,,luigi ,,pir&ello ,l',,umorismo ,,saggio ,,seconda ,,edizione ,,aum5tata ,,fir5ze ,,luigi ,,batti/elli -- ,,editore #aibj ,,propriet ,,lett]>ia ,/ab4 ,,f$4 ,,sac*etti ,c4 -- ,,milano -- ,via ,zecca ,vec*ia1 #g ,,p>te ,,prima ,i4 ,la p>ola umorismo ,aless&ro ,d',ancona1 9 quel suo notissimo /udio su ,cecco ,angioli]i da ,si5a1#a dopo av] notato quanto vi sia di burlesco 9 que/o no/ro poeta del sec4 ,,xiii1 oss]va3 ,ma p] noi l',angioli]i non soltanto un burlesco3 b5s an*e1 e pi propriam5te1 un umori/a4 ,e qui i cam>l+hi della favella ci faccian pure il viso dell'arme1 ma non pret5dano di dire *e 9 italiano bisogna rassegn>si a non dir la cosa1 p]* non abbiam la p>ola4 ,e1 accortam5te1 9 una nota a pie' di pag9a1#b soggiunge3 curioso p] *e il traduttore francese di una diss]tazione t$esca sull',hum\r1 ins]ita nel ,recueil de pices intressantes1 conc]nant les antiquits1 les beaux-artes1 les belles-lettres1 cit&o il ,ri$el4 ,!or4 d4 ,s*ne ,kun/51 ,i4 artic4 ,laune1 so/5ga *e sebb5e gli ,+lesi1 ed il ,congreve 9 p>ticol>e1 riv5di*9o p] s i vocaboli hum\r e hum\ri/ il e/ nanmo9s c]ta9 qu'ils vi5n5t de l'itali54 ,e qu9di il ,d',ancona ripr5de3 ,del re/o1 poi1 la no/ra l+ua ha umore p] fantasia1 capriccio1 e umori/a p] fanta/ico3 e gli umori dell'animo e del c]vello ognun sa *e /anno 9 /retta relazione con la poesia umori/a4 ,e l',italia ebbe ai suoi tempi le accademie degli ,umorosi a ,bologna ed a ,cortona e degli ,umori/i 9 ,roma1#c e sp]iamo *e i mali umori della politica non le facciano mai v5ir m5o i begli umori nel regno dell'arte4 ,la p>ola umore d]iv a noi naturalm5te dal lat9o e col s5so mat]iale *e essa aveva di corpo fluido1 liquore1 umidit o vapore1 e col s5so an*e di fantasia1 capriccio o vigore4 ,aliquantum habeo humoris 9 corpore1 neque dum ex>ui ex amo5is rebus et volupt>iis 7,plauto74 ,qui humor non ha evid5tem5te s5so mat]iale1 p]* sappiamo *e1 f9 dai tempi pi anti*i1 ogni umore nel corpo era rit5uto segno o cagione di malattia4 ,li uom9i1 -- si legge 9 un vec*io libro di mascalcia1 -- hanno quattro umori3 cio lo sangue1 la coll]a1 la flemma e la mal9conia3 e que/i umori sono cagione delle inf]mit degli uom9i4 ,e 9 ,brunetto ,lat9i3 ,mal9conia un umore1 *e molti *iamano coll]a n]a1 ed fr$da1 e secca1 ed ha il suo s$io nello sp9o -- com' insomma nel lat9o di ,cic]one e di ,pl9io4 ,sant',ago/9o poi 9 un suo s]mone ci fa sap]e *e i porri acc5dono la collora1 i cavoli g5]ano mal9conia4#d ,s> b5e1 tratt&o dell'umorismo1 t5] pres5te an*e que/'altro significato di malattia della p>ola umore1 e *e mal9conia1 prima di signific>e quella delicata affezione o passion d'animo *e int5diamo noi1 abbia avuto 9 orig9e il s5so di bile o fiele e sia /ata p] gli anti*i un umore nel significato mat]iale della p>ola4 ,v$remo appresso la relazione *e le due p>ole umore e mal9conia avranno tra loro assum5do un s5so spirituale4 ,diciamo intanto *e tal relazione1 se non manc affatto nello spirito della no/ra l+ua1 c]to non vi app>ve *i>am5te4 ,da noi1 infatti1 la p>ola umore o s]ba il significato mat]iale1 tanto *e un prov]bio toscano pu dire3 ,*i ha umore non ha sapore 7allud5do alle frutta acquose72 o1 se assume un significato spirituale1 esprime s incl9azione1 natura1 disposizione o /ato passegg]o d'animo o an*e fantasia1 p5si]o1 capriccio1 ma s5za una qualit det]m9ata2 tanto v]o *e dobbiamo dire umor tri/o o gaio1 o tetro1 buono o cattivo o bell'umore1 ecc4 ,insomma1 la p>ola italiana umore non la +lese hum\r4 ,que/a1 come dice il ,tommaseo1 rac*iude e contemp]a le no/re espressioni bell'umore1 buonumore e malumore4 ,c'entrano un po'1 dunque1 i cavoli di ,sant',ago/9o4 ,discutiamo adesso su la p>ola1 non su la cosa3 b5e avv]tirlo1 p]* non vorremmo si cr$esse *e a noi man*i v]am5te la cosa p] il solo fatto *e la p>ola no/ra non riusc idealm5te a s]b>e e a contemp]>e 9 s ci *e gi mat]ialm5te includeva4 ,v$remo *e tutto1 9 fondo1 si riduce a un bisogno di pi *i>a di/9zione *e s5tiamo noi1 p]*1 o bello o buono o tetro o gajo1 umore sempre1 e non div]so dall'+lese nell'ess5za1 ma nelle modificazioni *e naturalm5te vi imprimono la l+ua div]sa e la v>ia natura degli scrittori4 ,del re/o1 non si cr$a *e la p>ola +lese hum\r e il suo d]ivato umorismo siano di cos facile compr5sione4 ,il ,d',ancona /esso1 9 quel suo saggio su l',angioli]i1 su cui pi t>di dovremo ritorn>e1 confessa3 ,s'io dovessi d>e una def9izione dell'umorismo s>ei davv]o molto impacciato4 ,ed ha ragione4 ,tutti dicono cos4 ,piutto/o no 'l compr5do1 *e te 'l dica4 ,di tutte quelle t5tate nei secoli ,,xviii e ,,xix p>la 9 un suo /udio gi citato1 il ,bald5sp]g]1 p] conclud]e1 a modo del ,croce1 *e3 il n'y a pas d'hum\r1 il n'y a que des hum\ri/es1 come se p] pot] dire o riconosc]e *e que/o o quello scrittore un umori/a1 non si dovesse av]e un qual*e concetto dell'umorismo1 e ba/asse so/5]e1 come fa il ,cazamian1 citato dallo /esso ,bald5sp]g]1 *e l'umorismo sfugge alla sci5za1 p]* gli elem5ti c>att]i/ici e co/anti di esso sono 9 piccolo num]o e sopratutto negativi1 laddove gli elem5ti v>iabili sono 9 num]o indet]m9ato4 ,s4 ,an*e l',addison /imava pi facile dire ci *e l'hum\r non 1 *e dire ci *e 4 ,e tutte le fati*e *e si son fatte p] def9irlo ricordano v]am5te quelle speciosissime *e si fec]o nel secolo ,,xvii p] def9ir l'+egno 7oh1 il ,cannoc*iale ari/otelico di ,emmanuele ,tesauro67 e il gu/o o buon gu/o e quell'ineffabile non s *e1 p] cui il ,b\h\rs scriveva3 ,les ,itali5s1 qui font my/re de t\t1 emploi5t en t\tes r5contres leur non s *e3 on ne voit ri5 de plus commun dans leur potes4 ,gl',italiani qui font my/re de t\t4 ,ma &ate a dom&>e ai ,francesi *e cosa int5dano p] esprit4 ,quanto all'umorismo1 c]to 1 -- seguita il ,d',ancona1 -- *e la def9izione non facile1 p]* l'umorismo ha inf9ite v>iet1 secondo le nazioni1 i tempi1 gl'+egni1 e quel di ,rabelais e di ,m]l9 ,coccajo non una cosa coll'umorismo dello ,/]ne1 dello ,swift o di ,gian ,paolo1 e la v5a umori/ica dello ,he9e e del ,musset non di egual sapore4 ,non vi ha poi =se alcun altro g5]e nel quale sia1 o dovrebbe ess] pi sottil diff]5za dalla =ma prosaica alla poetica1 p] quanto ci non v5ga sempre avv]tito dai lettori1 e nean*e dagli scrittori4 ,ma di ci1 e delle ragioni di que/e diff]5ze1 e delle v>iet fra l'umore e la satira e l'epigramma e la facezia e la p>odia e il comico d'ogni foggia e qualit1 e se1 come vuole il ,ri*t]1 alcuni umori/i si5o semplicem5te lunatici1 non qui il luogo di discut]e4 ,c]to que/o1 *e un fondo comune vi 9 tutti coloro *e la voce pubblica raccoglie sotto la /essa d5om9azione di umori/i4 ,l'oss]vazione 9 fondo giu/a2 ma -- piano con la voce pubblica6 -- vorremmo dire al ,d',ancona4 ,dopo la p>ola romanticismo1 la p>ola pi abusata e sbagliata 9 ,italia 79 ,italia soltanto87 quella di umorismo4 ,se foss]o realm5te umori/i gli scrittori1 i libri1 i giornali battezzati con que/o nome1 noi non avremmo nulla da invidi>e alla patria di ,/]ne e di ,?ack]ay o a quella di ,gian ,paolo e di ,he9e4 ,non si potrebbe uscir di casa s5za incontr> p] la /rada due o tre ,c]vantes e una mezza dozz9a di ,dick5s444 ,vogliamo solo not>e f9 da pr9cipio *e vi una babilonica confusione nell'int]pretazione della voce umorismo4 ,p] il gran num]o1 scrittore umori/ico lo scrittore *e fa rid]e3 il comico1 il burlesco1 il satirico1 il grottesco1 il triviale3 -- la c>icatura1 la f>sa1 l'epigramma1 il calemb\r si battezzano p] umorismo3 come da un pezzo si co/uma di *iam>e romantico tutto ci *e vi di pi arcadico e s5tim5tale1 di pi falso e b>occo4 ,si confonde ,paul de ,kock con ,dick5s1 e il visconte d',arl9c\rt con ,victor ,hugo4 ,que/o notava ,enrico ,n5cioni1 gi f9 dal #ahhd1 9 un articolo su la ,nuova ,antologia intitolato appunto ,l',umorismo e gli ,umori/i1 *e fece molto rumore4 ,non si pu dir v]am5te *e la voce pubblica 9 tutto que/o lasso di tempo1 si sia ricr$uta4 ,an*e oggi1 p] il gran num]o1 scrittore umori/ico lo scrittore *e fa rid]e4 ,ma1 ripeto1 p]* 9 ,italia soltanto8 ,da p] tutto6 ,il volgo non pu int5d]e i segreti contra/i1 le sottili f9ezze del v]o umorismo4 ,si confondono an*e altrove la c>icatura1 la f>sa bislacca1 il grottesco con l'umorismo2 si confondono an*e l dove al ,n5cioni sembrava 7e non a lui soltanto7 *e l'umorismo /sse di casa3 non ha =se nome d'umori/a ,m>k ,twa91 i cui racconti sono1 secondo la sua /essa def9izione una collezione di eccell5ti cose1 prodigiosam5te div]t5ti1 *e /rappano il riso an*e dai volti pi +rugniti84 ,il giornalismo1 un c]to giornalismo si impadronito della p>ola1 l'ha adottata e1 s=z&osi di f> rid]e pi o m5o sguajatam5te a ogni co/o1 l'ha divulgata 9 que/o falso s5so4 ,cosic* ogni v]o umori/a prova oggi ritegno1 anzi sdegno a qualific>si p] tale4 -- ,umori/a1 s1 ma444 non confondiamo1 -- si s5te il bisogno d'avv]tire3 -- umori/a nel v]o s5so della p>ola4 ,come dire3 -- ,badate *'io non mi propongo di f>vi rid]e fac5do sgambett> le p>ole4 ,e pi d'uno1 p] non pass> da buffone1 p] non ess] confuso coi c5tomila umori/i da /rapazzo1 ha voluto butt> via la p>ola sciupata1 abb&on>la al volgo1 e adott>ne un'altra3 ironismo1 ironi/a4 ,come da umore1 umorismo2 da ironia1 ironismo4 ,ma ironia1 9 *e s5so8 ,bisogn] di/+u]e1 an*e qui4 ,p]* c' un modo retorico e un altro filos(ico d'int5d]e l'ironia4 ,l'ironia1 come figura retorica1 rac*iude 9 s un inf+im5to *e assolutam5te contr>io alla natura dello s*ietto umorismo4 -- ,implica s1 que/a figura retorica1 una contradizione1 ma fittizia1 tra quel *e si dice e quel *e si vuole sia inteso4 ,la contraddizione dell'umorismo non mai1 invece1 fittizia ma ess5ziale1 come v$remo1 e di b5 altra natura4 ,qu&o ,dante aggrava la ripr5sione eccettu&o dal num]o dei ripresi *i pi ripr5sibile1 come p] la brigata dei prodighi matti1 allor *e esclama3 444 ,or fu giammai -- ,g5te s vana8 e un dannato risponde3 -- ,tranne lo ,/ricca444 ,e tranne le brigata2 oppure l dove dice3 ,ogni uom v' b>atti] fuor *e ,bonduro2 o qu&o ramm5ta il b5e p] esac]b>e il s5tim5to del male1 come fanno i diavoli al b>atti] luc*ese3 444 ,qui non ha luogo il ,santo ,volto ,qui si nuota altrim5ti *e nel ,s]*io2 o qu&o a *i p>la fa ramm5t>e i proprii vantaggi nell'us>li aspram5te1 come fa quell'altro diavolo *e toglie a ,s4 ,francesco l'anima d'un reo1 argom5t&o teologicam5te su la p5it5za1 p] modo *e quell'anima presa da lui si s5te dire3 ,=se ,tu non p5savi *'io loico fossi2 o qu&o esclama3 ,godi1 ,fir5ze1 poi* sei s gr&e2 oppure3 ,fior5za mia1 b5 puoi ess] cont5ta ,di que/a digression *e non ti tocca 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,or ti fa lieta1 *e tu hai b5 onde2 ,tu ricca1 tu con pace1 tu con s5no444 d mirabili esempi di ironia nel s5so retorico della p>ola3 ma n qui1 n 9 altro punto1 del re/o1 della ,com$ia1 non traccia d'umorismo4 ,un altro s5so1 dicevamo1 e que/o filos(ico1 fu dato alla p>ola ironia 9 ,g]mania4 ,lo d$uss]o ,f$]ico ,s*legel e ,ludovico ,tieck direttam5te dall'idealismo soggettivo del ,fi*te2 ma d]iva 9 fondo da tutto il movim5to ideali/ico e romantico t$esco po/-,kantiano4 ,l',io1 sola realt v]a1 spiegava ,hegel1 pu sorrid]e della vana p>v5za dell'univ]so3 come la pone1 pu an*e annull>la2 pu non pr5d] sul s]io le proprie creazioni4 ,onde l'ironia3 cio quella =za -- secondo il ,tieck -- *e p]mette al poeta di dom9> la mat]ia *e tratta2 mat]ia *e si riduce p] essa -- secondo ,f$]ico ,s*legel -- a una p]petua p>odia1 a una f>sa trasc5d5tale4 ,trasc5d5tale pi d'un po'1 oss]v]emo noi1 que/a concezione dell'ironia3 n1 del re/o1 se consid]iamo p] poco donde ci vi5e1 poteva ess]e altrim5ti4 ,tuttavia essa ha1 o pu av]e1 alm5o 9 un c]to s5so1 qual*e p>5tela col v]o umorismo1 pi /retta c]tam5te *e non l'ironia retorica1 da cui1 9 fondo1 tira tira1 si potrebbe v$] d]iv>e4 ,qui1 nell'ironia retorica1 non bisogna pr5d] sul s]io quel *e si dice2 l1 nella romantica1 si pu non pr5d] sul s]io quel *e si fa4 ,l'ironia retorica s>ebbe1 rispetto alla romantica1 come quella famosa rana della favola1 la quale1 trasportata nel mac*9oso mondo dell'idealismo metafisico t$esco e abbott&osi qua pi di v5to *e d'acqua1 fosse riuscita ad assum]e le invidiate proporzioni del bue4 ,l'inf+im5to1 quella tal contraddizione fittizia1 di cui p>la la retorica1 div5tata qua1 a furia di gonfi>si1 la vana p>v5za dell'univ]so4 ,ora ecco3 se l'umorismo consi/esse tutto nella puntura di spillo *e svescia quella rana abbottata1 ironia e umorismo s>ebb]o press'a poco la /essa cosa4 ,ma l'umorismo1 come v$remo1 non tutto 9 que/a puntura di spillo4 ,al solito1 ,f$]ico ,s*legel non fece altro qui *e esag]>e idee e teorie altrui3 oltre all'idealismo soggettivo del ,fi*te1 la famosa teoria del gioco espo/a dallo ,s*ill] nelle #bg lett]e ,ueb] die ae/hetis*e ,erziehung des ,m5s*54 ,il ,fi*te aveva voluto1 9 fondo1 compire la dottr9a kantiana del dov]e3 dic5do *e l'univ]so creato dallo spirito1 dall',io1 *e an*e div9it1 l'anima dell'ess5za del mondo1 *e g5]a tutto ed imp]sonale1 *e volont infaticabile1 la quale rac*iude 9 s ragione1 lib]t1 moralit2 aveva voluto dimo/r>e il dov]e dei s+oli uom9i di sottomett]si al vol]e della totalit e di t5d]e al culm9e dell'armonia morale4 ,ora1 que/',io del ,fi*te div5t l'io individuale1 il piccolo io /rambo del signor ,f$]ico ,s*legel1 *e con un cannell9o e un po' d'acqua saponata si mise allegram5te a gonfi> bolle di sapone3 vane p>v5ze d'univ]so1 mondi2 e a s(fi>ci su4 ,e que/o era il giuoco4 ,pov]o ,s*ill]6 ,non poteva ess] falsato 9 modo pi indegno il suo ,spieltrieb4 ,ma il signor ,f$]ico ,s*legel prese alla lett]a le p>ole3 d] ,m5s* soll mit d] ,s*neit nur spiel51 und er soll nur mit d] ,s*neit spiel54 ,d5n1 um es endli* auf e9mal h]auszusag51 d] ,m5s* spielt nur1 wo er 9 voll] ,b$eutung des ,worts ,m5s* i/1 und er i/ nur da ganz ,m5s*1 wo er spielt1#e e disse *e p] il poeta l'ironia consi/e nel non fond]si mai del tutto con l'op]a propria1 nel non p]d]e1 neppure nel mom5to del patetico1 la cosci5za della irrealt delle sue creazioni1 nel non ess]e lo zimbello dei fantasmi da lui /esso evocati1 nel sorrid]e del lettore *e si lasc] pr5d]e al giuoco e an*e di s /esso *e la propria vita consacra a gioc>e4#f ,intesa 9 que/o s5so l'ironia1 ognun v$e come a torto essa v5ga attribuita a c]ti scrittori1 come ad esempio1 al no/ro ,manzoni1 *e della realt oggettiva1 della v]it /orica si fece una v]a e propria fissazione1 f9o a condann>e il suo /esso capolavoro4 ,n d'altra p>te si pu attribuire al ,manzoni quell'altra ironia1 la retorica1 giac* nessuna contradizione fittizia si trova mai 9 lui tra quel *e dice e quel *e vuole sia inteso1 contradizione frutto di sdegno4 ,il ,manzoni non si sdegna mai della realt 9 contra/o col suo ideale3 p] compassione transige qua e l e spesso indulge1 rappres5t&o ogni volta m9utam5te1 9 =ma viva1 le ragioni del suo transig]e e del suo indulg]e3 il *e1 come v$remo1 proprio dell'umorismo4 ,la so/ituzione di ironismo1 ironi/a a umorismo1 umori/a non s>ebbe qu9di legittima4 ,dall'ironia1 an*e qu&o sia usata a f9 di b5e1 non si sa disgiung]e l'idea di un *e di beff>do e di mordace4 ,ora1 beff>di e mordaci possono ess]e an*e scrittori indubbiam5te umori/ici1 ma il loro umorismo non consi/] gi 9 que/a beffa mordace4 pur v]o p] *e a una p>ola si pu p] comune accordo alt]>e il significato4 ,tante p>ole *e noi adop]iamo adesso 9 un s5so1 ne avevano un altro 9 antico4 ,e se alla p>ola umorismo1 come abbiamo v$uto1 s' gi v]am5te alt]ato il s5so1 non ci s>ebbe 9 fondo nulla di male se -- p] det]m9>e1 p] signific>e s5za equivoco la cosa -- v5isse adop]ata un'altra p>ola4 ,,ii4 ,que/ioni prelim9>i ,prima di entr>e a p>l> dell'ess5za1 dei c>att]i e della mat]ia dell'umorismo1 dobbiamo sgomb]>ci il t]r5o di tre altre que/ioni prelim9>i3 #a7 se l'umorismo sia f5om5o lett]>io esclusivam5te mod]no2 #b7 se esotico p] noi2 #c7 se specialm5te nordico4 ,que/e tre que/ioni si ricollegano /rettam5te con quella pi va/a e complessa della diff]5za dell'arte mod]na dall'arte antica1 lungam5te agitata durante la lotta tra classicismo e romanticismo consid]ato dalle g5ti anglo-g]mani*e come una rivalsa contro il classicismo delle g5ti lat9e4 ,v$remo 9 fatti ripresi nelle v>ie dispute su l'umorismo tutti gli argom5ti della critica romantica1 a com9ci>e da quelli de lo ,s*ill]1 il quale1 col saggio famoso ,ueb] nave und s5tim5talis*e ,di*tung1 fu1 a dire del ,goe!#g il fondatore di tutta l'e/etica mod]na4 ,que/i argom5ti sono b5 noti3 il subiettivismo del poeta speculativo-s5tim5tale1 rappres5tante dell'arte mod]na1 9 contrappo/o con l'obbiettivismo del poeta i/9tivo o +5uo1 rappres5tante dell'arte antica2 il contra/o tra l'ideale e il reale2 la s]5it m>morea1 l'equilibrio dignitoso1 la bellezza e/]iore dell'arte antica contro l'esaltazione dei s5tim5ti1 il vago1 l'inf9ito1 l'indet]m9ato delle aspirazioni1 le melanconie1 la no/algia1 la bellezza int]iore dell'arte mod]na2 e da un canto le bassure del v]ismo della poesia +5ua1 e dall'altro le nebbie dell'a/razione e il capogiro intellettuale della poesia s5tim5tale2#h l'azione del cri/ianesimo2 l'elem5to filos(ico2 l'inco]5za dell'arte mod]na oppo/a all'armonia della poesia greca2 le p>ticol>it s+ole di fronte alle tipificazioni classi*e2 la ragione *e s'int]essa del valore filos(ico del cont5uto pi *e della vaghezza della =ma e/]iore2 il s5tim5to pr(ondo di un'int]na disunione1 di una doppia natura dell'uomo mod]no1 ecc4 ecc4 ,p] d>ne qual*e prova1 cit]emo ci *e scriveva il ,n5cioni 9 quel suo /udio su ,l',umorismo e gli umori/i1 di cui abbiamo gi fatto p>ola3 ,l'anti*it1 nel suo felice equilibrio dei s5si e dei s5tim5ti1 gu>d con calma /atu>ia an*e nelle tragi*e pr(ondit del de/9o4 ,l'anima umana era sana e giov9e allora1 n il cuore e la intellig5za erano /ati torm5tati da tr5ta secoli di precetti e di si/emi1 di dolori e di dubbi4 ,nessuna p5osa dottr9a1 nessuna crisi int]iore aveva alt]ato la s]5a armonia della vita e del temp]am5to umano4 ,ma il tempo e il cri/ianesimo hanno insegnato all'uomo mod]no a contempl>e l'inf9ito1 a p>agon>lo con l'effim]o e doloroso s(fio della vita pres5te4 ,il no/ro organismo cont9uam5te eccitato e sovreccitato2 e secol>i dolori hanno umanizzato il no/ro cuore4 ,noi gu>diamo nell'anima umana1 e nella natura con una simpatia pi p5etrante1 e vi troviamo delle arcane relazioni e un'intima poesia ignote all'anti*it444 ,il riso d'arti/a e la comica fantasia di ,ari/(ane1 alcuni dialoghi di ,luciano1 sono eccezioni4 ,l'anti*it1 non ebbe1 n poteva av]e1 lett]atura umori/ica444 ,si direbbe *e que/a sia la c>att]i/ica delle lett]ature anglo-g]mani*e4 ,il cielo crepuscol>e e l'umido suolo del ,nord sembrano ess] pi acconci a nutrire la delicata e /rana pianta dell'umorismo4 ,conc$eva p] il ,n5cioni *e an*e sotto il cielo azzurro e nella vita facile delle razze lat9e l'umorismo ha talora fiorito1 e due o tre volte 9 modo unico1 m]aviglioso4 ,e p>lava infatti del ,rabelais e del ,c]vantes1 e an*e dell'umorismo reali/a1 e viv5te di ,c>lo ,b9i1 e diceva il ,don ,abbondio del ,manzoni una creazione umori/ica di prim'ord9e4 ,pi preciso nella negazione fu ,giorgio ,arcoleo#i il quale1 pur ammett5do *e la nota dell'umorismo1 speciale della lett]atura mod]na1 non man*i di legami col mondo antico1 e pur cit&o quell'insegnam5to di ,socrate *e dice3 ,una l'orig9e dell'allegria e della tri/ezza3 nei contrappo/i un'idea non si conosce *e p] la sua contr>ia3 della /essa mat]ia si =ma il socco e il coturno1 soggiungeva3 ,que/o lo intelletto greco p5sava3 ma l',arte non potea esprim]lo3 la p]cezione dei contra/i rimaneva nel campo a/ratto1 p]* div]sa era la vita4 ,la ,teogonia avvolgeva l'anima nel mito2 l',epopea i fatti umani nella legg5da2 la ,politica le =ze individuali nella suprema legge dello ,/ato4 ,l',anti*it co/r9se s]5am5te le =me nell'armonia del f9ito3 vide il ,ciclope o lo ,gnomo1 le ,grazie o le ,p>*e4 ,come la vita avea lib]i o s]vi1 onnipot5ti o impot5ti1 cos la sci5za ebbe sorrisi o pianto3 ,eraclito o ,democrito2 e la lett]atura1 ebbe trag$ie o comm$ie4 ,tutt'al pi il contra/o dalla sf]a dell'intelletto pass nell'altra della immag9azione1 si tramut 9 fantasma1 e allora ,ari/(ane fece la satira dei s(i/i1 ,luciano degli ,dei4 ,ma se il ,paganesimo si era obliato nella magnific5za delle =me e della natura1 il ,m$io ,evo si torm5t nei dubbii e nelle angosce dello spirito4 ,fu tri/e1 ebbe sogni agitati da spettri3 la pot5za b>onale f9iva spesso nei conv5ti1 la bellezza nei *io/ri4 ,la corruttela romana non s$uceva neppure come ricordo3 la dissoluzione del gr&e ,imp]o aveva inoculato negli animi l'idea dell'impot5za4 ,a rovescio del mondo antico3 que/o rimpiccol nelle =me pla/i*e le en]gie soprannaturali2 il ,m$io ,evo le all>g nell'inf9ito3 e1 compreso dallo spazio e dal tempo1 lo spirito umano si annull con bram9ica rassegnazione4 ,tale depressione s(foc ogni spirito d'iniziativa e di ric]ca4 ,nelle cr$5ze sovraneggi il dogma1 nella sci5za l'erudizione1 nell'arte la copia1 nel co/ume la discipl9a4 ,l'umanit nel suo p]iodo di decad5za romana avea so/5uto i dolori della vita coll'indiff]5za dello /oico3 ne avea c]cato i piac]i con la s5sualit dell'epicureo3 nel ,m$io ,evo volle sottr>si alla vita con l'e/asi3 donde una nuova mitologia cri/iana1 popolata di rimorsi1 di paure1 di preghi]e4 ,il p5si]o seguiva la f$e3 il manuale di logica era un'app5dice del cate*ismo4 ,9 tali condizioni dom9ava il t]rore1 si aspettava il f9imondo444 ,f9alm5te nella mat]ia come nello spirito sorge un nuovo mondo4 un p]iodo di esultanza e al tempo /esso di me/izia e di riflessione3 ma si rivela con due t5d5ze spiccate1 l'una presso le razze g]mani*e1 l'altra presso le lat9e3 l il lib]o esame o la ,ri=ma3 qui il culto della bellezza e della =za1 la ,r9asc5za4 ,i contra/i si moltiplicano nelle i/ituzioni1 nella vita privata1 nei co/umi1 nelle leggi1 nella lett]atura444 ,non antitesi p]cepita dall'intelletto o intravi/a dalla fantasia2 non lotta contro la natura umana1 come nell'et di mezzo2 dissonanza *e /ride 9 tutte le sf]e del p5si]o e dell'azione3 il dissidio tra lo spirito nuovo e le =me vec*ie4 ,9 tale situazione il trionfo dell'uno o dell'altra ha influ5za decisiva sulle i/ituzioni1 sulla sci5za1 sull'arte4 ,qui appunto va notata la diff]5za dei risultati nelle razze g]mani*e e nelle lat9e3 diff]5za *e spiega 9 gran p>te1 p]* l'umorismo ebbe tanto sviluppo presso le prime1 e riusc quasi nullo presso le seconde4 ,ora1 si dovrebbe innanzi tutto int5d]e *e1 pr5d5do 9 esame un'eccezionale e speciosissima espressione d'arte come l'umori/ica1 que/e rapide s9tesi1 que/e ideali rico/ruzioni /ori*e1 non sono ammissibili4 ,come nella =mazione d'una legg5da l'immag9azione collettiva rigetta tutti gli elem5ti1 i tratti1 i c>att]i discordanti con la natura ideale d'un dato fatto o d'un dato p]sonaggio ed evoca invece e comb9a tutte le immag9i conv5i5ti2 cos1 nel tracci>e 9 breve la s9tesi d'una data epoca1 inevitabilm5te noi siamo indotti a non t5] conto di tanti p>ticol>i 9 contradizione1 delle s+ole espressioni4 ,non possiamo pre/>e orec*io alle voci *e prote/ano 9 mezzo a un coro sov]*iante4 ,nella lontananza1 si sa1 c]ti colori accesi1 sp>si qua e l1 si att5uano1 si smorzano1 si fondono nella t9ta g5]ale1 azzurra o grigia1 del paesaggio4 ,p]* que/i colori risalt9o1 riassum5do int]a la loro individualit1 bisogna *e noi ci avvic9iamo3 riconosc]emo allora come e quanto ci avesse +annato la lontananza4 ,segu5do le teorie del ,ta9e1 consid]&o i f5om5i morali come soggetti an*'essi al det]m9ismo al p>i dei f5om5i fisici1 la /oria umana come p>te della naturale1 l'op]a d'arte come il prodotto di det]m9ati fattori e di det]m9ate leggi1 e cio di quella de le dip5d5ze e di quella de le condizioni1 con le regole *e ne d]ivano3 del c>att]e ess5ziale o della facolt dom9ante1 dalla prima2 delle =ze primordiali1 razza1 ambi5te1 mom5to1 dalla seconda2 e v$5do esclusivam5te nelle espressioni arti/i*e gli effetti necess>ii di =ze naturali e sociali2 non p5etr]emo mai nell'intimit dell'arte1 ci rappres5t]emo p] =za tutte le manife/azioni d'un dato tempo come solidali tra loro e complem5t>i1 p] modo *e ciascuna necessiti le altre e tutte insieme rispec*9o quelle qualit *e1 secondo il no/ro concetto o la no/ra idea somm>ia1 le ha raccolte e prodotte2 non gi la realt inf9itam5te v>ia e cont9uam5te mutabile1 e i s+oli s5tim5ti di essa1 v>ii inf9itam5te e cont9uam5te mutabili an*'essi4 ,dopo av] consid]ato il cielo1 il clima1 il sole1 la societ1 i co/umi1 i pregiudizii1 ecc41 non dobbiamo =se appunt> lo sgu>do sui s+oli individui e dom&>ci *e cosa siano div5uti 9 ciascuno di essi que/i elem5ti1 secondo lo speciale organam5to psi*ico1 la comb9azione orig9>ia1 unica1 *e co/ituisce que/o o quell'individuo8 ,dove uno s'abb&ona1 l'altro si rivolta2 dove uno piange1 l'altro ride2 e ci pu ess] sempre qualcuno *e ride e piange a un tempo4 ,del mondo *e lo circonda1 l'uomo1 9 que/o o 9 quel tempo1 non v$e se non ci *e lo int]essa3 f9 dall'infanzia1 s5za neppur sospett>lo1 egli fa una scelta d'elem5ti e li accetta e accoglie 9 s2 e que/i elem5ti1 pi t>di1 sotto l'azione del s5tim5to1 s'agit]anno p] comb9>si nei modi pi sv>iati4 ,l',anti*it co/r9se s]5am5te le =me nell'armonia del f9ito4 ,ecco una s9tesi4 ,tutta l'anti*it8 ,nessun antico escluso8 ,il ,ciclope o lo ,gnomo1 le ,grazie o le ,p>*e8 ,e non an*e le ,sir5e1 met donne1 met pesce8 ,la vita non aveva *e o lib]i o s]vi4 ,e non poteva qual*e lib]o s5tirsi s]vo e qual*e s]vo s5tirsi lib]o entro di s8 ,non cita lo /esso ,arcoleo ,diog5e *e *iude il mondo nella botte1 e non accetta la gr&ezza d',aless&ro1 se gli toglie la vi/a del sole84 ,e *e vuol dire *e l'intelletto greco poteva p]cepire il contra/o e l',arte non poteva esprim]lo p]* la vita era div]sa8 ,com'era la vita8 ,o tutta pianto o tutta riso8 ,e come faceva allora l'intelletto a cogli]e il contra/o8 ,ogni a/razione bisogna *e abbia p] =za radice 9 un fatto concreto4 ,c'era dunque il pianto e il riso1 non il pianto o il riso2 e se l'intelletto poteva cogli]e il contra/o1 p]* non avrebbe potuto esprim]lo l'arte8 ,tutt'al pi -- dice l',arcoleo -- il contra/o dalla sf]a dell'intelletto pass nell'altra dell'immag9azione1 si tramut 9 fantasma1 e allora ,ari/(ane fece la satira dei s(i/i1 e ,luciano degli ,dei4 ,*e vuol dire quel tutt'al pi8 ,se il contra/o dalla sf]a dell'intelletto pass 9 quella de l'imag9azione e si tramut 9 fantasma1 vuol dire *e div5ne arte4 ,e allora8 ,lasciamo &>e ,ari/(ane *e1 come v$remo1 non ha nulla da f>e con l'umorismo2 ma ,luciano non soltanto autore del dialogo degli ,dei4 ,e &iamo avanti4 ,il mondo antico rimpiccol nelle =me pla/i*e le en]gie soprannaturali4 ,ecco un'altra s9tesi4 ,tutto il mondo antico e tutte le en]gie soprannaturali8 an*e il fato8 ,e tutta l',italia del r9ascim5to rimase nei suoi gu/i pagana1 s]5a2 non ebbe curiosit1 non intimit8 ,v$remo4 ,p>liamo d'umorismo e delle espressioni arti/i*e di esso1 espressioni eccezionali e speciosissime1 ripeto3 ci ba/]ebbe un umori/a solo2 ne trov]emo p>ec*i1 9 ogni tempo1 9 ogni luogo2 e diremo la ragione p] cui i no/ri segnatam5te ci debba p>]e *e non siano tali4 ,tutte le p>tizioni sono arbitr>ie4 ,poco dopo la pubblicazione del saggio del ,n5cioni1 *e negava -- come abbiamo v$uto -- all'anti*it una lett]atura umori/ica1 non solo1 ma an*e la possibilit di av]la1 sors]o da noi prima il ,fracc>oli1 con uno /udio intitolato appunto ,p] gli ,umori/i dell',anti*it#aj1 poi il ,bonghi#aa1 poi altri ancora a rivel>e nelle lett]ature classi*e e specialm5te nella greca1 assai pi umorismo1 *e non avesse saputo v$]e il ,n5cioni4 ,quel felice equilibrio1 quella calma /atu>ia e l'anima sana e giov9e e la s]5a armonia della vita e del temp]am5to degli anti*i1 come la natura rappres5tata da que/i con precisione e con f$elt1 s5za melanconia n no/algia1 sono vec*i cavalli di battaglia della critica romantica4 ,gi lo /esso ,s*ill]1 autore primo della p>tizione1 dovette riconosc]e *e ,euripide1 ,orazio1 ,prop]zio1 ,virgilio non si erano fatti un concetto +5uo della natura e qu9di conclud]e *e vi erano anime s5tim5tali presso gli anti*i e anime gre*e1 presso i mod]ni1 e cancell>e cos1 come impossibile a mant5]e1 la l9ea divisoria tra ispirazione antica e ispirazione mod]na4 ,su le tracce del ,biese1 *e scrisse su l'evoluzione del s5tim5to della natura presso i greci#ab1 il ,bas* dimo/r agevolm5te quanto di s5tim5tale vi fosse nella poesia e nel p5si]o dei ,greci1 nella mitologia primitiva1 nelle metamorfosi spesso grottes*e delle div9it1 nell'utopia no/algica dell'et dell'oro1 nella raff9ata melanconia dei lirici e degli elegiaci 9 ispecie1 *e rappres5t>ono la natura non solam5te comme cadre des s5tim5ts de l'me1 mais encore comme ayant des pr(ondes et my/]ieuses aff9its avec ses s5tim5ts4 ,an*e lo ,h]d]1 autore della p>tizione tra ,natur-poesie e ,kun/-poesie1 non dava ad essa un s5so rigorosam5te cronologico4 ,e il ,ri*t] negava *e il cri/ianesimo fosse causa e orig9e esclusiva della nuova poesia1 giac* i poemi sc&9avi dell',edda e quelli dell',india eran nati fuori del mi/icismo cri/iano2 e1 ripet5do l'oss]vazione dello ,h]d] *e nessun poeta re/a f$ele ad un'ispirazione s5tim5tale unica1 *iamava romantici non gi gli autori1 ma quelle fra le op]e *'erano d'ispirazione s5tim5tale4 ,arrigo ,he9e diceva nella ,g]mania *e si era caduto 9 un deplorevole errore *iam&o pla/ica l'arte classica1 come se ogni arte1 antica o mod]na1 vol5do ess] arte1 non dovesse p] =za ess] pla/ica nella sua =ma e/]iore4 ,ed inutile ricord>e qui a quali /rette si trov ,victor ,hugo1 vol5do addit>e come pr9cipio dell'arte mod]na la famosa teoria del grottesco1 di fronte a ,vulcano1 a ,polifemo1 a ,sil5o1 ai tritoni1 ai satiri1 ai ciclopi1 alle sir5e1 alle furie1 alle ,p>*e1 alle arpie1 al ,t]site om]ico1 alle dramatis p]sonae delle comm$ie ari/(anes*e4 ,d'altra p>te1 nessuno pi si sogna di neg>e *e an*'essi gli anti*i avess]o l'idea della pr(onda infelicit degli uom9i4 ,la espress]o1 del re/o1 *i>am5te filos(i e poeti4 ,ma1 al solito1 an*e tra il dolore antico e il dolore mod]no si voluto v$]e da alcuni una diff]5za quasi so/anziale1 e si so/5uto *e vi una lugubre progressione nel dolore1 svolg5tesi con la /oria /essa della civilt1 una progressione *e ha fondam5to nella s5sibilit dell'umana cosci5za1 sempre pi delicata1 e nell'irritabilit e nella incont5tabilit di essa di mano 9 mano sempre maggiori4 ,ma que/o lo aveva gi detto1 se non c'+anniamo1 f9 dal tempo dei tempi1 ,salomone4 ,accrescim5to di sci5za1 accrescim5to di dolore4 ,e aveva proprio ragione1 f9 dal tempo dei tempi1 ,salomone8 ,/a a v$]e4 ,se le passioni1 quanto pi si af=zano e si aff9ano1 tanto pi acqui/ano una specie d'attrazione e di comp5etrazione scambievole2 se con l'ajuto della fantasia e dei s5si noi ci inoltriamo1 come dicono1 9 un processo d'univ]salizzazione *e si fa sempre pi rapido e sempre pi invad5te1 sic* 9 un dolore ci p> di s5tire pi dolori1 tutti i dolori1 s(friamo noi p] que/o v]am5te di pi8 ,no3 p]* que/o accrescim5to1 se mai1 a scapito dell'int5sit4 ,e b5 p] que/o il ,leop>di notava acutam5te *e il dolore antico era un dolor disp]ato1 come suol ess]e 9 natura1 com' ancora nei popoli b>b>i e semi-selvaggi o nelle g5ti della campagna1 s5za il con=to cio della s5sibilit1 s5za la dolce rassegnazione alle sv5ture4 ,facilm5te oggi1 a gli oc*i no/ri1 se cr$iamo d'ess]e infelici1 il mondo si conv]te 9 un teatro d'univ]sale infelicit8 ,vuol dire *e1 invece di spr(ond>ci nel no/ro proprio dolore1 noi lo all>ghiamo1 lo diffondiamo nell'univ]so4 ,ci /rappiamo la sp9a1 e ci avvolgiamo 9 una nuvola n]a4 ,cresce la noja1 ma si spunta e si att5ua il dolore4 ,p]1 ecco1 e quel tal t$io della vita dei contemporanei di ,lucrezio8 e quella tal tri/ezza misantropica di ,timone8 ,oh via6 proprio inutile sfoggi>e esempii e citazioni4 ,sono que/ioni1 disquisizioni1 argom5tazioni accademi*e4 ,l'umanit passata non c' bisogno di c]c>la lontano3 sempre 9 noi1 tal quale4 ,possiamo tutt'al pi ammett]e *e oggi1 p] que/a -- se vuolsi -- cresciuta s5sibilit e p] il progresso 7ahim7 della civilt1 siano pi comuni quelle disposizioni di spirito1 quelle condizioni di vita pi favorevoli al f5om5o dell'umorismo1 o meglio1 di un c]to umorismo2 ma assolutam5te arbitr>io il neg>e *e tali disposizioni non esi/ess]o o non potess]o esi/]e 9 antico4 ,a buon conto1 ,diog5e1 con la sua botte e la sua lant]na1 non di j]i2 e nulla di pi s]io nel ridicolo e di pi ridicolo nel s]io4 ,eccezioni1 come dice il ,n5cioni e ripete l',arcoleo1 ,ari/(ane e ,luciano8 ,ma eccezioni1 allora1 an*e ,swift e ,/]ne4 ,tutta l'arte umori/ica1 ripetiamo1 /ata sempre ed tuttavia arte d'eccezione4 ,div]so il pianto1 secondo que/a critica1 e div]so naturalm5te an*e il riso degli anti*i4 ,notissima1 la di/9zione di ,gian ,paolo ,ri*t] tra comico classico e comico romantico3 facezia grossolana1 satira volg>e1 d]isione de' vizii e dei difetti1 s5za alcuna commis]azione o piet1 quello2 umore1 que/o1 cio riso filos(ico1 mi/o di dolore1 p]* nato dalla comp>azione del piccolo mondo f9ito con la idea inf9ita1 riso pi5o di toll]anza e di simpatia4 ,da noi il ,leop>di1 *e ebbe sempre la no/algia del passato e *e nei ,p5si]i di v>ia filos(ia e di bella lett]atura volle f> not>e *e egli s5tiva il dolore non a modo dei romantici1 ma a modo degli anti*i1 cio il dolore disp]ato1 difese pure il comico antico contro il mod]no1 il comico antico *e era v]am5te so/anzioso1 esprimeva sempre e metteva sotto gli oc*i1 p] dir cos1 un corpo di ridicolo1 m5tre il mod]no un'ombra1 uno spirito1 un v5to1 un s(fio1 un fumo4 ,quello empieva di riso1 que/o app5a lo fa gu/>e2 quello era solido1 que/o fugace2 quello consi/eva 9 immag9i1 similitud9i1 p>agoni1 racconti1 insomma cose ridicole2 que/o 9 p>ole1 g5]alm5te e somm>iam5te p>l&o1 e nasce da quella tal composizione di voci1 da quello equivoco1 da quella tale allusione di p>ole1 da quel giocol9o di p>ole1 da quella tal p>ola appunto -- di mani]a *e1 togliete quelle allusioni1 scomponete e ord9ate div]sam5te quelle p>ole1 levate quell'equivoco1 so/ituite una p>ola 9 cambio d'un'altra1 svanisce il ridicolo4 ,e cita l'esempio di ,luciano *e p>agona gli ,dei sospesi al fuso della ,p>ca ai pesciol9i sospesi alla canna del pescatore4 ,poi avv]te3 ,ma =se e s5za =se1 pres5tem5te1 e massime ai francesi1 p> grossolano quel *e una volta si *iamava sale attico1 e piacque ai greci1 popolo il pi civile dell'anti*it e ai lat9i4 ,e pu ess]e *e an*e ,orazio avesse una simile op9ione1 qu&o disse male de' sali di ,plauto2 e 9 fatti le ,satire e le ,epi/ole di ,orazio non sono di cos solido ridicolo come l'antico comico greco e lat9o1 ma n an*e di gran lunga cos sottile come il mod]no4 ,ora1 a =za di motti1 si r5duto spirituale an*e il ridicolo1 assottigliato tanto *e ormai non pi n pur liquore1 ma un et]e1 un vapore2 e que/o solo si /ima ridicolo degno delle p]sone di buon gu/o e di spirito e di v]o buon tono1 e degno del bel mondo e della civile conv]sazione4 ,il ridicolo delle anti*e comm$ie nasceva an*e molto delle op]azioni /esse *e erano introdotti a f>e i p]sonaggi sulla sc5a1 e quivi ancora era non piccola sorg5te di sale1 ma pura azione2 come nelle ,c]imonie del ,maffei3 comm$ia pi5a di v]o e antico ridicolo1 quel salire di ,orazio p] la f9e/ra a f9e di evit>e i complim5ti alle porte4 ,un'altra gran diff]5za tra il ridicolo antico e il mod]no *e quello era preso da cose popol>i e dome/i*e o alm5o non della pi f9a conv]sazione1 la quale poi non esi/eva ancor p] lo m5o cos raff9ata2 ma il mod]no1 massime il francese1 v]sa pr9cipalm5te intorno al pi squisito mondo1 alle cose dei nobili pi raff9ati1 alle vic5de dome/i*e delle famiglie pi mod]ne1 ecc41 ecc4 7come an*e proporzionatam5te era il ridicolo d',orazio73 sic* quello era un ridicolo *e avea corpo1 e1 come il filo di un'arma *e non sia troppo aguzzo1 dur lungo tempo2 dove que/o1 come ha una punta sottilissima1 pi o m5o secondo i tempi e le nazioni1 cos an*e 9 un batt] d'oc*io si logora e si consuma1 e dal volgo poi non si s5te1 come il taglio del rasojo a prima giunta4 ,il ,leop>di1 evid5tem5te1 p>la qui dell'esprit francese 9 contrapposizione del ridicolo classico1 s5za p5s>e *e que/o esprit de conv]sation1 le tal5t de faire des mots1 le gt des petites phrases vives1 f9es1 imprvues1 +nieuses1 d>des avec gaiet ou malice#ac1 classico an*'esso e anti*issimo 9 ,francia3 ,duas res indu/riosissime p]sequitur g5s ,gallorum1 rem milit>em et argute loqui4 ,que/o esprit nativo 9 ,francia1 *e si raff9a an*'esso a mano a mano e divi5e un po' conv5zionale1 elegante1 ari/ocratico1 9 c]ti p]iodi lett]>ii1 non c]tam5te l'hum\r mod]no1 e tanto m5o quello +lese *e il ,ta9e gli contrappone1 come fatto appunto di cose pi *e di p>ole o1 sotto un c]to aspetto1 fatto di buon s5so1 se -- come p5sava il ,j\b]t -- l'esprit consi/e nell'av] molte idee inutili e il buon s5so nell'ess] provvi/o di nozioni necess>ie4 ,non confondiamo dunque4 ,nel #ahii ,alb]to ,cantoni1 argutissimo no/ro umori/a#ad1 *e s5tiva pr(ondam5te il dissidio int]no tra la ragione e il s5tim5to e s(friva di non pot] ess]e +5uo come prepot5tem5te 9 lui la natura avrebbe voluto1 riprese l'argom5to 9 una sua novella critica intitolata ,hum\r classico e mod]no#ae1 nella quale immag9a *e un bel vec*io rubicondo e gioviale1 *e rappres5ta l',hum\r classico1 e un ometto smilzo e circospetto1 con una faccia un poco sdolc9ata e un poco motteggiatrice1 *e rappres5ta l',hum\r mod]no1 s'incontr9o a ,b]gamo innanzi al monum5to a ,gaetano ,donizzetti e l1 s5z'altro1 si mettono a disput>e tra loro e poi si lanciano una sfida1 si propongono cio d'&>e 9 campagna l presso1 a ,clusone1 dove si ti5e una fi]a1 ognuno p] conto proprio1 come se non si foss]o mai vi/i1 e di ritorn>e poi la s]a1 l daccapo1 innanzi al monum5to di ,donizzetti1 rec&o ciascuno le fugaci e p>ticol>i impressioni della gita p] mett]le a p>agone4 ,invece di discorr]e criticam5te della natura1 delle int5zioni1 del sapore dell'umorismo antico e del mod]no1 il ,cantoni 9 que/a novella1 rif]isce vivacem5te1 9 un dialogo brioso1 le impressioni del vec*io gioviale e dell'ometto circospetto raccolte alla fi]a di ,clusone4 ,quelle del primo avrebb]o potuto ess]e argom5to d'una novella del ,boccaccio1 del ,fir5zuola1 del ,b&ello2 i com5ti e le v>iazioni s5tim5tali dell'altro hanno invece il sapore di quelle dello ,/]ne nel ,s5tim5tal ,j\rney o del ,he9e nei ,reisebild]4 ,il ,cantoni1 pr$ilig5do la natura +5ua e s*ietta1 t]rebbe nella disputa dalla p>te del vec*io rubicondo1 se non fosse co/retto a riconosc]e *'esso ha voluto riman]e tal quale assai pi *e non lo comportass]o gli anni e *e volg>uccio e spesso v]gognosam5te s5suale2 ma poi1 s5t5do an*e 9 s il dissidio *e ti5e scissa e sdoppiata l'anima di quell'altro1 dell'ometto smilzo1 lo fa mord]e dal vec*io con aspre p>ole3 -- ,a =za di ripet]e cont9uam5te *e tu sembri sorriso e *e sei dolore444 n' v5uto *e oramai non si sa pi n *e cosa v]am5te tu sembri1 n *e cosa v]am5te tu sia444 ,se tu ti potessi v$]e1 non capire/i1 come me1 se tu abbia pi voglia di piang]e o di sorrid]e4 -- ,adesso v]o1 gli risponde l',hum\r mod]no4 -- ,p]* adesso p5so solam5te *e voi vi siete f]mato a mezza via4 ,al vo/ro tempo le gioje e le angu/ie della vita avevano due =me o alm5o due p>v5ze pi semplici e molto dissimili fra di loro1 e ni5te pi facile *e scev]>e le une dalle altre p] poi rialz>e le prime a danno delle seconde1 o vicev]sa2 ma dopo1 cio al tempo mio1 sopravv5uta la critica e felice notte2 s' brancolato molto tempo a non sap]e n *e cosa fosse il meglio1 n *e cosa fosse il peggio1 f9* pr9cipi>ono ad app>ire1 dopo ess]e /ati cos gran tempo assai nasco/i1 i lati dolorosi della gioja e i lati risibili del dolore umano4 ,an*e gli anti*i solevano so/5]e *e il piac]e non era altro *e la cessazione del dolore e *e il dolore /esso1 b5 esam9ato1 non era punto il male2 ma le so/5evano sul s]io que/e belle cose3 come dire *e non ne erano ni5te p5etrati2 adesso invece v5uto pur troppo il tempo mio e si ripete1 aim1 quasi rid5do1 cio con la pi pr(onda p]suasione1 *e i due suddetti elem5ti1 attaccati da poco 9 qua alla gioja e al dolore1 hanno assunto aspetti cos inc]ti e cos trascolorati *e non si possono pi1 non* sep>>e1 nemm5o di/+u]e4 ,ne v5uto *e i miei contemporanei non sanno ora pi ess]e n b5 cont5ti1 n b5e malcont5ti mai1 e *e voi solo non ba/ate pi n a f> f]m5t>e il misurato sollazzo dei primi e n a div]g]e le s(i/i*e trem]elle dei secondi4 ,ci voglio io1 *e mescolo tutto sci5tem5te1 p] f>e svanire da una p>te quanto pi posso +annevoli miraggi e p] lim>e dall'altra quante pi trovo sup]flue asp]it4 ,vivo di esp$i5ti e di cusc9etti1 io444 -- ,bella vita6 -- esclama il vec*io4 ,e l'ometto smilzo sguita3 -- 444 p] arriv>e possibilm5te ad uno /ato int]m$io *e rappres5ti come la so/anza grigia dell'umana s5sibilit4 ,si s5te troppo adesso1 come troppo s' riso a ufo ed a cr$5za 9 altri tempi3 urge p] *e il p5si]o regga le briglie alla pi incompo/a manife/azione del s5tim5to444 ,rimpiango sempre di non av] potuto er$it>e le vo/re illusioni1 e mi rallegro nello /esso tempo di trov>mi di qua dal fosso1 b5e aggu]rito contro alle insidie delle illusioni /esse6 ,o *e avete8 ,p]* mi affisate a code/o modo8 -- ,p5so1 -- risponde il vec*io1 -- *e se vuoi proprio av] due anime 9 una1 fai molto b5e a non assum]e la famosa gu>datura di quel v$ovo innamorato1 *e a s9i/ra piangeva la morta e a de/ra faceva l'oc*ietto alla viva4 ,tu invece vuoi piang]e e f> l'oc*ietto insieme1 da tutte due le p>ti1 come dire *e non ci si capisce pi nulla4 ,come nel dramma romantico *e i due bravi borghesi ,dupuis e ,cotonet v$evano3 vtu de blanc et de noir1 riant d'un oeil et pleurant de l'autre4 ,ma abbiamo confusione an*e qui4 ,9 fondo1 il ,cantoni vi5e a dire sott'altra =ma quello /esso *e avevano detto il ,ri*t] e il ,leop>di4 ,se non *e1 egli *iama an*e hum\r quello *e gli altri due avevano *iamato comico classico e ridicolo antico4 ,il ,ri*t] -- t$esco -- tesse p] l'elogio del comico romantico o hum\r mod]no1 e vitup]a come grossolano e volg>e il comico classico2 m5tre il ,cantoni1 come il ,leop>di -- da buon italiano -- lo dif5de1 pur riconosc5do *e la taccia di v]gognosa s5sualit non sia affatto imm]itata4 ,ma an*e p] lui l'hum\r mod]no non altro *e una s(i/icazione dell'antico4 ,via1 ho idea1 -- gli dice infatti l',hum\r classico1 -- *e si sia fatto sempre s5za di te1 ovv]o *e tu non sia altro *e la p>te peggiore di me m$esimo1 la quale abbia messo cre/a p] imp]t95za1 come ora usa4 un gran dire p] *e non s'abbia mai a conosc]si b5e da s soli6 ,tu mi sei c]to scivolato di sotto ed io non me ne sono avvi/o4 ,ora1 v]o que/o8 ,ci *e il ,cantoni *iama ,hum\r classico proprio hum\r8 o non incorre il ,cantoni p] un v]so nello /esso errore 9 cui incorse gi p] l'altro il ,leop>di1 confond5do cio con l'esprit francese tutto il ridicolo mod]no8 ,pi propriam5te3 ci *e il ,cantoni *iama hum\r classico1 non s>ebbe l'umorismo inteso 9 un s5so molto pi l>go1 nel quale sian comprese la burla1 la baja1 la facezia1 tutto il comico 9 somma nelle sue v>ie espressioni8 ,qui il nodo v]o della que/ione4 ,non c'entra la div]sit dell'arte antica dalla mod]na1 come non c'entrano le speciali pr]ogative di que/a o di quella razza4 ,si tratta di v$]e 9 *e s5so si debba consid]> l'umorismo1 se nel s5so l>go *e comunem5te ed erroneam5te gli si suol d>e1 e ne trov]emo allora 9 gran copia cos presso le lett]ature anti*e come presso le mod]ne1 d'ogni nazione2 o se 9 un s5so pi ri/retto e pi proprio1 e ne trov]emo allora p>im5ti1 ma 9 molto m9or copia1 anzi 9 po*issime espressioni eccezionali1 cos presso gli anti*i come presso i mod]ni1 d'ogni nazione4 ,,iii4 ,di/9zioni somm>ie ,nel ,cap4 ,,viii del libro ,notes sur l',anglet]re il ,ta9e1 com' noto1 si prov a comp>>e l'esprit francese e quello +lese4 ,non deve dirsi *e essi 7gl',+lesi7 non abbiano spirito1 -- scrisse il ,ta9e1 -- ne hanno uno p] conto loro1 9 v]it poco gradevole1 ma affatto orig9ale1 di sapor =te e pung5te e an*e un po' am>o1 come le lor bev&e nazionali4 ,lo *amano hum\r2 e1 9 g5]ale1 la facezia di *i1 s*]z&o1 s]ba un'aria grave4 ,que/a facezia abbonda negli scritti di ,swift1 di ,field+1 di ,/]ne1 di ,dick5s1 di ,?ack]ay1 di ,sidney-,smi?2 sotto que/'aspetto1 il ,libro degli ,snobs e le ,lett]e di ,pet] ,plymley son capolavori4 ,se ne trova an*e molto1 della qualit pi indig5a e pi aspra1 9 ,c>lyle4 ,essa conf9a ora con la c>icatura buffonesca1 ora col s>casmo m$itato2 scuote rudem5te i n]vi1 o s'affonda e pr5de /anza nella memoria4 un'op]a dell'immag9azione /ramba o dell'indignazione conc5trata4 ,si piace nei contra/i /rid5ti1 nei trave/im5ti imprev$uti4 ,p>a la folla con gli abiti della ragione o la ragione con gli abiti della folla4 ,arrigo ,he9e1 ,ari/(ane1 ,rabelais e talvolta ,montesquieu1 fuori dell',+hilt]ra1 sono quelli *e ne hanno 9 pi l>ga dose4 ,ma pur si deve 9 que/i tre ultimi sottr>re un elem5to /rani]o1 la e/rosit francese1 la gioja1 la gajezza1 quella specie di buon v9o *e non si v5demmia se non nei paesi del sole4 ,nello /ato insul>e e puro1 essa lascia sempre1 9 f9e1 un sapor di aceto4 ,*i s*]za cos di r>o b5evolo e non mai lieto1 s5te e tradisce =tem5te le dissonanze della vita4 ,e non ne gode2 9 fondo anzi ne s(fre e se ne irrita4 ,p] /udi> m9uziosam5te un grottesco1 p] prolung> fr$dam5te un'ironia1 bisogna av]e un s5tim5to cont9uo di tri/ezza e di coll]a4 ,i saggi p]fetti del g5]e si devono c]c>e nei gr&i scrittori1 ma il g5]e talm5te indig5o *e si trova ogni giorno nella conv]sazione ord9>ia1 nella lett]atura1 nelle discussioni politi*e1 ed la moneta corr5te del ,pun*4 ,la citazione un po' troppo lunga2 ma opportuna p] *i>ir p>ec*ie cose4 ,il ,ta9e riesce a cogli] b5e la diff]5za g5]ale tra la plaisant]ie +lese e la francese1 o meglio1 il div]so umore dei due popoli4 ,ogni popolo ha il suo1 con c>att]i di di/9zione somm>ia4 ,ma1 al solito1 non bisogna &>e tropp'oltre1 non bisogna cio pr5d] que/a di/9zione somm>ia come solido fondam5to nel tratt>e d'un'espressione d'arte specialissima come la no/ra4 ,*e diremmo di uno il quale dal somm>io acc]tam5to *e vi son c]ti tratti fisionomici comuni p] cui1 cos all'+rosso1 di/+uiamo un ,+lese da uno ,spagnuolo1 un ,t$esco da un ,italiano1 ecc41 traesse la consegu5za *e tutti quanti gl'+lesi1 p] esempio1 hanno gli /essi oc*i1 lo /esso naso1 la /essa bocca8 ,p] int5d] b5e quanto sia somm>io que/o modo di di/+u]e1 *iudiamoci p] un mom5to nei conf9i del no/ro paese4 ,noi tutti1 d'una data nazione1 possiamo not> facilm5te come e quanto la fisionomia dell'uno sia div]sa da quella d'un altro4 ,ma que/a oss]vazione1 ovvia1 facilissima p] noi1 riesce invece difficilissima a uno /rani]o1 p] il quale noi tutti avremo uno /esso aspetto g5]ale4 ,p5siamo a un gran bosco dove foss]o p>ec*ie famiglie di piante3 qu]ci1 ac]i1 faggi1 platani1 p9i1 ecc4 ,somm>iam5te1 a prima vi/a1 noi di/+u]emo le v>ie famiglie dall'altezza del fu/o1 dalla div]sa gradazione del v]de1 9 somma dalla configurazione g5]ale di ciascuna4 ,ma dobbiamo poi p5s>e *e 9 ognuna di quelle famiglie non solo un alb]o div]so dall'altro1 un tronco dall'altro1 un ramo dall'altro1 una fronda dall'altra1 ma *e1 fra tutta quella incomm5surabile moltitud9e di foglie1 non ve ne sono due1 due sole1 id5ti*e tra loro4 ,ora1 se si trattasse di giudic>e di un'op]a d'imag9azione collettiva1 come s>ebbe appunto un'epopea g5u9a1 sorta viva e poss5te dalle legg5de tradizionali primitive d'un popolo1 ci potremmo 9 c]ta guisa cont5t>e di quella somm>ia di/9zione4 ,non possiamo cont5t>c5e pi invece nel giudic> di op]e *e siano creazioni individuali1 segnatam5te poi se umori/i*e4 ,colto a/rattam5te il tipo dell'umore +lese1 il ,ta9e mette prima 9 un fascio ,swift e ,field+ e ,/]ne e ,dick5s e ,?ack]ay e ,sidney-,smi? e ,c>lyle1 e vi accozza poi ,he9e1 ,ari/(ane1 ,rabelais1 ,montesquieu4 ,bel fascio6 ,dall'umorismo inteso nel s5so pi l>go1 come c>att]e comune1 tipico modo di rid]e di que/o o di quel popolo1 saltiamo a pi p>i a consid]> le s+ole e specialissime espressioni d'un umorismo1 *e non pi possibile int5d]e 9 quel s5so l>go1 se non a patto di r9unzi>e assolutatm5te alla critica3 dico a quella critica *e indaga e scopre tutte le s+ole diff]5ze c>att]i/i*e p] cui l'espressione1 e dunque l'arte1 il modo d'ess]e1 lo /ile d'uno scrittore si di/+ue da quello dell'altro3 lo ,swift dal ,field+1 lo ,/]ne dallo ,swift e dal ,field+1 il ,dick5s dallo ,swift e dal ,field+ e dallo ,/]ne e cos via4 ,le relazioni *e que/i scrittori umori/ici +lesi possono av]e con l'umore nazionale sono affatto second>ie e sup]ficiali come quelle *e essi possono av] fra loro1 e non hanno p] la valutazione e/etica importanza4 ,quel *e di comune possono av] tra loro que/i scrittori non d]iva dalla qualit dell'umore nazionale +lese1 ma dal solo fatto *'essi sono umori/i1 ciascuno s a suo modo1 ma umori/i tutti v]am5te1 scrittori cio nei quali avvi5e quello speciale processo intimo e c>att]i/ico da cui risulta l'espressione umori/ica4 ,e soltanto p] que/o1 non ,arrigo ,he9e e il ,rabelais e il ,montesquieu e ba/a1 ma tutti i v]i scrittori umori/ici d'ogni tempo e d'ogni nazione possono &>e a s*i]a con quelli4 ,non p] ,ari/(ane1 nel quale quel processo non avvi5e affatto4 ,9 ,ari/(ane non abbiamo v]am5te il contra/o1 ma soltanto l'opposizione4 ,egli non mai t5uto tra il s e il no2 egli non v$e *e le ragioni sue1 ed p] il no1 te/>dam5te1 contro ogni novit1 cio contro la retorica1 *e crea demagoghi1 contro la musica nuova1 *e1 cangi&o i modi anti*i e consacrati1 rimuove le basi dell'educazione e dello ,/ato1 contro la trag$ia d',euripide1 *e sn]va i c>att]i e corrompe i co/umi1 contro la filos(ia di ,socrate1 *e non pu produrre *e spiriti indocili e atei1 ecc4 ,alcune sue comm$ie son come le favole *e scriv]ebbe la volpe1 9 rispo/a a quelle *e hanno scritto gli uom9i calunni&o le be/ie4 ,gli uom9i 9 esse ragionano e agiscono con la logica delle be/ie1 m5tre nelle favole le be/ie ragionano e agiscono con la logica degli uom9i4 ,sono allegorie 9 un dramma fanta/ico1 nel quale la burla satira ip]bolica1 spietata#af4 ,ari/(ane ha uno scopo morale1 e il suo non mai dunque il mondo della fantasia pura4 ,nessuno /udio della v]osimiglianza3 egli non se ne cura p]* si rif]isce di cont9uo a cose e a p]sone v]e3 a/rae ip]bolicam5te dalla realt cont+5te e non crea una realt fanta/ica1 come1 ad esempio1 lo ,swift4 ,umori/a non ,ari/(ane1 ma ,socrate1 come acutam5te oss]va ,teodoro ,lipps#ag3 ,socrate *e assi/e alla rappres5tazione delle ,nuvole e ride con gli altri della d]isione *e fa di lui il poeta1 ,socrate *e v]/eht d5 ,/&punkt des ,volksbewus/se9z1 zu dess5 ,v]tret] si* ,ari/ophanes gema*t hat1 und sieht d>9 etwas relativ ,gutes und ,v]nnftiges4 ,er an]k5nt eb5 damit das relative ,re*t d]]1 die se95 ,kampf geg5 das ,volksbewus/se9 v]la*54 ,damit er/ wird se9 ,la*e zum ,mitla*54 ,&]]seits la*t er do* b] die ,la*]4 ,er ?ut es und kann es ?un1 weil er des hh]5 ,re*tes und notw5dig5 ,sieges se9] ,an*auung5 gewiss i/4 ,eb5 dieses ,bewus/se9 leu*tet dur* si5 ,la*51 und ls/ es 9 se9] ,?orheit logis* b]e*tigt1 9 se9] ,ni*tigkeit sittli* erhab5 ers*e954 ,socrate ha il s5tim5to del contr>io2 ,ari/(ane1 dunque1 se mai1 pu ess] consid]ato umori/a1 soltanto se int5diamo l'umorismo nell'altro s5so molto pi l>go1 e p] noi improprio1 9 cui siano compresi la burla1 la baja1 la facezia1 la satira1 la c>icatura1 tutto il comico insomma nelle sue v>ie espressioni4 ,ma 9 que/o1 s5so an*e tanti e tant'altri scrittori faceti1 burles*i1 grottes*i1 satirici1 comici d'ogni tempo e d'ogni nazione dovrebb]o ess] consid]ati umori/i4 ,l'errore sempre quello3 de la di/9zione somm>ia4 ,sono innegabili le div]se qualit delle v>ie razze1 innegabile *e la plaisant]ie francese non l'+lese come non l'italiana1 la spagnuola1 la t$esca1 la russa1 e via dic5do2 innegabile *e ogni popolo ha un suo proprio umore2 l'errore com9cia qu&o que/'umore1 naturalm5te mutabile nelle sue manife/azioni secondo i mom5ti e gli ambi5ti1 consid]ato1 come comunem5te il volgo suol f>e1 quale umorismo2 oppure qu&o p] consid]azioni e/]iori e somm>ie si aff]ma so/anzialm5te div]so negli anti*i e nei mod]ni2 e qu&o 9 f9e1 p] il solo fatto *e gli ,+lesi *iam>ono hum\r que/o loro umore nazionale1 m5tre gli altri popoli lo *iam>ono altrim5ti1 si vi5e a dire *e soltanto gl'+lesi hanno il v]o e proprio umorismo4 ,abbiamo gi v$uto *e1 molto prima *e quel gruppo di scrittori +lesi del sec4 ,,xviii si *iamasse degli umori/i#ah1 9 ,italia avevamo avuto e umidi e umorosi e umori/i4 ,que/o1 se si vuol discut]e sul nome4 ,se si vuol poi discut]e intorno alla cosa1 da oss]v>e innanzi tutto *e1 int5d5do 9 que/o s5so l>go l'umorismo1 tanti e tanti scrittori *e noi *iamiamo burles*i o ironici o satirici o comici ecc41 s>ebb]o *iamati umori/i dagli ,+lesi1 i quali s5tirebb]o 9 essi quel tal sapore *e noi s5tiamo nei loro scrittori e non s5tiamo pi nei no/ri p] quella p>ticol>issima ragione1 *e con molto accorgim5to fu messa 9 *i>o dal ,pascoli4 ,c'1 -- disse il ,pascoli1 -- 9 ogni l+ua e lett]atura un quid speciale e intraducibile1 *e po*i sanno p]cepire nella l+ua e lett]atura lor propria e avv]tono1 invece1 s5za difficolt nelle altrui4 ,ogni l+ua /rani]a1 pur da noi non intesa1 vi suona all'orec*io pi1 dir1 mirabilm5te1 *e la vo/ra4 ,un racconto1 una poesia1 esotici1 vi sembrano pi belli1 an*e se m$iocri1 di molte belle cose no/rane2 e tanto pi1 quanto pi cons]vano di quell'ess5za nazionale4 ,ora non cr$iate *e la vo/ra l+ua e lett]atura non abbiano a f>e il m$esimo effetto negli altri *e quelle altre 9 noi6 ,una prova di que/o fatto si pu av]e 9 ci *e ,w4 ,roscoe scrisse nel cap4 ,,xvi1 #ab della sua op]a ,vita e pontificato di ,leon ,x1 a proposito del ,b]ni4 ,il ,roscoe1 +lese1 e *e p]ci di quel *e comunem5te nel suo paese s'int5de p] hum\r doveva av] cosci5za1 scrisse *e le facili composizione del ,b]ni e del ,b9i e del ,mauro1 ecc4 non improbabile *e abbiano ap]ta la /rada ad una simile ecc5tricit di /ile 9 altri paesi e *e 9 v]it pu concepirsi l'idea pi c>att]i/ica degli scritti del ,b]ni e dei compagni e seguaci di lui col consid]>e ess] quelli 9 v]si facili e vivaci la /essa cosa1 *e sono le op]e 9 prosa di ,rabelais1 di ,c]vantes e di ,/]ne4 ,e non ci d ,antonio ,panizzi1 *e lungam5te visse 9 ,+hilt]ra e degli scrittori no/ri scrisse 9 +lese1 una def9izione dello /ile del ,b]ni1 *e risponde 9 gran p>te a quella *e il ,n5cioni poi volle d>e dell'umorismo8 ,i precipui elem5ti dello /ile del ,b]ni -- dice il ,panizzi --3 sono3 l'+egno *e non trova somiglianza tra oggetti di/anti e la rapidit onde subitam5te connette le idee pi remote2 il modo sol5ne onde allude ad avv5im5ti ridicoli e pr(]isce un'assurdit3 l'aria d'innoc5za e d'+5uit con *e fa oss]vazioni pi5e d'accorgim5to e conosc5za del mondo1 la peculi> bon>iet con *e sembra rigu>d>e con indulg5za444 gli errori e le malvagit umane2#ai la sottile ironia *e egli adop]a con tanta app>5za di semplicit e d'avv]sione all'ac]bezza2 la s+ol>e s*iettezza con *e p>e desid]oso di scus>e uom9i e op]e nello /esso mom5to *e tutto inteso a f>ne /razio4 ,a ogni modo1 c]to *e il ,roscoe s5tiva nel ,b]ni e negli altri no/ri poeti bajoni lo /esso sapore *e s5tiva negli scrittori suoi connazionali dotati di hum\r4 ,e non lo s5tiva =se il ,byron nel no/ro ,pulci1 di cui tradusse f9an*e il primo canto del ,morgante8 ,e lo /esso ,/]ne non lo s5tiva f9an*e nel no/ro ,gian ,c>lo ,pass]oni 7,pass]oni dabb5'1 come lo *iamava il ,p>9i71 quel buon prete nizz>do *e nel canto ,,xvii1 p>te ,,iii del suo ,cic]one ci fa sap]e 7/r4 #abb73 ,e gi mi disse un *i>o lett]ato ,+lese1 *e da que/a mia /ampita ,il disegno1 il modello avea cavato ,di scriv]e 9 pi tomi la sua vita#bj ,e pi5 di gratitud9e e d'amore ,mi *iamava suo duce e precettore4 ,e1 d'altro canto1 non ris5te proprio p] nulla degli scrittori francesi del gr& sicle e an*e da altri *e non app>t5gono a que/o1 quel gruppo di umori/i +lesi di cui abbiamo or ora fatto p>ola8 ,il ,voltaire1 p>l&o dello ,swift nelle sue ,lettres sur les ,anglais dice3 ,mr4 ,swift e/ ,rabelais dans son bon s5s et vivant en bonne compagnie4 ,il n'a pas1 la v]it1 la gat du premi]1 mais il a t\t la f9esse1 la raison1 la *oix1 le bon gt qui manqu5t no/re cur de ,meudon#ba4 ,ses v]s sont d'un gt s+uli] et presque inimitable2 la bonne plaisant]ie e/ son p>tage en v]s et en pros2 mais p\r le bi5 ent5dre1 il faut faire un petit voyage dans son pays4 ,dans son pays1 va b5e2 ma c' an*e *i vuol dire *e bisogn]ebbe f> pure un piccolo viaggio alla luna 9 compagnia di ,cyrano de ,b]g]ac4 ,e *i mett] 9 dubbio l'azione del ,voltaire e del ,boileau sul ,pope8 ,e ricord]emo *e il ,less+1 accus&o il ,gotts*$ nelle sue ,lett]e su la lett]atura mod]na1 dice *e meglio s>ebbe conv5uta al gu/o e al co/ume t$esco l'imitazione degli ,+lesi1 di ,%akespe>e1 di ,jonson1 di ,beaumont e ,flet*]1 anzi *e quella dell'infranciosato ,addison4 ,ma una prova an*e pi *i>a si pu cav> dal fatto *e1 m5tre nessuno di quelli *e da noi si sono occupati di umorismo e1 p] un pregiudizio snobi/ico1 lo hanno v$uto soltanto 9 ,+hilt]ra1 si mai sognato di *iam>e umori/a il ,boccaccio p] quelle molte sue novelle *e ridono1 umori/a e anzi il primo degli umori/i rit5uto invece 9 ,+hilt]ra pe' suoi ,cant]bury-,tales il ,*auc]4 ,han voluto v$]e nel poeta +lese1 non -- com'era giu/o -- il quid speciale della div]sa l+ua1 un altro /ile2 ma1 nello /ile1 una maggiore intimit1 e dimo/r> que/a maggiore intimit innanzi tutto nell'+egnoso prete/o de le novelle 7il pellegr9aggio a ,cant]bury71 nei ritratti dei pellegr9i novellatori1 segnatam5te di quella indim5ticabile1 graziosissima ,prioressa1 ,suor ,eglant9a1 e di sir ,?opas e della donna di ,ba?1 poi nella rispond5za de le novelle ai c>att]i di *i le racconta1 o meglio1 nel modo con cui le v>ie novelle1 *e il ,*auc] non inv5ta1 pr5dono colore e qualit dai pellegr9i4 ,ma que/a *e vuol p>]e un'oss]vazione pr(onda1 1 invece1 sup]ficialissima1 p]* si arre/a soltanto alla cornice del quadro4 ,la magnifica opul5za dello /ile boccaccesco1 la copia e l'app>isc5za della =ma si possono =se da un canto consid]>e come e/]iori e implicano =se dall'altro sc>sezza d'intimit psicologica8 ,esam9iamo1 sotto que/o aspetto1 a una a una le novelle1 i c>att]i dei s+oli p]sonaggi1 lo svolgim5to delle passioni1 la dip9tura m9uta1 spiccata1 evid5te della realt1 *e sott9t5de una sottilissima analisi1 una conosc5za pr(onda del cuore umano1 e v$remo se il ,boccaccio1 segnatam5te nell'arte di r5d] v]osimili c]te avv5ture troppo /rane1 non sup]a di gran lunga il ,*auc]4 ,si troppo abusato d'una oss]vazione1 al solito somm>ia1 fatta da coloro *e han /udiato con sov]*io amore delle cose altrui le relazioni tra le lett]ature /rani]e e la no/ra3 la oss]vazione cio *e gli scrittori no/ri abbiano dato sempre a tutto ci *e han tolto dagli /rani]i una cos detta maggior bellezza e/]iore1 una l9ea pi compo/a e pi armoniosa2 e *e gli /rani]i1 invece1 abbiano dato a tutto ci *e han tolto dagli scrittori no/ri una maggior bellezza int]iore1 un c>att]e pi intimo e pr(ondo4 ,ora que/o1 se mai1 pu val]e p] c]ti scrittori no/ri m$iocri1 da cui qual*e sommo scrittore /rani]o abbia tolto que/o o quell'argom5to3 pu val]e ad esempio p] c]ti novelli]i no/ri1 da cui lo ,%akespe>e cav la favola p] alcuni suoi drammi poss5ti4 ,non pu val]e p] il ,boccaccio e p] il ,*auc]4 ,bisogna invece consid]>e1 9 que/o caso1 *e cosa uno s*eletrico fabliau francese 7ammesso *e il ,*auc] non abbia preso nulla direttam5te dal ,boccaccio7 sia div5tato ne le novelle dell'uno e dell'altro4 ,,iv4 ,l'umorismo e la retorica ,giacomo ,b>zellotti1 nel suo volume ,dal ,r9ascim5to al ,risorgim5to#bb1 segu5do i concetti e il si/ema del ,ta9e e an*e qual*e idea espressa dal ,bonghi nelle ,lett]e criti*e1 e da un saggio di etologia della no/ra cultura1 inteso a ric]c>e la mutua dip5d5za tra le disposizioni morali e sociali1 gli abiti della m5te1 gl'i/9ti di razza del no/ro popolo e le sue abitud9i a concepire e ad esprim]e il bello1 pass&o a /udi>e ,il problema /orico della prosa nella ,lett]atura italiana1 disse *e uno dei pregiudizii no/ri quello di presuporre *e l'arte dello scriv]e sia1 solo o prima di tutto1 un lavoro e/]no di =ma e di /ile1 m5tre la =ma /essa e lo /ile1 il cui /udio b5s ess5ziale allo scriv]e1 sono avanti a tutto1 un'op]a intima di p5si]o1 vale a dire una cosa *e si pu ott5] b5e se si pr5da imm$iatam5te e come un f9e 9 s1 una cosa a cui non si giunge se non mov5do da un'altra p>te1 cio dal di d5tro1 dal p5si]o1 non dalla p>ola1 dallo /udio1 dalla m$itazione e dalla elaborazione pr(onda della mat]ia1 del soggetto e dell'idea4 ,ora que/o pregiudizio1 come si sa1 fu quello de la ,retorica1 *'era appunto una poetica intellettuali/ica1 fondata tutta cio su a/razioni1 9 base a un proc$im5to logico#bc4 ,l'arte p] essa era abito di op]>e secondo c]ti pr9cipii4 ,e /abiliva secondo quali pr9cipii l'arte dovesse op]>e3 pr9cipii univ]sali1 assoluti1 come se l'op]a d'arte fosse una conclusione da co/ruire al p>i d'un ragionam5to4 ,diceva3 -- ,cos si fatto2 cos si deve f>e4 -- ,raccolti1 come 9 un museo1 tanti modelli di bellezza immutabile1 ne imponeva la imitazione4 ,retorica e imitazione sono 9 fondo la /essa cosa4 ,e i danni *e essa cagion 9 ogni tempo alla lett]atura sono s5za dubbio1 come ognun sa1 incalcolabili4 ,fondata sul pregiudizio della cos detta tradizione1 insegnava a imit>e ci *e non si imita3 lo /ile1 il c>att]e1 la =ma4 ,non int5deva *e ogni =ma dev'ess]e n antica n mod]na1 ma unica1 quella cio *e propria d'ogni s+ola op]a d'arte e non pu ess] altra n di altre op]e1 e *e p]ci non pu n deve esi/]e tradizione 9 arte4 ,regolata com'era dalla ragione1 v$eva da p] tutto categorie e la lett]atura come un casell>io3 p] ogni casella1 un c>tell9o4 ,tante categorie1 tanti g5]i2 e ogni g5]e aveva la sua =ma pre/abilita3 quella e non altra4 v]o *e tante volte1 poi1 s'accomodava2 ma d>si p] v9ta non voleva mai4 ,qu&o un poeta ribelle appioppava un calcio b5e scolpito al casell>io e creava a suo modo una =ma nuova1 i retori gli abbajavano dietro p] un pezzo3 ma poi1 alla f9e1 se quella =ma riusciva a imporsi1 essi se la pr5devano1 la smontavano come una mac*9etta1 la scioglievano 9 un rapporto logico1 la catalogavano1 mag>i aggiung5do una nuova casella al casell>io4 ,cos avv5ne1 ad esempio1 p] il dramma /orico di quel gran b>b>o dello ,%akespe>e4 ,si di$e p] v9ta la ,retorica8 ,no3 dopo av]e abbajato p] un pezzo1 prescrisse le norme p] il dramma /orico1 accolto nel casell>io4 ,ma an*e v]o *e que/i cani1 quanto s'abbattevano a un pov]o poeta indebolito di m5te1 ne facevano /razio e lo co/r+evano a t>tass> la propria op]a non condotta a punt9o sul modello impo/o alla imitazione =zata4 ,esempio3 la ,conqui/ata del ,tasso4 ,la coltura1 p] la ,retorica1 non era la prep>azione del t]r5o1 la vanga1 l'aratro1 il s>*io1 il concime1 p]* il g]me fecondo1 il poll9e vitale1 *e un'aura propizia1 9 un mom5to felice1 doveva f> cad]e 9 quel t]r5o vi mettesse salde radici e vi trovasse abbondante nutrim5to e si sviluppasse vigoroso e solido e sorgesse s5za /5to1 alto e poss5te nel desid]io del sole4 ,no3 la coltura1 p] la ,retorica1 consi/eva nel piant> pali e nel ve/irli di fras*e4 ,gli alb]i anti*i1 cu/oditi nella sua s]ra p]devano il loro v]de1 appassivano2 e con le frondi morte1 con le foglie +iallite1 coi fiori sec*i essa insegnava a p>> c]ti tron*i di idee s5za radici nella vita4 ,p] la ,retorica prima nasceva il p5si]o1 poi la =ma4 ,il p5si]o cio non nasceva come ,m9]va armata dal c]vello di ,giove3 nudo nasceva1 pov]etto2 ed essa lo ve/iva4 ,il ve/ito era la =ma4 ,la ,retorica1 9 somma1 era come un gu>d>oba3 il gu>d>oba dell'eloqu5za dove i p5si]i nudi &avano a ve/irsi4 ,e gli abiti1 9 quel gu>d>oba1 eran gi belli e pronti1 tagliati tutti su i modelli anti*i1 pi o m5o adorni1 di /(fa umile o mezzana o magnifica1 divisi 9 tante scansie1 appesi alle grucce e cu/oditi dalla gu>d>obi]a *e si *iamava ,conv5i5za4 ,que/a assegnava gli abiti acconci ai p5si]i *e si pres5tavano ignudi4 -- ,vuoi ess]e un ,idillio1 tu8 un ,idillietto leggiadro e pett9ato8 ,su1 fammi s5tire come sospiri3 ,ahi lasso6 ,oh1 bravo4 ,hai letto ,teocrito8 hai letto ,mosco8 hai letto ,bione8 e di ,virgilio le ,bucoli*e8 ,s8 ,recita su1 da bravo4 ,sei un pappagall9o b5e ammae/rato4 ,vi5i qua4 ,apriva la scansia1 su la cui t>ga 9 cima si leggeva3 ,idillii1 e ne traeva un grazioso abituccio d pa/orello4 -- ,e tu una ,trag$ia vorre/i ess]e8 ,ma proprio proprio una ,trag$ia8 cosa ardua1 bada6 ,devi ess]e a un tempo grave e le/a1 c>a mia4 ,9 v5tiquattr'ore1 tutto f9ito4 ,e f]ma1 veh6 ,scegliti un luogo1 e l4 ,unit1 unit1 unit4 ,lo sai8 ,brava4 ,ma dimmi un po'3 ti scorre sangue reale p] le v5e8 ,e hai /udiato ,es*ilo1 ,s(ocle1 ,euripide8 ,an*e il buon ,s5eca8 ,brava4 ,vuoi uccid]e i figli come ,m$ea8 il m>ito come ,clit5ne/ra8 la madre come ,ore/e8 ,tu vuoi uccid]e un tiranno come ,bruto2 ho capito2 vi5i qua4 ,cos i p5si]i facevan da mani*9i alla =ma-ve/i>io4 ,cio la =ma non era propriam5te =ma1 ma =mazione3 non nasceva1 si faceva4 ,e si faceva secondo norme pre/abilite3 si componeva e/]iorm5te1 come un oggetto4 ,era dunque artificio1 non arte2 copia1 non creazione4 ,ora si deve ad essa1 s5za dubbio1 la sc>sa intimit dello /ile *e si pu not>e 9 g5]e 9 tante op]e della no/ra lett]atura2 si deve ad essa se -- p] re/r+]ci alla no/ra indag9e speciale -- non po*i scrittori no/ri *e avrebb]o avuto e anzi ebb]o indubbiam5te1 come p] tante te/imonianze si pu arguire1 una spiccatissima disposizione all'umorismo1 non riuscirono a manife/>la1 a d>le espressione1 p] rispett>e appunto le leggi della composizione arti/ica4 ,l'umorismo1 come v$remo1 p] il suo intimo1 specioso1 ess5ziale processo1 inevitabilm5te scompone1 disord9a1 discorda2 qu&o1 comunem5te1 l'arte 9 g5]e1 com'era insegnata dalla scuola1 dalla retorica1 era sopratutto composizione e/]iore1 accordo logicam5te ord9ato#bd4 ,e si pu v$] difatti *e tanto quegli scrittori no/ri *e si sogliono *iam>e umori/i1 quanto quegli altri *e sono v]am5te e propriam5te tali1 o son di popolo o popol>eggianti1 lontani cio dalla scuola1 o son ribelli alla ,retorica1 cio alle leggi e/]ne della tradizionale educazione lett]>ia4 ,si pu v$]e1 inf9e1 *e qu&o que/a tradizionale educazione lett]>ia fu spezzata1 qu&o il giogo della poetica intellettuali/ica del classicismo fu infranto dall'irromp]e del s5tim5to e della volont1 *e c>att]izza il movim5to romantico1 quegli scrittori *e avevano una natural disposizione all'umorismo la espress]o nelle loro op]e1 non p] imitazione1 ma spontaneam5te4 ,aless&ro ,d',ancona 9 quel suo /udio su ,cecco ,angioli]i1 da cui abbiamo preso le mosse1 volle scorg]e i c>att]i del v]o umorismo nella poesia di que/o no/ro bizz>ro poeta del sec4 ,,xiii4 ,ora que/o1 no1 v]am5te4 ,l'esempio dell',angioli]i pu giov>ci p] *i>ire quanto abbiamo detto or ora e non p] altro4 ,io ho gi dimo/rato altrove#be *e i c>att]i del v]o umorismo mancano assolutam5te all',angioli]i1 come gli mancano pur quelli rit5uti tali dal ,d',ancona4 ,la p>ola mal9conia 9 ,cecco1 ad esempio1 se non ha pi il s5so orig9>io *e aveva nel lat9o di ,cic]one e di ,pl9io1 pur lontanissima dal signific>e quella delicata affezione o passion d'animo *e int5diamo noi3 mal9conia p] ,cecco significa sempre non av] d5>i da scialacqu>e1 non t5] la ,bec*9a a sua po/a1 aspett>e invano *e il padre vec*issimo e ricco si muoja ed e' morr qu&o il m> s> sicco si ll' dio fatto p] mio /razio sano6 ,un c]to v]so *e il ,d',ancona *iama s+hiozzante e *e cita p] ultimo a conclud]e *e ogni s=zo *e il poeta faccia p] lib]>si della mal9conia gli riesce inutile3 con gran mal9conia sempre i/1 non ha affatto il c>att]e comp5dioso1 n il valore espressivo *e il ,d',ancona gli vuole attribuire4 ,il contra/o1 quel *e p> sorriso ed dolore1 9 ,cecco 9 somma non c' mai4 ,a prov>lo1 il ,d',ancona cita an*e qui due v]si1 /acc&oli da tutto il re/o e d&o ad essi un valore espressivo *e non hanno3 ,p] mal9conia non pr5d]aggio anzi m'allegr] del mi' torm5to4 ,segue 9 fatti a que/i due v]si una t]z9a1 *e non solo spiega l'app>5te contra/o1 ma lo di/rugge affatto4 ,cecco non pr5d] mal9conia1 anzi s'allegr] del suo torm5to1 p]* ha udito dire a un uomo saggio3 *e v5 un d *e val p] pi di c5to4 ,e il d s> quello de la morte del padre1 *e gli p]mett] di f> gavazze1 come allude 9 un altro sonetto3 ,s$ i' cr$esse viv> un d solo pi di colui *e mi fa viv> tri/o1 assa' di volte r+raz]e' ,cri/o444 ,que/o giorno ha pur da v5ire3 bisogn] aspett>lo con pazi5za1 p]*3 l'uom non pu sua v5tura prolung>e n f> pi brieve c'ord9ato sia2 ond'i' mi cr$o t5] que/a via di lasci> la natura lavor>e e di gu>d>mi1 s'io 'l potr f>e *e non m'accolga pi mal9conia1 *'i' posso dir *e p] la mia follia i' p]duto assai buon sollazz>e4 ,an*e *e troppo t>di mi n'avveggio non lasc] *'i' non pr5da con=to1 c'a f> d'un danno due s>ebbe peggio4 ,ond'i' mi allegro e aspetto buon porto1 ta' cose nasc] ciascun giorno veggio1 *e 'n d di vita 7mia7 non m'iscon=to4 ,sul valore della p>ola mal9conia1 tante volte ripetuta da ,cecco1 non possibile f>si1 come il ,d',ancona ha voluto f>si1 alcuna illusione4 ,cecco non s'allegra mai v]am5te del suo torm5to1 s lo rive/e d'una =ma arguta e vivace1 la quale p] me1 spesso1 pi *e p] int5zione burlesca o satirica1 provi5e dalla sua natura paesana1 ed affatto popol>e s5ese4 ,tutto il popolo toscano1 *e m]itam5te si vanta il pi arguto d',italia1 vol5do an*e oggid n>r>e le sue sv5ture e le sue afflizioni1 esprim]e gli odii suoi e i suoi amori1 manife/> lo sdegno o il rimprov]o o un desid]io1 non usa una =ma div]sa4 ,9 g5]e1 colorir comicam5te la frase virt nel popolo spontanea1 nativa4 ,il ,belli1 p] esempio1 non vuol tradurre 9 romanesco p] ,luigi ,luciano ,bonap>te il vangelo di ,san ,matteo1 p]* la l+ua della plebe buffona1 e app5a riuscirebbe ad altro *e ad una irriv]5za v]so i sacri volumi#bf4 ,qui abbiamo1 9 somma1 l'ironia1 cio quella tal contradizione fittizia tra quel *e si dice e quel *e si vuole sia inteso4 ,il contra/o non nel s5tim5to1 solo v]bale4 ,dobbiamo1 dunque1 da un canto t5] conto di que/o g5]ale umore del popolo1 di que/a l+ua buffona della plebe1 e dall'altro int5d] l'umorismo 9 quel s5so l>go e improprio1 se vogliamo includ]e tra gli umori/i ,cecco ,angioli]i1 e non ,cecco ,angioli]i soltanto1 allora1 ma tutto quel gruppo di poeti toscani1 non di scuola1 ma di popolo1 pi5i di naturalezza nell'arte loro non ancora b5 sicura1 nel cui petto p] prima si ride/a o di dolce voglia o p] casi reali1 p] s5tim5ti v]i1 un'anima di canto umano1 tra le insulse sconsolanti scimi]ie dei poeti p] di/razione o p] sollazzo o p] moda o p] galant]ia1 tra i bi/icci pur *e siano della scuola prov5zaleggiante3 di quei poeti 9 f9e1 ne' cui v]si1 p] dirla col ,b>toli1 l'annunzio del c>att]e reali/ico *e assum]anno le no/re lett]e4 ,son toscani1 que/i poeti1 e 9 ,toscana segnatam5te trov]emo que/e espressioni cos dette umori/i*e 9 s5so l>go3 9 ,toscana1 e nella non sc>sa lett]atura no/ra dialettale4 ,p]*8 ,p]* l'umorismo ha sopratutto bisogno d'intimit di /ile1 la quale fu sempre da noi o/acolata dalla preoccupazione della =ma1 da tutte quelle que/ioni retori*e *e si fec]o sempre da noi intorno alla l+ua4 ,l'umorismo ha bisogno del pi vivace1 lib]o1 spontaneo e imm$iato movim5to della l+ua1 movim5to *e si pu av]e sol qu&o la =ma a volta a volta si crea4 ,ora la retorica insegnava1 non a cre> la =ma1 ma ad imit>la1 a comporla e/]iorm5te2 insegnava a c]c> la l+ua fuori1 come un oggetto1 e naturalm5te nessuno riusciva a trov>la se non nei libri1 9 quei libri *e essa aveva impo/i come modelli1 come te/i4 ,ma *e movim5to si poteva imprim]e a que/a l+ua e/]iore1 fissata1 mummificata1 a que/a =ma non creata a volta a volta1 ma imitata1 /udiata1 compo/a8 ,il movim5to nella l+ua viva e nella =ma *e si crea4 ,e l'umorismo *e non pu f>ne a m5o1 7sia nel s5so l>go1 sia nel suo proprio s5so7 lo trov]emo -- ripeto -- nelle espressioni dialettali1 nella poesia mac>onica e negli scrittori ribelli alla retorica4 ,c' bisogno d'int5d]si su que/a creazione della =ma1 cio su le reazioni tra la l+ua e lo /ile8 ,avv]tiva acutam5te lo ,s*lei]ma*] nelle sue ,vorles4 b4 ,ae/h4 *e l'arti/a adop]a /rum5ti *e di lor natura non son fatti p] l'individuale1 ma p] l'univ]sale3 tale il l+uaggio4 ,l'arti/a1 il poeta1 deve cav> dalla l+ua l'individuale1 cio appunto lo /ile4 ,la l+ua conosc5za1 oggettivazione4 ,9 que/o s5so creazione di =ma3 1 cio1 la l>va della p>ola 9 noi inve/ita e animata dal no/ro p>ticol> s5tim5to e mossa da una no/ra p>ticol> volont4 ,non dunque creazione ex nihilo4 ,la fantasia non crea nel s5so rigoroso della p>ola1 non produce cio =me g5u9am5te nuove4 ,se1 9 fatti1 esam9iamo an*e i rabes*i pi capricciosi1 i grottes*i pi /rani1 i c5tauri1 le sf+i1 i mo/ri alati1 vi trov]emo sempre1 pi o m5o alt]ate p] le loro comb9azioni1 immag9i rispond5ti a s5sazioni reali4 ,ebb5e1 una =ma1 press'a poco1 o meglio1 9 un c]to s5so corrispond5te al grottesco nelle arti figurative troviamo nell'arte della p>ola1 ed appunto lo /il mac>onico3 creazione arbitr>ia1 contam9azione mo/ruosa di div]si elem5ti del mat]iale conoscitivo4 ,e avv]tiamo *e esso sorse appunto come ribellione e come d]isione1 e *e non fu solo1 *e ebbe cio a compagni altri l+uaggi burles*i1 fittizii4 ,il dialetto sprezzato -- notava ,giovanni ,zannoni1 illu/r&o ,i precursori di ,m]l9 ,cocai#bg -- volle ins9u>si malignam5te nel lat9o p] sfregi>e la togata l+ua dei dotti e quello *e era /ato un elem5to p>ziale della satira popol>e e gogli>dica div5ne elem5to massimo2 volle mo/r>e la propria flessibilit1 qu&o il volg>e ancora accademico1 grave1 impacciato non poteva pieg>si a tutte le esig5ze dell'umorismo1 e ad un tratto =m una nuova mani]a di sogghigno4 ,9 tal modo1 da due cause contr>ie ebbe orig9e il l+uaggio mac>onico *e fu la pi grossa e fragorosa risata del risorgim5to1 la beffa pi atroce al classicismo e *e1 pure involont>iam5te1 giov tanto al def9itivo trionfo del volg>e4 ,ma quanti furono que/i scrittori ribelli8 po*i o molti8 po*i ahim1 p]* il maggior num]o sempre dei m$iocri3 s]vum pecus4 ,il ,b>zellotti riconosce *e un primo moto di orig9alit e di feconda spontaneit creatrice si era fatto nella m5te e nella vita degli ,italiani durante i secoli decimot]zo e decimoqu>to2 ma poi dice tutti o quasi tutti gli umani/i av]e int]rotto con l'imitazione e la ripetizione degli anti*i quel primo moto d'orig9alit4 ,ora que/a a noi sembra un'altra di quelle consid]azioni molto somm>ie1 *e abbiamo deplorato pi su1 consid]azione *e s'accorda con altre simili su la scettica indiff]5za1 ad esempio1 su la pagana s]5it1 su la mortificazione delle en]gie individuali1 su la mancanza d'aspirazioni1 sul riposo nelle =me e nel s5so1 ecc41 ecc41 del no/ro gr&e r9ascim5to1 come se il culto dell'anti*it non fosse /ato gi di p] s un'idealit gr&e1 tanto gr&e *e illum9 tutto il mondo1 il riacqui/o d'un patrimonio *e si fece frutt>e sapi5tem5te e produsse op]e immortali1 e come se esso non fosse v5uto anzi a tempo a riempire il vuoto d'idealit cadute o cad5ti2 come se insieme con quattro o c9que dotti aridi e vacui non ce ne foss]o /ati tant'altri pi5i di vita e d'ardire1 nel cui lat9o palpitano e vibrano le en]gie tutte della l+ua italiana2 come se p] entro al ,faceti>um libellus unicus di ,poggio1 p] esempio1 non spirass]o aure nuove#bh2 come se il ,valla fosse soltanto autore del trattato ,eleganti>um lat9ae l+uae2 come se nel ,pontano e nel ,poliziano e 9 tanti altri non fosse cos int]o e fresco il s5tim5to della realt1 *e il ,poliziano poi1 compon5do 9 volg>e1 pot av] tutte le grazie +5ue d'un poeta popol>e4 ,e sotto que/o mondo dei dotti1 cos somm>iam5te consid]ato1 non c'era =se il popolo8 ,e si pu dire1 d'altro canto1 *e i no/ri poeti cavall]es*i1 ad esempio1 di$]o solam5te una maggior bellezza e/]iore1 una l9ea pi compo/a1 pi armoniosa alla mat]ia romanzesca1 se da capo a fondo la ricre>ono con la fantasia8 ,altro *e bellezza e/]iore6 ,si troppo ripetuto1 e con troppa legg]ezza1 *e nell'indole della no/ra g5te pr$om9i l'intelletto pi *e il s5tim5to e la volont1 cio la p>te obiettiva pi *e la subiettiva dello spirito1 donde il c>att]e dell'arte no/ra pi intellettuali/ica *e s5tim5tale1 pi e/]iore *e int]iore4 ,l'equivoco qui fondato nell'ignoranza del proc$im5to di quell'attivit creatrice dello spirito1 *e si *iama fantasia3 ignoranza *e era fondam5tale nella ,retorica4 ,l'arti/a deve s5tire la propria op]a com'essa si s5te e vol]la com'essa si vuole4 ,av]e un f9e e una volont e/]iori1 vuol dire uscire dall'arte4 ,e ne escono difatti quanti s'o/9ano a ripet]e *e l'arte no/ra del r9ascim5to fu spl5dida di fuori e vuota di d5tro4 ,vuota 9 *e s5so8 ,nel s5so *e non ebbe volont e f9i oltre a s /essa8 ,ma que/o fu un pregio e non un difetto4 ,o1 se no1 bisogn]ebbe dimo/r>e *e fu arte falsa1 cio artificio4 ,si pu dimo/r> que/o8 ,s1 c]tam5te1 se pr5diamo i m$iocri1 gli s*iavi della retorica1 la quale insegnava appunto l'artificio1 la copia6 ,ma p]* dobbiamo pr5d]e i m$iocri8 p]* dobbiam gu>d>e cos ta9eam5te all'+rosso1 s5za di/+u]e8 ,arte falsa1 quella dell',ario/o8 ,butt&o via 9 un fascio i m$iocri1 e affront&o i v]i poeti1 ci accorg]emo subito di f>e una que/ione di cont5uto e non di =ma1 una que/ione dunque e/ranea all'arte4 ,ma que/o /esso cont5uto1 *e fa tanto dispetto1 come fu assunto dai poeti v]i1 da coloro *e ebb]o innegabilm5te uno /ile1 e dunque orig9alit e intimit8 ,non c' proprio nulla *e riempia il vuoto *e ci si vuol s5tire8 ,non c' l'ironia di que/i poeti8 ,e p]* non si vuol riconosc]e il valore positivo1 sott9teso1 di que/a ironia8 ,itali rid5t1 s1 ma con que/o riso si cacci il ,m$io-evo2 e quanto fiele sotto a que/o riso6 ,e *e ha di div]so que/o riso 9 ,erasmo di ,rott]dam1 9 ,ulrico di ,htt58 ,p]* si disconosce soltanto nei no/ri que/o valore positivo dell'ironia e si riconosce invece negli /rani]i8 si disconosce 9 ,pulci e nel ,fol5go p] esempio1 e si riconosce 9 ,rabelais8 ,=se p]* que/i ebbe l'accortezza d'invit>e i lettori a imit>e il cane innanzi all'osso1 e quegli altri no8 444 ,vites-v\s oncques *i5s r5contrans quelque os mdullaire8 ,c'e/1 comme ,platon dit 7lib4 ,,ii ,de ,rep471 la bte du monde plus philosophe4 ,si v l'avez1 v\s avez p not] de quelle dvotion il le ti5t1 de quelle prud5ce il l'entomme1 de quelle affection il le brise et de quelle dilig5ce il le succe4 ,qui l'induit ce faire8 ,quel e/ l'espoir de son ture8 ,quel bi5 prt5d-il8 ,ri5 plus s9on qu'un peu de moelle4 ,e l'osso gettato dal ,rabelais ai critici /ato difatti spiato con devozione1 preso con cura1 t5uto con f]vore1 scalfito con prud5za1 spezzato con affetto e suc*iato con dilig5za4 ,e p]* non cos quelli del ,pulci e del ,fol5go8#bi ,ma ogni qual volta si butta un osso a un critico si deve dunque dire3 -- ,bada1 c' d5tro il midollo8 -- o f> *e que/o midollo si mo/ri un tant9o da qual*e p>te fuori dell'osso8 ,ma tanto pi pregevole un'op]a d'arte1 quanto maggiore l'assorbim5to della volont e del f9e nella creazione arti/ica4 ,que/o maggiore assorbim5to ris*ia di p>]e indiff]5za v]so gli ideali della vita a *i consid]i le op]e con crit]ii e/ranei all'arte1 e le op]e d'arte sup]ficialm5te2 ma -- a presc9d]e *e gl'ideali della vita1 p] s /essi1 non hanno nulla da v$]e con l'arte1 *e dev'ess]e creazione spontanea e indip5d5te -- pure quell'indiff]5za1 9 fondo1 non c'1 p]* altrim5ti non ci s>ebbe neppure l'ironia4 ,se l'ironia c'1 ed innegabile1 non c' l'indiff]5za1 di cui tanto s' p>lato4 ,piutto/o dove dirsi *e que/a ironia non riesce se non di rado a drammatizz>si comicam5te1 come avvi5e nei v]i umori/i3 re/a quasi sempre comica s5za dramma1 e dunque facezia1 burla1 c>icatura pi o m5 grottesca4 ,lo /esso p] avvi5e 9 ,rabelais3 ,mieulx e/ de ris que des l>mes excipre3 ,p\r ce que rire e/ le propre de l'homm4 ,e ,alc(ibras ,nasi] condamn en ,sorbonne p\r les faceties de haute graisse qui c>act]is5t son livre4 ,*e hanno di pi o di div]so que/e faceties de haute graisse di quelle del ,pulci e del ,fol5go e del ,b]ni8 ,rileggiamo con que/o int5to il ,morgante ,maggiore e il ,baldus e poi ,la vie de ,g>gantua e ,les faits et les dits hroques du bon ,pantagruel roi des ,dipsodes1 e ci salt]anno agli oc*i a ogni passo la p>5tela spirituale innegabile1 le innegabili d]ivazioni4 ,e rileggiamo il ,b]ni4 ,lasci&o an*e da p>te le #ah /anze a pr9cipio del canto ,,xx del ,rifacim5to dell',orl&o ,innamorato e l'opuscolo del ,v]g]io sul prote/antesimo del ,b]ni e tutte le altre riflessioni filos(i*e1 sociali e politi*e sp>se qua e l nel ,rifacim5to /esso2 lasci&o da p>te il ,dialogo contro i poeti e le p>odie del ,petr>ca 9 d]isione dei petr>*i/i1 e l'invettiva famosa3 ,nel tempo *e fu fatto papa ,adriano ,,vi e i sonetti contro ,clem5te ,,vii3 ,il papa non fa altro *e mangi>e1 ,il papa non fa altro *e dormire2 e tutti gli altri sonetti contro a preti e abati1 e an*e quel sonetto *e com9cia3 ,poi* da voi1 signor1 m' pur vietato ,*e dir le v]e mie ragion non possa1 ,p] consum>mi le midolle e l'ossa ,con que/o nuovo /razio e non usato2#cj e lasci&o an*e da p>te il capitolo 9 lode di ,ari/otile 7*e non affetta il favell> toscano7 d$icato a ,mess] ,pietro ,buffetto cuoco2 spigoliamo proprio 9 quei capitoli *e pajono i pi frivoli e spigoliamo nelle lett]e del ,b]ni4 ,a ,mess] ,lat9o ,juv5ale scrive3 ,ecco il ,val]io mi ripr5de1 e dice *'io f>ei b5e a lasci>e &> que/e baje e a rivolg]e i miei p5si]i a miglior p>te2 *e mal$etto sia egli1 e *i s5te talm5te seco4 ,*e p5it5za la mia1 a d>e ad int5d]e al mondo *e que/o si debbe piutto/o imput>e alla mia disgrazia *e ad alcuna elezione8 ,io non ho comprato a contanti que/o torm5to1 n me lo sono &ato c]c&o a po/a p] f> rid]e la g5te del fatto mio3 *e non se ne ridon p] se non gli scempi4 ,e a ,monsignor ,corn>o scrive3 ,ma *e la natura e la =tuna mi ha fatto tale1 dico1 asciutto di p>ole e poco c]imonioso1 e p] ri/oro intrigato 9 s]vit4 ,9 un'altra lett]a confessa3 ,io1 sp9to dalla furia del dolore1 sono ricorso al rim$io della poesia4 ,egli si gov]na1 come dice 9 una poesia1 a volte di c]vello1 e a ,mess] ,agnolo ,divizio scrive3 conciossia* alla giornata io op]i e faccia tutte le mie azioni4 ,*e si cava di que/o mondo f9alm5te altro *e 'l cont5t>si o alm5o c]c>e di cont5t>si84 ,ciascun faccia secondo il suo c]vello ,*e non siam tutti d'una fantasia4 ,e a ,giovan ,francesco ,b9i3 ,nondim5o ancora io sono /oico come voi1 e lascio corr]e alla 'ngi l'acqua di que/o fiume4 ,9 mezzo alla pe/e1 allo /esso ,divizio suo padrone1 *e &ava fugg5do di qua e di l p] paura1 scrive3 ,se b5 son uomo1 e come uomo t5go conto della vita1 ho an*e tanta grazia da ,dio1 *e a luogo e tempo s non ne t5] conto2 *' an*e cosa da uomo4 ,sic* non mi dite pauroso1 * io sono piutto/o degno di ess] *iamato tem]>io4 ,e come uno /oico v]am5te fu 9 mezzo alla pe/e1 ne v9se il t]rore e riusc ad acqui/>ne quel s5tim5to *e v$remo ess] fondam5tale dell'umorismo1 cio il s5tim5to del contr>io3 l'ironia1 nei due capitoli 9 lode della pe/e riesce a drammatizz>si comicam5te1 e p] va oltre alla facezia1 oltre alla burla1 oltre al comico4 ,nel flagello v$e1 come v$r poi don ,abbondio1 la scopa1 ma con b5 altre riflessioni filos(i*e4 ,non fu mai malattia s5za ricetta ,la natura l'ha fatte tutt'e due ,ella imbratta le cose1 ella le netta4 ,e la natura dopo av] trovato il bujo e le c&ele e av] fatto gli orec*i e le campane1 ,trov la pe/e p]* bisognava bisognava p]*3 444 a que/o corpaccio del mondo ,*e p] ess] maggior pi feccia m5a1 ,bisogna spesso risciacqu>e il fondo4 ,e la natura *e si s5te pi5a piglia una m$ic9a di moria4 ,ma la natura ha an*e =te del buffone e il ,b]ni sa b5e avv]tirne tutti i contra/i am>i e le aspre dissonanze e rid]ne1 rappres5t&oli4 ,9 una lett]a 9 v]si al pittore ,seba/iano del ,piombo1 p>l&o an*e di ,mi*elangelo1 comune amico1 dice3 ,ad ogni modo disone/o a dire1 ,*e voi *e fate i legni e i sassi vivi1 ,abbiate poi com'as9i a morire4 ,ba/a *e vivon le qu]ci e gli olivi1 ,i sorbi1 le cornac*ie1 i c]vi e i cani1 ,e mille animalacci pi cattivi4 ,ma que/i son ragionam5ti vani1 ,p] lasciamli &>1 * non si dica ,*e noi siam mammaluc*i o lut]ani4 ,v4 ,l'ironia comica nella poesia cavall]esca ,qu&o il ,brunetire1 su la ,revue des ,deux ,mondes prima1#ca poi nel volume tudes critiques sur l'hi/oire de la litt]ature franaise1#cb si scagli contro l'erudizione contemporanea e la lett]atura francese nel m$io evo1 a dif5d] que/a1 e quello sors]o1 fi]am5te indignati1 molti critici1 segnatam5te romani/i1 e non soltanto della ,francia4 ,c]to1 la difesa dell'erudizione contemporanea s>ebbe riuscita molto pi efficace1 se i dif5sori non si foss]o da un canto lasciati &>e p] ripicco a dire ogni sorta di villanie contro la critica e/etica1 e non si foss]o1 dall'altro1 provati a dif5d]e con troppo zelo an*e le bellezze della poesia m$ievale1 epica e cavall]esca1 della ,francia4 ,ricordo1 fra le altre1 la difesa di ,cr4 ,nyrop1 nella sua ,/oria dell',epopea francese nel ,m4 ,e41#cc p] la +5ua speciosit degli argom5ti4 ,si fatto un rimprov]o ai poemi dic5do *e sono rozzi e ruvidi e *e i p]sonaggi *e vi agiscono non possono pret5d]e al nome di eroe1 poi* tutto il loro s=zo non t5de ad altro *e ad uccid]e4 -- ,ebb5e1 da que/a accusa di rozzezza1 di ruvidit1 di crudelt1 come dif5deva egli i poemi8 ,non li dif5deva affatto3 ,si conc$] vol5ti]i1 -- egli dice anzi1 -- *e 9 molti poemi si cantano e celebrano cose le quali1 oss]vate dal punto di vi/a del no/ro tempo1 non possono *iam>si altro *e crudelt1 abom9evoli e be/iali crudelt1 e *e gli eroi spesso sfogano la loro ira 9 modo inumano sopra coloro *e p] mala v5tura sono v5uti 9 loro pot]e4 ,cita1 alcuni esempii e qu9di1 a mo' di scusa1 soggiunge3 ma il ,m$io ,evo non era -- oss]vato cogli oc*i del no/ro tempo -- neppure diff]5te2 l'antico poema francese non si c]tam5te reso colpevole di nessuna esag]azione1 poi* la /oria ha cons]vato memoria di molte simili crudelt4 ,bella scusa1 la f$elt /orica1 di fronte all'e/imativa e/etica6 ,ma an*e la crudelt pi atroce1 come tutto1 pu ess]e argom5to d'arte2 e crudelissimo si dimo/ra ,a*ille nel trasc9>e attorno alle mura di ,troja il cadav]e di ,ettore3 bisognava dimo/r>e *e la crudelt1 nei poemi francesi1 rappres5tata1 non solo con f$elt /orica 7il *e 9 fondo import]ebbe poco71 ma arti/icam5te3 e que/o il ,nyrop non poteva1 p]* gli eroi1 -- riconosce egli /esso -- consid]ati dal lato psicologico sono figure poco complesse1 i loro moti int]iori1 i loro mom5ti di dubbio1 le lotte del loro animo sono qual*e cosa di cui i poeti non fanno quasi mai p>ola444 ,analizz>e e notomizz>e un'anima solam5te possibile e pu soltanto int]ess>e 9 un p]iodo di civilt pi avanzato4 ,il poeta del m$io evo non conosce tutti que/i delicati gradi del s5tim5to3 p] lui esi/ono soltanto i pi spiccati segni e/]iori1 p] lui gli uom9i sono prodi o vigliac*i1 lieti o afflitti1 cr$5ti o eretici1 e quello *e essi sono lo sono completam5te ed egli non sp5de mai molte p>ole p] dirlo a' suoi uditori o a' suoi lettori4 ,esam9&o poi a uno a uno tutti i poemi1 il ,nyrop co/retto a riconosc]e *e la religione1 la quale accanto al furore bllico1 si pres5ta come uno dei pr9cipali motivi nell'epica francese1 una concezione pu]ile1 anzi la religiosit1 egli dice1 occorre le pi delle volte nei poemi come qual*e cosa di e/]iore1 aggiunto agli eroi1 p] la qualcosa /a 9 g5]ale an*e 9 contraddizione con le loro azioni4 ,9 altre p>ole3 gli eroi non sembrano ess]e inti]am5te conv9ti della v]it di tutte le belle s5t5ze cri/iane *e si pongono loro 9 bocca2 il loro c>att]e e il loro int]iore mal s'accorda coi miti ed umani dommi del cri/ianesimo1 e ne risulta p]ci spesso una contraddizione insolubile *e app>isce =tem5te nei loro discorsi e nelle loro azioni4 ,cos1 p] rec>e un esempio1 non r>o *e l'uno o l'altro eroe dim5ti*i nelle sue preghi]e s /esso al punto di aggiung]e le peggiori m9acce se ,dio non gli conc$e quello *e egli *i$e4 ,ed io cr$o1 -- soggiunge il ,nyrop1 -- *e il ,gauti] e il ,d',avril siano molto fuor di /rada1 qu&o consid]ano la religiosit come il pi importante elem5to dell'epopea4 ,l'entusiasmo del ,gauti] ogni volta *e gli eroi nom9ano il nome di ,dio talora ridicolo2 egli va 9 e/asi p] la frase pi bassa e triviale 9 cui si p>li di angeli ed esclama to/o3 sublime1 incomp>able2 e qu&o s'imbatte 9 qual*e v]so cos /]eotipo come que/o ,foi que doi ,dieu1 le fils sa9te ,m>ie1 egli lo *iama una en]gica aff]mazione di f$e4 ,il suo punto di v$uta1 preso nel suo insieme1 cos limitato ed e/remam5te cattolico1 *e non vale la p5a di combatt]lo4 ,io concepisco solo la religiosit degli eroi come qual*e cosa *e p] una p>te fu aggiunta pi t>di1 =se al tempo delle crociate1 e div5ta p]ci soltanto un fattore concomitante ma subord9ato3 la mia op9ione pu b5 an*e ess]e appoggiata da que/o *e gli ecclesia/ici1 specialm5te i monaci1 sono di rado messi 9 una luce di cui non abbiamo molto a lod>si2 se essi vogliono pot] pret5d]e al favore dei poeti1 devono1 come ,turp9o1 pres5t>si con la spada a fianco4#cd4 ,ho voluto ricord> que/o1 p]* mi sembra *e troppo se ne siano dim5ticati quanti1 discorr5do con sc>sa cognizione dell'epopea francese1 notano 9 essa s]iet e pr(ondit di s5tim5to religioso e non s quali e quanti fi]i e nobili ideali1 p] v5ir poi a dire *e quel s5tim5to e que/i ideali non potevano trov> eco nei no/ri poeti cavall]es*i fioriti 9 un tempo di scettica1 pagana s]5it1 privo di aspirazione1 ecc4 ecc4 ,tutte que/e frasi fatte non c'entrano e la ragione del riso dei no/ri poeti cavall]es*i va c]cata altrove4 ,gi l'ironia p] la mat]ia1 la satira della vita cavall]esca1 la troviamo 9 ,francia f9 nei poemi1 come ad esempio1 nell',aiol2 l'irrisione p] lo ,imp]atore1 gli indizi della degradazione graduale di lui si trovano gi 9 un poema antico come l',ogi] le ,danois1 dove ,c>lo non ha pi la prud5za tranquilla e si lascia facilm5te v9c] dall'ira1 e +iuria e poi ha paura della v5detta degli +iuriati4 ,a poco a poco1 lo v$iamo div5ire imbecille1 assotez1 b]saglio delle beffe1 e moralm5te corrotto4 ,nel ,g>9 de ,montglane1 com' noto1 arriva f9an*e a gioc>si a scac*i la ,francia4 ,la ragione di que/o degradam5to1 di que/a irrisione la troviamo facilm5te2 9 ispecie nei poemi 9 cui si vuol glorific>e qual*e eroe prov9ciale1 poemi compo/i da trov]i *e s]vivan vassalli1 se non al tutto ribelli1 quasi indip5d5ti1 ai quali piaceva di rid]e a le spalle della autorit imp]iale4 ,come l'irrisione della vita cavall]esca e la degradazione dei cavali]i1 esaltati prima a le spalle dei vilan1 si trov] nei poemi non pi cantati a corte o nei ca/elli4 ,se il no/ro buon ,tassoni avesse potuto legg]e nel ,sige de ,neuville l'impresa di quei bravi tessitori fiamm+hi capitanati da ,simone ,ban91 non si s>ebbe =se vantato pi inv5tore del poema eroicomico4 ,troviamo f9an*e que/o 9 ,francia1 purus et putus4 ,e allora8 ,il ,rajna avv]te *e la propagazione della mat]ia dalla regione transalp9a alla cisalp9a p> seguita sopratutto di buon'ora ed ess]si poi rall5tata2 *e altrim5ti poco si capirebbe come l',italia abbia conosciuto meglio gli /rati arcaici delle *ansons de ge/e *e i successivi1 tanto da cons]v>e racconti e =me di racconto dim5ticati poi e alt]ati nella ,francia1 e da ignor>e invece quasi affatto le creazioni ibride *e introduss]o nel g5]e il m]aviglioso dei romanzi d'avv5tura4 ,e traccia 9 brevi l9ee il tipo pi comune del romanzo cavall]esco prevalso nell'et franco-italiana3 tipo a cui risponde 9 gr&issima p>te il ,morgante del ,pulci4 ,ma da not>e altres col ,rajna /esso *e la lett]atura romanzesca toscana1 s5za di/9zione di prosa e di rima1 ha rapporti diretti e imm$iati colle et prec$5ti4444 ,non mancano te/i 9 prosa fabbricati sulle v]sioni rimate oppure ad un tempo su que/e e sulle =me ant]iori1 francesi o franco-italiane4 ,il fatto *e qu&o 9 ,francia i pi anti*i poemi furon tradotti 9 =ma di romanzi e sces]o tra il popolo1 l'epica era morta2 e *e all'oppo/o 9 ,italia -- se non l'epica1 *e non era possibile -- il poema cavall]esco com9ci a nasc]e qu&o1 con v]sioni 9 prosa o rimate1 la produzione francese e franco-italiana o v5eta entr 9 ,toscana e vi trov il suo metro1 l'ottava2 e *e 9 tutto que/o movim5to la mat]ia o rimase qual'era1 degradata1 o p] r+5tilirsi si contam9 7nel s5so classico della p>ola7 e an*e si sollev f9o a drammatizz>si s]iam5te4 ,*e ci han dunque da v$]e lo scetticismo del tempo1 l'indiff]5za1 la mancanza d'ogni ideale1 se anzi i no/ri poeti cavall]es*i t5dono invece a rialz>e a mano a mano1 a nobilit> la mat]ia1 a rivagheggi> quasi 9 sogno quegli ideali1 lav&o del troppo sangue gli eroi e r5d5doli pi umani e pi g5tili8 ,*e se1 an*e cos1 poi essi non riescono b5e a pr5d]li sul s]io1 non gi p]* li v$ano innanzi a loro spogli di quegli ideali e non pi animati dell'antico s5tim5to religioso1 ma p]* la rappres5tazione *e di essi aveva fatto la poesia m$ievale 7tranne qual*e r>issima eccezione71 ruvida e rozza1 non li poteva 9 alcun modo n p] alcun lato f> pr5d]e sul s]io4 ,a poeti colti e maturi1 *e leggono e sanno ammir>e i classici1 quegli eroi tutti d'un pezzo1 foggiati tutti su lo /esso /ampo1 dovevano app>ir p] =za fantocci4 ,eppure il popolo ancora e an*e i signori pr5devano gu/o al racconto delle loro ge/a inv]osimili8 ,il popolo si capisce3 se ne diletta vivam5te tuttora1 a ,napoli1 a ,pal]mo2 e la mat]ia si modifica1 s'accresce1 pr5de nutrim5to e qualit dai s5tim5ti1 dai co/umi1 dalle aspirazioni della g5te innanzi a cui si rappres5ta1 assum5do una rozza =ma1 di cui facilm5te quella si cont5ta4 ,il popolo cr$e2 9 ispecie il popolo m]idionale1 inculto1 appassionato e ancor quasi primitivo1 s]ba an*e oggid tutti quegli elem5ti d'+5ua m]aviglia e di cr$ulit sup]/iziosa e fanatica1 *e r5don possibili la nascita e lo sviluppo della legg5da3 e se ,g>ibaldi1 ve/ito di fiamma1 passa 9 mezzo ad esso1 inve/ito s5z'altro1 spontaneam5te1 dei pi anti*i attributi legg5d>ii3 cr$uto invuln]abile1 e *e abbia nella spada un capello di ,santa ,rosalia1 patrona di ,pal]mo1 proprio come ,orl&o aveva 9 ,dur5dala un capello della ,v]g9e4 ,e tutti noi1 del re/o1 an*e privi della beata ignoranza popol>e1 non abbiamo =se di ,g>ibaldi1 la cui vita fu e volle ess]e una v]a creazione 9 tutto1 f9 nel modo di ve/irsi1 fuori e sopra le conosc5ze d'ogni realt cont+5te1 noi tutti1 dico1 non abbiamo di ,g>ibaldi un s5tim5to legg5d>io1 epico1 *e si (f5de se m9imam5te un tratto discordante si voglia mett] 9 luce1 un docum5to /orico t5ti 9 qual*e punto di dim9uircelo8 ,noi tutti p] non potremmo pi affatto cont5t>ci oggi d'una epopea g>ibald9a v]a e propria1 sorta cio dal popolo con quegli +5ui e primitivi attributi legg5d>i2 come p] altro non ci cont5tiamo dei componim5ti epico-lirici su que/o ,eroe1 componim5ti 9 cui il poeta t5ta di so/ituire la immag9azione collettiva del popolo con la propria fantasia individuale1 e non ci riesce1 p]* quell',eroe con la volont e col s5tim5to cre di p] s epicam5te la propria vita1 cosic* la sua /oria di p] s epopea1 e nulla potrebbe aggiung]vi la fantasia d'un poeta1 come gl'+r&im5ti m]avigliosi e +5ui della immag9azione collettiva del popolo la r5d]ebb]o a noi dim9uita e ridicola3 p>odia d'epopea a vol]la rappres5t>e2 qual'1 ad esempio1 ,la ,scop]ta dell',am]ica di ,ces>e ,pasc>ella4 ,p] il popolo la /oria non scritta2 o1 se scritta1 esso la ignora o non se ne cura2 la sua /oria esso se la crea1 e 9 modo *e risponda a' suoi s5tim5ti e alle sue aspirazioni4 ,a una sola /oria1 se mai1 il popolo avrebbe potuto cr$]e1 9 mat]ia cavall]esca3 alla famosa ,cronaca dello pseudo-,turp9o1 la quale1 all'uopo1 p] un esempio1 avrebbe potuto conf]m>gli *e il gigante di nome ,f]ra o ,f]racutus fuit de g5]e ,goliat1 poi* la sua /atura1 era quasi cubitis ,,xx1 facies erat longa quasi unius cubiti et nasus illius unius palmi m5surati et bra*ia et crura ejus quatuor cubitum erant et digiti ejus tribus palmis4 ,ma non ce n'era punto bisogno6 ,p]* anzi il bisogno del popolo sempre un altro3 quello di cr$]e1 non di dubit>e m9imam5te di ci *e gli piace cr$]e4 ,que/o dubbio poteva nasc]e nei t>di raffazzonatori pseudo-lett]ati dell'epica francese1 qu&o1 alt]ate a lor modo le anti*e legg5de1 tiravano 9 ballo ,turp9o o le crona*e di ,s4 ,dionigi3 ,et qui ice v\drai a manogne t5ir ,se voi/ lire l'e/oire en ,france1 a ,p>is4 ,dal *e si v$e *e nean*e 9 que/o s>ebb]o /ati orig9ali i no/ri poeti cavall]es*i1 ogni qual volta a mo' di scusa aggiungevano3 ,turp9 lo dice4 99 99 99 ,qu&o que/a mat]ia cavall]esca1 dalle piazze ove ormai caduta1 risale1 p] capriccio o p] curiosit o p] vaghezza *e se ne abbia1 ai palagi1 alle corti dei signori1 *e avvi5e8 ,ma bisogna innanzi tutto avv]tire all'indole1 ai gu/i1 ai co/umi di que/e corti1 a cui sale6 ,quale fosse la corte di ,lor5zo de' ,m$ici1 quali le abitud9i1 i piac]i1 gl'int5dim5ti di lui1 b5 noto2 e ba/]ebbe1 an*e s5za d>e tutto quel peso *e si deve alla div]sa indole e alla div]sa educazione dei poeti1 a spieg>ci 9 gran p>te p]* il ,morgante ,maggiore sia cos div]so dell',innamorato del ,boj>do e del ,furioso dell',ario/o4 ,il ,morgante risponde p]fettam5te alla corte di ,lor5zo1 il quale si piace della espressione popol>e e p] il popolo compone1 p>odi&o1 come nella ,n5cia da ,b>b]9o4 ,egli ha il gu/o della p>odia1 e lo dimo/ra an*e coi ,beoni1 p>odia dantesca1 lett]>ia1 qui2 p>odia dell'espressione popol>e1 nella ,n5cia4 ,b5 v]o *e il ,m$ici1 -- n il ,c>ducci nella prefazione alle poesie di ,lor5zo de' ,m$ici#ce -- contraffece e p>odi pi pre/o *e non ritraesse la espressione degli affetti e il modo di favell>e de' no/ri campagnuoli3 * i ,rispetti pi volte /ampati negli ultimi anni mo/rano ap]to av]e il popolo di ,toscana pi g5tilezza d'affetto1 pi squisitezza di fantasia1 pi =bitezza di favella1 *e non piacesse pre/>gli5e a ,lor5zo dei ,m$ici detto il magnifico e a ,luigi ,pulci suo cortegiano4 ,il quale1 com' de' cortegiani1 volle d> a div$]e *'' facea conto del poeta pot5te imit&olo nella ,beca da ,dicomano2 e com' degli imitatori1 p] sup]>lo l'esag]1 sfoggi&o lo /rano e il grottesco dove il ,m$ici pur nella p>odia s'era t5uto al delicato4 ,ma *i>o *e l'int5zione p>odica comunica p] =za alla =ma la c>icatura1 giac*1 *i voglia imit>e un altro1 bisogna *e ne colga i c>att]i pi spiccati e su que/i insi/a3 tale insi/5za1 g5]a inevitabilm5te la c>icatura4 ,la pres5za di quella pia donna *e fu ,lucrezia ,tornabuoni potrebbe poi an*e spieg>ci1 alm5o 9 p>te1 la mas*]atura religiosa *e il ,pulci volle d>e al suo poema2 p>odia an*'essa1 p] altro1 a mio modo di v$]e1 come tutto il re/o4 ,ba/a1 tratt>e di religione con la l+ua buffona della plebe1 p]* si abbia l'irriv]5za4 ,ricord] qui1 a que/o proposito1 ancora una volta quello *e il ,belli faceva rispond]e a ,luigi ,luciano ,bonap>te *e gli proponeva la traduzione 9 romanesco del vangelo di ,san ,matteo4 ,ma que/a irriv]5za *e nasce dalla l+ua buffona della plebe non d5ota punto p] s /essa irreligiosit4 ,e ricord] an*e l'an$doto *e si racconta 9 ,sicilia d'un altro gr&e poeta dialettale1 notissimo nell'isola e ignoto affatto nel ,cont95te1 ,dom5ico ,tempio1 il quale *iamato un giorno dal vescovo di ,catania e pat]nam5te esortato a non pi cant>e cose osc5e e a d>e invece al popolo durante la settimana santa un bell'esempio di contrizione sciogli5do un cantico sacro su la passione e morte di ,cri/o1 rispose a ,monsignore *e vol5ti]i lo avrebbe soddisfatto1 ess5do egli cr$5tissimo e divoto2 e volle anzi d>gli5e un saggio l p] l1 scagli&osi con due v]si d'e/rosa improvvisazione contro ,ponzio ,pilato cos sconci1 *e fec]o subito pass> la voglia a ,monsignore del bell'esempio di contrizione da (frire al popolo catanese durante la settimana santa4 ,tutte le dispute *e si son fatte intorno alla irriv]5za v]so la religione1 anzi all'empiet1 all'ateismo del ,pulci1 non possono v]am5te non app>ir vane qu&o si int5dano a dov]e lo spirito del poema1 la qualit e la ragione della sua ironia e del suo riso4 ,non possibile1 o +iu/issimo1 giudic>e 9 s e p] s esclusivam5te il ,morgante ,maggiore1 come fece ad esempio una prima1 volta il ,de ,santis1#cf il quale cr$ette e volle dimo/r>e *e ,pulci1 nel comporre il suo poema1 non avesse v]a e pr(onda cosci5za del suo scopo2 e p] condann come insuffici5ze del poeta la pu]ilit delle situazioni1 la rudim5talit psicologica dei p]sonaggi1 le ripetizioni nell'ordito1 ecc4 ecc4 ,il ,pulci1 invece1 cosci5tissimo del suo scopo1 e tra i due casi *e pone il ,de ,santis di *i dice scioc*ezze con int5zione comica e fa rid]e non di lui1 ma di quel *e dice1 e di *i all'incontro dice scioc*ezze p] scioc*ezza e fa rid] di lui e non di quel *e ha detto1 l'autore del ,morgante /a c]tam5te nel primo caso1 non gi nel secondo4 ,il ,pulci dice scioc*ezze con int5zione comica o1 pi propriam5te1 p>odica1 e fa rid]e1 non tanto p] quanto vorrebbe f> cr$]e 9 un suo libro rec5te ,attilio ,momigliano1#cg come v$remo appresso4 ,ho ricordato pi su ,la scop]ta dell',am]ica di ,ces>e ,pasc>ella4 ,ebb5e1 si pu dire *e1 e/eticam5te1 il ,pulci si trovi1 di fronte alla mat]ia cavall]esca1 9 c]to qual modo nella /essa posizione del poeta romanesco di fronte alla scop]ta dell',am]ica n>rata da un popolano4 ,il ,pasc>ella infatti sorpr5de1 o f+e di sorpr5d]e1 9 un'o/]ia un popolano saputo1 *e racconta ad amici quella scop]ta1 commov5dosi della gloria e della sv5tura di ,colombo4 ,*i si sogn]ebbe d'attribuire al poeta romanesco le scioc*ezze *e dice quel popolano8 la pu]ilit ridicola di quei dialoghi col re di ,spagna portoghese8 tutte le altre m]aviglie non m5o ridicole e infantili del viaggio1 dell'arrivo1 del ritorno8 ,e si noti *e code/e m]aviglie suscitano an*e1 a un c]to punto1 qual*e reazione d'incr$ulit 9 *i ascolta3 -- ,come le sai tu code/e cose8 -- ,eh6 c' la /oria4 7,turp9 lo dice74 ,e1 qua e l1 p>agoni *e p> dimo/r9o con la massima evid5za qual*e cosa e invece non dimo/rano nulla3 e c]te tirate calorose di sdegno o d'ammirazione2 e c]te spiegazioni 9 cui la logica rudim5tale del popolano si compiace qu&o vuol f>si ragione di qual*e caso o avv5im5to /raord9>io2 e c]ti impeti di commozione *e fanno rid]e non p] int5zione comica di *i racconta1 ma o p] false d$uzioni o p] immag9i improprie e /onate o p] incongrue frasi4 ,ci>ip5sa1 e te scopre er cannoc*iale4 ,*i si sogn]ebbe di dire *e il ,pasc>ella voglia mett] qui 9 dileggio ,galileo8 ,ma egli non pu1 pur s]b&o affatto oggettiva la rappres5tazione di quel racconto d'o/]ia1 non rid]e della gloria di ,colombo e d'altri sommi ,italiani e an*e della scop]ta dell',am]ica 9 tal modo n>rata4 ,e que/o suo riso segreto =ma quasi un'aria il>e1 un'atmosf]a di comicit irresi/ibile attorno a quella rappres5tazione oggettiva4 ,l'int5zione comica del poeta1 nel rif]ire oggettivam5te le scioc*ezze di quel popolano1 non si appalesa mai2 il poeta non fa mai capol9o4 ,que/o1 v]am5te1 non si pu dire del ,pulci4 ,m5tre il ,pasc>ella ritrae semplicem5te1 il ,pulci spesso contraff p] p>odia4 ,ma non si debbono imput>e a lui tutte le scioc*ezze1 le volg>it1 le pu]ilit dei canta/orie o della lett]atura epica e romanzesca v5uta di ,francia o dall',italia sett5trionale1 poi* egli anzi1 contraffac5do e p>odi&o1 se ne beffa ap]tam5te4 ,s>ebbe come pr5d]e sul s]io una cosa fatta p] giuoco2 o come incolp>e il ,pasc>ella d'av] d]iso la gloria di ,colombo1 ritra5do il racconto *e ne faceva quel popolano4 ,il ,pulci non si sogna neppur lui di d]id]e la cavall]ia o la religione2 si spassa a contraff>e i canta/orie di piazza1 a cant> coi loro modi1 con la loro l+ua1 con la loro psicologia infantile1 coi loro mezzi inv5tivi /]eotipati1 la mat]ia epica e cavall]esca2 di tratto 9 tratto segue e int]preta il s5tim5to popol>e p] qual*e sc5a patetica1 p] qual*e azione *e suscita l'ira o il compianto o lo sdegno1 ecc4 ,naturalm5te1 tutto que/o1 se rappres5ta p] lui uno spasso1 un giuoco1 p] il solo fatto poi *'egli v'impiega l'arte sua e /udio e tempo1 non pu non ess] an*e preso sul s]io2 e non di rado1 dunque1 egli si imm$esima davv]o nel racconto1 ma sempre col s5tim5to1 con la logica1 con la psicologia1 del popolo1 e trova espressioni efficacissime4 v]o *e poi1 tutt'a un tratto1 rompe que/a s]iet con una risata4 ,ma non mai1 secondo me1 p] int5zione satirica3 l'uscita spesso burlesca1 popol>e3 segue e int]preta an*e qui spesso il s5tim5to del popolo4 ,e sbaglia1 dunque1 secondo me1 il ,momigliano e contraddice an*e a s /esso1 qu&o aff]ma#ch *e il sorriso del ,morgante soggettivo3 soggettivo nel s5so *e la naturale1 inco]cibile irruzione dell'indole del ,pulci nella mat]ia epica4 ,9 que/o s5so1 -- anzi egli aggiunge1 -- il ,morgante uno dei poemi epici pi soggettivi1 *e io conosca2 potrebbe ess] def9ito3 il mondo cavall]esco v$uto attrav]so un temp]am5to giocondo4 ,anzi1 dopo tante discussioni sul suo protagoni/a -- *i vuole sia ,morgante1 *i ,gano -- io cr$o1 *e l'unico p]sonaggio1 *e dom9a tutta l'azione1 attorno al quale tutta l'azione si svolge1 sia l'autore /esso3 all'infuori di lui non c' protagoni/a4 ,po*e pag9e innanzi1#ci egli aveva detto3 ,9 quell'et di riso sp5si]ato pi *e satirico il riso del ,morgante non *e la v]nice del tempo1 *e si sovrappone alla mat]ia tradizionale de=m&one soltanto la sup]ficie4 ,e1 indag&o e /udi&o nella prima p>te del volume l'indole di ,luigi ,pulci3 ,c]to m5tre l'uomo piangeva1 il poeta rideva4 ,non fu piccola =za dur> a scriv]e un poema giocondo come il ,morgante1 col cuore /raziato da sempre nuove f]ite1 fra le m9acce della fame e della prigione p] debiti4 ,non sono infrequ5ti i casi di poeti1 *e si ridono dei proprii travagli1 ma r>issimo quello di un poeta sv5turato1 *e impiega la sua attivit arti/ica 9 un'op]a1 nella quale il riso non si vela mai di pianto4 un miracolo1 nel quale probabilm5te ebbe qual*e p>te l'influsso della ,r9asc5za4 ,confesso di passata *'io non riesco a v$] cos giocondo lo spirito del no/ro ,r9ascim5to1 come il ,momigliano insieme con altri lo v$e4 ,diffido degli inviti a god]e1 specialm5te qu&o son cos insi/5ti e vogliono av] l'aria d'ess]e sp5si]ati2 diffido di *i vuol ess]e gajo a ogni co/o4 ,il ,trionfo di ,bacco e d',arianna8 ,ma il c>pe diem d',orazio3 ,tu ne quaesi]is1 scire nefas1 quem mihi1 quem tibi f9em ,di d$]9t444 ,e pu dirsi giocondit quella di *i si /ordisce p] non p5s>e8 ,potrebbe ess]1 se mai1 filos(ia di saggi1 non giocondit di giovani4 ,e quante cose tri/i non dicono i famosi canti c>nasciales*i a *i sappia legg]vi b5 add5tro6 ,ma lasciamo /> que/o1 *e p] il mom5to s>ebbe que/ione oziosa1 tanto pi *e p] me il ,pulci ritrae tutto dall'aspetto c>att]i/ico dell'indole fior5t9a e la sua la l+ua buffona del popolo1 e le idee e il s5tim5to del popolo1 rispetto alla mat]ia epica e cavall]esca1 nelle espressioni d'un canta/orie1 egli vuol contraff>e e p>odi>e nel suo ,morgante1 il quale p] me1 ripeto1 non poi tutto quel monum5to di giocondit *e il ,momigliano ci vorrebbe f> cr$]e4 ,p] spieg>ci il miracolo1 di cui p>la il ,momigliano1 ba/a pr m5te a que/o1 cio pi allo scopo *e il ,pulci s' propo/o1 *e alla sua indole4 ,se la vita del poeta tri/issima1 se egli nel componim5to ,io vo' dire una frottola confessa3 ,i' ho mal qu&'i' rido e ,io non s> mai lieto1 444 non piacqui mai ,a me /esso1 n piaccio1 se egli incl9ato f9 dalla nascita alla mel9conia1 come il ,momigliano /esso dimo/ra p] altre te/imonianze1 oltre a que/a della ,frottola compo/a negli anni t>di1 se egli aveva due modi p] mitig>e i propri dolori3 rassegn>cisi -- ed era il rim$io al quale ricorreva pi di r>o -- o rid]ci su al modo degli umori/i3 v]a consolazione da disp]ato1 e que/'umorismo tri/e -- soggettivo nel ,pulci1 non oggettivo -- manca quasi affatto nel ,morgante1 come div5ta poi soggettivo1 invece1 il riso del ,morgante1 naturale1 inco]cibile irruzione dell'indole del ,pulci nella mat]ia epica8 ,come pu ess] il ,pulci il v]o protagoni/a del suo poema8 ,mag>i fosse /ato6 ,ma il ,pulci1 se 9 p>te nelle lett]e e nella ,frottola riesce a rid]e dei suoi dolori a modo degli umori/i1 non riesce mai a oggettiv>e nel suo poema la disposizione naturale all'umorismo4 ,egli vive due vite1 ma non le fa viv]e nel suo poema4 ,dualismo doloroso1 -- esclama qua il ,momigliano1 -- *e condanna il ,pulci a rappres5t>e nel ,morgante la p>te di una mas*]a allegra1 m5tre1 qu&o s' raffr$data la sua fantasia1 onde i facili v]si sono fluiti come una brigata p]5nem5te gaja dalle porte d'un palazzo fatato1 il dolore della vita torm5tata di ogni giorno lo deve1 pel contra/o1 riassalire pi acuto *e mai6 ,o dunque8 ,se una mas*]a1 non l'indole *e naturalm5te e inco]cibilm5te irrompe nella mat]ia epica6 ,ma non nean*e una mas*]a4 ,di v]am5te soggettivo nel poema non c' quasi nulla3 il ,morgante la mat]ia cavall]esca infusa d'un'anima plebea come dice il ,ces>eo1 il quale nel gigante armato di battaglio e 9 ,m>gutte v$e il popolo /esso *e si mira allo spec*io del suo rozzo e s9c]o naturalismo4 ,il primo ignorante1 vorace1 manesco1 burlone1 ma non ha p]fidia2 e compie le imprese pi ardue a un sol c5no del suo padrone2 la =za ign>a e subitanea del popolo acconciam5te diretta da un s5tim5to *e ne sviluppi le qualit oscure1 l'one/1 la giu/izia1 l'indulg5za1 la devozione1 l'amorevolezza4 ,m>gutte invece il popolo s5za f$e e s5za s5tim5to1 la canaglia abietta e impud5te1 motteggiatrice ed obbliqua1 crim9osa e spavalda4 ,e il v]o protagoni/a del poema dunque ,morgante1 il buon popolo1 *e segue1 ammirato1 le /rampalate avv5ture dei palad9i di ,francia e vi p>tecipa a suo modo4 ,il ,pulci non ha voluto rappres5t>e altro1 nella sua p>odia4 ,non posso indugi>mi a rilev>e tutte le false consegu5ze *e il ,momigliano trae dalla -- secondo me -- erronea conv9zione *e il riso del ,morgante sia soggettivo4 ,egli 9 buona compagnia3 an*e p] il ,rajna le novit del ,morgante consi/ono 9 c]ti episod1 dove l',autore introduce curiosi p]sonaggi di sua fattura e si scapriccia tanto colla fantasia quanto con la ragione2 sopratutto poi nella dimo/razione del suo io e nell'atteggiam5to *e pr5de di fronte all'op]a sua4#dj ,ora il v]o suo io il ,pulci1 se dobbiamo />e all'indag9e *e ne fa lo /esso ,momigliano -- ripeto -- non lo dimo/ra affatto nel ,morgante4 ,se vi rappres5ta la p>te d'una mas*]a allegra6 ,p] me gravissimo torto attribuire direttam5te al poeta ci *e va attribuito al s5tim5to1 alla logica1 alla psicologia1 alla l+ua buffona della plebe1 nella p>odia *e egli ne fa4 ,cos ad esempio1 il ,momigliano a un c]to punto oss]va3 ,non os]ei p] so/5]e la p]fetta1 innoc5za del ,pulci1 qu&o ,ulivi]i mi vi5 fuori a spieg>e il mi/]o della ,tr9it con quel c]to esempio della c&ela1 *e non spiega un bel nulla4 ,come se di que/e spiegazioni *e non spiegano nulla non fosse pi5a tutta la lett]atura popol>e6 ,e poi1 se il p>agone si trova gi nell',orl&o1 *e c'entra la malizia del ,pulci8 ,pi sotto1 a proposito della conv]sione di ,fuligatto1 oss]va3 ,gi que/e conv]sioni e que/i battesimi -- e p] la loro rapidit e p] la loro frequ5za e p] il troppo f]vore dei ne(iti -- pi o m5o insospettiscono sempre4 ,ma se que/o uno dei tratti c>att]i/ici1 *e dimo/rano appunto la pu]ilit della concezione religiosa nella epopea francese6 ,app5a conqui/ata una citt1 i v9citori impongono agl'inf$eli la conv]sione3 *i si rifiuta1 tagliato a fil di spada2 e i battezzati div5tano d'un tratto cri/iani zelantissimi4 ,*e c'entra il ,pulci8 ,a proposito dell'episodio d',orl&o motteggiato nel c4 ,,xxi dai ragazzacci della citt1 *e il palad9o attrav]sa su ,vegliant9o cos mal ridotto1 *e non si regge 9 pi$i1 il ,momigliano dice *e il ,pulci non s5te la mae/ cavall]esca1 e poi nota3 ,pel no/ro poeta il riso una delle gr&i leggi1 a cui tutti devono pag>e il proprio tributo4 ,il ,pulci1 qu9di1 acc5na ne' suoi p]sonaggi tanto i lati s]i quanto i lati ridicoli e li riduce a qu&o a qu&o ai limiti dell'umano4 ,cos 9 que/'episodio1 p>e *e egli pr5da 9 giro ,orl&o1 ma non v]o3 un palad9o invitto1 col palafr5o cascante -- an*e ,vegliant9o qui scade dalla dignit solita nei cavalli degli eroi -- non sottopo/o ad una dim9utio capitis1 non s'avvic9a un po' al ,cavali]e dalla tri/a figura8 ,e que/o non pu accad]e ad un palad9o8 ,ma fate *e gli s'avvic9i un petulante a beffeggi>lo e v$rete *e egli non un ,don ,quijote1 ma un palad9o aut5tico3 ecco 9 qual modo ,orl&o1 abbassato p] un mom5to subito si rialza4 ,nella fonte c' qual*e cosa di molto simile 7,ori4 ,l4 #cj-cg74 ,siam gi vic9i alla beffa1 ma non l'abbiamo raggiunta ancora3 la beffa si avr solo1 qu&o il riso s> l'esplosione della ribellione m$itata del razioc9io4 ,an*e qui attribuito al ,pulci quel *e gi1 prima di tutto1 si trova nella fonte1 e *e si trova poi 9 altri poemi1 come ad esempio nell',aiol e nel ,flor5t et ,octavi54 ,cos1 quella c]ta facilit di commozione *e hanno i palad9i1 e *e al ,momigliano sembra non molto naturale 9 gu]ri]i di quella tempra1 si trova gi1 come noto1 nell'epopea francese1 dove c5t9aia di volte si leggono v]si come que/i 7=mule epi*e /]eotipate73 ,trois fois se pasme sor le corant de/ri]4 ,qu&o non svi5e un int]o es]cito3 ,c5t milie frane s'en pasm5t cuntre t]re4 ,dato il concetto *e il ,momigliano s' =mato dell'umorismo1 *e que/o cio sia il riso *e p5etra pi f9em5te o pi pr(ondam5te nel proprio oggetto1 e1 an*e qu&o non si eleva alla contemplazione di un fatto g5]ale tuttavia indizio uno spirito avvezzo a c]c>e il nocciolo delle cose1 s'int5de com'egli possa trov>e con molta buona volont an*e l'umorismo nel ,morgante1 non o/ante *e prima egli /esso abbia detto *e il g5]e di riso del ,morgante non scaturisce da una psicologia pr(onda e *e que/o proc$e da due ragioni1 dall'inettitud9e del ,pulci e dalla mat]ia1 *e di solito si appaga di c>att]i inconsi/5ti e *e il ,pulci v$e specialm5te il ridicolo fisico1 il ridicolo delle =me1 degli atteggiam5ti1 delle mov5ze d'un corpo e il suo sia di solito un riso sup]ficiale *e nella sua quasi co/ante legg]ezza ritrae dello spirito e della lett]atura dei tempi4 ,ma ora p] lui3 il pianto1 l'indulg5za1 la simpatia1 ecc4 ecc41 sono tutti elem5ti accessori dell'umorismo1 il quale1 insomma1 -- come ha detto il ,masci il s5so g5]ale della comicit1 e ni5t'altro4 ,inteso cos1 l'umorismo si pu trov>e da p] tutto4 ,ulivi]i sbalzato di sella da ,manfr$onio davanti a ,m]idiana e dice3 ,alla mia vita non caddi ancor mai ,ma ogni cosa vuol com9ciam5to --8 ,umorismo6 ,m]idiana gli risponde3 ,usanza 9 gu]ra cad] dal de/i]e1 ,ma *i si fugge non suol mai cad]e --8 ,umorismo6 ,r9aldo1 dim5tico di ,luciana1 si innamora di ,antea e raccom&a a ,ulivi]i di s]virla con ogni cura1 e l'amico risponde3 ,cos va la =tuna2 ,crcati d'altro amante1 ,luciana2 ,da me s>ai d'ogni cosa s]vita8 -- ,rispo/a /r+ata1 filos(ica1 umori/ica comm5ta il ,momigliano1 e via di que/o passo4 ,ma no6 ,il v]o umorismo non si pu trov>e nel ,morgante4 ,si s>ebbe potuto trov>e1 se il ,pulci fosse riuscito a trasfond]e i suoi dolori1 le sue mis]ie 9 qualcuno dei p]sonaggi o 9 qual*e sc5a1 e ne avesse riso1 come nella ,frottola o 9 qualcuna delle lett]e2 se la sua ironia1 la vana p>v5za di quello sciocco1 pu]ile o grottesco mondo cavall]esco1 fosse riuscita 9 qual*e punto a drammatizz>si1 attrav]so il suo s5tim5to1 comicam5te4 ,ma egli non solo non v$e1 n pu v$]e s nel dramma1 ma non riesce nean*e a v$]e il dramma nell'oggetto rappres5tato4 ,e come si pu p>l>e dunque d'umorismo8 ,dico del v]o umorismo1 *e non punto quel *e cr$e il ,momigliano1 segu5do il ,masci4 ,dell'altro1 cio dell'umorismo inteso nel s5so pi l>go e comune1 di cui ho gi fatto p>ola1 eh1 di quello s1 ce n' 9 lui solo tanta copia1 quanta 9 c5to scrittori +lesi messi insieme1 *e dal ,n5cioni o dall',arcoleo s>ebb]o t5uti 9 conto di v]i umori/i4 ,que/o indubitabile4 99 99 99 ,mi sono intratt5uto cos a lungo sul ,morgante p]* fra i tre no/ri maggiori poemi cavall]es*i quello 9 cui c]tam5te ha pi campo l'ironia3 l'ironia *e -- secondo l'espressione dello ,s*legel -- riduce la mat]ia a una p]petua p>odia e consi/e nel non p]d]e1 neppure nel mom5to del patetico1 la cosci5za della irrealit della propria creazione4 ,l'int5dim5to dei due altri poeti1 il ,boj>do e l',ario/o1 pi s]io4 ,ma bisogna b5e int5d]si su que/a maggior s]iet444 ,il ,pulci poeta popol>e1 nel s5so *e non solleva p] nulla dal popolo la mat]ia *e tratta1 anzi ve la ti5e p] rid]ne p>odi&ola1 9 una corte borghese come quella di ,lor5zo *e della p>odia1 come ho detto1 ha il gu/o4 ,il ,boj>do poeta cortegiano1 nel s5so *e ha1 p] us>e le p>ole /esse del ,rajna una pr(onda simpatia p] i co/umi e i s5tim5ti cavall]es*i1 cio p] l'amore1 la g5tilezza1 il valore1 la cortesia e se non ha ritegno a s*]z>e col soggetto1 n ha rimorso di esporre alla d]isione i suoi p]sonaggi1 gli *e egli int5de a celebr>e la prodezza1 la cortesia e l'amore1 non gi ,orl&o e ,f]raguto2 cortegiano1 dunque1 nel s5so *e scrive p] d> buon tempo e gradito sollazzo a una corte *e1 viv5do 9 ozii agiati ed eleganti1 appassion&osi ai casi di ,g9evra e di ,isotta1 alle avv5ture dei cavali]i erranti1 non avrebbe potuto f> buon viso ai palad9i di ,francia1 se que/i le foss]o v5uti innanzi s5za amore e s5za cortesia4 ,l',ario/o1 se p] condizioni di vita1 rispetto alla casa d',e/e1 -- 9 un altro s5so -- poeta cortegiano an*e lui2 rispetto p] alla mat]ia *e pr5de a tratt>e1 non gu>da *e alle condizioni s]ie dell'arte4 ,abbiamo v$uto *e nella /essa ,francia gi da tempo il mondo epico e cavall]esco aveva p]duto ogni s]iet4 ,come avrebb]o potuto i poeti italiani tratt>e s]iam5te ci *e gi da tempo era cessato di ess] s]io8 l'ironia comica era inevitabile4 ,ma *i fa un lavoro comico -- oss]va giu/am5te il ,de ,sanctis -- non es5tato dalle condizioni s]ie dell'arte4 ,ebb5e1 que/e condizioni s]ie dell'arte rispetta pi di tutti l',ario/o1 m5o di tutti il ,pulci1 ma non p] difetto d'arte1 come era p>so prima al ,de ,sanctis1 b5s -- ripetiamo -- p] lo scopo *'egli si prefisse4 ,*i fa una p>odia o una c>icatura c]tam5te animato da un int5to o satirico o semplicem5te burlesco3 la satira o la burla consi/ono 9 un'alt]azione ridicola del modello1 e non sono p]ci commisurabili se non 9 relazione con le qualit di que/o e segnatam5te con quelle *e spiccano di pi e *e gi rappres5tano nel modello una esag]azione4 ,*i fa una p>odia o una c>icatura insi/e su que/e qualit spiccate2 d loro maggior rilievo2 esag]a un'esag]azione4 ,p] f> que/o inevitabile *e si s=z9o i mezzi espressivi1 si lt]i /ranam5te1 g(fam5te o an*e grottescam5te la l9ea1 la voce o1 comunque1 l'espressione2 si faccia 9 somma viol5za all'arte e alle condizioni s]ie di essa4 ,si lavora su un vizio o su un difetto d'arte o di natura1 e il lavoro deve consi/]e nell'esag]>lo1 p]* se ne rida4 ,ne risulta inevitabilm5te un mo/ro2 qualcosa *e1 a consid]>la 9 s e p] s1 non pu av]e alcuna v]it1 n1 dunque alcuna bellezza2 p] int5d]ne la v]it e p] la bellezza1 bisogna esam9>la 9 relazione col modello4 ,si esce cos dal campo della fantasia pura4 ,p] rid]e di quel vizio o di quel difetto o p] d]id]li1 dobbiamo an*e s*]z>e con lo /rum5to dell'arte2 ess] cosci5ti del no/ro gioco1 *e pu ess] crudele1 *e pu an*e non av] int5zioni maligne o av]ne an*e di s]ie1 come le aveva ad esempio ,ari/(ane nelle sue c>icature4 ,se dunque il ,pulci nel suo lavoro comico vi5 m5o alle condizioni s]ie dell'arte1 non p] insuffici5za d'arte1 ripeto4 ,lo /esso non si pu dire p] il ,boj>do4 ,la maggior s]iet di que/o deve consid]>si non gi nell'int5zion dell'arte1 *e gli difetta1 b5s 9 quella di piac]e alla sua corte1 segu5do an*e il suo gu/o e il piac] suo4 ,si arriv f9an*e a dire *e il ,boj>do tratta s]iam5te1 nel suo poema1 la cavall]ia4 ,il ,rajna1 *e -- com' noto -- nel suo libro su ,le ,fonti dell',orl4 ,fur4 p> *e si sia propo/o di rialz>e il ,boj>do a co/o del suo cont9uatore1 a proposito della di/9zione da f>si tra l',innamorato o il ,furioso1 dom&a3 ,la f>emo noi consi/]e nella cosidetta ironia ario/esca8 ,c]to />ebbe b5e1 se fosse v]o1 come si pret5de1 *e l',ario/o avesse1 con un sorriso incr$ulo1 sciolto 9 fumo l'edificio del ,boj>do1 e tras=mato 9 fantasmi i p]sonaggi dell',innamorato4 ,il male si *e quell'edificio1 quei p]sonaggi1 erano gi una fantasmagoria an*e p] il ,conte di ,sc&iano4 ,se ,lodovico non cr$e al mondo *e canta e se ne fa giuoco1 non ci cr$e maggiorm5te e all'occasione non se ne fa m5o giuoco il suo pr$ecessore e mae/ro2 se ironia c' nel ,furioso1 non ne manca nemm5o nell',innamorato4 ,e1 alcune pag9e innanzi3 ,c]to il s5tir p>l>e di burlesco e umorismo1 a proposito dell',innamorato1 deve f> m]aviglia1 e non poca4 ,si tanto avvezzi a s5tir ripet]e su tutti i toni1 e da uom9i autorevolissimi e giudiziosissimi1 *e il ,boj>do canta le gu]re d',albracc1 e le avv5ture d',orl&o e di ,r9aldo1 con quella m$esima s]iet e conv9zione1 colla quale il ,tasso celebrava un secolo dopo le imprese dei ,cri/iani 9 ,pale/9a e l'acqui/o di ,g]usalemme6 un errore1 di cui mi p> sup]flua la confutazione444 ,non ci vuol molto ad accorg]si *e tra il ,boj>do ed il mondo da lui preso a rappres5t>e1 c' un v]o contra/o1 dissimile soltanto p] grado e p] tono da quello *e imp$iva al ,pulci d'imm$esim>si colla sua mat]ia4 ,* agli oc*i di ogni ,italiano colto del secolo ,,xv erano ridicoli quei t]ribil colpi di lancia e di spada1 *e al p>agone avrebb]o fatto app>ir fanciulli gli eroi di ,om]o2 ridicolo quel frapp>si 767 le armature e le c>ni p] le ragioni pi futili1 od an*e s5za un motivo al mondo2 ridicole le pr(onde m$itazioni amorose1 *e assorbivano tutta l'anima p] ore ed ore1 e sopprimevano ogni ombra di cosci5za2 ridicole1 insomma1 tutte le esag]azioni dei romanzi cavall]es*i4 ,o come si vuole *e un uomo imbevuto f9o ai midollo di coltura classica1 e dotato di un buon s5so a tutta prova1 avesse a contempl>e e rappres5t>e que/o mondo s5za mai proromp]e 9 uno scoppio di riso8 ,e infatti il ,boj>do ride1 e si /udia di f> rid]e2 an*e 9 mezzo alle n>razioni pi s]ie esce 9 frizzi e facezie2 e pi d'una volta egli crea sc5e1 *e si potrebb]o cr$]e trovate dal ,c]vantes p] beff>e la cavall]ia ed i suoi eroi4 ,il ,rajna cr$e di dif5d]e cos il ,boj>do da una +iu/izia4 ,il suo torto -- e gli /ato rilevato alla ri/ampa del libro dal ,ces>eo#da -- quello di tratt>e la que/ione dei rapporti tra il ,boj>do e l',ario/o s5za una adeguata prep>azione e/etica4 ,eppure1 gi il ,de ,sanctis1 tratt&o della poesia cavall]esca 9 un corso di lezioni all',univ]sit di ,zurigo1 aveva avv]tito m>avigliosam5te3 ,la facolt poetica p] eccell5za la fantasia3 ma il poeta non lavora solo con le facolt e/eti*e1 tutte le facolt coop]ano3 il poeta non solo poeta2 m5tre la fantasia =ma il fantasma1 l'intelletto e i s5si non rimangono in]ti4 ,un poeta pu av]e pot5te virt e/etica ed ess] pov]o d'immag9azione1 commett]e errori nel disegno o spropositi /orici e geografici3 que/i difetti non toccano l'ess5za della poesia4 ,ma se un poeta *e ha 9 alto grado que/e alte facolt1 *e ha un bel disegno ed una p]fetta esecuzione meccanica1 ha debole fantasia1 non sapr r5d] viv5te quanto v$e3 la mancanza di fantasia la morte del poeta4 ,ecco la di/9zione da f>si4 ,f9 qui non avete diritto di mett]e 9 qui/ione l'+egno poetico del ,boj>do2 i difetti1 *e abbiamo enum]ato1 dip5dono da altre facolt4 ,p] v5ire ad esam9>lo come poeta1 bisogna dunque v$]e f9o a qual punto abbia la pot5za =mativa del fantasma4 ,ha una gr&e inv5tiva3 /ato il poeta italiano *e ha raccolto il pi va/o e v>io mat]iale di poesia2 non solo p] quantit ma an*e p] qualit4 ,l'inv5tiva gi una prima condizione del poeta2 e p] tal rigu>do il ,boj>do sup]iore al ,pulci4 -- ,ma1 non *e ba/i1 poca cosa3 l'inv5zione nell'arte il m5o4 ,dumas lascia ai suoi segret>ii l'inc>ico di raccogli]e i mat]iali1 ne' quali si ris]ba d'infond] poi la vita4 ,raccolto il mat]iale1 il ,boj>do lo sa lavor>e8 ,ecco la qui/ione4 ,non lo lascia nudo ed arido come il ,pulci2 ha la facolt del concepim5to1 d ad ogni fatto e p]sonaggio le det]m9azioni necess>ie p]* acqui/i una fisionomia propria4 ,non gli ba/a l'abbozz>e un p]sonaggio2 e anzi1 egli uno dei pr9cipali disegnatori della poesia italiana4 ,po*i sanno d> con pi sicurezza i l9eam5ti ad un c>att]e444 ,*e re/a da f>e al poeta8 ,mo/r> vivo il p]sonaggio4 ,*i ha dato tal =ma e tal c>att]e1 lo deve f> viv]e4 ,bisogna *e la concezione div5ti situazione4 ,an*e i pi appassionati non sono sempre appassionati4 ,vol5do mett]e 9 op]a le det]m9azioni1 bisogna scegli]e tali circo/anze *e1 m$iante di esse1 possano manife/>si le =ze int]ne d'un p]sonaggio4 ,v' situazione e/etica qu&o il p]sonaggio po/o nelle condizioni pi favorevoli1 p]* possa rivel>si4 ,ma il ,boj>do non sa mut> la concezione 9 situazione4 ,il ,ces>eo1 *e svolge ampiam5te e precisa nel suo /udio su ,la fantasia dell',ario/o que/a /up5da intuizione del ,de ,sanctis1 nota a que/o punto *e1 9 v]it qu&o una creatura vive nella fantasia d'un poeta1 ella si rivel] int]a 9 qualunque circo/anza si trovi4 ,il poeta non ha da scegli] nulla1 p]* quella creatura lib]a1 autonoma1 fuori del poeta m$esimo1 e non si pu trov>e se non 9 quelle situazioni a cui la sosp+e il suo c>att]e 9 contra/o coi c>att]i circo/anti4 ,le situazioni v5gon da s1 non le sceglie il poeta2 il quale deve soltanto cur>e *e 9 ciascuna situazione1 an*e la m5o drammatica1 il p]sonaggio app>isca tutto1 con tutte le sue det]m9azioni int]iori4 ,e allora una sola situazione ba/] a f>ci conosc]e quella creatura2 e noi sapremo a un dipresso ci *e ella f> 9 situazioni pi favorevoli4 ,il c>att]e di ,f>9ata gi tutto ne' primi sei v]si co' quali ei si volge a ,dante2 quello d',amleto gi tutto nella sc5a dell'udi5za a ,corte2 quello di don ,abbondio gi tutto nella sua passeggiata 9 vi/a de' bravi4 ,c]to1 la successione delle situazioni accresce int5sit ed evid5za al c>att]e2 ma qualunque situazione una situazione e/etica4 ,p] il ,ces>eo1 al ,boj>do manca p] l'appunto la visione completa del c>att]e2 ed io son d'accordo con lui4 ,su un altro punto io diss5to dal ,de ,sanctis1 cio l dove egli dice *e il ,boj>do p] int5zioni p$antes*e1 ha voluto f>e s]iam5te quanto so/anzialm5te ridicolo4 ,code/e int5zioni p$antes*e nel ,boj>do v]am5te non s v$]le1 come non s v$]e *'egli abbia voluto ess] s]io e *e soltanto p] la =za dei tempi sia riuscito ridicolo4 ,se1 come dice lo /esso ,de ,sanctis1 egli ride delle sue inv5zioni1 non ha voluto ess] s]io4 ,secondo me1 anzi1 il torto del ,boj>do proprio l dove il ,rajna cr$e di dif5d]lo da una +iu/izia3 *e egli1 cio1 nobile cavali]e1 animato da una pr(onda simpatia p] i co/umi cavall]es*i1 cio p] l'amore1 la g5tilezza1 il valore1 la cortesia1 non ha voluto ess] s]io1 come p] il s5tim5to suo poteva e come p] il rispetto alle condizioni s]ie dell'arte doveva4 ,e1 non vol5do ess] s]io1 egli non ha saputo rid]e1 p]* a quella mat]ia solo un riso ormai conv5iva1 quello de la =ma1 e la =ma sopra tutto manca al ,boj>do4 ,dice b5e il ,rajna *e non ci vuol molto ad accorg]si *e tra il ,boj>do ed il mondo da lui preso a rappres5t>e1 c' un v]o contra/o1 dissimile soltanto p] grado e p] tono da quello *e imp$iva al ,pulci d'imm$esim>si colla sua mat]ia4 ,ma l'inf]iorit del ,boj>do rispetto al ,pulci e all',ario/o appunto qui1 nel grado e nel tono del suo riso4 ,egli volle bad> soltanto a sollazz>e s e gli altri1 e non intese *e1 vol5do sollev> dal popolo quella mat]ia e non vol5do pi f>ne delib]atam5te la p>odia1 come aveva fatto il ,pulci1 si dovevano rispett>e le condizioni s]ie dell'arte1 come l',ario/o le rispett4 ,non affatto v]o *e il poeta del ,furioso con sorriso incr$ulo sciolga 9 fumo l'edificio del ,boj>do e tras=mi 9 fantasmi i p]sonaggi dell',innamorato4 ,al contr>io6 ,egli d anzi a quell'edificio e a quei p]sonaggi ci *e loro mancava3 consi/5za e fondam5to di v]it fanta/ica e co]5za e/etica4 ,bisogna b5e int5d]si sul non cr$]e del poeta al mondo *e canta o *e1 comunque1 rappres5ta4 ,ma si potrebbe dire *e non solo p] l'arti/a1 ma non esi/e p] nessuno una rappres5tazione1 sia creata dall'arte o sia comunque quella1 *e tutti ci facciamo di noi /essi e degli altri e della vita1 *e si possa cr$]e una realt4 ,sono1 9 fondo1 una m$esima illusione quella dell'arte e quella *e comunem5te a noi tutti vi5e dai no/ri s5si4 ,pur non di m5o1 noi *iamiamo v]a quella dei no/ri s5si1 e f9ta quella dell'arte4 ,tra l'una e l'altra illusione non p] que/ione di realt1 b5s di volont1 e solo 9 quanto la f9zione dell'arte voluta1 voluta non nel s5so *e sia procacciata con la volont p] un f9e e/raneo a s /essa2 ma voluta p] s e p] s amata41 dis9t]essatam5te2 m5tre quella dei s5si non /a a noi vol]la o non vol]la3 si ha1 come e 9 quanto si hanno i s5si4 ,e quella dunque lib]a1 e que/a no4 ,e l'una f9zione dunque immag9e o =ma di s5sazioni1 m5tre l'altra1 quella dell'arte1 creazione di =ma4 ,il fatto e/etico1 effettivam5te1 com9cia solo qu&o una rappres5tazione acqui/i 9 noi p] se /essa una volont1 cio qu&o essa 9 s e p] s /essa1 si voglia1 provoc&o p] que/o solo fatto1 *e si vuole1 il movim5to 7tecnica7 atto ad effettu>la fuori di noi4 ,se la rappres5tazione non ha 9 s que/a volont1 *e il movim5to /esso dell'immag9e1 essa soltanto un fatto psi*ico comune2 l'immag9e non voluta p] s /essa2 fatto spirituale-meccanico1 9 quanto non /a 9 noi vol]la o non vol]la2 ma *e si ha 9 quanto risponde 9 noi a una s5sazione4 ,abbiamo tutti1 pi o m5o1 una volont *e provoca 9 noi quei movim5ti atti a cre>e la no/ra1 propria vita4 ,que/a creazione1 *e ciascuno fa a se /esso della propria vita1 ha bisogno an*'essa1 9 maggiore o m9or grado1 di tutte le funzioni e attivit dello spirito1 cio d'intelletto e di fantasia1 oltre *e di volont2 e *i pi ne ha e pi ne mette 9 op]a1 riesce a cre>e a se /esso una pi alta e va/a e =te vita4 ,la diff]5za tra que/a creazione e quella dell'arte solo 9 que/o 7*e fa appunto comunissima l'una e non comune l'altra73 *e quella int]essata e que/a dis9t]essata1 il *e vuol dire *e l'una ha un f9e di pratica utilit1 l'altra non ha alcun f9e *e 9 s /essa42 l'una voluta p] qual*e cosa2 l'altra si vuole p] s /essa4 ,e una prova di que/o si pu av] nella frase *e ciascuno di noi suol ripet]e ogni qual volta1 p] disgrazia1 contro ogni no/ra aspettativa1 il proprio f9e pratico1 i proprii int]essi siano /ati fru/rati3 ,ho lavorato p] amore dell'arte4 ,e il tono con cui si ripete que/a frase ci spiega la ragione p] cui la maggioranza degli uom9i1 *e lavorano p] f9i di pratica utilit e *e non int5dono la volont dis9t]essata1 suol *iam>e matti i poeti v]i1 quelli cio 9 cui la rappres5tazione si vuole p] s /essa s5z'altro f9e *e 9 s m$esima1 e tale essi la vogliono1 quale essa1 si vuole4 ,non ricord] qui la dom&a del c>d9ale ,ippolito a ,mess] ,lodovico4 ,il quale p]1 p] tutta rispo/a1 avrebbe potuto rilegg]gli quell'ottava del canto ove si n>ra del viaggio di ,a/olfo alla ,luna3 ,non s pietoso ,enea1 n =te ,a*ille ,fu1 com' fama1 n s fi]o ,ettorre2 ,e ne son /ati e mille e mille e mille ,*e lor si puon con v]it anteporre3 ,ma i donati palazzi e le gran ville ,dai disc5d5ti lor1 gli ha fatto porre ,9 que/i s5za f9 sublimi onori ,dall'onorate man degli scrittori444 ,dal *e si pu v$]e come an*e 9 un gr&issimo poeta un s5tim5to alm5o 9 p>te non dis9t]essato pot mac*i> l'op]a e mortific>la4 ,=tunatam5te que/o avv5ne p] una p>te soltanto del poema4 ,9 qual*e altro punto si pu not>e *e la riflessione pi *e il s5tim5to1 muova la rappres5tazione2 la quale allora p]de l'azione spontanea1 d'ess]e organico e viv5te1 e acqui/a un movim5to rigido e quasi meccanico4 l dove il poeta dimo/ra d'ess]si propo/o a fr$do il rispetto delle condizioni s]ie dell'arte1 l cio dove non le rispetta pi i/9tivam5te1 ma p] int5zione preconcetta4 ,cit] p] esempio le p]sonificazioni di ,melissa e di ,logi/illa4 ,ma l dove il poeta rispetta i/9tivam5te le condizioni s]ie dell'arte1 cessa l'ironia8 riesce il poeta a p]d] la cosci5za della irrealit della sua creazione8 e come s'imm$esima egli con la sua mat]ia8 ,que/o il punto da *i>ire e *e ri*i$e l'analisi pi sottile4 qui il segreto dello /ile dell',ario/o4 99 99 99 ,nella lontananza del tempo e dello spazio1 il poeta v$e innanzi a s un mondo m]aviglioso *e 9 p>te la legg5da1 9 p>te le capricciose inv5zioni dei cantori han co/ruito attorno a ,c>lo ,magno4 ,egli v$e l',imp]atore non gi come quella cosa oscura del ,pulci1 *e passeggia p] la ma/ra sala impaurito dei =midabili es]citi dei ,s>ac9i o1 pi spesso1 delle m9acciate v5dette dei ,palad9i p] i tradim5ti di ,gano1 *e lo m5a p] il naso a sua po/a3 n lo v$e come il ,boj>do1 ,c>lone rimbambito1 *e s'indugia a p>l> con ,angelica1 affocato 9 volto e con gli oc*i lu/ri1 poi* si s5te tocc> l'ugola an*e lui4 ,egli compr5de *e da f>sa o da teatr9o di m>ionette un imp]atore cos fatto4 ,rida il volgo1 ridano i fanciulli dei fantocci4 ,il riso facile qu&o con burlesca grossolanit si sconci una figura o si faccia comunque ridicola viol5za alla realt4 ,que/o non pu vol] l',ario/o2 e que/o lo pone gi di gran lunga sopra ai suoi pr$ecessori1 non solo1 ma tanto alto =se1 *e -- quantunque egli poi si s=zi o di diss5n>si o di tir> su f9o alla sua altezza quella mat]ia -- essa1 p] ci *e ha 9 s di irriducibile ormai1 gli re/a 9 p>te di troppo inf]iore4 ,egli la dom9a da assoluto padrone e secondo l'imprev$ibile capriccio della sua m]avigliosa41 fantasia creatrice comb9a e sep>a1 associa e dissocia tutti gli elem5ti *'essa gli =nisce4 ,con que/o giuoco1 *e m>aviglia e incanta p] la sua prodigiosa agilit1 egli riesce a salv> s e la mat]ia4 ,dov'egli pu1 cio 9 quel *e han di et]no i s5tim5ti umani e le umane illusioni1 egli s'imm$esima tutto1 f9o a d> la /essa consi/5za della realt alla sua rappres5tazione2 dove non pu1 dove agli oc*i suoi /essi si scopre le irrealit irrep>abile di quel mondo1 egli d invece alla rappres5tazione una legg]ezza1 quasi di sogno1 *e si il>a tutta d'una sottilissima ironia diffusa1 *e non rompe quasi mai l'incanto n di que/a o di quell'op]a di magia rappres5tata1 n quello assai pi m]aviglioso *e op]a la magia del suo /ile4 ,ecco1 ho detto la p>ola3 la magia dello /ile4 ,il poeta ha compreso *e a un solo patto si poteva d> co]5za e/etica e v]it fanta/ica a quel mondo1 ove appunto la magia ha tanta p>te3 a patto *e il poeta div5tasse un mago a sua volta1 e il suo /ile dalla magia pr5desse qualit e virt4 ,e c' l'illusione *e il poeta crea a noi1 e talvolta an*e a s /esso1 imm$esim&osi nel giuoco f9o ad abb&on>visi tutto4 ,ah1 quel giuoco tanto gli p> bello1 *e bram]ebbe cr$]lo realt3 non 1 pur troppo6 ,tanto *e1 di tratto 9 tratto1 il velo sottilissimo si squ>cia2 attrav]so lo squ>cio la realt v]a1 del pres5te1 si scopre1 e allora l'ironia diffusa si raccoglie d'un subito e con improvviso scoppio s'appalesa4 ,que/o scoppio p] non /ride1 non urta mai troppo3 si pres5ta sempre4 ,e oltre alle illusioni *e il poeta crea a noi e a s /esso1 ci son quelle *e i p]sonaggi si creano e quelle *e a loro creano i maghi e le fate4 tutto un giuoco d'illusioni1 fantasmagorico4 ,ma la fantasmagoria non tanto nel mondo rappres5tato1 *e ha sov5te1 ripeto1 la consi/5za /essa della realt2 quanto nello /ile e nella rappres5tazione del poeta1 il quale con m]aviglioso accorgim5to ha compreso1 *e cos soltanto1 rivaleggi&o cio con la /essa magia1 poteva salv> gli elem5ti irriducibili della mat]ia e r5d]li con tutto il re/o co]5ti4 ,ne vogliamo una prova8 ,il poeta rivaleggia con la magia d',atlante1 nel canto ,,xii3 il mago ha innalzato un ca/ello1 ove i cavali]i si travagliano invano a c]c> le loro donne *'essi vi cr$ono rapite2 tre1 ,orl&o1 ,f]ra e ,sacripante1 vi c]cano la f9ta immag9e d',angelica1 *e essi cr$on v]a4 ,ebb5e1 il poeta1 pi mago d',atlante1 fa *e ,angelica viva e v]a entri 9 quel ca/ello1 ,angelica *e pu r5d]si vana come quella vana immag9e creata da ,atlante p] magia4 ,quivi entra1 *e v$] non la pu il ,mago2 ,e c]ca il tutto1 ascosa dal suo anello2 ,e trova ,orl&o e ,sacripante vago ,di lei c]c> invan p] quello o/ello4 ,v$e come f+5do la sua immago ,atlante usa gran fraude a que/o e a quello4 ,*i tor debba di lor molto rivolve ,nel suo p5si]1 n b5 se ne risolve4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,l'anel trasse di bocca1 e di sua faccia ,lev dagli oc*i a ,sacripante il velo4 ,cr$ette a lui sol dimo/r>si1 e avv5ne ,*',orl&o e ,f]ra le sopravv5ne4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,cors] di p> tutti alla donna1 qu&o ,nessun incantam5to gl'imp$iva2 ,p]* l'anel *'ella si pose 9 mano ,fece d',atlante ogni disegno vano4 una magia *e entra 9 un'altra4 ,il poeta si avvale di que/'elem5to1 lo fa anzi siffattam5te suo1 *e 9 un mom5to innanzi a gli oc*i no/ri illusi la realt div5ta magia e la magia realt3 app5a ,angelica si scopre1 la realt d'un subito avv5ta e crolla l'incanto2 sp>isce m]c l'anello1 ed ecco il ca/ello d',atlante assum] quasi consi/5za reale innanzi a noi4 ,*e /up5da f9ezza1 9 que/o giuoco6 giuoco di magia2 ma la magia v]a quella de lo /ile ario/esco4 ,*e ne volete pi di quei pov]i cavali]i8 ,volgon pel bosco or qu9ci or qu9di 9 fretta ,quelli s*]niti la /upida faccia4 ,*i li fa &>e incontro a que/i s*]ni e a guai an*e peggiori8 ,ma l'amore1 signori miei1 *e se non proprio proprio una pazzia1 tante pur ne fa f>e1 j]i come oggi1 e tante ne f> f>e domani e sempre6 ,*i mette il pi su l'amorosa pania1 ,c]*i ritr>lo1 e non v'inves*i l'ale2 ,* non 9 somma ,amor se non insania ,a giudizio de' savi univ]sale3 ,e sebb5 come ,orl&o ognun non smania1 ,suo furor mo/ra a qual*'altro segnale4 ,e quale di pazzia segno pi espresso1 ,*e1 p] altri vol]1 p]d] s /esso8 ,v>i gli effetti son2 ma la pazzia tutt'una p]1 *e li fa uscire4 ,gli come una gran selva1 ove la via ,convi5e a =za1 a *i vi va1 fallire4 ,9 que/i due ultimi v]si il poeta d una p]fetta immag9e del suo poema1 *e poggia p] tanta p>te su que/'amore *e diss5na4 ,fontane1 gi>d9i1 ca/elli incantati8 ,ma s6 ,se sono oggi p] noi l>ve inconsi/5ti1 furono come realt p] le pazzie *e l',amore fece f> j]i1 l 9 quel mondo lontano2 ridet5e1 se vi piace2 ma p5sate *e altre fallaci immag9i crea oggi e cre] domani con l'et]na magia delle sue illusioni l',amore1 a s*]no e a torm5to degli uom9i4 ,se voi ridete di quelli1 potre/e ugualm5te rid]e di voi4 ,frate1 tu vai ,l'altrui mo/r&o1 e non v$i il tuo fallo4 ,sotto la favola la v]it4 ,v$ete3 il poeta non ha *e a grav>e un tant9o la mano1 p]* la favola gli si muti 9 allegoria4 ,e la t5tazione =te1 e qua e l egli difatti vi casca2 la fantasia p] subito lo risolleva1 p] =tuna1 e lo ri*iama al giu/o grado e al giu/o tono1 9 cui f9 da pr9cipio s'era messo3 ,dir d',orl&o1 ,*e p] amor v5ne 9 furore e matto ,d'uom *e s saggio era /imato prima2 ,se da colei *e tal quasi m'ha fatto1 ,*e 'l poco +egno ad ora ad or mi lima1 ,me ne s> p] tanto concesso ,*e mi ba/i a f9ir quanto ho promesso4 ,e f9 da pr9cipio lo /ile ha virt magica4 ,tutto il primo canto 1 nella rappres5tazione1 fantasmagorico1 corso da lampi1 d'app>izioni fugaci4 ,e que/i lampi non sprazzano p] abbagli> soltanto i lettori1 ma an*e gli attori della sc5a4 ,ecco3 ad ,angelica balza innanzi ,r9aldo2 a ,f]ra1 *e c]ca l'elmo1 l',argalia2 a ,r9aldo1 ,baj>do2 a ,sacripante1 ,angelica2 a tutt'e due1 ,bradamante1 e poi il messagg]o1 e poi ,baj>do di nuovo e poi di nuovo ,r9aldo4 ,e que/i lampi1 dopo il rapidissimo guizzo1 si e/+uono comicam5te1 con la frode dell'illusione improvvisa4 ,il poeta es]cita1 cosci5te1 que/a sua magia2 non d mai tempo2 lascia que/o e pr5de quello2 sbalordisce e sorride dello sbalordim5to altrui e de' suoi /essi p]sonaggi4 ,non va molto ,r9aldo *e si v$e ,salt>e innanzi il suo de/ri] f]oce3 ,f]ma1 ,baj>do mio1 deh f]ma il pi$e6 ,* l'ess] s5za te troppo mi nuoce4 ,p] que/o il de/ri] sordo a lui non ri$e4 ,anzi pi se ne va sempre veloce4 ,segue ,r9aldo1 e d'ira si di/rugge1 ,ma seguitiamo ,angelica *e fugge4 ,figur>si se ,baj>do voleva f]m>si6 ,il suo padrone innamorato1 dunque matto4 ,e ,quel de/ri]1 *'avea +egno a m]aviglia1 capisce quel *e il suo padrone non pu capire4 ,ecco3 il s5no *e l',amore toglie a gli uom9i dato dal poeta a una be/ia4 ,nel c4 ,,ii 7s4 #ai7 dice1 a mo' d'aggiunta1 il de/ri] *'avea intelletto umano4 ,umano1 s1 ma -- int5diamoci -- non d'uomo innamorato6 ,non giur]ei proprio *e qui non ci sia una punta di satira4 ,l'ironia del poeta una sottilissima sega1 *e ha tanti d5ti1 e an*e quello della satira1 *e morde un po' tutti1 f9o f9o1 sotto sotto1 a com9ci> dal c>d9ale ,ippolito1 suo padrone4 ,oh gran bont de' cavali]i antiqui6 ,vi p> *e qui l'ironia consi/a soltanto nel fatto *e ,f]ra e ,r9aldo1 dopo ess]si pic*iati a quel modo *e sapete1 caval*9o insieme1 come se nulla fosse /ato8 ,il ,rajna dice *e i romanzi francesi recano 9 buona f$e molti esempi di siffatte magnanime cortesie1 e tre ne reca dal ,tri/an p] conclud]e3 ,que/a la cortesia e la lealt dei cavali]i di ,brettagna4 ,b5issimo6 ,ma non gi dei due cavali]i dell',ario/o1 *e non dimo/rano ombra di cavall]ia4 ,p] int5d]lo1 bisogna p5s>e a *e cosa avrebbe potuto rispond]e ,f]ra alla propo/a di ,r9aldo di smett]e il duello3 ,io non combatto p] una pr$a1 io combatto p] dif5d]e una donna *e m'invoca ajuto2 e se io son riuscito a dif5d]la1 non ho combattuto invano4 ,un buon cavali]e antico1 v]am5te nobile1 avrebbe rispo/o cos4 ,ma tanto ,r9aldo quanto ,f]ra non v$ono 9 ,angelica *e una pr$a da appropri>si1 e poi* que/a uscita lor di mano1 s'ajutano entrambi a r9tracci>la con un crit]io molto positivo e po*issimo cavall]esco4 ,quella esclamazione dunque oh gran bont dei cavali]i antiqui6 v]am5te ironica e suona irrisione4 ,tanto v]o1 *e poco dopo1 nel c4 ,,ii1 ripet5dosi la m$esima situazione del duello int]rotto p] la /essa ragione1 ,r9aldo lascia ,sacripante a pi$i3 ,e dove aspetta il suo ,baj>do1 passa1 ,e sopra vi si lancia1 e via galoppa2 ,n al cavali]1 *'a pi nel bosco lassa1 ,pur dice addio1 non *e lo 'nviti 9 groppa4 ,ripetete sul s]io1 se vi riesce1 dopo que/o3 ,oh gran bont dei cavali]i antiqui6 ,il poeta s*]za1 e con quel pov]o re di ,circassia1 quel d'amor travagliato ,sacripante1 lo s*]zo del poeta v]am5te crudele e passa la p>te4 ,gi1 come lo dip+e3 ,un ruscello4 ,p>ean le guance1 e 'l petto un ,mongibello6 ,gli pone accanto1 b5igna1 colei p] cui si duole2#db poi1 sotto gli oc*i di ,angelica1 lo fa butt>e 9 t]ra mis]am5te da un cavali]e *e passa di corsa2 e ,angelica non ha ancor f9ito di con=t>lo con f9e ironia1 attribu5do cio1 al solito1 la colpa della caduta al cavallo1 *e gli fa d>e il calcio dell'as9o da quel messagg]o *e sopravvi5e afflitto e /anco su un ronz9o3 ,tu di sap] *e ti lev di sella ,l'alto valor d'una g5til donzella4 ,c' da morirne6 ,ma non ba/a3 ecco ,r9aldo2 ,angelica fugge2 e il pov]o ,sacripante1 re di ,circassia1 re/a scornato1 ba/onato e a pi$i4 ,ma alla f9 f9e pu consol>si1 *e non avv5gono soltanto a lui simili disgrazie4 ,ad altri ne occorrono an*e di peggiori4 ,ce n' p] tutti6 ,il poeta si spassa a rappres5t> la frode delle v>ie illusioni e a frod> an*e i maghi *e le frodi ordiscono4 un mondo 9 balia dell'amore1 della magia1 della =tuna2 *e ne volete8 ,e come dell'amore le pazzie e della magia gl'+anni1 egli rappres5ta della =tuna la mutabilit4 ,f]ra1 /accatosi al bivio da ,r9aldo1 gira gira1 si ritrova onde si tolse1 e poi* non sp]a di ritrov> la donna1 si scorda le botte date e ricevute1 la t5zone diff]ita1 e si rimette a c]c> l'elmo *e gli era caduto nell'acqua4 ,or se =tuna 7quel *e non vole/i ,f> tu7 pone ad effetto il vol] mio1 ,non ti turb>1 gli grida l',argalia em]so dalle onde con l'elmo 9 mano1 l'elmo caduto a ,f]ra giu/o dove il cadav]e dell',argalia era /ato gittato4 ,un tratto *e a noi non suona comicam5te1 ma *e =se poteva son> comico a coloro *e avevan dime/i*ezza col poema e i p]sonaggi del ,boj>do1 nei v]si *e dip+ono l'orrore di ,f]ra all'app>ir dell'ombra d',argalia3 ,ogni pelo arricciosse ,e scolorosse al ,s>ac9o il viso4 ,ora ,f]raguto era /ato raffigurato dal ,boj>do4 ,tutto ricciuto e n] come c>bone4 ,gli si poteva arricci>e il pelo e scolorir il viso8 ,l'altro cont5d5te1 ,r9aldo1 sp$ito da ,c>lo 9 ,bretagna p] ajuti e di/olto cos d'&> c]c&o ,angelica4 ,*e gli avea il cor di mezzo il petto tolto1 arrivato a ,calesse1 lo /esso giorno1 ,contro la volont d'ogni noc*i]o1 ,pel gran desir *e di torn>e avea1 ,entr nel m> *'era turbato e fi]o2 ma1 sissignori1 sp9to dal v5to nella ,scozia1 si scorda di ,angelica1 si scorda di ,c>lo e della gran fretta *e avea di ritorn>e1 e s'affonda solo nella gran ,selva ,cal$onia1 fac5do ora una1 ora un'altra via4 ,dove pi av] /rane avv5ture p5sa4 ,e capitato a una badia1 prima mangia1 poi dom&a all'abbate come si possano ritrov>e que/e avv5ture p] dimo/r>si val5te4 ,e i mona*i e l',abbate3 ,risposongli1 *'err&o 9 quelli bos*i1 ,trov> potria /rane avv5ture e molte3 ,ma come i luoghi1 i fati ancor son fos*i2 ,* non se n'ha notizia le pi volte4 ,c]ca1 diceano1 &> dove conos*i ,*e l'opre tue non re/9o sepolte1 ,acci dietro al p]iglio e alla fatica ,segua la fama1 e il debito ne dica4 ,il ,rajna qua si compiace nel not>e *e mai un b>one del ciclo di ,c>lo ,magno fu conv]tito cos espressam5te 9 ,cavali]e ,errante come 9 que/o caso1 ma non pu non avv]tire *e le p>ole degli ospiti dnno tuttavia a conosc]e come lo spirito della cavall]ia romanzesca sia ormai svanito poi* sempre p] i pr9cipali tra gli ,erranti la mode/ia uno dei primissimi dov]i1 tal *e nulla tanto difficile1 quanto indurli a confess>si autori di qual*e op]a gloriosa1 e an*e qu&o essi si provano d9anzi a migliaia di spettatori1 procurano di cel>si con ignote divise2 cavalcano quasi sempre sconosciuti1 mut&o spesso di insegne1 e nascond5dosi molte volte an*e a gli amici pi c>i e pi fidi4 ,e allora8 ,non dobbiamo arguire *e qui ci sia un'int5zione satirica1 e *e anzi que/a int5zione sia /ata cos =te nel poeta1 da f>lo v5ir m5o una volta tanto alle condizioni s]ie dell'arte1 *e pure egli pi di tutti suol rispett>e8 ,l'inco]5za e/etica1 di fatti1 nella condotta di ,r9aldo lampantissima e inescusabile1 il p]sonaggio non app>isce lib]o1 ma soggetto all'int5zione dell'autore4 ,ho voluto not> que/o p]* mi sembra *e troppo si t5da1 da qual*e tempo 9 qua1 a s=z>e i t]m9i dell'imm$esimazione del poeta con la sua mat]ia4 ,c]to difficilissimo v$]li netti e precisi1 que/i t]m9i4 ,ma non li v$e affatto1 secondo me1 o ha b5 poco *i>o il lume del discorso1 *i1 riconosc5do -- com' giu/o -- l'imm$esimazione del poeta col suo mondo1 nega l'ironia o 9 gran p>te la esclude o gli d poca importanza4 ,bisogna riconosc]e l'una cosa e l'altra -- l'imm$esimazione e l'ironia -- poi* nell'accordo1 se non sempre p]fetto quasi sempre p] raggiunto1 d'entrambe que/e cose a prima vi/a contr>ie1 /a1 ripeto1 il segreto dello /ile ario/esco4 ,l'imm$esimazione del poeta col suo mondo1 consi/e 9 que/o1 *e egli con la fantasia pot5te v$e1 digrossato1 f9ito anzi 9 ogni contorno1 preciso1 limpido1 ord9ato e vivo1 quel mondo *e altri aveva messo insieme grossolanam5te e aveva popolato di ess]i1 *e1 o p] la loro g(fagg9e o p] la loro scioc*ezza o p] la pu]ile loro inco]5za1 ecc4 non poteano 9 alcun modo ess] presi sul s]io neppure dai loro /essi autori2 e poi di maghi e di fate e di mo/ri *e1 naturalm5te1 ne accrescevano la irrealit e la inv]osimiglianza4 ,il poeta toglie que/i ess]i dal loro /ato di fantocci o di fantasmi1 d loro consi/5za e co]5za1 vita e c>att]e4 ,obb$isce f9 qui alla propria fantasia1 i/9tivam5te4 ,poi sub5tra la speculazione4 ,c'1 ho detto1 un elem5to irriducibile 9 quel modo1 un elem5to cio *e il poeta non riesce a oggettiv> s]iam5te1 s5za mo/r> cosci5za della irrealit di esso4 ,con quel m]aviglioso accorgim5to1 di cui ho fatto p>ola pi su1 egli p] s'indu/ria di r5d]lo co]5te con tutto il re/o4 ,ma non sempre 9 que/o giuoco la fantasia lo assi/e4 ,e allora egli s'ajuta con la speculazione3 la vita p]de il movim5to spontaneo1 div5ta mac*9a1 allegoria4 uno s=zo4 ,il poeta int5de di d>e una c]ta consi/5za a quelle co/ruzioni fanta/i*e1 di cui s5te la irrealit irriducibile1 p] mezzo di una -- dir cos -- impalcatura morale4 ,s=zo vano e mal9teso1 p]* il solo fatto di d> s5so allegorico a una rappres5tazione d a v$] *i>am5te *e gi si ti5 que/a 9 conto di favola *e non ha alcuna v]it n fanta/ica n effettiva1 ed fatta p] la dimo/razione di una v]it morale4 ,c' da giur>e *e al poeta non prema affatto la dimo/razione d'alcuna v]it morale1 e *e quelle allegorie siano nel poema sugg]ite dalla riflessione1 p] rim$io4 ,quello era il mondo2 quelli1 gli elem5ti1 *'esso (friva4 ,l'elem5to della magia1 del m]aviglioso cavall]esco non si poteva 9 alcun modo elim9>e s5za snatur>e al tutto quel mondo4 ,e allora il poeta o c]ca di ridurlo a simbolo1 o s5z'altro lo accoglie1 ma -- naturalm5te -- con un s5tim5to ironico4 ,un poeta pu1 non cr$5do alla realt della propria creazione1 rappres5t>la come se ci cr$esse1 cio non mo/r>e affatto cosci5za della irrealit di essa2 pu rappres5t> come v]o un suo mondo affatto fanta/ico1 di sogno1 regolato da leggi sue proprie1 e1 secondo que/e leggi1 p]fettam5te logico o co]5te4 ,qu&o un poeta si mette 9 code/e condizioni1 il critico non deve pi v$]e se quel *e il poeta gli ha po/o innanzi v]o o sogno1 ma se come sogno v]o2 poi* il poeta non ha voluto rappres5t>e una realt effettiva1 ma un sogno *e avesse app>5za di realt1 s'int5de di sogno1 fanta/ica1 non effettiva4 ,ora que/o non il caso dell',ario/o4 ,9 pi d'un punto1 come abbiamo gi notato1 egli mo/ra ap]tam5te cosci5za della irrealt della sua creazione1 la mo/ra an*e dove all'elem5to m]aviglioso di quel mondo d valore morale e consi/5za logica1 non fanta/ica4 ,il poeta non vuol cre>e e rappres5t>e come v]o un sogno2 non preoccupato soltanto della v]it fanta/ica del suo mondo1 preoccupato an*e della realt effettiva2 non vuole *e quel suo mondo sia popolato di l>ve o di fantocci1 ma di uom9i vivi e v]i1 mossi e agitati dalle no/re /esse passioni2 il poeta insomma v$e1 non le condizioni di quel passato legg5d>io div5ute realt fanta/ica nella sua visione1 ma le ragioni del pres5te1 trasportate e inve/ite 9 quel mondo lontano4 ,ora naturalm5te1 allor* esse vi trovano elem5ti capaci di accogli]le1 la realt fanta/ica si salva2 ma allor* non li trovano1 p] la irriducibilit /essa di quegli elem5ti1 l'ironia scoppia1 inevitabile1 e quella realt si frange4 ,quali sono que/e ragioni del pres5te8 ,sono le ragioni del buon s5so1 di cui il poeta dotato2 sono le ragioni della vita entro i limiti della possibilit naturale3 limiti *e 9 p>te la legg5da1 9 gran p>te il capriccioso arbitrio di rozzi e volg>i cantatori aveva balordam5te1 g(fam5te o grottescam5te violati2 sono le ragioni del tempo1 9 f9e1 9 cui il poeta vive4 ,abbiamo v$uto ,f]ra e ,r9aldo a cavallo insieme1 guidati -- com'ho detto -- da un crit]io molto positivo e po*issimo cavall]esco2 abbiamo ascoltato il consiglio dell'abbate a ,r9aldo 9 c]ca d'avv5ture2 tant'altri esempii potremmo rec>e2 ma ba/] s5z'altro quello de la volata di ,rugg]o su l'ippogrifo4 ,an*e qu&o il poeta con la magia dello /ile riesce a d> consi/5za di realt a quell'elem5to m]aviglioso1 lev&osi poi a un volo troppo alto 9 que/a realt fanta/ica1 tutt'a un tratto1 quasi temesse d'av]ne lui /esso o *i l'ascolta il capogiro1 precipita a pos>si su la realt effettiva1 romp5do cos l'incanto della fanta/ica4 ,rugg]o vola sublime su l'ippogrifo2 ma an*e dalla sublimit di quel volo il poeta avvi/a 9 t]ra le ragioni del pres5te1 *e gli gridano3 -- ,cala6 cala6 ,non cr$iate1 ,signor1 *e p] /ia ,p] s lungo camm9 sempre su l'ale2 ,ogni s]a all'alb]go se ne ga ,s*iv&o a suo pot] d'alloggi> male4 ,e que/'ippogrifo v]o8 proprio v]o8 ,lo rappres5ta cio il poeta s5za mo/r>e affatto cosci5za dell'irrealit di esso8 ,lo v$e la prima volta cal> dal ca/ello d',atlante sui ,pir5ei1 con 9 groppa il mago1 e dice *e -- s -- il ca/ello1 come ca/ello1 non era v]o1 era f9to1 op]a di magia2 ma l'ippogrifo no1 l'ippogrifo era v]o e naturale4 ,proprio v]o8 proprio naturale8 ,ma s1 g5]ato da un grifo e da una gium5ta4 ,sono animali *e v5gono nei monti ,rifei4 -- ,ah s8 proprio proprio8 e come va *e non se ne v$ono mai8 -- ,oh ,dio2 ne v5gono1 ma r>i444 -- ,que/'att5uazione1 prettam5te ironica1 mi fa p5s>e a quella f>sa napoletana1 ove un impo/ore si lagna delle sue sciagure e1 tra le altre1 di quella del padre1 *e1 prima di morire1 p5 tanto1 ridotto a viv]e1 pov]etto1 non s p] quanti mesi s5za fegato3 all'oss]vazione1 *e s5za fegato non si pu viv]e1 conc$e *e s1 ne aveva1 ma poco1 ecco6 ,cos gl'ippogrifi2 ne v5gono2 ma r>i6 ,proprio da impo/ore1 il poeta non vuol pass>e4 ,ha l'aria di dirvi3 -- ,signori miei1 di code/e fole io non posso f>ne a m5o2 bisogna pure *e c'entr9o1 nel mio poema2 e bisogna *e io1 f9 dove posso1 mo/ri di cr$]ci4 -- ,ecco qua la gran muraglia *e c+e la citt d',alc9a3 444 ,p> *e la sua altezza a ciel s'aggiunga ,e d'oro sia dall'alta cima a t]ra4 ,ma come8 ,una muraglia di tal fatta1 tutta d'oro8 ,alcun dal mio p>] qui si dilunga ,e dice *'ella al*imia2 e =se *'erra1 ,ed anco =se meglio di me int5de3 ,a me p> oro1 poi* s rispl5de4 ,come ve lo deve dir meglio il poeta8 ,sa come voi *e non tutt'oro1 quel *e luce2 ma a lui oro deve p>]e1 poi* s rispl5de4444 ,p] inton>si quanto pi pu con quel mondo1 f9 da pr9cipio s' di*i>ato matto come il suo eroe4 tutto un giuoco di cont9ui accomodam5ti p] /abilir l'accordo tra s e la mat]ia1 tra le condizioni inv]osimili di quel passato legg5d>io e le ragioni del pres5te4 ,dice3 ,*i va lontan dalla sua patria1 v$e ,cose da quel *e gi cr$ea1 lontane2 ,*e n>r&ole poi1 non se gli cr$e1 ,e /imato bugi>do ne rimane2 ,* 'l sciocco vulgo non gli vuol d> f$e ,se non le v$e e tocca *i>e e piane4 ,p] que/o io s *e l'inesp]i5za ,f> al mio ,canto d> poca cr$5za4 ,poca o molta *'io ci abbia non bisogna ,*'io ponga m5te al vulgo sciocco e ign>o6 ,a voi s b5 *e non p>r m5zogna ,*e 'l lume del discorso avete *i>o4 ,qui av] *i>o il lume del discorso significa sap] legg]e sotto il velame dei v]si4 ,siamo nel canto d',alc9a3 e il poeta ci sugg]isce3 ,s'io dico ,alc9a1 s'io dico ,melissa1 s'io dico ,erifilla1 s'io dico l'iniqua frotta1 o ,logi/illa1 ,&ronica o ,fronesia o ,dicilla o ,s(ros9a1 voi int5dete b5e a *e cosa io voglia allud]e4 un altro esp$i5te 7non felice7 p] /abilir l'accordo1 ma *e pure1 come tutti gli altri1 scopre l'ironia del poeta1 cio la cosci5za della irrealit della sua creazione4 ,dove l'accordo non si pu /abilire1 que/'ironia p] non scoppia mai /ridula o /onata1 appunto p]* l'accordo sempre nell'int5zione del poeta1 e que/'int5zione d'accordo p] s /essa ironica4 ,l'ironia nella visione *e il poeta ha1 non solo di quel mondo fanta/ico1 ma della vita /essa e degli uom9i4 ,tutto favola e tutto v]o1 poi* fatale *e noi cr$iamo v]e le vane p>v5ze *e spirano dalle no/re illusioni e dalle passioni no/re2 illud]si pu ess] bello1 ma del troppo immag9>e si piange poi sempre la frode3 e que/a frode ci app>e comica o tragica secondo il grado della p>tecipazione no/ra ai casi di *i la subisce1 secondo l'int]esse o la simpatia *e quella passione o quell'illusione ci suscitano1 secondo gli effetti *e quella frode produce4 ,cos avvi5e *e noi v$iamo il s5tim5to ironico del poeta mo/r>si an*e sotto un altro aspetto nel poema1 non pi spiccato ed evid5te1 ma attrav]so la rappres5tazione /essa1 9 cui riuscito a trasfond]si p] modo *e essa cos si s5ta e cos si voglia4 ,il s5tim5to ironico1 9 somma1 oggettivato1 spira dalla rappres5tazione /essa an*e l dove il poeta non mo/ra ap]tam5te cosci5za della irrealit di essa4 ,ecco qua ,bradamante 9 c]ca del suo ,ruggi]o3 p] salv>lo1 ha corso ris*io di p]ire p] mano del maganzese ,p9abello2 il poeta le fa s(frire insieme coi lettori il supplizio di s5tirsi pr$ire e di v$]si mo/r>e a dito dalla maga ,melissa tutti gl'illu/ri suoi disc5d5ti2 e poi va1 va p] monti inaccessibili1 sale balze1 trav]sa torr5ti1 arriva al m>e1 trova l'alb]go ov' ,brunello 7e qui non dice se ella vi mangia72 ripr5de la via ,di monte 9 monte e d'uno 9 altro bosco1 e si riduce f9 sui ,pir5ei2 s'impadronisce de l'anello2 lotta con ,atlante2 riesce a romp] l'incanto2 scioglie 9 fumo il ca/ello del mago2 e1 sissignori1 dopo av] corso tanto1 dopo ess]si tanto affannata e travagliata1 si v$e port> via dall'ippogrifo il suo ,rugg]o lib]ato4 ,non le re/a *e di ricev]e le congratulazioni di coloro *'ella non s'era curata di lib]>e6 ,ma nean*e que/e1 p]*3 ,le donne e i cavali] si trovr fuora ,delle sup]be /anze alla campagna ,e furon di lor molte a cui ne dolse2 ,*e tal fran*ezza un gran piac] lor tolse4 ,l',ario/o non aggiunge altro4 ,un v]o umori/a non si s>ebbe lasciata sfuggire la /up5da occasione di descriv]e gli effetti nelle donne e nei cavali]i dell'improvviso sciogli]si dell'incanto1 del ritrov>si alla campagna1 e il dolore del p]duto b5e della s*iavit p] una lib]t *e dal bel sogno li faceva piomb>e nella realt nuda e cruda4 ,la descrizione manca affatto4 ,il poeta si compiace 9 un'altra descrizione1 invece1 come gi ,atlante si compiaceva di s*]z>e coi cavali]i *e v5ivano a sfid>lo2 voglio dire nella descrizione comica di tutti quei lib]ati1 *e vorrebb]o impadronirsi dell'ippogrifo1 il quale li m5a p] la campagna3 ,come fa la cornac*ia 9 secca ar5a ,*e seco il cane or qua or l si m5a4 ,p]* manca quell'altra descrizione8 ,ma p]* il poeta si po/o f9 da pr9cipio1 rispetto alla sua mat]ia1 9 condizioni del tutto oppo/e a quelle 9 cui si s>ebbe messo un umori/a4 ,egli s*iva il contra/o e c]ca l'accordo tra le ragioni del pres5te e le condizioni favolose di quel mondo passato3 lo otti5e s1 ironicam5te1 p]*1 com'ho detto1 p] s /essa ironica quell'int5zione d'accordo2 ma l'effetto *e quelle condizioni non si aff]mano come realt nella rappres5tazione1 si sciolgono1 p] dirla col ,de ,sanctis1 nell'ironia1 la quale1 di/rugg5do il contra/o1 non pu pi drammatizz>si comicam5te1 ma re/a comica1 s5za dramma4 ,si aff]mano invece le ragioni del pres5te trasportate e inve/ite negli elem5ti di quel mondo lontano capaci d'accogli]e1 e allora possiamo an*e av]e il dramma1 ma s]iam5te e f9an*e tragicam5te rappres5tato3 ,g9evra1 ,olimpia1 la pazzia d',orl&o4 ,i due elem5ti -- comico e tragico -- non si fondono mai4 ,si fond]anno 9 un'op]a1 nella quale il poeta1 b5 lungi dal mo/r> cosci5za della irrealit di quel mondo fanta/ico2 b5 lungi dal c]c> con esso l'accordo1 *e di necessit non possibile se non ironicam5te1 palesata 9 tanti modi la cosci5za di quella irrealit2 b5 lungi dal trasport>e 9 quel mondo fanta/ico le ragione del pres5te p] inve/irne gli elem5ti capaci d'accogli]le2 d> a que/o mondo fanta/ico del passato consi/5za di p]sona viva1 corpo1 e lo *iam] ,don ,quijote1 e gli porr 9 m5te e gli d> p] anima tutte quelle fole e lo porr 9 contra/o1 9 urto cont9uo e doloroso col pres5te4 ,doloroso1 p]* il poeta s5tir viva e v]a entro di s que/a sua creatura e s(frir con essa dei contra/i e degli urti4 ,a *i c]ca contatti e somiglianze tra l',ario/o e il ,c]vantes1 ba/] semplicem5te pr b5e 9 *i>o 9 due p>ole le condizioni 9 cui f9 da pr9cipio il ,c]vantes ha messo il suo eroe e quelle 9 cui s' messo l',ario/o4 ,don ,quijote non f+e di cr$]e1 come l',ario/o1 a quel mondo m]aviglioso delle legg5de cavall]es*e3 ci cr$e sul s]io2 lo porta1 lo ha 9 s quel mondo1 *e la sua realt1 la sua ragion d'ess]e4 ,la realt *e porta e s5te 9 s l',ario/o b5 altra2 e con que/a realt 9 s1 egli come sp]duto nella legg5da4 ,don ,quijote1 invece1 *e ha 9 s la legg5da1 come sp]duto nella realt4 ,tanto v]o *e1 p] non vaneggi> del tutto1 p] ritrov>si 9 qual*e modo1 cos sp]duti come sono1 l'uno si mette a c]c> la realt nella legg5da2 l'altro1 la legg5da nella realt4 ,come si v$e1 son due condizioni al tutto oppo/e4 ,s3 vi dice ,don ,quijote1 i mol9i a v5to son mol9i a v5to1 ma sono an*e giganti3 non io1 ,don ,quijote1 ho scambiato p] giganti i mol9i a v5to2 ma il mago ,fre/on ha cangiato 9 mol9i a v5to i giganti4 ,ecco la legg5da nella realt evid5te4 ,s3 vi dice l',ario/o1 ,rugg]o vola su l'ippogrifo3 il mago ,fre/on1 cio la /ramba immag9azione dei miei antecessori1 ha cacciato d5tro a que/o mondo an*e be/ie siffatte1 e bisogna *'io ci faccia vol> su il mio ,rugg]o3 p] vi dico *e ogni s]a egli se ne va all'alb]go e s*iva a suo pot]e d'alloggi> male4 ,ecco nella legg5da evid5te la realt4 ,ma intanto1 altro f+]e di cr$]e1 altro cr$]e sul s]io4 ,quella f9zione1 p] s /essa ironica1 pu condurre a un accordo con la legg5da1 la quale1 o si scioglie facilm5te nell'ironia1 come abbiamo v$uto1 o con un proc$im5to inv]so a quello fanta/ico1 cio con una impalcatura logica1 si lascia ridurre a p>v5za di realt4 ,la realt v]a1 invece1 se p] un mom5to si lascia alt]>e 9 =me inv]osimili dalla contemplazione fanta/ica d'un maniaco1 resi/e e rompe il naso1 se que/o maniaco non si cont5ta pi di contempl>la a suo modo da lontano1 ma vi5e a d>vi di cozzo4 ,altro abbatt]si a un ca/ello f9to1 *e si lascia a un tratto sciogli]e 9 fumo1 altro a un mol9o a v5to v]o1 *e non si lascia att]r>e come un gigante immag9>io4 -- ,mire vue/ra m]c$1 grida ,san*o al suo padrone1 que aquellos que all se p>ec51 no son gigantes1 s9o mol9os de vi5to1 y lo que en ellos p>ec5 brazos son las aspas1 que volteadas del vi5to hac5 &> la pi$ra del mol9o4 ,ma ,don ,quijote volge uno sgu>do compassionevole al suo panciuto scudi]o1 e grida ai mol9i3 -- ,pues aunque moveis mas brazos que los del gigante ,bri>eo1 me lo habeis de pag>4 ,la paga lui1 ohim4 ,e noi ridiamo4 ,ma il riso *e qua scoppia p] que/'urto con la realt b5 div]so di quello *e nasce l p] l'accordo *e il poeta c]ca con quel mondo fanta/ico p] mezzo dell'ironia1 *e nega appunto la realt di quel mondo4 ,l'uno il riso dell'ironia1 l'altro il riso dell'umorismo4 ,allor* ,orl&o urta an*e lui contro la realt e sm>risce del tutto il s5no1 getta via le armi1 si smas*]a1 si spoglia d'ogni app>ato legg5d>io1 e precipita1 uomo nudo1 nella realt4 ,scoppia la trag$ia4 ,nessuno pu rid]e del suo aspetto e de' suoi atti2 quanto vi pu ess] di comico 9 essi sup]ato dal tragico del suo furore4 ,don ,quijote matto an*e lui2 ma un matto *e non si spoglia2 un matto anzi *e si ve/e1 si mas*]a di quell'app>ato legg5d>io e1 cos mas*]ato1 muove con la massima s]iet v]so le sue ridicole avv5ture4 ,quella nudit e que/a mas*]atura sono i segni pi manife/i della loro follia4 ,quella1 nella sua tragicit1 ha del comico2 que/a ha del tragico nella sua comicit4 ,noi p] non ridiamo dei furori di quel nudo2 ridiamo delle prodezze di que/o mas*]ato1 ma pur s5tiamo *e quanto vi di tragico 9 lui non del tutto anni5tato dal comico della sua mas*]atura1 cos come il comico di quella nudit anni5tato dal tragico della furibonda passione4 ,s5tiamo insomma *e qui il comico an*e sup]ato1 non p] dal tragico1 ma attrav]so il comico /esso4#dc ,noi commis]iamo rid5do1 o ridiamo commis]&o4 ,come riuscito il poeta a ott5]e que/o effetto8 99 99 99 ,p] conto mio1 non s proprio capacit>mi *e l'+egnoso g5tiluomo ,don ,quijote sia nato en un lug> de la ,man*a1 e non piutto/o 9 ,alcal de ,h5res nell'anno #aedg4 ,non s capacit>mi *e la famosa battaglia di ,lepanto1 *e doveva1 come tante magnanime imprese della cavall]ia1 /repitosam5te app>ec*iate1 cad] nel vuoto1 cos *e l'arguto ,gran ,visir di ,selim pot dire ai cri/iani3 -- ,noi vi abbiamo tagliato un braccio pr5d5dovi l'isola di ,cipro2 ma voi *e ci avete fatto1 di/rugg5doci tante navi subito rico/ruite8 ,la b>ba1 *e ci r9ata il giorno dopo6 -- non s capacit>mi1 dicevo1 *e la famosa battaglia di ,lepanto1 di cui i conf$]ati cri/iani non sepp]o tr>re alcun pr(itto1 non sia qualcosa come la espantable y jamas imag9ada av5tura de los mol9os de vi5to4 -- ,que/a 1 -- dice ,don ,quijote al suo fido scudi]o1 -- que/a 1 ,san*o1 buona gu]ra1 e gran s]vizio a ,dio togli] tanto mal seme dalla faccia della t]ra6 ,non v$eva dunque il turbante turco ,don ,quijote 9 capo a quei giganti1 *e al buon ,san*o p>evano mol9i a v5to8 ,=se erano1 p] la ,spagna4 ,l'isola di ,cipro poteva prem]e ai signori v5eziani1 una gu]ra contro i ,tur*i poteva prem]e a ,pio ,v1 fi]o papa dom5icano1 nelle cui vec*ie v5e fremeva ancor saldo il sangue della giov9ezza4 ,ma a que' bei d di primav]a1 qu&o il ,torres giunse 9 ,ispagna1 inviato dal ,papa a patroc9> la causa de' ,v5eziani1 ,filippo ,,ii moveva v]so i fe/eggiam5ti sontuosi di ,cordova e di ,siviglia3 mol9i a v5to1 le navi del ,gran ,visir6 ,non p] ,don ,quijote1 p]3 dico p] il ,don ,quijote1 non della ,man*a1 ma di ,alcal4 ,eran giganti v]i p] lui1 e con *e cuore di gigante mosse incontro a loro4 ,gli avv5ne male1 ahim6 ,ma all'evid5za1 come ad alcun nemico1 come alla sorte +rata1 egli non volle arr5d]si mai6 ,e disse allora *e le cose della gu]ra van soggette pi delle altre a cont9ui mutam5ti3 p5s1 e gli p>ve la v]it1 *e il tri/o incantatore suo nemico1 il mago ,fre/on1 colui *e gli aveva tolto i libri e la casa1 aveva cangiato i giganti 9 mol9i p] togli]gli an*e il vanto della vittoria4 ,que/o soltanto8 ,an*e una mano gli tolse1 il tri/o mago4 ,una mano1 e poi la lib]t4 ,molti han voluto c]c> la ragione p] cui ,miguel ,c]vantes de ,saav$ra1 prode soldato1 r$uce di ,lepanto e di ,t]ceira1 piutto/o *e cant>e epicam5te1 come alla sua natura eroica s>ebbe meglio conv5uto1 le ge/a del ,cid o i trionfi di ,c>lo ,v1 o la /essa giornata di ,lepanto o la sp$izione delle ,azzorre1 pot concepire un tipo come il ,cavali]e dalla ,tri/a ,figura e comporre un libro come il ,don ,quijote4 ,e si voluto f9an*e supporre *e il ,c]vantes creasse il suo eroe p] la /essa ragione p] cui pi t>di il no/ro buon ,tassoni il suo ,conte di ,culagna4 ,qualcuno1 v]o1 si sp9to f9o a dire *e la v]a ragione del lavoro /a nel contra/o1 co/ante 9 noi1 fra le t5d5ze poeti*e e quelle prosai*e della no/ra natura1 fra le illusioni della g5]osit e dell'eroismo e le dure esp]i5ze della realt4 ,ma que/a *e1 se mai1 vorrebbe ess]e una spiegazione a/ratta del libro1 non ci d la ragione p] cui fu compo/o4 ,sc>tate come inammissibili le v$ute del ,sismondi e del ,b\t]wek1 tutti1 o pi o m5o1 si sono att5uti a ci *e lo /esso ,c]vantes di*i>a nel prologo della prima p>te del suo capolavoro e nella *iusa del secondo volume3 *e il libro cio non ha altro f9e *e quello d'arre/>e e di di/rugg]e l'importanza *e hanno nel mondo e presso il volgo i libri di cavall]ia1 e *e il desid]io dell'autore altro non /ato *e quello di abb&on>e all'esecrazione degli uom9i le false e /ravaganti /orie della cavall]ia1 le quali1 colpite a morte da quella del suo v]o ,don ,quijote1 non camm9ano pi se non traball&o e hanno indubbiam5te a cad]e del tutto4 ,ora noi ci gu>d]emo b5e dal contraddire allo /esso autore2 tanto pi *e noto a tutti qual pot]e avess]o a quei d 9 ,ispagna i libri di cavall]ia e come il gu/o p] siffatta lett]atura avesse assunto il grado della follia4 ,ci avv>remo anzi an*e noi di que/e p>ole e ci s]viremo dell'autore /esso e della /essa /oria della sua vita p] dimo/r>e la v]a ragione del libro e quella1 pi pr(onda1 dell'umorismo di esso4 ,come nasce al ,c]vantes l'idea di cogli] vivo e v]o nel suo paese e nel tempo suo1 anzi* lontano1 9 ,francia1 al tempo di ,c>lomagno1 l'eroe da celebr>e con quell'int5to espresso nelle p>ole del prologo8 ,qu&o e dove gli nasce que/a idea e p]*8 ,non s5za ragione il favore /raord9>io p] la lett]atura epica e cavall]esca 9 quel tempo3 l'incubo del secolo del poeta la lotta fra ,cri/ianit e ,islamismo4 ,e il poeta1 f9 dall'infanzia an*e lui sotto il fasc9o dello spirito cavall]esco1 pov]o1 ma alt]o disc5d5te d'una nobile famiglia da pi secoli devota alla mon>*ia e alle armi1 fu p] tutta la vita uno /r5uo dif5sore della sua f$e4 ,non aveva dunque bisogno d'&>lo a c]c> lontano1 nella legg5da1 l'eroe1 cavali]e della f$e e della giu/izia3 lo aveva pres5te1 9 s4 ,e que/'eroe combatte a ,lepanto2 que/'eroe ti5 te/a p] c9que anni1 s*iavo 9 ,alg]i1 ad ,hassan1 il f]oce re b]b]o2 que/'eroe combatte 9 tre altre campagne p] il suo re contro a ,francesi e ,+lesi4 ,come mai1 tutt'a un tratto1 gli si mutano 9 mol9i a v5to que/e campagne1 e l'elmo *e ha 9 te/a 9 un vil piatto da b>bi]e8 ,ha avuto molta =tuna una consid]azione del ,sa9te-,beuve1 *e cio nei capolavori del g5io umano viva nasco/a una plusval5za futura1 la quale si svolge di p] s sola1 indip5d5tem5te dagli autori m$esimi1 come dal g]me si svolgono il fiore ed il frutto s5za *e il gi>d9i]e abbia fatto altro se non av]e zappato b5e1 ra/rellato1 innaffiato il t]r5o1 e dato ad esso tutte quelle cure e conf]ito quegli elem5ti *e meglio valess]o a fecond>lo4 ,di que/a consid]azione avrebb]o potuto f>si =ti tutti coloro *e nel m$io evo scoprivano non s *e allegorie nei poeti greci e lat9i4 ,era an*e que/o un modo di sciogli]e 9 rapporti logici le creazioni della fantasia4 ,c]to1 qu&o un poeta riesce v]am5te a d> vita a una sua creatura1 que/a vive indip5d5tem5te dal suo autore1 tanto *e noi possiamo immag9>la 9 altre situazioni 9 cui l'autore non p5s di colloc>la1 e v$]la agire secondo le intime leggi della sua propria vita1 leggi *e nean*e l'autore avrebbe potuto viol>e2 c]to1 que/a creatura1 9 cui il poeta riusc a raccogli]e in/9tivam5te1 ad assomm>e e a f> viv]e tanti p>ticol>i c>att]i/ici e tanti elem5ti sp>si qua e l1 pu div5ir poi quel *e suol dirsi un tipo1 ci *e non era nell'int5zione dell'autore nell'atto della creazione4 ,ma si pu dir que/o v]am5te del ,don ,quijote del ,c]vantes8 ,si pu dire e so/5]e sul s]io *e l'int5zione del poeta nel comporre il suo libro era solam5te quella di togli] con l'arma del ridicolo ogni autorit e pre/igio *e avevan nel mondo e presso il volgo i libri di cavall]ia1 a f9e di di/rugg]ne i mali effetti1 e *e il poeta non si sogn mai di porre 9 quel suo capolavoro tutto quello *e ci v$iamo noi8 ,*i ,don ,quijote1 e p]* rit5uto pazzo8 ,egli 9 fondo non ha -- e tutti lo riconoscono -- *e una sola e santa aspirazione3 la giu/izia4 ,vuol protegg]e i deboli e att]r>e i prepot5ti1 rec> rim$io a gli oltraggi della sorte1 f> v5detta delle viol5ze della malvagit4 ,quanto pi bella e pi nobile s>ebbe la vita1 pi giu/o il mondo1 se i propositi dell'+egnoso g5tiluomo potess]o sortire il loro effetto6 ,don ,quijote mite1 di squisiti s5tim5ti1 prodigo e non curante di s1 tutto p] gli altri4 ,e come p>la b5e6 ,quanta fran*ezza e quanta g5]osit 9 tutto ci *e dice6 ,egli consid]a il sacrificio come un dov]e1 e tutti i suoi atti1 alm5o nelle int5zioni1 son m]itevoli d'encomio e di gratitud9e4 ,e allora la satira dov'8 ,noi tutti amiamo que/o virtuoso cavali]e2 e le sue disgrazie se da un canto ci fanno rid]e1 dall'altro ci commuovono pr(ondam5te4 ,se il ,c]vantes voleva f> dunque /razio dei libri di cavall]ia1 p] i mali effetti *e essi producevano negli animi de' suoi contemporanei1 l'esempio *'egli reca con ,don ,quijote non calzante4 ,l'effetto *e quei libri producono 9 ,don ,quijote non disa/roso se non p] lui1 p] il pov]o ,hidalgo4 ,ed cos disa/roso1 solo p]* l'idealit cavall]esca non poteva pi accord>si con la realt dei nuovi tempi4 ,orb5e1 que/o appunto1 a sue spese1 aveva imp>ato don ,miguel ,c]vantes de ,saav$ra4 ,com'era /ato egli rim]itato del suo eroismo1 delle due ar*ibugiate e della p]dita della mano nella battaglia di ,lepanto1 della s*iavit s(f]ta p] c9que anni 9 ,alg]i1 del valore dimo/rato nell'assalto di ,t]ceira1 della nobilt dell'animo1 della gr&ezza dell'+egno1 della mode/ia pazi5te8 *e sorte avevano avuto i sogni g5]osi1 *e lo avevan tratto a combatt]e sui campi di battaglia e a scriv]e pag9e immortali8 *e sorte le illusioni lum9ose8 ,s'era armato cavali]e come il suo ,don ,quijote1 aveva combattuto1 affront&o nemici e ris*i d'ogni sorta p] cause giu/e e sante1 s'era nutrito sempre delle pi alte e nobili idealit1 e qual comp5so ne aveva avuto8 ,dopo av] mis]am5te /5tato la vita 9 impieghi indegni di lui2 prima scomunicato1 da commiss>io di provi&e milit>i 9 ,&alusia2 poi1 da esattore1 truffato1 non va =se a f9ire 9 prigione8 ,e dov' que/a prigione8 ,ma l1 proprio l nella ,man*a6 ,9 un'oscura e rov9osa c>c]e della ,man*a1 nasce il ,don ,quijote4 ,ma era gi nato prima il v]o ,don ,quijote3 era nato 9 ,alcal de ,h5res nel #aedg4 ,non s'era ancora riconosciuto1 non s'era v$uto ancor b5e3 aveva cr$uto di combatt]e contro i giganti e di av]e 9 capo l'elmo di ,mambr9o4 ,l1 nell'oscura c>c]e della ,man*a1 egli si riconosce1 egli si v$e f9alm5te2 si accorge *e i giganti eran mol9i a v5to e l'elmo di ,mambr9o un vil piatto da b>bi]e4 ,si v$e1 e ride di s /esso4 ,ridono tutti i suoi dolori4 ,ah1 folle6 folle6 folle6 ,via1 al rogo1 tutti i libri di cavall]ia6 ,altro *e plusval5za futura6 ,leggete nello /esso prologo alla prima p>te ci *e il ,c]vantes dice all'ozioso lettore3 ,io non ho potuto contravv5ire all'ord9e naturale *e vuole *e ogni cosa g5]i ci *e le somiglia4 ,e cos1 *e cosa poteva mai g5]>e lo /]ile e mal coltivato +egno mio1 se non la /oria d'un figlio r9sec*ito1 +iallito e capriccioso1 pi5o di p5si]i v>ii non mai f9ora da alcun altro immag9ati2 g5]ato com'ei fu 9 una c>c]e1 dove ogni angu/ia si$e ed ha /anza ogni tri/o umore84 ,ma come si spiegh]ebbe altrim5ti la pr(onda am>ezza *e come l'ombra seguace d'ogni passo1 d'ogni atto ridicolo1 d'ogni folle impresa di quel pov]o g5tiluomo della ,man*a8 il s5tim5to di p5a *e ispira l'immag9e /essa nell'autore1 qu&o1 mat]iata com' del dolore di lui1 si vuole ridicola4 ,e si vuole cos1 p]* la riflessione1 frutto d'am>issima esp]i5za1 ha sugg]ito all'autore il s5tim5to del contr>io1 p] cui riconosce il suo torto e vuol punirsi con la d]isione *e gli altri f>anno di lui4 ,p]* ,c]vantes non cant il ,cid ,campeador8 ,ma *i sa se nell'oscura e rov9osa c>c]e l'immag9e di que/'eroe non gli s'affacci v]am5te1 a de/>gli un'angosciosa invidia6 ,tra ,don ,quijote1 *e nel suo tempo volle viv]e come1 non gi nel loro1 ma fuori del tempo e fuori del mondo1 nella legg5da o nel sogno dei poeti avevano vissuto i cavali]i erranti1 e il ,cid ,campeador *e1 ajut&o il tempo1 pot facilm5te f> legg5da della sua /oria1 non avv5ne 9 quella c>c]e1 alla pres5za del poeta1 un dialogo8 ,presso le altre g5ti il romanzo cavall]esco aveva creato a s /esso p]sonaggi fittizi1 o meglio1 il romanzo cavall]esco era sorto dalla legg5da *e si era =mata intorno ai cavali]i4 ,ora la legg5da *e fa8 ,accresce1 tras=ma1 idealizza1 a/rae dalla realt comune1 dalla mat]ialit della vita1 da tutte quelle vic5de ord9>ie1 *e creano appunto le maggiori difficolt nell'esi/5za4 ,p]* un p]sonaggio non pi fittizio1 ma un uomo *e pr5da a modello le smisurate immag9i ideali messe su dall'immag9azione collettiva o dalla fantasia d'un poeta1 riesca a riempir di s que/e gr&iose mas*]e legg5d>ie1 ci vuole non solo una gr&ezza d'animo /raord9>ia1 ma an*e il tempo *e ajuti4 ,que/o avv5ne al ,cid ,campeador4 ,ma ,don ,quijote8 ,coraggio a tutta prova1 animo nobilissimo1 fiamma di f$e2 ma quel coraggio non gli frutta *e volg>i ba/onate2 quella nobilt d'animo una follia2 quella fiamma di f$e un mis]o /oppaccio *'egli si o/9a a t5]e acceso1 pov]o pallone mal fatto e rappezzato1 *e non riesce a pigli> v5to1 *e sogna di lanci>si a combatt]e con le nuvole1 nelle quali v$e giganti e mo/ri1 e va intanto t]ra t]ra1 incespic&o 9 tutti gli /]pi e gli /ec*i e gli spuntoni1 *e ne fanno /razi1 mis]am5te4 ,,vi4 ,umori/i italiani ,non mia int5zione tracci>e1 neppure p] sommi capi1 la /oria dell'umorismo presso le g5ti lat9e e segnatam5te 9 ,italia4 ,ho voluto soltanto1 9 que/a prima p>te del mio lavoro1 oppormi a quanti han voluto so/5]e *e esso sia un f5om5o esclusivam5te mod]no e quasi una pr]ogativa delle g5ti anglo-g]mani*e1 9 base a c]ti preconcetti1 a c]te divisioni e consid]azioni1 arbitr>ie le une1 somm>ie le altre1 come mi sembra di av] dimo/rato4 ,la discussione intorno a que/e divisioni arbitr>ie e consid]azioni somm>ie1 se =se mi ha fatto rit>d>e alquanto il camm9o1 *e mi ero propo/o pi sp$ito1 tratt55domi a oss]v> da presso c]ti p>ticol>i aspetti1 c]te p>ticol>i condizioni nella /oria della no/ra lett]atura2 tuttavia non mi ha disviato mai dall'argom5to pr9cipale1 *e del re/o vuol ess]e trattato con sottile p5etrazione e m9uta analisi4 ,vi ho girato attorno1 ma p] circuirlo sempre pi e p5etr>lo meglio da ogni p>te4 ,a qualcuno *e =se avr cr$uto di trov>e una contradizione tra il mio assunto e gli esempii f9ora recati di scrittori italiani1 nei quali non ho riconosciuto la nota del v]o umorismo1 ricord] *e io ho p>lato 9 pr9cipio di due mani]e d'int5d]lo1 e ho detto *e il v]o nodo della que/ione appunto qui3 cio1 se l'umorismo debba ess]e inteso nel s5so l>go con cui comunem5te si suole int5d]e1 e non 9 ,italia soltanto2 o 9 un s5so pi /retto e p>ticol>e1 con peculi>i c>att]i b5 def9iti1 *e p] me il giu/o modo d'int5d]lo4 ,inteso 9 quel s5so l>go -- ho detto -- se ne pu trov>e 9 gran copia nella lett]atura cos antica come mod]na d'ogni paese2 inteso 9 que/o s5so /retto e p] me proprio1 se ne trov] p>im5ti1 ma 9 molto m9or copia1 anzi 9 po*issime espressioni eccezionali1 cos presso gli anti*i come presso i mod]ni d'ogni paese1 non ess5do pr]ogativa di que/a o di quella razza1 di que/o o di quel tempo1 ma frutto di una specialissima disposizione naturale1 d'un intimo processo psicologico1 *e pu avv5ire tanto 9 un savio dell'antica ,grecia1 come ,socrate1 quanto 9 poeta dell',italia mod]na1 come ,aless&ro ,manzoni4 ,non lecito p] assum]e a capriccio que/o o quel modo d'int5d]e e applic> l'uno a una lett]atura1 p] conclud]e *e essa non ha umorismo1 e applic> l'altro a un'altra p] dimo/r>e *e l'umorismo vi /a di casa4 ,non lecito s5tir soltanto negli /rani]i1 a causa della l+ua div]sa1 quel p>ticol> sapore1 *e p] la famili>it dello /esso /rum5to espressivo non si avv]te pi nei no/ri1 ma nei quali intanto gli /rani]i a lor volta lo avv]tono4 ,cos fac5do1 noi s>emo i soli a non riconosc] traccia d'umorismo nella no/ra lett]atura1 m5tre v$remo gl'+lesi1 ad esempio1 porre a capo della loro un umori/a1 il ,*auc]1 il quale1 se mai1 pu ess] consid]ato p] tale1 ove si assuma l'umorismo sul s5so pi l>go1 9 quel s5so cio p] cui pu ess] consid]ato quale umori/a an*e il ,boccaccio e tanti altri scrittori no/ri con lui4 ,nessuna contradizione1 dunque1 da p>te no/ra4 ,la contradizione invece 9 coloro *e1 dopo av] aff]mato *e l'umorismo un f5om5o nordico e una pr]ogativa delle g5ti anglo-g]mani*e1 qu&o poi vogliono rec>e due esempii mirabili del pi s*ietto e compiuto umorismo1 citano ,rabelais e ,c]vantes1 un francese e uno spagnuolo2 oppure il ,rabelais e il ,montaigne2 e cit&o il ,rabelais non hanno oc*i p] v$]e 9 casa loro il ,pulci1 il ,fol5go1 il ,b]ni2 e1 cit&o il ,montaigne1 *e il tipo dello scetticismo s]5o1 non avido di lotte1 sorrid5te1 s5za impeti1 s5za ideali da dif5d]e1 s5za virt da seguire1 lo scettico *e toll]a tutto s5za av] f$e 9 nulla1 *e non ha n entusiasmi n aspirazioni1 *e si s]ve del dubbio p] giu/ific>e l'in]zia con la toll]anza1 *e dimo/ra una p]cezione della vita s]5a1 ma /]ile1 indice di egoismo e di decad5za di razza1 giac* il lib]o esame *e non sp+e all'azione pu meglio *e salv>e dalla s*iavit1 accett>e1 o r5d]si complice del dispotismo1 non s'accorgono1 dico1 *e le ragioni p] cui han negato a tanti scrittori italiani non solo la nota umori/ica1 ma an*e la possibilit d'av]la1 sono appunto que/e *e dicono d'av] prodotto l'umorismo del ,montaigne4 ,un peso1 come si v$e1 e due misure4 ,noi v$remo *e1 9 realt1 l'av]e una f$e pr(onda1 un ideale innanzi a s1 l'aspir>e a qual*e cosa e il lott>e p] raggiung]la1 lungi dall'ess]e condizioni necess>ie all'umorismo1 sono anzi oppo/e2 e *e tuttavia pu b5issimo ess]e umori/a an*e *i abbia una f$e1 un ideale innanzi a s1 un'aspirazione1 e lotti a suo modo p] raggiung]la4 ,un ideale qualsiasi1 9 somma1 p] s /esso1 non dispone affatto all'umorismo1 anzi o/acola que/a disposizione4 ,ma l'ideale pu b5 ess]ci2 e se c'1 l'umorismo1 *e d]iva da altre cause1 c]tam5te pr5d] qualit da esso1 come del re/o da tutti gli altri elem5ti co/itutivi dello spirito di que/o o di quell'umori/a4 ,9 altre p>ole3 l'umorismo non ha affatto bisogno d'un fondo etico1 pu av]lo o non av]lo3 que/o dip5de dalla p]sonalit1 dall'indole dello scrittore2 ma1 naturalm5te1 dall'ess]ci o dal non ess]ci1 l'umorismo pr5de qualit e muta d'effetto1 riesce cio pi o m5o am>o1 pi o m5o aspro1 p5de pi o m5o o v]so il tragico o v]so il comico1 o v]so la satira1 o v]so la burla1 ecc4 ,*i cr$e *e sia tutto un giuoco di contra/o tra l'ideale del poeta e la realt1 e dice *e si ha l'invettiva1 l'ironia1 la satira1 se l'ideale del poeta re/a (feso ac]bam5te e sdegnato dalla realt2 la comm$ia1 la f>sa1 la beffa1 la c>icatura1 il grottesco1 se poco se ne sdegna e delle app>5ze della realt 9 contra/o con s piutto/o indotto a rid]e pi o m5o =tem5te2 e *e inf9e si ha l'umorismo1 se l'ideale del poeta non re/a (feso e non si sdegna1 ma transige bon>iam5te1 con indulg5za un po' dol5te1 mo/ra d'av]e dell'umorismo una v$uta troppo unilat]ale e an*e un po' sup]ficiale4 ,c]to molto dip5de dalla disposizione d'animo del poeta2 c]to l'ideale di que/o 9 contra/o con la realt pu o sdegn>si o rid]e o transig]e2 ma un ideale *e transige non dimo/ra 9 v]it d'ess] molto sicuro di s e pr(ondam5te radicato4 ,e consi/] l'umorismo 9 que/a limitazione dell'ideale8 ,no4 ,la limitazione dell'ideale s>1 se mai1 non causa1 ma consegu5za di quel p>ticol> processo psicologico *e si *iama umorismo4 ,lasciamo /> dunque una buona volta gl'ideali1 la f$e1 le aspirazioni e via dic5do3 lo scetticismo1 la toll]anza1 il c>att]e reali/ico1 *e le no/re lett]e assuns]o f9 quasi dal loro inizio1 furon b5e disposizioni e condizioni favorevoli all'umorismo2 l'o/acolo maggiore fu la retorica imp]ante1 *e impose leggi e norme a/ratte di composizione1 una lett]atura di te/a1 quasi meccanicam5te co/ruita1 9 cui gli elem5ti soggettivi dello spirito eran s(focati4 ,infranto il giogo1 abbiamo detto1 di que/a poetica intellettuali/ica dalla ribellione appunto degli elem5ti soggettivi dello spirito1 *e c>att]izza il movim5to romantico1 l'umorismo si aff]m lib]am5te1 massime 9 ,lomb>dia *e del romanticismo italiano fu il campo4 ,ma que/o cos detto romanticismo fu l'ultima e clamorosa levata di scudi della volont e del s5tim5to ribelli all'intelletto2 9 tanti altri p]iodi1 9 tanti altri mom5ti della /oria lett]>ia d'ogni nazione avv5n]o di tali ribellioni1 e ci furon sempre solit>ie anime ribelli1 e ci fu sempre il popolo *e si espresse nei v>ii dialetti s5za imp>>e a scuola regole e leggi4 ,fra que/i scrittori solit>ii ribelli alla retorica1 fra i dialettali bisogna c]c> gli umori/i e1 9 s5so l>go1 ne trov]emo 9 gran copia1 f9 dagli inizi della no/ra lett]atura1 segnatam5te 9 ,toscana2 nel s5so v]o e proprio po*i ne trov]emo1 ma non se ne trovano di pi c]to nelle lett]ature degli altri paesi1 n que/i po*i no/ri son da m5o dei po*i /rani]i1 *e a confusione no/ra ci son messi innanzi di cont9uo1 e son sempre quelli1 se b5 s'avv]te1 da cont>li su le dita d'una mano4 ,solo *e il valore e il sapor dei no/ri1 noi non lo abbiamo saputo mai n mett] b5e 9 rilievo1 e pregi>e1 n avv]tire e di/+u]e a dov]e1 p]* alle loro s+ole e specialissime individualit la critica1 guidata nella maggior p>te delle no/re /orie lett]>ie da pregiudizii *e non hanno nulla *e v$]e con l'e/etica o1 comunque1 da crit]ii g5]ali1 non ha saputo a volta a volta adatt>si e pieg>si1 e ha giudicato come errori1 eccessi o difetti quelli *e eran c>att]i peculi>i4 ,dico que/o soltanto3 *i sa *e giudizio trov]emmo nelle no/re /orie lett]>ie d'un libro come la ,vita e op9ioni di ,tri/ram ,%&y1 se scritto 9 italiano1 da uno scrittore italiano1 *i sa *e capolavoro d'umorismo s>ebb]o1 ad esempio1 la ,circe o ,i capricci di ,giu/o ,bottajo1 se scritti 9 +lese1 da uno scrittore +lese1 o mag>i la /essa ,vita di ,cic]one di ,gian ,c>lo ,pass]oni6 ,discorrevo1 qual*e anno fa1 appunto di que/o1 con un cultissimo signore +lese1 conoscitore pr(ondo della lett]atura italiana4 -- ,nean*e nel ,ma*iavelli8 -- mi dom&ava egli con m]aviglia quasi incr$ula4 -- ,i vo/ri critici non riconoscono umorismo nean*e nel ,ma*iavelli8 nean*e nella novella di ,belfagor8 ,ed io p5savo alla gr&ezza nuda di que/o ,sommo no/ro1 *e non & mai a ve/irsi nel gu>d>oba della retorica2 *e come po*i comprese la =za delle cose2 a cui la logica v5ne sempre dai fatti2 *e contro ogni s9tesi confusa reag con l'analisi pi arguta e pi sottile2 *e ogni mac*9a ideale smont coi due /rum5ti dell'esp]i5za e del discorso2 *e ogni esag]azione di =ma di/russe col riso2 p5savo *e nessuno ebbe maggiore intimit di /ile di lui e pi acuto spirito d'oss]vazione2 *e po*e anime furono come la sua dispo/e all'appr5sione dei contra/i1 a ricev]e pi pr(ondam5te l'impressione delle incongru5ze della vita2 p5savo *e1 p>5do a molti un c>att]e dell'umorismo quella c]ta cura delle m9uzie e una -- come dice il ,d',ancona -- a giudic>la a/rattam5te e a prima vi/a1 trivialit e volg>it1 an*e egli1 il ,ma*iavelli1 alla moltitud9e talvolta si mescol f9o alla volg>it1 tanto *e scrisse3 ,cos involto tra que/i pidoc*i1 traggo il c]vello di muffa1 e sfogo que/a malignit di que/a mia sorte1 s5do cont5to mi calpe/i p] que/a via p] v$]e se la se ne v]gognassi2 ma an*e3 ,p] se alcuna volta io rido o canto ,facciol p]* non ho se non que/'una ,via da sfog>e il mi' angoscioso pianto2 p5savo an*e a un'acuta oss]vazione del ,de ,sanctis1 *e cio3 il ,ma*iavelli adop]a la toll]anza *e compr5de e assolve3 non gi la toll]anza indiff]5te dello scettico1 dell'ebete1 dello sciocco2 ma la toll]anza dello sci5ziato1 *e non s5te odio contro la mat]ia *'egli analizza e /udia1 e la tratta coll'ironia dell'uomo sup]iore alle passioni e dice3 -- ti toll]o1 non p]* ti approvi1 ma p]* ti compr5do -- p5savo a tutti que/i elem5ti *e1 a f>lo appo/a1 se li mettiamo 9 fila1 son proprio quelli *e gl'int5ditori delle lett]ature /rani]e riconoscono proprii dei v]i e pi celebrati umori/i 7s'int5de1 +lesi o t$es*i71 e -- ,dio me lo p]doni -- non sapevo pi se piang]e o rid]e di tutte le m]aviglie *e que/i int5ditori han sempre detto444 *e s8 delle ,lett]e d'un drappi]e e degli altri scritti politici del decano ,gionata ,swift6 ,a que/i int5ditori1 *e delle lett]ature /rani]e ci pongono innanzi i soliti c9que o sei scrittori umori/i1 ba/a d>e della lett]atura no/ra un giudizio cos fatto3 ,l'op]a d'arte s*]zo g5iale di fantasia1 riso fugace d'impressione de/ato dalle immag9i1 non dalle cose1 gajezza accademica di ricordi1 erudita il>it2 manca il s5tim5to pr(ondo della famiglia 7e ne aveva tanto lo ,swift1 difatti671 della natura1 della patria2 o meglio manca 9 quella =ma gaja e ne assume un'altra1 acre e viol5ta 7e *e miele1 difatti1 nello ,swift71 *e ricorda ,p]sio e ,giov5ale4 ,non fo nomi2 ba/i acc5n>e *e le tradizioni classi*e1 lo spirito d'imitazione1 la l+ua ri/retta nel vocabol>io1 s*iva del popolo1 imp$irono nell'arte la lib]t di atteggiam5ti1 di =ma1 di /ile indisp5sabile all'hum\r3 come altri o/acoli1 il ,papato1 la dom9azione /rani]a1 le discordie inte/9e1 la boria regionale e le accademie e le scuole imp$irono la lib]t politica1 religiosa1 sci5tifica4 ,ne affligge antico male2 9 sci5za p$anti1 9 arte retori1 nella vita attori1 sol5ni sempre o gravi1 ins(f]5ti di analisi1 corrivi alle gr&i idee1 sdegnosi delle mode/e e l5te esp]i5ze1 c]catori di tesi e di antitesi1 vaporosi o empirici1 atei o mi/ici1 mani]ati o b>b>i4 ,la no/ra coltura a /rati1 e non sempre nazionale2 lo /rani]o p]si/e d5tro a noi2 le =me lett]>ie hanno tipi fissi2 una g5]azione fa il te/o1 altre p>ec*ie fanno le note2 cos si p5sa e s5te p] riflesso1 p] rem9isc5za o p] fantasia2 cos ne sfugge il s5so reale della vita1 si ottunde quella lib]t di p]cezione e di attitud9i *e crea l'umorismo3 e si riproduce il circolo vizioso2 gli scrittori umori/i non sorgono p]* mancano le condizioni adatte1 e que/e non mutano p]* mancano gli scrittori4 ,il difetto alla radice2 poco sviluppato lo spirito di curiosit2 fioca la nota intima4 ,l'hum\r vuole l'uno e l'altra2 vuole il p5satore e l'arti/a2 ma l'arte e la sci5za presso noi son divise tra loro e divise dalla vita4#dd ,ho citato il ,ma*iavelli4 ,cit]1 a que/o proposito1 un altro piccolo no/ro *e non ebbe quella lib]t di atteggiam5ti1 di =ma1 di /ile1 indisp5sabile all'hum\r1 a cui il ,papato444 le accademie e le scuole imp$irono la lib]t politica1 religiosa e sci5tifica1 un ins(f]5te d'analisi1 p$ante 9 isci5za e retore 9 arte1 uno *e ebbe poco sviluppato lo spirito di curiosit1 ecc43 ,giordano ,bruno1 se p]mettete1 academico di nulla academia1 autore1 tra l'altro1 dello ,spaccio de la ,be/ia trionfante1 della ,cabala del ,cavallo ,pegaseo1 dell',as9o ,cill5ico e del ,c&elajo2 colui *e ebbe p] motto1 come tutti sanno3 ,9 tri/itia hil>is1 9 hil>itate tri/is1 *e p>e il motto dello /esso umorismo4 ,e la c&ela di quel suo c&elajo potr *i>ir alquanto c]te ombre dell'idee1 le quali inv]o spav5tano le be/ie1 -- dice egli /esso2 e dice an*e3 -- ,consid]ate *i va1 *i vi5e1 *e si fa1 *e si dice1 come s'int5de1 come si pu int5d]e2 * c]to1 contempl&o que/'azioni e discorsi umani col s5so d',eraclito1 o di ,democrito1 avrete occasion di molto o rid]e o piang]e4 ,p] conto suo1 l'autore le ha contemplate col s5so di ,eraclito e di ,democrito a un tempo4 ,qua ,giordano p>la p] volg>e1 nom9a lib]am5te1 dona il proprio nome a *i la natura dona il proprio ess]e2 non dice v]gognoso quel *e fa degno la natura2 non copre quel *'ella mo/ra ap]to1 *iama il pane pane1 il v9o v9o1 il pi$e pi$e1 et altre p>ti di proprio nome2 dice il mangi>e mangi>e1 il dormire dormire1 il b]e b]e1 e cos gli altri atti naturali significa con proprio titolo4 ,que/o1 nella ,epi/ola esplicatoria *e prec$e lo ,spaccio della ,be/ia trionfante4 ,apriamo un po' que/o ,spaccio e s5tiamo *e cosa ,m]curio dice di ,giove4 ,ecco qua3 ,ha ord9ato *e oggi a mezzogiorno doi meloni tra gli altri1 nel melonajo di ,fronz9o1 si5o p]fettam5te maturi3 ma *e non si5o colti se non tre giorni a presso1 qu&o non s>an giudicati buoni a mangi>e4 ,vuole *e al m$esimo tempo de la iviuma *e /a a le radici del monte di ,cicala1 9 casa di ,gioan ,bruno1 tr5ta iviomi si5o p]fetti colti1 e diecesette cadano scalmati 9 t]ra1 qu9dici siano rosi da' v]mi2 *e ,na/a1 moglie d',alb5zio1 m5tre si vuole incresp> li capegli de le tempie1 vegna1 p] av] troppo scaldato il f]ro1 a bruci>s5e c9quantasette1 ma *e non si scotte la te/a1 o p] que/a volta non bia/emi qu&o s5tir il puzzo1 ma con pazi5za la passe2 *e dal /]co del suo bove nascano dug5to c9quanta doi sc>afoni1 de' quali quattordici si5o calpe/ati e uccisi p] il pie' di ,alb5zio1 v9ti sei muojano di r9v]sato1 v9ti doi vivano 9 cav]na1 ottanta vadano 9 p]egr9aggio p] il cortile1 qu>anta doi si retir9o a viv]e sotto quel ceppo vic9o a la porta1 s$ici vadano isvolt&o le pallottole p] dove meglio li vi5 comodo1 il re/o corra a la =tuna444 ,*e ,ambrogio ne la c5tesima e duodecima sp9ta abbia spaccio et isp$ito il negozio con la mogli]a1 e *e non la +ravide p] que/a volta1 ma ne l'altra volta1 con quel seme 9 cui si conv]tisce quel porro cotto *e mangia al pres5te con sapa e pane miglio4 ,e que/o p] dimo/r>e a ,s(ia *e s'+anna se p5sa *e ai cele/i non si5o a cura cos le cose m9ime1 come le pi gr&i4 ,come si *iama que/o8 ,dice di s ,giordano nell',antiprologo del ,c&elajo3 ,l'autore1 se voi lo conoscete1 dire/e *'h una fisionomia sm>rita2 p> *e sempre sia 9 contemplazione de le p5e de l'inf]no2 p> sia /ato a la pressa1 come le b>rette2 un *e ride1 sol p] f> come fan gli altri4 ,p] il pi lo v$rete fa/idito1 re/io e bizz>ro3 non si cont5ta di nulla1 ritroso come un vec*io d'ottant'anni1 fanta/ico come un cane4 ,e ,d$alo si *iama circa gli abiti dell'intelletto nella proemiale epi/ola al ,dell'inf9ito ,univ]so e ,mondi1 e come ,moro1 dio del riso1 s'introduce nello ,spaccio4 ,lo /ile del ,bruno1 -- oss]va nel suo /udio mirabile su ,tre comm$ie italiane nel ,c9quec5to il ,graf#de -- lo /ile del ,bruno l'immag9e viva della m5te onde muove4 ,ad un'amplissima v>iet di =me1 di figurazioni e di processi1 s'accoppia 9 esso un'efficacia imp>eggiabile4 ,pi5 di vitale f]vore esso non si adagia ne' simmetrici sp>tim5ti retorici1 ma si devolve p] efflu5te1 organica funzione4 ,di natura protei=me1 con p>i agevolezza s'adegua al pi arduo p5si]o della m5te disquisitiva1 e al pi volg> s5tim5to di un'anima abjetta4 ,le p>ole vi si affrontano 9 riscontri imp5sati1 e dal cozz> loro erompe sfavill&o nuova luce d'idee4 ,esso un vivo f]m5to di p]egr9i concetti1 d'immag9i epifani*e1 di clausole feconde4 ,la l+ua copiosa1 proporzionata alla v>iet e al num]o delle cose *e p] essa si debbono signific>e1 non conosce1 o disprezza1 i ritegni e le leggi dell'accademica purit1 e s'imp+ua di elem5ti tratti cos da' ripositorii pi augu/i dell'eloqu5za classica1 come dagli ultimi fondi della p>lata v]nacola4 ,un i/rum5to s fatto era necess>io ad un +egno *e1 s5za sm>rire mai l'equilibrio1 trascorre tutti i gradi dell'ess]e1 dagli imi t]m9i del reale ai supremi dell'ideale4 ,sia *e raffronti1 e associi o scev]i i t]m9i del p5si]o1 sia *e n>ri o descriva1 la virt sua rimane sempre uguale a s /essa4#df ,le contraddizioni innegabili *e il ,graf 9 que/o suo /udio scopre nella m5te del filos(o pantei/a1 p] cui confessa di non int5d]e come si g5]i 9 essa il mom5to del riso si spiegano1 secondo me1 p]fettam5te con quell'intimo e p>ticol> processo psicologico 9 cui consi/e appunto l'umorismo e *e implica p] s /esso que/e e tant'altre contraddizioni4 ,del re/o1 il ,graf /esso soggiunge3 ,pu d>si *e la contraddizione tragga la orig9e da una c]ta dis=mit preesi/5te fra l'intelletto e l'indole da una p>te1 e fra la virt appr5siva e la razioc9ativa da un'altra4 ,ma io non posso indugi>mi a discorr]e su ogni scrittore *e mi avv5ga di nom9>e 9 que/a rapida corsa4 ,debbo limit>mi a fuggevoli acc5ni1 rim&&o a miglior tempo uno /udio compiuto e un'antologia degli umori/i italiani1 *e qui1 dato il mio compito1 s>ebbe fuor di luogo4 ,ba/] porre 9 vi/a alcuni po*i nomi2 e due ne abbiamo gi citati di sommi1 e un t]zo di pi mode/o scrittore1 *e fu di popolo e artigiano1 uso1 come disse egli /esso tutto il giorno a combatt]e con la =bice e con l'ago3 cose *e se b5e sono /rum5ti da donne1 e le muse son donne1 non si legge p] *'elle fuss9o mai adop]ate da loro3 ,giambatti/a ,gelli1 voglio dire1 *e nei gi>d9i del ,ruccellai si pascol di filos(ia e di$e fuori quella ,circe e quei ,capricci di ,giu/o ,bottajo1 *e -- ripeto -- *i sa *e capolavori d'umorismo sembr]ebb]o1 se scritti 9 +lese1 da scrittore +lese ,ma sul s]io1 se son consid]ati umori/i 9 ,+hilt]ra il ,congreve1 lo ,/eele1 il ,prior1 il ,gay1 non trov]emo noi nella lett]atura no/ra da contrapporre altri nomi di scrittori1 *e noi1 p] conto no/ro1 non ci siamo mai sognati di *iam>e umori/i1 an*e del settec5to1 e an*e di due e di tre secoli innanzi8 ,ma quanti bizz>ri a gaj +egni tra quei bajoni no/ri del ,c9quec5to6 ,e il ,cell9i8 ,sul s]io1 se ci v$iamo porre innanzi ,! ,dunciade del ,pope1 non abbiamo da pr5d]e a pi5e mani1 p] seppellirla1 tutta una lett]atura1 di cui sogliamo v]gogn>ci1 a com9ci> dai ,mattacc9i del ,c>o8 ,mancass]o gu]re d'in*io/ro tra i lett]ati no/ri d'ogni tempo1 gi gi dai sonetti di ,cecco ,angioli]i contro ,dante1 all',atlantide di ,m>io ,rapis>di6 ,riso an*e que/o1 sicuro1 gajezza mala1 umore1 cio fiele1 coll]a fr$da e secca1 come la *iama ,brunetto ,lat9i1 o mal9conia nel s5so orig9>io della p>ola3 la mal9conia appunto dello ,swift libelli/a4 ,p5so al ,franco1 all',aret9o e1 pi qua1 a quel t]ribile monsignor ,lodovico ,s]g>di4 ,a que/i soltanto8 ,ma a b5 pi d'uno =za *'io rigu>di1 ,il qual mi grida e di lontano acc5na ,e priega *'io nol lasci nella p5na1 v$5do con quanta l>ghezza gli altri imb>*9o scrittori su que/o ,n>r5s*iff dell'umorismo6 ,ma s1 p]* no8 an*e tu1 ,ort5sio ,l&o1 se pur volont>iam5te non pazzeggi come ,bruto p] av] diritto di viv]e e di p>l>e con lib]t1 come disse ,c>lo ,t5ca2 monta an*e tu1 autore dei ,p>adossi e del ,comm5t>io delle cose mo/ruose d',italia e d'altri luoghi1 tu *e1 non foss'altro1 ave/i il coraggio di d>e ai tuoi d dell'animalaccio ad ,ari/otile4 ,io1 p] me1 ti lasc]ei a t]ra con tutti gli altri1 a t]ra col ,doni1 a t]ra col ,boccal9i1 ,tacito proconsolo nell'isola di ,lesbo1 a t]ra col ,dotti1 a t]ra con tanti prima e dopo di te1 il ,caporali e il ,lippi e il ,pass]oni2 ma non vorrei ess]e io solo cos rigoroso1 massime qu&o v$o dalla b>ca uno *e ha il diritto di />vi1 inconte/abile1 ,lor5zo ,/]ne1 f> c5ni e invit> quell'ultimo dei no/ri *e ho nom9ati1 a mont>vi4 ,e ,aless&ro ,tassoni8 si deve lasci>e a t]ra an*e lui8 ,nelle rec5ti fe/e 9 suo onore1 p>ec*i han voluto v$] /(fa d'umori/a v]o 9 que/o acuto e ac]bo d]isore1 anzi disprezzatore del suo tempo4 ,se fosse +lese o t$esco1 s>ebbe gi da un pezzo nella b>ca an*e lui e degno di />vi4 a giudizio de' savi univ]sale4 ,siamo sempre l3 9 *e s5so si deve int5d]e l'umorismo8 ,l',arcoleo1 su la f9e della sua seconda conf]5za1 di*i>a di non ess]e incl9e a quella critica *e1 rispetto a =me lett]>ie1 disp5sa facilm5te scomuni*e e o/racismi2 e dice *e sono molto complesse le ragioni p] le quali 9 ,italia ebbe poca vita la =ma umori/ica1 e *e egli non vuol pr(an>e que/'argom5to *e m]ita /udio speciale4 ,quali si5o que/e ragioni molto complesse1 *e al lume degli /essi esempii recati dall',arcoleo appajono qua e l contraddittorie1 abbiamo gi v$uto3 da noi non c' spirito d'oss]vazione n intimit di /ile1 siamo p$anti e accademici1 siamo scettici e indiff]5ti1 non aspiriamo a nulla4 ,contro que/e accuse1 noi abbiamo citato p>ec*i nomi1 *e mai1 neppure 9 un lampo1 sono sorti 9 m5te all',arcoleo4 ,una sola volta1 p>l&o del ,he9e 9 f9 di vita1 *e ride del suo dolore1 p5sa1 p] comb9azione1 al ,leop>di *e si s5tiva an*e lui un tronco *e p5a e vive e al ,brigh5ti scriveva3 ,io /o qui d]iso1 sputac*iato1 preso a calci da tutti1 di mani]a *e se vi p5so mi fa raccapricci>e4 ,tuttavia mi avvezzo a rid]e e ci riesco4 ,s1 ma re/ lirico1 oss]va1 l'educazione classica non gli p]mise di ess]e umori/a6 ,ma scrisse an*e c]ti dialoghi se non c'+anniamo1 e c]te altre prosette444 ,re/ lirico an*e l8 ,l'educazione classica444 ,ma alm5o la t5d5za romantica avr p]messo al ,manzoni di ess]e umori/a8 ,*e6 ,il suo don ,abbondio non aspira a nulla1 litiga tra il dov]e e la paura2 ridicolo s5z'altro4 ,non que/o un modo abba/anza spiccio di giudic>e e m&>e8 ,ma que/o modo1 v]am5te1 ti5e l',arcoleo dal pr9cipio alla f9e delle due conf]5ze3 l'argom5to trattato cos1 a sprazzi1 p] s5t5ze inappellabili4 ,umorismo3 fuoco d'artifizio di scoppiettanti def9izioni2 poi1 prima fase3 dubbio e scetticismo -- rid]e del proprio p5si]o -- ,amleto2 seconda fase1 lotta e adattam5to -- rid]e del proprio dolore -- ,don ,giovanni4 ,e tra gli umori/i della prima fase son citati due francesi1 ,rabelais e ,montaigne1 e due +lesi1 ,swift e ,/]ne2 tra gli umori/i della seconda1 due t$es*i1 ,ri*t] e ,he9e1 tre +lesi1 ,c>lyle1 ,dick5s1 ,?ack]ay e poi444 ,m>co ,twa94 ,come si v$e1 nessun italiano4 ,e dire *e arriviamo f9o a ,m>co ,twa96 ,l',arcoleo conclude cos3 ,lo spirito comico rimase avviluppato nell'embrione della comm$ia dell'arte o nella poesia dialettale2 e molto e ricco sviluppo ebb]o invece e 9 poesia e 9 prosa1 9 poemi1 novelle1 romanzi e saggi1 l'ironia e la satira4 ,ba/a confond]e con que/e =me l'hum\r1 p]* n'esca giudizio oppo/o al mio1 o p]* io sembri esag]ato e +iu/o4 ,non int5do p>l>e di t5tativi o abbozzi2 si trovano facilm5te 9 ogni /oria arti/ica e di ogni =ma3 ma io non s v$]e fra noi una lett]atura umori/ica e all'uopo non avrei *e a f>e un p>agone tra l',ario/o e ,c]vantes4 ,que/o p>agone l'abbiamo fatto noi1 e con un giudizio non oppo/o a quello *'egli avrebbe dato1 se avesse fatto il p>agone4 ,tra p>5tesi p]1 ,c]vantes -- come ,rabelais1 come ,montaigne -- un lat9o2 e non cr$iamo *e la ,ri=ma propriam5te 9 ,spagna444 ,lasciamo &>e6 ,v5iamo 9 ,italia4 ,noi non vogliamo affatto confond]e lo spirito comico1 l'ironia1 la satira con l'umorismo3 tutt'altro6 ,ma non si deve nean*e confond]e l'umorismo v]o e proprio con l'hum\r +lese1 cio con quel tipico modo di rid]e o umore *e1 come tutti gli altri popoli1 hanno an*e gl',+lesi4 ,non si pret5d]1 *e gl'italiani o i ,francesi abbiano l'hum\r +lese2 come non si pu pret5d]e *e gl',+lesi ridano a modo no/ro o facciano dello spirito come i ,francesi4 ,l'avranno mag>i fatto1 qual*e volta2 ma ci non vuol dire4 ,l'umorismo v]o e proprio un'altra cosa1 ed an*e p] gl'+lesi un'ecc5tricit di /ile4 ,ba/a confond]e l'una cosa e l'altra -- diciamo an*e noi a no/ra volta -- p]* si v5ga a riconosc]e una lett]atura umori/ica a un popolo e a neg>la a un altro4 ,ma una lett]atura umori/ica si pu av]e a que/o solo patto1 cio di f> que/a confusione2 e allora ogni popolo avr la sua1 assomm&o tutte le op]e 9 cui que/o tipico umore si esprime nei pi bizz>ri modi2 e noi potremmo com9ci> la no/ra1 ad esempio1 con ,cecco ,angioli]i1 come gl',+lesi la com9ciano col ,*auc]1 e non direi *e la com9c9o b5e1 non p] il valore del poeta1 ma p]* egli mo/ra di av] mescolato alla bev&a nazionale un po' del v9o *e si v5demmia nel paese del sole4 ,altrim5ti1 una lett]atura umori/ica v]a e propria non possibile1 presso nessun popolo3 si possono av]e umori/i1 cio po*i e r>i scrittori 9 cui p] natural disposizione avvi5e quel complicato e speciosissimo processo psicologico *e si *iama umorismo4 ,quanti ne cita l',arcoleo8 ,c]tam5te1 l'umorismo nasce da uno speciale /ato d'animo1 *e pu1 pi o m5o1 diffond]si4 ,qu&o un'espressione d'arte riesce a conqui/>e l'att5zione del pubblico1 que/o si d subito a p5s>e e a p>l>e e a scriv]e secondo le impressioni *e ne ha ricevuto2 di modo *e quella espressione1 sorta dapprima dalla p>ticol>e intuizione d'uno scrittore1 p5etrata rapidam5te nel pubblico1 poi da que/o v>iam5te tras=mata e diretta4 ,cos avv5ne p] il romanticismo1 cos p] il naturalismo3 div5t>ono le idee del tempo1 quasi un'atmosf]a ideale2 e molti fec]o p] moda i romantici o i naturali/i1 come molti p] moda fec]o gli umori/i 9 ,+hilt]ra nel sec4 ,,xviii1 e molti furon degli umidi nel ,c9quec5to 9 ,italia1 e degli arcadi nel settec5to4 ,uno /ato d'animo si pu cre>e 9 noi e div5ir co]5te o riman] fittizio1 secondo *e risponda o no alla speciale fisionomia dell'organismo psi*ico4 ,ma poi le idee del tempo mutano1 cangia la moda1 i pmpili seguaci si mettono appresso ad altre navi4 ,*i re/a8 ,re/ano quei po*i1 da cont> su le dita1 quei po*i *e ebb]o1 primi1 l'intuizione /raord9>ia1 o 9 cui quello speciale /ato d'animo div5ne cos co]5te1 *e pot]on cre>e un'op]a organica1 resi/5te al tempo e alla moda4 ,sul s]io poi l',arcoleo cr$e *e nella no/ra lett]atura dialettale non ci sia altro *e spirito comico8 ,egli siciliano1 e c]tam5te ha letto il ,meli1 e sa quanto sia +iu/o il giudizio di arcadia sup]iore dato della poesia di lui1 *e non fu sonata soltanto su la zampogna pa/orale1 ma ebbe an*e tutte le corde della lira e si espresse 9 tutte le =me4 ,non c' v]o e proprio umorismo 9 tanta p>te della poesia del ,meli8 ,ma ba/]ebbe cit> soltanto ,la cutuliata p] dimo/r>lo6 ,tic tic444 *i fu8 ,cutuliata4 ,e non c' umorismo1 v]o e proprio umorismo1 9 tanti e tanti sonetti del ,belli8 ,e s5za p>l>e delle figure del ,maggi1 il ,giovann9 ,bong1 il ,m>*ionn di gamb av]t di ,c>lo ,porta non son due capolavori d'umorismo8 ,e1 poi* si p>la di tipi rima/i imp]ituri1 il ,mons ,travet del ,b]sezio1 il ,nobilomo ,vidal del ,gall9a8 ,e un altro scrittore dialettale abbiamo1 f9ora quasi del tutto ignoto1 gr&issimo3 umori/a v]o1 se mai ce ne fu1 e -- a f>lo appo/a -- m]idionalissimo1 di ,reggio ,calabria3 ,giovanni ,m]l9o1 rivelato or son p>ec*i anni1 9 una conf]5za#dg da ,giuseppe ,mantica1 suo cont]raneo1 *e s>ebbe /ato an*e lui un =te scrittore umori/a se1 nel breve corso della sua esi/5za1 la politica non lo avesse troppo pre/o di/ratto dalle lett]e4 ,scrisse il ,m]l9o i suoi libri p] #ee lettori1 *e nom9a uno p] uno e divide 9 quattro categorie1 impon5do a ciascuna di esse alcuni speciali obblighi 9 ricomp5sa del piac]e loro procurato4 ,uno de' suoi volumi1 ancora tutti in$iti1 detto3 ,miscellanea di v>ie cose sconnesse e piacevoli1 fatta p] coloro *e1 av5do poco c]vello1 vogliono i/ruirsi sul modo pi acconcio p] p]d]lo int]am5te2 gli altri sono ,memorie utili ed inutili ai po/]i1 ossia la vita di ,giovanni ,m]l9o del quondam ,antonio di ,reggio1 pr9cipiata a #bg decembre #aghi e proseguita f9o al #ahej1 compo/a di sette volumi4 ,vorrei pot] cit>e p] di/eso il lungo ,dialogo alla calabrese tra ,dom9e ,dio e ,giovanni ,m]l9o o il ,conto con ,dom9e ,dio p] dimo/r>e *e umori/a fosse il ,m]l9o4 ,nell'attesa *e gli er$i lo r5dano a tutti noto pubblic&o i volumi1 rim&o alla pubblicazione *e il ,mantica fece di que/i due imp>eggiabili ,dialoghi1 con la traduzione a fronte4 ,que/o1 p] la lett]atura dialettale4 ,non scopre poi sul s]io altro *e ironia e satira l',arcoleo negli scrittori italiani8 ,io p5so a un c]to ,socrate immag9>io d'un c]to abbate del settec5to2 p5so al ,didimo *i]ico del ,foscolo3 ad alcune volate 9 prosa del ,b>etti2 p5so ai ,promessi ,sposi del ,manzoni1 tutto infuso di g5u9o umorismo2#dh p5so al ,sant',ambrogio del ,giu/i1 v]a poesia umori/ica1 unica =se tra le tante satiri*e o s5tim5tali2 p5so a quei c]ti dialoghi e a quelle c]te prosette del ,leop>di2 p5so all',as9o e al ,buco nel muro del ,gu]razzi2 p5so al ,fanfulla del ,d',azeglio2 p5so a ,c>lo ,b9i2 p5so a quella tal cuc9a nel ca/ello di ,fratta delle ,confessioni d'un ottuag5>io del ,nievo2 p5so a ,camillo ,de ,meis1 al ,rev]e2 e1 poi* l',arcoleo arriva f9o a ,m>co ,twa91 p5so al ,re umori/a1 al ,demonio dello /ile1 all',altal5a delle antipatie1 al ,pietro e ,paola1 a ,sc>icalas9o1 all',illu/rissimo del ,cantoni2 al ,demetrio ,pianelli del ,de ,m>*i2 p5so ai poeti della scapigliatura lomb>da e a tante note di s*ietto e pr(ondo umorismo nelle liri*e del ,c>ducci e del ,graf2 p5so ai tanti p]sonaggi umori/ici *e popolano i romanzi e le novelle del ,fogazz>o1 del ,f>9a1 del ,capuana1 del ,fuc9i1 e an*e ad alcune op]e di pi giovani scrittori1 da ,luigi ,antonio ,vill>i all',alb]tazzi1 al ,panz9i444 ed ecco1 la ,lant]na di ,diog5e di que/'ultimo vorrei porre 9 una mano all',arcoleo e nell'altra la c&ela del ,c&elaio del ,bruno3 son sicuro *e p>ec*i scrittori umori/i scoprirebbe nella lett]atura italiana antica e nuova4 ,,p>te ,,seconda ,ess5za1 c>att]i e mat]ia dell'umorismo ,i ,*e cosa l'umorismo8 ,se volessimo t5] conto di tutte le rispo/e *e si son date a que/a dom&a1 di tutte le def9izioni *e autori e critici han t5tato1 potremmo riempire p>ec*ie e p>ec*ie pag9e1 e probabilm5te alla f9e1 confusi tra tanti p>]i e disp>]i1 non riusciremmo ad altro *e a ripet]e la dom&a3 -- ,ma1 9 somma1 *e cos' l'umorismo8 ,abbiamo gi detto *e tutti coloro1 i quali1 o di proposito o p] incid5za1 ne han p>lato1 9 una cosa sola si accordano1 nel di*i>>e *e difficilissimo dire *e cosa sia v]am5te1 p]* esso ha inf9ite v>iet e tante c>att]i/i*e *e1 a vol]lo descriv]e 9 g5]ale1 si ris*ia sempre di dim5tic>ne qualcuna4 ,que/o v]o2 ma v]o altres *e da un pezzo ormai avrebbe dovuto capirsi *e p>tire da que/e c>att]i/i*e non la via migliore p] arriv>e a int5d]e la v]a ess5za dell'umorismo1 poi* sempre avvi5e *e una se ne assuma p] fondam5tale1 quella *e si riscontrata comune a p>ec*ie op]e o a p>ec*i scrittori /udiati con pr$ilezione2 di modo *e tante def9izioni si v5gono inf9e ad av]e dell'umorismo1 quante sono le c>att]i/i*e riscontrate1 e tutte naturalm5te hanno una p>te di v]o1 e nessuna la v]a4 ,c]tam5te1 dalla somma di tutte que/e v>ie c>att]i/i*e e delle consegu5ti def9izioni si pu arriv>e a compr5d]e1 cos1 9 g5]ale1 *e cosa sia l'umorismo2 ma se ne avr sempre una conosc5za somm>ia ed e/]iore1 appunto p]* fondata su que/e somm>ie ed e/]iori det]m9azioni4 ,la c>att]i/ica1 ad esempio1 di quella tale peculi> bon>iet o b5evola indulg5za *e scoprono alcuni nell'umorismo1 gi def9ito del ,ri*t] mal9conia d'un animo sup]iore *e giunge a div]tirsi f9an*e di ci *e lo rattri/a1#di quel tranquillo1 giocondo e riflesso sgu>do su le cose1 quel modo d'accogli]e gli spettacoli div]t5ti1 *e sembra1 nella sua mod]azione1 soddisf>e il s5so del ridicolo e dom&> p]dono di ci *e v' di poco delicato 9 tal compiacim5to1 quella tale espansione degli spiriti dall'int]no all'e/]no incontrata e rit>data dalla corr5te contr>ia d'una specie di b5evol5za p5sosa1 di cui p>la il ,sully nel suo ,essai sur le rire1#ej non si trovano 9 tutti gli umori/i4 ,alcuni di que/i tratti1 *e al critico francese1 e non a lui soltanto1 pajono pr9cipali dell'umorismo1 si trov]anno 9 alcuni1 9 altri no2 e 9 c]tuni anzi si trov] il contr>io1 come ad esempio nello ,swift1 *e mal9conico nel s5so orig9>io della p>ola1 cio pi5o di fiele2 e del re/o noi v$remo un po' pi innanzi1 p>l&o del don ,abbondio del ,manzoni1 a *e cosa 9 fondo si riduca quella peculi> bon>iet o simpatica indulg5za4 ,al contr>io1 quella acre disposizione a scoprire ed esprim]e il ridicolo del s]io e il s]io del ridicolo umano1 di cui p>la il ,bonghi1 calz] allo ,swift e a umori/i al p>i di lui beff>di e mordaci2 non calz] ad altri2 n del re/o1 come oss]va il ,lipps1 oppon5dosi alla teoria del ,lazz>us1 *e consid]a an*'esso l'umorismo soltanto come una disposizione d'animo1 que/o modo di consid]>lo compiuto4 ,n compiuto s> quello del ,hegel *e lo dice attitud9e speciale d'intelletto e di animo onde l'arti/a si pone lui /esso al po/o delle cose1 def9izione *e1 a non porsi b5e a gu>d>e da quel solo lato da cui l',hegel lo gu>da1 ha tutta l'aria d'un rebus4 ,c>att]i/i*e pi comuni1 e p] pi g5]alm5te oss]vate1 sono la contradizione fondam5tale1 a cui si suol d>e p] causa pr9cipale il disaccordo *e il s5tim5to e la m$itazione scoprono o fra la vita reale e l'ideale umano o fra le no/re aspirazioni e le no/re debolezze e mis]ie1 e p] pr9cipale effetto quella tal p]plessit tra il pianto e il riso2 poi lo scetticismo1 di cui si colora ogni oss]vazione1 ogni pittura umori/ica1 e 9 f9e il suo proc$]e m9uziosam5te e an*e maliziosam5te analitico4 ,dalla somma1 ripeto1 di tutte que/e c>att]i/i*e e consegu5ti def9izioni si pu arriv>e a compr5d]e1 cos1 9 g5]ale1 *e cosa sia l'umorismo1 ma nessuno negh] *e non ne risulti una conosc5za troppo somm>ia4 ,*e se accanto ad alcune det]m9azioni affatto incompiute1 come abbiamo v$uto1 altre ve ne sono indubbiam5te pi comuni1 l'intima ragione di esse non poi v$uta affatto con precisione n spiegata4 ,r9unzi]emo noi a v$]la con precisione e a spieg>la1 accett&o l'op9ione di ,b5$etto ,croce *e nel ,j\rnal ( comp>ative ,lit]ature 7fasc4 ,,iii1 #aijc7 di*i> indef9ibile l'umorismo come tutti gli /ati psicologici1 e nel libro dell',e/etica lo annov] tra i tanti concetti dell'e/etica del simpatico8 ,l'indag9e dei filos(i -- egli dice -- si a lungo travagliata intorno a que/i fatti1 e specialm5te intorno ad alcuni di essi1 come1 9 prima l9ea1 il comico1 e poi il sublime1 il tragico1 l'umori/ico e il grazioso4 ,ma bisogna evit> l'errore di consid]>li come s5tim5ti speciali1 note del s5tim5to1 ammett5do cos delle di/9zioni e classi di s5tim5ti1 laddove il s5tim5to organico p] s /esso non pu d> luogo a classi2 e bisogna *i>ire 9 *e s5so possano dirsi fatti mi/i4 ,essi dan luogo a concetti complessi1 ossia di complessi di fatti1 nei quali entrano s5tim5ti organici di piac]e e dispiac]e 7o an*e s5tim5ti spirituali-organici71 e date circo/anze e/]ne *e =niscono a quei s5tim5ti m]am5te organici o spirituali-organici un det]m9ato cont5uto4 ,il modo di def9izione di que/i concetti il g5etico3 ,po/o l'organismo nella situazione a1 sopravv55do la circo/anza b1 si ha il fatto c4 ,que/o e simili processi non hanno col fatto e/etico nessun contatto3 salvo quello g5]ale *e tutti essi1 9 quanto co/ituiscono la mat]ia o la realt1 possono ess]e rappres5tati dall'arte2 e l'altro1 accid5tale1 *e 9 que/i processi entr9o talvolta dei fatti e/etici1 come nel caso dell'impressione di sublime *e pu produrre l'op]a di un arti/a titano1 di un ,dante o di uno ,%akespe>e1 o di quella comica del conato di un imbrattatele o di un imbrattac>te4 ,an*e 9 que/i casi il processo e/r9seco al fatto e/etico3 al quale non si lega se non il s5tim5to del piac]e e dispiac]e1 del valore e disvalore e/etico1 del bello e del brutto4 ,innanzi tutto1 p]* sono indef9ibili gli /ati psicologici8 ,s>anno =se indef9ibili p] un filos(o1 ma l'arti/a1 9 fondo1 non fa altro *e def9ire e rappres5t>e /ati psicologici4 ,e poi se l'umorismo un processo o un fatto *e d luogo a concetti complessi1 ossia di complessi di fatti1 come div5ta poi esso un concetto8 ,concetto s> quello a cui l'umorismo d luogo1 non l'umorismo4 ,c]tam5te se p] fatto e/etico deve int5d]si quel *e int5de il ,croce1 tutto divi5e e/r9seco ad esso1 non *e que/o processo4 ,ma noi abbiamo dimo/rato altrove e an*e nel corso di que/o lavoro1 *e il fatto e/etico non n pu ess]e quel *e il ,croce int5de4 ,e1 del re/o1 *e significa la concessione *e que/o e simili processi non hanno col fatto e/etico nessun contatto1 salvo quello g5]ale *e tutti essi1 9 quanto co/ituiscono la mat]ia o la realt possono ess]e rappres5tati dall'arte84 ,l'arte pu rappres5t>e que/o processo *e d luogo al concetto di umorismo4 ,ora1 come potr io1 critico1 r5d]mi conto di que/a rappres5tazione arti/ica1 se non mi r5do conto del processo da cui risulta8 ,e 9 *e consi/]ebbe allora la critica e/etica8 ,se un'op]a d'arte1 -- oss]va il ,ces>eo nel suo saggio su ,la critica e/etica appunto1 -- ha da provoc>e uno /ato d'animo1 app> manife/o *e tanto pi pi5o s> l'effetto f9ale1 quanto pi int5se e concordi vi coop]]anno tutte le s+ole det]m9azioni4 ,an*e 9 e/etica la somma 9 ragion delle po/e4 ,l'esame di tutte a una a una le p>ticol>i espressioni ci d> la misura dell'espressione totale4 ,or come la p]fetta riproduzione d'uno /ato d'animo1 9 cui p] l'appunto consi/e la bellezza e/etica1 un fatto emozionale *e pu risult>e soltanto dalla somma d'alcune rappres5tazioni s5tim5tali1 cos l'analisi psicologica d'un'op]a di poesia il necess>io fondam5to di qualsiasi valutazione e/etica4 ,p>l&o di que/o mio saggio sulla sua rivi/a ,la ,critica 7vol4 ,,vii1 a4 #aiji1 pagg4 #bai-bc71 il ,croce1 a proposito dello /udio del ,bald5sp]g] ,les df9itions de l'hum\r 79 tudes d'hi/oire littraire1 ,p>is1 ,ha*ette1 #aijg71 si compiace di dire *e il ,bald5sp]g] ricorda an*e le ric]*e del ,cazamian1 edite nella ,revue g]manique del #aijf3 ,p\rquoi n\s ne p\vons df9ir l'hum\r1 9 cui l'autore1 seguace del ,b]gson1 so/i5e *e l'umorismo sfugge alla sci5za1 p]* gli elem5ti c>att]i/ici e co/anti di esso sono 9 piccolo num]o e sopratutto negativi1 laddove gli elem5ti v>iabili sono 9 num]o indet]m9ato4 ,p] cui1 il compito della critica di /udi>e il cont5uto e il tono di ogni umore e1 cio1 la p]sonalit di ciascun umori/a4 -- ,il n'y a pas d'hum\r1 il n'y a que des hum\ri/es1 -- dice il signor ,bald5sp]g]4 ,e il ,croce s'affretta a conclud]e3 -- ,la que/ione cos esaurita4 ,esaurita8 ,torniamo e torn]emo sempre a dom&>e come mai1 se l'umorismo non c'1 n si sa1 n si pu dire *e cosa sia1 ci si5o poi scrittori1 di cui si possa sap]e e dire *e sono umori/i4 ,9 base a *e cosa si sapr e si potr dire8 ,l'umorismo non c'2 ci sono scrittori umori/i4 ,il comico non c'2 ci sono scrittori comici4 ,b5issimo6 ,e se un tale1 sbagli&o1 aff]ma *e un tale scrittore umori/a un comico1 come f> io a *i>irgli lo sbaglio1 a dimo/r>gli *e un umori/a e non un comico8 ,il ,croce pone innanzi la pregiudiziale metodica circa la possibilit di def9ire un concetto4 ,io gli pongo innanzi que/o caso1 e gli dom&o come potrebbe egli dimo/r>e1 p] esempio1 all',arcoleo1 il quale aff]ma *e il p]sonaggio di don ,abbondio comico1 *e invece no1 quel p]sonaggio umori/ico1 se non avesse b5 *i>o 9 m5te *e cosa sia e *e debba int5d]si p] umorismo4 ,ma egli dice1 9 fondo1 di non muov] gu]ra alle def9izioni1 e *e anzi il suo modo di rifiut>le tutte1 filosocam5te1 l'accett>le tutte1 empiricam5te4 ,an*e la mia2 *e del re/o non 1 n vuol ess]e una def9izione1 ma piutto/o la spiegazione di quell'intimo processo *e avvi5e1 e *e non pu non avv5ire1 9 tutti quegli scrittori *e si dicono umori/i4 ,l',e/etica del ,croce cos a/ratta e negativa1 *e applic>la alla critica non assolutam5te possibile1 se non a patto di neg>la di cont9uo1 com'egli /esso fa1 accett&o que/i cos detti concetti empirici *e1 cacciati dalla porta1 gli ri5trano dalla f9e/ra4 ,ah1 una bella soddisfazione1 la filos(ia6 ,,ii ,v$iamo dunque1 s5z'altro1 qual il processo da cui risulta quella p>ticol> rappres5tazione *e si suol *iam>e umori/ica2 se que/a ha peculi>i c>att]i *e la di/+uono1 e da *e d]ivano3 se vi un p>ticol> modo di consid]>e il mondo1 *e co/ituisce appunto la mat]ia e la ragione dell'umorismo4 ,ord9>iam5te1 -- ho gi detto altrove1#ea e qui m' =za ripet]e -- l'op]a d'arte creata dal lib]o movim5to della vita int]iore *e organa le idee e le imag9i 9 una =ma armoniosa1 di cui tutti gli elem5ti han corrispond5za tra loro e con l'idea-madre *e le coord9a4 ,la riflessione1 durante la concezione1 come durante l'esecuzione dell'op]a d'arte1 non re/a c]tam5te inattiva3 assi/e al nasc]e e al cresc]e dell'op]a1 ne segue le fasi progressive e ne gode1 racco/a i v>ii elem5ti1 li coord9a1 li comp>a4 ,la cosci5za non ris*i>a tutto lo spirito2 segnatam5te p] l'arti/a1 essa non un lume di/9to dal p5si]o1 *e p]metta alla volont di att+]e 9 lei come 9 un tesoro d'immag9i e d'idee4 ,la cosci5za1 9 somma1 non una pot5za creatrice2 ma lo spec*io int]iore 9 cui il p5si]o si rimira2 si pu dire anzi *'essa sia il p5si]o *e v$e s /esso1 assi/5do a quello *e esso fa spontaneam5te4 ,e1 d'ord9>io1 nell'arti/a1 nel mom5to della concezione1 la riflessione si nasconde1 re/a1 p] cos dire1 invisibile3 1 quasi1 p] l'arti/a una =ma del s5tim5to4 ,man mano *e l'op]a si fa1 essa la critica1 non fr$dam5te1 come f>ebbe un giudice spassionato1 analizz&ola2 ma d'un tratto1 m]c l'impressione *e ne riceve4 ,que/o1 ord9>iam5te4 ,v$iamo adesso se1 p] la natural disposizione d'animo di quegli scrittori *e si *iamano umori/i e p] il p>ticol> modo *e essi hanno di intuire e di consid]> gli uom9i e la vita1 que/o /esso proc$im5to avvi5e nella concezione delle loro op]e2 se cio la riflessione vi t5ga la p>te *e abbiamo or ora descritto1 o non vi assuma piutto/o una speciale attivit4 ,ebb5e1 noi v$remo *e nella concezione di ogni op]a umori/ica1 la riflessione non si nasconde1 non re/a invisibile1 non re/a cio quasi una =ma del s5tim5to1 quasi uno spec*io 9 cui il s5tim5to si rimira2 ma gli si pone innanzi2 lo analizza1 spassion&os5e2 ne scompone l'imag9e2 da que/a analisi p]1 da que/a scomposizione1 un altro s5tim5to sorge o spira3 quello *e potrebbe *iam>si1 e *e io difatti *iamo il s5tim5to del contr>io4 ,v$o una vec*ia signora1 coi capelli rit9ti1 tutti unti non si sa di quale orribile manteca1 e poi tutta g(fam5te imbellettata1 e p>ata d'abiti giovanili4 ,mi metto a rid]e4 ,avv]to *e quella vec*ia signora il contr>io di ci *e una vec*ia rispettabile signora dovrebbe ess]e4 ,posso cos1 a prima1 giunta e sup]ficialm5te1 arre/>mi a que/a impressione comica4 ,il comico appunto un avv]tim5to del contr>io4 ,ma se ora int]vi5e 9 me la riflessione1 e mi sugg]isce *e quella vec*ia signora non prova =se nessun piac]e a p>>si cos come un pappagallo1 ma *e =se ne s(fre e lo fa soltanto p]* pietosam5te s'+anna *e1 p>ata cos1 nascond5do cos le rughe e le canizie1 riesca a tratt5]e a s l'amore del m>ito molto pi giov9e di lei1 ecco *e io non posso pi rid]ne come prima1 p]* appunto la riflessione1 lavor&o 9 me1 mi ha fatto &> oltre a quel primo avv]tim5to1 o piutto/o1 pi add5tro3 da quel primo avv]tim5to del contr>io mi ha fatto pass>e a que/o s5tim5to del contr>io4 ,ed tutta qui la diff]5za1 tra il comico e l'umori/ico4 -- ,signore1 signore6 oh6 signore1 =se1 come gli altri1 voi /imate ridicolo tutto que/o2 =se vi annojo raccont&ovi que/i /upidi e mis]abili p>ticol>i della mia vita dome/ica2 ma p] me non ridicolo1 p]* io s5to tutto ci444 -- ,cos grida ,m>melad(f nell'o/]ia1 9 ,delitto e ,ca/igo del ,do/ojevski1 a ,raskolnik(f tra le risate degli avv5tori ubria*i4 ,e que/o grido appunto la prote/a dolorosa ed esasp]ata d'un p]sonaggio umori/ico contro *i1 di fronte a lui1 si f]ma a un primo avv]tim5to sup]ficiale e non riesce a v$]ne altro *e la comicit4 ,ed ecco qua un t]zo esempio1 *e p] la sua lampante *i>ezza1 si potrebbe dir tipico4 ,un poeta1 il ,giu/i1 entra un giorno nella *iesa di ,sant',ambrogio a ,milano1 e vi trova un pi5o di soldati1 ,di que' soldati sett5trionali1 ,come s>ebbe boemi e croati1 ,messi qui nella vigna a f> da pali4444 ,il suo primo s5tim5to d'odio3 quei soldatacci ispidi e duri son l a ricord>gli la patria s*iava4 ,ma ecco lev>si nel tempio il suono dell'organo3 poi quel cantico t$esco l5to l5to1 ,d'un suono grave1 flebile1 sol5ne *e preghi]a e p>e lam5to4 ,ebb5e1 que/o suono det]m9a a un tratto una disposizione insolita nel poeta1 avvezzo a us>e il flagello della satira politica e civile3 det]m9a 9 lui la disposizione propriam5te umori/ica3 cio1 lo dispone a quella p>ticol> riflessione *e1 spassion&osi del primo s5tim5to1 dell'odio suscitato dalla vi/a di quei soldati1 g5]a appunto il s5tim5to del contr>io4 ,il poeta ha s5tito nell'inno la dolcezza am>a ,dei canti uditi da fanciullo3 il core ,*e da voce dome/ica gl'imp>a1 ,ce li ripete i giorni del dolore4 ,un p5si] me/o della madre c>a1 ,un desid]io di pace e d'amore1 ,uno sgom5to di lontano esilio444 ,e riflette *e quei soldati1 /rappati ai loro tetti da un re pauroso1 ,a dura vita1 a dura discipl9a ,muti1 d]isi1 solit>i /anno1 ,/rum5ti cie*i d'oc*iuta rap9a ,*e lor non tocca e *e =se non sanno4 ,ed ecco il contr>io dell'odio di prima3 ,pov]a g5te6 lontana da' suoi ,9 un paese qui *e le vuol male444 ,il poeta co/retto a fuggir dalla *iesa p]* ,qui1 se non fuggo1 abbraccio un caporale1 ,colla su' brava mazza di nocciuolo ,duro e piantato l come un piuolo4 ,not&o que/o1 avv]t5do cio que/o s5tim5to del contr>io *e nasce da una speciale attivit della riflessione1 io non esco affatto dal campo della critica e/etica e psicologica4 ,l'analisi psicologica di que/a poesia il necess>io fondam5to della valutazione e/etica di essa4 ,io non posso int5d]ne la bellezza1 se non int5do il processo psicologico da cui risulta la p]fetta riproduzione di quello /ato d'animo *e il poeta voleva suscit>e1 nella quale consi/e appunto la bellezza e/etica4 ,v$iamo ora un esempio pi complesso1 nel quale la speciale attivit della riflessione non si scopre cos a prima giunta2 pr5diamo un libro di cui abbiamo gi discorso3 il ,don ,quijote del ,c]vantes4 ,vogliamo giudic>ne il valore e/etico4 ,*e f>emo8 ,dopo la prima lettura e la prima impressione *e ne avremo ricevuto1 t]remo conto an*e qui dello /ato d'animo *e l'autore ha voluto suscit>e4 ,qual' que/o /ato d'animo8 ,noi vorremmo rid]e di tutto quanto c' di comico nella rappres5tazione di que/o pov]o ali5ato *e mas*]a della sua follia s /esso e gli altri e tutte le cose2 vorremmo rid]e1 ma il riso non ci vi5e alle labbra s*ietto e facile2 s5tiamo *e qualcosa ce lo turba e ce l'o/acola2 un s5so di commis]azione1 di p5a e an*e d'ammirazione1 s1 p]* se le eroi*e avv5ture di que/o pov]o hidalgo sono ridicolissime1 pur non v'ha dubbio *e egli nella sua ridicolagg9e v]am5te eroico4 ,noi abbiamo una rappres5tazione comica1 ma spira da que/a un s5tim5to *e ci imp$isce di rid]e o ci turba il riso della comicit rappres5tata2 ce lo r5de am>o4 ,attrav]so il comico /esso1 abbiamo an*e qui il s5tim5to del contr>io4 ,l'autore l'ha de/ato 9 noi p]* s' de/ato 9 lui1 e noi ne abbiamo gi v$uto le ragioni4 ,ebb5e1 p]* non si scopre qui la speciale attivit della riflessione8 ,ma p]* essa -- frutto della tri/issima esp]i5za della vita1 esp]i5za *e ha det]m9ato la disposizione umori/ica nel poeta -- si era gi es]citata sul s5tim5to di lui1 su quel s5tim5to *e lo aveva armato cavali]e della f$e a ,lepanto4 ,spassion&osi di que/o s5tim5to e pon5dovisi contro1 da giudice1 nella oscura c>c]e della ,man*a1 ed analizz&olo con am>a fr$dezza1 la riflessione aveva gi de/ato nel poeta il s5tim5to del contr>io1 e frutto di esso appunto il ,don ,quijote3 que/o s5tim5to del contr>io oggettivato4 ,il poeta non ha rappres5tato la causa del processo -- come il ,giu/i nella sua poesia -- ne ha rappres5tato soltanto l'effetto1 e p] il s5tim5to del contr>io spira attrav]so la comicit della rappres5tazione2 que/a comicit frutto del s5tim5to del contr>io g5]ato nel poeta dalla speciale attivit della riflessione sul primo s5tim5to t5uto nasco/o4 ,ora1 *e bisogno ho io d'assegn>e un qualsiasi valore etico a que/o s5tim5to del contr>io1 come fa ,!odor ,lipps nel suo libro ,komik und ,humor8 ,cio -- int5diamoci b5e -- al ,lipps v]am5te non si affaccia mai que/o s5tim5to del contr>io4 ,egli1 da un canto1 non v$e *e una specie di meccanismo cos del comico come dell'umore3 quello /esso *e il ,croce nella sua ,e/etica cita come un esempio di spiegazione accettabile di siffatti concetti3 -- ,po/o l'organismo nella situazione a1 sopravv55do la circo/anza b1 si ha il fatto c4 -- ,e1 dall'altro canto1 s'impaccia di cont9uo di valori etici1 poi* p] lui ogni godim5to arti/ico ed e/etico 9 g5]e godim5to di qualcosa *e ha valore etico3 non gi come elem5to di un complesso1 ma come oggetto dell'intuizione e/etica4 ,e tira cont9uam5te 9 ballo il valore etico della p]sonalit umana1 e p>la di positivo umano e di negazione di esso4 ,egli dice3 ,dass dur* die ,negation1 die am positiv ,m5s*li*5 ges*ieht1 dies positiv ,m5s*li*e uns nh] gebra*t1 9 se95 ,w]t (f5b>] und fhlb>] gema*t wird1 d>9 be/eht1 wie wir sah51 das allgeme9/e ,wes5 d] ,tragik4 ,eb5d>9 be/eht au* das allgeme9/e ,wes5 des ,humors4 ,nur dass hi] die ,negation &]] ,art i/ als dort1 nmli* komis*e ,negation4 ,i* sagte vom ,naivkomis*51 dass es auf dem ,wege liege von d] ,komik zum ,humor4 ,dies heis/ ni*t3 die naive ,komik i/ ,humor4 ,vielmehr i/ au* hi] die ,komik als sol*e das ,geg5teil des ,humors4 ,die naive ,komik ent/eht aus ,b]e*tigte1 ,gute1 ,kluge1 von uns]em ,/&punkte aus 9 geg5teilig5 ,li*te ers*e9t4 ,d] ,humor entseht umgekh]t1 indem j5es relativ ,b]e*tigte1 ,gute1 ,kluge aus dem ,prozess d] komis*5 ,v]ni*tung wi$]um emportau*t1 und nun er/ re*t 9 se9em ,w]te e9leu*tet und g5oss5 wird4 ,e poco pi oltre3 ,d] eig5tli*e ,grund und ,k]n des ,humors i/ b]all und j$]zeit das relativ ,gute1 ,s*ne1 ,v]nnftige1 das au* da si* f9det1 wo es na* uns]em gewnli*5 ,begriff5 ni*t vorh&51 ja gefliss5tli* negi]t ers*e9t4 ,dice an*e3 9 d] ,komik ni*t nur das ,komis*e 9 ni*ts z]geht1 sond]n au* wir 9 gewiss] ,weise1 mit uns]] ,erw>tung1 uns]em ,glaub5 an e9e ,erhab5heit od] ,grsse1 d5 ,regeln od] ,gewohnheit5 uns]es ,d5k5s u4 s4 w4 zu ni*te w]d54 b] dieses eig5e ,zuni*tew]d5 erhebt si* d] ,humor4 ,dies] ,humor1 d] ,humor1 d5 wir angesi*ts des ,komis*5 hab51 be/eht s*liessli* eb5so wie d]j5ige1 d5 d] ,trg] des bewus/ humori/is*5 ,ges*eh5s hat1 9 d] ,gei/esfreiheit1 d] ,gewis%eit des eig55 ,selb/ und des ,v]nnftig51 ,gut5 und ,erhab55 9 d] ,welt1 die bei all] objektiv5 und eig55 ,ni*tigkeit be/eh5 bleit1 od] eb5 d>9 zur ,geltung kommt4 ,ma poi co/retto a riconosc]e egli /esso *e ni*t j$] ,humor diese h*/e ,/ufe errei*t e *e vi ha neb5 dem v]shnt51 e95 entzweit5 ,humor4 ,ma *e bisogno ho io1 ripeto1 di d>e un qualsiasi valore etico a quello *e ho *iamato il s5tim5to del contr>io1 o di det]m9>lo a priori 9 alcun modo8 ,esso si det]m9] da s1 volta p] volta1 secondo la p]sonalit del poeta o l'oggetto della rappres5tazione4 ,*e importa a me1 critico e/etico1 di sap]e 9 *i o dove /ia la ragion relativa e il giu/o e il b5e8 ,io non voglio n debbo uscire dal campo della fantasia pura4 ,io mi pongo d9anzi qualunque rappres5tazione arti/ica1 e mi propongo soltanto di giudic>ne il valore e/etico4 ,p] que/o giudizio1 ho bisogno innanzi tutto di sap]e lo /ato d'animo *e quella rappres5tazione arti/ica vuol suscit>e3 lo sapr dall'impressione *e ne ho ricevuto4 ,que/o /ato d'animo1 ogni qual volta mi trovo innanzi a una rappres5tazione v]am5te umori/ica1 di p]plessit3 io mi s5to come t5uto tra due3 vorrei rid]e1 rido1 ma il riso mi turbato e o/acolato da qualcosa *e spira dalla rappres5tazione /essa4 ,ne c]co la ragione4 ,p] trov>la1 non ho affatto bisogno di sciogli]e l'espressione fanta/ica 9 un rapporto etico1 di tir>e 9 ballo il valore etico della p]sonalit umana e via dic5do4 ,trovo que/o s5tim5to del contr>io1 qualunque esso sia1 *e spira 9 tanti modi dalla rappres5tazione /essa1 co/antem5te 9 tutte le rappres5tazioni *e soglio *iam>e umori/i*e4 ,p]* limit>ne eticam5te la causa1 oppure a/rattam5te1 attribu5dola1 ad esempio1 al disaccordo *e il s5tim5to e la m$itazione scoprono fra la vita reale e l'ideale umano o fra le no/re aspirazioni e le no/re debolezze e mis]ie8 ,nasc] an*e da que/o1 come da tantissime altre cause indet]m9abili a priori4 ,a noi preme soltanto acc]t>e *e que/o s5tim5to del contr>io nasce1 e *e nasce da una speciale attivit *e assume nella concezione di siffatte op]e d'arte la riflessione4 ,,iii ,t5iamoci a que/o2 seguiamo que/a attivit speciale della riflessione1 e v$iamo se essa non ci spiega1 a una a una le v>ie c>att]i/i*e1 *e si possono riscontr>e 9 ogni op]a umori/ica4 ,abbiamo detto *e1 ord9>iam5te1 nella concezione d'un'op]a d'arte1 la riflessione quasi una =ma del s5tim5to1 quasi uno spec*io 9 cui il s5tim5to si rimira4 ,vol5do seguit> que/'imag9e1 si potrebbe dire *e1 nella concezione umori/ica1 la riflessione 1 s1 come uno spec*io1 ma d'acqua diaccia1 9 cui la fiamma del s5tim5to non si rimira soltanto1 ma si tuffa e si smorza3 il frigg]e dell'acqua il riso *e suscita l'umori/a2 il vapore *e n'esala la fantasia spesso un po' fumosa dell'op]a umori/ica4 -- ,a que/o mondo c' giu/izia f9alm5te6 -- grida ,r5zo1 il promesso sposo1 appassionato e rivoltato4 -- ,tant' v]o *e un uomo sopraffatto dal dolore non sa pi quel *e si dica1 -- comm5ta il ,manzoni4 ,ecco la fiamma l del s5tim5to1 *e si tuffa qua e si smorza nell'acqua diaccia della riflessione4 ,la riflessione1 assum5do quella sua speciale attivit1 vi5e a turb>e1 a int]romp]e il movim5to spontaneo *e organa le idee e le immag9i 9 una =ma armoniosa4 /ato tante volte notato *e le op]e umori/i*e sono scompo/e1 int]rotte1 intramezzate di cont9ue digressioni4 ,an*e 9 un'op]a cos armonica nel suo complesso come ,i ,promessi ,sposi1 /ato notato qual*e difetto di composizione1 una sov]*ia m9uzia qua e l e il frequ5te int]romp]si della rappres5tazione o p] ri*iami al famoso ,anonimo o p] l'arguta intrusione dell'autore /esso4 ,que/o1 *e ai critici no/ri sembrato un eccesso p] un v]so1 un difetto p] l'altro1 poi la c>att]i/ica pi evid5te di tutti i libri umori/ici4 ,ba/a cit>e il ,tri/ram ,%&y dello ,/]ne1 *e tutto quanto un viluppo di v>iazioni e digressioni1 non o/ante *e l'autobiografo si proponga di n>r> tutto ab ovo1 punto p] punto1 e com9ci dall'alvo di sua madre e dalla p5dola *e il signor ,%&y padre soleva puntualm5te c>ic>e4 ,ma se que/a c>att]i/ica /ata notata1 non se ne son v$ute *i>am5te le ragioni4 ,que/a scompo/ezza1 que/e digressioni1 que/e v>iazioni non d]ivano gi dal bizz>ro arbitrio o dal capriccio degli scrittori1 ma sono appunto necess>ia e inovviabile consegu5za del turbam5to e delle int]ruzioni del movim5to organatore delle immag9i p] op]a della riflessione attiva1 la quale suscita un'associazione p] contr>ii3 le immag9i cio1 anzi* associate p] similazione o p] contiguit1 si pres5tano 9 contra/o3 ogni immag9e1 ogni gruppo d'immag9i de/a e ri*iama le contr>ie1 *e naturalm5te dividono lo spirito1 il quale1 irrequieto1 s'o/9a a trov>e o a /abilir tra loro le relazioni pi imp5sate4 ,ogni v]o umori/a non soltanto poeta1 an*e critico1 ma -- si badi -- un critico sui g5]is1 un critico fanta/ico3 e dico fanta/ico non solam5te nel s5so di bizz>ro o di capriccioso1 ma an*e nel s5so e/etico della p>ola1 quantunque possa sembr>e a prima giunta una contraddizione 9 t]m9i4 ,ma proprio cos2 e p] ho sempre p>lato di una speciale attivit della riflessione4 ,que/o app>ir *i>o qu&o si p5si *e se1 indubbiam5te1 una innata o er$itata mal9conia1 le tri/i vic5de1 un'am>a esp]i5za della vita1 o an*e un pessimismo o uno scetticismo acquisito con lo /udio e con la consid]azione su le sorti dell'umana esi/5za1 sul de/9o degli uom9i1 ecc4 possono det]m9>e quella p>ticol> disposizione d'animo *e si suol *iam>e umori/ica1 que/a disposizione poi1 da sola1 non ba/a a cre>e un'op]a d'arte4 ,essa non altro *e il t]r5o prep>ato3 l'op]a d'arte il g]me *e cadr 9 que/o t]r5o1 e sorg]1 e si svilupp] nutr5dosi dell'umore di esso1 togli5do cio da esso condizione e qualit4 ,ma la nascita e lo sviluppo di que/a pianta debbono ess]e spontanei4 ,appo/a il g]me non cade se non nel t]r5o prep>ato a ricev]lo1 ove meglio cio pu g]mogli>e4 ,la creazione dell'arte spontanea3 non composizione e/]iore1 p] addizione d'elem5ti di cui si siano /udiati i rapporti3 di membra sp>se non si compone un corpo vivo1 inne/&o1 comb9&o4 ,un'op]a d'arte1 9 somma1 1 9 quanto +5ua2 non pu ess]e il risultato della riflessione cosci5te4 ,la riflessione1 dunque1 di cui io p>lo1 non un'opposizione del cosci5te v]so lo spontaneo2 una specie di proiezione della /essa attivit fanta/ica3 nasce dal fantasma1 come l'ombra dal corpo2 ha tutti i c>att]i della +5uit o nativit spontanea2 nel g]me /esso della creazione1 e spira 9 fatti da essa ci *e ho *iamato il s5tim5to del contr>io4 ,b5 p] que/o ho soggiunto *e l'umorismo potrebbe dirsi un f5om5o di sdoppiam5to nell'atto della concezione4 ,la concezione dell'op]a d'arte non altro1 9 fondo1 *e una =ma dell'organam5to delle immag9i4 ,l'idea dell'arti/a non un'idea a/ratta2 un s5tim5to1 *e divi5 c5tro della vita int]iore1 si impadronisce dello spirito1 l'agita e1 agit&olo1 t5de a cre>si un corpo d'immag9i4 ,qu&o un s5tim5to scuote viol5tem5te lo spirito1 d'ord9>io1 si svegliano tutte le idee1 tutte le immag9i *e son con esso 9 accordo3 qui1 invece1 p] la riflessione ins]ta nel g]me del s5tim5to1 come un vis*io maligno1 si sveglian le idee e le immag9i 9 contra/o4 ,e la condizione1 la qualit *e pr5de il g]me1 cad5do nel t]r5o *e abbiamo pi su descritto3 gli s'ins]isce il vis*io della riflessione2 e la pianta sorge e si ve/e d'un v]de e/raneo e pur con essa connaturato4 ,a que/o punto si fa avanti il ,croce con tutta la =za della sua logica raccolta 9 un cosic*1 p] inf]ire da quanto ho detto pi su1 *'io contrappongo arte e umorismo4 ,e si dom&a3 -- ,vuol egli dire *e l'umorismo non arte1 o *e esso pi *e arte8 ,e1 9 que/o caso1 *e cosa mai8 ,riflessione su l'arte1 e cio critica d'arte8 ,riflessione sulla vita1 e cio filos(ia della vita8 ,o una =ma sui g5]is dello spirito1 *e i filos(i1 f9ora1 non hanno conosciuta8 ,il ,p41 se l'ha scop]ta lui1 avrebbe dovuto1 a ogni modo1 dimo/r>la1 assegn>le un po/o1 d$urla e f>ne int5d]e la connessione con le altre =me dello spirito4 ,il *e non ha fatto1 limit&osi ad aff]m>e *e l'umorismo l'oppo/o dell'arte4 ,io mi gu>do attorno sbalordito4 ,ma dove1 ma qu&o mai ho aff]mato que/o8 ,qui /a tra due3 o io non s scriv]e1 o il ,croce non sa legg]e4 ,come c'entra la riflessione sull'arte *e critica d'arte1 e la riflessione sulla vita *e filos(ia della vita8 ,io ho detto *e ord9>iam5te1 9 g5]ale1 nella concezione d'un'op]a d'arte1 cio m5tre uno scrittore la concepisce1 la riflessione ha un ufficio *e ho c]cato di det]m9>e1 p] poi v5ire a det]m9>e quale speciale attivit essa assuma1 non gi sull'op]a d'arte1 ma 9 quella speciale op]a d'arte *e si *iama umori/ica4 ,ebb5e1 p]ci l'umorismo non arte1 o pi *e alte8 ,*i lo dice8 ,lo dice lui1 il ,croce1 p]* vuol dirlo1 non p]* io non mi sia espresso *i>am5te1 dimo/r&o *e arte con que/o p>ticol> c>att]e1 e *i>5do da *e cosa le prov5ga1 cio da que/a speciale attivit della riflessione1 la quale scompone l'immag9e creata da un primo s5tim5to p] f> sorg]e da que/a scomposizione e pres5t>ne un altro contr>io1 come appunto s' v$uto dagli esempii recati e da tutti gli altri *e avrei potuto rec>e1 esam9&o a una a una le pi celebrate op]e umori/i*e4 ,non vorrei ammett]e un'ipotesi quanto mai +iuriosa p] il ,croce1 *e cio egli cr$a *e un'op]a d'arte si componga come un qualunque pa/iccio con tanto d'uova1 tanto di f>9a1 tanto di que/o o di quell'altro +r$i5te1 *e si potrebbe an*e mett]e o lasci> fuori4 ,ma purtroppo mi v$o co/retto da lui /esso ad ammett]e una siffatta ipotesi1 qu&'egli p] f>mi tocc>e con mano *e l'umorismo come arte non si pu di/+u]e dalla re/ante arte pone que/i due casi circa alla riflessione1 di cui io -- secondo lui -- vorrei f>e c>att]e di/9tivo dell'arte umori/ica1 quasi *e fosse lo /esso dire cos1 9 g5]ale1 la riflessione e p>l>e com'io faccio1 d'una speciale attivit della riflessione1 pi come processo intimo1 immancabile nell'atto della concezione o della creazione di tali op]e1 *e come c>att]e di/9tivo *e p] =za debba mo/r>si4 ,ma lasciamo &>e4 ,pone1 dicevo1 que/i due casi3 *e cio1 la riflessione o entra1 come compon5te nella mat]ia dell'op]a dell'arte e1 9 que/o caso1 tra l'umorismo e la comm$ia 7o la trag$ia o la lirica1 e via dic5do71 non vi ha diff]5za alcuna1 giac* 9 tutte le op]e d'arte entra1 o pu entr>e1 il p5si]o e la riflessione2 ovv]o rimane e/r9seca1 all'op]a d'arte1 e allora si avr critica e non mai arte1 e neppure arte umori/ica4 *i>o4 ,il pa/iccio6 ,recipe3 tanto di fantasia1 tanto di s5tim5to1 tanto di riflessione2 impa/a e avrai una qualunque op]a d'arte1 p]* nella composizione di una qualunque op]a d'arte possono entr>e tutti quegli +r$i5ti1 e an*e altri4 ,ma dom&o io3 come c'entra que/o pa/iccio1 que/a composizione d'elem5ti come mat]ia dell'op]a d'arte1 qualunque e comunque sia1 con quello *e io ho detto pi su e *e ho fatto v$]e1 punto p] punto1 p>l&o p] esempio del ,sant',ambrogio del ,giu/i1 qu&o ho mo/rato come la riflessione1 ins]5dosi come un vis*io nel primo s5tim5to del poeta1 *e d'odio v]so quei soldatacci /rani]i1 g5] a poco a poco il contr>io del s5tim5to di prima8 ,e =se p]* que/a riflessione1 sempre vigile e spec*iante 9 ogni arti/a durante la creazione1 non segue qua il primo s5tim5to1 ma a un c]to punto gli s'oppone1 div5ta p]ci e/r9seca all'op]a d'arte1 div5ta p]ci critica8 ,io p>lo d'una attivit intr9seca della riflessione1 e non della riflessione come mat]ia compon5te dell'op]a d'arte4 *i>o6 ,e non cr$ibile *e il ,croce non l'int5da4 ,non vuole int5d]lo4 ,e ne prova quel suo vol] f> cr$]e *e siano imprecise le mie di/9zioni e *e io le ripeta e le modifi*i e le temp]i di cont9uo e *e1 qu&o altro non sappia1 ricorra alle immag9i2 m5tre invece negli esempii *'egli cita di que/e mie pretese ripetizioni e modificazioni e soccorrevoli immag9i1 sfido *iunque a scoprire il m9imo disaccordo1 la m9ima modificazione1 il m9imo temp]am5to della prima ass]zione1 e non piutto/o una pi *i>a spiegazione1 una pi precisa immag9e2 sfido *iunque a riconosc]e con lui il mio imb>azzo1 poi* i concetti1 a suo dire1 mi si s=mano tra mano qu&o li pr5do p] porg]li altrui4 ,tutto que/o v]am5te pietoso4 ,ma tanto pu sul ,croce ci *e una volta egli s' lasciato dire3 *e cio dell'umorismo non si debba1 n si possa p>l>e4 ,&iamo avanti4 ,,iv ,p] spieg>ci la ragione del contra/o tra la riflessione e il s5tim5to1 dobbiamo p5etr> nel t]r5o 9 cui il g]me cade1 voglio dire nello spirito dello scrittore umori/a4 ,*e se la disposizione umori/ica p] s sola non ba/a1 p]* ci vuole il g]me della creazione1 que/o g]me poi si nutre dell'umore *e trova4 ,lo /esso ,lipps *e v$e tre modi d'ess]e dell'umore1 cio3 a7 l'umore1 come disposizione1 o modo di consid]> le cose2 b7 l'umore1 come rappres5tazione2 c7 l'umore obiettivo2 conclude poi *e 9 v]it l'umore soltanto 9 *i lo ha3 soggettivismo e oggettivismo non sono altro *e un div]so atteggiam5to dello spirito nell'atto della rappres5tazione4 ,la rappres5tazione cio dell'umore1 *e sempre 9 *i lo ha1 pu ess]e atteggiata 9 due modi3 subiettivam5te od obiettivam5te4 ,quei tre modi d'ess]e si pres5tano al ,lipps p]* egli limita e det]m9a eticam5te la ragione dell'umorismo1 il quale p] lui1 come abbiamo gi v$uto1 sup]am5to del comico attrav]so il comico /esso4 ,sappiamo *e cosa egli int5da p] sup]am5to4 ,io1 secondo lui1 ho umore1 qu&o3 i* selb/ b9 d] ,erhab5e1 d] si* ,behaupt5de1 d] ,trg] des ,v]nnftig5 ,od] ,sittli*54 ,als dies] ,erhab5e1 od] im ,li*te dieses ,erhab55 betra*te i* die ,welt4 ,i* f9de 9 ihr ,komis*es und gehe betra*t5d 9 die ,komick e94 ,i* gew9ne ab] s*liessli* mi* selb/1 od] des ,erhab5e 9 mir1 erhht1 befe/igt1 ge/eig]t wi$]4 ,ora que/a p] noi una consid]azione assolutam5te e/ranea1 prima di tutto1 e poi an*e unilat]ale4 ,togli5do alla =mula il valore etico1 l'umorismo poi con essa riman consid]ato1 se mai1 nel suo effetto1 non nella causa4 ,p] noi tanto il comico quanto il suo contr>io sono nella disposizione d'animo /essa ed insiti nel processo *e ne risulta4 ,nella sua anormalit1 non pu ess] *e am>am5te comica la condizione d'un uomo *e si trova ad ess] sempre quasi fuori di *iave1 ad ess]e a un tempo viol9o e contrabbasso2 d'un uomo a cui un p5si]o non pu nasc]e1 *e subito non gli5e nasca un altro oppo/o1 contr>io2 a cui p] una ragione *'egli abbia di dir s1 subito un'altra e due e tre non ne sorgano *e lo co/r+ono a dir no2 e tra il s e il no lo t5gan sospeso1 p]plesso1 p] tutta la vita2 d'un uomo *e non pu abb&on>si a un s5tim5to1 s5za avv]tir subito qualcosa d5tro *e gli fa una smorfia e lo turba e lo sconc]ta e lo indispettisce4 ,que/o /esso contra/o1 *e nella disposizione dell'animo1 si scorge nelle cose e passa nella rappres5tazione4 una speciale fisionomia psi*ica1 a cui assolutam5te arbitr>io attribuire una causa det]m9ante2 pu ess] frutto d'una esp]i5za am>a della vita e degli uom9i1 d'una esp]i5za *e se1 da un canto1 non p]mette pi al s5tim5to +5uo di mett] le ali e di lev>si come un'allodola p]* lanci un trillo nel sole1 s5za *'essa la tratt5ga p] la coda nell'atto di spicc>e il volo2 dall'altro induce a riflett]e *e la tri/izia degli uom9i si deve spesso alla tri/ezza della vita1 ai mali di cui essa pi5a e *e non tutti sanno o possono sopport>e2 induce a riflett]e *e la vita1 non av5do fatalm5te p] la ragione umana un f9e *i>o e det]m9ato1 bisogna *e1 p] non brancol> nel vuoto1 ne abbia uno p>ticol>e1 fittizio1 illusorio1 p] ciascun uomo1 o basso o alto2 poco importa1 giac* non 1 n pu ess]e il f9e v]o1 *e tutti c]cano affannosam5te e nessuno trova1 =se p]* non esi/e4 ,quel *e importa *e si dia importanza a qual*e cosa1 e sia pur vana3 v>r quanto un'altra /imata s]ia1 p]* 9 fondo n l'una n l'altra d>anno soddisfazione3 tanto v]o *e dur] sempre ard5tissima la sete di sap]e1 non si e/+u] mai la facolt di desid]>e1 e non detto pur troppo *e nel progresso consi/a la felicit degli uom9i4 ,tutte le f9zioni dell'anima1 tutte le creazioni del s5tim5to v$remo ess] mat]ia dell'umorismo1 v$remo cio la riflessione div5t> come un demonietto *e smonta il congegno d'ogni immag9e1 d'ogni fantasma messo su dal s5tim5to2 smont>lo p] v$] com' fatto2 sc>ic>ne la molla1 e tutto il congegno /rid]ne1 convulso4 ,pu d>si *e que/o faccia talvolta con quella simpatica indulg5za di cui p>lan coloro *e v$ono soltanto un umorismo bon>io4 ,ma non c' da fid>s5e1 p]* se la disposizione umori/ica ha talvolta que/o di p>ticol>e1 cio que/a indulg5za1 que/o compatim5to o an*e que/a piet1 bisogna p5s>e *e esse son frutto della riflessione *e si es]citata sul s5tim5to oppo/o2 sono un s5tim5to del contr>io nato dalla riflessione su quei casi1 su quei s5tim5ti1 su quegli uom9i1 *e provocano nello /esso tempo lo sdegno1 il dispetto1 l'irrisione dell'umori/a1 il quale tanto s9c]o 9 que/o dispetto1 9 que/a irrisione1 9 que/o sdegno1 quanto 9 quell'indulg5za1 9 quel compatim5to1 9 quella piet4 ,se cos non fosse1 si avrebbe non pi l'umorismo v]o e proprio1 ma l'ironia1 *e d]iva -- come abbiamo v$uto -- da una contraddizione soltanto v]bale1 da un inf+im5to retorico1 affatto contr>io alla natura dello s*ietto umorismo4 ,ogni s5tim5to1 ogni p5si]o1 ogni moto *e sorga nell'umori/a si sdoppia subito nel suo contr>io3 ogni s 9 un no1 *e vi5e 9 f9e ad assum]e lo /esso valore del s4 ,mag>i pu f+]e talvolta l'umori/a di t5]e soltanto da una p>te3 d5tro intanto gli p>la l'altro s5tim5to *e p>e non abbia il coraggio di rivel>si 9 prima1 gli p>la e com9cia a muov]e ora una timida scusa1 ora un'att5uante1 *e smorzano il calore del primo s5tim5to1 ora un'arguta riflessione *e ne smonta le s]iet e induce a rid]e4 ,cos avvi5e *e noi dovremmo tutti prov> disprezzo e indignazione p] don ,abbondio1 p] esempio1 e /im> ridicolissimo e spesso un matto da leg>e ,don ,quijote2 eppure siamo indotti al compatim5to1 f9an*e alla simpatia p] quello1 e ad ammir>e con inf9ita t5]ezza le ridicolagg9i di que/o1 nobilitate da un ideale cos alto e puro4 ,dove /a il s5tim5to del poeta8 ,nel disprezzo o nel compatim5to p] don ,abbondio8 ,il ,manzoni ha un ideale a/ratto1 nobilissimo della missione del sac]dote su la t]ra1 e inc>na que/o ideale 9 ,f$]igo ,borromeo4 ,ma ecco la riflessione1 frutto della disposizione umori/ica1 sugg]ire al poeta *e que/o ideale a/ratto soltanto p] una r>issima eccezione pu inc>n>si1 e *e le debolezze umane sono pur tante4 ,se il ,manzoni avesse ascoltato solam5te la voce di quell'ideale a/ratto1 avrebbe rappres5tato don ,abbondio 9 modo *e tutti avrebb]o dovuto prov> p] lui odio e disprezzo1 ma egli ascolta entro di s an*e la voce delle debolezze umane4 ,p] la naturale disposizione dello spirito1 p] l'esp]i5za della vita1 *e gliel'ha det]m9ata1 il ,manzoni non pu non sdoppi>e 9 g]me la concezione di quell'idealit religiosa1 sac]dotale3 e tra le due fiamme accese di ,fra ,cri/(oro e del ,c>d9al ,f$]igo v$e1 t]ra t]ra1 gu>d+a e mogia1 allung>si l'ombra di don ,abbondio4 ,e si compiace a un c]to punto di porre a fronte1 9 contra/o1 il s5tim5to attivo1 positivo1 e la riflessione negativa2 la fiaccola accesa del s5tim5to e l'acqua diaccia della riflessione2 la pr$icazione alata1 a/ratta1 dell'altruismo1 p] v$] come si smorzi nelle ragioni p$e/ri e concrete dell'egoismo4 ,f$]igo ,borromeo dom&a a don ,abbondio3 -- ,e qu&o vi siete pres5tato alla ,*iesa p] addoss>vi code/o m9i/]o1 v'ha essa fatto sicurt della vita8 ,v'ha detto *e i dov]i annessi al m9i/]o foss]o lib]i da ogni o/acolo1 immuni da ogni p]icolo8 ,o v'ha detto =se *e dove com9ciasse il p]icolo1 ivi cess]ebbe il dov]e8 ,o non v'ha espressam5te detto il contr>io8 ,non v'ha avv]tito *e vi m&ava come un agnello tra i lupi8 ,non sapevate voi *e c'eran de' viol5ti1 a cui potrebbe dispiac]e ci *e vi s>ebbe com&ato8 ,quello da ,cui abbiam la dottr9a e l'esempio1 ad imitazione di ,cui si lasciam nom9>e e ci nom9iamo pa/ori1 v55do 9 t]ra a es]cit>ne l'ufizio1 mise =se p] condizione d'av] salva la vita8 ,e p] salv>la1 p] cons]v>la1 dico1 qual*e giorno di pi su la t]ra1 a spese della c>it e del dov]e1 c'era bisogno dell'unzione santa1 della imposizion delle mani1 della grazia del sac]dozio8 ,ba/a il mondo a d> que/a virt1 a insegn> que/a dottr9a4 ,*e dico1 oh v]gogna6 il mondo /esso la rifiuta3 il mondo fa an*'esso le sue leggi1 *e prescrivono il male come il b5e2 ha il suo vangelo an*'esso1 un vangelo di sup]bia e d'odio2 e non vuol *e si dica *e l'amore della vita sia una ragione p] trasgr$irne i com&am5ti4 ,non lo vuole ed ubbidito6 ,e noi6 noi figli e annunziatori della promessa6 ,*e s>ebbe la ,*iesa se code/o vo/ro l+uaggio fosse quello di tutti i vo/ri fratelli8 ,dove s>ebbe1 se fosse comp>sa nel mondo con code/e dottr9e84 ,don ,abbondio ascolta que/a lunga e animosa pr$ica a capo basso4 ,il ,manzoni dice *e lo spirito di lui si trovava tra quegli argom5ti come un pulc9o negli artigli del falco1 *e lo t5gono sollevato 9 una regione sconosciuta1 9 un'aria *e non ha mai respirata4 ,il p>agone bello1 quantunque a qualcuno l'idea di rapacit e di fi]ezza *e nel falco sia sembrata poco conv5i5te al ,c>d9al ,f$]igo4 ,l'errore1 secondo me1 non tanto nella maggiore o m9or conv5i5za del p>agone1 quanto nel p>agone /esso1 p] amore del quale il ,manzoni1 vol5do rif> la favoletta d',esiodo1 s' =se lasciato &>e a dir quello *e non doveva4 ,si trovava don ,abbondio v]am5te sollevato 9 una regione sconosciuta tra quegli argom5ti del ,c>d9al ,borromeo8 ,ma il p>agone dell'agnello tra i lupi si legge nel ,vangelo di ,luca1 dove ,cri/o dice appunto a gli apo/oli3 ,ecco1 io m&o voi come agnelli tra i lupi4 ,e *i sa quante volte dunque don ,abbondio lo aveva letto2 come 9 altri libri *i sa quante volte aveva letto quegli ammonim5ti au/]i2 quelle consid]azioni elevate4 ,e diciamo di pi3 =se lo /esso don ,abbondio1 9 a/ratto1 p>l&o1 pr$ic&o della missione del sac]dote1 avrebbe detto su p] gi le /esse cose4 ,tanto v]o *e1 9 a/ratto1 egli le int5de b5issimo3 -- ,monsignore illu/rissimo1 avr torto1 -- risponde infatti2 ma s'affretta a soggiung]e3 -- ,qu&o la vita non si deve cont>e1 non s cosa mi dire4 ,e allor* il ,c>d9ale insi/e3 -- ,e non sapete voi *e il s(frire p] la giu/izia il no/ro viv]e8 ,e se non sapete que/o1 *e cosa pr$icate8 di *e siete mae/ro8 qual' la buona nuova *e annunziate ai pov]i8 ,*i pret5de da voi *e v9ciate la =za con la =za8 ,c]to non vi s> dom&ato1 un giorno1 se abbiate saputo f>e />e a dov]e i pot5ti2 * a que/o non vi fu dato n missione1 n modo4 ,ma vi s> b5 dom&ato se avrete adop]ati i mezzi *'erano 9 vo/ra mano p] f> ci *e v'era prescritto1 an*e qu&o avess]o la tem]it di proibirvelo4 -- ,an*e que/i santi son curiosi1 -- p5sa don ,abbondio3 -- 9 so/anza1 a sprem]ne il sugo1 gli /anno pi a cuore gli amori di due giovani1 *e la vita d'un pov]o sac]dote4 ,e poi* il c>d9ale rima/o 9 atto di *i aspetti una rispo/a1 risponde3 -- ,torno a dire1 monsignore1 *e avr torto io444 ,il coraggio1 uno non se lo pu d>e4 ,il *e significa appunto3 -- ,sissignore1 ragion&o a/rattam5te1 la ragione dalla p>te di ,vossignoria ,illu/rissima2 il torto s> mio4 ,p] ,vossignoria ,illu/rissima p>la b5e1 ma quelle facce le ho vi/e io1 le ho s5tite io quelle p>ole4 -- ,ma p]* dunque1 -- gli dom&a 9 f9e il ,c>d9ale1 -- vi siete voi impegnato 9 un m9i/]o *e v'impone di />e 9 gu]ra con le passioni del secolo8 ,oh1 il p]* noi lo sappiamo b5e3 il ,manzoni /esso ce l'ha detto f9 da pr9cipio2 ce l'ha voluto dire e poteva an*e f>ne a m5o3 ,don ,abbondio1 non nobile1 non ricco1 coraggioso ancor m5o1 s'era accorto1 prima quasi di tocc> gli anni della discrezione1 d'ess]e1 9 quella societ1 come un vaso di t]ra cotta co/retto a viaggi>e 9 compagnia di molti vasi di f]ro4 ,aveva qu9di1 assai di buon grado1 ubbidito ai p>5ti1 *e lo voll]o prete4 ,p] dir la v]it1 non aveva gran fatto p5sato agli obblighi e ai nobili f9i del m9i/]o al quale si d$icava3 procacci>si di *e viv]e con qual*e agio e mett]si 9 una classe privilegiata e =te1 gli eran sembrate due ragioni pi *e suffici5ti p] una tale scelta4 ,9 lotta dunque con le passioni del secolo8 ,ma se egli s' fatto prete p] gu>d>si appunto dagli urti di quelle passioni e col suo si/ema p>ticol>e di scans> tutti i contra/i6 ,bisogna pure ascolt>e1 signori miei1 le ragioni del coniglio6 ,io immag9ai una volta *e alla tana della volpe1 o di ,mess] ,r5>do1 com'essa si suol *iam>e nel mondo delle favole1 accorress]o a una a una tutte le be/ie p] la notizia *e tra loro s'era sp>sa di c]te contr(avole *e la volpe avesse 9 animo di comporre 9 rispo/a a tutte quelle *e da tempo immemorabile gli uom9i compongono1 e da cui esse be/ie han =se motivo di s5tirsi calunniate4 ,e tra le altre alla tana di ,mess] ,r5>do v5iva il coniglio a prote/>e contro gli uom9i *e lo *iamano pauroso1 e diceva3 ,ma b5 vi s dire p] conto mio1 ,mess] ,r5>do1 *e topi e luc]tole e uccelli e grilli e tant'altre be/iole ho sempre messo 9 fuga1 le quali1 se voi dom&a/e loro *e concetto abbiano di me1 *i sa *e cosa vi rispond]ebb]o1 non c]to *e io sia una be/ia paurosa4 ,o *e =se pret5d]ebb]o gli uom9i *e al loro cospetto io mi rizzassi su due pi$i e movessi loro incontro p] f>mi pr5d]e e uccid]e8 ,io cr$o v]am5te1 ,mess] ,r5>do1 *e p] gli uom9i non debba corr]e alcuna diff]5za tra eroismo e imbecillit64 ,ora1 io non nego1 don ,abbondio un coniglio4 ,ma noi sappiamo *e ,don ,rodrigo1 se m9acciava1 non m9acciava invano1 sappiamo *e pur di spunt>e l'impegno egli era v]am5te capace di tutto2 sappiamo *e tempi eran quelli1 e possiamo b5issimo immag9>e *e a don ,abbondio1 se avesse sposato ,r5zo e ,lucia1 una s*ioppettata non gliel'avrebbe di c]to levata nessuno1 e *e =se ,lucia1 sposa soltanto di nome1 s>ebbe /ata rapita1 usc5do dalla *iesa1 e ,r5zo an*'egli ucciso4 ,a *e giovano l'int]v5to1 il sugg]im5to di ,fra ,cri/(oro8 ,non rapita ,lucia dal mona/]o di ,monza8 ,c' la lega dei birboni1 come dice ,r5zo4 ,p] sciogli] quella matassa ci vuol la mano di ,dio2 non p] modo di dire1 la mano di ,dio propriam5te4 ,*e poteva f>e un pov]o prete8 ,pauroso1 sissignori1 don ,abbondio2 e il ,de ,sanctis ha dettato alcune pag9e m]avigliose esam9&o il s5tim5to della paura nel pov]o curato2 ma non ha t5uto conto di que/o1 p]bacco3 *e il pauroso ridicolo1 comico1 qu&o si crea ris*i e p]icoli immag9>ii3 ma qu&o un pauroso ha v]am5te ragione d'av] paura1 qu&o v$iamo preso1 impigliato 9 un contra/o t]ribile1 uno *e p] natura e p] si/ema vuole scans> tutti i contra/i1 an*e i pi lievi1 e *e 9 quel contra/o t]ribile p] suo dov]e sacrosanto dovrebbe />ci1 que/o pauroso non pi comico soltanto4 ,p] quella situazione non ba/a nean*e un eroe come ,fra ,cri/(oro1 *e va ad affront>e il nemico nel suo /esso palazzotto6 ,don ,abbondio non ha il coraggio del proprio dov]e2 ma que/o dov]e1 dalla nequizia altrui1 reso difficilissimo1 e p] quel coraggio tutt'altro *e facile2 p] compi]lo ci vorrebbe un eroe4 ,al po/o d'un eroe troviamo ,don ,abbondio4 ,noi non possiamo1 se non a/rattam5te1 sdegn>ci di lui1 cio se 9 a/ratto consid]iamo il m9i/]o del sac]dote4 ,avremmo c]tam5te ammirato un sac]dote eroe *e1 al po/o di don ,abbondio1 non avesse t5uto conto della m9accia e del p]icolo e avesse adempiuto il dov]e del suo m9i/]o4 ,ma non possiamo non compatire don ,abbondio1 *e non l'eroe *e ci s>ebbe voluto al suo po/o1 *e non solo non ha il gr&issimo coraggio *e ci voleva2 ma non ne ha n punto n poco2 e il coraggio1 uno non se lo pu d>e6 ,un oss]vatore sup]ficiale t]r conto del riso *e nasce dalla comicit e/]iore degli atti1 dei ge/i1 delle frasi retic5ti ecc4 di don ,abbondio1 e lo *iam] ridicolo s5z'altro1 o una figura semplicem5te comica4 ,ma *i non si cont5ta di que/e sup]ficialit e sa v$] pi a fondo1 s5te *e il riso qui scaturisce da b5 altro1 e non soltanto quello della comicit4 ,don ,abbondio quel *e si trova 9 luogo di quello *e ci s>ebbe voluto4 ,ma il poeta non si sdegna di que/a realt *e trova1 p]*1 pur av5do1 come abbiamo detto1 un ideale altissimo della missione del sac]dote su la t]ra1 ha pure 9 s la riflessione *e gli sugg]isce *e que/'ideale non si inc>na se non p] r>issima eccezione1 e p] lo obbliga a limit>e quell'ideale1 come oss]va il ,de ,sanctis4 ,ma que/a limitazione dell'ideale *e cos'8 l'effetto appunto della riflessione *e1 es]cit&osi su que/'ideale1 ha sugg]ito al poeta il s5tim5to del contr>io4 ,e don ,abbondio appunto que/o s5tim5to del contr>io oggettivato e viv5te2 e p] non comico soltanto1 ma s*iettam5te e pr(ondam5te umori/ico4 ,bon>iet8 ,simpatica indulg5za8 ,&iamo adagio3 lasciamo /> code/e consid]azioni1 *e sono 9 fondo e/ranee e sup]ficiali1 e *e1 a vol]le appr(ondire1 c' il ris*io *e ci facciano an*e qui scoprire il contr>io4 ,vogliamo v$]lo8 ,s1 ha compatim5to il ,manzoni p] que/o pov]uomo di don ,abbondio2 ma un compatim5to1 signori miei1 *e nello /esso tempo ne fa /razio1 necess>iam5te4 ,infatti1 solo a patto di rid]ne e di f> rid] di lui1 egli pu compatirlo e f>lo compatire1 commis]>lo e f>lo commis]>e4 ,ma1 rid5do di lui e compat5dolo nello /esso tempo1 il poeta vi5e an*e a rid]e am>am5te di que/a pov]a natura umana inf]ma di tante debolezze2 e quanto pi le consid]azioni pietose si /r+ono a protegg]e il pov]o curato1 tanto pi attorno a lui s'all>ga il discr$ito del valore umano4 ,il poeta1 9 somma1 ci induce ad av] compatim5to del pov]o curato1 fac5dosi riconosc]e *e pur umano1 di tutti noi1 quel *e co/ui s5te e prova1 a pass>ci b5e la mano su la cosci5za4 ,e *e ne segue8 ,ne segue *e se1 p] sua /essa virt1 que/o p>ticol>e divi5 g5]ale1 se que/o s5tim5to mi/o di riso o di pianto1 quanto pi si /r+e e det]m9a 9 don ,abbondio1 tanto pi si all>ga e quasi vapora 9 una tri/ezza inf9ita1 ne segue1 dicevamo1 *e a vol] consid]>e da que/o lato la rappres5tazione del curato manzoniano1 noi non sappiamo pi rid]ne4 ,quella piet1 9 fondo1 spietata3 la simpatica indulg5za non cos bon>ia come sembra a tutta prima4 ,gran cosa come si v$e1 av]e un ideale -- religioso1 come il ,manzoni2 cavall]esco1 come il ,c]vantes -- p] v$]selo poi ridurre dalla riflessione 9 don ,abbondio e 9 ,don ,quijote6 ,il ,manzoni se ne consola1 cre&o accanto al curato di villaggio ,fra ,cri/(oro e il ,c>d9al ,borromeo2 ma pur v]o *e1 ess5do egli sopra tutto umori/a1 la creatura sua pi viva quell'altra1 quella cio 9 cui il s5tim5to del contr>io s' inc>nato4 ,il ,c]vantes non pu consol>si 9 alcun modo p]*1 nella c>c]e della ,man*a1 con ,don ,quijote -- come egli /esso dice -- g5]a qualcuno *e gli somiglia4 ,v un consid]> sup]ficialm5te1 abbiamo detto1 e da un lato solo l'umorismo1 il v$]e 9 esso un p>ticol> contra/o tra l'ideale e la realt4 ,un ideale pu ess]ci1 ripetiamo2 que/o dip5de dalla p]sonalit del poeta2 ma se c'1 ecco1 p] v$]si decompo/o1 limitato1 rappres5tato a que/o modo4 ,c]tam5te1 come tutti gli altri elem5ti co/itutivi dello spirito d'un poeta1 esso entra e si fa s5tire nell'op]a umori/ica1 le d un p>ticol> c>att]e1 un p>ticol> sapore2 ma non condizione impresc9dibile3 tutt'altro6 * anzi proprio dell'umori/a1 p] la speciale attivit *e assume 9 lui la riflessione1 g5]&o il s5tim5to del contr>io1 il non sap] pi da qual p>te t5]e1 la p]plessit1 lo /ato irresoluto della cosci5za4 ,e que/'appunto di/+ue nettam5te l'umori/a dal comico1 dall'ironico1 dal satirico4 ,non nasce 9 que/i altri il s5tim5to del contr>io2 se nascesse1 s>ebbe reso am>o1 cio non pi comico1 il riso provocato nel primo dall'avv]tim5to di una qualsiasi anormalit2 la contraddizione *e nel secondo soltanto v]bale1 tra quel *e si dice e quel *e si vuole sia inteso1 div5t]ebbe effettiva1 so/anziale1 e dunque non pi ironica2 e cess]ebbe lo sdegno o1 comunque1 l'avv]sione della realt *e ragione d'ogni satira4 ,non *e all'umori/a p] piaccia la realt6 ,ba/]ebbe que/o soltanto1 *e p] poco gli piacesse1 p]*1 es]cit&osi la riflessione su que/o suo piac]e1 glielo gua/asse4 ,que/a riflessione s'ins9ua acuta e sottile da p] tutto e tutto scompone3 ogni immag9e del s5tim5to1 ogni f9zione ideale1 ogni app>5za della realt1 ogni illusione4 ,il p5si]o dell'uomo1 diceva ,guy de ,maupassant1 t\rne comme une m\*e dans une b\teille4 ,tutti i f5om5i1 o sono illusorii1 o la ragione di essi ci sfugge1 inesplicabile4 ,manca affatto alla no/ra conosc5za del mondo e di noi /essi quel valore obiettivo *e comunem5te presumiamo di attribuirle4 una co/ruzione illusoria cont9ua4 ,vogliamo assi/]e alla lotta tra l'illusione1 *e s'ins9ua an*'essa da p] tutto e co/ruisce a suo modo2 e la riflessione umori/ica *e scompone a una a una que/e co/ruzioni8 ,com9ciamo da quella *e l'illusione fa a ciascuno di noi1 dalla co/ruzione cio *e ciascuno p] op]a dell'illusione si fa di s /esso4 ,ci v$iamo noi nella no/ra v]a e s*ietta realt1 quali siamo1 o non piutto/o quali vorremmo ess]e8 ,p] uno spontaneo artificio int]iore1 frutto di segrete t5d5ze o d'incosci5te imitazione1 non ci cr$iamo noi 9 buona f$e div]si da quel *e so/anzialm5te siamo8 ,e p5siamo1 op]iamo1 viviamo secondo que/a int]pretazione fittizia e pur s9c]a di noi /essi4 ,ora la riflessione1 s1 pu scoprire tanto al comico e al satirico quanto all'umori/a que/a co/ruzione illusoria4 ,ma il comico ne rid] solam5te1 cont5t&osi di sgonfi> que/a meta=a di noi /essi messa su dall'illusione spontanea2 il satirico se ne sdegn]2 l'umori/a1 no3 attrav]so il ridicolo di que/a scop]ta v$r il lato s]io e doloroso2 smont] que/a co/ruzione ideale1 ma non p] rid]ne solam5te2 e 9 luogo di sdegn>s5e1 mag>i1 rid5do1 compatir4 ,il comico e il satirico sanno dalla riflessione quanta bava tragga dalla vita sociale il ragno dell'esp]i5za p] comporre la ragna della m5talit 9 que/o e 9 quell'individuo1 e come 9 que/a ragna re/i spesso avviluppato ci *e si *iama il s5so morale4 ,*e cosa sono1 9 fondo1 i rapporti sociali della cos detta conv5i5za8 ,consid]azioni di calcolo1 nelle quali la moralit quasi sempre sacrificata4 ,l'umori/a va pi add5tro1 e ride s5za sdegn>si scopr5do come1 an*e +5uam5te1 con la massima buona f$e1 p] op]a d'una f9zione spontanea1 noi siamo indotti a int]pret> come v]o rigu>do1 come v]o s5tim5to morale1 9 s1 ci *e non altro1 9 realt1 se non rigu>do o s5tim5to di conv5i5za1 cio di calcolo4 ,e va an*e pi 9 l1 e scopre *e pu div5t> conv5zionale f9an*e il bisogno d'app>ir peggiori di quello *e si realm5te1 se l'ess]e aggregati a un qualsiasi gruppo sociale importi *e si manife/9o idealit e s5tim5ti *e sono proprii a quel gruppo1 e *e tuttavia a *i vi p>tecipa app>iscono contr>ii e inf]iori al proprio intimo s5tim5to4#eb ,la conciliazione delle t5d5ze /rid5ti1 dei s5tim5ti ripugnanti1 delle op9ioni contr>ie1 sembra pi attuabile su le basi d'una comune m5zogna1 *e non su la esplicita e di*i>ata toll]anza del diss5so e del contra/o2 sembra1 9 somma1 *e la m5zogna debba rit5]si pi vantaggiosa della v]acit1 9 quanto quella pu unire1 laddove que/a divide2 il *e non imp$isce *e1 m5tre la m5zogna tacitam5te scop]ta e riconosciuta1 si assuma poi a g>anzia della sua efficacia associatrice la v]acit /essa1 fac5dosi app>ire come s9c]it l'ipocrisia4 ,la rit5utezza1 il ris]bo1 il lasci> cr$]e pi di quanto si dica o si faccia1 il sil5zio /esso non scompagnato dalla sapi5za dei segni *e lo giu/ifi*i -- oh1 indim5ticabile ,conte ,zio del ,consiglio segreto1#ec -- sono arti *e si usano di frequ5te nella pratica della vita2 e cos pure il non d>e occasione *e si oss]vi ci *e si p5sa1 il lasci> cr$]e *e si p5si m5o di quanto si p5sa effettivam5te1 il pret5d]e di ess]e cr$uti diff]5ti da ci *e 9 fondo si 4 ,notava il ,r\sseau nel mile3 ,si pu f>e ci *e si fatto e non si doveva f>e4 ,poi* un int]esse maggiore pu f> s *e si violi una promessa *e si era fatta p] un int]esse m9ore1 ci *e importa *e la violazione avv5ga impunem5te4 ,il mezzo a que/o f9e la m5zogna1 *e pu ess]e di due specie1 pot5do rigu>d>e il passato1 onde ci si di*i>a autori di ci *e 9 realt non facemmo1 o ess5done autori di*i>iamo di non ess]e2 -- e pot5do rigu>d>e il futuro1 come avvi5e qu&o ci facciamo promesse *e si ha 9 animo di non mant5]e4 evid5te *e la m5zogna1 nell'uno e nell'altro caso1 sorge dai rapporti della conv5i5za1 come mezzo a cons]v> l'altrui b5evol5za e ad accap>r>si l'altrui soccorso4 ,quanto pi difficile la lotta p] la vita1 e pi s5tita 9 que/a lotta la propria debolezza1 tanto maggiore si fa poi il bisogno del reciproco +anno4 ,la simulazione della =za1 dell'one/1 della simpatia1 della prud5za1 9 somma1 d'ogni virt1 e della virt massima della v]acit1 una =ma d'adattam5to1 un abile /rum5to di lotta4 ,l'umori/a coglie subito que/e v>ie simulazioni p] la lotta della vita2 si div]te a smas*]>le3 non se n'indigna3 -- cos6 ,e m5tre il sociologo descrive la vita sociale qual'essa risulta dalle oss]vazioni e/]ne1 l'umori/a armato del suo arguto intuito dimo/ra1 rivela come le app>5ze siano pr(ondam5te div]se dall'ess]e intimo della cosci5za degli associati4 ,eppure si m5tisce psicologicam5te come si m5tisce socialm5te4 ,e il m5tire a noi /essi1 viv5do cosci5tem5te solo la sup]ficie del no/ro ess]e psi*ico1 un effetto del m5tire sociale4 ,l'anima *e riflette s /essa un'anima solit>ia2 ma non mai tanta la solitud9e int]iore *e non p5etr9o nella cosci5za le sugge/ioni della vita comune1 con gl'infliggim5ti e le arti trasfigurative *e la c>att]izzano4 ,vive nell'anima no/ra l'anima della razza o della collettivit di cui siamo p>te2 e la pressione dell'altrui modo di giudic>e1 dell'altrui modo di s5tire e di op]>e1 ris5tita da noi inconsciam5te3 e come dom9ano nel mondo sociale la simulazione e la dissimulazione1 tanto m5o avv]tite quanto pi sono div5ute abituali1 cos simuliamo e dissimuliamo con noi m$esimi1 sdoppi&oci e spesso an*e moltiplic&oci4 ,ris5tiamo noi /essi quella vanit di p>] div]si da ci *e si 1 *e =ma consu/anziata nella vita sociale2 e rifuggiamo da quell'analisi *e1 svel&o la vanit1 eccit]ebbe il morso della cosci5za e ci umili]ebbe di fronte a noi /essi4 ,ma que/'analisi la fa p] noi l'umori/a1 *e si pu d> pure l'ufficio di smas*]>e tutte le vanit1 e di rappres5t> la societ1 come fa appunto il ,?ack]ay1 quale una ,vanity ,fair4#ed ,e l'umori/a sa b5e *e an*e la pretesa della logicit sup]a spesso di gran lunga 9 noi la reale co]5za logica1 e *e se ci f+iamo logici teoreticam5te1 la logica dell'azione pu sm5tire quella del p5si]o1 dimo/r&o *e una f9zione il cr$]e alla sua s9c]it assoluta4 ,l'abitud9e1 l'imitazione incosci5te1 la pigrizia m5tale concorrono a cre> l'equivoco4 ,e qu&'an*e poi alla ragione rigorosam5te logica si ad]isca1 poniamo1 col rispetto e l'amore v]so det]m9ati ideali1 sempre s9c]o il rif]im5to *e facciamo di essi alla ragione8 sempre nella ragione pura1 dis9t]essata1 la sorg5te v]a e unica della scelta2 degli ideali e della p]sev]anza nel coltiv>li8 ,o invece non pi con=me alla realt il sospett>e *e essi siano talora giudicati non gi con un crit]io obiettivo e razionale1 ma piutto/o a seconda di speciali impulsi affettivi e di oscure t5d5ze8 ,le b>ri]e1 i limiti *e noi poniamo alla no/ra cosci5za1 sono an*'essi illusioni1 sono le condizioni dell'app>ir della no/ra individualit relativa2 ma1 nella realt1 quei limiti non esi/ono punto4 ,non soltanto noi1 quali ora siamo1 viviamo 9 noi /essi1 ma an*e noi1 quali fummo 9 altro tempo1 viviamo tuttora e s5tiamo e ragioniamo con p5si]i e affetti gi da un lungo oblo oscurati1 cancellati1 sp5ti nella no/ra cosci5za pres5te1 ma *e a un urto1 a un tumulto improvviso dello spirito1 possono ancora d> prova di vita1 mo/r&o vivo 9 noi un altro ess]e insospettato4 ,i limiti della no/ra memoria p]sonale e cosci5te non sono limiti assoluti4 ,di l da quella l9ea vi sono memorie1 vi sono p]cezioni e ragionam5ti4 ,ci *e noi conosciamo di noi /essi1 non *e una p>te1 =se una piccolissima p>te di quello *e noi siamo4#ee ,e tante e tante cose1 9 c]ti mom5ti eccezionali1 noi sorpr5diamo 9 noi /essi1 p]cezioni1 ragionam5ti1 /ati di cosci5za1 *e son v]am5te oltre i limiti relativi della no/ra esi/5za normale e cosci5te4 ,c]ti ideali *e cr$iamo ormai tramontati 9 noi e non pi capaci d'alcuna azione nel no/ro p5si]o1 su i no/ri affetti1 su i no/ri atti1 =se p]si/ono tuttavia1 se non pi nella =ma intellettuale1 pura1 nel so/rato loro1 co/ituito dalle t5d5ze affettive e prati*e4 ,e possono ess]e motivi reali di azione c]te t5d5ze da cui ci cr$iamo lib]ati1 e non av] p] l'oppo/o efficacia pratica 9 noi1 se non illusoria1 cr$5ze nuove *e rit5iamo di poss$]e v]am5te1 intimam5te4 ,e appunto le v>ie t5d5ze *e contrassegnano la p]sonalit fanno p5s>e sul s]io *e non sia una l'anima individuale4 ,come aff]m>la una1 difatti1 se passione e ragione1 i/9to e volont1 t5d5ze e idealit1 co/ituiscono 9 c]to modo altrettanti si/emi di/9ti e mobili1 *e fanno s *e l'individuo1 viv5do ora l'uno ora l'altro di essi1 ora qual*e compromesso fra due o pi ori5tam5ti psi*ici1 app>isca come se v]am5te 9 lui foss]o pi anime div]se e p]f9o oppo/e1 pi e oppo/e p]sonalit8 ,non c' uomo1 oss]v il ,pascal1 *e diff]isca pi da un altro *e da s /esso nella successione del tempo4 ,la semplicit dell'anima contradice al concetto /orico dell'anima umana4 ,la sua vita equilibrio mobile2 un risorg]e e un assopirsi cont9uo di affetti1 di t5d5ze1 di idee2 un fluttu>e incessante fra t]m9i contradditorii1 e un oscill>e fra poli oppo/i1 come la sp]anza e la paura1 il v]o e il falso1 il bello e il brutto1 il giu/o e l'+iu/o e via dic5do4 ,se d'un tratto si disegna nell'immag9e oscura dell'avv5ire un lum9oso disegno d'azione1 o vagam5te brilla il fiore del godim5to1 non t>da ad app>ire1 v9dice dei diritti dell'esp]i5za1 il p5si]o del passato1 non di rado cupo e tri/e2 o int]vi5e a infr5>e la briosa fantasia il s5so riottoso del pres5te4 ,que/a lotta di ricordi1 di sp]anze1 di pres5tim5ti1 di p]cezioni1 d'idealit1 pu raffigur>si come una lotta d'anime fra loro1 *e si contra/9o il dom9io def9itivo e pi5o della p]sonalit4 ,ecco un alto funzion>io1 *e si cr$e1 ed 1 pov]etto1 9 v]it1 un galantuomo4 ,dom9a 9 lui l'anima morale4 ,ma un bel giorno1 l'anima i/9tiva1 *e come la be/ia orig9>ia acquattata 9 fondo a ciascuno di noi1 sp>a un calcio all'anima morale1 e quel galantuomo ruba4 ,oh1 egli /esso1 pov]etto1 egli p] il primo1 poco dopo1 ne prova /upore1 piange1 dom&a a s /esso1 disp]ato3 -- ,come1 come mai ho potuto f> que/o8 -- ,ma1 sissignori1 ha rubato4 ,e quell'altro l8 ,uomo dabb5e1 anzi dabb5issimo3 sissignori1 ha ucciso4 ,l'idealit morale co/ituiva nella p]sonalit di lui un'anima *e contra/ava con l'anima i/9tiva e pure 9 p>te con quella affettiva o passionale2 co/ituiva un'anima acquisita *e lottava con l'anima er$it>ia1 la quale1 lasciata p] un po' lib]a a s /essa1 riuscita d'improvviso al furto1 al delitto4 ,la vita un flusso cont9uo *e noi c]*iamo d'arre/>e1 di fiss>e 9 =me /abili e det]m9ate1 d5tro e fuori di noi1 p]* noi gi siamo =me fissate1 =me *e si muovono 9 mezzo ad altre immobili1 e *e p] possono seguire il flusso della vita1 f9o a tanto *e1 irrigid5dosi man mano1 il movim5to1 gi a poco a poco rall5tato1 non cessi4 ,le =me1 9 cui c]*iamo d'arre/>e1 di fiss>e 9 noi que/o flusso cont9uo1 sono i concetti1 sono gli ideali a cui vorremmo s]b>ci co]5ti1 tutte le f9zioni *e ci creiamo1 le condizioni1 lo /ato 9 cui t5diamo a /abilirci4 ,ma d5tro di noi /essi1 9 ci *e noi *iamiamo anima1 e *e la vita 9 noi1 il flusso cont9ua1 indi/9to1 sotto gli arg9i1 oltre i limiti *e noi imponiamo1 compon5doci una cosci5za1 co/ru5doci una p]sonalit4 ,9 c]ti mom5ti tempe/osi1 inve/ite dal flusso1 tutte quelle no/re =me fittizie crollano mis]am5te2 e an*e quello *e non scorre sotto gli arg9i e oltre i limiti1 ma *e si scopre a noi di/9to e *e noi abbiamo con cura incanalato nei no/ri affetti1 nei dov]i *e ci siamo impo/i1 nelle abitud9i *e ci siamo tracciate1 9 c]ti mom5ti di pi5a /r>ipa e sconvolge tutto4 ,vi sono anime irrequiete1 quasi 9 uno /ato di fusione cont9ua1 *e sdegnano di rappr5d]si1 d'irrigidirsi 9 que/a o 9 quella =ma di p]sonalit4 ,ma an*e p] quelle pi quiete1 *e si sono adagiate 9 una o 9 un'altra =ma1 la fusione sempre possibile3 il flusso della vita 9 tutti4 ,e p] tutti p] pu rappres5t>e talvolta una tortura1 rispetto all'anima *e si muove e si fonde1 il no/ro /esso corpo fissato p] sempre 9 fattezze immutabili4 ,oh p]* proprio dobbiamo ess]e cos1 noi8 -- ci dom&iamo talvolta allo spec*io1 -- con que/a faccia1 con que/o corpo8 -- ,alziamo una mano1 nell'incosci5za2 e il ge/o ci re/a sospeso4 ,ci p>e /rano *e l'abbiamo fatto noi4 ,ci v$iamo viv]e4 ,con quel ge/o sospeso possiamo assomigli>ci a una /atua2 a quella /atua d'antico oratore1 p] esempio1 *e si v$e 9 una nic*ia1 sal5do p] la scal9ata del ,quir9ale4 ,con un rotolo di c>ta 9 mano1 e l'altra mano protesa a un sobrio ge/o1 come p>e afflitto e m]avigliato quell'oratore antico d'ess] rima/o l1 di pietra1 p] tutti i secoli1 sospeso 9 quell'atteggiam5to1 d9anzi a tanta g5te *e salita1 *e sale e salir p] quella scal9ata6 ,9 c]ti mom5ti di sil5zio int]iore1 9 cui l'anima no/ra si spoglia di tutte le f9zioni abituali1 e gli oc*i no/ri div5tano pi acuti e pi p5etranti1 noi v$iamo noi /essi nella vita1 e 9 s /essa la vita1 quasi 9 una nudit arida1 inquietante2 ci s5tiamo assalt>e da una /rana impressione1 come se1 9 un bal5o1 ci si *i>isse una realt div]sa da quella *e normalm5te p]cepiamo1 una realt viv5te oltre la vi/a umana1 fuori delle =me dell'umana ragione4 ,lucidissimam5te allora la compag9e dell'esi/5za quotidiana1 quasi sospesa nel vuoto di quel no/ro sil5zio int]iore1 ci app>e priva di s5so1 priva di scopo2 e quella realt div]sa ci app>e orrida nella sua crudezza impassibile e mi/]iosa1 poi* tutte le no/re fittizie relazioni consuete di s5tim5ti e d'immag9i si sono scisse e disgregate 9 essa4 ,il vuoto int]no si all>ga1 v>ca i limiti del no/ro corpo1 div5ta vuoto intorno a noi1 un vuoto /rano1 come un arre/o del tempo e della vita1 come se il no/ro sil5zio int]iore si spr(ondasse negli abissi del mi/]o4 ,con uno s=zo supremo c]*iamo allora di riacqui/> la cosci5za normale delle cose1 di riallacci> con esse le consuete relazioni1 di riconnett] le idee1 di ris5tirci vivi come p] l'innanzi1 al modo solito4 ,ma a que/a cosci5za normale1 a que/e idee riconnesse1 a que/o s5tim5to solito della vita non possiamo pi pre/> f$e1 p]* sappiamo ormai *e sono un no/ro +anno p] viv]e e *e sotto c' qualcos'altro1 a cui l'uomo non pu affacci>si1 se non a co/o di morire o d'impazzire4 /ato un attimo2 ma dura a lungo 9 noi l'impressione di esso1 come di v]tig9e1 con la quale contra/a la /abilit1 pur cos vana1 delle cose3 ambiziose o mis]e app>5ze4 ,la vita1 allora1 *e s'aggira piccola1 solita1 fra que/e app>5ze ci sembra quasi *e non sia pi p] davv]o1 *e sia come una fantasmagoria meccanica4 ,e come d>le importanza8 come port>le rispetto8 ,oggi siamo1 domani no4 ,*e faccia ci hanno dato p] rappres5t> la p>te del vivo8 ,un brutto naso8 ,*e p5a dov]si port>e a spasso un brutto naso p] tutta la vita444 ,=tuna *e1 a lungo &>e1 non ce n'accorgiamo pi4 ,se ne accorgono gli altri1 v]o1 qu&o noi siamo f9an*e arrivati a cr$]e d'av]e un bel naso2 e allora non sappiamo pi spieg>ci p]* gli altri ridano1 gu>d&oci4 ,sono tanti scioc*i6 ,consoliamoci gu>d&o *e orec*i ha quello e *e labbra quell'altro2 i quali non se n'accorgono nemm5o e hanno il coraggio di rid]e di noi4 ,mas*]e1 mas*]e444 ,un s(fio e passano1 p] d> po/o ad altre4 ,quel pov]o zoppetto l444 ,*i 8 ,corr]e alla morte con la /ampella444 ,la vita1 qua1 s*iaccia il pi$e a uno2 cava l un oc*io a un altro444 ,gamba di legno1 oc*io di vetro1 e avanti6 ,ciascuno si racconcia la mas*]a come pu -- la mas*]a e/]iore4 ,p]* d5tro poi c' l'altra1 *e spesso non s'accorda con quella di fuori4 ,e ni5te v]o6 ,v]o il m>e1 s1 v]a la montagna2 v]o il sasso2 v]o un filo d'erba2 ma l'uomo8 ,sempre mas*]ato1 s5za vol]lo1 s5za sap]lo1 di quella tal cosa *'egli 9 buona f$e si figura d'ess]e3 bello1 buono1 grazioso1 g5]oso1 infelice1 ecc4 ecc4 ,e que/o fa tanto rid]e1 a p5s>ci4 ,s1 p]* un cane1 poniamo1 qu&o gli sia passata la prima febbre della vita1 *e fa8 mangia e dorme3 vive come pu viv]e1 come deve viv]e2 *iude gli oc*i1 pazi5te1 e lascia *e il tempo passi1 fr$do se fr$do1 caldo se caldo2 e se gli dnno un calcio se lo pr5de1 p]* segno *e gli tocca an*e que/o4 ,ma l'uomo8 ,an*e da vec*io1 sempre con la febbre3 delira e non se n'avv$e3 non pu f>e a m5o d'atteggi>si1 an*e davanti a s /esso1 9 qual*e modo1 e si figura tante cose *e ha bisogno di cr$] v]e e di pr5d]e sul s]io4 ,l'ajuta 9 que/o una c]ta mac*9etta inf]nale *e la natura volle regal>gli1 aggiu/&ogliela d5tro1 p] d>gli una prova segnalata della sua b5evol5za4 ,gli uom9i1 p] la loro salute1 avrebb]o dovuto tutti lasci>la irrugg9ire1 non muov]la1 non tocc>la mai4 ,ma s6 ,c]tuni si sono mo/rati cos orgogliosi e /imati cos felici di poss$]la1 *e si son messi subito a p]fezion>la1 con zelo accanito4 ,e ,ari/otile ci scrisse sopra f9an*e un libro1 un leggiadro trattatello *e si adotta ancora nelle scuole1 p]* i fanciulli imp>9o pre/o e b5e a balocc>cisi4 una specie di pompa a filtro *e mette 9 comunicazione il c]vello col cuore4 ,la *iamano ,,logica i signori filos(i4 ,il c]vello pompa con essa i s5tim5ti dal cuore1 e ne cava idee4 ,attrav]so il filtro1 il s5tim5to lascia quanto ha 9 s di caldo1 di torbido3 si refrig]a1 si purifica1 si i-de-a-liz-za4 ,un pov]o s5tim5to1 cos1 de/ato da un caso p>ticol>e1 da una cont+5za qualsiasi1 spesso dolorosa1 pompato e filtrato dal c]vello p] mezzo di quella mac*9etta1 divi5e idea a/ratta g5]ale2 e *e ne segue8 ,ne segue *e noi non dobbiamo affligg]ci soltanto di quel caso p>ticol>e1 di quella cont+5za passegg]a2 ma dobbiamo an*e attossic>ci la vita con l'e/ratto conc5trato1 col sublimato corrosivo della d$uzione logica4 ,e molti disgraziati cr$ono di gu>ire cos di tutti i mali di cui il mondo pi5o1 e pompano e filtrano1 pompano e filtrano1 f9* il loro cuore non re/i arido come un pezzo di sugh]o e il loro c]vello non sia come uno /ipetto di f>macia pi5o di quei b>attol9i *e portano su l'eti*etta n]a un tes*io fra due /9*i 9 croce e la legg5da3 ,vel5o4 ,l'uomo non ha della vita un'idea1 una nozione assoluta1 b5s un s5tim5to mutabile e v>io1 secondo i tempi1 i casi1 la =tuna4 ,ora la logica1 a/ra5do dai s5tim5ti le idee1 t5de appunto a fiss>e quel *e mobile1 mutabile1 fluido2 t5de a d>e un valore assoluto a ci *e relativo4 ,e aggrava un male gi grave p] s /esso4 ,p]* la prima radice del no/ro male appunto 9 que/o s5tim5to *e noi abbiamo della vita4 ,l'alb]o vive e non si s5te3 p] lui la t]ra1 il sole1 l'aria1 la luce1 il v5to1 la pioggia1 non sono cose *e esso non sia4 ,all'uomo1 invece1 nasc5do toccato que/o tri/e privilegio di s5tirsi viv]e1 con la bella illusione *e ne risulta3 di pr5d]e cio come una realt fuori di s que/o suo int]no s5tim5to della vita1 mutabile e v>io4 ,gli anti*i favoleggi>ono *e ,prometeo rap una favilla al sole p] f>ne dono a gli uom9i4 ,orb5e1 il s5tim5to *e noi abbiamo della vita appunto que/a favilla prometa favoleggiata4 ,essa ci fa v$]e sp]duti su la t]ra2 essa proietta tutt'intorno a noi un c]*io pi o m5o ampio di luce1 di l dal quale l'ombra n]a1 l'ombra paurosa *e non esi/]ebbe1 se la favilla non fosse accesa 9 noi2 ombra *e noi p] dobbiamo purtroppo cr$] v]a1 f9tanto *e quella ci si manti5e viva 9 petto4 ,sp5ta alla f9e dal s(fio della morte1 ci accogli] davv]o quell'ombra fittizia1 ci accogli] la notte p]petua dopo il giorno fumoso della no/ra illusione1 o non rim>remo noi piutto/o alla m]c dell',ess]e1 *e avr rotto soltanto le vane =me della ragione umana8 ,tutta quell'ombra1 l'enorme mi/]o1 *e tanti e tanti filos(i hanno invano speculato e *e ora la sci5za1 pur r9unzi&o all'indag9e di esso1 non esclude1 non s> =se 9 fondo un +anno come un altro1 un +anno della no/ra m5te1 una fantasia *e non si colora8 ,se tutto que/o mi/]o1 9 somma1 non esi/esse fuori di noi1 ma soltanto 9 noi1 e necess>iam5te1 p] il famoso privilegio del s5tim5to *e noi abbiamo della vita8 ,se la morte fosse soltanto il s(fio *e spegne 9 noi que/o s5tim5to p5oso1 pauroso1 p]* limitato1 def9ito da que/o c]*io d'ombra fittizia oltre il breve mbito dello sc>so lume *e ci proiettiamo attorno1 e 9 cui la vita no/ra rimane come imprigionata1 come esclusa p] alcun tempo dalla vita univ]sale1 et]na1 nella quale ci sembra *e dovremo un giorno ri5tr>e1 m5tre gi ci siamo e sempre vi rim>remo1 ma s5za pi que/o s5tim5to di esilio *e ci angoscia8 ,non an*e qui illusorio il limite1 e relativo al poco lume no/ro1 della no/ra individualit8 ,=se abbiamo sempre vissuto1 sempre vivremo con l'univ]so2 an*e ora1 9 que/a =ma no/ra1 p>tecipiamo a tutte le manife/azioni dell'univ]so2 non lo sappiamo1 non lo v$iamo1 p]* purtroppo quella favilla *e ,prometeo ci volle don>e ci fa v$]e soltanto quel poco a cui essa arriva4 ,e domani un umori/a potrebbe raffigur> ,prometeo sul ,caucaso 9 atto di consid]>e mal9conicam5te la sua fiaccola accesa e di scorg]e 9 essa alla f9e la causa fatale del suo supplizio inf9ito4 ,egli s' f9alm5te accorto *e ,giove non altro *e un suo vano fantasima1 un mis]evole +anno1 l'ombra del suo /esso corpo *e si proietta gigantesca nel cielo1 a causa appunto della fiaccola *'egli ti5e accesa 9 mano4 ,a un solo patto ,giove potrebbe sp>ire1 a patto *e ,prometeo spegnesse la c&ela1 cio la sua fiaccola4 ,ma egli non sa1 non vuole1 non pu2 e quell'ombra rimane1 paurosa e tiranna1 p] tutti gli uom9i *e non riescono a r5d]si conto del fatale +anno4 ,cos il contra/o ci si dimo/ra inovviabile1 insc9dibile1 come l'ombra dal corpo4 ,noi l'abbiamo v$uto1 9 que/a rapida visione all>g>si man mano1 v>c>e i limiti del no/ro ess]e individuale1 ov'ha radice1 ed e/5d]si intorno4 ,lo ha scop]to la riflessione1 *e v$e 9 tutto una co/ruzione o illusoria o f9ta o fittizia del s5tim5to e con arguta1 sottile e m9uta analisi la smonta e la scompone4 ,uno dei pi gr&i umori/i1 s5za sap]lo1 fu ,cop]nico1 *e smont non propriam5te la mac*9a dell'univ]so1 ma l'orgogliosa immag9e *e ce n'eravamo fatta4 ,si legga quel dialogo del ,leop>di *e s'intitola appunto dal canonico polacco4 ,ci di$e il colpo di grazia la scop]ta del telescopio3 altra mac*9etta inf]nale1 *e pu f>e il pajo con quella *e volle regal>ci la natura4 ,ma que/a l'abbiamo inv5tata noi1 p] non ess] da m5o4 ,m5tre l'oc*io gu>da di sotto1 dalla l5te pi piccola1 e v$e gr&e ci *e la natura provvid5zialm5te aveva voluto f>ci v$] piccolo1 l'anima no/ra1 *e fa8 salta a gu>d> di sopra1 dalla l5te pi gr&e1 e il telescopio allora div5ta un t]ribile /rum5to1 *e subissa la t]ra e l'uomo e tutte le no/re glorie e gr&ezze4 ,=tuna *e proprio della riflessione umori/ica il provoc>e il s5tim5to del contr>io2 il quale1 9 que/o caso1 dice3 -- ,ma poi v]am5te cos piccolo l'uomo1 come il telescopio rivoltato ce lo fa v$]e8 ,se egli pu int5d]e e concepire l'inf9ita sua piccolezza1 vuol dire *'egli int5de e concepisce l'inf9ita gr&ezza dell'univ]so4 ,e come si pu dir piccolo dunque l'uomo8 ,ma an*e v]o *e se poi egli si s5te gr&e e un umori/a vi5e a sap]lo1 gli pu capit>e come a ,gulliv]1 gigante a ,lilliput e balocco tra le mani dei giganti di ,brobdignac4 ,,vi ,da quanto abbiamo detto f9ora intorno alla speciale attivit della riflessione nell'umori/a1 app>e *i>am5te quale dell'arte umori/ica necess>iam5te sia l'intimo processo4 ,an*'essa l'arte1 come tutte le co/ruzioni ideali o illusorie1 t5de a fiss> la vita3 la fissa 9 un mom5to o 9 v>ii mom5ti det]m9ati3 la /atua 9 un ge/o1 il paesaggio 9 un aspetto temporaneo1 immutabile4 ,ma1 e la p]petua mobilit degli aspetti successivi8 e la fusione cont9ua 9 cui le anime si trovano8 ,l'arte 9 g5]e a/rae e conc5tra1 coglie cio e rappres5ta cos degli individui come delle cose1 l'idealit ess5ziale e c>att]i/ica4 ,ora p>e all'umori/a *e tutto ci semplifi*i troppo la natura e t5da a r5d]e troppo ragionevole o alm5o troppo co]5te la vita4 ,gli p>e *e delle cause1 delle cause v]e *e muovono spesso que/a pov]a anima umana a gli atti pi inconsulti1 assolutam5te imprev$ibili1 l'arte 9 g5]e non t5ga quel conto *e secondo lui dovrebbe4 ,p] l'umori/a le cause1 nella vita1 non sono mai cos logi*e1 cos ord9ate1 come nelle no/re comuni op]e d'arte1 9 cui tutto 1 9 fondo1 comb9ato1 congegnato1 ord9ato ai f9i *e lo scrittore s' propo/o4 ,l'ord9e8 la co]5za8 ,ma se noi abbiamo d5tro quattro1 c9que anime 9 lotta fra loro3 l'anima i/9tiva1 l'anima morale1 l'anima affettiva1 l'anima sociale8 ,e secondo *e dom9a que/a o quella1 s'atteggia la no/ra cosci5za2 e noi rit5iamo valida e s9c]a quella int]pretazione fittizia di noi m$esimi1 del no/ro ess]e int]iore *e ignoriamo1 p]* non si manife/a mai tutt'int]o1 ma ora 9 un modo1 ora 9 un altro1 come volgano i casi della vita4 ,s1 un poeta epico o drammatico pu rappres5t>e un suo eroe1 9 cui si mo/r9o 9 lotta elem5ti oppo/i e repugnanti2 ma egli di que/i elem5ti comporr un c>att]e1 e vorr cogli]lo co]5te 9 ogni suo atto4 ,ebb5e1 l'umori/a fa proprio l'inv]so3 egli scompone il c>att]e nei suoi elem5ti2 e m5tre quegli cura di cogli]lo co]5te 9 ogni atto1 que/i si div]te a rappres5t>lo nelle sue incongru5ze4 ,l'umori/a non riconosce eroi2 o meglio1 lascia *e li rappres5t9o gli altri1 gli eroi2 egli1 p] suo conto sa *e cosa la legg5da e come si =ma1 *e cosa la /oria e come si =ma3 composizioni tutte1 pi o m5o ideali1 e tanto pi ideali =se1 quanto pi mo/ran pretesa di realt3 composizioni *'egli si div]te a scomporre2 n si pu dir *e sia un div]tim5to piacevole4 ,il mondo1 lui1 se non propriam5te nudo1 lo v$e1 p] cos dire1 9 camicia2 9 camicia il re1 *e vi fa cos bella impressione a v$]lo compo/o nella mae/ d'un trono con lo scettro e la corona e il manto di porpora e d'ermell9o2 e non componete con troppa pompa nelle cam]e ard5ti su catafal*i i morti1 p]* egli capace di non rispett> neppure que/a composizione1 tutto que/o app>ato2 capace di sorpr5d]e1 p] esempio1 9 mezzo alla compunzione degli a/anti1 9 quel morto l1 fr$do e duro1 ma decorato e 9 m>s9a1 un qual*e borboglo lugubre nel v5tre1 e d'esclam>e 7poi* c]te cose si dicono meglio 9 lat9o73 -- ,dige/io po/ mortem4 ,an*e quei soldatacci au/riaci della poesia del ,giu/i1 di cui ci siamo occupati 9 pr9cipio1 son v$uti 9 f9e dal poeta come tanti pov]i uom9i 9 camicia3 sono spogliati cio di quelle loro uni=mi odiose1 nelle quali il poeta v$e un simbolo della s*iavit della patria4 ,quelle uni=mi compongono nell'animo del poeta una rappres5tazione ideale1 della patria s*iava2 la riflessione scompone que/a rappres5tazione1 spoglia quei soldati e v$e 9 essi una torma di pov]etti addogliati e d]isi4 ,l'uomo un animale ve/ito1 -- dice il ,c>lyle nel suo ,s>tor ,res>tus1 -- la societ ha p] base il ve/i>io4 ,e il ve/i>io compone an*'esso1 compone e nasconde3 due cose *e l'umorismo non pu s(frire4 ,la vita nuda1 la natura s5z'ord9e alm5o app>5te1 irta di contraddizioni1 p>e all'umori/a lontanissima dal congegno ideale delle comuni concezioni arti/i*e1 9 cui tutti gli elem5ti1 visibilm5te1 si t5gono a vic5da e a vic5da coop]ano4 ,nella realt v]a le azioni *e mettono 9 rilievo un c>att]e si /agliano su un fondo di vic5de ord9>ie1 di p>ticol>i comuni4 ,ebb5e1 gli scrittori1 9 g5]e1 non se n'avvalgono1 o poco se ne curano1 come se que/e vic5de1 que/i p>ticol>i non abbiano alcun valore e siano inutili e trascurabili4 ,ne fa tesoro invece l'umori/a4 ,l'oro1 9 natura1 non si trova frammi/o alla t]ra8 ,ebb5e1 gli scrittori ord9>iam5te buttano via la t]ra e pres5tano l'oro 9 zec*9i nuovi1 b5 colato1 b5 fuso1 b5 pesato e con la loro m>ca e il loro /emma b5e impressi4 ,ma l'umori/a sa *e le vic5de ord9>ie1 i p>ticol>i comuni1 la mat]ialit della vita insomma1 cos v>ia e complessa1 contraddicono poi aspram5te quelle semplificazioni ideali1 co/r+ono ad azioni1 ispirano p5si]i e s5tim5ti contr>ii a tutta quella logica armoniosa dei fatti e dei c>att]i concepiti dagli scrittori ord9>ii4 ,e l'imprev$uto *e nella vita8 ,e l'abisso *e nelle anime8 ,non ci s5tiamo guizz> d5tro1 spesso1 p5si]i /rani1 quasi lampi di follia1 p5si]i inconsegu5ti1 inconfessabili f9an*e a noi /essi1 come sorti davv]o da un'anima div]sa da quella *e normalm5te ci riconosciamo8 ,di qui1 nell'umorismo1 tutta quella ric]ca dei p>ticol>i pi intimi e m9uti1 *e possono an*e p>] volg>i e triviali se si raffrontano con le s9tesi idealizzatrici dell'arte 9 g5]e1 e quella ric]ca dei contra/i e delle contraddizioni1 su cui l'op]a sua si fonda1 9 opposizione alla co]5za c]cata dagli altri2 di qui quel *e di scompo/o1 di slegato1 di capriccioso1 tutte quelle digressioni *e si notano nell'op]a umori/ica1 9 opposizione al congegno ord9ato1 alla composizione dell'op]a d'arte 9 g5]e4 ,sono il frutto della riflessione *e scompone4 ,se il naso di ,cleopatra fosse /ato pi lungo1 *i sa quali altre vic5de avrebbe avuto il mondo4 ,e que/o se1 que/a m9uscola p>ticella1 *e si pu appunt>e1 ins]ire come un cuneo 9 tutte le vic5de1 quante e quali disgregazioni pu produrre1 di quanta scomposizione pu ess] causa1 9 mano d'un umori/a come1 ad esempio1 lo ,/]ne1 *e dall'inf9itam5te piccolo v$e regolato tutto il mondo6 ,riassum5do3 l'umorismo consi/e nel s5tim5to del contr>io1 provocato dalla speciale attivit della riflessione *e non si cela1 *e non div5ta1 come ord9>iam5te nell'arte1 una =ma del s5tim5to1 ma il suo contr>io1 pur segu5do passo passo il s5tim5to come l'ombra segue il corpo4 ,l'arti/a ord9>io bada al corpo solam5te3 l'umori/a bada al corpo e all'ombra1 e talvolta pi all'ombra *e al corpo2 nota tutti gli s*]zi di que/'ombra1 com'essa ora s'allunghi ed ora s'intozzi1 quasi a f> le smorfie al corpo1 *e intanto non la calcola e non se ne cura4 ,nelle rappres5tazioni comi*e m$ievali del diavolo1 troviamo uno scol>e *e p] f>si beffe di lui gli d ad ac*iapp>e la propria ombra sul muro4 ,*i rappres5t que/o diavolo non era c]tam5te un umori/a4 ,quanto valga un'ombra l'umori/a sa b5e3 il ,pet] ,s*lemihl di ,*amisso in=mi4 ,,f9e ,,indice ,,p>te ,,prima #a4 ,la p>ola umorismo #g #b4 ,que/ioni prelim9>i #ba #c4 ,di/9zioni somm>ie #dc #d4 ,l'umorismo e la retorica #eg #e4 ,l'ironia comica nella poesia cavall]esca #gg #f4 ,umori/i italiani #ada ,,p>te ,,seconda ,ess5za1 c>att]i e mat]ia dell'umorismo #afh ,,note3 #a ,9 ,/udi di ,critica e ,/oria ,lett]>ia 7,bologna1 ,zani*elli ed41 #ahhj74 #b ,pag4 #agi4 #c ,e an*e a ,napoli 7,ar*4 /or4 p4le prov4 nap4 ,v4 #fjh74 ,e p]* non cit>e an*e quella degli ,umidi di ,fir5ze di cui il ,lasca disse 7,lett4 a ,mes4 ,lor5zo ,scala1 premessa al primo libro delle op]e burles*e1 ed4 ,b]n4 ,giunta #aedh73 la quale 7,accademia degli ,umidi7 pr9cipalm5te fa pr(essione1 ess5dovi tutte p]sone d5tro allegre e sp5si]ate1 dello /il burlesco1 giocondo1 lieto1 amorevole e1 p] dir cos1 buon compagno84 ,si v$ano1 p] altro1 a proposito1 delle p>ole umore e umorismo1 il ,bald5sp]g] 7,les df9itions de l'hum\r 9 tudes d'hi/oires littraire1 ,p>is1 ,ha*ette1 #aijg7 e lo ,sp+>n nell'introduzione del primo volume della sua raccolta ,critical ,essays ( ! ,sev5te5? ,c5tury1 ,ox=d1 ,cl>5don ,press1 #aijh2 non *e ci ne dice il ,croce 9 ,critica1 vol4 ,,vii1 pag9e #bai-bj4 #d ,cecco ,angioli]i 9 uno dei suoi sonetti1 p>l&o della madre *e gli vuol male1 dopo av]e enum]ato alcuni cibi dannosi *'ella gli consiglia1 dice3 ,e se di que/o non avessi voglia e /essi quasim5te su la colla molto mi loda porri con la foglia4 #e ,lett]a ,,xv4 #f ,v$i ,victor ,bas*1 ,la potique di ,f4 ,s*ill] 7,p>is1 ,alcan1 #aijb74 #g ,zur ,naturwiss5s*aft 9 ,allgeme954 ,tomo ,,xxxiv delle ,op]e1 ed4 ,hempel1 pag4 #if-ig4 ,ma il ,goe! non t5ne conto *e prima dello ,s*ill] lo ,h]d] aveva di/9to ,natur-poesie da ,kun/-poesie4 ,v$i an*e ,v4 ,bas*1 ,op4 cit4 #h ,v$i ,g4 ,muoni ,note p] una poetica /orica pel romanticismo 7,milano1 ,societ ,ed4 ,libr41 #aijf74 #i ,l',umorismo nell'arte mod]na4 ,due conf]5ze al ,circolo filologico di ,napoli1 7,napoli1 ,detk5 ed41 #ahhe74 #aj ,v]ona1 #ahhe4 #aa ,la coltura1 #ae g5naio #ahhf4 #ab ,a4 ,biese1 ,die ,entwicklung d] ,naturgefhls bei d5 ,grie*51 7,kiel #ahhb74 ,abbiamo su l'argom5to lavori pi rec5ti4 #ac ,v$i ,h4 ,ta9e1 ,notes sur l',anglet]re 7,p>is1 ,ha*ette et ,cie1 d\zieme dition1 #aijc7 -- *4 ,,viii1 ,de l'esprit anglais1 pag4 #cci4 #ad ,v$i su lui il mio saggio ,un critico fanta/ico nel vol4 ,arte e sci5za 7,roma1 ,w4 ,modes ed4 #aijh74 #ae ,il ,cantoni *iama propriam5te que/o suo lavoro grottesco1 =se p] la contam9azione dell'elem5to fanta/ico con la critica4 #af ,v$i ,jacques ,d5is1 ,la com$ie greque1 vol ,i1 *ap4 ,,vi1 ,p>is1 ,ha*ette et ,cie4 #ahhf1 e la bella e dotta prefazione di ,ettore ,romagnoli alla sua imp>eggiabile traduzione delle comm$ie di ,a4 7,tor9o1 ,bocca #aijh74 #ag ,teodor ,lipps1 ,komik und ,humor1 e9e psy*ologis*-/hetis*e ,unt]su*ung 7,hamburg u4 ,leipzig1 ,voss #ahih74 #ah ,v$i su esse le sei letture del ,?ack]ay1 ,! ,engli% ,hum\ri/s1 ( ! eighte5? c5tury 7,leipzig1 ,taucknitz1 #ahec74 ,sono3 ,swift ,congreve ,addison1 ,/eele1 ,prior1 ,gay1 ,pope1 ,hog>?1 ,smollett1 ,field+1 ,/]ne1 ,goldsmi?4 #ai ,il ,n5cioni def9isce l'umorismo una naturale disposizione del cuore e della m5te a oss]v>e con simpatica indulg5za le contradizioni e le assurdit della vita4 #bj ,allude alla ,vita e op9ioni di ,tri/ram ,%&y4 #ba ,come suonano curiose que/e lodi a uno scrittore +lese raffrontato con uno scrittore francese1 dopo av] letto nel ,ta9e la pag9a su l'esprit francese e su l'+lese6 #bb ,pal]mo1 ,r4 ,s&ron ed4 #aijd4 #bc ,la retorica corrisponde alla logica -- aveva gi detto ,ari/otile 7,ret4 lib4 ,i1 c4 #a74 #bd ,il ,croce1 9 una rec5sione sulla prima edizione di que/o mio saggio1 nel ,,vii volume di ,critica1 ha voluto cr$]e *'io1 dic5do cos1 contrapponessi arte e umorismo e aff]massi *e umorismo l'oppo/o dell'arte1 p]* que/a compone e quello scompone4 ,v$a il lettore intellig5te se lecito e giu/o argom5t>e dalle mie p>ole una cos recisa e assoluta contrapposizione o opposizione2 se lecito e giu/o1 dopo av] con molta legg]ezza e s5z'alcun fondam5to argom5tato cos1 aggiung]e come fa il ,croce3 ,ma1 =se1 la p>ola &ata di l dal p5si]o del ,p41 il quale non voleva gi dire *e l'umorismo non sia arte1 ma piutto/o *e sia un g5]e d'arte1 *e si di/+ue dagli altri g5]i d'arte o dal complesso di essi4 ,ritorn] su que/o appunto pi oltre1 qu&o tratt] della speciale attivit della riflessione nella concezione dell'op]a umori/ica4 ,mi cont5t] qui p] ora di rispond]e al ,croce1 *'egli fa -- non s se volutam5te o no -- una confusione tra i cos detti g5]i lett]>ii come li int5deva la retorica1 la cui elim9azione da accett>e1 con quelle di/9zioni1 *e non solo sono legittime1 ma an*e necess>ie tra le v>ie espressioni1 qu&o non si voglia confond]e l'una con l'altra1 abol5do ogni critica1 p] conclud]e filos(icam5te *e tutte sono arte e *e ciascuna come arte non si pu di/+u]e dalla re/ante arte4 ,l'umorismo non un g5]e lett]>io1 come poema1 comm$ia1 romanzo1 novella1 e via dic5do2 tanto v]o *e ognuno di que/i componim5ti lett]>ii pu ess]e o non ess]e umori/ico4 ,l'umorismo qualit d'espressione1 *e non possibile neg>e p] il solo fatto *e ogni espressione arte e come arte non di/+uibile dalla re/ante arte4 ,la molta prep>azione filos(ica 7la mia1 si sa1 po*issima7 ha condotto il ,croce a que/a edificante conclusione4 ,si pu s p>l>e di que/o o di quell'umori/a2 egli1 filos(icam5te1 non ha nulla 9 contr>io2 ma guai a p>l> dell'umorismo6 ,subito la filos(ia del ,croce div5ta un =midabile cancello di f]ro1 *e vano scroll>e4 ,non si passa6 ,ma *e c' dietro quel cancello8 ,ni5te4 ,que/a sola equazione3 intuizione espressione1 e l'aff]mazione *e impossibile di/+u]e arte da non arte1 l'intuizione arti/ica da intuizione comune4 ,ah1 va b5e6 ,non vi p>e *e si possa b5issimo pass> davanti a que/o cancello *iuso1 s5za nean*e volt>ci a gu>d>lo8 #be ,v$i il mio volume ,arte e ,sci5za 7,roma ,w4 ,modes ed4 #aijh7 ,i sonetti di ,cecco ,angioli]i4 #bf ,v$i ,mor&i1 ,prefaz4 ai sonetti romanes*i del ,belli 7,citt di ,ca/ello1 ,lapi1 ,vol4 ,i1 #ahhi74 #bg ,citt di ,ca/ello1 ,lapi ed41 #ahhh4 #bh ,quanti spunti di v]o e proprio umorismo 9 ,poggio6 ,ba/] ricord>e il patto di quel buon'uomo col canta/orie di piazza p] diff]ir la morte di ,ettore1 *e tanto lo addolorava2 la rispo/a di quel c>d9al di ,spagna ai soldati della ,santa ,s$e3 ,ancora non ho fame2 la disp]azione di quel b&ito p] la goccia di latte v5utagli 9 gola durante la qu>esima1 ecc4 ecc4 #bi ,v$i sul ,pulci il libro di ,attilio ,momigliano ,l'indole e il riso di ,l4 ,p4 7,rocca ,s4 ,casciano1 ,cappelli1 #aijg71 da cui p] 9 gran p>te io diss5to1 come dir appresso2 e quel *e dicono del ,fol5go il ,de ,sanctis nella sua ,/oria d4 lett1 ital4 cap4 ,,xvi1 il ,canello nel suo ,c9quec5to e gli /udii dello ,zumb9i e dello ,zannoni4 #cj ,si legga a que/o proposito quel *e dice il ,graf nel suo aureo libro ,attrav]so il ,c9quec5to su le condizioni del lett]ato nel sec4 ,,xvi4 #ca #ahgi1 ,,iii1 p4 #fbj e segg4 #cb ,p>is1 #ahhj4 #cc ,trad4 del ,gorra 7,tor9o1 ,loes*]1 #ahhh74 ,v$i ,lib4 ,,iii cap4 ,,iii 7,valore dell',epopea74 #cd ,i cavali]i si p]mettono an*e1 e que/o accade negli /essi poemi della crociata1 di f>si beffe dei c]imoni]i4 ,cos nell',antio*e accade una sc5a piacevole e c>att]i/ica1 qu&o i cavali]i francesi escono dalla citt p] combatt]e contro ,k]boga4 ,engu]rant de ,sa9t-,pol /a loro alla te/a e il suo lucido elmo =bito e la sua corazza spl5d5te sc9tillano ai raggi del sole4 ,qu&o sono usciti dalla citt1 si f]mano e un arcivescovo implora la b5$izione dal cielo sopra di loro e vuole asp]g]li con acqua b5$etta1 ma ,engu]rant fa qual*e obiezione e lo prega di non mac*i>gli l'elmo3 ,anqui le v\rrai bel a ,s>ras9s mo/r] 7v$i ,pigeonneau1 ,cycle de la ,croisade1 p4 #ij-ia74 #ce ,fir5ze1 ,b>bra1 #ahei4 #cf ,v$i ,scritti v>ii in$iti o r>i1 a cura di ,b4 ,croce1 vol4 ,i1 ,napoli1 ,morano e figlio1 #ahih4 ,il ,de ,santis poi nella sua ,/oria della lett]atura x4 corresse il suo giudizio sul ,pulci e sul poema4 ,qui ho citato il suo primo giudizio solo p]* an*e da un errore 7del re/o rip>ato7 del sommo critico1 si pu tr>re pr(itto1 pon5do 9 giu/a evid5za1 9 que/a facile confutazione1 tra i due casi di cui egli p>la1 quale v]am5te sia quello del ,pulci4 #cg ,v$i il vol4 gi citato ,l'indole e il riso di ,l4 ,p41 ,rocca ,s4 ,casciano1 ,cappelli1 #aijg4 #ch ,pag4 #abj-aba del vol4 cit4 #ci ,pag4 #aac4 #dj ,v$i ,introduzione alle ,fonti dell',orl4 ,fur41 seconda ed4 pag4 #bj 7,fir5ze1 ,sansoni1 #aijj74 #da ,v$i 9 ,critica milit>e 7,mess9a1 ,trim>*i1 #aijg7 lo /udio ,la fantasia dell',ario/o 7pubbl4 prima su la ,nuova ,antologia74 #db curioso v]am5te il not>e a quali ab]razioni pot ess]e condotto il ,rajna dalla smania di sorpr5d]e a ogni co/o il poeta del ,furioso con le mani nel sacco altrui4 ,a proposito di que/o episodio di ,sacripante e ,angelica1 cita ni5tem5o *e #ab esempl>i1 *e l',ario/o avrebbe dovuto av] pres5ti4 ,e non si accorge *' /upido s5z'altro il ravvic9am5to di que/e pretese fonti1 poi* nell',ario/o1 invece del solito cavali]e *e ascolta furtivo i lam5ti1 abbiamo ,angelica1 proprio lei 9 p]sona4 ,ma que/o1 -- ha il coraggio di not>e il ,rajna1 -- una diff]5za di sommo mom5to p] ,sacripante1 ma second>ia p] noi4 ,gi6 come dire *e1 se v]am5te il ,tasso ebbe pres5te il battesimo di ,sorgalis nei ,*etif a proposito del battesimo di ,clor9da1 diff]5za second>ia *e ,tancr$i battezzi ,clor9da 9 luogo di un'altro cavali]e qualsiasi6 ,sapete quali sono invece le p>ti so/anziali8 ,erba1 alb]i1 acqua1 se giorno o notte1 e simili altre am5it4 ,come se ,angelica non fosse nel bosco f9 dal pr9cipio del canto6 ,avrebbe potuto risp>mi>si il ,rajna tanto sfoggio di erudizione e v5ir s5z'altro all'episodio di ,prasildo nel ,boj>do4 ,la diff]5za p] rimane sempre so/anziale4 ,l',ario/o pr5de un v]so al ,boj>do3 ,*e avria spezzato un sasso di pietade2 ma glielo corregge cos3 ,*e avrebbe di piet spezzato un sasso4 ,ecco tutto4 #dc ,applico qui la =mula del ,lipps *e def9isce appunto l'umorismo3 ,erhab5heit 9 d] ,komik und dur* dieselbe 7v$i ,op4 cit41 pag4 #bdc74 ,ma come si spiega que/o sup]am5to del comico attrav]so il comico /esso8 ,la spiegazione *e d il ,lipps non mi sembra accettabile p] quelle /esse ragioni *e infirmano tutta la sua teoria e/etica4 ,v$i su que/a la critica del ,croce nella seconda p>te della sua ,e/etica1 pag4 #dcd4 #dd ,v$i ,arcoleo1 op4 cit41 pag4 #id-ie4 #de ,v$i 9 ,/udii drammatici 7,tor9o1 ,loes*]1 #ahgh74 ,le tre comm$ie sono ,la ,cal&ria1 ,la ,m&ragola1 ,il ,c&elajo4 #df ,c]te tropologie del ,bruno sono di un'efficacia s5za p>i2 cos1 qu&o di un inetto ragionatore dice *e v5uto armato di p>ole e scommi *e si muojono di fame e di fr$do4 ,c]te comp>azioni scolpiscono1 come l dove di due presuntuosi sapi5ti dice *e l'uno p>ea il cone/abile de la gigantessa dell'orco1 l'altro l'amo/ante de la dea riputazione4 ,nella ,cabala del ,cavallo pegaseo cos descritto ,don ,coc*i>one1 mi/iri>ca filos(o3 ,don ,coc*i>one pi5 d'inf9ita e nobil m]aviglia s5 va p] il l>go de la sua sala1 dove rimosso dal rude ed ignobil volgo1 se la spasseggia1 e rim5&o or qu9ci or qu9di de la litt]>ia sua toga le fimbrie1 rim5&o or que/o or quell'altro pi$e1 rigett&o or v]so il de/ro or v]so il s9i/ro fianco il petto1 con il te/o comm5to sotto l'ascella1 e con ge/o di vol] butt> quel pulce *'ha tra le due prime dita1 9 t]ra1 con la rugata fronte cogitabondo1 con erte ciglia et oc*i arrotondati1 9 ge/o d'un uomo =tem5te m]avigliato1 con*iud5dola con un grave et enfatico sospiro1 f> p]v5ire a l'orec*io de' circo/anti que/a s5t5za3 ,hucusque alii ,philosophi non p]v5]unt4 #dg ,v$i ,giovanni ,m]l9o1 umori/a1 ,napoli1 ,pi]ro1 #ahih4 #dh ,v$i nella seconda p>te la dimo/razione dell'umorismo di don ,abbondio1 *e all',arcoleo sembra una figura ridicola o comica s5z'altro4 #di ,del ,ri*t] si possono cit>e p>ec*ie def9izioni4 ,egli *iama an*e l'umorismo sublime a rovescio4 ,la descrizione migliore1 secondo il suo modo d'int5d]lo1 quella a cui gi abbiamo acc5nato altrove1 p>l&o della div]sit del riso antico dal riso mod]no3 ,l'umore romantico l'atteggiam5to grave di *i comp>i il piccolo mondo f9ito con l'idea inf9ita3 ne risulta un riso filos(ico *e mi/o di dolore e di gr&ezza4 un comico univ]sale1 pi5o di toll]anza cio e di simpatia p] tutti coloro *e1 p>tecip&o della no/ra natura1 ecc4 ecc44 ,altrove p>la di quella c]ta idea *e anni5ta1 *e ha avuto molta =tuna presso i critici t$es*i1 an*e applicata 9 un s5so m5o filos(ico4 ,d] ,humor kann1 dice il ,lipps1 s*liessli* e9 vollbewus/] se94 ,er i/ e9 sol*]1 w5n d] ,trg] desselb5 si* s[ohl des ,re*tes1 als au* d] ,bes*rnk!it se9es ,/&punktes1 s[ohl se9] ,erhab5heit als au* relativ5 ,ni*tigkeit bewus/ i/4 #ej ,p>is1 ,alcan1 #aijd1 pag4 #bgf4 #ea ,v$i nei mio volume gi citato ,arte e ,sci5za il saggio ,un critico fanta/ico4 #eb ,mi avvalgo qui di alcune acute consid]azioni cont5ute nel libro di ,giovanni ,m>*es9i1 ,le f9zioni dell'anima 7,b>i1 ,gius4 ,lat]za e figli1 #aije74 #ec ,un p>l>e ambiguo1 un tac]e significativo1 un re/>e a mezzo1 uno /r+]e d'oc*i *e esprimeva3 non posso p>l>e2 un lus+>e s5za promett]e1 un m9acci> 9 c]imonia2 tutto era diretto a quel f9e2 e tutto1 o pi o m5o1 tornava 9 pr4 ,a segno *e f9o un3 io non posso ni5te 9 que/o aff>e1 detto talvolta p] la pura v]it1 ma detto 9 modo *e non gli era cr$uto1 s]viva ad accresc]e il concetto1 e qu9di la realt1 del suo pot]e3 come quelle scatole *e si v$ono ancora 9 qual*e bottega di speziale1 con su c]te p>ole arabe1 e d5tro non c' nulla3 ma s]vono p] mant5]e il cr$ito alla bottega4 #ed ,lo /esso ufficio si d il ,?ack]ay an*e nel ,libro degli ,snobs e 9 quella ,novella s5za eroi1 o vanit illum9ate con le c&ele /esse dell'autore4 #ee ,v$i nel libro di ,alfr$o ,b9et ,les altrations de la p]sonalit quella rassegna di m]avigliosi esp]im5ti psico-fisiologici1 da cui que/e e tant'altre consid]azioni si possono tr>re1 come notava gi ,g4 ,negri nel libro ,segni dei tempi4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura orig9ali sono /ate mant5ute1 corregg5do s5za annotazione m9imi errori tipografici4