,illu/razione3 ,,aless&ro ,,volta ,,collezione ,,dell',,op]e ,,del ,,cavali]e ,,conte ,,aless&ro ,,volta ,,patrizio ,,comasco ,membro dell',i/ituto ,reale del ,regno ,lomb>do ,v5eto1 ,pr(essore ,em]ito dell',univ]sit di ,pavia1 e ,socio delle pi illu/ri ,accademie d',europa4 ,,tomo ,i4 ,,p>te ,i4 ,,fir5ze ,,nella ,,/amp]ia ,,di ,,guglielmo ,,piatti ,,mdcccxvi4 ,,all',,altezza ,,imp]iale ,e ,,reale ,,di ,,f]d9&o ,,t]zo ,,pr9cipe ,,imp]iale ,d',,au/ria ,,pr9cipe ,,reale ,,di ,,ungh]ia ,e ,,di ,,boemia ,,arciduca ,d',,au/ria ,,gr&uca ,,di ,,toscana c4 c4 c4 ,,v9c5zio ,,ant9ori ,altezza ,i4 e ,r4 ,m5tre l'amore p] le ,fisi*e ,sci5ze e pel decoro della no/ra ,italia mi sp+e a pubblic>e riunite le ,op]e di uno dei suoi pi celebri ,fisici1 la riconosc5za1 p] tac]e di ogni altro motivo1 m'invita a fregi>ne la collezione coll',augu/o nome dell',a4 ,v4 ,i4 e ,r41 *e de/9ata al ,trono di que/a prov9cia dell',italia m$esima ov'ebbe gi cuna ogni ,fisica discipl9a1 ha con un nuovo tratto di quella ,clem5za *e s la di/+ue1 voluto contribuire 9 gran p>te a facilit>e la riunione di que/i classici lavori4 ,infatti s5za *e l',a4 ,v4 avesse avuta la degnazion di accord>mi la facolt d'e/r>re dai diff]5ti ,giornali della ric*issima e scelta sua ,biblioteca le v>ie ,memorie del ,pr(essore ,aless&ro ,volta1 io non avrei mai potuto porre sott'oc*io agli ,amatori delle ,sci5ze ,fisi*e riunite le int]essanti oss]vazioni e scop]te di que/o insigne ,sp]im5tatore1 *e av5do gr&em5te e/esa la sci5za della ,elettricit1 ed inv5tato uno dei pi mirabili1 ed utili /rum5ti1 =ma lum9osissima epoca nella ,/oria della ,fisica p>ticol>e1 e lascia il desid]io *e ciascun ramo di que/a sci5za1 vant> possa un g5io1 egualm5te attivo e p5etrante *e lo sp+a a tale altezza di cognizioni alla quale abbiamo v$uto giung]e ai d no/ri l',elettricismo4 ,poi* l'ammirazione p] un s gr&'uomo1 e il nobil tal5to di coop]>e alla gloria d',italia1 hanno c]tam5te indotto l',a4 ,v4 ,i4 e ,r4 ad approv>e1 que/a mia impresa1 a niuno pi giu/am5te *e all',a4 ,v4 (frir posso la pres5te ,collezione4 ,accolga dunque l',a4 ,v4 ,i4 e ,r4 que/o s9c]o contrassegno della mia pr(onda gratitud9e1 col quale m5tre conf]mo la giu/issima comune op9ione dell'innata di ,lei ,clem5za1 provv$o altres all'onore della mia ,nazione *e p] volg] d'anni1 e di politi*e s9i/re vic5de non cessa di ess] mai sempre di r>i e pellegr9i +egni produttrice feconda4 ,,prefazione ,l',italia situata sotto un ,celo temp]ato e puro fu sempremai feconda d'+egni sublimi1 valevoli ad inv5t>e e p]fezion>e qualsiasi sci5za od arte lib]ale4 ,sebb5e si sia trovato alcun tempo1 9 cui l',europa tutta fu +ombrata dalle t5ebre dell'ignoranza2 non p]tanto ella ricev sempre qual*e debil raggio di luce1 p] cui sovra l'altre nazioni elev> si potesse4 ,ma non s to/o comp>ve 9 que/a bella ,fir5ze la celebre ,accademia del ,cim5to sorta dalle c5]i ancor calde del no/ro div9 ,galileo1 *e dessa con la mani]a di sp]im5t>e risvegli i tal5ti degli /rani]i popoli1 e come mae/ra addit loro il v]o s5ti]o *e seguir doveano nelle fisi*e discipl9e4 ,di qu pur sors]o i ,viviani1 i ,ca/elli1 i ,torricelli1 i ,r$i1 *e con le loro esp]i5ze insegn>ono la v]a mani]a di consult>e e d'int]rog> la ,natura evit&o maisempre di so/ituire i loro sogni al mae/oso sil5zio della m$esima4 ,il g5io inv]o dello sp]im5to1 *e come cant il no/ro ,alighi]i#a ,ess] suol fonte ai rivi di vo/re arti p>e *e tralucesse 9 que/o bel paese nei tempi ancora i pi remoti e si /imasse il fondam5to d'ogni cognizione4 ,riconobb]o dunque gl',italiani f9 dall'et pi t5ebrose dello spirito umano1 *e le due mae/re del v]o sap]e erano l',oss]vazione e l',esp]i5za4 ,dietro a que/e con sicurezza avanz&osi p]v5n]o non solo ad aggr&ire le ,matemati*e discipl9e1 l',a/ronomia1 a f> risorg]e la ,meccanica1 l',idro/atica f9 dopo l'inv5tore ,ar*im$e neglette e quasi po/e 9 oblio1 ma ancora ad e/5d]e le ,fisi*e cognizioni1 p]lo* assai rami delle sci5ze naturali dov]ono all',italia il loro lu/ro e p]fezionam5to4 ,uno di que/i si fu al c]to l',elettricit1 *e dopo ess]e /ata si/emata e =matone un ramo novello della ,fisica dall',am]icano ,b5iam9o ,frankl91 p] cui s'ebbe un'epoca di/9ta e gloriosa nell'i/oria della m$esima1 sort il di lei pi gr&e avanzam5to dai celebratissimi sp]im5tatori ,italiani4 ,ed inv]o non solo 9 ,italia si riconobbe e fu po/a 9 tutto il di lei *i>ore l',elettricit cos detta ,v9dice m]c de' due val5ti ,fisici ,cigna e ,becc>ia1 ma ancora fu scop]ta la v]a di lei sorg5te e natura dal no/ro ,fisico ,aless&ro ,volta4 ,que/i col suo +egnoso si/ema dell',attrazione del foco elettrico1 non m5o *e con le sue p5etranti v$ute sopra l',atmosf]e elettri*e rese completa e p]fetta la bella ,teoria del ,filos(o ,am]icano4 ,desso coll'inv5zione di nuovi /rum5ti fece avanz> tant'oltre lo /udio dell',elettricit *e 9 nessun altro tempo mai4 ,cos quei f5om5i elettrici prodotti dalle no/re mac*9e1 *e furono una volta un puro ed inesplicabile div]tim5to e passatempo1 si res]o una s]ia occupazione p] i ,fisici1 e di tutto inoggi si di ragione e s'appag l'umano int5dim5to4 ,p] la qual cosa se il ,filos(o di ,filadelfia s'acqui/ gloria p] ess]e /ato il primo a si/em>e e pres5t>e una s bella ,teoria di que/a sci5za1 non m9ore ne ha riscossa l',italiano ,volta mo/r&o tanto di valore nell'aggr&ire ed e/5d]e s lungi i di lei limiti2 cos *e dir si possa a buona ragione av]'ei =mato e =m> tuttora nella sci5za elettrica l'onor d',italia1 come il no/ro ,la-,grange lo =m non ha gu>i di tempo nelle ,matemati*e discipl9e4 ,i f5om5i *e v5gono compresi nell',elettricit detta ,v9dice da ,becc>ia1 ed a miglior ragione *iamata ,p]man5te o ,indefici5te da ,volta1 sono la p>te della sci5za elettrica la pi complicata e =se ancora non b5 conosciuta da molti1 quale inv]o pu dirsi da que/o felicem5te sviluppata4 ,v]o si 1 com' b5 noto ai ,fisici1 *e le prime idee di que/o ramo d',elettricit ce le pres5t>ono i ,padri ,gesuiti del ,pek9o f9 dall'anno #agee col f5om5o loro occorso della ,bussola nautica4 ,imp]oc* applic&o essi una la/ra di vetro elettrizzata m]c della confricazione sopra il vetro *e s]via di cop]*io alla m$esima s'imbatt]ono ad oss]v>e m>avigliosi effetti1 quali div5n]o b5 pre/o1 come v$remo1 il g]me delle cognizioni1 *e dipoi s'acqui/>ono sopra di essa4 ,que/e sp]i5ze furono non solo pubblicate1 ma ancora felicem5te ripetute dal celebre ,fisico ,ep9o#b4 ,sappiamo b5'anco *e l',+lese ,symm] promosse non poco que/o g5]e di sp]im5ti1 indotto dalle sc9tille *e s'incontr a v$]e nel cav>si le calze di seta1 e da altri fatti *e ebbe 9 sorte di oss]v>e con le m$esime#c2 *e l',ab4 ,nollet s'es]cit1 lodevolm5te sopra que/o g5]e d'esp]i5ze so/itu5do alle calze di seta i na/ri della m$esima so/anza#d4 ,ma f9'allora lo spirito umano non avea fatto alcun progresso nella sci5za elettrica4 ,que/i fatti della ,natura rimas]o come isolati2 e sebb5e si ripetess]o gli sp]im5ti di tanto 9 tanto1 tuttavolta non si r5dea ragione1 n si scorgeano le consegu5ze1 onde d$urne una b5 fondata spiegazione4 ,sorse p] il ,tur9ese ,dottor ,cigna1 il quale incom9ci a sp&]e non poca luce sopra somiglianti f5om5i1 e f9alm5te produsse un'esp]im5to1 quale si quello di avvic9>e ad una picciola la/ra di metallo b5e isolata un na/ro elettrizzato#e1 i di cui effetti1 att5tam5te esam9ati dal sublime +egno di ,volta1 si res]o tanto fecondi1 *e dett]o orig9e alle pi lum9ose scop]te1 p] cui s'apr va/o campo1 onde spazi>si e progr$ir potesse il ,fisico nella sci5za elettrica4 ,cos avv]tito dagli esp]im5ti dei ,symm] e dei ,cigna il ,padre ,giovan ,bati/a ,becc>ia ,piemontese1 nelle cui mani sembr *e pr5desse nuovo aspetto que/o ramo di ,fisica1 dapoi* p] mezzo delle di lui replicate oss]vazioni ed esp]i5ze sort maggiore aggr&im5to la sci5za dell',elettricit atmosf]ica1 s'illu/r>ono viepi le belle v$ute dei ,frankl91 dei ,canton1 degli ,wilke e degli ,ep9i sopra le ,atmosf]e elettri*e1 avv]tito1 io dissi1 os p5etr>e 9 que/o mi/]o elettrico4 ,s'imbatt da primo ad oss]v>e *e due corpi cos detti ,idioelettrici1 come pure un ,idioelettrico ed un ,def]5te allor* v5iano elettrizzati contr>iam5te1 es]citavano fra loro la m$esima azione di due ,def]5ti 9 egual modo dispo/i2 *e la sola diff]5za1 e que/a notabile1 consi/eva 9 una c]ta adesione1 *e quei pres5tavano dopo ess]si attratti 9 ragion della somma delle loro elettricit contr>ie4 ,or ei si p5sava *e nella di loro unione seguisse una reale e total p]dita delle proprie elettricit1 e *e nella sep>azione de' suddetti corpi ne succ$esse il riscatto delle m$esime4 ,a que/a propriet novellam5te scop]ta1 p] cui se v5gano sep>ati i due acc5nati corpi riacqui/ano1 com'ei si cr$ea dal disgiungim5to l'elettricit sm>rita nella loro congiunzione1 o p] dir cos1 riv5dicano la p]duta elettricit volle d>e il nome di ,elettricit ,v9dice4 ,que/'op9ione rimase vittoriosam5te combattuta da ,volta1 il quale r9tracci la v]a causa di un'app>5za s m>avigliosa4 ,i f5om5i della ,natura sono p]lopi espo/i egualm5te agli oc*i di tutti sopra il gran ,teatro dell',univ]so4 ,sc>so il num]o di quei *e s'arre/ano a pre/> la loro att5zione1 ed assai pi sc>so di quei *e svilupp> ne possono tutte le consegu5ze2 p]lo* sono sicuram5te degni d'ammirazione e di lode quei r>issimi +egni sublimi1 ai quali nulla sfugg5do possono confront>e una s]ie di fatti con oc*io p5etrante oss]vati1 e d$urne le ,teorie pi lum9ose e le pi utili p] la specie umana4 ,l'oscillazioni di una lampada erano /ate oss]vate1 come tuttogiorno s'oss]vano da ognuno4 ,ma era ris]vato al ,g5io sublime del no/ro ,galileo il fond> sopra di que/o semplicissimo fatto la ,teoria de' ,p5duli1 div5uta cotanto int]essante p] la misura del tempo non m5o *e p] la ric]ca delle leggi della ,gravitazione4 ,cos lo sp]im5to del soprallodato ,cigna fu quello *e risvegli l'+egno creatore di ,aless&ro ,volta a f>e una s]ie di scop]te cos collegate insieme1 *e una v]am5te si di la mano con l'altra4 ,ed inv]o una scop]ta quante fiate ha prodotto nuovi fatti pi rim>*evoli1 ed /ata la sorg5te di ,teorie le pi gr&iose nelle ,sci5ze naturali8 ,que/o celebre ,fisico ri*iam ad un rigoroso esame la spiegazione data da ,becc>ia rigu>do al f5om5o dell',elettricit ,v9dice4 ,riconobbe una =za d'attrazione1 giu/a la dottr9a del ,filos(o ,am]icano1 fra le molecule *e compongono i corpi dell',univ]so e quelle del fluido elettrico2 *e una porzione del m$esimo ritrovasi 9 essi secondo la loro natura1 quale nom9 ,fuoco nativo#f4 ,qu9di volg5dosi il no/ro ,volta a consid]>e l',ammosf]e elettri*e ossia1 come ei dice1 l',applicazione del fuoco elettrico#g1 da cui d$usse la bella ,teoria della capacit de' ,conduttori#h1 ravvis *e quella propriet di cui godono tutti i corpi ,idioelettrici cio di rit5]e 9 se quasi irretito il fluido una volta accumulato n agevolm5te spogli>s5e n trasfond]lo 9 altri1 lo *e proprio de' soli def]5ti1 somm9i/rava la v]a spiegazione di que/o f5om5o4 ,cos riconobbe *e rimanea come applicato un corpo qualunque ezi&io po/o a contatto con un ,coib5te fatto elettrico2 *e non s to/o s'e/+uea l'elettricit di que/o1 ma *e b5s &ava m5om&osi con assai l5tore e dopo lunga pezza2 *e si r5dea contr>ia l'elettricit del suddetto corpo situato 9 contatto4 ,oss]v b5 anco l'adesione di que/i due corpi allor* si trovavano uniti1 p] cui sep>> non si poteano tra loro s5za alcuna b5* picciola difficolt1 lo *e1 come di conto a ,becc>ia con lett]a1 9 cui si riscontrano i g]mi delle di lui ,teorie e scop]te po/]iori#i1 indicava sicuram5te l'esi/5za delle due elettricit contr>ie4 ,avv]tito adunque da que/i fatti da esso con oc*io sagace oss]vati /im meglio e con tutta ragione di nom>la non pi ,v9dice ma b5s ,elettricit ,p]man5te o ,indefici5te4 ,n qu f]mossi1 come abbiamo acc5nato1 il celebre no/ro ,fisico1 ma ravvolg5do nella di lui m5te tutte le consegu5ze *e d$ur si poteano dall'esp]im5to del soprallodato ,cigna si condusse all'inv5zione di quel mirabile /rum5to cos detto da lui ,elettr(oro p]petuo ossia ,mac*9a elettrica portatile e sempre attiva4 ,inv5tato *e ebbe l',elettr(oro come* dotato d'inesprimibile avv$utezza s'appr(itt dell'aum5to di capacit *e disc]nea pot] ricev] lo ,scudo del m$esimo1 detto dipoi ,piatto collettore1 pon5dolo a contatto non pi con un p]fetto ,coib5te1 ma b5s con un semicoib5te2 ed ecco *e to/o tra le di lui mani ne nacque il ,cond5satore4 ,con que/o div9o /rum5to p]v5ne a sorpr5d]e e misur>e quella picciolissima elettricit *e si fuggia ai no/ri sgu>di e ci si r5dea affatto ins5sibile4 ,m]c di que/o tanto s'avanz lo spirito umano nell'e/5d]e i limiti della sci5za e nell'acqui/> nuove cognizioni intorno all'elettricit ammosf]ica1 *e ebbe orig9e la tanto celebrata ,meteorologia elettrica del m$esimo4 ,non cont5to dell'inv5zione del suo ,cond5satore si volt a corregg]e e p]fezion>e non solo gli ,elettrometri di ,saussure1 di ,cavallo e di ,h5ly1 ma ancora p]v5ne a r5d]gli comp>abili4 ,accoppi al di lui ,elettrometro ridotto cotanto s5sibile anco alla m9ima ,elettricit il poc'anzi ritrovato ,cond5satore4 ,con que/i /rum5ti da esso m$esimo inv5tati o p]fezionati s'elev al ,celo ad esam9>e non tanto le ,nubi tempe/ose1 ma ancor fu il primo ad applic>e sulla cima del filo di metallo *e s]via di esploratore dell'elettricit ammosf]ica1 la fiamma della c&ela1 sp]im5tata gi p] uno de' pi eccell5ti ,conduttori dai ,dufay1 dai ,watson e dai la ,t\r4 ,con la fiamma pot ri*iam>e ed a se condurre l'elettricit reale dell'ammosf]a e non quella di pressione o1 come ei la dice1 accid5tale del filo metallico *e spesse fiate s'inf+e e si mas*]a come un acqui/o reale1 lo* non 4 ,con que/a pot esplor>e l'elettricit ammosf]ica non solo de' tempi procellosi1 delle ,nebbie1 delle ,pioggie1 ma ancora sorpr5d]e e misur>e quella del ,cel s]5o4 ,ma se ,frankl9 fu il primo ad assicur>ci dell'elettricit delle ,nubi tempe/ose e del ,fulm9e2 se ,monni] fac5do un passo pi avanti scopr l'elettricit dell',ammosf]a e dubit di un c]to p]iodo giornali]o2 se ,becc>ia det]m9 con maggior precisione que/o p]iodo1 riconobbe l'elettricit positiva dell'aria ed assoggett a c]te leggi l'&am5to e le vic5de della m$esima2 ,volta p] fu quello *e ne r9tracci la di lei v]a sorg5te4 ,imp]oc* col suo pregiabilissimo /rum5to1 ossia col di lui ,cond5satore giunse con gran sorpresa dei due gran lum9>i della ,francia1 volli dire ,lavoisi] e la ,place1 ad addit>e il fonte e l'orig9e di que/'elettricit4 ,dimo/r loro ad evid5za *e l'acqua ed altre so/anze tras=m&osi 9 vapore acqui/avano una maggior capacit p] il fluido elettrico1 com'era noto *e l'acqui/ano p] il calorico4 ,p] la qual cosa nel mom5to della loro tras=mazione il vapor resultante si arric*iva del m$esimo fluido elettrico a spese dei corpi evaporanti e di quei *e erano a contatto1 quali rimaneano elettrizzati 9 m5o1 e seco lo portavano ad impregn>ne l'ammosf]a e le ,nubi4 ,qu9di *e svel 9 un tempo l'orig9e dell'elettricit ammosf]ica positiva nata dal cond5sam5to di que/i vapori m$esimi2 non m5o* con la ,teoria dell'ammosf]e elettri*e p]v5ne ad illu/r>e la causa1 *e induce elettricit contr>ie 9 due ,nuvole tra loro vic9e4 assai b5 noto come i ,mahon ed i ,c\lomb s'applic>ono ad indag>e la legge *e la ,natura oss]va nell'attrazioni e repulsioni elettri*e2 *e dessi e massime il ,fisico francese comput&o le picciole =ze sulla di lui ,bilancia di torsione conv5n]o g5]alm5te ess] quella m$esima *e es]cita nella ,gravitazione univ]sale1 p] cui si regge e si cons]va l'armonia di que/i ,globi rotanti intorno al sole e si =ma que/o bel planet>io si/ema ar*itettato dall',onnipot5za ,div9a4 ,os pure il no/ro ,volta di p5etr>e 9 que/o sacr>io della ,natura1 non abb>bagliato dall'altrui autorit1 ma s*i>ito dalla sicura scorta dell'oss]vazione e dell'esp]i5za4 ,calc altra via pi diretta e sp$ita e tanto s'inoltr *e p]v5ne a scorg]e i limiti ai quali s'e/5deva la detta legge4 ,riconobbe *e dessa1 9 quanto all'elettricit1 applic> si potea soltanto ad un def]5te elettrizzato1 il qual s'&asse avvic9&o ad un corpo di natura simile1 *e comunicasse co/antem5te colla t]ra4 ,ritrov p>im5te 9 que/o caso *e se il corpo div5uto elettrico s'aum5tava di diametro o di gradi di c>ica v5iva ancor l'attrazione ad aum5t>si non 9 ragion semplice1 ma b5s nella diretta dei quadrati dei diametri o dei gradi di c>ica4 ,non p]v5ne mai a riscontr> simiglianti leggi1 sebb5 provasse e riprovasse con tutta la di lui sagacit 9 altri fatti e soprattutto nelle repulsioni elettri*e delle quali eragli assai b5 nota l'inco/anza4 ,la ragione poi1 con=me an*'essa alla dottr9a dell',ammosf]e elettri*e1 con cui avvalor tutti que/i resultam5ti si quella1 *e a misura o dell'avvic9am5to o dell'aum5tazione dei diametri o dei gradi di c>ica1 il corpo comunicante col suolo diradava o cond5sava il fluido elettrico secondo *e l',elettricit del corpo eccitato era positiva o negativa4 ,f9alm5te con il solito di lui oc*io p5etrante1 a cui niuna cosa si fugge1 p] quanto leggi]a sia1 si rivolse ad oss]v>e att5tam5te la repulsione di due corpi 9 simil guisa elettrizzati1 e da alcuni picciolissimi fatti da esso a fondo b5e indagati d$usse *e ella era soltanto app>5te e non punto reale2 lo* b5'anco avea di*i>ato il celebre no/ro ,becc>ia#aj4 ,p] la qual cosa vana ed inutile s>ebbe ogn'altra ,ipotesi quantunque si voglia +egnosa1 ne pi f>ebbe di me/i]i moltiplic> gli ag5ti della ,natura mo/r&osi assai valevole a spieg>e tutti i f5om5i elettrici la bella ,teoria di ,frankl94 ,ma se il no/ro ,fisico s'inalz tanto sovra gli altri m]c delle soprallodate scop]te1 si rese ancora immortale nell'av] sorpresa la ,natura 9 quel celebre fatto dell',elettricit sviluppata dal semplice contatto di due div]se so/anze def]5ti2 p] lo *e ne s> fatta come di altri suoi +egnosi ritrovam5ti laudevol ricordanza nel progresso di que/a pregiabilissima collezione4 ,g4 ,b4 ,,de ,,vi ,,attractiva ,,ignis ,,electrici ,,ac ,,pha5om5is ,,inde ,,p5d5tibus ,,ad ,,joannem ,,bapti/am ,,becc>iam ,,diss]tatio ,,epi/ol>is ,,de ,,vi ,,attractiva ,,ignis ,,electrici ,cum primum incidi 9 egregium opus1 quod de ,electricitate ,artificiali atque ,naturali inscripsi/i1 ac primo p>it] ,frankl9ianam !oriam mira sane sagacitate a ,te illu/ratam didici1 exi/im>e coepi tum motus electricos1 tum etiam plura alia int] praecipua electricitatis pha5om5a1 vi alicui attractivae ref]ri posse4 ,op9ionem hanc meam ,cl4 ,nolleto significabam jam inde ab anno #agfc1 quo tempore nulla adhuc exp]im5ta in/itu]am4 ,at ille difficillimum sibi quidem vid]i pha5om5a electrica eo d$uc]e1 ut notis ,newtonianae attractionis legibus apprime cons5tiant2 quod quidem nem9em adhuc prae/itisse affirmabat#aa4 ,neque v]o re magis att5ta animum abjeci2 qu9 imo cum po/ea opportuna in/rum5torum supellectile in/ructus pha5om5a eo usque detecta ad trut9am revoc>em1 eorumque leges1 pr\t !oria ,frankl9iana po/ulat1 firmit] />e exp]im5to comp]tum hab]em2 nonnulla occurrebant animo attractionis indicia1 praet] electricos motus2 caet]a v]o eidem pr9cipio haud valde absona videbantur3 quae scilicet explicationi inde erutae non aegre se praeb]5t4 ,et v]o indicia attractionis1 nec ea sp]n5da1 mihi (f]ebat vitrum1 cujus ea e/ aptitudo1 ut quantum ignis 9 una ejus facie cong]itur1 tantundem ex facie opposita disc$]e nitatur4 ,haec ego conjectabam tunc temporis3 at et novum exp]im5torum g5us prodiit1 p] quod late campus patet2 et nova access]unt rep]ta1 uti pr(ecto e/ ,electricitas ,v9dex1 quam ,tibi potissimum acceptam ref]imus3 quae omnia1 siquidem cum meo pr9cipio attractionis cons5tiunt2 imo ex ipso sponte fluunt1 ceu totidem consect>ia1 rem mihi plane confic]e vid5tur4 ,equidem hoc ipsum scribebam tibi1 ,vir cl>issime1 duobus circit] abh9c annis1 p]lecta diss]tatione illa tua ad ,frankl9ium3 nempe arbitr>i me e pr9cipio attractionis non tantum electricos motus1 s$ et plura alia pha5om5a oriri deb]e3 attractionem scilicet idipsum effic]e 9 vitro1 ut excessui1 qui uni ejus faciei inducitur1 defectus respondeat 9 facie adv]sa3 insup] et hoc prae/>e1 ut facies vitri po/ explosionem d5udata v9dicet sibi electricitatem quam habuit ante explosionem2 quod e/ electricitatis v9dicis pr9cipium4 ,erat mihi quidem 9 animo rem totam quamprimum explan>e2 s$ cum nunc ad alia me contulissem1 nunc etiam otio plus aequo indulsissem1 usque 9 hoc tempus res e/ protracta4 ,ut v]o nulla amplius int]pon]etur mora1 libellus tuus de ,a?mospha]a ,electrica nup]rime editus1 mihique1 quod summop]e gratum habeo1 transmissus1 effecit3 enim v]o exp]im5ta1 pul*]rima illa quidem1 quae illic pr(]untur1 analoga sunt iis1 quae ipse capiebam ad ev9c5dum e&em legem attractionis aeque 9 corporibus def]5tibus locum hab]e1 ac 9 vitro2 et pr9cipia1 quae ibidem /atuis1 satis acc$unt ad meam attractionis !oriam1 licet vocabulum hocce attractionis nondum usurpav]is4 ,propositum mihi e/ itaque o/5d]e vim quamdam attractivam ignis electrici prorsus admitti deb]e2 tum quod vis hujusmodi ubique se prodat1 tum quod ea posita praecipua electricitatis pha5om5a nullo negotio explic5tur4 ,i4 nempe patet1 cur corpora div]simode electrica mutuo se petant4 ,,ii4 inspecta e>um virium1 quas attractivas vocant1 natura1 atque indole2 ac rationibus potissimum ex analogia petitis ducti1 conject>e possumus quae 9 caussa s9t1 ut vitrum1 sulphur1 s]ica etc4 ope affrictus nunc ignem ali5um hauriant1 nunc exuantur suo1 pr\t illo1 vel hoc corpore fricantur4 ,h9c et pro novorum quorumdam t5tam9um successu lux qua$am affulget4 ,,iii4 ratio app>et1 cur ignis1 qui 9 una vitri facie cumulatur1 tantundem ignis nitatur dispell]e ex facie opposita3 et vice v]sa ignis1 qui ex una hauritur1 tantundem alliciat ad alt]am3 quod non 9 vitro tantum1 s$ 9 corporibus omnibus co]c5tibus aeque locum hab]e comp]tum e/4 ,,iv4 evid5s e/ e&em legem ext5di deb]e ad corpora etiam def]5tia 7habita tantummodo ratione1 quod haec facillime p]meat ignis electricus1 illa non item73 huc nempe r$eunt exp]im5ta illa omnia1 ac !oremata circa electricam a?mospha]am1 que s+ul>i libello nup] protuli/i4 ,v4 demum ipsa se prodit1 quae apto sane vocabulo1 ac rem proxime exhib5te ,v9dex ,electricitas a ,te appellatur4 ,haec si prae/it]o1 nonne praecipua electricitatis pha5om5a1 eaque e p5itiore loco educta1 explanabuntur8 ,nonne magna ,physicae accessio fiet1 cum ad unicum attractionis pr9cipium jam r$ucantur !oriae ,frankl9ianae pr9cipia1 pauca illa quidem ac simplicia1 s$ quae ult]iorem caussam requirunt ac simplicissimam1 qua invicem connectantur2 r$ucantur1 inquam1 pr9cipia ,frankl9iana una cum iis quae ,tibi add5da visa fu]unt8 ,at s+ula fuse p]sequi1 pr\t res po/ul>e videtur1 non e/ hujus loci3 abunde faciam1 si specim5 tantum exhibu]o1 cont5tus aliis latiorem viam praemon/rasse4 ,cum dico attractionem fluidi electrici ubique se prod]e1 satis intelligis1 ,vir ,cl>issime1 quid mihi velim3 nempe jam non insi/]e univ]sali illi attractioni1 quae e/ massae proportionalis1 et decrescit 9 ratione duplicata di/anti>um3 qua nimirum et corpora adducuntur 9 c5trum1 et ,planetae 9 eorum orbitis cont95tur4 ,praet] g5]alem hanc vim1 quae iccirco g5]alia pha5om5a edit1 cujusque legibus con/at ,macrocosmum1 alia attractionum g5]a depreh5duntur 9 corporibus quibusque1 ac 9 eorum p>tibus1 quae ideo specificas proprietates 9 iis inducunt1 unde et p>ticul>ia pha5om5a oriuntur4 ,et v]o h>um virium exi/5tiam1 vel sola lum9is refractio ev9cit2 ubi illud1 caet]is omissis1 notatur1 radios jam tunc prope corporum sup]ficiem deflecti1 antequam eam att+ant4 ,s$ et alia quamplurima suppetunt exempla h>um virium3 ut 9 corporibus p]fecte laevibus1 quae mutuo adha]5t vi pondus a?mospha]ae longe exc$5te3 et 9 duabus aquae guttis1 quae ad m9imam di/antiam sitae1 primo apicem ext5dunt invicem1 quo se cont+ant2 tum 9 unam coeunt3 et 9 susp5sione fluidorum 9 tubis capill>ibus2 sive quod adhuc melius visitur1 9 asc5su accel]ato guttae olei int] duas lam9as vitreas3 ne quid dicam de op]ationibus ,*emiae1 cujus nulla e/ p>s1 9 qua praet] in]tiam massae1 et specificam gravitatem1 alia virium mutu>um g5]a non ubique se prodant1 et vel invitis incurrant 9 oculos2 quod quidem vel 9 sola po/rema quae/ione ,opticae ,newtoni abunde patet1 ubi tam multa virium mutu>um indicia1 atque argum5ta pr(]untur#ab4 ,diff]unt autem hae vires1 ut supra innuimus1 ab attractione univ]sali1 eo quod nec s9t massae proportionales1 nec legem s]v5t decrem5ti 9 ratione duplicata di/anti>um2 s$ ut plurimum 9 exigua a contactu di/antia evanescant3 g5]alit] v>iae admodum leges 9 div]sis corporibus obt9eant2 ita ut difficillimum sit eas assequi 9 aliquibus1 9 s+ulis prorsus impossibile4 ,nonnulli tam5 ex iis1 qui ,newtonianam ,philosophiam excolu]unt1 uti ,keil et po/ eum ,fre9d1 leges quasdam1 ac !oremata /atu]unt non s9e successu4 ,sunt quos tam multiplex attractionum g5us1 tam v>iae leges det]reant1 quique propt]ea c5seant omnes has vires1 quas vocant imme*anicas1 prorsus a ,philosophia elim9&as4 ,fat5tur hi quidem 9 causs>um inve/igatione g5]alia qua$am esse pr9cipia1 quorum ult]ior ratio neutiquam peti pote/1 quocum p]v5tum e/ acquiesc5dum sane2 at pr9cipia hujusmodi volunt num]o pauca4 ,anne1 inquiunt1 tot attractionum species habebuntur ut naturae pr9cipia1 quot pha5om5a inde p5d5tia rec5s5tur2 cum pro s+ulis s+ulae f]me leges condantur8 ,v]um haec difficultas tota evanescet1 si consid]etur vires has tam v>ias 9 corporibus1 tamque div]sis legibus obnoxias m9ime esse prim>ia pr9cipia1 s$ ex elem5torum compositione consurg]e4 ,concipi enim pote/ duo tantum vel tria virium g5]a indita esse p>ticulis primordialibus1 8 videlicet1 quae ,prima ,naturae voc>i possunt2 vel si malimus g5us unum vis c]tis quibusdam legibus ag5tis1 quae a sola di/antia p5deant4 ,porro mirum quam v>iae vires exi/]e poss9t 9 massulis compositis etiam primi ord9is2 ex v>ia nempe p>ticul>um positione3 quid v]o dic5dum de massis secundi1 vel t]tii ord9is1 omniumque inf]iorum1 cum num]us comb9ationum 9 inf9itum excrescat8 ,anne dubium sup]]it vires omnes ex uno eodemque pr9cipio consurg]e posse1 quae nobis ob oculos v]santur1 quantumvis leges1 quibus illae ag]e vid5tur prodigiose diff]ant8 ,c]te ,boscovi*ius#ac pr9cipiis corporum1 quae illi sunt puncta indivisibilia1 unam tantum virium legem tribu5s1 quam p] quamdam curvam asymptoticam exprimit2 et g5]alem magnorum corporum attractionem inde petit1 o/5d5s quomodo sit massae proportionalis1 et inv]se ut quadratum di/antiae1 et caet]a attractionum g5]a 9 m9oribus corporibus1 et 9 m9oribus di/antiis facili applicatione d$ucit4 ,at quoquomodo se res habeat1 illud mihi 9 praes5ti>um sufficit1 si con/et vires attractivas 9 corporibus rev]a exi/]e2 meque cl>issimorum hom9um exemplo tu]i1 dum naturalium quorumdam effectuum explicationem inde peto2 eorum scilicet1 qui ab impulsu1 sive a notis legibus m9ime prov5iunt4 ,plurima igitur sunt corpora sive solida1 sive fluida1 9 quibus vis attractiva manife/o satis indicio se prodit3 po/remae hujus classis exemplum sane lucul5tum p]hibet lux1 ut supra innuimus1 quam magna attractiva vi pra$itam pha5om5a omnia pra$icant4 ,quidni igitur et ignis electricus vi polleat sua8 ,videtur 9 aliquibus corporibus majorem hujus ignis copiam inesse1 9 aliis m9orem2 licet hoc fluidum valde sit ela/icum3 quod quidem argum5to e/ div]se div]sa corpora attrah]e1 ac ab ipsis appeti ad hab5dam quamdam saturitatem4 ,at nullibi vis haec mutua cl>ius depreh5ditur1 ac magis 9 oculos incurrit1 quam 9 motibus electricis4 ,nam vel hi motus efficiuntur pressione alicujus fluidi1 vel nullam aliam agnoscunt caussam1 praet] allatam3 vim nempe attractivam ignis electrici4 ,porro si effectus ess5t alicujus fluidi2 vel i/ud fluidum esset ipse ignis electricus1 vel a]2 cum nullum aliud adsit1 quod 9 subsidium possit voc>i4 ,ignem v]o electricum imp>em esse hisce motibus incursu suo ci5dis1 et ,tu1 ,prae/antissime ,vir1 invictis argum5tis o/5di/i1 et ipse confirm>e conatus sum 9 epi/ola alt]a sup]iore anno ad ,nolletum conscripta1 quam et ,tibi notam feci4 ,illud v]o rem conficit1 quod e/ ,!oriae ,frankl9ianae fundam5tum3 ignem electricum una tantum directione mov]i4 ,quis enim non videat motus div]sos levium bracteol>um1 nunc accessus1 nunc recessus respectu ejusdem corporis electrici1 a fluido inde erump5te m9ime effici posse8 ,at dic5t a]em idipsum effic]e1 ut corpora div]simode electrica se mutuo petant 7cui unico pr9cipio r$igi posse motus omnes electricos1 tum accessionis ad invicem1 tum discessionis o/5di 9 memorata epi/ola71 concipi quodam modo pote/3 ignis enim electricus1 qui ex uno corpore erump5s 9 aliud +r$itur1 int]positum a]em natura imp]meabilem vel disjicit1 vel summop]e dilatat2 quo fit ut circumfusus a] ela/icitatis vi motus1 dum ad suppl5dum vacuum int] duo haec corpora inductum accurrit1 ipsa ad invicem appellat4 ,hanc op9ionem1 quam exp]im5ta 9 vacuo desumpta suad]e vid5tur1 a ,te amplexam vid]am 9 ,epi/olis ad ,becc>ium3 quid nunc de eadem s5tias1 non queo satis collig]e2 nec video quam aliam attractionum1 discessionum1 cohaesionum caussam omn9o me*anicam pr(]re possis1 uti 9 primo ,specim9e novorum quorumdam 9 re electrica exp]im5torum anno #agff pollicitus es4 ,int]ea mihi quidem p]suasum e/ rem nequaquam 9 a]e ita se hab]e2 pro9de nec illi adscrib5dum esse1 quod duo corpora div]simode electrica urgeat1 atque unum alt]i apprimat4 ,nec desunt argum5ta1 eaque potissimum ab exp]im5tis desumpta1 quibus hoc ev9cam2 utque caet]a omittam1 illud ref]ri m]etur1 quod nempe motus electrici non 9 a]e tantum1 s$ et 9 fluidis omnibus co]c5tibus1 uti ex4 gr4 e/ oleum1 aeque locum hab5t4 ,porro si accessus duorum corporum div]simode electricorum1 dum 9 a]e innatant1 effic]etur pressione ipsius a]is eo modo se re/itu5tis2 idem obt9]et et dum haec corpora 9 oleo m]guntur1 quod e/ m$ium similit] co]c5s3 nempe ignis electricus1 dum ex uno ex 8 corporibus m]sis trajicit 9 aliud1 int]positum fluidum disjic]et1 dilat>et1 vacuum induc]et3 consequ5t] alia p>s fluidi 9 ejus locum succ$5s1 corpora secum trah]et1 atque ad accessum adig]et4 ,at re quidem v]a corpora 9 oleo m]sa se attrahunt1 qu9 aliquid tale animadv]tamus 9 hoc fluido2 quod tam5 aliquomodo sub s5sus cad]et si ita se res hab]et4 ,alia igitur e/ eorum motuum caussa4 ,quod autem spectat ad exp]im5ta1 quae probant motus electricos 9 vacuo vel plane int]ire1 vel saltem aegre obt9]i1 id cu9am caussae sit ref]5dum1 mox videbimus4 ,iam ergo nil aliud sup]e/1 nisi ut vim attractivam fluidi electrici agnoscamus1 eique id mun]is tribuamus1 ut corpora inaequalit] electrica det]m9et ad mutuum accessum4 ,hoc autem qua ratione fiat1 facile patet1 si concipiatur corpus quodcumque praet] portionem hanc fluidi1 quae ipsi naturalit] competit1 ut int] hoc idem corpus1 et caet]a1 cum quibus communicat1 habeatur qua$am respectiva saturitas1 adhuc vi aliqua absoluta poll]e1 qua novum usque ignem appetit1 et ab ipso appetitur4 ,huc usque nil novi erit2 nam cum vis haec residua sit undique aequalis1 non e/ cur seu ignis electricus1 seu corpora cogantur respectivum /atum mut>e1 quoad aequilibrium p]/at4 ,iam v]o demamus hocce aequilibrium1 ac consid]emus corpus aliquod excessu electricum1 9 quod nempe major p>s fluidi conge/a e/3 quid inde consequetur8 ,corpora circumquaque posita1 nequidem a]e excepto1 ignem hunc r$undantem ad se trah5t pro sua quaeque vi1 et invicem ab illo trah5tur4 ,ut autem vi huic attractivae obtemp]etur1 vel ipsa corpora circumposita ad corpus electricum prop]abunt1 vel ignis ipse ex hoc ad illa se cito transf]et4 ,videtur quidem primo aspectu ignem electricum potius vi attractivae p>]e deb]e1 ipsumque magis ad corpora acc$]e1 quam haec ad illum1 utcumque levia ea s9t1 cum ignis electricus incomp>abilit] levior sit1 atque immani mobilitate pra$itus4 ,at rem intimius p]spici5ti contr>ium videbitur3 illud enim e/ consid]&um1 quod int]positione a]is1 qui e/ m$ium co]c5s1 efficitur ne ignis ipse ex corpore r$undante 9 alia corpora ad quamdam di/antiam sita1 lib]rime transcurrat2 qu>e haec potius1 si satis levia s9t1 ad corpus electricum advolabunt2 et hoc vicissim1 si satis lib]e p5deat1 nisui ignis r$undantis obsequ5do1 cui e/ quodammodo alligatum1 v]sus illa porrigetur4 ,quod 9 corpore p] excessum electrico obs]vavimus1 idem omn9o ev5ire deb]e respectu corporis electrici p] defectum1 satis o/5dit3 imo g5]alit] patet1 duo corpora1 quae comp>atis eorum viribus copiam ignis non habeant respond5tem1 sive1 quod eodem r$it1 quorum unum excessum habeat respectu alt]ius1 ad mutuum accessum det]m9>i deb]e pro majori1 vel m9ori1 quae int]c$it diff]5tia3 quae unica lex e/1 ad quam g5]alit] motus omnes electrici ref]untur2 nam et 9 corporibus eadem electricitate pra$itis1 quid aliud1 qua]o1 produnt mutuae discessiones1 nisi accessum ad corpora extra se posita 7a]em etiam consid]o7 respective inaequalia8 ,iam h9c intelligitur cur 9 ma*9a pneumatica a]e summop]e r>efacto1 motus electrici vel nulli obt9eantur1 vel admodum debiles4 ,ratio e/1 quia ignis 9 corpore electrico r$undans1 cum et p>ticulas corporum non electricorum attrahat1 et invicem attrahatur1 debet ipse1 9 m$io non resi/5te1 ad haec corpora potius se conf]re1 utpote qui summa prae illis mobilitate pra$itus sit1 ac lib]rime fluat1 quam haec ad illum acc$]e4 ,uno v]bo res huc omn9o ref]tur3 duo corpora div]simode electrica nequaquam se invicem petunt1 quod p>ticulae unius corporis absolute attrahant p>ticulas alt]ius2 s$ quod haec attractio unice exi/it int] p>ticulas unius corporis defici5tis1 atque ignem corporis r$undantis2 quo fit1 ut vel ipsum hoc fluidum ubi m9us co>ctatur1 9 spatio scilicet non resi/5te1 unice se effundat 9 p>tem1 9 quam t5dit2 vel ubi m$ium aliquod co]c5s huic effluxui imp$im5to e/1 idem ignis una secum trahat corpus1 cui inha]et1 ac veluti alligatur1 dum tempore ipso pro ea vi corpora extra se posita similit] ad se acc$]e cogit3 quod et rationi apprime1 et exp]im5tis cons5taneum e/4 ,cum ergo pha5om5a omnia motuum electricorum1 quae alit] concili>i nullo modo possunt1 ex posito pr9cipio attractionis sponte fluant1 nonne hoc pr9cipium amplect5dum erit1 atque uti v]a illorum caussa consid]&um8 ,nisi =te illud absonum videatur1 uti hic quidem viro1 quod miror1 satis exp]to visum fuit2 vim hanc attractivam ignis electrici ad tam magnam di/antiam ext5di2 exempla enim1 quae pr(]untur attractionum int] p>ticulas corporum1 eas vires produnt1 quae nonnisi 9 m9imis di/antiis agunt4 ,motus v]o electrici longe diff]unt1 cum obs]vemus qu&oque di/antiam duorum1 vel trium p$um1 m9ime ob/>e quom9us filum erigatur ad cat5am4 ,at futilis haec quidem objectio3 vulgatum enim e/ illud plus m9us non v>iat speciem4 ,an licet assign>e limites1 ultra quos vis attractiva p>ticul>um ext5di nequit8 ,qui ergo erunt hi limites8 ,an si positio p>ticul>um corpus compon5tium plurimum conf]t1 ut 9 hoc vires result5t plus1 vel m9us ag5tes2 ea nequit esse positio 9 m9imis fluidum electricum compon5tibus1 quae maxime faveat1 ut vis hujus attractiva ad satis notabile int]vallum p]t+at8 ,de9de nec illud omn9o v]um3 exempla nobis tantum suppet]e attractionum1 quae 9 m9imis di/antiis agant4 ,extat exemplum sane lucul5tum 9 ,magnete *alybem ad plures p$es attrah5te#ad4 ,t&em difficultas omnis evanescet1 si consid]emus nequaquam opus esse1 ut vis attractiva ignis electrici ad tam magnam di/antiam se ext5dat1 ut e/ int]vallum1 quod int] duo corpora1 quae se mutuo petunt1 int]c$it2 ignis enim r$undans exp&it se circa corpus electricum excessu1 ac quamdam a?mospha]am ef=mat3 qu>e concipi pote/ filum ex4 gr4 ad duos p$es a cat5a situm1 non ita longe di/>e a limite1 quo se ext5dit a?mospha]a cat5ae2 imo tunc solum p]s5tire vim attractivam1 cum hunc limitem jam prope p]t+it4 ,vid5dum nunc an ex attractione1 quam int] fluidum electricum1 et p>ticulas cujuslibet corporis obs]vavimus1 ratio peti possit1 cur qua$am affrictu ignem suum imp]tiantur1 qua$am hauriant ali5um2 ac f]me omnia nunc hauriant1 nunc imp]tiantur1 pro div]sa nimirum ipsorum con/itutione1 et corporum1 cum quibus fricantur3 satis enim 9 praes5s habeo1 si haec1 et omnia quae huc p]t95t1 felicius hac via explic5tur1 quam alia quacumque hypo!si hucusque excogitata4 ,ac primo illud mihi nunc demum plane con/at3 dum corpus aliquod1 ut sulphur1 de suo amittit1 neutiquam hoc prov5ire ex eo1 quod major copia ignis electrici illi naturalit] inha]eat2 itemque dum aliud corpus1 puta vitrum1 ali5um ignem haurit1 hoc ideo ev5ire1 quod 9 illo naturalit] deficiat3 quae olim mihi s5t5tia fu]at4 ,nam exp]im5ta illa omnia1 quae po/modum capiebam circa s]ica1 docebant me1 e&em ta5iam div]se affici a div]sis corporibus def]5tibus1 9 quibus tam5 ignis electricus aequalit] e/ diffusus2 nec id solum1 s$1 quod magis mirab>1 e&em ta5iam fru/ulo sive ligneo1 sive metallico nunc imp]tiri1 cum nimirum ejus lat]i1 quod erat laevigatum1 ta5ia affric>etur1 nunc accip]e ex ipsomet ligno1 vel metallo1 cum videlicet fric>etur p>te ejus valde asp]a4 ,t&em exp]im5ta longe plurima1 ac cl>iora1 quae sup] hac re in/ituebas1 ,vir soll]tissime1 ut totam electricitatis hi/oriam aug]es1 uti comprob>unt nec vitrum semp] accip]e a corporibus def]5tibus1 nec sulphur semp] d>e1 caet]a v]o1 ut s]ica1 pili felis etc4 plurimum v>i>e2 ita o/5d]unt has omnes v>ietates a m9imis p5d]e circum/antiis1 neutiquam ab ipsa corporum intr9seca natura4 ,majorem 9 uno1 quam 9 alio corpore ela/icitatem1 calorem etiam int5siorem 9 illud frictione inductum1 posset quis c5s]e ignem electricum irrit>e1 ac v]sus eam p>tem extrud]e1 ubi una1 vel alt]a ex pra$ictis caussis1 vel etiam ambo m9us vig5t4 ,v]um1 ut illud conc$am1 tum ela/icitatem1 tum calorem non p>um qu&oque conf]re1 ut electricitas exi/at ex affrictu vividior2 inde tam5 non inf]tur eas corporum affectiones caussam esse effici5tem ut ignis electricus ex hoc 9 illud corpus se cong]at2 fi]i enim pote/ ut alt]i caussae div]sae prorsus naturae adjum5to tantum s9t4 ,exp]i5tia autem quae/ionem f9it4 ,et5im comp]tum habemus1 dum div]sa corpora fricantur1 nec illud1 quod majore pollet ela/icitate1 nec illud1 9 quo major caloris gradus affrictu invalescit1 nec v]o illud1 9 quo haec simul concurrunt1 ignem suum semp] imp]tiri2 nam et qu&oque hujusmodi corpora accipiunt a m9us ela/ico1 m9usque calesc5te4 ,iam v]o nullam aliam video rationem tam v>ia effecta concili&i cum viribus corporum prem5tibus1 sive me*anicis4 ,alia igitur ineunda e/ via3 alia caussa prorsus ab 8 div]sa inve/ig&a4 ,quae impulsu fi]i concipi nullo modo pote/1 quid vetat ad pr9cipium attractionis ref]re1 qu&oquidem vires hujusmodi1 ut ubique1 sic peculi>it] 9 fluido electrico exi/]e jam liquet1 et haec omnia pha5om5a1 de quibus nunc quae/io e/1 h>um virium indoli optime respond5t8 ,igitur mihi p]suasum e/1 dum corpus aliquod1 puta sulphur1 ex affrictu p>tem ignis nativi amittit1 nequaquam hoc corpus impulsu ag]e 9 hunc ignem1 veluti si p>ticulae sulphuris eo motu vibratorio concitae1 co>ctatis porulis1 cont5tum 9 iis fluidum exprim]5t2 s$ ideo portionem hujus fluidi dimitt]e1 quod 9 sulphure ita confricato vis attractiva detrim5tum patiatur4 ,eodem plane modo ev5it 9 vitro1 ut hauriat ignem extraneum1 nempe a manu3 nullam enim concipio vim1 quae ignem a manu extrudat2 s$ hunc ignem allicit ad se vitrum1 cui affrictus id conf]t1 ut vis attractiva 9 eo valde int5datur4 ,electricitas v]o 9 corporibus ita confricatis tum se prodit1 cum primum1 cessante ipso affrictu1 eadem1 quae ante obt9ebat1 attractio1 hoc e/ idem gradus int5sitatis1 incipit re/itui4 ,s$5im quid caussae e/ ut affrictus mutationem hanc p>iat virium attractiv>um8 ,recol5dum e/ quod sup]ius dixi3 9 massulis compositis leges virium consurg]e a div]sa positione p>ticul>um primig5i>um3 nempe cum hae vires p>ticul>um p5deant a di/antiis1 et 9 ,sy/emate quidem ,boscovi*iano 9 m9imo ins5sibilique spatio plures habeantur transitus ex repulsivis 9 attractivas1 et it]um 9 repulsivas1 patet ex v>ia ratione1 qua hae p>ticulae disponuntur invicem1 sic ut vires vel se collidant1 vel conspir5t1 div]sas admodum vires result>e deb]e 9 corporibus1 tum respectu int5sitatis1 tum di/antiae1 ad quam p]t+unt1 tum rationis decrem5ti etc4 ,haec igitur si ob oculos habeantur1 an erit mir&um1 quod dispositione p>ticul>um immutata 9 aliquo corpore immut5tur et vires1 ita ut int5datur vel remittatur attractio hujus corporis erga fluidum electricum8 ,porro affrictum 9 p>ticul>um dispositione p]turbationem p>]e1 manife/um e/2 ac quidem talis ea videtur1 quae virium mutationi induc5dae maxime e/ apta2 m9imae enim p>tes eae sunt1 quae dum succutiuntur1 novum /atum1 seu novam respectivam positionem acquirunt4 ,equidem qu9am ille m9im>um p>tium motus sit1 quo attractio m9uitur1 ut 9 sulphure1 qu9am ille1 quo augetur1 ut 9 vitro1 etsi def9ire non licet1 eo quod intimum cujusque textum non p]spiciamus1 satis tam5 pro re no/ra habemus1 si illud 9 g5]e pateat1 haec div]sa a div]so motu prae/>i posse4 ,patet autem et illud3 vitrum1 sulphur1 s]ica div]se affici deb]e1 pr\t div]sis corporibus fricantur2 imo et ab iisdem1 pr\t nempe fricantur sup]ficie nunc asp]a1 nunc laevi etc4 div]sos enim pro mutatione utcumque p>va motus excit>i necesse e/3 s$ haec mutatio dispositionis 9 p>ticulis1 di/antiae videlicet etiam indisc]nibilis1 quot quantaque virium discrim9a induc]e possit1 quis non videat8 ,iam ergo mir>i des9amus sulphur1 c]am signatoriam etc4 quae *>tae nudae1 sicuti et corporibus f]e omnibus dant1 accip]e a *>ta inaurata3 nimirum a tantula sup]ficiei crassitie p5d]e electricitatis contr>ietatem4 ,quod autem dicebam3 electricitatis signa 9 corporibus fricatis app>]e1 quod attractio ope affrictus sive aucta1 sive imm9uta1 /atim ac affrictus cesset incipiat pri/9o /atui se re/itu]e1 id facile admodum concipitur4 ,cum vitrum ex4 gr4 frico manu1 muto naturalem dispositionem p>ticul>um vitrum con/itu5tium2 ea autem nova positio1 quae inducitur1 vi illius attractivae magis favet2 qu>e portionem ignis electrici extrahit a manu4 ,mox v]o ut p>tes vitri disc$unt a manu1 sublata pressione1 pri/9um /atum recup]>e nituntur2 qu>e illo auctu1 quod vi attractivae access]at1 it]um p]eunte1 ignis r$undans incipit efflu]e4 ,eadem e/ ratio 9 sulphure manu1 aut lam9a metallica fricato3 ut nempe po/ affrictum electricitatis signa edat4 ,quod autem electricitatem praesef]at contr>iam1 sive defectus1 id ex eo pr(iciscitur1 quod dispositio p>ticul>um1 quam affrictus inducit 9 sulphure1 m9us faveat vi ejus attractivae1 unde ignis proprii jacturam pati debet2 ut v]o cessante attritu1 ac naturali p>tium dispositione se re/itu5te1 pri/9a quoque vis r$eat1 amissum ignem sibi v9dicat1 qui iccirco ad sulphur conflu]e incipit4 ,dixi ignem a vitro adeptum incip]e inde efflu]e2 similit] incip]e conflu]e ad sulphur quod amis]at3 nam nec ignis 9 illo excessivus1 effluit illico totus1 nec ignis defici5s 9 hoc1 mom5to temporis 9 integrum suppletur2 s$ haec paullatim tantum1 et successive fiunt3 quod v]osimillimum sit1 nonnisi paullatim1 et successive fi]i re/itutionem p>ticul>um tum 9 vitro1 tum 9 sulphure ita fricato4 ,satis autem hoc e/ ad int5tum3 ut nempe signa excessus 9 vitro1 defectus 9 sulphure1 /atim ac affrictus cessat1 se prodant4 ,qu9 etiam haec signa ipsa sunt1 quae doc5t tam vitrum tractu temporis indig]e1 ut totum ignem deponat1 quem assumps]at1 quam sulphur1 ut illo prorsus reficiatur1 quem amis]at2 nam haec corpora licet repetitis vicibus explor5tur1 signa electrica usque et usque nova satis diuturne edunt4 ,caet]um ni ita se res hab]et1 facile o/5di posset1 quod corpora frictione nullat5us evad]5t electrica2 ignis enim1 qui 9 vitro ex4 gr4 cumulatur a manu fricante1 reflu]et totus 9 digitos1 ubi des9it fric>i4 ,quod si fit electricum1 t55dum e/ quod supra dicebam3 hunc ignem incip]e tantum efflu]e4 ,s$ haec it]um 9 m$ium pr(]re1 quae alibi fusius exposui1 cum ,tibi t5tam9a a me facta circa s]ica scrib]em1 sup]vacaneum =tasse videbitur4 ,at nullane erit alia caussa praet] affrictum1 quae vires attractivas corporum respectu fluidi electrici vel augeat1 vel imm9uat8 ,nonne plures adsunt viae1 queis motus m9im>um p>tium excit5tur8 ,ubi autem hi motus rep]iantur1 ibi et mut>i positiones1 et vires attractivas vel int5di vel remitti oport]e1 unde et ignem electricum eas pati vicissitud9es1 quas supra vidimus1 facile ex iisdem pr9cipiis d$ucitur4 ,porro e/ et alia caussa1 quae 7nisi ambas uno nom9e design>e malimus7 frictioni aequivalet4 ,notum e/ rudem quamcumque p]cussionem eadem omn9o prae/>e ac affrictus4 ,innum]a exp]im5ta1 quae ad hanc rem faciunt1 non vacat rec5s]e3 s$ neque inutilit] faciam1 si hoc unum pr(]am4 ,lam9am vitream probe siccam abs igne malleo ligneo 7*>ta inaurata obducto melius ev5it7 p]cutio semel quo validius fi]i pote/1 id unum nempe cav5s ne diffr+atur3 electricitas exi/it aliqua 9 utraque sup]ficie1 s$ admodum debilis2 ea tam5 repetitis ictibus adeo invalescit1 ut bracteolae metallicae ad quatuor1 et ultra pollices sitae arrigantur1 advol5t etc4 int]dum et p5icilli conspiciantur1 et crepitus exaudiantur4 ,hoc autem maxime notatu dignum1 quod non solum p>s illa vitri1 quae p]cussioni mallei subjec]at1 electricitatem nacta e/2 s$ aliae p>tes circumpositae1 qu&oque et illae1 quae tres pollices di/ant a loco p]cussionis1 bracteolas satis s5sibilit] attrahunt3 quae res cum meo pr9cipio apprime cons5tit2 dispositio enim p>ticul>um non solum iis 9 punctis immutatur1 ubi habetur p]cussio2 s$ et 9 adjac5tibus1 quoad nimirum succussio satis valida p]t+it3 h9c virium mutatio2 h9c effectus respectu fluidi electrici1 qui hanc mutationem consequuntur4 ,mir>] ni hic in/>et aliquis1 ac illud a me intellig]e vellet3 num1 9 solutionibus1 fluidorum mixtionibus1 eff]vesc5tiis1 conflagrationibus etc4 quae ad ,*emiam p]t95t1 cum m9im>um etiam p>ticul>um textus tot tantisque modis innovetur1 viresque mutuae tam insignit] mut5tur1 ut nunc int5sius1 nunc remissius ag]e1 ipso demum oculis p]spiciamus1 num1 inquam1 9 8 *emicis op]ationibus ignis electricus quidquam patiatur1 quodque pr9cipiis a me positis cons5taneum e/1 electricitas aliqua exsurgat3 quae si rev]a exsurgit1 cur ergo signa nullat5us se produnt8 ,equidem mihi p]suasum e/ 9 omnibus hisce motibus1 seu corporum alt]ationibus ignem electricum div]se affici1 ipsumque v>ias vicissitud9es subire3 nempe conflu]e quo vis attractiva int5sior evadit4 ,v]um cum electricitatis pha5om5a tunc solum habeantur1 ut supra vidimus1 cum viribus se re/itu5tibus ignis electricus ad pri/9um /atum regr$itur2 si i/e regressus ins5sibili quodam modo fiat1 eo quod vires l5te admodum re/ituantur1 patet nulla hab]i posse electricitatis signa s5sibilia4 ,atqui hic casus videtur esse eorum motuum1 quos *imicos dicimus4 ,hac ratione facile intelligitur1 cur1 licet inte/9i hi motus insigniorem inducant p>ticul>um mutationem1 pro9de et virium mutu>um discrim5 sane notabilius1 quam affrictus2 nihilo tam5 m9us hic affrictus electricitati excit&ae sit multo magis idoneus4 ,et5im 9 vitro ex4 gr4 mom5to temporis1 quo vis urg5s pressionis cessat1 sive contactus corporis prem5tis auf]tur1 illico exi/it conatus p>ticul>um 9 vitro se se re/itu5di2 qui conatus utique e/ satis magnus2 pro9de et effectus satis s5sibiles edit4 ,contra 9 motibus1 qui non tam ab ext]na caussa1 quam a mutu>um virium actione ortum ducunt4 ,hic enim vis illa quodammodo intr9seca1 quae p>ticul>um mutationem induxit1 nequaquam illico auf]tur2 s$ cum usque praes5s sit1 necesse e/ ut a vi contr>ia de/ruatur2 quod1 ut dixi1 videtur fi]i non posse nisi p] gradus ins5sibiles4 ,s$ et aliae esse possunt circum/antiae1 quae electricitatem manife/>i signis s5sibilibus vetant1 ac 9 hujusmodi t5tam9ibus dilig5tiam omnem eludunt4 ,licet enim ex4 gr4 vasa rite sejung]e 7isol>e7 curemus1 num cav]e possumus qu9 effluvia1 quae a corporibus ita cruciatis jugit] effunduntur1 ac saepe 9 tam immani copia1 ut vel 9 oculos incurrant1 communicationem aliquam inducant1 omnemque electricitatem1 si quae =te exsurgit1 citius disp]dant8 ,a] etiam a?mospha]icus1 utcumque purus2 qu9 et caet]a corpora1 quae cohib5tia dicimus1 nequaquam p]fecte adeo cohib5t1 ut debilem aliquem electricitatis gradum 9 se recip]e nequeant4 ,igitur non e/ mir&um irrito ev5tu haec succ$]e4 ,quanquam nec illud affirm>e prorsus aud]em1 nulla unquam 9 *emicis hisce op]ationibus obt9]i posse electricitatis signa s5sibilia4 ,quae ipse hact5us in/itui sup] hac re t5tam9a1 pauca admodum sunt3 plura si ineam1 eaque accuratiora1 uti quidem e/ animus1 non utique desp]o rem mihi aliqu&o ex voto succ$]e posse4 ,neque v]o solus ego sum1 qui hujusmodi exp]im5tis1 utpote quae plurimum lucis aff]re poss9t1 curam imp5d]e decrev]im2 nam et ,tu1 ,vir soll]tissime1 ante aliquot annos huc animum adiec]as1 ut inlellig]es quanta p>te ii motus1 quos *imicos dicunt1 igne electrico effic]5tur4 ,dol5dum tam5 e/1 si quae inde detex]is1 ea nos adhuc lat]e4 ,illud hic po/remo loco add5dum c5seo1 quod non p>um ad rem no/ram facit3 nimirum si ponatur ignem electricum 8 vicissitud9ibus esse obnoxium ob div]sam tantummodo positionem p>ticul>um corpora con/itu5tium1 jam non incongrue ex eodem pr9cipio ,naturalis ,electricitas peti pote/3 facilis nempe explicatio occurrit cur1 et unde haec ortum ducat4 ,quis enim non concipiat alt]ationes1 tum quae accidunt corporibus supra tellurem positis1 tum quae 9 a?mospha]a cont+unt1 sive 9 moleculis ipsiusmet a]is1 et corporibus e!rog5eis 9 hoc innatantibus1 quorum omnium positiones1 textus etc4 tam saepe immutantur1 vires respectivas p>it] immut>e deb]e2 pro9de ignem nunc e tellure 9 a]em1 ac nubes1 nunc ex 8 9 tellurem conflu]e2 mox viribus se re/itu5tibus it]um ad pri/9um /atum regr$i etc4 quod e/ plane consonum sy/emati tuo de ,electricitate ,t]re/ri-,a?mospha]ica8 ,porro t5tam9a1 quae supra proposuimus circa *emicas op]ationes1 eadem sunt1 quae lucem maximam et huc aff]re possunt3 quo tam5 nihil de iis con/et1 ne ego quidem aliquid pro c]to con/itu]e ausim2 s$ quae ad hanc rem protuli conjectationum loco hab]i volo4 ,latum sane campum ap]uimus pr9cipio attractionis1 qua ignem electricum poll]e cont5do4 ,at mirum quam latius adhuc patebit1 si idem pr9cipium ad vitrorum !oriam1 caet]aque huc p]t95tia d$ucatur4 ,sancitum e/ igitur3 ignem1 qui 9 una vitri facie cumulatur tantundem ignis ex adv]sa facie expell]e1 et vice v]sa ignem qui ex una facie hauritur aequalem portionem allic]e ad faciem sibi oppositam4 ,hanc legem pha5om5orum1 quam 9 vitro primum ,frankl9ius /atuit1 alii v]o po/ eum 9 quibusdam aliis corporibus itidem locum hab]e inv5]unt1 hanc demum proprietatem esse eorum omnium1 quae cohib5tia dicimus nunc plane o/5di/i1 ,vir soll]ti +5io1 summaque 9 exp]i5do dext]itate pra$ite4 ,iam v]o haec pha5om5a non solum1 si jam supponatur vis attractiva ignis electrici1 cum hac concili>i possunt2 s$ ita attractionis indolem praesef]unt1 hujusque caussae effectus unice se produnt1 ut vel p] hoc solum necess>io illa admitti deb]et1 posito etiam quod nec adess5t argum5ta aliunde petita1 nec indicia alibi suppet]5t4 ,qu>e hic non conject>e tantum1 s$ pl5ius demon/r>e1 quae pr(]am1 sane confido4 ,s$ neque hic necess>ium duco o/5d]e nullam ex 8 hypo!sibus1 quae hucusque excogitatae fu]unt1 explic>e quomodo hoc fiat1 ut ignis 9 una vitri facie conge/us nitatur dispell]e ignem ex facie opposita1 et vice v]sa2 quod enim comm5ti sunt nonnulli de porulis vitri1 eorumque figura1 quam arbitr>ium sit1 s9 m9us absurdum1 satis p] se patet4 ,qu9imo illud g5]alit] ass]]e non v]eor3 neutiquam concipi posse ignem1 qui 9 una facie cumulatur1 ignem nativum e facie opposita v]e expell]e1 sive reali impulsu 9 hunc ag]e2 qu&oquidem con/at illum ignem excessivum nulla t5us sub/antiam vitri p]me>e4 ,ut ergo ad rem no/ram dev5iamus recol5da sunt ea1 quae de vi attractiva ignis electrici ab initio /atui3 nimirum corpora omnia eam ignis quantitatem possid]e1 quae viribus respectivis respondet1 unde habeatur naturalis saturitas4 ,saturitatem autem dixi1 non quod corpus quodcumque ult]iorem ignem absolute attrah]e nequeat1 7vim enim quamdam exc$5tem eis tribuo3 quam quidem vim absolutam corpus 9 /atu naturali positum o/5dit1 cum aliud corpus excessive electricum attrahit72 s$ quod vis haec residua 9 omnibus aeque poll5s undique libretur1 ac pro9de nullos edat effectus3 qu>e non absolutam saturitatem1 s$ saturitatem respectivam vocabimus4 ,porro vim hanc1 qua corpora ignem electricum attrahunt1 ac ab illo attrahuntur1 ad s5sibilem di/antiam extra corporum sup]ficies p]t+]e1 facile conc$i posse o/5di4 ,8 positis3 si copia ignis electrici alicui corpori sup]addatur1 facile patet ignem 9 eo r$undantem1 sive omne id quod e/ supra respectivam saturitatem1 transmitti deb]e corporibus aliis1 cum quibus communicat1 ut nempe virium /et aequilibrium4 ,id ita ev5ire 9 corporibus omnibus def]5tibus jam con/at3 at nec div]sa e/ ratio 9 co]c5tibus1 si illud solum att5datur et haec corpora eam ignis dimitt]e copiam1 quae e/ supra naturalem saturitatem4 ,una e/ diff]5tia1 quod 9 illis1 nec ulla p>s sup]v5i5te igne prae caet]is r$undans1 nec ulla egr$i5te defici5s e/ effecta2 s$ omnes aeque imbutae rep]iuntur1 eo quod ignis lib]rime excurr5s sese aequalit] di/ribu]e potu]it2 9 8 v]o1 quae nullat5us p]meat 7exemplum sit 9 lam9a vitrea71 ignis sup]v5i5s soli illi sup]ficiei ,a1 quae cat5ae objicitur debet inha]]e1 ibique consi/]e2 portio v]o ignis1 quae propt] hunc novum adv5tum dimitti prorsus debet1 ne videlicet lam9a vitrea plus possideat1 quam vires omnes hujus corporis simul sumptae exigunt ad hab5dam naturalem saturitatem1 portio haec1 inquam1 ignis nonnisi a sup]ficie opposita ,b disc$]e pote/1 hujusque sup]ficiei1 ut ita dicam1 imp5sis unice supp$it>i4 ,inde fit ut illa vitri facies ,a inv5iatur r$undans1 haec ,b defici5s4 ,porro analogum ev5ire 9 vitro dum facies ,a ma*9ae objecta spoliatur3 nimirum tantundem ignis appeti a facie ,b ut habeatur illa saturitas3 itemque excessum ignis adv5titii1 quod intimam vitri massam p]vad]e nequeat1 soli huic sup]ficiei ,b limit>i1 ut et defectum respond5tem soli alt]i ,a1 facile e/ p]vid]e4 ,at dic5t aliqui1 si unaquaeque sup]ficies vitri portione ignis in/ruitur1 quae suis viribus respondet1 quid faciei ,b int]]it1 si copia ignis quae p]t9et ad oppositam sup]ficiem ,a vel augeatur1 vel m9uatur8 ,quaecumque huic accid]9t1 nonne illa 9 eodem /atu man]e p]get1 cont5ta respectivam portionem fluidi possid]e8 ,num ex mutatione1 quae inducitur sup]ficiei ,a1 vires 9 ,b mut>i possunt8 ,porro mutantur3 quis enim illud g5]alit] non intelligat1 cum ignis 9 vitro adv5tu novi accumulatur1 totam hanc copiam ignis sic auctam m9us attrahi deb]e a summa virium1 quae ex omnibus p>ticulis vitri simul sumptis exsurgit1 sive quod eodem r$it1 easdem vires1 quae datam tantum portionem ignis naturalit] po/ulant1 copiae huic exc$5ti ret95dae m9us suffic]e2 contra dum 9 eodem vitro p>s nativi ignis exhauritur1 imm9uta naturali copia1 vires1 quae e p>ticulis vitri simul sumptis resultant1 praepoll]e1 ac p>es esse novo igni sibi comp>&o8 ,quod autem dicebatur1 unamquamque sup]ficiem ea portione ignis cont5tam esse deb]e1 quae sibi naturalit] competit1 quidquid aliunde sup]ficiei adv]sae cont+at3 id quam ineptum3 ,enimv]o quaeque sup]ficies non e/ consid]&a ac si esset solit>ia1 nihilque commune hab5s cum sup]ficie opposita3 ide/ ac si una ab alt]a indep5d5t] ag]et4 ,nam haec indep5d5tia pro viribus attractivis esse nequit1 ubi vires hae p>ticul>um qu>umcumque ad majorem se ext5dant di/antiam1 quam esse possit crassities illius corporis1 sive spatium1 quod int] oppositas sup]ficies int]c$it4 ,qu>e crassities lam9ae vitreae exigua propemodum respectu di/antiae1 ad quam vis ea p]t+it1 qua ignis electricus1 ac p>ticulae hujus corporis se mutuo attrahunt1 ob/>e nequit1 quom9us sup]ficies una influat 9 alt]am1 ac mutatio virium illius1 mutationem p>it] 9 hanc det]m9et4 ,it]um igitur consid]emus vitrum1 dum 9 unam ejus faciem ,a1 quae cat5ae objicitur1 novus usque ignis cong]itur3 vis attractiva1 quae unice imp5debatur 9 ignem nativum1 debet necess>io ad hunc quoque novum conv]ti2 ac pro9de remissior erga illum evad]e4 ,at non solum vis attractiva debilitatur 9 sup]ficie vitri ,a1 quam ignis hic sup]v5i5s imm$iate cont+it2 s$ et 9 sup]ficie opposita ,b3 nam cum hocce fluidum sup]additum non multum di/et a p>ticulis hanc sup]ficiem ,b compon5tibus1 ac intra h>um spha]am activitatis rep]iatur1 deb5t et hae pro sua quaeque vi1 ac pro di/antia 9 illum ag]e2 consequ5t] qua p>te alibi insumuntur1 eo remissiores evad]e1 atque imp>es fi]i igni nativo1 quem antea sibi firmit] inha]5tem complectebantur1 adhuc ret95do4 ,en quomodo sup]v5tu novi ignis 9 ,a1 m9uatur attractio 9 ,b erga ignem nativum2 quem iccirco corporibus def]5tibus imp]titur2 siquidem haec corpora viribus adhuc integris ignem hunc magis ad se attrahunt4 ,contr>ii exempli eadem e/ ratio4 ,dum a sup]ficie ,a ignis extrahitur1 vires p>ticul>um 9 vitro1 quae jejunae1 ut ita dicam1 evas]unt1 novum ignem jam plane expo/ulant1 quo satur5tur3 hunc autem ignem appetunt non solum p>ticulae sup]ficiei ,a1 quae v]e e/ exhau/a1 v]um etiam p>ticulae sup]ficiei ,b2 nam et ipsae 9 novo hoc /atu non amplius ea portione ignis cont5tae esse possunt1 qua antea cont5tae fu]ant1 tunc scilicet cum p>tem virium su>um imp5d]5t 9 eum etiam ignem1 qui residebat 9 sup]ficie ,a4 ,haec nisi cl>e pateant1 v]eor ne quidquam sit ex iis1 quae mihi c]to con/ant1 quod et aliis con/>e unquam possit3 uti nec illud3 quod non solum vitrum1 s$ corpora omnia co]c5tia iisdem legibus subjiciuntur1 dum fiunt electrica1 necess>io consequi ex meis pr9cipiis3 item consect>ium esse1 quod vitrum1 aliaque corpora1 caet]is p>ibus1 aptiora s9t huic exp]i5tiae1 quo m9orem hab5t crassitiem2 quo enim proximior e/ sup]ficies ,b sup]ficiei ,a1 vires p>ticul>um hujus1 int5sius agunt 9 ignem illi p]t95tem4 ,initio cum hanc vitrorum !oriam excogitassem1 quam supra exposui1 non tantum 9 eam inquir]e1 quam 7ut et mihi1 et aliis si qui erant h>um r]um curiosi1 plausibilior evad]et7 ipsam exemplo illu/r>e curabam1 quod quidem satis lucul5tum 9 ,magnete inv5i4 ,susp5debam lapidi pondus f]ri1 ultra quod su/9]e nequiret3 si de9 aliud f]rum eidem lapidi satis prope admovebatur1 primum illud decidebat4 ,qu>e hoc8 ,nisi quia vires magnetis1 quae primo pond]i su/5t&o p>es erant1 dum 9 id unum int5d]5t1 nunc cum et 9 hoc alt]um imp5dantur1 illud p>tim des]unt4 ,placuit igitur imit>i quodammodo ea1 quae 9 vitro accid]e vidimus4 ,sumebam t5uem lam9am ex *alybe1 quae magnetica vi probe esset imbuta1 obs]vabamque ut supra1 vim1 qua ima ejus facies pondus satis magnum elevabat1 multa ex p>te concid]e1 pr\t alt]i faciei sup]iori aliud f]rum applicabam4 ,iam si utramque faciem lam9ae *alybeae tot fru/ulis f]ri on]abam1 quot utr9que su/95dis p> esset2 tum p]jucundum mihi erat obs]v>e1 nova aliqua f]ri massa faciei ,a sup]addita1 fru/ula aliquot1 quae ha]ebant faciei ,b1 sibi relicta decid]e2 contra demptis aliquibus fru/ulis ex eadem facie ,a1 faciem ,b vim novam acquir]e attrah5di3 uti rev]a nova fru/ala f]ri1 si quae objic]5tur1 ad se rapiebat4 ,it]um jucundius hoc idem exp]im5tum accidebat1 utpote quod veluti oculis subjic]et1 quae 9 vitro respectu fluidi electrici obt95t1 si lam9a *alybea non massis rudibus f]ri1 s$ scobe f]rea utr9que induebatur1 quanta scilicet opus esset1 ut satur>etur2 tum si cumulum scobis f]reae m9uebam 9 facie ,a1 illico cumulus 9 facie ,b augm5tum inhiabat3 nimirum ubi huic nova scobs admov]etur1 hanc ad fe trahebat2 et vice v]sa1 si cumulo 9 ,a sup]addebam1 att5uabatur cumulus scobis 9 ,b1 diffluebatque3 quae omnia prorsus analoga esse 81 quae fluido electrico vitro inha]5ti obv5iunt1 quis non videat8 ,porro illa 9 magnete1 attractionis vi erga f]rum cont+]e1 non e/ dubit&um2 quidni igitur et haec pha5om5a 9 vitro e simili caussa1 vi nempe attractiva hujus corporis erga ignem electricum1 ori5tur#ae8 ,at und5am exi/it explosio8 ,qui fit1 ut ignis 9 una vitri facie conge/us1 tanta vi 9 faciem defici5tem irrumpat8 ,videtur enim si illa con/5t1 quae de vi attractiva1 ac de naturali saturitate con/ituta sunt1 nullam esse rationem tam rep5t9i hujus effluxus2 nam cum excessui 9 una sup]ficie respondeat defectus 9 alt]a1 adhuc vitrum ea fluidi quantitate donatur1 quae viribus simul sumptis competit1 seu quae ad hab5dam saturitatem requiritur3 quid autem int]e/ utrum hoc1 an illo modo haec saturitas obt9eat8 ,v]um ut conc$amus 7quod tam5 neque absolute conc$i pote/7 vires attractivas m9ime exig]e1 ut ignis 9 una vitri facie cumulatus irruat ea vi v]sus aliam faciem1 unde aequalis portio hau/a fuit2 hoc tam5 ela/icitas hujus fluidi omn9o expo/ulat3 quam ela/icitatem1 vim nempe qua ignis electricus aequalem ubique d5sitatem s]v>e inhiat1 ego semp] agnovi1 cujusque1 licet illud hoc 9 loco mihi unice proposu]im1 ut qua]]em qua5am ea s9t1 quae vis attractiva p>it 9 pha5om5is electricis1 m9ime tam5 sum oblitus4 ,s$ de modo1 quo explosio cont+it1 deque iis1 quae inde consequuntur1 infra dic5dum erit1 cum de ,electricitate ,v9dice agetur4 ,ex 81 quae hucusque sunt tradita1 illud manife/o eruitur1 quod supra tantum innui3 nimirum haec omnia v5ire 9 corporibus cohib5tibus1 m9ime v]o 9 traduc5tibus1 quod 9 81 ex4 gr4 9 lam9a metallica1 ignis1 qui 9 unam sup]ficiem a cat5a injicitur1 nequaquam illic consi/it1 ut 9 sup]ficie lam9ae vitreae cont+it1 s$ intimam illius massam p]vad5s aequalit] ubique se di/ribuit4 ,quod si casus habeatur1 9 quo huic corpori accessio fiat aliqua ignis1 qu9 9 hoc corpus v]e ineat1 inque s9um recipiatur 7qui casus habetur1 ubi lam9a metallica ,b cat5a ,a ad quamdam di/antiam admovetur71 tunc idem plane int]c$]e deb]e int] duo haec corpora1 lam9am1 et cat5am1 quod int] unam et alt]am vitri faciem int]c$it1 prorsus cont5do4 ,ignis enim r$undans 9 cat5a1 quamvis ob int]positum a]em non intret 9 corpus ,b1 huic tam5 c5s5dus e/ quodammodo p]t9]e1 ob exiguam di/antiam1 ultra quam vires attractivae se ext5dunt4 ,nos autem hunc ignem1 qui non intrat 9 corpus ,b1 s$ satis acc$it1 ut viribus attractivis 9 illud ag]e possit1 exp$ito vocabulo applic>i dicemus4 ,iam v]o ignis extraneus1 qui corpori cuicumque applicatur1 m9u]e attractionem totalem p>ticul>um hujus corporis erga ignem nativum1 o/5sum e/2 qu>e ex eodem pr9cipio debet lam9a ,b amitt]e ex proprio1 fi]ique electrica p] defectum4 ,hos autem sic accid]e comp]tum habemus2 ac exp]im5ta ea omnia1 quae 9 memorata diss]tatione de ,atmospha]a ,electrica protuli/i1 huc r$eunt4 ,lubet hic praecipua s+illatim p]sequi1 quo cl>ius innotescat ea e meo pr9cipio sponte flu]e4 ,igitur si corpus ,b sejunctum1 ac nullat5us electricum admoveo cat5ae ,a1 si/5s illud ad quamdam ab hac di/antiam2 cum digitum admoveo ipsi ,b1 ignis ex hoc effunditur 9 digitum1 quod ignis r$undans cat5ae1 quique circa ipsam ef=mat a?mospha]am electricam1 applicatur corpori ,b3 hoc itaque auctu remissior evadit summa virium ipsius corporis ,b erga ignem nativum2 qui iccirco a digito integram vim hab5te attrahitur4 ,fac nunc removeam corpus ,b a corpore ,a3 mirum non e/1 si jam ab eodem digito admoto1 vel a quocumque corpore ignem ad se alliciat2 imo evid5s e/ ipsum rep]iri deb]e 9 naturali defectu1 eo quod ex una p>te ignem suum amis]it1 ex alt]a jam nunc de/ituatur igne r$undante cat5ae ,a4 ,sive planius3 cum corpus ,b /abat prope cat5am ,a1 etsi p>tem ignis nativi effudisset 9 digitum1 tam5 cum excessus cat5ae illi applicatus compon]etur cum naturali defectu1 ignis summae virium corporis ,b adhuc respondebat1 ide/ obt9ebat saturitas2 quae saturitas non amplius obt9et1 remoto excessu cat5ae2 unde naturalis indig5tia 9 corpore ,b1 quod m9ime comp5setur1 jam omn9o necesse e/ ut se prodat4 ,po/quam v]o attrectatione corporis ,b ita a cat5a remoti1 p>s ignis 9 illud immissa e/1 quae deficiebat1 si it]um admoveatur cat5ae1 facile e/ p]vid]e1 quod it]um sup]abundabit2 dempto hoc excessu1 si d5uo removeatur1 it]um naturalem defectum o/5det2 et sic de9ceps4 ,porro et illud manife/um e/1 eadem obt+]e deb]e1 si loco remov5di corpus ,b a cat5a1 ipsam hanc su/ul]o1 vel demps]o omnem electricitatem2 quippe quod nihil aliud requiritur ad hoc1 ut corpus ,b signa prodat indig5tiae1 nisi ut des]atur ab igne r$undante cat5ae1 qui illi applicabatur4 ,at quomodo concipi pote/ ignem1 qui a cat5a effluit1 atque electricam a?mospha]am ef=mat1 applic>i corpori ,b1 qu9 9 illud v]e ineat2 maxime cum mutua sit p>ticul>um hujus corporis cum igne attractio8 ,iam dixi a]em int]positum hoc fluidum co]c]e3 nam licet et ipse a] igne hoc r$undante cat5ae ad aliquod spatium imbui non prorsus r5uat2 lib]um tam5 motum summop]e imp$it1 nec s9it flu]e quo vellet3 videmus enim a]em et aegre accip]e1 et quem accepit non m9ori difficultate dimitt]e4 ,en igitur quam ego voco applicationem ignis cat5ae corpori ,b3 cum nempe corpus i/ud satis cat5ae acc$it1 vel 9 ejus a?mospha]a m]gitur1 ut ignis r$undans ipsius cat5ae possit 9 illud vi attractiva ag]e2 satis v]o non acc$it1 ut maxima p>s hujus ignis possit /ratum a]is p]rump]e1 ac lib]am sibi viam /]n5do 9 ipsum corpus ,b +r$i3 nam nec hic ego att5do1 si exigua ignis p>s +r$iatur1 p>s nimirum1 quae ab ipso a]e a?mospha]am electricam ef=mante1 l5te 9 illud deponi pote/4 ,caet]um1 quid pluribus opus e/1 ut demon/remus potiorem p>tem ignis r$undantis 9 cat5a1 nequaquam transme>e 9 corpus ,b aliquanto dissitum8 ,nonne ex hoc satis patet1 quod1 licet hoc corpus ,b ita dissitum communicet cum solo1 tota f]me electricitas manet 9 cat5a1 atque diu vig]e p]git2 quae quidem illico evanesc]et1 si cont9uo ignis r$undans 9 corpus ,b transfund]etur8 ,nonne demum tunc solum ignem sibi viam ap]ire videmus1 cum corpus ,b valde fit proximius cat5ae1 atque ita ut se f]me cont+ant8 ,tunc enim sc9tillae exi/unt vividissimae1 manife/a effusionis indicia1 atque si hoc corpus ,b communicet cura solo1 electricitas illico 9 cat5a evanescit4 ,iam ergo illud ,i4 con/at3 corpus ,b ad aliquam a cat5a di/antiam situm1 ignem suum amitt]e1 non quod ignem r$undantem cat5ae excipiat 9 s9u suo1 ac veluti imbibat2 s$ quod hic excessus ipsi corpori ,b tantummodo praes5s sit1 eique applicetur3 quo nom9e applicationis mutuam virium actionem me intellig]e1 jam non semel dixi4 ,,ii4 et hanc esse caussam1 cur idem corpus ,b1 cum primum removetur a cat5a1 portionem ignis amissae aequalem repetat3 quia nempe de/ituitur hoc igne r$undante 9 cat5a1 quem secum una abduc]e nequivit1 s$ ipsi cat5ae inha]5tem1 ac ab a]e quodammodo alligatum rel9qu]e oportuit4 ,quod ad hoc secundum spectat1 nulli erit dubitationi locus1 si demon/retur1 hoc idem corpus ,b nullum1 po/quam semotum e/ a cat5a1 o/5d]e defectum1 qu&o eidem cat5ae ita fuit proximum1 ut nihil imp$im5to esset1 quom9us ignis r$undans 9 illud transire posset1 atque ad intima p]vad]e3 9 hoc enim casu1 cum quantum ignis effudit1 tantundem aliunde haus]it1 et hunc 9 s9u suo receptum1 9 quemcumque demum locum transf]atur1 s]vet1 p]9de e/ ac si nihil amis]it4 ,dico corpus ,b cat5ae admotum usque ad contactum1 cum inde ab/rahitur1 nullum praesef]re defectum1 s$ 9 /atu naturali rep]iri1 utut idem corpus apte attrect&o1 tunc cum cat5ae esset contiguum1 ignem ex illo haus]imus4 ,hoc ita intellig5dum volo3 nam si corpus ,b1 quo tempore cat5am cont+ebat1 nullat5us fu]it attrectatum1 9 hoc casu1 non solum po/ divulsionem non erit defici5s1 s$ insup]1 ut omnibus jamdiu con/at1 electricum excessu depreh5detur1 eo quod portionem satis notabilem ignis r$undantis cat5ae dumtaxat recep]it1 qu9 aliquid de suo amis]it4 ,quid v]o ubi idem corpus ,b nec cat5am probe cont+it1 nec ipsum satis apte attrectatur8 ,scilicet conjic]e dabitur ex majori vel m9ori a cat5a di/antia1 a p]fectiori vel imp]fectiori attrectatione1 quae et qualia se prod5t electricitatis signa3 cl>e enim liquet1 quod si corpus ,b ita proximum fuit1 ut adhuc plus a cat5a accep]it1 quam 9 digitum aliquanto remotiorem effud]it1 electricitatem pro hac diff]5tia excessivam o/5det2 contra si facilior extit]it trajectio ignis ex corpore ,b 9 digitum proximius admotum1 quam ex cat5a paullo remotiore 9 corpus ,b1 pro hac diff]5tia electricitas defectiva 9 ipsomet ,b app>ebit4 ,rem autem ita se hab]e exp]i5tia te/is e/4 ,ex 8 pronum e/ collig]e1 cur1 etsi duo haec corpora1 nimirum cat5a1 et corpus ,b1 eodem modo prorsus respective se habeant1 ac se habet facies ,a lam9ae vitreae ad faciem alt]am ,b1 tam5 illorum ope nequeat explosio ita valida obt9]i1 ut 9 hac lam9a vitrea habetur4 ,et5im lam9a vitrea hoc habet commodi1 ut nullum prorsus admittat e sup]ficie ,a ad sup]ficiem ,b ignis transitum1 siquidem vel illa exigua vitri crassities omnem aditum int]cludit2 eodem autem tempore m9ima int] unam et alt]am sup]ficiem di/antia exi/at1 quo fit1 ut vires sup]ficiei ,a se ext5dant ad ,b1 et invicem quam int5se agant4 ,contr>ium ev5it 9 corpore ,b3 nam si exiguo tractu di/et a cat5a1 non pote/ 9 hac ignis valde cumul>i1 qu9 9 illud etiam magna p>s hujus ignis ineat1 sup]ata nempe int]positi a]is resi/5tia4 ,debet ergo non ita prope acc$]e3 tunc v]o quo magis di/at1 eo m9or e/ actio1 quam ignis 9 cat5a r$undans ex]it 9 ipsum corpus ,b2 ac pro9de m9orem ex hoc ignis nativi copiam disjicit4 ,caet]um et haec explosio cat5ae cum corpore ,b1 nihil1 ut innui1 quoad sub/antiam diff]t ab explosione du>um faci]um vitri3 vi tantum diff]t1 ide/ eorumdem prorsus effectuum magnitud9e3 quae diff]5tia non facit1 ut alt]ius g5]is sit c5s5da4 ,re enim v]a quid 9 explosione vitri accidit1 quod et hic cont+]e non videamus8 ,dum vitrum exploro admotis digito manus dext]ae sup]iori faciei ,a r$undanti1 ac digito laevae imae faciei ,b defici5ti1 sc9tilla ex ,a init 9 digitum dext]ae sibi admotum1 eodemque tempore e digito laevae similis sc9tilla exsilit 9 objectam faciem ,b4 ,idem prorsus ev5it1 dum digito laevae proxime respici5te corpus ,b ad debitam a cat5a di/antiam situm1 tum digito dext]ae t5to ipsam cat5am3 dum enim ex hac prodit sc9tilla digitum p]vad5s1 alia sc9tilla et digito laevae init 9 corpus ,b4 ,quod si non ita valide quatior1 ut 9 explosione vitri probe electrici2 at et digiti mihi punguntur1 et s5sus qu&oque ultra manum ad bra*ium producitur1 quae e/ sane aliqualis commotio4 ,uno v]bo eam p]s5tisco commotionem1 quam tempe/ate m9us sicca1 e vitro p>um electrico obt9]e datum e/4 ,insup] illud 9 vitro obs]vatur3 ignem r$undantem 9 una facie irru]e 9 aliam faciem defici5tem tramite brevissimo2 quo fit1 ut 9 allato exemplo1 etiamsi ima vitri facies communicet cum solo1 tam5 ignis 9 hanc faciem defici5tem non ex solo ineat1 s$ potius ex digito laevae illi quamproxime admoto4 ,rursus et 9 alt]o exp]im5to corporis ,b cat5ae admoti1 eadem obt9et lex3 nam si dext]a exploro cat5am1 int]im digito laevae ipsi corpori ,b quamproxime admoto1 quamvis hoc communicet cum solo1 nihilo tam5 m9us ignis electricus ex digito init 9 hoc corpus ,b3 uti ego quidem pluries sum exp]tus4 ,iam ,tu p]spicies1 ,vir ,cl>issime1 nequaquam opus esse1 ut exempla contr>iae electricitatis 9 m$ium pr(]am4 ,ex quo enim consid]avimus quid 9 corpore ,b ev5iat1 dum vicissim admovetur1 ac removetur a cat5a1 sive a quocumque corpore electrico p] excessum1 facile h9c conjic]e licet1 quid eidem corpori ,b cont+]e debeat1 dum admovetur ma*9ae1 sive corpori cuilibet defectu electrico4 ,nempe liquet1 quod sicuti ignis electricus ad corpus ,b p]t95s1 dum illi insup] ignis r$undans 9 cat5a applic>etur1 licet non intr>et1 toto illo excessu augebatur1 unde ipsum corpus ,b ignem proprium1 ne quid ultra saturitatem hab]etur1 effundebat1 mox expet5dum1 cum nempe excessu illo cat5ae de/itu]etur2 ita hic idem ignis1 qui naturalit] competit corpori ,b1 eo quod t5dat v]sus ma*9am defici5tem1 sive illi applicetur1 etiam s9e v]o transitu1 toto illo defectu ma*9ae m9uetur3 qu>e ut in/auretur1 habeaturque saturitas1 corpus ,b extraneum ignem ad se alliciet1 mox it]um dimitt5dum1 /atim ac nempe defectu ma*9ae labor>e des9at4 ,cum igitur ex uno aliud itidem facili d$uctione inf]atur1 mihi quidem vitio non e/ v]t5dum1 si1 ut brevitati consulam1 saepius etiam 9 progressu exempla tantum desum]e ab electricitate excessiva1 satis dux]o4 ,s$ r$eamus1 unde paullo discessimus4 ,dixi corpus ,b non ita proxime admov5dum esse cat5ae1 ad hoc ut habeantur signa contr>iae electricitatis tunc cum removetur2 s$ ad m$iocrem di/antiam ab illa si/5dum3 alit] enim effic]etur1 ut vel tota1 vel maxima p>s ignis r$undantis1 ex hac 9 illud lib]e +r$i5s1 rep>>et defectum1 qui 9 corpore ,b exi/]e debuisset4 ,hoc quidem evid5tissima ratione demon/rasse mihi videor4 ,objici tam5 posset4 ,i4 nec illud g5]alit] v]um esse3 corpus ,b1 si proximius /et]it corpori cuicumque electrico1 ut etiam illud contig]it1 nequaquam adipisci contr>iam electricitatem1 quam esset adeptus1 si 9 majori di/antia con/itisset2 comp]tum e/ enim corpus ,b admotum vitro1 sulphuri1 tibiali s]ico1 vel alio hujus g5]is corpori1 quod frictione evas]it electricum1 admotum1 inquam1 usque ad contactum1 si digito prius exploretur1 tum removeatur1 ab hac divulsione contr>iae electricitatis signa prod]e satis s5sibilia4 ,,ii4 ,exp]im5ta esse1 quae demon/rant ignem r$undantem corporis electrici nullat5us +r$i corpus aliud1 licet et hoc et illud ex g5]e s9t def]5tium1 et quidem se cont+ant4 ,hujusmodi e/ exp]im5tum sane pul*]rimum1 quod ,tu capiebas1 et ipse saepius it]avi eodem plane successu4 ,si 9 cil9drum metallicum1 vacuum1 satis altum1 diametri etiam plurium pollicum1 ima p>te clausum1 rite sejunctum1 ac electricum a cat5a 7puteum electricum dicis7 demittatur globulus lam9a metallica obductus1 /am9i s]ico app5sus1 ita ut fundum putei cont+at1 de9 caute eodem /am9e s]ico extrahatur1 nulla1 vel exigua propemodum electricitate imbutum inv5imus1 signa ab illo fru/ra desid]antur2 quae tam5 satis s5sibilia ed]et1 si p>s ignis 9 puteo r$undantis ad illum globulum fuisset transmissa1 dum hujus fundum tang]et4 ,po/remae huic difficultati ut occurram1 ajo primum3 ex eo quod 9 aliquo casu1 9 quo circum/antiae valde mutatae app>5t1 ignis r$undans 9 corpore def]5te nequaquam ineat 9 aliud corpus similit] def]5s 7uti videlicet cont+it 9 exp]im5to mox allato71 p]p]am inf]tur1 neque p]me>e deb]e 9 aliis casibus num]o longe pluribus1 ubi hic contactus habetur3 ut cum cat5ae1 vel etiam ext]iori ejusdem putei faciei ipsum hunc globulum objicio4 ,quamobrem ut meum con/et pr9cipium1 satis sup]que habeo1 si 9 exp]im5tis omnibus supra allatis1 9 quibus corpus ,b admotum primo cat5ae ad debitam di/antiam1 atque attrectatum1 contr>iam electricitatem nanciscebatur1 dum po/ea remov]etur2 tunc v]o haec contr>ia electricitas non obt9ebat1 cum idem corpus ,b nimis proxime admotum fu]at1 ac usque ad contactum1 satis1 inquam1 pro re mea habeo1 si 9 iis omnibus casibus con/et1 corpus ,b attactu cat5ae1 ignem ex ea r$undantem rev]a haurire debuisse1 atque 9 se recip]e4 ,caet]um s+ul>is hujusce exp]im5ti putei electrici1 9 promptu ratio e/3 nempe caussa assign>i pote/1 et ea quidem e meis pr9cipiis petita1 cur globulus 9 puteum satis alte demissus ignem r$undantem non excep]it4 ,concipiamus hunc globulum 9 cavitate putei dem]sum1 undique a?mospha]a electrica1 sive igne r$undante ipsiusmet putei circumve/iri3 hoc autem e/1 quod dico applicationem ignis4 ,iam v]o o/5sum e/1 toto hoc excessu aug]i deb]e summam ignis proprii1 sive portionem1 quae illi globulo 9 /atu naturali competit3 ne quid nempe supra vel infra saturitatem habeatur4 ,qu>e hic globulus m$ia hac applicatione ignis r$undantis1 se habebit ut corpus v]e electricum excessu1 imo aeque electricum ac puteus ipse4 ,id si ita e/3 quemadmodum nulla e/ ratio1 cur ignis transfluat e corpore r$undante 9 aliud similit] r$undans2 ita neque ulla erit1 cur ex int]na putei facie ignis ineat 9 globulum1 qui sola illa applicatione jam aeque r$undans evasit4 ,si quis it]um in/>et1 cur haec ita se habeant 9 casu tantum1 quod globulus a corpore electrico undique c+atur1 m9ime v]o cum hic idem globulus uni cat5ae lat]i quamproxime admovetur1 vel extimae faciei ejusdem putei2 patet enim et hic globulum excessu illo1 qui e/ 9 corpore electrico1 si v]a con/5t quae tradidi1 aug]i deb]e2 unde p>it] non e/1 cur ignis r$undans ex illo corpore 9 hunc globulum ineat1 respond]em valde absimilem esse rationem4 ,et5im concipiamus globulum1 cum primo acc$it ad cat5am1 hujus excessu sibi tantum applicato1 aeque1 ac illa e/1 evad]e electricum4 ,hoc probe3 s$ quid inde8 ,iam liquet1 quod res eodem loco diutius non consi/et3 ignis enim nativus1 qui 9 globulo novo hoc accessu r$undans evasit1 qua via pateat effundetur1 nempe vel 9 corpora def]5tia1 si haec ads9t1 s9 m9us 9 a]em etiam non r$undantem se explicabit1 quoad hic patitur3 qui propt]ea ignis nativus dum effunditur1 id efficit1 ut globulus nequaquam 9 eadem cum cat5a electricitate man]e p]gat2 adeoque locus fit igni e cat5a prov5i5ti1 ut 9 intima illius globuli visc]a succ$at4 ,contra 9 memorato exemplo putei1 globulus 9 illo satis alte dem]sus1 usqueadeo aequilibratur cum puteo1 ide/ aeque ac puteus p]git esse electricus excessu1 eo quod ignis proprius globuli nequeat se ullat5us explic>e 9 a]em jam aeque r$undantem1 quo 9 int]na putei cavitate circumve/itur2 ac pro9de neque loco c$]e1 ut 9 ipsum globulum ignis putei introducatur4 ,porro ignis nativus e globulo se se explicabit1 /atim ac corpus aliquod def]5s propeipsum demittatur1 vel /atim ac ap]to jam puteo#af1 ad a]em non r$undantem1 ac lib]um aditus pateat2 ac tunc quo de suo effundet1 eo vicissim ex igne r$undante putei intus excipiet4 ,cum ergo dubium non sit1 ignem r$undantem corporis excessu electrici intromitti 9 corpus ,b quodcumque1 si hoc illi quamproxime admoveatur1 vel cont+at1 dummodo nihil ob/et1 quom9us hoc idem corpus ,b capax sit novum hunc ignem intra se recipi5di1 recte illud assumebam3 hunc ignis transitum 9 caussa esse1 cur corpus ,b1 /atim ac a cat5ae contactu removetur1 signa electricitatis defectivae nequaquam edat2 quae porro ed]et1 si antea non ad contactum usque fuisset admotum1 s$ ad debitam a cat5a di/antiam con/itisset1 quae scilicet huic transfusioni imp$im5to esse potuisset4 ,haec autem patet intelligi deb]e tantummodo de corporibus def]5tibus1 9 quibus ignis electricus lib]rime excurr5s1 ullo nec imp$im5to co]citus1 nec mora ret>datus1 ex uno 9 aliud corpus illico traduci pote/3 scilicet intelligi deb]e1 cum corpus ,b cat5am1 vel corpus quodcumque def]5s ac electricum cont+it2 non v]o cum idem corpus ,b cont+it corpora co]c5tia1 ut vitrum1 sulphur1 et id g5us alia1 quae si electrica s9t excessu1 ignem r$undantem non illico deponunt1 neque itidem1 si contr>ia electricitate polleant1 ignem ali5um1 quo defectus in/auretur1 ictu oculi admittunt2 s$ aegre et paullatim hoc prae/ant1 ade\t nonnisi po/ multum tempus integre se re/ituant3 quod alibi nec semel dictum e/2 hic autem it]um innu]e libet1 ut pateat quam vim habeat illud1 quod primo loco objiciebatur2 nempe corpus ,b1 etsi quam proxime admoveatur vitro1 sulphuri1 s]ico1 quae frictione1 vel alit] s9t electrica1 licet etiam ad contactum dev5iat1 tumque exploretur2 nihilo tam5 m9us contr>iae electricitatis signa ed]e satis s5sibilia1 /atim ac ab hoc contactu removetur4 ,enim v]o quis non videat exp]im5tum hujusmodi robor&ae meae !oriae1 atque ampli&ae esse aptius1 quam infirm&ae8 ,exp5damus haec paullo dilig5tius4 ,cum corpus ,b vitrum electricum tangit1 totus quidem ignis r$undans vitri1 eidem corpori ,b sup]additus1 tantundem ignis nativi ex hoc disc$]e cogit1 ne quid supra saturitatem habeatur2 v]untam5 hic ignis excessivus vitri non init totus 9 dictum corpus ,b1 s$ aliqua ex p>te tantum3 p>s reliqua1 quae quidem e/ notabilis1 illi dumtaxat applicatur1 eo quod vitro veluti irretita1 nequeat se tam cito extric>e4 ,atqui et haec p>s solummodo applicata1 ut toties obs]vatum1 tantundem ignis proprii disjicit e corpore ,b4 ,nonne igitur evid5s e/1 hoc idem corpus naturalem defectum p]s5tire deb]e1 /atim ac avulsum a vitro1 hac p>te ignis r$undantis de/ituitur1 quae ipsi vitro adhuc p]git inha]]e8 ,uno v]bo3 quod accid]e vidimus duobus corporibus def]5tibus1 quorum unum e/ electricum1 alt]um non ita1 si ita acc$ant1 ut spatium aliquod adhuc int]c$at1 id ipsum ev5it duobus corporibus1 def]5ti uno neque electrico1 alt]i co]c5ti et electrico1 ubi etiam ad contactum usque acc$ant4 ,sicuti enim respectu illorum int]positus a] imp$im5to e/1 ne ignis ex uno 9 aliud prot9us effundatur2 ita horum respectu1 licet duo haec corpora se mutuo cont+ant1 adhuc tam5 ignis r$undans alt]ius v]e imp$itur ex ipsa co]c5tium natura1 hoc e/ ex ipso difficili motu1 quem ignis electricus obt9et 9 corporibus hujus g5]is4 ,hujus autem motus imp$iti ignis electrici 9 corporibus co]c5tibus1 sive naturalit] resid5tis1 sive vi intrusi1 cr$o equidem1 po/ ea quae sup]ius sunt obs]vata1 a nem9e argum5ta desid]>i4 ,quod si quis adhuc in/>et1 ac a me conv9ci pet]et1 satis illi hab]em exp]im5to hoc ipso1 quod nobis ante oculos v]satur1 cuique analysi aliqua p]sequ5do curam imp$imus1 comprob>e1 rem ita se hab]e4 ,et5im si lam9ae vitreae probe electricae lamella metallica applicetur1 eique apte jungatur2 haec autem lamella attrectetur ad tempus1 quo nempe lib]a /]natur via igni 9 vitro r$undanti se se explic&i quantum pote/2 nihilom9us ut haec lamella metallica a contactu avellitur1 portionem satis notabilem ignis r$undantis adhuc vitro inha]5tem rep]imus1 unde signa electrica 9 illo revivisc]e vid]e e/4 ,iam v]o haec signorum revivisc5tia1 eadem illa e/1 quam tibi1 ,vir ,cl41 ,v9dicem ,electricitatem appell>e placuit1 ad quam jam vides1 quomodo mea pr9cipia veluti manu me d$ux]9t4 ,haec itaque quamvis ab exp]im5tis hucusque rec5sitis1 legibusque pha5om5orum1 quae con/ant] obt9]e vidimus1 nihil prorsus diff]at2 tam5 cum novorum illorum t5tam9um sit veluti basis1 quae admirationem maximam po/remis hisce temporibus visa sunt +]]e3 cum ,tu hanc prov9ciam imp5se excolu]is1 idque felicit] admodum1 nec s9e magno fructu prae/it]is1 ut omnia pha5om5a hujusmodi ad unam classem r$ig]es1 quantumvis longe dissita vid]5tur1 haec1 inquam1 ,electricitas ,v9dex aliquanto fusius p]tract>i m]etur4 ,porro allatum exemplum1 9 quo electricitatem v9dicem obt9]e vidimus1 probe exp5sum1 ad ult]iora nos d$ucet1 ubi iidem prorsus sunt effectus1 licet magnitud9e longe di/5t4 ,it]um igitur sumamus lam9am vitream#ag frictione electricam1 eique applicemus bracteolam metallicam sic1 ut se mutuo oscul5tur2 tum exploremus hanc bracteolam3 ignem hauriemus3 consummata attrectatione1 signa conticesc5t2 bracteola arcte vitro adha]ebit4 ,iam ne c5seas electricitatem omnem p]iisse 9 vitro1 hoc e/ ignem r$undantem p5itus ab illo exhau/um2 nequit enim vitrum conceptum ignem tam brevi tempore effudisse4 ,ret9et ergo adhuc portionem1 et quidem satis notabilem4 ,at si ita e/1 cur ergo nulla hujus excessus signa app>5t8 ,unde e/ quod aequilibrium obt9]e videtur8 ,scilicet hic excessus absolutus vitro inha]5s1 cum lamellae metallicae applic>etur1 tantundem ignis nativi ex hac disjecit 7et quid aliud esse potu]unt tot sc9tillae1 quae hau/ae fu]unt ab ipsa bracteola dum t5t>etur1 siquidem ignis ipse 9 vitro r$undans tam cito1 tamque alacrit] efflu]e nequaquam pote/874 ,fit inde1 ut hoc excessu absoluto vitri1 cum absoluto defectu lamellae se compon5te1 adhuc aequilibrium obt9eat1 ide/ 9 iis duobus corporibus una junctis1 habeatur quantitas ignis1 quae respondet summae eorum virium4 ,signa ergo electricitatis hab]i non possunt4 ,porro et esse1 et diutius p]sev]>e 9 vitro excessum absolutum1 9 lamella v]o defectum1 vel illud ev9cit1 quod haec corpora satis valide1 ac con/ant] invicem adha]5t3 vidimus enim hanc esse proprietatem corporum div]simode electricorum1 ut mutuo se petant4 ,quod si1 uti nulla ext]ius edunt signa1 sic itidem nullam hab]5t absolutam electricitatem1 s$ tam vitrum1 quam lamella1 ea don>5tur ignis portione1 quae cuique 9 /atu naturali competit1 und5am haec mutua adhaesio8 ,s$ jam divellamus a lam9a vitrea hanc bracteolam metallicam 7hanc v]o /am9ibus s]icis divellamus1 ne quam habet electricitatem amittat73 num difficile erit p]vid]e quid inde accid]e debeat8 ,utraque manife/abit electricitatem suam absolutam1 nempe vitrum excessum1 bracteola metallica defectum3 signa1 inquam1 se prod5t excessus 9 vitro1 quod hic excessus non amplius componatur cum aequali defectu lamellae metallicae2 itidemque signa defectus dabit haec lam9a1 quod jam non amplius componatur cum excessu vitri4 ,iam po/quam attrect&o hanc lam9am metallicam a vitro divulsam1 ignem 9 illam immisimus1 qui deficiebat1 si it]um eam applicemus eidem vitro1 it]um excessu hujus sibi applicato1 tantundem ignis nativi effundet1 ubi digito exploretur2 po/ hoc1 obt5to aequilibrio1 signa conticesc5t4 ,rursus divellatur1 rursus haec amissum ignem exposcet2 et sic de9ceps usque adeo1 donec ignis r$undans vitri1 qui efflu]e non cessat1 utut aegre et paullatim1 p5itus evanu]it2 quod qu&oque ad horas1 si omnia s9t siccissima1 produci pote/4 ,iam v]o1 si quis vol5s effecta d5ot>e1 nempe alt]nam hanc signorum revivisc5tiam1 quam 9 allato exemplo obs]vavimus1 dicat3 faciem vitri1 po/ aptam attrectationem lamellae metallicae sibi adha]5tis1 illico a divulsione hujus indusii1 seu dum d5udatur v9dic>e sibi electricitatem1 quam habuit ante attrectationem1 non ego quidem repugnabo1 dummodo conv5iamus haec signa electrica revivisc]e1 non quod p] d5udationem electricitas absoluta vitri1 ut ita dicam1 de novo cudatur1 hoc e/ ignis excessivus 9 illud d5uo inmittatur2 s$ quod incipiat nunc solum app>]e1 seu signa ed]e1 ille idem ignis r$undans1 qui antea cum aequali defectu lam9ae sibi proxime adha]5tis compositus1 nullat5us se prodebat4 ,quo s5su illud v9dic>e electricitatem optime usurpatum accipio4 ,8 electricitatum vicissitud9ibus1 quas uni tantum faciei vitri accid]e vidimus1 illas quoque congru]e1 quae duabus faciebus unius vitri1 vel vitris duobus simul junctis obt+unt1 dum ad ,batavicam explosionem adiguntur1 a quocumque rem vel m$iocrit] p]spici5te facile arguetur2 idipsum v]o tibi1 ,vir spectatissime1 luce cl>ius patebit1 utpote qui pr9cipium illud supra obs]vatum con/itu]is3 faciem vitri po/ explosionem dum d5udatur v9dic>e sibi electricitatem1 quam habuit ante explosionem2 atque ad hoc unum1 omnia hujus g5]is pha5om5a r$uc]e aggressus sis4 ,equidem hoc tanto cum successu prae/it]as1 ac jam plane confec]as1 ut nihil aliud desid]>etur1 nisi ut pr9cipii ejusdem caussa ipsa demum innotesc]et4 ,modo autem1 cum hanc caussam jam ipse protul]im1 nonne proposito satisfecisse c5s5dus sum1 qu9 peculi>ia 9 hac re t5tam9a ad trut9am s9t revoc&a8 ,unum tam51 vel alt]um 9 m$ium pr(]re1 prorsus inutile non duco iccirco1 quod h9c magis magisque elucebit1 quomodo non 9 g5]alioribus tantum1 s$ et 9 s+illatim exp5sis pr9cipiorum meorum applicatio optime c$at4 ,sit igitur vitrum1 utr9que rite indutum t5ui lamella metallica1 vel *>ta inaurata4 ,admoveatur sup]ior ejus facies cat5ae1 ut inde excipiat ignem r$undantem2 facies v]o ima amittat nativum1 pr\t !oria po/ulat4 ,iam cum facies vitri1 seu potius indusia attrectantur simul ambo1 exi/it explosio1 eo quod ignis 9 facie sup]iore r$undans irrumpat 9 faciem imam defici5tem4 ,v]um enim v]o non ex ipsa facie vitri sup]iore1 s$ ex indusio ,a huic faciei contiguo1 ignis effunditur2 itidemque non 9 ipsam imam vitri faciem v]e init1 s$ 9 indusium ,b huic faciei inha]5s se se recipit1 ibique consi/it4 ,et5im uti vidimus ignem r$undantem a vitro aegre deponi1 ac successive tantum1 eo quod motus 9 illo ret>detur3 ita haec eadem motus ret>datio vetat1 ne ignis adv5i5s1 9 p>tem ipsam vitri defici5tem tam cito introducatur4 ,atqui haec explosio mom5to temporis fit4 ,liquet igitur tam rep5tem ignis eruptionem1 nonnisi ex igne proprio indusii ,a 9 indusium ,b se conf]5te1 ibique demum consi/5te1 pr(icisci4 ,quid autem det]m9et ignem proprium ab illo =as mitti1 atque 9 hoc sese recip]e1 satis con/at1 cum jam toties repetitum fu]it1 ignem nativum indusii ,a evad]e deb]e r$undantem1 p] simplicem applicationem ignis excessivi faciei vitri sibi contiguae1 licet nempe hic ignis excessivus 9 idem indusium ,a v]e non intret3 eademque ratione ignem nativum indusii ,b evad]e deb]e defici5tem1 p] simplicem applicationem defectus faciei vitri itidem contiguae1 ide/ etiam s9e reali transitu hujus ignis nativi ex eodem ,b 9 hanc faciem vitri4 ,iam v]o quid e/ aliud explosio1 quam amissio facta ab indusio ,a portionis ignis proprii1 sive absolutus defectus 9 illo inductus1 ut hic defectus componatur cum excessu absoluto1 qui 9 facie vitri ipsi indusio ,a adha]5te p]sev]at2 itemque adeptio novi ignis facta ab indusio ,b1 sive absolutus excessus 9 ipsomet ,b inductus ad hoc1 ut comp5setur defectus absolutus1 qui p]git inesse faciei vitri respectivae8 ,ex hoc probe intelligitur1 quomodo po/ explosionem obt9eat aequilibrium unius faciei vitri ad alt]am1 quoad unaquaeque p]git esse induta1 nempe p]git cum respectivo indusio comp5s>i1 adeoque signa utr9que conticescant4 ,male igitur argu]et quis1 si ex hoc ipso1 quod signa ext]ius nullat5us se prodant1 inf]ret discrim5 nullum esse int] indusium ,a et faciem vitri respectivam1 ac int] indusium ,b et faciem sibi respond5tem3 nullam videlicet inesse nec faciebus vitri1 nec indusiis s+ulis absolutam electricitatem1 s$ omnia jamnum 9 /atu naturali rep]iri4 ,enim v]o electricitatis adhuc 9 vitro utr9que resid5tis1 excessus 9 facie sup]iore1 defectus 9 inf]iore1 /atus autem contr>ii 9 respectivis indusiis1 valida horum indusiorum eidem vitro adhaesio1 argum5to e/4 ,quod si1 ut hoc it]um innuam1 tum ambae facies vitri1 tum indusia ambo1 nullam illico po/ explosionem praesef]r5t absolutam electricitatem1 s$1 ut cont5dunt1 9 /atu naturali omn9o rep]ir5tur1 an c5ses1 quod haec adhaesio obt9]et8 ,qu>e illud jam con/at3 aequilibrium =is tantum app>]e1 et hab]i reapse ob hoc1 quod electricitas absoluta unius cujusque faciei vitri1 suppleatur ab electricitate absoluta contr>ia respectivi indusii2 consequ5t] dum haec corpora contr>iis electricitatibus pra$ita 9 se invicem inhiant1 totas vires 9 hoc unice ex]ant1 nihil extra edant4 ,s$ et hoc ext]ius aequilibrium turbabitur1 alt]utram faciem vitri d5ud&o1 vel ambas4 ,si enim indusium ,a divello1 jam tunc facies vitri d5udata absolutae suae electricitatis excessus signa dabit1 quod hic excessus non amplius componatur cum absoluto defectu illius indusii ,a 7quod quidem indusium v]e defici5s depreh5ditur1 si /am9ibus s]icis divulsum fu]it74 ,insup] autem hic excessus1 qui jam sibi rel9quitur 9 facie d5udata1 tantundem ignis nitetur dispell]e ex opposita facie vitri adhuc induta1 ut respond5s defectus 9 ea inducatur1 pr\t vel ipsa !oria ,frankl9iana po/ulat2 unde et haec ipsa facies induta1 quat5us p]git ignem reapse effund]e1 signa electricitatis excessivae prodet4 ,quae ut juxta pr9cipia a me posita intelligantur1 t55dum e/3 ignem hunc excessivum faciei d5udatae1 m$ia applicatione1 hoc e/ viribus suis attractivis id effic]e1 ut ignis 9 facie opposita adhuc induta1 qui ignis antea 7habita ratione respectivi indusii1 cum quo haec facies vitri componitur7 neutiquam vel exc$ebat1 vel deficiebat1 jam nunc sup]fluat1 ideoque dimitti prorsus velit4 ,at qu&oquidem v]bis tuis ad hoc ipsum explic&um videtur commodius uti posse1 haec et ipse lub5s usurpabo1 ac dic]e exp$iet3 electricitatem excessivam1 quae exi/it solit>ia 9 facie d5udata1 praepoll]e 9 faciem adv]sam1 sive hanc det]m9>e1 ut abeat 9 electricitatem absolutam sibi contr>iam4 ,iam si po/quam haec ima facies1 apta indusii attrectatione1 reapse se spoliavit1 atque 9 electricitatem absolutam defectivam abiit1 facies illa sup]ior1 quae fu]at d5udata1 it]um induatur1 tum indusia simul ambo attrect5tur1 explosio habebitur eadem ratione1 ac ubi primo ,batavicum exp]im5tum t5tatum fuit4 ,nunc vice v]sa1 si indusio ,a faciei sup]ioris suae s$i relicto1 alt]um imae faciei ,b divellatur1 jam facies haec ima vitri d5udata1 electricitatem suam defectivam signis manife/abit1 quod non amplius hic defectus componatur cum excessu indusii ,b 7quod quidem indusium rite divulsum v]e excessu electricum depreh5ditur73 eadem autem ratione hic defectus faciei d5udatae1 quod r5uat solit>ius esse1 praepollebit 9 faciem adv]sam1 eamque det]m9abit ut abeat 9 electricitatem absolutam contr>iam1 nempe ut alliciat ad se ignem extraneum1 quo respond5tem excessum sibi comp>et4 ,hoc obt5to1 si it]um induatur facies ima d5udata1 et utr9que vitrum attrectetur1 it]um ut supra explosio exi/et4 ,demum si divellantur indusia simul ambo1 utraque facies electricitatem sibi cont+5tem o/5det1 indusia electricitatem respectivae faciei contr>iam4 ,ex 8 pronum e/ delabi ad ea consid]&a1 quae accidunt duobus vitris1 cum uno alt]i sup]posito t5tam9a in/ituuntur4 ,qu>e non multum hic immorabor1 cum omnia eidem se se praebeant explicationi1 si consid]etur alt]um ex 8 vitris esse indusium alt]ius1 seu illius vice fungi4 ,e/ v]o aliquid et 9 81 quod s+ul>e =tasse vid]i posset4 ,nimirum cum duo vitra simul juncta1 extimis faciebus induta1 quorum unum accipit electricitatem a cat5a1 alt]um cum solo communicat1 sep>antur ante explosionem1 ambae facies illius1 quod a cat5a fiebat electricum1 excessum praesef]unt1 ambae facies alt]ius vitri1 defectum3 videtur enim quod ignis immissus 9 faciem extimam primi1 debuisset tantundem disjic]e ex facie intima ipsiusmet vitri1 et 9 intimam cong]]e secundi1 unde extima hujus facies cum solo communicans1 spoli>etur1 uti reapse spoli>i videmus4 ,qu>e a divulsione vitrum sup]ius extima tantum facie electricitatem excessivam prod]e deb]et1 alt]a v]o1 quae fuit intima1 defectivam2 vitrum inf]ius facie illa1 quae fuit intima excessivam1 extima1 defectivam4 ,s$ anne opus erit illud it]um hunc 9 locum aff]re3 ignem nequaquam ita facile e vitro se explic>e1 ut 9 aliud corpus ineat8 ,quod si de quocumque corpore hoc e/ dic5dum1 quanto magis 9 hoc casu8 ,qui enim pot]it ignis ex intima sup]ioris vitri facie 9 intimam faciem inf]ioris se cong]]e1 aut quanta ex p>te8 ,adde quod nec vehem5t] ad hunc transitum sollicitatur2 satis enim quodammodo pro viribus mutuis1 seu pro respectiva saturitate habetur1 si ignis nativus intimae faciei vitri sup]ioris1 qui r$undans evasit additione ignis facta extimae faciei ipsiusmet vitri1 applicetur intimae faciei vitri inf]ioris1 ad hoc ut ab extima hujus facie disc$at p>s ignis f]me aequalis illi1 quae 9 extimam faciem dicti vitri sup]ioris conge/a e/3 nempe p>um ref]t1 dummodo excessus extimae faciei vitri sup]ioris non exi/at solit>ius1 s$ quoquomodo det]m9et defectum absolutum 9 alt]o vitro inf]iore1 cum quo compositus aequilibrium obt9eat4 ,qu>e cum duo haec vitra divelluntur1 nec facies intima vitri sup]ioris1 signa dabit electricitatis defectivae1 nec intima inf]ioris vitri1 excessivae1 eo quod has electricitates absolutas1 contr>ias electricitatibus extim>um faci]um1 si non nihil1 at p>um c]te1 nec pl5e assequi valu]9t2 imo facies intima vitri sup]ioris et ipsa excessus signa prodet1 eo quod 9 hanc faciem praepolleat excessus extimae faciei ipsiusmet vitri1 eamque det]m9et ad electricitatem absolutam contr>iam sibi pl5ius comp>&am2 itemque facies intima vitri inf]ioris et ipsa signa defectus prodet1 quod 9 hanc faciem praepolleat defectus absolutus faciei extimae 7quae nativum ignem suum 9 solum disjecit71 eamque det]m9et ad excessum absolute respond5tem sibi comp>&um4 ,caet]um et pro multiplici adjunctorum v>ietate1 dum videlicet vel ante1 vel po/ explosionem duo haec vitra sep>antur2 dum unum1 vel alt]um tantummodo attrectatur1 9 facie induta1 vel 9 facie d5udata2 dum ambo attrectantur2 vel dum etiam neutrum2 dum attrectatio non consummatur1 et alia sexc5ta1 facile e/ p]vid]e quid accid]e debeat1 ac pro s+ulis hisce casibus ev5ta tuto pra5unti>e1 si illa rite t5eantur1 quae sup]ius sunt con/ituta4 ,ut et quae ex inv]sione vitrorum ambo1 vel vitri tantum praepoll5tis1 mir&a prorsus visa sunt1 nimirum electricitates 9 contr>ias abire1 ultro se prod5t2 imo horum admirabilitas prorsus evanescet1 si illud att5datur1 quod jam innui1 cum duo vitra junguntur1 alt]um alt]ius esse quoddam veluti indusium4 ,haec omnia ord9e1 quo ipse unum po/ aliud d$ucebam1 exposui2 nec dubito qu9 eadem arcto int] se nexu coha]]e jam sit p]spicuum4 ,ut autem idipsum1 univ]sa ex uno eodemque pr9cipio sponte flu]e1 it]um d>e eluceat1 haud erit ineptum ea1 quae ad modum p]t95t1 quo electricitas corporibus quibuslibet communicatur1 inv]so nunc ord9e1 s$ et /rictius p]sequi1 ac omnia1 quae jam sunt dicta1 veluti 9 unum collig]e4 ,igitur dum corpus def]5s ,b cat5am tangit1 ignis r$undans ex hac 9 illud init1 pro ratione suae capacitatis2 h9c electricitatem et ipsum excessivam adipiscitur1 si non communicet cum solo2 si communicet nullam4 ,si autem idem corpus ,b tangat faciem vitri similit] excessu electricam1 vel aliud corpus quodcumque ex 81 quae co]c5tia dicimus1 jam ignis r$undans hujus corporis electrici1 eo quod motus 9 eo ret>detur1 non utique magna ex p>te 9 illud ,b v]e +r$itur1 licet summop]e t5dat2 nihilo tam5 m9us1 cum eidem corpori ,b praes5s usque sit1 ac quodammodo applicetur1 nequit vis mutua attractiva actionem suam non ex]]e4 ,at quo major vis p>ticul>um corpus ,b con/itu5tium novo huic igni attrah5do imp5ditur1 eo remissior evad]e debet igni nativo ret95do4 ,fit inde1 ut p>s hujus ignis nativi1 quae debitae saturitati jamnum sup]fluit1 plane respuatur1 seu ut accuratius loqu>1 t5dat ad corpora non r$undantia1 ubi vis attractiva plus viget4 ,et quidem hanc t5d5tiam1 tum hic1 tum illic1 mutui accessus1 adhaesiones etc4 satis ev9cunt4 ,quo igitur corpus ,b1 vel cum solo communicans1 vel aliquomodo attrectatum1 jacturam facit ignis proprii1 recte illud dicimus abire 9 electricitatem absolutam defectivam1 contr>iam electricitati excessivae corporis co]c5tis1 cui adha]et3 quam electricitatem defectivam hoc corpus ,b reapse prodit signis omnibus1 /atim ac a corpore co]c5te divellitur2 ipsum autem corpus co]c5s1 ut p> e/1 adhuc suum excessum praesef]t4 ,atque huc omnia r$ucuntur1 quae faciebus vitri1 e>umque indusiis cont+]e vidimus4 ,porro si ob id solum1 quod imp$iatur transitus ignis e corpore co]c5te 9 corpus ,b1 qu9 virium mutu>um actio imp$iatur1 efficitur1 ut hoc idem corpus ,b de suo amittat1 ac 9 electricitatem absolutam defectivam abeat1 idem ev5iet quodcumque id demum sit1 quod hunc transitum remoretur1 vim mutuae attractionis non eludat3 nempe si corpus ,b admoveatur corpori electrico etiam def]5ti1 dummodo illud non cont+at1 a/ aliquod int]c$at /ratum a]is co]c5do igni idoneum2 s$ nec ea di/antia sit1 ultra quam mutua hujus ignis cum p>ticulis corporis ,b t5d5tia p]t+]e non valeat4 ,atqui ev5it prorsus3 re enim v]a corpus ,b corpori ,a excessu electrico admotum1 qu9 ita proxime respiciat1 ut ignis trajectio obt9eat1 cogitur abire 9 electricitatem defectivam illi contr>iam1 quam ubi primum removetur prodit2 ac quidem pr\t magis vel m9us1 caet]is p>ibus1 vires mutuae ag]e potu]unt4 ,et huc it]um omnia r$ucuntur1 quae circa atmospha]am electricam a ,te sunt prolata4 ,t&em si haec con/5t1 idem prorsus erit1 si transitum ignis ex uno 9 aliud corpus def]5s non int]positus a] remoretur1 s$ ipsa unius ejusdemque corporis co]c5tis vel exigua crassities imp$im5to sit1 ne ignis 9 una facie cumulatus 9 aliam se transf]at3 nempe quae facies e/ r$undans coget alt]am abire 9 electricitatem absolutam sibi contr>iam1 eoque facilius1 quo t5uior fu]it crassities hujus corporis co]c5tis1 adeoque vires mutuae du>um faci]um int5sius ag]e valeant4 ,atqui rem ita se hab]e1 9 vitro primum1 de9de et 9 corporibus omnibus1 quae ex g5]e con/ant co]c5tium1 jamdiu innotuit4 ,iam nihil aliud sup]esset1 nisi ut difficultatibus quibusdam occurr]em1 quas expositae hact5us !oriae1 praecipue quod spectat ad electricitatem v9dicem1 objici posse1 jam quasi prospicio4 ,s$ nonne satius erit hanc prov9ciam m9ime aggr$i1 donec quae1 et qualia s9t1 quae ab hom9ibus h>um r]um p]itis1 ac =tasse etiam a te1 ,viro de re electrica optime m]ito1 mihique ante omnes probatissimo1 reapse objiciantur1 non accep]o8 ,ad haec1 ne longius quam p> e/ excurram1 epi/olae huic satis1 ut video1 prolixae supremam manum impon]e cogor4 ,et hic quidem v]eor1 ne nimis multa congess]im1 cum utique paucioribus ,tibi opus fuisset1 ut pr9cipia mea tuis itidem non valde absona t5]es1 ac ipse consect>ia felicius d$uc]es4 ,hoc equidem p]suasum habebam2 h9c et prima tantum innu]e initio decrev]am2 v]um ut et quibusdam aliis1 qui hanc meam !oriam flagitabant1 ipsi autem novissima haec electricitatis v9dicis rep]ta1 ac pr9cipia potissimum a ,te con/ituta nec probe nov]ant1 morem g]]em1 ipsam hanc !oriam1 cum jam ad rem accessissem1 paullo fusius explan>e opportunum duxi4 ,felix ipse porro1 si et ,tibi1 et illis non +ratum fec]o6 ,vale4 ,dabam ,novo-,comi #ah ,aprilis #agfi4 ,,novus ,,ac ,,simplicissimus ,,electricorum ,,t5tam9um ,,app>atus ,,seu ,,de ,,corporibus ,,et]oelectricis ,,quae ,,fiunt ,,idioelectrica ,,exp]im5ta1 ,,atque ,,obs]vationes ,,novus ,,ac ,,simplicissimus ,,electricorum ,,t5tam9um ,,app>atus#ah ,,cap4 ,i4 ,,de ,,ratione ,,ligna ,,aliaque ,,corpora ,,p>&i1 ,,ut ,,fiant ,,ab ,,orig9e ,,electrica4 ,i4 ,ligna probe sicca1 tum fricta ex oleo evad]e co]c5tia1 ,patre ,amm]s9o o/5d5te ,nolletus animadv]t]at#ai4 ,,ii4 ,quae res valde commode c$it1 cum ex iisdem lignis fulcra comp>>i poss9t aptissima sejung5dis corporibus1 9 quae electricitas p] communicationem e/ cong]5da4 ,,iii4 ,porro ligna sic 9 oleo cocta electricitatem orig9>iam praesef]re1 seu signa ed]e1 et ea quidem vivida1 cum vel levit] fricantur1 nem9i1 quod sciam1 obs]vatum#bj4 ,hoc tam5 e/1 quod1 exp]im5tis nondum initis1 uni meo pr9cipio nixus1 conjectura assequutus fu]am1 quam po/ea probavit ev5tus4 ,,iv4 ,equidem mira e/ vis1 qua hujusmodi ligna poll5t1 ut mihi c]te1 n$um s]icis1 res9a1 sulphure1 ipso etiam vitro potiora habeantur4 ,/atim enim ac fricantur1 dummodo probe sicca extit]9t1 et crepitus exaudire1 et p5icillos ex admota cuspide erump5tes inspic]e liceat4 ,v4 ,nec ligna tantum hac arte comp>ata eo p]ducuntur1 ut et corpora rite sejungant1 et p]fricata electricitatis signa edant4 ,quamplurima rep]i corpora1 quae similit] 9 oleo excocta idem prae/ant4 ,,vi4 ,qu91 non inv5i nisi corpora metallica1 quae tali pacto fi]i electrica ab orig9e p]petuo r5uant4 ,,vii4 ,igitur *>ta1 corium1 ossa1 te/ae o/re>um1 ovorum1 lat]es1 vasa figuli1 ipsi d5ique lapides1 praes]tim leves ac spongiosi1 etsi non ita p]fecte ut ligna1 tam5 omnia et sejung]e queant1 atque aliquali electricitate imbui cum p]fricantur4 ,imo v]o ossa signa valde s5sibilia mihi promunt1 ut cr$am ipsi ligno non conc$]5t1 si validam frictionem su/9]e poss5t qu9 att]]5tur1 utpote vi coctionis friabilia effecta4 ,,viii4 ,nec 9 oleo tantum1 s$ 9 pice1 c]a1 sulphure1 caet]isque res9osis possunt ligna1 aliaque corpora concoqui1 ut fiant ab orig9e electrica4 ,,ix4 ,oleo tam5 felicius utor1 maxime cum ligna paullo crassiora mihi sunt comp>&a3 quod ea intimius p]vadat oleum1 quam aliud d5sius bitum54 ,x4 ,quamnam v]o electricitatem praesef]unt ligna1 caet]aque corpora ita excocta1 vitream1 seu excessivam2 an res9osam1 seu defectivam8 ,equidem facile e/ conjic]e quod res9osam2 nec conjectura fallit3 ea enim corporibus f]e omnibus quibus fricantur1 non secus ac res9ae1 ignem suum imp]tiuntur1 ut manui1 corio1 panno1 s]icis1 pilis1 *>tae nudae3 aliqu&o tam5 ali5um accipiunt1 uti dum *>ta inaurata1 vel lamella ex ori*alco fricantur3 quod faciunt et res9ae4 ,,xi4 ,quod v]o non ita facile fuisset conjic]e1 haec corpora electricitatem defectivam t5acius affect>e mihi f]me sunt visa1 quam aliquae res9ae2 non r>o enim mea ligna ipsis lamellis metallicis dant1 a quibus accipit c]a signatoria4 ,at hic inf9itae propemodum v>ietates sese (f]unt1 quas satius erit ad alium locum rejic]e4 ,,xii4 ,illud unum notabo1 quod longe debiliori virtute emicant sive ligna1 sive res9ae1 cum *>ta inaurata1 vel alia lamella metallica p]fricantur1 ut fiant electrica excessu4 ,an v]o quod r5uant ali5um ignem indu]e1 cum eorum +5ium sit proprio exspoli>i8 ,,xiii4 ,caet]um comp]tum habui1 et int] reliqua corpora1 quae similit] electricitatem defectus inducunt 9 ligno1 quod fricant1 eam nempe electricitatem1 quam idem lignum affectat1 alia vividiorem1 debiliorem alia vim excit>e4 ,pannum ex4 gr4 prae/at corio1 *>tae nudae1 =tasse etiam manui3 item pannum album panno nigro1 rubeo etc4 ,t&em prae/antissimi sunt pili felis1 leporis1 etc4 ,,xiv4 ,jam cum mea haec ligna tum co]c5tia1 tum electrica ab orig9e evas]9t1 quidni rite aptata electrica fiant ad explosionem1 m vitrorum1 ac res9>um8 ,equidem 9 mea diss]tatione ,de vi attractiva ignis electrici#ba illud conab> o/5d]e3 corpus quodcumque1 dummodo sit ita co]c5s1 ut electricitas1 quae uni ejus faciei immittitur ad oppositam faciem non praet]fluat1 corpus hoc1 inquam1 ob ipsam vim attractivam p>ticul>um nec quid supra1 nec infra saturitatem f]5tium1 ratione qua ignis adv5titius uni ejus faciei applicatur1 nativum ignem suum ex alia dimitt]e con>i2 et vice v]sa1 quo nativus ignis ex una facie hauritur1 eo sibi ali5um ad oppositam faciem allic]e4 ,quod cum1 ut 9 vitro primum depreh5sum fu]at1 inde soll]tia ,becc>iae ad res9as ext5debat1 nunc demum 9 ligno1 corio1 *>ta1 caet]isque1 /atim ac co]c5tia evas]unt1 aeque locum hab]e exp]im5tis comprob>im1 pr9cipio meo1 unde univ]sam hanc co]c5tium indolem d$ucebam1 non p>um roboris adf]t4 ,,xv4 ,igitur tabulas ex ligno1 *>ta crassiore1 corio confeci lamellis metallicis rite indutas1 quae quadrum ,frankl9ianum aemulantur4 ,qu91 exp]im5tum ,pek95se1 et socia electricitatis v9dicis pha5om5a facili admodum ratione obt95tur4 ,,xvi4 ,monebo tam5 nonnisi m$iocrem explosionem ex novis hisce quadris esse expect&am4 ,ratio autem1 cur validissima fru/ra desid]atur1 haec e/3 quod licet ignis electricus 9 aliqua tantum quantitate conge/us1 ut 9 cat5a ev5it1 crassiora ligna1 quae fulcri ope funguntur alius non p]meet2 tam5 ubi sup] facie assiculi modicae crassitiei praet] modum d5satur1 p] hanc vel ins5sibilit]1 vel uno ac rep5ti ictu sibi viam molitur1 et trajicit4 ,,xvii4 ,equidem hujus subitanei trajectus saepe me c]tiorem facit crepitus inop9atus furtivae veluti ac spontaneae explosionis1 quae p] m$iam assiculi crassitiem exi/it1 dum electricitatem 9 una facie usque et usque urg]e p]go4 ,quod si quadro ex *>ta ut>2 tunc crebrissimi hi ictus spontanei emicantes3 ac p] hoc longe debilius quatior dum digitis explosionem cieo4 ,,xviii4 ,porro nil tale 9 vitro metu5dum1 cujus vel exiguam crassitiem nullat5us trajic]e pote/ ignis electricus1 licet +5tem copiam 9 una sup]ficie cumul>e p]gamus4 ,caet]um eo modico tempore1 quo lam9a lignea maximam1 quae illi competit1 vim explod5di acquirit1 nihilo majorem sibi vitrum comp>>e didici4 ,,xix4 ,nec mihi objiciatur1 cur non ut> tabula lignea satis crassa1 quae hunc ignis transitum probe imp$iat4 ,nonne enim apud omnes receptum1 vitrum1 seu corpus illud quod ad explosionem p>atur1 eo m9us esse aptum quo majore donatur crassitie8 ,equidem juxta meum attractionis pr9cipium ratio hujus discrim9is ultro se prodit#bb4 ,,xx4 ,hact5us de lignis aliisque corporibus oleo excoctis4 ,nunc quae ligna solo igne assata mihi obtul]unt1 pr(]am2 et quidem omnia uno v]bo pr(]am1 si dix]o3 ligna simplicit] u/ulata eadem prorsus prae/>e ac illa1 quae fricta fu]unt ex oleo4 ,,xxi4 ,immo v]o vividiorem ex affrictu electricitatem mihi f]me obtul]unt nova haec ligna1 quae prunis ard5tibus imposita1 sive 7quod commodius7 9 furno1 nullo alio adm9iculo torru]am4 ,,xxii4 ,et sane cum primum educta e furno refrix]9t 7calor enim1 si paullo sit int5sior1 electricitati tum excit&ae1 tum ret95dae maximae inf5sus depreh5ditur7 qualibet vel levi frictione1 p]cussione1 scissione ipsiusmet ligni1 qu9 et simplici attrectatione1 illico electricitatis signa1 motus levium corpusculorum1 crepitus1 emanationes1 ut videantur 7liceat mihi hac uti significatione7 electrica pe/e infecta4 ,cum v]o aptiori corpore1 panno scilicet1 seu pilis felis rite p]fricantur1 et odor ac]1 et crepitus favill>um crebrissimi1 et univ]se lucis semitae1 tum admota cuspide ad plures pollices p5icilli3 qui quidem p5icilli eo spectabiliores se produnt1 quo ab igne non jam ad cuspidem conflu5te1 ut 9 vitro accidit1 v]um ab igne palam ex ipsa cuspide 9 lignum transmeante exi/unt4 ,,xxiii4 ,quid plura8 ,tanta e/ vis1 qua hujusmodi ligna donantur1 ut ipse saepius ligneo bacillo ut> hac arte comp>ato1 quo 9 cat5am satis amplam1 sive 9 hom9em rite sejunctum electricitatem immittam4 ,porro vix t]tio vel qu>to bacillus asp]e supra pannum aut pilos raptatus ad cat5am dev5it1 lamb5s flocculum1 quem ex *>ta inaurata eidem cat5ae apte accommodavi1 cum jam sc9tillas ex hac ci]e possum satis s5sibiles4 ,qu9 et saepius obt9]e potui1 ut phialam ,batavicam electricam fac]em ad explosionem4 ,,xxiv4 ,haec cum ita prosp]e ev5ir5t1 non pot]am non eo adduci1 ut ma*9am disco ligneo sic probe assato in/ructam1 loco vitri1 mihi comp>>em4 ,nec v]e> dic]e hanc effectuum promptitud9e1 qu9 et p]saepe magnitud9e longe aliis prae/>e1 quae ex vitro hucusque confl>i consuev]unt4 ,quid quod8 ,ma*9ulam con/rui curavi1 quam 9 p]a ge/>e possem3 atque haec tam p>vula ma*9a non tam p>vos edit effectus4 ,,xxv4 ,en igitur novum1 quem prima fronte libelli pr(]ebam1 app>atum ad electrica t5tam9a1 omnium c]te simplicissimum2 cum1 nullis amphus nec vitro1 nec res9a1 nec s]icis opem f]5tibus1 omnia jamnum ex ligno1 tum fulcra 7,,ii71 tum discus 7,,xxiv71 tum quadrum 7,,xv7 commode suppetant4 ,,xxvi4 ,equidem non dissimulabo hos tam magnos effectus ligna1 etsi probe subu/a1 nonnisi tempe/ate siccissima ed]e1 vel coelo etiam m9us fav5te1 dummodo nup] e furno educta3 cum nimirum nullo mad5t humore4 ,,xxvii4 ,caet]um nulla erit dies tam electricitati inf5sa1 qua haec ligna panno primum1 vel spongia det]sa1 tum paullo diutius p]fricata1 signa satis s5sibilia prom]e r5uant4 ,s9 v]o validiora desid]as1 hisce lignis soli1 seu bl&o igni ad modicum tempus expositis integra vis r$ibit4 ,,xxviii4 ,illud hic non praet]mittam quod1 licet ligna nudo igne u/ulata pr9cipio validiores effectus ed]5t1 ac porro edant tempe/ate siccissima1 ac quae 9 oleo frix]am 7,,xxi72 coelo tam5 pluvio haec illis mihi potiora habeantur1 praecipue vi co]c5di4 ,cujus rei non aliam puto aff]ri posse rationem1 nisi quod ligna multo oleo imbuta humorem respuant1 quem ligna tantummodo assata attrahunt4 ,,xxix4 ,hoc si ita e/3 quidni ligna primum 9 furno probe u/ul5tur1 ut quammaximam assequantur virtutem1 tum it]um 9 oleo frigantur8 ,porro hanc optimam esse rationem et ipse prospiciebam1 et mea t5tam9a comprob>unt4 ,,xxx4 ,exp$it etiam loco coctionis 9 oleo1 hoc tantum ligna jam assata l9ire1 sicque it]um 9 furno torr]e4 ,,xxxi4 ,at nec inutile erit aqueis vaporibus arc5dis haec ligna jam probe p>ata pannis oleo l9itis involuta s]v>e3 quo fiet1 ut vel hum5tibus diebus1 si ea1 7primum probe det]sa7 libeat ad t5tam5 voc>e1 absque ignis vel solis calore res prosp]e succ$at4 ,,xxxii4 ,quod si quidquid dilig5tiae imp5sum fu]it1 ligna po/ diuturnum aliquod tempus vim f]me omnem amisisse rep]iantur1 hancque bl&o calori exposita recip]e r5uant2 tum opus erit illa it]um ass>e3 non quidem ita vehem5t] ac diuturne1 ut prima vice1 s$ ad modicum tempus1 quo nempe satis sit1 ut omnis avolet humor1 quem longa aetate contrax]e#bc4 ,,xxxiii4 ,jam cum aliqua pra5ot>im1 quae non p>um conf]unt ut ligna electricis viribus ex]5dis aptiora evadant1 illud non omittam1 delectum lignorum non esse sp]n5dum4 ,etsi enim omnia omn9o ligna probe subu/a vim satis magnam acquirant2 at plura insigniorem sibi comp>ant3 ut res9osa3 tum quae solidiora sunt4 ,,xxxiv4 ,quod autem rem propius spectat1 optimam nempe rationem haec ligna ass&i3 cav5dum1 et omn9o cav5dum ne ita p5e comburantur1 ut 9 c>bones des9ant4 ,c>bones enim cum sejung5dis corporibus1 tum electricitati ope affrictus prom5dae con/ant] imp>es inv5i4 ,,xxxv4 ,immo v]o iidem c>bones non solum non sunt ex g5]e co]c5tium1 s$ longe facilius def]unt quam ligna nondum assata2 facilius quam lignum ipsum viride3 quod plane demon/rant sc9tillae alacriores1 quae emicant admoto fru/ulo c>bonis cat5ae electricae1 seu digito admoto ipsi c>boni1 qui sit p>s cat5ae1 alacriores1 inquam1 quam quae ci5tur1 cum lignum etiam viride tali pacto t5tatur4 ,,xxxvi4 ,igitur ligna e furno educ5da non jam ex igne depa/a1 seu p5e combu/a2 s$ u/ulata tantum3 cum eo nimirum d$ucta sunt1 quo +5ti fumi copia emissa adu/ionem r$ol5t1 ac subnigrum colorem contrax]unt4 ,,xxxvii4 ,jam cum vid]imus ligna absque olei adm9iculo fi]i posse electrica ab orig9e1 idem ne ext5d5dum ad reliqua omnia corpora1 quae fricta ex oleo exitum habu]e 7,,vii73 nimirum ut et ipsa nudo igne subu/a idem prae/5t8 ,ita sane3 ,,xxxviii4 ,si modo lapides excipias1 qui vel diuturne 9 furno decocti p>um admodum co]c5t1 et fricati vix quidquam electricitatis produnt4 ,,xxxix4 ,ossa igitur1 corium1 *>ta1 caet]aque1 quae apte 9 furno u/ulavi optimum habu]e successum2 et quidem cr$id]im non valde a ligno sup]>5tur1 ni pluribus ess5t obnoxia incommodis4 ,,xl4 ,8 nihilo ob/antibus discum ex *>ta crassiore ita probe u/ulata ma*9ae aptabam1 quo electricitatem non ita modicam obt9]e dabatur4 ,,xli4 ,porro int] caet]a incommoda1 quibus *>ta subjicitur illud maxime mole/um1 quod facillime humorem combibat2 quo fit ut nihil f]me suae virtutis ex]at1 ni prius sole1 vel bl&o igne probe exsiccetur4 ,,xlii4 ,qu9 nec bl&us calor saepe satis erit2 haec enim *>ta vix po/ aliquot dies signa dabit3 oportebit igitur hanc it]um aliquanto u/ul>e1 ut de lignis notavimus 7,,xxxii74 ,,cap4 ,,ii4 ,,de ,,caussa ,,quae ,,efficit ,,ut ,,corpora ,,s9t ,,co]c5tia4 ,,xliii4 ,po/quam s]iem exp]im5torum exposui ap]i5tium qua potissimum ratione corpora suapte natura igni electrico p]via1 pro9de electricitati excit&ae nullat5us apta1 novam hanc indolem prae/ant] assequantur1 seu fiant tum co]c5tia1 tum electrica ab orig9e2 nunc 9 caussam ipsam tam mir&ae immutationis inquir5dum1 ac primo unde vis co]c5di corporibus manet p]scrutabimur3 hoc enim unum si detegatur1 jam ad reliqua explan&a non p>um lucis affulgebit4 ,equidem huc maxime spectabant exp]im5ta a me in/ituta1 ut intellig]em quid caussae esset cur qua$am corpora ignem electricum respuant4 ,,xliv4 ,namque1 fateor1 nunquam 9 animum induc]e potui ignem electricum ideo sulphur1 res9as1 s]ica non p]me>e1 quod haec corpora ob eorum texturam reapse s9t imp]via1 scilicet quod arctiores seu intricatiores meatus hab5tia1 solidis p>tibus obsi/ant4 ,,xlv4 ,qui enim cr$idissem ignem electricum filum f]reum ad c5tum et ultra p$es di/5tum lib]e p]vad5tem1 qu9 usquam pororum anfractus imp$im5to s9t1 hoc imp$im5tum1 et quidem quammaximum1 inv5ire 9 poris s]ici funiculi duos pollices longi1 imo 9 poris lamellae piceae tres tantum l9eas crassae8 ,ut enim non repugnabo vitrum meatuum angu/ia metallis longe prae/>e2 at res9as1 s]ica1 laxiori esse corpore fateantur oportet4 ,,xlvi4 ,addam ne et hoc8 ,ligna ar5tia1 *>tam1 non ita lib]e p]meat ignis electricus ac p]meat metalla3 et5im ex cat5a non omnis effluit electricitas1 licet m$io bacillo ligneo1 vel segm5to ex *>ta cat5a cum solo communicet4 ,sunt igitur haec corpora aliquomodo co]c5tia1 dum metalla p]fecte def]unt3 at si haec cum illis conf]antur1 qua5am1 oro1 laxiore donantur textura8 ,,xlvii4 ,haec igitur satis fu]unt ut vim co]c5di non 9 poros corporum quodammodo obseptos rejic]em1 s$ viribus quibusdam mutuis adscrib5dam autum>em4 ,porro hujusmodi vires1 quas etiam 7nescio an ut invidiam faciant vocabulo7 imme*anicas vocant1 maximam 9 pha5om5is electricis sibi p>tem v9dic>e1 o/5d]e conab> 9 memorata diss]tatione ,de vi attractiva ignis electrici3 9 hoc enim totus eram1 ut praet] pressionem1 ela/icitatem1 aequilibrium ignis electrici1 quid aliud admitt5dum ev9c]em4 ,quod si tunc g5us hoc virium1 nempe attractionem ignis electrici ad/ru]e cont5debam tum aliorum naturalium effectuum analogia fretus1 tum praecipue eo quod simplicissimam jam prod]et di/ractorum pha5om5orum caussam1 quam ex notis me*anicae legibus fru/ra con>emur eru]e2 nunc sane et repulsionis vim non probabilibus tantum argum5tis ex analogia petitis ac pha5om5orum cons5sione1 s$ directe prob>e atque oculis subjic]e confido2 ita ut cum et ipsi virium mutu>um obtrectatores vim hanc repulsionis jam agnosc]e cogantur1 nec illam attractionis repudi>e m]ito poss9t3 siquidem ex eodem g5]e sunt virium mutu>um4 ,,xlviii4 ,dico igitur nullum corpus ex g5]e co]c5tium 7si vitrum =tasse excipias1 de quo aliqua infra7 ita poros hab]e ob/ructos1 ut p] hoc igni electrico via praecludatur4 ,quid ergo caussae erit cur haec p]me>e imp$iatur1 nisi vis qua$am insita repulsionis8 ,,xlix4 ,sitne v]o haec vis insita p>ticulis omnibus corporum co]c5tium1 vel aliquibus tantum3 seu1 quod idem e/1 vis haec repell5s nonnisi c]tae cuidam mat]iei competat hisce 9 corporibus deg5ti1 dubit>i pot]at4 ,l4 ,dubit>i1 inquam1 pot]at relate ad corpora co]c5tia et]og5ea1 non utique relate ad omog5ea1 ut a]em purum concipimus1 tum etiam vitrum4 ,,li4 ,s$ dubitationem omnem su/ul]unt exp]im5ta a me in/ituta3 ea enim oleosae tantum sub/antiae 9 corporibus et]og5eis deg5ti id mun]is esse tribu5dum jam plane demon/rant4 ,,lii4 ,et5im quid aliud requiritur ad hoc ut lignum1 *>ta1 corium1 ossa1 lapides etc4 quae ab igne electrico p]meantur1 jam hunc ignem respuant1 nisi ut 9 oleo excoquantur 7,i1 ,v1 ,,vi1 ,,vii78 ,,liii4 ,at nec e/ necesse ut oleum extr9secus adjiciatur corporibus illis1 quae jam idonea portione naturalit] donantur3 haec enim corpora tantummodo u/ulata recte co]c5tia evadunt 7,,xx74 ,,liv4 ,et quidem ligna res9osa omnium prae/antissima inv5iuntur 7,,xxxiii74 ,,lv4 ,lapides v]o1 qui hac oleosa sub/antia f]me de/ituuntur1 nudo igne assati p5e nihil produnt 7,,xxxviii74 ,,lvi4 ,tum autem prod5t1 cum oleo excoquantur 7,,vii74 ,,lvii4 ,et hic liceat mihi it]um urg]e4 ,ligna1 ossa1 corium1 *>ta etc4 antequam adur]5tur igni electrico p]via extabant2 nunc v]o 9 furno assata jam non p]meantur4 ,atqui nulla extranea mat]ies adv5it qua pori ob/ru]5tur3 qu91 leviori ac laxiori corpore effecta depreh5duntur4 ,jam igitur desp]5t1 si qui adhuc 9 hoc animum int5dunt1 ex modulo pororum1 aut ex sola p>tium textura rationem r$d]e cur qua$am corpora s9t igni electrico imp]via4 ,,lviii4 ,at si tota vis expultrix rejici5da 9 oleosam sub/antiam1 cur ergo cum haec usque praes5s sit 9 memoratis corporibus1 nempe lignis1 ossibus1 *>ta etc4 tam5 haec ignem electricum non co]c5t ni probe u/ul5tur8 ,praet]ea1 cur lignum vel diuturne 9 oleo dem]sum1 ac magnop]e imbutum vi hae co]c5di non pollet1 ni et ipsum suburatur1 aut viol5t] frigatur8 ,,lix4 ,equidem oleosa mat]ies1 quae 9 8 corporibus degit1 vim suam expultricem erga ignem electricum ex]it2 v]um cum haec eadem corpora non p>um aquei humoris 9 s9u suo condant1 quem quidem humorem magna vi attractrice pra$itum satis prodit g5ius ipse ignis electrici humorem prae reliquis 7metalla excipio7 affect&i2 inde fit1 ut contr>iis viribus se mutuo elid5tibus1 transitus ignis electrici m9us imp$iatur4 ,,lx4 ,m9us1 inquam1 imp$iatur3 nam nec ita lib]e p]meat1 ut aliqua ex p>te non co]ceatur 7,,xlvi74 ,,lxi4 ,et quidem eo magis co]cetur1 quo haec corpora plus humoris amis]9t4 ,,lxii4 ,jam v]o humorem hunc aqueum e corporibus pl5ius educito1 adeo ut mat]ies oleosa jam sola1 ut ita dicam1 dom9atum habeat3 sicque corpora habebis v]e ac p]fecte co]c5tia4 ,,lxiii4 ,hoc autem e/ quod p]ficitur haec corpora probe subur5do3 aqueum enim humorem avol>e1 ac plane hauriri te/atur fumus2 cujus equidem quo +5tior hau/a fu]it copia1 eo potiora evad5t corpora 7,,xxxvi74 ,,lxiv4 ,eadem e/ ratio corporum1 quae 9 oleo friguntur3 nempe et ope hujus coctionis efficitur1 ut plurimum aquei humoris avolet4 ,ac reapse si diuturne frigantur haec corpora1 assata jam ac plane subu/a inv5i5tur4 ,,lxv4 ,cr$id]im tam5 omnem omn9o humorem non ita facile hauriri hac arte2 quod qua$am aqueae p>ticulae olei tegum5to veluti pressae se se extric>e nequeant4 ,h9c ratio cur ligna fricta ex oleo non tam magna virtute prae/ant1 ac illa quae nudo igne u/ulantur 7,,xxi71 seu quae primum u/ulata1 po/modum 9 oleo excoquuntur 7,,xxix74 ,,lxvi4 ,jam illud facile intelligitur1 cur summop]e cav5dum ne ligna aliaque corpora ita prope comburantur1 ut 9 c>bones des9ant3 pro9de u/ul&a tantum s9t 7,,xxxiv1 ,,xxxvi74 ,oportet enim ut aqueus tantum humor exhauriatur oleosa sub/antia integra man5te2 quae si et ipsa avolav]it1 seu pabulo ignis cess]it1 ut reapse 9 c>bonibus ev5it1 jam nihil erit quod igni electrico vim repulsivam objiciat1 adeoque hi c>bones lib]rime p]meabuntur 7,,xxxv74 ,,lxvii4 ,haec omnia si exp5dantur1 atque invicem conf]antur1 quis dubitet ad hoc pr9cipium /atu5dum conspir>e3 vim repulsivam oleosae sub/antiae 9 corporibus et]og5eis deg5tis eam esse quae efficit1 ut haec eadem corpora ignem electricum plus vel m9us co]ceant3 quantum scilicet patitur vis contr>ia attractiva alicujus alt]ius sub/antiae1 ut e/ aqua8 ,ut autem hoc magis oculis subjiciatur1 lubet hic 9 unum veluti punctum r$ig]e quid lignum prodat 9 quolibet /atu consid]atum4 ,,lxviii4 #a4 ,igitur lignum viride extat facile p]vium3 et hoc quia copia aquei humoris1 quo imbuitur1 vi sua attractrice vim repell5tem oleosae sub/antiae prorsus ext+uit4 #b4 ,quo ex hoc humore amittit1 eo m9us alacrit] p]vaditur igne electrico3 imm9uta enim vi attractrice aquei humoris actio virium repulsiv>um oleosae sub/antiae incipit aliquat5us em]g]e4 #c4 ,jam ae/ivis solibus probe siccum aliquomodo co]c5s evasit3 quod vis repulsiva h9c magis se eff]at4 #d4 ,assatum v]o atque subu/um plane imp]vium se praebet3 humore enim pl5ius exhau/o sola oleosa mat]ies vim suam ex]it4 #e4 ,d5ique et hac consumpta1 cum lignum jam 9 c>bones abiit1 it]um omn9o p]vium efficitur3 namque vis omnis repulsiva concidit4 ,,lxix4 ,consid]avimus aquam 9 corporibus et]og5eis1 quae sua vi attractrice vim expultricem oleosae sub/antiae eludit4 ,porro et metalla vi magna attrah5di pra$ita esse1 et quidem majore quam aqua innuimus 7,,lix73 qua de re dubit>e non s9it ardor maximus1 quo ignis electricus ad metalla inhiat4 ,quid ergo accidet1 si metallo p]misceatur quantitas mat]iae oleosae8 ,sane haud difficile erit conjic]e analogum ev5ire deb]e iis quae 9 ligno aliisque corporibus notavimus1 habita tantummodo ratione diff]5tiae virium3 nec me huic conjecturae nixum1 pr9cipioque meo magnop]e fid5tem ev5tus fefellit4 ,v]um quo pacto oleosa haec sub/antia corpori metallico intime commiscebitur8 ,fru/ra enim f]reum1 sive a5eum fru/ulum 9 oleo1 pice etc4 vel ad plures dies frigas3 non enim quidquam ex hoc oleo p>ticulis metallicis adglut9atur4 ,nil ergo mirum si metalla tali pacto excocta nullat5us co]c5tia evadunt 7,,vi74 ,,lxx4 ,oportuit igitur ut alio me conv]t]em4 ,t5uia ram5ta metallica sumebam1 quibus aequali portione picis ope fusionis commixtis1 corpus conflavi1 si non absolute co]c5s1 at nec ita p]vium igni electrico3 ex hoc enim cat5ae adnexo non jam alacres sc9tillae emicabant1 ut ex puris metallis1 s$ longe languidiores1 nec s9e quodam /ridore1 qui e/ nota ignis aegre erump5tis4 ,,lxxi4 ,plura alia t5tam9a inii metallo 9 subtilissimum pulv]em comm9uto1 ac modo dupla1 modo tripla1 modo quadrupla colophoniae massa commixto3 utque 9 reliquis eo difficilius p]meabatur igne electrico corpus1 quo majore picis p>te coalu]at2 po/remum hoc1 9 quo p>s picea metallicam quadruplo exc$ebat1 jam satis co]c5s inv5i4 ,,lxxii4 ,quod si metalla1 eo quod insigni vi attractiva poll5t1 deb5t multa pice commisc]i1 ut ea sit 9 corpore quod ex hac mixtione em]git oleosae sub/antiae vis repulsiva1 quae valeat ignem electricum co]c]e2 non eadem porro e/ ratio aliorum corporum1 quorum vis attractiva non multum e/ att5d5da1 vel c]te nullat5us comp>&a cum metallis1 aut cum aqua4 ,h9c e/ quod pulvis ex m>more1 c9]es1 c>bones#bd similit] 9 pulv]em contusi aliaque id g5]is1 si aequa tantum pici portione commixta coalescant1 jam erunt co]c5tia4 ,quid8 ,it]um ne 9 m$ium pr(]5da ligna1 ossa1 corium1 *>ta etc4 9 quibus vel exigua olei portio p>ticulis corpus con/itu5tibus intime p]mixta 7modo aqueae p>ticulae des9t7 efficit1 ut probe co]ceant8 ,,lxxiii4 ,jam ergo ex hac analysi con/at corpus vel def]5s vel co]c5s se prod]e1 pr\t nempe vel vis attractiva p>ticul>um sive metallic>um1 sive aque>um1 sive etiam qu>umcumque idem corpus con/itu5tium ipsa praevalet1 vel contra praevalet vis repulsiva oleosae sub/antiae iisdem corporis p>ticulis alligatae4 ,,lxxiv4 ,at si ita e/1 objici pote/1 nullum corpus inv5iri deb]e tam probe co]c5s1 quam ipsum oleum1 quod nullam habeat extraneam mat]iam admixtam1 quae vi attractrice vim illius expultricem elidat4 ,atqui longe melius co]c5t ligna subu/a1 quae ex multis extraneis p>ticulis con/ant1 p>vo oleo admixto8 ,,lxxv4 ,equidem oleum quammaximam ex]]e erga ignem electricum vim repulsionis ratum habeo4 ,at nec inde illico consequitur firmius ob/aculum ipsi igni objic]e1 quam reliqua co]c5tia3 illius enim fluiditas maxime e/ att5d5da1 quae facit1 ut p>ticulis ejusdem olei motui cuilibet se praeb5tibus1 aliquali ignis electrici effusioni via ap]iatur4 ,,lxxvi4 ,re enim v]a si bra*ium cat5ae electricae proxime respiciat sup]ficiem olei1 quamdam p>ticul>um hujus disjectionem1 quosdam veluti vorticulos ipso demum oculis c]nimus3 qui quidem motus1 ut mihi att5te consid]anti se se (f]unt1 a lege motuum electricorum non abludunt3 efficiuntur enim ex eo quod p>ticulae olei1 quibus a cat5a vi urg5te electricitas aliqua imm$iate e/ immissa1 jam et ipsam cat5am et se se mutuo fugiunt1 tum ad lat]a alias p>ticulas petunt nullat5us electricas1 quae hoc ipso prop]ant ad cat5am electricam1 ac 9 locum prim>um succ$unt4 ,,lxxvii4 ,en igitur quomodo ignis electricus aliqua ex p>te diffundatur 9 oleo4 ,en ratio cur nullat5us queat /ratum olei ad explosionem p>>i4 ,qui enim 9 oppositis faciebus contr>iae electricitates consi/ant p]petuo hoc p>ticul>um olei fluxu inte/9o8 ,porro huic fluiditas desit1 eritque probe co]c5s1 et ad explosionem p>atissimum4 ,et5im res9ae quid aliud sunt nisi oleum quoddam crassius2 aut quid aliud oleum nisi res9a modico calore flu5s8 ,,lxxviii4 ,illud hic notabo1 quod si fluiditas olei ineptum r$dit hoc ipsum explosioni ed5dae1 quae ex contr>iis opposit>um faci]um electricitatibus exi/it2 videtur nec hanc v]am explosionem locum hab]e posse 9 /ratis a]is1 ut cont5dunt nonnulli1 qui /ratum a]is consid]ant non secus ac lam9am vitream debiliorem4 ,fluxum enim p>ticul>um 9 a]e aeque ac 9 oleo1 imo facilius obt9]e non praesumamus8 ,,lxxix4 ,sane quid aliud sibi vult l5is illa aura e corpore electrico spirans1 ac cutem bl&a titillatione affici5s1 quam aurae electricae nom9e designamus1 nisi fluxum hunc p>ticul>um a]is se mutuo fugi5tium1 quippe eadem imbuuntur electricitate1 tum ad corpora non electrica prop]antium1 juxta legem motuum electricorum#be8 ,,lxxx4 ,jam de ipso a]e aliquid dic5dum1 ac de vitro1 quae cum s9t corpora co]c5tia non tam5 affectionem hanc vi repulsivae oleosae sub/antiae acceptam ref]unt1 siquidem omog5ea sunt1 aut c]te nulla hujus oleosae sub/antiae p>te coalesc]e dic5tur1 qua corpora et]og5ea donantur2 nempe res9ae1 s]ica1 pili2 tum ligna1 corium1 ossa etc4 quae u/ulavi3 de quibus corporibus et]og5eis intelligi velle1 cum vim omnem co]c5di ex sola oleosa sub/antia repetebam1 et ab initio monitum feci 7,l47 et inde saepius memoravi4 ,,lxxxi4 ,necess>ium igitur e/ ut vim hanc repulsivam p>ticulis omnibus fluidum a]eum con/itu5tibus insitam dicamus2 itemque p>ticulis omnibus vitri4 ,,lxxxii4 ,quod ad a]em spectat1 nem9i non p]spectum eo magis ignem electricum respu]e1 quo d5sior e/ a]2 tum quo purior1 ac defaecatior3 scilicet hic vis repulsiva m9us a vi contr>ia extrane>um p>ticul>um oppugnatur2 illic plus int5ditur p>ticulis num]o pluribus ipsiusmet a]is conspirantibus4 ,,lxxxiii4 ,eadem e caussa 9 vitro d5sitas cum sit maxima1 idcirco omnium vi co]c5di prae/antissimum ext>e p> e/ 7,,xviii73 ut cons5taneum e/ solidiora ligna laxioribus praecell]e 7,,xxxiii74 ,,cap4 ,,iii4 ,,quomodo ,,corpora ,,co]c5tia ,,electricitatem ,,induant4 ,,lxxxiv4 ,plurima congessimus1 quae vim v]e repulsivam erga ignem electricum 9 corporibus co]c5tibus pra$icant4 ,at quomodo vis haec patitur1 ut haec eadem corpora et ub]i ignis nativi copia don5tur1 et adhuc +5ti portione ignis adv5titii on]>i poss9t8 ,siquidem vel ope communicationis sup] facie lam9ae vitreae1 piceae1 ligneae etc4 ignem tum cong]]e possumus1 tum ex iisdem haurire1 pr\t nempe respiciunt corpus excessu electricum1 vel electricum defectu adeo ut quam validam explosionem ed]e p>es s9t2 vel ope affrictus ali5o igne vitreum tubulum induimus2 res9as v]o1 ligna1 s]ica nunc similit] ali5o induimus1 nunc nativo spoliamus4 ,ex quo nescio an quis nimium prop]ant] concludat vim hanc repulsivam1 quam toto cap4 #aa ad/ru]e conab>1 esse prorsus comm5titiam4 ,,lxxxv4 ,quasi v]o cum vim repulsivam 9 m$ium aff]ebam1 vim quamlibet attractivam exclud]em2 aut sit aliquis 9 8 rebus ita extraneus1 qui ignoret indolem virium mutu>um 9 eo praecipue sitam1 quod ita e m9imis p5d5t di/antiis1 ut saepe ex attractivis 9 repulsivas e repulsivis 9 attractivas transeant4 ,hujusmodi exempla p5e inf9ita cum ex notissimis naturalibus pha5om5is1 tum praecipue ex ,*emia deprompta1 insup] gravissimorum hom9um te/imonia rec5s]e possem2 at nec vacat1 nec e/ necesse4 ,,lxxxvi4 ,hoc si ita e/1 quidni dic]e possim p>ticulas corporum co]c5tium1 puta vitri1 a]is1 oleosae sub/antiae1 quas vim repell5tem ex]]e erga ignem electricum tot exp]im5ta ev9cunt1 9 di/antiis m9oribus nullat5us repell]e2 imo contr>ia vi esse pra$itas1 qua copiam ignis satis magnam arcte complectuntur8 ,,lxxxvii4 ,porro nativum hunc ignem1 quem veluti 9 s9u suo haec corpora condunt1 haurire pot]it sive affrictus1 seu corpus quodlibet applicitum defectu electricum3 hoc viribus suis allici5do1 extorqu5doque ignem e complexu p>ticul>um corporis co]c5tis2 ille mutata p>tium positione effici5do1 ut vis attractiva p>ticul>um ejusdem corporis co]c5tis remissior evadat#bf4 ,,lxxxviii4 ,quod autem haec corpora co]c5tia et ignem ali5um induant tum ope communicationis1 tum ope affrictus1 m9us negotii facess]e debet4 ,quid enim mirum1 si corpus electricum excessu sup]ata vi repell5te corporis co]c5tis1 sup] hujus facie copiam ignis r$undantis cong]at8 ,quid absonum1 si affrictus eam aliqu&o inducat p>tium positionem1 quae vi attractivae p>ticul>um corporis co]c5tis magis faveat1 unde hoc ipsum ali5o igne ex affrictu onu/um se prodat#bg8 ,,lxxxix4 ,quod att9et ad affectionem corporum co]c5tium1 qua fit1 ut quantum ali5i ignis 9 una facie cong]itur1 tantundem nativi ex opposita facie disc$]e nitatur2 et vice v]sa quantum ex una nativi hauritur tantundem ali5i ad se alliciat alt]a3 id ex sola vi attractiva p>ticul>um corporis co]c5tis repetebam 9 saepius memorata ,diss]tatione ,de vi attractiva ignis electrici#bh3 uti etiam pha5om5a omnia a?mospha]ae electricae1 atque electricitatis v9dicis ex eodem pr9cipio mihi prosp]e fluebant1 scilicet3 quo ignis r$undans corpori cuilibet applicatur1 licet 9 hoc v]e non ineat1 eo vim attractivam p>ticul>um ejusdem corporis remissiorem evad]e igni nativo ret95do2 et vice v]sa3 quo defectus eidem corpori applicatur1 eo vim attractivam ejusdem int5di#bi4 ,haec1 inquam1 tunc temporis explicabam nulla habita ratione vis repulsivae corporum co]c5tium1 cujus argum5ta prae manibus non erant2 nunc v]o cum horum et plurima1 et eloqu5tissima 9 promptu s9t1 possem mutata p>tium vice vim hanc repulsivam 9 locum attractivae suffic]e3 atque omnia hujus g5]is pha5om5a aeque felicit] mihi novam hanc viam ineunti c$]5t4 ,porro illud semp] con/>et1 cui maxime insi/ebam3 vires mutuas hanc 9 pha5om5is electricis sibi p>tem v9dic>e4 ,,xc4 ,v]um1 ut quod s5tio +5ue fate>1 huic explicationi1 quae peti posset e vi repulsiva1 nonnulla alia pha5om5a reclamant4 ,si enim ponamus ex4 gr4 lam9am vitream1 cujus uni faciei excessus applicatur idcirco nativum ignem ex opposita facie dimitt]e1 quod ille ignis r$undans vim repulsivam p>ticul>um vitri v]e int5dat2 consect>ium e/ vim hanc repulsivam vitri erga ignem electricum ad s5sibilem di/antiam ext5di2 siquidem etsi 9 aliqua di/antia applicetur hic excessus1 adhuc ignem nativum vitri cogit abire4 ,atqui et vitrum1 et quodlibet corpus co]c5s neutiquam fugit corpus electricum excessu1 quod proxime respicit2 s$ illud petit1 ac mutuo adha]5t4 ,,xci4 ,quod si haec faciunt ut m9us probem explicationem petitam e vi repulsiva2 non desunt quae et illam e vi attractiva desumptam adv]s>i videantur4 ,quomodo enim vis haec attractiva ad s5sibilem di/antiam p]t+et1 si 9 di/antia adhuc ultra captum exigua jam 9 repulsivam abiit 7,cap4 ,,ii71 ut ex vi co]c5di colligimus8 ,,xcii4 ,ex 8 autem facile me exp$io1 omnibusque satisfacio consid]&o p>ticulas corporum co]c5tium 9 m9imissima di/antia vi attractrice pra$itas1 quae porro 9 aliquanto majori di/antia1 adhuc tam5 exilissima1 9 repell5tem abit1 mox v]o it]um 9 attractivam des9it1 quae ad s5sibilem di/antiam p]t+it4 ,primus hujus vis modus 7non enim vires div]sae mihi hab5tur1 s$ div]si ejusdem vis modi1 seu /atus7 rationem prodit cur ea corpora copia ignis nativi satis magna don5tur1 ut innuimus 7,,lxxxvi74 ,secundus cur eadem co]ceant1 quod toto ,cap4 #aa o/5di4 ,t]tius cur accessus1 atque adhaesiones obt9eant int] haec corpora co]c5tia ac corpus quodvis electricum 7,,xc74 ,quibus positis omnia jam firmo /ant fundam5to1 quae de lam9is co]c5tibus ac de electricitate v9dice olim diss]ebam4 ,,xciii4 ,jam quid int]sit int] p>ticulas corporum v]e co]c5tium1 et p>ticulas def]5tium liquido eruitur4 ,hae enim aeque ac illae vim attractivam praesef]unt2 s$ 9 illis spatium datur c]tis limitibus conscriptum1 quo vis haec 9 repulsivam deg5]at2 9 8 eadem vis attractiva nullo 9 contr>iam transitu p]sev]at4 ,,xciv4 ,hucusque consid]avi corpora co]c5tia omog5ea1 sive sub/antias v]e ac p] se co]c5tes1 ut sunt a]1 vitrum atque oleosa sub/antia3 quod si de corporibus co]c5tibus et]og5eis agatur1 ut sunt ligna1 ossa1 *>ta1 quae p>tim ex sub/antia v]e co]c5ti1 p>tim ex def]5ti con/ant1 facile intelligitur eadem plus fundi1 ut ita dicam1 hab]e quo ignem et 9 s9u suo excipiant1 et =as effundant4 ,h9c ratio mihi desumitur cur corpora et]og5ea vividiorem electricitatem ex affrictu f]me contrahant quam res9ae1 aut vitra 7,,iv72 licet haec vi co]c5di prae/5t 7,,xvi1 ,,xvii1 ,,xviii74 ,,xcv4 ,s$ r$eamus ad electricitatem1 quae oritur ex affrictu4 ,illud enim mihi 9 hoc capite maxime propositum1 ut inquiram quid affrictus p>iat 9 lignis1 aliisque corporibus a me p>atis4 ,obs]vavimus affrictum naturalem p>tium positionem turb>e1 novamque induc]e1 quae vel vim attractivam e>undem p>ticul>um corporis co]c5tis remissiorem r$dit1 unde ignem nativum dimittunt2 vel contra int5dit1 unde ali5um ad se alliciunt 7,,lxxxvii1 ,,lxxxviii74 ,,xcvi4 ,equidem qua5am p>tium positio viribus attractivis adjum5to sit1 qua5am1 detrim5tum aff]at1 introspic]e negatum3 facile tam5 intelligitur pro div]sa corporum sup]ficie1 quibus idem corpus co]c5s fricatur1 div]se affici deb]e1 ita ut nunc int5dantur vires1 nunc remittantur#cj4 ,h9c porro tot1 tamque v>iae vicissitud9es1 quas passim occurr]e 9 lignis1 aliisque corporibus1 sup] quae t5tam9a in/ituebam1 7,,xi7 innui4 ,has pr(ecto s+ulas vicissitud9es def9ite not>e op]ae pretium =et2 v]um e tam m9imis p]saepe adjunctis p5d5t1 ut aliquid /ati det]m9>e non semp] prae/o sit4 ,qu>e g5]aliora qua$am1 quae meis exp]im5tis f]e unice circa ligna et *>tam mage comp]ta habeo1 pr(]re1 satis 9 praes5ti dux]o4 ,,xcvii4 ,igitur ligna nudo igne assata electricitatem res9osam praesef]unt1 aeque ac ligna1 quae 9 oleo excocta fu]unt 7,x72 et quidem1 non secus ac illa 7,,xi71 electricitatem hanc magis affect>e vid5tur1 quam qua$am res9ae4 ,,xcviii4 ,nam cum c]am signatoriam a quavis bractea metallica con/ant] accip]e obs]vav]im2 at mea ligna nonnunquam d>e omnibus omn9o bracteis metallicis2 saepe pluribus d>e1 nec nisi a c]tis quibusdam accip]e1 comp]tum habeo4 ,,xcix4 ,v]untam5 int] haec ligna non r>o inv5iuntur quae ab omnibus omn9o bracteis metallicis accipiunt3 qu9 et qu&oque a s]ico1 aut panno nigro1 rubeo1 viridi1 a *>ta nigra etc4 ,c4 ,quod autem admirationem maximam facit3 non solum hae diff]5tiae 9 div]sis lignis obt95t1 s$ 9 eodem p]saepe ligno2 adeo ut ille idem bacillus1 qui hodie dat bracteae /amneae1 *>tae inauratae1 ori*alco1 cras accipiet ab eadem *>ta1 bractea1 ori*alco1 it]um daturus t]tia die etc4 ,,ci4 ,dixi c]am signatoriam a quacumque lamella metallica accip]e3 quod de omnibus res9is m9ime intellig5dum volo4 ,sulphur enim1 et colophoniam c]tis quibusdam bracteis1 ut /amneis1 aut plumbeis d>e1 contra ac g5]alit] nimis sancitum fu]at1 indubiis exp]im5tis mihi con/at4 ,,cii4 ,ex 8 tria con/ituo4 #a4 ,non omnia corpora1 quae electricitatem defectivam affectant1 compelli posse ope affrictus lam9>um metallic>um1 ut electricitatem excessivam induant4 ,extant enim ligna1 quae con/ant] nativo igne orbantur1 nec nisi defectu electrica se produnt 7,,xcviii74 ,,ciii4 #b4 ,et int] corpora res9osa1 quae aliqu&o vim patiuntur1 atque excessum indu]e non r5uunt1 multum int]c$]e diff]5tiae3 quippe alia ab omnibus metallis coguntur ignem accip]e1 ut c]a signatoria 7,,xcviii72 alia ab aliquibus tantum accipiunt1 aliquibus dant2 ut sulphur1 et colophonia 7,,ci74 ,,civ4 #c4 ,quod consequ5s e/1 9 metallis div]sam aptitud9em inv5iri ignem suum imp]ti5di corporibus res9osis2 majorem ex4 gr4 inesse ori*alco1 quam plumbo1 aut /amno 7,,xcviii1 ,,ci74 ,,cv4 ,quod ad #a4 ,spectat3 qua5am ligna inquiro1 ac quibus 9 casibus cuilibet metallo d5t3 inv5ioque hoc prae/>e lignum probius subu/um1 nup] e furno eductum1 quod adhuc modice calet4 ,,cvi4 ,at hoc calore s5sim evanesc5te incipit jam idem lignum accip]e a bractea /amnea viscoso quodam tegum5to 7nobis v]nice7 obducta1 ut aurum colore m5tiatur2 eidem v]o bracteae 9 facie nuda1 aliisque bracteis metallicis nudis p]git d>e4 ,,cvii4 ,mox a lam9is ela/icis ex metallo flavo1 aut rufo ut aurum1 aes1 ori*alcum1 tum a *>ta inaurata accipit3 dat lam9is ela/icis s$ albis2 *>tae arg5teae2 bracteis /amneis1 aut plumbeis4 ,,cviii4 ,inde accipit a lam9is quoque albis1 dummodo ela/icis1 a *>ta arg5tea1 a tela item arg5tea3 bracteis v]o plumbeis1 /amneis adhuc dat4 ,,cix4 ,t&em et ab 8 accipit4 ,,cx4 ,ex quo #b41 et #c4 p>it] illu/rantur4 #b4 eo quod jam diff]5tiae int] corpora res9osa m9us obscure em]gant4 #c4 quod qua$am s]ies corporum metallicorum1 seu p>titio p] gradus 7scalam vocabo7 se prodat1 qua quaeque aptiora se praeb5t igni 9 res9is ope affrictus cong]5do4 ,,cxi4 ,v]um quidem e/ ligna tali pacto successive t5tata 9 eo aliquid discrim9is o/5d]e1 quod alia po/ multas etiam horas1 qu9 et po/ plures dies nonnisi ad aliquot gradus desc5dant1 videlicet non accipiant nisi a bractea aqua gummata#ca obducta1 aut etiam ab auri*alco1 et *>ta inaurata2 p]gant v]o d>e bracteis plumbeis1 /amneis3 dum contra alia vix calorem amis]unt1 cum jam ab omnibus bracteis metallicis accipiunt1 imo nonnulla et a s]ico nigro1 panno etc4 ,at quid inde conficitur8 ,scilicet non omnia ligna omnes scalae metallorum gradus desc5d5do p]curr]e2 non v]o ullat5us inv]t]e4 ,,cxii4 ,non dissimulabo tam5 po/quam 9 sua quaque s$e assign&o corporibus metallicis process]am1 c]tam quamdam ab]rationem depreh5disse3 quam priusquam ap]io1 non inutile erit dilig5tius p]scrut>i cur aliqua metalla aptiora s9t igni suo supp$it&o4 ,,cxiii4 ,porro plura ad id conf]re allatis exp]im5tis docemur4 ,sunt nempe3 aqua gummata2 color ipse metalli2 ela/icitas4 ,aqua gummata3 et5im a bractea /amnea hac l9ita accipit lignum1 quod cuivis bracteae nudae dat 7,,cvi74 ,color3 namque sunt ligna1 quae accipiunt a lam9a aurea1 a5ea1 ex ori*alco1 dant v]o arg5teae1 aut cuivis albae lam9ae2 similit] accipiunt a *>ta inaurata1 quae dant *>tae arg5teae 7,,cvii74 ,ela/icitas3 con/at enim ligna1 quae a lam9is ela/icis albis accipiunt1 adhuc d>e lam9is plumbeis1 aut /amneis 7,,cviii73 item sulphur et colophonia accipiunt ab ela/icis1 dant non ela/icis 7,,ci7 etc4 ,,cxiv4 ,quod ad ela/icitatem spectat mirum non videbitur affectionem hanc plurimum conf]re ut metalla ignem suum res9is imp]tiantur4 ,concipi enim pote/ p>tium ela/ic>um motum plane div]sum motu p>tium non ela/ic>um efficacius ag]e1 ut ignis e corpore extrudatur4 ,alioqui jam comp]tum habemus calorem1 qui ela/icitati e/ maxime aff9is1 corpora dispon]e igni suo ope affrictus dimitt5do4 ,,cxv4 ,illud v]o non intelligitur1 quomodo color metalli conf]at4 ,porro div]sitatem non repetemus a div]sa lum9is reflexione2 namque 9 t5ebris omnia similit] ev5iunt4 ,equidem hoc ipsum 9 tibialibus s]icis albis et nigris animadv]sum fu]at3 nimirum colorem1 pro ut e/ 9 luce1 nihil conf]re4 ,/atim v]o et illud comp]tum3 neque p5d]e contr>ietatem electricitatum e colore pr\t e/ 9 corpore2 s$ unice e c]ta quadam mixtura1 qua tibialia imbuuntur1 ac fucantur3 quae mixtura alba ne sit1 an nigra1 p]9de e/4 ,,cxvi4 ,at 9 metallis nil tale usuv5it4 ,qu>e dispositio 9 corpore ipso e/ inv5i5da1 9 ipso colore1 non1 inquam1 pr\t e/ 9 luce 7,,cxv72 s$ pr\t e/ 9 metallo3 videlicet 9 sup]ficie hujus 8 vel illis radiis reflect5dis accommodata4 ,,cxvii4 ,jam de aqua illa gummata quid adnot&um8 ,obs]vavimus bracteas metallicas illa l9itas1 omnium primas ignem suum imp]tiisse ligno quod fricabant 7,,cvi74 ,hic ult]ius obs]vabo hanc aquam gummatam non solum metalla1 s$ alia quoque corpora aptiora r$d]e igni imp]ti5do4 ,comp]tum enim habui a ligno1 aut alio corpore ita l9ito accip]e s]icum nigrum1 quod ligno nudo 7non u/ulato71 corporibusque f]e omnibus dat3 similit] ab hoc ligno l9ito accip]e aliud lignum u/ulatum1 quod n$um ligno nudo1 s$ quibusdam metallis adhuc dat4 ,,cxviii4 ,h9c facile concipitur cur *>ta inaurata igni imp]ti5do p>atior sit1 quam aliae lamellae metallicae similes1 ejusdemque coloris2 item *>ta arg5tea 7,,cvii1 ,,cviii74 ,siquidem bracteolas1 quibus *>ta induitur1 non omn9o nudas1 s$ aliqua gummata aqua1 licet levissime1 l9itas ext>e cr$ibile e/4 ,etsi enim bracteolis jam *>tae applicatis nihil artifices consulto sup]ducant2 ea tam5 ipsa aqua gummata1 qua folia primum nuda p]funduntur1 ut bracteolae adglut95tur1 quidni has bracteolas1 dum apprimuntur1 sup]gressa ext]iorem quamdam tunicam comp+at8 ,,cxix4 ,hoc vel ex eo suadetur1 quod *>ta aurea1 sive arg5tea usu frequ5ti attrita1 non amplius aptitud9e ignis imp]ti5di pre/at aliis lam9is metallicis nudis1 ut antea prae/abat4 ,imo non r>o vix aliquid nitoris amisit1 cum jam prae/antia concidit4 ,porro quid hic detrim5ti passa e/ *>ta1 siquidem hanc bracteola metallica nullat5us d5udatam c]nimus8 ,scilicet illi tunica gummosa abrasa1 ita ut bracteola jam nuda app>eat4 ,,cxx4 ,haec optime d$uc]5tur ex maxima aquae gummatae aptitud9e ignis imp]ti5di1 si haec et ubique1 et semp] con/>et2 v]um exceptio magni nimis mom5ti moram facit1 ne rem tuto def9ire liceat4 ,et5im comp]tum habui bracteam /amneam aqua gummata fucatam aliqu&o det]iorem se prod]e aliis bracteis metallicis nudis1 albis quoque1 nec ela/icis4 ,hoc 9 sulphure primum1 et colophonia f]e semp] obv5it3 nempe haec r5uunt accip]e ab hac bractea fucata1 quae non r5uunt accip]e ab aliis lam9is nudis4 ,,cxxi4 ,qu91 int] ipsa ligna non pauca inv5i1 quae ad infimum scalae gradum dev5]ant1 nec tam5 accipiebant a bractea /amnea gummata4 ,,cxxii4 ,v]untam5 et hanc ipsam exceptionem aliquid con/antis prod]e visum e/ mihi3 nimirum bracteas aqua gummata fucatas prae/>e bracteis metallicis nudis1 tunc cum corpus res9osum quod fricatur valde poll5s e/1 sive cum a nullis1 aut f]me nullis lam9is metallicis accipit 7,,cvi72 has v]o bracteas gummatas omnium det]iores esse1 cum corpus res9osum ad inf]iores scalae gradus desc5dit1 sive accipit ab omnibus1 aut f]e omnibus lam9is nudis4 ,,cxxiii4 ,atque haec e/ illa ab]ratio quam 7,,cxii7 prospiciebam1 quaeque scalam metallorum a me descriptam inv]tit3 siquidem bracteas aqua gummata l9itas primum obt9]e locum /atuebam 7,,cvi72 hic v]o ad ultimum detrusas c]nimus4 ,quod spectat ad colorem1 atque ela/icitatem bracte>um1 inv]sio nulla mihi adhuc usque se obtulit3 semp] enim corpus res9osum prius a lam9is ex metallo flavo1 rufo etc4 accip]e1 quam a lam9is metallicis albis2 itemque prius ab ela/icis1 quam a non ela/icis depreh5di1 ut /atutum e/ 7,,cvii1 ,,cviii74 ,,cxxiv4 ,inve/igata aptitud9e lam9>um metallic>um ignis sui imp]ti5di1 re/at ut accuratius inve/igemus repugnantiam 9 ipsis corporibus res9osis1 praecipue lignis 7de quibus ag]e propositum mihi e/7 accipi5di a metallis2 et quomodo ab hac repugnantia gradatim rec$ant4 ,repugnantiam autem dico vim illam1 qua p]/ant 9 electricitate defectiva sibi comp>&a1 licet lam9is metallicis p]fric5tur4 ,,cxxv4 ,vidimus lignum nup] e fumo eductum1 adhuc modice cal5s omn9o repugn>e 7,,cv72 tractu v]o temporis ab hac repugnantia s5sim remitt]e1 eoque d$uci1 ut jam ab omnibus lam9is metallicis accipiat 7,,cvi1 ,,cvii1 ,,cviii1 ,,cix74 ,,cxxvi4 ,porro 9 ligno nup] e furno educto tria mihi v5iunt consid]&a3 maxima virtus electricitatis orig9>iae2 siccitas maxima2 calor4 ,qua]o igitur num omnia conf]ant2 num unum1 aut alt]um p] se3 et si primum2 quanta quodlibet p>te4 ,,cxxvii4 ,calor c]te conf]re debet ut lignum subu/um r5uat accip]e4 ,calorem enim igni potius effund5do corpora dispon]e novimus4 ,at nec soli calori omnis repugnantia1 nec v]o multum ex hac illi tribu5dum4 ,et5im lignum probe subu/um1 cujus tam5 vis aliquanto concidit1 hanc non integre recup]at1 etsi illud soli expositum incalesc]e curemus3 quippe non r5uit accip]e a pluribus bracteis metallicis1 quibus porro p]git d>e lignum e furno eductum1 quod f]me refrix]it4 ,,cxxviii4 ,maxima virtus magis conf]re videtur4 ,reapse ligna1 quae validiores effectus edunt1 ea ut plurimum sunt1 quae magis r5uunt accip]e a lam9is metallicis4 ,quod et facile concipitur1 si illud solum att5datur1 haec ligna affect>e electricitatem defectivam 7,x1 ,,xi73 quid enim magis cons5taneum1 quam eo expressius affect>e1 quo major ine/ vis8 ,,cxxix4 ,dixi ut plurimum ligna insigniori virtute poll5tia magis repugn>e1 non semp]3 qu&oquidem et debiliora inv5iuntur1 quae magis repugnant1 quam prae/antiora4 ,quod satis ev9cit hanc repugnantiam et ab aliis p5d]e adjunctis4 ,,cxxx4 ,siccitas igitur maxime e/ att5d5da3 quod sequ5tibus exp]im5tis didici4 ,ligneum bacillum probe 9 furno subu/um1 adhuc modice cal5s1 virtute prae/antissimum1 quod propt]ea a qualibet bractea metallica r5uit accip]e1 halitu oris1 vel manuum levissime humecto3 illico accipit ab aliquibus metallis1 licet et adhuc prae/ans virtute sit1 et adhuc modice caleat4 ,p]go s5sibilius humect>e2 et ad inf]iores scalae gradus quam citissime desc5dit1 ita ut ab omnibus1 aut f]e omnibus bracteis metallicis accip]e non r5uat4 ,,cxxxi4 ,scio equidem c5s]i posse ligna quae paullatim humescunt ideo m9us repugn>e1 quod 9 ipsis virtus electricitatis orig9>iae p>i passu infirmetur2 unde h9c potius ratio discrim9is sit pet5da1 quam a madore1 pr\t e/ mador4 ,qua de re etsi c]to c]tius nihil pronunti>e possim1 hoc tam5 ass]]e non v]eor1 alit] mihi visum esse3 nimirum et ipsum madorem1 praet] virium electric>um infirmitatem1 m9u]e repugnantiam 9 ligno accipi5di a metallis4 ,,cxxxii4 ,po/ haec nemo sane mirabitur1 si illi o/5dam eundem ligneum bacillum eadem bractea metallica fricatum1 alt]a sui p>te seu extremo electricitatem excessivam indu]e1 alt]a defectivam3 illic ta5iam nigram attrah]e1 quam hic respuit1 fug]e albam quam hic attrahit etc4 ,sufficit enim ut alt]um bacilli extremum vel sit m9us probe subu/um1 vel halitu oris aut manuum aliquanto madeat1 ad hoc ut non r5uat accip]e a bracteis metallicis inf]ioris ord9is1 quibus p]git d>e alt]um bacilli extremum plane siccum1 aut probius subu/um4 ,,cxxxiii4 ,porro et mir>i des9emus eundem bacillum ligneum div]sam indolem div]sis temporibus praesef]re1 ita ut det hodie bracteis1 a quibus h]i accepit etc4 7,c74 ,quid enim mirum si c]tis diebus virtus 9 ligno potissimum infirmetur1 aut1 quod e/ maxime att5d5dum1 plus humoris contrahat8 ,,cxxxiv4 ,haec sunt quae ligna lamellis metallicis p]fricata mihi obtul]unt4 ,v>ietates1 9 quas incidi1 non tacui4 ,iisdem exp]im5tis sup] *>ta in/itutis eadem f]me obt9u]unt3 hoc unum ine/ discrim9is1 quod *>ta m9orem prodit repugnantiam accipi5di a metallis4 ,equidem non audeam omnia rata con/itutaque hab]e1 quae meis exp]im5tis d$ucebam2 nam et tot adjunctorum v>ietas1 et aliorum 9 hac re errata cautiorem me faciunt4 ,exp]im5ta v]o quae inii1 licet plura1 si ea p] se spect5tur1 dici poss9t1 pauca admodum sunt1 si quantum 9 hac re expo/ulatur att5damus4 ,ossa1 corium1 caet]aque corpora u/ulata ess5t eidem exam9i1 imo dilig5tiori subjici5da4 ,acc$it quod nonnisi colorem1 ela/icitatem1 tum quoddam aquae gummatae tegum5tum paucis meis exp]im5tis ductus consid]avi 9 metallis2 9 lignis v]o virtutis prae/antiam1 calorem1 siccitatem4 ,quid si autem et div]sa sup]fici]um asp]itas 9 illis1 d5sitas div]sa2 9 8 v]o asp]itas1 d5sitas1 ela/icitas1 aliaeque1 quae nec animum subeunt1 affectiones non p>um 9 hoc sibi v9dic5t8 ,,cxxxv4 ,atque hic lucubratiunculae huic meae f9em faci5ti liceat app5dicis loco animadv]sionem subnect]e1 quae ad res cum altioris1 tum foecundioris indag9is it] p>at4 ,si novis hisce exp]im5tis ,electricitas ,artificialis plurimum debet1 et quod hi/oria corporum idioelectricorum insignit] aucta e/1 et quod ratio hujus 9 corporibus affectionis propius inve/igata1 ac p5e educta2 num ex iisdem nihil prorsus ,electricitatis ,naturalis seu a?mospha]icae bono pr(lu]e posse c5sebimus8 ,mihi c]te lucem quamdam affulg]e videtur1 ut quod 9 abscondito positum erat1 jam se prodat ap]tum4 ,qua]ebatur unde nubibus electricitas man>et3 e tellure inquiebant3 recte2 at si praet] vitra1 res9as1 s]ica1 quae ope affrictus electricitatem satis validam orig9>ie mov]e possunt1 reliqua corpora vix aut ne vix quidem hac virtute don>i ve/ra hucusque exp]im5ta pra$icant1 unde1 in/abo1 tam immanis 9 a?mospha]a electricitas8 ,num haec vitra1 s]ica1 res9ae passim et ubique telluris prae/o sunt1 ac fricantur8 ,at huic quae/ioni satisfac]e 9 promptu e/1 po/quam comp]tum omnia omn9o corpora1 metallis tantum ac lapidibus exceptis1 probe assata1 maxima electricitatis orig9>iae virtute poll]e4 ,sane non desunt ligna1 aliaque corpora1 quae quotidie1 et ubique locorum comburuntur4 ,quod si haec corpora rite u/ulata qualibet vel levi frictione1 p]cussione1 scissione illico electricas vires ex]]e obs]vavimus 7,,xxii72 nonne plane cr$ibile e/ p>ticulas1 quae vi ignis1 vel aliquomodo abraduntur ab 8 corporibus1 dum p] v>ios gradus combu/ionis transeunt1 quaeque fumose asc5dunt1 similit] electricam vim indu]e8 ,nec ob/at quod ea debilis sit1 nec facile signis explor&a1 dummodo esse aliquam conc$atur3 immanis enim p>ticul>um avolantium copia 9 subsidium v5it4 ,porro vim hanc qualemcumque sive diu t5acit]que s]v5t hae p>ticulae1 etiamdum ad sup]iora a?mospha]ae loca evectae 9 nubes coeunt1 sive 9 a]e quem tranant s5sim deponant1 aeque semp] nubium atque atmospha]ae electricitas obt9ebit4 ,quod de corporibus v]e ex igne combu/is dixi1 intellectum volo1 habita ratione inaequalitatis virium1 de iis etiam1 quae ae/u solis torr5tur4 ,re enim v]a inv5i ligna1 corium1 ossa etc4 ae/ivis solibus diu exposita apta evasisse1 quae frictione electricas aliquas vires sibi comp>>5t4 ,s$ quae hic pr(]o conjectationum vim non exc$unt2 nondum enim exp]im5ta1 quae rem conficiant1 suppetunt4 ,latus sane campus hujusmodi exp]im5torum ap]itur ub]em fructum promitt5s4 ,quantum ex hoc mihi jam alacrit] +r$i5ti p]cip]e dabitur1 nescio4 ,opt&um ut melioris notae ,physici ad hoc t5tam9um g5us animum adjungant1 majora c]te prae/ituri4 ,,lett]e ,,sull',,elettr(oro ,,p]petuo ,que/i articoli sono /ati e/ratti dal ,volume #h4 della ,scelta di ,opuscoli di ,milano p4 #abg4 ,,elettr(oro ,,articoli ,,di ,,due ,,lett]e ,scritte al ,p4 ,c4 ,g4 ,campi4 ,c4 ,r4 ,s4 ,como #ac ,giugno #agge4 ,ho scritto ultimam5te a ,prie/ley alcune *e cr$o mie scop]te 9 elettricit1 e =se sorpr5d5ti4 ,ho co/rutto un piccolo semplicissimo app>ec*io1 *e /a tutto r9*iuso 9 una scatola portatile comodam5te 9 tasca4 ,9 que/o ho /ampata1 dir cos1 un elettricit tale1 *e non s'e/+ue pi mai2 ve l'ho impressa s5z'altro corr$o di mac*9a2 e s ne ho i segni d'ogni mani]a s5za disp5dio f9* mi giova av]ne1 e segni affatto vivaci1 ba/evoli ad elettrizz>e =tem5te un b5 capace conduttore1 un uomo isolato1 e c>ic>e una boccia p] la scossa ec4 9 somma quanto s'otti5e da una compet5te mac*9a1 io l'ott5go dal mio app>ec*io s5za ruota1 s5za giro1 s5za /ropicciam5to di sorta1 a ris]va del primo legg]issimo impiegatovi una volta sola qu&o dapprima1 ed ha gi pi d'un mese1 vi /ampai l'elettricit2 l'effetto del qual primo1 ed unico /r(9am5to1 s5za *e pi si r9novi1 ho trovato un mezzo facilissimo di f> s1 *e n man*i1 n punto pur scemi p] qualsivoglia tratto1 e sia pure int]m9abile4 ,mi trovo 9 grado di *iam>e que/a specie d'elettricit ,v9dice indefici5te1 e il mio app>ec*io ,elettr(oro p]petuo4 ,que/i miei ritrovati potr 9 breve pubblic>li con la /essa lett]a con cui ne d p>te a ,prie/ley1 qu&o pure non p5si meglio a f>lo con una memoria pi seguita1 ed e/esa4 #bb ,giugno #agge4 ,potr aggiugn]e a quel tanto *e ne dissi un altra cosa1 la quale pu f> cresc]e la sorpresa1 ed *e non solo ho il mezzo di esalt>e l'elettricit del mio app>ec*io1 qualora dopo lungo tratto di giorni1 o settimane si scorga infievolita1 e di ricondurla al grado massimo d'int5sione s5z'altro ajuto di mac*9a1 o di novello /ropicciam5to2 ma quello ezi&io1 ed poi lo /esso1 di f> s]vire l'elettricit comunque sia o debole1 o =te d'un app>ec*io1 ad eccit>e 9 un secondo1 e se bramisi pur gagli>da1 9 un t]zo1 9 dieci1 9 c5to app>ec*i ec4 s5za* v5ga a sm>rirsi la prima4 ,,articolo ,,di ,,una ,,lett]a#cb ,al ,sig4 ,dottore ,,giuseppe ,,prie/ley4 ,como #aj ,giugno #agge4 4 4 4 4 4 4 ,io non s se tanto promett] mi debba dalle mie oss]vazioni1 *e esse anzi* importune1 gradite vi riescano1 e int]essanti4 ,avanz&ole siccome miei nuovi ritrovam5ti1 avv5ir potrebbe un'altra volta *e deluso rimanessi non altrim5ti *e accadde di quelle sopra il legno abbru/olito1 cui la vo/ra eccell5te ,/oria dell',elettricit avv$] mi fece1 ma troppo t>di1 ess]e /ate 9 p>te da altri preoccupate4 ,or *i sa *e la cont9uazione da voi disegnata della m$esima ,/oria non v5ga p] egual modo a rapirmi la gioconda illusione di que/e nuove mie pretese scop]te8 ,comunque la cosa sia p] riuscire1 io dovr non m5 d'allora sap] grado alla lezione della vo/ra ,/oria del dis+anno1 e de' lumi *e mi v]r porg5do2 ma grado mille volte maggiore vi sapr1 se f9 d'ora mi signifi*]ete c&idam5te qual luogo1 e p>te io mi possa sicuram5te attribuire nell'inv5zione de' fatti1 *e a me sembran nuovi2 e il valore *e voi m$esimo loro date4 ,voi avete gi inteso *e l',elettricit il soggetto de' miei ritrovam5ti4 ,or dir il g5]e p>ticol>e intorno a cui s'aggirano4 ,egli quel ramo1 *e se a buon diritto nol s1 ha ott5uto di *iam>si ,elettricit ,v9dice#cc4 ,ecco 9 breve il capitale dell'inv5zione *e ha sorpreso me1 e quanti f9ora furono a p>te di un tale spettacolo4 ,io vi pres5to un corpo *e una volta sola elettrizzato p] brevissim'ora1 n =tem5te1 non p]de mai pi l'elettricit sua cons]v&o o/9atam5te la =za vivace de' segni a dispetto di toccam5ti replicati s5za f9e4 ,voi to/o indov9ate *e s fatto corpo vuol ess]e una la/ra isolante ve/ita1 e snudata a vic5da della sua armatura3 ed ci appunto *e io ho inteso di acc5n>e1 allorqu&o ho detto1 *e i fatti *e sono p] rif]ire app>t5gono all'elettricit v9dice4 ,ma non *e indov9>e1 dur]ete =se fatica a cr$]e la co/ante vivacit de' segni1 e pi la /raord9>ia loro durevolezza1 *e v]am5te quale ve la propongo1 s5za t]m9i1 o limiti1 m5tre oss]vato avrete1 *e troppo lungi ne sono que' *e s'ott5gono dalle la/re di vetro t5ute 9 conto delle pi eccell5ti1 e gu]nite della consueta armatura d'una foglia metallica reputata essa pure la pi acconcia a tal uopo2 infatti con tale app>ato si hanno da pr9cipio alcune vive sc9tille1 ma *e b5 pre/o illanguidiscono1 e durano p] lo spazio di po*e ore 9 tempi ancora favorevolissimi4 ,p]ci appunto io ho rifiutato1 e le une1 e le altre so/itu5do alle la/re di vetro1 quelle di c]alacca1 di zolfo1 o d'altra res9osa mat]ia2 e alle sottili1 e pieghevoli foglie surrog&o altre armature metalli*e s1 ma f]me1 e di volume assai pi ampio1 e modellate su lodevole =ma d'un capace conduttore4 ,e con ci quantunque mi sembri d'av]vi data un'idea g5]ale della somma di que/o nuovo app>ato1 p]mettetemi *'io vi descriva p>te a p>te quello di cui f uso1 *e semplicissimo1 e la mani]a di tr>ne i promessi vantaggi4 ,ho dunque un piatto di /agno con l'orlo *e rileva poco pi d'una mezza l9ea1 d'un pi$e di diametro1 entro ho v]sato un ma/ice fuso compo/o di trem5t9a1 ragia1 e c]a1 /eso1 e rassodato 9 una sup]ficie piana1 e lucida4 ,ne ho p>ec*i altri1 e pi gr&i1 e pi piccoli di legno ezi&io al cui fondo incollata una lam9etta di piombo1 e 9 cui ho v]sato ove zolfo1 ove c]alacca1 ed ove altri ma/ici di v>ia composizione1 ma l'indicato di sopra *'io fo di tre p>ti di trem5t9a due di ragia1 ed una di c]a bollite insieme p] pi ore1 mesc5dovi 9 f9e alquanto di m9io1 ad oggetto di avviv>ne il colore1 l'ho trovato il pi comodo1 e il migliore4 ,fa l'(ficio di armatura al di sopra un legno dorato della figura a un di presso d'uno scudo di dieci pollici di diametro1 e alto due all'incirca1 piano nella base *e dee combaci>e col ma/ice1 alquanto convesso nei lati1 o sia nel contorno4 ,dal c5tro della concavit sorge un manico di vetro1 o meglio di c]alacca b5 levigato1 *e ha gli spigoli 7e ci rileva assai7 smussati1 e ritondati4 ,*iam] dunque que/'armatura col nome di scudo4 ,/imo sup]fluo l'avv]tire1 *e mi att5go ord9>iam5te ad uno scudo di legno dorato1 p]* m5o disp5dioso1 e pi leggi]o1 e manesco *e uno di metallo sodo4 ,p]altro av5do 9 seguito p5sato a f>ne uno d'ottone tutto cavo int]iorm5te a foggia di una scatola1 *e s]ve p] un altro app>ato m9ore portatile 9 tasca1 trovo *e m'(fre 9 comp5so non piccoli vantaggi1 uno rilevante1 *e quello d'ess]e pi =bito1 e p]ci di dissip> m5o d'elettricit3 gli altri di sola app>isc5za1 e comodo1 p] atto d'esempio di r5d] sonore le sc9tille an*e m5o vive2 e di pot] rac*iud]e 9 esso v>i /rom5ti *e v5gono ad uso1 come c>affe1 mani*i p] isol>e1 palle1 fili ec4 ,eccovi1 ,sig41 tutto l'app>ato -- ,mettiamolo ormai alle prove1 e veggiamo come gli effetti corrispondono alle promesse4 ,c>ico m$iocrem5te la la/ra al modo ord9>io coll'ajuto della mac*9a1 e ne provoco la sc>ica giu/a il co/ume tocc&o congiuntam5te1 o alt]natam5te lo scudo1 e il piatto4 ,allora alz&o lo scudo pel suo manico isolante1 e ripon5dolo sul ma/ice1 con tocc>lo alt]natam5te1 siccome ri*i$e la teoria dell'elettricit v9dice2 e qu&o alzato1 e qu&o torna a pos>e ne ho sc9tille tali1 e s vive 7quelle segnatam5te dell'innalzam5to1 e pi le succ$5ti alle prime due1 o tre7 *e si spiccano1 e dirigonsi alla nocca del mio dito ad un pollice e mezzo1 e talora pi di di/anza1 p] nulla dire del v5ticello1 e de' fioc*i di luce *e si manife/ano sulle punte all'int]vallo di pi pollici1 e degli attraim5ti de' corpicciuoli oltre allo spazio d'un pi$e4 ,*e pi8 ,con quattro1 o sei sc9tille cavate dallo scudo elettrizzo =tem5te un conduttore assai capace1 un uomo isolato ec41 con tr5ta 9 qu>anta di esse c>ico =tem5te una c>affa2 tutte que/e op]azioni io fo1 e replico f9* mi piace4 ,ma i segni illanguidiscono col tempo8 ,nol niego1 massimam5te ove non si cessi di torm5t> l'app>ec*io p] lungo tratto1 e a v>ie riprese4 ,dunque f9alm5te cess]anno del tutto8 ,s1 ci =se avv]r1 ma non s dopo qual tratto di tempo4 ,ma *e direte se io dimo/ro *e que/a m9acciata e/9zione de' segni si pu prev5ire1 e rip>>e l'illanguidim5to1 e f9an*e ri/or>e il primi]o vigore con niun altro ajuto *e quello delle deboli =ze *e rimangono8 ,m'affretto a spieg>vi p] qual modo ci si possa ott5]e4 cosa troppo nota *e si pu c>ic> una la/ra p] mezzo d'un'altra la/ra1 o c>affa gi c>icata1 col comp>tire a quella la c>ica di que/a4 ,or b5e1 io non c]co di pi2 imp]cioc* se col mio scudo1 allora pure *e non mi d se non sc9tille deboli1 giungo a c>ic>e an*e debolm5te una c>affa1 posso cont>e d'av]e 9 que/a c>affa un ri/oratore dell'elettricit indebolita1 e di port>vi una v]a aggiunta eccit&one la sc>ica1 o sia comp>t5dola alla sup]ficie del ma/ice4 ,e cos adop]&o non m'+anno1 col bad> b5e p] di applic>e al ma/ice non gi l'unc9o della c>affa1 se que/o ha ricevuto la c>ica dallo scudo1 ma sibb5e la pancia1 o la base2 e vice v]sa1 se que/a ha toccato lo scudo4 ,p] poi viemeglio riuscir nel mio int5to non isc>ico la c>affa 9 un colpo sopra la faccia armata del suo scudo1 ma gradatam5te con una sc9tilla p] volta1 o 7*e d'un bel tratto pi efficace7 port&o a combaciam5to la base1 o l'unc9o della c>affa colla faccia nuda del ma/ice1 e scorr5dovi sopra p] tutto1 onde imprim]e1 dir cos1 ad ogni punto la compet5te porzioncella di c>ica4 ,p] tal modo e con tale att5zione trovo pi sp$i5te di elettrizz>e il mio app>ec*io b5 an*e la prima volta1 s5za applic>lo imm$iatam5te alla mac*9a p] mezzo solam5te d'una c>affa c>ica2 e se vaghezza mi pr5de di f> s5za int]am5te d'ogni mac*9a1 e nulla pr5d]ne ad impre/ito1 ci riesco con po*issima p5a us&o un leggi]e /ropicciam5to di mano1 o panno1 o c>ta1 o 7*e meglio7 pelliccia f9a1 e bianca sulla faccia del ma/ice ancor v]g9e1 col quale /r(9am5to produco primam5te1 e 9 un attimo una discreta elettricit1 *e messa poi a pr(itto m]c il replic>e una1 o due fiate l'artificio gi descritto di c>ic>e un c>aff9o1 e r9fond]e la c>ica sulla sup]ficie del ma/ice1 arriva 9 brevissimo tempo al sommo di vivacit4 ,se mi *i$ete dopo quanto int]vallo di tempo faccia me/i]i di ricorr]e a cotale indu/re modo di ravviv>e l'elettricit moribonda1 p]* non si p]da del tutto1 vi dir non av] io fissata1 n pot]si p] avv5tura fiss>e regola alcuna4 ,sono p] 9 grado d'assicur>vi *e dopo il corso non gi d'ore1 o di giorni 7soprattutto se l'app>ec*io si lasci buona p>te del tempo 9 riposo1 e b5 cu/odito1 sic* si mant5ga asciutta1 e pura la faccia del ma/ice7 ma d'int]e settimane l'elettricit non vi v]r mai m5o1 solo *e vi pr5diate la cura di replic>e due1 o tre volte il giuoco della c>affa4 ,non debbo qu lasci> di sugg]ire *e 9 luogo d'una c>affa di vetro torna =se pi comodo un cannonc9o di rame1 o latta intonacato di c]a lacca1 o ma/ice1 e armato acconciam5te1 a cui avvegna* toc*i m9or quantit di c>ica1 ci non o/ante p]* l'acqui/a pre/issimo1 s]ve p]ci meglio1 e quello *e pi monta1 teme assai m5o l'umidit dell'aria4 ,non s f9ir di p>l>e dell'artificio di risvegli> l'elettricit langu5te col rifond]e1 e ritorc]e contro di se /essa quella poca *e rimane1 e s ricondurla al grado massimo d'int5sione1 s5za dire *e sebb5e tal ritrovam5to non sia altro pi *e una consegu5za della teoria1 *e appunto me lo ha fatto to/o immag9>e1 sembra p] oltre modo m>aviglioso a *i non s5te b5 add5tro 9 cos fatte cose1 e s5za confess>e *'io /esso ne &ai pi5o di gioja to/o* vidi il fatto rispond] pi5am5te all'idea concepita1 non m5o p] la bella armonia1 *e ravvisai co' pr9cipj come p] la novit sorpr5d5te *e ne risultava unita al vantaggio di pot]1 ove *e fosse1 col mio semplice app>ato pass>mela s5za il corr$o della mac*9a1 e produrre ci nono/ante lo spettacolo della pi viva elettricit1 e con quel solo de/>la egualm5te viva 9 altri app>ati s5za f9e 7la qual indu/ria mi ri*iam to/o alla m5te quella onde &iamo debitori a ,voi ,+lesi di calamit>e =tissimam5te l'acciajo s5za calamita71 e s an*e p]* io v5iva a giu/ific>e l'aggiunto di un nuovo vocabolo1 *e non s5za esitazione aveva de/9ato a que/a fatta di elettricit1 il *e ora s5za scrupolo1 e a tutto rigor di t]m9e s5to di pot] f>e1 *iam&ola elettricit ,v9dice indefici5te4 ,*e se a voi non dispiacesse1 ardirei pure imporre un nome al mio picciolo app>ec*io1 e s>ebbe quello di ,elettr(oro p]petuo4 ,or vi dir *e ho immag9ato di inalb]>e sulla sommit dello scudo un a/a di f]ro contro le nuvole1 di mani]a *e abbia ad invol>e e concepir 9 s5o del fuoco elettrico di colass4 ,vi ho reso conto1 ,signore1 dei sommi capi delle mie scop]te1 se tali pur sono1 tralasci&o tutto il dettaglio de' v>j t5tativi1 e le molte riflessioni *e mi ci han condotto1 o spuntate ne sono1 e *e p] ris]vo p] un'altra ,lett]a1 o p] la ,memoria1 *e vi dissi da pr9cipio av] 9 animo di pubblic>e4 ,que/o solo vi anticipo1 *e tutto t5de a conf]m>e quella mia s5t5za *e mi argom5tai gi di v5ir p]suad5do nella ,diss]tazione ,de vi attractiva ignis electrici etc4 #agfi1 cio1 *e le elettricit delle la/re1 non si e/+uono realm5te1 e int]am5te p] la sc>ica1 come ha preteso il ,p4 ,becc>ia1 e p]si/e an*e 9 oggi a vol]e#cd1 ma p]sev]ano lunga pezza ad ess]vi 9 p>te ad]5ti1 induc5do1 p]* abbia luogo un c]to quale equilibrio1 l'elettricit contr>ie nelle respettive armature2 onde v5gono p] tal modo a contrappes>si2 onde le adesioni d'esse armature alle facce della la/ra2 onde f9alm5te lo sbilancio della sep>azione1 i segni ec4 ,quell'eccell5te ,pr(essore di ,tor9o portato 9 consegu5za del suo op9>e ad accagion> la luce *e spunta trallo disgiungim5to d'indurre una nuova elettricit sulla faccia della la/ra *e si snuda1 a spese dell'armatura3 io accuso que/i discorrim5ti di luce di port>e non gi l'inducim5to di una nuova1 ma all'opposito un v]o dissipam5to delle due contr>ie elettricit2 della prima cio impressa1 e tuttor'affitta alla faccia isolante1 e dell'oppo/a indotta nell'armatura p] l'antec$5te sc>ica3 e s segu5do quelle /risce di luce1 e contempl&ole att5tam5te1 dalle circo/anze 9 cui si mo/rano1 o n1 o crescono1 o scemano1 dalla figura1 da tutto 9 somma ricavo argom5ti evid5tissimi1 e palpabili1 *e il mio sospetto pur v]o4 ,e p] addurne una1 od altra prova3 se altrim5ti &asse la bisogna1 a grado cio del ,padre ,becc>ia1 non dovrebbe l'ord9>ia armatura di foglie metalli*e dispieg>e1 e 9 se /essa1 e nella faccia della la/ra *e lascia nuda1 elettricit maggiore1 *e non qu&o fa l'ufficio d'armatura il mio scudo8 tanto maggiore1 io dico1 quanto le /risce di luce *'eccita quella nell'atto del divell]la sono pi copiose delle /risce *'eccita code/o scudo8 ,ma appunto succ$e il contr>io3 e a que/o s+ol>m5te dovuta la pre/ante eccell5za del mio scudo sopra le solite armature1 dall'aprir esso lo sfogo a m9or luce1 *e quanto dire a m9or dissipam5to4 ,diciam pi3 se la luce *e comp>e trallo disgiungim5to fosse quella dell'elettricit1 *e la faccia snudata riv5dica a se1 o vogliam dire ripete dall'armatura1 giu/a il s5tim5to dell'avv]s>io1 non s v$]e p]* non dovesse provoc>ne molto di pi di que/a luce qu&o s'alza l'armatura1 s5za t5]la isolata1 *e non qu&o s'alza isolata2 giac* nel primo caso ne la capacit s5za limiti4 ,eppure punto1 o poco di luce app>e alz&o lo scudo non isolato1 nello /ato cio *e potrebbe pi =nirne2 e gr&i /risce ne spicciano alz&olo isolato4 ,dunque non la faccia snudata *e muova que/a luce1 p]* c]*i ricup]>e la sua antica elettricit a spese diremmo dell'armatura2 n que/a obb$isce altrim5ti alle sollecitazioni di quella2 ma a se /essa obb$isce1 cio a quella =za di dissip>e quel sov]*io di elettricit propria1 di cui ins(f]5te1 e *e p]ci scappa massimam5te dagli angoli4 ,io non ho fatto pi sp]i5ze sull'aria4444 ,,aggiunta ,av5do p5sato *e il nuovo app>ec*io oltre la sorpr5d5te s+ol>it de' segni indefici5ti1 di cui si v5uto ragion&o1 (fre altri non m5o reali *e speciosi vantaggi1 s p] la mira d'illu/r>e p] eccell5te modo la teoria elettrica1 s p] lo scopo di condurre con l'ultima agevolezza ogni mani]a di sp]i5ze1 i quali vantaggi hanno obbligato a d> a quello la pref]5za sopra ogn'altro app>ato non dir me solo1 cui l'amore di un bel ritrovam5to potrebbe di leggi]i av] s$otto1 ma alcuni ezi&io *e da pr9cipio si mo/ravan ritrosi a conc$]li que/a sup]iorit2 e consid]&o d'altra p>te *e la descrizione da me datane ri/retta ne' limiti d'una lett]a1 e all'intellig5za de' pi esp]ti elettrizzatori1 potr p] avv5tura f> nasc]e desid]io a taluno non v]satissimo1 il quale amasse pure1 di ricre> se ed altri con siffatte dilettevoli sp]i5ze rese omai s dome/i*e e comuni1 d'av]e sott'oc*io il disegno de' pezzi1 e il giuoco *e loro si fa eseguire1 ho p5sato di f> cosa grata espon5do nelle segu5ti figure sotto div]si aspetti1 e comb9azioni tutto ci *e compone uno de' miei comodi app>ati portatili1 e quanto esso (fre su due pi$i a v$]e di s+ol>e4 ,,aa 7fig4 #a7 il ,piatto1 o sia una la/ra d'ottone lavorata al torno con l'orlo b5 rotondato prom95te nella faccia sup]iore una mezza l9ea all'incirca1 9 cui cont5uta la /iacciata di c]alacca1 o ma/ice ,b1 nella inf]iore sporg5te una buona l9ea1 o pi pell'uopo *e si dir4 ,,cc lo ,scudo di legno dorato1 o d'ottone cavo1 s5z'angoli1 e b5 =bito1 *e si apre a foggia di scatola1 e conti5e i v>i pezzi *e hanno da v5ire ad uso4 ,e il manico isolante1 cio un ba/onc9o di vetro intonacato di c]alacca1 armato nell'e/remit di due cappelletti d'ottone ff 7fig4 #b71 uno fatto a vite con cui si f]ma a un bottone lavorato p] que/o nel c5tro della faccia sup]iore dello scudo ,,cc1 e l'altro *e t]m9a 9 un anello1 p] cui si regge alz&olo 7fig4 #b1c74 ,nella figura #a4 /a il piatto ,,aa1 o meglio il ma/ice armato del suo scudo ,,cc ricev5do l'elettricit1 o sia la c>ica dalla cat5a ,o di una mac*9a ord9>ia2 indi se ne eccita la sc>ica dalla mano ,,ad *e tocca congiuntam5te il piatto1 e lo scudo4 7fig4 #b47 ,una mano alza p] mezzo dell'anello f del manico ,e1 lo scudo ,,cc2 e l'altra mano ,x ne trae una lunga sc9tilla3 e ci ognora *e si leva lo scudo dopo av]lo posato1 e poi toccato4 ,la /essa fig4 #b mo/ra come elettrizzato una volta un solo app>ato1 se ne possa avviv> un altro1 o quanti altri ne aggrada3 d&o cio replicatam5te le sc9tille dello scudo alzato ad un filo1 od unc9o d'ottone ,k sporg5te da un altro scudo1 *e posa sul suo ma/ice4 ,fatto ci1 e mut&o mano voi potete con que/o secondo1 e collo /esso processo r9vigorir la =za nel primo1 e cos via via reciprocam5te4 7,fig4 #c74 ,l'op]azione indicata simile a quella della figura prec$5te1 tranne *e si fanno spicc>e le sc9tille dallo scudo ,,cc v]so l'unc9o ,i della c>affa armata ,g1 la quale p]ci vi5e a c>ic>si4 ,la mano ,d /a 9 atto di tocc>e il piatto 9 ,a1 e lo scudo 9 ,c ogni volta *e posi1 e di ritir>e da que/o il dito qualor s'alza4 ,la c>affa poi si sc>ica coll'arco conduttore ,t1 o si adopra p] la scossa ec4 7,fig4 #d74 ,colla c>affa /essa c>icata nel modo surrif]ito si ravviva l'elettricit1 *e p] avv5tura si fosse indebolita4 ,s'impugna dalla mano ,l p] la pancia ,g1 si posa sulla faccia nuda del ma/ice ,b4 ,indi lasciata la pancia si trasporta la mano ,l a regg]la pell'unc9o ,i1 e cos dim5&ola si vi5e a scorr]e sopra tutta la faccia ,b f9 presso l'orlo del piatto ,,aa1 s5za p] tocc>lo3 dopo di *e si rimette lo scudo1 si sc>ica tocc&o ec4 7,fig4 #e74 ,s5za poi togli]e ad impre/ito alcuna /rani]a elettricit ba/a ad imprim]la la prima volta sulla faccia del ma/ice ancor v]g9e ,b1 un leggi]o /r(9am5to colla palma della mano4 ,que/o v'imprime elettricit di difetto1 e tale pure ve l'eccita lo /r(9>e con panno1 c>ta ec42 ma /r(9&o con c>ta dorata sorge spesso 7non p] sempre7 elettricit di eccesso4 ,i segni *e s'ott5gono col solo /r(9am5to sono alquanto deboli1 v]o2 tuttavia ess5do capaci di c>ic>e alcun poco la c>affa1 eccovi pronto il mezzo di avviv>li col giuoco di sopra m5tovato della /essa c>affa4 7,fig4 #g74 ,il piatto ,,aa sorretto da una colonnetta di vetro ,e1 intonacata di c]alacca1 impiantata1 o f]mata a vite nel pi$i/allo ossia scatola di legno ,,pp 7*e s]ve poi a r9*iud]e tutto l'app>ato71 e f]mata pure a vite a un dado1 o bottone *e risalta dal c5tro della faccia inf]iore di esso piatto 7e que/a la ragione p] cui l'orlo inf]iore del piatto debbe sporg]e alquanto pi1 come si di sopra avv]tito1 a f9e cio *e il bottone non imp$isca qu&o si vuol f> pos>e il piatto piano e f]mo74 ,que/o piatto cos isolato porta una punta ottusa ,n ins]ita 9 uno de' =ell9i s s s praticati a tal oggetto s nell'orlo del piatto1 come attorno allo scudo1 e un'altra v]ghetta metallica t]m9ante 9 palla ,q1 a cui vi5e pres5tata a qual*e pollice di di/anza la punta ,m4 ,lo scudo ,,cc porta pure ins]ita una punta ,n nel m5tre *e un'altra ,m gli vi5 pres5tata dall'oppo/o lato4 ,ogni volta adunque *e s'alza nella debita =ma lo scudo ,,cc 7b5 inteso *e non si ometta mai la solita alt]nativa dei toccam5ti allora *e posa7 si manife/ano due fioc*i1 e due /ellette3 un fiocco dalla punta ,m contro la palla ,q del piatto1 ed una /elletta sulla punta ,n *e sporge dal piatto m$esimo3 vice v]sa il fiocco spicca dalla punta ,n att55te allo scudo1 e la /elletta comp>e sulla punta ,m *e gu>da esso scudo4 ,que/o avvi5e allorqu&o l'elettricit impressa sul ma/ice sia difettiva1 quale cio la suole eccit>e lo /r(9am5to della mano ec4 ,qualora sia eccessiva1 mutan tutti luogo i fioc*i1 e le /ellette1 comp>5do appunto a rovescio4 7fig4 #h7 ,9 somma la /essa *e la fig4 #g1 ma rovesciata4 ,lo scudo ,,cc sorretto 9 luogo del piatto ,,aa dalla colonna isolante ,e f]mata sul pi$e/allo ,,pp1 ed esso scudo porta la v]ghetta armata di palla ,q1 le sc9tille della quale 9 tempo *e s'alza il piatto ,,aa pel manico ,e vibrate vivissimam5te contro l'unc9o ,i della c>affa ,g la c>icano1 m5tre *e esso piatto pure eccita sc9tille 9 ,a dalla nocca d'un dito1 e pu c>ic>e contr>iam5te un'altra c>affa4 ,non debbo lasci>e di f> oss]v>e *e si pu supplire all'incomodo di tocc> colla mano lo scudo ogni volta *e si posato1 con un mezzo facilissimo4 ,ba/a ins]ire nell'orlo del piatto ,a fig4 #b 9 un de' =ell9i s un fil d'ottone t]m9ante 9 una picciola palla1 ripiegato 9 modo sopra la faccia del ma/ice1 *e detta pall9a v5ga a tocc>e lo scudo ,,cc qu&o si posa3 cos siegue da se la sc>ica4 ,la fig4 #f rappres5ta il fondo1 e il cop]*io della scatola di legno ,,pp de/9ata a *iud]e tutto l'app>ato1 p] port>selo 9 tasca4 ,que/a scatola poi m$esima s]ve come di base1 o pi$e/allo a port>e la colonnetta isolante ,e fig4 #g e #h3 al qual f9e nel c5tro del cop]*io si praticato un buco y atto a ricev]e la vite f di detta colonnetta ,e4 ,s]ve pure essa scatola coll'ajuto di quattro pi$i isolanti zz1 *'entrano a vite sotto il di lei fondo1 di sgabello1 su cui pu mont>e una p]sona p] ess]e elettrizzata ec4 ,allorqu&o s'ha a *iud]e tutto l'app>ec*io1 si nascondono que/i pi$i 9 un cogli altri ba/onc9i isolanti1 colla c>affa1 le v]ghe puntate1 l'arco conduttore ec4 9 s5o allo scudo2 esso scudo poi col piatto si rac*iude 9 cote/a scatola di legno3 ed ecco assettato1 e ripo/o tutto4 ,b5* dalle figure qu espresse rilev9si abba/anza i comodi1 e i vantaggi *e (fre que/o app>ato sopra ogn'altro1 giov] tocc>ne qu ancor di passaggio alcuni1 accompagn&oli con po*e avv]t5ze intorno al maneggio di cote/o ,elettr(oro4 ,quanto ai vantaggi1 non ci arre/iamo pi al massimo e sol5ne1 *e la durevolezza1 anzi meglio p]5nit dei segni3 se n' detto gi abba/anza a suo luogo4 ,unicam5te si vuol f> not>e1 *e sebb5e la co/anza nel ma/ice a rit5]e l'elettricit impressa regga agli attac*i dell'umido1 e f9o alla prova insol5te di alit>vi sopra a l>ga bocca2 pure svi5e1 e si dissipa quasi 9 un subito ogni virt1 t5tata dalle punte la sup]ficie di esso ma/ice3 e ci p] tal modo1 *e scorr5dovi sopra s5za notabile /r(9am5to1 e dir cos1 lecc&ola con un fiocco di fili1 o c>ta d'oro1 ed an*e solam5te con una spazzola1 con un pezzo di lana ec41 tutta l'elettricit vi5e a sm>rirsi4 ,que/a debole disposizione mi torna talvolta a comodo4 ,qualora non s *e f>mi dell'elettricit d'un app>ato1 e c]co d'av] il ma/ice siccome fosse v]g9e1 non ho *e a /5d]e b5e il mio fazzoletto sopra la faccia di quello2 ed ecco sp5ta ogni virt4 ,all'incontro ognor *e voglia cons]vata l'elettricit p] giorni1 o settimane1 ho cura di non p]mett]e *e panno1 o tela1 od altro *ic*essia irto di peli v5ga a scorr]e od applic>si sulla faccia del ma/ice2 e mi t5go f9o 9 gu>dia1 *e i miei mani*etti 9 qual*e p>te non mi tradiscano4 ,ma con tutte que/e att5zioni togli] non posso1 *e la polv]e1 e i peli sottilissimi1 *e d'ogni p>te accorrono attratti dalla faccia elettrica1 non vadano di mano 9 mano a port>e notabile illanguidim5to ai segni1 9 ragion *e dura il giuoco di alz>e ed abbass> lo scudo3 sic* pur me/i]i p] ott5]li del tutto vivaci ricorr]e di tempo 9 tempo al maneggio della c>affa ec4 ,tuttavia il decadim5to non tale1 *e non si mant5gano a dispetto di torm5t> di cont9uo l'app>ato1 e s5za l'artificio di ravviv>li1 p] ore e giorni4 ,non p] la sola durevolezza e v]a indefici5za dei segni1 *e il no/ro elettr(oro otti5e sicuram5te il primo vanto2 ma p] la gr&ezza ezi&io di que/i1 e p] la qualit4 ,p] qualit int5do e la natura dell'elettricit v9dice 9 g5]e1 *e non propriam5te la /essa dell'elettricit ord9>ia1 di quella cio *e muove imm$iatam5te dallo /ropicci>e1 e a que/a sola cagione risponde2 e int5do pi 9 p>ticol>e le vic5de dell'elettricit non gi pi di natura1 ma di specie soltanto contr>ia1 com' d'eccesso1 e di difetto1 le quali 9 tante =me1 e quasi con niun p>ticol> maneggio si manife/ano a un tempo1 come si v$uto nella fig4 #g e #h1 9 cui gi di p] se danno i segni vivaci1 e cont9ui s il piatto1 *e lo scudo1 que/o contr>iam5te a quello3 laddove nelle mac*9e ord9>ie1 sebb5 si prep>9o con i cusc9i isolati1 compajono v]o le due elettricit oppo/e2 ma dur&o l'isolam5to dei cusc9i1 b5 pre/o ammutoliscono quasi del tutto i segni nella cat5a4 ,il cambi> poi to/o nella contr>ia l'elettricit s de' cusc9i *e della cat5a non tanto agevol cosa nelle mac*9e usuali3 anzi se que/e1 com' di solito1 portano il disco di vetro liscio1 non mai *e si ecciti altra elettricit *e di difetto negli /r(9atori1 qualunque essi siano1 e di eccesso nella cat5a2 se poi il disco sia di zolfo1 potrem b5e elettrizz>e or nell'una1 or nell'altra mani]a1 ma me/i]i p] ci cangi>e di /r(9atori4 ,l'app>ato no/ro non abbisogna d'altro p] mut> le vic5de de' segni1 *e di comp>tir sopra il ma/ice la c>ica della c>affa da quella b&a *e la ricevette dallo scudo 7es4 gr4 nella fig4 #d va impugnata la pancia ,g della boccia1 e visitato il ma/ice coll'unc9o ,i74 ,a tal uopo giov] av] prima di/rutta1 m$iante l'applicazione del fazzoletto1 l'elettricit vec*ia del ma/ice4 ,ma que/e vic5de delle contr>ie elettricit riescono poi affatto graziose us&o di un ,elettr(oro p] anim>ne un'altro1 come nella fig4 #b2 e pi av5dov5e una s]ie3 giac* se il primo era elettrico p] eccesso d al secondo l'elettricit p] difetto1 e que/o secondo porta novellam5te c>ica d'eccesso al t]zo2 e cos adop]&o di seguito1 il qu>to div5ta elettrico come il secondo1 il qu9to come il primo1 e il t]zo ec4 ,alz&o poi ad un tempo due scudi vic9i1 vale a dire contr>iam5te elettrizzati1 ne spicca la sc9tilla del doppio pi =te co]5tem5te alla teoria4 ,f9alm5te la co/ruzione del no/ro app>ato vi (fre il mezzo pi sicuro1 e sp$ito di esplor>e que/e vic5de m$esime1 ossia la specie di elettricit 9 ogni caso4 ,abbiate un piccolissimo ,elettr(oro 7pu ess]e non pi gr&e di due pollici71 con de' fili appesi allo scudetto4 ,una volta sola *e impressa ci abbiate l'elettricit qualunque1 ad ogni sollevam5to dello scudo si rizz]anno1 e div]g]anno i fili1 e sempre* nota vi sia la specie d'elettricit onde rimangono imbevuti1 vi d9ot]anno coi moti d'attrazione1 o di ripulsione v]so altro corpo elettrico1 la specie di cui que/o gode4 ,pi *i>a1 e decisiva ne s> la prova1 se due di cotai piccoli ,elettr(ori vi abbiano alla mano1 un de' quali porti scolpita l'elettricit p] eccesso1 l'altro p] difetto4 ,or que/i1 *e conv5i5tem5te all'uso loro io *iamo ,esploratori1 s]vono b5 meglio *e i na/ri di seta bian*i1 e n]i soliti ad us>si p] tal uopo1 i quali sm>riscono pre/o la lor virt1 e ci obbligano a /ropicci>li tratto tratto3 ci *e non accade di dov] f>e co' primi1 *e non abbisognano d'altro maneggio p] giorni1 e settimane4 ,diciamo or qual*e cosa della sup]iorit rigu>do alla gr&ezza1 o =za de' segni3 e cos diremo an*e della facilit d'ott5]li m]c di alcune cautele4 ,9 g5]ale le sc9tille da un app>ato di m$iocre capacit s'ott5gono b5 vive3 e sono /ato mode/o anzi* n nel dire *e emulavano quelle d'una compet5te mac*9a ord9>ia4 ,adunque un ,elettr(oro da tasca1 qual il descritto nelle figure1 *e porta lo scudo del diametro di pollici c9que +lesi1 mi d sc9tille alla di/anza di due buoni diti1 e talor pi4 ,con un'altro1 *e fu il primo da me co/rutto di pollici otto1 e tre qu>ti le ott5go all'int]vallo di pi di tre diti2 e da uno di pollici diciassette v5gono s scuot5ti1 e fragorose1 *e son quasi ins(fribili4 ,io mi aspetto da uno *e /o fac5do co/ruire di pi di due pi$i di diametro1 effetti sovragr&i1 e /repitosi1 sup]iori a quelli della miglior mac*9a *'io mi abbia vi/o3 giac* mi s'+r&iscono smodatam5te i segni 9 ragione *e cresce la sup]ficie4 ,eppure con una sup]ficie s poco e/esa1 com' quella di due pollici nel piccolo ,elettr(oro *e ho *iamato esploratore i segni sono ba/antem5te =ti p] manife/>si con sc9tilluzze1 e d>e una c>ica s5sibile ad una piccola boccetta4 ,ma ecco le att5zioni necess>ie p] av]ne s gr&iosi effetti3 e primam5te rigu>do alla co/ruzione4 ,egli di troppo ess5ziale *e lo /rato del ma/ice sia sottile2 e il meglio sempre *e lo sia il pi *e f> si possa1 salvo *e la troppa sottigliezza non provo*i la sc>ica attrav]so l'i/esso ma/ice3 p]ci da cur> b5e *e alcuna screpolatura non dia luogo ad una spontanea esplosione2 e l'orlo pure del piatto deve re/>e conv5i5tem5te di/ante dallo scudo od ess]e cop]to dal ma/ice1 ad oggetto di p]mett]e la pi =te c>ica1 s5za *e se ne ecciti l'esplosione spontanea4 ,la faccia poi del ma/ice vuol ess]e s piana1 *e b5issimo vi s'adatti lo scudo1 piano esso pure nell'inf]ior faccia1 p] s5z'ombra quasi d'angolo1 e b5 ritondato nel contorno4 ,dico piano il ma/ice1 sebb5e con la sup]ficie alquanto scabra riesca con eguale1 o =se miglior esito2 ma int5do *e non v'abbiano ridossi1 e gr&i ineguaglianze1 onde lo scudo sia t5uto disco/o da molti tratti di sup]ficie4 egli necess>io l'avv]tire1 *e se il ma/ice pel lungo uso si trova insudiciato convi5 ripulirlo8 ,non si cr$]ebbe quanto contribuisca l'ess]e esso mondo1 e scevro d'ogni lordura4 ,p] giova assaissimo t5]lo sempre b5 cu/odito3 e qu&o pur si vegga imbrattato 7di *e an*e s'accorge p] un c]to viscidume1 se si /ropiccia7 ras*i&olo con una lama di coltello1 e col f> iscorr]e p] brevissima ora la faccia di que/o ma/ice sopra le brage1 o entro la fiamma /essa1 gli vi5 to/o ridonata colla sua nitidezza l'ottima disposizione ad agire4 ,ho trovato *e pass&olo sopra la fiamma di una c&ela1 quella sottil pat9a di *e lordo s'imbianca1 e s'annebbia come fa l'alito sulla faccia di uno spec*io1 e to/o come que/a sp>isce1 lasci&ovi la maggior luc5tezza4 ,ecco dunque un mezzo facilissimo di raccomod>e il ma/ice gua/o o imbrattato1 s5za fond]lo tutto di bel nuovo4 ,rigu>do al maneggio dell'app>ato1 se la giornata non del tutto favorevole bisogna asciug> b5e al fuoco1 o al sole non gi tanto il ma/ice1 *e1 come s' detto da pr9cipio1 poco o nulla teme l'umido1 ma la boccetta1 e il manico isolante3 ed pi sp$i5te ancora 9 luogo di regg] lo scudo p] il ba/onc9o di c]alacca1 alz>lo con cordicelle di seta asciutte1 e monde1 e piutto/o lunghe4 ,come abbiam gi toccata l'importanza di t5] lungi dalla faccia del ma/ice la polv]e1 e i peli1 si vuol aggiung]e *e importa f9an*e di nascond]e i mani*etti p]* essi pure a poca di/anza rubano molto2 il t5] disco/e le ve/i ec4 ,qu&o poi occorre d'indurre primam5te l'elettricit sul ma/ice collo /ropicco della mano1 pi necess>ia la cautela di f> ri5tr>e i mani*etti 7fig4 #e72 e necess>issimo *e essa mano sia b5 asciutta3 altrim5ti v>r meglio lo /r(9>e con c>ta1 panno1 e s+ol>m5te con velluto bianco2 ma trov&osi quella asciutta1 io prometto *e il solo scorr]e velocem5te sulla faccia del ma/ice colla palma due1 o tre volte s5za prem]la con =za1 ba/] p]* abbiate to/o dallo scudo la sc9tilla quasi d'un dito4 ,dopo tutto que/o *e ho detto de' vantaggi del mio ,elettr(oro1 non ho p5a a confess>e1 *e le mac*9e ord9>ie b5 gr&i1 e b5 eseguite ne' tempi favorevolissimi giungono pi pre/o a c>ic>e un quadro di ampia sup]ficie1 od una batt]ia1 p] la ragione *e il fuoco vi cola incessantem5te3 laddove nel nuovo app>ec*io spicc&o le sc9tille con quella int]ruzione1 *e porta l'abbass>e1 e rialz> lo scudo1 pi t>di ci si p]vi5e4 ,ho detto ne' tempi favorevolissimi3 p]* poi sono gli effetti dell',elettr(oro s vivi an*e ne' tempi m5 propizj1 *e vuolsi b5e spesso pref]ire un simile app>ato *e sia gr&e1 p] l'oggetto pure di c>ic>e quadri1 e batt]ie1 alla mac*9a di vetro ord9>ia1 da cui le molte volte si p5a a cav> p>tito4 ,oltre di *e io cr$o non s> difficile col tempo immag9>e de' mezzi p] ott5]e cote/o necess>io acco/am5to1 e disco/am5to dello scudo pi sp$itam5te1 e con un moto uni=me1 e con m9or incomodo4 ,dir an*e *e /o p] mett] mano ad un meccanismo assai semplice onde v5irne a capo4 ,una molla1 *e al prem]e della mano1 od al gir> d'una cordicella o /affa1 alzi1 ed abbassi lo scudo1 promette di disp5s>mi da molta p>te d'incomodo4 ,oppure 9 altra =ma lo scudo portato da un p5dolo1 cui dia moto una ruota1 e un peso1 e *e vada a baci>e a de/ra1 e a s9i/ra due piatti1 ossia faccie di ma/ice elettri*e1 e cos &&o1 e v55do incontri nel mezzo da salut>e con le sc9tille un conduttore1 o la c>affa1 mi rappres5ta un doppio app>ato1 *e p] la ragione della cel]it de' movim5ti potr d>mi effetti molto pi *e duplicati4 ,ma inf9e io di*i>o col miglior cuore *e non ho l'abilit di riuscir b5e 9 simili co/ruzioni meccani*e2 *e d'altra p>te non que/o il mio scopo pr9cipale2 e *e p] quanto io t5ga conto1 e lo t5gano tutti quelli1 innanzi a cui ho mo/rate 9 e/eso l'esp]i5ze1 dei comodi *e ne (fre l',elettr(oro1 io valuto assai pi i lumi *e mi si vanno svolg5do su div]si punti della teoria elettrica3 intorno a *e pubbli*] fra non molto le mie oss]vazioni gi 9 p>te comunicate al ,signor ,dottor ,prie/ley#ce4 ,,articoli ,,di ,,tre ,,lett]e#cf ,scritte al ,sig4 ,canonico ,,fromond4 ,como #bf ,ottobre #agge4 ,aspetto con impazi5za le oss]vazioni vo/re sulla migliore /ruttura dell',elettr(oro4 ,intanto vi d> io nuova della riuscita di quello *e ho ultimam5te t]m9ato di legno del diametro poco m5o di due pi$i4 ,9 que/i due ultimi giorni *e spira una =te tramontana ho ott5uto sc9tille a dieci1 dodici1 ed an*e quattordici diti trasv]si3 v'immag9ate com'erano guizzanti4 ,p] av]le di que/a =ma pres5to non pi la nocca1 ma la punta del dito4 ,sov5te 9 luogo della sc9tilla esce dal dito un gr&issimo fiocco1 collo scoppiett> 9 seguito di pi sc9tille succ$5tisi4 tale la =za1 e la copia del fuoco1 *e le punte metalli*e affatto ottuse1 come d'una *iave1 anzi l'anello di essa1 e f9 le palle1 se non sono affatto grosse1 fanno appunto l'(ficio di punte1 e gettano il fiocco4 ,*e pi8 ,tre sole sc9tille dello scudo c>icano una mezzana c>affa a d>e una scossa p5osa2 e dieci 9 dodici la sopracc>icano a segno di sc>ic>si spontaneam5te4 ,como #ad ,novembre #agge4 ,vi ho detto gi come p5sava d'or 9 avanti di co/ruire l'app>ato portatile1 p] av]e 9 un egual volume assai maggiore capacit4 ,9 luogo di /5d]e il ma/ice sopra un piatto1 lo /5do nella cavit d'un emisf]o1 d&o poi allo scudo la /essa conv5i5te figura4 ,trovo an*e meglio dell'emisf]o divisato un cono troncato1 *e pu ess]e lungo b5issimo d'un palmo1 e l>go quanto porta l'ap]tura della tasca3 un'altro cono *'entri nella cavit del primo mi fa l'ufficio di scudo1 e pu *iud]e 9 s5o una boccia di discreta capacit1 e l'uno1 e l'altro fac5doli di latta1 oppur la/ra di rame1 ottone ec41 e tutto insieme porta poco peso1 e m5 imb>azzo4 ,ma io non voglio cur>mi tanto di que/i app>ati portatili1 n dell'eleganza1 quanto della gr&iosit degli effetti1 di cui fan pompa i gr&i3 sic* mi tratt]r a p>l>e dell'app>ato mio massimo4 ,ho dunque tralle mani il gr&e ,elettr(oro del diametro di quasi due pi$i *e ho fatto t]m9>e to/o *e ripatriai4 ,l'attivit di que/o v]am5te sorpr5d5te4 ,ba/a dire *e ott5go non di rado sc9tille a dieci1 dodici1 e pi diti trasv]si3 sc9tille *e appajono 9 vaghissima =ma guizzanti emulatrici appunto del telo di ,giove4 ,p] av]le tali elettrizzo il ma/ice p] eccesso1 e pres5to allo scudo alzato la punta del dito1 ovv] fac5domi ribrezzo1 l'anello d'una *iave1 da cui ora balza la sc9tilla lunga come dissi1 e guizzante1 or una s]ie di sc9tillette crepitanti succ$onsi1 or ne spiccia con leggi] sibilo un lunghissimo fiocco4 ,una canna spaccata della lunghezza di due braccia ve/ita nella p>te convessa di c>ta dorata ras*iata con pelle di pesce rappres5ta ancor meglio1 e nella maggior e/5sione il bal5> vivissimo della folgore su tra le nubi1 m5tre p]cossa tutta1 o p] gran tratto alm5o1 ad ogni sc9tilla *e riceva dallo scudo1 da una1 o pi /riscie di luce v]de-luc5ti4 ,f9alm5te una c>affa di m$iocre capacit 9 quattro1 o sei volte *e io faccia giuoc> lo scudo1 riceve una c>ica1 *e mi scuote validam5te4 ,n cr$iate gi *e effetti cotanto /repitosi abbian luogo solam5te ne' tempi all'elettricit molto propizj3 gli ho ott5uti di poco m9ori 9 que/i ultimi giorni di nebbia1 e pioggia incessante1 m]c la sola att5zione di asciug>e le lunghe cordicelle di seta1 con cui alzo lo scudo4 ,n pur temiate *e lasci&o l'app>ato 9 riposo1 e s5za ravviv>lo p] molte ore1 o p] alcun giorno1 vada a cad] di molto la =za3 dopo due1 o tre d io ricavo ancora sc9tille tali1 *e il dito non pu s(frirle *e con p5a1 e con dieci1 o dodici di esse porto una discreta c>ica alla boccetta3 cos poi vol5dola mett] a pr(itto col bel giuoco di rifond]la sul ma/ice1 ott5go to/o la massima int5sione4 ,a f9irla1 non v' pi da dubit>e1 *e col mio app>ato non si possano cre>e1 ed av]e ad ogni ora1 e ne' tempi s+ol>m5te m5 propizj1 effetti di gran lunga sup]iori a quelli della miglior mac*9a a globo1 o a disco4 ,a buon conto io posso f>e il mio piatto di metallo1 o di legno magnitud9e quantalibet ad effectus quantoslibet1 come diceva il ,p4 ,becc>ia1 vant&o il suo tavol9o fulm9ante4 ,due sono solam5te gl'inconv5i5ti *e s'incontrano1 vol5dosi f> l'app>ato di una smisurata gr&ezza3 uno intr9seco1 e so/anziale1 l'altro e/r9seco1 e accid5tale4 ,il primo *e cresc5do 9 ragione dell'ampiezza della sup]ficie la =za della c>ica1 della sc>ica1 e quella pure della sc9tilla1 *e t5de a balz> dallo scudo m5tre s'alza1 il ma/ice ne vi5 to/o 9 alcun sito spezzato1 o fuso1 salvo *e non sia di una comoda spessezza2 ma *e8 la spessezza maggiore toglie molto della capacit della c>ica1 e qu9di an*e della =za dell'elettricit p]man5te 7dico elettricit p]man5te non pi v9dice1 p]* l'idea *e ci porta il t]m9e v9dice m5o al fatto1 ed alla teoria confac5te p] non dire assolutam5te erroneo1 come avr luogo di prov>e 9 altro tempo74 ,il secondo inconv5i5te rigu>da l'incomodo nell'us>e di un app>ato assai gr&e4 ,p] nulla dire1 *e convi5 t5]si col braccio allungato1 e col corpo1 e ve/i disco/e nell'alz> lo scudo1 pur troppo devo s5tire1 *e il peso di que/o1 sebb5 sia di legno in>g5tato1 /anca pot5tem5te1 e *e m'imp$isce di alz>lo1 ed abbass>lo1 come vorrei1 con cel]it4 ,quanto p] all'incomodo nel f> agire cote/o scudo1 p5so di pot]vi agevolm5te port> rip>o3 tra gli altri presidj quello mi propongo di un vette1 o *e v]r pi opportuno1 di alcune c>rucole4 ,que/o +egno mi porr 9 i/ato di v9c]e il peso con poca =za1 e di f> giuoc> lo scudo /&omi ad una comoda di/anza1 e con tutto agio della p]sona4 ,esso scudo poi ho gi p5sato a f>lo dieci volte pi leggi]o *e quel di legno3 e vuol ess]e di tela /esa a foggia de' no/ri quadri sopra una cornice1 ma que/a ritonda 7meglio an*e della cornice di legno s'impiegh]ebbe un l>ghissimo coll>e di vim9i *e riuscirebbe1 e pi leggi]o1 e m5 soggetto a gett>si7 di tela dissi1 9 tal mani]a /esa1 e poscia in>g5tata4 ,avr que/a1 oltre la leggi]ezza1 un altro consid]abilissimo vantaggio di adatt>si b5e1 e sempre a combaciam5to colla faccia del ma/ice assoggettata1 e p] la propria pieghevolezza1 e p] virt dell'adesione elettrica4 ,con tali esp$i5tissimi sussidj io potr co/ruire1 e r5d] maneggevole an*e ad un uomo solo un app>ato gr&e di sette1 otto1 e pi pi$i4 ,immag9atevi una tavola gr&e come quella p] il giuoco del ,bigli>do1 ma rotonda1 fod]ata conv5i5tem5te di latta1 o di rame con sopra /eso b5e 9 piano un ma/ice n]o1 e luc5te siccome spec*io3 v$etevi indosso posato un bel cop]*io a plat-fond in>g5tato1 o dorato1 p5d5te da quattro capi di corda di seta *e t]m9ano poi uniti 9 un solo a un congegno di c>rucole1 e guidato nel salire1 e sc5d]e da due altre corde di seta fisse v]ticalm5te1 *e giuocano 9 altre due girelle annesse a due p>ti e/reme1 ed oppo/e di esso cop]*io1 o scudo3 ecco l'uomo a qual*e passo dalla tavola1 *e col tir> una fune p5d5te1 quasi 9 atto di suon> le campane1 fa *e suon9o invece sc9tille fragorosissime1 e fis*9o fiammelle1 e getti di luce a tutti i lati a di/anza di pi palmi contro i v>j conduttori ad arte1 o a caso d'intorno dispo/i3 dite1 non quel cop]*io l'idea d'una nuvola fulm9ante8 ,non vi fa t]rore l'acco/>vi8 ,eppur io1 dato b&o ad ogni spav5to1 amo anzi prono/ic>e utili cose1 e vantaggiose1 e mi compiaccio raffigur> ivi quella cam]a p] la ,m$ic9a elettrica *e vorrebbe il ,sig4 ,prie/ley i/ituita4 ,ne vaneggio io gi decant&o cos gr&i1 e /repitosi gli effetti d'un cos va/o app>ato3 oso pr$irli tali1 incoraggito1 e quasi rassicurato dall'azione di quello1 sopra cui /o attualm5te sp]im5t&o1 il quale sebb5 non giunga ancora a due pi$i di diametro1 mirabile il v$]e di quanto lungo tratto si lascia addietro tutti gli altri app>ati di circa un pi$e1 o m9ori4 ,ma la spessezza del ma/ice p] tanta e/5sione di sup]ficie ri*ie/a1 *e notai p] primo1 e intr9seco inconv5i5te mi d ancor molto a p5s>e4 ,se non *e ho fondam5to di cr$]e *e una l9ea1 e mezza1 o poco pi sia p] ess]e suffici5te p] qualunque ampiezza1 e il fondam5to riposa sopra delle prove *e ho fatte a que/'oggetto4 ,altronde p] prove similm5te fatte mi risulta *e tale spessezza di una l9ea1 e mezza 7sebb5e si dim9uisca di molto la virt della mezza l9ea 9 s7 porta ancora una c>ica abba/anza =te4 ,ho detto *e io e/imo pot] ba/>e p] qualunque gr&e app>ato l'altezza nel ma/ice d'una l9ea1 e mezza3 int5do p] *e que/o sia dapp]tutto unito1 e sodo sopra un piano similm5te eguale1 e liscio1 *e non abbia screpolature1 n vi si coprano sotto dei vacui1 o bolle d'aria4 ,ma come em5d> quelle1 e purg>lo affatto di que/e8 ,non difficil cosa il v5irne a capo4 ,/eso b5e1 e rassodato nella vo/ra tavola il ma/ice1 scorretevi sopra dapp]tutto1 s5za p] tocc>lo1 con un l>go1 e grosso f]ro rov5te4 ,9 un subito vi si apriranno sulla sup]ficie innum]abili bu*i1 i quali p] =za dell'i/esso calore di l a poco si riempiranno1 e sp>iranno4 ,non ba/a1 avvi5e spesso *e adop]&o l'app>ato1 e torm5t&olo1 salti fuori qu1 e l una magagna1 p] cui avete ad ogni tratto una esplosione spontanea4 ,allora convi5e &> 9 c]ca colla lant]na del sito1 ove s'asconde il vizio3 e la lant]na una boccia b5 c>ica con cui scorr5do sopra1 una sc9tilla *e scappi furtivam5te vi avv]te a pelo di ci *e dovete corregg]e col vo/ro f]ro rov5te4 ,como #ba ,dicembre #agge4 ,ho provato a f> lo scudo1 giu/a quanto avea divisato1 con una tela /esa su d'una cornice4 ,ho scelto la tela inc]ata1 e s5za punto in>g5t>ne la faccia /essa inc]ata *e gu>da1 e bacia il ma/ice1 mi sono cont5tato di ve/ire di foglia d'arg5to la faccia *e re/a scop]ta1 e il contorno della cornice4 ,trovo *e que/o scudo giuoca ottimam5te1 e corrisponde a tutta l'aspettazione mia4 ,dapprima av5do p5sato *e l'arg5tatura alla faccia *e tocca il ma/ice era p] lo manco inutile1 cr$ei il meglio non ve/ire di foglia metallica *e il contorno della cornice da cui si cavano le sc9tille ec4 ,ma poi m'avvidi b5 pre/o *e ess5do la tela inc]ata conduttore po*issimo1 buono1 a /5to1 e l5tam5te dismetteva ella il suo nativo fuoco 9 ragione *e l'eccesso del ma/ice lo esigeva1 o vicev]sa3 ci era *i>o da v$]e *e tocc&o col dito1 con cat5ella lo scudo posato1 tocc&one dico l'orlo in>g5tato1 una piccola sc9tilla si e/raeva3 indi a qual*e mom5to torn&o a tocc>e1 un'altra piccola sc9tilla2 e cos successivam5te p] alcuni m9uti4 ,da ci ne risultava1 *e alz&o lo scudo dopo consumata dir cos la sc>ica1 cio dopo e/ratta tutta quella s]ie di sc9tillette1 vibravasi sc9tilla fragorosissima guizzante ec4 ma alz&o esso scudo dopo un sol toccam5to1 la sc9tilla non ne sortiva *e m5 =te di molto4 ,allora fu dunque *e mi volsi al ripiego di ve/ir di foglia metallica la faccia tutta e/]na della tela3 cos la sc>ica si fa s5sibilm5te tutta 9 un sol toccam5to1 non imp$5dola gu>i la poca spessezza della tela *e prima l'imp$iva coll'e/5sion sua4 ,del re/o torno a dire1 il d>e una sup]ficie metallica alla faccia *e gu>da il ma/ice1 inutile s5z'altro1 anzi pu ess]e p] alcun rigu>do di nocum5to4 ,9 prima l'e/rema mobilit del fluido elettrico ne' corpi metallici1 e qual*e picciola prom95za *e si trovi 9 detta faccia inf]iore1 d facilm5te luogo a qual*e disp]dim5to3 si provoca pi =tem5te l'elettricit in]5te nel ma/ice a tradursi p] quella3 non cos p] una sup]ficie quasi co]c5te1 qual quella dell'inc]ata nuda4 ,d'altra p>te poi un simile scudo1 *e non affaccia metallo alla sup]ficie del ma/ice1 n m9accia di romp]lo1 o fond]lo colla sc9tilla nel v5ir alzato1 n sopra pos&ovi1 e ricev5do la c>ica1 provoca s facilm5te p] qual*e sopraggiunta screpolatura al ma/ice m$esimo l'esplosione spontanea1 come d'ord9>io addivi5e cogli scudi s9 qu usati1 p] poco *e s'incalzi la c>ica4 ,giac* siamo sul punto di sopprim]e la sup]ficie metallica ad oggetto di togli] massimam5te il luogo all'esplosioni spontanee1 non debbo lasci>e di f>vi p>te d'alcune altre mie oss]vazioni1 e avanzam5ti circa la pratica1 e la teoria dell',elettr(oro4 ,ho dunque sospettato *e non fosse necess>io1 *e il ma/ice /eso v5isse sopra un metallo3 e ba/] b5e1 io mi dicea1 *e sia /eso sopra un corpo non isolante4 ,ho provato dunque a v]s>e il ma/ice sopra un disco di legno nudo1 e sopra uno di c>tone3 ed ho v$uto difatti *e si hanno i segni quasi egualm5te =ti di qu&o adop]asi un piatto di metallo4 ,noto solam5te *e fac5do un ,elettr(oro di legno gr&e non pu f>si la sc>ica *e l5tam5te 7presso a poco come ho oss]vato nel caso dello scudo non ve/ito di metallo 9 ambe le facce7 m]cec* il fuoco *e si dismette dalla faccia sup]iore ossia dallo scudo non pu to/am5te re/ituirsi p] entro al legno non molto p]meabile1 e condursi alla faccia inf]iore del ma/ice1 o vicev]sa4 ,del re/o d&o tempo *e ci effettu> si possa1 veggo *e il legno si pre/a ottimam5te a tutti gli effetti4 ,si potrebbe an*e rim$i>e al difetto *e nasce da que/a l5tezza1 v]s&o s il ma/ice sopra tavole di legno nudo1 ma copr5do poi di metallo il di sotto delle tavole m$esime1 le quali vorrebb] ess]e grosse sol di po*e l9ee4 ,ma la f]mezza di esse8 ,mi p>e *e que/e sottili tavole cos gu]nite si potrebb]o indi assoggett>e a un gran tavolo f]mo1 e sodo4 ,ma a *e p]1 mi dite2 un tale mac*9am5to8 ,p] i/5d]e il ma/ice sul legno nudo1 anzi* sul metallo8 ,appunto3 giac* p] que/o modo v]remo 7ci *e mi era propo/o a pr9cipio7 a d>e niun luogo pi alle esplosioni spontanee3 e s potremo /5d]e s5za timore di que/o il no/ro ma/ice molto pi sottile2 *e importa pur tanto p] la miglior riuscita4 ,eccovi1 ,amico1 un nuovo indirizzo p] la co/ruzione di quel trem5do ,elettr(oro *e vorrei pur v$] eseguito3 ecco le correzioni *e ho potuto immag9>e tanto rigu>do allo scudo1 quanto rigu>do al piatto1 o disco4 ,s>anno que/e le ultime8 ,non s4 ,ma non le *iamate p]ci inutili3 sono sempre passi *e portano all'+r&im5to1 e i dati f9 qu non furono mai s5za alcun progresso4 ,non t]m9o s5za d>vi un ragguaglio delle consid]azioni mie sul r>o f5om5o di elettrizz>si co/antem5te 9 pi1 il ma/ice di quel mio gr&e ,elettr(oro4 ,io sono b5 p]suaso *e voi non s>ete riuscito ad oss]v>e il m$esimo 9 qualunque mani]a vi ci siate preso4 ,l'ess]e l'app>ato gr&e1 o piccolo punto non rileva2 n io ho voluto ins9u>e *e la gr&ezza mettesse quella diff]5za3 indicai solo *e il ma/ice il quale mi pres5tava tale s+ol>it era quello dell'app>ato gr&e1 sebb5e ne fosse la composizione simile agli altri ma/ici *e adop]ava4 ,era difatto cos la cosa rigu>do agl'+r$i5ti1 e manipolazione1 ma io non poneva m5te a un accid5te sopravv5uto durante la cottura del ma/ice1 *e ha dovuto alt]>lo3 l'accid5te fu *e vi si appicc la fiamma1 e ne v5ne 9 molta p>te consumato3 il residuo contrasse dell'abbruciato1 o del c>bone di mani]a *e lascia sempre t9ta la mano1 o la c>ta qu&o si /ropiccia1 e facilissimam5te si sfregola4 ,dunque ho concluso *e da que/a alt]azione dip5da l'indole mutata nel ma/ice di elettrizz>si1 cio positivam5te4 ,port&o poi pi add5tro la consid]azione1 ho preso a sospett>e *e code/a mutazione d'indole d]ivi dal det]ioram5to della virt di elettricit orig9>ia1 o alm5 vi vada di p>o3 oss]v&o *e infatti cote/o ma/ice mezzo bruciato aveva po*issima virt di elettrizz>si p] i/ropicciam5to3 laddove l'altro *e co/antem5te contraeva p] la via m$esima elettricit 9 m5o1 e f9o /ropicciato con lam9e metalli*e1 godeva di un'elettricit g5]osa4 ,l'induzione p] me felicem5te si e/5deva ad altri corpi1 i quali non m5o *e la res9a affettano l'elettricit difettiva1 e sono i legni abbru/oliti4 ,9 que/i aveva oss]vato gi1 e scritto nel #c ,cap4 della mia diss]tazione lat9a #agga1 *e i legni abbru/oliti di fresco1 e a dov]e1 danno a qualsivoglia corpo an*e metallico con cui si /r(9ano1 f9* dura 9 quelli la massima virt2 ma *e a misura *e que/a decade1 degradano an*e dall'indole sua1 e ricevono prima da alcuni metalli solam5te1 poi da pi1 poi da tutti1 e f9 talvolta dal panno n]o ec4 ,or nella res9a mi si spiega pi l>go il campo di que/o passaggio4 ,occupa un e/remo il ma/ice1 *e ho v]am5te ottimo1 il quale con leggi]issimo1 e breve /ropicciam5to conseguisce una elettricit affatto g5]osa2 ti5 l'altro e/remo quel ma/ice mezzo bruciato1 dal quale1 sebb5e /ropicciato p] una s va/a e/5sione1 qual quella di due pi$i nell'app>ato gr&e1 app5a ott5go una sc9tilluzza 7dico semplicem5te /ropicciato *'eccita nello scudo una debolissima sc9tilla1 p]* poi infond5dovi maggior =za d'elettricit con altra mac*9a1 o colla c>affa acqui/a non m5o *e il ma/ice migliore2 tutti i gradi di =za74 ,di mezzo a que/i t5go altri ma/ici1 i quali conv5i5tem5te si elettrizzano p] i/ropicciam5to4 ,p>allelam5te dunque a que/a orig9>ia virt il primo affetta s =tem5te l'elettricit 9 m5o1 *e non cons5te di elettrizz>si 9 pi nemm5o dalla c>ta dorata1 od altre foglie metalli*e3 solam5te coll'amalgama di m]curio ve lo co/r+o4 ,il secondo1 o p] dir meglio l'ultimo 9 ord9e alla virt1 passato a mut> affatto indole1 e non *e elettrizz>si 9 pi p] l'affritto di corpi metallici1 lo /esso fa con qualsivoglia corpo4 ,i mezzani f9alm5te danno alla mano1 c>ta nuda1 panno1 cuojo ec41 e ricevono dalla c>ta dorata1 foglie di /agno ec4 ,l'induzione dunque1 e l'analisi v5gono 9 conf]ma di quel mio sospetto circa il decadim5to della virt1 cagione del rovesci>si l'indole nei corpi res9osi4 ,ma cr$ete voi *e di que/e oss]vazioni possa cont5t>mi8 ,l'induzione ancor troppo poco e/esa3 d'altra p>te io la vorrei conf]mata colla s9tesi2 e voglio dire *e ni5te ho p] i/abilito f9* non giunga a comporre a mia po/a de' ma/ici *e abbian l'un'indole1 e di que' *e abbiano l'altra1 col solo mezzo di diff]5zi>ne la qualit1 ossia virt4 ,dirovvi p] ora *e mi ci sono provato1 e 9 qual*e p>te con esito4 ,ho preso lo sp$i5te p] det]ior>e la qualit del ma/ice1 di mes*i>vi del c>bone messo 9 polv]e4 ,il c>bone1 come si sa1 un corpo conduttore poco m5o *e i metalli3 p] que/o lo scelsi1 e dirollo pure1 p] v$] d'acco/>mi all'alt]azione *e dovette ricev]e quel mio ma/ice1 *e fu 9 pr$a qual*e tempo alle fiamme4 ,il resultato fu *e una c]ta dose di c>bone mes*iata all'altro mio ma/ice d'ottima condizione lo det]ior d'assai1 e lo ridusse difatti a ricev]e dalle foglie metalli*e a cui prima dava4 ,non potei p] giammai ott5]e *e ricevesse dalla mano1 c>ta nuda1 panno ec41 e 9 somma *e mutasse affatto indole come il ma/ice mezzo bruciato4 ,provai dunque ad appicc>vi la fiamma1 e lasci>lo 9 buona p>te consum>e2 ma nemm5o con que/o mi riusc4 ,accrebbi la dose del c>bone2 ma allora non si elettrizz pi n p] eccesso1 n p] difetto4 ,i t5tativi fatti adunque non f9iscono di appag>mi3 non depongono p] contro la concepita idea4 ,anzi mi re/a ancor luogo a cr$]e *e il ma/ice alt]ato a segno di non ve/ir pi s5sibile elettricit p] lo /ropicciam5to1 abbia di poco oltrepassato il segno *e c]cava3 pu an*e non av]lo oltrepassato1 ed ess]si elettrizzato realm5te 9 pi1 ma cos debolm5te *e non ne abbia avuti segni s5sibili3 i quali segni sono =se s5sibili soltanto nel gr&e app>ato p] ess] tanta la sup]ficie /ropicciata4 ,,lett]a ,al ,sig4 ,,giuseppe ,,kl9kos*4 ,r4 ,consigli]e1 ,pubblico e ,prim>io ,pr(essore di ,anatomia nell',univ]sit di ,praga1 e ,membro della ,reale ,societ delle ,sci5ze di ,gott+a4 ,maggio #aggf4 ,ho ricevuto alcune settimane sono sotto cop]ta a me diretta1 e m>cata dell'(ficio di ,praga uno scritto t$esco1 *e tratta 9 p>te del mio ,elettr(oro p]petuo4 ,siccome ho f]mo nell'op9ione1 ess]e l'autor m$esimo1 *e abbia voluto obblig>mi coll'invi>e a me que/a op]etta2 cos mi cr$o p]messo di trasmett]gli io pure alcuni fogli italiani da me pubblicati l'anno scorso 9 un',op]a p]iodica conc]n5ti il m$esimo ,elettr(oro4 ,non s5za difficolt ho io potuto int5d]e1 ,signore1 cote/o vo/ro t$esco1 attesa la poca cognizione1 *e ho di cotal l+ua2 di *e mi duole pur assai4 ,se voi trova/e mai la m$esima difficolt rispetto al mio italiano1 />ebb]o tra di noi le cose p>i4 ,se non *e io voglio pur procur>e di r5d]mi1 o pi scusabile1 o b5 an*e pi b5em]ito di voi1 accompagn&o i fogli impressi con alcuna cosa scritta di mia mano1 e alla meglio *e mi v]r fatto 9 una l+ua1 *e non la vo/ra n la mia1 ma *e s>avvi s5za dubbio pi famigli>e *e l'italiana#cg4 ,non mi sorpr5de punto1 ,signore1 *e voi /imiate dov] diffalc> molto da quel m]ito1 e vanto dell',elettr(oro1 *e il volgo de' ,fisici1 siccome voi dite1 troppo precipitosam5te gli ha accordato4 ,l'ammirazione1 *e molti ne pres]o ha oltrepassato1 e quello *'io poteva a buon dritto pret5d]e1 e ci *e avrei mai potuto sp]>e4 ,si t5uto 9 conto di una scop]ta mia propria quello1 *'io fui b5 lontano dall'attribuirmi1 val a dire un nuovo g5]e di ,elettricit1 ossia una nuova mani]a di eccit>la4 ,si pu v$]e p] altro1 *'io faceva int5d]e assai *i>o col primo annunzio *e usc del mio nuovo app>ec*io nella ,scelta d',opuscoli di ,milano p] il mese d',ago/o1 e pi ap]tam5te ancora colla lett]a al ,d4 ,prie/ley 9 data de' #aj ,giugno1 pubblicata 9 appresso nella m$esima ,scelta1 *'io non avea fatto altro pi1 *e t5] dietro1 e d> risalto a un ramo di ,elettricit1 *e gi era noto sotto il nome di ,elettricit ,v9dice4 ,tanto non vi5 egli indicato dai t]m9i /essi1 onde ho cognom9ata l'elettricit del mio app>ato ,v9dice indefici5te8 ,ma poi an*e 9 t]m9i pi =mali mi esprimeva nella succ5nata lett]a a ,prie/ley3 ba/a v$]ne il secondo p>agrafo1 ove1 dopo av]gli detto1 *e i fatti *'io era p] rif]ire app>t5gono all',elettricit ,v9dice2 e *e egli da ci immag9]ebbe to/o1 *e si tratta d'una la/ra isolante ve/ita1 e snudata a vic5da della sua armatura1 v5go a spieg>e 9 qual mani]a sono riuscito coll'ajuto d'un'armatura pi conv5i5te1 e col surrog>e alle consuete la/re di cri/allo altre di res9osa mat]ia a r5d]e cote/a elettricit di una =za /up5da1 e di una durevolezza ancor pi m>avigliosa4 ,ma non solam5te ho io fatta m5zione dell',elettricit ,v9dice nel modo *e si v$uto3 ho p>lato ezi&io della teoria di essa1 e fatto caso delle sue leggi come di gi /abilite4 ,ho detto 9 un luogo3 siccome ri*i$e la teoria dell',elettricit ,v9dice3 sul f9e poi della lett]a mi tratt5go a p>l>e d'una contr>iet di s5tim5ti tra me1 e il ,padre ,becc>ia sul conto dell'elettricit dell'armatura 9 virt della sc>ica1 e p] l'atto dello snudam5to2 e mi argom5to di comprov>e con nuovi fatti quella mia op9ione avanzata gi 9 una lett]a lat9a al m$esimo ,padre ,becc>ia impressa f9 dall'anno #agfi1 nella quale molto mi occupava a svilupp>e cote/o pr9cipio dell',elettricit ,v9dice4 ,egli dunque fuor d'ogni dubbio e contra/o1 *'io era b5 lungi dal pret5d]e alla scop]ta della sov5te m5zionata ,elettricit ,v9dice1 od a quelle sue leggi gi conosciute1 e /abilite2 come* io volgessi 9 m5te gi da gran tempo1 ed or pi di proposito mi /udj di ri=m>ne alcuna1 anzi pure un de' precipui capi della teoria4 ,*e se poi alcuni1 come voi dite1 mi hanno gratuitam5te attribuito un m]ito1 e una lode1 *e p] nulla ragione mi si devono1 e contro cui io prote/o1 a *i dovrass5e f> c>ico8 a me non gi4 ,d'uopo p] conv5ire1 *e molte p]sone dovett]o =m>e appunto quel giudizio1 *e ne =m>ono1 atteso* le sp]i5ze dell',elettricit ,v9dice lungi b5 erano dall'ess]e famigli>i3 infatti il num]o di coloro1 *e aveanle vi/e non gi gr&e1 e assai pi sc>so si trov] di *i le avesse da se /esso eseguite compitam5te sopra le consuete la/re di vetro2 non ess5do il riuscir di que/a mani]a s agevole1 b5s frutto di somma dilig5za1 e de/rezza1 concesso soltanto alla mano de' pi esp]im5tati4 ,ora to/o* comp>ve il mio app>ato1 i di lui effetti tanto pi gr&i1 e sorpr5d5ti1 quanto facili ad ott5]si1 dovett]o colpire1 e f]m> gli oc*i di tutti3 il nome impon5te di ,elettr(oro ,p]petuo concorse pur an*e a f> cresc]e quella specie di /ordim5to2 inf9e l'amore del nuovo1 e del m>aviglioso indusse a cr$]e1 *e tutto lo fosse1 di sorte *e accoppi&o all'inv5zione del nome1 e dell'app>ato quella puranco del g5]e di elettricit1 v5ne cos indi/9tam5te attribuita ogni cosa al m$esimo autore4 ,giu/o b5e1 *e p] riv5dic>e il m]ito a *i dovuto1 io v5ga spogliato di quello *e mal mi convi5e2 ed io con pi5o animo accons5to a que/o1 e mi fo sollecito ancora di contribuirvi4 ,gu>dimi p] tanto il ,cielo1 *'io muova lam5to contro di voi1 ,signore1 p]* impreso abbiate di f>lo2 debbo e voglio anzi sap]v5e grado3 solo mi cr$o p]messo di porvi sott'oc*io *e non si son fatte da voi le p>ti 9 tutto giu/e1 p]cioc* attribuito avete al ,padre ,becc>ia b5 pi di quello1 *e non gli si compete1 pon5do l',elettricit ,v9dice 9 vi/a di scop]ta tutta sua4 ,ep9o dietro il celebre sp]im5to de' ,gesuiti di ,pek9o1 ,symm] con le sue calze di seta1 ,cigna con una s]ie di sp]i5ze analoghe prodigiosam5te comb9ate1 e v>iate1 e 9 gran p>te nuove hanno ap]ta que/a bella c>ri]a1 nella quale entrato il ,padre ,becc>ia vi ha fatto di v]o i pi gran progressi1 giugn5do a /abilire delle leggi semplici1 e lum9ose4 ,p>lo di alcune di que/e leggi ossia canoni1 non gi di tutte1 e nullam5te delle sue ,teorie1 cui ho avuto sempre 9 mira di oppugn>e rispetto ad uno de' precipui capi 7ci *e an*e mi provai di f>e nella lett]a lat9a m5zionata71 e cui mi applico pres5tem5te pi di proposito a ri=m>e1 come gi acc5nai4 ,ritorn&o ora al mio app>ato1 mi p>e av] lasciato abba/anza int5d]e1 *e io ne riduco tutta la novit1 p] quanto della sua co/ruzione1 alla miglior foggia d'armatura1 ed allo /rato res9oso so/ituito alla la/ra di vetro3 quanto poi sia degli effetti1 all'int5sit co/ante dei segni elettrici1 e v]a p]5nit di essi3 ci *e vale ad esprim]e p] se solo il nome di ,elettr(oro p]petuo4 ,non deggio p] dissimul>e le opposizioni1 *e intorno a ci s ess]mi /ate fatte2 e sono3 *e la disposizione propria dei corpi res9osi b5 pi *e del vetro a rit5]e l'elettricit1 /ata oss]vata1 e conosciuta gran tempo prima di me da ,grey1 ,du-fay1 ,ep9o ec43 *e que/'ultimo inoltre 9 compagnia di ,wilke ci avea dato l'esempio di un v]o ,elettr(oro con quel bellissimo esp]im5to dello zolfo fuso 9 una coppa di metallo1 ond'egli traeva i segni elettrici s dal recipi5te1 come dal corpo di zolfo1 ogni volta *e ne li disgiungeva3 e ci an*e dopo settimane1 e mesi4 ,nulla io ho a ridire rigu>do a que/a ant]iorit di tempo2 ci *e posso assicur>e si 1 *e non son gi io p>tito dalle sp]i5ze di ,wilke o d',ep9o 7delle quali non era nemmanco in=mato7 p] giugn]e alla co/ruzione del mio app>ato2 b5s p>tii da quelle1 *e si faceano comunem5te p] la ,v9dice ,elettricit s]v5dosi di lam9e di vetro3 qu v]am5te io seguiva le sp]i5ze di ,becc>ia ad oggetto di confut>e1 come ho sopra indicato1 un fondam5to della sua teoria2 e cos dietro ai miei pr9cipj fui condotto primi]am5te a d> una =ma pi conv5evole all'armatura1 onde ott5]e valida1 e inti]a =za d'elettricit#ch2 e b5 to/o a so/ituire le res9e al vetro acci mi si mant5ess]o pi durevoli i segni2 ri*iam&omi allora come io mi era gi assicurato della disposizione s+ol>e1 *e hanno que/i corpi di cons]v>e t5acem5te l'elettricit impressa2 e rivolg5do pure 9 m5te le idee1 onde io mi era argom5tato di spieg>e que/a t5acit m$esima 9 una lett]a al ,dr4 ,prie/ley f9o dal ,maggio del #aggbci4 ,del riman5te p>e non si possano mett] 9 confronto i piccoli saggi di ,ep9o1 e di ,wilke sopra lo zolfo1 e altre res9e fuse1 col mio ,elettr(oro p] conto della gr&ezza degli effetti4 ,e =se *e gli si vorranno p>agon>e le sp]i5ze di ,becc>ia colle sue la/re di cri/allo ve/ite di sottili lam9e metalli*e8 ,ognuno1 io cr$o1 ha dovuto riconosc]e la sup]iorit a que/o rigu>do del mio app>ato3 voi1 ,signore1 s1 voi m$esimo la riconoscete1 e mi fate l'onor di dire1 *e gli amatori me ne deggiono sap] grado4 ,grado dunque mi sapranno 7tal' la mia lus+a7 della co/ruzione d'un app>ec*io cos semplice1 *e ti5 luogo d'una buona mac*9a p] tutte le sp]i5ze ord9>ie1 col quale anzi si possono div]sific>e di pi mani]e1 e facilissimam5te2 app>ec*io1 *e pu f>si tanto piccolo da ess] portatile 9 tasca1 oppur gr&e a qual si voglia segno1 onde av]ne effetti sup]iori a quelli di qualunque altra mac*9a1 di cui l'attivit malgrado i tempi1 e l'aria m5 propizia poco1 o punto vi5 a p]d]e2 *e inf9e 7e que/o il massimo suo pregio7 pu cons]v> p] sempre l'elettricit1 una volta impressavi1 cio a dire s5za *e faccia me/i]i ricorr]e ad un novello /ropicciam5to1 o ad elettricit /rani]a4 ,ecco dunque ove mette capo tutta la mia pretesa alla novit3 egli d'av] inv5tato1 o 7se que/o ancora sembra troppo =te7 p]fezionato cotal app>ato al segno di riunire tutti gli acc5nati vantaggi1 e ridotto a gr&issimo comodo p] tutti4 ,infatti quanti di que/i app>ati v$uti non si sono sp>si1 e moltiplicati 9 poco tempo8 ,tanto gi non succ$ette cogli app>ec*i di ,ep9o1 di ,cigna1 di ,becc>ia1 *e pur qualcuno1 invidioso =se della consid]azione1 e grido1 *e si acqui/ il mio ,elettr(oro1 non cessa p] anco di porgli incontro4 ,ho nom9ato ,cigna1 p]* se v'ha p]sona1 *e si sia portata pi vic9a alle sp]i5ze mie sull',elettr(oro1 e1 dir cos1 vi abbia preluso1 egli desso ,sig4 ,cigna4 c]to alm5o1 *'ei p]v5ne avanti di me a c>ic>e la c>affa p] mezzo dell'elettricit v9dice1 o simm]iana1 com'egli am appell>la3 e ci ricev5do nel pomo della c>affa la sc9tilla di una lam9a di piombo t5uta con fili di seta isolata1 allor* dopo av]vi applicato1 ed acco/ato b5 davvic9o un na/ro =tem5te elettrizzato1 e dopo av] toccata col dito essa lam9a1 ne ritirava bruscam5te il na/ro1 replic&o poi tante volte que/o giuoco1 quante ba/ass]o sc9tille ad una tal c>ica4 ,ma non m5o c]to1 *e con un simile app>ec*io non si pu sp]>e di c>ic>e una boccia *e debolm5te1 e ci an*e con molta p5a1 ed imb>azzo1 laddove nulla v'ha di pi facile *e il c>ic>la conv5i5tem5te1 e ad ogn'ora coll',elettr(oro1 e s an*e con uno da tasca4 ,mi cade ora a proposito di dom&>e1 se un tal nome1 *e convi5e tanto propriam5te al mio app>ec*io1 e *e /ato comunem5te addottato1 conv]rebbe di p>i a quello di ,cigna1 o a quel d',ep9o1 o alle la/re del ,p4 ,becc>ia4 ,accordiamolo loro pure3 sicuram5te p]1 *e que/'altro t]m9e di p]petuo1 il qual compete a tutto rigore al mio ,elettr(oro1 niuno p5sa tampoco di appropri>lo a qualsisia degli altri4 ,sfido tutti gli elettrizzanti1 se alcun d'essi con la/re di cri/allo1 o con calze di seta applicate a lam9ette sottili di metallo pu p]petu>e l'elettricit1 anzi solo mant5]la1 s5za nuovo /r(9am5to1 o s5za pr5d]ne altronde 9 impre/ito1 a molti giorni4 ,vi si giugn]ebbe1 ne son b5 d'accordo1 colla coppa1 e massa di zolfo d',ep9o1 m]c il giuoco di c>ic> la boccetta1 e port>ne indi il fondo a scorr]e sulla faccia /essa dello zolfo3 al qual giuoco p] n esso1 n alcun altro ha giammai p5sato1 av5dolo io1 p] confessione degli /essi miei oppositori1 e ritrovato1 ed insegnato il primo4 ,non gi poco p] me1 *e essi faccian caso di que/o giuoco della boccetta1 intanto* ne apporta la p]petuit dei segni elettrici3 s'egl9o ri/r+ono a ci tutto il m]ito della mia scop]ta1 e i pregi dell',elettr(oro1 non me ne *iam] scont5to1 quantunque vi sia app>5za alm5o1 *e io potessi pret5d]e a qual*e cosa di pi4 ,ella f9alm5te que/a p]5nit dei segni1 e cote/o giuoco s+ol>e della boccetta1 *e ho fatto tanto val]e1 e su cui ho pi di tutto appoggiato ne' miei primi scritti4 ,a que/o luogo non posso lasci> di manife/>e1 *e non fui gi soddisfatto del conto1 *e r5de dell',elettr(oro la lett]a dell',ab4 ,iacquet#dj1 nella quale ni5te trovo detto di que/a importante op]azione della boccetta1 sia ad oggetto di rianim>e p] se /essa l'elettricit indebolita1 ed innalz>la al pi alto grado d'int5sit1 sia p] r5d]la realm5te p]petua4 ,egli p] nulla v]isimilm5te v$uto avea di quanto erasi da me scritto1 e pubblicato1 e non conosceva l',elettr(oro1 *e sul rumore p]v5utogli5e1 e dietro alcune po*e sp]i5ze di fresco da lui fatte4 ,non s attribuire ad altra cagione *e que/a1 da una p>te la confid5za1 con cui p>la di qual*e f5om5o come fosse da lui scop]to1 dall'altra il sil5zio t5uto rigu>do a tante altre sp]i5ze1 di cui io avea dato il dettaglio4 ,non vi si p>la punto della mani]a di anim>e un con l'altro una s]ie di ,elettr(ori2 n della facilit di cambi>e a tal5to1 ossia rovesci>e l'elettricit sullo /rato res9oso3 niuna p>ola della sua mirabile t5acit1 *e regge non *e a dispetto d'un'aria vaporosa1 ma all'insulto dell'alito della bocca2 nulla del mezzo s+ol>e di spegn]la cote/a o/9ata elettricit ec4 ,torno a dire1 non son punto soddisfatto del ragguaglio1 *e il ,sig4 ,ab4 ,iacquet si acc9to a d>e del mio ,elettr(oro1 come* egli ne abbia molto innalzato il pregio1 di*i>&olo un nuovo app>ec*io1 *e /ordisce i pi abili ,elettrizzanti4 ,riconosco *e que/a espressione alquanto esag]ata3 e appr5do da voi1 ,sig41 *e lo /ordim5to non fu1 n di tutti1 conciossia* abbiate saputo t5]v5e voi cos 9 gu>dia1 *e preso non ne rimane/e4 ,avete fatto ancor pi3 sorto siete colla vo/ra lett]a /ampata a f>e sv5ir cote/o abbagliante /upore dagli oc*i pure dei prev5uti2 e io non dubito punto1 *e la riputazion gr&e di cui godete1 non abbia prodotto l'effetto preteso1 e =se1 *i sa8 oltre il giu/o4 ,non int5do qu p>l>e della scop]ta dell',elettricit v9dice3 ho abba/anza palesato sopra ci i miei s5tim5ti1 cio1 *e b5 lungi di dol]mi con voi d'alcun torto1 ho occasione anzi d'ess]vi t5uto4 ,mi lagno soltanto di ci1 *e que/o vo/ro scritto t5de di pi a dim9uire il pregio dell',elettr(oro1 preso an*e 9 qualit di semplice app>ec*io1 o /rom5to1 giac* ne lo fa comp>ire s5za il corr$o de' suoi pi s+ol>i vantaggi3 mi lagno1 dico1 unicam5te dello scritto1 non gi di voi1 ,signore1 cui fo la giu/izia di cr$]e1 *e non avete voi c]cato di cel>e que/i vantaggi1 ma *e non li conoscevate p] anco1 giudicato av5do dell',elettr(oro dietro la lett]a di ,vi5na1 e un piccol num]o di sp]i5ze4 ,or dunque1 ,signore1 io mi prometto da voi un giudizio pi favorevole1 qu&o ricavate abbiate delle notizie pi complete da que/a p>te di descrizione accompagnata da alcune figure1 *e vi trasmetto1 e dopo *e ripetute avrete da voi m$esimo le mie sp]i5ze pi capitali4 ,sono 9 v]o impazi5te d'int5d]e ci *e s>ete p] dire di quel giuoco s+ol>e della boccetta p] rianim>e l'elettricit langu5te1 ritorc5dola a modo di dire contro se /essa2 e della durazione p]petua dei segni1 *e p] tal mezzo si vi5e a procur>e4 ,dopo la descrizione succ9ta1 *e voi qu v$ete nei fogli /ampati1 ho fatto un gran num]o di sp]i5ze1 le quali somm9i/rano molto lume p] la teoria delle ,atmosf]e1 e dell',elettricit v9dice1 *e ho pubblicate 9 p>te1 e 9 pi gran p>te ris]vo p] la ,memoria1 *e ho promesso4 ,am]ei pure f>v5e p>te1 se i limiti di una lett]a me lo p]mettess]o3 p] angu/i p] *e siano vu f>mi luogo a comunic>vi un'oss]vazione1 *e conc]ne direttam5te la co/ruzione dell',elettr(oro4 ,con tutta la buona f$e deggio confess> un +anno da me preso4 ,ho inculcato 9 pi d'un luogo1 *e lo /rato res9oso debba ess]e sottile1 9 difetto di *e non agirebbe di lunga mano cos b5e3 9 v]o io rigu>dava ci come il pi ess5ziale alla gr&ezza degli effetti2 m'+annai4 ,non mi r9cresce la confessione d'un errore1 massime *e a r9v5ir sul giu/o m'insegn>ono le sp]i5ze d'un ,pr9cipe illum9ato1 *e 9 mezzo alle cognizioni e/ese 9 ogni g5]e di utili1 e sublimi sci5ze1 e a quella pi difficile di gov]n>e1 nutre un gu/o p>ticol>e p] le naturali cose e sa trov> de' mom5ti da consecr>e ai tratt5im5ti di ,fisica1 e *e non ha poco contribuito a d> grido1 e voga al mio ,elettr(oro1 p] mezzo d'uno *e ne invi al ,sig4 ,+5-h\sz4 ,egli dunque provato1 e co/ante1 *e la spessezza di pi l9ee1 e f9 d'alcuni pollici nello /rato res9oso non toglie all',elettr(oro di agire vigorosissimam5te1 come io avea avanzato2 sebb5e poi1 a dir tutto1 una m9ore spessezza sia pref]ibile p] altri rigu>di e sono3 primi]am5te *e uno /rato sottile1 oltre l'uso come ,elettr(oro1 pu s]vire di un buon ,quadro ,magico1 vale a dire ricev]e una gr&e c>ica1 e d>e una viol5ta esplosione2 ci *e uno /rato troppo grosso non giugne mai a f>e1 com' noto p] i pr9cipj delle c>i*e4 ,p] un m$esimo pr9cipio lo /rato sottile vi (frir lo spettacolo della comp>sa dei segni elettrici dalla p>te del piatto1 o la/ra inf]iore t55dola isolata1 presso* tanto vivi quanto quelli *e d lo scudo ossia la/ra sup]iore2 ma se lo /rato di res9a sia assai grosso1 il giuoco del piatto v]r m5o 9 tutto1 o 9 p>te della =za4 ,da ultimo quello *e ancor pi m]ita d'ess]e consid]ato si 1 *e la virt di rit5]e l'elettricit m9ore 9 uno /rato grosso1 *e 9 un sottile2 9 un di que/i potrete trov> elettricit ancor in]5te dopo tre o quattro mesi s5za av]la mai 9 tutto quell'int]vallo rianimata1 come ho io esp]im5tato1 laddove 9 quelli non vi si mant]r un mese4 ,del riman5te p] quanto rigu>da le sp]i5ze ord9>ie dell',elettr(oro1 lo /rato di res9a grosso pu s]vir a un dipresso egualm5te1 col vantaggio anzi di non ess]e cos soggetto a screpol>e3 le sc9tille *e d> lo scudo sollevato s>anno abba/anza =ti p] mett]e 9 vi/a l'errore1 9 *e io son caduto avanz&o il contr>io1 e di cui ho avuto gi luogo a dis+ann>mi1 ed or l'ho di ritratt>mi1 e ne godo1 come an*e godr di f>lo pubblicam5te4 ,ho l'onore di ess]e ec4 ,,sopra ,,la ,,capacit ,,dei ,,conduttori ,,elettrici e sulla commozione *e an*e un semplice ,conduttore atto a d>e eguale a quella della boccia di ,leyd5 ,,lett]a ,,al ,,signor ,,de ,,saussure ,,dei ,,conduttori ,,elettrici#da ,da molto tempo io mi era propo/o di lavor>e a un',op]a sull',elettricit1 9 cui avrei ridotto la massima p>te de' f5om5i all'azione1 e giuoco delle atmosf]e elettri*e4 ,molte altre occupazioni1 e ric]*e di g5]e div]so me ne hanno di/olto3 non ne ho p] depo/o il p5si]o4 ,ma p]* io v$o *e la cosa potr &>e 9 lungo1 e ,voi gi mo/ra/e desid]io1 o ,signore1 *e io vi facessi p>te delle mie idee1 ed oss]vazioni1 ho p5sato intanto di soddisf>vi 9 qual*e mani]a1 /acc&o dal re/o que/a p>ticella *e pu 9 c]to modo />e da se2 le altre cose tutte ess5do cos legate1 *e non potrebb]o una s5za l'altra1 e s5za l'inti]o complesso1 ess]e1 n spiegate a dov]e1 n abba/anza intese4 4 #a4 ,della capacit dei ,conduttori ,elettrici4 /ato dimo/rato1 e niuno pi de' ,fisici ,elettrizzanti dubita1 ess]e la capacit de' ,conduttori 9 ragione non gi della massa1 ma del volume1 e sup]ficie di essi4 ,tralle altre la bella1 e orig9ale sp]i5za di ,frankl9 della cat5a ammuc*iata1 e accolta 9 un cat9o elettrizzato1 la quale qu&o esce fuori1 e si dispiega nell'aria accresce capacit al ,conduttore1 e come vi ricada ne lo riduce all'angu/a capacit di prima#db ma s+ol>m5te1 e soprattutto le sp]i5ze fatte intorno al cos detto pozzo elettrico di cui ,voi fo/e il primo1 o ,signore1 a d>ci una bella analisi#dc1 ci fan v$]e1 e tocc> con mano come l'elettricit sull'e/]na faccia solam5te de' ,conduttori si dispieghi#dd4 ,qu9di *e nelle no/re mac*9e p] uso de' ,conduttori comodi a un tempo1 e capaci soglionsi 9 oggi adop]>e grossi cil9dri1 e sf]e vuote d'ottone 7giac* il f>gli massicci a nulla giova71 cannoni grossissimi di latta1 ovv]o an*e di c>tone ricop]to di foglietta metallica1 o c>ta dorata ec4 ,9 somma si c]ca *e il volume sia gr&e1 cio ampia la sup]ficie del ,conduttore qualunque siane la figura1 salvo* puntuta1 ed angolosa3 poi* b5 ci noto p] altro pr9cipio1 come1 e quanto le punte1 e gli angoli favoriscono la disp]sione dell'elettricit4 ,ma niuno si ancora avv$uto1 *e io sappia1 7o se p] avv5tura taluno ne ha dato un c5no1 lungi troppo *e siasi la cosa po/a nel lume *e m]ita7 *e di due ,conduttori di egual sup]ficie fra loro quello abbia maggior capacit1 *e di tal dato volume pi gode 9 lunghezza1 *e 9 l>ghezza1 o 9 grossezza4 ,eppure la diff]5za notabilissima4 ,alcune sp]i5ze intorno all'azione dell'atmosf]e elettri*e mi hanno condotto a que/a scop]ta1 e a /abilire le segu5ti proposizioni1 cio3 *e la grossezza di un ,conduttore conf]isce molto m5o *e la lunghezza alla capacit di lui1 *e la figura sf]ica non la pi vantaggiosa a tale oggetto2 *e lo assai pi la cil9drica3 *e p] an*e rigu>do ai cil9dri se non pu dirsi assolutam5te sup]fluo il d>e ad essi un gran diametro 9 grossezza 7come fassi comunem5te co' cannoni di latta1 o di c>tone de/9ati ad uso di gran ,conduttori71 p] un mes*9o vantaggio1 *e se ne ritrae1 e incomp>abilm5te m9ore di quello *e tr>rebbesi1 se 9 luogo di grossezza gli si desse un equival5te 9 lunghezza3 *e 9 una p>ola poco importa *e il ,conduttore sia grosso1 ma molto *e sia lungo4 ,p] comprov>e le ass]ite cose con delle sp]i5ze *e foss]o decisive1 ho preso tre cil9dri di legno1 il primo della lunghezza di un pi$e1 e del diametro di #d pollici2 il secondo lungo il doppio1 e la met m5 grosso2 il t]zo lungo otto volte pi1 e altrettanto m5 grosso3 cio quello ha #b pollici di diametro con #b pi$i di lunghezza1 que/o #h pi$i di lunghezza con #f l9ee di grossezza4 ,cias*$uno di que/i tre cil9dri ha dunque un'egual sup]ficie1 cio di un pi$e quadrato1 s5za cont>e p] quella delle te/e1 p] cui il vantaggio /a dalla p>te del cil9dro pi grosso4 ,sono poi tutti similm5te in>g5tati1 e bruniti1 e cos resi buoni ,conduttori4 ,or giu/a la legge g5]alm5te /abilita1 *e la capacit de' ,conduttori siegue la ragione delle sup]ficie1 dovrebbe pot] ricev]e1 e cont5]e tanto l'uno1 quanto l'altro di tali cil9dri un'eguale dose di elettricit2 anzi un poco pi il cil9dro pi grosso1 p] conto della maggiore sup]ficie1 *e1 come si detto1 si trova av]e alle due te/e4 ,ma la cosa non v cos3 il cil9dro grosso #b poll4 e lungo #b pi$i riceve una quantit notabilm5te maggiore di elettricit di quello *e ne riceva il cil9dro grosso #d poll4 e lungo solam5te un pi$e4 ,il cil9dro poi grosso app5a #f l9ee1 ma 9 comp5so lungo #h pi$i1 si c>ica incomp>abilm5te pi *e que/o1 o quell'altro1 e pi *e amb$ue gl'altri insieme4 ,se alcun mi dom&asse come acc]t> si possa1 *e uno riceva maggior dose di elettricit1 *e l'altro1 non avrei *e a f>gli prov>e la sc9tilla di ciascuno di que/i ,conduttori c>icato quanto pi si pu1 f9* e4 g4 ne spicca il fuoco spontaneam5te nell'aria2 s5tirebbe quanto la sc9tilla del cil9dro lungo1 e sottile pi scot5te della sc9tilla dell'altro corto1 e grosso1 e del mezzano ancora4 ,p] ,voi1 ,signore1 *e sapete meglio di me giudic>e dai moti di un ,elettrometro 7mi s]vo ancor io come ,voi di un semplice filo di l9o teso legg]m5te da una pallottola di sugh]o1 e *e p5de lungo il dorso d'un'assicella71 *e compr5dete *e quanto pi di azione1 e di giri della mac*9a accade d'impieg>e p] f> salire il p5dol9o ad una det]m9ata t5sione1 tanto maggiore vuol dirsi *e sia la capacit del ,conduttore1 ba/] il dirvi1 *e appunto convi5e aggir>e la mac*9a di pi p] il cil9dro pi lungo1 e sottile2 *e quanta t5sione eccita p] avv5tura un sol giro negl'altri grossi1 non l'eccitano ancora tre1 o quattro giri nel detto cil9dro lungo4 ,sapete altres1 *e appress&o l'onc9o di una boccia di ,leyd5 c>ica ad un ,conduttore isolato1 ne trae que/o una sc9tilla proporzionata alla sua capacit4 ,ora de' tre miei cil9dri quello *e riceve dalla boccia sc9tilla pi gr&e1 e dimolto1 egli appunto il pi lungo1 e /retto4 ,ella dunque po/a fuor d'ogni dubbio la preval5za rigu>do alla capacit di quello tra i ,conduttori di egual sup]ficie1 *e sup]a gl'altri 9 lunghezza1 quanto ad essi inf]iore 9 grossezza3 preval5za notabilissima1 e *e d'ora innanzi dovr det]m9>ci ad abb&on>e i grossi cil9dri1 o cannoni usitati1 p] so/ituirv5e dei sottili ma altrettanto pi lunghi2 come sono i ba/oni di legno in>g5tati1 *e io adopro con ottimo successo1 e con m9or disp5dio4 ,ma non vi s> poi limite alcuno da oss]v>si circa que/o assottigliam5to di ,conduttori comp5sato p] conto di lunghezza8 ,s vi quello sugg]ito dalla facile disp]sione dell'elettricit1 *e spruzza da se nell'aria qu&o il cil9dro non sia pi grosso di un grosso filo di ottone4 ,se tal disp]sione non fosse1 un sottil filo di rame tanto lungo1 *e v5isse ad av]e la sup]ficie di un pi$e quadrato 7suppo/o *e il diametro fosse di #a_/c di l9ea1 import]ebbe la lunghezza di #add pi$i7 =m]ebbe un ,conduttore molto sup]iore al mio ba/one di #h pi$i lungo1 e #f l9ee grosso4 ,s5za dubbio1 esso s>ebbe pi capace2 inquanto* a c>ic>e di elettricit l'uno1 o l'altro f9o a un det]m9ato grado di t5sione 7m>cata dal segno a cui sale il p5dol9o dell',elettrometro7 s'impiegh]ebbe tempo b5 div]so1 cio assai pi p] c>ic>e il filo2 il quale consegu5tem5te vibr]ebbe a quel dato grado di t5sione sc9tilla pi grossa1 e scuot5te4 ,un'esempio di que/o lo abbiamo nel lungo filo1 *e dalla spranga ,frankl9iana1 o p>afulm9e sia condotto 9 una /anza1 il qual filo elettrizzato1 comec* a piccola t5sione1 ci d sc9tille corte s1 ma rabbiose1 e scuot5ti1 e di pi p] un po' di tempo cont9ue4 ,io mi sovv5go di av]vi una volta detto1 p>l&omi ,voi di un tal f5om5o1 *e non vi p>ea facilm5te esplicabile1 come io avrei cr$uto pot]ne r5d]e compiuta ragione1 e piana1 d$uc5dola dalla gr&e capacit di que/o lungo filo1 ecc$5te dimolto la capacit degli ord9>j ,conduttori4 ,c]tam5te la notata disp>it degl'effetti non proc$e p]* l'elettricit in/illata alla spranga1 e al filo dalle nuvole agisca 9 un modo suo p>ticol>e1 o div]sam5te dalla no/ra elettricit artificiale4 ,il sospetto vano4 ,provate ad infond]vi l'elettricit colla mac*9a ord9>ia1 o con una boccia c>ica1 e qu9ci a tr>re dal filo le sc9tille2 s>anno non altrim5ti *e quelle del temporale1 pung5ti1 rabbiose sebb5 corte1 e molte segu5tisi4 ,ma poi da not>e *e siccome arrivata l'elettricit a c]ta non molto gr&e t5sione si disp]de dal filo1 a cagione di sua troppa sottigliezza1 e massime dalle scabrezze1 *e regnano qu1 e l1 e togli] non si possono2 cos all'incontro il ba/one di legno in>g5tato della grossezza di #f l9ee1 pur* sia 9 tutta la sua sup]ficie b5 liscio1 e =bito1 pu ess] c>icato di pi1 cio elettrizzato a molta maggior t5sione1 non iscagli&o esso il fuoco 9 spruzzi spontanei se non dall'e/remit1 qu&o f9alm5te si trovi e/remam5te c>ico2 e neppur da que/e1 ove gu>nite si5o di grosse palle levigate4 ,la grossezza dunque di sei l9ee ne' ba/oni di legno in>g5tati io la trovo pi *e suffici5te p] l'elettricit1 *e vi si voglia port>e a qualunque t5sione4 ,del re/o tutto quello di ampiezza *e uno c]*i di d>e alla sup]ficie del ,conduttore1 acci div5ga capace di una gran dose di elettricit1 vuol ess]e 9 pura lunghezza4 ,dietro una tale idea io mi son procacciato un ,conduttore1 *e riceve una /rana quantit di elettricit1 e da cui si cava una sc9tilla intoll]abile1 *e scuote =tem5te tutta la p]sona4 fatto que/o gran ,conduttore di #ab ba/oni di legno della succ5nata foggia1 e grossezza1 cosic* 9 #if pi$i di lunghezza non ha di sup]ficie 9 tutto *e #ab pi$i quadrati4 ,non ecc$e p]tanto la mole di un cil9dro1 *e fosse lungo solam5te #f pi$i1 ma grosso #h pollici2 le quali misure se le abbia un cannone di latta o di c>tone dorato1 ti5si p] uno dei ,conduttori assai capaci4 ,ma troppo sorpassano quei ba/oni dispo/i 9 lunga fila un tal grosso cannone nella quantit dell'elettricit *e ricevono1 e degl'effetti *e producono v]am5te pod]osi4 ,colla mia mac*9a a disco di cri/allo1 qu&o an*e agisce vigorosam5te1 fa bisogno p] port>e l'elettricit nella lunga s]ie dei miei ba/oni alla massima t5sione1 di v5tic9que1 o tr5ta giri1 nulla m5o di quanto ric]casi p] c>ic>e =tem5te una piccola boccetta di ,leyd53 laddove quattro1 o c9que giri solam5te vi vogliono p] eccit>e la massima t5sione nel cannone di #f pi$i4 ,corrispond5tem5te *i si cim5ta a cav>e da quelli1 o da que/o una sc9tilla col dito1 s5te l'enorme diff]5za *e vi passa2 m5tre comec* tragga =te1 e vivace sc9tilla ezi&io dal cannone1 p] di gran lunga m5 grossa1 pi5a1 e scuot5te *e quella dei ba/oni4 ,non vi dovr ess] pi dunque1 lo ripeto1 *i propon5dosi di av]e da un ,conduttore effetti gr&iosi1 non voglia so/ituire ai grossi cannoni1 sf]e1 ed altri corpi /ati f9 qu 9 uso1 i miei ba/oni di legno in>g5tati1 e dispo/i 9 lungo punta a punta4 ,se non *e il disporli 9 que/a guisa1 mi si dir1 non sempre facile1 anzi neppur possibile1 se non si fa 9 una /anza gr&e1 o 9 un lungo corridore2 e divi5e poi sempre imb>azzante4 ,c]to ci fa bisogno di una /anza gr&e anzi *e n1 o della fuga di una gall]ia3 tuttavolta non si ri*i$e *e sia que/a1 o quella lunga tanto quanto i ba/oni tutt'insieme2 giac* non necess>io disporgli tutti 9 una sola fila3 si possono conv5i5tem5te rip>tire 9 due1 tre1 quattro file p>allele 9 un piano orizzontale1 a misura *e la /anza o il corridore l>go2 e inoltre sotto le prime altre file si possono colloc>e1 e dopo il secondo1 il t]zo ord9e ec4 secondo* l'altezza della /anza pu comport>e4 ,ba/] solam5te *e dall'una all'altra fila passi la di/anza di tre 9 quattro pi$i3 condizione importantissima1 di cui v]remo to/o indag&o la ragione4 ,nulla poi di pi facile *e l'isol>e p]fettam5te tutte quante le file1 sosp5d5dole con cordonc9i di tortiglia3 quelle del prim'ord9e alla s(fitta della /anza2 quelle del secondo al prim'ord9e ec4 ,un colpo d'oc*io alla ,tav4 ,,ii4 figura #a4 vi d l'idea dell'acc5nata disposizione4 ,,aa ,,bb sono due file di ba/oni so/5uti dalle cordicelle aaaa e bbbb raccom&ate alla s(fitta4 ,,cc ,,dd altre due file appese al prim'ord9e p] le cordicelle cccc1 e dddd1 come il second'ord9e al primo1 cos il t]zo al secondo1 e al t]zo il qu>to ec4 si possono f> succ$]e3 e similm5te1 come di due file1 cos di tre1 di quattro e di quante pi uno vuole si pu =m>e ciascun ord9e1 o piano4 ,a f> poi *e tutte comuni*9o1 e compongano un sol ,conduttore1 ba/] una v]ga metallica p] ciascun ord9e posata a trav]so il corso delle file dimodo* tutte insieme le toc*i1 come ,,abcd2 e un'altra v]ga come ,,bd *e congiunga un piano coll'altro4 ,b5 s'int5de1 *e i ba/oni compon5ti ogni fila debbono tocc>si1 e re/>e uniti punta a punta2 e comec* ad ognuno possa sugg]ire un qual*e mezzo di ott5] ci1 tuttavia non i/imo sup]fluo di acc5n>e il mio1 *e di ficc>e sulla te/a di un primo ba/one un pezzo di fil di f]ro1 il quale ne sporga un pollice o pi1 acci con tal p>te sporg5te entri 9 un =o praticato nella te/a di un secondo ba/one1 e cos di seguito4 ,or p>liamo pi di proposito della di/anza delle file4 ella poi ri*ie/a assolutam5te cotanto gr&e8 ,e se 9 luogo di tre1 o quattro pi$i si acco/ass]o1 a tre1 o quattro pollici solam5te quale svantaggio ne v]rebbe8 ,gr&issimo3 quello di ri/r+]si incr$ibilm5te la capacit del ,conduttore4 ,di v]o p>e incr$ibil cosa2 p]* la sup]ficie riman pur tutta di tutti i ba/oni1 come prima4 ,ma convi5e oss]v>e1 *e non pi1 come dianzi1 tutta affatto lib]a4 ,convi5 riflett]e *e p] s fatto avvic9am5to v5gono i ba/oni ad ess]e imm]si nell'atmosf]a elettrica1 ossia sf]a di attivit1 un dell'altro4 ,ebb5e que/a atmosf]a elettrica di uno *e fa ella sopra di un'altro corpo1 *e vi sia imm]so8 vi5e a port>vi una t5sione1 o sia ad attu>vi una elettricit omologa1 a un grado pi o m5o int5so secondo *e pi o m5o avvolto 9 detta atmosf]a1 secondo *e vi si trova imm]so pi o m5o pr(ondam5te1 e vic9o al c5tro di attivit4 ,que/a una v]it di fatto2 e non accade qu r9tracci>ne la ragione1 e il modo4 ,or quanto un corpo ha gi di t5sione elettrica1 tantom5o gli re/a di capacit p] ult]iore elettricit omologa4 ,cos dunque /&o i ba/oni tra loro poco di/anti1 al primo infond]vi l'elettricit1 quel grado di t5sione *e risult> dee p] quella dose *e ciascun riceve 9 proprio1 s'accresce dimolto p] l'azione *e vi giunge de' compagni2 sic* v55do di tal modo attuati tutti a maggior t5sione1 tutti p] consegu5za arrivano pi pre/o al t]m9e della loro capacit4 ,se vi fosse il caso 9 cui un corpo p] p>te unicam5te delle atmosf]e elettri*e v5isse attuato alla massima t5sione1 non potrebbe quegli gi pi ricev]e di elettricit propria 7b5 s'int5de omologa73 o se acqui/asse giu/o tanto di t5sione1 quanto ne ha il corpo attuante1 non ricev]ebbe da que/o1 neppur tocc&olo1 la pi piccola sc9tilla1 n gli v]rebbe comp>tito punto di assoluta elettricit4 ,e que/o giu/o il caso del pozzo elettrico1 9 fondo a cui la sec*ia inve/ita da tutti i lati dall'atmosf]a elettrica ne vi5e appunto attuata ad egual t5sione2 e p]ci nulla dal pozzo le si comp>te della propria elettricit4 ,or si com9cia a int5d]e p]* 9 un grosso e corto cannone1 *e abbia non m9or sup]ficie1 ed an*e un po' maggiore di un lungo1 e sottil cil9dro1 pi pre/o l'elettricit vi si porti alla massima t5sione1 e p] consegu5za non vi si possa accumul> 9 cos gr&e quantit4 ,se ide> vogliamo la sup]ficie di quello divisa 9 tante li/e1 o fasce longitud9ali1 potrem concepire ciascuna attuata a maggior t5sione dalle aggiac5ti3 a t5sione1 dico1 maggiore di quella *e la propria infusavi elettricit da se sola le port]ebbe4 ,cosa dunque otti5si commut&o con altrettanta lunghezza la grossezza del ,conduttore8 ,si riducono a m5o le ideate fasce1 si toglie via buona p>te delle atmosf]e lat]ali1 si lib]a1 diciam cos1 se non da tutte da molte =zate1 e importune t5sioni la sup]ficie2 e qu9ci vi riman luogo a tanto maggior dose di elettricit propria1 ed assoluta4 ,non ho voluto e/5d]mi di pi 9 que/o campo delle atmosf]e elettri*e oltremodo fecondo1 e *e m5a diritto ai pr9cipali f5om5i1 e leggi dell'elettricit2 ma ho preso soltanto ad esporre 9 t]m9i1 e modi g5]ali quello *e ha una necess>ia relazione coll'oggetto1 *e mi era propo/o4 ,troppo pi diffond]mi conv5iva se avessi voluto rimont>e ai pr9cipj2 ma scrivo una lett]a1 e non un trattato2 e la scrivo a ,voi1 ,signore1 a cui non fa bisogno spieg>e d'avvantaggio1 e =se nemm5o tanto occorrea di dirne1 poi* s fatta mat]ia delle atmosf]e elettri*e1 e fo/e dei primi ad illu/r>e1 e int5dete pi di me a fondo4 ,io poi de/9o p] una memoria a p>te tutto quello *e le mie oss]vazioni mi hanno insegnato intorno all'azione delle atmosf]e elettri*e3 delle quali mie oss]vazioni1 e idee alcune1 e s+ol>m5te quelle *e rigu>dano la virt delle punte1 gi vi son note p] v>i discorsi *e con voi feci su tal soggetto le po*e volte *e ebbi il piac]e di god] la vo/ra conv]sazione4 4 #b4 ,della commozione *e pu d>e un semplice ,conduttore4 ,io non s *e alcuno sia giunto ad ott5]e da un ,conduttore semplice una commozione gagli>da 9 nulla dissimile da quella *e d la boccia di ,leyd51 o il quadro magico3 commozione cio1 *e si faccia s5tire alle braccia1 e al petto1 *e scorra p] una lunga cat5a di p]sone scuot5dole tutte validam5te ec4 ,mi noto solam5te *e i ,sigg4 ,wilke1 ed ,ep9o sono riesciti a f>e l'esp]im5to della commozione con quei due l>ghi piani def]5ti affacciantisi a poca di/anza1 uno de' quali v55do elettrizzato 9 pi1 o sia infond5dosi eccessiva dose di fuoco1 obbligava l'altro a spogli>si 9 p>te del proprio#de1 e s *e si voluto spieg>e tal f5om5o coll'idea *e si c>icasse propriam5te una la/ra d'aria 9 simil modo *e si c>ica una la/ra di vetro armata fac5do appunto p] la la/ra d'aria (ficio di armature gli /essi due piani def]5ti4 ,ma io posso ora f> v$]e *e non vi bisogno n di la/ra *e si c>i*i1 n di tal doppia armatura1 n 9 una p>ola della comb9azione delle due contr>ie elettricit1 p]* abbia luogo la v]a commozione1 e *e un semplice ,conduttore1 e solit>io1 sol *e sia di suffici5te gr&ezza1 ba/a a produrla eguale1 e nella qualit1 e nella quantit a quella *e ne d qualsivoglia boccia di ,leyd51 o quadro magico4 ,e tanto ho pr$etto innanzi *e potessi v]ific>lo1 come dipoi feci pi5am5te1 sopra il capacissimo ,conduttore compo/o di dodici ba/oni di cui ho p>lato ampiam5te di sopra1 e *e all'oggetto pr9cipalm5te di que/a prova ho voluto fabbric>mi4 ,que/i sottili ba/oni dispo/i 9 una fila sola1 ovv]o 9 pi1 ma colla necess>ia di/anza1 come ho spiegato1 i quali fanno 9 tutto #if pi$i di lunghezza1 qu&o sono elettrizzati a dov]e1 se alzo il dito p] tocc>li1 vibranmi contro tal sc9tilla1 *e mi scuote tutto il braccio s+ol>m5te al gomito1 e il collo di uno1 o due pi$i insieme4 ,se un'altra1 o pi altre p]sone mi danno mano esse pure nelle giunture delle braccia1 e de' pi$i simil scossa riportano4 ,f9 qu p]altro1 come *e sia gi que/a1 a *i b5 mira1 e int5de una v]a commozione1 simile a quella *e si rileva da una boccia b5 c>ica1 di cui si tocca il solo onc9o1 /&o essa col fondo posata sul pavim5to non molto asciutto1 e /&o la p]sona *e tocca ella pure 9 pi$i sul pavim5to m$esimo1 ancora di/ante molto da quella viol5ta scossa *e si s5te tocc&o l'onc9o con una1 e il v5tre della boccia coll'altra mano a un tempo4 ,volete dunque una scossa di tal polso an*e dal mio ,conduttore8 toccatelo con una mano1 m5tre coll'altra toc*]ete un filo di f]ro *e va a t]m9>e 9 un pozzo1 o nella t]ra umida1 oppure s5z'altro fate *e sia ampiam5te adaquato il pavim5to della /anza4 ,la comunicazione con un tal filo metallico1 od altro buon def]5te cont9uo *e porti gi nell'ampio univ]sale ricettacolo della t]ra necess>ia p] d>e il lib]o sfogo all'eccessiva dose di elettricit *e si trova accumulata nel capacissimo mio ,conduttore3 sfogo1 *e il solo pavim5to poco def]5te allorqu&o asciutto1 non conc$e *e a piccola quantit di fuoco1 una gr&e non trasmett5dola *e successivam5te1 e a /5to4 ,una prova b5 *i>a di ci *e se si sp]im5ti sopra uno dei soliti ,conduttori piccoli1 o mezzani1 ed an*e compet5tem5te gr&i1 avv]r *e p] via di una sola sc9tilla1 *e un'uomo comunicante semplicem5te col pavim5to1 ne cavi1 sc9tilla *e ei s5te unicam5te sul dito *e ne vi5 colpito1 o poco pi 9 l1 avv]r dissi *e si spogli quel ,conduttore di tutta quell'elettricit *e conti5e1 la quale elettricit comunque portata alla massima t5sione1 tuttavia 9 poca dose1 attesa l'angu/a capacit di tal ,conduttore4 ,all'incontro se sia que/o assai capace1 come lo il mio1 esplor&olo col dito1 o con un pezzo di metallo1 dopo la prima sc9tilla gagli>da1 scuot5te discretam5te il braccio e il collo del pi$e1 si e/r>ranno replicate altre sc9tille assai pi piccole1 ma tuttavia pung5ti4 ,non cos p] se il pavim5to sia abba/anza umido1 o meglio se *i esplora il ,conduttore toc*i a un tempo il fil di f]ro suddetto *e va a t]m9>e sotto t]ra3 9 tal caso una sola sc9tilla1 *e porta una scossa altrettanto pi =te1 disp]de quasi tutta l'elettricit4 ,v$esi dunque *i>am5te come il pavim5to asciutto1 il quale niuno o alm5o non s5sibile rit>do apporta al passaggio del fluido elettrico1 qu&o 9 discreta copia1 l'apporta poi notabilissimo qu&o la pi5a ne sov]*iam5te grossa4 ,il *e ancor meglio si v$r1 se f>assi *e una1 due1 o pi p]sone toc*9o la mano1 la gamba1 il collo1 o qualunque altra p>te non troppo cop]ta dalle ve/i di colui *e si acc+e a tr>re la sc9tilla dal gran ,conduttore1 o s5za an*e tocc>lo1 gli pres5t9o a piccolissima di/anza la punta del dito2 imp]oc* all'atto *e egli provo*] sopra di se la sc>ica1 scosse v]ranno con esso lui le altre p]sone ezi&io1 e balz] visibilm5te la sc9tilla dalla mano1 dal collo ec4 di quello alla punta del dito di que/e4 ,la /essa sp]i5za1 e al modo /esso succ$e1 se 9 luogo di tr>re la sc9tilla dal mio gran ,conduttore1 si cava dall'onc9o di una boccia =tem5te c>ica4 ,e 9 que/a1 e 9 quella esp]i5za l'eccessiva quantit di fuoco1 *e si affolla nella p]sona *e la riceve imm$iatam5te dal ,conduttore o dalla boccia non pot5do p]vad]e lib]am5te e tutto a un tratto il pavim5to1 s*izza qu e l1 e si sp>ge 9 v>i rami1 gett&osi di pref]5za ne' corpi pi def]5ti1 *e trova pi a portata di f>gli /rada1 pi capaci ec4 ,se vi avr a cagion di esempio una r+hi]a di f]ro1 e la toc*i con una mano *i tragge la sc9tilla con l'altra dal ,conduttore1 s> scosso nelle due braccia non pi nel collo del pi$e4 ,se comuni*i con tai f]ram5ti non imm$iatam5te1 ma p] mezzo di una cat5a di p]sone1 la scossa si propagh] egualm5te a tutte4 ,que/a poi s> pi gr&e a proporzione *e il corpo def]5te a cui comunica la p]sona1 o la cat5a di p]sone sia pi ampio1 e sia def]5te pi p]fetto4 ,cos umett&o b5e ed ampiam5te il pavim5to della /anza1 massime se t]r5a1 la corr5te del fuoco non si dirig] pi p] gran p>te v]so la r+hi]a *e sia piantata 9 un muro secco1 comunque la toc*i uno della cat5a2 ma meglio pass] gi p] i pi$i nel pavim5to1 e la scossa si s5tir pi viol5ta al collo del pi$e1 e f9 sopra al g9oc*io4 ,cos &ate discorr5do p] le v>ie disposizioni *e incontr> si possono4 ,avrete sempre pi1 o m5o valida scossa a norma dello sfogo1 *e si apre1 e potrete indov9>e qual direzione pr5d] la scossa m$esima4 ,ma p]* sia int]a1 e valida quant'ess] pu1 cosic* dia al petto1 bisogna /abilire1 come ho gi detto1 una comunicazione con corpi def]5ti tale1 *e lib]o e inti]o sfogo conc$a a tutta la copia di elettricit accumulata nel gran ,conduttore1 sic* a un colpo solo si sc>i*i4 ,e que/a comunicazione non si otti5e mai cos b5e1 come m&&o un filo metallico dalla /anza f9o 9 fondo di un pozzo1 o a seppellirsi nella t]ra umida4 ,io mi piaccio sov5te di f> s5tire la v]a e =te commozione *e d il mio gran ,conduttore1 e v$]e a un tempo come1 e quanto il foco elettrico presceglie la /rada dei migliori def]5ti1 e la segue religiosam5te p] il corso cont9uo f9o al gr&e univ]sale ricettacolo1 con que/a sp]i5za *' altrettanto bella quanto eloqu5te4 ,una p]sona posa la mano su d'una tavola1 ove fisso ad una piccola la/ra un capo del fil di f]ro1 *e dopo v>j giri sul pavim5to della /anza po/a al t]zo piano della casa1 mette fuori della f9e/ra1 e lungo i muri pro/rato p] alcune c5t9aja di pi$i1 va f9alm5te coll'altro capo a t]m9>e 9 un pozzo4 ,la p]sona posa1 come dicea1 la mano sulla tavola 9 modo *e le mancano solo alcune l9ee p] tocc>e coll'e/remit delle dita il detto filo1 o la/ra4 ,un'altra p]sona portatasi a basso 9 vic9anza del pozzo spezza colaggi il filo di f]ro1 e i tron*i capi impugna uno colla de/ra1 l'altro colla s9i/ra4 ,cos /&o le cose dispo/e1 dico alla prima p]sona *e cavi con la mano *e ti5e 9 lib]t la sc9tilla dal gran ,conduttore3 ed ecco *e la sc9tilla si ripete1 e balza pi5a1 e vigorosa dalla punta delle dita posate sulla tavola alla la/ra1 o filo di f]ro1 qu&'an*e sia di/ante di pi di un mezzo pollice1 e f9 d'un pollice inti]o1 intanto* ris5te la p]sona m$esima nelle braccia1 e nel petto una pot5te commozione2 ed una simile ni5te o poco m9ore s5te pur l'altra p]sona rilegata presso al pozzo4 ,tutte que/e prove1 ed altre molte1 *e tralasci> mi convi5e adesso1 si uniscono a dimo/r>ci1 *e la quantit di fuoco elettrico1 *e rapidam5te1 e a un colpo1 diciam cos1 invade ed attrav]sa il corpo1 la cagion v]a1 e propria della commozione3 *e que/a corrisponde appunto1 e a pelo a tali due condizioni della dose di elettricit accumulata da una p>te1 e dello sfogo *e trova dall'altra4 ,non accade pi dunque di mett]e /udio a r9tracci>e altra cagione1 di ricorr]e ad una mani]a p>ticol>e d'agire del fuoco elettrico nella sc>ica delle lam9e isolanti1 ad una suppo/a reazione a qual siasi non intesa en]gia4 ,non ci altra en]gia *e quella1 *e *iamo t5sione di elettricit1 *e poi lo /esso *e lo s=zo di sp+]si fuori3 il quale s=zo o t5sione non pu ess] maggiore nella faccia della la/ra c>icata di quello sia nel ,conduttore *e gli d tal c>ica4 ,inezie poi sono il tir>e 9 campo dell'immag9>ie oscillazioni delle p>ti di tali lam9e1 l'ide>e di po/a la fabbrica di tali p>ti1 la configurazione dei pori1 e somiglianti cose4 ,il giu/o e il v]o punto di c]c>e come tanta quantit di elettricit raccogli] si possa sulla faccia di una lam9a isolante armata1 come abbia s prodigiosa capacit un quadro di po*i pollici1 quanta app5a si trova 9 un ,conduttore di molti pi$i4 ,del qual problema io trovo la spiegazione *i>issima nella teoria delle atmosf]e elettri*e1 ess5do una consegu5za dello sc>ic>si del fuoco proprio *e fa una faccia 9 ragione1 *e la faccia oppo/a si c>ica dell'altrui4 ,ma di ci avr luogo di p>l>e pi di proposito4 ,qui mi giova insi/]e ancora1 mo/r&o la sc9tilla e scossa di un semplice ,conduttore non diff]ire p] alcun'accid5te *e sia dalla sc9tilla e scossa della boccia di ,leyd51 se non dal pi al m5o2 e nemmanco tanto1 ove sol diasi tal gr&ezza al ,conduttore1 *e div5ga 9 ragione di capacit eguale ad una delle due sup]ficie armate della boccia4 ,a que/'int5dim5to io &r prima togli5do c]te app>5ti diff]5ze1 *e pi sembrano salt>e all'oc*io2 indi seguir a f>e un compiuto p>allelo comb9&o 9 v>i modi l'esp]i5ze4 ,*e s1 *e arrivo a conv9c] voi pure1 ,signore1 come mi son conv9to io /esso1 *e l'esp]im5to della commozione non pi proprio alla boccia1 o al quadro magico1 di quello sia al ,conduttore semplice8 *e una grossa pi5a di fuoco comunque1 e da qualunque p>te si sc>i*i rapidam5te1 e ad un tratto produce nel corpo *e attrav]sa l'effetto di cui ora si tratta8 ,voglio pr5d]e da ,voi m$esimo1 giac* succ9tam5te ed elegantem5te pi d'ogn'altro l'avete notate le pretese diff]5ze4 ,ecco come vi esprimete alla tesi ,,xiii della vo/ra lodatissima ,diss]tazione ,quantumcumque electricum fluidum 9 uno corpore1 si vitrum excipias1 cond5satum fu]it1 et quantumcumque 9 alt]o r>efactum1 corpus p] quod aequilibrium re/ituitur commotionem nunquam exp]itur2 validissimae quidem1 crepitantes1 pung5tes1 luc5tes1 magnaque e di/antia prodeuntes erumpunt sc9tillae1 s$ absque illo s+ul>i commotionis s5su1 qui facile cognoscitur1 difficile describitur4 ,nec 9 doloris quantitate /at diff]5tia s$ 9 ipso g5]e s5sus2 levissima enim commotio a =tissima sc9tilla omn9o diff]t1 licet haec plus doloris1 quam illa aff]at ,rigu>do dunque a ci *e conc]ne quel g5]e s+ol>e di s5so1 a cui si appropriato il nome abba/anza spiegante di commozione1 altro non occorre *e ri*iam>vi alle sp]i5ze1 *e ho sopra descritte1 ed invit>vi a ripet] tali prove4 ,aggiung] qui solo *e la scossa *e si rileva dal mio gran ,conduttore cos simile a quella di una boccetta di ,leyd51 *e pu +ann>e qualunque fosse pi v]sato nelle sp]i5ze elettri*e4 ,vorrei *e ,voi fo/e qui1 c>o ,signore 7come nella scorsa /ate vi fo/e1 e lasciato mi avete belle sp]anze s allora1 *e il segu5te autunno1 qu&o fui io a ritrov>vi a ,g9evra di riv$]vi un'altra volta a ,como71 e vi f>ei s5tire delle scosse1 *e non potre/e di/+u]e d'onde v5gano1 se da una boccetta c>ica1 o dal mio ,conduttore semplicem5te1 no1 non potre/e di/+u]e1 fuor* vegg5do ci *e passa1 e non vegg5do nulla e4 g4 /&o lontano dalla /anza ove io op]o1 e t55do ,voi due fili di f]ro un colla de/ra1 un colla s9i/ra1 dovre/e gioc>e a indov9>e1 e s sbagli]e/e sov5te4 ,ma dunque non s> v]o ci *e dite1 *e a qualunque gran segno sia cond5sato il fluido elettrico 9 un ,conduttore1 e r>efatto 9 un'altro1 il corpo p] cui pass&o rimettesi 9 equilibrio non prova punto quel g5]e s+ol>e di s5so1 *e diciam commozione8 ,s s> v]o dei ,conduttori ord9>j1 *e non siano di gr&e capacit2 non p] di ,conduttori capacissimi4 ,ecco *e i due gran piatti d',ep9o uno c>ico di fuoco1 l'altro spogliato portano una v]a commozione a *i tocca que/o1 e quello insieme4 ,ma an*e s5za il contrappo/o di due contr>iam5te elettrizzati1 ecco il mio ,conduttore lunghissimo1 *e d una commozione pur v]a v]issima a *i ne provoca la sc9tilla comunic&o semplicem5te con la t]ra umida1 o imm$iatam5te1 o p] mezzo di un filo di f]ro4 ,ho detto *e la vo/ra ass]zione s> v]a qu&o si esp]im5ti sopra ,conduttori non molto capaci quali si adoprano d'ord9>io4 ,ad ogni modo se il ,conduttore non sia dei pi piccoli1 se sia un cannone e4 g4 lungo quattro1 o c9que pi$i1 ed an*e m5o1 e lo elettrizz]ete a una gran t5sione a segno *e esplor&olo vi dia quelle sc9tille *e dite /repitose pung5ti1 e vibrate a gran di/anza1 nulla pi avrete a f>e p] rilev>ne una commozione legg]a s1 ma pur v]a commozione1 *e di tocc>e col dito di una mano il filo di f]ro *e mette 9 t]ra umida1 m5tre con un dito dell'altra eccitate dal ,conduttore s fatta vivace sc9tilla3 vi s5tirete ambe le dita punte1 e scosse le articolazioni di esse1 e f9o la giuntura della mano col braccio4 ,se la scossa non arriva al petto1 e ne an*e f9o ai gomiti1 non vi arriva neppure quella di una boccetta di ,leyd5 molto piccola1 e legg]m5te c>ica4 ,ci provi5e 9 ambi i casi dalla sc>sa dose di fuoco elettrico *e si sc>ica a trav]so del vo/ro corpo1 giac* poca la quantit di elettricit accumulata l nel ,conduttore non molto gr&e1 qu nella boccetta piccolissima4 ,*e8 non si pu f>e una boccetta di cos mis]abile capacit p] ess]e piccola oltremodo1 o di vetro assai grosso1 *e c>icata quanto mai pu port>e giunga tutta al pi a squot]e le prime articolazioni delle dita1 ed anco m5o di que/e1 cio a f>si app5a s5tire con legg]a puntura all'e/remit del dito mignolo con cui si toc*i la sua e/]ior ve/e1 intanto* dall'unc9o si trae la sc9tilla1 alquanto pi pung5te1 e assai pi vivace8 ,or cos mes*9a commozione1 *e app5a pu dirsi tale non man*] di d>vela pure un ,conduttore semplice di m5o *e discreta mole1 un cil9dro di un pi$e1 o poco pi1 se lo esplor]ete m5tre 9 egual modo con la punta del dito mignolo toccate il filo def]5te *e va nel pozzo4 ,*e se 7p] rimont>e omai dagli ultimi t]m9i a cui abbiam portato la commozione1 s della boccia *e del ,conduttore a gradi sup]iori7 a proporzione *e la boccetta pi capace1 e pi c>ica1 vi5e a port>e la scossa pi 9 su alle giunture delle dita1 a quella della mano col braccio1 ai gomiti1 agli om]i1 al petto1 tanto e nulla m5o giunge a f>e un semplice ,conduttore a misura *e esso pure pi ampio e capace4 ,cos quattro dei miei ba/oni *e v5gono a d>e #cb pi$i di lunghezza fan gi s5tire la commozione f9o ai gomiti1 quale1 e quanta la pu f> s5tire una boccetta *e abbia sol #b1 o tre pollici 9 quadro di sup]ficie armata1 o b5 #e1 o #f1 se il vetro grosso 7si sa *e pi lo /rato isolante grosso1 e m5o di c>ica pu ricev]e1 il *e pure si spiega colla teoria delle atmosf]e elettri*e73 i dodici poi ba/oni insieme1 *e fanno pi$i #if mi portano la commozione f9o al petto1 come ho detto e ridetto pi volte1 commozione non m5 grave di quella *e mi d una la/ra di vetro discretam5te sottile di #d poll4 9 quadro di sup]ficie armata4 ,dal *e v$esi ancora pi p>ticol>m5te1 come l'ampiezza del ,conduttore semplice dee ess]e /ragr&e comp>ativam5te alla gr&ezza della boccia p] v5ire ad av]e una capacit eguale4 ,la qual cosa p] ridirlo qu ancora s'int5de a m>aviglia nella teoria delle atmosf]e elettri*e2 e s> a suo luogo spiegata4 ,v5go ad un'altro passo *e mi (frite nella nota alla tesi ,,xii4 ,omnia pha5om5a1 quae att5tus miratur obs]vator1 dum +5s lag5a1 vel magna tabula magica on]atur1 o/5dunt electricum fluidum a globo supp$itatum1 incognitae impulsionis actione1 totis viribus ru]e 9 vitrum aquae vel metallo suppositum4 ,et5im l5tissime int]ea asc5dit sub]eus electrometri globulus1 brevissimae sunt sc9tillae ex propagatore1 et omn9o div]sae ab eis quae abs5te phiala educuntur4 ,hae scilicet albae unicam explosionem1 unicum crepitum cum unica punctione edunt4 ,illae rubellae1 plures simul ad exiguam di/antiam exeuntes1 digitum cum ac]bo dolore cont9uoque sibilo rodunt1 quasi aegre1 et invite amatam vitri sup]ficiem des]]et fluidum electricum4 ,quis nitidam illorum factorum d$it explicationem8 ,nemo1 ut op9or4 ,desunt adhucdum sat magno num]o collectae obs]vationes1 desunt exp]im5ta4 ,or io mi lus+o di av]e le desid]ate esp]i5ze ed oss]vazioni prodotte1 tali *e vi soddisfacciano pi5am5te4 ,e gi voi vi aspettate ci *e io voglio dire1 *e s fatte m5 reali *e app>5ti diff]5ze son nate dall'ess]si presi p] t]m9e di confronto ,conduttori non abba/anza capaci1 e bocce capaci di troppo4 ,infatti mett5docisi innanzi un gran fiasco1 od un va/o quadro magico1 quale /]m9ato ,conduttore convi5 porgli 9 confronto8 ,giudicatelo da ci *e il mio lungo #if pi$i non ha pi di capacit di una boccett9a1 o la/ra di vetro di #d pollici 9 quadro di sup]ficie armata4 ,pr5dete dunque a rif>e l'esp]i5ze con boccetta non pi gr&e1 e con ,conduttore non pi piccolo dei divisati1 e si ridurranno le app>5ze tutte ad una ammirevole p]fetta eguaglianza4 ,v$rete nell'infond]e l'elettricit ezi&io al ,conduttore solit>io1 come l5tam5te asc5de l'elettrometro1 n pi1 n m5o di quel *e succ$e nel c>ic>e 9 luogo suo la boccetta3 come vi vuole presso a poco egual num]o di giri della mac*9a p] port> quello ad una c]ta t5sione1 e p] port>vi que/a4 ,il mont> dunque l5tissimo dell'elettrometro qu&o al vo/ro ,conduttore annettete il gran vaso di vetro1 o quadro magico non provi5e dalla capacit /ragr&e di tal quadro o vaso4 ,un ,conduttor semplice lungo tante migliaja di pi$i1 *e agguagli> potesse tale capacit1 vi mo/r]ebbe sicuram5te il m$esimo1 ri*i$]ebbe un egual num]o di giri p] v5ire all'i/esso punto di t5sione2 siccome d>ebbe puran*e le m$esime brevi1 rossiccie1 mord5ti sc9tille accompagnate da quel cont9uo sibilo1 *e provate nell'esplor>e il quadro *e si v c>ic&o4 ,s3 lo smisurato ,conduttore *e io dico vi d>ebbe somiglianti brevi1 rossiccie1 ac]be sc9tille1 esplor&olo prima *e vi giungesse l'elettricit a molta t5sione2 poi* giunta a tal segno sia 9 ,conduttore piccolo1 sia 9 gr&e1 sia an*e 9 una boccia1 ne balza allora una sc9tilla *i>a e vivace a pi1 o m5o gr&e di/anza3 sc9tilla pung5te solo la pelle1 se da ,conduttore non molto gr&e provi5e1 ma scuot5te braccia1 e gambe se da amplissimo ,conduttore1 o da boccia proc$e2 dopo la quale scuot5te sc9tilla1 le anzidette piccole rabbiosette a prov>si rimangono4 ,tali sc9tille replicate1 e cont9ue p] alcun tempicciuolo1 le d gi il mio ,conduttore lungo #if pi$i1 come nel raccont>vi disopra le prime prove ho spiegato2 e le d an*e pi mord5ti il lunghissimo filo di f]ro del p>a fulm9e come pur si detto1 e ,voi /esso1 o ,signore1 provato avete1 e ci avete fatto sopra di molta riflessione1 pi ancora crescono1 se unisco1 come tal volta mi diletto di f>e1 detto filo del p>afulm9e alle mie s]ie di ba/oni p] f>ne un sol ,conduttore4 ,*e se non sono tuttavia cos rabbiose1 n durevoli tanto1 quanto le sc9tille *e si cavano dal gran ,quadro1 non c$ono punto a quelle di una discreta boccetta esplorata all'i/esso modo1 e ba/ano a f>ci presum]e quali s>ebb]o se il ,conduttore fosse ancora di molto pi gr&e4 ,imp]cioc* se da uno di po*i pollici di lunghezza 7quale io cr$o *e voi solo adop]ato abbiate7 elettrizzato a =te t5sione ott5] non si pu *e una o due sc9tille *i>e e spiccate1 *e dissipano a un tratto tutta la di lui elettricit1 tanta non ess5do1 *e il pavim5to come* asciutto apport> le possa notabil rit>do2 all'incontro da un ,conduttore lungo presso a #ajj pi$i1 a piccola t5sione di elettricit1 si cavano1 pria *e se ne spogli affatto1 replicate sc9tille2 gi vi5e da se1 ed ammett] b5 dobbiamo1 *e un ,conduttore otto1 o dieci volte pi capace ancora1 elettrizzato similm5te a piccola t5sione1 ci sc>i*i una pioggia frequ5te e lunga di tali sc9tille viepi rabbiose1 e /rid5ti4 ,ho avuto occasione di not>e pi volte *e una piccola boccetta di po*i pollici di sup]ficie armata capace di tanta dose di elettricit1 quanta app5a ne pu cont5]e un ,conduttore semplice lungo molti pi$i1 ed ho an*e pi det]m9atam5te fissato1 *e il mio ,conduttore di #if pi$i equivale a #d pollici 9 quadro di sup]ficie di vetro armata pi1 o m5o1 secondo* il vetro pi o m5 grosso4 ,or mi re/a a spieg>vi pi p>ticol>m5te le prove con cui confronto io le respettive capacit del ,conduttore1 e del vetro armato4 ,si riducono que/e propriam5te a due4 ,una di oss]v>e quanto conv5ga somm9i/r>e di elettricit colla mac*9a al ,conduttore1 e quanto alla boccetta p] port>li a un det]m9ato grado di t5sione3 ci *e si misura presso a poco dai giri *e si deggiono f> f>e al disco1 o globo della mac*9a nell'un caso1 e nell'altro p] f> salire l'elettrometro ad un dato segno4 ,l'altra prova di confront>e1 p] quanto il s5so giudic> ne pu1 il valore della commozione qu&o provi5e dalla boccetta c>ica1 e qu&o dal ,conduttore elettrizzato4 ,rigu>do alla prima adunque se tanto vi vuole a un di presso di giuoco della mac*9a p] il mio gran ,conduttore di #if pi$i quanto p] una boccetta di #d pollici 9 quadro di armatura1 con*iud] *e hanno que/o e quello presso a poco capacit eguale4 ,e cos appunto3 vi sovvi5e *e ho detto ri*i$]si da #be 9 #cj giri del mio disco di cri/allo1 qu&o l'elettricit vigorosa1 tanto p] elettrizz>e alla massima t5sione il ,conduttore soprannom9ato1 quanto p] c>ic>e il pi pot5tem5te *e f> si possa una boccetta della suddetta misura4 ,rapporto alla commozione ho detto tutto col dire1 *e si s5te egualm5te valida data da quello1 o data da que/a3 b5e inteso *e la t5sione sia 9 amb$ue eguale4 ,p]ci io soglio confront>e la boccetta ed il ,conduttore portati a quel grado di t5sione 9 cui gi com9ciano a spruzz>e 7una dal pomo1 od unc9i1 l'altra da qual*e simil palla1 od e/remit ritondata7 l'elettricit nell'aria4 ,anzi p] assicur>mi meglio *e la t5sione sia 9 am5due eguale1 elettrizzo unitam5te boccetta1 e ,conduttore1 indi ritirata quella da que/o gli esploro sep>atam5te3 quella nel modo solito impugn&o il v5tre1 e tocc&o con l'altra mano l'unc9o2 que/o alla mia mani]a1 cio po/&ovi una mano p] e/r>ne la sc9tilla1 m5tre coll'altra impugno il filo di f]ro *e conduce 9 t]ra4 ,9 que/a =ma1 e con tali att5zioni prov&o io una scossa egualm5te =te *e l'altra1 eguale giudico la capacit del ,conduttore1 e quella della boccetta2 il *e nuovam5te conf]mo col v>i>e 9 pi belle mani]e1 e comb9>e simili sp]i5ze4 #a4 ,elettrizzo il ,conduttore1 e la boccetta amb$ue alla massima t5sione1 ma contr>iam5te1 quello p] eccesso1 que/a p] difetto4 ,tocc&o con una mano il filo di f]ro1 gi tante volte m5tovato1 *e mette capo 9 t]ra1 e *e pi brevem5te *iam] d'ora innanzi filo def]5te1 e impugn&o coll'altra la boccetta1 ne porto l'unc9o contro il ,conduttore3 ecco scoppia =te sc9tilla2 ed io ricevo attrav]so le braccia1 ed il petto la commozione tanto valida1 quanto se sc>icato avessi sopra il mio corpo imm$iatam5te la boccetta1 o imm$iatam5te ricevuto la sc9tilla del ,conduttore4 ,dopo esplor&o e que/o ,conduttore e quella boccetta1 trovo *e non vi pi nulla1 o quasi nulla di c>ica 9 nessuno dei due4 ,gli accid5ti tutti di que/o sp]im5to si spiegano da se1 suppo/a nel ,conduttore e nella boccetta eguale la capacit4 ,siccome quanto soprabbondava di fuoco nel ,conduttore elettrico 9 pi1 tanto ne mancava all'int]ior sup]ficie della boccetta elettrica 9 m5o1 ed altrettanto di bel nuovo ve ne aveva di accumulato sulla sup]ficie e/]iore della m$esima 7con=me a quel *e vuole la teoria delle c>i*e72 cos coll'appress>e l'unc9o della boccetta al ,conduttore si di luogo a que/o di f>e la pi5a sc>ica di tal suo fuoco sovrabbondante1 *e giu/o valse a ris>cire tutto il difetto dell'int]na sup]ficie della boccetta1 la quale 9 consegu5za fu obbligata a rilasci>e dall'altra faccia e/]na quella egual copia di fuoco gi accumulatovi1 *e detto abbiamo1 a rilasci>lo s ad un tratto tutto que/o fuoco sc>ic&olo nella mano impugnante la boccetta1 e m&&olo attrav]so il mio corpo1 e il filo def]5te a p]d]si nel comun ricettacolo della t]ra4 #b4 ,replico la /essa sp]i5za1 ma al rovescio1 cio elettrizz&o l'int]iore della boccetta 9 pi e il ,conduttore 9 m5o4 ,i/essa commozione nel mio corpo2 e i/essa compita di/ruzione della c>ica di elettricit1 s nella boccetta *e nel ,conduttore4 ,la spiegazione pur qu *i>issima4 ,il fuoco eccessivo accumulato nell'int]ior sup]ficie della boccetta appunto suffici5te a comp5s>e il difetto del ,conduttore 9 cui si getta3 ma ci non si fa s5za *e all'e/]na faccia della boccetta m$esima accorra altrettanto fuoco1 onde ris>cirla di quello di cui si trova spogliata3 ed ecco appunto1 *e vi accorre v55do su dal gr&e comune ricettacolo p] il filo def]5te1 e p] la p]sona *e tocca que/o filo con una mano1 e con l'altra impugna la boccetta4 ,la commozione p]tanto1 *e sempre l'effetto di una corr5te di fuoco *e attrav]sa il corpo1 e *e proporzionale alla copia di fuoco1 e alla rapidit con cui tragitta1 b5 si v$e1 *e dee ris5tirsi quale e quanta si prov]ebbe sc>ic&o imm$iatam5te la boccetta sopra il corpo1 o imm$iatam5te ricev5dovi la sc9tilla del gran ,conduttore2 ed eguale 9 que/o1 come nel primo sp]im5to1 giac* la pi5a ess5do egualm5te grossa e rapida1 egli poi tutt'uno *e si diriga dal braccio de/ro al s9i/ro1 o dal s9i/ro al de/ro2 *e mova dal ,conduttore alla t]ra1 o dalla t]ra al ,conduttore4 #c4 ,c>ico or solam5te la boccetta p] eccesso1 e impugnatala ne porto l'unc9o contro il ,conduttore *e non ha punto di elettricit n di una specie1 n dell'altra3 con que/o non si sc>ica la boccetta *e p] met2 ed io riporto una commozione1 *e vale giu/o la met di quella *e mi avrebbe dato la boccetta sc>ic&ola imm$iatam5te sopra il mio corpo4 ,tale scossa1 *e dico la met m5 =te1 non p]tanto di qual*e polso1 e mi giunge discretam5te grave ai gomiti1 e f9o al petto1 se la boccetta fu c>icata a gran t5sione4 ,egli evid5te *e l'int]na sup]ficie della boccetta dee sc>ic>e sopra il ,conduttore tanto del suo fuoco eccessivo1 quanto ve ne vuole p] ridurre 9 am5due l'elettricit ad un egual grado di t5sione2 tutta la quantit p]tanto del fuoco soprabbondante si di/ribuisce tra i due a proporzione della rispettiva capacit4 ,se dunque si comp>te giu/o p] met que/a una prova sicura *e hanno la boccetta1 e il ,conduttore una capacit eguale4 ,e ci appunto *e raccolgo da quella scossa *e ho detto equival]e alla met della sc>ica totale2 e ancor pi *i>am5te conf]mo col residuo di c>ica *e trovasi av]e ancora la boccetta1 e con quella *e ha acqui/ato il ,conduttore1 conciosia* esplor&o la boccetta a p>te1 ricevo un'altra mezza scossa del valore della prima1 e una t]za f9alm5te d'egual peso ne ricevo esplor&o similm5te a p>te il ,conduttore4 #d4 ,or f l'esp]i5za 9 s5so contr>io1 elettrizz&o cio il solo ,conduttore p] eccesso1 e pres5t&oli l'unc9o della boccetta non punto c>ica4 ,con *e acqui/a essa quella c>ica *e pu d>le la met del fuoco sovrabbondante di quello *e lanciasi all'int]iore di lei sup]ficie1 ed io riporto una corrispond5te commozione p] altrettanto fuoco *e si sp+e via dalla faccia e/]iore della boccetta m$esima3 commozione *e vale la met di quella *e mi d>ebbe la pi5a sc9tilla del ,conduttore sc>icata imm$iatam5te sul mio corpo4 ,cos poscia esplor&o e la boccetta e il ,conduttore1 ciascuno a p>te1 rilevo1 come sopra1 due altre scosse eguali alla prima1 e tra loro4 #e4 ,gli /essi sp]im5ti #c4 e #d4 gli ripeto so/itu5do all'elettricit di eccesso quella di difetto2 e i resultati son quali si devono aspett>e4 ,io ho le tre scosse dimezzate 7ciascuna cio *e vale la met della pi5a sc>ica *e si eccitasse imm$iatam5te sul corpo73 la prima nell'atto di provoc>e la sc9tilla tra l'unc9o1 e il ,conduttore1 la seconda1 e la t]za nello sc>ic>e il ,conduttore e la boccetta1 ciascuno a p>te4 ,ho sempre inteso *e 9 tali prove si t5ga con una mano il filo di f]ro *e conduce 9 t]ra1 m5tre con l'altra si provoca la sc>ica del ,conduttore1 o imm$iatam5te1 o p] mezzo della boccetta4 ,se la p]sona non tocca 9 qual*e modo a un buon def]5te cont9uo1 se comunica solo col pavim5to asciutto1 od altri corpi poco def]5ti1 o int]rotti1 la corr5te di fuoco vi5e pi o m5o rit>data1 tanto* la sc>ica non si compie pi ad un tratto1 ma successivam5te 9 tempo comunque non gr&e2 ci *e ba/a p]* la commozione si ris5ta molto m5 valida4 ,tutte le surrif]ite sp]i5ze1 *e concorrono a f>mi giudic>e la capacit del mio ,conduttore di #if pi$i prossimam5te eguale alla capacit di una boccetta di #d pollici 9 quadro d'armatura1 mi piace poi di v>i>le con altre boccette di maggiore1 e di m9or capacit4 ,dunque pr5d5done una di #c pollici solam5te d'armatura1 ed una pur an*e di pi di #d ma di vetro assai grosso1 oss]vo *e comp>te pi *e la met della c>ica al ,conduttore1 e *e que/o all'incontro comp>te m5o della met della sua a tal mes*9a boccetta3 cos poi dopo s fatta di/ribuzione prevale sempre la scossa del ,conduttore a quella della boccetta4 ,tutto l'oppo/o avvi5e qu&o sp]im5to con boccie di #e di #f di #h pollici 9 quadro di sup]ficie armata4 ,que/e si portano via a proporzione pi della met della c>ica *e abbia il ,conduttore2 e della c>ica *e abbiano esse non ne danno *e una p>te m9ore della met a quello3 co]5tem5te le scosse loro sono di maggior polso ec4 ,qu&o poi si provocano alla sc>ica boccia1 e ,conduttore elettrizzati contr>iam5te 7suppongo ad egual t5sione7 nel pi capace1 o sia que/o il ,conduttore1 o sia la boccia1 non vi5 gi di/rutta tutta la c>ica3 ma vi rimane un residuo pi o m5o gr&e a proporzione *e pi1 o m5o gr&e la diff]5za2 e nel m5 capace1 non solam5te vi5e a p]d]si p] l'int]o la primi]a c>ica1 ma vi pr5de luogo una c>ica 9 s5so contr>io1 *e la p>te sua proporzionale *e gli tocca del sopraddetto residuo4 ,s>ebbe ora sup]fluo il f>e ult]iori comb9azioni di que/a sorte2 ed io vol5ti]i lascio a voi1 ,signore1 di moltiplic>le1 e v>i>le a grado vo/ro colla soddisfazione di v$] sempre i resultati rispond]e all'aspettazione1 cio a quanto dalla consid]azione delle respettive capacit eguali1 o disuguali e dalla t5sione sempre eguale a cui sorg] dee l'elettricit nel comunic>si dal ,conduttore alla boccia o da que/a a quello potete anticipatam5te d$urre1 e prono/ic>e4 ,desid]o gr&em5te *e ne facciate pre/o alcuni saggi alm5o1 *e potranno ba/>e a voi dotato di tanta sagacit p] tutto compr5d]e4 ,non vi duopo p]ci di fabbric>vi a bella po/a un ,conduttore della gr&ezza del mio4 ,ne avete uno capacissimo1 bello e prep>ato1 ed il lungo filo conduttore del vo/ro p>afulm9e4 ,ho ancora innanzi agl'oc*i come /anno col dietro il gi>d9o 9 quella vaga /anzetta1 ed entro quella bussola1 *e ha vetriata e porta *e s'apre1 il tutto con somma eleganza dispo/o1 come /anno1 dico1 i due campanelli tra i quali giuoca il p5dol9o3 e mi figuro non s5za compiac5za di v$] voi impugnata una boccetta1 port>la a tocc> coll'unc9o il campanello1 o filo prov5i5te dall'a/a metallica1 e con essa isolato1 m5tre coll'altra mano toccate l'altro campanello1 o filo def]5te cont9uo1 *e va a seppellirsi 9 t]ra1 e *e noi *iamiamo filo di salute4 ,non dubito *e to/o non troviate di proporzion>e la boccetta1 ossia di scegli]ne una di presso a poco eguale capacit al vo/ro ,conduttore2 p] riuscire a di/rugg]e reciprocam5te la c>ica di quella coll'elettricit contr>ia di que/o2 e p] confront>e il valor delle scosse date dalle sc>i*e inti]e1 e dimezzate dell'uno1 e dell'altra ec4 ,non posso qui lasci>e d'invit>vi ad oss]v> meco1 come non assolutam5te necess>io p]* abbia luogo la compiuta sc>ica della boccia di ,leyd51 e molto m5o p]* si sp]im5ti la v]a commozione1 *e il fuoco vomitato dalla faccia ridondante ricorra p] una s]ie cont9uata di def]5ti1 ossia p] il cos detto ,arco conduttore1 all'oppo/a faccia defici5te3 come si suppo/o1 e ti5si comunem5te p] indisp5sabile4 b5 necess>io1 *e il fuoco accumulato su quella faccia abbia dove gett>si1 ossia trovi uno sc>icatore di capace sfogo1 e *e la faccia defici5te trovi pure un fonte onde tr>re a se il conv5evole ris>cim5to4 ,di qui *e l',arco conduttore appre/a opportunissimo mezzo alla sc>ica1 *e migliore non pu d>si1 riun5do p] tal modo le oppo/e faccie1 *e l'una supplir possa al bisogno dell'altra facilm5te1 e pi5am5te4 ,ma pure ess] possono lo sc>icatore della faccia ridondante1 e il sovv5tore 7se mi lecito cos esprim]mi7 della faccia defici5te1 un dall'altro indip5d5ti1 e sep>ati affatto2 e nulla m5o d> luogo alla sc>ica1 o inti]a1 o dimezzata1 e produrre la corrispond5te commozione4 ,e non si v$uto negli sp]im5ti riportati di sopra8 ,nel #b4 e4 gr4 il fuoco sc>icato dalla faccia int]iore della boccetta nel gran ,conduttore non ricorre gi alla faccia e/]iore1 con cui il detto ,conduttore1 siccome isolato1 non ha comunicazione v]una1 ma s'arre/a 9 quello1 *e ha giu/o capacit di ricev]lo tutto1 anzi meglio bisogno4 ,d'altra p>te la faccia e/]iore cava tutto il fuoco di cui bisognosa dal magazz9o univ]sale1 ossia ampio ricettacolo della t]ra1 *e pu =nirgli5e qualunque gran copia3 lo cav]ebbe ezi&io da un ,conduttore isolato1 qu&o fosse di suffici5te capacit1 ed elettrizzato p] eccesso s *e ridondasse di fuoco tanto appunto quanto il difetto di essa faccia e/]iore4 ,cos discorrete p] gli altri esp]im5ti 9 cui la sc>ica della boccetta sopra il ,conduttore isolato non si fa inti]a1 ma o p] met1 o pi1 o m5o secondo le respettive capacit4 ,concludiam dunque *e1 sebb5e le due faccie di una boccia1 o d'un quadro contr>iam5te elettrizzate dip5dono una dall'altra rispetto a ci *e non pu la faccia c>icata p] eccesso dismett]e n tutto n molto del fuoco *e vi /ato accumulato1 se corrispond5tem5te1 e al tempo m$esimo l'oppo/a faccia defici5te non ricup]a il fuoco onde /ata spogliata1 sebb51 dico1 que/o d>e e ricev]e debbano proc$] di p>o1 pure ciascuna faccia la fa da se 9 que/o s5so1 *e una sc>ica il fuoco sovrabbondante dovunque le si apre sfogo1 come1 e quanto pu2 l'altra tira a se il fuoco di cui abbisogna da dove pu1 e quanto pu4 ,ma *e8 ,non provato *e il fuoco sc>icato da una faccia affetta di port>si alla faccia oppo/a8 ,*e vi si porta p] la /rada pi breve1 o m5 resi/5te8 ,non trascorre egli realm5te l',arco conduttore1 la cat5a di p]sone ec48 provato s1 *e una corr5te di fuoco esce da una faccia1 e *e una corr5te entra nell'altra2 ma non gi *e sia quell'i/esso fuoco *e p>te da un t]m9e1 e arriva all'altro4 ,si pu b5 dire *e una corr5te raggiugne l'altra 9 guisa *e si riuniscano 9 una sola2 ma neppur ci succ$e sempre1 e non punto necess>io p] effettu>si la sc>ica4 ,abbiam v$uto e4 gr4 *e una corr5te t]m9a nel ,conduttore isolato1 e l'altra corr5te vi5 su dalla t]ra4 ,consid]iamo ora p] poco an*e l'esp]im5to *e ci si obbietta della cat5a di p]sone4 ,siano le p]sone a b c d e f g h i l m n o1 *e tutte si dan mano1 e delle quali la prima impugna il fondo della boccia di ,leyd51 e l'ultima s'acc+e a tir> la sc9tilla dall'unc9o4 ,io t5go *e all'atto /esso *e o riceve il fuoco lanciato dall'unc9o ossia sc>icato dall'int]ior sup]ficie della boccia1 a ne =nisce to/o del suo alla faccia e/]iore3 to/o1 dico1 s5za punto aspett>e *e quel fuoco sc>icato sopra o p]v5ga p] la /rada n m l ec4 ad esso a4 b5 v]o *e cote/o fuoco invade tale /rada1 cio passa da o 9 n 9 m ec41 intanto* a ris>cire la p]dita di a accorre nuovo fuoco da b1 a que/o da c1 e cos segu5do2 v]o *e un solo il corso se non si consid]a *e la direzione3 ma ess5do* si eccita di qu1 e di l simultaneam5te1 e pr9cipia a due capi il moto1 non si pu dire a rigore una sola corr5te1 b5s due cospiranti 9 una4 ,ne vi5e da ci1 *e se l'e/rema rapidit con cui scorre1 e trapassa il fuoco ci lasciasse accorg]e della successione delle scosse da una 9 altra p]sona1 trov]emmo1 *e non sieguono gi l'ord9e o n m l1 ma b5s *e si fanno s5tire simultaneam5te prima ai due e/remi o1 ed a1 indi a n e b1 m e c2 proc$5do cos v]so il mezzo della cat5a4 ,si preteso1 *e quantunque lunga sia una tal cat5a di p]sone1 tutte ris5tano la commozione egualm5te =te3 la v]it p]1 *e a proporzione *e la boccetta pi piccola1 e m5o c>ica1 e d'altra p>te pi gr&e il num]o delle p]sone1 quelle di mezzo1 e a misura *e si trovano m5 vic9e alle faccie della boccia1 cio ai capi dell'una e dell'altra corr5te1 ris5tono m9ore la scossa4 ,cos ess] dee nella mia ipotesi4 ,il fuoco sc>icato dall'unc9o1 *e non poi molto copioso1 ess5do la boccetta piccola1 invade la prima1 seconda1 t]za p]sona1 si diffonde a tante1 *e trova gi quasi comodo e suffici5te ricetto nella capacit delle m$esime1 e 9 v>j sfoghi qu e l nel pavim5to ec43 com9cia dunque a f>si m5 grossa la corr5te2 m5o p] consegu5za scuote ed urta come pi avanti proc$e1 e giugne alle p]sone *e /anno v]so il mezzo della fila4 ,avvi5e lo /esso all'altra p>te della fila3 la p]sona *e ne capo com9cia essa a somm9i/r>e il suo fuoco alla faccia e/]iore della boccia *e impugna3 sub5tra la seconda a sollievo della prima1 e cos via via contribuiscono le altre2 p] gradatam5te m5o2 atteso *e qual*e soccorso di fuoco vi5e an*e dal pavim5to su p] i pi$i di quelle prime p]sone1 sic* alle altre consecutive v]so il mezzo della fila re/a a d> tanto m5o3 dunque an*e que/e poco s>anno scosse4 ,or a quelli *e voless]o ancora att5]si all'idea comune della corr5te *e muove soltanto da una faccia1 e proc$e ord9>iam5te s5za punto devi>e f9o all'oppo/a faccia della boccetta1 io dom&]ei3 ond' dunque *e le p]sone sono m5o scosse quanto pi sono vic9e al mezzo dell'arco *e =mano8 ,e p]* mai1 se la scossa propag&osi si debilita1 non la s5tono m9ore piutto/o quelle *e son di l del mezzo1 ed ultime v]so la faccia negativa della boccetta8 ,voglio r5d] la cosa an*e pi evid5te4 ,sep>iamo 9 due s]ie la lunga cat5a di p]sone2 ossia =misi una fila dritta a b c d -- e f g h rotta nel mezzo3 d impugni una boccia =tem5te c>ica1 ed e *e gli /a a fronte1 e vic9o ne provo*i la sc>ica tocc&one l'unc9o3 tutti sono 9 pi$i sul pavim5to asciutto4 ,or se fosse obbligato il fuoco vomitato dall'int]ior sup]ficie della boccia a rec>si p] la /rada la pi sp$ita alla sup]ficie e/]na *e ne digiuna1 come si /abilito p] legge1 e si pret5de *e immancabilm5te succ$a1 dovrebbe dunque pass> pi p] i pi$i della p]sona e *e tocca l'unc9o1 e p] il pavim5to port>si ai pi$i di d1 e v5ir su p] essa alla faccia e/]iore della boccia1 intatte lasci&o le altre p]sone f g h1 *e re/ano dietro1 e fuori affatto di /rada4 ,*e dirassi dunque s'io mo/ro *e si dip>te appunto dalla via segnata p] seguire la traccia di quelle p]sone1 *e siccome corpi def]5ti gli (frono un discreto sfogo2 e *e il fuoco *e accorre alla faccia e/]iore della boccetta si ricava da un altro fonte8 ,cos 3 il fuoco sc>icato della faccia int]na scorre manife/am5te da e ad f g h1 port&o una discreta scossa a tutte que/e p]sone1 cio alla mano con cui si t5gono1 e al collo del pi$e2 e balz&o an*e con visibile sc9tilla ove non si toc*9o l'una l'altra1 ma t5gansi colle mani o co' pi$i molto appressate2 e f9alm5te va a p]d]si nel comune ricettacolo4 ,similm5te d *e primo =nisce il fuoco di cui abbisogna la faccia e/]iore1 ne ripete da c1 e que/o da b1 da a1 e tutti ne ritraggono dal suolo3 il *e si fa s5sibile colla scossa *e riportano cote/e p]sone1 e visibile se si vuole pur an*e colle sc9tille4 ,dirassi =se1 *e il fuoco sc>icato dall'int]no della boccia siegue la fila delle p]sone e f g h1 e poi dall'ultima di que/e passa all'ultima p>im5ti dell'altra fila1 cio ad a1 onde giugn]e p] b c d all'amata faccia e/]na8 ,ma oltre* non si accorda que/o colla scossa *e s5tono al collo del pi$e tutte o quasi tutte le p]sone1 come s'int5d] *e scelga il fuoco un lungo tratto di pavim5to asciutto1 e resi/5te1 anzi* il pi breve tra e e d8 ,e come &r colla legge1 con cui si vuol obblig>e a f> 9 ogni caso p] la via pi sp$ita1 e m5o resi/5te il circuito da una sup]ficie all'altra8 ,eh diciam dunque *e altra la corr5te *e p>te dall'unc9o della boccia1 e scorr5do le p]sone1 e qualsivoglia altro buon def]5te *e incontra va a p]d]si nel comune ricettacolo2 altra quella *e simultaneam5te move dalla t]ra m$esima1 e p] il canale d'altre p]sone1 o d'altri def]5ti mette capo nella e/]ior sup]ficie dell'i/essa boccia3 e 9 g5]ale concludiamo *e il fuoco della faccia eccessiva si scaglia1 e diffondesi ovunque trova sfogo2 ed altro fuoco accorre alla faccia difettiva indiff]5tem5te da ogni p>te1 da qual siasi corpo1 o s]ie di corpi1 *e =nir gli5e possono4 ,v$rete an*e quel fuoco vomitato sp>g]si qu1 e l 9 v>j rami1 ove le p]sone f g h1 ed altri def]5ti corpi1 non 9 s]ie ord9ata segu5te1 ma *i da una p>te *i dall'altra /iano d'attorno alla p]sona e1 *e provoca la sc>ica dall'unc9o1 sp>g]si1 dico1 9 v>j rami1 e dissip>si cos nel suolo2 e v$rete similm5te su del suolo sorg]e e p] v>j rami o canali di corpi def]5ti confluire alla p]sona d il fuoco *e riacqui/a l'e/]ior sup]ficie della boccia3 n vorrete gi cr$]e *e que/a sia una cont9uazione di quella corr5te1 anzi lo /esso fuoco *e con circolo non int]rotto si sia recato dall'una all'altra faccia2 ma b5s conv5ite meco *e ciascuna ha eccitato la sua p>ticol> corr5te entrante que/a1 quella sboccante4 ,cos poi svanir la m>aviglia di quei famosi sp]im5ti1 con cui si cr$e di f> f>e al fluido elettrico tutto inti]o il giro di un lungo corso di fiume1 e d'un canale insieme da quello d]ivato1 col f>e sc5d]e un filo di f]ro dal fondo d'una boccia nel fiume1 e sc>ic> p] l'unc9o l'int]na sup]ficie sopra un altro filo metallico comunicante col canale4 ,svanir la m>aviglia fondata sul suppo/o circuito del fuoco elettrico3 conosc5do noi ora come non ebbe mai luogo 9 tali sp]im5ti cote/o circuito1 abb5* si effettuasse la sc>ica1 e riportass]o la commozione le p]sone *e voll]o prov>e ad int]porsi si da una p>te *e dall'altra al filo metallico1 e all'acqua1 tocc&o quello con una mano1 e tuff&o un pi$e nell'acqua1 o 9 altra equival5te guisa mett5dosi di mezzo2 compr5d5dosi come il fuoco sc>icato & a p]d]si nel canale1 ove dilag&o il suo corso f91 e come f9alm5te a spese1 dir cos1 del fiume fu somm9i/rato il fuoco ri*ie/o alla faccia e/]iore della boccia4 ,tutti que/i esempj1 9 cui le due corr5ti simultanee1 quella del fuoco efflu5te dalla faccia eccessiva della boccia1 e quella afflu5te alla faccia difettiva1 si fanno manife/am5te v$]e di/9te1 e non gi riunite1 e =manti un cont9uato corso1 ma int]rotte qu&o pi1 qu&o m5o1 e qu&o affatto v]so il mezzo della troppo lunga s]ie de' corpi def]5ti1 o nel gran s5o della t]ra2 non deggiono poi f>ci conclud]e 7*e s>ebbe uno sp+]e la cosa troppo avanti7 *e giammai una corr5te non raggiunga l'altra3 anzi ci succ$e1 come di sopra ho acc5nato1 nel modo ord9>io di f>e la sc>ica1 cio qu&o l'arco conduttore non sia /]m9ato1 ed ove =mato sia tutto di ottimi def]5ti cont9ui1 la corr5te di fuoco vomitato dalla faccia ridondante della boccia1 *e lo invade ad un capo1 non si sp>ge allora e dissipa 9 molti altri rami1 ma tutta insieme raccolta lungo quel comodo canale ti5 dietro all'altra corr5te similm5te raccolta *e p] l'altro capo di detto arco conduttore mette nella faccia defici5te3 le ti5 dietro1 e la raggiugne1 9 guisa *e si riuniscon to/o1 e =mano un corso cont9uo 9 uno /esso canale4 ,non vuole scord>si f9alm5te1 quello *e ho pur detto di sopra1 *e migliore sfogo non pu trov>e la faccia ridondante1 quanto la faccia defici5te2 n que/a *i meglio la soccorra1 *e quella3 e *e l'arco conduttore a tal vic5devole sc>ica1 e soccorso appre/a il mezzo opportunissimo4 ,m'accorgo d'av] fatta una b5 lunga digressione2 la quale p] pu sembr>e non del tutto inutile1 n molto lontana dal mio proposito2 giac* s]ve a mo/r>e come il fuoco sc>icato dalle bocce1 o quadri1 non altrim5ti *e quello scagliato da un semplice ,conduttore1 si getta nel modo *e pu1 e quanto pu dovunque gli si apre sfogo3 come affetta di pref]5za quelle vie1 *e glielo conc$ono pi lib]o1 scorr5do p] un sol canale1 se qu9ci un inti]o sc>ico gli si appre/a1 o diram&osi 9 molti se la sua pi5a rit>data1 e rotta da corpi od affatto imp]meabili1 ovv] poco def]5ti1 *e lascian s pass>e una piccola copia di fuoco1 ma non una gr&e a un tratto3 come scuote i corpi *e attrav]sa pi o m5 =tem5te 9 ragione *e la corr5te sua pi o m5o riunita e rapida2 come1 inf9e1 tutto quello succ$e al fuoco sc>icato dalla boccia1 *e succ$e al fuoco lanciato da un semplice ,conduttore *e sia abba/anza capace1 ed egualm5te c>ico4 ,*ec* ne sia *e io abbia poco o molto deviato dal mio camm9o1 ripr5d5dolo ora1 t]m9] il propo/o confronto della capacit dei ,conduttori semplici colle boccie o quadri armati1 soggiugn5do alcune consid]azioni sul possibile +r&im5to dei ,conduttori a segno di emul>e non *e le sc>i*e delle gr&i gi>e1 e tavole magi*e1 ma delle pi pot5ti batt]ie4 ,un ,conduttore fatto come il mio di molti sottili ba/oni in>g5tati1 *e sia lungo 9 tutto #if pi$i 7pr5diam c5to p] facilit del calcolo7 capace di cont5]e tanto di elettricit quanto una la/ra di vetro di discreta spessezza av5te di buona armatura #d poll42 di d>e una commozione di egual polso2 e di produrre altri effetti nulla m5 validi4 ,p] ess] dunque equipoll5te a un quadro di #ab poll41 cio d'un pi$e quadrato d'armatura1 dovrebbe ess]e la lunghezza nove volte pi gr&e1 vale a dire presso a #ijj pi$i4 ,*e bel v$]e allora con una sc9tilla v]am5te fulm9ante di tal semplice ,conduttore uccid]e un uccelletto1 fond]e una sottil foglietta d'oro6 ,ma1 cosa poi cotanto difficile il procacci>si tanti ba/oni in>g5tati1 e il disporli come convi5e8 ,il disporli non gi3 *e un va/o portico quadrato1 ovv]o alcuni corridori segu5tisi capir li possono tutti 9 una sola fila4 ,se poi i portici1 e corridori foss]o l>ghi discretam5te1 ed alti1 si potrebb]o tir>e quattro ord9i di quattro file di ba/oni p] ciascuno sul modello della figura 7v$ete la ,tavola ,,ii47 9 cui p] m9or imb>azzo abbiam disegnati due ord9i solam5te1 e due sole file p] ord9e1 colla debita di/anza d'una fila dall'altra4 ,p] tal modo avremmo un ,conduttore1 la di cui sc>ica1 e i di cui trem5di effetti agguagli]ebb]o quelli di una pot5te batt]ia elettrica1 qual una *e sia compo/a di #af boccali di un pi$e quadrato d'armatura ciascuno1 ma co/ruita a dov]e4 ,la vo/ra1 ,signore1 =mata di due campane di vetro1 non cr$o *e oltrepassi1 alm5 di molto1 i #af pi$i quadrati d'armatura3 eppur quali /repitosi effetti non ne ho io /esso v$uti1 ed ammirati8 ,voi con essa fondete1 pi1 disp]dete 9 faville un filo metallico non de' pi sottili3 voi il fondete pur an*e nell'acqua2 e c5to altre cose fate incr$ibili quasi a *i non le ha v$ute4 ,le gr&i batt]ie di ,,prie/ley1 e di ,,fontana1 non s *e facciano molto di pi4 ,dunque an*e il ,conduttore *'io mi compiaccio di contempl>e 9 immag9azione1 compo/o di #af file di ba/oni lunghe #iij pi$i ciascuna1 fond]ebbe1 disp]d]ebbe1 ammazz]ebbe grossi animali2 9 una p>ola fulm9]ebbe4 ,ma io poi non mi fo illusione f9o al segno *e sp]i di v$] unqua messo 9 op]a un cos /]m9ato ,conduttore4 ,un ,,watson =se s>ebbe t5tato di f>lo1 egli *e prolung1 ad altro int5dim5to 7cio p] mo/r>e l'e/rema cel]it con cui si comunica la virt elettrica da un capo all'altro d'un buon ,conduttore come*essia lunghissimo71 de' fili di f]ro1 e delle corde bagnate1 isolati tutti1 a pi di duemila tese3 a cui p]ci scrivea il ,,mus*5broek magnific5tissimis tuis exp]im5tis sup]a/i conatus omnium4 ,di v]o non s f9 dove giung]anno i miei o gli altrui s=zi rigu>do a f>e dei ,conduttori oltremodo lunghi3 *e poi alla f9e di poco utile s>ebb]o4 ,non di utile alla pratica2 p]* ci *e f> si pu colle boccie1 quadri1 e batt]ie tanto pi comode1 a *e c]c>e di ott5]lo 9 altro modo con gravissimo disp5dio1 ed imb>azzo8 ,non alla teoria2 atteso* p>mi1 seppur troppo non presumo1 di av] gi fatto abba/anza p] quella1 qu&o giunto sono col mio ,conduttore di #if pi$i a dimo/r>e1 come la commozione1 e ogn'altro effetto *e produce la boccia o il quadro armato1 pu produrre ezi&io un semplice ,conduttore3 come a tale effetto gli ba/i d'av]e una conv5i5te capacit3 e come que/a capacit 9 lui pi gr&e a misura *e la sua sup]ficie pi e/esa 9 lungo#df4 ,dunque il contempl>e an*e solo 9 immag9azione quello smisurato ,conduttore1 s> vano1 inutile1 pu]ile8 ,non gi2 se pu somm9i/r>ci od agevol>ne 9 qual*e modo l'idea del gran pot]e di una nuvola elettrica fulm9ante4 ,ecco l'idea sugg]itami1 e *e volgo 9 m5te4 ,suppongo *e la nuvola1 la qual pr(onde una /rana copia di elettricit al p>a-fulm9e1 cui p5de sopra 9 alto1 o *e s'abbassa a sc>ic>e dove *e sia un v]o fulm9e1 non sia pi lunga di #ijj pi$i1 l>ga altrettanto1 e grossa sol #ij4 ,qual immane dose di elettricit non pu essa cont5]e6 ,massime *e potrebbe 9 lei cresc]e a molto maggior t5sione di quella *e o i no/ri vetri d> possono1 o i no/ri ,conduttori sopport>e4 ,l'eccessiva t5sione dell'elettricit delle nuvole a me sembra *e v5ga infatti indicata dal giugn]e la loro sf]a d'attivit da cos alto f9o 9 t]ra4 ,ma po/o an*e *e l'elettricit della suppo/a nuvola non ecc$a la t5sione ord9>ia de' no/ri ,conduttori elettrizzati artificialm5te3 io consid]o uno spazio d'aria cos gr&e come la nuvola rappres5tata2 e calcolo *e vi potrei colloc>e #ajjj file de' miei ba/oni lunghe #ijj pi$i2 9 guisa *e re/]ebb]o ancora disco/e una dall'altra b5 #i pi$i2 tanto cio1 *e p] l'azione delle atmosf]e non s'imp$iscano vic5devolm5te di ricev]e tutta quella dose di elettricit *e ciascuna fila pu port>e da se4 ,ogni fila dunque ess5do lunga #ijj pi$i si c>i*]ebbe come una tavola magica di un pi$e quadrato di armature3 sic* tutte insieme quelle file v>rebb]o una batt]ia elettrica di #ajjj pi$i quadrati di sup]ficie di vetro armata4 ,abbiamo noi l'idea pur solo degli effetti spav5tevoli *e produrrebbe una tal batt]ia8 ,*e sono mai a petto di que/a quelle *e si sono f9 qu v$ute8 ,uno s*]zo4 ,ma poi il complesso di tutte que/e file di ba/oni 9 un sol ,conduttore non ha maggiore capacit della nuvola1 *e abbiam preso a consid]>e2 anzi l'ha m9ore d'assai2 p]oc* nell'inti]a mole di essa non solam5te altrettanti cil9dri disegn> si possono1 e sono realm5te compresi di v]o corpo conduttore2 ma nella ideata di/anza de' pi$i da que/a a quella fila pi altre vi si capiscono1 o a dir pi giu/o migliaja1 e migliaja di punti corporei vi hanno1 i quali tutto* dalle circo/anti atmosf]e attuati1 pur nulla m5o ricev] possono qual*e dose di elettricit propria4 ,9 somma un corpo cont9uo1 qual la nuvola1 ha maggiore capacit1 *e tanti corpi /accati *e =m9o un'egual mole4 ,nella figura 7,tavola ,,ii47 quelle quattro file di ba/oni *e =mano gli angoli d'un p>allelepip$o non arrivano gi a cont5]e tanto di elettricit quanto un eguale p>allelepip$o di sup]ficie inti]a 7abb5* la maggior capacit di que/o non corrisponda di gran lunga alla maggiore sua sup]ficie corporea1 p] la ragione *e le p>ti prese di mezzo1 e attuate dall'atmosf]a elettrica d'altre p>ti lat]ali possono ricev]e tanto m5o di elettricit propria2 come ho spiegato nella prima p>te di que/a lett]a74 ,*e pot] t]ribile di elettricit pu dunque av]e que/a nuvola8 *e imm5sa copia di fuoco cont5]e1 e lanci>e1 av5do an*e poca t5sione8 ,*e poi1 se l'elettricit vi portata a t5sione non ord9>ia8 ,*e diremo delle nuvole gr&i non po*e c5t9aja di pi$i1 ma migliaja di tese quadrate8 ,si dom&ato#dg3 l'elettricit naturale ha ella l'indole dell'elettricit di semplice ,conduttore1 o piutto/o quella di boccia di ,leyd58 ,il fulm9e si comporta come sc9tilla scagliata semplicem5te da un ,conduttore elettrizzato1 o come sc9tilla sc>icata da una la/ra isolante armata8 ,gli effetti pod]osi delle sc>i*e1 il s5so p>ticol>e della commozione1 *e produce1 non vi ha dubbio1 il fulm9e1 9 grado molto sup]iore a quello di qualunque gran quadro1 e batt]ia1 le sc9tille /esse *e d il filo del p>a-fulm9e1 le quali appunto come la sc9tilla cavata dalla faccia d'un gran quadro non hanno bisogno *e d'ess] lunghe po*e l9ee p] f>si s5tire rabbiose alla pelle1 e scuot]e b5 an*e tutta la p]sona1 facean prop5d]e a que/a seconda op9ione4 ,ma il non concepirsi come siegua sc>ica v]a di la/ra isolante armata1 p] mezzo di arco conduttore1 da una all'altra faccia oppo/a1 nel valic>e *e fa semplicem5te il fuoco della saetta il tratto d'aria dalla nuvola alla t]ra2 e la =ma guizzante della sc9tilla1 quale i semplici ,conduttori1 e non le boccie o quadri armati ci sogliono f> v$]e1 portavano a non riconosc]e nel fulm9e1 il quale appunto affetta un cotal guizzo1 altro *e una sc9tilla scagliata da un gran ,conduttore =tem5te elettrico4 ,or f9alm5te 9 que/a op9ione dovran riunirsi tutti i voti1 e sciolto rim>r il problema1 or1 dico1 *e e commozione1 e qualunque altro pi valido effetto nella prepot5te =za de' ,conduttori d'immane capacit riscontrato abbiamo4 ,son giunto al t]m9e dell'argom5to *e mi son propo/o 9 que/a lett]a1 *e la capacit de' ,conduttori semplici2 e p] qu f9isco4 ,pass]1 se vi piace1 9 un'altra alla capacit de' ,conduttori conjugati 7come a me piace di *iam>li7 e progr$ir pur an*e all'elettricit *e s'imprime sulle faccie delle la/re isolanti tratt&o della durezza loro a lasci>sela affigg]e1 e t5acit a cons]v>la una volta *e sia affitta4 ,il campo bello1 e va/o3 abbraccia tutta la teoria delle c>i*e1 e delle sc>i*e con quella dell'elettricit gi detta ,v9dice1 *e meglio io amo di dir p]man5te1 qu9di tutti i f5om5i dell',elettr(oro ec4 ,procur] d'ess] m5 prolisso *e 9 que/a1 e con una mat]ia tanto pi va/a1 la lett]a riuscir m5o lunga4 ,como #bj ,ago/o #aggh4 ,,del ,,cond5satore ossia del modo di r5d] s5sibilissima la pi debole ,elettricit sia naturale sia artificiale ,,memoria ,letta nella ,societ ,reale di ,londra ,,divisa ,,9 ,,due ,,p>ti ,,del ,,cond5satore#dh ,,p>te ,i4 #a4 ,un app>ec*io1 *e port&o a uno /raord9>io +r&im5to i segni elettrici fa s1 *e oss]vabile div5ga1 e cospicua quella virt1 *e altrim5ti p] l'e/rema sua debolezza sfuggirebbe i no/ri s5si1 ognun compr5de di quale1 e quanto vantaggio sia p] riuscire nelle ric]*e sull'elettricit1 e massime intorno alla naturale atmosf]ica1 la quale1 come sappiamo1 non 9 ogni tempo1 anzi assai di rado1 allora solam5te cio *e il ,cielo +ombro di nuvoloni scuri1 e tempe/osi1 avvi5e *e ci si r5da s5sibile ne' conduttori ord9>i non molto elevati1 e app5a *e 9 altri tempi ne mo/ri qual*e indizio 9 quelli elevatissimi1 o ne' c]vi volanti portati all'altezza di pi c5t9aja di braccia4 ,or un tale app>ec*io1 m]c di cui un conduttore atmosf]ico1 an*e di non gr&e elevazione1 vi dia segni ad ogni ora e 9 ogni co/ituzione di tempo1 molto *i>i e di/9ti di quel qualsisia picciolo elettrizzam5to *e 9 lui induce l'atmosf]a1 ecco io ve lo pres5to nel mio elettr(oro3 9 quella semplice mac*9a1 *e ormai nelle mani di tutti1 e *e se altro pregio pur non avesse1 v]rebbe abba/anza raccom&ata agli elettrici/i p] que/o *e lor (fre facile mezzo di spi>e la pi languida1 e imp]cettibile elettricit s naturale *e artificiale1 con tir>la sopra di se1 ed accumul>la al punto di promov]ne1 e invigorirne p] s+ol> mani]a i segni4 ,,ii4 ,9 v]o ogni volta *e que/i mancano nell'ord9>io modo di sp]im5t>e1 *e n sc9tilla scorgesi n c5no b5* m9imo di attraim5to1 il dire *e pur vi sia elettricit1 =a un'ass]zione gratuita1 anzi un giudic>e contro ogni app>5za4 ,malgrado que/o non possiamo neppur dire acc]tatam5te *e punto non ve ne abbia3 e il conclud]lo da ci solo *e niun segno p] anco ci si mo/ra1 un precipit>e il giudizio2 imp]oc* *i ci assicura *e qual*e elettricit ivi non si trovi realm5te1 ma cos debole da non pot]e attr>re tampoco un leggi] filo8 ,or que/o *e c'importa 9 molti casi di sap]e1 specialm5te qu&o si tratta di elettricit naturale4 ,un conduttore atmosf]ico poco elevato non d ord9>iam5te segni come gi si detto1 *e qu&o gli sovra/a oscuro nembo3 a cielo cop]to d'alte nubi sp>se1 o di/ese equabilm5te1 qu&o l'aria +ombrata da nebbie1 9 tempo di pioggia placida1 ed an*e dirotta1 tranne qual*e rovescio improvviso1 r>o *e scorg] vi si possa alcun indizio di elettricit1 e nulla mai a ciel s]5o1 sia placido1 sia v5toso4 ,/&o p]tanto alle app>5ze1 e al giudizio di un elettroscopio comune1 an*e de' pi s5sibili1 direbbesi *e il conduttore non elettrizzato punto1 e *e p] consegu5za non dom9a elettricit di sorta ne' campi dell'aria poco alti ove quel conduttore porta la te/a4 ,eppure non cos3 un altro elettroscopio di gran lunga migliore1 qual v]am5te pu dirsi il no/ro app>ec*io1 giac* ne adempie con tanto vantaggio le funzioni1 ci fa v$]e *e da qual*e elettricit pur sempre inve/ito quel conduttore1 avvegna* ne si mo/ri di p] se affatto in]te3 ci fa1 dico1 v$]e e tocc> con mano *'esso non ne mai privo affatto2 onde convi5 giudic>e 9 egual modo *e non ne mai priva l'aria *e lo circonda4 ,ed ecco come re/iamo conv9ti *e an*e alla pi bassa regione dell'atmosf]a1 e f9o a po*i pi$i da t]ra s'e/5de l'azione co/ante1 e p]5ne dell'elettricit naturale4 ,cotal elettricit sebb5e ins5sibile rimanga f9* da quel tratto d'atmosf]a si comunica soltanto al detto conduttore1 ove poi p] mezzo di lui si comuni*i insiemem5te all'elettr(oro no/ro1 si raccorr entro a que/o pi facilm5te1 e 9 maggior copia#di2 s e p] tal modo1 *e sorg] qu9di potranno i noti segni di attrazione1 e di repulsione s5sibili abba/anza p] d9ot>ci s5za equivoco non *e l'esi/5za1 la specie ancora dell'elettricit1 cio se positiva1 o negativa4 ,*e pi8 non man*] talora di comp>ire p]f9o qual*e sc9tilluzza4 ,ogniqualvolta poi il conduttore desse gi di p] se qual*e segno1 mov5do alcun poco un leggi] filo1 aspettatevi pure1 col soccorso del no/ro app>ec*io1 sc9tille pung5ti e ogn'altro segno vigorosissimo4 ,,iii4 ,ma v5iamo s5za pi al modo di f> s]vire all'int5to cotal app>ec*io1 a cui 9 que/o caso meglio *e il nome *e altronde porta di elettr(oro1 l'altro gi indicato di elettroscopio1 anzi pure quello di micro-elettroscopio potrebbe conv5ire4 ,ma io amo meglio di *iam>lo cond5satore dell'elettricit1 p] us>e un t]m9e semplice1 e piano1 e *e esprime a un tempo la ragione1 e il modo de' f5om5i di cui si tratta come v$rassi nella #b4 p>te del pres5te scritto4 ,tutto dunque si riduce a que/e po*e op]azioni4 7,a7 ,convi5 pr5d]e un piatto d'elettr(oro1 *e abbia l'incro/atura di res9a assai sottile1 e a cui1 o non sia /ata dianzi impressa alcuna elettricit1 o se mai vi /ata1 vi sia sp5ta affatto4 7,b7 ,a que/a faccia res9osa immune da ogni elettricit si soprapponga conv5i5tem5te il suo scudo 7cos io *iamo la lam9a sup]iore dell'elettr(oro73 cio le si appli*i cotal lam9a o scudo 9 piano1 colloc&olo nel bel mezzo 9 modo1 *e non toc*i 9 alcun punto l'orlo metallico del piatto1 ma rimanga isolato4 7,c7 ,cos congiunti ess5do1 si adatt9o sotto al filo conduttore dell'elettricit atmosf]ica 9 guisa1 *e lo scudo v5ga toccato dove *e sia dal detto filo1 esso solo lo scudo1 e 9 niun modo il piatto4 7,d7 ,9 que/a situazione si lasc9o le cose p] un c]to tempo1 f9* lo scudo possa av] raccolta compet5te dose di quell'elettricit1 *e dal filo conduttore gli vi5e molto l5tam5te in/illata4 7,e7 ,da ultimo sottraggasi al contatto e influsso del filo conduttore lo scudo tuttavia unito al suo piatto e combaciante la faccia res9osa2 indi si disgiunga an*e da que/a1 lev&olo 9 alto al consueto modo p] il suo manico isolante3 e allora s> *e se ne ott]ranno gli aspettati segni cospicui di attrazione1 di ripulsione1 e di qual*e sc9tilla ezi&io1 di p5noncelli ec4 nel tempo *e il conduttore di p] se non giunge a mo/r> nulla1 o app5a un'ombra di elettricit4 ,,iv4 ,ho detto 74 prec4 e ,d7 *e il filo conduttore debbe tocc>e lo scudo p] un c]to tempo4 ,quanto p]1 non facile il det]m9>lo1 dip5d5do ci dalle circo/anze4 ,talora vi abbisogn]anno #h1 #aj1 e pi m9uti1 qu&o cio il conduttore da p] se solo non fa v$]e il m9imo segno d'elettricit2 altre volte pi poco4 ,*e se un debole indizio pur vi comp>isse1 tanto* un leggi] filo facesse c5no d'ess]ne attratto1 ba/]ia 9 tal caso lasci> 9 contatto di esso conduttore il no/ro scudo sol po*i secondi1 p] abilit> que/o a d> segni molto vivaci4 ,v4 ,una cosa si vuol oss]v>e rispetto al filo conduttore m$esimo1 ed *'egli sia b5 cont9uo1 e se possibile d'un pezzo solo dall'alto al basso f9 dove vi5e a comunic>e collo scudo3 cio si deve evit>e assolutam5te ogni int]ruzione1 e il pi *e si pu ancora le semplici giunture ad anello od unc9o2 p] la ragione *e ciascuna di tali giunture port&o un qual*e imp$im5to al passaggio dell'elettricit1 avv5ir pu *e quella *e contrae il conduttore 9 alto s'arre/i1 ne giunga al luogo desid]ato1 cio f9o allo scudo4 ,cos succ$] diffatti ogni qual volta l'elettricit debolissima1 se 9 luogo d'un filo metallico cont9uo1 una cat5a di pi anelli da quello p5d5te v5ga a tocc>e cote/o scudo4 ,non si cr$a p] que/o *e una sola giuntura o due possano egualm5te ed ognora imp$ire la riuscita2 ma ne v]r sempre del pregiudizio3 e qualora l'elettricit fosse e/remam5te debole1 potrebbe s p] l'indicato difetto manc>e del tutto l'esp]im5to4 ,,vi4 ,rigu>do all'elettr(oro da adop]>si altre oss]vazioni rimangono1 di cui ora mi convi5 p>l>e4 ,e la prima acc5nata sopra 74 ,,iii4 lett4 ,a7 si *e lo /rato res9oso importa molto *e sia sottile1 av5do io sempre provato *e quanto pi lo tanto maggior dose di elettricit p]mette1 anzi fa *e si raccolga nello scudo cui porta indosso1 di quell'elettricit1 dico1 *e gli s'infonde o dall'atmosf]a p] mezzo del filo conduttore1 o da qualsivoglia altra pot5za elettrica4 ,se fosse p]tanto /esa la res9a alla spessezza d'un qu>to di l9ea1 o non maggiore di una mano di v]nice1 riuscirebb] le prove ottimam5te2 siccome all'incontro ess5do grossa un pollice o pi1 riuscirebb] malissimo4 ,,vii4 ,9 secondo luogo la sup]ficie di essa res9a debb'ess]e quanto possibile piana1 e liscia1 e piana e liscia similm5te l'inf]ior faccia dello scudo1 sic* v5gano a combaci>si b5e 7ivi lett4 ,b74 noto quanto un miglior combaciam5to favorisca gli effetti dell'elettr(oro2 ond'ebbi b5 ragione di raccom&> que/a come una delle pr9cipali condizioni nella descrizione *e pubblicai a suo tempo di tal mia mac*9a4 ,ma ancor pi gr&e il vantaggio *e risulta da un ampio1 e p]fetto combaciam5to allor* l'i/esso no/ro app>ec*io fa funzione di cond5satore4 ,,viii4 ,da ultimo m]ita p>ticol> att5zione quanto alla gi citata lett4 ,a si prescritto1 cio *e alla faccia res9osa cui si applica lo scudo1 non dee trov>si impressa alcuna elettricit4 ,la ragione p] cui vuolsi *e ne sia affatto priva ella 1 *e altrim5ti i segni dello scudo1 allor* s'alza1 div]rebb]o equivoci2 non ess5do pi la sola elettricit trasfusa 9 esso scudo dal conduttore atmosf]ico quella *e giuoca1 ma insieme an*e l'altra occasionata dall'elettricit impressa1 ed in]5te alla faccia res9osa3 qu&o a noi importa di esplor>e la sola prima1 quella cio sopravv5uta a detto scudo4 ,se dunque la faccia res9osa del piatto1 di cui volete s]virvi1 rima/a sempre intatta1 va b5e4 ,ma se /ata gi eccitata1 e vi si manti5e tuttavia qual*e p>te dell'impressa elettricit convi5e f>e di tutto p] ispegn]la2 ci *e non s agevol cosa4 ,il pass>vi sopra un panno alquanto umido1 applic&olo b5 b5e a tutta la sup]ficie1 un de' mezzi pi efficaci *'io mi abbia trovato2 pur non toglie talvolta *e dopo qual*e tempo lo scudo po/ovi sopra1 e1 previo il solito toccam5to1 rialzato1 non attragga s5sibilm5te un filo4 ,lo /esso succ$e non di r>o an*e dopo av] tuffato tutto il piatto nell'acqua1 lasciatovelo un pezzo1 e qu9di fattolo rasciug>e all'aria4 ,lo squagli>e la sup]ficie della res9a al fuoco o al sole1 =se il pi sicuro sp$i5te p] f>ne svanire tutta quanta l'elettricit1 sic* non ne rimanga pur ombra o ve/igio nella /essa res9a1 rassodata *e sia#ej4 ,la mani]a1 pi sp$ita di f> pass>e sopra tutta la faccia della res9a la fiamma di una c&ela1 o d'un foglio di c>ta acceso4 ,a qualunque p] di tali mezzi uno si appigli1 p] acc]t>si *e l'elettricit sia sp5ta a segno *e pi non possa av] p>te alcuna l'azione propria dell'elettr(oro negli effetti *e risult> debbono unicam5te dall'elettricit infusa allo scudo dal conduttore atmosf]ico1 conv]r f> prima la prova di pos>e esso scudo sulla faccia res9osa1 tocc>lo col dito1 e rialzatolo qu9di al consueto modo1 v$]e *e non muova neppure un sottilissimo pelo3 allora non produc5do alcun effetto 9 qualit d'elettr(oro1 s]vir ottimam5te all'altro uso1 cui vi5 de/9ato1 di cond5satore dell'elettricit4 ,,ix4 ,se mi dim&asse ora a qual grado giunga nel descritto app>ec*io cotal cond5sazione dell'elettricit1 cio a quanto maggior =za sorg] possano i segni elettrici nello scudo qu&o s'alza1 rispond]ei *e non facile il det]m9>lo1 dip5d5do ci da molte circo/anze4 p] c]to *e1 le altre cose p>i1 l'aum5to maggiore 9 ragione *e il corpo il qual =nisce l'elettricit allo scudo1 si trova av]e pi gr&e capacit4 ,9 secondo luogo a misura *e la =za elettrica impiegata pi debole1 l'aum5to *e ott5iamo maggiore a proporzione4 ,cos v$emmo gi1 *e se il conduttore atmosf]ico non ha la =za di alz>e d'un grado il p5dol9o dell'elettrometro1 mov5do tutto al pi un sottil pelo1 potr tuttavia abilit>e lo scudo non *e a vibr> l'elettrometro a #fj e pi gradi1 ma a scagli>e pur an*e vivace sc9tilla 74 #b e seg474 ,ma se l'elettricit nel conduttore atmosf]ico s> gi discretam5te =te a segno di d>e qual*e sc9tilletta1 di elev>e l'elettrometro a #e o #f gradi lo scudo *e ricev] que/a elettricit1 d> egli v]o una sc9tilla assai pi =te1 e l'elettrometro vibr]assi al pi alto punto a cui mai salir possa1 *e suol ess] di #ij gradi nel quadrante elettrometro4 ,ad ogni modo visibile *e la cond5sazione dell'elettricit m9ore 9 que/o *e nel primo caso2 giac* v5ne aum5tata s1 ma non di #fj volte4 ,la ragione *e al di l del massimo non si pu &>e1 cio di quel grado a cui giunta l'elettricit si dissipa da se /essa apr5dosi il passaggio p] tutto4 ,dunque a misura *e la pot5za elettrica1 la quale si applica allo scudo posato1 pi vic9a a tal sommo grado1 m9or accrescim5to pu ricev]e dall'app>ec*io cond5satore4 ,ma *e bisogno abbiamo noi allora di lui1 e tutte le volte *e l'elettricit gi s5sibile1 e =te abba/anza8 ,l'uso a cui vi5 de/9ato di tir>e sopra di se1 e raccolta 9 suffici5te dose1 r5d] s5sibile quella elettricit1 *e languida affatto e imp]cettibile1 f9* rimane nel gran conduttore 74 ,i474 ,x4 ,qu&o dunque il conduttore vi d gi da se solo segni abba/anza di/9ti di elettricit1 non accade ricorr]e all'altro app>ec*io4 ,dir di pi *e il f>lo pu produrre un gr&e inconv5i5te1 ed 1 *e p] poco *e l'elettricit di esso conduttore sia vigorosa1 a segno di d>e qual*e sc9tilla1 avvi5e allora *e fac5dogli tocc>e lo scudo l'elettricit non si arre/i 9 lui solo1 ma *e passi 9 p>te ad imprim]si alla faccia res9osa cui copre2 onde 9 seguito l'app>ec*io pr5da a f>e le funzioni di v]o elettr(oro3 ci *e p] le ragioni gi dette 74 ,,viii7 si dee con ogni /udio evit>e4 ,,xi4 ,p] prev5ire un tal inconv5i5te ho p5sato di surrog>e al piatto incro/ato di res9a1 un piano *e non fosse v]o e p]fetto isolante1 assolutam5te imp]meabile al fluido elettrico2 ma tale solam5te *e opponesse una discreta resi/5za al suo passaggio2 come una la/ra di m>mo asciutta e politissima2 un piattello di legno similm5te asciutto1 ed arido1 oppure incro/ato di gesso1 o meglio ancora inv]niciato2 una tela inc]ata secca1 e monda1 od altro simile4 ,alla sup]ficie di tali corpi non avv]r d'ord9>io *e s'affigga l'elettricit1 pot5do appiccata *e sia scorr]e1 e trapass>e p] entro ad essi2 o se pur talvolta ve ne rimanesse un pocol9o quasi /agnante1 sia que/a passeggi]a 9 brevi mom5ti svanita4 ,qu9di *e un tal app>ec*io inetto alle funzioni d'elettr(oro1 non ce ne d> i f5om5i2 ma p] que/o appunto meglio s]vir all'altro uso di cond5satore4 ,,xii4 ,so/itu5do cos allo /rato res9oso o a qualsivoglia altro coib5te p]fetto un piano1 o /rato *e sia mezzo tra coib5te1 e def]5te1 cio un corpo isolante molto imp]fetto1 e insieme imp]fettissimo conduttore1 quali sono nelle divisate circo/anze gl'indicati corpi 74 prec471 non solam5te si toglie o si fa m9ore il p]icolo di qual*e elettricit *e possa imprim]si1 e re/> ad]5te alla sup]ficie del piano1 la quale r5d]ebbe equivo*e le sp]i5ze delicate2 ma inoltre un notabile vantaggio da noi si otti5e1 ed 1 *e lo scudo posato su tai piani non affatto isolanti cava dal conduttore1 e si tira addosso maggior dose di elettricit1 *e se posato fosse sopra uno /rato res9oso1 od altro p]fetto coib5te4 ,e come detto gi abbiamo 74 ,,vi471 *e uno /rato res9oso quanto m5 grosso1 tanto pi abilita la lam9a *e gli sovrappo/a ad arric*irsi di elettricit2 cos tale /rato ridotto ad una semplice v]nice1 o intonaco di c]a1 l'una1 e l'altra gi m5 coib5te della res9a1 e inf9e ridotto a ni5te1 so/itu5dovi soltanto una sup]ficie poco def]5te1 come quella del m>mo1 o del legno arido1 (fre alla lam9a metallica la pi favorevole positura *e mai av] possa1 p] raccogli]e nel suo s5o abbondante elettricit4 ,,xiii4 ,gu>diamoci p] nel vol] is*iv>e la troppa coib5za di d>e nel poco1 acco/&oci ai def]5ti p]fetti1 o quasi p]fetti4 ,non bisogna p]d] di vi/a1 *e la sup]ficie del piatto dee opporre una discreta resi/5za al trapasso del fluido elettrico1 p] ratt5]e una compet5te dose di elettricit nello scudo addossatole4 74 ,,xi47 ,n ba/a *e ci faccia p] un qual*e piccolissimo tempo2 d'uopo ess5do non r>e volte di t5]vi conf9ata l'elettricit otto1 dieci1 e pi m9uti1 quanti cio ne impiega il conduttore atmosf]ico a raccogli] dall'aria ed infond]e 9 esso scudo tal copia di elettricit1 *e possa r5d]si s5sibile1 e cospicua4 74 ,,iii4 lett4 ,d e ,,iv47 ,dal *e facilm5te s'int5de quanta att5zione porre conv5ga1 e nella scelta del corpo da surrog>si allo /rato di res9a1 e nella conv5evole prep>azione del m$esimo3 la quale prep>azione consi/e g5]alm5te 9 c]to grado di essiccam5to1 *e lo riduca allo /ato di semicoib5te n pi1 ne m5o4 ,ad ogni modo fia meglio pecc>e p] eccesso di coib5za1 *e p] difetto2 meglio pr5d]e un piatto qualsivoglia incro/ato di res9a1 *e un disco di legno nudo non aridissimo1 una la/ra d'osso1 od una di m>mo comune non previam5te riscaldate al sole o al fuoco3 giac* niun osso1 e po*issimi tra i m>mi ho trovato *e valgano a t5] conf9ata l'elettricit nella lam9a metallica *e lor si soprappone1 a t5]la1 dico1 conf9ata s1 *e non trapassi1 oltre ad un m9uto o due1 qu&o abilitati non v5gano da un conv5evole riscaldam5to4 ,dispo/i p] *e siano 9 tal modo1 e ove s+ol>m5te incontrata abbiasi ottima qualit nel m>mo1 riescono a m>aviglia1 e sorpassano ogni aspettazione2 onde so/]r sempre con ragione1 *e s fatti piani di legno1 d'osso1 di pietra1 nudi come sono1 e ancora notabilm5te def]5ti1 m]itano tuttavia d'ess]e pref]iti a un ord9>io piatto d'elettr(oro =nito del suo /rato res9oso4 ,,xiv4 ,v55do ora pi davvic9o alla mani]a1 onde praticam5te si pu ridurre il no/ro app>ec*io alla maggior p]fezione1 p] ritr>ne il pi gran vantaggio2 dopo av] ricordato come convi5e soprattutto *e la lam9a metallica o scudo s'adatti b5e a combaciam5to col piano sottopo/o 74 ,,iii4 lett4 ,b e ,,vii71 soggiugn] *e p] ott5] ci nel miglior modo b5e d'applic>si ad una la/ra di m>mo1 e que/a insieme alla lam9a o scudo metallico spian>e b5 b5e1 lavor&ole una sopra l'altra1 f9* sian ridotte a tale p]fetto combaciam5to1 *e ne nasca s5sibile coesione tra loro4 ,il m>mo poi cos lavorato si esponga p] molti giorni al calore d'una /ufa1 con *e espell5dosi l'umido di cui an*e tali pietre sono spesso imbevute1 v]r esso m>mo condotto a quello /ato d'imp]fettissimo conduttore1 *e l'ottimo p] le sp]i5ze di que/o g5]e 74 ,,xii4 e ,,xiii472 e si mant]r tale p] un pezzo1 sol *e non re/i lungam5te espo/o al gr&'umido3 giac* quanto a quell'umidore *e pu contr>re accid5talm5te1 e 9 poco tempo1 non ess5do *e sup]ficiale1 non v]r il no/ro m>mo a det]ior>si notabilm5te2 e ba/] prima di sp]im5t>e esporlo p] alcuni m9uti al sole1 o pur an*e asciug>lo con un pannol9o caldo4 ,,xv4 ,e qu giova avv]tir di nuovo1 *e non tutti i m>mi sono egualm5te buoni4 ,9 g5]ale i pi vec*i1 e *e da molto tempo sono /ati gu>dati dal gr&'umido riescono incomp>abilm5te meglio *e quelli tratti di fresco dalla cava1 o /ati espo/i lungam5te all'+iurie dell'aria2 onde i secondi pr9cipalm5te han bisogno di un buon essiccam5to nella /ufa1 ed i primi app5a4 ,ma oltre di ci avvi ancora notabilissima diff]5za tra una specie1 e l'altra di m>mo3 io ne ho trovato di tali1 *e s5za riscald>li n tampoco asciug>li1 riescono sempre a m>aviglia1 e di tali altri1 *e an*e con una tale prep>azione non corrispondono troppo b5e2 a m5o *e non si cont9ui loro il caldo durante il tempo dell'esp]i5ze4 ,sopra tutti f9ora ho trovato eccell5te il bel m>mo bianco di ,c>r>a4 ,ci non p]tanto io non s abba/anza raccom&>e di riscald>e e que/o1 e gli altri m>mi1 alm5o un poco innanzi adop]>li3 con *e vantaggian sempre p] eccell5ti *e siano1 ed ess5do cattivi v5gono a miglior>si insignem5te1 e ad agguagli>si b5 anco ai pi buoni4 ,anzi posso dire p] esp]i5za *e la maggior p>te dei m>mi di lor natura poco buoni1 ove siano b5 riscaldati previam5te1 e 9 seguito si mant5gano tiepidi tutto il tempo dell'esp]i5za1 prevalgono1 se non a tutti1 a molti dei migliori non punto riscaldati4 ,,xvi4 ,a *i p] sembrasse incomoda que/a prep>azione 7la quale p] altro a *e si riduce8 ,ad esporre il piatto di m>mo al sole1 od a pres5t>lo p] poco d'ora innanzi al fuoco d'un camm9o1 o al pi t5]lo su d'un piccolo braci]e ove sia o c5] calda1 o po*i c>boni accesi71 io sugg]ir il mezzo di disp5s>s5e molte volte2 ba/a d>e alla faccia piana del m>mo una buona mano di v]nice copal1 da asciug>si qu9di 9 una /ufa b5 calda o 9 un =no tanto* pr5da un color d'ambra tirante al bruno4 ,la v]nice m$esima d'ambra s> ottima1 siccome pure la lacca4 ,con ci non solo i buoni1 ma i cattivi m>mi ezi&io s]viranno mirabilm5te all'int5to 7*e pure un gran vantaggio7 s]viranno s5za previo riscaldam5to1 o alm5o s5za cont9u>lo loro durante l'esp]i5za2 qu&o p] l'ambi5te non sia molto umido1 e qu&o p] raccogli]e suffici5te elettricit non debba />e la lam9a metallica troppo lungo tempo1 #h1 o #aj m9uti es4 gr4 posata su tal piano di m>mo v]niciato2 *e allora conv]rebbe p] lo pi mant5]e esso piano un po' caldetto4 ,,xvii4 ,appigli&osi allo sp$i5te della v]nice si pu b5issimo 9 luogo del piatto di m>mo f> s]vire una lam9a di metallo eguale all'altra lam9a o sia scudo1 e resa p]fettam5te combaciante4 ,se la v]nice si desse ad am5due le faccie combacianti1 non s>ebbe male2 ma ba/] an*e il d>la all'una o all'altra3 9 que/o caso p] una mano sola di v]nice1 *e s>ebbe pi *e suffici5te p] la la/ra di m>mo1 =se non ba/]ia p] la lam9a metallica1 ma ce ne vorrebbe una seconda1 ed an*e una t]za mano4 ,,xviii4 ,ma con ci1 mi si dir1 noi siam ricondotti ad un v]o piatto d'elettr(oro1 giac* l'intonaco di v]nice ti5 qui luogo del sottile /rato di res9a4 ,io non voglio neg>lo2 anzi dir1 d'av] provato *e e il metallo e il m>mo s+ol>m5te cos inv]niciati1 son tali1 *e l'elettricit vi si affigge facilm5te p] comunicazione1 e non m5 facilm5te vi si eccita p] i/r(9am5to1 tal* il solo /risci>e *e faccia lo scudo sulla sup]ficie inv]niciata del piatto1 o il p]cuot]la con qual*e =za m5tre si vi5e a pos>vi sopra cote/o scudo1 ba/a p]* poi dia segni s5sibili di elettricit allor* se ne di/acca4 ,talora anzi non possibile d'imp$ire *e que/o succ$a1 p] quanto si procuri di pos> lo scudo pian piano1 e di alz>lo s5za punto /r(9>e4 ,tal importuna elettricit p] debolissima1 e non si suscita *e nel caso 9 cui il piatto v]niciato si trova asciugatissimo1 e ancor tiepido dal sole o dal fuoco4 ,s fatto riscaldam5to adunque non solo non necess>io p] il pi delle no/re esp]i5ze qu&o adop]iamo un piano v]niciato1 com' necess>io quasi sempre ove s'adop]i m>mo nudo 74 ,,xiii4 ,,xv4 ,,xvi471 ma di pi pregiudizievole1 p]ci *e d&o luogo ai f5om5i d'elettr(oro1 pu facilm5te produrre equivoci1 ed inc]tezze 74 ,,viii474 ,,xix4 ,qual vantaggio adunque mi si dir un'altra volta1 nell'adop]>e 9 luogo di un piatto incro/ato1 al solito degli ,ettr(ori1 di res9a1 un piatto solam5te v]niciato8 ,altronde si pur detto *e vuol pref]irsi un piatto nudo di m>mo 74 ,,xi4 e seg474 ,il vantaggio del piatto v]niciato sopra un ord9>io d'elettr(oro 3 ,i4 *e la v]nice s> sempre pi sottile di qualunque incro/atura res9osa2 ,,ii4 *e quella meglio *e que/a pu lasci>e la sup]ficie del piatto1 sia di m>mo sia di metallo1 piana e liscia 9 modo1 *e lo scudo vi s'adatti ancora quasi a coesione3 due circo/anze1 quali v$uto gi abbiamo 74 ,,vi4 ,,vii4 ,,xiv47 quanto influiscano alla buona riuscita delle sp]i5ze di cui si tratta4 ,rigu>do al piatto nudo di m>mo1 egli b5 v]o *e que/o pu s]vire egualm5te b5e1 e =se meglio s'egli d'ottima qualit1 o allor* si t5ga conv5evolm5te riscaldato 74 ,,xiii472 ma valut&o b5e le cose1 l'incomodo1 cio di tal prep>azione1 qualunque egli sia 74 ,,xvi471 e la difficolt d'av] il m>mo p]fetto 74 ,,xv471 cr$o *e conv5ga ancora l'esp$i5te della v]nice1 *e vi disp5sa da tutto que/o salvo solam5te qual*e prova *e duri assai lungo tempo 74 ,,xvi47 qu&o ex4 gr4 l'elettricit atmosf]ica s poca *e devon pass>e pi m9uti prima *e se ne possa raccorre una quantit s5sibile4 ,vi re/a v]o1 l'altro inconv5i5te di pot]si p] poco affigg]e l'elettricit alla sup]ficie di detta v]nice2 ma oltrec* an*e il m>mo p]fettam5te asciutto1 e molto pi se caldo1 non va es5te da tal incomoda disposizione1 egli non poi tanto difficile di ci scans>e adop]&o le debite att5zioni2 e l'accurato sp]im5tatore non lasci] di assicur>si coi mezzi *e gi si sono indicati 74 ,,viii471 *e non trovisi neppur ombra di elettricit impressa alla faccia v]niciata1 qu&o impr5de a f>e col ,cond5satore delle sp]i5ze delicate4 ,,xx4 ,al piatto di m>mo1 o di metallo inv]niciate va di p>o un piano qualunque cop]to di buona tela inc]ata secca1 e monda1 di taffett c]ato1 o gommato1 di raso o d'altro drappo di seta il quale pi *e sottile meglio3 dico1 *e que/i piani cos ve/iti van di p>o agl'altri v]niciati1 /ante *e non han bisogno *e d'av]e cotal ve/e b5 asciutta1 e al pi un pocol9o riscaldata prima di s]virs5e2 anzi pure e la tela e il taffett inc]ati non attra5do molto l'umido1 non hanno di ord9>io neppur bisogno d'ess] po/i al sole o al fuoco innanzi f>ne uso4 ,il ciambelotto1 il feltro1 ed altri drappi di pelo son buoni an*e essi1 ma m5 della seta2 quei di lana1 o di cotone1 m5o ancora2 e pi infelici sono quei di canape1 e di l9o3 ad ogni modo un buon asciugam5to1 e un g5til calore cont9uato possono abilit>e an*e que/i1 siccome pure abilitano la c>ta1 il cuojo1 il legno1 l'avorio1 e gli altri ossi3 tutti 9 somma i corpi *e sono da se /essi imp]fettissimi conduttori1 anzi non conduttori1 ma *e sono troppo bibaci dell'umido1 cui p]ci convi5 espell]e f9o a un c]to segno4 ,,xxi4 ,dico f9o a un c]to segno3 p]* un troppo gr&e isolam5to pregiudizievole anzi* n1 come si gi acc5nato 74 ,,xii471 e come si f> pi *i>am5te v$]e nella #b4 p>te di que/a memoria4 ,or dunque se i detti corpi v5gano spogliati affatto d'umido1 po/i p] esempio a secc>e nel =no1 9 tal caso siccome div]ranno v]i e p]fetti coib5ti al p> delle res9e2 cos non s]viranno pi al no/ro int5to1 a m5 *e non sian ridotti ad uno /rato sottile1 e que/o /rato v5ga applicato ad un conduttore 7ivi7 9 modo *e ne risulti un v]o piatto di elettr(oro4 ,,xxii4 ,non lasc] da ultimo di dire1 *e si pu r5d]e l'app>ec*io ancor pi semplice1 se si appli*i1 sia l'intonaco di v]nice1 sia la ve/e d'inc]ato1 sia il taffett od altro velo di seta1 sia inf9e qualunque mat]ia semi coib5te1 alla lam9a sup]iore cio allo scudo1 9 luogo di coprirne l'inf]iore cio il piatto2 il qual piatto 9 que/o caso div5ta inutile1 s]v5do allora 9 sua vece un piano qualunque egli sia1 una tavola di legno o di m>mo1 an*e non b5 asciutti1 una la/ra di metallo1 un libro1 od altro conduttore1 buono o cattivo *e sia1 sol *e vi si possa applic>e conv5i5tem5te la faccia ve/ita dello scudo4 ,e 9 v]o altro pi non si ric]ca p] la buona riuscita delle sp]i5ze1 se non *e l'elettricit la quale t5de a pass>e dall'uno all'altro dei piani combaciantisi1 incontri sull'una delle sup]ficie tale resi/5za1 *e valga a tratt5]la1 come si gi acc5nato 74 ,,xi471 e si f> *i>o nella /essa seconda p>te2 dove al dipi mo/r]assi1 come a tale effetto ba/i an*e una piccola resi/5za4 ,ci po/o3 *e lo /rato sottile coib5te o quasi coib5te t5ga al piano di sotto1 o a quel di sopra1 egli lo /esso2 quello *e importa *e si combac9o b5e 74 ,,vii73 la qual cosa non s facile ott5]e allor* si posa lo scudo su d'una tavola1 od altro piano non prep>ato a bella po/a4 ,egli solo p] que/a ragione1 p] ott5]e cio un pi esatto combaciam5to1 *e io d la pref]5za a due piani lavorati un sopra l'altro1 *e intonaco poscia1 od am5due1 o quel solo1 *e pi mi piace 74 ,,xiv4 ,,xvii74 ,del re/o la comodit d'av]e p] tutto app>ato una sola lam9a di metallo inv]niciata da un lato1 o cop]ta di taffett1 e dall'altro gu>nita di tre cordonc9i di seta1 fa *e io me ne s]va pi comunem5te2 e la riuscita1 se non agguaglia p] avv5tura quella dell'altro app>ec*io compo/o dei due piani lavorati un sopra l'altro1 tale p] *e ba/a d'ord9>io all'int5to4 ,,xxiii4 ,f9 qu abbiamo consid]ato l'utile *e si pu ritr>re dal no/ro app>ec*io cond5satore1 applicato ai conduttori p] esplor>e l'elettricit atmosf]ica1 allor* debole affatto1 ed imp]cettibile#ea4 ,que/o p]1 a cui vi5 de/9ato pr9cipalm5te1 non il solo uso *e f> se ne possa1 n il solo vantaggio *e esso ci procura3 il m$esimo s]ve altres molto p] l'elettricit artificiale1 a discoprirla cio ove p] altra via non si manife/]ebbe1 o r5d]ne i segni assai pi cospicui4 ,molti sono i casi1 9 cui l'elettricit1 *e nulla 9 app>5za o molto dubbia1 vi si r5d] *i>a1 e s5sibilissima coll'ajuto di tal app>ec*io3 ne &r acc5n&o p] modo d'esempio alcuni4 ,,xxiv4 #a4 ,una boccia di ,leyd5 c>icata1 e qu9di addotta alla sc>ica1 coll'applic>vi tre1 o quattro volte l'arco conduttore1 o con replicati toccam5ti della mano1 *i non cr$]ebbe *e fosse omai spogliata affatto della sua elettricit8 ,cos sembra infatti esplor&ola con qualsivoglia ,elettrometro an*e de' pi s5sibili4 ,pure toccate coll'unc9o di tal boccia la lam9a metallica posata conv5evolm5te 7cio sopra qualunque piano1 s'ella b5 inv]niciata nella faccia inf]iore1 o ve/ita di taffett ec4 oppur s' nuda sopra un sottile /rato res9oso1 o su d'un inc]ato1 o su drappo di seta1 o sopra tavola di legno inv]niciata1 o sopra la/ra di m>mo b5 asciutto71 e to/o alzata cotal lam9a o scudo int]rogatela *e ne avrete segni elettrici s5sibilissimi3 dal *e conclud]ete *e l'elettricit della boccia non era gi tutta sp5ta1 come app>iva4 ,*e se que/a avesse mai una c>ica s5sibile a segno di attr>re un leggi] filo1 9 tal caso lo scudo toccato dal di lei unc9o an*e p] un sol mom5to1 e qu9di alzato1 vibr] vivace sc9tilla3 ripo/o lo scudo1 ritoccato coll'i/esso unc9o della boccia1 e rialzato di nuovo1 ne ott]rete una seconda sc9tilla1 nulla o poco m5 vivace della prima2 e un tal giuoco potrassi cont9u>e p] molte e molte volte con p>i diletto1 e m]aviglia4 ,cote/o artificio di produrre sc9tille1 e replic>le a piacim5to con una boccia1 *e non ha c>ica suffici5te p] d>ne neppur una da se sola1 vi appre/a una gr&e comodit p] v>ie sp]i5ze dilettevoli1 come quelle della mia pi/ola1 e della mia luc]na ad aria infiammabile1 massimam5te trov&ovi provv$uto d'una di quelle boccette prep>ate alla mani]a del ,sig4 ,tib]io ,cavallo#eb1 le quali si possono port>e c>i*e 9 tasca molto tempo4 ,que/e1 poi* cons]vano una c>ica s5sibile alcuni giorni1 ne cons]v]anno una ins5sibile p] settimane1 e mesi3 ins5sibile dico1 s5za l'ajuto del no/ro app>ec*io cond5satore2 ma con que/o s5sibilissima1 e pi *e suffici5te all'uopo di acc5d]e l'aria nella pi/ola ec4 ,,xxv4 #b4 ,avete una mac*9a elettrica mes*9a1 cos mal 9 ord9e1 e 9 tali circo/anze sfavorevoli d'umido ec41 *e non potete tr>re la pi piccola sc9tilla dal conduttore1 il quale app5a attrae un legg]issimo filo1 o non giugne neppur a tanto8 ,or via fate tocc>e a tal conduttore in]te il no/ro app>ec*io1 ossia lo scudo posato come convi5e sul piano1 e lasciate *e il toccam5to duri p] qual*e m9uto1 t55do intanto 9 azione la mac*9a2 e vi riuscir di ott5]e col solito giuoco di /acc>e lo scudo dal sottopo/o piano1 una buona sc9tilla1 ed ogn'altro segno vivace4 ,,xxvi4 #c4 ,sia pure la mac*9a buona1 e agisca a dov]e2 ma il suo conduttore trovisi cos male isolato1 *e l'elettricit non vi si possa accumul>e a segno di d> sc9tilla1 e neppure di attr>re un filo3 come accade qu&o l'i/esso conduttore tocca al muro della /anza1 o qu&o una cat5a p5de da esso sopra una tavola1 e f9 sopra il pavim5to della /anza4 ,9 simil caso cr$]ete *e l'elettricit p] quelle comunicazioni si disp]da inti]am5te1 ma c]c&o pi oltre1 ricorr5do cio al cond5satore1 trov]ete *e un poco se ne tratti5e ad ogni mom5to nel conduttore tutto* non isolato1 tanto *e dur&o l'azione della mac*9a qual*e tempo1 i molti po*i raccolti insieme nello scudo1 p] la vantaggiosa disposizione *'egli ha di tir> sopra di se l'elettricit 74 ,,ii471 fanno *'il m$esimo sia poi 9 i/ato di d> segni abba/anza =ti4 ,,xxvii4 #d4 ,l'ord9>ia mani]a di /r(9>e alcuni corpi1 e qu9di pres5t>li ad un elettrometro1 onde v$]e se p] tal mezzo abbiano o n contratto qual*e elettricit1 9 molti casi insuffici5te1 dimodo* sov5te si cr$e *e sia nulla1 sol p]* debolissima4 ,si trae dunque un gran vantaggio /r(9&o i corpi dubbi collo scudo o lam9a metallica del no/ro app>ec*io1 *e 9 que/o caso deve ess] nuda1 poi levatala 9 alto isolata1 int]rog&o lei m$esima1 la quale d> segni abba/anza s5sibili p] qualunque piccola ed ins5sibile elettricit eccitata nel corpo contro cui si /r(9ata1 e d9ot] quale specie di elettricit quello abbia contratta1 giac* si sa *e debbe ess]e nei due contr>ia4 ,an*e il ,sig4 ,cavallo si s]viva di que/o mezzo p] iscoprire l'elettricit 9 molti corpi#ec4 ,ma ve n' uno a c]ti rigu>di migliore1 *e c]tam5te n egli n altri1 *'io sappia1 han conosciuto4 ,qu&o il corpo1 di cui si vuol prov>e la virt1 non tale *e vi si possa addatt>e 9 piano la lam9a metallica p] dim5>la sopra /r(9&o1 si faccia 9 vece cos3 posata la lam9a o scudo sopra il solito piano semicoib5te1 si /r(9i essa1 o meglio si p]cuota a v>i colpi col corpo 9 que/ione2 il *e fatto si levi la lam9a1 e si oss]vi se elettrizzata3 lo s> s5za m5o nel caso *e vi siate s]vito a p]cuot]la di una /riscia di cuojo1 di una corda1 d'un pezzo di panno1 di feltro1 o simili cattivi conduttori2 e lo s> assai pi *e se l'ave/e sf]zata1 o /r(9ata p] egual mani]a coi m$esimi corpi /&o essa lam9a metallica isolata4 ,9 somma coll'uno1 o coll'altro degl'indicati mezzi voi ott]rete elettricit da corpi *e non avre/e mai cr$uto *e godess]o di que/a virt2 la ott]rete1 an*e da corpi non sec*i1 da tutti inf9e1 eccetto solo i metalli1 e i c>boni3 dir di pi1 *'io ne ho ott5uto qual*e volta /r(9&o la lam9a metallica col rovescio della mano nuda4 ,,xxviii4 #e4 ,si c]cato se il calore1 l'evaporazione1 le f]m5tazioni ec4 producano qual*e grado di elettricit1 ossia cagion9o qual*e alt]azione alla dose naturale del fluido elettrico nei corpi *e subiscono cote/e azioni1 e 9 quelli *e sono 9 contatto coi m$esimi4 ,la ric]ca era di gr&e importanza p] fiss> pure qual*e idea sull'orig9e dell'elettricit naturale1 ossia atmosf]ica4 ,io s di molti *e hanno t5tato specialm5te sull'evaporazione delle sp]i5ze invano 7,frankl91 ,de ,saussure1 ,w5ly1 ,cavallo71 e *e hanno inf9e r9unciato alla sp]anza di ott5]e p] tal mezzo segni elettrici2 n s d'alcuno *e sia ancor giunto ad ott5]li4 ,le mie proprie sp]i5ze non avean avuto miglior successo2 con tuttoci b5 lungi di r9unci>e ad ogni sp]anza1 io le &ava sempre pi nodr5do4 ,da gran tempo fissato mi era 9 m5te *e le dissoluzioni1 le eff]vesc5ze1 le volatilizzazioni ec4 sconvolg5do le m9ime p>ticelle dei corpi1 e =ma1 e posizione mut&one1 doveano coll'alt]azione delle =ze mutue di esse p>ticelle1 aum5t>e o dim9uire le respettive capacit dei corpi m$esimi sottopo/i a quei moti inte/9i 7le capacit dico1 a cont5]e il fluido elettrico72 e consegu5tem5te occasion>e dove cond5sazione1 dove r>efazione di esso fluido3 io ne era cos p]suaso1 *e non sapeva d>mi pace *e l'elettricit non si manife/asse p] alcuno di tai processi2 di tal mancanza di segni p]tanto io ne accagionava p>te alla debolezza dell'elettricit *e p] tal modo si eccitava1 p>te alla dissipazione di essa prodotta dai vapori m$esimi *e si sollevano durante il processo1 e di/ruggono quasi inti]am5te l'isolam5to3 mi compiaceva p] sempre a p5s>e1 *e l'avrei un giorno potuta scoprire cote/a elettricit fugace1 moltiplic&o le sp]i5ze1 e mett5dovi pi d'att5zione1 e di accuratezza#ed4 ,due anni sono allor* fui passo passo condotto alla mani]a di cond5s>e a un segno s gr&e l'elettricit coll'app>ec*io qui descritto1 i miei p5si]i si rivols]o nuovam5te all'oggetto delle anti*e mie ric]*e1 e concepii molto pi fondata sp]anza di pot] iscoprire qual*e cosa1 e gi mi proponeva di applic>mi a tali sp]i5ze1 quasi presag5done la riuscita2 ma v>j accid5ti le rit>d>ono f9o al ,m>zo1 e ,aprile di que/'anno1 9 cui intraprese av5dole a ,p>igi 9 compagnia di alcuni membri dell',accademia ,r4 delle ,sci5ze1 mi riusc f9alm5te di ott5]e segni non dubbj di elettricit1 7*e dico segni non dubbj87 f9 la sc9tilla elettrica dall'evaporazione dell'acqua1 dalla semplice combu/ione dei c>boni1 e da v>ie eff]vesc5ze1 segnatam5te da quelle *e producono l'aria infiammabile1 l'aria fissa1 e l'aria nitrosa4 ,,xxix4 ,t]m9] la prima p>te di que/a memoria col dire1 *e oltre gli acc5nati vantaggi1 ed altri del m$esimo g5]e1 *e ne procura il no/ro cond5satore consid]ato semplicem5te come i/rom5to atto ad +r&ire i segni dell'elettricit2 le v>ie sp]i5ze *e possono f>si con esso sp>gono ezi&io molto lume sulla teoria elettrica1 p] quella p>te massimam5te *e rigu>da l'azione delle atmosf]e3 lo *e &iamo a v$]e nella ,p>te seconda4 ,,p>te ,,seconda4 ,9 qual mani]a un conduttore acco/&osi a un altro sotto c]te condizioni acqui/i una /raord9>ia capacit di ricev]e e cont5]e l'elettricit4 ,,xxx4 ,le sp]i5ze riportate nella prima p>te1 di que/a ,memoria ci hanno abba/anza mo/rato come una lam9a metallica1 o qualsivoglia piano conduttore1 cui soglio appell>e scudo1 applicato ad un altro piano1 il quale opponga1 o p] la qualit sua di cattivo conduttore1 o p] l'int]posizione di un sottile /rato coib5te1 una c]ta non gr&e resi/5za alla trasfusione dell'elettricit1 come dissi1 tale scudo 9 siffatta posizione atto sia a tir>e sopra di se1 e raccorre nel suo s5o maggiore copia di elettricit1 *e se si trovasse 9 qualsivoglia modo p]fettam5te isolato4 ,abbiam v$uto come fac5dolo tocc>e all'unc9o di una boccia di ,leyd51 al conduttore di una mac*9a elettrica1 o a quello dell'elettricit atmosf]ica1 inf9e a qualunque pot5za o sorg5te elettrica1 an*e qu&o l'elettricit debolissima1 e affatto imp]cettibile1 pur gli se ne comunica tanto da pot] manife/>si qu9di con segni molto vivaci1 to/o *e si leva esso scudo 9 alto4 ,or qu intrapr5diamo di spieg>e un tal f5om5o3 e la spiegazione m$esima s]vir pi *'altra cosa a facilit>e la pratica delle sp]i5ze di que/o g5]e4 ,,xxxi4 ,adunque il tutto si riduce a que/o3 *e la lam9a1 o scudo ha molto1 e molto maggiore capacit nel #a4 caso1 qu&o cio posa sul piano av5te le condizioni indicate 7prec4 e #aa1 #ab1 #bb71 *e nel #b41 9 cui ti5si ex4 gr4 9 alto sospeso p] i suoi cordonc9i di seta1 o p] un manico isolante1 oppur *e posa sopra un grosso /rato coib5te1 o sopra un piatto isolato4 ,p] dilucid>e que/o punto ess5ziale1 pr5diam le cose da pi lontano4 ,,xxxii4 ,non vi vuol molto a compr5d]e1 *e ivi maggiore capacit1 dove una data quantit di elettricit sorge a m9or int5sit1 o *e lo /esso1 quanto maggior dose di elettricit ri*ie/a a port>e l'azione a un dato grado d'int5sit2 e vicev]sa3 a dir breve1 la capacit1 e l'azione1 o t5sione elettrica sono 9 ragione inv]sa4 ,f> qu oss]v>e sul pr9cipio *'io d9oto col t]m9e di t5sione 7*e vol5ti]i so/ituisco a quello d'int5sit7 lo s=zo *e fa ciascun punto del corpo elettrizzato p] dissip>si della sua elettricit1 e communic>la ad altri corpi3 al quale s=zo corrispondono g5]alm5te 9 en]gia i segni di attrazione1 ripulsione ec41 e p>ticol>m5te il grado a cui vi5 teso l'elettrometro4 ,,xxxiii4 ,ci *e abbiam detto compr5d]si facilm5te *e la t5sione debb'ess]e 9 ragione inv]sa delle capacit1 ci vi5e poi mo/rato nella mani]a pi *i>a dall'esp]i5za4 ,siano due v]ghe metalli*e1 di egual diametro1 una lunga #a pi$e1 e l'altra #e4 ,s'infonda alla prima tanto di elettricit1 *e giunga a vibr>e un elettrometro annesso a #fj gradi3 se 9 que/o /ato si f> tocc>e quella all'altra v]ga1 l'elettricit comp>t5dosi equabilm5te ad amb$ue1 dim9uir di t5sione tanto appunto1 quanto la capacit si trova ora accresciuta1 cio #f volte3 lo * ci f> v$]e l'elettrometro1 disc5d5do dai #fj ai #aj gradi#ee4 ,cos se l'i/essa quantit di elettricit v5isse a diffond]si 9 un conduttore #fj volte pi capace1 non rim>rebbe *e #a_/fj della primi]a t5sione1 cio un grado solo2 come vicev]sa la t5sione di #a sol grado di cote/o gran conduttore1 o d'altro qualunque1 salirebbe a #fj gr41 ove la di lui elettricit v5isse a raccorsi1 e cond5s>si 9 una capacit #fj volte m9ore4 ,,xxxiv4 ,or non solo conduttori di mole1 e massa div]si hanno div]sa capacit2 ma an*e l'i/esso conduttore pu av]ne una maggiore1 o m9ore1 secondo v>ie circo/anze2 alcune delle quali non sono p] anco /ate consid]ate1 come si convi5e4 /ato oss]vato *e l'i/esso conduttore acqui/a1 o p]de 9 capacit1 a misura *e si aggr&isce1 o si ri/r+e di sup]ficie2 secondo *e una cat5a metallica ex4 gr4 si dispiega 9 lungo1 o si ammuc*ia2 secondo *e v>i cil9dri cont5uti un nell'altro1 7come quelli d'un canoc*iale7 si traggono fuori1 o si fanno ri5tr>e ec4 ,qu9di si concluso g5]alm5te *e la capacit non 9 ragion della massa1 ma b5e 9 ragion della sup]ficie del conduttore1 come ,frankl9 ha dimo/rato appunto coll'indicato sp]im5to della cat5a4 ,,xxxv4 ,que/a conclusione giu/a1 ma non compr5de ancor tutto2 p]oc* an*e con sup]ficie egualm5te gr&i si ha maggiore1 o m9ore capacit1 se siano i conduttori div]sam5te con=mati4 ,essa si trov] maggiore di molto 9 quel conduttore *e avr pi lunghezza comunque sia d'altrettanto m5 grosso1 cosic* la quantit della sup]ficie rimanga eguale3 come ,watson1 ed altri aveano gi oss]vato1 e come io mi lus+o d'av] po/o 9 miglior lume nella mia memoria sulla capacit de' conduttori semplici1 nella quale dimo/ro il gr&e vantaggio di un conduttore co/rutto di molte v]ghe di legno cop]te di foglia metallica1 e collocate 9 lungo punta a punta sopra gli ord9>j conduttori assai pi grossi1 e m5o lunghi4 ,se l'i/esso conduttore colla grossezza1 e lunghezza m$esima non sia diritto1 ma assai curvo1 e molto pi se ess5do ex4 gr4 un fil di f]ro1 abbia molti torcim5ti1 o si ripieghi indietro1 avr m9ore capacit2 cos pure l'avranno m9ore le indicate v]ghette1 se invece d'ess] collocate punta a punta 9 l9ea retta1 lo siano ad angolo1 e peggio se s'acco/9o p>allele4 ,le sp]i5ze1 ed oss]vazioni da me rapportate 9 quello scritto1 ed inf9ite altre1 massimam5te quelle intorno al cos detto pozzo elettrico1 concorrono tutte a prov>e1 *e la capacit 9 ragione non delle sup]ficie qualunque esse si5o1 ma delle sup]ficie lib]e dall'azione delle atmosf]e omologhe3 nella quale rettificata proposizione conv]ranno tutti quelli1 *e si f>anno a consid]>e i pr9cipali f5om5i delle atmosf]e elettri*e4 ,,xxxvi4 ,ma v' di pi ancora1 e que/o propriam5te *e fa al no/ro caso4 ,l'i/esso conduttore rit55do la /essa sup]ficie1 e la =ma sua non mutata acqui/a maggiore capacit allora* 9 luogo di riman]e isolato solit>iam5te si affaccia a un'altro conduttore non isolato2 e l'acqui/a tanto sempre maggiore1 quanto vi si affaccia pi davvic9o1 e quanto le sup]ficie *e si pres5tano un l'altro sono pi l>ghe4 ,io *iamo quel conduttore isolato *e ne ha un'altro di fronte 7sia que/o non isolato1 come nel caso no/ro1 sia an*e isolato1 elettrizzato1 o n71 lo *iamo conduttore conjugato2 e gi io aveva promesso nella m5tovata diss]tazione1 trattato av5do della capacit de' conduttori semplici1 o solit>j1 di tratt>e 9 seguito di quella dei conduttori conjugati4 ,,xxxvii4 ,tale circo/anza1 *e accresce prodigiosam5te la naturale capacit di un conduttore1 quella sopra tutto1 a cui non trovo *e si sia fatta ancor la debita att5zione2 molto m5o *e alcuno ne abbia tratto quei vantaggi1 *e dall'applicazione facilm5te ne d]ivano4 ,ma v5iamo a quelle sp]i5ze pi semplici1 *e ci mettono sott'oc*io que/a accresciuta capacit4 ,pr5do un disco di metallo1 7il solito scudo d'elettr(oro p] esempio71 e t55dolo 9 alzo isolato lo elettrizzo a una data =za1 quanto ba/a2 supponiamo1 a f>e un'elettrometro annesso si t5da a #fj gradi2 cal&o indi esso disco gradatam5te v]so una tavola od altro piano def]5te1 ecco *e decade l'elettrometro dai #fj a #ej1 #dj1 #cj gr4 ,non cr$iate p]ci *e sia scemata a que/o punto la quantit d'elettricit *e il disco possi$e1 la quale anzi1 pur* quello non sia giunto a tale vic9anza dell'altro piano def]5te da d> luogo alla trasfusione collo scocc>e di qual*e sc9tilla1 si s> mant5uta nell'int]ezza sua1 quanto alm5o la lunghezza del tempo1 lo /ato dell'aria e dell'isolam5to lo p]mettono4 ,onde dunque tale1 e tanto abbassam5to di t5sione8 ,non altronde *e dall'accresciuta capacit del disco1 or non pi solit>io1 ma conjugato4 ,9 prova di *e se si sollevi di nuovo gradatam5te1 risalir il suo elettrometro a #dj1 #ej1 e f9 presso ai #fj gradi di prima 7risalirebbe ai #fj giu/o1 se si potesse imp$ire affatto il dissipam5to nell'aria1 e lungo gl'isolatori non mai p]fetti abba/anza72 a misura cio *e allontan&osi dall'altro piano def]5te ritorna il disco a quella pi angu/a capacit1 *e gli compete qu&' solit>io4 ,,xxxviii4 ,la ragione di un tale f5om5o si d$uce facilm5te dall'azione delle atmosf]e elettri*e4 ,quella del disco1 *e or suppongo elettrico p] eccesso si fa s5tire alla tavola1 od altro qualsivoglia conduttore1 a cui si affaccia 9 guisa *e il fuoco di que/o1 giu/a le note leggi1 ritir&osi si dirada nelle p>ti *e re/ano pi vic9e al disco sovra/ante1 e tanto pi si dirada1 quanto esso disco elettrico si va pi acco/&o4 ,se l'elettricit di que/o p] difetto1 il fuoco della tavola1 o piano inf]iore qualunque sia1 accorre e si add5sa v]so la sup]ficie m$esima1 *e gu>da il disco1 e *e ne s5te pi davvic9o l'azione4 ,9 somma le p>ti imm]se nella sf]a di attivit del disco contraggono un'elettricit contr>ia1 elettricit *e pu dirsi accid5tale2 e *e port&o 9 c]to modo un comp5so a quella reale del disco m$esimo1 ne dim9uisce la t5sione1 come appunto ci dimo/ra l'abbassam5to dell'elettrometro4 ,,xxxix4 ,due altre sp]i5ze porranno 9 maggior lume que/a azione reciproca delle atmosf]e elettri*e1 m]c di cui ora s'infievoliscono1 ora si r9=zano mutuam5te le t5sioni ossia azioni elettri*e di due corpi pel solo avvic9>si l'uno all'altro1 rit55do ciascuno n pi n m5o la sua dose di elettricit4 ,com9ciam da quelle *e si r9=zano4 ,que/e sono le atmosf]e omologhe4 ,siano p]tanto due piani conduttori1 elettrizzati o p] eccesso am5due1 o am5due p] difetto4 ,si affacc9o que/i1 e si vadano gradatam5te avvic9&o3 v$rassi *e influiscono l'uno sull'altro 9 modo1 *e la t5sione elettrica s'accresce 9 am5due a proporzione del pi gr&e avvic9am5to1 e della quantit di sup]ficie *e si pres5tano3 ci1 dico1 v$rassi dal maggiore innalzam5to de' respettivi elettrometri1 e dalla sc9tilla1 *e esplor&o l'uno o l'altro di quei piani scoc*] a maggiore di/anza1 *e se ciascuno fosse rima/o con tutta la sua elettricit solit>io4 ,9 quello /ato adunque di avvic9am5to egli *i>o1 *e ciascuno de' due conduttori conjugati ha una m9ore capacit2 giac* a proporzione *e sono gi attuati a un pi alto grado di elettricit1 lor re/a m5o p] giung]e al sommo1 o a p>l> pi giu/o1 maggiore la resi/5za *e oppongono ad un ult]iore c>ica1 con=mem5te a quanto oss]vato gi abbiamo *e la t5sione esprime lo s=zo1 onde un corpo t5de a disf>si dell'elettricit1 e a comunic>la altrui4 ,cos una boccia di ,leyd5 c>ica a un grado un poco maggiore di quello dei dis*i solit>i1 la quale p] consegu5za d>ebbe loro1 9 tale /ato1 ricev] all'incontro da essi qu&o ess5do conjugati vi prevale la t5sione3 ritorn&o que/i solit>i1 c$]anno un'altra volta alla boccia ec4 ,or an*e si compr5de quello *e abbiamo fatto pi sopra oss]v>e1 onde sia cio *e un filo metallico ripiegato1 e molte v]ghe po/e allato1 e vic9e l'une all'altre1 abbiano m9ore capacit *e dispo/i quello1 e que/e 9 una l9ea retta2 p]* con sup]ficie eguali un ,conduttore corto1 e grosso abbia m5o capacit d'un lungo1 e sottile2 p]* inf9e la capacit sia 9 ragione delle sup]ficie lib]e o m5o attuate dall'influsso delle atmosf]e omologhe4 ,,xl4 ,siano ora i m$esimi dis*i della sp]i5za prec$5te ambi elettrizzati1 ma uno p] eccesso l'altro p] difetto2 b5 si v$e *e ne seguiranno effetti contr>j1 cio l'influ5za vic5devole delle atmosf]e1 p] cui l'uno attuato dall'altro1 produrr un comp5so od equilibrio accid5tale1 onde dim9uirassi la t5sione 9 am5due1 cadr l'elettrometro1 ec4 ,allora io dico *e trovasi accresciuta 9 ciascuno de' due dis*i la capacit1 inquanto* opporr ciascuno m9or resi/5za ad un'ult]iore c>ica dell'elettricit *e gi possi$e1 e gli5e rim&a di pi a pr5d]e p] giugn]e a un dato grado di t5sione4 ,cos una boccetta di ,leyd5 c>ica dell'i/essa specie d'elettricit d'uno di que/i dis*i1 e all'i/esso grado1 ed an*e al disotto1 potrebbe tuttavia aggiugn]e all'elettricit di quello1 qu&o1 trov&osi conjugato1 la sua t5sione indebolita dall'atmosf]a elettrica contr>ia del disco compagno2 ma rimosso quello da que/o1 e div5uta 9 lui la t5sione preval5te1 d>ebbe egli della sua elettricit alla boccetta ec4 ,,xli4 ,non re/a pi ora *e f>e un'applicazione di que/'ultima esp]i5za a quelle riportate di sopra1 9 cui il disco elettrizzato si affaccia a un piano conduttore non isolato4 ,s'egli v]o1 come suppo/o abbiamo *e que/o nella p>te pi vic9a a detto disco elettrico1 p] l'azione della di lui atmosf]a1 si compone ad un'elettricit contr>ia1 vale a dire *e il fuoco ivi si dirada qualor l'incomb5te elettricit sia 9 pi1 o vi si cond5sa qualor sia 9 m5o1 dovr dunque nasc]e l'i/esso equilibrio accid5tale1 l'i/esso comp5so1 e alleviam5to alla t5sione elettrica del disco1 lo /esso abbattim5to dell'elettrometro1 come appunto si oss]va3 qu9di l'accresciuta capacit di esso disco2 qu9di la maggior dose di elettricit *e potr ricev]e4 ,,xlii4 ,la cosa gi ba/antem5te *i>a1 ma si r5d] ancora pi manife/a1 e toc*]assi con mano1 se si v5ga ad isol>e il piano conduttore 7supponiam *e que/o sia p>im5ti un disco metallico1 *e *iam]emo disco inf]iore7 affacciato gi al disco elettrico1 e dopo si allontan9o un dall'altro2 giac* allora comp>iranno realm5te 9 esso piano1 o disco inf]iore i segni dell'elettricit contr>ia da esso lui acqui/ata allor* non era isolato1 e trovavasi imm]so nell'atmosf]a del disco sup]iore4 ,cote/o disco sup]iore poi1 il quale intanto* si allontana1 ricup]a la t5sione1 *e l'avvic9am5to gli avea fatto p]d]e1 la p]d] di nuovo a misura *e si acco/] un'altra volta al disco inf]iore1 e la f> p]d]e a lui m$esimo1 9 virt dell'azione reciproca delle contr>ie elettricit a indic>e le quali vic5de opportuno *e trovisi un'elettrometro annesso a ciascuno de' dis*i2 poi* il l+uaggio dell'elettrometro il pi significante di tutti1 e ardisco dire *'esso solo vi d la spiegazione di tutti i f5om5i riportati 9 que/o scritto1 e d'inf9iti altri analoghi4 ,,xliii4 ,*e se il disco inf]iore si trovi isolato al primo affacci>vi il disco sup]iore elettrizzato1 e isolato pure rimanga tutto il tempo *e que/o vi /a sopra2 9 tal caso v55do attuato dalla di lui atmosf]a1 acqui/] quella *e *iamo elettricit omologa accid5tale1 cio una t5sione od azione elettrica1 con cui fa s=zo di conseguire l'elettricit contr>ia2 il *e non v55dogli dato di effettu>e1 p] l'isolam5to 9 cui si trova1 non potr neppur comp5s>e nel dovuto modo l'elettricit del disco incomb5te1 n qu9di dim9uire 9 lui la t5sione notabilm5te1 dimodo* l'elettrometro di que/o1 app5a f> c5no di abbass>si 7il quale picciolo abbassam5to si deve a quel poco di fuoco1 *e p] l'azione dell'atmosf]a elettrica pu muov]si nella spessezza del disco inf]iore1 o lungo i suoi so/egni isolanti non mai p]fetti abba/anza71 e p] consegu5za non acqui/] il disco sup]iore maggiore capacit1 onde pot] pr5d]e maggior dose di elettricit4 ,ma b5e l'acqui/]1 se un mom5to si v5ga a tocc>e il disco inf]iore1 onde di/rugg]e 9 esso l'elettricit accid5tale omologa1 *e vuol dire f>gli pr5d]e la reale contr>ia4 ,,xliv4 ,se il disco inf]iore non *e trov>si isolato1 sia egli m$esimo isolante1 succ$] lo /esso1 cio non potr dim9uire la t5sione elettrica1 n qu9di aum5t>e la capacit del disco sup]iore acco/atogli comunque4 ,non cos p] se cotal disco isolante s> semplicem5te un sottile /rato *e copra un conduttore comunicante col suolo2 m]cec* que/o piano conduttore *e trovasi poco sotto1 e 9 cui pu mov]si lib]am5te il fuoco1 f> esso il giuoco di comp5s>e l'elettricit del disco sup]iore1 e lo /rato isolante int]po/o dim9uir soltanto l'azion mutua delle atmosf]e elettri*e1 9 ragione della maggior di/anza *e pone tra l'uno1 e l'altro conduttore4 ,,xlv4 ,la t5sione ossia azione elettrica del disco1 la quale1 come abbiam v$uto va dim9u5dosi a misura *'egli si affaccia pi davvic9o ad un piano def]5te non isolato portata a un tale decadim5to qu&o si arriva quasi al contatto1 il comp5so od equilibrio accid5tale ess5do allora quasi p]fetto1 *e dove l'elettrometro era teso a #fj1 #hj1 #ajj gradi1 si v$r or disceso a un grado solo1 ed an*e m5o4 ,qu9di se il piano o disco inf]iore opponga solo una piccola resi/5za al trapasso dell'elettricit1 o p] l'int]posizione d'un sottile /rato coib5te1 o p] la natura sua propria d'imp]fetto conduttore1 qual il m>mo asciutto1 il legno secco ec4 tale picciola resi/5za congiunta a quella della di/anza comunque piccolissima non potr ess]e sup]ata da tale debolissima t5sione del disco elettrico2 il quale p]ci non iscagli] sc9tilla al piano 7salvo *e =se dagli orli non b5 ritondati1 e nel caso *e possi$a una gran copia di elettricit72 anzi cons]v] tutta1 o quasi tutta la sua elettricit1 dimodo* rialz&olo1 il suo elettrometro asc5d] quasi al grado di prima4 ,pi3 potr il disco s5za gran detrim5to della sua elettricit giugn]e f9o al contatto del piano imp]fetto conduttore1 e re/>vi qual*e tempo applicato3 nel quale contatto la t5sione elettrica trov&osi presso* ridotta a nulla non ha =za di pass>e dal disco al piano *e combacia se non l5tissimam5te4 ,,xlvi4 ,non &r p] cos la bisogna1 se ripet5do l'esp]i5za s'incl9i il disco1 e si porti a tocc>e il m$esimo piano 9 co/a3 allora sussi/5do 9 quello maggior t5sione di elettricit 7come ci mo/r] il f$ele elettrometro71 giac* non vi5 bilanciata *e corrispond5tem5te ai punti di sup]ficie dell'uno *e gu>dano davvic9o la sup]ficie dell'altro1 cotal azione elettrica m5o indebolita v9c] la picciola resi/5za del m>mo1 o di qualsivoglia altro imp]fetto conduttore1 e f9o di un sottile /rato coib5te *e trovisi int]po/o1 cosic* l'elettricit trasfond]assi realm5te1 e s'affigg] a cote/o /rato coib5te *e copre il conduttore1 o pass] entro a que/o1 se ne nudo1 f9o a p]d]si nel suolo#ef1 e ci 9 brevissimo tempo3 laddove v$emmo1 *e non ne passa nulla o quasi nulla 9 tempo assai pi lungo1 qu&o1 il contatto col m$esimo piano il pi ampio possibile4 ,il *e ha l'aria di p>adosso2 ma pur si spiega cos b5 coi pr9cipj delle atmosf]e elettri*e4 ,,xlvii4 ,quello *e sembra an*e pi p>adosso1 o alm5o *e sorpr5de di pi1 si *e neppure il contatto di un dito1 o di un pezzo di metallo comunicanti col suolo1 replicato pi volte1 e cont9uato p] alcuni secondi1 valga a spogli>e inti]am5te dell'elettricit il disco posato sull'amico piano2 ma ve ne lasci sov5te tanto da pot] d>e ancora una sc9tilla qu&o 9 seguito si leva esso disco 9 alto4 ,inv]o tal f5om5o s>ebbe inesplicabile an*e nei no/ri pr9cipj1 se il dito1 o il metallo foss]o p]fetti conduttori1 a segno di non opporre la m9ima resi/5za al passaggio del fluido elettrico1 come si cr$e comunem5te2 ma la cosa non cos2 e ce lo dimo/rano que/e /esse sp]i5ze4 ,i metalli dunque non sono *e conduttori m5o imp]fetti degl'altri corpi4 ,ma1 dirassi1 noi v$iamo *e si trasfonde da un capo all'altro di un metallo1 e da un metallo all'altro l'elettricit 9 un'i/ante4 ,sia pure cos di quell'elettricit *e dispiega una =za s5sibile a segno di t5d]e un'elettrometro1 o di attr>re un filo leggi]issimo4 ,ma convi5 riflett]e *e al disotto di que/o vi hanno da ess]e ancora altri gradi di elettricit imp]cettibili1 i quali1 dico1 non son valevoli a sup]>e s to/o quella qualunque piccola resi/5za *e pure oppor d5no i migliori ,conduttori4 ,qu&o dunque un metallo tocca il disco elettrizzato *e riposa sul suo piano1 lo spoglia immant95te dell'elettricit f9o al segno *e la t5sione divi5e affatto ins5sibile1 non p] nulla1 ess5do ridotta supponiamo a #a_/ej di grado4 ,ma se sollev&o il disco 9 alto la sua capacit si ri/r+a a segno *e dispieghi una t5sione elettrica c5to e pi volte maggiore1 que/a salir dunque a due gradi1 ed oltre2 con *e s> div5uta s5sibile1 f9an*e al punto di d>e una sc9tilla4 ,,xlviii4 ,f9 qu consid]ato abbiamo come l'azione delle atmosf]e elettri*e debba modific>e l'elettricit del disco nelle sue v>ie situazioni1 allor* gli /ata infusa prima di acco/>lo al piano def]5te4 ,ora v$iamo *e avv5ir debba allor* gli s'infonde /&o gi egli vic9o1 o meglio applicato al detto piano4 ,qu&o ho detto dal bel pr9cipio *e 9 tale /ato egli ha molto maggiore capacit1 e son v5uto prov&olo f9 qu1 ho detto1 e provato tutto3 le applicazioni sono facili a f>si4 ,giov] non p]tanto esemplific>e con un'esp]i5za4 ,mi si dia una boccia di ,leyd51 o un ampio conduttore elettrizzati a un sol grado di t5sione1 od an*e m5o4 ,se io f> tocc>e l'una1 o l'altro al mio disco posato1 *i>o *e gli comuni*]anno della loro elettricit a misura della sua capacit1 tanto cio quant'egli pu ricev]ne p] comporsi con essi ad una t5sione ossia =za elettrica eguale1 supponiamo di #a_/b grado4 ,ma la sua capacit or *'il disco non solam5te conjugato ma combaciante il conduttore compagno1 c5to1 e pi volte maggiore di qu&o si trova isolato solit>iam5te1 ossia vi vuole p] produrvi la data t5sione c5to volte maggior dose di elettricit1 qu9di appunto ne avr preso c5to volte pi1 *e non avrebbe potuto pr5d]ne /&o isolato 9 aria4 ,qu&o dunque si lev] 9 alto a misura *e allontan&osi dal c>o piano si ridurr alla naturale sua angu/a capacit1 la t5sione elettrica dispiegh]assi maggiore1 e maggiore sempre f9o al t]m9e di #ej gradi 7nel suppo/o caso *e la t5sione fosse di #a_/b grado /&o il disco posato e la sua capacit 9 tale /ato c5to volte maggiore71 qu&o cio la sua atmosf]a non fac5dosi pi s5tire al detto piano s> cessata ogni mani]a di comp5so1 e tolto quell'equilibrio accid5tale1 *e t5eva la t5sione cos bassa4 inutile il dire1 *e cal&o di nuovo il disco v]so il piano1 si abbatt] di nuovo l'elettrometro1 a misura *e l'equilibrio accid5tale si &r ri/abil5do2 giac* que/o il primo f5om5o *e contemplato abbiamo1 e *e ne ha condotti alla spiegazione di tutto il re/o4 ,,xlix4 ,soggiugn] que/o p] ultimo s*i>im5to4 ,succ$e al disco *e passa dallo /ato d'isolam5to solit>io a quello di affacci>si f9an*e a combaci>e un piano conv5i5tem5te prep>ato1 o da que/o all'altro /ato1 lo /esso *e succ$e ad un conduttore compreso sotto angu/a sup]ficie1 *e si dispieghi 9 una assai pi ampia1 e vice v]sa 7ri*iamiamo l'esempio della cat5a ammuc*iata1 e poi di/esa1 o dei cil9dri *'entrano un nell'altro74 ,elettrizzato a un alto grado il conduttore qu&' avvolto e impicciolito1 se dopo vi5e a di/5d]si od allung>si1 decade 9 lui la t5sione a misura *e l'elettricit1 comp>t5dosi a una pi gr&e capacit1 vi5 diradata4 ,all'incontro elettrizzato debolm5te qu&o di/eso e gode della sua maggiore capacit1 se dopo si avvolge1 e rappicciolisce1 va egli acqui/&o vie maggior t5sione a misura *e l'elettricit si raccoglie1 e vi5e cond5sata 9 una capacit m9ore4 ,cos appunto il no/ro disco se v5ga elettrizzato qu&' solit>io a una =te t5sione1 que/a &] scem&o a misura *'egli si affaccia ad un altro piano non isolato2 all'incontro elettrizzato debolissimam5te qu&o prossimo a que/o piano1 o lo combacia1 v$rassi cresc]e 9 lui insignem5te la t5sione a misura *e si allontana da quel piano4 ,si pu dunque dire *e l'elettricit vi5e qu pure 9 c]to modo cond5sata1 non altrim5ti *e nell'addotto esempio del conduttore *e s'impicciolisce3 e qu9di il nome di cond5satore *e ho dato al mio app>ec*io4 ,c]to se non pu dirsi nel no/ro caso cond5sata l'elettricit 9 m9ore spazio1 giac* e massa e volume rimangono i m$esimi nel disco *e adop]iamo1 ella p] conf9ata 9 tal corpo di cui la capacit di gr&issima *e era div5uta come *e sia picciolissima4 ,l4 ,ora se una debole ins5sibile =za elettrica di una boccetta di ,leyd5 o di un conduttore app5a un poco c>i*i1 applicata al disco giac5te pu accumul>vi tanto di elettricit1 onde poi levato 9 alto dispieghi una =te t5sione1 vibri vivace sc9tilla ec4 *e f> una c>ica =te della boccia1 o del conduttore applicatavi egualm5te8 ,non f> gran cosa di pi1 p] la ragione *e tutta quell'elettricit *' sup]iore 9 =za alla piccola resi/5za *e oppone la sup]ficie del piano1 fia p]sa1 trapass&o 9 esso4 ,ad ogni modo se que/o piano ess5do conv5i5tem5te prep>ato1 tale resi/5za sia discreta1 il disco non se ne /ac*] s5za vibr>e d'attorno dagli orli1 comunque ritondati1 fioc*i di luce p] la /raboc*evole copia di elettricit1 di cui si trov] c>ico3 e a f> tanto non s> neppur necess>io *e la boccetta *e s'impiega abbia assai =te c>ica1 ba/&o una m$iocre1 e m5o *e m$iocre1 tale *e app5a giunga a d> sc9tilla4 ,,li4 ,da tutto il f9 qu detto s'int5de facilm5te1 *e se il disco posato pu pr5d]e buona dose di elettricit da una boccia di ,leyd5#eg1 o da un'ampio conduttore1 come* debolissimam5te animati1 non lo pu 9 alcun modo da un conduttore poco capace 7e come d>ebbe que/i ci *e non ha87 a m5o *e non si cont9ui d'altra p>te ad infond]e a lui m$esimo quella qualunque debole elettricit1 a m5o *e la sorg5te non cont9ui p] qual*e tempo3 il *e ha luogo p] esempio nel conduttore atmosf]ico *e bee l'elettricit ins5sibile dell'aria1 e 9 quello malissimo isolato d'una mac*9a ord9>ia1 il di cui giuoco vi manti5e una s debole t5sione di elettricit1 *e 9 niun modo appaja4 ,9 ambi que/i casi abbiamo oss]vato infatti *e vi vuol del tempo prima *e il disco possa raccorre una dose suffici5te di elettricit4 ,,lii4 ,come un ampio conduttore trasmette la massima p>te della sua elettricit al no/ro disco1 il quale quantunque assai pi picciolo1 gode p] 9 grazia della sua vantaggiosa posizione1 9 grazia di quell'equilibrio accid5tale a cui si compone col piano1 d'una capacit molto pi gr&e di quella *e gli compete 9 i/ato solit>io2 e come lev&o 9 seguito esso disco 9 alto1 con *e tolto ogni equilibrio o comp5so1 vi5 ri/retto alla naturale sua angu/a capacit1 quella /essa dose di elettricit presa al gran conduttore e *e appunto p] ess] egli s gr&e vi producea s debole t5sione1 or ne produce una tanto pi gr&e 9 cote/o disco2 nell'i/essa mani]a1 e p] l'egual ragione l'elettricit aum5t] una seconda volta di t5sione fac5dola pass>e dal disco gi sollevato ad un altro giac5te molto pi piccolo1 da innalz>si qu9di similm5te4 ,il ,sig4 ,cavallo1 a cui dietro le altre mie sp]i5ze1 sugg] que/'artificio1 ha fatto tal picciolo disco d'una lam9etta non pi gr&e d'uno scell9o4 ,e c]to que/o secondo cond5satore dell'elettricit utile 9 molti casi 9 cui l'elettricit non s5sibile ancora o dubbia col primo3 come ce ne hanno assicurato v>ie prove *e facemmo insieme4 ,talora l'ord9>io disco toccato dal corpo1 di cui si dubitava se avesse o no un pr9cipio di elettricit1 non movea ancora l'elettrometro s5sibilissimo dell'i/esso ,sig4 ,cavallo2 ma toccato con quel disco l'altro picciol9o1 que/o facea div]g]e s5sibilm5te le pallottol9e dell'elettrometro4 ,eppure qual*e volta an*e con que/o non si ott5eva nulla1 o un'ombra solam5te di elettricit4 ,or se noi supponiamo la t5sione elettrica accresciuta a #ajjj volte p] l'int]v5to dei due cond5satori1 il *e non troppo1 quanto mai debole ess] dovea orig9>iam5te nel corpo esam9ato8 ,quanto debole p4 e4 quella *e si eccita 9 un metallo /r(9&olo colla mano nuda1 giac* communicata al primo gr&e1 e da que/o al secondo picciolo disco1 e f9alm5te all'elettrometro1 le palle app5a fan c5no di sco/>si8 ,ma ba/a *e facciano tanto p] ess] noi conv9ti1 *e l'elettricit non nulla1 e *e il metallo l'ha orig9>iam5te contratta p] lo /ropicciam5to della mano4 ,quanto mai eravam lontani da una simile scop]ta po*i anni addietro prima del no/ro ,cond5satore1 e dell'elettrometro cos s5sibile del ,sig4 ,cavallo6 ,quanti gradi di elettricit noi scopriamo adesso al disotto del pi picciolo d'allora8 ,,app5dice4 ,ho detto al 4 ,,xxviii4 *e mi riuscito f9alm5te di ott5]e segni di/9tissimi di elettricit1 e dalla semplice evaporazione dell'acqua1 e da v>ie eff]vesc5ze *imi*e4 ,ess5do que/o un fatto non m5o int]essante *e nuovo1 /imo non inopportuno di f> qu il racconto f$ele delle sp]i5ze4 ,le prime dunque1 come ivi acc5no1 sono /ate fatte a ,p>igi 9 compagnia di due fisici illum9ati1 e membri dell',accademia ,r4 delle ,sci5ze4 ,furono que/i il ,sig4 ,lavoisi]1 e il ,sig4 ,de la ,place4 ,egl9o concepiron meco la sp]anza di un felice riuscim5to1 qu&o ebbi loro mo/rato gli effetti del mio ,cond5satore1 e spiegata la ragione dei f5om5i2 consegu5tem5te il ,sig4 ,lavoisi] ne ord9 un gr&e col piano di m>mo bianco4 ,i primi t5tativi da me fatti con que/o 9 compagnia del ,sig4 ,de la ,place sull'evaporazione dell'acqua1 e dell'et]e non furono coronati dal successo2 ma il tempo era cattivo1 la /anza troppo picciola1 e +ombrata di vapori1 e l'app>ato non troppo b5 9 ord9e4 ,all'incontro quelli *e ripet]ono l'i/esso ,sig4 ,de la ,place1 e ,sig4 ,lavoisi] ad una campagna di que/'ultimo ebb]o buon riuscim5to4 ,la qual cosa c'invogli a ripet]e e moltiplic> le sp]i5ze2 e il successo fu completo1 av5do ott5uto segni *i>issimi di elettricit dall'evaporazione dell'acqua1 dalla semplice combu/ione dei c>boni1 e dall'eff]vesc5za delle limature di f]ro nell'acido vitriolico diluto4 ,ci avv5ne il giorno #ac ,aprile1 e la mani]a di f> l'esp]i5za fu que/a3 si isol 9 un'ap]to gi>d9o una gran la/ra di metallo1 alla quale era attaccato un lungo filo di f]ro *e v5iva a t]m9>e 9 contatto dello scudo o disco posato sul piano di m>mo1 e que/o t5evasi cont9uam5te asciutto1 e caldo da alquanti c>boni sottopo/i4 ,ci fatto ponemmo su la detta la/ra isolata alcuni braci]i ripi5i di c>boni mezzo accesi1 e lasciammo *e la combu/ione ajutata da un g5til v5to *e spirava &asse r9=z&osi p] alcuni m9uti3 allora rimov5do lo scudo dal contatto del filo metallico1 e qu9di da quello del m>mo1 con alz>lo al consueto modo1 vi comp>v]o i segni aspettati di elettricit1 m5tre acco/ato al nuovo elettrometro del ,sig4 ,cavallo1 fece *e s'apriss]o i due fili colle pallottol9e3 esam9ata que/a elettricit si trov ess]e negativa4 ,si ripet l'esp]i5za pon5do sulla la/ra isolata invece dei braci]i quattro vasi con entro limatura di f]ro e acqua1 qu9di v]s&o 9 tutti quattro a un tempo abba/anza d'olio di vitriolo p] f> sorg]e una furiosa eff]vesc5za3 qu&o il pi =te bollore com9ciava a cad]e1 allora fu *e rimosso ed esplorato lo scudo non *e mov]e i fili dell'elettrometro a qual*e di/anza1 ci di$e una s5sibile sc9tilla4 ,an*e qu l'elettricit si riconobbe ess]e negativa4 ,quanto furon vivi1 e di/9ti i segni elettrici con tal prova dell'eff]vesc5za1 altrettanto deboli ed equivoci riuscirono que/a volta coll'evaporazione dell'acqua eccitata or con mett]e delle cass]ole con entro acqua a bollire sopra i braci]i portati come qu innanzi dalla la/ra isolata1 ora con v]s> l'acqua 9 cote/e cass]ole previam5te b5 riscaldate4 ,po*i giorni dopo ripetemmo le sp]i5ze 9 una gr&e /anza e/5d5dole alle altre eff]vesc5ze *e producono l'aria fissa1 e l'aria nitrosa1 con buon successo3 l'evaporazione sola dell'acqua produsse segni debolissimi tal* ebbimo p5a a det]m9>e di quale specie fosse l'elettricit2 anzi di tre volte1 due ci p>ve *e fosse positiva2 ma v' luogo a cr$]e1 ed io giudico c]tam5te1 *e sia /ato un errore4 ,ancor passati alcuni giorni si ritorn alle sp]i5ze ess5do di compagnia an*e il ,sig4 ,le ,roy membro esso pure dell',accademia ,reale2 ma n la combu/ione1 n l'evaporazione dell'acqua non di$] segni s5sibili2 di *e accagionammo l'ess] l'aria umidissima p] il tempo piovoso *e faceva4 ,pur ne ott5emmo colla g5]azione dell'aria infiammabile nel mom5to della pi viva eff]vesc5za3 e se l'elettricit non fu que/a volta cos =te da sc9till>e1 lo fu abba/anza p]* ne di/+uessimo *i>issimam5te la specie1 *e era negativa4 ,prima di lasci> ,p>igi 7*e fu il #bc ,aprile7 vol5do io mo/r>e qual*e sp]i5za di que/o g5]e ad un'amatore di elettricit1 e val5te mac*9i/a1 il ,sig4 ,billaux1 una volta *e mi trovai nel suo laboratorio1 presi una gi>a di vetro1 e sospesala a un cordonc9o di seta1 vi misi i mat]iali p] la produzione dell'aria infiammabile3 avea fatto entr>e nella gi>a m$esima un filo di f]ro 9 modo *e toccasse la limatura1 e l'altro suo capo sporg5te v5isse a comunic>e coll'elettrometro s5sibilissimo del ,sig4 ,cavallo4 ,qu&o l'eff]vesc5za fu salita al sommo1 e la spuma sormontava i labbri del vaso1 le palle sco/&osi1 di$] segno di elettricit2 n que/a fu cos debole1 *e non potesse conosc]si ess] negativa4 ,le sp]i5ze coll'evaporazione dell'acqua1 *e non avean troppo b5e corrispo/o a ,p>igi1 ebb]o poco tempo dopo molto miglior successo a ,londra1 qu&o mi sugg] l'esp$i5te di gett>e dell'acqua sopra i c>boni accesi *'erano 9 un braci]e isolato4 ,l'effumazione rapida *e succ$e non manca mai di elettrizz>e il braci]e negativam5te1 il quale d segni abba/anza s5sibili col solo elettrometro1 e col cond5satore1 se b5 prep>ato1 arriva a produr sc9tille4 ,si trov>ono pres5ti la prima volta a que/e sp]i5ze 9 casa del ,sig4 ,b5net gr&'amatore di elettricit1 l',ab4 ,magellan1 il ,sig4 ,cavallo1 e il ,sig4 ,kirwan membri della ,societ ,reale1 e il ,sig4 ,walk] ,lettore di ,fisica4 ,ci s]vimmo p] app>ec*io cond5satore di un picciolo scudo d'elettr(oro1 e d'un piattello di legno1 *e si trov al giu/o punto semicoib5te1 il *e r>o qu&o il legno non inv]niciato4 ,un'altra volta 9 casa del ,sig4 ,cavallo riusc l'esp]i5za isol&o un picciolo crogiuolo con entro due o tre c>boni accesi1 e qu9di v]s&ovi un cuc*iaio d'acqua3 un filo di f]ro *e toccava i c>boni1 ed e/5devasi f9o all'elettrometro1 vi port s5sibile elettricit1 e sempre negativa4 ,que/e sono le sp]i5ze1 *e f9o ad ora ho avuto occasione di f>e#eh2 intorno alle quali non debbo tralasci> di dire1 *e sebb5e non avessimo sempre bisogno dell'app>ec*io cond5satore 7il quale1 se non b5issimo 9 ord9e1 a nulla s]ve1 e pu nuoc]e anzi* giov>e7 p] av] segni non dubbj1 il solo elettrometro s5sibilissimo del ,sig4 ,cavallo av5doci ba/ato pi volte3 convi5 p] confess>e *e si fu quell'app>ec*io *e ci mise sulla via di tali sp]i5ze1 e *e col mezzo suo solam5te potemmo ott5]e segni di una c]ta =za1 e f9 la sc9tilla elettrica4 ,io non dubito *e ess5do ora rese cos facili tali sp]i5ze1 non siano p] ess]e1 e ripetute1 e promosse4 ,il campo solam5te ap]to1 e molto re/a ancora a f>e4 ,se i corpi risolv5dosi 9 vapori o 9 un fluido ela/ico si c>icano di fuoco elettrico a spese degl'altri corpi1 e gli elettrizzano p] consegu5za negativam5te2 v55do 9 seguito i vapori m$esimi a cond5s>si1 non c]*]anno essi di deporre que/o c>ico1 e non produrranno consegu5tem5te segni di elettricit positiva8 ,ecco ci *e m]ita s+ol>m5te d'ess]e v]ificato coll'esp]i5za4 ,io ho gi immag9ato div]si modi di t5t>e la cosa *e mett] alla prova to/o *e ne abbia il comodo4 ,intanto mi sia qu p]messo di d> corso p] un mom5to all'idee *e volgo 9 m5te intorno all'elettricit atmosf]ica4 ,le sp]i5ze fatte f9 qu1 e *e abbiamo rif]ite1 b5* non sian molte1 tutte p] concorrono a mo/r>ci *e i vapori dell'acqua1 e g5]alm5te le p>ti d'ogni corpo1 *e si /accano volatilizz&osi1 portano via seco una quantit di fluido elettrico a spese dei corpi fissi *e rimangono1 lasci&oli p]ci elettrizzati negativam5te1 non altrim5ti *e ne portan via una quantit di fuoco elem5t>e1 con ci raffr$d&oli4 ,qu9di vuolsi inf]ire *e i corpi risolv5dosi 9 vapori1 o pr5d5do l'abito a]eo1 acqui/9o una maggiore capacit rispetto al fluido elettrico1 giu/o come l'acqui/ano maggiore rispetto al fuoco comune o fluido calorifico4 ,*i non s> colpito da cos bella analogia1 p] cui l'elettricit porta del lume alla novella dottr9a del calore1 e ne riceve a vic5da8 ,p>lo della dottr9a del calor lat5te o specifico1 come si vuol *iam>e1 di cui ,black1 e ,wilke colle /up5de loro scop]te han gettato i semi1 e *e /ata ultimam5te tanto promossa dal ,d4 ,craw=d dietro le sp]i5ze del ,d4 ,irw9e4 ,segu5do que/a analogia1 siccome i vapori allor* si cond5sano1 e ritornano 9 acqua1 e consegu5tem5te alla primi]a pi angu/a capacit1 p]dono il lor calore lat5te1 ossia depongono il di pi di fuoco *e si avevano appropriato volatilizz&osi2 cos pure m&]an fuori il fluido elettrico div5uto ora ridondante4 ,ed ecco come nasce l'elettricit di eccesso1 *e dom9a sempre pi o m5o nell'aria an*e s]5a1 a quell'altezza 9 cui i vapori com9ciano a cond5s>si2 la quale pi s5sibile nelle nebbie1 ove quelli si cond5sano maggiorm5te2 e inf9e =tissima laddove le folte nebbie si agglom]ano 9 nubi1 e gi si figurano 9 goccie4 ,f9 qu l'elettricit dell'atmosf]a s> sempre positiva4 ,ma =mata *e sia una nube pot5tem5te elettrica 9 pi1 ella avr una sf]a di attivit intorno ad essa1 nella quale se avvi5e *'entri un'altra nube1 allora giu/a le note leggi delle atmosf]e1 gran p>te del fluido elettrico di que/a seconda nube si ritir] v]so l'e/remit pi lontana dalla prima1 e potr an*e uscirne ove incontri o altra nube1 o vapori1 o prom95ze t]re/ri *e lo possan ricev]e3 ed ecco una nube elettrizzata negativam5te1 la quale potr a sua po/a occasion>e coll'influsso della propria atmosf]a l'elettricit positiva 9 una t]za1 ec4 9 que/a mani]a s'int5de b5issimo come si possano av]e sov5te ne' conduttori atmosf]ici segni di elettricit negativa a cielo pi *e cop]to2 e come ne' temporali specialm5te1 ove molte nubi si veggono p5sili1 e /accate v]g]e al basso1 e or ondeggi>e p] qual*e tempo1 ora scorr]e le une sotto le altre1 or trasport>si rapidam5te1 l'elettricit cambi pi volte1 e spesso a un tratto da positiva 9 negativa1 e vice v]sa4 ,or an*e non fia pi /upore1 *e l'eruzioni de' vulcani1 siano /ate sov5te accompagnate da fulm9i3 9 ispecie quella /repitosissima del ,vesuvio dell'anno #aggi1 9 cui inf9ite saette si son v$ute guizz>e entro gl'imm5si globi di fumo4 ,le po*e sp]i5ze fatte mi han dato a v$]e *e la quantit di elettricit prodotta dalle effumazioni1 dip5da molto e dalla copia de' fumi *e s'alzano1 e s+ol>m5te dalla rapidit4 ,or quale e quanta non dee ess]e l'elettricit 9 simili eruzioni8 ,f9e della ,p>te ,i4 del ,tomo ,i4 ,,indice ,,delle ,,mat]ie ,,cont5ute ,,9 ,,que/a ,,p>te ,,prima ,,del ,,tomo ,,primo ,de ,vi ,attractiva ,ignis ,electrici ad ,joannem ,bapti/am ,becc>iam4 ,diss]tatio ,epi/ol>is ,pag4 #a ,novus ac simplicissimus ,electricorum t5tam9um app>atus etc4 #fa ,lett]e sull',elettr(oro p]petuo #ajc ,sopra la capacit de' ,conduttori ,elettrici4 ,lett]a al ,sig4 ,de ,saussure #afe ,del ,cond5satore4 ,memoria letta alla ,societ ,r4 di ,londra #bai ,illu/razione3 ,t4 ,i4 -- ,tav4 ,i4 ,illu/razione3 ,t4 ,i4 -- ,tav4 ,,ii4 ,,note3 #a ,p>ad1 c4 #b4 v4 #if4 #b ,nuovi ,comm5t>j dell',accademia di ,pietroburgo1 ,t4 #g4 #c ,trans4 ,filos(4 di ,londra dell'an4 #agei4 #d ,mem4 dell',accad4 di ,p>igi an4 #agfa4 p4 #bdh4 #e ,miscellan4 ,taur94 ,t4 #c4 #f ,diss]tatio epi/ol>is de attractione ignis electrici etc41 *e la prima della pres5te collezione4 #g ,ivi pag4 #cd4 #h ,ivi ,t4 #a4 ,p>4 #a4 pag4 #afe4 #i ,que/a lett]a la prima della pres5te collezione acc5nata di sopra4 #aj ,elettr4 ,art4 4 #acd4 #aa ,je v]rai avec bi5 du plaisir votre n\veau sy/me sur les causes de l'lectricit1 qu& v\s le f]ez p>otre3 je s]ai surpris1 si v\s tirez de l'attraction ,newtoni5ne des explications physiques des phnomnes de ce g5re2 il me semble1 qu'en laissant subsi/] les loix1 qu'on attribue cette espce de v]tu1 il e/ bi5 difficile de r5dre raison des pr9cipaux faits3 p]sonne jusqu' prs5t n'a os l'entrepr5dre2 il s]a glorieux p\r v\s de l'avoir fait avec succs4 #ab ,plurima congessit ,muss*embroekius ,essai de ,physique4 ,vide etiam ,n\veau ,c\rs de ,*ymie selon les pr9cipes de ,newton1 et de ,/hal4 #ac ,!oria ,philosophiae ,naturalis ad unicam legem r$acta virium 9 ,natura exi/5tium4 #ad ,c5seo ego quidem concursum f]ri et magnetis a pr9cipio attractionis p5d]e1 cont5dant licet plurimi impulsu fi]i effluviorum magneticorum4 #ae ,haec fu]unt argum5ta1 quae pro vi attractiva ignis electrici primo mihi se obtul]unt1 quaeque ad !oriam vitrorum me d$ucebant1 cujus specim5 jam ab anno #agfc exhibui ,nolleto4 ,res erat tunc quidem male dige/a3 nam nihil f]me addux]am1 praet] exemplum magnetis1 cui maxime insi/ebam4 #af ,cum ea1 quae puteo 9 ap]tura r$acto consequuntur p]vid]e juvat1 exp]im5tum ego similit]1 ac ,tu faciebas1 in/ituo 9 tubo *>ta crassiori inaurata conflato1 cujus *>tae ita involutae limbos /am9ibus s]icis di/raho1 atque ad planam sup]ficiem di/5do4 #ag ,haec etiam 9 tibiali s]ico optime ev5iunt etc4 #ah ,que/',op]etta fu d$icata dall',autore al celebre ,spallanzani1 a cui pure invi una piccola mac*9a elettrica con disco ed isolatori di legno b5 to/ati4 #ai ,9 ,lectionibus ,physicae exp]im5t4 tom4 ,,vi4 lect4 ,,xx4 pag4 #ahh4 ,italicae edit4 #bj ,l',autore mi ha avvisato con lett]a *e qui conv]rebbe f>e una correzione1 ed 3 qu&o scrisse que/',opuscolo guidic dalla citata lezione di ,nollet *e ,amm]s9o non avesse conosciuto *e i legni fritti nell',olio div5iss]o ancora ,idiolettrici eccitabilissimi4 ,alcuni anni dopo p] v5ne 9 cognizione *e il detto ,amm]s9o avea s b5e conosciuta que/a propriet1 *e intitol la sua ,op]etta ,de ,electricitate ligni4 #ba ,pag4 #bg1 et seq4 #bb ,diss]t4 de vi attract4 ignis elect4 pag4 #ca4 #bc ,cont+it etiam ut paucis ae/ivis diebus 9 det]ius abeant ligna1 quae p] hiemem ad plures m5ses integra virtute s]vantur4 #bd ,c>bones int] haec corpora ii sunt1 qui majorem picis dosim requirunt4 #be ,pha5om5um hoc aurae electricae nullibi probe exp5sum1 ut m]etur1 inv5i4 ,ego quidem jam olim ex lege motuum electricorum illud repet]e non dubitavi4 ,nolleto enim cont5d5ti hanc auram v]um esse effluxum ignis e corpore electrico1 atque hoc ipsum obtrud5ti1 ut ev9c]et e corporibus1 quae apud nos sunt electrica defectu1 ignem efflu]e1 non secus ac a corporibus electricis excessu1 siquidem ut 9 81 9 illis aura p]s5titur1 hoc1 inquam4 ,cl4 ,viro objici5ti respondebam3 nullat5us esse ipsum ignem qui cutem impactu suo titillat2 v]um a]em legi motuum electricorum obtemp]antem hoc prae/>e3 quod sane innuit s5sus ipse1 quem 9 cute p]cipimus v5tuli nempe l5is frigidiusculi admota manu cuspidi cat5ae =tit] electricae1 vel admoto ori tubo nup] p]fricato cujusdam titillationis illi non absimilis1 quam p]s5timus cum levis aranea ori imp+it4 ,quod si aura v]us esset ignis electrici effluxus1 an c5semus l5i illo ac f]me cunctanti motu proc$]et1 ac cutem veluti lamb]et fluidum i/ud actuosum1 ac ultra captum t5uissimum1 cujus +5ium e/ et vis corpora1 ut e/ manus1 def]5tia quam cel]rime p]me>e8 #bf ,consulatur ,diss]t4 de vi attract4 ignis elect4 pag4 #ah et seq4 #bg ,ibid4 #bh ,a pag4 #bf ad pag4 #ca4 #bi ,pag4 #cc et seq4 et pag4 #df ad pag4 #eg4 #cj ,diss]t4 de vi attract4 pag4 #ai1 #bj4 #ca ,aquam gummatam vocum ege/ate usurpo pro eo quod nobis e/ v]nice4 #cb ,e/ratto dai ,vol4 #i4 e #aj4 della ,scelta d',opus4 di ,milano4 #cc 7,becc>ia 4 #ici ,elettricismo artificiale71 7pag9a #aif ,elettricismo naturale7 il ,tomo #g4 de' nuovi ,comm5t>i di ,pietroburgo4 ,becc>ia ,obs]vat4 atque exp]41 quibus ,electricitas v9dex late con/ituitur1 atque explicatur4 #cd ,dell',elettricismo artificiale1 #aggb1 pag4 #djd e seg4 #ce ,si propone di d>e 9 una ,memoria a p>te il dettaglio di v>ie delicate sp]i5ze con le comb9azioni non *e d'una la/ra1 e dello snudam5to d'una faccia1 ma di ambe le faccie s d'una la/ra *e di due4 ,p] que/o ho trovato ultimam5te pot]mi val]e di la/re di vetro intonacate di ma/ice2 giac* an*e con esse ott5go la m>avigliosa durevolezza de' segni4 ,la ,memoria tratt] dell',azione dell',atmosf]e ,elettri*e1 e de' f5om5i *e ne d]ivano negli /rati isolanti4 #cf ,e/ratti dai ,vol4 #ab1 e #ad della ,scelta d',opuscoli di ,milano4 #cg ,la pres5te lett]a fu dall'autore scritta 9 ,francese1 ed riportata 7tradotta 9 ,italiano7 nel ,vol4 #bj della ,scelta d',opuscoli di ,milano pag4 #cb4 #ch ,il ,p4 ,becc>ia nella gr&e sua ,op]a dell',elettricismo ,artificiale #aggb n4 #iec propone le segu5ti que/ioni4 ,i4 ,qu&o /ropiccio un na/ro sopra di un piano1 e dopo lo /ropicciam5to gli re/a ad]5te1 riti5e egli 9 tale /ato l',elettricit sua1 ovv]o la sm>risce 9 esso1 e non riti5e *e la disposizione di ripigli>la qu&o ne disgiunto8 ,,ii4 ,qu&o il na/ro bianco1 o n]o p] l'attuale elettricit contr>ia1 cui hanno1 volano ad unirsi l'uno1 all'altro1 o qu&o uno di essi vola ad unirsi alla tavola1 al muro ec41 rit5gono essi 9 tale /ato di adesione le attuali loro elettricit1 ovv]o vogliamo dire1 *e le sm>riscano1 e *e non rit5gano *e la disposizione di riacqui/>le nell'attuale disgiungim5to8 ,prosiegue n4 #ied4 ,p>e1 *e siasi op9ato1 *e gl'isolanti elettrizzati condotti al detto /ato di adesione rit5gano le attuali loro elettricit2 e ognuno ha dovuto tanto pi facilm5te condisc5d]e a tale op9ione1 quanto* la p>ticol>e adesione non insorge tra un corpo isolante1 e un altro isolante1 o tra un corpo isolante1 e uno def]5te1 se non 9 quanto gl'isolanti sono attualm5te elettrizzati2 sic* l'adesione p>ticol>e p]man5te p>e un indicio della p]man5te elettricit4 ,oltre* la elettricit1 *e si oss]va di nuovo dopo il disgiungim5to1 p>e1 se non si facciano altre consid]azioni1 *e ne addim&i la p]man5za nello /ato di adesione4 ,que/e infatti sono le ragioni *'io avea espo/e1 e incalzate nella gi nom9ata diss]tazione ,de vi attractiva ignis electrici1 p] so/5]e la p]man5za d'una dose di elettricit ne' coib5ti nello /ato di adesione1 e consegu5tem5te nelle la/re dopo la sc>ica3 alle quali ragioni aggiugneva pur quella della difficolt1 e l5tezza di moto1 con cui1 sebb5e sbilanciato entra o esce il fluido elettrico ne' detti corpi coib5ti1 p] condursi al naturale equilibrio2 a cui p]ci non pu giugn]e1 *e dopo lungo tratto di tempo4 ,il ,p4 ,becc>ia non ha cr$uto p] tante ragioni addotte dov] rec$]e dall'op9ione sua1 ma contrappon5done altre a suo giudizio di maggior peso1 *e vi5 espon5do dal n4 #iee al #ifj1 ha con*iuso novellam5te3 ,i4 ,*e gl'isolanti elettrizzati nel pass>e allo /ato di adesione sm>riscono l'attuale loro elettricit4 ,,ii4 ,e *e nell'atto del disgiungim5to la ripigliano4 ,ora /udi&omi io di ribatt]e que/e sue ragioni1 mi f]mai s+ol>m5te intorno alla prima1 la risoluzion della quale cr$etti ba/> potesse a decid] la que/ione4 ,ecco come da lui si propone4 ,primam5te io oss]vo *e nell'atto *e al bujo disgiungo un na/ro da un tavol9o1 sopra cui l'ho /ropicciato1 n successivi luoghi del progressivo disgiungim5to app>e un solco di luce1 9 consegu5za del quale ogni p>te ultimam5te disgiunta d gi i conv5i5ti segni di elettricit a diff]5za della p>te1 *e re/a ancora ad]5te1 la quale1 f9tanto* re/a ad]5te1 non d niunissimo segno4 ,e p] il detto solco1 cui ho oss]vato an*e ne' successivi disgiungim5ti1 a me vale di prova significantissima della elettricit1 *e il na/ro dopo lo /ropicciam5to aveva dismessa nel def]5te piano1 e *e nell'atto dello /ropicciam5to 7deve dir disgiungim5to7 /a ripigli&o ,egli op9a adunque 7facciam il caso pi det]m9ato1 ed esp]im5tiamo sopra un quadro di vetro2 giac* convi5e egli nello /abilire n4 #ifd4 ,*e la legge della elettricit v9dice nelle lam9e isolanti compatte1 v4 g4 nelle la/re di cri/allo g5]alm5te la /essa1 *e la legge della elettricit v9dice ne' corpi isolanti r>i1 v4 g4 ne' na/ri7 *e qu&o la faccia del vetro elettrica 9 pi1 e le si applica la sua ve/e1 ossia una sottil lam9a metallica1 vi deponga realm5te tutta la sua elettricit1 cio il fuoco ridondante1 *e poi v5ga a ripigli>e dalla ve/e m$esima nell'atto del disgiungim5to2 9 consegu5za1 *e i tratti di luce1 *e ne spuntano seguano lo scorrim5to del fluido elettrico dalla detta ve/e alla faccia del vetro snudata4 ,non poteva egli altrim5ti con*iud]e ne' suoi pr9cipj3 io con*iud] doveva l'opposito ne' miei4 ,/abil5do io1 *e la faccia isolante del vetro sebb5 applicata alla lam9a metallica non deponga gi tutto il fuoco ridondante1 ma ne rit5ga buona p>te2 *e p]ci miri a scacci>e altrettanto di nativo dalla /essa lam9a1 onde ott5]e1 9 luogo del v]o1 ed assoluto equilibrio 7*e non le si d p] l'imp$ito moto del fluido incappato dir cos nelle p>ti del vetro m$esimo7 un supplem5to a que/o1 o1 come am]ei *iam>lo1 un equilibrio di comp5so2 *e indi nasca l'adesione della ve/e colla faccia del vetro1 l'azione tutta rivolta ind5tro1 e la niuna app>5za de' segni al di fuori ec42 *e 9 una p>ola1 div5ga la ve/e elettrica p] difetto1 m5tre la faccia del vetro p]sev]a ad ess]lo p] eccesso1 /&osi unite3 /abil5do1 dico1 tali pr9cipj ne v5iva 9 seguito1 *e la luce1 *e app>e p] lo snudam5to1 debba ess]e luce del fluido *e scorre dal vetro elettrico 9 pi alla lam9a elettrica 9 m5o4 ,9 mio s5so adunque que' discorrim5ti di luce non d9otano l'elettricit1 *e e/9ta gi1 v5ga di bel nuovo ad indursi2 ma sibb5e la p]man5te1 ed attuale nella faccia del vetro con la contr>ia nella ve/e1 *e scappa 9 p>te1 e si dissipa4 ,fra que/e contr>iet il fatto semplicem5te dovea decid]e2 e b5 mi p>ve1 *e il solo contempl> att5tam5te la =ma1 *e ve/on que' tratti di luce ba/> potesse a por la cosa 9 *i>o4 ,oss]vai difatto1 *e c>icata una la/ra di vetro1 e sc>icatala1 nell'atto indi di alz> con fili di seta la lam9etta metallica1 *e ve/iva la faccia ridondante1 i piccoli getti di luce non avevan pi la figura di fioc*i sp&5tisi dalla lam9a al vetro 7come ess] dovrebbono nella supposizione del ,p4 ,becc>ia71 ma quella anzi di luce afflu5te alla /essa ve/e1 con app>ire pi *e altrove di/9tissime le /ellette agli orli1 e sugli angoli di essa4 ,il contr>io accadeva snud&o l'altra faccia defici5te del vetro2 la foglietta metallica div5uta nella sc>ica1 secondo i miei pr9cipj1 elettrica 9 pi to/o* alzavasi sp&eva d'attorno bellissimi fioc*i4 ,fui dunque sicuro non p] consegu5za solo de' m$itati pr9cipj1 ma p] dirette oss]vazioni1 e prove di fatto1 *e la faccia della la/ra all'atto dello snudam5to non ripigliava il suo primo fuoco ridondante a spese dir cos della ve/e1 *e anzi que/a ne tirava a se p] rif>si d'un gi s(f]to spogliam5to 7il contr>io s'int5de nello snudam5to della faccia difettiva73 *e dunque la luce trallo disgiungim5to mirava non gi ad indurre elettricit 9 amb$ue1 b5s a dissip> la esi/5te1 segnatam5te quella della ve/e4 ,allora con*iusi1 *e ove trovassi mezzo di s(oc>e1 od imp$ire 9 molta p>te que/a luce1 *e vuol dire un cotal disp]dim5to di elettricit1 ott5uta l'avrei pi vigorosa nella ve/e sep>ata1 e di tanto appunto pi vigorosa1 quanto a m9or effusione di luce fosse lasciato luogo4 ,il mezzo mi sugg] b5 to/o1 come era ovvio3 si trattava di scans> ogni angolo nell'armatura1 ess5do dagli angoli1 e dalle punte s+ol>m5te1 *e scappa l'elettricit3 tanto ho io praticato1 surrog&o alle sottili lam9e metalli*e p] armatura quella foggia di scudo conv5i5tem5te grosso b5 ritondato1 e =bito4 ,or l'ev5to respond5do p] inti]o all'aspettazione1 nuovam5te1 e inv9cibilm5te conf]m l'op9ion mia3 *e l'atto dello snudam5to non va induc5do elettricit1 piutto/o ne eccita a dissip>si2 *e 9 consegu5za quella1 *e mo/rano respettivam5te contr>ia la faccia isolante1 e l'armatura sep>ate1 l'aveano gi prima /&o unite2 *e f9alm5te nell'isolante p>te della /essa1 e propria sua elettricit1 di quella cio1 *e regnava prima della sc>ica 7onde p>e1 *e conv]rebbe di *iam>la col t]m9e piano di p]man5te1 anzi* con quello pi specioso *e proprio di v9dice72 nell'armatura si l'elettricit contr>ia indotta m]c del toccam5to1 o sc>ica1 p] l'azione appunto di quella p]man5te intesa a port>e tal fatta di equilibrio1 *e son v5uto a di/+u] col nome di equilibrio p] comp5so4 ,ma non qu luogo di /5d]mi intorno a que/o fecondissimo pr9cipio1 *e abbraccia quello delle atmosf]e elettri*e1 anzi lo /esso 9 fondo1 e *e v]r ampiam5te svolg5do1 e conf]m&o nella memoria gi da qual*e tempo promessa4 #ci ,un corpo 7diceva io71 *e lo /r(9am5to ha reso elettrico1 un corpo1 9 cui la dose di fuoco elettrico alt]ata1 e *e si s=za cont9uam5te di ri/abilirsi4 ,si convi5e g5]alm5te1 *e que/o s=zo sia corrispond5te alla quantit di fuoco tolto1 od accresciuto2 ma io vado pi innanzi1 e so/5go av]'altres un rapporto colla co/ituzione del corpo m$esimo4 ,e non si ha egli fondam5to di supporre1 *e quanto pi un corpo avr di elat]io1 di solidit1 *e quanto dire pi p>ti riunite1 le quali reagiscano contro un dato grado di elettricit1 tanto pi pre/o giugn] a scuot]la di dosso1 e a lib]>s5e8 ,9 que/a supposizione1 e p] tal v]so b5 si v$e1 *e il vetro la v9ce sopra ogn'altro corpo elettrico1 come res9e1 legno to/o 7di cui ora p>liamo7 seta ec444444 ,lo s=zo1 *e fa il vetro p] vomit> 9 s5o del conduttore il fuoco1 onde t5de a disf>si il pi vivo1 ed en]gico444444 p] breve *e sia il tempo 9 cui /a a fronte del ,conduttore1 troppo v'incalza di sc>ic>si di que/o fuoco2 p] non isgorg>ne una quantit consid]abile444444 la quantit del fuoco po/o 9 moto negli altri corpi 7legni1 res9e ec47 spesse fiate pi gr&e1 ma que/o moto m5 vivo1 e pigro anzi* no444444 ,9 que/a in]zia1 se mi lecito dir cos1 *e hanno tai corpi di cacci> fuora1 e comunic>e ad altri la loro elettricit1 io trovo la spiegazione di alcune altre p>ticol>it molto consid]abili3 a cagion d'esempio come un cil9dro di legno to/o1 un ba/one di c]alacca /r(9ati1 sebb5e attir9o una leggi] foglia 9 di/anza assai pi gr&e1 *e non fa un ba/one di vetro1 non s'affrett9o poi di rispign]la1 ne con tanta vivacit1 come si fa da esso vetro3 come togli5do1 e ripon5do alt]nativam5te le armature a una la/ra di legno1 o di res9a dopo la sc>ica1 le vic5de dell'elettricit1 *e si *iamata v9dice1 si protraggano a pi lungo tempo1 e i segni non s'e/+uano *e assai l5tam5te4 ,que/e idee potran sembr>e ardite1 e non abba/anza sviluppate2 confesso io pure1 *e non r5dono adequatam5te ragione della prodigiosa diff]5za1 *e passa tra le res9e1 e il vetro1 rispetto alla virt di rit5]e l'elettricit3 9 que/o ord9>iam5te non si manti5e *e po*i m9uti1 9 quelle non giorni1 ma settimane1 e mesi4 ,ci nondim5o le ho volute qu rec>e1 p] ess] quelle idee *e mi han messo sulla via di giugn]e a f>mi padrone d'un elettricit1 *e ho potuto a buon dritto *iam>e indefici5te4 ,ad assegn>e p] la compiuta ragione della succ5nata diff]5za1 altro non rimane1 *e di f> conto dell'umido1 e della gr&e aff9it *e ha con quello il vetro1 laddove po*issima ve n'hanno i corpi res9osi4 ,ma come8 ,se an*e appannata coll'alito della bocca1 o col vapore di acqua boll5te la faccia della res9a punto1 o poco sm>risce della sua elettricit2 qu&o al contr>io il vetro spogliato ne vi5e s5za pur contr>re visibile appannam5to8 ,non importa3 ho detto1 dov]si f> conto dell'umido1 e dell'aff9it del corpo elettrico con que/o umido3 qu /a il =te4 ,nella memoria1 *e /o prep>&o v]r a ris*i>>e que/o punto importante3 qu solo dir ess]mi acc]tato con esp]i5ze dirette1 *e il vetro pu trov>si 9 circo/anze di mant5]e a pi giorni l'elettricit1 e quel *' pi1 di non lasci>sela invol>e tampoco dall'alito della bocca1 *e lo appanni visibilm5te1 appunto come un simile appannam5to non l'invola alle res9e4 #dj ,lettre d'un ,abb de ,vi5ne a un de ses amis de ,presb\rg sur l',electrophore p]petuel4 ,vi5ne #agge4 #da ,que/a lett]a /ata e/ratta dal ,t4 ,i4 degli ,opuscoli scelti di ,milano4 #db ,oss]v ,frankl9 *e alcuni fili annessi al cat9o i quali p] l'elettricit indottavi aveano acqui/ato un c]to grado di div]g5za1 l'&avan mano mano p]d5do a misura *e egli traeva fuori p] mezzo di un cordonc9o di seta1 e di/5deva la cat5a *e trovavasi prima ammuc*iata nel cat9o2 e con*iuse qu9di giu/am5te1 *e l'elettricit &ava cos dirad&o m]c del propag>si via via dalla sup]ficie del cat9o a quella della cat5a a misura *e que/a svolgevasi3 ed 9 tale spiegazione fu viepi conf]mato dal v$]e *e lasciata cad]e di bel nuovo ad ammuc*i>si la cat5a 9 s5o al cat9o invigoriva la div]g5za de' fili2 segno evid5te1 *e soppressa la sup]ficie della cat5a la porzione di elettricit *e toccata le era1 ricorreva ad add5s>si tutta sulla sup]ficie sola del cat9o4 #dc ,diss]tatio de ,electricitate etc4 ,g5evae #agff4 #dd ,comec* sia pi *e suffici5te la prova di cal>e pr(ondam5te nella cavit del pozzo elettrizzato un corpo qualunque p]fettam5te isolato 7si adop]a comunem5te un cil9dro di c>ta dorata appeso ad un fil di seta1 e si *iama sec*ia7 il quale tutto* v5ga a tocc>e o il fondo o le p>eti gi v]so il fondo del pozzo1 non ne tragge la pi piccola sc9tilla1 e non ne riporta punto di elettricit2 a me piace pi1 ed pi palpabile que/'altra prova3 acco/o la sec*ia p5d5te dal filo ad un lato e/]iore del pozzo1 o all'orlo1 e veggo *e ne trae una sc9tilla1 e capisco *e l'elettricit si comp>te dal pozzo alla sec*ia 9 ragione delle respettive capacit4 ,allora imm]go la sec*ia cos elettrizzata nella cavit del pozzo f9 v]so il fondo1 e v$o *e l torna a vomit>e la sc9tilla re/itu5do al pozzo l'elettricit da esso poc'anzi ricevuta2 infatti tratta fuori la sec*ia1 trovo *e ha sm>rita ogni elettricit4 ,un sol grado non ne vuol dunque />e nell'int]iore dei corpi2 ma tutta quanta l'elettricit si porta1 e si raccoglie sulla faccia e/]iore4 #de ,que/o sp]im5to v]am5te orig9ale riportato1 e spiegato nell',op]a pr(ondissima di ,ep9o 7,t5tam5 !oriae electricitatis1 et magnetismi7 pubblicata gi v5ti anni addietro1 ma molto r>a2 *e ho avuto occasione una volta sola di scorr]e rapidissimam5te2 e *e ardisco dire non sembra abba/anza conosciuta o intesa dalla pi p>te dei ,fisici *e hanno scritto 9 appresso sull',elettricit4 #df ,dopo scritta la prima p>te di que/a lett]a1 e t]m9ata quasi la seconda1 scorr5do la ,/oria dell'elettricit di ,,prie/ley1 mi sono avv5uto 9 alcuni passi nei quali l'oss]vazione del vantaggio *e ha un ,conduttore1 di cui la sup]ficie e/esa molto 9 lungo1 sopra un ,conduttore *e ne ha un'eguale ma m5o 9 lungo e/eso1 e pi 9 l>go1 toccata pi *e legg]m5te4 ,il passo pi =male il segu5te ,io devo qu oss]v>e1 *e il ,sig4 ,,monni]1 il giov9e scopr1 *e l'elettricit non si comunica ai corpi omog5ei 9 proporzione della loro massa1 o quantit di mat]ia1 ma b5s 9 proporzione della loro sup]ficie1 e *e tutte le sup]ficie eguali non ricevono un'eguale quantit d'elettricit2 ma quelle ne ricevono di pi *e sono e/ese 9 lunghezza4 ,cos1 p] esempio1 un pi$e quadrato di /agno1 riceveva molto m9ore quantit d'elettricit *e un ba/oncello dello /esso metallo1 *e avesse una sup]ficie eguale a quella del pi$e quadrato4 ,phil4 ,trans4 ,abridg4 ,v4 ,x4 pag4 #cji1 ,,prie/ley hi/4 (4 ,electr4 ,"p4 ,i4 ,p]4 ,,viii4 ,sect4 ,,ii4 ,se p]tanto debbo riconosc]e d'av] detto troppo poco coll'ins9u>e1 *e di tale scop]ta qual*e c5no solam5te ne avea potuto d>e taluno1 cr$o d'altra p>te av] detto giu/o col soggiugn]e *e lungi b5e *e la cosa sia /ata po/a nel lume *e m]ita4 ,qu&o dunque mi si conc$a d'av]le io dato il suo giu/o lume1 o alm5o un nuovo aspetto1 avr pur fatto qual*e cosa3 avr s*i>ita1 e promossa una scop]ta *e divi5e1 e p] la teoria1 e p] la pratica int]essante4 ,mi lus+o d'av] dimo/rato *e tal f5om5o dip5de dall'azione delle atmosf]e elettri*e2 alla teoria delle quali ho condotto omai i pr9cipali capi di tutta la teoria elettrica2 come a suo tempo f> v$]e4 ,c]tam5te n ,,watson1 n ,,monni]1 n altri *e ha p>lato come*essia del vantaggio di prolung>e i ,conduttori piutto/o *e +ross>li1 hanno motivata la spiegazione *'io d d$otta dall'azione delle atmosf]e elettri*e4 ,v'ha1 se b5 mi ricordo1 *i si argom5tato di spieg>e la =za maggiore cui giugne l'elettricit ne' ,conduttori lunghi colla legge g5]ale dei fluidi1 *e es]citano sopra una data base maggior pressione 9 ragion *e cresce l'altezza della colonna4 ,ognun v$e quanto una tale spiegazione idro/atica1 ed altre consimili *e si siano ideate puram5te meccani*e1 son lontane dalla mia4 ,f9alm5te dee pur conv5irsi1 *e poco o niun caso si fatto f9 qu della scop]ta di cui p>liamo1 qu&o si riflette come si sono att5uti g5]alm5te i ,fisici elettrizzanti ai grossi cil9dri1 e sf]e p] i loro gran ,conduttori3 al qual uso raccom&o io 9 oggi i lunghissimi1 e discretam5te sottili1 e mo/r&one palpabilm5te i tanto consid]abili vantaggi p] via di esatti confronti1 e troppo decisi resultati1 e coll'esempio del mio gran ,conduttore =mato d'una s]ie di ba/oni in>g5tati di #if pi$i di lunghezza1 potr lus+>mi d'av]e1 dopo promossa la teoria intorno alla capacit de' ,conduttori1 giovato ezi&io alla pratica4 #dg ,veggasi ,giorn4 di ,rozi]1 ,febbrajo #aggg1 secondo problema di ,fisica sopra l',elettricit4 #dh ,que/a ,memoria /ata e/ratta dal ,tomo #gb4 ,p4 #a4 delle ,transazioni filos(i*e di ,londra 7#aghb74 #di ,come ci segua si spiegh] nella #b4 p>te di que/a ,memoria4 #ej /ato cr$uto p] molto tempo *e il calore1 e molto pi la liquefazione del solfo1 e delle res9e1 ba/asse s5z'altro ad eccit>vi l'elettricit4 ,ma tranne la tormal9a1 ed alcune altre pietre1 *e s v]am5te concepiscono l'elettricit pel solo calore1 le res9e1 e il solfo non mai *e lo facciano1 se loro non sopravv5ga qual*e /ropicciam5to1 o tocco alm5o d'altro corpo4 ,l'errore nato come ha avv]tito il ,p4 ,becc>ia con altri1 da *e ogni legg] tocco della mano1 o di *ec* altro pu ba/>e 9 tali circo/anze favorevoli4 ,s5za que/o la mat]ia fusa abb&onata a se /essa nel rappr5d]si e dopo1 tanto lungi *e contragga alcuna elettricit1 *e anzi p]de quella qualunque *e p] sorte av] potesse prima della fusione1 come le no/re sp]i5ze ci assicurano4 ,n fia m>aviglia2 giac* tutti i corpi coib5ti p] un =te grado di calore div5gono conduttori2 e i corpi res9osi 9 ispecie lo sono gi1 qu&o si trovan molto rammolliti1 e molto pi allor* com9ciano ad entr>e 9 fusione4 #ea ,a que/o proposito non debbo omett]e1 *e ne' po*i giorni 9 cui m'applicai a spi>e l'elettricit atmosf]ica col soccorso del cond5satore1 non son rima/o s5za buon frutto raccorne4 ,il ,sig4 ,canton1 ed altri assicuravano di av] ott5uto dall'app>ato atmosf]ico de' segni elettrici pi vivi dell'ord9>io 9 tempo di qual*e aurora boreale2 ma molti de' fisici non sono p]suasi ancora *e l'elettricit influisca 9 que/e meteore1 e alcuni lo negano ap]tam5te4 ,io /esso ne dubitai moltissimo3 ora p] p>mi la cosa c]ta1 e posso dire d'av]la v$uta1 e toccata con mano4 ,9 quella bellissima aurora comp>sa nella notte dei #bh ai #bi ,luglio dell'anno #aghj qu&o sal5do a poco a poco dall'orizzonte fu ascesa tra le #d1 e le #e ore ,italiane allo z5it1 sp>g5do tutt'all'intorno un vaghissimo lume rossigno1 il cielo altronde ess5do s]5o1 e v5toso1 si ott5n]o coll'ajuto dell'app>ec*io cond5satore da un conduttore atmosf]ico ord9>io 7po/o 9 casa di un mio amico1 e dilettante di ,fisica il ,sig4 ,canonico ,gattoni di ,como7 molte belle sc9tillette *i>e1 e crepitanti2 qu&o 9 tutti gl'altri tempi s]5i1 e 9 ogni ora del giorno1 e della notte dall'i/esso conduttore1 e coll'ajuto dell'i/esso cond5satore o non otti5si sc9tilla o m9utissima soltanto2 e ci p]* quel conduttore atmosf]ico non alto molto2 n molto b5 situato4 #eb ,veggas5e la descrizione nel suo ,trattato completo di ,elettricit teorica1 e pratica1 con sp]im5ti orig9ali1 tradotto dall',+lese4 ,fir5ze #aggi p>te ,,iv1 pag4 #dca4 #ec ,v$i il suo trattato1 cap4 ,,vi4 p4 ,,iv4 pag4 #did4 #ed ,v$asi la prima memoria lat9a1 della pres5te collezione dalla pag4 #bb alla pag4 #be4 #ee ,suppongo qu *e siano eguali tra loro i gradi dell',elettrometro1 voglio dire *e segni ciascuno un'eguale quantit di elettricit1 9 quella mani]a *e ciascun grado di un buon ,t]mometro di m]curio segna un egual addizione di calore4 ,nel quadrante elettrometro del ,sig4 ,w5ly *e il migliore di quanti elettrometri si sono mai immag9ati1 e *'io ho 9 qual*e p>te p]fezionato1 la divisione de' gradi fatta col compasso non altrim5ti giu/a2 ma ha bisogno di una correzione intorno a *e mi sono non poco applicato con un successo maggiore an*e di quello *e avrei potuto sp]>e4 ,p5so ora a r5d]e tale /rum5to del tutto comp>abile3 al *e se giungo1 come ho luogo di sp]>e1 non t>d] gu>i a pubblic>ne la descrizione 9 un colle oss]vazioni necess>ie p] b5 s]virsi 9 g5]ale degli elettrometri1 ed 9 p>ticol>e di que/o mio4 #ef ,que/a spiegazione b5e intesa ci conduce a r5d] ragione 9 g5]ale della virt delle punte4 ,a p>l> giu/o una punta non isolata1 pres5tata a un corpo elettrico non ha alcuna virt propria p] attir>ne l'elettricit1 ella si comporta semplicem5te come un conduttore non isolato *e non oppone resi/5za al passaggio del fluido elettrico4 ,se il m$esimo conduttore pres5ta al corpo elettrico invece della punta una palla od una sup]ficie piana1 non oppone gi egli p] que/o maggiore resi/5za2 onde dunque *e l'elettricit non vi si getta egualm5te all'i/essa di/anza dal corpo elettrico8 ,ci vi5e dall'indebolita t5sione1 ossia azione elettrica di cote/o corpo 9 virt della pi l>ga sup]ficie pres5tatagli da quel conduttore non isolato1 la quale sup]ficie compon5dosi ad un'elettricit contr>ia1 (fre maggior comp5so *e una punta1 come si qu sopra spiegato4 ,adunque 9 luogo di dim&>e p]* una punta tragga1 o getti s da lungi l'elettricit1 dovrebbesi dom&>e piutto/o p]* una palla o un piatto egualm5te conduttore non lo facciano3 allora io f> oss]v>e *e non gi un difetto di que/a palla1 o di que/o piano1 come non una virt propria della punta *e metta tale1 o tanta diff]5za2 ma b5e lo /ato del corpo elettrico e della sua atmosf]a 7con cui int5do an*e l'aria *e lo circonda attuata ad una t5sione di elettricit omologa7 il quale decade dalla sua =te t5sione a proporzione *e s'imm]gono 9 detta sua atmosf]a1 e si affacciano a lui pi punti d'un conduttore non isolato4 ,affievolita p]tanto l'azione elettrica1 egli sorpr5d5te *e non possa pi sup]>e la resi/5za di quel grosso /rato d'aria int]po/a tra il corpo elettrico1 ed il conduttore1 *e sup]a agevolm5te1 qu&o non pres5t&oglisi alla m$esima di/anza *e una punta sottile1 la t5sione di esso corpo elettrico1 e dell'aria inf9itam5te m5o bilanciata1 sussi/e nel suo pi5o vigore8 #eg ,nella mia memoria sulla capacit de' conduttori semplici dimo/ro la gr&issima capacit *e ha una boccia di ,leyd5 comp>ativam5te alla sua mole appunto p]* l'elettricit *e s'infonde ad una sup]ficie trova un gran comp5so nell'elettricit contr>ia *e pr5de la sup]ficie oppo/a1 ci *e produce la solita dim9uzione di t5sione ec4 ,ivi fo v$]e come #af pollici quadrati di sup]ficie armata hanno una capacit eguale a un conduttore di v]ghe in>g5tate lungo presso a #ajj pi$i1 il quale ne ha una gr&issima1 tal *e le sue sc9tille producono la v]a commozione 9 un grado abba/anza =te4 ,ivi an*e acc5no come tutti i f5om5i della c>ica1 e della sc>ica degli /rati isolanti1 dell'elettr(oro1 delle punte ec4 possono dip5d]e dall'i/essa azione delle atmosf]e elettri*e1 comb9ata1 p] ci *e app>ti5e agli /rati isolanti1 con una c]ta non molto gr&e resi/5za *e prova l'elettricit ad affigg]si alla sup]ficie di que/i egualm5te *e ad escirne1 e con quella incomp>abilm5te pi gr&e1 e pu dirsi insup]abile *e la imp$isce di diffond]si attrav]s&one la spessezza4 ,intorno a *e f9 dal tempo 9 cui pubblicai la descrizione1 e le pr9cipali sp]i5ze del mio elettr(oro1 *e fu nel #agge 7vegg4 la scelta d',opusc4 int]ess4 di quell'anno7 io avea promesso di esporre tutte le mie idee 9 un trattato *e avrebbe p] titolo ,dell'azione delle atmosf]e elettri*e1 e de' f5om5i *e ne d]ivano negli /rati isolanti4 #eh ,cio f9o al ,maggio del #aghb4 ,dopo tal tempo le ho replicate moltissime volte sempre con egual successo1 e molte p]sone le hanno v$ute4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura orig9ali sono /ate mant5ute1 corregg5do s5za annotazione m9imi errori tipografici4