,,ces>e ,,pasc>ella ,,prose 7#ahhj -- #ahij7 ,edizione curata1 integrata e sola riconosciuta dall',autore ,s4 ,t4 ,e4 ,n4 ,,societ ,,tipografico-,,editrice ,,nazionale 7gi ,r\x e ,vi>5go -- ,m>cello ,capra -- ,angelo ,panizza7 ,tor9o1 #aibj4 ,,tutti ,i ,,diritti ,,di ,,riproduzione1 ,,di ,,traduzione1 ,d',,adattam5to ,e ,d',,esecuzione ,,sono ,,ris]vati ,,p] ,,tutti ,i ,,paesi ,copyright #aibj1 by ! ,,societ ,,tipografico-,,editrice ,,nazionale 7,s4,t4,e4,n471 ,tur94 ,gli scritti *e si raccolgono 9 que/o volume1 m5o il ,caff ,greco1 furono pubblicati fra il #ahhj e il #ahij nel ,capitan ,fracassa1 nella ,nuova ,antologia1 nel ,fanfulla e nel ,fanfulla della ,dom5ica4 ,il ,caff ,greco1 letto dall',autore nel #ahij a ,padova nell'aula della ,gran ,gu>dia e a ,fir5ze nella sala maggiore del ,circolo arti/ico1 si /ampa ora p] la prima volta4 ,,memorie ,d',,uno ,,smemorato ,nello /udio dove eravamo non si poteva pi viv]e4 ,si /ava 9 una s(fitta al se/o piano di un casam5to altissimo1 dove1 nell'e/ate si bruciava come 9 un =no1 e nell'inv]no1 nei giorni di pioggia1 an*e i quadri ad olio div5tavano all'acqu>ello4 ,e come se que/o fosse poco1 sotto a noi abitava la pi num]osa e pi fil>monica famiglia *e io abbia mai conosciuto1 il cui capo1 un omone con un b>bone n]o *e gli sc5deva f9 sulla pancia1 era impiegato nelle regie po/e e suonava il trombone4 ,qu&o tornava 9 casa1 m5tre la moglie gli appre/ava il des9>e1 egli si metteva a s(fi>e nel suo /rum5to e com9ciava il t]remoto4 ,le sue figliuole poi1 non facevano altro *e torm5t>e un pov]o pian(orte con la coda1 il quale m&ava c]ti suoni1 emetteva c]ti lam5ti e c]ti guaiti1 come se gliela pe/ass]o4 ,un giorno1 m5tre il trombone del no/ro vic9o brontolava pi fa/idiosam5te del solito1 il mio compagno di /udio1 misur&o l'angu/a s(fitta col passo dell'uomo *e ha da dire cose gravi1 mi confid come un nuovo torm5to v5isse ad aggiung]si al trombone e al pian(orte4 -- ,a coda6 -- mormorai io4 -- ,gi4 ,ed a coda an*e il nuovo i/rum5to di tortura4 -- ,cio8 -- ,gu>da6 -- mi disse allora l'amico2 e ap]ta la f9e/ra mi acc5n una gabbia di vim9i1 entro la quale n]eggiava un m]lo sp5nac*iato4 ,poi ri*iuse le impo/e e incom9ci a discorr]e p] prov>mi *e noi due1 l d5tro quella s(fitta1 ci logoravamo inutilm5te l'intellig5za2 *e bisognava trov>e uno /udio dec5te2 *e non era possibile riman]e pi a lungo 9 quel bugigattolo4 ,e incroci&o le braccia sul petto concluse3 -- ,non hai mai p5sato *e se ci dess]o l'ord9azione di dip+]e un gran quadro s>emmo co/retti a rifiut>la p] mancanza di spazio8 -- ,s>ebbe doloroso4 -- ,p] noi e p] l'arte nazionale4 ,insomma1 re/ammo d'accordo sulla necessit assoluta di mett]ci alla ric]ca di uno /udio1 dove1 se mai qualcuno ce l'avesse *ie/o1 avremmo potuto dip+]e il gran quadro1 s5za i borborigmi del trombone1 s5za i guaiti del pian(orte e s5za i fis*i del m]lo4 99 99 99 ,di /udii se ne vid]o molti 9 via ,si/9a e lungo la via ,m>gutta1 nei nuovi qu>ti]i e pei vicoli popolosi e pittores*i della vec*ia ,roma4 ,alcuni avevano l'ampio f9e/rone ap]to sui gi>d9i e sui cortili1 altri ricevevano la luce da una l>ga f9e/ra ap]ta nel mezzo del s(fitto4 ,quasi tutti cons]vavano sulle p>eti le tracce di coloro *e li avevano abitati1 e sulle porte riv]niciate di fresco si leggevano ancora nomi d'arti/i e di modelle1 s5t5ze e appuntam5ti comm5tati allegram5te da c>icature e disegni4 ,su la porta di uno di tali /udii leggemmo que/a iscrizione1 *e non m' pi uscita dalla memoria3 ,qu&o si /a d5tro e non s'apre a *i bussa una por*]ia4 ,sono /ufo di camm9>e e metto le c>te 9 mano all'avvocato4 ,quale dramma1 rac*iuso 9 cos po*e p>ole6 ,fra i tanti /udii da noi visitati l'unico *e ci piacque fu un comodo /anzone 9 via ,m>gutta2 ma quel *e non ci piacque affatto furono le ottanta lire al mese *e ne *i$evano di pigione4 -- ,ottanta lire1 come v$ono1 tutt'altro *e c>o -- ci diceva il suo propriet>io accompagn&oci e sbatac*i&o due *iavette con la de/ra4 -- ,e poi1 come v$ono -- proseguiva -- que/o /udio ha tutti i comodi3 due porte1 -- e /rizzava maliziosam5te un oc*io -- acqua da b]e444 -- ,e que/o il guaio4 -- ,p]*8 -- ,p]*1 -- ripresi subito io me/am5te -- c' qui il mio amico *e all'et di sette anni ebbe la sv5tura di morire annegato nel ,tev]e1 e da quel mom5to non pu pi s(frire la vi/a dell'acqua4 -- ,e m5tre il padrone1 *e aveva f9ito di gio*]ell>e con le *iavette1 ci gu>dava trasecolato1 noi ce ne &ammo4 ,f9alm5te1 lo /udio *e ci conv5iva lo trovammo 9 un mis]o fabbricato fra le vigne e gli orti1 fuor di una porta della citt4 ,il fabbricato dai muri scalc9ati e ann]iti1 sui quali si abb>bicavano piante p>assite1 si s>ebbe scambiato a prima vi/a p] un vec*io fi5ile se sulla porta d'+resso non vi fosse /ata in*iodata una t>ga di legno su cui sbiadita dal tempo si leggeva que/a iscrizione3 ,,/abilim5to ,,di ,,/udii ,,di ,,pittura ,e ,,scultura4 ,difatti 9 quella casa c'erano p>ec*i /udii p] pittori e scultori4 ,i primi occupavano il primo piano *e era an*e l'ultimo2 i secondi /avano nelle cam]e t]r5e4 ,ma oltre alle /anze *e s]vivano d'incomodo asilo agli arti/i1 nello /abilim5to ce n'erano an*e altre tre le quali1 b5* 9 orig9e foss]o /ate co/ruite an*e loro p] ess]e consacrate all'arte1 avean f9ito con l'ess] de/9ate all'indu/ria4 ,nella prima abitava una torma di lav&aie e di /iratrici2 nell'altra dimorava un vec*io contad9o le cui figliuole all'occorr5za si adattavano an*e a f> da modelle2 l'ultima era n pi n m5o *e uno sp$ale p] i cani1 diretto da una vec*ia popolana *e a v$]la qu&o cuoceva i m$icam5ti p] le sue be/ie inf]me tra il fumo *e usciva dalle p5tole1 p>eva una /rega *e prep>asse filtri p] qual*e incantesimo4 ,il padrone dello /abilim5to qu&o &ammo a proporgli di c$]ci 9 affitto una /anza *e /ava p] ess]e abb&onata da un pittore trie/9o1 ci accolse affabilm5te4 ,era 9 manica di camicia2 e poi* il sole spl5deva 9 quel giorno pi del solito1 ci =z a s$]ci su un murello1 accanto alla porta della sua casa1 p] f>e insieme quattro *iac*i]e4 ,ci p>l del ,vaticano1 della ,si/9a1 del ,bramante1 di ,mi*elangiolo1 di ,raffaello1 e poi volle an*e raccont>ci la eroica difesa di ,roma del qu>antanove alla quale egli aveva preso p>te2 e non smise1 se non qu&o la sua s]va v5ne ad annunci>gli *e il pranzo era pronto4 ,allora1 dopo av]ci *ie/o i no/ri nomi1 e av]li segnati con un mozzicone di lapis 9 un libricciuolo fod]ato di c>tapecora1 ci lasci dic5doci *e nel pom]iggio potevamo &>e a pigli> possesso dello /udio4 -- ,&ateci pure -- ci disse -- e il trie/9o prima di &>s5e vi consegn] le *iavi4 ,nel pom]iggio tornammo nello /abilim5to con le no/re c>telle2 salimmo una scaletta2 trav]sammo un corridoio oscuro1 e pic*iammo alla porta del trie/9o4 ,un conc]to di furiosi abbaiam5ti e guaiti ci rispose dal fondo del corridoio4 ,s'ud una voce url>e p] rabbonire i cani irritati1 e poi444 ,sil5zio4 ,bussai di nuovo pi =te4 -- ,e avanti p]dio6 -- tuon1 allora1 una voce m9acciosa di d5tro allo /udio4 ,e noi1 entrammo e re/ammo ritti1 impalati vic9o all'uscio4 ,nello /anzone un giov9otto radunava 9 una c>tella alcuni disegni4 ,qual*e quadretto /ava gittato 9 t]ra1 e un tavol9o a tre gambe s'appoggiava al muro p] non cad]e4 -- ,buon giorno -- disse il giov9otto s5za neppure gu>d>ci4 -- ,buon giorno6 -- rispondemmo noi all'unisono1 e1 posate 9 t]ra le no/re c>telle1 re/ammo sil5ziosi a gu>d>e la figura magra e don*isciottesca del pittore *e dopo di av] *iuso nella c>tella i disegni s'era messo a raccogli]e 9 una piccola valigia alcuni pezzi di /(fa4 ,qu&'ebbe *iuso con una cordicella la valigetta si volse v]so di noi e3 -- ,se vogliono accomod>si -- ci disse -- non facciano complim5ti4 -- ,nella /anza non c'era nean*e l'ombra di una s$ia4 ,il pittore1 allora1 radun entro un l>go foglio di c>ta sudicia una quantit di boccette vuote1 di p5nelli logori e di colori &ati a male2 s'avvic9 al f9e/rone e li gitt fuori2 qu9di & 9 un angolo dello /udio1 prese due ciabatte vec*ie e le lanci con =za fuori della f9e/ra4 ,le due ciabatte mul9>ono un i/ante sul cielo nuvoloso come due uccellacci n]i1 e scomp>v]o4 ,intanto aveva com9ciato a piov]e1 e il giov9etto come se ne provasse piac]e1 seguitava sempre a gitt>e gli oggetti inutili dalla f9e/ra2 poi1 cresc5do la furia dell'acqua1 ri*iuse la vetrata e port&osi le mani ai fian*i1 fac5do arco della s*i5a1 mugol con voce n]a3 -- ,accid5ti alla pittura e a *i l'ha inv5tata -- ,e volg5dosi ancora a noi1 *e eravamo sempre l ritti come due cori/i1 seguit3 -- ,me lo sanno dire loro *i l'ha inv5tato que/o flagello di ,dio8 -- ,i greci6 -- risposi io prontam5te4 -- ,allora accid5ti alla ,grecia6 -- riprese con voce sicura il giov9otto2 e appoggi&o i gomiti al davanzale della f9e/ra1 rimase a gu>d>e1 col naso sui vetri1 la campagna grigia *e si di/5deva sotto la pioggia dirotta f9o ai colli ultimi ove si p]deva nel cielo tempe/oso4 -- ,bah6 -- borbott poi volg5dosi bruscam5te1 come se volesse scacci>e i p5si]i tri/i -- non ci p5siamo6 -- ,e presa la valigetta e una c>tella1 soggiunse3 -- ,/iano b5e4 ,me ne vado4 ,ecco la *iave4 -- ,con que/'acqua8 -- ,ci sono abituato -- ribatt il pittore alz&o le spalle2 e pigliato un disegno *e aveva lasciato sul tavol9o a tre gambe 7una te/9a di cioci>a segnata coi pa/elli7 porg5dolo a noi1 disse sorrid5do3 -- ,lo t]ranno p] mio ricordo4 -- ,grazie6 ,ma lei non se ne va1 ora4 -- disse il mio amico sb>r&ogli la via dell'uscio4 -- ,non posso tratt5]mi1 debbo p>tire4 -- ,p>te8 -- ,vado a ,napoli4 -- ,ma allora1 le vogliamo augur>e il buon viaggio4 ,qui sotto c' un'o/]ia8 -- ,pur troppo6 -- fece il pittore4 ,l'acqua intanto r9=zava e il mio amico usc e torn di l a poco1 con un litro e tre bic*i]i4 -- ,alla vo/ra salute e alla vo/ra =tuna4 -- ,alla vo/ra -- soggiunse il pittore1 e urtammo i tre bic*i]i *e m&>ono un trillo allegro 9 quello /anzone tri/e4 -- ,evviva444 ,evviva444 -- esclam allora una voce di sotto alle tavole del pavim5to4 -- ,nel mio /udio piove acqua e nel tuo piove v9o1 eh6 -- ,oh1 ,m>io6 vi5i su6 -- grid il trie/9o1 *9&o la te/a v]so l'assito4 -- ,v5go4 -- rispose la voce di sotto al pavim5to di tavole1 e s'ud il colpo d'un uscio *e si *iudeva4 -- lo scultore *e /a qui sotto4 -- ,ci disse il pittore3 e non aveva f9ito di dirlo qu&o la porta dello /udio s'apr ed entr un giov9otto t>*iato1 ve/ito d'un camiciotto di tela gialla1 con 9 capo un b]retto rosso alla turca4 ,re/ sorpreso nel v$]ci e poi *iese al trie/9o3 -- ,non sei p>tito8 -- ,p>to /as]a4 ,bevi6 -- ,e vuotato il re/o del v9o 9 un bic*i]e1 lo porse allo scultore1 dic5dogli3 -- ,ti pres5to i nuovi inquil9i4 ,noi ci in*9ammo ed egli dopo av] toccati col suo bic*i]e i no/ri3 dom& al pittore3 -- ,e tu8 ,non bevi8 ,il litro era vuoto4 -- ,aspetta6 -- fece lo scultore1 ed usc4 -- ,bravo giov9otto6 ,bravo giov9otto6 -- ci disse il trie/9o pos&o il bic*i]e vuoto sul tavol9o3 -- un siciliano2 e loro *e si tratt5gono qui444 -- ,accid5ti come vi5 gi6 -- esclam lo scultore ri5tr&o di corsa1 fradicio d'acqua1 cav&o un litro e un bic*i]e di sotto al camiciotto4 ,vuotato il nuovo litro1 il trie/9o ne volle pag>e uno an*e lui1 e allora ognuno trasse di tasca la pipa e s'incom9ci a p>l>e come se ci fossimo conosciuti da c5to anni4 99 99 99 ,qu&o abb&onammo lo /udio1 sul cielo rass]5ato brillavano le /elle e un v5ticello fr$do e leggi]o faceva svolazz>e il fiocco della cravatta allo scultore1 *e1 calcatosi 9 te/a il cappello a c5cio1 p>lava furiosam5te1 tr9ci&o l'aria con le mani ap]te4 -- ,mi*elangelo1 ,tiziano1 ,raffaello1 ,correggio6 -- diceva -- ,eccoli qua que/i quattro nomi *e ci /anno sospesi et]nam5te sul capo come quattro spade di ,damocle4 ,la =ma1 il colore1 la grazia e il *i>oscuro4 ,e noi eccoci qua a buss>e alla porta del gran teatro dell'arte1 dove si rappres5ta quella bella comm$ia *e il v]o4 ,c>i amici1 i buoni po/i son presi4 ,non ci re/a se non qual*e po/o di piccionaia4 -- ,e si sbottonava n]vosam5te la giacca4 ,poi accese un mozzicone di sig>o e scot5do la te/a cont9u3 -- ,lavoriamo1 sudiamo1 sgobbiamo1 facciamo la gr&e /atua1 il gran quadro2 e l'ultimo imbecille *e gitt]1 pass&o frettoloso1 una oc*iata sulla no/ra op]a *e s> co/ata a noi tante lacrime e tanto sudore1 mormor] allontan&osi il solito ,mi*elangelo p] la =ma1 l'inevitabile ,tiziano pel colore1 l'ineluttabile ,raffaello p] la grazia e l'immancabile ,correggio pel *i>oscuro4 ,siamo nati troppo t>di4 ,i buoni po/i son presi4 ,e gitt&o via il sig>o1 ripigliava anim&osi sempre pi3 -- ,e il bello 1 *e ad ogni i/ante mi s5to url>e alle calcagna da c5to voci3 lavora6 lavora6 ,ma p] *i debbo lavor>e8 ,p] il pubblico8 ,giu/o6 ,proprio p] que/o ignorante e pitocco *e dice di am>e i suoi ,mi*elangeli1 i suoi ,tiziani1 i suoi ,raffaelli e i suoi ,correggi p]* il dirlo non co/a ni5te4 ,p] la gloria8 ,e *i l'ha mai conosciuta que/a /rega8 ,dunque8 ,p] *i debbo lavor>e8 ,p] *i8 -- ,e s'era f]mato 9 mezzo alla via con le mani sui fian*i fiss&o il t]r5o fangoso4 -- ,p] i po/]i6 -- gli rispose il trie/9o1 pos&o 9 t]ra la valigetta *e t5tava di lib]>si dalla cordicella *e la /r+eva troppo4 -- ,bravo6 -- riprese allora lo scultore -- ,proprio p] loro voglio logor>mi la vita6 ,p] que/i scrocconi dell'umanit4 ,e *e obbligo ho io di lavor>e p] i po/]i8 ,=se p] d>e il gu/o1 di qui a mille anni1 a un lu/rasc>pe milion>io di comp]>e una mia /atua p] un milione di scudi8 ,bella soddisfazione6 ,e poi scusa1 p]* mai io dovrei lavor>e p] i po/]i8 ,*e cosa hanno fatto loro p] noi8 -- ,ni5te6 -- s5t5zi il trie/9o -- ,ni5te6 ,intanto il v5to fresco fis*iava nella /radicciuola solit>ia1 sul cielo brillavano le /elle e dalle vic9e campagne v5ivano i canti tremolanti dei grilli e il gracid>e rauco delle rane4 99 99 99 ,il giorno dopo &ai a f> visita allo scultore e lo trovai *e lavorava attorno a un bu/o di creta4 ,ci /r+emmo la mano come vec*i amici e m5tre volgevo gli oc*i v]so il suo lavoro3 -- ,p] c>it -- esclam -- non gu>di4 roba da morire4 ,lavoro dalla fotografia ed proprio un m>tirio6 ,ma come si fa8 ,viv]e bisogna6 -- ,p] altro somiglia4 -- dissi confront&o il bu/o con una fotografia *e l'arti/a m'aveva pres5tata4 -- ,s5tiremo *e cosa ne p5s] il committ5te4 ,giu/o ora deve v5ire4 -- ,allora vuol dire *e gli ultimi colpi di /ecca glie li d> av5do a modello il v]o4 -- ,no1 no -- mi rispose egli rid5do4 -- ,il committ5te il figlio di que/o bu/o4 -- ,dunque il bu/o444 -- morto4 -- soggiunse lo scultore acc>ezz&ogli il naso col pollice2 -- lo modello p] commissione del figlio *e mi ha m&ato que/a orribile fotografia4 ,a que/o punto s'ud pic*i>e alla porta4 -- ,le sono d'incomodo8 -- dim&ai4 -- ,no1 re/i -- riprese2 e volg5dosi v]so la porta1 disse ad alta voce3 -- ,avanti6 ,un uomo sorrid5te1 avvolto 9 un mantello di panno n]o fod]ato di lanetta v]de1 comp>ve su l'uscio esclam&o3 -- ,bongiorno6 -- ,bongiorno6 -- rispose il giov9otto /r+5dogli la mano con effusione e =z&olo a non togli]si il cappello a cono4 ,io intanto m'ero s$uto 9 un angolo di un canap1 su la cui /olta sdruscita ai ghirigori del tessuto si mescolavano s*izzi di gesso e sb]leffi di argilla secca4 -- ,dunque8 -- *iese il prov9ciale sempre sorrid5te1 asciug&osi con un ampio fazzoletto tur*9o il sudore *e gli scolava gi p] le gote infiammate4 ,lo scultore s'era avvic9ato al cavalletto e aspettava1 con le mani nelle tas*e dei calzoni1 f]mo accanto alla te/a di creta4 ,nel sil5zio s'udiva il ronzio di un moscone impigliatosi 9 una tela di ragno su l'ultimo vetro del f9e/rone4 -- ,dunque8 ,il bu/o8 -- riprese il buon uomo sempre sorrid5do e gir&o qua e l p] lo /udio gli oc*i tondi4 -- ,eccolo4 -- disse alla f9e il giov9otto1 acc5n&o la sua ultima creazione4 ,ci fu un altro i/ante di sil5zio2 poi il prov9ciale smise di sorrid]e e appunt&o l'indice teso v]so il bu/o e gli oc*i spalancati 9 volto all'arti/a1 esclam con voce rassegnata3 -- ,que/o mio padre8 -- ,non le piace8 -- dom& il giov9otto1 aggrott&o le ciglia4 -- ,mah6 -- ,mah6 c>o lei -- int]ruppe allora il mio amico anim&osi -- c>o lei1 dalla fotografia1 capir *e si lavora a un di presso4 -- ,eh6 ,gi6 ,capisco6 ,la fotografia un di presso -- balbett il pov]'uomo2 -- ma la bona memoria di mio padre non aveva la b>ba4 -- ,non aveva la b>ba8 ,e que/a *e cosa 8 -- dim& allora lo scultore impazi5tito1 mo/r&o al prov9ciale il ritratto da cui aveva ricavato il bu/o4 ,il buon uomo lo prese 9 mano1 e come l'ebbe gu>dato esclam3 -- ,ma que/o non mio padre6 ,era avv5uto un equivoco deplorevole4 ,il fotografo inc>icato di sp$ire all'arti/a la fotografia1 9 luogo di un ritratto ne aveva m&ato un altro4 -- ,ed ora -- *iese lo scultore -- come s'accomoda8 ,lei m'ha m&ato una fotografia1 m'ha scritto di ritr>ne un bu/o2 il bu/o l'ho fatto4 ,dunque8 ,seppi di poi come s'erano accomodati4 ,p] v5tic9que lire di pi sul prezzo /abilito1 l'alunno di ,fidia s'era impegnato a togli]e la b>ba al bu/o1 e a consegn>lo 9 tutto e p] tutto somigliante al nuovo ritratto *e gli s>ebbe /ato m&ato4 99 99 99 ,la /anza vic9a alla no/ra era /ata presa 9 affitto da tre pittori paesi/i4 ,tre figure1 *e a v$]le insieme non si poteva f>e a m5o di sorrid]e4 ,il primo1 grassoccio1 e alto come un granati]e1 &ava sempre attorno ve/ito con un co/ume di velluto *e1 a seconda della maggiore o m9or quantit di luce *e vi pioveva sopra1 cangiava di colore4 ,p]ci lo *iamavano il camaleonte4 ,il secondo1 un giov9etto lungo1 secco e n]voso come una donna i/]ica1 portava sempre 9 dosso una lunga pal&rana n]a1 sempre sbottonata1 *e gli sc5deva f9o alle calcagna2 l'ultimo1 basso e t>*iato1 con la faccia grassa come una luna pi5a1 con una selva di capelli rossa/ri e ricciuti1 girava p] il mondo1 tanto d'e/ate quanto d'inv]no1 con un soprabito v]da/ro e un paio di /ivaloni alla scudi]a4 ,i primi due pi *e dip+]lo il paesaggio1 lo ragionavano4 ,il t]zo ascoltava sempre i suoi compagni accigliato e sil5zioso1 e all'ultimo1 qu&o i due p] il lungo p>l>e re/avano s5za voce1 *iudeva tutte le discussioni con que/e p>ole3 -- ,non si pu ess]e esclusivi/i4 que/ione di cosci5za4 ,l'arte una laguna4 ,il camaleonte non ammetteva *e si potesse togli]e nemm5o un filo d'erba dalla sc5a *e si ricopiava dal v]o4 ,l'altro invece gridava con la sua vocetta di galletto di primo canto1 *e il v]o si deve copi>lo non come si v$e1 ma come si ama4 ,e lui1 lo amava come lo avevano amato ,claudio di ,lor5a e il ,puss9o4 ,nutriva un odio furioso contro gli ortolani1 e faceva risalire a quei pov]i lavoratori della t]ra la causa della mancanza di buoni mae/ri di paesaggio4 -- ,ma se piantano gli alb]i dove non /anno b5e6 -- gridava1 torc5dosi come una biscia4 ,e soggiungeva subito3 -- ,f9o a qu&o gli ortolani e i vign>oli non conosc]anno il ,lib] ,v]itatis del gr&e ,claudio1 -- e qui1 se lo aveva 9 te/a1 si levava il cappello -- f9o a qu&o essi non sapranno piant> gli alb]i dove devono ess]e piantati p]* /iano b5e nel paesaggio1 non avremo mai gr&i paesi/i4 ,e io pref]ir sempre di f>melo da me il mio paesaggio e di compormelo come lo amo io4 ,allora il camaleonte1 faceva una c>ica a fondo contro ,claudio di ,lor5a2 e quello dai capelli ricciuti1 dondol&o il suo te/one1 ripeteva inv>iabilm5te3 -- ,non si pu ess]e esclusivi/i4 que/ione di cosci5za4 ,l'arte una laguna4 ,del re/o1 b5* tutti e tre i no/ri vic9i avess]o diff]5ti idee sul paesaggio1 9 una cosa &avano p]fettam5te d'accordo3 nel non dip+]lo mai4 ,accanto ai tre paesi/i abitava un vec*io copi/a1 e tutti lo *iamavano il pr(essore ,cal5d>io4 -- ,ma p]* mai lo *iamate cos8 -- *iesi un giorno allo scultore siciliano col quale eravamo div5uti intimi4 -- ,p]* si t+e la b>ba4 -- ,e *e cosa c'entra la b>ba col cal5d>io8 -- ,c'entra b5issimo4 ,v$i3 il mese1 come sai1 compo/o di quattro settimane4 -- ,ebb5e8 -- ,ebb5e3 il pr(essore si t+e la b>ba una volta al mese2 p] cui dal primo giorno del mese all'ottavo1 la sua b>ba n]a4 ,dall'otto ai s$ici divi5e m>rone2 dai s$ici al v5tiquattro tutti i peli del pr(essore div5tano rossicci2 dal v5tiquattro 9 su div5tano gialli1 e qu&o la b>ba del pr(essore gialla1 vuol dire *e siamo alla f9e del mese4 -- ,e allora orribile ess]e al v]de -- ripresi io rid5do4 ,vic9o allo /udio del pr(essore s'apriva una t]razz9a scop]ta dove i modelli &avano a sgran*ire le membra nei mom5ti di riposo1 e p] solito dalle dieci alle dieci e mezza1 tempo p]mett5dolo1 c'era rappres5tazione3 ci &avano spessissimo a passeggi>e ,torquati ,tassi e ,beatrici ,c5ci1 c>d9ali ,ippoliti e mos*etti]i1 ,danti e conti goldoniani1 frati dalle tona*e scolorite e gu]ri]i m$ioevali1 apo/oli ed evangeli/i2 e1 qual*e volta non era difficile di v$]ci qual*e ,padret]no con gli oc*iali *e fumava la pipa1 legg5do il giornale1 o discorreva a tu p] tu con una cioci>a di ,sora4 ,dalla t]razza sal5do una scalett9a di legno si &ava 9 una specie di piccionaia1 dove abitavano una pittrice t$esca vec*ia come una mummia1 e un giov9etto magro e sp>uto *e era v5uto a ,roma1 m&atovi 9 p5sione dal municipio di una piccola citt delle ,puglie4 ,il giov9etto non app5a arrivato qui era &ato a visit>e il museo vaticano p] /udi>vi la ,trasfigurazione di ,raffaello4 ,lass aveva conosciuto la vec*ia t$esca *e copiava il quadro del gr&e mae/ro e avevan f9ito con l'unirsi1 accomun&o1 a maggior gloria dell'arte1 la loro mis]ia e il culto p] il div9o urb9ate4 ,il giorno &avano 9 giro p] i musei2 all'imbrunire tornavano nel loro bugigattolo e quello *e facess]o l d5tro nessuno lo ha mai saputo4 ,un giorno1 il pugliese v5ne nel no/ro /udio a dim&>mi non s pi quale cosa1 e mi raccont *e il suo municipio lo aveva m&ato a ,roma togli5dolo dalla campagna dove guidava le pecore4 -- ,f9 da fanciullo io scolpivo col temp]9o nel legno i ritratti dei miei compagni4 -- mi disse il pugliese1 e cavato dalla tasca un quad]no *e gli dava noia nel ge/ire1 p]* p>l&o il giov9etto agitava n]vosam5te le braccia lunghe e magre1 lo pos sul mio tavol9o4 ,io gittai lo sgu>do sul quad]no e vi lessi 9 cima alla prima pag9a1 scritto 9 bel c>att]e rotondo1 que/o titolo3 ,del modo come ti dovrai regol>e p] dip+]e vec*ie meg]e irate e brutte a guisa di furie inf]nali4 ,non mi potei tratt5]e dal rid]e1 e come egli s'avvide *e avevo letto il suo manoscritto1 div5ne di bragia1 e con un atto brusco copr con la mano il quad]no4 -- ,ma p]* -- gli dissi -- nasconde il suo lavoro e arrossisce8 ,dovrebbe ess]ne orgoglioso1 mi p>e4 ,e siccome io lo lodava del suo amore p] l'arte si rabbon e incom9ci a p>l>mi di un quadro *e egli /ava dip+5do 7quadro *e nessuno vide mai71 e di c]te prep>azioni esp]im5tate con molta =tuna4 -- inutile illud]si -- mi disse poi -- gli anti*i prep>avano tutti4 ,e que/a la ragione dell'eccell5za della loro arte4 -- ,ah6 se potessi av]e nelle mani un quadro di ,tiziano6 ,glielo vorrei f> v$]e io quello *e c' sotto4 -- ,e *e cosa vuole *e ci sia8 -- ,ma lei si vuol lev>e un gu/o8 -- riprese allora int]romp5domi il pugliese4 -- ,lei vada 9 una gall]ia1 gratti il cielo di un quadro di ,tiziano e v$r *e ci trova sotto444 -- ,p] lo m5o un paio d'anni di manicomio6 -- esclamai io1 rid5do4 -- ,ma lasci &>e gli s*]zi6 ,lei ras*i un cielo di ,tiziano e v$r *e sotto al tur*9o ci trov] il c9abro4 ,eh6 c>o lei1 oggi la pittura si fa a orec*io4 ,oggi non si prep>a pi4 ,non si vela pi3 e pure1 dica quello *e vuole1 ma la =za dei v5eziani consi/e appunto nelle velature e nelle prep>azioni4 -- ,e1 m5tre io lo ascoltavo1 prese a discorr]mi di ,c5n9o ,c5n9i1 e di un pr(essore suo amico *e gli aveva dato consigli e precetti di pittura2 e dopo di av]mi spiegate talune a/rus]ie sui v>ii si/emi di dip+]e 9 fresco1 all'olio e all'acqu>ello2 spr(ond una mano nella tasca del suo abito e ne cav fuori due uova4 -- ,due uova8 -- dissi int]rog&olo con gli oc*i4 -- ,gi1 due uova4 ,e sa *e ne f>8 -- ,lo immag9o4 -- ,no444 ,no444 ,con que/e uova raf=z] la sp9a dorsale del mio quadro4 ,io lo gu>davo sorpreso1 ed egli cont5to della mia ignoranza pos le uova sul tavol9o e rificcata la mano nella tasca ne cav un involt9o4 -- ,*e cosa 8 -- gli *iesi4 -- ,gu>di -- disse apr5do la c>ta4 -- miele1 e ci dip+] il t]r5o del mio quadro4 ,e siccome io rideva1 egli alz&o il pollice nel vuoto1 riprese a dire3 -- ,gu>di b5e4 ,qui n]o d'avorio -- ,e agitava il pollice come se desse il colore sulla sua tela4 -- ,qui sopra una brava velatura di giallo battuto impa/ato col miele2 e qu&o s> diseccata1 una buona lavata con que/o4 -- ,e l *e altro c'8 -- *iesi addit&o un altro involto *e egli avea cavato di tasca4 -- sapone4 -- ,e 9 cos dire mi mo/r un pezzo di sapone n]o da lav&aia4 ,io non os&o pi di contradirlo allungai lo sgu>do su un nuovo involto *e gli usciva da un'altra tasca dell'abito4 ,il pugliese app5a s'avvide della mia curiosit1 cav fuori an*e quella c>ta e la svolse4 ,c'era d5tro una fetta di pane4 -- ,e se lecito con quello *e cosa ci dip+]8 -- ripresi io sorrid5do e acc5n&o il pane4 -- ,il mio pranzo1 -- ripigli il pugliese fi]am5te3 e se ne &4 ,il giorno dopo gli dom&ai quale successo avess]o avuto i suoi esp]im5ti4 ,egli div5t rosso1 annasp po*e p>ole1 mi /ese la mano e si allontan4 ,compresi tutto4 ,il disgraziato non aveva avuto la =za di resi/]e agli /imoli dello /omaco vuoto1 e cos il miele *e dovea /emp]> coi colori p] il t]r5o del suo quadro1 lo avea spalmato sulla fetta di pane2 le due uova1 invece di amalgam>le ai colori del cielo p] d> luce e smalto al dip9to1 le avea cotte al tegame1 e il sapone444 ,oh6 il sapone era l'unica cosa da lui s]bata p] la pittura3 alm5o a giudic>ne dalle sue mani6 99 99 99 ,ma =se il pi bel tipo fra tutti era il segret>io dello /abilim5to3 un vec*ietto magrol9o1 con una b>bett9a bianca/ra su le guance rugose color di t]ra cotta1 coi riccioli incolti della capigliatura *e gli uscivano di sotto alla tesa unta di un cappell9o a c5cio4 ,e p]* camm9ava a passi brevi e misurati con una c]ta languidezza di movim5ti1 b5* i suoi g5itori lo avess]o battezzato col nome di ,nicola1 lo *iamavano tutti ,nicoletta4 ,lo *iamavano an*e segret>io2 p]* era lui *e spazzava gli /udii1 faceva gli sgomb]i1 e portava 9 giro i quadri2 inf9e p]* era lui *e faceva qualunque altro s]vizio potesse occorr]e agli arti/i dello /abilim5to4 ,p] lunghi anni aveva es]citata la pr(essione del modello2 ma poi l'aveva abb&onata p]*1 come soleva dire1 li tempi s'annuvolav5o4 ,e mett5do insieme po*e tegole tolte alle case vic9e1 qual*e tavola t>lata presa negli /udii e qual*e alb]o secco portato via dagli orti vic9i1 s'era co/ruita una specie di capanna a ridosso di un muro dello /abilim5to1 e 9 quel rifugio passava tranquillam5te le sue giornate1 fum&o la pipa e fabbric&o torce di res9a4 -- ,s' solo6 -- diceva sempre -- ,s' solo1 e s>v'ognuno1 quanno ho magnato io1 hanno magnato tutti4 ,egli avea incom9ciato a pos>e da angioletto p] ,?orwalds52 avea posato da ,r$5tore nello /udio di ,pode/i e da ,immacolata ,concezione 9 quello dell',agricola4 ,t5]ani lo avea effigiato 9 m>mo con un paludam5to greco3 aveva indossato un robone s]ico da consigli]e della ,repubblica v5eta nello /udio del ,cel5tano2 ,fracass9i lo avea dip9to1 ricop]to di /(fe preziose1 9 co/ume da gr&e di ,spagna2 ,rosales da romano antico e ,=tuny da vec*io nobile del settec5to4 ,poi il buon ,nicoletta1 vi/o *e li tempi s'annuvolav5o1 si era ritirato dalla pr(essione4 ,ma pur fabbric&o torce a v5to era rima/o ognora affezionato agli arti/i *e1 an*e se vec*i1 egli *iamava quelli regazzi6 ,alle loro dim&e rispondeva sempre3 -- ,p5so io6 -- ,pur di r5d]e un s]vigio a un arti/a si s>ebbe gettato dalla f9e/ra4 ,dolcissimo di c>att]e1 avea p] due odii i quali non s'erano sp5ti 9 lui nean*e dopo di av] abb&onato il me/i]e del modello3 odiava f]ocem5te la pittura di paesaggio e i mani*9i4 ,i quadri di paesaggio a suo giudizio erano robetta da g5tuccia volg>e *e1 come solea dire1 nun ci ha gn5te n qui -- e cos dic5do s'appuntava l'indice sulla fronte -- n qui -- e si batteva con la de/ra il tas*9o vuoto del suo corpetto4 ,cos egli def9iva l'arte del paesaggio4 ,e soggiungeva poi3 -- ,a dipigne' l'arb]i tutti s' boni4 ,puro le donne6 ,ma p] v$]e &> fuori dei gangh]i il buon vec*ietto1 bisognava nom9>gli il mani*9o4 ,allora non ragionava pi4 ,/ralunava gli oc*i1 /r+eva i pugni e urlava con voce irata3 -- ,canajie *e rubb5o er pane a li pov]i modelli6 -- div5t&o rosso e digrign&o i po*i d5ti *e gli erano rima/i1 se ne &ava toss5do rabbiosam5te4 ,ma qu&o saliva negli /udii p] spazz>li1 se gli riusciva di f>lo s5za *e alcuno potesse v$]lo1 &ava ad all5t>e le *iavi *e s]vono a mod]>e le giunture ai mani*9i2 e qu&o v$eva un pov]o mani*9o d9occolato e cascante1 s'allontanava saltell&o e sghignazz&o appagato e cont5to4 99 99 99 ,dalla p>te ove s'era compo/a la capanna il modello fabbricante di torce a v5to1 v'erano altri tre /udii da scultore e una cant9a *e v5iva *iamata il museo1 dove si raccoglievano cont9uam5te gli oggetti utili ed inutili *e gli arti/i1 p>t5do1 lasciavano nelle /anze o p]* fosse loro impossibile di trasport>li altrove1 o pi spesso 9 pagam5to di qual*e mese di fitto4 ,visitai una volta il museo col padrone degli /udii al quale avevo *ie/o un cavalletto4 ,l d5tro nella p5ombra si accumulavano alla r9fusa cavalletti e tavol9i1 cornici vec*ie e divani con la /(fa /rappata1 cusc9i sv5trati e s$ie s5za paglia1 cassette da dip+]e sgangh]ate e disegni &ati a male1 bu/i di gesso s5za naso e fagotti di c5ci1 /atue s5za te/a e mani*9i ammuffiti1 s*eletri d'ombrelli da pittore e *it>re rotte1 quadri sfondati e p5nelli logori2 e c5to altri oggetti div]si4 ,il museo si apriva qu&o qual*e nuovo arrivato avea bisogno di un mobile p] il suo /udio1 o qu&o se ne &ava qual*e vec*io inquil9o2 ma v]so gli ultimi del mese1 rimaneva sempre ap]to * ogni mese arrivavano nuovi affittu>i4 ,ne ho vi/a di g5te arriv>e e p>tire da quegli /udii6 ,p] lo pi ci v5ivano molti giov9otti *e facevano risuon>e allegram5te gli ampii /anzoni con la letizia dei loro canti4 ,arrivavano tutti con una c>tella sotto il braccio1 un pane 9 tasca e una pipa 9 bocca2 si f]mavano p] qual*e mese e se ne &avano allegram5te1 alcuni po*i p] avvi>si a conqui/>e un po/o nella /oria dell'arte1 e molti altri p] &>e a f9ire i loro giorni 9 un lettuccio di qual*e osp$ale4 ,pure1 di tanto 9 tanto1 vi capitavano alcuni vec*i col volto giallo dalla fame e con gli abiti dimessi3 quasi sempre figure sconosciute di copi/i di gall]ia4 ,i copi/i6 ,io non ho mai conosciuta una classe di p]sone pi tragicam5te comica1 e pi dolorosam5te umori/ica dei copi/i di gall]ia4 ,bisogna v$]li qu&o al matt9o di buon'ora se ne vanno taciturni e s]ii al loro lavoro2 bisogna oss]v>li qu&o s$uti innanzi alle loro tele con le l>ghe e morbide p5nellesse di m>tora velano di lacca rosea le c>ni delle v5]i e delle n9fe nel cospetto dei capolavori dell'arte antica ed ascolt>li qu&o nei mom5ti di riposo1 adunati 9 croc*io1 p>lano dei loro mae/ri favoriti3 gi1 p]* ogni copi/a ha il suo autore pr$iletto4 ,anzi ce n' di quelli *e riproducono soltanto un quadro di un dato autore1 e a lungo &>e f9iscono col p]suad]si *e il quadro copiato sia op]a loro4 ,uno di tali copi/i lo incontrai nella gall]ia ,borghese4 ,era sui c9quant'anni1 e a v$]lo1 di primo ac*ito1 si s>ebbe scambiato p] un alto impiegato delle pompe funebri4 ,soprabito n]o1 cravatta n]a1 cil9dro n]o1 camicia444 /avo p] dire n]a4 ,lo conobbi qu&o era 9 voga l'autore *e copiava1 anzi il quadro dell'autore da lui riprodotto2 p]* egli non faceva *e riprodurre sempre il m$esimo quadro3 la ,sp]anza di ,guido ,r5i4 ,ne aveva fatte tante e tante di riproduzioni1 tante e tante *e nel suo mondo era *iamato3 lo sp]anzoso4 ,e sugli ultimi le sue copie le faceva a memoria4 ,ne dip+eva due al mese1 e campava col frutto di quel suo lavoro4 ,ma un bel giorno1 non s p] qual ragione1 ci fu ri/agno nello sm]cio delle ,sp]anze di ,guido ,r5i1 e al pov]o copi/a f9irono i guadagni4 ,lo rividi qual*e tempo dopo1 qu&o v5ne a *i$]e 9 fitto una /anza nello /abilim5to di /udii4 ,l'ebbe2 e vi trasport un cumulo di ,sp]anze deluse4 ,poi* al pov]o copi/a *e aveva cont9uato p] tanti e tanti anni di seguito a dip+] due copie al mese del quadro di ,guido1 la =za dell'abitud9e non gli p]metteva di smett]e4 ,p] lui dip+]e due ,sp]anze di ,guido ,r5i al mese era div5uta una necessit alla quale provava inutilm5te di ribell>si4 ,v]so i qu9dici di ogni mese egli div5iva mal9conico1 taciturno1 intrattabile2 la no/algia del quadro del nobile e dolce pittore bolognese lo conqui/ava1 e non ritrovava la pace se non di dopo ess]si *iuso nello /udio e d'av] dip9to le due copie m5sili della ineluttabile ,sp]anza1 le quali1 manco a dirlo1 &avano ad accresc]e il cumulo delle altre sue sp]anze purtroppo irrealizzabili4 ,ne conobbi un altro *e copiava sempre un affresco attribuito a ,leon>do da ,v9ci4 ,i quadri del ,v9ci li *iamava i no/ri capolavori4 ,sapeva a memoria la vita del gr&e pittore e la n>rava cos1 come se raccontasse la propria4 ,le giornate le passava quasi tutte 9 ,s4 ,on(rio1 e la s]a1 app5a tornava 9 casa1 &ava a un tavol9o1 vi posava s le mani ap]te1 *iamava ,leon>do e ci si metteva a discorr]e1 *i$5dogli p>]i1 giudizi e consigli4 ,un giorno ci n>r con le lagrime agli oc*i come avesse litigato con ,leon>do p] una c]ta velatura di lacca *e il gr&e pittore voleva si desse a una ultima op]a del copi/a1 e f9 esclam&o con voce desolata3 -- ,non capisce *e se gli diamo la velatura rov9iamo il quadro4 ,la lite dur p>ec*io tempo e prese an*e una brutta piega4 ,difatti qual*e giorno dopo lo incontrammo con un braccio al collo4 -- ,gu>date6 come m'ha conciato ,leon>do -- ci disse mo/r&oci il braccio appeso al fazzoletto4 -- ,l'altra s]a sempre p] quella tal velatura abbiamo que/ionato di nuovo e mi ha dato un pugno *e ancora ne sono indol5zito4 -- ,e come noi ci provavamo a consol>lo egli incalz3 -- ,ma *e =za ha quel gr&e6 ,eh6 gi1 altre tempre6 ,altri uom9i i no/ri vec*i6 -- ,e gu>d&oci come se volesse rimprov]>ci la no/ra fiac*ezza si allontan4 ,lo riv$emmo poi felice e cont5to4 ,ci v5ne incontro con un'aria di letizia ineffabile e ci disse3 -- ,abbiamo rifatta la pace6 ,abbiamo rifatta la pace6 ,gu>date un po' -- e 9 cos dire ci mo/rava una palla da bigli>do *e poi ripose imm$iatam5te 9 tasca -- ora non mi scappa pi2 l'ho fatto entr>e qui d5tro4 ,siamo ridiv5tati amici4 ,i]i s]a l'ho condotto a teatro4 ,come s' div]tito6 ,era cos cont5to *e me lo s5tivo ball> qui1 qui6 -- e si toccava il cocuzzolo con la mano sc>na4 ,la mana dello spiritismo lo aveva fatto impazzire4 ,una delle sue fissazioni negli ultimi tempi era quella di comp]>e qual*e uccell9o e di lasci>lo lib]o4 ,cos faceva ,leon>do4 ,l'ultima volta *e lo vidi fu una dom5ica di maggio a piazza del ,popolo nell'ora del passeggio4 ,aveva comp]ato un mazzo di pallonc9i da due soldi gonfi di gas e sciogli5doli l5tam5te uno ad uno li m&ava 9 aria1 fra gli s*iamazzi dei monelli1 grid&o *e cos faceva ,leon>do4 ,due gu>die lo conduss]o1 fra le risa della folla1 prima 9 gu>diola e poi al manicomio4 99 99 99 ,ma fra i vec*i arti/i *e capitavano qual*e volta fra noi i pi ridicoli eran quelli i quali1 b5* induriti nei vieti precetti dell',accademia1 av5do vi/o i giovani muov]e a combatt]e 9 difesa dell'arte nuova *e 9 quei giorni si *iamava il v]o1 t5tavano invano di sciogli]si dai t5aci legami *e li avv9cevano all'arte del ,camucc9i e dell',agricola4 ,non scord] mai v9o di co/oro1 *e dov5do effigi>e 9 un quadro d'alt>e il battesimo di ,ges1 e non pot5do &>e a dip+]e il suo quadro sulle rive del ,giordano e non vol5do d'altra p>te p]d] l'effetto della v]it1 co/r9se i suoi modelli1 uno ve/ito da ,ges e l'altro da ,san ,giovanni ,batti/a1 a re/>e 9 posa coi loro pi$i imm]si 9 una cat9ella1 pi5a d'acqua m>cia4 ,p]1 ripeto1 i vec*i *e capitavano fra noi erano sempre po*i4 ,p] lo pi ci v5ivano molti giov9otti2 so/avano qual*e mese e se ne &avano lietam5te4 99 99 99 ,ma uno *e ci v5ne pi5o di letizia e raggiante di sp]anza1 ci rimase4 ,era un buon figliuolo1 piccolo e bruno v5uto di ,spagna4 ,il giorno lavorava sempre cant&o e la notte dormiva nello /udio fra i suoi bozzetti e la sua mis]ia4 ,qu&o sull'imbrunire noi uscivamo dallo /abilim5to1 pass&o innanzi alla sua /anza1 gli davamo la buona notte1 ed egli di d5tro ci rispondeva cant&o a squ>ciagola una canzone dei suoi paesi3 una canzone dove c'entravano un re moro e una gitana di ,siviglia2 e m5tre ci allontanavamo t55dogli bordone1 s5tivamo la sua voce a poco a poco affievolirsi1 e volg5doci1 sul cielo d'un azzurro scuro v$evamo rosseggi>e p] la luce della lampada il f9e/rone dello /udio1 dove egli passava le sue notti1 lieto e sp5si]ato1 fra i suoi bozzetti di creta1 e la sua mis]ia4 ,una s]a come al solito gli urlammo la buona notte1 ma la canzone del re moro non risuon nella quiete della campagna4 ,bussammo alla porta4 ,una cioci>a v5ne a dirci *e lo spagnuolo aveva la febbre4 ,entrammo4 ,lo scultore si lev a s$]e sul lettuccio e fac5dosi s*]mo con le mani agli oc*i p] non v$]e la luce *e lo infa/idiva ci r+razi1 sorrid5do e soggiunse3 -- ,non ni5te4 un po' di febbre4 ,grazie6 -- ,e si raggomitol fra le coltri4 ,uscimmo rattri/ati e la cioci>a rimase a vegli>lo4 ,l'indomani sapemmo *e il pov]etto era /ato colto da una p]niciosa4 ,v5ne un m$ico e l'ubriac di *99o4 ,volevamo condurlo via dallo /udio2 ma il m$ico ci disse alz&o le spalle3 -- ,oggi non possibile4 ,s>ebbe peggio4 ,v$remo domani1 se il male scema4 -- ,e m5tre p>lava gu>dava curiosam5te i bozzetti *'erano dissem9ati nello /udio4 -- ,v$remo domani -- disse ancora1 e1 dopo un'altra gu>data ai bozzetti1 se ne &4 ,l'indomani lo scultore peggior1 e1 p]duta la ragione1 prese a discorr]e del suo paese e della sua casa pat]na4 ,delirava1 e non app5a il delirio cessava1 ricadeva /ordito sul lettuccio e il sudore gli gocciolava dalla fronte gi p] le gote infiammate4 ,agli ultimi mom5ti ebbe una alluc9azione1 *e =se fu il suo e/remo con=to4 ,a *i lo assi/eva1 dava nomi spagnuoli1 =se quelli dei suoi c>i2 e qu&o l'agonia com9ci a /razi>lo abbracci t5]am5te la cioci>a1 *e s+hiozzava1 e *iam&ola con un filo di voce col dolce nome di mamma1 baci&ola e ribaci&ola1 le mor fra le braccia4 99 99 99 ,ero innanzi allo /udio del pov]o scultore1 qu&o un signore ve/ito di n]o1 *e ,nicoletta1 in*9&osi di qu&o 9 qu&o rispettosam5te1 onorava col titolo di signor commiss>io1 v5ne a suggell>ne la porta4 ,nicoletta reggeva una c&ela1 e il signore ve/ito di n]o con qual*e fettuccia bianca nella s9i/ra e un suggello 9 bocca1 bruciava la c]alacca rossa sulla fiamma4 ,alcuni monelli1 n tri/i n lieti1 int]rotti i loro giuo*i1 /avano a gu>d>li4 ,il sole illum9ava giocondam5te il prato v]de davanti allo /abilim5to e i m&orli 9 fiore bian*eggiavano sul cielo s]5o4 ,un quadro6 ,sopraggiunse una modella *e &ava 9 c]ca di lavoro e v$5do i due *e ponevano i suggelli alla porta1 mi v5ne vic9o e mi dom& *e cosa /ess]o fac5do4 -- morto6 -- le risposi4 -- ,*i8 -- ,lo spagnuolo4 -- ,pov]etto6 -- esclam la modella2 e rimase a capo *9o1 p] un poco immobile2 poi rialz la te/a1 gu>d il signor commiss>io *e acc5deva il sig>o alla c&ela1 e soggiunse1 sospir&o3 -- ,proprio adesso *e m'aveva promesso un p> de /ivaletti de brunella6 ,,il ,,modello ,m>io1 qu&'io lo conobbi1 era un pov]o vec*io tutto ossa e pelle1 con una b>ba bianca bianca1 *e gli cadeva sul petto1 e con una lunga zazz]a *e sc5d5dogli come una pioggia di fili d'arg5to su le spalle1 gli copriva quasi la met d'una giacca di velluto m>rone1 deturpata e rosicata dagli anni4 ,al ,vicoletto della ,scalaccia1 ove &ava a dormire 9 un cortiletto umido e n]o1 lo *iamavano er mago3 e le com>i del vic9ato al v$]lo gli &avano incontro rid5do e gli *i$evano tre num]i sicuri4 ,egli si s*]miva come meglio poteva1 s'aff]rava con le mani sc>ne la b>ba1 e scuot5do la te/a si allontanava brontol&o3 -- ,l'arte ita6 ,l'arte ita6 ,e qual*e volta soggiungeva3 -- ,mo ,m>io vec*io6 ,*e ve ne fate8 ,buttatelo a fiume6 ,pov]o ,m>io6 ,allora l'arte nun era ita1 n egli p5sava alla vec*iaja e alle bionde acque del ,tev]e1 qu&o all',accademia di belle arti1 gonfiava1 fra l'ammirazione degli arti/i1 i muscoli dell'ampio torace pieg&o la p]sona a raffigur>e il ,gallo moribondo o il ,discobulo1 l',orazio ar ponte o il ,muzio ,scevola all'ara4 ,allora l'arte nun era ita1 qu&o egli &ava di corsa su pe' le spallette d',acquacetosa pe' mant5esse sciorta la muscolatura1 e saliva al museo del ,campidoglio p'ann' a v$e' come camm9av5o e come se movev5o l'anti*i romani4 ,p]* egli allora1 e lo diceva a voce alta1 non era adatto a t5]e azioni da imbecille3 ma azioni da pot' d' er movim5to a la vita e a la /oria4 ,allora6 ,ma qu&o io lo conobbi1 il vec*io modello affogato s9o agli oc*i nella mis]ia1 de li tempi anti*i se ne ricordava soltanto se qual*e volta passava sotto i f9e/roni della sala del nudo1 dell',accademia e se poteva avvic9>e qual*e /ud5te p] p>l>gli di amori russi e di ,padret]ni 9 gloria1 d'eroi del mondo greco e romano e di tanti arti/i ai quali lui1 proprio lui1 aveva dato il mezzo di div5ir celebri4 ,e si doveva rid] di cuore a s5tirgli raccont>e come una volta a uno /rani]o *e voleva f>lo pos>e da ,giuda avesse rispo/o3 -- ,musi1 '/a faccia nun faccia da traditore6 -- ,ed era proprio una cosa pietosa il s5tir dire da quel pov]o vec*io affamato com'egli avesse pi volte accons5tito a pos> da modello a un giovanotto *e non poteva pag>lo1 solo cont5to d'av] aiutato uno *e un giorno s>ebbe div5tato un pezzo grosso dell'arte4 99 99 99 ,m>io1 qu&'era ancora giovanissimo1 faceva il taglialegna4 ,un giorno1 /anco dalla fatica lunga1 s'era buttato 9 t]ra e s'era addorm5tato al sole4 ,con la te/a abb&onata all'indietro1 saldam5te piantata su d'un collo taur9o1 egli sembrava 9 quell'atto un gladiatore *e si riposasse dalle fati*e del circo4 ,un pittore1 *e p] caso si trov a pass>e1 rimase colpito dalla mas*ia belt del dormi5te2 s'avvic9 a lui2 lo risvegli e gli *iese se voleva pos>gli da modello4 ,il giov9otto rimase un po' con gli oc*i sb>rati a gu>d>e curiosam5te l'arti/a1 s5za capir nulla2 ma alla f9e sorrise e accett2 e l'indomani sal a via ,si/9a allo /udio del pittore4 ,que/i1 ritto su di una scaletta1 riproduceva col c>bone sopra una tela ampissima e gi pi5a di figure abbozzate1 il contorno di una fanciulla1 *e /ava 9 mezzo alla /anza1 immobile come una /atua4 ,ella era sem9uda e i capelli n]i ornati da alcuni ramoscelli d'ed]a le cadevano su le spalle bian*e e sul s5o3 reggeva con la s9i/ra la pelle di una tigre1 morta *i sa da quanto tempo1 e con la de/ra levava 9 alto una tazza di legno dorato4 ,accanto a lei una vec*ia cioci>a faceva la calza4 ,come il pittore vide il taglialegna1 *e app5a entrato nello /udio s'era f]mato col cappello 9 mano1 scese subito dalla scaletta1 e dopo di av] detto alla fanciulla3 -- ,ve/itevi6 -- si avvic9 al giov9otto e gli disse3 -- ,spogliatevi6 ,m>io div5ne di bragia e non si mosse4 -- ,coraggio6 -- riprese1 sorrid5do1 l'arti/a1 e allora il giov9otto1 m5tre la fanciulla e la vec*ia lo gu>davano e ridevano1 si lev l5tam5te di dosso la giacca2 poi si tolse il corpetto2 poi con un ge/o en]gico si lib] dalla camicia e rimase col torso ignudo d9anzi al pittore4 99 99 99 ,dopo qual*e settimana lo spaccalegna non trovava il tempo p] soddisf>e tutti gli arti/i *e desid]avano di disegn>e1 dip+]e o scolpire la sua p]sona2 e i pr(essori dell',accademia1 qu&o alla f9e dell'anno scola/ico dovett]o elegg]e il modello da d>e agli /ud5ti dell'ultimo corso come soggetto p] lo /udio del nudo1 fra quanti modelli si pres5t>ono1 scels]o ,m>io1 e gli dett]o p] tema della posa l'azione del ,combatt5te2 ed egli la cre fra l'ammirazione unanime e la so/5ne p] quattro ore di seguito s5za muov]si di una l9ea3 un miracolo6 ,ma un bel giorno1 m5tre tutti gli arti/i si disputavano l'intellig5te modello1 que/i sp> da ,roma4 ,nelle sale dell',accademia1 negli /udii di scultura e specialm5te 9 quelli di pittura se ne diss]o di ogni colore4 ,qual*$uno arriv p]f9o a raccont>e come un altro modello1 +elosito dei successi del suo collega1 lo avesse /rangolato e gettato 9 un pozzo2 altri /rizz&o gli oc*i sussurr>ono il nome di una signora polacca2 molti1 invece1 giur>ono *e ,m>io se l'era portato via un signore russo1 il quale1 oltre all'av]e molti milioni1 aveva un culto an*e p] le belle arti4 ,quasi tutti avevano dim5ticato la /rana avv5tura qu&o arriv a ,roma un bell'uomo con b>ba grigia e le dita pi5e di anelli1 il quale1 fum&o sig>i dell',avana 9 un enorme boc*9o d'ambra1 &ava visit&o gli /udii p] acqui/> quadri4 ,alcuni aff]m>ono1 non s con quanta ragione1 *e quell'amatore *e p>lava malam5te il francese1 scus&osi col dire *e 9 ,russia si p>lava cos1 fosse ,m>io1 non altri *e ,m>io4 ,anzi i pi arditi os>ono di *i$]e direttam5te a lui *e v5iva da ,pietroburgo notizia di un c]to modello *e doveva laggi m5> vita da gran signore2 ma il mec5ate rispose di non av]lo mai conosciuto4 -- ,d'altronde -- aveva soggiunto alz&o le spalle e sorrid5do -- la ,russia tanto gr&e6 99 99 99 ,ma 9 sul morir dell'autunno del settantasette1 ,m>io1 il v]o ,m>io1 torn 9 ,roma1 e siccome vi fece ritorno con le tas*e quasi vuote1 invec*iato e pi5o di malanni1 nessuno s'occup di lui4 ,f9o a qu&o pot f>lo frequ5t un'o/]ia ove i modelli &avano a giuoc>si1 alle c>te1 i guadagni della giornata2 e qu&o i quattr9i f9irono1 si trasc9 all',accademia e *iese lavoro4 -- ,fatevi riv$]e fra una settimana4 -- gli diss]o4 ,egli si fece riv$]e e fu f]mato p] una azione4 ,il vec*io modello1 *e era /ato l d5tro1 giovane e =te1 prov come un s5so di v]gogna nel dov]si spogli>e2 ma si spogli2 entr nella sala pi5a di /ud5ti1 sal sul palco1 incroci le braccia sul petto ed aspett *e lo mettess]o 9 posa4 -- ,provate6 -- gli grid>ono dai ban*i4 ,a quell'invito egli si s5t affluire il sangue 9 faccia2 p] un attimo un'onda di giov5t gli circol nelle v5e1 e volle t5t>e l'azione del ,combatt5te3 protese il petto 9 avanti1 /r9se le pugna1 e /ralun&o gli oc*i1 re/ immobile4 ,tutti ris]o al v$]e la figura contorta e grottesca del pov]o vec*io4 ,m>io si appoggi al muro p] ripos>si da quella fatica div5uta immane p] lui1 poi1 col petto ansante1 torn innanzi e prov l'azione del ,discobulo e poi t5t di prov>e an*e quella del ,gladiatore4 ,gi nei ban*i si rideva sempre e qualcuno borbottava *e non era possibile di /udi>e con simili atteggiam5ti4 ,alla f9e un pr(essore si fece avanti2 mise il vec*io ritto1 /ec*ito1 con le mani ciondoloni e se ne & scot5do il capo4 -- ,signori1 la posa messa4 -- grid una voce1 e gli /ud5ti com9ci>ono a lavor>e di mala voglia4 ,il disgraziato non sapeva capire p]* l'azione da cui aveva avuto la fama1 ora non piacesse pi1 e s5tiva delle vampate di fuoco salirgli su la faccia1 gli girava il capo1 la luce *e gli pioveva ne gli oc*i l'accecava1 fece un passo indietro e cadde come un c5cio4 ,lo port>ono via e qual*e /ud5te1 d&o un frego sul disegno1 del quale non era riuscito a mett] gi l'insieme1 disse *e era un'indec5za il f> pos>e un vec*io di quell'et3 un vec*io mani]ato e scimunito *e non sapeva nemm5o alz>e le braccia4 ,il giorno dopo egli torn all',accademia p] cont9u>e la posa2 gli di$]o qual*e soldo e lo lic5zi>ono1 e un ins]vi5te molto intellig5te e c>itatevole gli spieg *e l'arte non era pi quella di una volta2 *e i pr(essori anti*i non c'erano pi e *e allora si volevano modelli v]i4 -- ,ma1 dunque io s' f9to8 -- rugg lo sciagurato aff]r&osi con le mani ossute la b>ba bianca4 ,l'ins]vi5te rise alle p>ole del vec*io2 ma lo accompagn ugualm5te alla porta4 ,m>io allora gir&ol di qua e di l p] gli /udii a m5dic>e qual*e ora di lavoro1 ma tranne qual*e breve posa1 nello /udio di un pr(essore conosciuto col nomignolo d'indiano p]* m&ava nelle ,indie i suoi quadri raffiguranti p] lo pi m>tirii di mission>i1 e tranne qual*e s$uta nella s(fitta di un giov9otto *e modellava p] commissione del municipio del suo paese natale un bu/o di ,g>ibaldi1 non trov altro4 99 99 99 ,pass ancora qual*e anno4 ,v]so la f9e dell'ottantac9que1 9 una rigida matt9a piovosa1 gli /ud5ti dell'ultimo corso dell',accademia di belle arti1 aspett&o *e il modello dopo il consueto riposo tornasse sul palco p] cont9u>e l'azione1 avevano abb&onata la sala del nudo sp>pagli&osi p] i corridoi pi5i di /atue di gesso *e mettevano fr$do a gu>d>le4 ,molti s'erano gi aggruppati intorno a una /ufa di ghisa il cui condotto fumigante si arrampicava 9 mezzo a una p>ete bianca fra molte riproduzioni di disegni dei gr&i mae/ri1 qu&o alcuni /ud5ti1 i quali passeggiavano con le mani 9 tasca1 av5do vi/o un loro compagno imm]so nella lettura di un giornale gli si acco/>ono e gli *ies]o *e cosa /esse legg5do4 -- ,la /oria di un modello1 *e si butta a fiume6 -- rispose lo /ud5te4 -- ,l'hai scritta tu8 -- gli dim& uno1 rid5do4 ,l'altro non rispose2 e1 suc*i&o la cannuccia di una pipetta di radica *e egli aveva fra le labbra1 rimise gli oc*i sul giornale4 -- ,leggi =te6 esclam qualcuno4 ,e tutti quelli *e gli si erano avvic9ati1 non ignor&o come il loro compagno1 oltre al sap]si sporc>e le mani coi colori e talvolta con l'in*io/ro1 sapesse an*e legg]e assai b5e1 gli si /r9s]o addosso esort&olo a com9ci>e la lettura4 -- ,ma troppo lunga6 -- oss]v lo /ud5te1 mo/r&o il giornale4 -- ,e *e importa8 ,lgg9e un pezzo4 ,tira via6 -- ,e quale8 -- ,quello *e vuoi4 ,egli allora1 lus+ato dalle ri*ie/e insi/5ti dei suoi compagni sorrise1 e1 prima di mett]si a f>e il canta/orie ci p5s un mom5to2 ma poi si avvic9 alla /ufa1 vi batt sopra legg]m5te la pipetta p] f>ne uscire la c5]e1 n>r 9 succ9to quanto aveva letto dianzi1 *9 la te/a sul giornale e com9ci con voce sonora3 -- ,sp9tovi dalla fame un giorno torn all',accademia4444 -- ,*i8 -- int]ruppe uno arrivato allora4 -- ,zitto6 -- grid>ono tutti volg5dosi v]so l'int]ruttore e fac5dogli c5no di tac]e3 e uno soggiunse a voce alta3 -- ,si tratta di un modello *e si butta a fiume6 ,sil5zio6 ,il lettore t5t5n il capo e1 pronunci&o l5tam5te le p>ole1 ricom9ci3 -- ,sp9tovi dalla fame un giorno torn all',accademia e ne fu scacciato4 -- ,e dopo una breve pausa riprese3 -- ,allora il pov]o vec*io1 appoggi&osi a un ba/one1 si trasc9 f9 sulla piazza dell',aracoeli dove egli era solito di pass>e gran p>te delle sue dolorose giornate4 ,col4444 -- ,sil5zio6 -- esclam>ono an*e una volta tutti insieme gli /ud5ti e1 volt&o le te/e1 vid]o un pr(essore *e si avvic9ava p>l&o con un usci]e4 -- ,*e cosa /ate a f>e8 -- *iese il mae/ro1 il quale infior&o1 di solito1 il suo insegnam5to con molte b>zellette era assai /imato dai suoi scol>i4 -- ,/iamo a s5tire la /oria di un disgraziato4 -- gli rispos]o4 -- ,si tratta di un modello *e si butta a fiume6 -- torn a dire la solita voce2 ma que/a volta sigill&o le p>ole con un sospiro pr(ondo4 -- ,ci si butta8 ,dunque vuol dire *e non ci si ancora buttato8 -- ,non ancora2 ma siamo l6 -- ,allora corro ad avv]tire la ,societ degli asfittici6 -- esclam il pr(essore2 e1 allontan&osi 9 fretta con le mani nei capelli svolazzanti1 aggiunse3 -- ,=se arriviamo 9 tempo6 ,dopo una risata dov]osa tutti si vols]o v]so il lettore dic5dogli3 -- ,vai avanti6 -- ,ed egli aspett *e tutti si quietass]o e1 come vide *e tutti lo gu>davano 9 sil5zio con le orec*ie int5te1 riprese3 -- ,col si sdraj su uno dei primi grad9i della gr&e scal9ata della *iesa e s'addorm5t4 ,qu&o riap]se gli oc*i dall'alto della torre capitol9a1 dorata dagli ultimi raggi del sole cadevano sulla piazza i r9toc*i di una campana4 ,il vec*io all'udire quel suono *e prima di spegn]si ondeggiava gravem5te nell'aria fr$da si alz e1 scorg5do sulla cima della cordonata le /atue colossali dei ,dioscuri su le quali l'ombra gi com9ciava a salire1 si ricord di ,m>co ,aurelio1 e avvic9atosi a una delle balau/rate1 dietro a cui fra il fogliame bruno dei ligu/ri c+uettavano i pass]i1 vi si appoggi t5t&o di trasc9>si sulla piazza mi*elangiolesca2 ma dopo po*i passi dovette f]m>si3 le gambe gli tremavano4 ,torn indietro ansim&o e raccolta nel cavo delle mani un po' d'acqua gelida *e dalla bocca di un leone di basalto cadeva 9 una conca di trav]t9o la bebbe avidam5te4 ,poi1 dopo di av] gu>dato ancora la torre ormai fiammeggiante di sole soltanto nel v]tice1 e di av] abbassato an*e una volta gli oc*i velati dalle lagrime sulla cordonata1 su quella cordonata dove egli 9 giov5t era passato tante volte corr5do p] &>e a contempl>e nel museo capitol9o quelle /atue1 delle quali egli soleva con la sua bella p]sona imit>e gli atteggiam5ti1 discese adagio adagio nella via angu/a e solit>ia di ,torre degli ,spec*i1 ove qual*e lampione gi acceso m&ava un po' di luce giallognola su le mura squallide di un antico mona/]o2 attrav]s la piazza ,montan>a1 e arriv alla discesa di ,monte ,savello4 ,quivi alcuni robivec*i *e uscivano1 cant&o a squ>ciagola1 da una o/]ia lo pres]o a dileggi>e3 uno di loro gli mise le mani addosso e lo sp9se su le pietre n]e di un portone enorme1 bagnate di liquido immondo1 e un altro apr5do la bocca di un sacco gli & incontro sghignazz&o e dic5dogli di vol]celo mett]e d5tro4 ,il vec*io lo s*iv2 ma non s'era *9ato p] raccogli]e un sasso1 *e una ciabatta lanciatagli alle spalle da uno di quei bruti gli port via il cappello4 ,allora quanto pi pre/o egli pot f>lo si allontan e1 m5tre gli ubria*i gonfi&o le gote b>bute e pon5dosi le mani sudice sulle labbra congiunte e contratte cont9uavano a p]seguit>lo con suoni osc5i e scurrili1 entr nel ponte ,fabricio444 -- ,cio8 -- *iese uno4 -- ,ponte ,quattro ,capi6444 ,ignorante6 -- gli rispose un altro4 ,tutti sorris]o2 e il lettore1 dopo un ge/o d'impazi5za1 riprese3 -- 444 entr nel ponte ,fabricio1 dove /remato di =ze si appoggi a un'erma quadrifronte1 e abbassato il capo ignudo e canuto rimase a gu>d>e il ,tev]e giallo e melmoso4 ,dopo qual*e i/ante gli p>ve *e il fiume si f]masse e il ponte incom9ciasse a muov]si e1 s5t5dosi s(focato da un s5so p5oso di nausea1 *iuse gli oc*i2 ma app5a li riap]se gli sembr *e il moto del ponte si accel]asse e *e que/o1 corr5do sempre pi veloce sulle acque immobili lo portasse v]so un punto lontano lontano dell'orizzonte ove1 sopra una l9ea di casipole brune1 int]rotta da qual*e cupola e da qual*e torre1 moriva a poco a poco l'ultima luce del giorno4 ,allora il pov]o vec*io fu v9to dalla v]tig9e2 si aggrapp con le mani tremanti al p>apetto del ponte2 vi /risci sopra e scomp>ve4 ,gli applausi *e avevano salutata la f9e della dolorosa e commov5te /oria del vec*io modello1 letta con tanto g>bo dal giov9e a$o1 non s'erano ancora sp5ti1 qu&o dal fondo del corridoio bianco1 usc fuori un bidello n]o1 assai grave d'anni1 col b]retto grave d'anni an*'esso1 ma gallonato d'oro4 ,al v$]e il veglio one/o1 degno di tanta riv]5za 9 vi/a1 *e f]matosi sotto una delle /atue di gesso aveva preso a batt]e le mani come se proprio volesse dire3 -- ,qual neglig5za1 quale />e que/o8 -- gli /ud5ti lasci>ono il corridoio1 ri5tr>ono nella gr&e sala1 ove sul palco era gi risalito il modello 7un giovane ignudo1 alto1 =te e bellissimo71 ripres]o i loro po/i e ricom9ci>ono a disegn>e 9 sil5zio4 ,,il ,,mani*9o ,a ,,onorato ,,c>l&i4 ,mio c>o ,onorato1 ,se un anno addietro mi avess]o detto *e io s>ei entrato a f> p>te di quei tali seccatori del prossimo1 conosciuti volg>m5te sotto il nome di conf]5zi]i1 avrei scommesso *i sa qual somma /repit&o il contr>io4 ,ma purtroppo v]o *e a que/o mondo si sa come si nasce e non come si muore6 ,un anno passato1 ed eccomi qua battezzato conf]5zi]e e p] di pi conf]5zi]e /ampato4 ,del re/o1 c>o ,onorato1 se l',italia conta ora un seccatore di pi il m]ito mi p> *e sia tuo4 ,ti ricordi8 ,eravamo 9 dieci o dodici nella tav]na del no/ro ,circolo arti/ico e p>lavamo delle conf]5ze *e allora si t5evano nella sua sala maggiore3 ed io ricordo di av] detto1 *e le conf]5ze1 qu&o non div]tono1 annoiano4 ,poi il discorso seguit fra il giocondo t9t9no dei bic*i]i e ci dividemmo 9 due campi4 ,tu p] f>e con la voce squillante l'elogio delle conf]5ze3 io invece p] dimo/r>e come l'uomo a que/o mondo fosse gi troppo infelice p] infligg]gli an*e cote/o m>tirio4 ,non pot5doci mett]e d'accordo1 si pass a discut]e se le conf]5ze si dovess]o dire o legg]e4 -- ,si devono legg]e4 -- dicevi tu4 -- ,no4 ,si debbono dire4 -- ripigliavo io4 -- ,non si debbono n legg]e n dire4 -- ammonivano gli altri pe/&o i pi$i4 ,m5tre il dibattito era pi acuto1 con uno di quegli scatti n]vosi *e ti sono abituali1 t5d5do le mani v]so di me grida/i3 -- ,tu dici *e le conf]5ze non si debbono legg]e8 ,ebb5e1 provalo1 d9ne una tu4 ,io mi s*]mii oss]v&o come le mie conv9zioni politi*e non mi p]mettess]o di t5]e conf]5ze arti/i*e4 ,e tu allora ripiglia/i3 -- ,dunque sei buono solo a f> ci>le6 -- ,e soggiunge/i3 -- ,gu>da6 ,se tu fai una conf]5za io scommetto duec5to lire444 ,quelle duec5to lire ipoteti*e1 *e riluccic>ono all'improvviso fra il fumo delle pipe1 fec]o cess>e il baccano4 ,io mi alzai e accettai la scommessa4 ,ci /r+emmo la mano1 e1 d9anzi a quattro amici come te/imoni1 furono /abiliti i patti4 ,la conf]5za doveva dur>e non m5o di tre qu>ti d'ora3 nel dirla non dovevo av]e nessun foglietto scritto sotto gli oc*i e dovevo t5]la nella maggior sala del no/ro ,circolo arti/ico durante la /agione inv]nale4 ,rimaneva da c]c>e il titolo4 -- ,dev'ess]e una conf]5za arti/ica4 -- diss]o tutti 9 coro4 -- ,b5issimo4 ,il tema della conf]5za l'ho gi trovato4 -- ,quale 8 -- dim&>ono molti4 -- ,il mani*9o6 -- risposi io4 ,il v9o sprizz su la tavola dai vetri urtati fe/osam5te4 ,pass qual*e mese ed io1 l'avv]s>io accanito delle conf]5ze1 il motteggiatore dei conf]5zi]i1 div5ni conf]5zi]e a mia volta3 e p] un'ora e mezza p>lai innanzi ad una folla di signore e di arti/i1 alla cui bont dovetti il successo *e ne riportai4 ,ora1 c>o ,onorato1 la conf]5za a cui tu hai dato orig9e con l'idea della scommessa1 data alle /ampe1 e voglio *e il tuo nome vada unito al mio nella pubblicazione4 ,convi5i con me *e 9 que/'aff>e della conf]5za1 non ti potevano capit>e fa/idi maggiori4 ,p]duta la scommessa ora devi sopport>e p]f9o la d$ica di que/a f>rag9e di scioc*]ie4 ,le disgrazie non capitano mai sole4 ,/a' b5e e ricevi una affettuosissima /retta di mano dal tuo #a g5naio #ahhe4 ,ces>e ,pasc>ella4 ,,signore ,e ,,signori1 ,sapete8 ,c' /ato un mom5to1 un'ora fa1 qu&o ho po/o il pi$e 9 que/e sale1 *e spav5tato da un es]cito int]m9abile di s$ie vuote 7,non potete immag9>e quale effetto disa/roso producano nell'animo di un conf]5zi]e le s$ie vuote67 spaurito da tutto que/o app>ec*io di tappeti v]di1 e di bottiglie pi5e d'acqua inzuc*]ata ho avuto improvvisam5te l'idea di ripigli>mi lo scialletto e il cappello1 e d'&>m5e4 ,voi sorridete1 ,signora8 ,capisco ci *e significa il vo/ro sorriso4 ,voi p5sate *e se io me ne fossi &ato1 a que/'ora a voi s>ebbe risp>miata la noia di ascolt>mi e a me lo scorno di />e quass impacciato davanti a que/o tavol9o4 ,ma ora1 o ,signora1 il ramm>ic>si vano2 p]* io ci sono1 voi1 eh6 voi ci siete2 insomma noi ci siamo2 e convi5e1 b5e o male1 a me di p>l>e e a voi di ascolt>mi4 ,non potete immag9>e quanto mi dispiaccia di non ess]e un valido e =te conf]5zi]e6 ,eh1 se lo fossi a que/'ora avrei gi abbozzato una diec9a di righe di preambolo1 me ne s>ei scivolato gi nell'argom5to1 e una volta nell'argom5to felicissima notte6 ,poi* proprio v]o1 *e il difficile /a nel com9ci>e4 ,una volta incom9ciato1 9 fondo ci si arriva4 ,le idee son come le ciliege2 una ne tira un'altra4 ,di ciliegia 9 ciliegia si arriva 9 fondo al piatto1 come1 b5e o male1 di idea 9 idea si arriva 9 fondo alla conf]5za4 ,ma io1 purtroppo6 non sono un valido conf]5zi]e4 ,io sono v5uto quass impacciato con la te/a fra le nuvole2 tanto *e se io avessi bisogno di un bic*i] d'acqua dovrei />e b5e att5to a non f> accad]e una inondazione su que/o tavol9o4 ,e giac* sono 9 v5a di f>e delle confessioni1 ci metto an*e que/a4 ,c9que m9uti fa1 qu&o sono sceso da quella /anza *e mi p>ve l'anticam]a dei sospiri1 p] v5ir qui1 attrav]s&o la sala ho gittato timidam5te uno sgu>do tra la folla ed ho vi/o tanti amici *e mi gu>davano rid5do e tante belle signore *e mi oss]vavano curiosam5te attrav]so alle l5ti degli oc*ialetti4 ,i primi mi hanno ramm5tato la folla pigiata sotto ai funamboli *e salgono sul s(fitto del teatro p] eseguire i loro difficili esp]im5ti1 e mi balzata alla memoria la consid]azione *e fa il popolano al v$]e la vita dei pov]i acrobati espo/a al p]icolo4 ,ricordate8 ,qu] *e te d piac]e1 poi1 l'artezza ,indove /anno a lavor' '/i gio*i3 ,si qu>cuno vi' gi nu' la rippezza6 ,e a dirvi la v]it1 non vorrei davv]o proprio io1 /as]a1 v5ir gi dal s(fitto di que/a conf]5za6 ,le seconde1 le signore1 oh6 le signore mi hanno ricordato la folla elegante *e si /r+e attorno alla fiala di vetro1 ove nuota nello spirito un mo/ric9o pres5tato dal ,b>num 9 abito n]o e cravatta bianca1 come un f5om5o trs intressant4 ,=se1 a c]c>lo b5e1 il mo/ric9o c'2 ma se c' il mo/ric9o1 manca lo spirito4 ,difatti444 7,il conf]5zi]e ad un signore *e1 sbuff&o1 si dim5a fa/idiosam5te su la s$ia73 ,come8 ,*e cosa dice8 ,ah6 ,il mani*9o8 ,scusi tanto4 ,*iac*i]&o lo avevo dim5ticato4 ,ma1 prego1 non s'impazi5ti6 ,gu>di1 incom9cio subito4 7,qui l'oratore fa un passo indietro1 si in*9a e con voce sol5ne incom9cia73 ,qu&'1 o signori1 *e comp>so sulla sc5a del mondo il mani*9o8 ,qu&'8 ,qu&'8 ,curiosa davv]o6 ,s5to di ess]mi dim5ticato di qual*e cosa e non riesco a capire di *e4 ,ah1 p] bacco6 scusate tanto1 ni5tem5o *e m'ero dim5ticato di b]e il bic*i] d'acqua di rito4 ,io v]am5te non ho sete2 ma siccome ho vi/o come tutti i conf]5zi]i prima di entr>e nell'argom5to bevano un bic*i] d'acqua1 io1 ripeto1 non ho sete1 ma p] non infrang]e la consuetud9e1 giac* lo bevono tutti1 lo bevo an*'io4 7,l'oratore vuota un bic*i]e1 poi m&a un sospiro di cont5tezza e sorride74 ,ah6 ora capisco p]* si beve il bic*i] d'acqua4 ,ma davv]o *e que/o bic*i]e d'acqua mi ha dato una l>ghezza di v$ute1 una lucidit di m5te tale1 *e incom9cio a cr$]e sul s]io di arriv>e f9o 9 fondo s5za f]m>mi mai pi4 ,dunque dicevamo8 ,ah6 dicevamo3 qu&'1 o signori1 *e comp>so sulla sup]ficie della t]ra il mani*9o8 ,p] rispond]e a que/a dim&a s5to il bisogno di ricorr]e ad una frase fatta4 ,l'orig9e del mani*9o1 o signori1 si p]de1 pur troppo1 nella notte dei tempi4 ,ed ora1 giac* ci sono1 sguito4 ,acc5diamo dunque il lant]n9o della /oria1 o p] dir meglio1 delle induzioni2 e ric]*iamo que/a orig9e4 ,ci sono molti i quali aff]mano *e il mani*9o c'era gi prima *e il mondo esi/esse2 e co/oro aggiungono *e ba/a gitt>e lo sgu>do su tanti quadri1 p] v$]e come su quelle pitture colui *e si affanna con le braccia spalancate a cre>e tutto que/o po' po' di mondaccio birbone1 non sia altri *e un mani*9o rive/ito di /(fe aranciate e azzurre1 campeggiante 9 una bella aureola di giallo di ,napoli3 ma que/a pu sembr>e un po*9o sballata1 e cos p>e an*e a me4 ,non t5iamone conto4 ,sc>tiamola1 e proc$iamo diritti p] la no/ra via4 ,p] prima di add5tr>ci nella selva selvaggia delle induzioni1 /abiliamo b5e una cosa4 ,si conoscono o non si conoscono mani*9i prei/orici8 ,qualcuno di voi potrebbe dirmi *e i mani*9i prei/orici esi/ono1 e sono poss$uti dal signor ,dovizielli#a2 ma que/o s>ebbe uno s*]zo e la gravit della mia conf]5za ne &rebbe p]duta4 ,no1 i mani*9i prei/orici f9o ad ora non si conoscono4 ,=se fra qual*e mese1 fra qual*e anno1 la sci5za1 *e progr$isce sempre nelle scop]te utili1 inv5t] an*e il mani*9o fossile2 ed allora s> il caso di rip>l>ne3 allora ,temi/ocle ,gradi ci f> s un bel racconto4 ,paolo ,lioy ci scriv] sopra un articolo p] il ,fanfulla della dom5ica e un ,pasc>ella dell'avv5ire lo illu/r] con una nuova conf]5za4 ,auguro a quel ,pasc>ella dell'avv5ire la =tuna di av]e innanzi a lui un pubblico cos colto1 num]oso1 e g5tile come que/o *e ora mi ascolta4 ,assodato1 adunque1 come i mani*9i prei/orici non esi/ano1 io mi risp>mio di scior9>vi le teorie d>w9iane1 e vado innanzi4 ,assolutam5te *i>o1 o signori1 *e il mani*9o ha dovuto comp>ire sulla sup]ficie della t]ra subito dopo *e l'uomo nella sua qualit di ess]e ragionevole1 e di pr9cipe della natura1 ha s5tito il desid]io di poss$]e qual*e cosa di falso somigliante al v]o1 ma *e p] cote/o v]o non riuscisse a raggiung]lo mai4 ,mi spiego4 ,p] ric]c>e l'orig9e del mani*9o1 o signori1 necess>io1 logicam5te p>l&o1 di ric]c>e la orig9e dell'arte4 ,qu&o1 o signori1 nata l'arte nel mondo8 ,belle dim&e direte1 voi4 ,ma *e sul s]io1 dico1 vogliamo cr$]e alla /oriella dei due amanti di ,sidone8 ,all'amante mas*io *e p>te proiett&o nettam5te sul muro l'ombra della sua p]sona1 e all'amante femm9a *e re/a1 e *e v$5do sul muro l'ombra del suo innamorato corre a graffi>ne il contorno con un *iodo o con una lisca8 ,scioc*]ie4 ,l'arte nata con l'uomo1 e l'uomo non app5a comp>so su la sc5a del mondo1 ha inteso la necessit1 il bisogno ineluttabile dell'arte4 ,e io me lo figuro1 que/'uomo primitivo1 *e1 ap]ti gli oc*i alla luce1 app5a ha com9ciato a passeggi>e p] le vie del mondo1 invece di fabbric>si un paio di bra*e p] rip>>si dal fr$do1 un ombrello1 mag>i da po*i soldi1 p] dif5d]si dalle piogge torr5ziali1 io me lo figuro1 regg5dosi con una mano la foglia di fico -- l'unico t\t de mme allora di moda -- segn>e con l'altra1 su di una pietra non ancora ricop]ta di mus*i1 con una silice dura il ritratto del suo babbo1 della sua mamma e della sua innamorata2 me lo figuro e lo compiango4 ,badate b5e p]1 *e non mi arris*io di mett]lo fuori qui que/o compianto1 p]* qui troppi pittori mi ascoltano4 ,anzi io qui dir come l'arte sia prepot5te bisogno nell'uomo e qual*e volta an*e nella donna1 e so/]r come l'uomo p]fetto sia colui *e dip+e quadri4 ,solam5te io sp]o *e lor signori vorranno ess]e tanto ragionevoli da lasci>mi aggiung]e all'uomo p]fetto *e dip+e quadri1 l'uomo p]fettissimo3 quello *e li compra6 ,acc]tata adunque l'esi/5za del pittore nelle prime epo*e mondiali1 appunto a quelle epo*e *e risale l'orig9e del mani*9o4 ,difatti1 ammesso una volta il pittore1 bisogn] logicam5te ammett]e la diff]5za d'+egno di code/i pittori4 ,e1 se ci sono pittori a corto di moneta1 ora *e gov]ni1 comuni e ,prov9cie ,dio solo sa quanto sp5dono e sp&ono p] protegg]e l'arte e gli arti/i2 se vi sono pittori con le tas*e vuote ora *e si pagano migliaia e migliaia di lire po*i palmi quadrati di tela dip9ta2 ma figuratevi quali es]citi int]m9abili di pittori affamati han dovuto passeggi>e sulla sup]ficie della t]ra qu&o non esi/evano n gov]ni1 n comuni1 n prov9cie2 qu&o non c'erano ,accademie entro le cui p>eti si raccogliess]o le sp]anze migliori dell'arte2 qu&o non c'erano mec5ati2 qu&o ancora non eran nate quelle famose lott]ie p] v5d]e i rimasugli delle ,esposizioni2 qu&o non c'erano negozianti di belle arti2 qu&o1 o signori1 non esi/evano nean*e gli am]icani1 poi* a quell'epoca l',am]ica ancora non era /ata inv5tata4 ,concludiamo4 ,ammesso il pittore1 abbiam dovuto logicam5te ammett]e il pittore affamato4 ,ammesso il pittore affamato1 il problema dell'orig9e del mani*9o risoluto4 ,a me p> di v$]lo cote/o sv5turato inv5tore4 ,un giov9otto alto e l>go quattro volte me1 con una folta capigliatura n]a1 spiov5te sulle sue spalle quadrate con una b>bett9a a pizzo sul m5to4 ,a me p> di v$]lo1 cote/o pittore allupato dell'anti*it1 con le mani /rette n]vosam5te su la pancia vuota1 passeggi>e a passi concitati innanzi alla porta del suo /udio4 ,figuratevi *e /udio6 ,una capanna imm5sa co/ruita coi rami di quegli alb]i *e ora si v$ono v]deggi>e soltanto negli sc5>i delle op]ette fanta/i*e4 ,mi p> di v$]lo passeggi>e e mi p> di udirlo be/emmi>e 9 sanscrito1 come un turco1 p]* il modello da lui fissato non arriva ancora4 ,p] gli ,iddii immortali6444 il pittore allupato *e p>la ed io traduco lib]am5te2 p] gli ,iddii immortali6 ,quel birbante di modello que/a non me la doveva f>e4 v]o *e gli son debitore di p>ec*ie lire sanscrite2 ma non gli ho io =se promesso di pag>lo ad usura qu&o il mio quadro ott]r il lauro della vittoria laggi nella =e/a delle sigill>ie ove si t]r la prima esposizione mondiale8 ,la /essa cosa ho promessa al padrone di /udio1 all'o/e1 al negoziante di colori1 al corniciaio1 *e mi port] qui fra non molto una bella cornice di felce dorata1 e tutti co/oro accondisces]o1 e come possono si danno moto p]* il mio quadro abbia successo2 e tu solo1 vile cioci>o dell',iran1 birbante di un modello1 tu solo1 m5tre tutti si danno moto p]* il mio quadro abbia successo1 tu solo1 m5tre tutti si danno moto non vuoi /> f]mo8 ,va1 sciagurato1 an*e s5za il concorso della tua p]sona il mio quadro s> f9ito ugualm5te64 ,que/o mi p> di s5tir dire al pittore sanscrita e mi p> di v$]lo ri5tr>e nel suo /udio2 mi p> di v$]gli adatt>e intorno a un ba/one gli indum5ti primitivi1 *e doveva indoss>e il modello1 /r+]li con una fune1 rannod>li1 all>g>li1 d>gli approssimativam5te la p>v5za di una =ma umana1 e com9ci>e poi tranquillam5te il lavoro4 ,non altrim5ti1 signori1 nato il mani*9o4 ,cos4 ,p] code/o mani*9o come lo abbiam vi/o ora uscire dalla fantasia del pittore famelico1 non era se non un g]me1 non era *e un embrione del mani*9o da noi ora conosciuto4 ,*e lungo viaggio ha dovuto egli f>e1 prima di acqui/>e quella p]fezione di =me1 quella gravit di movim5ti *e lo fa somigli>e cos b5e all'uomo p5sante6 ,quale lunga evoluzione dal pittore affamato *e lo intu1 f9o a giung]e a frate ,b>tolomeo della ,porta da cui egli ebbe l'ultimo tocco6 ,e1 nella lunga evoluzione1 nel lungo viaggio molte altre razze di mani*9i nacqu]o e si sb&>ono qua e l p] il mondo1 abb&on&o il grosso della turba *e sempre1 sotto ogni /ella1 segu la =tuna dell'arti/a4 ,alcuni non cont5ti di somigli>e all'uomo p] le =me1 voll]o somigli>e all'uomo an*e p] la p>ola4 ,e abb&on>ono i facili trionfi dell'immobilit1 p] la difficile arte di ,talia1 e cors]o il mondo empi5do di cose /rane con la loro voce ridicola1 *e voll]o d>e ad int5d]e di av]e acqui/ata1 le angu/e e sudice sc5e dei teatrucoli di legno4 ,ma come scont>ono am>am5te la fregola del p>l>e e l'ambizione della gloria6 ,di gr&i e =ti *e erano1 div5n]o picc9i1 m+h]l9i1 malaticci2 abituati alla luce viva dello /udio furono co/retti a /> pigiati1 al buio1 entro i cassoni dei loro padroni1 l'uno sull'altro1 come le s>delle2 avvezzi alle pi5e lodi e ai complim5ti di quanti li riconoscevano nei quadri dip9ti dai pr(essori pi illu/ri1 furono obbligati a subire l'ignom9ia della folla1 *e gitt loro1 rid5do1 sul muso ammaccato dai patim5ti e dalle s(f]5ze il nome +rato di buratt9i4 ,altri voll]o ricoprire le loro p]sone di abiti sc9tillanti d'oro e di porpora2 voll]o orn>e le loro te/e di corone gemmate2 ma a qual prezzo dovett]o acqui/>e tali ornam5ti6 ,*iusi nelle vetr9e dei musei ove non hanno accanto se non mummie1 uccelli impagliati1 mo/ri nuotanti nello spirito1 oh6 come debbono rip5s>e con dolore all'allegra dimora *e abb&on>ono6 ,altri pi sup]bi1 *ies]o1 oltre allo sc9tillo delle ve/i e al fulgore delle corone1 an*e l'omaggio e la v5]azione1 e salirono su gli alt>i4 ,eppure1 fra i mani*9i sb&ati1 ve ne sono an*e dei pi disgraziati di co/oro4 ,ricordate1 nelle fi]e di prov9cia1 quei pov]i mani*9i co/retti a s]vire da b]saglio ai tiratori novell9i8 ,*e orrore6 ,e quelli altri *e1 s5za av]ci n colpa n peccato1 sono espo/i nei gab9etti /orici sotto i nomi dei pi t]ribili malfattori1 non vi hanno mai int5]ito8 ,avete mai visitato quei gab9etti8 ,fuori1 al *i>ore rossiccio delle padelle di sego *e fumigano1 insozz&o i tabelloni su cui /anno dip9te /orie orribili di sangue1 il pov]o saltimbanco passeggia grid&o con la voce rauca dal sonno e dal digiuno3 ,non si lasc9o r9cresc]e6 ,dieci c5tesimi non sono la rov9a di una famiglia1 n la morte di un individuo4 ,favoris*9o 9 del no/ro gab9etto indove* noi ci &iamo a mo/r>e v5ti e passa assass9i uno pi int]essante dell'altro4 ,oss]v]anno il t]ribile brigante ,/oppa1 il t]ribile ,falsacappa1 il t]ribile ,n9co-,nanco e 9 ultimo pass]anno a oss]v>e il t]ribile ,tropmann4 ,que/'ultimo lo v$ranno1 o signori1 vita natural viv5te1 come me1 come lui1 come voi4 ,lo v$ranno doppo di av]e ucciso v5ti e passa individui fra mas*i e femm9e non* altri delitti f]ocissimi1 lo v$ranno qu&o la mano della giu/izia /a p] colpirlo2 ma il malfattore si butta 9 del fiume p] salv>e col suo proprio noto la sua propria esi/5za4 ,ma la mano della giu/izia lo colpisce1 la mano della giu/izia lo rattrappa1 la mano della giu/izia lo piglia1 lo lega come un ,cri/o e lo conduce 9 que/o no/ro gab9etto1 ove noi1 o signori1 abbiamo l'onore di pres5t>velo4 ,qual*e r>o visitatore1 gitt&o i due soldi nel bacile di /agno ammaccato1 entra nel gab9etto4 ,i pov]i mani*9i1 al *i>ore fioco di po*i lumi1 /anno all9eati su di un tavolaccio sudicio3 *i /r+e una lama1 *i br&isce un'accetta1 *i impugna una pi/ola1 *i si /r+e al petto un fucilacelo arrugg9ito4 ,pov]i mani*9i6 co/retti l d5tro a rappres5t>e la p>te del malfattore e del brigante m5tre 9 fondo poi *i sa *e bravi e *e one/i mani*9i s>anno4 ,v$ete3 c]te volte1 riflett5do alle orribili torture alle quali v5gono assoggettati1 io non vi s dire quanto dolore provi nel p5s>e come ancora non si sia fondata una societ di protezione p] i pov]i mani*9i4 ,ce ne son tante2 ce ne potrebbe ess]e b5 una an*e p] loro4 ,figuratevi6 ,voi bella e g5tile signora qu&o &ate dal vo/ro guantaio non vi siete mai s5tita agghiacci>e il sangue nelle v5e1 al v$]e quella mano n]a1 quella mano rossa1 *e p5zola su l'insegna1 p5s&o a quel pov]o mani*9o a cui l'hanno /rappata8 ,e qu&o passate innanzi alle vetr9e dei p>ruc*i]i1 non vi siete mai s5tita spezz>e il cuore nel petto al v$]e quelle pov]e figur9e di mani*9i cos belle1 cos giovani1 e gi cos tanto infelici6 co/rette a gir>e et]nam5te1 come un pollo infilzato allo spi$o1 fra i vasetti di pomate e di balsami miracolosi8 ,quelle pov]e figur9e hanno tutte1 sul volto dip9to di c9abro1 il sorriso2 ma quel sorriso *e hanno sui labbri non lo hanno nel cuore4 ,ma noi abbiamo gi troppo a lungo discorso dei mani*9i *e abb&on>ono lo /udio4 ,lasciamoli ai loro rimorsi e f]miamoci a p>l>e del mani*9o rima/o ognora f$ele all'arti/a nella fau/a sorte e nella ria4 ,proprio cos2 poi*1 o g5tili dame *e mi ascoltate1 non cr$iate *e nello /udio si rida sempre4 ,nello /udio1 purtroppo1 si succ$ono talvolta giorni di dolore e di scoraggiam5to4 ,oh6 9 quei giorni come tri/e quello /anzone *e voi1 dame g5tili1 vi figurate sempre come la s$e della sp5si]atezza e dell'allegria6 ,allora1 su l'ampio f9e/rone1 batte assidua la pioggia2 nell'aria non s'odono pi le vibrazioni sonore della *it>ra1 di cote/o scacciap5si]i dell'arti/a2 sul tavol9o i fiori1 colti nel prato1 div5tano un muc*io di erbaccia fradicia2 sui quadri la polv]e oscura le t9te2 sulla tavolozza i colori induriscono1 e p]s9o il vec*io orologio si dim5tica di batt]e l'ora del pranzo6 ,nello /anzone s'ode l'eco d'un pic*iett>e assiduo1 d'un m>tell>e n]voso4 un giov9otto *e nelle /anze t]r5e torm5ta1 con la punta d'acciaio1 il s5o bianco di una ,v5]e di m>mo4 ,e l'acqua cade sempre sui vetri1 attrav]so ai quali si disegnano languidam5te i colli lontani affondati nella nebbia grigia *e ricopre gli orti e i pometi4 ,allora1 il pittore1 solo nello /udio1 sdraiato sopra un divano ricop]to di /(fe ori5tali1 dai cui angoli escono bioccoli di borra1 fum&o nella vec*ia pipa1 *e gorgoglia rocam5te1 m5tre il fumo sale1 come un na/ro1 9 alto1 v]so la tela1 tesa a cel>e lo sconcio r9corr]si delle travi1 sulla tela ove s'allungano le mac*ie n]a/re dell'acqua1 va dietro con la fantasia alle visioni dell'avv5ire4 ,a lui appaiono i m]iggi assolati e le biade mature sotto l'azzurro purissimo delle giornate di luglio2 a lui appaiono le fantasime della gloria *e gli porgono con le braccia ignude corone di lauri2 tutto quanto v'ha di bello e di lus+hi]o app>e alla fantasia dell'arti/a3 an*e l'esposizione mondiale di ,roma6 ,poi1 l'incantesimo cangia1 all'azzurro succ$e il n]o e allo sgu>do sb>rato del pittore app>e un lungo e squallido corridoio1 ove si all9ea una fila di lettucci2 poi un c>ro n]o *e va sulla via fangosa fra due fil>i di cipressi bruni m5tre nell'aria muore l'ultimo r9tocco dell',angelus4 ,allora egli si scuote1 gitta sul tavol9o +ombro di libri1 di v]si1 di tavolozze1 di p5ne e di p5nelli1 la pipa sp5ta e gira lo sgu>do 9 un angolo dello /udio1 ove il mani*9o /a impassibile ad oss]v>e4 ,oh6 allora *i mi sa dire i muti colloqui *e avv5gono fra il mani*9o e l'arti/a8 ,*i mi sa dire tutto ci *e egli 9 quei mom5ti confida al suo f$ele compagno8 ,ma il mani*9o non p>la4 ,guai se cos non fosse4 ,e *e dire/e voi se un mani*9o indiscreto e ci>li]o1 vi v5isse a raccont>e gli amori di un pr(essore bianco p] antico pelo con una g5tile modella dalle trecce n]e cad5ti voluttuosam5te sulla /(fa di un cusc9o gialla/ro1 e se v5isse a raccont>vi le pose1 i ge/i1 i corrugam5ti di ciglia di un arti/a innanzi allo spec*io1 p] i/udi>e un discorso da improvvis>si pi t>di 9 un ,circolo arti/ico1 9 un ,congresso arti/ico o innanzi a una b>a bagnata di lagrime e ricop]ta di fiori8 ,ma il mani*9o discreto1 il mani*9o non p>la4 ,ma sapete *e sc5ette deliziose avv]rebb]o se il mani*9o p>lasse6 ,p] esempio1 incontrate p] via un arti/a1 e voi naturalm5te f]m&olo gli dom&ate3 -- ,come va8 -- ,b5one6 -- vi risponde lui tir&osi i peli radi della b>betta mefi/(elica4 -- ,*e fai8 -- ,lavoro4 -- ,e il quadro8 -- ,quello piccolo8 ,l'ho v5duto4 -- ,e quello gr&e8 -- ,ah1 quello gr&e non ci p5so neppure a v5d]lo4 -- ,come8 ,non p5si a v5d]lo8 -- ,no2 p]* quello gr&e l'ho fatto p] me4 ,ho v5duto il picc9o a un am]icano p] v5timila lire4 poco1 lo s2 ma glie l'ho dato p]* la gall]ia 9 cui s> espo/o una gall]ia di primo ord9e2 ci sono ,meissoni]1 ,grome1 ,laur5s1 ,mak>t4 ,via1 si /a 9 buona compagnia4 ,d'altronde1 an*e v5timila lire p] un quadrett9o non sono po*e3 capisco ci *e vuoi dirmi2 ma1 sai1 i tempi sono cattivi444 -- ,davv]o4 ,gu>da1 giu/o ora /a p] piov]e1 ciao6 ,*e dire/e se il mani*9o di quel pittore vi v5isse a rivel>e *e il quadro v5duto all'am]icano p] v5timila lire1 invece di />e espo/o nella gall]ia di ,new ,york1 /a sepolto 9 un armadio1 nello /udio1 pr$a dei topi e delle tignuole8 ,e *e dire/e se1 p] esempio1 v$5do pass>e un pr(essore s]io s]io1 impettito nell'abito n]o1 sup]bo del suo cappello a cil9dro luc5te tra la folla dei cappell9i a c5cio1 coi na/ri delle comm5de all'oc*iello2 *e dire/e se un mani*9o vi v5isse a dire1 come lui quel pr(essore lo abbia conosciuto qu&o1 con la camicia *e gli usciva dalle mani*e rotte della giacca1 urlava contro le ,accademie1 e qu&o1 non pot5do altrim5ti dileggi>e quelle i/ituzioni1 di cui ora orgoglioso di f> p>te1 *iamava il suo cane col titolo di pr(essore8 ,ma il mani*9o1 signori1 discreto1 il mani*9o non p>la4 ,ed p] que/o *e1 qu&o la porta dello /udio non s'apre ai colpi reit]ati delle ami*e e degli amici egli /a nello /udio4 ,/a nello /udio p]* non dir a nessuno se una mac*9a fotografica prese il po/o della tela sul cavalletto2 n f> sap]e a nessuno se un quadro s> acc>ezzato da un p5nello e firmato da un altro4 ,p]1 o signori1 non tutti i mani*9i sono mani*9i1 e come tra gli uom9i cos an*e fra i loro ve ne sono di quelli *e disonorano la loro razza4 ,co/oro hanno vita dolorosissima3 r&agi d'indole1 vanno vag&o s5za posa da que/o a quello /udio2 f]oci e manes*i1 sov5te attaccano briga con l'arti/a1 e non giovano cure e ca/ighi p] f>li uscire da quella via di p]dizione4 ,io ne ho conosciuto uno di cote/i sciagurati4 ,*e brutta figura6 ,scommetto *e se l'ave/e incontrato p] via1 gli avre/e dato l'orologio e il portafogli1 pur* vi avesse lasciata salva la vita4 ,aveva sul muso i tratti c>att]i/ici del delitto1 cos b5e m>cati *e io son c]to *e se il pr(essore ,lombroso lo avesse vi/o1 non dico ta/ato1 lo avrebbe giudicato come il prototipo del mani*9o del9qu5te4 ,di /> f]mo1 non volea sap]ne4 ,vi lasciava incom9ci>e un lavoro2 poi1 qu&o vi v$eva a lavoro inoltrato1 crac1 faceva un movim5to brusco e addio pieghe1 addio lavoro4 ,lo mettevate ritto nella posa del gu]ri]o *e ritorna v9citore8 ,dopo c9que m9uti1 il gu]ri]o v9citore si metteva a s$]e4 ,lo atteggiavate s$uto1 nella posa del ,tasso1 *e declama i suoi v]si alla sorella del duca di ,f]r>a8 ,dopo av] letto app5a due ottave ,torquato ,tasso si gettava 9 t]ra4 ,lo mettevate s$uto 9 t]ra1 nella posa dell'one/o agricoltore1 *e si riposa dalla fatica lunga della giornata o nella posa del gladiatore moribondo8 ,dopo po*i i/anti1 l'one/o agricoltore si /5deva lungo sul pavim5to a dormire e il gladiatore moribondo era morto4 ,io ho vi/o1 signori1 dei pittori p]d]e la pazi5za1 aff]r>e un ba/one e suon> gi botte da orbi4 ,come dire al muro6 ,a un pittore1 *e gli asse/ un colpo di ba/one sul cranio spelato1 egli rispose gitt&osi vigliaccam5te p] t]ra e allung&ogli con la gamba legnosa un calcio sul volto *e1 se lo pigliava 9 pi5o1 lo sp$iva al ,creatore4 ,pure1 io non li odio cote/i pov]i mani*9i deg5]ati1 p]* p5so *e il loro p]v]tim5to causato dall'organismo loro e dalla loro co/ruzione1 e ripeto con ,s5eca3 ,fatis agimur c$ite fatis6 ,del re/o1 se vi sono mani*9i del9qu5ti e p]v]si1 oh6 inf9ito il num]o di quelli buoni1 f$eli1 incapaci di rec>e il pi piccolo danno ai loro padroni4 ,una notte1 i ladri salirono 9 uno /udio p] rub>e4 ,al *i>ore fr$do della luna1 *e batt5do sui vetri del f9e/rone illum9ava languidam5te la /anza1 vid]o 9 fondo ad essa un antico romano *e vegliava1 e fuggirono4 ,signori1 quell'antico romano *e vegliava1 era un mani*9o4 ,potrei cit>e c5t9aia di fatti comprovanti la bont d'animo1 il coraggio e le r>e doti del mani*9o2 ma non voglio dilung>mi troppo1 e ne cit] uno solo rima/o pietosam5te scolpito nella memoria di quanti ne furono te/imoni4 ,nel dicembre del milleottoc5tosettanta1 qu&o il ,tev]e dilag&o p] le vie di ,roma fu cagione di tante sv5ture1 uno scultore era re/ato *iuso dalle acque nel suo /udio4 ,la via ,flam9ia era allagata2 e il fiume trasport&o alb]i divelti dalle lontane campagne1 c>ogne di buoi e di pecore1 e frantumi di capanne urtava s*ium&o su gli /ipiti m>morei della ,porta del ,popolo4 ,lo scultore1 sp9tovi dall'incessante salire delle acque1 era gi salito a sua volta sopra un armadio1 e /ava aspett&o angosciosam5te la morte1 qu&o ud v5ire dalla prima /anza del suo /udio un rumore come di qual*e p]sona *e si avvic9asse4 ,grid4 ,nessuno rispose4 ,ma qu&o una pi =te ondata entr nella cam]a1 spalanc&o mezza impo/a dell'uscio1 egli vide il suo mani*9o1 nuotante placidam5te1 avvic9>si a lui con le braccia levate e con le labbra sorrid5ti4 ,un urlo di gioia1 come non si era mai pi udito l'eguale1 da qu&o i naufraghi della ,m$usa vid]o su l'inf9ito m>e bian*eggi>e una vela1 risuon nello /udio1 e poco dopo le turbe invocanti il soccorso dai tetti delle case di via ,flam9ia1 vid]o lo scultore e il mani*9o abbracciati /rettam5te1 galleggi>e sicuri su la furiosa fiumana4 ,pov]o mani*9o6 p] op]a sua lo scultore fu cons]vato all'onore dell'arte e alla sp]anza dei cr$itori2 ma lui mor fradicio4 ,e la sua lunga agonia non fu nean*e con=tata da un c5ciol9o di m$aglia al valore civile6 ,ed ora dirigo la mia p>ola agli arti/i4 ,v$ete3 se il mani*9o qual*e volta non fa quanto gli dom&ate1 non *e ci metta della cattiva volont2 proprio p]* non pu4 ,dovete anzi p5s>e *e non v'ha cosa meglio maneggevole di lui2 anzi1 que/a volta proprio si pu dire *e potete gir>velo come meglio vi tal5ta e accomod>velo come meglio vi piace4 ,c]to1 p]1 *e vi abbisogna un po*9o di pazi5za e an*e un po*9o d'oc*io2 p]*1 uno sbaglio il cr$]e *e tutti i mani*9i possano ess]e capaci delle /esse azioni4 ,ve ne sono alcuni di =te e solida co/ruzione1 *e sdegnano di orn>e la loro p]sona coi rasi e coi broccatelli del secolo scorso4 ,ve ne sono altri a cui si ri*i$e invano di *iud]e il loro esile torace nella corazza brunita del m$io evo4 ,ve n'ha di quelli *e amano la posa eroica e di quelli *e pr$iligono la posa umile4 ,ve ne sono moltissimi *e non possono pos>e se non s$uti mollem5te sui morbidi cusc9i dei ric*i e mal9conici s$ioni m$ioevali4 v]o1 pur troppo1 *e esi/ono mani*9i s5za c>att]e1 sempre dispo/i a pos>e indiff]5tem5te e p] ,dio e pel ,diavolo1 p] san ,mi*ele ,arcangelo e p] quello *e gli /a sotto4 ,ma se vi sono mani*9i di que/o /ampo1 non sono tutti cos3 se ne trovano an*e di quelli *e hanno un c>att]e1 una f$e1 una cosci5za3 e i secondi sono di gran lunga pi num]osi dei primi4 ,alle volte non potete immag9>e a quali torture si assoggett9o i pov]i mani*9i1 co/retti dai loro padroni a raffigur>e cose e p]sone da essi odiate1 da essi non s5tite4 ,io ho conosciuto un val5te acqu>elli/a *e volle co/r+]e il suo mani*9o a pos>gli ni5tem5o *e da tomba di ,cecilia ,metella e da acqu$otto della campagna romana1 e il pov]etto pieg la sua p]sona a raffigur>e quei bruni rud]i della civilt lat9a2 ma quali spasimi1 quali dolori non deve av] provato quel pov]o mani*9o8 ,io non conosco p5a maggiore di quella di v$] s(frire un pov]o mani*9o4 ,egli l1 nella posa da lui non s5tita1 e non amata2 l muto1 con gli oc*i sb>rati1 con la faccia pallida1 con le dita n]vosam5te contratte1 e s(fre 9 sil5zio s5za m&>e un lam5to2 solo di tanto 9 tanto s'ode uno scric*iolo4 ,il pittore si /izzisce ed egli sgran*ite le giunture ritorna immobile4 ,*i sa mai quali torture affliggono quella te/a di legno8 ,*i pu dire quali tri/i p5si]i pass9o1 s'affoll9o 9 quella figura all'app>5za cos calma e pazi5te8 ,*i sa quanti pov]i mani*9i1 malati1 cagionevoli di salute444 ,gi1 poi*1 non cr$iate1 o signori1 *e il mani*9o non abbia an*'egli le sue malattie4 ,ne ha due fi]issime3 la calvizie e la debolezza4 ,la prima incurabile1 p] non mortale2 la seconda mortale1 ma p] comp5so la si pu cur>e facilm5te4 ,il rim$io a code/o male1 voglio dire alla debolezza1 il m$esimo oggid tanto 9 voga4 ,ma non cr$iate *e il mani*9o se ne s]va ora solo *e vi5e indicato su le qu>te pag9e come la panacea univ]sale4 ,qu&o il f]ro1 o signori1 non era ancora conosciuto come efficacissimo rim$io1 egli lo aveva gi da lungo tempo nelle sue m$ic9e4 ,e bisogna v$]e1 quali effetti miracolosi produca il f]ro negli organismi malati dei mani*9i4 ,io1 o signori1 ne ho vi/i alcuni inf]mi al punto da non regg]si sui pi$i1 io li ho vi/i1 subito dopo av] +oiato un palo di f]ro1 risorg]e =ti e robu/i come p] miracolo4 ,e bisogna v$]e con quale /oicismo essi si assoggettano alle pi difficili op]azioni6 ,a un pov]o mani*9o s'era infradiciato l'om]o4 ,rima/o abb&onato p] p>ec*io tempo 9 una cant9a1 l'umidit gli aveva intaccato i tessuti e m9acciava di incancr5irgli il torace4 ,fu deciso di seg>gli il braccio4 ,cosa incr$ibile6 ,durante la difficile e dolorosissima op]azione non un lam5to usc dalla sua bocca1 non uno sgu>do doloroso contri/ la sua faccia s]5a4 ,e notate *e non si era adop]ato nean*e il clor(ormio6 ,,signore1 ,,signori1 ,il tempo fugge e gi *e1 =tunatam5te p] voi1 siamo ormai vic9i al t]m9e di que/a mia *iac*i]ata1 p]mettetemi di enum]>vi talune di quelle op]e alle quali il mani*9o si gloria di av] dato orig9e4 ,nelle arti belle1 qu&o non sono brutte1 egli ha ispirato quadri e /atue 9 gr&issimo num]o1 s *e s>ebbe impossibile il cont>le4 ,nell'arte dei capp]i ha ispirato al mae/ro ,ftis ,il ,mani*9o di ,b]gamo1 un'op]a comica di gr&e int]esse nella /oria del melodramma1 p]* il suo autore scriv5dola t5t p] la prima volta di introdurre sul palcosc5ico brani di musica scritti 9 note e p>ole4 ,nel campo lett]>io ha dato il modo a ,guglielmo ,teodoro ,h(fmann1 il simpatico n>ratore di i/orie incr$ibili1 di scriv]e una delle sue pi belle pag9e raccont&o l'amore ard5te di uno /ud5te di ,gott+a p] un mani*9o4 ,sulla sc5a di prosa il mani*9o ha avuto an*e i suoi trionfi4 ,vi sovvi5e della f>sa deliziosa ,il modello di legno8 ,nella poesia egli ha pag9e spl5dide e pag9e sublimi e pietose ha nella =te e sana lett]atura popol>e4 ,ricordate la dolorosa e commov5te i/oria di quel pov]o pittore1 il quale p] dispiac]i amorosi e an*e pi p] l'esposizione1 muore b>b>am5te suicid&osi con le sue proprie mani8 ,ve la dir dal pr9cipio3 ,v'era un giov9 di buona famiglia ,il quale1 ,pepp9o nomato ,*e all'et di v5t'anni arrivato ,si decise di f>e il pittor4 ,la famiglia sua propria e i p>5ti ,gli dicevano no ad ogni co/o2 ,ma ,pepp9o fugg di nasco/o1 ,p] /udi>e soletto da s4 ,era il tempo dell'anno passato ,qu&o v'era la gran discussione ,sul palazzo dell'esposizione ,*e a novembre s'aveva da aprir4 ,ma *e invece p] molte ragioni1 ,e an*e pi1 p]* ancora quel sito ,a novembre non era f9ito4 ,si decise di aprirlo pi 9 l4 ,e ,pepp9o p5sato il suo quadro ,*' la morte del conte ,ugol9o ,lo dip9se e al suo proprio de/9o ,lo m&ava nell'esposizion4 ,ma 9 quel tempo s'infiamma d'amore ,d'una vaga1 g5til damigella1 ,*e faceva il me/i] di modella ,e la volse p] =za spos>4 ,da pr9cipio fu sempre f$ele ,a ,pepp9o la vaga sua sposa1 ,ma pi l>di poi fu un'altra cosa2 ,sciagurata6 ,lo volse tradir4 ,* di lui un amico s9c]o1 ,*e fu poi un gran traditore1 ,pria gli tolse la pace e l'onore1 ,poi fu causa di gran crudelt4 ,ma intanto si apre il palazzo ,con le op]e all'esposizione4 ,int]vi5e la gran commissione ,con i corpi dell'autorit4 ,e la morte del conte ,ugol9o ,vi5 da tutti i giornali lodato4 ,il gran premio gli vi5 decretato1 ,ma nessuno lo vole compr>4 ,ma la s]a 9 cui /ava al qu9t'ord9e ,dell',apollo1 nel mese passato1 ,col biglietto d'onor d'invitato1 ,vi5e e bussa il suo fido porti]4 ,e gli reca un trem5do dispaccio1 ,dove lui vi rompe il sigillo4 ,cade 9 t]ra fac5do uno /rillo1 ,*e an*e i sassi ne s5ton piet4 ,qu&o s'alza *e torna 9 s /esso ,corre a casa e *e trova8 ,la moglie ,*e grid&o fra orribili doglie ,di due figli lo fa g5itor4 ,lui li pr5de e li gu>da i visetti ,e li v$e *e sono il ritratto ,di colui *e compiva il misfatto ,di quel vile del suo traditor4 ,e fu allora *e ai gran dispiac]i ,del suo quadro1 non* la consorte1 ,lui decide di d>si la morte ,suicid&o se /esso da s4 ,e impugnato un tubetto di biacca4 ,lo sorbiva piang5do1 e tap9o ,ed 9 braccio del suo mani*9o ,lui moriva fra gr&i dolor4 ,,signore ,e ,,signori1 ,nei secoli v5turi molte cose nuove comp>iranno nel mondo1 moltissime altre dilegu]anno2 ma il mani*9o1 o signori1 non potr mai p]ire p]* /a troppo saldam5te piantato su due basi1 dalle quali nessuna =za umana lo potr mai rovesci>e3 sull'economia e sulla morale4 ,sull'economia8 ,eh6 ,dio buono1 f9* il mondo s> mondo1 esi/]anno pittori2 f9* vi s>anno pittori1 siat5e c]ti1 vi s>anno sempre pittori affamati1 e f9o a *e vi s>anno pittori affamati vi s> il mani*9o4 ,sulla morale8 ,eh1 lo s b5e *e v]ranno tempi 9 cui i procaci atteggiam5ti degli ignudi dei modelli e delle modelle *e non son sempre modelle di virt1 p]v]tiranno i popoli2 e allora il mani*9o si allontan] 9 volont>io esilio2 ma qu&o gli uom9i e1 =se1 le donne torn]anno a *i$]e nei quadri e nelle /atue i concetti s]i e p5sati e la nota classica1 allora egli ricomp>ir a dom&>e il suo po/o4 ,allora la folla delle dam9e *e si raccattano il gonnell9o1 la processione dei conti e delle contess9e1 l'es]cito dei cavali]i della rosa e dei mos*etti]i *e fumano la pipa1 *e si arricciano i mu/ac*i e *e alzano il bic*i]e1 gli sciami languidi e d9occolati degli incroyables e delle m]veilleuses fuggiranno1 con le loro smorfie e i loro sdil9quim5ti1 e il mani*9o avvolto nelle rigide pieghe del suo mantello ricomp>ir vittorioso4 ,e1 spazzato via tutto quel ci>pame di velluti1 di rasi e di sete1 di na/ri1 di frange e di tr9e1 s> lui1 il mani*9o1 *e si piant] fi]o e gagli>do sulle travi rotte e cad5ti del ponte ,sublicio a ratt5]e l'impeto delle orde etrus*e invad5ti l'antica ,roma2 s> lui *e si coprir il capo ord9&o *e i suoi figliuoli si5 tratti al supplizio2 s> lui *e /5d] il braccio sui c>boni ard5ti1 innanzi alla faccia b>buta del re ,pors5na2 s> lui *e1 avvolg5dosi nella toga bianca1 cad5do trafitto a morte 9 ,s5ato sotto la /atua di ,pompeo1 esclam] dolorosam5te con l'eloqu5za del ge/o3 -- ,tu quoque ,brute1 fili mi3 s> lui inf9e *e1 ram+o p] le t]re d',italia1 cieco e vec*io1 &r supplic&o la piet dei passanti1 mormor&o col ge/o tri/e3 ,date obolum ,belis>io6 ,e qu&o sulle rov9e dei bassi tempi sorg] il g5til fiore azzurro dell'ideale1 s> lui1 il mani*9o1 *e ritorn] di ,t]ra ,santa a cavallo d'un caval a riabbracci>e la sua donna *e lo attese p] b5 sette anni sul v]one del mani]o avito4 ,lui sc5d] c9to di maglia nel torneo di ,tolosa1 e galopp] su un le>do pomellato1 con la salda lancia 9 re/a2 lui1 col liuto su la s*i5a1 cacciato 9 b&o1 s'aggir] sol+o e p5soso nella selva bruna1 fugg5do ogni *i>or fuor *e la luna6 ,lui1 inf9e1 salir trepidante1 fra il fogliame v]de scuro dell'ed]a1 sopra il v]on di gotica torretta1 e lass si /r+] al petto la ca/ellana inf$ele1 m5tre la scaletta di seta oscill] lievem5te1 nel bujo1 baciata dalla tepida e dolce aura notturna6 ,e poi1 o signori1 dalla scimmia non dir *e ci siate v5uti voi2 ma io ci son v5uto di c]to4 ,*i potr dire *e cosa v]r dal mani*9o8 ,=se nelle lontane epo*e dell'avv5ire1 egli sapr rim$i>e al malanno *e ora lo affligge1 la calvizie1 e sapr orn>e di una bella b>bett9a bionda le sue gote pallide4 ,=se allora1 egli avr non pi nelle vuote orbite due punti n]i inanimati2 ma due luc5ti e mobili oc*i1 e nel suo corpo batt] un cuore ove puls]anno onde purissime di sangue4 ,s> b5e8 ,non lo cr$o4 ,ah1 meglio il mani*9o di legno *e il mani*9o di c>ne e d'ossa6 ,il mani*9o di legno non vi secca con la sua p>ola sciocca e vanesia1 non vi annoia1 p] div]tirvi1 zufol&ovi all'orec*io le ariette e le frasi udite ai conc]ti e nei teatri1 non vi infa/idisce ripet5dovi le discussioni politi*e da lui udite fra il fumo dei sig>i1 su le pan*e dei caff1 non vi punge con gli spilli della maldic5za1 non vi scaglia nella s*i5a la freccia avvel5ata della calunnia1 non vi5e ad ammir>e i vo/ri quadri p] poi &>e a sp>l>e delle op]e vo/re1 non p5etra amicam5te nei vo/ri /udii a rub>vi i bozzetti4 ,oh1 meglio1 meglio il mani*9o di legno1 cr$ete4 ,pure1 la tras=mazione si compir1 e s> ancora una volta provato l'assioma della dottr9a d>w9iana sulla evoluzione1 cos detta1 p]fettiva degli ess]i4 ,v]r un giorno 9 cui an*e i mani*9i si agit]anno a *i$]e diritti e gu>5tigie1 a voci>e discorsi e a unirsi 9 falange compatta e ord9ata p] sov]*i>e le prepot5ti =ze degli umani4 ,9 quel giorno il pittore s> co/retto dal suo mani*9o a pos>gli da modello4 ,=se allora i mani*9i invad]anno i pubblici uffici1 le univ]sit1 il p>lam5to1 il s5ato1 la reggia2 e &ranno a scacci>e dalle catt$re delle ,accademie di belle arti i pr(essori1 p] div5t>e essi pr(essori a loro volta4 ,il pi one/am5te mite si limit] a *i$]e il grado di sottot55te nella milizia t]ritoriale4 ,i pi irrequieti *i$]anno di f> p>te del ,circolo arti/ico1 e uno di co/oro1 acclamato dal plauso unanime1 s$uto sul seggio presid5ziale avr l'onore di gov]n>e le legioni arti/i*e4 ,=se uno di loro *i$] al consiglio direttivo il p]messo di annoi>e il prossimo suo e t]r un corso di conf]5ze nella maggior sala dell',associazione4 ,e1 quel mani*9o riconosc5te1 inizi] la s]ie t55do una conf]5za su que/o bel soggetto3 ,ces>e ,pasc>ella4 ,,9 ,,cioci>ia ,i4 ,dormivo pr(ondam5te1 qu&o alla /azione di ,valmontone lo sportello della vettura fu ap]to ed una comitiva di uom9i e donne entr nel vagone4 ,svegliatomi di soprassalto mi r9cantucciai 9 un angolo dello scomp>tim5to1 e con gli oc*i soc*iusi1 mi misi a gu>d>e con curiosit i miei nuovi compagni di viaggio e le valige1 le cappelli]e1 le sac*e da notte ricamate di lana rossa e gialla1 le borse di pelle e di tela1 i cane/ri ed i fagotti di tutte le misure1 *e avevan portato con loro4 ,un uomo sui sessant'anni1 grasso e grosso1 p>eva ess]e il direttore della compagnia1 e app5a entrato nella vettura1 non cur&osi dei saluti dei vign>oli e dei contad9i *'eran v5uti ad accompagn>lo f9o agliu vapore e gli gridavano3 -- ,=te1 sor ,pi'6 addio sor ,pi'6 ,/acce b5e1 sor ,pi'6 -- egli si mise1 s]iam5te1 a disporre 9 alto su la rete le valige pi buone ed a sp+]e sotto ai s$ili i cane/ri ed i fagotti4 ,le ragazze1 intanto1 si litigavano i po/i vic9i agli sportelli1 e rid5do si indicavano a dito l'una con l'altra i paesi arrampicati sulle montagne lontane1 e *iamavano replicatam5te ,pepp9o e ,maddal5a p]* accorress]o an*'essi a v$]e1 li ponti su li fiumi1 piccoli piccoli1 e le montagne *e toccav5o el celo4 ,ma ,pepp9o e ,maddal5a non si muovevano3 s$uti /rettam5te vic9i si gu>davano negli oc*i1 si sorridevano e1 di tanto 9 tanto1 si scambiavano qual*e p>ola4 ,m5tre il tr5o correva aff]rai que/o brano di dialogo3 -- ,dimme un po'1 ,pepp9o1 v]o *e 9 c]ti punti nun se ne v$e la f9e8 -- ,e lui1 pes&o le p>ole3 -- ,se capisce6 ,subito *e el m>e f5isce addve com9cia el cielo6 ,qu&o sur un colle app>v]o le case di ,fros9one1 il sor ,pietro1 dopo di av] p>agonata la l5tezza insopportabile delle dilig5ze con la rapidit fulm9ea delle f]rovie1 si lev la giacca e di$e el segnale della colazione1 durante la quale1 i discorsi e i bic*i]i di v9o rosso s'incroci>ono con tanta abbondanza *e io dopo app5a c9que m9uti1 gi sapevo vita1 morte e miracoli del sor ,pietro1 i nomi dei compon5ti la comitiva1 dove &avano1 quanto tempo avevano deciso di f]m>si 9 riva al ,sebeto1 e1 p]f9o1 *e la ,guida di ,napoli il sor ,pietro l'aveva avuta 9 pre/ito da un p>5te di papa ,pecci4 ,v]so la f9e del pa/o int]m9abile ,maddal5a1 /uzzic&osi i d5ti con un ossic9o di pollo1 dim&ava alquanto preoccupata a ,pepp9o3 -- ,ma come s> *e el m>e tur*9o8 ,e ,pepp9o con gli oc*i lu/ri1 vuot&o ancora un bic*i]e3 -- ,se capisce6 ,9 tutto el mondo l'acqua tur*9a tutta salata4 ,il m>e tutto salato3 dunque lui deve ess]e tur*9o p] =za4 ,e s'addorm5t4 ,f9ita la colazione sopravv5ne un po' di calma4 ,le donne si lev>ono i cappelli e il sor ,pietro ma/ic&o un sig>o =te1 *e non tirava1 e lagn&osi del caldo troppo troppicale1 si tolse il panciotto4 ,alla /azione di ,p(i1 met della comitiva dormiva e il sor ,pietro sbuff&o si toglieva sol9o1 pols9i e cravatta1 m&&o un accid5te a *i aveva inv5tato tutte quelle por*]ie da signori4 ,qu&o1 a ,ceprano1 io lasciai il tr5o1 egli s'era cavata an*e una sc>pa1 accus&o un =te dolore alla noce del pi$e1 e s'era rimboccate le mani*e della camicia1 mo/r&o due braccia n]e e pelose1 come le code di due gatti infuriati4 ,dio mio6 ,*e cos'altro si s> tolto di dosso il sor ,pietro1 prima di arriv>e a ,napoli8 99 99 99 ,sullo spiazzo1 dietro la /azione di ,ceprano1 un legno a cui erano attaccati tre cavalli s*eletriti1 flagellati da nugoli di tafani1 /ava ad arrov5t>si al sole2 il vettur9o1 un tipo selvaggio1 dalla faccia ann]ita1 dormiva sopra un muc*io di fi5o1 poco lungi1 e russava pr(ondam5te4 ,altri legni p] &>e a ,fontanaliri non v'erano4 ,mi avvic9ai al vettur9o e t5tai di svegli>lo4 ,era di sonno duro4 ,allora una contad9a1 *e /ava1 poco lungi1 s$uta1 si alz1 e avvic9atasi al dormi5te gli applic due calci ove f9iva la sua s*i5a1 grid&ogli3 -- ,arrizzate1 ,ciccant'1 ca s' fatto juorno6 ,ciccantonio1 si alz /ropicci&osi gli oc*i e la s*i5a e fac5do brill>e al sole1 sul collo n]o1 una filza di m$aglie2 mi salut con un3 b5 arrivato a signoria6 e incom9ci subito a decant>mi la comodit della sua c>rozza1 la bont de' suoi cavalli e la sua grannissima abbelet nel condurli4 ,io1 poco p]suaso della v]it di tante lodi1 acc5nai qual*e dubbio1 ma egli ribatt3 -- ,lei1 signoria1 non indubiti3 saglte e s>ete insoddisfatto4 -- ,ed io conv9tissimo di quanto egli ass]iva1 comp]ai quattro arance da una bella ragazza1 *e v5deva an*e ciambelle1 v9o e frutta1 e salii nel legno pon5domi la valigia fra i pi$i4 ,ciccantonio salt 9 cassetta1 tempe/ di fru/ate i cavalli1 *e non volevano muov]e il primo passo1 sfil una corona di be/emmie di tutte le qualit e dim5sioni1 e allora le rozze si moss]o f9alm5te1 e gi di trotto p] la via bianca e polv]osa di ,ceprano4 ,bel tipo il mio vettur9o6 ,egli be/emmia come un turco1 dico come un turco p]* si dice cos1 ma io non cr$o *e i tur*i siano giunti a tanta p]fezione1 e a ogni *iesuola *e incontra1 a ogni croce *e v$e1 si toglie il cappello1 sul quale ti5e legata una immag9e sacra e grida3 -- ,madonna aiutece6 ,lungo la via1 ove1 di tratto 9 tratto1 dalle siepi1 bian*e di polv]e1 sbucano bran*i di gall9acci1 condotti da qual*e fanciulla alla pa/ura1 incontriamo contad9i sui som>i *e vanno al mol9o1 mezzadri *e portano ad abbev]>e le vac*e1 e lunghe file di donne *e sc5dono v]so ,ceprano1 rec&o 9 te/a pesanti cane/re ricolme di ortaglie4 ,mi tornano alla memoria li pupazzi d] presepio4 ,qu&o ci f]miamo davanti alle prime case di ,ceprano1 ,ciccantonio s'acco/a allo sportello della vettura e col cappello 9 mano1 mi dice3 -- ,simmai lei nun s'incommoda1 metto lu belanc9o4 -- ,e quanto ci vorr a mett]e que/o bilanc9o8 -- ,quanto piace a signoria6 -- mi risponde ,ciccantonio1 come un cortigiano antico4 -- ,alla mia signoria piace *e tu tra un'ora ti trovi qui col bilanc9o4 -- ,s]vo a signoria6 -- replica il vettur9o in*9&osi2 e dati a regg]e i cavalli a un ragazzetto1 si allontana fis*i&o4 ,io p] non sap] *e altro f>e1 com9cio a gir&ol>e p] le vie di ,ceprano1 seguito da uno sciame di ragazzi gialli e v]di p] la lebbre mal>ica1 cr$o1 e qualcuno =se an*e p] la fame4 ,su la piazza1 fuori della ,porta1 vi trovai il m]cato4 ,le v5ditrici di ortaglie e di frutta1 di grano1 di pane1 di ciambelle1 di /oviglie di creta e d'altri ut5sili famigli>i erano dispo/e 9 lunghe file4 ,io mi add5trai tra quelle file1 e ammirai gruppi di donne v]am5te /up5di4 ,f9alm5te1 rima/o abbagliato dai colori vivaci delle ve/i1 dei bu/i1 e degli scialli smaglianti al sole1 sul fondo grigio de monti lontani1 entrai 9 una mode/a trattoria ove p] po*i soldi1 mangiai una buona bi/ecca e molte frutta cos belle1 fres*e e saporite *e le nipoti di ,atlante me le avrebb]o invidiate4 ,poi segu5do una /rada lunga e polv]osa1 dopo di av] salutato il nome di ,dante ,alighi]i *e si leggeva scritto vi/osam5te su l'angolo di un vicolo1 ov'era m5 *e notte e m5 *e giorno1 p]v5ni 9 fondo al paese e sboccai 9 una piazza pi5a di sole e di muc*i di canapa ove sorge le catt$rale d$icata a ,sant',ardu9o4 ,pi innanzi trovai un piccolo ponte di f]ro *e s]ve a trav]s>e il ,liri1 le cui acque allora sc>seggiavano4 ,su la ghiaia lunghe file di contad9e cant&o canzoni pi5e di mal9conia battevano la canapa4 ,il paesaggio lieto di sole1 le donne *e lavavano e maciullavano la canapa1 i canti pi5i di mal9conia mi risvegli>ono gl'i/9ti poetici1 tanto *e non pot5do pi fr5>mi1 scesi gi sulla sponda lirica e mi acc9si a scriv]e una m$esima2 ma avevo app5a cavato di tasca il taccu9o1 qu&o s5tii grid>e3 -- ,signoria6 ,signoria6 -- ,alzai la te/a e vidi ,ciccantonio *e su dal ponte mi faceva c5no di risalire4 ,gu>dai l'orologio4 ,9 luogo di un'ora1 s5z'accorg]m5e1 gir&o qua e l1 ne avevo p]dute due4 ,risalito sul ponte1 egli mi disse subito *'era /ato s9 allora a c]c>mi p] tutta ,ceprano2 *e era t>di1 *e le salite da sup]>e p] &>e a ,fontanaliri erano molte e *e bisognava p>tire s5za indugio4 ,il legno era pronto4 ,innanzi ai tre cavalli era /ato attaccato il bilanc9o1 un mis]o cavalluccio bianco1 pi5o di gobbe e di piaghe e con la te/a ornata da un p5nac*io di p5ne di cappone4 ,ri5trai nella vettura1 e1 dopo le solite fru/ate e le solite be/emmie1 i cavalli p>tirono al trotto4 99 99 99 ,il caldo com9cia a f>si s5tire mole/o e ,ciccantonio1 dic5domi3 -- ,lei1 p]mettete8 -- si toglie la camicia1 apre un cassetto sul davanti della vettura1 ne trae un giubbett9o di tela e se lo infila4 ,durante l'op]azione1 qu&o il mio vettur9o rimase col torace nudo1 mi sembr di av]e d9anzi agli oc*i il tatuato di ,birma4 ,egli aveva nel mezzo del petto una l>ga incisione colorita di blu rappres5tante la ,santa ,casa di ,loreto1 sotto la quale v'era una data3 #bi giugno #ahee1 contornata da una quantit di g]oglifici2 poi sul braccio de/ro e sul s9i/ro portava incisi i segni della ,passione1 un ,sacram5to e una immag9e della ,madonna di ,loreto4 ,qu&o io gli manife/ai la m>aviglia *e provavo nel v$]e i suoi tatuaggi1 egli mi disse *e1 dopo ess]si fatto /amp'1 era /ato l l p] rimett]ci la pelle4 ,ora p] mo/ra con orgoglio le sue /ampe1 e spiega con piac]e il metodo *e s'usa laggi1 alla ,santa ,casa1 pe /amp' li cri/iani4 ,ecco la spiegazione1 *e io trascrissi cos come ei me la disse3 -- ,apprima ce pass5o lu rasore4 ,ap1 /rign5no la pelle1 ce pass5o via via co' 'na p5na d'acci>e1 su la /ampa *e ci avo fatto apprima4 ,ap ce mett5o lo gnuo/ro 7in*io/ro7 e la fav'asc'4 ,qu&o egli ebbe f9ito di p>l>e1 si baci il braccio s9i/ro1 ov'era effigiata la ,madonna di ,loreto e riprese subito a fru/>e i cavalli1 e a be/emmi>e4 99 99 99 ,di tempo 9 tempo incontriamo molti c>ri enormi *e v5gono innanzi l5tam5te fra nugoli di polv]e3 trasportano a ,roma i prodotti dei lanificii e delle c>ti]e *e sorgono su le ripe am5e e pittores*e del ,fibr5o e del ,liri4 ,alcuni di cote/i c>ri sono tirati f9 da dieci e dodici cavalli1 d'ogni razza e paese1 tutti infronzolati da arnesi di metallo luc5te *e brillano al sole4 ,le be/ie sanno gi la via *e debbono p]corr]e1 e1 m5tre i c>retti]i sono v9ti dal sonno1 proc$ono lungo la /rada bianca al suono monotono dei campanelli1 scuot5do i ric*i p5nac*i multicolori e i grossi fioc*i di lana rossa1 *e sbattono loro sul muso4 ,gi1 9 fondo1 si levano sul cielo tur*9o le montagne di ,sora1 azzurre come il m>e4 ,a ,colle la noce1 ove anticam5te era il ponte di conf9e1 fra lo ,/ato ,pontificio e il ,regno di ,napoli1 c'imbattiamo 9 una torma di uom9i e di donne recanti 9 braccio bamb9i1 v]di e macil5ti4 ,la torma vi5e avanti sotto l'arsura del solleone1 cant&o le litanie4 ,dalle gole in>idite dalla polv]e s(focante escono voci rau*e ed affannate4 ,un vec*io c5cioso1 regg5do una croce1 camm9a faticosam5te innanzi a tutti suon&o un campanello1 e di tanto 9 tanto1 volg5dosi a gu>d>e i compagni *e lo seguono1 si f]ma e intona le preci4 ,dom&o a ,ciccantonio dove vada tutta quella g5te ed egli mi risponde secco secco3 -- ,a ,santo ,dom9ico4 -- di/ante di qui8 -- ,eh6 sicuro6 -- ,e ci vanno a pi$i8 -- ',nu poco a pi$e e 'nu poco camm55no4 ,la torma s'era gi allontanata d'un bel tratto1 qu&o vidi avanz> solit>ia una figura sc>na e gialla di donna3 portava su la te/a un cane/ro cop]to da un pezzo di panno rosso tutto sdruscito e le gambe di un bimbo vi p5zolavano fuori3 camm9ava appoggi&osi a un ba/one su cui era legato con una corona un ramo d'ulivo2 e1 si s=zava di raggiung]e le compagne *e si allontanavano cant&o4 ,le gettai po*i soldi4 ,essa si f]m1 li radun col ba/one1 si curv a /5to1 li raccolse e1 dopo di av]mi r+raziato con un c5no1 seguit la /rada4 ,la vi/a di quella pov]etta mi mise di malumore4 ,accesi la pipa e p] non pi v$]e mi r9cantucciai nel fondo della vettura1 e vi rimasi f9o a qu&o ,ciccantonio non mi indic1 con la punta della fru/a1 un paese su la cima di un monte4 -- ,*e paese 8 -- gli dom&ai infa/idito4 -- ,*ello ,v]ule4 -- mi rispose4 -- ,l ci av'acciso ,*iavone bon'alema 7buon'anima74 ,e 9 tono patetico mormor fra i d5ti3 -- ,pov]o ,*iavone6 ,gli *iesi se l'avesse conosciuto2 ma egli invece di rispond]mi1 si mise subito a d> la voce ai cavalli4 ,decisam5te il mio vettur9o deve av]lo conosciuto molto da vic9o il famoso brigante4 ,il paesaggio intanto com9cia a cambi>e4 ,su la de/ra le montagne vic9e mo/rano gi i fian*i grigi di selce4 ,su una di cote/e montagne s'aggrappa un paese non molto gr&e4 ,un antico ca/ello diroccato1 *e s'intaglia bruno nel cielo sul v]tice del monte1 deve av]gli dato il nome di ,arce4 ,ora non si veggono pi sui fian*i dei monti i lunghi fil>i di olmi1 sui quali si appoggiano i tralci v]deggianti della vite1 e su la t]ra smossa le pannoc*ie gialle del granturco2 ma sul fondo grigio e f]rigno delle rocce1 si contorcono fr$di e monotoni soltanto gli ulivi4 ,passato ,santo ,laut]io1 un l>go prato bagnato dal ,liri1 mi giunge alle n>i un acuto odore di zolfo4 ,ne *i$o spiegazione al mio vettur9o1 ed egli acc5n&o un fil>e di pioppi1 mi dice *e arreto a *elli *iuppi c' un lago *iamato ,zulufraga1 ove vanno a gett>si c9que o sei rigagnoli di acqua m9]ale della quale si fa un mode/o comm]cio4 ,difatti nella notte se ne empiono piccoli fias*i1 e a dorso d'as9o o sui c>retti1 all'alba1 i v5ditori la van grid&o p] le vie d',isola1 d',arp9o e di ,sora1 a un soldo il fias*etto1 come la no/ra acqua acetosa4 ,i contad9i1 le attribuiscono una quantit di speciali virt1 e ne sono avidissimi4 99 99 99 ,sulla s9i/ra il paesaggio seguita a div5ire sempre pi selvaggio4 ,ovunque massi enormi *e sembrano dov] rotol> gi al pi lieve s(fio di v5to4 ,non pi alcuna vegetazione1 n m5o gli ulivi3 solo le g9e/re giallissime tra i sassi bian*i e grigia/ri4 ,ciccantonio mi addita un'enorme buca sul fianco dirupato di un monte4 -- ,*e cos'8 -- gli dom&o4 -- ,*ella1 signoria lei1 *e siete '/ruito lo sapete miejo de noi4 tutta robba vulcaneca -- ,egli mi risponde e mi n>ra una lunga s]ie di cose /raord9>ie1 tutte1 s'int5de1 a proposito della grotta *e qui *iamano fossa agliu monte2 e f9isce col dirmi *e gett&ovi d5tro un'arancia1 que/a dopo av] girato p] lungo e p] l>go nel v5tre della montagna1 f9isce con lo sbuc>e nel lago di ,zulufraga4 ,io1 lo confesso con v]gogna1 avevo ancora una arancia1 l'ultima delle quattro1 comp]ate a ,ceprano1 ma 9 luogo di t5t>e l'esp]i5za m5tre la salita incom9ciava a f>si ripidissima e i cavalli1 fra gli urli e le be/emmie di ,ciccantonio *e si p]devano a valle1 arrancavano disp]atam5te1 l'ho mangiata4 99 99 99 ,il sole cadeva dietro le case di ,banco qu&o io con l'ossa rotte e bianco di polv]e1 entrai 9 un paesuccolo n]o1 sul sommo sassoso d'un monte ve/ito di ulivi1 di qu]ce e di frass9i4 ,ero giunto a ,fontanaliri4 ,,ii4 ,un po' prima dell'anno mille era signore di ,sora un tal conte ,pietro1 uomo di pessima vita4 ,san ,dom5ico lo & a visit>e1 e il tiranno1 tcco dalla div9a mis]icordia1 gli si gett ai pi$i *i$5dogli la b5$izione4 ,il ,santo lo b5$isse e lo abbracci1 e allora il conte ,pietro gli p>l cos3 -- ,tu mi hai ridonato la div9a salute2 dimmi ora *e cosa posso f>e p] ricomp5s>ti4 ,e ,san ,dom5ico1 il quale non p5sava ad altro *e a fond>e conv5ti e gi ne aveva fabbricati o fatti fabbric>e non s quanti 9 ,umbria1 nella ,sab9a e nell',abruzzo1 gli rispose subito3 -- ,edifica un mona/]o4 -- ,egli annu1 e l'indomani il ,santo ed il conte galoppavano su due cavalli nei d9torni di ,sora 9 c]ca del sito pi adatto alla co/ruzione della badia2 e galoppa galoppa1 qu&o arriv>ono col ove le limpide acque del ,fibr5o si gettano 9 quelle del ,liri1 ,san ,dom5ico f]m il cavallo e disse a ,pietro3 -- ,ecco il luogo4 -- ,fiat6 -- rispose il conte1 e m5tre il ,santo se ne p>tiva p] monte ,montano a sorvegli>e i lavori di un'altra abbazia1 egli incom9ci subito la fabbricazione del sacro edifizio2 ma qu&o l'ebbe compiuta *iam il suo maggiordomo e gli disse3 -- ,badi b5e *e 9 que/o c5obio io non ci voglio uom9i4 -- ,s]vo a ,signoria6 -- balbett il maggiordomo intellig5te ed in*9&osi usc4 ,e cos il mona/]o1 *e doveva accogli]e tra le sue mura i monaci1 si cambi 9 mona/]o di mona*e dove il conte ,pietro si recava spesso a preg>e4 ,ma egli aveva fatto1 come si suol dire1 i conti s5za l'o/e4 ,e l'o/e *e v5ne a riv$]e i conti al conte fu ,dom9$dio 9 p]sona1 il quale m& a ,san ,dom5ico un angelo *e1 un po*9o rosso 9 volto1 lo in=m di come &avano le cose nel sacro alb]go del conte4 ,il ,santo inorrid2 e s5za p]d] tempo ritorn subito a ,sora1 dove incontrato app5a il suo uomo gli disse3 -- ,oh1 signor ,pietro1 a *e giuoco giuo*iamo8 ,il peccatore si fece tocc>e p] la seconda volta dalla div9a mis]icordia e si ritir nuovam5te nel suo ca/ello1 e il ,santo purificate le mura del mona/]o1 vi *iam i suoi monaci e ci rimase f9o alla morte4 ,ora il suo corpo /a sepolto sotto l'alt>e massimo della *iesa1 tutto int]o1 m5o un d5te *e fu recato come reliquia a ,cucullo4 ,il d5te ha oggi una virt prodigiosa1 poi* gu>isce1 a gu>d>lo solam5te1 morsi di cani rabbiosi e punture di vip]e2 e qui1 qu&o qual*e contad9o vi5 punto o morso da uno di code/i animali1 prima di corr]e agliu m$eco se ne fugge a ,cucullo1 dove sa *e tocc>e il prodigioso d5te e risan>e tutta una cosa4 ,e laggi a ,cucullo1 nel primo giov$ di maggio1 si porta 9 giro pel paese la famosa reliquia1 e i contad9i e le loro donne la seguono cant&o le lodi di ,san ,dom5ico e attorcigli&osi intorno alle braccia1 al collo e alle gambe nude una quantit di s]p5telli4 ,que/e e tante altre cose mi v5iva raccont&o un pretonzolo di ,sora1 mio compagno di viaggio1 m5tre i cavalli della messagg]a1 scuot5do le ric*e sonagli]e1 trottavano su la via d',isola del ,liri1 e io1 tutto orec*io nell'ascolt>le1 le fissavo nella memoria p] indi trascriv]le nel mio taccu9o1 rallegr&omi di av] trovato1 m5tre mi recavo alla fe/a di ,santo ,dom9ico1 un s]vo di ,dio *e mi avesse n>rato la /oria del celebre santu>io4 99 99 99 ,qu&o arrivammo all',isola del ,liri le nove ore della notte battevano all'orologio della torre n]a e quadrata dell'antico palazzo dei ,boncompagni1 e lunghe file di sci>abb pi5i di g5te *e gridava e cantava salivano di c>ri]a la via delle ,=me4 ,le ,=me sono un'app5dice dell',isola del ,liri2 una citt nuova1 *e s'allunga f9o al santu>io4 ,sessant'anni addietro su la via *e dall',isola m5a a ,sora1 non vi erano *e po*e e mis]e casupole di contad9i2 ma le indu/rie dei no/ri tempi1 s]v5dosi a m]aviglia delle acque del ,liri e del ,fibr5o1 fec]o sorg]e su le sponde dei due fiumi c>ti]e1 lanifici1 mol9i e ville spl5dide1 *e 9 po*i anni han cambiato quei luoghi1 prima squallidi e des]ti1 9 una regione ricca e popolata1 pi5a di attivit indu/riale e comm]ciale4 ,sull'azzurro cupo del cielo s'allungano i pioppi e di tanto 9 tanto gruppi colossali di platani all>gano nell'aria scura i rami fronzuti4 ,gli sci>abb passano di c>ri]a1 e i coc*i]i1 s*iocc&o la fru/a1 gridano a squ>ciagola3 -- ,santo ,dom9ico6 ,santo ,dom9ico6 ,gi 9 fondo alla via1 sul cielo s]5o1 fra miriadi di lant]n9e1 rosse1 gialle e azzurre1 ris*i>ato dalle faci delle b>ac*e1 sorge il santu>io4 ,pi si va innanzi1 pi la folla aum5ta1 e si camm9a a /5to fra lunghe file di sci>abb1 di vetture e di c>retti1 m5tre dalle banc>elle1 *e si seguono num]ose1 s'alzano canti1 grida1 squilli di trombe1 suoni di tamburelli e d'organetti e s'effondono odori acuti e nauseabondi di ciamm>u*e 7luma*e7 fritte1 di polli arro/iti1 di pannoc*ie di granturco abbru/olite su la bragia1 di cacicavallitti e di muzz>elle4 ,di tanto 9 tanto fra i contad9i *e gi presi dal v9o saltano furiosam5te al suono degli organetti1 delle zampogne e delle *it>re1 m5tre le loro donne batt5do le mani cantano con le voci /ridule volg>i canzoni d'amore1 passano file int]m9abili di pellegr9i coi bordoni ornati da sacri amuleti e dalle immag9i di ,san ,dom5ico e della ,madonna di ,canneto3 passano1 e apr5dosi a /5to una via tra la folla fe/ante entrano nella *iesa1 si gettano 9 t]ra e incom9ciano le p5it5ze1 trasc9&osi con le mani sotto le g9oc*ia v]so l'alt>e maggiore1 segn&o con la l+ua sul suolo lunghe croci e lasci&osi dietro orribili /risce di bava e di sangue4 ,ma non tutti hanno la =za di f>le le p5it5ze2 poi* molti /rac*i1 spossati e sf9iti come sono dagli affanni e i disagi del duro viaggio1 coi pi$i gonfi1 rotti e sangu9anti p] il lungo camm9o1 app5a toccano con le g9oc*ia il pavim5to del santu>io vi si /5dono sopra e s'addorm5tano4 ,sui grad9i degli alt>i1 d5tro e intorno ai confessionali1 lungo le balau/rate delle cappelle e accanto alle basi delle colonne1 di cote/i sciagurati ne vidi a c5t9aia di/esi come se foss]o morti1 uom9i e donne1 vec*i e fanciulli tutti confusi insieme sotto la luce gialla e tremula delle c&ele *e illum9ava le loro membra cop]te di /racci4 ,talvolta dai gruppi dei dormi5ti udii v5ire qual*e lam5to4 ,qualcuno1 v9to dagli /imoli della fame1 lo vidi de/>si e romp]e il digiuno suc*i&o bucce di meloni e di cocom]i1 raccolte da t]ra4 ,uno lo vidi corr]e a b]e nella tazza dell'acqua santa4 ,9 fondo alla *iesa1 molto gr&e e tutta bianca1 vi sono due scale p] salire all'alt>e maggiore1 e fra le due scale v' la porta p] sc5d]e nel sott]raneo ove /a la sepoltura del santo4 ,vi discesi e lo trovai pi5o di pellegr9i *e si affollavano a baci>e una te/a scolpita a bassorilievo sul davanti di un alt>e e a /ropicci>vi sopra i loro bordoni4 ,i baci s*ioccavano sonoram5te4 ,una ricca lampada arg5tea m&ava sprazzi di luce sui sordidi c5ci dei contad9i1 *e prima di lasci>e il luogo sacro1 mormor&o preci1 abbracciavano e baciavano le colonne tortili *e so/5gono le volte basse della cripta4 ,qu&o uscii dal sott]raneo una folla di pellegr9i *e &ava v]so una cappella1 ove sur un tavol9o1 tra quattro c&ele1 sorgeva la /atua di un santo1 mi co/r9se a seguire una donna1 *e sorretta da due uom9i levava 9 alto un bamb9o *e le si torceva fra le braccia piang5do4 ,la pov]etta app5a arriv d9anzi al simulacro lo baci2 poi1 m5tre i suoi vic9i urlavano lam5tevolm5te3 ,grazia6 ,grazia6 ,grazia61 si cav dal petto una pezzuola e dopo di av]la /r(9ata sulla /atua la pass pi e pi volte sugli oc*i del suo bamb9o1 m5tre quelli *e la circondavano1 tutti con le mani tese v]so la immag9e sacra seguitavano sempre a url>e3 ,grazia6 ,grazia6 ,grazia6 ,il pov]o bimbo era cieco1 e la sua mamma p] f>gli riacqui/>e la vi/a era v5uta a pi$i non s da qual paese lontano1 p] rec>lo davanti a quel pezzo di legno dip9to6 ,esasp]ato dagli urli di quegli esaltati e commosso e turbato dalla vi/a di tante sciagure mi lib]ai dalla folla *e cont9uava sempre a grid>e3 ,grazia6 ,grazia6 ,grazia61 mi avvic9ai alla porta della *iesa1 ove un vec*io b5 pasciuto1 ve/ito di un sacco n]o1 scuot5do una scatola di latta pi5a di soldi gridava con voce imp]iosa3 -- ,fate l'elemos9a a ,santo ,dom9ico6 -- uscii e1 p] av]e un po' di pace1 me ne &ai 9 riva al ,fibr5o le cui acque in>g5tate dalla luna correvano sotto am5e selvette di pioppi e di salici1 fra il delizioso ondeggi>e degli effluvii dei m5ta/ri fioriti e il tremolio in9t]rotto delle voci /ridule dei grilli cantatori4 ,m'ero app5a s$uto 9 t]ra con le spalle appoggiate al tronco scabro di un salice p] ascolt>e il canto soave di un rosignuolo1 qu&o arriv>ono due pellegr9i3 s'+9oc*i>ono1 e rivolti v]so la *iesa con le mani giunte incom9ci>ono a preg>e4 ,dopo un poco il pi giovane si alz1 mi v5ne vic9o e mi /ese la mano ap]ta1 *i$5domi qual*e soldo4 -- ,di dove siete8 -- gli dom&ai4 -- ,di ,v]oli4 -- mi rispose4 -- ,e da dove v5ite8 -- ,da la ,madonna de ,canneto4 -- riprese il pellegr9o1 e soggiunse3 -- ,s' quattro giorni1 signoria1 *e jamo camm55no giorno e notte pe' le montagne6 ,gli rivolsi altre dom&e1 ed egli allora mi raccont come laggi a ,canneto vi sia un fiume con una corr5te rapidissima e *e pass&olo a nuoto nove volte1 si lucrano un sacco d'indulg5ze2 mi disse *e add' ce /a la *iesia ce jesce 'no capo d'acqua gelata1 e *e insieme coll'acqua ce jesc5o melioni de /ellucce d'oro1 e f9 col dirmi *e la ,madonna di ,canneto era sorella bona a ,santo ,dom9ico4 ,gli *iesi notizia di quei luoghi ove /a il santu>io di ,canneto1 e il contad9o me li dip9se efficacem5te con que/e po*e p>ole3 -- ,la *iesia1 signoria1 /a 9 fonno a 'na montagna pessima assaie1 e loco a t]ra1 ohi mamma6 nun vidi 'no pajese6 ,qu&o il giov9etto torn al compagno1 *e seguitava sempre a preg>e1 lo riscosse e gli di$e i soldi *e io gli aveva regalati1 e lui come li ebbe 9 mano li cont1 baci la t]ra e si allontan p] &>li a mett]e nel bussolotto del vec*io1 *e gridava sempre3 -- ,fate l'elemos9a a ,santo ,dom9ico6 99 99 99 ,all'alba tornai nel santu>io4 ,le lampade e le c&ele erano quasi tutte sp5te e una luce bianca e fresca entrava dalla porta spalancata2 qualcuno si batteva ancora il petto innanzi alla /atua del santo1 e un sagre/ano1 fis*i&o1 spazzava via dalla *iesa le bucce di melone e di cocom]o e le altre molte immondizie *e vi avevano lasciato i pellegr9i4 ,fuori della *iesa1 davanti alle b>ac*e1 le v5ditrici insonnolite1 avvolte 9 panni li/ati di rosso1 di giallo e di v]de1 gridavano con voci rau*e1 sp]&o di invogli>e i po*i rima/i a comp]>e ancora qual*e *ilo di frutta1 qual*e ciambella1 qual*e padellata di ciamm>u*e1 e intorno a loro1 qua e l sui muc*i di fi5o1 sotto ai c>retti1 fra le cane/re1 gli orci e i b>ili vuoti molti contad9i bria*i fradici dormivano pr(ondam5te4 ,poco lungi1 al di l di un prato umido di rugiada e cosp>so di fiori1 su la via prov9ciale passavano di tanto 9 tanto le dilig5ze di ,sora e ,roccasecca coi cavalli sonanti e risonanti di t9t9nanti sonagli4 99 99 99 ,prima di p>tire mi v5ne il desid]io di comp]>mi un ricordo della fe/a e *iesi a un pellegr9o se voleva v5d]mi un suo bellissimo bordone1 ornato di m$aglie1 di immag9i sacre e di /elle luc5ti di c>ta di arg5to4 -- ,gnorn4 -- mi rispose seccam5te il pellegr9o gu>d&omi con sospetto -- ,*essa robba de la ,madonna3 nun se v5ne4 -- ,ti d una lira4 -- ,gnorn1 *essa robba de la ,madonna1 nun se v5ne4 -- ,te ne d due4 -- ,gnorn4 -- ,se me lo dai te ne d c9que4 -- ripresi io2 ma ni5te6 ,il contad9o /r+eva sempre pi t5acem5te fra le mani il bordone e ripeteva sempre3 ,gnorn1 gnorn1 *essa robba de la ,madonna3 nun se v5ne6 ,la sua cocciutagg9e mi indispett2 cavai fuori dal portafogli una c>ta da dieci lire1 gliela mo/rai e t5t&o un'ultima prova gli dissi3 -- ,se me lo dai ti d que/a6 -- ,egli mi gu>d riman5do p] qual*e i/ante inc]to se dovesse pigli>la o no1 poi trem&o allung la mano v]so il biglietto2 ma come l'ebbe toccato fece un salto indietro2 si /r9se al petto il bordone1 e fac5dosi il segno della croce se ne fugg4 ,s>ei davv]o curioso di sap]e quante volle quel pov]o contad9o avr gi raccontato ai suoi amici come qualm5te m5tre egli si trovava d9anzi alla *iesa di ,san ,dom5ico1 gliu diavolo1 ve/ute da signore1 co' 'no cappillitto janco 9 te/a e co' 'na pipp>ella 'mmocca1 *e jettava fumo e foco1 glie comp> innante e glie disse444 ,,iii4 ,il sole tramontava dietro l',ara degliu ,volupitto m5tre io e l'arciprete di ,fonlanaliri1 s$uti al fresco1 sotto gli olmi della ,fontana a balle1 p>lavamo della fe/a *e doveva ess]e celebrata a ,monte ,san ,giovanni ,campano p] commemor>e il c9quant5>io della ,madonna ,santissima del ,suffragio2 fe/a della quale si discorreva gi da tanto tempo 9 tutte le f>macie e 9 tutte le sacre/ie di tutta la diocesi di ,v]oli4 ,l'arciprete dopo di av] speso molte p>ole1 qualcuna an*e 9 l+ua lat9a61 p] invogli>mi ad &>ci si alz1 ed apr5do le braccia 9 atto di m>aviglia1 f9i col dirmi *e la fe/a s>ebbe /ata una fe/a di tre b&e4 -- ,di tre b&e8 -- ,di tre b&e6 -- ripet l'arciprete1 e pronunci&o le tre p>ole l5tam5te1 9 modo *e fra l'una e l'altra ci fosse una breve pausa1 pieg la p]sona sul lato de/ro2 spr(ond la mano grassa nella tasca della sottana2 ne trasse una scatol9a di madrep]la sul cui cop]*io era dip9ta una immag9e dell',addolorata2 l'apr1 vi ficc d5tro il pollice e l'indice1 e s'emp il naso di tabacco4 ,io gli lasciai compi]e la delicata op]azione e poi gli *iesi quale s>ebbe /ato a suo giudizio il mezzo migliore p] &>ci a cote/a fe/a1 ed egli1 dopo di av] />nutato tre volte mi rispose3 -- ,l'as9o4 -- ,e soggiunse subito *e sol *e io l'avessi voluto egli si s>ebbe vol5ti]i inc>icato di provv$]mi della be/ia e della guida4 ,io lo r+raziai della g5tile (f]ta1 e all'indomani qu&o mi recai1 come s'era conv5uto1 a ,san ,rocco1 d9anzi alla *ies9a bianca1 illum9ata dai primi raggi del sole1 vi trovai un bell'as9ello magnificam5te b>dato e un bel cioci>etto ve/ito col suo pi bell'abito da fe/a3 corpetto rosso1 giac*etta tur*9a1 calzoni gialli1 camicia ricamata e cappello a c5cio ornato di na/ri multicolori e di p5ne di pavone4 ,il cioci>etto app5a mi vide mi v5ne incontro sorrid5do e1 dopo di av]mi dati i saluti di don ,mi*ele1 mi porse un foglio di c>ta rossa ove era /ampato il programma dello spettacolo2 anzi di tutti gli spettacoli *e 9 quel giorno dovevano alliet>e i popoli di ,monte ,san ,giovanni ,campano4 ,incom9ciai subito a legg]lo1 e cos1 m5tre l'as9o trott]ellava fiut&o con la te/a alta e le froge ap]te la fresca auretta mattut9a1 seppi come nella ,collegiata riccam5te e a /udiato disegno p>ata la musica dei vespri s>ebbe /ata diretta dal mae/ro ,mel*iade ,m>tufi e cantata da di/9te voci romane2 appresi come nella ,collegiata si s>ebbe fatta disc5d]e dalla propria nic*ia la /atua di ,m>ia ,santissima del ,suffragio *e dal m]ito arti/ico p>e div9am5te scolpita1 e 9 qual modo1 f9ita la fe/a1 la /atua suddetta si s>ebbe fatta torn>e nella propria nic*ia2 imp>ai quanto i conc]ti di ,san ,donato e di ,sezze avrebb]o reso vieppi brillante il tratt5im5to1 e inf9e come molte migliaia di colpi di mort>i avrebb]o dato cont9uo segno di gioia religiosa4 ,non vi p>lo dei globi areo/atici da innalz>si nell'aria1 dei fuo*i artificiali prep>ati da val5te pirotecnico e dell'e/razione di una tombola con relativo incasso devoluto naturalm5te a scopo di b5efic5za4 ,dopo la lettura del programma1 incom9ciai quella della mia guida1 e dom&ai al mio cioci>etto3 -- ,come si *iama que/'as9o8 ,ed egli mi rispose subito3 -- ,vici5z9o4 -- ,e tu come ti *iami8 -- ,io8 ,come a isso4 ,vici5z9o p>o4 -- ,e que/'as9o tuo8 -- ripresi io rid5do4 -- ,gnors1 d'un amico degliu mia4 99 99 99 ,la via si fa mal9conica ed uggiosa2 a de/ra e a s9i/ra1 sempre gli et]ni pioppi4 ,su le rocce di tanto 9 tanto app>e qual*e casetta abb&onata e fra gli ulivi qual*e *ies9a1 con curiose sc5e della vita dei santi1 dip9te su le mura screpolate4 ,al ,fosso della ,fa9a lasciamo la via prov9ciale ed entriamo nelle scorciatoie1 ora s]peggianti fra le rocce nude1 ora fra la t]ra n]a su cui s'allungano fil>i di ortaglie v]dissime2 e fra ,capo ,ciuffone1 un monticello *e porta tal nome p]* vi /ette conficcato sopra un palo il capo di un brigante1 e la ,fonte ,cupa incontriamo uno /uolo di contad9i *e va a seppellire un morto4 ,innanzi a tutti un *i]ico reca un ,cri/o dip9to su una croce n]a3 lo segue un prete con la /ola n]a orlata di ghirigori gialli sul petto e con un fazzoletto bianco sulla b]retta2 poi vi5e la b>a sorretta da quattro contad9i e dietro la b>a inc$ono alcune donne con le mani incrociate sul s5o4 ,il prete ad ogni c9que o sei passi biascica pat]no/ri e intanto1 con un coltelluccio1 va sfrond&o accuratam5te un ramo di nocciuolo p] f>s5e un fru/9o1 e le contad9e1 sempre con le mani incrociate sul s5o1 *iac*i]ano ad alta voce4 ,qu&o il piccolo corteo arriva agliu ,caputonno1 il prete si tira s la sottana s9o alla c9tola1 il contad9o si mette il ,cri/o su la spalla1 e tutti pigliano la via della montagna4 99 99 99 ,all',anatrella sur un ponte di f]ro passiamo il ,liri *e scorre spumante fra una quantit di scogli maculati di musco e trav]siamo i fabbricati della c>ti]a del conte ,luc]n>i1 tutti circondati da rid5ti gi>d9i4 ,sotto ai bos*etti dei lauri e degli ole&ri fioriti non solo godiamo un po' di frescura1 ma riceviamo an*e i rau*i omaggi di un bellissimo pavone1 il quale app5a ci v$e sc5de dalla scogli]a di una fontana quasi cop]ta dalle foglie l>ghe delle n9fee e dai fiori gialli e purpurei dei n5uf>i1 e ci vi5e incontro apr5do la coda oc*iuta e mov5do graziosam5te il collo sm]ald9o4 ,*i l'ha detto *e i pavoni sono sup]bi8 ,dopo l'ultima aiuola dell'ultimo gi>d9o la via a poco a poco si re/r+e tanto da div5ire un s5ti]o1 e il s5ti]o a sua volta si fa cos ripido e sassoso da obblig>mi a m&>e dietro a me i due ,vici5z9i pel timore *e cad5do non mi v5gano addosso4 ,a mezza co/a io e i miei due ,vici5z9i *i$iamo tutti e tre un po' d'ombra alle vec*ie mura di una *iesuola1 e intanto *e ci riposiamo ci passano davanti dei contad9i ve/iti a fe/a seguti dalle loro donne4 ,alcune di esse invece delle cioce hanno ai pi$i enormi sc>poni *iodati *e ogni tanto le fanno sdrucciol>e e le co/r+ono a batt]e sulle pietre arse dal sollione quelle p>ti del loro corpo delle quali si s]vono ord9>iam5te p] mett]si a s$]e4 ,ne ricordo ancora una di cote/e contad9e con la ve/e di seta v]de e col petto cop]to di collane d'oro1 *e dopo di ess] caduta due volte si accoccol p] qual*e i/ante accanto a una siepe1 e rialzatasi coi pi$i ignudi prese a salire1 agile come una gatta1 su p] l'erta del monte regg5do con la s9i/ra le calzette ricamate e con la de/ra i due sc>poni i cui *iodi brillavano al sole4 99 99 99 ,arrivati alle prime casupole del paese ord9ai a ,vici5z9o di provv$]e di un comodo alloggio l'altro ,vici5z9o1 e incom9ciai a salire i grad9i di una inf9it di vicolettacci n]i +hirl&ati di lauro4 ,non f9ivano mai6 ,qu&o f9irono mi trovai 9 una piazza ove una quantit di g5te ammirava a bocca ap]ta un lampad>o di c>ta dip9ta4 ,e l'ammirai an*'io1 tanto pi *e s5tii dire da tutti come il lampad>o una volta *e fosse /ato acceso avrebbe dovuto f>e un'eccell5te visuale4 ,nella piazza ove erano sonnambule *e pr$icevano il pi lontano avv5ire1 tavol9i sui quali si giuocava ai dadi e alle c>te e molte b>ac*e1 ove si v5devano orologi d'oro da un soldo1 fiori artificiali1 dolciumi di tutte le =me e bibite di tutti i colori1 v'era an*e un gr&e panorama pittorico-arti/ico-sci5tifico-nazionale1 davanti a cui un tipo oliva/ro dalla b>ba a pizzo1 m5tre una ragazza dalle *iome bionde1 divor&o una fetta di pane girava il manubrio di un organetto sfiatato1 gridava3 -- ,favoris*9o6 ,favoris*9o1 signori6 -- ,ma1 ahim1 i signori non favorivano e &avano invece v]so la ,collegiata p] s5tire le di/9te voci romane4 ,ci &ai an*e io2 ma qu&o vi arrivai e vidi *e razza di lavoro s'aveva da f>e p] s5tirle1 mi allontanai tanto da loro *e arrivai 9 fondo al paese ove 9 un prato1 fra muc*i di pep]oni e piramidi di pomidori1 fra ce/e di p]e vizze e bigonce di fi*i era /ato innalzato un arco trionfale nel cui attico1 sotto una immag9e di ,m>ia ,santissima tremolante al v5to1 si leggeva que/a epigrafe3 ,,v5ite ,a ,,celebr>e ,,con ,,gioia ,,la ,,fe/ivit ,,di ,,colei ,,*e ,,fa ,l',,allegrezza ,,di ,,tutto ,,il ,,mondo4 ,m5tre io /avo ammir&o l'arco1 accanto a me due eleganti del paese p>lavano del m]ito dell'iscrizione4 -- ,la t]z9a bella2 p] una t]z9a s5za rime1 io non la capisco4 -- ,ma io cr$o *e fosse come dicono adesso una t]z9a b>b]a4 -- oss]v l'altro fru/&osi le gambe con un ba/onc9o di canna d',india v]niciato di rosso2 e non aveva f9ito di oss]v>lo qu&o un assordante squill> di campane e un fragoroso rimbomb> di mort>i fec]o trem>e la t]ra ed il cielo4 -- ,*e cosa succ$e8 -- *iesi a un contad9o *e mi pass accanto corr5do4 -- ,jesce la pricissione6 -- mi rispose2 e via come un da9o4 ,io lo seguii e a =za di gomiti e di g9oc*ia mi riusc di p5etr>e 9 un vicolo ove la pricissione gi incom9ciava a sfil>e4 ,apr5dosi a /5to una via tra la folla pass>ono lunghe file di contad9i ve/iti con cmici bian*i1 gialli1 rossi e n]i1 e recanti1 secondo il loro grado1 c&ele1 croci1 insegne e /5d>di di c5to =me e colori2 pass>ono preti allampanati con le p]sone ossute cop]te dalle cotte bian*e pieghettate1 e canonici obesi con su le spalle ric*e mozzette violacee1 e f9alm5te1 prec$uta da un gruppo num]oso di cantori e di *i]ici *e agitavano preziosi turiboli d'arg5to e da alcuni diaconi *e circondavano ed assi/evano un vec*io col capo canuto onorato da una mitria di broccato bianco1 e seguta da un conc]to e da una moltitud9e di donne1 gi 9 fondo al vicolo1 fra nuvole azzurre d'inc5so e sotto a una pioggia di fiori1 app>ve la m*5a tutta d'oro1 su cui1 tra una gloria di angeli1 ve/ita di un ric*issimo abito di seta cile/r9a ricamato di /elle d'arg5to e coronata da un alto diadema sc9tillante di gemme di molto valore1 sorgeva la /atua della ,madonna del ,suffragio4 ,la m*5a ondeggiava su la folla come una b>ca sur un m>e 9 burrasca e avanzava adagio adagio fra gli urli e le imprecazioni di quelli *e la trasc9avano1 i quali1 pov]etti61 gocciolanti sudore e rossi dalla fatica insopportabile non sapevano come f>e p] t5]e indietro coloro *e p] devozione volevano ad ogni co/o tocc>e l'immag9e miracolosa4 ,uno di cote/i pov]etti1 un contad9o1 m5tre allontanava con le braccia n]borute un gruppo di fanatici *e voleva p] =za avvic9>si alla m*5a1 lo udii grid>e3 -- ,arrto6 ,arrto1 p]dia6 *e la ,madonna se va a fa' fotte'6 ,la processione scese e sal una quantit di vicoli e di vie1 trav]s div]se piazze e piazzette1 pass sotto l'arco trionfale *e io aveva dianzi ammirato1 usc dal paese1 s]peggi su le rocce fra gli ulivi1 dai quali alcuni fanciulli agit&o panni colorati gittavano fiori1 arriv 9 cima a un poggio davanti a una *iesetta +hirl&ata da fe/oni di lauro e di mortella e si f]m4 ,dopo qual*e i/ante tutti s'+9oc*i>ono 9 sil5zio1 e il vec*io con la mitria1 aiutato dai diaconi1 sal sulla m*5a1 alz le braccia tremanti al cielo e di$e la b5$izione4 ,allora un grido solo usc da mille boc*e1 le insegne e gli /5d>di furono agitati fe/osam5te1 le trombe squill>ono e c5t9aia e c5t9aia di colpi di mort>i rec>ono l'annunzio della sol5ne c]imonia f9o ai pi rimoti paesi *e di lass si scorgevano app5a bian*eggi>e sugli ultimi monti lontani4 99 99 99 ,f9ita la processione le bettole e le tav]ne incom9ci>ono a riempirsi di g5te4 ,girai p] lungo e p] l>go il paese 9 c]ca di una trattoria1 ma le mie pi dilig5ti ric]*e rimas]o infruttuose4 ,allora1 trovatomi davanti a una o/]ia su la cui porti fra le foglie sec*e di un ramo di qu]cia sv5tolava una b&i]etta rossa1 vi entrai4 ,nella prima cam]a simile 9 tutto a una bolgia dantesca v'era la cuc9a4 ,9 un cam9o pr(ondo1 scavato nella p>ete1 entro caldaie n]e1 bollivano i mac*]oni4 ,e tra il fumo1 *e /r+eva la gola1 ondeggiavano effluvii di pep]oni fritti e di pomidori cotti su la bragia4 ,app5a giunsi nella seconda /anza ove alcune famiglie di contad9i mangiavano1 gridavano e bevevano1 *iamai l'o/e e gli dissi3 -- ,voglio mangi>e4 ,hai altre /anze8 -- ,gnors1 gnors4 ,saglite 9 coppa1 signoria1 saglite6 -- egli mi rispose subito cav&osi il b]retto2 ed io saglii su una scaletta di legno e accompagnato da lui entrai nelle cam]e sup]iori444 non davv]o ad ogni elogio4 ,v'era an*e lass g5te *e mangiava1 e insieme alla g5te *e mangiava v'erano acco/ati alle p>eti pagli]icci e ban*i di letti e muc*i di l5zuola4 ,l'o/e mi port 9 una /anza ove un enorme letto s'appoggiava alla p>ete pi lunga e mi disse3 -- ,c1 signoria1 lei /ate come 'nu papa4 ,io cavai il fazzoletto e f+5do di s(fi>mi il naso3 -- ,non avre/i un luogo all'aria ap]ta8 -- gli dissi4 -- ,vi l'aria ap]ta1 signoria8 -- riprese il bettoli]e1 e s5za aspett>e la rispo/a corse ad aprire la f9e/ra4 -- ,*e cosa mi dai da mangi>e8 -- gli dom&ai rid5do4 -- ,ah6 ,a *esso ap ce p5so io4 ,nun te n'inc>ic'1 signoria4 ,lssete s]v' da ,loretuccio e s>aie cont5to4 -- mi rispose l'o/e port&osi le mani al petto1 ed usc4 ,rima/o solo mi s$etti vic9o alla f9e/ra e mi misi a oss]v>e la /anza ove al dire di ,loretuccio io avrei dovuto />e come 'nu papa4 ,incontro a me v'era il talamo1 non saprei dire se inaccesso o no1 e sul talamo una quantit di giac*e e di cappelli di contad9i4 ,altri abiti ed altri cappelli erano appesi alle p>eti colorate di giallo sulle quali spiccavano molte /ampe dip9te raffiguranti la fuga di ,mazzeppa e moltissime immag9i sacre di tutti i paesi4 ,la cam]a era an*e adornata da p>ec*ie gr&i cane/re ricolme di pomidori1 di pep]oni e di granturco1 e da alcuni mobili tanto mobili1 *e io av5done urtato uno1 poco manc *e tutte le ,madonne e le crocette e lampad9e *e vi erano sopra non precipitass]o a t]ra4 ,qu&o ,dio volle v5ne un ragazzetto4 ,egli trasc9 un tavol9o 9 mezzo alla /anza2 lo ricopr di un panno bianco e vi pos sopra un boccale di v9o n]o1 un piatto1 *e a prima vi/a1 scambiai p] una concol9a1 e una enorme pagnotta di pane scuro4 ,poco dopo torn ,loretuccio con una padella dove 9 un int+olo rosso1 nuotavano1 frigg5do1 i pezzi d'un pollo4 -- ,*e/o pullo1 signoria1 te l'io acciso1 appo/atam5te p] lei -- mi disse v]s&omelo nel piatto1 e poi soggiunse3 -- ,co' lic5zia p>lanno1 signoria1 t'hai da lecc' le deta4 ,io gli feci oss]v>e *e non avevo n =*etta n coltello2 ma ,loretuccio1 asciug&osi il sudore col dorso della mano1 mi rispose3 -- ,be'1 signoria1 *e vi da me8 ,adttete1 si' b5$etto6 ,s' circo/anzie eccezionabbile6 ,ed io vi/o e consid]ato come le circo/anzie foss]o v]am5te eccezionabbile1 mi adattai ed adatt&omi mi avvidi *e il pov]o ,loretuccio1 p] s]virmi a dov]e1 aveva tirato il collo a un gall9aceo il quale avrebbe fatto la =tuna di un gab9etto di curiosit ornitologi*e4 ,difatti1 dai pezzi *e mi v5n]o fra le mani mi accorsi1 come con quelli1 si s>ebbe potuto rico/ruire un polla/ro *e1 9 quanto a te/e1 avrebbe potuto g>eggi>e con l'idra di ,l]na2 e io1 novello ,ercole1 non facevo 9 tempo a di/rugg]le tutte4 ,una ne di/ruggevo e un'altra me ne saltava d9anzi4 ,alla f9e non poss$5do i polsi n le mascelle dell'eroe1 mi di$i p] v9to e abb&onai il campo1 sicuro *e altri1 con pi =tuna di me1 avrebbe cont9uata la lotta4 99 99 99 ,nell'uscire dall'o/]ia di ,loretuccio assi/etti p] po*i i/anti a una sc5a orribile4 ,9 mezzo a molti contad9i1 avv9azzati1 *e ridevano1 gridavano e sghignazzavano1 due1 ritti 9 pi$i1 si riempivano la /rozza di mac*]oni4 ,era una sfida4 ,entro un bic*i]e1 sulla tavola +ombra di bucce di cocom]o1 v'erano due monete da una lira1 de/9ate al v9citore1 cio a colui *e avrebbe +ozzato pi mac*]oni4 ,i piatti di mac*]oni si r9novavano sempre fumanti e i due contad9i gi sazii si sp+evano gi nella gola manate di pa/a1 imbratt&osi di pomidoro la camicia e il petto su cui sc9tillavano gli abit9i della ,v]g9e e le m$aglie b5$ette4 ,un orrore6 ,tornai sulla piazza4 ,il sole bruciava4 ,qual*e cane spelac*iato si leccava le zampe al sole e il propriet>io del gran panorama pittorico-arti/ico-sci5tifico-nazionale dormiva su una /uoia gialla col volto nasco/o fra le mani4 ,erano le due4 ,la tombola era annunciata p] le c9que4 ,non sap5do ove &>mi a nascond]e1 p] rip>>mi dai raggi del sole ard5te1 dopo av] sorbito due caff1 mi rifugiai 9 una bottega di b>bi]e1 sul cui sporto riluceva un gr&e bacile di ottone4 ,il fig>o /anco del lungo lavoro compiuto durante la matt9a1 dormiva2 ma qu&o ud il rumore dei miei passi s'alz1 e freg&osi la s*i5a indol5zita mi acc5n una s$ia1 l'unica *e era l d5tro2 poi1 si arm di una lunga =bice e mi si avvic9 dic5domi3 -- ,vi il c>s1 signoria8 -- ,no1 no6 -- esclamai io1 spav5tato1 incom9ci&o a p5tirmi di ess]e entrato l d5tro -- ,fammi la b>ba4 -- ,la b>ba8 -- riprese il contad9o ta/&o la mia guancia con le sue dita di legno -- ,nun ci hai gni5te1 signoria1 *e te vi fa'8 ,*ello *e nun ci hai8 ,io re/ai mortificato4 ,egli allora appese le =bici a un *iodo infisso nella p>ete1 cop]ta da una inf9it di giornali illu/rati1 mi impia/ricci il volto di sapone1 apr un rasoio e incom9ci a rad]mi *ello *e nun ci avevo4 ,m5tre mi levava la lanug9e dalle gote1 egli mi assicur *e non aveva appreso da nessuno a rad] b>be3 -- ,cr$i1 signoria1 -- mi disse con un c]to s5so di orgoglio -- cr$i *' /ata tutta volont de la natura4 ,uscito dalle granfie del fig>o fui preso dal desid]io di &>mi a sdrai>e su un po' d'erba4 ,trav]sai una /rada fian*eggiata da altissimi pioppi e dopo non molto arrivai sur un colle1 ove fra bellissimi ulivi *e sv>iavano vagam5te al dolce s(fi> del pon5t9o sorgeva una vec*ia ed alta torre pronta a n>r>e a *i volesse ascolt>la la /oria di ,monte ,san ,giovanni ,campano4 ,b5* essa fosse pi discreta di tanti illu/ri no/ri autori1 i quali1 qu&o vogliono raccont>e la /oria di una citt no/ra1 nata qual*e secolo dopo l'ra volg>e1 ne iniziano la n>razione col racconto della creazione del mondo e i pi svelti con le biografie di ,adamo e d',eva2 b5* essa1 la mia bella torre ai cui pi$i io m'era coricato1 la /oria del suo paese la com9ciasse soltanto da ,c>lo ,,viii1 fui v9to dal sonno1 *iusi gli oc*i e non li riap]si se non qu&o ricom9ci>ono li btti4 ,ma incr$ibile il num]o dei qu9tali di polv]e *e si sciupa 9 que/e contrade p] manife/>e la gioia religiosa6 ,li btti mi riport>ono nel paese1 ove sulla piazza della ,cittadella un conc]to1 circondato da una folla di contad9i1 alcuni dei quali ballavano con le loro donne il salt]ello1 suonava l',oh dolce volutt6 di ,m>*etti4 ,i musicanti1 con le uni=mi rosse e con su la te/a gli elmi luc5ti sormontati da lunghi p5nac*i bian*i1 qu&o ebb]o f9ito di suon>e1 guidati dal loro capob&a *e si trasc9ava dietro uno sciabolone 9 =ma di scimit>ra1 trav]s>ono il paese e si rec>ono1 seguiti dal popolo1 9 un prato 9 mezzo a cui sorgeva un palco p] l'e/razione della tombola4 ,col il conc]to rosso si un ad altri due conc]ti e tutti e tre1 fra l'entusiasmo g5]ale1 suon>ono insieme una sonata molteplice1 cos la s5tii *iam>e da un giov9otto *e mi era vic9o1 e si puliva il cappello ricop]to di polv]e con la manica del suo abito tur*9o4 ,dopo la sonata molteplice1 s'incom9ci l'e/razione dei num]i della tombola1 e io1 non av5do c>telle da buc>e1 ma av5do invece molto tempo da p]d]e1 me ne &ai a visit>e la catt$rale1 p] v$]e come era /ata riccam5te e a /udiato disegno p>ata dal signor ,angelo ,novembre1 e la trovai tutta cop]ta da lunghe /risce di lana rossa1 v]de e gialla1 da l>ghe tr9e d'oro e da lunghi galloni d'arg5to1 *e s'avvolgevano alle colonne rive/ite di p]call9a bianca l>dellata da pezzetti di talco1 di tutti i colori1 e da /elle di c>ta dorata1 di tutte le gr&ezze4 ,il signor ,angelo ,novembre del re/o non aveva p>ato soltanto l'int]no della *iesa1 ma an*e l'e/]no4 ,egli ne aveva ornata la facciata con lunghi fe/oni di lauro e con due c>telloni1 sui quali erano dip9te due figure pi gr&i del v]o1 *e volevano ess]e ,san ,pietro e ,san ,paolo1 ma non ci riuscivano4 ,il sole era oramai prossimo al tramonto e le ombre s'allungavano4 ,riflett5do come il primo tratto della via del ritorno l'avrei dovuto p]corr]e 9 s5ti]i scoscesi e sassosi1 decisi di lasci>e il paese prima *e annottasse e mi misi alla ric]ca di ,vici5z9o4 ,dopo di av]lo c]cato invano fra la folla impazi5te di v$]e appicci>e gliu sp>o1 lo trovai davanti al gran panorama pittorico-arti/ico-sci5tifico-nazionale *e seguiva a bocca ap]ta e con gli oc*i spalancati i ge/i del c]retano il quale descriveva le m]aviglie *e si v$evano nell'int]no4 ,lo riscossi e gli dissi2 -- ,vic5z9o6 ora di &>c5e4 -- ,come8 ,te ne vi ji1 signoria8 ,e gliu sp>o8 -- ,lo v$remo /rada fac5do4 -- gli risposi4 ,il pov]o ,vic5z9o abbass il capo1 come se una imm5sa sciagura lo avesse colpito1 e mi segu l5tam5te1 volg5do a ogni passo gli oc*i v]so il panorama1 *e al *i>ore giallo di due fiaccole di sego accese allora allora sorgeva lum9oso su la massa scura del contad9ame affollato4 ,arrivati 9 un vicolo des]to *e &ava a morire 9 un oliveto il mio cioci>etto entr 9 una /alla p] sell>vi l'as9ello1 ed io p] aspett>lo mi s$etti sur una pietra4 ,ero l qu&o due donne1 t55dosi /rette p] la mano1 mi pass>ono accanto s5za v$]mi4 ,una aveva il capo quasi nasco/o da un fazzoletto rosso dalle cui pieghe uscivano ciuffi increspati di capelli n]i1 l'altra1 una giovane contad9a1 ve/iva il co/ume del paese4 ,dopo po*i passi si f]m>ono1 e quella *e aveva il fazzoletto rosso1 girati intorno gli oc*i sospettosi1 prese fra le sue mani una mano dell'altra2 vi avvic9 sopra la te/a e incom9ci a p>l>e a voce bassa3 poi si cav dal s5o un cordonc9o bianco1 lo baci e lo annod al polso della contad9a1 *e dopo di ess]e rima/a ancora p] qual*e i/ante immobile con la te/a bassa1 corse a raggiung]e una sua amica *e l'aspettava nasco/a dietro al tronco di un vec*io ulivo4 ,le due contad9e rimas]o un mom5to insieme a discorr]e e si allontan>ono 9 fondo all'uliveto1 e la donna col fazzoletto rosso1 dopo di av] m&ato un grido gutturale e /rano si avvi adagio adagio v]so il paese1 ove incom9ciava a brill> qual*e lume4 ,s5za vol]lo avevo assi/ito ad un sortilegio4 99 99 99 ,la luna era gi sorta dal monte di ,rocca d',arce e le gir&ole degliu sp>o scoppiett&o sul cielo t+evano di vivaci colori le rocce e gli alb]i1 qu&o io sc5deva v]so il ,liri1 le cui acque si s5tivano crosci> da lontano4 ,prima di arriv>vi1 oltrepassato app5a un piccolo e mis]o borgo1 mi trovai davanti alle rov9e di una *iesa anti*issima1 da dove1 nel sil5zio1 v5iva il miagol>e di un gatto4 -- ,come si *iama quella *iesa8 -- dom&ai a ,vic5z9o1 ed egli insonnolito com'era1 appoggi&osi al collo del suo omonimo mi rispose3 -- ,la *ie/a sg>rupata4 ,m5tre l'as9ello mi riportava a casa1 non sap5do *e altro f>e di meglio p] +ann> l'uggia della via ap]si il mio album e sciupai una delle sue pag9e bian*e scriv5dovi sopra col lapis que/e quattordici mezze righe rimate3 ,batte la luna gialla su l'arcate cad5ti d'una *iesa bizant9a e1 ne la calma tepida d'e/ate1 ne lumeggia la spl5dida rov9a4 ,e gi1 nel buio1 /ridono volate di vipi/relli e cade la calc9a sopra le sepolture i/oriate da la sol5ne epigrafe lat9a4 ,fra i rottami del tetto alto1 s'intaglia sul cielo un caprifico e da le r>e pitture1 *e ricopron la muraglia1 gu>dano le madonne e nel *i>ore gialla/ro1 su la pietra d'un alt>e1 due gatti bian*i spasiman d'amore4 ,,iv4 ,non era ancora giorno2 qu&o1 segu5do la mia guida1 un vec*io contad9o1 battevo le scorciatoie p] &>e a ,santopadre4 ,l'alba ci trov 9 un bosco di vec*i ca/agni vic9o a una fonte1 detta di ,santo ,spirito4 ,sotto agli alb]i altissimi fra enormi scogli rive/iti di musco e di capelv5]i un rigagnoletto correva gorgogli&o4 ,un cioci>etto1 curvo fra le foglie l>ghe delle piante1 come un satiretto1 beveva avidam5te raccogli5do nel cavo delle mani l'acqua cri/all9a *e ricadeva sull'erba v]de e molle di rugiada come una pioggia di p]le4 ,alcune capre bian*e1 arrampicate qua e l su gli scogli salutavano il giorno nasc5te1 m&&o belati4 ,poco lungi una fanciulletta sem9uda gu>dava un branco di pecore brune4 ,qu&o ripr5demmo il camm9o io recitai ad alta voce qual*e v]so di ,virgilio1 *e il paesaggio mi aveva riportato alla memoria3 e la guida al s5tirmi slat9>e mi gu>d fiso e mi disse3 -- ,lei1 signoria1 scusate1 siete milrdo frangese1 v]o8 -- ,io8 ,ma tu sei matto1 -- gli risposi rid5do -- io sono di qua4 -- ,eh6 ,lei pazziate6 ,lei1 signoria1 ci avete 'na faccia frangese assaie6 ,m+accio1 -- tale era il nome della mia guida -- non ci fu modo di p]suad]lo4 ,io p] lui dovevo ess]e frangese e p] di pi an*e milrdo1 e f9o a qu&o non glielo imp$ii1 egli nel dirig]mi la p>ola1 mi onor sempre con que/i due appellativi4 99 99 99 ,prima di lasci>e la boscaglia di ca/agni1 entrammo 9 una *iesetta1 vic9a a po*e casupole di contad9i1 e vi trovammo su due pan*e cop]te di fiori1 fra due c&ele1 una bamb9a morta4 ,ella era tutta ve/ita di seta e intorno al collo aveva avvolti due vezzi di coralli rossi4 ,due gr&i orec*9i d'oro a c]*io1 le p5devano dai lobi degli orec*i1 riluc5do su le guance c9]ognole3 fra le man9e incrociate sul petto t5eva un crocifisso d'arg5to4 ,vic9o alla coltrice improvvisata1 una donna accovacciata 9 t]ra agitava un ramoscello di rosm>9o1 scacci&o le vespe e le mos*e1 *e come punti d'oro1 vibranti ne l'aria1 sciamavano attorno alla mortic9a3 me le avvic9ai p] d>le qual*e soldo ma la disgraziata croll le spalle1 e si nascose il volto fra le mani4 ,quel rifiuto1 mi arriv al core4 ,uscii dalla *iesetta e vi ri5trai con un mazzo di ciclam9i4 ,m5tre li /avo sp>g5do su la mortic9a1 due contad9i si f]m>ono su la porta e gu>d>ono d5tro4 ,dopo un i/ante il pi vec*io alz&o la voce e le spalle disse alla donna1 *e scoteva sempre nell'aria il ramoscello di rosm>9o3 -- ,fulom6444 nun ce p5s'1 ca *illo c' fatto *essa ne fa n'uta6 ,la pov]etta nascose ancora una volta il viso tra le mani1 e i contad9i si allontan>ono e sp>irono nel folto del bosco4 ,app5a ripigliammo il camm9o ,m+accio incom9ci a p>l>e e a d>mi notizie sulle usanze funebri di que/e contrade4 ,qui1 qu&o avvi5e *e alcuno muoia1 quelli *e hanno avuto la disgrazia di p]d]la prima lo piangono sfog&o il dolore con grida angosciose1 e poi si mettono a ban*ett>e4 ,il ban*etto p] solito s'inizia con un piatto di fave1 a cui seguono i mac*]oni e altra roba1 se ce n'4 ,il v9o si beve a boccali1 e l'ultimo si tracanna alla salute di quello *e se n' ghiuto6 ,non di rado accade *e al lev> delle m5se molti dei convitati non trov9o la =za di alz>si4 ,e cote/o ban*ett>e non dura poco1 poi* tutti i p>5ti e gli amici del morto sono obbligati ad (frire alla famiglia di lui il loro pranzo1 e naturalm5te fra gli (f]5ti una g>a a *i pu d>e il migliore4 ,m+accio seguitava ancora a p>l>e di c]imonie funebri1 raccont&omi cose *e mi facevano rip5s>e alla conclamatio1 al silic]nium1 alla co5a nov5dialis ed ai ludi nov5diales1 qu&o al di l di una siepe1 sur un colle1 app>ve una torre antica1 intorno a cui si aggruppavano molte casette non m5o anti*e di lei1 come un branco di pecore sorpreso dal temporale si aggrupp]ebbe intorno al pa/ore4 -- ,santopadre8 -- dom&ai4 -- ,gnors6 ,poco dopo al pr9cipio di una salita ,m+accio mi *iese lic5za di &>e a salut>e c]ti suoi p>5ti e mi lasci4 ,io seguitai la /rada e arrivato alle prime case del paese dim&ai ad alcune donne1 *e erano intorno a una fontana1 dove avrei potuto trov>e un caff1 e quelle donne mi rispos]o3 -- ,dal tabaccaio4 -- ,mi misi allora alla ric]ca del tabaccaio2 ma la ric]ca fu vana4 ,alf9e1 p]duta la pazi5za1 *iesi a un contad9o3 -- ,ma1 dimmi un po'1 9 que/o paese dove si compra il tabacco8 -- ,egli mi gu>d curiosam5te due volte dalla te/a ai pi$i e mi rispose3 -- ,dal caffetti]e4 -- ,e dove /a il caffetti]e8 -- ,il caffetti]e /a 9 quella bottega addove tu v$i quella frasca di c]qua4 -- ,ma quella un'o/]ia4 -- ,non ci p5s>e6 -- riprese il contad9o -- ,tu vai l1 e lei trov]ete tutto quello *e gli s]ve4 ,vi &ai1 e1 dopo di av] letto sur una t>ga *e era sopra all'arco della porta3 ,,g5]i ,,div]si1 vi entrai4 ,nella bottega non c'era nessuno4 ,pic*iai4 ,dopo un po' un bamb9o usc fuori da un cumulo di g5]i div]si e mi disse *e il padrone era &ato alla messa e *e bisognava aspett>e4 ,non sap5do quanto tempo avrei dovuto riman]e l d5tro1 dopo di av]e oss]vato quanto mai fosse div]sa la div]sit dei g5]i div]si *e +ombravano gli scaffali della bottega1 /avo p] &>m5e1 qu&o entr un uomo alto1 magro1 ve/ito di panno bigio e con un cappell9o a c5cio *e gli copriva app5a la met della *ioma folta1 crespa e rossa/ra2 si avvic9 al banco e vi pic*i sopra ripetutam5te col pugno1 fac5do ondeggi>e i piatti di una /ad]a e rovesci&o un bic*i]9o s5za pi$e *e si appoggiava a una bottiglia n]a su la cui pancia rimaneva ancora qual*e lett]a della p>ola ,*ampagne2 torn a pic*i>e e poi1 scot5do il capo1 esclam3 -- ,que/'animale l' a la messa6 -- ,gi6 -- ripetei io -- l'animale l' alla messa4 ,allora egli si volse a gu>d>mi e aggrott&o le ciglia1 e /orc5do la bocca mugol3 -- ,*e paese6 -- ,*e paese6 -- ripetei ancora io2 poi c]c&o di f>lo p>l>e1 gli *iesi3 -- ,ma voi siete di ,santopadre8 -- ,io8 ,mi son de ,milan6 -- mi rispose subito1 e tocc&osi il cappell9o a c5cio e in*9&osi soggiunse3 -- ,fotografo1 a s]virla4 -- ,fotografo6 ,e come mai siete quass8 -- ,mah6 -- rispose1 sospir&o -- ,*e cosa mai vuol *e gli dica8 ,la vita porca6 -- ,tacque p] un mom5to1 e poi v$5do quanto io mi int]essassi alle por*]ie della sua vita1 dopo di av]mi assicurato *e la sua mac*9a fotografica con la quale aveva eseguito c5t9aia di ,consigli comunali era una mac*9a /raf9issima1 prese a dirmi *e lui v5deva an*e un ma/ice vegetale di sua inv5zione p] accomod>e 9 modo invisibile le rotture di vetri1 bic*i]i1 bottiglie ed altri simili g5]i di t]raglie1 ma/ice a cui egli aveva dato il nome di attaccatutto3 *e aveva un deposito di oleografie sacre e pr(ane1 *e p>evano v]e3 e *e1 qualora se ne fosse pres5tato il bisogno egli1 non soltanto avrebbe saputo adatt>si all'arte meccanica1 ritorn&o al suo /ato primitivo ba/oni1 ombrelli ed altre simili bigiott]ie1 ma 9 caso disp]ato avrebbe potuto an*e cav>e sangue1 impiomb>e d5ti e gu>ire mille altre malattie tanto palesi quanto segrete4 ,e concluse col dirmi3 -- ,eppure1 signore1 con tutte que/e abilit se si campa la vita1 bisogna proprio dire *e l' un v]o miracolo eccezionale6 ,intanto *e il milanese p>lava1 la bottega si era v5uta popol&o di tre contad9i1 di due cani e di un prete4 ,f9alm5te arriv il padrone1 un vec*io tremolante il quale si mise a soddisf> le ri*ie/e dei contad9i con una tale l5tezza *e io sgom5to uscii insieme col fotografo1 *e non la f9iva pi di port>e a mia conosc5za le sue tri/issime condizioni e di tess]mi l'elogio della sua mac*9a /raf9issima4 ,compr5d5do dove voleva arriv>e1 p] abbrevi>gli la /rada gli dissi3 -- ,volete f>mi il ritratto8 -- ,ma di c]to4 -- mi rispose lui1 con gli oc*ietti *e gli brillavano p] la cont5tezza4 -- ,p] bisogna f>lo subito4 -- ,subitissimo4 -- ,e dove avete la mac*9a8 -- ,nel mio laboratorio1 qui vic9o4 -- ,e incom9ci a camm9>e4 ,e io dietro6 ,qu&o arrivammo 9 una viuzza *'era un rompicollo1 egli si f]m davanti a una porta sgangh]ata1 l'apr con un calcio1 e1 preg&omi di aspett>lo1 vi entr4 ,vi entrai an*'io1 e appoggi&omi a un muro scalc9ato e ammuffito1 scesi due grad9i di una scaletta1 allungai il collo e vidi1 fra due file di botti1 il mio fotografo *e illum9ato da una debole luce rossa1 frugava con le mani 9 una cassetta e ne cavava fagotti e involti *e qual*e gatto &ava ad annus>e4 ,poco dopo torn su1 e dic5domi *e 9 un paese come quello 9 cui ci trovavamo non si potevano av]e pretese e bisognava adatt>si1 mi condusse 9 un orto2 spolv] con la manica del suo abito la mac*9a /raf9issima1 la mise con non piccola fatica al punto focatico e mi fotograf4 ,poi si pose sulle spalle la mac*9a1 e seguito da una torma di bamb9i & a svilupp>e la sua negativa3 e io aspett&o l'ora di svilupp>e la mia colazione1 mi arrampicai 9 un s5ti]o cop]to di rovi e me ne &ai a v$] da vic9o quella torre *e avevo gi vi/o da lontano4 ,m5tre la /avo oss]v&o il fotografo v5ne ad annunci>mi come la fotografia fosse riuscita 9 modo sup]lativo1 ed io1 commosso f9o alle lacrime1 lo invitai a vol] divid]e con me un po' di pane1 un po' di v9o1 una fetta di =maggio di ,scanno e po*e frutta *e avevo fatto comp]>e da ,m+accio4 ,mangiammo su l'erba1 all'ombra della torre1 e poi ci recammo sul colle ,campea p] v$]e le rov9e di una *iesa antica1 d$icata a ,s4 ,pietro1 e alcuni rud]i romani i quali p] i santopadresi sono ni5tem5o *e gli avanzi di una villa app>t5uta a ,giunio ,decimo ,giov5ale1 il poeta satirico di ,aqu9o4 ,ma il mio fotografo1 dopo di av]e esam9ati m9uziosam5te i rud]i e di av]li an*e contati1 mi disse *e1 secondo lui1 la villa di ,giov5ale l'era una bala4 -- ,e p]*8 -- gli dim&ai4 -- ,p]*8 -- mi rispose subito con una sicurezza da non ammett]e replica -- ,p]* l' umanam5te impossibile *e un antico romano di tal5to il quale avrebbe potuto f>si una villa nella sua capitale se ne sia v5uto a fabbric>e una 9 un paese come ,santopadre4 ,il suo ragionam5to filava6 ,e poco dopo fil an*e lui1 dov5do &>e a prep>>e i prep>ati e a c>ic>e la mac*9a p] eseguire il ,consiglio comunale4 ,prima *e mi lasciasse gli *iesi rid5do3 -- ,quanti altri giorni rim>rete qui8 -- ,mah6 -- mi rispose1 alz&o le braccia -- ,subet *e avr eseguito il ,consiglio comunale scapp] via1 fugg5do4 -- ,e si allontan 9 fretta4 99 99 99 ,io rimasi ancora lass4 ,tornai a visit>e le rov9e della *iesa1 e dopo di av] ammirato un olivo gigantesco e una qu]cia enorme il cui tronco misurava otto metri di circonf]5za1 mi s$etti su l'erba1 appoggiai le spalle ad un rud]o1 accesi la pipa e mi misi ad ascolt>e ,m+accio1 il quale1 c$5do alle mie dim&e1 prese a raccont>mi alcune i/orielle su don ,folco1 il prete arguto e beone1 sacrilego e buffone a cui il paese di ,santopadre va debitore di quella fama *e esso gode nelle contrade di tutta la ,cioci>ia4 ,tali /orielle non mi arrivavano nuove poi* le avevo gi udite a n>r>e qua e l nei paeselli *e avevo gi visitati2 ma le ris5tivo con piac]e3 prima p]* le ascoltavo nel luogo i/esso dove erano nate1 e poi p]* sulla bocca e nelle mani di ,m+accio acqui/avano un sapore di comicit irresi/ibile4 ,quasi tutte quelle *e egli mi ripeteva si rif]ivano alla lunga lotta so/5uta dal prete di ,santopadre contro il vescovo di ,sora3 lotta *e f9 sempre con la vittoria di don ,folco1 il quale rifugi&osi1 qu&o lo cr$eva opportuno1 fra le rupi delle sue montagne1 ove n la mano n il pi$e del suo sup]iore potevano raggiung]lo1 era sempre padrone di f>e tutto quello *e gli p>eva e piaceva infis*i&os5e altam5te di tutti i rimprov]i e di tutti i ga/ighi *e gli v5ivano m&ati da ,sora4 ,del re/o nella lotta egli era spalleggiato dai suoi compaesani1 i quali t5evano l'insigne prelato 9 conto di un sol5nissimo jettatore1 poi* qu&o que/i 9 un giro *e fece p] visit>e le p>roc*ie della sua diocesi si f]m 9 ,santopadre1 una =te scossa di t]remoto co/r9se i santopadresi a fuggire all'ap]to e a dormire 9 t]ra1 nei campi4 ,il primo fatto1 anzi il primo misfatto p] il quale don ,folco dovette &>e a ,sora p] f>vi la conosc5za del vescovo1 se ,m+accio non mi ha male in=mato1 fu il segu5te4 ,poco lungi da ,santopadre 9 una capanna agonizzava un contad9o1 e don ,folco & a d>gli l'e/rema unzione4 ,fece tutto quello *e doveva f>e e poi si rimise 9 camm9o p] ritorn>s5e a casa4 ,disgraziatam5te1 il diavolo1 il quale ha la p]v]sa abitud9e di sem9>e di t5tazioni le vie battute da coloro *e ei vuol p]d]e1 vol5do insidi>e la virt del pov]o prete1 fra la capanna da dove que/i v5iva e la casa v]so cui &ava ci sem9 una o/]ia con entrovi alcuni contad9i *e giuocavano il tcco1 un giuoco *e si giuoca annaffi&olo con molto v9o4 ,i contad9i app5a vid]o pass>e don ,folco lo salut>ono cordialm5te e don ,folco rispose cordialm5te ai saluti2 gli (frirono da b]e e don ,folco bebbe2 lo invit>ono ad entr>e nell'o/]ia e don ,folco vi entr2 gli *ies]o di giuoc>e e don ,folco giuoc4 ,e giuoca e bevi e bevi e giuoca1 insomma il pov]o prete f9 col dov]si coric>e sopra una panca4 ,nel coric>si s5t 9 una delle tas*e qual*e cosa *e gli dava noia2 vi mise d5tro la mano1 ne cav quella qual*e cosa *e lo infa/idiva1 la pos sur una botte e *iuse gli oc*i4 ,qu&o li riap]se era notte4 ,due contad9i lo riconduss]o a casa4 ,all'indomani l'o/e spazz&o la sua bottega vide 9 t]ra un oggetto *e luccicava4 ,era il vasell9o dell'olio santo4 ,c9que m9uti dopo tutto il paese risapeva l'orribile sacrilegio1 e qual*e giorno appresso don ,folco riceveva l'ord9e di rec>si a ,sora p] r5d] conto del suo peccam9oso op]>e4 ,vi &1 e allor *e il vescovo prese a tempe/>lo di rimprov]i egli rimase umilm5te a capo *9o1 9 sil5zio1 aspett&o la f9e della tempe/a2 ma qu&o vide *e la tempe/a non f9iva pi si decise di f9irla lui1 e1 rialzato il capo rosso come un pomidoro maturo1 si mise a grid>e3 -- ,neh1 'gnore vescove1 ma *e te cride ca co' l'uoglie *'ajo lassato alla tav]na ci avo fatto l'ansalata8 ,pe' regula de ,signoria1 d9to a lu vasillo ce ne /eva accusi poco ca nun ce n'asciva manco pe' cundi' quatte pep>uole4 ,s capito mo tu8 -- ,e s5za aspett>e *e il vescovo gli rispondesse1 gli volt le spalle e discese 9 i/rada1 ove p] calm>e i n]vi esasp]ati non pot f>e a m5o di entr>e 9 un caff e di *i$]e una qual*e cosa /ommateca4 ,il cam]i]e gli rec un bic*i]9o di v9o squisito4 ,don ,folco lo bebbe2 si lecc le labbra e ne *iese un altro4 ,poi fece port>e sul tavol9o la bottiglia1 e c]c&one il fondo1 dim& al g>zone3 -- ,neh1 *e/o v9o *e nome ti5e8 -- ,lacrima ,*ri/i4 -- gli rispose il cam]i]e4 -- ,v]amnte8 -- ripigli don ,folco *e com9ciava a ris5tir gli effetti di quella lacrima4 -- ,ma c]to6 ,noi non v5diamo roba adult]ata4 -- ,e allora -- si mise a url>e il prete1 batt5do il pugno sul tavol9o -- e allora nun ce lo potevate fa' /a' s9o a mo 9 croce quanno *e faceva '/e lacrime8 ,po*i giorni dopo don ,folco v5ne privato dell'es]cizio del suo sacro m9i/]o4 ,qu&o egli seppe *e non avrebbe pi potuto celebr>e la messa1 ritorn a ,sora1 si appo/ 9 un luogo ove egli sapeva *e il vescovo avrebbe dovuto pass>e1 e non app5a lo vide da lungi gli grid3 -- ,neh1 'gnore ,vescove1 me si tuota la messa8 ,e tu s*iatta6 ,ca te cride *e pe' camp' jo bisogno de magn' ,cri/o tutti li juorni8 ,io campo co gliu mia4 -- ,e prima *e riusciss]o ad agguant>lo se ne scapp su le montagne di ,santopadre4 99 99 99 ,una volta il bu/o di san ,folco1 *e appunto il patrono di ,santopadre1 era /ato recato processionalm5te fuori del paese 9 una *ies9a e col era /ato lasciato espo/o p] qual*e giorno alla v5]azione dei f$eli4 ,f9ita l'esposizione il simulacro del santo doveva ess]e riportato al suo domicilio reale1 cio su l'alt>e maggiore della *iesa da dove era /ato tolto1 e don ,folco si prese l'inc>ico di trasport>velo4 ,& nella *ies9a1 si mise sulle spalle il bu/o1 e seguito da qual*e contad9o *e biascicava pat]no/ri1 si avvi v]so il paese4 ,a met di una scorciatoia pi5a d'inciampi1 ov'egli s'era messo p] abbrevi>e la via1 sdrucciola1 e il bu/o gli esce dalle mani1 e brill&o al sole si mette a rotol>e fra i sassi4 ,egli prova a ripigli>lo2 ma non ci riesce4 ,allora1 rosso di coll]a si rizza sulla punta dei pi$i e allung&o le mani v]so il santo *e se ne &ava precipit&o a valle gli urla dietro3 ,ca te pozz9o accide'1 voglio v$' add' te vai a fa' fotte'6 ,i contad9i fuggono ancora4 99 99 99 ,un'altra volta don ,folco v5ne *iamato 9 una borgata vic9a al suo paese p] celebr>vi un triduo e p] recit>vi un s]mone4 ,egli app5a salito sul pulpito si volge alle donne e incom9cia a grid>e s5za tanti preamboli *e la causa della loro p]dizione era 'nu pezzetto de c>ne4 ,i contad9i sgranano tanto d'oc*i e le contad9e div5gono rosse come i loro corpetti di sc>latto4 ,ma il sacro oratore prosegue imp]t]rito3 -- ,s4 'nu pezzetto de c>ne4 -- ,e soggiunge3 -- ,lo volite vde' qual 8 -- ,le donne abbassano gli oc*i pudibonde e don ,folco cava fuori un palmo di l+ua e ci appunta su il dito4 ,una clamorosa risata scoppia fra le bian*e p>eti della *iesa4 ,f9ita la pr$ica don ,folco sc5de dal pulpito1 sale i grad9i dell'alt>e maggiore e di lass d la b5$izione col santissimo4 ,m5tre egli solleva 9 alto il sacram5to un bamb9o incom9cia a miagol>e4 ,la sua mamma t5ta invano di rabbonirlo4 ,don ,folco si /izzisce1 gli va vic9o e mo/r&ogli l'o/5sorio3 -- ,oh1 guagli' -- gli grida -- vi' ca *e/o bbbo1 e se non le /ai quto le se tuoglie6 ,dopo la b5$izione la *iesa si vuota e gliu prute ripone il sacram5to nella sua cu/odia e la *iude2 ma qu&o va p] e/r>re la *iavetta dalla s]ratura la *iavetta non esce4 ,egli le t5ta tutte p] f>la uscire2 alf9e p]de la pazi5za2 d un pugno sul ciborio ed esclama3 -- ,e *e ce /a ca d9to8 ,gliu diavolo6 ,il sagre/ano *e aveva incom9ciato a spazz>e la *iesa gett la scopa1 si fece il segno della croce e scapp via inorridito4 99 99 99 ,ma don ,folco oltre alle molte virt con le quali soleva orn>e l'es]cizio del suo m9i/]o sacro1 ne poss$eva an*e moltissime altre p] adorn>e1 qualora se ne fosse pres5tata l'occasione1 l'es]cizio del suo m9i/]o pr(ano2 poi* non aveva rivali nel v5d]e gium5te gu]ce1 as9i cie*i1 vac*e zoppe1 e nello spacci>e m]ci di cattiva qualit come se foss]o /ate ottime4 ,egli era cos furbo ed arguto e cos pronto nella *iac*i]a *e trovava quasi sempre il gonzo da inf9oc*i>e4 ,un giorno & 9 un paesello1 ove t5evasi una fi]a di be/iame1 e vi port un cavallo a cui p] ess] p]fetto non gli mancava altro se non la p>ola4 ,un vec*io contad9o lo comp] a buonissimo patto2 ma dopo di av]lo comp]ato s'avvide *e alla pov]a be/ia le mancava la met della l+ua4 ,v4 ,il s5ti]o *e da ,santopadre porta a ,casalvi]i1 dopo di av] s]peggiato p] valli umide e v]di 9 fondo alle quali corrono rapidi i torr5ti1 s'arrampica sui fian*i rocciosi di monti aspri e selvaggi e va innanzi ora scop]to su pietre aride e brulle1 ora nasco/o sotto paurosi bos*i di qu]ce4 ,segu5do il mio fido ,m+accio io avevo gi p]corso un lungo tratto di cote/o s5ti]o e salivo il monte dei ,sette ,dolori1 un monte coronato da una *iesuol9a d9anzi a cui sorgono sette croci1 qu&o il cielo incom9ci a coprirsi di nubi e gli alb]i sotto la sf]za di un v5to caldo e fa/idioso pr9cipi>ono ad agit>e sonoram5te i loro rami c>i*i di ghi&e4 -- ,tcca1 tcca1 signoria1 ca ce cuoglie gliu temporale6 -- grugniva di tanto 9 tanto ,m+accio1 esort&omi ad allung>e il passo2 ed io1 dif5d5domi come potevo dalle raffi*e del v5to1 lo seguivo ansim&o4 ,a monte ,cuoccio il v5to cess e cadd]o le prime gocce di pioggia segn&o di punti n]i il t]r5o2 poi dal cielo oscuro precipit il diluvio univ]sale4 -- ,tcca1 tcca6 -- gridava sempre ,m+accio1 fac5dosi il segno della croce ad ogni bal5>e di lampi4 -- ,tcca1 tcca6 -- ,ed io toccavo con le mani e coi pi$i quanto mai fosse piacevole e div]t5te il salire un monte sotto la furia degliu temporale4 ,qu&o ,dio volle1 bagnati f9 nelle midolla ci potemmo rifugi>e 9 un piccolo santu>io4 ,col1 app5a entratovi1 ,m+accio trov 9 una buca un leprotto morto4 ,ci lo mise 9 gr&e allegria2 apr un coltelluccio e incom9ci subito a scuoi>lo1 e scuoi&olo1 eccitato =se dal luogo *e gli ricordava i giorni lontani della giov9ezza1 prese a raccont>mi una quantit di /orie brigantes*e4 -- ,nun me fa' p>l'6 -- mi diceva ad ogni frase2 e m5tre i tuoni scoppiavano nell'aria fosca rimbomb&o fragorosam5te sotto di noi1 nelle =re dei monti ,januli1 seguitava a p>l>e1 indic&omi con la punta insangu9ata del suo coltelluccio i luoghi ove i fatti *e mi n>rava erano avv5uti4 -- ,v$i *lla mrra8 -- mi disse non app5a ebbe f9ito di raccont>mi una /oria pi5a di s*ioppettate1 di morti e di f]iti1 acc5n&omi un monte velato dall'infuri>e della pioggia3 -- ,v$i *lla mrra8 ,se tu sapessi quanto foco c' ascito d]to a *elle prte6 ,se tu sapessi6 -- ripet ancora1 scot5do il capo3 e poco dopo com'ebbe t]m9ato di spell>e il leprotto ne gitt le membra fuori del santu>io1 ne ripieg con molta cura la pelle e se la pose 9 tasca2 poi /r+5do le pugna mac*iate di sangue e gu>d&omi negli oc*i esclam dolorosam5te3 -- ,eh1 signoria1 a *lli tiempe *e te dico io ce /eva la giov5t e la moneta2 mo simmo viec*i6 ,nun c' *e fa'6 ,la pioggia cont9uava sempre4 ,uscire non si poteva1 ond'io non sap5do come pass>e il tempo mi misi a legg]e sulle p>eti del no/ro ricov]o le innum]evoli iscrizioni lasciatevi da coloro *e vi si eran f]mati4 ,una di cote/e iscrizioni incisa con un *iodo o =se con la punta di un coltello sul manto tur*9o di una immag9e diceva cos3 -- ,onorio ,re*ia latit&e di ,casalvi]o di mat9a di pesima piogia assai sono ricov]ato qui s5za timore delli nemici mia4 ,era il docum5to visibile di una delle i/orie n>rate allora allora da ,m+accio4 ,alf9e la pioggia cess e potemmo lasci>e il rifugio4 ,un raggio di sole pallido pallido cadeva da una imm5sa nube c9]ea sulle croci del monte dei ,sette ,dolori1 e da una valle lontana v5iva nell'aria fr$da un lungo e lam5toso r9tocc> di campane4 -- ,*e cosa dicono que/e campane8 -- dim&ai alla mia guida2 ed essa port&osi le mani agli orec*i p] meglio raccogli]e il suono1 dopo di ess]e rima/a p] qual*e i/ante 9 ascolto con la te/a bassa1 aggrott le ciglia e mi rispose con voce commossa3 -- ,sona a grnd9a4 -- ,dove8 -- ,a ,casalvi]i4 -- ,e il buon vec*io1 app5a incom9ciammo a sc5d]e il monte1 dopo di ess]si fatto il segno della croce1 prese a recit>e alcune preghi]e le quali secondo lui dovevano av]e un effetto port5toso contro il flagello della gr&9e1 e non si tacque se non qu&o arrivammo a ,colle ,fosso1 una borgatella di una v5t9a di casupole dorate dal sole gi vic9o all'orizzonte4 ,col1 p] ripos>ci1 ci s$emmo sul m>g9e di una fontana4 ,intorno a noi gli alb]i ancora bagnati brillavano sul cielo purificato dall'uragano1 e gi dai s5ti]i *e sc5devan dai monti e si p]devano fra l'erba v]dissima cosp>sa di fiori ravvivati dalla pioggia1 sotto al languido sv>i> degli ulivi dai pod]osi tron*i r9torti e maculati di musco1 gruppi di contad9e ve/ite di n]o e col capo quasi nasco/o da l>ghi e lunghi panni bian*i ricamati si avvic9avano alla fonte1 cant&o e regg5do orci di t]ra gialla ornati di pitture sanguigne4 ,la foggia del ve/ire di cote/e contad9e mi piacque tanto1 *e vol5do s]b>ne una memoria nella c>tella dei miei disegni1 non app5a arrivai a ,casalvi]i ord9ai a ,m+accio di trov>e una donna dispo/a a s]virmi da modello e di port>mela4 ,egli si allontan rid5do e poco dopo ritorn t55do p] la mano una bamb9a col piccolo capo ricciuto oppresso dal peso di una enorme brocca di rame1 e pres5t&omela mi disse3 -- ,*essa1 signoria1 *llo *e t'aggio potuto trov'2 *elle gr&e vo pavura4 ,bisognava adatt>si4 ,atteggiai la bamb9a come meglio potei1 e m5tre la mia guida mi lasciava di nuovo p] &>e a c]c>e un luogo dove pass>e la notte1 incom9ciai a disegn>la4 ,una folla di curiosi mi circond subito con tutta la sua ammirazione e con tutti i suoi pi /rani e g(fi com5ti1 fra i quali ne udii con t]rore uno *e mi bollava1 ni5te di m5o6 quale un esattore delle impo/e m&ato dal ,gov]no a ,casalvi]i p] mett]e nuove tasse4 ,avevo app5a incom9ciato a c]c>e il modo pi p]suasivo p] ispieg>e alle g5ti come io non avessi ni5te da sp>tire col fisco e le gabelle1 qu&o all'improvviso una vec*ia orribile sfond il c]*io dei miei ammiratori e mi v5ne addosso agit&o furiosam5te le braccia4 ,all'app>ire della meg]a la modell9a se ne fugg spav5tata ed io rimasi sbalordito ed attonito 9 mezzo ai popoli di ,casalvi]i1 i quali ridevano e /repitavano dietro alla vec*ia1 *e dopo di av] raccolta la brocca di rame lasciata 9 t]ra dalla bamb9a si allontanava url&o3 -- ',/e cose jtele a fa' a li paesi vo/ri6 ,*e/a c>ne ca nun se v5ne6 ,apprima la voglio accide' co' le mano mee6444 ,p] c]c> di compr5d]e la ragione dei ge/i e delle p>ole della vec*ia mi approssimai a un contad9o int]rog&olo con lo sgu>do ed egli mi rispose s]iam5te3 -- ignoranzit4 ,gi4 ,lei mi capite1 ci attaccano idea4 -- ,e dopo di av]mi squadrato dall'alto 9 basso e vicev]sa1 mi *iese a bruciapelo3 -- ,ma1 scusa1 tu di dove sei8 -- ,di ,roma4 -- ,e si sei de ,roma *e v5ghi a fa' da '/e p>te8 ,non sap5do come rispond]gli mi di$i p] +egn]e1 e allora lui alz le ciglia e1 gu>d&omi con aria furbac*iotta1 mi disse a voce bassa3 -- inutile *e fai1 ho capito tutto4 ,tu v5ghi a f>e il tra=o4 -- ,bravo6 -- gli risposi subito1 e avevo gi pr9cipiato ad insegn>gli il modo pi pratico ed economico p] buc>e le montagne1 qu&o ,m+accio v5ne ad annunci>mi di av] trovato il luogo ove avremmo potuto &>e a dormire4 ,com9ciava a f>si buio e ci mettemmo imm$iatam5te 9 camm9o4 ,e camm9a camm9a1 dopo di av]e attrav]sato il paese e di av]e p]corsa una /rada lunga e l>ga1 sassosa e fangosa1 fian*eggiata da vec*i olmi1 arrivammo d9anzi a un gr&e casam5to n]o ove fummo accolti graziosam5te dal furioso abbai>e di molti cani incat5ati sotto a p>ec*i c>retti c>i*i di ce/e e di bigonce dalle quali usciva e si disp]deva nell'aria umida e tepida un calido e piacevole odore di frutta4 ,m5tre ,m+accio badava a rabbonire i cani e *iamava ad alta voce il padrone della loc&a1 gli oc*i mi &>ono 9 cima all'arco di un &rone1 *e metteva ad un cortile pi5o d'altri cani e di altri c>retti1 e ris*i>ata dalla luce fioca di una lant]na1 intorno a cui svolazzava qual*e nottola1 vi lessi que/a iscrizione3 -- ,,si ,,affittano ,,letti ,,con ,,commodo ,,di ,,/alla4 ,avevo app5a f9ito di legg]e le p>ole male auguranti e /avo aspett&o1 con la mia guida a lato1 il loc&i]e1 qu&o i cagnacci ripres]o ad abbai>e con maggior furia4 ,allora qual*e p]sona si mosse sui c>retti1 fra le bigonce e le ce/e2 alcune voci rau*e ed irate f]irono l'aria oscura2 una be/emmia fece trem>e la t]ra2 ma l'alb]gatore non v5ne4 ,aspettammo ancora4 ,alf9e1 dopo altre grida di ,m+accio1 le quali inf]ocirono maggiorm5te i cani1 il fondo buio del cortile incom9ci a color>si di un debole *i>ore rossigno2 il *i>ore a poco a poco div5ne pi *i>o e f9alm5te illum9ato dalla fiammella oscillante di una mis]a c&ela da un soldo1 *e egli aveva 9 mano1 e accompagnato da un grosso ma/9o1 app>ve il padret]no o1 p] ess] pi precisi1 il padrone della loc&a3 un vec*io bianco p] anti*issimo pelo1 il quale1 dopo di av]ci rivolta qual*e p>ola 9 un l+uaggio incompr5sibile1 e di av]ci fatto salire una scaletta di legno molleggiante e scric*iolante sotto il peso delle no/re p]sone1 ci introdusse 9 una /anza1 ove su un letto enorme1 fra una quantit di ombrelle di tutte le =me e di tutti i colori1 /ava s$uto un altro vec*io *e aveva sulle g9oc*ia una gr&e ombrella v]de1 ap]ta1 e la rabb]ciava al lume di una luc]na di ottone il cui lucignolo fumigante ammorbava l'aria di un puzzo acre e fa/idioso di moccolaia4 ,il vec*io app5a ci s5t entr>e sollev il muso bianco dall'ombrella v]de e gu>d&oci con gli oc*i di bragia incom9ci a brontol>e e a lam5t>si4 ,insomma1 tutti i letti della loc&a erano occupati e l'unico letto disponibile era quello dell'ombrellaio6 ,ridiscesi subito la scaletta di legno lasci&o il canuto rabb]ciatore di ombrelle nel suo nido e mi rimisi 9 viaggio v]so il paese trasc9&omi dietro oltre a ,m+accio an*e la sp]anza di trov>e col un letto s5za commodo di /alla4 ,all'alba io e lui lo c]cavamo ancora2 e1 m5tre l'aurora con le sue dita rosate t5tava invano di all>g>e le crepe di un d5so velo di nubi1 morti di sonno come eravamo1 dopo di av]e +oiato una bev&a n]a ribelle a qualunque addolcim5to1 montammo sopra a uno sci>abb1 pronto a p>tire p] ,at9a1 e ci addorm5tammo4 ,qu&o io mi svegliai il cavalluccio della vettura1 scot5do la te/a cop]ta di fioc*i di lana e di m$aglie1 di cocc>de e di sonagli1 di p5nac*i e di campanelli1 col pettorale1 la groppi]a1 il sottopancia e le tirelle di cuoio n]o ornato da fregi di ottone lu/ro1 arranc&o e s(fi&o1 ci trasc9ava su p] una salita ripidissima1 9 cima a cui fra il v]deggi>e cupo di qu]ce anti*issime si intravv$evano le case lontane di ,at9a4 ,prima di arriv>ci1 ricordo di av]e oss]vato con gli oc*i non ancora b5e lib]ati dal sonno1 sui fian*i del monte ,meta1 la cui cima p]devasi nel cielo nebbioso1 i paeselli di ,settefrati e ,pic9isco2 ricordo di av] vi/o le case di ,san ,donato adagi>si nella valle del ,com9o fra il v]de giallognolo delle messi segate1 e quelle di ,alvito arrampic>si sopra a un colle 9 cima a cui torreggiava un vec*io ca/ello2 ramm5to an*e di av]e ammirato un raggio di sole *e uscito dal cielo plumbeo & a spegn]si subito su le case brune di ,vicalvo1 e poi444 e poi ricordo di non av]e ammirato pi nulla1 p]* app5a lo sci>abb si f]m 9 uno /]rato fra piramidi di cipolle e di pomidori1 di melloni e di angurie e di altri ortaggi1 incom9ci a piov]e con tanta =za *'io non vidi pi ni5te1 tranne un ,cri/o di pietra 9 cima a una porta1 il quale /5d5do la de/ra v]so di noi1 bagnato com'era1 p>eva *e invece di b5$irci ci *i$esse un'ombrella4 99 99 99 ,la porta di ,at9a vi/a dal di fuori app>e tutta rammod]nata e dip9ta a /risce bian*e e rosse2 ma nel suo int]no cons]va ancora intatta la co/ruzione m$ioevale4 ,e una impronta m$ioevale ha tutto il paese4 ,ovunque1 nelle vie e p] i vicoli1 sulle case ann]ite dai secoli o bian*issime p] la intonacatura rec5te qua e l si scorgono avanzi di portici1 f9e/relle b9ate1 colonne1 capitelli e framm5ti di scolture romani*e4 ,9 fondo alla via pr9cipale sorge un ca/ello dom9ato da una torre m]lata4 ,una volta nel ca/ello abitavano i signori di ,alvito2 adesso invece vi /anno di casa due muse1 la ,trag$ia e la ,comm$ia1 cio le c>c]i e il teatro4 ,qu&o lo visitai1 d9anzi alla sua porta trovai due beccai *e scannavano un bue4 ,la pov]a be/ia1 legata con grosse funi ad una trave1 si dibatteva furiosam5te t5t&o di spezz>le e m&ava fuori dalla gola squ>ciata da una f]ita orr5da muggiti lunghi e lam5tosi4 ,un ragazzetto raccoglieva 9 una sec*ia di legno il sangue *e sgorg&o con viol5za dal collo calloso della be/ia agonizzante1 gli s*izzava sul volto e gli t+eva di rosso i pi$i ignudi imbrattati di mota e di /]co4 ,m5tre i due beccai arruotavano le manaiuole e le coltella1 /ropicci&o con =za il filo dell'una su quello dell'altra1 e si app>ec*iavano a squ>t>e il bue1 io attrav]sai un &ito oscuro ed entrai nel cortile del ca/ello4 ,col1 una piogg]ell9a f9a f9a1 l5ta l5ta1 queta queta velava di me/izia pr(onda le mura alte ed anti*e nelle cui crepe v]deggiavano le p>et>ie e le malve1 le orti*e e i grispignoli4 ,sopra le pietre lisce1 del color dell'acciaio1 le gocce d'acqua scivolavano l5tam5te1 brillavano p] un i/ante come gemme preziose e cadevano nel fango4 ,9 un angolo1 sotto a una tettoia mezzo rov9ata1 fra muc*i di fi5o e di /rame v'erano rip>ati muli e cavalli con le groppe cop]te da ruvidi panni rossi e da pezzi di tela inc]ata4 ,qu&o una be/ia raspava con lo zoccolo il t]r5o rammorbidito dalla pioggia1 o *9ava la te/a v]so lo /rame s'udiva il t9t9no di qual*e sonaglio4 ,sui grad9i di una scala p>ec*i ragazzi giocavano alle noci1 e di tanto 9 tanto p>lavano coi c>c]ati i quali acco/&o il volto alle sb>re delle inf]riate rugg9ose s'int]essavano alle sorti delle p>tite4 ,uno di cote/i sciagurati col braccio fuori di una inf]riata /5deva la mano a una contad9a *e1 regg5do un bamb9o1 si rizzava sulla punta dei pi$i p] arriv>e a /r+]gliela4 ,s5t5domi s(foc>e da tanta mis]ia /avo p] lasci>e il cortile qu&o alcuni c>c]ati mi *iam>ono1 e cavata fuori dalle spranghe di una grata una lunga canna dalla cui punta p5zolava una borsetta di tela1 dopo di av]mi *ie/o qual*e soldo e un po' di tabacco1 incom9ci>ono a cant>e4 ,m5tre ascoltavo con le orec*ie att5te il canto grave1 l5to e mal9conico1 e segu5done il disegno melodico1 mi s=zavo di int5d]ne le p>ole1 da una *iesa vic9a v5ne il suono funebre di una campana *e piangeva un morto2 allora le voci appassionate dei reclusi e i r9toc*i lugubri della campana s'unirono insieme dolorosam5te e rison>ono fra le mura squallide del vec*io cortile f9o a *e non si p]s]o tremol&o nell'aria livida e lacrimosa4 ,p] &>e alla loc&a1 ove ,m+accio mi aveva gi fissato una cam]a1 usc5do dal ca/ello dovetti ripass>e davanti ai macell>i1 e li rividi *e spezzavano le membra del bue le cui int]iora fumanti1 appese a un grosso ramp9o1 esalavano un fetore insopportabile4 ,intorno ad essi p>ec*i cagnacci macri e spelac*iati1 si mordevano fra di loro1 guaivano e leccavano avidam5te il sangue1 *e sgocciol&o dalle c>ni macellate scorreva lungo il muro e &ava a rosseggi>e nelle pozzangh]e4 ,poco lungi1 ai pi$i di una /atua decollata1 due buoi aggiogati accanto a un b>occio1 p] null'affatto commossi dalla vi/a e dall'odore del sangue frat]no1 gu>davano con gli oc*i tondi ora i cani ed ora i macell>i1 e di qu&o 9 qu&o sgretolavano adagio adagio qual*e cannuccia t5]a e v]de4 99 99 99 ,nella loc&a di ,at9a ebbi una bellissima /anza pi5a di luce e d'aria e tutta rallegrata dal pr(umo delizioso di molti fiori di lana1 dai canti soavi di molti uccell9i imbalsamati e dalla santit imm>cescibile di p>ec*ie g5]azioni di ,ges bamb9i di c]a4 ,nel salire a cote/a /anza1 attrav]s&o un corridoio1 vidi sopra a una s$ia un cavalletto da pittore4 -- ,c' un pittore1 qui8 -- dim&ai alla loc&i]a4 -- ,sissignore1 musi6 -- ,e *i 8 -- 'nu frangese de ,p>iggi4 -- ,si pu v$]e8 -- ,c]tamnte -- mi rispose la buona donna -- ma mo /a 9 campagna a pazzi co' li colori4 ,lei lo potrete v$]e subbito *e ritorna4 ,e difatti subbito *e ritorn lo vidi1 gli p>lai e con mia gr&e m>aviglia appresi da lui *e egli non era francese1 ma napoletano2 e con non m9ore m>aviglia ei seppe da me *e io ero romano1 p]* la padrona della loc&a come aveva detto a me *e lui era 'nu frangese de ,p>iggi cos aveva detto a lui *e io ero 'nu p>igg9o de ,frangia4 ,a des9>e ebbi l'alto onore di av]e a comm5sale un m]cante di grano1 un bell'uomo panciuto1 espansivo1 comunicativo e tutto rispl5d5te di oro e di brillanti1 il quale1 dopo di av]mi *ie/o molte notizie intorno al papa1 al re1 alla reg9a1 ai m9i/ri e al p>lam5to1 mi dim& se fosse proprio v]o *e nella piazza di ,colonna ,trojana voless]o butt> gi la colonna p] c]c>e sotto al suo pi$i/allo un tesoro *iuso 9 una enorme cassa d'arg5to4 -- ,eh1 pur troppo1 mio c>o -- gli risposi -- a que/'ora la colonna s> gi /ata abbattuta4 --,ma lei mi p>late sul s]io8 -- esclam il mio uomo1 spalanc&o gli oc*i bov9i e p]cuot5do col pugno robu/o la tavola su cui i piatti1 le bottiglie e i bic*i]i t9t9n>ono allegram5te4 -- ,cos non fosse6 -- gli risposi ancora -- ,cos non fosse6 -- ,e con que/e p>ole lo lasciai a dig]ire il suo pranzo1 non *e il suo ramm>ico p] la di/ruzione igonocla/ica dell'ultimo avanzo della gu]ra di ,troja1 e me ne &ai a passeggi>e all'ap]to4 ,torn&o alla loc&a1 m'ero f]mato un mom5to vic9o al tronco di un vec*io olmo p] contempl>e le vaghe /elle dell'orsa1 sc9tillanti sopra il v]de glauco di un uliveto1 qu&o mi s5tii pic*i>e dolcem5te sopra a una spalla3 mi volsi e mi trovai accanto un om9o sb>bato e pr(umato il quale1 dopo una pr(onda riv]5za1 mi disse con una voc9a languida e tremolante3 -- ,lei1 musi1 siete pittore8 -- ,qual*e volta6 -- gli risposi4 ,egli allora sorrise1 /rizz gli oc*i e fac5do un ge/o ambiguo1 mi dim&3 -- ,vi s]ve una bella donna di campagna da dip+]e8 ,poco dopo1 m5tre nella mia /anza io /ava dip+5do la bella donna di campagna1 nella cam]a vic9a alla mia1 ove era il m]cante di grano1 intesi risuon>e gioiosam5te una risata arg5t9a4 ,non v'era da dubit>e4 ,il m]cante di grano dip+eva an*e lui4 ,,il ,,pianto ,,delle ,,zitelle ,i4 ,b5* una voce /5torea avesse gi gridato pi volte3 -- ,p>t5za6 ,p>t5za6 ,p>t5za6 -- il tr5o non s'era ancora mosso *e i miei compagni di viaggio1 tutti soci pi o m5o valorosi del ,club ,alp9o1 mi avevano gi messo due limoni sulla bocca dello /omaco1 un b>ometro e un contapassi nei tas*9i del panciotto1 una bussola nella borsetta del tabacco1 e due c>te geografi*e nelle saccocce della giacca3 due mal$ette c>te geografi*e1 le quali1 qu&o p] disgrazia mia v5ivano ap]te non c'era pi modo di pot]le ri*iud]e4 ,tutto que/o mat]iale sci5tifico di cui i miei amici mi avevano inf>cito mi fece p5s>e subito *e io =se m'ero messo con sov]*ia legg]ezza 9 una impresa troppo difficile p] le mie gambe1 e m5tre la voce /5torea seguitava a grid>e3 -- ,p>t5za6 ,p>t5za6 ,p>t5za6 -- fui v9to dal vile p5si]o di sc5d]e e di squagli>mi2 ma1 ohime6 proprio qu&o il mio p5si]o /ava p] tramut>si 9 azione1 il tr5o sussult1 prese a muov]si piano piano1 usc dalla /azione e pr9cipi a galopp>e p] la campagna4 ,alea jacta e/1 mormorai fra me e me p] d>mi coraggio2 gu>dai col cuore /retto la cupola di ,san ,pietro *e correva a nascond]si dietro gli ar*i di un acqu$otto alla cui ombra riposavano alcuni buoi1 e mi addorm5tai4 ,i sogni *e fune/>ono il mio sonno furono orribili4 ,prima mi p>ve di ess]e inseguito da un orso bianco il quale mi divorava con tutte le c>te geografi*e e le bussole *e avevo indosso1 cagion&omi il gr&issimo dispiac]e di non sap] pi da qual p>te ori5t>mi2 poi mi sembr di ess]e non s pi a quante migliaia di gradi sotto lo z]o e div5t>e una granita di limone2 da ultimo sognai di cad]e da una montagna altissima 9 una valle bassissima3 p] l'effetto della caduta il b>ometro si spezzava1 il m]curio scappava via e io dietro1 di corsa1 c]c&o di raccatt>lo col cappello4 ,e la corsa non fu breve davv]o6 ,figuratevi *e io il mio m]curio non lo potei ripigli>e se non nella /azione di ,fros9one1 ove il tr5o si f]m ed io mi svegliai4 ,fuori della /azione di ,fros9one /avano ad aspett>ci due vetture2 vi salimmo1 e dopo di av] p]corsa una pianura gialla1 ove sc9tillavano qua e l i falcetti dei mietitori1 e di av]e attrav]sato alquanti colli rive/iti di ulivi1 di olmi1 di qu]ce e di pioppi arrivammo 9 ,alatri4 ,col ci ri/orammo con un piatto di spaghetti eccell5ti2 visitammo le mura ciclopi*e1 eccell5ti an*e esse2 entrammo 9 qual*e *iesa2 ci f]mammo davanti agli avanzi di alcuni edifici gotico-romani2 leggemmo due o tre iscrizioni lat9e2 ci riposammo un mom5to nel ,caff della ,dodicesima ,legislatura e rip>timmo subito p] ,gu>c9o4 ,a ,gu>c9o ci f]miamo 9 mezzo a una piazza1 pi5a di bamb9i e di gall9e1 p] d>e un po' di respiro ai cavalli2 ed io ne appr(itto p] avvic9>mi a un omnibus v]de1 c>ico di attrezzi da circo1 su cui leggo que/a mi/]iosa iscrizione3 ,compagnia ,cavall]izza ,colorita4 ,accanto all'omnibus v]de un cavallo bianco1 magro e gobbo dorme sulle quattro zampe1 e due saltimban*i1 curvi su una caldaia n]a1 rimescolano una broda gialla/ra4 ,qu&o lasciamo ,gu>c9o il cielo si copre di nuvole1 la pioggia cade e ci segue f9o all',o/]ia d',arc9azzo4 ,quivi lasciamo le vetture1 e m5tre il cielo ritorna s]5o1 incom9ciamo a salire pian piano v]so ,vallepietra4 ,a de/ra sotto di noi dal fondo della valle1 il cui v]de1 velato dall'ombra del giorno mor5te1 incupisce1 s'ode v5ire un cont9uo rumore d'acque cad5ti4 il ,simbrivio1 il quale app5a nato sc5de gi frettoloso v]so ,com9ac*io p] ivi f9ire la sua vita breve nelle acque dell',ani5e4 ,m5tre il ,simbrivio sc5de e noi saliamo p] la ripida via mulatti]a1 da lontano1 fra i rami degli alb]i1 v$iamo brill> qual*e lume4 ,poco dopo udiamo an*e qual*e voce e ci troviamo 9 mezzo a una torma di pellegr9i *e sale al santu>io della ,tr9it4 -- ,da quale paese v5ite8 -- dim&o a un'ombra1 pass&ole accanto1 e l'ombra mi risponde3 -- ,da ,f]5t9o4 -- ,e qu&o ci arriv]ete alla ,tr9it8 -- ,domani4 ,e domani ci arriv]emo an*e noi2 poi* noi non ci siamo mossi da ,roma soltanto p] f>e dell'alp9ismo1 o1 p] ess] pi precisi1 dell'ap5n9ismo2 ma an*e p] assi/]e ad una c]imonia sacra e c>att]i/ica *e si celebr] dopo dimani nel santu>io della ,tr9it2 santu>io fondato nel qu9to secolo dai monaci di ,san ,b5$etto sur una rupe del monte ,autore1 poco lungi da ,vallepietra1 a mille e trec5to metri di altezza4 ,la c]imonia sacra a cui assi/]emo si *iama ,il ,pianto delle zitelle3 ed 1 a quel *e mi dicono1 una rappres5tazione della passione e morte di no/ro ,signore3 un rimasuglio1 =se1 di quei componim5ti ispirati quasi sempre dalla ,bibbia1 i quali1 come tutti sanno1 f9 nel pi lontano m$io evo v5ivano recitati prima 9 =ma di dialogo e poi come v]i e propri drammi1 e s]vivano con l'allettam5to dell'arte a t5] viva nei cuori la f$e nei dogmi e f]ma nelle m5ti la memoria delle legg5de e dei miracoli della no/ra religione4 ,cote/a rappres5tazione ha luogo ogni anno nella dom5ica segu5te alla ,p5teco/e1 e p] v$]la migliaia e migliaia di pellegr9i si p>tono dalle citt1 dai paesi e dai borghi del ,lazio1 dell',abruzzo e della lontana ,campania e salgono al santu>io4 ,ma il ,pianto lo s5tiremo piang]e dalle zitelle dopo dimani2 p] intanto ci lasciamo dietro i pellegr9i *e salgono il monte l5tam5te1 cant&o di tempo 9 tempo giaculatorie1 e dopo un altro po' di camm9o arriviamo a ,vallepietra4 gi notte buia4 ,trav]siamo il paese e &iamo subito a trov> l'arciprete1 amico no/ro e del ,club ,alp9o1 *e gli ha affidato la direzione di un oss]vatorio t]mo-pluviometrico4 ,egli ci accoglie a braccia ap]te1 e dopo un po' di conv]sazione rallegrata da p>ec*i bic*i]i di un v9etto squisito e riscaldata da un fo*]ello scoppiettante 9 un enorme cam9o1 ci conduce 9 una /anza1 apre una f9e/ra e ci mo/ra il suo oss]vatorio3 due vasi di matric>ia1 un vasetto di basilico1 un cassettonc9o di pomidori1 un piccolo recipi5te di z9co ed un t]mometro4 ,app5a la f9e/ra dell'oss]vatorio si ri*iude1 la porta della /anza si riapre e app>e ai no/ri oc*i la figura corpul5ta e gioconda del signor ,gazzetti1 l'o/e di ,vallepietra1 il quale col pi dolce dei suoi sorrisi ci d l'annuncio *e la c5a pronta e ci invita a seguirlo4 ,lo seguiamo subito1 ed egli app5a 9 i/rada1 prima ci manife/a tutta la sua allegrezza p] av] ott5uto dalla sezione di ,roma l'alto onore di pot] fregi>e la propria tav]na con lo /emma del ,club ,alp9o ,italiano2 e poi ci dice *e vol5do di cote/o onore r5d]si degno ha p5sato di rec>si nella prossima e/ate sulla cima del monte ,vel9o da dove si gode un colpo d'oc*io impossibile1 p]* da una p>te si v$e il m>e e dall'altra l'i/esso4 ,noi lo incoraggiamo a t5t>e l'ardua asc5sione1 ed il buon uomo tutto r+alluzzito ci prec$e a gran passi1 ans&o2 ma arrivato a una piazzetta1 con la scusa di f>ci oss]v>e due lunghi pali di faggio1 innalzati davanti a una *iesa1 si f]ma4 ,i due pali secondo un'anti*issima consuetud9e v5gono confitti nel t]r5o dai fanciulli e dai giov9otti del paese1 ogni anno1 nel primo giorno di maggio e sono *iamati ,kal5di4 ,il pi alto quello dei giov9otti ed ha sul v]tice un ramo di frass9o1 l'altro ha la punta ornata da una frasca di g9epro4 ,sulla piazza v$iamo an*e un palazzo n]o1 e sul cielo palpitante di /elle una torre quadrata e m]lata1 co/ruita sei secoli addietro da un nipote di ,bonifacio ottavo4 ,torre e palazzo app>t5n]o gi ai ,caetani1 poi agli ,a/alli1 qu9di ai ,m>efos*i ed ai ,piccolom9i1 e ora sono dei ,troili1 i quali ne dividono le propriet coi topi1 coi pipi/relli1 coi gufi e le civette4 ,il ,gazzetti ci fa ancora ammir>e1 accanto a una delle f9e/re del palazzo1 una vec*ia trave infissa nel muro1 la quale nei suoi bei giorni s]viva a di/ribuire i tratti di corda a quei vallepietrani *e se ne erano resi m]itevoli2 e poi ci conduce nella sua tav]na1 ove f9alm5te troviamo imb&ita la c5a1 il cui piatto pr9cipale consi/e 9 uno squisito arro/o di vitella con la b>ba1 ovv]osia di capra4 ,l'o/e1 s]v5doci 9 tavola1 non p]de una sillaba dei no/ri discorsi1 i quali su p] gi1 ma pi gi *e s1 si rif]iscono a v>ie asc5sioni e discese di aspre montagne1 e ne rimane tanto entusiasmato da non sap] pi tratt5]si dal confess>ci il desid]io suo di salire il ,gran ,sasso3 e qu&o la c5a f9ita egli1 sal5do col p5si]o an*e pi 9 alto1 non sa nascond]ci la sp]anza di pot]e 9 un avv5ire non troppo lontano rec>si su qual*e vetta delle ,alpi4 ,noi gli auguriamo di gran cuore *e le sue sp]anze si realizz9o2 beviamo ancora un bic*i]e e usciamo dalla bettola4 ,l'o/e ci segue e dopo qual*e passo si avvic9a a uno di noi1 e tratt55dolo p] la giacca1 con una circospezione gr&issima1 gli sussurra all'orec*io *e il b>lometro di una difficolt impossibile4 -- ,ma non hai letto il libro *e ti /ato m&ato8 -- gli *i$e il no/ro compagno4 -- ,l'ho letto -- ripiglia l'o/e1 apr5do le braccia -- ma non ci ho potuto capirci la pi piccola p>ola4 -- ,vuol dire *e non lo hai letto con att5zione4 ,capirai1 sono cose sci5tifi*e4 -- ,ho capito4 -- balbetta allora il pov]o o/e4 -- ,ho capito4 -- ,e ripet5do fra s3 -- ,sono cose sc5tifi*e6 -- ci augura la buona notte1 e si allontana l5tam5te a te/a bassa1 cogitabondo4 99 99 99 ,la dolorosa e commov5te i/oria dell'o/e di ,vallepietra e del suo b>ometro vale la p5a di ess]e tram&ata ai po/]i non soltanto p] rallegr>li1 ma an*e p] insegn> loro di quanto male sia cagione il cib>si del pane della sci5za qu&o non si possegga lo /omaco adatto a dig]irlo4 ,qual*e mese addietro due alp9i/i della sezione romana1 sc5d5do dalla cima dell',autore1 si f]m>ono nell'o/]ia del ,gazzetti2 e /an*i ed accaldati com'erano1 p] god]e un po' di frescura1 si tols]o le giac*e e depos]o sopra a un tavol9o due b9ocoli1 una mac*9a fotografica1 alcune c>te topografi*e1 qual*e libro1 un t]mometro ed un b>ometro an]oide4 ,l'o/e1 m5tre i due giov9otti gli *i$evano un po' di v9o1 di pane e di prosciutto1 non seppe dom9>e la curiosit di cui gli era cagione la vi/a dell'an]oide1 e app5a ebbe messo d9anzi ai due tutto quello *e gli avevano *ie/o1 dim& loro timidam5te a qual razza di orologi app>t5esse quell'orologio del quale egli non aveva mai vi/o l'uguale4 -- ,ma que/o non un orologio4 -- gli rispose sorrid5do uno dei due giov9otti1 pigli&o 9 mano l'an]oide -- ,que/o un b>ometro4 -- ,ho capito4 -- balbett l'o/e -- ,que/o un b>lometro4 -- ,e tolto dalle mani dell'alp9i/a l'an]oide1 dopo di av]lo esam9ato da ogni p>te con gr&issima att5zione1 se lo avvic9 agli orec*i1 e non s5t5dolo palpit>e1 esclam3 -- ,si ha f]mato6 ,bisogna c>ic>lo4 -- ,ma il b>ometro non si c>ica4 -- ,ho capito4 ,nun se c>ica1 ma p]1 si lui nun se c>ica1 come camm9a8 -- ,ma non deve camm9>e4 -- ribatt il giov9otto1 e soggiunse1 rid5do3 -- ,ba/a *e camm9i quello *e lo porta4 -- ,ho capito4 ,nun deve camm9'4 ,ma p] si lui nun camm9a *e ve ne fate8 ,allora l'alp9i/a1 incom9ci&o a div]tirsi della curiosit del buon uomo1 fra un sorso e l'altro di v9o e fra una fetta e l'altra di prosciutto1 prese a spieg>gli come il b>ometro non s]visse p] di/+u]vi le ore1 ma s b5e p] misur>e l'altezza dei monti e p] prev$]e il tempo buono e il tempo cattivo1 il s]5o e la pioggia4 -- ,ho capito6 -- esclam l'o/e1 spalanc&o gli oc*i -- ,ho capito6 -- ,e1 dopo qual*e i/ante di sil5zio1 *iese3 -- ,dunque uno de noi1 con uno de que/i gioc>elli 9 mano1 lui potrebbe sap' qu&o *e piove8 -- ,potrebbe4 -- ,e p] compr' uno de que/i gioc>elli quanto si impiega8 -- ,mah1 una qu>ant9a di lire4 -- ,ho capito4 ,e dove se v5d5o8 -- ,dall'ottico4 -- ,ho capito4 ,dal lottico4 -- balbett ancora l'o/e4 ,e non fiat pi4 ,ma da quel mom5to decise irrevocabilm5te *e non app5a gli si fosse pres5tata l'occasione di &>e a ,roma avrebbe comp]ato un b>lometro4 ,difatti qual*e settimana dopo1 av5do dovuto sc5d]e nell',urbe p] sbrig>e alcune facc5de1 si rec da un lottico ed acqui/ un an]oide4 ,naturalm5te il lottico1 prima di consegn>glielo gli spieg il modo di s]virs5e2 ma alle p>ole dell'uomo della sci5za l'uomo dell'ignoranza ci bad poco2 e tutta la p>te *e si rif]iva al modo di legg]e i div]si gradi delle altitud9i1 come gli entr da una orec*ia cos gli usc dall'altra4 ,il b>lometro non l'aveva comp]ato p] que/o6 ,a lui il sap]e di trov>si un metro pi su o un metro pi gi importava poco2 quello *e gli importava moltissimo era il pot] prev$]e le v>iazioni dell'atmosf]a1 e1 p] precis> meglio il suo p5si]o1 il pot] sap]e prima degli altri qu&o il tempo s>ebbe /ato bello e qu&o brutto4 ,e p] capir que/o non occorrevano spiegazioni4 ,l'an]oide con la sua bella lancetta lu/ra e con le sue belle p>ole /ampate sulla mo/ra p>lava da s4 ,e l'o/e1 sbrigate le sue facc5de1 se ne "p da ,roma felice e cont5to4 ,ma1 ahim1 la sua felicit e la sua cont5tezza dovette lasci>le p] i/rada2 poi* lungo il viaggio da ,roma a ,fros9one e da ,fros9one all',arc9azzo1 b5* il tempo fosse bellissimo1 egli vide l'indice del suo b>lometro incl9>si su quel punto dove si leggeva3 pioggia2 e qu&o arriv a ,vallepietra1 m5tre il sole cadeva 9 una gloria di luce1 s'accrse con sua gr&e m>aviglia *e il suddetto indice non solo era sceso ancora1 ma s'era f]mato su quella p>te della mo/ra ove si leggeva scritta a gr&i lett]e la p>ola3 tempe/a4 ,come mai8 ,*e l'an]oide si sia gua/ato8 -- si dom& il pov] uomo2 ma si rispose subito3 -- ,impossibile6 -- ,e allora8 ,allora come egli aveva d9anzi il b>lometro1 cos si pose d9anzi le corna del segu5te dilemma3 -- ,va avanti lui o va indietro il tempo8 ,accomod le cose p5s&o *e l'an]oide anticipasse pi di quanto avrebbe dovuto l'annuncio della burrasca2 e1 sicuro del fatto suo1 & attorno pr(etizz&o agli amici e conosc5ti *e l'indomani s>ebbe /ato un tempo da lupi4 ,tutti cr$ett]o *e s*]zasse1 e qualcuno arriv p]f9o a dim&>gli se non si fosse impazzito2 ma il pr(eta1 incrollabile nella sua f$e1 rispose agli incr$uli3 -- ,ce ne rip>l]emo a domani6 -- ,e se ne torn a casa4 ,quivi riprese 9 mano l'an]oide4 ,segnava sempre3 tempe/a4 ,prima di &>s5e a letto esam9 a p>te a p>te il cielo p] v$]e se p] caso qual*e nuvoletta non incom9ciasse gi a turb>e l'immacolata s]5it del firmam5to2 ma1 pur troppo1 dovunque ei rivolse gli oc*i scrutatori non vide *e un inf9ito sc9till>e di /elle4 ,si coric e pass la notte sogn&o *e molti diluvii univ]sali e p>ec*ie cascate del ,niag>a gli annacquavano il v9o 9 tutte le botti della sua cant9a1 e qu&o i galli incom9ci>ono a cant>e e la prima luce del giorno nasc5te fug le t5ebre e i sogni1 corse alla f9e/ra1 l'apr e vide d9anzi a lui tutti i monti *e circondano ,vallepietra1 come un va/o anfiteatro1 alz>e le cime azzurre e rid5ti nell'aria s]5a2 vide a poco a poco tutto il cielo div5ire di porpora e d'oro2 e vide f9alm5te sorg]e il sole3 non il solito sole di tutti i giorni2 ma1 direi quasi1 un sole fe/ivo3 un sole talm5te bello1 radioso e abbagliante quale egli non l'aveva mai vi/o4 ,e il b>lometro8 ,il b>lometro segnava sempre3 tempe/a4 ,p] c]c>e di spieg>si il proc$]e sc&aloso del suo an]oide il pov]o o/e le p5s tutte2 ma non ci riusc3 non ci riusci p]* le p5s tutte m5o una3 quella cio *e tali b>ometri sogliono spo/>e il loro indice a seconda dell'elevazione dei luoghi ove v5gono portati3 cos *e se la lancetta del suo an]oide non s'era pi mossa dalla p>te ove era /ampata la p>ola tempe/a1 ci avv5iva p]* cote/a mal$etta p>ola trovavasi scritta proprio 9 quel punto della mo/ra ove l'indice doveva necess>iam5te f]m>si p] segn>e l'altitud9e di ,vallepietra4 ,tutto quello *e il pov]o o/e s(fr p] causa del suo b>ometro ve lo lascio immag9>e4 ,alf9e1 non ne pot5do pi1 p5s di scriv]e ai signori del ,club ,alp9o p]* gli m&ass]o una i/ruzione *e fosse bona a f> camm9>e il suo b>lometro1 il quale subbito *e era arrivato a ,vallepietra1 abb5* il tempo fosse spl5tito1 si aveva f]mato con la sua sf]a sulla tempe/a e non c'era caso di f>lo pi mov]e4 ,un'anima p]v]sa gli m& un vec*io opuscolo1 pubblicato dalla ,reale ,accademia dei ,l9cei4 ,il pov]'uomo lo lesse1 non ci cap nulla2 ma concluse *e il b>lometro di una difficolt impossibile4 99 99 99 ,i]i s]a avevo gi sp5to il lume1 qu&o nella /anza vic9a alla mia udii risuon>e una voce femm9ile la quale dim&ava *e cosa fosse il ,glubbe ,alb9o4 ,dopo qual*e i/ante di sil5zio un'altra voce1 mas*ile1 le rispose gravem5te cos3 -- ,il ,glubbe ,alb9o1 c>a ,filom5a1 una cosa *e qui a ,vallepietra poco se conosce3 ma 9 quelle p>te dove *e lei conosciuta la conos*5o tutti4 ,,ii4 ,il sole gi alto e noi saliamo v]so il santu>io della ,tr9it1 ove /anotte dormiremo alla meglio 9 una capanna1 e domani assi/]emo alla sacra c]imonia del ,pianto e v$remo le zitelle4 ,qu&o la salita incom9cia a f>si s5tire ci f]miamo d9anzi a c]te rocce dalle quali sgorga un filo di acqua1 e sappiamo da un giov9etto di ,vallepietra *e il luogo ove siamo si *iama l',acqua delle ,donne4 -- ,p]*8 -- gli *ieggo4 -- ,p]* le donne quanno *e loro ritorn5o dalla ,t]nit se ce lav5o sotto pe' devozione4 -- mi risponde il giov9etto1 rid5do2 e app5a ci rimettiamo 9 camm9o mi mo/ra un'altra sorg5te *iamata l',acqua ,cornetta3 e poi* v$e l'int]esse col quale io l'ascolto1 dopo di av]mi additata una cappelletta bianca *e porta il nome non molto poetico di ,porco ,grasso1 si f]ma sotto a una qu]cia sul cui vec*io tronco n]eggia una croce1 e mi dice *e la c]qua si *iama li ,qu>ti de ,b>ag4 ,sorpreso della /ranezza del nome dell'alb]o rivolgo all'adolesc5te qual*e dim&a1 e dalle sue rispo/e riesco a sap]e una /oria orribile4 ,molti anni addietro un francese1 un tal ,b>agas1 sotto alla c]qua vi uccise un pa/ore p] d]ub>lo4 ,il francese fu arre/ato e portato a ,napoli e col fu impiccato3 poi il suo corpo v5ne *iuso 9 una bigoncia e sp$ito a ,vallepietra1 ove il mae/ro di giu/izia1 dopo di av]lo squ>tato ne mise li quattro qu>ti su la s*i5a di un as9o1 li port sulla faccia del logo del delitto e li appese ai rami della c]qua sotto alla quale era /ato assass9ato il pa/ore4 ,m5tre raccoglievo dalle labbra del giov9etto il racconto macabro alcuni pellegr9i *e passavano si f]m>ono d9anzi all'alb]o2 si +9oc*i>ono1 biascic>ono qual*e avem>ia1 butt>ono qual*e sasso sulla croce e si allontan>ono4 ,dim&ai p] qual ragione i pellegr9i1 dopo di av] pregato avess]o gittato i sassi sulla croce2 ma nessuno me lo seppe dire4 ,mi rispos]o tutti3 -- ,hanno fatto accus1 p]* fanno sempre accus4 ,immag9ai *e =se la preghi]a fosse p] l'anima della vittima e il sasso p] quella dell'assass9o1 e ripresi a camm9>e p5s&o come ad ogni modo la co/umanza dovesse ess]e c]tam5te un detrito dell'anti*issima li?olatria4 ,e non mi p>ve p] nulla affatto /rano il v$] cons]vato un tal culto 9 un paese ove di sassi ce ne sono an*e troppi6 ,l'arciprete di ,vallepietra *e ci prec$e cavalc&o un muletto int]rompe le mie m$itazioni pietrose1 f]m&osi p] indic>mi una sua propriet *e ha nome ,belv$]e4 ,un burlone gli sugg]isce subito di piant>vi molti cavoli p] riv5d]ne i torsi ai musei4 ,oltrepassato il pod]e dell'arciprete il s5ti]o ove siamo1 gir&o e rigir&o 9 un labir9to di rocce1 ci porta sul sommo di una altura e di lass v$iamo 9 tutta la sua impon5za la rupe gigantesca ai cui pi$i il santu>io sembra un giocattolo4 ,la rupe di calc>e azzurr9o1 mac*iato qua e l dal giallo ranciato dell'ossido di f]ro1 sorge sul ripido p5dio della montagna come una p>ete enorme1 e si inalza a p]p5dicolo p] circa duec5to c9quanta metri4 ,m5tre siam f]mi ad ammir>la ci vi5e agli orec*i un romore di canti e di grida1 int]rotto di qu&o 9 qu&o da qual*e fucilata4 -- ,s'ammazzano8 -- *ieggo1 rid5do1 all'arciprete4 -- ,no -- mi risponde s]io s]io dall'alto del suo muletto il buon prete -- fe/eggiano la ,tr9it2 -- e scot5do il capo mi dice come cote/o modo di fe/eggi>la sia spesso cagione di gravi disgrazie1 poi* al r9tron>e delle s*ioppettate dalla rupe solcata da enormi screpolature i sassi cadono sulla folla1 s *e ogni anno qualcuno torna a casa1 se pur ci ritorna1 con la te/a rotta4 ,seguitiamo a salire1 e a poco a poco sotto alla rupe incom9ciamo a di/+u]e qual*e cosa somigliante a un brulic>e n]o di =mi*e intorno a piccoli cespugli3 saliamo ancora1 e via via i piccoli cespugli si tras=mano 9 qu]ce1 9 ac]i ed 9 faggi colossali1 le =mi*e div5tano p]sone1 e ci troviamo 9 mezzo a migliaia e migliaia di uom9i e di donne di tutte le et1 *e preg&o1 cant&o1 url&o1 e di tanto 9 tanto di/ribu5dosi a vic5da sol5nissimi cazzotti1 c]cano di avvic9>si al santu>io4 ,il santu>io1 non molto gr&e1 tutto scavato nella roccia1 e p] entr>vi bisogna salire due scalette e pass>e su un t]razz9o2 ed appunto sotto alle due scalette *e la folla s'agita pi fitta e pi romorosa4 ,alcuni uom9i armati di fucili provano a mett]e un po' d'ord9e nella moltitud9e invasata dal furore religioso e dal desid]io di p5etr>e nel luogo sacro1 ma non arrivano ad altro *e ad accresc]e il disord9e4 ,qu&o dopo una lotta degna di miglior causa io riesco ad avvic9>mi ad una delle scalette1 mi trovo accanto a uno /5d>do su cui leggo scritto a gr&i lett]e3 ,compagnia di ,anagni4 ,lo /5d>do sorretto da due donne e tutti quelli *e vi sono intorno /rill&o3 -- ,l>go6 ,l>go6 ,l>go6 -- si *9ano v]so il t]r5o come se c]cass]o qual*e cosa4 ,gu>do an*'io ove tutti gu>dano1 e veggo con ribrezzo due uom9i e una donna *e &&o c>poni con la faccia nel fango si muovono l5tam5te fra i pi$i dei loro vic9i4 ,i tre sciagurati hanno incom9ciato a camm9>e con le g9oc*ia app5a han vi/o da lontano p] la prima volta il santu>io1 e p] mant5]e una promessa fatta alla ,tr9it1 dovrebb]o arriv>e camm9&o sempre cos f9o d9anzi alla sua immag9e miracolosa2 ma al primo grad9o della scaletta si f]mano e non possono &>e pi oltre4 ,la folla t5ta di anim>li coi ge/i e con le p>ole1 li esorta a proseguire e li /imola ad adempi]e il voto2 ma i tre disgraziati nello /ato di esaurim5to 9 cui sono non veggono e non s5tono pi nulla e rimangono immobili4 ,qualcuno spruzza sui loro volti un poco di aceto4 ,tutto inutile4 ,allora si fanno avanti alcuni contad9i2 li legano con lunghe corde1 e uno alla volta li traggono su 9 cima alla scaletta come se foss]o fagotti di c5ci1 e m5tre tutti alz&o le braccia urlano3 -- ,grazia6 ,grazia6 ,grazia6 -- li sp+ono nel santu>io1 ove li segue tutta la ,compagnia4 ,poco dopo1 v9c5do il turbam5to cagionatomi da tanta abiezione1 li seguo an*'io e li riveggo +9oc*iati d9anzi a un alt>e *iuso d5tro a una cancellata dalle cui sb>re di f]ro p5dono fucili1 pi/ole1 /ampelle1 ve/i1 grembiuli ed altri oggetti cop]ti di polv]e messi l a te/imonianza delle grazie ricevute4 ,i due uom9i coi volti insozzati di fango1 col naso insangu9ato e con gli oc*i fuori delle orbite agitavano le braccia v]so una pittura antica2 e la donna1 an*e lei col viso imbrattato di mota e con gli oc*i sb>rati1 brancicava con le mani luride la tovaglia bianca dell'alt>e e tossiva2 e ad ogni scoppio di tosse il sangue le usciva dalle labbra escoriate1 le sc5deva gi pel collo e le mac*iava la camicia4 ,il re/o della ,compagnia era fuori della cancellata4 ,uom9i e donne di ogni et1 tutti ammuc*iati 9 t]ra uno addosso all'altro pregavano1 e di tanto 9 tanto1 alz&o le mani tremule1 prorompevano 9 grida e lam5ti *e r9tronavano sotto la volta bassa del santu>io4 ,qual*e lampada sp&eva un po' di luce giallognola nell'aria d5sa impregnata di esalazioni /oma*evoli4 ,accanto all'alt>e due preti1 s$uti comodam5te su due seggioloni1 appoggiavano i gomiti sopra a un tavol9o su cui erano un gran libro ap]to e un piatto di metallo3 il libro p] not>vi tutte le messe1 piane o cantate *e1 a ri*ie/a dei f$eli1 dovevano poi celebr>si 9 suffragio dei morti1 e il piatto p] raccogli]ne subito il prezzo a vantaggio dei vivi4 ,difatti non app5a qualcuno sorg5do dalla folla pro/rata a t]ra e g5uflessa si approssimava al tavol9o1 v$evansi i due preti curv>si sul libro ap]to e udivasi il rumore squillante dei soldi cad5ti nel piatto metallico4 ,nel breve tempo *e rimasi con la ,compagnia d',anagni io vidi molte donne appress>si al tavol9o p] lasci>vi i loro risp>mi nelle mani dei preti2 una fra le altre *e oltre ai quattr9i vi lasci an*e un involto4 ,uno dei preti lo prese con un ge/o d'impazi5za1 l'apr1 e1 scot5do il capo1 ne cav fuori due bellissime trecce di capelli biondi2 le gu>d un mom5to e le porse al suo vic9o1 e que/i a sua volta le dette a un sagre/ano *e le appese a una sb>ra della cancellata fra un mazzo di coltelli arrugg9iti e una pi/ola rotta4 -- robba d'un'ossessa4 -- mi disse subito un contad9o2 e seguit3 -- ,ah1 signoria6 ,si tu l'avessi vi/a un anno de l6 ,era la pi bella de lo paese6 ,era bianca e rossa come 'na rosa6 ,ibb8 ,quanno *e gliu diavolo1 ,dio ne libb]a me1 gli entrava 9 cuorpo e la scoteva1 addov5tava 'na pazza6 ,mo la ,t]nit gli ha fatto la grazia e lei se ha tagliato le trecce e ce l'ha donate4 ,il contad9o aveva app5a f9ito di p>l>e qu&o i due preti1 alz&o e agit&o le braccia1 incom9ci>ono a grid>e3 -- ,su1 *e ba/a6 ,jate fra6 ,nessuno si mosse4 -- ,su1 *e ba/a6 ,jate fra6 -- ripet]ono i preti1 e fatti rizz>e p] =za i tre +9oc*iati d9anzi all'alt>e li m&>ono fuori della cancellata4 ,allora si ud squill>e un campanello3 alcuni uom9i armati di fucili1 grid&o an*e loro3 ,fra6 ,fra6 ,fra6 entr>ono nel santu>io1 e un po' con le buone e un po' con le cattive riuscirono a f>e alz>e i pellegr9i e a sp+]li v]so la porta4 ,m5tre tutti se ne &avano1 volg5dosi di tanto 9 tanto a gu>d>e l'alt>e1 una donna rima/a indietro si trasse dal petto una moneta e la di$e sottomano a un prete4 -- ,lassate *e/a4 -- borbott una voce3 e la contad9a fiss&o con gli oc*i sfavillanti di gioia l'immag9e della ,tr9it & a rimpiatt>si nell'ombra4 ,usc5do dal santu>io m'incontrai 9 un giov9etto col volto rigato di sangue4 ,due contad9i lo portavano a spalla e lo seguiva una donna piang5te4 ,altre donne intorno a lei urlavano3 ,grazia6 ,grazia6 ,grazia6 ,*e cosa era successo8 ,un sasso1 uno di quei sassi dei quali mi aveva p>lato poco prima l'arciprete di ,vallepietra1 s'era /accato dalla rupe ed era caduto sul capo del giov9etto fac5dolo /ramazz>e a t]ra privo di s5tim5to3 l'avevano rialzato ed ora lo portavano d9anzi alla ,tr9it4 ,e la ,tr9it p] gu>irlo non si fece preg> molto4 ,affacc5data 9 tante facc5de sbrig le cose alla le/a6 ,difatti poco dopo1 ripass&o davanti al santu>io1 l'adolesc5te moribondo lo rividi 9 ottima salute3 /ava g5uflesso devotam5te e pregava con le mani giunte2 e un vec*io gli tagliava i capelli intorno alla f]ita bagn&ogli di tanto 9 tanto la te/a con un c5cio intriso d'acqua santa4 99 99 99 ,la folla aum5ta sempre4 ,i pellegr9i arrivano a torme da tutti i s5ti]i *e dal fondo delle valli salgono al santu>io1 e le ,compagnie si seguono una all'altra cont9uam5te4 ,ogni ,compagnia app5a giunta alla meta sospirata del suo viaggio si sceglie sotto gli alb]i o fra le rocce al rip>o dal v5to il luogo dove pass>e la notte1 e vi innalza subito una cata/a di legna1 il cui fuoco dovr dif5d]la dal fr$do4 ,sulla co/a del monte1 *e p5de sotto ed intorno al santu>io1 di cote/e cata/e =mate p] lo pi di bellissimi e robu/i rami di qu]ce1 di faggi e di c>p9i1 tutte coronate da una croce1 ve ne sono a c5t9aia1 e accanto ad esse s'aggruppano migliaia di pellegr9i4 ,alcuni v9ti dalla fatica del lungo camm9o col capo posato sui loro fagotti di c5ci dormono2 altri mangiano avidam5te pane ruscio e =maggio o ma/icano gua9elle e lup9i2 qualcuno rallegra i compagni col suono della cornamusa2 qual*e donna cava da una ce/a di vim9i pi5a di /racci un bimbo1 lo bacia1 se lo porta al s5o e lo allatta2 i pi1 eccitati dal f]vore religioso e felici di trov>si f9alm5te accanto alla casa addove abbita la ,santissima ,t]nitane1 cantano con le voci rau*e e gutturali preghi]e monotone s5za mai f9e4 ,dopo di av] girato qua e l fra la folla dei pellegr9i1 mi rifugio 9 una capanna1 co/ruita dalla sezione romana del ,club ,alp9o addosso alla rupe1 poco lungi dal santu>io1 p] c]c>vi un po' di riposo1 e ci trovo invece div]si preti *e /anno pr5d5do le ultime disposizioni p] la fe/a di domani4 ,la capanna 1 si pu dire1 il qu>ti] g5]ale della pret]a3 ovunque1 sulle pan*e e alle p>eti vi sono fiori di c>ta e di talco1 fasci di c&ele1 arr$i sacri1 /5d>di1 croci e alcuni fucili1 s5za dei quali 9 que/i paesi p>e *e non sia possibile di celebr>e nessuna fe/a n religiosa n pr(ana4 ,di tempo 9 tempo qual*e fe/>olo1 cio qualcuno di quei contad9i grassi i quali si assumono la direzione e l'impegno pecuni>io della fe/a1 entra nella capanna e va a confabul>e coi preti4 ,a uno di cote/i contad9i uno dei preti dim&a3 -- ,come va la c]a8 -- ,nun c' male4 -- ,e le messe8 -- ,r+raziamo ,iddio2 se potemo cunt5t'4 -- ,e p] il ,pianto pronto tutto8 -- ,tutto6 ,ogni cosa al suo ord9e4 ,un altro fe/>olo si affaccia alla porta1 gu>da d5tro e alz&o un dito si avvic9a a un prete dic5dogli3 -- ,don ,luviggi6 ,una p>ola6 -- ,*e vuoi8 -- *i$e don ,luviggi2 e il contad9o gli si avvic9a ancora e gli dice abbass&o la voce3 -- ,c' 'nu peccatore *e vo' la confessione4 -- ,ma que/o non il mom5to6 -- esclama il prete alz&o le spalle4 -- ,don ,luviggi6 -- ripiglia subito il contad9o apr5do le braccia -- ,don ,luviggi6 ,quello ti5e 'nu mazzo de c]a accus6 -- ,be'1 allora digli *e aspetti3 intanto piglia la c]a -- ord9a il prete2 e il fe/>olo esce1 e poco dopo ri5tra con un fascio di c&ele4 ,appresso a lui vi5e nella capanna un omicciattolo b>buto1 una specie di gnomo con un cappellaccio da prete sul capo ricciuto e con un vec*io mantello color tabacco sulle spalle4 il romito *e vive quass ed ha 9 cu/odia il santu>io4 ,egli app5a mi v$e mi pres5ta una scatola di latta fac5dovi ball>e i soldi *e vi sono d5tro1 e gu>d&omi con gli oc*ietti furbi mi dice3 -- ,sign'1 /amo tutto l'anno qua p] aspett' '/e giornate6 ,uno dei preti lo gu>da sorrid5do e gli dom&a3 -- ,come va8 -- ,oggi va 'nu poco moscio3 sp]amo a domani4 ,il romito f9isce p] int]ess>mi e gli rivolgo qual*e p>ola2 ma app5a egli incom9cia a rispond]mi son co/retto a lasci>lo1 poi* i miei compagni mi m&ano a dire *e mi aspettano p] &>e sulla cima del monte4 ,i miei amici1 *e son tutti intorno alla guida1 un om9o piccol9o1 ma con tanto di fucile 9 spalla1 qu&o mi veggono da lontano pr5dono subito a camm9>e1 ed io li raggiungo e li seguo4 ,dopo non molto 9 un luogo *iamato il ,campo della ,pietra ove troviamo la neve1 s5tiamo suon>e la m>cia dell',aida1 e v$iamo da lontano uno /5d>do sotto cui si muovono molte p]sone le quali sulla bella di/esa bianca sembrano tanti ba*]ozzoli4 ,lo /5d>do si avvic9a1 e vi leggiamo scritto disopra3 ,compagnia di ,ri(r$do4 ,i pellegr9i han lasciato i]i l'am5o paesetto *e piglia il nome dal gelido ruscello il quale sep>a la prov9cia romana dalla ,m>sica2 han camm9ato tutta la notte ed ora sc5dono al santu>io4 ,una vec*ia innanzi a tutti s$uta su un som>o e canta2 quattro musicanti 9 uni=me milit>e la seguono e suonano2 gli altri affond&o i pi$i nella neve1 camm9ano e pregano4 ,li lasciamo pass>e2 poi1 qu&o i canti1 i suoni e le preghi]e si sp5gono nella lontananza ripigliamo la salita2 arriviamo al ,fosso dei ,volatri1 e ci f]miamo4 ,quivi l'om9o *e ci accompagna mi vi5e accanto e indic&omi con un l>go ge/o il luogo 9 cui siamo mi dice3 -- ,qua mo ce /a la neve1 e lei1 signoria1 nun potete v$]e gn5te2 ma1 si lei vi5i qua nel tempo *e la neve f9ita1 lei v$]essi una cosa *e te piac]ebbe assai6 -- ,cio8 -- gli dom&o rid5do1 ed egli p] tutta rispo/a scava un po' di neve1 discopre un tronco di faggio pi5o di acqua congelata1 e me lo mo/ra dic5domi3 -- ,de *e/i scifi sai quanti ce ne /anno qua sotto8 ,c5t9>a6 -- ,poi spezza il ghiaccio *e vela la sup]ficie dello scifo e soggiunge3 -- ,nell'e/' a *e/i scifi ce v5gh5o a bve' le be/ie1 e si lei puro vi beve'1 s5tirai *e que/'acqua pi fr$da de la neve4 -- ,bevo un sorso dell'acqua gelata e mi affretto a raggiung]e i miei compagni 9 un bosco di faggi altissimi sotto i quali si deve camm9>e con molta att5zione p] non mett]e i pi$i fra i ramponi aguzzati di qual*e tagliuola prep>ata p] pr5d]e i lupi1 ma dispo/a1 se mai le capitano1 ad agguant>e an*e gli uom9i1 e poco dopo arriviamo sulla cima del monte dove godiamo una vi/a m>avigliosa4 ,gi1 l',autore p] se /esso bellissimo3 d5si e v]di bos*i di faggi secol>i lo rive/ono quasi tutto2 va/i e p+ui altipiani1 alcuni dei quali come quelli di ,camposecco di ,livata e dell',ossa1 sono sui mille e c9quec5to metri di altezza1 lo allietano con la loro v]dura2 ed ric*issimo di acqua4 ,tutti i rivi cad5ti nell',ani5e spumante e veloce sono dell',autore e si pu dire *e a ,roma lui *e d da b]e3 l'acqua ,m>cia roba sua4 ,ma la vi/a *e si gode dalla sua cima m>avigliosa6 ,tutte le montagne pi alte dell',app5n9o c5trale3 il ,vettore1 il ,gran ,sasso1 il ,vel9o1 la ,majella1 il ,cot5to1 il ,viglio1 il ,sir5te1 il ,fanfilli e la ,semprevisa2 gli sorgono intorno e p> *e si affacc9o su gli altri monti p] ammir>lo4 ,e l'ammiriamo an*e noi1 m5tre gli /iamo s$uti sopra con la s*i5a appoggiata a una torretta di sassi2 ma poi qu&o1 come tutte le cose umane1 la no/ra ammirazione f9isce1 ci alziamo2 ci grattiamo la s*i5a indol5zita e incom9ciamo la discesa4 ,sc5d5do io rimango colpito dall'allegrezza dei miei compagni2 e allor* oss]vo la gioia *e provano nel lev>e i loro pi$i dalle rocce aride e dure e nel pos>li su l'erbetta v]de t5]a e fresca di un umido e dolce declivo vagam5te fiorito di trifogli1 di g5ziane1 di v]b5e1 di primule e di or*idee1 e tutto odoroso di m5ta/ri e di salvie1 di maggiorane e di timi1 com9cio a p5s>e *e l'uomo non /ato creato p] salire1 ma p] disc5d]e1 e f9isco col cr$]e *e se egli qual*e volta si sobb>ca alla dura fatica di arrampic>si su un monte lo faccia p] procur>si oltre a tanti altri piac]i an*e il piac]e gr&issimo di ritorn>s5e subito al piano4 99 99 99 ,prima di arriv>e al santu>io c'incontriamo 9 un bel vec*io ve/ito di una l>ga pal&rana e col capo canuto ricop]to da una b]retta di panno v]de1 il quale1 seg&o le corde di un violoncello pi antico di lui1 canta con un filo di voce lam5tosa una lunga canzone4 ,egli /a sotto a un alto faggio i cui rami fronzuti e dorati dal sole cad5te si /5dono su alcuni scogli enormi cop]ti da un morbido tappeto di musco4 ,gruppi num]osi di pellegr9i lo circondano e lo /anno a s5tire4 ,qu&o l'a$o ha f9ito di cant>e appoggia lo /rum5to al tronco annoso del gr&e alb]o1 cava da una borsa di pelle un pacco di canzoni /ampate1 si leva la vec*ia b]retta1 e le (fre a lor signori dietro il mode/o comp5so di un solo e semplice soldo1 cadauna4 ,due ne v5de e due ne comp]o4 ,la prima *e ha p] titolo3 ,canzone 9 lode della ,s4 ,s4 ,tr9it *e si v5]a sulle montagne di ,vallepietra1 incom9cia cos3 ,ti confesso 9 tre p]sone ,tutte e tre 9 un'ess5za ,tutte e tre d'una pot5za ,tutte e tre d'una mae/4 ,e prosegue n>r&o un gran prodigio op]ato di rec5te dalle sullodate tre p]sone4 ,ma s> meglio di lasci> p>l>e il ,poeta4 ,si trovava sopra un poggio ,con i bovi un buon pa/ore ,qu&o un =te e gran rumore ,tutto quanto il rive/4 ,e li bovi furon presi ,da s =te e gran paura ,*e cad5do da l'altura ,nell'abisso cadd] gi4 ,a tal vi/a il mes*9ello ,si rimase afflitto e muto ,*e cr$ea d'av] p]duto ,il suo paio d'animal4 ,*i n>r> la m]aviglia ,pu *e s'ebbe quel villano ,qu&o vidde gi nel piano ,i suoi bovi pascol>8 ,egli allora ambe le palme ,v]so il ciel lev la m5te444 e r+razi la ,,ss4 ,tr9it2 ma1 non aveva f9ito di r+razi>la1 *e ,vide1 il dico8 ,tre p]sone ,tutte e tre d'una /atura ,tutte e tre d'una figura ,tutte e tre d'una belt4 ,egli attonito a tal vi/a ,cade a t]ra come morto ,e p>ea *e il beccamorto ,lo dovesse sott]r>4 ,ma app5a gli riesce di alz>si e di torn>e 9 se /esso v$e ,da quei duri ed alti scogli ,scaturir viva sorg5te ,d'acqua pura *e rep5te ,9 gran copia si v]s4 ,e allora ,va di corsa a quel paese ,e racconta il caso /rano ,il qual nulla avea d'umano ,ma era op]a del ciel4 ,e a tal nuova1 quelle g5ti ,col vanno 9 processione1 ,a lod> le tre p]sone ,*e degn>onsi mo/r>4 ,e al v$]e *e quell'acqua ,scaturisce da un gran masso ,re/a ognun come di sasso ,p] s gr&e novit4 ,e quell'acqua1 non la sete ,spegne sol1 ma ancora i mali ,i pi ac]bi e pi fatali *e fan gu]ra al mis] uom4 ,la seconda canzone di un altro g5]e1 ma pu />e degnam5te accanto alla prima4 ,9 essa si tratta ni5te di m5o di ,s4 ,anna b5$etta1 la quale paga tre mesi di pigione ,a tre pov]e figlie ,afflitte e sconsolate ,*e n'ebb]o re/ate ,prive di g5itor4 ,una cosa da int5]ire un macigno6 ,piangevan le figliuole ,il cor pi gli s'affanna -- ,fatelo p] ,s4 ,anna4 ,di qui non ci scacci>4 ,ed il padron gli disse ,non s]ve pi lam5to ,voglio l'accasam5to ,ad altri appigion>4 ,allora le tre pov]e figlie1 v$5do *e dal loro padrone di casa non c' da sp]> nulla1 decidono di &>si a raccom&>e a ,s4 ,anna3 escono dall'accasam5to ,e m5tre *e camm9ano ,la pi grossa zitella ,entra nella cappella ,*e incontro al m>e /a4 ,dic5do all'altre due ,sorelle pi m9ore -- ,s4 ,anna di buon core ,qui la vogliam preg>4 ,ne furono +9oc*iate ,diss]3 -- ,sant',anna mia ,aprici tu la via ,come possiamo f>4 ,s*iudeci a noi le porte ,e m&a 9 consegu5za ,la santa provvid5za ,p] pot]e pag>4 ,insomma1 m5tre le tre pov]e zitelle sono nella cappella *e incontro al m>e /a1 ,s4 ,anna va all'accasam5to del padrone di casa b>b>o e inumano e ,pic*i&o quella porta ,gli dice voglio entr>4 ,il padrone di casa apre l'uscio1 e ,sant',anna1 gli dom&a subito3 ,signor padron di casa ,dite1 quanto avanzate8 ,di pigioni arretrate ,ve le voglio pag>4 ,tirate pre/o il conto ,e pi non dubitate4 ,le pigioni arretrate ,s4 ,anna le pag4 ,ma il signor padron di casa il quale se b>b>o e inumano an*e un ometto *e ama di f>e le sue cose con regol>it scrupolosa1 dopo di av]e intascato il d5>o1 si volge a ,s4 ,anna e le dice3 -- ,p] f>ti ricevuta ,di quanto tu hai pagato4 ,il nome ed il casato ,qui bramo di sap]4 ,ed essa gli risponde3 -- ,anna delle ,m>ie ,io mi faccio *iam>e1 ,/o di casa accanto al m>e4 ,*e sopra al monte /a4 ,e 9 quell'i/ante i/esso ,div5ne tutta d'oro1 ,sant',anna1 con decoro4 ,dagli oc*i suoi sp>4 ,ed il padron di casa ,re/ m]avigliato4 -- ,sant',anna mi ha pagato6 ,esclama con ragion4 ,cos1 tutto cont5to4 ,diceva &&o via3 -- ,sant',anna 9 casa mia6 ,oh1 *e felicit6 ,ed ora1 se p]mettete1 vado a preg>e ,s4 ,anna p] conto mio4 ,,iii4 ,albeggia4 ,dal fondo oscuro della valle1 ove s'ode crosci>e il ,simbrivio1 leggi]i /rati di nebbia salgono a poco a poco a vel>e la rupe colossale1 *e1 poggiato il capo enorme sul cielo1 p>e *e dorma4 ,il piccolo santu>io veglia e prega4 ,tutte le gr&i cata/e di legna le cui belle fiamme durante la notte alliet>ono il monte di luce e di calore sono div5tate muc*i di c5]e bigia sui quali cigola qual*e tizzone moribondo4 ,qua e l fra le rocce e i sassi1 fra l'erba e gli alb]i1 f9 dove lo sgu>do pu &>e1 non si v$e *e g5te di/esa1 immobile e imm]sa nel sonno4 ,di qu&o 9 qu&o p] qual*e dormi5te (feso dal fr$do si sveglia1 rabbrividisce1 si acco/a alla c5]e1 vi allunga il pi$e e ne fa scaturire un na/ro di fumo azzurro1 *e sale a p]d]si nel cielo ove tremano ancora le /elle4 ,due c>ab9i]i s$uti su un fascio di paglia1 davanti a una fragile b>acca di tela1 dalla quale si sp>gono intorno nauseabondi effluvii di cose fritte nell'olio1 bevono1 fumano1 sputano e p>lano un dialetto dell',alta ,italia4 ,app5a mi mettono gli oc*i addosso mi salutano e sorridono1 come se voless]o dirmi3 -- ,an*e lei1 quass8 -- ,dietro alla b>acca1 da un luogo *iuso con fras*e di dove vi5e odor di letame1 esce di tanto 9 tanto e risona allegram5te qual*e nitrito4 ,all'improvviso sotto i rami folti di un bosco di faggi scoppia una fucilata1 e subito dopo una voce rauca grida3 ,evviva la ,santissima ,t]nitane6 ,altre grida ed altre s*ioppettate le rispondono1 e uno /ormo di uccelli n]i lascia1 s*iamazz&o1 la sommit della rupe1 gira due o tre volte su gli alb]i1 *e incom9ciano a muov]e le foglie1 e s'allontana v]so l'ori5te ove pr9cipia gi ad app>ire il roseo color dell'aurora4 ,m5tre1 bad&o a non pe/>e quelli *e dormono ancora1 c]co di avvic9>mi al santu>io1 dalla cui porta spalancata e illum9ata vi5e un canto l5to e monotono1 da una portic9a fra le scalette veggo uscir fuori due contad9i4 ,l'uno e l'altro camm9ano come se foss]o ubria*i1 girano intorno gli oc*i afflitti dalla luce del giorno1 e con le mani tremanti t5tano di nett>si gli abiti fradici d'acqua e insudiciati dal fango4 -- ,*e cosa c' l d5tro8 -- dim&o a uno di loro1 indic&ogli il luogo da dove sono usciti2 ed egli alz&o la faccia pallida e lagrimosa e batt5do i d5ti p] il fr$do balbetta3 -- ,sign'1 l d9to ce /avo li sott]ranei b5$etti4 ,mi approssimo alla portic9a dalla quale emana un fetore insopportabile di cose putrefatte1 e fac5do =za a me /esso vi entro e mi trovo 9 una cant9a1 dove un filo di luce bianca1 attrav]s&o le sb>re n]e di una inf]riata e /risci&o sulle p>eti ricop]te di muffa v]dognola1 illum9a fiocam5te alcune ombre giac5ti nel fango sotto l'acqua *e sgocciola dal s(fitto4 -- ,*e diam9e /ate a f>e qua d5tro8 -- *ieggo a una di cote/e ombre1 e l'ombra apr5do l5tam5te le braccia mi risponde3 -- ,sign'1 t5go li dolori pe' l'osse2 nun pozzo *i lavora'3 t5go moglie e figli picc]illi2 s' pov]ello e voglio la grazia dalla ,santissima ,t]nitane6 99 99 99 ,app5a il primo raggio del sole nasc5te orla di un filo d'oro le cime azzurre dei monti lontani1 i pellegr9i si adunano a poco a poco intorno a uno scoglio1 sul quale1 fra il =micol>e della folla1 davanti a una immag9e sacra si veggono brill>e sei c&eli]i di arg5to4 -- ,*e cosa succ$e8 -- dim&o4 -- ,j'esce la messa4 -- mi rispondono pi voci ad un tempo4 ,difatti1 annunciato dallo squill>e di un campanello1 un sac]dote ve/ito di una pianeta d'oro app>e su la porta del santu>io1 e prec$uto da un uomo col fucile 9 spalla1 *e gli fa l>go1 e seguito da un *i]ico col messale1 si avvic9a all'immag9e sotto cui una pietra consacrata1 e incom9cia a celebr>e4 ,il mom5to della elevazione1 qu&o egli rimane immobile col simbolo del sagrifizio alzato sulla moltitud9e tutta pro/rata ai suoi pi$i e tutta raccolta 9 un sil5zio pr(ondo1 proprio di una sol5nit incomp>abile4 ,ma un mom5to2 poi* non app5a il prete si app>ec*ia a d>e la comunione1 intorno a lui scoppia un tumulto indescrivibile4 ,uom9i e donne1 impazi5ti di avvic9>glisi1 c]cano di sopraff>si 9 tutti i modi1 e1 pur di arriv>e ad ott5]e la sacra p>ticola1 si ricambiano non solo molte cattive p>ole1 ma an*e molti buonissimi fatti1 cio scapaccioni1 urtoni1 calci1 sp9te1 pugni ed altre simili t5]e c>ezze1 e se le ricambiano con tanto calore pr(ano e con cos vivo f]vore religioso *e alcuni contad9i coi fucili 9 pugno1 s*i]ati innanzi all'immag9e p] regol>e la di/ribuzione del pane euc>i/ico non riescono a t5]e indietro gli affamati4 ,qu&o ,dio vuole1 la messa f9isce e il prete s'allontana4 ,nessuno si cura pi di lui e tutti si danno alla ric]ca di un buon po/o p] v$]e il ,pianto e le zitelle4 ,i po/i migliori s>ebb]o c]tam5te quelli nel breve spazio davanti al santu>io2 poi* sulla sua t]razz9a avr luogo la funzione2 difatti tutti vorrebb]o occup>li2 ma i pi non pot5do riuscirci1 si rassegnano ad adatt>si dove e come possono1 e si arrampicano sulle sporg5ze e nelle f5diture della rupe2 salgono sugli alb]i2 si appollaiano fra gli scogli e le rocce2 s'accoccolano fra le balze e i greppi2 montano sopra le s$ie1 le pan*e e le tavole2 s'aggrappano alle armature delle b>ac*e2 insomma1 si accomodano dove e come possono f>lo meglio1 e aspettano con una pazi5za esempl>e4 ,e l'attesa non corta6 ,alf9e s'ode uno scoppiettio1 e tutti si volgono dalla p>te donde vi5e il rumore1 e grid&o3 -- ssele6444 ssele6444 ,vn5o6444 ,vn5o6444 -- si additano a vic5da un punto della valle 9 cui si v$e una nuvoletta di fumo4 ,poco dopo la nuvoletta si dilegua1 e sul v]de sm]ald9o di un prato lontano app>e qual*e cosa *e si muove e bian*eggia4 il ,pianto4 ,la processione vi5e da ,vallepietra1 e1 ora nascond5dosi sotto al v]deggi>e degli alb]i1 ora camm9&o fra le rocce ignude1 sale a poco a poco il dorso della montagna e s'avvic9a al santu>io4 ,innanzi a tutti s'avanzano p>ec*i contad9i ve/iti di fe/a e armati di fucili4 ,di qu&o 9 qu&o essi si f]mano e c>icano gli s*ioppi2 poi1 grid&o e agit&o i cappelli ornati di fettucce multicolori1 di fiori e di pezzetti di talco sc9tillanti1 sp>ano e scompaiono sotto un velo di fumo4 ,dietro ai contad9i ondeggia uno /5d>do3 lo prec$e un vec*io suon&o il tamburo e lo seguono alcuni fanciulletti cop]ti di rispl5d5ti tuni*e arg5tee e con le ali di c>tone indorato su le spalle1 i quali di tanto 9 tanto affondano le man9e 9 una cane/ra so/5uta dal pi gr&icello fra loro1 ne traggono rose1 violette e manciate di fiori di g9e/ra e le sp>gono1 sorrid5do1 su la folla +9oc*iata4 ,una v5t9a di giov9ette vi5e appresso ai fanciulli4 ,sono le zitelle *e piang]anno il ,pianto4 ,abbigliate di abiti bian*i ricamati a fiori d'oro e d'arg5to e addobbate di lunghi veli c&idi esse inc$ono a due a due1 l5tam5te1 9 sil5zio1 a capo *9o1 tutte con la mano s9i/ra posata sul cuore1 e regg5do con la de/ra un simbolo della ,passione4 ,dopo di loro sorretta da una diec9a di adolesc5ti1 passa una b>a adornata di fiori su cui /a di/eso il simulacro di un ,cri/o morto1 scolpito e dip9to cos b5e *e1 come dicono tutti1 p>e vivo4 ,due *i]ici con gl'inc5si]i1 qual*e prete1 c9que o sei musicanti1 i quali1 qu&o il s5ti]o non troppo erto1 danno un po' di fiato alle trombe1 e un gruppo di fe/>oli1 sorregg5do i doni da (frirsi alla ,tr9it1 seguono la b>a2 e un drappello di contad9i1 simile 9 tutto a quello *e l'apre1 *iude la pricissione1 mescol&o di tanto 9 tanto il fumo puzzol5te dei suoi fucili a quello odoroso dei turiboli ondeggianti e riluc5ti al sole nelle mani dei *i]ici4 ,la pricissione s'apre il camm9o fra la calca1 giunge al santu>io1 e vi entra4 ,le grida1 i canti1 i suoni e le s*ioppettate cessano1 e qu&o due *i]ici v5gono ad orn>e il davanzale della t]razz9a con un tappeto giallo1 il sil5zio tale *e s'odono soltanto i piccoli gridi delle rond9i volanti intorno ai nidi innum]evoli1 attaccati alla rupe1 ormai tutta quanta illum9ata dal sole3 non altro4 ,app5a i *i]ici se ne vanno1 un prete con la p]sona magra ricop]ta di una bella cotta c&ida e pieghettata e con un libro sotto al braccio esce dalla porta della *iesuola4 il sugg]itore4 ,egli si f]ma un mom5to a gu>d>e dall'alto la moltitud9e1 *e gi da basso1 immobile e sil5ziosa gu>da lui2 si appoggia con le spalle al muro2 apre il libro2 fa un c5no con la te/a2 e la rappres5tazione incom9cia4 ,tre zitelle si fanno avanti adagio adagio2 s'in*9ano e si mettono a cant>e una specie di prologo *e s'inizia con que/a invocazione3 ,sant',amore 9 noi v5ite ,e del vo/ro dolce affetto ,riempite il no/ro petto ,n da noi giammai p>tite4 ,tutti le ascoltano con piac]e e salutano la loro p>t5za con un lungo mormorio di approvazione4 ,poco dopo vi5 fuori un'altra zitella avvolta 9 un manto tur*9o1 t55do 9 mano un calice di legno dorato2 descrive con p>ole /razianti gli spasimi di ,no/ro ,signore nell'orto1 e f9isce col dire *e il ,naz>5o ,9 t]ra cade p] dolore int]no4 ,due giov9ette la seguono4 ,la prima ci fa v$]e due gomitoli di cordicella1 e ci dice *e quei gomitoli sono le corde con le quali fu legato il ,salvatore2 e la seconda1 pres5t&oci un guanto bianco imbottito di bambagia ci fa sap]e *e quel guanto1 ni5te di m5o1 la mano *e ha s*iaffeggiato ,ges2 e prima di &>s5e1 alz&o il guanto p]* tutti lo veggano1 canta3 ,de/r'empia *e r5de/i s dol5te ,quella faccia div9a e pi *e umana ,mal$etta s>ai et]nam5te4 ,appresso alle due giov9ette ne vi5e una t]za1 so/55do una corona di sp9e1 e pr9cipia subito a recit> la sua p>te2 p>la b5e1 ma nel meglio s'impapp9a1 ammutolisce e scoppia 9 un pianto dirotto4 ,il prete /acca le spalle dal muro1 le si acco/a e c]ca di rimett]la sulla buona via2 ma la pov]9a non ci va4 ,la folla s'agita e mormora1 e un contad9o *e mi /a accanto1 t5t5n&o il capo1 oss]va con voce sev]a *e quanno uno nun t5e fritto non si ve da espone'6 ,tre belle ragazze nel pi5o vigore della loro sana e gagli>da giov9ezza fan dim5tic>e subito a tutti il pietoso incid5te4 ,le ragazze1 app5a incom9ciano a muov]e le labbra rosee1 ci dicono con no/ra gr&e m>aviglia *e esse sono ,erode1 ,pilato e il ,cir5eo2 e come se foss]o proprio il buon ,simone di ,cir5e1 il noto prefetto romano e il f]ocissimo sire della ,giudea1 rimangono tutte e tre a ragion>e s]iam5te fra loro1 e poi se ne vanno1 c$5do il luogo ad alcune fanciullette1 *e ci portano a f> v$]e tre cimelii preziosissimi3 una canna1 tre *iodi e una lancia4 ,dopo l'esposizione dei cimelii entra 9 sc5a la ,v]onica1 e appresso a lei si fa innanzi un'altra fem9a *e alz&o le braccia e sporg5dosi col s5o fuori del t]razz9o grida con la voce squillante3 morto ,ges ,cri/o e non v'+anno4 ,all'orribile annuncio s'ode qual*e s+ulto1 e la messaggi]a1 dopo di av]e eseguita una controsc5a *e le otti5e l'approvazione unanime1 lascia il po/o a una /rana e mi/]iosa figura muliebre col volto nasco/o sotto un fitto velo n]o1 cop]ta da un manto rosso ed armata di una lunga spada brunita1 lampeggiante al sole4 ,giuda6 ,app5a essa s5za dire una p>ola si allontana1 seguta da qual*e comm5to o/ile1 una zitella di gr&i =me si avanza mae/osam5te regg5do una croce di legno3 rimane p] qual*e i/ante con la te/a bassa come se tosse trafitta dal pi pr(ondo dolore2 poi1 alz&o un braccio 9 atto di com&o e volg5dosi v]so il santu>io1 esclama3 ,o angeli correte assai veloce ,di ,ges ,cri/o a so/5] la croce4 ,quattro bamb9i1 con le ali di c>ta indorata tremolanti sulle loro t5]e spalle1 escono subito saltell&o dalla *iesuola1 si appressano alla donna1 le si aggruppano intorno e riman5do immobili 9 v>ii atteggiam5ti /udiati1 =mano insieme con lei un quadro viv5te *e tutti quanti ammirano e lodano4 ,qu&o il quadro se ne va1 la folla passa rapidam5te dall'ammirazione all'impazi5za e com9cia a d> segni visibili di una commozione vivissima3 ondeggia come un campo di biade mosso dal pon5te1 s'increspa come la sup]ficie di un lago sotto la brezza mattut9a1 e ritorna immobile2 ma nella sua immobilit ci si s5te l'annuncio di qual*e cosa di grosso *e /a p] accad]e3 difatti m5tre tutti son f]mi e ritti sulle punte dei pi$i1 quelli intorno a me io li s5to esclam>e3 -- sselo veh6444 sselo veh6444 isso6444 ,mo vne6444 ,mo arriva6444 -- ,*i arriva8 -- dim&o a una contad9a4 -- ,gliu ,cri/o de la b>a6 -- mi risponde subito la donna con voce tremante2 e1 /r+5dosi al s5o un bamb9o1 si volge con gli oc*i lu/ri p] la t5]ezza v]so il santu>io dalla cui porta escono quattro giov9ette1 regg5do i lembi di un l5zuolo bianco *e rappres5ta an*'esso la sua p>te1 quella di sacra s9done4 ,le adolesc5ti v5gono avanti pian9o pian9o1 9 sil5zio2 e la folla le accoglie sil5ziosam5te2 ma qu&o si accorge *e nel loro l5zuolo c' d5tro gliu ,cri/o de la b>a non sa tratt5]si dal salut>lo con le /esse p>ole e con gli /essi ge/i coi quali il pubblico di una ar5a salut]ebbe l'entrata 9 sc5a del suo attore favorito4 ,le quattro giov9ette incom9ciano a cant>e1 e la folla1 dopo di av] manife/ata con un lungo mormorio la propria soddisfazione1 si ac*eta p] ascolt>le2 ma app5a esse cavan fuori dalla sacra s9done il simulacro del ,cri/o morto e piagato1 scoppia 9 un urlo =midabile *e r9trona sotto la rupe colossale4 ,allora tutti i fucili sp>ano insieme2 le detonazioni int]m9abili di c5t9aia e c5t9aia di mortaletti rimbombano nelle =re della montagna1 e il cielo1 le rupi e gli alb]i si velano di un fumo acre e s(focante entro cui migliaia e migliaia di uom9i e di donne1 di vec*i e di fanciulli presi tutti da una follia spav5tosa gridano1 battono le mani1 gittano i cappelli 9 aria1 sv5tolano i fazzoletti1 le sci>pe e le giac*ette1 s'+9oc*iano1 baciano la t]ra1 si contorcono1 ed eccit&osi a vic5da si abbraccian fra di loro1 piangono1 ridono1 t5dono le mani v]so l'immag9e miracolosa dic5dole p>ole ins5sate1 ed an*e +iurie2 e seguitano cos p] un pezzo1 f9o a qu&o1 mezzo /roncati dalla t5sione eccessiva dei n]vi e /remati di =ze1 non cadono a poco a poco in]ti1 ins5sibili e i/upiditi 9 una calma be/iale4 ,il fumo delle s*ioppettate e dei mortaletti si dilegua e una donna1 l'ultima delle zitelle1 s'affaccia al p>apetto del t]razz9o1 recita 9 fretta po*i v]si di commiato e ri5tra subito nella *iesuola4 ,il prete *iude il libro e la segue4 ,allora alla rappres5tazione sacra ti5 dietro un'altra pr(ana2 poi* tutta la g5te volta imm$iatam5te le spalle al santu>io e si allontana con tanta rapidit *e1 9 brevissimo tempo1 i luoghi ove si accalcavano tante migliaia e migliaia di p]sone rimangono des]ti3 e tutto il dorso del monte si v$e i/antaneam5te gremito da torme int]m9abili e v>iop9te di pellegr9i1 *e simili a fiumane vorticose1 invad5do i s5ti]i e le scorciatoie1 sc5dono al piano cant&o e port&osi via lunghi rami frondosi di faggio1 ottimi p] bac*i>e le noci e le m&orle2 orciuoli riluc5ti pi5i d'acqua b5$etta1 eccell5te p] e/+u]e la sete e le t5tazioni del demonio2 e fasci di erbe aromati*e v]di e fiorite1 raccolte intorno alla casa addove abbita la ,santissima ,t]nitane1 e da s]vire all'occasione come rim$io infallibile contro le insidie di quei mali *e fan gu]ra al mis] uom4 ,f9* lo potei1 io seguii con lo sgu>do commosso le turbe *e div5ivano via via sempre pi piccole e sempre pi lontane2 e qu&o le vidi sp>ire nell'ombra della valle p5sai *e come le nubi salgono sui monti p] ivi disciogli]si 9 pioggia e ritorn>e al m>e1 cos quei pellegr9i dopo di ess] saliti sulla montagna ora ricalc&o la via p] cui eran v5uti se ne sc5devano ai loro paesi p] ritorn>e nel gran m>e delle fati*e p5ose e delle tribolazioni inf9ite2 nel gran m>e del dolore1 ove la pi gran p>te di loro non avrebbe mai e poi mai avuto la sp]anza di un porto6 99 99 99 ,prima *e il santu>io v5isse *iuso vi ri5trai2 e m5tre un *i]ico si affacc5dava a riporre 9 un cassone alcuni arr$i sacri1 potei oss]v>e con agio l'affresco sopra all'alt>e4 ,esso rappres5ta la ,tr9it1 e mi p>e curiosissimo1 p]* il mi/]o fondam5tale e imp5etrabile della no/ra santa religione non raffigurato come al solito da un vec*io1 da un giovane e da una colomba2 ma da tre p]sone1 le quali1 come dice b5issimo la lauda *e comp]ai dal vec*io a$o1 sono3 ,tutte e tre d'una /atura1 ,tutte e tre d'una figura1 ,tutte e tre d'una belt4 ,cote/a immag9e della ,santissima ,tr9it non odora un po' d'eresia8 ,=se4 ,ma1 ad ogni modo se la ,*iesa la toll]a1 non veggo p] qual ragione non dovrei toll]>la an*'io4 ,alcune pitture raffiguranti v>ii episodi della no/ra ,r$5zione adornano le p>eti del santu>io1 e secondo il p>]e di *i se ne int5de o f+e d'int5d]s5e1 dovrebb]o risalire f9o al settimo secolo1 ma non glie la fanno1 tanto son deturpate dai re/auri2 tuttavia fra quelle po*issime riuscite a salv>si1 non s come1 dalla scopa del re/auratore1 potei oss]v>e l'immag9e di un fraticello pi5o di grazia1 di s5tim5to e di iscrizioni lasciategli addosso dai suoi ammiratori4 ,altre iscrizioni sc>aboc*iate col c>bone o incise con una punta nell'intonaco vidi an*e sp>se qua e l sulle mura3 talune 9 greco1 molte 9 lat9o e la maggior p>te 9 italiano1 pi o m5o italiano4 ,m5tre il *i]ico1 fis*i&o1 seguitava a riporre gli arr$i sacri nel cassone1 ne lessi p>ec*ie e ne ricopiai que/e tre3 ,hic fuit ,antono ,bati/a de ,talacozzo #ab de ,au/o #aecf ,hic fuit sac]dos ,joannes de ,cellis sub ,al9o #adia dic4 ,,xv4 ,hic fuit ,antonius ,malosius #adjb die 444 ,janu>ij4 ,sazio alf9e di iscrizioni e di pitture1 di pellegr9i e di preti1 di ,tr9it e di ,r$5zioni lasciai il santu>io e me ne &ai a f> quattro passi lungo il s5ti]o *e co/eggia la rupe4 ,camm9avo gi da qual*e tempo 9 mezzo a un incanto di odori e di colori1 respir&o un puro e fresco v5ticello di pon5te1 qu&o una qual*e cosa *e vidi bian*eggi>e sotto un groviglio di rovi e di /]pi mi f]m4 ,ruppi col ba/one le sp9ose piante salvati*e e scop]si un femore umano4 ,mossi ancora un po' di t]ra e uscirono fuori altre ossa4 ,m5tre io le /avo radun&o sopraggiunse un contad9o3 le gu>d rid5do e mi disse3 -- ,sign' *esso as9o4 -- ,ma *e as9o6 -- gli risposi -- ,*esso uomo4 -- ,nonsignora1 as9o4 -- ribad il contad9o4 -- un uomo4 -- ripetei io1 e1 dopo di av] dispo/o le ossa 9 modo *e app>isse lo s*eletro1 -- lo v$i8 -- gli dissi4 ,egli allora div5ne s]io1 si fece il segno della croce1 e se ne & l5tam5te1 borbott&o3 -- robba de briganti4 99 99 99 ,nel pom]iggio torniamo a ,vallepietra1 p] dormire2 e al primo s*i>ire del giorno1 segu5do il corso del ,simbrivio sc5diamo a ,com9ac*io1 ove il fiumicello irrequieto confonde le sue acque sonore con quelle dell',ani5e4 ,ivi all'ombra amica di una selvetta di arboscelli accanto a un vec*io ponte m$ioevale divoriamo la colazione2 qu9di ripr5diamo il camm9o e1 co/eggi&o sempre il fiume veloce1 dopo di ess]ci arrampicati sui fian*i dirupati di un monte1 sul cui v]tice illum9ato dal sole ridevano nel cielo s]5o le casette di ,j5ne1 p] visit>vi una cav]na paurosa *e porta il nome di ,grotta dell',inf]niglio1 e dopo di av] p]corso una lunga valle =mata dalle p5dici del ,livata e da quelle del monte ,c>p9eto1 cos *iamato1 cr$o1 p]* le sue balze scoscese son tutte rive/ite da gr&iosi bos*i di c>p9i1 p]v5iamo d9anzi a una p>ete di rocce1 9 cima alla quale1 dietro ai rami contorti di annose piante di ulivi e presso a un bosco di lecci secol>i1 v$iamo rispl5d]e da lontano i vetri delle f9e/re innum]evoli del sup]bo mona/]o di ,santa ,scola/ica4 ,eravamo f]mi a contempl>e il paesaggio m>aviglioso rallegrato dal crosci>e dell',ani5e fugg5te di balza 9 balza fra quei greppi ove su le rov9e della villa di ,n]one nacque1 diffond5dosi poi prodigiosam5te nel mondo1 l'ord9e mona/ico occid5tale1 e1 risal5do col p5si]o il corso lungo dei secoli1 c]cavamo su le sponde v]di del fiume famoso le ombre gigantes*e degli imp]atori e dei santi1 dei papi e degli abati1 dei c>d9ali e dei gu]ri]i2 qu&o una vec*ia c5ciosa con un fascio di /rame sopra le spalle ossute1 sbuc&o all'improvviso da un viottolo incorniciato da due siepi sp9ose1 ci v5ne incontro1 e app5a si accorse *e noi1 segu5do il co/ume di coloro *e ritornano dal santu>io della ,tr9it1 avevamo i cappelli ornati da mazzetti di fiori di c>ta e da qual*e immag9e sacra1 ci *iese se potevamo d>le notizie di un gr&issimo miracolo op]ato dalla ,santissima ,t]nitane su una giovane poss$uta dal demonio4 ,sorpresi dalla dim&a della vec*ia noi non sapemmo *e cosa rispond]e2 e allora essa1 m5tre la gu>davamo sorrid5do1 prese a n>r>celo lei il gr&issimo miracolo1 e1 poi *e ce ne ebbe descritte tutte le fasi con una ric*ezza di p>ticol>i v]am5te sorpr5d5te1 *iuse il racconto con que/e precise p>ole3 -- ,vi v'avete da p5s' *e quanno gliu prete l'ha b5$etta1 alla pov]a figlia c' ascito dagliu cuorpo 'nu pesce longo tanto co' la te/a d'animale6 -- ,ma1 dimmi un po'1 tu ci sei /ata al santu>io della ,tr9it8 -- le *iesi4 -- ,nonsignora4 -- ,e allora tutte que/e cose come le sai8 -- ,le s p]* me l'ha ditte un'amica mia *' rev5uta mo4 -- mi rispose subito la vec*ia con la voce f]ma1 gu>d&omi negli oc*i2 e1 agitate 9 fretta le mani sc>ne 9 segno di saluto1 trav]s la /rada ed entr 9 un s5ti]o1 ove dopo qual*e passo si f]m1 si volse e con quanto fiato aveva 9 corpo grid3 -- ,evviva la ,santissima ,t]nitane6 -- ,evviva6 -- le rispondemmo tutti noi ad una voce2 e qu&o curva sotto il peso dello /rame la v$emmo alf9e scomp>ire fra le rocce sulle quali s'allungavano le ombre azzurre degli ulivi dorati dal sole cad5te1 ripr5demmo il camm9o1 e accompagnati dal suono cont9uo di una campana *e v5iva dal mona/]o di ,san ,b5$etto1 poco dopo eravamo a ,subiaco4 ,,monte ,,giano ,i4 ,nel vagone di t]za classe viaggiano con noi un butt]o dalla b>ba folta1 *e sonnec*ia avvolto nel suo cappotto n]o fod]ato di lana v]de1 una donna con un bamb9o sulle g9oc*ia1 e un bel pretone il quale passa il tempo pigli&o tabacco1 />nut&o e recit&o il brevi>io4 ,qu&o sui colli della riva s9i/ra del ,tev]e incom9ciano ad app>ire i vigneti gi dispogliati del loro frutto succoso1 la donna ci dice *e a ,arbano c' ancora da fa' qu9dici giorni a la mzza1 e il butt]o s5t5zia *e da quelle p>te de monno l'arie s' assai pi frigide de que/e4 ,s'ode grid>e il nome di una /azione4 ,il prete si affaccia al f9e/r9o della vettura e *i$e a un ins]vi5te di aprire2 ma que/i gli risponde3 -- ,non si muova1 rev]5do1 la mac*9a fa manovra e si p>te subito4 ,nelle /azioni segu5ti il prete torna ad affacci>si e ad implor>e qual*e m9uto di f]mata2 ma il tr5o cont9ua v]tig9osam5te la sua corsa inesorabile4 ,f9alm5te rall5ta un poco il suo moto veloce1 lo rall5ta ancora e si arre/a d9anzi ad una ci/]na p]* la mac*9a deve f> acqua4 ,il prete sc5de e fa altrettanto4 ,qu&o torniamo a muov]ci1 il paesaggio pr9cipia a div5t> montuoso4 ,n>ni1 la patria di ,coccejo ,n]va1 di ,giovanni decimot]zo e del ,gattamelata1 non av5do ni5te altro da f>e1 sdraiata sur un colle1 fra gli ulivi1 gu>da un fiume v]da/ro dalle cui acque s*iumose em]gono gli avanzi di un ponte romano e di una torre m$ioevale4 ,lo gu>do an*'io1 e dim&o al butt]o3 -- ,come si *iama que/o fiume8 -- ,la ,n]a4 -- mi risponde subito il buon uomo1 ammir&o la mia ignoranza1 e prosegue1 quasi cant&o3 ,il ,tev]e nun s>ebbe ,tev]e1 ,si la ,n]a nun je dasse da bev]e4 ,a ,t]ni sc5diamo dal tr5o di ,ancona e montiamo su quello di ,aquila1 accomod&oci alla meglio 9 una vettura1 ove abbiamo la =tuna di trov>e un signore il quale1 app5a arriviamo a ,papigno1 un paesello dietro a cui si v$e un pezzetto di ,cascata delle ,m>more1 ci dice con voce commossa *e la l9ea ,t]ni-,aquila non solo la pi bella l9ea f]rovi>ia della p5isola1 ma an*e la pi ardita1 p]* 9 alcuni punti raggiunge una p5d5za fra i tr5tac9que e tr5tasette gradi4 ,lungo la via tutte le /azioni son pi5e di g5te *e ci saluta batt5do le mani3 9 quella di ,rieti oltre alla g5te ed agli applausi ci troviamo an*e dieci m9uti di f]mata1 e noi ne appr(ittiamo vol5ti]i p] sorbire un caff e p] riv]ire la culla dei ,flavii4 ,non app5a ci rimettiamo 9 camm9o il signore delle p5d5ze *9a a poco a poco la te/a sul petto1 *iude gli oc*i e com9cia a ronf>e come un contrabbasso3 lo lascio />e1 ma qu&o arriviamo a ,cittaducale1 una citt *e nel mille e trec5to fu messa da ,rob]to d',angi1 duca di ,calabria1 su la groppa di un colle1 ove /a ancora1 io1 infa/idito dal suo russ>e1 lo risveglio e gli *ieggo premurosam5te3 -- ,scusi1 *e p5d5za abbiamo8 -- ,le c9que m5o v5ti4 -- mi risponde subito lui1 gu>d&o con gli oc*i velati dal sonno l'orologio1 e dopo un lungo sospiro se ne ritorna fra le braccia di ,morfeo4 ,il tr5o intanto attrav]sa 9 gran fretta una va/a pianura e s'arre/a davanti ai ,casali di ,pat]no4 ,un acuto odore di zolfo1 due laghetti1 9 uno dei quali1 secondo ,dionigi d',alic>nasso1 c'era una volta un'isola galleggiante d$icata dai ,sab9i alla dea ,vacuna1 e alcuni rud]i in=mi ci in=mano *e siamo nel luogo ove un tempo fior l'antica citt di ,cutilia1 t5uta da ,m>co ,t]5zio ,v>rone come l'ombelico d',italia1 e famosa p] le sue acque f]rug9ose e sulfuree1 buone1 anzi buonissime p] gu>ire da qualunque malanno3 tant' v]o *e ,vespasiano ess5dos5e s]vito p] cur>si di non s quale sua malattia f9 col lasci>ci imp]ialm5te la pelle4 ,oltre i ,casali di ,pat]no il tr5o v>ca pi volte su ponti di f]ro il ,vel9o1 s'indugia 9 vallette am5e e solit>ie1 passa d9anzi a casol>i fumanti1 p5etra fis*i&o 9 gall]ie n]e di fulig9e1 ne esce fra nuvole di vapore1 e1 dopo qual*e i/ante di riposo1 incom9cia a in]pic>si1 brontol&o1 sui fian*i dirupati di un monte dietro a cui sorgono altri monti coi fian*i cop]ti di faggi e con le cime rispl5d5ti di neve4 ,il signore delle p5d5ze1 *e s' risvegliato def9itivam5te1 s'avvic9a al f9e/r9o della vettura2 gu>da tutto e/atico i monti1 gli alb]i1 la neve e il cielo2 apre le braccia 9 atto di m>aviglia ed esclama3 -- ,que/a la ,svizz]a dell',italia6 -- v]o -- soggiungo io4 -- ,ma p]1 signor mio1 se lei conoscesse l',italia della ,svizz]a4444 -- ,9 ,svizz]a non ci sono mai /ato4 -- mi risponde lui4 -- ,e io nemm5o4 -- gli rispondo io2 e app5a ho f9ito di dirglielo il tr5o m&a una salva di fis*i e si f]ma4 ,siamo a ,antrodoco4 99 99 99 ,antrodoco giace 9 riva al ,vel9o2 e acc]*iata com' da gole pr(onde1 ha la =tuna ine/imabile di trov>si ai pi$i del monte ,giano1 9 una posizione /rategica di prim'ord9e2 la quale posizione le ha procurato il gr&issimo piac]e di ess]e /ata di/rutta e ri$ificata non s pi quante volte e di ess]e /ata sempre il teatro sangu9oso di orr5de c>nefic9e4 ,p] tali ragioni essa1 pur vant&osi di pot] legg]e il suo nome nel qu9to libro della geografia di ,/rabone1 non possi$e nessuna reliquia illu/re della gr&ezza passata4 ,difatti1 qu&o vi &ai1 di cose e di case le quali mi ramm5tass]o i tempi dell'insigne geografo greco1 io non vi trovai se non l'alb]go dell',europa e il suo des9>e4 ,p] se alla piccola citt abruzzese non dato di pot] mo/r>e ai visitatori n mura1 n ar*i1 n t]me1 n templi1 n ca/elli1 n torri1 li pu sempre rallegr>e e con=t>e con la salubre abbondanza delle sue acque sane1 limpide e sonanti1 con la frescura delle sue valli ombrose1 v]di e fiorite1 e con la vi/a dei monti *e le sono d'intorno e la proteggono1 lev&o sul cielo immacolato1 qu&o non nuvolo1 i loro capi v5]&i canuti di neve4 ,dopo il des9>e i miei compagni aprirono una c>ta geografica e si mis]o a c]c>vi il modo p] salire sulla vetta del monte ,giano2 ed io1 lasci&oli alla geografia1 me ne &ai a f> quattro passi nelle vie solit>ie della cittaduccia1 illum9ata s5za risp>mio dal pl5ilunio s]5o1 nella sp]anza di incontr>mi 9 qual*e cosa degna di ammirazione4 ,fui =tunato4 ,9 una /rada *e saliva dolcem5te v]so la campagna e vi si p]deva1 m'imbattei 9 alcuni contad9i *e facevano una s]5ata4 ,un vec*io1 s(fi&o nel cannello di una cornamusa e /r+5dos5e al petto l'otre rigonfio ne traeva suoni gravi e sol5ni come quelli *e talvolta s'odono e*eggi>e sotto le volte delle *iese3 accanto a lui un giov9etto1 alz&o di tanto 9 tanto un braccio v]so una f9e/rella illum9ata da un mode/o *i>ore rossiccio1 cantava con voce fresca1 giu/a1 piana e soave3 gli altri nell'ombra1 avvolti 9 ampii mantelli scuri1 con le spalle appoggiate al muro1 fumavano1 e1 pe/&o coi pi$i il t]r5o1 acc5navano il movim5to e le divisioni del canto4 ,le p>ole appassionate del cantore salivano soavissimam5te nell'albore lun>e1 qu&o dalla p>te della via1 ove sopra alle ultime case app>iva un c]uleo ondeggi>e di monti1 v5ne il r9tocc>e di un campanaccio4 ,il vec*io /acc le labbra dal cannello del suo /rum5to1 e1 m5tre l'otre gli si sgonfiava fra le braccia1 disse rid5do3 -- ,le pecore6 -- ,le pecore6 -- replic il giov9etto4 ,e l'uno e l'altro si avvic9>ono ai loro compagni1 e tutti insieme1 rid5do1 sp>irono nel vano oscuro di un angiporto4 ,i r9toc*i del campanaccio si fec]o pi vic9i2 div5n]o pi =ti e una pecorella bianca usc dall'ombra azzurra1 *e velava il fondo della /rada1 si gu>d intorno sospettosa e si f]m1 bel&o4 ,un'altra pecorella la segu subito e le si /r9se accanto4 ,ne v5n]o altre e poi altre1 e poi altre ancora1 e si f]m>ono tutte =m&o una massa compatta1 bianca/ra ed immota4 ,s'ud un fis*io rapido e acuto1 e due grossi cani n]i salt>ono innanzi1 abbai&o4 ,le pecorelle ondeggi>ono un poco e ritorn>ono immobili4 ,allora un pa/ore ne aff]r una p] il collo1 se la trasc9 appresso p] qual*e passo e tutte le altre la seguirono4 ,quante ne pass>ono8 ,migliaia6 ,scaturivano dall'ombra come l'acqua da una sorg5te1 p]correvano un tratto di /rada in>g5tato dalla luna1 alz&o ed abbass&o la te/a con moto uni=me1 e scomp>ivano nell'ombra4 ,talora si f]mavano tutte i/antaneam5te2 ma un grido ed un sibilo ba/avano a f>le camm9>e di nuovo4 ,quante ne pass>ono8 ,migliaia6 ,non f9ivano mai6 ,qu&o f9irono1 dietro un v]gaio1 incom9ci>ono a pass>e le capre4 ,a bran*i4 ,ogni branco era prec$uto da qual*e uomo intab>rato1 *e se allungava il passo mo/rava di av] le gambe ricop]te da pelli villose1 ed era seguto da alcuni caproni b>buti i quali di tratto 9 tratto si alzavano sulle zampe po/]iori e davano spettacolo1 urt&osi fra di loro con le corna pod]ose4 ,appresso alle capre sfil>ono as9i e muli /rac>i*i di attrezzi pa/orali1 p>ec*ie pecore azzoppate e div]si grossi cani con la gola cop]ta da coll>i di f]ro irti di punte p] salv>gliela dai morsi dei lupi4 ,ultimo 9 fondo alla via1 annunciato da un allegro t9t9no di campanelli e sonagli1 app>ve un c>retto4 ,v5ne innanzi trasc9ato da tre cavalli1 adagio adagio1 scric*iol&o1 e qu&o mi fu vic9o si f]m4 ,sui c>retto fra una confusione indescrivibile di arnesi di legno1 di seggiole1 di pan*e1 di casse1 d'imba/i1 di fiscelle1 di fagotti1 di sec*ie1 di caldaie e di cane/re1 insieme con una donna1 c'erano tre vec*i1 tutti inviluppati 9 ruvide cop]te di lana bianca3 tre patri>*i6 ,uno di co/oro1 con le spalle addossate a una ce/a intessuta di salci1 da cui uscivano belati arg5t9i e tremolanti1 cav un braccio fuori dalla cop]ta e me lo /ese *i$5domi qual*e fiammif]o4 -- ,da dove v5ite8 -- gli *iesi1 d&ogli la scatola dei c]9i4 -- ,dalla montagna4 -- ,e dove &ate8 -- ,allo piano4 ,il c>retto riprese a camm9>e l5tam5te1 sgretol&o con le ruote cigolanti i sassi *e incontrava sul t]r5o1 e si allontan b>coll&o fra un pittoresco alt]n>si di ombre azzurre e di luci arg5tee1 alle quali si un p] due o tre volte an*e il *i>ore rosso dei miei c]9i2 raggiunse l'e/remo lembo della /rada da dove v5iva ancora qual*e belato1 e si dilegu nella notte4 ,avevo gi incom9ciato a dilegu>mi an*'io e sc5devo piano piano la via sil5ziosa1 tutta pi5a d polv]e e di un grave lezzo capr9o1 rip5s&o alle emigrazioni delle g5ti ariane sui p+ui altipiani dell',asia bagnati dall',indo1 non* ai miei compagni1 i quali =se mi aspettavano con impazi5za sui non p+ui altipiani dell'alb]go dell',europa bagnati dal ,vel9o1 qu&o dietro a me udii risuon>e di nuovo gli accordi della cornamusa4 ,mi voltai4 ,i contad9i erano tornati ai loro po/i e ripigliavano la s]5ata4 ,il giov9etto con la voce resa pi *i>a dal breve riposo cantava3 ,gliu tempo a d>me fr$do e io trem>e1 ,l'amore a d>me p5a e io suffrire4 ,la luna pi5a1 immobile sulle nevi del monte ,giano1 dopo di av]e illum9ata la /rada ai pa/ori1 p>eva *e si fosse f]mata 9 mezzo al cielo p] ascolt>e il giov9etto innamorato4 ,,ii4 ,fra i non molti piac]i1 elevati e pr(ondi1 dei quali un alp9i/a pu god]e nella sua breve p]man5za 9 que/a mis]a valle di lagrime io cr$o *e non ve ne sia uno sup]iore a quello di trov>si nel cuore della notte1 su un monte1 d9anzi a due s5ti]i1 e non sap]e quale scegli]e4 ,prima di decid]si a mett]e i pi$i /an*i nell'uno o nell'altro1 bisogna consult>e la c>ta geografica2 ma p] pot]la consult>e necess>io di acc5d]e la lant]na1 e dieci volte su nove1 qu&o dopo molto c]c>e s' trovata la lant]na1 non si trova la c&ela2 e se si trova la c&ela1 non si trova la lant]na4 ,e allora8 ,eh1 allora si t5ta di illum9>e la geografia coi c]9i4 ,il v5to gelido ve li spegne fra le dita4 ,intanto da lontano v5gono lunghi abbaiam5ti4 ,son cani di gu>dia 9 qual*e addiaccio i quali vi lasciano int]am5te lib]i nella scelta del s5ti]o1 ma vi avv]tono di non acco/>vi nemm5o p] burla alle reti ove riposano le pecorelle1 p]* se no1 s>anno guai6 ,insomma1 dopo una lunga so/a davanti ai due s5ti]i1 non pot5do pigli>li tutti e due1 si f9isce p] pigli>ne uno1 e dopo qual*e ora di camm9o faticoso si f9isce an*e1 ohim1 con l'accorg]si *e se si voleva &>e diritti bisognava pigli>e l'altro1 quello *e s' lasciato6 ,qual*e cosa di simile1 su p] gi1 accadde a noi la notte *e lasciammo ,antrodoco p] salire sulla vetta di monte ,giano4 ,dal fondo della valle eravamo gi arrivati felicem5te a met del monte qu&o1 p] no/ra disgrazia1 sp]&o di risp>mi>ci un tratto di salita1 entrammo nella gola di un fosso1 del pi p]v]so e malvagio dei fossi1 il quale ci seppe cos b5e +ann>e *e noi1 dopo qual*e ora di aspro e disagioso camm9o1 invece di trov>ci 9 cima a un monte1 ci trovammo 9 cima a un piano1 sotto ,rocca di ,corno1 s5za pot] v$]e n la ,rocca n il ,corno2 p]* la luna se ne era &ata p] i fatti suoi1 lasci&oci al buio4 -- ,e ora *e cosa si fa qua 9 mezzo8 -- dim& uno di noi4 ,p] =tuna la rispo/a gliela di$e subito un lumic9o *e incom9ci a brill>e da lontano nelle t5ebre4 ,quel lumic9o fu p] noi il pi bel giorno di quella notte6 ,difatti guidati dai suoi deboli raggi1 dopo di ess]ci p]duti e ritrovati un'altra volta1 potemmo f9alm5te entr>e 9 una umile capanna1 ove1 oltre a uno /izzo v]de ard5te da l'un dei capi e gem5te e cigolante dantescam5te dall'altro p] il v5to *e &ava via1 vi trovammo una bottiglia d'acquavite1 tre contad9i1 una donna addorm5tata sur una s$ia1 e un vec*io s$uto sopra una madia il quale si infilava un paio di bra*e rattoppate4 ,i miei compagni1 app5a ebb]o saputo dal vec*io il nome e cognome del luogo ove eravamo1 ripres]o subito a /udi> geografia1 umett&ola con qual*e sorsat9a di acquavite2 io non pot5do pi regg]e al supplizio del fumo uscii dalla capanna con gli oc*i lagrimosi e mi trovai davanti a un porco grasso e grosso il quale lev&o il grifo v]so l'ori5te1 ove app>ivano gi i primi bagliori antelucani1 mi di$e frat]nam5te e fragorosam5te il buon giorno4 ,ohim6 ,quale delusione6 ,sapete8 ,se qualcuno vi vi5e a dire *e i porci abruzzesi sono violetti gu>datevi b5e dal cr$]lo2 se no1 capit&o una volta o l'altra quass1 voi dovrete subire1 come avv5uto a me1 la pi atroce delle delusioni4 ,no6 ,i porci abruzzesi non sono violetti1 ma sono dello /esso colore di quelli romani1 n pi n m5o4 ,tutto il mondo paese4 ,ma a proposito di delusioni4 ,qu&o io e i miei compagni ci radunammo 9 una /anza del ,club ,alp9o p] mett]e insieme il programma della no/ra escursione a monte ,giano1 qualcuno1 come avvi5e sempre 9 simili circo/anze1 prese ad enum]>e le molte m>aviglie e d'arte e di natura *e avremmo incontrate p] via4 ,lo lasciai dire2 ma app5a egli f9 di p>l>e delle cose mirabili1 io a mia volta incom9ciai a favell>e di quelle incr$ibili di cui1 secondo alcuni1 si gloria que/a ,t]ra ,v]g9e1 =te e g5tile4 -- ,v$rete1 v$rete6 -- dicevo ai miei amici4 -- ,v$rete quale /raord9>io paese l',abruzzo4 -- ,e m5tre qualcuno p] pr9cipi>e a v$]e s'aggiu/ava sul naso gli oc*iali1 io seguitavo3 -- ,figuratevi6 ,una qu]cia nei no/ri paesi da qualunque p>te uno la gu>da sempre una qu]cia1 non v]o8 ,ebb5e 9 ,abruzzo invece una qu]cia non mai una qu]cia1 ma sempre un atleta *e leva le braccia al cielo4 ,e i pioppi8 ,qui da noi i pioppi sono di legno2 nel paesaggio abruzzese invece sono di metallo come i soldat9i da qu>antotto c5tesimi la scatola4 ,ridete8 ,ma laggi non solo trov]emo di metallo gli alb]i1 ma an*e le p]sone1 p]* gli uom9i e le donne col sono o di rame o di bronzo3 da que/i due metalli non s'esce4 ,e fra gli uom9i ne trov]emo c]tam5te an*e qualcuno fuso 9 bronzo antico2 e qu&o lo avremo trovato1 lo s5tiremo vibr>e1 p]* nelle contrade abruzzesi tutte le cose vibrano 9 modo cos sonoro da sembr>e p]f9o impossibile4 -- ,ma tu ci di a b]e frottole alquanto madornali6 -- esclamavano 9 coro i miei amici1 rid5do4 -- ,frottole8 -- ribattevo io4 -- ,frottole8 ,ma v]it sacrosante1 scritte e /ampate -- e seguitavo3 -- ,v$ete1 da p] tutto la luna1 qu&o c' d'arg5to2 9 ,abruzzo invece di plat9o ed ha il vantaggio ine/imabile di non ess]e mai attaccata dall'ossido dell'aria2 col il cielo p] lo pi di cobalto e le nubi son quasi sempre di madrep]la come i bottoni delle mie mut&e2 gli alb]i or s e or no sono consapevoli1 ma le loro radi*e son tutte fatte di vip]e morte2 i fiumi sono ognora f$eli ed hanno la sup]ficie pi5a di pia/re d'oro e di lam9e d'arg5to3 e qu&o gli uom9i vi nuotano d5tro cote/i uom9i div5tano imm$iatam5te tutti cefali bian*i2 difatti ai pescatori di canna avvi5e spessissimo di dov] sbrogli>e l'amo dalla bocca di qual*e nuotatore e di dov]lo ributt>e nell'acqua dic5dogli3 -- ,scusi tanto1 sa1 l'avevo preso p] un cefalo4 -- ,ma tutto que/o poi nulla 9 confronto di quanto vi f> v$]e io *e conosco i luoghi4 -- ,come8 ,conosci i luoghi8 ,ma se tu 9 ,abruzzo non ci sei mai /ato4 -- ,e *e vuol dire8 ,se non ci sono mai /ato ne ho lette1 vi/e e s5tite tante descrizioni 9 prosa e 9 poesia1 9 pittura e 9 musica *e come se ci fossi nato4 ,ed proprio p] que/o *e io1 qu&o s>emo laggi1 vi potr f> v$]e c]te cose non solo incr$ibili1 ma incr$ibilissime4 ,9 ,abruzzo noi ci re/]emo p] qual*e giorno4 ,ebb5e1 9 una s]a di uno di cote/i giorni1 non app5a i velami ins5sibili del crepuscolo s>anno discesi a poco a poco sulle cime del pioppi discreti1 io vi condurr sulla riva di un fiumicello e col1 m5tre le cose dormiranno 9 un let>go vegetale nella mansuetud9e della luna1 io vi mo/r]4444 -- ,*e cosa8 -- ,la ,v5]e d'acqua dolce4 -- ,cio8 -- ,la ,v5]e d'acqua dolce4 -- ,ma sei matto8 -- mi *i$evano gli amici1 sb>r&o tanto d'oc*i4 -- ,matto8 -- ripigliavo io4 -- ,matto8 ,ma pi savio di tutti e sette i savi messi insieme4 -- e cont9uavo3 -- ,del re/o la vo/ra sorpresa non mi sorpr5de4 ,voi ignorate *e la ,v5]e d'acqua dolce4444 -- ,ma1 insomma1 que/a ,v5]e d'acqua dolce *e cos'8 -- ,la ,v5]e d'acqua dolce il pi m>aviglioso f5om5o *e m5te umana possa immag9>e4 ,esso avvi5e 9 ,abruzzo1 e si svolge1 tempo p]mett5dolo1 9 p>te sulle rive e 9 p>te nelle acque dei suoi fiumicelli4 ,e qu&o uno lo vuol v$]e1 non ha da f> altro *e sc5d]e sulle sponde di uno di cote/i fiumicelli1 mett]si a s$]e su l'erba1 fra il rabbrividire delle canne t5d5ti a rifiorire1 e aspett>e3 il re/o vi5e da s4 ,e que/o re/o non solo vi5e da s1 ma1 tranne qual*e piccola v>iante1 vi5e sempre nello /esso modo4 ,tu1 p] esempio1 sei s$uto e aspetti8 ,ebb5e1 qu&o m5o te lo aspetti1 all'improvviso1 il v5to ti reca un s5tore di c>ne4 ,tu ti volti dalla p>te del s5tore1 e v$i sc5d]e v]so il fiume una donna dalla pelle bronz9a di mulatta1 florida e bionda non *e sem9uda4 la ,v5]e fluviale6 ,tu la lasci sc5d]e e rimani f]mo a v$]e *e cosa succ$e4 ,una cosa semplicissima6 ,ella app5a arrivata sulla sponda della rivi]a prima1 p] necessit della rima1 si mette a fiut>e il v5to come una levri]a1 e poi si gitta nel fiume e vi si imm]ge1 fra un gregge di foglie1 f9o all'ombelico4 ,tu la lasci f>e1 ma qu&o ti sembra arrivato il mom5to opportuno incom9ci a bramire come un c]vo 9 disio4 ,allora la donna dalla pelle bronz9a si volta e1 invece di scapp> via o di pigli>ti p] matto1 si mette a imit>e an*e lei il bramito del c]vo1 e di bramito 9 bramito ti vi5e accanto4 ,tu allora1 s5za tanti complim5ti1 la pigli p] le braccia e irrigidisci come =se non ti sei mai irrigidito e come c]tam5te non t'irrigidirai mai pi4 ,e que/o tutto6 ,p] qual*e volta ci potrebbe ess]e an*e dell'altro1 p]* se mai l'irrigidim5to accadesse nel pl5ilunio di cal5dimaggio allora nel mom5to pi culm9ante dell'irrigidim5to suddetto i pioppi *e sono consapevoli incom9c]ebb]o a cant>e 9 coro e il let>go vegetale s>ebbe rotto da un fragoroso scampano4 ,ma del re/o an*e se ci avv5isse non ci si dovrebbe bad>e1 prima p]* i pioppi se sono consapevoli sono an*e discreti1 e poi p]* lo scampano non v]rebbe da nessun campanile vic9o1 ma dal peccato d',eva squillante a gran m>tello nelle giov9i c>ni come sopra sonore lam9e di metallo4 ,ohim6 ,come ve la potrei descriv]e la sorpresa dalla quale io fui fulm9ato1 qu&o app5a messo il pi$e 9 ,abruzzo io mi avvidi *e di tutte quante le cose mirabili ed incr$ibili delle quali avevo p>lato ai miei amici1 qui1 9 que/a ,t]ra ,v]g9e non ne esi/eva neppure l'ombra8 ,ohim6 ,le qu]ce e i pioppi8 ,ma *e metalli d',egitto6 ,sono proprio di legno come gli alb]elli della no/ra ,via ,nazionale4 ,gli uom9i e le donne8 ,ho pic*iato con le nocca sulle loro c>ni1 p]* talvolta l'app>5za +anna1 e invece di trov>li di bronzo e di rame1 li ho trovati tutti di c>ne e d'ossa come noi4 ,la luna di plat9o1 il cielo di cobalto1 le nubi di madrep]la1 le =e/e di ameti/a1 le radi*e degli alb]i fatte di vip]e morte1 i pioppi consapevoli e discreti1 i fiumi f$eli1 i cefali bian*i e le altre mille cose /raord9>ie1 *e io avevo lette tante volte 9 poesia1 ed ero c]to di trov>e qui 9 prosa1 le ho ancora da v$]e4 ,son rima/o s$uto non s pi quanto su le rive di un fiumicello 9 attesa della ,v5]e fluviale3 v5uta una contad9a3 le ho fatto il bramito del c]vo 9 disio1 e se non scappavo pre/o m'accoppava6 ,ho seguito p] lunghe e lunghe ore la g5te delle citt e delle campagne nella sp]anza di udire qual*e vibrazione3 tempo buttato6 ,le n>i non le ho s5tite vibr>e altro *e qu&o que/o popolo =te e g5tile si s(fia il naso1 mag>i con le dita2 le t]ga4444 ,ah6 le vibrazioni delle t]ga le ho intese una volta e m'auguro di non s5tirle mai pi4 ,eppure an*e s5za vibrazioni poeti*e di alcun suono e s5za cose e p]sone prov5i5ti da preziose fond]ie lett]>ie que/a degli ,abruzzi c]tam5te la bellissima fra le pi belle regioni d',italia4 ,ricordo ancora le p>ole di m>aviglia *e fiorirono sulle labbra dei miei amici allor* essi1 usciti dalla capanna mis]abile1 ove ci aveva portati l'+anno t5ebroso del fosso mal$etto1 vid]o il sole sorg]e trionfalm5te dalla cima c&ida del monte ,giano e p]cuot]e coi suoi raggi d'oro un r9corr]si glorioso e inf9ito di montagne azzurre e violacee rive/ite di ca/agni e di qu]ce1 di faggi e di c>p9i1 e sfavillanti di neve4 ,era una di quelle matt9e limpide ed abbaglianti d'autunno nelle quali talvolta il cielo e la t]ra1 i monti e le acque1 gli alb]i e le piante1 prima di inoltr>si nella tri/ezza inv]nale1 p> *e vogliano ancora una volta alliet>e il vi&ante con gli incanti innum]evoli delle loro =me e dei loro colori4 ,dovunque volgevamo gli sgu>di1 fra l'erbetta v]de1 e riluc5te di rugiada1 migliaia e migliaia di piccoli fiori gialli1 rossi1 bian*i e tur*9i tremolavano e rispl5devano nell'aria vitrea e pr(umata sotto al sonoro ronzio delle api4 ,intorno a noi1 via via *e il sole s'innalzava sui monti1 tutto p>eva +r&irsi a poco a poco e f>si pi bello1 pi luc5te1 pi vivo3 e un v5ticello frizzante1 ma piacevole ci invogliava a camm9>e4 ,p] isfuggire alle insidie di altri fossi pr5demmo con noi un contad9o esp]to conoscitore dei luoghi1 e m5tre dalle mac*ie basse e vic9e v5iva un fe/oso zirl>e di tordi1 lasciammo la /rada bianca *e porta a ,rocca di ,corno1 e p] s5ti]i umidi di br9a1 fra le cui siepi vive svolazzavano i pettirossi e gli scriccioli1 salimmo alle ,vignle1 ove alcuni po*i fil>i di viti avean gi cop]to il t]r5o con le loro foglie gialle e c9]ee2 entrammo nel letto ghiaioso di un torr5te e incom9ciammo la salita del monte4 ,all'improvviso la t]ra ci trem sotto ai pi$i e dietro a noi scoppi un fragore inf]nale4 ,un tr5o usc dalla bocca n]a di una gall]ia1 trav]s fis*i&o come un rettile enorme un breve spazio di roccia1 entr 9 un'altra bocca n]a di un'altra gall]ia1 *e sembr +hiottirlo1 e disp>ve4 ,figlio d'un cane6 ,gli ba/>ono po*i i/anti p] insudici>e col fumo del c>bone il cielo s]5o e p] impuzzolire l'aria pura con un nauseoso fetore di olio rancido e di grasso abbruciac*iato4 ,a lib]>ci dal fetore f]rovi>io ripigliamo subito il camm9o1 e qu&o1 dopo una non piccola fatica1 ci riesce di lev>e i pi$i dal letto del torr5te ci troviamo d9anzi a macigni colossali3 /risci&ovi addosso con molta pazi5za li giriamo1 e allora1 fra le giogaie vic9e del monte ,t]m9illo e quelle lontane del ,gran ,sasso app>e ai no/ri oc*i una imm5sa pianura ondulata e v]de1 solcata da fiumi e sem9ata di paesi1 digradante nell'azzurro f9o all',adriatico4 ,alla vi/a del m>aviglioso spettacolo noi ci s5tiamo conqui/>e da una letizia indicibile2 ma il contad9o *e ci accompagna1 s]io e taciturno1 la no/ra letizia non la divide p] ni5te affatto4 ,il sup]bo panorama di cui noi godiamo ei non lo degna neppure del pi mode/o dei suoi sgu>di1 e tutta l'att5zione della quale egli pu disporre la conc5tra sulle no/re umili p]sone e rimane a gu>d>ci a bocca ap]ta4 ,insomma p] lui il suo panorama siamo noi6 ,ciascuno ha il panorama *e si m]ita4 ,dopo un breve riposo proseguiamo la salita3 trav]siamo a gran fatica va/i campi di neve molle1 affond&ovi f9o a mezza gamba2 torniamo ad arrampic>ci su rocce aspre1 e dopo di av] pe/ata ancora neve e sup]ate altre rocce1 f9alm5te arriviamo sulla cima4 ,un v5to *e ci porta via ci co/r+e ad accovacci>ci subito fra alcuni scogli2 e quivi al rip>o della =midabile borea con=tiamo i no/ri oc*i con la vi/a di un panorama magnifico4 e il no/ro /omaco con una mode/issima colazione4 ,ma app5a f9isce la colazione f9isce an*e il v5to1 e col v5to f9isce1 ahim1 an*e il panorama2 poi* gruppi num]osi di nuvole grige1 sal5do a poco a poco da tutti i lati del monte1 ci avvolgono1 piovigg9&o1 9 una nebbia fitta fitta1 e ci consigliano di incom9ci>e la discesa4 ,poco prima di ri5tr>e 9 ,antrodoco incontriamo l'ombra umida della s]a1 *e1 uscita app5a dalle gole del ,vel9o1 incom9cia a salire adagio adagio sul monte da cui noi disc5diamo4 ,le auguriamo il buon viaggio1 e1 dopo una breve so/a nell'alb]go dell',europa1 ci re*iamo alla /azione4 ,col un vec*io contad9o mi si avvic9a1 gu>da con molta att5zione le mie sc>pe1 e mi dice a voce bassa1 come se volesse rub>mi un gran segreto3 -- ,*e sei /ato a fa' lass 9 cima8 -- ,dove8 -- ,lass 9 cima6 -- ripete il contad9o1 indic&omi il monte ,giano su la cui vetta si sp5gono gli ultimi *i>ori del crepuscolo4 -- ,ni5te6 -- gli rispondo -- ,lass 9 cima ci sono /ato p] div]tim5to4 -- ,p] div]tim5to8 -- esclama il vec*io con voce incr$ula4 -- ,p] div]tim5to8 -- e rimane p] qual*e i/ante 9 sil5zio3 poi gu>d&omi con gli oc*ietti arguti1 soggiunge t5t5n&o il capo3 -- ,ma scusa1 lei non ti5i ni5te de meglio da f>e a casa tua p] v5irete a scapiccoll' fra '/i sassi8 ,=tunatam5te il tr5o arriva 9 buon punto p] lib]>mi dal contad9o e dalla rispo/a *e pur troppo1 dovrei rispond]gli4 ,,un ,,congresso ,,alp9o 7#ahhg7 ,due anni addietro1 allor *e fui sul punto di lasci> ,roma p] rec>mi a visit>e i m]cati di ,bombay1 le rov9e dell'antica ,delhi e il sacro ,gange1 nelle cui acque si spec*iano i templi della santa ,b5>es1 le p>ole di commiato *e mi s5tii ripet]e a saziet da quanti si int]essavano al mio viaggio furono que/e3 -- ,prep>ati b5e la tua valigia delle ,indie1 e di laggi scrivici3 non f> l'indiano6 -- ,nell'e/ate dell'anno scorso m5tre /avo p] &>m5e 9 ,ispagna non mi riusciva di incontr>e un amico s5za *e egli non mi (frisse un v]m\? p] poi pot]mi dire3 -- ,bevi ora1 p]* qu&o s>ai 9 riva al ,manzan>e non bev]ai pi4 ,lo spagnuolo non beve6 -- ,e qu&o inf9e qual*e giorno fa p>tii da ,roma p] pigli> p>te alle gite del decimonono congresso del ,club ,alp9o ,italiano1 le p>ole *e mi p]seguit>ono non soltanto lungo le vie dell',urbe1 ma an*e durante il viaggio furono le segu5ti3 -- ,se vai al congresso alp9o1 div]titi2 ma non asc5d]e il ,monte di ,piet6 -- ,e le suddette p>ole mi mole/>ono tanto *e1 p] non s5tirmele pi ripet]e1 feci ovunque ogni s=zo p] dissimul>e la mia qualit d'alp9i/a1 e app5a il tr5o arriv a ,vic5za1 e un signore con una cocc>da azzurra all'oc*iello mi v5ne incontro a dim&>e se io era del ,club ,alp9o io s5za rispond]gli1 fuggii fuori della /azione e salii nell'omnibus dell'alb]go dei ,due ,mori ove il signor ,tito ,libetta aveva gi pigliato po/o con la sua valigia1 sul cui dorso il nome e cognome di lui si leggevano ricamati 9 seta rossa non *e 9 bellissima calligrafia4 ,m5tre l'omnibus attrav]sava una va/issima piazza ombrata da spl5didi fil>i d'ippoca/ani1 il signor ,tito mi fece sap]e *e v5iva a ,vic5za p] f>vi delle ric]*e /ori*e1 e non app5a il c>rozzone entr nella porta della citt1 ove una torre m$ioevale illum9ata dal sole rosseggiava sul cielo azzurro mi confid *e la /oria di ,vic5za era una /oria molto int]essante4 ,non temete *e io vi ripeta tutto quello *e egli mi disse1 m5tre l'omnibus sobbalzava sulle pietre delle vie vic5t9e imb&i]ate4 ,s>ebbe an*e inutile1 p]* la /oria antica di una no/ra citt mod]na sempre la m$esima /oria2 e *iunque1 sol *'ei lo voglia1 se la pu cuc9>e da s4 ,ne volete la ricetta8 ,eccola4 ,si pigliano degli aborig5i1 dei pelasgi1 degli etrus*i1 dei greci e dei romani con qual*e ,giulio ,ces>e1 dei galli e1 se se ne trovano1 dei c>tag9esi con due o tre pezzetti di ,annibale1 figlio di ,amilc>e ,b>ca1 e si mescolano insieme4 ,qu&o sono b5e uniti ci si mette sopra un po' di ,co/ant9o con un pizzico di quanto mal fu matre1 e si fanno cuoc]e a fuoco l5to4 ,poi1 app5a incom9ciano a rosol>si1 si insaporiscono con una salsa di goti1 visigoti1 o/rogoti1 v&ali1 unni1 longob>di e fran*i con uno spic*io di ,c>lo ,magno1 con una cuc*iaiata di ,leone t]zo e con un po*9o di ,pip9o 7vol5do1 secondo i gu/i1 vi si possono aggiung]e an*e dei guelfi e ghibell9i con qual*e filetto di ,b>b>ossa71 si levano dal fuoco1 si lasciano raffr$d>e1 e al mom5to opportuno si s]ve 9 tavola4 99 99 99 ,prima di visit>e la citt mi recai alla s$e della sezione vic5t9a del ,club ,alp9o dove trovai moltissimi alp9i/i di tutti i monti e di tutte le pianure della p5isola1 *e ritiravano le tess]e p] pr5d] p>te alle gite indicate nel programma del congresso4 ,della sezione romana vidi pel primo il no/ro segret>io ,abbate1 poi il pittore ,zoppi1 il roseo e biondo ,bonfiglietti1 ,memmo ,ricci1 l'+egn]e ,m9]bi e l'amico ,d9o ,spad9i1 val5te alp9i/a e incomp>abile co/ruttore di bi/icci1 di fr$dure e di altre simili scimunitagg9i4 ,all'uscire m'imbattei con ,guido ,fus9ato1 *e1 arrivato allor allora da ,tor9o1 v5iva an*'egli a ritir>e le sue tess]e4 ,non ci eravamo pi vi/i f9 da qu&o avevamo lasciato la ,spagna1 e dopo ess]ci abbracciati rievocammo con calda p>ola i ricordi di ,madrid1 di ,tol$o e di ,b>cellona4 ,l'amico ,spad9i oss]v subito *e non valeva la p5a di />ci tanto a commuov]e1 p]* tra il viaggio di ,spagna e que/o di ,vic5za non v'era p] noi altra diff]5za se non un semplice e mes*9o i4 ,difatti -- ci disse -- 9 ,ispagna eravate sui colli ib]ici1 qui invece siete su quelli b]ici4 99 99 99 ,9 piazza dei ,signori sorge la mirabile basilica3 il vec*io palazzo della ,ragione1 *e il ,palladio re/aur1 aggiung5dovi le logge e/]ne4 ,come tutte le op]e del sommo ar*itetto1 la gr&e fabbrica va famosa p] la semplice eleganza delle l9ee e p] la gr&iosa correttezza delle proporzioni4 ,ora1 nella maggior sala dell'edificio nobilissimo1 v' un'esposizione di piccole indu/rie1 ord9ata a cura della sezione vic5t9a del ,club ,alp9o ,italiano4 ,visitai la piazza dei ,signori1 9 compagnia dello ,spad9i m5tre l'ultimo raggio del sole dorava la cima della torre maggiore1 *e sorge a fianco della basilica1 i cui m>mi son pittorescam5te coloriti dal tempo1 il quale1 dopo il ,tiziano1 il pi gr&e coloritore *e io mi conosca4 ,9 fondo alla piazza un gr&e palco p] l'e/razione di una tombola sorgeva sulla folla n]a1 fra due colonne anti*e1 sopra una delle quali /a fi]am5te posato il ,leone di ,s4 ,m>co1 e su l'altra /a mite e ignudo il ,r$5tore1 *e gu>d&o il suo vic9o sembra dirgli3 -- ,tu hai le ali2 ma io come faccio se voglio sc5d]e8 -- ,dai balconi si affacciavano gruppi pittores*i di donne1 e di tempo 9 tempo s'udiva fra il bruso della folla la voce /5torea di un b&itore *e annunciava i num]i *e un signore ve/ito di n]o e/raeva da un'urna di vetro4 ,m5tre ero l lo sgu>do m'&ava insi/5tem5te sulla altissima torre1 ove una lapide ricorda i nomi dei vic5t9i *e cadd]o dif5d5do le loro t]re dalle soldates*e au/ria*e4 ,fu appunto sulla sua cima *e nel #ahdh v5ne inalzata la b&i]a bianca p] annunci>e agli ass$ianti *e la citt1 flagellata dalle artigli]ie1 /raziata dalla fame e da mille torm5ti era co/retta a *i$] tregua2 ma al v$]la il popolo rugg di rabbia1 e1 tumultu&o1 url *e si abbattesse4 ,allora s'udirono e*eggi>e alcuni colpi di mos*etto4 ,gli eroi non s(fr5do tanta umiliazione1 colpivano con le ultime c>tucce rima/e nelle loro gib]ne il segno della resa4 ,uno squillo di tromba mi fece torn>e alla realt del mom5to pres5te4 ,un rimescolio avv5iva fra la folla1 9 mezzo alla quale un uomo agit&o il cappello ed apr5dosi a /5to un v>co &ava a riscuot]e il premio della tombola4 ,qu&o il =tunato v9citore1 accompagnato da una tempe/a di fis*i1 riusc a salire sul palco1 e la va/a piazza com9ci a spopol>si1 io e lo ,spad9i riuscimmo ad avvic9>ci al monum5to del ,palladio1 *e sorge accanto alla basilica4 ,il f]oce fr$duri/a1 app5a vide *e intorno alla /atua c'erano molte v5ditrici di ortaglie1 dopo di av]mi indicato i muc*i di pomodori1 di zuc*e1 di melloni e di angurie1 dispo/i 9 bell'ord9e1 come un ricco tappeto multicolore1 ai pi$i del monum5to non si lasci scapp>e l'occasione di f>mi oss]v>e come tutti quegli ortaggi foss]o giu/am5te al po/o loro1 p]* il gr&e ar*itetto av5do passata la vita a lavor>e sulle piante lo si poteva consid]>e come un insigne botanico4 ,la fr$dura atroce mi agghiacci lo /omaco3 e poi* qual*e fiammella di gas incom9ciava gi a illum9>e1 oltre alle colonne e agli ar*i degli edifici palladiani1 an*e il mio appetito1 mi rifugiai 9 una trattoria 9 piazza del ,duomo ove ebbi il piac]e di trov>e un ,vittorio ,emanuele di m>mo1 il quale p] tutto il tempo del mio des9>e si degn di riman]e davanti a me1 regg5do con la de/ra il suo elmo piumato1 9 atto di rev]5te saluto4 ,dopo pranzo &ai alla ,societ del ,cas9o nelle cui sale1 affollate di congressi/i1 vidi il s9daco di ,vic5za ,giovanni ,zanella1 fratello del poeta della ,con*iglia fossile2 il presid5te del ,club ,alp9o ,lioy2 ,alm]igo da ,s*io presid5te della sezione vic5t9a2 il segret>io della m$esima ,aless&ro ,cita444 ,e non cito pi altri nomi p]* altrim5ti non la f9irei pi4 ,nelle belle sale del ,cas9o rimasi f9o a ora t>da1 ammir&ole1 e bev5do birra2 poi1 dopo di av] pres5tato i miei ossequii al simpatico presid5te dell'associazione1 l'avvocato ,gasp>ella1 uscii4 ,m5tre m'avviavo v]so l'alb]go dei ,due ,mori con l'amico ,spad9i il quale non la f9iva pi di manife/>mi la sorpresa da lui provata dianzi nell'av]e rim>cato *e l'avvocato ,gasp>ella non aveva gli oc*iali1 p]* secondo lui tutti gli avvocati debbono ess] sempre con su l5ti1 a un tratto da una f9e/ra ap]ta1 9 una via sil5ziosa1 v5ne il suono di un pian(orte4 ,/avo p] f]m>mi ad ascolt>e qu&o il mio amico1 aff]ratomi p] un braccio1 mi trasc9 via dic5domi3 -- ,v$i1 io amo tutti gli /rum5ti1 compresi quelli not>ili1 ma1 abituato come sono a viv]e sui monti1 non posso s(frire il piano1 massime qu&o =te4 ,vi5i6 -- ,dovetti rassegn>mi a seguirlo e a s5tire ancora altre scem5ze3 difatti1 app5a arrivammo davanti alla porta dell'alb]go1 egli intanto *e i *iodi delle sue sc>pe1 urt&o sulle pietre1 m&avano sc9tille1 dopo di av]mi fatto oss]v>e quale e quanta importanza avess]o nella vita del v]o alp9i/a le fr$dure e la poesia1 mi disse -- v$i3 io fra tutti i poeti pref]isco il ,monti4 ,e tu8 -- ,an*'io -- gli risposi --2 ma qu&o il cielo non ,foscolo6 ,e lo lasciai con le sue lepidezze4 ,la mezzanotte era di gi passata e alle sei dovevamo trov>ci tutti 9 piazza ,ca/ello p] &>e a visit>e i colli b]ici4 ,lo lasciai1 dunque4 ,ma l'avevo app5a lasciato *e egli mi ri*iam subito p] raccom&>mi di non gu>d> mai i due mori *e reggevano l'insegna della loc&a p]* tanto l'uno quanto l'altro erano tutti e due con turbanti4 99 99 99 ,dopo qual*e ora di sonno mi recai al convegno e vi trovai po*i congressi/i *e aspettavano gli altri4 ,aspettai an*'io1 f9o a *e la piazza si v5ne popol&o di una inf9ita v>iet di tipi1 fra i quali ne oss]vai uno1 *e mi fece f>e gravi riflessioni sull'alp9ismo e sulle dolorose consegu5ze *e pu arrec>e a *i ne abusa4 ,egli aveva il capo a met nasco/o da un elmo coloniale allietato da un mazzetto di edelweiss2 indossava una giacca v]de all'uss]a con alam>i n]i e un paio di bra*e di velluto m>rone1 e aveva gli /9*i fod]ati da un paio di gambali di cuoio giallo2 e camm9ava a gran passi1 fac5do risuon>e i *iodi delle sc>pe sulle pietre della via1 e palleggi&o un lungo ba/one di faggio1 con la punta f]rata e con la sommit ornata da un corno di camoscio1 sul quale si leggevano scritti 9 italiano1 9 francese e 9 t$esco i nomi delle montagne sulle cui vette egli c]tam5te non era mai /ato4 ,lo ,spad9i1 *e f9 allora ci aveva rallegrati ed abbrutiti con le sue fr$dure1 app5a lo vide1 gli & incontro1 lo salut1 se lo prese a braccetto e rimase a p>l>e con lui2 poi atteggi&o comicam5te il volto a una inconsolabile me/izia v5ne a dirci *e quell'infelice gli aveva confessato di ess]si dato all'alp9ismo p] dispiac]i dome/ici4 ,e illu/r&o le p>ole bislac*e con ge/i ridicoli seguit3 -- ,egli mi ha detto *e la sua vita era un ,gran ,p>adiso1 qu&o p] sua disgrazia1 innamoratosi di una giovanetta3 di una ,iungfrau1 come direbb]o 9 ,svizz]a1 la spos4 ,da allora la esi/5za di lui div5ne un ghiacciaio della ,tribolazione3 insomma il disgraziato ha le prove di ess]e un ,c]v9o444 -- ,e m5tre noi lo urlavamo concluse3 -- ,ora non gli re/a altro di meglio da f>e *e leg>si un ,gran ,sasso al ,colle del ,gigante e di &>si a butt>e nel ,bac*iglione4 99 99 99 ,qu&o ,dio volle ci mettemmo 9 camm9o1 e segu5do un lungo porticato ove i v5ditori di immag9i sacre1 di ros>ii e di scapol>i avevano alzato le loro b>ac*e1 arrivammo alla ,madonna del ,monte1 a fianco della quale 9 memoria delle battaglie ivi combattute nel #ahdh sorge un monum5to scolpito dal ,tant>d9i4 ,poco lontano da esso ve n' un altro inalzato nel #ahfj dall',au/ria ai suoi soldati *e cadd]o come dice l'epigrafe3 pro ,au/riae incolumitate4 ,dopo una visita al ,santu>io ove ammirammo il famoso quadro del ,v]onese1 ,la c5a di ,san ,gregorio ,magno1 ci avviammo v]so la villa ,pas9i1 uno spl5dido edificio del settec5to1 un pezzo di p>adiso fra l'azzurro del cielo1 i colori smaglianti dei fiori e il v]de int5so degli alb]i secol>i4 ,col1 il padrone di casa ,eleonoro ,pas9i ci (fr una colazione1 dopo la quale tornammo a ,vic5za1 rec&o con noi un ricordo incancellabile dell'affettuosa accogli5za prodigataci dal g5tiluomo vic5t9o4 ,nel pom]iggio mi recai al teatro ,olimpico p] assi/]e al decimonono congresso degli alp9i/i italiani4 ,il gr&ioso teatro1 *e il ,palladio incom9ci a co/ruire p] delib]azione degli accademici olimpici1 e lo ,scamozzi1 sui disegni del gr&e ar*itetto1 trasse a f9e1 lo trovai affollato di alp9i/i1 di signore e di /atue4 ,p>lava ai conv5uti con dotta p>ola ,alm]igo da ,s*io4 ,trov&omi disgraziatam5te molto lontano dall'egregio oratore1 purtroppo del suo lungo discorso non posso rif]irvi1 ahim61 *e que/e p>ole *e ritrovo segnate 9 una pag9a del mio album3 -- 444difatti1 o signori1 il mecas*i/o444 eccoci dunque arrivati al p]iodo plioc5ico444 p]*1 o signori1 non si pu444 l'orig9e di tali conglom]ati di tale natura444 le dolomiti non sono *e444 e troviamo il calc>e s*i/oso444 lo gneis444 le rocce metamorfi*e444 nel p]iodo giurassico444 il trias444 il gres444 i lepidod5dri444 le licopoditi444 le aracauriti444 le rocce mesozoi*e444 i s$im5ti4 -- ,coi s$im5ti l'orazione conv9c5te ed efficace dell'insigne geologo ebbe t]m9e e un fragoroso applauso risuon nella sala va/issima4 ,ma il mom5to della pi alta commozione fu qu&o il presid5te e il vicepresid5te del ,club ,alp9o trid5t9o furono invitati da ,paolo ,lioy a vol] salire al suo fianco p] divid]e con lui la presid5za del congresso4 ,il b>one ,emanuele ,malfatti e il pr(essor ,giovanni ,m>9elli s'avvic9>ono al ,lioy1 e come que/i li ebbe vic9i1 esclam3 -- ,ora il ,club ,alp9o ,italiano completo6 ,un uragano di evviva e d'auguri scoppi nella va/a sala a quelle p>ole e seguit p] lungo tempo fra la commozione unanime4 ,qu&o la calma ritorn fra gli adunati1 seguirono le relazioni1 le discussioni1 le propo/e e le letture1 e app5a il congresso ebbe f9e s'usci e s'& tutti al teatro ,eret5io1 ove ci att5deva un ban*etto3 il ban*etto sociale4 ,9 platea e sul palcosc5ico erano /ate imb&ite le tavole1 ed era v]am5te uno spettacolo lietissimo il v$]e tanta g5te mangi>e e b]e allegram5te m5tre dall'alto dei pal*etti affollati di signore piovevano fiori e sorrisi4 ,a met del pranzo coi fiori e coi sorrisi piovv]o an*e i discorsi4 ,i discorsi6 ,c' molta g5te *e li odia2 io li amo4 ,l'unica cosa *e di/+ue qual*e volta l'uomo dalla be/ia non la p>ola8 ,immag9ate *e un cignale dome/ico potesse dire3 -- ,io sono un porco -- e dovrete conv5ire con me *e quel cignale dome/ico non s>ebbe pi un porco2 ma s>ebbe un uomo4 -- ,si6 ,i discorsi1 massime quelli *e dopo di av]li scritti e m&ati a memoria si improvvisano fra l'arro/o e l'insalata1 a me piacciono molto4 ,quelli poi *e udii pronunci>e al teatro ,eret5io debbo dirvi *e mi piacqu]o moltissimo4 ,p>l>ono ,lioy1 ,grob]1 ,malfatti1 ,br5t>i1 ,m>9elli1 ,budd51 ,alm]igo da ,s*io e p] ultimo il c>o ,magnaghi1 sollev&o intorno a lui la pi s*ietti allegria4 ,dopo il ban*etto molti si rec>ono a udir l',africana al ,politeama comunale e moltissimi altri si sp>s]o p] le vie illum9ate dalla luna p] ammir>e i sup]bi edifici del ,palladio1 dello ,scamozzi e dell',arnaldi4 99 99 99 ,eravamo una diec9a e si passeggiava pel ,corso ,umb]to1 una via /retta e irregol>e1 ma ricca di palagi m>avigliosi1 qu&o uno di noi si f]m d9anzi a una bottega di tabaccaio4 ,/ava p] entr>vi1 ma lo ,spad9i1 *e ne faceva una ad ogni pie' sosp9to1 sb>r&ogli la via prese a dirgli3 -- ,p] l'amor di ,dio6 ,frmati6 ,non mett]e 9 p]icolo la tua fama di alp9i/a6 -- ,e p]*8 -- gli *iese il no/ro amico4 ,p] tutta rispo/a l'implacabile fr$duri/a gli indic con la punta del suo ba/one l'insegna della bottega1 ove sotto uno /emma si leggevano que/e maleauguranti p>ole3 ,,sali ,e ,,tabbac*i4 ,,gita ,,s5tim5tale ,un tempo i popoli *e abit>ono i monti e le valli dei ,sette ,comuni1 cio i romani1 i reti1 i tigur9i1 gli alemanni1 i fran*i1 i goti1 i cimbri1 gli unni e gli altri1 lavoravano a seppellire nel suolo lance e fibule1 monete e m$aglie1 idoli e p5tole a onore e gloria degli ar*eologi1 degli /orici e dei filologi di l da v5ire2 ora invece i mod]ni abitanti degli altipiani1 adop]&o il legno degli abeti *e v]deggiano sev]am5te attorno alle loro capanne1 fanno scatole1 fabbricano cappelli di paglia1 segu5do p] tradizione le norme recate di ,levante nel secolo passato da un tal ,nicoletto del ,sasso1 e p>lano la l+ua cimbra4 ,l'indu/ria delle scatole proc$e b5issimo1 quella dei cappelli di paglia cos cos2 ma quella del p>l> cimbro va di molto male4 ,purtroppo que/o l+uaggio nel quale le consonanti sembrano />nuti e le vocali sbadigli1 va trasc9&o la sua l5ta agonia p] le boc*e sd5tate dei vec*i e fra non molto sp>ir da que/e t]re4 ,tutto passa quaggi6 ,tutto cade1 come cadono le no/re illusioni1 simili alle foglie *e1 divelle alle rame degli alb]i dai primi v5ti autunnali1 vanno a f9ire nei fango6 ,cadono2 ma coloro *e ci v5gono appresso nel camm9o faticoso della vita1 trov&ole 9 t]ra le raccolgono1 le ripuliscono1 e se le ripongono gelosam5te nel cuore1 rip]d5dole mag>i poco dopo p] f>le ritrov>e agli altri *e li seguiranno4 ,il vec*io sempre nuovo4 ,ma quanto pi tri/e p5s>e *e il nuovo sempre vec*io6 ,que/i ed altri mal9conici p5si]i mi v5ivano 9 capo m5tre1 prec$5do una num]osa comitiva di alp9i/i1 9 compagnia di alcuni amici taciti e p5si]osi1 trav]savo1 nel sil5zio di una notte s]5a1 l'altipiano di ,asiago p] &>e a ,val/agna4 ,ma app5a il sole fiammeggiante usc dai monti fac5do brill>e i prati molli di rugiada1 e app5a gli uccelli pr9cipi>ono a cant>e noi smettemmo di p5s>e e incom9ciammo tutti a discorr]e4 ,un solo1 dopo di av]e bisbigliata qual*e p>ola cont9u a tac]e3 un giov9etto biondo il quale di tanto 9 tanto1 arrampic&osi sui rialzi *e fian*eggiavano la /rada &ava raccogli5do m>gh]ite4 ,il c>o ragazzo era di una citt del ,tr5t9o3 recatosi a ,vic5za p] assi/]e alle fe/e 9 onore degli alp9i/i1 ora tornava a casa segu5do il no/ro it9]>io4 ,ci era v5uto sempre appresso1 e ovunque aveva vi/o una b&i]a tricolore1 s'era f]mato col cuore palpitante2 9 qualsiasi luogo aveva udito suon>e l'inno reale1 aveva pianto di t5]ezza4 -- ,vuoi un edelweiss8 -- gli *iesi un giorno (fr5dogli5e uno4 ,egli mi gu>d crucciato1 e poi abbracci&omi affettuosam5te3 -- ,s5ti -- mi disse2 -- fammi il piac]e di non *iam>e mai pi que/i bei fiori con quel brutto nome6 -- ,e come vuoi *'io li *iami8 -- ,*iamali /elle delle ,alpi -- mi rispose1 e1 v$5domi sorrid]e1 con acc5to soavissimo soggiunse3 -- ,*iamali cos1 fammi il piac]e1 ti prego6 ,una s]a1 ricordo1 ci eravamo f]mati 9 un paese a ri/or>ci4 ,al mom5to di p>tire il tr5t9o mancava all'appello4 ,&ammo 9 p>ec*i1 batt5do s5ti]i div]si p] r9tracci>lo1 ed io1 dopo di av]e inutilm5te urlato pi volte il suo nome1 /avo p] torn>m5e indietro1 qu&o mi v5ne agli orec*i il suono flebile di un viol9o *e miagolava l'inno di ,g>ibaldi4 ,p5sai subito *e il giov9etto dovesse ess]e innanzi a quello /rum5to3 infatti1 com'ebbi sup]ata una rupe1 lo trovai davanti a quattro figure grottes*e di suonatori3 quattro contad9i *e noi avevamo scacciato poco prima ed egli aveva seguiti p] f> loro suon>e i no/ri inni patriottici4 ,mi f]mai commosso2 poi me gli avvic9ai e gli dissi3 -- ,vi5i6 ,si p>te6 ,&iamo6 -- ,eh6 ci6 ,*e furia6 -- mi rispose2 e dopo di av]e pagati i suonatori1 i quali1 ripo/i gli /rum5ti nelle borse di panno1 se ne &>ono p] un s5ti]o *e si p]deva 9 un bosco di abeti1 mi segu esclam&o3 -- ,ti capissi *e gh'av] da /> *iss mai quanto tempo s5za s5tirla pi '/a musica b5$eta6 99 99 99 ,il sole era gi alto qu&o1 dopo un malagevole camm9o1 arrivammo innanzi ad una cav]na scavata dalle acque di un fiume *e va a gitt>si nel ,br5ta4 ,la grotta vi5e *iamata il ,buso1 e si cr$e1 non s5za ragione1 *e 9 c]te notti vi si diano convegno l'orco1 le /reghe e i sanguanelli3 nani piccolissimi e saltellanti1 p] lo pi ve/iti di fiamme1 i quali godono moltissimo qu&o possono scompigli>e le *iome dei bimbi o annod>e ine/ricabilm5te le code e le cr9i]e dei cavalli4 ,poco lungi dalla cav]na ride un c&ido santu>io fabbricato 9 onore della ,v]g9e da un eremita di ,agordo4 ,ci f]mammo po*i i/anti accanto alla *iesetta1 poi1 m5tre un'aquila roteava sul cielo1 ripigliammo la via4 ,a un c]to punto uno di noi f]m&osi esclam rid5do3 -- ,sembriamo contrabb&i]i6 -- ,nessuno gli rispose2 ma a me quella esclamazione fece torn>e 9 m5te una malga *e po*i d innanzi avevo visitato sul ,pian della ,fugazza3 una malga1 ove c9que contrabb&i]i accumulavano1 copr5dole di /rame e di /racci1 molte cassette di latta pi5e di spirito4 ,debbo dirlo8 ,quei c9que contad9i idioti 9 mezzo a tanto spirito1 mi fec]o tanta nausea *e mi ramm>icai di non ess]e una gu>dia doganale4 ,ma gi1 se fossi /ato una gu>dia doganale1 =se non avrei fatto ni5te di meglio di quello *e faceva quel f9anzi]e *e incontrai poco dopo3 il quale1 fis*i&o il qu>tetto del ,rigoletto1 se ne &ava a spasso1 con la daga sul fianco1 col fucile ad armacollo e con un romanzo sbr5dolato di ,paul de ,kock *e gli usciva allegram5te dallo sp>ato della tunica sbottonata4 99 99 99 ,davanti alle prime casette di ,val/agna trovammo due /5d>di di mussol9a bianca1 rossa e v]de1 legati 9 cima a due ant5ne1 e un calzolaio 9 mani*e di camicia1 il quale1 abb&onati sul des*etto unto due paia di /ivali da rattopp>e1 &ava incoll&o sulla porta di una vec*ia o/]ia il suo giovanile entusiasmo o1 p] meglio dire1 alcune /risce di c>ta rossa sulle quali *i sapeva di lett]e poteva =se an*e legg]e3 ,w4 gli ,alp9i/i4 ,due as9elli biondi1 attaccati ad una c>retta pi5a di casse1 di bauli1 di valige e di fagotti1 pres5ziavano muti e s]i il lavoro del calzolaio4 ,intorno alla c>retta dormivano 9 t]ra molte donne e moltissimi bamb9i3 erano emigranti *e abb&onavano i loro paesi p] &>e a lavor>e 9 quelli d',am]ica4 ,il crosci>e delle acque del ,br5ta conciliava il sonno di quella pov]a g5te1 e il sole1 batt5do 9 cima alla porta della bettola1 illum9ava s5za risp>mio un antico leone di m>mo1 il quale apr5do le ali e mo/r&o il ,vangelo su cui c'era scritto3 ,v9o e ,cuc9a p>eva *e dicesse1 rugg5do a voce bassa3 -- ,oh6 gu>date un po' an*e a me la sorte a qual duro ufficio mi ha s]bato6 ,oh6 gu>date un po'6 ,mi allontanai commosso1 e seguit&o una /rada 9 riva al fiume1 poco dopo1 entro una trattoria mode/am5te intitolata ,il ,mondo ritrovai i miei compagni 9 una /anza pi5a di sole1 di oleografie patriotti*e e di mos*e4 ,eravamo tutti gi da un pezzo l d5tro a mangi>e qu&o insieme al suono di un organ9o *e balbettava il mis]]e del ,trovatore entr nella /anza un vec*io s5za un braccio4 ,uno di noi1 oss]v&o come il pov]etto sotto la giacca rattoppata lasciasse v$]e una camicia rossa1 gli dom&3 -- ,sei /ato con ,g>ibaldi8 -- ,s -- rispose il vec*io4 -- ,allora gu>da l1 gu>da l6 -- ripigli il no/ro compagno acc5n&ogli una delle oleografie appese al muro1 nella quale era volg>m5te effigiata una battaglia g>ibald9a4 ,il mutilato si avvic9 l5tam5te alla oleografia e rimase immobile con la te/a alta a gu>d>la4 ,mi acco/ai an*'io ad oss]v>la e av5do vi/o fra le figure dei combatt5ti quella di un frate1 mi volsi al vec*io e gliela indicai4 -- ,oh -- egli mi rispose subito1 sorrid5do -- 9 ,sicilia con noi ce n'erano p>ec*i4 ,poi1 dopo un i/ante di sil5zio seguit3 -- ,ne ricordo uno piccolo1 n]o1 agile come una scimmia4 ,qu&o aveva c>icato il fucile s'+9oc*iava e recitava una preghi]a3 poi si alzava e bum6 ,un borbonico cadeva 9 t]ra4 ,tirava b5issimo4 ,una volta gli *iesi p]* recitasse quelle orazioni prima di sp>>e1 ed egli mi rispose3 -- ,raccom&o l'anima di quello *e ammazzo4 ,m5tre il g>ibald9o p>lava1 sempre gu>d&o l'oleografia1 dalla porta spalancata v5ivano pi *e mai /razianti i gemiti dell'organ9o2 poi s'ud una gir&ola di /onature e il suono cess4 ,allora egli s'aggiu/ sulla spalla la manica vuota della giacca1 cav fuori dalla camicia un piatt9o di /agno1 e gir p] la /anza a m5dic>e qual*e soldo4 ,qu&o mi torn accanto non app5a mi vide mett]e la mano 9 tasca p] tr>ne una moneta1 ritir prontam5te il piatt9o e acc5n&omi con lo sgu>do la pipa *e avevo accesa allora mi disse a voce bassa3 -- ,mi regali piutto/o da fum>e4 -- ,ma il fumo non esclude l'arro/o -- gli risposi2 e gli di$i un po' di tabacco e po*i soldi4 ,pi t>di1 segu5do la /rada 9 riva al ,br5ta p] &>e a ,fonzaso1 rividi ancora una volta il vec*io *e aiutato da un ragazzo trasc9ava un piccolo c>retto sul quale era legato l'organ9o4 ,egli mi riconobbe da lungi4 ,f]m il c>rett9o1 corse al manubrio e riprese a suon>e il mis]]e del ,trovatore4 ,lo salutai sv5tol&o il cappello2 lo risalutai ancora2 poi entrammo tutti 9 un s5ti]o nell'ombra v]de e trasp>5te di un bosco di qu]ce e lo p]detti di vi/a4 99 99 99 ,fra ,val/agna e ,fonzaso /anno i =ti milit>i di ,fa/ro e del ,tombione3 nell'attrav]s>li fac5do /rid]e i *iodi aguzzi delle sc>pe su le la/re di f]ro dei ponti levatoi1 gu>d&o le torri1 dalle cui f9e/re s'affacciavano1 sbadigli&o i cannoni1 io non potei f>e a m5o di rip5s>e a quei tempi beati qu&o dug5to fanti cum sui s*ioppetti ov] ar*ibusi1 rip>ati 9 una mes*9a ridotta ba/avano a f]m>e un es]cito4 ,e i dug5to fanti cum sui s*ioppetti mi accompagn>ono f9o alle porte di ,fonzaso4 ,oltrepassato il paese1 sotto un gruppo di case1 su la sponda del fiume ,cismone1 vidi da lontano una folla di contad9i f]ma attorno ad una c>rozza su cui una figura ritta ge/icolava en]gicam5te4 ,cr$5do *e fosse un ci>latano il quale v5desse i suoi m$icam5ti specifici affrettai il passo4 ,la figura ritta sulla c>rozza era invece una pov]a pazza *e v5iva condotta via dal paese p] ess] =se r9*iusa 9 un manicomio4 ,la pov]etta1 giov9e e bella1 urlava p>ole /rambe1 e agit&o nell'aria le mani ap]te1 rideva1 m5tre copiose lacrime le colavano p] le guance infiammate4 ,i pi vic9i p] *et>la1 acc>ezz&ola le sussurravano p>ole affettuose1 con la gola /retta dal pianto2 i pi lontani ridevano4 ,la dem5te app5a mi vide1 protese v]so di me le braccia1 e1 acc5n&omi a quelli *e la circondavano1 prese ad url>e3 -- ,enrico6 ,enrico6 ,enrico6 -- ,allora un uomo alto1 pallido e b>buto si fece innanzi e di$e al vettur9o una valigia *e que/i si pose subito fra i pi$i2 abbracci una vec*i>ella ve/ita di n]o *e piangeva dirottam5te2 e +ross&o la voce1 com& alla m5tecatta di s$]si4 ,la disgraziata si rannic*i 9 fondo alla c>rozza trem&o2 l'uomo le s$ette accanto1 il vettur9o s*iocc la fru/a1 il c]*io dei curiosi s'apr e la vettura sollev&o nuvoli di polv]e si allontan rapidam5te sulla via bianca arrov5tata dal sole4 ,raggiunsi i miei compagni av5do negli orec*i le grida della pazza2 e nella m5te un tumulto di p5si]i tri/issimi4 ,sui lati della /rada di tratto 9 tratto sulle rocce grigie fra folti cespugli d'erbacce gialla/re app>iva qual*e croce di legno2 9 fondo alla valle di qu&o 9 qu&o un vec*io ponte ve/ito di erica e di piante salvati*e cavalcava il fiume veloce e sulle vette dei monti1 cop]ti di oscure =e/e di abeti1 si scorgevano le rov9e di gr&i ca/elli popolate spesso di corvi n]i e crocidanti e sempre di paurose legg5de4 ,m5tre passavamo sotto uno di cote/i ca/elli il giov9etto tr5t9o mi si acco/ p] dirmi con voce commossa *e eravamo poco lontani dal conf9e4 ,non s pi quali cose io gli dissi p] consol>lo1 ma ricordo *e egli1 seguit&o a camm9>mi accanto1 sospir&o1 si tolse dal cappello le m>gh]ite1 e le ripose a una a una1 insieme con qual*e lacrima1 entro le pag9e di un taccu9o4 ,dopo un poco mi aff]r p] un braccio e =z&omi a re/> f]mo3 -- ,v>da6 -- mi disse1 addit&omi una cas9etta bianca -- ,v>da6 ,la xe l'ultima casetta italiana4 ,ci f]mammo qual*e i/ante a gu>d> la casetta *e dall'alto di un poggio v]de sembrava salutasse il fiume ,cismone *e arrivava fresco fresco dall',au/ria e seguitammo la via4 99 99 99 ,al ,pontetto il conf9e4 ,usc5do dall',italia1 a de/ra /a la casa della imp]ial regia dogana2 a s9i/ra quella dei no/ri dogani]i4 ,un'o/]ia vic9a alla casa italiana1 e una /amb]ga di legno1 sulle cui tavole imbiancate di rec5te si legge scritto col c>bone3 ,otel zur ,kais] ,krone1 si appoggia alle mura della imp]ial regia dogana au/riaca4 ,app5a entriamo 9 un portico basso1 ove sono all9eate p>ec*ie c>rozze e legati molti muli e cavalli1 un dogani]e biondo e roseo1 tutto ve/ito di n]o1 visita sol5nem5te i no/ri sac*i volg5dosi di tanto 9 tanto a sorrid]e alla moglie del suo brigadi]e1 affacciata a gu>d>e sulla porta della casetta au/riaca4 -- ,non contrabb&o1 signore8 -- mi dom& l'imp]ial regio dogani]e1 dopo av] rovi/ato nel mio sacco1 acc5n&omi alle tas*e dalla p>te del cuore e volg5dosi ancora a sorrid]e alla donna4 -- ,no4 -- gli risposi4 ,e v$5do *e la donna gu>d&o il dogani]e movea le labbra a un sorriso1 p5s&o *e egli =se non avrebbe potuto rispond]e1 come io risposi a lui1 se il suo brigadi]e indic&ogli le tas*e dalla p>te del cuore gli avesse *ie/o3 ,non contrabb&o8 mi allontanai4 ,eravamo 9 ,au/ria4 ,eppure non p>eva4 ,intorno a noi gli alb]i sorgevano lieti e v]di come quelli delle no/re t]re2 il ,cismone spumeggiava fra i sassi1 gi 9 fondo alla valle1 cos come lo avevamo vi/o spumeggi>e poco prima nelle gole dei no/ri monti2 gli uom9i ci salutavano1 dic5do3 buon viaggio62 le donne al p>i delle no/re donne conducevano i buoi all'abbev]atoio2 i cani abbaiavano scod9zol&o attorno ai casol>i1 n pi n m5o dei cani delle no/re campagne3 qua e l negli orti 9 riva al fiume le zuc*e fiorivano rigogliose simili 9 tutto alle zuc*e italiane1 e gli as9i ragliavano sonoram5te col muso all'aria come gli as9i dei no/ri paesi4 -- ,allegro1 tu6 ,allegro6 -- dissi allora al giov9etto tr5t9o1 pic*i&ogli sulla spalla1 m5tre sc5devamo nella valle di ,primi]o1 ma egli mi gu>d con gli oc*ietti azzurri1 e pieg&o il capo sospir3 -- ,la xe un altra aria6 ,la xe un'altra aria6 -- ,e 9 cos dire due lagrime gli sc5devano p] le gote4 ,seguitammo tutti a camm9>e 9 sil5zio1 e poco prima del cad]e del sole arrivammo a ,fi]a4 ,la piccola citt la trovammo appiattata fra il v]de dei campi di canape e fra le piantagioni di tabacco 9 riva al ,cismone1 sotto alle cime della ,pala di ,s4 ,m>t9o1 del ,cimon della ,pala1 della ,fradu/a1 della ,rosetta e del ,sasso ,maggiore4 ,essa nel mille e trec5to ebbe un glorioso succ$]si di giorni lietissimi qu&o 9 un monte *e le sorge accanto v5n]o scop]te alcune v5e di arg5to4 ,allora una moltitud9e di uom9i1 di donne1 di vec*i e di fanciulli invase la valle sil5ziosa ove abitava il monte milion>io4 ,oh6 *e giornata deve ess]e /ata quella p] lui *e f9 allora aveva vissuto selvaggio e sol+o1 qu&o un bel matt9o risvegliatosi al primo app>ir della luce e levato il capo dal roseo origli]e di nubi ud da mille boc*e cant> le sue lodi e s5t intorno a s un fe/oso e cont9uo pic*i>e di mazze e di m>telli4 ,c]to *e1 se le avesse avute1 il pov]o monte si s>ebbe fregate le mani p] l'allegrezza4 ,ma ohim v5n]o an*e p] lui i giorni dolorosi della mis]ia1 poi* tutta quella g5te *e gli era intorno viv5do alle sue spalle col suo arg5to1 app5a gli ebbe vuotate le tas*e e gli ebbe tolto f9 l'ultimo picciolo se ne & altrove1 s5za neppur volt>si a salut>lo1 lasci&olo solo come un cane6 ,pov]accio6 ,il giorno *e &ai a f>gli visita qu&o1 dopo di ess]mi ap]ta con fatica una via fra selvette sp9ose di c>di e di piante c9]ee sotto i cui fiori gialli e violacei guizzavano i ram>ri1 io mi trovai d9anzi a una delle sue bu*e di dove tanta g5te aveva tratto fuori tanta ric*ezza1 fui preso da una piet cos pr(onda *e se non fossi /ato v9to dal timore di (f5d]e la sua dignitosa mis]ia gli avrei dato c9que lire4 ,ma ora ,fi]a s' data pace della f9e delle sue m9i]e1 le quali1 come dice efficacem5te un nobile scrittore1 app>t5gono alla /oria1 la quale non sa *e f>s5e61 e vive mode/am5te1 con quel poco *e le rima/o1 9 riva al ,cismone1 dove a *i ha la =tuna di &>la a v$]e essa mo/ra subito quel *e possi$e3 una *iesa gotica con un alto campanile a fianco1 un teatro1 un imp]ial regio capitanato di/rettuale1 un ufficio di po/a e telegrafo1 un negozio di g5]i di privativa1 una bottega dove si v5dono pipe tirolesi1 si fabbricano dolciumi e si imbalsamano uccelli1 un palazzone n]o ove una volta si r9*iudevano le /reghe1 le donne poss$ute dal demonio1 e1 se si potevano ac*iapp>e s5za bruci>si le dita1 an*e i sanguanelli2 e nessun monum5to a nessun gr&e uomo4 ,tutte que/e belle cose1 m5o l'ultima1 s'int5de1 *i vuol v$]le le trova subito1 s5za camm9> molto1 9 tre vie *e si di/+uono coi nomi di contrada lunga1 contrada di sopra e contrada di sotto1 e 9 una piazza *e non solo si *iama mode/am5te piazza di sotto2 ma v]so le c9que pom]idiane vi5e an*e adop]ata come sf]i/]io4 ,allora *e vi &ai1 difatti1 vi trovai sei giov9otti *e vi /avano a gioc>e una p>tita alla palla4 ,avevo app5a incom9ciato a seguire le sorti della p>tita qu&o un giuocatore mal de/ro m& una palla sur una f9e/ra del regio imp]ial capitanato di/rettuale e un vetro & 9 frantumi4 ,caspita6 p5sai subito1 ora vi5e il regio imp]ial capitano di/rettuale e ci impicca tutti2 ma non avevo f9ito di p5s>lo *e invece del regio imp]ial capitano di/rettuale v5ne un g5d>me grasso e rubicondo con la canna di una lunga pipa di porcellana fra le labbra4 ,egli apr adagio adagio la f9e/ra1 gu>d il vetro rotto1 sorrise e butt a basso la palla *e era rima/a sul davanzale1 e dietro alla palla un'oc*iata *e p>eva volesse dire3 -- ,eh1 c>i miei1 altre palle ci vogliono p] f>mi p]d]e la pazi5za6 -- ,poi sorrise di nuovo1 ri*iuse adagio adagio la f9e/ra e se ne &4 ,i sei giov9otti ripres]o1 rid5do1 il loro giuoco e un om9o /orpio accoccolato sopra una s$ia seguit a grid>e con voce /ridula i punti della p>tita4 99 99 99 ,un delizioso gi>d9etto allieta il maggior alb]go di ,fi]a4 ,dopo di av] des9ato 9 gaia compagnia vi scesi1 m5tre un *i>ore opal9o *e &ava a poco a poco sp>g5dosi nel cielo annunciava il sorg]e della luna4 ,p] v$]la uscire dalle cime dei monti io m'era app5a s$uto sotto una pianta di rose1 i cui rami sp9osi abbracciavano il tronco di un l>ice1 qu&o un canto doloroso ruppe il sil5zio del piccolo gi>d9o4 ,i s+ulti dell',i* grolle ni*t di ,s*umann v5ivano da una f9e/ra dell'alb]go1 si f]mavano p] qual*e i/ante sulle rose e si p]devano nell'aria impregnata di acuti aromi res9osi4 ,app5a il canto si tacque mi p>ve di s5tire una voce *e sussurrasse3 -- ,enrico6 ,enrico6444 -- e un fiore mi cadde sul cappello4 ,balzai 9 pi$i2 alzai la te/a e udii subito il cigolio di una f9e/ra *e si ri*iudeva 9 fretta4 ,raccolsi il fiore e1 rip5s&o alla pazza di ,fonzaso1 mi avviai l5tam5te v]so la mia /anza4 ,nel corridoio vi trovai una donna con un bamb9o sulle g9oc*ia1 *e dondol&osi sur una s$ia1 cant]ellava con un filo di voce3 ,quanno *e la mi' mamma me cunava ,cantava 'na canzona de ,tur*ia4 ,le fasse co' le quale me fassava ,era' tessute de mal9conia4 ,quanno *e la mi' mamma me cunava ,cantava 'na canzona de ,tur*ia6 ,mi tratt5ni un poco ad ascolt>e la cantil5a1 =se recata an*'essa dall',ori5te con le norme p] la fabbricazione dei cappelli di paglia da ,nicoletto del ,sasso1 e ne f]mai1 come meglio potei1 sur un pezzo di c>ta1 le p>ole2 poi entrai nella mia cam]etta ed ap]si la f9e/ra4 ,l'ultimo qu>to della luna in>g5tava le acque del ,cismone1 *e correvano scrosci&o4 ,an*e loro cantavano la n9na nanna ai l>ici ed agli abeti *e sotto il cielo /ellato s'addorm5tavano1 sulle g9oc*ia della notte1 nell'ombra tacita e d5sa delle umide sponde scoscese4 ,,le 8,,capanne ,,di ,,ripetta ,il b>c>olo *e mi traghettava i]i all'altra sponda del ,tev]e1 dove1 sotto ai begli alb]i fronzuti1 sorgono dall'acqua bionda le /uoie gialle dello /abilim5to dei bagni1 mi diceva con molta s]iet3 -- ,c>o lei1 troppi /abilim5ti6 ,troppi6 ,napoli1 ,livorno1 ,civitavec*ia1 ,vic>ello6 ,ar giorno d'oggi ce s' pi /abilim5ti *e bagnanti3 se capisce *e l'aff>i vanno male4 ,il ,c>onte *e p] due soldi trasporta le anime e i corpi dall'una all'altra riva tib]9a e vicev]sa1 un v]o lupo di fiume3 magro2 ma robu/o1 con la b>ba bianca e lanosa *e gli onora la faccia abbrunita dal sole1 si$e gravem5te sulla poppa di una sua b>ca1 *iamata l'arca di ,no1 e non abb&ona il suo po/o se non p] raccogli]e dignitosam5te nella b]retta il prezzo del breve viaggio fluviatile4 ,ord9>iam5te non molto v]boso4 ,le gravi responsabilit della navigazione non gli p]mettono di p]d]si 9 *iac*i]e2 tuttavia se i passegg]i son po*i e di sua conosc5za1 m5tre egli maneggia il vec*io timone1 *e sa le tempe/e e ad ogni scossa miagola come un gatto soriano1 p>la vol5ti]i4 ,i suoi discorsi favoriti non mai pi lunghi della trav]sata1 sono due3 la spiegazione d] ma*9ismo de la girella1 *e scorr5do sulla corda tesa fra le due rive del fiume ti5e assicurata la b>ca2 e la descrizione di un viaggio da lui fatto 9 giov5t p] risalire il ,tev]e da ,ripetta a ,/imigliano2 un viaggio con burras*e1 burras*ette1 riggiri1 mul9elli1 cresc5ti1 cresc5t9i1 murelle1 p5nelli1 mollacce e mollaccioni3 roba1 ,dio ne scampi e lib]i tutti1 da non ritorn>e pi a casa4 inutile dire *e tanto il primo quanto il secondo discorso f9iscono sempre con que/a giaculatoria3 -- ,c>o lei1 tutto va b5e2 ma ar giorno d'oggi ce s' troppi /abbilim5ti4 ,napoli1 ,livorno1 ,civitavec*ia1 ,vic>ello6 ,troppi /abbilim5ti6 ,li tempi de 'na vorta s' f9iti4 ,li tempi de 'na vorta6 ,allora1 difatti1 qu&o al com9ci> dell'e/ate non era ancora v5uta la moda di fuggirs5e sulle rive del ,tirr5o azzurro e dell',adriatico v]de1 l'inaugurazione delle ,capanne era davv]o p] la vita romana un avv5im5to2 ma adesso invece div5uta la cosa pi semplice del mondo4 ,qu&o le t5de e le /uoie sono di/ese sui pali b5 confitti nell'ar5a del fiume2 qu&o tutte le s$ie sono all9eate e la pesante scrivania al suo po/o1 si app5de sulla porta d'+resso una tabella su cui /a scritto a lett]e di scatola3 ,,si ,,paga ,,anticipato1 e la /agione dei bagni fluviali inaugurata4 99 99 99 ,app5a si entra nelle ,capanne di rito il dom&>e gravem5te al primo *e vi capita d9anzi3 -- ,com' l'acqua8 -- ,bu444 bu444 bu444 o444 na -- vi risponde inv>iabilm5te l'int]pellato1 asciug&osi il petto con l'asciugamano4 ,esaurita la prima dom&a si deve pass>e subito alla seconda3 -- ,fr$da8 -- ,un br444 br444 br444 o444 d6 -- replica allora egli batt5do i d5ti e trem&o4 ,ott5ute alle due dom&e rituali le due rispo/e inevitabili1 potete pure consegn>e1 se li avete1 i vo/ri valori al propriet>io dello /abilim5to1 ricev5done 9 cambio una m$aglietta infilata a una cordicella1 e1 dopo di av] pagato il prezzo del bagno1 siete padroni di f>e quel *e vi p>e e piace1 an*e di anneg>vi1 tanto potete ess] c]ti *e 9 ogni caso il mae/ro di nuoto vi v]r a ripesc>e4 ,il mae/ro di nuoto1 come non difficile di immag9>lo1 dopo il pizz>done1 il quale vigila p] conto del municipio sulla morale dello /abilim5to1 cio sulla maggiore o m9or lunghezza delle mut&9e dei signori bagnanti1 la prima autorit delle ,capanne4 ,egli1 oltre alle lezioni di nuoto *e imp>tisce con una *i>ezza di eloquio ed una sicurezza di metodo v]am5te ammirabili ai suoi scol>i1 sempre dispo/o1 dietro un mode/o comp5so1 ad insegn>e a loro1 ogni qual volta lo desid]9o1 an*e i primi rudim5ti di un suo speciale si/ema sci5tifico di g9na/ica educativa1 consi/5te 9 capriole1 salti mortali e lotta romana2 ed sempre dispo/issimo1 qualora se ne pres5ti l'occasione1 a salv>e dalla morte quegli sciagurati1 i quali1 vol5ti o no1 si trovano 9 proc9to di &>e a f>e conv]sazione co' li pescetti4 ,difatti1 il brav'uomo nelle gr&i sol5nit nazionali ed e/ive non si priva mai del piac]e di esporre sul suo petto all'ammirazione pubblica p>ec*ie m$aglie d'arg5to1 di bronzo e di altri metalli pi o m5o artefiziati1 avute 9 premio p] i molti salvam5ti da lui felicem5te compiuti4 ,p]1 bisogna dirlo a suo elogio1 alle m$aglie ci bada poco3 quello a cui ti5e assai di f>e il proprio dov]e e di riscuot]e quell'ambto guid]done col quale i p>5ti dei salvati1 da *e il mondo mondo1 sogliono rim]it>e i salvatori4 ,una volta1 ricordo1 fra una lezione di nuoto e un'altra di g9na/ica educativa1 mise gli oc*i addosso a un giov9etto il quale fra le sue abitud9i1 non tutte buone1 aveva an*e quella di affog>si una volta al mese4 ,il giov9etto era il figlio di un padre discretam5te dan>oso1 e il bravo mae/ro1 immag9&o quale dolore il figlio avrebbe arrecato al padre1 se mai fosse &ato 9 fondo al ,tev]e a f>e conv]sazione co' li pascetti1 come lo v$eva allontan>si dalla sponda lo seguiva con gli oc*i vigili e al mom5to opportuno lo salvava4 ,il pov]o padre aveva gi ricomp5sato p] b5 due fiate il filantropo1 un5do al vile metallo i pi cordiali r+raziam5ti1 qu&o1 con sua gr&e m]aviglia1 se lo vide ricomp>ire d9anzi ancora una volta con la notizia di un t]zo salvataggio4 ,giac* non c'era modo di pot] f>e altrim5ti1 il pov]o g5itore torn a rimun]>e e a r+razi>e il salvatore2 ma poi1 imp5si]ito della triplicit dei naufragi e relativi salvam5ti1 gli disse3 -- ,s5tite1 se mai d'ora innanzi vi accadesse di v$]e mio figlio *e se ne va gi 9 fondo al ,tev]e1 lasciatecelo &>e1 p]* se lo salv]ete una qu>ta volta io non vi d> pi nemm5o un c5tesimo4 ,non occorre dire *e da quel giorno il giov9etto1 *e aveva contratta la brutta abitud9e di affog>si una volta al mese1 non s'affog pi4 ,ma il mae/ro di nuoto delle ,capanne di ,ripetta non soltanto un filantropo a tutta prova1 un nuotatore pronto a sfid>e ogni ris*io e un g9na/a degno di qualunque circo1 an*e eque/re2 ma ezi&io un pescatore s5za rivali e un navigatore esp]tissimo1 poi* il letto del ,tev]e lo conosce assai meglio di quell'altro letto ove ei suol dormire con la sua signora4 ,e1 come se ci gi non ba/asse1 a cote/e belle qualit fisi*e e morali *e adornano il suo corpo e la sua anima egli ne pu aggiung]e ancora un'altra simpaticissima3 quella di ess]e un mae/ro imp>eggiabile nell'ar*itett>e burle e mi/ificazioni1 le quali ei suole romanam5te nobilit>e col nome di fregature1 e di sap]le mett]e 9 esecuzione con una salsa cos saporita di s]iet allegra da concili>si quasi sempre il p]dono dei burlati4 ,una volta1 ricordo1 v5ne annunciato sui giornali l'arrivo a ,roma di un am]icano1 un c]to capitano ,boyton1 inv5tore di un ve/i>io n]o non* insomm]gibile1 *e p]metteva al suo propriet>io di pot] galleggi>e 9 tutti i m>i1 p] tutti i fiumi e su tutti i laghi del ,globo4 ,l'am]icano aveva l'atto sap]e1 con manife/i appiccicati alle cantonate1 il giorno1 e press'a poco an*e l'ora1 9 cui egli s>ebbe giunto a ,roma da ,t]ni1 p]corr5do la ,n]a ed il ,tev]e1 p] mo/r>e la sua inv5zione imp]meabile ai pronipoti del console ,cajo ,duilio4 ,i pronipoti del console s'erano gi affollati sulle rive del fiume1 ansiosi di ammir>e l'omo galleggiante1 qu&'ecco *e scorgono da lontano un gruppo di b>*ette imb&i]ate4 ,le b>*ette s'avvic9ano e1 m5tre i vogatori gridano a p]difiato3 -- ,viva il ,capitano6 ,viva ,boyton6 ,viva ,cri/(oro ,colombo6 ,viva la scop]ta dell',am]ica6 -- 9 mezzo a moltissimi nuotatori1 *e galleggiano muov5do furiosam5te le braccia e le gambe1 tutti di/+uono un uomo ve/ito di n]o1 di/eso sulle acque bionde pass>e immobile1 trasportato dalla corr5te4 ,dalle f9e/re1 dalle loggette1 dai mignani e dalle t]razze delle case1 *e si spec*iano da secoli nelle onde gialle del fiume famoso all'univ]so1 vi5 cavata fuori qual*e b&i]a2 la folla accalcata sui grad9i del porto di ,ripetta applaude e saluta l'omo galleggiante2 e que/i1 sempre immobile sul pelo dell'acqua1 prosegue il suo viaggio fra una cagn>a di casa del diavolo1 e1 arrivato a ponte ,s4 ,angelo1 pr5de t]ra fra un multicolore sv5tolo di /5d>di e fra un assordante scoppiett>e di crepitacoli e di applausi *e l'acqua1 buona conduttrice del suono1 que/a volta1 aiutata an*e dalla corr5te1 porta lontano lontano1 =se f9o al m>e4 ,l'animoso ,boyton1 il quale non era altri se non il mae/ro di nuoto delle ,capanne1 prima di lasci>e la riva di ,ca/el ,s4 ,angelo r+razi e salut con suoni e con ge/i1 v]am5te non tutti am]icani1 la g5te add5sata sul ponte ,elio2 e qu9di1 accompagnato rumorosam5te dai suoi seguaci1 se ne torn glorioso e trionfante a ,ripetta1 ove sotto gli alb]i fronzuti num]osi ammiratori gli (frirono un sol5nissimo e lauto simposio1 non *e i mezzi p] pot]e agevolm5te dimo/r>e come e quanto ei sapesse ess]e insomm]gibile non soltanto nell'acqua1 ma an*e nel v9o4 ,ma il pi bello di tutto fu que/o3 *e poco pi t>di qu&o il v]o capitano ,boyton arriv a ,roma1 sia *e tutti temess]o una nuova mi/ificazione o sia *e tutti avess]o esaurita1 non importa come1 la provvi/a del loro entusiasmo1 il fatto /a *e al v]o ,boyton non ci cr$ette nessuno1 e l'audace capitano non* notatore insomm]gibile dovette not>e quanto mai sia difficile1 an*e sulle rive del ,tev]e1 alla v]it di pot] galleggi>e su l'app>5za4 99 99 99 ,le ,capanne si dividono 9 due p>ti4 ,la prima =mata da un l>go rec9to di /uoie1 lib]o a tutti1 vi5e *iamata sup]bam5te il ,capannone2 la seconda1 una lunga fila di piccoli rec9ti1 porta il mode/o nome di ,capannelle4 ,come le ,capanne si dividono 9 ,capannone e ,capannelle1 cos i loro assidui frequ5tanti si possono di/+u]e 9 nuotatori *e nuotano e 9 nuotatori *e non nuotano4 ,il nuotatore *e nuota lo si riconosce subito3 quasi sempre indossa1 qu&o lo indossa1 un co/ume molto sco/umato3 l'amico di tutti1 saluta tutti1 e s*]za vol5ti]i con tutti1 massime con quelli *e non hanno nessuna voglia di s*]z>e2 conv]sa ad alta voce e 9 g]go coi capann>i2 /r+e la mano e d del tu al mae/ro di nuoto2 organizza m]5de all'aria ap]ta e ban*etti all'aria *iusa1 mette s b>*ettate ai ,polv]9i e p>tite di pesca nell',ani5e2 e p>la cont9uam5te dell',alb]o ,bello1 una p>te del ,tev]e1 fra ponte ,milvio e ,ripetta1 malam5te famosa p] i molti suoi mul9elli vortici e gorghi pronti ad +hiottire i nuotatori inesp]ti4 ,egli app5a entra nell'onda esce subito dalle ,capanne1 e il suo bagno se lo va a pigli>e nel bel mezzo del fiume ove fis*ia1 canta e s*iamazza aff9* tutti possano ammir>e la sua =za e la sua de/rezza nei pi difficili es]cizi del nuoto2 ma se mai rimane nel capannone arranca sempre1 cio va sempre contro corr5te4 ,il nuotatore *e non nuota1 invece1 come si pu facilm5te p5s>e1 la p]fetta antitesi del nuotatore *e nuota4 ,egli1 b5* faccia sempre le sue evoluzioni natatorie indove ce se tocca1 sempre inappuntabilm5te ve/ito di un co/ume irrepr5sibile2 p>la poco1 timido1 sospettoso1 non d confid5za a nessuno1 e non accetta s*]zi1 specialm5te nell'acqua2 e qu&o entra nel capannone gli si sviluppa 9 tutto il suo ess]e una simpatia /raord9>ia p] i pali1 tant' v]o *e app5a ne v$e sorg]e uno rigido e muto dall'onda sonora e corr5te1 si s5te imm$iatam5te attratto v]so di lui da una =za irresi/ibile2 gli si avvic9a1 se lo /r+e al petto e non lo lascia pi4 ,ma p] solito il nuotatore *e non nuota il suo bagno se lo piglia di nasco/o1 solo1 9 una capannella fis*i&o quasi sempre la romanza pi 9 voga4 ,ai nuotatori *e non nuotano bisogna aggiung]e gli appr5di/i1 ossia quei tali frequ5tatori delle ,capanne1 i quali1 pur non av5do nessuna attitud9e al salut>e es]cizio del nuoto1 c]cano 9 tutti i modi di ott5]e con la volont quello a cui la natura li ha irremissibilm5te negati4 ,ve ne sono di tutte le et e di tutte le condizioni3 vec*i v5]&i dalle lunghe b>be flu5ti e giov9etti di primo pelo1 capi divisione nei pubblici m9i/]i e /ud5ti di qu>ta g9nasiale1 signori e pov]etti1 uom9i di gu]ra e uom9i di pace1 pr(essioni/i e artigiani4 ,la prima c>att]i/ica dell'appr5di/a quella di am>e1 alm5o f9o a qu&o rimane nell'acqua1 il prossimo suo pi di se /esso4 ,difatti l'attaccam5to da lui s5tito p] il suo simile divi5e 9 c]ti mom5ti cos all>mante da f> rip5s>e a quella massima dello ,s*op5hau] *e dice3 -- ,se l'uomo conoscesse i p]icoli *e prov5gono dall'attaccam5to1 se ne &rebbe a viv]e nella =e/a1 solo1 come un r9oc]onte4 ,del re/o gli appr5di/i p] lo pi si attaccano tra loro2 poi* nel capannone non ci vanno mai a uno a uno1 ma sempre a due a due come i frati m9ori e le mona*e maggiori1 come le gu>die di pubblica sicurezza e i reali c>ab9i]i1 e come le uova al tegame3 e una volta nell'acqua si consigliano1 /udiano1 non appr5dono e bevono4 ,la quantit di ,tev]e *e essi son capaci di +urgit>e durante i loro /udi natatorii incalcolabile2 tanto incalcolabile *e se il ,ne/ore e la ,*iana1 il ,top9o e la ,paglia1 la ,n]a e l',ani5e f9iss]o di soccorr]lo con le loro l9fe abbondanti1 io cr$o *e il no/ro pov]o vec*io ,tev]e f9irebbe col secc>si4 ,ma prima *e egli si sec*i1 e prima *e vi sec*iate an*e voi1 s> b5e di ramm5t>e1 sia pure brevem5te1 due altri gruppi di frequ5tatori delle ,capanne3 quello dei cacciatori i quali portano con loro i proprii cani p] risciacqu>li nelle acque tib]9e1 e quello di quanti vanno alle ,capanne p] div5t> n]i4 ,que/i p] lo pi amano la solitud9e3 se posseggono una b>*etta sono capaci di risalire il fiume p] ore ed ore1 vog&o2 se non posseggono la b>*etta n un amico a cui *i$]la 9 pre/ito1 si scelgono un luogo della sponda ove il sole batte pi rov5te1 si /5dono su l'ar5a torrida1 e nuot&o nel proprio sudore1 rimangono l a crogiol>si 9 una specie di torpore /upido1 dal quale non si de/ano se non p] acc]t>si del progresso del loro ann]im5to4 ,i cacciatori invece amano la compagnia1 non pi dei proprii cani1 s'int5de2 ma l'amano1 e amano an*e di *iac*i]>e4 ,difatti1 m5tre si spogliano1 non la f9iscono pi di p>l>e di quaglie1 di />ne1 di p]nici1 di lepri1 di cignali e di caprioli1 punteggi&o i lunghi discorsi con c]ti bum-bum *e fanno trasalire dallo spav5to la gu>dia municipale la quale1 dorm5do su una s$ia1 vigila sempre p] conto del municipio sulla moralit dello /abilim5to2 e qu&o si sono spogliati si mettono a insapon>e e a lav>e i loro cani sulla riva boll5te sotto il torm5to del sole ard5tissimo4 ,qual*e volta p] il sole produce i suoi effetti6 ,io ricordo di av] vi/o coi miei oc*i mortali uno di cote/i cacciatori *e dopo di av]e insaponato e b5 b5e risciacquato il suo cane pret5deva ni5te di m5o *e la pov]a be/ia imp>asse a f>e il braccetto4 99 99 99 ,dopo di ess] uscito fuor del pelago alla riva1 di av] guatato l'acqua p]igliosa e gialla e di ess]si b5e asciugato1 il nuotatore *e si rispetta1 prima di rive/irsi1 p] risvegli>e col moto il calore nelle sue membra infr$dolite dal bagno1 giuoca una p>tita a morra4 ,la p>tita vi5e giuocata 9 due e pi spesso 9 quattro1 e il premio del v9citore1 o v9citori *e siano1 sempre un bic*i]9o di un c]to liquido giallognolo imprigionato 9 una bottiglia n]a ed antica1 la quale1 =se 9 un tempo assai lontano1 ospit fra le sue fragili p>eti di vetro un litro di quel v9o bianco scelto e aromatico a cui il ,rigut9i e il ,fanfani danno il nome di v]mutte4 ,i frequ5tatori delle ,capanne il liquido giallognolo lo *iamano arnica4 ,una volta i v9citori della morra solevano aggiung]e all'arnica qual*e pagnottella imbottita o qual*e croccante am>etto *e un vec*io /orpio a cui avevano dato il nome di ,spillman1 cio il nome del pi famoso fra i pa/icci]i romani1 dif5deva accanitam5te dalle mos*e agit&o di cont9uo una v]ghetta flessibile sul cui v]tice ondeggiava un fioc*etto m9uscolo di c>ta vel9a2 ma adesso il pov]o /orpio1 dopo di av] p]duto ogni sp]anza di v$]si onorato 9 modo soddisfac5te dagli ambiti com&i della sua rispettabile cli5tela1 sulle rive del ,tev]e non ci vi5e pi1 e i bevitori di arnica alla pagnottella e al croccante ci han dovuto r9unzi>e4 ,pov]o ,spillman6 ,dove s> &ato ora a v5d]e i suoi dolciumi8 ,le ultime volte *e v5ne alle ,capanne1 sebb5e si s=zasse a dissimul>lo1 era di un umore assai n]o4 ,v$5do *e ogni giorno la sua cli5tela rispettabile si allontanava sempre pi da lui1 pres5tiva l'avv5to del giorno fatale 9 cui egli avrebbe dovuto a sua volta allontan>si da lei4 -- ,come va8 -- gli dom&avano al v$]lo2 e lui1 so/55do a fatica sul petto la cane/ra dei dolci1 m5tre si avvic9ava alla scrivania del propriet>io dello /abilim5to accanto alla quale era solito di mett]si a s$]e1 rispondeva1 alz&o gli oc*ietti v]da/ri v]so il tetto delle ,capanne3 -- ,r+raziamo il ,signore6 -- ,e1 dopo di av] r+raziato il ,signore1 posava la cane/ra sur una s$ia e aspett&o invano gli ambiti com&i dei signori bagnanti incom9ciava a cacci' le mos*e4 ,un giorno un capann>o molto intellig5te gli manife/ il dubbio *e =se i bevitori di arnica non si avvic9avano vol5ti]i alla cane/ra p]* erano imp5si]iti dalle troppe mos*e *e ci volavano sopra1 e gli sugg] di coprirla con un velo4 ,spillman trov il sugg]im5to molto ragionevole e difatti la matt9a appresso adorn le pagnottelle imbottite e i croccanti am>etti di un velo c&idissimo simile a quello con cui quel dolce di ,calliope labbro1 prima di r5d]lo 9 grembo a ,v5]e cele/e1 adorn ,amore1 nudo 9 ,grecia e nudo 9 ,roma2 ma i signori bagnanti pur ammir&o la legg]ezza del velo e approv&o s5za ris]ve il mezzo +egnoso col quale egli aveva saputo dif5d]e la sua pa/icc]ia dagli oltraggi dei ditt]i fa/idiosi1 i quali1 se v]o quel *e dice ,plut>co1 v5ivano adorati dagli ,ac>nani1 di pa/icc]ia ne comp]>ono poca4 ,allora il capann>o *e pr5deva sempre molto a cuore le tribolazioni del pov]o ,spillman1 an*e p]* alla f9e della giornata soleva riscuot]e una piccola p]c5tuale sui mes*9i incassi del pa/icci]e1 v$5do come il velo non avesse raggiunto gli effetti sp]ati1 lo consigli di unire ai dolci1 articolo di v5dita dubbia1 un articolo di esito c]to3 il sapone4 ,e gli disse3 -- ,la pa/icc]ia1 s1 un g5]e bellissimo2 p] si nun se v5ne subito s'inacidisce e bisogna buttalla2 ma er sapone1 no4 ,er sapone sempre sapone e sfida li secoli peggio d] trav]t9o4 ,dunque8 -- ,proviamo6 -- mugol lo /roppiato1 e qual*e giorno dopo mise accanto alle pagnottelle e ai croccanti due dozz9e di saponette rosse1 gialle1 v]di e tur*9e1 le quali1 non solo promettevano di ess]e pi dure del trav]t9o1 ma facevano v5ire la colica soltanto a gu>d>le4 ,e fu proprio allora1 qu&o vide sfond>si tutte le sp]anze da lui fondate sul felice esito delle saponette1 *e il disgraziato mi dimo/r come col racconto della sua vita il poeta ,dante ,alighi]i avrebbe potuto scriv]e un romanzo di ,p]9o4 ,era1 ricordo1 un tepido e lum9oso pom]iggio di ago/o4 ,i pass]i c+uettavano sul tetto delle ,capanne4 ,una luce quieta e dorata1 trav]s&o i giun*i e le cannucce fesse delle /uoie1 sc5deva dall'alto a rallegr>e le acque bionde del fiume2 e di qu&o 9 qu&o qual*e b>*etta n]a rad5do la sponda limacciosa1 ombreggiata dalle acacie v]di fra i cui rami frondosi /rillavano le cicale1 passava adagio adagio lasci&osi dietro1 oltre al rumore t5ue e cad5zato dei remi1 una frangia d'oro vaghissima4 ,m5tre i pass]i c+uettavano1 le cicale /rillavano e le b>*ette passavano1 lo /roppiato1 volg5do di tratto 9 tratto gli oc*ietti v]da/ri e rassegnati v]so le saponette inv5dute1 mi confid *e egli era nato negli agi e mi disse *e ess5do rima/o orfano di po*i anni v5ne affidato alle cure di un tutore il quale a poco a poco gli mangi tutto il suo av]e4 ,uscito app5a dalla adolesc5za il mes*9o fu colpito da una grave malattia3 riavutosi si trov solo e co/retto a dov] risolv]e giorno p] giorno1 ora p] ora il difficile problema della esi/5za4 ,prov&o e riprov&o lo risolvette mett5dosi a f>e il mat]assaio4 ,dopo di av]e impuntito non s pi quante migliaia di mat]asse1 si impieg nella ,nettezza ,urbana1 e p] qual*e tempo1 secondo quel *e mi disse1 camp port&o via la nettezza dalle case4 ,alf9e1 dopo di av]e es]citati p>ec*i me/i]i1 uno m5o rimun]ativo dell'altro1 c]c&o di sb>c>e il suo lun>io1 sb>c1 dopo molte tempe/e1 9 una bottega di pa/icci]e1 e gli riusc di mett]e insieme1 fra un pa/iccio e l'altro1 un mode/o peculio4 ,se la passava discretam5te b5e qu&o p] sua disgrazia gli v5ne 9 capo l'idea di vol] aggiung]e alle dolcezze dei pa/icci an*e quelle del matrimonio1 e si ammogli4 ,la moglie1 passato qual*e mese1 gli mor ed egli /esso cadde gravem5te ammalato4 ,i po*i quattr9i messi insieme con tante fati*e se ne &>ono 9 m$ic9e1 e lo sciagurato qu&o dopo lunghe s(f]5ze ritrov la salute p]dette l'uso delle gambe2 e allora1 non pot5do quasi pi camm9>e1 div5ne pa/icci]e ambulante3 si leg al collo con una cordicella un pani]e di vim9i2 l'emp di robe dolci1 e regg5dosi a /5to sulle cian*e rattrappite1 incom9ci a /rascic>e am>am5te la vita p] le vie dolorose del mondo nella sp]anza di trov>ci g5te allegra e fe/ante1 dispo/a a comp]>e e a gu/>e dolciumi4 ,pov]o e c>o ,spillman dove sei ora con le tue pagnottelle1 coi tuoi croccanti e con le tue saponette8 ,*i potrebbe dirlo8 ,quello p] di cui tutti son c]ti *e le ,capanne con la tua p>t5za han p]duto il pi buono e pi simpatico dei loro frequ5tatori2 e quello *e io posso dire *e il ricordo dei tuoi croccanti mi re/] sempre dolce nella memoria4 ,ma1 se hai cr$uto b5e di &>t5e1 inutile di />si a ramm>ic>e2 tanto pi *e oramai1 qui sulle due belle no/re rive del ,tev]e1 noi ci siamo assuefatti e rassegnati da tempo a v$]e *e tutto se ne va4 ,tutto6 ,non soltanto i tuoi croccanti am>etti1 le tue pagnottelle imbottite e le tue saponette rosse1 gialle1 v]di e tur*9e1 c>o e pov]o ,spillman2 ma le usanze e i co/umi1 gli abiti e le abitud9i1 i giuo*i e le fe/e1 i ge/i e le p>ole1 i gi>d9i e le ville1 le mura e i palazzi1 le /rade e le botteghe1 gli alb]i e le torri1 le ,porte e i monum5ti4 ,tutto6 ,e fra non molto1 ahim61 dovranno &>s5e an*e le ,capanne2 scacciate dai muraglioni1 bian*i1 monotoni e uggiosi dei ,lungo ,tev]e1 i quali tra poco si mett]anno a s$]e sulle sponde boscose e pittores*e del no/ro bel fiume biondo ed antico1 p] non rialz>si mai pi1 dovranno &>s5e an*'esse4 ,e poi* tutto se ne va1 poso la p5na e1 p] non re/> solo1 me ne vado an*'io4 ,,il ,,mio ,,pellegr9aggio -- ,ma lei ci vada -- mi disse la signora ,ermel9da1 un'affittacam]e *e da molti anni mi onora della sua b5evol5za1 -- ci vada1 e v$r *e qu&o ritorna non avr p>ole p] r+razi>mi4 ,ecco il biglietto4 ,ma faccia pre/o1 corra1 altrim5ti non arriv] 9 tempo4 ,presi il biglietto1 scesi 9 i/rada1 salii su una vettura e dissi al vettur9o3 -- ,a ,san ,pietro6 99 99 99 ,il vettur9o1 app5a il cavallo si muove1 incom9cia subito a *iac*i]>e1 e fra una fru/ata e l'altra mi descrive diffusam5te le anti*e funzioni papali1 mi p>tecipa le ultime notizie della salute di ,coccapiell]1 mi spiega l'int]no de ,ca/el ,sant',angelo1 avv]t5domi *e si pu an*e *iam>lo la mola adriana p] via *e tonno2 e qu&o entriamo 9 piazza ,ru/icucci1 indic&omi con la punta della fru/a la pi gran cuppola dell',umanit1 mi dice sorrid5do come se pregu/asse la mia sorpresa3 -- ,la v$e quella palla *e de quaggi a lei gli p>e un m]angolo8 ,be'1 l dr5to p] sua regola sappia *e ci vanno non m5o di sette p]sone4 -- ,ma davv]o8 -- ,non m5o4 -- ribadisce il vettur9o2 poi1 felice della mia sorpresa acc5n&o1 sempre con la punta della fru/a1 le due fontane 9 mezzo alle quali passiamo1 cont9ua3 -- ,e que/e due fontane le v$e8 ,sono due bellissime fontane p]5ne *e le fece f>e ,si/o ,qu9to assieme all'obilisco di ,n]one3 e dice la /oria *e quanno lui le fece v$]e ar re de ,napoli1 er re de ,napoli se crese *e foss]o f9te e disse ar papa444 ,un cordone di b]sagli]i imp$isce alla vettura di pot] &>e pi innanzi1 ed io son co/retto a lasci>la insieme a ,n]one1 a papa ,si/o e al re di ,napoli4 ,m5tre la lascio1 il gr&e orologio del ,valadi] con la sua voce sonora mi avv]te *e sono le dieci e tre qu>ti4 ,non c' tempo da p]d]e3 e mi avvio a passo accel]ato v]so la ,sagre/ia1 davanti alla cui porta ci trovo una folla di preti1 frati1 mona*e e sem9>i/i *e si /r+e addosso a due sampietr9i4 ,aiut&omi coi gomiti mi faccio innanzi insieme ad alcune figlie di ,m>ia1 e pres5to il mio biglietto a uno dei sampietr9i1 il quale app5a lo v$e mi dice3 -- ,que/o nun bono4 -- ,come8 ,non buono8 -- ,no4 ,lei un pellegr9o e li pellegr9i dev5o entr' d> ,portone4444 -- ,sfido io6 -- 444de bronzo4 ,vado al ,portone di bronzo2 col mo/ro il biglietto a un gruppo di signori 9 abito n]o e cravatta bianca1 ed entro4 ,app5a muovo i primi passi nel corridoio del ,b]n9i1 uno svizz]o mi si avvic9a e mi (fre una crocetta di panno bianco e una breve c>ta su cui sono /ampate le i/ruzioni p] le udi5ze pontificie4 ,r+razio il pronipote di ,guglielmo ,htel1 sc5do nel ve/ibolo della basilica1 saluto i miei due vec*i amici ,c>lo ,magno e ,co/ant9o ed entro nel tempio4 ,sotto alla colossale pila dell'acquasanta due g5d>mi cr bonettne a pelo si appoggiano alle loro durl9dane4 ,i due putti gigantes*i li gu>dano e sorridono4 ,alcuni pellegr9i con le gambe ap]te e con la te/a bassa son f]mi ad oss]v>e e =se a legg]e le iscrizioni *e segnano sul pavim5to la misura delle pr9cipali *iese d',europa2 altri1 p>l&o a voce alta1 passeggiano fac5do /rid]e i *iodi delle sc>pe sulle pietre lucide e p]f9o su quel porfido ove un tempo gl'imp]atori v5ivano a f>si incoron>e2 ma la *iesa vuota4 -- ,come mai8 -- dom&o a una gu>dia palat9a4 -- ,eh -- mi risponde il pacifico armig]o1 gu>d&omi dall'alto 9 basso1 -- *e gli rimane di novo8 ,non lo sa *e ne la gran gr&ezza tutto p>e piccolo e *e ,san ,pietro p>e sempre vto8 ,lei giri e v$] si quanta g5te incontra4 ,seguo subito il consiglio palat9o3 mi unisco a p>ec*i pellegr9i s>di i quali camm9ano adagio adagio1 f]m&osi di qu&o 9 qu&o a gu>d>e 9 alto con le boc*e ap]te1 e arrivo alla ,confessione ove c' un bruli*io di g5te n]a *e le famose ottantanove lampade di ,mattia ,de ,rossi non arrivano a illum9>e4 ,m5tre /o ammir&o una gu>dia nobile1 *e deve ess]e c]tam5te molto pi nobile di quello *e p>e1 arriva un branco di pellegr9i d'ambo i sessi guidato da un pretonzolo sul cui volto pallido brillano due cri/alli inca/rati 9 due c]*ietti d'oro4 ,egli app5a si f]ma alza subito un braccio v]so una delle quattro colossali colonne di bronzo e incom9cia a dire3 ,que/o1 signori1 il famoso baldac*9o del ,b]n9i4 ,p] co/ruire que/a mole sup]ba il gr&e arti/a impieg un milione ottoc5to sessantatre mila trec5to novantadue libbre di metallo e p] dor>la spese qu>antamila scudi2 circa duec5to mila lire della no/ra moneta corr5te4 ,i pellegr9i manife/ano coi ge/i e con le p>ole la loro m]aviglia1 e il pretonzolo con la voce monotona1 come se recitasse una lezione m&ata a memoria1 cont9ua imp]turbabile3 ,la mole sup]ba *e abbiamo d9anzi alta v5totto metri2 e il sommo pontefice ,urbano ottavo la inaugur nel giorno della fe/a di ,san ,pietro nell'anno milleseic5totr5tatre4 ,arrivato all'anno milleseic5totr5tatre il pretucolo si conc$e un attimo di riposo2 poi gir&o l5tam5te intorno a se /esso sempre col braccio alzato ripiglia3 ,le quattro /atue colossali *e lor signori v$ono nelle nic*ie dei quattro pila/ri *e so/5gono la cupola rappres5tano ,san ,long9o1 ,sant',el5a1 ,santa ,v]onica e ,sant',&rea4 ,nella loggia *e /a sopra alla /atua di ,santa ,v]onica1 nelle gr&i fe/ivit1 v5gono mo/rate alla v5]azione dei f$eli le sagre reliquie *e fanno sommam5te v5]abile que/a basilica1 la quale1 oltre alla met dei corpi dei santissimi apo/oli ,pietro e ,paolo1 possi$e il santissimo ,sud>io1 la lancia *e trafisse il santissimo co/ato di no/ro ,signore1 un gran pezzo della ,croce su cui si comp la no/ra r$5zione1 la te/a ed un braccio di ,sant',&rea apo/olo1 una spalla di ,san ,/efano protom>tire1 la te/a di ,san ,seba/iano1 il corpo di ,santa ,petronilla figlia di ,san ,pietro1 ed oltre ad inf9ite altre reliquie1 *e s>ebbe troppo lungo ora di ricord>e1 i corpi dei primi dieci pontefici4 ,app5a compiuta l'enum]azione del tesoro sagro poss$uto dalla basilica vaticana1 il pretonzolo fa un ge/o brusco con la mano ap]ta come se volesse dire3 sbrighiamoci61 e si mette a camm9>e a passo svelto v]so il monum5to di ,aless&ro settimo4 ,tutti lo seguono2 ed io mi avvic9o ar ,*iavett>o1 e1 dopo di ess] rima/o f]mo un mom5to a gu>d>e la g5te *e gli si accalca intorno p] baci>gli il pi$e1 entro nella navata de/ra4 ,c' folla4 ,preti di tutti i gradi1 frati di tutte le razze1 mona*e di tutti i colori1 contad9i di tutti i paesi e pellegr9i di tutti gli odori si ammassano sotto al s>c(ago di ,gregorio decimoqu>to1 ove1 davanti a un panneggiam5to di /(fe rosse orlate di una frangia d'oro1 veggo bian*eggi>e da lontano la spalli]a di una s$ia e riluccic>e la punta di qual*e alab>da4 ,ignor&o il programma dello spettacolo mi rivolgo a un canonico e gli *ieggo3 -- ,scusi1 rev]5do1 il papa444 -- ,s1 figlio1 vi5e di qua4 -- mi risponde lui subito1 s5za neppure lasci>mi f9ire la dim&a4 -- ,ma rit>da6 -- esclama una donna4 ,il canonico cava fuori la sua saponetta1 se l'acco/a all'orec*ia1 la gu>da e aggrotta le ciglia4 ,sono le undici e tre qu>ti4 -- ,la ponctualit c'e/ la politesse des rois4 -- mormora un signore1 sorrid5do4 -- ,s1 ma il papa non pi re1 -- oss]vo io4 ,il canonico si in*9a mae/osam5te e s'allontana4 ,e m'allontano an*'io p] avvic9>mi a una bella pellegr9a1 s$uta sul dorso m>moreo di una balau/ra1 nella sp]anza di pot]le dire qual*e cosa2 ma ohim prima *e io le dom&i3 ,*e vuoi dirmi 9 tua favella8 essa mi annuncia *e il papa non v]r pi con le v5tole4 -- ,ma ne proprio sicura8 -- ,sicurissima4 ,p] lib]>mi dal dubbio angoscioso f]mo un bellissimo s$i>o roseo e paffuto il quale passa pavoneggi&osi nel suo vi/oso abito cremis9o e gli *ieggo3 -- ,scusi1 v]o *e ,sua ,santit non v]r pi 9 s$ia ge/atoria8 -- ,fijo mio -- egli mi risponde alz&o il m5to e apr5do le braccia -- aveva da v5' 9 s$ia2 ma p>e *e abbia cambiato idea4 -- ,e allora come v]r8 -- ,9 portant9a4 -- ,s> sempre una bella cosa1 p]6 -- insi/o io1 e il s$i>o in*9a l5tam5te il capo ass5t5do2 ma /orce la bocca4 ,dal fondo della navata vi5e un bruso confuso3 mi volto e veggo su la massa oscura e ondeggiante qual*e cosa *e brilla4 -- una croce8 -- dom&o4 -- ,mac* croce6 ,s' bajonette6 -- mi risponde subito una popolana alta come un granati]e2 e una mona*ella piccola piccola *e1 pov]9a1 p] quanto provi a rizz>si sulle punte dei pi$i non arriva a v$] nulla1 comm5ta con una vocetta deliziosa3 -- ,si lei mi assicura *e sono propio baglionette1 allora vuol dire *e vi5e lui4 ,un rumore di voci bian*e e n]e1 vic9e e lontane esclamanti tutte insieme3 -- ,viva il papa-re6 ,viva il santo padre6 -- e uno sv5tolo prolungato di fazzoletti ci dicono *e la mona*ella ha ragione4 ,qu&o la calma e i fazzoletti ri5trano nelle tas*e e negli animi dei pellegr9i1 sotto le volte aurate della basilica enorme si fa un gran sil5zio2 ed io allung&o il collo riesco a di/+u]e da lontano fra un gruppo di c>d9ali purpurei1 di monsignori violacei1 di gu>die nobili rosse e di svizz]i multicolori1 il sommo pontefice *e si s(fia il naso4 ,dopo un po' ritorno ad allung>e il collo e veggo ancora il papa1 ve/ito di una mozzetta paonazza rallegrata da una ric*issima /ola d'oro1 volg]si con la p]sona magra ora a de/ra ora a s9i/ra1 alz&o e abbass&o le braccia4 ,le cose vanno p] le lunghe1 e intorno a me tutti si dolgono di non pot] s5tir nulla4 ,p] =tuna la popolana1 trov&osi 9 grado con la sua alta /atura di arriv>e a v$]e qual*e cosa1 di tanto 9 tanto ci in=ma di quello *e succ$e1 e a un c]to punto con la sua bella pronuncia armoniosa ci dice3 -- ,sapete8 ,er papa /a a fa' un bellissimo discorso2 ma disgraziatam5te la voce nun l'assi/e6 ,la mona*ella *e f9o ad ora1 pov]9a1 p] quanti s=zi abbia fatto non riuscita a pot] v$]e neppure un pezzetto di papa1 abbassa gli oc*i e sorride2 e la popolana esclama3 -- ,ah1 ,pio nono6 ,quello dav]o era un sommo pontefice6 ,me ricordo *e er giorno de la messa novella quanno s'affacci a la loggia pe' dacce la b5$izione inurbis e torbis disse un ormuse *e s'intese a ,monte ,cavallo4 ,tutti ridono1 e una gu>dia palat9a1 raccogli5do il discorso della popolana dove essa lo ha lasciato cad]e1 cont9ua a tess]e le lodi d ,pio nono2 e di lode 9 lode1 sc&alizz&o e spav5t&o la pov]a mona*ella1 arriva a raccont>e le bojate de la notte d] s$ici lujo1 ossia di quella notte memor&a 9 cui la salma del pontefice al lume discreto e pio de le torce de li preti e al *i>ore indiscreto e reo de li b5galli de li frammassoni fu trasportata da ,san ,pietro a ,san ,lor5zo = de le mura4 ,quanno fossimo a li novi qu>ti]i -- seguita a dire la gu>dia1 comm5t&o le p>ole con ge/i sol5ni -- le s]ciate se spregav5o4 ,a me me ne pass una qui1 *e si =tunatam5te nun pijava su la s*9a de ,pippo1 io nun ritornavo pi a casa4 ,un lungo applauso tronca sul pi bello1 con mio r9crescim5to1 il racconto della gu>dia palat9a2 i fazzoletti come uno sciame di f>falle bian*e ricom9ciano a svolazz>e sulla folla bruna1 e una voce robu/a grida3 -- ,viva il sommo pontefice1 cattolico1 apo/olico1 romano6 -- ,un lungo batt] di mani segue il grido1 e qu&o lo scoppietto degli applausi /a p] cess>e una vocetta /ridula di galletto accapponato urla3 -- ,abbasso ,umb]to6 -- ,due g5d>mi cr bonettne a pelo pongono subito le loro quattro mani +uantate addosso al galletto accapponato e lo portano via1 =se p] rimett]lo 9 gabbia4 ,intanto la folla si riv]sa corr5do nella navata c5trale3 mi ci riv]so an*'io e aspetto con lei il passaggio del papa il quale a dir v]o non si fa molto desid]>e2 difatti dopo qual*e m9uto di attesa fra due file di gu>die palat9e col fucile1 di svizz]i con le alab>de e di gu>die nobili con le scimit>re sfod]ate1 segu5do un crocif]o incom9ciano a pass>ci davanti sem9>i/i con le cotte bian*e pieghettate1 *i]ici con le zim>re n]e e col roccetto1 canonici con le mozzette pelose1 prelati ve/iti di seta1 frati con le tona*e di panno ruvido1 e c5to altre figure con gli abiti di tutte le /(fe1 di tutte le =me e di tutti i colori1 le quali al loro app>ire suscitano la curiosit della folla e provocano comm5ti bizz>ri1 motti imp]t95ti e dim&e e rispo/e spesso ridicole1 ma qual*e volta an*e argute4 ,di un signore lungo come una p]tica1 con le spalle cop]te da un ricco mantello di saja sc>latta1 s5to dire *e egli nella ,corte pontificia deve av]e una c>ica altissima4 ,un altro1 piccoletto1 con la te/a grossa1 il petto l>go e le gambe corte lo s5to qualific>e p] il segret>io dei brevi4 ,una donna v$5do un vescovo b>buto1 con la dalmatica e con una specie di corno dogale 9 te/a1 *e inc$e sol5nem5te 9 mezzo ad altri vescovi imb]bi1 dom&a3 -- ,e lui p]* ci ha la b>ba8 -- ,p]* nun ci avr avuto tempo de f>sela6 -- le rispondono4 ,un signore attempato1 ve/ito di n]o come ,c>lo qu9to1 *e camm9a tronfio e pettoruto1 lo veggo addit>e da tutti come un cam]i]e di spada e scappa4 ,un cantore della cappella ,si/9a dalla *ioma grigia lucida1 folta e pr(umata1 pass&oci accanto1 volge v]so di noi il suo volto simile a una prugna gialla insec*ita e ci gu>da con gli oc*ietti languidi velati di me/izia4 -- ,pov]etto6 -- mormora una donna del popolo -- se deve esse' p]so qu>*e cosa6 ,la processione si f]ma un mom5to come se volesse ripigli> fiato1 e si rimette subito 9 moto4 ,un s>do *e mi /a vic9o1 impettito nel suo giubbone di pelle gialla1 con la faldetta n]a e con le bra*e bian*e entro le ghette di orbace *e gli arrivano al g9oc*io1 rimane sorpreso nel v$] pass>e un bel tipo alto1 robu/o e rubicondo1 9 sottana e mantellone1 e dom&a *i egli sia4 ,una ragazza gli risponde1 non s con quanta ragione3 -- uno scopatore segreto4 ,il s>do poco pratico delle div]se qualifi*e1 pi o m5o onorevoli1 *e allietano i compon5ti della num]osa ,famiglia pontificia1 cr$5do *e la giovane voglia s*]z>e1 alza le spalle e sorride nella b>ba ispida e n]a2 ma un giov9otto volt&osi v]so la ragazza le oss]va come lo scopatore non possa ess]e uno scopatore segreto1 p]* se egli scopasse v]am5te 9 segreto lei non potrebbe sap]lo4 ,ella si mette a rid]e1 mo/r&o p] qual*e i/ante fra le sue labbra rosee i d5ti bellissimi1 e si volta subito a gu>d>e la portant9a *e arriva4 ,attorniata da molti svizz]i e gu>die nobili1 prec$uta da un gruppo num]oso di c>d9ali e seguta da una folla acclamante1 la portant9a so/5uta dai s$i>i ci passa davanti adagio adagio4 ,molti si +9oc*iano /rill&o3 -- ,santo padre6 ,la b5$izione6 -- e1 app5a veggono uscir fuori dalla f9e/ra della bussola un braccio a b5$ire1 alzano le mani pi5e di ros>ii1 di m$agliuzze1 di immag9i sacre e di scapol>i p]* la b5$izione papale sc5da non soltanto su le loro te/e1 ma an*e sui loro g5]i di devozione4 ,la portant9a1 intanto1 fra un ricco e v>iop9to ondeggi>e di rasi1 di sete1 di saje1 di velluti1 di frangie1 di fioc*i1 di p5nac*i e di piume1 nel quale1 tra un velo azzurr9o e legg]o di inc5so1 di qu&o 9 qu&o lampeggiano croci e corazze1 pa/orali e alab>de1 c&eli]i e fucili1 si allontana a poco a poco1 seguta dalle acclamazioni2 piega a s9i/ra ed entra nella cappella del ,sagram5to4 ,col1 m5tre la folla rimane di fuori dei cancelli del ,borrom9i1 sempre acclam&o e sv5tol&o i fazzoletti1 alcuni cavano fuori il papa dalla bussola1 gli mettono su le spalle magre un mantello di sc>latto2 gli coprono il capo canuto con un cappello rosso1 alla don ,basilio1 e lo accompagnano v]so una portic9a4 ,egli vi rimane f]mo davanti p] qual*e i/ante2 poi1 m5tre tutti si in*9ano1 vi entra e sp>isce4 ,la funzione f9ita4 ,la g5te alza ancora qual*e grido *e non arriva di c]to alle orec*ie di musaico degli apo/oli e dei pr(eti i quali ci gu>dano dall'alto1 e s'avvia allegram5te1 9 fretta1 p>l&o a voce altissima1 v]so la porta spalancata del tempio4 ,m5tre sc5do nel ve/ibolo della basilica e mi rallegro nel riv$]e il cielo azzurro1 una donnetta ve/ita di n]o con una lunga mantiglia di seta tagliata all'antica mi si avvic9a1 oss]v&o le asole della mia giacca e mi dice3 -- ,gu>di *e lei non ha la croce4 -- ,ma io non sono cavali]e1 -- le rispondo3 ed essa mett5dosi subito un dito sul petto1 ove ti5e appuntata una crocetta di panno bianco1 ripiglia3 -- ,no1 no1 io dicevo di que/a3 p>lavo della croce del pellegr9aggio2 -- e v$5do *e io non capisco mi gu>da con gli oc*ietti acuti e mi *i$e3 -- ,ma lei pellegr9o o non pellegr9o8 -- ,pellegr9issimo6 -- ,e dunque p]* non ha la sua croce8 ,non sap5do dirle altro apro le braccia e balbetto3 -- ,l'ho sm>rita4 -- ,sm>rita86 ,e le indulg5ze8 -- ,quali8 -- ,ma come8 ,non lo sa8 ,io acc5no col capo di non sap] nulla1 e allora lei1 sc&alizzata della mia lagrimevole ignoranza1 dopo di av]mi detto pi volte3 -- ,ma legga1 legga il suo biglietto6 -- se ne va t5t5n&o la te/a e scroll&o le spalle come se volesse dire3 -- ,ma gu>date un po'1 ,signore mio ,dio1 se *e bei tipi di pellegr9i vanno 9 pellegr9aggio p] il mondo6 ,qu&o la donnetta lontana ripesco 9 una delle mie tas*e il biglietto (f]tomi dalla signora ,ermel9da1 lo leggo ed imp>o *e se quella crocetta di panno bianco *e lo svizz]o mi di$e nel corridoio del ,b]n9i1 invece di av]la regalata poco dopo a un bamb9o piang5te p] f>lo /> quieto1 me la fossi appuntata sul petto1 io non soltanto avrei lucrato tutte le indulg5ze1 ma sol *e lo avessi voluto avrei potuto applic>le 9 modo di suffragio an*e alle anime sante del purgatorio4 ,s> p] un'altra volta6 99 99 99 ,entr&o nella via di ,borgo ,nuovo un +ombro di vetture mi co/r+e a f]m>mi accanto a un gruppo di g5te *e p>la lam5t&osi di ,sua ,santit p]* non scesa nella basilica 9 s$ia ge/atoria coi flabelli2 e s5to dire a una donna3 -- ,p] me er papa sempre er papa2 ma p]1 si lui non vi' co' le v5tole1 nun vale gn5te4 ,,c>ci(olata ,su l'angolo del vicolo solit>io1 ove non s'ode altro romore se non il gorgglio di una fonte invisibile1 un lumic9o ris*i>a fiocam5te una madonn9a4 ,intorno a lei1 fra mazzetti di fiori appassiti1 luccica qual*e cuore d'arg5to4 ,le casupole una appoggiata all'altra come le pecorelle nelle reti1 dormono quasi nasco/e da molte file di panni di tutte le =me1 risciacquati nella giornata e appesi a canne e a corde p]* il v5to della notte gli asciughi4 ,sui p>apetti delle f9e/re i ramoscelli dei g>(ani e delle viole a cioc*e si aggrovigliano intorno ai vasetti di matric>ia1 di ruta1 di p]sa e di basilico e sc5dono addosso ai muri umidi e scuri1 ove fra i mattoni rotti o corrosi dai secoli1 s'intravv$ono nell'ombra tronconi di colonne1 pezzi di capitelli e framm5ti di sculture anti*e4 ,qua e l1 tra le inf]riate1 le scalette e le loggette di legno1 +ombrate da oggetti inutili1 qual*e condotto di latta arrugg9ita s]peggia nel buio e sale a congiung]si con le gronde da cui p5dono ciuffi d'erbacce n]e4 ,gi 9 fondo su la mis]ia dei tetti bruni1 ove tra le tegole e i docci sorgono innum]evoli cappe di cam9o1 sul cielo palpitante di /elle1 campeggia una cupola enorme1 coi vetri della lant]na in>g5tati dalla luna4 99 99 99 ,nel sil5zio vi5e da lontano un trill>e leggi]o di m&ol9i e le ultime case del vicolo si veggono colorire a poco a poco da una pallida luce giallognola4 ,due gatti balzan fuori da un mondezzaio e sp>iscono nella f]itoia d'una cant9a1 e un cane lupetto si mette a corr]e v]so il *i>ore1 abbai&o4 ,i trilli dei m&ol9i si avvic9ano2 il *i>ore cresce e all'improvviso una fe/a di luce e di colori1 una allegrezza di suoni e di canti invade la /radicciuola4 ,le f9e/relle1 le loggette e i mignani s'empiono subito di ragazze dai begli oc*i n]i e curiosi e i portonc9i e le scalette si affollano di giov9otti e di vec*i *e allungano il collo v]so il fondo del vicolo1 da dove ris*i>ato con fiaccole e b5gala s'avanza un gruppo num]oso e pittoresco di suonatori /rimpell&o m&ol9i e *it>re4 ,essi hanno 9 capo gr&i tube ornate di fiori e son tutti ve/iti con abiti vi/osi di =me disusate1 i quali fan rid]e i giovani e ricordano ai vec*i gli anni lontani della loro adolesc5za4 ,le esclamazioni di sorpresa e le dim&e si incrociano fra i portonc9i e le f9e/relle3 -- ,*e successo8444 -- ,*e d'8444 -- ritornato c>nevale8444 -- ,*i s'8 ,e una voce1 sup]&o il fra/uono delle voci1 degli /rum5ti e delle risate di cui ormai il vicolo pi5o1 risponde3 -- ,s' li pittori *e vanno a magn' li c>ci(oli1 9 ,ghetto4 -- ,all'udire tali p>ole gli uom9i battono le mani e le donne sorridono4 ,=se qual*e giov9etta rip5sa alla ,=n>9a e qual*e vec*io1 ramm5ta ,b>tolomeo ,p9elli4 ,li pittori intanto1 m5tre fiori e foglie di erbette odorose cadono sui loro cappelli1 segu5do i suonatori1 passano1 t55dosi a braccetto1 rid5do1 cant&o e rispond5do ai saluti ed ai sorrisi con un arguto scoppiett>e di motti2 p5etrano 9 altri vicoletti1 sboccano 9 una piazzetta1 la trav]sano fra una folla di g5te *e l da qual*e ora ad aspett>li p] v$]li pass>e1 ed entrano nell'o/]ia di ,pacifico1 dalla cui porta pacificam5te spalancata esce un odore acuto e appetitoso di c>ci(i fritti nell'olio4 ,9 tutte le /anze dell'o/]ia sul c&ore delle tovaglie di bucato sotto il tremol>e delle fiammelle innum]evoli delle lumi]e i piatti e i bic*i]i luccicano2 le =*ette e i coltelli brillano e le lunghe file di bottiglie1 pi5e di un v9o *e ha il colore dell'ambra m&ano qua e l su le salviette1 ornate di rose sprazzi di luce gialla4 ,le tavole v5gon prese d'assalto e ciascuno1 come pu1 si conqui/a il suo po/o4 ,gli attaccapanni in*iodati alle p>eti1 ove sono dip9ti v>ii paesaggi *e fan rip5s>e a ,claudio di ,lor5a e al ,puss9o1 sp>iscono 9 un attimo sotto a cumuli di giac*e1 di tab>ri1 di fasce e di cappelli1 sui quali v5gon posati 9 pittoresco disord9e m&ol9i1 *it>re e tamburelli2 e com9cia subito un rumore inf]nale di /oviglie p]cosse4 ,a que/o *iasso se ne aggiunge un altro2 quello *e fa la folla fuori dell'o/]ia4 ,molti vogliono entr>e p] =za4 ,il sor ,pacifico1 un bell'uomo panciuto e prosp]oso1 rubicondo e ricciuto1 un po' con le buone e un po' con le cattive1 c]ca di p]suad]li ad &>s5e1 dic5do loro3 -- ,me dispiace1 signori3 ma /as]a nun se p6444 ,/as]a el locale tutto preso da li pittori444 ,/as]a *i nun pittore nun magna4 -- ,poi1 qu&o v$e *e le sue ragioni non v5gono ascoltate1 *iude la porta 9 faccia a tutti m&&oli tutti all'inf]no4 ,ma quelli sempre pi o/9ati a vol] entr>e1 non ci vanno e seguitano a f> baccano4 ,un vetro va 9 frantumi4 ,bisogna sb>r>e l'entrata dell'o/]ia con un tavol9o4 ,durante il lavoro dello sb>ram5to il rumore delle /oviglie p]cosse si att5ua e un bel tipo ne appr(itta subito p] alz>si e p] mett]si a p>l>e3 -- ,signori6 -- egli dice s]iam5te -- ,prima di mett]vi a mangi>e s> b5e *e voi sappiate come il c>ci(o app>t5ga alla famiglia delle compo/e ed alla s+5esia di ,l9neo4 ,coltivasi negli orti444 -- ,un urlo =midabile co/r+e lo sconsigliato oratore a smett]e e non app5a egli si si$e1 ricom9cia pi *e mai viol5to un fracasso di mille /repiti insieme1 9 mezzo al quale si s5tono squill> c5to voci *e *ieggono i c>ci(i con c5to favelle3 -- ,volemo li c>ci(oli444 ,les arti*auts444 ,los alca*(as444 ,die artis*o*5444 ,! arti*okes444 ,il sor ,pacifico si fa innanzi1 accolto da una tramontanata di fis*i1 di urli1 di applausi e di risate1 sale sur una s$ia e con le mani alzate fa c5ni p] implor>e un po' di pazi5za2 poi sc5de ed apre la porta di un mes*9o cortiletto1 dove alcuni om9i ve/iti di bianco1 fra nuvole di fumo azzurro1 si affacc5dano intorno a caldaie n]e1 pi5e d'olio boll5te1 p] e/r>ne i c>ci(i1 *e sembrano d'oro1 e gitt>li entro a cane/re cop]te da c&idi tovaglioli4 ,app5a il sor ,pacifico apre la porta della cuc9a ne esce subito uno degli uom9i bian*i1 sorregg5do con le braccia robu/e una di cote/e cane/re4 ,dopo qual*e i/ante vuota6 ,altre cane/re colme di c>ci(i v5gono recate sulle tavole1 altre e poi altre1 e non app5a vi sono posate mo/rano il fondo4 ,tutti mangiano ghiottam5te e bevono4 ,i c>ci(i1 si sa1 prosciugano la gola e il v9o p] bagn>la non mai troppo4 ,i litri si vuotano s5za cont>li4 ,e il v9o d un dolce calore alle v5e1 arrossa i volti1 r9=za i corpi e int5]isce gli animi4 ,i filetti di baccal1 una specialit del locale61 v5gono dopo i c>ci(i ad accresc]e 9 tutti la voglia di b]e2 e qu&o una enorme zuppa +lese1 scortata da qual*e bottiglia di liquore1 segue i filetti1 i ricordi gli an$doti le rimembranze e le memorie si propagano da una tavola all'altra1 rec&ovi ora una s9c]a allegrezza ora una soave me/izia4 ,un vec*io p>la1 e i suoi vic9i coi gomiti sulla tovaglia lo ascoltano assapor&o le p>ole4 -- ,se l'ho conosciuto86 -- dice il vec*io /acc&o le labbra dall'orlo di un bic*i]9o di al*rmes e rispond5do a una dom&a *e gli vi5e rivolta -- ,se l'ho conosciuto86 ,ma f9 dai primi giorni *e v5ne a ,roma4 ,aveva lo /udio fuori della ,porta del ,popolo1 a ,papagiulio4 ,quanto lavorava6 ,sempre6 ,ricordo ancora quale impressione noi provavamo la dom5ica tutte le volte *e &avamo a c]c>lo2 qu&o1 dopo di av] p]corso la via ,flam9ia1 pi5a di g5te allegra e sp5si]ata1 *e si recava a ,ponte ,molle a f> bisboccia1 lo trovavamo nel suo /udio1 davanti al suo cavalletto4 ,solo6 ,quanto lavorava6 -- ,pov]o ,=tuny6 -- esclama qualcuno4 ,altri ramm5tano un altro pittore spagnuolo3 ,edu>do ,rosales4 ,e p5s>e -- oss]va uno batt5do col pugno la tavola su cui una rosa acc>toccia i petali1 manife/&o il dolore *e prova nel trov>si 9 mezzo a scorze di arance1 a foglie di f9oc*i e a cro/e di pane6 -- ,e p5s>e *e qu&o egli mor1 qui 9 ,roma1 si dovette ricorr]e alla piet degli amici p] le piccole spese1 occorr5ti ai mode/i fun]ali6 ,le pipe com9ciano a m&>e v]so il cielo delle /anze qual*e nuvoletta azzurra di fumo e le bottiglie seguitano a vuot>si4 ,e a riempirsi4 ,alcuni giovani p>lano di un quadro del ,f>uff9i4 ,uno di loro allontana con un ge/o rapido bic*i]i e bottiglie e con l'unghia traccia po*e l9ee sulla tovaglia4 ,c9que o sei te/e si *9ano a gu>d>le4 ,e intorno alle l9ee divampa un viol5to dibattito1 al quale piglian p>te dieci o dodici1 p>l&o tutti 9 una volta4 ,gridano1 /repitano e1 come avvi5e sempre qu&o quelli *e disputano1 sono p>ec*i1 e i bic*i]i vuotati sono an*e di pi1 cos passano rapidam5te da un argom5to all'altro1 con una facilit *e p>e f9o impossibile4 ,pi 9 l1 tra il fumo del tabacco e del caff1 sorge un'altra discussione4 ,l'acc5de un giovanetto1 ramm5t&o ,salvator ,rosa e recit&o qual*e v]so delle sue satire2 l'attizza uno scultore1 dic5do1 fra l'altro1 *e il ,?orwalds5 una volta1 ess5do /ato invitato a una fe/a dal re di ,danim>ca1 vi & col petto ornato dalla sola comm5da dell'ord9e del bajocco1 *e egli aveva ricevuta nelle grotte di ,c]v>a2 e la spegne un bel vec*io con una lunga b>ba bianca1 *e gli sc5de sul petto1 il quale1 dopo di av] raccontato come lui si ricordasse di av] vi/o 9 giov5t l',ov]beck sc5d]e 9 ciabatte dal suo /udio e p]corr]e cos un lungo tratto della via ,si/9a p] entr>e 9 una mode/a bottega1 ove egli aveva l'abitud9e di &>e ogni giorno a sorbire il caff1 conclude con l'aff]m>e gravem5te *e una volta la vita dell'arti/a era pi semplice4 ,m5tre tutti conv5gono 9 que/a aff]mazione rampollata dal caff e dalle ciabatte dell',ov]beck1 due giov9otti pigliano due *it>re1 ne risvegliano1 pizzic&ole1 le corde indorm5tate2 ne cavano alcuni accordi1 ai quali s'unisce subito il trill>e di un m&ol9o e si mettono a suon>e il passagallo3 quelle po*e note lunghe1 insi/5ti1 /rascicate p5osam5te 9 un ritmo l5to e monotono1 *e talvolta i popolani1 obli&osi1 amano di cant>e1 allorqu&o il sole indora i selciati delle piazzette tra/ev]9e o il pl5ilunio in>g5ta le acque del ,tev]e1 popol&o di fantasmi le rive des]te4 ,tutti ascoltano 9 sil5zio e pi d'uno1 con la s5sibilit propria dell'arti/a1 acuita dall'eccitazione del v9o1 negli accordi gravi e sol5ni delle *it>re1 ritrova lo squallore tragico e sublime della no/ra campagna1 il t>do e pazi5te inc$]e dei buoi *e trasc9ano gli aratri e il rote>e mae/oso delle pojane su le va/e solitud9i fra il ,tev]e e l',ani5e2 e nei trilli rapidi e arg5t9i del m&ol9o riv$e 9 fantasia le mozzatore *e tornano danz&o dalla v5demmia con le *iome n]e ornate di pamp9i1 i salt]elli ballati sotto le p]gole e fra i roseti nei gi>d9i del ,monte ,te/accio e i coc*i infiorati e veloci1 pi5i di m95ti e di fanciulle *e1 son&o gnac*]e e tamburelli1 gittano alla luce infocata dei tramonti d'ottobre gli appassionati /ornelli d'amore4 ,qu&o il passagallo f9isce e gli ultimi arpeggi delle *it>re si dileguano nell'aria1 oramai tutta annebbiata dal fumo delle pipe1 le /anze dell'o/]ia si vuotano a poco a poco1 e app5a gli ultimi ne sono usciti1 sorregg5dosi alle s$ie1 vi entrano v>ie donne coi capelli crespi e negletti le quali1 m5tre il sor ,pacifico si mette a segn>e col gesso qual*e num]o sur una piccola lavagna1 aprono le f9e/re2 raccolgono le salviette bian*eggianti qua e l sotto le tavole2 rialzano le s$ie rovesciate2 gittano 9 t]ra insieme ai bic*i]i rotti1 i rimasugli delle viv&e *e imbrattano le tovaglie2 sp>ec*iano e di tanto 9 tanto si avvic9ano alla porta e rimangono a gu>d>e rid5do li pittori *e adunati accanto a una fontana vivam5te colorata dai b5gala1 gridano3 -- ,al ,colosseo6444 ,al ,colosseo6444 -- ,al ,colosseo8 ,la via lunga6 -- oss]va qualcuno4 ,ma i suonatori1 dopo di av]e accordati gli /rum5ti1 pr9cipiano a /rimpell>e la m>cia del ,c>lo il ,gua/atore1 s'avviano v]so un vicolo e vi entrano4 ,il vicolo muore oscuram5te davanti a un voltone enorme1 sorretto da alcune colonne scannellate4 ,tutti vi passan sotto cant&o e ramm5t&o il ,piranesi2 poi trav]sano 9 sil5zio la piazza ,montan>a1 ove qua e l1 sul selciato1 dormono gruppi di contad9i1 aspett&o *e l'alba li svegli2 girano 9 un labir9to di /radicciuole des]te e1 lasci&osi dietro un gr&e e vec*io palazzo n]o e disabitato1 il quale p] non morire di in$ia s' dovuto mett]e a f>e il magazz9o di legname1 proseguono v]so una torre cos rov9ata e desolata *e p> *e m$iti il suicidio1 e sboccano alf9e 9 un l>go /]rato1 dirimpetto una /rada lunga diritta e solit>ia 9 fondo a cui1 sul cielo sc9tillante di /elle1 sorge un colle1 coronato di cipressi3 il ,palat9o4 -- ,qui1 una volta1 si tagliavano le te/e6 -- dice un vec*io4 ,nessuno aggiunge ni5te1 e tutti seguitano a camm9>e f9* un altro1 f]m&osi davanti ad alcuni rud]i1 esclama3 -- ,ecco tutto quello *e rimane del ,circo ,massimo6 -- ,e dopo una breve pausa1 alz&o le braccia1 soggiunge3 ,muoiono le citt1 muoiono i regni3 ,copre i fa/i e le pompe ar5a ed erba4 ,nell'aria fresca1 *e incom9cia a odor>e di erbette aromati*e1 vi5e da lungi l'uggiol>e di un cane4 -- ,avanti6444 ,camm9ate6444 -- gridano div]se voci1 e uno *e gi s5te la lunghezza della /rada1 polv]osa1 dim&a3 -- ,ma dove &iamo8 ,a ,frascati8 ,le abitazioni c$ono via via il po/o alle siepi di pruni e di /]pi1 int]rotte di tempo 9 tempo da qual*e alb]o annoso1 da qual*e casol>e abb&onato o da viottole *e si p]dono nel buio4 ,indic&omi una di cote/e viottole1 un pittore un po' innanzi negli anni mi dice3 -- ,gu>da6 ,qui ci nascondemmo p] salv>ci dai g5d>mi pontifici4 -- ,qu&o8 -- dim&ano p>ec*i4 -- ,nel sessantasette4 -- ,tombola6 -- esclama subito uno1 *e sorretto pietosam5te da altri due1 gli camm9a alle spalle4 ,il pittore si volta1 lo gu>da1 sorride e cont9ua3 -- ,ci avevano detto di &>e ad assalt>e la cas]ma di ,san ,paolo4 -- ,ma le armi8 -- ,&ate a villa ,matte9i -- ci rispos]o -- e le trov]ete4 ,&ammo a villa ,matte9i e laggi1 invece di trov>ci le armi1 ci trovammo i g5d>mi4 ,mi p>e i]i6 ,mi p> proprio di ris5tire lo scalpit>e dei cavalli dei dragoni sulla t]ra dura e i passi spietati delle pattuglie *e ci davano la caccia4 -- ,ma camm9ate6 -- gridano ancora altre voci lontane -- ,vi pesano le gambe8 ,muovetevi6 -- ,e noi ci muoviamo ed entriamo 9 uno /radone fian*eggiato da vec*i olmi *e non f9iscono mai2 raggiungiamo un arco gigantesco e1 f9alm5te1 d9anzi a noi1 app>e il ,colosseo4 ,le *it>re e i m&ol9i ripigliano a suon>e2 e m5tre faci e b5gala ci avvolgono 9 un puzzo di zolfo ins(fribile1 passiamo sotto ad arcate mae/ose su le cui pietre anti*e le no/re ombre mod]ne si allungano e si accorciano bizz>ram5te1 ed entriamo nell'ar5a4 ,una civetta ci vola sul capo1 /rid5do1 e alcuni pipi/relli1 spav5tati dal *i>ore insolito1 ci svolazzano intorno4 ,prima *e le faci e i b5gala si sp5gano uno si arrampica sopra a un rud]o e accompagn&ola col suono della *it>ra canta con voce /anca una canzone2 e non app5a l'ha f9ita1 un altro pr5de subito a dire3 -- ,signori6 ,9 que/o luogo1 ove i cri/iani divoravano le belve444 -- ,seguita p] un po' a infilz>e scem5ze2 ma poi le p>ole gli muoiono sulle labbra e s'azzitta4 ,la gr&ezza tragica del luogo non vuole s*]zi4 ,difatti a poco a poco ognuno s5t5dosi oppresso dal peso delle memorie1 f9isce col tac]e e incom9cia a s5tire il desid]io di &>s5e4 ,e app5a uno gu>d&o l'orologio mormora3 -- t>di6 ,mi p>e *e s>ebbe ora di ritorn>e444 a ,roma6 -- e s'avvia v]so l'uscita dell'ar5a tutti lo seguono a piccoli passi1 9 sil5zio1 quasi temess]o di svegli>e la ,/oria *e dorme nelle rov9e augu/e4 99 99 99 ,qu&o tutti son fuori dell'anfiteatro un m&ol9o1 a cui rima/a la met delle corde1 aiutato da una *it>ra scordata1 intona una m>cia e tutti si allontanano 9 fretta4 ,due *e camm9ano b>ell&o1 rimangono indietro4 ,all'improvviso uno di loro piega le g9oc*ia e si f]ma3 gu>da qua e l 9 t]ra1 come se c]casse qual*e cosa1 poi1 lev&o l5tam5te l'indice della mano de/ra v]so il cielo /ellato1 si volge all'amico *e lo so/i5e e gli dice3 -- ,v$i3 il ,colosseo1 non si pu neg>lo1 una gran cosa antica2 una gr&issima cosa /orica2 p] tu puoi ess] c]to *e se domani1 al mondo1 non ci fosse pi il ,colosseo1 il mondo seguit]ebbe a camm9>e lo /esso2 ma se1 invece1 domani1 al mondo non ci fosse pi il v9o1 tu devi conv5ire1 con me1 *e il mondo non potrebbe pi camm9>e4 ,ne convi5i8 -- ,ne conv5go4 -- gli risponde l'altro1 rid5do e sorregg5dolo4 ,e m5tre lo sorregge e ride1 p5sa *e il mondo non camm9a pi1 an*e qu&o ne ha bevuto troppo4 ,,il ,,caff ,,greco ,,al ,,m>*ese ,,giuseppe ,,vitelles*i4 ,il ,caff ,greco1 o p] dir meglio l',antico ,caff ,greco1 come si legge sulla insegna 9 cima alla sua porta d'entrata1 la quale non disdegna di es]cit>e a tempo e luogo an*e il mode/o ufficio di porta d'uscita1 abita 9 ,roma nel suo domicilio legale 9 via ,condotti num]o ottantasei1 ove vive agiatam5te con la mobilia inalt]ata1 come le vec*ie abitud9i1 9 tre /anze e mezza3 dico tre /anze e mezza p]* se la prima1 la seconda e la t]za hanno su p] gi c9que metri di l>ghezza ed altrettanti di lunghezza1 l'ultima1 d5om9ata p] la sua =ma l'omnibus1 l>ga app5a due metri e lunga otto metri all'incirca4 ,la prima cam]a non molto ricca di luce2 tuttavia quella *e riceve dalla /rada la divide con la seconda3 a illum9>e la t]za ci p5sa l'omnibus1 il quale ha p] s(fitto una invetriata su cui sov5te i gatti del vic9ato amano di &>e a passeggi>e con le loro innamorate4 ,tre spec*i1 quattro quadri raffiguranti alcune v$ute di ,v5ezia1 op]a di ,ippolito ,caffi1 e un orologio1 *e potrebbe g>eggi>e 9 precisione col pi esatto cronometro g9evr9o se disgraziatam5te oltre al tic e tac non avesse di qu&o 9 qu&o an*e il tic di suon>e il mezzogiorno v]so le c9que pom]idiane1 adornano la prima /anza2 due spec*i e sei quadri decorano le p>eti della seconda2 la t]za invece si accont5ta di av]e p] suo abbellim5to un solo spec*io ed un bu/o di gesso1 il quale1 pov]etto1 non mai riuscito a sap]e *i egli sia4 ,una rid5te ve/e di esil>anti pitture ricopre p] tutta la lunghezza le mura dell'omnibus4 ,a *i le gu>da dovrebb]o f> cr$]e1 an*e nelle pi rigide s]ate dell'inv]no pi crudo1 di trov>si 9 un delizioso gi>d9o fra il cui v]de fogliame illum9ato e riscaldato dal sole primav]ile s'aprano1 imbalsam&o l'aria coi loro pr(umi inebrianti1 c5t9aia e c5t9aia di rose di ogni =ma e colore2 ma1 purtroppo1 nessuno fra quanti ora si si$ono nello /anz9o pre/a pi f$e alla f9zione4 ,e non vi cr$e pi nemm5o il padrone del negozio3 difatti egli ha ficcato un *iodo nel cielo azzurro sopra al roseto e vi ha impiccato un orologio1 *e 9 tutte le sue ore sempre 9 lite con quello della prima /anza4 ,ma alla discordia dei due orologi i frequ5tatori della bottega ci badano poco1 p]* p] essi il tempo non ha valore4 ,dice una antica massima +lese3 il tempo moneta4 ,se la massima oltre all'ess]e antica ed +lese fosse an*e v]a1 ,dio mio6 *i mai saprebbe calcol>lo il num]o dei milioni *e si sciupa 9 capo all'anno nell',antico ,caff ,greco8 ,dietro all'omnibus /a il bancone del negozio1 e sul bancone1 *iuse 9 una specie di gabbia1 vi sono le pa/e4 ,esse si di/+uono 9 due categorie3 semplici e compo/e4 ,le semplici valgono un soldo l'una1 e se il loro aspetto alquanto mode/o non sono p] ci m5o buone di quelle compo/e1 le quali co/ano due soldi1 e spesso hanno le loro =me esub]anti rive/ite di un manto di colori cos vivaci da v9c]e al p>agone il pi v>iop9to pappagallo *e abbia mai passeggiato e *iac*i]ato su le lontane rive dell'imm5so ,or5oco4 ,del re/o tanto le une quanto le altre passano la vita1 non breve1 lungi da qualunque umano contatto nella loro dolce prigione dalla quale non desid]ano di allontan>si3 difatti1 se talvolta1 p] caso1 la gabbia ove sono r9*iuse rimane ap]ta1 esse non si muovono1 p]* sanno1 p] dolorosa esp]i5za1 *e se ne usciss]o vi torn]ebb]o indubbiam5te con l'epid]mide graffiata1 con le c>ni f]ite1 con le ossa rotte4 ,un giovane scultore tutte le volte *e entrava nella bottega soleva *i$]e al cam]i]e caff e pa/e1 e que/i1 secondo il co/ume del locale1 glie ne portava tre 9 un piatt9o4 ,l'alunno di ,fidia1 app5a il cam]i]e si allontanava1 con una op]azione rapidissima1 9 cui egli sapeva mett]e tutta la sua abilit di modellatore eccell5te1 dalle tre pa/e faceva uscire una qu>ta e se la mangiava2 beveva il caff *e qual*e volta pagava1 e le pa/e con un prete/o o con l'altro le rim&ava sempre indietro4 ,non dico poi *e cosa accadesse di solito a c]te pa/e le quali1 p] loro disgrazia1 avevano la pancia rigonfia di crema4 ,come uscivano dalla gabbia vi ri5travano sempre con la pancia vuota3 e il loro padrone1 prima di &>s5e a letto1 doveva nuovam5te e pietosam5te torn>e a riempirle di panna4 ,/anco alf9e di compi]e ogni s]a cote/o delicato lavoro sospese la fabbricazione delle cos dette bombe alla va9iglia4 ,pure1 bisogna dirlo a sua lode1 b5* all'one/'uomo il fabbric> dolciumi abbia ognora fruttato molte am>ezze egli cont9u sempre a /amp> pa/e1 segu5do 9 tutto e p] tutto1 p] la =ma e il peso1 p] le dim5sioni e i colori1 i semplici1 leali e diritti proc$im5ti dei suoi antecessori2 al punto *e se oggi1 nell'anno di grazia mille ottoc5tonovanta1 le vaghe e imbellettate dame di qualit1 seguite dai vezzi dei cicisbei e dai madrigali degli abati1 potess]o torn>e nella bottega di via ,condotti1 io cr$o *e oggi1 come allora1 vi trov]ebb]o le /esse pa/e4 ,vi m]avigliate =se nel s5tirmi p>l>e di dame di qualit1 di cicisbei1 di madrigali e di abati8 ,ma il ,caff ,greco non v5uto al mondo oggi2 e tutti sanno come 9 sui primi anni della seconda met del settec5to abitasse gi 9 via ,condotti4 ,que/o lo sanno tutti2 ma1 purtroppo1 la data esatta della sua nascita1 come quella della fondazione di ,n9ive1 di ,babilonia e di ,memfi1 non la conosce nessuno3 p]1 come =tunatam5te ognuno sa *e ,memfi1 ,babilonia e ,n9ive furono fondate da ,n9o1 da ,belo e da ,m5ete1 cos tutti noi possiamo &>e orgogliosi di sap]e *e il ,caff ,greco fu messo al mondo da un greco1 il quale1 a quanto si legge nelle pag9e di un vec*io regi/ro della p>roc*ia di ,s4 ,lor5zo 9 ,luc9a1 si *iamava ,nicola della ,maddal5a4 ,l'infanzia del ,caff non fu troppo lieta1 e il suo babbo dopo di av]lo t5uto p>ec*i anni1 ricav&one non gr&i utili1 lo c$ette a un tal ,c>nesec*i1 il quale1 an*e lui1 dopo di av]ci speso molto e guadagnato poco1 lo di$e a un c]to ,salvioni4 ,v5uto nelle mani del ,salvioni il ,caff1 pass&o da un padrone all'altro1 era an*e passato dall'infanzia all'adolesc5za3 le vec*ie ve/i non s'addicevano pi al suo nuovo /ato1 e il buon uomo lo fece ricoprire di pitture da un c]to ,mad]no1 e lo corr$ di nuova mobilia4 ,tutto b5e2 ma il pov]o ,caff1 an*e cos r9novato e abbellito1 seguit a tir>e innanzi la vita /5tatam5te come il suo padrone4 ,que/i p] non p5s mai di abb&on>lo4 ,e di non av]lo abb&onato non ebbe davv]o a p5tirsi2 poi* coll'avanz> degli anni la bottega fondata dall'uomo di ,levante1 usc5do f9alm5te dall'adolesc5za debole e malsicura ed entr&o 9 una virilit gagli>da e prosp]osa1 seppe cos b5 ricomp5s>e il suo padrone di ,pon5te da assicur>gli1 se non la ric*ezza1 un'agiatezza invidiabile4 ,la gratitud9e1 que/a dolcissima cat5a i cui anelli una volta arrivavano p]f9o a /r+]e con legami di b5evol5za un ,caff *e riceveva un b5efizio al padrone *e glielo aveva fatto1 *i me lo sa dire dove si trova pi ai giorni no/ri8 ,la cosa da cui il ,caff ,greco trasse i mezzi p] pot] rimun]>e con buona moneta sonante il suo b5efattore fu giu/o appunto quella da cui tutta l',europa ebbe tanti dolori3 il ,blocco cont95tale4 ,le /rade nelle quali si diletta di camm9>e la ,provvid5za p] assett>e i cosi ed i casi di que/o mondo1 fac5do quasi sempre il b5e degli uni col male degli altri e vicev]sa1 sono davv]o incalcolabili6 ,*i mai lo avrebbe p5sato *e essa p] favorire l'umile bottega di via ,condotti si s>ebbe s]vita di ,napoleone1 dett&ogli a ,b]l9o1 nel novembre del #ahjf1 quel decreto dal quale egli doveva poi ess] messo sulla via di ,sant',el5a8 ,eppure fu cos4 ,il decreto famoso1 viet&o ogni comm]cio ed ogni corrispond5za fra il ,cont95te e le ,isole ,britanni*e1 fece salire i prezzi dei cos detti g5]i coloniali a tale altezza *e gli uom9i pi alti1 an*e rizz&osi sulle punte dei pi$i1 non arrivavano a tocc>li3 il caff1 qu&o se ne trovava1 valeva uno scudo alla libbra1 e i caffetti]i romani non sap5do pi quali cose mett]e a bollire nelle cogome1 invece dei semi della c(fea arabica1 ci mettevano i ceci1 i fagiuoli e le ca/agne di ,cioci>ia4 ,il ,salvioni ebbe una idea felicissima da cui d]iv la sua =tuna3 rimpicciol di un t]zo la misura delle tazze *e1 ricolme della aromatica bev&a1 nella sua bottega valevano allora due baioc*i e mezzo1 e p] c9que le (fr ai suoi avv5tori ripi5e di v]o caff4 ,pi t>di1 cessato il ,blocco1 il galantuomo torn a riempire1 sempre di caff eccell5te1 p] due baioc*i e mezzo le anti*e tazze2 gli avv5tori vec*i non si moss]o2 i nuovi1 *iamati 9 gran num]o dalla sua idea felicissima1 non se ne &>ono1 e la fama del ,caff ,greco fu assicurata4 ,e via via arric*itosi di nuove /anze1 ornatosi di altre pitture e con=tato da sempre maggior num]o di frequ5tatori proc$ette sicuro e tranquillo p] la sua /rada gloriosa s5za mai pi incontr>e o/acoli sul suo camm9o2 e pur v$5do intorno a s mut>si e rimut>si tante e tante p>ti della t]ra1 salire e disc5d]e dalla catt$ra di ,s4 ,pietro tanti pontefici1 app>ire e sp>ire dalla sc5a del mondo tanti re e imp]atori1 sorg]e e tramont>e tante r9omanze e nasc]e e morire tanti suoi colleghi1 il vec*io ,caff romano1 9 mezzo a cos imm5so1 tumultuoso1 tragico e comico avvic5d>si di uom9i e di cose1 se pur talvolta fu obbligato a cangi> padrone1 non cangi mai b&i]a e rimase ognora un ,caff one/o e morale4 ,one/o8 ,eh1 il caff col quale con=ta lo /omaco dei suoi frequ5tatori odi]ni444 e notturni co/a tre soldi alla tazza1 n pi n m5o di quanto co/ava ai bei tempi 9 cui ebbe l'alto onore di ess]e visitato da ,ippolito ,ta9e1 il quale1 nel suo ,voyage en ,italie cos scrive1 ramm5t&olo3 ,c'e/ une longue pice1 basse1 enfume2 po9t du t\t brillante ni coquette1 mais commode4 ,il e/ vrai que presque t\t y e/ bon et bas prix2 le caf1 qui e/ excell5t1 c\te trois s\s la tasse4 ,dal #ahfd molte cose son cambiate su tutti e sette i ,colli2 ma nella bottega di via ,condotti il prezzo del caff rima/o inalt]ato a tre soldi la tazza4 ,e come n il desid]io smodato di maggiori guadagni n l'avidit di laute ric*ezze ebb]o mai la pot5za di f> alz>e al ,caff ,greco quei bassi prezzi di cui p>la il ,ta9e1 cos nessuna cosa al mondo ebbe mai la =za di f>lo uscire da quel diritto s5ti]o di moralit au/]a nel quale camm9 sempre1 sorretto e seguto dalla sua virtuosa cli5tela4 ,altri ,caff surs]o a c5t9aia intorno a lui e c]c>ono coi l5oc9ii delle =me1 con gli spl5dori abbaglianti delle lumi]e e con gli adescam5ti lascivi delle cantatrici e dei mimi1 di attr>re nelle loro sale un num]o sempre maggiore di frequ5tatori2 ma il ,caff ,greco1 ah no1 mai si abbass a tanto1 e rimase ognora1 mi c>o il ripet]lo1 un ,caff one/o1 morale e a tre soldi4 ,ma a que/e tre qualit1 gi pi *e suffici5ti da sole ad assicur>gli la /ima e il rispetto di ogni uomo dabb5e1 esso ne pu aggiung]e un'altra onorevolissima3 quella di ess]e /ato an*e un ,caff lib]ale e della vigilia1 difatti i s5tim5ti del suo amore p] la lib]t1 se pure non si vuol t5] conto delle pr$i*e *e1 a quanto aff]ma l',ojetti1 ,ennio ,quir9o ,visconti vi faceva fra il #agig e il #agii1 risalgono1 alm5o a quanto io ne s1 al #ahca2 poi* fu appunto 9 uno di quei moti scoppiati qui 9 ,roma 9 quell'anno1 i quali se furono non tutti belli n di gr&e importanza1 s]virono tuttavia ad educ>e gli animi alla virilit dei sacrifici1 fu proprio 9 uno di quei moti *e il ,caff ,greco manife/ coraggiosam5te la sua f$e nell'idea lib]ale4 ,la rivoluzione dei ,ducati s'era gi propagata nello ,/ato ,pontificio1 e gi durante i pontificati di ,leone ,,xii e di ,pio ,,viii1 erano avv5ute qui fra il ,vaticano e il ,quir9ale sollevazioni e ribellioni1 pi o m5o sangu9osam5te represse dalla polizia1 qu&o p>ec*i arti/i romani1 alcuni p5sionati dell',accademia di ,francia e qual*e m$ico dell'osp$ale di ,s4 ,spirito1 p] reagire contro le inquisizioni1 gli arre/i1 le condanne1 le delazioni1 le proscrizioni e i supplizi *e r5devano la vita intoll]abile1 decis]o di assalt>e una cas]ma di granati]i1 9 piazza ,colonna1 precisam5te nel piano t]r5o di un va/o edificio ove era l'ar*ivio pubblico e dove fu poi co/ruito il portico di ,vejo4 ,p] mett]e 9 esecuzione il loro ardito disegno essi scels]o una s]a di c>nevale3 una s]a 9 cui nel palazzo ,piomb9o si fe/eggiava il matrimonio di ,co/anza ,boncompagni col ,duca di ,fiano4 ,all'ora /abilita1 quei p5sionati dell',accademia francese *e avevano giurato di pigli> p>te alla non facile impresa1 sces]o al ,caff ,greco e vi trov>ono i romani ai quali all'ultimo mom5to s'erano uniti taluni romagnoli3 quivi1 secondo quanto io appresi da un vec*io frequ5tatore della bottega1 il quale mi raccontava di ess]si trovato pres5te al mom5to sol5ne1 i francesi1 i romani e i romagnoli prima si abbracci>ono e baci>ono ripetutam5te a vic5da e poi usciti dal ,caff1 9 sil5zio1 si diress]o v]so piazza ,colonna1 dove altri congiurati1 quasi tutti popolani1 /avano ad aspett>li4 ,uno scultore1 un c]to ,lupi1 figlio di un m$ico di ,santo ,spirito1 guidava gli arti/i4 ,egli1 sempre a quanto mi n>rava il mio vec*io amico1 ci v$eva poco e camm9ava appoggi&osi a un suo compagno2 e qu&o arriv 9 piazza ,colonna disse alla sua guida di condurlo quanto pi potesse acco/o alla s5t9ella di piantone sulla porta del qu>ti]e1 e app5a que/a ve l'ebbe condotto1 il ,lupi tir un colpo di pi/ola al soldato4 ,altri colpi di pi/ola risuon>ono qua e l nella piazza2 e m5tre la g5te radunata sotto alle f9e/re illum9ate del palazzo ove celebravasi la fe/a nuziale fuggiva 9 pr$a allo spav5to1 un gruppo di congiurati balz fuori dalla p5ombra *e velava il vicolo ,cacciabove1 e grid&o3 ,viva ,filippo ,primo6 corse v]so la cas]ma esort&o i granati]i a non pigli>e i fucili2 ma que/i li pres]o1 li spian>ono contro i ribelli1 e sp>>ono4 ,il ,lupi sangu9ante p] una f]ita non grave fu arre/ato subito2 la maggior p>te degli altri riesc a salv>si con la fuga1 e due soldati ri5tr>ono nel qu>ti]e f]iti legg]m5te4 ,*i pag p] tutti fu il pov]o porti]e di casa ,piomb9o1 il quale m5tre si affrettava a *iud]e il portone del palazzo fu colpito da una palla1 /ramazz 9 t]ra1 e non si alz pi4 ,nei giorni segu5ti la polizia ess5do v5uta a sap]e qual p>te avess]o avuto gli arti/i nella zuffa1 ne m& qualcuno a villeggi>e 9 ,ca/el ,s4 ,angelo1 e ord9 ai c>ab9i]i di sorvegli>e la bottega di via ,condotti4 ,ma non p] que/o i lib]ali smis]o di frequ5t>la4 ,9 quei giorni i p5sionati dell',accademia francese s'univano spesso ai confratelli italiani1 massime con quelli di f$e lib]ale1 e que/i li accoglievano sempre a braccia ap]te1 an*e p]*1 qualora ce ne fosse /ato bisogno1 sapevano di pot] trov>e presso di loro aiuti e protezioni contro le insidie polizies*e3 l',accademia di ,francia allora godeva del diritto di asilo1 ed era vic9a al ,caff ,greco4 ,l'ent5te cordiale fra gli arti/i no/ri e quelli francesi cont9u /rettissima p] molti anni1 poi v5ne a poco a poco all5t&osi f9* nel #ahdi si spezz viol5tem5te4 ,m5tre le bombe dell',oud9ot piovevano su ,roma1 un p5sionato dell',accademia commise la gr&e imprud5za di entr>e nella bottega di via ,condotti1 e quella an*e pi gr&e di entr>e 9 una discussione *e alcuni t5evano sugli avv5im5ti del giorno1 e1 pov]accio1 f9 con l'uscire dalla discussione e dal ,caff port&osi via due sol5nissimi s*iaffi datigli da un c]to ,casciani1 un pittore romano1 il quale sapeva adop]>e le mani meglio dei p5nelli4 ,ri/abilita la dom9azione pontificia1 di qu&o 9 qu&o1 qualcuno dei p5sionati francesi ri5tr nelle /anze del ,greco1 v]o2 ma ormai il legame *e univa l',accademia di ,francia alla bottega di via ,condotti s'era spezzato1 e un po' p] le vic5de politi*e e un po' p] altre ragioni b5e b5e non si riallacci pi mai4 ,invece i legami fra la bottega famosa e i lib]ali no/ri div5n]o sempre pi /retti1 poi* con l'avanz> degli anni la maggior p>te di coloro *e v5ivano 9 ,roma dalle div]se prov9cie1 o p] scopo di propag&a o p] altri motivi1 pref] sempre agli altri luoghi di ritrovo il ,caff ,greco4 ,si capisce facilm5te come a co/oro1 *e di solito giu/ificavano la v]it dei loro nomi falsi con passaporti am]icani1 +lesi1 maltesi o di altre p>ti del mondo1 tornasse comodo di d>si p] arti/i e di intrufol>si fra i frequ5tatori di un luogo il cui pubblico 9 massima p>te era compo/o di /rani]i4 ,gli sbirri1 v]o1 talvolta visitavano la bottega non* le tas*e degli avv5tori1 ma prima di &>e pi 9 l ci p5savano due volte e an*e quattro1 p]* temevano1 9 caso di un errore1 di dov] poi f>e i conti con le div]se ambasciate1 i quali conti1 dopo somme non indiff]5ti di rimo/ranze e di rabuffi1 f9ivano sempre1 dopo proc$im5ti lunghi e fa/idiosi1 con un totale di scuse umilianti *e la polizia pontificia era co/retta a f>e ai rappres5tanti dei gov]ni e/]i4 ,p] que/o dunque la bottega del ,greco div5ne uno dei ritrovi pi favoriti dei lib]ali2 e negli anni vic9i al #ahgj s]v spessissimo come luogo di riunione p] cospirazioni o p] la prep>azione di moti e di imprese patriotti*e di ogni g5]e4 ,giuseppe ,monti1 qu&o fu invitato ad unirsi a ,gaetano ,tognetti p] esplor>e i sott]ranei della cas]ma ,s]ri/ori e poi colloc>vi i b>ili di polv]e necess>i a f> croll>e una p>te dell'edificio1 alle esortazioni assidue di *i lo i/igava ad assum]si la difficile e p]igliosa fatica rispondeva sempre3 -- ,ma io ho moglie6 ,ho un figlio *e non ha ancora due anni6 ,que/o lavoro *e mi *i$ete di f>e non potrebbe ess] fatto da un altro8 -- ,p] sua disgrazia era scritto *e il lavoro fune/o dovesse f>lo proprio lui6 ,e una s]a1 alcuni ideatori di quel programma d'insurrezione2 il quale1 se doveva d>e alla /oria del no/ro ,risorgim5to i due gloriosissimi episodi di ,villa ,glori e del ,lanificio ,ajani1 doveva an*e1 purtroppo1 int]am5te fallire1 p] indurre il ,monti ad unirsi al ,tognetti1 lo conduss]o nel ,caff di via ,condotti1 dove1 fra le molte p]sone ivi raccolte1 gli indic>ono un signore 7,leone ,vic*i vuole *e fosse il ,ca/ellazzo7 s$uto incontro a loro a un tavol9o presso il quale era altra g5te1 e poscia *e glie lo ebb]o qualificato come un p]sonaggio di gr&e importanza1 m&ato qui dal ,rattazzi p] dirig]e la ribellione de/9ata ad aprire all',italia le porte di ,roma1 gli diss]o3 -- ,v$i1 se tu accetti di f>e quanto ti si *i$e1 comunque vadano le cose1 puoi ess]e sicuro di non av]e ni5te da tem]e1 p]* il gov]no italiano non ti abb&on] mai1 e quel signore ti d> sempre tutto quello di cui avrai bisogno p] si/em>e /abilm5te l'avv5ire tuo1 della tua moglie e del tuo figliuoletto4 -- ,il ,monti *e era un pov]o muratore e so/5eva la sua famiglia lavor&o a tanto la giornata 9 una delle prime case *e sorgevano 9 via ,nazionale1 tracciata allora allora dal ,de ,m]ode1 prima di impegn>si t5t5n ancora2 ma alf9e1 soppraffatto dalle molte p>ole e =se ammaliato dalle promesse lus+hi]e1 usc dalla bottega accett&o di unirsi al ,tognetti e di eseguire insieme con lui quanto gli dom&avano4 ,l'indomani1 lo port>ono con molta cautela 9 una casa 9 via del ,pan!on ove ritrov il gran p]sonaggio da lui vi/o la s]a innanzi al ,caff ,greco1 e glielo fec]o giur>e sol5nem5te4 ,pov]o ,monti6 ,sup]&o o/acoli e difficolt in5>rabili1 egli quanto aveva giurato di f>e1 lo fece1 e f9 col lasci>e1 unitam5te al suo compagno1 la giov5t e l vita su le tavole insangu9ate di un patibolo4 ,ma la bottega di via ,condotti1 negli anni vic9i al #ahgj1 fu p] i lib]ali qualcosa di pi di un luogo di riunione2 poi* essi ogni qualvolta ne avess]o avuto bisogno erano sicuri di trov>vi 9 tutte le ore qualcuno pronto1 dietro c]ti segnali di riconoscim5to /abiliti1 a ricev]e notizie urg5ti1 a d> loro ord9i e consigli o1 se fosse necess>io1 a mett]li 9 contatto coi capi del ,comitato di azione4 ,fra le molte te/imonianze da me raccolte1 le quali conf]mano la v]it di quanto io dico1 mi ba/a rif]irne una sola4 ,anni addietro1 trov&omi 9 ,ud9e1 ebbi la =tuna di conosc]e col ,giu/o ,muratti1 uno dei ,settanta di ,villa ,glori2 e spesso nelle mie escursioni nel ,friuli mi rallegrai di av]lo compagno c>o1 indim5ticabile1 e guida preziosissima4 ,quasi sempre1 m5tre trottavamo lungo le /rade e i s5ti]i della dolce campagna friulana1 io desid]&o vivam5te di s5tire n>r>e da lui qualcuno degli episodi gloriosi del no/ro ,risorgim5to1 a cui egli aveva dato tanta p>te della giov9ezza1 gli rivolgevo qual*e dim&a2 ma p] quella repugnanza *e han sempre gli uom9i d'azione1 qu&o hanno v]am5te e dis9t]essatam5te agito1 a p>l>e di se /essi1 s*ivava di rispond]mi3 e se talvolta si piegava alle mie insi/5ze vi si piegava 9 modo cos breve da f>mi p]d]e la voglia di pi dim&>e4 ,nondim5o1 durante le no/re gite1 io le t5tavo tutte p] indurlo a discorr]e e talora riuscivo a mett]lo sulla buona via2 ma dopo po*e p>ole una cosa qualunque su cui mettesse gli oc*i era p] lui un eccell5te prete/o p] non &>e pi innanzi3 una contad9a curva sotto il c>ico di una grossa g]la ricolma di foglie2 un vec*io1 *e1 s$uto davanti all'uscio di una casa ru/ica1 t55do sulle g9oc*ia un bamb9o e fum&o la pipa si godeva gli ultimi raggi del sole cad5te2 due ragazzi *e ruzzavano con un cane2 qual*e casc9a1 col tetto pi5o di voli fe/osi e canori di pass]i1 dalla cui porta spalancata usciva1 insieme con qual*e mugghio1 un acre e pur piacevole odore di /abbio2 un gruppetto pittoresco di alb]i annosi2 la =ma slava e il colore f]rigno di un campanile coronato di colombi2 una mac*ia di li*5e sopra una pietra antica2 un fiore *e si piegava sotto il peso di un'ape2 una l9ea di montagne azzurre1 9 cima alle quali s'eran f]mate alcune nuvolette rosee1 come se avess]o voluto ripos>si un poco prima di rimett]si a camm9>e p] le vie del firmam5to2 insomma1 una cosa qualunque ba/ava a svi>lo dal soggetto dove io l'avevo portato con tanta pazi5za1 ed era pi *e suffici5te a f>gli romp]e il filo del discorso 9 modo tale da non pot]lo pi riannod>e4 ,e come se tutte cote/e cose e cote/e case1 non foss]o /ate gi ba/anti a f>mi disp]>e1 non di rado a r5d] vani i miei t5tativi ci si mescolavano an*e ,giulio ,ces>e con la decima legione1 ,attila con gli unni1 ,paolo ,diacono e ,gisulfo coi longob>di1 e ,napoleone con ,camp(ormio6 ,se a co/oro riesciva di p5etr>e1 ospiti da me non desid]ati n graditi1 nei no/ri ragionam5ti non c'era pi v]so di m&>li via4 ,un giorno1 ricordo1 9 un discorso1 provocato da una delle mie solite dom&e1 vi entr>ono i patri>*i d',aquileja1 e il disa/ro fu irrep>abile4 ,ma una volta1 proprio qu&o m5o me lo s>ei cr$uto1 il mio c>o amico1 *e avevo tante volte importunato invano1 potei f9alm5te s5tirlo p>l>e come io desid]avo4 ,la cosa & cos4 ,9 una delle no/re gite1 attirati da un lieto v]zic>e di alcune coll9ette lontane1 avevamo abb&onata la /rada *e porta a ,cividale1 e p] raggiung]le ci eravamo messi a camm9>e nei campi2 qu&o1 non s come1 ci trovammo 9 una vallicella 9 mezzo a un labir9to di piccoli fossi legati fra loro da un intrico di ruscelletti allegri e sonori1 i quali indorati dal sole prossimo a tramont>e1 come se foss]o impauriti dalla no/ra pres5za1 luccicavano p] qual*e i/ante e correvano a rimpiatt>si nel folto dell'erba d5sa1 grassa e giallognola4 ,dopo di ess]ci impantanati pi volte1 un s5ti]o molle e appiccicoso cop]to di foglie morte ci fece la c>it di riport>ci sulla via mae/ra4 ,il sole era scomp>so4 ,un po' di luce violacea agonizzava ancora nell'aria e m&ava un debole riflesso sulla campagna grigia ove incom9ciava a sbocci> qual*e lume4 ,faceva fr$do e noi dopo di av] pe/ato pi volte coi pi$i il t]r5o solido e asciutto ci avviammo 9 fretta v]so un *i>ore lontano *e sorg5do dietro a una prom95za bruna si diffondeva dolcem5te sul cielo /ellato4 -- ,ud9e6 -- disse il ,muratti acc5n&o il *i>ore4 ,e dopo di av] p]corso 9 sil5zio un breve tratto di /rada mi *iese3 -- ,e tu a ,roma dove passi le s]ate8 ,io 9 quel tempo ero solito di &>e quasi ogni s]a nella bottega di via ,condotti1 e p] gli risposi3 -- ,al ,caff ,greco4 -- ,al ,caff ,greco8 -- esclam il mio amico f]m&osi di botto4 -- ,al ,caff ,greco4 -- ,replicai io f]m&omi a mia volta e sorpreso della sua sorpresa4 -- ,vic9o a piazza di ,spagna8 -- ,precisam5te4 -- ,ah6 -- seguit il ,muratti -- lo conosco b5e4 ,qu&o fui a ,roma prima del settanta vi &ai sov5te insieme al ,cuc*i1 al ,gu]zoni1 all',adamoli e ad altri4 -- ,e dopo una breve pausa1 abbass&o il capo e la voce1 soggiunse3 -- ,l'ultima volta *e ci sono /ato fu qu&o ,enrico ,cairoli mi ci m& da ,villa ,glori4 -- ,ti ci m& ,enrico ,cairoli8 -- gli *iesi subito io4 -- ,e p]*8 -- ,p]*8 -- ripet il mio amico1 mac*9alm5te2 e p] tutta rispo/a fece un ge/o brusco1 agit nell'aria scura le mani ap]te e1 scroll&o le spalle1 riprese a camm9>e4 ,ma que/a volta io non lasciai cad]e l'occasione di s5tirlo discorr]e4 ,l'argom5to mi int]essava troppo2 e p]ci messo da p>te ogni rigu>do ed abus&o mag>i della sua pazi5za tante glie ne feci e tante glie ne dissi *e egli alf9e impietosito dalle mie preghi]e1 o =se an*e p] lib]>si dalle mie dom&e insi/5ti1 rall5t un poco il passo2 fiss un mom5to gli oc*i nel *i>ore *e v5iva via via cresc5do 9 fondo alla /rada1 e ma/ic&o le p>ole incom9ci a p>l>e l5tam5te cos3 -- ,la ragione p] cui1 invece di sb>c>e alla ,passeggiata di ,ripetta1 noi dovemmo f]m>ci poco prima di ,ponte ,milvio la conosci3 l'hai scritta cos b5e 9 poesia1 dunque inutile di />la a ripet]e1 p]* la tua poesia444 -- ,ma lascia />e la mia poesia6 ,racconta6 -- ,ecco4 ,dunque1 come sai1 dopo di av] passato la notte 9 un canneto sulla riva s9i/ra del fiume1 non sap5do quale esito avesse avuto l'insurrezione di ,roma1 *e noi volevamo aiut>e1 nella sp]anza di v$]e arriv>e qualcuno con qual*e ord9e1 all'alba1 salimmo a ,villa ,glori4 ,lass 9 alto1 9 ogni caso1 ci s>emmo sempre potuti dif5d]e meglio di quanto avremmo potuto f>lo gi 9 basso sulla sponda del ,tev]e4 *i>o8 -- ,*i>issimo4 ,e allora8 -- ,eh1 allora le cose non si mettevano b5e4 ,la necessit di av]e notizie da ,roma p] noi si faceva sempre pi urg5te1 ma le ore passavano e da ,roma non v5iva nessuno4 ,enrico ,cairoli1 prima di salire a ,villa ,glori1 aveva m&ato a ,roma uno dei no/ri1 un romano1 un c]to ,c&ida2 ma non torn pi4 ,allora ,enrico mi *iam e mi disse3 -- ,s5ti1 ,giu/o1 quass non possiamo riman]ci troppo a lungo3 occorre di pigli>e una decisione2 ma prima di pigli>la1 necess>io di sap]e *e diam9e successo a ,roma4 ,su ,c&ida oramai non ci si pu pi cont>e4 ,bisogna *e vai tu4 ,a s5tirmi d>e que/'ord9e io feci un ge/o di sorpresa2 e non potei f>e a m5o di pronunzi>e qual*e p>ola di ramm>ico4 ,enrico ,cairoli1 come sai1 era di c>att]e impulsivo2 e1 app5a vide il mio turbam5to1 aggrott le ciglia e gu>d&omi 9 faccia esclam3 ,ah6 ,non vuoi &>e81 e1 s5za d>mi il tempo di rispond]e1 seguit3 ,va b5e6 ,allora vado io4 ,mi volt le spalle e si mise a camm9>e con passo risoluto v]so il cancello della ,villa4 ,io gli corsi subito dietro1 lo f]mai e gli dissi3 ,no1 gu>da1 ,enrico1 delle mie p>ole non t5]ne conto2 mi sono /ate sugg]ite dal dolore *e provo nel dov]mi allontan>e da te1 da ,giovann9o e dai compagni3 del re/o1 se tu cr$i *e a ,roma ci debbo &>e proprio io1 com&ami4 ,s1 devi &> tu1 mi rispose ,enrico con voce f]ma4 ,e dopo un i/ante di sil5zio cont9u3 ,dispiace an*e a me di dov]ti *i$]e que/o sacrificio2 ma non si pu f>e altrim5ti4 ,tu a ,roma ci sei gi /ato2 a ,roma conosci molti dei no/ri amici2 sai 9 quale /rada si trova il luogo dove ti debbo m&>e2 dunque bisogna *e vai tu4 ,io *9ai la te/a 9 sil5zio1 ed ,enrico1 dopo di ess]si gu>dato intorno1 mi si avvic91 abbass la voce e mi disse3 ,ecco1 ,giu/o1 quello *e devi f>e3 app5a s>ai a ,roma vai 9 via ,condotti2 entra nel ,caff ,greco2 si$iti a un tavol9o e fai i no/ri ge/i d'intesa4 ,c]tam5te qualcuno ti v]r vic9o1 ti salut] con le p>ole *e sai2 ti /5d] la de/ra e rispond] ai tuoi c5ni coi c5ni relativi3 qu&o ti s>ai assicurato b5e di tutto1 fagli conosc]e la no/ra posizione1 digli quanti siamo e dom&agli come ci dobbiamo regol>e3 s5tilo e c]ca di ritorn>e pi pre/o *e puoi4 ,vai6 ,io1 come =se non ignori1 ero il furi]e dei ,settanta2 avevo nel mio sacco una c>tella comp]ata a ,t]ni2 la presi1 ci misi d5tro due o tre fogli di c>ta pulita e mi avviai v]so il cancello della ,villa4 -- ,p]* piglia/i la c>tella8 -- gli *iesi4 -- ,ma1 ti dir1 io sapevo quanti /udi di pittura e di scultura vi foss]o lungo la via ,flam9ia3 dovevo entr>e a ,roma p] la ,porta del ,popolo3 se mai mi avess]o f]mato mi s>ei dato p] pittore t$esco -- rispose4 ,e seguit3 -- ,dunque1 come ti dicevo1 mi avviai v]so il cancello4 ,pass&o davanti alla casetta del gu>diano incontrai un ragazzetto di circa otto o nove anni4 ,c>9o6 ,aveva una faccetta intellig5te quanto mai6 ,app5a lo vidi1 mi v5ne subito l'idea di port>lo con me4 ,se s> co/retto a f+]mi pittore1 lo f> pass>e p] un mio modell9o1 p5sai2 e p5sai ancora *e =se avrebbe potuto indic>mi qual*e scorciatoia4 ,insomma1 me gli avvic9ai e gli dissi3 -- ,vuoi v5ire a ,roma8 -- ,il c>o ragazzo si mise a rid]e e accons5t prontam5te4 ,io gli di$i la c>tella e sc5demmo insieme a ,porta del ,popolo4 ,la ,porta la trovammo b>ricata4 ,una s5t9ella ci f]m4 ,v5ne un graduato1 ci rivolse qual*e dom&a1 si p]suase della v]it di quanto gli rispondemmo e ci lasci pass>e2 ma app5a io entrai 9 ,piazza del ,popolo alcuni c>ab9i]i mi f]m>ono di nuovo e mi port>ono 9 una cas]ma1 *e era l presso alla ,porta4 ,c' ancora8 -- ,si -- gli risposi sorrid5do -- s1 la cas]ma c' ancora2 ma i c>ab9i]i pontifici non ci sono pi4 ,adesso1 grazie a ,dio1 ci sono i no/ri4 ,il ,muratti sorrise an*e lui1 e dopo un i/ante di sil5zio riprese3 -- ,nella cas]ma fui int]rogato lungam5te da un ufficiale *e poi m'+iunse di seguire uno dei suoi uom9i4 ,co/ui mi fece entr>e 9 una /anza2 *iuse le f9e/re e mi ord9 di spogli>mi4 ,m'ero app5a levata la camicia qu&o all'improvviso dal di fuori v5ne un rumore confuso4 ,tesi le orec*ie e nel rumore di/9si uno scalpit>e di cavalli4 ,il c>ab9i]e butt subito sopra a una s$ia la mia giacca *e aveva incom9ciato a esam9>e m9uziosam5te1 corse v]so la porta e scomp>ve2 ed io rimasi l1 solo1 a passeggi>e 9 su e 9 gi nella cam]a come il padre ,adamo nel p>adiso t]re/re4 ,di l a poco il calpe/o dei cavalli risuon pi =te2 dim9u come se si allontanasse e si sp5se4 ,udii ancora qual*e grido e poi non s5tii pi nulla4 ,avvic9ai pian9o pian9o la te/a ai vetri di una f9e/ra e vidi un soldato *e correva1 qual*e cavallo e c9que o sei uom9i intorno a un ufficiale *e p>lava fac5do ge/i en]gici e concitati4 -- ,deve ess] successo qual*e cosa di grave --1 dissi fra me1 e un p5si]o orribile incom9ci a ficc>misi nel c]vello4 ,p] non lasci>mi &> gi1 ripresi a passeggi>e p] la cam]a4 ,dopo un qu>to d'ora1 lungo come un qu>to di secolo1 l'uscio della /anza s'apr e app>ve un altro c>ab9i]e3 rimase un mom5to sorpreso nel v$]mi e mi *iese con mala grazia3 ,*e cosa /ate a f>e qua d5tro84 ,gli risposi 9 t$esco3 ,aspetto la visita4 ,capisse o no1 alz le spalle bruscam5te1 mi gu>d con gli oc*i torvi e addit&o la porta grugn3 ,&ate via64 ,figurati6 ,mi rive/ii 9 un attimo1 uscii dalla cas]ma1 *iamai con un c5no il ragazzo *e /ava ad aspett>mi1 s$uto con la c>tella sulle g9oc*ia su la scal9ata di una *iesa1 e mi diressi v]so il ,babu9o4 ,naturalm5te io c]cai di conosc]e quale fosse /ata la cagione di tutto quel *iasso da me udito poco prima1 e seppi *e m5tre io mi trovavo coi c>ab9i]i una pattuglia di dragoni era arrivata da ,ponte ,milvio2 s'era f]mata davanti al qu>ti]e annunci&o l'entrata di ,g>ibaldi a ,villa ,glori1 e aveva proseguito al trotto gi p] il ,corso4 ,i no/ri1 dunque1 erano /ati scop]ti4 ,mi si gel il cuore6 ,affrettai il passo2 attrav]sai vol&o la piazza di ,spagna ed entrai nel ,caff ,greco4 ,la bottega era quasi des]ta4 ,mi s$etti a un tavol9o1 *iesi un caff e feci i no/ri ge/i4 ,un giovanotto mi si avvic9 sorrid5do e salut&omi come doveva2 mi di$e la mano2 rispose puntualm5te a qual*e p>ola *e gli dissi e mi invit con un c5no della te/a ad uscire4 ,app5a fummo 9 i/rada egli si f]m davanti alla vetr9a di un negozio di orefic]ia e indic&o gli oggetti espo/i bisbigli3 ,dobbiamo &>e da ,piatti 9 ,via ,panico4 ,e s5z'altro s'incamm9 v]so il ,corso4 ,io lo lasciai allontan>e di un c5t9aio di passi e poi gli &ai appresso1 av5do sempre a lato il mio ragazzetto con la c>tella sotto al braccio4 ,9 via ,panico non ci si arrivava mai6 ,f9alm5te il giovanotto dopo di ess]si f]mato un mom5to davanti a un portonc9o di una vec*ia casa e di ess]si voltato a gu>d>mi vi entr4 ,lo raggiunsi p] le scale3 salimmo insieme f9o all'ultimo piano e trovammo il ,piatti4 ,s5za aspett>e di ess]e int]rogato1 gli dissi subito *i ero1 da dove v5ivo e *i mi m&ava4 ,il ,piatti si turb1 /r9se le pugna1 e con voce sommessa1 acco/&o le sue labbra al mio orec*io1 balbett3 ,la rivoluzione fallita4 ,non c' pi ni5te da f>e4 ,bisogna torn>e imm$iatam5te a ,villa ,glori e dire ai ,cairoli *e si ritir9o4 ,non c' un m9uto da p]d]e64 ,att]rito dalle sue p>ole gli /esi la mano p] lic5zi>mi2 ma lui mi fece c5no di aspett>e4 ,prese un foglietto di c>ta vel9a1 vi scrisse sopra qual*e p>ola col lapis2 pieg e ripieg pi volte il foglietto e lo fece div5t>e una pallottola della grossezza di un cece1 rive/ la pallottola con un involucro di /agnola e me la di$e ripet5do ancora3 ,bisogna f> pre/o6 ,non c' un m9uto da p]d]e4 ,fra poco i papal9i s>anno a ,villa ,glori64 ,mi misi 9 bocca la pallottola2 scesi gi p] le scale a precipizio1 e col mio f$ele ragazzetto *e avevo lasciato 9 i/rada1 corsi a ,porta del ,popolo4 ,non si passa64 ,p>l&o un po' 9 t$esco e un po' 9 italiano pregai un ufficiale di p]mett]mi di ritorn>e nel mio /udio di pittura a ,papagiulio1 dove gli dissi *e abitavo2 ma non ott5ni nulla4 ,le provai tutte e tutte inutilm5te4 ,figurati6 ,arrivai p]f9o a proporgli di f>mi accompagn>e da un milite6 -- ,caspita6 -- int]ruppi io -- ,se l'ufficiale avesse accons5tito1 ti s>e/i trovato 9 un bell'impiccio6 ,*e avre/i fatto8 -- ,ah6 -- rispose il ,muratti1 calmo calmo -- ,se l'ufficiale avesse accettato di f>mi accompagn>e da un c>ab9i]e1 io s>ei uscito2 ma puoi ess] c]to *e il c>ab9i]e nella citt et]na non ci s>ebbe pi entrato4 ,non /5tai a cr$]lo4 ,qual =za il ,muratti avesse nelle mani lo sapevo4 ,po*i giorni innanzi me ne aveva (f]to un piccolo saggio4 ,pass&o vic9o ad una v5ditrice di frutta *e aveva accanto un cane/ro ricolmo di mele1 egli ne aveva presa una1 se l'era messa fra l'indice e il m$io della sua de/ra1 e con la sola pressione delle due dita l'aveva spaccata come se fosse /ata di burro4 -- ,dunque non pote/i uscire8 -- ripresi io1 affrett&omi a riallacci>e il racconto spezzato dalla mia int]ruzione4 -- ,non fu possibile4 -- rispose seccam5te il mio amico2 e dopo qual*e i/ante di sil5zio1 sp9tovi da un'altra mia dom&a1 seguit3 -- ,*e volevi *e facessi8 ,qu&o fui p]suaso della inutilit di ogni insi/5za tornai indietro2 feci un lungo giro e &ai a ,porta ,sal>ia2 an*e l non potei f> nulla4 ,provai a ,porta ,pia3 tutti i miei t5tativi furono vani4 ,allora1 p]duta assolutam5te ogni sp]anza di pot] pass>e1 gu>d&o il ragazzetto *e m'era v5uto sempre appresso e mi /ava davanti con la c>tella sotto al braccio1 mi v5ne 9 m5te *e quello *e non riusciva a me avrebbe potuto riuscire a lui4 ,ci p5sai s qual*e m9uto1 e mi decisi4 ,d'altronde non si ris*iava ni5te4 ,lo portai 9 un punto di un vicolo dove non potevamo ess]e oss]vati e gli dissi3 ,dimmi un po'1 tu s>e/i buono di ritorn>e a ,villa ,glori1 solo84 ,sicuro61 rispose prontam5te il ragazzo4 ,bravo6 esclamai io subito2 e mo/r&ogli la pallottola *e rac*iudeva il biglietto del ,piatti1 cont9uai3 ,v$i que/o 'confetto'8 ,se tu riesci a port>lo a quei signori *e /anno a ,villa ,glori1 quei signori ti f>anno un gran regalo4 ,vuoi &>e84 ,sicuro61 torn a rispond]e il ragazzo1 t5d5do il braccio v]so il 'confetto'4 ,no1 gu>da1 gli dissi io1 allora que/o 'confetto' non lo devi port>e 9 mano e nemm5o 9 saccoccia1 p]* potre/i p]d]lo3 l'hai da t5]e come l'ho t5uto io f9o ad ora3 apri la bocca64 ,il c>o figlietto1 rid5do1 mi gu>d con gli oc*ietti intellig5ti e apr la boccuccia4 ,io1 raccom&&ogli di />e b5e att5to a non +hiottirlo1 gli ci misi d5tro il 'confetto'2 poi lo acc>ezzai1 gli di$i un bacetto1 gli raccom&ai ancora di non +hiottire il 'confetto'1 e lo lasciai p>tire4 ,dopo di av] fatto una c9quant9a di passi egli si volt sorrid5do e mi disse addio con la man9a4 ,gli risposi4 ,mi si inumidirono gli oc*i e non lo vidi pi4 -- ,e gliela fece a pass>e8 -- ,gliela fece6 -- esclam il ,muratti1 batt5do una su l'altra le palme delle mani3 poi1 apr5do le braccia1 soggiunse3 -- ,come e dove riuscisse a pass>e non lo s e non lo sapr mai2 ma pass3 torn a ,villa ,glori e di$e il 'confetto' a ,enrico4 ,ma ormai ,enrico aveva gi risoluto di non indietreggi>e4 ,quello *e avv5ne poco dopo lo sai4 ,app5a egli ebbe f9ito di p>l>e rimase un i/ante con gli oc*i fissi nel *i>ore della citt vic9a1 div5uto ormai pi vivido sotto il cielo /ellato2 poi abbass la te/a sul petto1 di$e un calcio a una pietra1 m&&ola a ruzzol>e sulla proda della via1 e allung il passo quasi *e si volesse allontan>e 9 fretta dalle ultime p>ole con le quali aveva *iuso il racconto6 ,p]corremmo1 s5za dire pi nulla1 un brutto borgo oscuro1 f]m&oci di qu&o 9 qu&o p] lasci> pass>e qual*e c>retto2 trav]sammo un lungo portico sc>sam5te illum9ato da po*i fanali1 e ri5trammo 9 ,ud9e4 ,trascorso app5a un anno dalla s]a memorabile 9 cui egli1 c$5do alle mie reit]ate preghi]e1 mi aveva n>rato il commov5te episodio dell'animosa sua giov9ezza1 il ,muratti v5ne a ,roma3 vi rimase p>ec*i giorni1 ed io ebbi la gioia di pot] salire con lui a ,villa ,glori4 ,nella luce sfolgorante del dolce pom]iggio primav]ile il cielo s]5o in*9&osi sui monti rosei della ,sab9a e del ,lazio pigliava nel tocc>li la trasp>5za e il colore dell'ambra4 ,al di l delle siepi1 sulle quali accanto a qual*e bacca lucida e rossa fioriva gi il biancosp9o1 le biade alte e v]di ondeggiavano l5tam5te2 e gli ulivi1 mov5do le foglie brillavano sul fondo lum9oso della campagna come se foss]o /ati d'arg5to4 ,ovunque1 sotto alle ficaje1 fra gli olmi e i gelsi1 tra i ciliegi e i p]i1 fra i m&orli e i pes*i1 insieme al cont9uo ronzo delle pec*ie1 delle vespe1 dei calabroni e delle cant>idi riluc5ti di fiore 9 fiore1 nel sole1 risuonava un fis*iett>e giulivo di cap9]e1 di c>dell9i1 di fr+uelli e un c+uetto prolungato e vivace di c+allegre e di pass]i4 ,di tempo 9 tempo una luc]toletta ci guizzava fra i pi$i2 si f]mava a gu>d>ci con la te/9a alzata1 e sp>iva 9 una f5ditura del t]r5o cosp>so di m>gh]it9e e di anemoni1 o fra le pietre e i tufi d'una vec*ia macra2 e qual*e cal&ra balz&o fuori all'improvviso da una zolla rossa/ra s'alzava rapida a volo1 cant&o3 saliva 9 alto1 pi 9 alto ancora1 e sempre cant&o si p]deva nello spazio4 ,sup]ata una breve viottola erta e sassosa arrivammo alf9e davanti all'#8alb]o dei ,cairoli'1 fra i cui rami fioriti1 mossi lievem5te da un'auretta soave1 e rispl5d5ti nell'azzurro1 scorgevasi lo s*eletro di una corona votiva dalla quale p5deva1 tremol&o1 un na/ro mortu>io consunto dal tempo4 ,il ,muratti1 pass&osi di tratto 9 tratto le mani sugli oc*i1 rimase p] qual*e tempo 9 sil5zio col capo *9ato sul petto1 d9anzi al m&orlo sacro2 poi sempre 9 sil5zio si avvi a passo l5to v]so la villa4 ,qu&o vi giunse si avvic9 alle vec*ie mura2 e dopo di av]le oss]vate con molta att5zione1 alz&o la de/ra1 m'indic alcuni bu*i *e app>ivano *i>am5te nell'intonaco4 -- ,i papal9i8 -- gli dom&ai4 ,egli abbass pi volte il capo2 e avvic9atosi a un cespo di rose b5gal9e1 ne colse una app5a sbocciata2 gu>d un mom5to il suo colore sanguigno e me la di$e2 poi1 come se si de/asse da un sogno1 mi *iese3 -- ,dov' il ,tev]e8 -- ,qui sotto -- gli risposi acc5n&ogli un piccolo bosco v]zicante1 dove qua e l sui rami ignudi delle qu]ce accanto alle gemme pronte ad aprirsi c'era ancora qual*e foglia +iallita4 -- ,&iamoci6 -- ripigli subito il mio amico4 -- ,vorrei riv$]e il luogo dove siamo sb>cati4 ,dopo di av] rotto coi ba/oni un impaccio ine/ricabile di pruni rigidi e f]oci *e s'attaccavano ai panni1 e di ess]ci lib]ati da una /]paglia di ramoscelli sfrondati /retti insieme t5acem5te dall'ed]a1 p5etrammo 9 un bos*etto di qu]ciole1 di acacie1 d'elci1 di allori e d'ailanti1 e affond&o i pi$i 9 un viluppo d'erbacce umide *e ad ogni passo ci m&ava sul viso ora una tanfata di fracidume e di muffa1 ora un delicato e delizioso pr(umo di violette1 lo trav]sammo e sc5demmo 9 un canneto sulla riva melmosa del fiume4 ,il ,muratti esit alquanto prima di riconosc]e il punto preciso dove egli era sb>cato coi ,settanta2 ma alf9e1 dopo di av] girato pi volte gli oc*i intorno att5tam5te e l5tam5te1 aguzz&o le ciglia1 addit&omi un vetrice gobbo e rugoso *e si spec*iava nell'acqua immota di una piccola ins5atura della sponda1 esclam con voce risonante3 -- ,l1 l sb>cammo6 ,proprio l6 -- e lasci&osi dietro sulla creta le impronte dei passi frettolosi si avvic9 al vec*io alb]o e ne acc>ezz con la mano ap]ta e legg]a il tronco de=me1 e1 m5tre un ramoscello da lui app5a toccato si rialzava oscill&o1 rimase a gu>d>e all'ori5te v]so ,m5tana4 ,una rond9e /risci col petto bianco sull'acqua gialla1 si pos p] un attimo sulla riva assolata e s'allontan /rid5do4 ,lungo la via del ritorno egli mi rivolse app5a qual*e breve p>ola2 ma qu&o ri5trammo 9 piazza del ,popolo1 dopo ess]si f]mato davanti alla cas]ma dei c>ab9i]i e di av]la gu>data a p>te a p>te1 prima di ritorn>e a muov]si mi disse3 -- ,v$i1 se tu mi porti 9 via ,panico1 io son sicuro di ritrov>e quella casa dove &ai con quel giovanotto *e conobbi al ,caff ,greco4 -- ,e1 tocc&osi la fronte1 aggiunse3 -- ,ho la c]tezza di ritrov>la p]* la sua immag9e ce l'ho /ampata qui d5tro4 ,il sole illum9ava ancora la pi alta balau/rata del ,p9cio1 l'obelisco e le cupole4 ,&ammo 9 via ,panico e col1 v]so ,monte ,giordano1 egli riconobbe facilm5te la casa del ,piatti4 -- ,e dimmi un po' -- gli *iesi poi sorrid5do -- al ,caff ,greco non ci vuoi ritorn>e8 -- ,s6 -- mi rispose subito -- ,s1 &iamoci1 e cos avr rivi/o tutto4 ,p] -- soggiunse1 m5tre imboccavamo l'antica e pittoresca via dei ,coron>i1 -- p] non lo riconosc] pi4 -- ,non dubit>e2 * lo riconosc]ai p]fettam5te4 -- gli risposi4 ,difatti1 app5a egli vi entr1 non seppe nascond]mi il suo /upore e1 prima di mett]si a s$]e1 apr5do le braccia 9 atto di m>aviglia1 esclam3 -- ,hai ragione1 proprio tale e quale4 ,non v' nulla di cambiato4 ,nulla4 ,d'altronde io cr$evo *e dopo tanti anni444 -- ,ah6 -- lo int]ruppi io rid5do -- gli anni p] il ,caff ,greco non contano2 =se i secoli4 ,nella bottega1 tutta imm]sa 9 una p5ombra deliziosa non v'era nessuno1 e noi vi rimanemmo f9o a qu&o acces]o i lumi4 ,allora ci alzammo1 e dopo di ess]ci f]mati qual*e mom5to nella prima /anza p] ammir>e ancora una volta le pitture di ,ippolito ,caffi1 morto gloriosam5te a ,lissa1 sulla ,pale/ro al fianco di ,alfr$o ,cappell9i1 uscimmo4 99 99 99 ,=se la prima descrizione *e sia /ata fatta del ,caff ,greco quella *e ,giacomo ,casanova ci ha lasciato di quel ',caff di /rada ,condotta' ove egli1 *iamatovi dall'abate ,gama1 entr nell'ottobre del #agdc1 trov&ovi quella eletta radunanza di maldic5ti1 di ruffiani1 di ca/rati e di abati *e ci descrive con tanta vivezza3 dico =se1 p]* l'avv5turi] f>abutto1 allora al s]vizio del c>d9ale ,acquaviva1 il nome del ',caff di /rada ,condotta' non lo dice4 ,*i lo dice 9 tutte lett]e ,pi]re ,prudhon1 il quale ess5dovisi recato qual*e volta insieme col suo amico ,b]tr& ne disegna la fisonomia arti/ica con que/e precise p>ole3 -- ,l t\s les maitres sont passs en revue et ne sont po9t p>gns4 ,on critique celui-ci1 on de*ire celui-l4 ,t\s ceux qui ne peuv5t entr] en comp>aison avec ,raphel sont proscrits4 ,raphel lui-mme e/ blm de ne s'tre pas assez s]vi de l'antique4 ,le mieux de t\t cela1 c'e/ que t\s ces messieurs les beaux p>leurs n'tudi5t ni l'antique ni ,raphel et s'amus5t *ez eux ne ri5 faire qui vaille4 ,qual*e mese dopo *e il dolce e mal9conico pittore borgognone scriveva al suo amico ,fauconni] que/e p>ole1 ,wolfango ,goe! era 9 ,roma4 ,vi & =se egli mai1 il gran pagano1 nella bottega fondata dal greco8 ,non saprei dirlo3 ma se1 come c]to1 il ,tis*be9 ed il ,moritz1 suoi intimi amici1 la frequ5t>ono1 probabile *e qual*e volta vi sia &ato an*e lui2 tanto pi *e non soltanto da una lett]a del ,moritz1 ma da alcuni scritti dello scultore ,s*aeff] e da qual*e pag9a del romanzi]e ,gian ,giacomo ,guglielmo ,he9se imp>iamo come f9 dal #aghj il ,caff ,greco fosse gi1 p] i t$es*i resid5ti o di passaggio 9 ,roma1 un luogo di ritrovo4 ,difatti pi t>di vi si radun>ono i naz>5i3 quegli arti/i i quali1 v5uti qui dalle v>ie prov9cie della ,g]mania e aggruppatisi intorno a ,f$]igo ,ov]beck1 ess5do rima/i pr(ondam5te impressionati dalla suntuosit delle *iese romane1 dalla magnific5za delle funzioni papali1 dai ,mis]]e della cappella ,si/9a e dalla bont del v9o de li ,ca/elli1 si fec]o cattolici1 inizi&o 9 sul pr9cipio del secolo no/ro quel p]iodo di conv]sioni *e p] lunghi anni nella colonia t$esca di ,roma fu una specie di contagio4 ,p] loro l'arte era una preghi]a1 e i quadri e le /atue non avevano altra ragione di ess]e se non quella di rec>e lu/ro e decoro alla religione3 si erano radunati nel piccolo conv5to di ,s4 ,isidoro1 abb&onato allora allora dai francescani irl&esi1 e ci vivevano tutt'insieme4 ,al primo app>ire del giorno1 *iamati da una campana1 si riunivano tutti 9 una cappella1 e dopo av] cantato 9 coro il ,v5i creator spiritus1 se ne tornavano nelle celle a lavor>e4 ,ni5te ignudi1 s'int5de2 ni5te donne1 ni5te anatomia e sopratutto ni5te mitologia4 ,degli ,dei pagani non se ne doveva p>l>e nemm5o p] burla4 ,agli abitatori ed alle abitatrici dell',olimpo1 g5te immorale quant'altra mai1 non si aveva da *i$] nulla3 p] qualunque cosa occorresse1 ,san ,luca ba/ava e avanzava4 ,cote/i naz>5i 7cos li *iam p] d]isione la mala l+ua dello scultore ,wagn]71 allor* l'ombra della s]a sc5deva sul c5obio1 avevano l'abitud9e di sc5d]e a loro volta al ,caff ,greco e di tratt5]visi p] qual*e ora4 ,lo ,s*op5hau]1 qu&o v5ne a ,roma1 ve li trov ancora quasi tutti1 e non difficile immag9>e come e quanto li punzec*iasse col suo s>casmo1 esort&oli a dip+]e ed a scolpire gli ,dei di ,om]o3 li punse tanto *e alf9e i pov]etti1 non ne pot5do pi1 gli fec]o dire *e avrebbe fatto b5e ad &>s5e con la sua filos(ia e a non pi ritorn>e a intorbid>e con le sue be/emmie i loro caff e latte e le loro cosci5ze4 ,una s]a il filos(o di ,danzica1 seguto come al solito dal suo cane b>bone bianco1 a cui aveva dato il mode/o nome di ,alma1 *e voleva dire 'anima del mondo'1 entr nel ,caff2 e arrivato nella /anza ove erano i naz>5i1 dopo di av]li salutati1 disse loro3 -- ,v$ete3 la nazione t$esca la pi /upida delle nazioni della t]ra2 tuttavia 9 un punto sup]iore a tutte le altre3 cio nel pot] f>e a m5o della religione1 e voi444 -- ,uno scoppio =midabile di urli e di contumelie copr le p>ole del filos(o2 e tutti1 levatisi di scatto dai loro po/i1 alz&o i ba/oni e le ombrelle1 lo sp9s]o v]so la porta della bottega2 ed egli sempre seguto dal suo cane b>bone1 ovv]osia dall'anima del mondo1 se ne & mormor&o3 -- ,la patria t$esca 9 me non s' allevato un patriota6 -- ,se ne &1 e nel ,caff ,greco non mise pi il pi$e4 ,ma neppur loro1 i naz>5i1 dur>ono ancora molto a radun>visi1 poi* il ,cornelius fu *iamato a ,monaco p] dirig]vi l',accademia di belle arti1 e col1 *iusa la ,bibbia dalla quale da buon naz>5o ei traeva i soggetti dei suoi quadri1 prese a dip+]e gli episodi pi celebri delle legg5de g]mani*e2 ,s*ad[1 eletto direttore della ,scuola d'arte a ,dsseldorf1 prese la via dell'insegnam5to2 il ,woghel1 lasciati i temi *iesa/ici1 si mise ad illu/r>e il ,dante2 ,weit & a ,franc(orte3 e cos lo ,s*noor1 il ,pfr1 i due ,mll]1 ,colombo e gli altri lasci>ono via via la bella ,roma1 ove ,dio p5sa a tutto1 e se ne torn>ono ai loro paesi4 ,soltanto l',ov]beck non si mosse3 e qual*e anno dopo scriveva al ,weit3 ,io mi aggiro solit>io fra le rov9e di ,roma e mi p>e *e io /esso sia div5tato una rov9a4 ,presso a poco nello /esso tempo 9 cui il ,caff ,greco v5iva abb&onato dai naz>5i1 esso ebbe l'onore di accogli]e lo ,/5dhal1 il quale vi capit sp9tovi da una circo/anza *e vale la p5a di ess]e rif]ita4 ,l'autore della ,*>treuse de ,p>me era &ato a v$]e la ,cascata delle ,m>more2 e1 dopo av]la ammirata dal basso e dall'alto1 se ne sc5deva a ,papigno1 qu&o s'imbatt 9 una contad9a *e gli & incontro salut&olo come una vec*ia conosc5za4 ,sorpreso dalle p>ole e dagli atti della donna egli rivolge qual*e dom&a a un giov9etto *e lo accompagnava1 e que/i gli risponde1 gu>d&olo furbescam5te3 -- ,eh1 ho capito2 voi1 signor ,/efano1 non volete ess]e riconosciuto4 -- ,m5tre alcune altre donne gli vanno incontro manife/&ogli il piac]e *e provano nel riv$]lo1 egli torna ad int]rog>e il giov9etto1 e dalle sue rispo/e arriva f9alm5te a sap]e *e tutti lo pigliavano p] il signor ,/efano ,=by1 un pittore francese il quale po*i mesi innanzi aveva dimorato 9 ,papigno p] dip+]e i div]si punti di vi/a della ,cascata famosa4 ,rallegrato dalla comicit dello scambio1 lo ,/5dhal lasci corr]e2 ma qu&o arrivato alle prime case del paese si trov 9 mezzo a una folla giubilante di uom9i1 di donne e di bamb9i1 c]c di mett]e le cose a po/o4 ,tutto fu inutile4 ,pi lui si sgolava a dimo/r>e di non ess]e il ,=by1 e pi tutti gli dicevano rid5do3 -- ,ah1 signor ,/efano1 ma voi volete s*]z>e6 -- ,insomma1 giac* non c'era altro da f>e1 l'autore della ,*>treuse accett di buon grado le role del pittore2 rispose come meglio pot alle dimo/razioni di affetto di quanti gli si /r+evano addosso2 li port tutti da un 'salami]e'2 (fr a tutti da mangi>e e da b]e2 rimase con loro allegram5te f9o al cad]e del giorno e se ne scese a ,t]ni seguto dalle loro b5$izioni4 ,ritornato a ,roma lo ,/5dhal seppe *e il ,=by frequ5tava il ,caff ,greco3 vi & subito e1 ohim61 fu *oqu di trov>e nel pittore a cui egli somigliava tanto un uomo sans d\te =t bi5 au moral mais si peu beau6444 -- ,la qual cosa fa *iud]e all'illu/re psicologo il racconto della sua comica avv5tura con que/a mal9conica oss]vazione3 -- ,il e/ s+uli] combi5 l'homme le mo9s fat p]vi5t encore se faire illusion sur sa taille et sa figure6 ,fra l'autunno del #ahcj e l'inv]no del #ahca la bottega di via ,condotti1 arrivata all'apogeo della sua fama1 ebbe1 fra gli altri molti1 due illu/ri visitatori2 =se s>ebbe meglio dire due illu/ri d5igratori3 il ,b]lioz e ,felice ,m5delssohn-,b>?oldi4 ,difatti il ,m5delssohn1 9 una lett]a al suo babbo1 del pov]o ,caff ,greco ne p>la cos3 ,l'una /anza piccola e buia1 l>ga circa otto passi1 e da un lato di quello /ambugio si pu fum> tabacco1 dall'altro no4 ,tutti si$ono all'intorno sui ban*i con 9 te/a l>ghi cappelli e con tutto il viso e il collo cop]to dai capelli2 fanno un fumo orribile e d5so e si dicono reciprocam5te delle volg>it3 hanno accanto grossi cani da macellaio1 i quali sono inc>icati della diffusione degl'insetti4 ,ci *e sul loro volto lib]o dalla b>ba cop]to dagli oc*iali2 un fazzoletto da collo e un frack s>ebb]o novit2 +oiano caff e p>lano di ,tiziano e di ,pord5one come se que/i s$ess]o accanto a loro4 ,non c' male6 ,ma an*e il ,b]lioz1 *e vi & subito app5a arriv a ,roma1 la s]a /essa del suo +resso all',accademia di ,francia1 non s*]za3 ecco con quali graziose p>ole egli ne tesse l'elogio3 -- ,le fameux ,caf ,greco c'e/ bi5 la plus dete/able tav]ne qu'on puisse tr\v]3 sale1 obscure et humide1 ri5 ne peut ju/ifi] la prfr5ce que lui accord5t les arti/es de t\tes le nations fixs a ,rome4 ,pov]o ,caff ,greco6 ,nondim5o se tutti ne dicono male1 tutti ci vanno1 e lo /esso ,b]lioz deve confess>e *e la plus dete/able tav]ne qu'on puisse tr\v] qu&o egli vi & era talm5te frequ5tata dagli arti/i /rani]i *e la maggior p>te di essi vi si faceva indirizz>e la corrispond5za1 e deve dire *e gli arti/i1 arriv&o a ,roma1 se volevano trov>e i loro compatrioti dovevano c]c>li al ,caff ,greco4 ,difatti non mai come allora la bottega di via ,condotti fu onorata da un cos gran num]o di avv5tori illu/ri2 non mai come allora1 qu&o i due celebri alunni di ,eut]pe ne p>lavano con tanto dispregio4 ,p] ricord>e soltanto gli /rani]i *e la frequ5t>ono 9 quei giorni1 o poco pi t>di1 ba/a nom9>e fra gli altri e su gli altri lo scultore danese ,alb]to ,?orwalds51 ,mickiewicz1 ,orazio ,v]net1 ,ampre1 *e visit&o i no/ri monum5ti e oss]v&o i no/ri co/umi raccoglieva gi gli elem5ti p] la sua ,hi/oire ,roma9e a ,rome1 ,?omas il futuro autore dell',amleto e della ,mignon1 ,b>bi] il poeta della ,cure1 dell',idole e del ,pianto1 ,del>o*e1 ,corot1 ,dupr1 il mi/ico ,orsel1 lo ,s*netz1 *e doveva poi ess]e eletto p] due volte direttore dell',accademia di ,francia1 e ,leopold ,rob]t il pittore dei ,moissonneurs e di quegli altri molti quadri raffiguranti i v>i episodi della vita dei briganti2 i quali quadri e i quali briganti di$]o a lui la gloria e a noi quella tal r9omanza da cui non ci siamo ancora lib]ati4 ,ma p] la v]it bisogna dirla tutta3 s'egli c]to *e cote/a non davv]o invidiabile r9omanza il ,rob]t fu il primo a procur>cela non nemm5o dubbio *e gli arti/i no/ri fec]o quanto pot]ono p]* ci v5isse cons]vata6 ,il ,raggi 9 un opuscolo da lui /ampato nel #ahcf intorno alla vita e alle op]e di ,b>tolomeo ,p9elli1 dopo di av] ammonito gli arti/i di a/5]si dal dip+]e e dallo scolpire gli orridi fatti di quei mal&r9i *e 9 sulle vie assalivano lo infelice viaggiatore *e spesse fiate p] le scell]ate mani di quegli empi r9v5iva la morte e dopo di av]ci detto *e il ,p9elli tali spettacoli orr5di1 *e sono un'onta p] l'umanit1 li ritraeva s al v]o *e glie ne v5ivano commessi moltissimi1 ci fa sap]e come il conte ,g\rieffe1 oltre a c9que quadri1 allogasse all'arti/a tra/ev]9o an*e v5tiquattro incisioni 7i cui rami poi v5n]o portati 9 ,russia7 nelle quali dovevano ess]e rappres5tate le pr9cipali azioni di una mano di p]fida g5te *e infe/ava le vic9anze di ,frascati4 ,del re/o qu&o si p5sa con quale insaziabile brama gli orr5di spettacoli dei quali p>la il ,raggi1 effigiati sulle tele o scolpiti nel m>mo1 v5iss]o allora ric]cati1 ammirati e1 quel *e pi importa1 comp]ati da tanti e tanti amatori1 fra i quali erano 9 prima l9ea il re del ,belgio1 il re di ,prussia1 il re d',ol&a1 i ,bonap>te1 i ,demid(f1 i ,s\w>(f1 i ,ro?s*ild1 i ,fitz-,james1 i ,basilewski1 i ,mett]ni* e gli ,s*o5brunn1 non pu davv]o rec> m>aviglia se gli arti/i no/ri invece di f]m>si ad ascolt>e il ,raggi si mettess]o a camm9>e p] la /rada brigantesca ap]ta dal ,rob]t4 ,*e se poi si volesse dimo/r>e f9o a qual punto essi desid]ass]o di p]corr]la cote/a via1 ba/]ebbe solam5te ricord>e come il ,rob]t p] soddisf>e le ri*ie/e insi/5ti di coloro *e volevano acqui/>e uno dei suoi quadri intitolato3 ,femme de brig& veillant sur le sommeil de son m>i1 fosse co/retto a dov]ne dip+]e 9 poco tempo quattordici repli*e6 ,e ba/]ebbe dire *e molti1 qu&o p]dett]o la sp]anza di av]e il quadro1 pur di ott5]e dal pittore qual*e cosa dip9ta da lui1 lo supplic>ono ad accont5t>li dic5dogli3 -- ,mon *] monsieur ,rob]t1 un petit brig&1 ,s4 ,v4 ,p46 ,ma la causa *e sp9se il ,rob]t ad illu/r>e col suo p5nello la vita dei mal&r9i fu abba/anza curiosa4 ,egli non era c]tam5te v5uto a ,roma dal ,canton di ,neuf*atel p] que/o6 ,tanto v]o *e qu&o arriv qui1 b5* il brigantaggio infi]isse da p] tutto nello ,/ato ,pontificio1 agli avv5im5ti brigantes*i ei non *iese alcun soggetto p] i suoi quadri1 e m5tre le b&e del famig]ato ,gasp]one assalivano le /rade f9 presso alle porte dell',urbe1 e le num]ose squadre dei c>ab9i]i facevano inutilm5te del loro meglio e del loro peggio p] disp]d]le1 riproduceva nelle sue tele int]ni di *iese e di sacre/ie1 scorci di vie e di cortili e prospettive di *io/ri3 e1 =se1 da cote/o g5]e di pittura non si s>ebbe allontanato se la polizia1 fra le tante cose *e 9 quei giorni p5sava e metteva 9 op]a p] di/rugg]e i b&iti1 non ne avesse p5sata una la quale non di/russe ni5te e di$e al mode/o pittore di int]ni non solo il modo di div5t>e un gr&e arti/a1 ma an*e i mezzi p] pot] divulg>e con la sua arte le ge/a dei masnadi]i e r5d]le popol>i 9 tutto il mondo4 ,la bella p5sata della polizia fu que/a3 arre/>e l'int]o paese di ,sonn9o1 ove essa rit5eva *e si =mass]o le b&e dei malviv5ti1 e port>lo a ,roma6 ,difatti un bel giorno 7,v]am5te p] i sonn9esi il giorno dovette ess] brutto671 una =midabile armata di c>ab9i]i sal dalle paludi ,pont9e v]so il paese1 lo circond1 incat5 quasi tutti i suoi abitanti e li port trionfalm5te a ,roma1 dove uom9i1 donne e bamb9i1 v5n]o *iusi p>te 9 ,ca/el ,s4 ,angelo e p>te 9 un va/o edificio a ,t]m9i1 accanto alle ,t]me di ,diocleziano4 ,il ,rob]t & a v$]li e rimase pr(ondam5te colpito dall'en]gia e dalla purezza delle loro fisonomie1 dalla l9ea /atu>ia delle loro p]sone1 dalla eleganza e fi]ezza dei loro ge/i1 e specialm5te dalla orig9alit dei colori e delle =me dei co/umi *e indossavano4 ,torn ancora a visit>li e ammaliato dalla bellezza sup]ba di due donne1 una c]ta ,t]es9a e una tal ,m>ia-,grazia1 le quali poi rimas]o 9 ,roma e div5n]o due modelle famose fece *i$]e a ,monsignor ,gov]natore1 il ,b]netti1 un p]messo p] pot]le &>e a disegn>e3 l'ott5ne e dopo qual*e mese di lavoro assiduo espose nel suo /udio1 con i ritratti delle due belle sonn9esi1 alcuni quadri di soggetto brigantesco1 i quali s p] la novit del g5]e come p] la mae/ria con cui eran compo/i1 disegnati e dip9ti ebb]o un successo /raord9>io1 e furono l'orig9e di quella enorme quantit di pitture1 sculture1 disegni1 incisioni e litografie di sc5e e rappres5tazioni della vita dei b&iti1 *e sp>g5dosi p] il mondo ci procur1 come dissi dianzi1 quella fama1 non del tutto imm]itata1 del re/o1 9 grazia della quale *iunque v5iva fra noi v$eva briganti da p] tutto4 ,p]f9o nel ,caff ,greco6 ,p> cr$ibile8 ,eppure cos4 ,9 un volumetto pubblicato a ,p>igi nel #ahfi1 un c]to ,augu/e ,villemot incom9cia un suo scritto1 intitolato ,brig&s et ,voleurs1 precisam5te con que/e p>ole3 -- ,en #ahdg j'tais ,rome4 ,j'y frequ5tais le ,caf ,grec1 tablissem5t trs pittoresque444 e lo prosegue dic5doci come proprio 9 cote/o tablissem5t egli avesse il piac]e di conosc]e un signore sulla sessant9a1 con oc*iali e p>rucca1 il quale1 ni5te di m5o1 era il famoso capobrigante ,c>magnola1 *e1 ritiratosi dalla pr(essione con qu>antamila scudi1 viveva 9 uno dei migliori alb]ghi di ,roma e recavasi tutte le s]e nella bottega di via ,condotti p] legg]vi le gazzette e p] giuoc>e qual*e p>tita a dm9o1 conv]s&o piacevolm5te con gli amici4 ,lo scritto del ,villemot non ha di c]to una gr&e importanza nella /oria della lett]atura francese1 ma ne ha1 mi p>e1 una gr&issima 9 quella del no/ro ,caff1 poi* ci dimo/ra come que/o1 sol *e lo volesse1 potrebbe onor>si di av]e ospitato nelle sue /anze1 fra le tante p]sone celebri1 an*e un capobrigante4 ,potrebbe2 ma1 siat5e c]ti1 non lo f>4 ,la bottega illu/re1 *e pur av5do la =tuna di pot] annov]>e nella lunga s]ie dei suoi avv5tori un re1 non se ne mai vantata2 figuriamoci un po' se vorr f>si avanti p] glori>si di av]e accolto fra le sue one/e p>eti il famoso ,c>magnola6 ,lasciamo />e dunque il brigante e p>liamo del re4 ,luigi primo di ,bavi]a nei lunghi soggiorni *e fece 9 ,roma1 p] pass>vi ogni anno lietam5te i mesi dell'inv]no1 dall'alto della sua ,villa ,malta1 9 cui abitava1 scese spesso nel ,caff ,greco p] c]c>vi i suoi amici t$es*i1 dai quali era adorato1 e p] port>li 9 qual*e o/]ia romanesca4 ,le o/]ie dove1 s5za f> torto alle altre1 egli soleva pi di frequ5te condurre gli arti/i1 eran due3 una 9 riva al ,tev]e presso ,ripagr&e1 sempre =nita di eccell5te m>sala1 e un'altra all'insegna della ,campanella1 9 piazza ,montan>a1 ove il ,goe! incontr la bella ,fau/9a da lui poi immortalata nelle ,elegie ,romane4 ,con quale gioia gli arti/i accogliess]o gli inviti del buon ,luigi e con quanta prontezza abb&onass]o p] seguirlo il loro ritrovo abituale1 non occorre dirlo2 ma non occorre dire nemm5o *e vi ritornavano pre/o4 ,d] ,kaffe 9 dem ,kaff ,grec ,d5 ,katz5jamm] jaget weg4 ,que/i due v]si *e ci fan sap]e come il caff del ,caff ,greco fosse allora rit5uto dagli arti/i t$es*i un rim$io eccell5te p] f> svanire i fumi delle sbornie1 possono s]vire1 io cr$o1 an*e a f>ci int5d]e come1 9 ogni caso1 la loro lontananza dalla via ,condotti non dovesse c]tam5te prolung>si al di l dello /retto necess>io6 ,vi tornavano dunque2 ma app5a ,luigi v5iva a rivolg] loro nuovi inviti1 se ne allontanavano ancora p] seguire il buon re nelle sue o/]ie pr$ilette1 ove egli amava di mangi>e e di b]e allegram5te ammir&o1 se se ne pres5tava l'occasione1 le belle popolane di ,tra/ev]e1 cant&o le dolci canzoni della patria lontana1 e recit&o fra un bic*i]e e l'altro qual*e epigramma compo/o nella giornata4 ,uno appunto di cote/i epigrammi del re ,luigi ha p] argom5to la bottega di via ,condotti2 e lo ,s*iap>elli lo ha tradotto cos3 ,d'alemanni ritrovo meglio t$esco *iam>te1 ,ma noi /r+e coi greci l'aff9it dell'arte4 ,e fra gli arti/i italiani quali furono quelli *e pi o m5o assiduam5te visit>ono il ,caff8 ,tutti4 ,o1 alm5o1 quasi tutti2 poi* si pu dire1 s5za esag]>e1 *e f9o al #ahgj il ,circolo arti/ico int]nazionale di ,roma fu il ,caff ,greco4 ,negli anni oramai lontani1 qu&o incom9ciai a frequ5t>e la bottega di via ,condotti1 al vec*io ,frezza1 *e prec$ette nell'es]cizio del locale l'attuale propriet>io1 io solevo *i$]e spesso notizie sulla prei/oria del negozio allora suo1 e ricordo *e dopo di av]mele date egli mi diceva sempre di av]le apprese sfogli&o un grosso libro poss$uto da un c]to ,raffaele1 un vec*io cam]i]e da lui trovato nella bottega e cons]vato p] qual*e tempo al suo s]vizio4 ,il libro1 a quanto aff]mava il ,frezza1 era un museo1 e cont5eva firme1 indirizzi1 poesie1 pezzi di musica1 disegni1 c>icature e motti di coloro *e avevano frequ5tato o visitato il ,caff4 ,dove s> &ato a f9ire il cimelio prezioso8 ,e *i lo sa6 ,un giorno *e il ,frezza mi p>lava lungam5te del libro1 dic5domi1 fra l'altro1 di av]ci vi/a una pag9a scritta da un famoso romanzi]e russo1 il quale abitava 9 via ,si/9a ed era assiduo frequ5tatore della bottega 7doveva ess]e c]tam5te il ,gogol71 io gli *iesi se ricordasse di av]ci vi/o an*e qual*e cosa del ,p9elli e del ,leop>di2 ma non mi seppe rispond]e4 ,il ,leop>di durante la sua p]man5za 9 ,roma1 ove corse il p]icolo di ve/irsi da prelato e di &>e con l'abito paonazzo a gov]n>e una prov9cia1 dimor precisam5te nella casa vic9a a quella dove abitava1 ed abita ancora1 il ,caff ,greco2 dunque pu d>si *e il poeta della ,g9e/ra1 se non altro p] rapporto di buon vic9ato1 alm5o una visita alla bottega famosa gliel'abbia fatta2 ma il ,p9elli io cr$o *e non vi sia mai &ato4 ,l'am>o e reo caff al sor ,meo piaceva poco4 ,al caff di ,portorico e di ,moka egli pref]iva il caff de li ,ca/elli1 e specialm5te quello *e matura e s'indora nell'autunno sui dolci colli tuscolani4 ,p] ci tutto1 non si ris*ia di corr] troppo p5s&o *e se pure il bizz>ro arti/a romanesco vi entrato qual*e volta1 nelle /anze del ,greco1 vi sia entrato p] sbaglio4 ,al ,frezza un'altra volta io ricordo di av] dim&ato se fra i disegni cons]vati nel libro1 di cui s' discorso1 ramm5tasse di av]ne vi/o qualcuno di ,massimo d',azeglio1 ed ei mi rispose aff]mativam5te e mi p>l di un gu]ri]o a cavallo4 ,del re/o il buon uomo1 qu&o io lo invitavo a d>mi qual*e notizia sugli arti/i *e avevano frequ5tata la bottega prima *e que/a fosse div5uta sua1 dopo di av]m5e discorso brevem5te a voce bassa e sol5ne1 come se si trattasse dei suoi ant5ati1 =se tem5do di non ricord> b5e1 taceva2 ma se invece io gli *i$evo quali p]sone illu/ri egli potesse dire di av] vi/o coi suoi oc*i entr>e e tratt5]si nel suo ,caff1 allora il c>o vec*io si animava tutto1 sorrideva1 si acc>ezzava con la piccola mano ap]ta la bella b>betta arg5tea1 alzava un po*etto la voce e v9to da una commozione pr(onda 9 cui si s5tiva un po' d'orgoglio mi nom9ava ,wagn]1 ,liszt1 ,g\nod e ,bizet1 ,gregorovius1 ,gibson e la sua allieva ,enri*etta ,hossm]1 *e1 fuggita a s$ici anni dalla famiglia1 v5ne qui1 sola1 dall',am]ica p] /udi>e scultura2 ,b>rias1 ,wurz+]1 ,h>pignies1 ,hamon1 ,rosales e ,m>iano ,=tuny1 il ,ri$el1 ,regnault1 ,hb]t1 ,cel5tano1 ,morelli1 il ,catel1 il ,may]1 *e mor di un colpo apopletico proprio nella bottega1 il ,pollak1 ,c>lo ,coleman e ,f$]igo ,f>uff9i2 poi1 dopo di av]mi indicato il po/o ove alcuni di co/oro erano soliti di mett]si a s$]e1 f9iva quasi sempre col mo/r>mi una vec*ia fotografia di un quadro dip9to nel #ahde dal ,pass9i3 un quadro 9 cui effigiata la prima /anza del ,caff1 ove allora era il banco1 *e adesso invece /a nell'ultima1 e mo/r&omela mi faceva oss]v>e fra le figure quella del cam]i]e *e appunto il ritratto di quel tal ,raffaele1 il propriet>io del libro ove era1 si pu dire1 la /oria del ,caff ,greco4 ,ma dove s> &ato a f9ire il cimelio prezioso8 ,e *i lo sa86 99 99 99 ,da quanto pu v$]si nel quadro del ,pass9i1 p>rebbe *e qu&o ei lo dip9se nella bottega di ,via ,condotti di cam]i]e ve ne fosse uno solo2 ora invece ve ne son due1 i quali rispondono1 ma non con troppa premura1 ai nomi di ,nunzio e ,salvatore4 ,nunzio e ,salvatore pur ess5do abba/anza vec*i v5gono comunem5te *iamati i due giovani1 e tanto l'uno quanto l'altro dal cont9uo contatto con gli arti/i hanno appreso un c]to disprezzo p] le =me e/]iori1 massime p] ci *e rigu>da il rispetto v]so gli avv5tori1 e un'aria di indip5d5za indomabile *e molto li onora4 ,amb$ue s]vono1 v]o2 p] qu&o vanno attorno p] le /anze sorregg5do i vassoi sc9tillanti sui quali t9t9nano e fumigano urt&osi insieme i bric*i1 le tazze e i bic*i]i1 il loro passo1 come direbbe la buon'anima di ,francesco ,dom5ico ,gu]razzi1 quello di s]vi lib]i 9 ,caff lib]o4 ,del re/o tutti e due dalla lunga p]man5za nella bottega e dal diuturno es]cizio delle loro funzioni hanno imp>ata una c]ta tal qual filos(ia1 non s5za una discreta dose di pessimismo bon>io1 *e li porta a pigli>e il mondo come vi5e e l'avv5tore come ,dio lo m&a4 ,e que/o di solito p] i gu/i e p] le abitud9i diff]isce assai dal maggior num]o dei suoi simili i quali popolano ord9>iam5te tutti i ,caff dell'orbe t]racqueo4 ,una delle sue c>att]i/i*e1 se non la prima1 quella di pref]ire l'acqua a tutte le bev&e multicolori pi o m5o dolci ed am>e4 ,difatti il num]o dei bic*i]i d'acqua *e giornalm5te e s]alm5te si consuma nelle pittores*e sale del ,greco inaudito4 ,*i di cote/i bic*i]i volesse f>ne 9 capo all'anno un computo1 an*e approssimativo1 dovrebbe1 io cr$o1 prima di mett]si al lavoro1 inv5t>e molti num]i nuovi6 ,ma a proposito di acqua mi torna a m5te una graziosa /oriella4 ,un giovanotto1 assiduo frequ5tatore del ,caff1 oltre all'av] molto +egno1 aveva1 cosa molto naturale1 un picciol debito col padrone del negozio e1 cosa pi naturale ancora1 cote/o debito non lo pagava mai4 ,rebus sic /antibus il suo nome1 *e pi t>di doveva ess] scritto a lett]e d'oro nel libro glorioso dell'arte1 p] allora rimaneva1 purtroppo1 v]gato col n]o in*io/ro 9 un vile sc>tafaccio ove erano annotati i nomi di coloro *e dovevano d5>o alla bottega4 ,il giovanotto1 ogni giorno1 giuocava or con que/o or con quello qual*e p>tita a scac*i e1 abilissimo com'era1 v9ceva quasi sempre la po/a3 il prezzo di una tazza di caff4 ,una volta i suoi amici furono sorpresi di s5tirgli *i$]e al cam]i]e1 invece dell'abituale tazza n]a1 un bic*i]9o di un liquore bianco f]ocissimo1 fabbricato1 ,dio ce ne scampi e lib]i tutti61 coi nccioli delle ciliegie4 -- ,non pigli il caff8 -- gli *ies]o4 -- ,no -- rispose il giovanotto1 vuot&o 9 fretta il bic*i]9o -- no4 ,il caff m'urta troppo i n]vi4 ,la rispo/a era p]suasiva3 gli amici non gli dom&>ono pi nulla e lui seguit ad annaffi>e le sue vittorie con l'inf]nale mi/ura3 non gli dom&>ono pi nulla2 ma ogni volta *e v5iva pronunciato il suo nome1 non sapevano tratt5]si dall'esclam>e3 -- ,*e peccato6 ,buono1 bravo1 giovane444 ,rov9>si cos6 -- ,e se qualcuno *i$eva qual cosa facesse egli mai p] rov9>si cos1 gli rispondevano con voce accorata3 -- ,s' dato ai liquori4 -- ,e soggiungevano3 -- ,li beve come noi beviamo l'acqua4 ,proprio v]o61 poi* la bottiglia del famoso liquore bianco1 fabbricato coi nccioli delle ciliegie1 cont5eva soltanto acqua pura4 ,9 conclusione egli beveva bic*i]9i di acqua2 gli altri li pagavano come se foss]o pi5i di liquore1 e il cam]i]e1 *e sapeva tutto1 portava il dan>o al suo padrone4 ,e fu cos *e il bravo giovanotto si fece1 v]o1 la fama di un indurito ubriacone1 ma pag il suo debito f9o all'ultimo c5tesimo4 ,ma oltre al gr&e amore *'ei nutre p] l'acqua l'avv5tore del ,caff ,greco si diff]5zia non di rado dai frequ5tatori degli altri ,caff p] il conto 9 cui ti5e la negra infusione arabica2 poi*1 m5tre ovunque cote/a infusione si suol b]la p] dig]ire il des9>e *e s' mangiato1 nella bottega di via ,condotti invece la si beve sov5te p] dig]ire il pranzo *e non si mang]4 ,gli arti/i1 risaputo1 pi di ogni altra classe di p]sone1 vanno soggetti a di/r>si1 e p]ci come talora si dim5ticano di pag>e la pigione dello /udio1 cos qual*e volta si scordano di des9>e4 ,io di arti/i afflitti da cote/i fa/idiosi svagam5ti dello spirito ne ho vi/i p>ec*i4 ,ne ricordo uno fra gli altri1 *e mi v5ne pres5tato da un mio conosc5te1 il quale1 av5do con lui una c]ta aff9it di temp]am5to si onorava di ess]gli discepolo4 ,era un francese2 p>lava poco e male il no/ro l+uaggio2 e b5* sapesse lavor>e discretam5te1 un po' p] colpa sua e un po' p] colpa degli altri1 qu&o arrivava alla f9e della giornata gli ci mancavano sempre v5ti soldi a mett]e insieme una lira4 ,pov]etto6 ,aveva cont9uato p] v>ii anni a combatt]e contro l'avv]sa =tuna1 e dalla lotta t]ribile alf9e era uscito cos malconcio *e1 =se p] consol>si1 s'era messo a /udi>e a/ronomia4 ,qu&o io ebbi il piac]e di /r+]gli la mano1 egli nella sci5za degli a/ri aveva gi fatto progressi spav5tosi3 tali1 quali ,ipp>co1 ,tolomeo1 ,cop]nico1 ,kepl]o1 ,galileo1 ,newton e ,laplace non glieli avrebb]o sicuram5te invidiati4 ,la volta del cielo era1 si pu dire1 p] lui la volta della sua cam]a da letto4 ,le /elle le conosceva tutte e di ciascuna sapeva il nome1 il cognome1 la patria e la condizione3 nessuna delle loro abitud9i gli era ignota1 e poteva descriv]e esattam5te le pi segrete c>att]i/i*e della loro fisonomia4 ,il suo discepolo1 trov&osi s5za dubbio 9 condizioni tali da pot]lo aff]m>e s5za corr] p]icolo di ess]e sm5tito1 una s]a mi assicur *e il suo mae/ro se lo avesse voluto avrebbe potuto an*e p>l>ci1 con le /elle1 p]* ne conosceva la l+ua4 ,v]am5te di que/o io ho sempre un po' dubitato2 quello p] di cui non sono mai /ato dubbioso *e il francese spesso nelle notti s]5e s'inoltrava nella campagna con una lant]n9a e una c>tella p] &>e a ritratt>e una /ella della quale s'era invaghito4 ,qu&o la trovava gi alta nel cielo si metteva subito a disegn>la2 se invece al cad] della notte non era ancor sorta1 l'aspettava2 e app5a la v$eva brill>e fra le nebbie del lontano e sconsolato orizzonte acc5deva la lant]n9a1 vi acco/ava un foglio di c>ta e incom9ciava a lavor>e2 e al primo app>ire del giorno spegneva il lumic9o1 e m5tre intorno a lui si alzavano a volo trill&o fe/osam5te le allodole1 se ne tornava a ,roma1 volt&osi di tanto 9 tanto p] salut>e la sua /ella *e vaniva tremol&o nella luce fr$da dell'alba4 ,il discepolo io lo v$evo spesso1 p]*1 av5do saputo *e io scrivevo nel ,capitan ,fracassa1 nella sp]anza di pot]mi indurre a /amp>e sui giornali qual*e poesia 9 onore del suo mae/ro1 godeva a intratt5]si con me p] raccont>m5e le ge/a2 e io a dire la v]it godevo non poco a s5tirlo p>l>e4 ,una volta gli *iesi se alle gite notturne1 delle quali mi discorreva sov5te1 pr5desse p>te1 e mi rispose1 turb&osi1 di s5tirsi troppo piccolo p] pot] &>e 9 campagna di notte con un uomo tanto gr&e4 ,la rispo/a non mi p>ve molto *i>a3 gli rivolsi altre dom&e e mi riusc di f>gli confess>e come una notte c]ti brutti cani1 attirati dal *i>ore della lant]na del mae/ro1 lo avess]o assalito e quasi divorato4 -- ,sic* da quella notte444 -- ,non ci sono pi &ato4 -- mi rispose subito2 e1 dopo di av] fatto un ge/o di t]rore1 alz una gamba1 si tocc il polpaccio e riprese con gr&e s9c]it3 -- ,non ci sono pi &ato p]*1 sebb5e la mia v5]azione p] il mio mae/ro e p] la sua arte a/ronomica sia eccezionale1 io la vita umana la rit5go una cosa troppo sacra p] ess]e data 9 pa/o ai cani4 ,dico male8 -- ,b5issimo6 ,p] il vo/ro mae/ro ci va sempre 9 campagna1 di notte8 -- ,sempre4 ,del re/o -- aggiunse1 croll&o il capo -- p] tutto quello *e rigu>da la vita non abbiamo1 purtroppo61 le /esse idee4 ,le no/re op9ioni sono molto div]se4 -- ,cio8 -- ,ma1 p] esempio3 lui non porta mai la camicia p]* la cr$e inutile1 io invece la trovo necess>ia2 lui dice *e m5o si mangia e meglio si /a1 io invece que/o non lo posso ammett]e2 lui mi raccom&a sempre nel caso trovassi uno *e mi (frisse un milione1 di butt>glielo 9 faccia1 e io que/a raccom&azione la trovo444 -- ,sup]flua8 -- ,no1 +iu/a4 ,e p] quale ragione io dovrei rispond]e con una villania a *i mi vuol f>e una g5tilezza8 ,ma ni5te affatto6 ,se domani uno vi5e da me e mi dice3 ,giovann9o1 eccovi un milione1 io lo r+razio1 mi piglio il milione1 e me lo metto nel portafoglio4 ,ma non ba/a4 ,lui1 p] esempio1 vorrebbe an*e p]suad]mi *e se mi abituassi a mangi>e il c>bon fossile io potrei corr]e e fis*i>e come una locomotiva1 e que/a sua idea1 a dire la v]it1 io la cr$o molto discutibile4 ,insomma1 se lui mi ragiona sull'arte a/ronomica1 io1 secondo le mie =ze1 sono sempre dispo/o ad &>gli appresso con gli oc*i *iusi2 ma se invece mi p>la delle cose *e rigu>dano la vita1 io non lo posso seguire4 -- ,ma l'&>e 9 campagna1 di notte1 a disegn>e le /elle mi p>e *e sia una cosa *e rigu>da l'arte4 -- ,ah6 mille p]doni6 una cosa *e rigu>da l'arte1 s2 ma an*e la vita1 p]* ci sono i cani4 -- mi rispose2 e ripet5do quel ge/o di t]rore1 gi fatto poco prima1 e torn&o a tocc>si il polpaccio1 seguit3 -- ,del re/o lui lui1 e c]te cose se le pu p]mett]e4 ,e poi se non se le p]mettesse1 non potrebbe f>e quello *e fa4 -- ,ma *e cosa fa8 -- gli dom&ai3 ed egli1 felice di pot]si allontan>e dai cani1 il cui ricordo gli faceva ancora v$]e le /elle1 s'aggrapp imm$iatam5te alla mia dom&a e incom9ci a discorr]e con gr&e enfasi c]c&o di spieg>mi quale e quanta fosse la gr&ezza fisica e morale dell'op]a sublime del suo mae/ro incomp>abile4 ,non ci potei capir nulla4 ,ma appunto p] que/o fui assillato dalla curiosit di v$]e *e diam9e di roba il mae/ro incomp>abile mettesse sulla c>ta nelle sue gite notturne2 e qual*e giorno dopo av5dolo incontrato nel ,caff ,greco1 me gli avvic9ai e gli *iesi se mi p]metteva di visit>e il suo /udio4 -- ,impossibil6 -- mi rispose subito1 e alz&o l5tam5te l'indice della de/ra v]so il s(fitto della /anza1 prosegu2 -- ,il mio ateli] non rimane sulla t]ra2 mais si trova 9 cielo1 e si apre seulem5t qu& v\s dormez4 ,rimasi male4 ,allora egli1 *e 9 fondo era buono e g5tile1 avvi/osi della impressione sgradevole cagionatami dalle sue p>ole1 mi disse1 sorrid5do3 -- ,mais p\rtant non vi dispiacete3 si v\s non potete pas v5ir da me1 j'aurais le plaisir di v5ir io a c]c>e voi *ez v\s4 -- ,il giorno dopo1 difatti1 mant5ne la promessa e mi port a f> v$]e una c>tella pi5a zeppa di fogli di c>ta di tutti i colori1 sui quali tra un inf]no di l9ee c'erano disegnate c5t9aia e c5t9aia di figure geometri*e contornate da migliaia di punti1 di virgole e di p>ole incompr5sibili4 ,rimasi sbalordito2 e non sap5do dir altro gli dom&ai a qual cosa avrebbe mai potuto s]virgli tutta quella roba3 e lui1 dopo di av]mi detto pi volte1 rid5do1 *e gli a/ronomi erano des f\s1 absolum5t des f\s1 div5ne i/antaneam5te s]io1 e1 abbass&o la voce1 come se mi svelasse un gran secreto1 mi disse *e ne avrebbe ricavato una s]ie di disegni a/ronomici p] riord9>e da cima a fondo tutto il si/ema planet>io dell'univ]so4 ,purtroppo l'impresa =midabile lo sciagurato non pot condurla a t]m9e2 poi* dopo qual*e settimana *'egli m'avea palesato il suo arcano1 due capr>i lo trov>ono morto poco lungi dalle mura aureliane 9 un campo d'erbe selvati*e riluc5ti di rugiada al primo bacio del sole4 ,il suo discepolo inconsolabile ce ne port l'annuncio al ,caff ,greco dic5doci fra le altre cose come il pov]etto dovesse c]tam5te ess] morto di fame p]* erano tre giorni *e non mangiava4 -- ,tre giorni6 -- esclam con voce incr$ula un bell'uomo panciuto2 e avvic9ata alle sue tumide labbra una tazza fumante colma di buon caff la rimise 9 fretta sul piatt9o2 vi gitt d5tro due pezzetti di zuc*]o e dopo qual*e i/ante di sil5zio dim&3 -- ,ma come si fa a riman]e tre giorni s5za mangi>e8 -- ,fiss con gli oc*ietti lu/ri il vuoto quasi p] c]c>vi la rispo/a1 poi1 rimescol il caff1 gu>d i suoi vic9i e1 fac5do spallucce1 soggiunse3 -- ,eh1 gi6 ,sempre orig9ali gli arti/i4 ,proprio v]o6 ,sempre orig9ali gli arti/i4 ,ma del re/o tale orig9alit nelle /anze del ,greco pi comune di quanto si cr$e2 poi*1 come oss]vava giu/am5te il mio amico ,angelo ,conti1 scritto nel libro del ,fato *e i pazzi pi /rani1 quelli *e noi potremmo *iam>e l'ari/ocrazia della dem5za1 siano essi romani1 italiani o dei pi remoti paesi1 debbono lasci>e un segno della loro esi/5za nella bottega di via ,condotti4 ,una s]a1 ramm5to1 entr nel ,caff un vec*ietto macro1 rosso 9 volto e ve/ito di n]o4 ,nessuno di noi l'aveva mai vi/o1 ma egli ci /r9se a tutti la mano2 poi1 dopo un in*9o sol5ne1 ci disse *e egli era ,donato ,sac*etta1 alb]gatore 9 ,bomba1 un piccolo paese dell',abruzzo1 ed ex pr(essore di filologia comp>ata2 e1 con no/ra gr&e m]aviglia1 ci comunic di ess] v5uto appo/a a ,roma p] esporre agli amici del ,caff ,greco il suo si/ema di cosmologia4 ,*iese un caff1 se lo bevve1 e poi1 m5tre noi non ci eravamo ancora rimessi dalla sorpresa1 incom9ci a dire a voce alta3 -- ,illu/ri signori6 ,il v]o mezzo p] scoprire la ragione delle cose (f]to dal l+uaggio4 ,ogni p>ola rac*iude la rivelazione di un mi/]o dell'esi/5za univ]sale4 ,9 que/a mani]a io ho potuto tuff>mi nel gran m>e dell',ess]e fra l'et]no flusso e l'et]no riflusso4 ,ora1 se lo p]mettete1 lo f> v$]e a voi tutti4 ,io sono il mi/ico cignale *e trionf] sul c>ro del possibile contro l'impossibile1 io so/ituir alla matematica la filologia1 io444 ,a que/o punto1 m5tre tutti tacevano gu>d&olo e/]refatti1 e qualcuno si allontanava prud5tem5te1 si fece avanti il pr(essore ,spetr9o1 autore di un saggio critico e in$ito1 su ,jean-,bapti/e ,rac9e e lib]o doc5te di l+ue vive e morte nella no/ra ,univ]sit4 ,allora fra i due pr(essori si accese una disputa furibonda1 tanto furibonda *e p] f>la cess>e dovett]o int]v5ire altri tre int]locutori3 il b>buto e placido propriet>io del ,caff e due gu>die di pubblica sicurezza4 ,e =se non fu il si/ema di ,donato ,sac*etta *e1 po*i giorni dopo1 sp9se lo ,spetr9o ad entr>e nella cas]ma dell'artigli]ia al ,macao ove prese a ba/on>e i cannoni1 grid&o *e era giunta l'ora di di/rugg]e tutte quelle orribili mac*9e da gu]ra8 ,pov]o ,spetr9o6 ,lo f]m>ono1 lo leg>ono e1 m5tre egli urlava3 -- ,portatemi nel tempio della ,fratellanza e della ,pace6 -- lo port>ono al manicomio4 ,un altro ne ricordo3 un pittore milanese caduto rapidam5te da una gloriosa giov9ezza 9 una oscura e precoce vec*iaia4 ,lo riveggo ancora1 ve/ito d'e/ate e d'inv]no con un soprabitone di colore giallognolo non fatto c]to p] le sue spalle1 entr>e nella bottega1 trav]s>la a piccoli passi e &>si a mett]e a s$]e 9 un angolo quasi buio4 ,non p>lava mai con nessuno4 ,il suo volto sc>no aveva l'impassibilit di una mas*]a4 ,se mai qualcuno gli rivolgeva la p>ola1 rispondeva con un l5to movim5to del capo e ritornava subito immobile4 ,un giorno lo trov>ono insangu9ato e mor5te sopra uno dei grad9i dell'obelisco del ,popolo4 ,s'era tagliate con un pezzo di vetro le v5e dei polsi1 e dopo di av]e scritto sul trav]t9o col proprio sangue3 ,siate one/i1 era caduto4 ,il disgraziato1 fra i comm5ti della folla1 v5ne condotto all'osp$ale1 e le due p>ole =midabili furono cancellate subito con l'acqua di ,trevi delle vic9e fontane4 ,ma prima *e le cancellass]o1 m5tre illum9ate dal sole spiccavano ancora fos*e su la pietra gialla1 un signore le lesse e dom& *i le avesse scritte4 ,tutti gli rispos]o3 -- ,un pazzo4 ,non sempre p] il sanguigno e lugubre ammanto della trag$ia ricopre le p]sone di coloro *e nelle /anze del ,greco rappres5tano la folla arti/ica int]nazionale4 ,fra cote/i illu/ri rappres5tanti me ne torna alla memoria uno il quale sapeva trave/ire con tale sottile ironia e con tanta volg>e buffon]ia il suo n]o pessimismo1 inasprito cont9uam5te dai dis+anni e dalla fame1 *e al v$]lo e all'udirlo non si poteva f>e a m5o di rid]e4 ,di quanto gli era accaduto o gli accadeva realm5te1 non p>lava quasi mai3 lo lasciava raccont>e alle rughe num]ose e pr(onde del suo volto1 al suo abito sbr&ellato ove erano pi asole *e bottoni1 ed a tutta la sua figura macra ed ossuta4 ,i suoi discorsi1 spesso illum9ati da lampi inaspettati di comicit irresi/ibile e da /ravaganze inaudite1 si aggiravano ognora intorno a inv5zioni m]avigliose o sopra a visioni fanta/i*e di mondi /rani e sconosciuti1 e f9ivano quasi sempre con motti f]oci *e /roncavano una reputazione scroccata o frantumavano un'op]a1 cos detta1 d'arte1 o fru/avano a sangue un arti/a m$iocre favorito dalla =tuna4 ,un giorno entr nel ,caff e ci disse di av] trovato f9alm5te dopo molte prove e riprove il modo di f>e l'oro4 ,qualcuno sorrise2 e un pittore1 noto a tutti p] i favori ott5uti umili&osi d9anzi ai pot5ti1 vol5dolo canzon>e gli disse3 -- ,fai l'oro8 ,ci mi fa piac]e1 ma non mi sorpr5de4 ,io faccio l'arg5to4 -- ,gi6 ,come le luma*e3 /risci&o4 -- gli rispose il pazzo2 e p] quel giorno di oro e di arg5to non si p>l pi4 ,un'altra volta ci fece un lungo discorso sul noto prov]bio3 ,imp>a l'arte e mettila da p>te2 e1 dopo di av]ci dimo/rato come p] lui fosse giunto il mom5to di mett]e da p>te l'arte e di d>si all'indu/ria1 ci comunic di av]e impiantato un opificio p] fabbric>e i p5nelli con le code dei pesci4 ,ma l'indu/ria non gli riusc4 ,allora si di$e a fabbric> colori1 e ne inv5t uno giallo *e aveva la d5sit delle t]re1 e1 sia detto s5za malizia1 la trasp>5za delle lac*e1 e1 non s p]*1 gli di$e il nome di capitone4 ,era buono4 ,lo v5deva a una lira il tubetto e molti lo comp]>ono2 ma adop]&olo1 turbati da qual*e sospetto1 furono assillati dal desid]io di vol] sap]e con quali so/anze v5isse fabbricato4 ,ohim6 un giorno /r9s]o il suo inv5tore con molte dim&e1 gli nom9>ono la mat]ia prima con la quale essi temevano *e il capitone fosse compo/o e si s5tirono da lui rispond]e3 -- ,pu ess]e6 ,la rivelazione del segreto rov9 int]am5te l'indu/ria del capitone2 quei *e ne avevano ancora si affrett>ono a butt>lo via1 e il suo inv5tore p] pass>e 9 pi spirabil a]e si mise a scriv]e un opuscolo di e/etica intitolato3 ,viaggio patologico nella cl9ica dell'arte mod]na 9 ,italia1 nel quale diss]tava sui premi di incoraggiam5to i/ituiti dal ,gov]no a vantaggio degli arti/i4 ,egli ragionava cos3 -- ,i premi p] qual f9e sono /ati decretati8 ,p] compr>e col dan>o del pubblico le op]e degli arti/i4 ,b5issimo6 ,ma qu&o un'op]a d'arte v]am5te buona1 *i la comp]a lo si trova sempre4 ,colui1 dunque1 *e v5de il suo lavoro non ha bisogno di ess]e incoraggiato da nessuno3 si incoraggia da s4 ,coloro i quali non v5dono i loro quadri e le loro /atue1 coloro *e producono pessime op]e d'arte1 que/i debbono ess]e incoraggiati p]*1 se a co/oro non p5sa il ,gov]no ad aiut>li1 *i mai ci p5s]8 ,dopo qual*e mese *e io avevo viaggiato patologicam5te con lui 9 una /anza del ,caff ,greco1 m5tre una luce t5ue e dorata entrava dalla porta soc*iusa e sp>gevasi dolcem5te nelle cam]e sil5ziose1 ove i cam]i]i dormic*iavano sdraiati su le pan*e v$ove di avv5tori1 lo incontrai p] i/rada1 precisam5te 9 via ,nazionale1 ove allora allora s'era *iusa una esposizione di belle arti4 ,app5a egli mi vide da lontano1 mi v5ne subito incontro agit&o un giornale ap]to e mi disse3 -- ,ha vi/o8 ,ha inteso8 ,ha letto quali quadri sono /ati comp]ati dalla ,giunta ,sup]iore p] adorn>ne la ,gall]ia di arte mod]na8 ,si ricorda8 ,se la ramm5ta la mia lettura8 ,lo v$e come la mia idea si fa /rada8 ,lo capisce ora come il mio modo di p5s>e s'impone8 -- ,e1 s5za d>mi il tempo di pot] aprire la bocca1 scoppi 9 una risata fragorosa *e fece f]m>e i passanti1 mi volt le spalle e agit&o ripetutam5te il giornale si allontan4 99 99 99 ,il pubblico del ,caff ,greco non pi adesso simile a quello *e io vi trovai qu&o incom9ciai a frequ5t>lo4 ,oggi molti di coloro *e vi conobbi allora o son savi o son sepolti2 tuttavia la massima p>te di quanti vi si recano al pres5te data dagli arti/i2 e nelle s]ate 9 cui la pioggia vic9a1 m5tre i b>ometri romani incl9ano gl'indici v]so il segno della tempe/a1 vi si acc5dono ancora discussioni furibonde su argom5ti pi o m5o arti/ici1 le quali non si sp5gono se non qu&o la pioggia pr9cipia a cad]e fragorosam5te sul s(fitto di vetri dell'ultima /anza4 ,non sempre p] la pioggia arriva 9 tempo a pacific>e gli animi inac]biti4 ,una s]a due giov9otti1 dopo di av] sorbito i loro caff e di av]li trovati semplicem5te borgiani1 non av5do altro di meglio da f>e1 impres]o ad esam9>e quale delle due arti sorelle fosse pi difficile ad ess]e es]citata1 se la pittura o la scultura4 ,i due cont5devano gi da un pezzo su l'arduo argom5to qu&o un loro vic9o1 butt&o via un mozzicone di sig>o1 da lui di*i>ato assolutam5te infumabile1 entr buon t]zo nella discussione3 poco dopo1 lagn&osi delle sc>pe *e glieli /r+evano troppo1 vi mise i pi$i un altro2 poi un altro ancora1 e la controv]sia si +igant talm5te *e la /anza dove essa era nata non ba/&o pi a cont5]la1 si sp>se a poco a poco nelle altre cam]e della bottega4 ,allora tutto il ,caff si divise 9 due s*i]e di combatt5ti3 una guidata dagli scultori e l'altra dai pittori4 ,la lotta ardeva furiosa e gli urli1 le contumelie1 le risate e gli applausi coprivano a volta a volta le voci squillanti degli oratori1 qu&o un signore1 s5za riflett]e a quanto avrebbe p] avv5tura potuto capit>gli fra capo e collo1 ebbe il fegato di f>si avanti ad aff]m>e *e1 secondo ,sp5c]1 la scultura era un'arte inf]iore4 ,all'udire il nome del filos(o gli scultori rimas]o p] qual*e i/ante sil5ziosi1 ma riavutisi subito dalla sorpresa *ius]o la discussione con tali argom5ti *e il pov]'uomo1 se ancora campa1 se li deve ancora ricord>e4 ,quietato il baccano1 m5tre le prime gocce di pioggia incom9ciavano a batt]e sui vetri del s(fitto dell'ultima /anza1 uno *iese3 -- ,e *i que/o ,sp5c]8 -- ,e *i vuoi *e sia8 -- gli rispos]o 9 p>ec*i4 -- ,s> uno dei soliti giornali/i4 ,p]* que/e p>ole siano intese nel loro giu/o valore1 b5e avv]tire *e p] la maggior p>te dei frequ5tatori della bottega di via ,condotti1 il vocabolo giornali/a1 massime se vi5e pronunciato atteggi&o le labbra a una smorfia di disprezzo1 non s]ve mai a design>e *i scrive 9 un giornale1 ma colui *e 9 un giornale scrive di 'cose d'arte' 9 g5]e e di quadri e di /atue 9 specie4 ,del re/o giornali/i v]i e proprii io nel ,caff ,greco non ce ne ho mai vi/i4 ,qualcuno =se pu ess]ci capitato2 ma se mai s> /ato un giornali/a s5za giornale1 e allora s> &ato a confond]si fra quei frequ5tatori1 dir cos1 sporadici della bottega1 fra i quali non difficile di incontr>e mae/ri di musica *e non conoscono altre note all'infuori di quelle del trattore e del s>to1 pr(essori di pittura 9 qual*e ospizio di cie*i1 ar*itetti s5za ar*i e1 quel *' peggio1 s5za tetto1 +egn]i privi oltre a tante altre cose an*e d'+egno1 m$ici *e non es]citano pi la pr(essione1 =se p] filantropia1 vec*i impiegati giubilati i quali non hanno altro giubilo tranne quello1 come sogliono dire1 di av]e un'anima di arti/a1 negozianti s5za negozi1 avvocati s5za cause e qu9di s5za effetti1 poeti 9 c]ca di una lira1 e talvolta qual*e modello4 ,fra que/i1 nei primi anni *e io frequ5tai la bottega1 ne conobbi uno *e non ho mai pi scordato4 ,era un moro4 ,alcuni mission>ii ritorn&o 9 ,italia dall',africa1 dove avevano pr$icato la v]it evangelica agli inf$eli1 se l'erano portato appresso1 e lo avevano battezzato impon5dogli il nome lietissimo di ,natale3 ma1 purtroppo1 il no/ro buon ,dio del pov]o ,natale non si era curato tanto quanto =se1 se l'avess]o lasciato />e a casa sua1 se ne s>ebbe curato il suo ,allah2 difatti1 qu&o io lo incontrai 9 un angolo del ,caff ,greco1 il pov]o africano moriva di fame peggio di un europeo1 e passava le sue giornate c]c&o inutilm5te un'ora di lavoro1 ma/ic&o qual*e pezzo di sig>o1 toss5do di tanto 9 tanto convulsivam5te e bev5do a sorsett9i l5tissimam5te1 se poteva procur>selo1 qual*e bic*i]9o di rum di cui era ghiottissimo4 ,non era bello1 no2 ma le =me c>att]i/i*e della sua p]sona1 le sue mov5ze svelte e sempre eleganti e il modo s+ol>e con cui soleva manife/>e i suoi po*i p5si]i e le sue molte s5sazioni me lo r5devano simpatico1 e se entr&o nel ,caff mi avv5iva di v$]lo da lontano1 rannic*iato dietro il m>mo bianco di un tavol9o1 me gli avvic9avo e dopo di av]gli /retta la mano lunga1 ossuta1 scimmiesca1 prov&o l'impressione di tocc>e un tessuto di seta1 gli s$evo accanto4 ,quasi sempre io gli (frivo un bic*i]9o di rum1 ed egli avvic9&ovi le labbra grosse e gu>d&omi di sotto 9 s con gli oc*ietti soc*iusi1 mi r+raziava m&&o fuori dalla gola un suono roco e tremolante simile a quello *e fanno i gatti qu&o si acc>ezza loro la nuca4 ,p>lava poco e alle mie dom&e rispondeva sempre con monosillabi2 ma la pov]t del suo dizion>io sapeva comp5s>e con ge/i efficacissimi4 ,i suoi discorsi li f9iva sempre con le mani4 ,talvolta sorrideva mo/r&o i d5ti =ti e bian*i1 ma non rideva mai4 ,pov]etto6 ,dove ei fosse nato non sapeva dirlo3 quelli *e lo avevano messo al mondo non li aveva conosciuti2 e se gli *i$evo di raccont>mi qual*e cosa della sua infanzia1 alzava le spalle e le riabbassava dic5domi3 -- ,non s4 -- ,le sue rimembranze non &avano al di l della sua adolesc5za1 ed erano tutte assai pi n]e della sua epid]mide4 ,quei tali *e l'avevano lavato dal peccato orig9ale1 /im&o =se con cote/a op]azione idraulica di ess]si lib]ati da qualsiasi altro obbligo v]so di lui1 lo avevano abb&onato1 ed egli1 discesi ad uno ad uno i grad9i dolorosi della pi obbrobriosa mis]ia aveva f9ito a trov>si 9 mezzo a c]ti saltimban*i girovaghi1 i quali1 dopo di av]lo incat5ato e r9*iuso 9 una gabbia di f]ro1 lo &avano mo/r&o come un f]ocissimo antrop(ago viv5te e prov5i5te dalle =e/e v]g9i della ,patagonia3 e1 come se que/o non ba/asse1 ogni s]a1 aff9* il rispettabile pubblico potesse av]e una piccola idea del modo col quale il pov]o ,natale divorava il suo simile1 gli gittavano nella gabbia una gall9a1 ed egli1 url&o e contorc5dosi come un ossesso e scuot5do orribilm5te le cat5e1 la gh]miva1 la sp5nava e la /rangolava d9anzi agli spettatori inorriditi4 ,dopo di av]ne fatte pi di ,c>lo 9 ,francia1 capitato 9 ,roma1 s5z'arte n p>te1 si incontr con un pittore il quale c]cava un n]o p] effigi>lo1 non s v]am5te con quanta esattezza /orica1 9 un quadro rappres5tante lo sb>co di ,cri/(oro ,colombo 9 ,am]ica1 e da allora incom9ci a frequ5t>e gli /udi ove trov una c]ta ,ros9a1 la figliuola di un ubriacone1 *e girava p] le /rade suon&o un organetto a manovella1 e se ne innamor4 ,non la lasciava mai1 e qu&o essa era a pos>e 9 qual*e /udio1 se non poteva ess]le vic9o1 l'aspettava 9 i/rada pazi5tem5te p] poi accompagn>la f9o all'uscio sgangh]ato di una casupola mis]abile 9 un vicoletto nei pressi di ,santa ,m>ia ,maggiore1 ove ella abitava col padre e con l'organetto a manovella4 ,un mio amico *e li conobbe al tempo dei dolci sospiri1 un giorno mi diceva sorrid5do1 come ogni volta *e li aveva vi/i salire1 t55dosi /retti p] la mano1 su p] la scal9ata della ,tr9it dei ,monti1 ove morivano i r9toc*i dell'avem>ia1 e ogni volta *e li aveva incontrati 9 via ,si/9a1 m5tre nella luce azzurra del crepuscolo tremolavano le fiamme gialle dei lampioni1 non avesse mai potuto f>e a m5o di p5s>e allo ,%akespe>e4 ,e1 =se1 *i sa8 ,*i sa se la pov]a ,ros9a non si fosse v]am5te innamorata dell'africano ud5dolo n>r>e le sue sv5ture8 ,e *i sa se egli1 il moro1 non la ripagasse di amore p] la piet *e n'ebbe8 ,erano arrivati al punto di vol]si spos>e2 ma que/a volta ,brabanzio giunse 9 tempo p] imp$ire alla natura di cad]e 9 tanto errore4 ,non vals]o n pianti1 n preghi]e4 ,se la disgraziata osava di nom9>gli il suo ,natale1 la rispo/a del birbaccione era sempre una3 -- ,nun vojo tur*i a casa mia4 -- ,e se la pov]etta1 pur av5do di lui un t]rore indicibile1 gli faceva oss]v>e *e ,natale era un cri/iano1 egli ribatteva prontam5te3 -- ,io a li cri/iani n]i nun ce cr$o4 -- ,viveva alle spalle della sua figliuola e non voleva *e gliela portass]o via3 ecco la v]it4 ,non si spos>ono dunque2 ma seguit>ono sempre a vol]si b5e1 e si pu dire *e l'africano la sua ,ros9a non la lasci se non qu&o1 v9to da una tisi galoppante1 fu obbligato di ritorn>s5e nel grembo del no/ro ,dio o =se 9 quello del suo ,allah4 ,la pov]etta lo pianse con molte lacrime e poi pass ad altri amori m5o n]i1 ma non m5o disgraziati e1 p]duto il padre1 cadde sotto le ugne di un brutto tipo3 un =matore1 il quale impadronitosi dell'organetto a manovella prese a suon>lo p] le /rade e pi spesso sotto gli olmi1 i ligu/ri e le acacie delle v>ie o/]ie suburbane2 ma poi1 annoiato dal dov] sempre s5tire la /essa musica1 vi incoll sopra un foglio di c>ta con que/a iscrizione3 -- ,da v5d]si o da affitt>e4 ,p] le trattative dirigg]si a me4 -- ,e qu&o 9 seguito a trattative laboriosissime gli riesc di disf>s5e1 dopo di ess]si mangiato1 giocato1 e bevuto quel poco *e ne aveva ritratto1 ritorn a sporc>si le mani col gesso1 e1 cavate le impronte di quasi tutte le p>ti del corpo della mis]a ,ros9a1 *e egli soleva *iam>e ghign&o la mia signora le &ava (fr5do p] po*i baioc*i ai signori pittori di via ,m>gutta4 ,tutti e due f9irono male4 ,lui1 dopo di av]ne fatte tante1 una m5o legale dell'altra1 non sap5do *e cosa f>e di peggio1 ess5dosi messo a riempire con un metallo bianco di sua inv5zione1 molto simile all'arg5to1 le =me cave di c]te monet9e da due lire1 un giorno fu vi/o 9 mezzo a due gu>die di pubblica sicurezza e non se ne s5t pi p>l>e2 lei1 pov]a figlia61 una s]a usc5do da una bettola si trov trasc9ata1 s5za vol]lo1 9 una rissa e fu raccolta mor5te p] una grave f]ita di coltello4 ,la port>ono 9 un osp$ale e col1 dopo qual*e ora di torm5ti atroci1 quella pace *e ella aveva c]cato tante e tante volte invano nella vita la trov nella morte4 99 99 99 ,ed ora1 giac* necess>io di conclud]e1 p]mettimi1 o amico lettore1 *e io *iuda que/o mio ,caff pi o m5o ,greco1 il quale conclude que/o volume1 rivolg5doti una dom&a4 ,dimmi la v]it1 ti ho annoiato8 ,s5ti3 una s]a io mi trovavo nella vec*ia bottega fra le cui /ori*e p>eti ho c]cato di intratt5]ti come meglio ho potuto1 qu&o un signore v5ne a s$]si a un tavol9o accanto a me2 *iese un caff e se lo bevve 9 fretta2 poi torc5do le labbra 9 segno di disgu/o1 *iam con voce alt]ata il cam]i]e1 e1 dopo di av]gli acc5nato con un'oc*iata bieca il vassojo1 gli disse3 -- ,non vi v]gognate di avvel5>e il prossimo con que/i intrugli8444 ,non vi v]gognate8444 ,il cam]i]e lo lasci sfog>e2 gu>d la tazza ove di caff non ce n'era rima/a neppure una goccia1 e gli rispose3 -- ,c>o signore1 *e cosa vuol f>ci8 ,oramai l'ha bevuto6 ,,note3 #a ,v5ditore di colori e di mani*9i1 conosciutissimo a ,roma4 ,,indice ,,memorie ,d',,uno ,,smemorato ,pag4 #i ,,il ,,modello #ci ,,il ,,mani*9o #ec ,,9 ,,cioci>ia3 ,i4 #hi ,,ii4 #aja ,,iii4 #aac ,,iv4 #aca ,v4 #adg ,,il ,,pianto ,,delle ,,zitelle #afa ,,monte ,,giano #bje ,,un ,,congresso ,,alp9o 7#ahhg7 #bbe ,,gita ,,s5tim5tale #bci ,,le ,,capanne ,,di ,,ripetta #bee ,,il ,,mio ,,pellegr9aggio #bgc ,,c>ci(olata #bhg ,,il ,,caff ,,greco #cja ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura orig9ali sono /ate mant5ute1 corregg5do s5za annotazione m9imi errori tipografici4