,,giovanni ,,pascoli ,miei ,pensieri di varia ,umanit ,,messina ,,vincenzo ,,muglia -- ,,editore #aijc ,,propriet ,,letteraria a senso del testo unico delle ,leggi #be ,giugno #ahfe1 #aj ,agosto #ahge1 #ah ,maggio #ahhb1 approvato con ,r4 ,decreto e ,regol4 #ai ,settembre #ahhb4 ,catania -- ,stab4 tip4 a vap4 ,,cav4 ,s4 ,,di ,,mattei ,c4 ,a ,,vincenzo ,,muglia ,,editore ,,che ,s',,arma ,e ,,non ,,parla ,caro ,vincenzo ,voi sapete che io amo la ,sicilia2 e non solo nel suo cielo e nel suo mare1 ma nella sua terra2 e non solo nelle sue memorie1 ma nel suo presente2 e non solo nei suoi ruderi1 ma nel suo popolo4 ,o popolo taciturno e severo6 ,s'arma e non parla1 anch'esso1 tutto1 come voi1 uno4 ,chi osservi quanti artefici del bello e scopritori del vero1 col libro1 col quadro1 con la statua1 dalla cattedra1 dalla tribuna1 dall'officina1 onorino fin d'oggi la ,sicilia1 pu indovinare qual fermento agiti l'isola del fuoco4 ,virum seges4 ,spunta una gran messe d'uomini1 la quale non fa pi rumore dell'erba che cresce4 ,ch questa una fantasia di tanti che discorrono del mezzogiorno3 darsi a credere che voi altri gesticoliate1 chiacchieriate1 cantiate continuamente come folli4 ,oh6 s6 ,i gesti8 ,il cenno di ,giove cuncta supercilio moventis4 ,la chiacchiera8 ,il monosillabo del ,lacone4 ,i canti8 ,li ho uditi1 nell'alta notte1 i vostri canti3 flebili melopee che riconducono al cuore il sogno di ci che di l della morte2 della morte piccola e della morte grande3 oltre i millenni della storia e oltre il passato della nostra vita3 tra le colonne abbattute di ,selinunte e dentro le nostre domestiche tombe4 ,qual dolcezza amara in quel canto che voi ripetete cos bene3 ,lu suli sinni va3 dumani torna3 si minni vaiu ju1 non tornu chi6 ,voi altri siete un popolo che tace4 -- ,oh6 oh6 -- dir alcuno -- tu consenti nel rimprovero che si fa appunto ai siciliani3 di tacer troppo1 di amare1 essi cos prediletti dal sole1 l'ombra e la tenebra -- ,ahim6 ,la mafia444 ,dobbiamo parlarne8 ,due parole4 ,tristo il silenzio intorno al delitto6 ,un uomo calato nel sepolcro prima del tempo4 ,una famiglia piange senza mai fine4 ,ch non le possibile la rassegnazione4 ,essa non potr alzar gli occhi al cielo1 donde viene la rugiada e l'oblio3 li gira attorno a s1 gli occhi1 per cercare nella terra chi ha presa1 a danno infinito di lei1 la parte dell'antico uccisore4 ,tristo allora il silenzio degli altri1 se indifferenza6 ,orribile1 se compiacimento6 ,abbietto1 se vilt6 ,ma se l'assenso dei molti1 dato con dolore1 al pensiero di quelli infelici1 cui nulla ormai pu consolare nemmeno la giustizia8444 ,io ho dovuto fare spesso nella mia vita 7al fine1 confesso1 di non odiare i miei simili7 le riflessioni che pongo qui a capo di questo libretto1 e ci sono anche in fondo4 ,mi par bene che si trovino al principio e alla fine1 a mostrare che per me la questione umana precipuamente morale4 ,ecco dunque4 ,dove sono1 non dico in ,italia ma nel mondo1 quelli che illuminano volentieri la giustizia8 e dove 1 nel mondo civile o barbaro1 la giustizia che sembri alle coscienze buono illuminare8 ,se in qualche popolo trovate un vero furore di giustizia2 tanto che si fucili1 impicchi1 bruci senza esitazione e formalit2 guardate a fondo3 troverete che quello un furore s1 ma non di giustizia2 un furore di conservare e di preservare3 interesse1 paura1 egoismo4 ,in quei paesi1 ancor nuovi1 in cui la parola vela gi1 ma pochino pochino1 la cosa1 un buon cittadino non disdegna1 qualche volta di farsi carnefice2 sebbene444 si mette la maschera6 ,ma da noi chi vorrebbe farsi esecutore della giustizia8 ,ma da noi chi1 in fondo in fondo1 prova sentimenti1 poniamo1 di gratitudine per i carcerieri1 che sono ministri1 sebbene non tanto vistosi1 della giustizia8 ,e via e via4 ,in verit la giustizia intralcia la nostra coscienza che rifugge dal fare il male1 e1 quanto al punirlo gi fatto1 oh6 vedete6 approva che si perdoni4 ,e dunque8 ,dunque la coscienza d'un popolo1 se retta o torta1 s'ha a giudicare non dall'aiuto che il popolo presta1 o no1 alla giustizia che viene1 a pie' zoppo1 dopo il male fatto2 ma dall'osservanza1 o no1 che abbia per la giustizia che precede il male da fare e impedisce che si faccia4 ,questa la giustizia che deve bandir quell'altra1 la quale par che si chiami cos1 giustizia1 dallo aggiustare1 ch'ella tenta1 le cose dopo4 ,no1 non si possono aggiustare l'anima e la vita umana1 una colta rotte3 bisogna non romperle prima4 ,e bisogna che ci si sappia e si veda1 che ci son cose che non si possono riparare4 ,se non ci fossero i concini1 chi sa8 si romperebbero meno stoviglie4 ,ma torniamo a noi1 mio buon ,vincenzo1 che tacete1 come tace il vostro popolo4 ,oh6 voi non fate chiasso attorno ai libri che pubblicate1 con tanto vostro dispendio e tanto poco favore degli italiani4 ,voi non volete creare1 con arte che cos facile a tutti1 e che a voi intelligentissimo sarebbe facilissima1 nella mente dei lettori e compratori di libri1 un'opinione sul merito del libro prima che lo comprino e leggano4 ,e io sono di accordo con voi1 che fate1 a vostre spese1 esperienza del guaio che affligge tutta l'umanit presente4 ,ella schiava1 capite8 e nel suo tutto e nelle sue parti4 ,non si pensa con la propria testa1 capite8 ossia1 non si pensa pi4 ,e tutti i progressi1 pur cos evidenti1 delle scienze lasciano perplesso l'osservatore e amatore degli uomini2 perch1 in vero1 qual fede si pu avere nei guizzi lunghi d'una lampada in cui l'olio viene a mancare8 qual fede nella ricca fioritura d'una pianta1 la cui radica rsa8 ,i frutti non terranno4 ,la lampada si spegner4 ,libert6 ,libert6 ,questa l'idea che pervade il libricciolo1 che io v'offro3 libert da cima a fondo4 ,e perci lo dedico a voi1 che non solo assomigliate a me1 nel disdegnare ci che mette i ceppi al pensiero1 ma che1 nel mio cuore1 figurate1 uno1 giovane1 ardente di fede e parco di parole1 franco ma a monosillabi1 libero ma a cenni1 la vostra ,sicilia4 ,la ,sicilia1 con tutti i discorsi che si sono fatti sulla mafia siciliana1 non terreno da piantarvi la selva oscura del partito1 ossia del non-volere1 ossia del non contar pi se non come uno sterpo in un gran viluppo inerte e infecondo4 ,che6 ,in ogni siciliano il proprio io l che negli occhi grandi e profondi sta in guardia della persona1 piccola 7come la vostra7 e cara6 ,e la ,sicilia tutta non vuol liquefarsi nel resto d',italia3 bene6 ,e1 per questo suo medesimo sentimento1 non vuole che l',italia sia annullata dal resto del mondo3 benissimo6 ,caro ,vincenzo1 e io non ho trovato in ,sicilia uno pi siciliano di voi e pi italiano di voi4 ,e perci vi amo4 ,e siete fiero4 ,e perci vi ammiro4 ,e lavorate in silenzio4 ,e perci vi venero4 ,e vi arrider il successo8 cio1 avrete mai la ricchezza1 e quella1 che non pare si possa avere1 se non dopo avuta la prima1 e ci per la forza delle cose piuttosto che per mal volere degli uomini1 la croce del lavoro8 ,voi vi armate3 sarete mai armato cavaliere8 ,di codesto1 dubito4 ,ma eccomi qua4 ,ricordate che in certi casi i nobili guerrieri si davano la accollata a vicenda nel campo di battaglia1 sparso del loro vivo sangue8 ,ebbene1 vi faccio cavaliere del lavoro1 io6 ,prendetela da un compagno d'armi l'attestazione del vostro valore2 prendetela1 la croce1 da uno che della croce ne ha avuta sin troppa2 da un lavoratore1 il premio del lavoro4 ,,giovanni ,,pascoli #ca dicembre del #aijb4 ,,il ,,fanciullino ,i4 dentro noi un fanciullino#a che non solo ha brividi1 come credeva ,cebes ,tebano1 che primo in s lo scoperse1 ma lagrime ancora e tripudi suoi4 ,quando la nostra et tuttavia tenera1 egli confonde la sua voce con la nostra1 e dei due fanciulli che ruzzano e contendono tra loro1 e1 insieme sempre1 temono sperano godono piangono1 si sente un palpito solo1 uno strillare e un guaire solo4 ,ma quindi noi cresciamo1 ed egli resta piccolo2 noi accendiamo negli occhi un nuovo desiderare1 ed egli vi tiene fissa la sua antica serena maraviglia3 noi ingrossiamo e arrugginiamo la voce1 ed egli fa sentire tuttavia e sempre il suo tinnulo squillo come di campanello4 ,il quale tintinnio secreto noi non udiamo distinto nell'et giovanile forse cos come nella pi matura1 perch in quella occupati a litigare e perorare la causa della nostra vita1 meno badiamo a quell'angolo d'anima donde esso risuona4 ,e anche1 egli1 l'invisibile fanciullo1 si prita vicino al giovane pi che accanto all'uomo fatto e al vecchio1 ch pi dissimile a s vede quello che questi4 ,il giovane in vero di rado e fuggevolmente si trattiene col fanciullo1 ch ne sdegna la conversazione1 come chi si vergogni d'un passato ancor troppo recente4 ,ma l'uomo riposato ama parlare con lui e udirne il chiacchiericcio e rispondergli a tono e grave2 e l'armonia di quelle voci assai dolce ad ascoltare1 come d'un usignolo che gorgheggi presso un ruscello che mormora4 ,o presso il vecchio grigio mare4 ,il mare affaticato dall'ansia della vita1 e si copre di bianche spume1 e rantola sulla spiaggia4 ,ma tra un'ondata e l'altra suonano le note dell'usignuolo1 ora singultite come un lamento1 ora spicciolate come un giubilo1 ora punteggiate come una domanda4 ,l'usignuolo piccolo1 e il mare grande3 e l'uno giovane1 e l'altro vecchio4 ,vecchio l'aedo1 e giovane la sua ode1 ,vinminen antico1 e nuovo il suo canto4#b ,chi pu imaginare1 se non vecchio l'aedo e il bardo8 ,vysa invecchiato nella penitenza e sa tutte le cose sacre e profane4 ,vecchio ,ossian1 vecchi molti degli skaldi4 ,l'aedo l'uomo che ha veduto 7oide7 e perci sa1 e anzi talvolta non vede pi2 il non veggente 7aoidos7 che fa apparire il suo canto4#c ,non l'et grave impedisce di udire la vocina del bimbo interiore1 anzi invita forse e aiuta1 mancando l'altro chiasso intorno1 ad ascoltarla nella penombra dell'anima4#d ,e se gli occhi con cui si mira fuor di noi1 non vedono pi1 ebbene il vecchio vede allora soltanto con quelli occhioni che sono dentro lui1 e non ha avanti s altro che la visione che ebbe da fanciullo e che hanno per solito tutti i fanciulli4 ,e se uno avesse a dipingere ,omero1 lo dovrebbe figurare vecchio e cieco1 condotto per mano da un fanciullino1 che parlasse sempre guardando torno torno4 ,da un fanciullino o da una fanciulla3 dal dio o dall'iddia3 dal dio che sement nei precordi di ,femio quelle tante canzoni1 o dall'iddia cui si rivolge il cieco aedo di ,achille e di ,odisseo4#e ,ma il garrulo monello o la vergine vocale erano dentro lui1 invisibilmente4 ,erano la sua medesima fanciullezza1 conservata in cuore attraverso la vita1 e risorta a ricordare e a cantare dopo il gran rumoro dei sensi4 ,e la sua fanciullezza parlava per ci pi di ,achille che d',elena1 e s'intratteneva col ,ciclope meglio che con ,calipso4 ,non sono gli amori1 non sono le donne1 per belle e dee che siano1 che premano ai fanciulli2 s le aste bronzee e i carri da guerra e i lunghi viaggi e le grandi traversie4 ,cos codeste cose narrava al vecchio ,omero il suo fanciullino1 piuttosto che le bellezze della ,tindaride e le volutt della dea della notte e della figlia del sole4#f ,e le narrava col suo proprio linguaggio infantile4 ,tornava da paesi non forse pi lontani che il villaggio che pi vicino ai pastori della montagna2 ma esso ne parlava ad altri fanciulli che non c'erano stati mai4 ,ne parlava a lungo1 con foga1 dicendo i particolari l'un dopo l'altro e non tralasciandone uno1 nemmeno1 per esempio1 che le schiappe da bruciare erano senza foglie4 ,ch tutto a lui pareva nuovo e bello1 ci che vi aveva visto1 e nuovo e bello credeva avesse a parere agli uditori4 ,la parola bello e grande ricorreva a ogni momento nel suo novellare1 e sempre egli incastrava nel discorso una nota a cui riconoscere la cosa4 ,diceva che le navi erano nere1 che avevano dipinta la prora1 che galleggiavano perch ben bilanciate1 che avevano belli attrezzi1 bei banchi2 che il mare era di tanti colori1 che si moveva sempre1 che era salato1 che era spumeggiante4 ,i guerrieri8 ,portavano i capelli lunghi4 ,i loro caschi8 ,avevano creste che si movevano al passo4 ,le loro aste8 ,facevano una lunga ombra4 ,per non essere frainteso ripeteva il medesimo pensiero con altra forma2 diceva un pochino1 mica tanto61 vivere1 mica morire61 e anche parl e disse1 si adunarono e furono tutti in un luogo4 ,non mancava di quelle spiegazioni che chiudono la bocca3 ubbidite1 perch ubbidire444 meglio1 solo devo rimanermene senza dono8 ,non sta bene4 ,la chiarezza non mai troppa3 ,i pulcini erano otto1 e nove con la madre1 che aveva fatti i pulcini1 ,aias1 quello pi piccolo1 non grande come l'altro1 ma molto pi piccolo3 era piccino4444 ,qualche volta riusciva sublime1 ma senza farlo apposta3 saltava qualche circostanza1 per giungere a ci che importava pi e che era pi sensibile4 ,un divino arciere tirava l'arco e per tutto si vedevano cataste accese per bruciare i morti4 ,il dio supremo mosse il sopracciglio e scosse i capelli1 e sgroll l',olimpo che cos grande4 ,sopra tutto1 per far capire tutto il suo pensiero1 in qualche fatto o spettacolo pi nuovo e strano1 s'ingegnava con paragoni tolti da ci che esso e i suoi uditori avevano pi sott'occhio o nell'orecchio4 ,e in ci teneva due modi contrari3 ora ricordava un fatto piccolo per farne intendere un grande1 ora uno maggiore per farne vedere uno minore4 ,cos rappresentava un mare agitato che con le grosse ondate spumeggianti si getta contro la spiaggia1 e strepita e tuona1 per dar l'idea d'una moltitudine d'uomini che accorre in un luogo2 e descriveva uno sciame di mosche intorno ai secchielli pieni colmi di latte1 per esprimere il confuso e vasto agglomerarsi d'un esercito di guerrieri4 ,questo era il suo solo artifizio1 se pure si pu chiamare artifizio ci ch'egli faceva cos ingenuamente che spesso la cosa1 mediante il suo paragone1 riusciva pi piccola1 sebbene sempre paresse pi chiara2 come quando confrontava il fluido parlare di alcuni vecchi savi all'incessante frinire delle cicale1 o la resistenza d'un grande eroe all'indifferenza d'un asino che sguita a empirsi d'erba nel prato d'onde i bimbi vogliono cacciarlo a suon di bastonate4 ,no no3 il fanciullino del cieco non tanto voleva farsi onore1 quanto farsi capire3 non esagerava2 perch i fatti che raccontava1 gli parevano gi assai mirabili cos come erano4 ,ed egli sapeva1 n per altro argomento se non perch parevano anche a lui1 che mirabili dovevano parere anche agli altri bambini come lui1 che erano nell'anima di tutti i suoi uditori4 ,i quali ora come allora lo ascoltano con maraviglia4 ,e non sarebbe ragionevole1 di cose che dopo trenta secoli non si credono pi verosimili4 ,ma dopo pur trenta secoli gli uomini non nascono di trent'anni1 e anche dopo i trent'anni restano per qualche parte fanciulli4 ,,ii4 ,ma veramente in tutti il fanciullo musico8 ,che in qualcuno non sia1 non vorrei credere n ad altri n a lui stesso3 tanta a me parrebbe di lui la miseria e la solitudine4 ,egli non avrebbe dentro s quel seno concavo da cui risonare le voci degli altri uomini2 e nulla dell'anima sua giungerebbe all'anima dei suoi vicini4 ,egli non sarebbe unito all'umanit se non per le catene della legge1 le quali o squassasse gravi o portasse leggiere1 come uno schiavo o ribelle per la novit o indifferente per la consuetudine4 ,perch non gli uomini si sentono fratelli tra loro1 essi che crescono diversi e diversamente si armano1 ma tutti si armano1 per la battaglia della vita2 s i fanciulli che sono in loro1 i quali1 per ogni poco d'agio e di tregua che sia data1 si corrono incontro1 e si abbracciano e giocano4 ,eppure chi dice che veramente di generi umani ve ne ha due1 e non si scorge che siano due1 e che l'uno attraversa l'altro1 sempre diviso ma sempre indistinto1 come una corrente dolce il mare amaro4 ,vivono persino nella stessa famiglia1 sotto gli occhi della stessa madre1 e vivono in apparenza la stessa vita germinata da uguale seme in unico solco2 e questi sono stranieri a quelli1 non d'un solo tratto di cielo e di terra1 ma di tutta l'umanit e di tutta la natura4 ,essi si chiamano per nome e non si conoscono n si conosceranno mai4 ,ora se questo vero1 non pu avvenire se non per una causa3 che gli uni hanno dentro s l'eterno fanciullo1 e gli altri no1 infelici6 ,ma io non amo credere a tanta infelicit4 ,in alcuni non pare che egli sia2 alcuni non credono che sia in loro2 e forse apparenza e credenza falsa4 ,forse gli uomini aspettano da lui chi sa quali mirabili dimostrazioni e operazioni2 e perch non le vedono1 o in altri o in s1 giudicano che egli non ci sia4 ,ma i segni della sua esistenza e gli atti della sua vita sono semplici e umili4 ,egli quello1 dunque1 che ha paura al buio1 perch al buio vede o crede di vedere3 quello che alla luce sogna o sembra sognare1 ricordando cose non vedute mai3 quello che parla alle bestie1 agli alberi1 ai sassi1 alle nuvole1 alle stelle3 che popola l'ombra di fantasmi e il cielo di dei4#g ,egli quello che piange e ride senza perch1 di cose che sfuggono ai nostri sensi o alla nostra ragione4 ,egli quello che nella morte degli esseri amati esce a dire quel particolare puerile che ci fa sciogliere in lacrime1 e ci salva4#h ,egli quello che nella gioia pazza pronunzia1 senza pensarci1 la parola grave che ci frena4 ,egli rende tollerabile la felicit e la sventura temperandole d'amaro e di dolce1 e facendone due cose ugualmente soavi al ricordo4 ,egli fa umano l'amore1 perch accarezza esso come sorella 7oh6 il bisbiglio dei due fanciulli tra un bramire di belve71 accarezza e consola la bambina che nella donna4 ,egli nell'interno dell'uomo serio sta ad ascoltare1 ammirando1 le fiabe e le leggende1 e in quello dell'uomo pacifico fa echeggiare stridule fanfare di trombette e di pive1 e in un cantuccio dell'anima di chi pi non crede1 vapora d'incenso l'altarino che il bimbo ha ancora conservato da allora4 ,egli ci fa perdere il tempo1 quando noi andiamo per i fatti nostri1 ch ora vuol vedere la cinciallegra che canta1 ora vuol cogliere il fiore che odora1 ora vuol toccare la selce che riluce4 ,e ciarla intanto1 senza chetarsi mai1 e1 senza lui1 non solo non vedremmo tante cose a cui non badiamo per solito1 ma non potremmo nemmeno pensarle e ridirle1 perch egli l',adamo che mette il nome a tutto ci che vede e sente4 ,egli scopre nelle cose le somiglianze e relazioni pi ingegnose4 ,egli adatta il nome della cosa pi grande alla pi piccola1 e al contrario4 ,e a ci lo spinge meglio stupore che ignoranza1 e curiosit meglio che loquacit3 impiccolisce per poter vedere1 ingrandisce per poter ammirare4 ,n il suo linguaggio imperfetto come di chi non dica la cosa se non a mezzo1 ma prodigo anzi1 come di chi due pensieri dia per una parola4 ,e a ogni modo d un segno1 un suono1 un colore1 a cui riconoscere sempre ci che vide una volta4 ,c' dunque chi non ha sentito mai nulla di tutto questo8 ,forse il fanciullo tace in voi1 professore1 perch voi avete troppo cipiglio1 e voi non lo udite1 o banchiere1 tra il vostro invisibile e assiduo conteggio4 ,fa il broncio in te1 o contadino1 che zappi e vanghi1 e non ti puoi fermare a guardare un poco2 dorme coi pugni chiusi in te1 operaio1 che devi stare chiuso tutto il giorno nell'officina piena di fracasso e senza sole4 ,ma in tutti 1 voglio credere4 ,siano gli operai1 i contadini1 i banchieri1 i professori in una chiesa a una funzione di festa2 si trovino poveri e ricchi1 gli esasperati e gli annoiati1 in un teatro a una bella musica3 ecco tutti i loro fanciullini alla finestra dell'anima1 illuminati da un sorriso o aspersi d'una lagrima che brillano negli occhi de' loro ospiti inconsapevoli2 eccoli i fanciullini che si riconoscono1 dall'impannata al balcone dei loro tuguri e palazzi1 contemplando un ricordo e un sogno comune4 ,,iii4 ,se in tutti1 anche in me4 ,e io1 perch da quando s'era fanciulli insieme1 non ho vissuto una vita cui almeno il dolore1 che fu tanto1 desse rilievo1 non l'ho perduto quasi mai di vista e di udita4 ,anzi1 non avendo io mutato quei primi miei affetti1 chiedo talvolta se io abbia vissuto o no4 ,e io dico s1 perch ivi pi vita dove meno morte1 e altri dice no1 perch crede il contrario4 ,comunque1 parlo spesso con lui1 come esso parla alcuna volta a me2 e gli dico3 ,fanciullo1 che non sai ragionare se non a modo tuo1 un modo fanciullesco che si chiama profondo1 perch d'un tratto1 senza farci scendere a uno a uno i gradini del pensiero1 ci trasporta nell'abisso della verit444 -- ,oh6 non credo io che da te vengano1 semplice fanciullo1 certe filze di sillogismi1 sebbene siano esposte in un linguaggio che somiglia al tuo1 e disposte secondo ritmi che sono i tuoi6 ,forse quei ritmi ce le fanno meglio seguire1 quelle filze1 e quel linguaggio ce lo fa meglio capire1 quel ragionamento2 o forse no1 ch l'uno1 abbagliando1 ci distrae1 e gli altri1 cullando1 ci astraggono2 s che il fine del ragionatore non ottenuto come sarebbe senza quelle imagini e senza quella cadenza4 ,ma mettiamo che sia3 ora il tuo fine non 1 credo1 mai questo1 che si dica3 ,tu mi hai convinto di cosa che non era nel mio pensiero4 ,e nemmeno quest'altro3 ,tu mi hai persuaso a cosa che non era nella mia volont4 ,tu non pretendi tanto1 o fanciullo4 ,tu dici in un tuo modo schietto e semplice cose che vedi e senti in un tuo modo limpido e immediato1 e sei pago del tuo dire1 quando chi ti ode esclama3 ,anch'io vedo ora1 ora sento ci che tu dici e che era1 certo1 anche prima1 fuori e dentro di me1 e non lo sapeva io affatto o non cos bene come ora6 ,soltanto questo tu vuoi1 seppure qualche cosa vuoi dal diletto in fuori che tu stesso ricavi da quella visione e da quel sentimento4 ,e come potresti aspirare ad operazioni cos grandi tu con cos piccoli strumenti8 ,perch tu non devi lasciarti sedurre da una certa somiglianza che 1 per esempio1 tra il tuo linguaggio e quello degli oratori4 ,s3 anch'essi gli oratori ingrandiscono e impiccoliscono ci che loro piaccia1 e adoperano1 quando loro piace1 una parola che dipinga invece di un'altra che indichi4 ,ma la differenza che essi fanno ci appunto quando loro piace e di quello che loro piaccia4 ,tu no1 fanciullo3 tu dici sempre quello che vedi come lo vedi4 ,essi lo fanno a malizia6 ,tu non sapresti come dire altrimenti2 ed essi dicono altrimenti da quello che sanno che si dice4 ,tu illumini la cosa1 essi abbagliano gli occhi4 ,tu vuoi che si veda meglio1 essi vogliono che non si veda pi4 ,il loro insomma il linguaggio artifiziato d'uomini scaltriti1 che si propongono di rubare la volont ad altri uomini non meno scaltriti2 il tuo il linguaggio nativo di fanciullo ingenuo1 che tripudiando o lamentando parli ad altri ingenui fanciulli4 ,non cos8 -- ,fanciullo1 dunque1 che non ragioni se non a modo tuo1 dicendo di quando in quando le sentenze pi comuni e pi sublimi1 pi chiare e pi inaspettate1 tu puoi per altro in ci che ti riguarda pi da presso1 e intendere la mia e dire la tua ragione4 ,per questo ti parlo con pi gravit che io non soglia1 e vorrei avere da te una risposta meno444 come ho a dire8 infantile8444 poetica1 che tu non costumi4 ,tu sai che io ti amo1 o mio intimo benefattore1 o invisibile coppiere del farmaco nepenthes e acholon1 contro il dolore e l'ira1 o trovatore e custode d'un segreto tesoro di lagrime e sorrisi6 ,e sai ancora che io non ti credo1 come fanciullo1 cos irragionevole1 n stimo un perditempo l'ascoltarti quando detti dentro4 ,oh6 no1 molto ci corre4 ,sebbene qualche volta1 a vedere le tiritere isosillabiche e omeoteleute 7non ti spaventare6 come dire versi rimati7 con le quali certi orecchianti vogliono far credere di far l'arte tua1 anch'io rischio di pensare1 come molti1 che codesto parlare cadenzato e sonoro non naturale n ragionevole4 ,ma un momento4 ,dimentico quelle tiritere1 e dico a te che per quel momento mi fissi tra spaurito e malcontento con codesti occhi che vedono con maraviglia2 dico a te3 ,no no3 non temere4 ,tu sei il fanciullo eterno1 che vede tutto con maraviglia1 tutto come per la prima volta4 ,l'uomo le cose1 interne ed esterne1 non le vede come le vedi tu3 egli sa tanti particolari che tu non sai4 ,egli ha studiato e ha fatto suo pro' degli studi degli altri4 ,s che l'uomo poi dei nostri tempi sa pi che quello dei tempi scorsi1 e1 a mano a mano che si risale1 molto pi e sempre pi4 ,i primi uomini non sapevano niente2 sapevano quello che sai tu1 fanciullo4 ,certo ti assomigliavano1 perch in loro il fanciullo intimo si fondeva1 per cos dire1 con tutto l'uomo quanto egli era4 ,meravigliavano essi1 con tutto il loro essere indistinto1 di tutto2 che era veramente allora nuovo tutto1 n solo per il fanciullo1 ma per l'uomo4 ,meravigliavano con sentimento misto ora di gioia ora di tristezza1 ora di speranza ora di timore4 ,se poi tale commovimento volevano esprimere a s e ad altri1 essi traevano fuori dalla faretra1 per dirla con te1 certi preziosi e numerati strali di cui non si doveva far gettito4 ,pronunziavano essi1 i primi uomini1 con lentezza uniforme1 con misurata gravit1 la difficile parola che stupivano volasse e splendesse e sonasse1 e fosse loro e diventasse d'altri1 e recasse attorno l'anima di chi la emetteva dopo la lunga silenziosa meditazione4 ,oh6 non le gettavano essi1 come cose vili che soprabbondano1 le parole pur mo nate1 legate coi pi sottili nodi1 segnate con le pi vive impronte1 lavorate coi pi ingegnosi nielli6 ,ne vedevano essi tutti i pregi1 e il peso e il timbro del loro metallo1 e il suono col quale in principio rompevano dalle labbra schiudentisi1 e quello col quale in fine ronzavano nelle orecchie aperte4 ,or tu1 fanciullo1 fai come loro1 perch sei come loro4 ,fai come tutti i bambini i quali non solo1 quando sono un po' sollevati1 giocano e saltano con certe loro cantilene ben ritmate1 ma quando sono ancora poppanti1 e fanno la boschereccia1 con misura e cadenza balbettano tra s e s le loro file di pa pa e ma ma4 ,e in ci ragione perch natura4 ,tu sei ancora in presenza del mondo novello1 e adoperi a significarlo la novella parola4 ,il mondo nasce per ognun che nasce al mondo4 ,e in ci il mistero della tua essenza e della tua funzione4 ,tu sei antichissimo1 o fanciullo6 ,e vecchissimo il mondo che tu vedi nuovamente6 ,e primitivo il ritmo 7non questo o quello1 ma il ritmo in generale7 col quale tu1 in certo modo1 lo culli e lo danzi6 ,come sono stolti quelli che vogliono ribellarsi o all'una o all'altra di queste due necessit1 che paiono cozzare tra loro3 veder nuovo e veder da antico1 e dire ci che non s' mai detto e dirlo come sempre si detto e si dir6 ,e si ribellano1 gli uni con schifi gesti di pedanti3 ,questa metafora non in444 7e qui il nome d'un poeta a mano a mano pi recente72 gli altri con pugnaci atteggiamenti di novatori3 ,questo non assai inaudito e inaudibile6 ,quelli sono in generale vecchi che nella vecchiaia credono riposta ogni autorit2 e questi1 giovani che nella giovinezza imaginano insita ogni forza2 pi noiosi questi di quelli1 perch l'un vanto sempre con impertinenza1 e l'altro non mai senza tristezza1 e perch se gli uni non intendono pi1 per senile sordit1 l'arguto chiacchiericcio del fanciullo1 gli altri non lo intendono ancora1 per quello schiamazzare che fanno1 miseramente orgoglioso1 intorno al loro io giovane4 ,e1 in verit1 giovani non sono1 ch d'essere1 se fossero1 non si accorgerebbero4 ,d'essere vecchio uno s'accorge s1 qualche volta1 e allora si veste1 si tinge1 grida a giovane4 forse il caso di voi1 vecchiastri8 ,a ogni modo1 pace4 ,sappiate che per la poesia la giovinezza non basta3 la fanciullezza ci vuole6 ,,iv4 ,tu sei savio1 e mi contento4 ,non vuoi n ripetere il gi detto n trovare l'indicibile3 non vuoi essere n un'inutilit n una vanit4 ,vuoi il nuovo1 ma sai che nelle cose il nuovo1 per chi sa vedervelo1 e non t'indurrai a trovarlo1 affatturando e sofisticando4 ,il nuovo non s'inventa3 si scopre4 ,mi contento dunque1 a dirla tra noi1 vale a dire1 tra me444 ,ma intendiamoci subito3 di ci non ti attribuisco gran lode1 perch non ci vedo gran merito4 ,come8 ,aspetta e sii paziente1 ch mi conviene andar per le lunghe4 ,e prima vorrei farti una domanda4 ,un fine1 l'hai tu8 ,fuori1 s'intende1 di quello appunto di dire o dittare8 ,e puoi dirmi1 quale8 ,ho bisogno di saperlo4 ,non rispondi8 ,pensi8 esiti8 dubiti8 ,imagino che codesto fine non sia1 per esempio1 quello di dare un po' d'aiuto1 di fornire un poco d'oro al tuo vecchio ospite1 che ne ha tanto bisogno4 ,imagino1 anzi so1 che tu non conosci altro oro che metaforico1 cio che non si spende4 ,ridi8 ,intendiamoci4 ,so per certo che tu non credi di procacciarmi direttamente un utile materiale1 ma sospetto che ti figuri di procacciarmelo indirettamente1 aggiungendo non saprei che favore alla mia povera persona e che pregio alle mie umili virt1 s che l'industria1 che sai che esercito1 mi profitti qualche cosa pi4 ,ebbene1 ti inganneresti4 ,sappi che il contrario2 e che ragionevole che sia il contrario4 ,tu sei un fanciullo3 ora non tutti sanno distinguere te fanciullo da me vecchio1 e perch mi sentono e vedono bamboleggiare qualche volta1 credono volentieri che io bamboleggi sempre1 anche quando lavoro sul serio1 per guadagnarmi la vita4 ,per ci essi meno apprezzano quei lavori serii1 e io minor utile ne ricavo4 ,e hanno torto4 ,sempre8 ,sappi che non hanno torto sempre4 ,hanno1 per esempio1 ragione 7n parlo soltanto di me1 ma di molti altri71 quando tra i miei ragionamenti1 che non dovrebbero essere se non giusti e chiari1 vedono comparire i tuoi sorrisi e le tue grida4 ,vedi3 i passeri sono graziosi uccelli 7anch'essi3 perch no872 ma nei seminati i contadini non ce li vogliono1 per graziosi che sieno4 ,le spadacciole sono bellissimi fiori2 ma tra il grano sarebbe molto meglio che non ce ne fosse4 ,ma fanno cos bel vedere6 ,non nego che possano dilettare qualcuno3 non dilettano per colui che spera l'utile di quel grano4 ,capisci8 ,se anche c' qualcuno a cui piacciono i tuoi frulli e i tuoi lampeggiamenti in mezzo a un ragionare che avrebbe a essere serio1 ai pi non pu essere che non dispiaccia4 ,e sai che cosa succede8 ,questi1 trovandoti cos fuori di posto1 non pensano che tu sia il fanciullo dalla voce argentina1 ma credono sentire in te l'uomo roco1 l'uomo che parla per ingannare2 e gridano3 ,retorica6 ,ora per evitare tale scambio a te e tale danno a me1 non sarebbe male che quando io bado ai fatti miei1 tu te ne andassi lontano e dormissi nei profondi boschi d',idalia tra l'odoroso cespuglio dell'amaraco4 ,se tu conoscessi ,platone1 ti direi che come egli ha ragione nel volere che i poeti facciano mythous e non logous1 favole e non ragionamenti1 cos non ho torto io nel pretendere che i ragionatori facciano logous e non mythous4#i ,ma pur troppo difficile trovare chi si contenti di fare solo quello che deve4 ,e ,platone stesso444 ,ma egli era ,platone4 ,tornando a noi1 dunque1 nessun utile n diretto n indiretto mi viene da te1 o fanciullo4 ,checch tu possa dire1 nessuno4 ,quale invero sarebbe8 ,parla6 -- il fanciullo -- ,a te n le gemme n gli ori fornisco1 o dolce ospite2 vero2 ma fo che ti bastino i fiori che cogli nel verde sentiero1 nel muro1 sulle umide crepe1 dall'ispida siepe4 ,non reco al tuo desco lo spicchio fumante di pingue vitella2 ma fo che ti piaccia il radicchio non senza la sua selvastrella1 con l'ovo che a te mattutina cant la gallina4 ,per me tu non ari1 o poeta1 n vigne sassose1 n grasse maggesi2 ma dimmi se pi di vigne e maggesi s'allieta quel cupo signore1 od il passero garrulo e tu6 ,non fragili coppe di ,cina la lampada d'oro t'irradia2 ma tu la tua scabra cucina tu ami e la provvida madia2 la fiamma che lustra1 tu ami1 sui nitidi rami4 ,non hai che dal ciglio ti penda1 n paggio n florida ancella2 ma lieta1 ma grata sfaccenda per te la tua dolce sorella2 che cinge il grembiule1 e sorride2 lo scinge e s'asside con te444 ,e per letto di morte1 che a tutti s duro e s grave1 che cosa ti serbo1 sai tu8 ,oh6 rose per letto di morte1 cadute dal pruno3 il soave dolore che fu6 ,v4 ,bene6 ,tu hai cantato e detto3 hai cantato strofe e detto verit4 ,e mi viene in mente che oltre codeste verit1 diremo cos1 usuali1 di cui io ti sono testimone1 ci sia sotto il tuo dire una verit pi riposta e meno comune1 a cui per la coscienza di tutti risponda con subito assenso4 ,quale8 ,questa3 che la poesia1 in quanto poesia1 la poesia senza aggettivo1 ha una suprema utilit morale e sociale4 ,e tu non hai mica ragionato1 per rivelare a me il tuo fine4 ,tu hai detto quel che vedi e senti4 ,e dicendo questo1 hai forse espresso quale il fine proprio della poesia4 ,ora tocca a me ragionarci sopra4 ,chi ben consideri1 comprende che il sentimento poetico1 il quale fa pago il pastore della sua capanna1 il borghesuccio del suo appartamentino ammobiliato sia pur senza buon gusto ma con molta pazienza e diligenza2 e vai dicendo4 ,o il contrario8 ,e il pastore che1 parando le pecore1 sogna una bottega da avviare nel borgo vicino1 e il borghesuccio che fantastica d'un palazzo in citt grande e rumoreggiante1 sono1 essi s1 poeti fantasiosi e sognatori1 e gli altri no8 ,gi1 per me1 altro sentimento poetico1 altro fantasia3 la quale pu essere bens mossa e animata da quel sentimento1 ma pu anche non essere4 ,poesia trovare nelle cose1 come ho a dire8 il loro sorriso e la loro lacrima2 e ci si fa da due occhi infantili che guardano semplicemente e serenamente di tra l'oscuro tumulto della nostra anima4 ,a volte1 non ravvisando essi nulla di luminoso e di bello nelle cose che li circondano1 si chiudono a sognare e a cercar lontano4 ,ma pur nelle cose vicine era quello che cercavano1 e non avervelo trovato1 fu difetto1 non di poesia nelle cose1 ma di vista negli occhi4 ,direte voi 7non parlo a te1 ora1 o fanciullo1 ma a cotali fanciulloni71 direte voi che il sentimento poetico abbondi pi in chi1 torcendo o alzando gli occhi dalla realt presente1 trovi solo belli e degni del suo canto i fiori delle agavi americane1 o in chi ammiri e faccia ammirare anche le minime nappine1 color gridellino1 della pimpinella1 sul greppo in cui siede8 ,e non voglio dire che non abbondi nel primo1 quel sentimento1 e non si trovi anzi unito ad altre virt di scienza e di fantasia che lo facciano giustamente ammirabile2 sebbene1 come pi agevolmente muove1 cos pi presto annoia il suo lettore1 e1 a ogni modo1 poich le cose assenti1 o non viste mai1 sono sempre a tutti meravigliose1 egli fa come l'uomo che pretenda d'aver rallegrato con sue novellette l'uditore che1 pure ascoltando1 abbia bevuto largamente del vino letificante4 ,egli stato1 forse1 arguto e festevole3 ma chi rallegra con la parola sua schietta1 senza bisogno di calici1 ha maggior merito4 ,or dunque intenso il sentimento poetico di chi trova la poesia in ci che lo circonda1 e in ci che altri soglia spregiare1 non di chi non la trova l e deve fare sforzi per cercarla altrove4 ,e sommamente benefico tale sentimento1 che pone un soave e leggiero freno all'instancabile desiderio1 il quale ci fa perpetuamente correre con infelice ansia per la via della felicit4 ,oh6 chi sapesse rafforzarlo in quelli che l'hanno1 fermarlo in quelli che sono per perderlo1 insinuarlo in quelli che ne mancano1 non farebbe per la vita umana opera pi utile di qualunque pi ingegnoso trovatore di comodit e medicine8 ,e non so dire quanto la comunione degli uomini ne sarebbe avvantaggiata2 specialmente in questi tempi in cui la corsa verso l'impossibile felicit con tanto fulmineo disprezzo in chi va avanti1 con tanta disperata invidia in chi resta addietro4 ,gi in altri tempi vide un ,poeta 7io non sono degno nemmeno di pronunziare il tuo santo nome1 o ,parthenias671 vide rotolare per il vano circolo della passione1 le quadrighe vertiginose3 e quei tempi erano simili a questi1 e balenava all'orizzonte la conflagrazione del mondo in una guerra di tutti contro tutti e d'ognuno contro ognuno3 e quel ,poeta sent che sopra le fiere e i mostri aveva ancor pi potere la cetra di ,orfeo che la clava d',ercole4 ,e fece poesia1 senza pensare ad altro1 senza darsi arie di consigliatore1 di ammonitore1 di profeta del buono e del mal augurio3 cant1 per cantare4 ,e io non so misurare qual fosse l'effetto del suo canto2 ma grande fu certo1 se dura sino ad oggid1 vibrando con dolcezza nelle nostre anime irrequiete4 ,o rimatori di frasi tribunizie1 o verseggiatori di teoriche sociali1 che escludete dall'ora presente ogni poesia che non sia la vostra1 vale a dire1 escludete la ,,poesia1 ditemi3 ,era o non era al suo posto1 nel secolo d',augusto1 il cantore delle ,georgiche8 ,s1 non vero8 ,egli insegnava ad amare la vita in cui non fosse lo spettacolo n doloroso della miseria n invidioso della ricchezza3 egli voleva abolire la lotta tra le classi e la guerra tra i popoli4 ,che volete voi1 o poeti socialisti1 che dite cose tanto diverse e le dite tanto diversamente da lui8 ,dei due fraterni poeti ,augustei 7ch non si pu parlare di ,virgilio senza soggiungere ,orazio7 voi direte che fu la filosofia che li addusse a quella ragione sana e pia di considerare la societ e la vita4 ,e no3 fu il fanciullino che li port per mano1 dicendo3 ,vi dir io dove nel tempo stesso la poesia e la virt4 ,fu il fanciullino che1 se mai1 fece che trascegliessero tra le opinioni dei filosofi quelle che confermavano il loro sentimento4 ,considerate4 ,catone e ,varrone scrissero di agricoltura prima di ,virgilio4 ,erano uomini di molto giudizio e sapere1 essi4 ,per esempio1 ,catone1 suggerendo al pater familias che cosa deve dire e fare1 quando si reca alla villa1 conclude3 ,venda l'olio1 se si vende bene2 il vino1 il frumento che avanzi1 lo venda4 ,i buoi incaschiti1 le fattrici non pi buone1 cos le pecore1 la lana le pelli1 un barroccio vecchio1 ferramenti vecchi1 uno schiavo attempato1 uno schiavo ammalazzito1 e altra roba che ci sia di troppo1 la venda4 ,un padre di famiglia deve tirare a vendere1 non a comprare4#aj ,quegli schiavi1 tra la ferraglia vecchia e l'altra roba d'avanzo1 a noi fanno un certo senso2 eppure era naturale che si nominassero a quel punto4 ,varrone in fatti riferisce questa elegante distinzione delle cose con le quali si coltivano i campi3 ,altri le dividono in tre generi3 strumento vocale1 semivocale e muto2 vocale1 in cui sono gli schiavi1 semivocale in cui sono i bovi1 muto in cui sono i carri4#aa naturale1 s'intende1 che ,virgilio scrivendo di proposito sull'agricoltura1 in versi bens ma non a fantasia1 in versi ma dopo avere studiato l'argomento anche sui libri degli altri1 parlasse a ogni momento1 oltre che dei plaustri e dei bovi1 di quello strumento precipuo della coltivazione che erano gli schiavi4 ,noi1 per esempio1 dobbiamo aspettarci che come insegna quale profenda dare1 erbe in fiore e biada1 al polledro da razza1#ab e ai manzi in tanto che si domano1 non sola erba e frasche di salcio e paleo di padule1 ma anche piantine di grano appena nato2#ac cos ammaestri il buon massaio sul pane e companatico1 vino e vestimenta1 da fornirsi alla familia4 ,parlando di olive1 certo che egli penser al pulmentarium familiae4 ,catone1 gran maestro1 dice pure3#ad ,indolcisci quanto pi puoi1 di olive caschereccie4 ,quindi le olive anche buone1 da cui non possa uscire che poco olio1 indolciscile3 e fanne grande risparmio1 perch durino il pi possibile4 ,quando le olive saranno mangiate1 d allec e aceto4 ,tornava bene1 mi pare1 discorrere di codeste olive da riporre per gli schiavi1 e cos anche dei vestimenti2 che poteva cadere in taglio1 a proposito della lana1 fare per esempio un'osservazione di tal genere3 quando a uno schiavo di una tunica o un pastrano nuovo1 prima ritira il vecchio1 per farne casacche a toppe 7centones74 ,insomma queste e simili provvidenze erano buone a mettersi in bei versi con quel tanto garbo del poeta che sa parlare con solennit e gravit di umili cose4 ,oh6 s6 ,non ci sono schiavi per ,virgilio4 ,nei suoi poemi non c' mai nemmeno la parola servus3 c' serva due volte1 e a proposito di altri tempi e di altri costumi3#ae tempi e costumi in cui il poeta vede bens i re serviti da molti schiavi2 eppur chiama questi famuli e ministri1 non servi4#af ,ma i suoi campi1 quelli che esso insegnava a coltivare1 quelli che arava e seminava con i suoi dolci versi1 quelli non hanno gente incatenata e compedita4 ,il poeta che nella prima delle ecloghe pastorali mette s in persona d'uno schiavo liberato1 ha proclamato nelle campagne italiche quella parola che con tanta enfasi suona dalla sua bocca di ,titiro3 ,,libertas4#ag ,gli agricoli di ,virgilio n sono schiavi n mercenari4 ,essi sono di quelli di cui parla ,varrone1#ah che coltivano la terra da s1 come tanti possidentucci con la loro figliolanza4 ,questi ha in mente ,virgilio1 quando esclama che sarebbero tanto felici1 se conoscessero la loro felicit1 con tanta pace1 con tanto fruttato1 tra tanto bello1 senza il rodo o della miseria o della soverchianza altrui1 lavorando alla sua stagione1 godendosi la famiglia in casa e le care feste fuori4#ai ,di gente che lavori per altri1 nemmeno una traccia4 ,l'ideale del poeta quel vecchiettino ,cilice1 trapiantato dalla sua patria nei dintorni di ,taranto4 ,aveva avuto pochi iugeri di terra non buona n a grano n a prato n a vigna3 una grillaia1 uno scopiccio4 ,ebbene il bravo vecchiettino ne aveva fatto un orto1 con non solo i suoi cavoli1 ma anche gigli e rose1 e alberi da frutta1 e bugni d'api1 e vivai di piante4#bj ,s3 il poco e il piccolo era il sogno dei due grandi fraterni poeti4 ,virgilio diceva3 loda la campagna grande1 e tienti alla piccina4#ba ,e ,orazio3 ,questo era il mio voto3 un campicello non tanto grande1 con l'orto1 con una fonte1 e per giunta un po' di selvetta4#bb ,chi non dovrebbe preferire la campagna grande alla piccola1 quando non toccasse di coltivarla a lui8 ,ma ai due poeti1 quando erano poeti1 non si presentava al pensiero questa considerazione cos semplice4 ,a dir meglio1 il fanciullo che era in loro1 preferiva1 come tutti i fanciulli1 ci che piccolo3 il cavallino1 la carozzina1 l'aiolina4 ,oh6 c' chi ha rimproverato a ,orazio quest'amor della mediocrit6 ,ma esser poeta della mediocrit1 non vuol dire davvero essere poeta mediocre4 ,il contrario1 anzi1 vero4 ,non ama1 chi dice di amare un serraglio di donne4 ,non poeta1 chi non si fissa in una visione che i suoi occhi possano misurare4 ,e le cose grandi1 le cose ricche1 le cose sublimi non riescono poetiche1 se non sono sentite o dette in persona di chi stupisce avanti loro1 perch appunto esso piccolo1 povero1 umile4 ,il poeta il poverello dell'umanit1 spesso anche cieco e vecchio4 ,e se tale non sembra1 se anzi gran signore e giovane e felice1 ebbene vuol dire che se ricco lui1 pauperculus per il fanciullino che in lui2 cio si conservato povero1 come a dire fanciullo4 ,perch poverino sempre il bimbo1 sia pur nato in una culla d'oro1 e tende sempre la mano a tutto e a tutti1 come non avesse niente1 e desidera il boccon di pan duro del suo compagno trito1 e vorrebbe fare il duro lavoro del suo compagno tribolato4 ,per questo non ,virgilio proprio1 ma il fanciullo che egli aveva in cuore1 non voleva gli schiavi nei campi4 ,diremo noi che ,virgilio attingesse dai libri di qualche filosofo o di qualche profeta questa legge di libert8 ,no3 egli stesso ne era forse inconsapevole1 di questa libert che proclamava4 ,era la sua poesia che aboliva la servit1 perch la servit non era poetica4 ,non era poetica1 e il divino fanciullo che non vede se non ci che poetico1 non la vedeva4 ,tanto che noi se non avessimo dei tempi di ,virgilio altro testimone che ,virgilio1 dovremmo credere che non esistesse allora pi questa miseria e vergogna che non cessata nemmeno ai nostri1 di tempi4 ,oh6 dovremmo credere che il ,cristo non anco nato ispirasse al poeta contadino dell',esperia1 come il vaticinio del suo avvento1 cos il presentimento della grande fratellanza umana6 ,non c' la schiavit nell',italia ,virgiliana3 nemmeno c' il salariato1 nemmeno il mezzadro6 ,cos il poeta vero1 senza farlo apposta e senza addarsene1 portando1 per dirla con ,dante1 il lume dietro1 anzi no1 dentro1 dentro la cara anima portando lo splendore e ardore della lampada che la poesia2 1 come si dice oggi1 socialista1 o come si avrebbe a dire1 umano4 ,cos la poesia1 non ad altro intonata che a poesia4 quella che migliora e rigenera l'umanit1 escludendone1 non di proposito il male1 ma naturalmente l'impoetico4 ,ora si trova a mano a mano che impoetico ci che la morale riconosce cattivo e ci che l'estetica proclama brutto4 ,ma di ci che cattivo e brutto non giudica1 nel nostro caso1 il barbato filosofo4 il fanciullo interiore che ne ha schifo4 ,il quale come narrando le imprese dei suoi eroi1 e dicendo tutto di loro1 e1 oltre le battaglie e i discorsi1 anche i pasti e i sonni1 e figurando a noi1 per esempio1 i loro cavalli1 e ridicendo che brucavano e sudavano e spumavano1 pur non dice mai 7tu vedi che procuro quanto posso1 che tu non torca il nasino7 non dice mai che stallavano2 cos della nostra anima non racconta che il buono e della nostra visione non ricorda che il bello4 ,che per cantare il male bisogna fare uno sforzo continuo su s stesso1 a meno che non si tratti di pazzia4 ,e in questo caso1 la pazzia sta appunto in questo1 di pensar da buoni e cantar da cattivi4 ,cos1 caro fanciullo1 hanno gran torto coloro che attribuiscono1 per ci che tu non vedi che il buono1 qualche merito di bont a colui che ti ospita4 ,il quale pu essere anche un masnadiero1 e aver dentro s un fanciullo che gli canti le delizie della pace e dell'innocenza1 e la casa dove non deve pi riposare1 e la chiesa dove non sa pi pregare4 ,,vi4 ,il poeta1 se e quando veramente poeta1 cio tale che significhi solo ci che il fanciullo detta dentro1 riesce perci ispiratore di buoni o civili costumi1 d'amor patrio e familiare e umano4 ,quindi la credenza e il fatto1 che il suon della cetra adunasse le pietre a far le mura della citt1 e animasse le piante e ammansisse le fiere della selva primordiale2 e che i cantori guidassero e educassero i popoli4 ,le pietre1 le piante1 le fiere1 i popoli primi seguivano la voce dell'eterno fanciullo1 d'un dio giovinetto1 del pi piccolo e tenero che fosse nella trib d'uomini salvatici4 ,i quali1 in verit1 s'ingentilivano contemplando e ascoltando la loro infanzia4 ,cos ,omero1 in tempi feroci1 a noi presenta nel pi feroce degli eroi1 cio nel pi vero e poetico1 in ,achille1 un tipo di tal perfezione morale1 che pot servire di modello a ,socrate1 quando preferiva al male la morte4 ,cos ,virgilio1 in tempi pi gentili1 avendo la mira soltanto al poetico1 ci mostra lo spettacolo tanto anticipato1 ahim6 d'un'umanit buona1 felice1 tutta al lavoro e alle pure gioie dei figli1 senza guerre e senza schiavi4 ,gli uomini1 al suo tempo1 parrebbe che avessero impetrato1 ci che ancora il desiderio inadempiuto de' nostri operai1 le otto ore di lavoro per ogni otto di sonno e altre otto di svago4 -- ,oh6 qualche volta presso lui il contadino aggiunge la notte al giorno6 -- ,s3 ma che dolcezza di lavoro1 quella1 tra l'uomo che col pennato fa il capo a spiga a suoi rami di pino1 che hanno a essere fiaccole1 e la donna che o tesse la tela o schiuma il paiolo cantando4#bc ,e nell',eneide ,virgilio canta guerre e battaglie2 oppure tutto il senso della mirabile epopea in quel cinguetto mattutino di rondini o passeri1 che sveglia ,evandro nella sua capanna1 l dove avevano da sorgere i palazzi imperiali di ,roma4#bd ,ma ,omero1 ma ,virgilio non lo facevano apposta4 ,ma il poeta non deve farlo apposta4 ,il poeta poeta1 non oratore o predicatore1 non filosofo1 non istorico1 non maestro1 non tribuno o demagogo1 non uomo di stato o di corte4 ,e nemmeno 1 sia con pace del maestro1 un artiere che foggi spade e scudi e vomeri2 e nemmeno1 con pace di tanti altri1 un artista che nielli e ceselli l'oro che altri gli porga4 ,a costituire il poeta vale infinitamente pi il suo sentimento e la sua visione1 che il modo col quale agli altri trasmette l'uno e l'altra4 ,egli1 anzi1 quando li trasmette1 pur essendo in cospetto d'un pubblico1 parla piuttosto tra s1 che a quello4 ,del pubblico1 non pare che si accorga4 ,parla forte 7ma non tanto67 pi per udir meglio esso1 che per farsi intendere da altrui4 1 per usare imagini che sono presenti ora al mio spirito1 1 s1 per quanto possa spiacere il dirlo1 un ortolano2 un ortolano1 s1 o un giardiniere1 che fa nascere e crescere fiori o cavolfiori4 ,sapete che cosa non 8 ,non cuoco e non fiorista1 che i cavolfiori serva in bei piatti1 con buoni intingoli1 che i fiori intrecci in mazzetti o in ghirlandette4 ,egli non sa se non levare al cavolo qualche foglia marcia o bacata1 e legare i fiori alla meglio1 con un torchietto che strappa l per l a un salcio3 come a dire1 unisce i suoi pensieri con quel ritmo nativo1 che nell'anima del bimbo che poppa e del monello che ruzza4 ,ora il poeta sar invece un autore di provvidenze civili e sociali8 ,senza accorgersene1 se mai4 ,si trova esso tra la folla2 e vede passar le bandiere e sonar le trombe4 ,getta la sua parola1 la quale tutti gli altri1 appena esso l'ha pronunziata1 sentono che quella che avrebbero pronunziata loro4 ,si trova ancora tra la folla3 vede buttare in istrada le masserizie di una famiglia povera4 ,ed esso dice la parola1 che si trova subito piena delle lagrime di tutti4 ,il poeta colui che esprime la parola che tutti avevano sulle labbra e che nessuno avrebbe detta4 ,ma non lui che sale su una sedia o su un tavolo1 ad arringare4 ,egli non trascina1 ma trascinato2 non persuade1 ma persuaso4 ,perch pensi alla patria e alla societ1 bisogna proprio che sia un momento che tutti intorno a lui ci pensino4 ,se no1 un guaio serio4 ,quello per la mamma1 il pi soave degli affetti4 ,ma che direste voi d'uno che facesse la cronaca1 giorno per giorno1 di sua mamma8 ,stamane s' levata1 cara mamma6 ,io l'ho guardata1 povera mamma6 ,m'ha dato il caff e latte1 povera cara mamma6 ,costui un imbecille1 quando non uno che finga e abbia bisogno di darsi l'aria di amare quella che cos facile amare6 ,oh6 la madre malata1 la madre lontana1 la madre morta6 ,ecco che allora ci si pensa1 alla mamma1 e ci si strugge4 ,oppure la mamma ha una gran consolazione2 e noi siamo pi che consolati1 e ci sentiamo invasi da un impeto di canto4 ,cos per la patria4 ,non ci accorgiamo di lei1 se non nelle sue feste e nelle sue 7nostre7 disgrazie4 ,e allora prorompe anche dal cuore del fanciullo il grido di gioia e il grido di dolore2 ed grido che ha subito mille echi4 ,ma il bambino non un babbino che s'impanchi a far lezione quotidiana d'amor patrio o d'amor paterno e materno ai suoi fratellini1 e anzi ai suoi zii e nonni4 ,chi pretende che faccia questo1 vuole che il vispo fanciullo sia un vecchio noioso3 vuole1 insomma1 che non esista la poesia4 ,perch la poesia1 costretta a essere poesia sociale1 poesia civile1 poesia patriottica1 intristisce sui libri1 avvizzisce nell'aria chiusa della scuola1 e finalmente ammala di retorica1 e muore4 ,e noi di questa pseudopoesia ne abbiamo tanta1 sin da quando morto ,virgilio1 invecchiando ,orazio1 chiusa la grande rivoluzione che cominci1 si pu dire1 e fin con la morte di due donne1 di ,giulia e di ,cleopatra1 la figlia e la amante di ,cesare3 ebbene i corvi1 quali ,pindaro li avrebbe chiamati1 si gettarono gracchiando sull'immenso campo di battaglia1 per beccare non occhi di uccisi1 ma semi di poesia4 ,e che facevano essi8 ,raccontavano un fatto storico1 di quelli ultimi2 lo condivano con declamazioni1 esclamazioni1 maledizioni2 e lo mettevano in esametri4 ,ma anch'essi capivano che non bastano i versi a far poesia2 e perci incorniciavano la loro storia verseggiata e declamata con una descrizione di alba e un'altra di tramonto2 e il poema era fatto4#be ,ecco ,giulio ,montano4 ,questi era un poeta come tant'altri4 ,a ogni tratto inseriva albe e tramonti4 ,pertanto1 poich un tale s'era seccato ch'egli avesse recitato per tutto un giorno1 e diceva che non si doveva andare alle sue recite2 ,natta ,pinario esclam3 ,o che io posso essere pi condiscendente con lui8 ,io sono pronto a starlo a sentire da un'alba a un tramonto6 -- ,voleva dire1 il buon ,natta1 che la seccaggine sarebbe durata poco1 e che dopo due o tre versi esso poteva andare pei fatti suoi4#bf inutile4 ,gi ,orazio ammoniva che non bastavano le descrizioncelle1 le digressioncelle1 le belle toppe rosse e gialle1 per far di prosa poesia4#bg ,bisogna che il fatto storico1 se vuol divenir poetico1 filtri attraverso la maraviglia e l'ingenuit della nostra anima fanciulla1 se la conserviamo ancora4 ,bisogna allontanare il fatto vicino allontanandocene noi4 ,volete una prova a cui distinguere la poesia dalla pseudopoesia1 in siffatto genere storico8 ,se la narrazione1 che il verseggiatore vi fa1 vi commuove meno che la stessa1 fatta in prosa1 dallo storico e dal cronista1 dite pure che il verseggiatore ha tradotto1 e male2 non ha poetato4 ,e ha perduto il suo tempo e ha fatto perdere a noi il nostro4 ,ma in ,italia la pseudopoesia si desidera1 si domanda1 s'ingiunge4 ,in ,italia noi siamo vittime della storia letteraria6 ,per vero1 n in ,italia soltanto1 mi pare che delle lettere si sia ingenerato un concetto falso4 ,le lettere sono gli strumenti delle idee1 e le idee fanno di s tanti gruppi che si chiamano scienze4 ,ma noi1 fissati sugli strumenti1 abbiamo finalmente dimenticato i fini4 ,siamo agricoltori che non pensano se non alle vaghe e non parlano se non di aratri1 e pi delle loro bellurie che delle loro utilit4 ,delle semente1 della terra1 dei concimi non ci curiamo pi4 ,quindi avviene che abbiamo1 come fisici1 filosofi1 storici1 matematici1 cos letterati2 modo di dire1 come coltivatori di canapa1 di viti1 di grano e d'ulivi1 cos periti di vanghe e d'aratri1 i quali non s'occupano di altro1 e credono che non ci si debba occupar d'altro1 e stimano1 io vedo1 che la loro sia la pi nobile delle occupazioni4 ,e almeno li facessero loro1 codesti strumenti3 no1 li giudicano e li collezionano4 ,codest'ozio noi chiamiamo ora critica e storia letteraria4 ,e ognun pu vedere che ci sono cose molto pi utili e belle da fare3 cio coltivare e seminare4 ,ma c' pure1 tra le tante branche della letteratura1 la poesia che sta a s1 la poesia che comprende in s tutto ci che si dice e scrive per diletto1 amaro o dolce1 suo o altrui4 ,questa non rispetto alle scienze quello che lo strumento rispetto al fine4 una coltivazione1 poniamo1 anch'essa1 ma d'altro ordine e specie4 1 poniamo1 la coltivazione1 affatto nativa1 della psiche primordiale e perenne4 ,ma noi la mettiamo insieme con l'altra letteratura strumentale1 e ne ragioniamo allo stesso modo4 ,la dividiamo per secoli e scuole1 la chiamiamo arcadica1 romantica1 classica1 veristica1 naturalistica1 idealistica1 e via dicendo4 ,affermiamo che progredisce1 che decade1 che nasce1 che muore1 che risorge1 che rimuore4 ,in verit la poesia tal maraviglia1 che se voi fate una vera poesia1 ella sar della stessa qualit che una vera poesia di quattromila anni sono4 ,come mai8 ,cos3 l'uomo impara a parlare tanto diverso o tanto meglio1 di anno in anno1 di secolo in secolo1 di millennio in millennio2 ma comincia con far gli stessi vagiti e guaiti in tutti i tempi e luoghi4 ,la sostanza psichica uguale nei fanciulli di tutti i popoli4 ,un fanciullo fanciullo allo stesso modo da per tutto4 ,e quindi1 n c' poesia arcadica1 romantica1 classica1 n poesia italiana1 greca1 sanscrita2 ma poesia soltanto1 soltanto poesia1 e444 non poesia4 ,s3 c' la contraffazione1 la sofisticazione1 l'imitazione della poesia1 e codesta ha tanti nomi4 ,ci sono persone che fanno il verso agli uccelli3 e al fischio sembrano uccelli2 e non sono uccelli1 s uccellatori4 ,ora io non so dire quanta vanit sia la storia di codesti ozi4 ,eccola in due parole4 ,un poeta emette un dolce canto4 ,per un secolo1 o gi di l1 mille altri lo ripetono fiorettandolo e guastandolo2 finch viene a noia4 ,e allora un altro poeta fa risonare un altro bel canto4 ,e per un secolo1 o pi o meno1 mille altri ci fanno su le loro variazioni4 ,qualche volta il canto iniziale non n bello n dolce2 e allora peggio che mai6 ,ma in ,italia1 e altrove1 non stiamo paghi a questo compendio4 ,ragioniamo e distinguiamo troppo4 ,quella scuola era migliore1 questa peggiore4 ,a quella bisogna tornare1 a questa rinunziare4 ,no3 le scuole di poesia sono tutte peggio1 e a nessuna bisogna addirsi4 ,non c' poesia che la poesia4 ,quando poi gl'intendenti1 perch uno fa1 ad esempio1 una vera poesia su un gregge di pecore1 pronunziano che quel vero poeta un arcade2 e perch un altro1 in una vera poesia1 ingrandisce straordinariamente una parvenza1 proclamano che quell'altro vero poeta pecca di secentismo2 ecco gl'intendenti scioccheggiano e pedanteggiano nello stesso tempo4 ,qualunque soggetto pu essere contemplato dagli occhi profondi del fanciullo interiore2 qualunque tenue cosa pu a quelli occhi parere grandissima4 ,voi dovete soltanto giudicare 7se avete questa mania di giudicare7 se furono quelli occhi che videro2 e lasciar da parte secento e ,arcadia4 ,la poesia non si evolve e involve1 non cresce o diminuisce2 una luce o un fuoco che sempre quella luce e quel fuoco2 i quali1 quando appariscono1 illuminano e scaldano ora come una volta1 e in quel modo stesso4 ,solamente s'ha a dire che raramente appariscono4 ,s3 la poesia1 detta e scritta1 rara4 ,proprio rara la poesia pura4 ,ma c' la poesia applicata4 ,la poesia applicata dei grandi poemi1 dei grandi drammi1 dei grandi romanzi4 ,ora1 molto ci corre che questi siano tutta poesia4 ,imaginate che siano un gran mare1 ognuno4 ,nel mare sono le perle3 ma quante8 ,ben poche2 per in quale pi1 in quale meno4 ,occorre anche dire che in essi poemi1 drammi1 romanzi la poesia pura di rado si trova pura4 ,faccio un esempio4 ,una di queste perle1 nel grande oceano perlifero che la divina ,comedia1 diremo la campana della sera3 ,era gi l'ora che volge il disio ai naviganti1 e intenerisce il core lo d ch'han detto ai dolci amici addio2 e che lo nuovo peregrin d'amore punge1 se ode squilla di lontano1 che paia il giorno pianger che si muore4 ,in questa rappresentazione1 che di pi poetiche non se ne pu trovare 7,dante ci rappresenta l'ora in cui ridiventiamo per un momento fanciulli671 il tocco pi poetico l'ultimo4 l'ultimo2 sebbene la squilla lontana che piange il giorno che muore1 sia di quei tocchi che noi verseggiatori abbiamo fatti tornare a noia1 a forza di ripeterli4 ,e cos quel suono di squilla pu essere stinto e fioco per alcuno1 assordato da tanti doppi4 ,ma tant'4 ,orbene3 il poeta ha dovuto mettere1 per la necessit dell'arte1 un pochino di lega nel suo oro puro4 ,quale8 ,quel paia4 ,l'ha dovuto mettere1 perch egli racconta un sentimento poetico altrui1 sebbene anche di s4 ,e allora ha detto che la squilla pare piangere1 non piange veramente4 ,a un tratto il fanciullo 7qui un poco1 e molto altrove1 molto presso altri71 il fanciullo a mezza via si riscuote1 e par che si vergogni d'esser fanciullo e di parlar fanciullesco1 e si corregge4 ,pare1 non 1 intendiamoci4 ,ma1 caro bimbo1 lo sapevamo da noi1 che la campana non piange1 ma par che pianga3 anche per il giorno par che muoia1 e non muore4#bh ,,vii4 ,la poesia benefica di per s1 la poesia che di per s ci fa meglio amare la patria1 la famiglia1 l'umanit1 1 dunque1 la poesia pura1 la quale di rado si trova4 ,in ,italia poi1 che la mia patria 7non la tua1 o fanciullo3 tu sei del mondo1 e non sei d'ora ma di sempre71 in ,italia pi rara che altrove4 ,invero non mai da noi fu amata la poesia elementare e spontanea4 ,come in genere la nostra letteratura1 cos in ispecie la nostra poesia ha avuto innanzi s dei modelli4 ,noi abbiamo specchiato il nostro stile nell'arte latina1 come i latini avevano fatto coi greci4 ,ci pu aver giovato a dare concretezza e maest alle nostre scritture2 ma quanto a poesia1 ci l'ha soffocata3 la poesia non si fa sui libri4 ,poi amiamo troppo l'ornamentazione2 e questo gusto lo dimostriamo specialmente in ci che meno lo comporta3 nella poesia4 ,il fanciullino italico non ruzza che ben vestito e ben pettinato3 le noci con le quali fa a filetto1 devono essere coperte di carta d'oro e d'argento4 ,noi vogliamo farci sempre onore3 invece di badare al giuoco1 badiamo a noi3 ci stiamo a sentire e ammicchiamo alla nostra ombra4 ,e anche pi che a noi1 badiamo al pubblico3 guardiamo con la coda dell'occhio i grandi che stanno a vederci3 e cos facciamo tutto senza garbo e senza scioltezza4 ,e siccome1 particolarmente ai nostri giorni1 tutto da noi si fa a concorso e tutto si d all'asta e tutto si conclude con la aggiudicazione e la premiazione1 cos ci proponiamo1 pi che altro1 di sopraffare l'un l'altro e di conquistarci con qualche grazietta il favore dei giudici4 ,nei giochi dei nostri fanciulli1 c'entra per molta parte la gherminella che cosa da attempati4 ,sono troppo scaltriti1 i nostri fanciulli1 e cercano meglio di esser primi1 che d'esser loro4 ,perci la nostra poesia 7per chiamarla cos7 per lo pi d'imitazione1 anzi di collezione1 e sa di lucerna1 non di guazza e d'erba fresca4 ,noi studiamo troppo1 per poetare3 ed superfluo aggiungere che1 per sapere1 studiamo troppo poco4 ,mettiamo lo studio1 insomma1 dove non c'entra4 ,o come8 ,non c'entra nel poetare lo studio8 ,s1 ma diretto al fine1 che ,dante mostr4 ,virgilio che lo studio1 conduce ,dante a ,matelda che l'arte2 l'arte in genere e in ispecie4 ,l'arte di ,dante appunto la poesia4 ,dunque lo studio condusse ,dante alla poesia4 ,ebbene ,matelda1 o la poesia1 nel giardino dell'innocenza1 sceglie cantando fior da fiore1 ha gli occhi luminosi1 purifica nei fiumi dell'oblio e della buona volont4 ,ossia1 il poeta1 merc lo studio1 riuscito a ritrovare la sua fanciullezza1 e puro come 1 vede bene e sceglie senza alcuna fatica1 sceglie cantando1 i fiori che pare spuntino avanti i suoi piedi4 ,io1 senza insistere sul valore morale del mito tanto esatto e bello1 dico1 interpretando il ,poeta per il rispetto artistico1 che lo studio deve essere diretto a togliere pi che ad aggiungere3 a togliere la tanta ruggine che il tempo ha depositata sulla nostra anima1 in modo che torniamo a specchiarci nella limpidezza di prima2 ed essere soli tra noi e noi4 ,lo studio deve togliere le scorie al puro cristallo che noi troviamo quasi casualmente2 e quel cristallo pur con le scorie val pi d'un vetro che noi dilatiamo e formiamo soffiando4 ,lo studio deve rifarci ingenui1 insomma1 tal quale ,dante figura s come avanti ,beatrice cos rispetto e ,matelda2 che se dall'una sgridato e fatto piangere e vergognare come fanciullo battuto1 dall'altra 1 come bambino che non vuole o non pu fare da s1 preso e tuffato nell'acqua e menato a bere alla fonte4 ,lo studio deve togliere gli artifizi1 e renderci la natura4 ,cos dice ,dante4 ,la sua arte impersonata in ,matelda1 che la natura umana primordialmente libera1 felice1 innocente4 ,ma noi italiani siamo1 in fondo1 troppo seri e furbi1 per essere poeti4 ,noi imitiamo troppo4 ,e s1 che studiando si deve imparare a far diverso1 non lo stesso4 ,ma noi vogliamo far lo stesso e dare a credere o darci a credere di fare meglio4 ,perci sovente ci pare che1 incastonando la gemma altrui in un anello nostro1 noi abbiamo trovata e magari fatta la gemma2 e pi sovente ci imaginiamo che1 dorando la statua di bronzo1 quella statua non solo sia pi bella1 ma diventi opera nostra4 ,noi non gettiamo pi il martello contro i blocchi di marmo3 ci accontentiamo di pulire e lustrare le statue belle e fatte4 ,al pi al pi1 noi facciamo l'arte di ,giovanni da ,udine3 eleganti stucchi3 ma non ricordiamo quel che ,giovanni disse1 mi pare1 a ,pietro ,aretino che ne lo ammirava3 ,bambocci vogliono essere6 ,e le scuole ci legano4 ,le scuole sono fili sottili di ferro1 tesi tra i verdi mai della foresta di ,matelda3 noi1 facendo i fiori1 temiamo a ogni tratto d'inciampare e cadere4 ,l'ho gi detto3 se uno si abbandona alle delizie della campagna1 teme1 che lo chiamino arcade2 se un altro si vede avanti un'antitesi1 sta un pezzo tra il s e il no1 temendo d'essere chiamato secentista4 ,mentre la mandra degli imitatori si butta alla rinfusa dietro qualche ariete maggiore1 e tutti si mettono a belare o mugliare a un modo2 s che in certi tempi pare che gl'italiani 7giudicandoli da quelli che scrivono in versi7 non abbiano che l'amica1 in certi altri non abbiano che la mamma2 i poeti veri sono pieni del contrario affetto3 vogliono cio non essere imbrancati n nel verismo n nell'idealismo n nell'euforionismo 7penso un poco all',euforione ,calcidico1 e molto a quello ,germanico73 vogliono non passare per ,stecchettiani1 per ,carducciani1 per d',annunziani4 ,queste preoccupazioni li rendono troppo circospetti1 troppo irresoluti1 troppo sforzati4 ,e ,matelda si allontana da loro1 facendo echeggiare sempre pi lungi il suo dolce salmo che finisce per confondersi con lo stormir delle foglie e col gorgoglio del ruscello1 e morire4 ,ma poi1 per la poesia vera e propria1 a noi manca1 o sembra mancare1 la lingua4 ,la poesia consiste nella visione d'un particolare inavvertito1 fuori e dentro noi4 ,guardate i ragazzi quando si trastullano seri seri4 ,voi vedete che hanno sempre alle mani cose trovate per terra1 nella loro via1 che interessano soltanto loro e che perci sol essi sembrano vedere3 chioccioline1 ossiccioli1 sassetti4 ,il poeta fa il medesimo4 ,ma come chiamare questi lapilli ideali1 questi cervi volanti della sua anima8 ,il nome loro non fatto1 o non divulgato1 o non comune a tutta la nazione o a tutte le classi del popolo4 ,pensate ai fiori e agli uccelli1 che sono de' fanciulli la gioia pi grande e consueta3 che nome hanno8 ,s'ha sempre a dire uccelli1 s di quelli che fanno tottav e s di quelli che fanno crocro8 ,basta dir fiori o fioretti1 e aggiungere1 magari1 vermigli e gialli1 e non far distinzione tra un greppo coperto di margherite e un altro gremito di crochi8 ,ora se vi provate a dire il nome proprio loro1 ecco che il nome di ,linneo non va1 per cento ragioni1 e il nome popolare varia1 quando c'1 da regione a regione1 anzi da contado a contado4 ,se il popolo italiano badasse a queste tali cose1 fiori1 piante1 uccelli1 insetti1 rettili1 che formano per gran parte la poesia della campagna1 il nome che esse hanno in una terra1 avrebbe finito per prevalere su quello dominante in altre4 ,ma gl'italiani1 abbarbagliati per lo pi dallo sfolgorio dell'elmo di ,scipio1 non sogliono seguire i tremolii cangianti delle libellule4 ,e cos il poeta1 se vuol poetare1 bisogna che si lasci ogni tanto dire ,e questo che 8 che vuol dire8 o poeta saccente e seccante64 ,e tuttavia cos il poeta deve fare1 e lasciar dire cos1 sperando1 se non altro1 che se ne avvantaggino i poeti futuri1 i quali troveranno divulgati tanti nomi prima ignoti e perci chiamati oscuri4 ,in verit non egli l',adamo che per primo mette i nomi8 ,cos deve operare1 facendo a ogni momento qualche rinunzia d'amor proprio4 ,perch l'arte del poeta sempre una rinunzia4 ,ho detto che deve togliere1 non aggiungere3 e ci rinunzia4 ,deve fare a meno di tanti ghirigori1 cos facili a farsi1 di tante bellurie1 cos piacevoli alla vista1 di tante dorature1 che dnno tanta idea della propria ricchezza3 e questa rinunzia4 ,deve lasciar molto greggio e molto imperfetto4 ,oh6 come necessaria l'imperfezione per essere perfetti6 ,lo sapeva anche ,marziale che derideva quel ,matone che voleva dir tutto belle4 ,di'1 egli esclama1 qualche volta soltanto bene1 anche n ben n male1 magari male6 ,la continua eleganza sommamente stucchevole4 come quel pranzo descritto dal ,de ,amicis nel ,marocco1 che tutto vi sapeva di pomata4 ,questa bellezza in tutto e per tutto totalmente antipoetica2 ch la poesia ingenuit2 e quel fanciullo1 che ogni cosa che fa e dice1 la fa con una moina e con una smorfietta1 e la dice con paroluccie smaccate e dolciate2 che scapaccioni chiama quel fanciullo consapevole della sua fanciulleria6 ,,viii4 ,con tutto questo1 che speri tu8 che fine hai8 ,ritorno1 come vedi1 al primo detto4 ,essere utile a me8 ,no1 s' detto4 ,recar utile agli altri8 ,s' detto che1 se mai1 non lo fai apposta3 dunque non il fine tuo1 codesto4 ,dilettar te stesso8 ,ecco3 se questo fosse il tuo fine1 tu chiuderesti dentro te la tua visione1 e te la goderesti tra te e me1 senza quei tanti struggimenti che ci sono1 per comunicare la visione agli altri4 ,o dunque8 ,la gloriola444 ,o povero fanciullo6 ,pensa1 o fanciullo1 quante altre cose potrei fare con maggiore rispondenza a codesto fine4 ,da condurre un esercito a volare sulla bicicletta1 tutto1 o quasi tutto1 meglio porta alla meta della vittoria e della gloria4 ,ma poniamo che ci si arrivi anche sulle ali del canto4 ,qual disgrazia sarebbe mettersi in questa via1 e per te e per me6 ,prima di tutto1 ne andrebbe molto tempo4 ,la gloriola vuole mutui uffici4 ,io devo conversare1 e per lettere e a voce1 s con quelli che coltivano medesimi campi1 e chieder loro e averne notizie sull'efficacia d'un concime che usiamo1 e dar loro e riceverne augurii e rallegramenti per un buon raccolto che speriamo d'avere o abbiamo avuto2 s con quelli che professano soltanto di fornir le pianticelle1 i semi1 i concimi chimici1 gli strumenti agricoli1 a mano e a vapore4 ,quanto studio1 quanta diligenza e pazienza si richiede per siffatta coltivazione6 ,bisogna raccattare tutti i cocci1 come fanno i contadini1 per seminarci e trapiantarci le tante pianticelle2 anche i caldani rotti raccattiamo2 anche quei vasi1 dove cresceva il garofano di ,geva contadinella4 ,e star sempre l ad annaffiare1 a mondare1 a potare2 e sbirciare i vasi del vicino1 e struggerci ch'egli abbia papaveri pi grandi e girasoli pi vistosi1 e buttare a lui il malocchio1 e contro il malocchio di lui tener molta ruta1 e guardare che non ci si secchi4 ,ma tu dirai3 ,anche il tempo si raccatta6 ,bene3 parliamo d'altro4 ,non miete1 chi non s'inchina4 ,ora1 per la gloriola1 ci s'inchina troppo1 tanto umile sovente la pianticella1 e ci s'inchina troppo spesso1 tante sono4 ,voglio dire che la nostra anima 7l'anima1 intendi67 si deforma1 si fa gobba1 come la schiena dei poveri contadini che s'inchinano per il grano4 ,e tu devi essere diritta1 serena1 semplice1 o anima mia6 ,non c' forse sentimento al mondo1 nemmeno l'avidit del guadagno1 che sia tanto contrario all'ingenuit del poeta1 quanto questa gola di gloriola1 che si risolve in un desiderio di sopraffazione6 ,quando sei preso da questo morbo1 tu 7ma tu non c'entri1 allora71 io1 non cerco il poetico1 il buono e il bello1 ma il sonante e l'abbagliante4 ,oh6 non cerco allora i lapilli1 i nicchi1 i fiori per la mia via1 ma veglio inquieto spiando i quaderni altrui1 magari leggendo di sulle spalle dello scrittore ci che egli scrive4 ,allora io smetto il mio verso1 e mi metto a far quello d'altri3 come un merlo noioso che canta1 in questo mentre1 non le sue arie mattinali di bosco1 ma la ritirata3 perch1 se non per voglia di gloriola1 nel suo padrone e forse in lui8 ,o merlo dal becco giallo1 tu hai voluto esser troppo furbo6 ,come puoi credere che il tuo ,io ti vedo6 che risonava tra il cader della guazza1 sia peggio di codesto insopportabile ,ritrati1 cappellon68 ,ma pur vero che merlo vuol dire s furbo e s il contrario6 ,o anche1 insistiamo troppo su un nostro verso o motivo o vezzo o genere1 che sia una volta piaciuto3 o riusciamo stucchevoli3 non basta1 diventiamo falsi4 ,imitiamo da noi medesimi1 col vetro d'un bicchiere1 il diamante puro che una volta trovammo4 ,e sempre1 pensando o scrivendo1 siamo distratti dalla preoccupazione dell'effetto3 che ne diranno8 vincer1 con questo1 il tale o il tal altro8 ,e la tua grazia1 che non grazia se non spontanea1 si perde per sempre4 ,tu non vedi pi giusto e limpido2 anzi non guardi pi2 seppure1 ci che sarebbe peggio1 non guardi1 come ho detto1 negli altri1 e non baratti le vesti e magari l'anima con altri1 che tu veda o creda pi pregiati di te6 ,non pensare alla gloriola1 fanciullo3 non cosa da te4 ,ella troppo difficile1 o facile1 a raggiungersi4 ,difficile3 non ho gi detto1 quanto raro che t'intendano8 ,tu non fai se non scoprire il nuovo nel vecchio4 ,gli altri1 ossia i tuoi lettori e uditori1 non dovrebbero dire o pensare se non3 ,come vero6 e io non ci avevo pensato4 ,ma questo assentimento non ti vien sempre e nemmeno spesso4 ,gli occhi della gente sono oggi cos fissi nell'ombelico della propria persona1 che non hanno visto1 si pu dire1 altro4 ,e perch hanno le luci velate dalla catalessi del loro egoismo1 dicono che sei tu oscuro4 ,puoi1 quando tu voglia1 descrivere un mattino1 per esempio1 in campagna3 chi non l'ha mai veduto sorgere1 il sole1 n in campagna n in citt1 non capisce e non approva nulla di ci che dici4 ,sei inoltre oscuro1 sovente per un'altra ragione3 perch sei chiaro4 ,sono tanto avvezzi i lettori oggi alle girandole1 agli andirivieni1 ai viluppi dei pensieri e sentimenti2 perch gli autori1 attingendo questi e quelli di sui libri s'ingegnano con gli stucchi e gli ori a dar loro un aspetto nuovo1 o fanno come le lepri1 le quali1 per nascondere al cacciatore le loro traccie1 si mettono a girare e pestare su esse2 sono i lettori tanto abituati ai misteri o gherminelle degli autori1 i quali1 troppo comodi1 vogliono perpetuamente che s'intenda dagli altri meglio che da lor si ragioni2 che quando tu dici nel tuo semplice modo le tue semplici cose1 ecco che non ti capiscono pi4 ,essi cercano in te quello che non c'1 e perch non lo trovano1 ci rimangono male4 ,e se anche ti capiscono1 vale a dire se capiscono che non vuoi dire se non quel che dici1 e non sottintendi nulla1 e non hai la pretesa1 assurda e comune1 che il senso1 nelle tue cose1 ce lo mettano i lettori1 allora i pi non ti apprezzano4 ,ai pi pare che il bello sia nei fregi e che il poetico sia nella foga oratoria4 ,e infine quasi tutti1 come vuoi che ascoltino lo stormire delle foglie o il gorgoglio del ruscello o il canto dell'usignuolo o il suono della tua avena1 se l presso la banda del villaggio assorda la campagna coi tromboni e i colpi di gran cassa8 ,no no1 fanciullo4 ,la gloria o gloriola si forma con l'assenso di molti1 e tu non sei udito1 ascoltato1 approvato1 che dai pochi4 vero che tu ti rivolgi a tutti1 ma ricordati3 non agli uomini proprio1 ma ai fanciulli1 come te1 che sono negli uomini4 ,ora codesti fanciulli1 dato che in nessuni manchino1 in pochi per prestano ascolto4 ,e sai quali sono questi pochi8 ,sono generalmente poeti4 ,cio il loro fanciullo o ti sta a sentire solo perch anch'esso canta e vuol sapere se tu canti meglio o peggio di lui1 o standoti a sentire finisce con cantare anche lui4 ,e che succede8 ,succede che un giorno o l'altro comincia a fare il tuo verso4 ,prima fa solo qualche nota1 poi qualche battuta1 infine tutta la tua canzone4 ,e allora8 ,allora diventa tuo imitatore4 ,ebbene8 ,ebbene l'imitatore un debitore2 e il debitore1 presto o tardi1 parler male del creditore4 ,e cos1 anche di quei pochi1 molti si sottrarranno dal dir le tue lodi1 per assicurar le loro4 ,e la tua gloriola o non nascer o intisicher appena nata4 ,ma poi ti sentiresti d'accettarla codesta gloriola8 ,sai come ella nasce4 ,nasce in generale dalla affermazione tua stessa4 pensiero giustissimo del nostro ,leopardi3 ,la via forse pi diretta di acquistar fama1 di affermare con sicurezza e pertinacia1 e in quanti pi modi possibile1 di averla acquistata4#bi ,e altrove3 ,rara nel nostro secolo quella persona lodata generalmente1 le cui lodi non sieno cominciate dalla sua propria bocca444 ,chi vuole innalzarsi1 quantunque per virt vera1 dia bando alla modestia4#cj ,e tu1 fanciullo1 vorresti che io da una seggiola o da un palco mi mettessi a gridar le tue lodi o affermare la tua fama8 ,questo ragazzo un ragazzo miracoloso444 noto in tutto il mondo4444 ,in questo modo la gloriola sarebbe facile4 ,ma tu no1 non vorresti4 ,eppure gli uomini non crederanno mai che sia grande un merito che non sia tanto grande da vincere persino la modestia di colui che l'ha4 ,se la tua modestia grande1 contentati d'una grandezza assai modesta4 ,sarai considerato un poeta mediocre1 e poich mediocre non deve essere il poeta1 sarai proclamato non poeta4 ,ovvero tu1 non credendo all'amara considerazione del ,leopardi1 aspetterai che la tua lode cominci dalle bocche altrui8 ,perch questa lode sia tale da crearti una vera fama1 occorre ch'ella possa propagarsi per gran numero di persone2 le quali ti loderanno poi a lor volta senza conoscerti1 senza averti udito1 senza averti letto6 ,ti loderanno per suggestione4 ,oh6 il pessimo fatto che sarebbe allora il tuo6 ,tutto quel che tu facessi1 sarebbe ugualmente lodato3 ci che tu sentissi d'aver fatto di meglio1 sarebbe pareggiato a ci che tu conoscessi d'aver fatto di peggio4 ,persino cosa che non avessi fatto tu1 ma comparisse col tuo nome1 sarebbe levata alle stelle1 e cos preferita a quelle che proprio tu avessi fatte e credessi buone e belle6 ,e che ne faresti di tale gloriola8 ,tanto pi che bisogna vedere da che ti venne quella lode iniziale1 che avvi tutte quell'altre lodi4 ,da che8 ,da qualche cosa pi atta delle altre ad accecare1 ad inebbriare1 a far delirare la gente4 ,dalla politica1 per esempio3 dal partito o dalla setta4 ,badaci1 ragazzo4 il fatto di qualcuno che vuol procacciarsi la popolarit1 mettendo la cannella a una botte1 e che tutti bevano4 ,la gran botte la politica1 il vino che ognuno ne beve1 il proprio sentimento che si riscalda alla botte comune3 la sbornia generale la tua gloria6 ,o gloriola indegna del tuo desiderio6 ,e poi amara4 ,sai che siamo al tempo dei concorsi2 al tempo delle classificazioni e premiazioni4 ,il divertimento pi grande che si diano gli uomini1 quello di giudicare4 ,in ,atene fu in altri tempi una consimile mania di seder nell',eliea e deporre le sue pietruzze4 ,oggi non c' pi solo qualche pazzo1 ma molti2 e non giudicano1 in mancanza d'altro1 i cani e gatti di casa1 ma gli scrittori e i poeti di casa e fuori4 ,giudicano1 e classificano3 questo il primo1 quello il secondo1 l'altro il terzo1 e va dicendo4 ,ahim6 tu1 fanciullo1 fai il tuo discorsino1 esprimi un tuo sentimento1 esponi un tuo pensiero1 mostri un tuo sorriso1 versi una tua lagrima1 senza riguardarti1 senza saperlo1 si pu dire1 senza perch2 al primo venuto1 sfogando il cuore1 quasi fuori di te3 a mezzo le tue parole1 al tuo riso1 al tuo pianto1 ecco senti che il tuo uditore piglia appunti1 pesa le frasi che dici1 disegna1 col pollice1 in aria la linea del tuo sorriso1 esamina l'acqua e il cristallo della tua lagrima3 e mormora3 ,non c' male6 ,benino6 ,bene6 ,benissimo6 ,peggio per del tale6 ,anche meglio del tal altro6 ,primo6 ,secondo6 ,terzo6 ,poeta maggiore6 ,poeta minore64 ,certo tu1 se non sei un vanarello o un frignone1 cancelli il sorriso1 ribevi la lagrima1 e te ne vai4 ,forse giuri in quel momento di non andar pi da altri1 e godere o piangere tra te1 un'altra volta4 ,ma sei fanciullo1 e torni sempre da capo1 trovando per ogni volta che per i fanciulli non c' pi luogo in questo mondo6 ,il fatto che1 oltre la noia di quel sentirti sempre paragonato1 come se tu facessi un esercizio scolastico1 puoi provare anche l'amarezza d'essere posposto1 con giudizio spiccio o maligno1 e anche d'essere preposto1 a tali che tu non ti sogni nemmeno di emulare1 a tali a cui tu non pensavi nemmeno1 a cui non dovevi1 non potevi pensare1 assorto come eri nel tuo piacere o nel tuo dolore4 ,ti paragoneranno con gli altri e anche con te stesso4 ,ti conteranno gli anni e le rughe agli occhi e i capelli bianchi e non vedono l'ora di dirti che decadi1 che rimbecillisci1 che muori4 ,bella carit6 ,e un bel giorno ti butteranno in un canto1 dimenticandosi di te1 e a torto4 ,a torto sempre1 perch ci che hai fatto di buono non deve essere annullato da ci che poi faccia di men buono2 e perch non pu nascere mai un portento tale da far dimenticare1 per esempio1 il ,leopardi4 ,sia grande quanto si voglia il poeta che si aggiunge al canone1 egli deve sedere su una seggiola1 o vogliam dire trono1 sola3 non ha bisogno di due o di tutte1 e che un altro o tutti gli altri si rizzino e se ne vadano4 ,la gloriola non per te1 fanciullo6 ,la poesia pura1 quando si legge1 fa che il lettore dica3 ,come si potrebbe far meglio e pi6 vero che codesta illusione d'ornatista444 ,e io penso ai panforti fiorati che sono tanto pi belli1 e si contemplano cos1 a lungo3 ma finalmente gli ornati si gettano e si mangia il panforte solo4 ,tuttavia ricrdati1 anche per via di questo esempio fanciullesco del panforte fiorato1 che generalmente si ammira e loda quel che sta sopra1 non quello ch' sotto4 ,ricrdati che la poesia vera fa battere1 se mai1 il cuore1 non mai le mani4 ,,ix4 ,dunque444 ,ma intendo4 ,tu non aspiri alla gloriola ma alla gloria2 e cos distingui1 come se la gloriola fosse tra i vivi1 e la gloria dopo morte4 ,non voglio dirti 7le tue illusioni mi sono care71 non voglio dirti che dopo morte non sentiremo nulla1 di ci che si dice di noi4 ,sentir o almeno sentirai3 non rabbuiarti4 ,ma sentirai belle cose8 ,qui sta il punto4 ,prima di tutto3 diranno nulla8 ,si ha fretta1 ai nostri giorni1 di vivere2 e le visite ai camposanti fanno perder tempo4 ,ci si assorda1 ai nostri giorni1 con la nostra vita3 e non possibile udire lo strido leggiero delle ombre4 ,i morti1 ai nostri giorni1 non contano pi4 ,un poeta disse che il d della morte era il d della lode2 ma il detto1 pochi anni dopo che fu detto1 non era pi vero2 e il ,prati stesso lo sa1 se nel sepolcro qualcosa si sa6 ,e questo oblo che preme subito i morti1 non 1 quanto ai letterati1 senza ragione e senza giustizia4 ,noi letterati vogliamo in vita occupar troppo il mondo di noi4 ,se stessimo nel nostro angolo1 se non ci sbracciassimo tanto nel mezzo della gente1 se non vociassimo tanto1 non avverrebbe questo compenso di silenzio dopo morte4 ,dunque1 diranno nulla di te8 ,e se mai1 diranno bene e giusto8 ,o credi che allora sar cessata la mania della classificazione1 l'artifizio della suggestione1 la cecit del partito o della setta8 ,vedi3 spesso i morti sono disturbati nel loro riposo1 e tratti fuori per dare addosso ai vivi4 ,spessissimo4 ,l'invidia sai in che forma si esercita per lo pi4 ,tu dai a uno la debita lode in presenza d'alcuno4 ,questi conferma breve3 poi a lungo si volta a lodare un altro1 il quale pu essere inferiore o superiore al tuo lodato1 ma che quasi sempre morto4 ,ora tu1 fanciullo1 vorresti essere disseppellito a questo fine8 ,poich sarai un'ombra1 avresti piacere d'essere adoperato a far ombra a qualche buon fanciullo saldo1 che viva e canti8 ,questo non ti piacerebbe3 meglio dormire dimenticato4 ,e meglio esser morto tutto1 che continuare a comparire avanti i tribunali ed essere giudicato e classificato3 tanto pi1 che i giudici si trasmettono1 cursori che stanno eternamente fermi1 le fiaccole de' loro giudizi4 ,tu non vuoi giudizi3 vuoi commozione1 vuoi assenso1 vuoi amore2 e non per te1 ma per la tua poesia4 ,ebbene1 morto che tu sia1 se la tua voce fu pura1 se fu la voce dell'anima e delle cose1 non l'eco1 o pi fioco o pi forte1 d'altrui voce2 ebbene codesta voce sar inavvertita1 quando non sia dimenticata4 ,in vero se spesso ripetuta1 come forse ragione1 si fonder1 col tempo1 non so se nel silenzio o rumore circostante3 come il cinguetto delle rondini sotto la tua grondaia1 che quando un pezzo che lo senti1 non lo senti pi444 ,tu vuoi parlare8 ,aspetta3 non ho finito4 ,a ogni modo perch dovrebbe essere altrimenti8 ,che cosa fai tu1 veramente1 che sia degno di lode e di gloria8 ,tu ridi1 tu piangi3 che merito in ci8 ,se credi d'averci merito1 segno che ridi e piangi apposta3 se lo fai apposta1 non poesia la tua3 se non poesia1 non hai diritto a lode4 ,tu scopri1 s' detto2 non inventi3 e ci che scopri1 c'era prima di te e ci sar senza te4 ,vorresti scriverci il tuo nome su8 ,ti adiri1 che ti vogliano giudicare e anche premiare per quello che non se non la tua natura e la tua manifestazione di vita1 che importa a te del nome8444 -- ,il fanciullo -- ,il nome8 il nome8 ,l'anima io semino1 ci ch' di bianco dentro il mio ncciolo1 che in terra1 si perde1 ma nasce il bell'albero verde4 ,non lauro e bronzo voglio2 ma vivere3 e vita il sangue1 fiume che fluttua senz'altro rumore1 che un battito1 appena1 del cuore4 ,nei cuori1 io voglio1 resti un mio palpito1 senz'altro vanto che qual d'un brivido che trema sull'acque1 fa il sasso che in fondo vi giacque4 ,nell'aria1 io voglio1 resti un mio gemito3 se l'assiuolo geme voglio essere tra i salci del rio anch'io1 nelle tenebre1 anch'io4 ,se le campane piangono piangono1 io nelle opache sere invisibile voglio essere accanto di quella che piange a quel pianto4 ,io poco voglio2 pur1 molto3 accendere io sulle tombe mute la lampada che irraggi e conforti la veglia dei poveri morti4 ,io tutto voglio2 pur1 nulla3 aggiungere un punto ai mondi della ,via ,lattea1 nel cielo infinito2 dar nuova dolcezza al vagito4 ,voglio la vita mia lasciar1 pendula1 ad ogni stelo1 sopra ogni petalo1 come una rugiada ch'esali dal sonno1 e ricada nella nostr'alba breve4 ,con l'iridi di mille stille sue nel sole unico s'annulla e sublima444 lasciando pi vita di prima4 ,bene6 ,dunque riassumo1 come uomo serio che sono4 ,la poesia1 per ci stesso che poesia1 senz'essere poesia morale1 civile1 patriottica1 sociale1 giova alla moralit1 alla civilt1 alla patria1 alla societ4 ,il poeta non deve avere1 non ha1 altro fine 7non di ricchezza1 non di gloriola o di gloria7 che quello di riconfondersi nella natura1 donde usc1 lasciando in essa un accento1 un raggio1 un palpito nuovo1 eterno1 suo4 ,i poeti hanno abbellito agli occhi1 alla memoria1 al pensiero degli uomini1 la terra1 il mare1 il cielo1 l'amore1 il dolore1 la vita2 e gli uomini non sanno il loro nome4 ,ch i nomi che essi dicono e vantano1 sono1 sempre o quasi sempre1 d'epigoni1 d'ingegnosi ripetitori1 di ripulitori eleganti1 quando non siano nomi senza soggetto4 ,quando fioriva la vera poesia1 quella1 voglio dire1 che si trova1 non si fa1 si scopre1 non s'inventa2 si badava alla poesia e non si guardava al poeta2 se era vecchio o giovane1 bello o brutto1 calvo o capelluto1 grasso o magro3 dove nato1 come cresciuto1 quando morto4 ,siffatte quisquilie intorno alla vita del poeta si cominciarono a narrare a studiare a indagare1 quando il poeta stesso volle richiamare sopra s l'attenzione e l'ammirazione che dovuta soltanto alla poesia4 ,e fu male4 ,e il male ingrossa sempre pi4 ,i poeti dei nostri tempi sembrano cercare1 invece delle gemme che ho detto1 e trovare1 quella vanit che la loro persona4 ,non codesta quei primi4 ,e tu1 o fanciullo1 vorresti fare quello che fecero quei primi1 col compenso che quei primi n'ebbero2 compenso che tu reputi grande1 perch1 sebbene non nominati1 i veri poeti vivono nelle cose le quali1 per noi1 fecero essi4#ca cos8 -- ,il fanciullo -- ,s4 ,,il ,,sabato ,i4 ,era un sabato1 il pi bel giorno dei sette3 e io uscito in sul calar del sole dalla porta di ,monte ,morello mi recava al colle detto ,monte ,tabor4 ,della primavera tuttavia irresoluta avevo visto gi dal mattino1 venendo dal ,porto alla citt di ,recanati1 inalberare la terra due insegne tra il pallore degli ulivi2 una candida1 una rosea1 d'un mandorlo e d'un pesco4 ,e nelle prode e per i greppi vedevo ora le margherite richiudere per la notturna vigilia i petali sfumati di carmino che candidi erano apparsi nel giorno 7spose biancovestite che tingonsi di rossore allo sbocciare della stella72 mentre io adorava le orme del ,poeta1 lasciandomi alle spalle la piazzuola piena del lieto romore dei fanciulli e avviandomi all'ermo colle donde egli aveva sentito nell'anima gl'interminati spazi e i sovrumani silenzi4 ,il colle non pi quello1 essendo stato in parte tagliato per dar luogo a una strada nuova1 e piantato e ripulito e pettinato per diventare un giardino pubblico1 il ,pincio2 ma ermo era anche quella sera di sabato4 ,e si udivano bens grida di fanciulli1 felici della festa del domani2 ma di qua e l1 di lontano2 e velavano appena la taciturnit del tramonto4 ,tornava un contadino con la vanga sulla spalla1 dando la faccia rugosa ai bagliori del sole4 ,tornava una vecchierella con sul capo un piccolo fascio di stecchi4 ,un'altra le si fermava di contro4 ,stettero1 nereggiando tra uno scintillo diverso e continuo1 parlando tra uno scampano fioco di voci remote4 ,parlavano a lungo3 tentennavano la testa4 ,il buon tempo pareva non lo avessero conosciuto mai4 ,,ii4 ,donzellette non vidi venire dalla campagna col loro fascio d'erba4 ,non ancora la lupinella insanguinava i campi4 ,avrei voluto vedere il loro mazzolino1 se era proprio di rose e di viole4 ,rose e viole nello stesso mazzolino campestre d'una villanella1 mi pare che il ,leopardi non le abbia potute vedere4 ,a questa1 viole di ,marzo1 a quella1 rose di ,maggio1 s1 poteva2 ma di aver gi vedute le une in mano alla donzelletta1 ora che vedeva le altre1 il ,poeta non doveva qui ricordarsi4 ,perch il ,poeta qui rappresenta a noi cose vedute e udite in un giorno1 anzi in un'ora2 e bene le rappresenta1 come non solevano i poeti italiani del suo tempo e dei tempi addietro4 ,e come queste1 cos altre2 e in ci la sua virt principale e1 aggiungerei se non fosse ozioso e noioso a proposito di poesia parlar di gloria1 la principale sua gloria4 ,vedere e udire3 altro non deve il poeta4 ,il poeta l'arpa che un soffio anima1 la lastra che un raggio dipinge4 ,la poesia nelle cose3 un certo etere che si trova in questa pi1 in quella meno1 in alcune s1 in altre no4 ,il poeta solo lo conosce1 ma tutti gli uomini1 poi che egli signific1 lo riconoscono4 ,egli presenta la visione di cosa posta sotto gli occhi di tutti e che nessuno vedeva4 ,erano forse distratti gli occhi1 o forse la cosa non poteva essere resa visibile che dall'arte del poeta4 ,il quale percepisce1 forse1 non so quali raggi ,x che illuminano a lui solo le parvenze velate e le essenze celate4 ,ora il ,leopardi 7io pensavo fermandomi a guardare i monti di ,macerata1 sui quali si contorcevano alcune nuvole in fiamma1 come dolorando71 il ,leopardi questo mazzolin di rose e di viole non lo vide quella sera3 vide s un mazzolino di fiori1 ma non ci ha detto quali2 e sarebbe stato bene farcelo sapere1 e dire con ci pi precisamente che col cenno del fascio dell'erba1 quale stagione era quella dell'anno4 ,no3 non ci ha detto quali fiori erano quelli1 perch io sospetto che quelle rose e viole non siano se non un tropo1 e non valgano1 sebbene speciali1 se non a significare una cosa generica3 fiori4 ,e io sentiva che1 in poesia cos nuova1 il poeta cos nuovo cadeva in un errore tanto comune alla poesia italiana anteriore a lui3 l'errore dell'indeterminatezza1 per la quale1 a modo d'esempio1 sono generalizzati gli ulivi e i cipressi col nome di alberi1 i giacinti e i rosolacci con quello di fiori1 le capinere e i falchetti con quello di uccelli4 ,errore d'indeterminatezza che si alterna con l'altro del falso1 per il quale tutti gli alberi si riducono a faggi1 tutti i fiori a rose o viole 7anzi rose e viole insieme1 unite spesso pi nella dolcezza del loro suono che nella soavit del loro profumo71 tutti gli uccelli a usignuolo4 ,ma non erano usignuoli quelli che io sentivo tra gli uliveti della valle sottoposta2 sebbene d'usignuolo sembrassero tre o quattro note punteggiate che promettevano1 a ogni momento e sempre invano1 il prorompere e il frangersi della melodia3 preludio eterno4 ,quelle note d'usignuolo mal riuscito erano di cingallegre2 e io le udivo a quando a quando dare in quegli striduli sbuffi d'ira o timore1 che sembrano piccoli nitriti chiusi in gola d'uccello2 le udivo1 ora qua ora l1 strisciare a lungo la loro limina mordace su un ferruzzo duro duro4 ,,iii4 ,quante volte si sar soffermato il ,leopardi ad ascoltare quelle risse vespertine1 risse sull'ora di scegliere il miglior posto per attendervi1 con una zampina su1 l'aurora6 ,egli amava le pi liete creature del mondo1 il filosofo solitario4 ,pure nell'elogio che ne scrisse1 non riusc a infondere la poesia che sentiva in quello che egli chiama loro riso1 in quella vispezza e mobilit per la quale egli le assomiglia a fanciulli4 ,ci che ne dice1 troppo generico1 lasciando che non tutto esatto4 ,per quanto l'assunto del filosofo dovesse in quell'elogio contrastare al sentire del poeta1 tuttavia noi vi desideriamo il particolare perch sia e legittima l'induzione del filosofo e viva l'esposizione del poeta4 ,ma non un nome di specie3 tutti uccelli1 tutti canterini4 ,n molta variet 1 a questo proposito1 nelle poesie3 in una canta al mattino la rondinella vigile e la sera il flebile usignol2 e il musico augel in un'altra canta il rinascente anno e lamenta le sue antiche sventure nell'alto ozio de' campi2 e in un'altra il canto de' colorati augelli insieme col murmure de' faggi2 e via dicendo4 ,ora da questi e simili esempi si potrebbe inferire 7io pensava7 che il ,leopardi non fosse quel poeta che tutti dicono1 o perch non colse quel particolare nel quale 1 per cos dire1 come in una cellula speciale1 l'effluvio poetico delle cose1 o non lo colse per primo4 ,ma il nuovo e il vivo abbonda4 ,e cos mi rivolgeva nella mente1 come un uomo pio sussurra un'orazione per iscacciare un brutto pensiero1 i tanti luoghi coi quali il poeta della mia giovinezza1 della giovinezza di tutti1 destava in me i palpiti nuovi nel riconoscere le vecchie cose4 ,ripensavo le sue notti4 ,ecco una notte tormentata dalla tempesta3 a un tratto non pi lampi1 non pi tuoni1 non pi vento3 buio e silenzio4 ,un'altra3 una notte buia3 la luna sorge dal mare e illumina un campo di battaglia tutto ancora vibrante del fracasso del giorno3 gli uccelli dormono1 e appena rossegger il tetto della capanna1 gorgheggeranno come al solito4 ,un'altra ancora3 una notte illuminata3 la luna tramonta1 spariscono le mille ombre e una ,oscurit la valle e il monte imbruna1 e il carrettiere saluta con un melanconico stornello l'ultimo raggio4 ,oh6 i canti e i rumori notturni6 il fanciullo che non pu dormire e ode un canto per li sentieri ,lontanando morire a poco a poco1 o1 mentre sospira il mattino1 sente1 portato dal vento1 il suono dell'ora6 ,nessuno in ,italia1 prima e dopo il ,leopardi1 rappresent cos bene l'estasi di una notte estiva3 allora ,che1 tacito1 seduto in verde zolla1 ,delle sere io solea passar gran parte ,mirando il cielo1 ed ascoltando il canto ,della rana rimota alla campagna6 ,e la lucciola errava appo le siepi ,e in su l'aiuole1 sussurrando al vento ,i viali odorati1 ed i cipressi ,l nella selva3 e sotto al patrio tetto ,sonavan voci alterne e le tranquille ,opre dei servi4 ,e nessuno meglio sent la poesia d'un risvegliarsi in campagna al picchierellare sui vetri della pioggia mattutina2 e nessuno espresse meglio il riprendere della vita dopo un temporale3 lo schiamazzar di galline1 il grido dell'erbaiuolo1 che s'era messo al coperto1 il rumoroso spalancarsi delle finestre1 che erano state chiuse1 e in ultimo il tintinno dei sonagli e lo stridere delle ruote d'un viaggiatore che riprende il suo viaggio2 e nessuno dir meglio mai la sensazione d'un canto di donna1 udito di notte1 in una passeggiata1 dentro una casa serrata1 a cui ci si sofferm per caso2 o di giorno1 nel maggio odoroso1 misto al cadenzato rumore delle calcole e del pettine4 ,un grande poeta1 o cingallegre che fate sentire le stridio assiduo delle vostre piccole lime in questo dolce sabato sera6 un grande poeta1 sebbene egli forse non distinguesse i vostri squilli dallo spincionare del fringuello1 a cui assomigliano6 ,cos pensavo1 e venne il suono delle ore dalla torre del borgo1 e io pensai all'altra torre1 la torre antica del ,passero solitario4 ,era proprio alle mie spalle4 ,la primavera brillava nell'aria1 sebbene non esultasse ancora per li campi3 qualche belato1 qualche muggito si udiva3 dei passerotti saltabeccavano sul tetto della chiesa di ,sant',agostino1 che ora una prigione2 le cingallegre stridivano sempre4 ,il passero solitario per non faceva pi il nido nella torre1 di cui fu abbattuta la vetta3 mi dissero che pi tardi ne avrei sentito i sospiri d'un gufo4 ,pi tardi3 ora il sole dirimpetto1 facendo lustrare e avvampare tutti i vetri delle case tra lontani monti ,cadendo si dilegua1 e par che dica ,che la beata giovent vien meno4 ,,iv4 ,il sole non si dileguava cos presto dietro il ,sanvicino3 esso colorava qua in rosa tenue1 l in rosa carico1 qua in oro1 l in violetto1 le nuvole che parevano essere convenute per assistere alla sua discesa4 ,a un volger d'occhio1 quella si scolorava in ardesia1 questa trascolorava in porpora4 ,e non mi pareva che il sole dicesse cadendo quelle triste parole4 ,gi con me erano di troppo3 ma mi ricordo che quando ero1 non un poeta giovane1 ma un giovane proprio1 il sole al tramonto mi diceva sempre1 come dir anche oggi ai giovani lettori del ,leopardi3 ,che la beata giovent vien meno4 ,il ,passero solitario dicono che sia concezione1 se non lavoro1 della prima giovinezza del ,poeta3 dell'anno #ai che fu a lui il pi ricco di ispirazioni4 ,fu concepito1 in vero1 quando il poeta non curava pi sollazzo e riso1 ,della novella et dolce famiglia4 quando non era pi quel fanciullo giocondo di cui egli stesso narra3 ,in queste sale antiche1 ,al chiaror delle nevi1 intorno a queste ,ampie finestre sibilando il vento1 ,rimbombaro i sollazzi e le festose ,mie voci al tempo che l'acerbo1 indegno ,mistero delle cose a noi si mostra ,pien di dolcezza4 ,giacomo god il suo ,sabato1 giorno d'allegrezza pieno1 ,giorno chiaro1 sereno4 ,la sua fanciullezza pass1 come raccontava il suo fratello ,carlo1 tra giuochi e capriole e studi2 ma pass in un collegio4 ,carlo lodava suo padre d'averli tenuti presso di s2 ma certo questi li tenne pi da rettore che da padre4 ,monaldo credeva d'avere ricevuto una instituzione molto imperfetta4 ,l'ottimo ,torres egli dice fu l'assassino degli studi miei1 ed io non sono riuscito un uomo dotto1 perch egli non seppe studiare il suo allievo e perch il suo metodo di ammaestrare era cattivo decisamente4 ,ora sin dall'et di anni quattordici egli aveva detto fra s che avendo figli non avrebbe permesso ad alcuno lo straziarli tanto barbaramente4 ,come tenne il suo proponimento8 ,in una cosa intanto3 nel non mandare in monastero la figlia ,paolina1 come vi era stata mandata la sorella di lui1 con la quale e col fratello finch gli visse1 aveva trascorso i suoi primi anni4 ,egli sofferse molto di quell'allontanamento e non volle dare a ,giacomo e a ,carlo il dolore che aveva provato esso4 ,poi3 avr certo raccomandato ai precettori che forniva ai suoi figli1 di non essere cos pedanti da esigere da essi la recitazione a memoria di libri intieri senza il pi piccolo errore4 ,ma i precettori volle che fossero preti3 don ,giuseppe ,torres per primo 7il suo maestro di una severit intollerabile72 poi don ,sebastiano ,sanchini4 ,egli diede inoltre ai figli un pedagogo1 che sempre li accompagnasse1 un pedante vermiglio1 grasso1 florido1 don ,vincenzo ,diotallevi1 buon bevitore4 ,quelli erano i maestri o professori1 questo il prefetto2 il rettore1 s'intende1 era ,monaldo4 ,i giuochi dei ragazzi erano quali si fanno anche oggid nei collegi un poco all'antica2 quali mi ricordo d'aver fatti anch'io nel collegio dei buoni ,scolopi1 ai quali sono grato dal profondo del cuore3 battaglie romane4 ,intanto che ,napoleone 7,monaldo nel #agig avrebbe potuto vederlo4 ,pass velocemente a cavallo1 circondato da guardie le quali tenevano i fucili in mano col cane alzato4 ,tutto il mondo corse a vederlo4 ,io non lo vidi1 perch quantunque stessi sul suo passaggio nel palazzo comunale1 non volli affacciarmi alla finestra1 giudicando non doversi a quel tristo l'onore che un galantuomo si alzasse per vederlo7 intanto che ,napoleone combatteva ad ,austerlitz o a ,iena1 i piccoli ,leopardi ed i piccoli cugini ,antici1 battagliavano a ,canne o a ,zama1 nel grande salone1 al chiarore delle nevi1 o nel giardino2 e ,giacomo mostrava1 sotto il nome o di ,scipione o di ,annibale1 quell'ardore guerresco1 che si adempi poi nel #ah coi celebri versi3 ,l'armi1 qua l'armi3 io solo ,combatter1 procomber sol io4 ,sanno di collegio le passeggiate fatte sempre insieme e sempre col prefetto o pedagogo2 sa di collegio la burla fatta al buon prete1 che ,giacomo descrisse nella poesiola la ,dimenticanza2 sa di collegio quel porsi nomi finti 7,giacomo era ,cleone2 ,carlo1 ,lucio2 ,paolina1 ,eurilla74 ,si narra persino del romanzo letto di nascosto444 ,n mancavano gli esami e le premiazioni4 ,noi tre1 racconta ,carlo1 fratelli pi grandi1 ,giacomo1 io e la ,paolina1 davamo talvolta in casa saggi quasi pubblici dei nostri studi4 ,e da questa vita di soggezione continua e di regolarit uniforme veniva quel bisogno delle fole e delle novelle1 che ,giacomo raccontava e ,carlo ascoltava a lungo2 e deriv presto quell'opposizione di pensieri col loro padre1 che nei collegi solita tra alunni e superiori4 ,giacomo l'onorare i genitori non intendeva esserne schiavo4 ,ci nei tempi in cui si confessava1 poich ne fu dichiarato empio dal prete4 ,il noto dissidio tra padre e figlio1 che ha diviso gli studiosi del ,leopardi in due fazioni1 quella dei ,monaldiani e quella dei ,giacomiani1 nacque1 o almeno fu reso facile o possibile1 da questo fatto3 che ,giacomo1 come i suoi fratelli1 vide da fanciullo nel padre pi il superiore che il genitore2 e ci attenua la colpa s di ,monaldo1 se di ,monaldo1 perch egli operava a fin di bene1 s di ,giacomo1 se di ,giacomo1 perch egli non credeva di fare tanto male4 ,col tempo1 ,carlo lod suo padre e della severa educazione e dell'istruzione forse migliore di quella dei collegi1 come lodiamo noi ora quel buon rettore di cui da ragazzi dicevamo tanto male4 ,certo noi ameremmo o amiamo i nostri figliuoli in modo diverso2 ma non si pu dire che ,monaldo non li amasse a modo suo4 ,oh6 egli avrebbe fatto meglio1 dico io non ostante le lodi di ,carlo1 a metterli a dirittura in un collegio vero e fuori di casa4 ,nella tristezza della solitudine1 che si fa in esso cos fiera nella celletta dopo il chiasso del giorno e il bruso della sera1 si sarebbero essi con tutta l'anima rivolti alla famiglia lontana4 ,pare assurdo il dirlo2 eppure cos3 al poeta del dolore manc nella sua fanciullezza1 un po' di dolore4 ,non ne ebbe assai1 di dolore1 ,giacomo ,leopardi1 da fanciullo6 ,io ricordo che strette al cuore sentivo quando mi giungeva1 la notte1 nella veglia non consolata1 il suon dell'ore4 ,era la voce della citt straniera2 non del borgo natio4 ,e io pensavo a babbo e mamma4 ,e ,giacomo non poteva nemmeno fuggendo dal padre1 correre al seno della madre4 ,essa1 tutta occupata nel restaurare il patrimonio ,leopardi1 non accarezzava i figli che con lo sguardo4 ,se era cos dolce1 come so io d'un'altra1 come sanno tutti1 o quasi1 d'una1 poteva bastare4 ,ma444 ,v4 ,nell'instituzione di ,monaldo era sopra tutto un vizio che egli con meraviglia s'intenderebbe rimproverare4 ,egli coltiv troppo in ,giacomo il desiderio della gloria4 un'ambizione questa che si suole chiamare nobile2 in verit non pu esservi ambizione nobile1 se nobile vuol dire buona4 ,ma lasciamo l3 io non voglio1 n so n devo fare il moralista3 certo mi piacerebbe che l'uomo facesse bene1 senza aver sempre di mira un altro1 di cui far meglio2 e che specialmente nell'arte e in particolare nella poesia1 la quale non nessun merito far bene1 perch non si pu far male2 o si fa o non si fa2 l'artista e il poeta si contentasse di piacere a s senza cercare di piacere a tutti i costi agli altri e pi d'altri4 ,lasciamo1 ripeto3 io voglio soltanto dire che questo smodato desiderio di gloria fu cagione d'infelicit a ,giacomo ,leopardi4 ,che smodato fosse in ,giacomo ancor fanciullo1 dice ,carlo3 ,mostr fin da piccolo indole alle azioni grandi1 amore di gloria e di libert ardentissimo4 ,notiamo quell'amore di libert1 figlio1 non fratello1 di quello di gloria1 come chiaro a chi legge il secondo de' ,pensieri3 ,scorri le vite degli uomini illustri1 e se guarderai a quelli che sono tali1 non per iscrivere1 ma per fare1 troverai a gran fatica pochissimi veramente grandi1 ai quali non sia mancato il padre nella prima et444 ,e pi gi3 la potest paterna appresso tutte le nazioni che hanno leggi1 porta seco una specie di schiavit ne' figliuoli1 che per essere domestica1 pi stringente e pi sensibile della civile4 ,e che ,giacomo adattasse al caso suo1 o piuttosto ne derivasse1 questo principio generale1 non pu esser dubbio a chi ripensi le sue parole3 ,io non vedr mai cielo n terra1 che non sia ,recanatese1 prima di quell'accidente1 che la natura comanda ch'io tema e che oltracci secondo la natura avverr nel tempo della mia vecchiezza3 dico la morte di mio padre4 ,nel tempo della vecchiezza6 nel quale1 come egli osserva nel pensiero citato1 l'uomo non prova stimolo444 e se ne provasse1 non avrebbe pi impeto1 n forza1 n tempo sufficienti ad azioni grandi4 ,tuttavia osserviamo che egli conclude come sia utilit inestimabile trovarsi innanzi nella giovinezza una guida esperta ed amorosa1 sebbene aggiunga che ne deriva una sorta di nullit e della giovinezza e generalmente della vita4 ,ebbene che cosa poteva da ragazzo temer pi che tale nullit1 chi nel #ag affermava3 ,io ho grandissimo1 forse smoderato e insolente1 desiderio di gloria2 io voglio alzarmi1 farmi grande ed eterno coll'ingegno e collo studio2 e nel #ai3 ,voglio piuttosto essere infelice che piccolo8 ,questo voto1 povero ,giacomo1 si adempi4 ,ora come in lui1 ancora fanciullo1 fu coltivato il funesto desiderio1 che dissi8 ,gi il padre era stato da fanciullo 7e continu sempre a essere7 animato dal medesimo sentimento4 ,egli dice di s1 tra molte altre note che se ne potrebbero riferire3 singolare per che io nutrivo brama ardentissima di sapere1 e che allettato pochissimo dai trattenimenti puerili leggevo sempre1 e pi ostinatamente1 quelle cose che meno intendevo1 per avere la gloria di averle intese4 ,e poi3 ,mi sono rassegnato a vivere e morire senza essere dotto1 quantunque di esserlo avessi nudrita cupidissima voglia4 ,e la cupidissima voglia si trasfuse in ,giacomo che dai #ac anni ai #ag scrisse da sei a sette tomi non piccoli sopra cose erudite2 come dice egli stesso aggiungendo3 la qual fatica appunto quella che mi ha rovinato2 e in altro luogo afferma d'essersi rovinato con #g anni di studio matto e disperatissimo1 e si sa che studiava sino a tardissima notte1 ginocchioni avanti il tavolino1 per potere scrivere fino all'ultimo guizzo del lume morente4 ,eppure1 a differenza del padre1 da fanciullo era allettato dai trattenimenti puerili3 dal che si deve dedurre1 che del disperatissimo studio suggerito dallo smoderato desiderio di gloria1 fosse1 almeno in parte1 causa l'educazione stessa che riceveva dal padre4 ,il quale nel #ahja1 per dirne una1 aveva eretto in casa sua una accademia poetica1 che vi dur tre o quattro anni e poi per1 quando non ebbe pi la sua casa paterna4 ,perch ,monaldo l'aveva eretta8 ,perch queste accademie sono un piccolo teatro in cui si pu fare una qualche pompa di ingegno comodamente e senza bisogno di grandi capitali scientifici1 eccitano alcun principio di emulazione1 accendono qualche desiderio di gloria1 impongono l'amore per lo studio o per lo meno la necessit di simularlo4444 ,a quelle accademie erano poi succeduti i saggi quasi pubblici dei figliuoli con presso a poco il medesimo intendimento4 ,e ,monaldo mostrava certo il suo compiacimento per la splendida riuscita del suo primogenito pi che non lasciasse vedere la sua pena nell'accorgersi come1 per usare le parole della contessa ,teia-,leopardi1 il gracile corpo del figlio si sconciasse e alterasse pel faticoso e continuo maneggio di enormi in-folio e dei pesanti volumi della ,poliglotta e dei ,,ss4 ,padri4 ,la medesima afferma che il conte ,monaldo accarezz grandemente questa tendenza del figlio4 vero che in altro luogo ricorda che il conte ,monaldo stesso animava i figli a quegli esercizi che giudicava molto atti a svilupparne le membra4 ,nel che peraltro da osservare che si tratta dei giuochi romani1 e che con essi1 sempre secondo la contessa ,teia1 il conte ,monaldo voleva fomentare il gusto delle cose elevate1 delle gesta e delle rappresentazioni eroiche4 ,io non intendo biasimare questo padre2 ma certo egli stesso sarebbe stato pi felice dell'amore dei figli1 se ne avesse coltivato pi le tendenze umane che quelle eroiche1 e li avesse voluti pi affettuosi che gloriosi4 vero che non avremmo avuto forse un ,giacomo ,leopardi1 ma egli non sarebbe stato cos infelice4 ,ma vero ancora che ,giacomo comprendeva di poter scegliere tra la infelicit e la mediocrit1 e che scelse la prima4 ,forse non avremmo avuto444 ,e se avessimo un ,leopardi pi legato di quello che pur 1 alle memorie della fanciullezza8 pi poeta di quello che noi possiamo appena sognare che si possa essere8 ,,vi4 ,il pi dolce e il pi bello della sua poesia sta nel rimpianto di quello stato soave1 di quella stagion lieta4 ,stato soave1 stagion lieta1 se crediamo a lui che tante volte e in tante forme lo dice4 ,ma si pu avere qualche ragionevole dubbio che fosse cos4 ,grato occorre1 dice egli stesso1 ,il rimembrar delle passate cose1 ,ancor che tristo1 e che l'affanno duri6 ,la qual sentenza1 dell',idillio ,,xiv1 parve al poeta troppo lata negli ultimi anni della sua vita3 onde la limit aggiungendo3 ,nel tempo giovanil1 quando ancor lungo ,la speme e breve ha la memoria il corso4 ,certamente accade in noi questo inganno continuo1 che altri spiegher1 ma che tutti1 credo1 possono avere sperimentato3 che pensiamo sempre che la felicit sia avanti noi1 nell'avvenire1 e proviamo sempre che dietro noi1 nel passato4 ,ci in un andare di vita comune1 senza scosse soverchie4 ,questa illusione era anche del ,leopardi1 poich grato gli era il rimembrare il passato1 ancorch tristo4 ,e pi doveva ubbidirle a proposito della sua fanciullezza di piccolo trionfatore nei giuochi romani1 di vincitore nei primi studi1 in quanto che egli non ebbe1 si pu dire1 che fanciullezza4 ,la sua fanciullezza appass come un fiore insidiato da un baco segreto1 senza n esser colto n allegare4 ,anche l'aspetto era1 non si sapeva se di fanciullo o di vecchio3 di giovane1 non fu mai4 ,n si sa1 se di vecchio o di fanciullo fossero pi certi suoi gusti1 certe sue ripugnanze1 certe sue golosit1 certe sue ritrosie4 ,anche i suoi amori somigliano a quei grandi tuffi di sangue1 che ognuno ha provato da ragazzo1 quando il genio della specie dorme ancora o ha appena un occhiolino aperto4 ,lasciamo ,aspasia all'ammirazione degli uomini fatti3 ,nerina e ,silvia sono le fanciulle che si vedono lontano1 dalla finestra del collegio1 e si rivedono da presso1 nella passeggiata1 con un sussulto che rende immobili1 con una vampa che agghiaccia4 ,non ebbe giovinezza1 dunque1 e il ricordo della sua prima et addolc o amareggi1 non so bene1 quasi per intero1 la sua vita di poeta e di pensatore1 come di tale che1 studiando sempre s stesso dalla sua esperienza e qualche volta dalla sua imaginazione e prendendo gli argomenti de' suoi giudizi1 allargava sino alla storia del genere umano e dei popoli la conclusione che egli aveva preso intorno a s stesso4 ,n solo vero quello che un nobilissimo pensatore scrisse di lui1 che il ricordare trascorsi1 il rimpiangere perduti 7i primi anni7 fu l'unica sorgente della sua poesia1 ma altres che della sua politica e della sua filosofia bisogna cercare la fonte in questo suo tempo migliore4 ,parr strano a chi crede1 come credono quasi tutti1 a un mutamento radicale avvenuto nelle idee e nei sentimenti del ,leopardi dopo il #ag4 ,ma io penso che nella sua vita accadesse invece come un cataclisma intimo1 che la spezz in due4 ,tra le due parti un baratro2 ma le due parti sono della stessa formazione4 ,quando avvenisse questo discidio1 non si pu dire a puntino3 ci fu forse una lenta corrosione1 piuttosto che un improvviso schianto2 ma avvenne4 ,negli ultimi anni della sua vita egli derideva quel generale austriaco-papalino che si port cos bene alla battaglia di ,faenza3 i papalini fuggirono1 e li 4444 precedeva in fervide sonanti ,rote il ,colli gridando3 ,avanti avanti4 ,ebbene1 pi che dalla voce popolare1 egli dov udire1 fanciullo1 questo motto in casa del padre2 che nella sua autobiografia ne riferisce altri1 da quell'uomo mordace che era3 ,il giorno #b di febbraio del #agig1 alla mattina1 i ,francesi attaccarono444 ,ben presto4441 l'inimico si accinse a guadare il fiume2 e vistosi dai popolani 7papalini87 che i ,francesi non temevano di bagnarsi i piedi3 ,addio si grid nel campo si salvi chi pu e tutti fuggirono per ducento miglia4 ,e pi gi racconta che i cannoni vennero caricati con fagioli1 aggiungendo3 questa mitraglia figur nella guerra fra il ,papa e la ,francia4 ,nella villetta di ,posilipo in cui il poeta scriveva la ,ginestra1 son forse una sera la stessa risata che trent'anni prima aveva fatto eco1 nel palazzo di ,recanati1 al racconto di ,monaldo4 ,e ci sono in vero molte differenze tra l'autore dei ,paralipomeni e quello dei ,dialoghetti sulle materie correnti8 ,il figlio scherniva1 il padre malediceva3 per le male barbe ,giacomo invocava il barbiere3 ,monaldo il boia4 ,ma infine i loro sentimenti s'incontravano1 sebbene non paresse n agli altri n a loro stessi4 ,giacomo amava la patria italiana4 ,egli scrive al ,giordani3 mia patria l',italia2 per la quale ardo d'amore1 ringraziando il cielo di avermi fatto italiano4 ,ma aggiunge perch alla fine la nostra letteratura1 sia pur poco coltivata la sola figlia legittima delle due sole vere tra le antiche4 un amore dunque letterario quale poteva averlo da bambino1 sebbene aspirasse allora pi a erudizione che a letteratura4 ,ma avesse il suo amore ardente avuto altre origini o fini1 ,giacomo non potrebbe con ci essere chiamato patriota come intenderemmo noi ora4 ,bene lo credettero ai suoi tempi3 ,quando ,giacomo 7dice ,carlo7 stamp le prime canzoni1 i ,carbonari pensarono che le scrivesse per loro o fosse uno dei loro4 ,nostro padre si pel per la paura4 ,eppure ,giacomo scrisse quelle canzoni con lo stesso animo con cui tre o quattro anni prima aveva con un suo discorso plaudito alla caduta dell'oppressore e maledetto il tentativo di re ,murat4 ,e se ne accorsero poi i liberali e i carbonari1 e presero in sinistro la sua canzone sul monumento di ,dante3 al che il ,poeta risponde che non la scrisse per dispiacere a queste tali persone1 ma parte per amor del puro e semplice vero e odio delle vane parzialit e prevenzioni2 parte perch non potendo nominar quelli che queste persone avrebbero voluto1 metteva in iscena altri attori1 come per pretesto e figura4 ,che non potendo parlare di ,austriaci1 egli parlasse di ,francesi1 e adombrasse col nome di questi1 che avevano1 per esempio1 degli itali ingegni ,tratte l'opre divine a miseranda ,schiavitude oltre l',alpi1 quelli che1 cogli altri alleati1 erano stati autori di rincondurle in patria2 e potesse sperare che ad altri che a ,francesi1 si attribuisse1 per esempio1 la nefanda ,voce di libert che ne schernia ,tra il suon delle catene e dei flagelli1 a me non pare verosimile4 ,del resto1 io non altro voglio indurre da questi fatti1 se non che de' sentimenti suoi di prima del #ad1 traccia ben distinta e nel #ah1 nel qual anno scriveva le due canzoni1 e negli ultimi anni della sua vita1 nei quali dettava i ,paralipomeni4 ,in politica1 in somma1 sent presso a poco sempre a un modo4 ,i sentimenti che apprendeva in casa e certo ebbe da giovinetto sino almeno il #ae1 restarono in lui quasi immutati4 ,ce ne dispiace8 ,pensiamo che se per i grandi anni del riscatto avremmo voluto altro1 ora per1 ora e sempre1 dobbiamo trovar giusto il suo odio delle vane parzialit e prevenzioni4 ,,vii4 ,e in religione8 ,egli era da fanciullo veramente pio3 pativa anche di scrupoli e giocava all'altarino con la sua sorella4 ,recitava alla ,congregazione dei ,nobili1 nella chiesa di ,san ,vito1 i suoi sacri discorsi1 e abbozzava inni cristiani4 ,come tetri questi inni6 ,al ,redentore egli diceva3 ,tu hai provato questa vita nostra1 tu ne hai assaporato il nulla1 tu hai sentito il dolore e l'infelicit dell'esser nostro444 ,a ,maria3 vero che siamo tutti malvagi1 ma non ne godiamo3 siamo tanto infelici6 vero che questa vita e questi mali sono brevi e nulli1 ma noi pure siamo piccoli1 e ci riescono lunghissimi e insopportabili4 ,tu che sei grande e sicura1 abbi piet di tante miserie6 ,oh6 certo il piccolo ,giacomo leggeva un libretto1 uno forse de' molti della sua madre severa1 cos severa1 che appena appena sfiorava il suo visetto sparuto con la mano offerta a un bacio2 uno di quei libri1 nei quali ella segnava le morti de' suoi4 ,vi leggeva la terribile massima dello ,ecclesiaste3 ,vanit delle vanit ed ogni cosa vanit6 ,ma in quei primi anni egli che abbozzava l'inno al ,redentore 7dice ,ges3 dall'ora del mio nascimento infino alla morte mia sulla croce mai non fui senza dolore7 doveva confortarsi con l'aggiunta1 che trovava nel libretto3 fuorch l'amar ,dio e servire a lui solo4 ,e amava e serviva4 ,ma intanto s'imprimeva sempre pi nella tenera mente1 disposta alla mestizia e alla devozione3 ,rammenta che l'occhio non si sazia per vedere1 n l'orecchio riempiesi per ascoltare4 ,ruzzava e trionfava nel giardino paterno2 e non importava che ,carlo facesse l'uffizio di schiavo ammonitore3 esso poteva leggere nel libretto3 ,non esaltarti per gagliardia o per belt di corpo2 la quale per piccola malattia si guasta e si disforma4 ,ardeva del desiderio di gloria3 leggeva3 ,dove sono444 quei maestri4448 di loro1 si tace4 ,in verit a me par di vedere nel lugubre libretto la traccia1 o volete l'embrione1 di tante poesie e prose del nostro ,poeta4 ,la natura scaltra e trae a s molti1 allaccia e inganna e sempre ha s stessa per fine4 ,indifferente di noi fa il ,leopardi la natura3 ,ma da natura ,altro negli atti suoi ,che nostro male o nostro ben s cura4 ,la natura fatica per proprio agio commenterebbe il monaco pensoso4 ,altra considerazione3 povero ed esule in terra nemica dove incontro guerra ogni d e grandissime sciagure444 ,non pensava ad essa ,giacomo non pi devoto1 non pi pio1 ,giacomo negli ultimi tempi della vita1 quando nella ,ginestra stima gli uomini tra s confederati contro l',inimico8 ,non ricordava1 sia pure inconsciamente1 il modo cristiano di figurarsi la morte1 come un soave abbandono del capo stanco sul petto del divino ,redentore1 quando diceva3 ,quel d ch'io pieghi addormentato il volto ,sul tuo vergineo seno8 ,vero che non pi il seno di ,ges4 ,il ,leopardi ha trasformato ,ges nella ,morte1 adornandola delle bianche vesti che indossava la donna che comparve a ,socrate e gli disse3 ,giungere fra i tre d tu puoi a le zolle di ,ftia4 ,non ricordava egli l'umile preghiera ,percuotimi gli omeri e il collo1 l'umile confessione1 ,non son degno se non di essere flagellato e punito1 quando diceva1 ribelle ai pensieri che alitavano dalla lontana fanciullezza4 ,la man che flagellando si colora ,del mio sangue innocente4 ,non ricolmar di lode1 ,non benedir com'usa ,per antica vilt l'umana gente1 ,ogni vana speranza4448 ,vana anche quella speranza1 vano anche quel conforto6 ,egli aveva cancellato la seconda parte di quella prima affermazione1 e restava1 nuda terribile la sentenza di ,salomone3 ,vanit delle vanit e tutto vanit4 ,n paia strano che il ,leopardi attingesse da libri cristiani o religiosi la sua sconsolata filosofia4 ,lo osserv il ,gioberti3 quando lo scrittore deplora la nullit di ogni bene creato in particolare1 ,e l'infinita vanit del tutto1 non fa se non ripetere le divine parole dell',ecclesiaste e dell',imitazione4 ,e1 non so se dietro lui1 la ,teia scriveva3 ,quale il pensiero dominante negli scoraggiamenti1 nei disgusti del figliuol di ,monaldo8 ,l'infinita vanit del tutto4 ,e non questo il mesto gemito di ,salomone gi da tanti secoli8 ,vanitas vanitatum4 ,egli tutta la sua vita impieg in commentare1 ampliare1 provare ci che quei libri affermavano seccamente e solennemente4 ,ma ne aveva tolto gi una paroletta di tre lettere1 senza la quale quei libri divenivano vangeli di dolore3 ,dio4 ,alle tante vanit proclamate nei libri sacri e pi1 il grande pessimista ne aggiunse una3 una sola6 ,,viii4 ,dal cristianesimo egli certo prese un suo paragone che riassume il concetto ch'egli ha1 della vita umana3 ,vecchierel bianco1 infermo ,mezzo vestito e scalzo1 ,con gravissimo fascio in su le spalle 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,corre via1 corre1 anela1 ,varca torrenti e stagni1 ,cade1 risorge444 ,non questo il cristiano1 che a imitazione del divino maestro1 deve prendere la croce1 cadendo sott'essa1 risorgendo sempre con essa8 ,dalla tua mano ricevetti la croce1 la porter e la porter sino alla morte1 cos come m'imponesti4 ,quella del vecchierello non una croce ma un fascio4 ,il poeta dissimula1 il poeta sdegna l'immagine vera1 che certo gli si era affacciata alla mente1 ma quella4 ,il ,petrarca ha dato qualche colore e non altro3 che il fanciullo antico si ridestato nel giovane trentenne e ha parlato col suo linguaggio d'allora4 ,solo in fine1 in vece della gloria e della felicit ultima1 un ,abisso orrido1 immenso ,ov'ei precipitando il tutto oblia4 ,un altro paragone in lui che compendia la sua filosofia4 ,il paragone del letto4 ,ognuno ricorda s questo del ,leopardi1 s l'altro del ,manzoni2 i quali furono ingegnosamente paragonati tra loro da un terzo valentuomo4 ,il ,manzoni e il ,leopardi si assomigliano molto in quello in cui differiscono3 sono due convertiti2 ma l'uno a rovescio dell'altro4 ,il loro piccolo sunto di filosofia sembra ritratto e ricorretto di su un modello comune4 ,che non di ,dante1 di ,dante proprio1 n del ,petrarca1 n d'altri1 sebbene vi si trovi4 del cardinale ,melchiorre di ,polignac nel suo poema postumo ,anti-,lucretius4 ,il poema fu tradotto due volte in versi italiani2 e tutte e due le traduzioni1 una col testo a fronte1 si trovano nella biblioteca dei conti ,leopardi4 ,il paragone del cardinale arcade questo3 ,come un malato si avvoltola nel letto con le membra inferme1 ora adagiandosi sul lato sinistro1 ora sul destro3 e non giova3 di che alza gli occhi1 resupino3 e non trova il sonno e sempre lo cerca2 ci che prima gli piaceva1 poi lo tormenta e tortura2 e non guarisce il suo male e nemmeno ne inganna la noia4 ,si vede che dai tre versi di ,dante simigliante a quella inferma ,che non pu trovar posa in sulle piume ,ma con dar volta suo dolore scherma1 si sono svolti alcuni particolari1 che poi si ritrovano nel ,manzoni e nel ,leopardi4 ,dice per esempio il ,polignac3 quod illi ,primum in deliciis fuerat2 dice il ,manzoni e si figura che ci si deve star benone4 ,dice il ,polignac3 ,ceu lectum peragrat444 ,in latus alternis laevum dextrumque recumbens3 ,nec iuvat444 ,nusquam inventa quies2 semper quaesita2 e il ,leopardi comincia a rivolgersi sull'uno e sull'altro fianco444 sempre sperando di poter prendere alla fine un poco di sonno444 senza essersi mai riposato1 si leva4 ,ma si pu opporre che tutto era gi in ,dante o prima di lui in ,giobbe1 e che non c' bisogno di credere che il ,leopardi e il ,manzoni vedessero il ,polignac4 ,or bene3 nella prefazione dell',anti-,lucretius1 si racconta che il ,cardinale1 malato a morte1 non trovando pace nel suo letto di dolore1 si ricord di quei suoi versi nei quali paragona l'anima che ammalata e agitata dalla passione delle cose terrene non trova mai pace1 a un corpo infermo4 ,si ricord di quei versi e ripet quel suo pensiero in alcuni altri versi bellissimi1 cui gli astanti1 nel loro dolore1 dimenticarono tutti fuori di uno2 ,quaesivit strato requiem ingemuitque negata4 verso imitato dal ,virgiliano3 ,quaesivit caelo lucem ingemuitque reperta4 ,questo racconto tale1 che i due nostri grandi scrittori doveva fermare1 invogliare e commuovere4 ,il ,polignac morendo applicava1 in certo modo1 il suo paragone non pi all'anima insaziata dell'epicureo1 ma alla vita umana4 ,e la reminiscenza di ,virgilio colp particolarmente il ,leopardi4 ,si direbbe che1 sulla fine della lugubre comparazione1 egli lasciasse il ,polignac per ,virgilio4 ,non c' in lui quel gemito che chiude cos tristamente la lotta2 ma l'uomo1 per lui1 muore1 come ,elissa1 quando vede la luce3 la luce1 ossia la morte4 ,venuta l'ora1 senza essersi mai riposato1 si leva4 ,qual ora8 ,l'ora del mattino1 poich ha durato a rivolgersi1 sempre sperando 7spem elusam1 ha il ,polignac7 tutta la notte4 ,con l'aurora la morte1 disse il mantis a ,leonida4 ,ma possiamo noi esser certi che il ,leopardi conoscesse quel poema8 ,certo egli l'aveva nella biblioteca2 e si pu supporre facilmente che egli ammiratore di ,lucrezio 7che negli ,errori ,popolari citato spessissimo7 dovesse sin da fanciullo1 quando la mente di cera1 leggere l',anti-,lucrezio4 ,il padre non doveva lasciargli bere il veleno senza propinargli il contraveleno4 ,cos questo1 si pu dire1 lasci nella sua anima pi traccie di quello4 ,egli ricav bens dal poeta ,romano la descrizione dei primi momenti della vita dell'uomo1 quando ,la madre e il genitore ,il prende a consolar dell'esser nato2 ma quanto pi ha ricavato dal poeta franco-gallo6 ,che ha a far teco la ,natura8 ,matrigna certo1 non madre la dirai1 e invano la chiamerai1 molto gemendo4 ,non aveva egli con queste parole appreso1 fin da fanciullo1 forse1 a maledire la natura8 ,non discendono da queste parole i suoi rimproveri1 tante volte poi ripetuti e in tante forme1 a quella che dei mortali madre in parto ed in voler matrigna8 ,o natura1 o natura1 perch non rendi poi ,quel che prometti allor8 perch di tanto inganni i figli tuoi84 ,in questo libretto1 forse1 egli apprese a disprezzare la felicit umana3 ,appena le hai ottenute1 le prendi a noia1 cercando sempre in cose nuove ci stesso che ti deluse quando lo provasti1 e ti lasci avido e desideroso di meglio4 ,da questo libretto forse egli apprese il presentimento di quel vano pentirsi1 di quel volgersi indietro1 quando la vecchiezza abbia inaridito le fonti del piacere1 e siano le pene ,sempre maggiori e non pi dato il bene4 ,trovava egli infatti qua e l nel savio e pio libro3 ,ti staranno avanti gli occhi le gioie della vita trascorse e ti trafiggeranno il memore cuore1 come saette4 ,reo di lesa volutt quegli che a s fiero nemico si astenne dall'amore e dal vino1 seguendo pi gravi consigli4 ,e il ,leopardi scrisse3 ,a me se di vecchiezza ,la detestata soglia ,evitar non impetro1 ,quando muti questi occhi all'altrui core ,e lor fia voto il mondo1 e il d futuro ,del d presente pi noioso e tetro1 ,che parr di tal voglia8 ,che di quest'anni miei8 che di me stesso8 ,ahi pentirommi1 e spesso1 ,ma sconsolato1 volgerommi indietro4 ,nel libro declamatorio e1 diciamolo1 pedantesco egli not forse prima che in ,giovanni le lugubri parole3 ,tu segui1 invece della luce1 dolci tenebre4 ,gi1 ti piacciono2 la morte ti piace6 ,potrei fare altre citazioni2 potrebbe1 chi volesse1 trovare altri raffronti1 sfuggiti a me4 ,s'intende che il ,pastore errante dell',asia e il ,gallo silvestre cantano con ben altra dolcezza e altezza6 ,ma qualche loro lugubre nota rison nell'anima del poeta dalla lettura destinata forse dal padre a premunirlo o guarirlo4 ,sono1 per esempio1 al bel principio del libro ,v alcuni versi1 che dovettero fermarsi nella mente del giovinetto lettore1 per poi pi tardi ridestarsi e riecheggiare3 non sei simile a quelli cui1 dopo aver fatti dolci sogni1 in uggia veder la luce del giorno quando444 l',aurora444 li sveglia mal loro grado e dissipa le ombre soavi4 ,ch l'errore piace pi e sogliono sospirare trovando la luce1 per la quale ritornano le noie del ,vero4 ,pensate come comincia il suo cantico il ,gallo silvestre3 ,su1 mortali1 destatevi4 ,il d rinasce3 torna la verit in su la terra e partonsene le imagini vane4 ,sorgete1 ripigliatevi la soma della vita2 riducetevi dal mondo falso nel vero4 ,dunque il cardinale di ,polignac un ispiratore del ,leopardi8 ,in vero questi vuol dimostrare1 nel primo libro e altrove1 che la felicit umana nulla e falsa senza e fuori di ,dio4 ,e le argomentazioni sue s'impressero nel fanciullo credente4 ,poi ,dio gli tramont dall'anima444 e allora1 all'apparir del vero la ,speranza cadde e mostrava a lui ,la fredda morte ed una tomba ignuda1 ignuda1 senza la felicit infinita ma postuma1 che sola 1 se 4 ,e intanto il ,manzoni1 sulla fine del suo ,romanzo tirava un po' cogli argani una morale nuova dal vecchio paragone1 di cui non poteva disconoscere la giustezza1 e concludeva ,e per questo si dovrebbe pensare pi a far bene che a star bene1 e cos si finirebbe a star meglio4 ,,ix4 ,queste cose io ripensavo aggirandomi per i luoghi dove ,giacomo ,leopardi soffr pi che non visse1 e medit che la vita dolore4 ,il sole era veramente dileguato1 gli uccelli si erano taciuti1 pace avevano infine le nuvole1 i monti di ,macerata spiccavano appena nell'azzurro1 la valle del ,potenza era bruna e silenziosa4 ,appena appena gli ulivi facevano sentire qualche brivido secco1 e un cipresso nereggiava sul colle dello ,infinito4 ,e io imaginai il ,poeta1 ancora giovinetto1 seduto ancora dietro la siepe3 un fanciullo macilento1 dal viso pallido e senile1 coi capelli neri e gli occhi azzurri4 ,erano i primi anni del secolo1 e a me pareva che quel fanciullo che si rifiutava di guardare cos bello e lontano accavallamento di monti1 la valle e il fiume1 e si faceva riparo d'una siepe di sterpi per veder pi lungi1 in una lontananza senza fine1 rappresentasse la coscienza umana di quei primi anni4 ,un soffio di vento che muove appena le foglie la voce del presente1 della vita4 ,che essa rispetto all'infinito silenzio8 ,un canto d'artigiano che passa1 ecco il suono dei popoli antichi1 ecco il grido degli avi famosi3 ,tutto pace e silenzio1 e tutto posa ,il mondo1 e pi di lor non si ragiona4 ,cos meditava dopo il grande fragoro della rivoluzione e dell'impero il giovinetto smunto1 dal viso senile1 in questo borgo solitario4 ,egli era ben disilluso degli sforzi umani per raggiungere l'inafferrabile felicit1 e non credeva nel progresso e non credeva nella scienza4 ,altri1 presi dal medesimo sconforto1 nei medesimi tempi1 si volgeva a ,dio3 egli non credeva nemmeno a ,dio4 ,e tutta la vita egli rivolse all',ignoto interrogazioni1 le quali sapeva dover restare senza risposta4 ,e il fanciullo senile ancora l1 sente stormire le foglie e naufraga nel mare dell',infinito4 ,o siede1 in forma di pastore1 su un sasso della prateria1 guardando la luna 7appunto la luna falcata si mostrava su ,monte ,lupone7 e chiedendo3 ,che vuol dir questa ,solitudine immensa8 ed io che sono8 ,s3 la coscienza umana chiede ancora quello che chiedeva allora4 ,dobbiamo credere che ci sia un sintomo di malattia o degenerazione8 ,o dobbiamo credere che sia naturale del pastore in tal modo affannarsi1 come della sua greggia il posare8 ,non so3 certo io rammento che qualunque sia la risposta che noi ci sentiremo dare1 ella ci consiglia il bene4 ,che il fare bene non solo la conclusione ultima della filosofia cristiana del ,manzoni1 ma anche di quella sconsolata del ,leopardi4 ,poich questi dopo avere mostrata la vanit del tutto1 a parte a parte1 della gloria1 della libert1 del progresso1 della vita2 ha la visione dell'umanit futura1 stretta insieme e ordinata1 negli alterni perigli e nelle angosce della guerra comune4 ,il poeta del dolore conclude adunque1 non troppo diversamente dal poeta della speranza1 cos3 noi stiamo tutti male3 aiutiamoci dunque tra noi infelici1 difendiamoci1 amiamoci4 ,non diversa la conclusione1 come non dissimili le premesse4 ,perch8 ,elle furono poste1 ripeto1 da tutti e due in quei primi anni del secolo1 durante e dopo quel tanto affaticare che parve non fosse giovato a nulla4 ,parve al ,leopardi nella sua fanciullezza1 e seguit a parer dopo1 perch in lui la fanciullezza fu tutta la vita4 ,e per ci egli il poeta a noi pi caro1 e pi poeta e pi poetico1 perch il pi fanciullo2 sto per dire l'unico fanciullo che abbia l',italia nel canone della sua poesia4 ,o mesta voce di fanciullo1 ineffabilmente mesta1 quando anche si volgeva a ,ges6 ,la dolce fede divina gi non gl'impediva1 nel suo tempo felice1 nel suo sabato1 di credere all'immedicabile infelicit umana2 come il mancare poi di essa fede non gli imped di credere al grande ma unico e non solito1 ahim1 n facile conforto3 allo amore6 ,,la ,,ginestra ,imaginiamo d'essere trasportati al #ahce1 e di conoscere di ,giacomo ,leopardi quello che allora il pubblico poteva conoscerne1 cio quanto ne abbiamo fin ora#cb alle stampe1 meno il ,tramonto e la ,ginestra4 ,leggiamo l'ultima delle operette morali3 il dialogo di ,tristano e un amico4 ,gi il dialogo alla sua fine4 ,dice ,tristano3 ,se ottengo la morte1 morr cos tranquillo e cos contento come se mai null'altro avessi sperato n desiderato al mondo4 ,questo il solo benefizio che pu riconciliarmi al destino4444 ,l'amico tace4 ,egli sente sopra il capo senile del giovane poco pi che settilustre il ventilare delle ali della bellissima fanciulla4 ,la fronte dell'aspettante eretta1 il suo cuore ha gettato da s ogni vana speranza4 ,la fanciulla che sottoporr dopo due anni il suo virgineo seno a quel volto esile e smunto1 la fanciulla non ha per mano il suo gemello1 ch'ella gode accompagnar sovente2 e sorvolano insiem la via mortale4 ,tristano continua e conclude ,se mi fosse proposta da un lato la fortuna e la fama di ,cesare e di ,alessandro netta da ogni macchia1 dall'altro di morir oggi1 e che dovessi scegliere1 io direi1 morir oggi1 e non vorrei tempo a risolvermi4 ,l'amico tace4 ,ma ogni lettore di ,giacomo ,leopardi si sente a questo punto di prendere le parti di quel freddo personaggio di giudizio1 e parlare al poeta4 ,io voglio parlare per lui4 ,il poeta presente nell'opera sua1 usque recens4 ,voglio parlare al poeta1 e dirgli3 ,i4 -- ,o ,tristano1 o tetro amante della morte1 sei tu davvero cos morto spiritualmente come affermi8 vero proprio che in cotesto desiderio di morte1 non ti turbano pi1 come solevano1 la ricordanza dei sogni della prima et e il pensiero d'essere vissuto invano8 ,altra volta ci ti parve1 o ,tristano1 e il cuore ti parve perduto e morto1 incapace di provare pure il dolore4 ,quella volta non potevi nemmeno pi piangere la sparizione degl'inganni primi1 dei dolci inganni1 delle vaghe immagini4 ,la tua vita era un deserto allora1 come ora4 ,la dicevi allora spogliata1 esanime4 ,mancavano allora all'anima alta1 gentile e pura1 la sorte1 la natura1 il mondo e la belt2 sapevi che l'infelicit umana era immedicabile1 che la natura era sorda e nemica1 che gli uomini non ti volevano e potevano dare n la gloria n la piet1 e che vano1 in ultimo1 vano era anche l'amore4 ,n ti ricredesti1 so bene1 ma il tuo cuore riacquist la potenza di rimpiangerlo1 quel beato errore2 e il dolore1 secondo una tua parola di grande virt nelle nostre anime1 ti venne a consolare4 ,e da quel rimpianto noi avemmo nova gioia di canti2 gioia3 perch il dolore del poeta di cos mirabile natura che anche quando il suono ne triste1 l'eco ne dolce4 ,e ora8 ,aggiungi che ora1 o ,tristano1 si appressa il momento che tu dormirai per sempre4 ,e noi vogliamo la tua ultima parola4 ,e sappiamo che questa1 che hai pronunziata or ora1 non per essere utile1 come certo non dolce ai tuoi fratelli4 ,ma dei poeti grandi come sei tu1 somiglianza col frumento della terra1 che solo dopo battuto e franto1 d il pane di vita4 ,d a noi1 o poeta1 che abbastanza1 credo io1 sei stato battuto e franto dalla natura e dagli uomini1 d ora a noi il pane di vita1 il supremo ammonimento del tuo dolore4 ,ma sar possibile8 ,tu sei morto spiritualmente1 dici4 ,,ii4 ,vediamo4 ,la gloria non ti sorride dunque pi8 ,eppure1 a me pare che questo sogno di fanciullo ti debba rimanere4 ,da fanciullo1 meno che ventenne1 professavi3 ,io ho grandissimo1 forse smoderato e insolente1 desiderio di gloria4 ,certo poi1 sett'anni dopo1 la gloria che sola t'era concesso di cogliere1 quella a cui si viene talora colla sapienza e cogli studi delle buone dottrine e delle buone lettere1 ti parve tale da essere tenuta in piccolo conto per comparazione alle altre1 e ti parve che fosse ben difficile a conseguire tra i viventi1 e non senza compenso di fastidi e dolori1 e pur difficile a ottenere e conservare tra i posteri e senza tuttavia alcun frutto di felicit4 ,ti parve che ella portasse a' suoi cultori il destino di condurre una vita simile alla morte1 e vivere1 se pur l'ottengono1 dopo sepolti4 ,ironia6 ,e dopo ancora t'accorgesti che il tristo secolo non apprezzava ingegno e virt1 e che pur quest'inutile gloria mancava ai degni studi4 ,non ostante mi parrebbe che ora tu dovessi sentire nella pallida fronte la ventata dell'avvenire3 il soffio che viene dall'isola lontana la quale interrompe l'infinito mare della morte4 ,no4 ,se ti si offrisse invece di questa gloria inferiore1 che viene dallo scrivere1 quella maggiore che nasce dal fare1 e ti si offrisse in sommo grado e senza alcuna macchia1 e ti si desse a scegliere tra quella e la morte1 tu sceglieresti la morte4 ,la gloria vanit4 ,,iii4 ,ma in vero c' qualche cosa di meglio4 ,tu dicesti1 quattr'anni sono3 ,io non ho bisogno di stima1 n di gloria1 n d'altre cose simili1 ma ho bisogno d'amore6 ,e per il tuo cuore basterebbe1 credo1 anche quello che tu1 cos vivamente1 chiamasti amor di sogno1 simile a quelle meteore spirituali che scoppiano nel silenzio del sonno1 e lasciano1 al risveglio1 l'anima rinverdita e rinnovata come dal refrigerio d'una tempesta4 ,al tuo cuore basterebbe dell'amore il lampo1 che da lontano esso1 nuvola temporalesca e fecondatrice della nostra vita1 manda1 quel lampo che illusione1 o quell'ombra che getta pur da lontano1 trascorrendo via1 quell'ombra che dolore4 ,ti basterebbe ripensare1 con un risveglio di palpiti1 quella cara belt che ti appariva1 quand'eri poco pi che fanciullo1 ti appariva1 ma sempre lontana e nascondendo il viso2 ti basterebbe sperare che1 quando puro spirito movessi per vie inusitate ad ignoto soggiorno1 ella ti si facesse incontro1 viva1 e venisse con te compagna4 ,ti basterebbe risentire l'affetto acerbo e sconsolato nel ricordare il suono della voce e il rumorio del telaio di ,silvia2 ti basterebbe riprovare i palpiti della rimembranza acerba1 rivedendo la finestra deserta1 nei cui vetri si riflettono le stelle1 e donde gi ti parlava ,nerina6 ,o vorresti ritornare alla ancor recente primavera di ,firenze1 quando tra i novelli fiori ti apparve novo ciel1 nova terra8 ti apparve l'allettatrice1 vestita di viola1 inchino il fianco sovra nitide pelli e circonfusa d'arcana volutt8 ,e nella tua mente dileguarono tutti gli altri pensieri e solo quel pensiero d'amore vi stette come una torre1 e quel pensiero vi verdeggi come un'oasi1 e quel pensiero vi domin come un incantesimo meraviglioso che t'inalzava a un'immensit nova6 ,sogno1 s1 anche quel dolce pensiero1 ma di natura divina3 perch s viva e forte che incontro al ver tenacemente dura1 e spesso al ver s'adegua1 n si dilegua pria1 che in grembo a morte4 ,solo con quel pensiero la vita poteva vincere in gentilezza la morte444 sebbene quanta1 per quello1 era pur la gentilezza del morire6 ,ecco la morte prendere la figura della donna apparsa nella prigione a ,socrate1 e le ali dell'angelo1 e il seno del ,redentore in cui volentieri si riposa4 ,tutto ci che di pi grande1 di pi alto1 di pi santo1 imaginarono1 sognarono1 soprasentirono gli uomini1 tu lo richiamasti al tuo pensiero1 per adornarne la sorvolatrice della nostra via1 la compagna dell'amore4 ,oh6 tu la desiderasti sempre la bella morte1 sin dal cominciar degli anni1 quando contemplavi la fontana1 con gli occhi pensosi della fine2 ma il tuo desiderio si mescolava poi al pianto amaro4 ,ora no3 il desiderio nasceva languido e stanco insieme con l'effetto d'amore1 ed era gran parte della soavit di quello4 ,ma anche cotesta dolciura dell'anima pass3 sottentr la notte senza stelle1 invernale4 ,era un inganno e tu ti accorgesti con ira dell'errore e dello scambio4 ,aspasia era una figlia della tua mente444 ,anche l'amore1 vanit6 ,,iv4 ,ma ti restavano con la loro infinita bellezza la terra e il cielo4 ,non ricordi1 ,tristano1 gli occasi del tuo borgo1 fiammeggianti dietro monti lontani1 e la siepe dell'ermo colle1 e la luna pendente su esso1 e la pioggerella mattutina che picchiava alla tua villetta1 e le stelle dell',orsa scintillanti sul giardino1 e le lucciole erranti per le siepi1 e lo schiarirsi del cielo dopo la tempesta1 e il suo incupirsi dopo il crepuscolo1 e il ritornare sotto la luna le ombre sparite allo sparire del sole8 ,non ricordi i gorgheggi dell'usignolo nell'ozio dei campi2 e il canto del passero solitario dalla torre3 il canto che erra in disparte nella valle1 mentre nel borgo il rombare delle campane e il crepitare dei mortaretti2 e il cadenzato gracido delle rane e lo stormire dei cipressi e i silenzi altissimi dei meriggi1 e il cantarellare di donna che sfaccenda nella casa serrata1 e la canzone che nella notte del d di festa muore a poco a poco lontanando per i sentieri1 e i tocchi della campana che veniva a farti compagnia nelle notti di veglia e di paura8 ,ricordi1 certo4 ,ma ora giaci sull'erba1 neghittoso e immobile2 guardi il mare1 la terra e il cielo2 e sorridi d'un sorriso amaro4 ,vanit anche quest'infinite bellezze4 ,v4 ,non c' che la morte4 ,ed anche la morte non pi la bellissima fanciulla alata che ti apparve in quella scossa d'amore4 ,la donna che sogn ,socrate1 era ammantata di bianco4 ,ora tu la dici velata di neri panni1 cinta d'ombra trista4 ,ella ti conduce a ,ftia zollosa1 al porto2 ma il porto tu lo dici pi spaventoso d'ogni tempesta4 ,e poi1 se chi muore pu dirsi libero del peso della vita e si ha da considerare avventurato1 che ne di chi resta8 di chi rimane senza s stesso1 e si vede portar via la diletta persona con chi passata avr molti anni insieme1 e dice a quella addio1 senz'altra speme di riscontrarla ancora per la mondana via6 ,e quella diventata polvere e scheletro1 ossa e fango1 fango e ossa3 vista vituperosa e terribile da nascondersi agli occhi di chi pur l'am4 ,tu dicevi che agli uomini non era stato dato di bello che l'amore e la morte4 ,l'amore era un inganno1 l'estremo inganno4 ,per4 ,n speranza pi1 n desiderio4 ,non restava che il morire1 dunque4 ,tu dicevi3 al gener nostro il fato non don che il morire4 ,ora anche il morire infelice e la natura anche in questo crudele4 ,tu non lo sapevi poco fa1 quando pur suggerivi al tuo cuore stanco3 ,omai disprezza te1 la natura1 il brutto poter che1 ascoso1 a comun danno impera1 e l'infinita vanit del tutto4 ,,vi4 ,del tutto6 ,e la tua patria italiana1 o ,tristano1 la tua patria1 per la quale ardevi d'amore1 ringraziando il cielo d'averti fatto italiano1 quella a cui ventenne1 nel compiere anzi il ventesimo anno1 dicevi con voce di delirio3 ,o patria1 o patria mia3 non posso spargere il sangue per te1 che non esisti pi2 quella a cui1 nella tua veemente canzone1 auguravi la gloria e il ferro1 a cui consacravi il tuo sangue1 che doveva essere foco agl'italici petti2 quella tua patria che intanto ha cautamente1 lentamente1 alzata la faccia di tra le ginocchia1 e s' guardata attorno1 e s' provata di alzarsi su' due piedi1 e s' alzata1 e gi fa tintinnire le catene di cui avvinta8 ,pi tardi dicevi che dalle donne non poco aspettava la patria1 e volevi la nuova stirpe amante del pericolo e della virt1 della sudata virt2 e1 con una penetrazione dell'avvenire meravigliosa in un giovine conte dello stato pontificio1 cresciuto nell'ombra della biblioteca e della chiesa1 sotto lo sguardo d'un uomo ligio al governo clericale e nemicissimo d'ogni novit1 volevi educazione forte1 e armi4 ,e ora dunque1 o ,tristano8 ,leggo in una tua lettera3 ,sapete che io abbomino la politica1 perch credo1 anzi vedo che gli individui sono infelici sotto ogni forma di governo1 colpa della natura che ha fatto gli uomini all'infelicit4 ,ad ,aspasia scrivevi cos4 ,eppure in altri tempi dalla considerazione dell'infelicit umana traevi ben altre conclusioni4 ,dicevi che1 poich la nostra vita non vale se non a spregiarla1 poich beata solo nell'oblio di s stessa tra i pericoli mortali e nella gioia d'essersi da quelli poi sottratta1 il forte non poteva far cosa pi a s utile1 oltre che bella1 che cimentare quella vita per la patria4 ,come la conclusione oggi cos diversa8 ,perch quel sogghigno di malaugurio nel vedere le barbe ondeggiar lunghe due spanne2 nell'udire1 la setta sorta tra i topi ragionar con forza e leggiadria d'amor patrio1 d'onor1 di libertade8 ,non fuggiranno gi sempre i topi congiurati6 ,n sempre1 gi allora1 erano fuggiti1 avanti i granchi6 ,e s'avvicina il tempo in cui apprenderanno a resistere e ad assalire1 a morire e a vincere2 e molte nobili teste1 con le barbe o no1 o ,tristano1 saranno strette dal laccio o recise dalla scure4 ,sta per fluire1 o ,tristano1 il sangue generoso1 a fiotti1 il sangue che sar fuoco1 fuoco inestinguibile1 che ridurr in cenere il passato di schiavit e abbiezione1 che pur hai detestato con la parola giovanile6 ,vanit1 vanit3 dice il tuo cuore1 stanco4 ,,vii4 ,vanit i severi economici studi1 vanit ogni speranza di miglioramento sociale4 ,tu ridevi1 scrivendo ad ,aspasia1 della felicit delle masse1 perch1 aggiungevi3 il mio piccolo cervello non concepisce una massa felice1 composta d'individui non felici4 ,tu aggiungevi ancora3 ,i miei amici si scandalizzano2 ed essi hanno ragione di cercare gloria e di beneficare gli uomini2 ma io che non presumo di beneficare1 e che non aspiro alla gloria1 non ho torto di passare la mia giornata disteso su un sof1 senza battere una palpebra4 ,e tu confermi queste terribili parole col tuo presente ragionamento e coi gelidi amarissimi versi al candido ,gino4 ,felicit comune8 vanit6 ,scienza8 vanit6 ,progresso8 vanit6 ,anche la poesia1 che non pu essere utile1 che non pu cantare i bisogni del secol nostro e la matura speme1 anche la poesia dunque vanit4 ,tristano6 ,eppure io non sono come gli altri amici tuoi che si scandalizzano4 ,io so il perch4 ,e io so che1 per grande poeta che tu sia1 il tuo tempo non ancora venuto4 ,tu non sei il vate delle ardenti rivoluzioni nazionali2 tu non sei il profeta delle cupe secessioni sociali4 ,riconquistati i confini delle patrie1 ricostituiti i diritti delle classi1 verr il tuo evo4 ,perch in vero tu contempli il genere umano da cos sublime vetta di pensiero e dolore1 che non puoi scoprire1 da cos lungi e da cos alto1 tra gli uomini1 differenza di condizioni1 di parti1 di popolo1 di razza4 un formicolo di piccoli esseri uguali3 e se n'alza un murmure confuso di pianto4 ,,viii4 ,o ,tristano6 ,tristano6 ,e tu dunque avrai avuto per tua parte il cuore cos nobile1 l'intelletto cos alto1 e cos singolare di sventura il destino1 senza utile nostro1 di noi1 che siamo tuoi fratelli in dolore8 ,abbomini la politica1 ridi della felicit delle masse3 colpa della natura1 ripeti4 ,non c' dunque nulla da fare8 ,non c' pi che da guardare stupidamente in viso questa ridicola esistenza8 ,vano cercare1 come la panacea1 cos il farmaco che faccia obliare1 sia pure per brevi momenti1 il dolore e l'ira8 che li attenui almeno8 ,sei tu davvero1 ripeto1 cos morto spiritualmente8 ,sei tu gi davvero di l1 e come l',aiace omerico1 insensibili alle dolci parole1 silenzioso e irato1 te ne andrai tra le altre anime verso l',erebo dei morti8 -- ,questo io imagino si potesse dire al poeta di ,recanati1 quando de' suoi canti erano noti quelli dell'edizione del #ahce1 insieme con le operette morali4 ,dopo quell'anno egli fu sulla terra altri due anni appena4 ,non avrebbe dunque risposto all'interrogatore8 ,rispose4 ,dopo la sua morte1 ott'anni dopo1 comparvero altre due poesie di lui3 il ,tramonto della luna e la ,ginestra4 ,fu come se il poeta del dolore e della morte parlasse d'oltre tomba4 ,e in vero sono due canti che hanno della tomba la risonanza solenne1 l'efficacia persuasiva4 ,sembrano due supreme testimonianze4 ,egli lontano1 per cos dire1 tra una luce pallida1 cui sottentr il buio eterno4 ,il paese illuminato dalla luna1 gi al confine del cielo1 era ridente1 variato di vaghe ombre4 ,ma la luna tramont4 ,tutto divenne oscuro4 ,risuona un canto mesto di saluto all'ultimo raggio4 ,il viatore rimasto senza pi guida4 ,cos nella vita umana1 quando finita la giovinezza4 ,gl'inganni1 i dolci errori1 le speranze che si appuntano in un remoto avvenire1 rientrano nell'oscurit4 ,la quale oscurit non sar mai vinta dall'aurora4 ,ancora un po' di notte1 poi la tomba4 ,quali sono quelle lontane speranze8 quale l'altra luce e l'altra aurora che vano sperare dopo il tramonto della giovinezza8 ,si allude1 forse1 a ci che nell',amore e ,morte gi disse3 ,ogni vana speranza onde consola s coi fanciulli il mondo1 ogni conforto stolto4 ,il canto che salutava con mesta melodia l'estremo albor della fuggente luce1 un canto di disperazione4 ,d'oltre tomba il ,poeta sembra reiterare le lugubri parole3 ,vanit6 vanit6 ,nella vita umana non c' di buono che la giovinezza1 ed anche in essa il bene non che l'aspettazione del bene o la interruzione del male4 ,sparita la giovinezza1 in cui non sono pur se non ombre e sembianze al lume della luna1 non aspettatevi1 o uomini1 che sorga l'alba dall'altra parte4 ,ombra1 inganno1 sogno1 o uomini1 la vostra speranza di rivivere morendo6 ,la morte 4 ,,ix4 ,ma non quella fu l'ultima voce del poeta4 ,il ,poeta1 lontanando tra la luce pallida della luna occidente1 accenn a una ginestra4 ,ad essa parl nella tenebra che cresceva e in cui correva un bagliore d'incendio4 ,le parole che egli indirizz agli umili steli1 sono pur tristi2 ma quegli steli hanno un fiore4 ,come nel ,tramonto della luna1 tra lo sparir delle ombre1 nell'ombra unica e totale e sempiterna1 s'inalza quel mesto canto del carrettiere1 dalla sua via 7dalla via umana1 dalla vita72 cos nell'ultimo lugubre poema1 tra una che io direi desolata macerie di pensieri e di imagini sinistre1 spicca quel fiore col suo profumo che il deserto consola4 ,c' dunque nel deserto della filosofia ,leopardiana un fiore gentile che manda il suo profumo d'odore dolcissimo quasi i danni altrui commiserando1 al cielo4 ,oh6 quali danni6 ,ecco un deserto di lava e di cenere1 ecco al ricordo una silenziosa campagna memore d'un impero perduto1 ecco su noi un cielo notturno gremito di stelle1 ecco sotto noi una terra che ha nel suo seno citt sepolte3 vediamo uno scheletro di citt messo all'aperto1 una fiamma che guizza tra le rovine come una fiaccola misteriosa che si aggiri in un palazzo vuoto4 ,su tutto domina il simbolo della distruzione3 il monte sterminatore4 ,e si hanno un volo e una caduta di una terribilit vertiginosa4 ,sopra il monte ardente1 il cielo stellato4 ,guardate quelle stelle1 poi quella nebbia di stelle1 concepitene la grandezza4 ,ecco1 il monte sparito1 la terra non che un granello di sabbia4 ,un pomo cade dall'albero1 senza sforzo1 per la sua maturit4 ,questo piccolo tonfo vuol dire la rovina d'un popolo di formiche4 ,i boati profondi del ,vesevo sterminatore non sono nemmeno comparabili a quel lieve tonfo d'un pomo marcio che si schiaccia a terra4 ,noi inabissiamo in pensiero1 come ci accade talora in sogno1 quando ci abbandona a un tratto il peso4 ,nessun commento potrebbe farsi pi espressivo alla massima funerea da ,natura altro negli atti suoi che nostro male e nostro ben si cura6 ,x4 ,il poeta mette gli uomini tra la tenebra1 t sctos e la luce1 t phs4 ,essi hanno preferito t sctos4 ,e gli uomini amarono meglio la tenebra che la luce4 ,quale la luce8 la sinistra fiaccola che gira nel palazzo vuoto8 il baglior della lava8 ,certo la verit1 e la verit discopre1 per il ,leopardi1 la rovina e la morte1 la morte totale ed eterna2 come quel bagliore1 che di lontan per l'ombre rosseggia e i lochi intorno intorno tinge1 non rivela che macerie1 nell'orrore della notte1 e vacui teatri e templi deformi e rotte case1 uno scheletro di citt2 rivela che tutto in balia del caso1 che non esiste legge di progresso1 che aspra la nostra sorte e depresso il loco1 e tutto passa e tutto muore4 ,la vita umana un deserto su cui domina la minaccia eterna dello sterminio4 ,questo t phs4 ,ma l'uomo alla luce rivolge il tergo vigliaccamente2 gli piace d'illudersi1 sogna progresso1 libert1 civilt1 grandezza1 provvidenza1 eternit4 ,superbe fole6 che gi cominciate a distruggere1 tornano ora a rifiorire4 ,l'uomo ha paura della morte e pargoleggiando si d a credere di essere immortale4 ,questo dice l'ultima voce del poeta2 e fin qui si pu dire che si ripeta4 ,si pu anzi domandargli3 -- ,e perch invidiare la soave illusione a' tuoi simili1 o ,tristano8 ,perch chiamare1 in certo modo1 vigliacco il povero bambino che teme del buio8 che utile c' nel confermargli la sua paura8 nello accrescergliela8 ,egli adunque al buio1 il povero bambino1 ma pensa3 ,di l c' mamma che ha il lume acceso o lo accender a una mia chiamata4 ,no3 tu suggerisci al suo cuore3 no1 no3 non tua madre1 e non l col lume acceso o da accendersi a un tuo lamento3 la matrigna1 matrigna in volere se anche madre in parto2 ed uscita1 perch non si cura di tuo bene o di tuo male1 e pensa a tutt'altro4 ,trema1 piangi e dispera3 il buio infinito4 ,l'alba non verr mai4 ,quando canter il gallo1 tu ti leverai per adagiarti nella sepoltura4 ,o poeta1 questa l'ultima tua parola8 -- ,,xi4 ,ricordiamo una sua frase3 che i miei principii sieno tutti negativi1 io non me ne avveggo4 ,si sbagliava8 ,sarebbe inverosimile4 ,egli sentiva che dalla sua filosofia negativa scendeva una grande affermazione4 ,l'affermazione che egli stupiva non balenasse ai lettori delle sue sconsolate prose e poesie1 egli la esprime qui1 nel suo poema lugubre e ultimo4 ,egli dice che la morale risultante dalle credenze religiose non efficace3 superbe fole ove fondata probit del volgo cos star suole in piede quale star pu quel ch'ha in error la sede4 ,l'aveva gi detto nel dialogo di ,plotino e ,porfirio1 questo1 adombrando nelle credenze di ,platone1 altre a lui care nella sua fanciullezza4 ,egli aveva detto che quei dubbi e quelle credenze 7circa lo stato nostro dopo morte7 spaventano tutti gli uomini in sulle ore estreme1 quando essi non sono atti a nuocere1 e spaventano i buoni e i timidi1 non gli altri4 ,egli aveva detto che non tali sospetti di pene e di calamit future1 ma le buone leggi1 e pi la educazione buona1 e la cultura dei costumi e delle menti1 conservano nella societ degli uomini la giustizia e la mansuetudine4 ,egli aveva negato insomma che dalle credenze religiose derivasse alcun frutto di virt per gli uomini1 affermando che non ne deriva se non una maggiore infelicit per quelli che trovando insopportabile la vita1 avessero voluto cambiarla con la morte4 ,troppo pi egli dice nella ,ginestra1 nella quale riassume e compie1 e in parte1 direi1 corregge tutti i suoi principii sparsi nei canti e nelle operette morali4 ,egli proclama che nella sua filosofia un principio sul quale pu edificarsi un inconcusso sistema di morale2 e questo principio la coscienza della nostra bassezza e fralezza4 ,ecco la luce4 ,e il poeta del dolore1 il filosofo del nulla1 parla ora come un sacerdote3 il sacerdote1 per cos dire1 della irreligione4 ,,xii4 ,egli aveva detto3 ,uomini1 felice la greggia che giace placidamente al lume della luna6 ,essa non sa la sua miseria1 non sa di dover morire4 ,voi s lo sapete1 o mortali4 ,egli aveva detto3 ,laddove tutti gli altri animali muoiono senza timore alcuno1 la quiete e la sicurt dell'animo sono escluse in perpetuo dall'ultima ora dell'uomo4 ,ora egli dice3 ,il solo progresso umano possibile sta nel procedere della conoscenza del vostro destino4 l'orrore avanti la natura che vi minaccia continuamente1 e ciecamente vi affligge e stermina1 che deve essere base1 radice1 della giustizia e della piet4 ,e quest'orrore bisogna che non lo vinciate dando retta ad ingannevoli promesse2 voi lo dovete provare intero e assoluto4 ,progredire la societ umana non pu che verso la verit1 e la verit questa3 la morte4 ,avanti dunque verso la morte6 ,ma voi volete arretrare4 ,e io vi dico che dovete avanzare1 dovete gettare le illusioni1 dovete acquistare la coscienza della vostra piccolezza1 della vostra solitudine1 della vostra miseria1 del vostro essere fortuito ed effimero4 ,perch da cotesta coscienza verr in voi lo appaciamento degli odi e delle ire fraterne1 ancor pi gravi d'ogni altro danno2 verr il vero amore che vi far finalmente abbracciare tra voi1 porgendo valida e pronta ed aspettando aita negli alterni perigli e nelle angoscie della guerra comune4 ,da cotesta coscienza verr insomma la bont1 come dal deserto di lava e di cenere spunta l'odorato fiore4 ,,xiii4 ,e guardate le stelle4 ,pensate1 che fu un tempo in cui esse erano credute come appaiono1 piccole1 atomi di luce4 ,e la terra allora pareva grandissima al suo abitatore il quale credeva s stesso dato signore e fine al tutto4 ,invece la terra che piccola1 minima1 un granello di sabbia4 ,credere la terra grande e le stelle piccole2 o credere1 come sono1 infinite di numero e di grandezza le stelle e minima la terra3 ecco le due religioni1 ecco lo sctos e il phs1 la tenebra e la luce4 ,guardate il ,vesevo sterminatore1 il bagliore di lava fiammeggiante nelle tenebre1 la fiaccola che s'aggira in un palazzo vuoto1 guardate la morte4 ,guardatela in faccia senza piegare codardamente il capo e senza erigerlo orgogliosamente4 ,voi sentirete la necessit di essere in pace coi vostri simili4 ,e non dite che s1 che tutti lo sanno di essere mortali1 ma che ci nessuno ha trattenuto mai dal male4 ,io vi dico che non basta saperlo1 bisogna averne satura l'anima e non avere nell'anima che questo4 ,sanno anche1 gli uomini1 che le stelle sono grandi1 o a dir meglio se ne rimettono con ozioso assentimento ai dotti che lo affermano4 ,lo sanno insomma1 ma non lo pensano ancora4 ,verr tempo che lo penseranno4 ,giova sperarlo per il bene o per il meno male del genere umano2 giova sperare che gli uomini i quali cominciarono come la greggia col non sapere di essere mortali e che poi dalla loro greggia si sono distinti1 si pu dire1 per questo solo sapere di essere mortali1 ma via via vigliaccamente hanno adombrata o nascosta questa conoscenza1 hanno cercato1 infelici6 di uccidere la morte e di frodare il destino2 si rimetteranno coraggiosamente nella loro via3 nella via oscura1 solitaria1 tutta rovina1 tutta cenere infeconda1 avanti cui guizza la fiamma della morte1 su cui splendono le stelle dell'infinito4 ,infelici siete1 infelici sarete2 ma allora1 i vostri compagni di via1 voi li amerete1 o uomini mortali4 ,,xiv4 ,questo dice ,giacomo ,leopardi nel suo poema postumo4 ,che egli dica il vero non voglio affermare n negare4 ,ma consideriamo4 ,egli un precursore4 ,egli dopo la caduta dell'impero ,napoleonico e prima d'ogni moto italico1 prorompeva nel suo fatidico grido3 l'armi1 qua l'armi6 preannunziando ,vittorio ,emanuele e ,garibaldi4 ,ma andava anche pi lungi4 ,egli prima ancora che l',italia si fosse cominciata a fare1 sentiva il rumore d'una marea lontana4 ,quella che noi ascoltiamo ora con profondo terrore1 con profonda tristezza1 con profonda dubbiezza1 egli la sentiva allora4 ,l',italia fatta1 e sui nostri capi passa il presentimento d'un disastro2 d'un disastro che sta per cogliere il genere umano2 d'un disastro contro il quale1 aver fatta l',italia per noi come per il contadino aver messo al coperto il grano avanti la minaccia d'un temporale che porter via la casa e tutto4 ,egli lo provava sin d'allora questo medesimo presentimento1 e gittava1 anche per questo1 il suo grido fatidico3 ,non incolpate1 o uomini gli uomini delle vostre miserie6 ,abbracciatevi1 o stolti3 amatevi4 ,egli c'invitava a salir con lui a quell'altezza di pensiero e di dolore dalla quale chi abbassa lo sguardo1 non vede che simili4 ,ci siamo noi ancora saliti8 ,ad ogni modo1 io sento che questa parola che l'umanit deve tesaurizzare1 perch fatta per sopire l'odio4 ,ve n' un'altra1 di parole1 che ha questo medesimo fine1 sebbene venga da tutt'altre premesse4 ,la parola della disperazione e quella della speranza somigliano4 ,si pu solo disputare1 quale sia per avere maggior efficacia2 ma somigliano4 ,io ricordo che per me 7non sembri irriverente qui un mio ricordo di fanciullezza71 prima che la ginestra fosse il fiore del deserto1 il fiore della negazione1 era quello che in pi gran copia mietevamo1 noi fanciulli1 per i greppi d',urbino1 nelle feste religiose dell'estate4 ,quei giorni portavamo nelle nostre passeggiate pomeridiane1 dopo la benedizione celebrata nella chiesa del collegio con tanti ceri e fiori e suoni e canti un non so che di dolce e di solenne1 di tenero e di nuovo1 come un profumo d'incenso1 un'eco di inni1 nel nostro cuore pio4 ,spogliavamo le ginestre nel nostro cammino a gara2 poi tutti insieme nella strada maestra dipingevamo con gli odorosi petali d'oro una ghirlanda1 con in mezzo le sigle cos ingenue e grandi3 ,i4 ,m4 ,i4 ,chi doveva porre il piede su quel tappeto di gloria1 fatto da fanciulli1 tessuto di fior di ginestra8 ,tramontava il sole dietro le ,cesane e la schiera ritornava al collegio per le vie gi ombrate4 ,e il tappeto8 ,rimaneva l aureo in mezzo alla strada1 mentre sui monti ardeva il crepuscolo4 ,quando poi lessi l in quella erma terra marchigiana il poema pi bello del poeta marchigiano1 quando lessi3 ,tuoi cespi solitari intorno spargi1 ,odorata ginestra1 ,contenta dei deserti1 io sentii nell'anima un profumo di religione e d'amore4 ,sentii quel non so che di dolce e di solenne1 di tenero e di nuovo1 come un profumo d'incenso1 come un'eco d'inni1 di cui era pieno il nostro cuore pio la sera di una festa4 ,il fiore era sempre quello1 e a me non pareva contradizione tra queste parole che pur sono un annunzio di dolore1 e altre che erano novella di gioia3 tra questa apocalissi e quel vangelo4 ,il fiore della ginestra pareva qua attendere nel crepuscolo il piede d'un profeta1 d'un apostolo1 d'un ,dio lontano2 l avanti la fiamma inestinguibile della natura distruggitrice1 aspettare paziente la sua fine mortale4 ,ma ne usciva il medesimo profumo1 come le due leggi si concludevano tutte e due con un insegnamento di amore1 di perdono1 di pace6 ,l',,ra ,,nuova un giorno come un altro il d che chiude un secolo e ne apre uno nuovo8#cc ,si deve1 quel d1 inalzare al sole1 al vecchio e giovane dio di nostra gente1 un inno pi fervido e pi alto8 ,sol di vita che con il fiammeo carro porti e celi il giorno1 che sempre un altro e sempre quello sei1 non veder di ,roma nulla pi grande6 ,ecco3 per ripetere o rinnovare quell'inno1 bisognerebbe aspettare la fine non solo d'un secolo1 ma d'un anno mondano1 dopo la quale la palingenesia2 dopo la quale ,torna la ,vergine gi1 il buon tempo gi di ,saturno3 genere d'uomini nuovo dai ceruli culmini scende2 con la quale ,fede e ,pace1 ,onore e ,costume antico ed osa la negletta ,virt tornare e gi si mostra l'universal ,ricchezza piena di doni4 da aspettarsi col nuovo secolo questo rinascimento8 la giustizia e la pace1 la bont e la ricchezza8 ,nessuna ,sibilla ha parlato4 ,oppure ella scrisse in foglie di palme il suo vaticinio1 e le pose in ordine2 ma il vento le confuse e port via4 ,chi potr iungere carmina pi8 ,non io1 n altri2 e tanto io quanto altri1 nel cercare di indurre da idee e fatti del secolo che muore1 un preconio del secolo che nasce1 sembreremo leggere l'una dopo l'altra le foglie d'un vaticinio disperso dal vento4 ,su questa si legge pace1 su quella guerra1 su un'altra amore1 su un'altra lotta2 ancora1 scienza1 ancora1 fede4 ,che sar8 ,noi sappiamo che avremo dei ludi secolari1 pi grandiosi di quelli che celebr ,augusto e che cant ,orazio2 avremo a ,parigi 7nella ,roma nuova87 la festa del lavoro universale4 ,e prima della fine del secolo avremo1 convocata dal ,cesare ,russo 7dall',augusto nuovo871 la conferenza sul disarmo4 ,il secolo muore bene1 il secolo nasce bene3 ,fede e ,pace1 ,onore e ,costume antico ed osa la negletta ,virt tornare e gi si mostra l'universal ,ricchezza piena di doni4 ,oh6 gli uomini si guardano attorno1 cercando l',orazio migliore che canti l',augusto pi benefico e la ,roma pi magnifica444 ,e questo poeta non osa ancora1 forse1 staccare la cetra dal chiodo1 e siede in disparte e crolla il capo glorioso e mormora3 ,non forse il mio inno1 lento e sublime1 sar interrotto da ululati d'odio8 ,non forse il sacro tintinno delle corde sar concluso da rombi di cannone8 ,e il poeta continua a meditare3 ,canter il trionfo della fede antica8 ,ma se ella in tanti secoli non riuscita a distruggere il lievito cattivo per il quale sono ora temute a un tempo guerre coloniali1 nazionali ed etniche2 di che ha ella trionfato8 ,canter il vanto della scienza nuova8 ,ma se ella1 con altri suoi mirabili e benefici ritrovati1 ha pur fabbricato i battelli aerei1 per cui deve piovere la distruzione dal cielo1 e i battelli sottomarini1 per cui dal fondo del mare la distruzione ha da erompere1 di che1 di che mai ella pu vantarsi8 ,i4 ,no6 no6 il poeta aggiunge3 io non potrei cantare con vera1 profonda1 sopraumana ispirazione1 se non la bont1 se non l'integrazione del genere umano1 se non l'ammansamento vero e perpetuo dei miei fratelli semiferi4 ,e voi non siete meno fiere1 o miei fratelli1 perch1 con l'aiuto della ,scienza1 prolunghiate con l'acciaio del pugnale o della spada la portata delle vostre unghie1 o aumentiate e allarghiate1 col fragore funereo della bomba o del siluro1 la potenza del vostro ruggito4 ,e non siete meno fiere1 o miei fratelli1 se1 col pur soave suggerimento della fede1 rendete vana la scoperta che da fiere vi fece uomini3 la lugubre ma benefica scoperta444 che siete mortali4 ,perch fu quella1 per usare una parola cara a uno degli ultimi e pi soavi poeti della fede1 fu quella la vostra ascensione2 un'ascensione che1 com' il fatto di tali parole1 non sapremmo dire se fu per il su o per il gi2 vi trovaste sopra i bruti per il pensiero1 e sotto1 per la felicit4 ,oh6 e voi aspiraste a discendere2 e sempre1 a quando a quando1 avete richiamato a terra il vostro pensiero fuggitivo1 come sciame d'api dall'arnia1 col suon dei cembali e de' timpani de' vostri baccanali4 ,oh6 voi voleste dimenticare la infelice scoperta2 e sempre1 ad ora ad ora1 vi stordite e dimenticate2 e cos vi rifate simili ai bruti e1 nell'oblio della morte1 date la morte4 ,ogni volta che scendete dall'inamabile altezza1 alla quale eravate ascesi1 voi vi trovate nelle dita i vecchi artigli e nelle mandibole le vecchie zanne e nel cuore la vecchia ferocia di cannibali4 ,come il gigante della favola1 nel toccar terra cadendo1 riprendete la vostra forza pugnace2 e non vi ricordate se non di essere bruti1 e credete di non essere nati1 come essi1 se non a combattere4 ,e ora1 ora che si poteva credere che aveste messe le ali a dirittura1 ora che si poteva sperare che le cadute dall'alto e i ritorni al bruto avessero a essere sempre pi rari e singolari1 ora444 eccovi l tutti per terra1 quanti uomini1 quante classi1 quanti popoli1 quante razze siete1 eccovi l per terra1 rotolare1 ansimare1 bramire nello spasimo dell'odio6 ,questa l'antica ascensione6 ,,ii4 ,un poeta del nostro secolo non credo che possa parlare altrimenti che cos4 ,e credo che ad esso alcuno potrebbe rispondere dicendo3 ,ma ne hai colpa tu1 di codesto3 tu e i tuoi compagni4 ,sei tu poeta1 e non altri1 colui che deve spogliare gli uomini della loro ferit6 ,tu sei un ,orfeo che siedi ozioso sotto un albero di ,rodope3 qualcuno ti si appressa e ti domanda1 perch non canti2 e tu rispondi3 perch le fiere sono fiere4 ,ma devi tu1 ,orfeo1 ammansarle1 condurle dietro te1 queste fiere1 e renderle uomini con la virt persuasiva del tuo canto4 ,in verit se la condizione morale degli uomini nel nostro secolo non ha migliorato1 s che una proposta di disarmo si pu considerare come un'occasione1 voluta o no1 di guerra1 e una festa universale del lavoro non si pu credere se non una sosta avanti la rincorsa1 un momento di silenzio avanti l'uragano1 l'ultima esitazione avanti la strage e lo sterminio2 se tale lo stato degli spiriti umani in questa sera e in questa alba di secolo2 la colpa ne va data principalmente a chi ha la missione di sacerdote e di pacificatore4 ,e questo il poeta e la poesia4 ,s'intende che non bisogna limitare troppo il concetto di poeta e poesia2 non bisogna incarnarlo in questa o quella troppo lieve parvenza2 bisogna anzi dimenticare molte cose e persone1 e molti molti molti versi1 e ricordare1 anzi1 una cosa sola3 che il poeta quello e la poesia ci che ,,della ,,scienza ,,fa ,,coscienza4 ,la scienza pu dire alla poesia3 ,io ho lavorato1 e tu no3 dal mio lavoro non nato tutto il bene che doveva1 ed nato anche del male che non doveva1 perch tu non hai cooperato con me4 ,io ho dato il grano2 ma tu non ne hai fatto il pane4 ,io ho prto il grappolo2 ma tu non ne hai spremuto il vino4 ,io ho fornita la verit2 ma tu non ne hai nutrite le anime4 ,io non posso far tutto io sola4 ,,iii4 ,in vero la scienza ha lavorato nel secolo che sta per morire6 ,intorno ai suoi principii l'uomo conquistava l'aria e domava la folgore4 ,un poeta esclamava allora3 ,umano ardir1 pacifica filosofia sicura1 qual forza mai1 qual limite il tuo poter misura8 ,e la pacifica filosofia ha fatto di tutto1 e fa1 per ottenere quelle promesse4 ,non posso io certo enumerare le conquiste del secolo decimonono3 accenno solo che la folgore1 la quale sugger nei primi tempi l'idea d'una mano invisibile e infinita che di tra le nuvole saettasse quaggi1 la folgore1 veramente mansuefatta1 reca da una parte all'altra della terra la parola umana1 la fissa e la riproduce1 e gi porta1 a gara col vapore d'acqua 7la nuvola temporalesca asservita agli uomini1 col suo carro di vapori e coi suoi cavalli d'elettricit7 vertiginosamente per il globo la444 infelicit umana4 ,forse in queste parole -- infelicit umana -- la ragione della nota discordante nell'inno che la scienza meriterebbe1 alla fine del secolo della sua pi grande operosit8 ,perch1 anzi1 l'inno non cominciato ancora1 e gi nella folla circola la voce che vuol impedire che si cominci3 come in un teatro4 ,la voce 3 ,la scienza ha fallito6 ,ha fallito6 ,in che8 ,in questo che doveva essere illimitabile1 e ha trovato il suo limite8 ,in questo1 insomma1 per dirlo con le parole dello stesso grande poeta1 che non ha potuto infrangere anche alla morte il telo1 e della vita il nettare libar con ,giove in cielo8 ,,iv4 ,in questo4 ,s3 noi diciamo2 in questo6 ,che c'importa del rimanente8 ,la morte doveva ella cancellare4 ,viaggiare pi velocemente1 sapere pi presto e dare le proprie notizie1 aver qualche agio di pi1 che cosa mai se non un rimpianto maggiore per chi deve morire8 ,il morire doveva essere tolto dalla scienza2 ed ella non l'ha tolto4 ,a morte dunque la scienza6 ,noi torniamo alla fede che 7 verit8 solo illusione8 ma illusione1 a ogni modo1 che ci vale per verit7 che non solo ha abolita la morte1 ma nella morte ha collocata la vita e la felicit indistruttibile6 ,e cos alla scienza1 sulla fine del secolo del suo maggior lavoro1 fatto1 invece dell'inno che poteva aspettarsi1 il rimprovero pi amaro4 ,non solo essa non ha fatto nulla di bene novello al genere umano1 ma ha tentato di togliergli il bene che gi possedeva4 ,anzi glielo ha in parte tolto4 vero1 si dice1 che noi torniamo1 disingannati e uggiti1 alla fede antica2 ma qual cambiamento6 ,le acque del gi purissimo lago1 che era nella nostra anima1 in cui si specchiava il cielo stellato3 il lago cos piccolo1 il cielo cos grande1 il cielo con tutte le sue stelle3 quelle acque sono intorbidate o almeno mosse3 le parvenze vi sono offuscate1 o girano girano1 si alzano1 si abbassano4 ,non c' pi la tranquilla immobilit4 ,noi siamo costretti 7da te1 scienza crudele e inopportuna7 a interpretare le parole d'un nostro sacro libro in un modo affatto nuovo4 ,siamo costretti a pensare che quel libro contiene la verit s1 ma una verit che cambia col tempo1 che va interpretata secondo i progressi delle altre umane conoscenze3 verit che era vera a un modo per ,dante1 a un altro per noi1 omiciattoli che non siamo ,dante4 ,siamo costretti a sofisticare con tuoi colori1 o scienza1 gl'ingenui prodotti della fede4 ,siamo costretti a prendere in prestito da ,crookes le fotografie degli spiriti immateriali e materializzati1 per rinforzare la vecchia metafisica3 a far la riprova con un tavolino che gira1 della sublime visione di ,ezechiele4#cd ,oh6 tu sei fallita1 o scienza3 ed bene3 ma sii maledetta1 che hai rischiato di far fallire anche l'altra6 ,la felicit1 tu non l'hai data1 e non la potevi dare3 ebbene1 se non distrutta1 hai attenuata1 oscurata1 amareggiata quella che ci dava la fede4 ,v4 ,vero6 ,ma di chi la colpa8 ,non della scienza1 ma della poesia4 ,e qui1 contro questa recisa affermazione1 si pronunziano nomi e si riferiscono fatti1 con sicura meraviglia2 tanti quanti contro l'altra affermazione pur recisa del fallimento della scienza4 ,come8 non sono poeti ,goethe1 ,shelley1 ,tennyson1 ,lamartine1 ,hugo1 ,musset8 ,zorrilla e ,campoamor1 ,manzoni1 ,leopardi1 ,carducci1 ,mickiewitz e ,tolstoi8 ,certo1 e tali e tanti1 che si pu dire1 a ragione1 di questo secolo1 che il secolo della poesia1 come annoverando tali altri e tanti altri scienziati1 da ,volta a ,roentgen -- io non mi arrischio nemmeno a tentarla1 questa enumerazione -- si pu dire che il secolo della scienza4 ,eppure444 ,eppure dico subito che1 non ostante qualche accenno1 qualche preparativo e qualche tentativo1 quella tanta luce di poesia un rossor di tramonto1 come quella tant'altra luce di scienza un albore d'aurora2 e che quella chiude una giornata dell'umanit1 con tutte le fiamme1 rosse1 purpuree1 cangianti1 d'una sera che ha1 qua e l1 nel cielo purificato e intenerito le nuvole d'un temporale2 e che questa ne apre un'altra1 un'altra giornata che quanto1 quanto ha a essere serena1 non sappiamo1 ahim6 non sappiamo3 vi sono nel cielo larghi spazi sereni e sono anche nuvole1 nuvole che ricoprono il sole o lo riflettono1 che fanno sperare o temere1 che sono belle e che sono terribili4 ,quella sera e quest'alba si sono viste1 si sono salutate2 perch tutto porta a credere che questo secolo sia nella storia dell'umanit quello che il circolo polare nel nostro globo3 un secolo nel quale il tramonto s' incontrato con l'aurora e la fine col principio4 ,ma per un attimo4 ,la vecchia ra sparisce e sorge la nuova4 ,ora la poesia del nostro secolo l'ultima emanazione 7giudico che sia l'ultima1 oltre che da molte ragioni1 dal suo maggiore splendore7 del concepimento primitivo della vita interna ed esterna2 concepimento fondato sull'illusione e sull'apparenza4 cominciato il secondo concepimento3 quello fondato sulla realt e sulla scienza4 ,l'emanazione poetica di questa nuova ra del genere umano cominciata8 ,non pare1 non credo4 ,qualche bagliore s1 si vede3 ma chi mi dice non sia piuttosto un ultimo raggio di tramonto che si spenge1 piuttosto che un primo strale dell'alba che nasce4448 ,siamo di nuovo al polo1 vedete4 ,e siamo all'ra prima della poesia3 a quella dell'apparenza3 perch il tramonto in realt non si spenge1 e l'alba non nasce e non ha strali4 ,io sono dei vecchi1 anch'io6 ,,vi4 ,nell'ra1 per dir cos1 illusiva1 il poeta interpretava il fenomeno1 ci che gli appariva1 con sue penetranti parole4 ,ecco4 ,i pastori errano per le steppe4 ,il sole ogni mattina apparisce all'orizzonte1 ogni sera sparisce dietro quello4 ,forse nelle notti era un dubbio nel pensiero di quei primi1 che per vegliavano e presero ad amare la luna che faceva le veci del sole4 ,ogni mattina il loro dubbio svaniva3 ogni sera ricominciava4 ,come il sole che era sparito da una parte1 poteva ricomparire dalla parte opposta8 ,quello che ogni mattina sorgeva era dunque altro da quello che ogni sera calava4 ,ma era pure lo stesso4 ,era ben lontano dai quei primitivi ,orazio che pur disse al sole3 aliusque et idem nasceris6 ,tant'4 ,la parola del poeta de' primi tempi che rese in una formula memorabile le esperienze di mille e mille suoi compagni d'errore e di dubbio1 rison ben lontana6 ,ma insomma non si pu essere s ed altri4 ,il sole era uno1 era sempre quello4 ,come dunque poteva trovarsi all'alba pronto ad alzarsi dal punto opposto a quello donde era disceso la sera8 ,nella notte certo viaggiava1 sur una conca1 che doveva sprizzare raggi trascorrendo rapida l'oscurit dell'oceano che sotto i nostri piedi444 ,cos pensava il pastore e s'addormentava4 ,il pastore dorme3 assente4 ,non trova pi s4 ,si trova in luoghi remoti1 dove non mai stato o dove certo non 4 ,egli pur l dove giace sopra le pelli delle sue pecore4 ,dunque in lui qualcuno che va e viene1 mentre un altro resta4 ,dunque doppio4 ,in vero1 questo qualcuno che va e viene1 insensibilmente ma veramente1 qualcosa d'impalpabile1 di nullo1 come l'ombra che lo segue o lo precede o gli si sotterra sotto i piedi3 come l'ombra1 che esso vide1 poniamo1 al suo ,capo1 quella notte che errava1 per la prateria1 al lume della luna1 e che andava e veniva con lui4 ,e il ,capo mor2 cio1 si addorment d'un sonno pi lungo4 ,il qualcun altro ch'era in lui1 e che era come l'ombra1 come quell'alito che nelle giornate fredde di caccia vaporava visibile dalla sua bocca anelante1 non torna ancora4 ,aspettiamo4 ,un giorno1 una notte1 ancora un giorno1 ancora una notte4 ,si smarrito4 ,non torna4 ,nascondiamo lui sotterra1 e poniamo a lui vicini i suoi utensili necessari e gli oggetti suoi cari1 perch allo svegliarsi1 ossia al ritorno1 li trovi4 ,,vii4 ,esso non certo finito nel nulla4 ,ieri comparve nel sonno del suo amico1 simile a lui s nella grandezza e ne' suoi belli occhi1 s ne la voce1 e vestia tal quali a le membra le vesti4 ,stettegli dunque sul capo dicendogli queste parole3 ,dormi1 e di me sei tu gi fatto dimentico1 ,achille8 ,tu mi curavi da vivo1 ma tu mi trascuri da morto444 ,essere morto non voleva dire non essere4 ,tra essere morto ed essere vivo c'era bens differenza3 ,oh6 ma mi sta pi presso3 abbracciandoci un attimo appena1 l'uno con l'altro1 tra noi ci si goda il lamento di morte6 ,detto ch'egli ebbe cos1 gli si tese con ambe le mani ma non lo prese2 ch l'anima sua1 qual fumo1 sotterra con uno strido van4 ,sobbalz stupefatto il ,pelide444 ,c'era una differenza6 ,e quale6 ,il vostro amato morto1 la vostra madre1 il vostro padre non li potete abbracciar pi1 quando sono morti444 ,non si abbraccia l'aria1 il fumo1 l'ombra4 ,i morti tornano a noi1 ma in sogno soltanto1 e da qual delle due porte essi escano1 o da quella che d'avorio1 come i denti1 o da quella che di corno1 come l'occhio1 parlano bens e si vedono2 ma non altro3 non si toccano4 ,o infinitamente soavi poeti dell'illusione1 quale scopritore di mondi1 quale banditore di verit1 quale inventore di farmachi pu all'uomo fare benefizio che pareggi e compensi quello che voi recaste al figlio che aveva perduto la madre1 alla madre che aveva perduto il figlio8 ,oh6 certo la folgore1 condotta su fili metallici1 pu annunziarmi con rapidit di baleno3 quella tua cara persona muore6 ,e il vapore1 costretto in una caldaia1 pu condurmi con rapidit di procella1 al letto di quella che muore4 ,e l'aria1 decomposta nei suoi elementi1 pu fornirmi di che prolungare la vita1 per un'ora1 per un giorno1 di quella che mi muore444 ,ma voi1 o infinitamente benefici1 non me la facevate morire1 me la facevate vivere e per sempre1 sia pure intangibilmente4 ,che cosa potranno fare i poeti sacerdoti della scienza o della realt che non sia n l'ombra del bene che facevano gli altri8 ,che cosa faranno8 ,,viii4 ,direi3 quello che non hanno fatto ancora1 e che dovevano fare1 per impedire che la scienza fosse quello che sinora1 un sole senza calore1 luce e non vita4 ,essi devono far penetrare nelle nostre coscienze il mondo quale veramente1 quale la scienza l'ha scoperto1 diverso1 in tante cose1 da quel che appariva e appare4 ,per un esempio3 il sentimento1 che proviamo alla visione del cielo stellato1 in noi molto diverso da quello che era nel nomade dei primi tempi8 ,esso fissava l'occhio in qualche gruppo di stelle che facevano un disegno ricordevole4 ,unendo i punti luminosi trovava che quel gruppo assomigliava a una bestia o a un uomo o a una cosa3 bestie1 uomini1 cose del suo vicinato4 ,in questa lenta e oziosa operazione l'occhio del pastore che disegnava nel cielo1 si velava e si chiudeva4 ,quando si riapriva1 dopo qualche po' di tempo1 trovava che il suo leone o il suo plaustro o il suo cacciatore aveva viaggiato4 ,si trovava in un luogo diverso del primo4 ,e cos vedeva che il cielo si moveva incessantemente4 ,non anche per noi si move il cielo1 e noi restiamo immobili8 ,chi di noi1 pur sapendo di astronomia molto pi di me che non ne so nulla1 sente di roteare1 insieme col piccolo globo opaco1 negli spazi silenziosi1 nella infinita ombra constellata8 ,ebbene3 il poeta1 la poesia che deve saper dare alla coscienza umana questa oscura sensazione1 che le manca1 anche quando la scienza gliene abbonda4 ,e non dico che la poesia non ci si sia provata2 ma in parte ed ancora in modo imperfetto4 ,ricordo un punto sul quale si esercita la poesia3 la infinita piccolezza nostra a confronto dell'infinita grandezza e moltitudine degli astri4 ,ricordo il ,leopardi e il ,poe1 e potrei ricordare molti altri4 ,tuttavia sulle nostre anime quella spaventevole proporzione1 non ostante che i poeti nuovi fossero aiutati1 nel segnalarla allo spirito1 dai poeti della prima ra1 quella spaventevole proporzione non ancora entrata nella nostra coscienza4 ,non ancora entrata444 perch1 se fosse entrata1 se avesse pervaso il nostro essere cosciente1 noi saremmo pi buoni4 ,,ix4 ,io dico che l'emanazione poetica della scienza1 il giorno che l'avr1 destinata a render buono il genere umano4 ,o poeti dell'avvenire1 voi dovete riuscire in ci in cui i poeti del passato hanno fallito4 ,hanno fallito3 e questo oppongo a chi dice fallita la scienza4 ,hanno fallito3 perch1 non consolare questo o quello1 non tergere qua una lagrima1 l abbreviare un brivido1 ma dovevano diminuire la somma dell'infelicit umana4 ,a tale somma non si poteva e non si pu sottrarre se non quella parte che non originaria e connaturata2 se non il dolore che l'uomo reca all'uomo2 se non il male4 ,e in ci quei poeti non sono riusciti4 ,dovete riuscire voi1 o poeti della nuova ra4 ,e per questo fine voi dovete prendere l'infula e lo scettro di sacerdoti1 che quelli si sono lasciati strappare dalla fronte e dalla mano4 ,voi dovete essere sinceri3 rinunziare subito1 se gi nel vostro spirito ne qualche tentazione1 a fingere di credere3 voi dovete credere4 ,ora la vostra sincerit per me affatto dubbia1 quando1 dopo tanta luce di scienza1 voi vi atteggiate a felici1 ad egoarchi1 a superuomini4 ,la scienza ha ricondotto le nostre menti alla tristezza del momento tragico dell'uomo2 del momento in cui acquistando la coscienza d'essere mortale1 differ1 istantaneamente1 dalla sua muta greggia che non sapeva di dover morire e rest pi felice di lui4 ,il bruto divent uomo1 quel giorno4 ,e l'uomo differ dal bruto per l'ineffabile tristezza della sua scoperta4 ,ma non ebbe il coraggio di continuare ad ascendere1 di guardare in faccia il suo destino1 di essere veramente superiore alla greggia che aveva accanto4 ,cerc le illusioni e le trov4 ,il bruto non sa di dover morire3 l'uomo disse a s di sapere di non dover morire4 ,tornarono ad assomigliarsi4 ,e penetr nella sua coscienza qualche cosa di analogo al lento passeggiare per il cielo dei leoni1 dei plaustri1 dei cacciatori1 composti di stelle4 ,e d'allora in poi la morte1 una volta negata1 non ebbe pi dall'animo dell'uomo il suo mesto e totale assentimento4 ,l'uomo non tem di contristare il suo simile1 non teme di ucciderlo1 non tem di uccidersi1 perch non sent pi l'irreparabile4 ,io so il ,peisithanatos1 qual 4 ,io so chi persuade a violare1 in s e in altrui1 la vita4 chi1 nel nostro animo1 prima viol la morte4 ,x4 ,ma questa la luce8 ,oh6 la morte1 a fissarla1 abbarbaglia4 ,meglio la penombra nella quale si stende il pianoro ,elisio1 pi utile l'ombra nella quale stridono le ,emmenidi4 ,s8 ,ecco uno scellerato che non crede alla morte4 ,lo imagino oppresso da un suo delitto4 ,lo vedo anelante di terrore4 ,a un tratto qualcuno sa introdurre nella sua coscienza l'assoluta convinzione che quelle vendicatrici sono fantasmi1 e che esso non sar punito4 ,lo scellerato respira2 mette forse un urlo1 non che un sospiro1 di sollievo e di gioia4 ,il qualcuno si allontana4 ,colui ora solo1 e1 poich l'altro ha veramente mutata la sua coscienza1 sente il nulla4 ,se io sapessi descrivervi la sensazione del nulla1 io sarei un poeta di quelli non ancor nati o non ancora parlanti4 ,non so1 non so descriverla2 perch n anche la mia coscienza 7confesso7 si arresa alla scienza4 ,anche nel mio pensiero la morte violata4 ,ma ricordo qualche oscuro e fuggevole momento1 nelle tenebre della notte3 il vertiginoso sprofondamento in un gorgo infinito1 senza pi peso1 senza pi alito1 senza pi essere444 ,oh6 tutto tutto tutto1 mi pare che dica lo scellerato1 fuorch l'annullamento6 ,l'ucciso nel nulla1 l'uccisore nel nulla3 non resta che il delitto1 senza castigo e senza perdono3 incancellabile6 irreparabile6 eterno6 ,questa la luce4 ,la scienza in ci benefica1 in cui si proclama fallita4 ,essa ha confermata la sanzione della morte4 ,ha risuggellate le tombe4 ,ha trovato1 credo1 che non si pu libare il nettare della vita con ,giove in cielo4 ,il rimprovero che le si fa1 il suo vanto4 ,o meglio sar1 quando da questa negazione il poeta sacerdote avr tratta l'affermazione morale3 il poeta1 cio il fanciullo che d'or innanzi veda1 con la sua profonda stupefazione1 non pi la parvenza1 ma l'assenza4 ,chi sa imaginare le parole per le quali noi sentiremo di girare nello spazio8 per le quali noi sentiremo di essere mortali8 ,perch noi sappiamo e questo e quello2 non lo sentiamo4 ,il giorno che lo sentiremo444 saremo pi buoni4 ,,xi4 ,e saremo anche pi mesti4 ,sia pure4 ,ma non vedete che appunto nella mestizia l'uomo differisce dalle bestie8 e che progredire nella mestizia progredire nell'umanit8 ,e poi1 che gioia veramente in quell'alcoolismo morale1 con cui l'uomo cerca di nascondersi il proprio destino8 ,e poi che gioia negli ululi dello sfrenato carnovale1 con cui l'uomo protesta contro la sua evoluzione8 ,uomo1 abbraccia il tuo destino6 ,uomo1 rassegnati ad essere uomo6 ,pensa nel tuo solco3 non delirare4 ,l'amore1 pensa1 ci che non solo di pi dolce1 ma di pi sacro e di pi tremendo tu possa fare2 perch aggiungere nuovi sarmenti al grande rogo che divampa nell'oscurit della nostra notte4 ,pensiamo dunque1 sempre1 in tutto1 e siamo pur mesti4 ,ma saremo tutti pi mesti4 ,e riconosceremo1 a questo segno1 a quest'aria di famiglia1 a questa traccia di dolore immedicabile1 i nostri fratelli per nostri fratelli4 ,e non saremo pazzi di perseguire una gioia1 che ridondi a dolore del nostro simile1 e che non diminuisca d'una linea il dolor nostro4 ,e i mali che ora ci appariscono come fatali1 la lotta delle classi e la guerra dei popoli1 saranno tolti4 ,e sar dunque una religione1 la religione anzi1 che scioglier il nodo che sembra ora insolubile4 ,la religione3 non questa o quella in cui il terrore dell'infinito sia o consolato o temperato o annullato1 ma la religione prima e ultima1 cio il riconoscimento e la venerazione del nostro destino4 ,,xii4 ,quella sar la palingenesia2 la povera e melanconica palingenesia che sola pu toccare a questi poveri e melanconici esseri che abitano cos piccolo pianeta1 il quale sulla via di tante comete distruggitrici4 ,avverr nel secolo che sta per aprirsi8 ,aspettiamo4 ,io non oso dire3 speriamo4 ,,un ,,poeta ,,di ,,lingua ,,morta ,questo mare pieno di voci e questo cielo pieno di visioni4 ,ululano ancora le ,nereidi obliate in questo mare1 e in questo cielo spesso ondeggiano pensili le citt morte4 ,questo un luogo sacro1 dove le onde greche vengono a cercare le latine2 e qui si fondono formando nella serenit del mattino un immenso bagno di purissimi metalli scintillanti nel liquefarsi1 e qui si adagiano rendendo1 tra i vapori della sera1 imagine di grandi porpore cangianti di tutte le sfumature delle conchiglie4 un luogo sacro questo4 ,tra ,scilla e ,messina1 in fondo al mare1 sotto il cobalto azzurrissimo1 sotto i metalli scintillanti dell'aurora1 sotto le porpore iridescenti dell'occaso1 appiattata1 dicono1 la morte2 non quella1 per dir cos1 che coglie dalle piante umane ora il fiore ora il frutto1 lasciando i rami liberi di fiorire ancora e di fruttare3 ma quella che secca le piante stesse2 non quella che pota1 ma quella che sradica2 non quella che lascia dietro s lagrime1 ma quella cui segue l'oblio4 ,tale potenza nascosta donde s'irradia la rovina e lo stritolio1 ha annullato qui tanta storia1 tanta bellezza1 tanta grandezza4 ,ma ne rimasta come l'orma nel cielo1 come l'eco nel mare4 ,qui dove quasi distrutta la storia1 resta la poesia4 ,e in questo paese1 sino a pochi giorni sono1 era anche il poeta4 ,chi me ne parl quando io era ancora giovinetto -- ahim6 pi di trenta anni fa -- in collegio1 a ,urbino8 ,un vecchio frate che conosceva anch'esso i doni delle ,muse1 il padre ,giacoletti1 il cui nome non s'aggira pi1 che io sappia1 che in qualche melanconico chiostro di seminario4 ,quel nome era allora illustre per poemi latini sull'ottica1 niente meno1 e sul vapore4 ,il vecchio frate per il quale noi avevamo una ammirazione quasi paurosa1 parlava spesso di un poeta1 d'un latinista1 appetto al quale egli era un nulla2 che abitava lontano lontano nell'estremo lembo d',italia4 ,io non dimenticai pi quelle parole di lode suprema e quel cenno 7il buon frate trinciava l'aria come il ,galdino ,manzoniano71 quel cenno di distanza infinita4 ,s che quando1 or sono pochi mesi1 mi trovai in quel lembo d',italia1 io ripensai subito al poeta1 al ,genio del luogo4 ,egli era bene un poeta1 e il poeta1 sapete1 quasi un creatore1 poich colui che con la parola -- fiat lux -- illumina d'un tratto l'oscurit che ne circonda4 ,certo la stella e il fiore1 la serenit e la tempesta erano anche prima che il poeta ne parlasse1 e voi avevate gli occhi per vederle2 ma voi non guardavate1 e le cose belle era come se non esistessero3 la sua parola fu che per voi le cre4 ,e cos io pensava a questo poeta dell'estrema ,italia1 dove le onde greche si fondono con le latine1 come a uno spirito misteriosamente remoto che da un suo speco vegliasse a creare questo mondo fantastico con le ,nereidi ululanti dal mare e con le citt morte pendenti nel cielo4 ,mi aveva l'aria1 questo poeta segregato dal mondo1 se m' lecito dirlo1 d'un ,proteo vecchio marino verace1 che sapesse i gorghi di tutto il mare4 ,i4 ,e vecchio era e solitario1 e schivava il consorzio e la vista degli uomini4 ,raccontano che si faceva portare solo in luoghi solinghi1 dove scendeva e passeggiava3 per che cosa se non per ascoltare ci che gli avrebbero sussurrato le creature de' suoi poemi8 per ritrovarsi nel mondo suo1 cui discinde dal nostro l'inguadabile oceano della morte8 ,perch egli era veramente un antico1 un evaso al passato1 un superstite alla rovina della poesia pagana2 e provava lo spasimo del ritorno non senza mostrare ai lieti o indifferenti del nostro tempo1 nostro e non suo1 quel corrugamento della fronte1 che pare disprezzo ed dolore4 ,diceva sorridendo d'essere gi vissuto tra ,cicerone e ,virgilio e che si piacque di rivivere ora4 ,ma io risalirei pi lontano4 ,in lui era il ,greco2 e qualche sua poesia sente la mollezza ardente dell'antichissimo suo concittadino ,ibyco4 ,e non importa soggiungere che poetava anche in greco con elegante facilit4 ,ma1 greco o latino1 egli sdegnava il presente1 n solo in letteratura e filologia1 s un poco in tutto4 ,anche scrivendo l'italiano1 egli non voleva essere de' nostri1 e usava la lingua del cinquecento4 ,in somma egli viveva di cose svanite1 e il suo pensiero aveva continuamente bisogno di risuscitare bellezze morte4 ,era1 se si vuole1 l'ultimo degli umanisti1 coi quali aveva in comune1 oltre il culto della poesia e della letteratura antica1 anche altro3 per esempio1 se non con molti1 almeno con alcuni di essi1 la conciliazione nel proprio cuore del paganesimo1 se non altro formale1 con la devozione cristiana4 ,ricordo di sfuggita il ,poliziano e ,pico della ,mirandola che vollero essere seppelliti in tonaca di domenicani4 ,e di lui tutti sanno1 anche perch ricordato sul suo feretro in iscrizioni latine1 che era piissimo e che diceva molti1 credo cinque1 rosari al giorno4 ,e nota anche l'amicizia che lo legava al vecchio ,pontefice3 amicizia su cui i sentimenti religiosi valevano almeno quanto la comunanza degli studi e del gusto4 ,quel gran sacerdote1 vecchissimo1 smunto1 quasi diafano1 che regge tanti milioni di coscienze1 che sta a guardia inflessibile del passato e accenna a invadere l'avvenire del mondo1 e che nel silenzio notturno del ,vaticano cesella un'umile preghiera a ,maria e i precetti di sobriet per giungere a una lunga vita6 ,e quest'altro vecchio che errava lungo l',ionio meditando l'elegia delle rose e dei due scheletri abbracciati in ,pompei6 ,s'intendevano1 i due vecchi1 e si offrivano a vicenda1 in nitide edizioni1 i loro gracili carmi4 ,oro con oro cambiavano3 non1 come accade alle volte1 l'uno si faceva spicciolare dall'altro in grosse e molte palanche la sottile unica monetina sua4 ,e se non unica1 era tuttavia oro fine un'opera dell'un d'essi4 ,nessun lavoro di questi pazienti artefici di latinit aveva mai levato tanto grido quant'uno1 il primo forse1 del poeta ,regino3 lo ,xiphias1 premiato mezzo secolo fa da quella che ora la ,r4 ,academia ,nederlandica e allora era l',istituto ,belgico4 ,e a me fanciullo si diceva che quel poemetto era il pi bel ramo fatto germinare1 per dirla col ,regaldi1 da quell'albero morto che l'antichit classica4 ,l'et non ha modificato quel giudizio4 ,s che io vedendo1 pochi mesi sono1 quel mare e quel lido che erano cos limpidamente descritti nel poemetto1 s1 pensavo con venerazione al vecchio mago che con una lingua morta aveva saputo creare cosa tanto viva4 ,,ii4 ,e avrei voluto vederlo4 ,solo vedendolo e parlando con lui mi pareva che avrei avuta intera la visione che mi incantava4 ,io sentiva la poesia3 volevo vedere il poeta3 approdare alla terra d',ibyco con una nave che pi assomigliasse alla triere2 approdarvi un bel mattino1 e recarmi peritoso1 ospite tirreno1 al poeta greco rifinito dagli anni e colmo di gloria4 ,e quando il vecchio poeta m'avesse incoraggiato1 gli avrei detto3 ,poeta1 perch scrivete in un linguaggio che pi non suona su labbra di viventi8 perch volete che solo i poeti v'intendano8 se cercate la lode dei pi1 perch vi rivolgete ai meno8 se mirate all'utilit di tutti1 inducendo1 come voi dite1 nei petti umani mansueto costume1 valor1 senno1 piet1 oneste voglie1 perch solo alcuni privilegiate de' vostri ammonimenti armoniosi8 ,e perch cotesta solitudine8 cotesta segregazione che sembra rimproverare altrui8 ,ibyco1 il vostro concittadino antico1 andava citareggiando d'isola in isola1 di terra in terra3 voi chiudete le porte1 perch lo squillo della vostra cetra non giunga all'orecchio del passante4 ,poeta1 aprite la casa delle ,muse4 ,fateci intendere a tutti1 i dolci vostri inni3 cantateli nella lingua nostra e presente1 s che tutti possiamo intenderli4 ,ne abbiamo tanto bisogno6 ,perch la nostra anima si deforma per le strette della realt1 e ha bisogno della bellezza1 e s'intristisce allo spettacolo della miseria immeritata e della felicit indegna1 e ha bisogno della giustizia2 e si macera d'invidia e si stempera di piet1 e ha bisogno della purificazione4 ,e tu puoi rivelare la bellezza e puoi persuadere la giustizia2 puoi compiere la nostra catarsi1 o poeta2 puoi questo1 cio tutto1 e non vuoi8 ,poeta1 fa un passo1 solo un passo per scendere sino a noi1 e noi1 inteneriti rapiti1 saliremo d'uno slancio gl'infiniti gradini che tengono lontana la nostra minimezza dalla tua sublimit4 ,cos gli avrei detto2 cos non gli dissi2 ch egli intanto1 il vecchio poeta1 moriva1 ridestando d'un tratto con la notizia della sua morte la sua fama quasi assopita1 come il vento col suo alito incendio che covi4 ,ed io non intender risposta alle mie parole1 perch1 come diceva il suo ,ibyco1 non si pu trovar pi per i morti l'erba della vita6 ,eppure oso1 per non so quale comunione che ha la mia mente piccola con la sua grande1 oso imaginarla1 la sua risposta4 ,,iii4 ,egli mi avrebbe risposto3 ,ospite1 io ti parler con antica vecchia semplicit4 ,tu non mostri dubbiezza sull'arte mia perch il linguaggio1 che ne lo strumento1 non sia inteso dall'universale degli uomini4 ,tu sai bene che non potrei usare un linguaggio che fosse inteso da tutti2 perch non esiste444 ancora4 ,e non dico solo che non c' linguaggio comune a tutti i popoli1 ma nemmeno ce n' che sia intelligibile a tutti1 anzi alla maggior parte degli uomini1 di un singolo popolo4 ,n c' speranza che si formi da s1 questo linguaggio o universale o nazionale1 n c' timore che si fabbrichi dai meccanici nostri3 la natura va dal semplice al composto1 dall'omogeneo all'eterogeneo1 e non viceversa2 e le lingue e i dialetti moltiplicheranno sempre d'anno in anno e di secolo in secolo4 ,per questa parte1 ospite1 tant' che io usi il latino e il greco1 quanto qualunque lingua parlata2 anzi1 se si computa bene1 devo credere di esser per avere pi intenditori1 in tutto il mondo1 del mio latino1 che1 nella sola ,italia1 del mio italiano4 ,non qui il tuo dubbio4 ,in fin dei conti1 tu non parli della lingua1 cio della veste sensibile1 ma dell'idea1 cio dell'anima intellegibile4 ,tu osservi che anche nella tua lingua io preferisco la parola antiquata e la costruzione fuori d'uso4 ,tu metti in relazione il gusto cinquecentistico delle mie veglie ,pompeiane e d'ogni mia cosa volgare col mio culto per le lingue italiana e greca nello ,xiphia1 nelle elegie1 negli epigrammi1 nelle iscrizioni1 nelle epistole1 nelle orazioni3 la parte massima dell'opera mia4 ,e dici che io rinnego il presente per il passato e che non voglio essere dei miei tempi4 ,oh6 bada4 ,la mia idea questa4 ,l'uomo combatte continuamente contro la morte4 ,esso alla morte deve disputare1 contrastare1 ritogliere quanto pu4 ,la nostra vita gelida e noi abbiamo bisogno di calore2 la nostra vita oscura e noi abbiamo bisogno di luce3 non si lasci spenger nulla di ci che pu dar luce e calore3 una favilla pu ridestare la fiamma e la gioia6 ,non si lasci morir nulla di ci che fu bello e giocondo4 ,e consoliamo i banchettanti i quali dopo aver profuso sulla mensa il vino che pareva soverchio da prima1 si attristano all'ultimo per la sete insoddisfatta3 consoliamoli con l'anfora spregiata che gi riponemmo tra le loro risa4 ,e se per ci la nostra fama non va tanto in alto e tanto per largo1 e se la nostra voce non esce dall'ombra delle scuole1 pazienza6 ,io sento che poesia e religione sono una cosa1 e che come la religione ha bisogno del raccoglimento e del mistero e del silenzio e delle parole che velano e perci incupiscono il loro significato1 delle parole1 intendo1 estranee all'uso presente1 cos ne ha bisogno la poesia3 la quale del resto1 anche in volgare1 non us mai e non usa ancora n la lingua n i modi n il ritmo abituali4 ,n credo io che la poesia debba o possa essere l'agitatrice delle turbe1 ma la beatrice dei cuori4 ,ella non gonfia le gote per dar fiato alla tromba2 ma attinge brevemente con le dita le corde dell'arpa4 ,ella non respinge da s1 riempiendo di fracasso e di mania orecchie e cervelli1 ma attira a s con un lontano e fievole tintinnio4 ,ci sono certe musiche che bisogna allontanarsene per gustarle senza esserne intronati3 alla poesia bisogna avvicinarsi1 per sentirla4 ,ed ella parla ora a questo ora a quello1 qua asciuga una lagrima1 l aggiunge un sorriso1 con delicata modestia1 come una silenziosa benefattrice4 ,ora gli uomini che attrae la mia lira antica col suo giocondo strepito1 e consola e conforta1 vengono da tutte le parti del mondo1 e verranno finch si studi la lingua dei ,quiriti4 ,oh6 il grande avvenire di quest'arte universale6 ,,iv4 ,questo io penso che mi avrebbe risposto cercando nell'equanimit della sua placida vecchiaia le ragioni della sua poesia4 ,ma la sua voce io non intesi e non udr pi4 ,ho riletto1 per rifarmene1 la sua anima scritta4 ,ho riletto le elegie ,pompeiane1 vibranti di passione1 gli epigrammi greci e latini dal sorriso amaro1 le iscrizioni d'una nobile romanit1 le prose1 a dir vero1 troppe fiorite1 l',asino ,pontaniano troppo1 a dir vero1 acre nella sua comicit pedantesca1 lo ,xiphia444 ,rimane questa la migliore opera sua1 e gli dispiaceva sentirselo dire e ripetere2 ma cos4 ,il primo fiore che fece la pianta1 ricca di tutti i succhi di primavera1 fu1 come spesso avviene1 il pi grande e il pi bello4 ,poi era il suo mare che l'ispirava1 erano le osservazioni fatte sin da fanciullo che nutrivano la sua ispirazione4 ,egli 1 in questo suo primo lavoro1 verista1 per cos dire2 ma la verit da lui veduta e resa ottimamente1 egli proietta luminosamente nel passato mitico4 ,caritone un giovane pescatore de' nostri tempi e del nostro mare che conosce tutti i pesci col loro pregio relativo2 ,umbrone un vecchio lupo di mare come ce n' tanti per queste riviere1 che sono stati un po' da per tutto2 e ,clite una bella1 ardente1 faticante ragazza calabrese di nostra conoscenza3 ma l in quel fondo lontano1 illuminati dall'arte del poeta1 ci sembrano pi grandi e pi belli4 opera di mano moderna1 e seppellita1 in certo modo1 perch prendesse la patina e muffa d'antico2 ma la mano d'un ,michelangelo o1 meglio1 d'un ,cellini4 ,s che l'illusione grande2 e ci fa dire che pochi poeti ,alessandrini e ,romani avrebbero saputo concinnare con altrettanta grazia nativa1 tra lo stil de' moderni e il sermon prisco1 tra le reminiscenze del mondo ,omerico ed ,esiodeo e le particolarit usuali della casa e della strada1 un poema cos perfetto4 ,il quale oh6 avessi potuto intendere dalla tua bocca1 o poeta4 ,dicono che tu eri recitatore armonioso e persuasivo4 ,avrei voluto sentirti ripetere questi versi soavissimi1 che continuano ,virgilio1 in faccia al mare che tu hai popolato di ninfe1 vedendo le cimbe dei pescatori di pesce-spada1 di che hai favellato al mondo4 ,ma tu ora non reciterai pi soave e piano4 ,la morte ha chiuso per sempre la tua bocca di poeta antico4 ,eppure non sei morto4 ,i poeti non muoiono quando lasciano tanta vita d'imagini4 ,queste ricambiano a lui il sacro dono4 ,vennero alla vita per lui1 poich prima erano confuse nell'oscurit e nel caos1 per cos dire1 della natura e della psiche1 ed esso le trasse fuori e soffi loro sopra ed apparvero a tutti3 ora sono esse quasi l'alito incessante d'una sua seconda vita4 ,e chiunque udr in questo mare bellissimo1 ripercosse dai monti le voci dei pescatori trionfali1 chiunque fermer gli occhi su una paranza immobile ad esplorare1 chiunque udr il tintinnio cadenzato dei cembali1 penser a te1 come a vivente1 come ad immortale1 o poeta sepolto2 e vedendo uscir dalla sua grotta di conchiglie iridescenti la fata ,morgana e addensare con la spola arguta del vento sull'ordito della bonaccia la sua trama variopinta1 e distendere la meravigliosa tela in cui ondeggiano le citt e si moltiplicano le cose1 ripeter il tuo nome1 come di mago non mpari e non diverso1 o ,diego ,vitrioli4 ,,eco ,d',,una ,,notte ,,mitica ,oh6 io torno al ,manzoni e ai ,promessi ,sposi6 ,che libro vivo1 fresco1 nuovo6 ,s1 nuovo1 non ostante che d'allora in poi ci siamo provati1 dietro le orme di stranieri1 in tante novit6 ,ma erano1 dunque1 novit vecchie1 nate con le grinze4 ,ma erano piante esotiche che1 nel terreno non loro1 o non attecchivano o subito tralignavano4 ,eppure dai ,promessi ,sposi avremmo potuto imparare a fare analisi psicologiche1 pitture d'ambiente1 descrizioni naturali 7la vigna di ,renzo1 ricordate8 e ripensate il ,paradon dove tutto fiorisce a un tempo1 e le piante inselvatichite fanno doppi i loro fiori71 da non invidiare ,flaubert1 i ,goncourt1 ,zola2 e nei ,promessi ,sposi avremmo trovato in formazione tanti generi di romanzo che poi tennero e tengono il campo1 cadendo e sparendo via via1 perch in essi fatto elemento principale di vita quello ch' il pi piacevole ma il pi fuggevole dei pregi3 la novit4 ,ma i nostri vecchi dal grande capolavoro manzoniano imitarono1 non impararono2 e si sa che l'imitazione in arte ci che la putrefazione in natura3 dissolve un genere per dar luogo a un altro2 e imitarono poi ci appunto che persino all'autore pareva la cosa manchevole e assurda del suo quadro3 la cornice6 ,quanto poi alla freschezza1 alla vita1 alla grazia1 all'ordine1 alla proporzione1 al sorriso di malizia1 al senso d'eleganza1 queste cose sono rimaste nel quadro4 ,dunque io torno al ,manzoni e al suo immortale romanzo4 ,lo lessi la prima volta in un agosto come questo1 in monti come questi3#ce quanti anni sono8 ,molti1 molti1 molti4 ,lo leggevo1 finite le scuole e chiusi gli esami1 in quei primi giorni di vacanza1 che vi compensano1 con la loro ineffabile pace1 dei molti mesi di fatica e di soggezione4 ,sono come la pioggia estiva dopo l'afa a lungo durata3 si gode come in quella rinfrescata1 in quel sussurro1 in quel brulicho dell'erbe e delle foglie tremolanti1 gocciolanti1 rinverdite1 lustre2 si mettono certi respironi larghi e pieni6 ,o divino ,manzoni1 io risento ora sfogliando il tuo libro quello che sentivo allora leggendo nel cassetto del tavolino i tre piccoli tomi ben rilegati di un'edizione milanese2 quando rapito1 assente1 altro1 provavo in me 7ma allora non avrei saputo citare ,aristotele71 mediante la piet e il timore1 compiersi la catarsi di cos fatte passioni4 ,se non sapevo citare ,aristotele1 avevo per altro letto qualche poco di latino2 e la mia mente1 passando dalla difficile all'agevolissima lettura1 non si sentiva staccare1 n a poco a poco n a un tratto1 dai suoi studi consueti1 nei quali1 per giungere in cima a vedere la luce1 bisognava farsi largo a traverso monti di vocabolari e selve di grammatiche3 no3 godeva anzi come una sensazione doppia1 un piacere complesso1 formato di novit e di ricordo4 ,rileggo la notte degli imbrogli e dei sotterfugi e quel piacere complesso1 quell'incognito indistinto1 si ripresenta al mio spirito4 ,io vedo la casetta di ,lucia in fondo al paese con la chioma folta del fico che sopravanzava il muro del cortile2 vedo anche il casolare disabitato dove vanno le streghe per solito1 e ora sono postati i bravi col ,griso4 ,egli1 col grosso della truppa1 rimane nell'agguato ad aspettare4 ,si fa sera1 si fa quel brulicho1 quel ronzo 7non ci rincresca rileggere le parole del ,manzoni3 dacch libro di testo nelle scuole1 si legge pi poco71 quel ronzo1 che si sente in un villaggio1 sulla sera1 e che1 dopo pochi momenti1 d luogo alla quiete solenne della notte4 ,le donne venivan dal campo1 portandosi in collo i bambini1 e tenendo per la mano i ragazzi pi grandini1 ai quali facevan dire le divozioni della sera2 venivan gli uomini con le vanghe e con le zappe sulle spalle4 ,all'aprirsi degli usci si vedevan luccicare qua e l i fuochi accesi per le povere cene3 si sentiva nelle strade barattare i salati e qualche parola sulla scarsit della raccolta e sulla miseria dell'annata2 e1 pi delle parole1 si sentivano i tocchi misurati e sonori della campana1 che annunziava il fluir del giorno4 ,i promessi1 con ,agnese e i testimoni1 vanno a sorprendere il curato3 ,zitti zitti1 nelle tenebre1 a passo misurato1 usciron dalla casetta e preser la strada fuori del paese444 ,per viottole1 tra gli orti e i campi1 arrivaron vicino a quella casa1 e l si divisero4 ,nelle tenebre8 ,dopo la sorpresa1 che non riesce1 il curato si affaccia a una finestra4 ,era il pi bel chiaro di luna2 l'ombra della chiesa1 e pi in fuori l'ombra lunga e acuta del campanile1 si stendeva bruna e spiccata sul piano erboso e lucente della piazza3 ogni oggetto si poteva distinguere1 quasi come di giorno4 ,di l a poco ,ambrogio suona a stormo3 ,ton1 ton1 ton1 ton3 i contadini balzano a sedere sul letto3 i giovanetti1 sdraiati sul fienile1 tendon l'orecchio1 si rizzano4 ,cos'8 ,cos''8 ,campane a martello6 ,fuoco8 ladri8 banditi8 ,molte donne consigliano1 pregano i mariti di non muoversi1 di lasciar correre gli altri3 alcuni s'alzano e vanno alla finestra3 i poltroni1 come se si arrendessero alle preghiere1 ritornan sotto3 i pi curiosi1 i pi bravi scendono a prender le forche e gli schioppi per correre al rumore3 altri stanno a vedere4 ,intanto i bravi si erano mossi dalla capanna delle streghe4 ,il ,griso si mise in testa un cappellaccio1 sulle spalle un sanrocchino di tela incerata1 sparso di conchiglie2 prese un bordone da pellegrino1 disse3 -- andiamo1 da bravi3 zitti e attenti agli ordini --2 s'incammin il primo1 gli altri dietro4 ,nella casetta non trovano la lepre2 non c' nessuno4 ,torna indietro1 va all'uscio di scala1 guarda1 porge l'orecchio2 solitudine e silenzio4 ,poi il ,griso sale adagio adagio1 bestemmiando in cuor suo ogni scalino che scricchiolasse2 ogni passo di quei mascalzoni che facesse rumore444 ,si metton tutti1 con men cautele1 a guardare1 a tastare per ogni canto1 buttar sottosopra la casa4 ,mentre costoro sono in tali faccende1 i due che fan la guardia all'uscio di strada sentono un calpesto di passini frettolosi che s'avvicinano in fretta444 il calpesto si ferma appunto all'uscio444 ,menico mette il piede dentro1 in gran sospetto1 e si sente a un punto acchiappar per le braccia444 ,zitto6 o sei morto4 ,lui invece caccia un urlo4 ,ebbene8 ,ebbene1 queste avventure del paesello innominato mi fanno lo effetto d'intese o lette altre volte1 come di tutt'altri tempi e luoghi1 di tutt'altre persone1 con tutt'altri costumi4 ,dove1 quando mai8 ,quei passini specialmente1 i passini frettolosi di ,menico1 mi sembrano echeggiare da una profondit infinita444 ,ah6 ho trovato4 ,qual maraviglia6 ,pare un sogno1 in cui una persona ora quella1 ora un'altra1 e si trovano insieme sensazioni vecchie e recenti1 intrecciate e commesse a fare mostri di visioni1 poi sparite subitamente in parte e in parte rimaste1 come in un paese montano sotto la nebbia mattutina si vedono castelli e piantagioni per aria e un grigio uniforme tra e sotto loro4 ,ho trovato6 ho trovato6 ,quale incanto vedere il lavoro1 forse inconscio1 dell'ingegno che crea1 e assistere alla genesi dell'opera d'arte6 ,badiamo1 io non dico di aver trovato una delle fonti del ,manzoni1 n intendo fare uno studio critico e un lavoro d'indagini4 ,nemmeno pretendo che quello che dico sia proprio e infallantemente vero3 mi accontento del verosimile4 ,sopratutto non si pensi a imitazione4 ,gi tra l'imitazione e le fonti spesso noi confondiamo2 e scoprendo fonti di qualche opera d'arte1 noi diciamo o intendiamo o facciamo involontariamente credere d'aver tolto qualche fronda alla corona di lauro dell'artista4 ,il che curioso parecchio1 specialmente se si tratta di poeti epici1 che di necessit1 per istituto dell'arte loro1 raccontano per disteso cose gi in parte sapute1 e raccontano quelle perch proprio l'uditore vuol di quelle conoscere maggiori particolari1 e le avventure che le precederono e quelle che le seguirono4 ,sicch il poeta1 quando per caso deve narrare d'un personaggio nuovo e straniero ai soliti cicli1 costretto a prestargli1 a fingergli1 ad asseverargli una fama che non ha4 ,insomma1 e per tutti i generi oltre che per l'epico1 quando si fanno o si leggono certi studi crenologici1 bisogna aver in mente due cose per tenere in misura e in tono i nostri giudizi2 due cose3 l'una1 che lo scrittore non pu inventare propriamente1 ch non la natura esso1 o ,dio2 l'altra1 che1 se anche lo scrittore potesse inventare proprio1 il lettore gliene sarebbe tutt'altro che grato1 e respingerebbe l'opera sua4 ,dunque io non parlo d'imitazione che il ,manzoni abbia fatto1 n di fonti a cui abbia derivato3 voglio fare un cenno1 un cenno solo1 di qualche cosa di pi e di meno nel tempo stesso2 adombrare appena lo studio d'una grande mente nell'atto stesso che genera l'opera grande1 la quale a lui medesimo1 se volesse o potesse fare l'analisi degli elementi semplici di cui composta1 parrebbe pi mirabile di un sogno scomposto nelle sue spirituali molecole4 ,premesso questo1 sapete donde io sento che echeggiano i passini frettolosi di ,menico8 ,dalla pi grande e famosa citt dei miti1 dalla citt degli ,dei1 da ,troia1 nella sua ultima notte4 ,manzoni amava e studiava ,virgilio1 da cui deriv anzi1 si pu dire1 un1 non voglio dire se pregio o difetto1 carattere della sua maniera3 quel prender parte con un sorriso1 con un sogghigno1 con una lagrima a ci che narra2 quell'assistere i suoi personaggi con un cenno ora di compassione1 ora di rimprovero1 ora d'ironia4 ,un esempio o due1 come vien viene4 ,renzo lascia ,lucia e ,agnese la sera di quel giorno che doveva essere1 e non fu1 cos felice per lui1 col cuore in tempesta1 ripetendo sempre quelle stesse parole3 -- a questo mondo c' giustizia1 finalmente4 -- ,tant' vero che un uomo sopraffatto dal dolore non sa pi quel che si dica4 ,don ,abbondio si scervella su ,carneade3 ,tanto il pover uomo era lontano dal prevedere che burrasca gli si addensasse sul capo6 il momento decisivo per ,geltrude 7cos sin allora egli la chiama71 che deve rispondere al prete sulla sincerit e libert della sua vocazione4 ,per dare quella risposta1 bisognava venire a una spiegazione1 dire di che era stata minacciata1 raccontare un storia444 ,l'infelice rifugg spaventata da quest'idea4 ,la madre di ,cecilia 7chi non capisce subito di chi voglio parlare87 stette a contemplare quelle cos indegne esequie della prima1 finch il carro non si mosse1 finch lo pot vedere2 poi disparve4 ,e che altro pot fare se non posar sul letto l'unica che le rimaneva1 e mettersele accanto per morire insieme8 ,come il fiore gi rigoglioso sullo stelo cade insieme col fiorellino ancora in boccia al passar della falce che pareggia tutte le erbe del prato4 ,quest'ultimo passo mi dispensa dal cercare i tanti luoghi di ,virgilio dove egli mostra1 per cos dire1 il suo viso o commosso o sdegnato tra i personaggi e i fatti da lui creati 7ricordate ,aen4 ,i #gaf e segg43 ',essa con gli occhi1 essa con tutta l'anima1 sta fissa in lui1 e talora nel grembo lo tiene1 e non sa ,didone qual potente ,dio a lei infelice sia sopra6'72 mi dispensa1 dico1 dal cercare altri esempi1 perch me ne suggerisce uno che val per molti3 la chiusa dell'episodio di ,eurialo e ,niso 7,aen4 ,,ix #dce e segg471 in cui la commozione tenera e forte del poeta si rivela con una soave comparazione di fiori e con una promessa calda1 divina1 d'immortalit4 ,mutate il romano antico in cristiano moderno1 il poema in romanzo3 il ,fortunati ambo di ,virgilio diventa il tiratela a voi1 lei e la sua creaturina del ,manzoni1 in persona di ,renzo4 ,ma qui dunque il ,manzoni avrebbe imitato ,virgilio8 ,non credo3 il ,manzoni1 che certo aveva pianto pi d'una volta nel leggere quella chiusa1 nel momento in cui scriveva la sua madre di ,cecilia1 forse non la ricordava nemmeno4 ,a ogni modo1 egli ha creato1 e precisamente dove non si pu negare che abbia imitato3 nel paragone del fiore1 cos comune nella poesia antica e moderna4 ,ha creato per quel particolare nuovo del bocciuolo che cade col fiore sbocciato3 il bambino del fiore6 ,piccola cosa8 ,queste piccole cose sono la poesia1 solo queste3 le grandi sono sovente vampate di retorica1 che una bella1 bellissima arte1 ma non la poesia4 ,come dunque per queste lagrime1 cos anche per i passini di ,menico pu darsi che il ,manzoni non pensasse a ,virgilio1 mentre scriveva4 ,ma la sua fantasia1 senza che esso se ne rendesse forse conto1 elaborava elementi virgiliani4 ,la notte degli imbrogli e dei sotterfugi l'ultima notte di ,ilio trasformata in modo che nessuno1 nemmeno ,manzoni1 sospetterebbe la strana trasformazione4 ,eppure cos4 ,l'impressione generale la stessa4 ,in tutte e due le mirabili creazioni1 al bruso1 festivo e straordinario in ,virgilio1 consueto nel ,manzoni1 della sera1 succede il silenzio notturno interrotto poi da grida1 suoni1 apparizioni1 che finiscono l a un vecchio tempio di ,cerere1 dove si sono raccolti i destinati all'esilio -- spunta sui cocuzzoli del monte la stella del mattino -- qua nella chiesa d'un convento1 donde i fuggiaschi vanno alla riva del lago e s'imbarcano4 ,non tirava un alito di vento2 il lago giaceva liscio e piano1 e sarebbe parso immobile1 se non fosse stato il tremolare e l'ondeggiar leggiero della luna1 che vi si specchiava da mezzo il cielo4#cf ,con una grande pace1 pace di singhiozzi dopo lo scroscio del pianto1 pace di dolore tutto in s raccolto1 quando il dolore si gusta nel nostro segreto come un piacere1 terminano le due notti4 ,gli esuli di ,ilio si volgono al chiaror del giorno1 a rivedere la patria -- i ,danai occupavano in armi le soglie --2 al chiaror della luna guarda ,lucia il palazzotto di ,don ,rodrigo e il suo paesello e la sua casetta1 col fico che sopravanzava il muro del cortile4 ,l'esilio444 ,si direbbe che il ,manzoni1 nell'anima semplice di ,lucia1 abbia voluto fare l'analisi1 che ,virgilio non poteva fare1 dei sentimenti di quelli antichi1 che lasciavano piangendo i lidi della patria1 le nude spiagge1 dove la patria non era pi se non qualche maceria e qualche fumacchio4 ,nell'una notte e nell'altra un bel lume di luna4 ,notevole che nella narrazione di ,virgilio ora c''1 ora pare non ci sia 7cf4 ,,ii #cdj e #cfj1 #cig1 #fba74 ,era giuoco di nuvole8 d'ombre8 ,ma sopra tutto un verso1 molto suggestivo ci ferma1 il #bee3 ,a ,tenedo1 tacitae per amica silentia lunae4 ,tutti ammirano1 e inclinano1 bont loro1 a concedere1 per questo e alcuni altri versi1 a ,virgilio un sentimento quasi moderno della natura4 ,nel fatto1 che cosa vuol dire quel verso8 ,ha voluto veramente il poeta mescolare e far tutt'una della sensazione della vista e di quella dell'udito8 ,o ha voluto significare che la luna non s'era ancora levata1 o che1 levatasi1 si era1 per provvidenza di ,dei in favore de' ,greci1 nascosta tra le nuvole8 ,qualche argomento1 che non opportuno riportare qui1 mi farebbe credere quest'ultima cosa3 che fosse tra le nuvole1 allora4 ,ma io vorrei saperne un'altra3 che cosa ne pensasse il ,manzoni1 il quale1 secondo me1 deve aver derivata da quella frase1 consciamente o inconsciamente1 molta ispirazione4 ,in vero curioso osservare che anche nella sua notte la luna vien fuori dopo1 come quella che non era nel primo quarto -- parrebbe -- essendo che ,renzo continua la sua strada nelle tenebre crescenti1 e si avvia con ,lucia e gli altri alla casa del curato nelle tenebre1 mentre poco dopo1 quando esso curato apre la finestra1 pu vedere che il pi bel chiaro di luna4 ,era la luna spuntata nel frattempo8 ,pu darsi1 e pu anche darsi che il ,manzoni interpretasse il luogo di ,virgilio in un modo analogo4 ,ma ogni modo1 a questo solo volevo concludere che il chiaro di luna nella notte manzoniana serve a segnare il contrasto tra le inquiete operazioni degli uomini e la placida indifferenza della natura4 ,i passeggieri silenziosi1 con la testa voltata indietro guardavano i monti1 e il paese rischiarati dalla luna1 e variato qua e l di grand'ombre4 ,virgilio1 tutto insieme1 se ne passato2 ma quel famoso verso1 cos dubbio1 sembra a molti che basti a suggerire una quantit di idee poetiche4 ,ha1 per esempio1 ispirato il ,leopardi nel suo ,bruto3 ,e tu1 dal mar cui nostro sangue irriga1 ,candida luna1 sorgi1 ,e l'inqueta notte e la funesta ,all'ausonio valor campagna esplori4 ,che1 in fatti1 il ,leopardi pensasse a ,virgilio e a ,troia1 si presume da quel che segue3 dalle somme vette ,roma antica ruina2 che deriva dalle parole di ,ettore1 pronunziate poco dopo quel tranquillo veleggiare al lume silenzioso della luna3 ruit alto a culmine ,troia4 ,ma i passini di ,menico8 ,eccoli4 ,il doloroso gruppo della famiglia fuggente era gi alla porta della citt e si poteva considerar salvo quando a un tratto all'orecchio parve che venisse un trito scalpitio4 ,per nella mente del ,manzoni 7ripeto1 forse ne era conscio1 forse no7 questo minuto calpesto si contamin1 si confuse coi passi di ,iulo1 di cui poco prima ,enea racconta3 alla destra si aggavign il piccolo ,iulo e segue il babbo coi suoi passettini non misurati ai miei4 ,il ,manzoni sent il suono di tali piccole pste di bimbo sul suolo della patria morta1 nell'oscurit notturna4 ,e la casa in fondo al paese8 col fico sul cortile8 ,eccola3 quantunque la casa d',anchise1 appartata1 sia in fondo1 coperta d'alberi4 ,ben altro rumore quello che sente al suo svegliarsi ,enea3 tuttavia l'effetto dei ton1 ton1 ton1 ton1 proporzionalmente1 e con un sapor di comico1 lo stesso che quello del grande incendio o della grande piena4 ,panto che fuor di s corre alla casa di ,enea1 ricorda quel tale tutto trafelato1 che stentava a formar le parole2 e le parole di ,panto1 pur nella solennit epica degli esametri1 quando accennano al cavallo che versa armati1 richiamano alla mente queste altre1 sebbene contadine3 che fate qui1 figliuoli8 non qui il diavolo3 gi in fondo alla strada1 alla casa d',agnese ,mondella3 gente armata2 son dentro2 par che vogliano ammazzare un pellegrino2 chi sa che diavolo c'4 ,e il pellegrino1 cio ,griso1 or mi pare ,sinone1 or1 coi suoi bravi in agguato1 fa pensare ai ,greci nascosti nel cavallo1 or ha l'aria dei ,troiani travestiti da ,greci 7sebbene questi li ricordi pi il bravo da ,bergamo3 ,corebo che diventa ,grignapoco671 or assomiglia n pi n meno che a444 ,enea che arringa gli ultimi campioni d',ilio4 ,si sa3 il bravo non ha l'eloquenza dell'eroe3 maggior concisione1 per altro3 andiamo da bravi3 zitti e attenti agli ordini4 ,cos una volta1 e l'altra3 ,presto1 presto6 pistole in mano1 coltelli in pronto1 tutti insieme2 e poi anderemo3 cos si va4 ,chi volete che ci tocchi1 se stiam ben insieme1 sciocconi8 ,ma1 se ci lasciamo acchiappare a uno a uno1 anche i villani ce ne daranno4 ,vergogna6 ,dietro a me1 e uniti4 ,qui la salvezza nell'unione2 in ,virgilio1 pu essere solo nella disperazione4 ,e gli eroi di ,enea somigliano nelle tenebre della notte un branco vagabondo di lupi famelici1 e i bravi del ,griso1 una mandria di porci1 cui il cane rimette in ordine4 ,s1 s3 un sogno pieno di bizzarre e incerte parvenze2 il casolare diroccato ha ora l'idea della macchina feta armis1 ora le sembianze del vecchio tempio deserto di ,cerere1 nello stesso modo che ,menico ora ,iulo1 che sgambetta vicino al babbo1 ora par tutto444 ,androgeo3 a un tratto444 si accorse d'essere incappato in mezzo ai nemici4 ,stup2 e ritir indietro a un punto il piede e la voce4 ,come chi pest un serpente1 che non aveva veduto444 ,cos ,androgeo esterrefatto444 voleva andarsene4 ,ma non tutto vorrei credere effetto dell'immemore accozzarsi d'idee e sensazioni4 ,come a me pare che il ,manzoni con la sua analisi della divulgazione misteriosa del segreto 7cap4 ,,xi71 che d'amico fidato in amico fidato gira e gira444 tanto che arriva all'orecchio di colui o di coloro ecc41 abbia1 dir cos1 tradotto in sorriso vernacolo la stupenda descrizione epica della ,fama 7,aen4 ,,iv1 #agc72 cos credo che volutamente e pensatamente in un altro luogo dei ,promessi ,sposi1 nel cap4 ,,vii che precede la notte degli imbrogli1 abbia trasformato1 volgarizzando ma vivificando1 in ,renzo e ,lucia1 nientemeno che ,enea e ,anchise4 ,oh6 ,lucia6 ,eppure cos4 ,lucia non si vuol persuadere al matrimonio di sorpresa1 e pensa al filo che ha il padre ,cristoforo4 ,come finalmente si persuade8 ,renzo comincia a andare in su e gi per la stanza1 a proferire parole sempre pi chiare di minaccia contro ,don ,rodrigo1 tra lo spavento e i pianti delle due donne1 finch3 ,ebbene6 grid ,renzo1 con un viso pi che mai travolto3 io non vi avr2 ma non v'avr neanche lui4 ,io qui senza di voi1 e lui a casa del444 ,e allora ,lucia piange1 supplica1 con le mani giunte1 gli si butta in ginocchioni davanti2 e ,renzo3 ,che bene mi volete voi8 che prova mi avete data8 ,non v'ho io pregata1 e pregata1 e pregata8 ,e voi3 no6 no6 -- ,s1 s1 rispose precipitosamente ,lucia444 ,or bene1 leggete del solito libro dell',eneide i versi #fcd-gjd4 ,anchise1 il vecchio fulminato1 ricusa di salvarsi4 ,nulla pu smuoverlo4 ,enea allora dichiara che non sopravivr nemmeno lui e torner tra i nemici per morire3 morire senza vedere la strage de' suoi3 ,arma1 viri1 ferte arma444 ,la moglie gli si oppone sulla soglia1 abbracciandogli le ginocchia 7era dunque in ginocchioni7 e tendendogli il figlioletto4 ,qui avviene un prodigio e il vecchio finalmente cede1 dopo avere avuta di quel prodigio la sanzione divina4 ,era pi ostinato di ,lucia1 ,anchise6 ,ma si assomigliano1 non vero8 ,salvo che in ,lucia 1 oltre ,anchise1 anche ,creusa4 ,e ,renzo a ,enea8 ,oh6 pi che non si possa credere4 ,enea sta per fare una cosa irragionevole3 glielo dice bene ,creusa3 ,se vai per morire1 porta anche noi2 se hai qualche speranza dell'effetto delle tue armi1 resta qui a difenderci4 ,come sarebbe andata a finire la cosa1 se non interveniva il prodigio8 ,probabilmente1 ,enea non avrebbe messo in opera il suo proposito e ,anchise si sarebbe persuaso4 ,e qui ci domanderemmo3 ,aveva ,enea pensato di che profitto poteva essere per lui lo spavento di ,anchise e ,creusa8 ,e non aveva adoperato un po' d'artifizio a farlo crescere1 per farlo fruttare8 ,il nostro autore protesta di non ne saper nulla444 ,queste parole del ,manzoni1 mutati quei due nomi1 sembrano suggerite dalla lettura di ,virgilio4 ,noi sappiamo1 noi ,italiani1 fedeli al genio italiano1 che due grandi e perfette anime ha guidate e ispirate l'anima cortese ,mantovana3 ,dante e ,manzoni4 ,per questo1 io ragazzo1 leggendo nel collegio1 dentro il cassetto del mio tavolino1 i bei tre tomi dell'edizione milanese1 provava una sensazione doppia1 di cui un elemento mi sfuggiva4 ,nella scuola io aveva gi studiato il secondo libro dell',eneide1 e mi ero commosso all'esclamazione3 ,o patria1 o divum domus ,ilium6 come ora mi commovevo per l'addio ai monti1 alla casa natia1 alla chiesa del paesello4 ,e cos allora1 senza rendermi conto delle somiglianze1 seguii trepidando1 nella loro fuga1 s la famiglia d',enea1 s ,renzo e ,lucia1 con un amore e una tenerezza particolari per i due bimbi che camminavano tra i grandi facendo due passini per ognun de' loro4 ,,la ,,scuola ,,classica ,a ,,ferdinando ,,martini ,guardo e riguardo il suo punto fermo1 onor4 ,martini4#cg ,cedo alla tentazione e metto una mia virgola sotto il suo punto4 ,permette8 ,ella stato il ministro dell'istruzione pi caro alla giovent studiosa4 ,poich questo aggettivo diventato ambiguo1 come sacro1 che vale anche esecrando1 e pu1 nell'un dei sensi1 della frase che le ho indirizzata fare un'ingiuria che ella avrebbe ragione di respingere1 mi affretto a dichiararle1 onor4 ,martini1 che la giovent studiosa di cui parlo1 quella444 degl'insegnanti4 ,purtroppo1 in ,italia non studiano se non i professori 7cos ci chiamano71 e pi tra loro studiano1 e meglio1 il che consolante1 i pi giovani4 ,dalla tribuna e dai giornali si annunzia ogni giorno1 che l',italia ha fatto un passo pi gi per i gradini delle fatali ,gemonie2 e intanto1 in parte1 ove codesti giornalisti e uomini politici non guardano o non vedono1 si ascende3 si lavora a rimettere a nuovo le vecchie glorie1 a conquistarne di nuove1 a guadagnare1 se non quelle cime donde un tempo vedevamo gli altri in basso1 almeno tali alture dove gli altri1 e siano pure pi su1 ci possano scorgere e dirci3 ,ah6 ci siete anche voi8 ,da bravi6 ,oh6 sar una bella sorpresa per i nostri valentuomini che non guardano1 come altezzosi1 non vedono1 come presbiti che sono1 se non in su e lontano1 e che1 predicando di anno in anno che il nuovo non ancora e il vecchio non pi1 finiranno un bel giorno con l'annunziare finita l',italia2 sar per loro uno stupore1 voglio credere1 progrediente in letizia1 sentirsi ripetere in coro3 ,come1 finita8 e l'arte italiana8 e la scienza italiana8 ,stupiranno e si allieteranno allora codesti uomini dalla mala luce e dalle ciglia alzate2 per ora trovano1 credo1 magro il compenso che questa giovent studiosa prepara al danno che1 in fin dei conti1 essi procacciano o non evitano alla patria4 ,e lo sanno anche loro1 i bravi e modesti giovani1 non consolati n d'un poco di agiatezza n d'un lampo di gloriola n d'un sorriso di assentimento2 lo sanno anche loro che il compenso magro3 essi fanno il loro mestiere1 n di loro cambiarlo con un altro1 nemmeno pi facile1 come1 per esempio1 il vostro1 o reggitori e sindacatori nostri1 che non vedete o non guardate6 dunque tale giovent studiosa d'insegnanti1 onor4 ,martini1 quella che le vuol bene e da lei sper ed ebbe1 e spera 7senza far torto a nessuno7 e avr ancora4 ,io ho cercato qualche volta e credo d'aver trovato perch1 in un crocchio qualunque d'insegnanti1 il suo nome come di ministro passato o futuro 7specialmente futuro1 peraltro7 ha minor numero d'oppositori3 minore dico2 ch non si pu1 anzi non si deve1 piacere a tutti4 ,ecco il perch1 o meglio1 uno dei perch2 il principale per1 a mio parere4 ,i ministri che l'hanno preceduto1 on4 ,martini1 buoni1 bravi1 cortesi tutti1 ebbero quasi tutti rivolta l'industria del loro ingegno ed esplicata la tenerezza del loro cuore a pr bens della giovent studiosa1 ma di quell'altra444 di quella che studia poco4 ,si sono accontentati gli scolari3 quanto ai maestri444 stato come in una rissa2 dove chi accorre a sedarla1 nell'accarezzare il piccino frignone1 guarda a stracciasacco il grandicello4 ,oh6 si capisce la premura maggiore per l'avvenire pi integro e pi lungo di promesse e speranze1 la maggiore simpatia per il passato pi breve e puro di pensiero e di tristezza2 ma piet piet per quelli che appena entrati nella vita guardano gi l'avvenire con diffidenza e il passato con rimpianto6 ,questi sono giorni di passo3#ch migrano in questi giorni da nord a sud1 e da sud a nord1 i giovani professori1 con appena un po' pi di masserizie che le rondini1 accompagnati quasi sempre da una loro mogliettina che non ebbe pi dote d'una rondine e fu sposata per amore e primavera4 ,sono giovani3 amateli4 ,che importa1 se li invecchia un poco qualche visetto 7patitino1 per lo pi7 di bimbo8 la prima cova1 quella4 ,che fa se li invecchia1 prima delle rughe1 quello star sopra s1 gravi e quasi tristi1 per l'abitudine d'avere avanti a s gli scolari1 per la necessit di dover fare da babbi ai loro fratelli minori8 ,fratelli1 fratelli1 e non pi4 ,ma come nelle famiglie chiuse e solette2 che la mamma1 per accarezzare i piccini1 si dimentica1 e a poco a poco si disavvezza1 di accarezzare i grandicelli2 e questi per il mancare delle carezze della infanzia prendono a poco a poco la seriet dell'adolescenza2 e la madre si sente da quella seriet nuova sempre pi contrariata a riprendere con loro la soavit antica3 oh6 ma si provi6 ,appena ella preme con la mano quasi sospesa1 un poco1 i capelli del suo fanciullone1 questo le concede tutto il collo1 tutto il capo1 tutto il viso1 e ritrova con la sua bocca la cara adorata bocca1 e scivola sulle ginocchia materne1 e d e riceve i baci d'una volta1 e risente e ripete le paroline d'un tempo4 ,c' solo1 di qua e di l1 qualche lagrima ora1 che allora non c'era4 ,dove ero rimasto8 ,ah6 ,a lei i giovani vogliono bene1 onor4 ,martini1 perch ella mostra loro quel1 diciamolo affetto1 ma un sentimento1 che esercitato tra uguali1 e da inferiore a superiore1 si chiamerebbe pi propriamente rispetto4 ,perci sperano da lei i giovani2 e lo dico io che non sono pi giovane e non uso sperare pi1 e non sar quindi sospettato2 e lo affermo io1 che sperimentai codesta sua bont riguardosa1 che era di superiore perch pareva d'uguale2 io con altri molti1 e quindi sar creduto4 ,fu per la famosa ,commissione1 si ricorda8 quando ella convoc una ventina di professori secondari 7che scandalo67 di latino1 per ragionare e consultare444 di che4 ,dio mio8 di banchi1 di scuola1 di abbecedari8 ,no3 lo scandalo fu grande1 perch ci convoc a discorrere appunto di latino4 ,noi8 ,proprio noi4 ,ma secondari proprio8 ,secondarissimi3 c'era l',ercole1 il ,ronca1 il ,brilli1 il ,cima1 il ,decia1 il ,setti1 il ,murero1 il ,tincani1 il ,bonino3 c'ero anch'io4 ,c'erano da un venti 7e potevano essere quaranta e cento7 di questi anfibi che hanno il loro pascolo nello stagno1 a volte melmoso1 della scuola1 e il loro svago nel prato sempre fiorito della scienza2 di questi cari esseri che tirano con la forte rassegnazione dell'alfana la carretta dell'insegnamento tutto il giorno1 e alla sera aprono le ali dell'ippogrifo nel cielo libero dell'arte3 gente che meglio d'ogni altro al mondo aveva decifrate e illustrate iscrizioni osche1 che meglio d'ogni altro al mondo aveva descritta la cultura del ,medio ,evo1 che aveva derivato dalla ricca ,germania tesori d'erudizione per l',italia immiserita1 che aveva scritto volumi1 non solo grossi ma belli4 ,povera gente6 di cui non si parla mai nei giornali1 e non si parl1 per esempio1 in una recente disputa sul decadimento della letteratura italiana1 perch non scrive romanzi4 ,ebbene quei professori1 giovani allora dal pi al meno1 molto amarono lei1 on4 ,martini1 per quella sua fiducia1 alla quale risposero come poterono4 ,e meglio avrebbero risposto1 se la fiducia fosse stata -- ma non era a lei lecito concederla -- pi piena4 ,non le era lecito1 perch sa quale e quanta avrebbe dovuto essere quella fiducia1 per fruttare8 ,tale e tanta3 ,cari amici1 eccovi regolamenti1 programmi1 orari1 leggi e decreti3 bruciate tutto e rifate tutto6 ,sicuro6 e noi avremmo rifatto tutto4 ,che meraviglia8 superbia1 se un calzolaio si assume di far nuove le scarpe che gli si portano a rattoppare8 meraviglia1 se le fa8 ,in vero io1 e1 credo1 tutti gl'insegnanti d',italia1 abbiamo in pectore1 i nostri bravi orari1 regolamenti e programmi2 e quelli tra noi che non sono gi vecchi1 avranno probabilmente agio di decretarli e promulgarli4 ,s2 perch impossibile che lo ,stato pensi ancora per molto tempo ad essere1 con tanti altri grattacapi1 il gran ,preside dei ,licei e il gran ,direttore dei ,ginnasi1 e1 con tante spese1 a pagare1 quasi senza alcun rimborso1 l'istruzione professionale1 e a pagarla1 con tanto nuovo fervore d'uguaglianza e di giustizia1 quasi soltanto ai figli di quelli che la potrebbero comprare coi loro danari4 ,il giorno in cui lo ,stato si liberer di questa briga1 oh6 sar un gran giorno per gli spiriti alacri1 vigorosi1 impazienti d',italia6 ,io ho pensato 7se non sar prima andato nel paese ricco di zolle con la donna bianco vestita71 quali saranno i miei compagni2 gentili sacerdoti dell',ideale2 lass1 a cavaliere di quella piccola1 antica citt1 piena di memorie e di sogni2 le cui campane nell'ora del tramonto echeggiando nella valle sembrano1 udite di lass1 persuadere blandamente i vivi a ritirarsi1 a chiudersi1 a dormire nelle belle case bramantesche1 perch dalle necropoli etrusche e romane possano i morti due o pi millenni prima uscire senza timore a godersi il fresco della notte ambrosia4 ,il ,liceo o ,ginnasio 7ci decideremo per uno de' due nomi3 uno di troppo71 su quell'altura1 pare il tempio di ,minerva1 che videro gli esuli d',ilio1 prima apparizione di culto umano1 in alto1 tra quell'oscuro succedersi di colli sotto la caligo mattinale444 ,non ricordate8 ,quattro cavalli bianchi macchiavano il verde d'una prateria2 e quegli stranieri gridavano 7la voce arrivava fioca e come stanca tra lo sciacquo del mare71 gridavano1 e c'era un bel vecchione tra loro3 ,italiam6 ,italiam6 ,il mio ,liceo somiglia dunque a quel tempio1 ed la gemma della citt1 ed l'orgoglio e la gioia de' buoni cittadini1 che vi vengono a passeggiare intorno1 nelle belle sere1 per il grande viale di platani e pioppi1 scansandosi qualche volta rapidamente avanti la corsa di due giovinetti1 che fanno la ginnastica a modo loro e mio4 ,e444 come vivremo1 compagni miei8 ,meglio d'ora1 molto meglio4 ,quando si parla di scuole secondarie si sdrucciola sempre a ragionare di stipendio4 ,ecco1 io vorrei che non se ne parlasse e non se ne fosse parlato mai2 ma per altro un ragionamento in proposito l'ho fatto anch'io2 ed questo1 e credo che torni3 se si considera e somma il valore proprio 7che si deve indurre1 detraendo quello che si ha a detrarre1 dall'utile che recano7 delle licenze ginnasiali e liceali d'ogni anno1 si trova che fanno un totale molto molto molto superiore al danaro che lo ,stato sborsa per paga a chi insegna e per altro4 ,sicch in verit lo ,stato bens generoso coi discenti1 ma a spese dei docenti4 ,vivremo dunque meglio1 cari compagni4 ,e i poveri8 ,gl'ingegni sfortunati8 ,non dubitate3 li sapremo bene scovare noi1 nelle soffitte e nei tuguri1 questi ingegni sani1 semplici1 primitivi2 e quando li restituiremo con l'agiatezza e la gloria alle loro mamme piangenti di gioia e di riconoscenza1 troncheremo i dolci loro ringraziamenti1 con i nostri1 spiegando come -- il suo caro ragazzo1 signora1 coi suoi ottimi successi ci ha chiamati tanti nuovi alunni1 che1 non per farle torto1 ma possiamo consegnarle una buona sommetta1 guadagnata da lui stesso1 per i suoi primi passi nella carriera444 -- ,cos diremo1 e il nostro cuore sar beato4 ,ma ho divagato di nuovo8 ,no1 perch questo volevo dire1 on4 ,martini1 che1 siccome nelle nostre scuole classiche avremo allora anche il sanscrito1 e leggeremo ,klidsa1 e ci inebbrieremo delle musiche de' ,kinnara e de' ,gandharva1 noi ora vorremmo che1 per una ragione o per un'altra1 non si pregiudicasse l'avvenire1 togliendo ora o rendendo facoltativo il nostro greco4 ,rendendo facoltativo6 ,ma ci ha pensato abbastanza alla stranezza di questa idea8 ,ma non tutto facoltativo lo studio8 ,chi obbliga8444 ,noi1 si risponde3 s1 noi obblighiamo i nostri giovani a procacciarsi un certo tipo e una certa dose di cultura1 quale ci pare adatto e sufficiente per entrare nelle ,universit4 ,ora il greco non ci pare necessario1 per tutti4 ,sta bene3 ma perch tanta premura1 tanto rovello1 tanta insonnia1 direi1 a ci che i giovani se la procaccino questa cultura1 col tipo e nella dose richiesti8 ,l'insegnante ha un gran registro1 dove sono segnate a ogni momento le pulsazioni di codesta cultura3 sette1 otto1 cinque meno1 cinque pi4 ,badate1 tastate a ogni quarto d'ora1 abbiate sempre tra le dita i polsi giovanili4 ,adagino con la roba nuova3 interrompetevi1 provate4 ,ogni due mesi o ogni mese 7secondo ministri7 rivista generale3 l'uno dopo l'altro passino tutti 7trenta o quaranta in ogni scuola7 avanti il sig4 professore1 e ripetano il poco che egli ha potuto dire di nuovo1 e mostrino -- di settimana in settimana1 di mese in mese -- quali progressi hanno fatto nella difficile arte del comporre4 ,alla fine dell'anno scolastico1 il professore compulsi i suoi registri1 sommi e divida1 dopo aver di nuovo tastato1 interrogato1 rivisto3 cinque e tre quarti1 pu dar l'esame2 cinque e un quarto1 non pu4 ,poi1 esame di primo appello3 quindici o venti giorni passati in rivedere1 interrogare1 tastare3 sei1 idoneo2 cinque1 non idoneo4 ,poi1 di l a tre mesi1 esami di secondo appello3 altri quindici giorni buttati a tastare1 interrogare e rivedere4 ,perch perdere tanto tempo8 ,donde tanta premura minuziosa1 seccante e dannosa a forza di voler essere amorevole8 ,lo imaginate voi il buon legnaiolo che ha uno o due apprendisti1 il quale non seghi e non pialli1 si pu dire1 pi1 per esaminare mese per mese1 giorno per giorno1 ora per ora1 i progressi de' suoi due garzoncelli nel segare e nel piallare8 ,poveri bimbi6 ,por loro sono pedate1 se non imparano1 e anche quando imparano2 e apprendono guardando e imitando1 e se apprendono1 buon per loro2 se no1 a casa o a un altro mestiere6 ,perch tanta pietosa cura per i nostri giovinetti delle scuole secondarie1 che sono in fin dei conti professionali e non altro2 per i giovinetti fortunati anche nel resto1 che hanno tiepida1 per lo pi1 la casa e abbondevole la mensa8 ,cura pietosa che non fa poi alcun bene a quelli per i quali pare necessaria1 e porta infinito male ai pochi o molti pei quali superflua4 ,quanto sarebbe meglio fare che tutti gli orari1 programmi e regolamenti riuscissero nel loro complesso a questa orazion picciola3 ,cari giovinetti1 quando eravate nelle elementari1 noi vigilavamo su voi1 perch imparaste3 vigilavamo1 s1 per il vostro bene1 ma ora possiamo confessare che quel vostro bene si confondeva col bene nostro1 con quello di tutti4 ,ora le cose mutano4 ,voi studiate principalmente per voi4 ,non diciamo che alla societ non sia per venire utile e onore dai bravi medici e dai bravi ingegneri2 ma i bravi medici e i bravi ingegneri non mancano alla societ mai1 perch ci sono sempre quelli che diventano tali per loro irresistibile inclinazione contro tutti gli ostacoli1 oltre ogni eccitamento4 ,che ce ne siano quaranta invece di venti1 s un bene grande1 ma non necessario3 i venti lavorerebbero per quaranta1 se rimanessero in venti4 ,dunque noi faremo a meno di esortarvi e di vigilarvi2 e far perdere il tempo preziosissimo ai pochi o molti che vogliono riuscire e provano immenso diletto nello studiare oggi e proveranno domani grande utile e gloria nell'esercitare2 e diminuire cos anche il frutto e l'onore che la societ pu ritrarre da loro2 per tener dietro agli altri1 molti o pochi1 che vogliono essere pregati e ripregati 7carini671 lisciati1 accarezzati1 per far cosa non utile che a loro stessi4 ,somigliano questi ai bimbi che fanno le bizze e vogliono mangiare senza aprir la bocca4 ,or bene1 noi non siamo mamme1 n sopra tutto mammine tenerine1 che con le moine si mettano attorno a quella boccuccia per farla aprire1 n infine cos irragionevoli e crudeli1 che1 a tavola 7la scuola un convito71 facciano freddare la minestra agli altri1 non permettendo loro di cominciarla finch non si sia deciso di assaggiarla il bimbettino4 ,avete dunque tutti facolt di studiare1 libert di non studiare4 ,fate voi1 ch fate per voi4 ,ma che assurdo questo che nel mercato ci sia chi offre per una certa somma un certo numero di cose -- greco1 latino1 matematiche1 filosofia -- e il compratore dica1 che s1 il prezzo gli va e la merce gli torna1 ma delle cose ne vuole una meno8 ,passiamo che quella sia cosa di cui non sappia che farsi4 ,ma via6 porta a casa anche quella1 ch tu non abbia col tempo a sentirne la mancanza2 e a ogni modo non danneggiare gli altri compratori1 che possano gi vederne l'utilit1 e vedano in tanto i mercatini riporre e certo non fabbricar pi n portar pi in piazza la giunta mal gradita6 ,e se questa giunta non fosse poi tanto da buttar via8 ,se questo greco non fosse poi tanto inutile8 ,ma questo1 onor4 ,martini1 lo dice anche lei1 che utile1 utilissimo4 ,o dunque8 ,ma lo crede meno utile che il resto4 ,e anche tra il resto c' il meno e il pi utile1 non vero8 ,per esempio1 il latino delle discipline che avanzano1 tolto il greco1 la meno utile4 ,come no8 ,non sa lei che il latino1 senza greco1 s'intende poco1 s come lingua1 s come letteratura8 ,dir meglio3 si frantende4 ,pensi1 onor4 ,martini1 allo pseudo-umanesimo succeduto all'umanesimo vero1 pensi al latino de' seminari 7ora si vanno rimettendo71 pensi la goffaggine di quell'arte1 la nullit1 falsit e cecit di quella critica6 ,sapevano il latino quei maestri d'umanit e retorica8 ,a ogni momento ce li ricordano per farci vergognare della nostra ignoranza2 e non vero che lo sapessero1 quel loro latino campato in aria1 solo solo1 pieno di licenze e bizzarrie1 che essi ammiravano1 ne' suoi scrittori1 per partito preso1 per astio1 si pu dire1 alla modernit4 ,senza il greco non si capisce la differenza in latino tra poesia e prosa1 e tra prosa d'uno e prosa d'un altro4 ,senza il greco1 il latino possibile saperlo1 come 7io cerco un paragone per dispensarmi dal dimostrare io ci che tutti gl'intendenti dnno per dimostrato71 come sapere scrivere senza saper leggere4 ,senza il greco dunque il latino non pu sostenersi4 ,ed ella lo sa di certo1 che l'uno porterebbe via l'altro e che ,omero ritornerebbe con ,virgilio a braccetto nell'asfodelo prato2 sebbene444 ,sebbene1 mi ricordo1 tra i cari giorni passati per sua benignit in ,roma1 una sera bella tra tutte e un conversare pi d'ogni altro memorabile4 ,la sera del banchetto1 ella ci disse3 ,altro che greco6 si tratta di difendere il latino minacciato anch'esso1 e come6 ,e io pensai che tanto fosse come in un incendio gridare che bisogna salvare il primo piano e che perci si deve abbattere il pian terreno4 ,e potevo anche aggiungere1 venendo da lei1 cos autorevole1 la proposta dell'abolizione1 che lei1 proprio lei1 appiccava fuoco al pianterreno appunto per salvare il primo piano1 il quale1 s'intende1 senza quell'incendio non avrebbe corso altri pericoli4 ,ma l'aggiunta sarebbe stata ingiusta1 perch vero1 pur troppo vero1 che da molti1 da troppi1 si parla contro il greco e contro il latino4 ,e contro l'antico italiano8 contro ,dante8 ,eh6 io non vedrei davvero con quali ragioni si potesse difendere lo studio della ,divina ,comedia contro chi avesse costrette alla fuga l',eneide e l',iliade4 ,non sar certo la teologia scolastica che le parer i colpi degli utilitari3 n le otterr grazia presso i pietosi della giovinezza la sua relativa facilit4 ,oh s6 ,destinate due fanciulli1 di pari ingegno e voglia1 uno all',iliade1 l'altro alla ,comedia3 giunger prima quello a intendere l'ira d',achille1 nel testo greco1 attraverso il ,curtius e lo ,schenkl1 che l'altro a seguire ,dante nel suo viaggio dalla selva selvaggia alla divina foresta1 e da questa all'empireo4 ,un paradosso8 ,no davvero4 ,piuttosto una asserzione gratuita quella che il greco si apprende difficilmente e che in realt nelle nostre scuole non si apprende4 ,i principii trovano il giovinetto quasi sempre curioso1 voglioso1 animoso4 ,li impara1 generalmente1 bene1 e li ricorda con una fedelt mirabile4 ,ma vero che i suoi passi non sono sempre cos lunghi3 presto costretto 7dico1 costretto7 a pestare le sue orme4 ,come mai8 ,mancano nelle nostre scuole certi strumenti necessari4 ,e li fabbricheremo1 stia certo1 onor4 ,martini2 se ci dar tempo4 ,ma intanto mancano3 manca1 per esempio1 una collezioncina ricca e svariata di scrittori con apposito vocabolario per il passaggio dagli ormai frusti esercizi dello ,schenkl e d'altri a una lettura pi larga4 ,gi negli esami della quarta e quinta ginnasiale noi non ci accorgiamo di proporre a quei poveri giovinetti un logogrifo piuttosto che un tema1 una tortura pi che un logogrifo1 un'assurdit crudele4 ,dobbiamo provarli nella grammatica1 ed esigiamo che ci rispondano in lessicografia4 ,essi si scervellano1 con effetto1 per lo pi1 di nostre ignoranti risa1 non a definire quale caso sia di quel nome e quale tempo di quel verbo1 ma a rintracciare fra trenta o quaranta significati di una parola1 quale sia quello che si adatti a ognuna delle parole del tema e che non contrasti a quello della precedente e della seguente1 che anche esso da rintracciare in due colonne di un vocabolario usato e veduto forse quel giorno per la prima volta4 ,quella la prova che d il primo scoraggiamento1 quasi un disinganno1 al piccolo alunno4 ,il quale cambia spesso poi lo scoraggiamento in disgusto e in odio1 per molte ragioni che non tutte dipendono da lui1 e delle quali la pi grande quella1 che di una lingua e di una letteratura vissuta per quasi due millenni e mezzo con tante forme e con tante differenze da dialetto a dialetto1 da genere letterario a genere letterario1 da scrittore a scrittore1 noi non sappiamo o non abbiamo saputo finora circoscrivere a mano a mano i periodi da studiare1 e fornire a ci i sussidi necessari4 ,ma li forniremo3 intanto si incominciato4 ,con tutto questo1 i giovani che escono dal ,liceo sapendo almeno tanto di greco quanto sanno di latino1 non sono pochi2 e non sono rari quelli che lo ricordano poi almeno quanto la filosofia e la matematica2 e nelle facolt letterarie pi facile trovare chi si dedica al greco che chi si dia al latino e forse all'italiano2 il che segno non sempre e non solo di una maggiore genialit persuasiva e attrattiva nel professore di greco all'universit sopra gli altri suoi colleghi1 ma anche di maggior frutto e di maggior diletto trovato in quello studio dall'alunno nelle scuole secondarie4 ,creda1 on4 ,martini1 che prima di cedere per cotesta ragione al decreto demolitore del nostro greco1 noi pretenderemo una perizia comparativa4 ,se il greco si deve abolire perch non si sa1 cio si sa poco dai pi1 noi domanderemo quale altra materia si sappia molto da questi molti o da questi troppi4 ,la matematica8 la filosofia8 la fisica8 l'italiano8 ,eh6 via6 ,di questo palio di ciuchi non daremo lo spettacolo1 suppongo1 e ci appiglieremo ad altre ragioni e ad altri sistemi4 ,che la cultura sia pi intensa e pi semplice1 desiderio comune4 ,a proposito1 che cosa questa cultura8 ,confesso che non ne ho avuto sempre idea chiara3 adesso mi pare che ella debba essere il preparamento dello spirito a ricevere non solo una istruzione speciale e professionale1 ma anche1 e pi1 ogni seme ideale1 che sparga la scienza e l'arte4 ,n si tratta solo di fornire estimatori all'arte e propagatori alla scienza 7sebbene1 se solo questo fine si raggiungesse1 gli scrittori italiani potrebbero vendere i loro libri in ,italia671 ma di tener pronto il terreno ai germi1 che il genio dell'umanit semina1 passando come una meteora1 a capriccio3 ai germi che sbullettando e sfronzando diventano le grandi opere d'arte e le grandi scoperte scientifiche1 mirabili sempre non tanto a vedere quali elle sono1 quanto a pensare come e donde elle nacquero4 ,bene3 questa cultura dunque ben necessaria1 se si vuole che l',italia ricominci a dare anche lei le vegetazioni singolari di cui sono cos feraci le altre nazioni e le altre razze4 ,semplifichiamola dunque pure1 se semplificare vale migliorare4 ,si dovr per questo togliere il greco8 ,strano1 cominciare da quella lingua che fornisce il linguaggio a tutte le scienze1 da quella letteratura1 che procaccia ispirazione e d norma e regola a tutte le arti1 da quello spirito che anima ancora del suo primo impulso1 gi cos lungi1 il pensiero umano6 ,o non sarebbe meglio provare1 niente pi che provare1 con altro8 ,prima di tutto si potrebbe diminuire l'orario delle lezioni1 cessando d'insegnare quello che si suole imparare da s e non si pu imparare se non da s4 ,ci sono complessi di cognizioni cui l'industria degl'ingegni moderni presenta in giornali e libri con precisione1 diremo1 uguale1 con chiarezza uguale1 se si vuole1 e con ampiezza e allettamento molto maggiori di quelli con cui possa presentarli un povero professore che ha due polmoni soli e insegna quando vuole l'orario e non quando lo scolare pi disposto ad attendere e intendere4 ,si pretenda che i giovani li abbiano1 tali complessi di cognizioni1 si dia loro anche qualche utile avviso in proposito1 si forniscano loro biblioteche sufficienti a questo fine1 e si veda ogni anno1 ogni tre anni1 ogni cinque anni1 ogni quanti anni vi pare1 se li hanno acquistati e conservati3 ma non si facciano perdere loro nell'ascoltare dall'insegnante1 nel riudire dai compagni1 nel dire alla loro volta una piccola parte di quei complessi1 tante ore quante agli occhi rapidi e alla mente raccolta basterebbero per acquistarli e capirli tutti interi4 ,per questo verso dunque c' da semplificare1 e non importa che io dica in quante e quali discipline4 ,ma ce n' una1 tra esse discipline1 alla quale chi comanda1 vorrebbe dare sempre pi ore e lavoro1 per la quale invece e il lavoro e le ore potrebbero essere diminuite4 l'italiano4 ,prima di tutto quel famoso esercizio di comporre a che cosa diretto8 ,a fare degli scrittori8 ,gli scrittori1 degni di questo nome1 che hanno cio uno stile1 vale a dire una individualit1 una ragione di essere chiamati scrittori1 sono necessariamente autodidatti4 ,a dare l'abito del pensiero e del ragionamento8 ,ma a ci non servono forse meglio le scienze che s'insegnano1 dalla filosofia alla matematica o dalla matematica alla filosofia8 ,e si badi che questo esercizio del comporre propriamente in contrasto o almeno non mai d'accordo con le dette scienze ragionative4 ,domando io ai miei bravi colleghi di italiano1 se pur assegnando spessissimo temi di etica e di politica1 si accorgano mai che i giovani scrittori hanno appunto un altro maestro per provvederli d'idee e agguerrirli di ragionamenti in proposito a tali temi4 ,domando poi ai miei bravi colleghi di filosofia1 se hanno mai trovato un professore d'italiano che non abbia respinte1 riempiendole di segnacci e di punti ammirativi1 le pagine delle loro lezioni che i poveri alunni 7caso strano1 perch gli alunni non se ne accorgono quasi mai1 che un tema filosofico loro assegnato filosofico di quella tale filosofia che insegna appunto il professore di filosofia7 abbiano1 i poveri alunni1 trascritte1 per rispondere al tema del professore di italiano4 ,e quante altre domande farei se potessi dilungarmi4 ,chi pu accorgersi mai1 leggendo un componimento1 che il suo autore istradato a osservare e conoscere la natura1 dai professori di storia naturale e di fisica8 ,quando mai vi apparisce un argomento matematico8 ,anche la storia1 che pure vi fa capolino1 generalmente solo quella dei rapporti tra le vicende politiche e le letterarie2 storia cos arbitraria1 falsa1 convenzionale1 appassionata1 noiosa1 che nulla pi4 ,dunque1 semplifichiamo1 semplifichiamo6 ,smettiamo di oltraggiare nel tempo stesso la scienza e l'arte1 di collare ogni settimana buoni ragazzi1 invitandoli a dimostrare 7niente meno nel secolo di ,darwin67 con ragionamenti ed esempi 7s deduttivamente e s induttivamente1 come ,platone e come ,aristotele7 la verit di444 un assioma4 ,ch per lo pi un assioma1 e pi chiaro e indimostrabile 7per quanto in tal proposito non sia luogo a pi o meno71 pi il tema pare bello e adatto4 ,toccano quindi per lo pi questi temi chiari ai bimbetti delle prime classi del ginnasio1 i quali se la cavano ripetendo prima l'enunciato1 poi negando il suo contrario1 quindi interrogando in forma positiva e forma negativa per ribadire che l'enunciato vero e il suo contrario falso2 dopo di che vien la volta dello esempio3 ,viveva nei contorni della ,toscana una famiglia composta di padre e madre e un figliuolo chiamato ,luigi444 ,n solo l'esercizio di comporre troppo1 per non dir di troppo1 in questa forma4 ,dall'orario dell'italiano si pu sottrarre tutto il tempo che si d alla lettura in iscuola dei libri o supremamente dilettevoli o supremamente noiosi4 ,i primi lasciateli godere al giovinetto liberamente1 in casa1 nelle ore in cui la sua mente apre le ali2 gli altri rimandateli ai topi di biblioteca1 che se li rodano4 ,del resto io dico di semplificare e non di restringere4 ,io non intendo una ragione che per molti la massima e forse l'unica4 ,vogliono questi meno ore1 meno materie1 punte lingue difficili1 punte materie astruse1 perch la salute dei giovani ci patisce4 ,quanto a questo1 bisogna1 cari babbi e care mamme1 rassegnarsi4 ,sapete dell',aedo1 cui la ,musa1 am sopra tutti8 ,degli occhi bens lo priv1 ma gli dava l'arguto canto4 ,cos 1 presso a poco1 per tutti quelli cui la ,musa1 la dea d'ogni scienza e di ogni arte1 ama1 per poco che ami4 ,non li accecher a dirittura1 ma li render1 presto o tardi1 pi o meno1 miopi4 ,ben altro fa la ,terra1 che pure madre1 di quelli che zappano la sua corteccia o frugano le sue viscere6 ,ed ella d il dolore senza adeguato compenso1 n ideale n materiale4 ,e i vostri figli1 il compenso1 l'hanno1 e qualche volta insigne1 e spesso superiore ai loro meriti3 e non si d quasi pi il caso1 per lo studio1 di divenire gobbi1 come si d1 e senza che ne facciate troppi lamenti1 per la bicicletta4 ,,una ,,sagra ,in mezzo a una settimana di lotta e di passione#ci cominciano1 o giovani dell',ateneo ,messinese1 le vostre feste4 ,tra il fragore della battaglia1 che si combatte per tutta l',italia1 nessuno forse bada al vostro inno sommesso1 che s'inalza in disparte4 ,forse v' a chi spiace questo remoto scampano che festeggia una sagra mentre intorno imperversa la mischia4 una chiesa1 per cos dire1 che non sembra accorgersi d'essere in un grande campo di battaglia1 e manda1 tra le grida e i gemiti e gli scoppi e gli squilli1 il suono della sua modesta e segreta esultanza4 ,o forse ad alcuno tocca il cuore1 quel suono1 e riconduce il suo spirito convulso e irritato alle placide memorie della prima giovinezza4 ,oh6 anni senz'odio6 oh6 ingenui fremiti di guerra contro nemici che non si vedevano e non si credevano e non si volevano6 oh6 sogni di vittorie1 in cui fosse il vincitore1 s1 cinto di fiori e di luce1 e il vinto non fosse6 ,ch questa del giovane la divina1 o diciamo1 umana contradizione3 dominare1 ma che nessuno sia servo2 godere1 ma che nessuno pianga per la sua gioia6 ,a qualcuno dunque pu giungere con un senso di dispetto la vostra appartata esultanza2 a qualcuno forse1 con una punta di rammarico4 ,a me fa l'effetto444 perdonate l'umile paragone444 del lume che brilla1 in una sera di temporale1 all'impannata d'una casipola di pescatori4 ,scrosciano i tuoni1 mugge il vento1 infuria il mare3 in quel tugurio brilla quel lume4 ,per il temporale non si pesca4 ,e i pescatori racconciano l dentro1 conversando tranquillamente tra le convulsioni del cielo e del mare1 le reti per la pesca del domani4 ,ch del domani1 o giovani1 io voglio parlarvi4 ,della nostra ,universit nobili ingegni hanno scritta la storia e la cronaca4 ,voi la sapete1 questa cronaca e storia1 che non senza glorie1 ma conta certo pi traversie che glorie4 ,una bolla papale fondava lo studio nel #af ,novembre #aedh1 un bando nel #bi aprile del #aeej 7tre secoli e mezzo fa7 ne annunziava l'apertura4 ,cos fu accesa la fiaccola che langu sulle prime1 combattuta da venti contrar1 e poi divamp risoluta nel secolo decimosettimo1 e parve spenta nell'ultimo quarto di quel secolo1 e a met del secolo seguente diede qualche guizzo1 mostrando di non essere ancora spenta del tutto1 e ricominciava nel #ahbi una nuova vita1 e il #ai ,marzo #ahhe brillava come non mai1 preparandosi a gettar la luce nel remoto avvenire4 ,tra ottantacinque anni1 o giovani1 pensate 7io non voglio essere profeta malauguroso71 qualcuno tra voi berr ancora il dolce lume3 lo berr in un calice tremulo1 ne verser molto1 ma qualche stilla pur ne berr4 ,questo1 forse unico1 avanzato alla commemorazione nostra secolare1 questo vecchione1 questo patriarca1 il quale ora da non so qual angolo sgrana su me i suoi occhioni di fanciullo destato all'improvviso1 ebbene1 assister1 questo decrepito1 tremolante nel capo e nel viso di piume candidissime1 a quello che allora si chiamer il primo centenario della vera fondazione dell',ateneo4 ,l',ateneo1 o giovani1 ancor pi giovane di voi6 ,quel patriarca udr in quella lontana celebrazione1 udr appena con l'orecchio illanguidito1 pronunziare qualcuno de' nostri nomi2 e1 oda o non oda1 sembrer con lo scrollo continuo del capo antichissimo assentire a tutti quei nomi1 con un cenno benevolo di ricordo e riconoscimento e forse lode o forse piet4 ,e il cenno cos benevolo lo far certo per il nome del vindice1 per il nome di ,giuseppe ,oliva 7allora non si dir pi commendatore71 di ,giuseppe ,oliva che propugn e ottenne quel mirabile concorso del ,comune1 della ,provincia e della ,camera di ,commercio1 per il quale il nostro ,ateneo nacque piuttosto che rinacque4 ,ch l',ateneo sorse1 o risorse 7non dimentichiamo67 da un impeto d'amore e d'orgoglio e di fede cittadina4 ,e noi1 lettori e studenti1 non dobbiamo dimenticarlo mai2 e giustificare quell'impeto e assecondare quell'orgoglio e rispondere a quella fede1 s che1 in quel primo centenario della risurrezione1 quel bianchissimo vecchio1 che ora freme tra voi del brivido della vita nuova1 senta passare sul capo1 gi sacro alla morte1 il soffio delle cose immortali4 ,pensiamo all'avvenire4 ,il nocciolo d'olivo deposto nella terra4 ,pensiamo al molle liquore di pace che si spremer dall'albero1 quando anche esso non debba che governare la nostra lampada sepolcrale4 ,secondo l'ingiuria che spesso mi si fa1 di chiamare poeta me lettore1 che torna a dir buon musico un condottiere d'esercito2 secondo questa ingiuria1 che io tollero in pace1 perch ve n' di peggiori2 per esempio1 quella di chiamarlo carnefice1 un condottiero1 e pedante1 un lettore2 secondo quella placida ingiuria1 io sarei dunque1 o giovani1 molto idoneo a quest'uffizio di indovino4 ,in verit il poeta o dev'essere l'uomo che non vive se non nel futuro1 il cui mietere il seminare stesso1 e che gode il rezzo degli alberi che pianta e che non adombreranno se non la sua tomba4 ,oltre tomba la sua vita e la sua ricchezza e la sua gioia1 se il poeta poeta1 e non modista1 non cercatore di plausi e lusingatore di passioni2 s'egli la voce nuova che cerca i cuori dove echeggiare2 i quali non sempre o non mai trova nel suo tempo2 se non l'eco1 moltiplicata e compiacente e artifiziosa delle grida che gi sono nelle bocche1 e che sono le solite1 e non sono sempre le buone e le vere4 ,io sarei dunque1 se fossi un vero poeta1 idoneo all'uffizio di esploratore e narratore dell'avvenire4 ,proviamoci1 a ogni modo4 ,ecco3 prima di tutto1 e qui la poesia non c'entra1 il presente mi spaura4 ,in questi giorni due ,stati europei in ,africa danno gli ultimi tratti1 e sono per spirare dopo una lunga guerra4 ,chi li uccide8 ,chi usa sino all'ultime conseguenze il diritto del vincitore8 ,il popolo sino ad ora vindice di tutte le libert1 assertore di tutti i diritti4 ,pure1 si dir1 al vinto rimarr la sua autonomia amministrativa1 rimarranno le sue tradizioni nazionali1 rimarr quel vero fuoco di ,vesta1 che la lingua4 ,il popolo inglese1 si dir1 non conquista all'usanza d'un altro1 non dir popolo1 ma impero1 che ai popoli che1 non dir vince1 ma soggioga e opprime e calpesta1 confisca e la lingua e la religione e il nome4 ,giova sperarlo4 ,ma un fatto che sembra piccolo e che s'avvera vicino a noi e a spese nostre1 limita la mia e la vostra speranza4 ,eccolo4 ,nell'isola di ,malta tra quindici anni 7e magari si promette di prorogare questa data7 la lingua ufficiale sar quella del popolo 7ma bell'ora di dire impero anche qui71 quella dell'impero che occupa l'isola4 ,m'inganner2 ma s' aperta nel mondo una lotta1 oltre le tante altre che gi ci sono1 una lotta presso cui le gi antiche degli imperi orientali1 e poi di ,roma latina e poi di ,roma1 per cos dire1 germanica1 sono un nulla4 ,si stanno edificando delle ,babilonie e delle ,cartagini e delle ,rome1 mostruose1 enormi1 infinite4 ,esse conquisteranno1 assoggetteranno1 cancelleranno1 annulleranno1 intorno a s1 tutto1 e poi si getteranno le une contro le altre con la gravitazione di meteore fuorviate4 ,che sar di noi8 ,perch ci a me sembra fatale e necessario2 come1 in un altro ordine di cose1 altro fato e altra necessit mi apparisce4 ,questa4 ,le ricchezze gravitano a trovarsi insieme nel medesimo tesoro4 ,il campicello assorbito dal campo1 il campo dalla tenuta1 la tenuta dal latifondo1 e via via4 ,intere nazioni1 sto per dire1 sono espropriate della loro propriet fondiaria4 ,ahim chi possiede i campi della terra ,saturnia madre di biade e madre d'eroi8 ,li possiede il creditore ipotecario4 ,e questo chi 8 generalmente anonimo1 ed un creditore collettivo4 ,ma a poco a poco1 questa collettivit si riduce e semplifica2 i pi forti ingoiano i pi deboli3 verr tempo1 in cui si potr dinotare per nome l'unico possessore di tutto il mondo3 un tiranno al cui servizio un genere umano di schiavi4 ,verr tempo444 ,verr davvero8 ,oh6 non possibile6 ,eppure sembra fatale e necessario1 come la progressione geometrica4 ,ma sarebbe inconcepibile6 ,e s4 ,e perci il genere umano1 quello almeno che intravede se non prevede1 rilutta disperatamente1 come chi precipita per un pendo ancor dolce verso un abisso infinito1 e si aggrappa a ogni cespuglio che incontra4 ,il genere umano precipita verso l'abisso della monarchia unica e del possessore unico4 ,si presenta ai nostri occhi l'orribile visione della galera terraquea in cui tutti gli uomini lavoreranno meccanicamente1 parlando1 o a dir meglio tacendo1 in una sola lingua1 ubbidendo al cenno invisibile del solo despota che impera nella unica ,babilonia4 ,ma il genere umano rilutta1 in ogni modo1 con ogni suo sforzo4 ,lo sforzo pi grande di coloro che dicono3 ,se le ricchezze tendono ad accentrarsi1 lasciamole accentrare e mettiamole a disposizione di tutti4 ,a parer mio1 il loro programma ben semplice4 ,il mondo 7o diremo1 il capitale7 tende1 pende1 scende a essere d'uno8 ,sia di niuno1 cio di tutti4 ,bene4 ,ma possibile scindere questo problema dall'altro8 ,l'un problema evitare che le ricchezze si accentrino in pochi sin che vadano a finire in un solo ,moloch4 ,l'altro evitare che i singoli popoli siano assorbiti dai pi forti sin che vadano a finire in un solo impero4 ,e lascio qui di trattenermi in questo campo estraneo ai miei studii1 se non alle mie angoscie1 per dire e dire alto1 che logicamente quelli che repugnano a che la ricchezza sia di pochi1 devono repugnare a che i popoli pi piccoli e pi deboli siano preda dei pi grandi e dei pi forti2 e perci1 come nella lotta economica1 sostengono gli operai contro i padroni1 e i meno ricchi de' padroni contro i pi ricchi1 cos nella lotta politica devono sostenere le nazioni contro gl'imperi1 e le idealit e tradizioni singole e particolari contro le assorbenti ambizioni che gi si mostrano come le prime nuvole di un uragano1 che livella1 perch distrugge4 ,in due parole semplici1 e facilmente intelligibili a tutti1 io1 per non concludere con un enigma1 dico che io auguro come uomo all'umanit1 e come italiano e come tale che1 secondo il suo dovere d'insegnante1 ha compito la catarsi d'ogni passione politica1 all',italia1 l'avvento del socialismo patriottico2 d'una religione1 dico io 7vecchia o nuova8 ,in queste cose l'umanit fa da s671 d'una religione che si annunzi pi e meglio con una lunga serie di fatti1 di sacrifizi e di martirii intimi1 che con una fila1 pi o meno lunga1 d'articoli di fede o di scienza1 d'una religione che abbia la sua ara massima per tutta l'umanit1 e le are minori per tutti i popoli1 e le are anche pi piccole e forse pi dilette1 per ogni casa3 are in cui non arda che un fuoco3 fuoco inconsumabile acceso da un amor solo4 ,in quest'attesa e speranza1 qual destino sar delle ,universit nell'avvenire8 della nostra in ispecie8 fuor di dubbio ch'elle saranno autonome1 o non saranno4 ,l',universit che emana dallo ,stato1 e dallo ,stato retta e diretta1 un meccanismo dispendioso per fare avvocati e medici e professori uniformi1 come spilli e aghi1 non il grande e libero laboratorio del pensiero4 ,la autonomia non consister nella sola facolt di amministrare da s le sue scarse rendite2 ma si estender a ci che tocca pi da vicino l'essenza stessa dell',universit3 alla nomina1 per esempio1 degl'insegnanti4 ,sar la citt e la regione1 saranno gli studenti stessi1 che nell'interesse loro faranno la scelta migliore4 ,e la faranno1 perch di qui innanzi non si far di nccioli2 non baster1 voglio dire1 agli studenti avere strappata una laurea a professori indulgenti e compiacenti3 occorrer che da maestri seri e severi derivino un'arte che valga alla vita e al decoro e all'onore4 ,non saranno giudici dei meriti d'uno scienziato quelli che professano la stessa scienza4 ,vi sembra forse assurda questa previsione8 vi sembra strano il dire che ci sar bene8 ,rispondo interrogando3 ,vi sembra cos giusto e cos naturale che il vasaio giudichi del vasaio e il fabbro del fabbro e il poeta del poeta8 ,sin dai tempi remotissimi si riconobbe questo fatto di debolezza umana3 ,figulo a figulo nero1 col fabbro ha ruggine il fabbro1 l'ha col pitocco il pitocco1 ce l'ha con l'aedo l'aedo4 ,sono debolezze umane1 ripeto2 e tutti1 se vogliono un consiglio sul medico da chiamare1 per un esempio1 sentono che meglio che consultino un malato che sia tornato a salute1 di quello che un altro medico4 ,noi siamo abbastanza equanimi quando si tratta di portare avanti e magari di glorificare quelli che sappiamo o crediamo nostri inferiori2 ma quando si tratta di pari8 quando si tratta di superiori8 ,eh6 via3 allora non ci sentiamo provvisti di tanta virt1 e ci sentiamo propensi con tutto il cuore1 tanto da essere ingannati sulla vera natura del nostro sentimento1 ci sentiamo propensi per il discreto ingegno e per la attivit discreta4 ,ma si dir3 ,codesto caso1 di giudici che debbono giudicare ingegni superiori ad essi1 raro444 ,oh6 io vi dico che1 sia o non sia raro1 raro non deve essere4 ,sempre1 in materia di scienza1 deve darsi questo caso6 ,noi vediamo che il mondo progredisce4 ,e il mondo non sarebbe progredito1 se a mano a mano gli scolari non fossero stati migliori dei maestri4 ,e non progredir pi1 se questa vicenda non continuer4 ,cos 4 ,noi insegnanti1 noi scienziati e noi scrittori1 nello stato presente delle cose1 dobbiamo al progresso dell'umanit due contributi3 la nostra attivit e studio e ingegno3 uno2 la virt di ravvisare e segnalare i migliori di noi1 ai quali consegnare la fiaccola accesa3 e due4 ,non troppo pretendere8 ,basti l'attivit e studio e ingegno2 quanto a quella virt1 risparmiateci4 ,i migliori di noi1 ravvisateli e sceglieteli da voi4 ,ch in fin dei conti1 a voi sar pi facile che a noi anche il ravvisarli4 ,noi abbiamo per lo pi la catalessi dello scienziato o dell'artista3 malattia originata dal guardare1 fisso e sempre1 un punto solo444 ,e poi1 da codesto sistema di concorsi1 possono venire altri guai4 ,gi di per s la contenzione1 la lotta1 la guerra1 che in tal modo si suscita ed eccita1 un guaio tanto maggiore in quanto ella 1 cos1 proclamata necessaria in fatto e diritto4 ,e no3 nessuna guerra1 nemmeno questa cos piccina1 necessaria1 se non perch necessaria la gridiamo noi4 ,dacch il genere umano s' accorto d'essere trascinato da questa forza1 che la lotta per l'esistenza1 essa lotta ha cessato d'essere ineluttabile4 ,pu1 s1 uno che portato via da una forte corrente1 esserne perduto1 anche dopo che se n' accorto1 d'esserne portato e perduto2 ma ella non veramente fatale se non per chi non se n'accorge n prima n dopo n mai4 ,a ogni modo1 o voi dalla riva1 siete o crudeli o stolti quando gridate ai notatori3 ,non giova volere e contrastare3 lasciatevi andare6 ,il fatto che il genere umano fa da secoli e secoli 7da assai prima che quella legge fosse bandita e chiarita7 sforzi sovraumani contro questo fato ch'esso pretende sia bestiale e non umano4 ,col promuovere e incoraggiare siffatte perpetue risse tra gli uomini di studio e di pace1 lo stato gode a provarsi di far arretrare verso la bestialit quelli che sono pi risolutamente avviati verso l'umanit6 ,ma via3 si attenui col nome d'emulazione codesta gara2 si affermi ch'essa per una ghirlanda di gattice1 cos poca cosa e grande onore3 io temo che il sistema dei concorsi porti ad annullare nel mondo della scienza quella virt che sommamente necessaria1 se non alla salvazione eterna degli scienziati1 alla vita e alla prosperit della scienza3 la virt della modestia4 ,sto per dire che in un concorso a tali alti uffizi1 bisognerebbe nominare chi non ha concorso2 chi s' tratto in disparte invece di mettersi avanti e dire3 ,io mi sobbarco2 chi si lascia pregare e ripregare per mostrare ai giudici il poco o punto che ha fatto e che fa meravigliare altrui e arrossir lui4 ,ma vi pare8 ,un lettore d'universit a qualunque facolt appartenga1 deve essere gi filosofo3 deve1 cio1 gi coordinare i suoi particolari particolarissimi studi a un tutto organico4 ,chi esamina con la lente la graffiatura d'un codice o scruta al microscopio l'intestino d'una zanzara1 deve gi sapere in qual celletta della grande arnia esso1 come ape1 ha da deporre il suo granellino di polline4 ,anzi no3 l'ape sa che a questa o quella celletta il suo granellino buono4 ,non simile all'ape lo scienziato1 e nemmeno allo scalpellino1 che picchia1 s1 in disparte dagli altri sur una pietra che deve essere parte del comune edifizio1 ma ha da altri la misura e la forma4 ,lo scienziato come un lavoratore alla grande torre1 che ,nembrod lasci a mezzo1 e che ora l'umanit continua a edificare verso1 non contro1 il cielo3 egli non pu intendersela1 sapete1 con gli altri lavoratori3 perch il suo lavoro sia utile1 bisogna che1 prima di cominciare1 vada a veder da s l'opera tutta di tanti secoli e di tante mani e ingegni4 ,la torre di ,babele86 direte voi4 ,s2 torre di ,babele o di confusione1 se ci contentiamo di parole e se ci affidiamo ai discorsi1 invece di andare a riconoscere de visu il pensiero1 il quale1 non si vede se non dall'opera stessa1 al punto in cui ora ella 4 ,ora si rischia1 coi nostri concorsi1 di far perdere ai giovani la conoscenza di tanta difficolt e importanza d'uffizio1 e la coscienza della loro inferiorit al sublime compito4 ,si daranno essi a produrre1 prima d'aver cominciato o1 almeno1 prima d'aver finito di studiare4 ,non faranno pi studi1 ma saggi1 non pi libri1 ma titoli1 non pi opere1 ma contributi3 soltanto saggi1 titoli1 contributi4 ,o api operaie1 senz'arnia6 ,o scarpellini rumorosi1 senza fabbrica6 ,e guai1 se sia per venir tempo in cui sembri pi idoneo a insegnare e propagare una scienza1 chi vuol prevenirla e preoccuparla1 che chi intende farsene prima servo e poi padrone6 ,guai1 se noi lasceremo che i giovani s'innamorino prima della cattedra che dell'arte6 ,guai6 ,guai6 ,per ora1 non c' che dire1 tutto andato bene2 ma non bisogna1 credo1 conservare un istituto che pu finir male4 ,a ogni modo il sistema non sar abbandonato per gl'inconvenienti che abbia presentati esso 7non se ne pu1 credo raccontare alcuno71 quanto per i vantaggi che d a sperare l'altro3 il sistema d'origine4 ,qui1 come in tante altre cose1 sembra fatale il ritorno alle sorgenti4 ,si torner dunque al sistema di origine4 ,quale e quanto ne sar il benefizio6 ,accenner il principale4 ,gl'insegnanti non voleranno1 come ora necessit per loro1 a guisa di spole1 su e gi per l',italia1 ma si fermeranno nel luogo dove tanto onore fu lor fatto e ivi formeranno la loro scuola e stabiliranno una tradizione4 ,di pi si creer un magnifico collegio di dottori1 stretti alla studentesca e alla regione e alla citt2 che si identificheranno1 per cos dire1 con la natura e con l'anima di quelle4 ,essi descriveranno la forma e la flora del paese1 misureranno e narreranno il loro mare e il loro suolo1 studieranno il corpo e la psiche del loro popolo1 racconteranno di questo glorie e proclameranno le necessit4 ,l',ateneo sar la grande officina delle idee1 sar il grande laboratorio delle esperienze1 sar il campo e la peschiera modello1 la scuola modello1 l'ospedale modello1 il444 s1 voglio dirlo3 il parlamento modello4 ,l saranno discussi i problemi1 di l saranno illuminate le coscienze1 di l verranno1 al popolo incerto1 al popolo che vagola nel buio1 le designazioni politiche1 non1 come troppo spesso succede1 da un'anticamera o da una cassaforte4 ,arder l1 o giovani cari1 il fuoco immortale che dia luce e calore1 non incendio2 di l sgorgher la corrente calda di amore e di piet1 che feconda al bene tutti i cuori pi gelidi e nebbiosi1 di l usciranno i canti soavi o eroici1 le persuasive istorie1 i libri austeri e gai che ammaestrano e consolano1 e migliorano4 ,non ne usciranno1 credete1 soltanto avvocati o professori4 ,ch nemmeno v'entreranno soltanto quelli che aspirano a essere professori o avvocati4 ,v'entreranno gli agricoltori per avere il consiglio del miglior concime e del miglior aratro1 vi entreranno gli operai a perfezionare la macchina che li aiuta nel loro lavoro1 vi entreranno tutti quelli che hanno un dubbio1 un cruccio1 un odio1 per trovare la salute nella grande clinica1 che non ha solo medici per il corpo1 ma veggenti per l'anima4 ,tutto il popolo vi entrer444 ,o a dir meglio1 sar essa che si estender a tutto il popolo4 ,deriveranno da essa tutte le scuole1 tutti gli ospedali1 tutte le officine1 tutte le industrie e coltivazioni del paese1 ed essa1 nel mezzo alla pacifica attivit che prese le mosse da un suo impulso1 star sempre aperta e sempre in azione1 migliorando e perfezionando s stessa e i figli suoi4 ,questo sar il frutto della libert4 ,ma mi direte1 o giovani3 ,non fu gi profetato che le ,universit minori spariranno1 quando saranno lasciate sole alla lotta con le maggiori8 ,non delle minori la nostra8 minore per et1 minore per potenza di danaro8 ,io vi rispondo con profonda convinzione che la nostra ,universit non delle minori4 ,prima di tutto1 che vuol dire minore in fatto d'universit8 ,quando in ,messina insegnava il ,maurolyco o il ,malpighi1 di quale universit era minore la nostra8 ,ma sia3 meno di danaro porti con se meno di scienza4 ,bene3 ricordiamoci4 ,questa ,universit fu dai maggiori vostri domandata1 voluta1 litigata1 ridomandata1 rivoluta1 rivendicata1 pagata e ripagata1 protetta anche con la forza1 quasi a furia di popolo1 ostinatamente1 violentemente3 ci quando poteva parer ragionevole e paterno consiglio quello che gi nel #ageb ,carlo di ,borbone dava a ,messina3 che rivolgesse il pensiero alle industrie e ai commerci2 ci quando nella desolante uniformit di principii e di metodi e di fini poteva parere superfluo un ,ateneo oltre quindici o sedici altri2 poteva anzi parere dannoso1 nella esuberante fabbricazione di spostati1 che si faceva e fa nella patria nostra4 ,ebbene quando l',universit sar trasmutata in un cuore1 che governi la circolazione della vita1 e dia lumi ai commerci e forze alle industrie1 per non dir altro2 allora quelli che l'hanno pagata e ripagata senza averne un vantaggio si ritrarranno quando il vantaggio lo possono avere8 ,e poi troppo ben collocata questa ,universit1 perch si pensi mai a farla sparire4 ,questo il luogo dove si stringono due mani invisibili4 lo stretto e1 mi si perdoni il bisticcio1 la stretta4 ,qui la penisola si tende verso l'isola col suo selvoso ,aspromonte2 qui la ,sicilia si protende verso l',italia col suo candido ,faro4 ,la ,calabria e la regione ,mamertina sono le due mani1 che l',italia e la ,sicilia si stringono3 sono1 se volete meglio1 le due labbra con le quali si danno un bacio d'amore indissolubile4 ,qui il ponte1 o giovani3 e le teste di ponte1 per dirla militarmente1 si fortificano4 ,ebbene l',universit questa fortezza6 ,e non cadr mai1 se prima potr per l'autonomia che inevitabile1 e poi se vorr1 e vorr certamente questa figlia della volont ostinata de' vostri maggiori1 e poi se vorr trasformarsi ed estendersi4 ,o giovani1 io sto per dirvi cosa che vi prego di accogliere e meditare nell'anima4 una specie di rimprovero che io dirigo1 non a voi1 o nuovi della vita1 ma a noi1 a noi1 quasi vecchi o gi vecchi4 ,ecco4 ,l',universit si deve estendere nell'avvenire1 ho detto4 ,ora dico3 ,perch non si estesa per il passato8 ,e aveva un grande compito da adempiere e non l'ha adempiuto4 ,essa 7io parlo delle universit in genere1 in genere anzi di tutti gli studi che fanno capo1 tutti1 all'universit71 essa1 l',universit italiana1 ha mancato al suo dovere2 ha lasciato commettere un delitto atroce4 ,voi sapete che l',italia si estesa1 se non si estesa l',universit italiana4 ,migliaia e migliaia di lavoratori ogni anno lasciano la patria4 ,vanno ad aprire strade1 a forar monti1 a tagliar istmi per altri popoli1 coltivano anche a coloro i campi e badano gli armenti1 come gli antichi ergastoli4 ,altri fanno men nobili arti1 non pochi tendono la mano4 ,in nessun luogo neanche dove sono in gran numero e da gran tempo1 sono trattati1 oh6 no davvero1 come meriterebbero i discendenti del pi gran popolo dei tempi antichi e i cittadini d'una grande nazione e gli artefici1 spesso1 della ricchezza di quelle nazioni nuove4 ,c' oltre alla nostra ,italia1 o giovani1 un',italia errante1 che da per tutto e non in nessun luogo1 una ,italia faticante1 un',italia veramente schiava1 che spesso riceve oltraggi per giunta al salario1 per la quale spesso tace anche la piet4 ,o ,italia divisa ed errante e faticante e schiava e oltraggiata e tiranneggiata e derisa e vilipesa1 tu sei il nostro rimorso1 perch potevi essere il nostro onore e la nostra ricchezza2 e sei1 invece1 il dolore e persino qualche volta1 la vergogna6 ,sei il nostro rimorso4 ,e intendo non dell',italia stato1 non della borghesia italiana1 ma della ,universit italiana1 prendendo questa parola come complesso di tutto ci che s'insegna e s'apprende1 d'arte e di dottrina3 l',italia pensante ha tradito la sua sorella povera3 l',italia lavorante4 ,l'ha reietta1 l'ha lasciata partir sola1 l'ha dimenticata col1 dove la fame la balestr2 l'ha dimenticata col1 dove ella si trov priva di chi la consigliasse1 ammaestrasse1 guidasse1 difendesse1 ornasse6 ,non dovevamo lasciarli partir soli1 i nostri poveri emigranti6 ,e non dobbiamo lasciarli pi partir soli1 e dimenticarli soli4 ,ecco la estensione universitaria che l',italia doveva e deve sperimentare6 ,giovani ingegneri che qui non avete che costruire1 e medici che siete troppi per i malati che nel paese della malaria e della miseria sono pur tanti1 e voi eloquenti e generosi intenditori e critici delle leggi e dello stato e della societ1 e voi maestri di scienze e voi maestri di lettere ed arti1 l oltre i monti e oltre i mari1 sono i vostri fratelli che non hanno difesa e non hanno assistenza e non hanno direzione e non hanno spesso pi idealit e non hanno qualche volta pi rispettabilit1 e non ottengono giustizia1 e sono privi della parola della patria lontana6 ,possibile che alle terre vergini la grande colonizzatrice1 che fu l',italia1 non abbia saputo dare che i picconi8 ,io dico queste cose con la coscienza torba4 ,queste cose non si predicano a parole1 ma a fatti4 ,per queste cose non si dice3 ,andate1 ma3 ,venite4 ,io non ho quindi il diritto1 di dirlo4 ,eppure444 ,eppure quelli infelici che qui erano1 se volete1 servi1 ma l1 oltre i monti e oltre i mari1 sono iloti1 cio servi di stranieri1 mi sembra che mi accennino e mi chiamino4 ,anche me4 ,s1 io1 cui s'imputa piuttosto che si riconosca la pi inutile delle arti1 io che sono considerato qua un disutile1 l avrei avuta la mia missione e il mio fine3 narrare quei dolori e quegli strazi e quelle ingiurie3 sommuovere qua i cuori che obliano1 e l consolare quelli che non obliano2 e per la mia parte1 che pu essere la parte d'ognun di voi1 o giovani buoni e forti1 piantare i termini1 l1 delle nuove terre saturnie e fondare le nuove citt pelasgiche4 ,la nostra ,universit collocata sul mare e fra terre che danno tante vite all'emigrazione1 a me par destinata pi d'ogni altra a compiere1 col mezzo de' suoi alunni1 la riconquista dell',italia nomade4 ,e ci ha gi cominciato4 ,un medico che di qui parta e vada l ad esercitare la sua arte1 pi benemerito del nome italico1 che qualunque uomo di stato1 sia pure il pi energico e il pi previdente4 ,una nave che tra gli emigranti lavoratori1 abbia qualche giovane laureato1 dalla fronte pensosa e dagli occhi pietosi1 porta a bordo la fortuna d',italia4 ,quella nave s'incammina a ben pi umana e pi durevole conquista1 che le caravelle di ,cortez e di ,pizzarro6 ,oh6 l'ardente e luminosa ,sicilia deve restituire all',italia i ,mille che l'hanno aiutata a redimersi6 ,salpino1 quando che sia2 e non importa se tutti insieme1 e senz'altre armi che di luce intellettuale1 salpino i mille di ,sicilia1 e vadano a soccorrere1 a unire1 a redimere l',italia transoceanica6 ,chi sa3 forse un destino fulgido pende sul nostro ,ateneo3 egli forse il lido di ,quarto della pacifica spedizione4 ,e chi sa3 col tempo egli avr fondato di l dell',oceano un istituto filiale e fraterno2 e l'uno e l'altro sar lambito dalla medesima corrente ideale che fa germinare i medesimi prodotti in latitudini diverse4 ,e tra l'uno e l'altro una corrente di giovani generosi andr e verr1 che qua porti lo spirito del rinnovamento e l rechi lo spirito della tradizione4 ,donde s'inalzer la ideale citt del buon vivere su fondamenta solide1 perch ella non crolli al vento come un edifizio fantastico1 e in alto in alto s'aderga1 dove l'aria pura d'ogni miasma e d'ogni perverso fermento4 ,queste gioconde speranze mi ragionano nell'anima in questo giorno1 che ride pacifico in una settimana di lotta e di passione4 ,sono queste speranze fondate su due facili previsioni3 sulla previsione che le universit saranno col tempo1 come tante altre cose1 lasciate a s stesse1 con tutto ci che ragionevole che conservino e che acquistino2 sulla previsione1 che sempre pi salda si far l'unione delle parti d',italia4 ,l'una previsione conseguenza dell'altra4 ,non c' bisogno di legare insieme i fratelli1 perch si scaldino al medesimo focolare e si assidano alla medesima mensa4 ,soltanto1 brilli nel focolare il fuoco1 e fumi sulla mensa la vivanda6 ,l'unione d',italia viene da necessit d'amore1 non da fato di forza6 ,e qui specialmente si pu bandire questa verit1 in questa citt che si slanciata pi volte verso l',italia1 che ancora non esisteva politicamente1 con eroica impazienza2 in questa isola1 che diede1 dalla nobile ,palermo1 il segno dell'aurora italiana1 con le sue campane2 in faccia a quel lido ,calabro che port primo quel sacro nome1 e se ne ricord sempre e sempre se ne mostr degno4 ,e voi giovani calabro-siculi avete pensato a questa verit1 quando1 in tanta copia di persone pi degne di me1 tra tanta gloria di miei illustri colleghi e vostri concittadini e maestri1 avete scelto1 a inaugurare le vostre feste1 me1 bench1 anzi perch non siciliano o calabrese4 ,e avete forse pensato che chi stato adottato in una famiglia1 e1 senz'obbligo alcuno da parte di lei1 ospitato e amato1 non generalmente quello che ricambia con minor affetto l'affetto della sua madre d'elezione4 ,cominciate1 dunque1 le vostre feste4 ,cominciate con un pensiero di gratitudine per gli enti locali che conservarono questa sede di studi1 predestinata1 se il cuore non mi inganna1 a pi alto avvenire2 per coloro che insisterono e insistono al fine che questa sede abbia ci che le spetta e ci che le conviene1 per i suoi diritti acquisiti e per i suoi destini futuri4 ,cominciate le vostre feste1 rivolgendo un pensiero di fratellanza ai vostri compagni e ai nostri colleghi delle due altre universit siciliane1 che sono in ispirito con voi2 ai vostri compagni e ai nostri colleghi di tutte le universit italiane1 che lavorano al medesimo vostro ideale e vedono le vostre medesime visioni1 di libert e di giustizia1 di conservazione e difesa patriottica ed umana pace e concordia4 ,e siate felici1 e ci che migliore augurio1 fate felici4 ,l',,eroe ,,italico#dj ,c'era molta gente1 e1 dietro essa e sotto molte bandiere1 una fila d'uomini vestiti di rosso4 ,i bruni ragazzi d'oltre e citra ,faro li contemplavano4 ,a un tratto squillarono le trombe1 pronunziando l'allarmi2 e continuarono col canto della risurrezione italica4 ,era il #b ,giugno444 assai quest'inno a commemorare ,garibaldi4 ,non vero1 ,camicie rosse8 ,l'inno risuona3 si scopron le tombe1 e ,garibaldi risorge4 ,i4 ,egli s' addormito nella sua isola4 ,due bambine sue gli fanno compagnia4 ,il mare instancabile si muove azzurreggiando intorno a quell'immobilit1 e s'alza e s'abbassa1 e s'alza ancora e sempre1 come per vedere che 4 ,nulla6 ,nulla6 ,e il mare non cessa mai di parlare intorno a quel silenzio1 sciusciuliando 7come dite voi7 sulla sabbia e gemendo tra le scogliere4 ,e forse lo vuol destare1 il suo mare1 e gli dice con ripeto eterno3 ,vieni1 vieni su me6 andiamo a combattere sull',atlantico1 andiamo a sognare sul ,pacifico6 ,vieni ad arrampicarti sulla snella alberatura della ,costanza1 che era cos bella6 ,la tua giovinezza l'abbelliva4 ,tu non sapevi allora che c'era una patria da redimere2 ma il nome del brigantino era gi l'augurio della tua vita4 ,vieni sulla ,speranza6 ,la ,speranza1 che ti ricondusse in ,italia1 si culla ancora nei mari d',italia3 vieni a issarvi la tua bandiera1 vieni a cantarvi il tuo canto6 ,torniamo al ,fiume di ,argento4 ,c' tanta ,italia che lavora sulle rive del gran fiume6 ,si amano1 col1 tra loro1 ,italiani e ,argentini1 e lavorano concordi1 parlando le due lingue1 che tu1 amigo1 conosci bene1 tutte e due4 ,navighiamo alle porte del ,tevere2 andiamo a vedere coloni pi vicini1 i coloni di ,ravenna1 che mietono4 ,ti far piacere vederli3 sono tuoi soldati che hanno la vanga invece del fucile4 ,la tua vista far loro dimenticare la febbre4 ,tanto pi che non vedono ormai un altro1 il tuo amico ,re1 che andava a stringere le loro mani incallite444 ,andiamo anche pi presso3 andiamo a ,spezia3 non ti fermerai al ,varignano4 ,vieni1 col tuo gran cuore marino i cui palpiti sono alisei e monsoni1 ad esultare avanti la ,regina ,margherita444 ,una nave d',italia1 non la donna d',italia3 avanti questa1 povera donna1 ormai si piange444 ,ma esulterai avanti la pi grande e bella nave del mondo1 che porter la nostra bandiera alle feconde lotte della pace e del lavoro1 e s1 quando occorra1 anche ai pericoli delle battaglie1 ove siano diritti da difendere e glorie da conquistare4 ,sono parole che ha mandate la donna alla nave1 da lontano1 ove ella sta tra una culla che ieri cominci a tremare1#da e una immobile tomba444 ,andiamo6 andiamo al ,faro6 ,ti ricordi8 ,era tutto fiorito di camicie rosse1 nell'anno sessanta4 ,eri entrato nella fiera ,messina1 la citt fedele1 che chi le si d1 non lo rende se non sepolto1 se mai1 sotto le sue rovine4 ,eri entrato nella testa di ponte dell'unit italiana4 ,ti ricordi8 ,il cavallo di ,bosco1 tra le gambe di ,medici1 come faceva sonare l'unghie di ferro sul lastrico della via6444 ,andiamo al ,faro4 ,ti ricordi8 ,dalla ,torre guardavi e guardavi verso ,aspromonte444 ,ah6 vero444 ,non ricordarti4 ,o guardiamo1 guardiamo pure1 ma senza avvicinare con le lenti del rancore le cose lontane4 ,guarda cos1 e dimmi se vedi quel bosco e quella cascina e quel sangue4 ,oh6 no3 tutto si fonde in un solo limpido azzurro1 come di cielo che abbia dimenticate le nuvole1 come di mare che abbia perdonato alla tempesta4 ,cos sussurra il mare1 e s'alza e s'abbassa1 e torna ad alzarsi1 mollemente ed eternamente1 per vedere che quel silenzio e quell'immobilit4 ,e a volte brontola e mormora e si ostina e grida e urla3 ,dstati3 c' da fare6 ,lontano lontano c' una conca tra aride ambe1 una valle tutta sangue6 sangue nostro6 ,non sono de' tuoi2 sono di quelli del ,re2 ma c' tanto sangue1 tanto rosso1 che si crederebbero tue camicie rosse4 ,e poi1 chi sa8 ,pare che a un ,castel ,morrone che si chiama ,amba-,alag1 sia risuscitato il tuo ,pilade ,bronzetti1 per rimorire subito4 il maggior ,toselli3 non de' tuoi8 ,e senti che frenetici scoppi6 ,non sono le batterie di ,bezzecca8 ,no3 sono le batterie siciliane2 ma lo stesso4 ,vieni6 ,vieni6 ,vieni a dire la gran parola3 s'ha a restare1 col in ,africa1 o venir via8 avanzare o retrocedere8 ,parla e l',italia dir obbedisco1 perch un tuo consiglio di ritrarsi non pu essere interpretato abbandono1 e un tuo comando di avanzare non pu essere considerato sacrifizio4 ,senza il tuo avviso1 gl'italiani sono perplessi1 e il nome italiano ne patisce1 dovunque il lavoro italiano1 cio in tutto il mondo444 ,oh6 che sogno fa il tuo gran mare6 ,garibaldi che conduca in qualche terra del fuoco una dura colonia di lavoratori enotrii con la camicia rossa sotto la blusa6 una primavera sacra che fiorisca oltre gli ,oceani6 un popolo nuovo di domatori di cavalli selvaggi1 che si chiami garibaldino o italiano1 che lo stesso6 ,dstati1 c' da fare1 molto da fare1 sempre da fare4 ,la giovent nostra spersa1 incerta1 inerte4 ,non potresti fare udire uno squillo di quella che tu dicesti la tromba del dovere8 ,e poi l'eterno mare torna a parlare sommesso1 come volesse1 bens1 destare il vecchio eroe1 ma lasciar dormire le piccole sue compagne4 ,c' bisogno di te1 c' bisogno di ideale e di fede1 sempre mai1 pi che mai4 ,e non tace mai1 e nell'isola piena di sacro sonno erra l'odor salso di viaggio e d'avventura4 ,fiammeggiano i gerani rossi1 ch'egli piant1 e ronzano le api de' suoi bugni1 e s'ode qualche belato tremolante di capre che pendono dai dirupi4 ,tratto tratto qualche colpo di cannone dall'estuario o dalle navi da guerra bombisce ed echeggia a lungo4 ,e poi torna a sonare1 uguale e continuo1 il grido delle cicale di sui lentischi e di sui mirti e di sulle acacie che dovevano servire al rogo dell'eroe4 ,e tra lo stridere delle cicale e lo sciusciuliare del mare1 si levano1 con l'accento di chi domandi alcunch1 le voci di sufolo delle capinere ch'erano presso la sua finestra1 quando mor4 ,mor8 ,due squilli1 due gridi3 si scopron le tombe1 e ,garibaldi avanti noi4 ,,ii4 un giovane marinaio biondo1 in una locanda di ,taganrok1 nel ,mar ,nero1 che si stringe al cuore chi prima gli ha parlato di ,giovine ,italia4 un vecchio moribondo1 tutto bianco1 che viene1 prima di morire1 a sentir sonare i ,vespri a ,palermo4 un gaucho che par nato a cavallo1 e cavalca per foreste vergini con una donna a lato e un suo bambino in un fazzoletto a tracolla2 e scalda al seno e con l'alito quel piccino ch'ha il nome d'un martire4 un capo di legioni1 sporco di polvere e rosso di sangue1 acceso in viso per la battaglia ad moenia1 che sale il ,campidoglio e si presenta cos al ,senato4 un mandriano delle ,pampe1 che dorme all'ombra del suo cavallo accosciato1 il quale sembra vegliare su lui2 ed egli1 intanto1 sogna l',italia lontana4 un buon agricoltore che pota le viti nel suo sassoso possesso di ,caprera4 il guerriero1 il cui gran cuore ondeggia qua e l nel petto1 prima di partire per la guerra2 e va solitario lungo la spiaggia del mare instancabile1 e sta lunghe ore immobile e taciturno4 il dittatore che muove con un gesto tutte le anime d'un popolo1 come il vento1 con un soffio1 tutte le foglie d'una foresta4 l'esule che fa candele a ,new-,york1 e non trova lavoro come marinaio o facchino nel porto4 il grande straniero1 che ,lincoln voleva a capo dell'esercito dell',unione contro gli schiavisti4 il condottiere atteso in vano1 a lungo1 dai suoi dispersi nelle praterie dell'agro ,romano2 e un'alba del mesto ottobre1 in mezzo alla nebbia1 vestito d'una maglia di lana greggia1 come un vecchio pastore1 egli si mostra4 ,un urlo immenso e poi silenzio improvviso4 ,si sente per l'aria il rombo d'ali degli avvoltoi romulei4 ,egli stende il braccio1 e con la sua voce soave1 soave come di donna1 manda su quelle mille teste una sola parola3 a ,roma6 ,ed 1 ahim1 il condottiere che ritorna1 nella sera di ,mentana3 ,il dittatore1 solo1 a la lugubre schiera d'avanti1 ravvolto e tacito1 cavalcava3 la terra e il cielo squallidi1 plumbei1 freddi intorno4 ,del suo cavallo la pesta udivasi guazzar nel fango3 dietro s'udivano passi in cadenza1 ed i sospiri de' petti eroici ne la notte4 ,o aedo degno dell'eroe1 ,giosu ,carducci6 l'eroe che marciando verso la battaglia1 si ferma a sentire il canto d'un usignuolo4 l'eroe che sa il cammino delle stelle1 e muove le sue schiere notturne1 con gli occhi al cielo4 l'eroe che scrive3 ,obbedisco2 che rampogna3 ,dove andate8 il nemico non qui2 che ammonisce3 ,che dite1 ,bixio8 ,qui si muore62 che pallido1 rauco1 cupo1 invecchiato di venti anni1 ulula3 ,sedetevi e vincerete6 ,a tutti egli presente e caro per alcunch di intimo e personale4 ,per tutti colui che ci redense nel sangue e nella gloria2 ma pi familiar ricordo di lui in ogni ordine e grado di cittadini3 nel ,re1 che nacque a ,napoli che l'eroe restitu a s stessa e all',italia2 nei lavoratori1 dei quali egli conobbe la vita1 e soffr la fame2 nell'esercito1 che l'ebbe generale a ,varese2 nell'armata1 che l'avrebbe voluto ammiraglio a ,lissa2 nella nobilt1 che gli forniva le guide per le sue schiere2 nei preti444 anche nei preti1 s1 che gli dettero il pi alto de' suoi martiri1 ,ugo ,bassi1 e il pi efficace de' suoi salvatori1 ,giovanni ,verit3 un frate e un prete3 clero regolare e secolare4 ,e fuori della patria1 gl'italiani nel suo nome si stringono1 e nella sua memoria si consolano1 quando sono spregiati1 perseguitati1 linciati1 essi che ebbero ,garibaldi1 ,garibaldi che l avrebbe potuto prender posto vicino a ,washington e a ,lincoln1 ed essere ,ulisse ,grant1 e non volle e non pot1 perch doveva in ,italia restar444 ,garibaldi1 ed esservi1 magari1 ferito1 imprigionato1 rinnegato6 ,e nelle fazendas del ,rio ,grande1 i nostri infelici ,iloti1 nel loro esule terribile lavoro di sradicar selve e dissodar terre altrui1 ne' delirii della fame e della febbre1 sentono1 gli ,iloti1 galoppare nelle notti1 per le piccade1 il divino ,filibustiere4 ,,iii4 ,egli per la visione patria1 che apparisce da per tutto sull',alpi e presso i laghi1 intorno a cui battagli in tre guerre e vinse invano2 sugli ,apennini che fend con una fuga pi mirabile d'ogni vittoria2 sui mari che corse tutti dalla fanciullezza sino alla vecchiaia1 e su cui diresse il ,piemonte e il ,lombardo2 nelle isole1 tra cui riposava1 sublime corsaro in agguato e in attesa dei movimenti de' popoli2 tra i giunchi d'una palude dove spariva con la sua donna in braccio1 inseguito a cannonate2 nella cascina d'un monte1 dove sedeva insanguinato e prigioniero2 sulla vetta del ,gianicolo donde trionfa4 ,ed apparisce a tutti1 nelle officine e nelle campagne1 nelle caserme e nelle scuole4 ,a tutti4 ,non meraviglia che venga anche a me1 povero pensatore solitario4 ,ieri levai la mano da uno studio sull',alighieri e mi posi a scrivere di ,garibaldi4 ,la penna correva come per s stessa mossa4 ,non c'era alcun distacco tra scrivere del ,generale e scrivere del ,poeta4 ,e non vi faccio ora uno di quei soliti paragoni nei quali l'industria della parola1 qua limando l saldando1 fa qualunque viso simile a qualunque altro4 ,no4 ,dite voi4 ,qual il nome che proclamereste in faccia a chi misconoscesse la vostra patria8 ,quale8 ,o l'uno o l'altro di questi due3 del poeta o dell'eroe4 ,in vero dove non giunse l'eroe1 abbiamo posto il poeta6 ,se lo straniero magnificasse la civilt della sua nazione in confronto a quella della vostra1 e v'enumerasse i suoi inventori1 scrittori1 pensatori2 voi rispondereste3 ,dante6 ,e se lo straniero esaltasse le glorie delle sue conquiste e i fasti delle sue rivoluzioni e le fortune de' suoi imperi2 voi rispondereste3 ,garibaldi6 ,uno de' due nomi scegliereste1 per esser brevi2 ch tanti altri ne avreste2 ma bastano essi a dir tutto4 ,dante1 lo scultore d'anime1 comprende ,michelangelo2 ,dante che alza le vele per acque non mai corse1 somiglia a ,colombo4 ,dante che tiene gli occhi ora fissi alle stelle ora chini al punto a cui si traggono i pesi1 prepara ,galileo4 ,e ,garibaldi8 ,garibaldi non solo comprende1 ma purifica in s ed emenda tutte le vostre passate glorie politiche e militari4 ,egli un ,mario senza crudelt1 un ,cesare che combatte per la libert e non per l'imperio1 un ,carmagnola o uno ,sforza che vuol conciliare1 anche quando li uccide1 i fratelli2 un ,ferruccio che non solo sa morire ma sa anche vincere2 un ,ariosto che vive il suo mirabile poema2 un ,machiavello ingenuo e pi profondo dell'antico1 che trova alfine il suo ,principe forte ma galantuomo6 ,tra questi due nomi scegliereste1 a seconda che il vostro orgoglio fosse offeso a proposito 7per parlare il linguaggio scolastico di ,dante1 che m'avvince a s7 a proposito o della vita contemplativa o della vita attiva4 ,ma se all',italia1 in vostra presenza1 si negassero i pregi di tutte e due codeste vite -- ma usiamo la formula rinnovata da colui che diede all'eroe vinto e accogliente in s il fremito giovanile di mille eroiche vite spente nei secoli2 diede a ,garibaldi vivo l'amplesso di ,dante morto2 la formula rinnovata da ,giuseppe ,mazzini -- se si negasse all',italia la gloria e la perfezione del ,pensiero e dell',azione1 voi allora accoppiereste1 saltando agevolmente su venti generazioni1 i due grandi nomi3 il pallido pensatore e il rosso guerriero1 il poeta dell'oltremondo e l'eroe de' due mondi1 l'esule di ,ravenna e il solitario di ,caprera2 che non hanno l'uno se non una penna e l'altro se non una spada1 e fanno una grande vendetta cio un'eterna rivendicazione3 ,dante e ,garibaldi4 ,,iv4 ,ma io anche pi agevolmente di voi sento la somiglianza e l'unione1 nel mio spirito1 dei due nomi e delle due anime1 dell'eroe del pensiero e del poeta dell'azione4 ,io li ho1 si pu dire1 veduti insieme1 li ho uditi parlare6 ,s3 fu in una grande selva di pini4 ,fu in un'ombra tutta odorata di resina e di mare1 in un silenzio solenne e religioso1 appena turbato da qualche strillo d'uccello impaurito e dagli scatti delle cavallette1 che schizzavano di tra gli aghi inaspriti dei pini1 via via che il piede avanzava4 ,e a quando a quando la brezza marina faceva di ramo in ramo un lungo brivido e sussurro4 ,in quella selva antica err ,dante ed err ,garibaldi4 ,quella selva fu1 come probabile1 modello della divina foresta4 ,in essa1 forse1 ,dante raffigur lo stato perfetto della vita attiva1 la conclusione d'un esercizio assiduo di virt contro il nemico interno e i turbamenti esterni1 che lo rifece innocente e imperturbabile4 ,dante giungeva ad essa1 alla ,pineta di ,ravenna1 da una vita di stenti e di rischi2 con una condanna ad aver tagliata la mano ed essere arso vivo2 nell'esiglio amaro che non doveva mutare se non nella morte2 dopo aver lasciata ogni cosa diletta pi caramente4 ,e ad essa giungeva anche ,garibaldi4 ,vi giungeva da ,roma1 che aveva difesa invano1 vi giungeva dopo le traversie d'una marcia fra quattro eserciti nemici1 dopo aver lasciata la terra per il mare1 dopo essere stato ributtato dal mare nelle sterili arene del lido ,adriano2 vi giungeva come una rapida e serpeggiante meteora che dalle ripe del ,tevere fosse caduta1 lasciando un gran solco rosso1 sulle foci del ,po1 e vi si fosse infranta4 ,e fosse svanita d'un tratto4 ,fu un accorrere l di infiniti nemici2 era un formicolo di squadre austriache per ogni parte in quei luoghi dove s'era spezzato ed era sparito l'eroe d',italia4 ,dov'era8 ,lo cercavano i nemici d',italia1 per addossarlo a un muro o a un albero1 e finirlo a colpi di fucile1 s'egli gi non era stato ingoiato dalla palude4 ,non era stato ingoiato dalla palude4 ,egli aveva s lasciato ogni cosa pi caramente diletta2 ma viveva4 ,la sua ,anita dormiva sotto le sabbie malfide2 e i cani vaganti fiutavano gi l intorno1 e gi raspavano l sopra4 ,ma egli viveva4 ,la ,romagna silenziosa aveva accolto il profugo tra le sue braccia invisibili1 e lo avviluppava nella grande ombra in cui si ricover gi il grande impero di ,roma e in cui ebbe gi pace il grande esule di ,firenze4 ,tutta l',italia era in angoscia4 ,i romagnoli in tanto1 taciti1 quasi indifferenti1 senza fretta e senza paura1 si facevano passare di mano in mano1 tramutavano di paese in paese1 di casa in casa1 di capanna in capanna1 d'albero in albero1 l'ospite loro1 il dono che loro faceva la sventura d',italia1 e che essi volevano conservare per la sua fortuna4 ,tutti1 l1 sapevano3 popolani e nobili1 patrioti e clericali1 carbonari e preti2 e tacevano tutti1 e nessuno trad4 ,la ,romagna ti conservava1 o ,sicilia1 il tuo liberatore4 ,don ,verit1 un prete di ,modigliana1 assicurava lo sbarco di ,marsala4 ,iuffina1 un popolano di ,ravenna1 preparava ,calatafimi4 ,somarino1 un bracciante di ,sant',alberto1 che non si sfam certo mai in vita sua1 e che non volle vendere per una buona somma un cappello che gli rest del ,generale1 un cappello che conservato allora poteva procurargli sei palle di piombo nel petto1 e venduto poi gli poteva dare un po' di sollievo per la sua famelica vecchiaia -- ebbene per questa umile scorta che il soprannome vi dice qual poteva essere1 per il bracciante ,somarino1 voi lo vedeste1 o ,siciliani1 il ,dittatore cavalcare da ,marsala al ,faro1 voi lo vedeste1 ,bruzziani1 ,lucani1 ,campani1 trascorrere da ,reggio al ,volturno2 e il mondo ammir1 e l',italia fu4 ,v4 ,cos ,dante e ,garibaldi si trovarono1 a distanza di secoli1 l'uno e l'altro nella ,pineta1 esule l'uno e l'altro fuggiasco1 con una sentenza di morte1 l'uno dietro s1 l'altro tutto intorno4 ,e vissero tutti e due1 per compiere l'opera immensa1 che avevano nel pensiero4 ,e a me pare che io li abbia veduti l ambedue e uditi parlare4 ,la loro ombra era ancora in quella solitudine1 le loro voci echeggiavano ancora in quel silenzio4 ,e le ombre s'incontravano e le voci si rispondevano4 ,e l'una parlava di ,roma che piangeva1 e di ,roma che piangeva1 parlava l'altra4 ,ci che di essenziale nel pensiero di ,dante riguardo alla ragion pratica1 ci che ne esce di nudo1 dopo che lo spogliate delle contingenze del tempo1 che ,roma doveva essere1 come della vita contemplativa1 cos la fonte e il principio e la sede della attiva3 doveva albergare la giustizia legale e la prudenza regnativa1 e sia pure che col re vivesse l anche il pastore3 ma una via assegnava al pastore1 e un'altra al re1 s che non potessero incontrarsi e impacciarsi e offendersi4 ,e da ,roma tale giustizia doveva frenare il mondo1 tale prudenza doveva illuminare il mondo4 ,per quanto il pensiero di ,garibaldi andasse da ,roma a ,italia piuttosto che da ,roma al mondo444 ,e tuttavia1 no3 ,mazzini1 il suo maestro1 esclamava3 il mondo6 -- ,roma deve essere la maestra delle genti1 come fu la conquistatrice2 deve di nuovo accogliere tutti i popoli in un immenso ideale di giustizia e di pace -- ,bene2 ma insomma il guerriero recava da ,roma le cui mura fumavano ancora1 concetto pi semplice e parola pi breve3 o ,roma o morte6 ,e intanto in questo s'accordavano l'esule e il fuggiasco1 i due gloriosi banditi1 i condannati da ,baldo d',aguglione e da ,gorzkowski1 s'accordavano nell'avere ambedue1 in cima al loro pensiero1 ,roma4 ,ma un'altra idea informa tutto il poema dell'uno e tutta l'azione dell'altro4 ,che cercava in vero ,dante per i suoi tre regni8 ,lo dice ,virgilio a ,catone1 che cosa cercava il viatore dell'oltremondo3 ,libert va cercando1 ch' s cara1 come sa chi per lei vita rifiuta4 ,e l'altro1 col suo breve modo d'uomo di fatti e non di parole1 l'altro avrebbe detto con le parole dell'inno3 ,o morte o libert6 ,libert la suprema aspirazione d'ambedue2 e ,dante la trov lasciando1 con l'incoercibile pensiero1 la vita feroce e schiava del mondo1 e rifugiandosi di l della morte2 e ,garibaldi1 per tutta la vita la cerc1 combattendo e soffrendo per lei1 e tornando1 appena potesse1 alla sua solitudine nella piccola isola rupestre4 ,e tutti e due lo riacquistavano quel prezioso dono che non conosciuto se non da chi talor lo perde3 l'uno a forza di pensiero1 l'altro a forza d'azione4 ,ma1 per intenderci1 io vi dir che questa libert1 voluta e ottenuta s dall'imperiale ,alighieri e s dall'antimperiale ,garibaldi2 e ve lo dir significandone gli effetti e i segni4 ,dante fu libero1 ossia ridivenne libero3 da che si vede8 ,da questo3 il cacciato dei ,neri1 si fece parte per s stesso4 ,a chi si riferiscono queste parole8 ,non sembrano scritte per ,garibaldi8 ,in vero qual la parte o1 come si dice ora1 il partito di ,garibaldi8 ,mazziniano8 -- ,se il ,generale avesse voluto6 -- l'ultimo pensiero del maestro di ,garibaldi4 ,dunque il guerriero non aveva voluto ci che il pensatore voleva4 ,non fu dunque mazziniano4 ,e dunque fu monarchico8 ,l'aver combattuto per il segnacolo -- ,italia e ,vittorio ,emanuele -- non fa di lui un monarchico1 pi che non faccia di lui un tiranno essere stato generale e dittatore4 ,patriota a tutti i costi8 italianissimo1 come dicono i clericali8 ,egli salut il sole dell'avvenire che avrebbe illuminato una sola patria per tutti i popoli4 ,dunque socialista1 internazionalista8 ,oh6 egli combatt tutta la vita per qualche popolo e nazione1 n soltanto il suo e la sua1 contro qualche altro e altra4 ,partigiano della guerra8 ,egli amava la pace4 ,partigiano della pace8 ,egli faceva la guerra4 ,dunque non sapeva che cosa volesse1 tra la monarchia e la repubblica1 tra il nazionalismo e l'internazionalismo1 tra la pace e la guerra8 ,nessun carattere ci pare pi coerente del suo4 ,nessuno1 ch'io sappia1 vorrebbe a quella sua figura1 nota a tutti come nel suo aspetto cos nella sua anima1 togliere nulla1 aggiunger nulla1 mutar nulla4 ,,vi4 ,eppure se si fosse chiesto a lui vivo ci che ancora chiediamo a lui morto1 qual aggiunto dovremmo appiccare al suo nome1 come par necessit che si debba appiccare sempre e a ognuno2 qual aggiunto di parte o partito1 perch in vero chi tale da non patir quell'aggiunto1 non ha carattere1 non uomo1 non nulla1 un degli ignavi di ,dante1 n vivi n morti2 e mettiamo ancora che sia un angelo1 ma di quelli n ribelli n fedeli444 ,ma ,dante taglia qui la parola al suo fratello dell'azione1 e risponde prima esso1 dal volume eterno1 e dice3 ,confondereste voi me che feci parte per me stesso1 con i neutrali del vestibolo1 che non ebbero insegna8 ,sono io simile a coloro sdegnati dalla giustizia e misericordia8 ,cieca direste e bassa la mia vita8 ,direste che il mondo non lascia esser fama per me8 ,quel destino di oscurit1 cecit1 nullit nella vita e nella morte1 io l'ho fuggito attraverso l'inferno1 per il baratro e per il monte e per le sfere1 passando per il fuoco mistico e per la sventura vera1 io3 io sono il supremamente diverso da quelli che restano nell'atrio1 io sono il contrapposto perfetto di colui che fece il rifiuto per vilt3 io sono ,dante ,alighieri e quello l'innominato4 ,eppure1 s1 vero1 n egli ebbe parte n io4 ,ma io era libero perch la mia voce sicura1 balda e lieta sonava la mia volont6 io aveva tagliato con non so quale spada quel nodo che n'impaccia dentro1 nodo che io mi spiego in una guisa e voi vi spiegate in un'altra1 ma che c' veramente1 retaggio1 per me1 d'una colpa primitiva1 per voi1 d'un'antica bestialit4 ,ebbene io lo tagliai1 quel nodo1 con una spada che arrotai alla cote della sventura1 e cos fui libero1 e 7ci che gl'ignavi non seppero o poterono fare7 io volli volere1 e mentre colui che fece il rifiuto1 non fu nulla e non ha nome che lo distingua1 io fui io4 ,e sottentra il poeta dell'azione1 ,garibaldi1 il quale1 interrogato in suo vivente1 di che parte o partito fosse1 come avrebbe risposto8 ,io mi feci parte per me stesso1 avrebbe risposto4 ,io sono io1 avrebbe risposto4 ,in verit1 egli aveva quella spada affilata1 e tagli via via il nodo che impacciava la sua anima4 ,egli congiur contro ,carlo ,alberto1 e ne fu bandito e condannato a morte ignominiosa2 ed egli combatt per ,carlo ,alberto4 ,egli aveva1 a bordo della sua nave da traffico1 bevuto il verbo de' nuovi cristiani2 e offriva il suo braccio al pontefice de' cristiani vecchi4 ,egli aveva a ,marsiglia stretto la mano di ,giuseppe ,mazzini1 e ora gli aveva detto1 e sempre s'era sentito rispondere2 e a ,teano salutava ,vittorio ,emanuele1 col grido3 ,salute al ,re d',italia6 ,dopo la battaglia del ,volturno1 si rivolgeva a coloro a cui ,dio confid la santa missione di fare il bene1 e proponeva gli stati uniti dell',europa e la fine di ogni guerra4 ,da un congresso per la pace1 moveva le armi contro ,roma e per ,roma4 ,e sul suo capo incanutito in quaranta battaglie1 e in nove e pi fra insurrezioni e guerre1 mandava i suoi placidi raggi il sole dell'avvenire4 ,,vii4 ,o giovani1 io so il dramma segreto delle vostre anime2 e lo so perch l'ho provato e lo provo4 ,giovani lavoratori delle arti intellettuali e giovani lavoratori delle arti manuali1 questo4 ,prima ancora che voi abbiate determinato qual arte scegliere1 prima che sappiate fare l'arte che non vi nutrisce ancora3 voi1 gli uni e gli altri1 gi pensate quale ha da essere il vostro pensiero nelle questioni che dividono gli uomini1 volete stabilire quale ha da essere il vostro posto nelle lotte che inimicano gli uomini4 ,non ve ne rimprovero3 non se ne pu forse fare a meno1 e io lo so e tutti lo sanno4 ,voi1 nella vostra felice et1 non cercate ora se non l'idea pi generosa4 ,ponete il problema cos3 ,come e dove si pu essere pi martiri e pi eroi8 ,il dramma comincia4 ,dice una voce che ha la soave persuasione della voce materna3 ,sii fedele1 e ama ci che io amo o 7e la voce allora tenera e profonda7 ci che amai6 ,sii forte1 e professa alla luce del sole la tua religione1 che altri beffeggia1 deridendo la speranza che tu hai1 di rivedere i tuoi morti6 ,sii generoso1 e sta coi vinti6 ,e dice un'altra voce1 che ha il furore della tempesta3 ,sii giusto1 e pensa a quelli che soffrono6 ,guarda che raspano la terra1 che scavano sotterra1 che picchiano sul ferro e sul fuoco1 che non hanno mai riposo e hanno sempre fame6 ,guardali legati dalla catena1 non sempre invisibile1 della necessit sociale1 alla gleba1 all'incudine1 alla gogna1 al ceppo6 guarda quant' il sudore della lor fronte1 e come piccolo il pane che bagnano con esso6 guarda come iniquamente da loro si esige che sian buoni1 quand'essi1 soffrendo1 non possono veder se non cattivo intorno a loro6 guarda come stolidamente si lascia che non sappiano nulla e si pretende poi che sappiano appunto questo1 che essi devono rispettare la societ che li trascura o li rinnega6 guarda come assurdamente non si fa nulla per toglierli dal fango o si fa qualche cosa per gettarveli e per tenerveli1 e si pretende che siano puliti6 ,e la voce continua col soffio dell'uragano3 ,sta coi deboli e con gli oppressi6 unisciti a quelli che si uniscono6 ,senti il grande scalpito sordo dell'universale esercito degli scalzi8 ,sii generoso e va coi tuoi fratelli infelici6 ,e dice un'altra voce1 che annunziata da squilli di tromba arrochiti dalla lontananza3 ,sii grato1 o giovinetto6 ,ricordati1 appunto1 che giorno questo4 ,se tu puoi deliberare ora che cosa tu voglia essere1 e se tu potrai1 per la tua parte1 far le leggi cui ubbidire1 e scegliere gli uomini che ti governino1 fu per noi6 ,noi abbiamo combattuto per te1 per voi1 nostri figli e figli dei nostri figli2 e ora che non avete pi bisogno di noi1 ci rinnegate8 ,ed poi vero che non avete pi bisogno1 non di noi morti1 ma del nostro ideale vivo8 ,voi credete chiusa la nostra missione storica1 e impazienti1 in cos pochi anni1 d'essere un popolo unito e singolo1 aspirate a fondervi nella grande umanit444 ,ma se non formate nemmeno tutto e intero quel popolo6 ,e poich la terra patria non basta pi ai suoi abitatori1 e ogni popolo si spande dove1 nel mondo1 c' posto per lui1 e specialmente a voi non basta la terra1 e specialmente voi vi spandete dovunque sia lavoro e martro2 vedete3 gli altri popoli1 che sono tutt'altro che stanchi d'essere uniti e singoli2 anche dove le braccia che lavorano son nostre e nostra la lingua nella quale l si geme e si piange1 l piantano la loro bandiera e intimano le loro leggi e impongono la loro lingua444 ,e la nostra missione storica finita8 ,e la voce s'appressa1 e gli squilli chiareggiano1 e passano ondate di guerrieri1 ora nere1 ora vermiglie3 il flutto alivolo dei bersaglieri1 la striscia di sangue dei garibaldini4 ,quel che volete1 o figli e figli de' figli6 ,ma un grande ideale1 quello per cui si muore6 quello per cui si innocenti quando s'uccide e si contenti quando si uccisi6 ,e ora quell'ideale morto8 ,non c' pi la guerra8 ,fosse6444 ,ma che fa laggi ,dewet8444 ,se uccide1 innocente2 s' ucciso1 felice1 e s1 quando sar ucciso e gli scaveranno la fossa1 l'impero britannico sar pi grande che mai e si estender1 oltre che nell',europa1 ,asia1 ,america e ,australia1 anche in ,africa1 perfettamente da ,alessandria al ,capo2 ebbene quella fossa sar pi grande di quell'impero6 ,e la voce si fa sempre pi vicina e gli squilli raddoppiano1 e si sente lo scalpitare dei cavalli1 e suona la fanfara di ,filiberto1 e passa ,vittorio ,emanuele4 ,fioeui1 qualcosa ho fatto anch'io1 credo6 ,re ho sfidato tutte le ,corti di ,europa1 cominciando dai miei parenti4 ,e infine1 scendendo stivalato da cavallo1 mi sono andato a mettere a sedere1 imperturbabile1 l1 dove nessuno voleva che andassi1 nella ,roma dei ,cesari e dei ,papi4 ,e ci sono restato6 ,fioeui1 vi raccomando mio figlio1 buono e forte6444 ,dov' suo figlio8 ,e passa una raffica ardente che travolge tutto in un anelito infinito d'amore e di gloria2 passa la bandiera tricolore d',italia che ci rapisce in alto1 tra mille grida -- ,alpi6 ,mare6 ,goito6 ,san ,martino6 ,varese6 ,calatafimi6 ,custoza e ,lissa444 e chi sa8 ,mentana e ,porta ,pia6 ,fratelli ,bandiera6 ,pisacane6 ,mazzini6 ,cavour6444 -- ,e noi vediamo due cavalieri giganti1 uno fosco come il destino1 l'altro rosso come la vita e il sangue1 che di l della vita e del destino1 tornano a incontrarsi e a stringersi la mano nel cielo della patria4 ,,viii4 ,queste e altre voci vi risuonano nel cuore1 o giovani1 ora1 nella vostra giovinezza docile e nobile4 ,e voi siete commossi or dall'una or dall'altra1 se non da tutte4 ,lo so1 perch lo provai2 e lo provo ancora e ne soffro4 ,la ragione via via mi dice1 per esempio3 ,se tu odii la guerra1 perch ti commovi al passaggio d'un reggimento che scintilla d'armi omicide e va d'un sol passo e ha un cuore solo8 ,e se vuoi gloria per quella bandiera lacera1 che passa1 come pretendi giustizia per i lavoratori pi laceri ancora8 ,se vuoi la fratellanza delle nazioni1 perch sospiri d'amore geloso per la tua nazione8 ,se vuoi rotte le barriere tra popolo e popolo1 come mai pendi con l'anima dalle sentinelle dell',alpi1 che vegliano in armi alle porte della patria8 ,oh6 dico io3 ,te felice1 o scomunicato dal sinodo e sorvegliato dalla polizia1 romito lavoratore1 ,leone ,tolstoi6 ,te felice2 n solo perch tanto alto di te l'ingegno1 e l'opera cos efficace e cos pura la gloria2 ma specialmente perch tu puoi liberamente assecondare la tua coscienza animosa e veggente1 e guerreggiare contro la guerra6 ,tu puoi vedere e detestare in ogni cosacco della tua nazione un futuro inconsciente omicida1 e ritrarre l'occhio offeso e il cuore ribelle dalle grandi squadre armate1 che passano respirando la strage futura1 come immense bande di masnadieri6 ,tu cos puoi giudicare e sentire1 perch nessuno e nulla minaccia la grande ,russia1 ed ella pu scegliere tra l'odio e l'amore1 tra la pace e la guerra2 ed ella sceglie quello che cos atroce scegliere6 ,quanta differenza tra te e il barbaro poeta del sangue1 che solletica e fa ruggire la belva immane che sta accovacciata nell'altro grande impero1 che aveva la fulgida e limpida gloria d'aiutare tutti i popoli1 ed ora aspira all'altra sanguinosa di turbarli tutti2 e nel tempo stesso manda pi di dugento mila uomini contro una piccola nazione d'agricoltori e pastori1 e prepara l'abolizione della nostra lingua in un'isola che da solo un secolo dell',inghilterra1 mentre questa lingua risuona1 forte e soave1 pi forte e soave che mai1 in ,trieste1 dopo quattro secoli che vi domina l',austria6 ,o ,garibaldi1 nostro eroe1 che amavi tanto l',inghilterra1 per poco meglio che una mezz'ora di rispitto a ,marsala1 dillo tu1 se giusto6 ,la tua camicia rossa non si vide laggi1 sul ,vaal e sull',orange1 ella che stata veduta per tutto1 in ,america e in ,europa1 in ,francia di rincontro alla ,germania1 in ,polonia contro i ,russi1 in ,creta1 in ,erzegovina e in ,tessaglia contro i ,turchi2 non c' divisione etnica in ,europa1 i cui militi non abbiano veduto contro s queste eroiche schiere1 e non abbiano1 nella battaglia1 udite le voci eroiche della nostra lingua2 n ,latini1 n ,tedeschi1 n ,slavi1 n ,finni2 e no1 gli ,anglosassoni1 non hanno sentito1 nella nostra lingua1 che parole amiche2 e le camicie rosse non sono accorse l dove galoppava il ,garibaldi boero1 rifatto nell',africa mandriano come era nelle ,pampe d',america2 e ora proprio l',inghilterra vuol cancellare da un'isola italiana i segni della sua italianit1 e sommuovere col piede il termine nazionale -- che noi non coronavamo di memori fiori --8 ,ma noi porremo1 invece dell'umile termine ammuffito e corroso1 noi porremo la statua di ,dante anche l2 come a ,trento4 ,porremo anche l ,dante1 come a ,trento1 perch tenga il posto1 finch non ci vada1 nei secoli o negli anni1 tu1 o ,garibaldi6 ,e intanto la lingua si purgher delle traccie arabe1 che offesero il delicato orecchio di ,chamberlain444 ,del resto c' dell'arabo anche nel vostro linguaggio1 o messinesi4 ,messinesi1 bombardati dai ,borboni1 messinesi elettori di ,mazzini1 non siete voi italiani8 ,,ix4 ,se tra un popolo grandissimo e potentissimo1 come l'inglese1 alligna meglio ,kipling che ,tolstoi2 se un popolo1 che fu il difensore della libert e dell'indipendenza degli altri popoli1 e si onor sempre di combattere per il diritto contro la forza1 se persino esso vuol ora conquistare e assorbire e annullare2 possiamo noi che da quel popolo che fu pi amico di tutti1 ricevemmo l'ingiuria che non ricevemmo dal pi nemico2 possiamo noi abbandonarci alla dolcezza contemplativa della pace e fratellanza universale8 ,io credo1 o giovani1 io voglio credere che il grande grido ,operai di tutto il mondo1 unitevi6 sia per distruggere i calcoli degli imperii che gi si formano e gi minacciano e gi cominciano l'opera loro4 ,io credo che quest'internazionalismo 7e pare sulle prime assurdo7 sia per proteggere le nazioni e conservarle4 ,ch noi non possiamo1 n altri pu1 aspirare all'ineffabile felicit della pacificazione e unione universale a quel patto che la religione ci assegna per l'acquisto della beatitudine eterna3 la morte6 ,noi non vogliamo morire6 un popolo non pu desiderare di morire6 ,e d'altra parte contro ci che la scienza ha di pi sicuro1 affermare che l'unit umana sia per ottenersi con la fusione1 dir cos1 nel gas primigenio e omogeneo1 s che non ci sia pi che una lingua e un popolo4 ,le variet si moltiplicano via via1 e non cesseranno mai di moltiplicare4 ,ci sono stati e ci sono e ci saranno1 oh6 se ci saranno1 dei tentativi mostruosi1 degli sforzi immani1 per arrestare e cambiare la natura4 ,si faranno1 e pur troppo gi si fanno1 dai mostruosi imperii tali sforzi per annullare in s i singoli popoli4 ,ma non c' forza che prevalga contro la natura6 ,e noi vediamo gi quale sar la forza che si opporr alla forza4 ,quando il pi grande degli imperii1 che si vanno formando1 o un immenso trust di essi1 si apparecchier con la violenza dell'armi ad assoggettare e struggere e fondere444 le armi cadranno a terra2 e i preparati a uccidere e morire1 si stringeranno le destre4 ,e i grandi imperi sfumeranno come nebbia1 lasciando sereno in un attimo il cielo dell'umanit4 ,ma le evoluzioni degli esseri coscienti hanno un elemento in pi che quelle degli altri esseri4 ,quest'ultime sono fatti della natura2 quelle prime sono macchine1 le quali si muovono1 s1 con certe leggi che non facciamo noi2 ma le macchine stesse le facciamo proprio noi4 ,la volont la macchina con cui gli uomini fabbricano il loro avvenire4 ,or dunque poich il nazionalismo conserva il carattere e l'essenza dei singoli popoli1 e l'internazionalismo per impedire le guerre che cancellerebbero quel carattere e distruggerebbero quell'essenza dei singoli popoli2 ebbene1 bisogna voler essere nazionalisti e internazionalisti nel tempo stesso1 o1 come dissi gi con frase molto combattuta1 socialisti e patrioti6 ,x4 ,come si fa8 ,certo1 si soffre4 ,in noi sono due anime4 ,due anime erano in voi1 o generosi socialisti1 che andaste a combattere coi palicari di ,creta1 e poi a fianco degli euzoni dell',oeta6 ,chi vi chiamava1 o socialisti generosi1 quella volta1 chi v'invitava a questa che era una battaglia con voi stessi1 prima che con ,edhem pasci2 era l',ombra di ,garibaldi4 ,e chiediamo dunque all',ombra stessa1 come fece egli a solvere quel nodo1 a dirimere quella battaglia interna1 a essere1 con tanta semplice coerenza1 socialista e patriota e anche credente 7oh6 credeva all'anima delle farfalle e dei fiori1 e supponeva che due uccellini fossero le tombe canore e alate delle sue bambine71 chiediamo al nostro eroe che c'insegni e c'ispiri4 ,noi vogliamo poter amare tutto ci che tu amasti1 ,mazzini e il re ,vittorio1 il popolo e i popoli1 la guerra e la pace1 il dolore de' miseri e la gloria de' forti4 ,ed egli ci direbbe3 ,siate liberi6 ,la vostra mente non si chiuda a quel tanto di vero che si trova unito a ci che pur credete il torto4 ,il vostro cuore non si serri a quella tanta umana simpatia1 che si trova anche in ci che vi sembra a principio ripugnare del tutto4 ,non ponete i parocchi al vostro intelletto2 non ponete lo zaino al vostro sentimento4 ,se non si scusa1 che con le necessit della difesa1 il prendere dei giovani1 e vestirli d'una veste uniforme1 e assoggettarli a una disciplina di ferro1 e armarli di ferro micidiale2 qual necessit giustifica questo reclutare d'anime1 questo uniformare e abolire volont1 questo inutilizzare intelligenze8 ,se le evoluzioni in piazza d'armi1 di cento e cento1 al rauco grido d'un solo1 hanno del meccanico e perci quasi dell'indegno d'uomini2 come chiameremo degne e umane le tattiche dei partiti8 ,altro avere idee1 altro1 essere d'un partito4 ,essere di un partito vuol dire aver rinunziato ad averne1 dell'idee2 e significa credere che l'intelletto umano si sia a un tratto isterilito in modo1 da non produrne pi1 dell'idee6 ,significa1 per esempio1 aver giurato che il lume a olio il pi chiaro dei lumi1 e odiare perci1 con tutto il vigore del nostro fermo carattere1 il partito del gas e della lampada elettrica4 ,ogni riforma utile deve trovar sempre occhi aperti a ricevere la dimostrazione di quell'utilit e cuori pronti a consentirla e attuarla6 ,non mettete le bende a quelli occhi6 non mettete le catene a quei cuori6 ,e continuerebbe1 l',ombra del magnanimo1 con pi grave accento3 ,voi mi amate tutti1 non vero8 ,e amerete in me l',italia che amai4 ,e non c' ancora tra voi giovani 7perch io non credo a clericali giovani67 il partito di disfarla4 ,e anche voi1 che vi scaldate al sole dell'avvenire1 volete come io volevo1 che i popoli si colleghino e l'umanit si unisca1 ma non volete certo che il popolo1 che io redensi1 abbia il triste privilegio di sparire1 mentre quelli contro i quali gi dovemmo combattere1 rimangano4 ,or bene3 l',italia il popolo pi minacciato di questo mondo1 ed nel tempo stesso di questo mondo il popolo forse pi povero4 ,come far a reggersi e vivere8 ,dal ,gianicolo io vedo ancora deserto l'agro di ,roma2 da ,caprera io vedo tuttora deserta la mia ,sardegna3 per tutto ov'io trasvolo1 odo singhiozzi di miseria e d'angoscia4 ,e nel tempo stesso da ,caprera e dal ,gianicolo e dall',alpi e dal ,mare1 invoco1 invoco io per voi1 pi navi e pi batterie4 ,ebbene1 o giovani italiani1 questo dissidio tra due necessit m' morte nella morte4 ,come si fa8 ,e io dico che1 se farete a tempo1 voi1 giovani1 potrete comporre questo dissidio e consolare la mia tomba1 presso cui rimbombano i cannoni non sufficienti dalla ,maddalena4 ,voi s1 o giovani1 potrete risolvere questo problema che sembra insolubile2 aver pi forte armata e pi forte esercito1 e spender meno1 s da avere di che seccar le paludi e dissodare i deserti4 ,che ci potr avvenire sol quando saranno sparite le diffidenze1 che nascono dall'essere l',italia un campo1 sin ora quasi incruento1 di battaglia1 in cui le grandi masse dei partiti stanno bens con l'arma al piede1 ma si tengono pronte a combattere della somma delle cose1 della vita o della morte4 ,ora1 sar fatale1 non nego1 che una nazione sorta dalla cospirazione di idealit politiche varie e diverse1 non si sia ancora acquetata alla forma di governo che risultata2 sar fatale2 ma allora anche fatale1 che ella non possa1 come pu la ,svizzera che tuttavia parla quattro lingue1 armarsi e difendersi con poca spesa4 ,ed giusto che tra quelli che non vogliono la nazione armata1 si annoverino anche quelli che pi dicono di volerla4 ,ebbene1 o giovani1 contro questa fatalit ci un rimedio4 ,finch i partiti non cessino di essere1 contro la ragione e la scienza1 assoluti e antitetici1 non entrate in partiti4 ,conservate alla patria e all'umanit illuminato il vostro giudizio e spassionato il vostro cuore4 ,non date l'anima vostra a tenere ad altri4 ,siate liberi6 ,,xi4 ,e io ti chiedo perdono1 o morto eroe1 di farmi interprete di ci che mi pare il tuo pensiero1 sfrondato1 per cos dire1 di quel rigoglio di parole1 cui fece germinare il calore dell'azione4 ,io non ho accettato di parlare di te1 se non costretto2 e non ho parlato per metterti indosso un paludamento di frasi3 a te basta la tua camicia rossa4 ,ho detto ci che m' sembrato dovere4 ,io sento fierissimo dentro me il contrasto delle due anime2 e ho chiesto a te l'ispirazione per trovar pace nel cuore e unit nel pensiero4 ,e tu mi hai additato -- anche tu lasciasti1 come ,napoleone 7quanto simile e diverso67 un aquilotto3 un figlio morto giovane1 alto1 esile e mesto -- e tu mi hai additato il figlio della tua solitudine1 ,manlio4 ,in lui mi pareva che tu mi dicessi in lui guarda1 e guarda come fa e pensa lui1 e avrai la pace e conoscerai la via4 ,ebbene ,manlio1 col cuore pieno delle aspirazioni e rivendicazioni dei lavoratori del mondo1 navigava sulle torpediniere dell',italia4 ,navigava1 ora non naviga pi2 l'aquilotto dorme vicino alla grande aquila4 ,dorme1 l'incolpabile giovane2 cui n i popolari saprebbero rimproverare di non essere puro1 n il re1 di non essere fedele4 ,nell'isola solitaria l'eroe non pi solo con le due bambine4 ,anche ,manlio con lui4 ,e il mare s'alza e s'abbassa1 e torna ad alzarsi1 con metro perenne1 per chiamare il giovane1 se il vecchio non vuole pi saperne di navigazione e di vita4 ,ma nemmeno il bello1 alto1 esile figlio dell'eroe1 pu rispondere4 ,sonno eterno1 mare eterno4 ,o giovani1 rispondete voi al grande mare4 ,non siete voi tutti figli dell'eroe8 ,fate d'essere tali che1 s'egli tornasse1 potesse trovare in voi i volontari da condurre alle sue postume imprese2 fate di poter essere i ,mille dell'avvenire4 ,un tempo ei chiedeva un milione di fucili4 ,il milione di fucili c'4 ,ora chiederebbe un milione di coscienze4 ,siate questo milione di coscienze1 non offuscate dalla passione1 non irrigidite da partiti presi1 non assordate da frasi fatte4 ,,xii4 ,formate1 o giovani1 col vostro ,re giovane -- felice della sua angioletta che col suo piccolo vagito ha la potenza ineffabile di disserrare le ferrate porte del carcere -- formate1 o giovani1 un popolo forte e sereno che sia preparato al destino2 che si faccia degno e si tenga pronto ad abbracciare gli altri popoli e a stringersi loro nella auspicata federazione europea1 o nella sovrumana fratellanza di tutti gli uomini2 quando nella pace e nel lavoro siano un mesto ed incredibile ricordo la fame1 il vizio1 il delitto1 la guerra2 un popolo che sia pronto ogni giorno a tale domani1 e apra sin d'ora tutti i suoi cuori a tale verbo d'amore2 ma sia anche pronto1 nelle vicissitudini che ancora sono tra il presente e l'avvenire1 sia pronto1 contro chi volesse togliergli il suo faticoso presente e il suo laborioso avvenire2 dalle officine fatte pi liete1 dalle scuole rese pi sapienti1 dalle campagne divenute pi floride1 sia pronto1 ora e sempre1 ad opporre tutti i suoi figli sull',alpi nostre e sul ,mare nostro6 ,l',,avvento ,donne gentili1 fedeli della piet1 che avete il cuore all'infanzia abbandonata1 che siete qui adunate per dare cibo e ricovero ai piccoli dell'uomo che non hanno ci che hanno i piccoli della bestia3 l',avvento6 ,sta per nascere l'infante che sar involto di cenci e deposto nella mangiatoia d'una capanna4 -- ,non c'era luogo per essi nell'albergo -- ,ho sentito sonare la zampogna dei monti4 ,non era cominciato il crepuscolo mattutino4 ,s'udiva sul lastrico appena appena qualche scalpicco che pareva d'uomini gi stanchi sin dal primo principio della faticosa giornata4 ,in uno di quei fondi ove1 oltre tutto il resto1 manca l'aria1 ardeva un lume rosso4 ,di l dentro veniva quel dolce suono d'organo pastorale antico come gli antichi pastori che erravano con le greggi prime addomesticate4 ,ne usciva la voce mesta e soave della fanciullezza del genere umano1 della fanciullezza d'ognun di noi1 con quell'accorarsi non si sapeva perch1 con quello sperare non si sapeva di che1 con quel bisogno improvviso di godersi a piangere al collo della madre1 chi l'aveva ancora4 ,le stelle brillavano ancora nel cielo cos bello e puro4 ,quel canto di zampogna pareva dovesse avere un'eco nel firmamento4 ,quel focherello di quaggi1 cos umile e rossastro1 pareva avere un perch di cui le stelle di lass1 cos limpide e d'oro1 fossero consapevoli4 ,di l a poco le stelle impallidirono e scomparvero insensibilmente4 ,il lumino si spense e la sinfonia pastorale si tacque e il piccolo rito fin4 ,e all'apparire dell'alba cominci il tramesto e lo scalpito soliti1 con quel doloroso sforzo di voci strascicate1 di piedi strascicati1 di vite strascicate4 ,era giorno1 e tutto era come prima3 l'oggi come il ieri e il domani4 ,o povero ciaramellaro dei monti1 perch hai dunque sonato l'avvento8 l'avvento di che8 che cosa questo regno che ha sempre da venire e non viene mai8 questo regno che ha da essere in terra come in cielo8 questo regno che ha da fare un cielo della terra8 ,oh6 come ogni anno si dice che verr8 come ogni secolo si dice che per venire8 come ogni millennio si dice che non venuto8 ,mai dunque8 mai8 ,vano dunque sperare1 vano sognare1 vano pensare2 ch gli uomini1 e singoli e insieme1 sono condannati a patire o fame o rimorso2 a patire l'odio che loro si porta e1 peggio1 l'odio che portano agli altri2 a patire1 oltre il male che la natura ci ha assegnato1 anche quello che ci fanno i nostri fratelli1 e peggio quello che facciamo noi ai nostri fratelli8 ,povero ciaramellaro1 perch canti cos dolcemente e inconsciamente l'avvento del regno che non pu avvenire8 ,non vedi1 nel tugurio dove suoni l'organo silvestre dell'umile rito1 non vedi forse un infante involto appena in cenci1 deposto su peggio che una mangiatoia8 non sai che quell'infante destinato forse a non aver pietra su cui posare la testa1 a non aver forse cibo n per il suo corpo n per la sua anima1 a essere forse col tempo incatenato e segregato1 privato della sua libert dagli uomini che gli negarono la sua educazione1 spogliato del suo nome dalla societ che gli neg il suo pane8 ,ciaramellaro1 riponi la tua ciaramella4 ,noi non ci crediamo pi6 ,i4 ,oh6 credeteci6 crediamoci6 l'avvento6 ,quel regno cominciato3 era cominciato da prima1 ma si affermato da allora4 ,da quando8 ,da quando prima un piccol numero di reietti1 poi molti1 poi tutti1 felici e infelici1 civili e barbari 7ma quale felicit era la loro1 qual civilt67 si fissarono su quel fatto incredibile dell',uomo-,dio che nasce in una stalla1 che vive non si vede di che1 di pesci e di pani che sono troppo pochi alla fame di tutti1 di spighe sgranate nei campi1 di agnello avuto per carit1 e muore su un patibolo1 schiaffeggiato1 bestemmiato1 rinnegato1 flagellato1 coronato di spine e inchiodato a un legno4 ,che cosa sono le massime dei ,vangeli1 per quanto soavi o grandi1 pur non sempre chiare1 che cosa la buona novella del ,cristo1 che cosa sono le predicazioni degli ,apostoli e l'epistole di ,paolo1 che cosa sono le dichiarazioni dei ,padri e le argomentazioni dei ,dottori1 rispetto a quell'oggetto continuo di meditazione1 che quella semplice e orribile storia1 d'un bambino cos privo di tutto1 d'un uomo cos povero1 d'un condannato cos innocente e cos straziato8 e che ,dio8 quel ,dio da tanto tempo aspettato e annunziato8 che pareva dovesse apparire con tanta potenza e gloria1 e mostrare tanti miracoli di felicit8 ,da duemila anni il genere umano fa la sua meditazione su quello strame e su quella croce4 ,e insensibilmente1 per cos dire1 un sentimento nuovo entrato nei nostri cuori selvaggi4 ,insensibilmente1 ripeto3 e lentissimamente1 ahim6 ,perch1 quando il ,cristianesimo trionf1 fu cominciato a eliminare dai supplizi quello della ,croce8#db ,fu religioso rispetto al grande simbolo1 o non fu piuttosto inconsapevole vergogna1 di dare ad un uomo1 anche reo1 il martro per cui si versavano tante lagrime nelle chiese1 dove pure il crocifisso splendeva di gloria1 di immortalit e divinit8 ,fu vergogna6 vergogna6 ,e gli uomini erano ancora tanto ciechi e bestiali da non comprendere che la forca era una croce con un braccio solo1 e che la ruota era una croce posta in piano1 e che il rogo che distruggeva e disperdeva il corpo dopo atroci torture1 era peggio di quella croce1 da cui fu deposto il corpo di ,ges1 perch sua madre l'abbracciasse4 ,lentissimamente1 al nostro parere e credere1 il ,sole1 con tutto il suo corteo di pianeti1 tra cui la trista ,terra insanguinata1 cammina cammina verso una nuova plaga dei cieli2 lentissimamente il genere degli uomini procede verso l'umanit4 ,in tanto dopo le forche e le ruote e i roghi dell',evo medio1 dopo l'enorme abuso1 o uso che lo stesso1 di morte per guerre e supplizi1 che fu fatto anche dopo1 anche in quella rivoluzione che proclam i diritti dell'uomo1 anche e specialmente 7o antica stolidezza bestiale67 in essa1 anche e specialmente dopo1 anche ai nostri giorni1 e per opera del popolo che si diceva sino a due o tre anni fa il pi civile dei popoli2 ebbene dopo tutto quello strazio di vite d'uomini1 noi riconosciamo che in tanto il genere degli uomini si spostato di qualche grado verso la sua integrazione4 ,l'ultima forma della croce1 la forca1 va scomparendo3 in ,italia 7o eterni bestemmiatori dell'umile ,italia1 ricordatelo67 non c' pi3 altrove s'appiatta4 ,e a me giova insistere su questo punto1 a preferenza d'altri che pur mostrano il progresso dell'umanit3 perch l'umanit pi difficilmente crede doversi affermare in faccia a quella che la bestialit1 ossia il delitto4 ,perch1 dobbiamo noi1 si dice1 rispettare le bestie feroci8 ,quel tale1 che ha appena qualche segno d'uomo e ne ha tanti di fiera1 lo sguardo1 il pelame1 gli zigomi1 la fronte1 il cranio1 o che so io1 fuori dell'umanit4 ,ebbene se noi troviamo che l'umanit s'esercita anche verso codesti1 noi dobbiamo credere1 o sperare1 che ella sia gi ben grande1 e che abbracci tutti gli uomini1 se gi s'estende anche alle bestie4 ,e questo certissimo4 ,lasciamo da parte le legislazioni le quali sono pure il prodotto e l'indice delle singole civilt1 e consultiamo la nostra coscienza4 ,chi di noi non ha sentito un morso di vergogna nel leggere il supplizio dell'assassino del ,presidente ,mac ,kinley8 ,chi non si detto3 ,o che ,volta ha inventata la pila per sostituire la corda e la mannaia8 ,l'elettricit che deve essere l'anima del lavoro umano1 che illumina gi le nostre notti e che gi spinge a corsa i nostri veicoli1 e che ci far volare1 voi l'avete stipendiata per vostro boia8 ,la scienza l'ha gi applicata per la salute e la vita1 e voi ne fate uno strumento di martirio e di morte8 ,oh6 belle descrizioni6 ,il corpo si tese tutto1 scricchiol1 poi si sent odore di bruciaticcio444 ,chi avrebbe creduto che gli uomini1 avendo potuto strappare dalla grande mano invisibile del ,tonante lo strale con cui egli minaccia1 l'usassero1 essi1 in modo pi fine e feroce1 contro i loro simili8 ,noi c'indignamo1 e pensiamo1 a proposito s di questo1 s di altri e di tutti i supplizi1 cos3 il peggior delinquente del mondo1 che uccida lentamente e non di un subito2 che si diletti degli spasimi e dei terrori della vittima2 che premediti la strage a lungo1 e ne dia misteriosi indizi al destinato1 s che egli muoia di cento morti2 che lo faccia saper prima alla madre e al babbo1 che il loro figlio sar straziato e finito2 che avvisi i fratelli perch assistano al boccheggiare del fratello2 oh6 non si trova nel mondo un delinquente1 traditore e squartatore1 cos feroce come codesta legge che con tanta freddezza1 con tanta serenit1 con tanta arte eseguisce le sue giustizie esemplari6 ,bell'esempio6 ,noi1 profondando nella nostra coscienza1 giudichiamo a nostra volta1 che non c' delinquente pessimo degno di morte1 il quale non patisca peggio di quello che ha fatto6 ,e cos i popoli veramente civili1 hanno abolito questo delitto esemplare che mortificava la coscienza degli onesti1 i quali non volevano essere protetti a tal patto2 e ancora alleggiava la coscienza dei delinquenti1 i quali sentivano di poter pagare il debito che facevano1 con usura tale1 da acchetare ognuno e da indurre pi d'uno a dire al fine3 ,poveretto6444 ,c' di pi4 ,alcuni chiamano morboso e immorale questo fatto che si rimprovera particolarmente1 credo1 a voi siciliani e calabresi1 e che di tutti o almeno di molti4 ,ecco il fatto4 ,l'autore d'un delitto subito esecrato3 la folla1 potendo1 ne farebbe giustizia sommaria4 ,di l a qualche mese il delinquente aborrito entra incatenato in una gabbia di ferro4 ,gli si fa il processo4 ,noi ascoltiamo o leggiamo4 ,che cosa succede8 ,penetriamo nella nostra coscienza1 e non fermiamoci alla superficie1 dove galleggiano le parole che si dicono1 ma arriviamo al fondo1 dove posano i pensieri che non si dicono3 che troviamo8 ,il nostro odio sbollito1 il nostro orrore diminuito1 quasi quasi sentiamo di tenerla pi per la difesa che per la parte civile1 quasi quasi facciamo voti per il colpevole che avremmo voluto linciare444 ,che 8 siamo malfattori anche noi8 ,oh6 no3 noi non vorremmo vedere quelle catene1 quella gabbia1 quelle armi nude intorno a quell'uomo2 vorremmo non sapere ch'egli sar chiuso1 vivo1 per anni e anni e anni1 per sempre1 in un sepolcro2 vorremmo non pensare ch'egli non abbraccer pi la donna che fu sua1 ch'egli non vedr pi1 se non reso irriconoscibile e ignominioso dall'orrida acconciatura dell'ergastolo1 i figli suoi444 ,ma egli ha ucciso1 ha fatto degli orfani che non vedranno pi affatto il loro padre1 mai1 mai1 mai6 vero3 punitelo6 giusto6444 ,ma non si potrebbe trovare il modo di punirlo con qualcosa di diverso da ci ch'egli commise8444 ,cos esso assomiglia troppo alle sue vittime6 ,cos andranno sopra lui alcune delle lagrime che spettano alle sue vittime6 ,le sue vittime vogliono tutta per loro la piet che in parte s' disviata in pro' di lui6 ,e noi allora sognamo il grande sogno novissimo4 ,c' qualcuno che fece il male8 ,oh6 infelice6 oh6 supremamente infelice6 chi regger pi alla sua vista8 chi oser pi rivolgergli la parola8 ,egli passa1 i bambini fuggono1 le madri si stringono al seno l'infante1 gli uomini gravi abbassano gli occhi4 ,egli passa tra il silenzio anelante4 ,ode appena1 quando passato1 un bisbiglio sommesso3 quell'infelice che ha ucciso6 un povero ,caino che non dormir pi6 ,egli va1 cammina e cammina1 chi sa8 per trovare il farmaco che resuscita i morti1 e non si trova in nessun luogo64 ,,ii4 ,questo voltafaccia della psiche popolare che dal compiangere il delitto passa a commiserare colui che l'ha commesso1 si considera dai pi come una malattia dello spirito4 ,e sia4 ,in verit una scienza nuova1 e gi gloriosa1 cerca negli uomini le traccie della degenerazione2 e le trova in quelli che soli esamina2 che sono o i geni o i delinquenti4 ,perch in questi due ordini d'esseri umani le trova1 anzi1 ella giunta a riconoscere una parentela tra loro4 ,ma perch non istudia essa l'uomo normale8 l'uomo che n commette crimini da esser chiuso in prigione1 n fa capolavori da meritare il ,pantheon8 ,chi sa8 ella troverebbe che non v' uomo al mondo1 per mediocre che sia1 n troppo santo n troppo cattivo1 n alto n basso1 che non abbia alcune delle anormalit da loro segnalate nei delinquenti e nei geni4 ,d'ognun di noi studiando l'albero genealogico1 forse troverebbe qualche figura a cui fermarsi2 studiando d'ognun di noi le abitudini1 troverebbe qualche particolarit di cui sospettare3 dorme troppo1 dorme poco costui2 piange per nulla1 ride per nulla2 distratto1 contratto2 esce di notte1 non esce di notte2 s'adira all'improvviso1 ha una calma continua444 ,io credo che l'uomo normale non esista2 e come sarebbe a quei dotti impossibile dimostrare che esiste1 cercandolo per tutto il mondo1 come colui che cercava l'uomo felice di cui aver la camicia1 cos facile a ognuno1 con una sola parola1 dimostrare che non esiste3 non esiste l'uomo normale1 perch questi sarebbe l'uomo non evoluto1 ossia il non-uomo ancora4 ,chiamerebbero essi degenerata la ,terra1 perch non pi gas8 e in ,giove troverebbero essi avanzata e nel ,sole gi cominciata la degenerazione8 questione di parole4 ,essi trovano nel tal genio o nel tal delinquente certi strani timori444 ,ma non sanno essi che l'uomo l'animale che teme ci che le bestie non temono8 non sanno essi che l'uomo l'animale che sa di morire8 ,trovano che il tal altro1 genio o delinquente1 aveva tenerezza per la sorella e per la madre4 ,ma non sanno essi che l'uomo colui che ama la femmina anche all'infuori della spinta sessuale8 ,trovano in tutti1 credo1 i geni e i delinquenti1 l'epilessia444 ,ma tutti1 tutti portiamo in noi lo squilibrio della fatale ascensione1 per cui dal pithecanthropos alalos si svolse l'homo sapiens1 e dall'homo sapiens o ragionevole si svolge l'homo1 che io dir humanus444 ,e qui1 dame gentili1 mi rivolgo a voi1 perch temo che vi sembri gi che io non abbia accolto il vostro pio invito1 se non per farvi ascoltare una lezione d'empiet4 ,no1 dame gentili4 ,io vi ricorder alcunch del libro sacro a cui credete1 e vedrete1 che ci che io ho detto1 non contradice a ci che l scritto4 ,non 1 questo1 un vano esercizio di arte sofistica3 trovare il nesso e la somiglianza tra le idee e i sistemi e le credenze pi disparate1 servire fedelmente la causa della concordia dell'irrequieto genere umano che non si pacificher1 credete1 con la soppressione di questo o quello1 ma con la persuasione di tutti4 ,dice dunque la ,bibbia che l'uomo fu creato in istato di grazia e di libert4 ,subito per 7i teologi computano questo tempo a poche ore7 fu cacciato dall',eden2 e ci che si racconta di lui1 dopo che fu cacciato1 subito l'uccisione del fratello commessa dal fratello4 ,non vi antropologo il quale non debba ammettere che la bestia che divent l'uomo1 era potenzialmente uomo anche quand'era bestia4 ,era una bestia quella che aveva in s il suo destino futuro4 ,nata dal limo1 aveva in s il soffio di ,dio4 ,ma1 non ostante questo soffio1 ella si mostr pi bestia delle bestie le quali non uccidono cos facilmente le loro simili4 ,si mostr pi bestia delle bestie1 non ostante che edificasse le case e le citt4 ,perch la ,bibbia appunto seguita a narrare che fu ,caino1 la bestia che uccise il fratello1 che edific le prime citt6 ,o dunque era molto sapiens questa bestia primitiva8 ,e non era cio bestia1 ma homo6 cos obbiettate4 ,e avreste ragione1 se l'homo sapiens svoltosi dalla bestia primitiva1 fosse l'uomo veramente uomo4 ,non era1 non 4 un vecchio concetto1 codesto1 e non vero1 che sia l'intelligenza che distingua l'uomo dal bruto4 ,non vero3 le case le edifica anche la rondine1 e di fango impastato come noi2 e la lucciola ha saputo1 con lunga esperienza1 scegliere tali sostanze con cui aver luce nelle sue notti1 e con lunga esperienza ha saputo l'ape scegliere tale cibo con cui fare il miele e la cera2 e le formiche hanno i loro granai1 e i castori hanno le loro citt4 ,l'intelligenza e la conservazione della vita sono tra loro in tal nesso1 che se chiamate istinto naturale quest'ultima1 dovete chiamare istinto anche quella prima4 ,e istinto vuol dire qualcosa a cui non possiamo sottrarci e che s'impone come una necessit4 ,e non c' mirabile opera umana1 non c' macchina1 non c' traforo di monti1 non c' navigazione di mari1 non c' volo tra le nubi1 non c' asservimento di forze cieche e libere1 che1 considerati da esseri pi perfetti1 i quali dimorino in altri pianeti1 non facessero loro pensare che noi abbiamo ubbidito1 con ci1 alla stessa necessit a cui i conigli1 che so io1 gli uccelli e gli insetti alati e le lucciole e i ragni4 ,quando e dove l'abitatore dei pianeti lontani comincerebbe a pensare che noi siamo essenzialmente diversi dai ragni tessitori e dalle lucciole fosforescenti8 ,quando e dove vedesse1 che noi facciamo qualcosa contro quell'istinto1 quando e dove riconoscesse che noi abbiamo conquistato o andiamo conquistando -- che cosa8 -- la libert6 quando cio e dove stupisse1 che alle madri degli uomini non basta dare il loro latte ai loro piccoli e provvedere al loro sostentamento1 fin che non siano atti a fornirselo da s2 ma vogliono anche educarli1 istruirli1 tremare e piangere e tribolare per loro tutta la vita2 che ai padri degli uomini non basta aver fecondata la femmina1 ma si trattengono presso lei1 e non solo l'aiutano ad alimentare i piccini1 ma diventano i loro pi attivi1 pi pensosi1 pi solleciti guardiani e maestri2 che1 cosa pi mirabile ancora1 queste madri e questi padri pensano ai figli degli altri2 che1 cosa da esaltarsene in s1 quel figlio pi puro dei cieli1 ci sono tra gli uomini quelli che rinunziano a godere1 perch altri non pianga1 a mangiare1 perch altri non digiuni1 a vivere1 perch altri non muoia4 ,ora1 come mai -- quell'essere superiore esclamerebbe -- come mai in questa povera razza d'esseri deboli1 caduchi1 efimeri1 ha potuto fiorire questa pianta inseminata della volont8 come questo genere d'animali bipedi senza ali ha potuto liberarsi dai legami della sua egoistica e cauta e fredda ragione8 chi ha portata la piet in terra8 quando l'homo1 cos sapiens1 ha potuto1 non in virt della sua sapienza1 ma contro contro contro la sua sapienza stessa1 tanto superiore a quella degli altri animali terreni2 quando l'homo sapiens ha potuto divenire homo humanus8 per qual miracolo avvenuto in questo selvaggio pianeta1 dopo il fiero regno della ragione1 il dolce regno del sentimento8 ,ecco l'avvento6 ,quel che cominciato gi1 sebbene non abbia ancora conquistata tutta la terra1 il regno della piet1 cio della volont1 cio della libert6 ,tutto lo dice e lo grida4 ,la piet vuole entrare1 dove le era precluso l'adito3 oltrepassa le gabbie di ferro1 tenta le massiccie porte del carcere1 sulla cui soglia sta la giustizia in armi4 ,sono vittime anch'essi1 i tuoi rei1 o giustizia1 come le loro vittime4 ,portano la pena di questo movimento intimo1 che ha scossi i nervi dell'antico bruto1 che ha insegnato a lui spasimi e dolcezze nuove1 che gli ha appreso a ridere e a piangere6 un disordine nell'anima di tutti3 le fibre del cervello non hanno pi in alcuno quella loro primitiva regolarit4 ,il sentimento1 cosa nuova1 porta come il suo bene1 cos il suo male4 ,non essere cos ragionevole1 o giustizia4 ,perdona pi che puoi4 -- ,pi che posso8 -- ,ella dice di non potere affatto4 ,se gli uomini1 ella soggiunge1 fossero a tal grado di moralit da sentire veramente quell'orrore al delitto1 che tu dici1 si potrebbe lasciare che il delitto fosse pena a s stesso1 senza bisogno di mannaie e catene1 di morte o mortificazione4 ,ma444 ,ma non vede dunque la giustizia che quest'orrore al delitto gli uomini lo mostrano appunto gi assai1 quando abominano1 in palese o nel cuore1 il delitto anche se dato in pena d'altro delitto1 ossia nella forma in cui parrebbe pi tollerabile8 ,,iii4 ,la piet ha edificato tanti ospedali6 tanti asili6 tanti ricoveri6 ,la piet bussa alle grandi sale dorate1 e tende le mani e alza il suo lamento tra il soave fragore delle musiche e il blando avvolgimento delle danze6 ,la piet non permette gi pi di cenare in pace1 perch ,lazaro piange alla porta del banchetto6 ,la piet non permette gi pi alla madre di contemplare in pace tra i candidi merletti il suo angioletto addormentato444 ,oh6 il suo sonno cos leggero2 e nell'ombra1 troppo vicino suona il querulo incessante innumerevole vagito dei bimbi che non hanno culla1 che non hanno latte1 che non hanno madre444 ,oh6 non vi pu esser pi felicit per uno1 se non c' per tutti4 ,il regno della schiavit1 della guerra1 della conquista1 dello sfruttamento1 cio della ragion sola1 sta per chiudersi4 ,la piet ha indotto la ragione a escogitare strumenti e sistemi di salute e felicit non pi per le citt1 non pi per le nazioni1 non pi per le razze1 ma per tutti1 ma per la societ1 ma per tutto il genere umano4 ,il socialismo6 ,senz'altri argomenti e fatti1 basterebbe questo1 del sorgere del socialismo1 a dimostrare che il regno della piet gi inoltrato4 ,esso un fenomeno d'altruismo4 ,quali ne furono i messia e gli apostoli8 quali ne sono i predicatori e i confessori8 ,tutti 7poich di classi si costretti ancora a parlare7 tutti1 o nobili o borghesi o1 se operai1 tali per che per l'ingegno e per l'abilit o sono usciti o potrebbero uscire dalla classe degli operai propriamente detti4 ,si avvera anche per il socialismo il fatto storico che l'elevamento delle singole classi per opera della classe superiore4 un fatto dunque di carit e d'amore4 ,sono uomini1 codesti predicatori e confessori1 che rinunziano gi volontariamente ai beni della loro classe1 perch non bene quello che coincide col male degli altri4 ,o sublime follia di ,carlo ,cafiero1 il quale fuggiva dal raggio di sole che penetrava nella sua camera d'ammalato1 perch non c'era sole per tanti altri nelle miniere1 nelle officine1 nelle stive1 nelle prigioni6 ,io non voglio sole che non sia di tutti6 la follia della croce1 dunque2 la follia di ,s4 ,francesco4 ,una parte del genere umano si scalza1 perch l'altra parte scalza4 ,la seconda grande fase della storia gi aperta3 l'homo humanus sta per prendere il posto dell'homo sapiens4 ,secol si rinnova4 ,ma gl'ingrati6 oh6 gl'ingrati6 ,i figli di piet o carit1 rinnegano la loro dolce madre6 essi dicono di non conoscere se non la giustizia1 quella ferrea donna che veglia sulla soglia del carcere2 che impugna anche la scure1 che stringe il laccio1 che sprigiona il fulmine1 addomesticato per dar morte a un uomo2 che ha mosse tante guerre1 che ha voluto la schiavit1 che persino1 talvolta1 ha esposti su o gettati da una rupe1 non si sa bene1 i figlioletti degli uomini6 ,giustizia o ,carit8 ,essi rispondono1 ,giustizia2 e io dico1 ,carit4 ,la giustizia non che a mano a mano la moralizzazione del nostro egoismo4 cosa contingente e mutabile3 non affida4 ,se noi dobbiamo per giustizia rispettare la vita degli uomini1 come mai la giustizia non ci vieta di ammazzare il bove e l'agnello8 un sofisma questo8 ,eppure certe legislazioni vietavano1 per esempio1 di macellare bovi da lavoro1 eppure certe coscienze hanno bandita dalle loro mense la carne degli animali6 ,la ,giustizia presso questi individui e presso questi popoli1 vuole svolgersi logicamente4 ,e dunque svolgetela anche voi1 cotesta vostra giustizia1 logicamente4 ,se il vostro sistema non si basa se non sulla giustizia1 ebbene rispettate1 oltre il bue di lavoro1 oltre il mite agnello e il festoso capretto1 tutte tutte le vite3 non uscite a passeggiare1 per non calpestare le formiche1 non vi muovete1 non respirate1 non vivete4 ,la vita d'un essere ineluttabilmente causa della morte di altri esseri4 ,e le piante8 credete voi di cibarvene con giustizia8 o non sapete che la vita una unica1 sebbene le gradazioni siano varie8 ,la giustizia6 ma noi la ripudiamo sempre6 ,qual cosa direste pi giusta del latte che d la madre al figlio8 delle cure di lei intorno alla culla del suo piccino8 ,ebbene interrogate voi stessi1 se voi dite mai che la vostra madre non ha fatto che il suo dovere dandovi il suo petto a suggere e dondolando la vostra culla6 ,fu piet1 carit1 amore6 noi diciamo4 ,il giorno che noi credessimo che non fu se non giustizia1 noi1 capite1 non riameremmo la nostra madre e con lei tutto ci che amiamo2 non ameremmo pi2 e l'umanit non tornerebbe ad essere solo quello che gi fu1 una bestialit1 ma diverrebbe una bestialit senza pi quel soffio e quella scintilla per cui ella pot divenire l'umanit4 ,l'uomo si rifugierebbe nel suo covo antico1 vi si stenderebbe su1 non se ne rialzerebbe pi4 ,la giustizia non comincia se non dove giunge la piet4 ,non entra la giustizia nel modo nostro di comportarci con le formiche1 perch in noi non si sveglia il sentimento di piet4 ,non si era desto il sentimento di piet nelle donne spartane che lasciavano portare al ,taigeto i loro bimbi deformi2 e perci non credevano contro giustizia l'orribile cosa4 ,o credete che il pi naturale dei sentimenti umani sia stato sempre tal quale8 ,l'infanticida1 ai nostri giorni ancora1 quando sopprime la sua creatura1 non ha avuto tempo e modo di considerare come qualcosa o qualcuno fuori della sua carne e della sua vita1 l'infante che sopprime4 ,ella1 io credo1 crede di far male a s stessa1 a un frusto infelice della sua povera persona4 ,non l'ha sentito vagire1 il piccino1 e la sua piet non s' desta1 ed ella non ha veduto di offendere la giustizia4 ,la giustizia poi glielo fa sapere444 ,ma la giustizia non s'accorge di esercitare la sua autorit nuova contro una donna di molti millenni prima1 non punto dissimile dalla femmina di qualche animale che nega il latte a qualcuno de' suoi piccoli o che a dirittura lo divora4 ,alle quali femmine la ,giustizia non d nessuna pena4 ,alla donna infelice che vi innanzi1 o giudici1 mancato a un tratto il prodotto dell'evoluzione di molti millenni1 perch mancato un vagito1 un sottile vagito1 un solo piccolo vagito1 che le avrebbe detto4 ,piet di me2 ed ella non pot udire quel gemito perch l'avrebbe tradita4 ,oh6 se avesse potuto volerlo udire1 oh6 non ci sarebbe stato bisogno del codice e del tribunale e del carcere per farle comprendere che cosa era giusto che facesse4 ,dopo il sentimento di piet1 sarebbe sorto il concetto di giustizia4 ,ora1 mi dir alcuno che anche qui questione di parole8 ,no2 questione di cose4 ,o apostoli della rigenerazione umana1 se voi dimenticate che la base di questa rigenerazione la piet e il sentimento1 non la giustizia e la ragione1 voi andate contro il vostro fine2 voi1 cio1 agitate1 combattete1 soffrite perch non avvenga ci che voi volete che avvenga4 ,proclamando presente la giustizia futura1 voi togliete la pianta dalla terra donde ella trae il nutrimento per il fiore che forse gi in boccia1 voi la separate dalla sua radice2 e l'agitate e la mostrate dicendo3 ,ecco il fiore4 ,e il fiore cos non si aprir pi4 ,o spiriti ardenti1 il fiammante e soave fiore dell'avvenire1 ha bisogno del nutrimento del nostro cuore e della rugiada dei nostri occhi6 ,il sole dell'avvenire che aprir infine quella rossa corolla1 si chiama l'amore6 ,ecco1 io mi provo a leggere nel libro del futuro nascosto3 leggo nell',apocalissi4 ,,iv4 ,e i proletari del mondo ripeterono3 ,noi non vogliamo piet1 vogliamo giustizia6 ,e primamente cacciarono da s i loro maestri e apostoli dicendo3 ,noi non vogliamo piet6 ,chi siete voi8 ,voi siete degli altri6 ,voi dite parole giuste1 ma son elleno anche nel vostro cuore o solo nelle vostre labbra8 ,a ogni modo1 anche se voi sentite quel che dite1 noi non vogliamo piet6 ,andatevene4 ,e i maestri cominciarono ad andarsene4 ,e presto non vi furono altri proletari che i proletari4 ,e il genere umano era diviso in due generi444 non umani1 che si guardavano male4 ,ogni tanto qualcuno del genere meglio vestito passava all'altro1 e poich non era certo ispirato dalla piet1 egli era certo dei peggiori di esso2 e qualcuno dell'altro genere passava al primo2 e questo era dei pi valenti se non dei pi fedeli4 ,dalle due grandi classi si elevavano continuamente le vecchie querele3 somigliavano a quelle che in tempi gi remoti erano poste4 come si diceva1 sul tappeto da due nazioni che volessero venire alla prova delle armi4 ,querele che erano poi sopraffatte dal fragore delle battaglie e dai gemiti dei feriti2 e che1 fluita la guerra1 risorgevano pi maligne che mai a preparare la guerra che di regola nasceva dalla guerra e che si chiamava la rivincita4 ,gi da tempo il contadino non salutava pi il proprietario3 la cosa era sembrata bella agli apostoli scacciati4 ,gi da tempo gli operai delle officine passavano col berretto in capo avanti l'industriale3 la cosa era sembrata magnifica ai maestri ripudiati4 ,eppure si era sempre dagli apostoli e maestri e poi dai discepoli predicato1 che non gli uomini erano in colpa2 s il sistema4 ,a che dunque l'odio8 ,eppure6 eppure6 ,qualche vecchio contadino si ricordava che aveva amato i figli del padrone che ruzzavano coi suoi6 qualche vecchio operaio si ricordava d'aver tenuto in collo quel grande industriale1 quand'era piccino6 ,i vecchi tentennavano il grigio capo4 ,non sarebbe meglio accomodarsi8 brontolavano4 ,no replicavano irosi i giovani no e no3 essi ci derubavano1 perch noi siamo le braccia che fanno la ricchezza1 e la ricchezza se la prendevano e prendono loro4 ,ma rispondeva timidamente qualche vecchione che ricordava la favoletta di ,menenio ,agrippa se noi siamo le braccia1 siano essi lo stomaco o forse1 almeno qualche volta1 la testa1 voi sapete che un corpo pu vivere senza braccia1 ma senza testa o anche senza stomaco1 no4 ,no3 vedrete1 o nonno1 che non pu vivere nemmeno senza braccia4 ,cos per un pezzo stettero l'un contro l'altro1 i due generi inumani3 i bambini piangevano dall'una parte e dall'altra2 dall'una parte e dall'altra i giovani si nutrivano d'odio4 ,i ricchi non avevano gi pi chi li servisse3 fortunate quelle signore che avevano imparato a fare il bucato e la cucina6 ,i poveri non avevano pi scuole1 dove mandare i figli1 non ospedali1 dove essere curati dei loro morbi1 non asili per l'infanzia1 non ricoveri per la vecchiezza4 ,l'odio aveva avvelenati tutti i cuori3 tutti gli occhi avevano lo sguardo bieco del bandito e del prigioniero4 ,sino allora restava anche una terza classe3 la classe degli armati3 n mai essi avevano sentito battere tanto di fierezza il cuore3 istituiti per la guerra1 essi mantenevano la pace4 ,ma una pace torbida1 inquieta1 piena di ululi soffocati4 ,finalmente anche quella classe di mezzo spari1 e si fuse parte di qua parte di l4 ,e un giorno cess ogni fragor di macchine1 ogni grido d'aratore1 ogni strepito di martello4 ,tutto era chiuso e tacito4 ,la piet era da un pezzo estinta3 s'estinse il lavoro4 ,e allora venne la guerra3 i due generi disumani si avanzarono l'uno contro l'altro con tutte le armi dell'odio444 ,avevano due grandi bandiere4 ,nell'una e nell'altra si leggeva la stessa parola3 giustizia6 ,ma perch continuare nella lugubre lettura8 ,cerchiamo d'ignorare il rimanente3 chi vinse8 fu pace poi8 il sangue non ferment8 fu poi uguaglianza8 e se fu1 l'ingegno umano non si avvizz8 non divent sterile8 nel grande opificio l'uomo non sospir la libert8 ,o tutto torn come prima8 non ci furono1 di cambiati1 che le persone dei proprietari2 e tutti i cuori8 e infine1 nei secoli dei secoli1 non si oscur e raffredd per sempre il sole1 non lasciando sopravvivere sulla terra1 divenuta un sepolcreto enorme1 nemmen la memoria di quel genere d'animali1 che con tanta intelligenza non aveva saputo assettare la sua vita comune1 n come le api e le formiche1 che vivono in pace e fratellanza nelle loro arnie e nelle loro caverne1 n come i leoni e le tigri1 che di tutto fan preda fuorch di leoni e di tigri1 n come le iene che mangiano tutto quel che trovano1 ma lasciano vivere i vivi8 ,v4 ,o tetra ,apocalissi1 io non credo in te1 perch credo nella carit6 ,ecco la base del mio socialismo3 il certo e continuo incremento della piet nel cuore dell'uomo4 ,tutti i fatti raccolti dai materialisti della storia1 non provano che questo3 che l'uomo da solo ragionevole divenuto anche sentimentale4 ,non stato l'interesse che ha via via suggerite le grandi trasformazioni sociali1 ma un sentimento opposto all'interesse4 ,la considerazione della storia a quel modo1 un continuo e facile sofisma4 stata ,roma che ha fatto trionfare la croce1 sono stati i padroni che hanno abolita la schiavit1 la borghesia che predica il socialismo4 ,e sar il cuore che trover l'assetto ottimo della societ1 non il cervello e molto meno il ventre4 ,non sar un dies irae il gran giorno3 sar il giorno della piet6 ,io vedo moltiplicato all'infinito per tutta la terra il convito di ,elena4 ,si ricordano1 intorno alla mensa1 tutti1 famigliari e ospiti1 le loro sventure4 ,il racconto delle miserie altrui suscita il ricordo delle sue proprie4 ,il pianto si fa compianto1 la passione si fa compassione1 -- ,come potemmo noi odiar voi che tanto avete pensato8 -- ,e noi come potemmo dispregiar voi che tanto avete sudato8 -- ,e noi non riconoscemmo la vostra mente6 -- ,e noi non baciammo le vostre mani6 -- ,e s3 dovevamo a voi il pane dei nostri bambini6 -- ,oh6 no3 noi noi lo dovevamo a voi444 -- ,figli1 venite a ringraziare il vostro benefattore4 -- ,figli1 abbracciate il vecchio operaio che vi aliment4 -- ,no444 -- ,baciatevi1 o piccoli1 tra voi1 che siete fratelli4 -- ,oh6 quando penso1 che tu non avevi sempre il pane444 -- ,taci3 e io che t'invidiavo8 ,pareva che noi non sapessimo che anche a voi erano lunghi i giorni e lunghissime le notti444 e breve la vita6 -- ,e ora8 ,per il meglio1 lavoreremo anche noi un poco1 manualmente3 fa bene alla salute e al cuore444 -- ,e anche noi avremo un po' di tempo per l'intelletto -- ,io non ho bisogno del superfluo1 perch sono certo dell'avvenire dei miei figli1 affidati all'amore del consorzio umano444 -- ,e io ho gi pi del necessario1 perch oltre il cibo1 il tetto e il vestire1 ho l'istruzione per i miei figli e la gioia di questa gran pace4 -- ,e dire che io a forza ti volevo negare ci che tanto mio utile averti dato6 -- ,e dire che io volevo aver per forza ci che per amore mi avresti dato6 -- ,quanto abbiamo sofferto6 -- ,oh6 s3 quanto6 -- ,ed era cos facile finirla6 -- ,cos facile e cos bello6 ,e la divina ,elena verser nelle coppe di quelli uomini mesti il farmaco contro il dolore e contro l'ira4 ,chi mi dir che questo lontano e fantastico8 ,chi mai1 al quale io non possa opporre che l'avvenire ch'egli prevede anche pi lontano e pi fantastico8 ,qual dato di scienza economica1 per esempio2 che1 per esempio1 la ricchezza tende ad accentrarsi e la propriet individuale a sparire2 pi certo della mia semplice intuizione che l'uomo1 il quale ha gi asili e ospedali in cambio d'altrettanti ergastoli di schiavi e di gladiatori1 tende sempre a migliorare8 ,e dunque1 mi si dir1 ce ne dobbiamo star con le mani in mano ad aspettare l'avvento di codesto regno della carit8 ,tutt'altro6 tutt'altro6 tutt'altro6 ,solamente1 bisogna fare1 non dire6 ,noi dobbiamo adempierlo tutti1 intorno a noi1 il gran sogno dell'avvenire1 nel modo che meglio possiamo4 ,molti fatti anche piccoli1 costituiranno un gran fatto2 molte parole1 anche grandi1 non possono formare che un grande discorso4 ,e la durezza dei cuori si frange soltanto con l'esempio1 quando si frange4 ,e sopratutto1 io credo non s'abbia a parlare di lotta1 se non di quella che ognuno ha da combattere con s stesso4 ,il pi e il meglio che possa fare un animoso combattente in pro' dell'ideale umano1 di ridurre s stesso pi che pu simile a quello ch'egli afferma dover essere gli uomini futuri4 ,e in queste parole non nessuna intenzione d'offesa per quelli che per tanta parte della mia vita chiamai i miei compagni1 e chiamerei ancora cos1 se loro non dispiacesse3 ho conosciuto1 e conosco1 tra loro tanti che non solo parlano1 ma e fanno4 ,o miei vecchi amici1 medici dei poveri1 avvocati gratuiti1 maestri per carit1 io non vi ho dimenticati e non vi disconosco6 ,ma voi non solo nascondete1 col pudore del bene1 la vostra opera caritatevole1 ma la rinnegate a confronto della vostra predicazione6 ,voi disprezzate e condannate quella che chiamate la filantropia1 volgendovi a questi1 e la carit1 volgendovi a quelli4 ,ebbene io credo1 e questo ho voluto dire1 che il fatto d'amore e di carit ha maggior importanza e consistenza1 dir cos1 scientifica1 che le vostre teorie economiche e sociali4 ,tanto che qualunque uomo sia1 qualunque sia la sua fede o il suo sistema1 se fa il bene pi vostro compagno che il vostro compagno che il bene non lo faccia4 ,tanto che io1 o miei buoni eroici compagni della lontana giovinezza1 io non vi ho abbandonati1 se non credo a ci a cui voi credete1 all'efficacia della lotta di classe e ai prematuri disegni dell'avvenire1 ma1 se mai1 vi ho rinnegati1 perch non obbedisco all'aspirazione a cui voi obbedite1 e che la piet2 ma1 se mai1 perch non faccio quel che voi fate1 non perch non dico quel che voi dite2 ma1 se mai1 per l'odio o il disprezzo che io abbia conservato e concepito per uomini pi ricchi o pi poveri1 pi potenti o pi deboli1 pi sapienti o pi ignoranti di me1 buoni o cattivi1 onesti o delinquenti1 pure infelici e mortali come me e voi tutti3 cui solo l'amore pu rendere1 dandoci figli1 meno mortali2 dandoci fratelli1 meno infelici4 ,,fine ,,indice ,,dedica pag4 ,,vii ,,prefazione ,,ix ,il ,fanciullino #a ,il ,sabato #fg ,la ,ginestra #aje ,l'ra nuova #acc ,un poeta di lingua morta #aee ,eco d'una notte mitica #afi ,la scuola classica #ahg ,una sagra #aic bis ,l',eroe italico #bcc ,l',avvento #bfc ,,note3 #a ,plat4 ,phaed4 #gg ,e4 ,e ,cebes con un sorriso ,come fossimo spauriti1 disse o ,socrate1 prova di persuaderci2 o meglio non come spauriti noi1 ma forse c' dentro anche in noi un fanciullino che ha timore di siffatte cose3 costui dunque proviamoci di persuadere a non aver paura della morte come di visacci d'orchi4 #b ,che ,femio sia vecchio1 non si dichiara da ,omero con parola espressa1 ma indirettamente con l'epiteto periclytos 7,od4 #a1 #cbe7 comune all'altro aedo ,demodoco 7ib4 #h1 #eba e al471 e specialmente con ci che ,femio stesso afferma di s 7ib4 #bb1 #cdg73 ,sono maestro a me io1 e un dio piant nel mio cuore ,ogni ragione di canti444 ,il che consuona con ci che di lui dice ,penelope 7ib4 #a1 #ccg seg473 ,femo1 poi che sai molt'altre malie de le genti4 ,opere d'uomini e dei444 ,e il vecchio ,femio canta la canzone pi nuova o pi giovane 7ib4 #cea seg473 ,poi che gli uomini pregiano ed amano pi quel canto che il pi nuovo all'intorno de li ascoltanti risuoni4 ,quanto a ,vinminen1 ricordo da quel meraviglioso frammento di versione dovuto al mio ,p,e,pavolini 7,sul limitare pag4 #ge seg473 ,l'antico e verace ,vinminen 4 4 4 4 4 4 4 4 ,quindi l'antico ,vinminen 4 4 4 4 4 4 4 4 quando udirono il nuovo canto1 sentirono il dolce suono4 #c ,od4 #h1 #dii3 phane d'aoidn4 ,badiamo che io non intendo affermare l'etimo di aeidein da a privativo e vid vedere4 ,no3 intendo asseverare che cotesto etimo era presente agli antichi cantori4 ,si confrontino i due versi di ,od4 #a1 #ccg seg4 che terminano il primo con odas e il secondo con aoido4 ,si mediti il #fd di #h3 ,degli occhi1 s1 lo priv1 ma gli dava la soave aoidn4 ,si ripensi l'espressione su riferita3 mostrava l'aoidn4 ,persino1 oso dire1 giova osservare1 riguardo l'accecamento di ,polifemo1 mangiator d'uomini e bevitor di vino1 che polyphemos1 oltre a essere il nome del terribile ,ciclope1 epiteto dell'aoidos ,femio 7#bb1 #cgf74 ,phemios il cui nome somiglia del resto a quello di ,polyphemos4 ,e il ,ciclope1 che mostra nella ,odissea la sua musicalit solo quando 7#i1 #cae7 egli con sufoli molti parava le pecore al monte4 musicalit che del resto nel suo nome1 se esso vale1 come in #b1 #aej1 pieno di sussurri o di voci1 il ,ciclope presso ,teocrito un dolce cantor d'amore1 e nessuno dei ,ciclopi sa sonar la piva come lui 7,theocr4 ,id4 #aa74 #d ,ricordo che tutto porta a credere che la ,comedia sia stata cominciata dal poeta nell'anno quadragesimo ottavo della sua et1 o dopo4 ,e quello il poema della contemplazione1 opposta alla vita attiva4 #e ,cos in vero lo rappresent il ,manzoni con le ,muse 7bastava una7 che l'accompagnano la mal fida ,con le destre vocali orma reggendo4 #f ,non solo i poeti moderni1 cos assolutamente fissati sull'amore e sulla donna1 ma anche gli antichi poeti tragici e persino i poeti corali immediatamente successi alla poesia epica1 si diedero a colorire l'elemento femminile ed erotico dei poemi omerici4 ,e le donne designate e mentovate in essi poemi1 non bastarono1 e se ne crearono di nuove4 ,ci accrebbe l'interesse dramatico del ciclo1 ma segna in esso la diminuzione di essenza poetica4 ,cos ,orlando innamorato e furioso per amore pi dramatico ma meno poetico di ,rolando della ,canzone4 #g ,augusto ,conti narra di una sua bambina3 ,quando mirava la luna o le stelle1 metteva voci di gioia1 e me le additava1 e chiamavale come cose viventi2 offrendo loro quel che avesse in mano1 anche le vesti4 ,rivado col pensiero a tutte le poesie che ho lette3 non ne trovo una pi poesia di questa6 #h ,tale1 p4 e41 quello di ,andromaca che piange su ,ettore 7,,ii4 #bb1 #eaj73 ,nudo1 e s che di vesti ce n'hai ne la casa riposte4 ,morbide e grazose1 lavoro di mani di donne6 #i ,plat4 ,phaed4 #fa ,b4 #aj ,cat4 de agri cultura #b1 #g4 ,armenta delicula1 oves deliculas4 ,traduco cos1 scostandomi dal ,keil4 ,cf4 per il significato di armenta ,verg4 georg4 #c4 #abi4 #aa ,varr4 rerum rusticarum1 #a1 #ag4 #ab georg4 #c1 #abf sqq4 #ac ib4 #agd sqq4 #ad ,cat4 a4 c4 #eh1 e leggi #ef e #eg e #ei4 #ae ,aen4 #e1 #bhd3 data1 come premio a ,sergesto1 ,foloe1 una cretese1 esperta nel tessere1 con due gemellini alla poppa4 ,ed imitazione di ,omero3 ,,ii4 #bc1 #bfc4 ,anche serva1 in #i1 #edf1 ,licinnia che diede al re dei ,lidi un figlio1 ,elenore4 ,e anche questo ,omerico4 ,inoltre ,andromaca partorisce servitio3 ,aen4 #c1 #cbg4 ,e c' l'idea e la parola di servitium a proposito di giovenchi in georg4 #c1 #afh1 e di s stesso1 cio di ,titiro1 in ecl4 #a1 #da4 #af ,aen41 #a1 #gja sqq4 #gje2 #e1 #cia2 #h1 #daa1 #ehd4 #ag ,ecl4 #a1 #bh4 #ah ,,rr4 l4 #ag ipsi colunt1 at plerique pauperculi cum sua progenie4 #ai ,georg4 #b1 #deh sqq4 #a4 #cjj sqq4 e altrove4 #bj ,georg4 #d1 #abe sqq4 #ba ,georg4 #b1 #dab sqq4 #bb ,serm4 #b4 #f1 #a sqq4 #bc ,plat4 ,apol4 #bh ,b4 sqq4 ,georg4 #a1 #bia sqq4 #bd ,aen4 #h1 #aee sqq4 #be ,sen4 ,ep4 #abb1 #aa4 cf4 ,apoc4 #b4 #bf ,sen4 ,ep4 #abb1 #aa4 ,e continua a leggere il fattarello che segue4 ,montano avendo subito cominciato con un'alba ,febo comincia a metter fuori le ardenti fiamme1 e il d rosseggiante a spargersi per la terra2 e gi la rondine triste comincia a recare ai garruli nidi il cibo1 con assiduo va e vieni1 e a somministrarlo bene scompartito col molle becco2 un tal ,varo1 esclama3 l'ora che ,buta va a letto4 ,perch ,buta era un fuggi-luce1 un vivi-al-lume di lucerna1 uno insomma che faceva di notte giorno4 ,di l a poco1 ,montano declamava3 ,gi i pastori ricoverarono nella stalla i loro armenti2 gi la notte cominciava a dare il nero silenzio alle terre assopite4 ,e ,varo3 ,che dice8 gi notte4 ,andr a fare la salutazione mattinale a ,buta4 #bg ,,ap4 #ae sqq4 #bh superfluo aggiungere che per quanto non tutto nella ,comedia sia poesia1 e non tutta la poesia che v'1 sia pura1 per altro quel poema nella sua concezione generale il pi poetico dei poemi che al mondo sono e saranno4 ,nulla pi proprio della fanciullezza della nostra anima1 che la contemplazione dell'invisibile1 la peregrinazione per il mistero1 il conversare e piangere e sdegnarsi e godere coi morti4 #bi ,pensiero ,,lx4 #cj ,pensiero ,,xxiv4 #ca ,il lettore ha gi veduto da s1 n tuttavia inutile che glielo faccia meglio notare io1 che questi pensieri sulla poesia1 pi che una confessione1 che a volte sarebbe orgogliosa e vanitosa1 sono veri e propri moniti a me stesso1 che sono ben lontano dal fare ci che pur credo sia da fare6 #cb ,lo ,zibaldone non era ancora edito1 quando scrivevo queste parole4 #cc ,cos parlavo alla fine del secolo gi sepolto4 #cd ,lo spiritismo1 interpretato nel modo metafisico1 distruggerebbe le religioni rivelate1 perch la rivelazione di misteri incomprensibili e rende perci necessaria la virt fondamentale della fede4 ,la quale di cose non parventi1 che se invece appariscono1 non c' pi fede1 e se non c' fede1 non ha luogo pi rivelazione e religione4 ,vi pare8 ,di ,ges ,cristo la discesa e predicazione sarebbe stata superflua6 ,un tavolino parlerebbe meglio e pi del figlio di ,dio6 #ce ,i monti di prima sono quelli d',urbino2 i monti di poi1 quelli di ,barga4 #cf ,aen4 ,,vii #h e #i3 nec candida cursus ,luna negat1 splendet tremulo sub lumine pontus4 ,per il resto3 ,,viii #hg e segg3 tacita refluens ita substitit unda1 ,mitis ut in morem stagni placidaeque paludis ,sterneret aequor aquis1 remo ut luctamen abesset4 #cg ,queste sono pagine scritte alcuni anni addietro in risposta a ,f4 ,martini1 un cui scritto1 in proposito del greco1 aveva il titolo3 ,punto e da capo4 #ch ,scrivevo sugli ultimi di settembre4 #ci ,la settimana elettorale del giugno #aijj4 #dj parte d'un libretto1 edito da ,v4 ,muglia1 ,messina1 col titolo3 ,garibaldi avanti la nuova generazione4 #da ,era il #b di giugno del #aija4 #db ,vedi1 per es4 ,aur4 ,aug4 in ,ioh4 ,ev4 #h ,tr4 ,,xxxvi #d3 ,denique modo in poenis reorum non est apud ,romanos3 ubi enim domini crux honorata est1 putatam est quod et reus honoraretur1 si crucifigeretur4 ,e vedi ,in psal4 ,,xxxvi ,en4 ,serm4 ,,ii #d4 ,messina -- ,,vincenzo ,,muglia -- ,editore ,,giovanni ,,pascoli ,,sotto ,,il ,,velame ,saggio d'un'interpretazione generale del poema sacro4 ,un grosso volume di pag4 #gjj ,l4 #g4 ,,la ,,mirabile ,,visione ,un grosso volume di pag4 #hjj ,l4 #h4 ,,garibaldi ,,avanti ,,la ,,nuova ,,generazione ,elegante volumetto ,l4 #a1be4 ,d'imminentissima pubblicazione3 ,,in ,,or ,,san ,,michele ,,prolusione ,,al ,,paradiso ,,giovanni ,,cesca ,professore ordinario di ,storia della ,filosofia ,,la ,,filosofia ,,della ,,vita ,un volume in #af di #bbf pag4 ,l4 #b1ej4 ,n4 ,,taccone ,,gallucci ,l',,evoluzione ,,dell',,arte ,,italiana ,,nel ,,secolo ,,xix4 ,un volume in #af di oltre #cej pag4 ,l4 #c1ej4 ,g4 ,,aurelio ,,costanzo ,,fosforescenze ,,nuovi ,,versi ,un elegante volumetto in #cb di pag4 #bej ,l4 #b1ej4 ,prezzo del presente volume ,l4 #c4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute1 correggendo senza annotazione minimi errori tipografici4