napoli4 ,ma1 oltre i nemici vicini e lontani1 oltre gli amici tepidi e sospettosi1 lo ,spaventa guardava con fiducia ai giovani3 i quali1 in generale1 hanno un certo istinto per la verit1 per la libera ricerca 7lett4 ,v74 ,i giovani accorsero in gran folla ad ascoltarlo2 difesero la scuola dai tentativi di quelli che vi s'affollavano per suscitarvi disordini2 vollero pubblicate quelle lezioni1 che fecero intravvedere a loro un mondo nuovo4 ,e i nemici1 viste deluse le prime speranze1 si fecero da parte4 ,qualche altro tentativo bens venne fatto anche l'anno dopo1 #ahfb-fc4 ,infatti1 un giornale cittadino del tempo 7,rivista napol4 di polit41 lett4 e sc41 a4 ,i1 n4 #aj1 #a4 febbr4 '#fc3 diretta dall'hegeliano ,stanislao ,gatti71 ci d notizia di un piccolo tafferuglio minacciato di fare all',universit1 sullo scorcio del gennaio #ahfc1 contro due professori l'altro era forse il ,vera di filosofia1 che non son voluti tenere in conto di santit4 -- ,i nostri studenti1 -- scriveva quel giornale1 -- si son ribellati contro i loro sistemi1 giudicandoli prima che quelli fiatassero1 e domenica scorsa volevano fare una dimostrazione1 che non sarebbe stata certo filosofica4 colpa loro8 ,non credo1 giacch io li tengo abbastanza saggi e prudenti per non dare in simili ciampanelle4 ,credo invece che siano sobillati da qualche altro professore1 e questo il caso di dire che il medico nemico del medico1 il ciabattino del ciabattino4 ,infatti corrono certe stampe1 che non fanno troppo onore a chi ebbele vergate2 con le quali si tende ad aizzare i giovani inesperti contro l'insegnamento universitario1 accusandolo come pericoloso ed antinazionale4 ,in una di queste stampe la dimostrazione della nazionalit della filosofia si riduce ad una sciarada sulla parola filosofia1 la quale in greco vuol dire amore della sapienza4 ,l'egregio professore ci dimostra1 come due e due fanno quattro1 che il primo subbiettivo1 il secondo obbiettivo3 il tutto non lo dice1 ma ve lo dico io3 pappolata4 ,lo spiritoso scrittore conchiudeva pregando questi filosofi novellini di voler contenere la critica in que' termini di decoro che prescrive la civilt de' nostri tempi4 ,e ancora in una lettera del #ad marzo di quell'anno lo stesso ,spaventa scriveva al fratello ,silvio3 ,mi dicono che il giorno #ai 7te lo ricordi il #ai marzo #ahdi87 ci sar gran dimostrazione1 e che dopo aver gridato viva ,garibaldi1 si grider3 abbasso ,spaventa 7me1 non te74 ,son capaci di farlo4 ,sono i soliti minchioni e birboni4 ,io non me ne curo4 ,all',universit non vengono1 perch i miei scolari son risoluti di batterli4 -- ,il #ai marzo #ahdi era stato il giorno dell'arresto di ,silvio1 e il principio della sua decenne prigionia4 ,le lettere qui pubblicate appartengono al carteggio ancora in gran parte inedito dello ,spaventa#aga1 gi posseduto dal suo degno nipote e mio amico carissimo ,b4 ,croce1 e ora da lui depositato nella ,biblioteca della ,societ storica per le provincie napoletane4 ,g4 ,g4 ,i4 ,b4 ,,spaventa al fratello ,,silvio4 ,napoli1 #bg novembre '#fa4 ,mio caro ,silvio1 ,ho ricevuto la tua ultima lettera del #bc4 ,mi dispiace che sei di cattivo umore4 ,ma spero che passer1 come il raffreddore che1 credo1 n' la causa4 ,a questo proposito1 ricordati che ,torino ,torino1 e che ci vuole un po' di cautela4 ,guardati dal troppo calore delle stufe4 il mezzo pi sicuro per evitare catarri4 ,fa anche i bagni1 e moto4 ,sii di buon umore1 e fa come fo io1 che piglio tutte le cose in pace4 ,tu non mi parli di politica1 e io non ho che dirtene4 ,qui le cose vanno come andavano4 ,il napoletano quello che era4 ,parlo in generale4 ,se pensa1 non pensa che a ,napoli4 ,gli stessi imbroglioni1 gli stessi ciarlatani1 gli stessi vigliacchi3 non senso comune1 non vera conoscenza delle cose del mondo1 la stessa spensieratezza4 ,il brigantaggio sempre l4 ,gi cominciano a borbottar contro le nuove imposte4 ,calicchio#agb minaccia in iscritto1 -- giacch ,calicchio divenuto scrittore1 -- i deputati che non faranno il dover loro4 ,la camorra sguita a esser da per tutto4 ,come al tempo de' ,borboni vi erano pi specie di polizia1 cos ora vi sono pi specie di camorra4 ,se ,domeneddio si risolvesse ad essere napoletano1 non potrebbe esser che camorrista4 ,altrimenti1 gli suonerebbero la tofa4 -- ,vedi che anch'io sono di cattivo umore1 e vedo tutto in nero4 ,ho letto la prolusione il giorno #bcagc4 ,ci era gran folla1 e1 se devo credere a quel che ho visto e ho inteso1 ho fatto chiasso4 ,credevano che io fossi qualcosa1 ma ora credono che sia qualcosa pi4 ,ne avevo fatta una1 che mi piaceva e non mi piaceva4 ,il giorno #af1 dopo aver udita l'apertura dell',universit fatta da ,palmieri#agd1 pensai a un altro argomento1 e seppellii il primo scritto4 ,non avevo che sei giorni di tempo4 ,mi misi a lavorare giorno e notte1 e finii la mattina stessa che dovevo leggere4 ,il sig4 ,palmieri avea tra tante altre cose parlato 7lui gi professore di filosofia prima di me7 della necessit che la filosofia fosse nazionale1 e non forestiera1 e specialmente non introducesse tra noi1 nella patria1 diceva egli1 di ,campanella1 di ,bruno1 di ,vico1 di ,galluppi1 ,rosmini1 ,gioberti1 le nebbie1 i vapori1 le streghe1 ecc4 della filosofia nordica4 ,e io mi misi a scrivere ,della nazionalit nella filosofia1 rifacendo la storia della filosofia da questo punto di vista1 dall',india sino a ,hegel e ,gioberti4 ,non ti dico che cosa ho scritto4 ,stamper la prolusione e te la mander4 ,tu capisci che cosa abbia potuto dire4 -- ,lignana#age proluse lo stesso giorno1 e anche molto bene4 ,dicevano3 questi sono discorsi1 questi sono professori4 ,ma1 ma4444 sin da quel giorno cominciarono certe voci contro noi due3 bestemmie1 eresie1 forestierume1 ecc42 ma specialmente contro di me4 ,dicono -- gi s'intende -- che io sono hegeliano1 cio partigiano del diavolo2 che io voglio pervertire la giovent2 che io non conosco la filosofia italiana2 che non conosco ,campanella1 ,bruno1 ecc4 sino a ,gioberti4 ,e io fo1 come introduzione1 una breve storia del pensiero italiano dal ,risorgimento sino a ,gioberti4 ,e oltre le lezioni che sono obbligato a fare1 fo una conferenza sopra uno de' nostri filosofi3 ora1 sopra ,gioberti4 ,questo disegno l'avea fatto prima che parlassero4 ,ero stato profeta4 ,intanto ieri ho fatta la prima lezione#agf dopo la prolusione4 ,la scuola era pienissima2 e applausi4 ,ma so che cercano di tentare i giovani4 ,so anzi di certo1 che ,palmieri ha intenzione -- e ha cominciato gi a tastare il terreno -- di far fare agli studenti una petizione al ,ministro perch sia allontanato dall',universit di ,napoli un professore che non professa una filosofia italiana4444 ,nel #ahdg mi fece chiuder la scuola con un ricorso a monsignor ,mazzetti4 ,oggi crede che siamo al '#dg4 ,vorrei vedere anche questa4 -- ,questa una delle tante camorre di cui ti ho parlato4 -- ,anche l'ex-professore di ,bologna1 il prof4 ,prodigio#agg1 va dicendo qualche cosa4 ,non dice che ho fatto fiasco2 dice che la nostra filosofia quell'armonia1 la pitagorica1 e non ha che fare con quella che professo io4 ,don ,basilio si fatto ora piccin piccino1 e aspetta il caldo e la buona stagione per mostrarsi4 ,ti ho detto queste chiacchiere per non tacerti nulla4 ,tu fanne quel conto che credi4 ,se credi di non parlarne per ora a nissuno e aspettare che io ti scriva altro e come andr a finire la cosa1 fa cos4 ,se credi di parlarne1 e prevenire qualcuno1 fa pure cos4 ,fa insomma come ti piace4 ,io crederei di aspettare ancora qualche giorno1 e vedere che sar1 e che faranno co' giovani4 ,rispondimi su questo4 ,salutami ,ciccone#agh1 e digli che gli scriver tra giorni4 ,digli che io non l'ho potuto vedere il giorno che part1 perch stavo lavorando sulla ,prolusione e non potevo uscir di casa4 ,addio4 ,scrivi subito4 ,salutami1 se credi1 ,farini#agi1 al quale -- se credi -- potrai raccontare il rogo che mi apparecchiano i briganti della filosofia4 ,pap sta bene e ti saluta con ,isabella e ,millo4 ,saluto con loro anche ,berenice#ahj1 ecc4 ,scrivi4 ,,bertrando4 ,,ii4 ,,silvo ,,spaventa al fratello ,,bertrando4 ,torino1 #g dicembre#aha #ahfa4 ,mio caro ,bertrando1 ,perdonami se non ho risposto subito alla tua lettera4 ,ti dissi come era infreddato1 e questo raffreddore andato sempre pi crescendo e non vedo modo di disfarmene4 ,cos mi d una noia ed un malessere indicibile4 ,nulladimeno assisto ogni giorno alle discussioni ed agli ,uffici della ,camera4 ,non ho il coraggio di rimanere a letto1 e questo mi fa forse pi male4 ,bisogna che ricorra assolutamente a' bagni freddi1 e non mi so ancora risolvere4 ,dopo quello che tu mi avevi scritto de' maneggi che ti facevano contro1 ci che ho letto poi nei giornali che ti avvenuto1 avrebbe dovuto meravigliarmi meno4 ,ho atteso con grande ansiet che mi narrassi tu stesso quello che successe4 ,spero che non si sia pi rinnovato4 ,io sono certo che tu ti guadagnerai l'amore e il rispetto de' giovani1 e che questi si premuniranno da s contro simili scandali4 ,sono ancora certo che tu non ti sei sbigottito per ci1 e che hai continuato il tuo ufficio con perfetta calma e dignit4 ,oggi ancora continua la discussione sulle cose di ,napoli1 e non so se finir1 bench in molti vi un vivo desiderio di mettervi un termine4 ,si spreca un tempo prezioso2 e le assurdit e i paradossi che la ,camera costretta di udire1 le fanno perdere l'autorit1 di cui ora pi che mai necessario che il ,parlamento sia investito4 ,il ,ministero avr1 io credo1 una maggiorit notabile4 ,i napoletani1 venuti qui gridando che volevano sprofondare mezzo mondo1 finiranno la pi parte per votare a favore4 ,il connubio col ,rattazzi divenuto pi incerto4 ,intanto1 come far il ,ministero a completarsi1 e come si placher1 l',imperatore1 che non ne vuole molto di ,ricasoli8 ,il ,re lavora anch'egli per ,rattazzi4 ,ci imbroglio difficile a snodarsi4 ,addio4 ,tuo ,,silvio4 ,p4 ,s4 ,saluto caramente ,pap e ,millo e ,isabella4 ,,iii4 ,,bertrando al fratello ,,silvio4 ,napoli1 #h dicembre '#fa4 ,mio caro ,silvio1 ,non ti ho scritto pi1 perch non ho avuto tempo4 ,tu neppure mi hai scritto da un pezzo1 n so se il raffreddore e quindi il malumore ti sia passato4 ,aspettavo che mi dicessi qualcosa di politica4 ,io non ne so altro che quel che leggo ne' giornali4 ,non avendo a dirti nulla di nuovo di qui1 ti parlo di me e delle cose mie4 ,ti scrissi della petizione che si voleva fare contro di me4 ,dico meglio3 non contro di me1 contro la persona 7questa distinzione l'ho saputa dopo71 ma contro la dottrina4 ,una petizione contro una dottrina6 ,questa strana davvero2 e tanto pi1 che di dottrina io non ho detto niente sinora4 ,non so se la cosa sia andata avanti4 ,sarebbe una ridicola bricconeria4 ,ti scrissi che la prima lezione1 dopo la ,prolusione1 and benissimo4 ,ora devo dirti che le altre andaron anche meglio4 ,la sala dove fo lezione1 la pi ampia dell',universit1 ed sempre piena zeppa di uditori4 ,credo di averti detto quel che sto facendo ora4 una introduzione sui generis alla filosofia4 ,io ho detto1 ma in modo conveniente3 ,noi abbiamo un certo pregiudizio nella nostra coscienza nazionale 7se si pu dire nazionale71 il quale nato dalle stesse nostre condizioni da tanti e tanti anni in qua4 ,questo pregiudizio il concetto un po' falso cos della filosofia europea in generale1 come del nostro stesso pensiero4 ,la mancanza di libert per tanto tempo ha fatto1 che noi diventassimo come un segreto per noi stessi4 ,questo pregiudizio bisogna vincere1 questa falsa coscienza bisogna far vedere che falsa4 ,a che arrivato il pensiero europeo8 ,a che il pensiero italiano8 ,la verit -- direbbe ,bruno#ahb -- sopra il nostro orizzonte8 ,questa la mia fenomenologia -- per questa volta1 per quest'anno4 ,questo lo dico a te2 non l'ho detto cos a loro4 ,dunque1 io fo una breve storia del nostro pensiero dal ,risorgimento sino al nostro tempo3 le principali figure4 ,so dove vado a finire1 e lo sai anche tu4 ,ma ora lo so meglio e lo vedo meglio4 ,p4 e41 su ,bruno ho fatto altro di pi4 -- ,il sunto delle lezioni lo scrivo2 e forse forse lo stamper4 ,adunque1 gran concorso4 ,ma non tutti coloro che vengono1 vengono per amore e buona volont4 ,di ci mi accorsi sin da' primi giorni4 ,so che i giobertiani1 -- non saprei come chiamarli1 -- i giobertiani fossili1 cetacei1 antidiluviani1 asfissiati4444 l'hanno con me tremendamente4 ,m'asfissierebbero1 se potessero4 ,hanno tutta la virt de' settarii3 l'intolleranza4 ,dicono che io guasto ,gioberti4 -- ,e se lo guastassero loro8 ,pu essere l'uno e l'altro caso4 ,dunque1 si vegga4 -- ,no3 chiudiamo gli occhi1 e non ci si veda affatto4 ,vogliono ripetere la storia di ,aristotile tanto tempo fa4 ,ma ,aristotile era ,aristotile1 e quel tempo era quel tempo4 -- ,adunque1 i giobertiani mandavano uno de' loro1 un professore2 il quale nella seconda lezione#ahc m'interrog su non so che cosa1 che aveva a fare colla lezione come il coro col paternostro4 -- ,qual il vostro punto di partenza8 -- ,lo sapr1 quando deve saperlo4 -- ,ma desidero di saperlo ora4 -- ,ero per dirgli3 ,il mio punto di partenza 3 ,porto di ,napoli1 #bf ottobre #ahdiahd4 ,gli dissi invece3 ,abbia pazienza4 ,ho aspettato io tanto tempo#ahe 7#ab anni72 pu aspettar lei un paio di settimane 7,applausi universali1 direbbe ,mancini#ahf74 -- ,cos fin la cosa il primo giorno4 ,nel secondo#ahg1 lo stesso professore4 ,io avevo detto1 che ne' filosofi del ,risorgimento le nuove determinazioni1 che negavano le determinazioni scolastiche1 si vedevano sparse1 confuse1 -- e parevano1 per dirla cos1 tanti ceci che bollono in una caldaia#ahh4 ,era un modo di dire4 ,e il professore giobertiano3 ,voi avete detto1 che gli ,scolastici sono ceci4 -- ,no2 se l'ho detto1 l'ho detto de' filosofi del ,risorgimento4 -- ,ma no2 gli ,scolastici non sono ceci2 piuttosto sono quelli del ,risorgimento4 -- ,e sia3 dunque avremo due caldaie di ceci4 contento8 -- ,ma voi volete distruggere la ,scolastica4 -- ,io non distruggo niente2 la storia che si incaricata da un pezzo di questa faccenda4 ,se la pigli con essa4 ,se lei vuole risuscitarla1 la ,scolastica1 padrone3 ci si provi#ahi4 -- ,ma voi dite che la natura e lo spirito sono momenti di ,dio1 ecc4 ,dunque la natura ,dio1 lo spirito ,dio1 e io sono ,dio4 -- ,mi dispiace di doverla togliere da questa beata illusione4 ,io dico momenti2 e ci significa1 ecc4 ,questo ci stato1 e niente altro4 ,qualcuno1 del sguito del giobertiano1 volle osservare che bisognava rispondere2 ma non ebbe il tempo di finire1 perch i giovani1 che ne sapevano pi di me1 -- che s'erano accorti d'una specie di piccolo complotto per far chiasso in iscuola e perturbar l'ordine pubblico1 -- i giovani erano per dargli addosso4 ,capii che la cosa sarebbe finita male1 e che quel qualcuno avrebbe forse conseguito il suo intento4 ,licenziai i giovani1 giacch avevo gi finito la lezione4 ,li licenziai di nuovo alla porta dell',universit1 perch volevano accompagnarmi per la strada1 temendo forse che non avessi a avere le bastonate dai filosofi camorristi2 accesi il sigaro1 e via solo4 ,tu forse avrai letto nel ,nazionale il fatto diversamente2 che mi aveano detto 7i giobertiani7 ingiurie2 essere stato io nominato per favore1 ecc4 ,niente vero4 ,il fatto n pi n meno quel che ti ho detto4 ,la cornice deve essere o di ,quercia o di ,gatti#aij1 o di qualche altro1 che pettegoleggia anche involontariamente4 ,io non ho risposto per non dar alla cosa un'importanza che non aveva4 ,quel professore non comparso pi4 ,quindi due giorni tranquilli4 ,ieri solo ci fu un nuovo incidente4 ,un prete anche professore volle dire non so che altro4 ,e i giovani da capo a non volerlo far finire4 ,dovei difendere la libert del prete3 ma nel tempo stesso feci capire dolcemente1 che la libert filosofica non era quella che s'imaginava il prete1 e che io la voleva 7e avea diritto di volerla7 per tutti1 per loro1 per me1 ecc4 ,non ci fu altro 7,mancini3 ,applausi universali74 ,come vedi1 anch'io nella mia piccola sfera ho i miei camorristi e i miei briganti4 ,non me ne sgomento2 fo quel che devo fare2 e fo il mio dovere2 lo fo con quella maggior coscienza che posso3 tollero tutti1 e voglio che tutti facciano lo stesso verso di me4 ,libert per tutti1 e per me4 ,se loro credono di avere in tasca la verit1 anch'io potrei avere la stessa pretesa4 ,fuori dunque le monete3 vediamo quale buona e quale cattiva4 ,se non vogliono vedere alla luce1 com'essi credono che la loro moneta sia buona1 cos io posso dire che la mia buona4 -- ,gi mi avvio per la predica4 ,finisco4 ,scrivimi e dimmi qualcosa di positivo della situazione politica e degli uomini politici4 ,voglio dire3 i grandi uomini politici4 ,berenice come sta8 ,salutala colla famiglia per me4 ,pap sta bene4 ,isabella e ,millo ti salutano4 ,,bertrando4 ,,iv4 ,,bertrando a ,,silvio4 #ag dicembre #ahfa4 ,mio caro ,silvio1 ,ti ho scritto ieri e confortato a rispondere alla ,patria4 ,ci ho poi ripensato4 ,non vorrei esserti cagione di nuovi disturbi#aia4 ,fa come credi4 ,se credi di poterne far senza1 fa pure4 ,addio4 ,scrivimi e ti scriver a lungo1 subito che ne avr tempo4 ,ieri3 ha proluso ,vera4 ,io non l'ho sentito4 ,chi l'ha sentito e inteso mi ha detto3 volgarit senza pari#aib4 ,vera1 io gi lo sapeva1 non intende che ,hegel1 e l'intende molto superficialmente4 ,questo sia detto a te1 solo a te4 ,addio4 ,,bertrando4 ,v4 ,,bertrando a ,,silvio4 ,napoli1 #bh dicembre '#fa4 ,mio caro ,silvio1 ,ieri ho ricevuto la tua del #bd1 e non ho risposto subito1 perch era tardi1 e la posta gi partiva4 ,aveva preveduto la difficolt1 di cui tu mi parli1 nata dall'incidente del giorno #h1 e la giudico come la giudichi tu1 cio come un bene ora1 piuttosto che come un male4 ,quel che bisogna scansare sempre1 il porgere la menoma occasione a quella gente1 che non fa altro che andare in cerca d'occasioni4 ,da loro non mi aspettavo e non mi aspetto altro6 ,fanno il loro mestiere4 ,anche se tu avessi parlato pi pacatamente di quel che hai fatto1 essi avrebbero fatto lo stesso2 pi che contro il tuo discorso1 l'avevano contro di te4 ,questo chiaro4 ,pazienza1 e tempo3 e la luce si far4 ,di qui non ho a dirti niente4 ,le cose vanno sempre come andavano2 forse meglio1 giacch1 se non altro1 si tira sempre innanzi1 come ,dio vuole4 ,il male che le cose sono ancora1 -- e saranno per un pezzo1 -- in mano della canaglia3 e chiamo cos coloro che non hanno fede in niente1 che non sono n borbonici davvero1 n italiani1 ma sono birbanti1 intriganti1 ladri1 ciarlatani1 bugiardi1 adulatori2 e che per tutte queste qualit si trovano bene4 un male che ci vorr ancora tempo a estirpare1 se pure ci si pensa4 ,anzi6 ,e anche qui ci vuol pazienza4 ,bisogna1 quando si pu1 turarsi il naso1 per non sentire il fetore2 e quando non si pu1 abbandonarsi al destino1 incrociare le braccia1 e aspettare4 ,passo a parlarti di me1 giacch non ho a dirti altro4 ,ho finito gi la mia ,introduzione1 ed molto probabile che la stampi4 ,i giovani vogliono cos4 ,le mie lezioni sono andate sempre bene1 anzi di bene in meglio3 sempre gran folla4 ,ora so quel si voleva fare contro di me4 ,si voleva far chiasso e tumulto nella scuola4 ,ma non ci sono riusciti4 ,io1 credo1 sono stato molto prudente4 ,non stata astuzia1 ma una certa confidenza in me stesso1 un certo sentimento di dignit1 una certa serenit d'animo1 una certa noncuranza di certe miserie e pettegolezzi1 un certo umore frizzante senza offesa1 che1 se non nascevano1 erano certamente fatti pi vivi dal paragone che io facevo tra me e loro4 ,era un piccolo complotto di professori di filosofia4 ,la solita storia3 guasta ,gioberti4 ,ma in realt il vero motivo era tutt'altro4 quel timore o odio involontario della luce che hanno le talpe4 ,e la luce che io oppongo a loro1 appunto quella che non vogliono1 la libera discussione4 ,credo che abbiano smesso il pensiero di far pi nulla in iscuola2 perch si sono accorti che i giovani li accopperebbero4 ,gi molti giovani1 giobertiani a modo loro1 si sono1 dir1 convertiti4 ,ora ho saputo che vogliono fare una rivista giobertiana1 e risuscitare una certa accademia dello stesso nome4 ,facciano pure4 ,alla testa di questo movimento contro di me ci sono de' pezzi grossi1 o almeno tenuti per tali qui4 ,ma io non mi sgomento4 ,altro gridare abbasso a uno che amministra1 e che non pu dimostrare che amministra bene2 altro gridare contro un professore4 ,se essi credono dimostrare1 anch'io dimostro4 ,io spero ne' giovani1 i quali in generale hanno sempre un certo istinto per la verit1 per la libera ricerca4 ,vedo che il breve corso1 che ho fatto finora1 ha fatto buona impressione4 ,un tale che mi era ostile1 venendo sempre a udirmi1 ha finito col diventarmi favorevole1 e dice che ora intende ,gioberti4 ,anche altri1 pi o meno1 cos4 ,spero dunque che la cosa andr1 anche senza il favore de' pezzi grossi1 che1 dopo aver empito la pancia sotto i ,borboni1 l'empiono meglio anche adesso4 ,e io non gl'invidio4 ,mangino pure1 ma lascino stare i minchioni4 ,spero1 dico1 che la cosa andr4 ,del resto1 io fo quel che credo di dover fare4 ,non fo che la lezione3 non penso ad altro2 non vedo nessuno1 eccetto gli scolari2 non fo male a nessuno2 sono divenuto il pi grande egoista1 direbbe qualche gran filantropo4 ,dunque1 accada quel che deve accadere4 ,spero1 ripeto1 che non accadr niente4 ,non ho pi tempo di scriverti oggi4 ,tu intanto scrivimi a lungo4 ,pap e ,isabella co' ragazzi stanno bene e ti salutano4 ,salutano con me anche ,berenice con ,raffaele e ragazzi4 ,mi dispiace che ,berenice non sia ancora guarita4 ,ricordati di badare a' salassi1 che a ,torino fanno in gran copia4 ,falla curare da medici napoletani4 ,e tu bada a' raffreddori4 ,scrivimi4 ,,bertrando4 ,p4 ,s4 ,salutami ,ciccone4 ,e non dir niente a ,massari di ,gioberti e non ,gioberti4 ,,vi4 ,,bertrando a ,,silvio4 ,napoli1 #h febbraio '#fb4 ,mio caro ,silvio1 ,dal giorno #bi del mese passato non ti ho scritto pi1 e oggi ti scrivo in fretta per dirti quel che accaduto ieri all',universit4 ,io non ci era2 n era giorno di lezione per me4 ,ieri sono stato tutto il giorno in casa a pensare a ,brama e a ,budda1 e uscendo la sera ho saputo cosa c'era stato#aic4 ,un certo numero di giovani studenti1 capitanati da qualche non studente1 solito a farsi vedere in tutte le dimostrazioni -- e studenti non dell',universit1 ma degli studi privati1 che sono qui numerosi come le formiche e forse pi degli studenti -- prima di mezzogiorno si presentano all',universit1 vanno alla ,biblioteca1 pigliano la bandiera 7la piglia quel tal capitano71 e gi per le scale1 per la corte1 a gridare e schiamazzare3 abbasso il ,rettore1 abbasso ,settembrini1 abbasso i professori che non fanno lezione1 viva ,gioberti1 abbasso ,hegel1 viva ,rosmini e la filosofia italiana1 abbasso la filosofia tedesca1 viva ,mandoi666 7storico71 abbasso il ,papa-re1 viva ,garibaldi4 ,dopo aver gridato cos pi volte e stracciato dalle muraglie un ordine del giorno del ,rettore#aid1 nel quale gli studenti venivano invitati a rallegrarsi delle parole che il ,ministro della ,pubblica ,istruzione avea detto in elogio loro e della ,universit in una recente discussione1 dopo avere stracciato altre carte1 e mi si dice -- ma non so se sia vero -- cancellato certi nomi dall',elenco de' professori2 dopo queste ed altre amenit1 uscirono1 s'ingrossarono per la strada1 e specialmente per ,toledo1 gridando3 ,abbasso il ,papa-re4 ,e cos fin4 stato uno di que' pasticci che si vedono solo qui4 ,tutti i malcontenti vi hanno soffiato e operato3 tutti i nemici de' nemici si sono riuniti4 ,il complotto o i complotti si sapevano4 ,si sanno le case dove si organizzano2 i professori privati e non professori che istigano2 anche qualche vecchio valente professore universitario1 conservato perch valente -- nel valer poco e chiacchierare da mattina a sera1 ecc4 ecc4 ,non credo che la cosa finir cos1 se il ,governo non mostra energia contro una certa canaglia dell'insegnamento1 che ne ha fatto un mestiere di polmoni e di4444 ,bisognerebbe pigliare misure giuste1 ma pigliarle e farle eseguire4 ,qui sta il punto4 ,chi eseguisce a ,napoli8 -- ,ieri sera intanto -- non so se sia vero -- il ,nazionale1 l'organo della verit ad usum ,delphini1 mi si dice raccontasse la cosa in modo1 da far credere che si gridasse solo3 abbasso certi professori ,,insegnanti4 ,non ho avuto il tempo di verificare il fatto4 ,credo utile farti questa prevenzione4 ,ho ricevuto la tua4 ,e resto inteso di quel che mi dici sulla denunzia4 ,ti scriver su ci subito che avr tempo4 un nido di birbanti1 che si dovrebbe mettere a dovere4 ,ma di ci appresso4 ,addio per ora4 ,dimmi di ,berenice4 ,pap ti saluta con ,isabella e ,millo4 ,,bertrando4 ,,vii4 ,,bertrando a ,,silvio4 ,napoli1 #aj febbraio '#fb4 ,mio caro ,silvio1 ,ti ho scritto l'altr'ieri in fretta1 e fo lo stesso anche oggi4 ,ieri grande dimostrazione contro il ,papa-re1 e a favore del ,papa non re4 stata fatta con ordine1 con gran folla2 e mi dicono che sia riuscita benissimo4 ,solo l'aveano1 mi dicono sempre1 con ,lamarmora1 che non si era affacciato1 e non avea detto3 -- ,bravi1 cos vi voglio4 -- ,che giudizio6 non arrivano mai a capire quel che capiscono anche le oche4 ,ti scrissi cos1 come m'era stato anche detto1 dell'altra dimostrazioncella all',universit4 ,mi aveano esagerato le grida contro la filosofia2 di ci poco o niente4 ,il rumor maggiore1 anzi principale1 stato contro il ,rettore1 il ,ministro e i professori che non fanno lezione1 7,credo che non ce ne siano4 ,la fanno tutti1 credo74 ,cominciarono dallo stracciare quel tale ordine del giorno a' giovani1 e dal cancellare certi nomi dall',albo de' professori4 ,non erano studenti dell',universit1 o pochissimi1 ingannati o tratti a forza da certe birbe4 ,gli autori di pi specie3 istigatori senza parere1 gesuiti perfetti2 istigatori palesi1 ma non esecutori1 ecc4 ,coloro che dicono pi male dell',universit1 del ,rettore e del ,ministro1 sono naturalmente coloro che sono stati favoriti1 ma non come desideravano4 ,sono bricconi matricolati4 ,in verit1 la politica ha i suoi principii1 -- che non sono principii1 -- i suoi famosi temperamenti2 e gli uomini stessi cangiano di proposito1 e per timore o altro sono capaci di abbracciare in pubblico anche i loro nemici4 ,questo l'uso4 ,ma1 per ,dio1 io non so capacitarmene4 ,quando vedo certi serpenti -- e mi ricordo delle nostre galere -- quando vedo certi serpenti antichi1 noti e famosi come serpenti1 alzare ancora la testa e vibrare la lingua1 e noi poveri minchioni ridotti ancora a tirarci da canto e guardarcene e pensare a' casi nostri1 e quasi quasi sgombrar loro tutta la via e lasciarli divertire come si sono sempre divertiti3 quando vedo questo1 non so che dire4 ,dico3 viva l',italia6 ,e cos mi consolo4 ,questa la mia dimostrazione4 ,il giorno dopo andai a far lezione1 al solito4 ,trovai gran folla di studenti dentro e fuori la sala4 ,ci siamo1 dissi tra me4 ,mi accolsero con applausi strepitosissimi1 infiniti1 inenarrabili1 direbbe ,mancini4 ,era1 direbbe lo stesso1 una protesta contro quel che s'era fatto il giorno innanzi4 -- ,ti racconto queste miserie perch non ho che dirti1 e per opporre miserie a miserie4 ,mi imagino1 che forse si sar detto cost3 ,e poi entrarono nella scuola di ,spaventa1 lo fischiarono1 lo fecero uscire1 fuggire1 scappare1 ecc4 ,l'indignazione de' giovani era giusta1 ecc4 ,si salv per miracolo -- ,per darti un saggio dell'onest e della stupidaggine di que' che dicono male di me1 senti questa che storica3 ,spaventa ha detto giorni fa in una lezione3 ,signori1 in otto lezioni vi dimostrer che ,dio non esiste4 ,ho bisogno di dire a te3 quando mai8 ,ci sono i gonzi che lo credono1 ma ci sono i birbanti che non dovrebbero essere creduti da coloro che non sono gonzi e non sono birbanti4 ,addio per oggi4 ,pap e ,isabella vi salutano4 ,scrivi4 ,,bertrando4 ,,viii4 ,,bertrando a ,,silvio4 ,napoli1 #ba febbraio '#fb4 ,mio caro ,silvio1 gi un pezzo che non ricevo tue lettere4 ,ieri sera ho visto ,ciccone1 che mi ha dato notizie di te e di ,berenice4 ,io avrei dovuto scriverti1 per raccontarti1 se non altro1 quel che avvenuto -- la seconda volta -- nell',universit2 ma1 sempre al solito1 mi mancato il tempo4 ,pi o meno1 gi saprai tutto4 ,pure1 sebbene tardi1 voglio dirtene anch'io qualcosa4 ,nella prima dimostrazione1 di cui ti scrissi1 i giovani o i cos detti giovani -- giacch non tutti erano studenti1 n tutti gli studenti erano dell',universit -- dopo aver lacerato un ordine del giorno del ,rettore e cancellato dall',elenco i nomi de' professori che non fanno1 come dicevano loro1 lezione1 e aver gridato abbasso il ,rettore1 il ,ministro ,de ,sanctis1 i ,professori che non fanno lezione1 ecc41 e viva ,tizio e ,caio1 ecc41 dopo molto chiasso1 presa la bandiera1 escono e via per le strade gridando3 ,viva l',italia ecc41 abbasso il ,papa-re1 ecc4 ,si grid anche3 ,abbasso la filosofia tedesca ecc48 ,si grid e non si grid4 ,ci di coloro che vogliono far credere che si grid cos1 e quasi quasi che non si gridasse altro2 che lo scopo principale della dimostrazione era appunto gridare cos4 ,vogliono farlo credere2 e capisci perch#aie4 ,quel che so io1 questo4 ,tra i dimostratori ci era di coloro che aveano interesse o erano mandati da chi avea interesse a gridar cos2 cercarono di gridare e far gridare3 ma la cosa rimase l1 e il grido fu soffocato nel nascere da altri giovani4 certissimo il seguente fatto3 quando andarono alla biblioteca a pigliar la bandiera1 un prete1 -- che l a far il vicebibliotecario1 credo1 -- non solo non si oppose1 ma disse3 ,tenete1 e gridate1 figliuoli1 contro questi panteisti e questi atei che hanno messo all',universit4 ,questo fatto notorio2 e il buon prete ancora l1 come ci sono e l e altrove tanti altri1 e ci saranno chi sa quanto tempo ancora4 -- ,quel giorno1 uscendo di casa tardi1 seppi che c'era stata la dimostrazione4 ,la sera vidi il ,rettore1 al ,consiglio di ,pubblica ,istruzione4 ,finito il ,consiglio1 e andando via3 ch' stato8 gli domandai4 -- ,hanno gridato1 e fatto chiasso2 hanno gridato3 ,abbasso la filosofia tedesca1 viva ,gioberti1 morte a ,hegel4 -- ,in verit1 non mi poteva dire che aveano gridato3 abbasso lui4 ,pettegolezzi sempre4 ,nella seconda dimostrazione presero la bandiera -- dopo avere stracciato e cassato come prima -- e uscirono2 ma nacque un po' di discordia tra i giovani1 tra que' di fuori e que' di dentro1 e tira e stira1 e parla e rispondi1 finalmente i buoni la vinsero e la bandiera fu rimessa al suo posto4 ,questa seconda volta non so cosa avesse detto quel buon prete4 ,i giovani dicevano di voler andare sotto le finestre del ,console di ,francia a protestare contro una sua lettera1 in cui avea dichiarato di non aver udito altre grida in quella gran dimostrazione contro il ,papa1 che ,viva la ,francia1 ,viva l',imperatore4 -- ,in questa seconda dimostrazione non si grid contro nessuna filosofia2 e in quel giorno io neanche faceva lezione4 ,la causa di queste turbolenze non una4 ,ci di certo una causa politica4 ,gli studenti in ,napoli sono1 come sai1 moltissimi3 una massa rispettabile1 ardente1 piena di vita4 ,dunque1 pu servire a qualcosa4 ,quindi i soliti agitatori1 i soliti capi1 i patrioti per eccellenza1 i frementi4 ,questo positivo4 ,bisognava comprometterli con quella dimostrazione contro la ,francia1 e poi la cosa sarebbe andata da s4 ,mi pare che gli studenti sinora abbiano avuto pi senno che non si sarebbe creduto4 ,ma non tutti quelli che dimostrarono1 aveano intenzioni politiche4 ,e questo lo sapevano gli stessi agitatori4 ,quindi un'altra causa1 che questi seppero benissimo exploiter3 i professori che non fanno lezione4 ,questo era il motto d'ordine principale1 e cos si formava un nucleo abbastanza forte4 ,in questo gli studenti non udivano consigli e parole di conciliazione4 ,rispondevano sempre3 ,no1 abbasso chi non fa lezione4 -- ,cito questo fatto4 ,s'era fatta girare una specie di protesta contro i disordini1 nella quale gli studenti doveano dichiararsi soddisfatti de' professori ecc4 ,pochi firmarono4 ,non vogliamo firmare1 rispondevano i pi4 ,noi non vogliamo tumulti1 siamo contenti di que' professori di cui siamo contenti2 ma non vogliamo dire di essere contenti di questi1 di cui non siamo contenti4 -- ,non ci fu modo2 non firmarono4 -- ,altra causa3 le gelosie de' professori privati1 di aspiranti a cattedre rimasti delusi e di cattedratici1 che hanno insegnato con lode sotto i ,borboni4 positivo1 che un professore dell',universit1 celebre per le denunzie che ha fatte e che credo faccia ancora1 ha avuta mano in questa faccenda4 positivo1 che le dimostrazioni o parte di esse1 sono state concertate in certi studii privati4 positivo che un impiegato dell',universit -- un cazzaccio1 -- il quale ha #djjj lire all'anno di soldo1 nelle conversazioni private e in pubblico non fa altro che dolersi dell'ateismo de' nuovi professori4 una combriccola di birbanti1 di galeotti1 pagati e pasciuti dallo ,stato4 ,il ,ministro domand al ,consiglio d',istruzione ,pubblica un rapporto su' fatti1 sulle cause loro1 e su' rimedii4 ,questo rapporto andato2 l'ho firmato anch'io4 ,ci del vero1 ma non tutto il vero2 e ci del falso1 in quanto certe circostanze insignificanti sono state un po' accentuate1 e certe significanti sono state appena toccate4 una specie di velo impenetrabile gittato l per coprire quel che non dovrebbe essere coperto4 ,ma il falso nel senso di falso assoluto non ci 4 ,che dovea far io8 ,saremmo venuti alle mani4 ,il rapporto non parla certo de' veri istigatori1 preti e vecchi professori dell',universit1 ecc4 ,ha per il coraggio1 se ben ricordo1 di parlare contro i borbonici4 ,il nostro presidente1 il comm4 ,de ,renzi1 un antiborbonico de' pi accaniti1 e non ha niente paura di dirlo in pubblico6 ,il rapporto dunque inutile1 e servir pi come mezzo diplomatico1 che come materia di studio per far il bene e migliorare le condizioni dell'insegnamento qui#aif4 ,i poveri giovani non c'entrano4 ,come sono stati cretinizzati in questi dodici anni6 ,e pure hanno voglia di fare e sapere4 ,ma il male ne' ciarlatani4 ,paroloni1 ecco tutto4 ,ma l',universit1 se va e va bene1 pu fare gran bene4 ,in generale1 fuori dell',universit l'insegnamento anarchico1 confuso1 superficiale1 e anche retrogrado4 ,la rigenerazione1 la vera rigenerazione dell'ingegno1 non pu venire che da essa4 cosa orribile a pensare quanti pregiudizii ha in generale il giovine napoletano4 ,ammettono una dialettica nazionale2 leggono ,platone in ,marsilio ,ficino1 la storia della filosofia in ,gioberti1 ecc4 ,credono che si nasca filosofo1 o almeno basti avere una formola cos per esserlo4 ,il male1 che ha fatto qui il giobertismo1 incredibile4 ,ma finir4 ,sono giovani intelligenti1 svelti2 solo devono persuadersi che la scienza cosa seria1 e ci vuol pazienza assai4 ,lascio di scrivere1 perch non ho pi tempo4 -- ,fa quel conto che credi di queste notizie che ti ho dato4 ,ad ogni modo non mostrare a nessuno queste mie lettere1 e non mi compromettere co' pettegoli4 ,ti scrivo per dirti tutto4 ,hai capito8 ,regolati1 e dimmi se seguitano a denunziarmi4 ,scrivi subito1 e a lungo4 ,saluto ,berenice e ,raffaele1 a cui risponder4 ,pap sta bene e vi saluta con ,isabella e ragazzi4 ,,bertrando4 ,,ix4 ,,bertrando a ,,silvio4 ,napoli1 #bb febbraio '#fb4 ,mio caro ,silvio1 ,ti ho scritto ieri1 e ti scrivo anche oggi per raccontarti un fatto1 un altro pettegolezzo4 bene che non l'ignori4 -- ,esiste qui un',associazione cos detta degli studenti4 ,ha un presidente2 non so se sia studente4 ,dicono1 che abbia anche de' patroni4 ,sere fa1 ci fu riunione2 l'invito diceva3 visto che nell',universit sono successi disordini1 ecc41 gli studenti e i facienti parte della ,societ sono pregati d'intervenire per provvedere4 ,ci furono discorsi1 molti1 e al solito4 ,la conchiusione fu questa3 la nomina di una ,commissione1 la quale ha avuto l'incarico3 #a4 di invigilare sull'amministrazione dell',universit2 #b4 di invigilare su' professori1 e notare coloro che non fanno il proprio dovere1 che non fanno lezione o la fanno e non la fanno2 #c4 di esaminare1 se tutti i professori dell',universit siano all'altezza de' tempi4 ,chi giudicher dell'altezza de' tempi8 ,mi dicono che gl'ispiratori siano stati ,de ,boni1 ,verratti1 ,zuppetta#aig4 ,io non lo so di certo4 ,dicono anche1 che in mezzo a tali faccende ci siano delle persone venute da ,roma4 -- ,cito questi nomi a te4 ,non dirlo1 per evitare i duelli6 ,intanto ieri 7me l'han detto certi professori2 io non l'ho visto7 fu affisso alle cantonate un placard3 ,la ,commissione degli studenti nominata il giorno b in permanenza sino al giorno c2 chi ha notizie a dare relativamente all'oggetto1 ecc41 si rechi nel luogo d1 ecc44 inutile ripetere che gli agitatori di diversi partiti si danno la mano qui4 ,t'invio un ,manifesto contro di noi altri4441 non so come dire4 ,leggilo e vedi4 un appello alla insurrezione contro di noi4 ,l'autore 7,mengozzi7 mi dicono che sia un pessimo soggetto3 venuto qui quattro anni fa con raccomandazioni d',antonelli1 spia1 ladro1 ecc4 ,t'informo di tutto ci per informarti4 ,lascia che faccia chi deve fare4 ,tu sii semplicemente informato4 ,hai capito8 ,addio4 ,scrivimi4 ,di fretta4 ,,bertrando4 ,p4 ,s4 -- ,ci chi dice anche1 che la filosofia che noi insegniamo mena al dispotismo2 che il ,governo ci ha nominati a posta4 ,anche un ex-colonnello borbonico ci accusava in un caff di professare una filosofia retriva1 ecc4 ,che caos6 -- ,riapro la lettera per dirti che ora appunto ricevo la tua4 ,non posso dirti altro4 ,so che il ,rettore dell',universit1 la sera innanzi alla seconda dimostrazione1 che io l'andavo cercando1 perch avevo saputo che si sarebbe fatta1 -- era in casa di ,nicotera#aih4 ,che pasticcio6 ,x4 ,,silvio a ,,bertrando4 ,torino1 #c marzo #ahfb4 ,mio caro ,bertrando1 ,sono quasi otto giorni che ho avuto le due ultime tue lettere e non ti ho ancora risposto per le solite cagioni3 noia1 raffreddore e svogliatezza indicibile di scrivere4 ,delle notizie che mi davi su' tumulti avvenuti nell',universit ho fatto l'uso pi discreto1 ma tanto che basta a darne un concetto giusto a chi ci ha interesse4 ,del resto1 qui si sa da ognuno che tu sei molto voluto bene da' giovani1 e che la tua cattedra la pi frequentata di tutte4 ,saprai dall'altr'ieri la crisi ministeriale4 ,il barone ,ricasoli diede le dimissioni#aii gioved la sera1 scrivendo al ,re come le voci corse e ripetute di un dissidio profondo tra il ,ministero e la ,corona avevano cagionato un tale stato di cose1 che era impossibile che egli rimanesse pi al potere4 ,il ,re adoper l'autorit del principe di ,carignano per dissuadere il ,ricasoli a non dare una dimissione cosiffatta3 ma il ,ricasoli tenne fermo4 ,il ,re quindi rispose che1 se il ,ministero intendeva ritirarsi1 avesse atteso un voto della ,camera3 ma il ,ricasoli duro4 ,finalmente le dimissioni furono accettate l'altra sera4 ,questa mattina il nuovo ,ministero si dice composto1 ma io non ci credo4 ,il ,rattazzi ha picchiato a tutte la porte1 ma inutilmente4 ,basti dire che si rifiutato il ,conforti6 ,si crede che ci entrer il ,mancini4 ,il telegrafo vi porter i nomi prima che non ti giunga questa4 ,eccoci dunque dentro una nuova fase4 ,la situazione mi pare assai grave1 e ,dio sa che ne uscir4 ,ci che ha rovinato il barone ,ricasoli fu quel tale discorso su' ,comitati de' provvedimenti1 che scandalizz ognuno4 ,pur nondimeno io sono certo che il ,rattazzi non avr la maggiorit della presente ,camera4 ,avr il coraggio di scioglierla8 ,ed allora dove si andr8 ,il ,ministero nuovo una combinazione prettamente piemontese2 gli altri delle altre provincie non ci sono che per mostra1 il ,mancini 7se vero71 il ,cordova e il ,matteucci4 ,prevedo quindi una riazione violenta del sentimento municipale delle altre provincie4 ,oltracci1 se il ,rattazzi non ci conduce a ,roma subito1 impossibile che si possa reggere2 perch tutti diranno che1 se non ci si va1 perch i piemontesi non vogliono andarci4 ,ma forse l'imperatore1 per accreditarlo un po' agli occhi degli italiani1 far qualche concessione apparente1 di cui si possa attribuire il merito a ,rattazzi1 e cos potr andare innanzi qualche tempo4 ,vedremo4 ,salutami ,pap1 e digli che gli scriver un altro giorno4 ,salutami ,isabella e ,millo4 ,tuo ,,silvio4 ,,xi4 ,,silvio a ,,bertrando4 ,torino1 #cj marzo #ahfb4 ,mio caro ,bertrando1 ,ricevo in questo punto la tua lettera4 ,sapevo qualcosa del tumulto avvenuto nell',universit da' giornali e da lettere degli amici1 ma ignoravo che tu ti ci fossi trovato in mezzo4 ,l'hai passata brutta1 e non so come ne sei uscito salvo6 ,pare incredibile che le cose si sieno cost lasciate andare a cotesti termini4 ,le riflessioni che tu fai1 sono giuste4 ,il ,de ,l444 quel furfante che io l'ho tenuto sempre4 ,basti2 io ti prometto che sar riservato oltre ogni misura4 ,quanto a te1 non ci ragione di avere il menomo timore che ti facciano torto4 ,avrai letto nei giornali i risultati della tornata del #ag4 ,lo scandalo fu immenso4 ,il ,rattazzi1 gridando di voler uscire dall'equivoco1 ci si sommerse fino agli occhi4 ,il ,farini e il ,minghetti e molti che erano per noi1 dissero il s per non rendersi impossibili4 ,fecero ogni opera con me1 perch dicessi anch'io s2 ma fu inutile3 io non posso tollerare ambiguit4 ,del resto sii sicuro che io mi comporto molto moderatamente1 e contro di me non vi alcuna animosit ne' nuovi ministeriali4 ,si crede che il ,farini entrer nel ,ministero degli ,esteri4 ,nei nostri accordi stava per che non entrerebbe senza richiedere pi profonde modificazioni nel ,ministero4 ,questo era il senso della proposta da me fatta accettare a una gran parte dell'antica maggioranza4 ,s'intende che io non mi conto oggi tra i ministri possibili4 ,ti risponder per l',angiulli#bjj tra breve3 ne ho parlato direttamente al ,brioschi#bja1 che mi ha promesso una risposta4 ,addio4 ,tanti saluti a ,pap4444 ,,silvio4 ,,xii4 ,,bertrando a ,,silvio4 ,napoli1 #bb marzo '#fb4 ,mio caro ,silvio1 4444 ,ho letto i nomi de' votanti pel s e pel no nella questione ministeriale#bjb4 una maggioranza1 che non ci stata mai in ,italia3 ,gustavo ,cavour#bjc e ,brofferio insieme1 ecc4 ,qui -- i soliti -- gi cominciano a gridare che siete traditori della patria1 perch non avete votato pel ,ministero4 ,insomma1 traditori1 quando appoggiavate un ,ministero1 ed essi gli facevano opposizione2 traditori1 ora che voi fate opposizione a un ,ministero1 ed essi l'appoggiano4 ,non mi meraviglierei1 se domani uscisse la solita lista per ,toledo3 i traditori della patria4 ,io sto come stava4 ,dopo il #ae niente di pi4 ,ma chi ci assicura che non ci sar pi niente8 ,finch si trattava di parlare e ribatter parole1 di esser chiamato non so che cosa1 di essere denunziato1 ecc41 meno male4 ,ma aver che fare co' revolvers1 -- ti dico chiaro che la cosa non pu andare cos4 ,capisco che la seconda posizione una conseguenza della prima1 qui2 e per me i veri assassini sono quelli della prima posizione4 ,ma inutile3 l',italia si fa cos1 e non ci che dire4 ,se un tal di tale p4 e4 che ha fatto il borbonico e lo fa anche adesso in tutti i modi che pu1 calunniando e ammazzando chi non l'ha fatto mai1 se questo tal di tale non fosse la pupilla degli occhi di qualcuno che su1 di certo l',italia non si farebbe4 ,dunque1 per fare l',italia1 viva i borbonici e abbasso ecc4 ,accada quel che ha ad accadere4 ,ma ti ripeto che sono gi seccato e stomacato di questo porcile di vigliacchi assassini4 -- ,ho saputo chi erano quelli che sparlavano di te4444 -- ,la strada del ,sangro non l'ha fatta concedere ,don ,silvio1 nemico capitale della patria1 e che pel suo modo d'agire non dovr mai essere rieletto1 ecc4 -- ,vorrei sapere se tu hai avuto parto o no in quella concessione e come andata la cosa4 -- ,bisogna pensare nel caso di scioglimento della ,camera4 ,rispondimi su di ci4 ,chi scrive da ,bomba -- un artigiano -- vorrebbe che tu dessi qualche attestato di non so che agli ,atessani1 vani sempre4 ,l'artigiano ne sa pi di me e di te4 ,in caso di rielezione gl'imbrogli de' patrioti sarebbero infiniti e la vigliaccheria anche infinita4 ,scrivo di fretta4 ,addio1 e ti do i saluti di ,pap1 ,isabella e ,millo4 ,saluto ,berenice1 ,raffaele ecc4 ,,bertrando4 ,p4 ,s4 ,come va 7cio va7 che ,scialoja ha detto s8 ,,xiii4 ,,bertrando a ,,silvio4 ,napoli1 #af giugno '#fb4 ,mio caro ,silvio1 un pezzo che non ti scrivo1 e l'unica cagione che non ho avuto tempo4 ,finalmente1 altre tre o quattro lezioni1 ed finito -- per quest'anno4 ,ti dico1 che con tutto il piacere che naturalmente posso avere a far lezione1 ora gi non ne posso pi4 ,dunque1 alla fine del mese1 vacanze4 vero che abbiamo gli esami1 che per me sono un vero martirio1 tanta la noia che mi cagionano4 ,e sfido io a non annoiarsi a udire tanti spropositi da questi figliuoli di ,vico1 per non dir altro6 ,ma anche gli esami passeranno4 ,e forse forse sai che cosa8 ,forse alla fine di luglio verr per una ventina di giorni a ,torino4 pi facile di s che di no4 ,in altra lettera ti dir come e perch4 ,ti mandai subito per la posta quel libro sull',amministrazione demaniale4 ,come vai con questo bell'incarico8 ,spero1 che non ti seccheranno da qui i nostri bravi concittadini4 ,credo che hai fatto bene a votare pel s nel #f giugno4 vero che io ne capisco poco o niente2 ma mi sarebbe parso un quasi pettegolezzo votare pel no1 e anche un po' contrario ai principii4 ,ma cos'ha prodotto questo voto8 ,andr il governo8 ,andr la maggioranza8 ,qui dopo le #gj1jjj suppliche1 il malcontento moltiplicato all'infinito4 ,il ,governo non si accorto d'una cosa2 ed 1 che per contentare i napoletani ci vuol altro che misure d'interesse generale e pubblico2 questo si conosce poco qui1 e se ne ridono1 se tu ne parli4 ,quel che ci vuole tante misure1 quanti sono i singoli individui2 bisogna contentarli uno per uno3 a ciascuno una pensione1 o un impiego1 o una ,croce1 o qualcos'altro4 ,credo che lo stesso ,san ,gennaro non sia contento del regalo di non so quante migliaia di franchi1 una volta tantum1 e gridi anche lui per una pensione4 ,perch non impiegare ,san ,gennaro8 ,non ti dico niente del chiasso che fanno i paglietti per la legge del registro e bollo4 ,l'idea di non poter litigare pi come prima un gran boccone amaro per loro4 ,il popolo -- sovrano -- non ne capisce niente2 ma i borbonici da un lato e gli azionisti dall'altro soffiano e gonfiano tanto1 che non ci da scherzare2 si finir per crepare o in un modo o in un altro4 ,intanto il murattismo 7capo del ,comitato dicono sia il ,bianchini7 si affaccia di nuovo1 e soffia e gonfia anch'esso4 ,anche le madonne -- le centomila madonne de' contorni di ,napoli -- si sono scosse dal loro torpore1 e cominciano a far miracoli3 una ha impallidito1 un'altra ha chiusi gli occhi1 un'altra gli ha aperti1 ecc4 ,si aspetta il gran miracolo di ,santa ,brigida4 per la espulsione di cinque o sei frati da quel locale4 ,come vedi1 da due anni si fatto un gran progresso in ,napoli3 la stampa libera1 le opinioni sono libere1 e gli asini e i maiali sono pi liberi di prima di passeggiare per ,toledo comodamente4 ,avrei tante cose da dirti1 ma sono sempre pettegolezzi1 e ci tempo4 ,aspetto sempre una lettera politica da te4 ,berenice come sta8 ,salutamela co' suoi1 anche da parte di ,pap e ,isabella1 che stanno bene4 ,finisco qui1 perch devo andare agli esami4 -- ,ho gi pronte #ijj lire1 e tra giorni saranno #ajjj4 ,sono a tua disposizione4 ,ma1 economia3 non quella scritta sulla bandiera del ,ministero4 ,scrivi4 ,saluto ,ciccone4 ,,bertrando4 ,,xiv4 ,,bertrando a ,,silvio4 ,napoli1 #a4 ,luglio '#fb4 ,mio caro ,silvio1 ,ho ricevuto l'ultima tua lettera del #bb giugno4 -- ,sono gi due giorni che ho finito le lezioni1 e ora sono un po' pi libero2 sebbene mi rimanga ancora la coda degli esami per tutto questo mese4 ,ho lavorato un po' quest'anno3 ho fatto una larga introduzione alla filosofia1 delle lezioni sopra il ,gioberti1 e tutta la ,logica 7o ,metafisica74 ,qualche po' di bene credo di averlo fatto2 e se a principio tutti gli uditori e studenti erano o avversi o diffidenti o indifferenti1 ora ci sono molti che1 avendo continuato sino alla fine1 avendo avuto tanta pazienza1 hanno mostrato con ci solo una buona disposizione verso di me4 ,e aggiungo 7v4 ,mancini71 che gli applausi che mi hanno fatto nell'ultima lezione1 sono stati strepitosissimi4 -- ,insomma1 se non altro un certo dubbio nato nell'animo loro1 che quel formulario1 che stato loro insegnato negli ultimi tredici anni1 non sia che un formulario4 incredibile cosa hanno fatto di questi poveri giovani1 e quanti pregiudizii hanno messo loro nel capo4 ,a ,napoli si nasce filosofo1 e la filosofia la cosa pi facile di questo mondo2 basta risolversi1 e dire3 io sono filosofo4 ,qui il giobertismo diventato una specie di bramanismo2 e i nuovi bramani formano una casta non meno tenace e intrigante dell'antica4 ,degni loro avversarii sono i cos detti hegeliani napoletani1 bramani anche loro in un senso opposto4 impossibile misurare la profondit della loro ignoranza -- degli uni e degli altri -- della storia della filosofia2 ne hanno una1 tutta di loro invenzione1 che rassomiglia alla vera1 come la geografia dell',ariosto alla vera geografia4 ,a questa babilonia contribuiscono non poco1 anche in questi tempi1 non pochi insegnanti1 ufficiali e non ufficiali3 que' tali ciarlatani a sonagli1 di cui tanto abbonda il nostro paese4 ,spaccano e tagliano1 che uno stupore a udirli4 ,un tale ha tutto l',oriente in tasca1 un altro tutto l',occidente1 un altro tutto un altro mondo2 e appena appena poi1 quel che hanno in tasca1 non che uno straccio di carta dell'opera di ,cesare ,cant#bjd4 verit quel che ti dico4 ,e i poveri giovani stanno a bocca aperta4 ,noi quando eravamo giovani sapevamo ,cesare ,cant4 ,oggi i giovani -- meno pochissimi -- non sanno niente1 n meno la storia romana e greca di ,goldsmith e la geografia di ,de ,luca4 ,e continuer cos1 se non ci si ripara4 ,io1 che da un anno vado quasi ogni settimana a visitare quell'ospedale che si chiama sala degli esami1 so quel che mi dico4 una malattia profonda e vecchia1 e i protomedici eletti a regolare la cura1 sono i primi malati4 ,siamo al cura te ipsum4 -- ,se volessi continuare1 non la finirei mai4 ,ti ho scritto che forse sarei venuto a ,torino alla fine di luglio4 ,ora ti dico lo stesso4444 ,non ho risoluto ancora4 ,ma se verr1 sar per pochi giorni4 ,sarete o non sarete sciolti8 ,credo che la cosa cos non possa andare4 un po' di scandalo questo1 che non si vedeva a' tempi di ,cavonr4 certo che il cervello manca1 e che ci che non manca1 sono le pretensioni infinite di aver cervello4 ,come si risolver questa faccenda8 ,il ,governo si scredita1 il ,parlamento si scredita3 tale la conchiusione4 ,mi pare che tutto l'ingegno ora consista ne' piccoli mezzi3 in quei tali espedienti da padre guardiano1 che nel #ahei mi facevano tanto andare in collera sul viale del ,re4 -- ,qui sempre lo stesso3 ora aspettano ,garibaldi4 ,i nostri concittadini aspettano sempre2 sono avvezzi a cercare sempre fuori di loro quel che possono trovare solo in loro medesimi4 ,se poi non ce l'hanno1 inutile ogni fatica4 ,e io credo inutile tutti questi rimedi esterni1 queste mezze panacee degne solo de' tempi passati e del povero ,don ,liborio#bje4 ,a proposito1 ,don ,liborio risorto ed vivo1 per l'unica ragione che era morto4 ,corse questa voce1 or sono poche settimane2 e un amico di casa andava a condolersi colla famiglia4 ,e chi trova8 ,appunto ,don ,liborio1 che1 sdraiato sopra un seggiolone1 leggeva in un giornaletto di ,napoli la sua necrologia4 ,ti mando una lettera di ,tari1 che avrei dovuto mandarti da un pezzo2 ma non ho avuto tempo4 ,il povero ,tari teme che o tolgano la cattedra o lo lascino continuare come professore straordinario4 ,egli vuole essere nominato ordinario4 ,si raccomanda a te4 ,ha scritto a ,conforti1 a ,de ,sanctis1 ecc4 ,nessuno gli ha risposto4 ,puoi tu far qualche cosa per lui8 ,tari lo merita#bjf4 ,pap sta bene e ti saluta con ,isabella e ,millo4 ,dimmi qualche cosa di politica4 ,saluto ,ciccone4 ,,bertrando4 ,,indice4 ,prefazione alla presente edizione pag4 ,v ,prefazione dell'autore #a-d ,i4 ,,della ,,nazionalit ,,nella ,,filosofia3 ,,prolusione #e-cc ,nota alla ,prolusione3 ,intorno alla filosofia indiana #cd-da ,,ii4 ,,carattere ,e ,,sviluppo ,,della ,,filosofia ,,italiana ,,dal ,,secolo ,,xvi ,,sino ,,al ,,nostro ,,tempo -- ,,lezioni4 ,lezione prima3 ,motivo e soggetto della introduzione -- ,pregiudizio della nostra coscienza nazionale -- ,necessit d'una storia del pensiero italiano nella sua relazione col pensiero europeo #de-ea ,lezione seconda3 ,l'antica filosofia italiana -- ,l'antiquissima ,italorum sapientia di ,vico4 ,critica di questa ipotesi #eb-ff ,lezione terza3 ,il ,risorgimento3 ,i4 ,sua differenza dalla ,scolastica -- ,,ii4 ,determinazioni principali della nuova filosofia ne' filosofi del ,risorgimento3 ,il ,cusano1 ,pletone1 ,valla1 ,agricola1 ,ficino1 ,fico1 ,zorzi1 ,reuchlin1 ,tomeo1 ,achillini1 ,pomponazzi1 ,vives1 ,nizolio1 ,melantone1 ,paracelso1 ,telesio1 ,patrizio1 ,cesalpino1 ,zabarella1 ,cremonini #fg-hf ,lezione quarta -- ,tommaso ,campanella3 ,concetto della ,restaurazione cattolica -- ,carattere generale della filosofia del ,campanella #hg-ie ,lezione quinta -- ,giordano ,bruno3 ,a7 ,carattere e destino di ,bruno2 -- ,differenza della sua filosofia da quella di ,campanella -- ,b7 ,spinoza3 -- ,c7 ,bruno precursore di ,spinoza -- ,dio come ,sostanza-causa #if-aaj ,lezione sesta -- ,giambattista ,vico3 ,a7 ,difetto della dottrina di ,bruno -- ,passaggio da ,bruno e ,campanella a ,vico4 -- ,b7 ,il nuovo concetto della unit dello ,spirito -- ,di nuovo ,bruno1 ,spinoza e ,vico4 -- ,c7 ,il concetto dello ,sviluppo -- ,schema logico3 ,la ,psiche individuale2 la ,psiche nazionale2 l'umanit4 -- ,pregio e difetto di ,vico4 -- ,d7 ,oscurit di ,vico #aaa-ace ,lezione settima -- ,pasquale ,galluppi3 ,a7 ,vico e ,kant -- ,il problema del conoscere nella filosofia antekantiana -- ,il problema del conoscere in ,kant4 -- ,b7 ,kantismo del ,galluppi #acf-adi ,lezione ottava -- ,antonio ,rosmini3 ,a7 ,difetto di ,kant1 e sviluppo del kantismo in ,alemagna -- ,b7 ,galluppi e ,rosmini2 l',ente2 il puro conoscere2 unit sintetica originaria2 passaggio a ,gioberti #aej-afd ,lezione nona -- ,vincenzo ,gioberti3 ,coincidenza di ,hegel e ,gioberti -- ,critica della filosofia di ,gioberti #afe-afh ,parte ,prima3 ,teoria del conoscere3 ,a7 ,elementi del conoscere #afi-age ,b7 ,il conoscere assoluto #age-ahc ,parte seconda3 ,il sistema #ahd-aif ,lezione decima3 ,epilogo e conclusione #aig-bjc ,,iii4 ,,schizzo ,,di ,,una ,,storia ,,della ,,logica -- ,,appendice ,,alle ,,lezioni4 ,avvertenza #bjg-bjh ,preliminari #bji-baa ,i4 ,filosofia antica #bab-bae ,,ii4 ,filosofia moderna #baf-bag ,a7 ,prima di ,kant #bag-bai ,b7 ,kant #bai-bbc ,c7 ,fichte #bbc-bbi ,d7 ,schelling #bbi-bcf ,e7 ,hegel #bcf-bde ,f7 ,conclusione2 ed enunciazione delle difficolt della scienza #bde-bff ,nota3 ,spinoza e ,cartesio #bfg-bgg ,,appendice ,,di ,,documenti3 ,lettere di ,bertrando e ,silvio ,spaventa #bha-cad ,,dello ,,stesso ,,autore4 #a4 ,la filosofia di ,gioberti1 ,napoli1 ,vitale1 #ahfc4 #b4 ,principii di filosofia1 ,napoli1 ,ghio1 #ahfg4 #c4 ,saggi di critica filosofica1 politica e religiosa1 ,napoli1 ,ghio1 #ahfg4 #d4 ,esperienza e metafisica -- ,dottrina della cognizione4 ,opera postuma pubblicata a cura di ,d4 ,,jaja1 ,torino-,roma1 ,loescher1 #ahhh4 #e4 ,scritti filosofici raccolti e pubblicati con note e con un ,discorso sulla vita e sulle opere dell'autore da ,g4 ,,gentile1 ,napoli1 ,morano e ,f41 #aijj4 #f4 ,una lezione di ,b4 ,spaventa 7la prima dell'anno #ahfd-fe7 ,intorno al concetto della ,filosofia2 pubblicata da ,s4 ,,maturi1 ,napoli1 ,de ,bonis1 #aija4 #g4 ,principii di etica1 ristampati con prefazione e note di ,g4 ,,gentile1 ,napoli1 ,pierro1 #aijd4 #h4 ,da ,socrate a ,hegel4 ,nuovi saggi di critica filosofica a cura di ,g4 ,,gentile1 ,bari1 ,laterza e ,figli1 #aije4 ,,di ,,prossima ,,pubblicazione3 ,b4 ,,spaventa1 ,la politica dei ,gesuiti nel sec4 ,,xvi e nel ,,xix1 a cura di ,g4 ,,gentile 7nella ,biblioteca storica del ,risorgimento italiano1 pubblicata da ,t4 ,,casini e ,v4 ,,fiorini74 ,g4 ,,gentile1 ,b4 ,spaventa e l'hegelismo in ,italia nel sec4 ,,xix 7nella ,coll4 ,i grandi pensatori di ,r4 ,sandron74 ,,note3 #a ,napoli1 ,stab4 tip4 di ,federico ,vitale1 ,largo ,regina ,coeli #b e #d1 #ahfb1 pp4 ,,xii-#bad in-#h4 #b ,questa prolusione ha lo stesso titolo della parte ,,ii di questo libro3 ,caratt4 e svil4 della filos4 ital4 dal sec4 ,,xvi fino al nostro tempo4 rist4 negli ,scritti filosofici1 ed4 ,gentile1 ,napoli1 ,morano1 #aijj1 pp4 #aae-eb4 #c ,cfr4 le osservazioni della mia ,avvertenza a pag4 #bha e sgg4 #d ,v4 la prefazione ai ,principii di filosofia1 ,napoli1 ,ghio1 #ahfg4 #e ,per questa e le altre lettere qui appresso citate v4 ,b4 ,,croce1 ,s4 ,spaventa3 ,dal #ahdh al #ahfa3 lett41 scritti1 docc41 ,napoli1 ,morano1 #ahih1 pp4 #bjb sgg4 #f ,vedi in questo volume pp4 #aaj1 #acf1 #bjb4 #g ,pag4 #bhh4 #h ,orazione inaugurale del prof4 ,,palmieri1 recitata il #af novembre4 ,nuovo indirizzo da dare alle universit italiche3 discorso accademico recitato dal prof4 ,,luigi ,,palmieri nel d #af novembre #ahfa in occasione della solenne inaugurazione degli studi nella ,r4 ,universit di ,napoli4 ,napoli1 tip4 ,gargiulo1 #ahfa4 ,per il luogo a cui si riferisce qui lo ,spaventa v4 il mio ,discorso1 premesso agli ,scritti filosofici di ,b4 ,,spaventa1 pp4 ,,xcii e sg4 #i ,vedi la mia ,prolusione alle lezioni di storia della filosofia nella ,universit di ,bologna4 7,carattere e sviluppo della filosofia italiana dal sec4 ,,xvi al nostro tempo1 ,modena1 #ahfj2 rist4 nel vol4 degli ,scritti filosofici1 ed4 ,gentile1 pp4 #aae sgg47 #aj ,l'actus purus degli scolastici ,dio3 e propriamente1 in ,averro1 l'atto conoscitivo di ,dio4 ,v4 ,,eucken1 ,gesch4 d4 philos4 ,terminologie1 ,leipzig1 #ahgi1 p4 #fh4 #aa ,intorno agli errori provenienti da questi paragoni tra filosofi diversi1 perch appartenenti a diversi periodi storici1 per quanto possano rappresentarvi situazioni analoghe1 da vedere quello che lo ,spaventa ne scrisse a proposito di ,socrate1 nel vol4 ,da ,socrate a ,hegel1 pp4 #c sgg4 #ab ,vedi il mio scritto3 ,la filosofia di ,kant e la sua relazione colla filosofia italiana4 ,torino1 #ahfj rist4 negli ,scritti filosofici1 pp4 #a-hj4 #ac ,vedi la mia ,prolusione nella ,universit di ,bologna3 ,carattere e sviluppo della filosofia italiana dal secolo ,,xvi sino al nostro tempo citata sopra1 p4 #bj4 #ad ,,zeller1 ,filosofia de' ,greci ted41 #b4 ediz4 ,part4 ,i4 #ae ,v4 ,dhammapada1 edit4 ,fausbll4 #af ,il ,karma o ,kamma nel buddismo la retribuzione morale 7propriamente l'azione71 per cui l'essere di ciascuno il frutto del suo operare1 attraverso le cinque regioni delle trasmigrazioni delle anime4 ,l',,oldenberg 7,le ,bouddha1 sa vie1 sa doctrine1 sa communaut1 trad4 franc41 ,paris1 ,alcan1 #aijc1 pp4 #de sgg4 e #bbf sg47 addita le prime tracce di questa dottrina nella speculazione vedica4 #ag ,l',a4 cita l'ediz4 ,wagner4 ,in questa ristampa si per leggermente corretto il testo secondo l'ed4 ,gentile delle ,opere italiane del ,,bruno1 ,bari1 ,laterza1 #aijg1 ,i1 #bg1 #cj4 #ah ,i giobertiani1 allora numerosi a ,napoli1 i quali combattevano1 sulle orme del ,gioberti1 il psicologismo e il panteismo1 come filosofie esotiche1 in nome dell'ontologismo teistico1 che il ,gioberti dava per pura e schietta tradizione nazionale del pensiero italiano4 #ai ,nel corso speciale di quest'anno -- cio oltre il corso di logica e metafisica1 che aveva l'obbligo di fare -- ho esposto una buona parte della filosofia di ,gioberti4 #bj ,si avverta una volta per tutte1 per quel che concerne queste forme abbreviative1 che questo testo serviva all'autore come traccia da svolgere nelle sue lezioni4 #ba ,de antiquissima ,italorum sapientia ex linguae latinae originibus eruenda1 libri tres ,,ioh4 ,,baptistae ,a ,,vico1 r4 ,eloquentiae professoris1 ,neapoli1 ,,mdccx1 ex tip4 ,f4 ,mosca2 proemium4 #bb ,l',a4 cita l'ediz4 della ,scienza ,nuova per cura di ,,francesco ,,predari1 ,torino1 tipogr4 ,economica1 #aheb1 nella ,biblioteca dei ,comuni ,italiani4 ,il luogo qui riferito a pp4 #daj-aa4 #bc ,scienza ,nuova1 pp4 #djf-g4 #bd ,cfr4 ,,prantl1 ,stor4 della logica1 tomo ,i1 sez4 ,,viii4 #be ,,vico1 ,seconda risposta al ,giornale dei lett4 d',italia1 ,i4 #bf ,seconda risposta1 ,,iii4 #bg ,parole1 come s' visto1 del ,vico nel proemio al ,de antiq44 #bh ,pagg4 #aij1 #aib1 ediz4 ,predari ,seconda risposta1 ,i4 #bi ,cfr4 pag4 #aid1 ecc43 d'argomento che l'antica favella etrusca fosse sparsa fra tutti i popoli d',italia ed anche nella ,magna ,grecia ,sec4 risp41 ivi4 #cj #bja ,sec4 risp41 ,,iii4 #ca ,v4 ,,mommsen1 ,storia romana1 ,i1 #aah4 #cb ,,mommsen1 ibid41 #aaa4 #cc ,ibid41 #aae4 #cd ,risposta seconda4 #ce ,cfr4 ,,mommsen1 #aae1 #aaf2 #afd-e4 ,vico1 dopo aver osservato nella ,seconda risposta1 che i ,romani presero le leggi dagli ,spartani e dagli ,ateniesi1 nella ,scienza ,nuova 7,cfr4 special4 ,scritti inediti di ,vico1 per ,,del ,,giudice1 ,napoli1 #ahfb7 difende l'opposta sentenza4 #cf ,v4 ,prolusione sopra pp4 #af-h4 #cg ,v4 la mia ,prolusione alle lezioni di ,storia della ,filosofia nella ,universit di ,bologna cfr4 sopra pag4 #bj4 #ch ,sul carattere della ,scolastica e della filosofia del ,risorgimento vedi i miei articoli pubblicati nel ,cimento di ,torino3 ,principio della ,riforma religiosa1 politica e filosofica nel secolo ,,xvi #ahee2 rist4 nei ,saggi di critica1 ,napoli1 ,ghio1 #ahfg1 pp4 #bfi-cbh4 #ci ,nicol ,chrypffs o ,krebs1 n4 nel #adja a ,kues 7,cusa7 sulla ,mosella1 creato cardinale da ,niccol ,v nel #addh2 m4 a ,todi nel #adfd4 #dj ,de docta ignorantia1 peroratio4 #da ,giorgio ,gemisto ,pletone n4 a ,costantinopoli circa il #acee1 m4 nel ,peloponneso nel #adej4 ,su di lui v4 ,f4 ,,schultze1 ,gesch4 d4 ,philos4 d4 ,renaiss41 vol4 ,i3 ,georgios ,gemistos ,pleton und seine reformatorischen ,bestrebungen4 #db ,il ,bessarione n4 nel #adjc1 m4 a ,ravenna nel #adgb4 #dc ,n4 a ,roma nel #adje1 m4 nel #adeg4 #dd ,rolef ,huysmann n4 a ,baflo presso ,groeningen nel #addc1 m4 nel #adhe4 ,sua opera principale3 ,de inventione dialectica1 #adhj4 #de ,i passi citati dallo ,spaventa sono tolti dal ,de hominis dignitate e dall',heptaplus1 c4 #f2 in ,opera ,omnia1 ,basilea1 #aegb1 t4 #a1 p4 #cad1 e #ch-i4 #df ,latin4 ,fr4 ,georgius1 ,veneto1 autore di uno scritto3 ,de harmonia mundi totius cantica1 ,venetia1 #aebe4 #dg ,n4 nel #adee1 m4 nel #aebb4 ,sue opere filosofiche3 ,de verbo mirifico 7#adid7 e ,de arte cabbalistica 7#aeag74 ,su lui3 ,l4 ,,geiger1 ,j4 ,r43 sein ,leben n4 seine ,werken1 ,leipzig1 #ahga4 #dh ,enrico ,cornelio ,agrippa di ,nettesheim1 n4 a ,colonia nel #adhf1 m4 a ,grenoble nel #aece4 #di ,nic4 ,leonico ,tomeo1 #adef-aeec4 #ej ,dove mor il #b agosto #aeab4 ,cfr4 ,,fiorentino1 ,p4 ,pomponazzi1 ,firenze1 ,le ,monnier1 #ahfh1 pag4 #beb4 #ea ,n4 nel #adfb1 m4 nel #aebe4 ,su lui v4 il lavoro cit4 del ,fiorentino4 #eb ,de immortalitate animae1 ,bologna1 #aeaf1 cap4 #i4 #ec ,de immortalitate1 cap4 #i4 #ed ,giov4 ,lud4 ,vives1 spagnuolo1 di ,valenza1 #adib-aedj4 #ee ,mario ,nizolio1 #adhh-aeff4 ,cfr4 la mia nota in ,opere italiane di ,g4 ,,bruno1 ,i1 #afa4 #ef ,n4 nel #aeae1 m4 nel #aegb4 #eg ,n4 il #af febbraio #adig1 m4 il #ai aprile #aefj4 #eh ,teofrasto ,bombaste von ,hohenheim1 #adic-aeda4 #ei ,bernardino ,telesio1 di ,cosenza1 #aeji-aehh4 ,della sua opera maggiore ,de natura rerum iuxta propria principia1 in ,,ix libri1 i primi due vennero in luce a ,roma nel #aefe 7rist4 nel #aegj73 tutti poi a ,napoli nel #aehg4 #fj ,de rer4 natura1 lib4 ,i1 c4 #a4 #fa ,de rer4 nat41 lib4 ,,viii1 c4 #e4 #fb ,francesco ,patrizzi1 #aebi-aeig4 ,l'op4 cit4 dall',a4 ,nova de universis philosophia fu pubbl4 nel #aeia4 #fc ,andrea ,cesalpino1 #aeai-afjc3 v4 ,f4 ,,fiorentino1 ,vita ed op4 di ,a4 ,c41 in ,n4 ,antol41 #ae ag4 #ahgi4 #fd ,giacomo ,zabarella1 prof4 a ,padova1 #aecb-aehi4 #fe ,cesare ,cremonini1 n4 #aeej1 m4 #afca4 ,scarso valore ha l'tude historique sur la philos4 de la renaiss4 en ,italie 7,c4 ,cremonini7 par ,l4 ,,mabilleau1 ,paris1 ,hachette1 #ahha4 #ff ,giulio ,cesare ,vanini1 n4 #aehe1 a ,taurisano1 in ,puglia1 bruciato vivo nel #afai a ,tolosa4 #fg ,su tutto questo periodo1 oltre molte pregevoli monografie1 di cui dobbiamo essere grati a' dotti tedeschi1 cfr4 il #a4 vol4 della ,storia della fil4 moderna 7ted47 del ,,ritter1 ,amburgo1 #ahej4 ,dal ,ritter sono tolte le citazioni di testi che occorrono in questa lezione4 #fh ,vedi i ,saggi di critica1 pp4 #c-cf4 ,sono notissimi gli studi posteriori di ,l4 ,,amabile 7,fra ,t4 ,campanella1 la sua cong41 i suoi processi e la sua pazzia1 #c voll41 ,napoli1 ,morano1 #ahhb2 ,fra ,t4 ,pignatelli1 la sua cong4 e la sua morte1 ivi1 #ahhg2 ,fra ,t4 ,campanella ne' castelli di ,napoli1 in ,roma e in ,parigi1 ivi1 #ahhg72 che illustr con gran copia di nuovi documenti e con molto acume tutta la biografia del ,campanella1 mettendo bene in chiaro la storia della sua congiura4 #fi ,vedi il loro giornale la ,civilt ,cattolica1 passim4 ,negli anni #ahed-f tra questo giornale e lo ,spaventa si dibatt nna lunga polemica intorno alle dottrine politiche dei gesuiti del sec4 ,,xvi e quelle dei gesuiti del secolo ,,xix4 ,cfr4 il ,discorso premesso agli ,scritti filosofici1 ,,iii4 ,quegli articoli dello ,spaventa dovranno veder la luce1 per mia cura1 in un volume della ,biblioteca storica del ,risorgimento italiano1 diretta da ,v4 ,fiorini e ,t4 ,casini4 #gj ,tommaso ,campanella1 nel ,cimento di ,torino nei ,saggi cit41 p4 #ai1 dove nota che l'osservazione era stata fatta dal ,,ritter1 ,storia cit41 t4 ,,ii1 #e4 #ga ,,ritter1 ,storia1 ,,ii1 #ae4 #gb ,nos esse1 et posse1 scire et velle certissimum principium primum -- ,cognoscere est esse -- ,notitia sui est esse suum ,metaph41 ,,vi1 #h1 articoli #a e #d4 -- ,mens ab objectis non movetur1 sed excitatur ad notionem2 ipsa vere per se noscit4 -- ,anima est infinita in potendo1 intelligendo1 appetendo ,philos4 realis1 parte ,i1 q4 ,,liv1 art4 #b4 ,se novit nativo sensu1 -- arte propra innata ,de sensu rer41 ,,ii1 #cj4 -- ,animata et res cognoscentes notitia innata cognoscere se ipsas praesentialiter ,metaph41 ,,vi1 #h1 art4 #a4 ,cos ,campanella precursore di ,cartesio4 -- ,sentire est sapere ,metaph41 ,i1 art4 #a4 ,notitia aliorum est esse aliorum ibid41 ,,vi1 #h1 art4 #d4 ,cos ,campanella1 seguendo ,telesio1 precursore di ,locke4 -- ,vedi i miei scritti su ,campanella pubblicati nel ,cimento e poi in ,saggi di critica1 pp4 #cc1 #aa4 #gc ,cos noi siamo promossi a scoprire l'infinito effetto dell'infinita causa1 il vero e vivo vestigio dell'infinito vigore1 e abbiamo dottrina di non cercare la divinit rimossa da noi1 se l'abbiamo a presso1 anzi di dentro1 pi che noi medesimi non siamo dentro a noi4 -- ,vedi la mia ,filos4 prat4 di ,g4 ,bruno1 in ,saggi di filos4 civ41 ,genova1 #aheb pp4 #ddj-gj e ,dell'amore dell',eterno e del ,divino di ,g4 ,b41 ,riv4 ,ital41 #ahed1 ,torino ,entrambi questi scritti sono ristampati nei ,saggi di critica1 ,napoli1 ,ghio1 #ahfg2 dove sono pure rist4 una memoria sulla ,dottrina della conoscenza in ,g4 ,b4 del #ahfe e una nota sul ,conc4 dell'infinit in ,b41 del #ahff4 ,del ,b4 lo ,spaventa anche discorre nella prolusione ,car4 e sviluppo citata1 e nell'art4 sulla ,vita del ,,berti1 rist4 nel vol4 ,da ,socrate ad ,hegel1 ,n4 ,saggi di critica1 ,bari1 ,laterza1 #aije1 pp4 #fe-ajb4 #gd ,allude probabilmente a ,c4 ,,botta1 il quale nella ,st4 d',italia contin4 da quella del ,guicciardini1 lib4 ,,xv1 t4 ,,iii1 p4 #dbi dell'ediz4 ,parigi1 ,baudry1 #ahcb1 dice3 ,due frati domenicani furono mandati da ,dio1 o piuttosto dal suo avversario ad avvelenare queste sacre fonti1 e spaventare il mondo di ci1 che pi il doveva consolare4 ,l'uno di questi fu ,giordano ,bruno da ,nola1 l'altro ,tommaso ,campanella da ,stilo in ,calabria4 ,costoro1 usando1 o per meglio dire1 abusando della libert nuova di speculare1 trascorsero in opinioni empie e pericolose4 ,non fermerommi a parlare del primo1 perciocch avendo insegnato1 che i soli ,ebrei erano i discendenti di ,adamo1 che ,mos era un impostore ed un mago1 che le sacre scritture sentivano del favoloso1 ed altre bestemmie ancora peggiori di queste1 fu arso a ,roma al modo di ,roma nel #afjj1 rimedio abbominevole contro opinioni pazze4 ,ma le opinioni pazze ed irreligiose di ,giordano non ebbero sguito4444 #ge ,jacobi1 ,buhle1 ,schelling1 ,steffens1 ,hegel4 -- ,wagner fa l'edizione delle opere italiane2 ,gfrrer di gran parte delle latine4 ,l',,jacobi si occup del ,bruno nella #b4 ediz4 della sua opera ,ueber die ,lehre des ,spinoza in ,briefen 7#aghi71 dove inser un estratto dei diall4 ,de la causa1 principio ed uno3 cfr4 la mia prefaz4 all'ediz4 delle ,opere ital4 del ,b41 vol4 ,i1 pp4 ,x-,,xi4 ,il ,,buhle nella ,commentatio de ortu et progresso ,pantheismi inde a ,xenophane ,colophonio primo ejus auctore usque ad ,spinozam1 ,gttingen1 #agij2 e nella sua ,gesch1 d4 neuern ,philosophie1 ,gttingen1 #agif-ahjd1 ,,ii1 #gjc e sgg4 -- ,lo ,,schelling nel dial4 ,bruno oder liber das natrliche n4 gtlliche ,princip der ,dinge1 ,berlin1 #ahjb 7trad4 in ital4 dalla ,,florenzi-,,waddington1 ,milano1 #ahdd1 e ,firenze1 #ahei3 per una pi recente trad4 it4 v4 ,la ,critica1 ,,iv 7#aijf71 #dfa-ff74 -- ,lo ,,steffens ne' ,nachgelassene ,schriften 7,berlin1 #ahdf71 #dc-gj3 ,ueber das ,leben des ,jordanus ,bruno4 -- ,,hegel nella ,gesch4 d4 ,philosophie#b1 ,,iii1 #bja-ah4 ,l'edizione del ,wagner1 delle opere italiane1 usc a ,lipsia nel #ahcj 7e una volta lo ,spaventa aveva fatto il disegno di riprodurla2 cfr4 la mia pref4 cit4 alle ,opere ital41 v4 ,i1 p4 ,,xiii72 quella del ,gfrrer1 delle opere latine1 usc a ,stuttgart nel #ahcd4 #gf ,spinto spento4 #gg ,bruno1 ,opp4 it41 ,,ii1 #ajh-i ed4 ,gentile1 ,,ii1 #e4 #gh ,opp4 ital41 ed4 ,gentile1 ,i1 #bfb4 #gi ,a questo punto1 nell'originale che serv alla #a4 ediz4 7e che ora presso di me71 lo ,spaventa soggiungeva3 ,tale era l'uomo1 che a ,roma era condannato come ateo4 #hj ,opp4 ital41 vol4 ,,ii1 p4 #af2 #ccf-g ed4 ,gent41 ,i1 #bgg-h1 e ,,ii1 #cdb-c4 ,il son4 ,poi che spiegate riferito dal ,b4 negli ,eroici furori1 ma del ,tansillo4 ,v4 l'ediz4 citata1 p4 #hdc n4 #ha ,,hegel1 ,gesch4 d4 ,philos4#b1 ,,iii1 #bjc4 #hb ,car4 e sviluppo1 ecc4 in ,scritti filosofici1 pp4 #acc-d4 ,da questo scritto anche qui addietro l',a4 riproduce testualmente alcuni brani4 #hc ,di ,spinoza lo ,spaventa s'era occupato in un art4 del #ahef1 ,critica dell'infinit dell'attributo1 rist4 in ,saggi di critica1 pp4 #hfg ss4 ,ne discorse poi a lungo nel vol4 su ,la filosofia di ,gioberti1 ,napoli1 #ahfh1 nel libro ,,iii 7tutto consacrato allo spinozismo del ,gioberti72 e nel #ahfg nella memoria ,il conc4 dell'opposiz4 e lo spinozismo1 in ,scritti filosofici1 pp4 #bgg ss44 #hd ,per ,naturam naturantem nobis intelligendum est id quod in se est et per se concipitur1 sive talia substantiae attributa1 quae aeternam et infinitam essentiam exprimunt1 hoc est ,deus1 quatenus ut causa libera consideratur4 ,per ,natura naturatam intelligo id omne1 quod ex necessitate ,dei naturae sive uniuscujusque ,dei attributorum sequitur1 hoc est1 omnes ,dei attributorum modos1 quatenus considerantur ut res1 quae in ,deo sunt et quae sine ,deo nec esse1 nec concipi possunt4 ,eth41 ,i1 #bi1 ,schol4 ,la terminologia natura naturans1 natura naturata1 naturari 7 7 rimonta alla pi alta ,scolastica4 ,in ,eckheart si trova ungenaturte natur e genaturte natur4 ,vedi ,,eucken1 op4 cit41 pp4 #fh1 #abb1 #agb4 ,intorno al rapporto della dottrina spinoziana con la scolastica1 vedi lo scritto di ,j4 ,,freudenthal1 in ,aufstze ,e4 ,zeller zu s4 #ej jhr4 ,doctorjub4 gewidm1 ,lpz4 #ahhg1 pp4 #hc ss44 #he ,v4 il paragrafo seg4 #hf ,sopra questo punto torn tre anni appresso lo ,spaventa nella cit4 memoria su la ,dottrina della conoscenza in ,g4 ,b41 rist4 nei ,saggi di critica1 pp4 #aif ss44 #hg ,,bruno1 ,de la causa1 principio ed uno2 e ,de l'infinito1 universo e mondi4 #hh ,so bene1 che la formola giobertiana fatta oggi un po' ridicola2 e devo anche confessare1 che quando l'odo profferire con tanta solennit da certuni1 non posso fare a meno di ridere anch'io2 e rido1 non come avversario1 ma perch4444 mi viene da ridere4 ,in verit1 tale il destino di tutte le formole1 quando sono ridotte a non aver altro valore1 che quello di tre o quattro parole enfatiche messe insieme e sostenute dalla vaga rappresentazione1 e capitano in mano de' soliti guastamestieri4 ,non ci angolo1 dir cos1 dell'esistenza e della vita1 in cui non l'abbiano portata e ficcata per forza1 come un chiodo in un asse2 e credono che basti avere in tasca questo chiodo1 per poter superare ogni difficolt4 ,se devono dire che piove1 o che fa caldo1 non sanno dirlo che cominciando dalla formola4 -- ,l',ente crea l'esistente2 dunque piove4 ,l',ente crea l'esistente2 dunque fa caldo1 etc4 etc4 -- ,tutto questo1 dunque1 io lo so1 e per esperienza oramai un po' lunga4 ,ma il ridicolo finisce qui1 e la cosa diventa seria1 quando si considera il nesso delle ricerche di ,gioberti1 la sua relazione con ,rosmini1 l'origine1 dir cos1 storica della formola1 e specialmente il significato di essa1 come espresso in tutti que' luoghi delle sue opere1 specialmente delle postume1 che non sono n una parafrasi del catechismo1 n uno sfoggio rettorico4 ,la cosa diventa seria1 sebbene sia vero che la scienza non una formola1 e che il vizio di ,gioberti -- divenuto poi malattia cronica ne' giobertiani -- era appunto quello di creder troppo all'efficacia delle formole4 #hi ,carattere e sviluppo cit41 in ,scritti filosofici1 pp4 #aci-da4 ,del ,vico torn lo ,spaventa a parlare nella lettera ,paolottismo1 positivismo1 razionalismo del #ahfh2 rist4 negli stessi ,scritti1 pp4 #bia ss44 #ij ,protologia ed4 ,torino1 ,botta ,,ii1 #gbe-f3 ,la vita universale dell'esistenza la evoluzione della mentalit1 cio la storia della coscienza da' suoi primi principii fino agli ultimi progressi4 ,ogni realt coscienza o iniziale o attuale4 ,la realt non tale1 se non possiede se stessa1 se in s non si riflette1 se non identica a se medesima4 ,e questa riflessione1 medesimezza la coscienza4 ,fuor della coscienza non vi ha nulla1 n nulla pu essere4 ,esistenza1 pensiero1 coscienza tutt'uno4 ,i varii gradi1 stati1 processi della realt non sono altro che quelli della coscienza4 ,questo psicologismo trascendente il vero ontologismo4 ,l'intuito di questo vero la parte pellegrina e profonda del sistema di ,fichte4 ,il resto antropomorfismo4 ,cartesio ci preluse senza addarsene1 dicendo3 ,io penso1 dunque sono4 ,ma non ebbe il menomo sentore de' tesori1 che si acchiudono in questa sentenza1 ecc44 #ia ,,bruno1 ,de la causa1 principio e uno1 ed4 ,gentile1 ,i1 #bef-g4 ,questa critica di ,aristotele era stata fatta dal ,,cusano nel ,de ,berillo1 #aded4 ,cfr4 la mia nota ivi4 #ib ,sc4 nuova1 p4 #deh4 #ic ,op4 cit41 pp4 #dff-g4 #id ,op4 cit41 pp4 #bhd1 #bhf4 #ie ,op4 cit41 p4 #bhf4 #if ,op4 cit41 p4 #bhd4 #ig ,op4 cit41 p4 #djf e segg4 #ih ,v4 ,prolus41 qui sopra1 pag4 #bg4 #ii ,vedi dell'autore la ,filosofia di ,kant e la sua relazione colla filosofa italiana 7#ahff7 in ,scritti filosofici1 ed4 ,gentile1 p4 #af2 ,kant e l'empirismo 7#ahhj71 ivi1 pp4 #ha-aad1 e l'opera postuma ,esperienza e metafisica1 ,torino1 ,loescher1 #ahhh4 #ajj ,v4 la ,lezione seguente4 #aja ,saggio filosofico sulla critica della conoscenza1 #ahai-ahcb1 in #f voll44 #ajb ,cfr4 i citati scritti ,la ,filos4 di ,kant1 ,kant e l'empirismo1 in ,scritti filosofici1 pp4 #ai-bj1 #if-ajj4 ,per le difficolt che sono state opposte a questa interpretazione cho lo ,spaventa diede della gnoseologia del ,galluppi1 v4 ,,fiorentino1 ,la filosofia contemporanea in ,italia1 ,napoli1 ,morano1 #ahgf4 ,vedi anche ,,gentile1 ,dal ,genovesi al ,galluppi1 cap4 ,,vii4 #ajc ,introd4 allo studio della filos41 vol4 ,,ii1 #aib 7ediz4 ,losanna1 ,bonamici1 #ahdf74 ,cfr4 ,,spaventa1 ,la filos4 di ,gioberti1 pp4 #dcj-g4 #ajd ,questa critica sul ,galluppi risale al #aheg3 cfr4 la lettera di ,bertrando a ,silvio ,spaventa del #ah luglio di quell'anno1 in ,s4 ,,spaventa1 ,dal #ahdh al #ahfa2 lett41 scritti1 docc4 pubbl4 da ,b4 ,,croce1 ,napoli1 ,morano1 #ahih1 pp4 #bjc-e4 #aje ,intorno al significato di esperienza v4 ,scritti filosofici1 p4 #hh4 #ajf ,v4 ,lezione antecedente4 #ajg ,v4 ,lez4 antecedente4 #ajh ,riassume dalla ,wissenschaftslehre4 #aji ,kant e sua relazione1 etc41 gi cit4 ,scritti filosofici1 pp4 #dh-i4 #aaj ,la filosofia di ,gioberti pp4 #bhh-cjj4 #aaa ,vedi in proposito ,,gentile1 ,rosmini e ,gioberti1 ,pisa1 ,nistri1 #ahih1 pp4 #aij-a4 #aab ,nuovo saggio sull'origine delle idee1 sez4 ,v1 part4 ,,vi1 cap4 ,i4 #aac ,cfr4 le parole del ,gioberti ricordate pi su1 pag4 #aah4 #aad ,v4 lo ,schizzo d'una storia logica nella parte ,,ii di questo volume4 #aae ,v4 il mio articolo3 ,filosofia di ,gioberti1 nell',enciclopedia popolare di ,pomba1 ,torino4 ,tutto questo capoverso l',intuito l'apprensione444 un brano del detto articolo4 #aaf ,protologia2 ,filosofia d4 ,rivelazione1 passim4 #aag ,la esposizione completa di questi momenti e della loro contradizione1 -- la prova di quel che qui detto solo in modo sommario e senza documenti1 -- si vedr nell'opera3 ,la ,filosofia di ,gioberti di cui il vol4 ,i e unico venne in luce l'anno appresso3 ,napoli1 ,vitale1 #ahfc4 #aah ,cos lo chiamava ,v4 ,cousin4 #aai ,il testo dice creato4 evidente1 che uno sbaglio1 credo1 di stampa4 #abj ,,cxxiv1 #ahh-aib4 ,cfr4 l'op4 cit4 ,la filos4 di ,gioberti1 pag4 #gb1 n4 #b1 dove l',a4 cita lo stesso passo e soggiunge3 ,ecco il vero ,gioberti4 ,se vi ha qui un difetto1 solo l'apparenza che l'autonomia sia lo stesso arbitrio dell'individuo4 #aba ,prolegomeni del ,primato morale civile degli ,italiani scritti dall'autore1 ,brusselle1 #ahde 7#a4 ediz471 pp4 #dbe-bf e #hia-b4 #abb ,ed4 cit41 ,,ii1 #ab-c4 #abc ,v4 questo circolo nella ,teorica del ,sovrannaturale1 pag4 #eg seg4 ,questo tema del sovrintelligibile sar trattato ampiamente nella ,filosofia di ,gioberti pp4 #gb-ii4 #abd ,v4 ,lez4 ,,vi4 #abe ,,gioberti1 ,introd41 ,,ii1 pag4 #ddh4 #abf ,vedi la ,prolusione parte ,i di q4 vol44 #abg ,i1 #aef4 #abh ,cito un solo luogo3 ,libert della filosofia4 ,essa ,indipendente1 e a ci non osta l'autorit cattolica2 perch il cattolicismo e il cristianesimo essendo fondati sulla filosofia 7,,ragione71 questa perci viene ad essere indipendente e superiore4 ,vero che in ordine ai misteri la filosofia dee famulari2 ,,ma1 ubbidendo ad una potenza da s costituita1 ubbidisce in effetto a se stessa4 ,a stabilire la maggioranza assoluta della religione vorrebbe abbracciarsi il sistema assurdo del ,lamennais sull'autorit2 il qual sistema si riduce a quello dell'ubbidienza cieca de' ,gesuiti4 ,riforma ,cattolica1 ,,clxxiv4 #abi ,v4 questa stessa ,lezione1 ,parte prima4 #acj ,il celebre teologo abruzzese ,giovanni ,pietro ,p4 7#agid-ahgh71 le cui ,praelectiones theologicae raggiunsero la #ca4 ed41 #ahff4 #aca ,riforma ,cattolica1 ,,cl4 #acb ,v4 dello ,spaventa la nota ,spazio e tempo nella prima forma del sistema di ,g4 7#ahfd7 ,in ,scritti filos41 pp4 #aec ss44 #acc ,,gioberti1 ,introd41 vol4 ,,iii1 pag4 #e-ag4 #acd ,prot41 ,i1 #cd1 #cf1 #ch1 #ci1 #dj1 #da2 #aib-c4 #ace ,prot41 ,i1 #adh4 #acf ,rif4 cattol41 p4 #ahh gi cit4 #acg ,pelasgi diceva il ,gioberti le popolazioni primitive1 da cui sarebbero provenuti gli etruschi 7e quindi tutti i popoli italici7 da una parte e gli elleni dall'altra2 e la cui sede originaria 7prisca ,pelasgia7 sarebbero state probabilmente le falde e le pendici apennine 7v4 ,primato1 ,i4 ed41 ,,ii1 #ec-d74 ,e la civilt pelasgica 7o italo-greca7 sarebbe stata la matrice di tutta la moderna civilt europea3 passata una prima volta nell'antichit classica1 dall',italia in ,grecia per ritornare quindi in ,italia2 e poi una seconda volta mossa col cristianesimo da ,roma1 a cui sarebbe dovuta tornare col nuovo risorgimento del primato italiano4 #ach ,una parte di questo corso di logica lo ,spaventa pubblic infatti nei ,principii di filosofia 7,napoli1 #ahfg7 rimasti incompiuti4 #aci ,cfr4 ,,zeller1 ,fil4 d4 ,greci1 #b4 parte1 #b4 met1 pag4 #acj seg42 e ,,prantl1 ,stor4 d4 ,logica1 sez4 ,,iv4 #adj ,pi comune1 in questo senso3 sinagoge4 #ada ,v4 ,introduz41 ,lez4 ,,vi qui sopra pag4 #aaa e ss44 #adb ,vedi l',introduz41 ,lez4 ,,viii qui sopra pag4 #aej e ss44 #adc ,per questo confronto v4 pure ,,spaventa1 ,da ,socrate a ,hegel1 pp4 #hi e sgg44 #add ,v4 ,introduz41 lez4 ,,viii4 #ade ,v4 il mio scritto3 ,kant e la sua relazione colla filosofia italiana negli ,scritti filos4 cit44 #adf ,v4 la ,nota in fine p4 #bfg4 #adg ,einleitung zu seinem ,entwurf eines ,systems der ,naturphil41 pag4 #a #agii2 rist4 in ,smmtl4 ,werke1 ,i ,abth4 #c ,bd4 #adh ,produttivo creativo4 ,produrre qui mentalizzare1 creare2 chi produce e l',intelligenza1 l',io di ,fichte come identit4 #adi ,,hegel1 ,phnomenologie des ,geistes1 ed4 ,lasson1 pag4 #ai4 #aej ,gioberti dice3 riproduzione fedele dell'organismo ideale4 #aea ,gioberti dice3 l'unit del logo rifatta dalla logica4 #aeb ,v4 l',einleitung gi cit41 pag4 #g e segg4 ,v4 tutta la pagina dello ,schelling trad4 dallo ,spaventa nei ,principii di ,etica1 ,napoli1 ,pierro1 #aijd1 pp4 #da-c4 ,pel ,krug e la sua pretesa cfr4 ,,hegel1 ,encicl41 #bej2 trad4 ,croce1 pp4 #bjb-c4 #aec v4 nota prec4 #aed ,allusione ad ,,augusto ,,vera 7#ahac-ahhe71 l'altro maggiore hegeliano dell',universit di ,napoli1 il quale era appunto di quest'avviso4 ,vedi ,r4 ,,mariano1 ,a4 ,vera1 ,saggio biograf41 ,napoli1 ,morano1 #ahhg1 pp4 #fj-fa4 ,e riflette appunto il pensiero del ,vera il saggio dello stesso ,mariano1 ,la philos4 contemp4 en ,italie1 ,paris1 #ahfh 7scritto in opposizione a questo lavoro dello ,spaventa74 ,vedi anche sul proposito1 ,,fiorentino1 ,la filos4 contemp4 in ,italia1 ,napoli1 #ahgf1 pp4 #cd-e4 #aee ,loc4 cit44 #aef ,vedi la lettera dello ,spaventa al fratello ,silvio1 in data #h dic4 #ahfa1 nell',appendice di questo volume4 #aeg ,v4 ,introduz41 ,lez4 ,,vi4 #aeh ,protologia1 ,i1 #cg4 #aei ,prot41 ,,ii1 #h segg4 #afj ,protologia1 ,,ii1 #g4 #afa ,v4 lo ,schizzo precedente pag4 #bcj4 #afb ,v4 ,introduz41 ,lez4 ,,vi1 ,b71 nota4 #afc ,,spinoza1 ,eth41 ,i1 ,def4 #a4 #afd ,v4 ,introduz41 ,lez4 ,v4 #afe ,sull'ultima differenza de' sistemi filosofici1 ,berlino1 #ahdg4 #aff ,v4 ,introduz41 ,lez4 ,v4 #afg ,k4 ,fischer nel ,i vol4 della sua ,gesch4 d4 neuern ,philos41 la cui prima ed4 del #ahed-gg4 #afh ,dell'infinit dell'attributo1 contro il ,mamiani nella ,rivista ,il ,cimento1 ,torino1 #ahee v4 i ,saggi critici1 ,napoli1 #ahfg1 pag4 #cfh e ss42 e leggi ivi la nota a pag4 #cgc4 ,vedi anche la lett4 dello ,spaventa al fratello ,silvio del #ab maggio1 #aheh1 nel cit4 vol4 ,,croce1 ,s4 ,spaventa1 ,dal #ahdh al #ahfa ecc41 pp4 #bbe ss4 e la soluzione originale della famosa controversia tra l',erdmann e il ,fischer intorno al valore dell'attributo spinoziano nella ,filosofia di ,giob41 ,i1 #cdh ss43 nonch negli ,scritti filosofici1 pp4 #bhd ss44 #afi ,prefaz4 al ,bruno di ,,schelling nella trad4 della ,florenzi ,waddington1 ,milano1 #ahdd1 pag4 #ha4 #agj ,v4 ,introduz41 ,lez4 ,v4 #aga ,vedi le parti che ne abbiamo pubblicate ,b4 ,,croce ed io nella ,critica del #aijf 7,,iv1 #bbc1 #cig1 #dhc73 ,documenti inediti sull'hegelismo napoletano4 #agb ,un tal ,francesco ,calicchio1 sedicente democratico1 che era stato fatto arrestare ai primi del #ahfa da ,silvio ,spaventa1 consigliere di luogotenenza e ministro di polizia1 come pubblico perturbatore4 ,nel #ahfe costui aggred per via ,toledo lo ,spaventa2 e fu processato e condannato4 ,v4 in difesa di lui l'opuscolo di ,,marziale ,,capo1 ,causa ,calicchio-,spaventa1 ,napoli1 ,stamperia del ,popolo d',italia1 #ahfe4 #agc ,vedi sopra pp4 #e e seg4 #agd ,cfr4 nota a p4 #g4 #age ,su ,,giacomo ,,lignana 7#ahbi-ahia7 vedi la ,commemorazione di ,b4 ,,croce 7,napoli1 #ahib7 negli ,atti dell',accad4 ,pontaniana1 vol4 ,,xxii1 e la mia nota negli ,scritti filosofici di ,b4 ,,spaventa1 pp4 #bgi-hj4 #agf ,vedi sopra pp4 #de e seg4 #agg ,si allude al prof4 ,enrico ,pessina4 ,vedi il ,discorso premesso agli ,scritti filos41 pp4 ,,xcvi e seg4 #agh ,antonio ,ciccone1 n4 in ,saviano 7,terra di ,lavoro7 il #g febbr4 #ahjh1 m4 il #b maggio #ahid1 fu uno dei pi cari amici dello ,spaventa1 e suo compagno d'esilio4 ,l'opera sua pi notevole i ,principj di ,economia politica1 in #c voll4 ,napoli4 ,vedi su di lui ,g4 ,,mirabelli1 ,della vita e delle opere di ,a4 ,c41 in ,atti dell',accad4 delle scienze morali e politiche di ,napoli1 del #ahig1 vol4 ,,xxviii1 pp4 #acc-dh4 #agi ,luigi ,carlo ,farini1 che fu amico e grande estimatore dello ,spaventa4 #ahj ,isabella ,scano 7 #ah dicembre #aija7 e ,millo 7,camillo7 ,spaventa1 tuttora vivente1 furono moglie e figlio di ,bertrando2 ,berenice una delle due sorelle1 sposata al ,sig4 ,raffaele ,paolucci4 #aha scritto nell'originale novembre2 ma1 evidentemente1 per errore1 avendo ,bertrando incominciato le sue lezioni1 di cui si parla in questa lettera1 solo il #bh novembre4 #ahb ,cfr4 sopra pag4 #ea4 #ahc ,vedi sopra pp4 #eb-ff4 #ahd ,giorno in cui ,b4 ,spaventa part in esilio4 #ahe ,cio3 prima di tornare in patria1 a ,napoli4 #ahf ,pasquale ,stanislao ,mancini1 solito a siffatte iperboli4 ,per l'aneddoto qui accennato v4 sopra p4 #beg4 #ahg ,alla lezione corrispondente alle prime pagine 7#fg-gj7 della lezione #c4 #ahh ,cfr4 sopra p4 #gj 4444 ,tutte queste determinazioni sono sparse1 un po' confusamente1 nelle opere de' filosofi nostri e stranieri di quel tempo4 ,sono semplici indizii1 semi e germi1 i quali si raccolgono pi o meno e hanno maggior vita nella coscienza di ,bruno e di ,campanella4444 #ahi ,vedi pure sopra p4 #ga4 #aij ,,federico ,,quercia 7di ,marcianise1 prov4 di ,caserta71 n4 #bc febbr4 #ahbf1 scolaro del ,puoti1 e in filosofia del ,palmieri1 come in diritto del ,savarese4 ,fu per molti anni provveditore agli studi4 ,mor nel #ahii4 ,vedi su di lui l'art1 di ,r4 ,,de ,,cesare1 ,fed4 ,quercia e la ,napoli letteraria di #dj anni fa1 nella rivista ,flegrea di ,napoli1 ,,ii1 #f4 -- ,,gatti 7,,stanislao7 il noto scrittore1 critico e giornalista1 di cui si hanno due volumi di ,scritti varj di filosofia e letteratura1 ,napoli1 #ahfa1 ,stamp4 ,nazionale1 e parecchi articoli sparsi per le riviste4 ,v4 intorno a lui in ,f4 ,,de ,,sanctis1 ,la letteratura italiana nel secolo ,,xix1 ,napoli1 #ahih1 p4 #bjf1 una nota di ,b4 ,croce4 #aia ,procurati allo ,spaventa dal discorso da lui pronunciato al ,parlamento l'#h dicembre #ahfa2 v4 ,r4 ,,de ,,cesare1 ,s4 ,spaventa e i suoi tempi1 nella ,nuova ,antol4 del #a4 luglio #ahic1 p4 #ej4 #aib ,r4 ,,mariano scrive invece che quella prolusione fu per molti giovani che erano ad ascoltarla come una rivelazione1 e per lui proprio la voce dall'alto sulla via di ,damasco4 ,a4 ,vera1 ,saggio biografico1 ,napoli1 ,morano1 #ahhg1 pp4 #cg4 ,essa venne inserita nel ,politecnico di ,milano1 fasc4 di maggio #ahfb 7,,xiii1 #aii-bbb71 ed intitolata3 ,della storia della filosofia4 ,il ,,vera la ristamp quindi ne' ,mlanges philosophiques1 ,paris1 #ahfb #aic ,scrivendo forse la ,nota alla ,prolusione1 pp4 #cd-da4 #aid ,era rettore dell',universit ,giuseppe de ,luca1 insegnante di geografia1 e dal #ahhd incaricato anche dell'insegnamento della statistica2 autore di varii libri di geografia4 #aie ,m4 ,,monnier in un suo art4 ,le mouvement italien ,naples de #ahcj #ahfe1 della ,revue dea ,deux ,mondes 7#ae avril #ahfe1 p4 #ajch71 accenna a deux petites mentes che sarebbero state suscitate nel #ahfa dai professori privati e qui1 n'ayant pu fournir leurs titres1 avaient perdu leur gagne-pain -- ,la premire fut un soulvement d'tudians qui sifflrent leurs matres en criant la fois3 bas ,de ,sanctis6 bas ,hegel6 bas le ,pape-roi6 ,le ministre et le philosophe taient injuris1 comme on volt1 en pieus compagnie4 -- ,e questa prima 7nonostante la discrepanza delle date7 deve corrispondere alla dimostrazione di cui parla lo ,spaventa in questa e nella ,,vi lettera4 ,dell'altra1 dovuta a un cotal fanatico predicatore della chiesa del ,salvatore 7vicina all',universit71 ricordata anch'essa1 pi avanti1 in queste lettere dello ,spaventa1 cos scrive il ,,monnier3 ,la seconde meute fut plus grave1 elle vint du dehors4 ,excite par an prtre1 la populace1 arme de pierres et de couteaux1 mme de pistolets1 se rua sur l'universit1 dont elle envahit les salles4 ,il y ent des vitres casss1 du sang vers4 ,la garde nationale dut intervenir4 ,on tait encore en rvolution1 et l'on so permettait quelques vivacits de polmique4 ,le prtre fut mis en prison2 on lui conseilla de ne plus faire de philosophie en chaire1 et on l'acquitta4 -- ,questo tumulto avvenne il #ae marzo '#fb e vi s'accenna nella lettera di ,silvio a ,bertrando ,spaventa1 pi sotto riportata1 del #bj marzo #ahfb 7lett4 ,,xi71 responsiva ad una lettera di ,bertrando andata smarrita4 ,cfr4 anche la lett4 ,,xii4 #aif ,al solito6 #aig ,un tal ,silvio ,verratti1 anche lui democratico di professione e autore di libelli contro ,silvio ,spaventa4 morto or qualche anno4 ,zuppetta ,luigi ,zuppetta1 repubblicano e professore pareggiato di diritto penale4 ,de ,boni sar il noto ,filippo de ,boni1 di ,feltre 7#ahbj-ahgj74 #aih ,il ,nicotera era tra i capi del partito democratico nell',italia meridionale2 e tra lui e lo ,spaventa era odio fierissimo4 #aii ,sul motivo di queste dimissioni vedi ci che lasci scritto ,giovanni ,lanza1 in ,,tavallini1 ,la vita e i tempi di ,g4 ,l41 ,torino1 ,roux e ,c41 #ahhg1 vol4 ,i1 pp4 #bge-f1 e la lettera di ,c4 ,cadorna al ,lanza1 ivi1 ,,ii1 #bgh e sgg4 #bjj ,il prof4 ,andrea ,angiulli di ,castellana 7prov4 di ,bari71 n4 il #ab febbraio #ahcg1 m4 a ,roma il #b gennaio #ahij2 il quale pot1 merc l'appoggio dello ,spaventa1 andare quell'anno a ,berlino pel perfezionamento negli studi filosofici4 ,giacch l',angiulli allora era anche lui hegeliano2 e da ,berlino il #ae dicembre '#fb scriveva allo ,spaventa3 ,qui in generale si avverte una certa reazione contro gli studi filosofici4 ,la cattedra di ,trendelemburg la pi numerosa1 appunto perch si crede di restare con lui nel concreto2 ma io vedo per che dalla sua scuola escono giovani1 i quali di filosofia non sanno che dilettarsi su quistioni di qualche categoria1 e1 campati in aria cos come campato il movimento del maestro1 credono di dare fondo all'universo e di rovesciare il colossale monumento dell'idealismo assoluto4 ,ogni volta che m'incontra di osservare la leggerezza di qualcuno qui1 mi nasce forte nell'animo la speranza1 che noi forse potremo riprenderci un d il primato della filosofia in ,europa1 presentandola in una forma pi compiuta e pi armonica4 ,il che avverr per mezzo della libera speculazione1 di cui siete cos degno maestro cost4 ,ch oramai i vecchi cenci della filosofia pretesca possono spacciarsi coi ferravecchi4 ,questa lettera ora stata pubblicata integralmente dal ,,croce nella ,critica1 ,,iv 7#aijf71 #bcb4 ,sull',angiulli vedi l'art4 di ,g4 ,a4 ,,colozza nel ,dizionario illustr4 di pedagogia di ,credaro e ,martinazzoli3 e l'opuscoletto di ,f4 ,,orestano1 ,angiulli1 ,roma1 #aijg 7nella ,bibl4 ,pedag4 de ,i diritti della scuola74 #bja ,francesco ,brioschi1 allora segretario generale della ,pubblica ,istruzione4 #bjb ,per il ministero ,rattazzi-,sella-,depretis1 costituitosi il #c marzo #ahfb4 #bjc ,gustavo ,benso marchese di ,cavour1 fratello maggiore di ,camillo1 filosofo rosminiano1 in politica moderatissimo4 ,di lui ci restano un volume di ,fragmens de ,philosophie 7,torino1 ,fontana1 #ahda7 e un ,saggio sui principj della morale1 nel ,cimento del #aheb1 oltre alcuni altri articoli minori nella stessa ,rivista e altrove4 ,per notizie su di lui vedi ,d4 ,,berti1 ,cavour avanti il #ahdh1 ,roma1 #ahhf1 e il mio ,rosmini e ,gioberti1 ,pisa1 ,nistri1 #ahih1 pp4 #aef-g4 #bjd ,la ,storia ,universale1 di cui la prima edizione usc a ,torino1 pei tipi del ,pomba1 negli anni #ahch-df1 in #ce volumi4 #bje ,liborio ,romano 7#agid-ahfg71 ultimo ministro degl',interni dei ,borboni di ,napoli1 che1 dopo aver fatto partire ,francesco ,,ii1 invit ,garibaldi1 e aiut per qualche tempo il dittatore nel difficile governo di ,napoli4 #bjf ,sul ,tari v4 uno scritto di ,b4 ,croce nella rivista la ,critica1 ,v 7#aijg71 #cfe-f4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute1 cos come le grafie alternative 7,trendelenburg_/,trendelemburg e simili71 correggendo senza annotazione minimi errori tipografici4