,,te/e ,,quadre ,,p] ,,enrico ,,panzac*i ,,bologna ,,nicola ,,zani*elli ,,mdccclxxxi ,l',,editore ,,adempiuti ,i ,,dov]i ,,es]cit] ,i ,,diritti ,,sanciti ,,dalle ,,leggi ,sappi di polv] toll]e ,la pietra prezosa1 ,e da uom s5za grazie ,p>ola grazosa4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,dov' piana la lett]a ,non f>e oscura glosa4 ,,fra ,,iacopone ,,da ,,todi4 ,,galileo ,,galilei ,e ,,il ,,suo ,,+egno ,,critico ,di rec5te 9 ,francia un dramma del signor ,pons>d ha subitam5te rialzata la fama di ,galileo1 *e giacevasi ancora dei colpi datile1 or fa qual*e anno1 dall',arago4 ,oggi col un gran p>l>e e discut]e sopra di lui1 la sua vita1 l'+egno1 l'op]e sue1 con quel mi/o di entusiasmo devoto e di protezione1 di dotto acume e di legg]ezza elegante1 *e i francesi mettono 9 ogni cosa4 ,capricci della gloria6 dir qualcuno3 ma intanto a noi giova oss]v>e come la gr&ezza v]a abbia essa sola que/o privilegio di f>e r9asc]e1 a c]ti int]valli di tempo1 un p]iodo ove gli animi sono tratti ad occup>si di lei come di cosa nuova1 a rimett]e 9 campo1 quasi p] amor suo1 anti*e que/ioni1 ad agit>le con en]gia appassionata come se foss]o sorte i]i4 ,altra causa speciale concorre a t5] viva la fama e lo /udio di ,galileo4 ,tutti s5tono *e con lui e p] lui s'apre una gr&e epoca nella sci5za univ]sale3 non dunque solo que/a o quella classe di dotti1 *e int5de l'importanza dell'op]a sua4 ,uno /orico della filos(ia infatti1 omett5do oggi di p>l>e a lungo di ,galileo1 lasci]ebbe non m9ore lacuna nella sua op]a1 d'uno /orico della a/ronomia o della fisica1 *e peccass]o d'uguale omissione4 ,anzi io p5so *e con qual*e scop]ta di m5o 7e delle sue pi importanti7 egli non s>ebbe m5o gr&e n p] avv5tura m5o celebre1 v55dogli e gr&ezza e celebrit massimam5te da un titolo univ]sale1 *e trasc5de ogni altro ord9e del m]ito nella sci5za4 ,m'affretto ad aggiung]e *e que/o titolo risi$e nella pot5za dell'+egno critico1 *e ,galileo ebbe pi d'ogni altro nel suo tempo1 e come po*i altri 9 tutta la /oria dello scibile umano4 ,anzi tutto badiamo d'int5d]ci sui t]m9i4 ,ci *e inizia e d =ma ad un'epoca sci5tifica o arti/ica quasi sempre la critica della sci5za o dell'arte contemporanea ed ant]iore4 ,cos l'et di ,socrate esordisce colla critica de' ,s(i/i1 l'et del ,r9ascim5to colla critica dell'autorit e delle =me m$ioevali4 ,/udi&o adunque nella /oria della sci5za un p]iodo di movim5ti innovatori bisogna anzi tutto t5] d'oc*io l'attivit dell'+egno critico e i modi coi quali si fa /rada di mezzo al rimescolio delle op9ioni cozzanti1 e v$]e le v>ie p>ti *e assume1 nel di/rugg]e prima1 poi nel rico/ruire d'anti*i e nuovi elem5ti l'epoca1 *e p] lui s'inaugura4 ,di/+uiamo p]tanto due ord9i d'+egni critici1 rispond5ti alla duplice mani]a di critica *e d fuori e si es]cita sopra il cont5uto della sci5za ant]iore e contemporanea4 ,la prima mani]a consid]a i fatti p>ticol>i s5za vol]e o pot]e asc5d]e alle loro pi ripo/e sorg5ti2 anzi p] tale ignoranza turb&o spesso l'ord9e sci5tifico e la v]it /orica1 pret5de univ]saleggi>e que/i fatti e li scambia1 essi effetti1 colle v]aci ed alte loro cagioni4 que/a la critica addottr9ata1 pazi5te1 m9uziosa1 sottile1 *e si int5de e si usa comunem5te dagli +egni mezzani1 non s5za pr(itto gr&e1 a dir v]o1 f9* essi si rimangano ne' c]*i m9ori dello scibile1 o meglio ancora1 qu&o si assoc9o all'op]a degli +egni em95ti e loro sgombr9o la via degli impacci volg>i o loro traducano ad applicazioni sci5ziali e prati*e le somme cogitazioni e discop]te4 -- ,ed ecco *e siamo v5uti di cons]va tratteggi&o alcune qualit di tali +egni em95ti3 ma ci v]am5te *e fa il loro n]bo pr9cipale e li leva sulla comune1 si la pot5za sup]iore della facolt critica colla quale scrut&o e giudic&o la sci5za ant]iore e contemporanea1 non solo ne rilevano i difetti p>ziali1 ma sanno cogli]e ci *e havvi di fondam5talm5te difettivo 9 essa4 ,p] tal modo gli +egni mezzani correggono pi *e altro la =ma3 gli em95ti rimutano la so/anza1 e da essa si v]sano ai coroll>i e/r9seci1 fac5do corr]e un nuovo alito di vita fecondatrice p] tutto l'alb]o enciclop$ico4 ,l'epoca del ,r9ascim5to sci5tifico1 *e fu massimam5te italiano1 s'apre e si *iude con una falange num]osa di =tissimi +egni3 l',aconzio1 ,leon>do da ,v9ci1 il ,porta1 ,telesio1 ,bruno1 ,campanella1 ,bacone da ,v]ulamio1 ,c>tesio e p>ec*i altri4 ,su tutti que/i giganteggia1 a no/ro avviso1 la figura di ,galileo ,galilei1 p]* egli solo fra tutti que/i poss$eva 9 grado em95te l'+egno critico p] cogli]e la v]a magagna della sci5za vec*ia1 e v'aggiungeva acutissima l'attivit sp]im5tale e l'en]gia inv5tiva p] inaugur>e la sci5za nuova4 ,v$iamo nella /oria come que/a massima trovi conf]ma4 ,i4 ,m5tre 9 ,italia ,galileo s'adop]ava a re/aur>e def9itivam5te le sci5ze sp]im5tali1 ,c>tesio 9 ,francia int5deva al m$esimo f9e1 massime nel campo psicologico4 ,que/i1 p>l&o di ,galileo1 ci mo/ra di non p>tecip>e punto p] lui all'ammirazione di ,kepl]o e degli altri contemporanei4 ,e non fa m]aviglia4 ,p] poco1 di fatti1 *e si p>agon9o la fisica del tur5nese con quella del fior5t9o1 app>e *e le cagioni di diss5so fra loro due non potevano manc>e4 ,il sil5zio del ,c>tesio rispetto a ,galileo e le sue scop]te1 p] cui si levava tanto rumore p] tutta ,europa1 eccitava gi mormorazioni e sospetti d'invidia1 qu&o quegli si risolv a d> fuori il suo giudizio4 ,galileo 9 g5]ale filos(eggia assai meglio dei volg>i2 resp+e pi *e e' pu gli errori delle scuole e s'adop]a a conosc]e i fatti fisici con ragioni matemati*e4 ,9 que/o mi accordo con lui e conv5go *e non vi ha altro mezzo p] conosc]e tal sorta di v]i4 ,ma d'altra p>te io trovo1 *e molto ancora gli manca1 p]* esce di cont9uo 9 digressioni e non si f]ma a spieg>e quanto ba/a alcuna mat]ia3 ci *e mo/ra non av]le egli tutte esam9ate p] ord9e1 e *e lasci&o di scoprire le prime cause della natura1 e' s' cont5tato di trov>e solo le ragioni di qual*e effetto p>ticol>e4 ,p] la qual cosa egli ha fabbricato s5za fondam5to4 ,il ,c>tesio acc5na qui solo di passaggio e quasi sbadatam5te ad uno dei pregi massimi della filos(ia galileana2 vo' dire l'applicazione delle leggi matemati*e allo /udio dei fatti naturali1 pel quale fatto solam5te la fisica pot co/ituirsi e mant5]si 9 dignit di sci5za usc5do p] sempre dalle fluttuazioni dell'empirismo volg>e4 ,subito dopo vi5e innanzi coll'accusa al ,galileo di non av]e egli esam9ate 9 ord9e tutte f9o ad una le mat]ie sci5tifi*e1 e p] non ess]si rifatto dalla conosc5za delle prime cagioni4 ,que/a accusa1 di gran mom5to1 non p]* abbia 9 s alcun saldo valore critico1 ma p]* essa esprime un pregiudizio comune al ,c>tesio e a tutti gli sci5ziati del suo tempo3 dir di pi1 un pregiudizio1 *e pes sulla /oria int]a della sci5za1 e ne imp$ e rit>d p]t9acem5te i progressi4 ,que/a c5sura dunque gu>data coll'oc*io della critica si risolv] nella atte/azione del capital m]ito di ,galileo1 p] il quale egli si leva sovrano di molte epo*e1 e si rivela come uno degli +egni pi b5efici *e abbiano mai avvantaggiati i progressi della sci5za4 ,v9c5zo ,giob]ti 9 un luogo d'oro della sua ,protologia apre un capitoletto intitolato3 ,posizione della que/ione4 ,topotesia 7,vol4 ,i4 #c47 ,ivi detto3 ,il primo fondam5to della sci5za di det]m9>e e descriv] b5e i problemi4 ,qu&o il problema mal po/o non si pu v5ire a capo d'una buona soluzione1 ancor* si disputasse 9 et]no4 ,una v]a ed utilissima teoria que/a s5za dubbio2 ed essa ne ri*iama un'altra non m5o utile1 non m5o v]a e trascurata affatto nelle trattazioni del metodo4 ,giob]ti proclama l'importanza del collocam5to o giacitura delle que/ioni 9 ord9e al processo1 o vuoi organismo sci5tifico di un libro1 d'una disputa etc41 e non avv]te di f> rilev>e tale importanza di collocam5to an*e 9 ord9e al tempo4 ,omissione non del ,giob]ti solo1 ma 9 g5]e degli inve/igatori del metodo1 *e talvolta s'aggir>ono intorno a tal concetto1 ma o non lo cols]o 9 pi5o o non lo mis]o 9 quella luce1 *e m]ita4 ,ove alla ,topotesia si fosse aggiunta la ,cronotesia1 quanti errori e divagazioni e ritorni faticosi1 si s>ebb]o risp>miati al p5si]o umano *e su tante mat]ie oggi si m]aviglia e s'indegna di trov>si1 dopo viaggio di secoli1 al punto donde s'era p>tito6 -- ,la ,cronotesia ni5t'altro *e l'applicazione del massimo crit]io della scuola /orica a giudic>e l'intimo movim5to del p5si]o filos(ico e sci5tifico rispetto ai problemi1 tanto psicologici *e del mondo e/]iore4 ,la =za e importanza critica della ,cronotesia app>e =mul&o cos3 -- ,dato un problema sci5tifico 9 un c]to mom5to delle civilt1 si dom&a3 il p5si]o umano trovasi egli 9 grado di risolv]lo1 o 9 *e t]m9i pu risolv]si8 -- ,ognun v$e *e rispond5do a tale dom&a lo spirito sci5tifico vi5e come a concepire un adeguato concetto delle sue =ze subbiettive e del progresso /orico fatto 9 ord9e a quel dato problema e de' mezzi e/r9seci1 *e si posseggano1 accomodati o no a risolv]lo2 tutte cose necess>ie p] t5]e l'+egno 9 un ambito di speculazioni proporzionate alle sue facolt4 ,disgraziatam5te l'anti*it non conobbe que/a mani]a di cautela1 la quale non altro *e una capitalissima legge di metodo4 ,essa1 non consult&o *e il proprio desid]io di sap]e1 int]rog tutti i segreti della natura1 aff]m1 neg1 di/9se1 suddi/9se1 inca/ell&o +egnosam5te una enciclop$ia anzi tempo nata1 *e la =za della critica doveva 9 molte sue p>ti dirocc>e4 ,qu&o il popolo dice filos(o o sapi5te1 int5de uomo1 *e sa tutto1 e se co/retto a *i>irsi del contr>io1 fa le m]aviglie4 ,que/o concetto popol>e esprime ancora al vivo la gr&e illusione dell'anti*it3 una volta *e la m5te umana si volgeva ad indag>e il pr9cipio e l'ess] delle cose1 essa dovea r5d]si ragione di tutto1 e non v'erano limiti n alle indag9i1 n alla evid5za4 ,ba/ava porre un pr9cipio1 p]* da quello si dovesse svolg]e appunt9o un si/ema compiuto1 esplicativo di tutto l'ess]e4 ,tale illusione era facile e direi quasi fatale1 ess5do proprio dell'+egno umano ci *e gli ari/otelici erroneam5te attribuivano alla natura1 vo' dire l'orrore del vuoto1 e il vuoto 9 que/o caso l'ignoranza4 ,pot5tissimo nell'animo no/ro il bisogno di conosc]e su qualunque mat]ia3 qu&o poi si tratti di quelle nozioni1 *e si att5gono al pr9cipio ed al f9e delle cose 9 univ]sale e dell'uomo 9 p>ticol>e1 que/o bisogno divi5e irresi/ibile e vuol ess]e soddisfatto onde a ragione dice il ,kant nella prefazione alla sua ,critica della ragione pura1 *e l'uomo de/9ato da natura a travagli>si 9 p]petuo intorno ai problemi fondam5tali dell'ess]e e della vita1 avv5ga *e pu4 ,manca una ragion v]a8 ,e' si appaga d'una imp]fetta4 ,non vale l'+egno8 ,entra 9 campo l'immag9azione1 e avanti sempre4 ,qu&o noi ci &iamo figur&o il quadro /orico della sci5za1 ci p>e di v$]e il p5si]o umano proc$]e laborioso1 l5to e circospetto acc]t&o il noto e poggi&o grado grado all'ignoto4 ,ma lo /udio dei fatti ci mo/ra tutt'altro4 ,ad ogni tratto della lunghissima via quanti /ac*i recisi1 quanti salti1 quante lacune lasciate addietro2 come spesso si precipitato a conclusioni lontanissime da pr9cpi app5a intravv$uti6 -- ,talete1 a modo d'esempio1 oss]va *e nelle composizioni e nel dissolvim5to degli ess]i di natura l'umido ha p>te co/ante1 ed eccolo a con*iud]e1 l'acqua pr9cipio facitore e gov]natore di tutte cose4 ,ex aqua cuncta f+it4 ,p>m5ide v$e il caldo e il fr$do alt]n>si confond]si1 contrapporsi 9 natura con visibili effetti1 e spiega tutto con que/i due pr9cpi4 ,si ti5 conto del fondo comune *e negli ess]i1 ed eccoci alla unit immobile di quei d',elea3 nulla nasce e nulla muore4 ,si ti5 conto del movim5to e mutam5to 9 cui v]sano le cose e siamo alla v>iet degli ,joni1 ed al p]petuo flusso eracliteo4 ,ecco ancora p]* la sci5za nella anti*it assume =ma poetica1 *e quanto dire l'antitesi del rigoroso processo sci5tifico e mette insieme con valore e ufficio presso *e eguali riflessione ed immag9azione4 ,p] ne' poemi indiani trovi l'enciclop$ia bell'e compiuta1 e vi si d la ragione d'ogni cosa dalle somme a/razioni ai precetti di grammatica di liturgia e d'igi5e2 presso i greci ne' poemi d',esiodo e d',emp$ocle e pi t>di ne' poemi lat9i e f9o 9 tempi molto presso a noi1 sotto =ma poetica v5ne significata que/a sci5za s5za mi/]i e s5za conf9i4 ,sapete di *e cosa diss]tasse il *iamato ,jopa alla m5sa di ,didone8 ,s5tite3 ,hic canit errantem lunam1 solisque labores2 ,unde hom9um g5us et pecudes1 unde imb] et ignes ,arcturum1 pluviasque ,hyadas1 gem9osque ,triones2 ,quid tantum oceano prop]5t se t+]e soles ,hib]ni1 vel quae t>di mora noctibus ob/et4 7,n4 ,i47 ,e nell',egloga ,,iv tutto que/o ed altro appr5deva un bravo pa/ore a' fanciulli /upefatti3 4444 uti magnum p] inane coacta ,sem9a t]r>umque1 animaeque m>isque fuiss5t4 ,et liquidi simul ignis3 ut 8 exordia primis ,omnia1 et ipse t5] mundi concrev]it orbis4 ,e via di que/o passo aggrupp&o e risolv5do alla le/a le pi importanti que/ioni sull'ord9e cosmico1 ognuna delle quali p>rebbe oggi troppo grave ad una int]a accademia di sci5ziati4 -- ,se corriamo di fatti col p5si]o ai tempi no/ri1 v$iamo *e di tante aff]mazioni la sci5za attuale non una =se osa porre con v]a c]tezza1 malgrado il p]sev]ante lavoro di tanti secoli4 ,scon=tante p>agone6 naturale *e si dom&i p]* mai il p5si]o umano invece di progr$ire alla conqui/a della c]tezza 9 modo proporzionato a cos prosp]i com9ciam5ti1 abbia decl9ato p] modo1 *e tutto il no/ro sap]e mod]no quasi sempre non ci cons5te *e ipotesi ove gli anti*i pr(essavano dommi4 ,e s *e d'altra p>te il progresso innegabile3 mae/ri a mae/ri1 scuole a scuole si sono succ$uti1 e tutti attrav]s&o di loro fugace dom9azione il teatro della /oria del p5si]o1 hanno v]sato a pi5e mani nel tesoro del sap]e comune /udi e si/emi1 cosic* cr$]e/e oggi i mat]iali alla sci5za sovrabbond>e4 ,ma intanto que/a sci5za compiuta non si fatta1 e ci p]suadiamo ogni d pi *e ne siamo b5 lontani ancora4 ,dove gli anti*i pr$icavano netto l'a=isma1 noi timidam5te poniamo l'ipotesi4 ,dire/e la c]tezza allontan>si dalla m5te umana1 quanto pi la dottr9a s'approssima a lei4 ,tutto ci vuol dire *e insieme col matur>si degli +egni e al cresc]e della dottr9a1 s' &ato svolg5do e ha preso dom9io nello spirito umano una facolt1 *e anticam5te dormiva nel suo s5o quasi allo /ato di pura pot5za4 ,que/a la facolt critica1 *e via via nel corso dei secoli ha preso il luogo di quella fid5te spontaneit1 di quelle intuizioni pot5ti e quasi div9atrici1 onde vigoreggiava il p5si]o antico4 -- ,il criticismo 7tanto bi/rattato da alcuni7 non cons5te pi v]o allo spirito umano1 que' subiti slanci di speculazione1 o la tranquillit si/ematica d'una volta2 ma cont5tiamoci *e 9 cambio ci salva dal peggiore de' mali1 vo' dire lo scetticismo4 ,badate *e p] tale io cr$o dov]si solo int5d]e quell'abito negativo e s(i/ico del p5si]o col quale esso corre /udiosam5te 9 c]ca della contraddizione e di essa s'appaga e p]de la f$e nella sci5za1 f9o a neg>ne la possibilit4 ,or b5e1 o *e io m'+anno a p>tito1 o il p5si]o mod]no non s(fre di que/o male3 egli va circospetto1 non iscon=tato1 commisura scrupolosam5te la c]tezza alla evid5za e non teme di sosp5d]e a lungo gli ass5si1 *e vuol solo pre/>e al v]o v$uto2 ma ha f$e nella sci5za e nel suo avv5ire4 ,il criticismo insomma anzi* />e1 a detta di ,giob]ti1 9 comunella collo scetticismo1 co/ituisce1 nell'ord9e sci5tifico1 la sua negazione pi razionale ed il pi valido suo pres]vativo4 ,infatti gli anti*i1 *e non conobb]o criticismo v]o1 patirono di tratto 9 tratto i pi fi]i assalti dello scetticismo4 ,e naturalm5te2 poi* alla baldanza del troppo aff]m>e la m5te umana era tratta a contrapporre1 p] impeto di natural reazione1 la smania del neg>e e il disgu/o d'ogni speculazione e lo scon=to pr(ondo1 *e ti5 dietro alle illusioni prosuntuose4 ,nessuno m]avigli] qu9di di v$]e alle scuole de' ,pittagorici1 degli ,eleati e dei ,joni1 succ$]e l'epoca dei ,s(i/i4 ,la ,s(i/ica fu una =ma di scetticismo col quale1 omai /anco1 il p5si]o greco si v5dicava dispettosam5te di tutta quella baldanza si/ematica mett5do 9 ap]to quanto era di difettivo e di contraddittorio nelle tre celebri scuole4 ,lo /esso con altro int5dim5to aveva fatto p] lo innanzi ,z5one d',elea4 ,que/a epoca della filos(ia greca nella /oria della sci5za p>i a quella assai p5osa et dell'uomo1 nella quale cadono le illusioni della giov9ezza1 e il v]o della esi/5za si pres5ta la prima volta all'anima nella sua au/]a nudit3 se 9 quel brusco trapasso non ci sovvi5e una virile sp]anza si corre gran ris*io di re/>ne p] sempre anneghititi4 ,et que/a degna di gr&e /udio e feconda pi *e altra di utili ammae/ram5ti p] *i sappia cogli]e 9 quella sp>pagliata div]sit le cause1 *e l'hanno orig9ata e segretam5te la gov]nano4 ,cos il fisiologo nelle convulsioni pi dolorose dell'organismo viv5te imp>a a conosc]e f5om5i e leggi1 *e nelle tranquille funzioni di quello non gli si erano manife/ate4 ,dopo vi5e ,socrate4 ,egli ebbe s5za dubbio +egno altissimo1 se seppe ficc> l'oc*io cos b5e nella natura dell'+egno umano e ne' bisogni della sci5za del suo tempo1 da pot] acc5n>e il v]o rim$io4 ,tanto ,s5(onte *e ,platone ci mo/rano ,socrate di cont9uo occupato a rimuov]e1 coll'arguto obbiett>e1 gli intelletti da quelle speculazioni sconf9ate e fluttuanti1 volg5doli ad un tema m5o proporzionato alle loro capacit e di fondam5tale importanza p] la filos(ia3 l'uomo int]iore4 ,tra le scuole si/emati*e1 *e presumevano spieg>e ogni cosa1 e la s(i/ica di tutto dubitosa bisognava un uomo1 *e t5tasse alm5o d'appr5d]e alla ragione quello1 *e essa pu f>e e quello1 *e non pu4 ,e 9 que/o s5so va presa la s5t5za di ,cic]one1 av]e v]am5te ,socrate fatta disc5d]e la filos(ia dal cielo4 ,que/o sublime ufficio non s5za p]icolo grave4 ,dire agli uom9i a cui tanto accomoda cr$]si sulla retta via1 *e la via sbagliata2 svegli>e 9 essi la cosci5za sempre disgu/osa della propria debolezza2 prescriv]e c]ti conf9i agli ardim5ti della ragione1 cosa *e troppo spesso tira addosso gli od del volgo zotico e dottr9>io4 ,socrate lo imp> a sue spese e l'insegn4 ,ma l'op]a sua rimase3 non gi *e dopo lui non ricom9ciasse subito la corsa v]tig9osa de' si/emi1 ma p] molto tempo si dur a s5tire l'effetto di que' pot5ti ritegni voluti da lui imporre alla ragione1 e dell'esempio e della autorit sua si giov>ono quanti t5t>ono poi di ricondurre la sci5za al buon metodo4 ,vol5do trov>e un uomo da porre a lato di ,socrate 9 modo *e1 fatto luogo alle diff]5ti condizioni dei tempi ed alle qualit orig9ali1 ci *e solo r5de possibile il confronto1 ne risulti v]a somiglianza1 bisogna disc5d]e f9o a ,galileo4 ,amb$ue v5n]o 9 tempo di passaggio ed inaugur>ono un'epoca di r9novam5to *e da essi prese nome3 combatt]ono la presunzione1 l'ignoranza e l'usurpata autorit4 ,socrate fu solo e ,galileo ebbe compagni val5ti nella sua op]a2 ma d'altra p>te si noti1 *e ,socrate discorr5do massimam5te le v]it morali ebbe a validissimo appoggio il retto s5so degli uom9i tutti1 nei quali il g]me dei v]i di tal fatta non mai sp5to 9 pi5o1 m5tre ,galileo1 9 que/o poco o nulla poteva sp]>e1 molto invece aveva a tem]e1 *e nelle speculazioni sulla natura fisica1 il gran pubblico giudica solam5te dalla autorit o dall'app>5za1 e que/a e quella /avano contro di lui2 esempio il si/ema ,cop]nicano4 ,sotto prete/o di religione amb$ue furono manomessi1 p]* nelle arditezze innovatrici dell'+egno1 la sup]/izione di tutti i tempi ha v$uto1 a buon dritto1 una m9accia4 ,se poi da que/e somiglianze e/r9se*e si va a quella pi ripo/a e so/anziale del c>att]e1 mi p>e di ravvis>la gr&issima tra que/i due 9 quella semplicit e s*iettezza1 *e velano di mode/e app>5ze fatti m]avigliosi4 ,donde pr9cipalm5te la bella =ma dello scriv]e1 congetturata nel primo dal legg]e gli scol>i suoi1 manife/a nel secondo p] le op]e scritte1 modello di /ile4 ,ad ambidue proprio l'epigramma g>bato e la ironia f9e1 *e gi prese nome di socratica#a2 que/a app>e temp]atissima 9 ,galileo1 ma si v$e a segni manife/i *e e' vi pigliava gu/o1 qu&o non fosse imp$ito dal sussiego spagnolo1 gi entrato nei no/ri co/umi come nelle no/re lett]e1 e del quale non seppe 9 tutto t5]si mondo ,galileo4 ,a ogni modo nel dialogo dei massimi si/emi1 la figura di ,simplicio mi p>e un poco della famiglia di quelle dei s(i/i nei dialoghi di ,platone4 ,ma la somiglianza pi importante1 *e accoppia que/e due gr&i figure nella /oria della sci5za1 /a 9 que/o3 *e come ,socrate seppe tr> fuori dal viluppo enciclop$ico del sap]e de' suoi tempi la sci5za dell'uomo int]iore1 ,galileo ne trasse la fisica1 p] op]a del suo +egno critico validam5te es]citato sulla sci5za contemporanea ed ant]iore4 ,,ii4 ,le sci5ze sp]im5tali hanno una /rana i/oria4 ,nell'anti*it un'infanzia vigorosa e fanta/ica1 alla quale ti5 dietro subito decrepitezza lunga e /]ile4 ,*e cosa aggiungono infatti i bassi tempi di ,grecia e ,roma e tutto il m$io evo all'op]a d',ari/otile1 di ,ippocrate e di ,tolomeo8 ,un incessante lavoro di ripetizione col quale la sci5za1 come gir&o sopra s /essa1 rimaneggiava sempre i vec*i elem5ti1 appre/ati 9 seguito 9 =ma di autorit non disputabile4 b5 v]o *e dai =nelli dell'al*imi/a e dalle comb9azioni dell'a/rologo e dalle ric]*e di qual*e +egno solit>io balzava talvolta qual*e nuovo v]o inatteso1 * il lavoro dell'intellig5za p] quanto male avviato1 non riesce mai inutile del tutto2 ma 9 quei v]i sp>pagliati e =tuiti poco o nulla era ancora di sci5tifico1 ess5do solo sci5za dove ord9e di cognizioni era soltanto buon gov]no di metodo2 b5s come una prep>azione ed un acc5no a' tempi migliori4 ,la virilit p] le sci5ze sp]im5tali vi5 dopo la vec*iaia e sorge e si /5de nel magnifico p]iodo1 *e va dal ,r9ascim5to ai no/ri giorni4 ,/udi&o que/'epoca del ,r9ascim5to1 si manife/a un complesso di fatti1 *e conf]ma lum9osa di ci1 *e sopra dicemmo1 sulla v]a cagione *e t5ne inceppato lo /udio della natura presso gli anti*i2 n que/o complesso di fatti p>mi sia /ato ancora1 sotto un tale aspetto1 m]itam5te illu/rato dagli /orici4 ,i primi +egni1 *e com9ciano a scuot]e il giogo di ,ari/otile e della ,scuola1 v$ono anzitutto il bisogno di una ri=ma nel metodo della sci5za4 ,que/o grido1 dapprima solit>io e sommesso1 s'all>ga mano mano e si r9=za1 e divi5e inf9e il grido univ]sale degli innovatori1 il motto d'ord9e1 si direbbe oggi1 della sci5za nuova4 ,com9cia il ,nizolio nell',antib>b>o1 e dietro lui una lunga s*i]a di scrittori1 a /udi>e calorosam5te le leggi del metodo1 a c]c>e le fallacie del metodo antico1 a proporre ri=me4 ,l',aconzio gi vi dice1 *e di #cj anni di /udio #bj si vorrebb]o impieg>e nella ric]ca del metodo1 tanta importanza avea gi presa nella sci5za quella1 *e v]r poi *iamata metodologia4 ,non vi p>e egli di ess]e ormai vic9i ad udire quella s5t5za3 la sci5za il metodo1 esag]ata conclusione di un buon pr9cipio1 alla quale si doveva giung]e di poi8 ,*e *e ne sia di tale s5t5za dell',aconzio1 il fatto *e 9 que/o tempo nessun filos(o si mette pi a specul>e s5za lungam5te adop]>si intorno alla que/ione metodologica1 e le op]e di ,telesio1 ,bruno1 ,campanella1 ,seba/iano ,erizzo e di tanti altri ne fanno f$e4 ,da quelle op]e si rilevano pr9cipalm5te due op9ioni3 la prima1 *e gli anti*i non conobb]o il metodo sp]im5tale induttivo2 la seconda1 *e 9 que/a ignoranza degli anti*i /a la v]a ed unica cagione della /]ilit e delle mille ab]razioni nello /udio della natura4 ,ne dovevano d$urre a fil di logica1 *e a san>e le piaghe della sci5za ba/ava mett]e 9 onore que/a miracolosa induzione2 e cos fu infatti4 ,francesco ,bacone disp]ato della logica antica3 ,logica qu 9 abuso e/ ad errores1 7qui 9 nationibus vulg>ibus fundantur7 /abili5dos et f+5dos valet potius quam ad inquisitionem v]itatis1 ut magnis damnosa sit quam utilis 7,novum ,organum ,af4 #ab74 ,il sillogismo1 a suo avviso1 /rum5to debole e fallace1 come quello *e subtilitati natur longe imp> e bisogna c]c>e altro /rum5to1 *e faccia miglior prova4 ,que/o l'induzione3 spes e/ una 9 inductione 7,ib474 ,cos fatto modo d'argom5t>e da ,bacone e dai contemporanei era messo innanzi come una novit1 e insieme come una panacea a tutti i mali della sci5za4 ,p] poteva sorg]e una difficolt3 conobb]o gli anti*i teoricam5te l'induzione8 ,ba/ava aprire 9 div]si luoghi i libri di ,ari/otile p] p]suad]si *e s3 -- ,di/+u]e vos oportet quot sit species argum5torum dialecticorum2 e/ autem una quidem ,inductio4 77 alt]a v]o ,sillogismus 7,dei ,topici ,lib4 ,i4 ,c4 ,x74 ,e negli ,analitici ,priori 7,lib4 #b ,c4 #be72 e altrove l'argom5tazione induttiva vi5e acc5nata e descritta da ,ari/otile come p>te importante della logica e comunem5te adop]ata nella sci5za4 ,ma qu&o an*e non ci soccorresse il te/o ari/otelico1 non ba/]ebbe egli p] decid]e la que/ione gu>d>e alla sci5za antica1 *e ci ha dato 7*e *e se ne dica7 m]avigliosi frutti d'esp]i5za1 sui quali come su fondam5to si &ato innalz&o l'edificio delle mod]ne sci5ze sp]im5tali8 ,conobb]o adunque gli anti*i la induzione p]* la pratic>ono2 e ba/]ebbe l'esempio di ,ari/otile1 *e nelle sue op]e1 sia metafisi*e sia fisi*e1 si mo/r pr(ondo oss]vatore1 e sp]im5tatore1 p] i tempi1 abilissimo2 d',ari/otile ottimo mae/ro di cattivi scol>i1 *e al suo esempio antepos]o la sua autorit e la conv]tirono 9 giogo di s]vit secol>e4 ,e qui al proposito no/ro cade opportuno not>e come ,galileo1 del p>i *e 9 tutto il re/o1 innalzi il giudizio sulla op9ione dei suoi tempi1 p>l&o del filos(o di ,/agira4 ,m5tre alle adorazioni del m$io evo succ$evano le contumelie1 n v'era omai filos(uccio arieggiante a novit1 *e non rompesse la sua lancia imp]t95te contro il ,mae/ro1 m5tre a ,bacone p>eva =se dir poco *iam&olo dis]tor exp]i5ti1 bello s5tire come ne p>li ,galileo3 ,io /imo1 *e l'ess]e v]am5te p]ipatetico1 ovv]o filos(o ari/otelico1 consi/a pr9cipalissimam5te nel filos(>e con=me agli ari/otelici insegnam5ti1 proc$5do con quei metodi e con quelle v]e supposizioni e pr9cipii1 sopra i quali si fonda lo sci5tifico discorso1 suppon5do quelle g5]ali notizie1 il devi> dalle quali s>ebbe gr&issimo difetto4 ,fra que/e supposizioni tutto quello *e ,ari/otile c'insegna nella sua dialettica att55te al f>ci cauti nello sfuggire le fallacie del discorso1 indirizz&olo e adde/r&olo a b5e sillogizz>e1 e d$urre dalle premesse concessioni la necess>ia conclusione444 ,fra le sicure mani]e di conseguire la v]it l'anteporre le esp]i5ze a qualsiasi discorso1 non ess5do noi sicuri *e 9 esse1 almanco cop]tam5te1 non sia cont5uta la fallacia1 e non ess5do probabile *e una s5sata esp]i5za sia contr>ia al v]o3 e que/o pure precetto santissimo di ,ari/otile1 e di gran lunga antepo/o al valore e alle autorit di tutti gli uom9i del mondo444 ,voglio aggiung]e p] ora *e se ,ari/otile tornasse al mondo1 egli ricev]ebbe me fra i suoi seguaci 9 virt delle mie po*e contraddizioni1 ma b5 conclud5ti2 molto pi *e moltissimi altri1 *e1 p] so/5]e ogni suo detto p] v]o1 vanno espisc&o dai suoi te/i concetti1 *e mai non li s>i5o caduti 9 m5te4 7,lett]a a ,=tunato ,liceti74 ,da que/o passo si rilevano due cose importanti alla conosc5za dell'+egno di ,galileo4 ,la prima1 *e 9 mezzo alle furiose intemp]anze degli amici e nemici d',ari/otile1 egli1 tanto b]sagliato da que/i ultimi1 sapeva mant5]e mod]azione di giudizio2 segno que/o di gr&ezza d'+egno e d'animo insieme3 pu di fatti oss]v>si 9 tutti i tempi1 *e i pi miti propugnatori d'una causa di sci5za o d'arte sono quasi sempre coloro1 *e pi la pr(essano onoratam5te4 ,se ,galileo fosse /ato un galileiano1 l'avrebb]o gridato galileiano fiacco e pauroso4 ,la seconda1 e di maggior mom5to1 si *e ,galileo non attribuiva lo sm>rim5to delle sci5ze sp]im5tali ad ignoranza di buoni pr9cipii metodici1 *e fosse 9 ,ari/otile e negli anti*i2 dunque a qualcosa altro di pi intimo e pr(ondo4 ,e quale fosse la sua op9ione su que/o punto v$remo 9 seguito4 ,intanto io mi *i$o3 p]* la massima p>te degli sp]im5tatori1 da ,ari/otile 9 poi1 invece di seguire la via segnata da lui1 o si f]m>ono 9 un tritume di ripetizioni1 o si lanci>ono a bizz>rie ipoteti*e s5za fondam5to8 ,p]*1 9 altri t]m9i1 av5do ,ari/otile prescritti1 ai div]si ord9i delle speculazioni1 div]si e accomodati metodi1 gli scol>i suoi1 dei processi del mae/ro1 non rit5n]o *e il d$uttivo1 e a quello =zatam5te sottomis]o tutto lo specul>e umano8 -- ,e la ragione di que/o fatto io trovo 9 una specie di f]rea necessit1 *e dovea tiranneggi>e la sci5za e trasc9>la a male vie1 una volta *e p] essa si era trascurato quel sommo crit]io di metodo1 *e *iam]emo cronotesiaco1 dopo l'applicazione del quale si r5deva solo possibile assegn>e e di/+u]e direttam5te gli uffici della induzione e della d$uzione4 ,s5za di ci la confusione era inevitabile4 ,mancava all'+egno umano come la bussola nautica p] ori5t>si nell'imm5so pelago della sci5za4 ,infatti *e giovava dire al filos(o3 sp]im5ta b5e2 gu>dati dalla fallacia2 va dai p>ticol>i agli univ]sali2 non d>e ass5so *e al v]o v$uto1 ecc4 ecc4 qu&o poi allo sp]im5t>e si ponevano conf9i cos smisuratam5te va/i1 *e l'+egno umano1 anco privilegiato dello sgu>do e dell'ali del g5io1 non li avrebbe potuti p]corr]e 9 molti e molti secoli8 ,avv5iva ci1 *e facile immag9>e4 ,o l'+egno umano comp>ava a dov]e l'ampiezza e l'arduit del camm9o alle sue =ze1 e ne riusciva scorato e scettico3 o poneva f$e 9 que/e ultime troppo pi *e non ne m]itass]o1 e allora doveva gett>e coraggiosam5te da s quelle1 *e ,giob]ti *iama le grucce dell'analisi1 e adatt>si alle spalle le ali d',ic>o1 e vol>e1 vol>e f9* la c]a non s5tisse al vivo i raggi del sole4 ,a que/o secondo p>tito pi5o di vaghezza e di lus+he1 s'appigli>ono gli anti*i4 ,ecco p]* fu messo il metodo d$uttivo a gov]no di ogni speculazione dai dotti1 e riuscirono alle entele*ie1 agli orrori ed agli amori della natura1 agli spiriti ed alle propriet occulte dei corpi1 alla f9alit invocata ad ogni tratto a spieg>e il f5om5o1 agli almanac*i sul moto p]petuo1 a tutto insomma il vec*io e bizz>ro corteggio della fisica insegnata nella ,scuola4 ,nessuno si m]avigli e rida p] ci4 ,l'ardim5tosa e sottile epoca delle ,somme doveva necess>iam5te v5ire a que/o2 era il t5tativo immaturo della unit1 era un gigantesco s=zo enciclop$ico1 impot5te p]* precoce1 *e mettevano 9 pi$i sull'ar5a quel gr&ioso e ru9oso edifizio4 ,la pi valida prova *e i primi autori del ,r9ascim5to ed i contemporanei di ,galileo non cols]o nel segno qu&o voll]o /udi>e il difetto fondam5tale del metodo l'abbiamo da que/o1 *e molti di essi1 con tanto o/5tato amore di novit1 cont9u>ono gli errori anti*i e poco sp]im5t>ono di importante e di nuovo4 ,*e valse a ,francesco ,bacone l'av]e tanto pr$icata l'esp]i5za8 ,nessuna scop]ta fisica di gran rilievo sappiamo di lui2 sappiamo invece *e e' combatteva il si/ema di ,cop]nico come assurdo1 qu&o p>ec*i 9 ,italia e fuori l'avevano abbracciato e lo dimo/ravano2 e ne' suoi libri1 allor* vi5e alla pratica m9uta dello sp]im5t>e1 dice e fa a sproposito il pi delle volte4 ,la scola/ica1 l'abborrita scola/ica1 lo ti5e ancora pel suo robone di ,cancelli]e4 ,rispetto ai no/ri pi illu/ri italiani ,telesio1 ,campanella e ,bruno1 tutti sanno *e il primo molto propugn l'oss]vazione1 poco seppe con frutto adop]>la4 ,fond l'accademia ,cos5t9a1 *e dovea rig5]>e la fisica1 ma nei suoi atti ebbe po*e glorie a raccont>e e nemm5o 9 que/o pu ess]e p>agonata a quella po/]iore del ,cim5to1 g5u9a d]ivazione della scuola di ,galileo4 ,nella vita il ,campanella1 oss]va molto giu/am5te ,aless&ro ,d',ancona 7,vita71 *e egli nei primi passi /a al rigore del metodo1 ma come la speculazione com9cia a f>si complicata difficile1 tutto a un tratto balza fuori dalla esp]i5za e com9cia ad univ]saleggi>e tranquillam5te1 come uno scola/ico n pi n m5o4 ,quell'arditissimo +egno di ,giordano ,bruno mo/ra le qualit pi disp>ate e cozzanti3 9 alcune sue op]e egli si collega a ,raimondo ,lullo1 alla ,kabbala1 a quanto di pi vieto e bizz>ro hanno la scola/ica1 la teurgia e la div9atoria3 9 altre m5te rigorosa e sublime2 tocca specul&o altezze nuove e precorre ai progressi della sci5za di qual*e secolo4 noto *e alcuni anni prima di ,galileo egli combatt ,tolomeo1 e difese la teorica ,cop]nicana2 ma si badi agli argom5ti *e ve lo induss]o4 ,ogni dilettante di matematica 9 grado di conosc]e ora la debolezza e gli errori dei calcoli1 coi quali ,bruno t5ta so/5]e ,cop]nico2 il v]o argom5to della v]it di quel si/ema egli lo trae dalla sua metafisica1 e ci tocca &> seco a trov>lo lontano1 b5 lontano dall'ord9e induttivo4 ,l'univ]so1 dice ,bruno nella ,c5a delle ,c5]i1 come un tutto div9o2 non ha limiti e v]sa 9 p]petuo movim5to2 dunque la t]ra non pu ess]e suo c5tro1 non pu ess]e immota4 ,e nel primo dialogo ,della ,causa ,pr9cipio et ,uno3 ,se la t]ra1 dice1 non i/ immobile nel c5tro del mondo1 non ha n c5tri n f9i3 allora l'inf9ito si trova gi di fatto nella visibile creazione della imm5sit degli spazi cele/iali3 allora f9alm5te il complesso indet]m9ato degli ess]i =ma una unit illimitata1 prodotta dalla primordiale unit1 *e causa delle cause4 ,colla prima argom5tazione il si/ema di ,cop]nico po/o a priori da ,bruno come consegu5za della sua ontologia2 colla seconda e' fa del m$esimo si/ema una prova di que/a2 *e bisogno vi omai pi d'esp]i5za8 ,essa vi5e naturalm5te esclusa da tal c]*ia di speculazioni trasc5d5tali4 ,que/i due aspetti della filos(ia del ,bruno noi riscontriamo 9 tutta la sci5za di quell'epoca4 ,p] un v]so si v$e lo s=zo dell'+egno umano a raccogli]si 9 s1 ord9>si1 discipl9>si1 rattempr>si nello /udio del v]o1 abb&on&o le vane inve/igazioni e i traviam5ti della fantasia2 la filos(ia di ,leon>do da ,v9ci1 di ,c>tesio1 di ,galileo *e vuol trionf>e4 ,ma1 d'altra p>te1 voi non trovate tempo pi di quello innamorato delle sci5ze occulte1 dell'ip]mi/icismo e di tutte le altre cape/r]ie dello spirito3 il tempo aureo dei ,p>acelso1 degli ,agrippa e di tanti altri impo/ori o sognatori1 tanto* vi paiono e 9 gran p>te sono r9novate tutte le pi pazze cose dell'epoca ,aless&r9a4 ,9 mezzo a que/i due e/remi ondeggiano1 come sp9ti da una =za mi/]iosa1 quasi tutti gli +egni del ,r9ascim5to4 ,essi accolgono 9 s le contraddizioni pi /rane4 ,giambatti/a ,la ,porta1 sottile e giu/o sp]im5tatore1 precursore di ,galileo 9 iscop]te di gran mom5to1 viaggia tutta ,europa p] raccogli]e i segreti degli a/rologhi e degli al*imi/i 9 cui ha vivissima cr$5za4 ,campanella e ,bruno1 m5tre *e r5dono s]vigi sommi alla sci5za1 il primo /udia i modi dell'e/asi1 il secondo c]ca1 e dice av] trovata la ricetta con cui /reg>e gli uom9i a di/anza4 ,c>dano s'illu/ra nelle matemati*e e nella fisica1 e fa pr(ezie1 l'ultima delle quali gli co/1 dicono1 la vita4 7,v4 ,libri4 ,/oria delle ,matemati*e74 ,qual +egno lib]o e gagli>do 9 quel tempo1 *e non si pieghi all'a/rologia1 e non bamboleggi cogli oroscopi8 ,tasso e ,guicci>d9i cr$ono alle /reghe2 ci cr$e p]f9o ,ma*iavelli1 e trova 9 segni cele/i la causa de' fatti civili1 egli *e con tanto acume aveva scop]to nelle passioni del cuore umano le v]e sorg5ti delle vic5de degli uom9i e degli imp]i6 7,v4 discorso sulla prima ,deca74 ,*e pi8 ,p]s9o l'+egno altissimo di ,isacco ,newton piega a que/e ubbie e ammette1 p] esempio *e sette sono i colori dello spettro non tanto p] ragioni sp]im5talm5te acc]tate1 quanto p] il mi/ico significato del num]o sette2 p]* sette sono i sacram5ti1 sette le trombe dell',apocalisse etc4 ,un cos bizz>ro miscuglio di sci5za nuova e d'op9ioni viete1 di lib]t filos(ica e di sup]/izioni volg>i1 *e avviluppa il p5si]o 9 que/'epoca1 ha causa dal non ess]si ancora introdotto nella sci5za il primo e pi so/anziale del miglioram5to metodico4 -- ,vi ha bisogno anzi tutto di *i metta le mani 9 quella unit enciclop$ica enorme e nebulosa1 e ne tragga le div]se sci5ze p] modo *e ognuna di esse1 s5za romp]e i v9coli di fratellanza1 viva a s1 di vita sua1 es]cit&osi 9 un ord9e di ric]*e proporzionate all'indole e al f9e proprio4 ,la fisica /ia cont5ta allo /udio dei corpi2 l'a/ronomia alla oss]vazione degli a/ri1 dei pianeti1 delle comete e degli altri f5om5i cele/i3 la m$ic9a alla cura dei morbi1 e via via1 cacci&o dalle s+ole sci5ze quelle fa/idiose que/ioni metafisi*e1 *e ad esse le hanno come impigliate e le t5gono da secoli sospese nel vuoto e ne imp$iscono il lib]o svolgim5to4 il gran pr9cipio della divisione e della lib]t scambievole delle sci5ze1 *e bisogna applic>e4 -- ,9 secondo luogo necess>io =m>si un concetto della pot5za dell'+egno umano1 m5o sup]bo e lus+hi]o al c]to1 ma pi giu/o e conduc5te a pratica utilit4 ,non dato a m5te d'uomo abbracci>e tutto e di tutto r5d]si ragione3 molte volte sapi5za il confess> d'ignor>e1 e ,socrate di tale sapi5za &ava lieto4 ,breve2 ad inaugur>e i tempi nuovi si ri*i$evano due massimi crit]i metodici4 ,uno p] le sci5ze1 *e rompesse l'artificiosa unit m$ioevale1 aff9e di d> luogo a conv5i5te di/9zione e lib]t2 un altro p] l'intelletto *e lo invigorisse mant55dolo ne' suoi debiti conf9i1 proporzion&o l'ambito e l'arduit delle speculazioni ed esp]i5ze alla capacit delle facolt speculative e sp]im5tali1 capacit vi/a ed accettata sotto i due aspetti2 cio assoluta p] la natura f9ita dell'intelletto1 relativa e cronotesiaca1 vale a dire commisurata allo svolgim5to /orico dello scibile p]v5uto a quei dati t]m9i 9 quella data epoca4 ,i precursori e contemporanei di ,galileo nulla intes]o di que/o *e era il pi ess5ziale4 ,qual problema infatti nell'ord9e della sci5za1 *e essi non si mettano a risolv]e8 ,qual mi/]o nell'univ]so1 dall',assoluto ai pi bassi f5om5i di natura1 *e essi non vi spiegh9o appunt9o8 ,uno sci5ziato mod]no1 *e pr5da ad esame un'op]a di quel tempo1 non pu a m5o di /upire alla facilit e all'audacia smisurata colla quale vi si tratta e risolve ogni cosa4 -- ,c>dano nella sua famosa op]a ,de ,sublimitate si fa dallo spieg>e i pr9cipii di tutte cose3 la mat]ia1 la =ma1 gli elem5ti1 il cielo1 la luce2 poi passa a consid]>e i corpi mi/i1 le pietre1 le piante1 gli animali2 p] que/a via giunge all'uomo1 *e /udia nella pi5ezza di sua natura1 s5so1 intellig5za ed anima2 vi5e qu9di a tratt>e degli oggetti1 sui quali l'anima es]cita le sue facolt1 le sci5ze1 le arti ecc2 inf9e pr5d5do la risalita1 ,c>dano1 non s5za av]e prima toccato dei diavoli1 monta agli angioli1 a ,dio1 all'univ]so4 ,d'alcune op]e ba/a mo/r>e il titolo ad argom5to della sconf9atezza di loro cont5uto4 ,un'op]a di ,f4 ,patrizi ha sul frontespizio3 ,nova de univ]sis philosophia1 9 qua ari/otelico me?odo1 non p] motum1 s$ p] lucem et lum9a1 ad primam causam asc5ditur2 de9de novo quidem ex peculi>i me?odo tota 9 contemplatione v5it ,div9itas2 po/remo1 me?odo platonico1 r]um univ]sitas a conditore ,deo d$ucitur4 ,alla quale vaghezza di tutto abbracci>e e int5d]e e r9nov>e1 si mo/ra preso non m5o degli altri ,francesco ,bacone3 e valga a dimo/r>lo la sua maggior op]a -- ,in/auratio magna -- il cui solo titolo un programma di ri=ma enciclop$ica1 il cont5uto uno dei pi insigni docum5ti della baldanza dell'+egno umano4 ,e ba/]ebbe entr>e p] poco nella /oria delle s+ole sci5ze di quel tempo1 p] accorg]si come ogni progresso doveva ess]e =tem5te imp$ito s dall'intreccio e comp5etrazione delle div]se sci5ze fra loro1 come dal non ess]si mai commisurata l'arduit dei temi alla capacit dell'+egno umano 9 s /esso consid]ato1 e rispetto al mom5to /orico nel quale v]sava4 -- ,come volete1 a mo' d'esempio1 *e la m$ic9a si lanciasse innanzi sp$ita1 qu&o nelle scuole1 dal ,,xiii al ,,xv secolo1 prima di r5d]si conto di una malattia1 lo /udioso doveva rispond]e a c5to que/ioni della segu5te risma3 ,utrum complexio et mixtio s9t =m sub/antiales4 -- ,utrum intellectus ag5s et mat]ialis s9t idem 9 sub/antia4 -- ,utrum intellectus semp] intelligat4 -- ,utrum spiritus vitalis sit subtilior animali -- utrum n]vus s5tiat p] se vel non4 -- ,utrum virtus possit compreh5di sub aliqua trium pot5ti>um -- utrum anima intellectiva sit una vel simplex1 etc4 etc48 7,v4 ,pucc9otti1 ,/oria della m$ic9a74 ,il ri=matore *iamato a re/aur>e davv]o la sci5za sp]im5tale ed il suo metodo doveva dunque &>e pi a fondo *e i suoi contemporanei1 e mett]e la scure nella v]a radice del male4 ,doveva anzitutto1 col lume della buona critica1 appr5d]e alla sci5za una virt f9o allora sconosciuta o d]isa2 la virt della mode/ia1 d]ivata da retta conosc5za di quello *e pu l'+egno umano 9 un dato tempo1 di fronte agl'inf9iti segreti della natura4 ,indi1 p] mett]e armonia di relazioni tra le =ze dell'+egno ed il suo lavoro speculativo1 doveva il ri=matore proclam>e la divisione delle sci5ze1 romp5do l'unit f>ragg9osa 9 cui erano avvolte1 so/itu5dovi l'unione g]>*ica e la scambievole lib]t4 ,galileo coll'op]a e cogli scritti pose que/a doppia ri=ma1 cos *e 9 lui pot solam5te si/em>si e compi]si l'op]a del ,r9ascim5to4 ,egli fece ancora di pi3 antivide le esag]azioni del suo si/ema1 e p5s1 come v$remo1 a prev5irle e corregg]le1 abbracci&o cos colla pot5za m]avigliosa del suo +egno critico il passato e l'avv5ire della sci5za4 ,,iii4 ,quello *e un bel tratto di s]5a poesia virgiliana 9 mezzo a poemi di bassa lat9it ed una tela di ,leon>do 9 una gall]ia pi5a degli ultimi pittori b>oc*i1 la figura di ,galileo tra i suoi contemporanei4 ,nella vita privata contrappone al fa/o laborioso dei tempi la semplicit della vec*ia ,toscana4#b ,quanto a lett]atura1 legg5do le sue op]e1 nemm5o sospett]e/e *e intorno a lui gi f>netica il seic5to3 scrive colla spl5dida mae/ del secolo ant]iore1 inne/&ovi una scioltezza e una semplicit tutta sua propria3 gli d noia p]f9o la squisita ric]catezza del ,tasso e non s'appaga *e delle s*iette =me ario/ee avute gi 9 conto di troppo neglette dai pi4 ,quello *e fu ,galileo nella sci5za non si pu debitam5te e 9 pi5o conosc]e1 se prima non si gu>da a tutto quello1 *e di difettivo aveva essa sci5za ne' suoi tempi2 e que/o t5tammo tratteggi>e 9 iscorcio4 ,avremmo potuto s5za difficolt moltiplic>e gli esempi e mo/r>e sempre pi come 9 tutti i rami dello scibile1 cos rigogliosam5te sviluppati da quel moto di vita *e inve/iva con impeto nuovo l'et del ,r9ascim5to1 due difetti capitali si riscontrano3 cio sconf9atezza presuntuosa nella e/5sione del sap]e1 s=zo di unit artificiale e confusa4 ,l'+egno critico di ,galileo li vide1 s'oppose a loro e seppe t5]s5e mondo4 ,la =ma d'unit enciclop$ica1 *e il m$io evo avea dato allo scibile1 importava anzi tutto il dom9io d'una sci5za sull'altra e della teologia 9 tutte4 ,gran disput>e si fatto sulla natura e sui limiti di que/a signoria teologica4 ,a me p>e indubitabile *e essa fosse nel m$io evo cruda e rigorosa quanto altra mai4 ,s4 ,tommaso1 *e pure il pi l>go int]prete della dottr9a de' suoi tempi e va f9o a dom&>e nella ,somma se altra sci5za diasi oltre la filos(ia co/retto inf9e a conclud]e *e la filos(ia s]ve alla teologia velut ancilla4 ,que/a ancella poi alla sua volta div5tava sovrana rispetto alle sci5ze inf]iori3 anzi a dir meglio1 sci5ze inf]iori propriam5te non esi/evano1 riduc5dosi tutti gli ord9i delle speculazioni a tante p>ti della filos(ia con que/a indivisibilm5te connesse1 in=mate de' suoi pr9cpi1 gov]nate e discipl9ate dal suo metodo4 ,alcuni ancora rimpiangono quella gr&iosa unit2 ma noi p5s&o *e le s+ole sci5ze com9ci>ono a f> mirabili progressi da qu&o tale unit v5ne rotta1 non possiamo unirci a quel rimpianto4 -- ,i razioc9anti a priori ci dicono3 una la v]it1 una dee ess]e la sci5za1 e p]* tale si mant5ga necess>io *e i div]si gradi delle speculazioni si5o signoreggiati da una specie di discipl9a ideale *e ad ognuno di essi imponga leggi e conf9i2 l'ufficio di tale discipl9a spett]ebbe alla filos(ia come rip5sam5to de' sommi v]i razionali4 ,essa invigila il movim5to sci5ziale ne' div]si ord9i di speculazione2 ed ove qua e col si acc5ni a contraddire o si contraddica 9 fatto a qualcuno di que' supremi pr9cipi e po/ulati1 *e ti5e gelosam5te 9 cu/odia1 di suo diritto int]v5ire e colla autorit propria sconfess>e le aff]mazioni di quella sci5za1 *e si suppone p]turbatrice1 e f> *e ri5tri nell'ord9e ideale da cui con danno comune aveva decl9ato4 ,cos si concepiva la g]>*ia delle sci5ze nel m$io evo2 g]>*ia *e s' voluta an*e oggi da qual*e scuola con vec*ie e nuove =me ri/aur>e4 ,ma nel m$io evo1 come oggi1 un grave equivoco fondam5to a que/o concetto4 ,si p>la cio della sci5za come di cosa attuale e compiuta secondo un c]to suo tipo p]fetto1 e si dim5tica *e essa semplicem5te si fa o divi5e nel tempo a poco a poco con laboriosa l5tezza e contra/i molti1 divisa 9 molteplici rami1 ognuno de' quali affidato come a div]si metodi1 cos a div]si intelletti bisognosi di lib]o movim5to speculativo4 ,an*e 9 que/o caso la vaghezza di una a/razione fa disconosc]e la realt4 ,la v]it una1 nessun dubbio2 ma insieme molteplici s5za f9e sono i v]i e v>iam5te escogitabili nel tempo4 ,vol]e una sci5za1 *e possa gov]n>e tutto l'imm5so lavoro intellettuale cos disp>ato e dis=me nelle sue vie e ne' suoi f9i 1 p] adesso alm5o dannosa1 *im]a4 ,come cogli]e le att95ze talvolta lontanissime de' div]si v]i8 ,come v$]e sotto le contraddizioni app>5ti le fondam5tali armonie e gli accordi f9ali8 ,la /oria ricca di esempi *e dimo/rano ess]si temuto e combattuto come contradditorio ai comuni v]i ci *e 9 seguito si risolv 9 conf]ma pi lum9osa di quelli4 ,code/a vagheggiata unit dunque da porsi tra i supremi desid]ati1 *e risgu>dano1 se mai1 un lontanissimo avv5ire della sci5za1 non il suo passato n il pres5te4 ,all'unit camm9iamo tutti e sempre1 vol5ti o no1 ma p] lib]e vie1 come tanti rivi disgiunti v]so un unico fiume lontano4 -- ,*i teme 9 que/a lib]t la dissoluzione1 mo/ra di non av] f$e nelle leggi del p5si]o1 *e occultam5te1 e dir quasi1 amorevolm5te gov]nano il lavoro delle m5ti e lo fanno conv]g]e al suo t]m9e naturale4 ,*i p] quella tema o p] amor sconsigliato dell'ottimo s'induce a desid]>e la supremazia e il s9dacato d'una sci5za su tutte1 non s'accorge *e pauroso della lic5za1 invoca la tirannide e vuole inceppate le pi vitali en]gie pel p5si]o e r9tuzzati i lib]i ardim5ti an*e nel trasmod>e fruttuosi1 p] ripos>si 9 una l>va d'ord9e /racco e infecondo1 *e negazione di vita v]a4 ,et ubi solitud9em faciunt1 pacem appellant4 ,galileo /ato il primo a porre col fatto que/a autonomia delle div]se sci5ze1 pr(ess&o la sua s5za gu>d>e a de/ra o a s9i/ra1 fid&osi esclusivam5te a' suoi naturali crit]i1 esp]i5za e riflessione4 ,ma sul pr9cipio della via s'imbatteva subito a due pot5ti autorit1 *e pret5devano guid>lo a loro po/a3 la teologica e la filos(ica4 ,come adop]>si con loro8 ,l'epoca del ,r9ascim5to italiano m]it]ebbe un esame accurato e pr(ondo solam5te p] i/udi>vi il modo orig9ale1 con *e le m5ti si atteggi>ono 9 faccia alla que/ione religiosa1 *e 9 quel torno si agit con tanta =za p] tutta ,europa4#c ,la ,ri=ma non ebbe fra noi *e r>i seguaci e spicciolati3 dire/e *e all'indole dell'+egno paesano essa aveva intimam5te alcun *e di repugnante4 ,era troppo1 o troppo poco4 ,*e sono infatti le negazioni di fra ,m>t9o e di ,zu+lio a petto di quelle di ,bruno e dei ,soc9i8 -- ,da noi1 o si traeva alle ultime consegu5ze la dottr9a del lib]o esame o si rimaneva f]mi alla unit cattolica4 -- ,frattanto il bisogno di lib]t da una p>te1 e dall'altra la signoria teologica sulle sci5ze1 l'ombroso rigu>d>e di ,roma a tutto quell'improvviso risveglio delle m5ti1 le m9accie dell',indice a cui t5evano dietro i fatti dell',inquisizione1 sp>gevano intorno una segreta inquietud9e1 *e si rivelava 9 quel l+uaggio avviluppato di timide retic5ze1 e qua e col 9 segni di ribellione mal dissimulati e repressi4 ,dovevano naturalm5te d> fuori su que/a mat]ia delle teorie mon*e1 a ripiego1 adop]antisi a concili>e la sicurezza della discussione coll'omaggio all'autorit2 soliti mezzi t]m9i 9 un'epoca di passaggio a pi radicale ord9am5to4 ,v$iamo infatti il ,pomponazzi pr$ic>e la massima1 pot]si d>e v]it nell'ord9e della sci5za umana1 *e sia 9 contraddizione colla sci5za rivelata1 e vicev]sa4 ,/rano p>adosso a dir v]o1 ma l'av] esso trovati molti so/5itori1 prova *e rispondeva appunto a un segreto bisogno degli animi1 * la voga acqui/ata da una dottr9a1 qualunque essa sia1 sempre argom5to autorevole di alcune p>ticol>i condizioni dell'epoca4 ,altri moltissimi1 col ,cremon9i a guida1 s'appigliavano a pi comodo p>tito3 p5s>la int]nam5te come detta la propria ragione1 ma />e cogli atti e/]ni alla cr$5za comune4 ,il loro motto era3 intus ut libet1 =is ut moris e/4 ,galileo soltanto seppe cogli]e nel suo v]o punto la que/ione4 ,p5s *e a di/ric>e davv]o la sci5za dagli impicci teologici bisognava adop]>si a colloc>la 9 cos fatto modo *e non presumesse di signoreggi>e la f$e ma si mettesse 9 luogo da non ess]ne signoreggiata3 n conflitto1 n sudditanza4 ,breve2 la sci5za p] ,galileo semplicem5te fuori dalla f$e1 non sopra1 non sotto4 ,tale soluzione1 *e compone dissidi s5za danno delle p>ti1 ignota all'anti*it1 cos poco compresa an*e oggi1 il pi pr(ondo concetto *e sia mai bal5ato alla m5te di ,galileo3 e ad esso bisogn] pur sempre ritorn>e4 -- ,la sua lunga lett]a alla ,gr&u*essa ,madre 7,cri/9a7 tutta pi5a di tale concetto4 -- ,il v]o rivelato e l'umano1 dice egli1 se v]o *e d]ivano da una unica fonte1 non vi pu mai ess]e lite tra loro3 anzi dai v]i umanam5te m$itati e scop]ti1 v]r conf]ma ed illu/razione ai sommi pr9cpi religiosi4 ,cessi adunque ogni dissidio e diffid5za4 ,lasci l'autorit religiosa *e le sci5ze lib]am5te vadano p] loro camm9o1 non pret5da regol>le1 p]* esse vanno con la natura1 *e p] s ottima guida2 non si adombri di app>5ti ant9omie1 *e 9 accordi f9ali dovranno sicurissimam5te comporsi4 ,non necess>io *e noi ci f]miamo a /udi>e m9utam5te le p>ti di que/a lett]a3 un teologo trov]ebbe =se da ridire qu e l sulla sua erm5eutica1 e la ragione mod]na f>ebbe pi d'un appunto alle sue di*i>azioni2 ma il filos(o della /oria *e gu>da all'uomo e ai tempi1 dee t5]e 9 gr&issimo conto que/o docum5to 9 cui p] la prima volta si pongono e s'aff]mano nazionalm5te i prelim9>i della lib]t sci5tifica4 ,quanto all'autorit filos(ica delle scuole1 notammo pi sopra come ,galileo giudicasse sapi5tem5te ,ari/otile1 di/+u5do il suo m]ito individuale dall'abuso1 *e se ne era fatto conv]t5do la sua autorit 9 crit]io assoluto di sci5za4 ,oppositori di ,ari/otile s'erano dimo/rati molti prima di lui e intorno a lui1 e quanto appassionati non a dire4 ,ma nessuno ancora s'era levato ad un v]o concetto critico della autorit sci5tifica1 aff9e di ridurla nei suoi legittimi conf9i4 ,difatti1 o s'abbatteva ,ari/otile p] mett]e 9 suo luogo ,platone1 o si proc$eva vagam5te 9 que/a mat]ia cos rilevante1 s5za fiss>e un canone univ]sale di critica1 *e p]suadesse alle m5ti *e l'autorit non era n una guida da seguirsi con cieca confid5za1 n un giogo da gett>e via s5z'altro1 ma un valido aiuto da adop]>si secondo ragione4 ,galileo si leva a que/o concetto g5]ale e lo pr$ica frequ5tem5te nelle sue op]e4 ,p] si lagna cogli ari/otelici p]*3 non vogliono mai sollev>e gli oc*i da quelle c>te 7i libri d',ari/otile7 quasi *e que/o gran libro del mondo non fosse scritto da natura1 *e p] ess]e letto da altri *e da ,ari/otile1 e *e gli oc*i suoi avess]o a v$]e p] tutta la sua po/]it4 ,l'en]gia critica delle quali p>ole non pu ess]e pi5am5te compresa se non si ha rigu>do ai tempi 9 cui furono scritte e al giudizio rispettoso e indip5d5te1 *e le in=mava4 ,nei ,dialoghi dei massimi si/emi 7,giornata ,,ii71 dopo ess]si provata con esp]i5ze di fatto la contraddizione 9 cui cadono sov5te i cie*i seguaci d',ari/otile1 dim&a ,simplicio3 ,ma qu&o si lasci ,ari/otile1 *i ne ha da ess]e scorta nella filos(ia8 -- ,c' bisogno di scorta1 risponde il ,salviati1 ne' paesi incogniti e selvaggi1 ma nei luoghi ap]ti e piani i cie*i solam5te hanno bisogno di guida2 e *i tale b5e *e si re/i 9 casa4 ,ma *i ha gli oc*i nella fronte e nella m5te1 di quelli si ha da s]vire p] iscorta2 n p]ci1 dico io1 *e non si deva ascolt>e ,ari/otile1 anzi laudo il v$]lo e dilig5tem5te /udi>lo1 e solo biasimo il d>segli 9 pr$a 9 mani]a1 *e alla cieca si sottoscriva a ogni suo detto1 e1 s5za c]c>ne altra cagione1 si debba av]e p] decreto inviolabile4 ,ecco proclamata l'autorit della ragione1 la legittimit e sicurezza della esp]i5za individuale1 s5za cad]e nello isolam5to psicologico voluto da ,c>tesio4 ,ma l'av]e rimosso que/i1 *e diremo gli imp$im5ti e/]ni alla sci5za1 non s>ebbe ba/ato a ,galileo1 p]* egli si potesse lev>e1 come fece1 a tanta altezza di speculazioni naturali4 -- ,bisognava togli]e l'imp$im5to fondam5tale1 *e consi/eva 7l'abbiamo detto pi volte7 nella /raboc*evole compressione1 *e &ava da una sci5za ad ogni sci5za1 *e attutiva1 /emp]&ola1 l'en]gia degli intelletti e fac5do loro p]d]e 9 int5sit tutto quel sov]*io1 *e volevano acqui/>e 9 e/5sione4 ,bisognava raccogli]si entro un ambito di /udi ri/retto e cont5t>si di f>e passo passo ci1 *e f9o allora si era voluto f>e a volo d'aquila4 ,op]a que/a difficilissima1 avvegna* l'intelletto umano non faccia mai pi arduo esp]im5to delle proprie =ze come qu&o egli t5ta di raffr5>si e discipl9>si4 ,galileo adunque t5ne via del tutto oppo/a a quella de' suoi contemporanei4 ,con uno s=zo di m5te e di volont1 *e noi alla di/anza di tre secoli possiamo difficilm5te misur>e1 si di/rig da tutte le abitud9i e preoccupazioni sci5tifi*e del suo tempo4 ,cansa con ogni rigu>do le que/ioni g5]alissime1 nelle quali tanto si p]devano i suoi contemporanei1 caccia quanto pi pu le metafisi*]ie fuori del regno della fisica1 /a ai fatti e alle esp]i5ze1 proc$5do mode/am5te e sicuram5te4 ,oggi /udia la caduta dei gravi1 domani le oscillazioni del p5dolo1 poi le leggi dei corpi galleggianti1 e cos via via1 s5za gu>d>e ad altro *e alla que/ione *e lo ti5e occupato e alle imm$iate att95ze di essa4 ,/a ai fatti1 cio ai f5om5i1 /udi&oli 9 s e p] s1 c]c&o di cogli]ne le p>v5ze e le leggi1 *e quanto ba/a4 ,messo alle /rette da dom&e1 ha il coraggio di confess>e1 *e non v$e pi 9 l2 *e p] es4 le ess5ze delle cose sono p] lui pi5e di mi/]o4 -- ,cos scriveva nel #afdj al vec*io ,liceti3 ,me lo f> a legg]e 7un libro m&atogli dal ,liceti7 colla sp]anza di ess]e 9 breve ora p] int5d]e quello1 9 *e p5s&o molte e molte c5t9aia di ore1 non mi succ$uto di re/> capace3 p>lo della ess5za della luce1 di *e sono /ato sempre 9 t5ebre1 e riput] a mia somma v5tura1 qu&o ess5do fatto capace *e cosa sia il fuoco e il lume1 potr int5d]e 9 qual modo 9 un pugnello di polv]e di artigli]ia fr$da e n]a1 si cont5gano v5ti botti di fuoco e molti milioni di luce444 ,qui non vorrei *e mi fosse detto1 *e io non mi quietassi sulla v]it del fatto1 poi* cos mi sembra succ$]e la esp]i5za1 la quale potrei dire *e 9 tutti gli effetti di natura1 a me ammir&i1 mi assicura dello an sit1 ma guadagno nessuno mi arreca del quomodo4 ,l'an sit e il quomodo sit3 ecco una semplice di/9zione1 *e adottata poi come regola di metodo1 ha sollecitato i progressi di tutta la fisica mod]na1 n della fisica solam5te1 meglio *e i molti volumi scritti intorno alle que/ioni metodologi*e4 ,galileo non si /anca mai di ribadire la massima1 *e bisogna poco presum]e dello intelletto umano1 a fronte della inf9ita v>iet delle cose escogitabili1 e p] le difficolt1 *e s'oppongono al p]fetto int5dim5to della b5* m5oma cosa4 ,e/rema tem]it mi p>sa sempre quella di coloro1 *e voglion f>e la capacit umana misura di quanto possa e sappia op]> la natura1 dove *e all'incontro e' non effetto alcuno 9 natura1 p] m9imo *e ei sia1 alla int]a cognizion del quale possano arriv>e i pi speculativi +egni4 ,que/a cos vana presunzione d'int5d]e il tutto1 non pu av] pr9cipio da altro1 *e dal non av] inteso mai nulla1 p]*1 qu&o altri avesse sp]im5tato una volta sola a int5d] p]fettam5te una sola cosa ed avesse gu/ato v]am5te come fatto il sap]e1 conosc]ebbe come della inf9it delle altre conclusioni niuna ne int5de4 7,dialoghi dei ,massimi ,si/emi4 ,giornata ,i1 9 f9e74 -- ,quanto a s egli si attribuisce un ufficio mode/issimo nella sci5za2 e la mode/ia sua1 9 mezzo agli sp]ticati vantam5ti dei contemporanei1 quasi /rana4 ,s> pago1 dice nel trattato ,delle mac*ie sol>i1 se potr raccomod>e qual*e canna nell'organo scordato della sci5za4 ,sotto que/o aspetto consid]ato1 ,galileo pu dirsi il padre dello specialismo mod]no s5za le grett]ie *e cos spesso lo r5dono /]ile1 s5za le prosunzioni1 microscopicam5te colossali1 *e oggi v$iamo &>e 9 volta e *e d>ebb]o dei div]si uom9i e delle div]se sci5ze un cos ridicolo concetto4 ,ma que/o int5dim5to di ,galileo si mo/r pi ap]to all'occasione 9 cui ,tomaso ,campanella1 ammirato delle tante sue scop]te1 gli scriveva nel #afad3 ,9 v]o non si pu filos(>e1 s5za un acc]tato si/ema della co/ruzione dei mondi1 quale da lei aspettiamo1 e gi tutte le cose son po/e 9 dubbio1 tanto *e non sappiamo se il p>l>e p>l>e4 ,ecco al solito un filos(o *e sp]a rim$io allo scetticismo1 *e gi invadeva gli animi1 9 un solito si/ema univ]sale della natura4 ,galileo all'incontro *e v$eva appunto 9 quella smania si/ematica la sorg5te del male1 si nieg reciso all'in*ie/a4 ,della sua rispo/a cos ci p>la ,orazio ,rucellai 9 uno de' suoi ,dialoghi fisici ,quanti p5si]i1 quante proposizioni v5ivano a quell'+egno m]aviglioso ed esimio1 le quali avevano tutte del v]osimile6 ,s'elle foss]o v5ute 9 animo ad altri1 ed eccotele subito po/e 9 luce come una nuova e b5 fondata filos(ia4 ,ma al padre ,campanella *e di ci il consigliava1 *e cr$ete voi *e ei rispondesse8 -- ,*'ei non voleva p] alcun modo1 con c5to e pi proposizioni delle cose naturali1 scr$it>e e p]d]e il vanto di dieci o dodici sole da lui ritrovate1 e *e sapeva p] dimo/razione ess]e v]e4 ,con la quale rispo/a al ,campanella1 ,galileo risponde di cons]va alla critica di ,c>tesio citata 9 pr9cipio di que/o /udio1 e mo/ra come quel c]to limite di speculazioni 9 cui si cont5ne1 e del quale gli fa rimprov]o il filos(o ol&ese1 fosse da lui delib]atam5te voluto p] alto f9e4 ,a lui piacque t5]e que/a via1 e1 non *e f>gli rimprov]o1 noi glie ne sappiamo grado di tutto cuore4 ,immag9iamo di fatto *e ,galileo1 invece di t5]si allo /udio de' s+oli f5om5i naturali1 si fosse messo corpo ed anima dietro ad una o due di quelle tante que/ioni1 *e erano il m>tello degl'+egni d'allora1 p] es4 se la natura agat consulto1 vel inconsulto1 argom5to di tante veglie a ,m>silio ,fic9o2 quale vantaggio1 dim&iamo1 ne s>ebbe v5uto alla sci5za8444 ,avremmo op9ioni di pi sul mi/]ioso problema1 e *i sa come +egnose6 ,ma 9 cambio c5to teoremi di m5o su quanto pi importa sap]e della natura e delle sue leggi4 ,ma inf9e potr dim&>si3 ,galileo ebbe egli mai alcun p5si]o ad un compiuto si/ema filos(ico8 ,la dom&a legittima tratt&osi di +egno cos altam5te compr5sivo2 e 9 lui al c]to non doveva tac]e il bisogno di sci5za compiuta1 bisogno pi pot5te *e mai nelle gr&i anime4 ,sappiamo infatti1 o alm5o abbiamo argom5ti p] cr$]e1 *e ,galileo divisava di scriv]e a t>da et un libro di sci5za univ]sale4 7,v4 ,libri ,/oria delle ,matemati*e74 ,le vic5de e la morte fec]o re/>e inappagato que/o suo desid]io4 ,quanto all'op]a1 cr$o s5za alcun dubbio s>ebbe riuscita degna di quell'+egno2 ma ci *e mi piace not>e qui si *e con tale op]a ,galileo int5deva f>e l'ultima prova della sua vita /udiosa o1 come si direbbe oggi1 l'incoronam5to dell'edificio4 ,comunque ella fosse riuscita1 v'avesse an*e messo d5tro le pi matte cose *e mai possono cad]e 9 m5te di filos(o1 tutte le v]it1 p] lo innanzi scop]te da ,galileo1 non correvano alcun p]icolo1 p]* non erano legate ad alcun si/ema4 ,insomma1 dove gli altri f9ivano1 egli incom9ci1 e voleva f9ire dove gli altri avevano com9ciato4 ,9 que/a inv]sione nell'ord9e degli /udi1 9 que/o capovolgim5to di processo inquisitivo /a la capitale importanza dell'op]a di ,galileo1 la pr(onda orig9alit del suo metodo4 -- ,e tutto que/o1 consid]ato come opposizione all'&azzo dei tempi1 argom5to di uno dei pi vigorosi +egni critici *e abbiano1 osiamo dire1 illu/rato il mondo4 ,vici/i ,galileie6 ,allor* il ,kepl]o lo salutava con que/o grido trionfale e quasi apocalitico1 io p5so *'egli int5desse volg]si a qualcosa di pi gr&e *e allo scuopritore delle fasi di ,v5]e e dei satelliti di ,giove4 ,galileo1 come iniziatore di tutte le vittorie della sci5za univ]sale nei tempi mod]ni1 m]itava quel saluto glorioso4 ,,ricc>do ,,wagn] ,e ,l',,anello ,,dei ,,nibelungi ,di ,ricc>do ,wagn] io ho conosciuto i melodrammi 9 due circo/anze notabili3 al ,comunale di ,bologna nel #ahga1 e di rec5te nel teatro fabbricato a po/a p] lui sovra uno dei colli di ,bayreu?4 -- ,tanto la prima *e la seconda volta avv5uto *e l'effetto1 anzi *e corrispond]e alla mia aspettazione1 9 tutto o 9 gran p>te l'ha sm5tita4 ,prima di conosc]e p] rappres5tazione teatrale il ,lh5gr9 m'att5devo di v$]mi disvelati orizzonti /rani1 m]avigliosi e d'ess]e proprio trasportato di peso 9 s5o ad una v]a apocalisse musicale4 ,tutt'altro4 ,m'accorsi 7e come non accorg]s5e87 *e l',autore poss$eva una spiccata orig9alit di /ile e una pot5za inv]o /raord9>ia di esp$i5ti tecnici1 massime i/rum5tali1 i quali1 adop]ati 9 gran copia1 riescivano assai volte ad effetti /up5di1 mescolati tratto tratto a prolissit f>rag9ose e ad a/rus]e faticanti3 ma nel tutt'insieme delle mie impressioni1 non uscii gu>i dalla sf]a di quelle *e avevo gi provate ascolt&o altri melodrammi1 e tra que/i il ,freis*tz di ,web]1 specie al t]zo atto4 ,re/ai adunque fra lieto e sorpreso della mancata novit e delle /ramb]e inutilm5te aspettate4 ,ho detto a po/a *e re/ai lieto p]* abbiamo nell'animo no/ro un c]to i/9to cons]vatore1 *e lo trae a compiac]si ogni volta *'esso pu ridurre a qual*e vec*io tipo idee e =me1 *e gli erano annunziate p] nuove4 ,da quel tempo ho spessissimo ris5tita musica di ,wagn]1 n mi manc>ono opportunit di accuratam5te riscontr>la con quella teatrale d'altri mae/ri e sempre n'usc riconf]mato quel primo giudizio3 le diff]5ze1 p] quanto notabili1 non ess]e *e di gradi o pot]si naturalm5te spieg>e coll'indole orig9ale dell'+egno di ,wagn]1 s5za bisogno di ricorr]e a div]sit fondam5tali nel si/ema melodrammatico4 ,qu&o1 nei primi del mese scorso1 mi decisi an*'io a f>e il pellegr9aggio di ,bayreu? ero pi *e mai f]mo 9 que/'ord9e d'idee4 ,p] all'annunzio di ardim5ti smisurati e di novit s5za esempio io scuotevo il capo1 incr$ulo pi *e mezzo4 ,ho diffidato p]f9o di *i mi assicurava *e avrei trovato fra il ,lh5gr9 e l',anello dei ,nibelungi lo /esso enorme div>io1 *e corre da un'op]a di ,v]di giovane al ,lh5gr94 ,e p5savo fra me e me pass&o le ,alpi3 -- ,m'aspetto *e1 ripassatele1 dovr dire agli avv]s>ii iracondi d'ogni novit wagn]iana3 calmatevi1 il diavolo non poi brutto come si dip+e2 e a quei po*i *e att5dono con f$e le notizie del nume ignoto3 rassegnatevi1 non e/ hic1 proprio come disse l',angelo della risurrezione alle pie donne del ,vangelo4 -- ,ma app5a udito il prologo della ,tetralogia 7,das ,rhe+old71 ho dovuto ma/ic>e an*'io il tanto rima/icato v]so di mess] ,lodovico3 ,v$i il giudizio uman come spesso erra6 ,infatti1 o non si vuole uscire p] niun conto dalla massima *e ni5te nuovo sotto il sole1 o bisogna confess>e *e po*i lavori d'arte m]itano come que/o di ,wagn] il nome s*ietto di novit4 ,n cr$o d'ess]e troppo reciso aff]m&o *e1 dal tempo 9 cui ,claudio ,montev]de coll'audacia inconscia del g5io tras=mava la tonalit del canto magi/rale e lo r5deva capace di esprim]e lib]am5te tutte le passioni umane1 f9o allora imp$ite dai cancelli delle vec*ie regole1 mai1 dico1 f9o ai no/ri giorni una pi ardita e radicale innovazione fu t5tata nel campo dell'arte4 ,la quale innovazione1 ove potesse av] seguito1 non si f]m]ebbe alla musica teatrale1 ma tutte abbracci&o le va/e regioni del dramma1 vi piant]ebbe 9 mezzo il segno vittorioso di un'epoca nuova4 ,allora ho compreso *e il p>agone del div>io fra un'op]a di ,v]di della prima mani]a ed il ,lh5gr9 o il ,tannhus] non peccava no gi p] ess]e troppo ardito1 sibb5e p] ess]e ess5zialm5te inadeguato1 come quello *e metteva a confronto1 quasi app>t5ess]o alla m$esima specie1 due cose int]am5te dispaiate fra loro4 ,e fattomi a consult>e1 dietro que/e mie p]cezioni sp]im5tali1 il p5si]o dello /esso ,wagn]1 ho dovuto conv9c]mi *e esso le conf]ma 9 ogni sua p>te4 ,poco tempo prima di cim5t>e il ,tannhus] a ,p>igi sulle sc5e dell',opra egli scriveva3 ,s'il m'tait rs]v de voir accueillir mon ,tannhus] p> le public p>isi51 je devrais1 j'en suis sr1 ce succs1 en gr&e p>tie1 aux analogies trs visibles qui reli5t cette opra ceux de mes devanci]s1 et p>mi ceux-ci je v\s signale avant t\t ,web]4#d ,e appresso cita m]itam5te come iniziatore del suo si/ema melodrammatico ,cri/(oro ,gluk4 ,e ,gluk difatti /ampava 9 prefazione alla sua ,alce/e3 ,ho voluto re/r+]e la ,musica al suo v]o ufficio di s]vire alla ,poesia444 s5za int]romp]e l'azione o raffr$d>la con inutili e sup]flui ornam5ti444 ,non ho voluto dunque n arre/>e nel maggior caldo del dialogo il cantante p] aspett>e un noioso ritornello1 n f]m>lo a mezza p>ola sopra una vocale favorevole1 o a f> pompa 9 un lungo passaggio dell'agilit di sua bella voce1 o ad aspett>e *e l'or*e/ra li dia tempo di raccorre il fiato p] una cad5za444 n lasci>e quel tagli5te div>io nel dialogo tra l'aria e il recitativo444 ,ora evid5te p] me *e riman5do a rigore entro que/i po*i ma fondam5tali a=ismi di poetica melodrammatica1 noi possiamo spieg>ci tutto quanto il ,wagn]1 dal ,vascello fantasma ai ,mae/ri cantori di ,norimb]ga1 s5za mett]e p] que/o nemm5o un pi$e nelle regioni dell'avv5ire2 fattogli naturalm5te grazia della sua melodia indef9ita un concetto ancora del tutto subbiettivo il quale ha c]to importanza1 ma *e non entra1 p>mi1 come c>d9e fondam5tale o come elem5to insep>abile dall'ess5za di que' suoi primi melodrammi4 ,qu&o entr] come tale b5 altri rivolgim5ti s>anno avv5uti nell'animo del mae/ro e b5 altro c>att]e rive/iranno i suoi lavori6 ,que/i1 p] ora1 non rappres5tano *e uno svolgim5to o una applicazione delle teori*e di ,gluk sp9te ad arditissimo segno1 romp5dola 9 viso con p>ec*i abiti viziosi ancora t5acem5te abb>bicati all'op]a italiana e francese4 ,an*e l'abate ,liszt1 qu&o 9 una s]ie d'articoli pubblicati a ,p>igi sulla ,presse volle diffond]e il v]o concetto della musica di ,wagn]1 di/ric&olo dalle contraffazioni fanta/i*e e grottes*e onde l'avevano avviluppato1 altro non aff]m se non *e il mae/ro dell'avv5ire traduceva a compim5to nelle sue op]e1 con gran =za d'ispirazione e di dottr9a1 i vec*i cnoni glukiani sul melodramma4 ,si pu dunque rit5]e p] c]to *e ,wagn] colle sue quattro prime op]e 7a com9ci>e dal ,vascello fantasma7 non apre un nuovo ciclo melodrammatico1 ma cont9ua il vec*io1 9 p>te compi5dolo1 9 p>te =s'anco esag]&one le t5d5ze e il disegno4 ,n alla sua impresa erano mancati esempi e prep>azioni1 dopo il ,gluk1 tanto 9 ,g]mania *e 9 ,italia4 ,taccio del ,bee?ov5 nel ,fidelio1 e del ,web]1 *e spontaneam5te ei riconosce p] suoi ant5ati2 ma cr$'egli *e la /oria del melodramma vorr acconci>si al sil5zio1 p] non dir peggio1 usato da lui1 ne' suoi quadri retrospettivi1 v]so i mae/ri italiani di que/o secolo8 ,si neghi il negabile e tutto il conc$ibile si conc$a4 ,mettiamo p]f9o nel dim5ticatoio il valore della ispirazione 7la quale po' poi sempre l'elem5to davv]o imp]ituro d'ogni op]a d'arte7 e confessiamo tutta la litania dei peccati appo/i dal ,wagn] e da tanti altri prima di lui alle op]e italiane4 ,e *e p]ci8 ,non re/] m5o v]o *e1 se si pr5dano punto p] punto i canoni *e ,gluk ha espresso nella famosa ,prefazione1 e poi si v5ga gi a consid]>ne l'applicazione nello scorcio del passato secolo e nel pres5te1 s> b5 difficile neg>e *e moltissimo non v'abbiano contribuito an*e i compositori no/ri4 ,si v5ne innanzi passo a passo1 ma il moto innovatore non fu mai pi int]rotto4 ,e p] ci *e conc]ne la tanto biasimata tiranna dei virtuosi1 ai quali p] c]to non isc>seggiano le condisc5d5ze an*e nelle trag$ie dell'au/]issimo ,gluk1 *i 9 so/anza com9ci ad infr5>le p] davv]o fac5do sembianza di compiac]le1 se non il no/ro ,ross9i8 ,il quale1 amo dirlo colle p>ole del ,blas]na1 p5s *e era meglio di scriv]e da s melodie complicate con scale1 cad5ze e difficolt1 p]* cos alm5o il buon gu/o poteva ess]e 9 p>te salvato4 ,egli fece come c]ti politici1 i quali si mettono alla te/a del movim5to col f9e di pot]lo meglio dom9>e4#e ,io sono lontano le mille miglia dal rimpiang]e la lib]t1 *e si lasciava ai cantanti nel passato secolo2 vorrei anzi *e le ultime sue tracce scomp>iss]o affatto dalle no/re op]e1 ove an*'oggi i mae/ri1 b5* non lo lasc9o scorg]e1 bruciano alle virtuosit dei t5ori e delle prime donne molti pi grani d'inc5so *e non si cr$a4 ,p] nella /oria dell'arte nulla va dim5ticato e disconosciuto1 e nemm5o1 io p5so1 quel tesoro di v>iet1 di movim5to e di passione1 *e i gr&i cantanti italiani del secolo scorso port>ono nell'arte framezzo ai fronzoli e ai ghirigori4 ,e a quel modo *e ora niuno vorrebbe scriv]e la /oria della ,comm$ia e non ricord>e gli attori a soggetto *e lib]am5te rimaneggi&o la mat]ia comica impront>ono tipi e sbozz>ono disegni1 da cui l>gam5te trass]o poi p>tito gli autori2 cos nella /oria dei fattori del ,melodramma n an*e si possono dim5tic>e quei cantanti m>avigliosi1 *e1 fatto della voce uno /rum5to p]fettissimo1 cols]o con essa le pi pot5ti aff9it espressive dei s5tim5ti e delle passioni umane4#f ,an*e que/o tema dei virtuosi ho voluto tocc>e1 alm5o di volo1 p] dimo/r>e come il ,wagn] re/r+a a torto le ric*issime tradizioni del melodramma1 massime nella p>te *e tocca all',italia4 ,*e se poi1 al dire di ,gluk1 il melodramma tanto pi p]fetto quanto pi completo si raggiunga l'accordo fra musica e poesia1 non dovranno cont>e proprio p] nulla della sua /oria gli sp>titi di ,bell9i8 ,il quale1 se p]mette ancora a ,norma d'invoc>e il ritorno dell'amante con gorgheggi e volat9e1 qu&o il dramma si eleva al s5tim5to pietoso e tragico della cata/r(e vic9a1 egli non solo sa raggiung]lo co' suoi canti1 ma gli sovra/a di gran tratto1 o da quell'altezza sa irraggi>lo e trasfigur>lo d'una poesia immortale4 ,*e se poi ritorniamo a' suoi ,t$es*i1 l'+iu/izia /orica di ,wagn] non m5o pat5te4 ,lascio da p>te l'avv]sione sua p] il ,m5delssohn1 da cui pure ritrasse non po*e note di musica descrittiva 7e an*e di rec5te1 a proposito del secondo atto del suo ,siegfri$ ov' la m]avigliosa canzone della =e/a1 i critici glielo han dovuto ricord>e a co/o d'inf]ocirlo72 lo lascio da p>te1 p]*'egli non entra direttam5te nella /oria del melodramma3 ma 9 *e modo giu/ific>e la sua +iu/izia e i sup]bi dispregi v]so ,giacomo ,mey]be]8444 ,p]1 a *i gu>di b5e allo /rano atteggiam5to preso dal suo spirito 9 faccia alla que/ione arti/ica1 *e l'ha sempre agitato1 quell'+iu/izia e quegli spregi trovano =se1 non una giu/ificazione1 ma una spiegazione4 ,tutto *iuso nel conv9cim5to *e il v]o dramma musicale dovesse uscire dalla sua te/a e solo dalla sua te/a1 egli si s5t tratto con i/9to geloso a rivolg]e pi acuti gli /rali della sua critica l dove egli scorgeva pi spiccate le analogie colla creazione da lui vagheggiata2 alla mani]a del meccanico int5to da pi anni ad una scop]ta e sul punto d'attu>la1 *e fi]am5te t5tato a tratt>e d'illusione o d'impo/ura ogni altra scop]ta annunziata1 *e arieggiasse ad anticip>e sulla sua4 ,onde ,wagn] p] nissuno ebbe p>ole pi ac]be *e pel ,mey]be]1 p] l',halevy e gli altri op]i/i pi insigni1 arriv&o a di*i>>e *e quelle op]e /avano a confronto del suo dramma musicale come la scimmia a confronto dell'uomo4 ,esempio3 la musica del qu>t'atto degli ,ugonotti vorrebb'ess]e v]a musica drammatica2 ma non giunge *e ad una somiglianza mo/ruosa6#g ,non possibile v5ir mai b5e 9 *i>o di que/e /rane esorbitanze dell'animo di ,wagn] o nemm5o della nuova =ma *e di$e poi a' suoi melodrammi1 se non si analizzi un p]iodo notevolissimo della sua vita e da lui adombrato un po' confusam5te nello scritto1 onde &iamo raccogli5do il segreto p5si]o del no/ro ,autore4#h ,le op]e di ,wagn] correvano pei teatri di ,g]mania nel dec5nio dal #ahef al #ahfj1 e v5ivano rapidam5te guadagn&o il favore del pubblico2 ma insieme alle op]e si diffondevano le sue teorie1 e que/e sollevavano d'ogni p>te contraddizioni clamorose1 iraconde1 sempre pi r9focolate dalle repli*e del mae/ro4 ,il polemi/a insomma gua/ava il lavoro del compositore p] ci *e toccava le simpatie del pubblico4 -- ,e dire/e que/a una fatalit insep>abile dalla sua vita4 ,an*e di rec5te l a ,bayreu?1 nel teatro della sua gloria1 9 mezzo a un pubblico scelto d'ammiratori1 qu&o1 calata la tela sull'ultima p>te della sua ,tetralogia 7,gtt]damm]ung7 non s'udivano *e voci acclamanti alla sua apoteosi1 a un tratto *e *e non 8444 ,erano ba/ate po*e p>ole rivolte dal palcosc5ico da ,wagn] agli spettatori p] gett>e un gran fr$do sull'entusiasmo e riacc5d]e intorno al ,mae/ro tutte le ard5ti contese1 *e da tr5ta e pi anni danno m>tello a lui1 ai critici ed al pubblico4 ,l'errore di ,wagn] 7io non posso *iam>lo con altro nome7 consi/e nell'av] voluto t5] via div]sa da tutti gli altri arti/i1 i quali att5dono tranquilli a produrre op]e1 lasci&o *e pubblico e critici vi facciano poi sopra loro *iose e ricam9o teorie a loro po/a4 ,egli invece volle *e pubblico e critici accettass]o a un tempo i suoi melodrammi e la sua e/etica4 ,non ba/ava *e riconoscess]o p] buona la musica del ,tannhus]1 bisognava p] giunta *e m5ass]o buone al ,mae/ro le sue teorie sulla melodia indef9ita1 sull'op]a t$esca e il suo avv5ire1 sulla poesia melodrammatica1 i suoi giudizii su ,ross9i1 su ,moz>t1 su ,mey]be] e su tante altre cose6 -- ,que/a /rana confusione delle due pote/ 9 una1 il compositore e il legislatore1 que/o doppio pr$om9io voluto es]cit>e a un tempo da lui sul pubblico1 s+ol>issimo fatto nella /oria dell'arte1 fu causa1 a mio cr$]e1 di quasi tutte le opposizioni sollevategli contro4 ,se ,wagn] invece avesse fatto come il no/ro ,v]di1 *e bad solo a comporre1 m5tre i critici diss]tavano e s'accapigliavano 9 suo nome1 egli s>ebbe gi da tr5t'anni salutato unanimem5te fra i primi compositori del no/ro secolo1 an*e dai m5o indulg5ti p] i suoi difetti4 ,ma tale dissidio sorto fra lui e il pubblico1 oltre que/e consegu5ze d'un ord9e 9 tutto e/r9seco1 ne port altre e di b5 altro mom5to nell'+egno suo e nell'indirizzo successivo da lui dato alla sua arte4 ,e qui vi5e 9 campo il c>att]e di ,wagn]1 *e deve ess]e tutt'altro *e pieghevole e accomodante4 -- ,una volta 9 rotta coll'op9ione dei pi1 ,wagn]1 invece d'incl9>e a ric]*e di conciliazione1 ne trasse una specie di compiac5za iraconda e sup]ba1 e a furia di ragionam5ti sottili am +olf>si nella p]suasione *e l'arti/a tanto pi si leva sublime v]so l'ideale1 quanto m5o riesce accessibile alla p]cezione dei pi e pi ne scont5ta i gu/i sup]ficiali e mutabili4 ,9 que/a s5t5za v'ha un significato v]o s5za dubbio2 ma1 se sanam5te intesa essa pres]va l'arte dalla volg>it adulatrice dei s5si ottusi e delle m5ti corte1 pigliata invece di trav]so lancia l'arti/a nello sconf9ato1 nel buio1 nel falso1 oltre* contradice al f9e umano dell'arte4 ,non ce lo prova tutta la sua /oria8 ,i v]i1 i gr&i innovatori riescirono ad ess]e gli arbitri del gu/o1 ad aff9>lo1 a corregg]lo1 p]* si t5n]o abba/anza elevati sul pubblico p] f>lo gu>d>e 9 alto1 ma an*e abba/anza vic9i da non ess]e p]duti di vi/a4 ,ma ,wagn] non la intese cos4 ,irritato1 infa/idito p] la gu]ra1 non sempre ragionevole1 *e gli movevano1 p5s di pr5d]e una riv9cita trionfale fac5do tutto l'oppo/o di ci *e i critici e il pubblico gli dom&avano3 s'allontan sempre pi dalle vie piane e battute1 e una volta preso l'abbrivo1 inebbriato della propria audacia1 si sp9se f9 dove probabilissimam5te non aveva mai p5sato d'arriv>e4 ,cos nacque il melodramma ,tri/ano ed ,isotta1 cos sors]o nella sua m5te i primi disegni dell',anello dei ,nibelungi1 *e risalgono a molti anni addietro4 ,e *e que/a sia la loro orig9e psicologica e /orica non da dubit>e1 p]* lo /esso ,wagn] *e ce la racconta 9 t]m9i *i>issimi4 ,io mi s5tii vivam5te /imolato ad uscire da quell'ambascia di polemi*e e ri5tr>e nell'es]cizio ord9>io delle mie facolt d'arti/a4 ,allora io sbozzai ed eseguii un piano drammatico di proporzioni cos va/e1 *e1 non segu5do *e le esig5ze del mio soggetto1 io di proposito r9unziavo alla sp]anza di v$]lo mai eseguito tal quale444 ,avrebb]o bisognate delle circo/anze p] ogni v]so /raord9>ie1 p]* que/o soggetto1 il quale abbraccia ni5tem5o *e una ,tetralogia completa1 potesse mai v5ire eseguito dal pubblico444 ,il lavoro1 di cui vi p>lo e di cui ho gi da tempo compo/a 9 gran p>te la musica1 ha p] titolo ,l',anello dei ,nibelungi#i4 ,ecco adunque def9iti p] la loro orig9e la =ma e gl'int5dim5ti della ,tetralogia rappres5tata nello scorso ago/o al ,wagn]!at] di ,bayreu?4 ,non sono l'op]a di un arti/a *e1 delib]ato e tranquillo1 la rompa colle tradizioni e col pubblico3 sono la consegu5za manife/a d'uno /ato d'irritazione e di disgu/o1 uno s=zo supremo d'asc5sione nella sf]a dell'ideale1 p] allontan>si dalla realt +rata1 un *e di mi/o insomma tra l'antidoto1 la ribellione1 la prote/a e la sfida4 ,il tempo ha sm5tito i prono/ici sfiduciati *e egli faceva nel #ahga4 ,ci *e allora p>evagli follia sp]>e1 div5uto un fatto4 ,la sua ,tetralogia sui ,nibelungi non solo si eseguita1 ma s' eseguita con tutte quelle circo/anze *'egli si cont5tava di vagheggi>e come 9 un sogno di ottimismo4 ,un teatro appo/a co/ruito sopra suo disegno2 un pubblico appo/a fatto accorr]e da tutta ,europa2 una esecuzione di sc5a1 d'or*e/ra e di canto a sua scelta4 ,ricc>do ,wagn] ha v9ta la pi /rana e difficile battaglia1 9 cui arti/a potesse mai cim5t>si2 e que/a s>ebbe prova suffici5te1 se mai altre mancass]o1 *e egli non uomo di mezzana levatura4 ,ma alla /retta dei conti 7*i$]assi7 que/a ,tetralogia vale o no essa i prec$5ti lavori del ,wagn]8 ,segna un progresso e quale8 ,un decadim5to e quale8 ,impossibile1 io cr$o1 alm5o p] ora1 rispond]e alla que/ione messa recisam5te 9 que/i t]m9i1 e troppo complessi i crit]ii p] giudic>e il m]ito intr9seco d'un lavoro gigantesco1 ove il puro elem5to musicale e il poetico si connettono cos intimam5te colle =me e il f9e teatrale2 qu&o1 p] giunta1 *i dee rispond]e non soccorso *e dalla memoria di un'att5ta ascoltazione4 ,mi re/r+] dunque a pres5t>e 9 =ma d'obbiezioni al nuovo g5]e t5tato dal ,wagn] alcuni p5si]i *e lo spettacolo di ,bayreu? mi ha sugg]iti durante le quattro s]e della rappres5tazione e dopo1 lavor&o io colla m5te intorno a quei ricordi4 ,wagn]1 f9o dai primi anni *e scrisse pel teatro1 ebbe 9 m5te *e il ,melodramma fosse de/9ato a pr5d]e fra l'arti mod]ne il po/o *e aveva la ,trag$ia presso i ,greci2 s9tesi sacra ed efficacissima di tutte le arti rappres5tative4 ,voltosi a que/a gr&e impresa1 egli cap *e bisognava anzitutto rialz>e la poesia melodrammatica dall'umile po/o 9 cui la lasciavano gli altri mae/ri ed 9 ispecie i no/ri italiani4 ,la musica p] lui non doveva ess]e *e un mezzo di pi pot5te significazione e quasi comm5to ideale ai concetti1 ai c>att]i ed all'azione *e il poeta pres5ta 9 pubblico4 la giu/a massima1 sulla quale ,gluk ha tanto insi/ito coi precetti e coll'esempio1 e alla quale n mae/ri n pubblici hanno mai cessato di pre/>e omaggio1 alm5o 9 teoria4 ,nelle sue prime op]e ,wagn] dimo/r *e essa si poteva applic>e con rigore1 e tr>ne bellissimo p>tito an*e quanto a successo teatrale4 ,p] raggiung]e e mant5]e meglio que/o accordo frat]no tra poesia e musica1 volle r5d]lo orig9>io e scrisse da s i proprii drammi musicabili4 ,l'effetto corrispose mirabilm5te all'int5zione sua2 e le fanta/i*e legg5de di ,loh5gr9 e di ,tannhus] ci pass>ono d9anzi come visioni canore1 o come f9i tessuti inconsutili di poesia e di musica1 tanto b5e comp5etrate e fuse insieme1 *e dire/e i v]si ess]e sgorgati dall'e/ro insieme alle modulazioni ed ogni sc5a del dramma nata a un p>to col disegno polifonico *e la rive/e4 ,ma nella ,tetralogia b5 altra cosa4 ,qui1 se non m'+anno1 s' passato il segno1 e lo squilibrio dei due elem5ti ricomp>e all'inv]so del primo1 m9acci&o nuova e pi fune/a sproporzione nell'organismo del melodramma4 ,dal palcosc5ico sb&ita ogni =ma di melodia e con la melodia ogni movim5to ritmico#aj3 9 loro po/o messa padrona assoluta e cont9ua la declamazione melopeica3 i p]sonaggi1 meglio *e cantanti1 dovrebb]o ess]e *iamati declamatori1 9 ci solo div]si dagli attori dei drammi e delle trag$ie comunem5te intesi1 *e que/i s'aggirano sulle note limitate del l+uaggio normale1 m5tre quelli trascorrono p] le due ottave e si valgono di tutti i valori musicali delle note4 ,ma que/a an*e poca novit rimpetto alla successione del dialogo rigorosam5te mant5uta come a un teatro di prosa4 ,qu9di inutile aspett>e l'incontro an*e di due sole voci1 9 dialoghi e sc5e quasi sempre lunghissime1 e sia pure il palco ripi5o di p]sonaggi1 li agiti pure un s5tim5to comune nel pi vivo e vibrato dall'azione4 ,solo *i ha assi/ito a que/a ,tetralogia o al ,tri/ano ed ,isotta pu r5d]si conto del s5so pr(ondo di /an*ezza e di vuoto1 *e induce nell'animo e sui n]vi quell'int]m9abile dialog>e cos p>te a p>te spiccato e successivo4 ,come si desid]a il sollievo di un accordo vocale e il refrig]io di un unissono6 ,con *e impazi5za nel caldo di un duo d'amore 7quello1 mettiamo1 di ,siegfri$ e ,brunnilde nella seconda giornata7 si dom&a *e le due voci si congiungano1 come le due anime2 e ci si irrita contro la f]rea legge di un si/ema *e1 9 omaggio a non s quale v]nice di v]it1 imp$isce sulla sc5a ci *e avvi5e tuttod nella vita reale6 -- ,p]* degno di nota un fatto3 ,wagn] amoroso c]catore dell'ideale1 *e sdegna pr5d]e a mat]ia di un suo melodramma un argom5to1 se non mo/ra i sette suggelli della legg5da fanta/ica2 ,wagn] *e ha sempre 9 bocca il mi/ico e l'indef9ito2 ,wagn]1 inf9e1 santissimo flagellatore nei suoi scritti di quelle mat]iali imitazioni dei suoni mat]iali1 a cui spesso i no/ri mae/ri si abb&onano1 oggi ha scrupolo di f> cant>e un a due1 e sopprime i ,cori p] la naturalezza *e nol cons5te6 ,ma cos egli cr$e di av] risuscitata l'antica trag$ia di ,es*ilo e di ,s(ocle e d'av] data al mondo mod]no una fe/a dell'arte1 *e valga quelle di ,at5e1 anzi di tanto le sup]i1 di quanto la sua polifonia or*e/rale pu ess]e sup]iore 9 effetti ideali ed acu/ici al ,coro antico4 ,l'or*e/ra ha 9 que/i nuovi melodrammi una importanza massima4 ,9 lei difatti si raccoglie la melodia cacciata dal palcosc5ico1 e vi circola sempre e vi si sp&e con una v>iet e pot5za1 *e pi d'una volta1 toccano il m]aviglioso4 ,la ragione di que/o si 1 secondo la nuova poetica dell',autore1 *e l'or*e/ra deve cont9uam5te p>l>e un suo proprio l+uaggio1 il quale accompagni di comm5to p]petuo lo svolgim5to del dramma e il discorso degli attori1 e riveli i loro intimi affetti an*e qu&o al discorso palese non s'accordass]o2 esp$i5te que/'ultimo usato a sbalzi1 9 modo efficacissimo1 da p>ec*i altri mae/ri e da ,gluk 9 p>ticol> modo 9 alcuni passi rima/i quali esempi classici nelle tradizioni dell'arte4 ,qui poi vi5e 9 campo e si mo/ra 9 tutto il suo sviluppo la melodia indef9ita protratta a tutto rigore1 s5za cad5ze e pass&o di cont9uo p] quelle transizioni an>moni*e e quelle tonalit irrequiete1 *e sono il segno c>att]i/ico dell'armonizz>e di ,wagn]4 -- ,l'or*e/ra 9 so/anza piange1 ride1 impreca1 prono/ica1 acclama1 con=ta proprio come one/am5te faceva il ,coro nella trag$ia antica secondo il precetto3 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,ille bonis foveatque et consilietur amice1 ,et roget iratos1 et amet pecc>e tim5tes3 ,ille dapes laudet m5saeque brevis1 ille salubrem ,ju/itiam1 legesque et ap]tis otia portis4 ,ille tegat commissa1 ,deosque precetur et oret1 ,ut r$eat mis]is1 abeat =tuna sup]bis4 ,qualora mi dom&a/e s'io cr$a vitale que/a nuova =ma d'arte1 io vi rispond]ei con tutta fran*ezza *e non lo cr$o1 quantunque essa porti i tratti di un padre gagli>dissimo1 e sp5dano intorno a lei le pi sollecite cure gli adepti pi ard5ti della scuola wagn]iana4 ,ed io traggo la mia p]suasione pr9cipalm5te dai segu5ti motivi4 ,anzitutto lasciamo />e ,at5e e le sue ,trilogie4 ,troppa la disp>it dei tempi1 degli usi1 dei gu/i e1 dir an*e1 degl'+egni4 ,i ,greci si raccoglievano qual*e volta1 ogni anno1 a quegli spettacoli *e erano a un tempo div]tim5ti e fe/e religiose1 ma anzitutto fe/e religiose4 ,noi1 p] quanto ci scaldiamo la te/a e il cuore con la cos detta religione dell'arte1 non arriv]emo mai a togli]e *e quello sia un buon traslato rettorico alm5o p] quattro qu9ti4 ,9 secondo luogo vi dom&o3 dove abbiamo noi ,s(ocle1 o ,s*akespe>e1 o alm5o ,s*ill]8 ,io dico *e quel g5]e di op]e s>ebbe accettabile solo qu&o la poesia del dramma fosse tanto elevata da proc$]e al p>i colla musica e ripag>e l'uditorio1 m$iante bellezze di primo ord9e1 delle gioie negate p] il b&o della melodia2 della monotona div5uta inevitabile p] la soppressione di quei pot5ti effetti di *i>oscuro1 *e solo s'ott5gono con pezzi d'insieme1 e p] il gr&e abbassam5to della voce umana1 *e ,wagn] oggi troppo si scorda d'av] *iamato il pi nobile organo della musica#aa4 ,an*'io non p5o gran fatto a capacit>mi *e un v]o capolavoro drammatico circonfuso di que/a musica au/]a e pr(onda giung]ebbe s5za /5to a rapire l'uditorio3 ma1 ripeto1 dov' ,s(ocle8444 ,le facolt em95ti1 massime al tempo no/ro1 r>o *e s'accumul9o 9 un solo individuo1 e1 come nascono dispaiate1 amano proc$]e lib]e ognuna nel proprio campo4 ,intanto lo /esso ,wagn]1 apo/olo e iniziatore di que/o accordo1 mo/ra gi i segni pat5ti del disaccordo 9 s m$esimo2 * fra i suoi pi ard5ti ammiratori non cr$o ve n'abbia uno solo1 il quale osi so/5]e *e 9 lui il poeta proprio degno del musici/a4 ,ancora3 si vuole dal ,wagn] *e le sue rappres5tazioni abbiano un tale suggello di v]it drammatica da pot] g>eggi>e colle trag$ie propriam5te dette1 mant55do1 p] sopramm]cato1 di proprio il fasc9o ideale della musica4 ,p] riduce il canto vocale a m9imi t]m9i1 se pure del tutto non lo uccide1 e vuole *e di altrettanto si all>ghi la efficacia dell'azione e della declamazione sc5ica4 ,la cosa1 gu>data cos 9 a/ratto1 sembra giu/a ed effettuabile4 ,vi si promette la somma di due quantit ridotte1 maggiore d'ognuna delle due sep>atam5te prese2 dunque ci si guadagna un tanto4 ,ma il guaio si *e l'arte non si pre/a a tali comb9azioni aritmeti*e1 e i risultati tradiscono an*e i calcoli meglio /udiati4 ,e i risultati1 nel caso no/ro1 sapete *e cosa ci danno 9 pratica8 ,cantanti *e sono tali poco pi *e di nome1 p]* ,wagn] ha tolto loro la soggetta mat]ia3 e p] conv]so declamatori1 *e re/]anno inv>iabilm5te intorno al m$iocre1 av5do pure +egno elettissimo1 p]* an*e solo il tempo1 le scale e le note t5ute s>anno sempre o/acolo insup]abile alla p]fetta v]it dell'azione e della declamazione4 -- ,la prova di ,bayreu? ha t]m9ato di p]suad]mi *e1 se sono da fuggire gli abusi del canto conv5zionale e fiorito1 non si fugge il conv5zionale e si p]de efficacia1 smezz&o l'arti/a fra il cantante e l'attore alla mani]a1 *e ,wagn] vorrebbe4 ,nel tratt>e ogni arti/a l'arte sua ne secondi l'indole1 t5ga f]me le aff9it coll'altre arti1 ma si gu>di b5e dal non rispett>ne an*e le diff]5ze4 ,poi1 qu&o ha compito il suo debito1 lasci al pubblico 7a cui tocca e *e sa f>lo7 di ricomporsi d5tro l'animo 9 ord9e di =te unit e di p]fetta v]osimiglianza ci1 *e egli ha raffigurato colle =me cons5tite dalla sua arte4 ,io int5do ed ammiro la ,malibran *e canta ,desdemona e ,salv9i *e declama ,otello3 non s pi n int5d]e n ammir>e un quid m$ium artificiale1 cavato dai due e *e ne assommi pi i difetti *e i pregi1 anzi taluni pregi conv]ta addirittura 9 difetti4 ,e a que/o approda appunto l'attore-cantante voluto da ,wagn]4 ,faccio un'ultima obbiezione4 ,tutte le arti nel loro svolgim5to /orico noi v$iamo proc$]e p] gradi v]so il facile e il piacevole2 *e se avvi5e il contr>io1 gli solo qu&o si5si trascorsi di troppo i limiti v]so il leggi]o e il lezioso4 ,cos noi nella no/ra lett]atura avemmo la ri=ma di ,p>9i o d',alfi]i legittimam5te provocata dai lezii degli ,arcadi e dei ,meta/asiani4 ,fu ri=ma v]a1 p]* rispondeva a' v]i bisogni del tempo e dell'arte4 ,ma c]to niuno dir *e la musica teatrale ai no/ri giorni1 n 9 ,italia n 9 ,francia e nemm5o an*e 9 ,g]mania1 si trovi 9 tali condizioni di smodata facilit e volg>it da porg]e motivo ad una ri=ma cos fondam5tale e viol5ta come quella1 *e ,wagn] vorrebbe imporle4 ,la ,tetralogia dei ,nibelungi rim>r adunque un monum5to m]aviglioso dell'+egno e dell'audacia innovatrice del suo ,autore1 ma non inizia1 a mio cr$]e1 un p]iodo di ri=ma teatrale4 ,fra il pubblico accorso a ,bayreu? era il fior fiore di quanto avvi di pi s*iettam5te wagn]iano 9 ,europa3 ci nono/ante l'entusiasmo p>ve pi voluto *e s5tito e il trionfo pi completo nelle =me *e nel s5tim5to1 ond'erano mosse4 ,si ammir sempre1 ma l'ammirazione era accompagnata da un s5so di fatica cresc5te4 ,radi e fugaci gli sprazzi di v]a luce abbagliante2 9 un punto solo1 la canzone della =e/a nel ,siegfrid1 quel torr5te di gioia *e ,wagn] vuole si dom&i alla musica4 ,allor* qual*e poco di melodia o di v]o movim5to ritmico entrava nel canto p] gli spiragli dell'implacabile melopea1 avre/e detto *e p] la sala alitava d'improvviso un fresco v5ticello a ri/or>e quell'atmosf]a infuocata3 e ci 7notavami un val5tissimo compositore t$esco e ammiratore del ,wagn]7 era =se la pi calzante obbiezione al si/ema4 ,gli applausi davv]o caldi ed unanimi al palcosc5ico furono due3 uno p] il ,coro bellissimo e b5 ritmato delle ,wal*rie2 l'altro 7oh indegnit67 p] alcuni bei la squillanti del t5ore ,vogel1 proprio come succ$e ad ogni pi volg>e e s5suale pubblico italiano4 ,naturam expellas furca1 tam5 usque recurret4 -- ,ad ammir> tutto e commuov]si di tutto quanti rimas]o8 ,po*i inv]o2 e que/i pi *e un pubblico speciale1 come vorrebbe *iam>li l'egregio ,filippi1 io li *iam]ei i membri di una specie di mormonismo musicale1 una congregazione v]a e propria di iniziati1 *e applicano alla nuova musica di ,wagn] come ad un si/ema filos(ico#ab o ad una discipl9a religiosa4 ,la pura critica d'arte non ha modo di int5d]si con loro1 *e s>anno mag>i sup]iori ad essa1 ma 9 ogni modo sfuggono al suo dom9io4 ,quanto a me1 re/o f$ele al ,wagn] della prima mani]a1 alla musica melodrammatica del ,lohngr91 del ,vascello fantasma e del ,tannhus]1 la quale malgrado le sue pec*e 7e quale op]a d'arte non ne ha87 ha gi da un pezzo m]itam5te guadagnato tutti i pubblici di ,g]mania1 e guadagn]1 ne son c]to1 an*e quelli di ,francia e d',italia4 -- ,bisogna di/+u]e due ,mi*elangioli1 ha detto il ,selvatico con ragione3 quello spontaneo1 m]aviglioso1 div9o della ,cappella ,si/9a1 e quello /rambo1 ric]cato1 contorto e =se /anco della ,paol9a4 ,a ,bayreu?1 tuffato p] lunghe ore l 9 quel buio mi/ico1 ho p5sato pi volte al detto di ,selvatico444 e quel teatro mi p>eva la ,cappella ,paol9a di ,ricc>do ,wagn]4 ,,giosu ,,c>ducci ,i4 ,quanti sono oggi 9 ,italia *e sappiano gu/>e un bel sonetto8 ,non mi date di pessimi/a n m'accusate di prosopopea lett]>ia3 io vi faccio una rigorosa que/ione di gu/o come l'avrebbe potuta porre e sciogli]e1 non vi dir un contemporaneo di ,bembo e di ,galeazzo di ,t>sia1 ma an*e solo uno di quei colti e semplici no/ri patrizi e g5tildonne *e nella prima met del secolo passato bazzicavano 9 casa ,zanotti e ,manfr$i444#ac ,que/e p>ole con cui com9ciavo uno /udio critico sulle ,nuove ,poesie1 qu&o v5n]o 9 pubblico la prima volta1 s5to *e ora non potrei ri/amp>e cos asciutte e 9 tono cos risoluto4 ,esse ris5tono1 e riflettono la /an*ezza1 l'uggia1 la solitud9e e il vuoto 9 cui viveva la poesia italiana qual*e anno fa1 qu&o il f> v]si e massime l'occup>si s]iam5te di v]si p>eva caduto quasi del tutto 9 disuso1 ed era assai se di tanto 9 tanto se ne leggeva qual*e c5no fugace sui giornali1 accompagnato dalle solite consid]azioni sui tempi avv]si alla poesia e sulla decad5za del ,p>naso italiano4 ,9 que/i ultimi sei anni innegabile *e un notevole rivolgim5to accaduto4 ,*e que/o risveglio poetico da un capo all'altro d',italia8 ,l'hanno *iamato una nuova primav]a1 una rifioritura lett]>ia e *e s io4 ,fatta p] la debita t>a al s5so lus+hi]o di que/i traslati1 una cosa io cr$o c]ta2 ed *e la poesia acc5na da qual*e tempo a ri5tr>e pi intimam5te nella no/ra cultura1 a ricongiung]si con pi =ti nodi alla vita spirituale o1 vogliamo1 ideale della nazione4 ,e col riapp>ire della mat]ia poetica1 la critica rif a nuovo un c]to lavorio1 *e aveva quasi smesso da tempo4 ,essa si cont5ta omai di accett>e la poesia 9 s e p] s1 come un qual*e cosa *e abbia il diritto di viv]e al mondo p] conto proprio2 e la /udia p>te a p>te nelle sue lib]e manife/azioni1 s5za *i$]le ragione troppo /retta e rigorosa1 all'infuori dell'arte1 delle vie *e batte e dei f9i e/]ni1 *e si va prefigg5do4 -- ,9 so/anza1 an*e se si tratti di un risveglio effim]o1 an*e se la primav]a annunziata con grida cos confid5ti si risolva da ultimo 9 un languido e breve e/ate di ,s4 ,m>t9o1 la /oria lett]>ia del secolo decimonono non potr pass> sopra a que/i anni s5za not>e il fatto e rilev>ne il significato4 ,or b5e1 io cr$o di non esag]>e l'importanza del ,c>ducci aff]m&o *e a lui1 all'op]a sua p]sev]ante ed efficace1 all'op]a sua pazi5te e coraggiosa dovuto 9 gran p>te que/o qual sia r9novam5to poetico 9 ,italia4 ,io m'in*9o davanti alle leggi /ori*e e ai p]iodi fatali2 ma confesso *e cr$o an*e molto alla pot5za iniziatrice degli uom9i =ti d'+egno e di volont4 ,anzi1 se ho a dire tutto il mio p5si]o1 cr$o *e m5tre oggi moda di spieg> sempre gli individui colla et 9 cui vivono1 qual*e volta alm5o s'avrebbe ad inv]tire il metodo e prov>si un poco a spieg>e l'et p] mezzo degli individui4 ,*i sa *e non si riuscisse ad a/razioni m5o vuote1 ad aff]mazioni m5o gratuite e prosuntuose1 delle quali pur troppo pi5o il campo6 -- ,giosu ,c>ducci ha durato buona p>te della sua giov9ezza a f> l'arte con una c]ta disdegnosa indiff]5za dell'effetto sulla g5]alit dei lettori4 ,anzi avre/i detto1 *e lettori po*i ne sp]ava e punto li curava4 -- ,mihi1 musis et paucis amicis -- era il motto dalla prima edizione dei suoi v]si e fu v]am5te la sua divisa poetica p] molti anni4 ,se invece di fiori piovv]o le mele fracide#ad sui suoi primi v]si egli si consol di un sorriso tacitam5te scambiatogli dalla musa1 del suo int]no plauso1 di quello di po*i amici e tir innanzi4 ,il ronzo e il rombazzo delle criti*e1 *e si levava intorno a lui =se non ebbe alcun valore tranne quello di accompagn>e e ri/imol>e l'int]no lavoro critico1 *e fu sempre op]osissimo 9 lui e trov modo di /> b5e insieme al caldo ed insi/5te agit>si della sua facolt poetica4 -- ,m5tre i pi celebrati poeti d',italia1 ,prati e ,ale>di1 piegavano an*'essi all'indiff]5za dello spirito pubblico e aspettavano un avv5im5to p] giu/ific>e 9 c]to modo la pubblicazione di un c>me1 ,c>ducci seguitava a f> l'arte come un alto e mode/o sac]dozio1 *e non piglia norma dai capricci della op9ione2 e pic*iava1 pic*iava con lavoro pazi5te e cont9uo nel grosso muro fatto d'ignoranza e d'apatia1 *e lo sep>ava dal gran pubblico italiano1 conv9to *e il muro pre/o o t>di s>ebbe crollato e l',italia contemporanea avrebbe un giorno riconosciuto e applaudito il suo poeta4 ,ed ecco oggi ,c>ducci riconosciuto da cons5so quasi unanime1 p] quello *e v]am5te 4 ,eccolo non solo salutato p] il pi =te dei no/ri poeti viv5ti1 ma div5uto insieme autore di tutto un movim5to poetico e critico1 il quale1 come ho detto da pr9cipio1 ha 9 po*i anni agitata e rimutata l'atmosf]a lett]>ia del no/ro paese4 ,e non dico *e sian tutte rose p] lui4 ,b5 altro6 ,p5so anzi *e le tribolazioni e i disgu/i non gli debbano manc>e1 qu&o v$o la ressa int]essata ed equivoca1 *e si fa intorno alla autorit del suo nome2 qu&o noto l'a/uzia con cui le p>ti cont5d5ti 9 que/i mis]i taff]ugli lett]>i lo collocano al dissopra e al di fuori d'ogni causa1 ma a patto poi di lasci> capire *e egli oc*ieggia e amoreggia piutto/o a s9i/ra *e a de/ra o vicev]sa2 qu&o inf9e scopro *e pret5dono d'av]e 9 lui un esempio e p]f9o una scusa tanti gua/ame/i]i pullulati ora come i funghi 9 ogni plaga d',italia col nome di poeti1 sui volumi dei quali &rebbe messo sul s]io il motto *e ,te(ilo ,gau?i] diceva di s /esso p] celia3 n'tant bon ri51 je me suis mis faire des v]s#ae4 -- ,o *e volete f>ci6 ,se non si voleva tutta que/a mis]ia1 bisognava f>e a m5o del ,c>ducci2 bisognava o/9>si tutti nella op9ione di quel critico toscano1 il quale al primo comp>ire del poeta1 sbirciatolo e ta/atogli i b]noccoli del cranio1 con/at e s5t5zi =te *e egli non avrebbe mai scritto nulla di buono1 ess5do mancante dalla nascita di ogni buona facolt poetica4 ,ma adesso il male fatto1 e a disf>lo non ba/ano ormai pi n m5o le pie indignazioni e le e/eti*e prote/e di alcuni po*i1 rima/i f$eli alla op9ione del toscano critico su lodato4 ,la via n breve n piana p] la quale ,giosu ,c>ducci arriv alla meta1 egli /esso ce l'ha mae/revolm5te descritta nella prefazione1 *e ho pi sopra citata e s>ebbe peggio *e sup]fluo ricom9ci>e4 -- ,gli /adi omai celebri di que/a via sono tanti libri di v]si1 *e s'intitolano ,juv5ilia1 ,levia-,gravia1 ,dec5nalia1 ,nuove ,poesie1 ,odi ,b>b>e4 ,,ii4 ,le ,nuove ,poesie1#af di cui int5do massimam5te discorr]e1 ebb]o una importanza critica e decisiva tanto nell'intimo svolgim5to della facolt poetica dell'autore1 quanto nella sua azione conqui/atrice sul gu/o e sulla e/imazione del pubblico4 ,non gi *e tra que/e e le prec$5ti sia uno /acco netto e pr(ondo1 * anzi1 a te/imoni>e del nesso e della cont9uit 9 mezzo alle ,nuove ,poesie1 ne ricomp>e qualcuna app>t55te al volume delle ,dec5nalia4 ,ma le ,nuove ,poesie rappres5tano come il sommo della l9ea nel moto asc5d5te1 *e il poeta faceva da pi anni p] raggiung]e una =ma1 *e scaturisse dalla vec*ia sua1 9 p>te div]sa1 9 p>te nuova del tutto4 ,s b5e *e *i voglia comp>>e1 p] esempio1 gli epodi a ,odo>do ,corazz9i coll',ode pel ,,lxxviii anniv]s>io della repubblica francese1 i sonetti intitolati ,heu pudor6 con quelli intitolati ,il ,ces>ismo1 o faccia alla spicciolata alcuni altri confronti1 non sapr c]to r5d]si ragione di que/a so/anziale diff]5za1 a quella /essa guisa *e il lettore nello /ile dei saffici ad ,aless&ro d',ancona cr$] di ascolt>e un'eco f$ele delle odi giovanili del ,c>ducci4 -- ,ma se vorr sl>g>e la comp>azione a tutti e due i volumi presi nel loro insieme1 9 mezzo a molte v>iet e somiglianze di modi e di intonazioni liri*e1 cogli] una specie di nota dom9ante1 *e si div]sifica dalle prec$5ti e induce nell'animo un s5so poetico orig9ale e nuovo4 ,e fu appunto 9 que/a nuova nota *e il pubblico italiano s5t e cap a fondo il ,c>ducci2 e la sua figura d'arti/a f9o allora un po' ondeggiante e confusa si del9e nettam5te agli oc*i dei lettori e dei critici2 e fu inteso il bisogno di riabbracci>e tutta l'op]a del poeta an*e dov'era rima/a pi negletta1 e a p>te a p>te inve/ig>la1 discut]la1 giudic>la3 e que/o bisogno non si f]m all',italia1 ma oltr'alpi 9 ,g]mania e 9 ,francia trasse i critici a /udi>e1 a diss]t>e1 a sproposit>e an*e sul conto del nuovo poeta italiano cos improvvisam5te comp>so sul gr&e orizzonte della lett]atura europea4 ,la tras=mazione o1 a p>l>e =se pi esatto1 l'esplicam5to della poesia c>ducciana potrebbe ess]e mat]ia di lunga analisi1 9 p>te gi fatta assai b5e da ,giuseppe ,*i>9i2 ed davv]o un peccato *e il suo bel lavoro p] ragione del tempo1 9 cui fu scritto abbia dovuto f]m>si alle poesie scritte intorno al #ahfiag4 -- ,s>ebbe c]tam5te utile inve/ig>e p] di/eso e p] m9uto come que/o esplicam5to modifi*i via via la =ma e il cont5uto poetico nei componim5ti dell'autore1 proc$5do ora l5to1 misurato e quasi lat5te1 ora rapido1 deciso e di sbalzo1 cos *e a un tratto l'armonia m9acciata e dire/i *e acc5ni a dissolv]si1 ma poi1 sup]ato il difficile passo1 si raccoglie e si ricompone pi intima e pi pot5te di prima4 ,il ,c>ducci discorr5do 9 una nota della sua ode giovanile alla ,b4 ,giunt9i dice 444 mi salt 9 capo di mo/r>e *e si potea f> poesia religiosa tra pagana e cri/iana e an*e cri/iana pura1 ma non manzoniana1 e di prov>e inf9e *e la f$e nella =ma non c'entrava e *e pur s5za f$e si poteano rif>e le =me della f$e del beato trec5to3 era come una scommessa4 ,pi sotto *iama que/o e alcun altro suo un sacrilegio rettorico non pi commesso negli anni pi s]ii4 ,ed io gli cr$o4 ,ma 9 un pi l>go e meglio cons5tito esp]im5to poetico io cr$o an*e *e il preconcetto critico di risolv]e1 poet&o1 una que/ione di gu/o e di scuola abbia p] molti anni t5uta /retta compagnia alla sua ,musa4 ,cos l'arti/a e il critico1 lo /ili/a e il poeta1 si univano 9 lui a proseguire un apo/olato lett]>io del quale era sceso 9 campo palad9o zelante del p>i *e pod]oso4 ,erano i begli anni 9 cui un gruppo di giovani toscani amorevolm5te rigu>dati da ,nicol9i e da ,gu]razzi 7i quali di cape/r]ie e ribellioni lett]>ie avevano p] fatta la loro buona p>te7 pref]iva di sottomett]si1 lib]o1 a tutti i v9coli del vec*io classicismo1 anzi* seguire le novit romanti*e1 non saprei ora dire di c]to se pi avv]sate p] la loro orig9e oltramontana o p]* prevalevano e facevano scuola pod]osa 9 ,lomb>dia con a capo il ,manzoni4 ,9 que/a polemica quei giovani portavano tutta la pot5za e la s9c]it dell'animo1 tutta la sodezza e p]sev]anza degli /udi1 tutte le esag]azioni della scuola1 del p>tito e quasi non dissi della setta1 9 cui s'&avano ogni giorno pi inf]vor&o4 ,c>ducci era il giovane e f]oce bale/ri]e della nova milizia2 e ogni poesia *e componeva doveva ess]e an*e un giavellotto mortale lanciato nel campo nemico4 ,tutto que/o lo traeva inconsciam5te a =z>e un poco la nota e a f> s5tire nel v]so e nella locuzione poetica una c]ta preoccupazione di scuola *e1 a p>te ora la bont dei modelli a cui gu>dava1 toglievano molto e spesso alle sue poesie quella fresca e pr(umata spontaneit1 *e suole massimam5te innamor>e nelle op]e degli arti/i giovani4 ,con ci non int5do io c]to di muov]e un'aspra c5sura alle poesie giovanili di ,giosu ,c>ducci4 ,il cielo me ne gu>di6 ,e n m5o vorr condann>e coloro 7e sono =se pi *e il ,c>ducci /esso non cr$a7 i quali s]bano f$e alla prima mani]a del poeta4 ,ma gi que/o accade e accadr sempre p] tutti gli arti/i2 e d9anzi alle ,loggie ,vaticane vi s> sempre *i rimpianga le tele p]ug9es*e di ,raffaello1 o scorr5do ,les ,*tim5ts o ,la lg5de des ,sicles *i torni col desid]io ai ,*ants du ,crpuscule4 -- ,io non solo ammiro 9 g5]e i quattro libri delle ,juv5ilia1 ma /udi&o c]te odi e c]ti sonetti di elaborata e squisitissima fattura e gu>d&o all'anno 9 cui furono compo/i1 insieme all'ammirazione provo d5tro una specie di sgom5to4 ,provo an*e un s5so d'intima soddisfazione consid]&o l'au/]a nobilt e la sana e civile g5tilezza de' p5si]i e degli affetti1 *e sempre inspirano i canti del giovane poeta2 e m'auguro pel b5e delle lett]e e del paese *e a que/e doti pongano m5te un po' pi spesso quei no/ri giovani poeti1 novelli]i e critici1 *e amano ,c>ducci e nel suo nome ora s'esaltano4 -- ,quanto al valore lett]>io di quelle odi e di quei sonetti1 que/o solo dico p] mio conto *e se giov9ezza significa1 nell'arte come nella vita1 =za e lib]t1 io s5to ess]e pi giovanili le poesie scritte da ,c>ducci incamm9ato v]so i qu>ant'anni1 *e la maggior p>te di quelle scritte intorno ai v5ti4 ,nelle prime1 malgrado la disuguaglianza di /ile e di altri difetti riconosciuti an*e dagli ammiratori1 v$i l'arti/a *e signoreggia pod]osam5te s /esso e ha trovato un'arte sua3 le altre1 sempre p>l&o 9 g5]ale1 malgrado la relativa p]fezione con cui sono p5sate e tornite1 s5tono quasi di cont9uo quel c]to odore di vec*i classici1 edizione ol&ese1 *e egli sc>av5tava nell'ore d'insonnia contro l'orologio a cucu della sua /anza#ah4 ,alcune an*e potrebb]o dire di s /esse1 come gi ,ugo ,foscolo3 ,giovane d'anni e rugoso 9 sembiante4 ,e difatti tutto lo /udio arti/ico e tutta la indu/ria tecnica del ,c>ducci negli anni1 *e seguirono quel p]iodo polemico della sua giov9ezza lett]>ia1 v$iamo *i>am5te ess] volti a r+iovanire lo /ile1 il tono e i movim5ti della sua lirica4 ,9 *e modo8 ,troppo lungo s>ebbe discorr]ne e una buona p>te del lavoro rim>rebbe sempre ascosa ad ogni indag9e4 ,c]to *e a mano a mano la =ma si semplifica1 si spiana1 si ris*i>a e acqui/a di d5sit1 scioltezza e rapidit quello *e va p]d5do 9 artifizio e decorazione classica4 ,la locuzione smette di co/r+]e il lettore a c]c>e spesso i suoi nessi p] entro ai giri avviluppati delle /r(e2 la mitologia pi sobria1 pi *i>a e pi opportuna2 sovratutto t'avv$i *e il poeta s'abb&ona e si dim5tica con v]o slancio lirico nelle pure corr5ti della ispirazione e non ha pi l'aria di volg]si tratto tratto a voi *e leggete 9 atto di *i$]vi3 -- ,eh1 come ho reso que/o p5si]o di ,tibullo e que/a immag9e d',orazio nel mio v]so toscano8 ,eh1 come ho tradotto b5e 9 succo e sangue il mio ,petr>ca e il mio ,foscolo8 -- ,insomma nelle ,nuove ,poesie e 9 quelle *e di poco tempo le prec$ono il ,c>ducci esplica 9 pi5o la sua pot5za di poeta1 imp$ita e rit>data di manife/>si prima tutta da preoccupazioni e proc$im5ti1 *e sono b5s nell'intimo organismo dell'arte1 ma v5gono condannati a cel>si e sp>ire1 qu&o l'arte assurge al suo grado di manife/azione s*ietta ed int]a1 a quel modo *e dalla sc5a scomp>e ogni visibile meccanismo app5a son f9ite le prove e com9cia il dramma p] davv]o4 ,*i rilegge oggi le prime poesie di ,c>ducci riscontra b5e spesso p5si]i e immag9i riespressi poi ne' suoi componim5ti dell'et matura4 ,nel confronto spicca evid5tem5te il gran lavoro di semplificazione da lui fatto sul proprio /ile e il div]so &am5to assunto p] consegu5za della sua lirica4 ,cos il p5si]o espresso 9 que/a /r(a ,discese il f]reo b>on de l'orride ,ca/ella1 e al pov]o v9c5te aggiuntosi ,con mano usa al crudele ,c5no tratt le tele1 ricomp>e1 ma con *e scioltezza e semplicit pi efficace6 laddove ricorda *e4 444 l'au/]o e pio ,gian de la ,bella ,trasse i b>oni a pett9>e il l9 nella ,consulta ,araldica4 -- ,il poeta com9ci p] tempo a dimo/r>e non s *e suo mal tal5to v]so la luna e un tempo cantava nell'ode intitolata ,a ,diana ,trivia ,ahi falsa diva6 su' mi/]i orr5di ,de' druidi corri sangu9osa1 ascolta ,l'emonie voci1 e dalle maghe svolta ,nell'orgie sc5di444 e seguita p] altre quattro /r(e su que/o metro4 ,pi t>di nella poesia ,classicismo e ,romanticismo1 rivolg5dosi ancora alla luna1 nobilita un p5si]o del ,de ,musset e scaglia l'invettiva 9 modo b5 pi vibrato e sovra tutto pi *i>o3 ,ma tu1 luna1 abbellir godi col raggio ,le ru9e ed i lutti3 ,matur> nel fanta/ico viaggio ,non sai n fior n frutti1 e conclude quasi brutalm5te apo/r(&ola cele/e paolotta 9 quella /r(a imp>ata a m5te e citata da ogni mae/ro d'umanit e da ogni droghi]e *e voglia f>e sul ,c>ducci della critica autorevole e a buon m]cato4 ,nella poesia ,i voti *e porta la data del #aheh ha un c5no descrittivo della sua ,m>emma ,dove 9 gran solitud9e ,l'ombra di ,populonia e il nome /a3 ma con *e vivezza immag9osa non ritorna egli a que/a descrizione nel ,prologo delle ,nuove ,poesie6 ,s5tite e dite se un'aura di nuova ispirazione non passata p] l'anima del poeta4 ,ricordi tu le v$ove piaggie del m> toscano1 ,ove *9a sul nubilo insem9ato piano ,la torre feudal ,con lunga ombra di t$io dai colli arsicci e fos*i ,veglia delle ras5ie cittadi 9 mezzo ai bos*i ,il sonno sepolcral1 ,m5tre torm5ta languido scirocco gli assetati ,caprifi*i *e ondeggiano sui gran massi quadrati ,v]di fra il cielo e il m>1 ,sui gran massi cui vigile il m]cator tirr5o ,saliva1 le f5icie rosse vele nel s5o ,azzurro ad aspett>8 ,ricordi ,populonia1 e ,roselle1 e la fi]a ,torre di ,donoratico a la cui porta n]a ,conte ,ugol9 buss ,con lo scudo e con l'aquile a la ,meloria infrante1 ,il gr&'elmo togli5dosi da la fronte *e ,dante ,nell'inf]no ammir8 ,potrei moltiplic>e gli esempi confront&o ad ap]ta di libro4 ,ma meglio *e il lettore confronti da s nelle poesie d'argom5to civile o politico1 fra l'altre1 l'ode ,alla lib]t con quella ,nel vigesimo anniv]s>io dell',,viii ago/o ,,mdcccxlviii3 quella ,agli ,italiani e ,a ,giulio coi componim5ti ,p] l'anniv]s>io della repubblica francese e ,p] il trasporto delle c5]i di ,ugo ,foscolo3 i framm5ti giovanili su ,om]o e ,dante coi sonetti scritti poi intorno ai m$esimi soggetti4 ,gli /essi confronti i/ituisca 9 tutte le poesie d'argom5to amoroso e 9 tutte quelle ov' non incid5talm5te1 ma di proposito ritratta la natura fisica1 e le diff]5ze v$r spicc>e ancora pi manife/e4 ,*e pr(ondo int]vallo d'intonazione e di s5tim5to dalle /r(e ,a ,ne]a alla t]za1 p] es41 delle ,primav]e ,ell5i*e6 ,qu&' *e il poeta si mo/ra v]am5te giov9e8 ,dire/e *e il foco v]o della passione lo inve/a =tem5te e lo p5etri nel midollo p] la prima volta4 ,ma gi sembra *e an*e gli uccelli foss]o dello /esso p>]e1 qu&o gli cantavano intorno3 44444 fosco poeta1 ,t'apprese alf9e i dolci sogni amor6 ,coll',idillio ,m>emmano1 col sonetto al ,bove1 con quell'altro amore di sonetto1 *e com9cia ,lievi e bian*e a la plaga occid5tale ,van le nubi444 siamo usciti del tutto fuori della poesia riflessa1 rispec*iata1 conv5zionale1 imitata4 ,qui la m5te non pi co/retta a corr]e 9 ,arcadia1 nei campi siracusani1 a ,tiburi3 il poeta vi pone v]am5te 9 cospetto della natura1 della sua natura com'egli l'ha vi/a1 s5tita e d5tro poeticam5te rifatta4 ,quel vec*io tanfo di edizioni ol&esi1 a cui acc5nai pi sopra1 dileguato del tutto2 signoreggia invece il s5tim5to v]o di una regione m>emmana calda1 solit>ia e desolata2 o gli oc*i c]cano davv]o p] l'azzurro inf9ito i fal*i rotanti e le cupole spl5d5ti nell'occaso2 o v]am5te vi vi5e dai prati1 col fantasma v]de di un sil5zio div9o1 l'odore del timo e dell'erba m$ica4 ,an*e un breve &>e1 e s>emo ai paesaggi viv5ti dell',odi b>b>e4 ,,iii4 ,non si pu p>l>e delle poesie di ,c>ducci s5za tocc>e il ta/o delle imitazioni1 e an*'io l'ho gi toccato di volo pi sopra4 ,ora cr$o b5e sp5d]vi qual*e p>ola di proposito4 -- ,a s5tire alcuni1 ,c>ducci p] tre qu>ti un'abile e sapi5te ricompositore di mat]ia poetica somm9i/ratagli da altri4 ,da prima tutto volto ai classici greci e lat9i2 poi eccolo 9 g9oc*i d9anzi ai mod]ni poeti /rani]i1 specialm5te ,enrico ,he9e e ,vittor ,hugo4 ,p] poco non gli mettono 9 bocca le p>ole della sua ,italia *e va 9 ,campidoglio3 ,scuoto la polve d'una adorazione ,p] com9ci>ne un'altra4 ,co/oro dovrebb]o allora spieg>ne anzi tutto p] *e /rana e bizz>ra incantagione la figura d',enotrio ,romano abbia potuto invad]e cos fi]am5te e trionfalm5te nell'arr+o pubblico ed occup>e di l a quel modo la critica italiana ed e/]a2 ess5do ormai provato abba/anza *e gli arti/i 9 cui prevalga solo il magi/]o della imitazione poca fama levano di s e passano s5za gran rumore di lodi e di c5sure4 ,p] me ho sempre p5sato *e delle qualit arti/i*e di ,c>ducci quella1 *e prevale non sia v]am5te l'inv5zione4 ,anzi1 se il suo +egno poetico si potesse ridurre a p>ti proporzionali come un compo/o *imico1 mi p> di v$]e *e l'inv5zione s>ebbe segnata con un num]o piutto/o basso e con un num]o alto la f9ezza del gu/o1 l'impeto del s5tim5to1 la pr(onda mae/ra nel maneggi>e e signoreggi>e la =ma1 nell'atteggi>e il metro all'indole del soggetto etc4 -- ,p5so ancora *e *i voglia v]am5te sc5d]e alla prima radice delle ispirazioni e dei trovati c>ducciani scoprir il pi delle volte *e la mossa orig9>ia vi5e dal di fuori2 qualit del re/o *e egli ha 9 comune con tutti i poeti italiani del no/ro secolo1 ,manzoni e ,leop>di app5a eccettuati4 -- ,p] vuolsi consid]>e nello /esso tempo1 *e m5tre cos facile v$]e a prima giunta le frequ5ti imitazioni del poeta 7ed egli /esso si compiace di conf]ire alla erudizione dei critici1 mett5do 9 mo/ra gli orig9ali da cui ha tolto71 po*i poeti mod]ni io potrei cit>e *e meglio di lui si riconoscano subito a po*e /r(e4 ,que/o poi va p>im5ti detto delle ultime sue composizioni e delle prime1 qu&o egli non ambiva d'ess]e altro *e lo scudi]o dei classici4 ,ho sotto gli oc*i un suo sonetto segnato fra le ,juv5ilia nel libro ,,iii col num]o ,,viii1 il quale1 oltre *e ricorda molto nella disposizione intrecciata dei v]si i sonetti del ,casa1 intessuto tutto con p5si]i di ,foscolo1 di ,p>9i e di ,petr>ca *e ricorrono alla memoria subito1 an*e a *i non abbia gr&e erudizione di quei poeti4 ,eppure io ho p] c]tissimo *e1 an*e confuso entro una raccolta di v]si e s5za nome di autore1 quel sonetto f>ebbe subito esclam>e3 ecco ,c>ducci6 -- o *e alm5o lo si reput]ebbe op]a d'uno de' suoi abili imitatori4 ,onde gli vi5e que/o suggello individuale cos rilevato e riconoscibile8 ,oss]vate ancora4 ,quanto /udio non pongono i traduttori a r5d]e f$elm5te tutte le qualit dello /ile dei loro poeti6 ,ci nondim5o io vorrei mi dice/e qual quella poesia tradotta *e f>ebbe subito corr] la m5te all'orig9ale1 se alcune p>ticol>it accid5tali ed e/r9se*e non lo aiutass]o4 ,le v]sioni d',orazio1 p] cit>e un esempio1 di ,giovanni ,m>*etti1 *e a mio v$]e sono le meglio riuscite1 somigliano1 sempre p] lo /ile1 a tutte le composizioni orig9ali del poeta s9igalliese e1 9 p>ticol> modo1 alle altre sue v]sioni d',anacreonte4 -- ,p] conv]so v$iamo ,c>ducci1 datosi p] pi anni tutto alle imitazioni p] modo *e dire/e non desid]i esso di meglio *e tuff>si e p]d]si nell'onda de' suoi adorati classici1 come un buddi/a nel ,nirvana1 lo v$iamo1 dico1 cons]v>e viva e p>lante1 quasi suo malgrado1 la propria fisonomia di scrittore e di poeta4 dunque me/i]i1 io ne concludo1 *e que/a fisonomia sia b5 sua e b5 scolpita e1 p] intima =za di organismo1 ribelle ad ogni alt]azione2 proprio come c]ti tipi di famiglia e di razza1 *e n il tempo n il clima n altre vic5de valgono a trasfigur>e4 ,e cos si capisce ancora *e1 con una naturale compag9e cos salda e resi/5te1 egli non avesse a tem] nulla da inne/i e connubi e discipl9e mortificanti4 ,fu dunque scudi]o dei classici1 fece p] loro la veglia dell'armi e da loro fu battuto cavali]e1 ma rimase uomo lib]o e lib]o poeta4 ,il dissidio dell'ideale antico colla vita mod]na1 vi/a attrav]so il fantasma radioso dell'arte classica e rip]cosso pot5tem5te nel suo animo1 gli suscit ispirazioni gagli>de e orig9ali2 e gi dalle cime di ,san ,m9iato al ,t$esco calava gi e si sp>geva tacitam5te p] tutta ,toscana pi d'una /r(e 9 cui1 di sotto alle memorie gre*e e romane1 bolliva lo sdegno delle bassezze contemporanee e il desid]io della riscossa4 ,a ,fir5ze1 a ,pisa1 a ,livorno quanti giovani ripetevano frem5do le /r(e di un classico ,br9disi aspettante novi ,idi di m>zo6 ,e come avidam5te bevevano lo scon=to sdegnoso e le sp]anze del poeta giov9etto propon5tesi di non scriv]e pi v]si se non ispirati dalle pugne e dalle vittorie della lib]t6 ,dopo p>ec*i anni trascorsi presso *e sil5ziosi1 egli fece s5tire ancora i suoi canti1 ma con modi e toni insoliti4 ,alcuni degli amici aggrott>ono il sopracciglio e brontol>ono3 -- ,giosu piega all',apoll9e cimbro e si gua/a4 -- ,altri1 tac5do1 aspettavano4 ,egli *e pure s]b&o f$e al buon ,virgilio e a ,dante ,c>ducci s'era mescolato alle gr&i corr5ti dell'arte mod]na e contemporanea e n'era uscito come buon metallo temprato 9 acque nuove4 ,negli sdegni e nelle ironie atroci dei ,*tim5ts di ,vittor ,hugo egli aveva s5tito svegli>si d5tro c]ta furia ar*ilo*ea *e sonnec*iava 9 fondo al suo spirito2 con ,volfango ,goe! aveva colte le s]5e e pr(onde intuizioni della natura2 9 ,byron1 ,de ,musset e gli altri aveva p>tecipato i brividi e i calori morbosi della passione1 gi pres5titi nei torm5ti di ,jacopo ,ortis1 e tutto l'impeto lagrimoso della elegia mod]na4 -- ,aveva insomma affrettato il passo1 s'era sl>gato e reso pi lib]o e v>io nei movim5ti1 ma era rima/o il ,c>ducci di sempre4 ,la sua italianit o1 dir meglio1 la sua toscanit s'erano non solo mant5ute1 ma an*e raf=zate2 e corregg5do quello1 *e avea prima di sov]*io nella indu/riosa ric]ca delle frasi e dei traslati1 egli s'era v5uto sempre pi acco/&o e imp>5t&o coi no/ri gr&i scrittori del ,trec5to4 ,di qu&o 9 qu&o uno scambietto e una bizz>ia accusano troppo evid5tem5te la loro orig9e e fanno p>te p] s /essi2 non entrano nell'intimo e cont9uo tessuto del suo /ile1 ma figurano come sovrappo/e *e lo *iazzano qua e l bizz>ram5te4 ,sono foglie sec*e e bac*e salvati*e impigliatesi ai capelli del poeta1 m5tre rompeva o attrav]sava i pruni pi d5si della ,=e/a ,n]a4 ,e a proposito di imitazione e an*e di ,=e/a ,n]a va notato un altro fatto p>ticol>e4 ,pi a biasimo *e a lode pel ,c>ducci /ato detto molte volte *e egli ha assaissimo d]ivato nel suo /ile nuovo da ,enrico ,he9e1 anzi *e ha t5tato di div5t>e addirittura una specie di ,he9e italiano4 ,an*e su que/o dir s*iettam5te il mio p>]e4 ,non cr$o *e ,c>ducci abbia voluto emul>e l'adorabile spigliatezza e l'orig9alit pr(onda e visc]ale di c]te trovate liri*e e satiri*e del poeta t$esco4 ,se l'ha voluto1 o non c' riuscito1 o io non me ne sono mai accorto4 ,anzi p>mi *e le po*e volte *'egli ha t5tato d'inne/>e ne' suoi componim5ti un v]o concetto e movim5to he9iano ne sia uscita una /onatura o gi di l2 m5tre poi sono conv9to *e l',he9e alla sua volta avrebbe dovuto sud>e di molte camicie prima di assurg]e1 come il ,no/ro1 a liri*e int]e1 s*iette e cont9uate s5za mis*ianza di z5z]o c9ico e satirico1 s5za brus*e f]mate ed abili scorciatoie1 p] la via mae/ra di ,p>naso4 -- ,pure una somiglianza tra ,he9e e ,c>ducci c' e molto notevole1 ma1 pi *e lo /ile1 tocca massimam5te tutta la loro azione lett]>ia 9 ,g]mania e 9 ,italia4 ,enrico ,he9e rovesci nel suo paese la cos detta scuola /orica1 *e t5tava di rif>e il m$io evo1 rovesci1 p] dirla colla p>ola di ,gh]>do di ,n]val1 l'cole de fausse s5sibl]ie des ptes s\bes1 cole p>assite1 mauvaise queue de ,g!1 vritable poesie d'album4 ,c>ducci alla sua volta1 s5za alcun proposito imitativo1 ma tratto irresi/ibilm5te dall'indole e dall'educazione sua lett]>ia e filos(ica1 armeggi f9 da ragazzo e fece poi impeto gr&e contro la lett]atura /orica e cattolica1 *e 9 ,italia aveva p] capo il ,manzoni4 ,he9e sb>agli a fondo i poeti svevi e fili/ei2 i no/ri manzoniani c]to uscirono malconci dalle sc>i*e 9 v]si e 9 prosa del fi]o assalitore italiano4 ,he9e1 e si capisce il p]*1 non os mai alz>si colle sue ire e co' suoi frizzi pi su del pi$e/allo di porfido ove la v5]azione di tutta ,g]mania ha collocato il bu/o di ,goe!4 ,c>ducci invece mise1 v]o1 un gr&e int]vallo tra il ,manzoni e i manzoniani2 ma nel m5>e i colpi non fu sempre cos rigu>doso *e qual*e s*eggia e qual*e favilla non salisse f9o all'autore degli ,inni ,sacri e della ,morale ,cattolica4 -- ,e an*e di que/o il p]* si capisce6 ,,iv4 ,all'illu/re ,c>lo ,hillebr& spiace la politica prettam5te giacob9a di p>ec*ie tra le nuove poesie di ,c>ducci e se ne m]aviglia e se ne duole e quasi se n'adira4 ,io non dir c]to *e que/o giacob9ismo sia la miglior cosa nelle poesie del ,no/ro1 anzitutto p]* divido nella maggior p>te dei casi la op9ione di ,goe! poema politico1 poema noioso e poi p]* la politica di ,c>ducci non precisam5te la mia1 eccettuato il puro fondo democratico 9 cui ci troviamo tutti d'accordo quanti siamo 9 ,italia di p>te lib]ale4 ,insieme all',hillebr& hanno mosso c5sura al ,c>ducci de' suoi giudizi politici molti1 *e li trov>ono +iu/i1 viol5ti e an*e mo/ruosi4 ,fra gli altri il ,gu]zoni a cui atrocem5te rispose il poeta1 ed io1 *e allora non potevo dim5tic>mi *e scrivevo nelle colonne d'un giornale politico da me diretto4#ai ,non avviso qui n a contraddirmi n a scus>mi3 aggiungo solo *e1 consid]ata colle ragioni dell'arte1 la politica ebbe il gran m]ito di s*iud]e al no/ro poeta orizzonti nuovi e rianim>e e r+iovanire 9 lui l'ispirazione1 *e1 s5za que/o s(fio pot5te1 m9acciava di annuvol>si e1 *i sa8 =s'anco d'impicciolire e di p]d]si4 ,infatti a un c]to p]iodo della sua vita 7lo nota an*e il ,*i>9i7 *i legge alcuni componim5ti c>ducciani1 come le rime tri/issime 9 morte del fratello e l'altra canzone intitolata ,cong$o *e *iude col v]so3 ,torniam fra l'ombre a disp]> p] sempre1 v$e1 o p>gli1 *e un s5so pr(ondo di scoram5to cupo invade l'anima del poeta2 uno di quegli scoram5ti a cui p] solito succ$e la disp]azione o il t$io e/5uante4 ,9 altri t]m9i il ,c>ducci a un dato punto della vita s' trovato1 egli e l'arte sua1 sul p5dio sdrucciolo di un leop>dianismo riflesso1 rima/icato e po*issimo promett5te1 p]*1 a non ess] cie*i1 bisogna accorg]si *e prosegu5do ancora di qual*e passo sulla via del pessimismo di ,giacomo ,leop>di s'arriva al muro o al des]to4 ,ma la politica entr probabilm5te p] molta p>te a salv>e il ,c>ducci dal p]icolo4 ,essa lo tolse all'uggia del p5si]o aggrondato e solit>io ed /ata 7mi si p]metta l'immag9e7 la gr&e f9e/ra ap]ta p] cui entr>ono nell'anima del poeta l'aria e la luce1 il fremito sano della vita e delle sue battaglie4 ,allora1 p] le recondite aff9it *e legano tutte le =ze della vita nell'io viv5te1 il s5tim5to della natura e l'amore si rianim>ono e r9vigorirono 9 lui2 e dalla crisalide tri/e di un ,c>ducci leop>deggiante usc ,enotrio giovane1 ,enotrio baldo e impetuoso1 gittante il suo vivo cuore di poeta nell'ar5a dei =ti combattim5ti4 ,abbiamo dunque ragione di sap] grado an*e alla politica e accett>la1 nel poeta1 tal quale essa 1 s5za gu>d>e tanto p] il sottile4 ,il signor ,hillebr& accusa poi di pov]t l'ideale politico di ,c>ducci4 ,b5$etta que/a critica6 ,io ho sempre p5sato *e l'ideale di un poeta 7dac* voglio sp]>e *e con que/o vocabolo non si cont9ui ancora ad esprim]e un vuoto p>adigma platonico7 non sia 9 so/anza altro *e la realt /essa1 secondo *'egli1 il poeta1 la coglie1 la fa sua1 la innalza e la trasfigura colla pot5za della immag9azione e col calore dell'e/ro4 ,cos p>mi *e la int5dano an*e il ,goe! e ,victor ,hugo4#bj ,ora1 ess5do 9 que/i t]m9i la qui/ione1 come pu s5t5zi>si della pov]t o ric*ezza dell'ideale d'un poeta cos a priori e gu>d&ola p] di fuora1 s5za t5] conto dell'attivit tras=matrice1 *e vi ha speso intorno l'arti/a e degli effetti1 *e ne ha saputo tr>re8 ,pov]o l'ideale giacob9o del ,c>ducci8 ,s> b5issimo1 ma p] ,lei1 signor ,hillebr&1 e1 se vuole1 an*e p] me4 ,ma p] aff]m>e il m$esimo rispetto al ,c>ducci bisogn]ebbe rif>e la prova un poco pi sp]im5talm5te1 vale a dire com9ci>e col prov>e1 p] es41 *e ,v]saglia non una bella e t]ribile poesia2 *e i ritratti di ,m>at e di ,danton non sono /up5de cose4 ,bisogn]ebbe prov>e *e la ,santa ,repubblica la quale ci lascia fr$di qu&o la s5tiamo invocata su c]te gazzette e 9 c]ti discorsi1 non un'alta concezione arti/ica qu&o il poeta ce la p]sonifica sui colli di ,roma1 incontro al sole1 *e decl9a1 t5d5te le braccia mat]ne al moribondo ,g(fr$o ,mameli4 -- ,del re/o poi se la politica di ,enotrio ha qual*e difetto1 non 9 faccia all'arte1 ma gu>data con altro crit]io1 non mi p>e il luogo que/o da dov]c5e occup>e4 ,e non dubiti del re/o il signor ,hillebr& *e ,enotrio1 se peccato ha1 ne vi5e troppo crudelm5te punito da quel s5tirsi ogni giorno esalt>e 7egli cos ari/ocratico 9 arte7 come poeta della democrazia 9 un c]to /ile e da c]ta g5te1 *e di v]a poesia e di democrazia v]a s'int5de a un modo4 ,voglio dire molto poco4 ,un poeta lat9o si scusava di c]ti suoi v]sicoli tutt'altro *e ca/i proclam&o ca/o l'autore4 ,que/a mani]a d'argom5to mi sempre p>sa una scappatoia p] cans>e la que/ione4 ,io1 p] conv]so1 accetto con ammirazione e riconosc5za i bei canti di ,c>ducci e mi gu>do dall'entr>e nel suo animo e *i$]gli conto della sua ammirazione p] tutti i p]sonaggi del ,t]rore1 -- compreso quel c>o biond9o di ,sa9t-,j4 ,mancano altri argom5ti ed occasioni p] combatt]e le idee politi*e d'un galantuomo8 ,poi* siam nell'arte1 re/iamoci1 p] c>it6 ,c]ti rimescolam5ti lasciamoli a c]ti ip]critici1 come il buon ,trezza1 il quale con tutta sicurezza ci spiega la m$iocrit poetica dell',ale>di col fatto *e esso non segu la scuola di ,d>w9 e non mise 9 v]si la teorica dell'evoluzione4#ba ,e poi dicono di vol]e abolire il dommatismo6444 ,9 ,italia que/e filos(ie /rambe dovrebb]o ess]e m5o possibili *e altrove1 poi* qui l'arte1 pur riman5do e mov5dosi nell'ambi5te vivo della /oria1 mo/r sempre di ess]e una =za lib]a nel pi nobile1 ossia nel pi p]sonale s5so della p>ola2 e quasi sotto i no/ri oc*i v$emmo due arti/i coetani ed amici1 ,foscolo e ,manzoni1 muov]e da div]sissime anzi duellanti concezioni della vita1 del mondo1 dell'arte -- e riuscire1 malgrado ci1 entrambi eccell5ti e vitali arti/i4 ,o qu&o si com9ci] p] davv]o a f>e an*e fra noi una critica1 *e *iami pane il pane e 7direbbe ,giordano ,bruno7 sanguisughe le sanguisughe8444 ,ma1 innanzi di *iud]e1 a me preme f>e an*e una consid]azione4 ,la critica inti]a e pi5a di ,c>ducci1 poeta1 non oggi fattibile1 e p5so *e pass]anno degli anni p>ec*i prima *e lo sia4 ,que/o accade di lui1 come di tutti gli scrittori1 p] una ragione detta magi/ralm5te da ,emilio ,zola 9 un suo scritto rec5tissimo sui romanzi]i francesi3#bb ed *e d'uno scrittore1 an*e d'altissimo m]ito1 spesso ci *e tocca pi vivam5te i contemporanei appunto quello *e esso ha di pi caduco1 vale a dire c]te qualit sup]ficiali ed app>isc5ti della =ma1 *e assiduam5te si muta1 m5tre la sua v]a =za e la sua durevole vitalit rimangono nasco/e ai pi1 come l'ossa1 i n]vi e il sangue nel corpo dell'animale4 ,p] argom5t&o o1 meglio1 congettur&o con que/o crit]io1 *'io cr$o esattissimo1 si pu f9 d'ora prev$]e *e c]te qualit d',enotrio ,romano1 le quali ora di pi appassionano il pubblico 9 suo favore e disfavore1 molto p]d]anno col tempo di colore e di =za3 ma l'intimo organismo del suo +egno1 quale si manife/a nelle sue poesie1 non solo resi/] al tempo1 ma s> un giorno abbracciato e compreso dalla critica meglio *e oggi non sia4 ,9 consegu5za1 p] uscire un poco dalle g5]ali1 cr$iamo *e siano p] cad]e pre/o nella bolgia dei luoghi comuni p>ec*ie pr$ilezioni e mov5ze nello /ile1 p>ec*ie imag9i e s5tim5ti ai quali adesso ,c>ducci deve p>te della sua popol>it4 ,al contr>io1 qu&o l'op]a sua s> rigu>data un po' pi da lungi1 nella va/a e tranquilla prospettiva della /oria lett]>ia1 egli s> giudicato con equo giudizio come un arti/a *e difetti1 =se non piccoli1 riscatt con pregi c]to em95ti2 primo dei quali s> rit5uto l'impulso vigoroso1 *'egli pot d>e alla poesia italiana p]* si rimetta nella via regia delle sue naturali e gloriose tradizioni1 s5za p] que/o rannic*i>si 9 s m$esima e seque/r>si dall'ambi5te della cultura univ]sale1 *e omai condizione di vita p] ogni arte come p] ogni sci5za4 ,ma v' da aggiung]e una ragione pi speciale p] il ,c>ducci4 ,alla pi5ezza del giudizio intorno all'op]a sua giov] di c]to moltissimo an*e l'ess]si col tempo smorzati o sp5ti del tutto gli effetti1 *e alcune qualit m]am5te soggettive del poeta producono ora nella maggior p>te dei suoi lettori4 ,cos le et]ne risse *e gli tempe/>ono nell'animo1 note oramai 9 ,italia an*e ai cipressetti di ,bolgh]i e *e gli prorupp]o spesso 9 veem5ze ed esag]azioni turbanti le s]5e armonie dell'arte1 9 avv5ire s>anno pacatam5te e imp>zialm5te /udiate come elem5ti preziosi coi quali integr>e il giudizio del poeta e dell'epoca sua4 ,e intanto a me1 *e ammiro 9 ,c>ducci l'arti/a e /imo l'uomo1 fa gr&e cont5tezza il v$]e com'egli si vada sempre meglio app>ec*i&o a que/o futuro s9dacato con gr&e alacrit di propositi e v]a nobilt d'int5dim5ti4 -- ,gi da qual*e tempo la nota del poeta ci suona da pi alte cime1 ove l'aria pi lum9osa e purgata dai vapori delle valli1 e sono c]to *'egli non sordo ad una voce int]na *e gli grida3 pi 9 alto1 pi 9 alto ancora6 -- ,onde accade *e1 m5tre 9 ,italia un cont9uo e melanconico spettacolo d'arti/i1 *e m5tono alle sp]anze da loro suscitate con esordi felici1 l'autorit di ,c>ducci si manti5e int]a e l'aspettazione pubblica si va anzi accresc5do1 avvegna* il p]iodo della sua op]osa e virile giov9ezza non acc5ni p] nulla a *iud]si1 ma sia ancora pi5o di promesse nuove1 di cui tutti att5diamo con f$e l'adempim5to4 ,,massimo ,d',,azeglio 7,i ,,miei ,,ricordi7 ,i4 ,l'autore poco tempo prima di morire aveva b5 ragione di scriv]e all'amico ,r5du3 ,je suis t\j\rs ici bro*ant mes mmoires1 qui m'amus5t a crire4 ,ils auront t\j\rs amus quelqu'un6 ,una nobile vita dolce contempl>la dal suo tramonto4 bello ricord>e una vita cos pi5a di p5si]i1 d'affetti e v>iam5te op]osa1 ove si sp]im5tata ogni sorta di umane vic5de1 assaporata ogni sorta di gloria1 e ove a ciascun passo la memoria s'imbatte 9 pugne e trionfi della volont pel b5e4 ,la biografia di ,massimo d',azeglio1 fatta debita p>te alle fralezze della umana natura e della sua1 ci mo/ra un uomo pot5tem5te signoreggiato dalla idea del dov]e2 e que/o l'ess5ziale4 ,il pittore1 il romanzi]e e il m9i/ro v5gono dopo1 e se an*e la critica dovesse ess]e con loro ac]bissima1 il pr9cipale valore dell'uomo e del libro rimane intatto4 ,an*e que/o co/ume di scriv]e la propria vita1 nato e fiorito fra noi4 ,gli anti*i non ne lasci>ono *e po*i esempi1 e tutti di n>razioni rif]ibili ad uno speciale ord9e di fatti1 non escluso il gr&e libro del vescovo d',ippona4 ,dante1 *e pur tanto disse di s nelle sue op]e1 ha notato nel ,convito 7,trat4 ,i4 ,capitolo ,,ii47 a quanti p]icoli s'esponga un autore p>l&o di s3 p]* p>l>e non si pu di alcuno *e il p>latore non lodi o non biasimi quello di cui egli p>la2 le quali due cagioni ru/icam5te /anno a f> p>l>e di s nella bocca di ciascuno4 ,e p] lev>e un dubbio *e qui sorge1 dico1 *e peggio sia biasim>e *e lod>e444 ,la ragione si *e qualunque cosa p] s da biasim>e1 pi laida *e quella *e p] accid5te4 ,dispregi>e s m$esimi p] s biasimevole1 p]oc* all'amico dee l'uomo lo suo difetto cont>e segretam5te2 e nullo pi amico *e l'uomo a s4 ,onde nella cam]a de' suoi p5si]i s m$esimo ripr5d]e dee e piang]e li suoi difetti1 e non palese4 ,non dire/e1 *e an*e scriv5do que/o passo1 il ,poeta aveva 9 cospetto l'avv5ire8 ,e v]am5te nel secolo passato1 e nella prima met di que/o1 crebbe a tal segno la voga delle memorie e delle confessioni1 *e1 tra v]e ed apocrife1 ne avremmo da co/ituire una v]a lett]atura autobiografica2 mat]ia 9 v>io modo importante e dilettevole ai filos(i1 agli eruditi ed ai curiosi4 ,9 essa pur troppo si riscontrano sov5te i difetti temuti dall',alighi]i1 ed il peggiore di essi 9 ispecie2 vo' dire la fran*ezza c9ica o sguaiata nel rivel>e e descriv]e altrui ci *e fuvvi nella propria vita di m5 buono2 e cose sulle quali />ebbe =se b5e invoc>e p] s con ,temi/ocle la sci5za del dim5tic>e1 o alm5o dagli altri il sil5zio e l'oblio4 ,ma egli *e si trova un'acre e sottile volutt 9 que/e rivelazioni non ri*ie/e1 ed ecco il segreto del v$]le cos spesso e compiac5tem5te praticate4 ,l'orgoglio1 il pi s(i/ico de' s5tim5ti umani1 vi si diletta1 e ne trae =za p] pr5d]e una rivalsa sopra int]ne umiliazioni *e la cosci5za inflisse2 allora dai mi/]iosi p5etrali del cuore umano si leva un s5so di inesplicabile vanit1 *e fa v$]e una ba/evole espiazione ai mali1 e1 se non ba/a1 un m]ito nella sup]ba lealt d'una confessione4 ,giangiacomo ,r\sseau /a a capo di que/a s*i]a e la illu/ra di tutto lo spl5dore del nome e dell'arte sua1 9 quelle sue ,confessioni1 *e furono *iamate a ragione uno dei pi =ti docum5ti dell'orgoglio umano4 ,suoni egli dice1 qu&o vuole la tromba del giudizio f9ale2 io v]r con que/o libro 9 mano a pres5t>mi al sommo giudice e intrepidam5te gli dir3 ecco quel *e ho fatto e *e ho p5sato4 ,ho detto di me b5e e male colla /essa fran*ezza2 nulla aggiunsi 9 b5e1 nulla tacqui 9 male444 ,raduna1 et]no ,dio1 intorno a me la moltitud9e inf9ita dei miei simili444 *e ciascuno alla sua volta scopra il suo cuore s9c]am5te come fo io a' pi$i del tuo trono1 e poi *e un solo osi dire se n'ha il coraggio3 io fui migliore di co/ui6 ,nessuno ignora *e cosa v5ga dietro a siffatto preambolo2 ma nell'op]a del ,g9evr9o1 9 mezzo alle rivelazioni indelicate e ai fremiti dell'orgoglio1 tu s5ti lo sprezzo g5]oso p] una societ decrepita1 e un desid]io one/o1 novo1 ravvivatore v]so la lib]t e il b5e4 ,spira p] entro a que/e pag9e 7come 9 quelle dell',emilio7 un alito di natura v]g9e e primitiva fra i miasmi corrotti degli ultimi anni di ,luigi ,,xv4 ,l'eccesso della depravazione qui1 come sempre1 raggiunto dagli imitatori4 ,*e dire poi qu&o l'imitazione fu portata dalla /oria nel romanzo6 ,p] gran v5tura 9 ,italia non se ne vid]o ancora *e po*i ed oscuri esempi2 non disc5demmo gi gi p] tutti i gradi della scala f9o all'ap]ta e vantata osc5it e al ridicolo da trivio2 n avemmo1 come 9 ,francia1 confessioni di pro/itute1 memorie di s]ve e di port9ai ed altre delizie di libri di simil fatta4#bc ,9 ,italia1 a me p>e1 gli scrittori autobiografici si dividono 9 due s]ie4 ,la prima di quelli1 *e delib]atam5te o no si modell>ono sulla vita di ,b5v5uto ,cell9i1 arti/a1 scrittore e m>iuolo di prim'ord9e1 con tutte quelle brav]ie e avv5ture ond' pi5a1 *e danno dell'uomo e de' tempi un'immag9e1 non troppo f$ele1 ma troppo compiuta4 di que/a congrega quella buona lana dell'avvocato ,casanova1 *e ne' c9que volumi delle sue ,memorie 7scritte am5am5te 9 francese7 sembra s'adop]i a f> p>]e invidiabile una vita1 ove le pi r>e doti dell'+egno e dell'indole vanno sp]p]ate e consunte 9 un vagabondaggio avv5turoso p] le corti d',europa1 e la dignit del g5tiluomo v5eto si p]de nell'adulatore =tunato1 nell'abile scroccone1 e1 al bisogno1 nel ladro da tavoli]e4 ,l'altra s]ie1 p] gran v5tura pi num]osa e della quale a ragione pu vant>si il paese1 di quegli scrittori *e1 n>r&o di s1 t5n]o1 ad esempio di ,petr>ca1 modi e /ile da f> scaturire l'utilit v]a e il v>io diletto di *e que/e scritture sono capaci4 ,cit]emo ,raffaello da ,montelupo1 ,g4 ,b4 ,vico1 l',alfi]i1 ,didimo ,cl]ico e ,balbo3 a que/i s'aggiunge oggi ,massimo d',azeglio1 n cr$iamo si potesse *iud]e pi degnam5te que/a gall]ia d'uom9i e scrittori em95ti4 ,facciamo un po' d'onore all'ultimo v5uto4 ,fra gli scrittori citati quello1 *e pi somiglia al ,d',azeglio ne' modi di scriv]e la propria vita l',alfi]i2 e tale e/]na somiglianza risulta1 cr$iamo1 da altra pi so/anziale dell'indole e delle vic5de4 ,ma al tempo /esso quanta diff]5za6 ,l'a/igiano1 dalla prima all'ultima pag9a del suo libro1 si pianta fi]am5te 9 faccia al lettore1 e quell'alta e sup]ba figura ti5e cos int5ti e fasc9ati i suoi oc*i1 *e non pu volg]li altrove1 tanto ogni altro oggetto divi5 piccolo e scolorito intorno ad essa4 ,d',azeglio invece s'adop]a con g5tile sollecitud9e a porg]e e f> gu/>e ai lettori quanto di buono e di nobile ha trovato p] la sua /rada4 ,ebbi nella mia vita ad incontr>mi con gr&issimo num]o di p]sone4 ,volle la mia =tuna *e fra que/e si annov]ass]o uom9i di prim'ord9e1 bellissimi +egni1 alti cuori e r>i c>att]i4 ,io sp]o riuscire a =m>e dei loro ritratti una gall]ia ricca di nobili modelli4 ,volesse ,iddio *'essa ne producesse un'altra ricca egualm5te2 quella dei loro imitatori444 ,nella mia lunga c>ri]a io mi sono imbattuto 9 anime di v]i eroi4 ,ma int5diamoci4 ,io *iamo eroi quelli *e sacrificano s agli altri3 non gi quelli *e sacrificano gli altri a s4 ,non avr dunque a porre 9 isc5a nessun modello *e rassomigli neppure alla lontana a quei gr&i torm5tatori della no/ra specie1 *e essa adora ed ammira 9 ragione diretta del male1 *e le fanno4 ,no4 ,i miei eroi1 la pi p>te ignorati1 tutti vittime e nessuno c>nefice1 app>t5n]o ad ogni classe2 *1 la ,dio grazia1 se l'umanit non quale dovrebb'ess]e1 non neppur compo/a solo d'inetti o di scell]ati1 come cr$ono gli ,eracliti di tutte le epo*e4#bd ,e v]am5te1 dopo av] *iuso i due volumi di que/i ,ricordi1 ri&&o quanto di bello e di nobile vi ha incontrato1 non sa il lettore 7alm5o que/o avv5uto a me7 se pi am>e e ammir>e ,massimo d',azeglio1 o alcuni di quelli1 *e egli ha fatto conosc]e1 com9ci&o dal pov]o ,pilade e su f9o al ,b9done modello d'amico1 al ,m>*ese suo padre1 modello d'antico g5tiluomo1 ed alla madre sua1 anima me/a e affettuosa1 previd5te nella lieta sorte1 nelle avv]sit =te di quella =tezza mite ed incrollabile1 *e privilegio della donna1 intimam5te virtuosa e g5tilm5te culta2 tal* immag9o d]ivasse da lei nell'animo del figlio quel complesso di attitud9i e/eti*e cos armonicam5te contemp]ate1 come dal padre l'amore delle nobili imprese e la prepot5te volont del b5e4 ,d',azeglio p] altro non come ,silvio ,pellico1 *e riflett5do di fuori l'umile e bon>io ottimismo dell'animo suo1 v$eva tutti buoni gli uom9i intorno a lui4 ,al contr>io il ,no/ro sa molto b5e disc]n]e la virt v]a dalle sue app>5ze1 ficc&o an*e1 se occorre1 que' suoi oc*i miopi e indagatori di sotto le mas*]e4 ,ove s'imbatta nella ribald]ia d'ogni =ma e colore1 sa t>tass>la fi]am5te1 adop]&o a tempo l'invettiva alicambea o il sorriso oraziano argutissimo sulle sue labbra4 ,ma presa tutta l'op]a insieme1 il b5e n>rato e p5sato 9 essa sup]a di gran lunga il male4 ,sulle vilt e le scioc*ezze l'autore passa descriv5do breve e biasim&o incisivo2 sui gr&i e rip>abili mali del paese e degli individui si /5de con cura pietosa a discorr]ne le cause ed i rim$i2 qu&o poi s'imbatte 9 quella1 *e davv]o m]ita il nome di virt egli eloqu5te e diffuso1 n si /anca di d>le rilievo e lumeggi>la p] ogni v]so4 ,di qui si p>te quel s5tim5to g5]ale d'one/ e di consolazione1 *e tutto vi ricrea l'animo1 notato da ogni lettore dei ,ricordi1 *e sp]im5ta legg5do un vivo desid]io di f>si migliore4 ,ecco la moralit v]a dei libri4 ,e notate un fatto3 ,d',azeglio1 p] raggiung]e que/o f9e1 com9cia coll'ess]e b5evolo v]so s m$esimo4 ,egli si s5te uomo sup]iore alla comune1 e ce lo fa capire con leale fran*ezza2 s5za pass>e mai i limiti della s*ietta mode/ia dice di s tutto il b5e1 e visibilm5te se ne compiace2 del male si limita a dire s5za ambagi quel tanto *e cr$e4 ,vorremo biasim>lo8 ,p] me lo biasim]ei invece del contr>io4 ,docum5ti dell'umana debolezza ne v$iamo troppi intorno e d5tro di noi1 p] desid]>e *e altri ce ne ammanisca2 se poi que/'altri un uomo v5]abile1 cresce la sconv5i5za e il p]icolo1 p5s&o quanto la no/ra fragilit sia +egnosa nel con=t>si d'autorevoli esempi4 ,cr$o inoltre *e non vi sia pi reo maldic5te di *i p>la male di s /esso2 mode/ia orgogliosa e sfrontatezza vigliacca1 *e non hanno trovato grazia se non 9 tempi pov]i di morale dignit4 ,p] que/o qual*e lettore de' ,miei ,ricordi rima/o1 come si dice1 a bocca dolce non trov&ovi n>rato della vita giovanile di ,massimo nessuna di quelle pag9e galanti con cui 7confessa l'autore7 si s>ebbe potuto mett]e insieme un bello e saporoso volume4 ,io p5so *e l'autore avrebbe saputo scriv]lo da p> suo1 cio con signorile delicatezza2 ma non ha voluto1 e tal sia4 ,fra i disillusi nell'aspettazione confesso1 amico lettore1 d'ess]e /ato an*'io3 ma confesso pure *e mi sono reso conv9to alle ragioni1 *e l'autore d del suo tac]si1 e rip5tito s9c]am5te di quell'indiscreto desid]io4 -- ,v$etele al ,capo ,,xv de' ,miei ,ricordi4 ,,ii4 ,ogni uomo insigne1 ha notato ,dollfus1 spicca tra la s*i]a de' suoi p>i p] una c]ta qualit peculi>e dell'animo1 *e come la nota c>att]i/ica non solo p] di/+u]li1 ma an*e1 e pr9cipalm5te1 p] capirli4 ,c>att]e di ,massimo d',azeglio direi la massima spontaneit2 e que/a a me p>e di riscontr>la co/antem5te 9 tutta la sua vita privata e pubblica1 come 9 tutte le sue op]e d'arte4 ,dopo una prima giov5t passata nell'ozio s5za riposo nelle frivolezze e nelle cape/r]ie d'ogni g5]e a cui poteva abb&on>si con tutta sicurt un m>*es9o ed un uffiziale di quel tempo1 ,massimo d',azeglio risolve di div5t>e uomo davv]o4 la pot5za della retta indole sua1 *e si risveglia2 sono i g]mi della santa educazione pat]na1 *e danno i loro g]mogli4 ,il suo intelletto brullo d'ogni soda cultura2 ed eccolo d'oggi 9 domani ad uno /udio indefesso e arrangolato1 da b5$ett9o4 ,l'animo sfibrato nelle fatuit d'una vita galante2 ed eccolo tutta s]iet e =za d'alti propositi2 nuove abitud9i1 nuovi amici1 nuove passeggiate1 vita nuova4 ,dopo quel primo f]vore di morale rig5]azione egli s5te lev>si dalla sua cosci5za una voce dolcem5te autorevole *e lo *iama alla pittura1 e il m>*es9o div5t] pov]o arti/a1 lasci] la patria1 la famiglia1 gli amici p] rec>si 9 ,roma a corr]e solo il difficile arr+o dell'arte1 ad incontr>e ,dio sa *e disagi e trav]sie4 -- ,tutta la vec*ia nobilt tor9ese commossa di que/o sc&alo1 le vec*ie dame levano le palme *i$5do mis]icordia p] il pov]o traviato4 ,d',azeglio si lascia dietro il cicaleccio di tutto que/o mondo decrepito e insipi5te1 ed entra nella citt et]na1 dove po*i anni avanti aveva spl5didam5te vissuto1 con un m+h]l9o bagaglio d'arti/a e corto a dan>i4 ,compra panni usati1 campa a /ec*etto e /udia furiosam5te1 la matt9a col lume1 e la s]a f9o t>da notte4 ,compto il primo tiroc9io nell'arte del disegno1 si mette p] la ,campagna ,romana p] ritr>re quegli /up5di luoghi ed imprim]si nell'animo quel giu/o s5tim5to del v]o s5za il quale non si d v]o arti/a4 ,a ,sant',elia e a ,rocca di ,papa1 colle t5tazioni della capitale a po*e miglia1 vive i lunghi mesi pov]am5te d5tro catapec*ie d'alb]ghi1 9 case disabitate e 9 mezzo alla mal'aria1 tutto int5to a sorpr5d]e e f> sue nella solitud9e quelle voci *e a' suoi devoti invia natura4 ,breve2 a capo di qual*e tempo ,massimo d',azeglio uomo rifatto1 e p] giunta un paesi/a rivale di ,v]/app51 di ,hack]t e di ,bassi4 ,a quanti non s>ebbe p>so d'av] fatto abba/anza6 ,ma nell'animo d',azeglio f]veva quella moltiplicit di attitud9i arti/i*e1 *e paiono privilegio degl'italiani3 9 fatti tu lo cr$]e/i un successore e un er$e diretto di quella m>avigliosa g5]azione da cui rampollavano ,leon>do da ,v9ci1 ,leon ,batti/a e ,mi*elangelo4 -- ,un giorno dip+5do quel bell'episodio di /oria patria1 *e la sfida di ,b>letta1 gli bal5a alla m5te l'idea di scriv]e un libro1 *e illu/r&o quel fatto1 dia campo a lui di esprim]e colla p>ola quel tanto della poesia del suo animo1 *e non trova nell'op]a del p5nello ba/ante significazione2 e gli dia mat]ia nello /esso tempo p] un libro1 *e r9fuocasse an*e una volta gl'italiani nel s5tim5to di loro dignit nazionale ed 9 quelle aspirazioni di lib]t1 *e allora =tem5te sobbollivano p] tutte le prov9cie della p5isola4 ,al calor del dip+]e aggiuntosi cos il calore dello scriv]e1 mi gettai a furia nel nuovo lavoro2 e dove avrei dovuto f> ric]*e /ori*e sui tempi1 ric]*e topografi*e1 arti/i*e sui luoghi1 e1 meglio ancora1 &>ci1 v$]li1 f>li miei p] pot]li descriv]e1 ebbi app5a tanta pazi5za *'io leggessi le pag9e relative del ,guicci>d9i2 e com9ciai subito la sc5a della piazza di ,b>letta sull',avem>ia ecc4 ,v$ete con *e dis9voltura il ,d',azeglio di pittore div5ta romanzi]e1 e p] giunta romanzi]e politico4 fatuit od audacia8 ,no2 la ragionevole baldanza di *i ha sicuro conv9cim5to del suo pot]e4 ,colla /essa dis9voltura egli f>1 qu&'occorra1 l'agitatore politico1 poi il g5]ale1 poi il presid5te del ,consiglio de' m9i/ri1 poi il gov]natore di ,milano1 e altre cose ancora4 ,sono tanti g]mogli1 *e sorgono spontaneam5te da un unico tronco4 ,l'imm5so plauso popol>e1 *e accoglie il primo sorg]e della sua fama1 non gli d il capogiro2 qu&o que/o plauso &r sc>seggi&o e acc5n] a v5ir m5o del tutto1 trov] lo /esso uomo sicuro di s1 *e con una crollata di spalle e con un epigramma dom9a tutto que/o flutto di vic5de procelloso e bizz>ro4 ,la sua b5$etta smania di facilit>e ogni cosa *e egli nota nella sua fanciullezza1 div5t]1 gov]nata a dov]e1 la pi bella s+ol>it e la =za pi op]osa della sua vita4 ,non si cr$a p] con que/o *e p] raggiung]e la rettitud9e della vita e p] avvi>si alla v>ia eccell5za dell'arte1 ,massimo d',azeglio non si sia adop]ato con tutte le =ze dell'animo p]sev]&o contro o/acoli d'ogni fatta4 ,la spontaneit nelle op]e d'arte sempre frutto dissimulato di ric]*e lunghe e laboriose1 *e si compiono nella cosci5za e nello /udiolo dell'arti/a2 cos 9 tutte le cose degne della vita4 ,9 uno de' pi bei luoghi de' ,miei ,ricordi l'autore ci mette un poco add5tro al gran lavoro segreto1 *e gli fruttava inf9e il conseguim5to di quelle sue morali vittorie4 ,quanti o/acoli e quanti combattim5ti6 ,gli sp$i5ti messi 9 pratica mo/rano *e egli non risp>mi nulla p] v9c]si e r9nov>si2 e ve n'ha alcuni1 *e gu>d&o alla corteccia1 p>rebb]o pu]ili1 ma nascondono un sev]o ammae/ram5to1 *e non si dovrebbe dim5tic>e4 ,ecco come es]citava quella *e egli *iama la g9na/ica del sacrifizio4 ,mi v5ivo es]cit&o 9 piccole cose2 v]bigrazia1 r9unzi>e ad un div]tim5to1 dur>e 9 una fatica mezz'ora di pi ancor* /anco1 alz>mi un'ora prima1 diff]ire di b]e o di mangi>e1 ancor* affamato od assetato1 e via via#be4 ,cos fu e s> sempre4 ,la conqui/a del b5e cosa ardua1 e la virt1 se non op]osa a tempo e a tempo battagli]a1 una ciurm]ia bella e buona1 *e ne porta l'app>5za ed il nome4 ,essa deve combatt]e contro delle =ze malevole1 *e sono innegabilm5te 9 noi1 deve f>e impeto contro i ribelli i/9ti1 *e tumultuano nel no/ro cuore e contro gli allettam5ti e/]ni d'ogni sorta1 *e c'invitano al male4 ,9 ,grecia e 9 ,roma la g9na/ica del sacrifizio si riduceva a si/ema1 indur&o i corpi nelle fati*e e nelle privazioni1 le volont negli o/acoli2 p] ricorrono frequ5ti nelle biografie di quei gr&i anti*i le ricordanze del modo delib]ato con cui essi s'avvezzavano a s(frire la fame1 la sete1 il fr$do ecc4 ,il m$io evo adop] cilici e mortificazioni spietate1 ma non pu neg>si *e colle esaltazioni e gli avvilim5ti del mi/icismo fiorirono allora an*e gr&i virt private e pubbli*e4 ,la virt facile e piana1 la virt 9 panciolle e sempre e solo sorrid5te1 trovato mod]no2 e tale l'alb]o1 tali i frutti4 ,massimo d',azeglio si t5ne al vec*io metodo2 p] debitam5te qu&o gli si vuol tribuire una lode1 *e dica molto 9 poco1 lo si *iama un'anima antica4 ,come ognun v$e io non d un sunto de' ,miei ,ricordi4 un libro1 a mio cr$]e1 *e non si riassume4 ,fu mio int5dim5to cogli]e da esso qual*e riflessione opportuna e f> rilev>e 9 esso qual*e tratto di/9to ed esempl>e dell'illu/re autobiografo4 ,massimo d',azeglio1 cos colla vita come negli scritti1 ebbe sempre di mira il b5e d',italia e degl'italiani1 e non pag9a di que/o libro dalla quale non possiamo tr>re un ammae/ram5to4 ,si apre raccom&&o a noi la pi necess>ia delle virt civili quella dote preziosa1 *e con un solo vocabolo si *iama c>att]e2#bf la virt *e m5o d'ogni altra abbiamo1 e la cui mancanza ci procacci e ci procaccia i pi gr&i mali4 ,esso si s*iude raccom&&ocela con tutta l'autorit e l'affetto sacro d'un moribondo2 ricordo agli italiani *e l'indip5d5za d'un popolo consegu5za dell'indip5d5za dei c>att]i4 ,il libro poi s5za int]ruzione una conf]ma di que/o voto del suo cuore3 ed egli poteva arrog>si il diritto di ammae/r>ci e rimbrott>ci1 egli1 la cui vita privata fu un modello di umana e civile dignit1 la cui vita pubblica si pu riassum]e nella pratica di quella sua s5t5za3 ricordiamo *e l'amore della patria un sacrificio1 non un godim5to#bg4 ,re/]ebbe 9 ultimo a dire alcuna cosa sulla =ma dell'op]a4 ,io1 a co/o di p]d]e p] sempre la sp]anza di div5t>e accademico della ,crusca1 confesso d'av] dim&ato a me /esso1 quanti libri si si5o scritti 9 ,italia b5e come que/o1 dal ,gozzi 9 poi2 indi av] concluso *e po*i1 po*issimi4 ,e que/o p] una ragione assai semplice3 nella lettura de' ,miei ,ricordi io non mi sono mai imbattuto ad un p5si]o1 *e vada faticosam5te 9 traccia della p>ola e della frase *e deve esprim]lo4 ,di quanti libri si pu dire altrettanto8 ,an*e qui dom9a quell'aurea spontaneit *e dicemmo ess]e sembrata a noi la nota lum9osa del c>att]e dell',autore4 -- ,sulle op]e d'arte di ,massimo d',azeglio1 sui suoi romanzi come sui suoi dip9ti1 la critica ha omai fatto un aspro lavoro1 *e 1 pur troppo1 non ancora compiuto4 ,ma il libro de' suoi ,ricordi rim>r1 non solo come un gran docum5to /orico1 ma come una delle prose migliori del no/ro tempo2 n mai1 cr$'io1 ebbe migliore dimo/razione quel p5si]o di ,giacomo ,leop>di 9 cui aff]ma *e1 p>l&o o scriv5do di s /essi i gr&i autori appaiono sommi e i m$iocri s'avvic9ano ai gr&i4 ,,il ,,tommaseo ,,poeta ,i4 ,come poeta ,nicol ,tommaseo non ebbe =tuna e ora poco m5o *e dim5ticato4 ,p]*8 ,potrei scommett]e *e b5 po*i oggi 9 ,italia si fanno que/a dim&a4 ,intanto il suo volume di v]si giace1 simile a re ,manfr$i1 sotto la gu>dia della grave mora =mata dalla cata/a de' suoi dizion>i1 dei volumi ed opuscoli lett]>i1 didascalici1 /orici1 politici e ascetici4 ,aggiungete *e il ,tommaseo1 vivo e morto1 non mai riuscito a svegli>e intorno a s quel movim5to di calda e g5]osa b5evol5za1 *e spesso abbraccia e sorregge scrittori p] m]ito di gran lunga a lui inf]iori4 ,le cause sono p>ec*ie ed alcune1 c]to1 a lui molto onorevoli3 prima di tutte1 =se1 la gr&e e rude lib]t con cui giudicava1 secondo il suo intimo conv9cim5to1 uom9i e fatti4 -- ,angelo ,br(f]io ci ha lasciato scritto nelle sue memorie *e incontratosi p] la prima volta col ,tommaseo da un libraio1 lo trov subito antipatico4 ,an*e oggi *e il vec*io dalmata dorme da pi anni nel piccolo cimit]o di ,settignano1 si direbbe non ancora sp5ta quella antipatia o/9ata1 dalla quale nemm5o i suoi ammiratori pi caldi &avano sempre immuni4 ,hab5t sua fata1 gli autori del p>i *e i libri4 ,ma a me piace torn>e di tanto 9 tanto al grosso volume delle poesie tommaseiane3 c9quec5to e pi pag9e1 edizione ,le ,monni]4 ,le prime hanno la data del #ahcb1 le ultime v5gono fuori negli ultimi anni di lui2 e po*e settimane avanti la morte il ,tommaseo poetava4 ,9 que/o libro v]am5te1 p] *i sappia c]c>lo1 dip9to tutto l'uomo1 meglio assai *e nelle lett]e1 *e volgono spesso al s]mone1 e nelle criti*e sottili e nelle polemi*e iraconde4 ,ho detto p] *i sappia c]c>lo1 *e 9 un volume di v]si p] quanto essi ritraggano dell'animo e dei casi della vita d'uno scrittore1 non si dee pret5d]e di legg]e come 9 una autobiografia4 ,gli argom5ti delle poesie sono num]osissimi e sv>iatissimi2 l'animo p] sempre il m$esimo1 quasi fascio di luce1 *e si rifranga 9 mille raggi4 ,e non vi lato di esso *e non si v5ga manife/&o 9 que/o o 9 quel componim5to2 ora di faccia1 ora di pr(ilo2 qu&o 9 iscorcio e qu&o di prospetto2 alcune volte 9 luce diffusa1 pi spesso 9 una p5ombra vaga con c]te sfumature e c]ti riflessi1 *e non si avrebb]o da nessuna autobiografia4 ,*i lo conosce p] le sue prose infaticabile panegiri/a delle liri*e del ,manzoni s'aspetta di trov>e ne' suoi v]si pi d'una rem9isc5za manzoniana4 ,invece1 sulle prime1 app5a qual*e somiglianza nei metri1 poi scomp>e an*e que/a4 ,la frase1 la scelta delle immag9i e i movim5ti ritmici non solo si dispaiono da quelli del poeta degl',inni1 ma 9 nessuna p>te li ricordano4 insomma una foggia di poet>e del tutto div]sa4 ,il ,manzoni si effonde l>gam5te coi moti pod]osi dell'e/ro1 e le idee b5 di/9te passano rapidissime ad un tempo e *i>issime d9anzi alla m5te del lettore4 ,il ,tommaseo invece tira sempre a raccogli]e1 a cond5s>e1 a infittire concetti e immag9i p] modo *e ogni tanto fa d'uopo f]m>si a scomporre un poco quei ric*i intrecci di =me1 *e spesso si adombrano scambievolm5te2 di guisa *e manca quasi sempre a lui la lum9osa p]spicuit1 *e =za pr9cipalissima della lirica4 ,p]1 una volta date al poeta que/e cure d'analisi1 con quanta dovizia di belle cose egli vi ripaga6 detto d'alcune op]e dei no/ri gr&i musici/i1 *e coi motivi dei quali sono pi5e zeppe si avrebbe il mat]iale melodico p] comporre quattro o c9que melodrammi4 ,similm5te s' indotti a p5s>e legg5do molte poesie del ,tommaseo massime le pi brevi4 ,,ii4 ,il ,tommaseo fu molto e v>iam5te inspirato a poet>e da quelli1 *e egli *iama i po*i e p] lo pi non corrispo/i amori della sua giov9ezza4 ,9 una edizione dei suoi v]si fatta a ,napoli e *e ora non ho sott'oc*io1 ricordo *e mi fece caso una s]ie di poesie intitolate3 ,ad ,una3 ,ad un',altra444 e via di seguito4 ,nell'ultima edizione quei titoli sono un po' cambiati e le rime d'amore mi/e1 quasi dissimulate con s5ile v]econdia1 ad altre d'altro argom5to4 ,ma p] tutto il volume corre un s(fio di passione amorosa1 *e talvolta s'ins9ua f9 d5tro ai c>mi pi au/]i4 ,fatto *e que/o asceta del secolo decimonono s5t =tem5te l'amore della donna3 e nella donna tutto4 ,ne fanno ampia f$e i suoi v]si1 ov' un orig9alissimo connubio d'ispirazioni ideali e s5suali1 s5za *e mai vi si riveli lo s=zo artificioso1 come nella ,volupt del ,sa9te-,beuve1 ma usc5ti quasi d'un solo getto dall'anima sua4 ,n i v]si soli fanno f$e4 ,*i non ramm5ta c]ti toc*i audaci alquanto nella sua descrizione del ,sacco di ,lucca1 e pi ancora c]te pag9e descrittive nel racconto ,f$e e ,bellezza8 ,adesso *e le ragazze leggono ,emilio ,zola1 quelle pag9e p>ranno fr$de e =s'an*e troppo ca/igate2 ma allora qu&o il romanzo fu letto si lev>ono grida di /upore e d'indignazione4 ,alcuni amici del ,tommaseo 7*e gi a pi riprese s'era guadagnato il titolo di scrittore pio7 non sapevano r9v5ire dalla sorpresa4 ,e 9 un giornale di ,tor9o usciva una critica del romanzo 9 cima alla quale era po/o ni5tem5o *e il motto giov5alesco3 quis f]et i/as luxuriae sordes8444 ,dal motto ognuno pu indov9>e il t5ore dell'articolo4 ,eppure nell'animo del ,tommaseo trovavano modo di comporsi ami*evolm5te1 p] esempio1 la sc5a 9 cam]a tra ,m>ia e il pr9cipe russo e la religiosit e l'unzione devota di tutto il racconto4 ,ed io non ci trovo proprio nulla a ridire4 ,que/o pov]o tema della moralit dell'arte1 oggi con tanto uggiosa insi/5za bi/rattato1 nove volte su dieci1 vi5 fra9teso p]*1 nei casi concreti1 si trascura di risalire1 con v]ace umanit di crit]io alla ric]ca delle ragioni int5zionali dell'arti/a1 giudic&o da quelle non solo l'op]a1 ma l'uso a cui vi5 de/9ata4 ,omnia munda mundis6 rispondeva fra ,cri/(oro a quel frate port9aio1 *e gli voleva mett]e degli scrupoli p] il capo3 e gira e rigira bisogn] risolv]e la que/ione cos1 s5za intoll]anze e s5za s(ismi4 ,que/o delicato pr(umo erotico vapora qua e l assai frequ5te 9 mezzo ai v]si4 ,il poeta vuol colloc>e 9 alto1 molto 9 alto1 l'amore della donna3 ,dammi l'anima tua4 ,que/e beate ,spl5dide =me *e g5til passaggio ,fan d'una 9 altra1 come all'aura e/iva ,bian*eggi&o ricresce onda sovr'onda1 ,sono intoppo a' miei sg>di4 ,e non la =te ,volutt *e1 com'angue1 9 mezzo al v]de ,d'ogni p>te di te guizza e si snoda1 ,n 'l cr91 l>go sugli om]i scorr5te1 ,n 'l frem] della vita *e s'affretta ,p] vanire 9 un bacio o 9 un amplesso1 ,c]co mis]a 9 te 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,pov]a ignuda1 ,dammi l'anima tua6444 ,que/i sciolti e quelli1 *e seguono sono1 a mio giudizio1 dei pi belli *'io m'abbia letti mai3 e rivelano il s5tim5to d'un uomo p] il quale l'asc5sione dal reale all'ideale non era un m]o concetto retorico1 ma una realt =tem5te sp]im5tata ne' suoi due t]m9i4 ,le altezze s]5e a cui egli vuole slanci>si non gli s>anno =se contese3 ma intanto egli s5te ancora tutti i fremiti della vita t]r5a2 e nell'atto di sdegn>li e d'abb&on>li se li raffigura con s calda evid5za di colori1 *'io temo la loro memoria t5tatrice non l'abbia mai a lasci>e compiutam5te lib]o4 ,e non solo dei moti umani del suo cuore egli si ricorda3 vuole an*e dalla donna1 *e deve assurg]e con lui alle sublimit dell'amore ideale1 un abb&ono di confid5ze p] lo m5o p]icoloso3 ,e ancor sei bella4 ,ancor nel tuo segreto ,si$e il dolor *' di virt consorte3 ,e d'altre gioie i memori desiri1 ,e l'angel del rimorso e dell'amore ,p>lan l d5tro4 ,oh6 le pres5ti noie ,dimmi e i deliri &ati3 ad uno ad uno ,contami i passi della l>ga via444 4 4 4 4 4 4 ,il cuore arcano ,aprimi e al tocco della man pietosa ,rispond]an le visc]e pr(onde ,d'am>issima colpa inebbrate4 ,qui v5gono a m5te alcuni v]setti del ,cantico dei cantici2 e si rimane un poco 9 dubbio se que/o sia mi/icismo impepato di s5sualit o s5sualit pura e semplice giulebbata di mi/icismo444 ,,iii4 ,*i volesse an*e meglio conosc]e nel ,tommaseo que/a mani]a s+ol>e di concepire la passione amorosa1 mi/ura arditissima di pura idealit religiosa e di s5tim5to umano vivo1 pla/ico e addirittura c>nale1 non ha *e a legg]e il suo racconto 9 ottava rima1 intitolato3 ,una s]va4 ,io la cr$o1 a co/o di p>]e esag]ato1 una delle migliori poesie n>rative *e siansi compo/e 9 que/o secolo1 9 ,italia1 *e c]tam5te non ne abbonda4 ,leggetelo1 e mi saprete poi dire *e cosa div5t9o c]te novelle di ,tommaso ,grossi al p>agone4 ,si tratta di un vescovo di ,fir5ze1 *e s'innamora d'una s]va4 ,egli la v$e tra le donne +9oc*iate m5tre sale processionalm5te a ,fiesole p] la fe/a delle ,rogazioni4 ,la *iama a s e ascolta dalla sua bocca i mis]i ed umili casi della sua vita4 ,se ne innamora4 ,essa cade malata e il vescovo non pu resi/]e al desid]io d'accorr]e al suo letto1 e dietro sua preghi]a la confessa4 ,cont9uano le visite3 ,un d1 m5tre *'egli esce1 ella di grata ,t5]ezza innoc5te inebrata1 ,tese la man v] lui fuori dal letto ,e fuor con mezza la p]sona s'erse1 ,e le giovani braccia e il giov9 petto1 ,mezzo velato da' capei1 scov]se444 ,quasi a suon di battaglia1 a quell'aspetto ,raccoglie il pio le sue virt disp]se2 ,e fugge3 ella rimase a tese braccia1 ,poi con le ap]te man copr la faccia1 ,e1 pi *e di peccato1 v]gognosa di quell'atto e d5tro si torm5ta4 4 4 4 4 4 4 4 ,le t5ui ma commov5tissime vic5de di que/o amore2 i turbam5ti1 le lotte1 le tempe/e *e agitavano l'animo e i s5si del vescovo1 il contegno della fanciulla ign>a dell'affetto p] lei sorto1 ma pure vagam5te preoccupata1 sono descritti dal ,tommaseo 9 modo nuovo1 v]o1 mirabile4 ,zanobi si risolve a confess>si a un suo prete di quel p5si]o peccam9oso2 il prete lo rim&a con p>ole miti a un tempo e t]ribili4 ,f9alm5te e' trova la =za di pr5d]e un provv$im5to decisivo2 re/ituire ,agnese 9 lib]t e m&>la p] sempre a viv]e lontana4 ,vi5e il mom5to della sep>azione2 e il dialogo e la sc5a *e seguono io r9unzio a descriv]e1 p]* mi paiono uno di quei pezzi di poesia p] i quali un riassunto1 e sia pure b5 fatto1 sempre una irriv]5za3 4 4 4 4 4 4 4 -- ,agnese1 a tal siam noi1 *e non possiamo ,viv]e omai sotto un m$esmo tetto4 ,s]va v$]ti non poss'io *e t'amo1 ,t'amo di =te ed inconcesso affetto3 ,n t5]ti potrei1 siccome io bramo1 ,s5za tir> su noi giu/o sospetto2 ,n1 *e d'infame accusa il c>co re/i ,sulla memoria mia1 tu so/]re/i4 -- -- ,que/o non dovre'io f>ti palese ,ma nol posso cel>4 -- ,tacque1 e riscosso ,quasi d'alto p5si]1 poscia riprese ,l5te abbass&o ambe le man3 -- ,non posso6 -- ,duolo1 pudor1 piet1 facean d',agnese ,il volto ad ora ad or pallido e rosso4 ,nuovo quel dire e /rano a lei p>ea1 ,pure il cor mormorava3 i' lo sapea6 4 4 4 4 4 4 4 ,il vescovo all'ultimo mom5to le c9se al collo una pov]a croce e accompagna il dono colle p>ole d'addio3 ,que/o ti sia memoria1 le dicea1 ,del mio dolore4 -- ,ed ella3 -- o padre mio6 -- ,e la man gli baciava1 e soggiungea ,9 fra i s+hiozzi3 -- vi consoli ,iddio6 ,egli e voi mi p]doni3 io son la rea ,*e tolsi pace a un cuor s buono e pio4 -- -- ,tu la rea8 -- sclamav'egli e le tremanti ,labbra beean le lagrime /illanti4 -- ,dimmi alm5 *e p] me ,dio pregh]ai ,tutti i d4 -- ,tutti i d con tutto il cuore4 -- -- ,*e ne' bisogni a me ricorr]ai ,come a fratello4 -- ,oh6 mio b5efattore6 -- -- ,*e1 se uno sposo ,iddio ti m&a444 -- ,oh mai4 ,non re/a 9 que/o cor luogo all'amore4 -- -- ,l'angiol tuo ti protegga3 ,iddio ti dia ,ogni suo b5e1 ,agnese444 ,agnese mia6 -- ,un altro aspetto assai notevole delle poesie del ,tommaseo lo /udio dei metri1 i difficili rigori *'egli si impone coll'uso delle rime1 e gli int5dim5ti arditi di novit *e tratto tratto palesa4 ,m5tre tutti i poeti italiani del suo tempo pr$iligevano i facili sett5>i manzoniani o i decasillabi galloppanti del ,b]*et o spaziavano comodam5te negli sciolti e nelle lib]e /anze rimesse 9 onore da ,leop>di1 que/o poeta amava la ,musa dallo /ivaletto s]rato4 ,nei cons]ti rigorosi e nei frequ5ti ri*iami delle rime 7an*e da /r(a a /r(a7 egli non rimane indietro n ai poeti prov5zali1 n ai no/ri lirici del trec5to4 ,ba/a gu>d>e1 fra tante1 la sua lirica d$icata a ,g9o ,capponi intitolata3 ,le ,memorie dell'uomo2 un vitic*io di difficolt volont>iam5te po/e e trionfalm5te sup]ate4 ,an*e ai metri nuovi o r9novabili ebbe l'oc*io4 ,nel componim5to ,volutt e rimorsi 7,el5a7 egli ci ha lasciato1 p>mi1 il primo esempio di esametri italiani v]am5te belli1 p]* secondano1 non inceppano l'e/ro e lo significano con pot5za d'armonie nuove3 ,allor *e 'l fremito della pugna dall'ardua torre ,ascolto1 al sommo del petto il core mi balza1 ,e dico3 ahi quanti da la f]rea de/ra di ,m>te ,p] te torm5ti so/5gono1 sv]gognata4 ,troia di de/ri]i domatrice e i nobili ,a*ei6 ,p] te di v$ove consorti e d'orfana prole1 ,fnebre1 ne' tetti1 ne' templi corre ululato1 ,*e 'l giovane ancora g5itore e il dolce m>ito ,veggono travolti rotol> nella polv]e1 e pianto ,e lai v]s&o sul petto rec5te f]ito1 ,reggono con mano la c>a c]vice cad5te4 4 4 4 4 4 4 4 ,con que/i v]si com9cia il c>me1 ma non sono de' migliori4 -- ,altro v]so *'egli tratt magi/ralm5te e dopo di lui acqui/ alcuna voga il nov5>io4 ,9 un componim5to intitolato3 ,mane1 ,!kel1 ,ph>es egli li adop]a tron*i e rimati a due a due4 ,il componim5to una fantasia gr&iosa e =te intorno alla /oria dei popoli3 e quei molti nov5>i cos rimati e tron*i gli danno uno /rano c>att]e di legg5da e p> di s5tirvi il cozzo fatale degli avv5im5ti e il brontolo delle coll]e div9e4 ,ecco1 p] es41 descritta ,roma antica negli eccessi della sua /rapot5za tirannica1 ebra e lasciva1 punita poi dalla invasione dei b>b>i3 4 4 4 4 4 4 4 ,al fi]o ban*etto s$ ,la fame del popolo re2 ,nutr1 s5za amor n piet1 ,la sua con le altrui lib]t2 ,de' popoli bevve nell'r ,le lagrime1 il sangue1 i sudor2 ,de' pesci la c>ne cib ,*e l'uom di suo sangue +rass3 ,sull'armi sdraiossi alla f9 ,briaco d'orgoglio e di v94 ,qu&'ecco t]ribile a udir ,falangi da ,borea v5ir1 ,e ,roma col lungo ulul> ,dal duro let>go de/>1 ,*e ind>no col f]ro e con l'r ,discacci l'av>o furor4 ,qual v5to *e il v]o s(fi1 ,qual flutto *e il turbo gonfi1 ,s'avv5tano s5za piet ,su lei *e difesa non ha4 ,la =zano i b>b>i re1 ,=zata la pe/an co' pi2 ,e il cranio 9 cui bevono pi5 ,del sangue del fiacco suo s54 4 4 4 4 4 4 4 ,l'episodio della rivoluzione francese1 il vigoroso esp&]si della giovane civilt am]icana1 tutta mat]ialit di lavoro e di dom9io2 e quanto di babelico e di pauroso si agita nei tempi mod]ni1 pure descritto 9 que/o metro 9 =ma efficacissima1 con un tono pi da vegg5te antico *e da poeta mod]nissimo4 un componim5to *e ,victor ,hugo1 cr$o1 non isdegn]ebbe4 ,,iv4 ,da ultimo not] come 9 que/o grosso volume di liri*e non possa non de/>e ammirazione 79 mezzo ai difetti del tempo1 dello scrittore e dell'uomo7 la /ragr&e v>iet di argom5ti dai quali il poeta ha saputo att+]e ispirazione4 ,non vi ta/o nella imm5sa armonia delle cose1 *'egli non abbia toccato1 tra5done suoni quasi sempre orig9ali3 l'amore 9 tutte le sue =me pi nobili e commov5ti2 la religione ne' suoi mi/]i di gioia e di t]rore e p]f9o nelle prati*e sue pi m9ute e pi bigotte2 il patriottismo1 dall'inno a ,dio ,sabahot all'inno p] la gu>dia civica2 la natura inf9e con tutti gli aspetti1 gli elem5ti1 i f5om5i suoi gr&i e piccoli4 ,il ,tommaseo era un +egno mobile1 inquieto1 c]catore e1 9 mezzo alla sottomissione della f$e1 audacissimo4 -- ,all'arte egli non riconosceva limiti prescritti se non dalla /essa legittima pot5za dello spirito inv5tore4 -- ,que/a inquietud9e di ric]*e cont9ua 9 tutti i suoi scritti d'arte1 e d al suo discorso e alle sue idee un ondeggiam5to vago1 s+ol>issimo4 acuto spesso e p]egr9o nelle m9uzie2 talvolta imp$ito da scrupoli e p$ant]ie qu&o p>rebbe sul punto di lib]>si a gr&i voli4 ,ma l'animo aveva sempre al gr&e e al nuovo4 ,e gli passavano p] la m5te delle /rane visioni *e all>gavano a un tratto smisuratam5te l'usuale campo dell'arte1 te/imonianza non dubbia *e era 9 lui un e/ro orig9ale e pot5te1 da circo/anze peculi>i condannato spesso ad una dormiveglia p5osa4 -- ,un giorno a ,v5ezia1 p]suaso di ess] vic9issimo a morte1 scriveva al ,capponi d&o conto di c]ti suoi manoscritti3 444 ,seguono alcuni /udi grammaticali2 un discorso sul ritmo lat5te della l+ua italiana1 e sulla pot5za del num]o3 una propo/a di ri=ma ortografica1 *e design&o con picciol segno la c1 la g1 la s1 la z dolcem5te pronunziate1 dalle altre1 r5d]ebbe inutile tutti gli acca e molti i3 f>ebbe il legg]e pi agevole1 pi sp$ito lo scriv]e4 ,e p]* i sogni confondono le gr&i alle piccole cose1 sognavo una visione intitolata gli ,spiriti1 dove rappres5t>e v>ii ord9i d'intellig5ze sup]iori all'umana1 *e si s]vono de' mondi1 come l'uomo si s]ve delle sue dita1 e con quelli op]ano nello spazio imm5so1 secondo i disegni di ,dio4 ,a que/'ultimo lavoro la sci5za umana ancora immatura3 ma le scop]te a/ronomi*e dall'un lato1 e dall'altro lo /udio sulle tradizioni ori5tali1 su c]te p>ole della ,bibbia incom5surabilm5te pr(onde1 potrebb]o f>ne scusabile l'ardim5to4 ,ma qu&o io avessi ancora v5t'anni *i sa se di tanti sogni potrei degnam5te avv]>ne pur uno8 ,s5to l'+egno e l'animo v5ir m5o3 la mia ignoranza l'imp]izia1 l'indegnit mi spav5tano4 ,meglio morire4 ,s+ol>e mescolanza di grammatico e di poeta1 cons]vata f9anco nelle preoccupazioni supreme della vita4 ,bisogna conv5irne3 que/i neo-romantici avevano un va/issimo orizzonte tutto popolato di ideali1 *e 7da p>te adesso la que/ione del loro valore filos(ico7 somm9i/ravano una molto pi num]osa e sv>iata mat]ia d'arte1 *e noi non abbiamo4 ,a noi quell'orizzonte si va sempre pi r9*iud5do e ogni anno *e passa togliamo una corda alla no/ra vec*ia cetra4 ,quali corde sapemmo noi so/ituire8 ,a mom5ti la lirica v]a ridotta al paesaggio1 popolato di qual*e monologo s5tim5tale o filos(ico4 ,io temo =te *e il ,c>ducci abbia p>lato da pr(eta v]o1 fac5do paurosi vatic9i sull'avv5ire della lirica444 ,,erne/o ,,masi 7,,/udi ,,sulla ,,ri=ma ,,9 ,,italia ,,nel ,,secolo ,,xvi7 ,i4 ,argom5to assiduo degli /udii di que/o giovane pubblici/a sono1 da pi anni1 i tempi della ,ri=ma 9 ,italia e gli episodi molteplici e le s+ol>i manife/azioni *e quel gr&e avv5im5to assunse fra noi nel secolo decimose/o1 e prima e dopo negli app>ec*i e nelle consegu5ze4 -- ,avemmo gi un primo saggio di que/i /udi 9 una monografia su ,girolamo ,savon>ola /ampata a ,fir5ze dal ,cell9i nel #ahga1 ove l'autore s9tetizza ed integra con molto acume e s]5it di critica i giudizi recati dagli /orici italiani e /rani]i intorno alla vita e agli int5dim5ti di quel no/ro inconscio precursore di ,m>t9 ,lut]o4 ,erne/o ,masi possi$e1 a mio v$]e1 le qualit *e si ri*ieggono p] ess]e ai tempi no/ri lo /orico giu/o della ,ri=ma 9 ,italia4 ,e ci dic5do int5do di acc5n>e peculi>m5te alla tempra filos(ica e morale dell'animo suo2 avvegna* ad impresa cos grave non ba/i la copia delle cognizioni e il magi/]o g5]ico della critica sui fatti4 ,sono que/e le doti1 dir cos1 elem5t>i d'ogni buon scrittore1 ma pur poss$5dole 9 l>ga misura1 facile riman]e al disotto dell'argom5to4 ,la ,ri=ma 9 ,italia non pu ess]e imp>zialm5te n>rata e giudicata n colla p>tigian]ia ri=mi/a del ,mac-,cree1 n collo zelo cattolico spesso sov]*iante 9 ,ces>e ,cant2 e nemm5o con quell'anticipato sprezzo volt]iano *e agli umani/i del secolo decimose/o 7papa ,leone ,x di$e l'esempio e il motto7 non lasciava v$]e1 9 quel titanico rimescolio delle cosci5ze cri/iane1 null'altro *e un volg>e battibecco di frati gelosi fra loro della pot5za del proprio ord9e4 ,il ,masi1 ripeto1 ha la tempra morale e filos(ica *e si ri*i$e nello /orico di un rivolgim5to religioso4 -- ,non un cr$5te nel s5so dogmatico della p>ola1 ma come il ,rnan e il ,guizot 9 ,francia1 il ,vill>i e il ,de ,sanctis 9 ,italia1 s5te la pot5za dell'ideale religioso e l'importanza delle sue manife/azioni nella /oria4 ,non giudi*]ebbe mai il m>tirio di ,tommaso ,moro colla spietata fr$dezza dell',hume1 n il m>tirio di ,giordano ,bruno coi crit]i cattolicam5te disumani dello ,scioppio o di ,tullio ,d&olo4 ,al di fuori delle intricate disputazioni religiose e degli odii teologici1 *e la /oria di tutti i tempi e di tutte le religioni ha resi cos spav5tosam5te prov]biali1 egli si lascia regg]e da un alto s5so d'umana equit1 la quale poggia =se i pi$i 9 un probabilismo mite a un tempo ed arguto1 ma si avvic9a col capo alle regioni lum9ose della et]na giu/izia1 c]tam5te pi *e non facciano coi loro i/9ti indomabili di intoll]anza e di p>zialit gli /orici romani e i ri=mi/i4 ,egli ragiona con l>ghezza ed elevatezza della ,ri=ma 9 ,italia nel secolo decimose/o1 consid]&ola come una propagg9e necess>ia del ,r9ascim5to italiano1 il quale d'ogni lato col risveglio degli spiriti e della cultura sp+eva la societ italiana fuori della /retta c]*ia m$ioevale2 al tempo /esso *e il ,r9ascim5to1 colla sua esub]ante =za rivoluzion>ia1 doveva poi oltrepass>e an*e i conf9i del dogma ri=mato e qu9di conv]tirsi 9 troppo saldo o/acolo al pi5o e /abile sviluppo d'un rivolgim5to religioso fra noi4 ,que/a specie di circolo vizioso 9 cui l',italia d'allora si trov s]rata1 di$e campo alle gr&i =ze cons]vatrici della ,*iesa romana di pr5d]e il sopravv5to1 e cos1 coll'aiuto della ,spagna e dei gesuiti1 il ,concilio trid5t9o pot *iud]e l'ra de' t5tativi sp>pagliati e incompleti con una pi pr(onda e letale sottomissione4#bh ,sono molto notabili le pag9e con cui l'autore t]m9a il suo /udio sui ,burlamac*i tocc&o il problema della ,ri=ma religiosa 9 ord9e al no/ro tempo e allo /ato della sci5za critica po/a di fronte ai dommi d'ogni *iesa cri/iana4 444 ,le veci della lotta sono oggi mutate4 ,la ragione1 la sci5za assalgono tutte le =me religiose1 e il ,prote/antesimo ha esso pure me/i]i di dif5d]si da que/o assalto =midabile4 ,ogni giorno la ragione e la sci5za appre/ano l'una all'altra armi nuove2 e gi molti si *i$ono1 se c' un avv5ire religioso e quale s>4 ,molti se lo *i$ono imp5si]iti e dol5ti4 ,molti lo negano audaci4 ,ma =se que/a /essa lotta1 *e sotto =me v>iate si riproduce incessante1 mo/ra *e essa risponde ad alcun *e di cos ripo/o e di cos necess>io alla natura umana1 da non ess]vi =za contr>ia *e la di/rugga4 ,la ,ri=ma ha fatto molto p] concili>e ragione e f$e1 religione e civilt4 ,essa ha trovato la =mola del lib]o esame444 ,e cos 1 *e qu&o lo spirito positivo delle societ mod]ne1 col suo tragr&e sviluppo1 incom9ci a p]turb>e le anti*e armonie del mondo morale1 le nazioni prote/anti hanno resi/ito meglio all'assalto2444 non ebb]o bisogno di sc9d]e l'uomo1 il cr$5te1 il cittad9o1 ma1 rip>ato nell'intimo della cosci5za di ciascuno1 il s5tim5to religioso cont9u pi o m5o ad af=z>e la conviv5za sociale4 -- ,*ec* sia di tuttoci1 am>e il progresso ed av]ne paura non da uom9i444 ,ma il critico *e gu>di att5to lo /udio sui ,burlamac*i vi trov] =se qualcosa a ridire 9 ci *e conc]ne la unit del disegno ragguagliato all'int5dim5to g5]ale e allo /esso titolo del volume4 -- ,tutta la prima p>te infatti della monografia1 *e an*e la pi lunga1 discorre di ,francesco ,burlamac*i e del suo gr&e e infelice disegno di riunire 9 f$]azione le citt di ,toscana p] contrapporle nell'int]no con =ze gagli>de alla cresc5te invasione m$icea1 e p] l'e/]o a quei due et]ni sopracapo d'ogni autonomia italica *e erano la pot5za del ,papa e dell',imp]atore4 -- ,ora tutto que/o non si atti5e *e p] un filo molto t5ue alla /oria della ,ri=ma 9 ,italia1 se v]a1 come p>e1 l'op9ione adottata an*e dal ,masi1 *e ,francesco ,burlamac*i non fu seguace delle novit religiose1 o tutt'al pi le v5ne qual*e volta consid]&o con un crit]io esclusivam5te politico1 alla mani]a del ,guicci>d9i e degli uom9i di ,/ato d'allora4 ,la n>razione dei fatti att95ti alla famiglia ,burlamac*i1 ripresa circa v5ti anni dopo la mis]a f9e di ,francesco1 assume pi /retta att95za coi casi della ,ri=ma religiosa 9 ,italia4 ,il figlio ,mi*ele ,burlamac*i e la sua donna ,cl>a ,cal&r9i app>t5gono gi alla religione ri=mata1 e sono co/retti1 insieme a molti altri notabili di ,lucca1 a pr5d]e la via dell'esiglio p] sottr>si alle sev]e ord9anze del ,gov]no della repubblica e alla tema di peggio4 ,qui l'autore com9cia a seguire l'illu/re e sv5turata famiglia nelle sue p]egr9azioni 9 ,francia1 attrav]so gli orrori delle gu]re di religione e f9alm5te a ,g9evra1 ove prese /abile dimora con tanti altri esuli italiani1 i quali rip>avano 9 quel tempo fra le mura della ,roma prote/ante dalle p]secuzioni del ,santo ,uffizio1 *e omai infi]iva 9 ogni p>te della p5isola4 ,il ,masi1 s5za abb&on>e mai il sobrio colorito della n>razione /orica1 riesce ad innamor>e il lettore de' suoi p]sonaggi1 e le figure di ,mi*ele e di ,r5ata ,burlamac*i si /ampano nell'anima con tratti incancellabili4 ,ogni ass]to /orico avvalorato da docum5ti ri*iamati a pi di pag9a s5za o/5tazione erudita ma con v]o s5so di opportunit4 ,fra i docum5ti ve n'ha uno di somma importanza *e l'autore ha il m]ito d'av]e rimesso 9 circolazione1 togli5dolo dalla ,biblioteca del pr9cipe di ,piomb9o 9 ,roma4 una descrizione /ampata nel #aegb1 della sol5issima processione fatta dal ,sommo ,pontefice nell',alma ,citt di ,roma p] la felicissima n\a della setta ,vgonottiana con la iscrittione po/a sopra la porta della ,*iesa di ,san ,luigi etc4 -- ,nella suddetta iscrittione poi ,c>lo ,,ix p>agonato all',angelo m&ato dal ,dio degli es]citi a /]m9io degli eretici e p]duelli3 e nell'oremus detto dal ,papa nella *iesa di ,s4 ,luigi si prega il ,dio della mis]icordia a cont9u>e il suo aiuto p]* abbia compim5to la gioia 7gloriosam laetitiam67 del popolo cattolico colla totale disp]sione dei suoi nemici4 ,,ii4 ,nella seconda p>te del volume1 sotto la mode/a app>5za d'una collazione di docum5ti intorno a ,r5ata di ,francia du*essa di ,f]r>a1 il ,masi ci appre/a una v]a e completa biografia1 della figliuola di ,luigi ,,xii1 biografia promessaci da molti anni dal signor ,bonnet4 ,di que/a illu/re donna1 la cui figura spicca cos orig9ale e g5tile 9 mezzo ai conflitti religiosi d',italia e a quelli b5 pi f]oci di ,francia1 cos giudica il pr(4 ,giesebre*t3 ,po*i1 al p>i di lei1 s5tirono rip]cuot]si nell'animo i commovim5ti politici e religiosi del suo tempo2 9 mezzo ai quali1 se si consid]ano i suoi rapporti di p>5tela1 essa op]a con una lib]t di spirito v]am5te r>a4 ,ma p] quanto levasse l'animo a gr&i cose1 essa si segnal molto pi pel s5tim5to1 come proprio delle donne1 di quello *e p] la p>te *e prese agli avv5im5ti4 ,er$it assai dello spirito di suo padre1 il quale aveva dato nuovo spl5dore alla corona di ,francia1 t5tato di assod>e 9 ,italia la pot5za francese1 e resi/ito con gran vigore alle pretese spirituali e temporali della ,corte di ,roma4 ,r5ata1 p] quanto era da lei1 o/eggi 9 ,italia la pot5za spagnuola e contro i ,papi si fece c5tro di una opposizione p]icolosa4 ,con mezzi inadeguati os cont5d]e al ,papa ed all',imp]atore la loro vittoria4 ,tornata 9 ,francia prov di opporsi alla gu]ra di ,religione e di assicur> alla patria la pace1 ai suoi correligion>i una esi/5za tranquilla4 ,an*e qui pigli impresa sup]iore alle sue =ze e si trov contro come nemici1 coloro *e essa amava di pi4 ,il racconto docum5tato del ,masi tutto una riprova /orica di que/o giudizio del dotto t$esco4 -- ,i docum5ti1 /ampati a p>te e in$iti quasi tutti1 oltre *i>ire molti punti oscuri o controv]si della vita di ,r5ata1 sp>gono gran luce sulla /oria contemporanea1 sulla ,corte di ,f]r>a1 la vita agitatissima dei du*i ,alfonso ,i ed ,ercole ,,ii1 la dimora di ,calv9o 9 ,italia1 il no/ro movim5to ri=mi/a e le gu]re di ,religione 9 ,francia4 ,nel primo di que/i docum5ti1 mess] ,galeazzo ,e/5se ,tassoni1 inviato pel duca a ,p>igi1 dopo av]e n>rato *e il matrimonio di ,dono ,h]cule e ,madama-,r5ea fu col celebrato con tutte quelle gr&itie et gr&issimi honori *e a gran ,re si spettano e *e alla mezzanotte gli sposi furono po/i 9 letto1 tira innanzi con gravit diplomatica3 quello *e l si abb9o fatto1 da sua ,signoria ,vo/ra ,excell5za lo sapr2 io p] ancora non lo s444 -- ,l'ultimo docum5to un dispaccio dell'ambasciator v5eto ,francesco ,moros9i 7#aege71 il quale annunzia *e ,r5ata morta nel suo dom9io di ,mont>gis3 la quale 7,r5ata7 con la o/9ata sua mala op9ione nelle cose della ,religione1 hav] sepolta l'anima sua nell',inf]no -- ,9 que/e p>ole del diplomatico v5eziano come a dire fotografato lo spirito dei tempi4 ,*e valse alla infelice du*essa una vita tutta spesa nell'es]cizio delle pi nobili virt dome/i*e e civili8 ,essa non rimane *e come un'anima dannata nel ricordo dei cattolici2 m5tre poi i prote/anti1 esag]&o =se alla loro volta1 ne fanno addirittura una santa4 ,la /oria imp>ziale si libra fra que/i giudizii esaltati e p>tigiani1 e ricompone le sembianze g5u9e cos agli idoli come alle vittime della passione e dei pregiudizii umani4 ,il ,masi1 *e p] ess]e imp>ziale non ha bisogno di s=zo alcuno1 r5d] gr&issimo s]vizio alla no/ra lett]atura /orica1 cont9u&o 9 que/i /udi da lui gi condotti a cos buon punto4#bi -- ,il campo va/o e nobile quant'altro mai4 ,c]to *e nell',italia del secolo decimose/o1 quasi tutti gli spiriti magni p>v]o a un tratto come lambiti dall'ala d'una folgore mi/]iosa4 ,s5tirono il bisogno di un pi alto e pi s*ietto ideale religioso1 an*e 9 mezzo alle pompe arti/i*e di cui c]cava r+iovanirsi la vec*iezza inf]ma del cattolico rito4#cj ,quel s5tim5to nella maggior p>te di loro fu passeggi]o e =se i/antaneo2 ma 9 p>ec*i dur lungam5te allo /ato di preoccupazione melanconica e pr(onda1 *e si riflett vivacem5te negli atti contraddittori della vita1 nelle speculazioni vaghe della m5te1 nelle =me ondeggianti dell'arte4 ,9 alcuni si rivel arditam5te con zelo e pot5za d'apo/olato1 con eroismo di m>tirio4 ,se uno /orico riescir1 un giorno1 a scoprire ed illum9>e quella specie di sottosuolo mi/ico1 cop]to dallo smagliante epicureismo di quella gr&e epoca1 egli f> al mondo una rivelazione m]avigliosa ed importantissima p] *i /udia le =ze vive e le vic5de dello spirito umano4 -- ,s> allora sfatata quella falsa scuola /orica 7v5uta dal di fuori e s]vilm5te oggi seguita 9 ,italia7 *e nel no/ro glorioso ,r9ascim5to non vuol v$]e *e scaltrim5ti ma*iavellici e paganesimo male ammod]nato e lezzo aret9esco1 cop]to dai fiori dell'arte4 -- ,il pi e il meglio si nascondono e si trascurano1 mut&o il nobile ufficio della /oria 9 un tri/e lavoro +egnoso d'abbassam5to e di demolizione4 ,ma l'epoca del ,r9ascim5to italiano come il monte ,p>naso dip9to da ,raffaello4 ,alle falde e alla mezza co/a non v$i *e fiori vani e le =me lascivette della belt sup]ficiale2 m5tre su nella vetta sublime1 vic9a al cielo1 canta il divo ,apollo e lo ascoltano le ,muse 9 nobile rapim5to di p5si]i e d'affetti4 ,,giuseppe ,,giu/i ,i4 ,p>l>e di ,giu/i a ,toscani1 qui nel luogo ov'egli nato1 9 que/'ora fe/osa qu&o lo scuoprim5to della sua /atua dom&]ebbe una voce pi5a d'autorit *e 9 poco riassumesse e scolpisse il p5si]o riv]5te della patria *e la innalza1 impegno da svegli>e il s5so della paura an*e 9 *i si rit5esse molto pi =te *'io non sia1 e il s5so della mode/ia an*e 9 *i come ,volfango ,g! pr(essasse p] que/a virt un disprezzo gr&issimo4 ,e n m5o mi r9franca l'idea *e1 qui accorr5do e p>l&o io non toscano1 possa 9 qual*e guisa aum5t>s5e il significato nazionale di que/a g5ial fe/a dell'+egno e dell'arte4 ,oh6 no4 ,la italianit di ,giuseppe ,giu/i e della sua gloria lett]>ia non ha bisogno di ess]e come*essia aff]mata1 * con troppe voci e troppe te/imonianze ,italia da qu>ant'anni la confessa e l'acclama4 ,italiano1 era animo mio di rec>mi 9 que/o giorno come 9 pellegr9aggio a v$]e la t]ra ove nacque il poeta *e tutta ,italia onora e in*9>mi al suo monum5to4 ,se la cortesia autorevole di un amico mi fa oratore a que/a inaugurazione1 voglio subito di*i>>vi1 *e int5do ricambi>e l'insigne onore nei soli modi *'io possa3 cio p>l&o s5za artificio e p>l&o brevissimo4 ,ho nom9ata la italianit di ,giuseppe ,giu/i2 e vi dir ancora 9 *e s5so io la int5da4 ,egli1 m]itam5te illu/re1 s$5do nella piccola s*i]a degli scrittori davv]o orig9ali e *e nel no/ro secolo onor>ono l',italia1 spicca 9 mezzo ad essi p] una fisonomia s*iettam5te e direi quasi rigidam5te italiana4 ,voi sapete come sul f9ir del secolo scorso e sul pr9cipi>e di que/o l',italia da prima soc*iudesse1 poi spalancasse le sue porte alle lett]ature /rani]e4 ,fu un b5e8 -- ,fu un male8 -- ,que/ione omai inutile dal mom5to *e tutti sono d'accordo nel riconosc]e *e fu la consegu5za di un moto /orico1 complesso e inevitabile4 ,a quel modo *e la vita e la cultura italiana fluirono p] tutta ,europa qu&o noi1 usciti dal m$io evo1 avemmo riaccesa la fiamma dell'incivilim5to1 la vita e la cultura di tutta ,europa dovevano rifluire sopra di noi qu&o1 maturatisi i tempi e fatta pi diffusa la civilt1 il viv]e seque/rati e r9*iusi nel concetto delle vec*ie nazionalit intellettuali1 s>ebbe /ato lo /esso *e morire d'isolam5to o ammuffire nella in$ia2 qu&o 7come dicevano quei del ,conciliatore7 le ,alpi non potevano1 an*e vol5do tutti gli italiani1 tramut>si 9 una gran muraglia *9ese4 ,ed ecco *e tutti i no/ri scrittori s5tono que/o s(fio oltramontano e1 a seconda *e sono deboli o =ti1 piegano a imitazioni s]vili o mutano 9 sangue ed anima la vita *e spira dal di fuori p] trasfond]la poi 9 op]e segnate d'impronta orig9ale2 non p] tanto *e ogni indizio di quella d]ivazione ne rimanga del tutto celata4 ,cos 9 ,ugo ,foscolo1 prosa e v]si1 s5ti un alito *e non vi5e n da ,zac9to1 n da ,bellosgu>do3 s5ti *e l'uomo ha pianto sulle lett]e della ,nuova ,eloisa1 ha palpitato e disp]ato con ,w]!r1 s' mescolato alle visioni melanconi*e dei poeti +lesi4 -- ,p]f9o intorno alla fronte olimpica di ,v9c5zo ,monti v$i1 9 pr9cipio e 9 f9e1 ondeggi> qual*e falda di nebbia cal$onica4 ,nel ,nicol9i e nel ,gu]razzi1 *e insieme al no/ro compongono la gloriosa triade toscana1 gli effetti della lett]atura /rani]a sono del p>i manife/i3 e nelle trag$ie del primo1 v$i mescol>si e urt>si colla corr5te greca e alfi]iana quella altra corr5te di passione e di moti drammatici1 *e va da ,guglielmo ,%ackespe>e a ,f$]ico ,s*ill]2 m5tre nell'anima =te del ,livornese aleggia lo spirito di ,byron1 come 9 proprio dom9io4 ,e te lo direbb]o1 s'egli /esso nol confessasse1 le sue fantasie tra5ti al cupo e al f]oce1 e quell'inquieto e frequ5te affatic>si dell'e/ro dietro immag9i /rane e s5t5ze inaspettate4 ,giuseppe ,giu/i1 all'oppo/o1 batte una via propria e 9 tutto casal+a4 ,gi egli non prova n pr$ilezione n gu/o p] i libri =e/i]i4 ,9 una sua lett]a a ,silvio ,giann9i li *iama 9 g5]e libracci2 dice *e ha qual*e volta la breve pazi5za di legg]li e *e gli lasciano nella te/a una /riscia d'arg5to falso come le luma*e4 ,ba/]ebbe la sua lett]a al ,tab>r9i1 9 cui discorre dei classici con sapi5te amore d'arti/a e di ,victor ,hugo con un laconismo quasi sprezzante1 p] dimo/r>e *e que/'uomo viveva presso *e del tutto fuori dall'ambi5te lett]>io contemporaneo2 e *e era c]tam5te al polo oppo/o del conc]to di lett]atura europea vagheggiato da ,giuseppe ,mazz9i4 ,ho a dirvi tutto int]o l'animo mio8 ,con m5o +egno e con un s5so dell'arte m5o f9e ed elevato1 ,giuseppe ,giu/i riusciva uno di quei cons]vatori grettam5te *iusi nelle loro italianit e ombrosi di tutto ci *e v>ca app5a di un pollice la tradizione classica e il sacro suolo di ,grecia e ,roma1 dei quali non re/a oggi 9 ,italia *e qual*e r>o e vec*io sup]/ite tra mae/ri di rettorica2 e trova degli incr$uli *i racconti *e uno o due si$ono ancora sulle catt$re delle no/re ,univ]sit4 ,invece il ,giu/i1 m]c un animo s+ol>m5te fatto e un +egno davv]o privilegiato1 seppe1 come poeta1 tr>re gr&issima utilit da que/a sua solitud9e4 ,dagli scrittori italiani suoi coetanei ed amici egli d]iv di seconda mano quel tanto *e gli abbisognava della cultura g5]ale del suo tempo1 m5tre poi le gr&i e feconde agitazioni degli spiriti mod]ni nell'arte e nella vita egli intuiva e s5tiva 9 se /esso s5za bisogno di di*i>>lo e s5za aiuto di teori*e trasc5d5ti il giro abituale delle sue idee4 ,ma app5a egli si lascia un poco &>e a c]te =me ondeggianti e vaghe1 *e sono =za e debolezza dell'arte mod]na1 come gli avv5ne nella poesia ,il sospiro dell'anima1 ecco *'egli entra subito 9 diffid5za di s1 sorride cogli amici di que/o suo tema a]eo1 e lo *iama un effetto del contagio *e corre e s'affretta a r9cas>e2 proprio come la sua *iocciola1 salvo *e non sua dimora un breve guscio ma un palazzo pi5o d'aria1 di luce e d'incanti4 ,e di qui la orig9alit1 lasciatemi dire1 incomp>abile di ,giuseppe ,giu/i4 ,il frequ5te ricorr]e nelle sue lett]e e nei v]si dell'epiteto paesano s9tetizza quella sua p>ticol>e indole d'uomo e d'arti/a4 ,quell'epiteto1 voi s5tite *e egli se lo ripete e se lo gu/a d5tro con una compiac5za *e ti5e a un tempo dell'orgoglio e della volutt4 ,mi s5to paesano1 paesano6 -- ,ed davv]o 9 tutto e sempre3 nei v>i aspetti della vita1 negli usi1 nei gu/i1 nelle idee e nelle aspirazioni4 ,tutta quella =za d'+egno e di volont *e gli altri scrittori mettono a sl>g>si nelle relazioni e/]iori1 egli lo sp5de a raccogli]si e int]n>si 9 quello *e egli *iama il mio me scav&o1 scav&o 9 quel suo naturale italico e toscano f9o a tocc>ne le pi intime e vitali /rutture3 e tal volta vi riesce al punto *e una v]a e nuova e gr&e poesia -- fusa di lirica e di satira -- esce da quel suo lavoro solit>io e 9 app>5za cos semplice e piano4 ,e allora1 o signori1 il ,giu/i poeta vi /a d9anzi come l'ultimo gr&e autoctona di que/a t]ra saturnia1 ove l'+egno p>ve piov]e a torr5ti insieme alla luce del sole1 de/9ato a resi/]e a tutte le malignit del tempo e attrav]s>e incolume tutte le vic5de della /oria4 ,il pi bel segno e/r9seco di que/a pr(onda e squisita italianit del ,giu/i voi l'avete nella sua l+ua3 cos ricca1 cos v>ia1 cos pieghevole a tutti gli atteggiam5ti del p5si]o e1 si5o pur novi e balzani1 cos agile a seguire e second>e tutti i salti dell'e/ro1 e sopra tutto int9ta di un sapore cos naturale e casal+o *e incant f9o i toscani suoi coetanei1 a moltissimi dei quali p>ve la scop]ta di un tesoro dome/ico indegnam5te obliato e sp]so fra le f]raglie e i mobili disusati4 ,pei non toscani fu addirittura una rivelazione4 ,man mano *e le poesie del no/ro s]peggiavano da un capo all'altro della p5isola1 pass&o di soppiatto d'una 9 altra casa1 d'uno 9 altro lettore1 gli italiani acqui/avano1 riflessa e provata1 la cosci5za1 *e prima avevano un po' 9 confuso1 di poss$]e una l+ua non ricca solam5te di ric*ezze pot5ziali ed a/ratte1 *iusa nei vocabol>i come c]te ess5ze nei b>attoli del f>maci/a1 ma ricca di ric*ezza viva1 spicciola e corr5te3 una l+ua con cui potevano tutto signific>e 9 modo pronto1 preciso ed efficacissimo1 s5za bisogno di /orc]e una frase francese o del dialetto a des95ze toscane4 ,fu qu9di il ,giu/i1 se non pr9cipio1 c]to sp9ta vigorosa ad una reazione salut>e4 ,e se oggi nei libri1 nelle tribune e p]s9o 7*i lo avrebbe prev$uto87 nei giornali1 si scuopre un miglioram5to innegabile quanto alla mani]a di scriv]e1 e se app>e negli italiani un c]to /udio a riconqui/>e e adop]>e1 fra l'arcaismo e il neologismo1 una l+ua viv5te e nazionale1 giu/izia riconosc]e *e que/o lieto prodigio op]a 9 buona p>te di ,giuseppe ,giu/i div5uto il pi popol>e dei poeti italiani1 i cui v]si letti1 /udiati1 m&ati a memoria si conv]tirono 9 prontu>io di modi italiani ed aiut>ono a risvegli>e ed acuire nel popolo il s5so della sua bella l+ua1 *e p] molte cagioni e circo/anze aveva d5tro addorm5tato ed ottuso4 ,,ii4 ,ma io sp]o *e voi non vi aspettiate da me un v]o e proprio /udio lett]>io intorno a ,giuseppe ,giu/i1 *e mi port]ebbe 9 lungo *i sa quanto4 ,la pres5za del suo simulacro mi ri*iama a tutto l'uomo1 e il c>att]e di que/e fe/e mi trae ad altro ord9e di p5si]i4 ,nel ,giu/i l'animo fu p>i alla m5te1 e il cittad9o p>i al poeta4 -- ,il titolo di poeta civile *e molti oggi hanno al sommo della bocca si convi5e davv]o a co/ui *e da un alto proponim5to di patriotismo att9se l'ispirazione della massima p>te de' suoi v]si4 ,e come l'effetto corrispondesse alla int5zione1 molti di voi possono ancora ricord>e3 e qu&o alcuni miei amici si div]tono a pr$ic>e *e l'arte non agisce sulle condizioni morali del proprio tempo1 ma ne subisce passiva e indiff]5te l'ess]e e l'&>e1 davv]o mi sembra *e essi non abbiano buon giuoco colle dimo/razioni cont9ue ed evid5ti della /oria4 -- ,a ogni modo l',au/ria *e sopprimeva il ,conciliatore1 e le polizie dei gov]ni e gov]n9i *e p]seguitavano le poesie del ,giu/i come il pi p]nicioso dei contrabb&i1 avranno sempre 7mi spiace a conf]m>lo7 un peso gr&issimo 9 que/a que/ione d'arte6 ,la satira1 qu&o non *e p]sonale e p>ticol>e1 quasi sempre op]a labile e caduca2 e an*e qu&o spl5dano 9 lei vivissimi i pregi dell'arte1 il tempo va d9torno con la =ce4 -- ,p] gu>date3 scomp>v]o il ,toscano ,morfeo1 il ,rogant9o di ,mod5a1 ,re ,bomba2 mut>ono panni o se li b>att>ono1 ,girella1 ,bec]o1 ,g+ill9o1 ,*ilosca1 il m>tire di ,rim9i e tanti altri tipi v]i e viv5ti *e nel ,giu/i svegli>ono il riso e lo sdegno3 ma la sua satira re/a e re/] p]* egli la att9se da un fondo s*iettam5te umano ed univ]sale1 p]* non erano sua musa n la rabbia v5dicatrice di ,ar*iloco1 n le arguzie facete e vuote del ,pananti1 ma traeva il me/o riso da nobile sdegno e l'+egno temp]ava nelle pure onde della c>it4 ,c>it di patria sopratutto2 e que/a non provava solam5te coi v]si4 ,la vita pubblica del no/ro 7se si pu dire *e n'avesse una1 tanto poca era 9 lui la smania di f>si avanti7 ci d quel tipo di buon cittad9o *e pone a massima direttiva della propria condotta1 dov]e i gu/i e le op9ioni dei privati sottomett]si a' bisogni v]i e v>iabili del paese -- non que/i a quelli4 ,e p] noi lo v$iamo esordire giovane entusia/a lanci&o i voti del cuore e i canti della musa v]so un ideale politico *e io p5so nel fondo dell'anima non abbia mai avuto bisogno di sconfess>e1 n mai sconfessato4 ,ma come vide le =tune d',italia volg]e ad altro segno ed impront>si ad altre necessit1 egli non esit a d>e la pi intima e c>a p>te di s /esso 9 olocau/o alla patria2 non esit p]f9o a b5$ire ci *'egli aveva 9 altro tempo mal$etto4 -- ,ottimo modello di cittad9o que/o1 o signori3 ma non facile ad imit>e p]* p] solito poco =tunato6 ,e al ,giu/i non v5n]o risp>miate am>ezze pel suo g5]oso peccato1 e non manc *i lo *iamasse cattivo italiano1 uomo voltabile e da poco4 ,egli se ne consol coi ricordi di ,dante1 il vic9 suo gr&e4 ,se ne consol1 9 mezzo ai rovesci del #dh e #di1 rifugi&osi nella intatta cosci5za *e gli p]metteva di piang]e s5za rimorso e1 levati gli oc*i 9 volto alla madre ,italia1 gli dava il diritto di volg]le un canto di commis]azione4 ,pov]a madre6 ,il gaudio ,vano1 i sup]bi vanti1 ,le g>rule discordie ,p]dona ai figli erranti2 ,p]dona a me le am>e ,dubbiezze e il labro attonito ,tra le frat]ne g>e4 ,sai *e nel primo /razio ,di colpo imprev$uto1 ,p] l'abbond> sov]*io ,an*e il dolore muto2 ,e sai qual duro peso ,m'ha tron*i i n]vi e l'igneo ,vigor dell'alma (feso4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,se tr>ti di mis]ia ,a me non si conc$e1 ,ba/i l'amor non timido ,e la incorrotta f$e2 ,ba/i *e 9 tresca osc5a ,mano non porsi a /r+]ti ,nuova e peggior cat5a4 ,gr&e con=to1 o ,signori1 pot] ripet]e a s /esso tali v]si1 9 quei giorni1 fra gli sm>rim5ti della democrazia e i be/iali furori della repressione6 ,ma non ba/4 ,aggiung5dosi ai dolori fisici le s(f]5ze morali1 ,giuseppe ,giu/i dovette soccomb]e nel #ahej m5tre la reazione infi]iva su tutta ,europa e specialm5te 9 ,italia1 qu&o egli aveva v>cato di poco i #dj anni e tanta p>te di vita1 di lavoro1 di gloria poteva ancora s*iud]si innanzi a lui4 ,ora p5sate1 o signori3 l',italia1 nel cui avv5ire il poeta mor5te aveva gu>dato con tanto scon=to1 dopo po*i anni si trovava pronta p] un moto di r$5zione pi compiuta e durevole1 e sbrattava p] sempre tutto quel mondo di birri1 di spie e di c5sori contro cui il ,giu/i aveva lib]ati i d>di pi fi]i della sua f>tra4 ,il #ahei lo avrebbe trovato quasi giovane ancora1 nel pi5o vigore dell'animo1 mescolato ai no/ri gr&i rivolgim5ti1 e oggi1 invece di />ci innanzi nella apoteosi d'un monum5to1 egli avrebbe potuto da una vec*iaia s]5a e gloriosa gu>d>e1 con noi1 sorrid5do del suo riso arguto e buono1 alla patria rico/ituita e a que/o suo incamm9>si tra fid5te e p5sosa p] le vie dell'avv5ire4 ,quali s>ebb]o oggi1 se il dom&>e non tem]>io1 i p5si]i del poeta cittad9o8444 ,*e direbbe ora del popolo italiano1 egli *e 9 uno slancio di lirico ottimismo1 tr5t'anni or sono1 lo v$eva gi p]fetto1 come ,mi*elangelo le sue /atue entro la bozza greggia del m>mo1 e lo salutava con quella affettuosa apo/r(e3 ,o popol v]o1 o d'opre e di co/ume ,spec*io a tutte le plebi 9 tutti i tempi1 ,levati 9 alto8444 ,il suo m>mo muto1 ed egli1 il poeta1 dal regno delle ombre non ci rispond]6 -- ,ma noi pr5diamo con=to a sp]>e *e i buoni g]mi sp>si da lui col v]so intem]ato e colla vita degna del v]so1 non siano tutti 9 vano1 se ,italia si ricorda di ,lui1 se l'onora d'un monum5to1 se intorno a que/o monum5to sp5de tutte le sue cure il g5tile paese *e nel suo nome si esalta1 mo/r&o d'ess]e p5etrato della v]it *e1 se l'av] dati i natali ad un uomo gr&e e b5em]ito m]o favor di =tuna1 l'onor>lo nobilm5te vuol dire *e di quella gr&ezza e b5em]5za an*e il paese degno di p>tecip>e4 ,p9d>o nella qu>ta ,olimpica ha cantato3 qu&o quei di ,rodi inalz>ono una /atua a ,m9]va1 la dea fece cad] nell'isola una pioggia d'oro4 -- ,accolga ,monsummano il g5tile augurio *e 9 que/o mito si nasconde1 e intanto s'allegri nella c]tezza1 *e qu&o una prossima g5]azione futura es]cit] un s9dacato molto sev]o su tanti monum5ti *e noi1 con que/a smania di glorificazioni dubbie o premature1 abbiamo innalzati1 d9anzi a que/o s'in*9] e f> plauso1 p]* con esso vi5e onorato un gr&e spirito ed un nobile cuore4 #ahgi4 ,letto 9 pubblico e p] la va/it del tema brevissimo1 7avevo i m9uti sev]am5te contati dalla ,commissione7 que/o discorso nell'animo mio era gi de/9ato a riman]e p] sempre nell'oscurit 9 mezzo agli altri miei fatti 9 occasioni consimili4 una mia consuetud9e e1 direi quasi1 un voto da cui non mi sono mai dip>tito1 n an*e 9 circo/anze nelle quali erano di mezzo ragioni di cortesia1 di conv5i5za e quasi di dov]e4 ,ma que/o discorso era nato1 si v$e1 con 9 fronte il mi/ico tau della pubblicit4 -- ,*e giova nella fata d> di cozzo8 -- ,eccolo dunque il mio discorso qu9dici giorni dopo /ampato sul ,fanfulla della ,dom5ica1 e indi a poco esam9ato1 c5surato1 direi quasi torturato nel ,preludio da un valoroso scol>o di ,giosu ,c>ducci1 il signor ,filippo ,bizzi *e ha1 mi dicono1 *iuso di rec5te il suo corso filologico all'univ]sit con un lungo e bello /udio intorno al poeta monsummanese4 ,poi* nella sua critica il signor ,bizzi ammette pel mio sul ,giu/i le att5uanti dei soliti discorsi inaugurali1 p>mi *e la maggior p>te degli appunti *e seguono a quella di*i>azione sia1 non dir gi sup]flua o vana1 ma alquanto fuori di po/o4 -- ,e mi dom&o ancora qual ragione possa av]lo mosso a cos p>ticol>e e sev]a disam9a4 ,non 1 sp]o1 colpa mia se il no/ro il secolo dei monum5ti e dei c5t5>i4 ,pu il sig4 ,bizzi cit>mi un esempio1 un esempio solo di un discorso 7e n'abbiamo tanti an*e rec5tissimi7 fatto 9 circo/anze analoghe al mio ove l'oratore non siasi circoscritto ad enum]>e con devota cura i pregi del p]sonaggio 9 quel giorno celebrato1 rimett5do ad altro luogo e ed altro tempo le c5sure8 ,ricorda i discorsi p] le fe/e di ,dante8 ,e p] quelle di ,boccaccio8 ,e quelle di ,becc>ia e di tanti altri8 ,p]* solo nelle fe/e di ,giuseppe ,giu/i gli oratori avrebb]o dovuto mett]e il cipiglio e colloc>e nei due piatti della bilancia il pro e il contro1 bad&o a non tac] nessuna1 proprio nessuna delle sev]e e m9uziose ragioni della critica8 ,e saprebbe dirmi il p]* di que/o peculi>e trattam5to di rigore da lui dom&ato p] il poeta toscano8 ,avrebbe avuto ragione il signor ,bizzi se1 abb&on&omi all'impeto del panegirico1 io avessi oltrepassato ogni misurato conf9e nel lod>e1 e imitato quei pr$icatori di campagna *e il giorno del ,santo1 non solo fanno di lui il modello completo d'ogni virt morale e taumaturgica1 ma al suo confronto vogliono abbassati tutti gli altri santi dell'olimpo cri/iano4 ,ha il mio breve discorso que/a enfasi /raboc*evole ed esclusiva di lodi8 ,francam5te non cr$o4 ,anzi qua e l1 tra le righe e nelle righe1 la critica vi fa capol9o3 come qu&o noto nel ,giu/i il concetto *'egli aveva della coltura contemporanea univ]sale1 il suo giudizio legg]o su ,victor ,hugo ecc4 -- ,aggiungo b5s *e 9 que/a solitud9e1 la quale p] s sola lo avrebbe imp>5tato coi cons]vatori p$anti1 ,giuseppe ,giu/i1 m]c la =za dell'+egno1 riusc a raggiung]e un tipo suo di poeta e di scrittore1 *'io non ho saputo def9ire *e nell'aspetto di una rigida e spiccata italianit1 un'indole paesana1 paesana come non si scorge 9 altro gr&e poeta e prosatore italiano di que/o secolo1 eccetto =se ,pietro ,giordani4 ,non mi pass poi n an*e p] la m5te di vol] abbass>e1 al confronto del ,giu/i1 ,foscolo1 ,monti1 ,niccol9i n1 9 g5]e1 i no/ri migliori poeti della prima met di que/o secolo1 come p>e me ne faccia colpa il signor ,bizzi4 ,e ba/a1 p>mi1 legg]e s5za prev5zione il passo del mio discorso *e si rif]isce a loro4 ,non dico io *i>o e tondo *e i riflessi della coltura europea sulla italiana erano una necessit /orica irrecusabile e *e1 a seconda dell'+egno e dell'animo1 gli autori o pieg>ono a s]vili imitazioni o ne trass]o argom5to a pi l>ghe concezioni e rappres5tazioni d'arte8 -- ,pel solo ,gu]razzi adop]o p>ole *e acc5nano a c5sura1 p]* il ,gu]razzi non mi piaceva gran fatto nemm5o v5t'anni fa qu&o1 9 pi5a lett]atura romantica e militante1 i miei giovani amici s'arrov5tavano l'animo sulle pag9e g5]ose e b>oc*e dell',ass$io di ,fir5ze4 ,b>oc*e1 p] nove decimi1 mi p>evano allora e paiono an*e adesso4 ,ma app5a adombr&o que/a mia op9ione1 ho io nel discorso adop]ato =ma irriv]5te v]so quell'illu/re italiano8 ,9 so/anza al signor ,bizzi spiacciuto il mio discorso p] il molto b5e *e 9 esso dico del ,giu/i e p] le molte cose *e non dico4 -- ,quanto alle prima p>te pura e semplice que/ione di gu/o1 intorno a cui difficile discut]e4 ,io p5so *e *i ha scritto le ottave del ,sant',ambrogio1 ,la t]ra dei morti1 ,l'incoronazione1 ,il ,g+ill9o e ,la ,*iocciola era un poeta *e di gr&issimo int]vallo si levava sulle m$iocrit2 dir anzi addirittura un gr&e poeta4 ,p5so *'egli abbia dato =me e intonazioni nuove alla poesia italiana preziosissime1 efficacissime4 ,quella fusione di satira e di lirica a cui acc5no di volo nel discorso1 op]a 7non me lo negh] =se il ,bizzi7 non mai t5tata dai no/ri poeti mod]ni2 e non fu solo t5tata ma riusc spl5didam5te a ,giuseppe ,giu/i1 il quale non aveva letto l',he9e e =se non lo conosceva neppur di nome4 ,non avesse fatto altro1 come pu il sig4 ,bizzi lagn>si di me se 7lasci&o an*e da p>te le conv5i5ze inaugurali di cui ho detto sopra7 non l'ho *iamato scrittore di piccola m5te col ,tommaseo8 ,ma si s5te proprio1 il sig4 ,bizzi1 l'animo di ripet]e oggi la s5t5za tommaseana8 ,ma egli allora potrebbe f>e op]a compita di coraggio6 ,ripet]e cio e f> sue an*e le male p>ole *e la bile cattolico-lett]>ia dettava a quel bravo e iracondo dalmata contro ,ugo ,foscolo e contro ,giacomo ,leop>di6444 ,il signor ,bizzi 7e me l'aspettavo7 ha tirato fuori il comm5to di ,c>ducci alle ormai famose *ic*e manzoniane4 ,intorno a que/e *ic*e e al comm5to dir1 come soglio1 l'animo mio ap]to4 -- ,io ho pi volte letto att5tam5te la prima lett]a di ,aless&ro ,manzoni a ,giuseppe ,giu/i e tanto nel suo insieme come nel p>agrafo delle *ic*e non mi mai riuscito di scorg]vi il pi piccolo c5no di re/rizione alle lodi amplissime1 *e il gran lomb>do 7,c>ducci dice il gran =naio7 tributa con v]a abbondanza di cuore alle prime poesie giu/iane4 ,il ,manzoni di*i>a al ,giu/i *'egli1 a colpo sicuro1 riconosc]ebbe le sue poesie an*e se gli p]v5iss]o s5za il nome dell'autore1 p]* son *ic*e *e non possono ess]e fatte *e 9 ,toscana1 e1 9 ,toscana1 *e da ,lei2 giac* se ci fosse pure quello capace di f> cos b5e imit&o non gli v]rebbe 9 m5te d'imit>e4 ,co/umi e oggetti1 realt e fantasie1 tutto dip9to2 p5si]i f9issimi *e v5gono via naturalm5te etc4 etc4 ,lo ripeto2 o 9 me si talm5te oscurato ogni s5so critico *e non s pi rilev>e il significato d'un discorso qualunque1 o que/e del ,manzoni al ,giu/i sono lodi pi5e e sup]lative1 s5za alcun s5so o sott9teso di eccezione4 ,la orig9alit -- massimo argom5to d'elogio p] un poeta -- vi significata pel ,giu/i 9 t]m9i *e niuno potrebbe desid]>e pi *i>i ed assoluti4 ,evid5tem5te la p>ola *ic*e messa l come un legg]o traslato molto proprio allo /ile famili>e d'una lett]a1 naturalissimo nel ,manzoni *e usava di mett]e una punta di facezia an*e nelle cose pi s]iam5te p5sate4 ,*iam *ic*e1 ma *ic*e inimitabili1 le poesie del ,giu/i1 9 quella /essa guisa *'egli avrebbe potuto dire1 acc5n&o una coppa d'arg5to /up5dam5te lavorata3 sono g+illi *e solam5te ,b5v5uto saprebbe cesell>e4 #ahhj4 ,,emilio ,,zola ,a ,,proposito ,,della ,,giac9ta ,,di ,l4 ,,capuana ,i4 ,qu&o ,gu/avo ,flaub]t ebbe ott5uto col suo primo romanzo quello /raord9>io successo *e tanti gli invidi>ono1 9 una gr&e aspettazione entr il pubblico francese4#ca ,dopo molti ondeggiam5ti e t5tativi re/ati a mezzo1 una nuova =ma di romanzo sociale1 dopo ,balzac1 era f9alm5te ritrovata4 ,madame ,bov>y1 s5z'ess]e una novit capitale o tipica1 era quanto ba/a p]* lettori e critici ci v$ess]o d5tro come un sem5zaio fecondo1 da cui poteva b5issimo fiorire una lunga s]ie di romanzi1 una seconda ,comdie ,huma9e1 o poco m5o4 ,gli oc*i di tutti adunque si fiss>ono 9 ,gu/avo ,flaub]t3 ma que/i1 +egno l5to1 m$itativo e c]catore1 anzi* rispond]e alla g5]ale aspettazione1 si *iudeva 9 un sil5zioso raccoglim5to e dopo p>ec*i anni metteva fuori ,salamb1 uno /rano romanzo ar*eologico 9 cui spiccavano p>ec*ie delle qualit esaltate e c5surate nella ,bov>y1 ma *e era a mille miglia dal g5]e promesso ed atteso4 ,dopo ,salamb ,flaub]t acc5nava ancora a ri5tr>e nello /udio della societ contemporanea1 ma sempre a lunghi int]valli e con op]e di m$iocre importanza4 -- ,breve1 tutto quel lungo e fiducioso att5d]e f9 p] il pubblico 9 una delusione quasi completa4 ,p] la nuova =ma di romanzo non poteva riman]e /]ile a quel primo modello1 poi* essa armonizzava troppo pot5tem5te coi nuovi appetiti della pubblica curiosit4 ,era dunque naturalissimo 7altri direbbe lett]>iam5te fatale7 *e l'op]a iniziata da ,gu/avo ,flaub]t proc$esse innanzi mag>i p] altre mani4 ,ci spiega le accogli5ze fe/osissime fatte dal pubblico francese a romanzi di m$iocre valore1 come a ,fanny e alla ,comtesse de ,*alis del ,feydeau e ad altri inspirati al m$esimo tipo4 ,ma intanto un romanzi]e *e fosse v]am5te capace di assum]e l'ufficio di ,flaub]t1 cont9u>ne e svilupp>ne gli int5dim5ti tecnici1 e/etici e morali era aspettato e non doveva molto t>d>e4 ,comp>ve infatti nella p]sona di ,emilio ,zola4 ,se v'ha qualcuno *e 9 que/a g5esi della sua op]a lett]>ia voglia v$]e una dim9uzione del suo m]ito1 a mio avviso1 quegli s'+anna4 ,an*e 9 arte si sempre figliuolo di qualcuno1 salvo poi a div5ir m$iocre o gr&e 9 virt d'+egno e di volont propria4 ,lo ,zola p] il primo ha tolto ogni scrupolo a' suoi critici atte/&o que/a v]it 9 modo g5]ico e an*e precis&ola allor*1 p>l&o de' romanzi]i francesi d'oggi1 ha *iamato ,onorato ,balzac3 notre p]e t\s4 ,naturalm5te poi1 9 l9ea di g5ealogia lett]>ia1 si confessa molto pi vol5ti]i il nonno *e il padre6 ,la mani]a1 o p] us> le p>ole oggi 9 voga1 il processo adop]ato dal ,flaub]t e dallo ,zola si riduce a un pi intimo e p>ticol>eggiato /udio della vita e/]iore entro cui il dramma psicologico si inizia e si svolge2 e tutto que/o condotto 9 modo da produrre nel lettore il conv9cim5to di una /retta connessione e quasi d'un esatto rapporto di causalit tra l'azione dell'ambi5te e il concreto det]m9>si di quel dato dramma umano4 ,que/o proc$im5to gov]nato tanto nel ,flaub]t *e nello ,zola da due i/9ti pot5tissimi1 *e sono3 una ric]ca coraggiosa e si/ematica delle de=mit sociali1 e una pr$ilezione p] analisi1 intrecci e quadri da cui vapori uno spirito acuto e frequ5te di volutt s5suale4 ,il ,flaub]t ha conf9ato l'amore 9 un angolo oscuro della sc5a2 lo ,zola addirittura lo ha b&ito p] sempre2 l'uno e l'altro mett5do 9 suo po/o le mi/]iose ge/azioni della fantasia sotto gli eccitam5ti imm$iati ed esclusivi del tatto1 dell'udito e della vi/a1 i languori e i f]vori della c>ne e inf9e quel famoso odore della donna onde sono cos =tem5te e abilm5te aromatizzati i loro volumi4 ,ho detto *e tutto que/o hanno po/o 9 luogo dell'amore4 ,ma essi1 o p] essi i loro fautori1 ci rispondono *e p] l'appunto 9 ci solo l'amore consi/e1 tutto il re/o non ess5do *e f9zione di fantasie romanti*e da cui tempo *e si lib]i il c]vello umano4 ,d> il c]vello umano ragione a que/i suoi novi m$ici8 ,/>emo a v$]e4 -- ,io intanto cr$o *e qualunque altra faccia di orig9alit voluta riconosc]e 9 que/o nuovo tipo di romanzo dagli ammiratori o non esi/e affatto o scambiata p] errore con alcune qualit m]am5te soggettive dei due arti/i e1 appunto p]* soggettive1 non traducibili mai 9 canoni d'arte g5]ale4 ,anzi1 se b5 si oss]va1 con l'analisi di que/e qualit soggettive si spiegano poi le diff]5ze notevoli *e /anno fra il ,flaub]t e lo ,zola e mettono1 p] cos dire1 9 salvo1 se non la intima orig9alit1 alm5o la p]sonalit di ognuno dei due4 ,p] esempio ,emilio ,zola1 dip9tore m9uto e audace quanto il ,flaub]t1 lo v9ce della mano nella =za *e sp5de a d>e un completo rilievo a tutte indiff]5tem5te le p>ti di una sc5a2 anzi dire/e *'egli sov5te pi gli oggetti scemano d'importanza pi vi sp5da intorno le c>ezze del suo p5nello fiamm+o2 pi l'argom5to scabroso p] crude nudit ed esalazioni +rate1 pi egli r9=zi il vigore delle frasi1 procacci&o evid5ze m]avigliose1 onde nessuno dei vo/ri c9que s5si p]da un briciolo della s5sazione *e gli spetta4 -- ,*i direbbe *e il gu/o morboso di que/e descrizioni entra p] molto nel gr&issimo successo di curiosit ott5uto dai romanzi dello ,zola8 ,eppure la cosa non va altrim5ti6 ,dopo c9quant'anni di gov]no s5tim5tale il pubblico p>ig9o e1 p] cons5so naturale1 un c]to pubblico di tutta ,europa ha dato ragione a ,c>lo ,baudelaire1 qu&o avvisava gli scrittori *e oramai a que/o pubblico non bisognava pi (frire delicati pr(umi ma immondizie prep>ate con molta cura4 ,escluso rigorosam5te dalle rappres5tazioni della vita ogni elem5to fanta/ico1 ridotto l'amore alla volutt1 sfatata e b&ita ogni =ma d'ideale classico e romantico1 il racconto era p] necessit condannato a corr]e s]rato e monotono come una via *iusa fra due alte muraglie4 ,ma ecco *e la descrizione allora piglia sul romanzo un soprav5to tirannico3 si svolge 9 mille =me1 s]peggia 9 mille giri1 va e vi5e con moto incessante1 co/retta com' a riempire tutti i vani1 a dissimul>e tutti gli indugi e le int]mitt5ze del dramma1 a co/o an*e d'ess]e importuna4 ,l'impresa divi5e p] consegu5za assai ardua dal lato della =ma2 e lo /ili/a bisogna *e si batta i fian*i e metta 9 giuoco tutte le sue =ze e i suoi esp$i5ti4 -- ,emilio ,zola 9 que/e cont9ue lotte colla aridit e colle ripetizioni addirittura mirabile3 il suo /ile si pre/a ad ogni mani]a di evid5za m5tale e mat]iale2 i contorni d'ogni sua rappres5tazione egli ve li pone d9anzi agli oc*i netti1 limpidi1 rilevati e quasi allungate la mano p] tocc>li444 ,ma intanto que/o s=zo erculeo non mai int]rotto /illa a poco a poco nell'organismo dello /ile un pr9cipio di lassitud9e mal dissimulata3 la locuzione passa bruscam5te dalle crudezze pi brutali a c]te morbidezze e delicature ric]catissime4 ,quante volte1 9 mezzo a delle descrizioni *e p] la m9uziosa ed umile esattezza paiono degli inv5t>i1 a un tratto1 non c'imbattiamo 9 p]iodi come que/o3 ,le cri montait dans la gloire du soleil dont la pluie d'or battait la v]tige de le f\le#cb6 ,oppure 9 quadretti lirici cos colorati4 ,la demie sonna4 ,le balanci] avait un battem5t affaibli1 dans cette =ce du sommeil qui aneantissait la *ambre enti]e4 ,la veilleuse dormait1 les meubles dormai5t2 sur le guridon1 prs d'une lampe te9te1 un ouvrage de femme dormait444#cc -- ,p] tal modo una specie di animazione antropomorfa pr5de da sola a compi]e l'ufficio di tutti i vec*i tropi1 infiltr&osi p] tutti i meati del mondo zolesco2 ed ecco *e un nuovo m>ivaudage fa capol9o dalle pag9e di que/o reali/a1 di que/o naturali/a1 di que/o positivi/a implacabile4#cd ,allora si levano gli oc*i dal libro e si p5sa a qual*e tiro birbone dei vec*i ideali1 a v5detta dei tanti dispregi e delle tante contumelie lanciate loro 9 viso dalle app5dici del ,voltaire4 ,nei nove romanzi *e raccontano la /oria de' ,r\gon-,maqu>t ,emilio ,zola ha aff]rata una idea semplice e pot5te2 una di quelle idee *e possono aprire un nuovo orizzonte all'+egno inv5tivo4 ,voglio allud]e al pr9cipio della er$it *e ormai ha preso un po/o cos importante nello /udio dei fisiologi e acc5na a svolg]si 9 coroll>i capitalissimi p] la biologia univ]sale e p] la sociologia4 -- ,come concezione arti/ica io non esito a *iam>lo il frutto d'una m5te pod]osa1 an*e se allo ,zola non si voglia attribuire il m]ito dei primi acc5ni1 poi* 9 arte il trionfo non p] *i acc5na vagam5te ma p] *i svolge1 concreta e completa4 -- ,peccato *'egli abbia poi cos malconcia l'op]a sua1 riduc5dola ad una mauvaise plais5t]ie 7come l'ha def9ita un critico francese7 allor* ha voluto ar*itett>vi sopra tutta una dottr9a sci5tifico-lett]>ia *e non ha proprio n capo n coda6 -- ,ma se i teoremi del ,roman exp]im5tal1 cos spo/ati come sono1 slabbrano da tutti i lati e il loro preteso rigore sci5tifico non regge ad alcun esame di critica positiva1 l'idea del romanzi]e rimane nella sua arti/ica v]it e nel suo +egnoso svolgim5to4 ,,ii4 ,9 ,italia la /oria del romanzo tutta da f>e e riuscirebbe uno /udio curiosissimo4 ,i no/ri romanzi]i1 dopo il breve p]iodo manzoniano1 manc&o quasi sempre di facolt inv5tive1 sono v5uti foggi&osi sotto il dom9io di que/o o di quel modello francese1 +lese o t$esco2 doveva dunque v5ire la volta an*e della imitazione zolesca4 -- ,p] da not>e *e la si v$e qua e l a sprazzi e a spizzi*i nell'atteggiam5to di alcuni tipi1 nel metodo d'alcune descrizioni1 nel rilievo pi o m5o arris*iato *e danno alla rappres5tazione della volutt e via via2 ma non ancora la si vi/a portata e trafusa con gagli>dia nel completo organismo di un libro4 ,si direbbe *e an*e ad imit>e i no/ri romanzi]i1 g5]alm5te p>l&o1 sono fiac*i ed hanno il fiato corto come mi diceva sospir&o un editore lomb>do4 ,luigi ,capuana p] primo1 a quanto io s1 ha t5tato di d>e all',italia un romanzo *e rappres5ti 9 ve/e italiana con vigore e con coraggio il v]o processo e gli int5dim5ti v]i della scuola3 e mi p>e *e a que/o titolo metta conto d'esam9>lo4 ,9 faccia ai giudizi dell'arte tutti gli scrittori si possono ridurre a due categorie4 ,quelli *e1 preso un tema a tratt>e1 vi lascian subito int5d]e *e peso sup]iore alle loro =ze p]* vi s'accasciano sotto o camm9ano a /5to4 ,altri invece mo/rano padronanza del proprio soggetto e vigoria suffici5te a so/5]si f9o 9 fondo1 s5za s5tir troppo la fatica1 oppure 7il *e pei lettori torna lo /esso7 s5za f>la scorg]e4 ,que/a di/9zione cos va/a e g5]ica non tocca alla intr9seca e f9ale bont del lavoro4 ,anzi lo scrittore della prima categoria1 ossia lo scrittore debole1 mo/r] ottimi int5dim5ti e doti preziose2 qua e l an*e si concili] la vo/ra b5evol5za e /rapp] p]f9o la vo/ra ammirazione4 ,non importa3 nel tutto insieme dell'op]a sua1 meglio ideata *e fatta1 oppure meglio fatta *e ideata1 voi s5tite sempre uno squilibrio di =ze1 una inc]tezza e disp>it d'&am5ti *e ve lo fanno giudic>e m9ore dell'impresa sua4 ,p] contr>io avv]r non di rado *e lo scrittore =te vi pres5ti un'op]a criticabile mag>i da capo a fondo1 9 quanto *e n il f9e n i mezzi dell'op]a1 a/rattam5te p>l&o1 vi soddisfano4 ,non importa3 ci s5tite p] d5tro una manife/azione di =ze vigorosam5te equilibrate e lib]am5te mosse4 ,lo /ile vi s> pi *e altro antipatico e non vorre/e *e trovasse imitatori2 ma dovete confess>e *e uno /ile p]sonale1 *e consuona armoniosam5te col s5tire dell'autore e *e egli qu9di lo maneggia con vivacit efficace4 ,con po*e o nessuna delle sue op9ioni capitali vi trov]ete d'accordo2 la natura fisica e la natura morale vi app>iranno rappres5tate da lui sotto aspetti ed 9 atteggiam5ti +iu/i1 +rati1 esag]ati e f9anco impossibili4 ,voi p]1 fatto un mondo di ris]ve e di prote/e1 arrivate poi sempre a conclud]e *e vi trovate 9 cospetto d'un +egno v]o1 *e1 dato 9 lui il preconcetto di una =ma1 sa pi5am5te conqui/>la2 di un autore insomma1 *e m]ita1 non usurpa1 que/o nome e *e siete obbligato a /im>e1 an*e se non vi riesce di am>lo4 ,que/o discorso mi svegliava 9 m5te la lettura del nuovo libro di ,luigi ,capuana4 ,e non era discorso del tutto nuovo1 p]* ne ho ritrovato come l'embrione nella mia memoria f9 da qu&o lessi ,pr(ili di donne dello /esso autore4 ,giac9ta 1 come ho detto1 un romanzo p5sato e fatto sotto la impressione dei libri d',emilio ,zola1 e specialm5te di ,page d'am\r4 una impressione pr(onda e cont9ua *e non si scompagna dall'animo del sig4 ,capuana un solo i/ante4 ,v$ete nel suo descriv]e lo /udio lo s=zo a cogli]e con tutta semplicit i contorni netti e decisi degli oggetti del9eati ad uno ad uno1 poi con un tratto rapido rappres5tati nel loro effetto d'insieme1 qualit que/a 9 cui il ,zola tra gli scrittori viv5ti non ha =se *i lo uguagli4 ,v$ete inoltre *e il ,capuana ha fatto suo il proposito zolesco di *iam>e crudam5te ogni cosa col suo nome e di affront>e ogni pi arris*iata descrizione1 f]m&osi a mala p5a sugli ultimi limiti dello s*ifoso e dell'orrido4 ,insomma v'accorgete1 legg5do que/o suo racconto1 *e l',a4 ha vissuto lungam5te ed amorosam5te entro quel gruppo di s5sazioni e di rappres5tazioni *e =mano come l'atmosf]a dei romanzi di ,zola e *e1 tras=mate od 9 iscorcio1 vi ricompaiono qua e l di frequ5te nelle sue pag9e2 probabilm5te s5za *e egli vi abbia fatto att5zione4 ,cos1 p] non uscire da ,page d'am\r1 app>e *e si sono *etam5te1 e sott'altri panni1 tra=ate da quel romanzo 9 que/a ,giac9ta la descrizione del gi>d9etto dome/ico di casa ,m>ulli1 la figura del prete buono *e comp>e un mom5to a d> buoni consigli alla donna *e /a p] p]d]si1 la sc5a d'amore tra ,giac9ta e ,&rea accanto alla culla della bamb9a moribonda1 etc4 -- ,sono come fuo*i riflessi d'uno spec*io lontano *e vi lampeggiano d'intorno e vi fanno gir>e il capo 9 c]ca della mano *e si div]te a produrre su di voi quegli effetti a di/anza4 ,un altro romanzo al quale s co/retti a p5s>e pi d'una volta legg5do ,giac9ta ,madame ,bov>y ma1 a dir v]o1 la somiglianza pi nello s*ema g5]ico dell'op]a d'arte *e nella viva so/anza e nella esplicazione sua4 ,si tratta qui e l di due donne sp9te da una =za quasi fatale gi p] tutti i grad9i dell'adult]io e della depravazione1 ma la somiglianza non va oltre4 ,la signora ,bov>y tutta compag9ata di adult]io3 lo ama1 lo c]ca1 lo vuole e lo respira deliziosam5te a pi5i polmoni come la sola aria p] lei respirabile2 e qualora c]*iate una causa precisa di que/o furioso abbiettam5to della donna1 non la trovate se non p]d5dovi 9 qual*e mi/]o fisiologico4 ,9 ,giac9ta invece una causa la trovate2 una causa inadequata e p>ziale1 ma *e1 congiung5dosi ad altre malaugurate circo/anze1 vi spiega la sua caduta4 -- ,negletta dalla madre1 *e non solo la defrauda f9o dalla culla d'ogni s5so d'amore mat]no ma nemm5o la ti5e 9 quella vigilanza *e la pi disamorata delle matrigne si s5tirebbe 9 obbligo di adop]>e pro =ma1 ,giac9ta lasciata bamb9a 9 bala di un ragazzaccio precocem5te ribaldo e lascivo *e la vitup]a prima *'essa abbia cosci5za del vitup]o4 il pr9cipio di tutta una s]ie di guai *e non avr t]m9e se non colla morte di ,giac9ta3 p]* co/ei1 fatta consapevole della propria onta1 v5uta su tri/e1 scorata1 diffid5te e pr(ondam5te sprezzatrice della societ *e v$e 9 casa sua cos male rappres5tata1 giura a s m$esima *e non d> mai ad un uomo il diritto di r9facci>le come m>ito la propria sv5tura2 e non v'ha uomo tra quanti le girano intorno *e essa non rit5ga capace di una tale vilt4 ,accade poi ci *e ognuno potrebbe facilm5te prev$]e3 quel giuram5to vi5e a trov>si un bel giorno 9 conflitto coll'amore4 ,allora *e f> ,giac9ta8444 ,essa d> la mano di sposa ad un ebete1 col proposito di app>t5]e v]am5te1 anima e corpo1 all'uomo *e ama4 ,com9cia 9 fatti col d>si a que/o suo m>ito v]o la prima notte di nozze1 m5tre l'altro1 il m>ito della legge1 il m>ito da burla1 con un prete/o pur *e sia m&ato a dormire nella sua cam]a di scapolo4 ,que/a soluzione 1 come ognun v$e1 d'una semplicit t]ribile4 ,giac9ta logica e vuol &>e f9o 9 fondo3 s> essa alla sua volta moglie v]a di ,&rea ,g]ace1 *e ama con tutto l'abb&ono e la =za d'un amore de/9ato a signoreggi>la p] tutta la vita2 e il conte ,grippa di ,san ,celso le s]vir a condurre f9o 9 fondo il suo disegno1 s5za incagli troppo =ti1 s5za sc&ali troppo vi/osi1 insomma con quel po' di mi/]o *e alim5ta la felicit e quella dec5za e/]iore con cui il mondo vuole si5o condotte que/e facc5de4 ,ma1 ohim6 i fatti non s'avviano mai sulle semplici l9ee tracciate dalla logica e vagheggiate dal desid]io4 -- ,il suo ,&rea1 un giov9otto elegante e piac5te1 non ha nulla all'infuori di que/e doti e/]iori *e dia ragione del gr&e e tragico amore onde presa p] lui ,giac9ta2 p] pi d'un aspetto volg>e e basso dovrebbe anzi spiac]le2 ma a *i glieli pone sott'oc*io risponde la donna con una frase trem5da1 inappellabile3 l'amo6 ,e sia4 ,accettiamo an*e noi come uom9i e come critici la s5t5za di que/o giudice supremo1 *e dagli anti*i e dai mod]ni si c]c sempre e inutilm5te di sottomett]e ,al tribunal dell'alta ,imp]atrice1 ossia di madonna ,ragione4 ,ma se1 come dicemmo pi sopra1 troviamo cagioni suffici5ti a spieg>e la caduta di ,giac9ta1 a scus>la an*e ed a compiang]la1 confessiamo1 e come uom9i e come critici1 *e tutto quello *e segue nel libro ad esplicazione e complem5to del ritratto della protagoni/a1 noi non sappiamo pi n spieg>e1 n scus>e1 n compiang]e4 ,e rivolg5doci al signor ,capuana siamo co/retti a *i$]gli da *e buia e malata cavit del suo spirito abbia tratta la infelice ispirazione di que/a /oria di donna educata1 colta1 g5tile1 amata1 sovra tutto amante1 *e arriva a f>e della propria abbiezione uno /udio delib]ato e quasi un ragionato programma2 *e non si cont5ta di gett> via uno dopo l'altro tutti i pudori dell'anima e del corpo p] tratt5]e e riscalducci>e l'affetto e il sangue dell'uomo *e ama1 ma giunge ad (frirsi ad un tale *e essa *iama sozzissimo vec*io s5za nemm5o ess]ne ri*ie/a3 inesprimibile sconcezza1 a cui si piega di rado e a mal9cuore p]f9o la donna da po/ribolo4 -- ,la signora ,bov>y1 ributtata dal suo antico amante1 ridotta all'e/remo della disp]azione1 trova nel suo petto femm9ile un ultimo re/o di dignit1 p] resp+]e le propo/e e le (f]te del vec*io lib]t9o e +oia piutto/o l'ars5ico4 ,p] quanta ragione si voglia f>e alla diff]5za dei casi e dei c>att]i1 que/o confronto ricorre spontaneo ed eloqu5te e ci obbliga a ripet]e la no/ra dom&a3 donde ha tratto il ,capuana que/o mo/ro di donna8 ,,iii4 ,se egli1 come c]ti pittori di int]ni uggiosi e di paesucoli *e danno il malumore a v$]li1 ci rispondesse *e l'ha tratta dal v]o1 noi non mett]emmo c]to 9 dubbio la sua aff]mazione1 ma gli rispond]emmo *e egli doveva delle due una3 o lasci> 9 pace la sua ,giac9ta e quell'altro mo/ro1 an*e pi incr$ibile e pi gratuitam5te aff]mato nel romanzo1 *e la signora ,t]esa ,m>ulli sua madre2 oppure1 se voleva tr>re dall'ombra al sole tutte que/e mis]ie1 egli 9 p>i tempo doveva f>ne un'op]a d'arte *e1 9 c]to modo1 ci ripagasse della bruttezza del soggetto1 gett&o nell'animo dei lettori s5tim5ti delicati1 elevati e pr(ondi4 -- ,nelle po*e l9ee di prefazione al romanzo l'autore prote/a di non av]e scritto un libro immorale1 e s'augura d'av] fatto una v]a op]a d'arte4 ,orb5e1 noi aff]miamo con pi5o conv9cim5to1 *e fra quella prote/a e quell'augurio il nesso ideale assai pi /retto *e il ,capuana =se non p5si4 ,egli1 pur troppo1 ha scritto un libro *e pu s5za calunnia dirsi immorale appunto p]* ha fatto una m$iocre op]a d'arte3 e que/o non provi5e no da difetto di +egno1 p]* 7volonti]i lo ripetiamo7 il ,capuana ha le qualit di un =te scrittore1 ma p] av]e sbagliato il proc$im5to4 ,il soggetto dom&ava au/]e notomie mi*elangioles*e e nudit mal9coni*e alla ,rembr&t2 invece il ,capuana ci ha dato del ,c\rbet e non sempre di quello buono1 congiunto1 con poco =tunato inne/o1 a t5]e rem9isc5ze di ,greuze e di ,b\*]4 ,lo /esso ,zola poteva ess]gli mae/ro migliore1 poi*1 se non sempre1 9 p>ec*i luoghi e massime nell',assomoir1 ,zola impronta ne' suoi quadri audaci un cos pr(ondo s5tim5to della realt nuda e dolorosa *e ogni altra impressione ne rimane r9tuzzata o purificata4 ,qu&o ,g]vasia1 p] non cit>e *e un esempio1 si toglie dal letto coniugale p] &>e a giac]e 9 quello del drudo dome/ico e di mezzo alla tri/e sc5a notturna entra lo sgu>do della bamb9a1 quello sgu>do della figlia spettatrice della v]gogna mat]na smorza 9 quella sc5a ogni s5so di lubricit e l'animo del lettore non rimane 9 ultimo compreso *e di tri/ezza e di commis]azione4 -- ,invece gli imitatori sdrucciolano quasi sempre1 s5za accorg]s5e1 da ,zola a ,blot1 p]* non li sorregge o la pot5za del mae/ro o c]to proposito elevato e s*iettam5te morale *e spesso trasp>e ne' suoi libri4 ,que/o pure avv5uto al ,capuana4 ,egli non ha saputo s*]mirsi dal fasc9o di que/a nota afrodisiaca *e ora va pi e pi sempre mont&o di tono nei romanzi contemporanei4 ,emilio ,zola ha b&ito l'amore dai suoi romanzi p> so/ituirvi la volutt2 que/o il suo lato pi tri/e e negativo4 ,gli imitatori1 come sempre1 tralasci&o le sue qualit pi imitabili1 s'attaccano a que/'una e la sp+ono agli ultimi eccessi1 con gr&issimo detrim5to dell'arte4 ,di morale qui non p>lo3 e1 a co/o an*e di p>]e uomo di manica troppo l>ga1 di*i>o *e 9 pratica molto mi con=mo a quella massima di ,pl9io il giovane1 il quale scriveva ad un amico3 p] me non scrissi n scriv] mai v]si lascivi1 ma non uso grid> contro a coloro *e ne scrivono4 -- ,mi re/r+o dunque a lam5t>e solo sotto l'aspetto dell'arte que/o brutto vezzo d'introdurre nei no/ri romanzi 9 troppo l>ga dose l'elem5to erotico1 il quale fa effetto somigliante ad un odore acuto e capitoso sp>so d5tro una /anza ove si5o de' fiori di pr(umo dolce e sano4 ,*i pu pi gu/>e que/o pr(umo8 ,lo /esso dei libri di cui p>liamo4 ,ogni altra delicata ric]ca arti/ica1 ogni nobile int5dim5to dell'autore1 ogni altro int]esse del dramma re/an languidi1 smorti1 avviliti e negletti2 e qu&o giunti 9 fondo noi lettori ricapitoliamo l'effetto del romanzo letto d5tro di noi1 con no/ra poca edificazione siamo co/retti a con/at>e 7e p]* dissimul>lo8 ,a v]ismo di lett]atura v]ismo di critica7 *e esso si riassume 9 due o tre commozioni s5suali444 ,que/o1 pur troppo1 si avv]a an*e nel romanzo di ,capuana1 p]*1 lasciatosi &>e alla imitazione di cattivi modelli1 an*'egli non ha saputo s]b>e misura e sobriet nel descriv]e1 onde ci *e nel suo int5dim5to era c]to second>io div5ta l'effetto pr9cipale4 ,citiamo un esempio solo3 l'indegno scempio fatto sul t5]o corpo di ,giac9ta dal s]vitore poteva ess] argom5to d'un quadro nella sua arditezza bello1 pietoso e atto a prep>>e degnam5te l'animo dei lettori a tutto ci *e segue a que/a disgraziata donna4 ,ma non cos3 l'autore innamorato an*'esso del dettaglio lascivetto1 vi gira intorno /udiosam5te1 lo acc>ezza1 lo mette 9 buona luce1 av5do p]f9o cura di avv]tire *i legge *e ,giac9ta1 quantunque bimba1 aveva gi a quella et un corpic9o rotondo e desid]abile4 ,ed ecco 9 tal guisa sconc]tato1 anzi addirittura capovolto1 l'effetto *e nella economia complessa del romanzo egli con que/a sc5a voleva conseguire4444 ,e malgrado tutto que/o io non dissuad] mai il signor ,capuana dallo scriv]e romanzi1 * anzi lo cr$o uno dei po*i 9 ,italia *e su que/o campo possa f> buone prove e lasci>e op]e durevoli4 ,ma cangi metodo e scelga modelli migliori2 oppure 7*e s>ebbe an*e meglio7 c]*i pi coraggiosam5te entro di s i toni ed i colori4 ,e poi*1 con fran*ezza e s*iettezza scevra d'ogni presunzione1 ho detto al ,capuana tutto l'animo mio1 tal* avrei potuto inte/>e que/o articolo col v]so di ,plauto3 dulcia atque am>a apud te sum eloqutus omnia1 mi cons5ta egli1 g5tile del p>i *e val5te1 un'ultima consid]azione4 -- ,=se 9 lui alcuni difetti del romanzi]e disc5dono p] fil di logica dalle op9ioni del critico4 ,egli1 port&o arditam5te nella lett]atura e nelle arti una teoria *e ora si dibatte nel campo della sci5za1 mir]ebbe a p]suad]e s e gli altri *e le ultime =me arti/i*e trionfanti hanno sempre ragione4 ,devoto a que/a teorica il ,capuana nel seic5to avrebbe difeso e imitato il ,m>9i4 ,io invece *e1 p] tutto quanto spetta il regno umano pi propriam5te detto1 ed 9 p>ticol> modo la lotta p]petua del bello e del brutto1 cr$o all'imp]o della scelta lib]a e razionale1 m'auguro *e il ,capuana1 ora *e ha fatto 9 s /esso autore l'esp]im5to delle sue teorie di critico1 esca pre/o dal circolo s(i/ico ove s' messo1 e come autore e come critico3 e son c]to d> frutti sempre pi degni della molta e legittima aspettazione *e il suo +egno ha de/ato 9 ,italia4 ,,giacomo ,,leop>di 7il ,,pessimismo nella lett]atura7 ,i4 assai notevole un fatto4 ,9 ,g]mania1 ove la concezione speculativa del mondo e della vita umana volge sempre pi al fosco1 ove 9 una p>ola la sci5za pessimi/a1 la lett]atura dal canto suo t5de invece a giu/ific>e1 ad abbellire e glorific>e l'esi/5za4 ,n cr$iate *e si tratti di due corr5ti 9 urto fra di loro4 ,no2 que/o f5om5o 7e ci =ma l'aspetto suo pi s+ol>e7 camm9a invece p] impulso dello /esso pessimismo sci5tifico4 ,gi ,arturo ,s*op5hau]1 il patri>ca t$esco della nuova scuola1 aveva consid]ato l'arte come una pot5za o1 se meglio vi piace1 come una funzione ess5zialm5te b5efica1 quantunque transitoria4 ,tra la volont inconscia *e fabbrica la tela della vita e la cosci5za illum9ata e delusa *e si accorge del malvagio lavoro1 l'arte si pone di mezzo colle sue creazioni piacevoli e i suoi fantasmi consolatori4 ,egli p] consegu5za la consid]a come un affran*issem5t1 une libration mom5tane du j\g de la volont1 come una anticipazione p>ziale e b5efica dell'ultima lib]azione nirvanica4 ,p] lo ,s*op5hau] consiglia un'arte sana1 s]5a1 alim5tatrice 9 noi di un alto ed armonico s5tim5to della vita2 consiglia i poeti greci1 le madonne di ,raffaello1 la musica di ,ross9i e di ,bee?ov54 press'a poco lo /esso crit]io *e ebbe il ,goe! s5za i preconcetti metafisici di quel buddi/a indiano sm>rito 9 occid5te1 come lo *iama uno dei suoi biografi4 ,gli scol>i e i cont9uatori dello ,s*op5hau] t5gono f$e alle sue idee an*e 9 que/o argom5to4 ,f$]ico ,/rauss1 *e nell'ultimo suo volume 7,l'antica e la nuova f$e71 s'acco/a a p>ec*ie con*iusioni del pessimismo filos(ico1 consid]a an*'esso l'arte come un olio l5itivo1 /illato entro il fatale e f]reo meccanismo della vita1 onde l'uomo s'acconci m5o scont5to e pi rassegnato alle sue cie*e leggi4 ,l',h>tman poi1 dopo av]e consid]ato l'arte come un raggio di sole amico entro la notte dei contra/i e dei dolori e *e avvalora tutta quanta la vita dell'uomo1 si slancia con p>ole pi5e di sprezzo e d'ironia contro le picc9]ie arti/i*e autorizzate dalla voga passeggi]a e contro le pu]ili soddisfazioni del dilettantismo1 alle quali contrappone le gioie contese ai volg>i spiriti1 difficili a tutti1 ma inf9itam5te pref]ibili1 dell'arte pura e gr&e4 ,ai filos(i cons5tono poeti e romanzi]i4 ,se avessi voglia d'all>g>e il mio argom5to1 potrei aggiung]e cons5tono gli arti/i tutti3 e p] le arti del disegno mi ba/]ebbe cit>e le op]e pi celebrate *e gli arti/i t$es*i hanno m&ato alle esposizioni di ,vi5na e di ,p>igi2 p] la musica mi ba/]ebbe comm5t>e quelle memorabili p>ole di ,bee?ov53 quiconque la compr5d 7ma musique7 devi5t libre de t\tes les misres qui les autres hommes tran5t leur suite p>ole *e sembrano un'eco pr(onda dell',etica s*op5auriana4 ,ma f]miamoci p] adesso alla lett]atura4 ,dal ,goe!1 dal ,wiel&1 dal ,plat51 p] non ricord>e *e i maggiori1 essa ha d]ivato uno spirito di pr(onda s]5it la quale non vals]o ad alt]>e o di/rugg]e n c]te esub]anze melanconi*e dello ,s*ill]#ce e del ,l5au1 n il fatalismo pauroso del ,w]n] o le cupezze romanti*e del ,tieck o le micidiali ironie di ,enrico ,he9e4 ,la poesia t$esca1 p] *i la int5da ne' suoi accordi fondam5tali1 suona come un gr&e inno alla vita1 alla umanit ed alle sue sp]anze4 ,il ,fau/1 edificio sacro entro il quale non s p]* &iamo sempre a c]c>e di pref]5za gli &iti bui1 i lazzi di ,mefi/(ele e gli egoismi crudeli di quel vec*io al*imi/a rimpa/icciato1 il ,fau/1 dico1 se si consid]i nel suo disegno int]o1 app>e un gr&e monum5to eretto dal g5io sovrano della ,g]mania ad un glorioso ideale della vita umana4 ,cos e non altrim5ti lo ha concepito e voluto il suo ar*itetto4 ,an*e ,volfango ,goe! 9 giov9ezza pieg il suo +egno sano e di tempra antica alle bl&izie delet]ie della poesia morbosa1 *e gi pic*iava alla porta del secolo4 ,ma le lett]e del giov9e ,w]!r non fanno *e riflett]e una effim]a febbre giovanile del suo autore e si spiegano nel racconto della sua vita4 ,un concetto v]o e def9itivo di ,goe! si manife/a nella breve lirica *e egli premise poi alla edizione del funebre epi/ol>io1 diretta al lettore3 ,tu la piangi1 tu l'ami quella pov]a anima2 tu salvi dall'onta la sua memoria4 ,v$i1 dal suo sepolcro l',ombra sua ti fa c5no e dice3 ,sii uomo e non imit>mi6 ,ho nom9ato pi sopra ,enrico ,he9e e la sua ironia micidiale4 ,sbagli]ebbe p] a mio avviso e sbagli]ebbe grossolanam5te *i della poesia he9iana si f]masse a gu>d> solo il lato negativo4 ,nella v>ia1 =te e cont9ua lotta *e il suo spirito battagli]o so/i5e contro uom9i e tempi1 tanto l'elegia *e la satira non esprimono 9 lui *e assai di rado quella pro/razione scon=tata e c9ica *e poi piacque tanto agli imitatori4 ,vi s5ti invece il fremito d'una battaglia vittoriosa4 ,l'oc*io del poeta di tanto 9 tanto mira al di l delle mis]ie *e lo circondano e spazia con f$e p] gli orizzonti dell'avv5ire e li saluta con un grido di trionfo4 ,enrico ,he9e non piglia mai l'atteggiam5to rassegnato o r+hioso d'un v9to1 *e *e avv5ga d5tro o fuori di lui2 gli piace assai pi quello dello sfidatore e del v5dicatore4 ,p]f9o sul letto delle ultime s(f]5ze1 ridotto all'e/remo da una coorte di malanni1 egli1 l'indomito umori/a1 tratto tratto si rizza fi]am5te sul cubito e sfida e celia e beffeggia4 ,l'ultimo suo canto un canto alla vita4 ,s1 il figliuolo di ,peleo aveva ragione4 ,viv]e 9 alto sulla t]ra come il pi mis]o dei s]vi vale sempre meglio *e &> ram+&o intorno alle rive dello ,/ige1 capitano di ombre1 eroe celebrato dai poeti4#cf ,an*e oggi la lett]atura t$esca1 se gu>diamo ai pi celebrati1 come ,paolo ,heyse1 ,b]toldo ,au]ba*1 ,rob]to ,ham]l+1 non ism5tisce l'indole sua4 ,*i nei racconti dell',au]ba* non respira un'aura fragrante di alta e sana poesia8 ,c]to1 an*e qui f]ve la et]na lotta umana col dolore2 an*e 9 que/a rappres5tazione della vita la felicit non si mo/ra *e come un'oasi r>a e contra/ata1 e la colpa si fa innanzi come retaggio indecl9abile della umana natura e i multi=mi aspetti della vilt e del ridicolo sono coraggiosam5te mo/rati a nudo4 ,ma tirata la somma1 il ricordo di quei racconti v'accompagna come un con=to4 ,il tipo abbietto1 sfatto1 mollem5te e/5uato e gradevolm5te patologico1 alla mani]a francese1 l',au]ba* non lo s5te e non lo sa rappres5t>e4 ,an*e i filtri pi sottili della corruzione contemporanea non riescono a togli]e alle sue te/e una c]ta aria di idealit s]5a1 onde ricordano le te/e dell',holbe9 e quelle dei no/ri pittori quattroc5ti/i4 ,immag9ate1 p] esempio1 la sua figura d',irma 9 un racconto di ,dumas figlio1 poi fate colla m5te il p>agone3 nel romanzo t$esco1 pur disc5d5do pei grad9i del p]v]tim5to elegante1 la bella contessa non ism5tisce mai la sua passionata e g5tile spiritualit e va a purific>si lass 9 alto nella solitud9e dei monti1 fra i ricordi e i rimorsi di amore1 s5za esag]azioni asceti*e1 con melanconica s]5it4 ,9 ,rob]to ,ham]l+ abbiamo il m$esimo s5so e/etico e morale1 direi quasi il m$esimo temp]am5to fisiologico1 *e presi$e all'op]a d'arte4 ,9 quello de' suoi poemi *e pi letto fra noi1 l',ahasv]o a ,roma1 l'argom5to tutto una colossale t5tazione4 ,roma imp]iale1 ,n]one1 la sua vita1 la sua corte2 mai quadro pi affasc9ante di corruzioni be/ialm5te spl5dide s' (f]to alla fantasia d'un arti/a4 ,l',ham]l+ s5te il p]icolo2 e gi dal tono ironico della introduzione com9ciate a indov9>e l'atteggiam5to del suo spirito3 4 4 4 4 4 4 4 ,io scelsi un uom sciupato1 un elegante ,annoiato beff>do1 e qual pu meglio ,a voi piac]e e all'oderno gu/o2 ,e p] via de' contra/i1 non foss'altro1 ,ond' il lettor s ghiotto1 al pazzo eroe ,l'accigliato ,assu]o io posi al fianco4 ,g>ba il piccante a voi8 ,posso imb&irv5e ,io quanto i begli spiriti di ,francia4 ,lo spettacolo a voi de le pi folli ,gozzoviglie tal5ta e del supremo ,sf>zo e del vizio e del delitto immane8 ,que/o (frire io vi posso4 ,i s5si affranti ,ride/>vi degg'io8 ,calliope au/]a ,9 metro endecasillabo dovrebbe ,cancaneggi>vi intorno1 il lieve pi$e ,pi su del capo alz&o8 ,a que/o io posso ,s=z>la inv]#cg4 ,il ,n]one di ,ham]l+1 come giu/am5te oss]va ,dom5ico ,gnoli1 assume nel poema ufficio v]o di protagoni/a2 ,ahasv]o ha sempre l'aspetto di una gr&'ombra *e transita p] la sc5a1 m5tre la descrizione delle crudelt1 dei capricci e delle libid9i n]oniane vi t5gono il po/o pr9cipalissimo4 ,ma 9 tutta quella rappres5tazione quasi v]tig9osa del mondo romano *e si sfascia pe' suoi vizi1 9 mezzo a quegli acri pr(umi di lascivia e di sangue1 s5ti d'ora 9 ora *e il petto ti si gonfia p] un concetto magnifico d'umana gr&ezza2 il grido trem5do della ,nemesi et]na s'alza qua e l tra gli scrosci delle risa pazze1 il sibilo delle fiamme e il fragore delle rov9e3 da ultimo ,n]one1 refugiatosi nella catacomba cri/iana1 gu>da con riv]5te /upore ai nuovi riti e s5te *e si aprono gli albri d'un novello mondo3 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,io veggo ,*e le virt feconde e port5tose ,dell'uman s5tim5to esau/e ancora ,non sono4 ,allor *e un mondo e/9to cade ,9 polv]e1 di nuovo il cuore umano ,con et]na virt lo riproduce4 ,e1 prima di piant>si nel petto la spada del legion>io g]manico1 toglie di mano al prete cri/iano il calice1 v]sa quel v9o e prop9a ai ricordi della sua pura e felice giov9ezza1 confess&o *e soltanto allora egli s'accorge d'av]e v]am5te vissuto44444 ,io qui non discuto se e come que/'arte sia eccell5te sotto l'aspetto del disegno e del colore2 mi f]mo soltanto a not>e *e un'arte molto b5e accomodata ad un popolo *e vuole av] f$e nella vita e dom&a alle ispirazioni de' suoi poeti alim5to e con=to a quel suo vol]e4 ,la cultura 9 ,francia po/a di fronte a quella di ,g]mania (fre un aspetto1 non s se ancora avv]tito da altri1 ma c]to s+ol>issimo e degno di molta att5zione4 ,la sci5za francese ancora ottimi/a4 ,s5za di/9zione di scuola1 gli scrittori della ,revue des ,deux ,mondes1 come i seguaci del ,comte e del ,littr vagheggiano an*'oggi l'idea del progresso umano1 se non nella purezza *im]ica del ,condorcet1 c]to alla /essa mani]a di ,vittorio ,c\s9 o del ,sa9t-,simon4 ,l'et dell'oro1 pi o m5o lontana1 pi o m5o difficilm5te conseguibile1 sempre d9anzi a noi e ci aspetta4 ,dunque f$e e co/anza6 ,il pessimismo t$esco non ha ancora fatto scuola e =se pass] molto tempo prima *e la faccia4 ,f9 adesso i ,francesi si cont5tano1 p] m]a curiosit sci5tifica1 di conosc]e la metafisica dello ,s*op5hau] dalle traduzioni1 dai riassunti e da qual*e spicilegio di p5si]i /accati ammannito loro dal ,ribot1 dal ,b\rdeau1 dal ,*allemel-,lac\r1 e ba/a4 ,una pretta =mula pessimi/a si trova1 v]o1 abba/anza *i>am5te svolta nei dialoghi filos(ici di ,erne/o ,r5an2 ma p] ora una op9ione p]sonale1 autorevolissima1 ma s5za seguito4 ,vox clamantis 9 des]to4 ,p] contr>io impossibile inoltr>si nella conosc5za della lett]atura francese di que/o secolo s5za cav>ne la p]suasione *e essa 1 m5o po*issime eccezioni1 tutta inve/ita da un alito di pessimismo *e la p5etra f9o al midollo4 ,si potrebbe com9ci>e la s]ie collo ,*ateaubri&1 il quale nel ,r5 e nelle ,mmoires d'outre-tombe si aff]ma v]o e legittimo patri>ca del pessimismo lett]>io 9 ,francia2 s5on*1 av5doci egli trovato un antidoto nella f$e religiosa1 p] non complic>e la que/ione1 s> meglio lasci>lo da p>te#ch4 ,invece p>t5do da quel brillantissimo p]iodo lett]>io *e com9cia a fiorire un poco prima del #ahcj1 e v55do gi man mano trav]so il ,c5acolo1 la ,bohme1 la lett]atura del secondo imp]o f9o a que/o inizio di lett]atura repubblicana1 da ,alfr$o de ,musset a ,francesco ,coppe1 da ,balzac a ,zola1 si s5te di cont9uo la nota pessimi/a1 *e so/i5e1 a guisa di lugubre p$ale1 tutta que/a v>ia1 fanta/ica e smagliante s9fonia4 ,da c9quanta anni il romanzo francese m5o po*i casi1 tutta una lunga sequela di anatomie1 una pi dell'altra scon=tanti2 la requisitoria sempre pi s]rata e inesorabile2 la con*iusione sempre la /essa3 il mondo un disegno sbagliato e la ,vita ha torto6 ,sorge 9 mezzo la gr&e figura di ,victor ,hugo1 il quale va ri*iam&o l'arte all'antica s]5it1 cant&o con v]o acc5to fatidico le sp]anze del g5]e umano2 ma an*'egli spesso si lascia &>e ad altri acc5ti di tragica desolazione1 *e sembrano e*i di ,giobbe e di ,sakia-,muni3 ,au fond de la p\ssire 9vitable1 un tre ,rampe1 et s\ffle un miasme ignor qui pntre ,l'homme de t\tes p>ts1 ,qui noircit l'aube1 te9t le feu1 s*e la tige1 ,et qui suffit p\r faire avort] le prodige ,dans la nature p>s#ci4 ,egli canta l'epopea del ,v]me1 il simbolo della tabe et]na *e /a 9 fondo a tutte le cose1 *e tutto di/rugge nell'univ]so le op]e della natura e quelle dell'arte1 gli uom9i e gli ,dei3 ,le monde e/ sur cet tre et l'a dans sa rac9e ,et cet tre1 c'e/ moi3 ,je suis4 ,t\t m'avois9e4 ,dieu me paie un tribut4 ,vivez4 ,ri5 ne fl*it le ,v] incorruptible4 ,hommes1 t5dez vos arcs2 quelle que soit la cible1 ,c'e/ moi qui suis le b6 ,9 con*iusione1 se il pessimismo filos(ico *e dom9a oggi 9 ,g]mania passasse domani la fronti]a francese1 egli vi trov]ebbe un t]r5o b5issimo app>ec*iato dalla lett]atura1 *e da c9quant'anni s5za vol]lo e s5za sap]lo1 lavora assiduam5te al suo trionfo4 ,,ii4 ,9 ,italia nasceva il precursore del pessimismo mod]no4 ,leop>di1 poeta e filos(o1 riuniva 9 s1 come 9 una s9tesi primitiva1 le due aff]mazioni del pessimismo sci5tifico ed arti/ico4 ,que/o fatto d alla que/ione del ,pessimismo 9 ,italia una importanza peculi>issima e d insieme argom5to ad uno /udio speciale4 ,ha ragione ,francesco ,de ,sanctis qu&o nota *e qua e l nelle pag9e del ,foscolo si s5te come un preludio di tri/ezza leop>diana4 ,nell',ortis ,foscolo disp]a ormai della patria cadav]e putrefatto1 ma cr$e ard5tem5te all'amore4 ,tanto vi cr$e e tanto raccoglie 9 esso gli entusiasmi e le sp]anze dell'anima1 *e1 mancato l'amore1 l'ideale della vita rimane d9anzi all'oc*io suo sconsolato come un pianeta s5za raggi e s5za calore3 e la vita /essa gli divi5e un f>dello insopportabile4 ,foscolo cr$e an*e alla gloria2 e l'ama e la c]ca con una passione *e molto somiglia il furore classico di ,vittorio ,alfi]i4 ,que/o s5tim5to della gloria1 cos vivo ed op]oso negli anti*i1 nel mondo mod]no quasi del tutto sp5to1 e ci *e di lui p> *e ancora rimanga1 pi propriam5te si confonde nei s5tim5ti aff9i dell'onore e della ambizione4 ,ma 9 que/o ,ugo ,foscolo ancora uomo antico4 ,qu&o ,aiace nella trag$ia foscoliana1 gi delib]ato di morire1 innalza dal suo coc*io avvilito un saluto al sole raccom&&ogli la sua gloria1 s5ti 9 quei bellissimi v]si batt]e il cuore del poeta1 quale si manife/a 9 pi luoghi dell',epi/ol>io4 ,qu&o ,cass&ra prev$e di ,troja il d mortale e assapora un qual*e con=to p5s&o *e il canto d',om]o non d> solo gloria ai fatati ,pelidi1 ma vi s>anno an*e lagrime p] le sv5ture di ,troia e pel valore del suo ,ettore inf9 *e il sole rispl5d] sulle sciagure umane1 la mis]a e non ascoltata pr(etessa esprime un concetto *e v$iamo poi ricomp>ire 9 una =ma tutta p]sonale al poeta4 ,an*e d9anzi a lui nel #ahac giace la patria avvilita e t5de l'om]o al flagello m5tre d'ogni intorno suona il grido de' popoli d',europa *e si levano alla riconqui/a delle loro nazionalit4 ,desolante spettacolo2 ma intanto al poeta giova e piace p5s>e *e il suo volto vivr immortale nelle tele di ,francesco ,xav]io ,fabre3 ,pur1 se nell'onte della ,patria assorte ,fi5 mie sp]anze1 e i d taciti sp5ti1 ,il mio volto p] te v9ce la morte6 ,an*e nel riman5te ,foscolo v$e il mondo e la vita attrav]so un concetto *e manti5e salde 9 lui quasi tutte le pi belle illusioni degli anti*i4 ,le ,grazie1 ,deit int]m$ie fra il cielo e la t]ra14444 ricevono dai numi tutti i doni *e esse disp5sano agli uom9i#dj4 ,entro la tempe/a della vita1 9 giov9ezza come negli ultimi anni1 sia esso fe/eggiato e amato a ,milano o pov]o e negletto a ,londra1 la sua figura sempre vagam5te circonfusa da quel sorriso lum9oso delle ,grazie2 le quali1 ora dee ora donne1 gli m9i/rano con=ti invidiabili4 ,e noi an*e nei v]si funebri e nelle pag9e pi tri/i di que/o1 *e fu davv]o l'ultimo dei poeti greci1 s5tiamo sempre la lieta dolcezza di quel sorriso div9o4 ,giacomo ,leop>di invece si fa innanzi col v]bo del dolore annunziato come realt assoluta ed univ]sale4 ,al mondo egli non solo dice come gi quello spirito a ,dante3 44444 v$i1 io mi son un *e piango1 ma nella vita infelicissima dell'univ]so#da aff]ma *e l+uaggio naturale d'ogni uomo il pianto1 qu&o non sia un riso an*e pi am>o e sconsolato4 ,p] nel ,leop>di fa d'uopo di/+u]e so/anzialm5te il p5satore e l'arti/a1 e v$]e *e div]so anzi contr>io atteggiam5to pigli il suo spirito di fronte alla tesi pessimi/a4 ,troppo si confuso 9 lui il poeta e il filos(o3 si cr$uto *e i due proc$ano di passo concorde e p] una /essa via1 laddove1 *i volesse graficam5te descriv]e que/o loro &>e1 bisogn]ebbe *e1 segnati i due punti di p>t5za1 tracciasse due l9ee div]g5ti *e soltanto all'ultimo conv]gono 9 una retta rapidissima4 ,leggete la ,/oria del g5]e umano3 9 que/a sua prosa met fantasia e met ragionam5to1 o p] dire pi esatto1 ragionam5to puro avvolto 9 un velo fanta/ico trasp>5tissimo1 i t]m9i del pessimismo sono gi nettam5te aff]mati4 ,il p5si]o speculativo muove diritto1 rigido e spietato gu>d&o dall'alto tutte le illusioni *e ebb]o 9 gov]no l'umana natura4 ,una sola di que/e illusioni ancora gu>data con qual*e confid5te abb&ono2 ma una eccezione *e conf]ma la regola1 poi* ufficio v]o di ,amore figlio di ,v5]e ,urania 1 secondo ,leop>di1 quello di adempi]e p] qual*e modo il primo voto degli uom9i *e fu di ess]e tornati alla condizione della pu]izia4 ,si tratta adunque di un +anno pi degli altri g5tile e sopra ogni altro amabile1 p]* g5]atore di beatitud9e e di nobilt rade e passegg]e2 ma sempre un +anno4 ,l'ess]e pi5i del suo nume v9ce p] s qualunque pi =tunata condizione fosse 9 alcun uomo ai migliori tempi4 ,dove egli si posa1 d'intorno a quello s'aggirano1 invisibili a tutti gli altri1 le /up5de l>ve1 gi segregate dalla consuetud9e umana1 le quali esso ,dio riconduce p] que/o effetto 9 sulla t]ra44444 non pot5do ess]e vietato dalla ,v]it1 quantunque inimicissima a quei fantasmi1 e nell'animo gr&em5te (fesa del loro ritorno44444 ,il si/ema gi allo /ato orig9ale di concepim5to int]o e p]fetto4 ,*e possono aggiung]vi il ,leop>di colle altre prose e i filos(i t$es*i coi loro trattati8 ,svolgim5ti dottr9ali e riprove desunte dallo /udio p>ticol>e dei fatti nel mondo1 nell'uomo e nella sua /oria2 non altro4 ,il fato leop>diano b5 potr div5t>e l'assoluto1 la volont1 l'inconscio nei libri dello ,s*ell+1 dello ,s*op5hau] e del ,h>tman2 potr via via pigli>e altri nomi ancora1 ma quel primo concepim5to non potr cangi>si4 ,all'oppo/o nella poesia del ,leop>di il pessimismo1 *e ti5e gi il v]tice sommo del p5si]o speculativo di lui1 soltanto a gradi a gradi e nemm5o con progresso cont9uato ma a sbalzi e riprese1 guadagna l'e/etica1 se cos posso esprim]mi1 di quello spirito travagliato4 -- ,se c' qualcuno a cui que/a dissonanza spiaccia1 rifletta *e solam5te p] essa si fece possibile la gr&ezza arti/ica di ,leop>di4 ,s'egli avesse com9ciato a poet>e pessimi/a come com9ci a filos(>e1 oggi noi del sommo poeta non avremmo *e un acc5no incompiuto e =se in=me1 a somiglianza d'un fu/o di gr&e alb]o tutto bruciato dalla folgore1 allor* meglio /5deva i suoi rami 9 cima al monte4 ,nei suoi primi canti1 all',italia1 a ,dante1 ad ,angelo ,mai dom9a una specie di eroico furore qua e l temp]ato da un pr(ondo s5tim5to elegiaco1 inspirati l'uno e l'altro alle condizioni mis]rime della patria4 ,ma se que/a molto 9 basso1 lo spirito del poeta app>e gagli>dam5te e spl5didam5te eretto v]so tutti gli ideali della vita civile1 come la int5devano gli anti*i4 ,il concetto pessimi/a fa capol9o 9 alcuni passi1 pr9cipalm5te nella canzone al ,mai1 ma l'animo sorretto ancora da una robu/a sp]anza3 44444 ,ancora pio ,dunque all',italia il cielo2 anco si cura ,di noi qual*e immortale3 ,*'ess5do que/a o nessuna altra poi ,l'ora di ripor mano alla virtude ,rugg9osa dell'itala natura1 ,veggian *e tanto e tale il clamor dei sepolti44444 ,nei canti *e seguono1 il s5tim5to elegiaco monta rapido1 int5so e p] tutto invade ogni mat]ia poetica assunta dall'autore4 ,p] raccolto nell'animo il s5so di quei canti tri/issimi ed esam9atone l'effetto1 ci avv$iamo di una /rana antitesi1 *e il ,de ,sanctis ha colta e descritta con precisione3 ,leop>di produce effetto contr>io a quello *e si propone4 ,non cr$e al progresso e te lo fa desid]>e3 non cr$e alla lib]t e te la fa am>e4 ,*iama illusioni l'amore2 la gloria1 la virt1 e te ne acc5de 9 petto un desid]io inesau/o4444 e1 m5tre non cr$e possibile un avv5ire m5 tri/o p] la patria comune1 ti de/a 9 s5o un vivo amore p] quella e t'infiamma a nobili fatti4 ,ha cos basso concetto dell'umanit1 e la sua anima alta1 g5tile e pura l'onora e la nobilita44444 ,la ragione v]a di que/a antitesi /a nell'intimo organismo di quasi tutta la poesia leop>diana1 la quale1 p] cos dire1 non *e pessimi/a a fior di labbro1 m5tre so/anzialm5te ancora tutta riscaldata dall'amore della vita e dal culto del suo vec*io ideale2 amore e culto tanto pi v]i e ard5ti quanto pi contra/ati dalla =tuna4 ,e *i legga att5to 9 quelle liri*e non solo avv]te que/a ispirazione antipessimi/a1 ma s'accorge di tanto 9 tanto *e gli /essi concetti significati dal poeta1 eluse le vigilanze1 passano il conf9e e vanno a a s*i]>si nel campo oppo/o4 ,lo v$ete subito nel canto p] le nozze della ,paol9a3 44444 ,imm5so ,tra =tuna e valor dissidio pose ,il corrotto co/ume44444 ,dunque il dissidio non da natura1 ma solo recato nel mondo p] =za di umano p]v]tim5to1 dunque potrebbe an*e cess>e una volta *e le traviate volont umane ri5trass]o nella buona via4 ,insi/o su que/a gr&e e decisiva azione data dal poeta al co/ume umano1 p]* la v$o espressa p]f9o nel ,bruto ,m9ore *e la poesia da lui citata come quella *e esprime l'animo suo 9 modo pi reciso ed en]gico1 env]s la de/9e nella famosa lett]a al ,de ,s9n]1 con cui prima di morire prote/ contro coloro *e1 impicciol5done la orig9e1 volevano togli]e ogni autorit e gr&ezza morale alla sua filos(ia3 44444 ,or poi *'a t]ra ,sp>se i regni beati empio co/ume1 ,e il viv] macro ad altre leggi addisse2 ,qu&o gl'infau/i giorni ,virile alma ricusa1 ,ri$e natura e il non suo d>do accusa8 ,insomma1 la poesia leop>diana 9 s e negli effetti suoi p] oltre i quattro qu9ti tutt'altro *e pessimi/a4 ,la dire/e invece la espressione di una specie di /oicismo mal9conico1 fi]o e lam5toso1 *e accoglie 9 s e porta all'ultimo grado di am>ezza elegiaca tutte le voci di dolore *e risuonavano nella lett]atura classica da ,simonide agli ultimi tempi4 ,l'odio del poeta al mondo1 alla vita l'odio d'un amante sdegnato1 non altro2 e noi1 sotto quelle note *e imprecano1 s5tiamo scorr]e l'anelito passionato d'un infelice petto giovanile *e nulla meglio bram]ebbe di pot]si adagi>e nella riconciliazione4 ,*e importa se la p>te migliore del viv] no/ro come il sabato del villaggio *e prec$e un giorno di tri/ezza e di noia8 ,que/o sabato della vita il ,leop>di lo v$e cos bello fra le sue lagrime *e noi non dom&iamo di pi p] vagheggi>lo nei no/ri desid]i4 ,*e importa se nella notte del d di fe/a un tri/e sil5zio succ$e all'allegro bruso delle ore vesp]t9e8 ,an*e que/a notte nella sua tri/ezza bella a contempl>e3 ,dolce e *i>a la notte e s5za v5to1 ,e queta sovra i tetti e 9 mezzo agli orti ,posa la luna444 ,la bella giov9etta ora nella sua /anza dorme o p5sa a quanti essa piacque nella giornata e quanti piacqu]o a lei1 m5tre il poeta gi nella /rada v$e spl5d]e trav]so le p]siane della f9e/ra la sua lampada notturna1 il poeta *e disp]a d'ess]e tra i ricordati da lei444 ,o *e p] que/o la giornata della fanciulla fu m5o allegra e m5o lieti sono ora i suoi sogni8444 ,il c>me leop>diano quasi sempre congiunge ad una pr(onda s9c]it morale una contraddizione filos(ica1 quasi un m5dacio4 ,spl5dide m5dax2 p]* ad esso noi dobbiamo gli accordi della pi pura ed alta poesia *e abbia 9 que/o secolo onorata l',italia4 ,a me1 qu&o le prime volte mi pr(ondavo nella lettura de' suoi v]si1 p>eva di s5tirmi circonfuso da un nembo d'aria lum9osa e fragrante3 entro quel nembo udivo io b5e una voce *e cantava melodiosam5te tutto ess]e +anno1 mis]ia e vanit2 ma la luce e la fragranza1 ma la dolcezza di quella melodia cont9uavano a delizi>mi2 e il s5so di quelle p>ole &ava quasi sm>rito444 ,ma v]so la f9e quella tal div]g5za fra le due l9ee *e ho notata pi sopra1 d luogo ad una conv]g5za rapida e gi acc5nante a completa congiunzione4 ,il dissidio tra l'arida concezione pessimi/a e il s5so e/etico della vita mant5uto p] tanti anni dalla esub]ante vitalit arti/ica di ,leop>di1 si spezza a un tratto come corda troppo lungam5te tesa4 ,il cont5uto dei ,dialoghi e dei ,p5si]i si travasa int]o negli sciolti e nelle /r(e2 e abbiamo f9alm5te un ,leop>di logico e int]o6 ,come un annunzio di que/o fatto imm95te la poesia ,a s /esso4 ,nella loro brevit fulm9ea e nel loro &am5to semplice e quasi prosa/ico que/i s$ici v]si ci scuotono come la rivelazione di tutta una trag$ia psicologica precipitante v]so la sua cata/r(e2 ci scuotono e ci piacciono an*e p]* spirano un s5tim5to di prossimo riposo1 e riassumono 9 un rapido sgu>do d'addio tutto il poema delle sue illusioni p]dute1 le belle illusioni *e1 come una musa velata1 inspir>ono al poeta i suoi canti3 ,or pos]ai p] sempre1 ,/anco mio cor4 ,p]i l'+anno e/remo1 ,*'et]no io mi cr$ei444 ,ma qui ha pr9cipio l'agonia della musa di ,leop>di4 ,vi siete mai trovati ad ascolt>e un bel coro classico scritto a pi p>ti reali1 qu&o una di esse ha gi com9ciato a sg>r>la di mezza voce e an*e le altre sono tratte i/9tivam5te 9 una tonalit vacillante e p5osa8 ,effetto consimile producono 9 me le ultime poesie del no/ro4 ,nella ,pal9odia a ,g9o ,capponi1 9 mezzo allo squisito magi/]o di quegli sciolti1 p> di s5tire una ispirazione satirica *e si batte i fian*i p] riescire molto faceta e molto mordace1 e riesce poco dell'uno e dell'altro4 ,non vi p>e *e ci sia pi enfasi *e e/ro 9 quella lunga apo/r(e s*]nitrice della b>ba con cui conclude il componim5to8 ,a me sembra di c]to4 ,non c' pi la signorile e lungam5te so/5uta ironia p>9iana1 e non siamo ancora alla satira spigliata1 atroce e debellatrice di ,enrico ,he9e4 ,quanto alla ,g9e/ra1 io l'ho tante volte s5tita celebr>e come la pi p]fetta lirica del ,leop>di *e esit]ei nel giudic>la assai div]sam5te1 se non p5sassi *e p>ec*i l'avranno cr$uta tale solo p]* lo scrisse il ,giordani1 altri p]* l'ultima e la pi lunga4 ,ma meglio *e d'una lirica co/antem5te so/5uta da un s(fio d'ispirazione calda e spontanea1 essa m'ha l'aria di lunga qu]imonia assai meglio p5sata *e ispirata4 ,non mancano 7qual m]aviglia67 immag9i p]egr9e espresse 9 v]si bellissimi1 massime nella prima p>te2 ma prosegu5do1 il nudo ragionam5to piglia troppo il po/o dell'e/ro1 e cr$o *e con po*e v>ianti di locuzioni e di traslati1 que/a poesia si potrebbe ridurre ad un discorso 9 prosa2 9 quella prosa mirabilm5te precisa1 nitida e gelida 9 cui sono scritti l',elogio degli uccelli e il ,canto del gallo silve/re4 ,con ci s'avrebbe una riprova di que/a p]fetta fusione compiutasi nell'ultimo p]iodo di quella vita infelicissima tra lo spirito poetico e lo spirito filos(ico di ,giacomo ,leop>di2 fusione *e ridusse la poesia ad una specie di tramonto melanconico3 44444 ,a que/e piaggie ,v5ga colui *e d'innalz> con lode ,il no/ro /ato ha 9 uso1 e vegga quanto l'ess] no/ro 9 cura ,all'amante natura4 ,e la possanza ,qui con giu/a misura ,anco e/im> potr dell'uman seme1 ,cui la dura nutrice1 ov'ei non teme1 ,con lieve moto 9 un mom5to annulla ,9 p>te1 e pu con moti ,poco m5 lievi ancor subitam5te ,anni*ilire 9 tutto4 ,dip9te 9 que/e rive ,son dell'umana g5te ,le magnifi*e sorti e progressive4 ,s5te p] primo l'autore *e qui qualcosa di poeticam5te /onato e sovvi5e con una nota al lettore2 ma il guaio pi g5]ale e pr(ondo4 ,la mano *e lo tocca sempre mano di mae/ro1 ma l'i/rum5to si rotto e non pu pi r5d]e i suoni d'una volta4 ,nel #ahbj il pov]o ,giacomo scrive di s *e gi si s5te /ec*ito e in>idito come una canna secca4 ,aggiunge3 nessuna passione trova pi l'entrata 9 que/'anima1 e la /essa et]na e sovrana pot5za dell'amore annullata p] me nell'et 9 cui mi trovo4#db ,ma allora egli s'+annava sul conto suo4 ,infatti non pass molto tempo *e le belle illusioni gli aleggi>ono intorno1 l'amore della vita riflu nel suo sangue1 e da quelle illusioni e que/'amore nacque an*e una volta il =tunato dissidio *e p]mise al poeta di viv]e e di gr&eggi>e accanto al filos(o4 ,infatti trovo *e tali p>ole egli le scriveva app5a uscito da quella annata t]ribile del #ahai 9 cui1 lasciato p] malattia d'oc*i ogni /udio1 tutto si raccolse nelle tetragg9i del suo m$it>e4 ,pur troppo v]r tempo 9 cui quel processo di in>idim5to avr compiuto il suo corso2 e allora il poeta dovr soccomb]e p] davv]o4 ,bisogna assolutam5te *e l'arte sia una c>ezza alla vita4 ,una c>ezza amabile o burb]a1 fe/osa o elegiaca e mag>i tragica1 dissimulata o palese1 ma sempre una c>ezza3 se no1 essa div5ta uno s=zo effim]o e una falsa app>5za dall'+anno breve4 ,ogni op]a d'arte1 qualunque sia il suo cont5uto1 bisogna *e si risolva d5tro di noi 9 una armonia gradevole2 e qu&'an*e la sci5za facesse tabula rasa di tutte le umane sp]anze come di altrettanti sogni1 bisogna *e l'arte1 se vuole viv]e1 come appunto la g9e/ra leop>diana1 sia quel fiore *e quel des]to consola4 ,,note3 #a ,discorr5do sul s]io 7,galileo7 era ric*issimo di s5t5ze e di concetti gravi1 e ne' discorsi piacevoli le arguzie e i sali non gli mancavano4 7,viviani1 ,vita di ,galileo74 #b ,v$i come docum5to assai notevole 9 que/o s5so il suo ,capitolo 9 biasimo della toga4 #c ,v$i a que/o proposito gli /udi di ,erne/o ,masi3 ,/oria di ,r5ata d',e/e4 ,i ,burlamac*i3 ,zani*elli1 ,bologna #ahgf4 #d ,eptre a ,m4 ,f4 ,villot1 pag4 #ff4 #e ,la teoria del suono ne' suoi rapporti colla musica1 pag4 #afg4 ,milano1 ,fratelli ,dumol>d1 #ahge4 #f ,intorno agli effetti cos pot5ti sul cuore del canto di ,guadagni1 ,f>9elli1 ,pac*i]otti ed altri fra i pi celebri di quel tempo1 abbiamo prove irrecusabili4 ,non cito *e un an$doto sul ,pac*i]otti1 s]v5domi delle p>ole di ,n4 ,tommaseo 7,il s]io nel faceto pag4 #aah1 ,ediz4 ,le ,monni]72 ,tra le m]aviglie di quel canto1 n>rasi come 9 un teatro d',italia la commozione una s]a si trasfondesse dagli spettatori nei suonatori /essi1 g5te indurita p] uso alle illusioni sc5i*e e tutta occupata al suo leggo e al suo i/rum5to4 ,i suonatori ri/ett]o4 ,il cantante1 come uccello a cui man*i l'aria e il respiro1 si volge al capo d'or*e/ra1 e3 ,*e fate voi8 -- ,piango4 #g 444 ,j'pr\vais une av]sion sans cesse gr&issante p\r le g5re qui avait avec l'idal dont j'tais occup la ressemblance rep\ssante du s+e avec l'homme444 ,eptre a ,m4 ,f4 ,villot1 pag4 #ab4 #h ,da que/o e non da altro io cr$o b5e att+]e4 ,non sembra *e la lettura dei molti e volum9osi scritti di ,wagn] intorno alla sua e/etica musicale re*i gr&e *i>ezza d'idee4 ,egli /esso ne p>la 9 que/i t]m9i3 ,a la rpugnance prononce que j'ai ma9t5ant relire mes crits ?oriques1 il m'e/ ais de rconnatre qu' l'poque o je les composai j'tais dans une situation d'esprit t\t--fait anormale444 -- ,alcuni critici 9 ,g]mania e fuori hanno assai lavorato di comm5ti sopra que/'ultima confessione1 c]to significantissima 9 bocca al ,wagn]4 #i ,ibid41 pag4 #ci4 #aj ,solam5te fatto luogo alle melodie 9 quei due o tre punti1 ove la sc5a reca *e i p]sonaggi cant9o4 ,an*e qui1 come ognun v$e1 l'eccezione conf]ma la regola4 #aa ,ibid41 pag4 #cc4 #ab ,v$ono nella musica dell'ultima mani]a di ,wagn] un riflesso della dottr9a di ,arturo ,s*op5hau]4 -- ,quanto sia di v]o 9 ci1 io non sono proprio 9 grado di assicur>e4 ,c]to *e non si possono legg]e1 p] esempio1 le sc5e pi appassionate del ,tri/ano ed ,isotta s5za s5tirci d5tro come un caldo s(fio delle dottr9e di ,s*op5hau] intorno all'amore1 alla morte e al f9e della esi/5za3 n si pu dissimul>e *e1 trav]so tutto il disegno concettuale della ,tetralogia1 spicca qua e l un concetto *i>issimo4 ,gli ,dei se ne vanno1 gli ,dei tramontano 7,gtt]dmm]ung71 d9anzi alla =za sempre asc5d5te delle umane p]sonalit4 ,sulla t]ra altro non re/a di sovraumano *e l',amore alle prese an*'egli colla ,morte4 ,acc5no a que/o proposito due circo/anze di fatto e le d p] quello *e valgono4 ,nella villa di ,bayreu?1 entro la spl5dida sala ove ,wagn] accoglie i suoi visitatori ed ove tutto p>la di lui1 solam5te di lui e della sua gloria1 come eccezione p5de dalle p>eti un gr&e ritratto di ,s*op5hau]4 ,lo dire/i il g5ius loci4 noto inoltre *e ,wagn] int5de *iud]e la s]ie dei suoi melodrammi music&o il ,budda3 e nel ,buddismo trovava lo ,s*op5hau] la pi esatta significazione religiosa della sua filos(ia4 ,c' p] un guaio4 ,s*op5hau] mette fra le musi*e meglio rispond5ti al v]o f9e umano la musica di ,ross9i444 ,ba/a1 se la sbrogl9o un po' fra loro644 #ac ,appunti bibliografici del ,monitore di ,bologna4 #ahgc4 #ad ,v$i la prefazione alle poesie1 nella edizione del ,b>bra4 #ae ,jeunes-,france4 -- ,prface4 #af ,tip4 ,zani*elli4 ,t]za edizione4 #ag ,,enotrio ,,romano e ,,giosu ,,c>ducci4 -- ,/udio ,critico di ,,giuseppe ,,*i>9i4 ,rivi/a ,contemporanea #ahfi4 #ah ,v$i il framm5to dell',int]mezzo pubblicato nella ,rassegna ,settimanale4 #ai ,v$i ,appunti bibliografici etc4 #bj ,v$i i ,colloqui con ,eck]mann e la prefazione alla ,m>ie ,tudor4 #ba ,/udi critici pag4 #aib4 #bb ,v$i ,le ,roman contempora9 nel ,fig>o1 supplem5to lett]>io del #bb dicembre #ahgh4 #bc ,avv]ta il lettore *'io1 que/o scrivevo nell'anno di grazia #ahfj4 ,9 que/i ultimi dodici anni an*e 9 ,italia s' fatto della /rada assai p] que/o v]so4 ,e *i vuole se ne rallegri4 #bd ,orig9e e scopo dell'op]a p4 #c4 #be ,capo ,,xiii p4 #bde4 #bf ,vol4 #a p4 #g4 #bg ,corrspondance ,politique de ,massimo d',azeglio p> ,g4 ,r5du4 ,p>igi4 #bh ,i ,burlamac*i e di alcuni docum5ti intorno a ,r5ata d',e/e ecc4 ,bologna presso ,nicola ,zani*elli #ahgf4 ,leggi att5tam5te da pag4 #ff a pag4 #gi 9 cui l',a4 discorre il div]so impulso1 il div]so proc$im5to e i risultati div]si del moto ri=mi/a 9 ,italia e 9 ,g]mania4 un p>allelo magi/ralm5te fatto1 *e epiloga e cond5sa1 a no/ro avviso1 i pi sani crit]i /orici e filos(ici p] giudic>e quel gr&e avv5im5to4 #bi ,l',a4 non ha tralasciato dal #ahgf 9 poi gli /udi sulla ,ri=ma 9 ,italia4 ,ne fanno preziosa te/imonianza le sue monografie intorno a ,vittoria ,colonna1 ,girolamo ,ca/elvetro e i ,valdesi pubblicate nella ,rassegna ,settimanale4 #cj ,t]5zio ,mamiani4 ,inno alla ,*iesa primitiva4 #ca ,sa9t-,beuve4 ,n\veaux ,lundis4 ,t4 ,,iv pag4 #ca4 #cb ,nana p4 #daf4 #cc ,une page d'am\r1 p4 #b4 #cd ,v$i a que/o proposito un articolo di ,i4 ,fleury4 -- ,le m>ivaudage e la preciosit -- nella ,revue politique et litt]aire1 #bj ,ago/o #ahhj4 #ce ,ma dello ,s*ill] pur anco il motto3 la vita tri/e1 l'arte s]5a4 #cf ,il libro di ,lazz>o4 ,epilogo4 #cg ,traduzione di ,v4 ,betteloni4 #ch ,il pessimismo nella lett]atura mod]na religiosa 7,*ateaubri&1 ,lamm5ais1 ,donoso ,cortes1 ,manzoni4447 potrebbe ess]e argom5to a uno /udio curiosissimo e grave4 ,9 una mia pubblica conf]5za1 t5uta a ,bologna su ,aless&ro ,manzoni poco appresso la sua morte1 io toccai dapprima que/o ta/o ed il ,c>ducci cos ne scriveva4 ,desid]]ei *e ,e4 ,p4 svolgesse pi l>gam5te quel *e nella sua lettura n con acutezza e v]it circa il pessimismo di quel romanzo famoso1 nel quale tutti i p]sonaggi sono insigni ribaldi o ippocriti o cod>di e furbi volg>i e pov]i di spirito1 eccetto il c>d9al ,borromeo e il p4 ,cri/(oro4 7,bozzetti critici4 -- ,a proposito di c]ti giudizi intorno ad ,aless&ro ,manzoni47 -- ,ho citata l'autorit del ,c>ducci p] v$]e se altri e meglio di me rispondesse all'invito4 #ci ,la lg5de des sicles4 ,t4 ,,ii4 #dj ,avv]t5za al c>me ,le ,grazie4 #da ,dialogo di ,tri/ano e di un amico4 #db ,lett]a a ,c>lo ,pepoli4 ,epi/ol>io1 #cja4 ,,indice ,,correzioni ,e ,,note ,galileo ,galilei e il suo +egno critico4 ,pag4 #a ,pag4 #c4 ,la trag$ia del ,pons>d ,galile fu rappres5tata a ,p>igi nell'inv]no del #ahfg4 -- ,pag #i4 ,il giudizio di ,c>tesio intorno a ,galileo tratto da una lett]a al p4 ,m]s5ne1 *e la novantunesima della seconda p>te dell'epi/ol>io c>tesiano edito a ,franc=t sul ,m5o nel #afib4 -- ,pag4 #fg4 ,qui il ,c>tesio *iamato filos(o ol&ese m5tre non *i ignori *e nacque a ,la ,haye nella ,tur5a4 ,=se1 scriv5do1 p5savo al suo contemporaneo ,b5$etto ,sp9oza4 ,nella /ampa di que/o /udio sono incorsi p>ec*i errori d'int]punzione4 ,piutto/o *e cit>li e corregg]li1 cr$o *e ba/i av]ne avvisato il lettore4 ,ricc>do ,wagn] e l'anello dei ,nibelungi ,pag4 #ga ,pag4 #gf4 ,acc5n&o alla rivoluzione musicale di ,claudio ,montev]de1 non int5do qui giudic>e e decid]e delle op9ioni molto discordi degli eruditi 9 que/o argom5to4 -- ,pag4 #hh4 ,alla l9ea qu9dicesima leggi ,gtt]damm]ung4 -- ,pag4 #aje4 ,se a qualcuno p>esse eccessivo ci *'io dico delle condizioni a cui ridotto il cantante negli ultimi drammi musicali del ,wagn]1 io lo consiglio a legg]e ci *e ne scrive il ,signor ,gioa*9o ,m>silla*1 *e nessuno c]to sospett] di poco entusiasmo p] l'autore della ,trilogia3 ,le op]e 9 cui ,wagn] &ato pi 9 l nel s5ti]o della melodia inf9ita1 ha obbligato la voce a f>e incessantem5te degli int]valli d'intonazione inv]osimili1 none aum5tate1 t]ze dim9uite1 etc41 ha condannate le gole ad una tortura cont9uata1 tratt&ole con m9or rigu>do *e se foss]o degli i/rum5ti444 ,inoltre nel ,tri/ano e 9 alcuni tratti della ,trilogia si succ$ono con tale pr(usioni gli accordi pi dissonanti1 pi /rani pi impossibili1 *e 9 mezzo a quella tortura non int]rotta1 la settima dom9ante l'unico rifugio *e rimanga all'udito4 7,r4 ,wagn]4 ,saggio biografico critico4 ,milano4 ,fratelli ,dumol>d74 ,giosu ,c>ducci ,pag4 #aaa ,quantunque l'abbia avv]tito colla nota a pag4 #abj1 amo qui nuovam5te not>e *e presi argom5to a que/o /udio dalla pubblicazione delle ,nuove poesie4 -- ,pag4 #aeb4 ,nell'ultima l9ea leggi3 e p5so *e pass]anno degli anni p>ec*i etc4 ,massimo d',azeglio 7,i miei ricordi7 ,pag4 #aeg ,pag4 #aha4 ,nella l9ea antip5ultima invece di prove leggi prose4 ,il ,tommaseo poeta ,pag4 #ahc ,pag4 #bjc4 ,que/o framm5to cavato dalla lett]a del ,tommaseo pubblicata p] int]a dal ,tab>r9i nella vita di ,g9o ,capponi4 ,erne/o ,masi4 7,/udi della ,ri=ma 9 ,italia nel secolo ,,xvi7 ,pag4 #bjg ,pag4 #bbj4 -- ,nella ottava l9ea invece di ,enrico ,,ii leggi ,ercole ,,ii4 ,giuseppe ,giu/i ,pag4 #bbe ,emilio ,zola 7,a proposito della ,giac9ta di ,l4 ,capuana7 ,pag4 #bee ,giacomo ,leop>di4 7,il ,pessimismo nella ,lett]atura7 ,pag4 #bhg ,f9ito di /amp>e il d #bj dicembre ,,mdccclxxx nella tipografia di ,nicola ,zani*elli 9 ,mod5a4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura orig9ali sono /ate mant5ute1 corregg5do s5za annotazione m9imi errori tipografici4 ,le correzioni indicate dall',autore 9 calce alle voci dell',indice sono /ate riportate nel te/o4