de ,france7 ,,antonio ,,labriola ,,socrate ,,nuova ,,edizione ,a ,,cura ,,di ,b4 ,,croce ,omnia meliora tunc fu]e1 cum m9or copia ,,pl941 ,hi/4 ,nat41 ,,xxxv1 #ej4 ,,b>i ,,gius4 ,,lat]za ,,figli ,,tipografi-,,editori-,,librai #aiji ,,propriet ,,lett]>ia ,,m>zo ,,mcmix -- #babdf4 ,,avv]t5za ,,dell',,editore ,que/a monografia su ,socrate 7come l'autore /esso dice nell'avv]t5za da lui premessa alla /ampa7 una memoria1 pres5tata al concorso b&ito nel #ahfi dalla ,r4 ,accademia di sci5ze morali e politi*e di ,napoli e premiata nel #ahgj4 ,fu ins]ita1 l'anno dopo1 nel volume ,,vi degli ,atti di quell',accademia1 col titolo3 ,la dottr9a di ,socrate secondo ,s5(onte1 ,platone ed ,ari/otele4 ,nel ri/amp>la1 io adempio un desid]io1 *e pi volte il ,labriola ebbe a manife/>mi negli ultimi anni di sua vita4 ,d'altra p>te1 la monografia del ,labriola il solo ampio lavoro d'insieme1 *e la lett]atura italiana possegga intorno a ,socrate4 ,gli altri lavori sull'argom5to sono piccoli saggi o discussioni di punti speciali1 alcuno dei quali s5za dubbio assai pregevole4 ,eccone un catalogo1 *e cr$o quasi completo3 ,g4 ,m4 ,,b]t9i1 ,consid]azioni sulla dottr9a di ,s4 7,memorie della ,r1 ,acc4 d4 ,sci5ze di ,tor9o1 s4 ,,ii1 vol4 ,,xvi1 #ahef1 e 9 ,op]e v>ie1 ,biella1 #aijc72 ,b4 ,,spav5ta1 ,la dottr9a di ,s4 7critica del lavoro prec$5te1 9 ,rivi/a contemporanea1 a4 ,,iv1 vol4 ,,viii1 #ahef1 e nel vol4 ,da ,socrate a ,hegel1 ,b>i1 ,lat]za1 #aije72 ,f4 ,,acri1 ,la filos(ia di ,s4 79 ,rivi/a sicula1 #ahgj1 vol4 ,,iii72 ,r4 ,,bonghi1 ,s4 nella difesa scrittane da ,platone 7,nuova ,antologia1 del #ahhj2 cfr4 an*e le traduzioni dei dialoghi platonici1 e1 9 ispecie1 p] la biografia1 il volume cont55te il ,f$one2 ,a4 ,,*iappelli1 ,il dubbio di ,s4 sull'immortalit 79 ,filos(ia delle scuole ital41 ,,xxv1 #ahhb72 ,e4 ,,morselli1 ,il demone di ,s4 7,rivi/a di filos(ia sci5tifica1 ,,ii1 #ahhc-c72 ,t4 ,,mamiani1 ,la morale di ,s4 79 ,filos4 d4 scuole ital41 #ahhd73 ,a4 ,,*iappelli1 ,il naturalismo di ,s41 e le prime ,nubi di ,ari/(ane 79 ,r5dic4 dei ,l9cei1 #ahhe-f73 ,m4 ,,lessona1 ,la morale e il diritto 9 ,s4 7,roma1 #ahhf72 ,r4 ,,pasqu9elli1 ,la dottr9a di ,s4 nella sua relazione alla morale e alla politica 79 ,rivi/a ital4 di filos41 #ahhg72 ,g4 ,,melli1 ,s41 conf]5za 7nell',at5e e ,roma1 a4 ,,vi1 #aijc72 e una s]ie di saggi di ,g4 ,,zuccante1 ,intorno al pr9cipio in=matore e al metodo della filos(ia di ,s4 79 ,riv4 di filos4 e sc4 aff9i1 #aijb1 febbr472 ,il bello e l'arte della dottr9a di ,s4 7,r5diconti d4 ,r4 ,i/4 ,lomb41 s4 ,,ii1 v4 ,,xxxv1 #aijb72 ,la donna nella dottr9a di ,s4 7,riv4 filos41 #aijc72 ,sul concetto del b5e 9 ,s4 a proposito del suo ass]ito utilit>ismo 7ivi1 #aijd72 ,dei v]i motivi del processo e della condanna di ,s4 7,r5d4 ,i/4 ,lomb41 vol4 ,,xxxviii1 #aije72 ,s4 79 ,dizion4 di p$agogia di ,,cr$>o-,,m>t9azzoli1 ,milano1 ,vall>di1 #aijg72 si v$a an*e1 del m$esimo autore1 il vol43 ,fra il p5si]o antico e il mod]no 7,milano1 ,hoepli1 #aije74 ,la ri/ampa della monografia del ,labriola1 dunque1 non potr non riuscire gradita agli /udiosi e ai lettori colti2 ai primi dei quali (frir una compiuta in=mazione degli /udi su ,socrate ant]iori al #ahgj2 e ai secondi1 un'immag9e del c>att]e di ,socrate e un'esposizione della dottr9a di lui1 *e rimane assai notevole p] l'acume e l'equilibrio del giudizio e p] l'acuto s5so /orico#a4 ,napoli1 g5naio #aiji4 ,b4 ,c4 ,,avv]t5za ,,dell',,autore ,nel g5naio del #ahfi1 la ,sezione di sci5ze morali e politi*e della ,societ reale di ,napoli /abil p] tema di concorso3 ,la dottr9a di ,socrate secondo ,s5(onte1 ,platone ed ,ari/otele1 assegn&o il mese di giugno #ahgj come t]m9e p] la pres5tazione dei manoscritti4 ,que/a monografia1 *e ora v$e la luce negli ,atti dell',accademia /essa1 ha avuto 9 sorte di ott5]e la pi gran p>te del premio1 e di ess]e antepo/a ai lavori di sei altri concorr5ti#b2 della quale det]m9azione noi r5diamo qui pubblica te/imonianza di gratitud9e alla ,sessione1 *e ci ha onorati col suo favorevole giudizio4 ,que/o lavoro intanto1 quantunque premiato e giudicato degno della /ampa1 non risponde pi5am5te a quello *e avevamo 9 animo di f>e2 *e 9 molti luoghi difettoso e degno di correzione1 e1 quanto alla =ma1 dovea ess]e rimaneggiato da capo a fondo4 ,la spontanea confessione1 *e facciamo1 ci autorizza a produrre le no/re scuse4 ,del tempo assegnato dall',accademia buona p>te & p] noi p]duta3 gli ultimi mesi appunto1 nei quali era no/ro proposito di riv$]e a p>te a p>te la bozza gi condotta a t]m9e nell'autunno del #ahfi1 p] introdurre nello scritto maggiore uni=mit di colorito e pi gran copia di erudizione1 e p] port>lo cui una =ma lett]>ia pi accettabile4 ,nella /ampa1 poi1 non ci siamo p]messa modificazione alcuna1 p]*1 av5do l',accademia1 col premi>lo1 fatto suo il no/ro lavoro1 non ci era lecito pubblic>lo negli ,atti 9 una nuova =ma4 ,nel d>e1 dunque1 alla luce un lavoro1 *e1 a no/ro p>]e1 dovea ess]e corretto1 colorito e migliorato1 nel d>lo 9 somma quasi come l'avevamo abbozzato circa due anni fa1 sp]iamo *e i lettori non vogliano us>e con noi una critica troppo scrupolosa1 e *e gu>d9o con indulg5za i difetti p>ziali del no/ro libro4 ,la pi gran p>te dei lavori lett]>i1 /orici e filos(ici1 *e pi o m5o direttam5te si rif]iscono a ,socrate1 sono /ati da noi o letti o consultati#c2 e ci p>so conv5i5te di segn>e con l'a/]isco le note di seconda mano4 ,i4 ,,la ,,p]sonalit ,,/orica ,,di ,,socrate ,,nota4 -- ,la c>att]i/ica pi completa e pi p]fetta della p]sonalit di ,socrate si trova nella ,hi/ory ( ,greece di ,grote1 vol4 ,,viii1 pp4 #eea-fhd4 ,lo ,zell]3 ,die ,philosophie d] ,grie*51 #b ed41 vol4 ,,ii1 pp4 #ch-eb e #acj-afe1 ha espo/o con brevit1 e con molto gu/o critico1 i tratti pi notevoli della vita1 e del processo di ,socrate4 ,il libro di ,lasaulx3 ,des ,sokrates ,leb51 ,lehre und ,tod1 ,mn*51 #aheh1 non *e una cong]ie di p>ticol>i falsi e di giudizi /ravaganti2 v$i specialm5te pp4 #e-bf1 #ed-abb4 ,il libro dell',alb]ti3 ,sokrates1 ,gtt+51 #ahfi1 p] la pret5sione di vol] ri/abilire l'autorit /orica del dialogo platonico1 e p] la =ma imprecisa ed incolore dell'esposizione1 un lavoro s=nito d'ogni pregio critico e lett]>io2 v4 pp4 #da-ee1 #aae-adi1 #aef e seg4 ,il ,curtius3 ,grie*is*e ,ges*i*te1 vol4 ,,iii1 p4 #hi e seg41 ha c>att]izzato molto b5e dal punto di vi/a /orico la posizione di ,socrate4 ,le monografie di ,ueb]weg3 ,die ,b$eutung des ,sokrates 9 d] ,bildungsges*i*te d] ,m5s*heit1 nei ,prote/4 ,monatsbltt]1 vol4 ,,xvi1 fasc4 #a1 p4 #ci e seg42 e dello ,/eff5s53 ,ueb] ,sokrates1 ibid41 vol4 ,,xvii1 fasc4 #b1 p4 #gf e seg41 cont5gono un ritratto vivace ed animato4 ,il breve scritto di ,s*midt3 ,sokrates1 ,halle1 #ahfj1 non ha importanza di sorta4 #a4 ,socrate e gli ,at5iesi#d ,l'anno #a dell',olimpiade #ie nel mese ,t>gelione 7maggio #cii a4 ,c47 moriva nel desmot]io at5iese ,socrate figlio di ,s(ronisco1 condannato a b]e la cicuta1 qual reo di violata religione e corruttore della giov5t#e4 ,gl'intimi di lui1 *e rimaneano privi dell'uomo pi prud5te e pi giu/o fra quanti foss]o a quel tempo#f1 avevano invano t5tato di sottr>lo a cos tri/a f9e1 (fr5dosi dapprima mallevadori di una multa di tr5ta m9e#g1 e c]c&o1 poi *e la s5t5za era /ata pronunziata1 procacci>gli con la fuga alb]go e riposo 9 pi sicura /anza#h4 ,socrate1 *e a mala p5a s'era indotto ad (frire la multa1 rigett recisam5te il consiglio della fuga2 e rimase tranquillo 9 c>c]e f9o al giorno della morte1 *e egli incontr con religiosa rassegnazione#i4 ,la div9it gli vietava di f>e altrim5ti6 ,egli era conv9to *e fuggire le consegu5ze del processo era come viol>e la legge1 la cui santit dee riman]e inalt]ata1 an*e qu&o gl'int]preti di essa siano +iu/i e p>ziali4 ,la sua cosci5za non ammetteva inc]tezza o titubanza fra una moltitud9e di b5i possibili1 ripos&o su la infallibilit del giudizio morale1 il cui fondam5to co/ante la retta cognizione#aj4 ,socrate era al s]vigio della div9it1 e la cosci5za della missione affidatagli era 9 lui tanto viva e pot5te1 *e1 ove l'avesse lasciata inadempita1 egli avrebbe /imato di commett]e un'azione riprovevole ed irreligiosa#aa4 ,era quello un tempo di re/aurazione politica1 e gli ,at5iesi1 *e dal fa/igio della gloria e della pot5za1 p] una s]ie d'errori e d'+iu/izie1 erano caduti nel pi basso fondo d'ogni umiliazione1 scacciati i tr5ta tiranni1 e ri/abilita la =ma popol>e1 int5devano a tutt'uomo a purg>e la citt di tutti quelli elem5ti1 *e p] un v]so o p] un altro avess]o corrotto o sn]vato1 o reso inop]oso e svogliato il popolo#ab4 ,e que/'op]a fu intrapresa con mod]azione1 g5]osit e co/anza4 ,la v5detta1 lo spirito di p>te1 le ambizioni e gl'int]essi p]sonali (fesi non v5n]o punto a regol>e la condotta dei re/itutori della lib]t1 *e1 intesi a ri/abilire la co/ituzione fondam5tale dello ,/ato1 dett]o pruova di quanto foss]o valse le rec5ti sv5ture a mitig>e lo spirito viol5to della democrazia at5iese4 ,l'arcontato di ,euclide coron gli s=zi della re/aurazione1 e fece p] poco sp]>e *e i tempi di ,cimone e di ,p]icle non foss]o del tutto f9iti4 ,ma que/'op]a di civile r9novam5to1 p] quanto fosse /ata compiuta con int5zioni umane e dis9t]essate1 non riusc a ricomporre 9 p]fetta armonia gli spiriti gi travagliati da pr(onde collisioni1 p]* l'app>5te conciliazione non avea di *e nudrire gli animi gi /an*i e dim5ti*i delle anti*e virt4 ,la religione tradizionale era /ata viol5tem5te scossa nei tempi della sfr5ata lib]t democratica1 e tutto avea cospirato a smuov]la dalle sue fondam5ta4 ,le gravi sv5ture s(f]te aveano favorito due oppo/e t5d5ze3 dispregio della religione tradizionale 9 alcuni1 sup]/izione eccessiva negli altri1 /im&o quelli *e l'insuccesso nelle imprese gu]res*e avesse sbugi>dato gli dei1 m5tre que/i1 al tri/e spettacolo della patria 9 decad5za1 ed alla p]dita del s]5o possesso delle tradizionali e virili virt dei padri1 non sapeano c]c>e altrove un rip>o1 *e 9 un abb&ono angoscioso nelle braccia delle div9it#ac4 ,la mania dei processi politici1 fr5ata p] poco dal bisogno di calma e tranquillit *e la re/aurazione avea indotto negli animi1 si fece nuovam5te imp]iosa2 e quattro anni app5a erano trascorsi dal ri/abilim5to della lib]t1 qu&o la democrazia fece di ,socrate la vittima innoc5te di un esag]ato pr9cipio di cons]vazione politica4 ,que/o doloroso spettacolo di una r9novata democrazia1 *e si mac*ia del delitto di una +iu/a condanna col togli] la vita ad un uomo di virt eccezionali1 *e avea consacrato s m$esimo al miglioram5to dei suoi concittad9i1 /ato argom5to di somma m>aviglia s negli anti*i tempi come nei mod]ni#ad2 e que/a m>aviglia ha fatto s1 *e le circo/anze tutte *e prep>>ono ed accompagn>ono quella tragica cata/r(e foss]o /udiate con indag9i sev]e e m9uziose#ae4 ,il risultato di que/e ric]*e /ato1 non c]to la giu/ificazione1 ma b5e la spiegazione della condotta degli ,at5iesi v]so ,socrate2 e quel processo e quella condanna non possono ora pi consid]>si come op]a del fanatismo religioso1 o del furore p>tigiano1 o degli artifiz di c]ti uom9i invidiosi#af1 p]* il loro fondam5to era ripo/o nell'inevitabile contra/o fra i pr9cip cons]vativi della democrazia at5iese1 e la ric]ca poggiata sul crit]io del conv9cim5to p]sonale1 della quale ,socrate s'era fatto l'apo/olo#ag4 ,que/a mani]a di consid]>e la posizione di ,socrate 9 ,at5e non importa punto1 *e deva sacrific>si la te/imonianza dei discepoli di ,socrate1 su la purezza delle int5zioni1 e sullo spirito pr(ondam5te retto e religioso del loro mae/ro1 all'esig5za di una giu/ificazione assoluta del popolo at5iese#ah2 ma vale c]tam5te a f>ci valut>e pi intimam5te il valore /orico della p]sona di ,socrate1 ed agevola la intellig5za netta della sua dottr9a#ai4 ,l'esame di que/a qui/ione non pu entr>e nei limiti del no/ro lavoro2 ed a noi ba/] di not>e i tratti pi notevoli della p]sonalit di ,socrate1 solo p]* app>isca necess>io il contra/o con la democrazia#bj ,socrate non avea ni5te di comune coi p>titi *e agitavano ,at5e1 e le sue p]sonali relazioni non aveano ni5te a f>e con le v>ie t5d5ze politi*e dei contemporanei4 ,sebb5e ,c>mide e ,crizia foss]o /ati suoi uditori1 e ,t]amane e ,c>cle suoi amici1 egli non era /ato p] ci fautore del loro dispotismo1 anzi ,crizia1 ad onta dell'antica amicizia1 gli avea proibito di t5] discorsi#ba4 ,*]efonte suo amico1 e s' lecita la p>ola1 suo apo/olo1 tornava appunto dall'esilio coi fautori del gov]no popol>e1 poco prima *e ,socrate fosse condannato#bb2 e1 con lui1 ,lisia1 *e1 se non discepolo o amico1 secondo una probabile tradizione1 era nel num]o degli ammiratori di ,socrate#bc4 ,alcibiade inf9e1 *'era cont9ua m9accia e spaurac*io dei tr5ta1 e *e allora i r$uci democratici c]cavano ricondurre 9 ,at5e qu&o l'oro di ,sp>ta il fece spegn]e1 era /ato il pi intimo dei suoi uditori2 quello *e1 p] la sua naturale legg]ezza e mutabilit1 avea pi d'ogni altro s5tito la pot5za educatrice del c>att]e di ,socrate#bd4 ,tutto quello *e =mava la vita1 il b5ess]e e la felicit dell',at5iese1 il cont9uo agit>si p] le pubbli*e facc5de1 e la brama di div5ire influ5ti nelle adunanze con l'arte della p>ola1 non occupava l'animo di ,socrate1 *e uso ad appag>si dell'intimo compiacim5to della propria cosci5za1 non volle mai sc5d]e su l'ar5a delle dispute politi*e4 ,ai contemporanei egli app>iva un uomo /rano e s+ol>e#be1 ed a ragione uno /orico ha detto1 *'egli non app>t5eva a nessuna classe di cittad9i#bf4 ,abb&onata 9 fatti b5 p] tempo l'arte pat]na della scoltura1 non intese mai pi ad appr5d]ne un'altra1 *e lo =nisse dei mezzi necess> p] la sussi/5za4 ,come cittad9o1 non manca di adempire i dov]i di pritane1 anzi sfida il furore popol>e1 e sa vol]e e f> vol]e il giu/o#bg2 ma egli non c]ca p] ci di acqui/>e influ5za col suo +egno1 anzi p>e *e di/orni i cittad9i dalla vita pubblica1 col ri*iam>li alla m$itazione1 e si attira cos la taccia di fuorvi>e i giovani4 ,a ,potidea1 a ,delio1 ad ,amfipoli combatte da valoroso soldato#bh1 e fa nasc]e 9 tutti una /raord9>ia ammirazione p] la co/anza con la quale s(fre ogni sorta di privazioni e d'intemp]ie2 ma 9 tutto ci non fa *e adempi]e il dov]e d'one/o cittad9o1 e1 ricus&o la corona *e il suo coraggio gli avea fatta m]it>e1 la c$e ad ,alcibiade1 cui avea salvata la vita4 ,un bel giorno1 que/'uomo s+ol>e muov] dei dubb sul concetto *e gli altri si fanno comunem5te del coraggio1 e mett] 9 imb>azzo an*e coloro1 *e1 fatte av5do delle campagne1 e riportate delle vittorie1 non sanno dire *e cosa sia il coraggio#bi4 ,la sua e/rema pov]t lo co/r+e a viv]e dei doni spontanei degli amici2 ma1 m5tr'egli =se rigetta con sup]bia l'invito di pr9cipi /rani]i *e lo invitano alla loro corte1 sdegna il nome di mae/ro /ip5diato1 anzi non vuole ess]e t5uto p] mae/ro#cj4 ,e come poteva ess]e mae/ro1 -- e di *e8 ,egli sapeva solo di non sap] ni5te2 e p] que/a ragione appunto l'oracolo di ,delfo lo avea di*i>ato il pi sapi5te fra gli uom9i4 ,il suo sap]e app>iva nella =ma di un giudizio sosp5sivo1 di una bella dom&a -- 2 *e smas*]ava il ci>latano1 imb>azzava il presuntuoso1 ed irritava il s(i/a di me/i]e1 e *e spesso1 col suscit>e il bisogno dell'esame1 non m5ava ad un risultato positivo4 ,i settant'anni della vita di ,socrate pass>ono fra l'epoca pi =tunata e gloriosa della repubblica at5iese1 ed il p]iodo infau/o della irrep>abile decad5za4 ,nato dieci anni dopo la battaglia di ,platea1 nella prima sua et ,temi/ocle moriva 9 esilio1 e ,cimone1 r$uce dall'esilio1 raccoglieva gloria con le imprese della gu]ra e con le pr(icue arti della pace4 ,nella et virile di ,socrate1 ,p]icle fu a capo della ,/ato1 mod]atore e sovrano dell'op9ione1 con quella gr&ezza e nobilt di propositi1 *e gli facea v$]e nello spl5dore della patria la soddisfazione della propria ambizione1 *'era intesa ad armonizz>e le cure dello ,/ato ed il godim5to dell'arte4 ,la gu]ra del ,peloponneso1 la sp$izione di ,sicilia1 la caduta della lib]t1 l'olig>*ia1 i tr5ta1 il ritorno del p>tito popol>e1 -- tutta que/a sv>iata e rapida vic5da pass sotto gli oc*i di ,socrate1 *e1 /&o da mane a s]a nell'agor e 9 su le pubbli*e vie1 e frequ5t&o la bottega dell'armi]e e dello scultore1 del p>i *e la casa della m]etrice e degli ottimati1 con le sue aride dom&e1 col suo p]petuo e 2 p>ea ignorasse le glorie e le sv5ture della patria4 ,e pur nondim5o ,socrate era un prodotto naturale della coltura e della vita at5iese2 e se il suo c>att]e1 e le sue conv9zioni eti*e e religiose ci fanno app>ire la sua p]sona come molto /accata e di/9ta dal fondo comune della vita dei suoi contemporanei1 deve pur dirsi1 *e la facilit con la quale egli seppe =m>si una c]*ia d'amici devoti *'erangli /retti da religiosa piet1 e da arr5devolezza s5za p>i1 non pu av]e la sua ragione soltanto nel pre/igio /raord9>io *'egli es]citava1 ma ezi&io1 e =se pr9cipalm5te1 nella natura dei tempi4 ,una societ nuova1 pi angu/a e al tempo /esso pi intima e compatta1 si &ava allora =m&o nel s5o della gr&e societ2 e spezzato il filo tradizionale della patria educazione1 e v>cati i limiti dell'e?os popol>e1 si prep>ava al raccoglim5to1 m5tre gli elem5ti dell'antica vita entravano 9 lotta fra loro1 p] poi alt]>si1 e dissolv]si4 ,socrate non il cosci5te iniziatore di que/o movim5to1 n il solo2 anzi1 come sempre avv5uto 9 tutte le epo*e di r9novam5to o di ri=ma morale e religiosa1 egli1 *e con le sue esig5ze ric]cative si allontanava tanto dall'etica puram5te tradizionale ed abituale dei suoi concittad9i1 fu cos poco incl9ato a cr$]si un ri=matore1 *e consid] come preord9ato dalla div9it1 ed inteso dalla sapi5za dei legislatori1 quello *e era risultato della sua p]sonale inve/igazione4 ,egli rimase qu9di greco1 anzi at5iese tutta la vita1 e con la /essa morte conf]m la co/anza ed armonia della sua cosci5za4 ,il ,socrate umanit>io dei filos(i del decimottavo secolo un prodotto di fantasia1 *e non ha fondam5to nella /oria2 e le op9ioni di c]ti eruditi del no/ro secolo1 *e hanno fatto di ,socrate un rivoluzion>io1 non m]itano altro nome1 *e quello di dottr9ali ab]razioni4 ,int5d]e come ,socrate1 *e fu vittima di una accusa *e facea di lui un innovatore della religione e della pubblica morale1 non fosse /ato n un rivoluzion>io n un ozioso ric]catore1 ed evit>e al tempo /esso l'errore di coloro *e ne fanno il r9novatore di non s *e antica morale1 s5za p5s>e *e una morale non potea ess]vi prima della ric]ca s(i/ica e socratica1 =se tanto difficile p] la critica mod]na1 p] quanto era ardua cosa pei contemporanei di dis*iud]e la de=me /atua del ,sil5o1 p] trov>vi d5tro quella v]a e viva immag9e1 *e r5deva p]plesso l'inco/ante e volubile ,alcibiade#ca4 #b4 ,,educazione ,e ,,sviluppo ,,della ,,cosci5za ,,di ,,socrate4 ,imp>>e a legg]e1 e recit>e poi a memoria le s5t5ze degli anti*i poeti2 assuef>si alla modulazione ed al canto1 *'era de/9ato a =m>e nell'animo il s5so dell'armonia2 es]cit>e il corpo con la g9na/ica1 p] svilupp>e con la regol>it dei movim5ti l'accordo dell'e/]no con l'int]no1 ed il s5so dell'euritmo2 9 que/i tre capi consi/eva l'educazione dell',at5iese#cb1 ,solone1 i/itutore di que/o si/ema di educazione1 ne aveva affidata la vigilanza al v5]&o consesso dell',areopago1 assicur&o 9 tal guisa alla cosci5za at5iese l'inviolato possesso di una preziosa er$it morale4 ,gli ,at5iesi1 tutto* rimutass]o pi volte le =me politi*e della loro co/ituzione1 rigu>d>ono sempre con pietosa v5]azione gli ord9i di ,solone2 e gli /essi re/auratori della lib]t1 dopo la cacciata dei tr5ta1 li t5n]o qual sicuro fondam5to della vita civile4 ,la ri=ma di ,efialte1 col porre dei limiti all'autorit dell',areopago1 lo aveva privato della vigilanza su la educazione1 entr&o 9 quella vece i ,s(roni/i#cc a funzion>e da mod]atori di quegli anti*i i/ituti4 ,la po*ezza dei mezzi p] la diffusione lett]>ia1 e la vita ri/retta 9 pi angu/i conf9i1 r5deano allora necess>ia la conc5trazione degli elem5ti educativi *e la coltura e la tradizione poteano (frire3 sic* lo sviluppo dell'individuo1 favorito dalla limitata i/ruzione1 era di una gr&e sv>iatezza e lib]t#cd1 e tanto pi int5so1 p] quanto m5o sussidiato da una l>ga prep>azione di scuola4 ,i primi anni della vita di ,socrate prec$ett]o la ri=ma di ,efialte1 e non a dubit>si *'egli s'ebbe l'i/ruzione legalm5te /abilita s9 dal tempo di ,solone4 ,s5(onte1 e qual*e rem9isc5za socratica presso ,platone fanno f$e della educazione affatto at5iese di ,socrate2 e fra gl'indizi non di poco valore quello *e pu desum]si dalle frequ5ti citazioni di ,om]o1 di ,esiodo1 di ,teognide e di ,simonide#ce1 *e1 secondo la t5d5za invalsa a quell'epoca1 s]vivano di occasione a delle analisi morali dei precetti *e potess]o ess] cont5uti 9 que/o o 9 quel luogo4 ,da que/a prima i/ruzione 7*e se non esplicitam5te atte/ata 9 p]sona del giovanetto ,socrate#cf1 non c' dubbio *e abbia avuto luogo p] lui come p] ogni altro ,at5iese71 f9o al mom5to *e1 in=mato gi a solide conv9zioni1 egli app>e su la sc5a pubblica1 come autore di una dottr9a det]m9ata e precisa nel suo c>att]e e nel suo valore1 come siasi sviluppato1 e quali siano /ate le div]se fasi del suo p5si]o1 e le sue lotte coi contemporanei e con s /esso1 la critica /orica non pi 9 grado di sap]lo#cg4 ,la legg5da 9 v]o ha cons]vato f9an*e nomi dei mae/ri di ,socrate1 e gl'indizi della loro influ5za2 ma alla luce della critica tutte que/e v>ie tradizioni sono app>se vuote di c]tezza1 av5do esse p] fondam5to1 o c]ti presuppo/i dottr9ali1 o delle comb9azioni equivo*e di dati /orici#ch4 ,e del p>i non si ha ragioni suffici5ti1 p] riconosc]e 9 c]te altre tradizioni la lontana ricordanza delle lotte so/5ute da ,socrate1 p] raggiung]e quello /ato di p]fetta co/anza1 cont95za ed equanimit1 *e tanto ammiravano 9 lui i te/imoni contemporanei3 p]* quelle tradizioni1 o sono del tutto inv5tate1 o furono escogitate con l'int5to di supplire con la congettura il difetto della /oria#ci4 ,ed 9 fatti1 la vita d'un ,at5iese di m$iocre /ato1 *e privo d'ogni arte e d'ogni pubblico ufficio visse nelle pi gr&i /rettezze e quasi pov]o1 non potea svilupp>si dapprima *e nella oscurit3 e qu&o egli ebbe raggiunta con la maturit degli anni una conv9zione *i>a ed int5sa della sua missione1 l'antitesi di*i>ata 9 cui si pose contro tutte le t5d5ze prati*e e teoreti*e dei contemporanei valse tanto ad attir>gli amici ed inimici1 *e l'importanza dell'uomo adulto dovette f> p]d]e di vi/a la /oria del suo sviluppo4 ,quello *'egli ha potuto p5s>e prima di f]m>e def9itivam5te l'orizzonte della sua cosci5za1 e quali impulsi naturali dovess]o ess] ripo/i nel suo temp]am5to e nel suo c>att]e p] det]m9>lo ad abb&on>e ogni pratica occupazione1 e d>si int]am5te ad esam9>e l'animo e le morali int5zioni di quanti gli v5iss]o innanzi1 e come poi cont9uasse con religiosa conv9zione l'op]a intrapresa1 c]to di non pot]la int]mett]e s5za v5ir m5o alla voce della div9it *e l'avea scelto e *iamato2 tutte que/e dom&e non possono altrim5ti tocc>e una soddisfac5te rispo/a1 *e p] via di una congettura1 =se psicologicam5te v]osimile1 ma non p] que/o equival5te ad una notizia /orica4 ,c]*]emo innanzi tutto di mett]e 9 pi5a luce alcuni dati molto importanti4 ,poco tempo dopo l'impresa contro ,delio1 qu&o ,socrate toccava il #de anno dell'et sua#dj 7#dbd a4 ,c471 ,ari/(ane fece di lui su la sc5a il rappres5tante tipico di tutta la classe dei ,s(i/i e dei filos(i naturali2 e col suo squisito umore rilev vivam5te il contra/o fra l'antica virt1 e il nuovo pr9cipio della ric]ca individuale4 ,non qui il luogo di esporre i motivi e/etici e politici dell'op]a s+ol>e di ,ari/(ane1 n di tratteggi>ne i c>att]i1 i contra/i1 le p]ipezie e la cata/r(e4 ,a noi importa solo di not>e1 *e a quel tempo ,socrate era di gi un nome tanto popol>e 9 ,at5e1 *e la satira di lui potea (frir mat]ia alla comm$ia1 innanzi ad un pubblico uso a v$]e sulla sc5a le p]sone pi em95ti della repubblica#da4 ,le ,nuvole di ,ari/(ane1 se non sono un docum5to /orico su la cui autorit devasi accett>e o rigett>e come g5u9o que/o o quel pr9cipio della dottr9a socratica1 p]* 9 esse troppo evid5te l'erroneo concetto *e ,ari/(ane s'era fatto di ,socrate il attribu5dogli tutte le op9ioni dei filos(i naturali1 e tutte le pi /rane consegu5ze *e la satira avesse potuto desum]e dalla riflessione s(i/ica1 sono b5e una te/imonianza /orica dell'influ5za *e ,socrate es]citava gi 9 quel tempo1 e del valore reale della sua p]sona nella societ at5iese4 ,il suo conviv]e coi giovani1 il suo p]petuo ragion>e1 la sua preoccupazione logica1 e f9o la relazione con ,*]efonte1 vi app>iscono come cose gi note a tutti2 e tali1 *e1 s5za ess]e c>att]izzate con f$elt /orica1 si pre/avano a rappres5t>e vivam5te su la sc5a una p]sonalit gi /ata argom5to di molti discorsi nel pubblico#db4 ,quanto lavoro e quante lotte non ha dovuto so/5]e ,socrate1 p] raggiung]e una =ma di cosci5za cos pronunziata2 e quanti motivi non han dovuto es]cit>e la loro azione sul suo animo1 dal mom5to *e abb&onata la bottega del padre com9ci egli a viv]e nella sua beata e laboriosa 8 ,i te/imoni aut5tici ed imm$iati della dottr9a socratica non ci =niscono di notizie suffici5ti1 p] pot] noi con l'aiuto delle /esse1 se non rif>e m9utam5te1 alm5o adombr>e 9 p>te le successive fasi *e ha dovuto p]corr]e la cosci5za di ,socrate1 prima di pres5t>e alla consid]azione degli ,at5iesi dei c>att]i cos notevolm5te spiccati1 *e l'occup>si di lui fosse come tocc>e un argom5to *e t5ea de/a l'op9ione g5]ale4 ,s5(onte e ,platone erano app5a nei primi anni della loro vita1 qu&o le ,nuvole di ,ari/(ane furono rappres5tate#dc2 e que/a sola circo/anza dovrebb'ess]e ragione suffici5te1 p]* noi1 s5za pi int]rog>li su lo sviluppo della cosci5za del loro mae/ro1 ci appagassimo di quanto hanno raccolto dei detti e degli atti di ,socrate gi maturo e dim5tico delle lotte della sua prima giov5t2 oltre di *e la natura /essa dei loro scritti1 e l'epoca 9 cui furono r$atti1 doveano di necessit indurli a mett]e sotto gli oc*i dei lettori l'immag9e completa e p]fetta del loro eroe1 la cui inconte/abile vittoria su le viete op9ioni pr(essate dal comune degli uom9i e su i riluttanti elem5ti della coltura at5iese1 non *e ess]e invalidata1 era /ata rif]mata e consacrata da una morte1 p] quanto +iu/a1 altrettanto gloriosa4 ,la data della rappres5tazione delle ,nuvole d',ari/(ane1 e la mani]a come ,s5(onte e ,platone ci rappres5tano il loro mae/ro gi nel pi5o possesso d'intime conv9zioni1 *e avevano acqui/ato la =za e la pot5za d'i/9ti naturali1 sono due fatti dalla cui comb9azione critica dee risult>e evid5te l'op9ione di coloro i quali aff]mano1 *e ,socrate avea nei primi anni della gu]ra del ,peloponneso gi 9 p>te fissato l'orizzonte della sua cosci5za#dd4 ,e a vol]e esprim]e nella =ma pi semplice la natura ed i limiti di quell'attivit sci5tifica1 ba/] dire su la te/imonianza di ,ari/otele#de1 *e egli fu il primo *e si rivolgesse a ric]c>e la natura delle relazioni eti*e1 segu5do il filo logico della epagoge e della def9izione4 ,tale era la sua occupazione1 qu&o 9 mezzo ad una s*i]a di giovani d'ogni classe sociale1 e conv]s&o con quante p]sone gli v5iss]o innanzi1 metteva 9 mo/ra nell'et sua provetta i p5si]i maturati nell'intimo dell'animo suo2 e mosso da un inv9cibile bisogno di ri*iam>e i suoi int]locutori ai motivi intr9seci della conv9zione e della c]tezza1 rigettava i pregiudizi1 m$iante il concetto rettificava l'op9ione1 e1 con l'invogli>e alla cont95za ed all'es]cizio cosci5te di ogni virt1 aff]mava di adempi]e una missione affidatagli dalla div9it1 la cui voce gli si era fatta palese nella cosci5za f9 dai suoi primi anni1 f9* l'oracolo di ,delfo non v5ne a conf]m>lo nel suo proposito4 ,tutta que/a ric*ezza di prati*e attitud9i1 e di capacit teoretica1 *e non c]tam5te espressa dalla c>att]i/ica troppo a/ratta di ,ari/otele1 espo/a con pla/ica evid5za nel ritratto s5(onteo1 e 9 tutti quei luoghi di ,platone1 *e portano l'evid5te impronta di una /orica rem9isc5za4 ,ma1 av5do escluse come infondate tutte le tradizioni cons]vate dagli scrittori di un'epoca assai po/]iore1 e s=niti come siamo dei ragguagli dei te/imoni aut5tici1 dovremo =se decid]ci a neg>e ogni connessione fra l'attivit sci5tifica di ,socrate1 e tutti i t5tativi fatti prima di lui e durante la sua vita1 p] escogit>e dei pr9cipi atti a spieg>e la natura delle cose1 e l'ord9e intr9seco dell'univ]so8 ,*e influ5za insomma hanno es]citato sul suo spirito le op9ioni delle v>ie scuole filos(i*e dei due punti e/remi del mondo greco1 le colonie dell',asia e dell',italia8 ,e non si =se ripetutam5te insi/ito su la d]ivazione di alcune conv9zioni di ,socrate dal pr9cipio della filos(ia di ,anassagora2 e la pi o m5o gr&e somiglianza1 *e s' voluta scorg]e fra lui ed i ,s(i/i1 non s' c]cato pi volte spieg>la con la diretta influ5za della co/oro propag&a8 ,la esposizione critica di tante sv>iate op9ioni non pu punto rigu>d>ci 9 que/o mom5to3 e se ci siamo f]mati alquanto su que/a qui/ione1 /ato solo nell'int5to di *i>ire nettam5te la posizione di ,socrate 9 ,at5e1 e nello sviluppo della coltura greca2 ed ezi&io p] giu/ific>e il div>io *e passa fra la no/ra esposizione della dottr9a socratica ed alcuni dei lavori *e hanno preso a tratt>e dello /esso argom5to4 ,esporremo dunque brevem5te l'op9ione *e ci siamo =mata con lo /udio delle fonti4 ,la prima elem5t>e i/ruzione1 t5uta p] legalm5te obbligatoria nella repubblica at5iese1 non suffici5te a spieg>e l'attitud9e filos(ica e la efficacia pratica del c>att]e di ,socrate2 p]*1 sebb5e rimanga dubbio f9o a *e punto egli abbia potuto val]si della tradizione lett]>ia come mezzo di coltura1 il c>att]e delle sue v$ute1 e l'influ5za *e es]cit>ono1 mo/rano *i>am5te quanto quelle foss]o radicate nei bisogni e nella coltura del tempo4 ,sotto que/o rigu>do1 tutte le molteplici t5d5ze ric]cative delle v>ie scuole filos(i*e hanno potuto es]cit>e una influ5za pi o m5o diretta su lo sviluppo della sua cosci5za1 e disporlo a quel bisogno incessante di esam9>e con c]tezza sci5tifica i f5om5i int]ni della vita etica1 *e la pr(ondit del suo c>att]e1 e la p]fezione del suo s5tim5to morale gli v5ivano (fr5do alla riflessione con insolita evid5za4 ,e si an*e 9 grado di arguire dai ,memorabili di ,s5(onte1 e dall',apologia di ,platone1 di *e natura fosse quella influ5za1 se si pr5de p] poco ad esam9>e con quanta cura nei primi abbia l'autore c]cato di tratteggi>e l'antitesi *e correa fra ,socrate e le op9ioni di div]se classi di cittad9i e di addottr9ati1 e come1 nell'altra1 ,platone1 nell'int5to di appress>si quanto pi poteva alla v]it /orica1 abbia solo legg]m5te idealizzato lo svolgim5to della cosci5za socratica 9 rapporto coi v>i elem5ti politici ed educativi del tempo4 ,all'epoca di ,p]icle1 e molto pi dopo la sua morte1 ,at5e era div5uta il c5tro di tutta la coltura ell5ica1 e quanto s'era prodotto di poesia1 di /oria1 di filos(ia1 e d'inv5zioni arti/i*e e tecni*e 9 tutti i punti del mondo greco avea trovata facile accogli5za 9 quella citt1 cui la prosp]it mat]iale del popolo e i l>ghi possessi aveano sotto tutti i rigu>di dispo/a a ess]e il pritaneo della civilt4 ,filos(i e ci>latani1 oratori ed arruffapopoli1 poeti e gua/ame/i]i1 mae/ri e novatori della musica1 della mimica1 del ballo1 della educazione1 dell'ar*itettura1 della tattica e della /rategica v5iano a tratt5]si ed a f> propag&a e scuola 9 ,at5e1 ove la mobilit del c>att]e congiunta ad un nobile patriottismo1 e ravvivata dalla ricordanza delle rec5ti glorie1 avea cos sl>gati e resi inc]ti i conf9i dell'op9ione1 *e l'individuo potea a sua po/a allontan>si dalle cr$5ze e dalle conv9zioni comuni e tradizionali4 ,il contra/o fra le nuove t5d5ze1 e la vita antica dette b5 pre/o luogo ad una pr(onda collisione nel s5o della societ at5iese2 e que/a tanto pi app>ve grave e p]icolosa1 p]* & p] molti lati congiunta al disfacim5to della democrazia e della pubblica morale4 ,l'immag9e completa di que/o contra/o pu desum]si dal confronto della satira di ,ari/(ane1 con l'addolorato e sdegnoso racconto di ,tucidide4 ,ora 9 que/'epoca agitata da tanti int]essi1 e ricca di tanto bisogno di ric]ca1 *e ,socrate acqui/ la cosci5za della sua missione educativa4 ,*e egli abbia potuto raccogli]e qua e l qual*e nozione dei pr9cipii delle v>ie scuole filos(i*e1 app>isce *i>o da ,s5(onte1 *e1 sebb5e voglia mo/r>celo 9 opposizione assoluta coi ric]catori delle cose naturali1 pure lo fa app>ire in=mato delle loro v$ute#df4 ,ma1 dall'ammett]e que/o come v]o1 all'accett>e come /ori*e tutte le discettazioni *e ,platone immag9a avv5ute fra ,socrate e i div]si rappres5tanti delle scuole filos(i*e ci corre molto2 e a noi p>e1 *e la p]si/5za con la quale c]ti critici tornano cont9uam5te a mett]e 9 una diretta relazione ,socrate coi filos(i ,ionici ed ,eleatici1 ed a d$urne le conv9zioni dal pr9cipio di ,anassagora1 non m]ita di ess]e nuovam5te criticata4 ,il ritratto ideale di ,socrate presso ,platone pu f9o ad un c]to punto ravviv>e e r5d]e evid5te il contra/o dell'epoca s(i/ica con l'antica coltura#dg1 p] quanto il mi/icismo platonico il cons5te2 ma non p] ci /oricam5te f$ele4 ,le condizioni della coltura at5iese1 ed il risultato esclusivo cui p]v5ne ,socrate con le sue ric]*e co/ituiscono un'antitesi cos pronunziata1 *e rimane sempre v]o quello *e si detto ripetutam5te di lui1 ess] egli /ato mae/ro a s m$esimo#dh4 ,e *e que/a op9ione non deva condurci a f>ne un uomo dotato di qualit mi/i*e e pr(eti*e1 p>r *i>o dall'oss]vazione *e aggiungiamo4 ,l'oggetto e la natura della ric]ca socratica sono affatto nuovi1 ed ignoti ai filos(i della ,ionia e d',italia1 *ec* possa &>si a r9tracci>e di elem5ti etici e logici nei loro pr9cip#di4 ,que/o nuovo int]esse e que/a nuova mani]a di filos(>e non app>isce 9 ,socrate come qualcosa di teoreticam5te int5zionale1 ma d]iva intimam5te dai suoi bisogni etici e religiosi1 ed il risultato di un esame *e egli ha es]citato su s m$esimo1 f9o al punto di obbiettiv>e 9 una intuizione etica dell'univ]so le esig5ze dell'animo suo4 ,que/o lavoro egli ha dovuto compi]lo reag5do cont9uatam5te contro tutte le t5d5ze oppo/e e div]g5ti dei contemporanei2 e quanto foss]o esatte le sue conosc5ze intorno ai pr9cipi filos(ici di quelle scuole1 *e direttam5te o indirettam5te aveano influito a modific>e l'etica della societ at5iese1 noi non siamo pi 9 grado di sap]lo4 ,vol]ne qu9di d$urre i pr9cip dai pr$ecessori1 con non s quale idea s*ematica di una necess>ia d]ivazione dei si/emi filos(ici1 sconosc]e 9 lui l'elem5to pi orig9ale *'egli s'avesse1 la sua orig9ale p]sonalit1 e dim5tic>e al tempo /esso1 *e 9 un uomo /raord9>io come ,socrate gli elem5ti *e han potuto s]vire a svilupp>lo doveano trov>si 9 una gr&e incongru5za col risultato /esso dello sviluppo4 ,con ci noi non neghiamo1 *e ,socrate sia appunto l'uomo 9 cui conv]gono p] la prima volta le v>ie fila della coltura greca1 p] raggrupp>si insieme e =m>e una pi complicata e pi mirabile tela2 ma come abbiamo po/o 9 *i>o1 *e le fonti non ci autorizzano a mett]lo 9 relazione coi suoi pr$ecessori p] la via di una tradizione dottr9ale1 cos vogliamo non si p]da mai di vi/a1 *e la sua filos(ia1 o meglio quello *e noi troviamo di filos(ico 9 lui1 /ato1 non il risultato di una indag9e pi o m5o teoretica e dottr9ale1 ma un bisogno p]sonale1 *e si fatto dottr9a4 #c4 ,,il ,,c>att]e ,,di ,,socrate4 ,le pag9e tutte di ,s5(onte e ,platone sono una p]petua te/imonianza dei s5tim5ti di riv]5za e di ammirazione1 *e ,socrate era capace di suscit>e nell'animo di quanti l'avess]o avvic9ato2 e l'int]na vitalit1 ond'era animato ogni suo atto ed ogni sua p>ola1 improntata 9 esse come 9 indelebile monum5to4 ,un organismo di p]fetta co/ituzione1 assuefatto ad ogni sorta di s(f]5ze e d'intemp]ie1 gli aveva reso agevole l'es]cizio della pi rigorosa temp]anza e sobriet4 ,la sua mani]a di viv]e era cos1 a lungo &>e1 div5uta la espressione co/ante di una volont1 *e cosci5tem5te gov]nava e indirizzava gl'i/9ti naturali al f9e della cons]vazione e del b5ess]e4 ,il lungo abito1 m]c il quale egli era div5uto att5to e m9uzioso oss]vatore di quanto avv5isse nell'animo suo1 col r5d]e sempre pi p]fetto il giudizio morale1 con av]gli assuefatto l'intelletto all'es]cizio dell'arte ric]cativa1 lo avea al tempo /esso condotto ad una c]ta a/razione dal mondo e/]no1 *e p] un ,greco1 e molto pi p] un ,at5iese1 era cosa tutt'altro *e comune4 ,ma que/a non pu dirsi ascesi1 p]* non t5ea ad un ord9e speciale di conv9zioni o di prati*e religiose n m5ava alla =mazione di una setta o di una associazione mi/ica2 riman5do sempre 9 ,socrate vivissima la conosc5za di tutti i dov]i della vita pubblica e privata1 quali erano g5]alm5te accettati e riconosciuti dal comune degli ,at5iesi4 ,rassegn&osi alla voce della cosci5za1 e scovr5do cos il valore v]o dell'uomo nell'intimit dell'animo1 egli non c]cava di compi]e un atto di a/razione teoretica1 n &ava all'esig5za di una p]fezione assoluta4 ,il suo bisogno di consapevolezza non lo m5 mai alla negazione delle =me concrete della vita etica2 e la quiete int]na dell'animo1 *e 9 lui risultava dalle abitud9i temp]ate e dal cont9uo esame di s m$esimo1 fu ricca degl'impulsi pratici pi vivi e pi efficaci4 ,socrate qu9di1 tutto* fosse e/raneo ad ogni pratica occupazione1 e scevro di ambizione1 visse cont9uam5te occupato nell'esam9>e l'animo e le int5zioni dei suoi amici e conosc5ti2 es]cit&o l'arte difficile1 e f9o allora ignorata1 del cosci5te educatore4 ,tutti que/i tratti c>att]i/ici dell'animo suo si conciliavano 9 una p]fetta armonia1 e facevano di lui un conoscitore p]fetto degli uom9i e della vita4 ,non e/raneo al godim5to di nessuno fra i piac]i1 eccitava /upore p] la mod]azione1 e p] la pres5za d'animo *e non l'abb&onavano mai2 scont5to della falsa sci5za e della presunzione dei suoi int]locutori1 non pr5deva mai il tono dell'esortatore1 ma condiva di attica urbanit f9o il discorso *e fosse diretto a smas*]>e l'altrui ignoranza2 animato inf9e dal religioso s5tim5to di una div9a vocazione1 non p]dette mai di vi/a le reali condizioni della vita e/]na1 e lavor incessantem5te a suscit>e 9 quanti l'udivano il bisogno di una scrupolosa consapevolezza dei propri dov]i e delle proprie capacit4 ,9 lui insomma ha ad ammir>si uno dei pi p]fetti esempl>i di quella pla/ica armonia1 *e co/ituisce l'ideale dell'arte antica2 e p] que/o i suoi seguaci lo lodavano1 come l'uomo pi tranquillo e beato fra quanti mai foss]o /ati al mondo#ej4 ,,oss]vazione ,,le ,,fonti ,,della ,,dottr9a ,,di ,,socrate ,s5(onte -- ,platone -- ,ari/otele ,s5za entr>e 9 indag9i speciali#ea1 int5diamo di esporre qui brevissimam5te i crit]i *e abbiamo seguiti1 nell'us>e della te/imonianza di ,s5(onte1 ,platone1 ed ,ari/otele4 #a4 ,non attribuiamo a ,socrate nessun pr9cipio1 massima1 o op9ione *e non sia1 o esplicitam5te rif]ita1 o indirettam5te acc5nata da ,s5(onte4 ,i critici1 *e hanno rigettata la te/imonianza di ,s5(onte1 sono incorsi nel grave errore di non avv$]si1 *e1 9 tal guisa1 non solo la int]pretazione della dottr9a socratica divi5e impossibile1 ma *e1 tolta di mezzo la posizione pratica del ,socrate s5(onteo1 tutta la /oria della filos(ia greca non pu pi int5d]si4 ,non bisogna qu9di ammett]e1 n *e ,s5(onte fosse /ato incapace d'int5d]e ,socrate 7,s*lei]ma*]71 n *e avesse voluto re/r+]e nelle angu/ie del suo p]sonale crit]io le v$ute pi l>ghe del mae/ro 7,br&is74 ,le accuse mosse contro ,s5(onte1 p] quel *e conc]ne la lealt del c>att]e1 e la s9c]it dello scrittore 7,niebuhr1 ,=*hamm]7 sono infondate4 ,i ,memorabili sono scritti s5za ris]ve1 e s5za re/rizioni2 e sono un docum5to insigne della piet e riv]5za dello scrittore v]so il mae/ro4 ,e 9 essi solam5te deve c]c>si la dottr9a di ,socrate 7,hegel1 ,rts*]1 ,h]mann1 ,zell]1 ,khn]1 ,breit5ba*1 ,hurndall ecc474 #b4 ,escludiamo la te/imonianza di ,platone1 tutte le volte *e importi negazione o alt]azione dei pr9cipi e del c>att]e del ,socrate s5(onteo1 o pres5ti un colorito1 *e rivela la intrusione della teoria delle idee e dello s*ema della psicologia platonica4 ,ammettiamo contro gl'ip]critici 7,a/1 ,s*a>s*midt7 l'aut5ticit dell',apologia platonica1 e del ,critone2 ed 9 gran p>te ne riconosciamo il valore /orico 7,zell]1 ,/e9h>t ecc474 ,9 g5]ale1 consid]iamo come equival5ti la te/imonianza di ,s5(onte e quella di ,platone1 qu&o si tratti solo di det]m9>e la mov5za dialettica del dialogo socratico 7,h]mann1 ,/rmpell71 e i motivi di reazione contro le op9ioni s(i/i*e 7,/rmpell72 ma non ammettiamo1 *e il dialogo platonico rappres5ti davv]o l'orizzonte /orico nel quale ,socrate s'aggirava 7,alb]ti71 p]* que/a op9ione ci =z]ebbe a rit5]e1 *e ,socrate fosse /ato =nito di una coltura filos(ica1 *e ,s5(onte non gli attribuisce4 #c4 ,ci valghiamo della te/imonianza di ,ari/otele solo 9 quanto limitativa1 ma non sappiamo ammett]la come fonte orig9>ia 7,br&is71 p]* essa non *e una d]ivazione di ,s5(onte e ,platone4 #d4 ,ess5do lo scopo dei ,memorabili apologetico 7,cobet7 e non dottr9ale1 la te/imonianza di ,s5(onte dev'ess]e rimisurata ad una /regua pi l>ga3 e que/a ci vi5 =nita dalla /oria g5]ale della coltura greca 7,/rmpell1 ,ngelsba*1 ,h]mann1 ,grote ecc474 ,,ii4 ,,orizzonte ,,della ,,cosci5za ,,socratica ,la no/ra indag9e1 intorno allo sviluppo della cosci5za sci5tifica di ,socrate1 ci ha m5ati ad un risultato quasi affatto negativo2 e noi ci siamo trovati nella impossibilit di det]m9>e /oricam5te quali foss]o gli elem5ti della coltura tradizionale1 *e es]cit>ono influ5za sul suo animo1 e di assegn>e con precisione le div]se fasi1 *e egli dovette p]corr]e1 prima di *iud]si nel f]mo proposito di r9unzi>e ad ogni pratica ambizione1 e di consacr>si del tutto al miglioram5to dei suoi concittad9i4 ,il c>att]e p]fetto ond'egli era dotato1 e *'era l'elem5to pi *i>o ed evid5te della sua p]sonalit1 gli avea b5 p] tempo fatto s5tire1 quanto le reali condizioni della vita politica foss]o lontane dal pot] rec>e soddisfazione a *i1 non inteso ad acqui/> gloria ed onori1 gu>dasse sovra tutto al valore intr9seco delle conv9zioni1 ed a mett]e 9 pi5o accordo l'attivit pratica con gl'int]ni dettami della cosci5za4 ,ma come que/o proposito potea b5e non &> congiunto a quella ric*ezza di prati*e attitud9i1 *e egli addimo/r nella sua attivit p$agogica e dialettica1 anzi dovea indirettam5te att5u>la ed indebolirla1 se altri motivi non l'avess]o alim5tato1 non 9 que/a posizione negativa *e si possa c]c>e la spiegazione dell'importanza /orica del no/ro filos(o4 ,e1 infatti1 motivi molto sv>iati ed esig5ze molto div]se s'erano comb9ate 9 lui1 ed aveano prep>ato il suo animo ad ess]e un ric*issimo argom5to d'indag9i eti*e1 al tempo /esso *e l'intr9seca evid5za delle sue conv9zioni religiose avea gi /abilito 9 lui un limite fisso1 oltre il quale la ric]ca logica non potea arbitr>iam5te vag>e4 ,c]*iamo ora di mett]ci sott'oc*i l'orizzonte della cosci5za socratica1 prima di f>e il t5tativo di esporre e d$urre1 nella =ma si/ematica di una dottr9a1 quei pronunziati filos(ici1 *e la tradizione ci ha trasmessi come g5u9i4 #a4 ,,posizione ,,di ,,socrate ,,nella ,,/oria ,,della ,,religione ,,greca4 ,uno dei lati m5o intesi1 e m5o appr(onditi della /oria della cosci5za ell5ica quello *e conc]ne lo sviluppo del s5tim5to religioso1 ed il processo del concetto della div9it1 dalle =me pi semplici del mito1 f9o agli ideali etici e metafisici1 nei quali lo spirito1 con maggiore consapevolezza1 riusc ad obbiettiv>e le esig5ze di una spiegazione dell'univ]so1 poi* s'era lib]ato dalle arbitr>ie ed accid5tali associazioni psi*i*e1 *e sono il primo ed unico fondam5to della mitologia popol>e#eb4 ,p] int5d]e insomma1 come1 sotto l'influ5za di una nuova motivazione1 la cosci5za di ,es*ilo di ,p9d>o di ,s(ocle e via dic5do1 s5za punto elev>si all'orizzonte filos(ico1 e cons]v&o tutto lo s*ema della tradizione mitica1 sia div5uta produttrice d'un nuovo concetto della div9it1 le indag9i sono poco progr$ite2 p] non dire *e1 salvo r>e eccezioni1 la pi p>te dei critici1 o non ha ancora avv]tita la natura speciale del problema1 o ha c]cato tratt>lo con v$ute e/ranee ed incongru5ti al soggetto4 ,ora noi abbiamo una /oria della filos(ia e della coltura greca1 ed una mitologia1 ma ignoriamo ancora il preciso sviluppo della religione greca2 e qu&o riuscir di det]m9>lo1 molti fatti1 f9 ora classificati 9 un'altra categoria1 v]ranno naturalm5te a pr5d]e il loro po/o nella /oria del s5tim5to religioso1 ove solam5te possono tocc>e una soddisfac5te spiegazione4 ,la /oria /essa della filos(ia deve sl>g>e l'orizzonte delle sue indag9i1 e non p>tire dal presuppo/o assoluto1 *e la riflessione sci5tifica sia riuscita 9 dato mom5to ad isol>si dalla religione popol>e1 contrappon5dosele nella cosci5za dei suoi motivi1 p]* solo cos pu v]am5te int5d]e e valut>e i po*i elem5ti sci5tifici della filos(ia antesocratica4 ,la religione popol>e invece da consid]>e 9 tutta la l>ghezza del suo sviluppo1 come quella *e1 appr(ond5dosi sempre di pi1 ed acqui/&o maggiore intimit e valore etico1 v5ne a co/ituirsi e f]m>si 9 una ricca immag9e del mondo morale1 *e sollecit la ric]ca sci5tifica all'indag9e su la natura dell'uomo1 ed a f>e una metafisica *e fosse spiegazione etica dell'univ]so#ec4 ,platone /esso1 b5* sia innegabile *e poggi con sicurezza su l'elem5to logico del sap]e1 non fuori di que/a /oria religiosa1 anzi ne segna l'e/remo conf9e3 e tutto quello *e 9 lui s' *iamato mi/icismo1 ed entusiasmo poetico1 sebb5e deva ess]e /udiato con cautela1 p]* non faccia p]d]e di vi/a il valore s*iettam5te filos(ico della sua ric]ca1 non pu neppure mett]si da b&a1 quasi fosse un fuor d'op]a1 o un adornam5to arti/ico1 come non r>am5te hanno p5sato gli espositori mod]ni4 ,la pi grave difficolt di que/o /udio ripo/a appunto 9 uno dei tratti pi c>att]i/ici di quel processo religioso1 *e l'app>5te uni=mit delle sue manife/azioni2 p]* le rappres5tazioni comuni delle div9it popol>i rimas]o lungam5te come vaga espressione delle nuove esig5ze1 s5za *e si avv]tisse la incongru5za delle nuove idee alle anti*e =me1 sic* il movim5to intr9seco non dovette riflett]si 9 un pratico t5tativo di ri=ma4 ,socrate occupa un po/o importantissimo nella /oria della religione greca#ed4 ,la imm$iatezza religiosa un fatto innegabile nella sua cosci5za1 e co/ituisce il p]sonale presuppo/o di tutte le sue indag9i2 quello m]c il quale la sua capacit e virt ric]cativa si trov naturalm5te det]m9ata alla cognizione etica ed alla pratica p$agogica4 ,e appunto p]* i limiti della sua ric]ca sono precisati dal concetto di quello *'egli rit5eva come t]m9e d'ogni umana conosc5za1 la *i>a ed evid5te consapevolezza della propria de/9azione1 non si pu ammett]e1 *e tutti gli altri po/ulati e tutte le altre esig5ze *e troviamo espresse nelle sue aff]mazioni1 non siano altro *e un fuor d'op]a rispetto all'elem5to dottr9ale2 e fa d'uopo rid>e loro l'orig9ale significazione imm$iata e religiosa4 ,tutto quello1 *e trasc5de 9 ,socrate la sf]a limitata del sap]e etico1 corrisponde al l>go campo *e p] noi =ma l'oggetto delle indag9i metafisi*e4 ,raccogli5do da ,s5(onte i pronunziati aut5tici di ,socrate sul concetto della div9it1 su la sua efficacia creativa1 sul valore etico dell'uomo 9 relazione con l'ord9e della natura1 noi ci avv$iamo *e quell'immag9e concreta del cosmo1 p] quanto possa rivel>e le tracce di una int5zionale subord9azione alle esig5ze logi*e1 non il risultato di un cosci5te lavoro di d$uzione sci5tifica1 ma l'espressione di una esig5za religiosa pi pr(onda di quella *e s'appagava della mitologia tradizionale2 e *e essa qu9di occupa un po/o int]m$io fra gl'ideali etici e religiosi1 *e la cosci5za arti/ica aveva gi espressi nel dramma e nella lirica1 e i primi t5tativi di una compr5sione metafisica del mondo morale4 ,la sf]a dell'attivit umana nettam5te def9ita dalla consapevolezza1 della quale siamo =niti1 p] la scelta dei mezzi *e ci conducono al conseguim5to del b5ess]e#ee4 ,9 que/a p]fetta congru5za del sap]e col f9e dell'attivit umana1 *e esclude da un canto ogni int]v5to miracoloso e /raord9>io e preclude dall'altro la via ad ogni indag9e su tutto quello *e fuori dei limiti della no/ra pratica de/9azione#ef1 segnato il limite normale del valore della vita1 e il t]m9e assoluto ed impret]ibile della p]fezione e della felicit4 ,socrate1 9 que/a guisa1 m5tre era inteso ad esclud]e come empia ed irreligiosa ogni ric]ca su l'orig9e delle cose naturali1 riusciva a f]m>e recisam5te la natura e i limiti della vita etica1 ed a det]m9>e approssimativam5te il mondo della lib]t umana2 p]* la *i>a cosci5za *'egli s'avea della p]fezionabilit dell'uomo era ripo/a nella c]tezza1 *e il no/ro sap]e p]fettam5te congru5te a tutti i f9i1 *e siamo de/9ati ad attu>e4 ,il t]m9e comune di tutti que/i sv>iati f9i l'1 al cui conseguim5to ci ha dispo/i l'ord9e int]o della natura1 *e nella sua bellezza ed armonia ha come ultimo scopo l'umana felicit3 ma que/o f9e non si raggiunge p] caso o p] =tuite circo/anze1 n la sua misura /a 9 arbitrio dell'uomo1 p]* il conseguim5to n' coord9ato alla esatta cognizione della propria capacit 9 relazione con l'+5ito bisogno del b5ess]e1 ed il limite n' pr$et]m9ato dalle reali condizioni della vita4 ,tutte que/e v$ute raggiungono il loro punto culm9ante nel concetto della div9it1 come intellig5za autrice e reggitrice del mondo1 la cui pres5za nell'ord9e naturale rivelata dalla p]fezione con la quale tutte le cose sono dispo/e1 9 una s]ie di p]fetta f9alit4 ,e qui di nuovo il sap]e e l'attivit sono congru5ti2 p]* la natura1 *e inaccessibile alla sci5za umana1 conosciuta solo da ,dio1 *e ha pot5za di produrla4 ,que/a nuova intuizione della div9it1 *e det]m9ata dal concetto del valore etico della sua attivit nel mondo1 non pu int5d]si come semplice prodotto di una volont>ia reazione contro le t5d5ze speculative e affatto meccani*e dei filos(i prec$5ti2 p]* l'elem5to precisam5te individuale della esig5za religiosa1 *e v' cos evid5te1 non trov]ebbe pi alcuna spiegazione1 e quei pronunziati p]d]ebb]o ogni valore /orico4 ,socrate ebbe tanto poca consapevolezza del valore filos(ico di que/e sue v$ute1 e le t5ne p] cos oppo/e ad ogni indag9e su l'orig9e e la natura del mondo1 *e1 m5tre poneva l'intellig5za come pr9cipio dell'univ]so1 e fissava un nuovo punto di p>t5za ad ogni ult]iore progresso nelle indag9i speculative1 rigett come empia la filos(ia naturale2 e1 nel mode/o concetto *e aveva di s m$esimo1 e della natura umana 9 g5]ale1 fece atto di rassegnazione alle intime esig5ze di un conv9cim5to *e a lui non app>iva qual risultato di una pruova teoretica1 ma qual t]m9e assoluto di una religione p]fetta4 ,e di que/a esig5za /essa egli non fece qual*e cosa di di/9to dalla religione tradizionale1 anzi tutto il nuovo fu da lui app]cepito nella =ma antica2 e di qui proc$e1 *e1 m5tre il concetto monotei/ico1 9 virt di tutto il progresso della coltura ell5ica1 t5deva a *i>irsi#eg1 ed a riassum]e 9 s le =me politei/i*e1 ,socrate cr$ette di />e pi5am5te d'accordo con la tradizione1 e /im non allontan>si da nessuna delle cr$5ze accettate4 ,le ris]ve infatti1 o p] dir meglio le di/9zioni *e egli introduceva nella pratica religiosa1 se all'oc*io volg>e poteano sembr>e lesive del valore lett]ale del culto e del rito1 non aveano 9 se /esse ni5te *e acc5nasse a t5d5ze ereti*e1 o ad innovazione pratica delle =me tradizionali4 ,e qu&o ,socrate diceva1 *e non bisogna viv]e nell'illusione *e la div9it ignori quello *e t5iamo celato nell'intimo dell'animo#eh1 e *e il sagrificio non ha valore se la cosci5za non pura#ei1 e pronunziava altre somiglianti op9ioni1 *e avevano l'int5to di rilev>e l'intr9seco valore della cosci5za1 egli non dicea cosa affatto nuova1 e *e ogni colto ,at5iese non avesse1 pi o m5o direttam5te1 potuto appr5d]e dalle s5t5ze di ,es*ilo1 di ,s(ocle1 o di qualunque altro poeta1 su la cui piet religiosa non s'era mai sollevato dubbio alcuno4 ,la grossolana rappres5tazione delle div9it1 come di p]sone f9ite e limitate1 potea =se trov>si 9 contradizione con que/a nuova v$uta1 e /im>la empia e pr(ana3 ma ci non vale a p]suad]ci1 *e ,socrate non sia /ato davv]o quale ,s5(onte ce lo pres5ta1 p]suaso cio1 *e le sue conv9zioni non foss]o affatto div]g5ti da quello *e legalm5te era riconosciuto come religione dello ,/ato#fj4 ,confut>e l'op9ione di coloro1 *e 9 tutto que/o non vogliono v$] altro *e lo s=zo apologetico di ,s5(onte1 o la sua incapacit filos(ica1 non cr$iamo sia n conv5i5te n necess>io#fa4 ,sotto que/a nuova luce l'attivit socratica ci app>isce pi *i>a1 e l'efficacia pratica di *e fu capace acqui/a una maggiore evid5za4 ,la sua importanza nella /oria g5]ale della coltura greca appunto ripo/a 9 que/a ric*ezza di motivi i/9tivi ed imm$iati1 *e avevano tanta relazione con tutto lo sviluppo della coltura arti/ica contemporanea1 e riflettevano i bisogni e la sociale agitazione di quell'epoca pr(ondam5te creativa4 ,se noi presc9diamo1 non solo da tutte le mod]ne inve/igazioni sul valore metafisico della causa1 del f9e ecc41 ma an*e dalla m$iazione logica1 9 cui que/i ed altri analoghi concetti app>iscono nella filos(ia greca da ,platone 9 poi1 misur&o l'intuizione socratica alle condizioni della coltura dell'epoca p]iclea1 l'indole sua affatto imm$iata e religiosa divi5e assolutam5te innegabile4 ,quei concetti infatti1 *e abbiamo di sopra acc5nati1 non app>iscono ancora come gli e/remi t]m9i d'un proc$im5to metafisico1 e molto m5o come le conclusioni induttive di un'analisi psicologica2 ma sono l tutti ad un tratto1 nella loro armonia e p]fetta trasp>5za2 e1 m5tre sono il risultato di un lavoro int]no di purificazione dell'animo1 la loro obbiettivazione i/antanea1 e pla/ica1 non discorsiva e dimo/rativa4 ,e qu&o le esig5ze logi*e del dialogo v5gono a colloc>li nel t]m9e e/remo di una pruova1 allora si v$e *i>o1 quanto il nuovo motivo della dimo/razione sia inf]iore all'esig5za pratica del conv9cim5to religioso#fb4 ,f>e di ,socrate un a/ratto concettuali/a un'op9ione tanto erronea1 quanto quella *e lo rit5eva p] un morali/a popol>e#fc2 ed una simile supposizione m5]ebbe di c]to a trov>e incongru5te ed inconsegu5te del tutto la c>att]i/ica di ,s5(onte4 ,socrate avea il f]mo conv9cim5to di adempi]e il dov]e di una missione div9a2 e la f9ezza del suo giudizio1 congiunta all'abito co/ante dell'oss]vazione morale1 gli avea fatto avv]tire la prossimit del div9o1 nella =ma speciale di una p]sonale relazione#fd4 ,corregg]e1 rettific>e1 ed esam9>e le op9ioni altrui eragli impo/o dalle religiose esig5ze dell'animo1 *e non ammettevano es]citasse l'arte della p>ola come espressione di un dilettantismo dottr9ale4 ,il divieto della div9it1 *e lo t5ea lungi dalle facc5de dello ,/ato1 gl'imponea una completa rassegnazione alle inevitabili consegu5ze della sua missione4 ,ma erano que/e op9ioni il risultato di una fanta/ica consid]azione del mondo1 ed assumevano esse =se il c>att]e di un'arbitr>ia pret5sione di ri=m>e ad ogni co/o l'ord9e /abilito della societ1 p] modell>lo secondo i dettami di una speciale rivelazione8 ,nulla di tutto que/o4 ,socrate visse sempre 9 pi5o accordo con tutti1 e non manc mai di adempi]e n i dov]i del culto1 n le prati*e della legale 2 le sue massime non l'induss]o mai1 durante la lunga vita di #gj anni1 ad entr>e 9 una gu]ra di*i>ata con le =me tradizionali1 come avevano fatto ,diagora ed ,anassagora1 ,gorgia e ,protagora1 suoi contemporanei4 ,il suo ,dio era qual*e cosa di affatto etico2 ma gi altri prima di lui1 s5za de/>e sospetti1 e nella massima buona f$e1 avevano introdotto tacitam5te nelle =me religiose mitico-tradizionali una nuova motivazione2 ed ,es*ilo1 ,p9d>o1 ,s(ocle1 ecc4 aveano inc>nato nei nomi di ,zeus1 ,apollo1 le ,eum5idi ecc4 un nuovo concetto del div9o1 della p5a1 dell'espiazione1 della legge e della cosci5za morale#fe4 ,socrate insomma non fece *e obbiettiv>e1 nei limiti molto oscillanti1 e nelle =me riconosciute della patria religione1 un processo psicologico ed etico affatto individuale2 la quale lib]t 9 tanto era possibile1 p]*1 manc&o ai ,greci un ord9e speciale di uom9i de/9ati a cons]v>e i v]i religiosi1 ed ess5do gi la tradizione mitica passata attrav]so alle molteplici alt]azioni1 *e furono consegu5za della v>iet delle /irpi e dello sviluppo della coltura1 il difetto di una *iesa e di una dommatica r5dea difficile il crit]io dell'ortodossia e della eresia#ff4 ,e se vuol dirsi1 come altri ha fatto1 *e il figlio di ,s(ronisco fu un eretico#fg1 bisogna all>g> tanto que/o concetto1 da f> sp>ire ogni misura di religione tradizionale presso i ,greci2 la qual cosa quanto sia infondata pu v$]e ognuno1 *e abbia una conosc5za esatta dei loro monum5ti lett]>i4 ,anzi1 noi siamo tanto lungi da una simile op9ione1 da cr$]e1 *e ,socrate con le sue v$ute si avvic9i di molto a quella pr(onda reazione religiosa1 *e1 com9ciata 9 sul mezzo della gu]ra del ,peloponneso1 f9 p] gu>d>e come p]icolosa tutta la sci5za *e avea divagato 9 ric]*e arbitr>ie ed individuali1 e *e non improbabile abbia trovata una espressione arti/ica nelle ultime produzioni di quell',euripide#fh1 il quale gi prima avea tanto lavorato ad accresc]e l'influ5za della irreligiosit s(i/ica4 ,e *e que/a no/ra op9ione non possa ess]e invalidata con l'argom5to dell'accusa di ,meleto1 pu int5d]si di leggi]i da *iunque ramm5ti1 di quanti equivoci dello /esso g5]e (fra esempi la /oria4 #b4 ,,elem5ti ,,della ,,cosci5za ,,di ,,socrate4 ,c]*iamo ora di riassum]e 9 breve i motivi ed i risultati di quel processo1 *e poc'anzi abbiamo indicato4 #a4 ,socrate visse tutta la vita 9 un'epoca d'illum9ati#fi1 e qu&o gi si t5tava p] la prima volta di co/ituire delle sci5ze speciali1 e di subord9>e a delle regole co/anti la pratica dalla vita e l'es]cizio tecnico delle arti4 ,il pr9cipio del sap]e1 quantunque non fosse ancora espresso 9 una det]m9azione logica esplicitam5te =mulata1 es]citava gi negli animi la sua influ5za1 ed era una =za *e sp+eva lo spirito 9 una direzione det]m9ata4 ,a presc9d]e dalle ric]*e nel campo della natura1 *e com9ciavano ad av]e la consi/5za di una metodica oss]vazione1 la l+ua (friva gi mat]ia a delle indag9i grammaticali1 e l'oratoria assumeva la =ma di un'arte co/ituita m$iante precetti4 ,la nuova esig5za del sap]e non si era inv]o isolata dalla pratica della vita1 ed era ancora tutt'una cosa con l'es]cizio effettivo delle arti1 cui si rif]iva4 ,la vita pubblica /essa ris5tiva gli effetti della nuova t5d5za1 e f9o il teatro comico ne traeva argom5to p] mett]e a raffronto1 nella vivacit di un p]sonale contra/o1 i nuovi elem5ti di coltura1 e l'antica semplicit4 ,socrate uno dei rappres5tanti di que/o movim5to2 ma le speciali condizioni dell'animo suo lo t5n]o lungi dal f>e della ric]ca1 nel suo puro valore teoretico1 lo scopo esclusivo della vita3 sic*1 m5tre il sap]e1 la conosc5za1 la consapevolezza sono elem5ti necess>i della sua intuizione religiosa e filos(ica1 app>iscono sempre come coord9ati al f9e pratico e da esso gov]nati4 #b4 ,le immag9i della vita etica1 *e erano espresse nel mito e nella legg5da1 e po/e 9 una relazione tipica con c]ti nomi e c]te tradizioni1 non erano pi capaci di soddisf>e la cosci5za1 e s'era co/retti ad introdurvi una nuova motivazione 7p] es4 ,euripide#gj74 ,il contra/o era palese1 ma non assumeva il c>att]e di una ri=ma1 p]* mancava la *iesa ed il domma4 ,a que/a t5d5za p>tecipava an*e ,socrate1 *e1 secondo il co/ume d'allora1 sotto il simbolo di una legg5da religiosa1 o di un racconto poetico esponeva una sua conv9zione1 *e esprimesse1 p] via di una situazione o di un p>agone1 un pr9cipio etico4 ,di qui proc$eva ancora1 *e l'int]petrazione degli anti*i poeti era fatta nell'int5to di scovrirvi le nuove idee1 e que/a alt]azione del s5so preciso delle anti*e op9ioni avea luogo 9 tutta la buona f$e dell'int]petre#ga4 #c4 ,nella pratica della vita le t5d5ze degl'individui1 delle classi e dei p>titi aveano preso a seguire direzioni div]g5ti1 e di tale una intr9seca diff]5za ed opposizione1 da pres5t>e il tri/e spettacolo di una morale pubblica1 *e precipita pel declivio di una sicura rov9a#gb4 ,tutto piglia una piega arbitr>ia1 ed 9 una sf]a pi alta assume il c>att]e di una ric]ca1 *e non mira ad altro *e alla pi5a soddisfazione del crit]io p]sonale1 soggettiva1 diremmo noi nel no/ro l+uaggio 7i ,s(i/i7#gc4 ,socrate1 *e era pure p5etrato dal bisogno di valut>e alla misura della conv9zione il m]ito od il dem]ito degli uom9i1 reag contro le t5d5ze arbitr>ie con la sicurezza del metodo ric]cativo1 e con l'av] fissata la misura co/ante delle azioni 9 una /regua pi alta1 e di un c>att]e incondizionato1 quello della obbiettivit della legge nell'ord9e delle cose naturali1 e delle relazioni sociali4 ,egli va d'accordo con lo spirito del tempo1 e non se ne avv$e2 p]* la maggiore intimit delle sue conv9zioni lo avea =nito dei mezzi p] reagire4 #d4 ,il s5tim5to religioso degl'individui1 s5za entr>e 9 un contra/o vivo e di*i>ato con la tradizione1 p]* troppo nudrito dell'ammirazione pei poeti e p] le arti1 e p]* favorito dall'indet]m9atezza del mito1 &ava assum5do un c>att]e pi preciso d'intimit e di riflessione#gd4 ,un'umanit pi l>ga si =mava a lato1 ed 9 lat5te opposizione con l'umanit greca2 ed un orizzonte pi ampio di aspirazioni e di desid] comp5sava 9 po*i la p]dita irrep>abile dell'antica s*iettezza4 ,socrate1 col suo concetto della div9it come intellig5te autrice del mondo1 r9=z il valore etico dell'intimit religiosa2 ed insi/5do cont9uam5te sul crit]io della consapevolezza1 nel giudizio *e deve port>si su le azioni della vita privata e pubblica1 influ ad accel]>e l'esclusivismo teoretico1 ed a prep>>e lontanam5te l'indiff]5tismo politico1 e le t5d5ze cosmopoliti*e delle epo*e po/]iori#ge4 ,l'intima comp5etrazione di tutti que/i sv>iati e molteplici motivi1 nella p]sona di un uomo 9 cui la piet1 la mod]azione1 e la temp]anza erano siffattam5te imm$esimate con le abitud9i della vita1 da sembr>e tutt'insieme un'op]a arti/ica di pla/ica evid5za1 (friva ai contemporanei argom5to alle pi sv>iate op9ioni1 ed /ata 9 gran p>te cagione dei giudiz spesso div]g5ti1 *e i critici mod]ni hanno pronunciato intorno a ,socrate4 ,noi avremo a qu&o a qu&o occasione di torn>e su que/i elem5ti g5]ali della sua cosci5za1 p] corregg]e il troppo o il poco *e pu dirsi1 o si detto sul valore e la positiva importanza dei suoi pr9cip sci5tifici2 e p] ora aggiungiamo una oss]vazione4 ,socrate come semplice filos(o un p>to d'immag9azione1 non solo p]* 9 g5]ale non s'ha ragione di presc9d]e dalle reali condizioni 9 cui una dottr9a s' svolta1 qu&o i motivi ne siano noti e palesi1 ma p]*1 9 que/o caso speciale1 la natura ed il c>att]e delle te/imonianze aut5ti*e non cons5tono1 *e si proc$a con sicurezza all'esposizione della dottr9a1 come se fosse p] s /essa isolata ed evid5te4 ,la det]m9azione del valore filos(ico di ,socrate si avvic9a pi alla natura d'un problema1 *e all'analisi d'un fatto4 ,,iii4 ,,del ,,valore ,,filos(ico ,,di ,,socrate ,una cosci5za in=mata alle pi intime conv9zioni religiose1 *e riposano sul concetto dell'intellig5za come autrice e provvid5te reggitrice del mondo1 ed animata dal vivo bisogno di corregg]e e miglior>e le op9ioni altrui1 non ancora precisam5te quello1 *e noi siamo usi di *iam>e cosci5za filos(ica4 ,la en]gia p]sonale del c>att]e1 congiunta alla rettitud9e del giudizio morale1 e ravvivata da una incessante lotta con tutti gli elem5ti pi pronunziati della vita sociale ed arti/ica dei contemporanei1 s>ebbe ba/ata p] f>e di ,socrate quello *e ci app>so f9ora2 e p] impront>e nella sua p]sona quel c>att]e di dignit e di co/ante abnegazione1 *e la sua vita e la sua morte rivelano egualm5te4 ,egli potea b5e div5ire un morali/a popol>e1 un ri=matore dello ,/ato1 o qualcosa di simile1 e pure non rivel>e nelle sue conv9zioni quel lavoro di esame e di ric]ca1 *e co/ituisce la natura della sci5za3 egli potea1 insomma1 riman]e un eroe di mod]azione e di co/anza1 s5za ess]e un filos(o4 ,ma la concorde te/imonianza dell'anti*it fa di lui l'autore di un nuovo indirizzo nelle ric]*e filos(i*e2 e p] quanto la div]g5za dei ragguagli possa f> nasc]e dei dubbi sul c>att]e preciso delle sue op9ioni1 egli innegabile1 *e tolto di mezzo ,socrate dalla tradizione filos(ica dei ,greci1 non solo tutto lo svolgim5to della filos(ia da ,platone 9 poi1 ma lo /esso dialogo platonico come monum5to lett]>io divi5e inesplicabile4 ,f>e del valore filos(ico di ,socrate una qui/ione pu inv]o sembr>e ozioso ed inopportuno2 e ba/a =se gu>d>e un poco le /orie della filos(ia1 e le molte monografie conc]n5ti que/o soggetto1 p] p]suad]si1 *e nessuno pi mette 9 dubbio il valore sci5tifico e l'importanza filos(ica di lui4 ,tuttavia1 se si pon m5te alla circo/anza non punto lieve1 *e app5a 9 sul com9ciam5to di que/o secolo si detto sul conto di ,socrate qualcosa *e mo/ri1 come la ricca immag9e /orica e legg5d>ia della sua p]sona si pre/i ancora a v5ir ri/retta negli angu/i limiti di una valutazione m]am5te sci5tifica#gf1 e *e nulladim5o gli errori ed i mal9tesi cont9uano ancora1 la no/ra que/ione non p>r n affatto sup]flua1 n del tutto t>diva4 ,molti p>lano infatti della filos(ia di ,socrate come d'un insieme di v]it belle ed assodate#gg1 e poi dispo/e nell'ord9e metodico di un si/ema2 e sconoscono 9 tal guisa la orig9alit della sua cosci5za1 e come 9 lui l'attivit sci5tifica1 ess5do pi un risultato *e un proposito1 rimanesse sempre nei limiti di un impulso p]sonale4 ,da un'altra p>te1 s' voluto proc$]e 9 que/a indag9e dalla supposizione1 *e tutte le inconsegu5ze dovess]o rimuov]si1 e *e c]ti concetti app5a app5a acc5nati dovess]o complet>si m$iante la congettura2 sic*1 misur&o il valore di que/o o quel pronunziato alla /regua speculativa della filos(ia mod]na1 si giunti a =m>e un ,socrate immag9>io1 il quale corrisponde1 o molto poco1 o affatto nulla a quello della /oria4 ,e1 9 ultimo1 come l'ammirazione *e s'ha p] ,socrate si rif]isce 9 gran p>te alla morale p]fezione del suo c>att]e1 molti hanno /imato cosa naturale1 rigett>e come apocrifi quei pronunziati *e sono inconciliabili con le no/re conv9zioni morali2 e1 confond5do due crit]i disp>atissimi1 son riusciti a fals>e la /oria p] adatt>la alle proprie v$ute4 ,sovra tutte l'op9ione1 *e il b5e e l'utile siano id5tici1 ha talm5te imb>azzato alcuni critici1 *e1 p] paura di non degrad>e ,socrate1 hanno f9ito p] rigett>e la te/imonianza di ,s5(onte#gh4 ,noi ci siamo facilitata la soluzione del problema1 col modo come abbiamo tratteggiata la cosci5za di ,socrate1 ed espo/i i v>i motivi *e lo det]m9avano alla sua attivit correttiva e p$agogica2 ed abbiamo cos evitato l'inconv5i5te di pr5d] le mosse dalle qualit =mali o speculative del suo +egno1 p] d$urne poi tutte le consegu5ze dottr9ali *e i te/imoni aut5tici ci hanno trasmesso#gi2 p]* qui non si tratta di un lavoro cosci5tem5te compiuto1 p] raggiung]e la c]tezza teoretica m$iante l'analisi e la critica delle altrui op9ioni4 ,il motivo unico ed intr9seco di quella attivit era il bisogno etico della c]tezza1 e la conv9zione1 *e que/a non si acqui/i se non m$iante la conosc5za *i>a ed evid5te4 ,c]*iamo ora di c>att]izz>e sotto que/o aspetto il valore filos(ico di ,socrate4 #a4 ,,=malismo ,,logico4 ,s5(onte e ,platone#hj mettono 9 bocca agl'int]locutori di ,socrate que/a notevole accusa1 *'egli solesse ripet] sempre le m$esime cose1 e sempre nel m$esimo modo1 int]romp5do il lib]o corso all'esposizione dell'avv]s>io1 ,socrate 9 fatti non sapea esprim]e il suo p5si]o 9 un discorso concepito 9 =ma oratoria1 alla mani]a di ,gorgia e di ,protagora suoi int]locutori1 n potea vag>e 9 tutto il campo dello scibile come ,ippia il poli/ore1 o adatt>si alla mani]a sdegnosa e virul5ta di ,callide e ,trasimaco3 una c]ta innata sobriet di spirito1 ed una mod]azione a tutta pruova1 *e era div5uta natura1 lo cont5eano 9 c]ti limiti co/anti1 ai quali egli c]cava ridurre i suoi uditori#ha4 ,que/o f>e era monotono1 ed avea l'aria di p$ant]ia3 tanto pi1 p]* r9unzi>e al mezzo tanto pot5te della p]suasione oratoria non potea non sembr> cosa /rana 9 una democrazia1 dove tutte le pubbli*e facc5de dip5deano dall'arte della p>ola4 ,ma tornava =se ,socrate di cont9uo all'aff]mazione di que/a o quella massima morale1 p] ripet]la ogni i/ante1 ed impront>la nell'animo degli uditori8#hb ,era egli =se un morali/a bello e compiuto1 *e cate*izza e pr$ica2 o t5ea =se 9 s]bo uno s*ema logico1 *e &ava applic&o ad ogni sorta di qui/ioni8 ,nulla di tutto ci4 ,il suo discorso cadea sopra oggetti disp>atissimi1 e quali l'occasione prossima li v5isse (fr5do3 nessuno /udio nella scelta degli argom5ti potea disporre il suo animo alla ripetizione monotona delle m$esime cose1 n dalla sua occupazione dialogica risult mai un complesso di pronunziati1 *e pr5dess]o =ma di massime e di precetti4 ,le condizioni /esse della coltura etica ed arti/ica non cons5tiano1 *e a quel tempo si potesse appr5d]e1 come avv5ne pi t>di1 le relazioni morali nell'a/ratta univ]salit della massima1 o =mul>e nettam5te una esig5za logica2 tanto v]o1 *e i discepoli o seguaci *e voglia dirsi di ,socrate ebb]o pi a svilupp>e1 ciascuno p] proprio conto1 i g]mi *e avean raccolto dalle accid5tali conv]sazioni del mae/ro1 *e a discut]e sul valore positivo di que/o o quel pr9cipio#hc4 ,quella monotonia notata dagli avv]s>i non conc]neva *e l'esig5za della =male evid5za e c]tezza del discorso2 ed era qu9di l'int5zionale ritorno ai m$esimi presuppo/i1 nel lato =male d'ogni qui/ione4 ,ma que/o =malismo non app>isce ancora 9 ,socrate come gi isolato1 e di/9to dall'oggetto della ric]ca1 e come pres5te alla cosci5za del filos(o p] s ed obbiettivam5te2 p]* agisce solo come reale esig5za di colui1 *e ragion&o avv]te p] la prima volta1 *e il ragionam5to dev'ess]e consegu5te1 fondato ed evid5te4 ,la mani]a corretta e cosci5te del ragion>e nella no/ra coltura filos(ica cosa troppo ovvia1 e la no/ra educazione ci =nisce b5 pre/o dello s*ema logico della def9izione1 della pruova ecc41 9 guisa1 *e possiamo al tempo /esso indurre1 d$urre1 ed argom5t>e p]fettam5te1 ed av] cosci5za della =ma logica p] s /essa1 e /udi>la nei suoi c>att]i e nel suo valore3 ma tutto ci era allora impossibile4 ,9 ,socrate l'esig5za del sap]e esatto e =malm5te corretto ancora un semplice atto di p]sonale en]gia1 un bisogno intr9seco di c]tezza e di acquiesc5za alla normalit di una op9ione *i>am5te concepita1 un lavoro *e si compie p] la necess>ia coeffici5za dei v>i elem5ti etici della coltura e della tradizione1 e non pu ancora pres5t>si allo spirito come un dato di e/r9seca evid5za4 ,se noi ci s=ziamo p] poco di rappres5t>ci il mondo1 secondo l'immag9e1 *e la cosci5za an*e pi colta dei contemporanei di ,socrate ne avea espressa nella /oria1 nella poesia1 nelle legg5de1 nelle massime e nei detti dei sapi5ti2 e se gu>diamo poi quanta diff]5za corra da quella pi5ezza ed inconsapevolezza d'intuizione1 alle aporie della ric]ca1 solo allora int5diamo quanta pr(ondit filos(ica fosse nelle ric]*e di ,socrate1 e la p>simonia /essa dei mezzi da lui adop]ati div]r pi degna di ammirazione1 p]* pruova evid5te della en]gia1 con la quale egli seppe avv]tire la necessit di corregg]e ad una /regua co/ante tutte le inc]tezze della conosc5za ord9>ia1 e f]m>si poi ed insi/]e tutta la vita nel crit]io acqui/ato4 ,i presuppo/i logici1 ai quali tutte le qui/ioni del dialogo socratico sono riducibili1 consi/ono nella epagoge e nella def9izione2 e noi c]*]emo 9 sguito di esporre il modo1 come que/e due funzioni si sono spiegate 9 quell'orizzonte sci5tifico *e ,socrate s'era tracciato4 ,p] ora ba/] av] notato1 come que/a la prima volta *e nello spirito umano si sia fatto palese il bisogno1 *e prima di det]m9>e la natura1 il f9e1 ed il valore degli oggetti1 bisogna acqui/>e una cosci5za precisa ed inalt]abile delle condizioni 9 cui deve trov>si la conosc5za1 p]* possa dirsi c]ta ed evid5te4 ,tutto quello *e la speculazione po/]iore ha /rettam5te designato come elem5to logico del sap]e1 e *e ha c]cato successivam5te di scev]>e dalla natura imm$iata e dalle condizioni inc]te e fluttuanti del soggetto p5sante1 app>isce nella sf]a della ric]ca socratica come qualcosa di affatto connaturato con le esig5ze prati*e di colui *e ric]cava2 e s5za isol>si dai motivi *e l'aveano praticam5te prodotto1 acqui/ un grado di suffici5te evid5za nella cosci5za1 tanto da riman]e1 non solo pr9cipio efficace 9 ,socrate1 ma co/ante c5tro ed impulso di ogni po/]iore attivit sci5tifica#hd4 #b4 ,,det]m9azione ,,del ,,valore ,,del ,,=malismo ,,logico ,la c>att]i/ica1 *e noi abbiamo data dell'attivit filos(ica di ,socrate 9 g5]ale1 p>e risponda a quello *e gi s' detto da altri2 e *e non s]va se non a rif]m>e un'op9ione corr5te1 secondo la quale ,socrate s>ebbe /ato il primo *e avesse avuta una *i>a cosci5za del valore del sap]e#he4 ,si 1 infatti1 detto pi volte1 *e l'idea del sap]e sia la scov]ta di ,socrate1 e *e cess&o p] op]a sua la esclusiva ric]ca del mondo naturale1 la filos(ia fosse div5uta la sci5za dell'idea1 del soggetto1 dello spirito e cos via#hf4 ,s5za la pret5sione della novit1 noi rit5iamo p] erronee una gran p>te di quelle c>att]i/i*e2 e p]* attribuiscono a ,socrate una consapevolezza maggiore di quella *'egli s'avesse1 e p]* devono poi f>e molte congetture p] spieg>e ed int5d]e la natura dell'etica socratica4 ,ba/] not>e solo que/o1 *e p>t5dosi dalla supposizione1 *e ,socrate avesse avuto cosci5za del sap]e preso p] s /esso1 come =ma o attivit 9 g5]ale1 non solo si cade nell'inconv5i5te di non pot] trov>e un solo luogo di ,s5(onte *e conf]mi que/a op9ione1 ma si poi obbligati a f>e una qui/ione oziosa su la natura empirica o a priori del sap]e socratico1 *e non c' motivo al mondo p] proporsela2 e1 9 ultimo1 si poi co/retti a rit5]e1 *e ,socrate abbia 9 virt di una scelta1 e p] c]te ragioni teoreti*e1 limitato le sue ric]*e all'etica#hg2 m5tre la repugnanza contro le indag9i naturali deve 9 lui ammett]si1 non come un risultato dei crit]i logici *e applicava1 ma invece come una prima e semplice esig5za delle sue conv9zioni religiose4 ,abbiamo inv]o detto1 *e il valore filos(ico di ,socrate consi/e nella esig5za di un sap]e normale e c]to2 ma la =ma limitativa1 con la quale abbiamo espressa que/a op9ione1 esclude di fatto tutte le c>att]i/i*e alle quali pu 9 app>5za sembr>e *e ci avvic9iamo4 ,*e il sap]e figuri allora p] la prima volta come una pot5za det]m9ata1 e s]va a corregg]e l'op9ione e la tradizione1 ed a condurre come norma sicura la ric]ca del filos(o 9 tutte le complicazioni e le inc]tezze del dialogo1 ci non vuol dire1 *e il concetto del sap]e abbia raggiunta una tale importanza ed obbiettivit1 da segn>e esso /esso il t]m9e e lo scopo della ric]ca4 ,e qu&o 9 f9e1 dal confronto di ,socrate coi prec$5ti t5tativi filos(ici si vuole arguire la consapevolezza *e egli ha potuto raggiung]e della sua posizione /orica#hh1 si vi5e a confond]e due ord9i di crit]i del tutto div]si2 p]* dal giudizio *e noi riportiamo su la importanza di una p]sonalit /orica1 non pu indursi qual grado di consapevolezza quella p]sona /essa abbia raggiunto4 ,il valore filos(ico di ,socrate /a 9 relazione diretta con l'orizzonte della sua cosci5za2 nel quale noi abbiamo r9v5uti motivi di natura pi imm$iata1 pi complessa1 e pi p]sonale di quelli *e conducono esclusivam5te alla conosc5za speculativa4 ,que/a det]m9azione intr9seca della sua attivit ci =nisce ora di mezzi suffici5ti1 p] rif>e indirettam5te1 e m$iante la congettura1 il processo g5etico della sua cosci5za filos(ica1 *e /ato impossibile d'int5d]e su la semplice te/imonianza delle fonti /ori*e4 ,socrate non occupa imm$iatam5te un po/o nella /oria della filos(ia1 m]c l'accettazione o la critica di una tradizione teoretica2 e p] que/a ragione /essa non arriv all'aff]mazione a/ratta del pr9cipio logico della c]tezza1 come regolativo della ric]ca e correttivo del conosc]e comune ed inconsapevole4 ,le condizioni speciali del suo c>att]e lo aveano pr$ispo/o a s5tire pr(ondam5te il bisogno di una religione intima e depurata dalle e/]iorit della tradizione2 e di una c]tezza etica *e lo t5esse lib]o dalle fluttuazioni dei mom5tanei int]essi e delle op9ioni corr5ti3 e quella naturale pr$isposizione tocc il suo soddisfacim5to 9 un concetto della div9it1 *e riconosceva insiemem5te la bellezza ed armonia del mondo1 e la lib]t umana come pr$et]m9ata al b5e4 ,la co/anza1 la f]mezza d'animo1 il naturale s5tim5to del giu/o1 la morale c]tezza della inalt]abilit della legge1 la p]petua acquiesc5za al corso delle cose p]* riconosciuto provvid5ziale1 -- tutte que/e t5d5ze sollecit>ono la sua intellig5za1 pr$ispo/a alla riflessione1 a c]c>e una norma co/ante dei giudizi1 e trovatala egli p]si/ette ad applic>la come /regua alla condotta morale sua propria1 e dei suoi concittad9i4 ,e scorg5do egli1 *e il mat]iale delle op9ioni e dei giudizi etici1 qual era raccolto nella l+ua e nella tradizione ed espresso nella cosci5za politica dei contemporanei1 se a prima vi/a potea av]e il suo fondam5to nelle co/anti condizioni della natura umana1 non corrispondeva sempre a quel grado di consapevolezza1 *e le sue abitud9i riflessive gli aveano reso connaturale1 il bisogno di f>e entr>e nell'animo altrui l'intimit e lo spirito di consegu5za lo fece div5ire mae/ro di morale1 ed educatore della giov5t4 ,9 que/a no/ra mani]a d'int5d]e l'attivit filos(ica di ,socrate trovano un po/o naturale alcune op9ioni1 *e inconte/abilm5te gli app>t5gono1 e *e altrim5ti non s>ebb]o spiegabili2 ed1 oltre a ci1 molte que/ioni1 *e si non sollevate su la dottr9a socratica1 rimangono escluse di fatto4 ,toc*]emo alcuni di que/i punti4 ,,oss]vazioni #a7 ,,limitazione ,,del ,,sap]e ,,umano ,molti espositori della dottr9a di ,socrate non hanno suffici5tem5te intesa l'importanza di quella op9ione rif]ita da ,platone1 e indirettam5te conf]mata da ,s5(onte#hi1 la quale conc]ne la limitazione del sap]e umano1 e la sua assoluta inf]iorit al sap]e div9o4 ,anzi1 si giunti f9o a neg>e1 *e que/o pr9cipio sia /ato pronunziato con s]ia conv9zione2 ed alcuni hanno voluto spieg>lo con c]te ragioni di conv5i5za1 le quali1 se pure riusciss]o a *i>ire qual*e cosa1 non si sa quanto lasc]ebb]o di g5u9o nella dottr9a socratica4 ,quel pr9cipio invece1 non solo s*iettam5te p5sato1 ma /a tanto 9 cima di tutta la filos(ia socratica1 *e p] s solo ba/a a c>att]izz>la4 ,il sap]e socratico ess5zialm5te id5tico al f>e2 e que/o conv9cim5to non il risultato di una equazione1 /abilita p] via di una s]ie di d$uzioni pi o m5o fondate sopra un'anticipata conosc5za logica e psicologica1 ma qualcosa d'imm$iato nella cosci5za di ,socrate1 il quale era arrivato all'esig5za del sap]e1 sp9to appunto dal bisogno di r5d]si evid5te e c]to il giudizio morale4 ,l'esig5za etica ed il bisogno religioso1 comb9&osi insieme e coadiuv&osi vic5devolm5te1 lo m5>ono a riconosc]e la limitazione del sap]e umano1 p]* il sap]e del quale egli avea notizia era quello appunto *e det]m9a a f>e2 e1 nello /esso tempo1 gli fec]o ammett]e la sup]iorit del sap]e div9o1 come quello *e era impulso ad una pi l>ga sf]a di azioni1 e ad una produzione pi ampia e pi p]fetta4 ,non pu neg>si1 *e tutti que/i concetti sono espressi da ,s5(onte con tale una semplicit1 e diremmo quasi infantile +5uit1 da non pot]e p] s soli =m>e una teologia razionale1 sic* rimangono inf]iori di gran lunga1 non solo alla teologia cri/iana1 ma b5an*e a quella di ,platone e degli ,/oici2 ma que/a /essa =ma imm$iata e semplice e una pruova ancora pi conv9c5te della loro aut5ticit4 ,e1 misur&o alla /regua della coltura greca d'allora il pr9cipio socratico della sup]iorit dell'intellig5za div9a su l'umana1 si scorge b5e1 *e esso segna un gran progresso nella /oria della religione e della filos(ia2 ed a p]suad]s5e ba/] confront>lo col concetto affatto meccanico dell'intellig5za presso ,anassagora#ij4 #b7 ,,socrate ,e ,i ,,s(i/i ,abbiamo gi vi/o1 *e ammett5do 9 ,socrate il pr9cipio del sap]e1 come concepito 9 ab/racto e nella sua g5]alit1 non potrebbe pi spieg>si p]* mai avess'egli dovuto limit>si all'etica1 e rigett>e come empia ed infruttuosa la ric]ca naturale4 ,ma il concetto1 *e s'era =mato della limitazione del sap]e umano1 vale an*e ad int5d]e1 sotto *e rigu>do egli diff]isse dai ,s(i/i ess5zialm5te1 e pei motivi e pel f9e della sua attivit sci5tifica2 p] tac]e ora di altri punti pi det]m9ati1 *e toc*]emo 9 sguito4 ,la cosci5za s(i/ica esprimeva l'incontro di due t5d5ze1 *e aveano seguito lungam5te il proprio camm9o1 ciascuna p] s /essa1 s5za incontr>si e comb9>si nei m$esimi individui4 ,le ric]*e su la natura e l'orig9e del mondo naturale aveano condotto ad una s]ie d'ipotesi1 e que/e a porre c]ti pr9cip1 come fondam5to e spiegazione del cosmo3 e la successione non int]rotta dei t5tativi avea quasi esaurita ogni possibilit di nuovi pr9cip4 ,tutta quella tradizione era al tempo di ,p]icle1 e poco appresso1 rappres5tata da v>i seguaci delle div]se scuole1 *e t5tavano di trov>e un'ultima soluzione nella conciliazione di v>i pr9cip f9 allora t5uti p] repugnanti tra loro4 ,sotto que/o rigu>do i ,s(i/i1 sebb5e nessuno di essi fosse /ato capace di elev>si ad una concezione organica dell'univ]so1 rappres5tavano ancora la filos(ia naturale1 p]* giov&osi tutti di que/a o quella supposizione filos(ica1 la metteano a pr(itto come g5]ale elem5to di coltura4 ,l'altra t5d5za poi1 *e era 9 essi pia efficace1 era quella *e risultava dalla dissoluzione dell'antica morale tradizionale1 e *e c]cava una espressione adequata dei nuovi bisogni nella ric]ca individuale1 poggiata sul crit]io della conv9zione p]sonale4 ,l'incontro di que/e due t5d5ze non /ato qualcosa di arbitr>io e di elettivo nella posizione dei ,s(i/i2 e su ciascuno di essi un motivo div]so ha potuto es]cit>e maggiorm5te la sua influ5za1 m5tre gli effetti *e produss]o furono quasi id5tici4 ,e que/a sola circo/anza pu spieg>e1 come quegli uom9i di tempra affatto div]sa1 di t5d5ze div]g5ti e qual*e volta oppo/e1 ess5do nati nei punti pi div]si nel mondo greco1 e trov&osi solo accid5talm5te qual*e volta insieme1 sapess]o es]cit>e una sv>iata e gr&e influ5za come esortatori dei pr9cipi e consigli]i delle radunanze popol>i2 e1 s5za un proposito pre/abilito e s5za unit di dottr9a1 potess]o concorr]e tutti a produrre le m$esime consegu5ze2 ed 9 nome d'un sap]e univ]sale e con c]te massime ri=matrici foss]o /ati capaci di gett>e sfiducia ed irrequietezza negli animi1 e di eccit>e il gu/o p] tante sv>iate discipl9e4 ,il nome comune di ,s(i/i *e fu loro dato1 e *e dapprima non importava una nota di riprovazione1 un indizio sicuro dell'effetto *e erano 9 grado di produrre4 ,il loro significato nella /oria g5]ale della coltura greca di gran lunga sup]iore al loro valore filos(ico2 e appunto p]* non furono dei filos(i1 nello /retto s5so della p>ola1 div5n]o i/rum5ti di propag&a sci5tifica e creatori di molte discipl9e positive4 ,le ric]*e grammaticali e retori*e furono da essi intraprese nel f9e pratico del corretto p>l>e e della p]suasione oratoria2 e le loro indag9i influirono 9 gran p>te a f>e avv]tire le condizioni =mali del ragionam5to e favorirono la =mazione della logica4 ,la loro attivit pratica1 e gl'int]essi politici *e ne regolavano la condotta1 li det]m9>ono a ric]c>e la natura delle relazioni eti*e ed il valore delle virt nella famiglia e nello /ato4 ,l'esame delle dottr9e s(i/i*e non ha *e f>e col no/ro argom5to2 tanto pi1 *e1 se volessimo tocc>lo solo di passaggio1 tutto l'&am5to del no/ro lavoro dovrebb'ess]e cangiato4 ,qui vogliamo solo not>e1 *e ,socrate p] molti rigu>di pu dirsi si aggirasse nel m$esimo orizzonte dei ,s(i/i2 tanto *e all'oc*io volg>e egli app>ve tutt'uno con quelli4 ,que/a id5tit consi/e pr9cipalm5te nell'int]esse pratico1 *e era impulso alle indag9i sci5tifi*e dell'uno e degli altri1 e *e aveali egualm5te condotti alla ric]ca ed alla det]m9azione dei concetti etici4 ,sotto un risgu>do pi g5]ale1 ,socrate ed i ,s(i/i co9cidevano nell'int]esse comune di una consapevole mani]a di ragion>e4 ,ma tutta que/a app>5te id5tit sp>isce1 qu&o si pr5dono ad esam9>e i motivi della ric]ca socratica1 *e risultavano appunto da un bisogno affatto etico e religioso2 e poi si confrontano con la posizione del tutto arbitr>ia dei ,s(i/i1 *e1 us&o l'arte della p>ola come mezzo e/r9seco di p]suasione ed accett&o 9 gran p>te come legittima la morale ord9>ia del popolo1 non si elev>ono mai ad una p]fetta e s*ietta intellig5za della natura umana4 ,ma la diff]5za e la opposizione app>isce maggiorm5te 9 quel pr9cipio di ,socrate1 *e poc'anzi abbiamo esam9ato4 ,socrate1 con l'ammett]e la limitazione del sap]e umano1 non pronunziava solo una massima di morale rassegnazione1 o di religiosa riv]5za v]so la div9it1 ma esprimeva ezi&io con maggiore evid5za il bisogno di un crit]io di assoluta c]tezza4 ,il sap]e div5iva cos non solo =malm5te c]to1 ma intr9secam5te pr$et]m9ato ad uno scopo1 nel quale dovea attu>e1 e necess>iam5te esaurire1 la propria attivit e pot5za4 ,e sebb5e sembri1 *e la relazione1 *e ,socrate /abiliva fra il sap]e umano ed il sap]e div9o1 importi una degradazione del primo1 e *e da essa possa desum]si la relativit e la cont+5za della sci5za umana2 pure1 se si gu>da pi add5tro1 si v$e1 *e la sup]iorit di ,socrate su i ,s(i/i consi/e appunto nella *i>a cosci5za *e egli s'ebbe della intr9seca misura del sap]e1 e del modo come essa era pr$et]m9ata da tutto l'ord9e della natura4 ,il sap]e umano da un canto1 ed il div9o dall'altro1 app>iscono come due sf]e affatto div]se2 ma1 9 fondo1 come la loro diff]5za non consi/e nella div]sa natura dei soggetti intellig5ti1 ma s b5e nel grado di attivit e nella div]sa sf]a d'azione1 cos s'int5de p]* ,socrate sia /ato non solo capace di d>e un l>go impulso alle ric]*e logi*e ed eti*e1 ma ezi&io alla metafisica4 ,tutti ora ammettono la diff]5za fra ,socrate e i ,s(i/i2 ma la pi p>te dei critici nell'assegn>la s' pr9cipalm5te f]mata alla diff]5za dei risultati dottr9ali1 gu>d&ola sotto l'aspetto della c]tezza logica4 ,noi v]am5te non sappiamo int5d]e1 come ,socrate avrebbe potuto sfuggire l'eri/ica e l'antilogi/ica dei ,s(i/i1 e s5tire vivam5te il bisogno di un sap]e normale ed obbiettivo1 se prima le esig5ze religiose della sua cosci5za non lo avess]o dispo/o ad ammett]e nell'intellig5za1 come pr9cipio dell'univ]so1 una misura assoluta ed intr9seca della intellig5za umana1 come relativa e pr$et]m9ata all'attuazione del f9e individuale e sociale del b5ess]e4 ,e1 come non pu rit5]si1 *e ,socrate adop]asse nella critica dei ,s(i/i un i/rum5to di cui non avea notizia1 int5diamo dire la logica come sci5za =malm5te co/ituita2 ed ess5do del riman5te innegabile1 *e dall'attivit filos(ica di ,socrate proc$ette la critica della ,s(i/ica1 *e occupa tanta p>te del dialogo platonico2 p] non cad]e nell'inconv5i5te1 o d'id5tific>e ,socrate con ,platone1 o di riavvic9>e talm5te ,socrate ai ,s(i/i1 da f>li co9cid]e assolutam5te nell'esig5za affatto =male della ric]ca s5za t]m9e obbiettivo1 bisogna ammett]e *e ,socrate fosse premunito contro le divagazioni di una ric]ca arbitr>ia1 m]c una *i>a ed evid5te conv9zione intorno al valore etico dell'uomo e della div9it4 ,e que/a posizione quella appunto *e app>isce *i>a 9 ,s5(onte2 sebb5e i ,memorabili1 p] la loro natura affatto apologetica1 e p] la poca int5zione filos(ica dell'autore1 non facciano sempre rilev>e l'antitesi tra il pr9cipio socratico e la cosci5za s(i/ica4 ,e qui cade 9 acconcio di oss]v>e1 *e il concetto1 *e noi ci siamo =mati del valore filos(ico di ,socrate indirettam5te conf]mato dalla gr&e v>iet dei risultati sci5tifici delle v>ie scuole1 fondate dai suoi seguaci2 p]*1 sebb5e un insegnam5to affatto orale1 e quasi occasionale1 qual era quello di ,socrate1 dovesse di necessit lasci>e un l>go campo all'influ5za della p]sona1 e limit>e quella precisa ed esatta trasmissione della dottr9a1 *e pu em]g]e solo dalla comunicazione scritta1 pure la natura /essa delle conv9zioni del mae/ro avea dovuto lasci>e nell'animo degli ammiratori e seguaci tracce tanto div]se1 p] quanto era v>ia 9 essi la capacit1 o di f]m>si alla riv]5za p] la p]sona1 o di valut>e la importanza delle conv9zioni eti*e1 o di sap]si avvantaggi>e della t5d5za logica p] co/ituire la sci5za4 #c7 ,,pretesa ,,soggettivit ,,del ,,pr9cipio ,,socratico ,alcuni hanno consid]ato ,socrate come quello *e p] la prima volta ha det]m9ato il pr9cipio della soggettivit2 p]* egli1 si dice1 riduc5do tutto il sap]e al valore logico della def9izione1 e val5dosi p] det]m9> que/a dell'esp]i5za int]na del soggetto1 ossia dell'induzione1 ha riconosciuto nell'esame della conosc5za il pr9cipio d'ogni sap]e concreto1 ed aff]mato1 *e il p5si]o umano nelle sue normali condizioni la misura di tutte le cose#ia4 ,que/a soggettivit socratica /ata celebrata con una c]ta pompa di espressioni1 *e aggiunge ni5te1 se non toglie molto1 alla semplicit e spontaneit del filos(o at5iese#ib4 ,altri poi1 insi/5do sul t]m9e reale della ric]ca socratica1 e p>t5do dalla supposizione1 *e la co/anza1 con la quale ,socrate prese a det]m9>e i crit] della c]tezza1 non potea ess]e scompagnata dalla conv9zione1 *e quella fosse la via p] int5d]e e compr5d]e la realt delle cose1 hanno aff]mato *e la sua filos(ia fosse affatto oggettiva#ic4 ,que/o contra/o di op9ioni ha ora p]duto ogni importanza1 e nessuna cr$] pi1 *e con t]m9i d'un valore tanto g5]ico1 e di un significato1 *e v>ia troppo spesso secondo le op9ioni di coloro *e li adop]ano1 possa esprim]si completam5te una c>att]i/ica /orica#id4 ,quello *e importa di sap]e1 f9o a *e punto ,socrate abbia avuto cosci5za del suo pr9cipio ric]cativo1 e 9 *e rapporto /esse que/a sua consapevolezza con la natura dei problemi *'egli s'era propo/i2 e noi abbiamo su que/o argom5to gi discorso a lungo1 e tanto da esclud]e indirettam5te l'op9ione di coloro1 *e fanno di ,socrate il creatore del pr9cipio della soggettivit4 ,aggiungiamo ora alcune oss]vazioni4 ,socrate non diff]isce dagli altri filos(i *e lo prec$ett]o solam5te p] l'oggetto della ric]ca1 ma ezi&io e pr9cipalm5te p] la mani]a seguita nel ric]c>e1 e p] lo scopo della ric]ca4 ,i motivi individuali prevals]o 9 lui siffattam5te1 o la t5d5za arbitr>ia *'era invalsa 9 quell'epoca1 di subord9>e tutto al1 crit]io p]sonale1 lo preoccup tanto1 *'egli fu al tempo /esso rappres5tante di un nuovo pr9cipio1 ed iniziatore di una reazione assoluta contro le op9ioni relative e soggettive dei ,s(i/i4 ,ma il pr9cipio del sap]e non pu dirsi gli fosse pres5te alla cosci5za1 9 un valore incondizionato1 e nella sua assoluta indiff]5za rispetto al cont5uto ed al f9e dell'attivit umana4 ,9 consegu5za pu dirsi1 *e ,socrate abbia influito ad appr(ondire la natura del soggetto#ie1 ed a prep>>e tutta la filos(ia ideali/ica *e v5ne dappoi2 ma que/o non importa *e il suo pr9cipio fosse quello della soggettivit4 ,anzi1 non inopportuno ricord>e1 *e 9 tutta la filos(ia antica il progresso *e ci 1 dalle rudim5tali spiegazioni del mondo fisico f9o all'idea platonica ed all'entele*ia ari/otelica1 conc]ne sempre lo /udio1 l'analisi1 e la d$uzione della realt1 qual'essa /ata p]cepita ed appresa dal soggetto1 s5za *e il filos(o si elevi a contrapporre il soggetto preso p] s /esso all'oggetto 9 quanto e/r9seco2 p]* la /essa scepsi filos(ica int5de la contradizione solo come uno /ato erroneo della rappres5tazione1 non mai come fondata 9 una reale ed ess5ziale opposizione di soggetto ed oggetto4 ,la scepsi socratica1 *e 9 sguito esporremo1 non ha ni5te a f>e con la g5]ale qui/ione su la conoscibilit delle cose2 e rimane sempre pr$et]m9ata dal f9e pratico1 *e ha il suo fondam5to nella relazione dell'uomo con la div9it4 ,*e se p] que/a ragione vuol dirsi *e la filos(ia di ,socrate oggettiva1 una simile op9ione ci p> giu/a solo f9o al punto1 *e non si attribuisca a lui pi consapevolezza di quella *e s'avea2 ed a condizione si ammetta1 *e tutta la filos(ia greca oggettiva3 p]* non *e una successiva e l5ta esplicazione della ric]ca1 sul dato della tradizione e su l'immag9e concreta del mondo1 *e non supponeva un ideale metafisico-religioso1 come quello *e il cri/ianesimo ha lasciato 9 er$it alla filos(ia mod]na1 con tutta la evid5za di una pr(onda opposizione fra ,dio e mondo1 spirito e natura4 #d7 ,,preteso ,,mi/icismo ,,di ,,socrate ,la fisonomia della ric]ca socratica tanto orig9ale1 ed esprime cos al vivo la spontaneit e le p]sonali esig5ze di colui *e ric]cava1 *e a molti sembrato naturale di scorg]e 9 ,socrate una c]ta natura di spirito mi/ico e pr(etico1 *e non cons5te v5ga egli consid]ato come uomo d'+egno e di t5d5ze speculative4 ,l'imm$iatezza mi/ica e religiosa1 *e non va ri/retta nei limiti della s*ietta filos(ia1 si s>ebbe appalesata 9 lui come 9 un apo/olo ed 9 un pr(eta2 sic* molte delle sue massime1 pi *e il risultato di un'attivit sci5tifica1 s>ebb]o l'espressione di uno spirito affatto religioso1 e dotato del mi/]ioso dono dell'ispirazione4 ,que/a op9ione#if1 *e non ha c]to la sua conf]ma nelle te/imonianze aut5ti*e1 p] quanto possa app>ire1 e sia inv]o1 /rana e p>adossale1 ha un c]to fondam5to nella difficolt *e si prova a concepire ed int5d]e tutto quello *e c' di nuovo nella cosci5za filos(ica di ,socrate1 se si pr5de solo a consid]>e la semplice tradizione teoretica1 e si presc9de dalle speciali condizioni della sua p]sona e della sua cosci5za religiosa4 ,e1 da un'altra p>te1 la poca o niuna conosc5za dello sviluppo della cosci5za religiosa dei ,greci pu indurre 9 molti la falsa op9ione1 *e tutto quello *e contradice al grossolano concetto della mitologia sia qualcosa di /raord9>io1 m5tre invece non *e una delle fasi del normale sviluppo della cosci5za ell5ica4 ,i tratti /orici1 *e possono desum]si da ,s5(onte e ,platone1 valgono tanto ad int5d]e il sano s5tim5to religioso di ,socrate1 il quale non ha ni5te di non ell5ico1 *e non c' punto bisogno di supplire con avv5tate congetture un elem5to1 del quale la /oria ci =nisce con tanta evid5za1 e di svis>e ,socrate1 *'era ,greco anzi ,at5iese1 p] f>ne qualcosa di simile ai pr(eti dell',antico ,te/am5to1 o ai mi/ici cri/iani4 ,,iv4 ,,del ,,metodo ,,di ,,socrate ,la esplicita te/imonianza di ,ari/otele#ig1 *e ,socrate fosse /ato il primo ad introdurre l'induzione e la def9izione1 di un valore /orico incontra/abile2 e nel suo c>att]e limitativo esprime nettam5te la posizione1 e l'importanza di ,socrate nello sviluppo delle ric]*e logi*e4 ,ma bisogna pure oss]v>e1 *e p] ,ari/otele il concetto della logica di una natura affatto det]m9ata2 s p]* egli ha escogitato ed espo/o un complesso di =me e di pr9cipi cos ricco ed e/eso1 da esaurire quasi del tutto l'argom5to2 come p]* ha avuto una cosci5za netta della funzione logica 9 tutte le bran*e del sap]e concreto3 9 consegu5za di *e la sua te/imonianza1 assottigli&o troppo 9 una =ma s*ematica ed a/ratta il risultato dell'attivit sci5tifica di ,socrate1 non vale a riprodurne i motivi1 la g5esi e lo sviluppo4 ,se il dialogo s5(onteo e platonico non foss]o l sotto i no/ri oc*i1 p] atte/>e l'impressione g5u9a *e la conv]sazione socratica lasciava nell'animo degl'int]locutori1 e p] rappres5t>e al vivo1 e con drammatica evid5za i contra/i ed i pratici motivi1 *e det]m9avano ,socrate a ric]c>e la def9izione m$iante il discorso1 l'aff]mazione di ,ari/otele non s>ebbe valsa ad altro1 *e a t5]ci1 9 g5]ale1 in=mati della norma1 *e quello avea seguita nelle sue indag9i4 ,oltre di *e1 era ,ari/otele tanto inteso a mett]e le ric]*e logi*e 9 armonia coi suoi po/ulati si/ematici1 e con le =mali esig5ze della sua metafisica1 ed avea raggiunta una cos pi5a e p]fetta notizia della funzione dimo/rativa1 *e non potea f>si pi un concetto delle esig5ze psicologi*e ed eti*e1 *e aveano prep>ata e det]m9ata la def9izione socratica4 ,a molti degli espositori mod]ni sembrato cosa naturale di ass]ire 9 g5]e1 *e ,socrate sia /ato il primo fra i filos(i1 *e abbiano avuta una cosci5za netta del valore del metodo1 s5za *e si dess]o alcuna briga di esporre1 nella sua =ma orig9ale ed aut5tica1 il c>att]e g5u9o del metodo socratico#ih4 ,il concetto ovvio della induzione1 come di quel proc$im5to logico secondo il quale si risale dal p>ticol>e all'univ]sale1 dal noto all'ignoto e cos via1 /ato spesse volte applicato al metodo socratico1 con tanto poco gu/o e poco lodevole facilit1 *e ci p>so davv]o /rano come non si sia g5]alm5te notato quanto fosse inv]osimile *e ,socrate avesse acqui/ata una cosci5za netta e *i>a di un proc$im5to1 *e tuttora non dei meglio det]m9ati#ii4 ,e1 inoltre1 que/o proc$]e dal p>ticol>e all'univ]sale1 *e facile ed ovvio nella no/ra coltura sci5tifica1 p]* b5 p] tempo siamo assuefatti a p5s>e i concetti nelle loro g5]ali det]m9azioni1 non si pu capire come potesse imm$iatam5te acqui/>e nella cosci5za di un uomo il valore di una regola co/ante1 ed appresa 9 a/ratto1 m5tre le condizioni reali 9 cui si svolto non erano punto favorevoli alla g5]alizzazione logica4 ,e se noi ci limitassimo a pronunzi>e un giudizio sul metodo di ,socrate1 *e fosse espresso nella breve e succ9ta aff]mazione1 *e egli si s=zava di det]m9>e analiticam5te il valore di un concetto1 p] f]m>ne inalt]abilm5te la natura m$iante la def9izione#ajj1 dovremmo b5 pre/o avv$]ci1 *e que/a det]m9azione dice molto poco1 ed al tempo /esso difettosa1 p]* assume come mezzo di spiegazione quello *e dee appunto c]c>si di spieg>e4 ,presc9d]e da ogni anticipata teoria psicologica e metafisica1 e seguire att5tam5te la g5esi del dialogo1 que/a la sola via *e possa t5]si1 con la sp]anza di riprodurre f$elm5te le condizioni reali nelle quali si produsse la def9izione socratica4 #a4 ,,presuppo/i ,,/orici ,e ,,psicologici ,l'immag9e della vita1 *e m]c la p]cezione e la incosci5te riflessione si =ma e sviluppa nella cosci5za comune ed incolta1 consi/e 9 una mutabile e p]petua vic5da di rappres5tazioni e s5tim5ti1 su la quale le leggi del meccanismo psi*ico es]citano il loro assoluto ed esclusivo dom9io4 ,solo l'int]esse individuale della propria cons]vazione e la ripetizione di c]ti atti abituali possono imprim]e nell'insieme delle rappres5tazioni1 *e sono successivam5te pres5ti alla cosci5za1 degli impulsi p] c]te direzioni co/anti2 m]c i quali si /abilisce il pr$om9io di alcuni elem5ti della vita psi*ica su tutti gli altri1 ed 9 consegu5za di que/o pr$om9io1 essa si co/ituisce 9 tutte le sue specificazioni1 come c>att]e1 co/ume ed abito4 ,nella sf]a della valutazione1 que/a co/anza assume la =ma di op9ione1 e vi5e espressa come giudizio tradizionale di una classe1 di una ca/a o di un popolo4 ,que/a op9ione tanto pi p>ziale1 o/9ata ed esclusiva1 9 quanto *e1 poggi&osi sul meccanismo naturale della vita psi*ica1 non ammette la lib]a scelta dell'individuo1 e non lascia a tutti gli elem5ti dell'anima il campo lib]o p] coadiuv>si e =tific>si4 ,la cosci5za dell'individuo1 9 que/o primo e pi semplice /ato della vita psi*ica1 obbiettiv&o imp]fettam5te1 riesce a consid]>e come qualcosa di e/]no e di assolutam5te immodificabile il limite intr9seco della propria attivit1 e confond5do le proprie condizioni con quelle della natura1 naturalizza s /essa nel mito1 nella p>ola tradizionale e nel co/ume4 ,que/o /ato primitivo della cosci5za umana1 sebb5e corrisponda all'epoca della prima =mazione della societ1 si cont9ua e p]petua an*e nei p]iodi po/]iori della /oria1 p]* acqui/a un c>att]e so/anziale nei co/umi e f]ma la sua espressione nei miti e nella poesia primitiva4 ,il sorg]e successivo ed il l5to sviluppo della riflessione1 *e sono det]m9ati da cause molto complesse e v>ie secondo gl'individui1 non riescono ad esclud]e tutto ad un tratto le div]se manife/azioni di quella cosci5za primitiva ed irriflessa2 e la tras=mazione degli anti*i elem5ti 9 concetti1 cosci5tem5te appresi e p5sati1 non avvi5e *e p] la via d'un lungo processo1 e di una lotta assidua1 incessante e secol>e4 ,que/o processo di tras=mazione non ha luogo solo p] l'azione di quei motivi intr9seci di esame e di critica1 *e possono dirsi teoretici2 ma em]ge necess>iam5te dalle collisioni prati*e fra la volont dell'individuo e l'op9ione tradizionale espressa nel co/ume2 e1 pi t>di1 assume il c>att]e d'una lotta sociale fra classe e classe1 individuo e individuo4 ,nella /oria1 di que/a lotta1 quello fra gli elem5ti della vita primitiva1 *e (fra pi mat]ia al contra/o e *e p]si/a con maggiore t5acit1 la l+ua1 *e nell'epoca delle tradizioni primitive e della poesia popol>e esprime1 p] tutti egualm5te1 dei crit]i co/anti di valutazione1 e *e cons]va nelle epo*e po/]iori l'app>5za di una norma1 alla quale tutti gl'individui debbano necess>iam5te ed inevitabilm5te adatt>si4 ,ma1 qu&o gli uom9i hanno cessato di trov>si i/9tivam5te d'accordo 9 quello *e deve *iam>si giu/o1 virtuoso1 one/o1 lecito1 santo1 empio1 ecc41 e hanno p]duta la f$e 9 quei tipi a/ratti del mito e della legg5da1 nei quali la fantasia primitiva avea espresso ed ipo/atato i comuni crit]i della valutazione morale1 allora sorge necess>iam5te nell'individuo il bisogno di rif>si da s quella c]tezza1 *e prima avea nell'acquiesc5za 9 un crit]io comune e naturale1 e dice 8#aja ,la /oria delle tras=mazioni della cosci5za etica espressa nella lett]atura greca 9 una =ma monum5tale3 ed ora riesce ancora possibile al critico ed al filos(o di seguirla 9 tutte le sue fasi e di not>ne m9utam5te le gradazioni e lo sviluppo#ajb4 ,le relazioni eti*e1 gli affetti dell'animo1 le passioni1 i giudizi morali passano successivam5te p] una s]ie di det]m9azioni sempre pi pr(onde e pi ric*e1 f9* la div]g5za dei crit]i individuali non arriva a suscit>e il bisogno dell'indag9e1 dell'esame e della critica1 e ad esig]e *e la ric]ca ri/abilisca cosci5tem5te1 nella =ma riflessa del sap]e sci5tifico1 il crit]io della c]tezza4 ,i ,s(i/i rappres5tano1 come filos(i e come organi della coltura g5]ale1 que/o /ato di morale inquietezza1 *e es]citava tanta influ5za nella vita pubblica1 e f9o nelle produzioni dell'arte drammatica2 ma nessuno di essi fu dotato dell'en]gia morale1 *e era necess>ia p] rif>e con la sci5za quello /ato di c]tezza intr9seca1 *e la cosci5za etica esige come condizione ess5ziale#ajc4 #b4 ,,motivo ,e ,,sviluppo ,,del ,,metodo ,,socratico#ajd ,quali motivi di pratica c]tezza sp+ess]o ,socrate alla ric]ca etica1 e quali elem5ti d'intima conv9zione morale avess'egli ripo/i nella eccell5za e bont del suo c>att]e1 non abbiamo pi bisogno di ripet]e4 ,e1 se noi diciamo *e il metodo era p] lui un bisogno individuale2 o meglio1 *e l'esig5za pratica della det]m9azione esatta dei giudizi morali dovea assum]e 9 lui la =ma di una co/ante e normale ripetizione di un c]to processo intellettuale1 non cr$iamo1 p] le cose dette innanzi1 di pronunzi>e un giudizio infondato1 e *e deva ess]e inteso come re/rittivo della importanza filos(ica del dialogo socratico4 ,la pratica e la teoria1 l'arte e la sci5za non app>ivano ancora 9 quel tempo come attivit p]fettam5te di/9te2 e l'es]cizio di una naturale incl9azione potea raggiung]e un grado an*e molto elevato di p]fezione1 s5za *e l'individuo fosse consapevole delle =mali condizioni nelle quali l'arte si svolgeva3 sic* pu dirsi1 s5za difficolt1 *e la logica /essa1 come naturale attitud9e e pratica esig5za1 s' p] la prima volta co/ituita e f]mata come qual*e cosa d'i/9tivo e di naturale#aje4 ,seguiamo ora1 p] quanto possibile1 lo svolgim5to del metodo nei limiti del dialogo socratico1 a conf]ma della no/ra op9ione4 ,tutto quello *e gli uom9i ord9>iam5te p5sano intorno al c>att]e delle virt e intorno ai b5i1 come mezzi al conseguim5to della felicit1 d]iva solo dall'abito1 dalle sociali conv5i5ze1 dalla incosci5te ripetizione dei m$esimi atti e dalla falsa op9ione1 *e s'ha delle proprie =ze e della propria missione4 ,e qu&o i crit]i com9ciano a div]g]e e il bisogno di riflett]e div5uto imp]ioso1 p]duta la f$e 9 quella misura co/ante1 *'era ripo/a nella tradizione e nei co/umi1 e manc&o l'attitud9e a riprodurre la c]tezza m$iante la sci5za1 l'uomo non sa pi cosa voglia e non voglia1 e *e deva lod>e o biasim>e4 ,e *i int]rogato e deve assegn>e la natura di quello *e suole *iam>e b5e1 male1 piacevole1 utile e cos via1 non ha un punto c]to al quale s'appoggi1 e non resi/e alla t5tazione di p]d]e ogni f$e nella esi/5za di una co/ante misura dei valori etici4 ,l'unit e/r9seca della p>ola1 *e nel co/ante valore fonetico s]ba una c]ta app>5za di uni=mit1 non vale *e ad accresc]e la confusione e l'inc]tezza2 p]*1 m5tre dapprima siamo v9ti dall'illusione *e le /esse p>ole esprimano le m$esime rappres5tazioni1 a lungo &>e la conv9zione1 *e acqui/iamo della pr(onda diff]5za *e passa fra i no/ri e gli altrui concetti1 divi5e pi evid5te di quella illusione1 e f9isce p] b&irla del tutto#ajf4 ,nella pratica della vita que/e difficolt teoreti*e della cosci5za morale m5ano alla div]g5za delle op9ioni e all'inc]tezza assoluta sul valore etico di tutti i pr$icati *e possono conc]n]e la lode o il biasimo2 e di qui proc$ono le inimicizie e l'attrito1 *e alt]ano e corrompono le so/anziali relazioni della famiglia e dello /ato#ajg4 ,lo spirito ha bisogno di una c]ta en]gia p] lib]>si da quella illusione di app>5te uni=mit2 e d'una anco maggiore1 p] det]m9>si1 m$iante una int]rogazione sosp5siva1 alla ric]ca del valore co/ante1 *e espresso nel pr$icato etico4 ,que/o il primo e pi elem5t>e /adio della ric]ca di ,socrate2 il quale1 nel bel mezzo d'un discorso *e pu conc]n]e l'elogio di un'azione1 o il giudizio pronunziato sopra una relazione1 o sopra una =ma co/ante della vita etica1 con una recisa e sosp5siva dom&a dice3 8 ,le p>ole non possono *i>irsi se non col mezzo delle p>ole2 e la possibilit di det]m9>e il valore di una di esse1 m$iante quello di un'altra1 riposa su la supposizione di una co/ante ed id5tica associazione di idee1 nell'animo di colui *e p>la e di colui *e ascolta4 ,f9* que/a supposizione non divi5e conv9zione1 non si sa f9o a *e punto qualcosa di realm5te p5sato risponda all'espressione e/r9seca1 *e ha luogo m$iante la p>ola4 ,que/o /ato dell'animo1 9 cui si c]ca di p5s>e realm5te quello *e deve ess]e co/antem5te inteso e cont5uto 9 una rappres5tazione1 co/ituisce l'aporia2 l'inc]tezza1 cio1 *e occupa l'individuo1 nell'atto *e s'avv$e della propria insuffici5za ad aff]r>e e compr5d]e il valore intr9seco della propria op9ione3 e que/a aporia 1 appunto1 lo scopo dell'int]rogazione socratica4 ,i suoi int]locutori sono co/retti ad aff]m>e il loro imb>azzo ed a confess>si ignoranti2 p]* 9 essi1 insieme con l'aporia1 sorto il bisogno del v]o sap]e ed una c]ta anticipata notizia della possibilit della c]tezza4 ,ma l'abito contratto gi prima di cad]e nell'aporia1 l'abito di aggiu/> f$e al valore delle proprie conv9zioni1 tutto* non foss]o /ate mai n esam9ate n ri=mate dalla int]na esp]i5za1 ripr5de il disopra1 e li fa ricad]e nell'illusione4 ,essi cr$ono di sap]e cosa sia il giu/o1 il santo1 l'utile1 il bello1 p]* l'immag9e concreta dei tribunali o delle religiose tradizioni1 dei propri bisogni soddisfatti o dei s5si appagati fa loro ritorn>e nell'animo l'antica op9ione2 ed essi cr$ono di conosc]e davv]o il valore etico *e si c]ca1 p]*1 nei casi speciali e nelle p>ticol>i cont+5ze della vita1 ne hanno avuta una notizia app>5tem5te completa4 ,e qui bisogna *e l'int]rogazione si moltipli*i1 e div5ga tante dom&e1 p] quante sono le rappres5tazioni addotte a *i>ire e ad esemplific>e il concetto *e si c]ca4 ,que/a nuova esig5za porta con s un all>gam5to dell'indag9e e un app>5te allontan>si dalla qui/ione primi]am5te propo/a4 ,il dialogo s'impiglia 9 molte e sv>iate difficolt2 una corta inquietezza s'impadronisce degl'int]locutori2 il risultato divi5e inc]to1 e si quasi ad un passo dall'eri/ica ed antilogi/ica dei ,s(i/i#ajh4 ,e1 quasi ad accresc]e le difficolt ed a r5d]le inv9cibili1 ,socrate confessa la propria ignoranza2 e nella pi5a cosci5za dell'altrui presunzione ed insuffici5za manife/a uno dei tratti pi notevoli della sua natura3 l'ironia4 ,il filos(o1 infatti1 non pu1 9 quella condizione 9 cui s' messo1 non confess>e la propria ignoranza1 p]* il suo sap]e pura esig5za1 o meglio consi/e solam5te nella cosci5za dell'attuale inc]tezza4 ,quello1 *e egli c]ca1 deve ancora trov>lo2 n ba/a *e l'abbia ott5uto una volta1 p]* lo =muli 9 una mani]a g5]ale e lo t5ga 9 s]bo p] mo/r>lo a qu&o a qu&o4 ,il motivo dialogico1 *e il solo mov5te della qui/ione1 v>ia secondo le occasioni1 e porta l'indag9e sopra oggetti ed argom5ti sempre div]si2 sic* si tratta sempre di eccit>e nuovam5te il bisogno dell'aporia1 p]* que/a invogli alla ric]ca e fissi implicitam5te la natura del processo4 ,e di qui proc$e ancora1 *e ,socrate1 non av5do una notizia anticipata di quello *e c]ca e mett5do 9 op]a la sua attivit =male sempre nei limiti precisi e det]m9ati di un dialogo1 com9cia dall'ammett]e negli altri una pi5a sci5za di quello *e si c]ca2 e dalla loro confessione *e nulla sappiano1 o dall'inc]tezza con la quale pronunziano le loro op9ioni1 indotto all'ironia1 *e 9 lui assumeva la =ma co/ante di un abito filos(ico#aji4 ,pur tuttavia1 il semplice int]rog>e1 *e m5ava all'aporia ed alla sosp5sione d'ogni giudizio def9itivo1 era gi un mom5to della sci5za2 e sebb5e la confessione della propria ignoranza potesse sembr>e una esclusione anticipata d'ogni c]tezza da p>te di colui *e int]rogava1 9 fondo non era *e un atto di rassegnazione alla intr9seca necessit dello sviluppo del dialogo4 ,la dom&a 2 circoscrive tutta la ric]ca sul valore di un concetto alla evid5te det]m9abilit di quello1 *e 9 esso si p5sa4 ,il cont5uto1 *e a prima vi/a sembra espresso nella semplice d5om9azione1 bisogna *e sia davv]o po/o e det]m9ato nella sua in]5za ed id5tit2 e que/o processo non pu compi]si da sopra 9 sotto1 o1 come diremmo noi1 d$uttivam5te1 p]* manca ancora la cosci5za di un valore logico incondizionato ed assoluto4 ,la det]m9azione del cont5uto co/ante di una rappres5tazione1 9 altri t]m9i1 la elevazione della rappres5tazione a concetto1 avvi5e nel dialogo socratico m$iante il movim5to asc5sivo o epagogico della inc]tezza delle op9ioni comuni a quella co/anza ed evid5za di aff]mazioni1 *e risulta dall'esaurire tutte le comuni accettazioni della p>ola 9 que/ione4 ,nella no/ra coltura logica app>isce cosa facilissima det]m9>e la in]5za e la vic5devole compr5sione delle note d'un concetto1 p]* l'attivit intellettiva anticipatam5te =nita d'una moltitud9e di elem5ti a/ratti ed univ]sali1 dei quali si s]ve come di organi2 ma1 dal punto di vi/a /orico1 quel proc$im5to socratico era di una somma difficolt1 p]* la cosci5za non avea ancora alcuna notizia della univ]salit del concetto1 e non avea innanzi a s *e una molteplicit di rappres5tazioni1 tutte apprese nella loro pratica inc]tezza e fluttuazione4 ,que/o processo =mativo dei concetti co/ituisce l'induzione socratica1 *e abbiamo vi/o pr5d] le mosse dall'int]rogazione4 ,m$iante que/a1 la rappres5tazione1 di cui p>ola 9 que/o o 9 quel dialogo1 passa successivam5te p] tutte le sue pi ovvie significazioni2 ed 9 que/o passaggio riesce agevole1 a coloro *e ric]cano1 di not>ne i c>att]i pi co/anti e di raccogli]li e compr5d]li insieme nell'id5tit di una =ma comune4 ,la rappres5tazione1 cos det]m9ata nel suo valore co/ante1 deve ess] tale *e possa funzion>e da pr$icato 9 que/o o 9 quel giudizio1 s5za *e app>isca contradizione o incongru5za4 ,ma 9 virt di que/o po/ulato1 *e implicito nella ric]ca1 app>isce nuovam5te l'aporia2 p]* il concetto 7il nome71 gi det]m9ato1 non esprime tutto il valore della cosa *e deve design>e1 e riesce spesso inadeguato alle reali relazioni1 9 cui l'obbietto1 preso a def9ire1 si trova con altri obbietti analoghi o div]si4 ,quella det]m9azione bisogna sia allora corretta4 ,tutti i casi speciali1 nei quali la rappres5tazione si pres5ta nel discorso1 co/ituiscono il l>go campo dell'esp]i5za del filos(o1 *e c]c&o qua e l i punti co/anti ed evid5ti1 nei quali l'oggetto *e si c]ca pres5te alla cosci5za1 se ne vale come di add5tellati p] progr$ire con movim5to asc5sivo v]so la s9tesi dei v>i tratti c>att]i/ici della significazione4 ,il discorso equivale cos ad un reale processo di sep>azione e di riassunto#aaj1 e mette t]m9e nell'adeguata compr5sione del concetto c]cato4 ,il punto di p>t5za1 ossia il nome1 *e nella sua semplice unit fonetica era dapprima il c5tro della ric]ca1 divi5e1 9 ultimo1 l'e/remo t]m9e del p5si]o3 quello cui si va a mett] capo col f>ne consapevolm5te l'espressione di un cont5uto evid5tem5te p5sato2 e le immag9i concrete1 *e dapprima s'aggruppavano inc]tam5te intorno alla vaga d5om9azione1 non regg5do pi alla nuova s9tesi1 devono scomporsi e pr5d]e un nuovo po/o2 e solo il nuovo elem5to1 *e s' ott5uto m$iante la ric]ca1 il cont5uto co/ante della rappres5tazione1 raccolto via via m$iante l'induzione1 pu det]m9>e la coord9azione e subord9azione nella quale le immag9i devono coesi/]e1 m5tre il concetto si co/ituisce nella c]tezza ed inalt]abilit dei suoi limiti4 ,que/o lavoro non una scov]ta ma una creazione2 p]* non det]m9a la natura di un fatto pi o m5o remoto dalla imm$iata p]cezione int]na1 ma esprime la produzione l5ta e metodica di un nuovo /ato nella natura delle rappres5tazioni4 ,il risultato dell'indag9e socratica1 il concetto def9ito1 acqui/a1 poi *e /ato det]m9ato e co/ituito1 il c>att]e dell'assoluta id5tit#aaa2 e s]ve cos a corregg]e la rappres5tazione e la p>ola4 ,ma1 come l'attivit socratica non riusc mai ad isol>e il =malismo logico dalle condizioni reali 9 cui s'era sviluppato1 cos l'int]esse dialogico dell'induzione e della def9izione non si manife/ *e 9 una =ma concreta ed occasionale1 come bisogno etico e p$agogico3 e non potette1 p] que/a ragione appunto1 obbiettiv>si 9 un'ipo/asi metafisica#aab4 ,nulladim5o1 p] quanto il concetto socratico sia lontano da ogni idea metafisica1 non pu sconosc]si *e esso sia /ato il primo motivo e la prossima occasione delle idee platoni*e4 ,,oss]vazioni ,que/a no/ra esposizione del metodo socratico att9ta g5u9am5te dallo s*ema g5]ico del dialogo s5(onteo e platonico2 ed /ata ravvivata da una indag9e g5etica su i motivi dell'aporia e dell'int]rogazione sosp5siva1 ,s5(onte e ,platone hanno p] noi lo /esso valore1 qu&o si tratta di assegn>e il c>att]e =male solam5te1 e non le conclusioni positive del dialogo socratico#aac2 p]* solo nella div]sit di que/e ripo/a la novit del platonismo1 *e c]cava ricav>e dall'induzione l'assolutezza ed il c>att]e incondizionale delle idee4 ,ed abbiamo cos evitata la posizione erronea di coloro *e1 pr5d5do le mosse dal concetto a/ratto del metodo1 hanno poi c]cato di applic>lo alla inve/igazione del dialogo socratico4 ,c]*]emo ora di complet>e con alcune oss]vazioni quella immag9e complessiva1 *e abbiamo del9eata4 #a7 ,,imprecisione ,,=male ,,del ,,metodo ,,socratico ,nello svolgim5to dialogico1 *e abbiamo espo/o1 non pu sconosc]si la co/anza di un =malismo1 *e si ripete 9 condizioni fisse ed impret]ibili4 ,quello *e noi abbiamo espresso 9 uno s*ema g5]ico /ato desunto e raccolto da una molteplicit di casi speciali1 *e se non tutti rivelano una =male compitezza1 pure1 nell'insieme1 s'integrano 9 una immag9e complessiva4 ,la ripetizione dei m$esimi motivi e la inc]tezza dei crit] nei giudizi morali producevano sempre la m$esima esig5za di una v]ificazione cosci5ziosa del cont5uto normale dei concetti4 ,ora pu dom&>si f9o a *e punto ,socrate avesse acqui/ata l'a/ratta consapevolezza delle condizioni co/anti della ric]ca1 o a dirla pi esplicitam5te3 sapea egli di seguire un processo teoretico ed univ]sale1 e ne avea nell'animo uno s*ema g5]ale8 ,su que/a qui/ione non possiamo pi />e a s5tire con p>i cr$5za ,platone e ,s5(onte1 p]* il primo avea gi raggiunto una pi p]fetta notizia del problema logico1 e s'era =mato un concetto a/ratto del sap]e1 *e il secondo molto lontano dal vol]e attribuire al comune mae/ro4 ,n pu dirsi *e ,s5(onte non avesse avuto suffici5te coltura filos(ica1 p] int5d]e ed appr(ondire i pronunziati di ,socrate#aad2 p]* 9 que/o caso1 non solo bisogn]ebbe rigett>ne assolutam5te la te/imonianza1 ma r9unzi>e p] sempre a qualunque indag9e su i limiti *e corrono tra la filos(ia socratica e la platonica4 ,e pure1 s5za insi/]e di sov]*io su la incapacit filos(ica di ,s5(onte1 la sua te/imonianza a noi p>e suffici5te p] det]m9>e negativam5te il grado di consapevolezza logica *e ,socrate avea raggiunto2 il quale consi/ea nella normale1 ma sempre pratica conv9zione1 *e solo colui *e possi$e la notizia esatta delle g5]ali condizioni di una pratica attivit potesse conv5i5tem5te e saggiam5te condursi nell'es]cizio delle proprie funzioni#aae4 ,que/a logica consapevolezza ancora tutt'una cosa con la pratica esig5za del retto op]>e2 ed il filos(o1 *e avea abb&onata ogni indag9e su gli oggetti *e non conc]nono imm$iatam5te il b5ess]e umano1 p] la /essa posizione *e s'era fatta1 non potea a/r>re il concetto del sap]e dalla concretezza del saputo4 ,9 consegu5za di ci1 tutte le diff]5ze1 *e la speculazione po/]iore ha scorte nel processo dimo/rativo1 app>iscono nella p]sona di ,socrate come gov]nate ancora da una psicologica motivazione2 e si sviluppano nella pi5ezza della loro =male natura solo nel caso concreto del dialogo speciale4 ,e a que/a det]m9azione1 come gi altri ha notato#aaf1 non fa eccezione quello *e ,s5(onte rif]isce3 av] ,socrate t5uta p] norma sicura del ragionam5to il pr5d] le mosse dalle op9ioni g5]alm5te accettate#aag2 p]* que/a1 pi *e una regola logica1 una semplice riflessione sul fatto /esso del dialogo4 ,n deve f> m]aviglia *e ,ari/otele ora dica *e il m]ito di ,socrate consi/a nell'av]e f]mato il concetto della def9izione e dell'induzione1 e poi1 un'altra volta1 si limiti ad acc5n>e la def9izione solam5te#aah2 p]* que/i due processi erano l'uno ii risultato dell'altro1 o meglio l'uno c'era solam5te 9 ragione dell'altro4 ,rimane ora a sap]e1 se1 an*e con l'esclusione di una di*i>ata cosci5za logica1 il dialogo s5(onteo non mo/ri indizi sicuri di una attivit logica pi l>ga di quella *e pu riassum]si nelle due =me dell'induzione e della def9izione4 ,e 9 fatti non pu neg>si1 *e l'esig5za della divisione1 *e fu poi tanto appr(ondita da ,platone1 vi evid5te1 s nella det]m9azione del valore intr9seco del concetto1 come nell'applicazione di esso qual pr$icato nel discorso4 ,lo /esso concetto della pruova com9cia a *i>irsi1 nei suoi rapporti col valore normativo del concetto2 e spesso la v>iet empirica delle note del concetto1 *e erano /ate raccolte via via nel dialogo1 messa a pr(itto p] det]m9>e un giudizio speciale m$iante un sillogismo di analogia#aai4 ,la ric*ezza e lo sviluppo del dialogo socratico conti5e 9 g]me tutti i mom5ti logici del processo induttivo2 ed 9 virt di quell'impulso *e 9 un'epoca po/]iore si co/itu la teoria a/ratta della sci5za4 #b7 ,,della ,,diff]5za ,,fra ,,rappres5tazione ,e ,,concetto1 ,e ,,del ,,pr9cipio ,d',,id5tit ,la esplicita di/9zione fra il sap]e e l'op9ione1 e fra il concetto e la rappres5tazione1 h /ata frutto della speculazione platonica4 ,ora ad alcuni sembrato conv5i5te f>la risalire f9o a ,socrate1 p]* la =zata int]petrazione di que/o o quel luogo di ,s5(onte#abj p>eva potesse conf]m>e l'autorit di quei dialoghi platonici1 *e comunem5te son t5uti p] socratici#aba4 ,ma1 se si va a v$]e un po' meglio1 quella int]pretrazione non regge affatto1 e l'autorit di ,platone non prova ni5te4 ,ad altri sembrato naturale f>e di que/a qui/ione un po/ulato#abb1 aff]m&o *e nello spirito del ,socratismo era inevitabile la *i>a cosci5za di que/a di/9zione1 p]* essa ne det]m9a la c]tezza intr9seca ed il valore sci5tifico4 ,noi inv]o non sappiamo neg>e *e l'esig5za della di/9zione data 9 tutto il dialogo socratico2 ma1 nel difetto di uria precisa te/imonianza1 non sapremmo d>e il c>att]e /orico di un fatto ad una semplice supposizione1 p] quanto essa possa ess]e v]osimile4 ,e lo /esso diciamo del pr9cipio d'id5tit1 del quale non sapremmo rif]ire a ,socrate la det]m9azione esplicita1 sebb5e sia innegabile *e co/ituisca il valore positivo della sua cosci5za logica1 e si manife/i molte volte nel dialogo s5(onteo4 ,e come ,platone /ato il primo *e l'abbia =mulato *i>am5te1 non possiamo neg>e1 *e 9 quella =mula egli non ha fatto altro *e esprim]e un crit]io pratico e co/ante del dialogo socratico4 ,qui cade ancora 9 acconcio di oss]v>e *e1 qu&o si detto la def9izione socratica ess] tale da esprim]e la realt dell'oggetto e non la v$uta soggettiva del p5satore1 9 que/a op9ione non si detto ni5te *e c>att]izzi il valore filos(ico di quel processo dialogico4 ,la ric]ca sci5tifica era tanto lontana1 a quel tempo1 da una g5]ale que/ione sul valore soggettivo o oggettivo della conosc5za1 *e qualunque c>att]i/ica espressa con que/i t]m9i non def9isce n il valore /orico1 n il grado di p]fezione si/ematica di una dottr9a filos(ica4 ,v4 ,,dell',,etica ,,socratica ,,9 ,,g5]ale1 ,e ,,del ,,concetto ,,del ,,b5e ,fra tutti gli oggetti conoscibili nessuno (fre tante difficolt alla det]m9azione teoretica1 quanto quel complesso di relazioni *e riposano su i no/ri giudizi di approvazione o di riprovazione1 m$iante pr$icati *e esprimono la repugnanza o il compiacim5to1 e *e co/ituiscono la sf]a etica della no/ra int]na attivit4 ,p] isol>e quei pr$icati nella =ma di una def9izione non ba/a seguire un proc$im5to ric]cativo1 *e conc]na la di/9zione e l'analisi di un dato co/ante1 *i>o alla no/ra cosci5za nella =ma di una rappres5tazione e/r9secam5te evid5te2 ma bisogna *e essi siano1 innanzi tutto1 praticam5te da noi prodotti ed appresi nella loro efficacia positiva1 p]* div5gano t]m9i co/anti della ric]ca4 ,quello *e sia buono1 e qu9di riducibile alla =ma a/ratta del concetto del b5e1 bisogna *e sia prec$5tem5te appreso e voluto come tale nelle reali e co/anti condizioni della vita1 e *e s]va gi di norma ai giudizi di valutazione1 *e noi naturalm5te esprimiamo4 ,l'etica1 9 somma1 suppone la cosci5za morale1 non solo come oggetto1 ma come crit]io e norma co/ante del giudizio teoretico4 ,ma1 d'altra p>te1 la ric]ca sci5tifica non pu anticipatam5te ammett]e1 *e i limiti dell'inve/igazione le siano belli ed assegnati dalle naturali condizioni della vita2 p]*1 siccome proprio della ric]ca1 *e essa non deve ammett]e se non quello *e il corso spontaneo dell'esame porta con s come legittima consegu5za1 una qualunque anticipazione dei risultati app>isce lesiva dell'indip5d5za e lib]t dell'indag9e4 ,que/a doppia esig5za ha es]citata una cos decisiva influ5za nel campo delle ric]*e eti*e1 *e essa appunto /ata precipua cagione di tutti quei falsi scrupoli1 *e hanno spesse volte m5ato i filos(i1 o a sagrific>e la spontaneit del giudizio morale ai po/ulati del dottr9>ismo logico e metafisico1 o a degrad>e la sci5za p] f>ne un organo second>io rispetto a quella *e s' *iamata naturale cosci5za del b5e4 ,e la difficolt div5uta ancora pi grave1 qu&o s' voluto rimuov]la con tutto quell'app>ato di ipotesi psicologi*e1 *e ha dato luogo alle speciose teorie di un'anima divisa 9 attiva e passiva1 o moltiplicata all'inf9ito 9 una /rana v>iet di riluttanti pot5ze e facolt2 le quali tuttora1 vol]e o non vol]e1 danno fa/idio a molti *e si s=zano di ricondurre l'armonia nel concetto dello spirito4 ,nella prima epoca della sci5za etica1 qu&o essa non avea ancora sorpassato i limiti di una ric]ca rudim5tale1 si era molto lontani da tutte que/e complicate e difficili qui/ioni *e abbiamo acc5nate2 ed allora si era tanto s=niti di uno s*ema psicologico e metafisico1 *e i concetti g5]ici del vol]e e dell'intelletto e i t]m9i a/ratti di causalit1 f9alit ecc4 non poteano es]cit>e un'influ5za anticipata su la natura delle indag9i1 e molto m5o det]m9>ne i =mali presuppo/i4 ,impront>e ai concetti tradizionali un valore assoluto ed incondizionato1 o so/ituire a quelli degli altri *e foss]o pi cosci5tem5te appresi1 ma non m5o evid5ti ed imm$iati nella loro pratica applicazione1 e coord9>e poi tutti que/i v> concetti nell'insieme di una v$uta razionale2 -- que/o era allora il problema dell'etica4 ,i ,s(i/i e ,socrate s'aggiravano nel m$esimo orizzonte sociale e lett]>io2 e s gli uni come l'altro erano intesi ad esam9>e la natura ed il valore dei giudizi etici1 *e v5iano loro trasmessi dalla tradizione1 o impo/i dalle reali condizioni della vita4 ,ma le p]sonali condizioni della cosci5za di ,socrate erano /ate tanto pot5ti da rivolg]ne tutta l'attivit alla ric]ca di una norma co/ante dei giudizi etici2 e l'avevano tanto allontanato da quei bisogni di pratica sodisfazione1 i quali gov]nano la condotta dei ,s(i/i1 *e1 sebb5e que/i foss]o vissuti nelle m$esime condizioni e foss]o /ati sollecitati da motivi id5tici1 solo a ,socrate pu attribuirsi il m]ito di av] fondata la sci5za2 m5tre dei ,s(i/i non pu dirsi1 se non *e essi1 nella v]satilit della loro natura1 avv]tirono molto vivam5te il bisogno della ric]ca etica1 s5za av] prodotto ni5te *e possa dirsi d'un valore intr9seco e durativo4 ,non il b5e ma i b5i =mano oggetto della prima ric]ca etica#abc4 ,p]* possa ridursi ad un solo concetto g5]ale1 e si riesca a so/anzializz>e una relazione ed un pr$icato *e dapprima si pres5ta 9 una molteplicit di situazioni concrete1 bisogna non solo *e l'attivit logica abbia raggiunto un alto grado di p]fezione ed una pi intr9seca virt1 ma *e l'individuo sia ezi&io riuscito ad isol>si maggiorm5te dalla tradizione e dalla societ1 9 guisa *e rifletta nei risultati delle sue indag9i l'ideale isolam5to della propria cosci5za#abd4 ,l'id5tit del concetto del b5e si pres5ta p] la prima volta alla cosci5za solo nella d5om9azione comune dei molteplici oggetti1 *e sono t]m9e o mezzo all'attivit2 e quello *e impronta all'app>5te id5tit un c]to c>att]e di def9izione etica consi/e soltanto 9 quella simiglianza di s5tim5ti di riprovazione o di lode1 *e co/ituisce la naturale cosci5za morale4 ,da que/a semplice id5tit1 *e esprime la co/anza di un giudizio abituale1 alla det]m9azione obbiettiva ed incondizionata di un valore etico ci corre molto2 e noi non sappiamo int5d]e come siansi potute applic>e tante v$ute1 *e risultano dall'ult]iore progresso della sci5za etica1 all'esame di quei po*i pronunziati *e =mano la dottr9a di ,socrate1 s5za *e app>isse *i>a la incongru5za del crit]io4 ,p] ,socrate1 era tanto impossibile *e egli int5desse la natura del b5e1 preso p] s ed isolatam5te come un concetto di valore assoluto1 p] quanto abbiamo vi/o ess]e inv]osimile *e egli si proponesse la qui/ione del sap]e 9 ab/racto ed oggettivam5te4 ,la sua ric]ca etica qualcosa d'int]m$io fra la comune riflessione morale1 e la indag9e si/ematica poggiata su la norma co/ante di un sap]e logico2 sic* segna appunto il t]m9e fra le due sf]e ed il primo passaggio dall'una nell'altra4 ,que/o c]*]emo di *i>ire4 ,nella /oria della coltura ell5ica non si r9vi5e indizi evid5ti di una ric]ca etica1 prima dei tempi s(i/ici e socratici#abe4 v]o *e da ,om]o ai ,tragici1 da ,talete ad ,anassagora1 dalle legg5de popol>i alla sev]a /oria di ,tucidide si scorge un cont9uo progresso nell'imag9e della vita etica2 e *e1 ess5do le tradizioni miti*e ogni giorno pi assorbite dalle esig5ze religiose e all>g&osi incessantem5te l'influ5za dei motivi pratici ed individuali1 i ,greci p]v5n]o ad esprim]e e rappres5t>e l'insieme delle relazioni morali 9 una s]ie di concetti det]m9ati e di poeti*e inv5zioni#abf4 ,i concetti della colpa1 dell'espiazione1 della cosci5za morale1 della provvid5za pres5tano un ampio sviluppo1 *e pu tuttora seguirsi nella pi gran p>te dei suoi mom5ti1 e *e pu (frire mat]ia ed argom5to a lunghe ed int]essanti indag9i4 ,ma tutto que/o processo l5to e spontaneo1 *e rivela l'influ5za di una pi l>ga cosci5za pratica1 sorta dall'attrito delle /irpi e delle classi1 e mo/ra al tempo /esso indizi *i>issimi di un progresso avv5uto nella riflessione individuale m]c l'azione di nuovi motivi pratici ed arti/ici1 non pu dirsi ancora n ric]ca n sci5za#abg4 ,il mondo delle relazioni morali era ancora intuito come qualcosa di pla/ico3 era un ord9e dato imm$iatam5te nei suoi c>att]i ess5ziali1 e *e pres5tava la m$esima f]rea ed ineluttabile necessit del mondo naturale4 ,il primo app>ire della ric]ca etica non pu c]to assegn>si con precisione cronologica1 p]* fu det]m9ato l5tam5te da cause successive1 *e non manife/>ono la loro azione 9 un prodotto i/antaneo2 e1 sotto que/o rigu>do1 pu ammett]si *e la riflessione etica sia pi antica dei tempi s(i/ici4 ,ma p] via di esclusione pu e deve dirsi1 *e i ,s(i/i e ,socrate furono i primi *e si proponess]o l'esame dei giudizi etici1 e *e da quel tempo 9 poi la ric]ca etica com9ci a div5ire il motivo det]m9ante non solo della filos(ia1 ma an*e di tutta la coltura sci5tifica ed arti/ica4 ,la ric]ca etica di ,socrate non si inc>nata 9 una teoria si/ematicam5te espo/a e trasmessa alla po/]iorit 9 un lavoro lett]>io4 ,que/a circo/anza1 *e non accid5tale e *e ha tanta intima relazione con l'altro fatto molto notevole1 *e la lett]atura dei ,socratici fu affatto dialogica1 avrebbe dovuto mett]e 9 gu>dia molti critici ed espositori contro la falsa esig5za di vol] trov>e 9 ,socrate pi di quella *e egli potea (frire4 ,l'orizzonte delle sue ric]*e rimase sempre qual*e cosa di affatto p]sonale1 ess5do la proiezione di un lungo ed intimo lavoro1 diretto allo scopo di comp5s>e con la c]tezza intr9seca del conv9cim5to l'esquilibrio morale *'era proc$uto dalle t5d5ze arbitr>ie dei contemporanei4 ,e1 p] f> que/o1 egli dovette produrre una nuova imag9e del mondo1 contrappon5do1 9 un antitesi insolubile1 il campo dell'attivit umana alla sf]a dell'azione div9a nella natura1 e di/+u5do due ord9i di realt1 *e corrispondess]o ai due gradi di conosc5za *e gli erano evid5ti3 quello *e conc]ne il f9e pratico del b5ess]e1 e quello *e rigu>da la produttivit div9a4 ,que/a diff]5za1 appresa 9 una =ma +5ua ed elem5t>e1 det]m9 p] la prima volta il valore intr9seco del b5e1 e valse a pr$isporre gli spiriti ad un maggiore raccoglim5to nella ric]ca del valore incondizionato del giudizio etico2 ma non p] que/o dobbiamo noi giudic>e ,socrate alla /regua delle indag9i po/]iori4 ,e1 da un altro canto1 le conv9zioni religiose trasc5devano 9 lui gli angu/i conf9i dell'etica tradizionale1 p]* gli (frivano una /regua pi l>ga alla quale potesse misur>e i risultati della sua indag9e logica4 ,nondim5o que/e conv9zioni non possono *iam>si n i presuppo/i n le conclusioni metafisi*e dell'etica1 p]* non segnano le e/reme diramazioni di sv>iate ric]*e1 ma si pres5tano come prodotto simultaneo ed imm$iato di una cosci5za ricca di attivit morale1 *e impronta nelle div]se direzioni dello spirito un c>att]e di uni=mit e di analogia4 ,sotto que/o rigu>do non pu dirsi *e ,socrate abbia cosci5tem5te fatto un'etica1 come discipl9a speciale e di/9ta dalla metafisica e dalla religione1 ma *e ess5do arrivato a proporsi la qui/ione di una det]m9azione esatta dei concetti etici1 riusc ad isol>e la sf]a morale dalla naturale1 ed a precis>ne i c>att]i pi ess5ziali e le =me pi comuni4 ,non s5za ragione *e siamo tornati su l'argom5to della cosci5za socratica 9 g5]ale1 p]*1 ad ogni passo *e facciamo nell'esposizione1 troviamo qualcosa *e non dottr9a2 e siamo co/retti a confess>ci1 *e nella p]sona di ,socrate la filos(ia non ha ancora acqui/ata la pot5za di f>e dall'un capo all'altro il processo sci5tifico1 e *e deve poggi>si sopra presuppo/i di una natura affatto imm$iata4 ,l'etica di ,socrate ha radice nell'esig5za naturale della 1 e mette capo nella rappres5tazione della provvid5za come preord9atrice della natura al f9e del b5ess]e umano2 e dubita tanto poco di que/i presuppo/i1 *e non ne fa mai oggetto della inve/igazione sci5tifica4 ,e di qui proc$e ancora1 *e il ,socrate platonico pres5ta una maggiore intimit1 p]* 9 quella imag9e espresso il risultato di una consapevolezza logica pi appr(ondita4 ,ma f9o a *e punto pu ammett]si *e con ,socrate com9ci la sci5za etica1 se abbiamo tanto insi/ito su i presuppo/i non sci5tifici delle sue conv9zioni8 ,la rispo/a a que/a dom&a l'abbiamo gi data nei due capitoli prec$5ti1 ne' quali abbiamo espresso nettam5te il significato del metodo socratico1 non p]* fossimo conv9ti *e quello s*ema logico /esse cos isolato e p] s /esso1 ma p]* volevamo assegn>e l'elem5to speculativo dell'etica socratica4 ,anzi quella =ma non *e =ma del cont5uto etico2 ed il dialogo1 *e non cadeva mai su la def9izione dell'animale o della pianta1 del sole o della luna ecc41 seguiva lo sviluppo *e abbiamo espo/o solo nell'int5to di det]m9>e i mezzi *e conf]iscono al conseguim5to dell' 7def9izione dei b5i71 o le attivit morali g5]atrici delle azioni 7natura delle virt71 o gli abiti *e ne sono consegu5za 7/ati della vita74 ,f9o a *e punto poi ,socrate v5isse a modific>e molti dei concetti tradizionali1 9 consegu5za dello sviluppo dell'induzione1 e giu/a le esig5ze della def9izione1 potrebbe solo v$]si 9 una /oria g5]ale della coltura greca2 e a noi ba/] not>e1 *e egli non si proponeva altro1 se non det]m9>e cosci5tem5te il valore dei pr$icati e dei giudizi etici4 ,il risultato della def9izione conti5e 9 s tutto il valore sci5tifico dell'etica socratica4 ,l'inc]tezza dei crit]i nella valutazione di un b5e1 nella det]m9azione del concetto di una virt ecc4 soggiace a tutto quel processo di rettificazione *e abbiamo espo/o4 ,nella def9izione data una nuova condizione1 un nuovo /ato nella vita dello spirito2 una c]tezza sup]iore alle fluttuazioni dell'op9ione espressa nella cosci5te enum]azione delle note co/anti d'un concetto4 ,que/a c]tezza ha il c>att]e di morale acquiesc5za2 p]* la sodisfazione1 invano c]cata nella rappres5tazione ord9>ia di un b5e1 si otti5e p] la prima volta nella evid5za e p]spicuit del significato co/ante del concetto4 ,il dialogo socratico si esaurisce nella isolata def9izione1 m]c la quale l'impulso razionale si appaga di un sap]e *e risponde alla pratica esig5za del mom5to2 s5za *e lo spirito c]*i ancora di coord9>e insieme div]se def9izioni1 p] di/+u]e 9 un complesso di risultati speculativi le consegu5ze dottr9ali dai motivi pratici4 ,la def9izione1 gu>data nel suo lato concreto1 pres5ta div]si c>att]i3 l'id5tit e l'esclusione di ogni altro elem5to *e possa alt]>ne e svis>ne la natura3 la possibilit *e v5ga applicata come sicura norma nell'esame delle umane azioni1 con la c]tezza *e quanto vi pu ess]e d'inadeguato alla /essa sia erroneo e falso3 la sua immancabile attivit1 come =za *e agisce 9 un dato s5so e p] una direzione co/ante4 ,sotto que/'ultimo rigu>do la def9izione il punto di p>t5za di tutte le conclusioni dell'etica socratica4 ,l'esame psicologico degli elem5ti appetitivi e conoscitivi della natura umana ha da gran tempo cambiata la fisonomia dell'etica1 ed ha messo i filos(i nella condizione di c]c>e 9 una sf]a pi l>ga l'elem5to etico del b5e4 ,que/a invece la propriet ess5ziale dell'etica socratica1 *e1 pr5d5do essa le mosse dalla rettificazione delle rappres5tazioni m$iante il dialogo1 nella conclusione logica del dialogo /esso trova la natura del b5e2 ed ess5do la ric]ca coord9ata all'intuizione imm$iata della natura umana come t5d5te all'1 la conclusione logica appresa come tutt'una cosa con la pot5zialit del b5e1 ossia con l'en]gia morale e con l'efficacia pratica1 *e producono la vita p]fetta4 ,e da que/o presuppo/o proc$e quella op9ione p>adossa/ica di ,socrate1 *e *i conosce il b5e non pu non vol]lo1 e deve necess>iam5te rigett>e il male#abh4 ,noi scorgiamo 9 que/a aff]mazione tutta l'erroneit di un concetto p>ziale della natura umana2 ma pure essa era una naturalissima consegu5za del suppo/o1 *e1 c]c&o l'uomo il suo b5ess]e1 non possa rigett>lo qu&o l'abbia ritrovato4 ,,oss]vazioni ,prima di entr>e nella specializzata esposizione dell'etica socratica1 vogliamo qui aggiung]e alcune oss]vazioni di un valore g5]ale4 #a7 ,socrate /ato =se il primo *e abbia *i>am5te inteso1 come il b5e non consi/a 9 qualcosa di e/r9seco1 /ato condizione o possesso *e sia1 ma nella cosci5za del b5e1 come mezzo c]to p] appag>e l'esig5za della felicit4 ,egli ha 9 tal guisa =molato ed espresso il bisogno dell'intimit1 *e co/ituisce il valore p]sonale dell'uomo4 ,le abitud9i1 le tradizioni1 le doti p]sonali1 gli /ati e le =me della vita sociale non devono ricev]e i pr$icati etici dall'op9ione2 ma bisogna *e se li facciano impront>e1 secondo la norma co/ante del concetto1 da una ric]ca appr(ondita e =malm5te c]ta4 ,que/a nuova esig5za non solo di un gran valore nella /oria della filos(ia1 ma segna ezi&io un gran progresso nella cosci5za etica 9 g5]ale1 p]* ha det]m9ato approssimativam5te il valore intellettivo della cosci5za morale1 ripon5do nella consapevolezza l'impulso pr9cipale al b5 f>e4 #b7 ,que/o bisogno di elev>e il concetto del b5e ad una pi alta pot5za1 coll'isol>lo dalle =me concrete e /ori*e1 importava solam5te una maggiore consapevolezza e normalit nella valutazione dei b5i 9 p>ticol>e1 non una esclusione o modificazione dell'e?os popol>e1 dal punto di vi/a di un ideale di pratica ri=ma4 ,la sf]a dell'etica sci5tifica non ancora di/9ta da quella dell'etica pratica2 e tutte le relazioni concrete della vita sociale ricadono nella def9izione del b5e1 cons]v&o le loro propriet /ori*e ed ell5i*e1 s5za *e ,socrate t5ti d'innov>e positivam5te l'ord9e co/ituito4 #c7 ,ma l'esig5za della consapevolezza avea acqui/ato 9 lui tale pr$om9io1 e gov]nava s fattam5te le sue prati*e abitud9i1 *e egli facea dip5d]e il riconoscim5to delle =me reali della vita1 e di tutte le concrete det]m9azioni eti*e della famiglia e dello ,/ato1 da una cosci5te adesione1 risultato dell'esame1 m]c la quale l'intr9seca en]gia dell'animo dev'ess]e dispo/a ad una s]ie di atti con=mati tutti inevitabilm5te al conseguim5to dell'4 #d7 ,come la ric]ca socratica non raggiunse mai la univ]salit ed a/rattezza del concetto1 p] que/a ragione appunto rimase molto lontana dalla ipo/asi metafisica del b5e1 *e ,platone det]m9 9 sguito4 ,la natura etica del ,dio di ,socrate un prodotto spontaneo dell'esig5za religiosa1 ed un risultato 9 gran p>te naturale ed incosci5te della coltura ell5ica1 *e non porta con s1 come legittima consegu5za1 la equazione fra il concetto di ,dio e quello del b5e1 o la det]m9azione dell'uno m$iante l'altro4 ,il concetto del b5e rimane cos limitato1 come l'esp]i5za cotidiana ce lo fa appr5d]e e concepire 9 tutte le sv>iate condizioni della vita2 ed il nuovo elem5to della consapevolezza vale solo ad appr(ondire l'int5zionalit dell'individuo nella ric]ca del suo meglio1 non a cambi>e intr9secam5te la relazione fra il soggetto e la obbiettiva natura del b5e4 #e7 ,ess5do la ric]ca motivata 9 tutto e p] tutto da una pratica esig5za1 e sussidiata da una cosci5za logica ancora elem5t>e ed imp]fetta1 non pot compi]e tutto il giro si/ematico di un'etica sci5tifica1 e cadde spesso 9 inconsegu5ze o scese ad aff]mazioni di una natura affatto popol>e4 ,que/'ultimo lato quello *e la tradizione precetti/ica dei secoli po/]iori1 p] la defici5za di coltura /orica e filos(ica rilev con maggiore int]esse1 f9* si f9 p] attribuire a ,socrate tutte quelle massime *e sembravano co]5ti all'imag9e di un uomo moralm5te p]fetto#abi4 ,,vi4 ,,conosc]e ,e ,,vol]e ,l'elem5to co/itutivo dell'etica socratica abbiamo vi/o ess] ripo/o nella c]tezza logica1 ott5uta m$iante la def9izione4 ,la =ma pi elem5t>e della ric]ca1 l'int]rogazione sosp5siva 1 va a con*iud]si nella det]m9azione intr9seca del concetto c]cato2 e la def9izione1 come adeguata espressione della consapevolezza1 conti5e 9 s la norma sicura d'ogni pratica attivit4 ,*e quel processo ric]cativo non uscisse mai dai limiti della vita etica1 e s'aggirasse sempre 9 quella sf]a di rappres5tazioni tradizionali1 nelle quali espresso un giudizio favorevole o sfavorevole intorno alla volont ed alle azioni1 cosa *e la concorde te/imonianza dell'anti*it non p]mette di revoc>e 9 dubbio#acj4 ,l'avv]sione di ,socrate contro la ric]ca naturale uno dei dati /orici *e pi d'ogni altro det]m9a il valore intr9seco della sua cosci5za e l'importanza limitativa della sua filos(ia4 ,ma que/a esclusione della natura dal campo delle inve/igazioni v5ne implicitam5te a limit>e la ric]ca etica1 p]* la re/r9se agli angu/i conf9i di una c]tezza imm$iata1 la cui pratica applicazione fosse incontra/abile2 e fu causa precipua di tante false consegu5ze gi notate da ,ari/otele1 e *e noi possiamo giu/ific>e solo come nccess>ie fasi /ori*e del p5si]o filos(ico4 ,socrate1 9 fatti1 non avea cosci5za della v]a e prima orig9e d'ogni elem5to etico1 *e ripo/a nella naturale co/ituzione dell'anima2 ed av5do limitato le sue indag9i a rettific>e quei giudizi ed a det]m9>e quei concetti1 *e erano gi evid5ti nella cosci5za riflessa p] la loro morale e pratica importanza1 ignor del tutto quel lato della vita dello spirito *e non va imm$iatam5te soggetto ad un giudizio morale1 e *e co/ituisce l'oggetto della psicologia4 ,qu&o m]c il dialogo egli arrivava alla def9izione1 avea cosci5za della sua vittoria su le riluttanti op9ioni degli int]locutori1 solo 9 quanto le sue v$ute poteano ess]e espresse 9 un giudizio1 *e s]visse di norma alla vita e di t]m9e a tutte le aporie della ric]ca4 ,egli si lasciava dietro1 come indegno d'ogni esame1 tutto quell'err>e *e facea il dialogo 9 una s]ie di sv>iate ed erronee aff]mazioni1 poggiate o sopra arbitr>ie associazioni d'idee1 o su l'autorit della tradizione2 e non si preoccupava punto di tutto quel lato oscuro dell'anima1 *e vi5 co/ituito dallo /ato inc]to e fluttuante delle rappres5tazioni e delle volizioni1 prima *e (frano mat]ia ed argom5to all'analisi sci5tifica4 ,il risultato qu9di1 sebb5e ott5uto p] via d'un'indag9e *e avea a sup]>e tante difficolt e tante inc]tezze1 si pres5tava 9 f9e come qualcosa di spontaneo1 d'imm$iato1 e direi quasi di naturale2 p]*1 inteso come era il filos(o a *i>ire dialetticam5te il conv9cim5to *'egli s'era gi =mato ed a suscit>lo negli altri1 non s'avv$ea d'av]e innanzi a s le div]se =me della vita dello spirito1 e come 9 quella v>iet fosse appunto ripo/a la cagione dell'errore4 ,e cos avv5iva *e la logica precorreva la psicologia1 anzi l'ignorava del tutto4 ,tutti quei molteplici /ati della vita dell'anima1 *e prec$ono la c]tezza *e s'otti5e m$iante la def9izione1 erano da ,socrate subord9ati all'inc]ta rappres5tazione dell'ignoranza#aca2 il cui campo era tanto va/o p] quanto sv>iata ed imm5sa la moltiplicit dei giudizi e delle azioni umane1 *e non dip5dono dalla consapevolezza del valore e del f9e dei concetti ott5uti m$iante l'esame4 ,que/a rappres5tazione dell'ignoranza non esprime 9 fondo *e l'antitesi g5]ica del sap]e2 non un concetto positivo1 i cui c>att]i siano /udiati nella loro natura psicologica e /orica1 e *e valga a precis>e sci5tificam5te il valore di quella =ma dello spirito *e co/ituisce il sap]e4 ,da que/a posizione proc$ono tutte le consegu5ze dell'etica socratica *e toc*]emo 9 sguito1 e le aff]mazioni1 *e la virt consi/a nel sap]e1 *e la consapevolezza co/ituisca p] s /essa un valore etico#acb1 e cos via2 nelle quali non sappiamo scorg]e1 come altri ha fatto1 la influ5za del dottr9>ismo logico1 p]* abbiamo gi esclusa la op9ione di coloro *e ammettono 9 ,socrate una cosci5za esplicita del pr9cipio logico2 ma siamo co/retti a ravvis>vi le e/reme conclusioni di una t5d5za pratica di natura affatto esclusiva4 ,n bisogna *e torniamo nuovam5te a discorr]e dei motivi dell'attivit socratica1 dei quali abbiamo p>lato tanto a lungo1 *e il no/ro modo di v$]e non ha pi bisogno di *i>im5ti4 #a4 ,,equazione ,,fra ,,vol]e ,e ,,sap]e 7 74 ,l'elaborazione dialogica dei concetti co/ituisce l'elem5to del sap]e1 il pr9cipio della v]it4 ,ma *e int5deva ,socrate p] sap]e e p] v]it2 e *e valore attribuiva egli a que/e due nozioni8 ,que/o punto bisogna sia *i>ito4 ,con la esclusione delle ric]*e naturali1 ,socrate v5ne ad aff]m>e due c>att]i ess5ziali del concetto *'egli s'era =mato del sap]e4 ,conosc]e quello *e non si pu produrre non conosc]e davv]o1 p]* la conosc5za porta con s l'attitud9e al f>e2 e il sap]e umano qu9di sempre coord9ato al f9e dell'1 p]* l'uomo sa solo quello *e egli ha fatto1 fa1 o pu f>e4 ,la natura del sap]e non dip5de dunque dalla ric]ca1 e non ne un risultato2 non /a l sotto gli oc*i del filos(o1 come un dato *e egli pr5de ad esam9>e1 p] f>ne un'analisi e ricav>ne una teoria4 ,que/o sap]e adunque1 p]* ha un limite co/ante nella rappres5tazione della felicit come f9e della vita1 non pu vag>e fra molti oggetti conoscibili1 p] attu>si e concret>si2 e non div55do pratico p] elezione del filos(o1 ma ess5do di sua natura pratico1 ha una sf]a n pi l>ga n pi angu/a di quella dell'attivit umana1 nella quale trova la sua manife/azione ed il suo cont5uto4 ,di qui proc$e *e ,socrate1 id5tific&o assolutam5te il sap]e col f>e1 ripose nel primo la norma del secondo1 ed aff]m *e tanto l'uomo fa quanto egli sa1 e sp+5do la cosa pi innanzi1 disse *e l'uomo tanto e tale1 quanto e quale il suo sap]e#acc4 ,e1 gu>d&o solam5te alla natura intr9seca di quelle conosc5ze1 *e si esprimono 9 giudizi praticam5te applicabili1 confuse 9 una sola d5om9azione g5]ica tutto quello *e l'uomo p5sa e fa inconsapevolm5te1 contrappon5do alla sf]a del sap]e quella dell'ignoranza4 ,que/a id5tificazione del sap]e e del f>e1 ove si presc9da p] poco dalla te/imonianza aut5tica di ,s5(onte1 e si *iuda gli oc*i su le condizioni /ori*e della coltura ai tempi di ,socrate1 pu d>e facilm5te luogo ad una op9ione erronea1 come se egli avesse inteso di concili>e cosci5tem5te l'intelletto e la volont1 e rimett]e 9 armonia la sci5za con la pratica4 ,il valore di que/e espressioni era allora troppo g5]ico1 e non avea ancora raggiunta quella so/anzialit1 *e rese pi t>di cos *i>i i t]m9i psicologici1 da f>li app>ire nella filos(ia ari/otelica come gradi1 =me o pot5ze della vita dell'anima4 ,la mancanza di ogni sci5za psicologica1 e la mani]a affatto popol>e come que/i concetti sono espressi nel dialogo s5(onteo1 non cons5tono si ammetta1 *e ,socrate avesse avuto cosci5za della opposizione di due sf]e dello spirito1 e poi t5tato ricondurle alla s9tesi m$iante il ragionam5to4 ,col porre imm$iatam5te il sap]e come pr9cipio dell'azione1 egli non facea1 p] dirla 9 l+uaggio mod]no1 *e /abilire una relazione analitica fra i due t]m9i1 e non mirava ad una id5tificazione s9tetica4 ,poco dopo1 ,platone com9ci a fiss>e normalm5te le div]se =me del sap]e1 e come analoghe a que/e le div]se p>ti dell'anima2 e pose t]m9e alla indet]m9atezza del l+uaggio comune1 *e ,socrate non avea sup]ata4 ,esclusa la cosci5te id5tificazione dei due elem5ti del sap]e e del vol]e1 non solo s'int5de b5e il valore affatto pratico di que/a s9tesi *e non ripo/a 9 una teoria psicologica e molto m5o dip5de da una co/ruzione metafisica2 ma vi5e ezi&io messa 9 *i>o la natura della v]it socratica1 *e non ha n oggetto n motivo teoretico4 ,le azioni umane sono tali quali le conosc5ze1 p]* il f9e comune dell'1 cui tutti aspiriamo1 v>iam5te inteso1 secondo *e son v>ie le no/re t5d5ze1 e div]se le relazioni della vita 9 cui ci mettiamo#acd4 ,quel f9e non ha bisogno di ess]ci insegnato o propo/o1 p]* la natura /essa ci dispone a raggiung]lo4 ,il v>io appagam5to del naturale bisogno del b5ess]e dip5de dalla op9ione *e abbiamo delle cose da noi cr$ute degne o indegne della no/ra approvazione1 e dal v>io indirizzo *e diamo alla no/ra attivit4 ,nella op9ione1 *e abbiamo di noi m$esimi e delle cose *e possono appag>ci1 ripo/o il punto di p>t5za di quel *e facciamo e vogliamo2 e1 se l'op9ione falsa1 erronea1 imp]fetta1 la no/ra attivit non pu ess]e degna di approvazione1 e m]ita qu9di d'ess]e corretta4 ,e1 p] uscire da quella inc]tezza1 nella quale ha potuto gett>ci una falsa op9ione di noi m$esimi1 bisogna *e ci valutiamo pi giu/am5te1 e *e sappiamo meglio conosc]ci4 ,l'antica massima dell'oracolo di ,delfo3 1 *e la tradizione avea int]pretata con tante v>iazioni e comm5ti#ace1 acqui/ava cos1 p] op]a di ,socrate1 un significato pi pr(ondo e pi intimo2 e da semplice precetto di religiosa rassegnazione div5iva espressione adeguata di tutta una pratica t5d5za1 in=mata all'intr9seco valore della consapevolezza e del conv9cim5to4 ,que/a massima1 *e spesso occorre nei dialoghi socratici#acf1 ha dato luogo a sv>iate int]pretazioni1 ed 9 gran p>te /ata argom5to di quella op9ione1 *e fa di ,socrate il creatore del pr9cipio della soggettivit4 ,nel s' voluto r9v5ire l'aff]mazione pi o m5o esplicita della univ]salit del sap]e sci5tifico1 9 opposizione col p>ticol>ismo empirico e col crit]io individuale2 e si 9 consegu5za detto1 *e ,socrate s'era elevato al concetto dell'umanit e dell'assoluta lib]t del soggetto1 contrappon5dosi alla /oria1 alla tradizione ed all'oggetto naturale#acg4 ,s5za punto entr>e a discut]e il m]ito di una simile posizione1 *e p] alcuni il c>d9e della speculazione mod]na e la legittima consegu5za del ,cri/ianesimo1 a noi p>e suffici5tem5te assodato1 *e essa ripugni del tutto al c>att]e /orico della dottr9a socratica e non sia conf]mata dalla int]pretazione s*ietta dei te/i4 ,ed accett&o 9 tutto e p] tutto l'op9ione di uno dei pi felici espositori dell'etica greca#ach4 non v$iamo 9 quella massima altro se non l'esig5za1 *e l'uomo sottoponga la sua capacit e le sue doti naturali al pi rigoroso esame1 p] acqui/>e una pi5a consapevolezza dell'indirizzo *e deve seguire nella vita4 ,il valore intr9seco di quella esortazione non cessa d'av]e una gr&e importanza1 p]* noi escludiamo quella int]pretazione1 *e ha falsam5te cr$uto impront>le un c>att]e pi univ]sale e pi filos(ico4 ,ri*iam&o l'individuo all'esame di s /esso ed a v9c]e i pregiudizi di /ato o di occupazione1 ,socrate riusciva a so/ituire la pot5za del conv9cim5to alla educazione tradizionale ed a suscit>e il bisogno dell'intimit1 p]* invogliava ad un'attivit *e fosse sempre accompagnata dalla consapevolezza4 ,l'oggetto di quel sap]e1 *'egli ins9uava1 il 1 non era la =ma g5]ale e teoretica dell'io1 ma la natura reale dell'individuo2 e1 come que/a sempre coord9ata al f9e dell'1 egli /abiliva p] la prima volta il concetto positivo della lib]t ed i limiti della responsabilit4 ,la conosc5za di s /esso non ha luogo m$iante un'appr5sione imm$iata1 ma un risultato dell'esame4 ,bisogna dapprima cad]e nell'aporia1 e mett]e 9 discussione il concetto esatto di quello *e si pr5de a seguire1 come t]m9e e oggetto della propria attivit4 ,la discussione p]corre tutti gli /adi *e abbiamo espo/i p>l&o del metodo 9 g5]ale2 ed una volta *e il concetto /ato f]mato m$iante la def9izione e det]m9ato *i>am5te 9 tutte le sue att95ze1 si tratta 9 f9e di v$]e se l'individuo adegui o pur no1 con le sue p]sonali attitud9i1 le reali condizioni del f9e propo/osi#aci4 ,la conosc5za di s m$esimo divi5e cos p] l'individuo il reale conv9cim5to della propria attitud9e2 e mette t]m9e nella consapevolezza del f9e cui deve t5d]e e dei mezzi p] conseguirlo4 ,l'app>5te univ]salit logica del precetto sp>isce innanzi alle reali condizioni nelle quali si svolge1 e divi5e 9 f9e una esig5za p$agogica2 m]c la quale il filos(o1 suscitato dapprima il bisogno dell'esame1 conduce il suo int]locutore a sotto/>e all'intr9seca virt della conv9zione4 #b4 ,,fondam5to ,,della ,,p$agogia ,,socratica4 ,nel conv9cim5to dell'assoluta id5tit del sap]e col vol]e ripo/a l'attivit educativa di ,socrate1 *e s5za contrapporsi di*i>atam5te1 e m]c un pratico t5tativo1 alla morale ed alla politica tradizionale1 riusc a port>e nel s5o della societ una t5d5za ri=matrice1 *e pi t>di s'& concret&o 9 molte e div]se scuole filos(i*e4 ,socrate avea1 gi prima di comp>ire su la sc5a pubblica1 es]citato sopra s m$esimo quel lavoro di esame1 *e po/]iorm5te consigliava agli altri2 ed era arrivato a conv9c]si della sua incapacit nelle facc5de dello ,/ato4 ,il bisogno di acc]t>e e *i>ire il f9e della propria op]a1 e di acqui/>e una notizia sicura ed infallibile dei mezzi da applic>vi1 era div5uto a lungo &>e un impulso all'indag9e1 su i mezzi di *e gli altri faceano uso nell'es]cizio delle proprie facolt4 ,e1 fac5do la propria educazione1 ,socrate era div5uto educatore4 ,ma1 come l'esig5za della ric]ca non ammette dei risultati improvvisati o impo/i semplicem5te dall'autorit1 egli era cont9uam5te inteso a ripr5d]e la qui/ione nei suoi primi elem5ti1 tutte le volte *e l'occasione gli (frisse mat]ia a discut]e di que/a o quella capacit e virt4 ,l',apologia platonica#adj un docum5to /orico di somma importanza1 p] ravvis>e que/o curioso f5om5o di ,socrate *e educa educ&osi1 e nell'atto *e inc]to di tutto1 m$iante l'analisi della propria inc]tezza1 produce p] s e p] gli altri il crit]io della conv9zione4 ,que/a attivit p$agogica1 *e era avvalorata dalla p]sonale influ5za di un c>att]e moralm5te p]fetto1 non avea ni5te di simile con l'arte dell'insegn>e1 e non era n p>5esi n ins9uazione retorica4 ,l'esempio1 la citazione /orica1 l'autorit dei poeti e della tradizione1 la rappres5tazione simbolica e mitica poteano pi o m5o arric*ire e corrobor>e il dialogo2 ma la sua pr9cipale efficacia era di natura tanto div]sa da quella *e comunem5te *iamavasi p]suasione1 *e ,platone non ha saputo altrim5ti c>att]izz>la1 *e d&ole il nome di arte o/etricia#ada4 ,quella maieutica1 *e ,socrate avea er$itata dalla madre ,fan>ete1 non era *e un'arte sussidi>ia della natura2 atta s a so/5]e e coadiuv>e lo s=zo +5ito della produzione1 ma non de/9ata ad ess]e produttiva p] s /essa1 o a miglior>e i naturali difetti4 ,la consapevolezza della propria capacit o incapacit era la meta cui ,socrate volea condurre i suoi int]locutori2 e1 se poniamo m5te alla notevole circo/anza1 *e la pi p>te dei suoi discorsi cadeano o sopra la scelta di una via a seguire1 o sul giudizio da port>si sopra un'azione compiuta1 sopra cose insomma *e rigu>davano imm$iatam5te il b5ess]e dei suoi int]locutori1 s'int5de b5e come la c]tezza logica *e ne em]geva1 p] la sua novit e p] la sua pratica occasione1 dovesse produrre un'impressione molto sup]iore a quella *e altri ha voluto scorg]e nel dialogo s5(onteo#adb4 ,e que/'attivit p$agogica era a quel tempo qualcosa di affatto nuovo1 e la sua influ5za1 presa int5sivam5te1 era di gran lunga sup]iore a tutto quello *e noi g5]alm5te int5diamo p] ri=ma educativa4 ,l'educazione greca s'era trovata f9o a quel tempo 9 pi5a armonia con la tradizione politica e religiosa1 e tutte le modificazioni *e avea subite erano /ate tacitam5te introdotte1 s5za *e mai l'individuo si fosse propo/o di f> pr$om9>e le sue p]sonali conv9zioni a discapito delle so/anziali relazioni della vita sociale4 ,tutte le innovazioni arti/i*e e politi*e furono f9o al tempo di ,p]icle cos spontanee e naturali1 da non f> ris5tire l'influ5za individuale1 come qualcosa di oppo/o alle op9ioni comuni4 ,la /essa filos(ia naturale non era mai uscita dalla sf]a di c]ti uom9i privilegiati1 e sebb5e fosse indizio di un decadim5to non lontano della mitologia e della religione1 pure non v5ne mai ad assum]e il c>att]e di un t5tativo di ri=ma pratica4 ,primi furono i ,s(i/i1 *e si s]virono delle ric]*e filos(i*e come d'i/rum5to educativo2 e s5za f>e dei si/emi sci5tifici p]fetti e consegu5ti1 p]* nessuno fra loro si elev ad una intuizione orig9ale dell'univ]so1 riuscirono a suscit>e il bisogno di una correzione o di una conf]ma delle op9ioni tradizionali m$iante la riflessione4 ,ric]c>e1 critic>e1 analizz>e1 corregg]e divi5e p] op]a loro oggetto della vita1 e mat]ia di un'arte speciale3 e1 p]* mancavano di uno scopo det]m9ato ed evid5te1 riuscirono maggiorm5te a f> nasc]e il desid]io delle =mali esig5ze della ric]ca4 ,e da quel tempo l'occupazione filos(ica div5ne un me/i]e2 e la societ com9ci a sc9d]si 9 due campi1 /&o nell'uno i so/5itori della tradizione1 e nell'altro i novatori4 ,socrate non sopravvisse a que/o p]iodo /orico2 e1 sebb5e p>tecipasse al movim5to degli innovatori1 reag 9 gran p>te contro di essi con la solidit delle sue v$ute4 ,non fu filos(o di me/i]e1 ma c]tam5te p$agogo1 anzi1 come ,ari/(ane lo *iamava a quel tempo1 #adc2 e1 fac5do della sua vita un problema educativo1 con l'educ>e s m$esimo e gli altri al tempo /esso1 m5tre poneva t]m9e al dilettantismo s(i/ico1 imp$ *e la filos(ia tornasse ad ess]e m]a ric]ca dei f5om5i naturali4 ,la =male esig5za della c]tezza1 div55do massima p$agogica nel 1 f]mava un punto solido nel quale la ric]ca toccava una norma sup]iore ad ogni divagazione dottr9ale4 ,,vii4 ,,le ,,=me ,,concrete ,,della ,,vita ,,etica ,socrate non fu n il capo di una setta1 n il fondatore d'una scuola4 ,vissuto 9 un secolo di l>ga produttivit arti/ica e pratica1 ed 9 mezzo ai pi sv>iati elem5ti di coltura1 cons]v sempre la fisonomia individuale e precisa di un p]fetto at5iese2 s5za allontan>si punto da quella mani]a di viv]e1 *e1 secondo l'op9ione dei suoi concittad9i1 co/ituiva il pregio ed il buon nome d'una p]sona lodevole 9 tutte le private e pubbli*e relazioni4 ,egli non fu dunque quello *e comunem5te suole int5d]si p] un ri=matore3 un uomo1 *e 9 virt d'un individuale conv9cim5to1 o 9 nome d'una div9a vocazione1 t5da a sconvolg]e l'ord9e co/ituito della societ1 p] ri=m>e a sua po/a le i/ituzioni1 le leggi e i co/umi4 ,le sue solide conv9zioni lo aveano troppo pr$ispo/o a riconosc]e nell'ord9am5to sociale la prud5za e saggezza1 *e aveano in=mato l'animo dei legislatori1 ed a gu>d>e con animo tranquillo e rassegnato le consegu5ze dell'umana corruzione1 o1 come avrebbe egli detto nel suo l+uaggio1 dell'umana ignoranza1 p]* potesse v5irgli 9 m5te di f>si ri=matore e r9novatore dei co/umi4 ,oltre di *e1 la natura e l'indole /essa della coltura greca non ammetteva *e l'individuale g5ialit si manife/asse 9 un immod]ato t5tativo di pratica ri=ma2 p]* mancava di quell'elem5to arbitr>io di trasc5d5za1 *e nelle religioni ori5tali1 ed 9 gran p>te nel ,cri/ianesimo /esso1 ha tanto favorito l'esquilibrio fra la cosci5za dell'individuo e la norma co/ante dell'etica sociale1 esalt&o troppo la sublimit del precetto o l'int5sit del s5tim5to1 a discapito della so/anzialit e co/anza delle =me naturali della vita4 ,la coltura greca era ancora animata dal giovanile abb&ono al naturale impeto delle passioni1 e dal misurato crit]io della prud5za e del b5ess]e2 e1 sebb5e 9 ,at5e la cosci5za riflessa avesse gi com9ciato a preval]e e ad assum]e un c>att]e univ]sale1 a/ratto1 e ric]cativo1 pure non avea mai p]duto il colorito indig5o1 spontaneo1 e popol>e4 ,il p5si]o s'era svolto 9 tanta buona armonia con tutto il progresso della coltura1 *e ,socrate1 come abbiamo gi vi/o1 malgrado le pr(onde collisioni cui dette motivo1 non s'avvide di quanto si disco/asse dalle tradizionali conv9zioni1 e non volle mai ess]e riconosciuto n come mae/ro n come filos(o4 ,da tutto quello *e abbiamo detto innanzi app>isce *i>o come fosse impossibile *e ,socrate riuscisse a det]m9>e obbiettivam5te un complesso di v]it sci5tifi*e2 e *e i po*i pronunziati etici di lui1 *e la tradizione ci ha trasmessi1 non co/ituiscono p] s /essi n un si/ema1 n uno s*ema di sci5za morale4 ,e que/a posizione affatto relativa delle sue indag9i mette pi 9 evid5za come egli non si proponesse e non avesse cosci5za di ess]e un ri=matore2 p]* la natura delle sue conv9zioni non sc5deva d$uttivam5te da un presuppo/o teoretico ed esclusivo1 ma /ava 9 una pratica ed incessante relazione con tutti gli elem5ti sv>iati e concreti della vita morale4 ,e1 se noi c]*iamo di raccogli]e e mett]e insieme i div]si concetti1 *e ,socrate avea delle v>ie =me o attivit della vita1 l'imag9e complessiva1 *e si otti5e 9 f9e1 ha pi l'aspetto pla/ico di un quadro *e la natura di uno s*ema =male4 ,ma vorremo noi =se con que/o giudizio rigett>e come int]am5te falsa l'op9ione *e fa di ,socrate un ri=matore8 ,e s>ebbe =se que/o il modo1 come spieg>e ed int5d]e il gran movim5to ed il gran progresso *e egli produsse 9 tutte le prati*e discipl9e8 ,la no/ra mani]a di v$]e non cos esclusiva1 e noi abbiamo inteso solam5te limit>e il valore di una aff]mazione troppo incondizionata1 e *e non risponde alla natura ed al g5u9o c>att]e della coltura ell5ica2 e mett]emo ora pi 9 *i>o il no/ro concetto4 ,le div]se =me della vita privata e pubblica e le div]se sf]e dell'attivit umana non erano ancora a quel tempo div5ute argom5to d'indag9i sci5tifi*e1 *e ne f]mass]o l'orig9e1 la natura ed il normale concetto 9 def9izioni d'un valore intr9seco ed att9te alle co/anti condizioni dei fatti4 a ,socrate *e tocca la lode di un primo t5tativo p] acqui/>e una cosci5za precisa e det]m9ata di tutte quelle sv>iate attivit e di quei molteplici f9i *e co/ituiscono nel loro insieme la vita pratica4 ,non v'ha =ma della vita1 o relazione etica1 *e egli non abbia toccata nei suoi discorsi2 nei quali s=zavasi1 9 virt del suo i/9to etico e logico1 di *i>ire e def9ire la famiglia ed i suoi elem5ti1 la relazione dell'individuo v]so lo ,/ato e v]so la legge1 le div]se funzioni della vita pubblica1 l'es]cizio delle arti e dei me/i]i4 ,9 un tempo qu&o non s'avea pur s5tore di quello *e potess'ess]e l'economia privata e pubblica1 la sci5za del dritto1 dello ,/ato1 o dell'amm9i/razione e la tecnica delle arti1 era naturale *e l'esig5za di det]m9>e i concetti pratici s'avv]tisse solo dal punto di vi/a dell'utilit1 e *e si spiegasse unicam5te nella sua imm$iata ed occasionale natura4 ,ed cos appunto *e ,socrate com9cia a t5t>e una cosci5te rettificazione dei concetti di quelle relazioni1 *e sono t]m9i o =me dell'attivit umana2 e1 pr5d5do egli le mosse dal bisogno di disporre l'individuo al cosci5te riconoscim5to della propria attitud9e1 f9 p] fiss>e e c>att]izz>e alcune diff]5ze obbiettive4 ,ma1 p]* il crit]io del giudizio non era obbiettivato sci5tificam5te1 la det]m9azione rimase sempre nei limiti gi fissati dal l+uaggio comune2 e la /essa valutazione dell'importanza relativa delle div]se sf]e della vita fu da lui 9 gran p>te accettata dalla tradizione4 ,ed qui appunto *e maggiorm5te app>isce lo /ato rudim5tale del ,socratismo4 ,da un canto1 l'impulso sci5tifico evid5te1 e com9cia tanto a precis>si1 *e assume quasi la =ma di uno s*ema logico2 il quale1 sebb5e non sia pres5te alla cosci5za obbiettivam5te1 pure un presuppo/o 9 con=mit del quale il filos(o si s5te co/retto a proc$]e3 e1 da un altro canto1 tutta la ric*ezza dell'imm$iato cont5uto della cosci5za etica1 sul quale la ric]ca si aggira1 /a l disgregata 9 tutto il suo p>ticol>ismo empirico innanzi all'animo del ric]catore1 *e riesce solo a subord9>lo all'angu/o crit]io di una =male def9izione4 ,delle due sf]e *e indicammo innanzi1 quella del sap]e e quella dell'ignoranza1 la prima era troppo angu/a e non ancora appr(ondita e /udiata 9 tutti i suoi elem5ti1 e l'altra troppo l>ga ed indet]m9ata1 p]* segnava solam5te un t]m9e g5]ico di opposizione1 il cui cont5uto era ignoto4 ,ora1 9 que/a sf]a appunto *e ,socrate *iamava 9 g5]e ignoranza1 e *e noi diremmo della cosci5za non ancora riflessa e sci5tifica1 sono ripo/i i primi elem5ti ed i naturali presuppo/i di tutte le relazioni e di tutte le attivit eti*e1 prima *e div5gano argom5to delle indag9i sci5tifi*e2 e ci v]o1 non solo p] quel *e rigu>da l'individuo1 ma ancora1 e =se pi p] quel *e conc]ne la /irpe ed il popolo4 ,l'opposizione fra i due t]m9i non s' palesata a ,socrate *e 9 virt del c>att]e pratico delle sue esig5ze2 9 guisa *e1 inteso a cogli]e la natura delle =me eti*e col semplice crit]io di una def9izione praticam5te e =malm5te *i>a1 egli sconobbe tutto quello *e era inadeguato al crit]io prec$5tem5te /abilito1 p]* non c]cava altro *e la norma co/ante delle azioni4 ,come egli fosse poi co/retto ad ammett]e 9 p>te gli elem5ti extr>azionali delle virt1 v$remo 9 sguito4 ,que/o lato oscuro della ric]ca1 *e 9 ,socrate era un campo va/issimo1 s' &ato poi a poco a poco re/r+5do2 f9o a ridursi a qualcosa di puram5te puntuale1 *' espresso nella filos(ia mod]na dal concetto preciso e det]m9ato della naturalit dell'anima incosci5te4 ,ritorn&o ora su l'argom5to della ri=ma socratica1 ci p> *i>o1 *e essa sia doppiam5te limitata3 e p]* le t5d5ze pratico-religiose del no/ro filos(o non cons5tivano *'egli sconoscesse la so/anzialit della morale privata e pubblica2 e p]* la poca p]fezione della sua attitud9e logica non gli p]metteva di det]m9>e intr9secam5te il valore obbiettivo delle =me eti*e4 ,risvegli>e la riflessione volont>ia ed acuire l'int5zionalit1 -- ecco lo scopo g5u9o di quella ri=ma3 e1 qu&o da altri s' detto *e ,socrate avesse il *i>o pres5tim5to di una teoria sociale1 m]c la quale facesse d'uopo di ri=m>e e regol>e col crit]io della consapevolezza tutte le div]se attivit della vita#add1 s' avuta la fretta d'id5tific>e un risultato pi o m5o possibile con un semplice impulso individuale e g5]ico4 ,platone fu inv]o il filos(o della ri=ma1 ed 9 gran p>te su la sua autorit *e /ata foggiata quella op9ione#ade4 ,a noi ba/] dire1 *e non sconosciamo l'influ5za socratica nella t5d5za ri=matrice del ,platonismo2 la quale1 se pure pu acc5n>e all'avv5ire o av] l'aria di vol] ripri/9>e il passato1 9 fondo non *e la naturale esplicazione di quella esig5za socratica1 *e facea necess>iam5te dip5d]e l'attivit dal sap]e4 ,abbiamo vi/o *e il precetto delfico non ha un valore esplicitam5te filos(ico1 ma b5s pratico e p$agogico4 ,nei dialoghi socratici occorre spesso di trov>e1 *e le v>ie direzioni seguite dalla volont degl'individui sono fatte oggetto di un esame scrupoloso1 e *e dal riconoscim5to della consapevolezza si fa dip5d]e il crit]io fondam5tale di ogni giudizio portato su le relazioni eti*e#adf4 ,il l5to esame delle contradizioni1 *e em]gono dal falso concetto della propria attivit1 si esaurisce nella def9izione dei c>att]i co/anti *e =mano quella det]m9ata sf]a 9 cui s'aggira il capitano1 il corazzi]e1 il pittore e cos via2 ed a que/o processo analogo un altro1 m]c il quale si det]m9a l'attitud9e dell'individuo1 9 rapporto con l'op]a *' t]m9e della sua attivit4 ,que/e due ric]*e fanno insomma una sola ric]ca2 9 quanto *e la rettificazione del vol]e implicita 9 quella del concetto del voluto1 p]* l'uomo vuole appunto ci *e conosce#adg4 ,da que/a posizione proc$e3 #a4 ,*e nel ,socratismo non v'ha un valore morale1 appreso indip5d5tem5te dalla det]m9azione concreta delle funzioni prati*e4 ,quello *e noi siamo soliti di *iam>e moralit dell'azione implicita nel giudizio logico ed ha ancora il c>att]e di una equazione =male fra il vol]e ed il sap]e4 ,l'esig5za di det]m9>e il grado dell'intimit morale manife/a solo nel suo elem5to intellettuale4 #b4 ,e *e ,socrate non s5t il bisogno di det]m9>e 9 ab/racto il concetto dell'2 p]* la sua significazione gli era evid5te solo nel relativismo delle v>ie sf]e dell'attivit umana4 ,e p] que/a ragione appunto egli non riusc a /abilire una gradazione nelle =me della vita1 col pref]irne una all'altra3 e1 m5tre suscitava il bisogno della consapevolezza1 non fece della sci5za il solo elem5to della felicit2 pot5do essa1 come ogni altra =ma di attivit1 port>e con s il maless]e e l'infelicit4 ,nelle scuole socrati*e com9ci a det]m9>si pi nettam5te il concetto dell'intima relazione fra l' e la sci5za2 f9* ,platone ed ,ari/otele non pos]o la contemplazione come meta d'ogni umano s=zo1 esag]&o dottr9>iam5te una relazione sola della vita a discapito delle altre4 #a4 ,l',,individuo ,e ,,le ,,sue ,,relazloni ,,dome/i*e4 ,il concetto etico del ,socratismo non pu misur>si alla /regua dell'intimit mod]na2 n deve mett]si nel nov]o di quei t5tativi di natura affatto esclusiva1 *e an*e nel s5o della civilt antica hanno avuto di mira la so/ituzione di una morale trasc5d5te ai bisogni concreti della vita4 ,da que/a semplice premessa1 *e abbiamo gi c]cato di appr(ondire 9 tutto il suo valore1 proc$e il c>att]e indig5o e relativo dell'etica speciale di ,socrate4 ,l'op9ione qu9di *'egli s'era =mata dell'individuo p]fetto era 9 gran p>te att9ta dalle reali condizioni della vita2 e non t5deva a contrapporre alle tradizioni ed alle prati*e del co/ume una posizione arbitr>ia4 ,socrate 9 v]o insi/eva sul bisogno della cont95za1 come sicuro fondam5to d'ogni virt#adh2 e consigliava l'a/95za dai piac]i1 p]* essi ci r5dono scont5ti della vita ed incapaci di affront>e i p]icoli p] conseguire gloria ed onori4 ,la v]a lib]t consi/ea p] lui nel f>e a/razione dai piac]i del corpo e nell'es]cit>e tutte le funzioni della vita 9 vi/a dell'int]no b5ess]e1 *e consi/e nell'equazione fra gli atti e/]ni e le int]ne conv9zioni4 ,e1 rassomigli&o egli lo /ato dell'uomo *e seconda l'appetito naturale dei piac]i a quello dello s*iavo#adi e ripon5do poi la lib]t nella consapevolezza e nell'amore del sap]e#aej1 rilevava tanto *i>am5te l'importanza intr9seca della cosci5za individuale1 da /abilirla come crit]io co/ante e come punto di p>t5za d'ogni morale valutazione4 ,ma1 se da un'altra p>te consid]iamo *e que/o rialz>e l'individuo al riconoscim5to int]no della propria de/9azione non escludeva il pr9cipio affatto ell5ico della subord9azione allo ,/ato e non importava l'es]cizio di virt speciali di/9te dal pratico scopo dell'attuazione concreta dei v>i bisogni della vita1 app>isce *i>o come il crit]io etico di ,socrate non fosse *e quello della mod]azione1 intesa quale pratica effici5za4 ,la misura1 la *i>a cosci5za dei limiti dell'individuale capacit e responsabilit1 -- ecco tutta la morale *e pu ricav>si dai detti socratici1 *e conc]nono la vita dell'individuo4 ,e ,socrate /esso1 *e s5za f>si trasc9>e dall'attrattiva de' piac]i1 e viv5do nel bel mezzo d'ogni sorta d'uom9i1 godea della m5sa e del simposio1 della conv]sazione dell'et]a e della di giovani lussureggianti p] dovizie e bellezza1 era il pi p]fetto modello di quella morale mod]azione e misuratezza1 *e c]cava poi la sua teoretica manife/azione nel sano crit]io di una felice riuscita o di un imp]turbato b5ess]e individuale4 ,que/a morale1 *e ignora ancora ogni ascetica e mi/ica t5d5za1 al tempo /esso *e condanna come s]vile p]icolosa ed ignava la ric]ca degli onori e delle ric*ezze1 p]* ne pu d]iv>e scont5to e individuale maless]e1 un naturale prodotto della vita ell5ica1 l'espressione ultima e pi riflessa di quel s5tim5to limitativo e prud5te della natura umana1 *e avea fatto riconosc]e nell' la radice ed il pr9cipio d'ogni infelicit1 e d'ogni morale degradazione#aea4 ,sotto que/o rigu>do1 noi non sappiamo con *e ragione alcuni insi/ano su la poca purezza morale di que/a idea fondam5tale del ,socratismo#aeb4 ,dal punto di vi/a *e abbiamo assegnato non era da aspett>si *e ,socrate portasse una notevole ri=ma nel concetto delle relazioni dome/i*e1 mett5dosi 9 opposizione con le v$ute tradizionali4 ,l'eguaglianza di capacit *e egli accordava alla donna#aec non lo indusse a modific>e il concetto ovvio fra i ,greci1 *e lo scopo del matrimonio fosse ripo/o nella g5]azione#aed2 la quale op9ione a noi non p>e sia tanto c>att]i/ica1 da dov]ci invogli>e a discut]e quello *e secondo il dialogo s5(onteo ,socrate p5sava delle donne4 ,a quei tempi s'era molto lontani dalla que/ione a/ratta sul valore giuridico della donna1 ed ancora pi dal s5tim5talismo mod]no1 *e a furia di esalt>e la nobilt ed eccell5za del sesso muliebre ne ha resa pi difficile la morale emancipazione e dignit2 e1 se ad alcuno fosse v5uto 9 m5te d'emancip>e le donne1 si s>ebbe attirata la pubblica riprovazione1 come avv5ne dei fanta/ici innovatori messi 9 satira nelle ,ecclesiazuse di ,ari/(ane4 sotto un altro rigu>do *e ,socrate influ ad appr(ondire il concetto della famiglia1 p]* a lui indubitatam5te compete la lode d'av]e pel primo occasionato quelle indag9i su la dome/ica economia1 *e1 con tanta evid5za di socratica dialettica e tanto /udio di prati*e utilit1 si trovano poi raccolte 9 uno dei pi orig9ali lavori di ,s5(onte1 l',economico#aee4 ,il concetto della vita dip5deva p] ,socrate1 9 tutto e p] tutto1 dal pr9cipio della consapevolezza2 e la co/ante applicazione di que/o crit]io non poteva 9 qual*e punto non contradire al naturale s5tim5to della dome/ica piet4 ,egli 9 fatti non rifugg dalla p]icolosa op9ione di f> dip5d]e la filiale riv]5za dal grado di capacit o d'intellig5za1 *e il figlio pu presum]e nel padre1 autorizz&olo a non sacrific>e la propria intellettuale capacit al pr9cipio i/9tivo del rispetto e dell'ubbidi5za#aef4 ,da que/a ambigua posizione seppe tr>re p>tito ,ari/(ane nella int]essante cata/r(e delle ,nuvole#aeg1 p] impront>e nel suo dramma quel c>att]e di morale sev]it1 *e lo eleva dalla sf]a ord9>ia di un contra/o comico alla e/etica dignit di una pr(onda antitesi etica e p$agogica4 ,ma1 se noi consid]iamo *e il sap]e socratico non era quello a difesa del quale ,feidippide si ribellava alla pat]na autorit di ,/repsiade1 e *e ,socrate non volea1 come l'a]obato di ,ari/(ane1 mett]e 9 su i giovani con le vanit di metri*e e retori*e disquisizioni e con le vuotagg9i di una met]eologia da *iappanuvole2 se1 9 somma1 poniamo m5te alla natura affatto pratica del sap]e socratico ed alla naturale mode/ia dalla quale era so/5uto ed animato1 int5d]emo un po' meglio quella massima p]icolosa1 e non la misur]emo alla /regua di un effetto patetico e drammatico#aeh4 ,il dritto pat]no presso gli ,at5iesi era altrettanto lontano dal rigorismo romano della patria pote/as1 p] quanto si disco/ava dal s5tim5talismo mod]no3 il concetto della tutela ne co/ituiva l'elem5to ess5ziale1 e a quella potea ess]e 9 molti casi so/ituita la pi ampia e pi g5]ale tutela dello ,/ato4 ,le leggi positive limitavano cos /rettam5te l'autorit del padre1 *e non s5za ragione un pr(ondo conoscitore del dritto greco ha saputo ridurla al semplice concetto di una funzione educativa#aei4 ,l'op9ione adunque di ,socrate non era e/remam5te contr>ia al concetto comune1 e non facea *e amplific>e1 nella =ma speciale delle nuove esig5ze filos(i*e1 la limitazione tradizionale dell'autorit pat]na4 ,e con ci non abbiamo inteso giu/ific>e1 ma solo spieg>e l'orig9e di quella massima p]icolosa2 ed a p]suad]si del suo valore relativo ba/] oss]v>e1 come ,socrate 9 altra circo/anza rit5esse p] obbligatoria 9 tutti i casi la riv]5za v]so la madre#afj4 ,l'attivit p$agogica di ,socrate portava necess>iam5te con s l'abito del conviv]e 7la 7 coi giovani1 ed (friva argom5to ad una ric]ca su la natura dell'amore4 ,la relazione affettiva fra p]sone del m$esimo sesso1 *e tanto e/ranea alla cosci5za mod]na1 era presso i ,greci ammessa e riconosciuta dall'op9ione g5]ale1 e non solo celebrata nel suo lato patologico ed e/etico dai poeti e dalle poetesse1 ma 9 alcuni luoghi det]m9ata dalle leggi positive dello ,/ato#afa4 ,quell'affetto era consid]ato nella sua pratica efficacia come uno degli elem5ti del va/o concetto dell'et]ia1 *e =mava uno /ato int]m$io tra la famiglia e lo ,/ato3 e1 non ess5do assolutam5te escluso dalla lode e dall'etica approvazione1 come avvi5e nel mondo mod]no1 si pre/ava a tutta quella gradazione di p]fezionam5to e/etico1 *e 9 molte altre passioni dell'animo ora non si trova difficolt di ammett]e1 ,socrate non ha saputo rigett>e1 ma solo corregg]e que/a comune op9ione2 e1 sebb5e il ,simposio di ,platone sia l a glorificazione della morale temp]anza di lui1 pure noi non possiamo neg>e *e l'elem5to patologico dell'amore ed il compiacim5to e/etico nella coi giovani co/ituisse un elem5to integrale della conv]sazione socratica4 ,egli 9 v]o1 applic&o i suoi concetti etici1 volea esclusa dalla relazione erotica ogni intemp]anza#afb1 e /abiliva come crit]io del v]o amore la ric]ca dell'altrui b5e1 l'abnegazione e la r9unzia al f9e int]essato del proprio compiacim5to2 ma con tutto que/o non escludeva a no/ro p>]e il c>att]e affettivo della relazione#afc1 e non condannava 9 pr9cipio una t5d5za1 *e poi nella lett]atura socratica v5ne a spieg>si 9 tanto lusso d'e/etica p]fezione4 sotto un altro rigu>do *e ,socrate appr(ondiva il concetto della relazione fra p]sone del m$esimo sesso2 det]m9&o cio la natura dell'amicizia e fac5dola consi/]e nell'incondizionata ric]ca dell'altrui b5e1 e dip5d]e dalla inevitabile condizione di una virt app5sata ed abituale#afd4 ,l' da un canto e l'amicizia dall'altro p>e *e t5dano ad unific>si nel crit]io comune della b5evol5za2 ed a noi *e possiamo1 9 tanta sc>sezza di notizie1 cogli]e solo il lato logico della def9izione1 rimane oscuro il c>att]e preciso della prima relazione1 p]* nella no/ra morale coltura siamo g5]alm5te s=niti del crit]io ell5ico d'assoluto compiacim5to e/etico#afe4 #b4 ,l',,individuo ,e ,,lo ,,/ato4 ,nel concetto *e ,socrate s'era fatto dello ,/ato app>isce1 pi vivam5te *e 9 qualunque altra delle sue def9izioni1 il contra/o *e correa fra la novit delle sue filos(i*e esig5ze e la naturale t5d5za alla cons]vazione delle so/anziali relazioni della vita etica1 *e 9 lui era sussidiata dal conv9cim5to religioso e da una pr(onda abnegazione4 ,il pr9cipio normativo della consapevolezza non gli cons5tiva di ammett]e *e la pot5za1 o il dritto er$it>io1 o la scelta del popolo m$iante i voti potess]o co/ituire la capacit dell'individuo a tratt>e le facc5de dello ,/ato#aff4 ,solo la pi5a cosci5za della propria capacit e la speciale conosc5za delle facc5de da tratt>e possono e devono invogli>e l'individuo ad una legittima ambizione politica#afg2 e que/a divi5e p] s /essa un dov]e1 qu&o sorretta dal f]mo conv9cim5to1 *e l'attitud9e e la specifica intellig5za dell'individuo rispondono alle normali esig5ze della vita politica4 ,all'attuazione pratica di que/a massima solea ,socrate disporre i suoi uditori1 svilupp&o nel loro animo il bisogno di acqui/>e una *i>a e p]fetta notizia degli obblighi speciali *e spettano a que/o o a quello fra gli amm9i/ratori dello ,/ato1 e riassumeva tutta la sua politica nel pr9cipio *e solo *i sa deve e pu f>e1 ossia *e il pot]e /a nel sap]e4 ,l'importanza di que/a massima innovatrice ci fa app>ire l'attivit socratica 9 una manife/a opposizione con tutti i concetti tradizionali della politica greca1 p]*1 9 virt di essa1 il dritto er$it>io della mon>*ia e dell'ari/ocrazia1 ed il concetto democratico della maggioranza erano recisi nella loro radice e subord9ati alla necessit di una g5]ate rettificazione di tutte le =me sociali dal punto di vi/a della consapevolezza4 ,ma pur nondim5o la cosa non &ava tant'oltre1 e noi non sappiamo scorg]e 9 tutto que/o l'esig5za o il pres5tim5to di una radicale ri=ma dello ,/ato1 o1 come altri ha detto1 di una teoria sociale fondata sul pr9cipio della conosc5za esatta4 ,il sap]e1 di cui p>lava ,socrate1 non era qualcosa di di/9to dalla conosc5za empirica dei v>i rami della pubblica amm9i/razione1 e non era co/ituito 9 un insieme di teorie univ]sali e sci5tifi*e4 ,egli non potea qu9di1 come pi t>di fece ,platone1 ide>e la co/ituzione di uno ,/ato1 9 cui la coord9azione e subord9azione delle sf]e sociali foss]o det]m9ate dal concetto psicologico della gradazione della conosc5za4 ,il suo concetto non ha colorito e c>att]e esclusivo di una t5d5za filos(ica1 *e voglia imporsi alle prati*e esig5ze della vita p] regol>le a sua po/a2 ma rimane subord9ato alla v>iet e/r9seca delle sf]e sociali1 e non ne sconosce la orig9alit p] f>la ri5tr>e nei conf9i di uno s*ema a/ratto4 ,di qui proc$e1 *e1 malgrado l'app>5za di una di*i>ata ri=ma1 ,socrate riconobbe l'ubbidi5za alle leggi come impret]ibile#afh2 e1 f$ele all'antico pr9cipio ell5ico della so/anzialit dello ,/ato1 fece dip5d]e il b5e dell'individuo da quello della comunit#afi2 e consid]&o la sua attivit filos(ica come p>te integrale dei suoi dov]i di cittad9o mor nel rispetto alle leggi1 e nel conv9cim5to1 *e la condanna pronunziata contro di lui non fosse *e una legittima manife/azione dell'attivit dello ,/ato#agj4 ,l'opposizione fra il vec*io e il nuovo1 fra il concetto so/anziale e l'esig5za di una p]sonale sodisfazione nello ,/ato1 si *i> maggiorm5te nelle scuole socrati*e2 e specialm5te 9 ,platone1 il cui ideale politico non deve ess]e inteso1 n come ripri/9azione dello ,/ato dorico#aga1 n come un segno precursore del ,cri/ianesimo#agb1 ma convi5e sia spiegato come un progresso teoretico del pr9cipio enunciato da ,socrate1 *e il pot]e deve consi/]e nel sap]e4 ,*e i concetti da noi pi sopra espo/i non avess]o una t5d5za di*i>atam5te ri=matrice1 app>isce ancora di pi dal modo del tutto pratico come ,s5(onte introduce il suo eroe a discut]e con que/o o quello dell'es]cizio speciale delle div]se arti1 *e conf]iscono al pubblico b5e o al mant5im5to delle sociali relazioni4 ,una sola l'idea fondam5tale di tutti quei dialoghi3 rettific>e m$iante la def9izione il concetto del f9e cui l'attivit rivolta1 p] f> conv]g]e tutti gli s=zi dell'individuo all'acqui/o di una norma co/ante1 *e ne regoli la pratica s5za inc]tezza e divagazioni4 ,sotto que/o rigu>do il calzolaio o lo scultore1 il pa/ore e l'arconte1 il m>9aio ed il g5]ale ecc41 p] quanto v>ie le loro occupazioni e div]si i f9i cui sono rivolti1 devono tutti conv5ire nella norma dell'es]cizio metodico delle loro funzioni1 e so/ituire alla pratica i/9tiva1 tradizionale ed incosci5te la norma del sap]e4 ,s5za entr>e nella specializzata esposizione di que/o o quel dialogo1 p]* 9 tutti gli sv>iati casi non rilev]emmo *e una sola conclusione1 ba/] qui dire *e ,socrate /ato il primo1 *e abbia nettam5te =mulata l'esig5za di una tecnica speciale delle arti e ravvisata la necessit1 *e a capo di ogni pratica occupazione deve ess] collocata la riflessione normativa3 e1 p] le cose gi espo/e1 non fa me/i]i *e *i>iamo meglio que/o p5si]o1 p]* altri non cr$a1 *e egli int5desse concili>e la pratica e la teoria1 l'arte e la sci5za4 ,e qui cade 9 acconcio di oss]v>e *e la m]aviglia1 con la quale molti hanno rigu>dato il dialogo *e ,s5(onte rif]isce con la m]etrice ,teodota#agc1 non ha fondam5to *e nella natura delle no/re morali conv9zioni4 ,quel dialogo1 *e non deve ess]e addotto a prov>e *e la pr9cipale preoccupazione di ,socrate fosse la ric]ca dei concetti#agd1 n pu ess]e inteso come int]am5te d]isorio#age1 p]* l'ironia un mom5to g5]ale della conv]sazione socratica1 mo/ra1 a no/ro p>]e1 *e il me/i]e della m]etrice potesse an*'esso nei suoi elem5ti affettivi v5ir subord9ato al crit]io socratico di un es]cizio normale e riflesso4 ,quell'arte non de/ava allora gli scrupoli esag]ati1 *e noi mod]ni siamo soliti di prov>e contro ogni divagazione della natura dalla norma assoluta di una morale precetti/ica#agf2 anzi1 p] le speciali condizioni della famiglia greca1 sviluppava sov5ti nelle donne lib]e un grado di cultura sup]iore di gran lunga a quello della donna legalm5te rit5uta nelle angu/ie del g9eceo#agg4 ,e a t]m9>e que/o s*izzo della cosci5za politica e sociale di ,socrate oss]v]emo1 *e egli1 col rilev>e l'importanza dell'attivit cosci5te1 nobilit il concetto del lavoro1 fac5done uno degli elem5ti co/itutivi dello ,/ato e della famiglia4 ,que/a v$uta era allora qualcosa di nuovo1 p]* diretta a reagire contro un pregiudizio1 fondato nella co/ituzione sociale dell'antica ,grecia e gi da gran tempo invalso1 *e facea consid]>e come indegna dell'uomo lib]o la produzione ott5uta col lavoro manuale4 ,se ,socrate abbia o no sup]ato il p>ticol>ismo ell5ico1 e se rit5esse p] giu/a come vuole ,s5(onte#agh1 o p] +iu/a come vuole ,platone#agi1 l'(fesa arrecata al nemico1 nella gr&e inc]tezza dei crit] seguiti dai v>i espositori noi non sappiamo aff]m>e#ahj4 ,ad ogni modo1 l'autorit di ,s5(onte ci p>rebbe da pref]ire1 e la mani]a arbitr>ia come si voluto da alcuni int]petr>la ci p>e infondata e priva di ogni v]osimiglianza#aha4 ,,viii4 ,,delle ,,virt ,le sv>iate relazioni eti*e1 9 cui s'impronta la volont e *e co/ituiscono le div]se =me della vita privata e pubblica1 si trovano gi di/9te e f9o ad un c]to punto precisate e valutate dal l+uaggio comune1 prima *e la riflessione filos(ica impr5da a spieg>le e def9irle4 ,ed 9 quello /ato puram5te tradizionale ed imm$iato ,socrate le avea clte1 p] a/r>re dall'imag9e concreta alcuni tratti notevoli1 e f]m>li poi 9 un concetto *e esprimesse il risultato del processo dialogico4 ,que/o risultato non pu dirsi ancora sci5za positiva dello ,/ato1 del dritto1 dell'economia ecc4 p]* s=nito di quelle obbiettive relazioni *e em]gono dal valore ideale dei concetti1 il quale s'otti5e solo qu&o non s'ha tutte le volte a ricom9ci>e il lungo ed intricato camm9o dell'induzione4 ,socrate 9 somma riusc solo ad avv]tire il bisogno della det]m9azione2 ma non fece n poteva f>e l'etica nelle sue concrete det]m9azioni1 a quella /essa guisa *e non avea potuto elev>si al concetto a/ratto del sap]e4 ,ma1 oltre a que/e =me concrete della vita etica1 *e s'impongono alla consid]azione con c]ti limiti det]m9ati1 p]* 9 esse effettivam5te s'aggira tutta l'umana attivit1 v'ha altre rappres5tazioni elem5t>i *e esprimono un valore etico1 e son quelle *e co/ituiscono le div]se virt4 ,gi prima *e app>isse 9 ,grecia la ric]ca sci5tifica1 quelle rappres5tazioni aveano occupato l'animo dei poeti1 degli oratori e degli /orici2 ed aveano assunto nelle loro s5t5ze il c>att]e preciso di una co/ante valutazione1 *e esprimeva1 o nella =ma entusia/ica della fantasia poetica1 o nella gravit d'un giudizio morale1 9 *e conto foss]o t5uti gli abiti virtuosi come pr$et]m9anti l'esito buono o cattivo delle imprese4 ,non que/o il luogo di esporre1 nemm5o somm>iam5te1 il ricco sviluppo del concetto delle virt nella lett]atura greca innanzi ,socrate2 ma bisogna pur nondim5o esclud]e un falso concetto1 *e s'ha comunem5te della cosci5za ell5ica da tutti coloro *e p>tono dalla supposizione1 *e le no/re idee morali debbano s]vire di assoluta norma nella int]pretazione degli anti*i4 ,la p>ola vuol dire 9 g5]ale virt1 come =za1 capacit1 attitud9e1 disposizione1 s5za *e impli*i orig9>iam5te una valutazione favorevole4 ,que/o significato primitivo evid5te 9 ,om]o#ahb2 e sebb5e si fosse po/]iorm5te modificato f9o ad esprim]e un valore /rettam5te morale1 la p>ola cons]v sempre il s5so l>go ed indet]m9ato *e avea dapprima#ahc4 ,ora1 9 que/a /oria e/r9seca della p>ola espresso l'appr(ondirsi successivo della cosci5za1 *e1 cre&o un nuovo valore1 l'app]cepisce nella =ma antica e con l'antico i/rum5to4 ,lo sviluppo della significazione ha un doppio aspetto3 da un lato1 la virt1 come naturale attitud9e1 vi5e di/9ta 9 una doppia s]ie di pr$icati esprim5ti approvazione o riprovazione2 e dall'altro1 il s5tim5to in]5te alla rappres5tazione di que/a o quella virt acqui/a una sempre maggiore int5sit1 a misura *e la cosci5za del valore intr9seco dell'uomo divi5e pi intima4 ,cogli]e il primo lato di que/a progressione nei div]si scrittori facile dal punto di vi/a puram5te critico e filologico2 ma det]m9>e il secondo cosa molto ardua1 p]* importa una ideale riproduzione del t5ore e del colorito proprio e specifico di una data intuizione della vita1 *e non pu ott5]si sempre s5za l'intrusione di elem5ti e/ranei4 ,/udi>e sotto que/o rigu>do lo svolgim5to dell'etica greca cosa *e sup]a di troppo le =ze sep>ate dei filologi e dei filos(i2 m5tre que/o un problema di somma importanza non solo p] la /oria della morale1 ma p] la psicologia 9 g5]ale4 ,il significato incluso nei div]si nomi delle virt era gi div5uto al tempo di ,socrate qualcosa di preciso1 e la cosci5za era gi assuefatta a v$]e 9 esse dei c>att]i co/anti1 ed a /abilire div]se relazioni fra le v>ie virt1 p] esprim]e 9 una v$uta g5]ale il valore della vita nella sua p]fezione#ahd4 ,ma1 oltre a que/a cosci5za volg>e1 un'altra t5d5za pi riflessa com9ciava a gov]n>e gli spiriti1 e ride/ava il bisogno di esclud]e l'int]v5to soprannaturale1 p] spieg>e le azioni umane come prodotto necess>io delle umane passioni4 ,nella lett]atura extrafilos(ica ba/a por m5te a ,tucidide1 p] p]suad]si di quanto poco valore s'accordasse ormai al de/9o#ahe2 p] non dire di ,euripide1 *e la pi gran p>te dei critici consid]a piutto/o come un organo volont>io della ,s(i/ica1 anzi* come espressione spontanea di un nuovo progresso nella riflessione morale4 ,la qui/ione esplicitam5te dottr9ale su le virt com9cia coi ,s(i/i#ahf4 ,il mov5te della qui/ione era 9 essi il bisogno pratico dell'insegnam5to e della propag&a#ahg4 ,pieg>e l'uomo all'es]cizio di c]te arti o discipl9e m$iante la p]suasione1 la quale riposava 9 gran p>te nell'abilit oratoria del mae/ro a sap] mett]e sotto gli oc*i i vantaggi di que/a o quella scelta1 era uno dei capi pr9cipali dell'attivit s(i/ica#ahh4 ,9 que/a t5d5za1 *e assumea i c>att]i tanto div]si della ins9uazione1 della passione politica1 della es]citazione retorica e della p>5esi morale1 si spec*iano lum9osam5te tutte le gradazioni di quella classe d'uom9i speciosi1 i quali1 se pure non hanno fatto f>e un sol passo alla cosci5za morale1 hanno indubitatam5te il m]ito di av]e v5tilate delle qui/ioni affatto nuove e di av]le trattate con pratica efficacia4 ,l'inc>nazione tipica delle virt nelle =me del mito e della legg5da avea p]duto molto del suo valore2 e la democrazia at5iese avea di/rutta la cieca f$e nei pregiudizi di ca/a1 *e consid]avano come er$it>ie le virt4 ,il bisogno del tempo era di ritrov>e nei g5]ali elem5ti della natura umana i c>att]i co/anti dell'animo1 *e co/ituiscono la natura e l'es]cizio delle virt2 e come gi s'era t5tato pi volte di /abilire fra le div]se attitud9i dell'uomo un legame di dip5d5za e di d]ivazione1 bisognava ancora f>e il t5tativo di coord9>le 9 uno s*ema =male4 ,v$iamo come ,socrate abbia corrispo/o a que/e esig5ze4 #a4 ,,il ,,concetto ,,della ,,virt ,,nell',,orizzonte ,,socratico ,la det]m9azione del concetto della virt dip5de1 nell'orizzonte socratico1 9 tutto e p] tutto dalle condizioni logi*e della ric]ca1 ed ha un t]m9e fisso nella rappres5tazione dell'4 ,il processo dialogico1 tutte le volte *e il discorso cade su le virt1 pr5de le mosse dalle concrete relazioni della vita nelle quali esse si manife/ano1 e c]ca di cogli]ne i c>att]i co/anti1 esclud5do successivam5te le false det]m9azioni *e prov5gono dall'intrusione di elem5ti accid5tali o dall'int]v5to di una falsa valutazone4 ,le virt div5gono qu9di tanti oggetti di ric]ca1 ai quali vi5e applicato il metodo di rettificazione *e pi sopra abbiamo descritto4 ,la volont1 come t]m9e esprim5te una pot5za dello spirito o una det]m9ata funzione dello /esso1 e/ranea alla ric]ca socratica2 la quale consid]a le sv>iate attitud9i1 *e co/ituiscono le virt solo nella loro concreta attualit1 la giu/izia nelle =me giuridi*e dello ,/ato1 il coraggio nella gu]ra ecc4 ,l'attivit umana segue sempre 9 tutte le sue sv>iate manife/azioni c]te vie pi o m5o det]m9ate1 *e hanno p] f9e que/a o quella sf]a della realt1 e tutte insieme hanno p] t]m9e l'aspirazione al b5ess]e#ahi4 ,que/a molteplicit non ancora ridotta da ,socrate al concetto della pot5za unica 7il vol]e71 ed egli non fa a/razione dal t]m9e reale 9 cui que/a o quell'attivit va a compi]si2 p]* il suo int5to non era quello di spieg>e ma di def9ire solam5te la virt1 9 quanto abito det]m9ato e direzione co/ante4 ,l'esig5za1 avv]tita gi dai ,s(i/i1 *e dovesse t5t>si la def9izione delle virt1 era 9 ,socrate modificata non solo dalla co/anza e normalit del metodo ric]cativo1 ma ezi&io dal c>att]e pi intimo della mia cosci5za1 av5do egli nell'int5sit dei suoi religiosi conv9cim5ti rialzato di molto il valore intr9seco della moralit4 ,ora que/o acc5to di maggiore intimit1 *e ha la sua ragione 9 un concetto pi pr(ondo dell'importanza dell'uomo e della religiosit della vita1 non ha bisogno di ess]e messo 9 *i>o con l'autorit di que/o o di quel passaggio1 p]* troppo evid5te nel ,socratismo4 ,que/a p]sonale int5sit del proposito e que/a pi *i>a conv9zione della importanza della normalit nelle azioni non fec]o di ,socrate un precetti/a1 p]* la sua cosci5za era e/ranea ad ogni pr$om9io della soggettivit4 #b4 ,,id5tificazione ,,delle ,,virt ,e ,,del ,,sap]e#aij ,abbiamo gi mo/rato come ,socrate sconoscesse tutto il lato irriflesso della vita dello spirito1 p] d> valore solo a quello *e trova la sua espressione nel sap]e4 ,il concetto qu9di della virt non gli app>so 9 tutta la sua l>ga sf]a psicologica1 ma solo negli angu/i limiti della =male det]m9azione4 ,que/a la cagione del pr9cipio tante volte ripetuto nei dialoghi socratici1 *e la virt consi/a nel sap]e1 e *e possa appr5d]si#aia3 il cui correlativo 1 *e il vizio /a nell'ignoranza#aib4 ,cos il complicato concetto della virt non rivela nella dottr9a socratica *e un suo lato p>ziale1 quello appunto *e colpiva maggiorm5te l'att5zione da quel punto di vi/a della ric]ca4 ,corregg]e la falsa op9ione *e gl'int]locutori potess]o av]e di s m$esimi1 e ri*iam>li al riconoscim5to di una /regua co/ante nella valutazione della propria op]a e del f9e della propria attivit1 que/o co/ituiva il significato morale del dialogo4 ,una volta raggiunta1 m$iante la def9izione1 la evid5te conosc5za dell'attivit o del f9e 9 qui/ione1 que/o conosc]e *i>o divi5e di necessit una nuova condizione p] tutto il processo pratico incluso nella norma =male4 ,esclusi qu9di i motivi accid5tali1 *e possono det]m9>e all'azione nella sf]a dell'ignoranza1 non v'ha *e delle condizioni necess>ie ed impret]ibili1 giu/a le quali l'attivit dell'uomo det]m9ata ad un c]to f9e deve esplic>si4 ,tutte que/e condizioni co9cidono 9 un c>att]e comune1 *e quello del sap]e1 come sicura vittoria su l'inc]tezza dei crit]i pratici1 *' insep>abile dall'ignoranza2 sic* tutte le virt fanno uno nel concetto del sap]e4 ,ma que/a riduzione1 *e c' l come esig5za di colui *e ric]ca1 non si obbiettiva 9 uno s*ema di rotazioni1 *e esprimano la reale connessione e coord9azione delle attivit eti*e nell'animo1 o nel mondo dell'attivit umana3 p]* quel sap]e non p] s /esso attivo come =ma o funzione4 ,e1 qu9di1 qu&o ,socrate dice *e la giu/izia la conosc5za di tutto quello *e 9 ord9e allo ,/ato co/ituisce l'utile1 il b5ess]e e la concordia#aic1 e *e la piet la conosc5za di tutto quello *e co/ituisce la v]a relazione fra l'uomo e la div9it#aid1 il t]m9e *e deve *i>ire la cosa p] s /esso evid5te ma att+e la sua concreta det]m9azione dalla cosa /essa4 ,la pretesa id5tit di tutte le virt p>e cos *e si sciolga 9 una molteplicit di virt1 *e sono tante quante le def9izioni *e risultano dal dialogo1 tutte le volte *e esso rivolto ad analizz>e e det]m9>e un dato gruppo di azioni4 ,ogni virt divi5e un complesso di conosc5ze *i>e ed evid5ti1 relative alla specializzata attivit del capitano1 del giudice1 dell'economo ecc4 ,ma que/a oscillazione fra l'unit e la molteplicit sup]ata con una concreta det]m9azione secondo la quale1 non ess5do la o la una virt speciale1 ma l'armonica comp5etrazione di tutte le virt nell'individuo p]fetto1 rimane ap]to e lib]o il campo a ciascuno p] l'es]cizio speciale di que/a o quella virt#aie4 ,que/a posizione e difficolt pratica del problema non ci cons5te di t5t>e sul s]io1 come s' fatto da altri#aif1 una classificazione delle virt c>d9ali2 e1 tutto al pi1 si pu ammett]e1 *e1 ess5do gi /ata prec$5tem5te espressa nei monum5ti lett]>i e nei detti della sapi5za volg>e una c]ta enum]azione e coord9azione della virt#aig1 quelle =me approssimativam5te s*emati*e avess]o implicitam5te det]m9ato come t]m9i co/anti il dialogo socratico#aih4 ,e qu9di avvi5e1 *e non s5za ragione noi scorgiamo ancora la co9cid5za delle def9izioni socrati*e con c]te classificazioni delle virt *e allora erano comuni1 e *e possiamo ridurre le def9izioni delle virt nella dottr9a di ,socrate a tre fondam5tali3 la cont95za 7#aii71 il coraggio 7#bjj7 e la giu/izia 7#bja74 ,ma que/a classificazione1 *e non p] ni5te si/ematica1 non abbraccia la totalit delle virt di cui p>ola nei dialoghi socratici1 come quella1 p4 e41 dell'1 *e consi/e nella conosc5za esatta di tutto quanto si deve agli ,dei4 ,il concetto della virt socratica ha una doppia misura4 ,av5do ,socrate ripo/a l'ess5za della virt nella consapevolezza1 ed ammett5do *e la conosc5za div9am5te pr$et]m9ata al b5e1 egli riusciva a /abilire una pi l>ga valutazione dell'elem5to morale del vol]e2 p]* quello *e app>isce buono nella sf]a comune della vita1 9 tanto pu ess]e corretto alla /regua della conosc5za1 9 quanto *e que/a1 nella sua intima natura1 corrisponde ad un f9e sup]iore ad ogni umano arbitrio4 ,socrate qu9di1 m5tre cons]vava 9 gran p>te quell'imag9e pla/ica ed imm$iata della vita1 *e la comune mani]a di v$]e gli avea trasmessa1 acc5nava al bisogno di una maggiore intimit2 e1 sebb5e portasse nelle sue conv9zioni teleologi*e tutte le v$ute relative dell'utilit>ismo1 non pu neg>si1 *e1 con l'av]e all>gato il problema dell'etica ad una g5]ale intuizione della div9it e del mondo1 ha 9 p>te pr$et]m9ata una pi pr(onda cognizione del b5e4 ,il compiacim5to incondizionato nella bont della virt /ato =mulato p] la prima volta da ,platone#bjb1 il quale fu guidato da un s5so pi e/etico alla soluzione del problema etico4 #c4 ,,ignoranza ,,degli ,,elem5ti ,,naturali4 ,la p]spicuit =male del concetto della virt esaurisce tutto l'int]esse sci5tifico di ,socrate1 e segna il limite della sua ric]ca4 ,9 que/a posizione si scorge evid5tem5te un difetto c>d9ale1 *e consi/e nella insuffici5za del concetto del sap]e p] spieg>e ed int5d]e *e cosa sia la virt1 e come si =mi e si sviluppi2 e da que/o difetto d]iva una necess>ia inconsegu5za 9 c]te det]m9azioni speciali4 ,il difetto /ato gi notato da ,ari/otele#bjc2 e l'inconsegu5za app>isce *i>a a *iunque legga i ,memorabili di ,s5(onte4 ,l'esig5za regolativa della def9izione app>isce a ,socrate come la sola via sicura1 p] raggiung]e la cognizione c]ta e co/ante del concetto delle virt4 ,que/o punto di vi/a era /oricam5te e psicologicam5te det]m9ato dal bisogno di corregg]e normalm5te le ambiguit della cosci5za comune4 ,ma1 p] un equivoco non infrequ5te nella /oria della filos(ia1 ,socrate si trov indotto a confond]e l'i/rum5to di cui si s]viva con l'oggetto al quale l'applicava2 ed obbli&o la concreta v>iet delle naturali attitud9i e delle favorevoli o sfavorevoli circo/anze1 come la virt gli era palese nella sf]a del sap]e evid5te1 disse *e la virt consi/e nel sap]e4 ,l'escluvisismo di que/a v$uta non pu dirsi dottr9>io1 p]* ,socrate non avea cosci5za del sap]e obbiettivam5te2 ma c]to la =ma pi spontanea ed imm$iata di quel dottr9>ismo1 *e fu limite insup]abile della cosci5za filos(ica degli anti*i4 ,solo qu&o si voglia pr5d] le mosse da una l>ga esp]i5za dei f5om5i psi*ici si pu riuscire a det]m9>e la normale =mazione ed il graduale sviluppo dei concetti etici2 la cui en]gia come impulsi all'azione innegabile1 s5za *e p]ci possa dirsi1 *e l'attivit non *e l'e/r9secazione della conosc5za4 ,l'incongru5za logica fra le due sf]e dell'azione e del sap]e tanto pat5te1 *e ,socrate /esso1 e =se s5za avv$]s5e1 fu co/retto ad ammett]e degli elem5ti extr>azionali1 aff]m&o *e ogni virt d]ivi dall'es]cizio#bjd ed ammett5do *e le naturali disposizioni conf]iscano molto alla virt del coraggio#bje4 ,ma1 come mancavagli ogni notizia del problema psicologico1 e l'uso affatto occasionale dell'induzione non l'avea =nito di un in/rum5to logico completo e p]fetto1 cos avv5ne1 *e l'oss]vazione positiva di que/e circo/anze reali non div5ne argom5to p] corregg]e la falsa ed a/ratta op9ione *e la virt sia id5tica al sap]e1 ,ari/otele1 *e col suo consueto accorgim5to ha notato il difetto della dottr9a socratica1 fu inteso a spieg>e psicologicam5te l'orig9e di quella cosci5za difettosa etica1 *e ,socrate avea app]cepita col t]m9e g5]ico d'ignoranza2 e1 come fu il primo ad avv]tire la necessit di uno /udio sci5tifico della vita e dell'anima1 port nel campo etico tutto lo s*ematismo della psicologia4 ,e1 pur nondim5o1 la di/9zione fra l'intelletto attivo e passivo1 e tutto l'app>ato della facolt dell'anima1 non vals]o a salv>lo dal falso dottr9>ismo logico1 di *e abbonda la sua etica#bjf4 ,,ix4 ,,di ,,nuovo ,,del ,,b5e1 ,,della ,,felicit ,e ,,del ,,sap]e ,dopo av] rigu>dato il lato logico della dottr9a di ,socrate1 ed av] mo/rato come egli proc$esse alla rettificazione =male dei concetti etici1 p] co/ituirli 9 una indip5d5za assoluta dalle anormali fluttuazioni del v$]e comune e raccogli]e il significato nella trasp>5za di una nozione riflessa1 dobbiamo ora tocc>e un altro punto non ancora trattato4 ,tutta que/a disam9a ci fa ess]e ancora inc]ti sul valore positivo dei concetti fondam5tali dell'etica socratica1 e ci fa s5tire il bisogno di dom&>e quale fosse il preciso significato di c]ti t]m9i concreti1 *e quella ric]ca consid]ava come punti f]mi d'ogni umana attivit4 ,e1 9 fatti1 se noi vogliamo sap]e cosa sia il b5e nel suo valore positivo1 e quale il cont5uto dell'1 non ba/] dire1 *e quello sia il risultato dell'abito virtuoso1 e *e que/a dip5da dal cosci5te es]cizio delle naturali attitud9i1 nell'int5to di conseguire la propria sodisfazione 9 una det]m9ata sf]a della vita1 que/e det]m9azioni importano n pi n m5o *e una semplice tautologia4 ,lo /esso concetto del sap]e non vale a *i>ire p] ni5te i concetti1 *e vorremmo v$] det]m9ati2 p]* abbiamo gi mo/rato1 *e la sua natura dip5de nel ,socratismo dal f9e pratico della ric]ca1 e non pu qu9di col suo proprio cont5uto *i>ire la sf]a del concetto del b5e1 p]* l'adegua p]fettam5te1 ,i tre t]m9i adunque1 *e cos spesso abbiamo adop]ati 9 que/a esposizione1 il b5e1 l' ed il sap]e1 devono ess]e meglio *i>iti1 p]* valgono di f9ale dilucidazione al no/ro lavoro4 #a4 ,,del ,,b5e ,se vogliamo cogli]e il significato g5u9o del concetto del b5e secondo l'op9ione di ,socrate1 bisogna *e proc$iamo p] via d'esclusione2 p]* altrim5ti s>emmo fuorviati da quei crit]i1 *e nella no/ra coltura pi sviluppata e pi moralm5te appr(ondita segnano la norma dei no/ri giudizi pratici4 ,altri critici ed espositori1 incapaci di arr5d]si alle esig5ze di una giu/a valutazione /orica1 o hanno condannato ,socrate p] av]e confuso1 come essi dicono1 il b5e1 e l'utile#bjg1 o1 tem5do di pr(an>e la v5]&a figura del filos(o *e tutto il mondo onora quale modello di morale p]fezione1 hanno rigettata la te/imonianza di ,s5(onte1 come quella *e pi *i>am5te conduce alla presunta confusione#bjh4 ,a no/ro p>]e1 quella def9izione socratica del b5e *e ,s5(onte rif]isce1 non avrebbe dovuto eccit>e tanto /upore nei filos(i mod]ni1 p]* 9 fondo1 ess5do essa la prima def9izione se non completa alm5o p>zialm5te v]a *e siasi data del b5e1 bisogna pi to/o consid]>la come una scov]ta *e rigett>la come prodotto di una cosci5za imp]fetta4 ,socrate1 9 fatti1 non potea1 con un atto i/antaneo di a/razione teoretica1 produrre un valore etico1 la cui det]m9azione dip5de da un lungo processo /orico e psicologico2 o1 se riuscito a def9irne uno degli elem5ti1 o a rilev>ne alm5o la pratica importanza1 que/o solo atto di en]gia intellettiva vale molto pi *e un c]to falso mi/icismo1 il quale1 a furia di mett] su concetti sublimi e trasc5d5ti1 non sempre riesce a corregg]e le =mali condizioni del p5si]o4 ,la morale socratica era 9 tutti i pr9cipi e 9 tutte le consegu5ze eudemoni/ica#bji1 e riconosceva nella ric]ca del b5e l'+5ito appetito del b5ess]e 9 ogni sf]a della vita4 ,ma bisogna not>e *e quella posizione il filos(o non se l'era fatta arbitr>iam5te1 esclud5do quei crit]i di morale valutazione *e sono agli oc*i no/ri di una natura pi intima e pi v]a2 p]*1 non av5do egli mai p]duto di vi/a il t]m9e concreto della vita pratica1 *'era scopo delle sue indag9i1 non potette elev>si alla consid]azione della norma etica nel suo valore incondizionato1 e l'apprese qu9di dal fatto /esso della vita4 ,n vale ricorr]e all'argom5to della morale p]fezione del c>att]e di lui1 p] rigett>e il concetto eudemoni/ico dei ,memorabili#baj1 e p]* non si pu misur>e alla /regua della cosci5za p]sonale il grado di attivit sci5tifica dell'intelletto1 ed ezi&io p]* ,socrate non ha mai detto e fatto cosa1 *e acc5nasse ad una indiff]5za positiva pei motivi della felicit4 #a7 ,l'etica socratica non fondata su l'imp]ativo del dov]e4 ,l'impulso naturale ad agire nell'int]esse della propria cons]vazione e nello scopo del proprio miglioram5to v' riconosciuto come qualcosa d'+5ito1 *e ha solo bisogno di ess]e rettificato nel suo es]cizio2 sic* essa non va soggetto a quelle collisioni1 all'app>ire delle quali la volont dell'individuo si trova inadeguata alla g5]alit ed univ]salit del precetto4 ,la cosci5za greca proc$ette 9 un modo assai div]so dalla cosci5za ebraica1 la quale1 p] av]e sp9ta troppo 9 alto la sublimit e la trasc5d5za del precetto1 f9 p] trov>e incongru5ti fra loro il vol]e umano ed il div9o1 e riusc all'esig5za della r$5zione4 ,quello *e noi *iamiamo dov]e app>isce a ,socrate nella =ma relativa del miglior p>tito#baa1 p]* era 9 lui cos vivo il conv9cim5to *e l'uomo non possa vol]e il proprio male1 *e1 po/a la natura det]m9ata del b5e come t]m9e dell'azione1 l'equazione fra l'intelletto e la scelta del proprio meglio gli sembrava inevitabile4 ,an*e noi esigiamo una p]fetta equazione fra la volont e la scelta1 nel concetto etico del dov]e2 ma al tempo /esso non ignoriamo1 *e il dov]e1 come f5om5o psicologico1 si aggira 9 una va/a sf]a di contra/i1 *e ne r5dono difficile l'attuazione4 ,nel concetto socratico l'acquiesc5za imm$iata nel crit]io del b5e come utile1 e del miglior p>tito come scelta obbligatoria1 ha un c>att]e affatto imm$iato e pla/ico2 e come la vita /essa di ,socrate la pi p]fetta applicazione di que/a v$uta1 cos avvi5e *e il ritratto1 lasciatoci dai te/imoni aut5tici1 delle sue lotte e del suo m>tirio1 eccita la m]aviglia1 s5za scuot]e il no/ro animo4 #b7 ,il b5e adunque l'utile#bab1 cio quello *e favorisce la no/ra natura e =tifica 9 noi il s5tim5to della felicit4 ,le due sf]e di que/i concetti non sono prec$5tem5te det]m9ate nella loro opposizione e poi ridotte all'id5tit logica del giudizio1 p] degrad>e il valore del b5e a vantaggio dell'utile4 ,quella relazione sorge spontanea nella cosci5za2 e noi dobbiamo por m5te pi all'importanza dell'id5tit /abilita1 p]* det]m9a logicam5te il valore d'un concetto *e prima era inc]to ed impreciso1 anzi* insi/]e su quello *e1 secondo le no/re v$ute1 co/ituisce la diff]5za fra l'utile e il b5e4 ,p] noi1 a vol] p>l>e il l+uaggio di ,socrate1 b5e tutto quello *e influisce a f>ci conseguire l'2 ma1 come nella sf]a dell'ignoranza non siamo capaci di co/anza e di c]tezza nei propositi1 p]* sconosciamo noi /essi e la natura di quelle cose *e devono s]virci di t]m9i o mezzi all'attivit1 cos avvi5e1 *e solo nella consapevolezza di noi m$esimi e delle sf]e della no/ra attivit acqui/iamo la notizia esatta del v]o b5e4 ,que/o b5e l'utile1 p]* quello *e realm5te conf]isce al miglioram5to della no/ra natura4 ,l'etica non s' arre/ata1 e non poteva arre/>si1 a que/a elem5t>e det]m9azione2 ma non que/a una ragione p]* noi dovessimo sconosc]e il gran m]ito del creatore della sci5za1 valut&olo agli ult]iori progressi del sap]e filos(ico4 ,da que/a prima ed elem5t>e det]m9azione del concetto del b5e1 f9o all'esig5za kantiana ed h]b>tiana dell'incondizionata valutazione1 il progresso /ato imm5so3 ma bisogna pur confess>e1 *e le divagazioni non sono /ate po*e1 e *e spesso la sup]iorit delle indag9i po/]iori /ata efim]a1 qu&o si voluto ricorr]e alle infondate supposizioni di una volont sconf9ata 7lib]o arbitrio71 o di una cosci5za morale organo inappellabile1 ed a tante sottigliezze di un'analisi m9uziosa delle int5zioni umane /udiate nell'int]esse sett>io e s(i/ico della *iesa e della scuola4 #c7 ,que/o b5e1 *e l'utile1 non si confonde col piacevole#bac2 p]* la det]m9azione del suo concetto importa una necess>ia e successiva esclusione di tutti i crit]i accid5tali di una valutazione m]am5te individuale1 f9* div5ga una norma co/ante alla quale come a /regua sicura possano misur>si le p>ticol>i azioni e gli arbitr>i giudizi4 ,quell'utile adunque non equivale alla soddisfazione imm$iata dell'individuo 9 tutta la naturalit dei suoi i/9ti e dei suoi bisogni1 ma segna invece un t]m9e all'attivit dell'uomo1 a raggiung]e il quale egli deve prima educ>si p] int5d]e 9 *e cosa consi/a la v]a utilit1 la quale tante volte cos lontana dal piac]e1 *e pu arrec>e i massimi dolori e f9o la morte4 ,9 que/a guisa l'equazione logica1 /abilita fra l'utile e il b5e1 vi5e rivalutata alla /regua di una maggiore intimit1 *e aff]ma implicitam5te l'univ]salit del b5e1 sebb5e non la =muli e det]m9i 9 una mani]a precisa ed a/ratta4 #d7 ,la natura affatto pratica della sf]a sci5tifica del ,socratismo non cons5tiva *e la det]m9azione del concetto del b5e fosse intesa nella sua assolutezza1 p]*1 nella defici5za dei mezzi logici *e concorrono a =m>e e co/ituire il valore tipico di un concetto1 il filos(o era spesso co/retto a seguire l'inc]ta guida del l+uaggio comune1 *' poggiato su le op9ioni corr5ti4 ,e que/a circo/anza facea s *e il concetto del b5e app>isse spesse volte nella sua =ma pi cont+5te e relativa1 e *e potesse ad un b5e v5ir contrappo/o un altro1 o *e quello *e sembra b5e 9 un caso fosse detto male o inutile 9 un altro#bad4 ,la inconsi/5za logica della nozione non era p] lesiva di quella univ]salit *e abbiamo pi sopra acc5nata1 p]* innegabile *e ,socrate abbia intesa la inf]iorit dell'arbitrio individuale alla inv9cibile natura del crit]io della conv9zione1 al tempo /esso *e non ha saputo e potuto evit>e il p>ticol>ismo nella def9izione di que/o o quel b5e4 ,coloro *e vanno a c]c>e nel ,socratismo l'idea assoluta del b5e1 come sup]iore ad ogni inc]tezza op9ativa1 riescono a fals>ne la s*ietta ed orig9ale fisonomia /orica1 ed a f>ne una =zata anticipazione del ,platonismo#bae4 #b4 ,,della ,,felicit ,abbiamo gi vi/o *e il concetto dell' non ha un cont5uto suo proprio1 e *e la sua g5]ica significazione non esprime un valore concreto1 o un t]m9e qualunque dell'attivit etica dell'uomo4 ,non v'ha insomma p] ,socrate un qualcosa1 una sf]a della vita1 una mani]a di viv]e *e det]m9i e precisi la felicit1 p]* essa1 come t]m9e g5]ale cui approda ogni no/ro desid]io1 /a 9 uno sv>iato rapporto con le div]se t5d5ze degli individui#baf4 ,cos avvi5e *e1 nel dialogo s5(onteo1 tutte le volte *e si tratta di prov>e la necessit d'una c]ta mani]a di viv]e e di def9irne l'indole e la natura dal punto di vi/a eudemoni/ico1 quello *e sia l' p] s /essa non punto acc5nato4 ,noi possiamo dire solo approssimativam5te *e1 non av5do ,socrate avuto 9 m5te di subord9>e le div]se sf]e della vita pratica al crit]io di una gradazione s*ematica1 era impossibile *e si preoccupasse della def9izione dell'1 p]* quel t]m9e non esprimeva altro1 *e il g5]ale s5tim5to di sodisfazione int]na1 *e l'uomo prova nell'adempim5to dei dov]i insiti alla sua natura e det]m9ati dalle sue speciali occupazioni#bag4 ,ma que/a imprecisione /essa del concetto dell' era un progresso molto notevole rispetto a quelle rappres5tazioni pi o m5o fatali/i*e *e erano ancora dom9anti 9 quel tempo2 e1 m5tre ,socrate si preoccupava tanto di ravvi>e gli uom9i al s5tim5to della responsabilit1 escludeva una volta p] sempre la fantasia poetica dall'int]pretazione del de/9o umano1 ed alle collisioni fra la volont dell'individuo ed il decreto del fatto1 *e l'arte drammatica avea tratteggiate con sublime evid5za1 so/ituiva il placido e tranquillo lavoro della riflessione1 *e nel regol>e gli atti della vita non ha altra meta *e il naturale appagam5to d'un bisogno an*'esso naturale4 ,qui cade 9 acconcio di oss]v>e1 *e la indet]m9atezza del valore etico dell' era 9 p>te precisata dal concetto *e ,socrate s'era =mato dell'1 come virt c>d9ale1 e della come abito co/ante di pratica saggezza2 p]* que/e due concrete det]m9azioni esprimevano gi l'esig5za di una co/ante norma psicologica1 alla quale fosse possibile di misur>e la v>iet e molteplicit di quegli atti1 *e possono &> soggetti ad un giudizio di valutazione favorevole4 ,e da quella esig5za proc$ett]o tutte le ult]iori def9izioni della felicit1 come di quello /ato dell'animo *e risulta dall'abito co/ante della vita contemplativa#bah4 #c4 ,,del ,,sap]e ,noi ci siamo s=zati di f> v$]e1 *e ,socrate non avea cosci5za del sap]e1 come di un elem5to psicologico a/rattam5te consid]ato e /udiato nelle sue normali condizioni2 e *e quel concetto invece1 pi *e ess]gli *i>o ed evid5te nella sua univ]sale natura1 non era *e la g5]ale espressione di quelle prati*e doti1 le quali co/ituiscono e det]m9ano l'esatto e normale es]cizio di una data capacit o funzione etica4 ,po/o ci1 non ci p>e opportuno di sollev>e la qui/ione gi fatta da altri1 se mai quel sap]e fosse empirico o a priori1 p]* ogni indag9e di tal natura deve ora app>ire sup]vacanea p] tutte le cose dette innanzi1 e man*]ebbe di ogni fondam5to4 ,l'autorit male intesa di un luogo di ,ari/otele#bai /ata p] alcuni suffici5te pruova p] ass]ire1 *e il sap]e socratico fosse di natura affatto empirica3 m5tre sembrato ad altri1 *e la normalit del processo dialogico1 *e spesso tornava a rif]m>e c]te g5]ali esig5ze metodi*e1 non potesse att+]e la sua qualit di proc$im5to esatto1 se non dalla consapevolezza del valore affatto ideale della conosc5za#bbj4 ,noi non vogliamo punto entr>e nei p>ticol>i di una qui/ione1 *e abbiamo recisa dal bel pr9cipio2 ma /imiamo1 ad ogni modo1 importante di not>e1 *e1 presc9d5do da ogni altra te/imonianza po/]iore#bba1 la natura del dialogo socratico tanto intimam5te legata alle condizioni imm$iate della ric]ca1 da non lasci>e 9 alcun modo supporre1 *e ,socrate potesse av] mai p5sato a r5d]si conto della natura psicologica e del valore teoretico del sap]e4 ,*e se poi dovessimo c>att]izz>e dal punto di vi/a mod]no la natura di quel sap]e socratico1 bisogn]ebbe dire1 *e 9 esso l'attivit empirica della ric]ca etica1 con tutti gli elem5ti *e &ava raccogli5do dalla cotidiana esp]i5za della vita1 o dall'autorit della /oria e dei poeti1 era imm$iatam5te elevata alla dignit g5]ica di una norma co/ante2 sic* il crit]io della c]tezza div]siva tutt'una cosa col pr9cipio a priori della def9izione normativa4 ,ora1 que/a indet]m9atezza teoretica del sap]e getta una gran luce sopra una massima p>adossale *e ,s5(onte attribuisce a ,socrate2 secondo la quale1 *iunque fa il male cosci5tem5te si trova 9 un assai migliore condizione di colui *e fa il b5e inconsciam5te#bbb4 ,se il sap]e socratico fosse quello *e noi ora int5diamo p] cosci5za teoretica e sci5tifica1 e se nella sf]a etica del dialogo s5(onteo fosse m9imam5te acc5nato il concetto del vol]e1 come d'una pot5za a s pi o m5o subord9abile alle regole a/ratte del conv9cim5to razionale1 quel p>adosso s>ebbe non solo moralm5te falso1 ma an*e logicam5te inesplicabile4 ,invece1 po/i i concetti del b5e e del sap]e come abbiamo c]cato di det]m9>li1 e po/o il conv9cim5to *e la relazione fra vol]e ed agire espressa 9 una equazione assoluta1 quella massima socratica vuol dire1 n pi n m5o1 *e colui *e fa il b5e incosci5tem5te non produce alcun valore etico1 p]* il b5e /a nella cosci5za del f9e *e vuole prodursi1 m5tre *i fa il male cosci5tem5te si trova 9 una migliore condizione1 p]* sa di viol>e la norma *e deve seguire 9 que/o o 9 quell'indirizzo della vita4 ,ci rimane 9 ultimo a not>e1 *e il pr9cipio della consapevolezza importava una *i>a di/9zione del concetto della riuscita1 secondo *e que/a non fosse altro se non l'esito =tunato 771 ott5uto m$iante le favorevoli ma =tuite co9cid5ze del caso1 ovv]o il b5 m]itato successo 771 *e sempre conseguito da colui *e agisce nella pi5a cosci5za dei mezzi *e adop]a1 e del f9e *e pr5de a seguire#bbc4 ,que/a di/9zione molto semplice1 e al tempo /esso congru5te ai pr9cipi fondam5tali espressi innanzi1 non sappiamo int5d]e come abbia potuto d>e argom5to a tanti scrupoli e dottr9ali disquisizioni1 quanti occorre trov>ne 9 p>ec*ie esposizioni della dottr9a socratica#bbd4 ,x4 ,,il ,,concetto ,,della ,,div9it ,e ,,dell',,anima ,,umana ,,nell',,orizzonte ,,socratico ,noi torniamo ora al punto donde abbiamo 9 prima preso le mosse4 ,il mondo era agli oc*i di ,socrate un si/ema di f9i1 e rivelava 9 ogni sua p>te l'impronta di una intellig5za autrice1 e provvid5te4 ,9 que/a conv9zione abbiamo vi/o ess] ripo/a la diff]5za *e passava fra ,socrate e tutti gli altri filos(i prec$5ti1 come an*e il pr9cipio normativo dell'attivit socratica1 la quale1 b5* fosse ric]cativa come quella dei ,s(i/i1 non cadde mai nell'eri/ica e nell'antilogi/ica1 p]* limitata1 fr5ata e corretta da un co/ante crit]io di obbiettivit incondizionata4 ,9 quella intuizione g5]ale dell'univ]so1 *e cont5eva 9 s i g]mi di una nuova filos(ia della natura e di una possibile teologia razionale1 l'elem5to d'opposizione contro le =me riconosciute della religione patria non era cos spiccato e preciso1 *e dovesse trasmod>e 9 ri=ma positiva1 o assum]e il c>att]e di una manife/a rivoluzione4 ,anzi1 se ,socrate si fosse arre/ato a que/e g5]ali aff]mazioni1 non avrebbe fatto *e segn>e un nuovo passo nella /oria g5]ale della coltura greca1 p] av]e maggiorm5te appr(ondito e depurato quel concetto monotei/ico1 al quale t5deva da pi tempo tutto lo sviluppo della cosci5za ell5ica an*e p] op]a di quegl'individui *e erano i pi lontani da ogni speciale occupazione filos(ica2 e noi non potremmo t5] conto delle sue v$ute 9 un'indag9e sci5tifica4 ,quello1 *e ora importa1 non pi di /abilire 9 una mani]a g5]ica l'orizzonte della cosci5za socratica1 e di assegn>e la c>att]i/ica di quella intuizione teleologica1 *e ne fissava b5e i conf9i s rispetto alle conv9zioni comuni1 come 9 rapporto alle spiegazioni meccani*e dei filos(i naturali1 ma di v$]e f9o a *e punto i concetti di ,dio1 del mondo e dell'anima umana1 gli oggetti 9 somma della metafisica1 potess]o gi allora v5ir subord9ati all'esig5za della dimo/razione dialettica4 ,e convi5e ancora oss]v>e1 *e siamo /ati lungam5te 9 dubbio1 se dovessimo f> entr>e que/a qui/ione nello svolgim5to del no/ro tema2 p]*1 non ammett5do noi *e quelle v$ute teleologi*e foss]o 9 ,socrate un risultato delle conv9zioni eti*e1 ed av5do invece c]cato di mo/r>e *e la filos(ia e l'intuizione religiosa faceano 9 lui una sola e m$esima cosa1 abbiamo dapprima cr$uto fosse inutile ripres5t>e 9 una nuova =ma quello *e c' s]vito a det]m9>e dal bel pr9cipio il t5ore ed il cont5uto della cosci5za socratica4 ,noi int5diamo qu9di di mo/r>e1 solo limitativam5te1 come l'impulso logico si fosse com9ciato a *i>ire an*e 9 quella sf]a1 *e ,socrate non ammetteva fosse accessibile al sap]e umano4 #a4 ,,il ,,concetto ,,della ,,div9it ,nei ,memorabili di ,s5(onte v' un luogo nel quale ,socrate introdotto a dimo/r>e1 m$iante l'analogia1 l'esi/5za della div9it e la sua natura intellig5te e provvid5te#bbe4 ,socrate /abilisce dapprima un p>agone fra la intellig5za1 *' capace di produrre ess]i viv5ti1 e quella *e conduce a t]m9e delle imag9i pittori*e e scultorie2 p] arguire dalla sproporzione dei prodotti il maggiore e pi alto grado di p]fezione *e v'ha da ess]e1 nel produttore degli oggetti naturali4 ,e1 come il suo int]locutore non pu rigett>e il p>agone e le consegu5ze *e ne d]ivano2 e1 d'altra p>te1 non sa p]suad]si del concetto dell'intellig5za autrice delle cose naturali1 p]* gli rimane nell'animo il dubbio *e esse possano ess]e ni5t'altro *e un prodotto del caso#bbf1 ,socrate co/retto a prov>e *e l'intellig5za1 ossia il proposito1 e non il caso1 possa e debba produrre le cose4 ,e qui il concetto della f9alit1 come di quella norma secondo la quale tutto con=mato allo scopo dell'utilit1 il pr9cipio det]m9ante della pruova2 non pot5dosi 9 vi/a dello /esso revoc>e 9 dubbio la esi/5za di un proposito nell'ord9e della natura1 p]* solo l'intellig5za1 9 quanto mira ad uno scopo1 pu produrre 9 ragione dell'utilit#bbg4 ,9 que/o luogo app>isce *i>am5te1 come la t5d5za logica com9ciasse gi a f>si la via1 p] subord9>e alle sue esig5ze ed al suo =malismo an*e quell'ord9e di oggetti1 *e ,socrate volea sottratto alle umane indag9i p] le conv9zioni affatto religiose *e nudriva4 ,9 que/a1 *e pu dirsi la =ma pi elem5t>e della pruova cosmologica e fisico-teleologica della esi/5za di ,dio1 espresso il primo e pi spontaneo s=zo della teoria1 p] d$urre e dimo/r>e sci5tificam5te quel concetto dell'incondizionato1 dell'orig9>io1 del div9o1 *e la cosci5za adulta dell'umanit suppone di poss$]e p] un atto imm$iato ed i/antaneo d'intuizione1 ma *e 9 fondo ha raggiunto 9 consegu5za di un lungo lavoro psicologico1 di cui ha p]duto le tracce e la rem9isc5za4 ,ma 9 que/o caso la pruova1 *e produce il concetto2 o la rappres5tazione gi matura e completa1 *e sp+e la cosci5za all'esig5za dimo/rativa8 ,se noi volessimo arre/>ci al c>att]e =male della dimo/razione1 dovremmo ammett]e *e il concetto della div9it fosse p] ,socrate di natura affatto sci5tifica2 ma pure tanto v]o1 *e la natura teoretica di quella pruova intimam5te legata ai presuppo/i imm$iati di una cosci5za religiosa1 *e la sua logica c]tezza sproporzionata alla ric*ezza intuitiva del cont5uto psi*ico ed etico1 obbiettivato nella rappres5tazione della div9it#bbh4 ,e1 primi]am5te1 il punto di vi/a del filos(o nel det]m9>e il concetto della div9it rimane qual*e cosa d'inc]to e di oscillante4 ,l'indet]m9atezza politei/ica ricomp>isce ad ogni pi sosp9to#bbi2 e *e que/a sia appunto quella della religione tradizionale non v'ha dubbio di sorta1 qu&o si consid]a la co/anza di ,socrate nell'adempi]e le prati*e del culto /abilito#bcj4 ,ma la molteplicit politei/ica trova gi di fronte a s la *i>a cosci5za dell'unit di ,dio#bca2 ed 9 que/a duplicit di v$ute ha la sua spiegazione la diff]5za po/a fra il reggitore del mondo1 visibile nella sua incessante attivit ed invisibile nella sua pot5za direttrice1 e gli altri dei#bcb4 ,il valore qu9di *e psicologicam5te rispondeva all'indet]m9ata espressione1 ora politei/ica ed ora monotei/ica1 rimane qualcosa *' solo approssimativam5te c]to1 e *e pu ess]e f]mato solam5te 9 rapporto a quello *e l'intimit individuale di ,socrate concepiva e p5sava come co/itu5te la natura del div9o4 ,la div9it p] lui invisibile1 onnisci5te2 onnipres5te1 onnipot5te2 e1 pur nondim5o1 tutti que/i attributi non lo =zano ancora ad abb&on>e le prati*e del culto1 la f$e negli oracoli e negli altri e/]ni presagi4 ,or que/a *e abbiamo *iamata ric*ezza intuitiva /ata da altri intesa come =ma popol>e del concetto del div9o#bcc2 e1 misurata poscia alla /regua dell'ult]iore progresso filos(ico1 /ata consid]ata come qualcosa d'imp]fetto e di sup]ficiale4 ,a no/ro p>]e1 come ,socrate non intese mai di f>e n la teologia n la filos(ia della natura1 e fu sp9to solam5te dalle sue p]sonali esig5ze a tracci>si un nuovo orizzonte religioso ed etico1 tutti que/i concetti sono di una gr&e portata nella /oria g5]ale della coltura antica2 e la loro =ma popol>e ed imm$iata non deve ess]e misurata al crit]io della c]tezza filos(ica1 ma al prec$5te sviluppo della cosci5za religiosa4 ,sotto que/o aspetto1 essi fanno app>ire 9 una luce pi *i>a quell'opposizione1 *e da molto tempo s'era prep>ata nel s5o del politeismo greco1 fra il p>ticol>ismo delle molte e sv>iate div9it e l'esig5za di una assoluta obbiettivazione del concetto dell'unit del div9o2 e1 se la cosa non ci portasse fuori dei limiti di que/o lavoro1 s>emmo 9 grado di mo/r>e1 s5za punto entr>e nella /oria della filos(ia1 *e p] s sola la poesia lirica e drammatica ba/a p] scorg]e ed int5d]e il processo monotei/ico4 ,il concetto adunque *e ,socrate avea del div9o1 se era popol>e1 non era tale p] volont>ia re/rizione dell'esig5za filos(ica1 ma p]* orig9ato e prodotto dal l5to sviluppo della cosci5za spontanea ed irriflessa del popolo2 e a noi p>e /rano di v$]e1 *e lo /esso autore1 il quale ha tanto rilevato il c>att]e popol>e di quelle v$ute1 si contradica poi col dire1 *e d]ivavano da un individuale bisogno religioso#bcd2 p]* sotto que/o rigu>do appunto *e la loro sup]iorit su tutti i prec$5ti t5tativi filos(ici incontra/abile4 ,s5za qu9di torn>e su la qui/ione del concetto del b5e1 *e da ,socrate era appreso nella =ma relativa dell'utile1 a noi p>e1 *e1 malgrado la ri/rettezza di que/o crit]io1 *e ai no/ri oc*i di un valore subord9ato1 tutte quelle consid]azioni 9 virt delle quali ,socrate ammetteva la pres5za del div9o nel mondo1 solo p]* segnano il primo app>ire della riflessione teleologica1 nella /essa loro =ma sup]ficiale e volg>e esprimono un pr(ondo progresso della cosci5za sci5tifica4 ,la divisione del giorno e della notte1 l'acqua1 il fuoco e l'a]e di *e la natura abbonda1 e gli animali dome/ici *e tanto sono pr(icui all'uomo1 il naturale appetito della riproduzione1 l'amore dei figli1 il timore della morte1 le intellettuali attitud9i1 la l+ua1 la memoria e cos via -- tutti que/i fatti e relazioni naturali erano p] ,socrate indizi ed argom5ti della div9a pot5za e provvid5za#bce4 ,ora1 p] quanto imp]fetta1 sup]ficiale ed utilit>ia fosse la sua v$uta1 solo p]* animata dal bisogno di *i>ire alla riflessione il dato imm$iato della f$e nel div9o1 esprimea il bisogno filos(ico di una nuova e pr(onda cognizione della div9it2 al tempo /esso *e1 obbiettiv&o un imp]fetto s*ema ideologico1 fondava il concetto metafisico della natura4 ,e cos vi5e rif]mato quanto dicemmo innanzi1 *e ,socrate1 tutto* reagisse contro la ric]ca naturale1 dis*iuse involont>iam5te la via ad una conosc5za pi pr(onda della natura4 ,l'indet]m9atezza fra le =me politei/i*e e l'esig5za monotei/ica era di tale una pot5za nell'uso della l+ua greca1 e tanto in]5te alle condizioni della coltura1 da dov] noi riman]e affatto inc]ti sul valore *e ,socrate attribuiva al concetto della div9it1 se p] valore vogliamo int5d]e il grado d'intimit col quale la cosci5za appr5deva e s5tiva l'importanza e la gravit del nuovo concetto4 ,la tradizione /essa non un crit]io suffici5te p] det]m9>e que/o o quel valore 9 un dato p]iodo1 p]* essa non era dommatica e sac]dotale1 ma framm5tata 9 una gran molteplicit di t5d5ze arti/i*e e dottr9ali4 ,solo p] via di esclusione noi possiamo ass]ire *e1 prima di ,socrate1 nessuno avea s5tito con p>i intimit e *i>ezza il bisogno di riconosc]e la div9it nella sua attivit produttrice e nella sua natura intellig5te4 ,ma1 siccome la vittoria del concetto monotei/ico non avv5uta mai nell'anti*it greca 9 una =ma def9itiva ed esplicita1 p]* non fu contrassegnata dal c>att]e di una ri=ma pratica simile a quella *'ebbe luogo nel levitismo e nel nabismo ebraico2 cos avv5ne *e ,socrate1 favorito dall'indet]m9atezza della posizione religiosa1 9 virt di un processo psicologico1 *e non cade qui 9 acconcio d'illu/r>e1 lasci app>ire pi evid5te su l'e/remo limit>e della cosci5za il concetto dell'unit div9a1 s5za f>gli guadagn>e il pr$om9io assoluto di un pr9cipio regolativo#bcf4 ,e p] que/a ragione /essa s>ebbe sup]vacaneo dom&>si *e concetto ,socrate si facesse della in]5za dei v>i attributi nel concetto della div9it1 p]* quei pr$icati segnano solam5te gli e/remi t]m9i di una ricca intuizione etica1 non i presuppo/i di una co/ruzione metafisica#bcg4 ,9 quella posizione il filos(o non s5tiva punto bisogno di *i>irsi sci5tificam5te un concetto p] s /esso evid5te ed intuitivo1 e solo il crit]io dell'analogia poteva 9 p>te spieg>e la sua efficacia4 ,cos v$iamo *e ,socrate app]cepisce la relazione fra ,dio ed il mondo come id5tica a quella *e passa fra l'anima e il corpo#bch3 ed aff]ma *e1 come 9 que/o si scorgono i visibili effetti della invisibile pot5za di quella1 cos il cosmo rivela la invisibile pot5za della div9it2 ed e/5d5do poi il crit]io dell'analogia1 rassomiglia l'assoluto pot]e della div9it nel mondo e la sua onnipres5za al pr$om9io dell'anima sul corpo ed alla sua relativa va/it nella compr5sione ed appr5sione delle cose pi remote4 ,ma tutto que/o s=zo di p5etr>e la natura della div9it dal punto di vi/a dell'analogia non fa s *e noi potessimo ammett]e1 *e quel concetto abbia acqui/ata una metafisica consi/5za2 e que/a inc]tezza ed ela/icit della nozione favoriva appunto 9 ,socrate l'illusione1 *e egli non si fosse disco/ato dalle op9ioni comuni4 ,la relazione qu9di fra l'uomo e la div9it1 *e rimaneva imprecisa1 era ri/abilita con le =me tradizionali dell'oracolo1 della preghi]a e del sagrifizio#bci2 nell'uso delle quali prati*e ,socrate non introduceva alcuna modificazione1 fuori quella di r9=z>e il pr9cipio della consapevolezza corregg5do il =malismo lett]ale4 ,il concetto adunque della div9it rimaneva qualcosa d'impreciso1 e nel valore intr9seco della sua det]m9azione e nella natura dei suoi rapporti con l'ord9e della natura4 ,nondim5o1 que/a *e pu dirsi imprecisione rispetto al problema filos(ico1 era una idea pi *e precisa 9 confronto col prec$5te sviluppo della cosci5za greca2 ed era un gran progresso 9 rapporto alle intuizioni religiose1 *e erano /ate espresse nei monum5ti lett]>i f9o all'epoca p]iclea4 ,rac*iud]e 9 una v$uta complessiva tutto il mondo dell'attivit umana1 e det]m9>lo 9 antitesi col mondo della natura1 e f]m>e poi da un'altra p>te il concetto dell'intellig5za provvid5te1 come supremo t]m9e d'ogni umana indag9e1 fu tale un atto d'en]gia spirituale1 *e1 sebb5e espresso ed appreso 9 una =ma imm$iata1 e diremmo quasi volg>e1 riusc fecondo di una pi intima consid]azione1 di una pi l>ga soluzione del problema su l'orig9e delle cose4 ,l'influ5za del ,socratismo su la dottr9a platonica non /ata1 sotto que/o rispetto1 suffici5tem5te avv]tita4 #b4 ,,il ,,concetto ,,dell',,anima ,allo /esso modo *e ,socrate non seppe elev>si al concetto della teologia razionale1 non ebbe del p>i notizia del problema psicologico4 ,que/o difetto /ato da noi gi avv]tito nel giro di que/a esposizione2 e ce ne siamo valsi come di ragione suffici5te p] spieg>e la inadeguatezza ed imp]fezione di quel crit]io logico1 *e1 subord9&o tutti i f5om5i della vita etica alla =male esig5za di una valutazione imm$iatam5te cosci5te1 non riusc a spieg>ne l'orig9e1 e le naturali condizioni4 ,le v>ie rappres5tazioni1 *e i/9tivam5te sorgono nella cosci5za1 e *e devono esprim]e la causa dei div]si f5om5i della vita int]na1 aveano gi al tempo di ,socrate occupato un po/o importante nelle ric]*e dei filos(i naturali2 i quali intesi a trov>e un pr9cipio g5]ico *e spiegasse l'orig9e delle cose1 aveano ripo/o o nell'aria1 o nel fuoco o nel num]o o nel sangue la causa dei f5om5i psi*ici4 ,ma al tempo /esso la tradizione religiosa1 rappres5tata dagli innovatori della lirica e dai creatori del dramma1 nell'appr(ondire il concetto dell'uomo e della sua relazione con la div9it1 e coll'av]e pi intimam5te rilevato il valore morale della cosci5za1 produsse una nuova esig5za3 quella di ric]c>e 9 una causa sopras5sibile l'orig9e dei f5om5i psi*ici#bdj4 ,que/a esig5za1 non ancora =mulata 9 un problema filos(ico1 div5ne pi t>di un po/ulato di pratica sapi5za2 e det]m9 il concetto dell'anima come immat]iale1 p>tecipe della natura div9a ed immortale4 ,ora a noi non riesce di acc]t>e p] quali influ5ze tradizionali ,socrate fosse arrivato a f>si un concetto dell'anima1 *'egli t5eva p] immat]iale e p>tecipe della natura div9a#bda4 ,bisogna ad ogni modo oss]v>e1 *e1 av5do egli r9unziato ad ogni indag9e su la natura e l'orig9e del mondo fisico1 e non p]mett5dosi di indag>e quelle cose *e solo la div9it pu sap]e1 p]* le ha prodotte e le gov]na1 il concetto *e s'era =mato dell'anima non pu t5]si p] un risultato di una inve/igazione dottr9ale1 e deve ess]e riavvic9ato nella sua orig9e /orica alla int]pretazione di quei poeti1 *e nell'intimit delle loro t5d5ze religiose aveano rialzato il valore della cosci5za4 ,quell'aff]mazione1 infatti1 p>e non sia altro *e il risultato di una esig5za etica1 p]* non risulta dal prec$5te di una dimo/razione4 ,e rimane del p>i dubbio1 se la natura div9a dell'anima dovesse necess>iam5te import>e la sua immortalit4 ,a risolv]e que/a qui/ione le fonti non ci =niscono di argom5ti suffici5ti4 ,attribuire a ,socrate la dimo/razione del ,f$one s>ebbe quanto dire *e egli sapesse la teoria platonica delle idee1 e *e avesse /udiato il ,pitagorismo4 ,nell'apologia1 invece1 ,platone mette 9 bocca a ,socrate un'argom5tazione dilemmatica1 nella quale detto1 *e la morte sempre un b5e1 sia *e ci privi 9 tutto1 della cosci5za1 o *e porti dopo di s un'altra vita#bdb2 il quale dilemma molto sorpr5d5te di ritrov>e 9 bocca al mori5te ,ciro 9 f9e di quella ,cirop$ia1 *e ,s5(onte ha modellata pi sull'ideale della socratica p]fezione *e su la g5u9a tradizione /orica#bdc4 ,da que/o incontro delle due fonti pu arguirsi con molta v]osimiglianza1 *e =se ,socrate non abbia mai sup]ato sci5tificam5te quel pratico dilemma1 sebb5e gli argom5ti prodotti nella ,cirop$ia /essa 9 favore dell'immortalit non man*9o di un c]to colorito filos(ico4 ,rimane nondim5o sempre accettabile l'op9ione di coloro *e attribuiscono a ,socrate la f$e nell'immortalit dell'anima#bdd1 se si consid]a *e quella mani]a dubitativa1 come espressa la qui/ione nei due luoghi dell',apologia e della ,cirop$ia1 ti5e molto intimam5te al c>att]e oratorio dell'uno e dell'altro discorso2 e1 se poi si pon m5te all'altra circo/anza1 *e 9 alcuni dialoghi platonici1 *e sono g5]alm5te rit5uti p] pi prossimi alla mani]a socratica#bde1 il concetto dell'immortalit pres5tato 9 una =ma pi popol>e di quella *e assume nel ,f$one1 non improbabile *e ,socrate non avesse saputo impront>e un c>att]e sci5tifico al suo p]sonale conv9cim5to1 come pi t>di fece ,platone1 ma *e1 nondim5o1 lo avesse nudato4 ,,xi4 ,,riepilogo ,e ,,conclusione ,il lavoro1 *e ora ci disponiamo a compi]e1 /ato condotto con un c]to crit]io *e ne ha e/eso i limiti e lo sviluppo oltre i t]m9i assegnati dall',accademia4 ,que/a maggiore e/5sione1 *e abbiamo data allo svolgim5to dell'esposizione1 non ci p> tale *e debba app>ire un fuor d'op]a2 p]* essa /ata una naturale consegu5za del modo come abbiamo intesa e concepita la dottr9a socratica4 ,se ci fossimo invece limitati a raccogli]e i pronunziati aut5tici di ,socrate1 p] poi disporli secondo lo s*ema di que/a o quella filos(ia1 non avremmo c]to fatto cosa *e rispondesse alla natura del compito1 *e ci eravamo assunto4 ,se siamo o no riusciti a mo/r>e1 *e la dottr9a di ,socrate scaturisca naturalm5te dalle condizioni p]sonali dell'autore1 e rimanga a quelle cos /rettam5te congiunta da co9cid]e int]am5te con le prati*e esig5ze *e l'aveano prodotta2 que/o non 9 noi di aff]m>e3 e ba/] dire1 *e avevamo 9 m5te di esporre e mett]e 9 *i>o que/o no/ro concetto4 ,misur&o alla /regua delle attuali condizioni del sap]e filos(ico i po*i risultati sci5tifici della ric]ca socratica1 non s5za un c]to s5tim5to di compiacim5to *e si fa la pruova di ricomporre nel loro valore g5u9o e nel loro v]o significato quei primi rudim5ti della sci5za4 ,la teoria della conosc5za1 *e nelle sue sv>iate att95ze con la psicologia1 la logica e la metafisica ha occupato ed occupa un po/o tanto importante nella filos(ia mod]na da ,c>tesio 9 poi1 nella p]sona di ,socrate ancora un semplice conato p$agogico1 e non giunge ad isol>e 9 uno s*ema =male l'elem5to del sap]e logico dalla sf]a della conosc5za concreta4 ,l'etica1 *e da ,platone e da ,ari/otele 9 poi div5uta un si/ema complicatissimo di giudizi e di d$uzioni su l'elem5to empirico dell'attivit volitiva1 sollev&o tanta v>iet di qui/ioni sul crit]io morale delle azioni1 sul pr9cipio intr9seco della valutazione e via dic5do1 ci app>isce 9 ,socrate 9 uno /ato affatto rudim5tale1 qu&o la riflessione ha app5a app5a com9ciato a scomporre e p5etr>e l'imag9e tradizionale della vita1 p] cogli]e una det]m9azione razionale nelle =me e nelle relazioni della vita etica4 ,e que/a prima ric]ca ha gi innanzi a s una l>ga sf]a di problemi1 ed avv]te molte di quelle difficolt da cui la filos(ia pratica non si ancora lib]ata4 ,tutta que/a attivit inf9e1 *e fu ricca di tanta influ5za sci5tifica1 non ha ancora l'aria di ess]e sci5za1 e non si *iude 9 uno /retto organismo di =mali d$uzioni2 anzi rimane qual*e cosa di privato e d'individuale1 ed ha tale un'aria s*ietta1 disadorna e mode/a1 *e non lecito celebr>la con encomi e p>ole pompose4 ,rifacciamo qui 9 breve1 ed 9 =ma di riassunto1 la no/ra esposizione2 p] comp5di>ne 9 po*i tratti lo sviluppo e le conclusioni4 ,nella p]sonalit di ,socrate due sono gli elem5ti pi pronunziati3 la rettitud9e della cosci5za morale1 *e riposava sopra conv9cim5ti di natura affatto religiosa1 e la di*i>ata t5d5za p$agogica4 ,noi abbiamo scorta l'impossibilit di rif>e la g5esi /orica delle sue conv9zioni1 ed abbiamo mo/rato come gli elem5ti1 *e co/ituiscono la sua cosci5za1 sono cos /rettam5te collegati fra loro1 nell'atto *e egli acqui/a un'importanza pubblica1 *e non si pu 9 alcun modo assegn>ne lo sviluppo4 ,e solo dal punto di vi/a della congettura abbiamo c]cato di aff]m>e1 come l'attivit ric]cativa fosse 9 lui un risultato dell'esig5za pratica di una c]tezza morale1 *e la intr9seca bont dell'animo gli facea desid]>e e non trov>e nelle ord9>ie condizioni della vita4 ,e di qui abbiamo vi/o proc$]e1 *e le virt private e pubbli*e1 delle quali egli era dotato1 div5n]o un'inv9cibile abitud9e1 ravvivata dal s]5o conv9cim5to di una p]fetta con=mit al precetto div9o4 ,la conv9zione intima della pres5za della div9it nel mondo e nella cosci5za1 e la p]suasione *e l'attivit umana1 corretta e guidata dalla conosc5za1 deve naturalm5te e necess>iam5te t5d]e al b5e1 esprimevano 9 una =ma pi teoretica ed univ]sale i risultati di una scrupolosa oss]vazione del proprio animo1 div5uta 9 f9e una pratica co/ante di accorgim5to e di prud5za4 ,da que/a l>ga e solida base di p]sonali conv9zioni em]ge l'attivit p] la quale ,socrate ha un valore filos(ico1 e *e consi/e nel pr9cipio e nella c]tezza della dimo/razione dialogica1 m$iante la vittoria sulla contradizione4 ,il metodo socratico la vita *e divi5e ric]ca1 l'esig5za etica della co/anza nelle azioni e della c]tezza nella condotta della vita *e si manife/a come rettificazione dialettica dei concetti1 siano falsi siano incosci5tem5te1 e qu9di imp]fettam5te p5sati2 e m5tre ha il suo c>d9e 9 una cosci5za intimam5te morale e religiosa1 tocca il suo t]m9e e la sua conclusione nel reale conv9cim5to1 *e la con=mit delle azioni ai concetti1 e della pratica alla cosci5za1 co/ituisca lo /ato dell'umana p]fezione4 ,9 que/a logica det]m9azione di equival5za data la intr9seca natura del b5e1 come mezzo e t]m9e delle azioni2 e il suo effettivo valore ripo/o nella equazione fra il grado di assoluta consapevolezza dell'individuo e la reale natura degli oggetti o degli atti *e s]vono d'i/rum5ti al conseguim5to della felicit4 ,il b5e qu9di l'utile3 la quale det]m9azione non s9tetica1 come se il filos(o pronunziasse un giudizio1 *e deva /abilire un'eguaglianza fra due concetti gi di/9ti dalla cosci5za e prec$5tem5te appresi nella loro opposizione2 ma invece analitica1 p]* esprime nella =ma logica di un giudizio la pi semplice ed elem5t>e di/9zione di quel processo psi*ico *e co/ituisce la cosci5za del b5e2 e la g5esi di quei due t]m9i1 *e inf9e si covrono e spiegano vic5devolm5te1 affatto det]m9ato dalle condizioni prati*e e p]sonali del problema4 ,que/o concetto del b5e non ancora isolato dall'imag9e concreta della vita1 n obbiettivato 9 un t]m9e assoluto ed irrelativo1 *e s]va di /regua ai p>ticol>i giudizi etici3 anzi i b5i sono tanti quante le concrete relazioni *e (frono mat]ia e danno occasione alla ric]ca4 ,que/a /essa relativit ed imprecisione in]5te al concetto dell'2 e1 sebb5e la id5tica d5om9azione pres5ti le app>5ze di una det]m9azione logicam5te c]ta1 pure 9 fondo non *e un t]m9e comune1 la cui intellig5za dip5de dalle reali condizioni nelle quali si svolge il dialogo4 ,cos l'etica di ,socrate non *e un primo e rudim5tale t5tativo p] del9e>e all'oc*io della m5te le v>ie relazioni della vita sociale col raccogli]e nella evid5za di una def9izione i tratti pi notevoli delle s+ole =me4 ,que/a circo/anza impronta 9 tutta la ric]ca un c>att]e esclusivam5te logico1 e la fa app>ire 9 tutto e p] tutto dottr9>ia e teoretica4 ,di qui proc$ono le accuse mosse da ,ari/otele contro il ,socratismo1 le quali se noi abbiamo t5ute p] giu/e e fondate1 non /ato nell'int5to di val]c5e come di norma p] apprezz>e i motivi della dottr9a socratica1 ma p] assegn>ne i limiti sci5tifici4 ,la sf]a della cosci5za socratica ci 1 al tempo /esso1 app>sa pi l>ga di quel lavoro sci5tifico1 *e ne fu il risultato4 ,il concetto della div9it1 e della relazione di que/a col mondo1 come tutte le altre conv9zioni *e noi siamo usi di f> d]iv>e dalla conosc5za metafisica1 entrano solo indirettam5te sotto l'influ5za della dialettica4 ,il cont5uto di quei concetti non risulta dal lavoro induttivo della def9izione1 ma po/o imm$iatam5te dalla cosci5za3 sic*1 9 que/o caso1 l'attivit teoretica esprime l'e/remo s=zo dell'imm$iatezza religiosa p] assum]e una =ma consapevole ed evid5te1 e non rassomiglia p] ni5te ai t5tativi fatti 9 altri tempi1 e specialm5te nella filos(ia mod]na1 p] rif>e m$iante il ragionam5to quella obiettivit dell'ideale religioso1 *e v5uta m5o nella f$e e nel s5tim5to4 ,tutto que/o elem5to extradialettico1 con tutte le prati*e consegu5ze *e ne d]iv>ono1 co/ituisce il l>go campo della p]sonale influ5za di ,socrate1 la cui efficacia era ripo/a nella pi5ezza di una intuizione etica dell'univ]so1 *e a qu&o a qu&o seguiva una direzione m]am5te ric]cativa4 ,9 ,platone i due elem5ti1 l'imm$iatezza religiosa e la riflessione logica1 com9ci>ono a div]g]e maggiorm5te ed a contrapporsi 9 un'antitesi manife/a1 f9* la spontanea produzione arti/ica e religiosa da un canto1 e la cosci5za logica dall'altro1 non div5n]o due campi di/9ti4 ,9 que/'atto di precisa ed evid5te di/9zione ripo/o il fondam5to del primo t5tativo fatto da ,platone1 p] subord9>e tutto il cont5uto della cosci5za al pr9cipio della dimo/razione4 ,come 9 ,ari/otele si fosse poi compiuto que/o lavoro1 e la =ma logica fosse riuscita ad isol>si completam5te dal cont5uto concreto della conosc5za1 non qui il luogo di ragion>e4 ,l'intuizione socratica fa p>te della /oria g5]ale della coltura greca2 e l'imag9e del mondo1 *e ne risulta1 9 un'intima relazione con tutto quello sviluppo delle conv9zioni eti*e e religiose1 le cui tracce sono tanto evid5ti nei monum5ti dell'arte1 della poesia e della /oriografia4 ,ma1 nondim5o1 sebb5e essa risulti p] una lunga m$iazione /orica da tanti sv>iati prec$5ti1 nella cosci5za di ,socrate ha un c>att]e affatto imm$iato1 il cui valore non int]am5te espresso 9 quello *e pu *iam>si dottr9a1 o sci5tifica elaborazione4 ,e que/a imm$iatezza e spontaneit app>isce ancora pi palese1 se p] poco si pon m5te a consid]>e gli sv>iati g]mi di ric]*e sci5tifi*e1 *e i pronunziati di lui frutt>ono nell'animo degli uditori4 ,sotto que/o rigu>do1 deve dirsi *e l'esposizione della dottr9a di ,socrate ha sempre l'app>5za di rassomigli>e ad un'analisi artificiale1 e diremmo quasi arbitr>ia2 p]* si riesce a mett]e 9 evid5za un solo lato della sua cosci5za1 isol&olo dall'altro cui va /rettam5te congiunto3 e di qui proc$e ezi&io *e que/o soggetto1 tante volte trattato1 ha cons]vato e cons]va tuttora l'attrattiva di una ric]ca non mai esaurita4 ,,f9e4 ,,indice ,avv]t5za dell'editore ,v ,avv]t5za dell'autore ,,vii ,i4 -- ,la p]sonalit /orica di ,socrate #a-db ,i4 ,socrate e gli ,at5iesi pag4 #c-ah4 -- ,,ii4 ,educazione e sviluppo della cosci5za di ,socrate pag4 #ah-cf4 -- ,,iii4 ,c>att]e di ,socrate pag4 #cg-ci4 -- ,oss]vazioni su le fonti pag4 #dj-db4 ,,ii4 -- ,orizzonte della cosci5za socratica #dc-fh ,i4 ,posizione di ,socrate nella /oria della religione greca pag4 #dg-fb4 -- ,,ii4 ,elem5ti della cosci5za di ,socrate pag4 #fb-fh4 ,,iii4 -- ,del valore filos(ico di ,socrate #fi-ajd ,i4 ,=malismo logico pag4 #gg-hb4 -- ,,ii4 ,det]m9azione del valore del =malismo logico pag4 #hc-hh4 -- ,oss]vazioni -- #a7 ,limitazione del sap]e umano pag4 #hh-ij4 -- #b7 ,socrate e i ,s(i/i pag4 #ia-ih4 -- #c7 ,pretesa soggettivit di ,socrate pag4 #ih-ajb4 -- #d7 ,preteso mi/icismo di ,socrate pag4 #ajc-ajd4 ,,iv4 -- ,del metodo di ,socrate #aje-ace ,i4 ,presuppo/i /orici e psicologici pag4 #aaa-aae4 -- ,,ii4 ,motivo e sviluppo del metodo socratico pag4 #aae-abg4 -- ,oss]vazioni4 -- #a7 ,imprecisione =male del metodo socratico pag4 #abg-acc4 -- #b7 ,della diff]5za fra rappres5tazione e concetto1 e del pr9cipio d'id5tit pag4 #acc-ace4 ,v4 -- ,dell'etica socratica 9 g5]ale1 e del concetto del b5e #acg-aef ,oss]vazioni pag4 #aec-aef4 ,,vi4 -- ,conosc]e e vol]e #aeg-agf ,i4 ,equazione fra vol]e e sap]e 7 7 pag4 #afc-aga4 -- ,,ii4 ,fondam5to della p$agogia socratica pag4 #aga-agf4 ,,vii4 -- ,le =me concrete della vita etica #agg-bjf ,socrate un ri=matore8 pag4 #agi-ahi4 -- ,i4 ,l'individuo e le sue relazioni dome/i*e pag4 #ahi-aih4 -- ,,ii4 ,l'individuo e lo ,/ato pag4 #aih-bjf4 ,,viii4 -- ,delle virt #bjg-bbf ,g5]alit pag4 #bji-bae4 -- ,i4 ,il concetto delle virt nell'orizzonte socratico p4 #bae-bag4 -- ,,ii4 ,id5tificazione della virt e del sap]e pag4 #bag-bbc4 -- ,,iii4 ,ignoranza degli elem5ti naturali pag4 #bbc-bbf4 ,,ix4 -- ,di nuovo del b5e1 della felicit e del sap]e #bbg-bdf ,i4 ,del b5e pag4 #bcj-bci4 -- ,,ii4 ,della felicit pag4 #bci-bdb4 -- ,,iii4 ,del sap]e pag4 #bdb-bdf4 ,x4 -- ,della ,div9it e dell'anima umana nell'orizzonte socratico4 #bdg-bfg ,i4 ,il ,concetto della ,div9it pag4 #bea-bfc4 -- ,,ii4 ,il concetto dell'anima pag4 #bfc-bfg4 ,,xi4 -- ,riepilogo e conclusione #bfi-bgi ,,note3 #a ,era gi quasi al t]m9e que/a ri/ampa1 qu&o /ato pubblicato il dotto volume dello ,,zuccante1 ,socrate1 ,fonti1 ambi5te1 vita1 dottr9a 7,tor9o1 ,bocca1 #aiji74 #b ,cfr4 ,r5diconto dell',accademia ecc41 anno ,x1 quad4 da g5naio a m>zo1 pp4 #bd-bh1 ,napoli1 #ahga4 ,l',accademia ha accordato una p>te del premio ad uno dei concorr5ti1 il pr(4 ,br(f]io di ,milano2 s5za conc$]gli il dritto della /ampa negli ,atti4 #c ,il lavoro del ,volkmann3 ,die ,lehre des ,sokrates1 ,prag1 #ahfa1 non c' riuscito av]lo1 p] quante ric]*e ne avessimo fatte4 #d ,su la posizione di ,socrate 9 ,at5e1 cfr4 sovrattutto ,k*ly3 ,sokrates und se9 ,volk1 akademis*] ,vortrag1 riprodotto negli ,akademis*e ,vortrge dello /esso autore1 ,zri*1 vol4 ,i1 pp4 #bba-chf2 il quale scritto1 quantunque metta a pr(itto alcuni p>ticol>i poco /orici solo p] colorire il quadro 7e l'autore /esso non ignora que/a circo/anza1 v$i p4 #bdb1 nota #b71 una riproduzione molto f$ele delle condizioni del tempo4 #e ,p] que/a data1 *e risulta dalla comb9azione critica di div]si ragguagli1 confronta lo ,zell]1 op4 cit41 p4 #ci1 nota #a4 ,l'accusa rif]ita da ,s5(onte1 ,memor41 ,i1 #a1 #a1 presso a poco aut5tica 7 7 e non diff]isce *e p] l'espressione 1 invece di 1 dalla =ma nella quale la riporta ,favor9o presso ,la]zio 7,,ii1 #dj74 ,platone la rif]isce con altra disposizione1 ,apol4 #bd ,b2 ma la fa prec$]e dall' 2 v$i ,/allbaun ad locum1 ed4 ,,iv1 e ,cron3 ,e9leitung 9 die platonis*e ,apologie1 ed4 #c1 #ca e #ed4 #f ,v$i le p>ole del ,f$one 9 f9e3 1 1 1 1 1 1 1 1 4 #g ,apol4 p4 #cf ,a-#ch ,b4 ,la contr>ia te/imonianza dell'apologia1 falsam5te attribuita a ,s5(onte 7 #bc71 non ha alcun valore4 ,sul c>att]e apocrifo di quello scritto cfr4 la diss]tazione di ,arnold ,hug3 ,die ,un*!it d] dem ,x5ophon zuges*rieb55 ,apologie des ,sokrates1 riportata 9 f9e del succitato libro del ,k*ly1 p4 #dcj e seg4 #h ,crit4 p4 #dd ,b-,d1 e #dd ,e-#df ,a4 #i ,mem4 ,,iv1 #h1 #b2 e ,pha$4 #eh ,a e seg4 #aj ,v$i la bella discussione del ,critone p4 #df ,c1 #dh ,b1 e segnatam5te p4 #dg ,c4 -- 2 e p4 #dh ,a1 nel quale luogo bisogna sempre f>e a/razione della diff]5za troppo acc5tuata *e v' po/a fra l'op9ione ed il sap]e1 *' di c>att]e platonico4 #aa ,cfr4 le =mule3 1 ,crit4 #dc ,d2 1 ,apol4 #ai ,a1 1 ibid4 #ba ,e4 ,quanto al ,grate1 *e attribuisce a ,socrate1 op4 cit41 p4 #fed e seg41 un proposito troppo di*i>ato di affront>e la morte nell'int]esse dei suoi pr9cipi1 ed a conf]ma delle sue op9ioni1 v$i le giu/issime oss]vazioni 9 contr>io dello ,zell]1 op4 cit41 p4 #acc4 #ab ,intorno a que/o p]iodo molto oscuro e complicato della /oria at5iese1 cfr4 ,curtius1 op4 cit41 vol4 ,,iii1 pp4 #ec-aah4 #ac ,sul c>att]e di que/a reazione religiosa1 cfr4 specialm5te il ,ros*]3 ,leb5 des ,?ukydides1 p4 #bae e seg4 #ad inutile acc5n>e tutti i giudizi1 pi o m5o patetici1 degli anti*i retori e degli umanit>i mod]ni1 p]* n gli uni1 n gli altri sono /ati 9 grado d'int5d]e le ragioni /ori*e di quel complicato avv5im5to4 #ae ,il ,frret /ato il primo *e nelle sue3 ,obs]vations sur les causes et sur quelques circo/ances de la condamnation de ,socrate1 v$4 ,mm1 de l',acadmie des ,inscriptions1 vol4 #dg1 p4 #bag e seg41 abbia c]cato di indag>e1 dal punto di vi/a /orico e giuridico1 le ragioni e lo sviluppo di quel processo4 #af ,v$i su molte di que/e op9ioni1 riprodotte an*e 9 libri rec5ti1 lo ,zell]1 op4 cit41 p4 #adj1 n4 #e4 #ag ,que/o contra/o /ato p] la prima volta rilevato dall',hegel3 ,ges*i*te d] ,philosophie1 vol4 ,,ii1 pp4 #ha-aje1 con vivacit di colorito e con una c]ta precisione /orica2 ma /ato poi tanto esag]ato dal ,rts*]3 ,ari/ophanes und se9 ,zeitalt]1 pp4 #bdg-bga1 *e1 guadagn&o molto 9 e/etica efficacia1 ha p]duto int]am5te il c>att]e di una det]m9azione /orica4 #ah ,que/a giu/ificazione l'int5to del libro del ,=*hamm]3 ,die ,a!n] und ,sokrates1 ,die ,gesetzli*5 und d] ,revolutionr1 ,b]l91 #ahcg1 nel quale non sai se hai pi ad ammir>e l'o/9azione fanatica 9 un falso concetto1 o la d]isione d'ogni crit]io /orico4 ,delle molte monografie1 cui ha dato occasione lo scritto del ,=*hamm]1 non c' riuscito di procur>c5e alcuna4 ,quella dell'ol&ese ,limburg ,br\w]2 ,apologia ,socratis contra ,meleti r$ivivi calumniam1 ,gron+1 #ahch1 tanto lodata dallo ,/allbaun1 v4 proleg4 ad ,apol4 ,plat4 ediz4 ,,iv1 consid]ata dallo ,zell]1 op4 cit41 p4 #aeb1 n4 #b1 come un lavoro sup]ficiale4 #ai ,p] sobriet di giudizi ed accorgim5to critico l'esposizione *e fa lo ,zell]1 op4 cit41 pp4 #ach-afe1 dei motivi dell'accusa1 e della relativa giu/izia della condanna1 non lascia a desid]>e di meglio4 ,9 g5]ale1 il ,k*ly1 op4 cit4 passim1 fa troppo avv]tire1 *e egli era preoccupato dal p5si]o di giu/ific>e gli ,at5iesi4 #bj ,cfr4 ,curtius1 op4 cit4 e segnatam5te pp4 #ij-ib e #aad-aah4 #ba ,v$i ,mem4 ,i1 #b1 #cb-ch4 #bb ,v$i ,mem4 ,i1 #b1 #dh2 ,plat4 ,apol4 #bj ,e e seg4 #bc ,l'an$doto1 rif]ito da ,val4 ,mass4 ,,vi1 #d1 #b1 da ,cic4 de orat4 ,i1 #ed1 da ,qu9t4 ,in/it4 ,,ii1 #ae1 #cj4 ,,xi1 ,i1 ,,ii1 e da ,/obeo ,floril4 #g1 #ef1 *e ,lisia avesse (f]to a ,socrate una orazione apologetica1 non ci p>e possa ess]e affatto s=nita di fondam5to4 #bd ,la c>att]i/ica1 *e ,platone mette 9 bocca ad ,alcibiade 9 f9e del ,symp4 p4 #bae e seg41 ritrae al vivo que/a situazione psicologica4 #be 1 1 ,sym4 ,plat4 p4 #bba ,c4 #bf ,curtius1 op4 cit41 vol4 ,,iii1 p4 #ij4 #bg ,a proposito del processo contro i capitani v9citori della battaglia alle ,arg9use1 cfr4 ,s54 ,mem4 ,i1 ,i1 #ah1 #b1 #ca e seg4 e ,,iv1 #d1 #b2 id4 ,hi/4 ,graeca ,i1 #g1 #ae2 ,platone ,apol4 p4 #cb ,a4 ,su quell'importante avv5im5to cfr4 ,grote1 vol4 ,,viii1 p4 #bch-bhe4 #bh ,cfr4 ,plat4 ,symp4 #bai ,e4 e seg42 ,apol4 #bh ,e2 ,la*41 #aha ,a4 #bi ,s54 ,mem4 ,,iv1 #f1 #aj1 e cfr4 ,i1 ,i1 #af4 ,il concetto del coraggio co/ituisce l'argom5to del ,la*ete1 il quale1 se an*e non app>t5esse a ,platone come vuole lo ,s*a>s*midt3 ,die ,sammlung d] platonis*5 ,s*rift51 p4 #djf e seg41 conti5e ad ogni modo lo sviluppo dialettico di un p5si]o socratico4 #cj ,plat4 ,apol4 #cc ,a3 ' 4 #ca ,platone1 ,symp4 p4 #bae ,a e seg4 #cb ,platone1 ,prolog4 #cce ,d-#cbf ,c1 e le note dei comm5tatori4 ,alleghiamo que/o luogo solo come te/imonianza /orica1 presc9d5do dai giudizii *e ,platone fa pronunzi>e a ,protagora4 ,cfr4 ,s*oemann3 ,grie*is*e ,alt]tm]1 vol4 ,i1 p4 #eah e seg41 ed4 #b1 ed ,h]dmann3 ,grie*is*e ,privatalt]?m]1 #b ed41 #cd e seg4 con le autorit ivi addotte2 e v$i le note dei comm5tatori d',ari/(ane ,nub4 v4 #ifc-gb ed ,equit4 v4 #ahh e #iib1 e specialm5te ,?4 ,kock1 nell'ed4 di ,weidmann1 ,b]l9o1 #ahfb-fg4 #cc ,v$i ,curtius1 op4 cit41 vol4 ,,ii1 p4 #acg4 #cd ,v$i il discorso *e ,tucidide fa pronunzi>e a ,p]icle1 lib4 ,,ii1 #cg1 e cfr4 i luoghi addotti dallo ,s*oemann1 op4 cit41 vol4 ,i1 p4 #eae-ag4 #ce ,p4 e ,mem4 ,i1 #b1 #ef1 #eg4 #eh2 ,,iii1 ,i1 #d2 ,,iv1 #f1 #ae1 ecc4 ecc4 ,nella citazione di ,simonide presso ,platone nel ,protagora #cci ,a pu an*e ammett]si una rem9isc5za socratica2 cfr4 ,/rmpell1 ,ges*i*te d] praktis*5 ,philosophie d] ,grie*51 p4 #eb4 #cf ,potrebbe v]am5te addursi come te/imonianza il ,critone1 p4 #ej ,b2 cfr4 ,alb]ti1 op4 cit1 p4 #de4 #cg ,que/a impossibilit1 gi indi/9tam5te acc5nata da que/o o quello scrittore1 /ata p] la prima volta messa 9 *i>o dall',h]mann3 ,de ,socratis magi/ris et juv5ili discipl9a1 ,m>burgi1 #ahcg2 e cfr dello /esso autore3 ,ges*i*te uad ,sy/em d] platonis*5 ,philosophie1 ,heidelb]g1 #ahci1 lib4 ,i1 p4 #ej e note #id-ih2 lib4 ,,ii1 p4 #bcc e seg4 #ch ,v$i que/e false tradizioni raccolte dallo ,zell]1 op4 cit41 p4 #da e seg41 e specialm5te la succitata diss]tazione dell',h]mann4 #ci ,v$i a que/o proposito il succitato ,zell]1 p4 #ec e seg4 ,il ,lasaulx ripete s5za scrupoli tutti i vec*i errori1 op4 cit41 p4 #f e seg4 ,n il ,volqu>dson3 ,die ,g5esis des ,sokrates1 9 ,rhe94 ,museum1 vol4 ,,xix1 p4 #ead e seg41 n l',alb]ti1 op4 cit41 p4 #da-ee4 son riusciti ad invalid>e il risultato critico dell',h]mann1 con tutti gli s=zi *e hanno fatti p] ri/abilire la g5esi della cosci5za socratica4 #dj ,la data della rappres5tazione delle ,nuvole risulta dall'ipotesi #e2 v$4 ,kock3 ,e9leitung 9 die ,wolk51 ,b]l91 #ahfb1 #bd4 #da ,socrate fu argom5to di satira p] molti com$iografi1 p4 e4 ,ameipsia nel ,conno1 v$i ,me9eke3 ,frag4 ,com41 ,i1 p4 #djc e seg42 ,eupoli nei ,bapti1 v$i ,fritzs*e3 ,quae/iones ,ari/ophaneae1 e notatam5te3 ,de ,socrate vet]um ,comicorum1 pp4 #ii-big2 e aggiungi la rec5tissima diss]tazione del ,pet]s3 ,de ,socrate qui e/ 9 ,atticorum ,antiqua ,como$ia1 ,lipsiae1 #ahfi4 ,la /essa ,apologia di ,platone consid]a ,ari/(ane come organo di una op9ione pi g5]ale1 p]* oltre a p>l>e sempre di come di quelli *e avevano educato il popolo 77 ad una falsa op9ione intorno a ,socrate1 qu&o passa a riassum]e 9 =ma di un'accusa le op9ioni corr5ti1 p4 #ai ,c1 soggiunge3 7 7 cfr4 pag4 #ah ,b4 #db ,lo ,zell]1 op4 cit41 p4 #adc e seg41 ha raccolta e criticata una gran p>te dei rec5ti giudizi su le ,nuvole di ,ari/(ane2 ed il ,k*ly1 op4 cit41 p4 #bcc e seg41 ne ha1 a no/ro p>]e1 meglio di qualunque altro critico1 espo/i i motivi e lo sviluppo4 ,di tutte le false op9ioni1 cui ha dato luogo la comm$ia di ,ari/(ane1 nessuna tanto nociva allo spirito del ,socratismo1 quanto quella *e fa supporre ,socrate inteso nella sua prima et agli /udi della filos(ia naturale4 ,e ci p> /rano v$] ricomp>ire que/a infondata op9ione nell'ultimo libro del ,br&is3 ,die ,entwickelung5 d] grie*is*5 ,philosophie1 ,b]l91 #ahfb1 vol4 ,i1 p4 #bcf4 #dc ,l'op9ione comune1 *e riporta la nascita di ,s5(onte all'anno #dde a4 ,c4 7o f9o al #dej secondo la notizia di ,/esiclide presso ,la]zio1 ,,ii1 #ef7 /ata su le tracce del ,cobet2 ,novae ,lectiones 7997 p4 #ece dimo/rata falsa dal ,b]gk3 ,philologus1 vol4 ,,xviii1 p4 #bdg1 *e fa disc5d]e la data al #dbi a4 ,c4 ,que/a op9ione1 *e ha 9 suo favore l'esatta int]petrazione dell',anabasi ,,iii1 #a1 #be1 /ata seguita an*e dal ,curtius1 op4 cit41 vol4 ,,iii1 p4 #dif1 e nota alla p4 #ggb2 e dall',alb]ti1 op4 cit41 p4 #h4 #dd ,zell]1 op4 cit41 p4 #df4 #de ,metaph4 ,,xiii1 #d3 1 4444 1 1 4 1 ' 4 #df ,mem4 ,i1 #a1 #b e #ad2 ,,iv1 #g1 #f ecc4 #dg l',alb]ti1 op4 cit41 p4 #cg e seg41 *e pr9cipalm5te ha insi/ito sul fondo /orico del dialogo platonico1 e *e s' tanto lambiccato il c]vello p] rimett]e 9 onore l'antica op9ione1 *e ,socrate fosse /ato discepolo di ,ar*elao1 s5za v5ire a capo di prov>e qual*e cosa4 #dh ,v$i la citata diss]tazione dell',h]mann1 p4 #di2 e dello /esso autore3 ,ges*i*te ecc41 lib4 ,,ii1 p4 #bcj4 #di ,il lavoro dello ,s*neidew93 ,e?is*e ,g$ank5 d] ,vorsokratik]1 nelle ,philosophis*e ,monat%efte di ,b]gmann1 vol4 ,,ii1 pp4 #dbi-deg1 non ci ha punto conv9ti1 *e1 contro l'autorit di ,ari/otele1 possa f>si risalire l'orig9e della sci5za etica ad un'epoca ant]iore a ,socrate4 ,lo ,s*neidew9 riesce tutto al pi a dimo/r>e3 *e nei pr9cip dei v>i filos(i1 *e prec$ett]o l'epoca s(i/ica1 c' una t5d5za etica sempre cresc5te2 ma da que/o alla ric]ca ci corre molto4 ,e del p>i sono poco conv9c5ti i due prec$5ti articoli dello /esso autore su lo sviluppo della teoria della conosc5za prima di ,socrate1 ibid41 pp4 #beg-bga e #cde-cfh4 #ej ,abbiamo /imato inutile addurre i luoghi di ,s5(onte e ,platone1 p]* di lodi a ,socrate sono ripi5i tutti i loro scritti4 #ea ,nel mett] mano a que/o lavoro scrivemmo dal bel pr9cipio una lunga diss]tazione su le fonti della dottr9a socratica1 *e poi p] mancanza di tempo non potemmo trascriv]e nella copia sottopo/a all'esame dell',accademia4 ,e di ci non siamo ora dol5ti p]* i risultati della no/ra indag9e critica si trovano gi 9 gran p>te rifusi qua e l 9 tutto il lavoro1 e il difetto di un capitolo speciale su le fonti non nuoce alla no/ra esposizione1 anzi ci fa sfuggire la taccia di una inutile ripetizione4 #eb ,il ,dronke 7v4 ,die religis5 und sittli*5 ,vor/ellung5 von ,aesckylos und ,sophokles1 ,leipzig1 #ahfa7 lam5tava ancora po*i anni addietro que/o difetto della lett]atura filologica3 ed oss]vava *e1 malgrado l'impulso dato dal ,welck] e dal ,b]nh>dy1 non si era fatto un solo passo 9 que/a sorta d'indag9i 7ibid4 pp4 #d-e74 ,della3 ,na*hom]is*e ,!ologie del ,ngelsba*1 ,nrnb]g1 #aheg1 *e pure il solo libro *e tratti e/esam5te lo sviluppo della cosci5za religiosa dei ,greci1 non pu dirsi *e sia un lavoro molto atto a ride/>e il gu/o p] simili ric]*e1 p]* ha pi l'aria di una teologia cri/iana1 *e la fisonomia di un'indag9e /orica4 ,fra i rec5ti lavori speciali m]ita somma lode il libro del ,bu*holtz3 ,sittli*e ,weltans*auung des ,aes*ylos und ,p9d>os1 ,leipzig1 #ahfi1 *e alla squisitezza del s5so critico accoppia un gu/o p]fetto di esposizione pla/ica4 #ec ,que/a esig5za /ata specialm5te avv]tita dai rec5ti int]preti di ,s(ocle1 p4 es4 ,s*neidew91 ,nauck1 ,ritt]4 #ed ,que/o lato della sua cosci5za non /ato /udiato soddisfac5tem5te da nessuno2 e lo /esso ,/rmpell1 op4 cit41 p4 #aag1 *e pure ha accordato tanta importanza alle conv9zioni religiose di ,socrate1 p>la con una c]ta circospezione di quello *e potrebbe nella sua p]sona *iam>si religione4 #ee ,mem4 ,i1 #d1 #af 444444 44444 #ef ,nei ,mem4 ,i1 #a1 #f e seg4 que/a duplice limitazione espressa con somma evid5za4 #eg ,conf4 su que/o argom5to lo ,zell]3 ,die ,entwickelung des ,mono!ismus bei d5 ,grie*51 ri/amp4 nei ,vortrge und ,abh&lung5 ecc4 dello /esso autore1 ,leipzig1 #ahfe1 pp4 #a-cj4 #eh ,mem4 ,i1 #a1 #ai3 7p>l&o del volgo7 1 ' 4 ' 1 1 1 4 #ei ,mem4 ,i1 #c1 #b e seg41 e ,,iv1 #c1 #ag4 #fj ,mem4 ,i1 #a1 #c4 #fa ,specialm5te il ,=*hamm] nel citato libro ha c]cato di mo/r>e1 *e i giudizi di ,s5(onte foss]o p>ziali ed infondati4 #fb ,v$i pi innanzi il cap4 ,x1 dove sono raccolti i luoghi a conf]ma di que/a no/ra op9ione4 #fc ,zell]1 *e ha molto felicem5te criticata que/a falsa op9ione1 op4 cit41 pp4 #gc-ge1 non poi riuscito a fuggire l'oppo/o errore4 #fd ,qui int5diamo p>l>e1 tanto della missione *e ,socrate cr$ea di dov] adempi]e1 quanto della sua f$e speciale nel 4 ,intorno a que/o secondo punto v$i lo ,zell]1 op4 cit41 pp4 #fa-gj4 #fe ,quanto ad ,es*ilo1 ,p9d>o e ,s(ocle v$i i citati libri del ,bu*holtz e del ,dronke2 pi il ,lbk]3 ,die ,sophokleis*e ,!ologie und ,e?ik1 ,kiel1 #ahec-ee4 #ff ,que/o speciale c>att]e della religione greca /ato molto vivam5te rilevato dal ,k*ly nello scritto3 ,ueb] ,aes*ylos' ,prome!us1 ri/amp4 nei ,vortrge ecc41 pp4 #c-df4 #fg ,9 que/o modo lo consid]a il ,c\s93 ,fragm5ts de philosophie anci5ne1 #b ediz41 pp4 #acg-ach1 e cfr4 dello /esso autore3 ,traduct4 de ,platon1 vol4 ,i1 p4 #ee4 #fh ,que/a op9ione del ,ros*]1 op4 cit41 p4 #bgc1 nota #c2 ma /ata contra/ata3 v$i specialm5te ,pf&]3 ,euripides' ,bak*51 ,b]l91 #ahgj1 fasc4 #a1 pp4 #ac e #bg4 #fi ,su la coltura at5iese dell'epoca socratica v$i il ,curtius1 op4 cit41 vol4 ,,ii1 pp4 #bba-bhj1 e vol4 ,,iii1 pp4 #ec-hi4 #gj ,v$i ,curtius1 op4 cit41 v4 ,,iii1 p4 #fe-gh1 e ,/e9h>t3 ,euripides' ,*>akt]i/ik und ,motivi]ung im ,zusamm5hang mit d] ,cultur5twikelung des ,alt]?ums1 nell',ar*iv fr ,litt]aturges*i*te del ,gos*e1 fasc4 #a1 pp4 #a-dg4 #ga ,que/a t5d5za non aveva ni5te di comune con la int]petrazione razionali/ica della mitologia rappres5tata da ,metrodoto1 sul quale v$i ,zell]1 op4 cit41 vol4 ,i1 #c ed41 p4 #hca4 #gb ,tucidide1 libro ,,iii1 #hc4 #gc ,v$i sul significato g5]ale dei ,s(i/i nella /oria della coltura greca ,h]mann3 ,ges*i*te und ,sy/em ecc41 pp4 #bag-bca1 e ,zell]1 op4 cit4 vol4 ,i1 #c ed41 pp4 #ich-iec4 #gd ,intorno al pr$om9io del culto apoll9eo v$i ,gttl+3 ,die delphis*5 ,spr*e nelle ,gesammelte ,abh&lung51 ,mn*51 #aheg1 p4 #bde e seg4 #ge ,noi non int5diamo di d> ragione con ci a ,cic]one3 ,quae/4 ,tuscul41 ,v1 #cg1 il quale consid]a ,socrate come un cosmopolita2 p]* il cosmopolitismo com9ci app5a nell'epoca mac$onica1 v$i ,curtius1 op4 cit41 ,,iii1 p4 #edj4 #gf ,s*lei]ma*]3 ,ueb] d5 ,w]? des ,sokrates als ,philosoph54 ,que/a diss]tazione letta all',accademia di ,b]l9o il #ahah /ata poi riprodotta nelle op]e complete dell'autore1 sez4 ,,iii1 vol4 ,,ii1 p4 #bic e seg4 ,la det]m9azione del valore filos(ico di ,socrate ha raggiunto un c]to grado di consi/5za sci5tifica solo p] op]a di ,hegel1 op4 cit41 vol4 ,,ii1 pp4 #ci-dd e #ea-ha1 e di ,h]mann3 ,ges*i*te ecc41 libro ,,ii1 pp4 #bca-bfc4 ,la pi gran p>te delle monografie po/]iori rivelano l'influ5za di ,s*lei]ma*]1 di ,hegel o di ,br&is1 *e solo 9 c]ti punti modific le op9ioni del primo2 m5tre le v$ute dell',h]mann1 *e risultavano da una pr(onda conosc5za di tutta la coltura greca1 sono rima/e o trascurate o fra9tese4 ,il lavoro pi orig9ale su la dottr9a di ,socrate 1 a no/ro p>]e1 quello dello ,/rmpell1 ii quale1 m5tre nella3 ,ges*i*te d] !oretis*5 ,philosophie d] ,grie*51 p4 #ajc1 era rima/o indeciso su quello *e dovesse p5s>e del no/ro filos(o1 ha poi nella ,ges*i*te d] prakt4 ,philosophie ecc41 pp4 scritti1 espo/a 9 tutta la pi5ezza dei suoi motivi1 e 9 tutta la l>ghezza del suo svolgim5to la dottr9a socratica4 ,not]emo qui *e1 oltre ai libri gi citati1 abbiamo avuti pres5ti ,hurndall3 ,de ,philosophia morali ,socratis1 ,heidelb]giae1 #aheb2 ,br+]3 ,d] philosophis*e ,sl&punkt des ,sokrates1 ,c>lsruhe1 #ahfj2 ,ditges3 ,die epagogis*e ,me?ode des ,sokrates1 ,kln1 #ahfd2 ,kittel3 ,die ,lehre des ,sokrates1 ,eg]1 #ahfj2 ,rossel3 ,de ,socratis philosophia1 ,gtt+ae1 #ahcg2 il lavoro di ,br&is3 ,ueb] die ,lehre des ,sokrates1 nel ,rhe94 ,museum1 ,i1 p4 #abb e seg42 le due /orie g5]ali della filos(ia greca del ,br&is /esso1 e quelle di ,s*wegl]1 e di ,ueb]weg1 ed altre piccole monografie *e cit]emo ove cada 9 acconcio4 ,nel giro di que/a esposizione ci a/]remo1 quanto pi ci riuscir possibile1 da ogni polemica4 #gg ,p] tac]e dei citati libri dell',alb]ti e del ,lasaulx1 oss]v]emo qui *e il rec5tissimo lavoro del ,monte3 ,la philosophie de ,socrate1 ,p>is1 #ahfi1 *e ha ott5uto la m5tion honorable de l',in/itut1 quanto ci possa ess]e di pi b>occo1 di pi antiquato1 e al tempo /esso di pi pret5sioso4 ,l'autore1 *e ha avuto tempo di raccogli]e citazioni di ,holba*1 ,pascal1 ,huet1 ,s4 ,t]esa1 ,s4 ,bonav5tura e via dic5do1 non s' presa punto la briga di v$]e *e cosa si fosse detto dai critici intorno a ,socrate1 e s5za scrupolo di sorta ha raccolto da ,platone tutto quello *e gli &ava ai v]si1 e l'ha messo insieme come dottr9a socratica4 #gh ,la qui/ione com9ciata col ,diss53 ,de philosophia morali 9 ,x5ophontis de ,socrate comm5t>iis tradita1 diss]tazione ri/ampata nelle ,kle9e ,s*rift5 dello /esso autore1 pp4 #eg-hh1 ,gtt+51 #ahci4 ,il ,br&is /ato quello1 *e 9 virt di c]te preoccupazioni dottr9ali1 ha pi di ogni altro fra9teso i concetti fondam5tali del socratismo4 #gi ,p] tac]e degli altri not]emo1 *e que/o difetto pr9cipalm5te notevole nel ,br&is1 il quale an*e nel suo ultimo lavoro3 ,die ,entwickelung5 ecc4 pr5de le mosse dal concetto a/ratto del sap]e1 p] det]m9>e il valore filos(ico di ,socrate1 v$i ibid41 p4 #bcb e seg4 #hj ,s54 ,mem4 ,,iv1 #d1 #f4 ,plat4 ,gorg4 p4 #dij ,e4 #ha ,lo ,/rmpell fa rilev>e molto vivam5te la diff]5za *e correa fra i ,s(i/i e ,socrate1 nell'uso del ragionam5to =male2 v$i 9 g5]ale op4 cit41 cap4 ,,ii1 pp4 #gb-aae4 #hb ,lo ,zell] ha molto b5e criticata l'op9ione ord9>ia1 *e fa di ,socrate un morali/a popol>e1 op4 cit41 vol4 ,,ii1 p4 #gc2 ma noi non ci accordiamo con lui nella det]m9azione del valore filos(ico del dialogo socratico2 la qual cosa abbiamo voluto dire qui recisam5te1 p] evit>e ogni ult]iore polemica4 #hc ,v$i su que/o punto ,h]mann3 ,ges*i*te ecc41 p4 #beg e seg42 e lo /esso autore ,pr(4 ,ritt]'s ,d>/ellung d] sokratis*5 ,sy/eme1 ,heidelb]g1 #ahcc4 ,hegel /ato uno dei primi a riconosc]e l'importanza delle scuole socrati*e p] la det]m9azione del pr9cipio filos(ico di ,socrate1 op4 cit41 vol4 ,,ii1 p4 #aje e seg41 e cfr4 ,biese3 ,die ,philosophie des ,ari/oteles1 vol4 ,i1 p4 #bh e seg4 #hd ,indem die ,philosophie des ,sokrates ke9 ,zurckzieh5 aus dem ,dase9 und d] ,geg5w>t 9 die frei5 re95 ,region5 des ,g$ank5s1 sond]n aus e9em ,/cke mit se9em ,leb5 i/1 s s*reitet sie ni*t zu e9em ,sy/eme =t etc4 ,hegel1 op4 cit41 p4 #ea4 ,da que/o e da altri luoghi pu scorg]si1 come ,hegel avesse un concetto pi s*ietto della filos(ia socratica1 di quello *e hanno =mulato molti scrittori po/]iori1 non escluso lo ,zell]2 il quale1 sebb5e dica di non vol]lo1 p>la sempre 9 una mani]a troppo a/ratta del pr9cipio del sap]e1 e ricade nell'errore di ,s*lei]ma*] e di ,br&is4 #he ,p] es4 ,s*lei]ma*]1 op4 cit41 p4 #cjj4 #hf ,la =ma pi esag]ata quella del ,rts*]1 il quale p>la di ,socrate come d'un filos(o mod]no1 op4 cit41 passim4 #hg ,v$i specialm5te il ,bhr+]1 op4 cit41 p4 #b e seg4 #hh ,l',alb]ti specialm5te fa di ,socrate un filos(o dotato di una pi5a cosci5za del proprio valore /orico2 e non potea evit>e un simile errore1 dal mom5to *e s'era propo/o di seguire il dialogo platonico come un docum5to biografico2 v$i op4 cit41 p4 #ac e seg4 #hi ,plat4 ,apol4 p4 #bc ,b1 e cfr4 ,s54 ,mem4 ,,iv1 #f1 #g4 ,v$i ,h]mann3 ,ges*i*te ecc41 ,,ii1 p4 #bch1 e nota #bie-ig1 il quale mo/ra come ,s*lei]ma*]1 ,rts*]1 ,br&is e ,ritt] non abbiano inteso il valore di que/a massima2 e cfr4 dello /esso autore3 ,pr(4 ,ritt]'s ,d>/ellung ecc41 p4 #bd e seg4 #ij ,l',h(fmann1 9 uno scritto *e ha p] titolo3 ,die ,gottesidee des ,anaxagoras1 des ,sokrates und des ,platon1 ,wrzburg1 #ahfj1 ha voluto attribuire un tale c>att]e teos(ico e mi/ico alle idee teologi*e di ,anassagora e di ,socrate da f> loro p]d]e tutta la primitiva +5uit1 *e le di/+ue da ogni po/]iore svolgim5to delle idee religiose4 ,p] quello *e conc]ne ,anassagora specialm5te1 l',h(fmann non s' fatto scrupolo di consid]>lo come un tei/a bello e compiuto4 ,la teologia socratica di quello scritto non corrisponde p] ni5te ai mode/i pr9cipi1 espressi da ,s5(onte1 e dall',apologia platonica4 #ia ,v$i 9 g5]ale ,hegel1 op4 cit41 p4 #dj e seg42 e molto pi ,rts*]3 ,ari/ophanes und se9 ,zeitalt]1 p4 #bde e seg4 #ib ,specialm5te dal ,rts*]1 loc4 cit41 e molto pi nella sua critica del ,br&is1 loc4 cit41 p4 #chh4 difficile trov>e un altro scrittore1 *e sia capace quanto il ,rts*] di p]d] di vi/a l'oggetto proprio della qui/ione1 p] abuso di fras>io filos(ico4 #ic ,v$i ,br&is3 ,rhe94 ,museum1 ,,ii1 p4 #he e seg4 9 una viol5ta critica del libro del ,rts*]4 ,lo /esso ,br&is nel libro gi citato3 ,entwickelung5 ecc41 p4 #bcb1 pret5de ni5tem5o trov>e 9 ,s5(onte1 ,mem4 ,,iii1 #h1 #c1 una pruova esplicita1 *e il concetto socratico supponga il reale come suo t]m9e obbiettivo4 #id ,v$i su la natura del sap]e socratico l'esatta e scrupolosa indag9e dello ,/rmpell1 op4 cit41 pp4 #aeb-aei4 #ie ,v$i ,zell]1 op4 cit41 vol4 ,,ii1 p4 #hb4 #if ,p] tac]e di molti scrittori dei secoli passati1 cit] l',hamann1 e specialm5te op4 compl41 vol4 ,,ii1 p4 #db1 ed il ,volqu>dson3 ,das ,dmonium des ,sokrates1 ,kiel1 #ahfb1 e spec4 p4 #ga4 #ig ,v$i il succitato luogo ,metaph41 ,,xiii1 #d2 e cfr4 ibid41 ,i1 #f2 e ,,xiii1 #i2 e ,de "p4 ani4 ,i1 #a4 #ih ,nessuno prima dello ,/rmpell avea t5tato di spieg>e 9 concreto lo sviluppo dell'induzione socratica2 e noi /imiamo inutile rilev>e qui gli errori o le inesattezze delle prec$5ti esposizioni4 #ii ,que/o difetto sommam5te notevole nel lavoro del ,ditges3 ,die epagogis*e ,me?ode des ,sokrates1 ,kln1 #ahfd4 ,quell'autore trova conf]mata l'induzione socratica dall'autorit dei mod]ni scrittori di logica2 v$i p4 #ac4 #ajj ,come hanno fatto molti fra gli espositori4 #aja ,9 que/a dom&a ripo/o l'int]esse logico di ,socrate4 #ajb ,l'autore di que/o scritto raccoglie da molto tempo i mat]iali p] una /oria dell',etica greca1 *e s> espo/a dal punto di vi/a della tradizione lett]>ia e dello svolgim5to g5]ale della coltura4 #ajc ,v$i 9 g5]ale ,/rmpell1 op4 cit41 pp4 #gb-aae1 le cui op9ioni1 del re/o1 non sono p] noi tutte accettabili4 #ajd ,l'autore di que/o scritto ha c]cato di mett]e sott'oc*i l'immag9e completa del dialogo socratico1 e s' valso dei ,memorabili di ,s5(onte e di alcuni degli scritti di ,platone1 fac5do 9 que/i a/razione dalla teoria delle idee2 e non addurr i passaggi p]*1 se volesse f>lo1 dovrebbe copi>e gl'int]i libri4 ,an*e molte delle cose dette innanzi su lo sviluppo /orico della def9izione1 sebb5e abbiano un colorito mod]no1 sono ricavate da ,platone4 #aje ,v$i ,/e9?al3 ,ges*i*te d] ,spra*wiss5s*aft bei ,grie*5 una ,rm]n1 p4 #aah4 #ajf ,v$i que/o p5si]o espresso nel ,pha$r41 p4 #bfc ,a3 1 o 2 -- ' 2 1 4 #ajg ,v$i que/o p5si]o espresso nell',eu?yphr41 p4 #g ,c da -- ,d nel qual luogo sono pr9cipalm5te notevoli le p>ole3 7gli uom9i7 7cio dei pr$icati etici7 4 #ajh ,noi ris5tiamo tuttora nella lettura di ,s5(onte e di ,platone quello /ato di inc]tezza1 e rimaniamo sospesi f9o alla f9e del dialogo2 se pure1 come 9 molti casi avvi5e1 la conclusione /essa del dialogo non equivoca e dubbia4 ,fra tutte le esposizioni dei dialoghi platonici quelle del ,bonitz riproducono1 a no/ro p>]e1 con la maggiore lucidezza ed efficacia possibile1 l'impaccio1 le difficolt1 ed il travaglio dell'indag9e socratica2 v$i ,platonis*e ,/udi51 #a e #b fasc41 ,wi51 #aheh-fj4 #aji ,lo ,zell]1 op1 cit41 p4 #hi1 col quale 9 gran p>te ci accordiamo nel concetto dell'ironia1 ha riportato i v>i giudizi pr(f]iti da altri scrittori su quella =ma1 o mom5to *e voglia dirsi1 della conv]sazione socratica4 ,il citato libro del ,lasaulx 7pubblicato dopo il lavoro dello ,zell]7 conti5e una det]m9azione del concetto dell'ironia1 *' v]am5te speciosa4 ,secondo quell'autore 7v$i p4 #bc71 ,socrate aveva una doppia cosci5za3 la comune ed ord9>ia1 *e hanno tutti gli altri uom9i1 e quella tutta sua speciale1 *e era ripo/a nella ispirazione religiosa2 sic*1 ogni volta *e gli avv5isse di conv]s>e o di disput>e1 dal confronto delle due cosci5ze v5iva fuori il s5tim5to dell'ironia 76874 #aaj ,v$i il notevole luogo dei ,memor41 ,,iv1 #e1 #ab3 4 #aaa ,noi int5diamo dire1 *e il concetto socratico ha il c>att]e dell'id5tit2 non *e ,socrate avesse avuto cosci5za del pr9cipio d'id5tit4 ,v$i 9 sguito4 #aab ,ari/ot4 ,metaph41 ,,xii1 #d3 ' 4 #aac ,l',h]mann oss]va giu/am5te3 ,ges*i*te ecc41 p4 #cbf1 nota #cje1 *e la diff]5za del concetto socratico dall'idea platonica non ripo/a nel c>att]e logico del processo4 #aad ,op9ione del ,br&is4 #aae ,mem41 ,,iv1 a1 #bf3 4 #aaf ,zell]1 op4 cit41 p4 #hc4 #aag ,mem41 ,,iv1 #f1 #ae3 1 1 1 la quale op9ione ,socrate c]cava di rif]m>e con l'autorit di ,om]o1 ,od41 ,,viii1 v4 #aga4 ,cfr4 ,s54 ,oecono41 ,,xix1 #ae1 e ,dionys4 ,halic4 de arte re?41 ,,xi1 #h4 #aah ,cfr4 ,metaph41 ,,xiii1 #d1 con ,metaph41 ,i1 #f1 e ,,xiii1 #i4 #aai ,mem41 ,,ii1 #b1 #a e seg42 e ,,iii1 #c1 #b4 ,lo ,/rmpell ha troppo insi/ito su la precisione logica del ,socratismo1 e specialm5te su la dimo/razione analogica3 la quale non s>ebbe1 a p>] no/ro1 difficile di ridurre alla =ma g5]ica dell'app]cezione1 p]* non vi sappiamo scorg]e il c>att]e della sussunzione sillogi/ica4 #abj ,specialm5te ,mem41 ,,iv1 #b1 #cc4 ,v$i ,br&is3 ,ges*i*te d] grie*1 romis*1 ,philosoph41 ,,ii1 p4 #cf1 e la critica dello ,zell]1 op4 cit41 p4 #gg1 alla quale ha rispo/o ,br&is riman5do nella sua prima op9ione3 ,entwickelung5 ecc41 p4 #bce4 #aba ,p] es4 ,m541 p4 #ih ,b4 #abb ,que/a l'op9ione dello ,/rmpell4 #abc ,9 que/a det]m9azione dato il limite della ric]ca socratica4 #abd ,p] es4 ,platone4 #abe inutile entr>e 9 polemica coi so/5itori della contr>ia op9ione4 #abf ,la /oria dell'ell5ismo non /ata ancora appr(ondita 9 que/o lato1 *e pure uno dei pi ric*i e dei pi attra5ti2 cfr4 quanto abbiamo detto nel cap4 ,,ii4 #abg ,il solo libro completo su que/a qui/ione il gi citato del ,ngelsba*3 ,na*hom]is*e ,!ologie1 ,nrnb]g1 #aheg4 #abh ,mem41 ,,iii1 #i1 #d2 ,,iv1 #f1 #f4 #abi ,molte massime di que/o g5]e sono /ate raccolte dallo ,zell]1 op4 cit41 p4 #aba4 #acj ,s54 ,mem41 ,i1 #a1 #b2 ,,iv1 #g1 #f4 ,ari/ot4 ,metaph41 ,i1 #f4 1 -- e de "p4 ani4 ,i1 #a1 4 ,quanto all'op9ione contr>ia dello ,s*lei]ma*]1 del ,br&is1 del ,ritt]1 del ,sv]n1 e del ,kris*e 79971 v$i ,zell]1 op4 cit41 p4 #ic e seg4 #aca 1 v$i ,mem41 ,i1 #b1 #di-ej1 ,,ii1 #c1 #ah1 ,,iv1 #b1 #bb1 ovv]o 1 *e una volta consid]ata come oppo/a alla id41 ,,iii1 #i1 #f1 #g1 ed un'altra come div]sa dall'1 ,i1 #b1 #ej4 #acb ,mem41 ,,iv1 #b1 #ai e seg4 #acc ,mem41 ,,iv1 #f1 #g3 4 #acd ,mem41 ,,iv1 ,i1 #b4 #ace ,v$i su que/a massima il ,gttl+ nella citata diss]tazione3 ,die delphis*5 ,spr*e4 #acf ,s54 ,mem41 ,,iv1 #b1 #bd1 ,,iii1 #i1 #f4 ,plat4 ,*>mid41 p4 #afd ,d4 ,alcib41 ,i1 p4 #abd ,b4 #acg ,/imiamo inutile discut]e le op9ioni di ,s*lei]ma*]1 ,br&is1 ,hegel e ,rts*]4 ,l',h]mann3 ,ges*i*te ecc41 p4 #bdj1 molto indet]m9ato nell'analisi di que/o concetto4 #ach ,lo ,/rmpell1 v$i op4 cit41 p4 #acf e seg4 #aci ,v$i 9 g5]ale il bel dialogo con ,eutidemo1 ,mem41 ,,iv1 #b4 #adj ,v$i specialm5te p4 #bj ,c-#bd ,a4 #ada ,plat4 ,!aet41 p4 #aej ,c4 ,9 que/o luogo la pi gran p>te dei critici ammette una diretta rem9isc5za /orica2 ma ci non cambia p] ni5te la no/ra aff]mazione4 #adb ,s*lei]ma*]1 op4 cit41 p4 #bie1 ha trovato sup]ficiale il dialogo s5(onteo1 o lo ha /imato incapace di produrre quell'effetto1 *e ,platone fa da ,alcibiade attribuire al discorso di ,socrate ,symp41 p4 #bae ,e e seg41 p]* non ha saputo ravvis>vi il c>att]e concreto e positivo delle cause *e lo det]m9avano4 #adc ,ari/oph4 ,av41 v4 #aeee4 ,v$i1 sul valore della p>ola ,rhe94 ,museum1 vol4 ,,xviii1 p4 #dgc4 #add ,/rmpell1 op4 cit41 p4 #acg e #adb4 #ade ,lo ,/rmpell cr$e 9 fatti1 op4 cit41 p4 #cf1 necess>io val]si pr9cipalm5te dell'autorit di ,platone1 come di colui *e pi ha inteso il valore ri=matorio di ,socrate2 ma non =se que/o un circolo vizioso8 #adf ,mem41 ,,iii1 #f1 e ,,iv1 #b4 ,cfr4 ,apol4 ,plat41 p4 #ba ,c e #bi ,e4 #adg ,mem4 ,,iv1 #f1 #g3 4 #adh ,mem41 ,i1 #e1 #d4 #adi ,mem41 ,i1 #e1 #c1 id4 #f1 #e2 ,,ii1 i1 ,,ii1 ecc4 #aej ,mem4 ,,iv1 #e1 #f4 #aea ,cfr4 ,dronke1 op4 cit41 p4 #db24 ,pf&]1 op4 cit41 p4 #bh2 e v$i ,/e9?al nella ,zeits*rift fr ,vlk]psy*ologie1 vol4 ,,ii1 p4 #cjc4 #aeb ,p] es4 ,zell]1 op4 cit41 p4 #ajh4 #aec ,s54 ,symp41 #b1 #i4 #aed ,mem41 ,,ii1 #b1 #d4 #aee ,v$i ,/rmpell1 op4 cit41 p4 #ade1 il quale a no/ro p>]e /ato il primo1 *e abbia messo 9 pi5a luce l'elem5to filos(ico e socratico degli scritti di ,s5(onte1 op4 cit41 pp4 #dhb-eji4 #aef ,mem41 ,i1 #b1 pp4 #di-ee4 #aeg ,nub41 dal v4 #acbj 9 poi4 #aeh ,que/o difetto c' nel ,k*ly1 op4 cit1 passim4 #aei ,h]mann1 ,privatalt]?m]1 #cc1 #b ed4 #afj ,mem41 ,,ii1 #b4 #afa ,v$i il citato ,h]mann1 #bi4 #afb ,s54 ,symp1 #h1 #ab e seg4 e cfr4 ,mem41 ,i1 #b1 #bi e seg4 #c1 #h e ,,ii1 #f1 #ca4 #afc ,que/a an*e l'op9ione dello ,zell]1 op4 cit41 p4 #eh4 #afd ,mem41 ,,ii1 #d1 #f e seg42 id41 #f1 #ba-bi4 #afe ,v$i il ,jacobs1 ,v]mis*te ,s*rift51 vol4 ,,ii1 p4 #bea3 ,j5e ,sitte en?lt eb5 s1 wie die ,liebe zum &]n ,ges*le*te1 alle ,elm5te des ,edel/5 und des ,ni*tswrdig/51 des ,la/]s1 des ,be/5 und des ,s*le*te/5 9 si*4 #aff ,mem41 ,,iii1 #e4 #ba e #i1 #aj2 e cfr4 ibid41 ,i1 #b1 #i2 e ,plat4 ,apol41 #ca1 ,e4 #afg ,mem41 ,,iii1 #f2 e ,,iv1 #b1 #f e seg4 #afh ,mem41 ,,iv1 #f1 #f4 #afi ,mem41 ,,iii1 #g4 #i4 #agj ,mem41 ,,iv1 #d1 #d3 ,plat4 ,apol41 #cd ,d e seg42 e cfr4 ,pha$41 #ih ,c e seg4 #aga ,come vuole l',h]mann4 #agb ,come vuole il ,baur4 ,v$i su que/a qui/ione lo ,zell]1 ,d] ,platonis*e ,/aat1 9 se9] ,b$eutung fr die ,folgezeit1 nei citati ,vortrge ecc41 pp4 #fb-hb4 #agc ,mem41 ,,iii1 cap4 #aa4 #agd ,come fa lo ,zell]1 op4 cit41 p4 #ge1 nota #b4 #age ,que/a l'op9ione di ,br&is3 ,entwickelung5 ecc41 p4 #bcf1 nota #di4 #agf ,v$i su que/o argom5to l',h]mann3 ,privatalt]?m]1 #bi1 con tutte le autorit ivi addotte1 e specialm5te ,john3 ,! ,hell5es1 ! hi/ory ( ! mann]s ( ! anci5t ,greeks1 ,londra1 #ahdd1 vol4 ,,ii1 p4 #db4 #agg ,v$i ,jacobs3 ,v]mis*te ,s*rift51 ,,iv1 p4 #cgi e seg4 #agh ,mem41 ,,ii1 #f1 #ce e cfr4 ,,iii1 #i1 #h4 #agi ,crit41 #di ,a e seg4 e cfr4 ,rep41 ,i1 #ccd ,b e seg4 #ahj ,que/a an*e l'op9ione dello ,zell]1 op4 cit41 p4 #aad4 #aha ,il ,ma9]s3 ,ges*i*te d] ,wiss5s*aft51 ,,ii1 ,p4 #def 79971 pone una di/9zione arbitr>ia fra il male arrecato s5sibilm5te all'inimico1 e quella *e pu tocc>e il suo b5ess]e int]no1 neg&o *e que/'ultimo sia incluso nel di ,s5(onte4 ,n m5o infondata la supposizione del ,br&is1 secondo la quale ,s5(onte non avrebbe espresso int]am5te il p5si]o di ,socrate4 ,cfr4 lo ,/rmpell1 op4 cit41 p4 #agi1 *e ha t5tato supplire ,s5(onte col ,gorgia1 p4 #dha4 #ahb ,v$i ,dd]le93 ,lexicon ,hom]icum1 n4 #ecf3 e p] l'etimologia il ,curtius3 ,grie*is*e ,etymologie1 p4 #cag4 #ahc ,cos an*e presso gli scrittori po/]iori a ,socrate1 p] es4 ,platone1 v$i ,a/3 ,lexicon ,platonicum s4 v4 1 e segnatam5te ,crito1 p4 #aag ,b1 ,rep4 ,i1 p4 #cce ,b4 id4 p4 #cec ,b2 ,gorg4 p4 #ejf ,d1 ecc4 #ahd ,il ,gttl+1 nella citata diss]tazione3 ,die delphis*5 ,spr*e1 ha c]cato di mo/r>e1 come i sette famosi prov]bi1 *e erano scritti alla porta del tempio delfico1 =mass]o gi un insieme di v$ute eti*e1 una specie di cate*ismo delle virt c>d9ali1 un eptalogo insomma dell'ell5ismo4 ,cfr4 9 g5]ale il ,ngelsba*3 ,na*hom]is*e ,!ologie1 p4 #bhi e seg4 #ahe ,cfr4 specialm5te ,wig&3 ,das religise ,elem5t 9 d] ges*i*tli*5 ,d>/ellung des ,?ukydides1 ,b]l91 #ahbi4 #ahf ,cfr4 le p>ole c>att]i/i*e di ,platone1 ,rep4 ,x1 p4 #fjj ,e1 e risc4 ,prot41 #aah ,e1 e ,gorg41 #ebj ,e4 ,quanto all'op9ione contr>ia dello ,s*neidew91 loc4 cit41 non /imiamo opportuno f>ne qui argom5to di polemica4 #ahg ,plat4 ,m54 #ia ,b1 #ie ,b2 ,gorg4 #eai ,c2 ,soph4 #bbc ,a4 #ahh ,su la dottr9a delle virt secondo i ,s(i/i v$i ,zell]1 op4 cit41 vol4 ,i1 #c ed41 p4 #iaj e seg42 e ,s*anz3 ,die ,sophi/5 na* ,plato1 ,gtt+51 #ahfg1 pp4 #aah4abb4 #ahi ,cfr4 ,mem41 ,,iv1 ,i1 #b e seg4 #aij ,la diss]tazione del ,dittri*3 ,de ,socratis s5t5tia ,virtutem esse ,sci5tiam1 ,brunsb]gae1 #aheh1 conti5e una l>ga raccolta di luoghi di ,platone e di ,ari/otele2 ma le illazioni di quello scritto hanno poco a f>e col ,socrate della /oria4 #aia ,s54 ,mem41 ,,iii1 #i1 #e3 e seg41 ibid41 ,,ii1 #f1 #ci4 #aib ,plut4 ,la*4 #aid ,d3 444 4 ,la def9izione *' presso ,diog5e ,la]zio raccoglie 9 una =ma pi concisa il p5si]o socratico1 v$i ,,ii1 #ca3 1 1 1 4 ,non cr$iamo n opportuno n necess>io impr5d]e una polemica contro coloro1 *e1 mett5do da b&a la te/imonianza di ,s5(onte e di ,ari/otele 7,e?4 ad ,nicom4 ,,vi1 #ac1 #c2 id4 ,,vii1 #ac1 #e2 ,eud4 ,i1 #e2 cfr4 ,nicom4 ,,iii1 #h1 #f71 si sono s=zati di mo/r>e *e ,socrate riponesse 9 una i/9tiva e div9a ispirazione il fondam5to della virt4 ,v$i specialm5te il ,mehr+1 il quale nel suo articolo3 ,sokrates als ,philosoph1 *e una rec5sione del libro di ,lasaulx1 nella3 ,zeits*rift fr ,philosophie und philosophis*e ,kritik1 vol4 #cf1 fasc4 #a1 pp4 #ha-aai1 fond&osi sopra una falsa int]petrazione del ,protagora e sopra un luogo molto equivoco del ,m5one1 nega *e ,socrate t5esse la virt p] cosa *e possa appr5d]si2 cfr4 ibid41 p4 #ajj e seg4 #aic ,mem41 ,,iv1 #f1 #f4 #aid ,mem41 ,,iv1 #f1 #d1 #f4 #aie ,sul concetto della 1 v$i ,mem41 ,,iii1 #i4 #d2 ,,iv1 #c1 #a4 ,cfr4 ,zell]1 op4 cit41 p4 #ii4 #aif ,p] es4 ,khn]3 ,proleg4 ad ,x5oph4 ,memor41 #b ed41 ,go?ae1 #aheg1 pp4 #d-aj2 ,hurndall1 op4 cit41 p4 #bi e seg41 ecc4 #aig ,v$i il citato ,bu*holtz1 pp4 #hd-id4 #aih ,v$i ,/rmpell1 op4 cit41 p4 #ic e seg4 #aii ,mem41 ,i1 #e1 #e2 ,,ii1 ,i1 #ai2 ,,iv1 #e4 #i4 #bjj ,mem41 ,,iv1 #f1 #aj-aa2 ,,iii1 #i1 #b4 #bja ,mem41 ,,iv1 #d1 #af4 #bjb ,l',allihn3 ,die ,grundlehr5 d] ,e?ik1 p4 #bgg1 vuol trov>e i primi g]mi della valutazione incondizionata nella dottr9a socratica4 ,noi non sappiamo seguire la sua op9ione1 la quale del re/o espressa con molta sobriet4 #bjc ,ari/ot4 ,e?4 ,nicom41 ,,vi1 #ac1 #e3 2 cfr4 ,e?4 ,eud41 ,i1 #e3 1 ' 4 #bjd ,mem41 ,,ii1 #f1 #ci3 ' 1 4 #bje ,mem41 ,,iii1 #i1 ,i4 ,e 9 un altro luogo le conv9zioni religiose sono consid]ate come eccitam5to alla virt1 ,i1 #d1 #ai4 #bjf ,v$i ,h>t5/e93 ,de psy*ologiae vulg>is orig9e ab ,ari/otele repet5da2 e lo /esso3 ,ueb] d5 wiss5s*aftli*5 ,w]? d] ,e?ik des ,ari/oteles1 ri/ampato nelle ,hi/oris*-philosophis*e ,abh&lung5 dello /esso autore1 ,leipzig1 #ahgj1 pp4 #ajg-abg1 #bdj-cje4 #bjg ,specialm5te il ,diss5 nel citato scritto1 p4 #ei-hh4 #bjh ,que/a op9ione /ata indirettam5te favorita dallo ,s*lei]ma*] o4 c4 #bij e seg4 e poi messa tanto 9 onore dal ,br&is1 *e p] molti anni ha es]citato la critica dei filos(i e dei filologi4 ,il ,br&is dal suo primo lavoro 7,rhe91 ,museum1 #ahcg7 f9o all'ultima /oria *e ha scritto della ,filos(ia greca 7,die ,entwickelung5 ecc41 #ahfb7 non si potuto mai lib]>e da una falsa valutazione della te/imonianza di ,s5(onte4 ,uno dei pi di*i>ati avv]s>i del ,socrate s5(onteo il ,ribb+1 v$i3 ,g5etis*e ,d>/ellung d] platonis*5 ,ide5lehre1 ,leipzig1 #ahfc1 p4 #dj e seg41 dove l'autore si s=za di r$>guire d'inconsegu5za tutti gli altri espositori del ,socratismo4 ,noi qui oss]viamo *e la critica /orica non si pu f>e coi po/ulati alla mano1 e *e non sappiamo v$]e col ,ribb+ nel ,socrate s5(onteo l'espressione si/ematica dell'immoralit4 ,cfr4 dello /esso autore3 ,om ,sokrates4 ,upsala1 #ahdf1 e spec4 p4 #dc e seg4 il quale libro non abbiamo potuto b5e esam9>e1 p] ess]ci arrivato troppo t>di4 #bji ,lo ,zell] ha raccolto tutti i luoghi *e mettono 9 *i>o que/o concetto1 op4 cit41 p4 #aja-ajf1 ma ha poi sacrificato al suo proprio crit]io soggettivo la ragione /orica della posizione socratica2 su la quale ha f9ito p] pronunzi>e giudizi 9 gran p>te sfavorevoli4 #baj ,argom5to sul quale molti critici sono tornati da ,s*lei]ma*] 9 poi4 #baa ,/imiamo inutile addurre i molti luoghi dei ,memorabili dai quali risulta que/a det]m9azione2 ba/i ricord>e il concetto dell' ,,iii1 #i1 #ad1 il quale manife/am5te rivela come la indet]m9ata rappres5tazione del b5ess]e1 del b5 viv]e1 del buon esito1 *e era espressa dall'e fosse det]m9ata dalla co/anza della 1 9 quanto div]sa dall'4 #bab ,mem41 ,,iii1 #h1 ,i e seg4 #bac ,il ,br&is ed il ,diss5 hanno ammessa que/a confusione nel ,socrate s5(onteo1 contro la esplicita te/imonianza di ,s54 ,mem4 ,,iv1 #e1 #aj2 ibid4 #f2 e #h1 #aa4 ,cfr4 ,h]mann3 ,ges*i*te ecc41 p4 #cce1 nota #cdh2 e ,hurndall1 op4 cit41 p4 #cg4 #bad ,mem41 ,,iv1 #f1 #h e seg4 #bae ,l',alb]ti1 op4 cit41 p4 #ajj e seg41 p>la del concetto della p]fezione morale1 della educazione completa dell'uomo al pr9cipio assoluto della moralit1 dell'idea so/anziale del b5e1 e di altre cose simili1 *e sono tutte e/ranee al ,socrate della /oria4 #baf ,v$i specialm5te ,mem41 ,,iv1 #a1 #b4 #bag ,9 que/o concetto ci accordiamo int]am5te con lo ,/rmpell1 op4 cit41 p4 #acd4 #bah ,non que/o il luogo p] svilupp>e un concetto tanto complicato1 qual' quello dell' nella /oria della cultura greca2 e ci limit]emo ad oss]v>e1 *e ci p>e affatto infondato il giudizio dello ,zell]1 il quale1 op4 cit41 p4 #ajc nota #d1 p>la del concetto della felicit come di quello *e nella sua g5]alit co/ituiva l'ideale di tutti gli anti*i filos(i4 ,quanta div]sit non corre solo fra ,socrate e ,platone8 e molto pi fra que/o ed ,ari/otele8 #bai ,e?4 ,nicom41 ,,iii1 #h1 #f4 4 ,9 que/o luogo *i>o *e la p>ola app>ti5e al te/o di ,ari/otele1 e non alla s5t5za socratica *e v' rif]ita4 l',hurndall1 op4 cit41 p4 #bh1 *e pr9cipalm5te ha insi/ito a vol] prov>e1 *e il sap]e socratico sia empirico4 #bbj ,specialm5te il citato ,br&is1 la cui op9ione /ata recisam5te rigettata come arbitr>ia dall',h]mann3 ,ges*i*te ecc41 p4 #bea4 #bba ,v$i su la falsa int]pretazione di ,ari/otele fatta dall',hurndall1 loc4 cit41 ,/rmpell1 op4 cit41 p4 #aei4 #bbb ,mem41 ,,iv1 #b1 #ai e seg4 #bbc ,mem41 ,,iii1 #i4 #bbd ,9 que/a det]m9azione abbiamo seguito la facile e naturale int]pretazione dello ,/rmpell1 op4 cit41 p4 #ach1 *' pure quella dell',h]mann3 ,ges*i*te ecc41 p4 #bec e nota #cdj1 s5za impacci>ci 9 una qui/ione a/rusa sollevata dal ,br9dis3 ,rhem4 ,museum1 ,i1 p4 #acf2 cfr4 ,entwickelung5 ecc41 p4 #bcg e seg4 ed ,hurndall1 op4 cit41 p4 #ci4 #bbe ,mem41 ,i1 #d1 #b-ai4 ,9 que/o luogo notevole *e ,socrate sia sp9to dall'incr$ulit di ,ari/odemo a t5t>e una pruova dell'esi/5za della div9it 7 1 72 la qual cosa mo/ra *i>am5te quanto sia fondata la no/ra op9ione1 *e egli non si fosse punto propo/o di allontan>si dal concetto tradizionale della religiosit positiva1 p]* era alla conf]ma delle prati*e del culto *e mirava la dimo/razione4 ,cfr4 ,sext4 ,emp4 adv4 ,ma?4 ,,ix1 #ib e seg4 ,tutti i luoghi dei ,memorabili1 *e conc]nono la teologia di ,socrate1 sono /ati raccolti dall',hummel3 ,de ,!ologia ,socratis 9 ,x5oph4 ,comm5t4 tradita1 ,gott+ae1 #ahci2 col quale autore noi non ci accordiamo quanto all'int]pretazione4 #bbf ,la difficolt di ,ari/odemo =mulata nelle p>ole3 1 7ossia le cose naturali7 1 ,i1 #d1 #d4 #bbg ,la dimo/razione socratica dal bel pr9cipio =mula il suo risultato nelle p>ole3 ' ,i1 #d1 #e4 #bbh ,que/o no/ro concetto app>isce *i>o s dalla v>iet degli elem5ti intuitivi1 *e fanno p>te della dimo/razione nel suo l>go sviluppo1 come dall'int5to pratico di rettific>e una falsa rappres5tazione della santit e del culto religioso4 #bbi ,mem41 ,i1 #a1 #ai44444 44444 ,i1 #c1 #c4 ,i1 #d1 #aa e seg4 ove si discute della provvid5za delta div9it 7 72 e ,,iv1 #c1 #c4 ,9 altri luoghi1 adop]ato semplicem5te ,i1 #d1 #ac1 #ag2 ,,iv1 #c1 #f2 e ,i1 #d1 #ah4 #bcj ,mem41 ,i1 #a1 #b e segu5ti e conf4 ,,iv1 #c1 #af4 #bca ,mem41 ,i1 #d1 #e3 4 id4 #ag3 7le cose naturali7 77 id4 #ag 44444 2 ,,iv1 #c1 #ac3 4 #bcb ,mem41 ,,iv1 #c1 #ac4 ,quanto al ,kris*e2 ,=s*ung5 etc4 p4 #bbj 79971 *e consid]a apocrifo il luogo1 v$i ,zell]1 op4 c41 p4 #aah n4 #b4 ,il ,d9dorf nell'edizione di ,ox=d1 #ahfb1 e nella #c ed4 di ,lipsia1 ,teubn]1 #ahfe1 ha rigettato come apocrifo l'int]o capitolo2 ma le sue ragioni sono /ate b5e ribattute dal ,breit5ba* nella #c ed4 dei ,memorabili1 ,b]l9o #ahfc4 ,introd4 p4 #h-aj4 #bcc ,zell]1 op4 c41 p4 #aaf-abj4 #bcd ,zell]1 op4 cit4 p4 #aag e #aaj4 #bce ,v$i tutto il citato luogo ,mem41 ,i1 #d1 #b e seg4 #bcf ,quelli *e non hanno intesa l'importanza di que/a posizione /orica sono /ati co/retti ad ammett]e1 *e ,socrate seguisse una doppia mani]a di esposizione1 adatt&osi p] conv5i5za alle =me politei/i*e1 p] es4 ,hummel1 op4 cit41 p4 #aj1 e ,d5is3 ,hi/oire des ides morales dans l'antiquit 7997 ,i1 p4 #gi4 ,cfr4 ,zell]1 op4 cit41 p4 #abj1 *e rigetta que/a falsa int]pretazione4 #bcg ,hummel1 op4 cit41 p4 #ad e seg41 ha voluto condursi con troppo spirito di consegu5za nel mett]e insieme i pr$icati della div9it1 *e si trovano qua e l nei ,memorabili4 #bch ,mem41 ,i1 #d1 #h1 #ag e seg e ,,iv1 #c1 #ab e seg4 #bci ,mem41 ,i1 #a1 #f2 #c1 #d2 #d1 #ad2 #g1 #f2 ,,ii1 #b1 #ad2 ,,iv1 #c1 #ab-ad ecc4 #bdj ,v$i1 p] es41 su la psicologia di ,p9d>o e di ,es*ilo il citato libro del ,bu*holtz1 pp4 #ag-ci1 e pp4 #aca-adf4 #bda ,mem41 ,,iv1 #c1 #ad3 1 1 1 4 #bdb ,apol41 p4 #dj e seg4 #bdc ,cirop41 ,,viii1 #g1 #ai e seg4 #bdd ,amm5o* non si aff]mi cos apoditticam5te come fa il ,br&is3 ,entwickelung5 ecc41 p4 #bdd4 #bde ,gorgia1 p4 #ebc e seg4 ,lo ,/rmpell1 op4 cit41 p4 #aha1 ha voluto con troppa sicurezza inf]ire da que/o luogo1 *e la conv9zione dell'immortalit fosse a quel tempo qualcosa di tanto nuovo1 da dov] eccit>e la m>aviglia4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura orig9ali sono /ate mant5ute1 corregg5do s5za annotazione m9imi errori tipografici4