,tecnico ,agrario ,g4 ,garibaldi1 ,roma7 ,,carlo ,a4 ,,gonin ,l',,anatra ,allevamento per la produzione della carne ,,catania ,,francesco ,,battiato -- ,,editore #aiba ,,propriet ,,letteraria ,off4 ,tipogr4 del ,,giornale ,,degli ,,allevatori -- ,catania ,l'anatra prototipo dei volatili per industria ,un sagace avicultore italiano scriveva recentemente che se l'allevamento razionale dei polli pu dare in ,italia guadagni elevatissimi1 quello dei palmipedi e delle anatre specialmente produrrebbe degli utili anche superiori2 e facendo la supposizione che tre milioni di contadini tenessero quattro femmine di buona razza con un maschio1 ognuno di loro avrebbe dai #aej ai #bjj anatrotti all'anno1 macellabili a due mesi o due e mezzo d'et4 ,risultato3 #dej a #fjj milioni di capi che a #b chilogr4 ciascuno costituirebbero #ijj milioni ad un miliardo e pi di chilogrammi di carne1 ed ossa1 ben inteso2 ora1 questi1 convertiti in moneta corrente1 se non sonante1 darebbero la bellezza di #cfjj a #dhjj milioni di lire italiane4 ,non trovo esagerazione in questi calcoli1 anzi in taluni si rimane perfino un po' al disotto della realt1 poich una femmina di buona razza non dar mai meno di #fj uova1 quindi per quattro femmine #bdj uova1 ed anche deducendo le perdite possibili nello allevamento si avrebbero sempre pi della cifra suindicata di anatrotti2 il guaio si 1 a mio avviso1 che i tre milioni di contadini italiani decisi a mettersi sulla buona strada non si rinverrebbero facilmente1 e ritengo che lo stesso autore dell'articolo non si far troppe illusioni in proposito4 ,quanti ve ne sono come quello che al buon ,pascal1 usc fuori a dire che le sue anatre mangiavano pi del majale1 quindi dava la preferenza a quest'ultimo6 ce lo racconta lui1 il grande scrittore allevatore nel suo ,anatre ed oche da prodotto4 ,ed questa erronea convinzione tenacemente conficcata nella materia cerebrale dei nostri buoni villici1 nella gran maggioranza almeno1 che li rende apatici se non ostili2 essi tengono assai pi volentieri i polli1 le oche1 i tacchini che si procurano da se stessi se non tutto1 quasi tutto il nutrimento1 mentre alle anatre bisogna provvederlo nella massima parte4 ,ma non calcolano1 che un anatrotto di buona razza in poche settimane1 se ben nutrito vendibile1 per cui in confronto ai polli1 grazie al suo rapido sviluppo1 viene a consumare assai meno4 ,egli queste cose le ignora ed in fin dei conti non tanto da biasimare se nessuno gli insegna come dovrebbe fare per guadagnare con la pollicoltura2 dove sono gl'istituti governativi dove si formino degli allievi capaci di diffondere le buono pratiche fra le popolazioni agricole8 ,eppure governanti ed economisti ci rintronano gli orecchi col solito ritornello dell'immenso bisogno di lavorare d'intensificare la produzione2 ma mentre vi sono numerose scuole ed istituti per certe industrie e qualcosa si fatta anche per quella chiave di volta della nostra produzione che l'agricoltura per l'allevamento degli animali da cortile che condotto con sistemi meno empirici darebbe dei risultati sorprendenti1 una miseria1 una ridicolezza quanto lo ,stato ha fatto fin'ora in materia d'insegnamento pratico4 ,un'altra questione che rattiene molti dal dedicarsi all'allevamento dell'anatra quella dell'acqua1 la maggioranza credendo che per vivere e prosperare il palmipede ne abbia assoluto bisogno4 ,scorrendo queste pagine il lettore vedr come se l'acqua un elemento utile1 in certi casi non affatto indispensabile ed in altri anzi contrario4 ,l'anatra fra i diversi volatili domestici quello che per rapida e forte produzione di carne risponde meglio d'ogni altra all'interesse dell'allevatore2 il colombo la precede bens sviluppandosi in venti giorni ma poi rallenta mentre l'anatra progredisce continuamente in modo meraviglioso fino a due mesi1 epoca in cui gi abbastanza grossa per esser mangiabile e di un bel volume4 ,l'oca non si trova in simili condizioni fino a che non abbia sette od otto mesi d'et1 un galletto delle migliori razze da carne ha bisogno di almeno tre mesi e cos il tacchino assai lento nel suo sviluppo in confronto al nostro palmipede4 ,oltre al crescere costantemente mangiando di continuo1 l'anatra offre pure il vantaggio di approfittare di tutti gli alimenti che le si presentano2 essa rappresenta nella categoria dei piccoli animali domestici ci che il maiale in quella del grosso bestiame e forma1 per tutte le qualit che le si riconoscono il prototipo dei volatili industriali4 ,non tutte le anatre per sono ugualmente precoci come non tutte hanno le stesse buone qualit2 le comuni1 ad esempio1 sono rimaste appena nella mediocrit per corporatura e per produzione di carne ed uova1 mentre in seguito a cure intelligenti1 ad un lungo lavoro di selezione non mancano le razze che raggiungono in poco tempo un volume straordinario con carne assai pi bianca1 delicata1 abbondante e danno una quantit d'uova ben superiore all'ordinario4 ,se la nostra gente di campagna sapesse come selezionando ed incrociando con razze pregiate le anatre comuni1 come distribuendo un'alimentazione pi razionale potrebbe migliorare i suoi animali ed accrescerne la produzione non direbbe pi che l'anatra mangia ad ufo2 ma salvo poche eccezioni1 in generale i nostri contadini ignorano queste cose o non vi prestan fede4 dunque alla classe di persone pi elevate che il presente lavoro specialmente dedicato2 lungi da me l'idea di consigliare le colossali speculazioni americane ed inglesi d'allevamento intensivo1 ci da noi non potrebbe riuscire e neanche lo si tentato finora in altri paesi dove avrebbe migliori probabilit1 ma ho in pari tempo l'intima convinzione che non pochi sarebbero in grado d'intraprendere e praticare in modeste proporzioni l'allevamento dell'anatrotto precoce e dell'anatra di razza per la riproduzione ricavandone un ottimo frutto1 ci che appunto ho cercato di addimostrare in queste pagine1 ed1 in ogni caso1 di divulgare le cognizioni fra quanti potrebbero trovare un reale profitto e non lo fanno1 per ignoranza o per ignavia4 ,caratteri generali dell'anatra ,le anatre formano la numerosa famiglia delle ,anatidae1 suddivisa in quattro sotto-famiglie1 di cui le prima1 le ,anatinae 7anatre nuotatrici7 la sola che interessi veramente l'allevatore4 ,queste ultime si distinguono per le loro gambe corte e poste molto indietro nel corpo1 per cui la camminatura riesce alquanto goffa e titubante ed solo sull'acqua che spiegano una certa grazia solcando il liquido elemento per tuffarvisi alla caccia di insetti od altri piccoli animali che lo popolano1 nel far che immergono verticalmente la parte anteriore del corpo mentre quella posteriore riman fuori dell'acqua2 agitando le zampe esse riescono a mantenere il perfetto equilibrio4 ,questa parziale immersione comune a tutte le anatre appartenenti alla sotto-famiglia delle nuotatrici e si estende pure al cigno1 mentre quelle della seconda sotto-famiglia s'immergono completamente alla ricerca del nutrimento e vengono chiamate anatre tuffatrici2 ma di queste ultime noi non abbiamo da occuparci come trascurammo affatto le rimatrici e le anatre d'albero4 ,le ali dell'anatra nuotatrice sono piuttosto corte ed assai larga la coda1 relativamente2 il piumaggio fitto e liscio e possiede la propriet di non lasciar penetrar l'acqua4 ,il becco1 dice il ,brehm1 lungo quasi sempre quanto la testa piatto2 sui bordi guarnito da una fila di piccole lame salienti delle quali quelle della parte superiore del becco superiore entrano in altrettanto nell'inferiore2 esso ancora perfezionato dalla lingua grande1 carnosa e sensibile1 dai bordi carnei1 formando cos un filtro perfetto che offre la possibilit di separare il minimo pezzettino di cibo dalle materie non commestibili che questo pu racchiudere4 simile disposizione speciale1 comune a tutte le anatre1 oche e cigni1 che ha dato il nome di lamellirostri sotto il quale sono classificati tali palmipedi4 ,nella zampa e nella seconda sezione di essa il pollice contornato da una membrana della quale la prima sezione sprovvista4 ,nel maschio dell'anatra la livrea1 durante la stagione degli amori1 in tutto il suo splendore1 esso ne riveste una pi modesta1 una volta questa stagione trascorsa4 ,por la natura speciale di questo lavoro non posso internarmi nella descrizione illustrativa di tutte le specie conosciute di anatre1 che non sono poche1 dovendo limitarmi a trattar solo quanto si riferisce alle razze di massimo prodotto1 per cui lascio da parte oltre alle ,arzavole maggiori e minori1 le vezzose anatre ,mandarine e della ,carolina1 la ,labrador1 la ,casarca1 la ,cadorna1 la ,mignon ed altre ancora1 che pure hanno una certa importanza ma il cui allevamento assai limitato e generalmente solo per diletto4 ,la maggior parte delle anatre che si allevano in ,europa trae la sua origine dal ,germano reale1 alcune altre provengono dall',india1 dalla ,cina1 dall',america ,meridionale4 ,il ,germano reale 7,anas boschas7 nell'autunno1 lascia le nordiche regioni per venir a svernare sui laghi1 sulle paludi1 sui fiumi d',italia e di vari altri paesi2 prima di partire queste anatre selvatiche si radunano a frotte numerose e viaggiano di conserva ma appena giunte da noi sono presi di mira dai cacciatori che escogitano tutti i mezzi per ucciderle1 conoscendone il valore delle carni saporite2 fucile o spingarda1 richiami1 stampi1 reti tese ad una certa altezza o tenute ferme mediante pesci sott'acqua ad una giusta profondit1 con l'aiuto del cane o senza1 su galleggianti dissimulanti1 all'aspetto in riva od un'acqua corrente o ferma1 tutti i sistemi sono messi in opra per ricevere in malo modo le immigranti4 ,ma l'anatra selvatica ha i suoi per deludere quelli dei cacciatori nelle loro pi raffinate combinazioni2 scaltre e diffidenti le anatre hanno un servizio di vigilanza speciale che non di rado lascia con tanto di naso i discepoli di ,s4 ,uberto4 ,e quelle che sono riuscite a scampare dai vari tranelli riprendono il volo al principio della primavera per ritornare al ,nord dove vanno a riprodursi2 alcune per si fermano nelle nostre regioni1 si accoppiano e nidificano pure da noi1 ma sono la minoranza4 ,la livrea del maschio bellissima durante la stagione invernale fino a quanto dura l'epoca della riproduzione1 questa terminata e cio da ,maggio a ,novembre cambia e diventa quasi uguale a quella assai dimessa della femmina4 ,il piumaggio della testa e del collo di un bel verde smeraldo1 un collar bianco non completamente chiuso separa la testa dal collo2 il petto bruno castano1 la schiena di color bruno verso il collo e finisce in grigio sporco verso la parte estrema del corpo2 le ali sono adorne di striscie nere dai riflessi verde violaceo scuro1 brillante2 queste strisce dette anche ,specchi1 sono contornate da una striscia bianca cui ne segue una nera2 il becco verdastro punteggiato di nero2 le zampe sono giallo-arancione4 ,la femmina modestamente rivestita di penne color bruno grigiastro uniforme salvo nelle ali1 colorate come quelle del maschio ma con lo specchio meno vistoso4 ,una caratteristica del ,germano reale che si ripete in tutte le anatre da esso derivanti1 quel ciuffetto di quattro penne arricciate della coda1 nel solo maschio per2 nei maschi della ,corritrice indiana e della ,muschiata tale distintivo non affatto visibile4 ,la femmina fa da dieci a sedici uova color olivastro1 che cova durante #bf o #bh giorni1 in ,aprile o ,maggio1 i piccini nascendo sono nero verdastro sulla schiena e giallo sporco sul ventre4 ,catturati1 questi ultimi si addomesticano facilmente ma non raggiungono un peso molto superiore a quello dell'anatra selvatica1 che di un chilogrammo e mezzo1 se non ad una seconda e terza riproduzione in domesticit in cui il peso aumenta considerevolmente4 misura di prudenza il tarpar le ali dei giovani riprodotti o praticare l'ejointage1 poich quelli di prima riproduzione1 conservando ancora l'istinto della libert facilmente piglian la fuga alla prima occasione4 ,nella domesticit la livrea del ,germano reale ha subto delle modificazioni ed ai colori che questo contraddistinguono1 spesso il bianco1 si mescola pi o meno1 fino ad invadere quasi completamento tutto l'insieme del piumaggio in alcuni individui1 al punto che vi sono delle razze europee come l',aylesbury1 completamente bianche1 mentre in altre la pezzatura predominante soltanto4 ,per contro la fecondit nelle anatre domestiche di gran lunga superiore1 fino a raggiungere in certe selezionate da #hj a #abj uova all'anno3 il peso tuttavia di poco aumentato nelle comuni poich arriva appena ai due chilogrammi1 mentre la ,rouen che ha tanti punti di contatto col ,germano ,reale arriva facilmente al doppio4 ,l'anatra comune italiana1 discreta fetatrice e produttrice di carne1 rusticissima e gli anatrotti si allevano con la massima facilit2 alcune regioni dell',alta e ,media ,italia posseggono tipi nei quali si riscontra l'effetto di qualche selezione e che conservando la vigoria propria alle razze paesane si dimostrano pi prolifiche e maggiormente atte a prender il grasso2 esse tuttavia non possono competere con alcune razze estere e specialmente con la ,pechino1 che si fatto molta strada anche da noi perch altrettanto rustiche ma assai pi produttive e precoci4 ,le principali razze da prodotto ,l'anatra comune non rappresenta dunque il desideratum per l'allevatore che vuol ricavare in poco tempo un buon prodotto in volume1 e neanche in uova1 dai suoi volatili e ad ottenere questo intento deve ricercare delle razze ben altrimenti rimuneratrici2 dell'anatra comune si accontenta il campagnuolo1 e chi si accontenta gode1 ma n l'industriale n il piccolo allevatore che bada al suo interesse possono fare affidamento su dei produttori tanto mediocri2 lo stesso caso di chi vuol tenere dei conigli e ne prende di comuni1 mentre vi sono pi razze doppiamente soddisfacenti e per nulla pi difficili da allevare4 ,le razze su cui pu cader la scelta per avere un rapido sviluppo nell'allevamento1 degl'individui di carne delicata1 d'ingrassamento sollecito1 che presentino insomma le migliori prerogative per l'allevatore industriale grande o piccolo sono le seguenti1 oltre all',italiana selezionata1 i cui caratteri tuttavia non sono abbbastanza fissi3 ,rouen ,duclair ,aylesbury ,pechino ,svedese ,laplaigne ,forest ,orpington ,muschiata ,cayuga ,corritrice ,indiana ,di queste diverse razze quali sono le pi pratiche1 le pi redditive1 le pi coltivate8 la risposta si potr forse dedurre dalla descrizione di ciascuna di esse1 ma a mio modo di vedere non possibile dare un giudizio assoluto4 ,tutto ci che viene ammesso generalmente che come tipo da carne1 le meglio quotate sono3 la ,rouen1 l',aylesbury1 l',orpington1 quest'ultima sarebbe1 secondo i suoi fautori1 l'excelsior1 il nec plus ultra non solo per carne1 ma anche pel resto2 come tipo omnibus la ,pechino2 per incrocio1 la ,muschiata2 per produzione sublime d'uova1 pi ovaiola di qualsiasi gallina1 sempre secondo gl'incensatori e questi al giorno d'oggi sono molti1 in ,inghilterra specialmente1 la ,corritrice ,indiana4 ,tutte le altre sono pi o meno buone1 ed ogni paese ha la sua razza locale1 a cominciare dal nostro che1 come dissi1 vanta le sue padovane1 piacentine1 romagnole ecc4 ottime produttrici di carne e sopratutto rusticissime4 ,il ,belgio si trova bene delle sue ,laplaigne e ,forest1 non parliamo della ,francia la cui ,rouen ovunque nota ed apprezzata a buon diritto1 cui segue da vicino la ,duclair2 altrettanto gloriosa va l',inghilterra della sua ,aylesbury4 ,ma come ho gi sottolineato e come risulter anche col seguito la razza che a conti fatti ha preso pi piede un po' dappertutto1 quella che si pu dire eminentemente industriale per precocit1 volume1 rusticit1 tant' vero che negli stabilimenti americani a produzione intensiva vien quasi esclusivamente allevata la ,pechino1 che or sono appena cinquant'anni era pressoch ignorata in ,europa ed in ,america1 mentre occupa ormai il primo posto e ci dovuto alle eminenti qualit di cui madre natura l'ha adornata4 ,principieremo dalle europee per passar alle anatre provenienti da altri lidi4 ,l'anatra di ,rouen ,forma quest'anatra a giusto titolo l'orgoglio degli allevatori della ,normandia1 poich pel suo volume1 per la carne squisita1 per la grande attitudine all'ingrassamento va posta in prima linea2 se ha conservato la brillante livrea del ,germano reale1 per tutto il resto l'anatra di ,rouen si allontana grandemente dal selvatico proavo4 ,come in questo1 la testa ed il collo del maschio sono di un bel verde smeraldo a riflessi metallici cangianti1 lo stesso anello di piume bianche divide quasi in due parti testa e collo2 il becco giallo1 leggermente verdastro verso gli occhi2 petto bruno rossiccio vinato2 ventre e fianchi grigio cenerino3 dorso bruno pi o meno scuro2 penne dell'ala grigio bruno con striscie alternate di bleu brillante e di bianco2 quelle della coda sono grigio bruno striate di bianco1 con qualche pennina nera1 brillante1 arricciata1 distintivo del sesso come gi si detto2 tarsi e dita1 giallo arancione scuro4 ,tale la livrea del maschio durante l'epoca della fecondazione1 che depone poi per rivestirne una press'a poca uguale a quella della femmina nella stagione di riposo4 ,nella femmina i colori del manto non sono sempre ben determinati2 se ne trovano di piumaggio a fondo chiaro1 mentre in altre assai scura2 l'una ha il collare non ben spiccante sul fondo1 ma un po' sfumato1 in altre pochissimo pronunciato2 in questa lo specchio dell'ala si avvicina ai distintivi proprii al maschio1 non esiste invece affatto alcun segno in altri individui femmine4 ,il fondo della livrea in generale dev'essere grigio bruno ed ogni piuma macchiata di bruno con una orlatura bruno scuro o nocciuola4 ,gl'inglesi1 noti abilissimi modificatori di caratteri degli animali domestici in genere1 trasformatori1 miglioratori1 sacrificando talvolta fin troppo alla mania1 a detrimento di qualit intrinsiche1 hanno voluto perfezionare anche l'anatra di ,rouen1 non tanto dal lato della livrea per la quale ottennero maggior regolarit1 quanto da quello del volume che hanno reso anche pi forte4 un lavoro che merita considerazione ma che non ha valore se non seguito con la pi rigorosa selezione continua1 altrimenti il frutto va perduto2 e poi resta a sapersi se animali cos diligentemente selezionati conservino la rusticit del tipo originale4 ,il manto scuro del tipo inglese si ebbe probabilmente dall'incrocio del ,rouen francese chiaro con quella prossima parente che la ,duclair pure normanna1 ma dal piumame scurissimo2 il volume poi dovuto oltre che alla selezione1 ad una alimentazione speciale ed a qualche altra misura1 formante il segreto di quegli strenui allevatori4 positivo che la ,rouen inglese si presenta superiore ai tipo francese in tutte le esposizioni1 sia per la regolarit e perfezione di piumaggio come per imponenza1 tanto che le maggiori distinzioni vanno sempre al tipo modificato2 ci non prova per che sia il migliore sotto tutti i riguardi e siccome non c' rosa senza spine1 cos per mantenere quel grado di perfezione richiesto negl'individui dalla livrea scura1 si cade facilmente nel pericolo che presenta una continuata consaguineit coi relativi inconvenienti della delicatezza e spesso della sterilit dei riproduttori4 ,ecco i distintivi caratteristici delle livree posti a confronto3 ,,maschio ,tipo inglese ,tipo francese ,testa lunga e forte d'un ,testa e collo verdi bel verde scuro1 brillante1 senza con collare bianco sul davanti alcun miscuglio di grigio o di che abbraccia circa i del nero2 collo assai lungo collo2 becco giallo forte con dello stesso colore del capo fino una tinta verdastra vicino agli al mezzo-collare bianco puro4 occhi4 ,becco verde meno che alla protuberanza carnea1 nera2 il giallo verdastro bandito dai puristi4 ,petto d'un bel colore ,petto marrone rossiccio marrone unito1 senza traccia di con leggera lista bianca nella orlatura bianca2 questa tinta punta di ogni piuma4 si prolunga fino al principio delle spalle e scende abbastanza in basso4 ,il ventre1 il resto del ,ventre grigio bianco4 petto e le coscie1 grigio perla uniforme4 ,non ammesso il colorito biancastro che potrebbe prodursi sui fianchi e nella vicinanza della coda4 ,dorso e reni1 neri a ,dorso 7parte superiore7 riflessi verdi2 la tinta passa al grigio perla piuttosto scuro4 grigio nell'avvicinarsi all'ala1 le cui penne del volo1 presso la spalla1 sono grigio scuro quasi bruno4 ,specchio dell'ala3 una ,specchio dell'ala1 ossia larga striscia a riflessi le penne superiori dell'ala in metallici1 ben regolarmente covertura1 verde1 fra due orlata da una stria bianco striature bianche4 argenteo1 preceduto da stretta striscia nera4 ,coda bruno scuro4 ,coda ,grigio bianco con un mazzetto di pennine arricciate4 ,i caratteri principali del tipo inglese nella femmina1 che del resto diversificano di poco da quelli della femmina ,rouen francese1 sono i seguenti3 ,testa3 bruno cupo sulla parte superiore e pi chiaro sui lati2 faccia attraversata da una linea orizzontale bruno scurissimo che attraversa pure l'occhio1 il quale bruno come nel maschio2 becco bruno scuro orlato di verde scuro1 il disotto bruno chiaro4 ,collo3 bruno senza traccia di collare4 ,petto1 ventre spalle3 coperte di piume la cui orlatura bruno nocciuola1 seguita da una striscia elittrica bruna1 scurissima1 nerastra1 poi da una bruna nocciola1 e nel mezzo1 bruno scurissimo4 ,dorso e reni3 dalle spalle alla coda il disegno meno pronunciato2 a distanza sembrano bruno scuro unito4 quasi inutile dire che degli animali in cui si trovino riunite tutti i caratteri che effettivamente dovrebbero possedere per essere conformi allo standard sono ben difficili per non dire impossibili da rinvenire2 dei prodotti anche se non perfettissimi sono sempre individui da esposizione e si capisce come certi anatrotti se li disputano a suono di sterline4 ,ma dal punto di vista della pratica1 di chi non ha altro scopo fuorch di trarre un reale profitto dagli animali che alleva1 le cose si presentano sotto un aspetto diverso1 certi dettagli1 certe sfumature scompaiono se ci si trova davanti ad individui di vero merito intrinseco4 ,quali siano i punti essenziali che l'allevatore industriale o chi va alla ricerca del buono1 dell'ottimo anzi1 ma senza tante quisquiglie1 ce li indica un cultore della razza normanna il ,ram2 riportiamo1 condensando1 quanto egli ne scrisse nell',eleveur4 ,illustrazione3 ,anatra di ,rouen ,nell'anatra di ,rouen1 ci che si deve innanzi tutto ricercare la corporatura voluminosa1 unitamente alla lunghezza del corpo1 ben pi che la regolarit della livrea2 un individuo1 non ingrassato1 pu pesare fino a quattro chilogrammi e mezzo1 mai meno di tre e mezzo1 quattro la media4 ,quanto alla lunghezza lo stesso ,ram cita uno dei suoi allievi1 maschi misurante #ij centimetri dalla punta dei piedi all'estremit del becco1 in posizione della testa in basso ed il collo allungato4 ,uno dei punti essenziali richiesti l'orizzontalit della posizione nel ,rouen1 proprio quasi all'opposto di quella dell'anatra di ,pechino il cui atteggiamento eretto4 ,il piede dev'essere forte1 grosso e piuttosto lungo4 ,i giovani dell'annata1 pesati in ,novembre o ,dicembre1 raggiungono quasi lo stesso peso degli adulti2 fino ai quattro mesi gli anatrotti maschi hanno la stessa livrea delle femmine e cio la magliatura delle penne di queste1 salvo all'estremit del dorso dove le penne del maschio non sono magliate1 mentre lo sono quelle delle femmine4 ,i maschi adulti riprendono durante l'estate il piumaggio di giovani che conservano per due o tre mesi1 quindi indossano il manto di gran gala1 ed in quest'epoca che convien giudicarli4 ,nella femmina si ricercher pi ancora del volume la lunghezza del corpo che1 nella posizione pi sopra indicata per misurare il maschio1 dev'essere di #hj centimetri almeno2 un animale pu essere grosso ma questa grossezza non sar che adipe in gran parte1 mentre la carne relativamente poca4 ,oltre ad una buona conformazione la femmina dev'aver pure un piumaggio irreprensibile e di ci si gi discorso con la descrizione dei caratteri4 ,il tipo francese complessivamente pi chiaro ed anche gl'individui pi scuri lo sono meno di quelli tipo inglese2 il ,brechemin assicura di aver osservato che le femmine pi chiare erano generalmente le pi grosse4 ,l'anatra di ,rouen chiara1 la legittima1 sia la sua livrea pi o meno caratteristicamente disegnata1 senza alcun dubbio fra le migliori che si possano allevare anche dal campagnuolo2 oltremodo rustica1 prende facilmente in grasso1 e la femmina ben nutrita1 con alimenti in cui entri a far parte l'elemento azotato1 d presto uova e la fetazione dura a lungo4 ,incrociata con un maschio di ,muschiata1 la femmina ,rouen d poi dei prodotti enormi che s'ingrassano meravigliosamente1 dando dei fegati grossi1 finissimi1 che servono a fabbricare famosi1 delicati e saporiti pasticci4 ,l'anatra di ,duclair4 ,illustrazione3 ,l'anatra di ,duclair4 questa una variet della classica ,rouen ma di livrea molto pi scura2 ha1 del resto1 con essa comune l'origine essendo pure un prodotto della ,normandia e viene allevata nelle medesime contrade e non molto distanti2 ha ugual attitudine all'impinguamento1 altrettanto precoce1 non tuttavia facile trovar individui di mole imponente quasi quanto quelli della ,rouen pura2 al suo attivo ha poi il merito della rusticit anche maggiore1 cosa che la rende pi vantaggiosa per l'allevamento rusticano1 e ci si spiega forse1 considerando che la ,duclair non stata sottoposta come la ,rouen a prolungata selezione e quindi alle conseguenze d'un'eccessiva consanguineit1 n sarebbe probabilmente il caso di cercar il meglio1 che non di rado nemico del bene4 ,la ,duclair una robusta figlia della campagna normanna ed da credere che nessuno pensi a pretendere da essa pi di quanto d1 che gi molto2 se selezione dovesse farsi sarebbe solo nel senso di limitare il bianco del petto che1 troppo esteso come si osserva negli individui presentati nelle mostre recenti di avicoltura1 poco per volta pu degenerare in albinismo4 ,il maschio ha dei riflessi verdi smaglianti sulla testa e sul lato posteriore del collo2 sopra l'occhio un tratto bianco spicca sul fondo scuro del capo4 ,la parte anteriore del collo ed il petto sono di un bel bianco puro e fanno un contrasto stupendo sull'insieme scuro del corpo4 ,becco verde cupo2 zampe brune4 ,nella femmina predomina il bruno scuro1 interrotto solo dal bianco del petto come nel maschio4 ,le penne sono per orlate con una lista pi scura del fondo della livrea1 ma poco sensibile4 ,becco nero2 zampe bruno rossiccio4 ,gli anatrotti ,duclair nascono rivestiti di una lanuggine bruno e giallo come quelli della ,rouen e si allevano con la massima facilit4 ,la ,duclair tal quale ora la si conosce un'anatra sempre di gran lunga superiore per volume a quelle che generalmente vengono allevate nelle campagne4 ,l'anatra di ,aylesbury ,se i francesi vanno superbi della loro ,rouen1 attraversando la ,manica troviamo degli allevatori che a loro volta incensano un'anatra per cos dire nazionale1 quantunque allevata intensivamente in qualche parte soltanto del paese1 precisamente nel distretto di ,aylesbury1 bench sia sparsa un po' dappertutto1 e da esso trae il suo nome4 ,col quasi tutti gli abitanti tengono un gruppo e si danno all'industria della produzione degli anatrotti1 per venderli allorquando hanno otto a dieci settimane sul mercato di ,londra che dista circa #hj chilometri1 la qual cosa possono fare per la grande precocit della razza e grazie ai sistemi razionali d'allevamento4 ,l'anatra di ,aylesbury pura un animale aristocratico che ha bisogno di cure speciali non solo per esser conservata nella sua tipica purezza di razza1 ma anche nella livrea candidissima1 nel roseo becco1 cose cui tanto tengono gli allevatori che espongono ed i giurati1 naturalmente4 ,gli allevatori di campagna che si dedicano alla speculazione di cui ho parlato non vanno a cercar tanto il pelo nell'uovo1 come si suol dire ed a certi caratteri di cui fanno s gran caso i fanciers non fanno troppa attenzione2 essi allevano questa razza perch d dei prodotti precoci1 di un bel volume1 di carne fina che vendono a buone condizioni1 ci loro basta4 ,vediamo dunque dapprima quanto valga l',aylesbury sotto il rapporto del tornaconto tenendo presenti le pratiche in uso in quelle campagne inglesi4 ,intanto1 per ottenere una maggior rusticit che nella razza in parola non la quantit prevalente1 quegli allevatori non si fanno scrupolo d'incrociar l',aylesbury con l'anatra di ,pechino1 la quale oltre alla precocit uguale di sviluppo1 non inferiore per volume quando non superiore1 ed infine hanno entrambi la stessa livrea bianca1 d'un bel bianco argenteo l'inglese1 di tinta tendente al giallino la cinese1 ma questo non un gran difetto per dei giovani animali votati al sacrifizio all'et di due mesi o poco pi4 ,i riproduttori1 contraddistinti da segnali a colori secondo se appartengono ad un proprietario piuttosto che ad un altro1 sono lasciati in libert e vanno a sollazzarsi nel corso d'acqua che generalmente attraversa il villaggio2 giunta la sera1 un po' come si pratica dalle nostre parti per le oche1 i branchi1 composti per lo pi di un maschio con quattro o cinque femmine vengono sospinti verso le loro rispettive dimore2 dove trovano una buona alimentazione ed un confortable alloggio in qualche baracca ben riparata od anche nella stessa abitazione famigliare4 ,in ,dicembre1 le uova raccolte si danno a covare a delle galline di grosse razze2 queste le covano i soliti #bh giorni e dopo nati gli anatrotti rimangono sotto la chioccia fino a che siano ben asciutti e possano star in piedi4 ,dopo qualche giorno si riuniscono tre o quattro covate sotto una stessa chioccia ricoverata in qualche camera od entro una capanna con gli anatrotti1 in gruppi di trenta o quaranta1 separati da divisori bassi in legno4 ,se ne vedono perfino due a tre mila nello stesso edifizio4 ,non si lasciano mai andar all'acqua1 si tengono ben asciutti e puliti su strati di paglia d'orzo2il loro nutrimento composto d'uova sode schiacciate1 mescolate con riso e fegato di vitello trinciato1 distribuito parecchie volte al giorno durante quindici giorni1 poscia con pastoni di farina d'orzo stemperata nell'acqua in cui si fatto bollire del sego in pani e talvolta vi si aggiunge della carne di cavallo4 ,le anatrine sono tenute continuamente nel rinchiuso dove per ricevono quanto nutrimento possono prendere1 ed a loro disposizione trovano una vaschetta piena d'acqua con della sabbietta o piccola ghiaia che aiuta alla digestione degli alimenti4 ,ed ecco tutto ci che occorre per produrre gli anatrotti da tavola precoci4 ,la muta incomincia verso l'et di dieci a dodici settimane2per cui ove si continuasse a mantenere uno di questi giovani animali dopo quest'et esso non guadagnerebbe altro in peso mentre invece perderebbe in qualit2l'utile dunque consiste nel mandarle al mercato verso le otto a dieci settimane d'et1 poich tenendole fino a sette od otto mesi1 oltrech sarebbero di qualit inferiore per la tavola1 sono venute a costar assai pi ed hanno per tal modo assorbito in beneficio4 ,il campagnuolo che agisse in questa guisa non conoscerebbe il proprio interesse ed ove si lamentasse che l'anatra non rende1 meriterebbe un brevetto che nessuno di quei anatricultori ambisce4 ,quest'industria anche pi profittevole se si considera che viene esercitata in un'epoca in cui i lavori campestri lasciano ai coltivatori tutto il tempo necessario per dedicarsi all'allevamento degli anatrotti4 ,ma ci sono anche tante persone che si preoccupano meno dell'utile ed allevano per loro piacere e talune in vista di vendere o di esporre i riproduttori ed i giovani allievi nello scopo di conseguire un certo lucro2 noto come in ,inghilterra le esposizioni seguono le esposizioni e quanto sia facile ricavare dei prezzi elevati da animali perfetti2industria anche questa bench di genere diverso4 ,i caratteri che si esigono per delle anatre ,aylesbury da concorso sono i seguenti3 ,la testa deve parer forte ed esser diritta e lunga1 l'occhio scuro1 il becco lungo1 largo1 diritto1 formante una linea quasi retta a partire dalla sommit del cranio2 la lunghezza della testa e del becco nel maschio di #af centimetri circa1 e di #ad centim4 circa nella femmina2 il colore del becco bianco roseo o carnicino4 ,il collo lungo1 piuttosto forte1 ben proporzionato1 come spessore1 al corpo4 ,il petto pieno e profondo2 lo sterno ben diritto e forte4 ,i tarsi ed i piedi sono forti e spessi1 d'ossatura pesante e disposti in modo che il corpo abbia una posizione perfettamente orizzontale2 il loro colore dev'essere arancione acceso4 ,le dimensioni del corpo2 il quale sar il pi voluminoso possibile1 dovranno essere di #ij centimetri dalla punta del becco alla estremit delle dita1 misurando il volatile disteso su un tavolo2 peso da #d chilogr4 a #d1ejj4 ,illustrazione3 ,l'anatra di ,aylesbury ,la femmina misurer #b centimetri meno del maschio ed il peso dovr essere inferiore solo di mezzo chilogr4 a quello del maschio4 ,il piumaggio ha da essere bianco puro1 senza macchia e sericeo tanto da rassomigliare a del raso ed averne il brillante e ci sia nel maschio come nella femmina2 il maschio ha il solito distintivo delle penne arricciate sulla parte superiore della coda4 ,i caratteri tipici della razza pi difficili da conservare nella loro purezza sono la tinta argentea del manto ed il color rosa pallido del becco1 quelli insomma che ne fanno un animale raffinato1 delicato in certi particolari1 aristocratico2 la qualit degli alimenti pu dare una leggera tinta giallognola al piumaggio ed al becco1 ci che costituisce un difetto1 non ammissibile quindi in animali veramente scelti4 ,il niveo manto ed il becco roseo non si mantengono poi di certo per poco che l'acqua di cui si abbeverano o nella quale vanno a bagnarsi abbia un fondo di ghiaia limacciosa e dove entri qualche principio ferruginoso2 gli abbeveratoi in ferro fuso vanno perci proscritti4 ,l',aylesbury si potr conservare nella purezza dei suoi caratteri assai pi facilmente nel suo paese nato ed in special modo grazie alle cure che l'allevatore appassionato od interessato pu prodigarle4 ,e quando avremo detto che quest'anatra1 oltre alla precocit1 al volume1 alla fetazione abbondante1 produce una carne tenera1 fine1 bianca e con la sua bianca livrea delle piume ed un piumino apprezzati sovra ogni altra dai commercianti1 parrebbe difficile dire ed ottener di pi e meglio in fatto di anatre da prodotto e da sport insieme4 ,l'anatra di ,pechino ,eppure qualcosa di superiore ancora all',aylesbury1 se non dal lato sportivo1 da quello industriale lo si ha in quell'anatra che si ritiene provenga in diretta linea dal paese di ,confucio1 conosciuta per soltanto un mezzo secolo fa in ,europa1 mentre era gi assai diffusa in ,america prima d'allora2 anzi col ha fatto tanta strada1 ha preso tal predominio che i grandi stabilimenti di anatricoltura non tengono che la razza di ,pechino4 ,illustrazione3 ,l'anatra di ,pechino ,sull',aylesbury bench condivida il bianco piumaggio la ,pechino ha il prevalente pregio di esser pi robusta1 oltre ad aver una precocit per lo meno uguale1 volume e fecondit non inferiore4 ,il candore della livrea non ha la tendenza all'argenteo della regina delle anatre inglesi1 nella pechinese il bianco accenna al giallino dello zolfo ed in certi individui si avvicina debolmente al zafferano1 ci secondo il gusto degli allevatori per i quali la tinta pi o meno gialla questione di simpatia e di esperienze passionali4 ,anche il portamento diverso1 orizzontale nell',aylesbury eretto nella ,pechino1 tanto che forma un angolo pronunziatissimo1 e si direbbe che cerchi di prendere la posizione verticale come si ha nella ,corritrice indiana2 nel tipo primitivo quest'attitudine era anche pi accentuata di quella degli individui che attualmente si vedono1 in cui va perdendo alquanto della sua caratteristica4 ,i primi esemplari di questa preziosa razza1 che1 volere o volare1 ha conquistato il primitivo posto nel mondo degli allevatori d'anatre1 vennero in ,europa verso il #ahgj ed il ,vander ,snickt1 il compianto allevatore e scrittore belga1 morto pochi anni fa1 ne acquist in quell'epoca a ,londra una coppia trovata su una nave proveniente dalla ,cina dove era stata imbarcata pel servizio di tavola dei viaggiatori ma miracolosamente scampata al coltello del cuoco di bordo4 ,forse sfogliando i giornali inglesi di quel tempo si potrebbero conoscer meglio le origini e la data delle prime importazioni dall',estremo ,oriente o dall',america2 ma questo non ha una grande importanza ci che si pu constatare che ben pochi animali come questo si diffusero in ,europa come l'anatra di ,pechino4 ,anche in ,italia vennero ben presto in voga1 e fin dal #ahhi ne importai anch'io1 ora non ricordo pi di dove1 una coppia1 della quale potei subito osservare ed apprezzare la fecondit straordinaria e la grande rusticit dei pulcini2 le uova schiudevano tutte o quasi1 gli anatrotti venivan su per incanto1 cosicch in poco pi d'un anno possedevo un gruppo numerosissimo4 ,tenevo pure dei bellissimi ,rouen ma questi rimanevano indietro assai per produzione ed anche per celerit di sviluppo1 agl'infaticabili1 ai precocissimi ,pechino4 ,come in ,inghilterra1 l'anatra di ,pechino attecch subito anche in ,francia1 in ,germania2 sembra che gli individui della prima importazione d',america fossero alquanto scadenti dal lato della carne1 per cui gl'inglesi pensarono subito a modificar la razza mediante incrocio con l',aylesbury2 dal canto loro i tedeschi presero ugual misura incrociando con razze paesane4 ,simili modificazioni andarono1 naturalmente1 a detrimento di qualche carattere saliente del tipo originale1 specie dal punto della posizione eretta1 in cui il treno posteriore dell'animale poggia in terra1 ma le altre prerogative della razza sono rimaste inalterate e se si ottenuto il vantaggio della carne migliore1 non c' da rammaricarsi troppo dell'iniziativa degli allevatori europei4 ,un'altra caratteristica speciale all'anatra di ,pechino che non si riscontra nelle razze europee ma soltanto nella ,muschiata del ,sud-,america la criniera che dalla nuca scende al collo2 ma anche questa scomparsa completamente o quasi negl'individui che si vedono oggid in ,europa2 l'assenza di quest'ornamento non cagione di squalifica n influisce menomamente sulle qualit preziose della ,pechino1 che sono parecchie4 ,i diversi caratteri di quest'anatra sono3 ,maschio3 ,testa assai voluminosa1 fronte alta1 occhio piccolo1 nero1 becco corto1 color arancione1 collo forte e lungo1 con o senza criniera2 dorso lunghissimo1 in forte pendenza verso la coda eretta verticalmente2 petto molto largo1 ben arrotondato e profondo2 zampe color arancione1 poste molto indietro sul corpo1 ci che d al volatile la posizione eretta speciale che lo caratterizza4 ,piumaggio di tinta giallina pi o meno pronunciata4 ,peso quattro chilogr4 a quattro e mezzo4 ,femmina4 ,gli stessi caratteri del maschio1 senonch di proporzioni qualche poco inferiori quindi anche di peso minore2 non ha le penne arricciate alla coda che distinguono il maschio4 ,la femmina d fra le #ajj a le #abj uova all'anno senza interruzione2 generalmente non cova e le sue uova1 la cui incubazione dura da #bh a #cj giorni si danno a covare a galline od a tacchine nei piccoli allevamenti ed alle macchine nei grandi4 ,gli anatrotti nascono coperti da una leggera lanuggine giallina1 e dopo un certo tempo si d loro la via1 usando per essi gli uguali riguardi riservati alle bestiole di altre razze per quanto nulla affatto pi delicate1 tutt'altro4 ,riassumendo i vantaggi che presenta l'allevamento dell'anatra di ,pechino1 troviamo1 oltre ad una fetazione non comune e precoce1 poich incomincia all'et di cinque o sei mesi1 un rapido1 precocissimo sviluppo degli anatrotti1 unitamente all'attitudine a prender il grasso come in poche altre razze2 rusticit stragrande1 sia negli adulti come nei giovani1 piumaggio bianco1 soffice1 abbondante1 quindi commerciabilissimo1 carne eccellente e bianca4 ,e con doti simili1 universalmente riconosciute non c' da meravigliarsi se l'anatra di ,pechino si imposta e dappertutto trionfa4 ,l'anatra ,orpington l'ultima arrivata nell'agone1 essendo stata creata sono pochi anni in ,inghilterra e non senza ragione viene chiamata l'anatra dell'avvenire1 poich1 come lo proclamava ancora recentemente un allevatore italiano nel ,giornale degli allevatori1 per ogni riguardo raccomandabilissima3 fattrice di primissimo ordine tanto d'autunno che d'inverno d'uova pi grosse di quelle di gallina e di gusto delicato1 con una media di #bjj767 e pi all'anno1 produttrice di carne bianca1 fina squisita1 facile all'ingrassamento1 refrattaria ad ogni malattia ed all'umidit sempre che sia tenuta a dormire in asciutto1 l',orpington compendia tutte le qualit migliori che si possano desiderare in un volatile domestico4 ,per parte mia non avendone mai allevato nulla potrei dire che confermasse o menomasse i meriti attribuiti a quest'anatra1 ma l'elogio riferito condiviso1 per quanto un po' vagamente da scrittori avicoli moderni quali il ,pascal ed altri esteri2 uno di questi ultimi pone in evidenza il fatto che in tutti i concorsi di produzione tenuti in ,australia ed in ,america l',orpington fulva stata la sola concorrente seria dell',indian ,runner1 di cui parleremo fra breve1 con una media di #bbh uova deposte da ognuna delle vincitrici4 ,l'anatra ,orpington detta pure ,kaki per la sua livrea color fulvo tendente al marrone che ricorda la tinta dell'uniforme da campagna dei militari inglesi1 proviene1 a quanto pare1 da un incrocio di ,rouen chiare con corritrici indiane fulve1 altri ritiene sia frutto di un miscuglio in cui sarebbero entrati1 oltre la ,corritrice1 l',aylesbury1 la ,rouen e la ,cayuga2 la cucinatura 7adopero questo termine adatto al caso trattandosi del creatore della razza ,m4r ,cook2 quale orribile bisticcio anglo-italiano67 venne operata ad ,orpington nello stesso feudo dove era stata creata antecedentemente la gallina divenuta cos celebre4 ,che l'anatra ,orpington sia il risultato di un lungo e multiplo lavoro d'incrocio facile desumerlo dalla scarsa fissit di caratteri negli individui conosciuti1 almeno fino a poco tempo fa2 raro il caso d'individui uniformemente fulvi1 e che tali si riproducono regolarmente1 di un fulvo caff-latte o camoscio come sarebbe l'ideale2 il bianco vien quasi sempre fuori e cos anche si deve cercare che le macchie scure1 ereditate dalle ,rouen siano1 massime nelle femmine1 il meno possibile visibili4 ,negl'individui risultati dai primi incroci ve n'erano con livrea in cui la maggioranza delle piume era color grigio ardesia1 ci che farebbe dubitare che nella cucinatura cui ho alluso1 entrasse allora il sangue dell'anatra ,svedese1 di cui si parler col seguito1 mentre in altre il piumaggio era di tinta fulva2 poco per volta questo tipo venne quasi abbandonato e quello adottato definitivamente e comunemente quello ,kaki4 ,e di questo sono le caratteristiche ammesse3 ,maschio4 ,testa fina assai elegante1 verde bronzato2 becco giallo pi o meno arancione2 il colore del capo si prolunga fino a quasi met del collo4 ,dorso largo e lungo interamente fulvo come il petto che dev'essere ben sviluppato e carnoso2 la tinta volge di nuovo al verde bronzato verso la parte posteriore del corpo4 ,coda dello stesso colore1 piccola4 ,il piumaggio pi o meno contornato da una tinta pi scura4 ,tarsi e piedi arancione4 ,peso del maschio1 #c a #d chilogrammi4 ,la posizione del corpo si avvicina alquanto a quella dell',indian runner1 la cui influenza si fa sentire come quella del ,rouen nell'orlatura delle piume4 ,femmina4 ,interamente color fulvo o kaki con una sottile striscia pi scura sugli orli d'ogni piuma4 ,becco giallo4 ,assenza del ciuffetto di piume ricciute al portacoda1 prerogativa del maschio nelle razze europee4 ,atteggiamento come nel maschio4 ,alle doti preclare di cui va adorno questo prezioso acquisto dell'avicoltura inglese1 che gi enumera1 non va dimenticato di aggiungere che l',orpington non richiede in modo alcuno l'acqua per bagnarsi e nemmeno indispensabile per la fecondazione2 l',orpington poi anche di carattere tranquillo1 non schiamazzatrice4 ,certamente1 perch dia il massimo rendimento ha bisogno di spazio ed i prati che sono per essa un soggiorno agognato1 dove trover da pascolare largamente con non lieve economia per l'allevatore1 sono quanto di pi indicato si possa procurarle2 non per nulla scorre nelle sue vene il sangue dell',indiana4 ,secondo se si tratta di produzione d'uova e di riproduttori oppure di anatrotti precoci da consumo1 l'incubazione andr fatta a partire dal ,febbraio ed in caso diverso1 nel ,dicembre4 ,facendo covar le uova di ,orpington nei primissimi mesi dell'anno1 siccome le femmine incominciano l fetazione quando hanno sei mesi d'et1 si otterranno delle uova nella stagione in cui generalmente le galline non ne dnno1 e sono grosse uova eccellenti2 inoltre gl'individui primaticci daranno dei riproduttori pi robusti potendo svilupparsi durante i mesi migliori1 preferibili quindi assai a quanti nati pi tardi2 ove1 invece1 si pongano le uova all'incubazione nel ,dicembre gli anatrotti che nasceranno potranno gi nel ,marzo venir ingrassati1 in un'epoca perci nella quale i futuri pollastri pigolano ancora2 gl'industriali inglesi scelgono appunto l'epoca suindicata per ingrassare le giovani anatre gi sviluppate e robuste per mandarle al mercato4 ,l'alimentazione dell',orpington non n pi complicata n pi costosa di quella che si usa dare e che occorre a tutte le altre anatre da allevare per serio profitto e che ne meritano il conto4 ,inutile ripetere che avendo a sua disposizione una prateria1 quest'anatra sapr ben trarne profitto per una buona parte della alimentazione1 ma non bisogna basarsi unicamente su questo genere di nutrimento1 che va corroborato con dei buoni pastoni nei quali l'elemento carneo non venga trascurato1 sangue cotto1 ritagli1 farina di carne e di pesce1 panelli tritati1 misti a crusca e farina grossolana1 trifoglio fresco o secco1 cavoli ecc4 ecc41 tutto il solito corredo insomma d'ingredienti senza del quale anche l'anatra della miglior razza d solo una meschina produzione e tende a degenerare4 ,per finire1 se la ,pechino un'anatra straordinaria1 la ,kaki ,orpington una competitrice seria che in alcuni casi e date certe circostanze pu non solo rivaleggiare ma anche sorpassare1 ma non credo riuscir mai a soppiantare la figlia del ,celeste ,impero1 non foss'altro per la questione della selezione sempre assai pi difficile in una razza formata com' quella del noto allevatore inglese in confronto ad una da gran tempo fissata qual' la semplice1 popolare1 pechinese4 ,l'anatra ,corritrice ,indiana ,ecco l'anatra che si pu chiamar la ,leghorn delle anatre1 quanto dire1 cio1 la miglior fetatrice di tutte quante si conoscono1 e come si visto test a proposito dell',orpington1 pare abbia trasfuso in quest'ultima l'ammirevole qualit di straordinaria fetatrice che la rendono tanto preziosa per chi la possiede1 e pu allevarla2 ma come succede per la regina delle produttrici d'uova qual' la gallina italiana1 il volume deficiente1 il suo peso non oltrepassando i due chilogrammi1 la carne tuttavia ottima4 ,la ,corritrice viene dall',india e quantunque non sia conosciuta da ieri in ,europa1 i primi esemplari essendo stati importati in ,inghilterra or assai pi di mezzo secolo1 da pochi anni soltanto ha attratto su di s l'attenzione degli avicultori inglesi1 per la sua incomparabile produzione superiore assai a quella delle migliori galline1 trattandosi comunemente di #bjj a #bej uova all'anno1 e la sensibile precocit sua1 doti entrambe in sommo grado apprezzabili4 ,un allevatore inglese asserisce di aver fatto schiudere in ,marzo delle anatrine di questa razza e queste avevano gi incominciato a far uova nel ,luglio successivo1 continuando durante alcune settimane1 dopo di che entrarono in muta1 per riprendere verso ,s4 ,martino 7#aa ,novembre7 e seguitarono quasi tutto l'inverno malgrado il gelo e la neve4 ,la sua attivit nel gettarsi alla ricerca d'insetti1 di lumache che va a scovare perfino nei loro nascondigli ha procurato a questo singolare palmipede1 pel quale1 fra parentesi1 l'acqua un elemento affatto inutile se non per dissetarsi1 l'appellativo di ,indian ,runner1 ,corritrice ,indiana1 non essendosene trovato uno migliore per qualificare la propria irrequietezza e l'origine4 curiosa da osservare quando cammina1 non si dondola come le altre anatre ma trotterella1 fa dei passettini corti1 corti1 svelta come un topo4 ,come nella ,pechino1 ma anche molto pi pronunziata1 la posizione del suo corpo2 esso quasi a perpendicolo1 formante un angolo di circa cinquanta gradi col suolo1 press'a poco come in quello strano palmipede selvatico dalle ali a moncherino che il pingoino4 ,la ,corritrice ,indiana rusticissima1 ha il difetto di essere piccolina1 ma la sua carne ottima1 fina1 saporitissima1 non adatta per per l'ingrassamento4 ,i piccini sono robusti1 si allevano facilmente e crescono in minor tempo ancora dei ,pechino1 al punto che sono mangiabili un mese prima di questi ultimi2 solo questione di volume4 ,tutto sommato quest'anatra ha dei numerosi punti buoni al suo attivo e nel momento attuale molto pi in voga presso gli allevatori inglesi di quanto lo sia la nazionale ,aylesbury2 la sua rusticit1 il quasi nessun costo della alimentazione1 la fetazione inarrivabile ne fanno un volatile d'infinito valore2 le uova1 anche d'anatra1 sono oggid un prodotto cos stimabile che val la pena di occuparsi seriamente d'una fattrice tanto sublime e ci succede cos infatti col dove l'interesse va quasi mai scompagnato dal dilettevole2 se1 almen lo si comprendesse anche da noi6 ,illustrazione3 ,anatre ,corritrici ,indiane ,il piumaggio della ,corritrice bianco e fulvo1 pi o meno scuro2 le macchie di color fulvo si presentano con notevole regolarit1 il fulvo partendo dalla guancia contorna l'occhio1 ricopre la sommit del capo e scende fino ad un certo punto del collo1 dove la piuma bianchissima2 dalla base del collo all'origine delle ali il fulvo si estende comprendendo l'intero torace e si prolunga in punta sulla schiena1 poi il bianco riprende1 copre le ali e il ventre1 quindi il fulvo riappare sul dorso verso il treno posteriore4 ,la ,corritrice ,indiana ha gli occhi posti molto in alto1 ed il becco non deve far angolo di sorta col cranio1 ne come la continuazione2 una conformazione diversa indizio d'incrocio4 ,il lungo collo1 finissimo1 si allunga poi a dismisura durante il periodo della fetazione1 che non breve4 ,nascendo l'anatrotto della ,corritrice ha il becco verde e giallo1 e questo diventa completamente verde soltanto allorquando il volatile ha compiuto l'anno4 ,le zampe sono nei due sessi di un bel giallo arancione4 ,l'anatra ,muschiata ,nello stesso modo che al tacchino1 importato dall',america del ,nord furono dati pi e diversi nomi allorquando venne conosciuto nelle diverse parti d',europa1 anche l'anatra venuta dall',america ,meridionale ricev svariate denominazioni3 anatra di ,guinea1 indiana1 turca1 di ,barbera1 tutte1 meno la pi semplice1 la giusta1 quale sarebbe stata quella ,sud-,americana1 ma era forse444 troppo lunga6 ,pare che dopo la scoperta del ,brasile verso la fine del #adjj -- arrivarono in ,europa dalle nuove terre numerosi campioni dell'originale palmipede che viveva col allo stato selvatico2 presto venne diffusa in ,francia dove1 disse lo scrittore ,belon 7#aeee71 era conosciuta col nome di grossa anatra di ,guinea e1 secondo lui con quello di ,anas lybica1 mentre ora con lo stesso criterio cervellotico1 la si designa col col nome di anatra di ,barbera4 ,successivamente divent1 con termine scientifico nuovo3 anas moschata e ,linneo le appiopp il dilettevole battesimo di anas facienuda papillosa2 ma oltre ai diversi termini consacratile dai naturalisti e dal volgo1 a quest'anatra fenomenale fu dato ancora un nome1 giustificato forse pi degli altri1 qual' quello di muta per significare che va priva1 fortunatamente pel comune dei mortali1 di quel suono nasale che esce dalla gola ed comune a tutte le anatre europee1 suono sostituito da una specie di sibilo represso1 caratteristico di quest'anatra4 ,n ancora finita la terminologia poich il grosso palmipede ,sud americano vien chiamato nello stesso suo paese d'origine1 il ,brasile1 semplicemente patos forse perch quasi grossa quanto un'oca1 e444 potrei continuare4 ,oltre al suo mutismo1 quest'anatra ha ancora certi caratteri speciali alla razza1 quali sono3 una membrana carnosa1 rossa1 su ognuna delle guancie1 una piccola caruncola sulla parte superiore del becco1 la mancanza nel maschio1 e ben inteso anche nella femmina1 del ciuffetto di piume ricurve sulla coda1 la tendenza a volar sugli alberi e sui tetti1 come allo stato selvatico1 e di appollaiarsi sui bastoni in compagnia dell'altra gente alata invece di dormir in terra come fanno le anatre in generale1 e finalmente la presenza di alcuno glandole nella parte caruncolata e nel coccige1 le quali secretano una sostanza dall'odore del muschio1 e da ci il termine di muschiata che1 fra gli altri vien dato a quest'anatra sui generis4 gi stato fatto osservare che la durata dell'incubazione per le uova della muschiata pi lunga di sette giorni e cio di #ce invece di #bh2 anche questa una sua particolarit4 ,l'anatra muschiata la pi terrestre di quante esistano2 essa non sente menomamente il bisogno dell'acqua1 per bagnarsi le basta quel tanto che le occorre per bere1 e ci assai importante per l'allevatore1 e nemmeno la richiede per l'atto della fecondazione come invece tanto necessaria alle anatre d'ogni altra razza4 ,la lubricit del maschio se non uguaglia quella del gallo e del tacchino1 non molto dissimile2 ad ogni modo sempre maggiore che in altre razze2 oltre a fecondare tutte le compagne che si trovano a sua portata1 rincorre talvolta le galline2 ond' che si pu essere sicuri che anche tutte le femmine comuni daranno delle uova fecondate dal maschio ardente4 ,la muschiata allo stato selvatico un animale dalle forme voluminose ed assai sviluppate1 di un buon terzo superiore a quella addomesticata1 la quale costituisce per sempre un volatile di fortissime proporzioni2 ,teodoro ,pascal asserisce di aver ottenuto dei maschi lunghi #hj e pi centimetri e di oltre #e chilogrammi e delle femmine di #gj centim4 di lunghezza1 pesanti pi di #d chilogr4 ,con una diligente selezione fra i capi pi grossi che si trovano negli allevamenti rustici della bassa ,italia sarebbe possibile raggiungere negl'individui domestici quasi completamente il volume della muschiata selvatica4 ,la livrea di quest'ultima nera con riflessi verdi e con qualche piuma bianca alle ali2 ridotta a domesticit la muschiata selvatica ha subto dei cambiamenti specialmente nel piumaggio1 in cui il bianco ne ha invaso gran parte e poi tutto il corpo1 talch vi sono individui di questa razza completamente bianchi4 ,quelli che popolano i nostri cortili sono ora neri con macchie bianche pi o meno pronunciate1 ora con manto bruno1 oppure grigio1 irregolarmente pezzato2 insomma un miscuglio1 che del resto nulla toglie ai meriti del grosso palmipede4 ,per conservare o per ottenere la livrea tipica della selvatica occorre una attenta selezione degli individui dal piumaggio a fondo nero con riflessi verde bronzati4 ,la diversit di colorazione della livrea e certe sfumature di tinte che si ricercano in altre razze hanno un'importanza molto secondaria2 non n mai stata un'anatra da sport1 ma unicamente da prodotto e su questo terreno si sente padrona4 ,oltre ad essere per s stessa grandemente apprezzabile pel suo volume1 per la sua rusticit1 essa trasmette queste doti cos importanti ai prodotti d'incrocio con femmine comuni e quelli poi ottenuti dall'accoppiamento del maschio sud-americano con femmine di razze scelte quali la ,rouen1 l',aylesbury1 la ,pechino sono straordinarie per mole come per attitudine a prender il grasso4 ,simili incroci si praticano da tempo nella ,francia1 dove i prodotti vengono chiamati mulards perch non atti alla riproduzione1 ed in ,australia4 ,il difetto dell'odore di muschio di cui si fa colpa a quest'anitra1 che del resto1 facilmente riparabile1 non mai quello che dovrebbe far rinunziare ad allevar un volatile tanto vantaggioso2 esso non punto pronunciato negl'individui che si macellano assai giovani1 le glandole secretanti tale sostanza non essendo puranco spuntate2 per gli adulti1 poi1 sufficiente aver la precauzione di mozzar loro il capo per sacrificarli invece di usar qualsiasi altro sistema ed in pari tempo asportar il coccige1 sedi entrambi dell'incriminato malodore1 il quale1 d'altronde1 ben poco si comunica alle altre parti del corpo degli adulti4 ,l'anatra muschiata una fetatrice buonissima se non eccellente2 la sua fetazione che incomincia nel ,gennaio di #fj ad #hj uova1 in alcuni individui arriva anche a #ajj1 in tre volte nell'anno2 le uova di forma oblunga o quasi tonda1 di color verdastro pesano da #he a #ij grammi e vengono covate assiduamente dall'anatra stessa1 ma come al solito1 si preferisce affidarle ad altre chioccie4 ,le anatrine non hanno bisogno di cure speciali1 si allevano con la massima facilit e crescono in poco tempo2 naturalmente1 come tutti i volatili di forte volume necessitano di un nutrimento sostanzioso ed animalizzato1 l'acqua da bagnarsi un lusso di cui non solo si pu ma anzi si deve privarla1 che per tal modo le carni riusciranno pi fini e delicate4 ,come abbiamo visto l'anatra muta o muschiata ha per s stessa dei meriti incontestabili che vengono tuttavia utilizzati per comunicarli ad individui deficienti di razza diversa ma pi generalmente di razza comune2 gl'ibridi che come s' detto non sono fecondi accoppiati con maschi di razze pure1 danno prodotti che riacquistano la facolt della fecondazione4 ,negl'incroci si adopera quasi sempre il maschio della muschiata che pu fecondare un gran numero di femmine ed i prodotti risultano assai migliorati2 ove si procedesse in senso inverso1 i risultati sarebbero anche superiori per volume1 essendo legge di natura che i caratteri del maschio si trasmettono alla generazione successiva nelle forme e nei colori del piumaggio1 mentre la femmina d il volume2 ma questa una materia per degli studi ed esperimenti che richiedono modo1 tempo e passione di dedicarvisi2 il campagnuolo e l'industriale ricercano il buono bens1 ma economicamente ottenuto e di questo si accontentano1 senza1 preoccuparsi del meglio4 ,l'anatra di ,merchtem ,il ,belgio quella industriosa nazione che tanto ha fatto anche in pro' del suo allevamento1 dal quale sono usciti dei prodotti oltremodo interessanti quali il ,malines ed il ,gigante di ,fiandra1 fra gli animali da cortile non poteva trascurare i palmipedi1 attraversato come il proprio suolo da numerosi corsi d'acqua4 ,vi troviamo col alcune razze di merito1 per quanto non si elevino molto al disopra del comune e siano destinate a non oltrepassare i confini dello stato1 ma che tuttavia sono degne di una speciale menzione fra le anatre da prodotto4 ,la principale l'anatra di ,merchtem1 la quale trae il suo nome da quello stesso paese gi celebre per l'allevamento e l'ingrassamento1 del ,coucou de ,malines2 e la razza locale selezionata e migliorata al punto di farne un volatile pregevolissimo4 una razza rustica1 buonissima riproduttrice1 d'un bel volume1 che d una carne bianca1 come interamente bianca la livrea senza riflessi crema2 il becco bianco rosato ed i piedi giallo-cromo4 ,un'altra razza belga la ,la-,plaigne1 un po' meno voluminosa della ,merchtem1 della quale ha tuttavia tutte le buone qualit4 ,il primitivo tipo della ,la-,plaigne era grigio con tendenza al fulvo ed al nero1 ma con successivi incroci e selezioni1 se n' aumentato il volume ed ottenuto un tipo perfettamente bianco4 ,alle ,esposizioni internazionali di avicoltura tenutesi a ,torino nel #aiaa1 ebbi campo di ammirare delle bellissime anatre presentate dal ,club du canard de ,forest2 erano le sole rappresentanti delle varie razze anatrine belghe a quella grandiosa mostra e venne loro conferito un primo ed un secondo premio4 ,l'anatra di ,forest semplicemente l'anatra di ,termonde1 variet della ,merchtem1 migliorata e perfezionata da un intelligente e competentissimo allevatore1 ,m4 ,bertrand1 il quale ne d la descrizione nei termini seguenti3 ,l'anatra di ,forest uniformemente bleu grigio cenere1 senza bianco n fulvo in nessun punto2 ogni penna orlata di una striscia di color pi scuro come nel piumaggio della gallina ,andalusa2 la testa e la parte posteriore del collo sono nero fuliggine non rilucente2 i piedi sono brunastri1 il becco nerastro per i primi due terzi e grigio piombo od oliva in punta3 l'occhio nero4 ,gli anatrotti si allevano assai facilmente e sono molto precoci2 la carne bianca e tenera1 assai fine4 ,le femmine sono molto buone produttrici d'uova1 chioccie esemplari tanto nel covare come nello allevare i piccini4 ,nel paese di ,elve esiste pure un'anatra propria come v'ha la gallina1 pi conosciuta generalmente del palmipede2 ma non il caso di occuparcene1 non essendone ben definiti i caratteri4 ,l'anatra ,svedese ,ritengo che il numero degli allevatori di quest'anatra in ,italia sia molto esiguo2 un animale che nella livrea si avvicina probabilmente al bleu di ,forest test accennato e che non manca di qualit intrinseche1 ma l',orpington dello stesso manto bleu grigio ardesia che per uniformit di colore ed anche per volume supera la ,svedese presenta ben maggiori vantaggi al suo confronto perch non sia preferibile4 ,c' motivo di ritenere la ,svedese il prodotto d'incrocio fra l'anatra comune tedesca con un grosso ,rouen1 non di tipo inglese1 scuro1 oppure con un ,duclair1 bens col normanno chiaro isabella dalle penne con orlatura appena visibile2 dal connubio deriv un'anatra con livrea pallida o grigiastra1 un po' meno grossa della ,rouen ma con l'ugual buona carne4 ,con la selezione si sarebbe ottenuta la tinta bleu ardesia della gallina andalusa4 ,la definizione suddetta sarebbe dovuta ad un giornale americano ed un allevatore del ,connecticut non ha esitato a proclamarne i meriti superlativi assicurando che in un esperimento fatto su delle anatre di ,pechino1 di ,cayuga1 di ,aylesbury1 delle ,rouen1 delle ,muschiate e delle ,svedesi queste ultime riportarono la palma1 riuscendo le pi grasse1 le meglio provviste di carne1 le pi attraenti fra tutte4 ,sono molto probabilmente delle lodi interessate delle informazioni difficilmente controllabili2 ma se tante virt fossero proprio l'appannaggio della razza come mai questa avrebbe fatto cos poca strada8 eppure non nata jeri4 ,l'anatra svedese ha conservato le forme della ,rouen ma meno grossa2 grigio-bleu meno che nella parte interna del collo e nel petto dove bianca2 le zampe sono arancione scuro o grigio cupo2 il becco verdastro4 ,come in tutti i prodotti d'incrocio1 per conservar il tipo1 occorre una selezione costante4 ,l'anatra ,cayuga ,cittadina americana del ,nord1 dove vive ancora allo stato selvatico1 molto apprezzata come anatra domestica per le sue eccellenti qualit di produttrice d'uova e di carne1 quantunque sia questa un po' scura e ricoperta di pelle gialla4 ,si tratta di una ,labrador ingrossata per selezione oppure di una razza a parte realmente8 ,il sentenziare in modo assoluto sarebbe forse un po' troppo rischioso1 tanto pi che gli autori non sono tutti d'accordo1 ma la ,cayuga incontestabilmente un bello ed utile palmipede voluminoso quasi quanto un ,rouen od un ,aylesbury1 facile da allevare1 rustico e precoce4 ,il piumaggio del maschio1 completamente nero1 vellutato1 con riflessi metallici verdi sul corpo1 specialmente sul capo1 becco verdastro1 zampe arancione scurissimo4 ,porta sulla coda lo stesso ciuffetto di piume arricciate delle anatre discendenti dal ,germano reale4 ,la femmina ha la stessa livrea del maschio2 d delle uova color verde cupo4 ,nel complesso un volatile utile e simpatico che pu star bene tanto presso l'industriale come nel parco signorile4 ,l'alloggio dell'anatra ,grazie alla robustezza della sua costituzione fisica l'anatra non ha bisogno1 come alloggio notturno1 di un locale con disposizioni complicate e si adatter a quello qualunque che le verr preparato pur che la condizione essenziale sia l'aereazione e dove trovi un giaciglio pulito2 un ambiente senz'aria mal tenuto1 infetto1 sempre la causa principale se non unica delle malattie alle quali1 malgrado la sua vigoria1 l'anatra pu soggiacere4 ,chi alleva diverse specie di volatili deve dare un alloggio separato ai palmipedi1 i quali non possono appollaiarsi e dormendo in comune con galli1 galline1 tacchini ecc4 ricevono nella nottata sul dorso e sulla testa i copiosi risultati della digestione dei sovrastanti pennuti4 ,questa promiscuit in uso nelle masserie non dov'essere praticata da quanti hanno a cuore di conservar puliti ed in buona salute i propri palmipedi1 anatre ed oche2 un'eccezione si pu fare per le muschiate le quali hanno l'abitudine di volare e dormir sui bastoni come i gallinacei4 ,la modesta abitazione dell'anatra consister in una specie di tettoia chiusa1 formata mediante quattro telai in legno1 di cui due di legno pieno e gli altri due saranno muniti di rete metallica a larga maglia1 non troppo per ad evitare che animali da preda possano penetrar nel rinchiuso durante la notte4 ,questi quattro telai1 congiungibili a mezzo di gangi ed appoggiati a regoli di legno infissi nel terreno formano un insieme che permette di smontare il piccolo edifizio e trasportarlo altrove ogni qualvolta ne sia sentito il bisogno2 naturalmente1 occorre anche un tettino1 ed perci che i due telai laterali andranno foggiati a pendio1 e quello anteriore un po' pi basso del telaio di fondo per alcuni centimetri4 ,cos1 supponendo di dover dar alloggio a dodici individui1 un metro e mezzo o due di lunghezza ed uno e settantacinque centimetri di profondit sono sufficienti2 altezza del telaio davanti m4 #j4ge e di quello di dietro m4 #a4cj4 ,l'inclinazione del piccolo tetto quella occorrente per lo scolo delle acque piovane1 poich per quanto sia un uccello acquatico l'anatra ha bisogno di un alloggio asciutto1 l'umidit del dormitorio essendo assai pregiudizievole alla sua salute4 ,il tettino andr ricoperto con cartone incatramato o con altro sistema che impedisca all'acqua di penetrare e sul suolo dell'asilo notturno si spander della paglia o della segatura di legno e meglio ancora1 ove si possa averla1 della polvere di torba1 assorbente e disinfettante per eccellenza2 la vallonea di cui si servono i conciatori di pelli pu ancora servire benissimo4 ,lo strato di paglia o di altro ingrediente andr spesso rinnovato1 perch con le deiezioni liquide dei palmipedi in poco tempo viene a formare una materia vischiosa poco igienica4 ,negli angoli del casotto si dispongono dei nidi dove le femmine andranno a deporre4 ,le indicazioni date sono per semplice norma di chi volendo impiantar un piccolo allevamento desidera un consiglio1 una guida1 ch1 del resto1 qualunque locale buono1 a condizione soltanto che sia sano1 dove l'aria circoli liberamente1 senza tuttavia dar luogo a correnti pericolose ed infine sia sempre tenuto ben pulito4 ,per le anatrine allevate sia da madre naturale come artificialmente1 occorre un casotto a parte1 delle forme approssimativamente uguali a quelle descritte1 ma di dimensioni proporzionate alla quantit degli allievi che vi si destinano e per questo1 la pratica insegna2 i telai pieni possono per esser tre invece di due soli4 ,e cos ancora1 se nella stagione buona1 si cambieranno i telai pieni con altrettanti a maglia di fil di ferro zincato1 la salute dei ricoverati se ne avvantagger maggiormente4 ,le anatre domestiche possono quasi completamente far a meno d'acqua per bagnarsi2 i giovani destinati al precoce sacrifizio non devono averne che per bere1 mentre ai riproduttori giovani od adulti la costruzione di un piccolo bacino sempre consigliabile2 i primi acquisteranno maggior vigora di muscoli ed uno sviluppo pi rapido mentre le uova prodotte da femmine adulte che godono del benefizio dell'acqua conterranno dei germi pi vigorosi e saranno pi facilmente fecondate1 l'atto d'accoppiamento facendosi meglio dai palmipedi sull'acqua che non sul suolo2 gli anatrotti prodotti da germi robusti riusciranno conseguentemente meglio costituiti4 ,il bacino scavato nel suolo andr1 ben inteso1 cementato tanto nel fondo che sulle pareti ed in leggero pendo1 onde poter cambiare di frequente l'acqua e pi agevolmente2 esso dovr aver i bordi a fior di terra perch gli animali vi possano accedere facilmente e sortirne senza dover fare degli sforzi4 ,per dieci o dodici adulti un bacino largo un metro e venticinque centimetri e lungo altrettanto o poco pi sufficiente4 ,il liquido elemento oltre a giovare alla salute offro loro il mezzo di tenersi pi pulite e ci conta anche per qualcosa4 ,chi poi ha la fortuna di poter mandare le sue anatre ad un ruscello od a qualche stagno vicino1 avr pure il vantaggio di una qualche economia nell'alimentazione1 ch i suoi pensionati troveranno nel fondo del rivo o dell'acqua stagnante una infinit di animalucci e d'insetti che ne formano la microscopica popolazione4 ,prima di terminar il capitolo riguardante l'abitazione mi cade in acconcio di dir due parole sugli escrementi che si raccolgono nell'abitazione stessa e sul loro valore1 il quale non va esagerato ed anzi per questo motivo che reputo inopportuno far materia d'un capitolo speciale l'argomento in questione4 ,lo sterco delle anatre deposto durante la giornata sul suolo dei recinti dove stanno rinchiuse giova assai a concimarlo e facendo l'operazione di vangar il terreno1 come consigliato1 di tanto in tanto1 questo conterr ottimi elementi per la pronta e vigorosa vegetazione4 ,quello risultante dal soggiorno degli animali nella baracca o nel locale in cui dormono1 e che1 naturalmente1 sar in quantit minore dell'altro prodotto nel giorno1 associato a dei buoni elementi come la vallonea e la torba in polvere produrr un concime buonissimo4 ,secondo il ,blanchon1 il concio dell'anatra in confronto a quello del cavallo contiene una quantit assai maggiore di fosfato 7#ad4 contro #b4a71 d'azoto 7#aj4 contro #d4e71 di calce 7#ag4e invece di #e4g71 di sodio 7#f4e invece di #a4e7 ed una maggioranza anche per gli altri principii quali la magnesia1 la potassa2 la proporzione dell'acqua invece inferiore1 #eef nelle deiezioni anatrine e settecentodieci in quelle equine4 ,in sostanza il concime prodotto dagli escrementi del nostro palmipede mescolati a qualche materia come quelle indicate1 compreso il gesso e la sabbia1 o la sansa1 ha un certo valore e mal si agirebbe non apprezzandolo come merita2 orticoltori1 giardinieri1 agricoltori lo stimano e se ne valgono2 essi per si guardan bene dall'adoperarlo collo stato puro2 ben sapendo come in tali condizioni1 invece di fertilizzare il terreno1 brucierebbe le piante4 ,l'alimentazione ,noi sappiamo che l'anatra dotata1 generalmente1 di un appetito formidabile1 per saziar il quale ogni alimento si pu dire buono ed accetto golosamente1 ben pochi hanno la disgrazia di far torcere il loro becco2 e siccome la digestione si compie in misura straordinariamente rapida ed agevole1 cos ne viene di conseguenza che dopo il pasto ha pi fame di pria2 e per la sua facilit di assimilazione tutto ci che mangia le fa pr1 quindi cresce e si sviluppa presto e bene4 ,nutrire convenientemente un'affamata simile1 costituisce1 e ci spiegabile1 il problema principe dell'allevamento2 su tal punto culminante richiamata quindi l'attenzione di chi deve provvedere a risolvere il problema di non sempre facile soluzione per quanti hanno molti capi da mantenere4 ,il genere1 la natura1 il valore e la quantit degli alimenti dovono necessariamente differire secondo l'et e lo scopo al quale gli animali sono destinati1 e le anatre1 qualunque sia l'et e lo scopo1 mangian sempre bene e volentieri1 ma evidente che a dei giovani i quali hanno solo1 davanti a s1 pochi mesi di vita e che debbono raggiungere in breve tempo il necessario sviluppo1 non si dovr dare la stessa nutrizione che conviene a dei futuri riproduttori o a degli adulti in produzione4 ,l'alimentazione andr pure modificata secondo l'epoca dell'anno1 aumentandone il valore nei momenti della fetazione o della muta delle penne1 riducendola ai minimi termini nel periodo di riposo finalmente1 la razione d'ingrassamento andr pure costituita in modo diverso dalle altre4 ,tutto ci abbastanza logico perch sia necessario spiegare e giustificar ampiamente4 ,a noi risulta altres che l'anatra selvatica dalla quale deriva la maggior parte delle anatre domestiche conosciute si nutre sopratutto di cibi animali1 vermi di terra1 lumache grosse e piccine1 insetti di terra e d'acqua1 ranocchi formati od allo stato di girino od altri animalucci consimili2 n diversa l'alimentazione delle anatre d'oltre ,oceano ora addomesticate2 grandi e piccine seguono tutte lo stesso regime a base animale ed su questo principio che dovrebbe esser impostato il sistema di nutrizione se volessimo uniformare l'alimentazione delle nostre anatre a quella dell'anatra selvatica4 ,ma se ci non rigorosamente necessario1 neanche il principio in questione va negletto2 noi possiamo in parte modificare il regime sostituendo a dei cibi animali diversi altri che l'uguagliano in valore1 in cui l'elemento azotato nella formazione delle razioni per giovani ed adulti sia essenzialmente curato4 ,l'ideale dell'alimentazione anche dal lato economico sarebbe quello preconizzato e descritto dall',espanet1 il quale consiste nello scavare di fianco ad un corso d'acqua1 ad una data distanza fra di esse1 tante fossette1 profonde un metro circa1 larghe in proporzione degli animali che si allevano1 in cui s'introduce dell'acqua lasciandovela stagnare per qualche giorno2 quindi si permette alle anatre di andare a nutrirsi degl'insetti e delle erbe acquatiche che popoleranno la prima fossa1 l'indomani si fanno passare alla seconda fossa poi ad una terza e cos via via per ricominciar quindi dalla prima che nel frattempo avr avuto campo di arricchirsi di una nuova colonia di animaletti e di piante1 continuando usque ad finem nella manovra semplice ed economica4 ,il metodo sarebbe certamente da adottarsi se non che ritengo ne sia data a pochi l'applicazione1 e d'altro lato1 se pu convenire per i riproduttori formati e da formarsi1 non cos per i giovani destinati al precoce sacrifizio ai quali l'acqua dev'esser negata ed il regime alimentare va dato sotto una forma speciale2 e neppure sarebbe adatto ad ottener buoni effetti nell'ingrassamento4 ,lasciando da parte pel momento il regime per gli anatrotti di cui ci occupiamo nel capitolo riguardante il loro allevamento1 passeremo succintamente in rivista le principali sostanze azotate da far entrare1 per quanto possibile nella formazione del pastone per gli adulti nell'epoca della fetazione e che associate alla crusca di frumento o di gran turco costituiranno la base della loro alimentazione4 ,esse sono3 sangue fresco o cotto1 sangue melassa1 ossa fresche raspate a macchina1 scarti di carne di bue1 di cavallo o d'altri animali1 farina di carne1 farina di pesce1 crisalidi di bachi da seta1 lumache pestate1 maggiolini1 cavallette ecc4 ecc4 ,a queste sostanze animali se ne aggiungono altre d'origine vegetale che completano il sistema alimentare delle anatre1 fra cui diverse leguminose ricche in azoto come il trifoglio1 ad esempio2 vengono poi i panelli di cocco1 d'arachide1 di mais1 i residui di distilleria e di fabbriche d'amido1 di paste alimentari1 di birra ecc4 ,quali di questi ingredienti siano rinvenibili da noi1 in questi momenti sopratutto1 non facile asserire2 si indicano teoricamente per una guida2 l'allevatore deve poi cercarne l'applicazione secondo le sue facolt l'ubicazione1 la maggior o minor facilit e convenienza di procurarseli4 ,nei paesi dove l'allevamento dei volatili domestici ben compreso ed esercitato1 per quanto i prezzi attuali dei cibi siano elevati1 c' sempre la convenienza nell'esito dei prodotti a larghe condizioni1 ma havvi anche la facilit di procurarsi un po' di tutto1 incominciando dalla farina di carne e da quella di pesce1 quindi tutto il resto1 quale viene annunciato dai giornali di avicoltura2 nel nostro paese invece buona parte di tali sostanze sono introvabili1 non vi si fabbricano perch l'avicoltura ancor sempre troppo negletta1 quindi nessuno si occupa di mettersi a far dei prodotti che non verrebbero ricercati e d'altra parte l'importarli dall'estero non neppure conveniente causa l'enorme spesa di trasporto1 dogana1 cambio ecc42 e se qualcuna di queste materie possibile avere1 il prezzo tale che pochi si sentono la volont di acquistarne4 ,esaminiamo quelle un po' meno rare1 pi facili da procurarsi o che possibile fare da noi stessi4 ,il sangue di macelleria fresco sarebbe un ingrediente utile senonch oltre alla manipolazione non molto gradevole1 si corrompe in poco tempo2 perch si conservi un po' meglio convien farlo cuocere insieme a dei farinacei e distribuirlo cos ai volatili1 ai quali tuttavia ripugna un po' dapprincipio1 od ancora disseccarlo1 che in quelle condizioni dura alquanto pi a lungo4 ,si getta il sangue accagliato entro acqua bollente cui si aggiunge una cinquantina di grammi d'acido borico1 lasciandovelo quindici o venti minuti1 e quando un po' consistente lo si divide in fette sottili che si fanno seccare al fuoco o in una stufa4 ,una volta queste ben secche1 si polverizzano con un macinino qualunque o con un trinciacarne4 ,quando possibile procurarseli a buone condizioni1 gli scarti di carne di cavallo che si fanno cuocere1 tanto pi se lasciano desiderare dal lato della freschezza1 sono preferibili al sangue4 ,le crisalidi dei bachi da seta1 ricchissime in principii azotati sono molto ben accette1 tritate e miste ai pastoni1 a tutti i volatili1 ma hanno l'inconveniente di esalare un puzzo disgustoso1 che comunicano alle uova2 bens vero che quelle d'anatra sono quasi sempre riservate per la riproduzione1 e l'inconveniente lamentato non ha quindi alcuna conseguenza temibile2 del resto lo si eliminerebbe sospendendo l'uso delle crisalidi per quindici o venti giorni allorquando s'intendesse servirsi delle uova pel consumo4 ,inoltre per averle a condizioni favorevoli bisogna abitare non troppo lontano da qualche filanda senza di che il trasporto renderebbe subito troppo oneroso il costo di tal mercanzia4 ,altrettanto va detto per i residui di birreria1 delle distillerie1 fabbriche di pasta ecc4 ,le ossa fresche1 contenenti #be a #cj di materie azotate e circa il #fj di fosfato di calce sono quanto di meglio si possa desiderare ed usare1 pure o mescolate nei pastoni1 tanto per lo sviluppo degli allievi quanto per la fetazione delle femmine come ancora per contribuire all'acceleramento della muta delle penne2 il valore delle ossa fresche molto superiore a quello delle ossa calcinate che contengono soltanto del fosfato di calce1 ma per utilizzarle indispensabile ridurre le ossa1 siano esse di bue1 di vitello1 di montone1 in modo che possano venir consumate dai volatili e ci si ottiene con l'uso di una di quelle macchinette1 dette trincia-ossa di fabbricazione americana od inglese in cui un congegno ben ideato permette di ridurre le ossa ad un mucchio di sottili scaglie aventi la forma dei trucioli che si ottengono piallando il legno4 ,i volatili afferrano col becco queste laminelle con tutta facilit e le ingoiano1 siano allo stato naturale od introdotte nei pastoni di crusca e farina1 con loro grande profitto4 ,non v' miglior agente di abbondante produzione d'uova1 di sviluppo di vigoria ed in pari tempo economico1 giacch le ossa costano relativamente poco4 la spesa del trincia-ossa che riesce alquanto gravosa nei momenti attuali1 ma che cosa non caro ormai8 tuttavia essa viene assai presto e largamente rimborsata dal profitto che se ne ricava nell'invigorimento degli animali e nell'ampia messe di uova che con altri mezzi difficilmente si otterrebbe4 ,gl'insetti quali i maggiolini1 le cavallette1 e poi i lombrici1 le lumache1 le quali vanno distribuite pestate1 non costano che il fastidio di dar loro la caccia1 ma non tutti hanno modo e tempo di dedicarvisi1 e poi1 d'inverno quasi impossibile trovare simile elemento azotato1 se poi il branco di animali che si mantiene tan si poco numeroso l'impresa diventa irrealizzabile2 beato chi pu occuparsene od ha mezzo d'incaricar qualcuno di farlo4 ,a tal proposito1 si legge accennato nell'eccellente opera del ,brechemin sull'avicoltura1 un cibo animale assai comune nelle campagne1 al quale ben pochi pensano1 di nessuna spesa1 che richiede solo una leggera fatica2 a un dipresso il sistema ,espanet gi accennato4 ,chi passa accanto ad un'acqua stagnante1 ad un fosso1 avr spesso osservato delle grandi agglomerazioni di minute foglioline di forma tonda1 verde chiaro galleggianti sulla superficie dell'acqua che in gran parte ricoprono2 questa vegetazione1 detta lenticchia palustre pare creata appositamente per l'anatra perch essa alberga un'infinit di piccoli insetti1 delizioso pasto pel vorace lamellirostro1 come lo sono pure le uova ed i girini di rane che negli stagni generalmente si trovano4 ,con una rete qualunque un po' fitta si raccoglie quest'erba1 la si ficca in un sacco e si porta alle anatre1 le quali con un godimento senza pari ingoieranno erba ed insetti1 per il gran profitto del proprietario cui il cibo squisito e nutriente nulla avr costato4 ,si pu anche1 in certo modo1 coltivare la pianticella acquatica1 pescandone una qualche quantit e distribuendola in varie tinozze di legno piene d'acqua1 esposte al sole1 e sul suolo delle quali si sar introdotto della terra2 dopo alcuni giorni1 si svilupper in queste tinozze una massa brulicante d'insetti2 con una rete se ne coglie quel tanto che occorre e si serve ai nostri palmipedi1 lasciandone parte affinch la vegetazione si propaghi e la colonia degl'insetti cresca e si moltiplichi4 ,quanti poi hanno mezzo1 trovandosi nelle vicinanze d'una citt1 di procurarsi gli avanzi di cucina degli htels1 delle piccole locande1 dei restaurants1 delle caserme1 degli ospedali1 delle famiglie signorili1 avranno con ci1 a condizioni generalmente modiche1 una alimentazione completa per le loro anatre1 le quali per la voracit1 per la facile assimilazione dei cibi sono da paragonarsi al porco e le grasse mescolanze che a questo si somministrano giovano in ugual misura e con gli stessi portentosi effetti all'ingordo palmipede4 ,i pezzi di pane1 di carne1 di verdura e cos le acque grasse di rigovernatura unite a crusca od a panelli triturati costituiscono ancora un'eccellente alimentazione economica4 ,fra i diversi panelli pi facilmente rintracciabili nei nostri paesi figurano quelli di lino1 di arachide1 di mais2 poi vengono i panelli di cocco1 di cotone1 di noce1 di cacao2 ma non sempre facile averne4 ,il tenore in materie azotate dei primi tre1 cio3 lino1 arachide1 mais 1 #bh4e -- #bg4c -- #dg rispettivamente1 e di materie grasse3 #i -- #j -- #h4 -- ,il panello di cacao oltre ad essere una sostanza nutrientissima1 ha pure il vantaggio di comunicare alle carni un profumo speciale delicato4 ,ben inteso1 i panelli vanno sfarinati fini il pi possibile con un istrumento adatto4 ,nell'alimentazione giornaliera non andranno completamente lasciate da parte le granaglie che poste ad ammollare ventiquattr'ore prima di somministrarle saranno pi facilmente digeribili2 una piccola quantit messa in qualche recipiente piatto assieme ad un po' d'acqua la quale agevoler la presa del cibo non far male4 ,il becco dell'anatra non conformato come quello del pollo1 con esso il nostro palmipede1 invece di beccare1 afferra gli alimenti e con una manovra speciale1 aiutandosi con ripetuti sforzi li ingoia e di tanto in tanto scappa all'abbeveratoio2 quanti hanno visto un'anatra mangiare avranno osservato con quale destrezza e celerit straordinaria compia le funzioni che formano lo scopo essenziale della sua esistenza4 ,ho accennato al fieno di trifoglio2 un alimento dei pi indicati e da qualche tempo incessantemente suggerito da tutti i trattatisti come dai pratici per la nutrizione del pollame in genere grazie alle sue qualit efficienti accoppiate al costo minimo4 ,bisogna servirsi di fieno che sia stato segato poco prima della fioritura1 lo si sminuzza col trinciapaglia la sera avanti di distribuirlo1 quindi se ne mette quel tanto che occorre secondo la quantit di animali da nutrire1 e ci si apprender facilmente con l'uso1 in una bigoncia od in recipiente qualsiasi1 preferibilmente in legno1 versandosi sopra dell'acqua bollente2 il fieno imbibendosi gonfia molto ed in capo ad una diecina d'ore servir1 mescolato a crusca1 a formare un buon pastone in cui sar bene aggiungere per renderlo maggiormente appetitoso ed anche vieppi nutriente1 un po' di sale e qualche sostanza1 fra quelle facilmente ottenibili1 saporita4 ,del resto la maggior parte delle erbe1 le ortiche le insalate1 come anche le patate di scarto cotte e tagliuzzate e le barbabietole trinciate1 associate ai panelli formano dei pastoni che1 fra parentesi1 devono esser piuttosto molli che troppo asciutti1 di costo ridotto o minimo ed abbastanza nutrienti4 ,anzi1 cos costituite queste razioni sono per la loro modicit quelle che pi convengono durante l'epoca in cui i riproduttori hanno meno bisogno di alimentazione corroborante ed anche per i giovani che si voglion conservare per la riproduzione i quali abbiano per gi raggiunto il loro sviluppo4 ,la quantit che un'anatra assorbe in una giornata dev'essere di almeno #aej grammi di alimenti pesati asciutti3 crusca1 panelli1 granaglia1 compreso l'elemento animalizzato ma senza calcolare quello verde il quale deve servire solo a titolo di complemento2 ,pascal#a calcola il peso totale giornaliero in cibo misto e secco occorrente per un'alimentazione normale di un'anatra in #ge grammi per ogni chilogrammo di peso vivo4 ,ma siccome in avicoltura nulla vi di assoluto1 cos il determinare in modo preciso la quantit cosa impossibile1 ci dipendendo molto dallo stato di salute1 dall'et ed anche dalla variet degli animali che si allevano1 alcune razze di pi rapido sviluppo avendo delle esigenze che altre non dimostrano2 la teoria cede generalmente il posto alla pratica4 ,in massima1 pi la quantit ed il valore degli alimenti sono forti1 e se gli animali li assimilano facilmente1 gli effetti si fanno sentire in modo visibile o si possono constatare sulla bilancia nei giovani che si allevano1 pei quali un nutrimento in cui la relazione nutritiva sia stretta1 ossia la proporzione delle materie azotate fortissima1 indispensabile pel loro rapido sviluppo2 ed questo il periodo in cui l'alimentazione va pi accurata4 ,come si allevano gli anatrotti ,la maggior parte delle anatre domestiche assai precoce nella fetazione1 alcune1 come la ,corritrice ,indiana incominciano fin dall',ottobre1 ma viceversa1 in genere non sono molto propense a covare1 anzi1 vi sono delle razze affatto restie2 ci fa s che di tutto interesse affidar le uova a qualche gallina od alla tacchina e meglio ancora all'incubatrice artificiale4 ,trovar delle galline disposte a covare nella stagione invernale onde aver cos una schiusura precoce difficile se non impossibile2 si pu ottener lo scopo forzando la tacchina a covare e ci con dei sistemi alquanto barbini1 ma neanche sempre ci si arriva poich cosa contro natura1 ed in ogni caso ci costituisce un lavoro malagevole4 ,il sistema pi sicuro e comodo quello della incubatrice artificiale2 questa sempre pronta in qualsivoglia epoca dell'anno1 essa non ha mai gl'insetti che perseguitano le chioccie animali e che si trasmettono alla progenitura1 con essa si possono far schiudere non delle diecine1 ma delle centinaia e migliaia d'uova4 ,certamente chi fa un minuscolo allevamento pu contentarsi di una covatrice vivente1 ma allora deve aspettare che questa sia di comodo a covare od altrimenti costringervela come si usa fare con le tacchine2 volendo per delle nascite e degli allevamenti in inverno1 il miglior metodo l'artificiale1 anche trattandosi di poche dozzine d'uova2 attualmente si trovano delle macchine1 degli apparecchi abbastanza perfezionati da permettere a chiunque dei risultati oltremodo soddisfacenti4 ,ma qualunque sia il genere d'incubazione che si voglia adottare1 per aver delle schiusure vigorose bisogna che le uova provengano da genitori sani1 ben nutriti e ben tenuti1 non troppo giovani n vecchi1 di due anni circa4 ,incidentalmente va detto che volendo conservare un buon sangue1 i riproduttori vanno sostituiti dopo qualche anno di funzionamento1 sei al massimo2 si deve inoltre aver cura di scegliere fra i giovani allievi destinati alla riproduzione quelli delle prime covate annuali1 i pi robusti1 i meglio costituiti1 mantenuti in libert1 affinch possano far molto esercizio anche sull'acqua e cos raggiungere il maggior sviluppo desiderabile4 ,parmi inutile entrar qui nella descrizione delle solite pratiche richieste per l'incubazione1 sia essa naturale come artificiale2 sono per le uova d'anatra le stesse di quante occorrono per quelle di gallina con la sola differenza della durata che per il nostro palmipede di ventotto giorni invece di venti o ventuno per le uova di gallina4 ,su tale argomento mi sono lungamente intrattenuto in altro mio lavoro pubblicato dallo stesso editore#b del resto le pratiche necessarie si trovano descritte in tutti i manuali di pollicoltura4 ,se non mi soffermo su questo punto perch ho inteso nel presente lavoro attrarre l'attenzione del lettore pi che altro sulla convenienza dell'allevamento dell'anatra per la produzione di carne e per la utilizzazione dei sotto prodotti lasciando da parte i dettagli dell'incubazione troppo noti alla generalit1 per indugiarmi invece alquanto sul tema dell'allevamento propriamente detto4 ,non conviene all'allevatore dar a covare le anatre1 anche quelle che ne dimostrano la volont come succederebbe se si lasciassero tutte le uova a misura di deposizione1 ch ad un certo punto questa si fermerebbe e l'anatra si accingerebbe a covar quel dato numero d'uova che madre natura le suggerisce di far nascere2 assai preferibile prolungare la fetazione il pi che si pu col sottrarre le uova di mano in mano1 lasciandone nel nido soltanto uno o due perch la fetatrice sia attratta a continuare1 e con ci arrivare al massimo4 ,fra le diverse covatrici la meno adatta la gallina1 anche nell'epoca pi propizia1 poich la durata dell'incubazione dovendo protrarsi fino a #bh1 #cj giorni ed anche #ce secondo le razze dell'anatra1 la gallina mal sopporta un periodo cos prolungato di sequestrazione1 mentre resiste senza difficolt la tacchina1 che pu inoltre tenerne sotto di s un numero ben superiore1 presentando essa con ci un altro vantaggio2 non parliamo poi dell'incubazione artificiale per la quale sarebbe indifferente una durata di tre mesi se vi fossero delle uova schiudibili a simile scadenza4 ,la durata dell'incubazione per le uova d'anatra varia1 come si visto1 da razza a razza2 quelle della ,corritrice ,indiana schiudono in un periodo di tempo minore di quello necessario per le altre razze1 #bh a #cj giorni1 mentre per le uova della ,muschiata va fino a #ce giorni4 ,alle prime schiusure e di mano in mano che nascono1 gli anatrotti vanno tolte di sotto la gallina o la tacchina chioccia e deposti in un panierino foderato di lana dove si riposeranno della fatica compiuta nello sforzo di sortire dalla calcarea prigione e vi staranno tranquille in attesa dei compagni che ancora devono schiudere2 se il locale o la stagione sono assai freddi si porter il panierino con la prole un po' vicino al fuoco c questa si sentir riavere4 ,la stessa pratica serve per le piccine nate nell'artificiale1 a meno che l'apparecchio non sia munito di un'asciugatrice1 come in gran parte quelli che oggid si fabbricano2 si aspetta che tutti siano nati e quando certo che non c' pi da sperar altre schiusure1 si tolgono tutti e si dnno alla chioccia che li ha covati1 oppure si introducono nella madre artificiale1 la quale li riscalder bene quanto una animale4 ,se l'incubatrice un istrumento alquanto delicato1 per cui taluni non hanno fiducia in essa1 altrettanto non pu dirsi della chioccia artificiale1 di congegno semplicissimo e facilmente regolabile1 ond' che anche adottando l'incubazione animale1 per l'allevamento sempre da preferirsi l'uso d'un apparecchio che presenta pi d'un lato utile2 con esso si ha intanto il vantaggio di poter mettere in libert la chioccia appena la schiusura degli anatrotti terminata e questa potr cos ritornar ben presto a compiere altre funzioni pi lucrose pel proprietario che non quella di portar a spasso le anatrine1 alle quali non difficile insegnar a vivere senza il concorso di una guida spesso assai ignorante e quasi sempre tanto ghiotta da attribuirsi la miglior parte del delicato pastone espressamente preparato per le piccole creature4 ,vi sono1 bens vero1 le cassette dall'allevamento in cui la chioccia tenuta prigioniera1 e con ci si rimedia agl'inconvenienti su lamentati1 ma queste possono servire per una quindicina di anatrotti1 mentre si fabbricano delle chioccie artificiali capaci di cinquanta e pi2 preferibile tuttavia non oltrepassare questa cifra1 poich le troppo forti agglomerazioni presentano anche dei grossi rischi4 ,di simili apparecchi sonvi diversi sistemi1 ma tutti basati sul principio del riscaldamento ad acqua mediante termosifone comunicante il calore alla cassetta dove i piccini vanno a ricoverarsi come farebbero sotto le ali ed il piumino del ventre della chioccia animata3 le istruzioni per il funzionamento vengono generalmente fornite dal fabbricante stesso dell'apparecchio ed facilissimo il seguirle4 ,la temperatura che deve regnare nella parte dove sta la cassetta di riscaldamento non dovr oltrepassare i #be o #bf gradi centigradi nei primi giorni1 tre giorni dopo #bd gradi saranno sufficienti1 quindi si scema gradatamente il calore4 ,una precauzione importante di regolare il calore per la notte1 che dev'essere inferiore al normale della giornata1 e ci perch gli animaletti riuniti nel ristretto ambiente ne producono essi medesimi con quello che emana dal loro corpicino2 l'eccesso va dunque rigorosamente evitato1 anzi da preferirsi che soffrano un po' di freddo1 piuttosto che di caldo eccessivo4 ,se sentono freddo si accoccolano gli uni accanto agli altri e bene o male sopportano la temperatura bassa1 ma quando si trovano in un'atmosfera troppo elevata1 ansimano1 sudano e l'indomani mattina sortendo al fresco rischiano di buscarsi una congestione polmonare o l'infiammazione agl'intestini che presto li spedirebbe ad patres4 ,per le prime notti almeno si faccia il sacrificio di verificar lo stato delle cose e provvedere in caso di anormalit coll'alzar o ribassare il grado atmosferico interno1 sulle istruzioni pel funzionamento fornite dal fabbricante4 ,per lo prime quindici o venti ore si lascino pur digiunare i neonati1 tutt'al pi si dia loro un po' d'acqua o di latte allungato1 in cui possano soltanto immergere il becco4 ,ed ora si tratta d'insegnar alle bestiole private di madre a mangiare1 cosa non troppo facile per i primi principii perch l'anatrina non ha l'intelligenza precoce del pulcino di gallina e prima che abbia capito che per vivere indispensabile mangiare ha bisogno di qualche lezione che possiamo darle noi stessi presentandole qualche lombrico vivo1 il quale dimenandosi risveglier nel piccolo essere l'istinto naturale che lo spinger ad acciuffare col tenero beccuccio il vermiciattolo ed a buttarlo gi per nutrirsene2 un'altra volta gli si porr davanti un piattino contenente della pasta detta vermicelli cotta e che agitata con una bacchettina produrr la quasi uguale impressione del lombrico4 ,questo corso accelerato d'istruzione che costituisce il punto pi difficile dell'allevamento artificiale non durer che due o tre giorni1 quattro per gli allievi pi ignoranti1 poi baster servir loro il pastone preparato ed una volta ammaestrati1 le cose camminano da s e la voracit si sviluppa in modo sorprendente4 ,il pastone che dapprincipio sar formato con midolla di pane raffermo1 uovo sodo ed ortiche oppure cicoria od insalata trinciata finissima1 con l'aggiunta di qualche insetto o verme di qualunque genere1 sar piuttosto molle1 ch cos verr pi facilmente inghiottito2 si lasci sempre a disposizione degli allievi dell'acqua nel piccolo abbeveratoio1 ma non bisogna permetter loro di bagnarsi fin che non abbiano almeno dieci giorni2 por gli anatrotti da ingrassare questo bagno deve per essere vietato completamente2 su ci credo bene insistere4 ,a cominciar dall'ottavo giorno1 l'elemento animalizzato dovr entrare a far parte regolarmente della alimentazione negli anatrotti1 ritagli di carne bolliti e tritati molto fini oppure ossa crude ridotte a trucioli con la macchina speciale detta trincia-ossa1 andranno associati a crusca ed a farina di mais4 ,si diano anche loro delle minute granaglie ammollate per #bd ore1 delle paste lesse1 delle farine1 del pane intriso nel latte1 il tutto sempre in forma piuttosto liquida1 ma non troppo1 ad evitare la dissenteria2 ripudiamo solo i pastoni di pura crusca che le massaie distribuiscono con tanta generosit ma che gonfia i giovani corpi senza nutrirli2 degli animali tirati su con tal regime non saranno mai di qualche valore4 ,l'acqua piovana causa di malanno per le piccole creature2 si stia dunque attenti a non lasciarle cogliere da qualche improvviso temporale1 e neppure si permetta loro di diguazzare nella mota2 la loro lanuggine dei primi giorni non per anco resa impermeabile dalla secrezione oleosa che col seguito impedir la penetrazione dall'acqua nel loro abito di piumino1 e questo soffice indumento si appiccica al corpo3 e se poi vanno ad infangarsi nella melma1 ci forma come un'intonacatura1 dalla quale non possono pi liberarsi e finiscono per soccombere4 ,se disgraziatamente non si fa in tempo a ripararli dall'acqua si procuri di salvar gli anatrotti ammollati col porli al pi presto in un paniere accanto ad un buon fuoco4 ,l'anatra fin da piccina amante di intrufolarsi nell'acqua sudicia col corpo ma specialmente col becco e per natura piuttosto sporcacciona2 basta osservare la sua manovra quando mangia1 prende un boccone o due poi corre all'abbeveratoio1 ritorna al piatto per far subito dopo un'altra visita all'acqua1 ed in tutti questi andirivieni1 divertentissimi da osservare se vogliamo1 l'anatrotto insudicia dappertutto1 anche il suolo del casotto di rifugio viene contaminato dalle zampine cariche di mota e di deiezioni liquide2 per cui1 onde conservar l'igiene cos necessaria nell'allevamento1 ogni giorno1 possibilmente1 si cambier la segatura di legno1 la paglia o quello strato di altri elementi che devono guarnire il suolo dell'abitazione2 nelle madri artificiali hanvi generalmente due scomparti1 dei quali uno all'aria libera con reticolato e l'altro costituisce il casotto di ricovero2 questi due scomparti devon esser tenuti sempre puliti ed questa una misura indispensabile per la salute dei piccoli allievi4 ,il sole1 a sua volta per essi pericoloso un'insolazione pu avere degli effetti fulminanti sulle tenere bestiole1 le quali1 tuttavia1 una volta passato il primo periodo d'et s'irrobustiscono di giorno in giorno1 l'appetito si fa sempre pi feroce1 per cui cinque o sei pasti al giorno non sono di troppo1 e diventano degli animali oltre ogni dire1 ed in ogni caso sempre meglio di quelli d'altre specie1 resistenti4 ,un esempio di allevamento ristretto abbastanza strano che di tutte quelle egregie persone desiderose di tener qualche volatile da cortile novanta su cento scelgano una o pi razze di polli1 dalle quali si ripromettono chiss quali e quanti vantaggi1 e quasi nessuna getti gli occhi sulla numerosa schiusa delle anatre1 fra le quali hanvene pure di graziosissime come le ,mandarine1 le ,caroline1 le ,mignon ecc4 per chi non cerchi nell'allevamento che il diletto1 mentre dal lato materiale la maggior parte delle anatre d ben altre soddisfazioni di quante possano offrirne i polli4 ,non nego che il possesso di un gallo ardito dalla lussureggiante livrea1 col suo fiero portamento1 le sue mosse1 lo squillante chicchiricch1 di quel sultano delle affaccendate galline le quali col loro canto trionfale segnalano la deposizione del miracoloso1 riconfortante prodotto giornaliero1 tutto ci presenti delle attrattive che le modeste1 tranquille poco canore anatre non sono in grado di offrire4 ,ma quando si considerino le prerogative che queste ultime presentano1 la loro facile adattabilit a qualunque genere di cibo che convertono in carne e grasso1 mettendo in tale operazione assai minor tempo di qualsivoglia razza di polli1 se si tenesse calcolo della robusta loro fibra che le rende quasi sempre refrattarie alla maggior parte delle malattie che insidiano e decimano gli altri volatili domestici1 ove infine si facesse entrare nella somma dei rendimenti quello dei sotto-prodotti come le piume ed il piumino1 specialit dei palmipedi1 la bilancia dovrebbe pendere in favore di questi ultimi4 ,le uova di gallina1 bens vero1 sono pi pregiate di quelle d'anatra1 ma queste danno dei pulcini graziosi anch'essi1 e sopratutto pi robusti1 di sviluppo pi precoce4 ,quanto ad importanza di produzione non mancano le razze ovaiole1 la ,corritrice ,indiana sta al paro quando non supera la miglior ,leghorn4 ,al postutto1 il trionfo dell'anatra sta nella precoce produzione di carne ed su questa che convien basare il concetto dell'allevamento4 innegabile che l'allevamento dell'anatra venne sempre considerato come facente parte delle piccole industrie campestri1 non adattabile alle occupazioni di piccoli proprietari o di modesti impiegati dimoranti in campagna ed in cittadine di provincia4 ,uno degli ostacoli al suo diffondersi il preconcetto sbagliato della necessit dell'acqua per bagnarsi1 mentre anzi contraria alle giovani anatre che hanno una vita effimera1 destinate come sono al macello a poche settimane d'et4 ,se un'acqua corrente1 una gran vasca sono giovevoli ai riproduttori quantunque non assolutamente indispensabile1 un recipiente abbastanza grande per tuffarvi ripetutamente il becco1 poich per natura loro1 questi animali hanno un gran bisogno di bere mangiando1 ugualmente bastevole per essi4 ,un bell'esempio di allevamento in piccole proporzioni citato nell'ultima edizione della sua ,basse-cour productive dall'esimio allevatore-scrittore ,l4 ,brechemin1 parlando di quella d'un amico1 il quale ha impiantato un recinto per anatre2 questo diviso in due parti mediante rete metallica1 ed alla base del divisorio venne scavato nel terreno un bacino comune alle due parti del recinto1 la lunghezza della vasca di quattro metri1 la larghezza di un metro e la profondit1 #gj centimetri4 ,un po' pi lontano l'anatricultore ha fatto costruire un secondo recinto nelle identiche condizioni il cui scopo si spiega chiaramente4 ,egli tiene due razze1 la ,rouen e la ,pechino1 da ci la necessit del divisorio1 inutile per chi ne tiene una sola4 ,nel piccolo allevamento in questione ogni parchetto contiene sei femmine ed un maschio di ciascuna delle due razze suindicate4 ,il bacino viene vuotato ogni quattro giorni per mezzo di un tubo di scolo e l'acqua cambiata1 perch rimanendo stagnante per molto tempo si corromperebbe1 e l'igiene importantissima nelle agglomerazioni di animali in ristretto spazio4 ,come l'acqua1 il suolo dove dimorano gli animali va soggetto alla corruzione in causa dei loro abbondanti escrementi1 ed ad ovviare alle funeste conseguenze facilmente derivanti che venne ideata la costruzione di un secondo recinto1 ogni tre mesi gli abitanti vengono fatti sloggiare da quello inquinato e sospinti nel nuovo1 le capanne smontabili sul genere di quelle descritte nel capitolo dell'alloggio1 sono trasportate nella dimora diversa e subito dopo il trasloco1 il terreno lasciato libero riceve una rivoltatura radicale1 alla profondit di un ferro di vanga1 quindi seminato ad avena4 ,quindici giorni o tre settimane dopo gl'inquilini possono gi reintegrare il domicilio primitivo che ritrovano fresco e risanato1 ma meglio aspettare anche un mesetto4 ,in questo allevamento cos modestamente ideato e condotto le femmine danno da novanta a centodieci uova all'anno1 quasi tutte fecondate2 i maschi hanno almeno due anni e sono conservati fino ai quattro2 e cos pure le femmine per le quali questo limite d'et non va oltrepassato1 poich diventano poi troppo pingui e la produzione delle uova fecondate scema grandemente4 ,l'incubazione viene affidata a delle galline od alle macchine e la schiusura raggiunge una proporzione elevatissima1 quasi il #ij4 ,simile risultato in parte dovuto al nutrimento affatto speciale distribuito dal principio di ,gennaio fino al ,luglio1 composto di alimenti molto azotati in cui entra in certa parte la farina di pesce4 ,e qui sta il segreto d'un alimento di prim'ordine per la nutrizione delle anatre in rinchiuso durante la stagione dell'ovificazione1 come gioverebbe pure alle galline se non fosse il timore che tale elemento comunichi un gusto poco gradevole alle uova destinate al consumo1 mentre per quelle da far covare ci non ha importanza alcuna2 in ,inghilterra come in ,francia la farina di pesce ha preso una gran voga da qualche tempo e la fabbricazione si venuta talmente affinando che l'odore quasi del tutto soppresso1 e d'altro lato la quantit da aggiungere ai pastoni troppo piccola perch possa aver un'influenza sensibile anche sulle uova di gallina4 ,come granaglie le anatre dell'allevamento ridotto di cui si parla ricevono dell'avena e del gran saraceno2 oltre a ci ad ogni pasto non si risparmia la verdura4 ,questo piccolo industriale alleva in media #ijj anatrotti all'anno ch'egli vende all'et di due mesi a due e mezzo1 e l'utile ricavato varia secondo la stagione oscillando fra ,l4 #a4ej e ,l4 #b4ej al capo4 ,tutta la produzione in anatrotti viene assorbita da un solo ristorante parigino che ne ha un gran consumo4 ,l'utile di ,l4 #b in media ossia di ,l4 #ahjj per #ijj piccoli ingrassati non sarebbe di certo sufficiente per far vivere un allevatore1 un privato1 al giorno d'oggi specialmente1 ma pu sempre calcolarsi quale un dippi aggiunto ad una situazione modesta1 come il caso della persona summenzionata4 ,perch potesse prodursi un beneficio abbastanza considerevole da permettere ad una famiglia di vivere con esso bisognerebbe duplicare e magari triplicare il numero dei parchetti coi relativi riproduttori1 cercar il collocamento di un numero abbastanza importante di anatrotti1 aver un aiuto per l'andamento dell'azienda possedere un certo capitale1 impiantarsi insomma su ben differenti basi4 ,evidentemente ci costituirebbe una speculazione industriale nella quale entrerebbero in giuoco vari fattori ma anche contemporaneamente certi utili1 come le piume che in un piccolo allevamento non possono aver molta importanza mentre in un grande ne acquistano una considerevole4 ,ma se dato a pochi d'intraprendere una consimile vasta azienda1 numerosi possono essere i piccoli allevatori cui pu sorridere l'attraente e lucrativa occupazione4 ,come e dove s'industrializza l'allevamento dell'anatra ,l'industria dell'allevamento intensivo dell'anatra a scopo della produzione accelerata di carne per consumo non praticata finora che negli ,stati ,uniti d',america ed in ,australia2 l',inghilterra possiede solo un grande stabilimento di tal natura1 la piccola industria campestre di cui si parlato a proposito della razza di ,aylesbury non potendo esser annoverata fra le grandi del genere perch suddivisa tra la popolazione villica4 ,in ,francia ancora sconosciuta1 come lo 1 inutile dirlo1 da noi1 n mi consta venga esercitata in ,germania dove l'oca preferita2 da tempo presso i ,cinesi si usano dei sistemi economici per l'allevamento industriale dell'anatra1 ma anche col si tratta d'un'industria frazionata1 per quanto diffusissima1 non mai di un sistema grandioso come viene applicato e condotto nei vasti allevamenti americani un modello del qual genere il solo forse che esista in ,europa quello di ,harrow ,weald nel ,middlesex 7,inghilterra74 ,il primo ad aver l'idea d'un immenso anatrificio 7mi si conceda il neologismo che nessun dizionario registrer sicuramente7 stato l'americano ,rankin1 ricordato in certi recenti lavori di pollicoltura fra i quali quello del ,blanchon riprodotto dal ,giornale degli ,allevatori4 ,il ,rankin fece i primi esperimenti della nuova industria or sono circa cinquant'anni coi sistemi artificiali senza di che non sarebbe probabilmente mai riuscito a capo di nulla d'importante4 ,dopo varie prove pi o meno fortunate e non senza aver assaggiato il fiele delle facili ed acerbe critiche nonch dei catastrofici pronostici1 non scoraggiato1 ostinatissimo1 vien s ad ottenere dei giovani prodotti a condizioni rimunerative1 specialmente perch portati sul mercato nei momenti pi favorevoli1 molto tempo prima cio dell'arrivo dei prodotti ottenuti nell'epoca normale4 ,come nella maggior parte dei casi succede1 visto l'esito ottenuto1 vennero fuori i scimmiottatori1 e fra questi si distinse certo ,weber1 tedesco d'origine1 che in unione ai figli si dedic egli pure all'industria novella stabilendosi nel #ahij a ,wrentham1 al sud di ,boston4 ,quello dei ,weber uno stabilimento modello1 in cui l'impianto meccanico al completo2 i trituratori di ossa fresche e tutti gli altri istrumenti funzionano per mezzo di motore a vapore2 le incubatrici1 le allevatrici tutte sono perfezionatissime2 una minuscola ferrovia circola nell'intero stabilimento1 sia per il trasporto degli alimenti come per l'asportazione degli escrementi dei volatili e cos per ogni altro servizio4 ,i tuberi e cos pure i legumi che entrano a far parte dell'alimentazione sono prodotti sul terreno della vasta propriet1 si fanno cuocere e si mescolano alle granaglie triturate ed alle farine formando dei pastoni che vengono lavorati con acqua bollente4 ,l'impianto non sulle rive d'un corso d'acqua come lo sono altri congeneri1 forse meno importanti1 ma a quanto pare ci non un impedimento alla sua prosperit2 tuttavia quando sia possibile una derivazione d'acqua per la vicinanza d'un fiume o d'un canale1 ci sempre assai preferibile1 la proporzione delle uova fecondate risultando in generale assai maggiore4 ,nel suddetto anatrificio1 dove la razza di ,pechino in preponderanza1 come del resto in quasi tutti i grandi stabilimenti americani1 si cerca di produrre l'anatrotto precoce da consumo2 i riproduttori sono tenuti in recinti di proporzioni adatte ed i maschi in quantit sufficiente per assicurare una buona riproduzione4 ,le giovani femmine non si lasciano produrre troppo presto1 non si forzano1 e ci nell'intento di aver delle uova meglio fecondate4 ,gli anatrotti rimangono due settimane soltanto sotto le allevatrici artificiali1 riscaldate a non oltre #ae gradi1 ed hanno libero accesso a delle tettoie ben riparate dove vanno a godersi quel po' di vita che alla gran maggioranza di essi concessa4 ,allorquando hanno quattro settimane1 se la temperatura mite1 vengono trasportati all'aria libera1 dove trovano delle capannuccie da ripararsi1 circondate da telai a rete metallica1 ma nei casi di repentini cambiamenti di temperatura sono subito ritirati e trasportati in locali difesi dalle intemperie2 giunti per a sei settimane d'et gli anatrotti non temono pi gran che dei capricci del tempo e1 d'altro lato1 l'alimentazione che ricevono essendo assai animalizzata molto contribuisce al loro sviluppo4 ,e allorquando hanno poi dieci settimane e pesano circa due chilogrammi e mezzo vengono sacrificati e piumati immediatamente dopo morti1 e appena terminata la spiumatura tuffati in acqua freddissima1 ottenendo con ci una maggior compattezza della carne oltre all'aspetto migliore del volatile4 sulle traccie di quanto praticano gli americani e dopo aver fatto gli studi nello stabilimento ,forbin che l'inglese ,l4 ,b4 ,purdey si deciso ad impiantare una gran fabbrica di anatre con tutti i perfezionamenti dettati dalla pratica e con l'adattazione dei pi recenti trovati della scienza1 come termosifoni per riscaldamento1 luce elettrica in tutti quanti i locali1 compresi quelli di abitazione dei palmipedi ecc4 ecc41 onde farne un allevamento modello sotto ogni rapporto4 ,allo impianto1 costato dodicimila lire sterline1 ha presieduto uno spirito d'organizzazione quale non si potrebbe trovar superiore per industrie di qualsivoglia altro genere1 e data la novit di questa1 di pi razionale e perfetto4 ,l'azienda1 intitolata ,middlesex duck plant1 occupa una superficie di quattro ettari2 i vari edifizi che vi sorgono sono tutti in legno1 senza lusso1 ma ben ideati e solidamente costrutti4 ,i recinti dove stanno i riproduttori1 dei quali quasi tremila sono femmine e nella maggior parte della feconda e precoce razza di ,pechino1 sono tutti muniti di una vaschetta in cemento1 dove l'acqua corrente viene di continuo rinnovata2 ogni due recinti un pollaio in comune serve di ricovero agli abitanti per la notte1 e per la fetazione2 esso per diviso in modo che i volatili di ogni parchetto hanno una parte separata e con ci non succedono confusioni4 ,la parte pi interessante dell'azienda quella che concerne i giovani e la loro breve esistenza di nove settimane attraverso una serie di sale e parchetti che si seguono gli uni in fila agli altri e dove gradatamente dalla nascita si avviano al sacrifizio4 ,un grande interesse desta pure il locale d'incubazione2 le incubatrici ad acqua calda1 di marca ,hearson1 una delle pi perfezionate1 sono in numero di ottanta e possono contenere fino a ventimila uova in una sola volta4 ,le sale d'incubazione vedono schiudere giornalmente le uova di parecchie di queste macchine e gli anatrotti vengono trasportati immediatamente di mano in mano che nascono nelle sale d'allevamento1 il cui riscaldamento assicurato a mezzo di un termo-sifone posto nella stessa sala dove si preparano gli alimenti3 la temperatura costantemente mantenuta fissa da un regolatore automatico4 ,nelle cucine belle e ben aereate si preparano i pastoni per i riproduttori e pei piccoli allievi e appena pronti1 dei vagoncini su rotaie li trasportano per la rapida distribuzione4 ,l'alimentazione combinata in modo da ottenere il prontissimo sviluppo degli anatrotti destinati a breve carriera mortale1 dapprima in carne ed in grasso successivamente1 senza preoccupazione della forte ossatura necessaria soltanto negli individui che dovranno formare dei vigorosi riproduttori4 ,appena nati si lasciano tranquilli durante ventiquatt'ore1 nel qual periodo di tempo essi nulla hanno a soffrire del digiuno1 trascorso il quale periodo si incomincia a distribuir loro dei pastoni composti con farina di mais1 uova sode spiaccicate1 foglie d'ortica o crescime oppure trifoglio1 secondo la stagione1 trinciata molto finemente4 ,essi1 nei primi momenti stentano un po' a nutrirsi da s1 ma una volta la difficolt vinta1 diventano quei famosi mangioni che tutti sanno2 in seguito1 i pastoni vengono formati con mais macinato1 panelli triturati1 crusca e un po' di carne di bue4 ,i pasti pei giovani allievi sono tre al giorno2 per i riproduttori invece sono due soli e nella loro composizione si cerca di associare l'efficacia maggiore all'economia4 ,subito dopo le cucine una galleria lunga trecento metri comprende sessantanove scomparti1 parte a destra e parte a sinistra1 divisi da un passaggio centrale dove scorrono i vagoncini su rotaie che portano gli alimenti e quelli pel trasporto della paglia da giaciglio1 la quale viene cambiata ogni giorno1 quella sporca da escrementi essendo asportata ed ammucchiata in locale distante4 ,l'edifizio1 sbiancato con latte di calce internamente ed intonacato all'esterno1 dipinto a carbolineo1 ha il suolo tutto cementato1 onde facilitare la pulizia con lavatura e disinfezioni2 esso nella notte continuamente rischiarato a luce elettrica per evitare qualsiasi pericolo d'allarme nei timidi animali al passaggio dei guardiani1 e1 a quanto pare1 non la luce che turbi i loro sonni1 essendovi abituati fin dalla nascita4 ,la galleria divisa in due parti1 delle quali una riscaldata1 per l'allevamento degli anatrotti fino alla settima settimana1 l'altra non riscaldata serve a contenerli per le rimanenti due settimane1 in cui si compie il loro allevamento e l'ingrassamento4 ,ingegnosamente prodotto e distribuito a mezzo di canali1 attraverso i quali passa il vapore1 il riscaldamento regolato in modo da portare la temperatura nel punto pi caldo a #cb4b centigradi e non scende mal al disotto di #ba gradi4 quello insomma di una gran madre artificiale1 in cui tutte le disposizioni sono prese in vista di un allevamento in condizioni ottime1 e che troppo luogo sarebbe descrivere pi minutamente4 ,in complesso1 si tratta di tre grandi scomparti suddivisi in sessantanove piccoli1 i due primi sono riscaldati dovendo funzionare da madre per gli anatrotti2 il terzo grande scomparto1 dalla #af alla #di suddivisione riscaldato soltanto in inverno1 e dalla #ej alla #fi ed ultima suddivisione1 dedicate all'ingrassamento1 non sono punto riscaldate4 ,a cominciare dalla quinta suddivisione gli scomparti hanno tutti il loro piccolo recinto esterno aperto con cui comunicano1 di superficie minore o maggiore a misura che si procede2 ognuno di questi provvisto di abbeveratori in legno1 di dimensioni appena sufficienti perch gli animali possano tuffarsi il becco per bere ma non per bagnarvisi questa facolt1 concessa soltanto a quelli giunti all'ultima suddivisione e per la vigoria della loro immolazione2 come agli umani condannati alla pena capitale1 accordato di chiedere quel che vogliono per mangiare e bere1 cos a questi infelici animaletti si procura per pochi istanti quanto avrebbe formato la loro delizia1 giornaliera il prendere un bagno6 e questo naturale1 legittimo diletto segna la fine della tranquilla s ma rapidissima carriera4 ,lo scopo di tanto generosa largizione non inutile dirlo1 umanitario ma egoistico1 ottenere cio col supremo lavacro un piumaggio ben pulito e con la tranquillit dell'ultimo giorno una carne migliore2 e neanche quel conforto intero1 poich accompagnato da un completo digiuno affinch il corpo sia ben vuotato prima di passare nelle mani del sacrificatore4 ,sortite dalla vasca e dopo il completamento della toeletta con un breve soggiorno in paniere ben guarnito di paglia dove si asciugano1 le vittime vengono portate nella sala dell'immolazione ed in pochi istanti da appositi incaricati soppresse1 mediante uno stiramento di collo che frange la colonna vertebrale1 vuotate e spiumate completamente salvo al collo ed alla testa2 tutto ci fatto con la massima rapidit e precisione da un personale pratico1 abilissimo4 ,le morticine disposte in bell'ordine entro casse a quindici per cassa ed introdotte in un frigorifero vi rimangono fino alla partenza per i mercati londinesi e questa ha luogo nella nottata successiva all'immolazione a mezzo delle automobili dello stabilimento4 ,e cos si compie il breve ciclo2 in nove settimane nasce1 vegeta e muore il povero anatrotto industriale a ,ducks ,plant2 esso non ha conosciuto alcuna delle gioie della vita che a tanti altri volatili sono largite tranne quelle di mangiare e dormire ed appena gli fu dato di veder il sole dei suoi sogni1 il bagno1 subito ne fu privo2 tale il suo fato e tale il fatto che la ardita iniziativa dell'industriale stata coronata da incontrastato successo4 ,impostata su cos vaste basi era impossibile che delle difficolt enormi non si presentassero all'inizio al coraggioso imprenditore2 cos fu che per utilizzare fin dal bel principio un impianto simile bisognava procurarsi una ingente quantit d'uova per l'incubazione1 un migliaio o due al giorno2 per cui si dovettero provvedere in parte nelle vicinanze ed altre farle venire di fuori e ci fu eseguito non senza pena mentre in pari tempo si provvide all'acquisto dei primi riproduttori4 ,questo fu il principale ostacolo iniziale1 poich tutto il resto era stato cos ben studiato e disposto che funzion subito senza alcun inciampo serio2 con l'andar del tempo si ricorse sempre meno alla provvista d'uova da incubazione ed ora sono le riproduttrici dello stabilimento1 in gran maggioranza anatre di ,pechino1 che danno tutte le uova necessarie1 con una media di #acj circa annue cadauna4 ,in sostanza1 il ,purdey ha risolto il problema dell'industrializzazione dell'allevamento anatrino1 ed il suo esempio1 abbia1 o meno1 imitatori in ,europa1 resta sempre ad attestare uno spirito d'iniziativa singolare e merita encomio1 non foss'altro per l'ardimento e la scienza spiegati4 ,in ,australia1 come altrove ho accennato1 l'allevamento industriale dell'anatra pure assai esteso2 la razza che col si tiene solo in parte la ,pechino pura1 poich molto si adopera la ,muschiata i cui maschi grossi e libidinosi vengono adibiti alla fecondazione di femmine ,pechino ed ,aylesbury ottenendone degli enormi prodotti2 lo stesso sistema adottato da tempo in alcune regioni francesi come ora diremo4 ,ingrassamento delle anatre ,l'et buona per metter l'anatrotto di razza all'ingrasso fra le otto e dieci settimane1 il continuar a nutrirlo per qualche tempo ancora aspettando ad ingrassarlo oltre il termine suindicato uno sbaglio1 poich questo il periodo in cui mette le piume e le penne1 mangia a pi non posso e tutto va a far le spese dell'abito che si sta confezionando4 specialmente coi giovani precoci che l'ingrassamento riesce proficuo in quanto che questi sono vendibili in un'epoca nella quale c' scarsit di buoni prodotti giovani e di conseguenza se ne ricava un frutto pi considerevole4 ,maestri del genere sono gl'industriali americani ed alcuni villici inglesi come si visto4 ,da noi nulla si fa di tutto questo1 si portano le anatre giovani od adulte dopo un sommario trattamento migliore del solito e neanche sempre1 giacch nella maggior parte dei casi vengono uccise quando hanno appena quella misera riserva di grasso che poterono accumulare con una alimentazione ordinaria molto ordinaria anzi2 eppure se ne ottiene ancor sempre un buon prezzo1 se si introducesse nelle nostre campagne l'usanza di far crescere l'anatra con metodi pi razionali1 se si adottassero tipi di maggior rendimento o quanto meno si migliorasse la razza comune un po' dappertutto come si fa appena in qualche regione1 con opportuni incroci1 le nostre massaie potrebbero contare su dei guadagni ben superiori a quelli d'ora4 ,in ,francia l'industria dell'ingrassamento limitata ai grossi capi di vari mesi in vista della produzione del fegato e non si usa impinguare i giovani di poche settimane2 bisogna che questi individui abbiano almeno quattro o cinque mesi d'et e si tratta quasi sempre dei cos detti mulards1 termine adottato per quegli infecondi ma tanto voluminosi meticci di anatre comuni o di ,rouen col maschio del lubrico ,guinea4 ,col si adopera molto la farina d'orzo e quella di gran saraceno1 nelle regioni dove queste graminacee sono prevalentemente coltivate1 mentre nel meridionale si adottato il mais4 ,inghilterra e ,germania usano l'orzo ed in proporzioni minori la barbabietola4 ,da noi1 dove la coltivazione del mais estesissima questo cereale il solo indicato2 tanto pi che non il caso di sostituirlo n con patate n con panelli tutta roba carissima oggid4 ,nel lavoro4 ,allevamento famigliare e industriale dell'oca di ,a4 ,gemignani1 pubblicato dallo stesso editore ,signor ,battiato1 detto assai estesamente del valore del granturco come alimento impinguante superiore ad ogni altro in uso1 specialmente in chicchi e quanto sia preferibile il mais vecchio a quello dell'ultimo raccolto1 perch una parte delle materie albuminoidi col tempo si trasforma in grasso2 nello stesso lavoro vi sono alcuni ragguagli anche sulla utilizzazione dei sotto-prodotti dell'oca fra i quali quello della conservazione delle carni in salamoia e con altri sistemi1 che si possono perfettamente adattare ai sotto-prodotti dell'anatra4 ,per avere dall'ingrassamento dei risultati straordinari1 oltre che su un'idonea alimentazione convien basarsi sulla scelta di animali di grande sviluppo2 in tutte le epoche dell'anno un'anatra grassa1 di due o di sei mesi1 sempre un volatile gustoso se alimentata a dovere1 ma per l'ingrassamento delle adulte1 il momento migliore nel ,novembre poich cos gli animali sono pronti per le feste di ,natale e di ,capo d'anno1 quando cio la ricerca di circostanza ne fa salire il prezzo4 ,verso la fine dell'impinguamento non ha trascurata l'aggiunta di materie azotate d'origine animale2 le prove fatte coll'introduzione nei pastoni di qualche piccola quantit di carne scadente1 quale quella di cavallo e pi precisamente del fegato1 o di altre parti rifiutate per lo pi nell'alimentazione umana sono concludenti4 ,data la ben nota ingordigia del nostro palmipede si pu portarlo ad un grado di grasso gi assai soddisfacente1 solo che gli si somministri un'alimentazione modellata su quella dianzi descritta e ci durante sei ad otto settimane1 aggiungendo sempre ai pastoni di crusca un po' d'erbaggio1 come ortica1 insalata1 cicoria trinciate1 alternando tal pasto con altro di mas puro ammollato nell'acqua un po' salata4 ,ma in un tempo molto pi breve si possono ottener gli stessi effetti segregando gli animali in una delle solite stie per polli e capponi1 modificate possibilmente1 a scomparti stretti per un solo individuo ciascuno1 la segregazione cos fatta avendo maggior efficacia4 ,la stia va posta in qualche locale piuttosto calduccio1 alquanto scuro e lontano dai rumori2 ogni giorno si daranno quattro pasti1 uno di pastoni e l'altro di mas alternati4 ,le recluse non hanno altro da fare che mangiare1 bere e dormire fra i pasti1 ed a questo regime si adattano facilmente1 se non a tutta prima1 causa la perduta libert1 due o tre giorni dopo la sequestrazione1 l'istinto della conservazione e della voracit riprendendo il suo imperio1 ed ben naturale che in capo ad alcune settimane siano diventate grasse1 fin troppo1 talvolta4 ,prima di imprigionare le anatre sia in un locale1 ammassate in certo numero oppure nella stia1 buona pratica spiumarle sotto il ventre per evitare che con l'andar dei giorni le piume sporcate dagli escrementi si appiccichino al corpo ingenerando uno strato di sudiciume in cui non tardano a comparir gl'insetti che tormenterebbero le povere vittime a detrimento dello scopo prefisso1 avendo queste bisogno della massima tranquillit4 ,terminato il periodo dell'impinguamento1 locale o sta dove gli animali hanno soggiornato a lungo1 devono essere diligentemente lavati e disinfettati prima d'introdurvene altri4 ,detto dell'ingrassamento semplice aggiunger qualche parola su quello forzato per ingozzamento 7gavage7 usato solo essenzialmente per ottenere il fegato ipertrofico1 di un grande valore per l'industria speciale dei rinomati pats de foie gras di ,nrac e di ,perigueux fra gli altri1 poich ,tolosa e ,strasburgo adoperano pi particolarmente i fegati d'oca pi voluminosi ed a miglior mercato di quello d'anatra1 i quali1 viceversa1 sono di grana pi fine e di sapore assai pi delicato4 in uso in certi dipartimenti meridionali francesi la divisione del lavoro2 alcuni coloni allevano le anatre per venderle ad altri che non possedendo n terreni n locali adatti per l'allevamento si dedicano all'operazione dell'ingrassamento e vendono i fegati ai fabbricanti4 ,durante il periodo che precede il gavage1 gli animali sono dapprima rinchiusi per qualche tempo in un recinto stretto1 nutriti abbondantemente con farinacei1 barbabietole e granaglie cotte1 stando imprigionati in un locale buio ma facilmente arieggiabile come una scuderia od una rimessa da carrozze1 lontana dai rumori il pi possibile4 ,durante i pasti si fa un po' di luce1 ma poi si ritorna al buio e si lasciano le rinchiuse digerire tranquillamente accoccolate sulla paglia che ricopre il suolo del locale1 fino al pasto successivo2 con un forcone si rivolta la paglia il mattino dopo del primo giorno l'indomani si cambia completamente lo strato e cos si seguita fino al termine del periodo d'ingrassamento2 con questa misura le carni non piglian mai cattivo gusto1 le penne non s'imbrattano e si tengono lontani gl'insetti4 ,se coi sistemi fin qui descritti si hanno gi dei capi ben grassi1 con l'impinguamento forzato si arriva al nec plus ultra2 ed tale quello adottato per ottenere dei fegati enormi4 ,si pratica perci l'ingozzamento 7gavage7 sia con l'imbuto come mediante pallottole preparate1 e ci secondo le regioni4 ,dove si adopera l'imbuto si costringe il volatile che si tiene ben serrato fra le ginocchia ad assorbire una certa dose di mas ammollato versandola in un imbuto il cui canale viene preventivamente introdotto nella gola del paziente e con un'abile manipolazione si fa scendere la razione prefissa attraverso il canale degli alimenti fino all'esofago2 quindi si rimette l'ingozzata al suo posto a digerire4 ,altrove l'anatra viene nutrita forzatamente1 introducendole certe pallottole bislunghe di farina di mas ben impastata preparate la sera prima2 il volatile vien tenuto nella medesima posizione indicata per l'ingozzamento con l'imbuto1 gli ai apre il becco1 si allunga il collo e gli si fa scivolare una1 poi due1 poi diverse pallottole1 previa immersione nel siero di latte di questi pilloloni1 onde agevolarne la deglutizione2 dipende dall'ingozzatore il giudicare la quantit che l'ingrassanda pu ricevere e dell'epoca in cui conviene troncare il regime4 ,non m'indugier pi oltre sull'argomento che d'altronde trattato in esteso nel volume gi citato ,l'allevamento dell'oca4 ,un'anatra troppo grassa non ha un valore corrispondente alle cure1 alle spese1 ai rischi che l'operazione comporta o presenta1 a meno che si abbia il collocamento assicurato della produzione del fegato e ci non si pu pretendere che l dove esistono fabbriche speciali di conserve1 come nel mezzod della ,francia ed in ,alsazia4 ,sono d'avviso e lo ripeto ancora che la pi proficua e pi facilmente attuabile industria anche da noi sia la produzione dell'anatrotto di poche settimane ingrassato1 almeno per ora2 col tempo c' da credere che anche in ,italia sorger la nuova industria4 ,la piuma ,la convenienza di allevar l'anatra emerge non solo per la produzione della carne ma ancora pel raccolto di penne1 piume e piumino che essa ci fornisce2 la realizzazione di questi sotto-prodotti pu dare un discreto utile1 che generalmente poco considerato1 quando specialmente essi siano d'una certa importanza per quantit e per preparazione adatta1 il commercio delle piume facendone sempre una ingente ricerca4 ,i palmipedi1 contrariamente a quanto succede negli altri volatili domestici mutano due volte l'anno le piume e questa muta si compie in brevissimo tempo2 anche in ci differiscono dagli altri volatili e trattandosi di una specie di malattia il vantaggio che presentano le anatre in ci di un certo valore1 poich prolungandosi il periodo l'animale s'indebolisce e la produzione per conseguenza ne risente4 ,come gi si fatto osservare ad ogni muta il maschio cambia di livrea1 ora modesta1 ora di gala1 secondo l'epoca2 nella femmina invece sempre la medesima4 ,tutte le penne1 come le piume ed il piumino servono per gli usi famigliari e con esse si fanno dei guanciali1 delle coperte da tetto1 si utilizzano insomma in diversi modi anche per oggetti d'ornamento da signora2 l'industria della piuma ne trae il miglior partito immaginabile1 ma va osservato ch'essa paga assai meglio la piuma viva1 strappata cio sul corpo degli animali viventi1 di quanto retribuisca la penna morta e per morta s'intende non soltanto quella tolta dal corpo degli animali dopo uccisi ma ancora se caduta naturalmente all'epoca della muta2 una penna staccatasi dal corpo per effetto naturale ha un valore ben diverso da ogni altra violentemente levata4 ,per quanto quest'ultima espressione possa sottintendere un'azione brusca e crudele1 in realt ci non succede1 poich non si tratta che di anticipar qualche poco1 di aiutare in certo modo la natura nel lavorio che si compie nell'epoca del cambiamento delle piume senza aspettare che queste cadano da s2 basta osservare l'animale nelle epoche in cui succede il fenomeno naturale che nell'anatra adulta cade in ,luglio ed in ,settembre-,ottobre e nell'anatrotto quando ha due mesi o poco pi ed in ,ottobre2 essi scuotendosi fanno cadere qualche piuma e questo il pi sicuro indizio che giunto il momento opportuno per la spiumatura1 oppure1 strappandone qualcuna nelle epoche indicate1 se non fanno sangue premendole con l'unghia1 si pu procedere all'operazione senza correre il rischio di far soffrire l'animale 7si dice allora che la piuma matura7 ci che succederebbe ripetendola pi volte nell'anno come per ingordigia taluni fanno4 ,per eseguire la spiumatura conviene aver pronti due panieri1 in uno dei quali si lasceranno cadere le penne pi grosse e nell'altro il piumino1 tanto pi se si devono vendere avendo esse valore diverso1 s'incomincia per acciuffar l'anatra1 la quale sbraiter e si dibatter alquanto1 ma1 naturalmente non bisogna fare caso2 andr tenuta ben stretta fra le gambe previa arrovesciatura delle ali sulla schiena1 quindi si passa gradatamente allo strappamento delle piume partendo dal collo1 poscia si scopre il petto ed il ventre fino all'ano per risalire un po' verso le reni che dovranno rimaner ricoperte1 come la testa1 della loro livrea naturale2 la schiena come le reni e le ali non vanno toccate e cos neanche quelle piume pi lunghe e pi rigide che reggono le ali1 ad impedire che cadano a terra come succederebbe quando non si rispettasse il provvidenziale guancialetto4 ,si lascia per ultimo il piumino che il pi aderente alla pelle1 e non lo si toglie che dopo aver strappato tutta la piuma che ricopre il corpo nelle parti sopra indicate1 la lanuggine o piumino avendo un valore pi considerevole delle altre penne e per tal motivo convien tenerle separate gettandole nel paniere speciale4 ,una volta spiumata l'anatra va tenuta riparata e tranquilla1 ben nutrita1 per alcuni giorni3 quanto alla piuma1 perch si conservi bene1 bisogna essiccarla1 come vedremo col seguito4 ,la terminologia francese per designare le varie penne e piume dei volatili domestici assai complicata ed i prezzi variavano1 ante bellum1 da ,l4 #a1ge a ,l4 #h al chilogr4 ,secondo si trattava di penne del dorso1 di piume del ventre e del petto oppure del piumino2 attualmente questi prezzi devono essere ben pi elevati1 per cui se c'era gi un discreto vantaggio a raccoglierle prima della guerra1 ora questo sar doppio e forse maggiore ancora4 ,inutile dire1 tanto pare evidente1 che la piuma completamente bianca ha sempre un prezzo assai superiore a quella di colori diversi1 meglio prestandosi alla tintura per generi di moda1 mentre quelle colorate generalmente non possono trovar impiego che per riempimento4 ,oltre ad aver minor merito1 come ho gi detto di fronte al fabbricante che le utilizza1 le penne state1 strappate sugli animali morti quand'anche immediatamente dopo uccisi1 cadute oppure tolte ad animali viventi1 devono essere pulite1 non imbrattate cio n di sangue n di sterco2 occorre perci offrire alle anatre negli ultimi giorni della loro esistenza il mezzo di lavarsi in qualche vasca e della paglia pulitissima in abbondanza per asciugarsi4 ,quanto al modo di ucciderle senza che il sangue abbia a macchiar il piumaggio1 che nelle ,pechino e nelle ,aylesbury pi prezioso perch bianco1 non c' che introdurre nel palato all'altezza degli occhi del condannato l'acuta lama di un temperino o di un ferro affilatissimo e conficcarlo profondamente fino ad offendere il cervello2 la morte avviene fulminea e la livrea salva1 ci che non si otterrebbe coi mezzi pi comunemente adottati1 sulla descrizione sgradevole dei quali mi sar concesso sorvolare4 ,questo sistema d'uccisione presenta anche il vantaggio dal lato del sapore di conservarlo completamente all'anatra1 che nulla ha perduto del suo sangue e per i buongustai ci ha un discreto merito approssimandosi alquanto al profumo dell'anatra selvatica4 ,altri invece preferiscono la bianchezza delle carni al sapore2 coll'offendere il cervello1 come detto1 oppure tirando il collo all'animale1 pratica anche questa pi comune in certi paesi2 se le carni riescono alquanto profumate restano per di color scuro e cos pure la pelle2 dissanguando invece la vittima il pi possibile1 si ottengono capi di bella presenza esteriore e carni bianchissime4 ,il volatile va spiumato completamente appena avr cessato di vivere2 s'incomincia dal buttare in un paniere le grosse penne delle ali e della coda1 poi si passa alle piume esterne di tutto il corpo e finalmente si toglier con attenzione il piumino che sta sotto le piume aderente al corpo e lo si metter in un paniere a parte4 ,se il corpo si fredda durante l'operazione lo si tuffa in acqua bollente e cos si pu terminarla facilmente4 ,le grandi penne delle ali e quelle della coda non sono utilizzabili che per riempir guanciali1 coperte da letto ed altro e di esse le barbe soltanto1 che si taglieranno colle forbici2 il fusto si butta via4 ,perch possano conservarsi1 tutte le penne1 siano esse tolte ad animali vivi come a macellati devono essere sterilizzate facendo subir loro l'essiccazione2 si introducono entro sacchi di tela e poi in un forno da pane subito dopo la sfornata1 per ritirarle allorch il forno sar completamente freddato2 si tolgono dai sacchi e si battono ben bene con delle bacchettine di giunco4 ,queste due operazioni servono1 la prima a distruggere insetti1 uova e materie grasse contenuti nelle penne e l'altra a staccare e disperdere le pellicole aderenti4 ,levate dal forno e battute1 si stendono su graticci e con le mani si lavorano diligentemente come si farebbe colla lana4 ,trascorso qualche giorno si ripetono tutte queste operazioni1 forno1 battitura e rimaneggiamento1 che cos si pu esser certi della conservazione perfetta ed a lungo delle piume2 riposte in casse1 dove per non stiano pigiate1 e assicurate contro le tignole da naftalina o da canfora1 possono rimanervi del gran tempo senza che abbiano a soffrire menomamente4 ,le pelli d'anatra1 come quelle d'oca1 guarnite del loro piumino servono poi a fabbricare alcuni oggetti d'uso domestico in sostituzione delle pelli di cigno e ci costituisce un'industria speciale assai fiorente in alcuni paesi4 ,per queste imitazioni cigno necessario servirsi di pelli d'anatra dal piumaggio bianco e che abbiano appartenuto ad animali stati spiumati radicalmente e poi mantenuti ancora in vita fino a tanto che la peluria non sia un po' cresciuta2 ucciso il volatile si incide la pelle1 la si solleva delicatamente perch non si strappi1 procurando anche di lasciarla pi intera possibile1 quindi la si concia1 per venderla ai fabbricanti di boa per signora1 di piumini da cipria ecc41 per i quali altre volte si ricorreva esclusivamente al cigno4 ,e' la stessa operazione che si pratica con la pelle dell'oca che pi dettagliatamente illustrata nel volume sull'allevamento di questo palmipede gi menzionato4 ,malattie ,in generale1 le malattie che affliggono i polli1 i tacchini od altri volatili sono pi numerose e con caratteri pi gravi che non nei palmipedi2 per preservarneli1 un'alimentazione sana1 ed animalizzata con verdura in abbondanza1 acqua spesso rinnovata in abbeveratoi tenuti puliti1 locale con giaciglio cambiato appena incomincia ad essere un po' sudicio1 forma un insieme di cure sufficienti4 ,e se un'epidemia scoppia dove c' agglomerazione di volatili d'ogni sorta1 le anatre saranno delle ultime a risentirsene1 per quanto1 essendo di carne anch'esse possano soccombere2 ci che hanno da temere il contatto1 ch vivendo sole1 per poco che l'igiene sia osservata nel locale dove dormono1 specialmente1 sar ben difficile che cadano ammalate4 ,non mi soffermo a parlare di quel catastrofico flagello che il colera1 il quale dove fa la sua apparizione tutto distrugge e le anatre sono travolte nel turbine come tutto il resto4 ,questo succede negli allevamenti di campagna dove l'igiene non si sa neppure che cosa sia1 ma l'allevatore per poco curante dei propri interessi non ne permetter l'invasione e nella peggiore delle ipotesi non mancher di prendere quei provvedimenti perch il colra non si diffonda1 che i trattati di avicoltura come quello del ,pascal suggeriscono2 nel suo importante lavoro#c il nostro popolare autore ha trattato con quell'erudizione che gli propria il penoso argomento ed ha indicato i mezzi ed i rimedi per sanare una piaga cos allarmante o almeno alleviarla nella misura del possibile4 ,ma vi sono altre malattie contagiose anch'esse1 non della gravit tuttavia del colra e che pure danno dei grattacapi ai pollicoltori1 il cui impianto difettoso o che sono negligenti2 una delle pi frequenti la3 ,difterite4 ,questa malattia nella maggior parte dei casi si manifesta nell'interno della bocca1 invade la lingua1 la gola e scende fino alla trachea ed ai bronchi2 anche gli occhi e le narici sono quasi sempre attaccati in pari tempo4 ,dalla gola sale un'onda di fetore ripugnante quando gi il male avanzato2 gli occhi lagrimano e dalle narici si vede colare un liquido purulento che tramanda cattivo odore4 ,non appena si scorgono i primi sintomi della malattia1 lagrimazione e scolo1 bisogna correr subito ai ripari2 se aprendo il becco dell'ammalata si scorgono delle bolle o false membrane al palato od alla gola1 il primo provvedimento da prendere di segregar subito l'individuo1 perch il male contagioso quindi disinfettare radicalmente tutti i locali1 quello dove dormono gli animali compreso1 ed i vari accessori4 ,ogni individuo colpito va dunque portato in qualche luogo riparato1 uso infermeria1 dove possa venir curato a dovere4 ,occhi e narici andranno bagnati con un tampone d'ovatta intriso in una soluzione d'acido borico1 poscia si faranno delle pennellature con liquido detto di ,benion 7miele rosato gr4 #cj1 acido cloridrico gr4 #h acqua distillata gr4 #aej72 servono pure le pennellature a base di tintura di iodio4 ,i tumori della bocca e della gola si curano con pennellature di una composizione1 la cui formula 3 tintura di ratamia #aj gr42 tintura di benzoino gr4 #aj2 di aloe gr4 #e4 ,se per il male ha invaso i bronchi di dove facilmente si diffonde fino agl'intestini quasi impossibile guarirlo2 attaccato alla sua radice e cio ai primi sintomi esteriori e trattato energicamente1 anche col petrolio come ho visto usare con efficacia1 per quanto il rimedio sia brutale1 il male pu esser guarito1 ma non bisogna trascurarlo1 si deve osservare sempre1 continuamente gli animali1 isolare i colpiti fin dal primo stadio della malattia4 ,chi non li sorveglia attentamente inutile che si lamenti se si ammalano e l'uno comunica il malanno all'altro2 chi non si sente di far un impianto in regola1 di badare alla pulizia ed all'igiene dei suoi alati farebbe meglio a non incominciar neppure2 il pi delle volte la causa di ogni guaio1 delle catastrofi l'avicultore stesso e allora4444 addosso a quella birbonata di pollicoltura6 ,corizza4 -- una forma attenuata di difterite1 con gli stessi sintomi cio della lagrimazione degli occhi e dello scolo dalle narici1 ma la bocca e la gola non sono attaccati4 ,ad ogni modo1 infermeria anche in questo caso e pennellature di una soluzione di solfato di rame al #e2 alimentazione tonica1 con introduzione di scarti di carne od altro genere consimile4 ,dissenteria4 -- ,la difterite e la corizza sono provocate dal locale umido1 dai bruschi cambiamenti di temperatura1 da correnti d'aria1 dal passaggio dalla atmosfera calda del dormitorio all'aria libera molto fredda2 la dissenteria prodotta invece da un'alimentazione troppo acquosa1 quantunque talvolta venga in conseguenza della difterite1 nel qual caso non v' rimedio4 ,ma se la colpa di un nutrimento tale da produrre la diarrea semplice questa si guarisce dando agli ammalati dei pastoni di crusca o di farina d'orzo oppure del riso bollito con un po' di carbonato di ferro2 la farina di ghiande invece del carbonato serve come astringente1 e1 cos ancora l'aggiunta di carbone di legno polverizzato nei pastoni giova al caso attuale4 ,pipita4 -- ,ne causa generalmente il locale umido o malsano e si guarisce con qualche pennellatura di tintura di iodio sul palato o sulla lingua dove si scorgono le membrane ulcerose2 i casi sono del resto piuttosto rari4 ,capogiro4 -- ,come l'oca1 l'anatra va soggetta alle vertigini1 prodotte per lo pi da un'alimentazione troppo riscaldante2 ci provoca un afflusso del sangue al cervello1 quindi la congestione1 l'animale sembra ubbriaco1 gira su se medesimo e barcolla4 ,in questo caso1 conviene una cura rinfrescante con grande abbondanza di verdura e crusca bagnata1 tranquillit in luogo appartato1 piuttosto buio2 nell'acqua da bere si introdurr un po' di solfato di soda4 ,apoplessa4 -- ,ha pressoch gli stessi caratteri del precedente1 ma pu esser causata da colpi di sole2 assai raro nell'anatra1 mentre pi frequente nell'oca che gironza tutto il giorno nei campi2 i forti calori tuttavia possono produrre uguali effetti dell'insolazione4 ,un'estrazione di sangue mediante il taglio dell'unghia alla sua base in entrambe le zampe si render necessaria efficace anzi2 quindi regime rinfrescante e relegazione4 ,anemia4 -- ,il dimagramento generale1 il pallore dei tarsi e del becco ne sono gli effetti2 non c' che amministrare alimenti animalizzati e fortificanti4 ,avvelenamento4-,le anatre che abbiano la possibilit di pascolare nei prati1 come le oche1 ingoiano talvolta fra le erbe buone anche qualcuna nociva1 tali la cicuta1 il giusquiamo1 la belladonna1 i sintomi dell'avvelenamento si presentano ancora come quelli che si osservano nei casi di vertigini e di apoplessia4 ,il rimedio consiste in latte caldo dato in abbondanza e fatto ingoiare forzatamente1 al primo accenno del male2 quindi si tratta il volatile col regime indicato pi sopra del capogiro4 ,reumatismo4 -- ,l'animale comincia per star malfermo sulle zampe1 poi cammina zoppicando1 le articolazioni e le zampe si gonfiano1 finch finisce per non potersi pi muovere4 ,la causa di questo va ricercata nel locale d'abitazione umido ed il rimedio ovvio3 risanamento1 in pari tempo si fanno dei bagni caldi senapati alle zampe tenendovi l'inferma per dieci minuti ogni volta e poi si praticano frizioni d'olio canforato o d'olio di trementina4 ,per gli anatrotti colpiti basta tuffar le zampine nella feccia di vino riscaldata4 ,,indice ,i4 ,l'anatra prototipo dei volatili per industria ,pag4 #a ,,ii4 ,caratteri generali dell'anatra #e ,,iii4 ,le principali razze da prodotto #i ,l'anatra di ,rouen #aa di ,duclair #ah di ,aylesbury #bj di ,pechino #bg ,orpington #ca ,corritrice ,indiana #ce ,muschiata #ch di ,merchtem #dc ,svedese #de ,cayuga #df ,,iv4 ,l'alloggio dell'anatra #dg ,v4 ,l'alimentazione #ea ,,vi4 ,come si allevano gli anatrotti #fa ,,vii4 ,un esempio di allevamento ristretto #fi ,,viii4 ,come e dove s'industrializza l'allevamento dell'anatra #gd ,,ix4 ,l'ingrassamento dell'anatra #hc ,x4 ,la piuma #hi ,,xi4 ,malattie #ie ,,note3 #a ,pascal4 ,manuale teorico pratico d'avicoltura ,f4 ,battiato ,editore ,catania -- #aiae4 #b ,le mie galline -- ,francesco ,battiato ,editore1 ,catania4 #c ,teodoro ,pascal4 ,manuale teorico pratico di pollicoltura con considerazioni su tutti i volatili da cortile4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute1 correggendo senza annotazione minimi errori tipografici4