,,teste ,,quadre ,,per ,,enrico ,,panzacchi ,,bologna ,,nicola ,,zanichelli ,,mdccclxxxi ,l',,editore ,,adempiuti ,i ,,doveri ,,eserciter ,i ,,diritti ,,sanciti ,,dalle ,,leggi ,sappi di polver tollere ,la pietra prezosa1 ,e da uom senza grazie ,parola grazosa4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,dov' piana la lettera ,non fare oscura glosa4 ,,fra ,,iacopone ,,da ,,todi4 ,,galileo ,,galilei ,e ,,il ,,suo ,,ingegno ,,critico ,di recente in ,francia un dramma del signor ,ponsard ha subitamente rialzata la fama di ,galileo1 che giacevasi ancora dei colpi datile1 or fa qualche anno1 dall',arago4 ,oggi col un gran parlare e discutere sopra di lui1 la sua vita1 l'ingegno1 l'opere sue1 con quel misto di entusiasmo devoto e di protezione1 di dotto acume e di leggerezza elegante1 che i francesi mettono in ogni cosa4 ,capricci della gloria6 dir qualcuno3 ma intanto a noi giova osservare come la grandezza vera abbia essa sola questo privilegio di fare rinascere1 a certi intervalli di tempo1 un periodo ove gli animi sono tratti ad occuparsi di lei come di cosa nuova1 a rimettere in campo1 quasi per amor suo1 antiche questioni1 ad agitarle con energia appassionata come se fossero sorte ieri4 ,altra causa speciale concorre a tener viva la fama e lo studio di ,galileo4 ,tutti sentono che con lui e per lui s'apre una grande epoca nella scienza universale3 non dunque solo questa o quella classe di dotti1 che intende l'importanza dell'opera sua4 ,uno storico della filosofia infatti1 omettendo oggi di parlare a lungo di ,galileo1 lascierebbe non minore lacuna nella sua opera1 d'uno storico della astronomia o della fisica1 che peccassero d'uguale omissione4 ,anzi io penso che con qualche scoperta di meno 7e delle sue pi importanti7 egli non sarebbe meno grande n per avventura meno celebre1 venendogli e grandezza e celebrit massimamente da un titolo universale1 che trascende ogni altro ordine del merito nella scienza4 ,m'affretto ad aggiungere che questo titolo risiede nella potenza dell'ingegno critico1 che ,galileo ebbe pi d'ogni altro nel suo tempo1 e come pochi altri in tutta la storia dello scibile umano4 ,anzi tutto badiamo d'intenderci sui termini4 ,ci che inizia e d forma ad un'epoca scientifica o artistica quasi sempre la critica della scienza o dell'arte contemporanea ed anteriore4 ,cos l'et di ,socrate esordisce colla critica de' ,sofisti1 l'et del ,rinascimento colla critica dell'autorit e delle forme medioevali4 ,studiando adunque nella storia della scienza un periodo di movimenti innovatori bisogna anzi tutto tener d'occhio l'attivit dell'ingegno critico e i modi coi quali si fa strada di mezzo al rimescolio delle opinioni cozzanti1 e vedere le varie parti che assume1 nel distruggere prima1 poi nel ricostruire d'antichi e nuovi elementi l'epoca1 che per lui s'inaugura4 ,distinguiamo pertanto due ordini d'ingegni critici1 rispondenti alla duplice maniera di critica che d fuori e si esercita sopra il contenuto della scienza anteriore e contemporanea4 ,la prima maniera considera i fatti particolari senza volere o potere ascendere alle loro pi riposte sorgenti2 anzi per tale ignoranza turbando spesso l'ordine scientifico e la verit storica1 pretende universaleggiare questi fatti e li scambia1 essi effetti1 colle veraci ed alte loro cagioni4 questa la critica addottrinata1 paziente1 minuziosa1 sottile1 che si intende e si usa comunemente dagli ingegni mezzani1 non senza profitto grande1 a dir vero1 finch essi si rimangano ne' cerchi minori dello scibile1 o meglio ancora1 quando si associno all'opera degli ingegni eminenti e loro sgombrino la via degli impacci volgari o loro traducano ad applicazioni scienziali e pratiche le somme cogitazioni e discoperte4 -- ,ed ecco che siamo venuti di conserva tratteggiando alcune qualit di tali ingegni eminenti3 ma ci veramente che fa il loro nerbo principale e li leva sulla comune1 si la potenza superiore della facolt critica colla quale scrutando e giudicando la scienza anteriore e contemporanea1 non solo ne rilevano i difetti parziali1 ma sanno cogliere ci che havvi di fondamentalmente difettivo in essa4 ,per tal modo gli ingegni mezzani correggono pi che altro la forma3 gli eminenti rimutano la sostanza1 e da essa si versano ai corollari estrinseci1 facendo correre un nuovo alito di vita fecondatrice per tutto l'albero enciclopedico4 ,l'epoca del ,rinascimento scientifico1 che fu massimamente italiano1 s'apre e si chiude con una falange numerosa di fortissimi ingegni3 l',aconzio1 ,leonardo da ,vinci1 il ,porta1 ,telesio1 ,bruno1 ,campanella1 ,bacone da ,verulamio1 ,cartesio e parecchi altri4 ,su tutti questi giganteggia1 a nostro avviso1 la figura di ,galileo ,galilei1 perch egli solo fra tutti questi possedeva in grado eminente l'ingegno critico per cogliere la vera magagna della scienza vecchia1 e v'aggiungeva acutissima l'attivit sperimentale e l'energia inventiva per inaugurare la scienza nuova4 ,vediamo nella storia come questa massima trovi conferma4 ,i4 ,mentre in ,italia ,galileo s'adoperava a restaurare definitivamente le scienze sperimentali1 ,cartesio in ,francia intendeva al medesimo fine1 massime nel campo psicologico4 ,questi1 parlando di ,galileo1 ci mostra di non partecipare punto per lui all'ammirazione di ,keplero e degli altri contemporanei4 ,e non fa meraviglia4 ,per poco1 di fatti1 che si paragonino la fisica del turennese con quella del fiorentino1 appare che le cagioni di dissenso fra loro due non potevano mancare4 ,il silenzio del ,cartesio rispetto a ,galileo e le sue scoperte1 per cui si levava tanto rumore per tutta ,europa1 eccitava gi mormorazioni e sospetti d'invidia1 quando quegli si risolv a dar fuori il suo giudizio4 ,galileo in generale filosofeggia assai meglio dei volgari2 respinge pi che e' pu gli errori delle scuole e s'adopera a conoscere i fatti fisici con ragioni matematiche4 ,in questo mi accordo con lui e convengo che non vi ha altro mezzo per conoscere tal sorta di veri4 ,ma d'altra parte io trovo1 che molto ancora gli manca1 perch esce di continuo in digressioni e non si ferma a spiegare quanto basta alcuna materia3 ci che mostra non averle egli tutte esaminate per ordine1 e che lasciando di scoprire le prime cause della natura1 e' s' contentato di trovare solo le ragioni di qualche effetto particolare4 ,per la qual cosa egli ha fabbricato senza fondamento4 ,il ,cartesio accenna qui solo di passaggio e quasi sbadatamente ad uno dei pregi massimi della filosofia galileana2 vo' dire l'applicazione delle leggi matematiche allo studio dei fatti naturali1 pel quale fatto solamente la fisica pot costituirsi e mantenersi in dignit di scienza uscendo per sempre dalle fluttuazioni dell'empirismo volgare4 ,subito dopo viene innanzi coll'accusa al ,galileo di non avere egli esaminate in ordine tutte fino ad una le materie scientifiche1 e per non essersi rifatto dalla conoscenza delle prime cagioni4 ,questa accusa1 di gran momento1 non perch abbia in s alcun saldo valore critico1 ma perch essa esprime un pregiudizio comune al ,cartesio e a tutti gli scienziati del suo tempo3 dir di pi1 un pregiudizio1 che pes sulla storia intera della scienza1 e ne imped e ritard pertinacemente i progressi4 ,questa censura dunque guardata coll'occhio della critica si risolver nella attestazione del capital merito di ,galileo1 per il quale egli si leva sovrano di molte epoche1 e si rivela come uno degli ingegni pi benefici che abbiano mai avvantaggiati i progressi della scienza4 ,vincenzo ,gioberti in un luogo d'oro della sua ,protologia apre un capitoletto intitolato3 ,posizione della questione4 ,topotesia 7,vol4 ,i4 #c47 ,ivi detto3 ,il primo fondamento della scienza di determinare e descriver bene i problemi4 ,quando il problema mal posto non si pu venire a capo d'una buona soluzione1 ancorch si disputasse in eterno4 ,una vera ed utilissima teoria questa senza dubbio2 ed essa ne richiama un'altra non meno utile1 non meno vera e trascurata affatto nelle trattazioni del metodo4 ,gioberti proclama l'importanza del collocamento o giacitura delle questioni in ordine al processo1 o vuoi organismo scientifico di un libro1 d'una disputa etc41 e non avverte di far rilevare tale importanza di collocamento anche in ordine al tempo4 ,omissione non del ,gioberti solo1 ma in genere degli investigatori del metodo1 che talvolta s'aggirarono intorno a tal concetto1 ma o non lo colsero in pieno o non lo misero in quella luce1 che merita4 ,ove alla ,topotesia si fosse aggiunta la ,cronotesia1 quanti errori e divagazioni e ritorni faticosi1 si sarebbero risparmiati al pensiero umano che su tante materie oggi si meraviglia e s'indegna di trovarsi1 dopo viaggio di secoli1 al punto donde s'era partito6 -- ,la ,cronotesia nient'altro che l'applicazione del massimo criterio della scuola storica a giudicare l'intimo movimento del pensiero filosofico e scientifico rispetto ai problemi1 tanto psicologici che del mondo esteriore4 ,la forza e importanza critica della ,cronotesia appare formulando cos3 -- ,dato un problema scientifico in un certo momento delle civilt1 si domanda3 il pensiero umano trovasi egli in grado di risolverlo1 o in che termini pu risolversi8 -- ,ognun vede che rispondendo a tale domanda lo spirito scientifico viene come a concepire un adeguato concetto delle sue forze subbiettive e del progresso storico fatto in ordine a quel dato problema e de' mezzi estrinseci1 che si posseggano1 accomodati o no a risolverlo2 tutte cose necessarie per tenere l'ingegno in un ambito di speculazioni proporzionate alle sue facolt4 ,disgraziatamente l'antichit non conobbe questa maniera di cautela1 la quale non altro che una capitalissima legge di metodo4 ,essa1 non consultando che il proprio desiderio di sapere1 interrog tutti i segreti della natura1 afferm1 neg1 distinse1 suddistinse1 incastellando ingegnosamente una enciclopedia anzi tempo nata1 che la forza della critica doveva in molte sue parti diroccare4 ,quando il popolo dice filosofo o sapiente1 intende uomo1 che sa tutto1 e se costretto a chiarirsi del contrario1 fa le meraviglie4 ,questo concetto popolare esprime ancora al vivo la grande illusione dell'antichit3 una volta che la mente umana si volgeva ad indagare il principio e l'esser delle cose1 essa dovea rendersi ragione di tutto1 e non v'erano limiti n alle indagini1 n alla evidenza4 ,bastava porre un principio1 perch da quello si dovesse svolgere appuntino un sistema compiuto1 esplicativo di tutto l'essere4 ,tale illusione era facile e direi quasi fatale1 essendo proprio dell'ingegno umano ci che gli aristotelici erroneamente attribuivano alla natura1 vo' dire l'orrore del vuoto1 e il vuoto in questo caso l'ignoranza4 ,potentissimo nell'animo nostro il bisogno di conoscere su qualunque materia3 quando poi si tratti di quelle nozioni1 che si attengono al principio ed al fine delle cose in universale e dell'uomo in particolare1 questo bisogno diviene irresistibile e vuol essere soddisfatto onde a ragione dice il ,kant nella prefazione alla sua ,critica della ragione pura1 che l'uomo destinato da natura a travagliarsi in perpetuo intorno ai problemi fondamentali dell'essere e della vita1 avvenga che pu4 ,manca una ragion vera8 ,e' si appaga d'una imperfetta4 ,non vale l'ingegno8 ,entra in campo l'immaginazione1 e avanti sempre4 ,quando noi ci andiamo figurando il quadro storico della scienza1 ci pare di vedere il pensiero umano procedere laborioso1 lento e circospetto accertando il noto e poggiando grado grado all'ignoto4 ,ma lo studio dei fatti ci mostra tutt'altro4 ,ad ogni tratto della lunghissima via quanti stacchi recisi1 quanti salti1 quante lacune lasciate addietro2 come spesso si precipitato a conclusioni lontanissime da princpi appena intravveduti6 -- ,talete1 a modo d'esempio1 osserva che nelle composizioni e nel dissolvimento degli esseri di natura l'umido ha parte costante1 ed eccolo a conchiudere1 l'acqua principio facitore e governatore di tutte cose4 ,ex aqua cuncta fingit4 ,parmenide vede il caldo e il freddo alternarsi confondersi1 contrapporsi in natura con visibili effetti1 e spiega tutto con questi due princpi4 ,si tien conto del fondo comune che negli esseri1 ed eccoci alla unit immobile di quei d',elea3 nulla nasce e nulla muore4 ,si tien conto del movimento e mutamento in cui versano le cose e siamo alla variet degli ,joni1 ed al perpetuo flusso eracliteo4 ,ecco ancora perch la scienza nella antichit assume forma poetica1 che quanto dire l'antitesi del rigoroso processo scientifico e mette insieme con valore e ufficio presso che eguali riflessione ed immaginazione4 ,per ne' poemi indiani trovi l'enciclopedia bell'e compiuta1 e vi si d la ragione d'ogni cosa dalle somme astrazioni ai precetti di grammatica di liturgia e d'igiene2 presso i greci ne' poemi d',esiodo e d',empedocle e pi tardi ne' poemi latini e fino in tempi molto presso a noi1 sotto forma poetica venne significata questa scienza senza misteri e senza confini4 ,sapete di che cosa dissertasse il chiamato ,jopa alla mensa di ,didone8 ,sentite3 ,hic canit errantem lunam1 solisque labores2 ,unde hominum genus et pecudes1 unde imber et ignes ,arcturum1 pluviasque ,hyadas1 geminosque ,triones2 ,quid tantum oceano properent se tingere soles ,hiberni1 vel quae tardi mora noctibus obstet4 7,n4 ,i47 ,e nell',egloga ,,iv tutto questo ed altro apprendeva un bravo pastore a' fanciulli stupefatti3 4444 uti magnum per inane coacta ,semina terrarumque1 animaeque marisque fuissent4 ,et liquidi simul ignis3 ut his exordia primis ,omnia1 et ipse tener mundi concreverit orbis4 ,e via di questo passo aggruppando e risolvendo alla lesta le pi importanti questioni sull'ordine cosmico1 ognuna delle quali parrebbe oggi troppo grave ad una intera accademia di scienziati4 -- ,se corriamo di fatti col pensiero ai tempi nostri1 vediamo che di tante affermazioni la scienza attuale non una forse osa porre con vera certezza1 malgrado il perseverante lavoro di tanti secoli4 ,sconfortante paragone6 naturale che si domandi perch mai il pensiero umano invece di progredire alla conquista della certezza in modo proporzionato a cos prosperi cominciamenti1 abbia declinato per modo1 che tutto il nostro sapere moderno quasi sempre non ci consente che ipotesi ove gli antichi professavano dommi4 ,e s che d'altra parte il progresso innegabile3 maestri a maestri1 scuole a scuole si sono succeduti1 e tutti attraversando di loro fugace dominazione il teatro della storia del pensiero1 hanno versato a piene mani nel tesoro del sapere comune studi e sistemi1 cosicch credereste oggi i materiali alla scienza sovrabbondare4 ,ma intanto questa scienza compiuta non si fatta1 e ci persuadiamo ogni d pi che ne siamo ben lontani ancora4 ,dove gli antichi predicavano netto l'aforisma1 noi timidamente poniamo l'ipotesi4 ,direste la certezza allontanarsi dalla mente umana1 quanto pi la dottrina s'approssima a lei4 ,tutto ci vuol dire che insieme col maturarsi degli ingegni e al crescere della dottrina1 s' andato svolgendo e ha preso dominio nello spirito umano una facolt1 che anticamente dormiva nel suo seno quasi allo stato di pura potenza4 ,questa la facolt critica1 che via via nel corso dei secoli ha preso il luogo di quella fidente spontaneit1 di quelle intuizioni potenti e quasi divinatrici1 onde vigoreggiava il pensiero antico4 -- ,il criticismo 7tanto bistrattato da alcuni7 non consente pi vero allo spirito umano1 que' subiti slanci di speculazione1 o la tranquillit sistematica d'una volta2 ma contentiamoci che in cambio ci salva dal peggiore de' mali1 vo' dire lo scetticismo4 ,badate che per tale io credo doversi solo intendere quell'abito negativo e sofistico del pensiero col quale esso corre studiosamente in cerca della contraddizione e di essa s'appaga e perde la fede nella scienza1 fino a negarne la possibilit4 ,or bene1 o che io m'inganno a partito1 o il pensiero moderno non soffre di questo male3 egli va circospetto1 non isconfortato1 commisura scrupolosamente la certezza alla evidenza e non teme di sospendere a lungo gli assensi1 che vuol solo prestare al vero veduto2 ma ha fede nella scienza e nel suo avvenire4 ,il criticismo insomma anzich stare1 a detta di ,gioberti1 in comunella collo scetticismo1 costituisce1 nell'ordine scientifico1 la sua negazione pi razionale ed il pi valido suo preservativo4 ,infatti gli antichi1 che non conobbero criticismo vero1 patirono di tratto in tratto i pi fieri assalti dello scetticismo4 ,e naturalmente2 poich alla baldanza del troppo affermare la mente umana era tratta a contrapporre1 per impeto di natural reazione1 la smania del negare e il disgusto d'ogni speculazione e lo sconforto profondo1 che tien dietro alle illusioni prosuntuose4 ,nessuno meraviglier quindi di vedere alle scuole de' ,pittagorici1 degli ,eleati e dei ,joni1 succedere l'epoca dei ,sofisti4 ,la ,sofistica fu una forma di scetticismo col quale1 omai stanco1 il pensiero greco si vendicava dispettosamente di tutta quella baldanza sistematica mettendo in aperto quanto era di difettivo e di contraddittorio nelle tre celebri scuole4 ,lo stesso con altro intendimento aveva fatto per lo innanzi ,zenone d',elea4 ,questa epoca della filosofia greca nella storia della scienza pari a quella assai penosa et dell'uomo1 nella quale cadono le illusioni della giovinezza1 e il vero della esistenza si presenta la prima volta all'anima nella sua austera nudit3 se in quel brusco trapasso non ci sovviene una virile speranza si corre gran rischio di restarne per sempre anneghititi4 ,et questa degna di grande studio e feconda pi che altra di utili ammaestramenti per chi sappia cogliere in quella sparpagliata diversit le cause1 che l'hanno originata e segretamente la governano4 ,cos il fisiologo nelle convulsioni pi dolorose dell'organismo vivente impara a conoscere fenomeni e leggi1 che nelle tranquille funzioni di quello non gli si erano manifestate4 ,dopo viene ,socrate4 ,egli ebbe senza dubbio ingegno altissimo1 se seppe ficcar l'occhio cos bene nella natura dell'ingegno umano e ne' bisogni della scienza del suo tempo1 da poter accennare il vero rimedio4 ,tanto ,senofonte che ,platone ci mostrano ,socrate di continuo occupato a rimuovere1 coll'arguto obbiettare1 gli intelletti da quelle speculazioni sconfinate e fluttuanti1 volgendoli ad un tema meno proporzionato alle loro capacit e di fondamentale importanza per la filosofia3 l'uomo interiore4 ,tra le scuole sistematiche1 che presumevano spiegare ogni cosa1 e la sofistica di tutto dubitosa bisognava un uomo1 che tentasse almeno d'apprendere alla ragione quello1 che essa pu fare e quello1 che non pu4 ,e in questo senso va presa la sentenza di ,cicerone1 avere veramente ,socrate fatta discendere la filosofia dal cielo4 ,questo sublime ufficio non senza pericolo grave4 ,dire agli uomini a cui tanto accomoda credersi sulla retta via1 che la via sbagliata2 svegliare in essi la coscienza sempre disgustosa della propria debolezza2 prescrivere certi confini agli ardimenti della ragione1 cosa che troppo spesso tira addosso gli od del volgo zotico e dottrinario4 ,socrate lo impar a sue spese e l'insegn4 ,ma l'opera sua rimase3 non gi che dopo lui non ricominciasse subito la corsa vertiginosa de' sistemi1 ma per molto tempo si dur a sentire l'effetto di que' potenti ritegni voluti da lui imporre alla ragione1 e dell'esempio e della autorit sua si giovarono quanti tentarono poi di ricondurre la scienza al buon metodo4 ,volendo trovare un uomo da porre a lato di ,socrate in modo che1 fatto luogo alle differenti condizioni dei tempi ed alle qualit originali1 ci che solo rende possibile il confronto1 ne risulti vera somiglianza1 bisogna discendere fino a ,galileo4 ,ambedue vennero in tempo di passaggio ed inaugurarono un'epoca di rinnovamento che da essi prese nome3 combatterono la presunzione1 l'ignoranza e l'usurpata autorit4 ,socrate fu solo e ,galileo ebbe compagni valenti nella sua opera2 ma d'altra parte si noti1 che ,socrate discorrendo massimamente le verit morali ebbe a validissimo appoggio il retto senso degli uomini tutti1 nei quali il germe dei veri di tal fatta non mai spento in pieno1 mentre ,galileo1 in questo poco o nulla poteva sperare1 molto invece aveva a temere1 che nelle speculazioni sulla natura fisica1 il gran pubblico giudica solamente dalla autorit o dall'apparenza1 e questa e quella stavano contro di lui2 esempio il sistema ,copernicano4 ,sotto pretesto di religione ambedue furono manomessi1 perch nelle arditezze innovatrici dell'ingegno1 la superstizione di tutti i tempi ha veduto1 a buon dritto1 una minaccia4 ,se poi da queste somiglianze estrinseche si va a quella pi riposta e sostanziale del carattere1 mi pare di ravvisarla grandissima tra questi due in quella semplicit e schiettezza1 che velano di modeste apparenze fatti meravigliosi4 ,donde principalmente la bella forma dello scrivere1 congetturata nel primo dal leggere gli scolari suoi1 manifesta nel secondo per le opere scritte1 modello di stile4 ,ad ambidue proprio l'epigramma garbato e la ironia fine1 che gi prese nome di socratica#a2 questa appare temperatissima in ,galileo1 ma si vede a segni manifesti che e' vi pigliava gusto1 quando non fosse impedito dal sussiego spagnolo1 gi entrato nei nostri costumi come nelle nostre lettere1 e del quale non seppe in tutto tenersi mondo ,galileo4 ,a ogni modo nel dialogo dei massimi sistemi1 la figura di ,simplicio mi pare un poco della famiglia di quelle dei sofisti nei dialoghi di ,platone4 ,ma la somiglianza pi importante1 che accoppia queste due grandi figure nella storia della scienza1 sta in questo3 che come ,socrate seppe trar fuori dal viluppo enciclopedico del sapere de' suoi tempi la scienza dell'uomo interiore1 ,galileo ne trasse la fisica1 per opera del suo ingegno critico validamente esercitato sulla scienza contemporanea ed anteriore4 ,,ii4 ,le scienze sperimentali hanno una strana istoria4 ,nell'antichit un'infanzia vigorosa e fantastica1 alla quale tien dietro subito decrepitezza lunga e sterile4 ,che cosa aggiungono infatti i bassi tempi di ,grecia e ,roma e tutto il medio evo all'opera d',aristotile1 di ,ippocrate e di ,tolomeo8 ,un incessante lavoro di ripetizione col quale la scienza1 come girando sopra s stessa1 rimaneggiava sempre i vecchi elementi1 apprestati in seguito in forma di autorit non disputabile4 ben vero che dai fornelli dell'alchimista e dalle combinazioni dell'astrologo e dalle ricerche di qualche ingegno solitario balzava talvolta qualche nuovo vero inatteso1 ch il lavoro dell'intelligenza per quanto male avviato1 non riesce mai inutile del tutto2 ma in quei veri sparpagliati e fortuiti poco o nulla era ancora di scientifico1 essendo solo scienza dove ordine di cognizioni era soltanto buon governo di metodo2 bens come una preparazione ed un accenno a' tempi migliori4 ,la virilit per le scienze sperimentali vien dopo la vecchiaia e sorge e si stende nel magnifico periodo1 che va dal ,rinascimento ai nostri giorni4 ,studiando quest'epoca del ,rinascimento1 si manifesta un complesso di fatti1 che conferma luminosa di ci1 che sopra dicemmo1 sulla vera cagione che tenne inceppato lo studio della natura presso gli antichi2 n questo complesso di fatti parmi sia stato ancora1 sotto un tale aspetto1 meritamente illustrato dagli storici4 ,i primi ingegni1 che cominciano a scuotere il giogo di ,aristotile e della ,scuola1 vedono anzitutto il bisogno di una riforma nel metodo della scienza4 ,questo grido1 dapprima solitario e sommesso1 s'allarga mano mano e si rinforza1 e diviene infine il grido universale degli innovatori1 il motto d'ordine1 si direbbe oggi1 della scienza nuova4 ,comincia il ,nizolio nell',antibarbaro1 e dietro lui una lunga schiera di scrittori1 a studiare calorosamente le leggi del metodo1 a cercare le fallacie del metodo antico1 a proporre riforme4 ,l',aconzio gi vi dice1 che di #cj anni di studio #bj si vorrebbero impiegare nella ricerca del metodo1 tanta importanza avea gi presa nella scienza quella1 che verr poi chiamata metodologia4 ,non vi pare egli di essere ormai vicini ad udire quella sentenza3 la scienza il metodo1 esagerata conclusione di un buon principio1 alla quale si doveva giungere di poi8 ,che che ne sia di tale sentenza dell',aconzio1 il fatto che in questo tempo nessun filosofo si mette pi a speculare senza lungamente adoperarsi intorno alla questione metodologica1 e le opere di ,telesio1 ,bruno1 ,campanella1 ,sebastiano ,erizzo e di tanti altri ne fanno fede4 ,da quelle opere si rilevano principalmente due opinioni3 la prima1 che gli antichi non conobbero il metodo sperimentale induttivo2 la seconda1 che in questa ignoranza degli antichi sta la vera ed unica cagione della sterilit e delle mille aberrazioni nello studio della natura4 ,ne dovevano dedurre a fil di logica1 che a sanare le piaghe della scienza bastava mettere in onore questa miracolosa induzione2 e cos fu infatti4 ,francesco ,bacone disperato della logica antica3 ,logica qu in abuso est ad errores1 7qui in nationibus vulgaribus fundantur7 stabiliendos et fingendos valet potius quam ad inquisitionem veritatis1 ut magnis damnosa sit quam utilis 7,novum ,organum ,af4 #ab74 ,il sillogismo1 a suo avviso1 strumento debole e fallace1 come quello che subtilitati natur longe impar e bisogna cercare altro strumento1 che faccia miglior prova4 ,questo l'induzione3 spes est una in inductione 7,ib474 ,cos fatto modo d'argomentare da ,bacone e dai contemporanei era messo innanzi come una novit1 e insieme come una panacea a tutti i mali della scienza4 ,per poteva sorgere una difficolt3 conobbero gli antichi teoricamente l'induzione8 ,bastava aprire in diversi luoghi i libri di ,aristotile per persuadersi che s3 -- ,distinguere vos oportet quot sit species argumentorum dialecticorum2 est autem una quidem ,inductio4 77 altera vero ,sillogismus 7,dei ,topici ,lib4 ,i4 ,c4 ,x74 ,e negli ,analitici ,priori 7,lib4 #b ,c4 #be72 e altrove l'argomentazione induttiva viene accennata e descritta da ,aristotile come parte importante della logica e comunemente adoperata nella scienza4 ,ma quando anche non ci soccorresse il testo aristotelico1 non basterebbe egli per decidere la questione guardare alla scienza antica1 che ci ha dato 7che che se ne dica7 meravigliosi frutti d'esperienza1 sui quali come su fondamento si andato innalzando l'edificio delle moderne scienze sperimentali8 ,conobbero adunque gli antichi la induzione perch la praticarono2 e basterebbe l'esempio di ,aristotile1 che nelle sue opere1 sia metafisiche sia fisiche1 si mostr profondo osservatore1 e sperimentatore1 per i tempi1 abilissimo2 d',aristotile ottimo maestro di cattivi scolari1 che al suo esempio anteposero la sua autorit e la convertirono in giogo di servit secolare4 ,e qui al proposito nostro cade opportuno notare come ,galileo1 del pari che in tutto il resto1 innalzi il giudizio sulla opinione dei suoi tempi1 parlando del filosofo di ,stagira4 ,mentre alle adorazioni del medio evo succedevano le contumelie1 n v'era omai filosofuccio arieggiante a novit1 che non rompesse la sua lancia impertinente contro il ,maestro1 mentre a ,bacone pareva forse dir poco chiamandolo disertor experienti1 bello sentire come ne parli ,galileo3 ,io stimo1 che l'essere veramente peripatetico1 ovvero filosofo aristotelico1 consista principalissimamente nel filosofare conforme agli aristotelici insegnamenti1 procedendo con quei metodi e con quelle vere supposizioni e principii1 sopra i quali si fonda lo scientifico discorso1 supponendo quelle generali notizie1 il deviar dalle quali sarebbe grandissimo difetto4 ,fra queste supposizioni tutto quello che ,aristotile c'insegna nella sua dialettica attenente al farci cauti nello sfuggire le fallacie del discorso1 indirizzandolo e addestrandolo a bene sillogizzare1 e dedurre dalle premesse concessioni la necessaria conclusione444 ,fra le sicure maniere di conseguire la verit l'anteporre le esperienze a qualsiasi discorso1 non essendo noi sicuri che in esse1 almanco copertamente1 non sia contenuta la fallacia1 e non essendo probabile che una sensata esperienza sia contraria al vero3 e questo pure precetto santissimo di ,aristotile1 e di gran lunga anteposto al valore e alle autorit di tutti gli uomini del mondo444 ,voglio aggiungere per ora che se ,aristotile tornasse al mondo1 egli riceverebbe me fra i suoi seguaci in virt delle mie poche contraddizioni1 ma ben concludenti2 molto pi che moltissimi altri1 che1 per sostenere ogni suo detto per vero1 vanno espiscando dai suoi testi concetti1 che mai non li sarieno caduti in mente4 7,lettera a ,fortunato ,liceti74 ,da questo passo si rilevano due cose importanti alla conoscenza dell'ingegno di ,galileo4 ,la prima1 che in mezzo alle furiose intemperanze degli amici e nemici d',aristotile1 egli1 tanto bersagliato da questi ultimi1 sapeva mantenere moderazione di giudizio2 segno questo di grandezza d'ingegno e d'animo insieme3 pu di fatti osservarsi in tutti i tempi1 che i pi miti propugnatori d'una causa di scienza o d'arte sono quasi sempre coloro1 che pi la professano onoratamente4 ,se ,galileo fosse stato un galileiano1 l'avrebbero gridato galileiano fiacco e pauroso4 ,la seconda1 e di maggior momento1 si che ,galileo non attribuiva lo smarrimento delle scienze sperimentali ad ignoranza di buoni principii metodici1 che fosse in ,aristotile e negli antichi2 dunque a qualcosa altro di pi intimo e profondo4 ,e quale fosse la sua opinione su questo punto vedremo in seguito4 ,intanto io mi chiedo3 perch la massima parte degli sperimentatori1 da ,aristotile in poi1 invece di seguire la via segnata da lui1 o si fermarono in un tritume di ripetizioni1 o si lanciarono a bizzarrie ipotetiche senza fondamento8 ,perch1 in altri termini1 avendo ,aristotile prescritti1 ai diversi ordini delle speculazioni1 diversi e accomodati metodi1 gli scolari suoi1 dei processi del maestro1 non ritennero che il deduttivo1 e a quello forzatamente sottomisero tutto lo speculare umano8 -- ,e la ragione di questo fatto io trovo in una specie di ferrea necessit1 che dovea tiranneggiare la scienza e trascinarla a male vie1 una volta che per essa si era trascurato quel sommo criterio di metodo1 che chiameremo cronotesiaco1 dopo l'applicazione del quale si rendeva solo possibile assegnare e distinguere direttamente gli uffici della induzione e della deduzione4 ,senza di ci la confusione era inevitabile4 ,mancava all'ingegno umano come la bussola nautica per orientarsi nell'immenso pelago della scienza4 ,infatti che giovava dire al filosofo3 sperimenta bene2 guardati dalla fallacia2 va dai particolari agli universali2 non dare assenso che al vero veduto1 ecc4 ecc4 quando poi allo sperimentare si ponevano confini cos smisuratamente vasti1 che l'ingegno umano1 anco privilegiato dello sguardo e dell'ali del genio1 non li avrebbe potuti percorrere in molti e molti secoli8 ,avveniva ci1 che facile immaginare4 ,o l'ingegno umano comparava a dovere l'ampiezza e l'arduit del cammino alle sue forze1 e ne riusciva scorato e scettico3 o poneva fede in queste ultime troppo pi che non ne meritassero1 e allora doveva gettare coraggiosamente da s quelle1 che ,gioberti chiama le grucce dell'analisi1 e adattarsi alle spalle le ali d',icaro1 e volare1 volare finch la cera non sentisse al vivo i raggi del sole4 ,a questo secondo partito pieno di vaghezza e di lusinghe1 s'appigliarono gli antichi4 ,ecco perch fu messo il metodo deduttivo a governo di ogni speculazione dai dotti1 e riuscirono alle entelechie1 agli orrori ed agli amori della natura1 agli spiriti ed alle propriet occulte dei corpi1 alla finalit invocata ad ogni tratto a spiegare il fenomeno1 agli almanacchi sul moto perpetuo1 a tutto insomma il vecchio e bizzarro corteggio della fisica insegnata nella ,scuola4 ,nessuno si meravigli e rida per ci4 ,l'ardimentosa e sottile epoca delle ,somme doveva necessariamente venire a questo2 era il tentativo immaturo della unit1 era un gigantesco sforzo enciclopedico1 impotente perch precoce1 che mettevano in piedi sull'arena quel grandioso e ruinoso edifizio4 ,la pi valida prova che i primi autori del ,rinascimento ed i contemporanei di ,galileo non colsero nel segno quando vollero studiare il difetto fondamentale del metodo l'abbiamo da questo1 che molti di essi1 con tanto ostentato amore di novit1 continuarono gli errori antichi e poco sperimentarono di importante e di nuovo4 ,che valse a ,francesco ,bacone l'avere tanto predicata l'esperienza8 ,nessuna scoperta fisica di gran rilievo sappiamo di lui2 sappiamo invece che e' combatteva il sistema di ,copernico come assurdo1 quando parecchi in ,italia e fuori l'avevano abbracciato e lo dimostravano2 e ne' suoi libri1 allorch viene alla pratica minuta dello sperimentare1 dice e fa a sproposito il pi delle volte4 ,la scolastica1 l'abborrita scolastica1 lo tiene ancora pel suo robone di ,cancelliere4 ,rispetto ai nostri pi illustri italiani ,telesio1 ,campanella e ,bruno1 tutti sanno che il primo molto propugn l'osservazione1 poco seppe con frutto adoperarla4 ,fond l'accademia ,cosentina1 che dovea rigenerare la fisica1 ma nei suoi atti ebbe poche glorie a raccontare e nemmeno in questo pu essere paragonata a quella posteriore del ,cimento1 genuina derivazione della scuola di ,galileo4 ,nella vita il ,campanella1 osserva molto giustamente ,alessandro ,d',ancona 7,vita71 che egli nei primi passi sta al rigore del metodo1 ma come la speculazione comincia a farsi complicata difficile1 tutto a un tratto balza fuori dalla esperienza e comincia ad universaleggiare tranquillamente1 come uno scolastico n pi n meno4 ,quell'arditissimo ingegno di ,giordano ,bruno mostra le qualit pi disparate e cozzanti3 in alcune sue opere egli si collega a ,raimondo ,lullo1 alla ,kabbala1 a quanto di pi vieto e bizzarro hanno la scolastica1 la teurgia e la divinatoria3 in altre mente rigorosa e sublime2 tocca speculando altezze nuove e precorre ai progressi della scienza di qualche secolo4 noto che alcuni anni prima di ,galileo egli combatt ,tolomeo1 e difese la teorica ,copernicana2 ma si badi agli argomenti che ve lo indussero4 ,ogni dilettante di matematica in grado di conoscere ora la debolezza e gli errori dei calcoli1 coi quali ,bruno tenta sostenere ,copernico2 il vero argomento della verit di quel sistema egli lo trae dalla sua metafisica1 e ci tocca andar seco a trovarlo lontano1 ben lontano dall'ordine induttivo4 ,l'universo1 dice ,bruno nella ,cena delle ,ceneri1 come un tutto divino2 non ha limiti e versa in perpetuo movimento2 dunque la terra non pu essere suo centro1 non pu essere immota4 ,e nel primo dialogo ,della ,causa ,principio et ,uno3 ,se la terra1 dice1 non ist immobile nel centro del mondo1 non ha n centri n fini3 allora l'infinito si trova gi di fatto nella visibile creazione della immensit degli spazi celestiali3 allora finalmente il complesso indeterminato degli esseri forma una unit illimitata1 prodotta dalla primordiale unit1 che causa delle cause4 ,colla prima argomentazione il sistema di ,copernico posto a priori da ,bruno come conseguenza della sua ontologia2 colla seconda e' fa del medesimo sistema una prova di questa2 che bisogno vi omai pi d'esperienza8 ,essa viene naturalmente esclusa da tal cerchia di speculazioni trascendentali4 ,questi due aspetti della filosofia del ,bruno noi riscontriamo in tutta la scienza di quell'epoca4 ,per un verso si vede lo sforzo dell'ingegno umano a raccogliersi in s1 ordinarsi1 disciplinarsi1 rattemprarsi nello studio del vero1 abbandonando le vane investigazioni e i traviamenti della fantasia2 la filosofia di ,leonardo da ,vinci1 di ,cartesio1 di ,galileo che vuol trionfare4 ,ma1 d'altra parte1 voi non trovate tempo pi di quello innamorato delle scienze occulte1 dell'ipermisticismo e di tutte le altre capestrerie dello spirito3 il tempo aureo dei ,paracelso1 degli ,agrippa e di tanti altri impostori o sognatori1 tantoch vi paiono e in gran parte sono rinnovate tutte le pi pazze cose dell'epoca ,alessandrina4 ,in mezzo a questi due estremi ondeggiano1 come spinti da una forza misteriosa1 quasi tutti gli ingegni del ,rinascimento4 ,essi accolgono in s le contraddizioni pi strane4 ,giambattista ,la ,porta1 sottile e giusto sperimentatore1 precursore di ,galileo in iscoperte di gran momento1 viaggia tutta ,europa per raccogliere i segreti degli astrologhi e degli alchimisti in cui ha vivissima credenza4 ,campanella e ,bruno1 mentre che rendono servigi sommi alla scienza1 il primo studia i modi dell'estasi1 il secondo cerca1 e dice aver trovata la ricetta con cui stregare gli uomini a distanza4 ,cardano s'illustra nelle matematiche e nella fisica1 e fa profezie1 l'ultima delle quali gli cost1 dicono1 la vita4 7,v4 ,libri4 ,storia delle ,matematiche74 ,qual ingegno libero e gagliardo in quel tempo1 che non si pieghi all'astrologia1 e non bamboleggi cogli oroscopi8 ,tasso e ,guicciardini credono alle streghe2 ci crede perfino ,machiavelli1 e trova in segni celesti la causa de' fatti civili1 egli che con tanto acume aveva scoperto nelle passioni del cuore umano le vere sorgenti delle vicende degli uomini e degli imperi6 7,v4 discorso sulla prima ,deca74 ,che pi8 ,persino l'ingegno altissimo di ,isacco ,newton piega a queste ubbie e ammette1 per esempio che sette sono i colori dello spettro non tanto per ragioni sperimentalmente accertate1 quanto per il mistico significato del numero sette2 perch sette sono i sacramenti1 sette le trombe dell',apocalisse etc4 ,un cos bizzarro miscuglio di scienza nuova e d'opinioni viete1 di libert filosofica e di superstizioni volgari1 che avviluppa il pensiero in quest'epoca1 ha causa dal non essersi ancora introdotto nella scienza il primo e pi sostanziale del miglioramento metodico4 -- ,vi ha bisogno anzi tutto di chi metta le mani in quella unit enciclopedica enorme e nebulosa1 e ne tragga le diverse scienze per modo che ognuna di esse1 senza rompere i vincoli di fratellanza1 viva a s1 di vita sua1 esercitandosi in un ordine di ricerche proporzionate all'indole e al fine proprio4 ,la fisica stia contenta allo studio dei corpi2 l'astronomia alla osservazione degli astri1 dei pianeti1 delle comete e degli altri fenomeni celesti3 la medicina alla cura dei morbi1 e via via1 cacciando dalle singole scienze quelle fastidiose questioni metafisiche1 che ad esse le hanno come impigliate e le tengono da secoli sospese nel vuoto e ne impediscono il libero svolgimento4 il gran principio della divisione e della libert scambievole delle scienze1 che bisogna applicare4 -- ,in secondo luogo necessario formarsi un concetto della potenza dell'ingegno umano1 meno superbo e lusinghiero al certo1 ma pi giusto e conducente a pratica utilit4 ,non dato a mente d'uomo abbracciare tutto e di tutto rendersi ragione3 molte volte sapienza il confessar d'ignorare1 e ,socrate di tale sapienza andava lieto4 ,breve2 ad inaugurare i tempi nuovi si richiedevano due massimi criteri metodici4 ,uno per le scienze1 che rompesse l'artificiosa unit medioevale1 affine di dar luogo a conveniente distinzione e libert2 un altro per l'intelletto che lo invigorisse mantenendolo ne' suoi debiti confini1 proporzionando l'ambito e l'arduit delle speculazioni ed esperienze alla capacit delle facolt speculative e sperimentali1 capacit vista ed accettata sotto i due aspetti2 cio assoluta per la natura finita dell'intelletto1 relativa e cronotesiaca1 vale a dire commisurata allo svolgimento storico dello scibile pervenuto a quei dati termini in quella data epoca4 ,i precursori e contemporanei di ,galileo nulla intesero di questo che era il pi essenziale4 ,qual problema infatti nell'ordine della scienza1 che essi non si mettano a risolvere8 ,qual mistero nell'universo1 dall',assoluto ai pi bassi fenomeni di natura1 che essi non vi spieghino appuntino8 ,uno scienziato moderno1 che prenda ad esame un'opera di quel tempo1 non pu a meno di stupire alla facilit e all'audacia smisurata colla quale vi si tratta e risolve ogni cosa4 -- ,cardano nella sua famosa opera ,de ,sublimitate si fa dallo spiegare i principii di tutte cose3 la materia1 la forma1 gli elementi1 il cielo1 la luce2 poi passa a considerare i corpi misti1 le pietre1 le piante1 gli animali2 per questa via giunge all'uomo1 che studia nella pienezza di sua natura1 senso1 intelligenza ed anima2 viene quindi a trattare degli oggetti1 sui quali l'anima esercita le sue facolt1 le scienze1 le arti ecc2 infine prendendo la risalita1 ,cardano1 non senza avere prima toccato dei diavoli1 monta agli angioli1 a ,dio1 all'universo4 ,d'alcune opere basta mostrare il titolo ad argomento della sconfinatezza di loro contenuto4 ,un'opera di ,f4 ,patrizi ha sul frontespizio3 ,nova de universis philosophia1 in qua aristotelico methodo1 non per motum1 sed per lucem et lumina1 ad primam causam ascenditur2 deinde novo quidem ex peculiari methodo tota in contemplatione venit ,divinitas2 postremo1 methodo platonico1 rerum universitas a conditore ,deo deducitur4 ,alla quale vaghezza di tutto abbracciare e intendere e rinnovare1 si mostra preso non meno degli altri ,francesco ,bacone3 e valga a dimostrarlo la sua maggior opera -- ,instauratio magna -- il cui solo titolo un programma di riforma enciclopedica1 il contenuto uno dei pi insigni documenti della baldanza dell'ingegno umano4 ,e basterebbe entrare per poco nella storia delle singole scienze di quel tempo1 per accorgersi come ogni progresso doveva essere fortemente impedito s dall'intreccio e compenetrazione delle diverse scienze fra loro1 come dal non essersi mai commisurata l'arduit dei temi alla capacit dell'ingegno umano in s stesso considerato1 e rispetto al momento storico nel quale versava4 -- ,come volete1 a mo' d'esempio1 che la medicina si lanciasse innanzi spedita1 quando nelle scuole1 dal ,,xiii al ,,xv secolo1 prima di rendersi conto di una malattia1 lo studioso doveva rispondere a cento questioni della seguente risma3 ,utrum complexio et mixtio sint form substantiales4 -- ,utrum intellectus agens et materialis sint idem in substantia4 -- ,utrum intellectus semper intelligat4 -- ,utrum spiritus vitalis sit subtilior animali -- utrum nervus sentiat per se vel non4 -- ,utrum virtus possit comprehendi sub aliqua trium potentiarum -- utrum anima intellectiva sit una vel simplex1 etc4 etc48 7,v4 ,puccinotti1 ,storia della medicina74 ,il riformatore chiamato a restaurare davvero la scienza sperimentale ed il suo metodo doveva dunque andare pi a fondo che i suoi contemporanei1 e mettere la scure nella vera radice del male4 ,doveva anzitutto1 col lume della buona critica1 apprendere alla scienza una virt fino allora sconosciuta o derisa2 la virt della modestia1 derivata da retta conoscenza di quello che pu l'ingegno umano in un dato tempo1 di fronte agl'infiniti segreti della natura4 ,indi1 per mettere armonia di relazioni tra le forze dell'ingegno ed il suo lavoro speculativo1 doveva il riformatore proclamare la divisione delle scienze1 rompendo l'unit farragginosa in cui erano avvolte1 sostituendovi l'unione gerarchica e la scambievole libert4 ,galileo coll'opera e cogli scritti pose questa doppia riforma1 cos che in lui pot solamente sistemarsi e compiersi l'opera del ,rinascimento4 ,egli fece ancora di pi3 antivide le esagerazioni del suo sistema1 e pens1 come vedremo1 a prevenirle e correggerle1 abbracciando cos colla potenza meravigliosa del suo ingegno critico il passato e l'avvenire della scienza4 ,,iii4 ,quello che un bel tratto di serena poesia virgiliana in mezzo a poemi di bassa latinit ed una tela di ,leonardo in una galleria piena degli ultimi pittori barocchi1 la figura di ,galileo tra i suoi contemporanei4 ,nella vita privata contrappone al fasto laborioso dei tempi la semplicit della vecchia ,toscana4#b ,quanto a letteratura1 leggendo le sue opere1 nemmeno sospettereste che intorno a lui gi farnetica il seicento3 scrive colla splendida maest del secolo anteriore1 innestandovi una scioltezza e una semplicit tutta sua propria3 gli d noia perfino la squisita ricercatezza del ,tasso e non s'appaga che delle schiette forme ariostee avute gi in conto di troppo neglette dai pi4 ,quello che fu ,galileo nella scienza non si pu debitamente e in pieno conoscere1 se prima non si guarda a tutto quello1 che di difettivo aveva essa scienza ne' suoi tempi2 e questo tentammo tratteggiare in iscorcio4 ,avremmo potuto senza difficolt moltiplicare gli esempi e mostrare sempre pi come in tutti i rami dello scibile1 cos rigogliosamente sviluppati da quel moto di vita che investiva con impeto nuovo l'et del ,rinascimento1 due difetti capitali si riscontrano3 cio sconfinatezza presuntuosa nella estensione del sapere1 sforzo di unit artificiale e confusa4 ,l'ingegno critico di ,galileo li vide1 s'oppose a loro e seppe tenersene mondo4 ,la forma d'unit enciclopedica1 che il medio evo avea dato allo scibile1 importava anzi tutto il dominio d'una scienza sull'altra e della teologia in tutte4 ,gran disputare si fatto sulla natura e sui limiti di questa signoria teologica4 ,a me pare indubitabile che essa fosse nel medio evo cruda e rigorosa quanto altra mai4 ,s4 ,tommaso1 che pure il pi largo interprete della dottrina de' suoi tempi e va fino a domandare nella ,somma se altra scienza diasi oltre la filosofia costretto infine a concludere che la filosofia serve alla teologia velut ancilla4 ,questa ancella poi alla sua volta diventava sovrana rispetto alle scienze inferiori3 anzi a dir meglio1 scienze inferiori propriamente non esistevano1 riducendosi tutti gli ordini delle speculazioni a tante parti della filosofia con questa indivisibilmente connesse1 informate de' suoi princpi1 governate e disciplinate dal suo metodo4 ,alcuni ancora rimpiangono quella grandiosa unit2 ma noi pensando che le singole scienze cominciarono a far mirabili progressi da quando tale unit venne rotta1 non possiamo unirci a quel rimpianto4 -- ,i raziocinanti a priori ci dicono3 una la verit1 una dee essere la scienza1 e perch tale si mantenga necessario che i diversi gradi delle speculazioni sieno signoreggiati da una specie di disciplina ideale che ad ognuno di essi imponga leggi e confini2 l'ufficio di tale disciplina spetterebbe alla filosofia come ripensamento de' sommi veri razionali4 ,essa invigila il movimento scienziale ne' diversi ordini di speculazione2 ed ove qua e col si accenni a contraddire o si contraddica in fatto a qualcuno di que' supremi principi e postulati1 che tiene gelosamente in custodia1 di suo diritto intervenire e colla autorit propria sconfessare le affermazioni di quella scienza1 che si suppone perturbatrice1 e far che rientri nell'ordine ideale da cui con danno comune aveva declinato4 ,cos si concepiva la gerarchia delle scienze nel medio evo2 gerarchia che s' voluta anche oggi da qualche scuola con vecchie e nuove forme ristaurare4 ,ma nel medio evo1 come oggi1 un grave equivoco fondamento a questo concetto4 ,si parla cio della scienza come di cosa attuale e compiuta secondo un certo suo tipo perfetto1 e si dimentica che essa semplicemente si fa o diviene nel tempo a poco a poco con laboriosa lentezza e contrasti molti1 divisa in molteplici rami1 ognuno de' quali affidato come a diversi metodi1 cos a diversi intelletti bisognosi di libero movimento speculativo4 ,anche in questo caso la vaghezza di una astrazione fa disconoscere la realt4 ,la verit una1 nessun dubbio2 ma insieme molteplici senza fine sono i veri e variamente escogitabili nel tempo4 ,volere una scienza1 che possa governare tutto l'immenso lavoro intellettuale cos disparato e disforme nelle sue vie e ne' suoi fini 1 per adesso almeno dannosa1 chimera4 ,come cogliere le attinenze talvolta lontanissime de' diversi veri8 ,come vedere sotto le contraddizioni apparenti le fondamentali armonie e gli accordi finali8 ,la storia ricca di esempi che dimostrano essersi temuto e combattuto come contradditorio ai comuni veri ci che in seguito si risolv in conferma pi luminosa di quelli4 ,codesta vagheggiata unit dunque da porsi tra i supremi desiderati1 che risguardano1 se mai1 un lontanissimo avvenire della scienza1 non il suo passato n il presente4 ,all'unit camminiamo tutti e sempre1 volenti o no1 ma per libere vie1 come tanti rivi disgiunti verso un unico fiume lontano4 -- ,chi teme in questa libert la dissoluzione1 mostra di non aver fede nelle leggi del pensiero1 che occultamente1 e dir quasi1 amorevolmente governano il lavoro delle menti e lo fanno convergere al suo termine naturale4 ,chi per quella tema o per amor sconsigliato dell'ottimo s'induce a desiderare la supremazia e il sindacato d'una scienza su tutte1 non s'accorge che pauroso della licenza1 invoca la tirannide e vuole inceppate le pi vitali energie pel pensiero e rintuzzati i liberi ardimenti anche nel trasmodare fruttuosi1 per riposarsi in una larva d'ordine stracco e infecondo1 che negazione di vita vera4 ,et ubi solitudinem faciunt1 pacem appellant4 ,galileo stato il primo a porre col fatto questa autonomia delle diverse scienze1 professando la sua senza guardare a destra o a sinistra1 fidandosi esclusivamente a' suoi naturali criteri1 esperienza e riflessione4 ,ma sul principio della via s'imbatteva subito a due potenti autorit1 che pretendevano guidarlo a loro posta3 la teologica e la filosofica4 ,come adoperarsi con loro8 ,l'epoca del ,rinascimento italiano meriterebbe un esame accurato e profondo solamente per istudiarvi il modo originale1 con che le menti si atteggiarono in faccia alla questione religiosa1 che in quel torno si agit con tanta forza per tutta ,europa4#c ,la ,riforma non ebbe fra noi che rari seguaci e spicciolati3 direste che all'indole dell'ingegno paesano essa aveva intimamente alcun che di repugnante4 ,era troppo1 o troppo poco4 ,che sono infatti le negazioni di fra ,martino e di ,zuinglio a petto di quelle di ,bruno e dei ,socini8 -- ,da noi1 o si traeva alle ultime conseguenze la dottrina del libero esame o si rimaneva fermi alla unit cattolica4 -- ,frattanto il bisogno di libert da una parte1 e dall'altra la signoria teologica sulle scienze1 l'ombroso riguardare di ,roma a tutto quell'improvviso risveglio delle menti1 le minaccie dell',indice a cui tenevano dietro i fatti dell',inquisizione1 spargevano intorno una segreta inquietudine1 che si rivelava in quel linguaggio avviluppato di timide reticenze1 e qua e col in segni di ribellione mal dissimulati e repressi4 ,dovevano naturalmente dar fuori su questa materia delle teorie monche1 a ripiego1 adoperantisi a conciliare la sicurezza della discussione coll'omaggio all'autorit2 soliti mezzi termini in un'epoca di passaggio a pi radicale ordinamento4 ,vediamo infatti il ,pomponazzi predicare la massima1 potersi dare verit nell'ordine della scienza umana1 che sia in contraddizione colla scienza rivelata1 e viceversa4 ,strano paradosso a dir vero1 ma l'aver esso trovati molti sostenitori1 prova che rispondeva appunto a un segreto bisogno degli animi1 ch la voga acquistata da una dottrina1 qualunque essa sia1 sempre argomento autorevole di alcune particolari condizioni dell'epoca4 ,altri moltissimi1 col ,cremonini a guida1 s'appigliavano a pi comodo partito3 pensarla internamente come detta la propria ragione1 ma stare cogli atti esterni alla credenza comune4 ,il loro motto era3 intus ut libet1 foris ut moris est4 ,galileo soltanto seppe cogliere nel suo vero punto la questione4 ,pens che a districare davvero la scienza dagli impicci teologici bisognava adoperarsi a collocarla in cos fatto modo che non presumesse di signoreggiare la fede ma si mettesse in luogo da non esserne signoreggiata3 n conflitto1 n sudditanza4 ,breve2 la scienza per ,galileo semplicemente fuori dalla fede1 non sopra1 non sotto4 ,tale soluzione1 che compone dissidi senza danno delle parti1 ignota all'antichit1 cos poco compresa anche oggi1 il pi profondo concetto che sia mai balenato alla mente di ,galileo3 e ad esso bisogner pur sempre ritornare4 -- ,la sua lunga lettera alla ,granduchessa ,madre 7,cristina7 tutta piena di tale concetto4 -- ,il vero rivelato e l'umano1 dice egli1 se vero che derivano da una unica fonte1 non vi pu mai essere lite tra loro3 anzi dai veri umanamente meditati e scoperti1 verr conferma ed illustrazione ai sommi princpi religiosi4 ,cessi adunque ogni dissidio e diffidenza4 ,lasci l'autorit religiosa che le scienze liberamente vadano per loro cammino1 non pretenda regolarle1 perch esse vanno con la natura1 che per s ottima guida2 non si adombri di apparenti antinomie1 che in accordi finali dovranno sicurissimamente comporsi4 ,non necessario che noi ci fermiamo a studiare minutamente le parti di questa lettera3 un teologo troverebbe forse da ridire qu e l sulla sua ermeneutica1 e la ragione moderna farebbe pi d'un appunto alle sue dichiarazioni2 ma il filosofo della storia che guarda all'uomo e ai tempi1 dee tenere in grandissimo conto questo documento in cui per la prima volta si pongono e s'affermano nazionalmente i preliminari della libert scientifica4 ,quanto all'autorit filosofica delle scuole1 notammo pi sopra come ,galileo giudicasse sapientemente ,aristotile1 distinguendo il suo merito individuale dall'abuso1 che se ne era fatto convertendo la sua autorit in criterio assoluto di scienza4 ,oppositori di ,aristotile s'erano dimostrati molti prima di lui e intorno a lui1 e quanto appassionati non a dire4 ,ma nessuno ancora s'era levato ad un vero concetto critico della autorit scientifica1 affine di ridurla nei suoi legittimi confini4 ,difatti1 o s'abbatteva ,aristotile per mettere in suo luogo ,platone1 o si procedeva vagamente in questa materia cos rilevante1 senza fissare un canone universale di critica1 che persuadesse alle menti che l'autorit non era n una guida da seguirsi con cieca confidenza1 n un giogo da gettare via senz'altro1 ma un valido aiuto da adoperarsi secondo ragione4 ,galileo si leva a questo concetto generale e lo predica frequentemente nelle sue opere4 ,per si lagna cogli aristotelici perch3 non vogliono mai sollevare gli occhi da quelle carte 7i libri d',aristotile7 quasi che questo gran libro del mondo non fosse scritto da natura1 che per essere letto da altri che da ,aristotile1 e che gli occhi suoi avessero a vedere per tutta la sua posterit4 ,l'energia critica delle quali parole non pu essere pienamente compresa se non si ha riguardo ai tempi in cui furono scritte e al giudizio rispettoso e indipendente1 che le informava4 ,nei ,dialoghi dei massimi sistemi 7,giornata ,,ii71 dopo essersi provata con esperienze di fatto la contraddizione in cui cadono sovente i ciechi seguaci d',aristotile1 dimanda ,simplicio3 ,ma quando si lasci ,aristotile1 chi ne ha da essere scorta nella filosofia8 -- ,c' bisogno di scorta1 risponde il ,salviati1 ne' paesi incogniti e selvaggi1 ma nei luoghi aperti e piani i ciechi solamente hanno bisogno di guida2 e chi tale bene che si resti in casa4 ,ma chi ha gli occhi nella fronte e nella mente1 di quelli si ha da servire per iscorta2 n perci1 dico io1 che non si deva ascoltare ,aristotile1 anzi laudo il vederlo e diligentemente studiarlo1 e solo biasimo il darsegli in preda in maniera1 che alla cieca si sottoscriva a ogni suo detto1 e1 senza cercarne altra cagione1 si debba avere per decreto inviolabile4 ,ecco proclamata l'autorit della ragione1 la legittimit e sicurezza della esperienza individuale1 senza cadere nello isolamento psicologico voluto da ,cartesio4 ,ma l'avere rimosso questi1 che diremo gli impedimenti esterni alla scienza1 non sarebbe bastato a ,galileo1 perch egli si potesse levare1 come fece1 a tanta altezza di speculazioni naturali4 -- ,bisognava togliere l'impedimento fondamentale1 che consisteva 7l'abbiamo detto pi volte7 nella strabocchevole compressione1 che andava da una scienza ad ogni scienza1 che attutiva1 stemperandola1 l'energia degli intelletti e facendo loro perdere in intensit tutto quel soverchio1 che volevano acquistare in estensione4 ,bisognava raccogliersi entro un ambito di studi ristretto e contentarsi di fare passo passo ci1 che fino allora si era voluto fare a volo d'aquila4 ,opera questa difficilissima1 avvegnach l'intelletto umano non faccia mai pi arduo esperimento delle proprie forze come quando egli tenta di raffrenarsi e disciplinarsi4 ,galileo adunque tenne via del tutto opposta a quella de' suoi contemporanei4 ,con uno sforzo di mente e di volont1 che noi alla distanza di tre secoli possiamo difficilmente misurare1 si distrig da tutte le abitudini e preoccupazioni scientifiche del suo tempo4 ,cansa con ogni riguardo le questioni generalissime1 nelle quali tanto si perdevano i suoi contemporanei1 caccia quanto pi pu le metafisicherie fuori del regno della fisica1 sta ai fatti e alle esperienze1 procedendo modestamente e sicuramente4 ,oggi studia la caduta dei gravi1 domani le oscillazioni del pendolo1 poi le leggi dei corpi galleggianti1 e cos via via1 senza guardare ad altro che alla questione che lo tiene occupato e alle immediate attinenze di essa4 ,sta ai fatti1 cio ai fenomeni1 studiandoli in s e per s1 cercando di coglierne le parvenze e le leggi1 che quanto basta4 ,messo alle strette da domande1 ha il coraggio di confessare1 che non vede pi in l2 che per es4 le essenze delle cose sono per lui piene di mistero4 -- ,cos scriveva nel #afdj al vecchio ,liceti3 ,me lo far a leggere 7un libro mandatogli dal ,liceti7 colla speranza di essere in breve ora per intendere quello1 in che pensando molte e molte centinaia di ore1 non mi succeduto di restar capace3 parlo della essenza della luce1 di che sono stato sempre in tenebre1 e riputer a mia somma ventura1 quando essendo fatto capace che cosa sia il fuoco e il lume1 potr intendere in qual modo in un pugnello di polvere di artiglieria fredda e nera1 si contengano venti botti di fuoco e molti milioni di luce444 ,qui non vorrei che mi fosse detto1 che io non mi quietassi sulla verit del fatto1 poich cos mi sembra succedere la esperienza1 la quale potrei dire che in tutti gli effetti di natura1 a me ammirandi1 mi assicura dello an sit1 ma guadagno nessuno mi arreca del quomodo4 ,l'an sit e il quomodo sit3 ecco una semplice distinzione1 che adottata poi come regola di metodo1 ha sollecitato i progressi di tutta la fisica moderna1 n della fisica solamente1 meglio che i molti volumi scritti intorno alle questioni metodologiche4 ,galileo non si stanca mai di ribadire la massima1 che bisogna poco presumere dello intelletto umano1 a fronte della infinita variet delle cose escogitabili1 e per le difficolt1 che s'oppongono al perfetto intendimento della bench menoma cosa4 ,estrema temerit mi parsa sempre quella di coloro1 che voglion fare la capacit umana misura di quanto possa e sappia operar la natura1 dove che all'incontro e' non effetto alcuno in natura1 per minimo che ei sia1 alla intera cognizion del quale possano arrivare i pi speculativi ingegni4 ,questa cos vana presunzione d'intendere il tutto1 non pu aver principio da altro1 che dal non aver inteso mai nulla1 perch1 quando altri avesse sperimentato una volta sola a intender perfettamente una sola cosa ed avesse gustato veramente come fatto il sapere1 conoscerebbe come della infinit delle altre conclusioni niuna ne intende4 7,dialoghi dei ,massimi ,sistemi4 ,giornata ,i1 in fine74 -- ,quanto a s egli si attribuisce un ufficio modestissimo nella scienza2 e la modestia sua1 in mezzo agli sperticati vantamenti dei contemporanei1 quasi strana4 ,sar pago1 dice nel trattato ,delle macchie solari1 se potr raccomodare qualche canna nell'organo scordato della scienza4 ,sotto questo aspetto considerato1 ,galileo pu dirsi il padre dello specialismo moderno senza le gretterie che cos spesso lo rendono sterile1 senza le prosunzioni1 microscopicamente colossali1 che oggi vediamo andare in volta e che darebbero dei diversi uomini e delle diverse scienze un cos ridicolo concetto4 ,ma questo intendimento di ,galileo si mostr pi aperto all'occasione in cui ,tomaso ,campanella1 ammirato delle tante sue scoperte1 gli scriveva nel #afad3 ,in vero non si pu filosofare1 senza un accertato sistema della costruzione dei mondi1 quale da lei aspettiamo1 e gi tutte le cose son poste in dubbio1 tanto che non sappiamo se il parlare parlare4 ,ecco al solito un filosofo che spera rimedio allo scetticismo1 che gi invadeva gli animi1 in un solito sistema universale della natura4 ,galileo all'incontro che vedeva appunto in quella smania sistematica la sorgente del male1 si nieg reciso all'inchiesta4 ,della sua risposta cos ci parla ,orazio ,rucellai in uno de' suoi ,dialoghi fisici ,quanti pensieri1 quante proposizioni venivano a quell'ingegno meraviglioso ed esimio1 le quali avevano tutte del verosimile6 ,s'elle fossero venute in animo ad altri1 ed eccotele subito poste in luce come una nuova e ben fondata filosofia4 ,ma al padre ,campanella che di ci il consigliava1 che credete voi che ei rispondesse8 -- ,ch'ei non voleva per alcun modo1 con cento e pi proposizioni delle cose naturali1 screditare e perdere il vanto di dieci o dodici sole da lui ritrovate1 e che sapeva per dimostrazione essere vere4 ,con la quale risposta al ,campanella1 ,galileo risponde di conserva alla critica di ,cartesio citata in principio di questo studio1 e mostra come quel certo limite di speculazioni in cui si contenne1 e del quale gli fa rimprovero il filosofo olandese1 fosse da lui deliberatamente voluto per alto fine4 ,a lui piacque tenere questa via1 e1 non che fargli rimprovero1 noi glie ne sappiamo grado di tutto cuore4 ,immaginiamo di fatto che ,galileo1 invece di tenersi allo studio de' singoli fenomeni naturali1 si fosse messo corpo ed anima dietro ad una o due di quelle tante questioni1 che erano il martello degl'ingegni d'allora1 per es4 se la natura agat consulto1 vel inconsulto1 argomento di tante veglie a ,marsilio ,ficino2 quale vantaggio1 dimandiamo1 ne sarebbe venuto alla scienza8444 ,avremmo opinioni di pi sul misterioso problema1 e chi sa come ingegnose6 ,ma in cambio cento teoremi di meno su quanto pi importa sapere della natura e delle sue leggi4 ,ma infine potr dimandarsi3 ,galileo ebbe egli mai alcun pensiero ad un compiuto sistema filosofico8 ,la domanda legittima trattandosi di ingegno cos altamente comprensivo2 e in lui al certo non doveva tacere il bisogno di scienza compiuta1 bisogno pi potente che mai nelle grandi anime4 ,sappiamo infatti1 o almeno abbiamo argomenti per credere1 che ,galileo divisava di scrivere a tarda et un libro di scienza universale4 7,v4 ,libri ,storia delle ,matematiche74 ,le vicende e la morte fecero restare inappagato questo suo desiderio4 ,quanto all'opera1 credo senza alcun dubbio sarebbe riuscita degna di quell'ingegno2 ma ci che mi piace notare qui si che con tale opera ,galileo intendeva fare l'ultima prova della sua vita studiosa o1 come si direbbe oggi1 l'incoronamento dell'edificio4 ,comunque ella fosse riuscita1 v'avesse anche messo dentro le pi matte cose che mai possono cadere in mente di filosofo1 tutte le verit1 per lo innanzi scoperte da ,galileo1 non correvano alcun pericolo1 perch non erano legate ad alcun sistema4 ,insomma1 dove gli altri finivano1 egli incominci1 e voleva finire dove gli altri avevano cominciato4 ,in questa inversione nell'ordine degli studi1 in questo capovolgimento di processo inquisitivo sta la capitale importanza dell'opera di ,galileo1 la profonda originalit del suo metodo4 -- ,e tutto questo1 considerato come opposizione all'andazzo dei tempi1 argomento di uno dei pi vigorosi ingegni critici che abbiano1 osiamo dire1 illustrato il mondo4 ,vicisti ,galileie6 ,allorch il ,keplero lo salutava con questo grido trionfale e quasi apocalitico1 io penso ch'egli intendesse volgersi a qualcosa di pi grande che allo scuopritore delle fasi di ,venere e dei satelliti di ,giove4 ,galileo1 come iniziatore di tutte le vittorie della scienza universale nei tempi moderni1 meritava quel saluto glorioso4 ,,riccardo ,,wagner ,e ,l',,anello ,,dei ,,nibelungi ,di ,riccardo ,wagner io ho conosciuto i melodrammi in due circostanze notabili3 al ,comunale di ,bologna nel #ahga1 e di recente nel teatro fabbricato a posta per lui sovra uno dei colli di ,bayreuth4 -- ,tanto la prima che la seconda volta avvenuto che l'effetto1 anzi che corrispondere alla mia aspettazione1 in tutto o in gran parte l'ha smentita4 ,prima di conoscere per rappresentazione teatrale il ,lhengrin m'attendevo di vedermi disvelati orizzonti strani1 meravigliosi e d'essere proprio trasportato di peso in seno ad una vera apocalisse musicale4 ,tutt'altro4 ,m'accorsi 7e come non accorgersene87 che l',autore possedeva una spiccata originalit di stile e una potenza invero straordinaria di espedienti tecnici1 massime istrumentali1 i quali1 adoperati in gran copia1 riescivano assai volte ad effetti stupendi1 mescolati tratto tratto a prolissit farraginose e ad astrusere faticanti3 ma nel tutt'insieme delle mie impressioni1 non uscii guari dalla sfera di quelle che avevo gi provate ascoltando altri melodrammi1 e tra questi il ,freischtz di ,weber1 specie al terzo atto4 ,restai adunque fra lieto e sorpreso della mancata novit e delle strambere inutilmente aspettate4 ,ho detto a posta che restai lieto perch abbiamo nell'animo nostro un certo istinto conservatore1 che lo trae a compiacersi ogni volta ch'esso pu ridurre a qualche vecchio tipo idee e forme1 che gli erano annunziate per nuove4 ,da quel tempo ho spessissimo risentita musica di ,wagner1 n mi mancarono opportunit di accuratamente riscontrarla con quella teatrale d'altri maestri e sempre n'usc riconfermato quel primo giudizio3 le differenze1 per quanto notabili1 non essere che di gradi o potersi naturalmente spiegare coll'indole originale dell'ingegno di ,wagner1 senza bisogno di ricorrere a diversit fondamentali nel sistema melodrammatico4 ,quando1 nei primi del mese scorso1 mi decisi anch'io a fare il pellegrinaggio di ,bayreuth ero pi che mai fermo in quest'ordine d'idee4 ,per all'annunzio di ardimenti smisurati e di novit senza esempio io scuotevo il capo1 incredulo pi che mezzo4 ,ho diffidato perfino di chi mi assicurava che avrei trovato fra il ,lhengrin e l',anello dei ,nibelungi lo stesso enorme divario1 che corre da un'opera di ,verdi giovane al ,lhengrin4 ,e pensavo fra me e me passando le ,alpi3 -- ,m'aspetto che1 ripassatele1 dovr dire agli avversarii iracondi d'ogni novit wagneriana3 calmatevi1 il diavolo non poi brutto come si dipinge2 e a quei pochi che attendono con fede le notizie del nume ignoto3 rassegnatevi1 non est hic1 proprio come disse l',angelo della risurrezione alle pie donne del ,vangelo4 -- ,ma appena udito il prologo della ,tetralogia 7,das ,rheingold71 ho dovuto masticare anch'io il tanto rimasticato verso di messer ,lodovico3 ,vedi il giudizio uman come spesso erra6 ,infatti1 o non si vuole uscire per niun conto dalla massima che niente nuovo sotto il sole1 o bisogna confessare che pochi lavori d'arte meritano come questo di ,wagner il nome schietto di novit4 ,n credo d'essere troppo reciso affermando che1 dal tempo in cui ,claudio ,monteverde coll'audacia inconscia del genio trasformava la tonalit del canto magistrale e lo rendeva capace di esprimere liberamente tutte le passioni umane1 fino allora impedite dai cancelli delle vecchie regole1 mai1 dico1 fino ai nostri giorni una pi ardita e radicale innovazione fu tentata nel campo dell'arte4 ,la quale innovazione1 ove potesse aver seguito1 non si fermerebbe alla musica teatrale1 ma tutte abbracciando le vaste regioni del dramma1 vi pianterebbe in mezzo il segno vittorioso di un'epoca nuova4 ,allora ho compreso che il paragone del divario fra un'opera di ,verdi della prima maniera ed il ,lhengrin o il ,tannhuser non peccava no gi per essere troppo ardito1 sibbene per essere essenzialmente inadeguato1 come quello che metteva a confronto1 quasi appartenessero alla medesima specie1 due cose interamente dispaiate fra loro4 ,e fattomi a consultare1 dietro queste mie percezioni sperimentali1 il pensiero dello stesso ,wagner1 ho dovuto convincermi che esso le conferma in ogni sua parte4 ,poco tempo prima di cimentare il ,tannhuser a ,parigi sulle scene dell',opra egli scriveva3 ,s'il m'tait rserv de voir accueillir mon ,tannhuser par le public parisien1 je devrais1 j'en suis sr1 ce succs1 en grande partie1 aux analogies trs visibles qui relient cette opra ceux de mes devanciers1 et parmi ceux-ci je vous signale avant tout ,weber4#d ,e appresso cita meritamente come iniziatore del suo sistema melodrammatico ,cristoforo ,gluk4 ,e ,gluk difatti stampava in prefazione alla sua ,alceste3 ,ho voluto restringere la ,musica al suo vero ufficio di servire alla ,poesia444 senza interrompere l'azione o raffreddarla con inutili e superflui ornamenti444 ,non ho voluto dunque n arrestare nel maggior caldo del dialogo il cantante per aspettare un noioso ritornello1 n fermarlo a mezza parola sopra una vocale favorevole1 o a far pompa in un lungo passaggio dell'agilit di sua bella voce1 o ad aspettare che l'orchestra li dia tempo di raccorre il fiato per una cadenza444 n lasciare quel tagliente divario nel dialogo tra l'aria e il recitativo444 ,ora evidente per me che rimanendo a rigore entro questi pochi ma fondamentali aforismi di poetica melodrammatica1 noi possiamo spiegarci tutto quanto il ,wagner1 dal ,vascello fantasma ai ,maestri cantori di ,norimberga1 senza mettere per questo nemmeno un piede nelle regioni dell'avvenire2 fattogli naturalmente grazia della sua melodia indefinita un concetto ancora del tutto subbiettivo il quale ha certo importanza1 ma che non entra1 parmi1 come cardine fondamentale o come elemento inseparabile dall'essenza di que' suoi primi melodrammi4 ,quando entrer come tale ben altri rivolgimenti saranno avvenuti nell'animo del maestro e ben altro carattere rivestiranno i suoi lavori6 ,questi1 per ora1 non rappresentano che uno svolgimento o una applicazione delle teoriche di ,gluk spinte ad arditissimo segno1 rompendola in viso con parecchi abiti viziosi ancora tenacemente abbarbicati all'opera italiana e francese4 ,anche l'abate ,liszt1 quando in una serie d'articoli pubblicati a ,parigi sulla ,presse volle diffondere il vero concetto della musica di ,wagner1 districandolo dalle contraffazioni fantastiche e grottesche onde l'avevano avviluppato1 altro non afferm se non che il maestro dell'avvenire traduceva a compimento nelle sue opere1 con gran forza d'ispirazione e di dottrina1 i vecchi cnoni glukiani sul melodramma4 ,si pu dunque ritenere per certo che ,wagner colle sue quattro prime opere 7a cominciare dal ,vascello fantasma7 non apre un nuovo ciclo melodrammatico1 ma continua il vecchio1 in parte compiendolo1 in parte fors'anco esagerandone le tendenze e il disegno4 ,n alla sua impresa erano mancati esempi e preparazioni1 dopo il ,gluk1 tanto in ,germania che in ,italia4 ,taccio del ,beethoven nel ,fidelio1 e del ,weber1 che spontaneamente ei riconosce per suoi antenati2 ma cred'egli che la storia del melodramma vorr acconciarsi al silenzio1 per non dir peggio1 usato da lui1 ne' suoi quadri retrospettivi1 verso i maestri italiani di questo secolo8 ,si neghi il negabile e tutto il concedibile si conceda4 ,mettiamo perfino nel dimenticatoio il valore della ispirazione 7la quale po' poi sempre l'elemento davvero imperituro d'ogni opera d'arte7 e confessiamo tutta la litania dei peccati apposti dal ,wagner e da tanti altri prima di lui alle opere italiane4 ,e che perci8 ,non rester meno vero che1 se si prendano punto per punto i canoni che ,gluk ha espresso nella famosa ,prefazione1 e poi si venga gi a considerarne l'applicazione nello scorcio del passato secolo e nel presente1 sar ben difficile negare che moltissimo non v'abbiano contribuito anche i compositori nostri4 ,si venne innanzi passo a passo1 ma il moto innovatore non fu mai pi interrotto4 ,e per ci che concerne la tanto biasimata tiranna dei virtuosi1 ai quali per certo non iscarseggiano le condiscendenze anche nelle tragedie dell'austerissimo ,gluk1 chi in sostanza cominci ad infrenarle per davvero facendo sembianza di compiacerle1 se non il nostro ,rossini8 ,il quale1 amo dirlo colle parole del ,blaserna1 pens che era meglio di scrivere da s melodie complicate con scale1 cadenze e difficolt1 perch cos almeno il buon gusto poteva essere in parte salvato4 ,egli fece come certi politici1 i quali si mettono alla testa del movimento col fine di poterlo meglio dominare4#e ,io sono lontano le mille miglia dal rimpiangere la libert1 che si lasciava ai cantanti nel passato secolo2 vorrei anzi che le ultime sue tracce scomparissero affatto dalle nostre opere1 ove anch'oggi i maestri1 bench non lo lascino scorgere1 bruciano alle virtuosit dei tenori e delle prime donne molti pi grani d'incenso che non si creda4 ,per nella storia dell'arte nulla va dimenticato e disconosciuto1 e nemmeno1 io penso1 quel tesoro di variet1 di movimento e di passione1 che i grandi cantanti italiani del secolo scorso portarono nell'arte framezzo ai fronzoli e ai ghirigori4 ,e a quel modo che ora niuno vorrebbe scrivere la storia della ,commedia e non ricordare gli attori a soggetto che liberamente rimaneggiando la materia comica improntarono tipi e sbozzarono disegni1 da cui largamente trassero poi partito gli autori2 cos nella storia dei fattori del ,melodramma n anche si possono dimenticare quei cantanti maravigliosi1 che1 fatto della voce uno strumento perfettissimo1 colsero con essa le pi potenti affinit espressive dei sentimenti e delle passioni umane4#f ,anche questo tema dei virtuosi ho voluto toccare1 almeno di volo1 per dimostrare come il ,wagner restringa a torto le ricchissime tradizioni del melodramma1 massime nella parte che tocca all',italia4 ,che se poi1 al dire di ,gluk1 il melodramma tanto pi perfetto quanto pi completo si raggiunga l'accordo fra musica e poesia1 non dovranno contare proprio per nulla della sua storia gli spartiti di ,bellini8 ,il quale1 se permette ancora a ,norma d'invocare il ritorno dell'amante con gorgheggi e volatine1 quando il dramma si eleva al sentimento pietoso e tragico della catastrofe vicina1 egli non solo sa raggiungerlo co' suoi canti1 ma gli sovrasta di gran tratto1 o da quell'altezza sa irraggiarlo e trasfigurarlo d'una poesia immortale4 ,che se poi ritorniamo a' suoi ,tedeschi1 l'ingiustizia storica di ,wagner non meno patente4 ,lascio da parte l'avversione sua per il ,mendelssohn1 da cui pure ritrasse non poche note di musica descrittiva 7e anche di recente1 a proposito del secondo atto del suo ,siegfried ov' la meravigliosa canzone della foresta1 i critici glielo han dovuto ricordare a costo d'inferocirlo72 lo lascio da parte1 perch'egli non entra direttamente nella storia del melodramma3 ma in che modo giustificare la sua ingiustizia e i superbi dispregi verso ,giacomo ,meyerbeer8444 ,per1 a chi guardi bene allo strano atteggiamento preso dal suo spirito in faccia alla questione artistica1 che l'ha sempre agitato1 quell'ingiustizia e quegli spregi trovano forse1 non una giustificazione1 ma una spiegazione4 ,tutto chiuso nel convincimento che il vero dramma musicale dovesse uscire dalla sua testa e solo dalla sua testa1 egli si sent tratto con istinto geloso a rivolgere pi acuti gli strali della sua critica l dove egli scorgeva pi spiccate le analogie colla creazione da lui vagheggiata2 alla maniera del meccanico intento da pi anni ad una scoperta e sul punto d'attuarla1 che fieramente tentato a trattare d'illusione o d'impostura ogni altra scoperta annunziata1 che arieggiasse ad anticipare sulla sua4 ,onde ,wagner per nissuno ebbe parole pi acerbe che pel ,meyerbeer1 per l',halevy e gli altri operisti pi insigni1 arrivando a dichiarare che quelle opere stavano a confronto del suo dramma musicale come la scimmia a confronto dell'uomo4 ,esempio3 la musica del quart'atto degli ,ugonotti vorrebb'essere vera musica drammatica2 ma non giunge che ad una somiglianza mostruosa6#g ,non possibile venir mai bene in chiaro di queste strane esorbitanze dell'animo di ,wagner o nemmeno della nuova forma che diede poi a' suoi melodrammi1 se non si analizzi un periodo notevolissimo della sua vita e da lui adombrato un po' confusamente nello scritto1 onde andiamo raccogliendo il segreto pensiero del nostro ,autore4#h ,le opere di ,wagner correvano pei teatri di ,germania nel decennio dal #ahef al #ahfj1 e venivano rapidamente guadagnando il favore del pubblico2 ma insieme alle opere si diffondevano le sue teorie1 e queste sollevavano d'ogni parte contraddizioni clamorose1 iraconde1 sempre pi rinfocolate dalle repliche del maestro4 ,il polemista insomma guastava il lavoro del compositore per ci che toccava le simpatie del pubblico4 -- ,e direste questa una fatalit inseparabile dalla sua vita4 ,anche di recente l a ,bayreuth1 nel teatro della sua gloria1 in mezzo a un pubblico scelto d'ammiratori1 quando1 calata la tela sull'ultima parte della sua ,tetralogia 7,gtterdammerung7 non s'udivano che voci acclamanti alla sua apoteosi1 a un tratto che che non 8444 ,erano bastate poche parole rivolte dal palcoscenico da ,wagner agli spettatori per gettare un gran freddo sull'entusiasmo e riaccendere intorno al ,maestro tutte le ardenti contese1 che da trenta e pi anni danno martello a lui1 ai critici ed al pubblico4 ,l'errore di ,wagner 7io non posso chiamarlo con altro nome7 consiste nell'aver voluto tener via diversa da tutti gli altri artisti1 i quali attendono tranquilli a produrre opere1 lasciando che pubblico e critici vi facciano poi sopra loro chiose e ricamino teorie a loro posta4 ,egli invece volle che pubblico e critici accettassero a un tempo i suoi melodrammi e la sua estetica4 ,non bastava che riconoscessero per buona la musica del ,tannhuser1 bisognava per giunta che menassero buone al ,maestro le sue teorie sulla melodia indefinita1 sull'opera tedesca e il suo avvenire1 sulla poesia melodrammatica1 i suoi giudizii su ,rossini1 su ,mozart1 su ,meyerbeer e su tante altre cose6 -- ,questa strana confusione delle due potest in una1 il compositore e il legislatore1 questo doppio predominio voluto esercitare a un tempo da lui sul pubblico1 singolarissimo fatto nella storia dell'arte1 fu causa1 a mio credere1 di quasi tutte le opposizioni sollevategli contro4 ,se ,wagner invece avesse fatto come il nostro ,verdi1 che bad solo a comporre1 mentre i critici dissertavano e s'accapigliavano in suo nome1 egli sarebbe gi da trent'anni salutato unanimemente fra i primi compositori del nostro secolo1 anche dai meno indulgenti per i suoi difetti4 ,ma tale dissidio sorto fra lui e il pubblico1 oltre queste conseguenze d'un ordine in tutto estrinseco1 ne port altre e di ben altro momento nell'ingegno suo e nell'indirizzo successivo da lui dato alla sua arte4 ,e qui viene in campo il carattere di ,wagner1 che deve essere tutt'altro che pieghevole e accomodante4 -- ,una volta in rotta coll'opinione dei pi1 ,wagner1 invece d'inclinare a ricerche di conciliazione1 ne trasse una specie di compiacenza iraconda e superba1 e a furia di ragionamenti sottili am ingolfarsi nella persuasione che l'artista tanto pi si leva sublime verso l'ideale1 quanto meno riesce accessibile alla percezione dei pi e pi ne scontenta i gusti superficiali e mutabili4 ,in questa sentenza v'ha un significato vero senza dubbio2 ma1 se sanamente intesa essa preserva l'arte dalla volgarit adulatrice dei sensi ottusi e delle menti corte1 pigliata invece di traverso lancia l'artista nello sconfinato1 nel buio1 nel falso1 oltrech contradice al fine umano dell'arte4 ,non ce lo prova tutta la sua storia8 ,i veri1 i grandi innovatori riescirono ad essere gli arbitri del gusto1 ad affinarlo1 a correggerlo1 perch si tennero abbastanza elevati sul pubblico per farlo guardare in alto1 ma anche abbastanza vicini da non essere perduti di vista4 ,ma ,wagner non la intese cos4 ,irritato1 infastidito per la guerra1 non sempre ragionevole1 che gli movevano1 pens di prendere una rivincita trionfale facendo tutto l'opposto di ci che i critici e il pubblico gli domandavano3 s'allontan sempre pi dalle vie piane e battute1 e una volta preso l'abbrivo1 inebbriato della propria audacia1 si spinse fin dove probabilissimamente non aveva mai pensato d'arrivare4 ,cos nacque il melodramma ,tristano ed ,isotta1 cos sorsero nella sua mente i primi disegni dell',anello dei ,nibelungi1 che risalgono a molti anni addietro4 ,e che questa sia la loro origine psicologica e storica non da dubitare1 perch lo stesso ,wagner che ce la racconta in termini chiarissimi4 ,io mi sentii vivamente stimolato ad uscire da quell'ambascia di polemiche e rientrare nell'esercizio ordinario delle mie facolt d'artista4 ,allora io sbozzai ed eseguii un piano drammatico di proporzioni cos vaste1 che1 non seguendo che le esigenze del mio soggetto1 io di proposito rinunziavo alla speranza di vederlo mai eseguito tal quale444 ,avrebbero bisognate delle circostanze per ogni verso straordinarie1 perch questo soggetto1 il quale abbraccia nientemeno che una ,tetralogia completa1 potesse mai venire eseguito dal pubblico444 ,il lavoro1 di cui vi parlo e di cui ho gi da tempo composta in gran parte la musica1 ha per titolo ,l',anello dei ,nibelungi#i4 ,ecco adunque definiti per la loro origine la forma e gl'intendimenti della ,tetralogia rappresentata nello scorso agosto al ,wagnertheater di ,bayreuth4 ,non sono l'opera di un artista che1 deliberato e tranquillo1 la rompa colle tradizioni e col pubblico3 sono la conseguenza manifesta d'uno stato d'irritazione e di disgusto1 uno sforzo supremo d'ascensione nella sfera dell'ideale1 per allontanarsi dalla realt ingrata1 un che di misto insomma tra l'antidoto1 la ribellione1 la protesta e la sfida4 ,il tempo ha smentito i pronostici sfiduciati che egli faceva nel #ahga4 ,ci che allora parevagli follia sperare1 divenuto un fatto4 ,la sua ,tetralogia sui ,nibelungi non solo si eseguita1 ma s' eseguita con tutte quelle circostanze ch'egli si contentava di vagheggiare come in un sogno di ottimismo4 ,un teatro apposta costruito sopra suo disegno2 un pubblico apposta fatto accorrere da tutta ,europa2 una esecuzione di scena1 d'orchestra e di canto a sua scelta4 ,riccardo ,wagner ha vinta la pi strana e difficile battaglia1 in cui artista potesse mai cimentarsi2 e questa sarebbe prova sufficiente1 se mai altre mancassero1 che egli non uomo di mezzana levatura4 ,ma alla stretta dei conti 7chiederassi7 questa ,tetralogia vale o no essa i precedenti lavori del ,wagner8 ,segna un progresso e quale8 ,un decadimento e quale8 ,impossibile1 io credo1 almeno per ora1 rispondere alla questione messa recisamente in questi termini1 e troppo complessi i criterii per giudicare il merito intrinseco d'un lavoro gigantesco1 ove il puro elemento musicale e il poetico si connettono cos intimamente colle forme e il fine teatrale2 quando1 per giunta1 chi dee rispondere non soccorso che dalla memoria di un'attenta ascoltazione4 ,mi restringer dunque a presentare in forma d'obbiezioni al nuovo genere tentato dal ,wagner alcuni pensieri che lo spettacolo di ,bayreuth mi ha suggeriti durante le quattro sere della rappresentazione e dopo1 lavorando io colla mente intorno a quei ricordi4 ,wagner1 fino dai primi anni che scrisse pel teatro1 ebbe in mente che il ,melodramma fosse destinato a prendere fra l'arti moderne il posto che aveva la ,tragedia presso i ,greci2 sintesi sacra ed efficacissima di tutte le arti rappresentative4 ,voltosi a questa grande impresa1 egli cap che bisognava anzitutto rialzare la poesia melodrammatica dall'umile posto in cui la lasciavano gli altri maestri ed in ispecie i nostri italiani4 ,la musica per lui non doveva essere che un mezzo di pi potente significazione e quasi commento ideale ai concetti1 ai caratteri ed all'azione che il poeta presenta in pubblico4 la giusta massima1 sulla quale ,gluk ha tanto insistito coi precetti e coll'esempio1 e alla quale n maestri n pubblici hanno mai cessato di prestare omaggio1 almeno in teoria4 ,nelle sue prime opere ,wagner dimostr che essa si poteva applicare con rigore1 e trarne bellissimo partito anche quanto a successo teatrale4 ,per raggiungere e mantenere meglio questo accordo fraterno tra poesia e musica1 volle renderlo originario e scrisse da s i proprii drammi musicabili4 ,l'effetto corrispose mirabilmente all'intenzione sua2 e le fantastiche leggende di ,lohengrin e di ,tannhuser ci passarono dinanzi come visioni canore1 o come fini tessuti inconsutili di poesia e di musica1 tanto bene compenetrate e fuse insieme1 che direste i versi essere sgorgati dall'estro insieme alle modulazioni ed ogni scena del dramma nata a un parto col disegno polifonico che la riveste4 ,ma nella ,tetralogia ben altra cosa4 ,qui1 se non m'inganno1 s' passato il segno1 e lo squilibrio dei due elementi ricompare all'inverso del primo1 minacciando nuova e pi funesta sproporzione nell'organismo del melodramma4 ,dal palcoscenico sbandita ogni forma di melodia e con la melodia ogni movimento ritmico#aj3 in loro posto messa padrona assoluta e continua la declamazione melopeica3 i personaggi1 meglio che cantanti1 dovrebbero essere chiamati declamatori1 in ci solo diversi dagli attori dei drammi e delle tragedie comunemente intesi1 che questi s'aggirano sulle note limitate del linguaggio normale1 mentre quelli trascorrono per le due ottave e si valgono di tutti i valori musicali delle note4 ,ma questa anche poca novit rimpetto alla successione del dialogo rigorosamente mantenuta come a un teatro di prosa4 ,quindi inutile aspettare l'incontro anche di due sole voci1 in dialoghi e scene quasi sempre lunghissime1 e sia pure il palco ripieno di personaggi1 li agiti pure un sentimento comune nel pi vivo e vibrato dall'azione4 ,solo chi ha assistito a questa ,tetralogia o al ,tristano ed ,isotta pu rendersi conto del senso profondo di stanchezza e di vuoto1 che induce nell'animo e sui nervi quell'interminabile dialogare cos parte a parte spiccato e successivo4 ,come si desidera il sollievo di un accordo vocale e il refrigerio di un unissono6 ,con che impazienza nel caldo di un duo d'amore 7quello1 mettiamo1 di ,siegfried e ,brunnilde nella seconda giornata7 si domanda che le due voci si congiungano1 come le due anime2 e ci si irrita contro la ferrea legge di un sistema che1 in omaggio a non so quale vernice di verit1 impedisce sulla scena ci che avviene tuttod nella vita reale6 -- ,perch degno di nota un fatto3 ,wagner amoroso cercatore dell'ideale1 che sdegna prendere a materia di un suo melodramma un argomento1 se non mostra i sette suggelli della leggenda fantastica2 ,wagner che ha sempre in bocca il mistico e l'indefinito2 ,wagner1 infine1 santissimo flagellatore nei suoi scritti di quelle materiali imitazioni dei suoni materiali1 a cui spesso i nostri maestri si abbandonano1 oggi ha scrupolo di far cantare un a due1 e sopprime i ,cori per la naturalezza che nol consente6 ,ma cos egli crede di aver risuscitata l'antica tragedia di ,eschilo e di ,sofocle e d'aver data al mondo moderno una festa dell'arte1 che valga quelle di ,atene1 anzi di tanto le superi1 di quanto la sua polifonia orchestrale pu essere superiore in effetti ideali ed acustici al ,coro antico4 ,l'orchestra ha in questi nuovi melodrammi una importanza massima4 ,in lei difatti si raccoglie la melodia cacciata dal palcoscenico1 e vi circola sempre e vi si spande con una variet e potenza1 che pi d'una volta1 toccano il meraviglioso4 ,la ragione di questo si 1 secondo la nuova poetica dell',autore1 che l'orchestra deve continuamente parlare un suo proprio linguaggio1 il quale accompagni di commento perpetuo lo svolgimento del dramma e il discorso degli attori1 e riveli i loro intimi affetti anche quando al discorso palese non s'accordassero2 espediente quest'ultimo usato a sbalzi1 in modo efficacissimo1 da parecchi altri maestri e da ,gluk in particolar modo in alcuni passi rimasti quali esempi classici nelle tradizioni dell'arte4 ,qui poi viene in campo e si mostra in tutto il suo sviluppo la melodia indefinita protratta a tutto rigore1 senza cadenze e passando di continuo per quelle transizioni anarmoniche e quelle tonalit irrequiete1 che sono il segno caratteristico dell'armonizzare di ,wagner4 -- ,l'orchestra in sostanza piange1 ride1 impreca1 pronostica1 acclama1 conforta proprio come onestamente faceva il ,coro nella tragedia antica secondo il precetto3 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,ille bonis foveatque et consilietur amice1 ,et roget iratos1 et amet peccare timentes3 ,ille dapes laudet mensaeque brevis1 ille salubrem ,justitiam1 legesque et apertis otia portis4 ,ille tegat commissa1 ,deosque precetur et oret1 ,ut redeat miseris1 abeat fortuna superbis4 ,qualora mi domandaste s'io creda vitale questa nuova forma d'arte1 io vi risponderei con tutta franchezza che non lo credo1 quantunque essa porti i tratti di un padre gagliardissimo1 e spendano intorno a lei le pi sollecite cure gli adepti pi ardenti della scuola wagneriana4 ,ed io traggo la mia persuasione principalmente dai seguenti motivi4 ,anzitutto lasciamo stare ,atene e le sue ,trilogie4 ,troppa la disparit dei tempi1 degli usi1 dei gusti e1 dir anche1 degl'ingegni4 ,i ,greci si raccoglievano qualche volta1 ogni anno1 a quegli spettacoli che erano a un tempo divertimenti e feste religiose1 ma anzitutto feste religiose4 ,noi1 per quanto ci scaldiamo la testa e il cuore con la cos detta religione dell'arte1 non arriveremo mai a togliere che quello sia un buon traslato rettorico almeno per quattro quinti4 ,in secondo luogo vi domando3 dove abbiamo noi ,sofocle1 o ,schakespeare1 o almeno ,schiller8 ,io dico che quel genere di opere sarebbe accettabile solo quando la poesia del dramma fosse tanto elevata da procedere al pari colla musica e ripagare l'uditorio1 mediante bellezze di primo ordine1 delle gioie negate per il bando della melodia2 della monotona divenuta inevitabile per la soppressione di quei potenti effetti di chiaroscuro1 che solo s'ottengono con pezzi d'insieme1 e per il grande abbassamento della voce umana1 che ,wagner oggi troppo si scorda d'aver chiamato il pi nobile organo della musica#aa4 ,anch'io non peno gran fatto a capacitarmi che un vero capolavoro drammatico circonfuso di questa musica austera e profonda giungerebbe senza stento a rapire l'uditorio3 ma1 ripeto1 dov' ,sofocle8444 ,le facolt eminenti1 massime al tempo nostro1 raro che s'accumulino in un solo individuo1 e1 come nascono dispaiate1 amano procedere libere ognuna nel proprio campo4 ,intanto lo stesso ,wagner1 apostolo e iniziatore di questo accordo1 mostra gi i segni patenti del disaccordo in s medesimo2 ch fra i suoi pi ardenti ammiratori non credo ve n'abbia uno solo1 il quale osi sostenere che in lui il poeta proprio degno del musicista4 ,ancora3 si vuole dal ,wagner che le sue rappresentazioni abbiano un tale suggello di verit drammatica da poter gareggiare colle tragedie propriamente dette1 mantenendo1 per soprammercato1 di proprio il fascino ideale della musica4 ,per riduce il canto vocale a minimi termini1 se pure del tutto non lo uccide1 e vuole che di altrettanto si allarghi la efficacia dell'azione e della declamazione scenica4 ,la cosa1 guardata cos in astratto1 sembra giusta ed effettuabile4 ,vi si promette la somma di due quantit ridotte1 maggiore d'ognuna delle due separatamente prese2 dunque ci si guadagna un tanto4 ,ma il guaio si che l'arte non si presta a tali combinazioni aritmetiche1 e i risultati tradiscono anche i calcoli meglio studiati4 ,e i risultati1 nel caso nostro1 sapete che cosa ci danno in pratica8 ,cantanti che sono tali poco pi che di nome1 perch ,wagner ha tolto loro la soggetta materia3 e per converso declamatori1 che resteranno invariabilmente intorno al mediocre1 avendo pure ingegno elettissimo1 perch anche solo il tempo1 le scale e le note tenute saranno sempre ostacolo insuperabile alla perfetta verit dell'azione e della declamazione4 -- ,la prova di ,bayreuth ha terminato di persuadermi che1 se sono da fuggire gli abusi del canto convenzionale e fiorito1 non si fugge il convenzionale e si perde efficacia1 smezzando l'artista fra il cantante e l'attore alla maniera1 che ,wagner vorrebbe4 ,nel trattare ogni artista l'arte sua ne secondi l'indole1 tenga ferme le affinit coll'altre arti1 ma si guardi bene dal non rispettarne anche le differenze4 ,poi1 quando ha compito il suo debito1 lasci al pubblico 7a cui tocca e che sa farlo7 di ricomporsi dentro l'animo in ordine di forte unit e di perfetta verosimiglianza ci1 che egli ha raffigurato colle forme consentite dalla sua arte4 ,io intendo ed ammiro la ,malibran che canta ,desdemona e ,salvini che declama ,otello3 non so pi n intendere n ammirare un quid medium artificiale1 cavato dai due e che ne assommi pi i difetti che i pregi1 anzi taluni pregi converta addirittura in difetti4 ,e a questo approda appunto l'attore-cantante voluto da ,wagner4 ,faccio un'ultima obbiezione4 ,tutte le arti nel loro svolgimento storico noi vediamo procedere per gradi verso il facile e il piacevole2 che se avviene il contrario1 gli solo quando siensi trascorsi di troppo i limiti verso il leggiero e il lezioso4 ,cos noi nella nostra letteratura avemmo la riforma di ,parini o d',alfieri legittimamente provocata dai lezii degli ,arcadi e dei ,metastasiani4 ,fu riforma vera1 perch rispondeva a' veri bisogni del tempo e dell'arte4 ,ma certo niuno dir che la musica teatrale ai nostri giorni1 n in ,italia n in ,francia e nemmeno anche in ,germania1 si trovi in tali condizioni di smodata facilit e volgarit da porgere motivo ad una riforma cos fondamentale e violenta come quella1 che ,wagner vorrebbe imporle4 ,la ,tetralogia dei ,nibelungi rimarr adunque un monumento meraviglioso dell'ingegno e dell'audacia innovatrice del suo ,autore1 ma non inizia1 a mio credere1 un periodo di riforma teatrale4 ,fra il pubblico accorso a ,bayreuth era il fior fiore di quanto avvi di pi schiettamente wagneriano in ,europa3 ci nonostante l'entusiasmo parve pi voluto che sentito e il trionfo pi completo nelle forme che nel sentimento1 ond'erano mosse4 ,si ammir sempre1 ma l'ammirazione era accompagnata da un senso di fatica crescente4 ,radi e fugaci gli sprazzi di vera luce abbagliante2 in un punto solo1 la canzone della foresta nel ,siegfrid1 quel torrente di gioia che ,wagner vuole si domandi alla musica4 ,allorch qualche poco di melodia o di vero movimento ritmico entrava nel canto per gli spiragli dell'implacabile melopea1 avreste detto che per la sala alitava d'improvviso un fresco venticello a ristorare quell'atmosfera infuocata3 e ci 7notavami un valentissimo compositore tedesco e ammiratore del ,wagner7 era forse la pi calzante obbiezione al sistema4 ,gli applausi davvero caldi ed unanimi al palcoscenico furono due3 uno per il ,coro bellissimo e ben ritmato delle ,walchrie2 l'altro 7oh indegnit67 per alcuni bei la squillanti del tenore ,vogel1 proprio come succede ad ogni pi volgare e sensuale pubblico italiano4 ,naturam expellas furca1 tamen usque recurret4 -- ,ad ammirar tutto e commuoversi di tutto quanti rimasero8 ,pochi invero2 e questi pi che un pubblico speciale1 come vorrebbe chiamarli l'egregio ,filippi1 io li chiamerei i membri di una specie di mormonismo musicale1 una congregazione vera e propria di iniziati1 che applicano alla nuova musica di ,wagner come ad un sistema filosofico#ab o ad una disciplina religiosa4 ,la pura critica d'arte non ha modo di intendersi con loro1 che saranno magari superiori ad essa1 ma in ogni modo sfuggono al suo dominio4 ,quanto a me1 resto fedele al ,wagner della prima maniera1 alla musica melodrammatica del ,lohngrin1 del ,vascello fantasma e del ,tannhuser1 la quale malgrado le sue pecche 7e quale opera d'arte non ne ha87 ha gi da un pezzo meritamente guadagnato tutti i pubblici di ,germania1 e guadagner1 ne son certo1 anche quelli di ,francia e d',italia4 -- ,bisogna distinguere due ,michelangioli1 ha detto il ,selvatico con ragione3 quello spontaneo1 meraviglioso1 divino della ,cappella ,sistina1 e quello strambo1 ricercato1 contorto e forse stanco della ,paolina4 ,a ,bayreuth1 tuffato per lunghe ore l in quel buio mistico1 ho pensato pi volte al detto di ,selvatico444 e quel teatro mi pareva la ,cappella ,paolina di ,riccardo ,wagner4 ,,giosu ,,carducci ,i4 ,quanti sono oggi in ,italia che sappiano gustare un bel sonetto8 ,non mi date di pessimista n m'accusate di prosopopea letteraria3 io vi faccio una rigorosa questione di gusto come l'avrebbe potuta porre e sciogliere1 non vi dir un contemporaneo di ,bembo e di ,galeazzo di ,tarsia1 ma anche solo uno di quei colti e semplici nostri patrizi e gentildonne che nella prima met del secolo passato bazzicavano in casa ,zanotti e ,manfredi444#ac ,queste parole con cui cominciavo uno studio critico sulle ,nuove ,poesie1 quando vennero in pubblico la prima volta1 sento che ora non potrei ristampare cos asciutte e in tono cos risoluto4 ,esse risentono1 e riflettono la stanchezza1 l'uggia1 la solitudine e il vuoto in cui viveva la poesia italiana qualche anno fa1 quando il far versi e massime l'occuparsi seriamente di versi pareva caduto quasi del tutto in disuso1 ed era assai se di tanto in tanto se ne leggeva qualche cenno fugace sui giornali1 accompagnato dalle solite considerazioni sui tempi avversi alla poesia e sulla decadenza del ,parnaso italiano4 ,in questi ultimi sei anni innegabile che un notevole rivolgimento accaduto4 ,che questo risveglio poetico da un capo all'altro d',italia8 ,l'hanno chiamato una nuova primavera1 una rifioritura letteraria e che so io4 ,fatta per la debita tara al senso lusinghiero di questi traslati1 una cosa io credo certa2 ed che la poesia accenna da qualche tempo a rientrare pi intimamente nella nostra cultura1 a ricongiungersi con pi forti nodi alla vita spirituale o1 vogliamo1 ideale della nazione4 ,e col riapparire della materia poetica1 la critica rif a nuovo un certo lavorio1 che aveva quasi smesso da tempo4 ,essa si contenta omai di accettare la poesia in s e per s1 come un qualche cosa che abbia il diritto di vivere al mondo per conto proprio2 e la studia parte a parte nelle sue libere manifestazioni1 senza chiederle ragione troppo stretta e rigorosa1 all'infuori dell'arte1 delle vie che batte e dei fini esterni1 che si va prefiggendo4 -- ,in sostanza1 anche se si tratti di un risveglio effimero1 anche se la primavera annunziata con grida cos confidenti si risolva da ultimo in un languido e breve estate di ,s4 ,martino1 la storia letteraria del secolo decimonono non potr passar sopra a questi anni senza notare il fatto e rilevarne il significato4 ,or bene1 io credo di non esagerare l'importanza del ,carducci affermando che a lui1 all'opera sua perseverante ed efficace1 all'opera sua paziente e coraggiosa dovuto in gran parte questo qual sia rinnovamento poetico in ,italia4 ,io m'inchino davanti alle leggi storiche e ai periodi fatali2 ma confesso che credo anche molto alla potenza iniziatrice degli uomini forti d'ingegno e di volont4 ,anzi1 se ho a dire tutto il mio pensiero1 credo che mentre oggi moda di spiegar sempre gli individui colla et in cui vivono1 qualche volta almeno s'avrebbe ad invertire il metodo e provarsi un poco a spiegare l'et per mezzo degli individui4 ,chi sa che non si riuscisse ad astrazioni meno vuote1 ad affermazioni meno gratuite e prosuntuose1 delle quali pur troppo pieno il campo6 -- ,giosu ,carducci ha durato buona parte della sua giovinezza a far l'arte con una certa disdegnosa indifferenza dell'effetto sulla generalit dei lettori4 ,anzi avresti detto1 che lettori pochi ne sperava e punto li curava4 -- ,mihi1 musis et paucis amicis -- era il motto dalla prima edizione dei suoi versi e fu veramente la sua divisa poetica per molti anni4 ,se invece di fiori piovvero le mele fracide#ad sui suoi primi versi egli si consol di un sorriso tacitamente scambiatogli dalla musa1 del suo interno plauso1 di quello di pochi amici e tir innanzi4 ,il ronzo e il rombazzo delle critiche1 che si levava intorno a lui forse non ebbe alcun valore tranne quello di accompagnare e ristimolare l'interno lavoro critico1 che fu sempre operosissimo in lui e trov modo di star bene insieme al caldo ed insistente agitarsi della sua facolt poetica4 -- ,mentre i pi celebrati poeti d',italia1 ,prati e ,aleardi1 piegavano anch'essi all'indifferenza dello spirito pubblico e aspettavano un avvenimento per giustificare in certo modo la pubblicazione di un carme1 ,carducci seguitava a far l'arte come un alto e modesto sacerdozio1 che non piglia norma dai capricci della opinione2 e picchiava1 picchiava con lavoro paziente e continuo nel grosso muro fatto d'ignoranza e d'apatia1 che lo separava dal gran pubblico italiano1 convinto che il muro presto o tardi sarebbe crollato e l',italia contemporanea avrebbe un giorno riconosciuto e applaudito il suo poeta4 ,ed ecco oggi ,carducci riconosciuto da consenso quasi unanime1 per quello che veramente 4 ,eccolo non solo salutato per il pi forte dei nostri poeti viventi1 ma divenuto insieme autore di tutto un movimento poetico e critico1 il quale1 come ho detto da principio1 ha in pochi anni agitata e rimutata l'atmosfera letteraria del nostro paese4 ,e non dico che sian tutte rose per lui4 ,ben altro6 ,penso anzi che le tribolazioni e i disgusti non gli debbano mancare1 quando vedo la ressa interessata ed equivoca1 che si fa intorno alla autorit del suo nome2 quando noto l'astuzia con cui le parti contendenti in questi miseri tafferugli letterari lo collocano al dissopra e al di fuori d'ogni causa1 ma a patto poi di lasciar capire che egli occhieggia e amoreggia piuttosto a sinistra che a destra o viceversa2 quando infine scopro che pretendono d'avere in lui un esempio e perfino una scusa tanti guastamestieri pullulati ora come i funghi in ogni plaga d',italia col nome di poeti1 sui volumi dei quali andrebbe messo sul serio il motto che ,teofilo ,gauthier diceva di s stesso per celia3 n'tant bon rien1 je me suis mis faire des vers#ae4 -- ,o che volete farci6 ,se non si voleva tutta questa miseria1 bisognava fare a meno del ,carducci2 bisognava ostinarsi tutti nella opinione di quel critico toscano1 il quale al primo comparire del poeta1 sbirciatolo e tastatogli i bernoccoli del cranio1 constat e sentenzi forte che egli non avrebbe mai scritto nulla di buono1 essendo mancante dalla nascita di ogni buona facolt poetica4 ,ma adesso il male fatto1 e a disfarlo non bastano ormai pi n meno le pie indignazioni e le estetiche proteste di alcuni pochi1 rimasti fedeli alla opinione del toscano critico su lodato4 ,la via n breve n piana per la quale ,giosu ,carducci arriv alla meta1 egli stesso ce l'ha maestrevolmente descritta nella prefazione1 che ho pi sopra citata e sarebbe peggio che superfluo ricominciare4 -- ,gli stadi omai celebri di questa via sono tanti libri di versi1 che s'intitolano ,juvenilia1 ,levia-,gravia1 ,decennalia1 ,nuove ,poesie1 ,odi ,barbare4 ,,ii4 ,le ,nuove ,poesie1#af di cui intendo massimamente discorrere1 ebbero una importanza critica e decisiva tanto nell'intimo svolgimento della facolt poetica dell'autore1 quanto nella sua azione conquistatrice sul gusto e sulla estimazione del pubblico4 ,non gi che tra queste e le precedenti sia uno stacco netto e profondo1 ch anzi1 a testimoniare del nesso e della continuit in mezzo alle ,nuove ,poesie1 ne ricompare qualcuna appartenente al volume delle ,decennalia4 ,ma le ,nuove ,poesie rappresentano come il sommo della linea nel moto ascendente1 che il poeta faceva da pi anni per raggiungere una forma1 che scaturisse dalla vecchia sua1 in parte diversa1 in parte nuova del tutto4 ,so bene che chi voglia comparare1 per esempio1 gli epodi a ,odoardo ,corazzini coll',ode pel ,,lxxviii anniversario della repubblica francese1 i sonetti intitolati ,heu pudor6 con quelli intitolati ,il ,cesarismo1 o faccia alla spicciolata alcuni altri confronti1 non sapr certo rendersi ragione di questa sostanziale differenza1 a quella stessa guisa che il lettore nello stile dei saffici ad ,alessandro d',ancona creder di ascoltare un'eco fedele delle odi giovanili del ,carducci4 -- ,ma se vorr slargare la comparazione a tutti e due i volumi presi nel loro insieme1 in mezzo a molte variet e somiglianze di modi e di intonazioni liriche1 coglier una specie di nota dominante1 che si diversifica dalle precedenti e induce nell'animo un senso poetico originale e nuovo4 ,e fu appunto in questa nuova nota che il pubblico italiano sent e cap a fondo il ,carducci2 e la sua figura d'artista fino allora un po' ondeggiante e confusa si deline nettamente agli occhi dei lettori e dei critici2 e fu inteso il bisogno di riabbracciare tutta l'opera del poeta anche dov'era rimasta pi negletta1 e a parte a parte investigarla1 discuterla1 giudicarla3 e questo bisogno non si ferm all',italia1 ma oltr'alpi in ,germania e in ,francia trasse i critici a studiare1 a dissertare1 a spropositare anche sul conto del nuovo poeta italiano cos improvvisamente comparso sul grande orizzonte della letteratura europea4 ,la trasformazione o1 a parlare forse pi esatto1 l'esplicamento della poesia carducciana potrebbe essere materia di lunga analisi1 in parte gi fatta assai bene da ,giuseppe ,chiarini2 ed davvero un peccato che il suo bel lavoro per ragione del tempo1 in cui fu scritto abbia dovuto fermarsi alle poesie scritte intorno al #ahfiag4 -- ,sarebbe certamente utile investigare per disteso e per minuto come questo esplicamento modifichi via via la forma e il contenuto poetico nei componimenti dell'autore1 procedendo ora lento1 misurato e quasi latente1 ora rapido1 deciso e di sbalzo1 cos che a un tratto l'armonia minacciata e diresti che accenni a dissolversi1 ma poi1 superato il difficile passo1 si raccoglie e si ricompone pi intima e pi potente di prima4 ,il ,carducci discorrendo in una nota della sua ode giovanile alla ,b4 ,giuntini dice 444 mi salt in capo di mostrare che si potea far poesia religiosa tra pagana e cristiana e anche cristiana pura1 ma non manzoniana1 e di provare infine che la fede nella forma non c'entrava e che pur senza fede si poteano rifare le forme della fede del beato trecento3 era come una scommessa4 ,pi sotto chiama questo e alcun altro suo un sacrilegio rettorico non pi commesso negli anni pi serii4 ,ed io gli credo4 ,ma in un pi largo e meglio consentito esperimento poetico io credo anche che il preconcetto critico di risolvere1 poetando1 una questione di gusto e di scuola abbia per molti anni tenuta stretta compagnia alla sua ,musa4 ,cos l'artista e il critico1 lo stilista e il poeta1 si univano in lui a proseguire un apostolato letterario del quale era sceso in campo paladino zelante del pari che poderoso4 ,erano i begli anni in cui un gruppo di giovani toscani amorevolmente riguardati da ,nicolini e da ,guerrazzi 7i quali di capestrerie e ribellioni letterarie avevano per fatta la loro buona parte7 preferiva di sottomettersi1 libero1 a tutti i vincoli del vecchio classicismo1 anzich seguire le novit romantiche1 non saprei ora dire di certo se pi avversate per la loro origine oltramontana o perch prevalevano e facevano scuola poderosa in ,lombardia con a capo il ,manzoni4 ,in questa polemica quei giovani portavano tutta la potenza e la sincerit dell'animo1 tutta la sodezza e perseveranza degli studi1 tutte le esagerazioni della scuola1 del partito e quasi non dissi della setta1 in cui s'andavano ogni giorno pi infervorando4 ,carducci era il giovane e feroce balestriere della nova milizia2 e ogni poesia che componeva doveva essere anche un giavellotto mortale lanciato nel campo nemico4 ,tutto questo lo traeva inconsciamente a forzare un poco la nota e a far sentire nel verso e nella locuzione poetica una certa preoccupazione di scuola che1 a parte ora la bont dei modelli a cui guardava1 toglievano molto e spesso alle sue poesie quella fresca e profumata spontaneit1 che suole massimamente innamorare nelle opere degli artisti giovani4 ,con ci non intendo io certo di muovere un'aspra censura alle poesie giovanili di ,giosu ,carducci4 ,il cielo me ne guardi6 ,e n meno vorr condannare coloro 7e sono forse pi che il ,carducci stesso non creda7 i quali serbano fede alla prima maniera del poeta4 ,ma gi questo accade e accadr sempre per tutti gli artisti2 e dinanzi alle ,loggie ,vaticane vi sar sempre chi rimpianga le tele peruginesche di ,raffaello1 o scorrendo ,les ,chtiments o ,la lgende des ,sicles chi torni col desiderio ai ,chants du ,crpuscule4 -- ,io non solo ammiro in genere i quattro libri delle ,juvenilia1 ma studiando certe odi e certi sonetti di elaborata e squisitissima fattura e guardando all'anno in cui furono composti1 insieme all'ammirazione provo dentro una specie di sgomento4 ,provo anche un senso d'intima soddisfazione considerando l'austera nobilt e la sana e civile gentilezza de' pensieri e degli affetti1 che sempre inspirano i canti del giovane poeta2 e m'auguro pel bene delle lettere e del paese che a queste doti pongano mente un po' pi spesso quei nostri giovani poeti1 novellieri e critici1 che amano ,carducci e nel suo nome ora s'esaltano4 -- ,quanto al valore letterario di quelle odi e di quei sonetti1 questo solo dico per mio conto che se giovinezza significa1 nell'arte come nella vita1 forza e libert1 io sento essere pi giovanili le poesie scritte da ,carducci incamminato verso i quarant'anni1 che la maggior parte di quelle scritte intorno ai venti4 ,nelle prime1 malgrado la disuguaglianza di stile e di altri difetti riconosciuti anche dagli ammiratori1 vedi l'artista che signoreggia poderosamente s stesso e ha trovato un'arte sua3 le altre1 sempre parlando in generale1 malgrado la relativa perfezione con cui sono pensate e tornite1 sentono quasi di continuo quel certo odore di vecchi classici1 edizione olandese1 che egli scaraventava nell'ore d'insonnia contro l'orologio a cucu della sua stanza#ah4 ,alcune anche potrebbero dire di s stesse1 come gi ,ugo ,foscolo3 ,giovane d'anni e rugoso in sembiante4 ,e difatti tutto lo studio artistico e tutta la industria tecnica del ,carducci negli anni1 che seguirono quel periodo polemico della sua giovinezza letteraria1 vediamo chiaramente esser volti a ringiovanire lo stile1 il tono e i movimenti della sua lirica4 ,in che modo8 ,troppo lungo sarebbe discorrerne e una buona parte del lavoro rimarrebbe sempre ascosa ad ogni indagine4 ,certo che a mano a mano la forma si semplifica1 si spiana1 si rischiara e acquista di densit1 scioltezza e rapidit quello che va perdendo in artifizio e decorazione classica4 ,la locuzione smette di costringere il lettore a cercare spesso i suoi nessi per entro ai giri avviluppati delle strofe2 la mitologia pi sobria1 pi chiara e pi opportuna2 sovratutto t'avvedi che il poeta s'abbandona e si dimentica con vero slancio lirico nelle pure correnti della ispirazione e non ha pi l'aria di volgersi tratto tratto a voi che leggete in atto di chiedervi3 -- ,eh1 come ho reso questo pensiero di ,tibullo e questa immagine d',orazio nel mio verso toscano8 ,eh1 come ho tradotto bene in succo e sangue il mio ,petrarca e il mio ,foscolo8 -- ,insomma nelle ,nuove ,poesie e in quelle che di poco tempo le precedono il ,carducci esplica in pieno la sua potenza di poeta1 impedita e ritardata di manifestarsi prima tutta da preoccupazioni e procedimenti1 che sono bens nell'intimo organismo dell'arte1 ma vengono condannati a celarsi e sparire1 quando l'arte assurge al suo grado di manifestazione schietta ed intera1 a quel modo che dalla scena scompare ogni visibile meccanismo appena son finite le prove e comincia il dramma per davvero4 ,chi rilegge oggi le prime poesie di ,carducci riscontra bene spesso pensieri e immagini riespressi poi ne' suoi componimenti dell'et matura4 ,nel confronto spicca evidentemente il gran lavoro di semplificazione da lui fatto sul proprio stile e il diverso andamento assunto per conseguenza della sua lirica4 ,cos il pensiero espresso in questa strofa ,discese il ferreo baron de l'orride ,castella1 e al povero vincente aggiuntosi ,con mano usa al crudele ,cenno tratt le tele1 ricompare1 ma con che scioltezza e semplicit pi efficace6 laddove ricorda che4 444 l'austero e pio ,gian de la ,bella ,trasse i baroni a pettinare il lin nella ,consulta ,araldica4 -- ,il poeta cominci per tempo a dimostrare non so che suo mal talento verso la luna e un tempo cantava nell'ode intitolata ,a ,diana ,trivia ,ahi falsa diva6 su' misteri orrendi ,de' druidi corri sanguinosa1 ascolta ,l'emonie voci1 e dalle maghe svolta ,nell'orgie scendi444 e seguita per altre quattro strofe su questo metro4 ,pi tardi nella poesia ,classicismo e ,romanticismo1 rivolgendosi ancora alla luna1 nobilita un pensiero del ,de ,musset e scaglia l'invettiva in modo ben pi vibrato e sovra tutto pi chiaro3 ,ma tu1 luna1 abbellir godi col raggio ,le ruine ed i lutti3 ,maturar nel fantastico viaggio ,non sai n fior n frutti1 e conclude quasi brutalmente apostrofandola celeste paolotta in quella strofa imparata a mente e citata da ogni maestro d'umanit e da ogni droghiere che voglia fare sul ,carducci della critica autorevole e a buon mercato4 ,nella poesia ,i voti che porta la data del #aheh ha un cenno descrittivo della sua ,maremma ,dove in gran solitudine ,l'ombra di ,populonia e il nome sta3 ma con che vivezza immaginosa non ritorna egli a questa descrizione nel ,prologo delle ,nuove ,poesie6 ,sentite e dite se un'aura di nuova ispirazione non passata per l'anima del poeta4 ,ricordi tu le vedove piaggie del mar toscano1 ,ove china sul nubilo inseminato piano ,la torre feudal ,con lunga ombra di tedio dai colli arsicci e foschi ,veglia delle rasenie cittadi in mezzo ai boschi ,il sonno sepolcral1 ,mentre tormenta languido scirocco gli assetati ,caprifichi che ondeggiano sui gran massi quadrati ,verdi fra il cielo e il mar1 ,sui gran massi cui vigile il mercator tirreno ,saliva1 le fenicie rosse vele nel seno ,azzurro ad aspettar8 ,ricordi ,populonia1 e ,roselle1 e la fiera ,torre di ,donoratico a la cui porta nera ,conte ,ugolin buss ,con lo scudo e con l'aquile a la ,meloria infrante1 ,il grand'elmo togliendosi da la fronte che ,dante ,nell'inferno ammir8 ,potrei moltiplicare gli esempi confrontando ad aperta di libro4 ,ma meglio che il lettore confronti da s nelle poesie d'argomento civile o politico1 fra l'altre1 l'ode ,alla libert con quella ,nel vigesimo anniversario dell',,viii agosto ,,mdcccxlviii3 quella ,agli ,italiani e ,a ,giulio coi componimenti ,per l'anniversario della repubblica francese e ,per il trasporto delle ceneri di ,ugo ,foscolo3 i frammenti giovanili su ,omero e ,dante coi sonetti scritti poi intorno ai medesimi soggetti4 ,gli stessi confronti istituisca in tutte le poesie d'argomento amoroso e in tutte quelle ov' non incidentalmente1 ma di proposito ritratta la natura fisica1 e le differenze vedr spiccare ancora pi manifeste4 ,che profondo intervallo d'intonazione e di sentimento dalle strofe ,a ,neera alla terza1 per es41 delle ,primavere ,elleniche6 ,quand' che il poeta si mostra veramente giovine8 ,direste che il foco vero della passione lo investa fortemente e lo penetri nel midollo per la prima volta4 ,ma gi sembra che anche gli uccelli fossero dello stesso parere1 quando gli cantavano intorno3 44444 fosco poeta1 ,t'apprese alfine i dolci sogni amor6 ,coll',idillio ,maremmano1 col sonetto al ,bove1 con quell'altro amore di sonetto1 che comincia ,lievi e bianche a la plaga occidentale ,van le nubi444 siamo usciti del tutto fuori della poesia riflessa1 rispecchiata1 convenzionale1 imitata4 ,qui la mente non pi costretta a correre in ,arcadia1 nei campi siracusani1 a ,tiburi3 il poeta vi pone veramente in cospetto della natura1 della sua natura com'egli l'ha vista1 sentita e dentro poeticamente rifatta4 ,quel vecchio tanfo di edizioni olandesi1 a cui accennai pi sopra1 dileguato del tutto2 signoreggia invece il sentimento vero di una regione maremmana calda1 solitaria e desolata2 o gli occhi cercano davvero per l'azzurro infinito i falchi rotanti e le cupole splendenti nell'occaso2 o veramente vi viene dai prati1 col fantasma verde di un silenzio divino1 l'odore del timo e dell'erba medica4 ,anche un breve andare1 e saremo ai paesaggi viventi dell',odi barbare4 ,,iii4 ,non si pu parlare delle poesie di ,carducci senza toccare il tasto delle imitazioni1 e anch'io l'ho gi toccato di volo pi sopra4 ,ora credo bene spendervi qualche parola di proposito4 -- ,a sentire alcuni1 ,carducci per tre quarti un'abile e sapiente ricompositore di materia poetica somministratagli da altri4 ,da prima tutto volto ai classici greci e latini2 poi eccolo in ginocchi dinanzi ai moderni poeti stranieri1 specialmente ,enrico ,heine e ,vittor ,hugo4 ,per poco non gli mettono in bocca le parole della sua ,italia che va in ,campidoglio3 ,scuoto la polve d'una adorazione ,per cominciarne un'altra4 ,costoro dovrebbero allora spiegarne anzi tutto per che strana e bizzarra incantagione la figura d',enotrio ,romano abbia potuto invadere cos fieramente e trionfalmente nell'arringo pubblico ed occupare di l a quel modo la critica italiana ed estera2 essendo ormai provato abbastanza che gli artisti in cui prevalga solo il magistero della imitazione poca fama levano di s e passano senza gran rumore di lodi e di censure4 ,per me ho sempre pensato che delle qualit artistiche di ,carducci quella1 che prevale non sia veramente l'invenzione4 ,anzi1 se il suo ingegno poetico si potesse ridurre a parti proporzionali come un composto chimico1 mi par di vedere che l'invenzione sarebbe segnata con un numero piuttosto basso e con un numero alto la finezza del gusto1 l'impeto del sentimento1 la profonda maestra nel maneggiare e signoreggiare la forma1 nell'atteggiare il metro all'indole del soggetto etc4 -- ,penso ancora che chi voglia veramente scendere alla prima radice delle ispirazioni e dei trovati carducciani scoprir il pi delle volte che la mossa originaria viene dal di fuori2 qualit del resto che egli ha in comune con tutti i poeti italiani del nostro secolo1 ,manzoni e ,leopardi appena eccettuati4 -- ,per vuolsi considerare nello stesso tempo1 che mentre cos facile vedere a prima giunta le frequenti imitazioni del poeta 7ed egli stesso si compiace di conferire alla erudizione dei critici1 mettendo in mostra gli originali da cui ha tolto71 pochi poeti moderni io potrei citare che meglio di lui si riconoscano subito a poche strofe4 ,questo poi va parimenti detto delle ultime sue composizioni e delle prime1 quando egli non ambiva d'essere altro che lo scudiero dei classici4 ,ho sotto gli occhi un suo sonetto segnato fra le ,juvenilia nel libro ,,iii col numero ,,viii1 il quale1 oltre che ricorda molto nella disposizione intrecciata dei versi i sonetti del ,casa1 intessuto tutto con pensieri di ,foscolo1 di ,parini e di ,petrarca che ricorrono alla memoria subito1 anche a chi non abbia grande erudizione di quei poeti4 ,eppure io ho per certissimo che1 anche confuso entro una raccolta di versi e senza nome di autore1 quel sonetto farebbe subito esclamare3 ecco ,carducci6 -- o che almeno lo si reputerebbe opera d'uno de' suoi abili imitatori4 ,onde gli viene questo suggello individuale cos rilevato e riconoscibile8 ,osservate ancora4 ,quanto studio non pongono i traduttori a rendere fedelmente tutte le qualit dello stile dei loro poeti6 ,ci nondimeno io vorrei mi diceste qual quella poesia tradotta che farebbe subito correr la mente all'originale1 se alcune particolarit accidentali ed estrinseche non lo aiutassero4 ,le versioni d',orazio1 per citare un esempio1 di ,giovanni ,marchetti1 che a mio vedere sono le meglio riuscite1 somigliano1 sempre per lo stile1 a tutte le composizioni originali del poeta sinigalliese e1 in particolar modo1 alle altre sue versioni d',anacreonte4 -- ,per converso vediamo ,carducci1 datosi per pi anni tutto alle imitazioni per modo che direste non desideri esso di meglio che tuffarsi e perdersi nell'onda de' suoi adorati classici1 come un buddista nel ,nirvana1 lo vediamo1 dico1 conservare viva e parlante1 quasi suo malgrado1 la propria fisonomia di scrittore e di poeta4 dunque mestieri1 io ne concludo1 che questa fisonomia sia ben sua e ben scolpita e1 per intima forza di organismo1 ribelle ad ogni alterazione2 proprio come certi tipi di famiglia e di razza1 che n il tempo n il clima n altre vicende valgono a trasfigurare4 ,e cos si capisce ancora che1 con una naturale compagine cos salda e resistente1 egli non avesse a temer nulla da innesti e connubi e discipline mortificanti4 ,fu dunque scudiero dei classici1 fece per loro la veglia dell'armi e da loro fu battuto cavaliere1 ma rimase uomo libero e libero poeta4 ,il dissidio dell'ideale antico colla vita moderna1 vista attraverso il fantasma radioso dell'arte classica e ripercosso potentemente nel suo animo1 gli suscit ispirazioni gagliarde e originali2 e gi dalle cime di ,san ,miniato al ,tedesco calava gi e si spargeva tacitamente per tutta ,toscana pi d'una strofe in cui1 di sotto alle memorie greche e romane1 bolliva lo sdegno delle bassezze contemporanee e il desiderio della riscossa4 ,a ,firenze1 a ,pisa1 a ,livorno quanti giovani ripetevano fremendo le strofe di un classico ,brindisi aspettante novi ,idi di marzo6 ,e come avidamente bevevano lo sconforto sdegnoso e le speranze del poeta giovinetto proponentesi di non scrivere pi versi se non ispirati dalle pugne e dalle vittorie della libert6 ,dopo parecchi anni trascorsi presso che silenziosi1 egli fece sentire ancora i suoi canti1 ma con modi e toni insoliti4 ,alcuni degli amici aggrottarono il sopracciglio e brontolarono3 -- ,giosu piega all',apolline cimbro e si guasta4 -- ,altri1 tacendo1 aspettavano4 ,egli che pure serbando fede al buon ,virgilio e a ,dante ,carducci s'era mescolato alle grandi correnti dell'arte moderna e contemporanea e n'era uscito come buon metallo temprato in acque nuove4 ,negli sdegni e nelle ironie atroci dei ,chtiments di ,vittor ,hugo egli aveva sentito svegliarsi dentro certa furia archilochea che sonnecchiava in fondo al suo spirito2 con ,volfango ,goethe aveva colte le serene e profonde intuizioni della natura2 in ,byron1 ,de ,musset e gli altri aveva partecipato i brividi e i calori morbosi della passione1 gi presentiti nei tormenti di ,jacopo ,ortis1 e tutto l'impeto lagrimoso della elegia moderna4 -- ,aveva insomma affrettato il passo1 s'era slargato e reso pi libero e vario nei movimenti1 ma era rimasto il ,carducci di sempre4 ,la sua italianit o1 dir meglio1 la sua toscanit s'erano non solo mantenute1 ma anche rafforzate2 e correggendo quello1 che avea prima di soverchio nella industriosa ricerca delle frasi e dei traslati1 egli s'era venuto sempre pi accostando e imparentando coi nostri grandi scrittori del ,trecento4 ,di quando in quando uno scambietto e una bizzaria accusano troppo evidentemente la loro origine e fanno parte per s stessi2 non entrano nell'intimo e continuo tessuto del suo stile1 ma figurano come sovrapposte che lo chiazzano qua e l bizzarramente4 ,sono foglie secche e bacche salvatiche impigliatesi ai capelli del poeta1 mentre rompeva o attraversava i pruni pi densi della ,foresta ,nera4 ,e a proposito di imitazione e anche di ,foresta ,nera va notato un altro fatto particolare4 ,pi a biasimo che a lode pel ,carducci stato detto molte volte che egli ha assaissimo derivato nel suo stile nuovo da ,enrico ,heine1 anzi che ha tentato di diventare addirittura una specie di ,heine italiano4 ,anche su questo dir schiettamente il mio parere4 ,non credo che ,carducci abbia voluto emulare l'adorabile spigliatezza e l'originalit profonda e viscerale di certe trovate liriche e satiriche del poeta tedesco4 ,se l'ha voluto1 o non c' riuscito1 o io non me ne sono mai accorto4 ,anzi parmi che le poche volte ch'egli ha tentato d'innestare ne' suoi componimenti un vero concetto e movimento heiniano ne sia uscita una stonatura o gi di l2 mentre poi sono convinto che l',heine alla sua volta avrebbe dovuto sudare di molte camicie prima di assurgere1 come il ,nostro1 a liriche intere1 schiette e continuate senza mischianza di zenzero cinico e satirico1 senza brusche fermate ed abili scorciatoie1 per la via maestra di ,parnaso4 -- ,pure una somiglianza tra ,heine e ,carducci c' e molto notevole1 ma1 pi che lo stile1 tocca massimamente tutta la loro azione letteraria in ,germania e in ,italia4 ,enrico ,heine rovesci nel suo paese la cos detta scuola storica1 che tentava di rifare il medio evo1 rovesci1 per dirla colla parola di ,gherardo di ,nerval1 l'cole de fausse sensiblerie des ptes soubes1 cole parassite1 mauvaise queue de ,gothe1 vritable poesie d'album4 ,carducci alla sua volta1 senza alcun proposito imitativo1 ma tratto irresistibilmente dall'indole e dall'educazione sua letteraria e filosofica1 armeggi fin da ragazzo e fece poi impeto grande contro la letteratura storica e cattolica1 che in ,italia aveva per capo il ,manzoni4 ,heine sbaragli a fondo i poeti svevi e filistei2 i nostri manzoniani certo uscirono malconci dalle scariche in versi e in prosa del fiero assalitore italiano4 ,heine1 e si capisce il perch1 non os mai alzarsi colle sue ire e co' suoi frizzi pi su del piedestallo di porfido ove la venerazione di tutta ,germania ha collocato il busto di ,goethe4 ,carducci invece mise1 vero1 un grande intervallo tra il ,manzoni e i manzoniani2 ma nel menare i colpi non fu sempre cos riguardoso che qualche scheggia e qualche favilla non salisse fino all'autore degli ,inni ,sacri e della ,morale ,cattolica4 -- ,e anche di questo il perch si capisce6 ,,iv4 ,all'illustre ,carlo ,hillebrand spiace la politica prettamente giacobina di parecchie tra le nuove poesie di ,carducci e se ne meraviglia e se ne duole e quasi se n'adira4 ,io non dir certo che questo giacobinismo sia la miglior cosa nelle poesie del ,nostro1 anzitutto perch divido nella maggior parte dei casi la opinione di ,goethe poema politico1 poema noioso e poi perch la politica di ,carducci non precisamente la mia1 eccettuato il puro fondo democratico in cui ci troviamo tutti d'accordo quanti siamo in ,italia di parte liberale4 ,insieme all',hillebrand hanno mosso censura al ,carducci de' suoi giudizi politici molti1 che li trovarono ingiusti1 violenti e anche mostruosi4 ,fra gli altri il ,guerzoni a cui atrocemente rispose il poeta1 ed io1 che allora non potevo dimenticarmi che scrivevo nelle colonne d'un giornale politico da me diretto4#ai ,non avviso qui n a contraddirmi n a scusarmi3 aggiungo solo che1 considerata colle ragioni dell'arte1 la politica ebbe il gran merito di schiudere al nostro poeta orizzonti nuovi e rianimare e ringiovanire in lui l'ispirazione1 che1 senza questo soffio potente1 minacciava di annuvolarsi e1 chi sa8 fors'anco d'impicciolire e di perdersi4 ,infatti a un certo periodo della sua vita 7lo nota anche il ,chiarini7 chi legge alcuni componimenti carducciani1 come le rime tristissime in morte del fratello e l'altra canzone intitolata ,congedo che chiude col verso3 ,torniam fra l'ombre a disperar per sempre1 vede1 o pargli1 che un senso profondo di scoramento cupo invade l'anima del poeta2 uno di quegli scoramenti a cui per solito succede la disperazione o il tedio estenuante4 ,in altri termini il ,carducci a un dato punto della vita s' trovato1 egli e l'arte sua1 sul pendio sdrucciolo di un leopardianismo riflesso1 rimasticato e pochissimo promettente1 perch1 a non esser ciechi1 bisogna accorgersi che proseguendo ancora di qualche passo sulla via del pessimismo di ,giacomo ,leopardi s'arriva al muro o al deserto4 ,ma la politica entr probabilmente per molta parte a salvare il ,carducci dal pericolo4 ,essa lo tolse all'uggia del pensiero aggrondato e solitario ed stata 7mi si permetta l'immagine7 la grande finestra aperta per cui entrarono nell'anima del poeta l'aria e la luce1 il fremito sano della vita e delle sue battaglie4 ,allora1 per le recondite affinit che legano tutte le forze della vita nell'io vivente1 il sentimento della natura e l'amore si rianimarono e rinvigorirono in lui2 e dalla crisalide triste di un ,carducci leopardeggiante usc ,enotrio giovane1 ,enotrio baldo e impetuoso1 gittante il suo vivo cuore di poeta nell'arena dei forti combattimenti4 ,abbiamo dunque ragione di saper grado anche alla politica e accettarla1 nel poeta1 tal quale essa 1 senza guardare tanto per il sottile4 ,il signor ,hillebrand accusa poi di povert l'ideale politico di ,carducci4 ,benedetta questa critica6 ,io ho sempre pensato che l'ideale di un poeta 7dacch voglio sperare che con questo vocabolo non si continui ancora ad esprimere un vuoto paradigma platonico7 non sia in sostanza altro che la realt stessa1 secondo ch'egli1 il poeta1 la coglie1 la fa sua1 la innalza e la trasfigura colla potenza della immaginazione e col calore dell'estro4 ,cos parmi che la intendano anche il ,goethe e ,victor ,hugo4#bj ,ora1 essendo in questi termini la quistione1 come pu sentenziarsi della povert o ricchezza dell'ideale d'un poeta cos a priori e guardandola per di fuora1 senza tener conto dell'attivit trasformatrice1 che vi ha speso intorno l'artista e degli effetti1 che ne ha saputo trarre8 ,povero l'ideale giacobino del ,carducci8 ,sar benissimo1 ma per ,lei1 signor ,hillebrand1 e1 se vuole1 anche per me4 ,ma per affermare il medesimo rispetto al ,carducci bisognerebbe rifare la prova un poco pi sperimentalmente1 vale a dire cominciare col provare1 per es41 che ,versaglia non una bella e terribile poesia2 che i ritratti di ,marat e di ,danton non sono stupende cose4 ,bisognerebbe provare che la ,santa ,repubblica la quale ci lascia freddi quando la sentiamo invocata su certe gazzette e in certi discorsi1 non un'alta concezione artistica quando il poeta ce la personifica sui colli di ,roma1 incontro al sole1 che declina1 tendente le braccia materne al moribondo ,goffredo ,mameli4 -- ,del resto poi se la politica di ,enotrio ha qualche difetto1 non in faccia all'arte1 ma guardata con altro criterio1 non mi pare il luogo questo da dovercene occupare4 ,e non dubiti del resto il signor ,hillebrand che ,enotrio1 se peccato ha1 ne viene troppo crudelmente punito da quel sentirsi ogni giorno esaltare 7egli cos aristocratico in arte7 come poeta della democrazia in un certo stile e da certa gente1 che di vera poesia e di democrazia vera s'intende a un modo4 ,voglio dire molto poco4 ,un poeta latino si scusava di certi suoi versicoli tutt'altro che casti proclamando casto l'autore4 ,questa maniera d'argomento mi sempre parsa una scappatoia per cansare la questione4 ,io1 per converso1 accetto con ammirazione e riconoscenza i bei canti di ,carducci e mi guardo dall'entrare nel suo animo e chiedergli conto della sua ammirazione per tutti i personaggi del ,terrore1 -- compreso quel caro biondino di ,saint-,just4 ,mancano altri argomenti ed occasioni per combattere le idee politiche d'un galantuomo8 ,poich siam nell'arte1 restiamoci1 per carit6 ,certi rimescolamenti lasciamoli a certi ipercritici1 come il buon ,trezza1 il quale con tutta sicurezza ci spiega la mediocrit poetica dell',aleardi col fatto che esso non segu la scuola di ,darwin e non mise in versi la teorica dell'evoluzione4#ba ,e poi dicono di volere abolire il dommatismo6444 ,in ,italia queste filosofie strambe dovrebbero essere meno possibili che altrove1 poich qui l'arte1 pur rimanendo e movendosi nell'ambiente vivo della storia1 mostr sempre di essere una forza libera nel pi nobile1 ossia nel pi personale senso della parola2 e quasi sotto i nostri occhi vedemmo due artisti coetani ed amici1 ,foscolo e ,manzoni1 muovere da diversissime anzi duellanti concezioni della vita1 del mondo1 dell'arte -- e riuscire1 malgrado ci1 entrambi eccellenti e vitali artisti4 ,o quando si comincier per davvero a fare anche fra noi una critica1 che chiami pane il pane e 7direbbe ,giordano ,bruno7 sanguisughe le sanguisughe8444 ,ma1 innanzi di chiudere1 a me preme fare anche una considerazione4 ,la critica intiera e piena di ,carducci1 poeta1 non oggi fattibile1 e penso che passeranno degli anni parecchi prima che lo sia4 ,questo accade di lui1 come di tutti gli scrittori1 per una ragione detta magistralmente da ,emilio ,zola in un suo scritto recentissimo sui romanzieri francesi3#bb ed che d'uno scrittore1 anche d'altissimo merito1 spesso ci che tocca pi vivamente i contemporanei appunto quello che esso ha di pi caduco1 vale a dire certe qualit superficiali ed appariscenti della forma1 che assiduamente si muta1 mentre la sua vera forza e la sua durevole vitalit rimangono nascoste ai pi1 come l'ossa1 i nervi e il sangue nel corpo dell'animale4 ,per argomentando o1 meglio1 congetturando con questo criterio1 ch'io credo esattissimo1 si pu fin d'ora prevedere che certe qualit d',enotrio ,romano1 le quali ora di pi appassionano il pubblico in suo favore e disfavore1 molto perderanno col tempo di colore e di forza3 ma l'intimo organismo del suo ingegno1 quale si manifesta nelle sue poesie1 non solo resister al tempo1 ma sar un giorno abbracciato e compreso dalla critica meglio che oggi non sia4 ,in conseguenza1 per uscire un poco dalle generali1 crediamo che siano per cadere presto nella bolgia dei luoghi comuni parecchie predilezioni e movenze nello stile1 parecchie imagini e sentimenti ai quali adesso ,carducci deve parte della sua popolarit4 ,al contrario1 quando l'opera sua sar riguardata un po' pi da lungi1 nella vasta e tranquilla prospettiva della storia letteraria1 egli sar giudicato con equo giudizio come un artista che difetti1 forse non piccoli1 riscatt con pregi certo eminenti2 primo dei quali sar ritenuto l'impulso vigoroso1 ch'egli pot dare alla poesia italiana perch si rimetta nella via regia delle sue naturali e gloriose tradizioni1 senza per questo rannicchiarsi in s medesima e sequestrarsi dall'ambiente della cultura universale1 che omai condizione di vita per ogni arte come per ogni scienza4 ,ma v' da aggiungere una ragione pi speciale per il ,carducci4 ,alla pienezza del giudizio intorno all'opera sua giover di certo moltissimo anche l'essersi col tempo smorzati o spenti del tutto gli effetti1 che alcune qualit meramente soggettive del poeta producono ora nella maggior parte dei suoi lettori4 ,cos le eterne risse che gli tempestarono nell'animo1 note oramai in ,italia anche ai cipressetti di ,bolgheri e che gli proruppero spesso in veemenze ed esagerazioni turbanti le serene armonie dell'arte1 in avvenire saranno pacatamente e imparzialmente studiate come elementi preziosi coi quali integrare il giudizio del poeta e dell'epoca sua4 ,e intanto a me1 che ammiro in ,carducci l'artista e stimo l'uomo1 fa grande contentezza il vedere com'egli si vada sempre meglio apparecchiando a questo futuro sindacato con grande alacrit di propositi e vera nobilt d'intendimenti4 -- ,gi da qualche tempo la nota del poeta ci suona da pi alte cime1 ove l'aria pi luminosa e purgata dai vapori delle valli1 e sono certo ch'egli non sordo ad una voce interna che gli grida3 pi in alto1 pi in alto ancora6 -- ,onde accade che1 mentre in ,italia un continuo e melanconico spettacolo d'artisti1 che mentono alle speranze da loro suscitate con esordi felici1 l'autorit di ,carducci si mantiene intera e l'aspettazione pubblica si va anzi accrescendo1 avvegnach il periodo della sua operosa e virile giovinezza non accenni per nulla a chiudersi1 ma sia ancora pieno di promesse nuove1 di cui tutti attendiamo con fede l'adempimento4 ,,massimo ,d',,azeglio 7,i ,,miei ,,ricordi7 ,i4 ,l'autore poco tempo prima di morire aveva ben ragione di scrivere all'amico ,rendu3 ,je suis toujours ici brochant mes mmoires1 qui m'amusent a crire4 ,ils auront toujours amus quelqu'un6 ,una nobile vita dolce contemplarla dal suo tramonto4 bello ricordare una vita cos piena di pensieri1 d'affetti e variamente operosa1 ove si sperimentata ogni sorta di umane vicende1 assaporata ogni sorta di gloria1 e ove a ciascun passo la memoria s'imbatte in pugne e trionfi della volont pel bene4 ,la biografia di ,massimo d',azeglio1 fatta debita parte alle fralezze della umana natura e della sua1 ci mostra un uomo potentemente signoreggiato dalla idea del dovere2 e questo l'essenziale4 ,il pittore1 il romanziere e il ministro vengono dopo1 e se anche la critica dovesse essere con loro acerbissima1 il principale valore dell'uomo e del libro rimane intatto4 ,anche questo costume di scrivere la propria vita1 nato e fiorito fra noi4 ,gli antichi non ne lasciarono che pochi esempi1 e tutti di narrazioni riferibili ad uno speciale ordine di fatti1 non escluso il grande libro del vescovo d',ippona4 ,dante1 che pur tanto disse di s nelle sue opere1 ha notato nel ,convito 7,trat4 ,i4 ,capitolo ,,ii47 a quanti pericoli s'esponga un autore parlando di s3 perch parlare non si pu di alcuno che il parlatore non lodi o non biasimi quello di cui egli parla2 le quali due cagioni rusticamente stanno a far parlare di s nella bocca di ciascuno4 ,e per levare un dubbio che qui sorge1 dico1 che peggio sia biasimare che lodare444 ,la ragione si che qualunque cosa per s da biasimare1 pi laida che quella che per accidente4 ,dispregiare s medesimi per s biasimevole1 perocch all'amico dee l'uomo lo suo difetto contare segretamente2 e nullo pi amico che l'uomo a s4 ,onde nella camera de' suoi pensieri s medesimo riprendere dee e piangere li suoi difetti1 e non palese4 ,non direste1 che anche scrivendo questo passo1 il ,poeta aveva in cospetto l'avvenire8 ,e veramente nel secolo passato1 e nella prima met di questo1 crebbe a tal segno la voga delle memorie e delle confessioni1 che1 tra vere ed apocrife1 ne avremmo da costituire una vera letteratura autobiografica2 materia in vario modo importante e dilettevole ai filosofi1 agli eruditi ed ai curiosi4 ,in essa pur troppo si riscontrano sovente i difetti temuti dall',alighieri1 ed il peggiore di essi in ispecie2 vo' dire la franchezza cinica o sguaiata nel rivelare e descrivere altrui ci che fuvvi nella propria vita di men buono2 e cose sulle quali starebbe forse bene invocare per s con ,temistocle la scienza del dimenticare1 o almeno dagli altri il silenzio e l'oblio4 ,ma egli che si trova un'acre e sottile volutt in queste rivelazioni non richieste1 ed ecco il segreto del vederle cos spesso e compiacentemente praticate4 ,l'orgoglio1 il pi sofistico de' sentimenti umani1 vi si diletta1 e ne trae forza per prendere una rivalsa sopra interne umiliazioni che la coscienza inflisse2 allora dai misteriosi penetrali del cuore umano si leva un senso di inesplicabile vanit1 che fa vedere una bastevole espiazione ai mali1 e1 se non basta1 un merito nella superba lealt d'una confessione4 ,giangiacomo ,rousseau sta a capo di questa schiera e la illustra di tutto lo splendore del nome e dell'arte sua1 in quelle sue ,confessioni1 che furono chiamate a ragione uno dei pi forti documenti dell'orgoglio umano4 ,suoni egli dice1 quando vuole la tromba del giudizio finale2 io verr con questo libro in mano a presentarmi al sommo giudice e intrepidamente gli dir3 ecco quel che ho fatto e che ho pensato4 ,ho detto di me bene e male colla stessa franchezza2 nulla aggiunsi in bene1 nulla tacqui in male444 ,raduna1 eterno ,dio1 intorno a me la moltitudine infinita dei miei simili444 che ciascuno alla sua volta scopra il suo cuore sinceramente come fo io a' piedi del tuo trono1 e poi che un solo osi dire se n'ha il coraggio3 io fui migliore di costui6 ,nessuno ignora che cosa venga dietro a siffatto preambolo2 ma nell'opera del ,ginevrino1 in mezzo alle rivelazioni indelicate e ai fremiti dell'orgoglio1 tu senti lo sprezzo generoso per una societ decrepita1 e un desiderio onesto1 novo1 ravvivatore verso la libert e il bene4 ,spira per entro a queste pagine 7come in quelle dell',emilio7 un alito di natura vergine e primitiva fra i miasmi corrotti degli ultimi anni di ,luigi ,,xv4 ,l'eccesso della depravazione qui1 come sempre1 raggiunto dagli imitatori4 ,che dire poi quando l'imitazione fu portata dalla storia nel romanzo6 ,per gran ventura in ,italia non se ne videro ancora che pochi ed oscuri esempi2 non discendemmo gi gi per tutti i gradi della scala fino all'aperta e vantata oscenit e al ridicolo da trivio2 n avemmo1 come in ,francia1 confessioni di prostitute1 memorie di serve e di portinai ed altre delizie di libri di simil fatta4#bc ,in ,italia1 a me pare1 gli scrittori autobiografici si dividono in due serie4 ,la prima di quelli1 che deliberatamente o no si modellarono sulla vita di ,benvenuto ,cellini1 artista1 scrittore e mariuolo di prim'ordine1 con tutte quelle braverie e avventure ond' piena1 che danno dell'uomo e de' tempi un'immagine1 non troppo fedele1 ma troppo compiuta4 di questa congrega quella buona lana dell'avvocato ,casanova1 che ne' cinque volumi delle sue ,memorie 7scritte amenamente in francese7 sembra s'adoperi a far parere invidiabile una vita1 ove le pi rare doti dell'ingegno e dell'indole vanno sperperate e consunte in un vagabondaggio avventuroso per le corti d',europa1 e la dignit del gentiluomo veneto si perde nell'adulatore fortunato1 nell'abile scroccone1 e1 al bisogno1 nel ladro da tavoliere4 ,l'altra serie1 per gran ventura pi numerosa e della quale a ragione pu vantarsi il paese1 di quegli scrittori che1 narrando di s1 tennero1 ad esempio di ,petrarca1 modi e stile da far scaturire l'utilit vera e il vario diletto di che queste scritture sono capaci4 ,citeremo ,raffaello da ,montelupo1 ,g4 ,b4 ,vico1 l',alfieri1 ,didimo ,clerico e ,balbo3 a questi s'aggiunge oggi ,massimo d',azeglio1 n crediamo si potesse chiudere pi degnamente questa galleria d'uomini e scrittori eminenti4 ,facciamo un po' d'onore all'ultimo venuto4 ,fra gli scrittori citati quello1 che pi somiglia al ,d',azeglio ne' modi di scrivere la propria vita l',alfieri2 e tale esterna somiglianza risulta1 crediamo1 da altra pi sostanziale dell'indole e delle vicende4 ,ma al tempo stesso quanta differenza6 ,l'astigiano1 dalla prima all'ultima pagina del suo libro1 si pianta fieramente in faccia al lettore1 e quell'alta e superba figura tiene cos intenti e fascinati i suoi occhi1 che non pu volgerli altrove1 tanto ogni altro oggetto divien piccolo e scolorito intorno ad essa4 ,d',azeglio invece s'adopera con gentile sollecitudine a porgere e far gustare ai lettori quanto di buono e di nobile ha trovato per la sua strada4 ,ebbi nella mia vita ad incontrarmi con grandissimo numero di persone4 ,volle la mia fortuna che fra queste si annoverassero uomini di prim'ordine1 bellissimi ingegni1 alti cuori e rari caratteri4 ,io spero riuscire a formare dei loro ritratti una galleria ricca di nobili modelli4 ,volesse ,iddio ch'essa ne producesse un'altra ricca egualmente2 quella dei loro imitatori444 ,nella mia lunga carriera io mi sono imbattuto in anime di veri eroi4 ,ma intendiamoci4 ,io chiamo eroi quelli che sacrificano s agli altri3 non gi quelli che sacrificano gli altri a s4 ,non avr dunque a porre in iscena nessun modello che rassomigli neppure alla lontana a quei grandi tormentatori della nostra specie1 che essa adora ed ammira in ragione diretta del male1 che le fanno4 ,no4 ,i miei eroi1 la pi parte ignorati1 tutti vittime e nessuno carnefice1 appartennero ad ogni classe2 ch1 la ,dio grazia1 se l'umanit non quale dovrebb'essere1 non neppur composta solo d'inetti o di scellerati1 come credono gli ,eracliti di tutte le epoche4#bd ,e veramente1 dopo aver chiuso i due volumi di questi ,ricordi1 riandando quanto di bello e di nobile vi ha incontrato1 non sa il lettore 7almeno questo avvenuto a me7 se pi amare e ammirare ,massimo d',azeglio1 o alcuni di quelli1 che egli ha fatto conoscere1 cominciando dal povero ,pilade e su fino al ,bindone modello d'amico1 al ,marchese suo padre1 modello d'antico gentiluomo1 ed alla madre sua1 anima mesta e affettuosa1 previdente nella lieta sorte1 nelle avversit forte di quella fortezza mite ed incrollabile1 che privilegio della donna1 intimamente virtuosa e gentilmente culta2 talch immagino derivasse da lei nell'animo del figlio quel complesso di attitudini estetiche cos armonicamente contemperate1 come dal padre l'amore delle nobili imprese e la prepotente volont del bene4 ,d',azeglio per altro non come ,silvio ,pellico1 che riflettendo di fuori l'umile e bonario ottimismo dell'animo suo1 vedeva tutti buoni gli uomini intorno a lui4 ,al contrario il ,nostro sa molto bene discernere la virt vera dalle sue apparenze1 ficcando anche1 se occorre1 que' suoi occhi miopi e indagatori di sotto le maschere4 ,ove s'imbatta nella ribalderia d'ogni forma e colore1 sa tartassarla fieramente1 adoperando a tempo l'invettiva alicambea o il sorriso oraziano argutissimo sulle sue labbra4 ,ma presa tutta l'opera insieme1 il bene narrato e pensato in essa supera di gran lunga il male4 ,sulle vilt e le sciocchezze l'autore passa descrivendo breve e biasimando incisivo2 sui grandi e riparabili mali del paese e degli individui si stende con cura pietosa a discorrerne le cause ed i rimedi2 quando poi s'imbatte in quella1 che davvero merita il nome di virt egli eloquente e diffuso1 n si stanca di darle rilievo e lumeggiarla per ogni verso4 ,di qui si parte quel sentimento generale d'onest e di consolazione1 che tutto vi ricrea l'animo1 notato da ogni lettore dei ,ricordi1 che sperimenta leggendo un vivo desiderio di farsi migliore4 ,ecco la moralit vera dei libri4 ,e notate un fatto3 ,d',azeglio1 per raggiungere questo fine1 comincia coll'essere benevolo verso s medesimo4 ,egli si sente uomo superiore alla comune1 e ce lo fa capire con leale franchezza2 senza passare mai i limiti della schietta modestia dice di s tutto il bene1 e visibilmente se ne compiace2 del male si limita a dire senza ambagi quel tanto che crede4 ,vorremo biasimarlo8 ,per me lo biasimerei invece del contrario4 ,documenti dell'umana debolezza ne vediamo troppi intorno e dentro di noi1 per desiderare che altri ce ne ammanisca2 se poi quest'altri un uomo venerabile1 cresce la sconvenienza e il pericolo1 pensando quanto la nostra fragilit sia ingegnosa nel confortarsi d'autorevoli esempi4 ,credo inoltre che non vi sia pi reo maldicente di chi parla male di s stesso2 modestia orgogliosa e sfrontatezza vigliacca1 che non hanno trovato grazia se non in tempi poveri di morale dignit4 ,per questo qualche lettore de' ,miei ,ricordi rimasto1 come si dice1 a bocca dolce non trovandovi narrato della vita giovanile di ,massimo nessuna di quelle pagine galanti con cui 7confessa l'autore7 si sarebbe potuto mettere insieme un bello e saporoso volume4 ,io penso che l'autore avrebbe saputo scriverlo da par suo1 cio con signorile delicatezza2 ma non ha voluto1 e tal sia4 ,fra i disillusi nell'aspettazione confesso1 amico lettore1 d'essere stato anch'io3 ma confesso pure che mi sono reso convinto alle ragioni1 che l'autore d del suo tacersi1 e ripentito sinceramente di quell'indiscreto desiderio4 -- ,vedetele al ,capo ,,xv de' ,miei ,ricordi4 ,,ii4 ,ogni uomo insigne1 ha notato ,dollfus1 spicca tra la schiera de' suoi pari per una certa qualit peculiare dell'animo1 che come la nota caratteristica non solo per distinguerli1 ma anche1 e principalmente1 per capirli4 ,carattere di ,massimo d',azeglio direi la massima spontaneit2 e questa a me pare di riscontrarla costantemente in tutta la sua vita privata e pubblica1 come in tutte le sue opere d'arte4 ,dopo una prima giovent passata nell'ozio senza riposo nelle frivolezze e nelle capestrerie d'ogni genere a cui poteva abbandonarsi con tutta sicurt un marchesino ed un uffiziale di quel tempo1 ,massimo d',azeglio risolve di diventare uomo davvero4 la potenza della retta indole sua1 che si risveglia2 sono i germi della santa educazione paterna1 che danno i loro germogli4 ,il suo intelletto brullo d'ogni soda cultura2 ed eccolo d'oggi in domani ad uno studio indefesso e arrangolato1 da benedettino4 ,l'animo sfibrato nelle fatuit d'una vita galante2 ed eccolo tutta seriet e forza d'alti propositi2 nuove abitudini1 nuovi amici1 nuove passeggiate1 vita nuova4 ,dopo quel primo fervore di morale rigenerazione egli sente levarsi dalla sua coscienza una voce dolcemente autorevole che lo chiama alla pittura1 e il marchesino diventer povero artista1 lascier la patria1 la famiglia1 gli amici per recarsi in ,roma a correre solo il difficile arringo dell'arte1 ad incontrare ,dio sa che disagi e traversie4 -- ,tutta la vecchia nobilt torinese commossa di questo scandalo1 le vecchie dame levano le palme chiedendo misericordia per il povero traviato4 ,d',azeglio si lascia dietro il cicaleccio di tutto questo mondo decrepito e insipiente1 ed entra nella citt eterna1 dove pochi anni avanti aveva splendidamente vissuto1 con un mingherlino bagaglio d'artista e corto a danari4 ,compra panni usati1 campa a stecchetto e studia furiosamente1 la mattina col lume1 e la sera fino tarda notte4 ,compto il primo tirocinio nell'arte del disegno1 si mette per la ,campagna ,romana per ritrarre quegli stupendi luoghi ed imprimersi nell'animo quel giusto sentimento del vero senza il quale non si d vero artista4 ,a ,sant',elia e a ,rocca di ,papa1 colle tentazioni della capitale a poche miglia1 vive i lunghi mesi poveramente dentro catapecchie d'alberghi1 in case disabitate e in mezzo alla mal'aria1 tutto intento a sorprendere e far sue nella solitudine quelle voci che a' suoi devoti invia natura4 ,breve2 a capo di qualche tempo ,massimo d',azeglio uomo rifatto1 e per giunta un paesista rivale di ,verstappen1 di ,hackert e di ,bassi4 ,a quanti non sarebbe parso d'aver fatto abbastanza6 ,ma nell'animo d',azeglio ferveva quella moltiplicit di attitudini artistiche1 che paiono privilegio degl'italiani3 in fatti tu lo crederesti un successore e un erede diretto di quella maravigliosa generazione da cui rampollavano ,leonardo da ,vinci1 ,leon ,battista e ,michelangelo4 -- ,un giorno dipingendo quel bell'episodio di storia patria1 che la sfida di ,barletta1 gli balena alla mente l'idea di scrivere un libro1 che illustrando quel fatto1 dia campo a lui di esprimere colla parola quel tanto della poesia del suo animo1 che non trova nell'opera del pennello bastante significazione2 e gli dia materia nello stesso tempo per un libro1 che rinfuocasse anche una volta gl'italiani nel sentimento di loro dignit nazionale ed in quelle aspirazioni di libert1 che allora fortemente sobbollivano per tutte le provincie della penisola4 ,al calor del dipingere aggiuntosi cos il calore dello scrivere1 mi gettai a furia nel nuovo lavoro2 e dove avrei dovuto far ricerche storiche sui tempi1 ricerche topografiche1 artistiche sui luoghi1 e1 meglio ancora1 andarci1 vederli1 farli miei per poterli descrivere1 ebbi appena tanta pazienza ch'io leggessi le pagine relative del ,guicciardini2 e cominciai subito la scena della piazza di ,barletta sull',avemaria ecc4 ,vedete con che disinvoltura il ,d',azeglio di pittore diventa romanziere1 e per giunta romanziere politico4 fatuit od audacia8 ,no2 la ragionevole baldanza di chi ha sicuro convincimento del suo potere4 ,colla stessa disinvoltura egli far1 quand'occorra1 l'agitatore politico1 poi il generale1 poi il presidente del ,consiglio de' ministri1 poi il governatore di ,milano1 e altre cose ancora4 ,sono tanti germogli1 che sorgono spontaneamente da un unico tronco4 ,l'immenso plauso popolare1 che accoglie il primo sorgere della sua fama1 non gli d il capogiro2 quando questo plauso andr scarseggiando e accenner a venir meno del tutto1 trover lo stesso uomo sicuro di s1 che con una crollata di spalle e con un epigramma domina tutto questo flutto di vicende procelloso e bizzarro4 ,la sua benedetta smania di facilitare ogni cosa che egli nota nella sua fanciullezza1 diventer1 governata a dovere1 la pi bella singolarit e la forza pi operosa della sua vita4 ,non si creda per con questo che per raggiungere la rettitudine della vita e per avviarsi alla varia eccellenza dell'arte1 ,massimo d',azeglio non si sia adoperato con tutte le forze dell'animo perseverando contro ostacoli d'ogni fatta4 ,la spontaneit nelle opere d'arte sempre frutto dissimulato di ricerche lunghe e laboriose1 che si compiono nella coscienza e nello studiolo dell'artista2 cos in tutte le cose degne della vita4 ,in uno de' pi bei luoghi de' ,miei ,ricordi l'autore ci mette un poco addentro al gran lavoro segreto1 che gli fruttava infine il conseguimento di quelle sue morali vittorie4 ,quanti ostacoli e quanti combattimenti6 ,gli spedienti messi in pratica mostrano che egli non risparmi nulla per vincersi e rinnovarsi2 e ve n'ha alcuni1 che guardando alla corteccia1 parrebbero puerili1 ma nascondono un severo ammaestramento1 che non si dovrebbe dimenticare4 ,ecco come esercitava quella che egli chiama la ginnastica del sacrifizio4 ,mi venivo esercitando in piccole cose2 verbigrazia1 rinunziare ad un divertimento1 durare in una fatica mezz'ora di pi ancorch stanco1 alzarmi un'ora prima1 differire di bere o di mangiare1 ancorch affamato od assetato1 e via via#be4 ,cos fu e sar sempre4 ,la conquista del bene cosa ardua1 e la virt1 se non operosa a tempo e a tempo battagliera1 una ciurmeria bella e buona1 che ne porta l'apparenza ed il nome4 ,essa deve combattere contro delle forze malevole1 che sono innegabilmente in noi1 deve fare impeto contro i ribelli istinti1 che tumultuano nel nostro cuore e contro gli allettamenti esterni d'ogni sorta1 che c'invitano al male4 ,in ,grecia e in ,roma la ginnastica del sacrifizio si riduceva a sistema1 indurando i corpi nelle fatiche e nelle privazioni1 le volont negli ostacoli2 per ricorrono frequenti nelle biografie di quei grandi antichi le ricordanze del modo deliberato con cui essi s'avvezzavano a soffrire la fame1 la sete1 il freddo ecc4 ,il medio evo adoper cilici e mortificazioni spietate1 ma non pu negarsi che colle esaltazioni e gli avvilimenti del misticismo fiorirono allora anche grandi virt private e pubbliche4 ,la virt facile e piana1 la virt in panciolle e sempre e solo sorridente1 trovato moderno2 e tale l'albero1 tali i frutti4 ,massimo d',azeglio si tenne al vecchio metodo2 per debitamente quando gli si vuol tribuire una lode1 che dica molto in poco1 lo si chiama un'anima antica4 ,come ognun vede io non d un sunto de' ,miei ,ricordi4 un libro1 a mio credere1 che non si riassume4 ,fu mio intendimento cogliere da esso qualche riflessione opportuna e far rilevare in esso qualche tratto distinto ed esemplare dell'illustre autobiografo4 ,massimo d',azeglio1 cos colla vita come negli scritti1 ebbe sempre di mira il bene d',italia e degl'italiani1 e non pagina di questo libro dalla quale non possiamo trarre un ammaestramento4 ,si apre raccomandando a noi la pi necessaria delle virt civili quella dote preziosa1 che con un solo vocabolo si chiama carattere2#bf la virt che meno d'ogni altra abbiamo1 e la cui mancanza ci procacci e ci procaccia i pi grandi mali4 ,esso si schiude raccomandandocela con tutta l'autorit e l'affetto sacro d'un moribondo2 ricordo agli italiani che l'indipendenza d'un popolo conseguenza dell'indipendenza dei caratteri4 ,il libro poi senza interruzione una conferma di questo voto del suo cuore3 ed egli poteva arrogarsi il diritto di ammaestrarci e rimbrottarci1 egli1 la cui vita privata fu un modello di umana e civile dignit1 la cui vita pubblica si pu riassumere nella pratica di quella sua sentenza3 ricordiamo che l'amore della patria un sacrificio1 non un godimento#bg4 ,resterebbe in ultimo a dire alcuna cosa sulla forma dell'opera4 ,io1 a costo di perdere per sempre la speranza di diventare accademico della ,crusca1 confesso d'aver dimandato a me stesso1 quanti libri si sieno scritti in ,italia bene come questo1 dal ,gozzi in poi2 indi aver concluso che pochi1 pochissimi4 ,e questo per una ragione assai semplice3 nella lettura de' ,miei ,ricordi io non mi sono mai imbattuto ad un pensiero1 che vada faticosamente in traccia della parola e della frase che deve esprimerlo4 ,di quanti libri si pu dire altrettanto8 ,anche qui domina quell'aurea spontaneit che dicemmo essere sembrata a noi la nota luminosa del carattere dell',autore4 -- ,sulle opere d'arte di ,massimo d',azeglio1 sui suoi romanzi come sui suoi dipinti1 la critica ha omai fatto un aspro lavoro1 che 1 pur troppo1 non ancora compiuto4 ,ma il libro de' suoi ,ricordi rimarr1 non solo come un gran documento storico1 ma come una delle prose migliori del nostro tempo2 n mai1 cred'io1 ebbe migliore dimostrazione quel pensiero di ,giacomo ,leopardi in cui afferma che1 parlando o scrivendo di s stessi i grandi autori appaiono sommi e i mediocri s'avvicinano ai grandi4 ,,il ,,tommaseo ,,poeta ,i4 ,come poeta ,nicol ,tommaseo non ebbe fortuna e ora poco meno che dimenticato4 ,perch8 ,potrei scommettere che ben pochi oggi in ,italia si fanno questa dimanda4 ,intanto il suo volume di versi giace1 simile a re ,manfredi1 sotto la guardia della grave mora formata dalla catasta de' suoi dizionari1 dei volumi ed opuscoli letterari1 didascalici1 storici1 politici e ascetici4 ,aggiungete che il ,tommaseo1 vivo e morto1 non mai riuscito a svegliare intorno a s quel movimento di calda e generosa benevolenza1 che spesso abbraccia e sorregge scrittori per merito di gran lunga a lui inferiori4 ,le cause sono parecchie ed alcune1 certo1 a lui molto onorevoli3 prima di tutte1 forse1 la grande e rude libert con cui giudicava1 secondo il suo intimo convincimento1 uomini e fatti4 -- ,angelo ,brofferio ci ha lasciato scritto nelle sue memorie che incontratosi per la prima volta col ,tommaseo da un libraio1 lo trov subito antipatico4 ,anche oggi che il vecchio dalmata dorme da pi anni nel piccolo cimitero di ,settignano1 si direbbe non ancora spenta quella antipatia ostinata1 dalla quale nemmeno i suoi ammiratori pi caldi andavano sempre immuni4 ,habent sua fata1 gli autori del pari che i libri4 ,ma a me piace tornare di tanto in tanto al grosso volume delle poesie tommaseiane3 cinquecento e pi pagine1 edizione ,le ,monnier4 ,le prime hanno la data del #ahcb1 le ultime vengono fuori negli ultimi anni di lui2 e poche settimane avanti la morte il ,tommaseo poetava4 ,in questo libro veramente1 per chi sappia cercarlo1 dipinto tutto l'uomo1 meglio assai che nelle lettere1 che volgono spesso al sermone1 e nelle critiche sottili e nelle polemiche iraconde4 ,ho detto per chi sappia cercarlo1 che in un volume di versi per quanto essi ritraggano dell'animo e dei casi della vita d'uno scrittore1 non si dee pretendere di leggere come in una autobiografia4 ,gli argomenti delle poesie sono numerosissimi e svariatissimi2 l'animo per sempre il medesimo1 quasi fascio di luce1 che si rifranga in mille raggi4 ,e non vi lato di esso che non si venga manifestando in questo o in quel componimento2 ora di faccia1 ora di profilo2 quando in iscorcio e quando di prospetto2 alcune volte in luce diffusa1 pi spesso in una penombra vaga con certe sfumature e certi riflessi1 che non si avrebbero da nessuna autobiografia4 ,chi lo conosce per le sue prose infaticabile panegirista delle liriche del ,manzoni s'aspetta di trovare ne' suoi versi pi d'una reminiscenza manzoniana4 ,invece1 sulle prime1 appena qualche somiglianza nei metri1 poi scompare anche questa4 ,la frase1 la scelta delle immagini e i movimenti ritmici non solo si dispaiono da quelli del poeta degl',inni1 ma in nessuna parte li ricordano4 insomma una foggia di poetare del tutto diversa4 ,il ,manzoni si effonde largamente coi moti poderosi dell'estro1 e le idee ben distinte passano rapidissime ad un tempo e chiarissime dinanzi alla mente del lettore4 ,il ,tommaseo invece tira sempre a raccogliere1 a condensare1 a infittire concetti e immagini per modo che ogni tanto fa d'uopo fermarsi a scomporre un poco quei ricchi intrecci di forme1 che spesso si adombrano scambievolmente2 di guisa che manca quasi sempre a lui la luminosa perspicuit1 che forza principalissima della lirica4 ,per1 una volta date al poeta queste cure d'analisi1 con quanta dovizia di belle cose egli vi ripaga6 detto d'alcune opere dei nostri grandi musicisti1 che coi motivi dei quali sono piene zeppe si avrebbe il materiale melodico per comporre quattro o cinque melodrammi4 ,similmente s' indotti a pensare leggendo molte poesie del ,tommaseo massime le pi brevi4 ,,ii4 ,il ,tommaseo fu molto e variamente inspirato a poetare da quelli1 che egli chiama i pochi e per lo pi non corrisposti amori della sua giovinezza4 ,in una edizione dei suoi versi fatta a ,napoli e che ora non ho sott'occhio1 ricordo che mi fece caso una serie di poesie intitolate3 ,ad ,una3 ,ad un',altra444 e via di seguito4 ,nell'ultima edizione quei titoli sono un po' cambiati e le rime d'amore miste1 quasi dissimulate con senile verecondia1 ad altre d'altro argomento4 ,ma per tutto il volume corre un soffio di passione amorosa1 che talvolta s'insinua fin dentro ai carmi pi austeri4 ,fatto che questo asceta del secolo decimonono sent fortemente l'amore della donna3 e nella donna tutto4 ,ne fanno ampia fede i suoi versi1 ov' un originalissimo connubio d'ispirazioni ideali e sensuali1 senza che mai vi si riveli lo sforzo artificioso1 come nella ,volupt del ,sainte-,beuve1 ma uscenti quasi d'un solo getto dall'anima sua4 ,n i versi soli fanno fede4 ,chi non rammenta certi tocchi audaci alquanto nella sua descrizione del ,sacco di ,lucca1 e pi ancora certe pagine descrittive nel racconto ,fede e ,bellezza8 ,adesso che le ragazze leggono ,emilio ,zola1 quelle pagine parranno fredde e fors'anche troppo castigate2 ma allora quando il romanzo fu letto si levarono grida di stupore e d'indignazione4 ,alcuni amici del ,tommaseo 7che gi a pi riprese s'era guadagnato il titolo di scrittore pio7 non sapevano rinvenire dalla sorpresa4 ,e in un giornale di ,torino usciva una critica del romanzo in cima alla quale era posto nientemeno che il motto giovenalesco3 quis feret istas luxuriae sordes8444 ,dal motto ognuno pu indovinare il tenore dell'articolo4 ,eppure nell'animo del ,tommaseo trovavano modo di comporsi amichevolmente1 per esempio1 la scena in camera tra ,maria e il principe russo e la religiosit e l'unzione devota di tutto il racconto4 ,ed io non ci trovo proprio nulla a ridire4 ,questo povero tema della moralit dell'arte1 oggi con tanto uggiosa insistenza bistrattato1 nove volte su dieci1 vien frainteso perch1 nei casi concreti1 si trascura di risalire1 con verace umanit di criterio alla ricerca delle ragioni intenzionali dell'artista1 giudicando da quelle non solo l'opera1 ma l'uso a cui vien destinata4 ,omnia munda mundis6 rispondeva fra ,cristoforo a quel frate portinaio1 che gli voleva mettere degli scrupoli per il capo3 e gira e rigira bisogner risolvere la questione cos1 senza intolleranze e senza sofismi4 ,questo delicato profumo erotico vapora qua e l assai frequente in mezzo ai versi4 ,il poeta vuol collocare in alto1 molto in alto1 l'amore della donna3 ,dammi l'anima tua4 ,queste beate ,splendide forme che gentil passaggio ,fan d'una in altra1 come all'aura estiva ,biancheggiando ricresce onda sovr'onda1 ,sono intoppo a' miei sgardi4 ,e non la forte ,volutt che1 com'angue1 in mezzo al verde ,d'ogni parte di te guizza e si snoda1 ,n 'l crin1 largo sugli omeri scorrente1 ,n 'l fremer della vita che s'affretta ,per vanire in un bacio o in un amplesso1 ,cerco misera in te 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,povera ignuda1 ,dammi l'anima tua6444 ,questi sciolti e quelli1 che seguono sono1 a mio giudizio1 dei pi belli ch'io m'abbia letti mai3 e rivelano il sentimento d'un uomo per il quale l'ascensione dal reale all'ideale non era un mero concetto retorico1 ma una realt fortemente sperimentata ne' suoi due termini4 ,le altezze serene a cui egli vuole slanciarsi non gli saranno forse contese3 ma intanto egli sente ancora tutti i fremiti della vita terrena2 e nell'atto di sdegnarli e d'abbandonarli se li raffigura con s calda evidenza di colori1 ch'io temo la loro memoria tentatrice non l'abbia mai a lasciare compiutamente libero4 ,e non solo dei moti umani del suo cuore egli si ricorda3 vuole anche dalla donna1 che deve assurgere con lui alle sublimit dell'amore ideale1 un abbandono di confidenze per lo meno pericoloso3 ,e ancor sei bella4 ,ancor nel tuo segreto ,siede il dolor ch' di virt consorte3 ,e d'altre gioie i memori desiri1 ,e l'angel del rimorso e dell'amore ,parlan l dentro4 ,oh6 le presenti noie ,dimmi e i deliri andati3 ad uno ad uno ,contami i passi della larga via444 4 4 4 4 4 4 ,il cuore arcano ,aprimi e al tocco della man pietosa ,risponderan le viscere profonde ,d'amarissima colpa inebbrate4 ,qui vengono a mente alcuni versetti del ,cantico dei cantici2 e si rimane un poco in dubbio se questo sia misticismo impepato di sensualit o sensualit pura e semplice giulebbata di misticismo444 ,,iii4 ,chi volesse anche meglio conoscere nel ,tommaseo questa maniera singolare di concepire la passione amorosa1 mistura arditissima di pura idealit religiosa e di sentimento umano vivo1 plastico e addirittura carnale1 non ha che a leggere il suo racconto in ottava rima1 intitolato3 ,una serva4 ,io la credo1 a costo di parere esagerato1 una delle migliori poesie narrative che siansi composte in questo secolo1 in ,italia1 che certamente non ne abbonda4 ,leggetelo1 e mi saprete poi dire che cosa diventino certe novelle di ,tommaso ,grossi al paragone4 ,si tratta di un vescovo di ,firenze1 che s'innamora d'una serva4 ,egli la vede tra le donne inginocchiate mentre sale processionalmente a ,fiesole per la festa delle ,rogazioni4 ,la chiama a s e ascolta dalla sua bocca i miseri ed umili casi della sua vita4 ,se ne innamora4 ,essa cade malata e il vescovo non pu resistere al desiderio d'accorrere al suo letto1 e dietro sua preghiera la confessa4 ,continuano le visite3 ,un d1 mentre ch'egli esce1 ella di grata ,tenerezza innocente inebrata1 ,tese la man ver lui fuori dal letto ,e fuor con mezza la persona s'erse1 ,e le giovani braccia e il giovin petto1 ,mezzo velato da' capei1 scoverse444 ,quasi a suon di battaglia1 a quell'aspetto ,raccoglie il pio le sue virt disperse2 ,e fugge3 ella rimase a tese braccia1 ,poi con le aperte man copr la faccia1 ,e1 pi che di peccato1 vergognosa di quell'atto e dentro si tormenta4 4 4 4 4 4 4 4 ,le tenui ma commoventissime vicende di questo amore2 i turbamenti1 le lotte1 le tempeste che agitavano l'animo e i sensi del vescovo1 il contegno della fanciulla ignara dell'affetto per lei sorto1 ma pure vagamente preoccupata1 sono descritti dal ,tommaseo in modo nuovo1 vero1 mirabile4 ,zanobi si risolve a confessarsi a un suo prete di quel pensiero peccaminoso2 il prete lo rimanda con parole miti a un tempo e terribili4 ,finalmente e' trova la forza di prendere un provvedimento decisivo2 restituire ,agnese in libert e mandarla per sempre a vivere lontana4 ,viene il momento della separazione2 e il dialogo e la scena che seguono io rinunzio a descrivere1 perch mi paiono uno di quei pezzi di poesia per i quali un riassunto1 e sia pure ben fatto1 sempre una irriverenza3 4 4 4 4 4 4 4 -- ,agnese1 a tal siam noi1 che non possiamo ,vivere omai sotto un medesmo tetto4 ,serva vederti non poss'io che t'amo1 ,t'amo di forte ed inconcesso affetto3 ,n tenerti potrei1 siccome io bramo1 ,senza tirar su noi giusto sospetto2 ,n1 che d'infame accusa il carco resti ,sulla memoria mia1 tu sosterresti4 -- -- ,questo non dovre'io farti palese ,ma nol posso celar4 -- ,tacque1 e riscosso ,quasi d'alto pensier1 poscia riprese ,lente abbassando ambe le man3 -- ,non posso6 -- ,duolo1 pudor1 piet1 facean d',agnese ,il volto ad ora ad or pallido e rosso4 ,nuovo quel dire e strano a lei parea1 ,pure il cor mormorava3 i' lo sapea6 4 4 4 4 4 4 4 ,il vescovo all'ultimo momento le cinse al collo una povera croce e accompagna il dono colle parole d'addio3 ,questo ti sia memoria1 le dicea1 ,del mio dolore4 -- ,ed ella3 -- o padre mio6 -- ,e la man gli baciava1 e soggiungea ,in fra i singhiozzi3 -- vi consoli ,iddio6 ,egli e voi mi perdoni3 io son la rea ,che tolsi pace a un cuor s buono e pio4 -- -- ,tu la rea8 -- sclamav'egli e le tremanti ,labbra beean le lagrime stillanti4 -- ,dimmi almen che per me ,dio pregherai ,tutti i d4 -- ,tutti i d con tutto il cuore4 -- -- ,che ne' bisogni a me ricorrerai ,come a fratello4 -- ,oh6 mio benefattore6 -- -- ,che1 se uno sposo ,iddio ti manda444 -- ,oh mai4 ,non resta in questo cor luogo all'amore4 -- -- ,l'angiol tuo ti protegga3 ,iddio ti dia ,ogni suo bene1 ,agnese444 ,agnese mia6 -- ,un altro aspetto assai notevole delle poesie del ,tommaseo lo studio dei metri1 i difficili rigori ch'egli si impone coll'uso delle rime1 e gli intendimenti arditi di novit che tratto tratto palesa4 ,mentre tutti i poeti italiani del suo tempo prediligevano i facili settenari manzoniani o i decasillabi galloppanti del ,berchet o spaziavano comodamente negli sciolti e nelle libere stanze rimesse in onore da ,leopardi1 questo poeta amava la ,musa dallo stivaletto serrato4 ,nei conserti rigorosi e nei frequenti richiami delle rime 7anche da strofa a strofa7 egli non rimane indietro n ai poeti provenzali1 n ai nostri lirici del trecento4 ,basta guardare1 fra tante1 la sua lirica dedicata a ,gino ,capponi intitolata3 ,le ,memorie dell'uomo2 un viticchio di difficolt volontariamente poste e trionfalmente superate4 ,anche ai metri nuovi o rinnovabili ebbe l'occhio4 ,nel componimento ,volutt e rimorsi 7,elena7 egli ci ha lasciato1 parmi1 il primo esempio di esametri italiani veramente belli1 perch secondano1 non inceppano l'estro e lo significano con potenza d'armonie nuove3 ,allor che 'l fremito della pugna dall'ardua torre ,ascolto1 al sommo del petto il core mi balza1 ,e dico3 ahi quanti da la ferrea destra di ,marte ,per te tormenti sostengono1 svergognata4 ,troia di destrieri domatrice e i nobili ,achei6 ,per te di vedove consorti e d'orfana prole1 ,fnebre1 ne' tetti1 ne' templi corre ululato1 ,che 'l giovane ancora genitore e il dolce marito ,veggono travolti rotolar nella polvere1 e pianto ,e lai versando sul petto recente ferito1 ,reggono con mano la cara cervice cadente4 4 4 4 4 4 4 4 ,con questi versi comincia il carme1 ma non sono de' migliori4 -- ,altro verso ch'egli tratt magistralmente e dopo di lui acquist alcuna voga il novenario4 ,in un componimento intitolato3 ,mane1 ,thekel1 ,phares egli li adopera tronchi e rimati a due a due4 ,il componimento una fantasia grandiosa e forte intorno alla storia dei popoli3 e quei molti novenari cos rimati e tronchi gli danno uno strano carattere di leggenda e par di sentirvi il cozzo fatale degli avvenimenti e il brontolo delle collere divine4 ,ecco1 per es41 descritta ,roma antica negli eccessi della sua strapotenza tirannica1 ebra e lasciva1 punita poi dalla invasione dei barbari3 4 4 4 4 4 4 4 ,al fiero banchetto sed ,la fame del popolo re2 ,nutr1 senza amor n piet1 ,la sua con le altrui libert2 ,de' popoli bevve nell'r ,le lagrime1 il sangue1 i sudor2 ,de' pesci la carne cib ,che l'uom di suo sangue ingrass3 ,sull'armi sdraiossi alla fin ,briaco d'orgoglio e di vin4 ,quand'ecco terribile a udir ,falangi da ,borea venir1 ,e ,roma col lungo ulular ,dal duro letargo destar1 ,che indarno col ferro e con l'r ,discacci l'avaro furor4 ,qual vento che il vero soffi1 ,qual flutto che il turbo gonfi1 ,s'avventano senza piet ,su lei che difesa non ha4 ,la forzano i barbari re1 ,forzata la pestan co' pi2 ,e il cranio in cui bevono pien ,del sangue del fiacco suo sen4 4 4 4 4 4 4 4 ,l'episodio della rivoluzione francese1 il vigoroso espandersi della giovane civilt americana1 tutta materialit di lavoro e di dominio2 e quanto di babelico e di pauroso si agita nei tempi moderni1 pure descritto in questo metro in forma efficacissima1 con un tono pi da veggente antico che da poeta modernissimo4 un componimento che ,victor ,hugo1 credo1 non isdegnerebbe4 ,,iv4 ,da ultimo noter come in questo grosso volume di liriche non possa non destare ammirazione 7in mezzo ai difetti del tempo1 dello scrittore e dell'uomo7 la stragrande variet di argomenti dai quali il poeta ha saputo attingere ispirazione4 ,non vi tasto nella immensa armonia delle cose1 ch'egli non abbia toccato1 traendone suoni quasi sempre originali3 l'amore in tutte le sue forme pi nobili e commoventi2 la religione ne' suoi misteri di gioia e di terrore e perfino nelle pratiche sue pi minute e pi bigotte2 il patriottismo1 dall'inno a ,dio ,sabahot all'inno per la guardia civica2 la natura infine con tutti gli aspetti1 gli elementi1 i fenomeni suoi grandi e piccoli4 ,il ,tommaseo era un ingegno mobile1 inquieto1 cercatore e1 in mezzo alla sottomissione della fede1 audacissimo4 -- ,all'arte egli non riconosceva limiti prescritti se non dalla stessa legittima potenza dello spirito inventore4 -- ,questa inquietudine di ricerche continua in tutti i suoi scritti d'arte1 e d al suo discorso e alle sue idee un ondeggiamento vago1 singolarissimo4 acuto spesso e peregrino nelle minuzie2 talvolta impedito da scrupoli e pedanterie quando parrebbe sul punto di liberarsi a grandi voli4 ,ma l'animo aveva sempre al grande e al nuovo4 ,e gli passavano per la mente delle strane visioni che allargavano a un tratto smisuratamente l'usuale campo dell'arte1 testimonianza non dubbia che era in lui un estro originale e potente1 da circostanze peculiari condannato spesso ad una dormiveglia penosa4 -- ,un giorno a ,venezia1 persuaso di esser vicinissimo a morte1 scriveva al ,capponi dando conto di certi suoi manoscritti3 444 ,seguono alcuni studi grammaticali2 un discorso sul ritmo latente della lingua italiana1 e sulla potenza del numero3 una proposta di riforma ortografica1 che designando con picciol segno la c1 la g1 la s1 la z dolcemente pronunziate1 dalle altre1 renderebbe inutile tutti gli acca e molti i3 farebbe il leggere pi agevole1 pi spedito lo scrivere4 ,e perch i sogni confondono le grandi alle piccole cose1 sognavo una visione intitolata gli ,spiriti1 dove rappresentare varii ordini d'intelligenze superiori all'umana1 che si servono de' mondi1 come l'uomo si serve delle sue dita1 e con quelli operano nello spazio immenso1 secondo i disegni di ,dio4 ,a quest'ultimo lavoro la scienza umana ancora immatura3 ma le scoperte astronomiche dall'un lato1 e dall'altro lo studio sulle tradizioni orientali1 su certe parole della ,bibbia incomensurabilmente profonde1 potrebbero farne scusabile l'ardimento4 ,ma quando io avessi ancora vent'anni chi sa se di tanti sogni potrei degnamente avverarne pur uno8 ,sento l'ingegno e l'animo venir meno3 la mia ignoranza l'imperizia1 l'indegnit mi spaventano4 ,meglio morire4 ,singolare mescolanza di grammatico e di poeta1 conservata financo nelle preoccupazioni supreme della vita4 ,bisogna convenirne3 questi neo-romantici avevano un vastissimo orizzonte tutto popolato di ideali1 che 7da parte adesso la questione del loro valore filosofico7 somministravano una molto pi numerosa e svariata materia d'arte1 che noi non abbiamo4 ,a noi quell'orizzonte si va sempre pi rinchiudendo e ogni anno che passa togliamo una corda alla nostra vecchia cetra4 ,quali corde sapemmo noi sostituire8 ,a momenti la lirica vera ridotta al paesaggio1 popolato di qualche monologo sentimentale o filosofico4 ,io temo forte che il ,carducci abbia parlato da profeta vero1 facendo paurosi vaticini sull'avvenire della lirica444 ,,ernesto ,,masi 7,,studi ,,sulla ,,riforma ,,in ,,italia ,,nel ,,secolo ,,xvi7 ,i4 ,argomento assiduo degli studii di questo giovane pubblicista sono1 da pi anni1 i tempi della ,riforma in ,italia e gli episodi molteplici e le singolari manifestazioni che quel grande avvenimento assunse fra noi nel secolo decimosesto1 e prima e dopo negli apparecchi e nelle conseguenze4 -- ,avemmo gi un primo saggio di questi studi in una monografia su ,girolamo ,savonarola stampata a ,firenze dal ,cellini nel #ahga1 ove l'autore sintetizza ed integra con molto acume e serenit di critica i giudizi recati dagli storici italiani e stranieri intorno alla vita e agli intendimenti di quel nostro inconscio precursore di ,martin ,lutero4 ,ernesto ,masi possiede1 a mio vedere1 le qualit che si richieggono per essere ai tempi nostri lo storico giusto della ,riforma in ,italia4 ,e ci dicendo intendo di accennare peculiarmente alla tempra filosofica e morale dell'animo suo2 avvegnach ad impresa cos grave non basti la copia delle cognizioni e il magistero generico della critica sui fatti4 ,sono queste le doti1 dir cos1 elementari d'ogni buon scrittore1 ma pur possedendole in larga misura1 facile rimanere al disotto dell'argomento4 ,la ,riforma in ,italia non pu essere imparzialmente narrata e giudicata n colla partigianeria riformista del ,mac-,cree1 n collo zelo cattolico spesso soverchiante in ,cesare ,cant2 e nemmeno con quell'anticipato sprezzo volteriano che agli umanisti del secolo decimosesto 7papa ,leone ,x diede l'esempio e il motto7 non lasciava vedere1 in quel titanico rimescolio delle coscienze cristiane1 null'altro che un volgare battibecco di frati gelosi fra loro della potenza del proprio ordine4 ,il ,masi1 ripeto1 ha la tempra morale e filosofica che si richiede nello storico di un rivolgimento religioso4 -- ,non un credente nel senso dogmatico della parola1 ma come il ,rnan e il ,guizot in ,francia1 il ,villari e il ,de ,sanctis in ,italia1 sente la potenza dell'ideale religioso e l'importanza delle sue manifestazioni nella storia4 ,non giudicherebbe mai il martirio di ,tommaso ,moro colla spietata freddezza dell',hume1 n il martirio di ,giordano ,bruno coi criteri cattolicamente disumani dello ,scioppio o di ,tullio ,dandolo4 ,al di fuori delle intricate disputazioni religiose e degli odii teologici1 che la storia di tutti i tempi e di tutte le religioni ha resi cos spaventosamente proverbiali1 egli si lascia reggere da un alto senso d'umana equit1 la quale poggia forse i piedi in un probabilismo mite a un tempo ed arguto1 ma si avvicina col capo alle regioni luminose della eterna giustizia1 certamente pi che non facciano coi loro istinti indomabili di intolleranza e di parzialit gli storici romani e i riformisti4 ,egli ragiona con larghezza ed elevatezza della ,riforma in ,italia nel secolo decimosesto1 considerandola come una propaggine necessaria del ,rinascimento italiano1 il quale d'ogni lato col risveglio degli spiriti e della cultura spingeva la societ italiana fuori della stretta cerchia medioevale2 al tempo stesso che il ,rinascimento1 colla sua esuberante forza rivoluzionaria1 doveva poi oltrepassare anche i confini del dogma riformato e quindi convertirsi in troppo saldo ostacolo al pieno e stabile sviluppo d'un rivolgimento religioso fra noi4 ,questa specie di circolo vizioso in cui l',italia d'allora si trov serrata1 diede campo alle grandi forze conservatrici della ,chiesa romana di prendere il sopravvento1 e cos1 coll'aiuto della ,spagna e dei gesuiti1 il ,concilio tridentino pot chiudere l'ra de' tentativi sparpagliati e incompleti con una pi profonda e letale sottomissione4#bh ,sono molto notabili le pagine con cui l'autore termina il suo studio sui ,burlamacchi toccando il problema della ,riforma religiosa in ordine al nostro tempo e allo stato della scienza critica posta di fronte ai dommi d'ogni chiesa cristiana4 444 ,le veci della lotta sono oggi mutate4 ,la ragione1 la scienza assalgono tutte le forme religiose1 e il ,protestantesimo ha esso pure mestieri di difendersi da questo assalto formidabile4 ,ogni giorno la ragione e la scienza apprestano l'una all'altra armi nuove2 e gi molti si chiedono1 se c' un avvenire religioso e quale sar4 ,molti se lo chiedono impensieriti e dolenti4 ,molti lo negano audaci4 ,ma forse questa stessa lotta1 che sotto forme variate si riproduce incessante1 mostra che essa risponde ad alcun che di cos riposto e di cos necessario alla natura umana1 da non esservi forza contraria che la distrugga4 ,la ,riforma ha fatto molto per conciliare ragione e fede1 religione e civilt4 ,essa ha trovato la formola del libero esame444 ,e cos 1 che quando lo spirito positivo delle societ moderne1 col suo tragrande sviluppo1 incominci a perturbare le antiche armonie del mondo morale1 le nazioni protestanti hanno resistito meglio all'assalto2444 non ebbero bisogno di scindere l'uomo1 il credente1 il cittadino1 ma1 riparato nell'intimo della coscienza di ciascuno1 il sentimento religioso continu pi o meno ad afforzare la convivenza sociale4 -- ,checch sia di tuttoci1 amare il progresso ed averne paura non da uomini444 ,ma il critico che guardi attento lo studio sui ,burlamacchi vi trover forse qualcosa a ridire in ci che concerne la unit del disegno ragguagliato all'intendimento generale e allo stesso titolo del volume4 -- ,tutta la prima parte infatti della monografia1 che anche la pi lunga1 discorre di ,francesco ,burlamacchi e del suo grande e infelice disegno di riunire in federazione le citt di ,toscana per contrapporle nell'interno con forze gagliarde alla crescente invasione medicea1 e per l'estero a quei due eterni sopracapo d'ogni autonomia italica che erano la potenza del ,papa e dell',imperatore4 -- ,ora tutto questo non si attiene che per un filo molto tenue alla storia della ,riforma in ,italia1 se vera1 come pare1 l'opinione adottata anche dal ,masi1 che ,francesco ,burlamacchi non fu seguace delle novit religiose1 o tutt'al pi le venne qualche volta considerando con un criterio esclusivamente politico1 alla maniera del ,guicciardini e degli uomini di ,stato d'allora4 ,la narrazione dei fatti attinenti alla famiglia ,burlamacchi1 ripresa circa venti anni dopo la misera fine di ,francesco1 assume pi stretta attinenza coi casi della ,riforma religiosa in ,italia4 ,il figlio ,michele ,burlamacchi e la sua donna ,clara ,calandrini appartengono gi alla religione riformata1 e sono costretti1 insieme a molti altri notabili di ,lucca1 a prendere la via dell'esiglio per sottrarsi alle severe ordinanze del ,governo della repubblica e alla tema di peggio4 ,qui l'autore comincia a seguire l'illustre e sventurata famiglia nelle sue peregrinazioni in ,francia1 attraverso gli orrori delle guerre di religione e finalmente a ,ginevra1 ove prese stabile dimora con tanti altri esuli italiani1 i quali riparavano in quel tempo fra le mura della ,roma protestante dalle persecuzioni del ,santo ,uffizio1 che omai infieriva in ogni parte della penisola4 ,il ,masi1 senza abbandonare mai il sobrio colorito della narrazione storica1 riesce ad innamorare il lettore de' suoi personaggi1 e le figure di ,michele e di ,renata ,burlamacchi si stampano nell'anima con tratti incancellabili4 ,ogni asserto storico avvalorato da documenti richiamati a pi di pagina senza ostentazione erudita ma con vero senso di opportunit4 ,fra i documenti ve n'ha uno di somma importanza che l'autore ha il merito d'avere rimesso in circolazione1 togliendolo dalla ,biblioteca del principe di ,piombino in ,roma4 una descrizione stampata nel #aegb1 della solenissima processione fatta dal ,sommo ,pontefice nell',alma ,citt di ,roma per la felicissima noua della setta ,vgonottiana con la iscrittione posta sopra la porta della ,chiesa di ,san ,luigi etc4 -- ,nella suddetta iscrittione poi ,carlo ,,ix paragonato all',angelo mandato dal ,dio degli eserciti a sterminio degli eretici e perduelli3 e nell'oremus detto dal ,papa nella chiesa di ,s4 ,luigi si prega il ,dio della misericordia a continuare il suo aiuto perch abbia compimento la gioia 7gloriosam laetitiam67 del popolo cattolico colla totale dispersione dei suoi nemici4 ,,ii4 ,nella seconda parte del volume1 sotto la modesta apparenza d'una collazione di documenti intorno a ,renata di ,francia duchessa di ,ferrara1 il ,masi ci appresta una vera e completa biografia1 della figliuola di ,luigi ,,xii1 biografia promessaci da molti anni dal signor ,bonnet4 ,di questa illustre donna1 la cui figura spicca cos originale e gentile in mezzo ai conflitti religiosi d',italia e a quelli ben pi feroci di ,francia1 cos giudica il prof4 ,giesebrecht3 ,pochi1 al pari di lei1 sentirono ripercuotersi nell'animo i commovimenti politici e religiosi del suo tempo2 in mezzo ai quali1 se si considerano i suoi rapporti di parentela1 essa opera con una libert di spirito veramente rara4 ,ma per quanto levasse l'animo a grandi cose1 essa si segnal molto pi pel sentimento1 come proprio delle donne1 di quello che per la parte che prese agli avvenimenti4 ,eredit assai dello spirito di suo padre1 il quale aveva dato nuovo splendore alla corona di ,francia1 tentato di assodare in ,italia la potenza francese1 e resistito con gran vigore alle pretese spirituali e temporali della ,corte di ,roma4 ,renata1 per quanto era da lei1 osteggi in ,italia la potenza spagnuola e contro i ,papi si fece centro di una opposizione pericolosa4 ,con mezzi inadeguati os contendere al ,papa ed all',imperatore la loro vittoria4 ,tornata in ,francia prov di opporsi alla guerra di ,religione e di assicurar alla patria la pace1 ai suoi correligionari una esistenza tranquilla4 ,anche qui pigli impresa superiore alle sue forze e si trov contro come nemici1 coloro che essa amava di pi4 ,il racconto documentato del ,masi tutto una riprova storica di questo giudizio del dotto tedesco4 -- ,i documenti1 stampati a parte e inediti quasi tutti1 oltre chiarire molti punti oscuri o controversi della vita di ,renata1 spargono gran luce sulla storia contemporanea1 sulla ,corte di ,ferrara1 la vita agitatissima dei duchi ,alfonso ,i ed ,ercole ,,ii1 la dimora di ,calvino in ,italia1 il nostro movimento riformista e le guerre di ,religione in ,francia4 ,nel primo di questi documenti1 messer ,galeazzo ,estense ,tassoni1 inviato pel duca a ,parigi1 dopo avere narrato che il matrimonio di ,dono ,hercule e ,madama-,renea fu col celebrato con tutte quelle granditie et grandissimi honori che a gran ,re si spettano e che alla mezzanotte gli sposi furono posti in letto1 tira innanzi con gravit diplomatica3 quello che l si abbino fatto1 da sua ,signoria ,vostra ,excellenza lo sapr2 io per ancora non lo so444 -- ,l'ultimo documento un dispaccio dell'ambasciator veneto ,francesco ,morosini 7#aege71 il quale annunzia che ,renata morta nel suo dominio di ,montargis3 la quale 7,renata7 con la ostinata sua mala opinione nelle cose della ,religione1 haver sepolta l'anima sua nell',inferno -- ,in queste parole del diplomatico veneziano come a dire fotografato lo spirito dei tempi4 ,che valse alla infelice duchessa una vita tutta spesa nell'esercizio delle pi nobili virt domestiche e civili8 ,essa non rimane che come un'anima dannata nel ricordo dei cattolici2 mentre poi i protestanti1 esagerando forse alla loro volta1 ne fanno addirittura una santa4 ,la storia imparziale si libra fra questi giudizii esaltati e partigiani1 e ricompone le sembianze genuine cos agli idoli come alle vittime della passione e dei pregiudizii umani4 ,il ,masi1 che per essere imparziale non ha bisogno di sforzo alcuno1 render grandissimo servizio alla nostra letteratura storica1 continuando in questi studi da lui gi condotti a cos buon punto4#bi -- ,il campo vasto e nobile quant'altro mai4 ,certo che nell',italia del secolo decimosesto1 quasi tutti gli spiriti magni parvero a un tratto come lambiti dall'ala d'una folgore misteriosa4 ,sentirono il bisogno di un pi alto e pi schietto ideale religioso1 anche in mezzo alle pompe artistiche di cui cercava ringiovanirsi la vecchiezza inferma del cattolico rito4#cj ,quel sentimento nella maggior parte di loro fu passeggiero e forse istantaneo2 ma in parecchi dur lungamente allo stato di preoccupazione melanconica e profonda1 che si riflett vivacemente negli atti contraddittori della vita1 nelle speculazioni vaghe della mente1 nelle forme ondeggianti dell'arte4 ,in alcuni si rivel arditamente con zelo e potenza d'apostolato1 con eroismo di martirio4 ,se uno storico riescir1 un giorno1 a scoprire ed illuminare quella specie di sottosuolo mistico1 coperto dallo smagliante epicureismo di quella grande epoca1 egli far al mondo una rivelazione meravigliosa ed importantissima per chi studia le forze vive e le vicende dello spirito umano4 -- ,sar allora sfatata quella falsa scuola storica 7venuta dal di fuori e servilmente oggi seguita in ,italia7 che nel nostro glorioso ,rinascimento non vuol vedere che scaltrimenti machiavellici e paganesimo male ammodernato e lezzo aretinesco1 coperto dai fiori dell'arte4 -- ,il pi e il meglio si nascondono e si trascurano1 mutando il nobile ufficio della storia in un triste lavoro ingegnoso d'abbassamento e di demolizione4 ,ma l'epoca del ,rinascimento italiano come il monte ,parnaso dipinto da ,raffaello4 ,alle falde e alla mezza costa non vedi che fiori vani e le forme lascivette della belt superficiale2 mentre su nella vetta sublime1 vicina al cielo1 canta il divo ,apollo e lo ascoltano le ,muse in nobile rapimento di pensieri e d'affetti4 ,,giuseppe ,,giusti ,i4 ,parlare di ,giusti a ,toscani1 qui nel luogo ov'egli nato1 in quest'ora festosa quando lo scuoprimento della sua statua domanderebbe una voce piena d'autorit che in poco riassumesse e scolpisse il pensiero riverente della patria che la innalza1 impegno da svegliare il senso della paura anche in chi si ritenesse molto pi forte ch'io non sia1 e il senso della modestia anche in chi come ,volfango ,gthe professasse per questa virt un disprezzo grandissimo4 ,e n meno mi rinfranca l'idea che1 qui accorrendo e parlando io non toscano1 possa in qualche guisa aumentarsene il significato nazionale di questa genial festa dell'ingegno e dell'arte4 ,oh6 no4 ,la italianit di ,giuseppe ,giusti e della sua gloria letteraria non ha bisogno di essere comechessia affermata1 ch con troppe voci e troppe testimonianze ,italia da quarant'anni la confessa e l'acclama4 ,italiano1 era animo mio di recarmi in questo giorno come in pellegrinaggio a vedere la terra ove nacque il poeta che tutta ,italia onora e inchinarmi al suo monumento4 ,se la cortesia autorevole di un amico mi fa oratore a questa inaugurazione1 voglio subito dichiararvi1 che intendo ricambiare l'insigne onore nei soli modi ch'io possa3 cio parlando senza artificio e parlando brevissimo4 ,ho nominata la italianit di ,giuseppe ,giusti2 e vi dir ancora in che senso io la intenda4 ,egli1 meritamente illustre1 sedendo nella piccola schiera degli scrittori davvero originali e che nel nostro secolo onorarono l',italia1 spicca in mezzo ad essi per una fisonomia schiettamente e direi quasi rigidamente italiana4 ,voi sapete come sul finir del secolo scorso e sul principiare di questo l',italia da prima socchiudesse1 poi spalancasse le sue porte alle letterature straniere4 ,fu un bene8 -- ,fu un male8 -- ,questione omai inutile dal momento che tutti sono d'accordo nel riconoscere che fu la conseguenza di un moto storico1 complesso e inevitabile4 ,a quel modo che la vita e la cultura italiana fluirono per tutta ,europa quando noi1 usciti dal medio evo1 avemmo riaccesa la fiamma dell'incivilimento1 la vita e la cultura di tutta ,europa dovevano rifluire sopra di noi quando1 maturatisi i tempi e fatta pi diffusa la civilt1 il vivere sequestrati e rinchiusi nel concetto delle vecchie nazionalit intellettuali1 sarebbe stato lo stesso che morire d'isolamento o ammuffire nella inedia2 quando 7come dicevano quei del ,conciliatore7 le ,alpi non potevano1 anche volendo tutti gli italiani1 tramutarsi in una gran muraglia chinese4 ,ed ecco che tutti i nostri scrittori sentono questo soffio oltramontano e1 a seconda che sono deboli o forti1 piegano a imitazioni servili o mutano in sangue ed anima la vita che spira dal di fuori per trasfonderla poi in opere segnate d'impronta originale2 non per tanto che ogni indizio di quella derivazione ne rimanga del tutto celata4 ,cos in ,ugo ,foscolo1 prosa e versi1 senti un alito che non viene n da ,zacinto1 n da ,bellosguardo3 senti che l'uomo ha pianto sulle lettere della ,nuova ,eloisa1 ha palpitato e disperato con ,werther1 s' mescolato alle visioni melanconiche dei poeti inglesi4 -- ,perfino intorno alla fronte olimpica di ,vincenzo ,monti vedi1 in principio e in fine1 ondeggiar qualche falda di nebbia caledonica4 ,nel ,nicolini e nel ,guerrazzi1 che insieme al nostro compongono la gloriosa triade toscana1 gli effetti della letteratura straniera sono del pari manifesti3 e nelle tragedie del primo1 vedi mescolarsi e urtarsi colla corrente greca e alfieriana quella altra corrente di passione e di moti drammatici1 che va da ,guglielmo ,shackespeare a ,federico ,schiller2 mentre nell'anima forte del ,livornese aleggia lo spirito di ,byron1 come in proprio dominio4 ,e te lo direbbero1 s'egli stesso nol confessasse1 le sue fantasie traenti al cupo e al feroce1 e quell'inquieto e frequente affaticarsi dell'estro dietro immagini strane e sentenze inaspettate4 ,giuseppe ,giusti1 all'opposto1 batte una via propria e in tutto casalinga4 ,gi egli non prova n predilezione n gusto per i libri forestieri4 ,in una sua lettera a ,silvio ,giannini li chiama in genere libracci2 dice che ha qualche volta la breve pazienza di leggerli e che gli lasciano nella testa una striscia d'argento falso come le lumache4 ,basterebbe la sua lettera al ,tabarrini1 in cui discorre dei classici con sapiente amore d'artista e di ,victor ,hugo con un laconismo quasi sprezzante1 per dimostrare che quest'uomo viveva presso che del tutto fuori dall'ambiente letterario contemporaneo2 e che era certamente al polo opposto del concerto di letteratura europea vagheggiato da ,giuseppe ,mazzini4 ,ho a dirvi tutto intero l'animo mio8 ,con meno ingegno e con un senso dell'arte meno fine ed elevato1 ,giuseppe ,giusti riusciva uno di quei conservatori grettamente chiusi nelle loro italianit e ombrosi di tutto ci che varca appena di un pollice la tradizione classica e il sacro suolo di ,grecia e ,roma1 dei quali non resta oggi in ,italia che qualche raro e vecchio superstite tra maestri di rettorica2 e trova degli increduli chi racconti che uno o due siedono ancora sulle cattedre delle nostre ,universit4 ,invece il ,giusti1 merc un animo singolarmente fatto e un ingegno davvero privilegiato1 seppe1 come poeta1 trarre grandissima utilit da questa sua solitudine4 ,dagli scrittori italiani suoi coetanei ed amici egli deriv di seconda mano quel tanto che gli abbisognava della cultura generale del suo tempo1 mentre poi le grandi e feconde agitazioni degli spiriti moderni nell'arte e nella vita egli intuiva e sentiva in se stesso senza bisogno di dichiararlo e senza aiuto di teoriche trascendenti il giro abituale delle sue idee4 ,ma appena egli si lascia un poco andare a certe forme ondeggianti e vaghe1 che sono forza e debolezza dell'arte moderna1 come gli avvenne nella poesia ,il sospiro dell'anima1 ecco ch'egli entra subito in diffidenza di s1 sorride cogli amici di questo suo tema aereo1 e lo chiama un effetto del contagio che corre e s'affretta a rincasare2 proprio come la sua chiocciola1 salvo che non sua dimora un breve guscio ma un palazzo pieno d'aria1 di luce e d'incanti4 ,e di qui la originalit1 lasciatemi dire1 incomparabile di ,giuseppe ,giusti4 ,il frequente ricorrere nelle sue lettere e nei versi dell'epiteto paesano sintetizza quella sua particolare indole d'uomo e d'artista4 ,quell'epiteto1 voi sentite che egli se lo ripete e se lo gusta dentro con una compiacenza che tiene a un tempo dell'orgoglio e della volutt4 ,mi sento paesano1 paesano6 -- ,ed davvero in tutto e sempre3 nei vari aspetti della vita1 negli usi1 nei gusti1 nelle idee e nelle aspirazioni4 ,tutta quella forza d'ingegno e di volont che gli altri scrittori mettono a slargarsi nelle relazioni esteriori1 egli lo spende a raccogliersi e internarsi in quello che egli chiama il mio me scavando1 scavando in quel suo naturale italico e toscano fino a toccarne le pi intime e vitali strutture3 e tal volta vi riesce al punto che una vera e nuova e grande poesia -- fusa di lirica e di satira -- esce da quel suo lavoro solitario e in apparenza cos semplice e piano4 ,e allora1 o signori1 il ,giusti poeta vi sta dinanzi come l'ultimo grande autoctona di questa terra saturnia1 ove l'ingegno parve piovere a torrenti insieme alla luce del sole1 destinato a resistere a tutte le malignit del tempo e attraversare incolume tutte le vicende della storia4 ,il pi bel segno estrinseco di questa profonda e squisita italianit del ,giusti voi l'avete nella sua lingua3 cos ricca1 cos varia1 cos pieghevole a tutti gli atteggiamenti del pensiero e1 sieno pur novi e balzani1 cos agile a seguire e secondare tutti i salti dell'estro1 e sopra tutto intinta di un sapore cos naturale e casalingo che incant fino i toscani suoi coetanei1 a moltissimi dei quali parve la scoperta di un tesoro domestico indegnamente obliato e sperso fra le ferraglie e i mobili disusati4 ,pei non toscani fu addirittura una rivelazione4 ,man mano che le poesie del nostro serpeggiavano da un capo all'altro della penisola1 passando di soppiatto d'una in altra casa1 d'uno in altro lettore1 gli italiani acquistavano1 riflessa e provata1 la coscienza1 che prima avevano un po' in confuso1 di possedere una lingua non ricca solamente di ricchezze potenziali ed astratte1 chiusa nei vocabolari come certe essenze nei barattoli del farmacista1 ma ricca di ricchezza viva1 spicciola e corrente3 una lingua con cui potevano tutto significare in modo pronto1 preciso ed efficacissimo1 senza bisogno di storcere una frase francese o del dialetto a desinenze toscane4 ,fu quindi il ,giusti1 se non principio1 certo spinta vigorosa ad una reazione salutare4 ,e se oggi nei libri1 nelle tribune e persino 7chi lo avrebbe preveduto87 nei giornali1 si scuopre un miglioramento innegabile quanto alla maniera di scrivere1 e se appare negli italiani un certo studio a riconquistare e adoperare1 fra l'arcaismo e il neologismo1 una lingua vivente e nazionale1 giustizia riconoscere che questo lieto prodigio opera in buona parte di ,giuseppe ,giusti divenuto il pi popolare dei poeti italiani1 i cui versi letti1 studiati1 mandati a memoria si convertirono in prontuario di modi italiani ed aiutarono a risvegliare ed acuire nel popolo il senso della sua bella lingua1 che per molte cagioni e circostanze aveva dentro addormentato ed ottuso4 ,,ii4 ,ma io spero che voi non vi aspettiate da me un vero e proprio studio letterario intorno a ,giuseppe ,giusti1 che mi porterebbe in lungo chi sa quanto4 ,la presenza del suo simulacro mi richiama a tutto l'uomo1 e il carattere di queste feste mi trae ad altro ordine di pensieri4 ,nel ,giusti l'animo fu pari alla mente1 e il cittadino pari al poeta4 -- ,il titolo di poeta civile che molti oggi hanno al sommo della bocca si conviene davvero a costui che da un alto proponimento di patriotismo attinse l'ispirazione della massima parte de' suoi versi4 ,e come l'effetto corrispondesse alla intenzione1 molti di voi possono ancora ricordare3 e quando alcuni miei amici si divertono a predicare che l'arte non agisce sulle condizioni morali del proprio tempo1 ma ne subisce passiva e indifferente l'essere e l'andare1 davvero mi sembra che essi non abbiano buon giuoco colle dimostrazioni continue ed evidenti della storia4 -- ,a ogni modo l',austria che sopprimeva il ,conciliatore1 e le polizie dei governi e governini che perseguitavano le poesie del ,giusti come il pi pernicioso dei contrabbandi1 avranno sempre 7mi spiace a confermarlo7 un peso grandissimo in questa questione d'arte6 ,la satira1 quando non che personale e particolare1 quasi sempre opera labile e caduca2 e anche quando splendano in lei vivissimi i pregi dell'arte1 il tempo va dintorno con la force4 -- ,per guardate3 scomparvero il ,toscano ,morfeo1 il ,rogantino di ,modena1 ,re ,bomba2 mutarono panni o se li barattarono1 ,girella1 ,becero1 ,gingillino1 ,chilosca1 il martire di ,rimini e tanti altri tipi veri e viventi che nel ,giusti svegliarono il riso e lo sdegno3 ma la sua satira resta e rester perch egli la attinse da un fondo schiettamente umano ed universale1 perch non erano sua musa n la rabbia vendicatrice di ,archiloco1 n le arguzie facete e vuote del ,pananti1 ma traeva il mesto riso da nobile sdegno e l'ingegno temperava nelle pure onde della carit4 ,carit di patria sopratutto2 e questa non provava solamente coi versi4 ,la vita pubblica del nostro 7se si pu dire che n'avesse una1 tanto poca era in lui la smania di farsi avanti7 ci d quel tipo di buon cittadino che pone a massima direttiva della propria condotta1 dovere i gusti e le opinioni dei privati sottomettersi a' bisogni veri e variabili del paese -- non questi a quelli4 ,e per noi lo vediamo esordire giovane entusiasta lanciando i voti del cuore e i canti della musa verso un ideale politico che io penso nel fondo dell'anima non abbia mai avuto bisogno di sconfessare1 n mai sconfessato4 ,ma come vide le fortune d',italia volgere ad altro segno ed improntarsi ad altre necessit1 egli non esit a dare la pi intima e cara parte di s stesso in olocausto alla patria2 non esit perfino a benedire ci ch'egli aveva in altro tempo maledetto4 -- ,ottimo modello di cittadino questo1 o signori3 ma non facile ad imitare perch per solito poco fortunato6 ,e al ,giusti non vennero risparmiate amarezze pel suo generoso peccato1 e non manc chi lo chiamasse cattivo italiano1 uomo voltabile e da poco4 ,egli se ne consol coi ricordi di ,dante1 il vicin suo grande4 ,se ne consol1 in mezzo ai rovesci del #dh e #di1 rifugiandosi nella intatta coscienza che gli permetteva di piangere senza rimorso e1 levati gli occhi in volto alla madre ,italia1 gli dava il diritto di volgerle un canto di commiserazione4 ,povera madre6 ,il gaudio ,vano1 i superbi vanti1 ,le garrule discordie ,perdona ai figli erranti2 ,perdona a me le amare ,dubbiezze e il labro attonito ,tra le fraterne gare4 ,sai che nel primo strazio ,di colpo impreveduto1 ,per l'abbondar soverchio ,anche il dolore muto2 ,e sai qual duro peso ,m'ha tronchi i nervi e l'igneo ,vigor dell'alma offeso4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,se trarti di miseria ,a me non si concede1 ,basti l'amor non timido ,e la incorrotta fede2 ,basti che in tresca oscena ,mano non porsi a stringerti ,nuova e peggior catena4 ,grande conforto1 o ,signori1 poter ripetere a s stesso tali versi1 in quei giorni1 fra gli smarrimenti della democrazia e i bestiali furori della repressione6 ,ma non bast4 ,aggiungendosi ai dolori fisici le sofferenze morali1 ,giuseppe ,giusti dovette soccombere nel #ahej mentre la reazione infieriva su tutta ,europa e specialmente in ,italia1 quando egli aveva varcato di poco i #dj anni e tanta parte di vita1 di lavoro1 di gloria poteva ancora schiudersi innanzi a lui4 ,ora pensate1 o signori3 l',italia1 nel cui avvenire il poeta morente aveva guardato con tanto sconforto1 dopo pochi anni si trovava pronta per un moto di redenzione pi compiuta e durevole1 e sbrattava per sempre tutto quel mondo di birri1 di spie e di censori contro cui il ,giusti aveva liberati i dardi pi fieri della sua fartra4 ,il #ahei lo avrebbe trovato quasi giovane ancora1 nel pieno vigore dell'animo1 mescolato ai nostri grandi rivolgimenti1 e oggi1 invece di starci innanzi nella apoteosi d'un monumento1 egli avrebbe potuto da una vecchiaia serena e gloriosa guardare1 con noi1 sorridendo del suo riso arguto e buono1 alla patria ricostituita e a questo suo incamminarsi tra fidente e pensosa per le vie dell'avvenire4 ,quali sarebbero oggi1 se il domandare non temerario1 i pensieri del poeta cittadino8444 ,che direbbe ora del popolo italiano1 egli che in uno slancio di lirico ottimismo1 trent'anni or sono1 lo vedeva gi perfetto1 come ,michelangelo le sue statue entro la bozza greggia del marmo1 e lo salutava con quella affettuosa apostrofe3 ,o popol vero1 o d'opre e di costume ,specchio a tutte le plebi in tutti i tempi1 ,levati in alto8444 ,il suo marmo muto1 ed egli1 il poeta1 dal regno delle ombre non ci risponder6 -- ,ma noi prendiamo conforto a sperare che i buoni germi sparsi da lui col verso intemerato e colla vita degna del verso1 non siano tutti in vano1 se ,italia si ricorda di ,lui1 se l'onora d'un monumento1 se intorno a questo monumento spende tutte le sue cure il gentile paese che nel suo nome si esalta1 mostrando d'essere penetrato della verit che1 se l'aver dati i natali ad un uomo grande e benemerito mero favor di fortuna1 l'onorarlo nobilmente vuol dire che di quella grandezza e benemerenza anche il paese degno di partecipare4 ,pindaro nella quarta ,olimpica ha cantato3 quando quei di ,rodi inalzarono una statua a ,minerva1 la dea fece cader nell'isola una pioggia d'oro4 -- ,accolga ,monsummano il gentile augurio che in questo mito si nasconde1 e intanto s'allegri nella certezza1 che quando una prossima generazione futura eserciter un sindacato molto severo su tanti monumenti che noi1 con questa smania di glorificazioni dubbie o premature1 abbiamo innalzati1 dinanzi a questo s'inchiner e far plauso1 perch con esso viene onorato un grande spirito ed un nobile cuore4 #ahgi4 ,letto in pubblico e per la vastit del tema brevissimo1 7avevo i minuti severamente contati dalla ,commissione7 questo discorso nell'animo mio era gi destinato a rimanere per sempre nell'oscurit in mezzo agli altri miei fatti in occasioni consimili4 una mia consuetudine e1 direi quasi1 un voto da cui non mi sono mai dipartito1 n anche in circostanze nelle quali erano di mezzo ragioni di cortesia1 di convenienza e quasi di dovere4 ,ma questo discorso era nato1 si vede1 con in fronte il mistico tau della pubblicit4 -- ,che giova nella fata dar di cozzo8 -- ,eccolo dunque il mio discorso quindici giorni dopo stampato sul ,fanfulla della ,domenica1 e indi a poco esaminato1 censurato1 direi quasi torturato nel ,preludio da un valoroso scolaro di ,giosu ,carducci1 il signor ,filippo ,bizzi che ha1 mi dicono1 chiuso di recente il suo corso filologico all'universit con un lungo e bello studio intorno al poeta monsummanese4 ,poich nella sua critica il signor ,bizzi ammette pel mio sul ,giusti le attenuanti dei soliti discorsi inaugurali1 parmi che la maggior parte degli appunti che seguono a quella dichiarazione sia1 non dir gi superflua o vana1 ma alquanto fuori di posto4 -- ,e mi domando ancora qual ragione possa averlo mosso a cos particolare e severa disamina4 ,non 1 spero1 colpa mia se il nostro il secolo dei monumenti e dei centenari4 ,pu il sig4 ,bizzi citarmi un esempio1 un esempio solo di un discorso 7e n'abbiamo tanti anche recentissimi7 fatto in circostanze analoghe al mio ove l'oratore non siasi circoscritto ad enumerare con devota cura i pregi del personaggio in quel giorno celebrato1 rimettendo ad altro luogo e ed altro tempo le censure8 ,ricorda i discorsi per le feste di ,dante8 ,e per quelle di ,boccaccio8 ,e quelle di ,beccaria e di tanti altri8 ,perch solo nelle feste di ,giuseppe ,giusti gli oratori avrebbero dovuto mettere il cipiglio e collocare nei due piatti della bilancia il pro e il contro1 badando a non tacer nessuna1 proprio nessuna delle severe e minuziose ragioni della critica8 ,e saprebbe dirmi il perch di questo peculiare trattamento di rigore da lui domandato per il poeta toscano8 ,avrebbe avuto ragione il signor ,bizzi se1 abbandonandomi all'impeto del panegirico1 io avessi oltrepassato ogni misurato confine nel lodare1 e imitato quei predicatori di campagna che il giorno del ,santo1 non solo fanno di lui il modello completo d'ogni virt morale e taumaturgica1 ma al suo confronto vogliono abbassati tutti gli altri santi dell'olimpo cristiano4 ,ha il mio breve discorso questa enfasi strabocchevole ed esclusiva di lodi8 ,francamente non credo4 ,anzi qua e l1 tra le righe e nelle righe1 la critica vi fa capolino3 come quando noto nel ,giusti il concetto ch'egli aveva della coltura contemporanea universale1 il suo giudizio leggero su ,victor ,hugo ecc4 -- ,aggiungo bens che in questa solitudine1 la quale per s sola lo avrebbe imparentato coi conservatori pedanti1 ,giuseppe ,giusti1 merc la forza dell'ingegno1 riusc a raggiungere un tipo suo di poeta e di scrittore1 ch'io non ho saputo definire che nell'aspetto di una rigida e spiccata italianit1 un'indole paesana1 paesana come non si scorge in altro grande poeta e prosatore italiano di questo secolo1 eccetto forse ,pietro ,giordani4 ,non mi pass poi n anche per la mente di voler abbassare1 al confronto del ,giusti1 ,foscolo1 ,monti1 ,niccolini n1 in genere1 i nostri migliori poeti della prima met di questo secolo1 come pare me ne faccia colpa il signor ,bizzi4 ,e basta1 parmi1 leggere senza prevenzione il passo del mio discorso che si riferisce a loro4 ,non dico io chiaro e tondo che i riflessi della coltura europea sulla italiana erano una necessit storica irrecusabile e che1 a seconda dell'ingegno e dell'animo1 gli autori o piegarono a servili imitazioni o ne trassero argomento a pi larghe concezioni e rappresentazioni d'arte8 -- ,pel solo ,guerrazzi adopero parole che accennano a censura1 perch il ,guerrazzi non mi piaceva gran fatto nemmeno vent'anni fa quando1 in piena letteratura romantica e militante1 i miei giovani amici s'arroventavano l'animo sulle pagine generose e barocche dell',assedio di ,firenze4 ,barocche1 per nove decimi1 mi parevano allora e paiono anche adesso4 ,ma appena adombrando questa mia opinione1 ho io nel discorso adoperato forma irriverente verso quell'illustre italiano8 ,in sostanza al signor ,bizzi spiacciuto il mio discorso per il molto bene che in esso dico del ,giusti e per le molte cose che non dico4 -- ,quanto alle prima parte pura e semplice questione di gusto1 intorno a cui difficile discutere4 ,io penso che chi ha scritto le ottave del ,sant',ambrogio1 ,la terra dei morti1 ,l'incoronazione1 ,il ,gingillino e ,la ,chiocciola era un poeta che di grandissimo intervallo si levava sulle mediocrit2 dir anzi addirittura un grande poeta4 ,penso ch'egli abbia dato forme e intonazioni nuove alla poesia italiana preziosissime1 efficacissime4 ,quella fusione di satira e di lirica a cui accenno di volo nel discorso1 opera 7non me lo negher forse il ,bizzi7 non mai tentata dai nostri poeti moderni2 e non fu solo tentata ma riusc splendidamente a ,giuseppe ,giusti1 il quale non aveva letto l',heine e forse non lo conosceva neppur di nome4 ,non avesse fatto altro1 come pu il sig4 ,bizzi lagnarsi di me se 7lasciando anche da parte le convenienze inaugurali di cui ho detto sopra7 non l'ho chiamato scrittore di piccola mente col ,tommaseo8 ,ma si sente proprio1 il sig4 ,bizzi1 l'animo di ripetere oggi la sentenza tommaseana8 ,ma egli allora potrebbe fare opera compita di coraggio6 ,ripetere cio e far sue anche le male parole che la bile cattolico-letteraria dettava a quel bravo e iracondo dalmata contro ,ugo ,foscolo e contro ,giacomo ,leopardi6444 ,il signor ,bizzi 7e me l'aspettavo7 ha tirato fuori il commento di ,carducci alle ormai famose chicche manzoniane4 ,intorno a queste chicche e al commento dir1 come soglio1 l'animo mio aperto4 -- ,io ho pi volte letto attentamente la prima lettera di ,alessandro ,manzoni a ,giuseppe ,giusti e tanto nel suo insieme come nel paragrafo delle chicche non mi mai riuscito di scorgervi il pi piccolo cenno di restrizione alle lodi amplissime1 che il gran lombardo 7,carducci dice il gran fornaio7 tributa con vera abbondanza di cuore alle prime poesie giustiane4 ,il ,manzoni dichiara al ,giusti ch'egli1 a colpo sicuro1 riconoscerebbe le sue poesie anche se gli pervenissero senza il nome dell'autore1 perch son chicche che non possono essere fatte che in ,toscana1 e1 in ,toscana1 che da ,lei2 giacch se ci fosse pure quello capace di far cos bene imitando non gli verrebbe in mente d'imitare4 ,costumi e oggetti1 realt e fantasie1 tutto dipinto2 pensieri finissimi che vengono via naturalmente etc4 etc4 ,lo ripeto2 o in me si talmente oscurato ogni senso critico che non so pi rilevare il significato d'un discorso qualunque1 o queste del ,manzoni al ,giusti sono lodi piene e superlative1 senza alcun senso o sottinteso di eccezione4 ,la originalit -- massimo argomento d'elogio per un poeta -- vi significata pel ,giusti in termini che niuno potrebbe desiderare pi chiari ed assoluti4 ,evidentemente la parola chicche messa l come un leggero traslato molto proprio allo stile familiare d'una lettera1 naturalissimo nel ,manzoni che usava di mettere una punta di facezia anche nelle cose pi seriamente pensate4 ,chiam chicche1 ma chicche inimitabili1 le poesie del ,giusti1 in quella stessa guisa ch'egli avrebbe potuto dire1 accennando una coppa d'argento stupendamente lavorata3 sono gingilli che solamente ,benvenuto saprebbe cesellare4 #ahhj4 ,,emilio ,,zola ,a ,,proposito ,,della ,,giacinta ,,di ,l4 ,,capuana ,i4 ,quando ,gustavo ,flaubert ebbe ottenuto col suo primo romanzo quello straordinario successo che tanti gli invidiarono1 in una grande aspettazione entr il pubblico francese4#ca ,dopo molti ondeggiamenti e tentativi restati a mezzo1 una nuova forma di romanzo sociale1 dopo ,balzac1 era finalmente ritrovata4 ,madame ,bovary1 senz'essere una novit capitale o tipica1 era quanto basta perch lettori e critici ci vedessero dentro come un semenzaio fecondo1 da cui poteva benissimo fiorire una lunga serie di romanzi1 una seconda ,comdie ,humaine1 o poco meno4 ,gli occhi di tutti adunque si fissarono in ,gustavo ,flaubert3 ma questi1 ingegno lento1 meditativo e cercatore1 anzich rispondere alla generale aspettazione1 si chiudeva in un silenzioso raccoglimento e dopo parecchi anni metteva fuori ,salamb1 uno strano romanzo archeologico in cui spiccavano parecchie delle qualit esaltate e censurate nella ,bovary1 ma che era a mille miglia dal genere promesso ed atteso4 ,dopo ,salamb ,flaubert accennava ancora a rientrare nello studio della societ contemporanea1 ma sempre a lunghi intervalli e con opere di mediocre importanza4 -- ,breve1 tutto quel lungo e fiducioso attendere fin per il pubblico in una delusione quasi completa4 ,per la nuova forma di romanzo non poteva rimanere sterile a quel primo modello1 poich essa armonizzava troppo potentemente coi nuovi appetiti della pubblica curiosit4 ,era dunque naturalissimo 7altri direbbe letterariamente fatale7 che l'opera iniziata da ,gustavo ,flaubert procedesse innanzi magari per altre mani4 ,ci spiega le accoglienze festosissime fatte dal pubblico francese a romanzi di mediocre valore1 come a ,fanny e alla ,comtesse de ,chalis del ,feydeau e ad altri inspirati al medesimo tipo4 ,ma intanto un romanziere che fosse veramente capace di assumere l'ufficio di ,flaubert1 continuarne e svilupparne gli intendimenti tecnici1 estetici e morali era aspettato e non doveva molto tardare4 ,comparve infatti nella persona di ,emilio ,zola4 ,se v'ha qualcuno che in questa genesi della sua opera letteraria voglia vedere una diminuzione del suo merito1 a mio avviso1 quegli s'inganna4 ,anche in arte si sempre figliuolo di qualcuno1 salvo poi a divenir mediocre o grande in virt d'ingegno e di volont propria4 ,lo ,zola per il primo ha tolto ogni scrupolo a' suoi critici attestando questa verit in modo generico e anche precisandola allorch1 parlando de' romanzieri francesi d'oggi1 ha chiamato ,onorato ,balzac3 notre pere tous4 ,naturalmente poi1 in linea di genealogia letteraria1 si confessa molto pi volentieri il nonno che il padre6 ,la maniera1 o per usar le parole oggi in voga1 il processo adoperato dal ,flaubert e dallo ,zola si riduce a un pi intimo e particolareggiato studio della vita esteriore entro cui il dramma psicologico si inizia e si svolge2 e tutto questo condotto in modo da produrre nel lettore il convincimento di una stretta connessione e quasi d'un esatto rapporto di causalit tra l'azione dell'ambiente e il concreto determinarsi di quel dato dramma umano4 ,questo procedimento governato tanto nel ,flaubert che nello ,zola da due istinti potentissimi1 che sono3 una ricerca coraggiosa e sistematica delle deformit sociali1 e una predilezione per analisi1 intrecci e quadri da cui vapori uno spirito acuto e frequente di volutt sensuale4 ,il ,flaubert ha confinato l'amore in un angolo oscuro della scena2 lo ,zola addirittura lo ha bandito per sempre2 l'uno e l'altro mettendo in suo posto le misteriose gestazioni della fantasia sotto gli eccitamenti immediati ed esclusivi del tatto1 dell'udito e della vista1 i languori e i fervori della carne e infine quel famoso odore della donna onde sono cos fortemente e abilmente aromatizzati i loro volumi4 ,ho detto che tutto questo hanno posto in luogo dell'amore4 ,ma essi1 o per essi i loro fautori1 ci rispondono che per l'appunto in ci solo l'amore consiste1 tutto il resto non essendo che finzione di fantasie romantiche da cui tempo che si liberi il cervello umano4 ,dar il cervello umano ragione a questi suoi novi medici8 ,staremo a vedere4 -- ,io intanto credo che qualunque altra faccia di originalit voluta riconoscere in questo nuovo tipo di romanzo dagli ammiratori o non esiste affatto o scambiata per errore con alcune qualit meramente soggettive dei due artisti e1 appunto perch soggettive1 non traducibili mai in canoni d'arte generale4 ,anzi1 se ben si osserva1 con l'analisi di queste qualit soggettive si spiegano poi le differenze notevoli che stanno fra il ,flaubert e lo ,zola e mettono1 per cos dire1 in salvo1 se non la intima originalit1 almeno la personalit di ognuno dei due4 ,per esempio ,emilio ,zola1 dipintore minuto e audace quanto il ,flaubert1 lo vince della mano nella forza che spende a dare un completo rilievo a tutte indifferentemente le parti di una scena2 anzi direste ch'egli sovente pi gli oggetti scemano d'importanza pi vi spenda intorno le carezze del suo pennello fiammingo2 pi l'argomento scabroso per crude nudit ed esalazioni ingrate1 pi egli rinforzi il vigore delle frasi1 procacciando evidenze meravigliose1 onde nessuno dei vostri cinque sensi perda un briciolo della sensazione che gli spetta4 -- ,chi direbbe che il gusto morboso di queste descrizioni entra per molto nel grandissimo successo di curiosit ottenuto dai romanzi dello ,zola8 ,eppure la cosa non va altrimenti6 ,dopo cinquant'anni di governo sentimentale il pubblico parigino e1 per consenso naturale1 un certo pubblico di tutta ,europa ha dato ragione a ,carlo ,baudelaire1 quando avvisava gli scrittori che oramai a questo pubblico non bisognava pi offrire delicati profumi ma immondizie preparate con molta cura4 ,escluso rigorosamente dalle rappresentazioni della vita ogni elemento fantastico1 ridotto l'amore alla volutt1 sfatata e bandita ogni forma d'ideale classico e romantico1 il racconto era per necessit condannato a correre serrato e monotono come una via chiusa fra due alte muraglie4 ,ma ecco che la descrizione allora piglia sul romanzo un sopravento tirannico3 si svolge in mille forme1 serpeggia in mille giri1 va e viene con moto incessante1 costretta com' a riempire tutti i vani1 a dissimulare tutti gli indugi e le intermittenze del dramma1 a costo anche d'essere importuna4 ,l'impresa diviene per conseguenza assai ardua dal lato della forma2 e lo stilista bisogna che si batta i fianchi e metta in giuoco tutte le sue forze e i suoi espedienti4 -- ,emilio ,zola in queste continue lotte colla aridit e colle ripetizioni addirittura mirabile3 il suo stile si presta ad ogni maniera di evidenza mentale e materiale2 i contorni d'ogni sua rappresentazione egli ve li pone dinanzi agli occhi netti1 limpidi1 rilevati e quasi allungate la mano per toccarli444 ,ma intanto questo sforzo erculeo non mai interrotto stilla a poco a poco nell'organismo dello stile un principio di lassitudine mal dissimulata3 la locuzione passa bruscamente dalle crudezze pi brutali a certe morbidezze e delicature ricercatissime4 ,quante volte1 in mezzo a delle descrizioni che per la minuziosa ed umile esattezza paiono degli inventari1 a un tratto1 non c'imbattiamo in periodi come questo3 ,le cri montait dans la gloire du soleil dont la pluie d'or battait la vertige de le foule#cb6 ,oppure in quadretti lirici cos colorati4 ,la demie sonna4 ,le balancier avait un battement affaibli1 dans cette force du sommeil qui aneantissait la chambre entiere4 ,la veilleuse dormait1 les meubles dormaient2 sur le guridon1 prs d'une lampe teinte1 un ouvrage de femme dormait444#cc -- ,per tal modo una specie di animazione antropomorfa prende da sola a compiere l'ufficio di tutti i vecchi tropi1 infiltrandosi per tutti i meati del mondo zolesco2 ed ecco che un nuovo marivaudage fa capolino dalle pagine di questo realista1 di questo naturalista1 di questo positivista implacabile4#cd ,allora si levano gli occhi dal libro e si pensa a qualche tiro birbone dei vecchi ideali1 a vendetta dei tanti dispregi e delle tante contumelie lanciate loro in viso dalle appendici del ,voltaire4 ,nei nove romanzi che raccontano la storia de' ,rougon-,maquart ,emilio ,zola ha afferrata una idea semplice e potente2 una di quelle idee che possono aprire un nuovo orizzonte all'ingegno inventivo4 ,voglio alludere al principio della eredit che ormai ha preso un posto cos importante nello studio dei fisiologi e accenna a svolgersi in corollari capitalissimi per la biologia universale e per la sociologia4 -- ,come concezione artistica io non esito a chiamarlo il frutto d'una mente poderosa1 anche se allo ,zola non si voglia attribuire il merito dei primi accenni1 poich in arte il trionfo non per chi accenna vagamente ma per chi svolge1 concreta e completa4 -- ,peccato ch'egli abbia poi cos malconcia l'opera sua1 riducendola ad una mauvaise plaisenterie 7come l'ha definita un critico francese7 allorch ha voluto architettarvi sopra tutta una dottrina scientifico-letteraria che non ha proprio n capo n coda6 -- ,ma se i teoremi del ,roman experimental1 cos spostati come sono1 slabbrano da tutti i lati e il loro preteso rigore scientifico non regge ad alcun esame di critica positiva1 l'idea del romanziere rimane nella sua artistica verit e nel suo ingegnoso svolgimento4 ,,ii4 ,in ,italia la storia del romanzo tutta da fare e riuscirebbe uno studio curiosissimo4 ,i nostri romanzieri1 dopo il breve periodo manzoniano1 mancando quasi sempre di facolt inventive1 sono venuti foggiandosi sotto il dominio di questo o di quel modello francese1 inglese o tedesco2 doveva dunque venire la volta anche della imitazione zolesca4 -- ,per da notare che la si vede qua e l a sprazzi e a spizzichi nell'atteggiamento di alcuni tipi1 nel metodo d'alcune descrizioni1 nel rilievo pi o meno arrischiato che danno alla rappresentazione della volutt e via via2 ma non ancora la si vista portata e trafusa con gagliardia nel completo organismo di un libro4 ,si direbbe che anche ad imitare i nostri romanzieri1 generalmente parlando1 sono fiacchi ed hanno il fiato corto come mi diceva sospirando un editore lombardo4 ,luigi ,capuana per primo1 a quanto io so1 ha tentato di dare all',italia un romanzo che rappresenti in veste italiana con vigore e con coraggio il vero processo e gli intendimenti veri della scuola3 e mi pare che a questo titolo metta conto d'esaminarlo4 ,in faccia ai giudizi dell'arte tutti gli scrittori si possono ridurre a due categorie4 ,quelli che1 preso un tema a trattare1 vi lascian subito intendere che peso superiore alle loro forze perch vi s'accasciano sotto o camminano a stento4 ,altri invece mostrano padronanza del proprio soggetto e vigoria sufficiente a sostenersi fino in fondo1 senza sentir troppo la fatica1 oppure 7il che pei lettori torna lo stesso7 senza farla scorgere4 ,questa distinzione cos vasta e generica non tocca alla intrinseca e finale bont del lavoro4 ,anzi lo scrittore della prima categoria1 ossia lo scrittore debole1 mostrer ottimi intendimenti e doti preziose2 qua e l anche si concilier la vostra benevolenza e strapper perfino la vostra ammirazione4 ,non importa3 nel tutto insieme dell'opera sua1 meglio ideata che fatta1 oppure meglio fatta che ideata1 voi sentite sempre uno squilibrio di forze1 una incertezza e disparit d'andamenti che ve lo fanno giudicare minore dell'impresa sua4 ,per contrario avverr non di rado che lo scrittore forte vi presenti un'opera criticabile magari da capo a fondo1 in quanto che n il fine n i mezzi dell'opera1 astrattamente parlando1 vi soddisfano4 ,non importa3 ci sentite per dentro una manifestazione di forze vigorosamente equilibrate e liberamente mosse4 ,lo stile vi sar pi che altro antipatico e non vorreste che trovasse imitatori2 ma dovete confessare che uno stile personale1 che consuona armoniosamente col sentire dell'autore e che egli quindi lo maneggia con vivacit efficace4 ,con poche o nessuna delle sue opinioni capitali vi troverete d'accordo2 la natura fisica e la natura morale vi appariranno rappresentate da lui sotto aspetti ed in atteggiamenti ingiusti1 ingrati1 esagerati e financo impossibili4 ,voi per1 fatto un mondo di riserve e di proteste1 arrivate poi sempre a concludere che vi trovate in cospetto d'un ingegno vero1 che1 dato in lui il preconcetto di una forma1 sa pienamente conquistarla2 di un autore insomma1 che merita1 non usurpa1 questo nome e che siete obbligato a stimare1 anche se non vi riesce di amarlo4 ,questo discorso mi svegliava in mente la lettura del nuovo libro di ,luigi ,capuana4 ,e non era discorso del tutto nuovo1 perch ne ho ritrovato come l'embrione nella mia memoria fin da quando lessi ,profili di donne dello stesso autore4 ,giacinta 1 come ho detto1 un romanzo pensato e fatto sotto la impressione dei libri d',emilio ,zola1 e specialmente di ,page d'amour4 una impressione profonda e continua che non si scompagna dall'animo del sig4 ,capuana un solo istante4 ,vedete nel suo descrivere lo studio lo sforzo a cogliere con tutta semplicit i contorni netti e decisi degli oggetti delineati ad uno ad uno1 poi con un tratto rapido rappresentati nel loro effetto d'insieme1 qualit questa in cui il ,zola tra gli scrittori viventi non ha forse chi lo uguagli4 ,vedete inoltre che il ,capuana ha fatto suo il proposito zolesco di chiamare crudamente ogni cosa col suo nome e di affrontare ogni pi arrischiata descrizione1 fermandosi a mala pena sugli ultimi limiti dello schifoso e dell'orrido4 ,insomma v'accorgete1 leggendo questo suo racconto1 che l',a4 ha vissuto lungamente ed amorosamente entro quel gruppo di sensazioni e di rappresentazioni che formano come l'atmosfera dei romanzi di ,zola e che1 trasformate od in iscorcio1 vi ricompaiono qua e l di frequente nelle sue pagine2 probabilmente senza che egli vi abbia fatto attenzione4 ,cos1 per non uscire da ,page d'amour1 appare che si sono chetamente1 e sott'altri panni1 traforate da quel romanzo in questa ,giacinta la descrizione del giardinetto domestico di casa ,marulli1 la figura del prete buono che compare un momento a dar buoni consigli alla donna che sta per perdersi1 la scena d'amore tra ,giacinta e ,andrea accanto alla culla della bambina moribonda1 etc4 -- ,sono come fuochi riflessi d'uno specchio lontano che vi lampeggiano d'intorno e vi fanno girare il capo in cerca della mano che si diverte a produrre su di voi quegli effetti a distanza4 ,un altro romanzo al quale s costretti a pensare pi d'una volta leggendo ,giacinta ,madame ,bovary ma1 a dir vero1 la somiglianza pi nello schema generico dell'opera d'arte che nella viva sostanza e nella esplicazione sua4 ,si tratta qui e l di due donne spinte da una forza quasi fatale gi per tutti i gradini dell'adulterio e della depravazione1 ma la somiglianza non va oltre4 ,la signora ,bovary tutta compaginata di adulterio3 lo ama1 lo cerca1 lo vuole e lo respira deliziosamente a pieni polmoni come la sola aria per lei respirabile2 e qualora cerchiate una causa precisa di questo furioso abbiettamento della donna1 non la trovate se non perdendovi in qualche mistero fisiologico4 ,in ,giacinta invece una causa la trovate2 una causa inadequata e parziale1 ma che1 congiungendosi ad altre malaugurate circostanze1 vi spiega la sua caduta4 -- ,negletta dalla madre1 che non solo la defrauda fino dalla culla d'ogni senso d'amore materno ma nemmeno la tiene in quella vigilanza che la pi disamorata delle matrigne si sentirebbe in obbligo di adoperare pro forma1 ,giacinta lasciata bambina in bala di un ragazzaccio precocemente ribaldo e lascivo che la vitupera prima ch'essa abbia coscienza del vitupero4 il principio di tutta una serie di guai che non avr termine se non colla morte di ,giacinta3 perch costei1 fatta consapevole della propria onta1 venuta su triste1 scorata1 diffidente e profondamente sprezzatrice della societ che vede in casa sua cos male rappresentata1 giura a s medesima che non dar mai ad un uomo il diritto di rinfacciarle come marito la propria sventura2 e non v'ha uomo tra quanti le girano intorno che essa non ritenga capace di una tale vilt4 ,accade poi ci che ognuno potrebbe facilmente prevedere3 quel giuramento viene a trovarsi un bel giorno in conflitto coll'amore4 ,allora che far ,giacinta8444 ,essa dar la mano di sposa ad un ebete1 col proposito di appartenere veramente1 anima e corpo1 all'uomo che ama4 ,comincia in fatti col darsi a questo suo marito vero la prima notte di nozze1 mentre l'altro1 il marito della legge1 il marito da burla1 con un pretesto pur che sia mandato a dormire nella sua camera di scapolo4 ,questa soluzione 1 come ognun vede1 d'una semplicit terribile4 ,giacinta logica e vuol andare fino in fondo3 sar essa alla sua volta moglie vera di ,andrea ,gerace1 che ama con tutto l'abbandono e la forza d'un amore destinato a signoreggiarla per tutta la vita2 e il conte ,grippa di ,san ,celso le servir a condurre fino in fondo il suo disegno1 senza incagli troppo forti1 senza scandali troppo vistosi1 insomma con quel po' di mistero che alimenta la felicit e quella decenza esteriore con cui il mondo vuole sieno condotte queste faccende4 ,ma1 ohim6 i fatti non s'avviano mai sulle semplici linee tracciate dalla logica e vagheggiate dal desiderio4 -- ,il suo ,andrea1 un giovinotto elegante e piacente1 non ha nulla all'infuori di queste doti esteriori che dia ragione del grande e tragico amore onde presa per lui ,giacinta2 per pi d'un aspetto volgare e basso dovrebbe anzi spiacerle2 ma a chi glieli pone sott'occhio risponde la donna con una frase tremenda1 inappellabile3 l'amo6 ,e sia4 ,accettiamo anche noi come uomini e come critici la sentenza di questo giudice supremo1 che dagli antichi e dai moderni si cerc sempre e inutilmente di sottomettere ,al tribunal dell'alta ,imperatrice1 ossia di madonna ,ragione4 ,ma se1 come dicemmo pi sopra1 troviamo cagioni sufficienti a spiegare la caduta di ,giacinta1 a scusarla anche ed a compiangerla1 confessiamo1 e come uomini e come critici1 che tutto quello che segue nel libro ad esplicazione e complemento del ritratto della protagonista1 noi non sappiamo pi n spiegare1 n scusare1 n compiangere4 ,e rivolgendoci al signor ,capuana siamo costretti a chiedergli da che buia e malata cavit del suo spirito abbia tratta la infelice ispirazione di questa storia di donna educata1 colta1 gentile1 amata1 sovra tutto amante1 che arriva a fare della propria abbiezione uno studio deliberato e quasi un ragionato programma2 che non si contenta di gettar via uno dopo l'altro tutti i pudori dell'anima e del corpo per trattenere e riscalducciare l'affetto e il sangue dell'uomo che ama1 ma giunge ad offrirsi ad un tale che essa chiama sozzissimo vecchio senza nemmeno esserne richiesta3 inesprimibile sconcezza1 a cui si piega di rado e a malincuore perfino la donna da postribolo4 -- ,la signora ,bovary1 ributtata dal suo antico amante1 ridotta all'estremo della disperazione1 trova nel suo petto femminile un ultimo resto di dignit1 per respingere le proposte e le offerte del vecchio libertino e ingoia piuttosto l'arsenico4 ,per quanta ragione si voglia fare alla differenza dei casi e dei caratteri1 questo confronto ricorre spontaneo ed eloquente e ci obbliga a ripetere la nostra domanda3 donde ha tratto il ,capuana questo mostro di donna8 ,,iii4 ,se egli1 come certi pittori di interni uggiosi e di paesucoli che danno il malumore a vederli1 ci rispondesse che l'ha tratta dal vero1 noi non metteremmo certo in dubbio la sua affermazione1 ma gli risponderemmo che egli doveva delle due una3 o lasciar in pace la sua ,giacinta e quell'altro mostro1 anche pi incredibile e pi gratuitamente affermato nel romanzo1 che la signora ,teresa ,marulli sua madre2 oppure1 se voleva trarre dall'ombra al sole tutte queste miserie1 egli in pari tempo doveva farne un'opera d'arte che1 in certo modo1 ci ripagasse della bruttezza del soggetto1 gettando nell'animo dei lettori sentimenti delicati1 elevati e profondi4 -- ,nelle poche linee di prefazione al romanzo l'autore protesta di non avere scritto un libro immorale1 e s'augura d'aver fatto una vera opera d'arte4 ,orbene1 noi affermiamo con pieno convincimento1 che fra quella protesta e quell'augurio il nesso ideale assai pi stretto che il ,capuana forse non pensi4 ,egli1 pur troppo1 ha scritto un libro che pu senza calunnia dirsi immorale appunto perch ha fatto una mediocre opera d'arte3 e questo non proviene no da difetto di ingegno1 perch 7volontieri lo ripetiamo7 il ,capuana ha le qualit di un forte scrittore1 ma per avere sbagliato il procedimento4 ,il soggetto domandava austere notomie michelangiolesche e nudit malinconiche alla ,rembrandt2 invece il ,capuana ci ha dato del ,courbet e non sempre di quello buono1 congiunto1 con poco fortunato innesto1 a tenere reminiscenze di ,greuze e di ,boucher4 ,lo stesso ,zola poteva essergli maestro migliore1 poich1 se non sempre1 in parecchi luoghi e massime nell',assomoir1 ,zola impronta ne' suoi quadri audaci un cos profondo sentimento della realt nuda e dolorosa che ogni altra impressione ne rimane rintuzzata o purificata4 ,quando ,gervasia1 per non citare che un esempio1 si toglie dal letto coniugale per andare a giacere in quello del drudo domestico e di mezzo alla triste scena notturna entra lo sguardo della bambina1 quello sguardo della figlia spettatrice della vergogna materna smorza in quella scena ogni senso di lubricit e l'animo del lettore non rimane in ultimo compreso che di tristezza e di commiserazione4 -- ,invece gli imitatori sdrucciolano quasi sempre1 senza accorgersene1 da ,zola a ,blot1 perch non li sorregge o la potenza del maestro o certo proposito elevato e schiettamente morale che spesso traspare ne' suoi libri4 ,questo pure avvenuto al ,capuana4 ,egli non ha saputo schermirsi dal fascino di questa nota afrodisiaca che ora va pi e pi sempre montando di tono nei romanzi contemporanei4 ,emilio ,zola ha bandito l'amore dai suoi romanzi par sostituirvi la volutt2 questo il suo lato pi triste e negativo4 ,gli imitatori1 come sempre1 tralasciando le sue qualit pi imitabili1 s'attaccano a quest'una e la spingono agli ultimi eccessi1 con grandissimo detrimento dell'arte4 ,di morale qui non parlo3 e1 a costo anche di parere uomo di manica troppo larga1 dichiaro che in pratica molto mi conformo a quella massima di ,plinio il giovane1 il quale scriveva ad un amico3 per me non scrissi n scriver mai versi lascivi1 ma non uso gridar contro a coloro che ne scrivono4 -- ,mi restringo dunque a lamentare solo sotto l'aspetto dell'arte questo brutto vezzo d'introdurre nei nostri romanzi in troppo larga dose l'elemento erotico1 il quale fa effetto somigliante ad un odore acuto e capitoso sparso dentro una stanza ove sieno de' fiori di profumo dolce e sano4 ,chi pu pi gustare questo profumo8 ,lo stesso dei libri di cui parliamo4 ,ogni altra delicata ricerca artistica1 ogni nobile intendimento dell'autore1 ogni altro interesse del dramma restan languidi1 smorti1 avviliti e negletti2 e quando giunti in fondo noi lettori ricapitoliamo l'effetto del romanzo letto dentro di noi1 con nostra poca edificazione siamo costretti a constatare 7e perch dissimularlo8 ,a verismo di letteratura verismo di critica7 che esso si riassume in due o tre commozioni sensuali444 ,questo1 pur troppo1 si avvera anche nel romanzo di ,capuana1 perch1 lasciatosi andare alla imitazione di cattivi modelli1 anch'egli non ha saputo serbare misura e sobriet nel descrivere1 onde ci che nel suo intendimento era certo secondario diventa l'effetto principale4 ,citiamo un esempio solo3 l'indegno scempio fatto sul tenero corpo di ,giacinta dal servitore poteva esser argomento d'un quadro nella sua arditezza bello1 pietoso e atto a preparare degnamente l'animo dei lettori a tutto ci che segue a questa disgraziata donna4 ,ma non cos3 l'autore innamorato anch'esso del dettaglio lascivetto1 vi gira intorno studiosamente1 lo accarezza1 lo mette in buona luce1 avendo perfino cura di avvertire chi legge che ,giacinta1 quantunque bimba1 aveva gi a quella et un corpicino rotondo e desiderabile4 ,ed ecco in tal guisa sconcertato1 anzi addirittura capovolto1 l'effetto che nella economia complessa del romanzo egli con questa scena voleva conseguire4444 ,e malgrado tutto questo io non dissuader mai il signor ,capuana dallo scrivere romanzi1 ch anzi lo credo uno dei pochi in ,italia che su questo campo possa far buone prove e lasciare opere durevoli4 ,ma cangi metodo e scelga modelli migliori2 oppure 7che sarebbe anche meglio7 cerchi pi coraggiosamente entro di s i toni ed i colori4 ,e poich1 con franchezza e schiettezza scevra d'ogni presunzione1 ho detto al ,capuana tutto l'animo mio1 talch avrei potuto intestare questo articolo col verso di ,plauto3 dulcia atque amara apud te sum eloqutus omnia1 mi consenta egli1 gentile del pari che valente1 un'ultima considerazione4 -- ,forse in lui alcuni difetti del romanziere discendono per fil di logica dalle opinioni del critico4 ,egli1 portando arditamente nella letteratura e nelle arti una teoria che ora si dibatte nel campo della scienza1 mirerebbe a persuadere s e gli altri che le ultime forme artistiche trionfanti hanno sempre ragione4 ,devoto a questa teorica il ,capuana nel seicento avrebbe difeso e imitato il ,marini4 ,io invece che1 per tutto quanto spetta il regno umano pi propriamente detto1 ed in particolar modo la lotta perpetua del bello e del brutto1 credo all'impero della scelta libera e razionale1 m'auguro che il ,capuana1 ora che ha fatto in s stesso autore l'esperimento delle sue teorie di critico1 esca presto dal circolo sofistico ove s' messo1 e come autore e come critico3 e son certo dar frutti sempre pi degni della molta e legittima aspettazione che il suo ingegno ha destato in ,italia4 ,,giacomo ,,leopardi 7il ,,pessimismo nella letteratura7 ,i4 assai notevole un fatto4 ,in ,germania1 ove la concezione speculativa del mondo e della vita umana volge sempre pi al fosco1 ove in una parola la scienza pessimista1 la letteratura dal canto suo tende invece a giustificare1 ad abbellire e glorificare l'esistenza4 ,n crediate che si tratti di due correnti in urto fra di loro4 ,no2 questo fenomeno 7e ci forma l'aspetto suo pi singolare7 cammina invece per impulso dello stesso pessimismo scientifico4 ,gi ,arturo ,schopenhauer1 il patriarca tedesco della nuova scuola1 aveva considerato l'arte come una potenza o1 se meglio vi piace1 come una funzione essenzialmente benefica1 quantunque transitoria4 ,tra la volont inconscia che fabbrica la tela della vita e la coscienza illuminata e delusa che si accorge del malvagio lavoro1 l'arte si pone di mezzo colle sue creazioni piacevoli e i suoi fantasmi consolatori4 ,egli per conseguenza la considera come un affranchissement1 une libration momentane du joug de la volont1 come una anticipazione parziale e benefica dell'ultima liberazione nirvanica4 ,per lo ,schopenhauer consiglia un'arte sana1 serena1 alimentatrice in noi di un alto ed armonico sentimento della vita2 consiglia i poeti greci1 le madonne di ,raffaello1 la musica di ,rossini e di ,beethoven4 press'a poco lo stesso criterio che ebbe il ,goethe senza i preconcetti metafisici di quel buddista indiano smarrito in occidente1 come lo chiama uno dei suoi biografi4 ,gli scolari e i continuatori dello ,schopenhauer tengono fede alle sue idee anche in questo argomento4 ,federico ,strauss1 che nell'ultimo suo volume 7,l'antica e la nuova fede71 s'accosta a parecchie conchiusioni del pessimismo filosofico1 considera anch'esso l'arte come un olio lenitivo1 stillato entro il fatale e ferreo meccanismo della vita1 onde l'uomo s'acconci meno scontento e pi rassegnato alle sue cieche leggi4 ,l',hartman poi1 dopo avere considerato l'arte come un raggio di sole amico entro la notte dei contrasti e dei dolori e che avvalora tutta quanta la vita dell'uomo1 si slancia con parole piene di sprezzo e d'ironia contro le piccinerie artistiche autorizzate dalla voga passeggiera e contro le puerili soddisfazioni del dilettantismo1 alle quali contrappone le gioie contese ai volgari spiriti1 difficili a tutti1 ma infinitamente preferibili1 dell'arte pura e grande4 ,ai filosofi consentono poeti e romanzieri4 ,se avessi voglia d'allargare il mio argomento1 potrei aggiungere consentono gli artisti tutti3 e per le arti del disegno mi basterebbe citare le opere pi celebrate che gli artisti tedeschi hanno mandato alle esposizioni di ,vienna e di ,parigi2 per la musica mi basterebbe commentare quelle memorabili parole di ,beethoven3 quiconque la comprend 7ma musique7 devient libre de toutes les misres qui les autres hommes tranent leur suite parole che sembrano un'eco profonda dell',etica schopenauriana4 ,ma fermiamoci per adesso alla letteratura4 ,dal ,goethe1 dal ,wieland1 dal ,platen1 per non ricordare che i maggiori1 essa ha derivato uno spirito di profonda serenit la quale non valsero ad alterare o distruggere n certe esuberanze melanconiche dello ,schiller#ce e del ,lenau1 n il fatalismo pauroso del ,werner o le cupezze romantiche del ,tieck o le micidiali ironie di ,enrico ,heine4 ,la poesia tedesca1 per chi la intenda ne' suoi accordi fondamentali1 suona come un grande inno alla vita1 alla umanit ed alle sue speranze4 ,il ,faust1 edificio sacro entro il quale non so perch andiamo sempre a cercare di preferenza gli anditi bui1 i lazzi di ,mefistofele e gli egoismi crudeli di quel vecchio alchimista rimpasticciato1 il ,faust1 dico1 se si consideri nel suo disegno intero1 appare un grande monumento eretto dal genio sovrano della ,germania ad un glorioso ideale della vita umana4 ,cos e non altrimenti lo ha concepito e voluto il suo architetto4 ,anche ,volfango ,goethe in giovinezza pieg il suo ingegno sano e di tempra antica alle blandizie deleterie della poesia morbosa1 che gi picchiava alla porta del secolo4 ,ma le lettere del giovine ,werther non fanno che riflettere una effimera febbre giovanile del suo autore e si spiegano nel racconto della sua vita4 ,un concetto vero e definitivo di ,goethe si manifesta nella breve lirica che egli premise poi alla edizione del funebre epistolario1 diretta al lettore3 ,tu la piangi1 tu l'ami quella povera anima2 tu salvi dall'onta la sua memoria4 ,vedi1 dal suo sepolcro l',ombra sua ti fa cenno e dice3 ,sii uomo e non imitarmi6 ,ho nominato pi sopra ,enrico ,heine e la sua ironia micidiale4 ,sbaglierebbe per a mio avviso e sbaglierebbe grossolanamente chi della poesia heiniana si fermasse a guardar solo il lato negativo4 ,nella varia1 forte e continua lotta che il suo spirito battagliero sostiene contro uomini e tempi1 tanto l'elegia che la satira non esprimono in lui che assai di rado quella prostrazione sconfortata e cinica che poi piacque tanto agli imitatori4 ,vi senti invece il fremito d'una battaglia vittoriosa4 ,l'occhio del poeta di tanto in tanto mira al di l delle miserie che lo circondano e spazia con fede per gli orizzonti dell'avvenire e li saluta con un grido di trionfo4 ,enrico ,heine non piglia mai l'atteggiamento rassegnato o ringhioso d'un vinto1 che che avvenga dentro o fuori di lui2 gli piace assai pi quello dello sfidatore e del vendicatore4 ,perfino sul letto delle ultime sofferenze1 ridotto all'estremo da una coorte di malanni1 egli1 l'indomito umorista1 tratto tratto si rizza fieramente sul cubito e sfida e celia e beffeggia4 ,l'ultimo suo canto un canto alla vita4 ,s1 il figliuolo di ,peleo aveva ragione4 ,vivere in alto sulla terra come il pi misero dei servi vale sempre meglio che andar ramingando intorno alle rive dello ,stige1 capitano di ombre1 eroe celebrato dai poeti4#cf ,anche oggi la letteratura tedesca1 se guardiamo ai pi celebrati1 come ,paolo ,heyse1 ,bertoldo ,auerbach1 ,roberto ,hamerling1 non ismentisce l'indole sua4 ,chi nei racconti dell',auerbach non respira un'aura fragrante di alta e sana poesia8 ,certo1 anche qui ferve la eterna lotta umana col dolore2 anche in questa rappresentazione della vita la felicit non si mostra che come un'oasi rara e contrastata1 e la colpa si fa innanzi come retaggio indeclinabile della umana natura e i multiformi aspetti della vilt e del ridicolo sono coraggiosamente mostrati a nudo4 ,ma tirata la somma1 il ricordo di quei racconti v'accompagna come un conforto4 ,il tipo abbietto1 sfatto1 mollemente estenuato e gradevolmente patologico1 alla maniera francese1 l',auerbach non lo sente e non lo sa rappresentare4 ,anche i filtri pi sottili della corruzione contemporanea non riescono a togliere alle sue teste una certa aria di idealit serena1 onde ricordano le teste dell',holbein e quelle dei nostri pittori quattrocentisti4 ,immaginate1 per esempio1 la sua figura d',irma in un racconto di ,dumas figlio1 poi fate colla mente il paragone3 nel romanzo tedesco1 pur discendendo pei gradini del pervertimento elegante1 la bella contessa non ismentisce mai la sua passionata e gentile spiritualit e va a purificarsi lass in alto nella solitudine dei monti1 fra i ricordi e i rimorsi di amore1 senza esagerazioni ascetiche1 con melanconica serenit4 ,in ,roberto ,hamerling abbiamo il medesimo senso estetico e morale1 direi quasi il medesimo temperamento fisiologico1 che presiede all'opera d'arte4 ,in quello de' suoi poemi che pi letto fra noi1 l',ahasvero a ,roma1 l'argomento tutto una colossale tentazione4 ,roma imperiale1 ,nerone1 la sua vita1 la sua corte2 mai quadro pi affascinante di corruzioni bestialmente splendide s' offerto alla fantasia d'un artista4 ,l',hamerling sente il pericolo2 e gi dal tono ironico della introduzione cominciate a indovinare l'atteggiamento del suo spirito3 4 4 4 4 4 4 4 ,io scelsi un uom sciupato1 un elegante ,annoiato beffardo1 e qual pu meglio ,a voi piacere e all'oderno gusto2 ,e per via de' contrasti1 non foss'altro1 ,ond' il lettor s ghiotto1 al pazzo eroe ,l'accigliato ,assuero io posi al fianco4 ,garba il piccante a voi8 ,posso imbandirvene ,io quanto i begli spiriti di ,francia4 ,lo spettacolo a voi de le pi folli ,gozzoviglie talenta e del supremo ,sfarzo e del vizio e del delitto immane8 ,questo offrire io vi posso4 ,i sensi affranti ,ridestarvi degg'io8 ,calliope austera ,in metro endecasillabo dovrebbe ,cancaneggiarvi intorno1 il lieve piede ,pi su del capo alzando8 ,a questo io posso ,sforzarla inver#cg4 ,il ,nerone di ,hamerling1 come giustamente osserva ,domenico ,gnoli1 assume nel poema ufficio vero di protagonista2 ,ahasvero ha sempre l'aspetto di una grand'ombra che transita per la scena1 mentre la descrizione delle crudelt1 dei capricci e delle libidini neroniane vi tengono il posto principalissimo4 ,ma in tutta quella rappresentazione quasi vertiginosa del mondo romano che si sfascia pe' suoi vizi1 in mezzo a quegli acri profumi di lascivia e di sangue1 senti d'ora in ora che il petto ti si gonfia per un concetto magnifico d'umana grandezza2 il grido tremendo della ,nemesi eterna s'alza qua e l tra gli scrosci delle risa pazze1 il sibilo delle fiamme e il fragore delle rovine3 da ultimo ,nerone1 refugiatosi nella catacomba cristiana1 guarda con riverente stupore ai nuovi riti e sente che si aprono gli albri d'un novello mondo3 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,io veggo ,che le virt feconde e portentose ,dell'uman sentimento esauste ancora ,non sono4 ,allor che un mondo estinto cade ,in polvere1 di nuovo il cuore umano ,con eterna virt lo riproduce4 ,e1 prima di piantarsi nel petto la spada del legionario germanico1 toglie di mano al prete cristiano il calice1 versa quel vino e propina ai ricordi della sua pura e felice giovinezza1 confessando che soltanto allora egli s'accorge d'avere veramente vissuto44444 ,io qui non discuto se e come quest'arte sia eccellente sotto l'aspetto del disegno e del colore2 mi fermo soltanto a notare che un'arte molto bene accomodata ad un popolo che vuole aver fede nella vita e domanda alle ispirazioni de' suoi poeti alimento e conforto a quel suo volere4 ,la cultura in ,francia posta di fronte a quella di ,germania offre un aspetto1 non so se ancora avvertito da altri1 ma certo singolarissimo e degno di molta attenzione4 ,la scienza francese ancora ottimista4 ,senza distinzione di scuola1 gli scrittori della ,revue des ,deux ,mondes1 come i seguaci del ,comte e del ,littr vagheggiano anch'oggi l'idea del progresso umano1 se non nella purezza chimerica del ,condorcet1 certo alla stessa maniera di ,vittorio ,cousin o del ,saint-,simon4 ,l'et dell'oro1 pi o meno lontana1 pi o meno difficilmente conseguibile1 sempre dinanzi a noi e ci aspetta4 ,dunque fede e costanza6 ,il pessimismo tedesco non ha ancora fatto scuola e forse passer molto tempo prima che la faccia4 ,fin adesso i ,francesi si contentano1 per mera curiosit scientifica1 di conoscere la metafisica dello ,schopenhauer dalle traduzioni1 dai riassunti e da qualche spicilegio di pensieri staccati ammannito loro dal ,ribot1 dal ,bourdeau1 dal ,challemel-,lacour1 e basta4 ,una pretta formula pessimista si trova1 vero1 abbastanza chiaramente svolta nei dialoghi filosofici di ,ernesto ,renan2 ma per ora una opinione personale1 autorevolissima1 ma senza seguito4 ,vox clamantis in deserto4 ,per contrario impossibile inoltrarsi nella conoscenza della letteratura francese di questo secolo senza cavarne la persuasione che essa 1 meno pochissime eccezioni1 tutta investita da un alito di pessimismo che la penetra fino al midollo4 ,si potrebbe cominciare la serie collo ,chateaubriand1 il quale nel ,ren e nelle ,mmoires d'outre-tombe si afferma vero e legittimo patriarca del pessimismo letterario in ,francia2 senonch1 avendoci egli trovato un antidoto nella fede religiosa1 per non complicare la questione1 sar meglio lasciarlo da parte#ch4 ,invece partendo da quel brillantissimo periodo letterario che comincia a fiorire un poco prima del #ahcj1 e venendo gi man mano traverso il ,cenacolo1 la ,bohme1 la letteratura del secondo impero fino a questo inizio di letteratura repubblicana1 da ,alfredo de ,musset a ,francesco ,coppe1 da ,balzac a ,zola1 si sente di continuo la nota pessimista1 che sostiene1 a guisa di lugubre pedale1 tutta questa varia1 fantastica e smagliante sinfonia4 ,da cinquanta anni il romanzo francese meno pochi casi1 tutta una lunga sequela di anatomie1 una pi dell'altra sconfortanti2 la requisitoria sempre pi serrata e inesorabile2 la conchiusione sempre la stessa3 il mondo un disegno sbagliato e la ,vita ha torto6 ,sorge in mezzo la grande figura di ,victor ,hugo1 il quale va richiamando l'arte all'antica serenit1 cantando con vero accento fatidico le speranze del genere umano2 ma anch'egli spesso si lascia andare ad altri accenti di tragica desolazione1 che sembrano echi di ,giobbe e di ,sakia-,muni3 ,au fond de la poussire invitable1 un tre ,rampe1 et souffle un miasme ignor qui pntre ,l'homme de toutes parts1 ,qui noircit l'aube1 teint le feu1 sche la tige1 ,et qui suffit pour faire avorter le prodige ,dans la nature pars#ci4 ,egli canta l'epopea del ,verme1 il simbolo della tabe eterna che sta in fondo a tutte le cose1 che tutto distrugge nell'universo le opere della natura e quelle dell'arte1 gli uomini e gli ,dei3 ,le monde est sur cet tre et l'a dans sa racine ,et cet tre1 c'est moi3 ,je suis4 ,tout m'avoisine4 ,dieu me paie un tribut4 ,vivez4 ,rien ne flchit le ,ver incorruptible4 ,hommes1 tendez vos arcs2 quelle que soit la cible1 ,c'est moi qui suis le but6 ,in conchiusione1 se il pessimismo filosofico che domina oggi in ,germania passasse domani la frontiera francese1 egli vi troverebbe un terreno benissimo apparecchiato dalla letteratura1 che da cinquant'anni senza volerlo e senza saperlo1 lavora assiduamente al suo trionfo4 ,,ii4 ,in ,italia nasceva il precursore del pessimismo moderno4 ,leopardi1 poeta e filosofo1 riuniva in s1 come in una sintesi primitiva1 le due affermazioni del pessimismo scientifico ed artistico4 ,questo fatto d alla questione del ,pessimismo in ,italia una importanza peculiarissima e d insieme argomento ad uno studio speciale4 ,ha ragione ,francesco ,de ,sanctis quando nota che qua e l nelle pagine del ,foscolo si sente come un preludio di tristezza leopardiana4 ,nell',ortis ,foscolo dispera ormai della patria cadavere putrefatto1 ma crede ardentemente all'amore4 ,tanto vi crede e tanto raccoglie in esso gli entusiasmi e le speranze dell'anima1 che1 mancato l'amore1 l'ideale della vita rimane dinanzi all'occhio suo sconsolato come un pianeta senza raggi e senza calore3 e la vita stessa gli diviene un fardello insopportabile4 ,foscolo crede anche alla gloria2 e l'ama e la cerca con una passione che molto somiglia il furore classico di ,vittorio ,alfieri4 ,questo sentimento della gloria1 cos vivo ed operoso negli antichi1 nel mondo moderno quasi del tutto spento1 e ci che di lui par che ancora rimanga1 pi propriamente si confonde nei sentimenti affini dell'onore e della ambizione4 ,ma in questo ,ugo ,foscolo ancora uomo antico4 ,quando ,aiace nella tragedia foscoliana1 gi deliberato di morire1 innalza dal suo cocchio avvilito un saluto al sole raccomandandogli la sua gloria1 senti in quei bellissimi versi battere il cuore del poeta1 quale si manifesta in pi luoghi dell',epistolario4 ,quando ,cassandra prevede di ,troja il d mortale e assapora un qualche conforto pensando che il canto d',omero non dar solo gloria ai fatati ,pelidi1 ma vi saranno anche lagrime per le sventure di ,troia e pel valore del suo ,ettore infin che il sole risplender sulle sciagure umane1 la misera e non ascoltata profetessa esprime un concetto che vediamo poi ricomparire in una forma tutta personale al poeta4 ,anche dinanzi a lui nel #ahac giace la patria avvilita e tende l'omero al flagello mentre d'ogni intorno suona il grido de' popoli d',europa che si levano alla riconquista delle loro nazionalit4 ,desolante spettacolo2 ma intanto al poeta giova e piace pensare che il suo volto vivr immortale nelle tele di ,francesco ,xaverio ,fabre3 ,pur1 se nell'onte della ,patria assorte ,fien mie speranze1 e i d taciti spenti1 ,il mio volto per te vince la morte6 ,anche nel rimanente ,foscolo vede il mondo e la vita attraverso un concetto che mantiene salde in lui quasi tutte le pi belle illusioni degli antichi4 ,le ,grazie1 ,deit intermedie fra il cielo e la terra14444 ricevono dai numi tutti i doni che esse dispensano agli uomini#dj4 ,entro la tempesta della vita1 in giovinezza come negli ultimi anni1 sia esso festeggiato e amato a ,milano o povero e negletto a ,londra1 la sua figura sempre vagamente circonfusa da quel sorriso luminoso delle ,grazie2 le quali1 ora dee ora donne1 gli ministrano conforti invidiabili4 ,e noi anche nei versi funebri e nelle pagine pi tristi di questo1 che fu davvero l'ultimo dei poeti greci1 sentiamo sempre la lieta dolcezza di quel sorriso divino4 ,giacomo ,leopardi invece si fa innanzi col verbo del dolore annunziato come realt assoluta ed universale4 ,al mondo egli non solo dice come gi quello spirito a ,dante3 44444 vedi1 io mi son un che piango1 ma nella vita infelicissima dell'universo#da afferma che linguaggio naturale d'ogni uomo il pianto1 quando non sia un riso anche pi amaro e sconsolato4 ,per nel ,leopardi fa d'uopo distinguere sostanzialmente il pensatore e l'artista1 e vedere che diverso anzi contrario atteggiamento pigli il suo spirito di fronte alla tesi pessimista4 ,troppo si confuso in lui il poeta e il filosofo3 si creduto che i due procedano di passo concorde e per una stessa via1 laddove1 chi volesse graficamente descrivere questo loro andare1 bisognerebbe che1 segnati i due punti di partenza1 tracciasse due linee divergenti che soltanto all'ultimo convergono in una retta rapidissima4 ,leggete la ,storia del genere umano3 in questa sua prosa met fantasia e met ragionamento1 o per dire pi esatto1 ragionamento puro avvolto in un velo fantastico trasparentissimo1 i termini del pessimismo sono gi nettamente affermati4 ,il pensiero speculativo muove diritto1 rigido e spietato guardando dall'alto tutte le illusioni che ebbero in governo l'umana natura4 ,una sola di queste illusioni ancora guardata con qualche confidente abbandono2 ma una eccezione che conferma la regola1 poich ufficio vero di ,amore figlio di ,venere ,urania 1 secondo ,leopardi1 quello di adempiere per qualche modo il primo voto degli uomini che fu di essere tornati alla condizione della puerizia4 ,si tratta adunque di un inganno pi degli altri gentile e sopra ogni altro amabile1 perch generatore di beatitudine e di nobilt rade e passeggere2 ma sempre un inganno4 ,l'essere pieni del suo nume vince per s qualunque pi fortunata condizione fosse in alcun uomo ai migliori tempi4 ,dove egli si posa1 d'intorno a quello s'aggirano1 invisibili a tutti gli altri1 le stupende larve1 gi segregate dalla consuetudine umana1 le quali esso ,dio riconduce per questo effetto in sulla terra44444 non potendo essere vietato dalla ,verit1 quantunque inimicissima a quei fantasmi1 e nell'animo grandemente offesa del loro ritorno44444 ,il sistema gi allo stato originale di concepimento intero e perfetto4 ,che possono aggiungervi il ,leopardi colle altre prose e i filosofi tedeschi coi loro trattati8 ,svolgimenti dottrinali e riprove desunte dallo studio particolare dei fatti nel mondo1 nell'uomo e nella sua storia2 non altro4 ,il fato leopardiano ben potr diventare l'assoluto1 la volont1 l'inconscio nei libri dello ,schelling1 dello ,schopenhauer e del ,hartman2 potr via via pigliare altri nomi ancora1 ma quel primo concepimento non potr cangiarsi4 ,all'opposto nella poesia del ,leopardi il pessimismo1 che tiene gi il vertice sommo del pensiero speculativo di lui1 soltanto a gradi a gradi e nemmeno con progresso continuato ma a sbalzi e riprese1 guadagna l'estetica1 se cos posso esprimermi1 di quello spirito travagliato4 -- ,se c' qualcuno a cui questa dissonanza spiaccia1 rifletta che solamente per essa si fece possibile la grandezza artistica di ,leopardi4 ,s'egli avesse cominciato a poetare pessimista come cominci a filosofare1 oggi noi del sommo poeta non avremmo che un accenno incompiuto e forse informe1 a somiglianza d'un fusto di grande albero tutto bruciato dalla folgore1 allorch meglio stendeva i suoi rami in cima al monte4 ,nei suoi primi canti1 all',italia1 a ,dante1 ad ,angelo ,mai domina una specie di eroico furore qua e l temperato da un profondo sentimento elegiaco1 inspirati l'uno e l'altro alle condizioni miserrime della patria4 ,ma se questa molto in basso1 lo spirito del poeta appare gagliardamente e splendidamente eretto verso tutti gli ideali della vita civile1 come la intendevano gli antichi4 ,il concetto pessimista fa capolino in alcuni passi1 principalmente nella canzone al ,mai1 ma l'animo sorretto ancora da una robusta speranza3 44444 ,ancora pio ,dunque all',italia il cielo2 anco si cura ,di noi qualche immortale3 ,ch'essendo questa o nessuna altra poi ,l'ora di ripor mano alla virtude ,rugginosa dell'itala natura1 ,veggian che tanto e tale il clamor dei sepolti44444 ,nei canti che seguono1 il sentimento elegiaco monta rapido1 intenso e per tutto invade ogni materia poetica assunta dall'autore4 ,per raccolto nell'animo il senso di quei canti tristissimi ed esaminatone l'effetto1 ci avvediamo di una strana antitesi1 che il ,de ,sanctis ha colta e descritta con precisione3 ,leopardi produce effetto contrario a quello che si propone4 ,non crede al progresso e te lo fa desiderare3 non crede alla libert e te la fa amare4 ,chiama illusioni l'amore2 la gloria1 la virt1 e te ne accende in petto un desiderio inesausto4444 e1 mentre non crede possibile un avvenire men tristo per la patria comune1 ti desta in seno un vivo amore per quella e t'infiamma a nobili fatti4 ,ha cos basso concetto dell'umanit1 e la sua anima alta1 gentile e pura l'onora e la nobilita44444 ,la ragione vera di questa antitesi sta nell'intimo organismo di quasi tutta la poesia leopardiana1 la quale1 per cos dire1 non che pessimista a fior di labbro1 mentre sostanzialmente ancora tutta riscaldata dall'amore della vita e dal culto del suo vecchio ideale2 amore e culto tanto pi veri e ardenti quanto pi contrastati dalla fortuna4 ,e chi legga attento in quelle liriche non solo avverte questa ispirazione antipessimista1 ma s'accorge di tanto in tanto che gli stessi concetti significati dal poeta1 eluse le vigilanze1 passano il confine e vanno a a schierarsi nel campo opposto4 ,lo vedete subito nel canto per le nozze della ,paolina3 44444 ,immenso ,tra fortuna e valor dissidio pose ,il corrotto costume44444 ,dunque il dissidio non da natura1 ma solo recato nel mondo per forza di umano pervertimento1 dunque potrebbe anche cessare una volta che le traviate volont umane rientrassero nella buona via4 ,insisto su questa grande e decisiva azione data dal poeta al costume umano1 perch la vedo espressa perfino nel ,bruto ,minore che la poesia da lui citata come quella che esprime l'animo suo in modo pi reciso ed energico1 envers la destine nella famosa lettera al ,de ,sinner1 con cui prima di morire protest contro coloro che1 impicciolendone la origine1 volevano togliere ogni autorit e grandezza morale alla sua filosofia3 44444 ,or poi ch'a terra ,sparse i regni beati empio costume1 ,e il viver macro ad altre leggi addisse2 ,quando gl'infausti giorni ,virile alma ricusa1 ,riede natura e il non suo dardo accusa8 ,insomma1 la poesia leopardiana in s e negli effetti suoi per oltre i quattro quinti tutt'altro che pessimista4 ,la direste invece la espressione di una specie di stoicismo malinconico1 fiero e lamentoso1 che accoglie in s e porta all'ultimo grado di amarezza elegiaca tutte le voci di dolore che risuonavano nella letteratura classica da ,simonide agli ultimi tempi4 ,l'odio del poeta al mondo1 alla vita l'odio d'un amante sdegnato1 non altro2 e noi1 sotto quelle note che imprecano1 sentiamo scorrere l'anelito passionato d'un infelice petto giovanile che nulla meglio bramerebbe di potersi adagiare nella riconciliazione4 ,che importa se la parte migliore del viver nostro come il sabato del villaggio che precede un giorno di tristezza e di noia8 ,questo sabato della vita il ,leopardi lo vede cos bello fra le sue lagrime che noi non domandiamo di pi per vagheggiarlo nei nostri desideri4 ,che importa se nella notte del d di festa un triste silenzio succede all'allegro bruso delle ore vespertine8 ,anche questa notte nella sua tristezza bella a contemplare3 ,dolce e chiara la notte e senza vento1 ,e queta sovra i tetti e in mezzo agli orti ,posa la luna444 ,la bella giovinetta ora nella sua stanza dorme o pensa a quanti essa piacque nella giornata e quanti piacquero a lei1 mentre il poeta gi nella strada vede splendere traverso le persiane della finestra la sua lampada notturna1 il poeta che dispera d'essere tra i ricordati da lei444 ,o che per questo la giornata della fanciulla fu meno allegra e meno lieti sono ora i suoi sogni8444 ,il carme leopardiano quasi sempre congiunge ad una profonda sincerit morale una contraddizione filosofica1 quasi un mendacio4 ,splendide mendax2 perch ad esso noi dobbiamo gli accordi della pi pura ed alta poesia che abbia in questo secolo onorata l',italia4 ,a me1 quando le prime volte mi profondavo nella lettura de' suoi versi1 pareva di sentirmi circonfuso da un nembo d'aria luminosa e fragrante3 entro quel nembo udivo io bene una voce che cantava melodiosamente tutto essere inganno1 miseria e vanit2 ma la luce e la fragranza1 ma la dolcezza di quella melodia continuavano a deliziarmi2 e il senso di quelle parole andava quasi smarrito444 ,ma verso la fine quella tal divergenza fra le due linee che ho notata pi sopra1 d luogo ad una convergenza rapida e gi accennante a completa congiunzione4 ,il dissidio tra l'arida concezione pessimista e il senso estetico della vita mantenuto per tanti anni dalla esuberante vitalit artistica di ,leopardi1 si spezza a un tratto come corda troppo lungamente tesa4 ,il contenuto dei ,dialoghi e dei ,pensieri si travasa intero negli sciolti e nelle strofe2 e abbiamo finalmente un ,leopardi logico e intero6 ,come un annunzio di questo fatto imminente la poesia ,a s stesso4 ,nella loro brevit fulminea e nel loro andamento semplice e quasi prosastico questi sedici versi ci scuotono come la rivelazione di tutta una tragedia psicologica precipitante verso la sua catastrofe2 ci scuotono e ci piacciono anche perch spirano un sentimento di prossimo riposo1 e riassumono in un rapido sguardo d'addio tutto il poema delle sue illusioni perdute1 le belle illusioni che1 come una musa velata1 inspirarono al poeta i suoi canti3 ,or poserai per sempre1 ,stanco mio cor4 ,peri l'inganno estremo1 ,ch'eterno io mi credei444 ,ma qui ha principio l'agonia della musa di ,leopardi4 ,vi siete mai trovati ad ascoltare un bel coro classico scritto a pi parti reali1 quando una di esse ha gi cominciato a sgarrarla di mezza voce e anche le altre sono tratte istintivamente in una tonalit vacillante e penosa8 ,effetto consimile producono in me le ultime poesie del nostro4 ,nella ,palinodia a ,gino ,capponi1 in mezzo allo squisito magistero di quegli sciolti1 par di sentire una ispirazione satirica che si batte i fianchi per riescire molto faceta e molto mordace1 e riesce poco dell'uno e dell'altro4 ,non vi pare che ci sia pi enfasi che estro in quella lunga apostrofe schernitrice della barba con cui conclude il componimento8 ,a me sembra di certo4 ,non c' pi la signorile e lungamente sostenuta ironia pariniana1 e non siamo ancora alla satira spigliata1 atroce e debellatrice di ,enrico ,heine4 ,quanto alla ,ginestra1 io l'ho tante volte sentita celebrare come la pi perfetta lirica del ,leopardi che esiterei nel giudicarla assai diversamente1 se non pensassi che parecchi l'avranno creduta tale solo perch lo scrisse il ,giordani1 altri perch l'ultima e la pi lunga4 ,ma meglio che d'una lirica costantemente sostenuta da un soffio d'ispirazione calda e spontanea1 essa m'ha l'aria di lunga querimonia assai meglio pensata che ispirata4 ,non mancano 7qual meraviglia67 immagini peregrine espresse in versi bellissimi1 massime nella prima parte2 ma proseguendo1 il nudo ragionamento piglia troppo il posto dell'estro1 e credo che con poche varianti di locuzioni e di traslati1 questa poesia si potrebbe ridurre ad un discorso in prosa2 in quella prosa mirabilmente precisa1 nitida e gelida in cui sono scritti l',elogio degli uccelli e il ,canto del gallo silvestre4 ,con ci s'avrebbe una riprova di questa perfetta fusione compiutasi nell'ultimo periodo di quella vita infelicissima tra lo spirito poetico e lo spirito filosofico di ,giacomo ,leopardi2 fusione che ridusse la poesia ad una specie di tramonto melanconico3 44444 ,a queste piaggie ,venga colui che d'innalzar con lode ,il nostro stato ha in uso1 e vegga quanto l'esser nostro in cura ,all'amante natura4 ,e la possanza ,qui con giusta misura ,anco estimar potr dell'uman seme1 ,cui la dura nutrice1 ov'ei non teme1 ,con lieve moto in un momento annulla ,in parte1 e pu con moti ,poco men lievi ancor subitamente ,annichilire in tutto4 ,dipinte in queste rive ,son dell'umana gente ,le magnifiche sorti e progressive4 ,sente per primo l'autore che qui qualcosa di poeticamente stonato e sovviene con una nota al lettore2 ma il guaio pi generale e profondo4 ,la mano che lo tocca sempre mano di maestro1 ma l'istrumento si rotto e non pu pi rendere i suoni d'una volta4 ,nel #ahbj il povero ,giacomo scrive di s che gi si sente stecchito e inaridito come una canna secca4 ,aggiunge3 nessuna passione trova pi l'entrata in quest'anima1 e la stessa eterna e sovrana potenza dell'amore annullata per me nell'et in cui mi trovo4#db ,ma allora egli s'ingannava sul conto suo4 ,infatti non pass molto tempo che le belle illusioni gli aleggiarono intorno1 l'amore della vita riflu nel suo sangue1 e da quelle illusioni e quest'amore nacque anche una volta il fortunato dissidio che permise al poeta di vivere e di grandeggiare accanto al filosofo4 ,infatti trovo che tali parole egli le scriveva appena uscito da quella annata terribile del #ahai in cui1 lasciato per malattia d'occhi ogni studio1 tutto si raccolse nelle tetraggini del suo meditare4 ,pur troppo verr tempo in cui quel processo di inaridimento avr compiuto il suo corso2 e allora il poeta dovr soccombere per davvero4 ,bisogna assolutamente che l'arte sia una carezza alla vita4 ,una carezza amabile o burbera1 festosa o elegiaca e magari tragica1 dissimulata o palese1 ma sempre una carezza3 se no1 essa diventa uno sforzo effimero e una falsa apparenza dall'inganno breve4 ,ogni opera d'arte1 qualunque sia il suo contenuto1 bisogna che si risolva dentro di noi in una armonia gradevole2 e quand'anche la scienza facesse tabula rasa di tutte le umane speranze come di altrettanti sogni1 bisogna che l'arte1 se vuole vivere1 come appunto la ginestra leopardiana1 sia quel fiore che quel deserto consola4 ,,note3 #a ,discorrendo sul serio 7,galileo7 era ricchissimo di sentenze e di concetti gravi1 e ne' discorsi piacevoli le arguzie e i sali non gli mancavano4 7,viviani1 ,vita di ,galileo74 #b ,vedi come documento assai notevole in questo senso il suo ,capitolo in biasimo della toga4 #c ,vedi a questo proposito gli studi di ,ernesto ,masi3 ,storia di ,renata d',este4 ,i ,burlamacchi3 ,zanichelli1 ,bologna #ahgf4 #d ,eptre a ,m4 ,f4 ,villot1 pag4 #ff4 #e ,la teoria del suono ne' suoi rapporti colla musica1 pag4 #afg4 ,milano1 ,fratelli ,dumolard1 #ahge4 #f ,intorno agli effetti cos potenti sul cuore del canto di ,guadagni1 ,farinelli1 ,pacchierotti ed altri fra i pi celebri di quel tempo1 abbiamo prove irrecusabili4 ,non cito che un aneddoto sul ,pacchierotti1 servendomi delle parole di ,n4 ,tommaseo 7,il serio nel faceto pag4 #aah1 ,ediz4 ,le ,monnier72 ,tra le meraviglie di quel canto1 narrasi come in un teatro d',italia la commozione una sera si trasfondesse dagli spettatori nei suonatori stessi1 gente indurita per uso alle illusioni sceniche e tutta occupata al suo leggo e al suo istrumento4 ,i suonatori ristettero4 ,il cantante1 come uccello a cui manchi l'aria e il respiro1 si volge al capo d'orchestra1 e3 ,che fate voi8 -- ,piango4 #g 444 ,j'prouvais une aversion sans cesse grandissante pour le genre qui avait avec l'idal dont j'tais occup la ressemblance repoussante du singe avec l'homme444 ,eptre a ,m4 ,f4 ,villot1 pag4 #ab4 #h ,da questo e non da altro io credo bene attingere4 ,non sembra che la lettura dei molti e voluminosi scritti di ,wagner intorno alla sua estetica musicale rechi grande chiarezza d'idee4 ,egli stesso ne parla in questi termini3 ,a la rpugnance prononce que j'ai maintenant relire mes crits thoriques1 il m'est ais de rconnatre qu' l'poque o je les composai j'tais dans une situation d'esprit tout--fait anormale444 -- ,alcuni critici in ,germania e fuori hanno assai lavorato di commenti sopra quest'ultima confessione1 certo significantissima in bocca al ,wagner4 #i ,ibid41 pag4 #ci4 #aj ,solamente fatto luogo alle melodie in quei due o tre punti1 ove la scena reca che i personaggi cantino4 ,anche qui1 come ognun vede1 l'eccezione conferma la regola4 #aa ,ibid41 pag4 #cc4 #ab ,vedono nella musica dell'ultima maniera di ,wagner un riflesso della dottrina di ,arturo ,schopenhauer4 -- ,quanto sia di vero in ci1 io non sono proprio in grado di assicurare4 ,certo che non si possono leggere1 per esempio1 le scene pi appassionate del ,tristano ed ,isotta senza sentirci dentro come un caldo soffio delle dottrine di ,schopenhauer intorno all'amore1 alla morte e al fine della esistenza3 n si pu dissimulare che1 traverso tutto il disegno concettuale della ,tetralogia1 spicca qua e l un concetto chiarissimo4 ,gli ,dei se ne vanno1 gli ,dei tramontano 7,gtterdmmerung71 dinanzi alla forza sempre ascendente delle umane personalit4 ,sulla terra altro non resta di sovraumano che l',amore alle prese anch'egli colla ,morte4 ,accenno a questo proposito due circostanze di fatto e le do per quello che valgono4 ,nella villa di ,bayreuth1 entro la splendida sala ove ,wagner accoglie i suoi visitatori ed ove tutto parla di lui1 solamente di lui e della sua gloria1 come eccezione pende dalle pareti un grande ritratto di ,schopenhauer4 ,lo diresti il genius loci4 noto inoltre che ,wagner intende chiudere la serie dei suoi melodrammi musicando il ,budda3 e nel ,buddismo trovava lo ,schopenhauer la pi esatta significazione religiosa della sua filosofia4 ,c' per un guaio4 ,schopenhauer mette fra le musiche meglio rispondenti al vero fine umano la musica di ,rossini444 ,basta1 se la sbroglino un po' fra loro644 #ac ,appunti bibliografici del ,monitore di ,bologna4 #ahgc4 #ad ,vedi la prefazione alle poesie1 nella edizione del ,barbra4 #ae ,jeunes-,france4 -- ,prface4 #af ,tip4 ,zanichelli4 ,terza edizione4 #ag ,,enotrio ,,romano e ,,giosu ,,carducci4 -- ,studio ,critico di ,,giuseppe ,,chiarini4 ,rivista ,contemporanea #ahfi4 #ah ,vedi il frammento dell',intermezzo pubblicato nella ,rassegna ,settimanale4 #ai ,vedi ,appunti bibliografici etc4 #bj ,vedi i ,colloqui con ,eckermann e la prefazione alla ,marie ,tudor4 #ba ,studi critici pag4 #aib4 #bb ,vedi ,le ,roman contemporain nel ,figaro1 supplemento letterario del #bb dicembre #ahgh4 #bc ,avverta il lettore ch'io1 questo scrivevo nell'anno di grazia #ahfj4 ,in questi ultimi dodici anni anche in ,italia s' fatto della strada assai per questo verso4 ,e chi vuole se ne rallegri4 #bd ,origine e scopo dell'opera p4 #c4 #be ,capo ,,xiii p4 #bde4 #bf ,vol4 #a p4 #g4 #bg ,corrspondance ,politique de ,massimo d',azeglio par ,g4 ,rendu4 ,parigi4 #bh ,i ,burlamacchi e di alcuni documenti intorno a ,renata d',este ecc4 ,bologna presso ,nicola ,zanichelli #ahgf4 ,leggi attentamente da pag4 #ff a pag4 #gi in cui l',a4 discorre il diverso impulso1 il diverso procedimento e i risultati diversi del moto riformista in ,italia e in ,germania4 un parallelo magistralmente fatto1 che epiloga e condensa1 a nostro avviso1 i pi sani criteri storici e filosofici per giudicare quel grande avvenimento4 #bi ,l',a4 non ha tralasciato dal #ahgf in poi gli studi sulla ,riforma in ,italia4 ,ne fanno preziosa testimonianza le sue monografie intorno a ,vittoria ,colonna1 ,girolamo ,castelvetro e i ,valdesi pubblicate nella ,rassegna ,settimanale4 #cj ,terenzio ,mamiani4 ,inno alla ,chiesa primitiva4 #ca ,saint-,beuve4 ,nouveaux ,lundis4 ,t4 ,,iv pag4 #ca4 #cb ,nana p4 #daf4 #cc ,une page d'amour1 p4 #b4 #cd ,vedi a questo proposito un articolo di ,i4 ,fleury4 -- ,le marivaudage e la preciosit -- nella ,revue politique et litteraire1 #bj ,agosto #ahhj4 #ce ,ma dello ,schiller pur anco il motto3 la vita triste1 l'arte serena4 #cf ,il libro di ,lazzaro4 ,epilogo4 #cg ,traduzione di ,v4 ,betteloni4 #ch ,il pessimismo nella letteratura moderna religiosa 7,chateaubriand1 ,lammenais1 ,donoso ,cortes1 ,manzoni4447 potrebbe essere argomento a uno studio curiosissimo e grave4 ,in una mia pubblica conferenza1 tenuta a ,bologna su ,alessandro ,manzoni poco appresso la sua morte1 io toccai dapprima questo tasto ed il ,carducci cos ne scriveva4 ,desidererei che ,e4 ,p4 svolgesse pi largamente quel che nella sua lettura not con acutezza e verit circa il pessimismo di quel romanzo famoso1 nel quale tutti i personaggi sono insigni ribaldi o ippocriti o codardi e furbi volgari e poveri di spirito1 eccetto il cardinal ,borromeo e il p4 ,cristoforo4 7,bozzetti critici4 -- ,a proposito di certi giudizi intorno ad ,alessandro ,manzoni47 -- ,ho citata l'autorit del ,carducci per vedere se altri e meglio di me rispondesse all'invito4 #ci ,la lgende des sicles4 ,t4 ,,ii4 #dj ,avvertenza al carme ,le ,grazie4 #da ,dialogo di ,tristano e di un amico4 #db ,lettera a ,carlo ,pepoli4 ,epistolario1 #cja4 ,,indice ,,correzioni ,e ,,note ,galileo ,galilei e il suo ingegno critico4 ,pag4 #a ,pag4 #c4 ,la tragedia del ,ponsard ,galile fu rappresentata a ,parigi nell'inverno del #ahfg4 -- ,pag #i4 ,il giudizio di ,cartesio intorno a ,galileo tratto da una lettera al p4 ,mersenne1 che la novantunesima della seconda parte dell'epistolario cartesiano edito a ,francfort sul ,meno nel #afib4 -- ,pag4 #fg4 ,qui il ,cartesio chiamato filosofo olandese mentre non chi ignori che nacque a ,la ,haye nella ,turena4 ,forse1 scrivendo1 pensavo al suo contemporaneo ,benedetto ,spinoza4 ,nella stampa di questo studio sono incorsi parecchi errori d'interpunzione4 ,piuttosto che citarli e correggerli1 credo che basti averne avvisato il lettore4 ,riccardo ,wagner e l'anello dei ,nibelungi ,pag4 #ga ,pag4 #gf4 ,accennando alla rivoluzione musicale di ,claudio ,monteverde1 non intendo qui giudicare e decidere delle opinioni molto discordi degli eruditi in questo argomento4 -- ,pag4 #hh4 ,alla linea quindicesima leggi ,gtterdammerung4 -- ,pag4 #aje4 ,se a qualcuno paresse eccessivo ci ch'io dico delle condizioni a cui ridotto il cantante negli ultimi drammi musicali del ,wagner1 io lo consiglio a leggere ci che ne scrive il ,signor ,gioachino ,marsillach1 che nessuno certo sospetter di poco entusiasmo per l'autore della ,trilogia3 ,le opere in cui ,wagner andato pi in l nel sentiero della melodia infinita1 ha obbligato la voce a fare incessantemente degli intervalli d'intonazione inverosimili1 none aumentate1 terze diminuite1 etc41 ha condannate le gole ad una tortura continuata1 trattandole con minor riguardo che se fossero degli istrumenti444 ,inoltre nel ,tristano e in alcuni tratti della ,trilogia si succedono con tale profusioni gli accordi pi dissonanti1 pi strani pi impossibili1 che in mezzo a quella tortura non interrotta1 la settima dominante l'unico rifugio che rimanga all'udito4 7,r4 ,wagner4 ,saggio biografico critico4 ,milano4 ,fratelli ,dumolard74 ,giosu ,carducci ,pag4 #aaa ,quantunque l'abbia avvertito colla nota a pag4 #abj1 amo qui nuovamente notare che presi argomento a questo studio dalla pubblicazione delle ,nuove poesie4 -- ,pag4 #aeb4 ,nell'ultima linea leggi3 e penso che passeranno degli anni parecchi etc4 ,massimo d',azeglio 7,i miei ricordi7 ,pag4 #aeg ,pag4 #aha4 ,nella linea antipenultima invece di prove leggi prose4 ,il ,tommaseo poeta ,pag4 #ahc ,pag4 #bjc4 ,questo frammento cavato dalla lettera del ,tommaseo pubblicata per intera dal ,tabarrini nella vita di ,gino ,capponi4 ,ernesto ,masi4 7,studi della ,riforma in ,italia nel secolo ,,xvi7 ,pag4 #bjg ,pag4 #bbj4 -- ,nella ottava linea invece di ,enrico ,,ii leggi ,ercole ,,ii4 ,giuseppe ,giusti ,pag4 #bbe ,emilio ,zola 7,a proposito della ,giacinta di ,l4 ,capuana7 ,pag4 #bee ,giacomo ,leopardi4 7,il ,pessimismo nella ,letteratura7 ,pag4 #bhg ,finito di stampare il d #bj dicembre ,,mdccclxxx nella tipografia di ,nicola ,zanichelli in ,modena4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute1 correggendo senza annotazione minimi errori tipografici4 ,le correzioni indicate dall',autore in calce alle voci dell',indice sono state riportate nel testo4