,,il ,,vino ,,undici ,,conferenze ,,fatte ,,nell',,inverno ,,dell',,anno #ahhj ,,da ,,arturo ,,graf ,,giovanni ,,arcangeli ,,alfonso ,,cossa ,,angelo ,,mosso ,,corrado ,,corradino ,,giuseppe ,,giacosa ,,michele ,,lessona ,,giulio ,,bizzozero ,s4 ,,cognetti ,,de ,,martiis ,,cesare ,,lombroso ,,edmondo ,,de ,,amicis ---------- ,,con ,,molte ,,incisioni ,,nel ,,testo ,e #c ,,tavole ,,litografiche ,stemma3 ,e4,l4 ,,torino ,e ,,roma ,,ermanno ,,loescher #ahhj4 ---------- ,propriet letteraria4 ---------- ---------------------------------------- ---------------------------------------- -- ,torino -- ,v4 ,,bona1 ,tip4 di ,s4 ,m4 e dei ,,rr4 ,principi4 ,,ai ,,lettori ,il libro che io qui presento al pubblico pu a buon diritto chiamarsi una singolarit bibliografica4 ,mettersi insieme parecchi cultori di studii disparatissimi1 scegliere fra tutti un sol tema1 e trattarlo1 in una serie di pubbliche conferenze1 secondo la particolare competenza scientifica di ciascuno1 fu idea felicemente nuova1 la cui novit1 come consegu da prima il plauso degli uditori1 cos conseguir ora quello dei lettori4 ,questo volume non 1 n vuole essere1 un trattato sul vino2 anzi l'indole sua talmente rimota da ci1 che le varie conferenze vi si succedono in quell'ordine medesimo1 o vuoi1 in quel medesimo disordine1 in cui1 per deliberato proposito1 furono dette pubblicamente4 ,n si offre esso piuttosto ad una che ad altra classe di persone1 mentre potr tornar gradito agli uomini tecnici di trovarvi discorso del vino altrimenti che sotto il rispetto tecnologico1 e cio in relazione con lo spirito e con la vita2 e potr riuscir utile agli altri il trovarvi copia di notizie tecniche pi propriamente1 le quali non senza profitto conoscere4 ,esso vuol essere1 ed 1 libro di piacevole ed istruttiva lettura4 ,e di ci si persuaderanno di leggieri quanti vorranno dare uno sguardo ai nomi degli autori che si leggono sul frontispizio4 ,l',,editore4 ,torino1 il #c giugno #ahhj4 ,,indice ,a4 ,,graf4 -- ,la leggenda del vino ,pag4 #a ,a4 ,,cossa4 -- ,la chimica del vino #ci ,,corrado ,,corradino4 -- ,il vino nei costumi dei popoli #fi ,m4 ,,lessona4 -- ,i nemici del vino #aje ,s4 ,,cognetti ,,de ,,martiis4 -- ,il commercio del vino #afg ,g4 ,,arcangeli4 -- ,la botanica del vino #bje ,a4 ,,mosso4 -- ,gli effetti fisiologici del vino #bdi ,g4 ,,giacosa4 -- ,i poeti del vino #bhc ,g4 ,,bizzozero4 -- ,il vino e la salute #cbi ,c4 ,,lombroso4 -- ,il vino nel delitto1 nel suicidio e nella #cga pazzia ,,edmondo ,,de ,,amicis4 -- ,gli effetti psicologici del vino #ddc ,a4 ,,graf -- ,,la ,,leggenda ,,del ,,vino 7,conferenza tenuta la sera del #ab gennaio #ahhj74 ,signori1 ,voi sapete che la ,terra1 negli anni della pi fiorente sua giovinezza1 fu coperta1 la massima parte1 da immense foreste impenetrabili1 pi vaste assai e pi selvagge che quelle non sieno1 le quali ingombrano tuttavia il bacino del ,rio delle ,amazzoni nell',america meridionale1 o del ,congo in ,africa4 ,in simile modo i primi stadii della storia della umanit appaiono coperti1 lasciatemi dir cos1 da una folta boscaglia intellettuale1 vivace e lussureggiante vegetazione di miti1 sogni giovanili della mente umana1 figurazioni iridescenti1 splendenti di colore e di luce4 ,sotto a questa varia e prestigiosa vegetazione si occultano tutti i nostri principii1 le nostre antichissime origini3 prime religioni1 primi costumi1 primi dolori coevi all'esser nostro1 primi passi faticosi mutati sull'ardue vie dell'incivilimento4 ,n solo il mondo umano1 ma la natura ancora vi si occult3 tutta la natura un tempo fu assunta nel mito4 ,se ebbe il suo mito la folgore che squarcia la nube1 l'onda del torrente che fugge2 se dalle stesse rupi sbocciarono mitici fiori1 tutti olezzanti di silvestre poesia1 come non avrebbe avuto la sua mitica fioritura la vite1 la vite1 da cui tanto bene e tanto male deriva nel mondo1 la vite che tanta parte ebbe nelle religioni1 nei costumi1 nella poesia1 ch'ebbe1 ed ha tuttavia tanta parte1 o signori1 nella stessa politica8 ,pi della quercia sacra a ,giove1 pi dell'alloro sacro ad ,apollo1 la vite doveva avere le sue leggende e i suoi miti4 ,ma quale farraggine qui ci troviamo dinnanzi6 che viluppo1 che miscuglio d'immaginazioni e di cose6 ,come mai pot mettere tante propaggini questo legno fatale8 ,non un vigneto1 ma un bosco gli questo1 pieno d'alberi strani2 da che parte entrarvi1 come traversarlo1 come uscirne8 ,cerchiamo la via pi breve1 e1 se tanto ci sar conceduto1 pi dilettevole4 ,di mezzo al fitto intreccio dei miti1 di tra le dipinte fantasie che a vicenda si suscitano e si richiamano1 fuor dal fermento di una poesia che bulica e brilla come il licore di che si genera1 sorge e spicca un pensiero3 il vino ebbe origini soprannaturali e divine4 ,ma forse taluno qui potrebbe riprendermi e dire3 ,come divine8 non pertutto1 non sempre4 ,no non fu egli un uomo8 ,signori2 una scienza nata appena nel mondo1 ma gi divenuta assai frammettente e pettegola1 dico la mitologia comparata1 crede d'aver tanto in mano da dimostrare che nei tempi dei tempi ,no fu un semidio1 come tale adorato in alcuna religione dell',asia1 e ridotto alla condizione di semplice adamita il giorno in cui fu attratto nell'orbita delle tradizioni mosaiche1 dove per i semidei non c'era pi posto4 ,ma poniam pure che la mitologia comparata abbia torto1 e concediamo che il vecchio ,no non fu mai altro che un uomo2 ad ogni modo bisogner confessare che fu un uomo singolarissimo4 ,egli vive #iej anni1 et che1 a dispetto della ginnastica e dell'igiene1 da un pezzo in qua pi non si riscontra sui registri dello stato civile,i-#a2 egli il solo che1 insieme con la sua poca famiglia1 sia sembrato degno di sopravvivere alla universale distruzione del genere umano4 ,poi1 se non mentono le storie autentiche ch'io avr a ricordare fra breve1 egli fu di statura di giganti4 ,finalmente1 per tagliar corto a questo ragionare1 se nella fabbricazione del vino1 di cui egli fu glorioso inventore1 non ebbe parte diretta nessun iddio1 v'ebbe parte direttissima il diavolo1 come con irrefragabili prove dimostrer fra poco4 ,comunque si prenda a considerare la cosa1 nelle origini del vino ci si scopre sempre alcun che di soprannaturale e d'arcano4 ,volgiamoci all',asia1 alla gran madre dei miti e dei popoli4 ,che cosa troviam noi negli antichissimi libri dell',india che possa soddisfare alla curiosit nostra8 ,noi troviamo un licore inebbriante1 amrita1 soma,i-#b1 dotato di maravigliose virt1 dispensatore di vita e d'immortalit1 oggetto di venerazione fra gli uomini1 cagion di contesa e d'invidia tra' numi4 ,la poesia dei ,vedi n' tutta madida e profumata4 ,delle sue origini celesti e terrestri si dicono maraviglie1 che van crescendo come il tema glorioso migra dai libri sacri alle vaste epopee4 ,nel ,rmyana udite che cosa si narra4 ,i figliuoli di ,diti e di ,aditi desideravano l'immortalit3 che fare per conseguire l'intento8 ,consigliatisi insieme essi risolvono di frullar l'oceano2 l'acque frullate daranno l'amrita4 ,si pongono all'opera3 traboccan nell'onde il monte ,mandara1 ci ravvolgono attorno il serpente ,vasuki a guisa di corda1 e cominciano a tirar dall'un capo con quanta n'han nelle braccia4 ,si svolge la fune viva1 il monte ruota sopra se stesso come una trottola e diguazza l'oceano a quel modo che si fa del latte nella zangola per levarne il burro4 ,dopo mill'anni il serpente1 venutogli a noia il giuoco1 si mette a sputare un veleno che consuma il mondo2 il dio ,siva soccorre trangugiando le pestifere bave4 ,dopo mille altri anni escon dall'onde portenti precursori dell'agognato trasmutamento3 il medico ,dhanvantari1 le ninfe ,apsarase1 ,sur o ,varuni1 la dea del vino e dell'ebbrezza,i-#c1 il cavallo ,uccaihravas1 la gemma ,kaustubha1 il dio ,soma1 la dea r4 ,dopo un terzo frullamento l'acque coagulate danno l'amrita2 i figliuoli di ,diti e di ,aditi1 cio i demoni ,asuri e gli dei combattono pel suo possesso4 ,da ultimo gli dei trionfan dei demoni,i-#d4 ,al soma e all'amrita degl'indiani corrispondono l'haoma degl',irani e l'ambrosia dei ,greci sino nel nome1 e corrisponde per molti caratteri l'dhrir della mitologia germanica2 ma se il tempo ci concedesse di allargar tale esame noi potremmo trovare nelle memorie religiose di molti popoli questa mitica immaginazione di una bevanda inebbriante che fa trionfare della morte e del tempo1 sino a quella famosa fontana di giovinezza di cui tutto il medio evo sogn1 e che al ,prete ,gianni fortunato suo possessore1 prolungava senza misura la vita,i-#e4 ,dall',india alle coste occidentali d',europa corrono da circa cento gradi in longitudine1 e pure su tutta questa vasta parte di mondo si stese un tempo il culto di ,dioniso1 o ,bacco che dir lo vogliate4 ,io non vi rinarrer la storia del pi giocondo e amabile ,dio dell',olimpo greco4 ,chi non sa ch'egli figliuolo di ,giove e di ,semele1 che uscito anzi tempo dall'alvo materno il padre lo custod entro la propria coscia tutto il tempo che ancora mancava alla gestazione perfetta1 che sottratto all'odio della gelosa ,giunone crebbe in bellezza e fortezza1 che sposo d',arianna gener figliuoli e per l'indole e per il nome degni di lui8 ,naturalmente benevolo alla razza degli uomini egli volentieri disertava per la terra l',olimpo1 ed erano sue compagne le ,muse e le ,grazie4 ,chi vi potrebbe ridir tutti i nomi onde lo chiamarono e lo celebrarono i mortali da lui beneficati8 ,udite come un nostro poeta ne pone insieme parecchi3 ,un ,dio1 non mica un ,dio ,della plebe selvaggia degli ,dei1 ,ma fra i pi furibondi il pi indomabile4 ,il pi fiero e formidabile3 ,vidi il nume ,bassareo1 ,euchioneo1 ,dirceo1 ,melleo1 ,semeleo1 ,cadmeo1 ,briseo1 ,nittileo1 ,agenoreo1 ,il feroce1 l'indomito ,lieo,i-#f4 ,il pi bello dei suoi nomi ,lieo1 cio ,liberatore4 ,molto si favoleggi delle sue origini1 pi delle peregrinazioni4 ,a dir di alcuni egli aveva passato la fanciullezza in un'isola incantata1 degno principio di vita cos gloriosa,i-#g4 ,varii paesi si disputarono il vanto d'avere proprio da lui appresa l'arte di spremere il vino dall'uve1 e in ,tiro si celebrava ogni anno una festa in memoria solenne del benefizio4 ,che venisse in ,italia sarebbe da credere senza bisogno di prove1 quando non si trovasse detto e confermato da scrittori gravissimi1 tra gli altri da ,sofocle,i-#h4 ,del resto egli corse da conquistatore presso che tutta la terra allora conosciuta1 imponendo senza fatica ai popoli la grata sua signoria ed il culto giocondo4 ,in ci egli si rassomiglia all'egizio ,osiride1 il quale anch'esso invent il vino e corse la terra4 ,n la somiglianza si ferma a tanto1 ma si stende a molt'altre operazioni1 a molti caratteri4 ,cos ,dioniso1 come ,osiride1 si vantano della invenzion dell'aratro1 dell'agricoltura1 di molte industrie profittevoli all'uomo2 essi sono gl'iniziatori della civilt,i-#i4 ,considerate il senso profondo di tuttoci3 le divinit inventrici del vino istituiscono il genere umano2 la storia civile una propaggine della vite4 ,potrei confortare quest'asserzione d'innumerevoli esempii e di convincentissime prove2 mi contenter di ricordare che l'iranico ,scemscid1 l'epico eroe di ,firdusi1 a un tempo medesimo l'institutore della civilt e l'inventore del vino1 secondoch dallo storico persiano ,mircondi1 con critica inappuntabile1 si afferma1 si documenta e si prova4 ,ma il vino d'onde usc1 d'onde usc la vite8 ,nelle origini di queste cose egli possibile che non vi sia alcunch di stravagante e di recondito8 ,non debbono cose di tanta eccellenza trascendere i poteri della natura8 ,arduo problema che suscit molte disparate opinioni4 ,che l'amrita stillasse dalle nuvole raffigurate nel mito quali vacche celesti1 o si formasse dell'acqua del mare sbattuta da braccia divine1 io non ci ho nulla in contrario2 ma nessuno potr farmi credere mai che altrettanto accadesse del vino4 ,n varrebbe citarmi i luoghi di poeti dove si afferma che dall',oceano profondo uscirono tutte quante le cose create2 n varrebbe allegarmi l'opinione di quel linfatico filosofo ,talete che sosteneva l'acqua esser l'ottima delle cose e principio primo di tutte2 opinione da cui forse recedette alquanto un giorno che1 per guardar troppo al cielo1 e non abbastanza ai suoi piedi1 capitombol in un pozzo4 ,principio di tutte le cose1 si pu concedere2 del vino1 si nega4 ,tra il vino e l'acqua fu sin dalle origini una sorda rivalit1 che1 con l'andar degli anni si mut in nimicizia acerba e rabbiosa4 ,per tutto dove si affrontano1 la contraddizione prorompe4 ,no inventa il vino dopo il diluvio1 e ,diodoro e ,nonno affermano lo stesso di ,bacco2 cos che si pu dire ch'esso viene al mondo per ragion di reazione1 quando gli uomini stanchi e fastiditi di quella insipida e soperchiante umidit1 ne bramano un'altra pi gradita e pi rara4 ,nel medio evo i due rivali vengono a guerra aperta1 e non v' contumelia1 non calunnia1 non ischerno di cui non si servano per discreditarsi a vicenda1 per farsi segno l'un l'altro all'abominazione dei popoli4 ,la poesia tutta piena dei loro clamori2 non v' letteratura in ,europa che non possegga nelle dispute1 nei contrasti e nelle contenzioni1 i documenti autentici di quell'epica nimist4 ,in un contrasto latino del secolo ,,xiii1 il vino afferma d'essere dio3 ,ego ,deus1 et testatur illud ,naso1 per me datur cunctis sapientia2 e vitupera l'acqua chiamandola feccia e sentina delle cose3 ,tu faex rerum et sentina,i-#aj4 ,indarno la caritatevole premura degli osti cerc in tutti i tempi di comporre queste antiche discordie2 la coscienza umana protest contro la violenza che da essi per fin di bene si volle fare alla natura4 ,tutta l'umana famiglia1 tolta la sola specie o variet degli osti1 favor la separazione1 e parteggi per il vino1 lasciandosi andare a immaginar qualche volta la totale disfatta dell'acqua e l'allargamento della potest del vino sopra gli antichi dominii di lei4 ,d'onde quel desiderio vagamente qua e l espresso nella poesia col tono di chi quasi si sgomenta della sublimit delle proprie immaginazioni3 ,oh1 se le fontane versassero vino1 e fossero vino i fiumi e vino il mare6 ,d'onde il mito delle ,enotropre1 figlie di ,anio1 che avevano la virt di mutar l'acqua in vino4 ,ma torniamo alle mirabili origini4 ,credettero alcuni che la vite fosse nata da una goccia di sangue divino caduta sopra la terra4 ,altri pensarono poi ch'essa fosse in origine un giovinetto amasio di ,bacco trasformato in pianta4 ,secondo un altro mito greco1 che si riscontra con un mito egizio1 il vino sarebbe venuto dal sangue dei giganti4 ,il meth1 bevanda inebbriante delle saghe settentrionali1 si fa a dirittura derivare dal sangue di ,quasir il pi savio di tutti gli dei4 ,l'acqua1 ingelosita di cos gloriose origini1 non volle stare al disotto1 e un mito egizio fa derivar l'oceano dal sangue di un gigante1 e lo stesso fa un mito germanico4 ,non la finirei pi se dovessi entrare a discorrere1 come richiederebbe il soggetto1 del culto di ,bacco e delle feste e dei riti che a quello andavano congiunti4 ,ricorder solamente che dalla liturgia dionisiaca venne fuori la tragedia greca1 come dalla liturgia cristiana appo noi venne fuori il mistero4 ,ricorder ancora che di quante feste si celebravano un tempo in ,grecia ed in ,roma in onor degli dei quelle consacrate a ,bacco erano le pi popolari e gradite4 ,in ,grecia le principali feste dionisiache formavano un ciclo1 e si succedevano a non lunghi intervalli dal decembre sin oltre l'aprile4 ,ci si distinguevano le dionisiache campestri1 le lenaje1 le antesterie1 le grandi dionisiache cittadine4 ,che il vino ci dovesse entrare per molto s'intende di leggieri4 ,nelle antesterie si bandiva una gara tra bevitori1 ed era premiato chi votava con pi disinvolta prontezza la giara colma di vino novello4 ,le grandi dionisiache duravan sei giorni e richiamavano in ,atene1 da tutta la ,grecia1 un popolo sterminato4 ,una legge d',evagora1 della quale ,demostene ci ha conservato il testo1 ordinava che1 durante quei giorni sacri alla giocondit1 non si accogliessero dai giudici reclami per debiti1 non si eseguissero sentenze1 non si privasse nessuno della libert4 ,in ,roma ,bacco era festeggiato nelle liberalia4 ,taccio del culto secreto1 dei misteri1 a cui la fanatica stravaganza e l'indecenza di certi riti procacciarono una infame celebrit4 ,in ,roma i baccanali diedero luogo a tali eccessi1 che il senato dovette promulgare contr'essi1 nell'anno #ahf avanti ,cristo1 una severissima legge4 ,fra i riti e le pratiche del paganesimo che un pezzo ancora dopo l'epoca di ,costantino pi pertinacemente resistono al cristianesimo trionfante1 quelli che si riferiscono al culto di ,bacco tengono molto probabilmente il primo luogo4 ,nel ,,vi secolo le feste di ,bacco tuttavia si celebrano in ,gallia1 e certo non in ,gallia soltanto,i-#aa4 ,ora1 nella vecchia religione pagana il cristianesimo non detestava tutto con lo stesso fervore1 n tutto combatteva con lo stesso zelo4 ,c'erano in essa alcune parti che meno apertamente contraddicevano al suo spirito austero1 e dalle quali non poteva venire gran danno4 ,c'erano divinit1 come ,apollo e ,minerva1 che potevano predisporre gli animi alla virt1 e ad una intuizione severa della vita1 quale il cristianesimo desiderava naturalmente2 e c'erano divinit come ,venere e ,bacco1 che traevano alla licenza1 e favorivano la corruzione del costume1 offendendo nel pi vivo quella religione novella1 che appunto con la universale riforma del costume si annunciava nel mondo4 ,cos non ci parr soverchio il rigore di quel ,teodoto1 vescovo di ,laodicea1 che scomunic senza altro un presbitero e un lettore della chiesa soggetta alla sua giurisdizione per aver assistito alla recitazione di un inno a ,bacco fatta dal sofista ,epifanio4 ,il cristianesimo traeva alcune figure dal mondo delle finzioni pagane e le allogava tra i simboli suoi4 ,in due pitture delle catacombe di ,san ,callisto in ,roma1 e sopra altri monumenti dell'arte cristiana pi antica si vede ,cristo raffigurato sotto le sembianze di ,orfeo4 ,ora ,orfeo poteva servir di tipo a ,cristo1 ma certo non poteva accadere altrettanto di ,bacco4 ,assai scarse per conseguenza sono nell'arte simbolica cristiana le figurazioni desunte dal culto di questa divinit4 ,s'incontrano alcuna volta sopra i sarcofaghi1 ma per eccezione e certo fu esempio poco imitato4 ,fra le eccezioni curioso trovare l'urna funerale di ,costanza1 figlia di ,costantino1 urna che mostra scolpiti nel porfido bacchici emblemi1 e si conserva a ,roma nel museo ,pio-,clementino4 ,per ragione di quegli emblemi l'urna1 ancora nella seconda met del secolo ,,xvii1 si credeva da molti fosse stata la propria tomba di ,bacco,i-#ab4 ,tuttavia si vuol ricordare che la vite fu ricevuta fra i simboli del cristianesimo1 e vi tenne anzi luogo molto onorevole4 ,nella ,sacra ,scrittura la sapienza 1 con molta sapienza1 paragonata alla vite1 e ,cristo dice per bocca di ,san ,giovanni3 lo sono la vera vite1 e mio padre il vignajuolo2 io sono la vite1 e voi siete i grappoli4 ,nei mosaici di cui risplendon gli amboni delle chiese antiche spesso si vede questa simbolica vite spargere intorno i tralci carichi di frutta maravigliose4 ,e non ricevette forse tutta la chiesa dei fedeli l'allegorico nome di vigna del ,signore8 ,non parlo dell'ufficio riserbato al vino nei riti pi angusti4 ,la ,chiesa non condann n la vite n il vino2 condann ,bacco e il suo culto4 ,e pure1 a dispetto di quella condanna1 quante memorie ne rimasero per secoli tra gli uomini1 quante tuttavia ne rimangono6 ,non da credere com' duro svezzar i popoli da certe usanze1 distorne la mente da certe immaginazioni4 ,molti riti pagani si mescolarono1 senza quasi che altri se ne avvedesse1 ai riti cristiani1 di molte feste pagane si fecero feste cristiane4 ,la ,chiesa pi d'una volta ricorse a quest'utile espediente d'incorporarsi ci che non valeva a distruggere4 ,cos un avanzo dei baccanali romani sopravvive nelle feste della ,madonna dell',arco che ogni anno si celebrano in ,napoli4 ,il ceppo di ,natale1 le strenne di capo d'anno1 il carnovale1 traggon l'origine da usi pagani4 ,spesso accadde ancora che d'un dio pagano si fece un santo cristiano1 contro la regolar consuetudine1 ch'era di farne un diavolo4 ,cos della dea ,pelina si fece ,san ,pelino1 della ,felicit pubblica si fece ,santa ,felicita1 e il mito d',esculapio diede origine alla leggenda di ,san ,rocco,i-#ac4 ,qual maraviglia se noi troviamo nel calendario cristiano anche un ,sant',apollo1 un ,san ,mercurio1 un ,san ,bacco8,i-#ad ,le divinit pagane perseguitate senza piet1 si cacciarono qualche volta nel santuario1 e mutatesi alquanto nell'aspetto1 e un tantino nell'indole1 vi rimasero in pace4 ,cos accadde spesse volte nel medio evo che un solenne ribaldo1 riparatosi in un convento dalle persecuzioni della giustizia1 vi prendesse1 tutelato dal diritto d'asilo1 la tonaca1 e morisse poi in odore di santit4 ,e non mancano nemmeno esempii di santi genuini ed autentici1 i quali avendo consumato la vita a combattere il paganesimo1 si videro dopo morte1 contro ogni aspettazione loro1 rivestiti di alcune1 o poche o molte1 qualit di questo o quel nume pi aspramente da loro combattuto4 ,valga per molti esempii quello1 che pi si conf al caso nostro1 di ,san ,martino1 che presso il popolo1 in ,francia e in ,germania1 dovette1 di buona o di mala voglia1 far le veci di ,bacco,i-#ae4 ,nei costumi nostri potrei mostrar molte vestigia di costumi antichi attinenti al culto di ,bacco1 o aventi in qualche modo relazione col vino4 ,la corona o il fascio d'edera1 o d'altro frondame1 che per tutta ,europa serve d'insegna alle osterie1 ricorda la corona trionfale di cui ,bacco s'ornava1 e l'edera a lui sacra,i-#af4 ,quest'uso noi l'abbiam dai ,romani1 e il nostro proverbio3 ,il buon vino non ha bisogno di frasca1 e il francese in tutto simile3 ,a bon vin il ne faut point de bouchon1 risponde di tutto punto il latino3 ,vino vendibili suspensa hedera non opus est4 ,l'usanza di aromatizzare i vini con erbe o con resine1 come si fa qui da noi pel ,vermouth1 e per molti vini in ,grecia1 risale ad antichit assai remota4 ,non parlo della presenza di ,bacco nel linguaggio parlato3 noi diciamo ogni momento3 ,per ,bacco6 ,sangue di ,bacco6 ,corpo di ,bacco6 ,altre memorie pi singolari ci presenta la poesia del medio evo4 ,del secolo ,,xiii una messa dei beoni che comincia3 ,introibo ad altare ,bacchi1 ad eum qui laetificat cor hominis4 ,il ,confiteor vi si trasforma1 come il bisogno richiede3 ,confiteor reo ,baccho omnipotenti2 vi si trasforma il ,pater noster1 ed naturale3 ,pater noster qui es in scyphis,i-#ag4 ,san ,paolo aveva detto3 ,ebriosi non possidebunt regnum ,dei2 ma tale non l'opinione di chi si finge nel ,,xii secolo faccia la strana professione di fede contenuta in quei versi famosi3 ,meum est propositum in taberna mori4 ,vinum sit appositum morientis ori1 ,ut dicant cum venerint angelorum chori ,deus sit propitius huic potatori,i-#ah4 ,nel secolo seguente un cantico alla ,vergine si trasforma in un cantico al vino,i-#ai4 ,dei ,goliardi1 autori spesso di cos fatte parodie1 fu chi disse3 ,magia credunt ,juvenali ,quam doctrinae prophetali1 ,vel ,christi scientiae4 ,deum dicunt esse ,bacchum1 ,et pro ,marco legunt ,flaccum1 ,pro ,paulo ,virgilium4 ,questa letteratura vinolenta darebbe da dire assai a chi volesse tenerle dietro4 ,ricorder ancora i ,miracles de saint ,tortu1 sotto il qual nome cabalistico s'intende appunto significato il vino,i-#bj2 il ,martyre de saint ,bacchus,i-#ba2 il ,sermon fort joyeux de saint ,raisin,i-#bb1 questo del ,,xvi secolo4 ,nel ,martyre de saint ,bacchus1 il santo di cui si celebrano le gesta figliuolo di una figliuola di ,no per nome ,vigna4 ,nessun santo1 vi si dice1 ha in paradiso gloria pari alla sua2 poi si narrano i miracoli operati da lui1 e la passione1 paragonata con quella di ,cristo4 ,in un luogo son questi versi3 ,seigniez-vous et recommandez ,a ,dieu1 et grce demandez ,a sains ,bacchus si qu'il la face4 ,in un ,dis de la ,vigne di ,giovanni da ,douai1 si paragonan le cure che si debbono alla vite con il culto dovuto a ,dio4 ,a questa singolare letteratura potrebber servir di motto i due versi in che ,margutte compendia la sua professione di fede3 ,or queste son le mie virt morale1 ,la gola e 'l bere1 e 'l dado ch'io t'ho detto,i-#bc4 ,cos onorato nel medio evo1 ,bacco non decadde certo dall'antica sua gloria quando il ,rinascimento ebbe ristorato nella fantasia1 se non nella fede1 il paganesimo4 ,quanti poeti non inneggiarono allora1 come ,maffeo ,vegio1 al pi amato degli dei3 ,bacche1 pater vatum1 suavissime ,bacche ,deorum6,i-#bd4 ,ma di ci io non voglio parlare pi a lungo2 bens vo' ricordare come nelle feste carnovalesche e nei ,trionfi1 che gi solevano sfoggiare nelle nostre citt1 ,bacco fece sempre gloriosa mostra di s4 ,gli esempii soperchiano1 e mi basta di citarne un pajo4 ,tutti conoscono il ,trionfo di ,bacco e d',arianna composto da ,lorenzo de' ,medici3 nel ,carnovale del #agaj si fece con grande pompa in ,ferrara una mascherata rappresentante il trionfo di ,bacco4 ,quando nel #adih1 per istigazione di ,gerolamo ,savonarola1 si fece un solenne bruciamento delle vanit del carnevale1 usci fuori una canzone1 dove si finge che un cittadino dica a ,carnovale che si fugge3 ,dove ,giove ,iuno e ,marte1 ,vener bella tanto adorna1 ,bacco stolto con le corna1 ,che solea cotanto aitarte8,i-#be ,terminer di parlare di ,bacco1 della sua leggenda1 e della lunga memoria che n'han serbato gli uomini1 ricordando1 come a lui1 che aveva peregrinato gi gloriosamente per tutta la terra conosciuta1 si volle attribuire ancora la scoperta di paesi incogniti4 ,il felicissimo paese di ,cuccagna fu da lui ritrovato1 e un poeta1 ,quirico ,rossi1 celebr co' versi il memorabile avvenimento,i-#bf4 ,di ritorno dall',india1 ,bacco muove in traccia della fortunata regione1 dove giunge coi suoi seguaci dopo aver lungamente errato pei mari4 ,permettete ch'io vi dia un'idea delle delizie di quella terra incomparabile riferendo tre ottave che sono degne veramente del loro soggetto3 ,fiumi di burro a tutte le stagioni ,scorrendo vanno e dilagando i prati1 ,dove nascon per erba i maccheroni1 ,e per ghiaia ravioli maritati2 ,ed anitre e pollastri1 oche e capponi ,di frittelle pasciuti e saginati1 ,che penne avendo di lasagne intorno ,volano al quietissimo soggiorno4 ,sorge un colle nomato ivi ,bengodi ,dove di latte una fontana spiccia2 ,ombra vi fan le viti in varii modi1 ,altre erranti1 altre avvinte di salsiccia1 ,che mettono un salame a tutti i nodi ,ed in luogo di foglie han trippa riccia3 ,a concimar la vigna e il colle tutto ,quivi il lardo s'adopera e lo strutto4 ,le quercie che del sol frangono il raggio1 ,hanno per ghiande ritondetti gnochi1 ,i quali gi tornando nel formaggio 7,ch'altra sabbia non usasi in que' lochi71 invitano ciascuno a farne il saggio1 ,n v'ha mestier di guatteri e di cuochi1 ,perch d'un ventolino al caldo fiato ,tutto cotto ivi nasce e stagionato4 ,ma lasciamo in disparte oramai ,bacco e la sua interminabile leggenda1 e volgiamoci1 ch' tempo1 a ,no4 ,il patriarca contende al nume la gloria di avere inventato il vino2 per questa invenzion capitale accade quello che per molt'altre invenzioni di minor conto1 dove si veggono pi pretendenti concorrere ad appropriarsene il vanto4 ,per non dar torto a nessuno diciamo che ,bacco e ,no hanno tutt'a due inventato il vino senza sapere l'uno dell'altro4 ,notiamo anzi tutto la somiglianza grandissima ch' tra il ,no biblico e il babilonese ,sisutro1 ultimo dei dieci patriarchi antediluviani1 secondo che riferisce ,beroso4 ,altri dimostri1 se pu1 che ,sisutro fu il tipo su cui venne esemplato ,no2 io mi contenter di dire che al pari di ,no ,sisutro costruisce un'arca e si salva in quella dalle acque del diluvio4 ,se non che qui ci troviamo in un mondo di finzioni smisuratamente aggrandite1 se pure non pi giusto di dire che quelle della ,bibbia furono1 con deliberato proposito1 ridotte a pi piccole proporzioni4 ,certo si che rimpicciolimenti cos fatti s'avevano necessariamente a compiere sotto la preponderanza e l'oppression di ,jeova4 ,l'arca costruita da ,sisustro lunga cinque stadii e larga due1 diciamo #ide per #cgj metri4 ,se ,no campa #iej anni1 ,sisustro ne campa #fdjjj;,i-#bg4 ,non ho bisogno di dire che figure simili a queste1 di patriarchi o di semidei che si salvano da un diluvio in cui tutto il rimanente genere umano perisce1 si trovano in molte mitologie,i-#bh4 ,ho detto poc'anzi che nell'invenzione del vino il patriarca ,no ebbe coadiutore il diavolo3 ecco che io mi faccio a provarlo recitandovi per intero una bella leggenda rabbinica quale si trova tradotta in un libro del prof4 ,levi,i-#bi4 ,curvo sul ferro1 tutto di sudore grondante1 il patriarca ,no stava intento a rompere le dure zolle4 ,a un tratto ,satana gli appare1 e dice3 ,qual nuovo lavoro intraprendi8 qual nuovo frutto speri tu di trarre dalle lavorate zolle8 ,pianto la vite1 risponde il patriarca4 ,la vite8 superba pianta6 stupendo frutto6 gioia e delizia degli uomini6 ,il tuo lavoro grande3 vuoi tu che aggiunga l'opera mia8 il tuo lavoro diverr perfetto4 ,il patriarca accetta4 ,satana corre1 afferra una mansueta pecora1 la trascina1 la sgozza1 ne inaffia col dolce sangue le rotte zolle4 -- ,da questo avviene che colui il quale liba leggermente il licore della vite1 1 come la pecora1 d'animo mansueto1 di pensieri benevoli e dolci4 -- ,no guarda e sospira3 ,satana prosegue l'opera sua2 afferra un leone1 lo squarcia e dalle squarciate vene il sangue zampilla e scorre1 e inonda le rotte zolle4 -- ,da questo avviene che colui il quale beve alquanto oltre l'usato1 come leone si sente pieno di vigoria1 e il sangue ribolle spumoso nelle vene1 e gli spiriti s'inorgogliscono1 e l'uomo grida3 ,chi pari a me8 -- ,no guarda e sbigottisce3 ,satana prosegue l'opera sua2 colle impure mani ghermisce un porco1 l'ammazza e insozza coll'impuro sangue le rotte zolle4 -- ,da questo avviene che colui il quale tracanna smoderatamente il sugo dell'uva1 si ravvoltola in mezzo alle sozzure come porco in brago4 -- ,questa leggenda immaginosa e significativa1 di cui non sarebbe agevole rintracciare l'origine prima1 ebbe pi varianti4 ,secondo una versione arabica il primo a piantar la vite fu1 non gi ,no1 ma ,adamo1 e il diavolo l'inaffi col sangue di una scimmia1 di un leone e di un porco,i-#cj4 ,a questo proposito non fuor di luogo il dire che dai rabbini fu congetturato l'albero proibito fosse appunto la vite,i-#ca4 ,una leggenda molto simile alla talmudica che avete udita test riferisce il poeta arabico ,damiri,i-#cb4 ,finalmente in un vecchio libro francese1 il ,violier des histoires romaines1 quella strana concimazione si attribuisce allo stesso ,no1 che per suo mezzo cangia la vite selvaggia1 o lambrusca1 in vite domestica4 ,qui gli animali son quattro1 cio il leone1 il porco1 l'agnello1 la scimmia,i-#cc4 da credere che della leggenda talmudica sapessero qualche cosa quei cioncatori del ,fausto del ,goethe1 i quali1 l1 nell'osteria di ,auerbach1 a ,lipsia1 cantano a squarciagola3 ,provo il contento1 ,provo il solazzo ,di cinquecento ,porci nel guazzo4 ,ma piacciavi di considerare il progresso dei tempi4 ,la sapienza dei rabbini paragonava l'uomo vinto dal vino ad un porco2 ognuno di quei bravi compagni si paragona a dirittura a cinquecento porci4 ,non deve far meraviglia che il diavolo1 avendo avuto parte nella fabbricazione del vino1 siasi servito poi del suo trovato per condur gli uomini alla perdizione4 ,e quante storie terrifiche potrei ricordare a questo proposito6 ,se vero1 come in parecchi antichi prontuarii d'esempii ad uso dei predicatori si trova narrato1 che una povera monaca1 una volta1 rimase ossessa per aver mangiato d'un cesto d'indivia in cui s'era appiattato il diavolo1 quanto pi frequente non dovette essere il caso di bevitori ostinati1 che votando il bicchiere1 si misero in corpo1 senza saperlo1 un infuso di ,satanasso6 ,lutero racconta la storia di un asciugafiaschi1 il quale per una sbornia vendette l'anima al diavolo1 da cui fu poi debitamente strangolato,i-#cd4 ,ma per non allungarla di troppo citer un esempio solenne e conclusivo4 ,in un fabliau francese si racconta che il diavolo1 dopo aver lungamente tentato un romito senza poterne vincere la virt1 gli promise di volerlo oramai lasciare in pace1 a patto che gli desse questa soddisfazione di commettere una sola volta un peccato1 scegliendo tra il vino1 la lussuria1 l'omicidio4 ,il romito per liberarsi accetta1 e sceglie il pi picciol peccato del bere1 pensando di poterne poi con poco far penitenza4 ,va a pranzo da un mugnajo suo vicino1 e s'ubbriaca2 rimasto solo con la moglie di costui1 casca nel secondo peccato e finisce per uccidere il mugnaio da cui sorpreso4 ,vero che il diavolo non ottiene il suo scopo4 ,il romito si pente1 va a ,roma1 si fa assolvere dal papa1 e dopo asprissima penitenza1 muore in concetto di santo,i-#ce4 ,parlando del vino e delle sue origini noi ci siamo inaspettatamente trovato fra' piedi quel setoloso quadrupede1 di cui quasi vergogna pronunziare il nome1 e che nulladimeno1 forzatovi dall'argomento1 io ho dovuto nominare pi volte4 ,che direste voi se a questo proposito io vi svelassi un mistero zoologico di cui lo stesso ,darwin1 indagatore acutissimo delle origini delle specie1 non ebbe nemmeno un sospetto8 ,e in pari tempo vi sarebbe dimostrato ci che io asseriva cominciando1 cio a dire che ,no fu di statura di giganti4 ,il mirabil caso narrato dal cronista arabo ,tabari,i-#cf4 ,quando1 essendosi gi ritratte l'acque del diluvio1 le coppie degli animali uscirono dall'arca per ripopolare la terra1 due nuovi bruti si videro comparire tra quelle1 il porco ed il gatto4 ,essi eran nati nell'arca1 per opera di ,no4 ,ecco le cause e il modo della creazione4 ,l'arca1 ripiena di tanto gregge quanto il buon patriarca n'aveva raccolto1 fu in breve ridotta a tale stato da disgradare al paragone le famose stalle di ,augia4 ,la famiglia del patriarca1 non potendo pi reggere allo schifo ed al lezzo1 ricorse a lui perch provvedesse in qualche maniera4 ,no allora s'accost all'elefante1 e senza punto scomporsi gli pass la mano sul fil della schiena4 ,com'1 come non 1 l'elefante mette al mondo il porco1 il quale in men che non si dice prende la sua prima satolla spazzando l'arca d'ogni sozzura4 ,qualche tempo dopo si trova che l'arca infestata da topi voraci che sciupano ogni cosa4 ,la famiglia ricorre novamente a ,no1 e ,no1 fattosi presso al leone1 gli passa una mano sul fil della schiena1 e il leone starnuta1 e caccia dal naso un gattino ghiribizzoso che in poco d'ora fa giustizia degli invasori4 ,voi vedete che gli uomini debbono essere grati a ,no per molte ragioni4 ,senza di lui la mortadella di ,bologna e lo zampone di ,modena non sarebbero mai venuti al mondo1 e il pasticcio di lepre sarebbe stato una cosa assai rara4 ,ma in particolar modo gli debbon esser grati gl'italiani1 giacch pi che certo che ,no1 al paro di ,bacco1 venne in ,italia1 e vi diede principio a quell'antichissima italica civilt d'onde poi venne fuori la gloria di ,roma4 ,e questo non lo dico gi io1 ma l'afferma nientemeno che ,pierfrancesco ,giambullari1 il quale nel suo libro intitolato ,origine della lingua fiorentina racconta tutta la storia per filo e per segno1 che non c' da aggiungere1 n da levare un ette,i-#cg4 ,dovete dunque sapere che la lingua italiana deriva1 per mezzo dell'etrusca1 dall'aramea4 ,centott'anni dopo il diluvio1 ,no1 lasciati i monti dell',armenia1 dov'era approdato con l'arca1 venne in ,italia4 ,e in fatti1 uno degli antichissimi nomi dell',italia appunto ,enotria1 come dire paese del vino1 e il ,pelizzari1 nel suo poemetto intitolato ,la ,vigna1 lo conferma dicendo3 ,alla pianta gentil sacra a ,lieo ,onor d',italia1 a cui d',oenotria un tempo ,il nome aggiunse1 ora il mio stile io volgo4 ,no1 che parlava l'arameo1 va ad abitare sul monte ,gianicolo1 e prende il nome di ,giano1 il quale si figura con due facce1 per far intendere che ,no appartenne a due et1 quella che precede e quella che segue il diluvio4 ,pi tardi viene in ,italia anche ,saturno1 e allora principia l'et dell'oro4 ,ma qui cominciano le difficolt1 giacche molti pretendono che l'et dell'oro sia stata prima del diluvio1 e che fin che dur1 in fatto di bevande1 gli uomini non conobbero che l'acqua fresca4 ,tanto vero che ,romolo ,bertini1 autorit di prim'ordine1 dice in una sua poesia ,in biasimo del secol d'oro3 ,se di mangiare e bere ,quel popolo beato avea desio1 ,con estremo piacere ,scotea le querce e s'inchinava al rio2 ,o che bella bevanda1 o che dolc'esca mangiar ghiande1 e ber dell'acqua fresca4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,quando i dolci liquori ,della vite la lingua ebbe assaggiati1 ,e con alti stupori ,fr le starne e i capponi assaporati1 ,si pass da' ruscelli alle cantine1 ,da scuoter querci a far fumar cucine4 ,ma checch sia di ci1 non crediate che le cose1 di cui si fa narratore1 messer ,pierfrancesco ,giambullari se le sia inventate4 ,in un vecchio libro latino che risale al secolo ,,xiii1 la ,graphia urbis ,romae1 si racconta sulla fede di un ,hescodius irreperibile1 che ,no venne in ,italia1 e fond presso a ,roma una citt cui diede il suo nome4 ,giano1 suo figliuolo1 costru sul ,palatino una citt chiamata ,gianicolo4 ,pi tardi ,nembrotte1 ch' tutt'uno con ,saturno1 venne ancor esso in ,italia4 ,la stessa storia si trova riferita da ,martino ,polono1 cronista di quel medesimo secolo4 ,lascio da banda il dio ,fr della mitologia germanica ed altre divinit di genti diverse che potrebbero aver relazione col mio argomento1 e mi affretto a dire alcune poche cose ancora che pi direttamente concernono il vino4 ,di sbornie leggendarie1 singolari e memorabili se ne ricordan parecchie nella storia4 ,quella che mosse i ,lapiti e i ,centauri a sonarsi di santa ragione nota a tutti4 ,una leggenda1 che fu ritenuta storia da molti1 narra di un certame tra bevitori bandito da ,alessandro ,magno4 ,il vincitore si cacci in corpo tredici litri di non so che vino1 e ci rimise la vita,i-#ch4 ,molto ci sarebbe da dire circa la parte che il vino e la vite ebbero nei miracoli4 ,gi ,pausania ricorda che in un tempio di ,bacco presso ,elide ogni anno tre fiaschi d'acqua miracolosamente si mutavano in vino,i-#ci4 ,nei leggendarii accade spesso di leggere di fonti che in ricorrenza di feste solenni versavano vino1 e di santi uomini che1 andati ad attingere al pozzo1 con grata maraviglia tirarono su il secchio pieno di vino squisito4 ,nella relazione dei viaggi dell',infante ,don ,pedro di ,portogallo si racconta questo miracolo4 ,in una citt dell',india si conserva e si venera il corpo di ,san ,tommaso apostolo4 ,il santo1 tuttoch morto1 sta ritto sopra un altare1 e tiene in mano un sermento di vite disseccato4 ,quando si celebra a quell'altare la messa il sermento rinverdisce1 si veste di foglie1 si carica di grappoli1 e al momento opportuno fornisce il vino necessario al sacrificio incruento,i-#dj4 ,qualche cosa ancora mi resta a dire delle virt miracolose attribuite al vino4 noto a tutti il detto latino ,in vino veritas2 gli arabi hanno un proverbio che esprime presso a poco lo stesso concetto3 il vino fa palese ci che si nasconde nel cuore degli uomini,i-#da4 ,ma qui si tratta di una virt puramente naturale3 il vino toglie all'uomo la triste facolt di simulare e l'obbliga a mostrarsi qual 4 ,ne questo il solo benefico effetto ch'esso produca naturalmente3 ,orazio afferma che per far buoni versi bisogna bere del vino,i-#db1 e che la stessa virt si rigenera nel vino1 come l'esempio di ,catone dimostra,i-#dc4 ,lo ,scarron dice nel ,virgile travesti3 ,j'entends les ,potes divins ,alors qu'ils sont entre deux vins4 ,ma non ci mettiamo per questo mare che non si potrebbe tornar cos presto alla riva4 ,io dico che al vino si attribuirono ancora certe qualit arcane e recondite per cui divenne in certi casi un paragone di verit e di giustizia4 ,in pi e pi leggende si parla di una coppa maravigliosa1 la quale1 essendo piena di vino1 nessuno vi pu bere che non sia scevro di colpa4 ,una coppa s fatta ebbe in dono dal nano ,auberon ,huon di ,bordeaux1 che poi se ne servi per scoprire certi brutti peccatacci di ,carlo ,magno,i-#dd4 ,e chi non ricorda la tazza incantata che faceva scoprire ai mariti la infedelt delle mogli1 della quale si parla nei canti ,,xlii e ,,xliii dell',orlando ,furioso8 ,n si dica che qui la virt spetta al nappo e non al vino2 per fare la prova si richiede e l'uno e l'altro1 ma chi d la dimostrazione propriamente il vino4 ,coloro che nulla hanno a temere lo bevono2 coloro che si trovano in altra condizione se lo versano addosso4 ,ricorder finalmente ci che il ,rabelais racconta del giovine ,panurge2 il quale1 fittosi in capo di prender moglie1 e dubbioso e pauroso di quello che gli possa succedere1 ricorre per consiglio ad avvocati1 a filosofi1 a preti1 e finalmente si risolve d'andare a consultare l'oracle de la dive bouteille1 il pi veridico fra quanti danno responsi,i-#de4 ,su questo capitolo ci sarebbe da discorrere un pezzo,i-#df4 ,signori1 io sono giunto al termine della mia diceria1 ma non crediate sia chiusa la leggenda del vino4 ,non vorrei funestare con tristi pronostici gli animi vostri1 ma forse gi cominciata1 forse sta per cominciare la leggenda della morte di questo eroe1 e non so se i molti seguaci ed amici ch'egli ha per il mondo varranno a salvarlo4 ,egli ha contro di s congiurati terribili avversarii4 ,da una parte l'oidio e la tremenda filossera assaltan la vite2 dall'altra una chimica iniqua crea nel mistero di nefandi connubii1 di corpi solidi1 liquidi ed areiformi1 vini acherontei1 satanici1 apocalittici1 che sotto la menzogna del nome usurpato nascondono l'abominazione della desolazione4 ,ma di queste insidie della natura e dell'arte altri vi parler con tutta l'autorit della scienza3 io debbo contentarmi d'esprimere un voto3 possa per lungo tempo ancora il vino1 il vero vino1 l'autentico e legittimo figliuol della vite1 esilarare1 secondo il detto della ,scrittura1 il cuore afflitto degli uomini4 ,,note ,i-#a ,di questa portentosa longevit dei patriarchi pare abbia conosciuto e divulgato il secreto1 ma senza beneficio notabile1 un ,,giovanni ,,bracesco1 autore di un raro libro intitolato3 ,il legno della vita1 nel quale si dichiara qual fosse la medicina per la quale i primi padri vivevano novecento anni4 ,si stamp in ,roma nel #aedb4 ,la longevit di ,no e divenuta in particolar modo proverbiale fra gli ,arabi4 ,v4 ,,goldziher1 ,der ,mythos bei den ,hebrern1 p4 #bgi4 ,i-#b ,,il ,,kuhn ha dimostrato l'identit dell'amrita e del soma nella sua monografia intitolata ,die ,herabkunft des ,feuers und des ,gttertranks1 p4 #ade4 ,i-#c ,sebbene la vite fosse coltivata in alcune parti dell',india non pare tuttavia che gli ,indiani ne abbian mai tratto il vino4 ,usavano bens vino di palma secondo si trova riferito da ,,plinio1 ,hist4 nat41 ,,vi1 #cb1 #h2 ,,xiv1 #ai1 #c4 ,conobbero anche il vino di vite1 che1 a dispetto d'ogni proibizione1 vi si portava assai di lontano4 ,v4 ,,lassen1 ,indische ,alterthumskunde1 v4 ,i1 p4 #bfd-bfe1 n4 #c4 ,i-#d ,rmyana1 versione di ,g4 ,gorresio1 edizione di ,milano1 v4 ,i1 c4 ,,xlvi4 ,il ,mahbhrata ha un racconto molto pi lungo1 ma non diverso per la sostanza4 ,se ne trova la versione fra le note al ,bhagavadghita tradotto dal ,wilkins4 ,altre versioni1 con variet di poco rilievo1 si trovano nei ,purani4 ,cf4 ,,wilson1 ,the ,vishnu-,purana1 p4 #ge-gh4 ,i-#e ,v4 la lettera che si suppone scritta dal ,prete ,gianni all'imperatore di ,roma e al re di ,francia nel ,monde enchant del ,,denis1 p4 #ahe-bje4 ,i-#f ,,baruffaldi1 ,baccanali1 ,bacco in ,giovecca4 ,i-#g ,,diodoro ,,siculo1 ,bibliotheca historica1 ,,iii1 #fh4 ,i-#h ,antigone1 #aaje4 ,i-#i ,osiride e ,bacco sono divinit solari4 ,fra essi v' identit mitica4 ,cf4 ,,braun1 ,naturgeschichte der ,sage1 v4 ,,ii1 p4 #aaf4 ,i-#aj ,,du ,m,,ril1 ,posies indites du moyen ge1 p4 #cjf-cjh4 ,i-#aa ,,beugnot1 ,histoire de la destruction du paganisme en ,occident1 v4 ,,ii1 p4 #cbd4 ,i-#ab ,,piper1 ,mytologie der christlichen ,kunst1 v4 ,i1 p4 #baa4 ,i-#ac ,,maury1 ,l'astrologie et la magie dans l'antiquit et au moyen ge1 ,,iv ed41 p4 #aee4 ,i-#ad ,la commemorazion di ,san ,bacco cade il #g di ottobre4 ,dice in proposito il ,,middleton nella ,letter from ,rome3 ,in another place ,i have taken notice of an altar erected to ,st4 ,baccho2 and in their histories of their saints1 ,i have observed the names of ,quirinus1 ,romula and ,redempta1 ,concordia1 ,nympha1 ,mercurius1 which1 though they may have been the genuine names of ,christian martyrs1 cannot but give occasion to suspect1 that some of them at least have been formed out of a corruption of old names4 ,io non so persuadermi che genitori cristiani volessero imporre ai loro figliuoli nomi cos esecrati quali si erano quelli delle antiche divinit1 e quanto ai neofiti credo che prima lor cura1 ricevendo il battesimo1 sarebbe stata di sostituirli con altri1 quando pure si debba supporre che li portassero innanzi4 ,i-#ae ,,tommaso ,,cantipratense ricorda una specie di canto fescennino composto in onor di quel santo3 cantus turpissimus de beato ,martino1 plenus luxuriosis plausibus1 per diversas terras3 ,galliae et ,teutoniae promulgatus4 ,bonum universale de apibus1 ed4 ,colvenerii1 ,duaci1 #afbg1 p4 #def-deg4 ,cf4 ,,du ,m,,ril1 ,posies populaires latines du moyen ge1 p4 #aih4 ,i-#af ,,blavignac1 ,histoire des enseignes d'hotelleries1 d'auberges et de cabarets1 p4 #ee4 ,i-#ag ,missa de potatoribus1 ,,wright and ,,halliwel1 ,reliquiae antiquae1 ,,ii1 #bjh-baj4 ,i-#ah ,nella ,confessio ,goliae attribuita a ,gualtiero ,mapes4 ,,wright1 ,latin poems attributed to ,walter ,mapes1 p4 #gj-ge4 ,i-#ai ,histoire littraire de la ,france1 v4 ,,xxii1 p4 #ada4 ,i-#bj ,id41 v4 ,,xxiii1 p4 #die4 ,i-#ba ,,jubinal1 ,nouveau recueil de ,contes1 ,dits1 ,fabliaux et autres pices indites des ,,xiii1 ,,xiv et ,,xv sicles1 v4 ,i1 p4 #bej e segg4 ,i-#bb ,joyeusetez1 ,facecies1 ecc41 v4 ,,ix4 ,i-#bc ,morgante ,maggiore1 c4 ,,xviii1 st4 #acb4 ,qui possono essere ricordati anche questi pochi versi tedeschi3 ,der ,deutsche hat zum ,symbolum ,das ,wort der ,passion ,mich durstet ausersehen1 ,und hlt nach eigenen ,proben ,das ,vers fr unterschoben ,lass diesen ,kelch vorbergehen4 ,i-#bd ,conquestus in ,bacchum et ,cererem4 ,i-#be ,canzona d'un ,piagnone pel bruciamento delle vanit nel carnevale del #ahih1 pubblicata da ,,isidoro ,,del ,,lungo4 ,si pu confrontare con ,il ,transito del tanto lascivo e desiato ,carnovale col tollerabile e osservabile ,testamento lasciato all'ardita e sfrenata ,gioventute4 ,firenze1 #aefi4 ,i-#bf ,veggasi il poema intitolato ,la ,cuccagna4 ,i-#bg ,veggansi i ,fragments cosmogoniques de ,brose pubblicati dal ,,lenormant4 ,giorgio ,smith fece conoscere un racconto pi esteso che non sia quello di ,beroso1 contenuto nelle tavolette trovate a ,ninive dal ,layard4 ,questo racconto indubitabilmente anteriore a ,mos4 ,cf4 ,,lenormant1 ,les premires civilisations1 v4 ,,ii1 p4 #ai4 ,i-#bh ,per ci che concerne il ,no americano si pu riscontrare ,j4 ,g4 ,m,,ller1 ,geschichte der amerikanischen ,urreligionen1 p4 #dbc4 ,i-#bi ,parabole1 leggende e pensieri raccolti dai libri talmudici dei primi cinque secoli dell',e4 ,v41 p4 #cda-cdb4 ,i-#cj ,,plancy1 ,lgendes de l'ancien ,testament1 p4 #aba-abb4 ,i-#ca ,leviticus rabb1 sect4 #ab4 ,i-#cb ,,arnold1 ,arabische ,chrestomathie1 v4 ,i1 p4 #ec4 ,i-#cc ,c4 ,,xxx4 ,josephus1 au livre des causes des choses naturelles1 racompte que ,no trouva la vigne silvestre1 c'est assavoir les lambrusces2 et1 pour ce que le piet en estoit amer et foble1 le bon patriarche print du sang de quatre bestes1 du lyon1 du pourceau1 de l'aignel et de la singesse1 pour en destremper le fient1 tellement que aprs cela le vin fut fait meilleur et plus fort4 ,i-#cd ,tischreden1 ,ed4 di ,lipsia1 #agjj1 p4 #agb4 ,i-#ce ,m,,on1 ,nouveau ,recueil1 ,de l'hermite qui s'enivra4 ,i-#cf ,riferisco questo racconto sulla fede del ,plancy1 op4 cit41 p4 #aaa-aab4 ,non ho agio di riscontrare le ,istorie di ,tabari4 ,i-#cg ,ed4 di ,firenze1 #aedi1 p4 #cc-ci4 ,i-#ch ,,ateneo1 ,x1 #di2 ,,eliano1 ,variarum historiarum1 ,,ii1 #da4 ,i-#ci ,eliac41 ,,ii1 c4 ,,xxvi1 #a4 ,i-#dj ,historia del ,infante ,d4 ,pedro de ,portugal en la que se refiere lo que le sucedi en el viaje que hizo cuando anduvo las siete partes del mundo1 compuesto por ,gomez de ,santistevan4 ,i-#da ,,freytag1 ,arabum proverbia1 v4 ,,ii1 parte #a1 p4 #adj4 ,i-#db ,epist41 ,,iii1 #ai4 ,i-#dc ,carmin41 ,,iii1 #ba4 ,i-#dd ,huon de ,bordeaux1 edito dal ,,guessard e dal ,,grandmaison4 ,i-#de ,la ,vie de ,gargantua et de ,pantagruel1 l4 ,,iii1 c4 ,,xlvii4 ,i-#df ,qui mi pare venga in acconcio la seguente storiella narrata dal ,,domenichi1 nel l4 ,,iii della ,historia varia4 ,arrigo conte di ,goritia hebbe due figliuoli d'una sua moglie ,vngara donna nobile et prudente1 i quali prima ch'uscissero di fanciullezza1 tenne appresso di se nella camera sua2 et spesse volte1 mentre ch'essi dormiuano1 era usato chiamargli da meza notte1 et domandargli1 se haueuano sete4 ,i quali non rispondendo nulla1 perch'essi dormiuano sodo1 esso si leuaua1 et daua loro bere4 ,ma non volendo essi bere1 et rigettando fuori il vino1 volto alla moglie le diceua3 ah p444441 tu ti facesti ingrauidare a un altro3 costoro non son miei figliuoli1 che dormono tutta la notte intera1 senza hauer mai sete4 ,a4 ,,cossa -- ,,la ,,chimica ,,del ,,vino 7,conferenza tenuta la sera del #af gennaio #ahhj74 ,la composizione del sugo dell'uva1 i cambiamenti che esso subisce per la fermentazione e le principali e pi dannose sofisticazioni del vino sono gli argomenti che io dovrei sviluppare nella conferenza di questa sera4 -- ,ho detto sviluppare1 ma questa parola non propria perch il limite di tempo concessomi non sufficiente alla trattazione completa degli argomenti annunciati4 ,pertanto dovr limitarmi ad una esposizione compendiosa ed elementare1 e per quanto in me chiara ed ordinata1 dei fatti pi salienti della chimica del vino4 -- ,le cose che esporr non sono nuove1 ma se la qualit dell'uditorio e la scarsa mia abilit didattica mi impediscono di pronunciare l'indocti discant1 non rinuncio all'invocazione che voi vorrete accogliere benignamente3 ament meminisse periti4 ,esaminando gli acini dell'uva nei differenti periodi del loro sviluppo1 si osserva che l'aumento graduale di peso e di volume ed il cangiamento del loro colore sono accompagnati da una modificazione pure progressiva della qualit del sugo che essi contengono4 ,questa modificazione consiste principalmente nella diminuzione della sua acidit e nell'aumento dello zucchero1 come potete rilevare dalla tabella che vi presento1 dove sono registrate le determinazioni fatte da me nel #ahgd sopra una qualit d'uva detta ,aramont1 raccolta in diverse fasi della sua maturazione3 ---------------------------------------- ------------- ,,acidit ,,zucchero ,,densit ,,epoca ,,della ,,raccolta del sugo in un litro di sugo a #ae ---------------------------------------- ----------- #bf luglio #ahgd #cf1jj #e1ej #a1jahb #d agosto #ca1hg #f1id #a1jbjd #ac #cj1jj #ae1fj #a1jbah #bb #bi1ib #bh1gj #a1jcbc #a settembre #bj1aj #eg1ej #a1jccc #aj #ag1gg #if1bj #a1jdgg #cj #i1hb #aai1jj #a1jehc ,le materie che rendono acido il sugo dell'uva sono di varia natura1 e si convenuto di indicare l'acidit complessiva di queste materie riferendola unicamente all'acido tartarico1 perch questo l'acido predominante4 ,cos1 per esempio1 quando si asserisce che l'acidit di un mosto di #i per mille1 si intende di dire che in mille centimetri cubici1 cio in un litro1 di questo mosto si trovano tante materie acide da corrispondere a #i grammi di acido tartarico4 ,l'aumento progressivo dello zucchero nel sugo dell'uva s'arresta quando esso ha raggiunto un certo limite oltre il quale l'uva1 come succede di tutte le sostanze organizzate1 infracidisce2 cio i suoi componenti1 e tra questi lo zucchero1 si cambiano in altre sostanze che diventano gradatamente meno complesse1 finch si risolvono in acqua1 acido carbonico ed ammoniaca4 ,non succede dell'uva quanto si verifica in altri frutti saccarini nei quali aumenta lo zucchero1 cio possono maturare1 anche dopo che furono spiccati dall'albero4 cosa conosciutissima che per ottenere dei vini liquorosi si usa di far appassire su graticci l'uva1 la quale dopo un certo tempo acquista un sapore pi zuccherino4 ,questo fatto sembra provare il contrario di quanto ho asserito2 ma la contraddizione solamente apparente1 perch nell'appassimento dell'uva non cresce la quantit assoluta dello zucchero1 e se essa riesce pi dolce perch concentrandosi il sugo per l'evaporazione la quantit di zucchero va sempre pi accumulandosi in una minore quantit di liquido4 ,anzi durante l'appassimento1 come venne sperimentalmente dimostrato dal prof4 ,e4 ,rotondi1 la quantit assoluta di zucchero contenuta nell'uva diminuisce4 ,nell'uva lo zucchero segregato dalle cellule del parenchima degli acini2 invece nelle mele1 e nel frutto proverbiale che matura col tempo e colla paglia1 lo zucchero continua a formarsi per l'azione degli acidi sull'amido di cui questi frutti sono riccamente forniti4 ,l'epoca in cui nell'uva trovasi raccolta la massima quantit di zucchero varia nelle diverse qualit di vitigni1 ed in uno stesso vitigno a seconda della natura del terreno1 del clima1 delle vicende atmosferiche e dei metodi di coltivazione4 ,siccome dei componenti dell'uva lo zucchero quello che essenzialmente prende parte alla metamorfosi del mosto in vino1 logico il ritenere che l'epoca pi conveniente per la vendemmia dovrebbe essere quella della perfetta maturazione dell'uva1 epoca che coincide appunto colla sua massima ricchezza in zucchero4 ,ma1 come in altre industrie1 cos anche in quella della fabbricazione del vino non si seguono sempre pratiche razionali4 ,in alcuni luoghi per soddisfare al gusto depravato di bevitori che si compiacciono d'un vino aspro1 si raccoglie l'uva ancora acerba4 ,altrove l'epoca della vendemmia stabilita dall'autorit comunale con danno di coloro ai quali converrebbe di anticiparla o di ritardarla per le qualit o per l'ubicazione dei loro vigneti4 ,a ci si aggiunga un altro guaio2 quando in una regione un proprietario ha iniziato la vendemmia1 accade ben spesso che gli altri sono costretti loro malgrado a seguirne l'esempio per non esporsi al pericolo di vedere decimato il raccolto da animali1 dei quali forse non parler il collega prof4 ,lessona nella futura sua conferenza sui nemici della vite1 quantunque siano qualche volta terribilmente devastatori4 ,riconosciuta la convenienza di raccogliere l'uva quando essa perfettamente matura1 ci si presenta spontanea la domanda di un metodo facile e pronto per determinare la quantit di zucchero contenuta nel sugo dell'uva4 ,questo metodo ci viene suggerito dall'esame delle cifre poste nella tabella che vi ho indicato poc'anzi dove trovansi eziandio indicate le densit del mosto nei diversi periodi dello sviluppo dell'uva4 ,come voi vedete questa densit va aumentando di pari passo collo zucchero1 in modo che invece di dosare separatamente lo zucchero1 operazione relativamente difficile1 se ne pu determinare con sufficiente esattezza la quantit in relazione della densit del liquido che lo contiene disciolto4 ,si eseguisce prontamente la determinazione della densit di un liquido mediante degli aereometri a galleggiante la cui costruzione ed uso sono basate sul noto principio di ,archimede4 ,per rendere questa determinazione ancora pi pronta1 si costruiscono dei pesa-liquori speciali1 detti gleucometri1 di cui vi presento un campione1 nei quali invece delle densit sono indicate le quantit di zucchero corrispondenti sciolte in un litro di mosto,,ii-#a4 ,immergo il pesa-liquore in questa soluzione di zucchero d'uva1 di cui voglio conoscere il grado di concentrazione2 vedo che l'istrumento discende nel liquido fino al punto che corrisponde al grado #cf1e della scala di cui munito2 e da questa lettura imparo che ogni litro del mio liquido tiene in soluzione grammi #cf1e di zucchero d'uva4 ,con questa semplicissima operazione non solo si pu riconoscere quando l'uva ha raggiunto il culmine della sua ricchezza zuccherina1 ma pei motivi che saranno pi avanti ricordati1 si pu eziandio prevedere la forza alcoolica che avr il vino fatto col mosto dell'uva esaminata4 ,pertanto non si esagera dicendo che il gleucometro pu arrecare all'industria enologica servigi congeneri a quelli che arrecano alla bachicoltura il termometro ed il microscopio4 ,i pi importanti componenti del sugo dell'uva matura 7mosto7 sono3 acqua1 zucchero1 alcuni acidi1 materie albuminoidi1 sostanze grasse1 tannino1 materie coloranti1 sostanze minerali4 ,l'acqua il componente predominante del mosto giacch la sua quantit varia tra #gj ed #hj per cento4 ,lo zucchero contenuto nell'uva si chiama glucosio2 esso simile ma non identico allo zucchero che si ricava dalla canna indica e dalle barbabietole 7saccarosio7 dal quale differisce per una minore solubilit e per alcune propriet ottiche4 ,si pu preparare artificialmente il glucosio trattando l'amido contenuto nelle farine dei cereali o la fecola di patate con l'acido solforico4 ,il bel campione di glucosio che vi presento proviene da una fabbrica di ,germania dove lo si prepara in quantit considerevole per uso di coloro che fabbricano il vino coi metodi ,ptiot e di ,gall4 -- ,il mosto contiene ordinariamente dal #ae al #bj per cento di glucosio4 ,le principali sostanze che impartiscono l'acidit al vino sono gli acidi malico e tartarico4 ,il primo di questi predomina nel sugo dell'uva acerba e di mano in mano che questa va maturandosi diminuisce in quantit e si cambia in acido tartarico4 ,il chimico nel suo laboratorio pu con particolari processi di ossidazione cambiare l'acido malico in acido tartarico e da ci si arguisce che molto probabilmente i fenomeni della maturazione dell'uva consistano in un lavoro di ossidazione4 ,l'acido tartarico poi si trova nel mosto in due stati1 cio libero e combinato alla potassa nel cremore di tartaro 7bitartrato potassico74 -- ,l'acidit complessiva del mosto riferita all'acido tartarico oscilla tra #j1h e #j1i per cento4 ,le sostanze albuminoidi1 cos chiamate perch hanno una composizione simile a quella dell'albumina contenuta nelle uova e nel siero del sangue1 contengono dell'azoto e servono alla nutrizione del fermento che causa della trasformazione dello zucchero in alcool durante la fermentazione4 ,nelle buccie dell'uva1 nei graspi1 ma pi specialmente nei semi 7vinaccioli71 si trova del tannino1 cio una materia simile a quella che si estrae dalle galle della quercia e dal sommacco e che serve1 come noto1 nell'industria della conciatura delle pelli4 ,nei vinacciuoli il tannino associato ad una materia grassa oleosa che in molti luoghi viene estratta colla torchiatura per trarne profitto come olio da bruciare4 ,la materia colorante contenuta nelle buccie dell'uva ricevette il nome di enocianina4 ,questo pigmento trovasi in quantit relativamente abbondante in quelle variet di uva contraddistinte appunto per questo motivo coi nomi di uva colore1 tintorino1 raisin tinturier1 ecc4 ,l'egregio professore ,a4 ,carpen di ,conegliano ha recentemente suggerito un metodo per estrarre industrialmente l'enocianina dall'uva1 la quale potr essere razionalmente adoperata nella colorazione artificiale dei vini invece di ricorrere1 come si fa generalmente per ottenere l'istesso scopo1 ad altre materie coloranti estranee all'uva1 delle quali alcune possono riuscire dannose alla salute4 ,se si riscalda fortemente in contatto dell'aria il residuo dell'evaporazione del mosto1 esso abbrucia1 si carbonizza e finalmente rimane una quantit 7circa #j1f per cento7 di cenere che rappresenta le materie minerali del mosto1 delle quali le pi importanti sono la potassa e l'acido fosforico4 -- ,lo zucchero1 il tannino1 le materie coloranti ed albuminoidi1 l'acido tartarico sono combinazioni di carbonio1 idrogeno1 ossigeno ed azoto che la vite pu assimilare dall'aria2 ma le materie minerali che pur sono non meno delle altre indispensabili allo sviluppo di questa pianta derivano esclusivamente dal suolo4 ,perci quanto pi un terreno sar ricco di queste materie minerali sotto forma facilmente assimilabile tanto pi esso si prester alla coltivazione della vite4 ,la grande feracit dei vigneti di alcune plaghe vesuviane dipende anche da ci che in quei luoghi il terreno deriva dalla decomposizione di una lava leucitica molto ricca di potassa4 ,voi comprenderete facilmente che colle continuate vendemmie si impoverisce il terreno delle sostanze minerali contenute nell'uva e che perci assolutamente necessario di restituire alla terra le materie sottratte se si vuole che la vite continui a crescervi rigogliosa4 ,le nostre raccolte sono ora decimate da malattie che si palesano colla comparsa di piccole piante o di animali parassiti2 ma opinione molto accreditata quella che ritiene che lo svilupparsi di muffe o di insetti nocivi non sia altro che la conseguenza di uno stato di marasmo delle piante prodotto dall'esaurimento a cui con sistemi poco razionali di coltivazione si condanna il terreno1 pretendendo ch'esso contenga in quantit indefinita i materiali nutritivi necessarii alle diverse colture4 ,e qui riesce opportuno l'osservare che per concimare razionalmente un vigneto non basta gettare nel terreno qualunque siasi rifiuto di materie organiche1 quasich ogni sostanza che non pu servire ad alcun altro uso debba necessariamente avere la prerogativa d'ingrassare le piante4 ,la qualit delle materie che si adoperano come ingrassi deve essere scelta in relazione alla qualit del terreno ed alla natura dei principii minerali che predominano nelle piante che si coltivano4 ,applicando queste considerazioni generali alla vite1 si riconosce come i concimi ad essa pi convenienti saranno i sali potassici ed i fosfati1 perch1 come abbiamo gi accennato1 la potassa e l'acido fosforico sono le materie minerali che predominano nelle ceneri del mosto4 ,esaminiamo ora brevemente i principali fenomeni che si manifestano durante la fermentazione del mosto4 ,il mosto dell'uva lasciato in contatto dell'aria ad una temperatura che sia compresa tra i #e ed i #cj gradi del termometro centigrado a poco a poco e spontaneamente si intorbida2 si svolgono da tutta la sua massa delle bollicine di un gaz irrespirabile 7acido carbonico72 la sua temperatura si innalza al disopra di quella dell'ambiente2 diventa gradatamente meno zuccherino ed acquista invece un sapore spiritoso4 ,dopo un certo tempo lo sviluppo di gaz va gradatamente diminuendo finch cessa affatto2 le materie sospese si depongono sul fondo del recipiente1 il liquido riacquista la primitiva sua limpidezza2 la fermentazione terminata ed il mosto trovasi cangiato in vino4 ,osservando col microscopio una goccia di mosto in fermentazione si vede che la materia che lo rende torbido costituita da un ammasso di esseri organizzati formati da cellule ovoidali1 aventi un massimo diametro di poco superiore ad un centesimo di millimetro4 ,questi organismi sono vegetali crittogami e furono detti saccaromiceti1 cio funghi dello zucchero4 ,i saccaromiceti si moltiplicano in modo prodigioso e si nutrono delle sostanze albuminoidi2 uno degli atti della loro energia vitale consiste nella decomposizione dello zucchero in alcool ed acido carbonico4 ,secondo le accurate ricerche del ,pasteur da cento parti in peso di zucchero d'uva1 per l'azione del fermento del vino1 derivano i prodotti seguenti3 ,acido carbonico #df1g ,alcool #dh1e ,glicerina #c1b ,acido succinico #j1f ,cellulosa #a1j ,l'acido carbonico si svolge allo stato di gaz ed ad esso che devonsi attribuire la malsania delle tinaie durante la fermentazione1 e l'effervescenza di alcune qualit di vini4 ,l'alcool 7alcool comune1 alcool etilico1 alcool del vino7 si accumula nel vino dal quale pu essere facilmente separato per distillazione1 avendo esso un punto d'ebollizione inferiore a quello dell'acqua4 appunto su questa propriet che basato l'uso del piccolo alambicco di ,salleron che voi vedete funzionare avanti i vostri occhi e che serve per determinare la ricchezza alcoolica del vino4 ,la glicerina una materia liquida1 incolora1 pi densa dell'acqua1 di un sapore dolciastro1 e forma uno dei componenti di tutte le sostanze grasse vegetali ed animali4 la glicerina contenuta nel vino che gli imparte quella qualit difficilmente definibile e che i pratici designano col nome di corpo o sostanza del vino4 ,l'acido succinico una materia che si pu ottenere artificialmente ossidando l'ambra1 e non sappiamo quale influenza esso eserciti sulle qualit del vino4 -- ,la cellulosi ha la stessa composizione del cotone e del legno2 essa compone le pareti membranose delle cellule del fermento4 ,oltre alle sostanze indicate si producono durante la fermentazione piccolissime quantit di alcool speciali diversi dall'alcool comune 7alcool butilico1 propilico1 ecc47 i quali combinandosi con gli acidi del vino formano degli eteri odorosi che sono la causa dell'aroma particolare del vino4 ,al complesso di queste sostanze eteree si d impropriamente il nome di etere enantico1 quantunque noi non ne conosciamo finora la vera natura4 ,si trovano in commercio dei preparati con questo nome o coll'altro di bouquet del vino1 ma sono miscele di etere prodotti artificialmente e di cui non conviene usare nella conciatura dei vini4 ,appena terminata la scomposizione dello zucchero1 i saccaromiceti cessano di moltiplicarsi1 muoiono e le loro spoglie si depongono a poco a poco insieme alla maggior parte del cremortartaro1 il quale perde della sua solubilit di mano in mano che va accumulandosi l'alcool nel mosto4 ,confrontando il peso di volumi eguali di mosto prima e dopo la fermentazione1 si osserva che il liquido fermentato riesce molto meno denso4 ,questa diminuzione della densit dipende dalla scomparsa dello zucchero e dalla formazione dell'alcool che specificamente pi leggiero dell'acqua4 ,perci evidente che determinando varie volte con il gleucometro la densit del mosto durante la sua fermentazione1 si potr sorvegliare e regolare a seconda dei casi il processo di vinificazione4 ,quando cessata definitivamente la diminuzione della densit si potr sempre collo stesso gleucometro riconoscere se tutto lo zucchero che era contenuto nel mosto si convertito in alcool1 sapendo noi che a cento parti in peso di zucchero d'uva corrispondono #dh1e di alcool4 -- ,non sempre per avviene che tutto lo zucchero del mosto si cangi in alcool4 ,quando il mosto difetta di materie albuminoidi1 i saccaromiceti non si possono sviluppare nella quantit necessaria per la completa metamorfosi dello zucchero4 ,se invece abbonda lo zucchero1 anche in presenza di una quantit sufficiente di sostanze albuminoidi1 esso non pu produrre la dose di alcool che sarebbe indicata dalla teoria1 e che1 come abbiamo or ora ripetuto1 corrisponde a poco meno della met del proprio peso4 ,in questo caso l'incompleta trasformazione dello zucchero dipende da ci che i corpuscoli del fermento non possono vivere in un liquido che contenga pi del #ae per cento di alcool4 ,questo fatto ci spiega il perch con uve appassite si ottengono vini che sono nello stesso tempo dolci e spiritosi4 -- ,in una delle fattorie di vino in ,marsala si fabbrica una qualit di vino liquoroso detto ,brown ,siracusa traendo partito della propriet dell'alcool di arrestare la fermentazione2 cio si aggiunge al mosto1 quando non terminata la fermentazione1 dell'alcool1 il quale uccidendo i saccaromiceti1 permette che sia conservata quella quantit di zucchero che corrisponde al tipo di vino che si vuol produrre4 ,il mosto1 anche quando ottenuto da una stessa qualit di uva1 non ha sempre una composizione costante1 ma soggetto a variare specialmente per le diverse vicende atmosferiche che influiscono grandemente sulle proporzioni dei principali componenti dell'uva4 ,variando la composizione del mosto si hanno necessariamente dei cambiamenti nella qualit del vino4 ,si cercato di ovviare a questo inconveniente con metodi empirici1 mescolando opportunamente tra di loro diverse qualit di vino4 ,ma la chimica sola ci pu essere di guida sicura nel correggere il mosto in modo di potere da esso ottenere1 ad onta delle sue possibili variazioni1 un vino che abbia costantemente gli stessi caratteri1 o come si soliti a dire un vino tipo4 ,i metodi pi apprezzati per modificare la composizione del mosto e per aumentare la produzione del vino nelle annate di scarso raccolto sono quelli suggeriti da ,chaptal1 ,gall e ,ptiot4 ,quando si ha un mosto soverchiamente acido e che darebbe senz'altro un vino aspro e dannoso alla salute1 ,chaptal suggerisce di aggiungervi della polvere di marmo in una dose corrispondente alla quantit eccessiva di acido che si vuole eliminare4 ,l'esperimento che faccio ora vi far comprendere come il marmo agisce sui vini troppo acidi4 ,in questo bicchiere contenente una soluzione di acido tartarico1 che lo stesso acido che predomina nel mosto1 getto della polvere di marmo 7carbonato calcico72 come vedete avviene una forte effervescenza prodotta da ci che l'acido carbonico del marmo si mette in libert e si svolge allo stato di gaz1 mentrech la calce si unisce all'acido tartarico1 lo neutralizza e forma una materia bianca 7tartrato di calcio71 che essendo insolubile a poco a poco si raccoglie sul fondo del recipiente4 ,lo stesso succede nel mosto nel quale il tartrato calcico insolubile si depone insieme alla feccia4 ,comprenderete la necessit della determinazione quantitativa dell'acidit del mosto quando si vuole adottare il metodo di ,chaptal1 riflettendo che se si eccedesse nella quantit di marmo1 si renderebbe difettosa in un senso opposto la composizione del mosto1 nel quale assolutamente necessaria una certa quantit di acidi liberi4 ,col metodo di ,gall si corregge la troppa acidit del mosto senza ricorrere alla neutralizzazione della polvere di marmo4 ,gall ammette ragionevolmente che il mosto destinato a produrre una data qualit di vino deve contenere sempre le stesse quantit di zucchero e di acidi1 che per alcuni vini del ,reno1 secondo lo stesso autore1 devono corrispondere rispettivamente a #bd ed a #j1f per cento4 ,se per caso il mosto contiene una quantit di acidi superiore a quella indicata1 si aggiunge tant'acqua quanta necessaria per avere il voluto grado di acidit4 ,con questa diluzione per se si corregge l'eccesso degli acidi1 si diminuisce lo zucchero1 e perci necessario di aggiungere al mosto dello zucchero in modo che esso ritorni alla proporzione normale del #bd per cento4 ,col metodo del ,gall non solo si corregge la cattiva composizione di un mosto1 ma se ne aumenta eziandio la quantit4 ,questo aumento riesce molto pi considerevole adottando il metodo ,ptiot1 col quale si pu persino quadruplicare il volume di vino fornito da una data quantit di uva4 ,ritenendo che il mosto ottenuto direttamente dall'uva abbia una composizione normale1 si getta sulle vinacce un eguale volume di acqua in cui sia stata disciolta la stessa dose di zucchero contenuta naturalmente nel mosto4 ,il fermento aderente ancora alle vinacce produce la scomposizione dello zucchero in alcool ed in acido carbonico2 e cos si ottiene un secondo vino1 al quale se ne possono far succedere un terzo ed un quarto ripetendo successivamente le aggiunte di acqua zuccherata alle vinacce4 ,devesi per avvertire che necessario di aggiungere all'acqua oltrech lo zucchero anche dell'acido tartarico in una quantit che corrisponda al voluto grado di acidit4 -- ,quando si eseguiscono le operazioni indicate con la massima cura si ottengono coi metodi di ,gall e ,ptiot dei vini di buona qualit e che assai difficile1 per non dire impossibile1 il distinguere dai vini prodotti colla pura e semplice fermentazione del mosto4 ,vi sono alcuni che ritengono i procedimenti che vi ho brevemente descritto come altrettante sofisticazioni e gridano contro qualunque siasi manipolazione chimica nell'arte del fare il vino1 volendo esclusivamente limitata l'opera del chimico all'analisi dei vini per riconoscerne la forza alcoolica o per svelarne le possibili adulterazioni4 ,ma quando si adoperano in giusta misura lo zucchero e l'acido tartarico non si commette una sofisticazione1 perch queste sostanze sono identiche a quelle contenute naturalmente nel mosto4 ,se si deplora continuamente e con ragione che in gran parte d',italia non si sanno produrre vini tipi1 bisogna essere coerenti ed ammettere la legittimit di quei mezzi razionali additati dalla chimica che soli possono ovviare al difetto lamentato1 che nuoce moltissimo al credito dei vini italiani all'estero4 ,si cita spesso a nostro rimprovero la costanza nella qualit dei vini del ,bordolese e della ,borgogna2 ma i vigneti di questi paesi non sono pi fortunati dei nostri2 anche l le stagioni non si succedono sempre propizie alle vendemmie1 e se ad onta di ci i vini francesi ci si presentano sempre eguali1 si deve attribuirne la cagione all'uso comune da nessuno condannato di correggere opportunamente a seconda delle circostanze le qualit del mosto4 ,le correzioni relative alla quantit dei principii componenti il vino non solo sono permesse1 ma dovrebbero essere imposte dalla scienza4 ,se vi ha qualcuno cos ingenuo da credere che il vino di ,champagne sia fatto collo schietto sugo dell'uva1 costui dovrebbe spingere la sua fede pi in l e credere alle sincerit di tutti i brindisi che lo ,champagne inspira4 ,per essere giusti bisogna ammettere che la ripugnanza che incontra tra noi l'adozione dei metodi razionali di correggere il mosto e specialmente la fabbricazione del vino ,ptiot1 fino ad un certo punto giustificata dal malo modo con cui questi metodi sono generalmente applicati4 ,per ignoranza si adoperano lo zucchero e l'acido tartarico in quantit non corrispondenti alle esigenze del mosto che si vuol correggere1 oppure per una male intesa ed illecita economia invece di zucchero di ottima qualit si fa uso della peggiore melassa4 ,sonvi alcuni i quali guidati da un falso ragionamento credono di potere sostituire l'alcool allo zucchero3 ,si aggiunge lo zucchero al mosto1 pensano costoro1 perch esso si trasforma fermentando in alcool1 ebbene tanto vale aggiungervi immediatamente la quantit di alcool corrispondente2 ci si guadagna in tempo e denaro4 ,ma bisogna ricordarsi che quando lo zucchero fermenta1 oltre all'alcool comune produce della glicerina1 dell'acido succinico e piccole quantit di altri alcool1 sostanze tutte necessarie perch il vino abbia una composizione normale4 ,mentre giustamente biasimata per le ragioni che vi ho accennato1 la sostituzione dell'alcool allo zucchero nella preparazione del vino ,ptiot1 si tollera l'aggiunta di piccole quantit di alcool ai vini liquorosi destinati per l'esportazione1 come specialmente il caso dei vini di ,sicilia4 ,non possibile di distinguere l'alcool formatosi naturalmente nel vino da quello aggiuntovi ad arte4 ,perci il nostro ,governo volendo avere una norma per la restituzione della tassa pagata sull'alcool adoperato nella confezione dei vini che si esportano1 stabilisce1 in base a molte ricerche1 quale sia la ricchezza alcoolica massima naturale del vino di una data regione1 ed abbuona al produttore quella quota di tassa che corrisponde alla differenza tra la forza alcoolica ammessa come naturale e quella riscontrata nel vino che viene presentato al dazio di confine per l'esportazione4 ,cos1 per esempio1 essendosi stabilito che la ricchezza alcoolica massima dei vini di ,sicilia eguale al #ae per cento1 per un vino di ,marsala che ne contenesse il #ai1 verr restituito l'ammontare della tassa che corrisponde alla quantit di alcool necessario per elevare da #ae a #ai il grado alcoolico del vino4 ,l'abuso per dell'alcoolizzazione dei vini non liquorosi costituisce una delle tante sofisticazioni del vino1 di alcune delle quali ormai tempo che noi ci occupiamo4 ,l'innacquamento del vino senza dubbio l'adulterazione la pi antica1 la pi facile e la pi comune4 ,il chimico non possiede alcun mezzo di scoprire questa frode1 che del resto non produce alcun danno alla salute4 ,si afferma1 vero1 che facile cosa lo scoprire l'aggiunta dell'acqua al vino versandone alcune goccie sopra un pannolino1 o sopra la mollica di pane1 ritenendo che la maggiore o minore diffusione della materia colorante nella macchia che si produce possa servire di criterio nel giudicare della schiettezza del vino2 ma queste ed altre pratiche empiriche non hanno alcun valore e non meritano nemmeno di essere confutate4 ,se l'analisi chimica non vale a distinguere in un campione di vino l'acqua che vi esiste naturalmente da quella che per avventura vi fu aggiunta ad arte1 si pu per dosare con precisione la quantit totale di acqua4 ,pertanto chi teme che gli si adacqui il proprio vino1 dovr custodire un campione del vino acquistato1 e presentarlo insieme all'altro del vino sospetto al chimico1 il quale potr dai risultati delle determinazioni analitiche eseguite sui due campioni1 stabilire con certezza se realmente ad uno di essi fu aggiunta dell'acqua4 ,in alcune regioni del mezzod della ,francia1 e tra noi nella ,sicilia invalso l'uso di gessare i vini1 cio di gettare del gesso polverizzato sull'uva durante la pigiatura1 allo scopo di ravvivare il colore del vino e di renderlo pi facilmente conservabile4 ,l'aggiunta del gesso d origine nel vino a del solfato potassico1 il quale1 quando sorpassa un dato limite1 riesce nocivo alla salute1 avendo propriet purgative che non sono sempre nel desiderio dei bevitori4 ,il ,governo francese gi da molti anni non tollera i vini gessati1 quando la quantit di solfati contenuti in un litro di vino sorpassa quella corrispondente a quattro grammi di solfato potassico2 recentemente poi ha ridotto il limite di tolleranza a due grammi4 ,tra noi non vi alcuna legge che limiti la gessatura dei vini2 per alcuni ,municipii1 e tra questi quello di ,torino1 non permettono lo spaccio del vino gessato oltre la misura dei quattro grammi di solfato potassico per litro4 ,per correggere i vini affetti da una malattia speciale detta grassume1 in alcuni luoghi si usa l'acido solforico 7olio di vetriolo72 ma spesse volte il rimedio peggiore del male1 e si mettono in commercio1 pi frequentemente di quello che si crede1 dei vini veramente nocivi4 ,si pu svelare la presenza anche di piccole quantit di acido solforico libero nel vino con un mezzo semplicissimo che ora vi spiego4 ,si immergono nel vino sospetto delle listarelle di carta bianca senza colla 7carta bibula1 carta da filtro7 e quando queste si sono imbevute di liquido1 si fanno asciugare ad una temperatura non superiore a #ajj gradi4 ,nel caso in cui il vino contenesse dell'acido solforico libero1 le listarelle di carta dopo asciugate divengono1 come quelle che vi presento1 di color nero e friabilissime4 ,il vino pu qualche volta per frode o per incuria contenere delle combinazioni di rame e di piombo1 le quali1 anche quando vi si trovano in quantit piccolissima1 lo rendono estremamente nocivo alla salute4 cosa notissima che il vino fatto con l'uva solforata ha un odore ed un sapore disgustoso di ova putride dovuti alla presenza di gaz acido solfidrico4 ,per togliere al vino questo difetto1 la scienza ha consigliato di travasare il vino1 dopo che ha cessato completamente di fermentare1 in botti in cui si bruciato poco prima dello zolfo4 ,lo zolfo abbruciando produce del gaz acido solforoso1 il quale reagendo sopra l'acido solfidrico d origine a poca acqua ed a zolfo che si depone allo stato solido1 ed affatto insolubile nel vino2 perci rimane completamente decomposto il gaz che era cagione del cattivo odore4 ,l'esperimento che ora faccio vi chiarir quanto vi ho detto4 ,in una campanella ho raccolto del gaz acido solforoso che ha l'odore soffocante dello zolfo che abbrucia2 in un'altra campanella che ha un volume doppio della prima evvi del gaz acido solfidrico4 ,metto in comunicazione le due campanelle1 e voi vedete che le loro pareti si tapezzano di una materia polverulenta di color giallo e che zolfo puro2 e dopo qualche istante posso lasciare in contatto dell'aria i due recipienti senza che voi siate incomodati dall'odore del vapore di zolfo e da quello di uova putride2 il che prova che i due gaz venuti tra loro a contatto si sono reciprocamente scomposti4 -- ,alcuni produttori e negozianti di vino invece di togliere l'odore di zolfo col metodo che vi ho indicato1 gettano nella botte dei frastagli di rame o di piombo1 i quali scompongono l'acido solfidrico1 vero1 ma l'eccesso di questi metalli in contatto degli acidi che esistono nel vino d origine a combinazioni solubili che sono eminentemente velenose4 ,per la grande facilit colla quale gli acidi organici intaccano il rame ed il piombo1 si deve guardarsi bene dal conservare il vino in recipienti fatti con questi due metalli1 oppure in quelle stoviglie grossolane la di cui vernice essendo fatta con un eccesso di litargirio o di alquifoux1 che sono due composti contenenti piombo1 riescono assai facilmente corrose dagli acidi4 -- ,per lo stesso motivo1 a mio parere1 sarebbe da proscriversi assolutamente l'usanza che diffusa nell'economia domestica di ripolire le bottiglie sciacquandole con acqua e pallini da caccia4 ,basta un granellino di piombo lasciato per inavvertenza nella bottiglia per rendere il vino suscettibile di produrre gravi malori4 ,per colorire artificialmente i vini e specialmente quelli fatti col metodo ,ptiot invece di usare l'enocianina1 la quale1 come gi ebbi occasione di dire1 la materia colorante naturale dell'uva1 si ricorre non solo a diverse materie coloranti vegetali1 ma specialmente alla fucsina che uno dei molti colori che si preparano col catrame del carbon fossile4 ,la fucsina dotata di una facolt tintoria molto grande come potrete convincervene osservando i tre recipienti che sono avanti a voi1 nei quali vi dell'acqua alcoolizzata contenente rispettivamente un millesimo1 un decimillesimo ed un centimillesimo del suo peso di fucsina4 ,ad onta che basti pochissima quantit di questa sostanza per tingere un gran volume di vino1 tuttavia se ne deve assolutamente proscrivere l'uso1 perch nella sua preparazione si adoperano dei composti che riescono velenosissimi anche in piccole dosi4 ,la sofisticazione dei vini colla fucsina e pi comune di quello che generalmente si crede1 ed io ebbi pi volte occasione di analizzare dei vini che erano artificialmente colorati con questa sostanza4 ,anzi mi si present l'opportunit di far conoscenza con un commesso viaggiatore1 il quale vendeva una soluzione concentrata di fucsina con due nomi differenti1 cio colore pei vini1 e inchiostro violetto4 ,infatti la fucsina che forma l'ingrediente principale di quell'inchiostro violaceo ora di moda1 ma che former la disperazione dei paleografi dell'avvenire4 ,porr termine alla mia conferenza coll'accennarvi un'alterazione a cui possono andar soggetti i vini per la cattiva qualit del vetro delle bottiglie4 ,per ottenere un vetro pi facilmente fusibile e pertanto per risparmiare del combustibile1 alcuni fabbricatori di bottiglie aggiungono una eccessiva quantit di soda nella pasta del vetro4 ,si ha cos un vetro che si altera assai facilmente quando rimane per un certo tempo in contatto con un liquido acido1 quale appunto il vino4 ,l'acido decompone il silicato sodico mettendo in libert della silice gelatinosa che rimane sospesa nel vino impartendogli una vischiosit simile a quella che si nota nei cos detti vini filanti4 ,in questo recipiente1 che contiene una soluzione diluita di silicato sodico1 io verso una soluzione pur diluita di acido tartarico1 e1 come voi vedete1 si depone subito una materia gelatinosa che e appunto la silice4 ,questo esperimento vi dimostra ci che lentamente avviene conservando per molto tempo del vino in bottiglie di cattiva qualit4 ,giunto al termine della mia conferenza devo ripetervi che la ristrettezza del tempo mi ha solo permesso di esporvi alcuni dei fatti pi salienti della chimica del vino4 ,coloro che desiderassero di approfondirsi in questo ramo della chimica applicata potranno trovare pi diffusamente e con maggior chiarezza svolti gli argomenti che io ho appena enunciato1 nei trattati di enologia e specialmente nel trattato sull'arte di fare il vino dei professori ,cauda e ,botteri1 negli scritti del valentissimo enologo professore ,carpen e nelle lezioni sulla chimica del vino di ,neubauer1 di cui il prof4 ,sestini fece una ottima traduzione italiana4 -- ,io mi riterr soddisfatto se vi avr dato occasione a studj importantissimi1 e fortunato se non avr parlato tanto male sul vino da richiamare alla memoria di qualcuno dei miei uditori il principio dell'ode pindarica a ,jerone di ,siracusa3 ,ottima l'acqua4 ,,ii-#a ,la densit di un mosto non dipende unicamente dal glucosio2 ma eziandio in piccola parte da altre sostanze che vi sono disciolte4 ,di questo fatto si tiene conto nella graduazione dei gleucometri4 ,,corrado ,,corradino -- ,,il ,,vino ,,nei ,,costumi ,,dei ,,popoli 7,conferenza tenuta la sera del #bf gennaio #ahhj74 ,se il vino non dovesse considerarsi altrimenti che come una bevanda allegra capace di annebbiare la limpidezza talora troppo importuna dell'umano cervello1 oppure come il tristo lusinghiero veleno che conduce con inviti da sirena all'ultimo abbrutimento1 io non avrei davvero il coraggio1 parlando del vino nei costumi1 di far assistere il mio gentile uditorio a una lunga sfilata di popoli tutti malfermi sulle proprie gambe4 ,ma per fortuna1 anche trascurando le quistioni economiche e commerciali in cui il vino ha tanta parte1 esso ha nei costumi dei popoli una ben altra importanza4 ,e non sar difficile1 per esempio1 che noi vediamo brillare un vivo raggio di civilt nelle sale dei triclinii ove scoppiettano le arguzie umide di falerno dei banchettanti coronati il capo di bianche rose convivali1 mentre invece distingueremo chiaramente l'urlo selvaggio della barbarie presso quei popoli che invece di vino bevono strani liquori nelle tazze formate molte volte dal cranio dei nemici vinti in battaglia4 ,con ci non voglio gi dire -- ,dio scampi6 -- che l'uso del vino sia potente criterio a giudicare della civilt di un popolo2 voglio soltanto rilevare un fatto1 che cio presso tutte le nazioni civili l'allegro culto di ,bacco par che vada a mano a mano acquistando in raffinatezza e in estensione1 tanto che ne risentono l'influenza tutti i costumi e pubblici e privati1 tanto che il vario uso del vino giunge persino ad avere non so qual carattere di allegoria1 di simbolo1 quasi fosse un vero e proprio elemento di civilt4 ,osservatelo questo ilare ,iddio1 questo ultimo venuto ad assidersi al banchetto dei ,numi3 ,bacco non ci appare soltanto quale ce lo rappresentano alcune statue antiche1 col capo coronato di edera e leggermente arrovesciato all'indietro1 cogli occhi velati dai vapori di un'ebbrezza voluttuosa2 ben presto le sue membra ingigantiscono quasi1 si spiegano tutte le forze recondite della sua attivit e gli uomini salutano in lui il simbolo della giocondit e della vita4 ,e notate che prima ancora che egli esistesse1 era un ,dio il vino stesso1 1 il vino puro era un ,dio1 4 ,ma come suole sempre avvenire che dal fatto concreto e sensibile le menti umane tosto assorgono alla astrazione del medesimo1 cos dai caldi vapori del mosto emerse ben presto netta e spiccata la personalit del ,nume1 e il giovine ,bacco ebbe sagrifici ed altari4 ,la gratitudine umana lo salut coi nomi pi belli3 egli e il ,dio ,toro1 sinonimo di forza1 e a questo proposito giova ricordare quanto scrive ,plutarco nella vita di ,licurgo1 dell'abitudine che avevano le donne spartane di lavare i propri bambini nel vino per isperimentare la loro forza,,iii-#a essendo opinione che mentre questi bagni indebolivano vieppi gli infermicci1 afforzassero invece i ben costituiti4 ,bacco il ,dio salvatore1 1 il ,dio ,mago1 1 il ,dio medico 2 e il medesimo ,plutarco nella vita di ,cesare fa menzione di una malattia da cui era afflitto l'esercito di ,cesare1 malattia che il grande capitano guar permettendo ai suoi soldati una solenne ubbriacatura4 ,da quel giorno1 soggiunge il grave storico di ,cheronea1 i soldati mutarono la complessione dei loro corpi4 ,bacco ha ancora sul fronte l'ornamento di due corna potenti1 come colui che primo accoppi i buoi all'aratro2 egli e compagno alla ,dea delle biade1 alla ,dea della bellezza e dei piaceri1 e non muove quasi passo senza che gli tengan dietro tutte e nove le ,muse4 ,ora quale altro liquore pu vantarsi di aver ottenuto dagli umani onori cos solenni8 ,che il bisogno di pozioni alcooliche sia stato sentito di buonissima ora1 e specialmente presso alcuni popoli1 lo prova ad esuberanza la storia3 e che strane miscele furono inventate1 e a che non si ebbe ricorso per appagare questa necessit di sentirsi1 per cos dire1 aumentata nei polsi la vita mediante bevande spiritose6 ,taccio della birra che pure pu vantare origini cos antiche e pi forse dello stesso vino3 ma ad essa non os nessuno tributare onori come al liquor della vite1 e noi leggiamo ad esempio nell',edda che se concesso agli eroi morti in battaglia di tracannare nel ,valhalla enormi calici di birra1 al solo ,odino dato di esilararsi col vino mesciutogli dalle mani delle belle ,valkiri4 noto a tutti il vino che si traeva antichissimamente e si trae ancora oggid presso alcuni popoli dall'albero della palma4 ,i ,circassi formano un liquore inebriante mescolando il miele con un alcool tratto dai semi di canapa4 ,i ,cinesi ne ricavano dal riso2 i ,tartari dalle carni di castrato e di agnello1 e altri popoli da una infinit d'altri ingredienti4 ,che pi8 ,gli stessi ,americani prima che conoscessero il vino1 preparavano1 al dire degli storici1 bevande alcooliche colla mollica di pane masticata1 coi semi di grano e con altri prodotti vegetali1 e avevano tanto in onore queste bevande che fissavano certe feste speciali a scopo di ubbriacarsi1 feste dalle quali escludevano come non abbastanza degne1 le donne4 ,ma appena conobbero il vino vi si abbandonarono con vera frenesia vendendo per averne tutto quanto possedevano2 nel che non facevano che imitare gli antichi ,galli i quali1 secondo che racconta ,ateneo1 davano per un bicchiere di vino i loro schiavi e le loro case1 e talora vendevano persino la propria libert4 ,un solo liquore pu fino ad un certo punto competere col vino1 ma per brevissimo tempo3 ed il soma1 il liquore che traevano gli antichissimi ,arii dal sugo dell',asclepiadea acida o sarcostemma viminalis e di cui si servivano quei nostri padri remoti ad uso di libazioni4 ,ma nel suo passaggio a traverso l',asia ,minore e la ,grecia il soma dovette cedere innanzi ai trionfi del vino1 tanto che non soltanto la fama1 ma se ne perdette quasi perfino il nome4 ,ed ecco dunque questo vino trionfatore fare la sua apparizione solenne nel mondo3 il leggendario ,no pianta dopo il diluvio la vigna1 dando con ci prova di altissimo senno3 perch in seguito a una cos indiscreta risciacquata era naturale che il mondo dovesse sentire il bisogno di un bagno diverso4 ,l'umanit infatti si tuff voluttuosamente nel vino3 e quando vide attraverso il folto fogliame pampineo brillare al sole i grappoli dorati2 quando dai grappoli premuti vide sgorgare in copia il rosso liquore1 e bevutolo sent salire dolcemente al cervello i vapori di un'ebbrezza deliziosa e si trov spontanee sul labbro le canzoni piene di ilarit e di gioia1 allora si inchin plaudente innanzi a ,bacco salutando in lui il ,dio della vita4 ,egli veramente allora quale ce lo descrive ,euripide nel ,coro delle ,baccanti3 il ,dio dei piaceri2 egli regna in mezzo ai banchetti tra le corone di fiori2 anima le danze allegre al suono della cornamusa1 fa nascere le folli risa e dissipa gli affanni2 il suo nettare giocondando la tavola degli ,dei ne aumenta la felicit e i mortali bevono nella sua tazza il sonno e l'oblio dei mali4 ,tale dunque il ,dio3 e inneggiando a lui si inneggia al rappresentante delle forti e spensierate gioie della vita4 ,e quando1 per uno strano rivolgimento avvenuto nella coscienza1 la vita parr un fardello pesante all'uomo1 pensieroso soltanto di conseguire per virt di sagrifici la patria celeste1 non sar forse contro a ,bacco e contro a ,venere che si scaglieranno sopratutto gli anatemi dell'ascetismo medioevale8 ,ma con tutto ci1 ,bacco non soltanto il conviva sollazzevole che anima la gioia e il tripudio dei banchetti3 egli si avvolge1 anche1 talora nel grave manto sacerdotale1 talora veste la maglia del guerriero1 talora persino la toga severa del moralista4 ,non si pu tuttavia negare che il pi delle volte ha un'altra abitudine3 quella di gettar lungi da s tutte quante le vesti4 ,ma in questo caso noi imitando il pietoso esempio di ,sem1 stenderemo un velo sulle sue nudit vergognose4 ,mi affretto per a soggiungere che per quanto riguarda ,bacco nei templi non conviene pigliar la cosa troppo in sul serio e c' anzi sempre da temere ch'egli non stia per farne qualcuna delle sue2 quando1 ad esempio1 vuotatosi il sacro recinto della folla accorsa e rimasti i soli sacerdoti1 fumavano sull'ara le dapi innaffiate di vino sacrificale1 oh quante volte dovette fregarsi le mani malignamente sorridendo l'astuto ,nume1 nel vedere quei gravi personaggi barcollare e tentennare nel far la riverenza a qualche suo confratello d',olimpo6 ,e c' forse ancora modo di meravigliarsi che i responsi famosi dei sacerdoti e delle sibille fossero cos oscuri e ingarbugliati1 quando sappiamo che venivano dettati non soltanto da ,febo ,apollo1 ma anche dal buon padre ,lieo8 ,non ,dindymene1 non adytis quatit ,mentem sacerdotum incola ,pythius1 ,non ,liber aeque1 non acuta ,sic geminant ,corybantes aera ,tristes ut irae4 ,,orazio1 ,odi1 ,i1 #af;,,iii-#b4 ,del resto questo vino ch'io chiamer sacro entr di buonissima ora nei templi e fu anzi parte principalissima delle cerimonie religiose le quali s'iniziavano sempre con le cosidette libazioni4 ,l'antichit remotissima di quest'uso ci attestata dallo stesso ,omero il quale lo descrive minutamente in pi luoghi dei suoi poemi4 ,consistevano le libazioni nel versare in un calice del vino1 nello spanderne successivamente qualche goccia sovra l'ara o sul fuoco o anche per terra e quindi nel bere il rimanente4 ,in origine per le libazioni non si facevano col vino1 come si rileva da questo passo di ,porfirio nel trattato ,de ,abstinentia3 ,le libazioni presso gli antichi erano per la massima parte sobrie3 sobrie si chiamano quelle che si fanno coll'acqua4 ,poi si fecero col miele444 al quale tenne dietro l'olio1 e finalmente il vino4 ,in ,grecia e in ,roma furono in grandissimo uso e precisamente in quella maniera che viene descritta da ,omero3 ma troviamo di pi che era costume in ,roma di libare anche tra le corna della vittima ripetendo ogni volta la nota formula3 ,sii tu accresciuto per mezzo di questo vino nuovo4 ,ed esempi di libazioni troviamo ancora presso molti altri popoli3 nei due sagrifici quotidiani nel tempio di ,gerusalemme gli ,ebrei libavano vino1 e pretendono anzi i ,rabbini che di qui nascesse l'uso del vino nella messa cattolica4 ,gli ,indiani1 al dire di ,strabone1 non bevevan vino che nei sagrifici1 e se crediamo ad ,erodoto il quale per sembra che in altri luoghi si contraddica1 gli ,egiziani1 presso cui erano in grande onore le libazioni prima di immolare la vittima1 non permettevano il vino che ai sacerdoti,,iii-#c4 ,libavano vino gli ,etruschi nei sagrifici1 i ,galli nella famosa solennit che aveva luogo al tempo della raccolta del vischio1 e per citare un popolo di barbari costumi1 anche gli ,sciti1 i quali libavano vino sul capo dello schiavo prima di immolarlo a ,marte4 ,n posso passare sotto silenzio i suntuosi banchetti che tanto in ,grecia quanto a ,roma si offerivano in certi giorni agli ,dei1 e nei quali il vino sacrificale ebbe sempre larghissima parte4 ,che se poi -- mi perdonino gli scapoli e le zitellone -- mi concesso di distinguere in tre i punti pi solenni e importanti della vita1 nella nascita cio1 nelle nozze e nella morte1 non difficile lo scorgere come in ognun d'essi il liquor della vite abbia sempre avuto un'importanza speciale2 e non voglio mica accennare soltanto ai veri rigagnoli di vino che fecero ciarliere in ogni tempo le gole degli invitati a un banchetto per un neonato o per una fanciulla che va a marito4 ,parlo di cerimonie speciali e consacrate dai diversi culti1 di cerimonie in cui il vino assume un vero carattere di simbolo religioso4 ,cos anche oggi un uso particolarissimo vige presso il popolo ebreo3 quando il sacerdote ha compiuta sul neonato quella tale operazione che corrisponde al nostro battesimo cristiano1 ed ha per tal modo impresso in lui -- indelebilmente -- il carattere di israelita1 accosta alle labbra un vaso ricolmo di vino1 ne beve una goccia e quindi ne umetta pure le labbra del bambino4 ,il rito cristiano ha sostituito al vino un grumello di sale2 gran peccato davvero che a questa et la ,natura non abbia concesso l'uso della parola6 ,ch non sarebbe certo senza interesse il sapere da questi omuncoli pur mo' nati1 se essi non preferiscano per avventura sulle labbra il dolce bacio del vino1 simbolo delle forti gioie della vita1 a quello acre e mordente del sale della sapienza6 ,presso gli stessi ,ebrei si consacrano ancora oggi gli sponsali col benedire il vino di cui bevono poi gli sposi nel bicchiere medesimo3 uso di cui trovo un esempio appo i ,galli antichi1 sebbene con qualche divario1 perch presso a costoro gli sposi bevevano due diverse specie di vino versato in uno stesso calice da due diversi bicchieri4 ,cerimonie assai simili a queste si attribuiscono in identiche circostanze da molti viaggiatori ad alcune popolazioni specialmente di razza slava4 ,per quel che riguarda i riti funebri nessuno ignora quanta parte avesse nei medesimi il vino presso i ,greci ed i ,romani3 col vino1 secondo che ci descrive lo stesso ,omero1 si estingueva il rogo su cui ardeva il corpo del defunto1 col vino e coll'olio se ne lavavano le ceneri prima di raccoglierle nell'urna2 e in ,roma col vino e col latte come si ricava da ,tibullo4 ,e ho appena bisogno di ricordare quell'inamabile usanza di terminare le funebri cerimonie con un banchetto1 dove troppo spesso svaniva indecentemente ogni dolore fra i tripudii a cui davan luogo le frequenti libazioni di vino generoso4 ,molto di sacro hanno naturalmente i trattati di alleanza e i giuramenti3 e anche qui trovo che presso alcuni popoli concorreva il vino a renderli pi solenni4 ,ad esempio gli ,sciti si ferivano alla fronte lasciando gocciare qualche stilla di sangue in un calice contenente del vino2 immersavi quindi la punta di un dardo bevevano di quella miscela4 ,e i ,valacchi invece pongono in un vaso del pane1 del sale e una croce3 giurano1 e poi in quel vaso le parti contraenti bevono vino4 ,neanche il cristianesimo1 il quale pure si dimostr cos acerrimo nemico d'ogni forma del culto pagano1 pot bandire del tutto il vino dalle sue cerimonie3 ed caratteristico quello che ci racconta il ,peysonel nella sua relazione d'un viaggio nell',asia ,minore4 ,trovandosi egli a ,smirne nel #agfh1 pot assistere a una cerimonia del rito greco in cui ravvis un vero e proprio avanzo delle antiche libazioni2 dovendosi lanciare in acqua un battello1 il costruttore1 prima che le altre cerimonie d'uso si compissero1 si fe' portare una coppa di vino1 e dopo averne spruzzata la poppa del naviglio1 bevette il rimanente e ne fece bere agli astanti4 ,e nel medesimo rito greco la libazione di vino interviene pure nella cerimonia degli sponsali e nei banchetti funebri2 e quel che pi singolare il vino ha pure la sua parte nel sacramento dell'estrema unzione4 ,perch questa vien somministrata coll'olio puro ai moribondi2 ma quando la si d a qualche reo di peccato mortale1 si mescola coll'olio una leggiera quantit di vino4 ,d'altra parte il vino nel rito cristiano fu innalzato all'onore supremo di rappresentante del sangue stesso del ,cristo1 onde per questo lato esso non ha certo ragione di rimpiangere gli antichi secoli quando aveva tributo di laudi divine4 ,e fu un tempo in cui non soltanto il sacerdote1 ma tutti i fedeli avevano il diritto di dissetarsi a questa allegorica fonte e di bevere alla sacra mensa il sangue del loro ,dio sotto la forma di vino2 nel secondo secolo1 ad esempio1 era del tutto in uso la comunione sotto le due specie4 ,venne poi di mano in mano proibita ai laici la comunione col vino1 ci che diede origine a controversie e ad eresie senza numero3 e ancora nel #adac il ,concilio di ,costanza minaccia pene severissime al prete che comunichi i fedeli altrimenti che col pane consecrato4 ,ci non dimeno in ,russia anche al d d'oggi tutti i cristiani comunicano sotto le due specie4 ,che se noi vogliamo farci pi persuasi di questo simbolismo del vino quale si usa nelle cerimonie religiose1 non abbiamo che a por mente alla predilezione con cui i predicatori del secolo ,,xvi si occupano del medesimo nei loro sermoni4 ,e troveremo ad esempio fra molti altri passi caratteristici quello in cui ,robert ,messier paragona ,ges ,cristo a un taverniere che distribuisce agli apostoli il suo vino3 ,s4 ,giovanni si sent inebriato dal solo odore1 e ,giuda poi trov il liquore cos delizioso che deliber di venderlo per trenta denari4 ,n meno singolare ,michele ,lenoir che apprestando nel #aeba ai suoi fedeli ascoltatori un allegorico pranzo di vigilia1 cos parla del vino nel suo ,quadragesimale spirituale3 ,puis aprs le pain blanc et le vin ne se doivent en oubli mettre4 ,pour le pain et le vin nous pouvons entendre les joyes du paradis4444 ,le vin est de deux couleurs1 blanc et rouge3 le blanc nous donne l'sprance d'aller en paradis1 car il fait bon courage4 ,et le rouge fait le bon sens rduisant en mmoire le prcieux sang de ,jsus ,christ,,iii-#d4 ,poche cose dir del vino che starei per chiamare marziale1 siccome quello che conforta gli animosi alle pugne e cui gli antichi popoli 7imitati in ci dai moderni7 tracannavano copiosamente per incitarsi al valore e allo sprezzo della morte4 ,gi ,platone osservava che frequente l'ubbriachezza nelle nazioni bellicose2 ma da considerarsi che in alcuni popoli1 massimi bevitori1 la forza belligera non che brutalit barbara e selvaggia1 aumentata ancora dall'immoderato abuso delle bevande alcooliche1 come si legge degli ,unni e specialmente del famoso loro capitano ,attila2 mentre altri popoli1 pure deditissimi al bere1 si possono dire dotati di quella forza maschia e intelligente che non dipende soltanto dal nerbo del braccio ma dalla virt dell'animo generoso4 ,e fra i primi vanno annoverati certamente quegli ,sciti che si facevano coppe da bere col cranio dei vinti nemici4 ,era uso presso di loro che ogni anno il governatore di una provincia dovesse invitare ad un festino tutti coloro che avevano ucciso qualche loro avversario3 quivi il vino era largheggiato in copia meravigliosa e mentre gli invitati sotto l'impero dell'ebbrezza si abbandonavano ad ogni eccesso1 da lungi contemplavano l'orgia con occhio invidioso quelli che non potevano vantarsi ancora d'aver trucidato un nemico4 ,n meno ubbriaconi o meno barbari erano quei ,britanni1 di cui scrive ,strabone 1 che erano cio antropofaghi e mangiatori solenni4 ,ma altra era la forza di quei tenaci ,anglo-,sassoni1 destinati a tante conquiste contro il suolo ribelle e nel regno del pensiero1 e sui quali ,gregorio ,magno1 dopo di aver deplorato la loro smoderatezza specialmente nel bere1 fa questo singolare lamento3 ,oh qual danno che il principe delle tenebre debba aversi cos bei sudditi6 ,angelica veramente la loro sembianza e degni sono di essere compagni agli angeli nel cielo4 ,e se crediamo a quel che ci narra ,plutarco nella vita di ,camillo1 bast che ,arunte ,etrusco portasse ai ,galli un saggio del vino italico perch costoro s'infiammassero del desiderio di passare le ,alpi e si sentissero pi coraggiosi e pi forti a sopportare le fatiche e i rischi della conquista4 ,n dei ,germani 7anche di quelli lontani dalle rive del ,reno7 ben certo che non bevessero vino o che ne bevessero solo scarsatamente4 ,e sebbene ,cesare scriva degli ,svevi che non permettevano fra loro l'introduzione del vino1 perch effeminatore1 pure sappiamo che ben presto dai vigneti renani esso si diffuse per ogni parte della ,germania1 e ,tacito ci presenta quelle fortissime genti assise a desco dinanzi ai boccali di birra e di vino assai pi tempo che a uomini temperanti non si convenga4 ,che se presso alcuni popoli1 come avveniva per esempio dei ,cartaginesi1 troviamo leggi che fanno divieto ai soldati di bere vino durante la campagna1 non men vero che fu considerato in ogni tempo ottimo consiglio quello di rincorare i combattenti che fiutano prossima la mischia con qualche sorso abbondante di vin generoso o di altro liquore potente1 il quale aiuti i morituri ad incontrare serenamente il loro fato -- e a menare con pi furia le mani4 ,e come prima il vino l'incitatore alla battaglia1 cos in seguito il premio della vittoria3 e ci siano di esempio per tutti1 quei guerrieri omerici dal colossale torace che dopo ogni fatto d'arme stendono eroicamente la tovaglia e inaffiano le enormi pietanze con veri torrenti di elettissimo vino4 ,e che portenti d'uomini eran quelli6 ,quando leggiam che l'inclite ventraie ,degli ,atridi e del figlio di ,peleo ,ingoiavan di buoi terghi arrostiti1 ,oh l'antica rozzezza6 esclamiam tosto4 ,saporiti bocchini1 e stomacuzzi ,di molli cenci e di non nata carta6 ,ma perch ammiriam poi che il seno opponga ,dello ,scamandro burrascoso ai flutti ,l'instancabile ,achille1 e portin aste ,s smisurate i capitani greci8 ,non consumava ancor muscoli e nervi ,uso di morbidezza3 erano in pregio ,non membroline di zerbini inerti1 ,ma petto immenso1 muscoloso e saldo ,pesce di braccio1 e formidabil lombo4 ,a' gran mariti s'offerian le nozze ,non di locuste ognor cresciute a stento ,in guane d'imbusti2 era bel corpo ,l'intero corpo1 ed ,imeneo guidava ,ai forti sposi non balene o stringhe1 ,ma sostanze di vita4 ,,gozzi1 ,sermoni4 ,ora immaginiamo noi1 avvezzi a centellinare nei calicini microscopici1 di che badiali circonferenze di ptere abbisognassero quegli eroi1 per accompagnare di tali bocconcini4 ,ma ecco che l'argomento mi conduce a far parola del sollazzevole ,bacco1 spensierato re dei conviti e provocatore dei tripudi chiassosi ove troppo sovente la ragione si annega spontanea nei bicchieri ricolmi4 ,qui davvero il mio tema minaccia di diventare inesauribile3 e non sarebbe certo cosa priva d'interesse lo studiare i costumi variissimi dei popoli per rispetto alla maniera del bere e alle cerimonie usate in cos fatte circostanze1 e anche agli utensili diversamente adoperati all'uopo2 n gli scrittori ci sono avari di notizie a questo riguardo4 ,ma oltre che un siffatto studio mi condurrebbe troppo in lungo1 io credo che sia in ogni modo sufficiente all'illustrazione del mio soggetto l'accennare con qualche minutezza agli usi speciali che vigevano presso i ,greci e i ,romani1 appo i quali il lusso della tavola vide ci che ultimo nello sfarzo1 nella raffinatezza e anche nella corruzione4 ,ma non voglio tacere anzitutto delle feste in onore di ,bacco1 le quali in breve andar di tempo si moltiplicarono per modo da poterne appena ricordare i diversi nomi2 ed naturale che discorrendo di banchetti si citino queste solennit le quali si terminavano quasi sempre con un'agape pubblica o privata della quale non avevano certo mai a dolersi gli spacciatori di vino4 ,nei tempi pi antichi di ,grecia non erano in troppo grande uso le feste2 e ,aristotile scrive nell',etica che non ve n'erano forse altre in allora che quei banchetti soliti ad apprestarsi in segno di gaudio universale dopo la raccolta delle messi e la vendemmia4 ,ma ben presto1 come ho detto1 per ragioni di varia natura e specialmente politica1 in ogni citt greca si istituirono pubblici spettacoli2 e fu appunto da quel tempo che anche le feste di ,bacco andarono via via moltiplicandosi1 e per guisa che il padre ,lieo ebbe1 io credo1 pi giorni e solennit a s dedicate che qualsiasi altro nume d',olimpo4 ,e di vero tra le feste di ,bacco si annoverano le antiche1 le nuove1 le grandi1 le piccole1 le diurne1 le notturne1 le campestri1 le urbane1 le autunnali1 le primaverili e via dicendo1 a cui sono da aggiungersi i troppo famosi ,baccanali che acquistarono in ,roma al tempo del console ,postumio una cos trista rinomanza4 ,perci che riguarda la tavola vuolsi da alcuno 7e la cosa mi pare ben lontana dall'esser provata7 che ogni uso di mollezza derivasse ai ,greci dalla ,magna ,grecia ossia dall',italia meridionale2 mentre da prima erano la sobriet e la parsimonia le doti comuni a tutti gli ,elleni4 ,il fatto che quanto pi si risale ai tempi remoti tanto pi noi ritroviamo1 come ben naturale1 sbandita dalla tavola o piuttosto ignorata da tutti i popoli la raffinatezza dei pasti quotidiani3 i quali si vanno invece arricchendo di morbide delicatezze a misura che penetrano nelle citt la ricchezza1 la coltura e le costumanze gentili4 ,da principio il pranzo greco consisteva tutto nel cos detto deipnon1 in cui n la quantit1 n la ricercatezza dei cibi erano grandi3 ma mutarono affatto le cose allorch si aggiunse al deipnon la geniale appendice del simposio1 che acquistando sempre col tempo maggiore importanza divenne infine la parte principale e pi desiderata del banchetto4 ,una libazione1 la quale si faceva invocando il buon ,genio o ,igea1 l',iddia della salute1 poneva termine al deipnon e subito un'altra simile libazione dava passaggio al simposio4 ,a questo venivano invitate anche persone che non avevano pigliato parte al pranzo1 giacch1 come indica il nome stesso1 nel simposio non doveva trattarsi d'altro che di bere1 e perci appunto venivano recati in tavola cibi eccitanti la sete4 ,quanto alla maniera e alla misura del bere1 questa veniva per consuetudine regolata da un simposiarca o re del convito1 che veniva eletto a questa temporaria dignit mediante il sorteggio dei dadi4 ,e quantunque fosse costume di chiamare barbaro in ,grecia chi beveva vino schietto1 quantunque si usasse di mescolare l'acqua al vino nella proporzione di #c 3 #a1 tuttavia da credersi che in sul finire del simposio n l'orrore della barbarie1 n la venerazione delle vecchie costumanze potessero molto su quei ,greci eleganti e delicatissimi1 perch la sala del triclinio non tardava a convertirsi nel teatro di orgie solenni4 ,dai piccoli bicchieri il simposiarca ordinava a mano a mano si passasse ai pi grandi1 si incrociavano in ogni direzione i brindisi1 si invocavano i nomi delle etre e delle innamorate1 e siccome durante il simposio si rappresentavano azioni sceniche e si succedevano le danze1 ben tosto gli stessi convitati si facevano di spettatori attori e nella sala tutto era canto e tripudio4 ,talora il simposiarca incominciava un brindisi3 tutti allora portavano il calice alle labbra e quindi con un moto uniforme1 compassato1 al tempo medesimo1 deponevano sulle mense con un colpo sonoro1 le tazze4 ,altri gi ravvis un avanzo di quest'uso nei moderni commersen degli studenti tedeschi1 e si potrebbe raffrontarlo ancora colla challenge degli antichi ,inglesi1 la quale non altro era che una disfida al bere fatta press'a poco nella medesima maniera di quella test citata4 ,ma appunto perch gli inni allegri1 le arguzie e la innocua allegria del simposio trasmodavano troppe volte in orgie pazze e immodeste1 esso fu vietato da parecchie leggi in alcune citt greche e particolarmente bandito1 com'era naturale1 dalla rigida ,sparta e anche da ,creta4 ,ma se alcune citt lo cacciarono con ignominia1 siccome corruttore dei costumi e ammollitore delle fibre1 trov il simposio ospitalit veramente regale nella massima fra le citt che ebbero fama immensa nel mondo1 in ,roma4 ,quivi dovette mutare il suo nome1 che venne tradotto alla latina in quest'altro di comissatio o compotatio3 ma i suoi costumi rimasero i medesimi se non divennero forse pi corrotti e pi corruttori4 ,gi sul finire della repubblica i discendenti di ,quirino avevano posto nel pi perfetto oblio le rape famose del ,dittatore ,cincinnato e la sobriet meravigliosa di lui2 che anzi si cominciavano ad ornare splendidamente i triclinii e a render liete le mense di cibi peregrini4 ,i buoni ,romani che poc'anzi avevano trovato prodigiosa la splendidezza di ,cesare il quale aveva lor servito quattro differenti sorta di vino1 arricchivano ora con grave dispendio le cantine da cui ricavavano poi le anfore del vino opimiano di cent'anni per le orgie della comissatio4 ,e siccome su #hj localit produttrici di vino famoso presso gli antichi1 circa due terzi erano ,italiane1 cos venivano prodigati sulle mense romane il ,sorrentino1 il ,falerno1 l',albano1 il ,setino1 il ,cecubo1 il ,massico1 il ,capuano1 il ,tarentino1 ed altri molti4 ,ben presto in ,roma la sfrenatezza dell'orgia e l'incredibile fasto dei prandii non conobbe pi limite e basta per esserne convinti leggere quella fina satira che per dipinge cos al vivo il corrotto costume1 cio il ,convito di ,trimalcione2 basta leggere quel che scrive ,cicerone in una delle sue ,verrine1 in cui paragona la sala del convito dopo la comissatio a un campo di soldati dopo la battaglia4 ,ma io non far che accennare come non differisse quasi nella forma la comissatio latina dal greco simposio4 ,anche nei triclinii romani i convitati vestivano una tunica speciale1 cingevansi il capo e talora anche i piedi di rose convivali1 eleggevano coi dadi il ,rex convivii4 ,bene tibi1 vivas6 -- gridava un banchettante volgendo il capo al suo vicino1 e questi accoglieva e ripeteva il brindisi1 mentre lo schiavo coppiere stava intento dietro di lui a riempirgli la tazza vuotata4 ,e altre volte1 come abbiamo da ,marziale1 i convitati si figgevano in capo di tracannare tanti bicchieri quante lettere aveva il nome della propria innamorata1 e fortunato allora -- o disgraziato -- chi ardeva per un',amarillide o per una ,domitilla6 ,nel vino1 secondo che si ricava da ,ateneo e da molti altri scrittori1 usavano mescolare sostanze aromatiche1 e mastice1 e assenzio e fiori e persin della pece onde il cos detto vinum picatum1 il quale per non era gran fatto apprezzato2 e bevevano anche vino di oltre due secoli1 che per l'estrema vecchiezza si era convertito in una specie di glutine aderente alle anfore1 che veniva sciolto per mezzo dell'acqua bollente4 ,non mancavano nella comissatio le rappresentazioni sceniche1 ma non pare che i ,romani imitassero i ,greci nel pigliarvi parte2 o pi gravi o pi avvinati o forse meno artisti1 si contentavano di farla da spettatori1 finch l'orgia invereconda non confondesse insieme schiave danzatrici e liberi cittadini1 mime seminude e senatori od equiti romani4 ,dopo un certo tempo1 per quanto si sentisse infiammata dal desiderio ognor crescente col crescere dell'orgia1 non poteva pi la gola1 come facile intendere1 dilatarsi compiacente a ricevere nuove ondate torrenziali di vino3 lo stomaco troppo pieno si ribellava con irresistibile energia4 ,non perci si sgomentavano gli eroici figli di ,romolo2 coloro che avevano domato il mondo intero vollero domare anche l'indocilit del proprio stomaco4 ,e trovarono la titillatio4 ,si appartavano in una stanza prossima al triclinio3 quivi li aspettava uno schiavo colla mano armata di una lunga penna dalle barbe rosse4 ,ed allora quei conquistatori dell'orbe intero spalancavano innanzi a lui le loro fauci3 lo schiavo vi introduceva con molto garbo la sua penna1 la spingeva con molto garbo fin dentro la gola e leggermente e delicatamente titillabat1 titillava444 ,ad un tratto444 ,dio mio1 come dire8 ,ad un tratto il cittadino ,romano1 felice d'essersi liberato da una grave angustia che gli gravava lo stomaco1 traversava la stanza a passi molto larghi e tirando in su il lembo estremo della tunica1 e ritornava nel triclinio4 ,allora poteva bere di nuovo4 ,e quest'usanza doveva essere assai diffusa1 perch lo stesso ,cicerone ne parla nell'orazione ,pro ,rege ,deiotaro come di cosa affatto naturale4 ,n ci bastava3 ma per accrescere e render perenne la sete ricorrevano ad altri mezzi ancora4 ,plinio ne ricorda parecchi3 v'era chi mesceva nel vino della pietra pomice1 chi vi aggiungeva 7scrive il celebre naturalista in tono indignato7 cose turpi anche a dirsi2 alcuni afferravano a due mani un'anfora e la bevevano d'un fiato per poter rigettare e quindi bevere ancora1 altri si avvoltolavano nel fango come porci nel brago1 altri arrovesciavano con fatica il capo all'indietro per dilatare il petto e renderlo pi capace4 ,qual meraviglia che una tal gente disfatta dalle gozzoviglie non sentisse pi nei polsi forza bastante per divincolarsi dalle strette erculee dei barbari8 fra le altre cose1 l',impero d',occidente era ubbriaco fradicio3 lo urtarono1 e precipit a terra russando4 ,allora cominci veramente un'et nuova3 e quanto pi s'erano dapprima gli uomini aggrappati alla vita per succhiarne1 per esaurirne tutte le possibili delizie1 tanto pi ora la spregiavano come cosa vile e provocatrice al peccato4 ,n certo il vino poteva esser ultimo a provare gli effetti di questa maledizione scagliata con acre volutt di sagrificio contro ogni gioia terrena4 ,e mi basti citare a questo riguardo quello che fin dal secolo ,,iv scriveva ,s4 ,geronimo ad ,eustachio3 ,se alcuna cosa in me pu essere di buono consiglio1 se all'esperto si crede1 questo prima ti ammonisco1 che la sposa di ,cristo il vino fugga come veleno4 ,in quei lunghi secoli di denso ascetismo1 in cui per la coscienza umana si ritempra apprestandosi a gloriose battaglie1 ci fa quasi meraviglia l'udire una voce di allegra e talvolta cinica protesta3 e l'inno dei ,goliardi ci giunge come il grido della ribellione alle smodate esigenze dello spirito1 come il primo sintomo d'un risveglio della ragione umana che ritorna dai nebulosi spazi dell'infinito in sulla terra e ne riconosce le serene bellezze4 ,e i ,goliardi a chi inneggiano principalmente nei loro canti ove risorge il sentimento della realt e della natura8 ,inneggiano sopratutto al vino di cui noverano le lodi con entusiasmo troppo caldo e sincero per non essere bello4 ,intanto col successivo svilupparsi1 specialmente dopo il secolo decimo1 di questo sano elemento per cui gli uomini sono tratti di bel nuovo verso la terra1 altri fenomeni si fanno manifesti nei quali rivive una traccia del paganesimo che pareva spento e non era4 ,ed ecco venire in uso molte feste che ci ricordano press'a poco i ,baccanali e i ,saturnali antichi bench svisati in maschera cristiana per l'introduzione di elementi parecchi di cui l'origine prima non ben nota4 ,e tra queste feste piacemi ricordare la famosa dei ,pazzi e degli ,innocenti1 vera parodia dell'ufficio divino4 ,le monde est plein de fous1 et qui n'en veut point voir ,doit demeurer tout seul1 et casser son miroir4 ,e quella non meno celebre dell',asino innanzi al quale1 vestito dei sacri paramenti1 si celebrava una ,messa per ingenua empiet singolarissima4 ,in quest'asino altri ha creduto di riconoscere quello che dopo aver servito al ,cristo nella sua entrata in ,gerusalemme1 pass1 secondo la leggenda1 a ,cipro1 a ,rodi1 in ,malta e in ,sicilia1 quindi traversando a zampe asciutte il mare1 a ,venezia3 nel qual luogo non trovandosi bene pel clima1 venne finalmente a ,verona dove mor4 ,ma c' pure chi non vede in lui che l'asinello il quale avendo servito a ,bacco nella sua fuga1 fu per ricompensa posto dal ,nume a brillare fra le costellazioni nel cielo3 dove1 sia detto a conforto dei suoi simili1 non pare che splendesse meno di qualsiasi altra4 ,queste feste non mancavano d'essere accompagnate da orgie scandalose che avevano per teatro le stesse chiese3 e bench i concilii pi volte le condannassero1 durarono tuttavia molti secoli ancora4 ,del resto1 i bagordi nell'interno dei templi erano di vecchia data3 e gi nel #cfd il concilio di ,laodicea proibisce le agapi che aveano introdotto nelle chiese l'uso dei letti convivali4 ,seguirono tuttavia1 specialmente nelle feste citate2 e noi leggiamo ad esempio nel ,rituale della ,chiesa di ,santa ,maria ,maddalena in ,besanon1 questa regola espressa da seguirsi al giorno di ,pasqua3 ,dopo la predica avranno luogo delle danze nel mezzo della nave del tempio3 e finite queste vi si far una colazione con vino rosso4 ,quanto al lusso delle mense ecclesiastiche qualche cosa gi ne indoviniamo dalle implacabili satire goliardiche3 ma assai espressivo in ogni caso quanto scriveva circa il #ajgj ,san ,pier ,damiano dei preti del suo tempo3 ,bramano di arricchire perch nei bicchieri cristallini biondeggino mille vini artefatti4 ,e nel #aadi1 per citare ancora un esempio1 i ,canonici di ,s4 ,ambrogio di ,milano pretendevano in certi giorni dal proprio ,abate una succolenta refezione con tre portate distinte3 ,in prima appositione pullos frigidos1 gambas de vino1 et carnem porcinam frigidam4 ,in secunda pullos plenos1 carnem vaccinam et turtellam de clavezolo4 ,in tertia pullos rostidos et porcellos plenos4 ,e se cos dimenticavano presso di noi gli ecclesiastici la virt dell'astinenza e della mortificazione dei sensi tanto cara ai monaci del primo medio evo1 non a credere che i laici fosser da meno di loro4 ,nel panegirico di un anonimo a ,re ,berengario1 del secolo ,x1 cos viene introdotto un soldato ,gallo ad apostrofare gli ,italiani3 ,a che vi corazzate con le dure armi i petti inerti1 o ,itali8 ,a voi stanno piuttosto a cuore le tazze ricolme di vino4 ,e poich ho accennato ai convivii per dispendio e per lusso quasi favolosi dei tempi dell',impero1 mi sia lecito di contrapporre a quel quadro questa descrizione1 che un contemporaneo fa del pranzo dato nel #acie da ,gian ,galeazzo in ,milano1 quando ebbe il titolo di ,duca3 ,fu dato ai convitati acqua a le mani stillata con preziosi odori e poi seguitarono le imbandigioni tutte accompagnate con trombe et altri diversi suoni1 la prima delle quali fu3 marzapani e pignocate dorate con arme del serenissimo ,imperatore e nuovo ,duca in tazze d'oro con vino bianco4 ,deinde pollastrelli con sapore pavonazzo cio uno per scotella e pane dorato4 ,poi porci dui grandi dorati e dui vitelli parimenti dorati4 ,inde vi furono portati grandissimi piattelli d'argento et per caduno pecti dui de vitello4 ,pezi quatro de castrato4 ,capretti dui interi1 pollastri quattro1 caponi quattro1 somata una1 salsicci dui e vino greco4 ,doppo furono portati altri piattelli di simile grandeza con pezi quatro de vitello rosto4 ,capretti dui interi4 ,lepore due intere4 ,piccioni grassi sei4 ,poi pavoni quattro cotti et vestiti4 ,orsi due dorati con sapore citrino4 ,doppo furono portati altri grandissimi piattelli d'argento con fasani quattro per caduno vestiti4 ,conche grandi di argento con un cervo intero dorato4 ,daino uno dorato e caprioli due con gallatina4 ,poi piattelli come di sopra con non poco numero di quaglie e pernici con sapore verde3 poi torte di carne dorate con pere cotte4 ,dopo fu data acqua a le mani facta con delicati odori a li quali seguitava pignocate in forma di pesci inargentate4 ,poi pani inargentati4 ,limoni siropati inargentati in taze4 ,pesce arrostito con sapore rosso4 ,pastelli de anguille4 ,poi piattelli grandi de argento furono portati con lamprede e gallatina4 ,trute grande con sapore nero4 ,indi torte grande verdi inargentate1 mandorle fresche1 vino legiero1 malvasia1 persiche e diversi confetti a varie foggie,,iii-#e4 ,dopo non fu pi portato nulla4 ,e sul vino e sui diversi usi in cui esso ha parte larghissima1 molto mi resterebbe a dire se non temessi di abusare dell'attenzione del mio uditorio4 ,accennerei volentieri a quelle famose storiche proibizioni che sempre furono e in ogni luogo deluse1 ad onta delle minaccie e anche delle pene pi crudeli4 ,per cautela igienica ,maometto l'aveva vietato ai suoi ,musulmani1 ma nello stesso tempo descriveva loro il seducente paradiso delle ,uri dove i beati potranno dissetarsi ai torrenti di vino che scorrono per i boschetti di eterna primavera4 ,i ,musulmani per vollero pregustare quelle delizie anche sulla terra2 a nulla valsero le frustate1 a nulla il piombo liquefatto versato nella gola del bevitore1 a nulla la stessa morte3 tuttavia si bevette4 ,i sultani fecero abbattere ogni spaccio di vino1 ne distrussero dalle fondamenta i depositi1 fecero gittare in mare i carichi d'uva1 ma tutto fu vano3 si bevette sempre4 ,volentieri vi parlerei dell'uso che avevano i ,germani di deliberare sedendo a tavola tra i bicchieri1 e della specialissima benedizione che gli ,ebrei danno al pane e al vino coprendo sulla mensa ogni altra vivanda1 e dell'allegrezza di cui segno il vino versato in sulla tovaglia e di altri usi parecchi4 ,ma mi contenter1 poich ho parlato da principio anche di un vino moralista1 di discorrerne per bocca della stessa ,sapienza3 ,date il vino a quelli che sono in amaritudine d'animo1 acciocch beano e dimentichino la loro miseria4 ,proverbi ,,xxi4 ,allegrezza d'animo e di cuore il vino ammodatamente bevuto3 sanit d'animo e di corpo il vino temperatamente bevuto4 ,ecclesiastico4 ,e udite finalmente il ,salmo #ge3 ,un nappo nelle mani del ,signore e il vino rosseggiante3 colmo che ne trabocca e si diffonde4 ,ma tutti i malvagi della terra non ne succieranno che le feccie4 ,possiate voi dunque1 o signori -- il moralissimo augurio col quale vi ringrazio dell'attenzione benigna -- ignorare mai sempre il gusto della feccia e non bere per tutta l'eternit che dello schiettissimo vino4 ,,iii-#a ,apprendo che quest'uso vige ancora presentemente nelle ,marche3 e si crede che i bambini cos lavati si fortifichino specialmente nelle ginocchia4 ,,iii-#b ,del tempio nella parte pi romita ,dei ministri le menti di s piene ,non cos ,febo incita1 ,non il padre ,lieo1 non ,dindimene1 ,n i crotali sonanti ,batton con tanta furia i ,coribanti1 ,con quanta le sdegnose anime invade ,l'ira4 ,traduzione di ,d4 ,,perrero4 ,,iii-#c ,vedi ,,erodoto1 libro ,,ii1 passim4 ,,iii-#d ,cfr4 ,a4 ,m,,ray1 ,la ,vie au temps des libres prcheurs4 ,,iii-#e ,b4 ,,corio1 ,storia di ,milano4 ,anno #acie4 ,m4 ,,lessona -- ,i ,,nemici ,,del ,,vino 7,conferenza tenuta la sera del #b febbraio #ahhj74 ,i nemici pi pericolosi sono i nemici piccoli4 ,il leone scomparso da molte plaghe della terra cui prima infestava1 i coccodrilli e gli ippopotami1 col moltiplicarsi dei piroscafi lungo il ,nilo in ,egitto1 si sono ritirati al disopra delle cateratte3 da lunga pezza il lupo scomparso dalle ,isole ,britanniche1 come quasi scomparso oggi dal ,piemonte dove abbondava ancora sul principio del corrente secolo3 sono scomparsi dal ,piemonte i cignali1 sono scomparsi gli orsi1 i quali1 quattro o cinque secoli or sono1 erano in cos gran numero che la loro carne aveva sul mercato di ,lanzo il suo prezzo corrente come quella di capra4 ,l'uomo1 che fa scomparire dalla terra le bestie feroci1 non riuscito a liberarsi dai topi3 in certe annate i topi campagnuoli si moltiplicano cos straordinariamente che distruggono le messi3 in ,germania lo ,hamster1 talvolta venuto cos strabocchevolmente a moltiplicarsi1 fa egli stesso il raccolto del frumento1 e al povero mietitore non rimane altro che andare a ricercare nelle tane del formidabile rosicante il frumento che questo vi ha nascosto4 ,or sono pochi anni un naturalista tedesco1 il quale aveva tutta la sua vita studiato i mezzi pi efficaci per distruggere gl'insetti nocevoli1 e sovratutto quegli insetti che riescono pi nocevoli in istato di bruco1 andava ad un congresso in una grande citt ove dovevano convenire dai punti principali della ,germania altri naturalisti e agronomi segnalatissimi per proseguire tutti concordemente nell'opera della distruzione degli insetti nocevoli4 ,il naturalista dormicchiava in una carrozza di prima classe1 meditando un discorso che doveva improvvisare1 quando il convoglio prese a rallentare la sua corsa e finalmente si ferm3 era causa della fermata uno stuolo di brucolini innumerevoli come le arene del mare e le stelle del firmamento1 che per passare da un tratto di terreno coltivato1 donde avevano fatto scomparire fino all'ultimo filo d'erba1 ad un altro tratto al di l della ferrovia1 avevano dovuto attraversare questa1 e il convoglio era arrivato loro sopra appunto mentre facevano la traversata4 ,l'immenso untume sotto le ruote dei bruchi schiacciati impediva lo andare del convoglio4 ,il naturalista arriv in ritardo al congresso1 ma in tempo tuttavia per leggere una dotta memoria approvata unanimamente dai membri presenti1 intorno ai modi pi efficaci di distruggere i bruchi nocevoli alle piante coltivate4 ,questi danni spaventosi avvengono appunto in ,germania1 dove le pubblicazioni dirette ad ammaestrare i coltivatori intorno ai modi di liberarsi da questi loro nemici sono pi numerose1 dove il ,governo se ne preoccupa costantemente1 e gli studi zoologici sono meglio in fiore1 e 7me lo ha detto anche un dotto tedesco7 i professori sono pi segnalati ed eccellenti che non in qualsiasi altra parte del mondo4 ,i nemici dell'agricoltura sono i pi dannosi all'uomo1 perch1 in sostanza1 l'agricoltura la grande base d'ogni umana associazione4 ,io devo qui parlare dei nemici della vite1 pianta che nell'agricoltura tiene un cos grande posto1 e intendo parlare dei nemici che hanno il loro posto nel regno animale1 regno del quale io mi devo professare suddito di buon volere4 ,anche per la vite1 come sempre1 i nemici piccoli sono i pi pericolosi1 e i grossi quelli che in sostanza finiscono per recare minor danno4 ,il mio collega professore ,cossa nella sua lettura intorno alla chimica del vino domand a se stesso se fra i nemici della vite io avrei compreso anche l'uomo4 ,ho veduto molte volte l'uomo nemico delle viti1 sovratutto delle viti del sindaco nei villaggi3 nei villaggi1 non in ,torino1 dove prosperano sulla collina le viti del nostro sindaco diletto3 ma la domanda si risolve in quest'altra3 ,l'uomo un animale e deve prender posto nei trattati di zoologia8 ,linneo collocava l'uomo primo fra i primati1 in capo al regno animale1 e distingueva due sorta d'uomini1 l'uomo sapiente e l'uomo selvatico2 ma fra i primati collocava anche le scimmie1 e fin qui la cosa1 se fa pena a molti1 non fa poi tanta meraviglia2 ma vi collocava anche i pipistrelli1 ci che pi inaspettato3 l'uomo1 le scimmie e i pipistrelli son collocati da ,linneo in sedie chiuse e il resto degli animali in platea3 nel corrente secolo si volle portare l'uomo in un palco di primo ordine a guardare col cannocchiale ora in platea1 ora sul palco scenico1 e fu proposto di costituire il regno umano al disopra del regno animale1 separato e spettatore di esso4 ,in un trattatello tedesco intitolato ,zoologia comica1 a raffigurare la principale differenza tra l'uomo e gli animali1 il primo1 ,homo sapiens1 rappresentato con un chop di birra in mano4 ,io posso oggi lasciar fuori questa quistione1 per quello che riguarda i nemici della vite1 e tacermi intorno all'uomo e dire soltanto degli animali1 essendo compito mio lo studio degli animali e non quello degli uomini3 compito meno grave1 perch assai pi che non quello degli animali difficile lo studio dell'uomo e sovratutto della donna4 ,la volpe ama l'uva1 e una popolarissima favola ne fa testimonianza3 il cacciatore a mezzo della notte impugna sovente lo schioppo e va pei vigneti attratto dallo squittire della volpe sotto i filari2 ma la volpe preferisce tuttavia le galline1 e l'uva prende per frutta4 ,qualche altro mammifero carnivoro vien segnalato dai contadini siccome non avverso ai grappoli1 ma cosa di pochissimo conto4 ,gli uccelli beccano i grappoli maturi3 il mio maestro di quinta mi raccontava di un pittore greco che aveva dipinto un grappolo d'uva con tanta naturalezza che gli uccelli ingannati andavano a beccarlo1 ci che certo non riescirebbe a far oggi il pittore pi ardente della scuola realista4 ,forse gli antichi pittori greci avevano la cosa senza la parola2 ma anche possibile che gli uccelli greci antichi fossero meno degli uccelli moderni conoscitori in fatto d'arte4 ,sostanzialmente tuttavia non si pu togliere agli uccelli il merito di giovare alle viti distruggendo insetti e bruchi nocevoli4 ,sopra questo fatto vero i naturalisti da tavolino e gli agronomi da accademia hanno ricamato una serie sterminata di periodi in favore degli uccelli e considerando la cosa per un solo verso finirono per cadere nello esagerato e nel falso1 sebbene il punto di partenza sia vero3 ma altre verit stanno accanto a questa1 le quali trascurate conducono all'errore4 ,nella schiera dei rettili1 le innocenti lucertole1 i ramarri e gli orbettini sono da considerare come amici della vite1 perch distruggono i nemici di essa1 insetti1 limacce e chiocciolette3 ci che non toglie che questi abbondino a malgrado dell'abbondare dei primi1 perch dove sono pi i divoratori anche maggiore il numero dei divorati1 e tutti a vicenda si divorano per mantenere quel famoso equilibrio che consiste in una grande e continua distruzione1 tanto ammirato dall'uomo che divora sempre ed raramente divorato4 ,il professore ,arturo ,graf ci ha parlato di un gran serpente grosso e lungo al di l di ogni immaginazione1 che1 avvolto intorno ad una montagna in gran parte sommersa e preso da uno degli estremi del suo corpo1 fu adoperato a frullare il mare per convertirlo in vino3 ma ebbe cura egli stesso di dirci che quel serpente non era registrato nei libri di zoologia4 ,le serpi nostre non hanno quasi che fare colla vite3 ingoiano sovente uccelli e rane1 animali distruggitori d'insetti1 e nuociono cos alla vite cui tali insetti riescono dannosi2 talora divorano gl'insetti medesimi e le limaccine e riescono utili2 ma il servizio e il danno son cos piccoli che non franca la spesa tenerne conto4 ,nemici pi piccoli e pi dannosi sono i molluschi3 le chiocciolette e le limaccine strisciando dal suolo su pei tronchi vanno a divorare le gemme e le foglie3 tuttavia il danno che questi molluschi arrecano alle viti non mai quale quello che recano agli ortaggi1 ai cavoli1 alle insalate3 negli orti talora si viluppano le limaccine abbondantissimamente in certe annate1 e fanno grandissime devastazioni3 ci non avviene per le viti1 sulle quali il loro numero non aumenta considerevolmente da un anno all'altro1 e non mai tale da recare danni veramente gravi4 ,nemico pi piccolo e pi numeroso un acaro3 questi animalucci1 che vivono sulle foglie della vite1 sono stretti parenti e hanno in tale qualit una grande somiglianza con quegli animaletti dello stesso nome che vivono sulla pelle dell'uomo1 vi si scavano entro canaletti1 passano facilmente da un individuo all'altro1 e costituiscono la malattia della rogna4 ,l'acaro della vite 7,acarus vitis7 sta sulla pagina inferiore delle foglie di questa pianta1 vi fa sopra una finissima tela e le intacca per modo che appaiono poi chiazzate di giallo sulla pagina superiore3 questo danno poco tuttavia1 sovratutto perch si produce tardi nell'estate1 quando gi l'uva matura4 ,questo acaro del resto ha vicino a s il suo nemico che lo tiene in freno rispetto al soverchio moltiplicarsi1 e questo nemico pure un parente1 un membro della famiglia4 ,sistematicamente l'acaro che divora quello della vite appartiene ai trombidii e vien chiamato dai naturalisti ,trombidium holosericeum4 ,questo si mostra in aspetto d'un punto di un bel rosso vivo1 che i contadini conoscono1 che trovano sovente sulle pietre al piede della vite1 e l'alpinista scorge sulle rocce in montagna1 e nella campagna di ,torino fra i primi a mostrarsi in primavera e fra gli ultimi a scomparire in autunno3 anche in inverno1 smovendo la terra al piede di un albero o di un muro1 facile trovare questo bel punticino rosso vivente4 ,del resto1 se la vite ha un acaro nemico1 ne conta molti amici1 perch son parassiti d'insetti che le recan danno3 la stessa filossera1 la terribile filossera1 ha un acaro che la divora4 ,fra tutti gli animali1 i nemici pi pericolosi della vite1 pi terribili ed in maggior numero sono gl'insetti1 come sono di tutte le altre piante coltivate dall'uomo4 ,gl'insetti sono naturalmente in sommo grado fecondi ed grandissimo il numero delle uova e delle larve che vengono da una sola femmina1 grandissimo sempre1 ma in certe specie poi veramente sterminato4 ,un numero grande di cause ed azioni molteplici concorre a far s che moltissime fra le uova deposte non si schiudano1 e pi ancora che un numero assai maggiore di larve non arrivi all'ultima trasformazione3 anche qui1 anzi qui pi che mai1 son molti i chiamati e pochi gli eletti4 ,queste cause distruggitrici operano variamente3 in qualche annata avviene che l'azione di queste cause contrarie si fa meno sentire ed opera invece inconsuetamente una qualche causa od un complesso di cause favorevoli rispetto allo sviluppo d'una data specie3 tutto ci senza che l'uomo nulla sappia1 n possa prevedere4 ,allora questa specie si sviluppa cos strabocchevolmente che invade e devasta per un gran tratto di paese quelle piante che predilige1 e quando non ha pi nulla da rodere sopra queste piomba su altre che prima sempre aveva lasciato in disparte1 e queste pure devasta e divora4 ,ci fa che la lista degl'insetti nemici di una data pianta quale noi la facciamo oggi1 pu non essere pi esatta domani3 una specie d'insetti che non ha mai intaccato la vite1 ma sempre s' attenuta ad un'altra pianta1 quando quest'ultima le venga a mancare1 pu invadere la prima e recarle gravi danni4 ,gl'insetti oggi innocui alla vite possono riuscirle dannosissimi domani4 ,qualche anno fa1 l'anno #ahgd;,,iv-#a1 gli olmi del contorno di ,torino erano brulli e senza foglie3 i viali non avevano pi ombra1 i rami nudi come a mezzo dell'inverno2 n solo nel contorno di ,torino1 ma per tutto il ,piemonte3 era una specie di coleottero 7,galleruca calmariensis7 che c' tutti gli anni1 ma in moderate proporzioni per modo da passare inavvertito1 che quell'anno s'era sviluppato cos sproporzionatamente4 -- ,un fatto analogo si osserv pure poco tempo fa in ,torino stessa4 ,una specie d'insetto1 appartenente ai ,rincoti 7,arocatus melanocephalus71 nella primavera del #ahgg si svilupp in cos grande numero sugli olmi di una regione della citt da invadere le case vicine1 con grave incomodo e molestia degli abitatori delle case stesse,,iv-#b4 ,la medesima cosa avviene in ogni parte1 ora di questa ora di quella specie1 per cui l'uomo non mai sicuro3 l'agricoltore coltivando una data specie di piante1 o poche specie e non pi1 per una grande distesa di terreno e togliendo via ogni altra vegetazione sviluppa necessariamente1 fatalmente1 quegli insetti che si nutrono delle piante ch'egli coltiva2 porgendo ampio pascolo al suo piccolo nemico1 l'uomo ne favorisce inesorabilmente la propagazione4 ,l'uomo1 che fa questo fatalmente ed inconsapevolmente1 cerca la causa del male1 invece che in se sesso1 al difuori1 e accusa lo scarseggiare degli uccelli del soverchio moltiplicarsi degli insetti4 ,da una ventina d'anni a questa parte1 nelle scuole di agronomia e di storia naturale1 nelle accademie di agricoltura1 nei libri1 pei giornali1 si ripete la stessa querimonia dello scarseggiare degli uccelli e dello straboccare degli insetti2 ma i naturalisti entomologi cominciano a parlare in modo diverso1 e due valentissimi italiani1 tutti e due morti da poco1 il ,rondani e il ,ghiliani1 furono i primi a dimostrare la vanit di questo asserto3 la loro voce fu dapprima inascoltata1 ma oggi1 anche presso le altre nazioni1 gli uomini che conoscono l'argomento tengono lo stesso linguaggio1 sebbene molti membri delle accademie di agricoltura seguano a tenere il linguaggio antico4 ,sia adunque per la loro fecondit normale1 sia per l'effetto di cause che fanno s che arrivino fino alla loro trasformazione in certe annate in numero maggiore del consueto gl'individui d'una data specie1 sia perch una specie1 mancandole l'alimento che predilige1 imprende a pascersi di una specie vegetale che prima lasciava illesa1 sia per le migrazioni che trasportano talora sopra una contrada da lontanissime plaghe stormi innumerevoli d'insetti affamati1 l'agricoltore non mai tranquillo1 e non mai tranquillo il viticoltore4 ,io riferisco qui l'elenco degli ordini in cui si divide la classe degli insetti1 seguendo le classificazioni del ,claus1 autore oggi preferito generalmente e giustamente nelle scuole superiori3 ,,insetti ,,nocivi ,,alla ,,vite4 ,,ortotteri4 -- ,locusta viridissima -- ,decticus albifrons -- ,calloptenus italicus -- dipoda fasciata -- ,acridium peregrinum -- ,acheta italica -- ,varie specie di ,ephippigera4 ,,neurotteri4 ,,rincoti4 -- ,aphis vitis -- ,phylloxera vastatrix -- ,lecanium vitis4 ,,ditteri4 -- ,drosophila uvarum4 ,,lepidotteri4 -- ,cochylis ambiguella -- ,eucarphia vinetella -- ,eudemia botrana -- ,grays olbellus -- ,tinea albertinella -- ,aciptilia pentadactylus -- ,antispila rivillella -- ,albinia wochiana -- ,albinia casazzae -- ,pyralis vitis -- ,tortrix heparana -- ,bombyx neustria -- ,deilephila celerio4 ,,coleotteri4 -- ,melolontha vulgaris -- ,anomala vitis -- ,oxythyrea stictica -- ,epicometis hirtella -- ,agrilus viridis -- ,synoxylon muricatum -- ,apoderus coryli -- ,rhynchites betuleti -- ,rhynchites baccus -- ,brachyrrhinus vitis -- ,eumolpus vitis -- ,haltica ampelophaga -- ,cryptocephalus vitis4 ,,imenotteri4 -- ,vespa crabro -- ,vespa vulgaris -- ,polystes gallica ,questa tavola indica a colpo d'occhio quali siano quegli ordini da cui la vite ha pi da temere4 ,io verr passando in rassegna questi ordini dicendo brevemente di ciascuno1 e fermandomi1 naturalmente1 pi a lungo su quelli che porgono materiali maggiore al mio discorso4 ,ortotteri4 ,quest'ordine1 in cui sono note e comuni forme le cavallette e i grilli1 non ha specie particolarmente nocevoli alla vite1 sebbene molti ortotteri vivano sulla vite medesima3 nei nostri vigneti1 venuta la sera1 fra i var rumori della notte predomina1 eccheggia per sterminate distese un continuo e non disaggradevole trillo1 che si deve ad una specie di grilletto cui fu dato il nome di ,acheta italica,,iv-#c 7,acanthus pellucens73 immensamente diffusa questa specie1 ma non in un numero d'individui abbastanza grande per recare qualche rilevante danno alla vite su cui vive4 ,vivono pure sulle vite varie cavallette verdi1 come quella dei prati1 cui si da il nome di ,ephippigera e talora certe specie migratrici4 ,il genere ,acridium comprende le cavallette migratrici per eccellenza1 quelle di cui gi si occupavano i pi antichi legislatori cinesi1 e di cui la storia antica1 il medio evo1 i tempi nostri riferiscono le tremende devastazioni4 ,nei piani sterminati dell',asia e dell',africa sgusciano le piccole cavallette dalle uova che la madre ha affondato nella terra a poca profondit2 siccome noto1 in questi insetti le metamorfosi sono incompiute3 le cavallette non hanno al nascere la forma di verme1 ma hanno gi la forma dei progenitori1 da cui solo differiscono per non essere ancora provvedute di ali3 saltellano sul suolo e ne divorano fino all'ultimo filo d'erba3 quando son giunte a questo periodo e ove fossero per rimaner pi a lungo nello stesso luogo non avrebbero pi di che pascersi1 generalmente sono loro spuntate le ali3 dico generalmente perch non va sempre cos1 e allora faticosamente imprendono un viaggio a piedi 7dico a piedi per contrapposto all'andare a volo7 in cerca d'altra verdura1 e nel viaggio sovente muoiono di fame4 ,quando le cose vanno regolarmente1 e1 consumate le provvigioni della terra dove son nate1 possono levarsi a volo1 le cavallette si spingono a grandi viaggi per l'aria in cerca di nuove terre3 sovente questi loro viaggi sono in bala delle correnti aeree che le portano dove non vorrebbero andare1 e le precipitano talora nel mare1 rigettandole poi le onde sulla spiaggia con grande infezione tutto all'intorno1 tanto il loro numero sterminato4 ,quando scendono sopra una terra verdeggiante1 in breve la fanno brulla1 non lasciando pi traccia di sostanze vegetali alimentari per l'uomo4 ,in ,europa non sappiamo adoperare lo spediente cui ricorrono in ,africa i neri3 questi mangiano le cavallette4 ,io mi trovai una volta in ,egitto ad uscir sollecitamente fuori di casa1 per vedere quale fosse la inaspettata causa per cui in quel cielo sempre splendidissimo veniva ad un tratto ad offuscarsi il sole3 erano nuvole viventi di cavallette2 passavano a volo1 molte cadevano1 per cui dalla nuvola veniva gi come una gragnuola sul terreno3 alcuni neri dei due sessi che si trovavano l dove seguiva quella scena per me tanto inaspettata si precipitavano sulle cavallette cadute1 le masticavano esprimendo colla faccia il piacere che loro dava quel cibo1 e quando incominciarono ad essere satolli1 prendendone taluna in mano1 me ne vennero ad ofrire invitandomi a mangiarne1 ed assicurandomi essere quello ottimo cibo4 ,ebbi la debolezza di ricusare4 ,del resto1 le cavallette non prediligono le viti1 ma bens le erbe tenerelle dei prati1 ed il frumento verde3 intaccano le viti quando hanno distrutto gi ogni altra vegetazione4 ,neurotteri4 ,i moderni naturalisti restringono in una cerchia pi angusta che non si facesse prima l'ordine dei neurotteri1 e allogano nell'ordine precedente degli ortotteri molti insetti che prima erano compresi in quest'ultimo4 ,comunque si voglia intendere l'ordine dei neurotteri1 sia nel senso pi largo precedente1 o in quello pi ristretto attuale1 le specie in esso comprese non appaiono dannose alla vite1 ma piuttosto utili per la distruzione che fanno d'altri insetti che possono riuscire dannosi4 ,ai neurotteri1 nel senso ristretto moderno1 spetta e vuol esser menzionato siccome il pi noto il ,formicaleone1 che in istato di larva ricorre ad un tanto conosciuto quanto singolare spediente per procacciarsi il pasto4 ,spettavano una volta ai neurotteri e ora son rilegate fra gli ortotteri le graziosissime libellule che volano lungo i margini dei ruscelli e ci ricordano le felici ore della fanciullezza1 quando correvamo dietro al loro volo3 i francesi danno a questo vago insetto il nome di demoiselle2 gl'inglesi lo chiamano ladybird1 i tedeschi wasserjungfrau3 noi a somiglianza dei francesi nel nostro dialetto lo chiamiamo pure sgnoura1 ma pi comunemente ancora preivi1 e non ne so invero il perch4 ,le libellule nel primo stadio della loro vita vivono nell'acqua1 poi volano a far preda di insettucci1 moscerini ed altri1 di cui taluni son dannosi alla vite1 ma altri pure sono utili in modo indiretto1 siccome dir pi tardi3 cosicch avviene per le libellule come per tanti altri viventi e cose e persone che fanno un po' di bene e un po' di male1 ma qui nel caso nostro tanto l'uno quanto l'altro in piccolissimo grado4 ,quell'ordine d'insetti che si chiam fino ad oggi degli ,emitteri1 e che oggi ha mutato il nome in quello di ,rincoti1 era conosciuto dai viticoltori siccome comprendente qualche specie nociva alla vite1 ma di una nocevolezza non tanto funesta quanto quella che arrecano altri ordini1 e sovratutto quello dei ,lepidotteri1 che1 in ordine a nocevolezza rispetto alla vite1 teneva il primato4 ,oggi questo primato stato tolto ai ,lepidotteri dai ,rincoti4 ,la fillossera1 la terribile fillossera1 appartiene a quest'ordine3 ma vi appartengono pure altre specie nocevoli1 sebbene assai meno1 e di queste dir prima qualche parola4 ,nella famiglia dei ,coccidi1 quella famiglia cui ascritto il famoso insettuccio che fornisce la cocciniglia1 qualche specie reca danno alla vite4 ,tale fra noi il ,lecanus vitis4 ,nei ,coccidi notevole il modo in cui1 diremmo cos1 si sacrifica la madre allo sviluppo delle uova3 rimangono le uova sotto al corpo della madre1 questa sta loro sopra e le ricopre e muore e la spoglia dorsale del suo corpo1 quella pi salda e dura che pi tardi si decompone1 rimane come un coperchietto sulle uova sino al loro sviluppo3 troviamo questi corpicciuoli a preferenza sulle viti male andate e malaticcie1 onde non grave il loro danno4 ,all'ordine dei ,rincoti spettano gli ,afidi1 insettucci molto comuni e diffusi1 che vivono nelle foglie e sui rami di varie sorta di piante1 e per molti rispetti sono curiosi e degni di studio4 ,i nostri giardinieri chiamano pidocchi delle rose1 e nella nostra lingua si chiamano ,gorgoglioni1 certi insetti che si trovano sovente in gran numero non solo sulle foglie e sui rami delle rose nei giardini1 ma anche su quelle rose ed altre sorta di piante che si tengono in citt1 nei vasi da fiori1 in estate sulle finestre1 in inverno nelle stanze4 ,questi ,gorgoglioni delle rose sono verdi come le foglie su cui stanno1 si mostrano consuetamente senz'ali1 e hanno sulla parte superiore e posteriore del corpo una piccola sporgenza dalla quale sgocciola un umore dolcigno1 cui1 come da un capezzolo1 vanno a suggere le formiche4 ,a mezzo dello scorso secolo il ,raumur1 di cui il nome divent popolare col suo termometro1 fece intorno a questi insetti curiosissime osservazioni che dapprima furono accolte con grande diffidenza1 ma poi1 verificate1 si mostrarono esattissime4 ,in sul finire dell'estate i gorgoglioni delle rose appaiono distinti nei due sessi1 i maschi con ali1 le femmine senza4 ,le femmine depongono uova che rimangono senza svilupparsi tutto l'inverno3 da queste uova sgusciano in primavera tante femmine sprovvedute d'ali che1 senza nissuna opera di maschi1 generano1 non uova1 ma subito altrettante femmine1 le quali alla loro volta ne producono altre1 e cos successivamente finch in autunno insieme colle femmine appaiono i maschi alati1 e le femmine allora prima di morire depongono uova destinate a svernare e a dar origine a femmine nella seguente primavera4 ,questo fatto di una serie di generazioni di femmine da femmine senza opera di maschi dest allora somma maraviglia3 ma poi fu scorto in molti altri casi1 e s'ebbe il nome di ,partenogenesi4 ,nella famiglia degli ,afidi una specie riconosciuta dannosa alla vite1 e si ebbe il nome di ,aphis vitis3 il danno che fa non grande tuttavia1 ed appare minimo quando lo si paragona a quello spaventoso che fa una specie sua affine1 oggi proclamata l'insetto pi terribilmente dannoso alla vite1 la fillossera1 che riempie del suo nome l',europa1 e preoccupa i governi e promuove congressi e fa andare in giro gli agronomi e i naturalisti e fa diluviare libri e fascicoli1 descrizioni e disegni e articoli di giornali4 ,questo parlare senza fine che si fa oggi appunto della fillossera mi dispensa dallo spendere qui intorno ad essa molte parole1 e mi concede di raccogliere in breve le cose principali che le si riferiscono4 -- ,si dice che la fillossera sia originaria del continente americano e la cosa molto probabile1 ma non assolutamente certa3 certo che fu fino al tempo nostro ignota agli entomologi del continente antico4 ,il genere ,phylloxera fu istituito nel #ahcd da un naturalista francese di ,aix1 il signor ,boyer de ,fonscolombe3 allora questo genere non aveva importanza n nella pratica agricola n altrimenti3 il mondo non ci bad2 quei pochi che ne ebbero contezza forse pensarono alla soddisfazione del naturalista che aveva dato questo battesimo4 ,in ,america la fillossera di cui parliamo incominci ad essere conosciuta nel #ahef1 e il signor ,asa ,fitsch la descrisse e la nom ,pemphigus vitifoliae4 ,pare che sia stata scoperta in ,inghilterra pure la fillossera1 e ci nel #ahfc2 ma siccome in quella contrada la vite non prospera all'aperto1 e la si coltiva solamente nelle serre1 in tal condizione appunto si trov la fillossera ad ,hammerswith1 e il ,westwood la descrisse e la denomin ,peritymbia visitana4 ,,figura3 ,radice di vite sana4 ,le radichette sono tutte senza rigonfiamenti4 d radichette morte ed abbrunite4 ,il professore ,planchon riconobbe nell'insetto il genere ,phylloxera1 gi prima costituito1 siccome abbiamo detto1 e gli diede il nome specifico di vastatrix1 descrivendola diligentemente2 aveva gi allora conquistato una certa importanza1 non era pi quistione solo di un fatto entomologico1 ma bens di un fatto in rapporto colla prosperit nazionale4 ,allora s'incominci uno studio accuratissimo di tutti gli atti della vita di questo insetto che minacciava e compiva devastazioni e sterminio nei vigneti preziosissimi del contorno di ,bordeaux1 e fu scoperto che la vita della fillossera per var rispetti molto singolare1 e varie le forme che assume la specie4 ,non si pu dire con questo1 e a malgrado degli stud diligentissimi fatti da valenti naturalisti intorno alla fillossera1 che ogni dubbiezza sia dileguata e tutto proceda appunto come dai pi si asserisce3 qualche incertezza v' ancora4 ,secondo quello che venne osservato e si osserva da entomologi competentissimi1 la vita varia della fillossera si pu in breve riassumere nel modo seguente3 parecchie sono le forme nella specie1 non due sole come avviene consuetamente 7questa cosa1 del resto1 si riscontra anche in altri insetti1 come le api e le formiche1 ed altri74 ,si possono distinguere le forme della fillossera in una forma alata e parecchie forme senz'ali3 si pu anche dividere la vita di questa specie secondoch si passa sotto terra o all'aria aperta4 ,la forma alata la pi perfetta1 ed appunto perch ha le ali pu recarsi lontano sia col sussidio delle ali verso una meta determinata1 sia passivamente trasportata dal vento1 percorrendo allora talvolta grandissime distanze2 ci dimostra come non possano dare sicurezza tutti i mezzi d'isolamento da paese a paese1 la proibizione dei trasporti e della introduzione in un luogo immune da un luogo infetto dei tralci e dei vitigni3 questa proibizione1 sia detto ci di passata1 non efficace pi di quello che non siano le altre barriere doganali2 ma quando anche assolutamente fosse1 mentre si tien lontano il nemico senz'ali rigorosamente alla frontiera1 pu avvenire che la forma alata porti con s i germi delle future generazioni1 e perci1 e per le attitudini al migrare1 questi individui alati furono detti colonizzatori4 ,l'individuo alato colonizzatore fa due bozzoletti1 ciascuno dei quali contiene un individuo1 e i due individui di sesso differente3 questo il solo punto della carriera vitale della fillossera in cui si vedano i maschi3 tutte le generazioni seguenti sono di femmine e si riproducono partenogeneticamente4 ,questa femmina1 che nata a paro col maschio1 e che al pari di esso sprovveduta d'ali1 ma pi grossa di corpo1 fa un uovo1 un solo uovo1 cui si da il nome d'uovo d'inverno1 destinato veramente a svernare attaccato ai nudi tralci3 da quest'uovo in primavera si sviluppano altre forme senz'ali1 le quali si producono per uova senza opera di maschi1 e talora1 ma da quanto pare non sempre1 le uova di questa generazione si trovano entro a galle sulle foglie della vite3 le forme derivanti da queste uova scendono e s'affondano nel terreno1 e quivi depongono altre uova che s'attaccano alle radici e da cui nascono individui che succiano gli umori delle radici e spengono la vita della pianta4 ,le ultime generazioni di queste forme sotterranee hanno un principio di metamorfosi incompiuta1 la quale consiste nello spuntare di un rudimento d'ali3 a questo punto sono a fior di terra1 e finiscono per uscirne2 alla luce del sole le ali si sviluppano1 e la forma alata1 la forma riproduttrice1 la forma pi perfetta piglia il volo per andar lungi a fondare colonie novelle4 ,,figura3 ,radice di vite colpita dalla fillossera4 s ,radichette sane2 s' radichette sane nate sopra rigonfiamenti2 r rigonfiamenti prodotti dalla fillossera2 r' rigonfiamenti prodotti dalla fillossera sviluppatisi sopra altri rigonfiamenti2 r rigonfiamenti appassiti1 divenuti neri e gi in istato di decomposizione4 ,,figura3 ,fillossera alata4 o occhi composti formati da moltissimi cristallini2 o occhi sferici formati da tre cristallini2 corrispondente agli occhi delle fillossere attere2 o occhi semplici laterali2 o occhio semplice frontale2 a prime ali o ali superiori2 a seconde ali o inferiori4 ,,figura3 ,madre attera partenogenica delle radici1 vista per di sotto4 g guaina del succiatoio2 s succiatoio4 ,,figura3 ,larva di fillossera subito dopo la prima muta4 a antenne2 b1 c1 d zampe2 o occhi formati da tre macchie di pigmento rosso4 ,,figura3 ,fillossera femmina senza succiatoio1 vista per di sotto4 ,per trasparenza vedesi l'uovo d'inverno entro il suo turgido addome4 b bocca rudimentale senza succiatoio2 u uovo2 visto per trasparenza4 ,,figura3 ,fillossera maschio1 senza succiatoio1 visto per di sotto2 b bocca rudimentale senza succiatoio4 ,come si vede da tutto questo complicato circolo di vita1 i danni della fillossera sono principalmente nella sua vita sotterranea4 ,il nostro ,cossa1 autore di una pubblicazione fatta nel #ahge intorno a questo insetto devastatore1 e nella lezione sul vino che fece qui ora poco tempo1 fa questa domanda3 se per avventura non avvenga che i danni della fillossera siano in rapporto con uno stato malaticcio della vite1 frutto della lunga opera ignorante od avara del coltivatore4 ,questo dubbio avvalorato da molti e gravi argomenti4 ,i fatti che abbiamo esposto dimostrano senz'altre parole la difficolt per l'uomo di distruggere questo insetto o ridurne il numero in pi discrete proporzioni1 perch poco assai pu fare l'uomo contro un nemico cos piccolo e nocente sotterra4 ,i rimed proposti son molti1 e questo cattivo segno1 perch quando c' un rimedio buono tutti si appigliano a quello4 ,si parl di allagamento1 impossibile fra noi1 dove son quasi tutte le viti in collina1 si parl di sradicare interamente i vigneti1 rimedio radicale1 ma di cui non d'uopo dire gli effetti una volta che fosse spinto alle sue ultime conseguenze4 ,venne consigliato il solfuro di carbonio1 la coltivazione di certe piante tra i filari1 aglio1 canapa1 euforbia1 stramonio ed altre1 ed il loro sovesciamento2 si parl ancora di far assorbire sostanze tossiche dalle viti1 sublimato corrosivo1 preparati arsenicali1 per avvelenar la fillossera2 non parlo di altri rimed fantastici e numerosi di gente che per lo pi non ha mai bazzicato colle viti4 ,vi fu anche chi lanci quest'atroce calunnia1 che taluni naturalisti trasportassero dall'una all'altra contrada la fillossera1 per aver poi la gloria di scoprirla in quella nella quale l'avevano trasportata4 ,calunnia che si smentisce1 senza cercar altro1 pel solo fatto che quando la fillossera si scopre in un paese1 ci avviene dopo molti anni da che vi ha posto dimora2 e un uomo tanto smanioso di nome da commettere un simile delitto non ha pazienza di aspettar degli anni4 ,la vita in grande parte sotterranea della fillossera1 ci giova ripetere1 fa s che quando se ne riconosce la presenza in una data regione essa gi vi venuta da molti anni e vi si grandemente propagata2 mentre in una localit della contrada invasa abbonda tanto che riesce agevole lo scorgerla1 non pu a meno di trovarsi ancora in piccolo numero1 cos piccolo da sfuggire all'attenzione dell'uomo1 in altre localit pi o meno discoste4 ,supponiamo che la fillossera venisse ad invadere i bei colli pampinosi del contorno d',asti1 e che vi si propagasse in tal modo da riuscire al tutto palese2 supponiamo che si fosse trovato un rimedio veramente efficace1 ci che per sventura oggi non affatto1 e che con esso si venisse a distruggere l'insetto in quel luogo2 tutto porta a credere che quando era numerosa la fillossera nell'astigiano1 qualche individuo non avrebbe potuto a meno di venire1 sollevato sulle ali e trasportato dai venti1 sulla collina di ,torino1 per incominciare a propagarsi1 e dopo parecchi anni rivelare la sua presenza devastatrice2 l'uomo allora si darebbe attorno per distruggerla sulla collina di ,torino2 ma essa avrebbe incominciato ad allignare nel ,canavese4 ,la nazione pi danneggiata dalla fillossera la ,francia1 tanto dalla parte del nord quanto nella parte meridionale2 si poteva aspettare1 ed era ragionevole temere1 che ove fosse venuta in ,italia avrebbe dovuto entrare1 portata dal vento1 per la via della ,liguria1 lungo il littorale per cui confinano i due paesi2 invece apparve l'anno scorso a ,valmadrera1 in ,lombardia1 venuta probabilmente dalla ,svizzera1 ma da parecchi anni4 ,l'uomo dunque1 che non ha rimedio contro la fillossera1 quand'anche l'avesse non potrebbe adoprarlo che sopra un dato spazio1 mentre gi in altri luoghi vicini l'insetto incomincierebbe a propagarsi per apparire numeroso pi tardi4 ,non solo in ,francia ed in ,svizzera si trova oggid la fillossera1 ma anche in ,ispagna ed in varie parti dell',europa centrale ed orientale e al di l del limite entro il quale la vite cresce e fruttifica in piena terra si trova nelle serre4 ,i governi di tutta ,europa fanno congressi internazionali1 ed in ogni nazione i naturalisti sono invitati a studiare la quistione2 in questi giorni sono radunati a ,roma in commissione naturalisti ed agronomi a cercare i rimed4 ,io parlava un giorno ad un naturalista zelante della inutilit dei rimed tentati1 ed egli mi rispose3 -- ,bisogna fare qualche cosa1 ad ogni costo far qualche cosa3 meglio sradicare i vigneti che non far nulla4 -- ,la fillossera ha parecchi nemici naturali3 ne distruggono le libellule1 alcuni coleotteri1 come le coccinelle1 gli uccelletti2 pi infesti alla fillossera sono gli acari1 e fra questi uno riconosciuto suo grande distruggitore1 diligentemente studiato e descritto1 e denominato ,tyrogliphus phylloxerae2 ma1 come sempre1 il distruggitore cresce e si moltiplica in ragione dell'ospite cui divora1 e sempre questo pi numeroso4 ,la complicatezza della carriera vitale della fillossera1 ci ripetiamo ancora una volta1 la sua vita in gran parte sotterranea1 la grande prolificit1 proteggono la moltiplicazione della fillossera1 ed un solo individuo alato sfuggito ai suoi nemici pu andare in lontane contrade a spargere a migliaia di milioni innumerevoli le schiere infeste devastatrici4 ,lo aver solo un paio d'ali valse a far denominare ,ditteri certi noti insetti2 il nome che hanno fu loro dato da ,aristotile oltre a due mila anni or sono4 ,le mosche e le zanzare sono i pi noti rappresentanti di quest'ordine d'insetti4 ,il nostro ,rondani1 naturalista molto meritevole1 pi meritevole assai che non conosciuto ed apprezzato1 morto recentemente1 il quale si consacr con speciale amore e dedic gran parte della sua vita allo studio dei ditteri1 parl maestrevolmente dei danni che arreca il moscerino dell'uva1 di cui descrisse i costumi1 e che denomin ,drosophila uvarum4 ,questo moscerino1 il quale si trova in quantit grandissime nelle cantine1 quando segue la fermentazione del vino depone le uova negli acini gi intaccati da altri insetti e con un principio di fermentazione2 nei vigneti piantati in luoghi umidi1 in fondo alle vallate1 questo insetto pi abbondante e reca maggior danno col far marcire gli acini2 nei vigneti ben soleggiati1 sui colli aprici in minor numero e arreca minor danno1 perch gli acini tendono meno al marcire e piuttosto allo appassire4 ,in ogni caso non mai molto nocevole questo moscerino che non riesce da s a forare gli acini ed ha bisogno che altri gli apra la strada4 ,molti ditteri sono utili alla vite facendo morire bruchi di farfalle o larve di coleotteri nocevoli1 e in singolarissimo modo1 come pi estesamente fanno certi imenotteri1 per la qual cosa mi riservo a parlare di ci quando sar a dire di questi ultimi insetti4 ,lepidotteri4 ,con questo nome vengono chiamati scientificamente quei leggiadri insetti che son noti a tutti col nome di farfalle1 e che sfoggiano nello stato adulto aleggiando per l'aria le maraviglie dei loro variopinti colori3 in questi insetti le metamorfosi sono veramente compiute3 sguscia dall'uovo una forma che il volgo chiama addirittura verme1 e che di verme ha veramente sembianza3 questo ad un certo periodo della vita s'isola dal mondo esterno incrisalidandosi1 ed esce finalmente pel suo ultimo stadio pi elevato e perfetto4 ,la vita della farfalla in quest'ultimo stadio tutto una vita di volo e di allegrezza1 e l'opera della riproduzione la occupa tutta3 breve e lieta4 ,la vita in istato di bruco tutta una vita di nutrizione2 la vita in istato di crisalide tutta rivolta all'opera della trasformazione4 ,la vita di bruco tutta una vita di nutrizione3 l'animaletto non fa altro che pascersi3 tutta la sua organizzazione non 1 si pu dire1 fatta d'altro che di organi digerenti3 i sensi lavorano pochissimo1 al tutto scarsa la locomozione1 tutte le forze dell'essere sono volte a mangiare1 e giorno e notte non fa altro accumulando una immensa copia di grasso sotto alla pelle lucida e tesa1 che di tratto in tratto si screpola e vuol essere mutata4 ,quando milioni e milioni di questi bruchi sono sopra alla vite1 s'intende come ogni verde ne deva scomparire3 le gemme1 i fiori1 le foglie1 i grappoli1 tutto divorano questi terribili bruchi delle farfalle1 numerosi d'individui come di specie4 ,alcuni anni or sono i ,lepidotteri in istato di bruco venivan proclamati i pi terribili nemici della vite fra tutti gl'insetti3 oggi non pi cos1 perch la fillossera1 pi formidabile1 venuta a dare all'ordine dei ,rincoti tale funesta prerogativa4 ,ma i danni recati dai bruchi delle farfalle non sono per questo scemati4 ,si conoscono una buona ventina di specie veramente dannosissime1 ed un numero maggiore d'altre che recano un minor danno1 ma pur grave1 e che da un giorno all'altro1 date le circostanze1 possono diventare dannosissime pur esse4 ,ne menzioner qui specialmente qualcuna4 ,nota comunemente la ,piralide della vite1 ,pyralis vitis dei naturalisti1 chiamata anche pi modernamente ,tortrix pilleriana4 ,non solo oggi conosciuta comunemente questa specie1 ma anche in passato1 e fino da tempo antichissimo fu fatto menzione di certe annate1 nelle quali apparve in numero sterminatissimo e fu causa di sommi danni4 ,frequentemente i bruchi della ,piralide devastarono i vigneti nel medio evo4 ,in ,francia1 ad ,argenteuil1 nel #aefb1 questi bruchi1 che negli scritti del tempo son chiamati4444 ,lysetes1 ,becardos1 ma pi comunemente ,diablotinos1 desolarono talmente il paese che l',arcivescovo di ,parigi si credette in dovere di scomunicarli4 ,la scomunica era il mezzo pi adoperato allora contro i bruchi e gli animali nocivi in generale4 ,in ,torino fino alla fine del secolo scorso fu quest'uso3 il ,municipio comprava ogni anno da ,roma una maledittione che pagava il pi possibile per averla pi forte3 pel prezzo trattava all'amichevole il diplomatico del nostro ,principe presso la ,corte di ,roma4 ,venuta la maledittione1 l'arcivescovo in pompa magna1 circondato dallo stato maggiore de' suoi canonici1 cui faceva ala un esercitino di chierichetti1 il ,sindaco e i signori di citt vestiti alla spagnuola1 insomma tutte le autorit ecclesiastiche1 militari1 civili1 municipali1 si raccoglievano in ,piazza ,castello presso il portone del ,palazzo ,madama in faccia a ,doragrossa3 l',arcivescovo saliva sopra un palco coperto di velluto1 posto appunto dove ora il piedestallo dell'alfiere di marmo donato dai ,milanesi all'esercito sardo1 e si veniva cos a trovare in vista al disopra delle teste degli altri com' ora la statua dell'alfiere2 allora con voce tonante scagliava la maledittione e i chierichetti proseguivano colle giovanili loro voci un canto in coro4 ,la scomunica era il mezzo principale adoperato contro i bruchi1 ma non era il solo3 c'erano anche i processi davanti ai tribunali susseguiti dalle condanne1 ma dopo che erano state fatte da valenti avvocati le accuse e le difese4 ,a ,vercelli ci fu una grande discussione se certi bruchi dovessero essere giudicati dai tribunali civili oppure dagli ecclesiastici1 perch avevano saziato il loro appetito sulle terre di una parrocchia4 ,i danni della ,piralide della vite furono in ,italia frequenti e gravi in parecchi luoghi2 ora questa specie non fa pi parlare di s1 dappertutto si fatta piuttosto rara e da qualche localit pare al tutto scomparsa4 ,ben inteso1 ci non ci assicura per l'avvenire4 ,i nemici della ,piralide della vite sono numerosi e ne minacciano la vita sovratutto in istato di bruco3 sono principalmente piccoli imenotteri delle famiglie degli icneumonidi e dei calcididi,,iv-#d1 e anche piccoli ditteri1 che operano a suo danno1 come a danno di tanti altri bruchi1 in un modo che1 per quanto l'abbiamo quotidianamente sott'occhio1 non tralascia dall'essere sorprendente1 e di cui mi riservo a dire fra breve parlando specialmente degl'imenotteri4 ,forse anche qualche acaro divora i bruchi della ,piralide3 questi bruchi sgusciano in sul finire d'agosto dalle uova deposte dalle femmine sui giovani pampini pi elevati della vite4 ,nei primordi del loro sviluppo i brucolini della ,piralide non riescono guari dannosi1 perch allora l'uva giunta a un dipresso a maturazione3 al sopravvenire dei primi freddi1 i brucolini si appiattano sotto la scorza dei tralci e fra i fessi dei pali che sostengono le viti1 e al sopravvenire della primavera1 pi o meno presto secondo i paesi e le annate1 escono affamati1 e allora incomincia il danno3 il bruco lega con una finissima seta di sua secrezione gl'invogli della gemma1 s'addentra in questa1 poi incomincia a rodere intorno e cos tutto distrugge e toglie lo svilupparsi dei tralci3 presso al compimento di questa opera di distruzione si trasforma in crisalide e nel luglio diventa farfalla e subito d opera alla riproduzione3 la femmina depone sui giovani pampini le uova della seguente generazione4 ,dannosissima pure alla vite1 e oggi pi della precedente1 un'altra farfalla1 la ,procride1 ,procris ampelophaga1 che talora distrugge oltre alla met delle uve2 ci avvenne pi d'una volta sui colli del ,piemonte ed altrove in ,italia4 ,qui segue diversamente dalla ,piralide4 ,la femmina della ,procride depone le uova in estate sotto la scorza delle viti e fra i fessi dei pali1 e queste uova svernano e non si schiudono che nella seguente primavera3 i brucolini nascono in marzo e subito van sulle gemme1 le forano1 vi si addentrano1 le rodono4 ,basta uno di questi brucolini ad impedire lo sviluppo di una gemma4 ,dopo la prima muta della pelle1 esce dalla gemma il bruco e va sui nuovi pampini e sui nuovi germogli sviluppati dalle gemme rimaste immuni e li divora1 doppiamente dannoso2 poi si trasforma e1 fatto farfalla1 depone le uova4 ,questa specie ha1 come la precedente1 parecchi parassiti che vivono alle sue spese4 ,minutissima farfallina1 lunga appena due millimetri1 la ,antispila rivillella,,iv-#e che in istato di bruco vive entro a certe gallerie che si scava nel parenchima delle foglie1 di queste pascendosi3 queste gallerie si scorgono dal difuori per certe macchie bianche e gialle che si vedono sulle foglie2 quando il bruco giunto al suo pieno sviluppo1 colla epidermide della foglia si fa un astuccio e si trasforma4 ,questa specie venne scoperta primieramente nell',isola di ,malta dal signor ,godeken de ,riville1 e pass un lunghissimo tratto di tempo dopo che ne fu fatta la scoperta1 tantoch questa fu messa in dubbio3 il ,rondani la ritrov al tempo nostro nel contorno di ,parma2 non ha fino ad oggi recati danni gravi1 non essendosi mai straordinariamente moltiplicata4 ,si conoscono ad essa tre specie di piccoli imenotteri parassiti,,iv-#f4 ,dal ,direttore della ,stazione chimico agraria sperimentale di ,roma1 il signor ,briosi,,iv-#g1 venne scoperta una specie di farfalla che rec danni notevoli ai vigneti della ,sicilia1 e che egli denomin ,albinia wochiana2 somigliante alla ,piralide ed alla ,procride sia nei colori1 sia nelle dimensioni2 intacca principalmente i grappoli2 per la qual cosa1 quando in sul finire dell'estate o in sul principiare dell'autunno si entra in un vigneto preso da tale malattia1 i tralci delle viti si mostrano perfettamente sani1 ma l'uva 1 per la maggior parte1 in uno stato di vera disorganizzazione3 i grappoli portano in varie proporzioni acini sani ed intatti ed altri putridi e passoli2 la buccia di questi ultimi pi o meno rammollita e livida1 ed il granello non contiene che poca polpa raggrinzata che sa di muffa ed di un dolce scipito al palato3 causa di ci si il bruco della farfalletta sopra menzionata 7,briosi74 ,i costumi di questa specie non sono ancora ben noti4 ,altre specie affini a queste1 e sovratutto alle due prime menzionate1 vivono sulla vite1 ora innocue pel non troppo grande numero1 ora qua o col dannose quando vengono a svilupparsi maggiormente4 ,l'ordine dei ,coleotteri1 che dopo quello dei ,lepidotteri il pi conosciuto1 e che comprende quelle specie d'insetti che ci stanno pi consuetamente d'intorno e talora pure si attirano il nostro sguardo per la bellezza dei colori delle loro elitre1 ed attraggono la nostra attenzione pei fatti var della loro vita1 reca pure danno ai vigneti1 e son parecchie le specie dannose4 ,notissimo ai nostri contadini il ,rhinchytes betuleti1 che in dialetto piemontese chiamano taglietto o tajet1 e nella lingua ,sigarajo o ,tortiglione1 ed anche ,punteruolo4 ,quest'ultimo nome esprime un carattere assai vistoso che distingue la famiglia di ,coleotteri cui spetta questo1 detta dei ,rinchiti1 ed che il loro apparato boccale si allunga e si fa acuto a mo' di becco4 ,il nome di sigaraio gli viene da ci che1 siccome ora dir meglio1 egli avvoltola le foglie della vite1 facendo loro prendere una forma somigliante a quella di sigaro4 quest'insetto dannosissimo alla vite3 in sul principio di maggio comincia per questi insetti l'opera della riproduzione3 i maschi e le femmine vanno insieme sul picciuolo della foglia e lo rodono per modo che la foglia cade gi penzoloni3 allora la femmina incomincia a deporre qualche uovo alla base della foglia e poi prende ad accartocciarla1 poi depone altre uova e l'accartoccia ancora1 e cos via la riduce alla forma di sigaro che gli fece dare i nomi sopradetti4 ,i romani antichi la chiamavano ,involvulus1 e ,plauto a questo insetto che si avvoltola nella foglia paragonava una persona imbrogliata nel suo parlare e che s'andava avvoltolando nel discorso3 ,involvulorum qu in pampini folio implicat se ,itidem haec exorditur sibi intortam orationem4 ,la foglia avvoltolata perde a poco a poco il suo verde ed ingiallisce per mancanza di umori1 tagliate quasi al tutto le comunicazioni col ramo4 ,dopo una diecina di giorni1 poco pi poco meno1 sgusciano dalle uova le larve che rodono le foglie1 e a un dipresso in un mese hanno il loro pieno sviluppo3 passano allora allo stato di ninfa1 e al principio di luglio son diventati insetti perfetti4 ,non raramente i ,rinchiti1 specialmente quando sono in grande numero1 fanno cadere anche i grappoli col rodere loro in massima parte il picciuolo4 ,il riparo migliore contro questi insetti sta nel raccogliere i pampini avvoltolati e bruciarli3 dico bruciarli1 non affidarli al terreno1 ove le larve troverebbero e trovano naturalmente scampo4 ,probabilmente altre specie di rinchiti molto affini a questi3 ,r4 bacchus1 ,r4 populi1 ecc41 che consuetamente devastano altre piante1 danneggiano pure qua e col la vite1 per cui non sono d'accordo i naturalisti intorno alla identit della specie4 pure un ,rincoforo1 il ,brachyrrhinus 7,otiorhyncus7 che rode le gemme1 i teneri germogli di parecchi alberi ed anche quelli della vite3 secondo il ,gen questo insetto nel #ahjh danneggi grandemente i vigneti dell',italia superiore3 oggi non si vede pi tanto numeroso4 ,vuole pure qui essere menzionato lo ,apoderus coryli1 che spetta alla stessa famiglia1 intacca molte piante ed anche le viti1 ed ha costumi affini a quelli dei rinchiti4 ,venne dato il nome di ,anobiidi ad una famiglia d'insetti che intacca il legno1 tanto degli alberi vivi1 quanto anche il legno secco e gi foggiato dall'uomo per suo proprio uso in mobili di varie sorta4 ,gl'insetti di questa famiglia sono molto somiglianti a quelli della famiglia degli ,ptinidi di cui tutti conoscono i ,ptini1 che entro al legno degli armad e dei cassetti nelle case vanno scavandosi le loro piccole gallerie e producono quel piccolo rumore secco e continuato che nel silenzio della notte entro alla stanza di un malato spaventa chi veglia e si ebbe il funereo nome di ,oriuolo della morte4 ,agli ,anobiidi e precisamente alla sottofamiglia degli ,apatini appartiene il ,synoxylon muricatum1 che ha una forma singolare3 capo piccolissimo e quasi nascosto nel protorace1 e troncato il corpo dalla parte posteriore4 ,questo coleottero in istato di larva vive nei tralci1 entro ai quali in varia direzione si scava gallerie pascendosi delle materie degli strati legnosi che viene disaggregando3 a mano a mano che si spinge avanti la parte scavata si riempie dei suoi escrementi e della polvere rosa del legno2 passa dopo un periodo variabile di tempo in istato di ninfa nella stessa sua galleria1 poi verso la fine del luglio compie la sua ultima trasformazione1 trafora il legno ed esce4 ,s'intende come il danno che reca sia grave con questo suo traforare il legno1 e gravissimo quando si moltiplica straordinariamente2 convien dire tuttavia che1 come quasi tutti gl'insetti suoi affini che intaccano il legno1 predilige i tralci malaticci o in via di deperimento4 uno degl'insetti pi malagevoli da distruggersi1 vivendo esso inosservato entro al legno,,iv-#h4 ,la famiglia dei ,crisomelini comprende insettucci che danno nell'occhio pel vivo colore dei riflessi metallici delle loro elitre2 vivono var generi di questa famiglia su varie piante3 sugli alni1 sui cavoli1 e vengono chiamati dai nostri ortolani1 pel loro saltellare1 pulci dei cavoli4 ,ad una specie di questa famiglia1 lo ,eumolpus vitis1 venne dato il nome di ,scrivano1 perch intacca il parenchima delle foglie per modo da produrvi sopra qualche cosa che rammenta una scrittura1 come fu dato il nome di tipografi ad altri insetti pure del gruppo dei ,coleotteri1 ma non pi ,crisomelini1 i quali intaccano analogamente il legno4 ,lo scrivano distrugge la sostanza delle foglie1 e talora intacca anche i grappoli1 riuscendo cos doppiamente nocevole2 nello stesso modo opera l',altica ampelophaga1 il ,cryptocephalus vitis ed altre specie affini2 sebbene si trovino nei vigneti1 prediligono i fiori d'altre piante1 e fino ad oggi non hanno recato alle viti che poco danno4 ,venne dato il nome di ,lamellicorni a certi ,coleotteri1 i quali han tutti questo carattere comune che le loro antenne terminano con tante lamelle1 le une accosto alle altre1 come i fogli di un libro2 alcuni di questi coleotteri sono abbastanza grossi1 come i maggiolini1 altri1 oltrech grossi1 anche singolari1 come il cervo volante4 ,taluni di questi coleotteri lamellicorni vivono sulle viti1 e sono pi o meno dannosi3 la ,oxythyrea stictica e la ,epicometis hirtella abbondano nei giardini sulle rose e in campagna sulle margherite1 sui terrasaci1 nei ranuncoli e somiglianti fiori3 finora non si son trovati che raramente sulle viti1 ma se un giorno le venissero a prediligere1 riuscirebbero dannosissimi4 oggi talora dannosissima la ,anomala vitis segnatamente in ,piemonte3 nel #ahgj la anomala della vite devast i vigneti dell',astigiano4 questo tuttavia uno degli insetti che meno difficilmente l'uomo pu distruggere3 grosso1 sta sulle foglie1 nelle ore mattutine intormentito e facile da far cadere e raccogliere3 i proprietar che domandano i rimed alla scienza potrebbero mettere questo in opera1 semplicissimo ed elementare4 ,la riproduzione dell'anomala segue come quella del maggiolino4 ,due specie affinissime e viventi promiscuamente rappresentano fra noi il ,maggiolino1 il ,givo dei piemontesi1 ,carruga dei lombardi1 ,melolontha vulgaris dei naturalisti la specie pi grossa e pi comune1 e ,melolontha hippocastani all'altra somigliantissima4 ,non sono i maggiolini nemici speciali della vite1 ma di essa con altre piante1 pioppi e salici2 anzi preferiscono assai questi1 ed aggrediscono la vite solo quando1 essendo in numero straordinario1 sugli alberi loro prediletti non c' pi pasto per tutti4 ,son dannosi agli alberi nel primo e nell'ultimo periodo della loro vita4 ,in istato di larva vivono due o tre anni sotto terra e intaccano le radici delle piante2 in istato perfetto son pur voracissimi e divorano le gemme e sovratutto le foglie4 ,in certe annate si moltiplicano cos straordinariamente che tutto il verde scompare dagli alberi3 la loro moltiplicazione fu talora cos grande da fermare i carri e le vetture sulle pubbliche strade1 togliendo la vista agli uomini ed ai cavalli1 e facendo diventare per qualche tratto di tempo un ostacolo insuperabile la vivente parete costituita dai loro innumerevoli stormi4 ,i coleotteri hanno alla loro volta parecchi nemici3 se ne pascono i piccoli mammiferi insettivori1 toporagni1 ricci2 se ne pascono e ne fanno grande distruzione gli uccelli1 i rettili e sovratutto gli anfib4 ,qualche imenottero predatore s'impadronisce di alcuni coleotteri1 li ferisce in modo da non ucciderli1 ma paralizzarli per modo che non possan pi muovere n zampe n ali1 e li pone presso le uova affinch possano trovare cibo vivo le larve allo sgusciare2 parecchi acari vivono parassiti fuori1 e talora si vedono gremiti alle giunture del torace o dell'addome2 i ditteri e gli imenotteri vivono entro di loro in istato di larva1 come dir fra breve1 e passa nel corpo dei giovani coleotteri parassiticamente il primo stadio di vita il gordio1 verme che poi vive libero nelle acquicelle ferme o di lento corso1 e che1 dallo attorcigliarsi di ogni individuo e di molti individui insieme aggrovigliati1 si ebbe appunto1 dal nodo ,gordiano1 il nome di gordio1 come fu dato pure a tutto il viluppo il nome collettivo di capelli di ,venere4 ,i naturalisti moderni collocano a capo della classe degli insetti1 considerandoli come superiori a tutti gli altri1 gli ,imenotteri1 mentre prima vi si collocavano i coleotteri3 prima si teneva maggior conto della mole e della forza1 oggi della intelligenza1 perch in verit non si pu chiamare con altro nome il complesso degli atti che costituiscono la vita di questi mirabili insetti4 ,due estremi nel loro modo di vivere ci presentano da una parte le farfalle e dall'altra gli imenotteri3 nelle prime spensieratezza1 trastullo1 volo alla ventura1 amoreggiamenti1 senza ombra di cura dei nati3 nei secondi lavoro1 fatiche1 sagrifiz1 predominio dell'azione collettiva sull'azione individuale1 associazioni in cui tutti gli individui1 pi che non pel proprio1 lavorano pel bene comune3 una schiera d'individui che sagrifica tutto1 e sovratutto1 massimo dei sagrifiz1 l'amore1 per la cura della prole1 e il buon essere delle generazioni future4 -- ,non si pu dire che gli imenotteri rechino qualche danno alle uve1 ma si pu pure affermare1 con assoluta certezza1 che recano sommo vantaggio colla distruzione che fanno dei principali nemici della vite4 ,i calabroni ronzano intorno all'uva e abboccano gli acini maturi1 sovratutto quelli che hanno pi tenera e pi facilmente intaccabile la buccia2 cos fa pure la vespa1 cos la cartonaia1 ed anche l'ape3 ma chi vorrebbe rimproverare all'ape il suo bottino mentre ci d il miele8 ,i serviz che rendono gl'imenotteri alla vite sono immensi1 se un servizio il far scemare il numero di quegli insetti che rodono le gemme e le foglie4 ,i nemici pi fieri della vite fra gli insetti1 fatta solo eccezione della fillossera che il pi terribile di tutti1 sono1 siccome abbiamo veduto1 le farfalle in istato di bruco3 ora parecchi imenotteri1 e sovrattutto quelli della famiglia degli icneumonidi1 fanno morire ogni anno una quantit immensa di questi bruchi1 e il modo veramente singolare4 ,le femmine degli imenotteri di cui parlo hanno il corpo terminato da una punta aguzza e lunga detta ovopositore 7ci si vede pure in altri insetti7 che serve a preparare all'uovo il suo nido3 il nido dell'uovo di questi imenotteri il grasso che si accumula in gran copia sotto la pelle dei bruchi3 la femmina dell'imenottero passa a volo presso la foglia su cui lentamente striscia il bruco avidamente pascendosi1 colla velocit del lampo gli piomba sopra1 gli fora coll'ovopositore la pelle tesa e sottile e depone sotto questa nel grasso un uovo e ripiglia il volo2 un'altra femmina passa poco dopo e piomba anch'essa sul bruco e ripete la medesima operazione1 e cos altre ed altre4 ,il bruco1 tutto intento al pasto e pochissimo sensitivo1 non avverte queste madri che hanno a lui affidato la cura della loro prole e hanno con ci segnato la sua sentenza di morte4 ,dalle uova poste in tal modo sotto la pelle del bruco sgusciano le larve dell'imenottero che cominciano a pascersi del grasso nel quale son nate2 il bruco non se ne da per inteso e seguita a mangiare allegramente e produce sempre una nuova quantit di grasso1 tanto copiosa da bastare largamente ai bisogni attuali suoi e dei suoi parassiti2 ma oltre ai bisogni attuali egli ha quelli dell'avvenire3 deve in istato di crisalide compire una trasformazione per la quale non ha pi in s i materiali all'uopo1 impoverito siccome stato da tutto quello che gli hanno tolto4 ,al punto di incrisalidirsi non ci riesce o se riesce non giunge a compiere l'ultima metamorfosi in insetto perfetto4 ,al momento per lo pi di passare dallo stato di larva a quello di crisalide si ferma1 e dalla sua pelle crivellata escono da ogni parte trasformati gli insetti che crebbero alle sue spese4 ,io mi trovava alcuni anni or sono in un villaggio alpino molto elevato1 in una casupola parte in legno e parte in muratura1 che aveva un orticello davanti3 dall'orticello venivano in grande numero i bruchi della cavolaia1 vicini al termine della loro vita larvale1 e prendevano a salire lungo la parete sotto il tetto o per la finestra1 ai travicelli del soffitto per incrisalidarsi4 ,un giovane e valente pittore ch'era con me venne meravigliatissimo a dirmi che la maggior parte di questi bruchi generava dalla pelle gran copia d'altri e ben differenti insetti2 eravamo in tre lass1 oltre al pittore1 un botanico versato pure nell'entomologia2 prima di vedere la cosa dicemmo subito al pittore come andasse per l'appunto1 e per tre giorni fummo ridotti in casa3 era quello che ci voleva per renderci attenti e vogliosi di tener dietro alla osservazione iniziata3 i bruchi venivano a centinaia dall'orto su per la muraglia1 ma si fermavano quasi tutti a met del camino1 sovente prima1 raramente pi in su1 e lasciavano uscire i parassiti allevati1 perdendo essi la vita4 ,dalle osservazioni fatte allora potemmo scorgere con nostra meraviglia che di dieci bruchi otto a un dipresso avevano dentro i parassiti micidiali1 ed erano condannati a morire senza avere vagheggiato la luce dell'alba novella1 l'alba del giorno finale1 quello della festa degli amori4 ,non so qual conto si debba tenere di quella proporzione che venne in quel luogo indubbiamente per me verificata3 certo che infinitamente maggiore il numero dei bruchi in quel modo distrutto di quello degli immuni1 e non son soli gli imenotteri a compiere questa distruzione1 ma anche i ditteri1 come gi ho accennato test parlando di questi ultimi insetti4 ,questi imenotteri e ditteri distruggitori dei bruchi operano pi e meglio assai degli uccelli3 prima perch gli uccelli distruggono molto meno bruchi che non questi parassiti1 in secondo luogo perch gli uccelli distruggono anche gli insetti che son causa di morte a quelli nocevoli1 e in questo modo1 mentre fanno bene da una parte1 nuociono dall'altra1 per cui non facile dire quale dei due fra il male e il bene prevalga4 ,l'uomo colla distruzione diretta pu assai poco4 ,quando si tratti di uno spazio ristretto non molto difficile raccogliere le chiocciolette e le limaccine nocive alla vite2 gl'intelligenti e pratici raccomandano pure lo sbrucolamento3 ma se possibile 7giova ripetere la stessa cosa7 diminuire1 raccogliendoli e chiamando molta gente a raccoglierli1 in un breve tratto di tempo1 i bruchi 7sovratutto quelli un po' grossi7 in una vigna ristretta dove il pregio delle uve meriti una tale fatica e una tale spesa1 la cosa riesce poi impossibile al tutto quando si tratti di grandi distese1 d'intere provincie infestate4 ,i nemici naturali1 gli acari1 le varie sorta di parassiti fanno di pi2 il naturalista cattedratico od accademico raccomanda al coltivatore di adoperarsi a moltiplicare il numero dei parassiti infesti agli animali nocevoli1 ma non dice appunto in qual modo egli possa adoperarsi a produrre questa moltiplicazione4 ,il dottore ,lorenzo ,camerano ha presentato test all',accademia delle ,scienze di ,torino,,iv-#i un suo lavoro intorno all'equilibrio dei viventi merc la reciproca distruzione1 nel quale con rigore matematico dimostra in qual modo questo equilibrio si regga pigliando le mosse dalla vegetazione e proseguendo cogli animali che vivono alle spese di questa e poi cogli altri1 sia predatori sia parassiti1 che distruggono gli uni e gli altri2 questo lavoro esprime meglio che non sia stato fatto prima il complesso dei rapporti e dei legami merc cui campano i viventi gli uni alle spese degli altri2 argomento complicatissimo1 di cui maestrevolmente il giovane naturalista ha segnato le prime linee1 ma di cui fra breve far pi distinto il contorno e segner l'ombreggiatura4 ,l'annessa tavola mostra riuniti in un quadro solo i principali gruppi di animali nocevoli alla vite e nello stesso tempo anche i nemici predatori o parassiti dei primi4 ,affinch la cosa riesca chiara consideriamo un gruppo qualunque1 per esempio quello dei ,rincoti4 ,i ,rincoti che si nutrono a spese della vite possono divenire preda di var ,ortotteri1 ,anfib1 ,rettili1 ,uccelli1 ecc4 o di var animali parassiti1 ,acaridi1 ,endoparassiti1 ecc4 ,ciascuno dei gruppi di animali ora menzionati a sua volta preda di altri animali predatori pi grossi o preda di altri parassiti4 ,gli ,anfib1 per esempio1 sono preda di alcuni ,rettili1 ,uccelli1 ,mammiferi e di var parassiti1 ,ditteri1 ,endoparassiti1 ecc4 ,i ,ditteri parassiti degli ,anfib sono preda alla loro volta di altri ,anfib1 ,rettili1 ,mammiferi1 uccelli1 ecc4 e di altri parassiti1 ,acarini1 ,imenotteri1 ,endoparassiti1 ecc4 ,questi ,imenotteri sono essi pure preda di altri ,imenotteri1 di ,anfib1 di ,rettili1 di ,uccelli1 di ,mammiferi1 ecc4 e di ,acarini1 e di ,endoparassiti e altri via discorrendo4 ,ragionando in questo modo si giunge ad una serie di animali i quali mentre predano altri animali non sono pi alla loro volta preda di altri animali predatori2 ma soltanto di animali parassiti interni1 di endoparassiti4 ,per maggior chiarezza nella tavola qui unita non sono stati segnati sempre per ciascun gruppo tutti gli animali che sono predatori o parassiti del gruppo stesso4 ,ci stato fatto una volta sola per ciascuno dei var gruppi i quali per ci sono stati segnati di un numero4 ,esaminando1 per esempio1 il gruppo degli ,ortotteri nocevoli alla vite 7#b7 si vede che sono parassiti di questo gruppo i ,ditteri 7#d71 gli ,imenotteri 7#g71 ecc4 ,i numeri 7#d7 e 7#g7 indicano che si devono aggiungere qui i parassiti ed i predatori segnati per gli ,imenotteri 7#g7 e pei ,ditteri 7#d7 nocevoli alla vite ecc4 ,da quanto si detto fin qui risulta che gli animali che hanno rapporti mediati o immediati colla vite si possono dividere nelle seguenti categorie1 in animali cio3 fitofagi che si nutrono direttamente a spese della vite2 predatori che si nutrono a spese degli animali fitofagi o di altri animali predatori2 parassiti che vivono alle spese degli animali fitofagi o degli animali predatori o di altri animali parassiti4 ,i parassiti poi alla lor volta possono dividersi in esoparassiti e in endoparassiti4 ,,diagramma3 ,animali ,nocevoli alla ,vite ,lorenzo ,camerano dis4 ,lit4 ,salussolia ,e4 ,loescher ,editore1 ,torino1 ,roma4 ,ci premesso1 e partendo dal principio che il numero degli animali direttamente proporzionale alla quantit di nutrimento che a loro disposizione1 si vede che una rigogliosa vegetazione della vite produce in generale un aumento degli animali fitofagi2 l'aumento degli animali fitofagi produce l'aumento dei predatori2 l'aumento di questi ultimi fa aumentare gli endoparassiti4 ,l'aumento degli endoparassiti fa diminuire il numero degli animali predatori2 la diminuzione dei predatori lascia aumentare il numero dei fitofagi3 l'aumento di questi ultimi fa naturalmente diminuire la sorgente del loro nutrimento1 la vite4 ,si vede da ci1 supponendo che le cose vadano regolarmente come si detto e che non intervenga nessuna causa perturbatrice1 che una rigogliosa vegetazione per dir cos la causa prima della diminuzione della vegetazione stessa4 ,ora la diminuzione della vegetazione1 ragionando analogamente a quanto si fatto ora1 causa di un nuovo aumento della vegetazione stessa4 ,nella piccola tavola ,a si pu vedere chiaramente l'andamento del fenomeno4 ben inteso che in questo ordine di fatti non si tiene conto del tempo4 ,gli aumenti e le diminuzioni sopradette possono compiersi in breve tempo od impiegare invece un tempo lunghissimo4 ,tutti i giorni1 siccome ognun sa1 piovono opuscoli1 volumetti e volumi1 articoli di giornali1 discorsi di accademie1 lezioni pi o meno popolari sui mezzi pi efficaci di distruggere i nemici della vite1 e si asseriscono certi questi rimedi2 ma la cosa ben lungi dall'esser tale4 ,in verit1 bisogna fare questa confessione1 i rimedi proposti ora non hanno pi efficacia degli scongiuri e delle condanne del medio evo3 la scienza1 la vera scienza sincera ad ogni costo non pu fare oggi altra conclusione4 ,i nemici di cui sono venuto parlando finora sono nemici di tal fatta che l'uomo non ha guari azione contro di essi4 ,ma tutti questi animaletti che sono certamente nemici della vite1 sono poi veramente nemici dell'uomo8 ,questa domanda vale quanto quest'altra3 il vino un bene o un male8 ,io mi ricordo una apostrofe di ,amleto1 sulla quale non mi fermo a parlare1 per non invadere il campo del mio amico ,giacosa che deve fra poco parlarvi qui del vino nei poeti e riferirvi il bene e il male che i pi segnalati ne hanno detto in ogni tempo e presso ogni nazione4 ,corrado ,corradino ha pur fatto qui il bilancio del bene e del male del vino4 ,molti popoli non bevono vino1 ma trovano altri sussidi per togliersi di senno3 l'oppio1 lo hacscis1 il betel3 in ogni tempo ed in ogni luogo1 secondo quello che dice ,teofilo ,gauthier1 l'uomo s' ingegnato di bere la spensieratezza1 fumare l'oblio1 masticare l'ilarit4 ,pi recentemente il ,baudelaire dice del vino che esso come l'uomo3 non si arriva a definire fino a qual punto possa riuscire stimabile1 e fino a qual punto possa riuscire disprezzabile4 ,giacomo ,leopardi diceva che nell'antichit si erano addotti molti argomenti in favore della schiavit dei negri1 al tempo nostro contro1 e che la schiavit fu sempre tanto nell'antichit quanto al tempo nostro2 del vino si disse e si dice molto bene e molto male e si beve sempre4 questo un capitolo di quell'immenso volume che nissuno scrive e tutti facciamo1 intitolato ,le contraddizioni umane4 ,,note ,,bibliografiche ,credo utile di aggiungere qui un catalogo delle opere pi importanti intorno agli animali utili e nocevoli all'agricoltura e specialmente alla vite1 le quali opere il lettore potr consultare per aver maggiori ragguagli intorno alle questioni superiormente menzionate4 ,,ratzeburg4 -- ,die ,forstinsecten1 oder ,abbildung und ,beschreibung der in ,waeldern ,preussens etc4 ,berlin4 ,,boiduval4 -- ,essai d'entomologie horticole4 ,paris1 #ahfi4 ,v4 ,,ghiliani4 -- ,alcuni cenni sugli uccelli insettivori e sugli insetti parassiti4 ,annali della ,r4 ,accad4 d',agricolt4 di ,torino1 #ahga4 ,,gen4 -- ,saggio sugl'insetti pi dannosi all'agricoltura4 ,biblioteca agraria1 ,milano1 #ahbg4 -- ,istruzione sugl'insetti pi dannosi all'agricoltura nei ,regii ,stati1 ,torino1 #ahdj4 -- ,sugl'insetti nocivi all'agricoltura ecc41 ,milano1 #ahce4 ,,achille ,,costa4 -- ,degl'insetti che attaccano l'albero ed il frutto dell'olivo1 del ciliegio1 del pero1 del melo1 della castagna e della vite1 ecc41 ,napoli1 #aheg4 ,l4 ,,camerano4 -- ,gl'insetti4 ,introduzione allo studio dell'entomologia1 ,torino1 ,loescher1 #ahgi4 ,g4 ,,sabbioni4 -- ,gli uccelli e gl'insetti in rapporto coll'agricoltura4 ,giornale d',agric4 del ,regno d',italia1 ,anno ,,vii1 #ahgj1 vol4 ,,xiv4 ,targioni-,tozzetti4 -- ,relazione intorno ai lavori della stazione di entomologia agraria di ,firenze per l'anno #ahge4 ,annali del ,ministero d',agric4 ,ind4 e ,com41 vol4 #hd1 #ahgf4 -- ,relazione ecc4 per l'anno #ahgf4 ,annali del ,ministero dell',interno1 vol4 ,i1 #ahgh4 ,,apelle ,,dei4 -- ,gl'insetti dannosi alle viti in ,italia4 ,annali di viticoltura ed enologia italiana1 ,milano1 #ahgc4 ,,goureau4 -- ,les insectes nuisibles aux plantes potagres1 #ahfb4 ,,alfonso ,,cossa4 -- ,sopra alcuni mezzi proposti per distruggere la fillossera della vite4 ,riassunto d'una lezione fatta nel ,r4 ,museo industriale di ,torino1 #ahge4 ,i4 ,,lichtenstein4 -- ,notes pour servir l'histoire des insectes du genre ,phylloxera4 ,annales ,agronomiques1 vol4 ,,ii1 ,parigi1 #ahgf4 -- ,notes pour servir l'histoire des insectes du genre ,phylloxera4 ,annales de la ,socit entomologique ,belge1 volume ,,xix1 #ahgg4 -- ,notes etc4 ,annales ,agronomiques1 vol4 ,,iii1 #ahgh4 ,d4 ,v4 ,,fatio4 -- ,etat de la question phylloxrique en ,europe en #ahgg1 ,genve1 #ahgh4 -- ,le ,phylloxra4 ,instructions sommaires l'usage des experts cantonaux et fdraux en ,suisse1 ,genve1 #ahgi4 ,i4 ,,demole-,,ador4 -- ,le congrs phylloxrique international de ,lausanne1 #ahgg4 ,berne4 ,v4 ,,fatio ,,et ,,demole-,,ador4 -- ,le phylloxra dans le canton de ,genve4 ,genve1 #ahge4 -- ,idem1 #ahgf4 ,a4 ,f4 ,,negri4 -- ,phylloxera vastatrix4 ,conferenza tenuta al comizio agrario di ,casale ,monferrato4 ,boll4 del ,comizio ,agrario stesso1 anno ,i1 #ahgi4 ,actes du congrs phylloxrique international runi a ,lausanne1 ,lausanne1 #ahgg4 ,,andrea ,,vincenza4 -- ,monografia della vite e del pomodoro1 ,piacenza1 #ahgi4 ,,boiteau4 -- ,sur la prsence1 dans les couches superficielles du sol1 d'ufs d'hiver du ,phylloxra fconds4 ,comptes rendus de l',ac4 de ,sciences de ,paris1 vol4 #hg1 n4 #ai4 ,m4 ,,girard4 -- ,rapport sur les ennemis naturels du ,phylloxra de la vigne4 ,socit des ,agricolteurs de ,france1 #ahgi4 -- ,mmoire sur quelques insectes qui nuisent la vigne dans le canton de ,vaud4 ,nouveaux mmoires de la socit helvtique des sciences naturelles1 ,neuchtel1 #ahda4 ,,giovanni ,,malfatti4 -- ,sulla ,cochylis ambiguella4 ,atti della ,societ ,italiana di ,scienze ,naturali1 ,milano1 #ahgi1 volume ,,xxii4 ,,targioni-,,tozzetti4 -- ,del pidocchio o della fillossera della vite1 ecc4 ,bollett4 della ,soc4 ,entom4 ,italiana1 ,anno ,,vii1 #ahge4 ,,iv-#a ,,michele ,,lessona1 ,intorno alla ,galleruca calmariensis4 ,annali della ,r4 ,accademia d',agricoltura di ,torino1 vol4 ,,xviii1 #ahge4 ,,iv-#b ,,michele ,,lessona1 ,dello ,arocatus melanocephalus in ,torino4 ,annali della ,r4 ,accademia d',agricoltura di ,torino1 vol4 ,,xx1 #ahgg4 ,,iv-#c ,i costumi di questa specie non sono ancora in tutto noti4 ,riferisco a questo proposito ci che si legge nel prospetto dei generi e delle specie degli acridoidei1 secondo la fauna italica del ,targioni ,tozzetti1 ,annali d'agricoltura1 vol4 ,i1 #ahgh1 p4 #aja3 ,la locusta grillaiola del ,salvi 7,acanthus pellucens7 talvolta colla sua femmina danneggia delle piante selvatiche1 come i cardi1 le centauree1 o coltivate1 come la canapa1 le carote1 e anco la vite1 quando1 per deporre le uova1 pratica delle gallerie nell'interno994 99 ,,salvi1 ,memoria intorno alle locuste grillaiole4 ,verona #agej4 -- ,da altri poi lo si crede divoratore d'insetti1 come il ,meconema varium 7,locustoidei74 ,,iv-#d ,le principali specie d',icneumoni e di ,calcidi parassiti della ,pyralis vitis sono le seguenti3 ,famiglia ,,icneumonidi -- ,ichneumon melenogonus1 ,grav4 ,pimpla instigator1 ,grav4 alternans1 ,grav4 ,anomalon flaveolatum1 ,grav4 ,campoplex majalis1 ,grav4 ,famiglia ,,calcididi -- ,chalcis minuta1 ,nes4 ab4 ,es4 ,diplolepis cuprea1 ,spin4 obsoleta1 ,spin4 ,pteromalus comunis1 ,nes4 ab4 ,es4 cuprens1 ,nes4 ab4 ,es4 ovatus1 ,nes4 ab4 ,es4 larvarum1 ,nes4 ab4 ,es4 deplanatus1 ,n4 ab4 ,es4 ,eulophus pyralidum1 8 ,bethylus formicarius1 ,lat4 ,all'azione di queste specie parassite si attribuisce la scomparsa1 almeno temporaria1 della ,pyralis vitis dalla ,francia4 ,,iv-#e ,a4 ,,rondani1 ,la tignuola minatrice delle foglie della vite4 ,giornale d',agric4 indust4 e comm4 del regno d',italia1 #ahgf1 vol4 ,,ii4 ,antispila rivillella et ejusdem parassita4 ,bullet4 entomologico italiano1 anno ,,ix4 ,,iv-#f ,entodon viticola4 ,e4 ,antispilae4 ,e4 ,rivillellae4 ,,iv-#g ,il marciume o il bruco dell'uva4 ,atti della ,r4 ,accad4 dei ,lincei1 sez4 #c1 vol4 ,i1 #ahgg4 ,,iv-#h ,il ,synoxylon muricatum si 1 a quanto pare1 molto sviluppato quest'anno in ,piemonte1 e precisamente in questi giorni 7#ac aprile #ahhj7 mi vengono mandati molti esemplari di questa specie e molti tralci intaccati da essa da varie localit piemontesi4 ,,iv-#i ,dell'equilibrio dei viventi merc la reciproca distruzione4 ,atti della ,r4 ,accademia delle ,scienze di ,torino1 volume ,,xv1 #ahhj4 ,s4 ,,cognetti ,,de ,,martiis -- ,,il ,,commercio ,,del ,,vino 7,conferenza tenuta la sera del #af ,febbraio #ahhj74 ,signore1 ,signori1 ,due egregi colleghi che mi precedettero nella serie di queste conferenze1 propostisi il quesito se il vino sia un bene1 esitarono a risolverlo1 e se si pensi alla loro grande valentia ed autorit1 bisogna ammettere che devono essere stati ritenuti da gravi motivi a non dare una qualsiasi soluzione a cotesto problema4 ,pi fortunata la condizione nella quale io mi trovo1 n gi per merito mio1 ma per merito della scienza che professo1 dacch per ogni economista tutte le cose utili sono beni1 tutte le cose che hanno valore sono beni1 e della somma di cotali beni si compone la pubblica e privata ricchezza4 ,ora1 siccome niun dubbio ammissibile sulla utilit del vino ed di generale notoriet com'esso abbia valore1 cos l'economista pu1 con sicura coscienza1 affermare che il vino un bene e1 perch tale1 scopo alla produzione ed entra1 merce desiderata e ricercata1 nell'intreccio degli scambi4 ,e qual bene e di quanta importanza esso nell'economia nazionale6 ,quando il ,messico apparteneva alla ,spagna1 il governo di ,madrid1 regolandosi co' criteri storti di una falsa politica coloniale1 aveva proibito che si piantassero viti nel territorio messicano1 pur cos adatto alla viticoltura4 ,non altro vino che quello della madre-patria dovevano bere i ,messicani4 ,ma gli allettamenti della natura poterono pi dei divieti governativi4 ,il curato d'una piccola citt dell'intendenza di ,guanaxuato1 don ,michele ,hidalgo1 copr di vigneti i declivi suburbani4 ,venne dalla capitale l'ordine di sterparli e distruggerli e si pose mano all'esecuzione4 ,se non che il prete indegnato si ribell1 anzi lev addirittura il grido dell'insurrezione e la difesa delle vigne inizi la guerra accanita che riesc all'indipendenza del ,messico4 ,e qui in ,italia la guerra nazionale del #ahdh poco manc non iscoppiasse due anni prima1 a cagione degli impedimenti daziari che l',austria opponeva all'entrata dei vini piemontesi nelle provincie lombarde4 ,in quella circostanza il magnanimo ,carlo ,alberto fece aperta e nobile resistenza alla ,cancelleria viennese1 dando manifesto pegno della sua fede nei destini della patria4 ,la produzione del vino determin la prima sollevazione dei ,messicani contro la ,spagna1 il commercio del vino condusse il ,piemonte al primo urto con l',austria4 ,ed ora vediamo in qual guisa s'inizi e procedette questo commercio e con quali vicende4 ,i4 ,i principii furono davvero splendidi2 il vino fece stupendamente la sua comparsa nel commercio mondiale4 ,i ,fenici1 o signori1 quelli stessi che diedero l'alfabeto al mondo1 propagarono tra le genti isolane e ripuarie del ,mediterraneo la coltivazione della vite e l'uso del vino1 che fu principalissimo articolo nel traffico di quel popolo di navigatori illustri e audacissimi4 ,la ,fenicia produceva ottimo vino1 specialmente nei territori di ,tiro e ,sarepta e sulle pi basse pendici del ,libano4 ,ne traeva poi dalla ,palestina1 dalla ,siria e dagli altri paesi ove via via la viticoltura s'andava estendendo4 ,tutti avete letto nella ,storia ,sacra la narrazione degli esploratori mandati da ,mos nella ,terra promessa e tornati con un enorme grappolo d'uva1 che fu certo per gli ebrei tra i pi forti eccitamenti alla conquista d'un cos fertile suolo4 ,e dalla ,palestina andavano al mercato di ,tiro i vini di ,engaddi1 ,sorek1 ,elealeh1 ,eshbon4 ,per i pi squisiti e reputati a quei tempi si facevano nella ,siria1 che forniva al commercio il vino di ,haleb 7la moderna ,aleppo7 pregiatissimo1 l'unico che si mescesse alla tavola degli ,sci di ,persia e diede pi tardi il vino di ,damasco4 ,la maggiore esportazione si dirigeva verso l',egitto1 nella cui regione superiore il prodotto della vite era scarso e cattivo e nelle altre due1 la centrale e l'inferiore1 non si coltivavano vigne4 ,due volte l'anno le carovane trasportavano da ,tiro a ,menfi grossi carichi di vino1 percorrendo la via littorale di ,gaza e il margine esterno del delta del ,nilo4 ,i buongustai egiziani bevevano a preferenza il vino di ,tiro e quello di ,laodicea4 ,la ,babilonia1 non contenta del vino che traeva dall'alta ,mesopotamia2 l',assiria1 ove si beveva molto2 l',arabia1 la ,persia e la lontana ,india erano nel continente asiatico paesi di ricerca pi o meno attiva e larga4 ,coll'andar del tempo una notevole esportazione si avvi anche verso i paesi occidentali d',europa e d',africa ove approdarono navi fenicie e furono stabilite fattorie4 ,i guadagni in cotesto ramo del traffico fenicio dovevano essere enormi1 se si pensi alla facilit dell'acquisto nei centri di produzione e alle favorevoli condizioni di spaccio nei paesi di consumo1 dagli ,stati finitimi ai pi remoti scali del ,mediterraneo1 del ,mar ,nero1 dell',atlantico e sin dello stretto di ,jenikal e del ,mare d',azoff1 sulle cui rive i barbari ,cimmerii ricevevano tra' primi doni della civilt otri ricolmi di vino e assaporavano la gradita bevanda con l'avidit stessa che a' giorni nostri spinge gl',indiani d',america e i ,maori d',australia all'uso immoderato dell'acquavite4 ,intendiamoci per2 parlando di guadagno non si pensi a danaro4 ,a quei tempi non v'era moneta coniata1 si trafficava per baratto2 il consumo del vino nei luoghi di maggior produzione non era grandissimo1 ne rimanevano grosse quantit disponibili che i mercatanti sidonii e tirii mandavano nei paesi stranieri1 ricevendo in cambio merci che avevano alto pregio nell'industria1 nell'arte decorativa1 nel lusso4 ,queste tradizioni segu ,cartagine1 che eredit la fortuna e il genio commerciale della madre-patria4 menzionato specialmente come assai lucroso il commercio ch'essa faceva con la ,cirenaica 7,barkah1 parte dell'attuale reggenza di ,tripoli7 importando vino ed esportando il silfio reputatissimo nella farmacopea antica e noto nella moderna col nome meno bello di assafetida4 ,,ii4 ,la ,grecia1 al suolo della quale s'adattarono benissimo cos le viti fenicie di ,tiro e ,sarepta1 come le sire di ,laodicea e ,biblo 7,lataki e ,gebail71 diede molte cure alle vigne1 sicch ben presto divenne un paese di grande esportazione4 ,troviamo menzionati in ,omero due vini1 i primi venuti in fama tra gli elleni1 il ,pramnio 7,iliade ,,xi1 ,odissea ,x7 assai generoso1 che si faceva nel territorio di ,smirne e il vino rosso e dolce del monte ,ismaro 7,odiss4 ,,ix7 nelle campagne tracie 7,romelia71 ove scorre il fiume chiamato dagli antichi ,ebro e adesso ,maritza4 ,cotesto vino fu detto poi ,marono da una piccola citt sorta a pi dell',ismaro e con tal nome ricordato da ,plinio4 ,con questi due s'inizia l'elenco dei vini greci1 che and via via allungandosi1 sicch sarebbe malagevole e non senza noia esporlo qui4 ,mi limiter a mentovare quelli che ottennero pi riputazione in commercio4 ,ed erano1 tra' vini di terraferma1 oltre il ,pramnio1 il cui credito si manteneva ancora nel primo secolo dell'ra volgare1 il vino di ,sicione1 e quelli di ,mende e ,schione1 provenienti il primo dalle campagne della riva destra del golfo di ,corinto e gli altri due dalla penisola di ,cassandra1 l'antica ,pallene2 tra' vini poi delle isole -- e quasi tutte ne producevano -- il ,chio1 rosso1 accreditatissimo 7isola di ,scio7 e quelli di ,taso1 ,lesbo1 ,lemno1 ,cipro1 ,rodi1 ,creta 7,candia71 ,icaria 7,nicaria7 e ,cos4 ,le colonie della ,sicilia e della ,magna ,grecia diedero anch'esse in seguito un largo contingente al commercio vinifero4 ,i prezzi naturalmente variavano secondo la qualit1 ma in generale erano piuttosto bassi4 ,per esempio1 nel ,v secolo innanzi l'ra volgare i concittadini di ,socrate pagavano lire #b1cf al litro il vino di ,chio1 che era il pi costoso di tutti2 nel ,,iv secolo un litro del vino di ,mende valeva lire #a1hf e ,polibio assicura che a' suoi tempi 7,i secolo av4 ,g4 ,c47 il vino comune greco s'aveva nella ,lusitania 7,portogallo7 per centesimi #b al litro4 ,nell'industria enologica i greci divennero eccellenti2 niun palato pareggiava l'ellenico nell'enogeustica1 vale a dire nella degustazione4 ,vero che1 a temperare probabilmente la forza alcoolica de' loro vini1 ci mettevano acqua1 e quel che strano1 acqua marina1 anzi ,atene aveva istituiti alcuni ispettori 7,enopti7 con l'incarico di multare chi nei banchetti mescesse vino puro4 ,non sembra per che1 in pratica1 l'istituzione abbia fatto buona prova e non difficile intendere il perch4 ,ad ogni modo il commercio greco del vino era considerevolissimo4 ,negozianti all'ingrosso 7enempori7 attendevano all'esportazione e venditori al minuto 7enocpeli7 allo spaccio locale4 ,il trasporto per mare si faceva con navi adatte specialmente a cotesto traffico 7oinagogn plion71 per lo pi in otri di pelle caprina e talvolta in anfore impegolate4 ,solo per le spedizioni in ,egitto si adoperavano brocche e questa particolarit depone1 mi sembra1 a favore del buon gusto egiziano4 ,e poich m'accade di menzionare un'altra volta l',egitto1 dir che al tempo dei ,lagidi avevano acquistata qualche riputazione il vino bianco di ,mareotide1 detto cos dall'antico nome del lago ,mariut presso ,alessandria ed il vino di ,tamia1 l'attuale ,damietta4 ,,iii4 ,dalla ,grecia all',italia il passaggio naturale4 ,il mio dotto amico ,graf vi ramment il nome di ,enotria dato in antichissima et alla patria nostra4 ,in origine esso fu attribuito soltanto alla ,basilicata o provincia di ,potenza1 ed esteso prima alle tre provincie calabresi che formavano l'antico ,bruzio1 e poi anche talora a tutta l',italia,v-#a4 ,del resto i greci posero a parecchie terre nomi enologici4 ,l'isola d',egina si chiam prima ,enonia o ,enopia1 le ,enotridi erano due piccole isolette poco lungi dalla breve costa lucana sul ,tirreno2 l'isola di ,sichino fu dapprima ,enoie2 c'era un',enantia ov' adesso ,kertch e un'altra nella ,sarmazia asiatica4 ,il commercio del vino nell',italia antica presenta due diversi periodi3 uno anteriore1 l'altro posteriore all'anno di ,roma #fcc 7#aba av4 ,g4 ,c471 nel quale furono consoli ,lucio ,opimio ,nepote e ,q4 ,fabio ,massimo4 ,in quell'anno fu cos abbondante e squisita la vendemmia1 che finalmente1 come dice ,plinio1 l',italia conobbe il suo bene,v-#b4 ,nel primo dei due periodi i vini greci erano i preferiti2 ,plauto nel terz'atto del ,povero ,cartaginese nomina i vini vecchi di ,leucade1 ,lesbo1 ,taso e ,chio4 ,il vino nazionale era poco stimato4 ,la coltivazione della vite cominci tra noi dopo quella del frumento e ,roma nei primi tempi non bevve molto4 ,nel vecchio ,lazio per se ne faceva e se ne mandava anche nella finitima ,etruria,v-#c4 ,ma adagio adagio i vini italiani cominciarono a farsi credito sul mercato interno4 ,l'ammineo della ,campania1 il lucano della ,basilicata e il murgentino di ,sicilia,v-#d sono lodati da ,catone 7#bcd-adi a4 ,g4 ,c47 segnatamente il primo che fu il predecessore del ,falerno e del quale si distinguevano due qualit1 la superiore 7ammin4 maius7 e l'inferiore 7ammin4 minusculum74 ,questi tre erano i vini nazionali migliori4 ,se ne bevevano anche di minor pregio o infimi affatto1 come questi altri che ,catone descrive3 l'elveolo una specie di gustoso chiaretto1 l'apicio analogo al nostro moscato2 il preliganeo1 vinello che si dava a bere ai vendemmiatori e la posca -- un nome rimasto nel dialetto piemontese -- ossia il vino degli schiavi e della bassa gente4 ,circolavano poi vini fatturati che si spacciavano per greci e ,catone d ricette per la fabbricazione del vino greco e in ispecie di quel di ,coo4 ,la legge protesse la viticoltura1 diede norme e sanzione speciali alla vendita del vino e prescrisse le regole per la consegna1 la degustazione1 la misuratura4 ,il secondo periodo del commercio del vino nell'antica ,italia si suddivide in due epoche1 delle quali l'una va dal #fcc di ,roma al #gjj 7#ed av4 ,g4 ,c471 l'altra da cotesto anno alla caduta dell'impero4 ,la data che separa le due epoche m' fornita da ,plinio1 il quale asserisce che verso il #gjj di ,roma principio ad estendersi la riputazione e il consumo de' vini nazionali e questi accennarono a vincere la concorrenza dei vini stranieri1 malgrado che lo sviluppo dell'importazione non s'allentasse4 ,nei settantacinque anni precedenti si erano gi fatti conoscere il ,cecubo e il ,falerno4 ,di questo parler or ora4 ,il ,cecubo si faceva nel territorio di ,amicla1 sul golfo di ,gaeta1 ma dur poco4 ,nella seconda met del primo secolo dell'ra nostra era gi venuto meno1 per negligenza dei coltivatori1 per l'angustia del sito e pel canale che ,nerone fece aprire dal lago d',averno ad ,ostia1 traverso quelle campagne4 ,il predominio dei vini greci durava ancora sul mercato italiano1 non bastando la produzione nostrana al consumo ed anche per l'abitudine del palato a' vini dell'arcipelago1 sicch la loro artificiale imitazione non si smetteva4 ,tra' nazionali primeggiavano i campani e i siciliani2 da queste provincie subalpine usciva il vino allobrogo1 che sapeva di pece2 nelle meridionali era piuttosto diffusa la fabbricazione del vin cotto1 poco gradito fuori di l4 ,dei vini medicinali fatturati con mosto d'uva amminea e succhi d'erbe non fo parola1 perch estranei al mio soggetto4 ,un notevole indizio del credito che avevano acquistato i vini del paese lo si ha nelle distribuzioni che fece ,giulio ,cesare nelle feste del suo trionfo per le vittorie riportate in ,gallia e in quelle fatte come settemviro ,epulone1 quando fu console la terza volta4 ,diede prima ,chio e ,falerno2 poi fece meravigliare il popolo romano dando in tavola quattro qualit di vino1 due greci3 ,chio e ,lesbio e due nazionali3 ,falerno e ,mamertino4 ,ed eccoci al periodo pi notevole4 ,plinio in una sua classificazione dei vini italiani distinse quattro categorie1 disponendo secondo il loro merito i vini delle varie regioni4 ,nella prima classe pose il ,pcino che si faceva nelle vicinanze d',adria1 il ,setino del territorio di ,terracina e il ,retico di ,val d',adige4 ,il primo era piaciuto assai a ,livia moglie d',augusto1 la quale dava merito a quel vino d'esser giunta a #hb anni sempre in buona salute4 ,ma il marito preferiva gli altri due1 e ,plinio1 si vede1 non volle far torto a nessuno4 ,nella seconda categoria pliniana troviamo il classico ,falerno1 prodotto della felice ,campania1 di tre qualit3 il faustiano1 che si spremeva dalle uve d'un territorio a sei miglia da ,sessa1 il gaurano1 alquanto brusco e il falerno tenue1 ossia sottile4 ,la terza classe del naturalista comasco annovera i vini del ,lazio1 cio quelli dolcissimi dei colli albani1 pi il ,privernate e il ,signino e i tipi inferiori della ,campania3 il ,massico1 il ,caleno1 lo ,statano1 il leggiero ,sorrentino1 il ,fondano1 il ,veliterno4 ,appartengono alla quarta i vini di ,sicilia2 il ,mamertino 7,messina71 la cui qualit migliore era conosciuta sotto il nome di potalino e il ,tauromitano 7,taormina71 che in commercio era dato spesso per mamertino4 ,altri vini italiani di qualche pregio erano il pretuziano1 l'anconitano1 il palmense e il cesenatico1 tutti del ,piceno2 l'adriano dei ,veneti2 il graviscano1 lo statoniense e sopratutti il rosso ,lunense toscani2 il tarantino1 il serviziano e il cosentino calabresi2 il turino e il lagarino lucani4 ,vengono ultimi i vini che ,plinio chiama plebei1 tra' quali i pi divulgati erano il trifoglino1 il caulino1 il trebulano e il pompeiano1 che tutti e specialmente l'ultimo1 invecchiando si guastavano4 ,passiamo ora all'estero4 ,la ,gallia transalpina produceva due tipi3 uno molto denso che serviva per quella operazione che da' francesi chiamata vinage e da noi taglio1 ed era il marsigliese2 l'altro detto beterrano fu1 per dir cos1 l'avolo del ,frontignan1 sia per somiglianza ne' caratteri estrinseci ed intrinseci1 sia perch si faceva nel medesimo territorio donde ci viene il delizioso ,muscat de ,frontignan4 ,e nella ,gallia furono inventate e adoperate prima le botti di legno cerchiate4 ,la ,spagna forniva al commercio tre qualit di vini che si facevano nella ,catalogna3 il laletano1 abbondante1 ma poco buono2 il tarraconense reputatissimo e da ,marziale posposto solo ai vini campani e il lauronense4 ,possiamo mettere insieme con questi il balearico1 ossia vino delle isole ,baleari4 ,attivissimo durava il commercio dei vini dell'arcipelago1 quantunque piantagioni di viti greche si fossero praticate anche in altri paesi e la industria contraffacesse con sconce miscele i delicati succhi delle vendemmie elleniche4 ,il paese non l'uva fa la differenza de' vini diceva il vecchio ,plinio e diceva bene4 ,pure il sapore d'acqua marina1 comune a quasi tutti i vini di ,grecia1 e pi spiccato in quelli di ,lesbo1 si cominciava ad avere in uggia ed il clazomenio piaceva appunto perch sapeva meno di salsedine4 ,era quest'ultimo uno de' migliori vini dell',asia ,minore1 che dalle sue regioni ubertosissime1 la ,fenicia1 la ,frigia1 il ,ponto1 la ,caria e la ,lidia1 mandava dieci eccellenti specie di vino4 ,altrettante ne annovera ,plinio della ,grecia propria e celebra il peparetio dell'isola omonima1 tanto migliore quanto pi vecchio4 ,l',egitto dava il sebennitico delle vigne del ,bahari e l',arabia il petrictum4 ,insomma1 a detta dell'insigne naturalista latino1 tra italiani e stranieri1 non meno di #aie generi di vino erano forniti al consumo1 de' quali #hj fini e due terzi di questi ottanta erano vini d',italia4 ,la concorrenza straniera era dunque vinta4 ,il traffico enologico prese grande sviluppo e v'attendevano i ,mercatores vinarii1 de' quali menzionata una speciale societ che incettava i vini delle coste adriatiche 7,negotiantes vini supernates74 ,roma aveva uno scalo apposito 7portus vinarius7 e un mercato 7forum vinarium7 pel vino4 ,la ragione de' prezzi1 mite a principio1 s'and elevando come s'allargava il consumo4 ,nell'anno #efe di ,roma1 cio dire al cominciare del secondo secolo anteriore all',era ,volgare1 i censori ordinarono non si vendessero il vino greco e l'ammineo pi di otto denari per anfora1 che tornano circa #de centesimi al litro4 ,a' tempi di ,caligola 7#dj dell',e4 ,v47 il vino ,opimiano1 quello cio famoso della pingue vendemmia del #fcc e quindi vecchio di cenquarant'anni1 costava lire #g1ga al litro4 ,non par poco1 ma si consideri la qualit e l'et del vino1 e si pensi che ora il ,johannisberg del #ahfb 7cera azzurro-dorata7 vale lire #dd la bottiglia4 ,nel terzo secolo dell',era volgare l'imperatore ,diocleziano promulg una tariffa de' prezzi dei generi di consumo1 mano d'opera1 ecc41 conosciuta ora dagli archeologi sotto il nome d'iscrizione di ,stratonicea4 ,in questo curioso documento il prezzo del ,falerno di qualit superiore fissato a lire #a1ej al litro1 quello del vino vecchio di prima qualit a lire #a1bj e per il vino comune a #dj centesimi4 ,si vede che il prezzo del vino andava crescendo e se ne intende il perch4 ,le sorti dell'agricoltura volgevano tristi1 le irruzioni de' barbari turbavano i lavori campestri e mantenevano una continua trepidazione nelle plebi rurali4 ,l'attivit economica illanguidiva1 immiserendosene le fonti1 ed i traffici disturbati1 sviati1 interrotti1 male s'intrecciavano in giorni come quelli1 agitatissimi e di gran travaglio pe' popoli4 ,i barbari rumoreggiavano ai confini spesso violati dell'impero1 e male resistevano agli allettamenti della bella penisola italica dal cielo ridente e dalle pingui terre4 ,tent qualche imperatore vietare a' temuti nemici l'acquisto de' prodotti nostrani e specialmente del vino1 la cui esportazione ne' paesi de' barbari fu proibita prima da ,valentiniano ,i1 poi da ,graziano4 ,ma senza pro4 ,se il vino non pot andare in que' paesi1 vennero i barbari a beverlo nelle nostre terre e ne vollero del migliore4 ,cassiodoro1 ministro di ,teodorico1 scriveva al ,canonicario di ,venezia che la cantina del re aveva bisogno d'essere fornita come il decoro della regia mensa esigeva4 ,acquistasse dunque acinatico rosso e bianco 7l'antenato del ,val ,policella7 da' proprietari del ,veronese e ne mandasse alle cantine del re che ne difettavano4 ,e aggiungeva che al principe piacevano pi i vini italiani de' greci1 manipolati con aromi ed acqua marina4 ,,iv4 ,ad ogni modo i vini greci ed i latini serbarono la loro fama anche nell'et di mezzo e costituirono i due tipi commerciali del prodotto4 ,i centri greci pi accreditati di produzione erano la ,romelia1 ,creta e ,cipro1 e la qualit preferita1 la ,malvagia2 i migliori centri latini erano i marchigiani e i calabresi 7,tropea e ,cotrone7 e stimavasi assai la ,vernaccia1 tanto cara a papa ,martino ,,iv1 che v'affogava dentro le anguille di ,bolsena4 ,i prezzi tornarono miti4 ,un barile di vino greco nel secolo ,,xiv s'aveva su per gi per una lira fiorentina4 ,e s che c'erano i dazi1 la cui commisurazione era determinata secondo criteri differenziali non solo di qualit1 ma anche di nazione1 essendo i ,veneziani ed i ,genovesi meglio trattati1 negli scali di ,levante1 de' negozianti di qualsiasi altra nazionalit4 ,per erano dazi lievi4 ,generalmente l'entrata e l'uscita del vino erano colpite con una tassa dal #b al #e per cento ad valorem1 ed i diritti pi elevati cadevano sulla ,vernaccia4 ,in qualche scalo cotesta misura era superata d'assai2 ad ,alessandria d',egitto1 per esempio1 il dazio sul vino era del dieci per cento e a ,tunisi dell'undici4 ,ma erano eccezioni4 ,pi del commercio internazionale era in verit impacciato lo smercio interno1 ove fiorivano le ,corporazioni4 ,in ,francia1 come tutti sapete1 l'ordinamento delle ,maestranze ebbe norme rigide dettate da' canoni d'una pessima politica economica1 secondo la quale l'esercizio di qualunque mestiere1 arte o professione era un privilegio regale conceduto a questo o quel cittadino dalla benevolenza del sovrano4 ,verso la fine del secolo ,,xiii ,parigi aveva #ea mercanti di vino 7bufetiers71 #c sensali da vino e #d gridatori1 tutti patentati e privilegiati4 ,il gridatore aveva il diritto esclusivo di girare per le piazze e bandire il vino dell'osteria tale o tal'altra4 ,gli osti1 o tavernai che fossero1 non potevano ricorrere per cotesto servigio ad altri e dovevano1 a richiesta del crieur1 dargli un campione ed indicargli il prezzo4 ,il costume de' banditori del vino esisteva anche in ,italia ed in certi paesi ha durato un gran pezzo4 ,tra' ricordi della mia fanciullezza c' il gridatore del vino che vedevo a ,bari la domenica4 ,lo chiamavano ,calandriedd' e si metteva sulle piazze e crocicchi1 celebrando con una monotona cantilena il vino della bettola del tale o tal'altro oste1 mostrando e facendo assaggiare il campione4 ,come il regime corporativo si and perfezionando1 cos crebbero i vincoli4 ,in ,francia si vendevano uffici di ispettori delle taverne1 rotolatori di botti1 sensali1 commissionari1 esercenti1 saggiatori1 negozianti di vino4 ,vi fu un tempo in cui la tassa di entrata nella ,corporazione de' ,vinai era di #hjj lire tornesi1 delle quali due terzi circa andavano all'erario pubblico1 rimanendo il resto alla cassa sociale4 ,ma un guaio ancora pi grosso sopravvenne quando1 sotto l'influenza del sistema ,mercantile1 s'aggravarono i dazi doganali4 ,io credo che l'egregio prof4 ,lessona mi permetter di applicare a cotesti dazi l'arguta denominazione con la quale egli annunci il tema della sua splendida conferenza1 perch in verit i dazi1 o signori1 sono veri e propri nemici del vino4 ,i fatti che sto per narrarvi lo provano evidentemente4 ,nella prima met del secolo ,,xvi i vini francesi presero ad affluire in gran copia in tutto il nordovest d',europa1 specialmente in ,olanda ed in ,inghilterra1 nel qual ultimo paese i vini di ,bordeaux erano cominciati ad entrare sin dal secolo ,,xii4 ,ebbene nel #afei la ,francia mette un tonnellaggio di cinquanta soldi sulle navi estere4 ,l',olanda se ne risente e minaccia di scemare la tariffa daziaria sui vini del ,reno1 determinando cos una importazione di questi a detrimento della ,francia1 che nello spaccio del vino aveva per clienti non spregevoli i ,paesi ,bassi4 ,dopo lunghe trattative si venne nel #affb ad un accordo4 ,pi tardi1 al cadere del secolo ,,xvii1 la ,francia colpisce con grave dazio le lane inglesi e l',inghilterra si vendica aggravando la mano sui vini francesi e volgendo la propria richiesta alla ,spagna e specialmente al ,portogallo1 donde trasse pi di dugento carichi di vino all'anno4 ,i ,delegati de' centri vinicoli al ,consiglio generale del ,commercio di ,francia sporsero vivissimi reclami contro il sistema daziario che produceva cos tristi effetti4 ,il delegato di ,baiona affermava essere rovinate affatto la ,guienna1 la ,borgogna1 la ,turenna e la regione angioina1 e sul posto valer quasi pi il fusto che il vino4 ,bisogna abbandonare1 scriveva il delegato di ,lione1 la massima di ,colbert1 il quale pretendeva che la ,francia potesse fare a meno di tutto il mondo4 ,ci era un andare contro la natura e contro la ,provvidenza che ha distribuito i suoi doni ad ogni popolo1 onde costringerli tutti a mantenersi in commercio reciproco4 ,parole nobilissime rimaste inascoltate e che non fuor di luogo ricordare ne' giorni che corrono di tendenze reazionarie nella politica commerciale4 ,l'importazione de' vini francesi in ,inghilterra riceveva cos un colpo micidiale e fu poi annientata addirittura dal ,trattato di ,methuen1 stipulato tra la ,granbrettagna ed il ,portogallo nel #agjc4 ,in quella famosa convenzione il governo ,portoghese s'impegn a facilitare assai lo smercio de' tessuti inglesi di lana ne' propri dominii ed il britannico a ridurre il dazio d'entrata su' vini portoghesi1 in guisa da renderlo inferiore di due terzi al dazio sulla immissione dei vini francesi4 ,quali conseguenze ebbe una cos fallace politica economica8 ,nel #affi1 quando il dazio su' vini che entravano in ,inghilterra era di quattro pence 7cent4 #bj7 per gallone 7lit4 #d4edc71 ventimila tonnellate di vino francese e #be1jjj di vini portoghesi1 spagnuoli e renani costituivano l'annua importazione4 ,in quel tempo il vino non era1 nella ,granbrettagna1 un lusso del ricco4 ,lo divenne dopo l'aggravio de' dazi ed il popolo si volse a bevande artefatte e spiritose4 ,n tutto4 ,data da quella mutazione del regime daziario de' vini l'adulterazione del ,porto e del ,xeres1 diventata poi sistematica ed entrata nelle abitudini dei consumatori1 il cui gusto si acconci al ,porto artificiale1 tanto da preferirlo al legittimo1 ed i bevitori di ,xeres si cangiarono in bevitori di ,sherry4 ,in tal guisa l'aggravio della tariffa riusciva pregiudizievole cos alla ,francia1 paese di grande produzione1 che vedeva restringersi lo spaccio ed il lucro1 come all',inghilterra1 paese di consumo1 ove i prodotti delle distillerie prendevano il posto de' vini mancati4 ,il ,trattato di ,methuen1 sotto pretesto di aprire un sicuro mercato a' tessuti di lana inglesi1 priv l',inghilterra di un rilevante e naturale traffico con un popolo vicino e la costrinse a prendere il prodotto1 inferiore e pi caro1 di un paese che non era in grado di provvedere in larga misura il mercato britannico4 ,similmente ,napoli aggrav il dazio d'uscita sul vino e perdette il mercato di ,genova4 ,ed ecco1 o signori1 come il comparativo uso o disuso del vino nei paesi che non ne producono1 sia curioso e notevole indizio dell'influenza che le legislazioni fiscali esercitano sulle abitudini popolari4 ,v4 ,fortunatamente i criteri della politica ,colbertiana andarono poco a poco indebolendosi1 ed il commercio del vino pot svolgersi in modo meno irregolare e pi conforme alle esigenze determinate dal vario talento de' popoli1 dalla diversa posizione de' paesi1 dalla moltiforme attitudine dei produttori a somministrare gli elementi della ricchezza sociale4 ,la produzione del vino ha una propria regione segnata dalla natura nella zona della vite4 ,ed in cotesta zona va notato un fenomeno curioso ed che ne' paesi nordici abbonda il vino bianco e ne' meridionali il vino rosso1 proprio come ne' primi -- il riscontro m' stato suggerito dal mio egregio collega il prof4 ,lombroso -- prevalgono i capelli biondi e ne' secondi le chiome nere4 ,un'altra circostanza3 i vini del mezzod sono pi alcoolici de' vini del nord4 ,di tale maniera vediamo posti da natura i fondamenti del traffico del vino4 ,in quali condizioni esso si trova ai giorni nostri8 ,tra' paesi produttori della zona viticola europea predomina la ,francia1 la cui produzione nel decennio anteriore al #ahei segn una media annuale di #cj milioni d'ettolitri ed salita nel decennio posteriore alla media di #ef milioni1 malgrado l'oidium e la fillossera1 cause di accidentali diminuzioni riparate dall'industria col vinage4 ,l'esportazione crebbe anch'essa sensibilmente da #b milioni e mezzo d'ettolitri che era nel #ahei1 sino a #d milioni nel #ahgc4 ,nel decennio successivo il raccolto medio annuale diede #ed4fcf4jjj ettolitri1 e s'ebbe una esportazione di #c4dfi4jjj ettolitri all'anno in media4 ,il valore della produzione annua si pu calcolare in commercio a circa due miliardi di franchi2 quello dell'esportazione tocca i #cjj milioni4 ,al moto ascendente dell'esportazione hanno contribuito in maniera speciale la ,germania -- gli ,alsaziani ed i ,lorenesi serbano fede a' vini di ,francia1 -- la ,svizzera1 l',inghilterra ed il ,belgio in ,europa e ,rio de la ,plata nel continente americano 7,tav4 ,i74 ,,grafico3 ,,italia -- ,,esportazione del ,,vino ,s4 ,cognetti de ,martiis dis ,,grafico3 ,,francia e ,,spagna ,,esportazione del ,,vino ,,grafico3 ,,consumo di ,,vini ,,francesi in ,,inghilterra ,lit4 ,salussolia ,e4 ,loescher ,editore1 ,torino--,roma ,i vini francesi vanno divisi in tre grandi categorie1 cio3 ,vini ordinari della ,gironda1 ,vini ordinari degli altri vigneti e ,vini-liquori4 ,la prima categoria soffr una diminuzione irregolare1 ma costante1 nell'uscita1 dal #ahff al #ahga1 poi s'ebbe un lieve miglioramento4 ,la media dell'esportazione1 proporzionale alla totale quantit di vini che la ,francia ha mandato all'estero dal #ahei al #ahge1 risulta1 pe' vini girondini1 del #eh4a 2 fu superata fino al #ahff sempre2 non mai pi 7eccetto nel #ahgb7 da quell'anno in poi4 ,i vini di cotesta classe vanno a preferenza in ,inghilterra e nelle colonie inglesi1 al ,rio de la ,plata1 agli ,stati ,uniti1 all',uruguai1 in ,olanda1 al ,per1 al ,messico1 in ,danimarca ed al ,chil4 ,l'esportazione della seconda categoria1 quella dei vini ordinari des autres crus1 aument costantemente sino al #ahgj1 declin poi sino al #ahgc1 ma si riebbe ben presto sino ad oltrepassare la media che #cg4g e fu superata dal #ahfg al #ahgb e nel #ahge4 ,l',algeria1 il ,brasile1 l',italia1 l',egitto1 la ,turchia1 la ,svezia1 la ,norvegia preferiscono i vini di questa classe4 ,ne' vini-liquori -- quelli cio la cui potenza alcoolica maggiore di #ae gradi -- si ebbe tendenza all'aumento d'uscita sino al #ahfc1 depressione nel successivo triennio1 nuovo aumento sino al #ahgb e poi alti e bassi pi o meno sensibili4 ,la media #d4b fu sorpassata solo ne' tre anni #ahfc1 #ahgb e #ahgd4 ,l'esportazione pi notevole di cotesti vini si fa verso l',inghilterra ed il ,belgio4 ,cosa si raccoglie da questi dati8 ,la notevolissima differenza tra le cifre della produzione e quelle dell'esportazione mostra che1 pur facendo larga parte1 al consumo interno1 la ,francia ha bisogno di sbocchi ed accenna a procurarseli ne' paesi dell',america ,meridionale4 ,si scorge anche come al commercio vinifero francese abbia giovato la riforma economica del #ahfj e quanto male avvisi la ,societ parigina d'agricoltura chiedendo un dazio di #bj franchi per ettolitro su' vini che entrano in ,francia4 ,l'eccellenza di questo paese nell'industria enologica e conseguentemente il suo primato nel commercio del vino non fu conseguita con la protezione di tariffe1 bens con la perfezione del prodotto1 la unione de' produttori per ottenere la costanza de' tipi e l'abbondanza de' capitali applicati alla viticoltura4 ,la ,spagna e l',italia sono1 dopo la ,francia1 le due regioni che esportano la maggiore quantit di vino4 ,ma che distanza tra esse e la consorella latina6 ,la produzione del vino nella penisola iberica aiutata e stimolata da capitali inglesi1 specialmente nelle provincie meridionali1 ed i prodotti si distinguono per gusto generoso e nutritivo4 ,l'esportazione 7,tav4 ,i7 va sviluppandosi discretamente e pi si svolgerebbe1 in ispecie verso il nordovest d',europa1 se la tariffa doganale inglese fosse alquanto pi mite co' vini4 ,vero che se la ,spagna ha qualche ragione di lagnarsi dell',inghilterra1 ha pi ragione ancora la ,francia di dolersi della sua vicina d'oltre i ,pirenei1 massime se si consideri che da questa fornita la maggior parte de' vini che entrano in ,francia4 ,commercialmente per i vini spagnuoli non hanno grande importanza2 i pi noti sono adulterati e quelli non manipolati1 tutt'altro che perfetti1 hanno un difetto grave3 l'incostanza nel profumo1 nel corpo e nel colore4 ,prima di passare dalla penisola iberica alla nostra1 bene dare un'occhiata al ,portogallo4 ,il pi noto dei vini portoghesi il ,porto1 ma ho gi accennato come1 con la sofisticazione1 gli speculatori anglo-sassoni abbiano traviato il sapore di questo vino generoso1 sicch il genuino ,douro non piace a chi avvezzo al ,portwine4 ,lo ,stato al quale affluisce la maggiore esportazione lusitana il ,brasile1 ove per comincia a coltivarsi l'industria enologica e s' costituito un tipo nazionale1 il ,pao1 che1 se i produttori v'attendono e gl'industriali non lo sciupano1 potr acquistare un buon posto in commercio4 ,ed eccomi all',italia4 ,la nostra esportazione in aumento1 in ispecie quella del vino in bottiglie 7,tav4 ,,ii7 e ci siamo emancipati dalla ,francia1 dalla quale prendemmo #ffa1jjj ettolitri di vino nel #ahei1 gradatamente discesi a #de1jjj nel #ahge4 ,anzi nel #ahgb potemmo fornirne alla nostra vicina #cjj1jjj ettolitri4 ,ma1 o signori1 non facciamoci illusioni4 ,la massima parte del nostro vino s'esporta pel taglio e a ci furono adoperati in ,francia i #cjj mila ettolitri or ora menzionati2 servirono a rinforzare i fiacchi vini della ,linguadoca4 ,il vino italiano che solo1 si pu dire1 conosciuto nel gran commercio1 il ,marsala1 un vino-liquore4 ,e poi cos' la nostra esportazione in confronto della francese8 ,e dire che per ragione di clima la produzione italiana dovrebbe superare quella della ,francia1 ove la vite alligna bene in un terzo della superficie ed in un altro vi stenta1 e l'industria enologica dovrebbe figurare tra le fonti principalissime della nostra esportazione accanto alle industrie della seta e dell'olio4 ,c' dippi2 noi come produttori di vino non possiamo competere nemmeno con la ,spagna4 ,la produzione annua spagnuola raggiunge1 in media1 la cifra di #be milioni di ettolitri1 circa la met della produzione francese4 ,la media nostra di #af milioni di ettolitri4 ,si asserito che non possiamo esportare a causa dei gravi dazi che figurano nelle tariffe straniere nell'importazione de' vini2 si sono invocate altre attenuanti per spiegare la figura alquanto meschina che noi si fa in questo ramo di commercio4 ,parole vane4 ,la verit stata detta chiara ed aperta da due valentuomini che da diversi punti di vista si sono occupati con amore de' vini italiani3 il ,luzzatti ed il ,sambuy4 ,la principal condizione per poter vendere1 dice il ,luzzatti1 produrre bene4 ,qualunque vantaggio daziario effimero e vano1 se la enologia italiana non cerca in se stessa i mezzi della propria rigenerazione4 ,a differenza di abilit1 di competenza commerciale1 qualunque diminuzione di dazio nelle tariffe estere profitter segnatamente agli ,stati pi sapienti nell'arte dell'enologia e pi avveduti nel commercio del vino,v-#e4 ,e il ,sambuy esclama3 ,facciamo meglio i nostri vini444 ,non si tratta di far comunque dei vini cattivi destinati alle bettole ove il misero artigiano1 attirato dal buon prezzo1 perde i suoi preziosi risparmi e la pi preziosa sua salute1 si tratta di fare dei vini-tipi1 che passino i monti ed i mari con utile nostro e decoro d',italia,v-#f4 ,il nostro gran guaio appunto la mancanza di vini-tipi4 ,la nomenclatura dei vini italiani lunghissima e svariatissima1 e questo nuoce assai al nostro commercio enologico4 ,i produttori vogliono fare sfoggio di qualit diverse e il prodotto risulta scarso per ogni qualit e per giunta incostante4 ,aggiungete la mala pratica dell'adulterazione1 che pur troppo vizio vecchio e fece nel secolo scorso perdere all',italia i mercati della ,germania e dell',inghilterra,v-#g4 ,a questi difetti intrinseci della nostra enologia1 se ne accoppiano altri che chiamer estrinseci4 ,uno riguarda l'imbottigliamento4 ,in molti paesi d',italia s'imbottigliano i vini nella primavera susseguente al raccolto4 ,cosa accade8 ,il vino1 dopo un certo tempo1 prende un sapore disgustoso comunicato dalle feccie4 ,bisogna poi anche badare pi che non s'usi ai tappi di sughero4 ,all'esposizione di ,filadelfia una partita di ,valpolicella d'ottima qualit fu esposta in bottiglie malissimo turate1 e non fu avuto in quel conto che forse meritava4 ,all'esposizione di ,vienna si dovettero cambiare i tappi a molte bottiglie di espositori italiani4 ,non tutto4 ,noi non curiamo l'apparenza della bottiglia cos come si dovrebbe per allettare i consumatori4 ,non diamo importanza o ne diamo ben poca alle etichette1 e salvo poche eccezioni1 le nostre bottiglie hanno aspetto grossolano e non reggono al confronto di quelle del ,reno1 di ,francia1 di ,spagna1 degli ,stati ,uniti e del ,portogallo4 ,cos1 signori1 la fama antica de' vini latini mantenuta non dalla terra veramente latina1 non dalla vecchia ,enotria1 ma dalla ,francia4 ,la ,germania anch'essa ci sta innanzi nel commercio enologico4 ,i vini del ,reno si distinguono non solo per la loro eccellenza1 ma eziandio per la costanza del tipo1 nella quale si riflette l'indole pertinace della robusta e perseverante stirpe alemanna4 ,i ,tedeschi poi si acquistarono una grande reputazione come cantinieri4 ,niuno li supera nella preparazione e nella conservazione de' vini che curano con mezzi perfetti4 ,il signor ,secchi de ,casali1 giurato per l',italia alla sezione agricola della ,mostra di ,filadelfia1 scrive nella sua ,relazione che i cantinieri tedeschi sono i pi accetti agli ,stati ,uniti1 e l'imbottigliamento de' liquidi v'1 si pu dire1 monipolizzato da essi1 abili al punto d'allestire ciascuno diciotto dozzine di bottiglie1 dovendo lavarne i vetri1 riempirle1 turarle1 mettervi le capsule e le etichette1 avvilupparle nella carta e nella paglia e finalmente incassarle1 stampandovi le debite iscrizioni1 e tutto ci in nove ore di lavoro4 ,tra' paesi che forniscono al commercio tipi buoni e accreditati1 merita una speciale menzione l',ungheria1 patria del ,tokay1 pregevolissimo per finezza e profumo4 ,in quanto alla ,grecia e alla ,turchia1 la cattiva fabbricazione nuoce allo spaccio de' vini dell'arcipelago e dell',asia ,minore1 che1 come abbiamo visto1 tennero in altri tempi il primissimo posto nel commercio enologico4 ,negli ,stati ,uniti d',america si dnno molte cure e si applicano vistosi capitali alla produzione del vino4 ,vi s' costituito un tipo nazionale1 la ,catawba1 il pi stimato tra' vini americani4 ,ma la ,repubblica federale transatlantica non pel vino un paese d'esportazione1 come lo 1 e considerevolissimo1 pel frumento e per il bestiame4 ,un sensibile movimento d'esportazione s'accenna invece nella lontana ,australia1 e specialmente nella ,victoria e nell',australia ,meridionale1 ove grossi capitali s'investono nella viticoltura1 si piantano nella vallata del ,murray viti spagnuole1 si riproducono con buon esito nelle regioni nordiche i tipi spagnuoli e portoghesi e in quelle poste al sud i francesi e tedeschi4 ,anche l s' costituito un tipo dominante1 il ,verdeilho1 e gli arditi coloni del mondo nuovissimo affrettano co' voti e con l'opera il giorno in cui la loro terra competer co' pi reputati paesi viniferi europei4 ,intanto il consumo del vino si va estendendo e si allarga cos il mercato di questo prodotto1 il cui prezzo1 sul posto1 s' pi che raddoppiato in dieci anni1 mentre il prezzo medio di vendita1 in commercio1 che1 in ,francia1 verso la met del secolo scorso1 s'allontanava poco dai #ce franchi1 salito a non pi di #ej franchi1 grazie al progresso dei mezzi di trasporto4 ,ma lo sviluppo progressivo del commercio enologico ha tre nemici3 l'imperizia1 la frode e il dazio4 ,abbiamo veduto come l'imperfezione dell'elemento tecnico nella viticoltura e nell'arte di fare il vino nuocia ai paesi che per ragione di clima sono pure i pi adatti alla produzione4 ,il buon vino s'apre da s la via sul mercato mondiale4 ,in questo1 come in ogni altro ramo dell'attivit umana1 chi pi sa1 pi pu4 ,in quanto alla frode1 tutti conosciamo in quali proporzioni sia praticata e sotto quante e svariate forme4 ,tutti i tipi pi accreditati1 tutte le qualit pi gradite1 tutte le specie pi note e diffuse sono prese di mira4 ,un arguto scienziato tedesco dimostr che l'uva non c'entrava per nulla nello ,chteau ,margaux vecchio che una ,corte di ,germania riceveva dal suo fornitore brevettato1 il quale le dava a bere una miscela composta con acqua pura1 acquavite di frumento1 estratti diversi1 acido1 sale1 glicerina e materie coloranti4 ,io non voglio invadere il campo riservato a chi tratter dal punto di vista igienico il tema comune1 ma m'importa dichiarare che l'economista non meno del medico riprova e condanna le adulterazioni e contraffazioni1 dalle quali profondamente viziata l'industria enologica1 con danno grave della salute dei consumatori1 di quelli specialmente che appartengono alle classi lavoratrici4 ,in ,germania fu preparata l'anno scorso una legge per prevenire e reprimere lo spaccio di generi alimentari malsani4 ,le misure preventive consistono nella facolt attribuita ai funzionari amministrativi di sorvegliare la vendita delle cose pi nocive alla salute1 esaminarle per verificarne le condizioni1 indicare i procedimenti1 le pratiche e anche le materie o derrate insalubri e mettervi il proprio divieto4 ,delle misure repressive menzioner solo quella che minaccia sei mesi di carcere e una multa estensibile fino a #aejj marchi contro chiunque alteri e vizii i generi di consumo1 senza renderli malsani1 e l'altra che punisce con la prigione1 e in certi casi anche con la perdita de' diritti civili e politici coloro che fabbrichino o spaccino sostanze alimentari e bevande insalubri4 ,una parola sui dazi e ho finito4 ,voi avete sotto gli occhi1 disposti in ordine1 questi nemici del vino 7,tav4 ,,iii74 ,varia la loro misura1 varii i criterii che servono di base alla tassazione4 ,si dazia secondo la capacit del recipiente1 secondo il peso del recipiente pieno1 secondo la forza alcoolica o il valore del liquido4 ,due soli paesi lasciano entrare liberamente il vino3 la ,cina e l',olanda4 ,,dazi ,,sull',,importazione ,,del ,,vino ,per #a ,ettolitro4 99,,australia99 spumanti ,l4 #aec1cj ordinari #ajb1bj 99,,bahama99 #ea1aj 99,,belgio99 in fusti -- #ej in bottiglie #a1ej 99,,canad99 spumanti in fusti #ace -- id 4 in bottiglie 7#a dozzina7 #ae -- non spumanti in fusti #ff -- id4 in bottiglie 7#a dozzina7 #g1ej qualit inferiore #cc -- 99,,ceylan99 in fusti #be1ee in bottiglie #fd1cb 99,,colonia ,,del ,,capo99 #aaa1ja 99,,fidgi99 spumanti #aec1cj non spumanti #ajb1bj clarets australiani #eb1fd 99,,filippine99 spumanti #ej -- non spumanti #be -- 99,,francia99 ordinari -- #cj vini liquori 7#ae7 -- #cj 99,,giamaica99 #fd1cb 99,,giava99 in fusti #ah1ij in bottiglie #bb1je spumanti 7#ajj bottiglie7 #dd1aj 99,,grecia99 in fusti #bh1ab in bottiglie #gj1ca 99,,guiana ,,ingl499 in fusti #ia1da in bottiglie #gf -- 99,,india ,,brit499 spumanti #fe1bj ordinari #eb1fd 99,,inghilterra99 7#ad1i7 #fh1gf 7-#ad1i7 #bg1ea 99,,italia99 in fusti #ae -- per #ajj bottiglie #cj -- 99,,malta99 7pi di ,l4 #gh1ga l'ett47 #cb1cg 7meno id4 7 #f1gd 99,,natale99 #ajb1bj 99,,portogallo99 #ca1bj 99,,spagna99 spumanti #ajh -- ordinari #ed -- ,per #ajj ,chilogrammi4 99,,austria-,,ungheria99 in fusti ,l4 #ec1ej in bottiglie #fg1ge 99,,danimarca99 in fusti #ai -- in bottiglie #dh1dj 99,,germania99 in fusti #bi1eb in bottiglie #ei1jd 99,,russia99 in fusti #ef1af spumanti in bottiglie 7#a bottiglia7 #d -- ordinari in bottiglie 7#a bottiglia7 #a1cb 99,,stati ,,uniti99 in fusti #ed1gd spumanti ogni bottiglia #b1fj ordinari -- #gj 99,,svezia99 in fusti #bc -- in bottiglie #bi -- 99,,svizzera99 in fusti #c -- in bottiglie #g -- ,per #ajj ,lire4 99,,argentina99 ,l4 #ajj -- 99,,antigua99 #be -- 99,,barbade99 #ae -- 99,,brasile99 in fusti #cj -- in bottiglie #hj -- 99,,chil99 #ajj -- 99,,giappone99 #e -- 99,,per99 #ajj -- ,esenzione da ,dazio4 ,,cina -- ,,olanda ,il dazio troppo elevato alimenta la frode1 che peggiore del contrabbando4 ,la storia del consumo del vino in ,inghilterra forse la migliore illustrazione dell'influenza che esercita in proposito la misura de' dazi4 ,sotto il regime de' dazi alti1 il consumo de' vini francesi in ,inghilterra ebbe un aumento medio annuo di #hj tonnellate2 sotto il regime d'una tariffa pi moderata1 l'aumento annuo salito ad una media di #ahjj tonnellate 7,tav4 ,,iv74 ,io non dico che il vino non sia una buona materia tassabile nel sistema doganale1 ma non conviene aggravar troppo la mano4 ,dazi moderati giovano alla finanza senza nuocere alla produzione e al consumo4 molto meglio1 o signori1 lasciar passare il vino schietto e sano che veder diffondersi nelle popolazioni e specialmente nelle classi operaie l'uso funesto dell'acquavite e degli altri liquori che gli anglo-sassoni con energica ma appropriata denominazione chiamano bevande attossicatrici4 ,v-#a dicevasi il palo con cui si sorregge la vite4 ,lo ,stefano nel ,thes4 spiega3 palus1 pedamentum vitis1 vallis qua vitis ceu adminiculo fulcitur4 ,il nome ,enotria accennerebbe forse alla costumanza di sostenere le viti con paletti1 che antichissima e dura tuttavia nella ,basilicata8 ,v-#b ,nat4 hist41 libro ,,xiv4 ,jam intelligente suum bonum ,italia4 ,v-#c ,a ci sembra alludere la tradizione dell'alleanza di ,mezenzio coi ,latini contro i ,rutuli1 vini mercede1 menzionata da ,varrone1 ,plinio e ,ovidio4 ,v-#d ,prima che finisse la seconda guerra ,punica1 ,roma prese possesso degli antichi ,stati di ,jerone1 posti nella regione orientale della ,sicilia2 l1 poco lungi da ,lentini1 c'era ,morgantia4 ,v-#e ,,luzzatti1 ,l'inchiesta industriale e i trattati di commercio1 ,roma1 #ahgh1 pag4 #abi4 ,v-#f ,,sambuy1 ,conferenza tenuta in ,chieri1 ecc41 #ahgf4 ,v-#g ,vedi nella ,raccolta del ,custodi1 ,opere di ,g4 ,r4 ,,carli1 ,t4 ,,ii1 p4 #cef4 ,g4 ,,arcangeli -- ,,la ,,botanica ,,del ,,vino 7,conferenza tenuta la sera del #bc febbraio #ahhj74 ,quantunque la ,botanica non manchi di argomenti che possano formare soggetto per una lettura piacevole ed istruttiva1 mi sembra che quello di cui debbo trattare questa sera1 la ,botanica del vino1 non sia a nessun altro secondo4 ,voi comprenderete infatti che sotto questo titolo potendosi riunire tutte quelle cognizioni botaniche che si riferiscono alla vite ed al vino1 il nostro argomento interessa una delle pi importanti nostre colture1 la coltura della vite1 e l'industria che ad essa si collega1 la fabbricazione del vino4 ,la brevit del tempo e la pochezza delle mie forze non permettendomi di trattare per esteso siffatto argomento1 di sua natura vastissimo1 nient'altro far che toccarne le parti principali4 ,voi ben sapete che la vite un arboscello che nel suo portamento somiglia le liane dei paesi caldi4 ,il suo fusto non potendo di per s sostenersi verticalmente sul terreno1 prende appoggio sui fusti di altre piante4 ,i suoi rami nodosi sono forniti di foglie alterne assai grandi1 palmato-quinquelobe irregolarmente dentate e di appendici filiformi1 dette viticci1 per mezzo delle quali si attaccano ai fusti di altre piante4 ,i suoi fiori sono piccoli1 di color verdastro1 di ben poca apparenza e raccolti in pannocchie che si producono in opposizione alle foglie4 ,il frutto n' una bacca4 ,la vite ha servito di tipo ad un gruppo speciale1 cui dai botanici stato dato il nome di ordine delle ,ampelidee1 dal nome greco della vite stessa1 gruppo che attualmente si ritiene prossimo a quelli delle ,celastrinee e delle ,ramnacee1 con i quali si riunisce in un'unica classe4 ,in quest'ordine s'includono attualmente tre generi3 il genere ,vitis1 il genere ,pterisanthes ed il genere ,leea1 che fra tutti abbracciano un numero di specie non superiore a #bej1 delle quali #bcj spettano al solo genere ,vitis1 compreso pure il genere ,cissus1 che una volta si teneva separato da quello4 ,la maggior parte di queste specie vegeta nei climi tropicali2 se ne conoscono dell',asia1 dell',africa1 dell',america e dell',australia4 ,poche per sono quelle che furono esperimentate nell'agricoltura4 ,oltre la ,vitis vinifera1 ,linn41 propria del vecchio mondo asiatico-europeo1 il cui tipo sarebbe la nostra vite selvatica1 detta comunemente ,abrostine1 furono prese di mira dai coltivatori1 la ,v4 ,labrusca ,l41 la ,v4 rotundifolia ,michx41 la ,v4 aestivalis ,michx4 e la ,v4 cordifolia ,torrey et ,gray1 che appartengono al nuovo e pi specialmente agli ,stati ,uniti4 ,le variet cui ha dato origine la vite sono molto numerose e si pu ritenere che il loro numero and progressivamente aumentando dagli antichi tempi ai nostri giorni4 ,fra gli antichi1 ,plinio ci riferisce che ai suoi tempi si riteneva fossero innumerevoli e ce ne descrive #he4 ,secondo il ,villafranchi1 verso la fine del secolo decorso1 in ,toscana si conoscevano #hg variet di viti1 e #id in ,francia4 ,nel catalogo della ,societ di orticultura di ,londra1 nel #ahdb1 erano registrate #ii variet4 ,se si deve prestar fede all',odart1 in tutto il mondo esisterebbero da #gjj ad #hjj variet1 e forse fino a #ajjj1 se pur non si vuol seguire l'opinione di coloro che porterebbero questo numero fino a #acjj4 ,si pu ritenere per la vite quanto si dice di molte altre specie utili all'uomo1 cio che nelle sue mani essa ha prodotto un grandissimo numero di forme1 modellandosi quasi a suo piacere e piegandosi a soddisfare tutti i suoi desiderii4 ,per convincersi poi del come questo numero vada progressivamente aumentando1 basti l'osservare che nelle stufe dei nostri orticultori quasi ogni anno si produce qualche nuova forma1 che merita d'essere dalle altre distinta4 ,le sementi fatte su vaste proporzioni offrono uno dei migliori mezzi per ottenere queste nuove forme1 con le quali via via si accresce il ricco patrimonio delle nostre collezioni4 ,la classificazione di tutte queste variet ha molto imbarazzato gli enologi1 e ci non tanto per la grandezza del loro numero1 ma principalmente a cagione della nomenclatura che n' estesissima e sommamente intricata4 ,voi sapete che si possono distinguere le variet che dnno uva da mensa da quelle che dnno uva da vino4 ,fra le prime vi citer l'uva ,salamanna1 la ,regina1 la ,paradisa di ,bologna1 la ,galletta1 la ,maddalena nera1 il ,cari nero1 il ,moscato reale1 la ,barbarossa1 l',astigiano1 la ,lugliatica1 l',uva di ,corinto4 ,fra le uve da vino1 nei paesi pi meridionali1 troviamo la ,malvasia con cui si prepara il ,moscato di ,candia ed il ,madera1 il ,pedro ,ximenes della ,spagna che produce i vini di ,malaga e di ,xeres1 la ,passerina nera del ,vesuvio che produce il ,lacrima nero del ,vesuvio4 ,in ,toscana abbiamo il ,canajolo che1 associato al ,sangioveto ed alla ,malvasia od al ,trebbiano1 fornisce il vino fiorentino e del ,chianti4 ,in ,piemonte troviamo la ,fresia e la ,bonarda delle colline di ,torino1 la ,pelaverga di ,saluzzo1 il ,grignolino1 il ,dolcetto ed il ,barbera dello ,astigiano1 ed il ,nebiolo di ,barolo che fornisce il re dei vini del ,piemonte1 il ,barolo1 tutte variet da vino nero2 e l',erba-luce di ,caluso da vino bianco4 ,in ,francia voi trovate il ,pinot grigio1 principale vitigno della ,borgogna1 il ,carbenet ,sauvignon del distretto di ,bordeaux1 l',aramon1 principale variet dell',herault1 il ,morillon blanc chablis da cui si ottiene lo ,champagne1 ed il ,moscato di ,riversaltes1 nel ,roussillon 7,pirenei orientali7 da cui si ottiene uno dei vini pi squisiti che si conoscano4 ,in ,germania1 il ,resling bianco detto dai francesi ,gentil aromatique la variet che produce il celebre ,joannisberg e gli altri vini del ,reno2 ed in ,ungheria il ,tokai produce il vino dello stesso nome4 ,ma io per non intendo d'internarmi in siffatto argomento1 onde qui mi arresto1 rinviando coloro che volessero pi estese notizie ai trattati speciali,,vi-#a1 fra i quali merita di essere specialmente ricordato il saggio di ,ampelografia test pubblicato dal signor ,conte di ,rovasenda1 ch' da considerarsi come uno dei migliori lavori sopra questo soggetto4 ,sulla origine della vite non si hanno notizie pi positive ed attendibili di quelle che ci vengono trasmesse dai miti e dalle leggende4 ,taluni vorrebbero che ,osiride1 il ,bacco dei ,greci1 scoprisse la vite nei dintorni di ,nisa1 citt dell',arabia ,felice1 e di l la trasportasse nell',india4 ,altri attribuiscono a ,no la scoperta della coltivazione della vite e della fabbricazione del vino1 facendo di questo ,patriarca il ,bacco dei ,greci ed il ,giano dei ,latini4 ,molti ritengono che la vite sia originaria della ,persia1 fondandosi sul fatto che il ,michoux trov questa pianta selvatica in ,persia1 e l',olivier la riscontr in simile condizione nelle montagne del ,kurdistan1 e che da quella contrada poi sia stata introdotta in ,grecia1 in ,italia1 nelle ,gallie ed in ,ispagna4 ,altri invece1 secondo l',endlicher1 ripongono la patria della vite nella ,georgia e nella ,mingrelia1 fra le montagne del ,caucaso1 dell',ararat e del ,tauro1 ed altri col ,de ,candolle la credono nativa della regione inferiore del ,caucaso1 principalmente al mezzod della catena e al mezzod del ,caspio4 ,nessuna per di tutte queste opinioni pu essere accolta come conforme alla verit4 ,prima di tutto1 giova osservare che i nomi sanscritti1 di ,draksha1 ,amritaphal1 ,amritaras,,vi-#b1 con cui s'indicava la vite1 e quelli di ,rasa e ,rasala1 con cui se ne designava il frutto1 dimostrano che la sua cultura nell',india rimonta ad un'antichit molto remota1 e probabilmente anteriore a quella di ,osiride e di ,bacco4 ,questa cultura si limitava alle sole regioni pi settentrionali dell',india1 cio al ,kambaya1 al ,pangiab ed al ,kamir1 e si praticava1 a quanto pare1 al solo scopo di coglierne il frutto4 ,noi troviamo inoltre che antichi autori1 come ,virgilio1 ,plinio e ,columella1 parlano di viti selvatiche nelle foreste1 i cui grossi tronchi attestavano un'esistenza antichissima2 e gli antichi autori greci e romani1 che s spesso parlano della vite1 mostrano sempre di considerare questa pianta come propria del paese in cui si coltivava4 ,se poi ricorriamo alla paleontologia1 troviamo che il genere ,vitis era comparso nella nostra ,europa sino dal periodo miocenico1 al momento in cui i ,cissus1 che gi vi prosperavano fino dal cretaceo1 incominciavano a declinare4 ,fra le undici specie fossili del genere1 enumerate dagli autori1 se ne citano della ,germania1 della ,francia1 dell',inghilterra1 dell',italia e persino della remota ,islanda4 ,la ,vitis teutonica1 tanto frequente nelle ligniti di ,wettarau in ,germania1 molto somiglia alla nostra ,vitis vinifera4 ,lo stesso ,schimper,,vi-#c asserisce che la vite quaternaria potrebbe ben essere l'avola della nostra vite2 e relativamente alla ,vitis ,ausoniae scoperta nei travertini di ,s4 ,vivaldo in ,toscana1 i signori ,gaudin e ,saporta ritengono ch'essa potrebbe esser riunita alla ,vitis vinifera4 ,non pu dunque recar meraviglia che la ,vitis vinifera abbia esistito in ,europa prima della comparsa dell'uomo2 che anzi sorprende non poco che si sia negata tale esistenza4 ,in ogni caso1 quand'anche si volesse ammettere che l',asia sia stata la patria della vite1 non si comprende perch precisamente l'uomo debba pel primo averla trasportata in ,europa1 e non gli animali carpofagi che lo hanno preceduto1 e che debbono avere efficacemente contribuito a diffondere una pianta dotata di frutti cos dolci e gustosi1 trasportandone i semi a grandi distanze4 ,tutto considerato adunque1 mi sembra che si abbiano buone ragioni per ammettere che la vite esistesse in ,europa in epoche anteriori a quelle in cui se ne incominci la coltura1 e che se pure si hanno argomenti per sostenere che la sua cultura abbia avuto principio in ,asia1 nessuno ve n'ha certamente per dimostrare ch'essa pianta abbia avuto la sua origine in quella regione1 potendo esser comparsa per la prima volta tanto nella ,georgia e nella ,mingrelia1 come in ,italia1 in ,spagna od in qualche altro paese dell',europa temperata4 ,relativamente alla cultura della vite1 argomento troppo vasto perch'io non possa convenientemente trattarne in poche parole1 preferisco rinviarvi a quanto ne scrissero coloro che ne trattarono particolarmente1 come i ,ridolfi1 i ,cuppari1 i ,guyot ed altri distinti agronomi e viticultori4 ,non posso per tralasciare di richiamare alla vostra mente come in ,italia1 ove sopra una superficie di #bif1cbb chil4 quadrati si hanno #a1hgj1aji ettari coltivati a viti1 cio circa #a_/af del totale1 possa tuttora estendersi con vantaggio questa cultura ch' certamente una delle pi rimuneratrici1 e come interessi fra di noi di promuoverne con tutti i pi efficaci mezzi il miglioramento4 ,la vite ha bisogno di una certa quantit di calore per compiere le varie fasi della sua vegetazione4 ,essa incomincia a svolgere le sue gemme quando la temperatura media dell'aria tocca i #aj od #aa1 e fiorisce quando quella temperatura giunge ai #ah e #ai4 ,nel tempo che decorre dallo svolgimento delle gemme alla fioritura1 essa riceve una somma di #ahjj a #bjjj di calore4 ,affinch per possa portare il suo frutto a piena maturit le abbisognano altri #bfjj1 che deve ricevere prima che la temperatura media discenda sotto i #ab4 quindi necessario1 perch essa possa ricevere una tale quantit di calore1 che nei #d mesi successivi alla fioritura 7maggio1 giugno1 luglio1 agosto71 la temperatura media non sia inferiore a #ai4 ,si comprende da ci che se la cultura della vite riesce proficua nei paesi della zona temperata1 ove appunto si verificano le condizioni di temperatura sopraindicate1 essa non pu per oltrepassare certi limiti di latitudine4 ,vediamo adesso quale sia l'estensione geografica della cultura economica della vite e quali ne siano i limiti,,vi-#d4 ,quantunque si abbiano vini eccellenti nel ,portogallo1 la vite manca nelle provincie umide della ,spagna volte a maestro1 cio nella ,gallizia e nelle ,asturie4 ,possiamo poi stabilire un limite al settentrione dei paesi dell',europa centrale4 ,questo limite si parte dalle foci della ,loira a #dg #bj di lat41 dal qual punto procede verso oriente1 passando per ,andelys1 ,compigne e ,laon1 in modo da tagliare al di fuori una zona comprendente varii dipartimenti della ,francia1 ove la cultura della vite manca1 cio ,finistre1 ,ctes du ,nord1 ,manche1 ,orne1 ,calvados1 ,seine infrieure1 ,pas-de-,calais e ,nord4 ,nel ,belgio esso limite passa per ,argenteau sulla ,mosa fra ,liegi e ,maestricht1 cio a #ej #de di lat4 ,in ,germania lo troviamo lungo il ,reno presso ,dusseldorf1 da dove poi si spinge fino a ,postdam a #eb #bg1 ed a ,berlino #eb #ca1 localit cui corrisponde il punto pi elevato della linea1 il punto cio della maggiore latitudine4 ,in tutto il tratto descritto si pu ritenere che il nostro limite abbia subto un notevole regresso in tempi da noi non molto lontani3 imperocch si hanno prove ch'esistevano una volta estesi vigneti al di l di esso4 ,in ,normandia esiste la tradizione che numerosi vigneti fossero devastati nel secolo ,,xiv dagli ,inglesi1 all'oggetto di favorire la loro cultura alla ,giammaica1 e molte carte del ,,ix e ,,xiii secolo fanno menzione di vigneti nella ,brettagna e nella ,piccardia4 ,nell',inghilterra anticamente non esistevano vigneti1 come ne fa fede ,tacito,,vi-#e2 ma in tempi meno remoti da noi la vite si coltivava in proporzioni assai vaste nel mezzod di quel paese4 ,la provincia di ,glocester era non solo famosa pei suoi vigneti1 ma produceva le uve le pi squisite di tutta l'isola4 ,la cronaca di ,stow parla di vino che si faceva nel parco di ,windsor1 e si citano pure carte riguardanti le spese che si facevano per le piantate di viti all'epoca di ,riccardo ,,ii4 ,per attualmente pochissimi vigneti si osservano in ,inghilterra1 e per quanto le uve che in questi si colgono non sieno sempre sgradevoli al gusto1 ed il vino che se ne ottiene non sia sempre spregevole1 sembra che i paesi vinicoli del continente non si sieno gran fatto allarmati per tale concorrenza4 ,da ,postdam il limite di cui parliamo si continua per breve tratto conservandosi presso a poco alla medesima latitudine1 e quindi gradatamente discende lungo le pendici meridionali dei ,carpazi1 includendo la ,boemia e la ,moravia che posseggono estesissimi vigneti2 passa poi questi monti al #dh circa di latitudine per penetrare in ,buchowina che attraversa1 tocca ,mohilew lungo il ,dniester1 sempre ai #dh1 e risale un poco a ,krementshug sul ,dnieper ai #di4 ,sembrerebbe poi che il nostro limite passasse fra ,zarizyn e ,serapta presso il ,volga1 se pure non riuscirono a buon fine le coltivazioni osservate dal ,pallas pi a settentrione di questa citt1 per prolungarsi attraverso la parte superiore del ,caspio1 verso lo interno dell',asia4 ,pel centro dell',asia la scarsit delle notizie ci vieta di stabilire dei limiti abbastanza precisi4 ,solo sappiamo che vi si osservano dei vigneti sparsi qua e l1 ove si sono formati dei centri di popolazione1 come a ,kamil a #dc di lat4 e #ib di long4 da ,parigi1 e quelle di ,h' lassa nel ,thibet chinese a #bi #da di lat4 ,sappiamo poi1 per quanto ne riferisce il ,bunge1 che la vite si coltiva presso ,pechino su vaste proporzioni ed al mezzod fino al ,gouan-gou4 ,scendendo verso l'equatore1 troviamo pure che la cultura della vite incontra altro limite4 ,cos troviamo vigneti alle ,canarie e pure lungo la costa settentrionale dell',affrica1 per di rado al disotto dei #cj di lat4 ,nella ,persia settentrionale e nella ,bucharia si osservano estesi vigneti4 ,manca per la vite nelle parti meridionali della ,persia ed in gran parte dell',india1 ed in generale in tutte le regioni equatoriali1 nelle quali la rigogliosa vegetazione1 provocata dall'eccessivo calore e dall'umidit1 di rado le consentono di fiorire1 ed ove ordinariamente produce dei frutti ben poco succosi ed inutili4 ,nell',america ,settentrionale si pu dire che la cultura della nostra vite ha completamente fallito in tutta la regione situata al di qua delle ,montagne rocciose4 ,tutte le piantagioni fatte con viti francesi1 spagnuole1 portoghesi1 maderesi1 renane sono andate gradatamente deperendo ed in tempo pi o meno breve distrutte,,vi-#f1 onde convenne ricorrere alla variet delle specie indigene1 cio al ,catawba1 all',herbermond1 allo ,scuppernong ed al ,concord4 ,l'imperizia1 il clima1 la qualit del terreno1 la natura della vite nostra si credettero da principio le cause di tali disastri2 molti per attualmente ritengono che la ,phylloxera1 che appunto sarebbe a noi stata recata dall',america1 debba considerarsi come la causa principale di questo fatto4 ,al di l delle ,montagne rocciose la vite prospera nel ,nuovo ,messico e nella ,california4 ,nell',america meridionale la cultura della vite ha dato buoni risultati lungo la pendice orientale delle ,ande a ,mendoza1 a ,saint-,jouan e a ,roja1 ove si preparano dei vini eccellenti4 ,si citano pure dei vigneti alla ,concezione1 circa al #cg di latitudine australe4 ,si coltiva poi con ottimi resultati la vite al ,capo di ,buona ,speranza1 ove si ottengono dei vini molto pregiati1 i cosidetti vini di ,costanza1 e pure nella ,nuova ,olanda1 ove la cultura si effettua principalmente nella ,nuova ,galles del ,sud4 ,similmente a quanto si verifica per molte altre piante dei climi temperati1 la cultura della vite tanto pi si estende in altezza sui fianchi delle montagne quanto minore la latitudine4 ,ben si intende per che su ci non poco influiscono le condizioni topografiche locali1 la qualit dei vitigni ed altre circostanze1 per cui ad egual latitudine si possono riscontrare altezze assai differenti e viceversa4 ,nelle colline del mezzod dei ,carpazi essa si eleva fino ai #bij metri4 ,in ,francia si trovano vigneti all'altezza di #ejim in ,alvernia1 e si citano come limite estremo le colture di ,valai ad #hjjm1 per quanto se ne osservino nelle ,alte ,alpi a #abjjm d'elevazione4 ,nelle buone esposizioni del cantone di ,neuchtel sulle pendici del ,giura1 la vite si eleva fino a #dej ed anche ai #eejm4 ,nel cantone dei ,grigioni essa giunge fino ai #gdjm circa1 ed in generale si pu ritenere che per la ,svizzera il limite medio dell'elevazione dai #dhj ai #eejm4 ,nelle pendici meridionali delle ,alpi troviamo coltivazioni ordinariamente fino ai #fjjm d'elevazione1 e talora pure ad un'altezza assai maggiore1 come in ,val d',aosta1 ove raggiungono gli #hij ed anche i #aahjm1 presso ,chiavenna1 ove si trovano viti sino a #idh metri1 e presso il lago di ,como1 ove se ne osservano fino a #igjm4 ,negli ,appennini centrali il limite supera sovente gli #hjjm1 e nell',etna1 secondo quanto asserisce il ,gemmellaro1 i vigneti salgono fino a #abiim dal lato di mezzod e di levante4 ,secondo il ,ramond1 nell',andalusia la cultura della vite giungerebbe fino a #acfdm d'elevazione4 ,fuori d',europa questi limiti sono poco conosciuti2 si dice per che nell',imalaia la vite possa coltivarsi fino a #bejjm d'elevazione4 ,fra i vegetali che vivono parassiticamente sopra alcune specie del genere ,vitis1 meriterebbero di esser qui ricordate le famose ,rafflesie1 quelle piante stranissime1 il cui apparecchio di vegetazione serpeggia nelle radici di varie specie dei tropici1 e che quindi si rende manifesto con la produzione di magnifici fiori1 che sbocciano sulle radici stesse1 raggiungendo il diametro di #c piedi inglesi3 ma io non intendo di trattenervi su tali piante che non si sviluppano sulla nostra vite1 ma bens sovr'altre che presso di noi talora gravemente la danneggiano4 ,l'elenco dei vegetali che vivono sopra gli organi della vite si considerevolmente accresciuto in questi ultimi tempi4 ,nel #ahed infatti il ,westendorp ne citava #bb per la vite ed #a per la ,vitis rotundifolia3 nel #ahgf il ,thmen ne citava #ca per la ,vitis vinifera1 #b per la ,vitis labrusca ed #a per la ,vitis vulpina3 mentre il ,pirotta nel #ahgg ne enumerava circa #abj,,vi-#g sopra le varie specie coltivate1 ed il ,thmen fa ultimamente ascendere questo numero fino a pi di #aej,,vi-#h4 ,n a ritenersi che qui s'arresti il numero di tali vegetali1 essendoch vi tutta la probabilit che gli studi ulteriori ne facciano conoscere ancora dei nuovi4 ,fortunatamente per1 di tutti quelli che vivono sulla nostra vite1 pochi sono quelli che possono gravemente danneggiarla2 poich la maggior parte di essi si contenta di vivere sugli organi della pianta gi morti od in via di deperimento1 mentre pochi son quelli che si sviluppano sugli organi viventi e che si meritano il nome di parassiti4 ,ho creduto opportuno di riportare nel quadro qui unito i nomi delle diverse specie che si sviluppano sugli organi della ,vitis vinifera1 contrassegnando con carattere corsivo i nomi di quelli che riuscirono dannosi o che possono esserlo4 ,io mi limiter a dirvi poche parole di alcuni di questi4 ,peronosporei4 ,peronospora viticola1 ,de ,bary4 ,murcorinei4 ,mucor stolonifer1 ,hhrbg4 ,ifomiceti4 ,acrostalagmus cinnabarinus1 ,cda4 -- ,arthrobotryum atrum1 ,berk4 et ,br4 -- ,aspergillus glaucus1 ,lk4 -- ,botrytis acinorum1 ,pers4 -- ,botrytis cinerea1 ,pers4 -- ,chaetostroma pedicellatum1 ,preuss4 -- ,chalara fusidioides ,cda4 -- ,cicinnobolus ,cesatii1 ,de ,bary4 -- ,circinnotrichum maculaeforme1 ,n4 a ,e4 -- ,cladosporium ampelinum1 ,pass4 -- ,cl4 fasciculatum1 ,cda4 -- ,cl4 ,fumago1 ,lk4 -- ,cl4 herbarum1 ,lk4 -- ,cl4 ,roesleri ,pirotta -- ,dendryphium ,passerinianum1 ,thm4 -- ,gonytrichum caesium1 ,n4 a ,e4 -- ,gyrocerus ,ammonis1 ,cda4 -- ,haplotrichum epiphyllum1 ,rabh4 -- ,helminthosporium decacuminatum1 ,thm4 et ,pass4 -- ,macrosporium uvarum1 ,thm4 -- ,oidium ,tuckeri1 ,berk4 -- ,phymatostroma fusarioides1 ,cda4 -- ,pyrenotrichum ,vitis1 ,schulzer -- ,septocylindrium dissiliens1 ,sacc4 -- ,spt4 virens1 ,sacc4 -- ,septosporium ,fuckelii1 ,thm4 -- ,spicularia ,icterus1 ,fuch4 -- ,sporodum conopleoides1 ,cda4 -- ,sporotrichum ampelinum1 ,th4 et ,pass4 -- ,sp4 aureum1 ,fr4 -- ,trichothecium candidum1 ,wallr4 -- ,tr4 roseum1 ,lk4 ,gimnomiceti4 ,coryneum microstictum1 ,berk4 et ,br4 -- ,epicoccum neglectum1 ,desm4 -- ,exosporium ,badhamii1 ,awd4 -- ,fusarium ,cesatii1 ,thm4 -- ,f4 pampini1 ,th4 et ,pass4 -- ,f4 ,roeslerianum1 ,th4 -- ,f4 tortuosum1 ,th4 -- ,f4 viticolum1 ,th4 -- ,fusisporium ,biasolettianum1 ,sacc4 -- ,f4 ,zavianum1 ,sacc4 -- ,fusoma vitis1 ,schulzer4 -- ,glocosporium ampelophagum1 ,sacc4 -- ,gl4 sarmentitium1 ,montg4 -- ,graphium cinerellum1 ,speg4 -- ,periconia chlorocephala1 ,fres4 -- ,tubercularia ampelophila1 ,sacc4 -- ,t4 sarmentorum1 ,fr4 ,uredinei4 ,uredo ,vitis1 ,thm4 ,imenomiceti4 ,agaricus hyemalis1 ,osb4 -- ,ag4 melleus1 ,vahl4 -- ,ag4 proteus1 ,kalchb4 -- ,auricularia mesenterica1 ,pers4 -- ,corticium lactescens1 ,berk4 -- ,cyphella albo-violascens1 ,karst4 -- ,cy4 villosa1 ,karst4 -- ,lenzites atropurpurea1 ,sacc4 -- ,marasmius calopus1 ,fr4 -- ,m4 candidus1 ,fr4 -- ,m4 epiphyllus1 ,fr4 var4 sarmentorum1 ,thm4 ,discomiceti4 ,cenangium viticolum1 ,fuck4 -- ,helotium hyalopes1 ,fuck4 -- ,h4 sarmentorum1 ,de ,not4 -- ,h4 vitigenum1 ,de ,not4 -- ,hysterographium viticolum1 ,rehm4 -- ,lachnella macrochaeta1 ,speg4 -- ,peziza tumida1 ,pers4 -- ,p4 viticola1 ,pers4 -- ,pyrenopeziza ,vitis1 ,rehm4 -- ,roesleria hypogaea1 ,thm4 et ,pass4 -- ,sclerotinia ,fuckeliana1 ,fuck4 -- ,stictis ,saccardoi1 ,rehm4 -- ,st4 uberrima1 ,montg4 ,pirenomiceti4 ,amphisphaeria sylvana1 ,sacc4 et ,spag4 -- ,anthostomella limitata1 ,sacc4 -- ,bertia ,vitis1 ,schlzr4 -- ,botryospheria cyanogena1 ,niessl4 -- ,calosphaeria minima1 ,tul4 -- ,ceratostoma ,schulzeri1 ,pirotta4 -- ,c4 ,vitis1 ,fuck4 -- ,cryptovalsa ampelina1 ,fuck4 -- ,c4 ,rabenhorstii1 ,sacc4 -- ,cucurbitaria ,vitis1 ,schulzer4 ,diaporthe viticola1 ,nke4 -- ,didymosphaeria bacchans1 ,pass4 -- ,dothidea myriococca1 ,mntg4 -- ,eurotium herbariorum1 ,lk4 -- ,eutypa ludibunda1 ,thm4 -- ,gibbera ,vitis1 ,schulzer4 -- ,leptosphaeria appendiculata1 ,pirotta4 -- ,l4 ,cookei1 ,pirotta4 -- ,l4 ,gibelliana1 ,pir4 -- ,l4 vinealis1 ,pass4 -- ,l4 ,vitis1 ,pir4 -- ,lophiostoma angustatum1 ,fuck4 -- ,l4 ,hederae1 ,fuck4 -- ,l4 ,thmenianum1 ,speg4 -- ,nectria cinnabarina1 ,fr4 -- ,n4 viticola1 ,berk4 et ,curtis4 -- ,pleospora coronata1 ,niessel4 -- ,p4 phaeocomes1 ,ces4 et ,de ,not4 -- ,rebentischia appendiculosa1 ,sacc4 -- ,rhaphidospora sarmenti1 ,pass4 -- ,rosellinia horrida1 ,haszl4 -- ,spherella fumaginia1 ,catt4 -- ,sph4 pampini1 ,thm4 -- ,sph4 sarmentorum4 ,pir4 -- ,sph4 ,vitis1 ,fuck4 -- ,teichospora ,mesascium1 ,sacc4 -- ,valsa vitigena1 ,cooke -- ,v4 ,vitis1 ,berk et ,curtis -- ,valsaria insitiva1 ,ces4 et ,de ,not4 ,pirenomiceti spurii4 ,cheilaria ,vitis1 ,schulzer -- ,cryptosporium ampelinum1 ,thm4 -- ,cryptostictis hysterioides1 ,fuck4 -- ,cytispora chrysosperma1 ,fr4 -- ,c4 incerta1 ,thm4 -- ,c4 ,vitis1 ,montg4 -- ,discosia ,vitis1 ,schulzer -- ,diplodia ,bacchii1 ,pass4 et ,th4 -- ,d4 fabaeformis1 ,pass4 et ,thm4 -- ,d4 interrogativa1 ,thm4 et ,pass4 -- ,d4 viticola1 ,desm4 -- ,hendersonia sarmentorum1 ,westd4 -- ,hormococous olivaceus1 ,sacc4 -- ,leptothyrium longisporum1 ,thm4 et ,pass4 -- ,l4 ,passerini1 ,thm4 -- ,l4 perpusillum1 ,pass4 et ,thm4 -- ,myrothecium ,vitis1 ,bon4 -- ,pestalozzia pezizoides1 ,de ,not4 -- ,p4 ,thmenii4 ,speg4 -- ,p4 uvicola1 ,speg4 -- ,phoma amplinum1 ,berk4 et ,curt4 -- ,ph4 baccae1 ,catt4 -- ,ph4 ,cookei1 ,pirotta -- ,ph4 ,negrianum1 ,thm4 -- ,ph4 ,vitis1 ,bon4 -- ,polynema ,vitis1 ,schulzer -- ,septoria ,mggenbergii1 ,pirotta -- ,s4 ,vitis1 ,lv4 -- ,sphaceloma amplinum1 ,de ,bary4 -- ,vermicularia compacta1 ,cooke et ,ellis4 ,micelii ,sterili4 ,ozonium auricomum1 ,lk4 -- ,sclerotium echinatum1 ,fuck4 -- ,sc4 sarmenticolum1 ,thm4 -- ,s4 ,semen1 ,tode4 -- ,s4 uvae1 ,desm4 -- ,sc4 ,vitis1 ,peyl4 ,un funghetto1 che reca dei gravi danni alla coltura della vite nell',america settentrionale1 quello che produce la malattia conosciuta sotto il nome di mildew 7nebbia74 ,questo fungo che si sviluppa ordinariamente sulle variet delle specie americane1 quali la ,vitis labrusca1 la ,vitis aestivalis ,mich41 la ,vitis cordifolia ,mich41 e ,vitis vulpina ,l41 forma sulla pagina inferiore delle foglie dei cespuglietti di color bianco sporco1 assai numerosi1 di forma tondeggiante da prima1 ma quindi irregolare1 fondendosi gli uni negli altri4 ,tali cespuglietti sono formati da sottili filamenti che escono in fascio dall'apertura degli stomi1 ciascuno dei quali si ramifica biforcandosi o triforcandosi1 producendo una spora sull'estremit di ogni ramificazione4 ,secondo quanto ne dice il ,planchon,,vi-#i1 questo fungo sarebbe assai comune in settembre ed agosto1 e talora associandosi ad altra malattia detta ,rot1 cui d origine altro funghetto 7,phoma uvicola ,berk et ,curt47 determina dei guasti anche maggiori4 ,egli riferisce altres che alcuni coltivatori pretendono che la decadenza del prezioso vino bianco spumante detto sparkling catawba1 che suole avvenire dopo #bj anni di coltivazione1 si debba all'azione di questo funghetto4 ,fino a questi ultimi tempi ritenevasi che questa malattia fosse propria esclusivamente all',america1 per non pu pi restare alcun dubbio sulla sua apparizione in ,europa2 poich1 quand'anche non si volesse tener conto di quanto asserisce il ,frank,,vi-#aj riguardo alla sua comparsa in ,ungheria presso ,wershetz1 il ,planchon ci riferisce com'essa si sia ultimamente presentata in varie localit della ,francia,,vi-#aa1 ed il ,pirotta,,vi-#ab ne annunzia la comparsa nella nostra ,italia a ,santa ,giulietta presso ,casteggio4 ,giova sperare per che trattandosi di un parassita che si sviluppa in epoca in cui la vegetazione della vite gi molto inoltrata1 esso sia raramente causa di gravi danni per le nostre culture4 ,nel gruppo degli ,ifomiceti troviamo varie specie che possono riuscire dannose alla vite1 cio3 il ,cladosporium ampelinum ,pass41 che infesta sovente le viti del ,reno2 il ,cladosporium ,roeslerii1 osservato per la prima volta dal ,rssler sulle viti di ,klosterneuburg presso ,vienna1 che dee ascriversi a quelli che recano guasti maggiori alle coltivazioni1 come ne fanno fede i danni che sovente arreca nei vigneti dell',austria e quelli pure cui soggiacquero fra noi le colture di ,rocca dei ,giorgi2 il ,septocylindrium dissiliens1 che devast le vigne dei dintorni del lago di ,ginevra e della ,valle ,lemana nel #ahcd2 la ,spicularia icterus1 che cagiona la malattia conosciuta col nome d',itterizia1 e che tanto danno rec nel #ahfi alle viti della sponda sinistra del ,reno1 fra ,magonza e ,guntersblum1 cos denominata pel color giallo che prendono le viti che ne restano colpite4 ,ma fra tutti questi funesti parassiti1 quello che principalmente merita la nostra attenzione il terribile ,oidio1 che appunto quel funghetto che cagion la malattia ben conosciuta presso di noi sotto i nomi di ,bianco delle viti o ,crittogama4 ,l',oidio fece la sua prima comparsa nelle stufe di ,margate in ,inghilterra1 ove fu osservato per la prima volta dal signor ,tucker1 giardiniere1 e successivamente studiato dal ,berkeley1 che in onore del suo scopritore lo chiam ,oidium ,tuckeri4 ,dall',inghilterra questa malattia si diffuse sollecitamente in ,francia1 ove fu osservata nel #ahdh1 e quindi pass in ,svizzera ed in ,italia1 ove comparve nel #ahea4 ,la malattia suole ordinariamente presentarsi poco dopo la fioritura della vite1 cio nei mesi di maggio e giugno1 secondo le localit4 ,incominciano a svilupparsi sulle foglie e sui rami delle produzioni filamentose che grado grado si estendono4 ,successivamente appariscono delle macchie bruniccie sui rami1 sulle foglie e sugli acini1 che a grado a grado si dilatano e si confondono1 mentre si rivestono d'una polvere bianchiccia4 ,i rami1 pi o meno alterati nei loro tessuti superficiali e profondi1 spesso si mortificano e cadono2 le foglie si raggrinzano e si disseccano1 gli acini rimangono atrofizzati e deformati1 la buccia loro si screpola1 e ben presto si disseccano o marciscono4 ,tutti questi danni debbonsi appunto all',oidio che cagiona le macchie sopra descritte e che si presenta formato da filuzzi esilissimi1 i quali strisciano sulla superficie dei vari organi della vite1 aderendo a questi per mezzo di corte ramificazioni dette succiatoi1 cui affidato l'incarico di succiare il nutrimento dal substrato4 ,sopra questi filamenti1 che costituiscono la fronda del fungo1 si producono dei rametti che sorgono verticalmente1 i quali nell'estremit loro superiore si segmentano in articolazioni1 che sollecitamente prendono forma ellissoidea e si distaccano per costituire le spore4 ,siccome poi la estremit di rametti siffatti continua a segmentarsi ed a produrre spore per tutta la vita della pianta1 e queste facilmente trasportate dal vento1 a cagione della loro eccessiva tenuit e leggerezza1 germogliano e riproducono la pianta1 tostoch si trovino in condizioni favorevoli2 agevolmente si comprende quanto facilmente il funesto parassita possa diffondersi e trasportarsi1 non solo da un organo all'altro della medesima pianta1 ma pure da una pianta all'altra ed a considerevole distanza1 e cos in breve tempo infestare delle regioni estesissime4 ,gli studi istituiti sull',oidio starebbero a dimostrare non essere esso un vegetale che in s stesso chiuda il ciclo della sua vegetazione1 ma una forma particolare di altro organismo di struttura pi complicata1 che sarebbe un ,erysiphe1 di cui rappresenterebbe la forma pi semplice1 quella che suol presentarsi nelle prime fasi di sviluppo del fungo e che per gli organi speciali di riproduzione che produce1 si suole appellare conidifera4 ,havvi per1 chi vorrebbe considerare l',oidio come forma conidifera di altro funghetto1 anzich di un ,erysiphe1 cio della ,spherotheca ,castagnei4 ,n sola la nostra vite ad accogliere un ospite tanto malefico1 poich esso stato pure osservato sopra alcune specie americane1 cio la ,vitis aestivalis1 la ,vitis riparia e la ,vitis condicans4 ,l',oidio va sovente accompagnato da un'altra specie1 che per qualche tempo fu ritenuta quale pertinenza dell',oidio stesso1 cio l',ampelomyces quisqualis ,ces41 denominato poi ,cicinnobolus ,cesatii dal de ,bary4 ,il micelio di questo funghetto cresce frammisto a quello dell',oidio1 e penetra con i suoi filuzzi persino entro a quelli dell',oidio1 sul quale vive parassiticamente4 ,dai filamenti del micelio si producono dei rametti che sorgono verticalmente e terminano in una cellula claviforme od ellissoidea1 che produce nel suo interno numerose sporuline ellissoidee o quasi cilindriche4 ,sembra che questo funghetto debba ritenersi benefico per la vite1 anzich malefico1 giacch dimostrato che col suo parassitismo1 non solo disturba lo sviluppo dell',oidio1 ma gl'impedisce di fruttificare e lo distrugge4 ,facilmente si comprende per che tale azione benefica giunge ordinariamente troppo tardi1 perch essa possa far sentire la sua efficacia1 ond'essa pu ben classificarsi fra quei rimedi che si dicono non recati a tempo4 ,certamente se noi ci fossimo attaccati all'azione benefica del ,cicinnobolus1 le nostre raccolte sarebbero andate tutte perdute4 ,il vero rimedio per che ci ha messo in grado di combattere questo terribile nemico1 e liberare i nostri vigneti da s grave flagello1 stato lo zolfo in polvere1 rimedio che fu per la prima volta proposto da un distinto botanico francese1 il prof4 ,duchartre di ,parigi4 ,nel gruppo dei ,gimnomiceti troviamo il ,fusisporium ,zavianum ,sacc41 che pu riuscire nocivo alla coltura delle viti ed il ,gloeosporium ampelophagum ,sacc41 che di recente ha recato danni abbastanza gravi ai nostri vigneti1 e che merita perci alcune parole4 questo il funghetto che cagiona quella malattia denominata presso di noi ,bolla1 ,picchiola1 ,vaiuolo1 ,nebbia1 e che infest varie provincie della nostra ,italia in questi ultimi anni4 ,incomincia questa malattia ad apparire in primavera sui rami e sui pampini1 in forma di macchie di color bruno rossastro1 quasi tonde o bislunghe,,vi-#ac1 con margine di color pi scuro e depresse nel centro4 ,queste macchie si producono pure sopra gli acini in via di maturazione1 riducendone la buccia cariacea1 onde il loro accrescimento non pu che effettuarsi molto imperfettamente1 e la loro polpa ne resta pi o meno deteriorata ed esausta4 ,esaminando al microscopio i tessuti occupati da tali macchie1 si osservano dei filimenti esilissimi che serpeggiano fra le cellule del tessuto1 provocando un ingrossamento nelle loro pareti ed alterandone il contenuto4 ,nella parte poi pi prossima alla superficie1 si formano delle piccole sporgenze composte di sottili filamenti disposti in ciuffo od in palizzata1 che aprendosi la strada attraverso alla cuticola1 si portano in contatto dell'aria e producono nelle loro estremit delle minutissime spore4 ,si tratta adunque di un funghetto endofito1 che cio si sviluppa nell'interno dei tessuti della pianta che lo ospita4 ,si ritiene poi che questo malanno non sia cosa nuova1 giacch il ,mars d la traduzione di un passo di ,teofrasto1 ove non si pu fare a meno di riconoscerlo4 ,il suo infierire in questi ultimi anni fu in relazione con speciali condizioni meteorologiche che si verificarono nei mesi di aprile1 giugno e luglio1 per le pioggie molto frequenti che si alternarono sovente con giornate nebbiose e calde1 onde si ebbero dei rapidi cambiamenti di temperatura1 che associati alla umidit in abbondanza1 sembrano aver molto favorito lo sviluppo di un tal parassita4 ,sembra pure che non tutte le variet sieno egualmente attaccate3 quelle dei paesi caldi ed a vegetazione pi rigogliosa lo sarebbero pi facilmente di quelle dei paesi pi temperati4 ,in ,toscana ho potuto osservare tale malattia sulle uve ,salamanna1 ,galletta1 ,regina1 ,colombano1 ,sangioveto1 ,montanino1 ,macaja bianca1 ,colore aspro1 ,colore dolce1 ,moscatello1 ,malvagia1 ,aleatico1 ,greco1 ,agrifone2 il ,trebbiano ed il ,canajolo bianco e nero parrebbero pi difficilmente attaccabili4 ,varii furono i rimedi proposti contro questa malattia4 ,si propose di recidere i tralci attaccati per promuovere una nuova vegetazione1 e di far uso di larghe concimazioni potassiche1 si fece uso di zolfo in polvere1 di polvere di calce1 di solfuro di calcio1 di solfato di ferro3 ma io tralascio di diffondermi in questi dettagli1 invitando coloro che desiderassero notizie pi estese a consultare i lavori pubblicati sopra quest'argomento4 ,dalla malattia precedentemente descritta va distinta l',antrocnosi1 che con quella stata sovente confusa4 ,l',antrocnosi malattia che si sviluppa sulle viti americane alle quali riesce gravemente dannosa4 ,essa conosciuta pure coi nomi di ,rot1 ,small pox e si produce sugli acini in forma di pustole che somigliano alquanto a quelle del ,gloeosporium ampelophagum ,sacc4 ,il funghetto che si considera come causa di tale malattia quello stesso di cui abbiam parlato di sopra1 cio il ,phoma uvicola ,berk4 et ,curt4 ,altri malanni1 che sogliono pure manifestarsi sulle nostre viti1 sono quelli conosciuti sotto i nomi di ,malattia del bianco e ,malattia del nero4 ,la prima di queste si presenta sotto forma di micelii bianchi che invadono il tessuto legnoso fino al punto di uccidere la pianta4 ,questi micelii sembra che si debbano riferire ad alcune specie di funghi imenomiceti4 ,l'altra malattia si manifesta con un'alterazione del tessuto dei fusti e dei rami lungo i vasi porosi1 per la quale i vasi porosi e le cellule legnose circostanti prendono una colorazione scura4 ,ma qui non finisce l'enumerazione dei vegetali che hanno relazione col vino1 che anzi nel vino stesso abbiamo un'intera ,flora1 ricca di forme numerose e svariate1 il cui studio ben lungi dal potersi dire completo4 ,voi sapete che il mosto dell'uva non si trasforma in vino se non subisce la fermentazione4 ,in conseguenza della fermentazione il mosto s'intorbida1 in esso si sviluppa una sostanza gazosa che facilmente si riconosce per acido carbonico1 ed il suo sapore di dolce si riduce pi o meno piccante4 ,un fenomeno simile si produce pure nel liquido con cui si prepara la birra4 ,i chimici ci dicono che per effetto della fermentazione lo zucchero contenuto nel mosto si scinde in alcool ed in acido carbonico1 con produzione altres di piccola quantit di glicerina e di acido succinico4 ,ma come avviene questa trasformazione8 ,quali sono le cause che la determinano8 ,al giorno d'oggi si ritiene che il fermento del mosto1 il principio cio che determina la fermentazione1 sia rappresentato da una pianticella microscopica che vive nel mosto e che nutrendosi determina la decomposizione dello zucchero in alcool ed in acido carbonico4 ,ognuna di queste pianticelle1 come vedete in questa figura 7,fig4 #a71 consta di alcune cellule riunite in piccola famiglia1 spesso a forma di catenella ramosa1 la quale capace di accrescersi per gemmazione e di dividersi in varie altre in modo che da una d'esse molte in breve tempo se ne producono4 ,entro a queste cellule poi in circostanze speciali si producono pure da #b a #d minutissime spore4 ,,figura3 ,fig4 #a4 ,il nostro ,fabbroni1 nel cadere del secolo scorso1 fu il primo a dimostrare che1 affinch la fermentazione del mosto si effettui1 si richiede la presenza di certe sostanze che egli chiamava vegeto-animali1 e che adesso diconsi sostanze albuminoidi4 ,il ,gay ,lussac dimostr che non basta la presenza delle sostanze albuminoidi1 ma occorre pure la presenza dell'aria affinch la fermentazione abbia luogo4 ,l',erxleben nel #ahah osserv pel primo il fermento della birra e riconobbe in esso i caratteri di vegetale4 ,desmazires1 poco appresso1 lo ritenne da prima come un infusorio1 ma poi lo classific come un fungo4 ,il ,persoon lo ascrisse pure alla classe dei funghi1 formandone il genere ,mycoderma1 e la stessa opinione segu pure il ,meyen1 costituendone il genere ,saccharomyces1 mentre il ,ktzing lo giudicava un'alga e lo poneva nei ,crypticoccus4 ,cagnard ,latour1 avendo osservato la gemmazione delle cellule del fermento1 ritenne1 come ,erxleben1 ch'esso fosse la causa della fermentazione1 ci che venne poi confermato dall'esperienze di ,schwann1 che dimostr inoltre l'aria essere capace a provocare la fermentazione non di per s1 ma per i germi di organismi ch'essa contiene4 ,berzelius e ,mischerlich spiegarono la fermentazione con la celebre forza catalitica4 ,sorse poi il ,liebig con la sua teoria meccanica della fermentazione1 nella quale considerava la fermentazione come un fenomeno chimico1 causato dalla decomposizione delle sostanze albuminoidi contenute nel liquido fermentabile4 ,finalmente il ,pasteur in seguito a studii continuati per vari anni1 ha rimesso in vigore le idee di ,erxleben e di ,schwann1 dimostrando che i ,saccharomyces1 che si sviluppano nei liquidi zuccherini1 sono da considerarsi come la causa principale della fermentazione4 ,secondo il ,pasteur questi ,saccharomyces1 che costituiscono il fermento1 respirerebbero come gli altri vegetali assorbendo ossigeno allorquando trovansi in contatto dell'aria2 ma allorch sono immersi in liquido fermentabile1 non potendo altrimenti appropriarsi l'ossigeno dell'aria1 prenderebbero questo elemento dallo zucchero contenuto nel liquido decomponendolo in alcool ed in acido carbonico4 ,in questi ultimi tempi fu fatta un'opposizione molto viva a questa teoria per parte di varii scienziati1 fra i quali ,brefeld1 ,treube1 ,berthelot e ,trecul1 per adesso per sempre trionfa la teoria del ,pasteur4 ,,figura3 7,fig4 #b74 ,,figura3 7,fig4 #c74 ,,figura3 7,fig4 #d74 ,,figura3 7,fig4 #e74 ,,figura3 7,fig4 #f74 ,,figura3 7,fig4 #g74 ,,figura3 7,fig4 #h74 ,gli studi fatti dal ,rees hanno dimostrato potersi distinguere varie specie di questi ,saccharomyces4 ,il ,saccharomyces ellipsoideus ,ress4 quello che costituisce il fermento del vino 7,fig4 #a74 ,saccharomyces ,cerevisiae 7,fig4 #b7 stato chiamato quello che si sviluppa nel liquido preparato col malto1 e che ne determina la fermentazione e la trasformazione in birra4 ,i ,saccharomyces exiguus 7,fig4 #c71 ,s4 apiculatus 7,fig4 #d71 ,s4 pastorianus 7,fig4 #e71 ,s4 conglomeratus 7,fig4 #f71 ,s4 ,reesii 7,fig4 #g71 si producono pure nel mosto dell'uva4 ,altre specie sono il ,s4 albicans1 il ,s4 glutinis ed il ,s4 mycoderma 7,fig4 #h74 ,quest'ultimo particolarmente interessante1 inquanto desso che costituisce quella pruina biancastra che si produce alla superficie del vino1 che conservasi in vasi mal chiusi e che chiamasi fiore del vino4 ,questo gode di una singolare propriet3 poich mentre i suoi congeneri si compiacciono di vivere in un mare di dolcezza1 nutrendosi dello zucchero contenuto nei liquidi fermentabili1 egli preferisce i liquidi alcoolici dei quali consuma l'alcool che trasforma in acqua ed acido carbonico1 contenendosi come un gran bevitore4 ,a tutti questi poi si debbono aggiungere tutti quei microfiti che si sviluppano nel vino allorquando esso si altera pi o meno1 e che secondo il ,pasteur debbono considerarsi come cause delle alterazioni medesime4 ,le differenti malattie cui va soggetto il vino1 che si denominano ,spunto1 ,vino cercone1 ,vino girato1 ,vino grasso o filante1 ,amarezza1 ecc41 derivano pure da crittogame speciali1 che facilmente si possono riconoscere per mezzo del microscopio1 come il ,pasteur ha dimostrato nella pregiatissima opera pubblicata sotto il titolo di tudes sur le vin4 ,io vi dir poche parole di quello fra questi organismi che meglio conosciuto1 e che si considera come causa dello spunto od acescenza4 ,,figura3 7,fig4 #i74 ,il microfito che si suole ritenere come la causa della acescenza del vino1 quello che conosciuto volgarmente col nome di ,madre dell'aceto4 ,scientificamente fu detto1 fino a questi ultimi tempi1 ,mycoderma aceti1 essendosi creduto che esso fosse affine ai ,saccharomyces1 che pure si includevano nello stesso genere2 per recentemente si riconosciuto che esso non solo deve essere separato dai ,saccharomyces per essere incluso nel genere ,bacterium1 ma merita appena di essere distinto dal ,bacterium ,termo1 che si considera come la causa delle putrefazioni4 ,esso consta di cellule minutissime1 quasi globose1 riunite due a due1 oppure in serie a formare come delle coroncine 7,fig4 #i73 cellule che si mantengono alla superficie del liquido formandovi un sottilissimo strato1 che successivamente s'ingrossa in una massa mucilagginosa paragonabile ad una cotenna4 ,il ,pasteur che ha molto studiato sopra questa produzione1 ha sostenuto ch'essa debba riguardarsi come la causa della malattia dell'acescenza e della produzione dell'aceto1 facendo osservare come sia affatto impossibile la trasformazione dell'alcool in aceto per quanto si tenga in contatto dell'aria1 senza la presenza del ,bacterium aceti4 ,in tutti i casi infatti in cui vi ha trasformazione di alcool in aceto1 egli dimostra verificarsi la presenza di siffatto microfito4 ,recentemente per il prof4 ,herzen ha pubblicato delle osservazioni che sembrano stare in opposizione con una tale teoria4 ,il prof4 ,herzen avendo dimostrato che una piccola quantit di acido borico che si aggiunga al vino1 toglie ad esso la facolt di trasformarsi in aceto1 per quanto si prolunghi il suo contatto con l'aria in presenza del ,bacterium aceti1 concluderebbe che la trasformazione del vino in aceto dovesse considerarsi come un semplice fenomeno di ossidazione1 anzich come un fatto dipendente dalla nutrizione del ,bacterium aceti4 ,altre piante pure1 oltre la vite e le congeneri di cui vi ho parlato1 possono fornire bevande spiritose simili al vino4 ,colle mele ed anche colle pere si prepara un vino di frutta che si chiama ,sidro e che si fabbrica in ,francia1 in ,inghilterra1 in ,spagna1 in ,germania1 in ,russia1 in alcune regioni dell',affrica ed anche in ,america4 ,s'ignora l'origine di tale bevanda1 ma si crede che sieno stati gli ,egizii e gli ,ebrei i primi a farne uso4 ,dalle ciliegie si ottiene pure un liquore spiritoso detto ,kirchwasser1 di cui si fa uso principalmente in ,svizzera ed ,alemagna4 ,la ,foresta nera ne fornisce la qualit pi pregiata4 ,in ,inghilterra si adoperano i frutti del ,ribes grossularia1 la comune ,uva ,spina1 per farne un liquore spiritoso4 ,in ,america si prepara una specie di vino coi frutti delle piante del genere ,guazuma 7,bttneriacee7 e con i baccelli di varie specie del genere ,prosopis 7,mimosee7 si prepara una specie di birra detta ,aloja4 ,allo stesso uso servono nella ,senegambia i frutti della ,spondias birrea 7,anacardiacee74 ,in generale tutti i frutti dolci possono essere impiegati al medesimo scopo4 ,n solo il succo dei frutti1 ma quello pure che si contiene in altri organi delle piante pu essere trasformato in bevanda pi o meno simile al vino4 ,il succo dolce che s'ottiene dall',acer saccharinum nell',america settentrionale si trasforma in liquore spiritoso per la fermentazione4 ,il succo delle giovani messe delle ,mammee e quello persino delle gemme di alcune specie di abete1 si prestano allo stesso uso4 ,col succo contenuto negli stocchi del gran turco in ,bolivia si prepara una birra che chiamasi ,chicha de palo de meiz4 ,il melazzo1 che si ottiene come residuo della preparazione dello zucchero1 dalla canna di zucchero1 fornisce il ,rhum4 ,nel ,messico si ottiene una bevanda spiritosa detta ,vebli o ,pulque dall',agave americana1 che adesso cresce pure spontanea nelle parti meridionali della nostra ,penisola4 ,allorquando l'infiorazione per svilupparsi si recide alla base e dalla ferita si raccoglie l'umore che poi si fa fermentare4 ,origine consimile hanno pure i vini di palma1 chiamati ,toddy1 ,leymi1 ,arrach1 che si preparano facendo fermentare il succo che sgorga dalle ferite fatte nelle infiorazioni di varie specie1 quali la ,coripha umbraculifera1 il ,borassus flabelliformis1 il ,cocos nucifera1 il ,sagus ,rumphii1 la ,mauritia vinifera1 ecc4 ,oltre agli organi contenenti zucchero1 possono ottenersi bevande spiritose pure da quelle parti che contengono principii capaci di trasformarsi in zucchero4 ,in questa categoria figurano principalmente i semi feculacei4 ,la pi conosciuta fra le bevande che si ottengono dai semi la birra2 bevanda che1 come il vino ed il sidro1 risale ad un'antichit molto remota1 attribuendosene la scoperta ad ,osiride1 da alcuni1 da altri a ,cerere1 d'onde i nomi di ,cerevitia1 ,cerevisia1 ,ceria1 ,cervogia1 coi quali stata appellata4 ,la birra si prepara coi semi dell'orzo1 che si fanno germogliare affinch la fecola in essi contenuta si trasformi in zucchero1 e quindi si seccano per ottenerne il malto1 col quale poi si prepara il liquido che mediante la fermentazione si trasforma in bevanda4 ,altra bevanda analoga alla birra quella che si prepara nel ,chil coi semi del ,granturco1 detta dai nativi ,chicha4 ,la ,busa dei ,tcerkessi1 il ,tuack dei ,dayack1 il ,sacki dei ,giapponesi1 il ,sampsu dei ,chinesi1 la ,meriesa ed il ,bisbil del ,soudan1 sono pure bibite spiritose preparate con semi di cereali4 ,ma uno dei pi singolari emuli di ,bacco lo troviamo fra i vegetali di struttura pi semplice1 nella classe dei funghi4 ,l',agaricus muscarius ,fr41 specie venefica comunissima nei nostri boschi1 nella penisola del ,kamchatka presso l'estremo pi orientale dell',asia1 viene adoperato in sostituzione al prezioso liquore di ,bacco per procurarsi uno stato di ebbrezza piacevole4 ,un fungo di ordinarie dimensioni o due piccoli bastano per produrre l'effetto1 a condizione per che siano trangugiati senza far loro subire la masticazione4 ,si racconta che gli effetti di tale ebbrezza sono veramente singolari1 per lo straordinario stato d'esaltazione che l'accompagna1 che d luogo alle pi piacevoli emozioni della mente ed ai movimenti i pi disordinati e bizzarri4 ,si asserisce poi che il veleno passa inalterato nella escrezione renale1 onde le orine stesse sono capaci di riprodurre questo stato di ebbrezza1 come lo stesso agarico e per pi volte di seguito2 n quella rozza gente ha schifo il ricorrere ad una tale bevanda in difetto del desiderato fungo4 ,io ritengo per che voi non vorrete ripetere un cos sozzo esperimento1 lasciandone ben volentieri le gioie a quei lontani nostri men che fratelli1 e che anzi vorrete sempre anteporre il prezioso liquore di ,bacco agli altri tutti che l'arte pi raffinata in s svariati modi ci apparecchia1 rammentandovi sempre per quel precetto del nostro poeta ,est modus in rebus1 ecc41 e che se il vino pu dirsi opera divina1 l'ubriachezza certamente opera del diavolo,,vi-#ad4 ,,vi-#a ,vedi pure ,,acerbi ,g41 ,delle viti italiane -- ,,mendola ,a41 ,elenco di uve1 ,favara tip4 ,parrini e ,carini1 #ahfh -- ,goethe ,herm41 ,catalogo ampelografico -- ,ampelografia italiana compilata per cura del comitato centrale ampelografico 7in corso di pubblicazione74 ,,vi-#b ,,de ,,gubernatis1 ,piccola enciclopedia indiana1 #ahgg1 pagine #hg e #chh4 ,,vi-#c ,,schimper ,,ch41 ,trait de ,palontologie vgtale1 vol4 ,,iii1 pag4 #dh4 ,,vi-#d ,,endlicher ,,st41 ,enchiridion botanicum exhibens classes et ordines plantarum1 ecc41 p4 #cie4 -- ,,de ,,condolle1 ,geogr4 ,bot41 ,i1 #cch4 ,,vi-#e ,solum praeter oleam vitemque ceteraque calidioribus terris oriri sueta patiens frugum fecundum1 etc4 ,,vi-#f ,,planchon1 ,le ,phylloxra en ,europe et en ,amrique4 ,revue des deux ,mondes1 #ahgd4 ,vignes amricaines1 p4 #gd1 #he1 #hf e seg4 -- ,,targioni ,,tozzetti ,a41 ,della malattia del pidocchio nella vite1 ,roma1 #ahge1 p4 #gf4 ,,vi-#g ,,pirotta ,r41 ,i funghi parassiti dei vitigni1 ,milano1 #ahgg4 ,,vi-#h ,,th,,men1 ,die ,pilze des ,weinstockes1 ,wien1 #ahgh4 ,,vi-#i ,,planchon1 ,f4 ,e41 ,les vignes amricaines1 ,paris1 #ahge4 ,,vi-#aj ,synopsis der ,pflanzenkunde1 ,hannover1 #ahgg1 p4 #ahec4 ,,vi-#aa ,comptes rendus1 #ahgi1 p4 #fjj4 ,,vi-#ab ,,pirotta ,r41 ,sulla comparsa del ,mildew o falso oidio degli americani nei vigneti italiani1 ,milano1 #ahgi4 ,,vi-#ac ,,passerini ,g41 ,la nebbia del ,moscatello ed una nuova crittogama delle viti1 #ahgf4 -- ,,saccardo ,p4 ,a41 ,rivista di viticultura ed enologia italiana4 -- ,,arcangeli ,g41 ,sopra una nuova malattia della vite4 ,nuovo giornale bot4 ital41 vol4 ,,ix1 p4 #gd1 #ahgg4 -- ,,ridolfi ,n41 ,bullettino della ,r4 ,societ toscana d'orticultura1 anno ,,iv1 p4 #cgj4 -- ,,galimberti ,a4 e ,,ravizza ,f41 ,sull'anatracuosi della vite4 ,studi ed esperienze1 ,milano1 #ahgi4 ,,vi-#ad ,vinus opus ,dei3 ebrietas opus diabuli est4 ,s4 ,,grisostomo4 ,a4 ,,mosso -- ,,gli ,,effetti ,,fisiologici ,,del ,,vino 7,conferenza tenuta la sera del #a marzo #ahhj74 ,il vino una bevanda cos prelibata1 che produce degli effetti fisiologici1 anche prima di averlo bevuto4 ,per dimostrare questo fatto con una esperienza1 mi basta di rammentare ad alcuni amici1 che sono qui presenti1 certe bottiglie di barolo stravecchio che abbiamo bevuto insieme allegramente4 ,perch l'esperienza riesca con quella pienezza1 che degna di questa circostanza1 dir loro che alle #i e mezzo li aspetto per berne qualche altra bottiglia alla salute della mia serata4 ,per discrezione non domando ad alcuno di pronunciarsi sull'esito dell'esperimento1 ma sono certo che la maggior parte di coloro cui erano dirette le mie parole1 sentirono inumidirsi man mano il palato1 come se si sciogliesse qualche cosa sulla lingua4 ,il fatto che un vino squisito ci fa venire l'acquolina in bocca al solo pensarci1 un fenomeno che dipende da una secrezione pi abbondante della saliva1 la quale sgorga pi copiosa senza alcuna partecipazione della volont ed in modo affatto automatico4 ,nel #ahbb un soldato del ,canad1 per nome ,san ,martin1 ricevette un colpo di fucile a bruciapelo che gli aperse l'addome e gli perfor lo stomaco3 in pochi mesi1 merc le cure del dottor ,beaumont1 guar completamente1 conservando una apertura nelle pareti addominali1 a traverso cui potevasi vedere comodamente1 come da un finestrino1 ci che succedeva nello stomaco4 ,per questo soldato fu un vero guadagno1 perch i medici lo pagavano lautamente per vedere come si compiesse la digestione nel suo stomaco4 ,san ,martin quando ebbe fatto un bel gruzzolo di danaro1 li piant tutti e se ne ritorn al suo villaggio1 dove prese moglie e divenne padre di numerosa prole4 ,negli annali della chirurgia vennero dopo registrati parecchi casi analoghi di fistole stomacali1 ossia di aperture accidentali dello stomaco1 in persone che del resto stavano benissimo4 ,simili deformit hanno perduto molto del loro interesse dopo che i medici ricorsero al metodo di fare artificialmente delle fistole stomacali nel cane4 ,fu questo un trovato della pi grande importanza1 perch ora nelle indagini sulla digestione non siamo pi costretti ad aspettare che il caso ci metta nelle mani una persona come ,san ,martin3 ci che avrebbe reso troppo lenti i progressi della scienza4 ,per mezzo delle fistole stomacali si osserv tanto nell'uomo1 quanto nel cane1 che la vista di una bevanda1 o di un cibo appetitoso1 desta un'abbondante secrezione anche nelle ghiandole a pepsina che stanno alla superficie interna dello stomaco4 ,cosicch appena si mostra un pezzo di carne ad un cane1 immediatamente il succo gastrico scola a gocciole dall'apertura della fistola stomacale4 ,l'acquolina che compare improvvisamente nella bocca e la secrezione pi abbondante del succo gastrico non sono un capriccio della natura4 ,no4 ,essi sono fenomeni che hanno un profondo valore per l'organismo2 e da questa semplice esperienza traspare evidente la meravigliosa perfezione della nostra macchina1 dove appena nasce l'idea1 o il desiderio1 di una vivanda appetitosa immediatamente e senza alcuna partecipazione della volont e della coscienza si preparano i mezzi per digerirla4 ,la ragione non pu trattenere questi ciechi slanci dello stomaco4 ,il ventricolo dei miei amici non sa che deve aspettare fino alle #i 2 ma1 appena ebbe sentore dell'invito1 incominci subito a prepararsi e a struggersi in segreto in attesa di un lavoro gradito4 ,il vino si pu dividere in due parti3 nell'alcool che per noi la pi importante3 e nell'acqua1 nei sali inorganici1 e nelle sostanze organiche1 che formano un liquido il quale per la sua composizione rassomiglia al brodo di carne4 ,il prof4 ,cossa che tratt gi della composizione chimica del vino1 spero mi perdoner questo paragone grossolano di cui mi servo solo per comodit di linguaggio4 ,voi tutti sapevate del resto1 come un bicchiere di vino possa venire sostituito da una tazza di brodo pei suoi effetti ristorativi4 ,ranke1 che credo sia stato il primo a fare questo paragone fra la composizione chimica del vino senza alcool e del brodo1 and tanto oltre da asserire3 che senza dubbio noi abbiamo nella birra uno dei migliori sostitutivi dell'estratto di carne,,vii-#a4 ,il vino penetrato nello stomaco viene assorbito1 ossia trapela e si infiltra a traverso le pareti dello stomaco e scompare passando dentro a certi canaletti sottili che sono le vene dello stomaco1 le quali conducono i liquidi che beviamo nel sangue4 ,voi tutti sapete che un bicchiere di vino generoso produce degli effetti assai pi sensibili bevendolo a digiuno1 che non quando lo si annacqua per bene1 o lo si beve a pranzo4 ,la ragione di questa differenza sta nella rapidit pi o meno grande con cui l'alcool passa nel sangue4 ,a digiuno l'assorbimento pi rapido1 perch lo stomaco essendo vuoto il liquido alcoolico pu bagnarne tutte le pareti e attraversarle prontamente2 quando invece l'alcool si mescola coi cibi1 lo stomaco non pu impadronirsene con eguale prontezza1 perch solamente a misura che si digerisce tutta la massa delle sostanze alimentari1 l'alcool passa gradatamente nel sangue4 ,qualcuno potrebbe domandarmi come si fa a sapere che l'alcool scompare dallo stomaco per passare nel sangue8 ,l'esperienza facile4 ,prendemmo un grosso cane1 e gli amministrammo nello spazio di circa mezz'ora una quantit di alcool allungato con acqua che corrispondeva a circa un litro di vino ,marsala4 ,dopo due ore1 quando l'animale era completamente ubbriaco ed insensibile1 gli facemmo un salasso cos profondo che senza accorgersene mor dissanguato in pochi minuti4 ,immediatamente dopo gli estirpammo lo stomaco ed il suo contenuto venne messo in questo vaso per essere distillato nel solito modo che serve a cercare la presenza dell'alcool4 ,con questa manipolazione semplicissima potemmo convincerci che solo una parte affatto trascurabile dell'alcool ingerito era rimasta nello stomaco4 ,per riconoscere dove fosse passata l'altra parte dell'alcool1 abbiamo lasciato coagulare il sangue1 e quindi raccolto lo siero limpido e trasparente che stava alla superficie del coagulo rosso1 lo distillammo lentamente ed a bagno maria in un apparecchio che alquanto pi complicato del primo4 ,perch lo siero del sangue si coagula facilmente al calore e forma una massa densa e bianca come albumina di uova sode1 si dovette stillare nel vuoto1 o sotto una pressione di molto inferiore all'atmosferica1 come si ottiene per mezzo di una pompa di ,bunsen4 ,prendiamo le prime goccie di liquido simili all'acqua che si condensano in questa sfera di vetro annessa al matraccio ed esaminiamole col metodo del prof4 ,lieben4 ,questo metodo per riconoscere le pi piccole quantit di alcool consiste nell'aggiungere al liquido da esaminarsi qualche particella di iodo e potassa fino a decoloramento4 ,si riscalda tanto da renderlo tiepido1 ed ecco che gi si sente un odore caratteristico di zafferano1 e si ottiene un deposito giallognolo di iodoformio che1 osservato al microscopio1 si trova essere formato di lamelle madreperlacee esagonali4 ,un'altra reazione per conoscere la presenza dell'alcool in questo liquido si fa coll'aggiungervi un po' di soluzione di bicromato potassico ed acido solforico4 ,riscaldando il liquido1 come vedete1 si colora in verde e sviluppa l'odore caratteristico di aldeide4 ,dopo questi esperimenti noi dobbiamo dunque conchiudere che in questo liquido vi dell'alcool1 e siccome prima non ce n'era nel sangue1 dobbiamo ancora conchiudere che l'alcool bevuto passa nel sangue1 donde viene portato in giro per tutto il corpo4 ,questo fatto che ho voluto dimostrare sotto i vostri occhi mi permette di enunciarvi una legge generale nello studio dei farmaci3 che cio1 tutte le sostanze le quali agiscono sul sistema nervoso devono essere assorbite e passare nel sangue prima di poter far sentire i loro effetti4 ,un'altra legge pure fondamentale nello studio dei medicamenti questa3 che tutte le sostanze le quali agiscono eccitando le funzioni dei nervi e dei centri nervosi1 in un primo periodo e per piccole dosi1 producono dopo un effetto deprimente e narcotico per dosi maggiori4 ,l'oppio1 la morfina1 il cloralio1 l'atropina e molte altre sostanze agiscono precisamente come il vino4 ,l'alcool nel momento che penetra nella cellula e nei filamenti nervosi ne ravviva le loro funzioni1 li eccita e li stuzzica3 ma passato questo primo periodo di esaltamento1 se continua ad aggiungersi nuovo alcool alle cellule ed ai nervi1 ne succede un periodo di stanchezza4 ,la presenza di questo corpo straniero all'organismo che imbratta il sangue e diffonde i suoi vapori nella sostanza del cervello1 modifica i processi chimici1 aumenta le resistenze ai movimenti nervosi e genera quella forma particolare di avvelenamento conosciuta col nome di ubbriachezza4 ,gli effetti psicologici del vino verranno trattati nelle seguenti conferenze dal pi simpatico e dal pi popolare degli scrittori italiani1 ed io mi guarder bene dal toccare questo argomento2 per siccome fra i fisiologi credo di essere quello che ho fatto il maggior numero di esperienze sulla circolazione del sangue nel cervello dell'uomo1 cos mi permetter di accennarvi qualcuna delle mie osservazioni all'influenza del vino4 ,vi esporr il caso di una persona che aveva un'apertura nel mezzo della fronte a traverso cui potevasi vedere nel cranio la superficie del cervello4 un caso interessantissimo che studiai insieme al dottor ,de ,paoli1 cui sono grato di avermi offerto un'occasione favorevole quanto mai per completare certi studi sulla circolazione del sangue nel cervello dell'uomo1 di cui mi occupo da tempo con predilezione4 ,circa #c anni fa un operaio1 per nome ,bertino1 mentre stava sotto il campanile del suo villaggio fu colpito alla testa da un mattone sfuggito dalle mani di un muratore che lavorava presso il tetto all'altezza di #ad metri4 ,bertino cadde al suolo come fulminato3 ma fortunatamente dopo circa un'ora riprese i sensi2 e siccome era uomo molto robusto1 guar rapidamente di questo colpo terribile4 ,infatti dopo circa un mese part da ,fiano e venne a piedi fino a ,torino per farsi curare4 ,quando lo visitai col dottor ,de ,paoli nell'ospedale di ,s4 ,giovanni aveva un'apertura larga quanto un soldo nel mezzo della fronte sotto cui vedevasi pulsare il cervello scoperto4 ,tralascio di farvi conoscere minutamente gli apparecchi che costrussi per studiare la circolazione del sangue nel cervello e nell'antibraccio,,vii-#b1 perch non questo il momento di poter fermarsi sui dettagli di un meccanismo4 ,vi presento solo questa piastrella di guttaperca che venne applicata sul foro del cranio di ,bertino per chiuderlo ermeticamente4 ,il piccolo tubo di vetro che attraversa la medesima faceva comunicare l'aria che stava in contatto col cervello con un timpano a leva4 ,ogni dilatazione del cervello1 comprimendo leggermente l'aria chiusa nell'apparecchio1 solleva la membrana elastica del timpano registratore su cui poggia la leva2 e questa scrive le pulsazioni del cervello sopra un cilindro affumicato1 che gira con moto uniforme4 ,il giorno #bg novembre #ahgg stabilisco col dottor ,de ,paoli di fare una esperienza per vedere quale azione esercitasse il vino sulla circolazione del sangue nel cervello4 ,gli applichiamo l'idrosfigmografo sull'antibraccio destro1 sulla fronte l'apparecchio registratore dei movimenti del cervello1 e scriviamo contemporaneamente il polso di queste due parti del corpo4 ,nella figura #a la linea ,a rappresenta il polso dell'antibraccio4 ,ad ogni battito del cuore la linea si solleva e subito dopo si abbassa1 formando nella discesa una seconda elevazione meno pronunciata4 ,le singole pulsazioni non si dispongono su di una linea orizzontale4 ,in ,bertino1 come in tutti noi1 durante la respirazione naturale e tranquilla succede una diminuzione di volume delle mani e dell'antibraccio1 ed precisamente nel principio dell'inspirazione che la linea del polso si abbassa1 come vedesi nei punti segnati colle lettere i i4 ,a queste sinuosit ho dato il nome di oscillazioni respiratorie4 ,la linea sottostante ,c venne scritta dal cervello4 ,la forma del polso diversa1 e vi diedi il nome di polso tricuspidale1 perch sulla sommit di ciascuna pulsazione si osservano tre elevazioni pi piccole4 ,,figura3 ,fig4 #a4 ,la linea ,a rappresenta il polso dell'antibraccio scritto contemporaneamente al polso del cervello4 ,le lettere i segnano il principio dell'inspirazione4 ,dove c' il segno dico che si presenti un bicchiere di vino di ,marsala a ,bertino4 ,l'influenza del respiro meno evidente che nell'antibraccio4 ,mentre ,bertino rimane tranquillo e le due penne scrivono contemporaneamente il tracciato ,a1 ,c1 dico in al dott4 ,de ,paoli di presentare un bicchiere di ,marsala a ,bertino4 ,ed ecco che immediatamente le pulsazioni diventano pi grandi e si aumenta il volume del cervello4 ,noi vediamo da questo esempio quanto i fenomeni del pensiero siano strettamente collegati coi cambiamenti materiali dell'organismo4 ,in un lavoro dove trattai pi estesamente questo soggetto,,vii-#c1 ho dimostrato che le funzioni pi nobili del sistema nervoso sono quelle che sono pi schiave dei mutamenti che succedono nel ricambio della materia4 ,bertino era tranquillo1 egli sapeva che si trattava di un vino squisito2 l'aveva prima gustato con noi e lo aspettava con desiderio4 ,nell'istante in cui si allaccia alla sua mente l'idea del bere1 ecco che subito aumenta la circolazione del sangue nel cervello e si rinforza il polso di questo organo4 ,per un fatto psichico che pass senza destare alcuna emozione interna1 che non si rivel in alcun modo nell'aspetto esterno di ,bertino1 noi vediamo prodursi un cambiamento notevole della circolazione sanguigna negli emisferi cerebrali4 ,bertino bevette in due volte circa #djj centim4 cubici di vino ,marsala4 ,vi fu una prima modificazione del polso che osservasi sempre in tutte le persone che bevono qualunque liquido3 ma fu un fenomeno passeggero che dur pochi secondi4 ,il polso del cervello ritorn per circa #aj minuti normale e quindi incominci lentamente a modificarsi4 ,dopo #ae minuti di registrazione continua vedo che assai pi forte di prima4 ,il tracciato che prima svolgevasi regolare ed uniforme1 presenta di quando in quando delle grandi ondulazioni1 come si vede nella figura #b4 ,domandai a ,bertino come stava ed egli mi rispose che sentivasi caldo alla testa4 ,vedendo che ,bertino era divenuto irrequieto e che il tracciato del polso bracchiale veniva spesso deformato dai movimenti del corpo1 o delle dita nel cilindro1 levo il braccio dall'idrosfigmografo4 ,bertino ne fu contentissimo e non finiva dal ringraziarmi malgrado che io lo pregassi ripetutamente di star zitto per non guastare l'esperienza4 ,,figura3 ,fig4 #b4 ,azione del vino sulla circolazione del sangue nel cervello dell'uomo4 ,ondulazioni del tracciato cerebrale osservate #be minuti dopo che ,bertino aveva bevuto circa #djj centimetri cubici di ,marsala e diceva di sentirsi venir caldo alla testa4 ,pi tardi avvert un leggiero capogiro1 poi mi domand se aveva le orecchie rosse1 perch diceva di sentire una vampa stendersi sul volto4 ,la circolazione del sangue nel cervello era profondamente modificata4 ,le ondulazioni frequenti e profonde accennavano ad una grande irrequietezza del sistema vasale4 ,le pulsazioni erano tre o quattro volte pi grandi di prima4 ,quest'altezza straordinaria del polso cerebrale era dovuta in parte ad un rilassamento dei vasi sanguigni di quest'organo ed in parte all'impulso pi forte del cuore4 ,diciotto mesi dopo che io avevo fatto queste osservazioni su ,bertino1 gli scrissi pregandolo di venire da me perch desideravo vederlo4 ,egli part immediatamente1 fece pi di #be chilometri a piedi e nel mattino del giorno successivo era gi nel mio laboratorio4 ,bertino era guarito benissimo4 ,l'apertura del cranio presentavasi coperta da una cicatrice cos salda che solo nelle forti espirazioni vedevasi coll'occhio un leggiero movimento nel fondo della breccia4 ,riusciti inutili i tentativi per scrivere il polso del cervello1 presi un tracciato del polso nell'antibraccio e subito dopo gli diedi #e lire e lo mandai alla trattoria qui dirimpetto pregandolo di mangiar bene e di bere meglio4 ,il tracciato del polso preso coll'idrosfigmografo sull'antibraccio mi aveva dimostrato chiaramente che ,bertino era spossato dalla fatica1 che i suoi vasi sanguigni erano rilassati e molto deboli le contrazioni del cuore4 ,egli aveva bisogno di rifocillarsi4 questo un grande vantaggio dell'idrosfigmografo di rivelare tali particolarit nella forma del polso che indipendentemente dal ritmo dei battiti cardiaci si pu distinguere facilmente solo guardando il tracciato del polso1 se una persona ha mangiato poco prima1 o se pure digiuna1 e se digiuna1 se ha bevuto del caff1 oppure dell'alcool,,vii-#d4 ,alle #b pomeridiane ,bertino ritorn nel laboratorio4 -- ,ricominciate le osservazioni trovai che il polso nell'antibraccio aveva la stessa forma di prima4 ,meravigliato che non si avverasse quanto avevo sempre osservato sopra di me e sopra dei miei amici dopo la colazione od il pranzo1 mi venne il dubbio che egli avesse risparmiato le cinque lire4 ,assicuratomi prima che l'idrosfigmografo e l'apparecchio per il polso del cervello fossero bene in ordine1 chiamai ,bertino per nome e quindi gli dissi con tono piuttosto risentito che non aveva mangiato4 ,egli dovette essere stordito dalla sicurezza con cui gli feci quest'accusa3 divenne pallido in volto e mi disse che non aveva mangiato1 perch sperava di ritornare a cena colla sua famiglia3 quindi abbass gli occhi al suolo e mi accorsi poco dopo che aveva le orecchie vivamente arrossate4 ,durante questa profonda emozione l'afflusso del sangue al cervello divenne cos forte che comparve improvvisamente un movimento pulsatorio nel tracciato scritto col timpano registratore3 e questo movimento sincrono alle contrazioni del cuore si conserv per circa #cj secondi nella cicatrice che ricopriva il cervello4 ,,figura3 ,fig4 #c4 ,polso dell'antibraccio a digiuno4 ,le figure #c e #d ci danno un esempio dell'influenza che il vino ed il cibo esercitano sulla circolazione del sangue4 ,a mezzogiorno ero ancora digiuno quando scrivo il tracciato del polso nell'antibraccio coll'idrosfigmografo 7,fig4 #c74 ,,figura3 ,fig4 #d4 ,polso dell'antibraccio nella medesima persona dopo che mangi due uova con un po' di pane e bevette due bicchieri di ,marsala4 ,quindi mangio due uova con un po' di pane e bevo circa #bbj centimetri cubici di ,marsala4 ,all'una e mezzo scrivo nuovamente il polso ed ottengo un tracciato cos diverso dal primo che non ho bisogno di insistere con parole per rilevarne la differenza 7,fig4 #d74 ,il polso che prima era tricuspidale divenuto catacrotico4 ,il problema pi importante riguardo all'azione fisiologica del vino di sapere se l'alcool sia un alimento2 se il vino1 cio1 pu aggiungere forza all'operaio che lavora1 o se non sia altro che un veleno il quale esalta1 inebria ed abbrutisce l'uomo1 gettando delle intere famiglie nella disperazione1 o nello squallore della miseria4 ,ridotta ai minimi termini la questione sta tutta nel vedere1 dove va1 e come si trasformi l'alcool che noi beviamo4 ,per rispondere al primo quesito ho preparato qui un'esperienza4 ,ad un coniglio iniettai dell'alcool etilico sotto la pelle1 ossia dell'alcool stillato dal vino1 ed a quest'altro dell'alcool amilico che stillato dalle patate2 quale si trova nell'acquavite di peggior qualit e li ho messi ciascuno sotto un apparecchio che serve a raccogliere l'aria respirata da questi animali4 ,come vedete vi qui un aspiratore che serve a rinnovare l'aria dentro la campana di vetro sotto cui trovasi il coniglio4 ,l'aria che serv alla respirazione dell'animale attraversa un tubo curvo ad ,u pieno d'acqua1 e cede a questo liquido tutto l'alcool esalato dai polmoni4 ,ho detto poco prima che l'alcool venne iniettato sotto la pelle3 fu questa una precauzione indispensabile per esser sicuri che l'alcool trovato nell'aria espirata proveniva realmente dai polmoni4 ,se l'avessimo amministrato nello stomaco non si avrebbe avuto questa certezza4 ,voi sapete gi che i medici preferiscono sempre di iniettare sotto la pelle le sostanze che devono agire prontamente4 ,ora con questo metodo noi abbiamo risparmiato ai conigli il gusto per loro dispiacevole dell'alcool2 ed aumentando la dose possiamo non solo ubbriacarli1 ma anche ucciderli1 senza che abbiano mai bevuto4 ,l'acqua contenuta nel tubo ad ,u1 traverso cui pass e si lav l'aria espirata dal coniglio cui si amministr l'alcool amilico1 tramanda l'odore irritante proprio di quest'alcool1 mentrech l'acqua nel tubo ad ,u del coniglio avvelenato con alcool etilico non ha alcun odore caratteristico4 ,l'analisi chimica dimostra in quest'acqua appena qualche traccia di alcool etilico2 laddove l'alcool amilico venne eliminato in tanta copia dai polmoni1 che non fa mestieri di ricorrere ai reagenti per scoprirlo4 ,l'alcool iniettato sotto la pelle venne dunque assorbito3 pass nel sangue e giunto ai polmoni venne eliminato coll'aria espirata4 ,queste esperienze si ripeterono con eguale successo anche nell'uomo,,vii-#e1 e venne cos dimostrato che se noi beviamo dell'alcool puro stillato dal vino il nostro fiato non tramanda alcuna esalazione di alcool3 mentre se beviamo del vino comune e particolarmente vino del ,reno1 di ,bordeaux1 del rhum1 dell'acquavite scadente1 o peggio dell'alcool di patate1 l'alito tramanda un odore caratteristico e spiacevole3 perch tutti questi liquidi contengono eteri ed alcoli difficili a bruciarsi che passano nel sangue e si eliminano inalterati per la via dei polmoni4 ,notate che questo coniglio il quale esal una maggior quantit di alcool per la via dei polmoni quello che viceversa poi ne ricevette una quantit minore4 ,n si poteva fare altrimenti1 perch se io gli davo #b grammi di alcool amilico1 come diedi #b grammi di alcool etilico a quest'altro1 l'avrei ucciso3 perch l'alcool amilico circa #e volte pi velenoso dell'etilico4 ,crederei di fare un torto a voi tutti che dimostrate tanto interesse per la scienza1 se cercassi con inutili circonlocuzioni di tacere qualche parola per semplice formalit1 facendomi comprendere nella sostanza4 ,no4 ,dir senza alcuna ricercatezza e col linguaggio severo della scuola che per mezzo dell'orina si elimina una certa quantit dell'alcool bevuto4 ,il prof4 ,lieben in questa stessa scuola che egli illustr col suo nome pot dimostrare per la prima volta che l'alcool passa nelle orine4 ,ecco come abbiamo fatto l'esperimento seguendo il suo metodo4 ,uno di noi bevette in poche ore due bottiglie di vino eccellente1 di cui un amico volle provvedere lautamente il mio laboratorio per gli studi e i preparativi che si richiedevano per questa conferenza sul vino4 ,raccolti circa due litri di orina1 venne distillata ripetutamente a bagno maria in modo da raccogliere solo le prime porzioni del liquido evaporato4 ,il prodotto della prima distillazione venne stillato una seconda volta e cos si ottenne il liquido trasparente e simile all'acqua che sta chiuso in questa boccetta1 dove colla reazione del ,lieben si dimostra facilmente la presenza dell'alcool4 ,per la quantit di alcool che si elimina per la via dei reni e dei polmoni1 cos piccola1 che noi dobbiamo necessariamente domandarci a cosa serva e come si trasformi la rimanente parte che resta nell'organismo4 ,il nostro corpo rassomiglia in alcuni riguardi ad una macchina a vapore1 che per lavorare consuma combustibile ed acqua1 e che per funzionare e muoversi logora eziandio le parti di cui costituita4 ,nei muscoli ad ogni contrazione1 nei nostri nervi e nel cervello ad ogni sensazione e ad ogni lavoro intellettuale1 succede egualmente una combustione di materiali ed un logoramento degli organi che funzionano4 ,il sangue scorrendo continuamente in tutte le parti del corpo per alimentare la fiamma della vita1 spazza nello stesso mentre i pi remoti ripostigli del nostro organismo dalle fuliggini della combustione e raccatta da per tutto i detriti del disfacimento per trasportarli ai reni1 dove li filtra e li rigetta all'esterno coll'orina4 ,se noi raccogliamo il liquido emesso nelle #bd ore e lo trattiamo convenientemente1 si ricavano in media #bd grammi di questa sostanza bianca e bene cristallizzata che ha ricevuto il nome di urea4 ,come vedete dalla dose giornaliera di urea contenuta in questo vaso si tratta qui di una quantit cospicua di materie solide che vengono emesse nelle #bd ore4 ,e si noti che questi #bj grammi di urea ci rappresentano solo l'azoto delle sostanze albuminose che vennero distrutte in un giorno nei tessuti del nostro organismo4 ,nel gennaio dell'anno scorso il dottor ,munk fece a ,berlino le seguenti esperienze4 ,prese parecchi cani ed amministr loro per alcuni giorni una quantit di cibo tale che rimanesse costante la quantit di urea emessa3 quindi mescol col cibo dell'alcool1 adoperando alcune cautele gastronomiche perch gli animali non se ne accorgessero e determinava ancora la quantit di urea emessa4 ,egli trov che dosi moderate di alcool1 quelle che hanno solo un'azione eccitante senza ubbriacare1 diminuiscono la produzione di urea dal #f al #g 4 ,ci vuol dire che l'alcool adoperato con sobriet pu considerarsi come una sostanza nutritiva perch diminuisce e rallenta il consumo del nostro organismo4 ,quando ,munk amministrava dosi tali di alcool da produrre l'ubbriachezza1 od anche solo uno stato di depressione e di sonno1 aumentava pel contrario la produzione dell'urea ed in alcuni casi del #aj p4 sopra la dose normale4 ,citai subito le recenti esperienze di ,munk1 quantunque fosse gi stato preceduto da altri1 per tralasciare tutta una lunga serie di controversie di cui sono pieni i libri di chimica fisiologica su cui non ho tempo di trattenervi4 ,sarei per ingiusto se non ricordassi le ricerche del ,liebig che rimarranno immortali nella storia del vino4 ,ecco come egli si esprime in proposito nelle sue lettere sulla chimica4 ,quando un uomo che lavora e non si guadagna colle sue fatiche quanto gli necessario di alimenti1 per cui possa intieramente restaurare le sue forze ed attitudine al lavoro1 una ostinata1 inesorabile necessit di natura lo spinge a ricorrere all'uso del brantwein2 gli tocca di lavorare1 ma a lui1 per l'insufficiente nutrimento1 viene ogni giorno mancando una certa quantit di forza per sostenere la fatica2 il brantwein1 per l'azione sua sopra i nervi1 gli permette di fare1 a spese del proprio corpo1 riparo alla deficiente forza1 per ispenderne cos oggi quella quantit che si sarebbe dovuta porre in risparmio pel giorno successivo4 come una lettera di cambio sulla salute2 una lettera di cambio1 che bisogna prolungare sempre1 perch mancano i mezzi di saldarla2 il lavoratore consuma il capitale invece degli interessi1 quindi segue in ultimo l'inevitabile fallimento del suo corpo,,vii-#f4 ,le osservazioni fatte nell'armata prussiana hanno dimostrato che gli affigliati alle societ di temperanza quando sono chiamati sotto le armi resistono assai meno alle marcie ed alle fatiche del campo4 ,come pure ammesso da tutti gli igienisti che se nella guerra del #ahgj e #ga la salute dell'esercito tedesco fu eccellente1 questo si deve a ci che l'esercito invadente conquistava un paese vinifero4 ,si molto disputato intorno ai vantaggi e ai danni che pu arrecar l'alcool4 ,dopo che lo storico ,macaulay rivolse la sua attenzione all'influenza che pot esercitare sulla politica dell',inghilterra il caff nel secolo ,,xvii2 molti domandano ai fisiologi se il vino1 la birra1 l'acquavite agiscano sul carattere e sullo sviluppo intellettuale delle varie nazioni4 ,credo sia molto difficile per non dire impossibile di rispondere con sicurezza ad una tale domanda2 per1 giacch un mio amico accenn in queste conferenze l'opinione del prof4 ,lombroso intorno alla distribuzione geografica delle bionde e delle brune1 dir che ora nell',europa in generale sono cattolici i paesi del vino1 sono protestanti quelli della birra1 e finalmente quelli che bevono l'acquavite sono petrolieri o nihilisti4 ,le osservazioni del fisiologo sull'azione del vino non possono arrestarsi all'uso moderato di tale bevanda4 ,vi sono dei fenomeni pi gravi e non meno interessanti pel medico2 vi per disgrazia tutta una serie di fatti che degradano la dignit dell'uomo1 e da cui avrei desiderato tener lontana la vostra attenzione1 se non fossi obbligato di parlarvene4 ,per vincere la naturale ripugnanza che ho nel trattare questo argomento devo pensare alla compassione che desta in noi la vista di tanti sventurati che si avvelenano coll'alcool4 e al desiderio che nasce spontaneo di sapere quali soccorsi si possano prestare nei casi pi gravi di avvelenamento per alcool4 ,la parola avvelenamento corrisponde qui alla designazione volgare di ubbriachezza1 in cui si distinguono due periodi2 quello dell'eccitamento in cui si brilli1 e quello successivo della prostrazione e della narcosi4 ,l'espressione animata ed allegra del volto scompare poco a poco2 il viso diventa meno vivace1 poi melanconico e quindi inebetito4 ,alla mobilit grande nei lineamenti della fisionomia1 succede un rilassamento completo nei muscoli della faccia4 ,gli angoli della bocca si abbassano come nel volto di un paralitico4 ,la fronte prima maestosa e serena si corruga1 si nasconde sotto i capelli arruffati1 si ricopre di un sudore viscido e freddo4 ,nel primo periodo l'occhio lustro1 perch pi copiosa la secrezione delle lacrime che lo inumidiscono4 ,nel secondo periodo lo sguardo meno espressivo e meno sicuro4 ,le palpebre si socchiudono1 sono pesanti1 perch il muscolo che le solleva stanco4 ,gli oggetti sembrano doppi2 perch i muscoli che muovono il globo oculare non si corrispondono pi nelle loro contrazioni4 ,compare una nebbia a traverso cui si discernono confusamente le cose4 celebre nella storia dell',inghilterra un grande uomo di stato1 che dopo aver bevuto lautamente fino a sera insieme ad un altro deputato1 volle egualmente prendere parte alla seduta del ,parlamento4 ,giunti alla ,camera dei ,comuni presero entrambi posto nei loro stalli e dopo alcuni istanti di attenzione l'uno esclam3 come va che non vedo il presidente8 ,ora capisco1 disse l'altro1 perch io ne vedo due4 ,nell'ultimo periodo l'occhio immobile1 come di vetro1 fisso e smarrito nel vuoto4 ,la voce prima vibrata e piena1 ora fessa1 incerta1 stonata4 ,la lingua paralizzata1 balbuziente1 incapace di vibrare e di fremere quando si pronuncia la r4 ,l'ubbriaco parla forte e risponde a sproposito1 perch non sente bene1 n la sua voce1 n quella degli altri4 ,nelle orecchie ha un susurro1 un tintinnio1 un bisbiglio che lo insegue dovunque4 ,nell'ubbriachezza livida si digrignano i denti1 con uno scricchiolio che abbrividisce4 ,le labbra annerite si atteggiano talora convulsivamente ad un riso sardonico4 ,l'esalazione del fiato diffonde intorno un odore alcoolico grave1 ributtante4 ,respirando lungamente colla bocca aperta1 le fauci diventano asciutte1 la lingua rasposa1 ricoperta di una patina biancastra4 ,la sete ardente1 inestinguibile4 ,la respirazione tranquilla1 superficiale2 spesso l'espirazione diventa pi rapida dell'inspirazione2 si fa rumorosa2 l'ubbriaco sbuffa4 ,mentre si sprofonda nel sopore pu mandare gemiti e lamenti interrotti come un uomo che piange4 ,talora dei sogni morbosi si rivelano con parole dimezzate e confuse che muoiono sulle labbra4 ,la respirazione nei casi pi gravi pu divenire intermittente1 irregolare2 con arresti periodici che prolungandosi diventano la causa precipua della morte4 ,nei bambini i sintomi dell'ubbriachezza alcoolica rassomigliano a quelli dell'avvelenamento con sostanze corrosive che siano penetrate nello stomaco4 ,il cuore di tutti gli organi quello che risente meno l'azione dell'alcool4 ,il polso delle arterie prima forte1 frequente1 duro3 dopo debole1 lento1 cedevole4 ,l'abbassamento della temperatura pu raggiungere #b o #c centigradi4 ,quanto ai movimenti dir che chi brillo prova la sensazione piacevole di essere pi leggiero3 il suo gesto concitato3 balla e salta volentieri4 ,il primo disordine nella coordinazione dei movimenti compare nelle parti pi lontane dal cervello1 nelle gambe1 che cedono sotto il peso del corpo1 vacillano e si incrociano4 ,l'ubbriaco cammina a stento1 non pu seguire una direzione costante1 ma dondola1 serpeggia1 barcolla3 incapace di voltarsi con movimento improvviso senza perdere l'equilibrio3 si trascina lungo i muri ed specialmente nella discesa dove pi facilmente inciampa e stramazza al suolo4 ,in un libro tedesco ho trovato una giaculatoria scritta nel #adej con cui si benediva il vino4 ,questa preghiera della sbornia finiva presso a poco colle seguenti parole3 ,difendimi1 o ,dio1 anche dal cattivo incontro dei cespugli spinosi quando dovr scendere gi nella valle4 ,reggimi sulle mie gambe2 fa che io ritorni allegro a casa dalla mia donna1 ed io sappia tutto ci che essa vorr domandarmi3 ed ora salvami1 o ,dio1 da una sconfitta,,vii-#g4 ,l'effetto paralizzante del vino si diffonde poco per volta alle braccia4 ,le mani tremano1 l'ubbriaco meno destro nel mescere4 ,ne vidi uno che per accendere un mozzicone sciup un'intera scatola di solfanelli1 scottandosi il naso e le labbra ed abbruciandosi i baffi1 senza che la fiamma potesse arrestarsi un momento sotto la punta del sigaro4 ,ma pi degradante lo stato di un uomo affogato nel fumo di una taverna che non sa pi dove abbia la bocca e porta incerto il bicchiere sotto il mento per versarsi il vino sul petto4 ,la testa ciondola da tutte le parti1 perch i muscoli del collo non la reggono pi sulla colonna vertebrale4 ,basta tagliare i muscoli dell'occipite ad un cane perch esso prenda immediatamente l'aspetto e l'incesso di un cane ubbriaco4 ,nelle persone molto eccitabili compaiono degli accessi maniaci come di pazzia convulsiva4 ,oppure si manifesta improvvisamente una depressione profonda cui succede un collasso inquietante4 cos che alcune persone cadono al suolo e sono per lungo tempo incapaci di muoversi4 ,nell'inverno questi ubbriachi abbandonati a loro stessi muoiono pel freddo4 ,alcuni altri nella stagione meno rigida essendo rimasti per oltre #bd ore nella medesima posizione tenendo un braccio schiacciato sotto il peso del proprio corpo1 perdettero dopo la mano per cancrena ed ebbero tutto il braccio edematoso4 ,l'ubbriaco si addormenta con facilit1 il suo sonno grave1 russante3 chiamandolo per nome1 scuotendolo non si desta1 spruzzandogli con acqua il viso apre gli occhi istupiditi e rimpiomba nel suo intontimento4 ,spesso si trovano questi ubbriachi distesi al suolo1 insozzati negli avanzi dell'orgia1 col pallore della morte sul volto4 ,sollevati cadono colle braccia e le gambe penzoloni come un cencio bagnato4 ,la sensibilit della pelle scomparsa4 ,il naso1 le mani1 i piedi sono freddi4 ,la respirazione sempre pi debole non basta pi ad alimentare la fiamma della vita4 ,l'acido carbonico che si accumula nel sangue1 perch non pu venire eliminato1 d alla pelle delle mani e del volto un colore paonazzo1 ed aggrava precipitosamente lo stato della narcosi alcoolica4 ,si produce cos un secondo avvelenamento che pu riescire fatale4 ,noi siamo giunti agli estremi aneliti di chi si ammazza coll'alcool2 a quell'ultimo confine della vita dove la mano abile di un medico pu ancora salvare l'ubbriaco dalla morte per mezzo della respirazione artificiale4 ,ma se tarda il soccorso incomincia l'agonia e si spegne lentamente la vita per asfissia1 o per paralisi del cuore4 ,per fortuna questi casi sono rari e l'ubbriachezza fa minor strage in ,italia che altrove4 ,noi siamo per testimonianza degli stranieri il popolo pi sobrio e frugale fra le nazioni civili4 ,ed quindi con vera soddisfazione che dopo aver sentito terminare parecchie delle precedenti conferenze col dire che noi dobbiamo imitare i francesi nella fabbricazione del vino1 che dobbiamo imitare i popoli d'oltre ,alpi nel commercio del vino1 che dobbiamo imitare gli stranieri nella coltura della vite1 posso ora conchiudere che non dobbiamo imitare le nazioni pi civili nell'abuso del vino1 ma perseverare in quella sobriet ed in quella frugalit che sono doti meritamente apprezzate in molta parte del popolo italiano4 ,,vii-#a ,j4 ,,ranke1 ,grundzge der ,physiologie des ,menschen1 #ahgb1 pag4 #agg4 ,,vii-#b ,a4 ,,mosso1 ,sulle variazioni locali del polso nell'antibraccio dell'uomo4 ,r4 ,accademia delle ,scienze di ,torino1 novembre #ahgg4 -- ,sulla circolazione del sangue nel cervello dell'uomo4 ,atti della ,r4 ,accademia dei ,lincei1 #ahhj4 ,,vii-#c ,opera citata1 ,sulla circolazione del sangue nel cervello dell'uomo4 ,,vii-#d ,a4 ,,mosso1 ,sulle variazioni locali del polso1 pag4 #cc4 ,,vii-#e ,,binz1 ,die ,ausscheidung des ,weingeistes durch ,nieren und ,lungen4 ,archiv f4 exp4 ,path4 u4 ,pharmakologie1 ,,vi4 ,b41 pag4 #bhg4 ,,vii-#f ,lettere prime e seconde di ,liebig tradotte da ,f4 ,selmi4 ,torino1 #ahec1 pag4 #cac4 ,,vii-#g ,und beschirm' mich auch vor dem ,strauchen1 ,wenn ich die ,stieg' hinab muss tauchen1 ,dass ich auf meinen ,fssen bleib' ,und frhlich heim geh' zu meinem ,weib1 ,und alles das wisse1 was sie mich frag1 ,nun beht' mich ,gott vor ,niederlag4 ,weinsegen1 ,,hans ,,rosenbl,,th4 ,g4 ,,giacosa -- ,i ,,poeti ,,del ,,vino 7,conferenza tenuta la sera delli #h marzo #ahhj74 ,signore e ,signori1 ,il titolo della mia conferenza non combina esattamente coll'argomento di essa n coll'ordine che intendo seguire4 ,meglio che3 ,i poeti del vino1 l'avrei chiamata3 ,il ,vino nei ,poeti1 se questo secondo titolo non implicasse una certa idea di capacit e di recipienza e se per esso i poeti non fossero convertiti in altrettanti orcioli o botti1 a grande scapito della propria dignit e del rispetto dovuto alle muse4 ,vi sono certamente dei ,poeti1 i quali si sommettono volontariamente a questa ,capitis ,diminutio1 ed affogano nel vino le vere o le vantate amarezze credendo forse che a vederci doppio ci si vegga meglio2 ma1 diciamolo subito1 questi non fanno il numero maggiore4 ,molti hanno cantato il vino e non si conosce di loro che ne bevessero2 di taluni anzi1 come del ,redi1 fu scritto che erano astemii2 dei pi felici descrittori di ubriacature 7e parlo dei moderni1 ai quali sarebbe quasi impossibile sottrarsi alla vigilanza biografica dei giornali7 non ho mai inteso dire che descrivessero per esperienza propria1 e invece1 cosa ben pi rimarchevole1 parecchi di quelli che passarono ai posteri per incorreggibili beoni e morirono arsi dall'alcool1 non fecero mai nei loro scritti il menomo cenno del vino4 ,ci dimostra che la sincerit poetica1 non va assomigliata a quella di un testimone chiamato ad asseverare davanti il giudice la verit o la falsit di un fatto determinato quale gli risulta di certa scienza4 ,guai se i poeti dovessero veramente aver vissute tutte le poesie che hanno scritto1 e se l'ispirazione non dovesse essere altro che il frutto della certa esperienza dei sensi4 ,la sincerit del poeta tutta oggettiva e suo ufficio di mostrare e non di aver provato o veduto4 ,dopo questo che ho detto1 viene ovvio1 che si dividano i poeti del vino in due classi diverse3 #a quelli che lo hanno cantato1 #b quelli che lo hanno bevuto4 ,la prima comprende i poeti dei quali per udire menzionato il vino1 bisogna cercare le opere2 la seconda quelli1 che gli fecero una larga e trista parte nella storia della propria vita4 ,la prima compagnia1 non sempre allegra1 n serena 7il vino fu invocato pi spesso consolatore e lenitore d'affanni1 che non datore di gioia71 ma non lascia mai nell'animo quel senso di piet e di sgomento che vi generato dalla seconda4 ,la prima appartiene alla storia del pensiero umano1 la seconda a quella delle umane miserie1 e dico miserie1 e non brutture1 perch mi propongo di mostrarvi in seguito1 che nella vita dei poeti1 il vizio del bere1 non fu sempre cos vergognoso come all'apparenza potrebbe sembrare4 ,vediamo dunque di seguire il vino via per le menti dei poeti1 e cerchiamo che pensieri vi accenda1 di che immagini si vesta1 come parli1 con quali nomi si chiami1 come sia invocato o vituperato1 e che luogo tenga nelle opere loro4 ,qui la domanda se il vino sia un bene od un male non occorre4 ,tutto ci che capace di commuovere fortemente l'anima umana1 e di farne scattare quella fiamma o irradiare quella continua luce che si chiama poesia1 al giudizio di chi studia i poeti deve apparire come un bene1 se non in se stesso1 almeno in rapporto colla mente del poeta4 ,chi di noi oserebbe rimpiangere che vi sia stata la guerra di ,troja1 quando senza di essa non sarebbero i due pi grandi poemi del mondo8 ,l'esempio solenne1 ma di tanto pi eloquente4 ,i vizi e le vilt umane ci hanno dato la divina commedia2 il pi grave peccato d'orgoglio che siasi commesso sotto le stelle1 anzi fra le stelle1 ha ispirato al ,milton il suo caldo poema2 si pu quasi asserire1 che la storia dell'arte la storia delle maggiori colpe o per lo meno dei maggiori errori dell'uomo4 ,il vino1 come l'amore1 deve dunque1 al punto di vista dell'arte1 esser tenuto per un bene2 che se non sale all'altezza dell'amore1 ci forse deriva da che fu meno nocevole di lui e ad ogni modo da che sono in maggior numero ed in et pi cara alle muse gli amanti che non i bevitori4 ,amante e bevitore sincero1 ,anacreonte1 non disgiunge mai ,venere da ,bacco1 e li chiama belli tutti e due nell'istessa ode1 anzi nello stesso verso3 ,e ,amor1 dai capei d'oro1 ,quando letizia fa' giocondo al vecchio ,il finir delle cene1 ,con ,vener bella e il bel ,lieo sen viene4 ,anacreonte dei pochissimi che non hanno fatto il vino nemico all'amore2 li invoca insieme1 se ne ispira ad un tempo1 ,bacco lo fa seguace d'amore1 amore lo fa ardere di sete2 svergognato vecchio e squisitissimo poeta1 colla grazia impudente che ingentilisce persino le pi abiette codardie1 egli invoca ed esalta le orgie e non va mendicando loro la facile e di poi solita scusa delle angoscie sofferte e della cercata dimenticanza3 ,ed io voglio de' balsami ,tra le soavi e care ,fragranze e i colmi nappi e l'allegria ,voglio di ,bacco e dell'amica mia1 ,piena la mente e il petto infurare4 ,infuria spesso ,anacreonte1 e sfrontato e pazzo com'1 racconta di altri che infuriarono prima di lui1 ma per ben diverse cagioni4 ,infuriarono ,alcmeone ed ,oreste1 poich le loro madri uccisero1 io infurio bevendo4 ,infuriossi ,alcide fra gli archi e le freccie1 io infurio bevendo4 ,infuri ,aiace roteando la spada1 ,io questo nappo abbranco ,e le chiome inghirlando4 ,arco non stringo e non ho spada al fianco1 ,onde pi che non soglio ,infurare io voglio4 ,un'altra volta prega ,vulcano1 che gli faccia una tazza d'oro1 quanto sa profonda1 e che su quella gli figuri un suolo fiorito1 e tralci ombrosi1 e ,amore in un tino1 intento a pigiare l'uva matura1 e ,bacco e ,batillo con loro4 ,un'altra volta scrive3 ,o fanciulle1 porgete da bere ,ch'io vo' ber finch bastami il fiato4 ,ho bevuto1 ma voglio ribere1 ,che tutto ardo anelante1 assetato4 ,quando gli viene la malinconia dei pensieri gravi1 ogni pi lugubre riflessione lo rimena al suo tema favorito2 non c' verso che nominando la morte1 quel vecchio che l'ha cos vicina1 si rattristi durevolmente1 anzi dall'idea della tomba imminente ricava nuovo stimolo ad amare ed a bere4 ,venga a suo tempo ,morte4 ,io vo' scherzare1 ,vo' rider1 vo' saltare ,insino all'ultim'ore ,con ,bacco1 e con ,amore4 ,ai giovani che danzano e tracannano vino1 come l'et spensierata lo comporta1 egli lancia spesso1 non so se le pi superbe o grottesche disfide4 ,del ber con voi garzoni io vengo a prova4 ,e fin qui passi1 e li avr forse anche superati1 ma aggiunge3 ,e se danzar vi giova1 ,invece dello scettro un otre abbranco1 ,n duopo ho della canna ,che mi puntelli il fianco4 ,dio sa che ruzzoloni sui prati fioriti e sotto i pampani ombrosi6 ,il breve tempo che mi concesso e pi l'onesta compagnia mi trattengono da nuove citazioni1 dalle quali apparirebbe pur sempre meglio la meravigliosa pieghevolezza di quell'ingegno sottile e raffinato e l'arte squisitissima che gli fa ingentilire le pi repugnanti laidezze4 ,il vizio non ebbe e non avr forse mai pi un cos elegante apologista4 ,anzi1 anche noi nati e cresciuti in un mondo cos diverso dal suo1 ed avvezzi a tante maggiori ipocrisie1 per chiamarlo vizioso1 dobbiamo allontanarci dall'opera sua1 come si fa di certi quadri per poterne abbracciare l'insieme4 ,fino a che la musica dei suoi versi ci carezza e la limpida eleganza delle sue immagini ci seduce1 non siamo coscienti del fondo melmoso in cui egli diguazza3 il poeta ci afferra1 si impadronisce del nostro senso artistico a scapito del morale1 ci costringe ad un'ammirazione calda1 spensierata1 ci eccita e ci sfibra1 ci infonde la deliziosa mollezza dei suoi costumi e del suo cielo1 e tutto ci semplicemente e quasi candidamente4 ,egli che il suo vizio non mai volgare1 ed i godimenti che egli invoca e sublima si completano attingendo a mille sorgenti di vera poesia4 ,ad un verso bacchico1 segue spesso un verso pieno del pi intimo sentimento della natura1 un vero quadro di paesaggio in piccolissime dimensioni4 ,il sole gran parte delle sue gioie1 la freschezza dei luoghi ombrosi espressa con immagini evidentissime1 egli si ubriaca ed ama a suon di cetra in mezzo a danze ed a cori4 ,mi sono dilungato a parlarvi di ,anacreonte perch si pu ben dire che egli fu il vero ed anzi il solo poeta del vino4 ,dopo di lui1 passeranno molti e molti anni1 seguiranno i pi gravi fatti che la storia comprenda1 e converr che la civilt che lo produsse si sfasci1 che se ne prepari una nuova e che questa nel suo inizio ecceda in manifestazioni ascetiche1 perch appariscano come una rivolta del sentimento e del diritto umano i canti bacchici dei ,goliardi1 dei quali vi parler in appresso4 ,i ,latini cantarono tutti il vino1 ma questo non tenne nelle opere loro n il primo n il secondo posto4 ,virgilio si pu dire che lo nomini appena3 il ,bacco che egli invoca al principio del secondo libro delle ,georgiche1 pi che il ,dio del vino1 il ,dio della vendemmia1 un nume agreste1 anzi agricolo1 adorato in misura delle ricchezze che largisce3 ,huc pater o ,lenaee 7tuis hic omnia plena ,muneribus2 tibi pampineo gravidus autumno ,floret ager1 spumat plenis vindemia labris74 ,i poeti lirici naturalmente ne discorrono di pi ed in modo pi soggettivo1 e vediamo ,orazio menzionarlo parecchie volte con parole che ci fanno sentire chiaro in qual conto lo tenga1 tanto che lo mette fra i grandi beni della vita e ce lo nomina ogni qual volta parla dell'abbandono che per morte si far di essi4 ,per la ingenua semplicit di ,anacreonte gi svanita e molte volte l'inno bacchico assume un carattere solenne e religioso che ci allontana dall'idea pratica del vino4 ,anche la schiettezza si perde4 ,orazio1 nell'ode ad ,apollo1 dice che bastano ai suoi festini le olive1 la cicoria e la malva1 piatti magri come vedete2 ma la sua cantina pi ghiotta di lui e gli fornisce tali vini che stonerebbero troppo con quei modesti alimenti4 ,vediamo gi qualche poeta diventare sentimentale e parlare del vino in tono di amarezza4 ,le orgie non sono pi cos spontaneamente gioconde1 cos spensierate come quelle di ,anacreonte4 ,sono anzi molte volte volute1 cercate1 con uno scopo determinato1 estraneo ad esse4 ,l'ubriachezza non pi un fine1 ma un mezzo1 il mezzo per giungere ad un fine ben pi triste e grave3 l'oblio4 ,sentiamo ,tibullo4 ,egli comincia un'elegia invocando ,bacco perch lo assista nel dolore poich3 ,saepe tuo cecidit munere victus ,amor ,spesso per opra tua fu vinto ,amore1 e la finisce dicendo3 ,venit post multos una serena dies ,viene alfin dopo molti un d sereno1 e quel giorno sereno vedr il poeta briaco fradicio4 ,ecco qui il vino nemico d'amore1 anzi antidoto d'amore1 ed questa una parte che d'ora in poi gli toccher fare di sovente1 e come tale sar invocato da quasi tutti i poeti soggettivi1 locch prova che i poeti tengono l'amore in conto di peggiore flagello che non sia l'ubriachezza4 ,ci sono per le eccezioni4 ,ovidio insegna il modo di farlo complice d'amore2 e parlo altrettanto delle complicit fisiologiche a cui alludevano le vittorie e le sconfitte accennate dal mio amico il prof4 ,mosso1 quanto di vere e proprie complicit1 che danno aiuto di circostanze1 di fatti visibili1 estrinseci1 maliziosi1 comici1 usati in tutti i tempi e credo presso tutti i popoli civili4 ,qui vi domando larga licenza di citazioni che toglier dall',arte amatoria4 ,dopo aver detto dei festini che dnno facile occasione di colloquii amorosi1 ,ovidio segue a questo modo3 ,l spesso l'amore1 imporporato stringe fra le tenere braccia le anfore di ,bacco4 ,appena le sue ali sono imbevute di vino1 ,cupido1 insonnito1 rimane fisso al suo posto1 ma poi scuote velocemente le umide penne1 ed pure nocivo avere il petto cos spruzzato d'amore4 ,il vino dispone gli animi1 e li fa accensibili1 e diluisce le cure4 ,allora sovente le fanciulle rapirono il cuore dei giovani4 ,venere col vino1 fiamma con fiamma4 ,allora1 non dar troppa fede alla fallace lucerna1 al giudizio della bellezza la notte ed il vino non conferiscono4 ,e basti per la fisiologia4 ,ma pi sotto1 sono veri ammaestramenti che egli ricava dal vino4 ,quando dunque godrai dei doni di ,bacco e una donna seder accanto a te1 sullo stesso triclinio1 scongiura dal padre ,nittileo e dai notturni sacrifiz1 che non comandino al vino di salirti al capo4 ,l potrai con velate parole aver licenza di dir molte cose1 che ella intender esserle dirette4 ,una goccia di vino ti baster per segnare sulla tavola emblemi dove essa legger la prova del tuo amore4 ,rapiscile primo1 la coppa che fu toccata dalle sue labbra1 e da quella parte dove essa bevette1 bevi4 ,ed ora apprendi la giusta misura che devi tenere bevendo1 ed che la mente ed i piedi facciano ciascuno il suo ufficio4 ,la tavola ed il vino generino allegrezza2 se hai voce1 canta1 se sei snello1 salta1 e per quali doti tu piaccia1 vedi di piacere4 ,come la vera ebriet nuoce1 cos giova la simulata4 ,fa che la tua subdola lingua mandi incerta suoni scilinguati1 cosicch a quanto dirai e farai di un po' lesto1 si attribuisca per sola causa1 il soverchio vino4 ,ed augura alla tua donna ogni bene1 ed ogni bene augura al di lei marito1 ma1 in tuo cuore1 al marito prega ogni malanno4 ,sono versi scritti circa duemila anni fa1 in piena civilt pagana1 ed in questi due mila anni1 non abbiamo imparate di gran malizie1 che ,ovidio gi non sapesse adoperare e suggerire4 ,ci guardiamo forse dallo spandere vino sulla tavola1 ma se ci capita beviamo volentieri alla coppa dove bevette la donna del nostro cuore1 e di quella vecchia gherminella1 andiamo cos superbi come se l'avessimo inventata noi4 ,e il brindisi al marito1 se un disgraziato autore drammatico lo incastonasse in una commedia1 che orrore6 e quanto si griderebbe alla novit scandalosa4 ,novit di duemila anni a volerle derivare dal poeta degli ,amori2 ma non ne avr contati altrettanti al tempo di ,ovidio8 ,volevo tacere dei poeti ,greci e dei ,latini1 un po' per scrupolo di coscienza1 un po' perch nello spazio di un'ora impossibile darne a chi non li conosca neanche la pi elementare idea4 ,e chi li conosce me ne insegna4 ,li ho nominati1 perch dopo di loro1 se togliamo i canti dei ,goliardi1 il vino poeticamente decade4 ,essi avevano avuto l'accortezza di personificarlo in un ,dio1 di dargli una vera corte di minori ,dei e ,semidei1 e di farlo centro ad una grande e poetica leggenda4 ,bevendo e cantando di lui1 i poeti pagani pontificavano1 locch non pu seguire dei ,cristiani4 ,bacco1 ,lieo1 ,bromio1 spodestato1 il suo nome non si scrive pi coll'iniziale maiuscola1 e discende al grado di nome comune3 il vino2 i suoi misteri diventano misteri di taverna1 i pontefici1 briaconi1 i riti hanno nei nostri vocabolari delle voci triviali3 cotte1 sbornie1 bertuccie1 o che so io2 e quando tornano di moda le rifritture classiche i poeti1 che vogliono risuscitare gli ,dei morti da secoli1 riescono pesanti e pedanti e ci fanno dormire4 ,questa degradazione subita produce pi effetti che a prima vista non paia4 ,osservate che i poeti pagani1 tutti dal pi al meno1 hanno inni od invocazioni a ,bacco1 anche i maggiori1 anche nella pi solenne forma di poesia1 nell'epica4 ,cercate invece in ,dante1 voi non trovate accennato il vino se non per incidente3 ,guarda il calor del sol che si fa vino1 ,giunto all'umor che dalla vite cola2 e la parola ebbrezza1 trovate innalzata ad esprimere sensazioni lontane le mille miglia del vino3 ,ci ch'io vedeva mi sembrava un riso ,dell'universo1 perch mia ebbrezza ,entrava per l'udire e per lo viso1 oppure3 ,la molta gente e le diverse piaghe ,avea le luci mie s inebriate1 ,che dello stare a piangere eran vaghe4 ,e cos nel ,petrarca4 ,una sola volta nell'era ,cristiana troviamo dei poeti che veramente si possono chiamare ,bacchici1 e questi sono i ,goliardi4 ,gli eruditi disputano intorno all'etimologia della parola ,goliardi4 ,alcuni la derivano da ,gula1 ,gulosus1 altri da ,golia4 ,basti sapere che cos si chiamavano verso il dodicesimo secolo gli scolari che peregrinavano per le citt d',europa1 avidi nello stesso tempo di scienza e di piaceri4 ,il professore ,bartoli ha scritto un prezioso libro intitolato3 ,i precursori del rinascimento1 nel quale maestrevolmente ritratta la fisonomia di questi scapigliati e liberissimi poeti erranti4 ,i loro canti non hanno nome d'autore1 singolare caratteristica delle opere di tali confraternite1 ad una delle quali dobbiamo meravigliosi monumenti architettonici1 lavoro di artisti anonimi ancor essi4 ,chiss se gli ultimi ,goliardi non s'imbatterono1 via per le taverne o per le scuole d',europa1 colle prime comitive di questi costruttori di cattedrali1 e chiss se non appresero loro i proprii canti d'amore o di baldoria4 ,a giudicare dalle intime somiglianze che si rilevano nelle opere diverse1 l'ipotesi non pu dirsi arrischiata4 ,su per le guglie ed i frastagli delle cattedrali1 risuonarono forse in cadenze monotone le lodi del vino e dell'amore1 ed accompagnarono l'opera degli scalpelli che eternavano nella pietra le pazze bizzarrie di quei cervelli libertini4 ,le scolture e gli intagli raffiguranti scimmie mitrate o sconcie e ridicole pose di monache e frati1 tutte le grosse e larghe satire sgorgate d'un getto continuo da quelle menti e da quelle mani1 si ispirarono forse alle strofe largamente gaudenti1 alle ghiotte e robuste invocazioni dei canti ,goliardici4 ,io ne ho tradotti alcuni in versi italiani1 studiandomi di rimaner fedele al metro di sacrestia in cui sono scritti e dal quale ricavano tanta originalit4 ,eccone uno1 intitolato3 ,ave vinum4 ,vino buono1 vin soave1 ,lieve ai buoni1 ai tristi grave1 ,di dolcezza sapor1 ave ,mondana letizia4 ,ave eletta creatura ,che sgorg di vite pura1 ,ogni mensa fia sicura ,nella tua potenza4 ,ave raggio del vin chiaro1 ,ave gusto senza paro1 ,non voler mostrarti avaro ,di virt che inebria4 ,ave amabil per colore1 ,ave aulente per odore1 ,ave fonte di sapore ,della lingua vincolo4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,lieto il ventre dove entravi1 ,lieta lingua che rigavi1 ,lieta bocca che tu lavi ,e beate labbra4 ,deh1 preghiam1 vino1 qui abbonda1 ,per te il desco si feconda1 ,noi con voce alta e gioconda ,canterem di giubilo4 ,il metro di quest'inno ci fa supporre lo si cantasse sul ritmo degli inni della chiesa1 locch serviva a stimolare col furore della profanazione la grossa allegria delle parole4 ,bisogna rappresentarsi colla fantasia la vita che menavano quei poeti erranti per comprendere e gustare l'intima essenza delle loro canzoni4 ,la ragione si acconcia difficilmente ad accettare per vero e storico il loro vagabondaggio4 ,che disagi1 che traversie1 che pericoli1 che fatiche non dovevano incontrare peregrinando attraverso l',europa4 ,le distanze erano immense1 e non a dire che percorressero un solo stato3 da ,parigi a ,bologna1 da ,bologna a ,tolosa o a ,salamanca e di l a ,salerno4 ,l',europa era allora verdissima per foreste senza fine1 fitte1 propizie agli agguati1 popolate di belve feroci e di uomini pi feroci delle belve4 ,le strade poche e disagevoli1 ad ogni nuova castellania1 era dovuto un diritto di transito1 ogni ponte1 ogni guado era gravato di pedaggi1 e che strane taglie6 ,si doveva in alcuni luoghi pagare un danaio per ogni deformit del corpo1 o magagna che il pedaggiere scoprisse nel passeggiero4 ,certamente dalle tasche degli scolari1 non si mungevano troppi quattrini1 ma allora la taglia si risolveva in opere4 ,gli istrioni1 i giullari e menestrelli dovevano far giuochi e galanterie1 il pellegrino cantava una romanza1 il moro gittava in aria il turbante1 il giudeo doveva porsi i calzoni in capo e recitare un pater nel dialetto del paese1 le donne di mala vita erano abbandonate alla discrezione del guardiano dei cani4 ,convien riflettere che quegli infaticabili pellegrini della scienza erano giovani1 dotti1 la mente sveglia per l'esercizio continuo e vario di una dialettica sottilissima1 curiosi1 coll'occhio volto a tutte le cose1 risoluti a cogliere della vita quanti pi frutti potessero4 ,che tesori di satira non dovevano accumularsi nella loro fantasia4 ,entrando dapertutto1 conoscevano a prova la poca fede dei cavalieri1 l'incontinenza delle castellane4 ,sapevano che molti paladini1 fiore di cortesia e di cavalleria1 vivevano a spese della propria amanza e quindi del di lei marito1 che molte castellane si concedevano talvolta1 non richiesto dono1 a qual si fosse venturiero1 che battesse per ricovero alla porta del castello4 ,tutto il corpo feudale appariva bacato ai loro occhi1 ed essi si avezzavano a ragionare non solo delle alte scienze1 materia al ,trivium ed al ,quadrivium1 ma delle cose quotidiane1 delle condizioni si pu dire politiche e sociali d',europa4 ,quando il male esiste1 ragionare di esso1 significa accorgersi che male1 ed ecco quindi il fatto della odiosa dominazione spogliato di ogni apparenza di diritto1 e divenuto perci doppiamente odioso4 ,meno svegli1 essi avrebbero cercato rifugio nella chiesa1 ma anche qui il baco aveva corroso ogni pi sano frutto4 ,leggete gli antichi novellieri1 ed i poeti e le raccolte dei ,fabliaux1 minutissimi documenti della vita d'allora e vedrete quanto poco esemplari fossero gli ordini religiosi4 ,allora1 un lavoro corroditore1 rapido1 violento1 sbarazza le loro menti e le loro coscienze di ogni rispetto e di ogni credenza4 ,abbastanza accorti per vedere la corruzione dei ministri della chiesa1 il loro ingegno non era abbastanza elevato per separare l'essenza della religione dall'esercizio di essa1 e tanto meno per crearsi razionalmente un ,dio1 giusto e buono1 secondo il ,vangelo4 ,di qui l'assoluta miscredenza delle opere loro4 ,gli ,dei cominciano allora a morire1 e questi che pur si chiamarono ,chierici furono i primi atei della nuova storia4 ,la piena fioritura di quelle menti si espande in disordine e si getta l dove trova pi sicuro pascolo1 nei godimenti materiali4 ,qualche volta morde e flagella con satire acutissime1 ma queste non ci riguardano4 ,a noi importava spiegare come si originasse in tempi di tanta schiavit1 e di tanto ascetismo1 una poesia cos libera e gaudente4 ,la taverna era il solo rifugio aperto a quelle menti ribelli4 ,la tavola abbondante ed il vino a botti1 li compensavano di tutte le gioie che erano loro negate ed a cui avevano diritto4 ,sentiteli come esaltano il bere3 ,bee madonna1 bee messere1 ,beve il chierco1 bee l'arciere1 ,beve questo1 beve quella1 ,beve il servo coll'ancella1 ,beve il lesto1 beve il greve1 ,beve il bianco1 il negro beve4 ,beve il fisso1 beve il vago1 ,beve il rude1 beve il mago4 ,beve il povero e il malato1 ,l'esulante e l'ignorato1 ,bee chi nasce1 bee chi muore1 ,beve il parroco e il seniore1 ,bee il fratello e la sorella1 ,bee la nonna vecchierella1 ,bevon borghi1 bevon ville1 ,bevon cento1 bevon mille4 ,e come lo gustano il vino1 e come l'hanno studiato1 nelle sue differenze essenziali e negli effetti che produce3 ,il vin dolce e gloroso ,rende l'uom pingue e carnoso ,e allarga lo stomaco4 ,di sapor1 maturo1 pieno1 ,ed assai ci torna ameno1 ,perch i sensi stimola4 ,il vin forte1 il vino puro ,fa che l'uom viva sicuro1 ,scaccia il verno rigido4 ,quando acerbo in bocca morsica1 ,le interiora tutte inzacchera1 ,e il corpo scompagina4 ,e qui una strofa che meglio riferire in latino3 ,vinum vero quod est glaucum ,potatorem facit raucum ,et frequenter mingere4 ,il vin torbo e fraudolento ,rende l'uomo pigro e lento ,e la faccia illumina4 ,quanto al vin rosso e sottile ,non convien tenerlo a vile1 ,ch i colori ingenera4 ,l'aureo1 simile al citrino1 propizio all'intestino ,e i vapori soffoca4 ,un altro canto comincia3 ,meum est propositum ,in taberna mori4 mio proposito1 ,morir dall'oste4 ,alcuni canti fingono la disputa fra il vino e l'acqua1 e naturalmente conchiudono per il vino4 ,altri invocano e lodano ,bacco1 ma non pi il ,bacco che presiede alla vendemmia e che imporpora l'autunno2 la gaia serenit campestre non fa per loro2 essi della vite non vedono e non curano che il prodotto nella sua ultima forma1 e sbottato e versato nelle capaci ciotole del taverniere4 ,questi sono i poeti del vino4 ,lo stesso ,anacreonte1 va in seconda riga al paragone4 ,che ,venere1 che ,bacco6 ,essi non sanno di tali connubii2 quando sono per bere1 bevono2 all'amore o gi provvidero o provvederanno di poi4 ,i loro canti d'amore non sono meno spontanei e schietti dei canti bacchici1 ma stanno da se come questi4 ,i poeti del medio evo fanno qualche volta del vino un'arma al ,demonio4 ,il gran tentatore prende naturalmente di mira i cuori semplici e puri4 ,si aggira intorno le muraglie dei conventi agitando il sonno alle novizie1 va presso la cella dell'eremita che cerc in fondo ai boschi l'oblio del mondo e delle gioie mondane4 ,assume tutte le forme1 uomo1 fuoco fatuo1 monaco1 cavaliere1 scote colle sue metamorfosi terribili e sorridenti la fantasia di chi vuol perdere4 ,un giorno1 capita da un pio solitario1 e gli apparisce1 orso1 leopardo e leone4 ,il sant'uomo1 domanda grazia1 e l'ottiene a patto di commettere a volont uno di questi tre peccati4 ,o di ubriachezza o di lussuria o d'omicidio4 ,je dis que tu t'enyvreras ,ou fornication feras ,ou homicide1 ce sont trois ,or en peux un prendre ton chois4 ,costretto alla scelta1 l'eremita elegge fra i tre quello che gli pare minor peccato1 l'ubriachezza1 e va a desinare in casa d'un mugnaio dei dintorni4 ,il diavolo ci mette la coda1 s'intende1 e fornisce la cantina del mugnaio di molti vini e inebbrianti4 ,beve il mugnaio1 beve la moglie e beve l'eremita1 il quale in fin di tavola1 come quello che dalle lunghe astinenze fatto pi accensibile1 cos brillo da non si reggere4 ,come tornarsene a casa8 ,la mugnaia1 buona donna1 presa da compassione1 gli offre d'accompagnarlo1 ed eccoli in istrada ed a braccetto per forza4 ,e via per campi e prati3 la capanna dell'eremita lontana1 ed il peccato ci sta sempre alle spalle4 ,fatto sta che tra il vino1 la vicinanza1 l'occasione ed il demonio1 chi pi ci rimette il mugnaio4 ,i due restano addormentati uno accanto all'altro sul margine della via4 ,il mugnaio che vede1 o meglio1 che non vede tornare la moglie1 snebbiato dalla gelosia1 s'arma d'un'ascia e corre per raggiungerli4 ,trova i due dormienti e infuriato sta per colpire l'eremita1 quando questi svegliatosi gli abbranca l'ascia e glie ne assesta un tal colpo sul capo che lo fredda4 ,ed ecco che l'eremita s' ubriacato1 ha fornicato ed ha ucciso4 ,il diavolo la sapeva lunga e la storiella potrebbe suggerire questa morale4 ,che di tre peccati che s'abbiano da commettere non bisogna mai scegliere il minore4 ,nel poema le ,roman de la ,rose di ,jean de ,meung1 il poeta ci fornisce interessantissimi ragguagli intorno al modo con cui le castellane solevano comportarsi a tavola4 ,sono consigli dati alle donne4 ,et gart que ja henap ne touche ,tant cum ele ait morcel en bouche4 ,e badi che mai non tocchi il nappo ,fino a che ha il boccone in bocca4 ,la parola henap1 nappo indica chiaramente non trattarsi di donne dappoco1 ma di gran dame1 poich l'henap era una coppa d'onore per lo pi fatta in metallo prezioso1 privilegio delle grandi tavole4 ,seguitiamo i consigli3 ,si doit si bien la bouche terdre ,qu'el n'i lest nule gresse rdre4 ,e deve cos forbirsi la bocca ,che non vi rimanga attaccato l'unto4 ,au moins en le levre desseure3 ,almeno al labbro superiore4 ,car quant gresse en cele demeure ,ou vin en perent les maillettes ,qui ne sunt ne beles ne netes2 ,perch quando l'unto su quello rimane1 ,ne vanno pel vino le bollicine1 ,che non sono belle n pulite4 ,et boive petit petit ,combien qu'ele ait grant apetit2 ,ne boive pas une alaine1 ,ne henap plein1 ne cope plaine ,ains boive petit et souvent4 ,e beva poco a poco1 ,sebbene abbia gran voglia1 ,n beva d'un fiato ,nappo colmo o coppa colma1 ,ma a sorsi e spesso4 ,le bort du henap trop n'engoule ,si comme font maintes norrices ,qui sont si gloutes et si nices ,qu'el versent vin en gorge creuse1 ,tout ainsinc cum en une huese ,et tant a grans gars en entonnent ,qu'el s'en confundent et estonnent4 ,e non imbocchi gli orli del nappo ,come fanno tante balie ,che sono cos ghiotte e sciocche ,che precipitano il vino nel cavo stomaco ,come in uno stivale ,e in cos gran misura ne imbottano ,che si smarriscono e intontiscono4 ,non pare di leggere nella nomina del ,capelan del ,porta il predicozzo che il maggiordomo della marchesa ,travasa rivolge ai reverendi concorrenti8 ,ho voluto citare questi pochi versi1 perch a mio avviso essi contribuiscono a darci ragione del maggiore sviluppo che ebbe in ,francia la poesia bacchica4 ,le nostre dame1 anche nei pi tenebrosi e turbolenti periodi del medio evo1 non abbisognavano di tali consigli4 ,non voglio gi vantare la loro continenza1 il merito tocca al clima e non a loro1 ma sta di fatto che tracannatrici cos ingorde di vino non erano n furono mai4 ,la cenetta squisita e stimolante1 se vogliamo1 fiorisce molto presso di noi2 ma il vino non di essa n la maggiore attrattiva n il maggior peccato4 ,nei nostri novellieri il vino non fa mai da protagonista1 lo si nomina di passata come una cosa di ogni giorno1 che non valga il conto di una speciale menzione4 ,nel ,decamerone vediamo ,bruno e ,buffalmacco ubriacare quello scempio di un ,calandrino a fine di rubargli un porco salato2 il ,bandello ci racconta di un malo scherzo che i mugnai di ,parigi 7di ,parigi notate7 ubriachi1 fecero a due frati minori e della vendetta che ne trasse il priore del convento2 ma l'interesse del racconto non nasce dal vino1 n si pu dire che senza di esso il racconto non sarebbe stato4 ,osservate ancora1 che gli ubriachi1 presso i nostri novellieri1 quelle poche volte che vengono in scena1 fanno sempre la peggiore figura3 sono scornati1 derisi1 le toccano d'ogni parte e d'ogni conio4 ,la cosa segue ben diversa in ,francia4 ,l dove1 diciamolo1 abbondano i migliori vini del mondo1 la poesia ,bacchica seguita a fiorire e le parole3 verre1 bouteille1 pot1 cave1 tonneaux1 tonne abbondano nel linguaggio di ogni poeta4 ,che possiamo noi contrapporre alle omeriche bevute che s'incontrano nel ,rabelais8 ,l corrono veri fiumi di vino2 il libro intero manda come un alito vinoso e ne spumano via le grosse e grasse facezie dei bevitori4 ,qui citare impossibile4 ,ogni venti parole converrebbe scartarne dieci1 e le dieci rimaste dirle a bassa voce4 ,del resto1 mille ragioni d'indole artistica1 e mille affatto estranee all'arte combinano per impedire in ,italia lo sviluppo rigoglioso della poesia ,bacchica4 ,la nostra vita politica e sociale nei tempi di mezzo1 pi libera e varia1 pi alla portata di tutti1 faceva rivolgere l'attenzione delle menti poetiche a ben altri soggetti che non fosse il vino4 ,osservate quanti dei poeti italiani furono segretari di principi ed ambasciatori4 ,ed anche nei sollazzi presso di noi il vino teneva l'ultimo posto2 baldorie e festini quanti volete1 e scarmigliati e liberissimi1 ma il loro sapiente ed artistico ordinamento accumulava in essi ogni sorta di piaceri1 di modo che tutti i sensi ne erano solleticati4 ,era nel sangue italiano una raffinatezza1 un supremo bisogno di modi eleganti1 di forme nobili1 di esercizi sottilissimi dell'ingegno4 ,dove trovavano nutrimento e godimento1 l'occhio1 nei colori1 negli addobbi1 nelle pitture1 nella principesca magnificenza delle tavole1 nei lavori artistici di oreficeria e di ceramica2 l'orecchio nelle musiche1 la mente nelle dispute1 nelle declamazioni di versi1 nelle letture fatte ad alta voce delle maggiori opere poetiche dell'antichit1 ed il cuore negli arrendevoli costumi1 che volete dicesse il povero vino1 fosse pure ,falerno1 ,siracusa o ,lacrima ,cristi8 ,a chi veniva in mente di cantarlo8 ,chi ne avrebbe ascoltate le lodi8 ,aggiungiamo che il ,piemonte e la ,lombardia1 le due provincie d',italia che hanno maggior numero di bevitori1 diedero in quei tempi pochissimi poeti e che l',italia di mezzo e pi la meridionale1 sono parche nel bere4 ,e quando vennero i bei giorni di gloria letteraria per le nostre provincie1 i tempi imponevano altri pi alti e gravi soggetti all'ispirazione dei poeti4 ,d'altronde1 in ,francia1 dopo il ,rabelais1 il vino torna ad accompagnarsi coll'amore1 come seguiva nelle odi di ,anacreonte1 e ci dura fino ai giorni nostri4 ,in ,italia l'amore lasciatelo fare1 che basta da s senza nessuna sorta di aiuto4 ,versi bacchici per ne avemmo anche noi1 e precisamente un ditirambo intitolato da ,bacco1 ma io non oserei chiamare il ,redi poeta del vino2 non gi perch manchi ,bacco alla sua poesia1 ma perch a mio avviso manca di poesia il suo ,bacco4 ,a scuola di rettorica ci mescevano il ditirambo a centellini1 stimolandoci la sete con chiose storiche e filologiche1 al cui paragone1 se i versi non ci parvero la quinta essenza della poesia1 bisogna dire che siano freddi e muti davvero4 ,immagini stupende ce ne sono1 per esempio1 questa3 ,si bel sangue un raggio acceso ,di quel sol che in ciel vedete1 ,e rimase avvinto e preso ,di pi grappoli alla rete1 ma ,dante aveva detto la stessa cosa1 e meglio4 ,manca al ,redi l'infuriare che tanto piace al vecchio ,anacreonte1 manca l'impeto lirico4 ,il disordine della sua metrica ordinato con studio finissimo e compassato e lambiccato2 quei versi a scalini che salgono e scendono1 non vi menano mai n in cantina n su per l'aria a volo colla fantasia4 ,leggendoli non vi assale mai la voglia matta di uscir dalla regola1 di peccare e di far peccare1 di accendervi fino alla dimenticanza d'ogni ritegno1 di mettere a nudo l'anima vostra e di mostrarne tutte le infermit e le bollenti tenerezze4 ,il ,redi pare a me un buono assaggiatore di vini1 membro di un qualche giur ad un'esposizione enologica1 esperto a far confronti1 erudito a raccontare la storia d'ogni diverso prodotto1 uomo di spirito certo1 ma del tutto estraneo a quello che dice4 ,il vino agisce su di lui come l'amore sui poeti arcadici del secolo passato1 non fa n caldo n freddo4 ,fra i moderni1 il maggior poeta del vino il ,beranger4 ,nelle sue vere canzoni1 quelle cio che corrono di pi per le bocche dei francesi1 il vino ha1 se non la massima1 una grandissima parte4 ,e come scintilla nelle immagini1 come lo si sente vigoroso nell'onda crescente del verso1 come scatta in motti nuovi e inaspettati1 come s'attrista senza piagnucolare e ride senza sguaiataggine6 veramente un vino buono e nobile il suo1 un corroborante che giova al corpo e rischiara la mente4 ,sia pieno di ,champagne1 o di ,borgogna1 o di vinettini da pasto di famiglia1 il bicchiere non gli scivola quasi mai di mano1 n gli trema in modo da imbevere la tovaglia4 ,getta bens qualche volta son bonnet par dessus les moulins1 e con lui lo gettano o ,lisette1 o ,adele1 o ,margot1 ma le scappate sono cos gaie1 ma il cuore parla con tanta spontanea sincerit1 ma ride tanta giovinezza nei ritornelli delle sue canzoni1 ed il bonnet sar cos presto surrogato da un altro1 e di l dal molino ce n' gi tanti1 che anche il pi costumato e pudibondo censore gli perdona volontieri4 ,d'altronde1 egli riassume il carattere del popolo francese4 ,schietto1 gaio1 accensibile1 un po' gradasso ma con grazia1 un po' mordente ma senza fiele1 ed ospitale pi che nessun altro4 ,riassume anzi il tipo dei vini francesi1 vini che fanno discorrere e ridere1 che inteneriscono qualche volta1 che ci armano di garbate punture1 vini di buona societ e non traditori4 ,il ,beranger non ha artifizii1 nato alla poesia1 e non potrebbe in nessun modo tacersi4 ,chanter1 ou je m'abuse1 ,est ma tache ici-bas4 ,tous ceux qu'ainsi j'amuse1 ,ne m'aimeront-ils pas8 ,quand un cercle m'enchante1 ,quand le vin divertit1 ,le bon ,dieu me dit3 ,chante1 ,chante1 pauvre petit4 ,e a quali altezze non sale il vino nella sua poesia6 ,io conosco poche espressioni di nobile e grande patriottismo cos potenti come questa che s'incontra nella ,sainte alliance des peuples3 ,pour l'tranger coulez bons vine de ,france1 ,de sa frontire il reprend le chemin4 ,quanto amore della propria terra1 quanta coscienza delle sue ricchezze1 che contentezza d'esserci nato e che generosa prodigalit1 che cuore aperto e gioviale nel primo verso1 e quanta nobilt e quante minaccie nel secondo6 ,pour l'tranger coulez bons vins de ,france1 ,de sa frontire il reprend le chemin4 un patriottismo che non cerca conquiste1 e quindi non offende1 a differenza di quello che ispir al ,musset1 un'immagine tolta anch'essa dal vino1 nella canzone ,le ,rhin ,allemand3 ,nous l'avons eu1 votre ,rhin allemand1 ,il a tenu dans notre verre4 vanteria ingiusta e crudele che ha una sola scusa nel giungere seconda1 anzi nel rispondere ad una provocante canzone tedesca del ,becker4 ,e poich ho nominato il ,musset1 tratteniamoci un momento di lui1 che il maggiore poeta lirico della ,francia1 poich a mio vedere ,victor ,hugo ha un ingegno pi epico che lirico4 ,anche il ,musset ha cantato del vino1 ma dovette essere una trista pianta e una terra ingrata ed una vendemmia senza canti quella che produsse il vino che s'incontra nei suoi versi4 ,dove sono andate la gaia spensieratezza e la superba incuranza di ogni avversit che i bevitori ed i poeti di una volta cercavano e trovavano in fondo al bicchiere8 ,il vino del ,musset1 come quello del ,byron ragionatore e cattivo ragionatore1 malinconico1 cupo1 senza speranze1 nemico della vita e dell'amore4 ,vinaccio da bettola di mala fama1 tracannato in male compagnie che genera disgusti e stimola alle pi ciniche dissolutezze4 ,o meglio ancora1 diciamolo1 quel vino innocente e le morbose ebbrezze di quella poesia non derivano da lui4 ,esse erano prima che lo si bevesse e perdurano suo malgrado4 ,ah6 malheur celui qui laisse la dbauche ,planter le premier clou sous sa mamelle gauche6 ,le cur d'un homme vierge est un vase profond3 ,lorsque la premire eau qu'on y verse est impure ,la mer y passerait sans laver la souillure ,car l'abme est immense1 et la tche est au fond4 ,non era la crapula che doveva dire il poeta1 ma lo sconforto1 il dubbio e l'amaro disprezzo degli uomini e della vita4 ,quella la prima acqua impura della quale il mare istesso non potrebbe lavare la macchia4 ,e allora a che serve correre le taverne1 ubriacarsi cantando canzoni oscene ed uccidere il solo ausiliare che potrebbe giovarci1 la ragione8 ,le mpris1 ,dieu puissant1 voil donc la science6 ,e contro una tal scienza non c' vino che basti4 ,povero vino1 hanno studiato di te ogni cosa1 hanno imparato qual terra pi ti si convenga e che modo deve tenersi con tua madre la vite1 sono discesi col microscopio fino all'ultime fibrille del tuo corpo1 hanno fatta la diagnosi delle tue malattie1 le hanno curate1 hanno scritto delle leggi contro i tuoi nemici1 hanno parlato di te ministri e parlamenti1 ma una volta il tuo apparire era segno di certa gioia1 e non v'era angoscia che tu non giungessi a sollevare4 ,ora non fai che aggravarle1 non addolcisci ma amareggi1 ed i canti che ispiri hanno dei ritornelli disperati4 ,nominare tutti i poeti che hanno cantato il vino od anche solo tutti i migliori1 sarebbe impossibile nello spazio di tempo che mi concesso4 ,solo dei poeti drammatici ce ne sarebbe per un volume4 ,volevo riferire alcune descrizioni di ubriacature1 ma anche qui il tempo manca4 ,non tutti i poeti sono discreti ed efficaci come ,lucrezio il quale in cinque versi raccoglie tutti gli effetti morbosi del vino4 ,hominem cum vini vis penetravit ,acris1 et in venas discessit diditus ardor1 ,consequitur gravitas membrorum1 prpediuntur ,crura vacillanti1 tardescit lingua1 madet mens1 ,nant oculi1 clamor1 singultus1 jurgia gliscunt1 che il ,rapisardi traduce dilungando3 ,quando la forza ,del vino penetr l'uomo e le vene ,tutte gli corse il penetrante ardore1 ,tosto le membra s'aggravan1 trampellano ,le gambe1 grossa imbrogliasi la lingua1 ,la mente ebbra vacilla1 imbambolati ,nuotano gli occhi e clamori e contese ,e singhiozzi prorompono ad un tratto4 ,delle altre descrizioni ce n' a piacimento1 di quelle che durano una mezza pagina di stampa o un capitolo od un volume intero4 ,sarebbe uno studio curiosissimo quello di raccogliere tutte le stramberie ed i vaniloquii che i poeti drammatici hanno messo in bocca ai loro ubriachi4 ,la messe sarebbe pi ricca che non si crede e ne uscirebbero molte altissime e profonde sentenze1 perch nella storia del teatro1 dopo i ,romani fino a noi1 gli ubriachi ed i becchini sono i maggiori filosofi4 ,tanto pare arduo e pericoloso il proclamare la verit1 che i poeti quasi per ottenerne perdono1 la fanno dire ad uomini fuori di senno1 o a gente incolta1 e protetta dal tranquillante spettacolo della morte4 ,anche dei giudizi proferiti intorno al vino1 sarebbe curiosa la raccolta4 ,veramente si pu dire che il vino lo lodano tutti1 il biasimo non riguarda che l'abuso4 ,platone proibisce l'uso del vino ai giovani non ancora diciottenni1 proibisce d'ubriacarsi a chi non raggiunse i quarant'anni1 comanda ai vecchi di bere e li perdona se si ubriacano4 ,san ,paolo asserisce che nel vino sta la lussuria ed in questo avviso pare convenisse il demonio che ho nominato poc'anzi4 ,in un libro di ,apuleio ,madaurense1 intitolato ,scelta dei ,fiori e citato dal ,petrarca1 scritto che il primo bicchiere giova alla sete1 il secondo al buon umore1 il terzo al piacere1 al quarto tien dietro l'ubriachezza1 al quinto l'ira1 al sesto le liti1 al settimo il furore1 il sonno all'ottavo e al nono la malattia4 ,il ,petrarca scrive queste parole3 ,non v'ha memoria1 non lingua che all'ampiezza della materia non venga meno se a noverare si accinga i tristi effetti del vino1 e in una parola stringendola finalmente1 io conchiudo infiniti essere i mali onde all'uman genere quello cagione4 ,e per venire ad una tale conclusione1 ne ha noverati parecchi dei mali e d'omicidi e tradimenti e rovine di stati e battaglie perdute in causa del vino4 ,lo stesso ,petrarca per chiude una lettera a un ,pietro di ,bologna con queste parole4 ,manda la letterina che a questa compiego al mio prete ,don ,giovanni1 e colla lettera mandagli la fiasca1 o per dir meglio il fiaschetto tuo per averne un poco anzi un pocolino di quel vino o vinetto che antidoto alla lussuria e conforto alla temperanza4 ,il ,bandello1 frate ,domenicano1 scrive del vino3 ,e secondo che preso s come richiede il bisogno della temperatura dei corpi nostri1 conferisce molto al nodrimento del corpo1 genera ottimo sangue1 si convertisce prestamente a nodrire1 accresce la digestione per tutte le membra e parti corporali1 fa buon animo1 rasserena l'intelletto1 rallegra il cuore1 vivifica gli spiriti1 aumenta il calore naturale1 ingrassa i convalescenti1 eccita l'appetito1 rischiara il sangue1 apre le oppilazioni1 distribuisce il cibo nodritivo alle parti convenevoli1 fa buono e bello colore e caccia fuori tutte le superfluit4 ,dopo di aver detto il bene dice il male1 ma il male non tocca il vino1 ma l'abuso di esso che difetto degli uomini e non suo4 ,silvio1 famoso medico di ,parigi1 al tempo di ,montaigne1 soleva dire1 che per conservare forza allo stomaco necessario una volta il mese eccedere nel vino e stimolarlo cos perch non impigrisca4 ,montaigne chiama l'ubriachezza un vizio grossolano e brutale4 ,v'hanno dei vizi che hanno un non so che di generoso1 ve ne hanno dove la scienza ha parte e che comportano la diligenza1 il coraggio1 la prudenza1 l'accortezza e la finezza4 ,questo tutto corporeo e terrestre4 ,ma poi aggiunge3 ,bench mi paia un vizio vile e stupido1 pure esso meno malefico e dannoso1 che non siano gli altri1 i quali offendono quasi tutti e direttamente la pubblica societ4 ,e se non possiamo aver piacere che non ci costi1 io penso che tal vizio costi alla nostra coscienza assai meno che non molti altri4 ,ed il ,rousseau3 ,ogni genere d'intemperanza vizioso e sovratutto quella che ci impedisce la pi nobile delle nostre facolt4 ,l'eccesso del vino degrada l'uomo1 ma al postutto l'amore del vino non un delitto e ne fa raramente commettere1 il vino rende l'uomo scemo e non cattivo4 ,provoca alle volte dispute passeggiere1 ma stringe cento durevoli amicizie4 ,per lo pi i bevitori sono cordiali1 schietti1 buoni1 integri1 giusti1 fedeli1 coraggiosi e galantuomini1 salvo i difetti4 ,si pu forse dire lo stesso degli altri viz8 ,quante apparenti virt nascondono viz reali6 ,il saggio sobrio per temperanza1 il furbo per malizia4 ,nei paesi di mali costumi1 d'intrighi1 di tradimenti1 temuto lo stato indiscreto dell'animo1 per cui il cuore si mostra aperto senza che ce n'avvediamo4 ,quelli che pi abborriscono l'ubriachezza sono quelli che hanno pi interesse a guardarsene4 ,e per finire questa prima parte1 ho tradotto come ho potuto una poesia tedesca intitolata ,la ,circolazione del ,vino4 ,dal grappolo nel tino1 ,dal tino entro il barile1 ,poi nel fiasco sottile1 ,indi nel bicchierino4 ,da questo al labbro viene ,e gi dal labbro in gola ,va sangue nelle vene1 ,torna in bocca parola4 ,dalla parola1 al santo ,estro febeo seconda1 ,tramutasi del canto ,nell'armonia gioconda4 ,va canto per la rada ,aria in plaghe infinite ,e ricasca rugiada ,ad innaffiar la vite4 ,dalla vite nel grappo1 ,dove rinasce vino1 ,poi di nuovo nel tino1 ,poi di nuovo nel nappo4 ,ho detto da principio che i poeti del vino si possono dividere in due classi diverse3 quelli che lo hanno cantato1 e quelli che lo hanno bevuto4 ,questa seconda parte della mia conferenza dovrebbe essere una serie di biografie1 tristo cmpito1 perch tutte finiscono male4 ,chi non conosce il nome di parecchi fra i poeti moderni e dei maggiori1 dei quali si racconta per lo pi con parole di amaro rimprovero che morirono avvelenati dal bere8 ,di quanti non si negano l'ingegno e l'ispirazione1 attribuendone tutto il merito all'impeto bacchico8 ,ed i pi miti e benevoli fra quelli che si arrogano il diritto di profferire un giudizio di condanna1 conchiudono3 ,se il loro ingegno1 smorzato e soffocato dal vino1 ha dato i frutti che conosciamo1 che non avrebbero dato se l'uomo non avesse col lento suicidio ucciso il poeta8 ,ed accusano quei disgraziati di averci frodati del nostro avere1 come se ci dovessero sino all'ultima goccia il loro sangue e la loro vita4 ,quest'ultima maniera di critica non regge4 ,giudichiamo d'ogni poeta ci che egli ci d1 e non cerchiamo se avrebbe potuto far pi e meglio4 ,quanto non n fu mai1 non pu essere materia al nostro giudizio1 e se vi cosa che sfugga alle illazioni dei solisti1 questa la poesia4 ,ma anche nell'affermare queste ebriet continue e mortali si procede per lo pi con una riprovevole leggerezza4 ,molti poeti sono accusati di morte alcoolica ingiustamente1 tra gli altri il ,musset4 ,thophile ,gautier nega questo fatto anche del ,baudelaire1 il quale mor1 scrive ,thophile ,gautier1 di poesia e di lavoro4 ,ai nostri giorni1 e colle idee pratiche dominanti1 pare strano1 per non dire assurdo1 che si scriva di qualcheduno che mor di poesia4 ,eppure1 quella esaltazione1 quel raffinamento squisito e doloroso di sentire che fa delle liriche del ,baudelaire un cos sottile ed inebbriante veleno1 potevano anche1 al giudizio dei fisiologi1 bastare a dissolvere il pi robusto organismo4 ,del ,poe1 un recente biografo dimostr che non mor come fu scritto del delirium tremens4 ,mor ucciso dal bere1 l',hoffmann2 ne morirono1 e non molto1 dei nostri italiani4 ,io non intendo difendere quei disgraziati3 il vizio brutto in tutti1 e sempre1 ma non ammetto che pel solo fatto ch'essi beneficarono pi che altri l'umanit1 gli uomini debbano credersi lecito di gridar loro con voce pi alta il crucifige4 ,che abbiano cercato nel vino ispirazione e calore poetico1 e che perci siansi abbandonati ad abusarne1 come affermano taluni1 per scusarne gli eccessi1 non lo credo neppure4 ,ma dal fatto di darsi al vizio del bere a quello di morirne1 ci corre4 ,colpevoli sul principio1 alcuni di essi furono martiri alla fine4 ,chi ha cominciato a mordere al dolce pomo della poesia1 chi ha goduto la suprema volutt di sentire i proprii pensieri risonare al proprio orecchio in cadenze melodiose1 chi rimasto delle notti intere al tavolo senza fatica1 senza coscienza del tempo e delle cose ed al nascere del giorno si trovato fra mani una pagina di versi limpidi1 chiaro specchio dell'anima1 ed ha sentito che la grande consolatrice la poesia1 ed ha sognato di riverberare un po' di luce sul suo tempo e sulle menti degli uomini1 non sa acconciarsi all'abbandono di tanto bene4 ,ora il vino1 prima di diventare mortifero1 fiacca la mente ed impigrisce la fantasia4 ,si pu ancora guarire e ristorarsi di tali guasti1 ma la cura lunga e difficile1 l'uso libero della mente non torna che in fine4 ,invece un sorso del solito veleno ravviva per un momento la vita mentale e riconduce l'attivit perduta4 ,questa la causa degli eccessi mortali4 ,quelle menti agitate non sanno pazientare2 privarsi per un tempo anche breve del supremo conforto della mente1 non possono1 non vogliono4 ,hanno fermamente deciso di emendarsi1 dovessero affrontare i pi duri patimenti2 l'astinenza coster loro uno sforzo continuo ed eroico1 ma sentono in s di esserne capaci1 purch non sia ritardata la facolt del pensiero1 purch possano sognare e tradurre in versi i loro sogni4 ,nella riduzione in forma di dramma dell',assommoir dello ,zola1 c' una scena dove ,coupeau1 uscito dall'ospedale1 fermamente risoluto di non pi ubriacarsi4 ,i medici gli hanno detto che una goccia d'acquavite gli sarebbe irrimediabilmente mortale1 e gli hanno concesso l'uso temperato del vino4 ,per maligni rancori una mala donna gli porta in camera una bottiglia d'acquavite e glie la annunzia per vino4 ,coupeau1 come rimane solo1 accosta la bottiglia alle labbra ed appena sente l'acquavite la rimette atterrito sul tavolo e si allontana tremando4 ,ma la sirena l'ha agguantato4 ,si ferma1 guarda la bottiglia1 lo sa1 glie lo ha detto il medico1 che l dentro c' la morte1 una morte spaventosa ed atroce e sente che il medico non ha mentito1 che un altro sorso di quel maledetto liquore lo uccider1 ed ha paura di morire2 ma la bottiglia e l piena1 aperta1 a portata della mano1 e manda via per la camera il suo acre odore inebbriante1 e ,coupeau non resiste1 e beve1 e ne muore4 ,io ho conosciuto un poeta1 al quale questa terribile scena seguiva ogni giorno4 ,gi intorbidato dal bere1 la sua mente non operava se non sotto le frustate dell'alcool1 ed egli sapeva che ogni nuovo sorso lo avvicinava alla morte1 ad una morte vergognosa e vituperevole1 e formava in cuor suo cento propositi di resistenza2 ma aveva perduti quasi tutti gli amici1 le persone timorate lo fuggivano e gli pareva che il solo rifugio1 la sola nobilt che gli durasse fosse la poesia2 e consumava cosciente e inorridito il continuo suicidio1 pure di ricavare qualche povera scintilla da quel grande focolare di forme e di idee che era stato il suo cervello4 ,non scorder mai una sera che mi condusse a casa sua per leggermi dei versi4 ,era in quello stato di smemoratezza sonnolenta che precede immediatamente l'ultima crisi4 ,non aveva bevuto1 e aveva gli occhi spenti e la parola tarda e grassa4 ,quando fummo seduti al suo tavolo1 dove una sola candela ci rischiarava1 egli cominci a spaginare un gran scartafaccio1 e sfogli per un pezzo prima di trovare il principio della poesia4 ,poi lesse2 leggeva a bassa voce con monotonia1 si sentiva ancora in lui l'uomo memore dei ritmi sonori di una volta2 di tratto in tratto si fermava a cercare per le pagine del libro una strofa scritta l come veniva1 una sera1 arrivando briaco a casa1 sulla prima pagina del libro trovato aperto1 anche a rovescio4 ,ad intervalli1 chiudeva in fretta e ripetutamente le palpebre1 come per scacciare il sonno che piombava1 e appena risvegliato da questo esercizio1 rialzava la voce1 intonava pi vivamente il suo verso1 poi riallentava di nuovo1 e la voce si abbassava sempre pi1 cos da dovere io fare dei grandi sforzi per sentirla4 ,e i versi erano bellissimi4 ,quel poeta morto1 quella fu l'ultima sua poesia1 e forse la dose d'alcool che lo riaccese per quei versi1 fu quella che gli diede il tracollo e che segn irrevocabilmente la sua condanna4 ,se le mie parole avranno servito a temperare la rigidit di qualche giudizio1 a guadagnare qualche simpatia a questi disgraziatissimi fra i poeti del vino1 se qualcheduno di voi1 tornato a casa e rileggendone le opere e commovendosene1 penser di essi che morirono forse per darci un momento di dolcezza o di conforto1 io creder che la mia lettura non sar stata del tutto inutile e sar contento e superbo dell'opera mia4 ,g4 ,,bizzozero -- ,,il ,,vino ,e ,,la ,,salute 7,conferenza tenuta la sera del #ae marzo #ahhj74 ,signori6 ,il concetto1 che l'uomo della scienza ha della parola veleno1 alquanto diverso da quello che se ne formato il profano4 ,mentre questi l'adopera per indicare un certo gruppo di sostanze altamente nocive1 anche in piccola dose1 al corpo animale1 quegli ascrive ai veleni ogni sostanza1 che1 introdotta nell'organismo1 ne perturba1 per la sua costituzione chimica1 pi o meno profondamente ed estesamente le funzioni4 ,l'essenza del veleno1 quindi1 non sta precisamente nella sostanza in s1 ma s nell'azione ch'essa esercita su di noi2 sicch diventano veleni delle sostanze del resto innocue1 od1 anzi1 necessarie alla nostra vita1 quand'esse ci danneggino o per la copia in cui noi le introduciamo1 o per condizioni speciali del nostro corpo4 ,un esempio chiarir meglio questo concetto1 e baster a dimostrarvi come le sostanze alimentari1 anche in piccolissima dose1 possano agire da veri veleni4 -- ,v'ha una malattia1 che spesso termina colla morte1 e che vien detta diabete zuccherino per questo1 che l'ammalato emette gran copia di orine ricche di zucchero4 ,questa produzione abnorme di zucchero accompagnata da un'attivissima distruzione dei materiali che costituiscono il nostro corpo1 sicch l'individuo1 che non arriva coll'alimentazione a compensare le enormi perdite1 si strugge ad un dipresso come un pezzo di ghiaccio sotto i raggi del sole4 ,il diminuire la produzione e l'eliminazione dello zucchero equivale al ritardare il progresso fatale della malattia4 a questo scopo che si mira dal medico1 ed il miglior modo che finora s'ha in mano per ottenerlo1 si di sottrarre dall'alimentazione del malato tutto quanto zuccherino o farinaceo4 ,zuccherini e farinacei sono per tali individui veri veleni4 ,quando s' giunti ad ottenere un'orina priva di zucchero1 basta che il malato trasgredisca una volta sola le prescrizioni1 perch lo zucchero ricompaia nelle orine1 e la distruzione dei materiali organici si riacceleri4 ,non si pu immaginare quanto sensibile sia1 a questo riguardo1 l'organismo4 ,il professore ,cantani1 cui dobbiamo profondi studi su questo argomento1 ci racconta nel suo libro sul ,ricambio materiale1 come un malato in sua cura1 che pur seguiva alla lettera ogni suo consiglio1 non fosse giunto mai ad ottenere orine prive di zucchero4 ,solo dopo ripetute indagini egli riesc a scoprire la causa del fatto4 ,nel suo decreto di proscrizione assoluta dei farinacei egli aveva dimenticato1 che il suo malato era prete1 e che ogni mattina nel celebrare la messa inghiottiva un'ostia4 -- ,proibita l'ostia1 lo zucchero scomparve6 ,partendo da questi principii1 il vino pu ascriversi ai veleni2 1 anzi1 il veleno pi terribile per la societ4 ,n i fulmini di ,giove1 n la spada di ,marte1 n i baci di ,venere hanno fatto tante vittime quanto ,bacco co' calici spumanti4 ,le conseguenze dell'alcoolismo1 che ognuno di noi ha avuto occasione di osservare1 non sono che una minima parte di quelle che realmente si hanno4 ,la parte maggiore ci sfugge1 e per diverse ragioni4 ,infatti1 l'alcoolismo sevisce specialmente nelle basse classi sociali1 che noi conosciamo poco2 l'individuo ci vive in una cerchia ristretta1 ed1 inghiottito dagli spedali1 abbandona il mondo piuttosto ignorato che obliato4 ,nelle classi pi alte le famiglie cercano di celare quanto possono una malattia che1 meritamente o no1 considerano come loro vergogna2 ed in ci sono aiutate dalla morte morale1 che nell'alcoolista s spesso precede di tanto la morte fisica1 e contribuisce a rendere inavvertita la sua scomparsa4 ,per ultimo1 siccome l'alcool causa di svariate malattie1 delle quali molte possono essere prodotte da cause tutt'affatto diverse1 cos spesso non si riconosce o non si vuol riconoscere che il danno venne propriamente cagionato dall'alcool4 ,il primo ad emettere1 e il pi tenace a sostenere questi erronei giudizii sempre colui che1 per l'appunto1 avrebbe tutto l'interesse a fare l'opposto1 cio il bevitore2 il quale non vuole ammettere di essere lui stesso la causa del proprio male1 sia perch ci suonerebbe rampogna ad un animale ragionevole1 quale egli crede di essere1 sia perch ci gl'imporrebbe l'obbligo morale di astenersi dal suo favorito veleno4 ,i danni prodotti dall'alcoolismo acuto1 di cui vi ha parlato il prof4 ,mosso1 sono ben piccola cosa di fronte a quelli che provengono dall'uso prolungato ed esagerato dell'alcool4 ,l'azione di questo si ripete continuamente1 e si estende alla pi parte degli organi del corpo2 e a questo modo induce in essi delle alterazioni durevoli1 che permangono pi o meno completamente anche quando si cessi dal veleno1 e che interessano in alto grado le funzioni pi importanti della macchina animale4 ,si comprender con ci facilmente1 che se fatto raro il morire per alcoolismo acuto1 invece assai frequente per l'alcoolismo cronico1 anche quando l'individuo1 pentito de' suoi eccessi1 sia entrato nella via del ravvedimento4 ,le ricerche scientifiche hanno potuto finora penetrar ben poco nello studio dell'azione dell'alcool sull'organismo4 ,si conoscono in parte le conseguenze ultime sui diversi organi1 ma si sa assai poco intorno alla maniera in cui l'alcool le produce4 ,pel modo di agire pare che questo abbia una certa parentela con parecchie sostanze che lo superano d'assai in facolt venefica1 e che manifestano la loro azione alterando profondamente quel continuo ricambio chimico1 mediante cui si mantiene in vita l'organismo animale2 voglio dire col fosforo1 coll'arsenico1 coll'antimonio1 coll'acido solforico1 ecc4 -- ,ma innanzi di trattar di ci mestieri che io vi indichi sommariamente qual sia la minuta struttura dei nostri organi1 ch senza questa specie di iniziazione microscopica difficilmente potreste comprendere il loro modificarsi sotto l'influenza dell'alcool4 -- ,gli organi sono costituiti da due parti principali3 da corpicciuoli minutissimi1 variamente disposti1 che sono le cellule proprie dell'organo1 e da una sostanza1 da un tessuto particolare che li tiene assieme1 e che1 perci1 porta il nome di tessuto connettivo interstiziale4 ,le cellule proprie sono quelle a cui affidata in modo speciale la funzione dell'organo1 e1 com' ben naturale1 variano di forma1 di costituzione e di disposizione da un organo all'altro4 ,dalla parte che entrano a costituire esse ebbero il nome1 epper nel fegato abbiamo le cellule epatiche1 nei reni le renali1 nel cervello le cerebrali1 e via dicendo4 ,il tessuto connettivo1 invece1 1 salvo irrilevanti modificazioni1 lo stesso dappertutto1 ed oltre al proteggere e connettere le cellule proprie1 sostiene anche quei vasellini sanguigni e linfatici1 e quei filuzzi nervosi che di queste ultime provvedono al nutrimento e regolano l'azione4 ,poich da sapere1 che in qualunque parte1 anche la pi riposta1 del nostro corpo1 ferve fra gli elementi dei tessuti ed il sangue un continuo scambio di materiali1 ch' regolato1 a seconda dei bisogni1 dall'influenza nervosa4 ,l'alcool viene a contatto degli organi in due modi4 ,nell'esofago e nello stomaco arriva direttamente dal di fuori4 ,giunto nello stomaco1 esso viene assorbito specialmente dalle vene1 e1 col sangue di queste1 trasportato dapprima al fegato1 poi1 passato il fegato1 a tutti gli altri organi del corpo4 -- ,ora egli sembra1 che negli organi esso agisca tanto sulle cellule proprie1 quanto sul loro connettivo di sostegno2 e1 pi precisamente1 in un primo periodo su quelle1 in un secondo su questo4 ,per alcuni organi1 anzi1 ci venne gi constatato4 ,le cellule proprie s'alterano variamente1 ma1 in ultima analisi1 finiscono col modificarsi nella loro composizione chimica 7col degenerare7 o coll'impicciolire 7atrofizzarsi71 ed alfine distruggersi4 ,nel connettivo1 invece1 osserviamo lo stato opposto2 esso aumenta di volume1 diventa iperplastico1 e per questa via contribuisce non poco a danneggiare1 schiacciandole1 quelle cellule proprie1 cui dovrebbe servire di sostegno e di difesa4 ,le annesse figure vi rappresentano il decorrere di questi processi nel fegato4 ,come appare dalla ,fig4 #a1 le cellule proprie del fegato non vi stanno disposte uniformemente1 ma sono riunite in ammassi poliedrici1 a cui si d il nome di acini2 ogni acino sostenuto nel suo interno1 e limitato alla sua superficie verso gli acini vicini da esili strati di connettivo interstiziale4 -- ,questa figura vi rappresenta le alterazioni del primo periodo dell'alcoolismo4 ,ci vedete le cellule epatiche1 a cominciare da quelle che stanno alla periferia dell'acino1 riempite di gocciole di una sostanza liquida1 lucente1 che non altro che grasso2 il connettivo si conserva ancora sano4 ,,figura3 ,fig4 #a4 ,due acini del fegato di un bevitore1 fortemente ingranditi col microscopio4 ,le cellule che stanno alla periferia dell'acino sono piene di gocciole di grasso4 ,al dintorno degli acini scorrono i troncolini della vena porta 7pp71 che per mezzo di vasellini capillari trasportano il sangue fino al centro dell'acino nelle vene epatiche ,,vv4 ,non ben noto il significato di questa infiltrazione grassa4 ,forse deriva da un processo molto semplice2 il sangue degli alcoolisti ricco di grasso 7che talvolta vi in tanta copia che le sue goccioline rendono lattiginoso il siero71 nel passare pel fegato ve ne lascia un abbondante deposito4 questo un fatto frequente ad osservarsi in altri stati morbosi1 ed anche in alcune condizioni dell'individuo sano1 e che noi possiamo produrre a nostra voglia negli animali1 dando loro copioso nutrimento e concedendo loro poco moto4 ,ognuno di voi conosce1 per propria esperienza1 bench da un punto di vista assai diverso da quello sotto cui la riguardo io ora1 questa infiltrazione adiposa del fegato2 1 infatti1 ad essa che si debbono quei pezzi patologici che sono cos rinomati in gastronomia sotto il nome di pasticci di ,strasburgo4 ,essa1 nei bevitori1 andrebbe d'accordo con quell'ingrassamento generale del corpo che si suole osservare sul principio dell'alcoolismo4 ,ma1 secondo altri1 quest'alterazione del fegato avrebbe un'origine pi profonda e pi grave,,ix-#a4 ,essa proverrebbe1 per lo meno in parte1 da un serio sconcerto di nutrizione delle cellule epatiche1 le quali1 sotto l'influenza dell'alcool1 non sarebbero pi capaci1 come nello stato normale1 di produrre alte combinazioni organiche1 e darebbero origine a combinazioni d'ordine inferiore1 quali i grassi4 ,l'alcool assomiglia anche per questa sua azione ai veleni potenti1 test citati1 ad es4 al fosforo1 dei quali1 appunto1 una delle prime conseguenze l'estesa degenerazione grassa del fegato4 ,in un periodo pi avanzato dell'alcoolismo sono le alterazioni del connettivo interstiziale che pigliano il sopravvento4 ,come vedete dalla ,fig4 #b1 questo connettivo aumenta di volume2 e1 come i suoi strati abbracciano tutt'attorno l'acino1 cos essi1 ingrossandosi e coartandosi1 comprimono quest'ultimo1 lo impiccioliscono2 mentre gli tolgono il nutrimento comprimendo e restringendo i vasi che gli portano il sangue4 ,ne segue un'atrofia1 una distruzione delle cellule proprie1 con quale radicale alterazione delle funzioni del fegato facile immaginare4 ,questa malattia1 che vien detta cirrosi del fegato1 una delle pi gravi a cui l'organo possa soggiacere1 e1 come vedremo1 causa frequente della morte dell'alcoolista4 ,,figura3 ,fig4 #b4 ,fegato di bevitore in degenerazione avanzata 7cirrosi74 ,gli acini epatici 7bb7 pieni di grasso1 sono separati l'uno dall'altro e schiacciati da copioso connettivo interstiziale 7aa7 di nuova formazione4 ,nello stomaco vennero constatati fatti simili a quelli presentati dal fegato in conseguenza dell'abuso di alcool4 ,in un primo periodo1 tumefazione e degenerazione delle cellule delle ghiandole gastriche,,ix-#b1 di quelle ghiandole1 cio1 che fabbricano i succhi digerenti2 in un secondo1 aumento di volume1 iperplasia del connettivo interstiziale2 il tutto accompagnato da dilatazione dei vasi sanguigni1 da iperemia1 che dappertutto suol essere la conseguenza pi diretta e pi pronta dell'azione del veleno4 ,forse con questa doppia azione dell'alcool sulle cellule proprie e sul connettivo interstiziale si potranno spiegare le alterazioni che gli anatomopatologi trovarono in tanti altri organi del beone3 le atrofie del cervello e del midollo spinale1 e le infiammazioni croniche delle membrane che li ravvolgono3 la degenerazione grassa e la cirrosi dei reni2 la degenerazione grassa del cuore2 la degenerazione ghiandolare e la iperplasia connettiva dell'intestino1 e via dicendo4 ,ma1 per ora1 su ci non possiamo dare giudizio sicuro1 giacch dobbiamo pur confessare1 che lo studio anatomico dell'alcoolismo non tanto progredito1 quanto la frequenza e la gravit del male richiederebbero4 ,vediamo ora quali segni dia di s1 nel vivente1 l'alcoolismo4 -- ,con tanta variet di alterazioni anatomiche facile prevedere quanto siano svariate anche le forme della malattia4 ,a seconda della quantit e della qualit della bevanda alcoolica usata1 della costituzione e dello stato dell'individuo1 del clima1 di molte circostanze1 insomma1 interne ed esterne1 le sofferenze dei singoli alcoolisti diversificano all'infinito4 ,ci non toglie1 per1 che in un certo numero di casi i fenomeni non sieno press'a poco gli stessi1 e si seguano in un determinato ordine1 sicch se ne possa trarre un quadro clinico che pu valere come caratteristico dell'avvelenamento da alcool4 ,per un certo periodo1 la cui durata pu variare da mesi ad anni1 il beone non prova disturbi degni di nota2 apparentemente1 anzi1 egli si fa pi florido4 ,l'ingrassamento difficilmente si pu ripetere da una maggior entrata di grasso nell'organismo1 poich gli individui di solito mangiano meno dell'ordinario4 ,pi probabile che dipenda da un diminuito consumo del grasso gi esistente nel corpo1 in conseguenza dell'azione dell'alcool1 la quale si spiegherebbe appunto1 come molte esperienze hanno dimostrato1 col limitare la combustione dei materiali ch'entrano a costituire l'organismo4 ,ad un certo punto il malato comincia a perdere l'appetito2 fa pasti irregolari1 e dopo di essi prova allo stomaco un senso di tensione1 di peso1 di dolore4 ,alla mattina1 senza altra causa1 ha spesso vomito di masse di muco4 ,io voglio insistere su questo fatto1 cos raro nella vita comune1 del vomito mattutino2 poich1 siccome esso non che il primo di una lunga iliade di guai1 cos dev'essere dal bevitore considerato come il primo araldo della natura medicatrice1 che lo avverte del pericolo che corre1 e gli dirige un minaccioso nec plus ultra4 ,e talvolta la natura rinforza il suo avvertimento in un modo pi visibile1 regalando al beone un naso grosso1 tuberoso1 rosso vivo1 percorso da eleganti vene circonvolute1 ed umettato da grasso e da sudore4 ,ma il pi delle volte il peccatore non si corregge1 ed allora i sintomi si fanno pi gravi4 ,la digestione diviene sempre pi difficile1 l'infermo non fa che accompagnare di pochi bocconi la sua bevanda prediletta4 ,comincia un affievolimento e un tremore a piccole scosse ritmiche alle mani 7tremor potatorum71 che poi si estende alle braccia1 alle gambe1 alle labbra1 alla lingua1 a tutta la persona3 quindi incerta e debole la presa1 vacillante il passo1 confusa o quasi inintelligibile la parola4 ,la voce rauca pel frequente catarro cronico della laringe4 ,questi fatti sono pi spiccati alla mattina a digiuno2 bevendo1 il tremore diminuisce1 ma per poco4 ,vista intorbidata2 veglia ostinata o sonno inquieto1 preceduto da formicolo o stiramento alle gambe1 e poi anche alle braccia4 ,vertigini1 confusione nelle idee1 affievolimento della memoria e dell'intelligenza4 ,ai disordini di motilit1 che di raro progrediscono fino alla vera paralisi1 si associano ben presto disordini di sensibilit4 ,talora questa1 specialmente alle gambe1 di tal modo aumentata1 che anche il toccar leggermente la pelle o il comprimere i muscoli cagiona vivo dolore1 senza contare dolori spontanei pungenti1 laceranti1 frizzanti che tormentano l'infermo1 massime di notte1 e gli rubano il gi scarso sonno4 ,pi di frequente1 invece1 la sensibilit diminuisce1 incominciando dalle dita e venendo all'ins4 ,l'apatia intellettuale interrotta da allucinazioni di pi in pi frequenti1 vivaci1 spesso paurose4 ,le alterazioni gravi degli organi pi importanti hanno per effetto una profonda denutrizione dell'individuo2 questo1 dapprima florido e grasso1 deperisce rapidamente2 la pelle si fa inelastica1 si accolla ai muscoli ed alle ossa sottoposte1 diventa di colore sporco1 giallo-verdastro4 ,insorgono convulsioni1 e queste non di rado fanno passaggio a veri accessi epilettiformi4 ,la vista e l'udito si ottundono ognor pi4 ,la debolezza intellettuale cresce a demenza1 interrotta ancora tratto tratto da accessi di delirio4 ,e cos1 o nel pi alto grado di marasmo1 o in uno stato di collasso1 o in un accesso epilettiforme1 o per malattie intercorrenti la vita dell'infermo si spegne4 ,in questo succedersi dei fenomeni dell'alcoolismo i sintomi offerti dal sistema nervoso sono i predominanti2 e1 considerati nel loro complesso1 sono cos caratteristici1 che non possono di leggieri essere confusi con quelli di malattie nervose cagionate da altro che dall'alcoolismo4 ,ad essi si aggiungono non di rado dei perturbamenti speciali dell'intelligenza e degli accessi di delirium tremens1 di cui avr occasione di intrattenervi prossimamente il prof4 ,lombroso4 ,andrebbe1 per1 di molto errato colui1 che non riconoscesse i venefici effetti dell'alcool che in questo modo di manifestarsi della malattia4 ,in un numero di casi di gran lunga maggiore l'alcool danneggia poco o nulla il sistema nervoso1 e concentra la sua azione sull'uno o sull'altro dei pi importanti organi del corpo2 sicch la malattia1 a seconda dell'organo colpito1 assume diverse forme ed uccide per diversa via4 ,talvolta1 ad es41 appaiono in prima linea le alterazioni del fegato4 ,la cirrosi1 di cui v'ho gi parlato come di conseguenza frequente dell'avvelenamento alcoolico1 1 sotto il punto della guaribilit1 una forma morbosa assai pi grave di quella test descritta4 ,nella forma nervosa1 anche quando i fenomeni sono gi relativamente avanzati1 con un'adatta cura si pu avere speranza di guarigione2 lo stato dell'intelligenza migliora1 i muscoli riprendono1 almeno in parte1 le loro forze1 le funzioni dello stomaco si riordinano1 la nutrizione dell'individuo ripiglia vigore4 ,nella cirrosi del fegato1 invece1 l'aver constatata la malattia ci permette gi di prevedere la inevitabile morte del paziente4 ,quel connettivo che si forma tra acino ed acino della ghiandola1 e che1 qualunque cosa si faccia1 continua a crescere1 a coartarsi e a raggrinzarsi1 non solo rovina le cellule proprie della ghiandola1 ma1 comprimendo i troncolini della vena porta1 e rendendovi difficile il passaggio del sangue1 d luogo a gravissimi disturbi circolatori nelle vene1 da cui la porta trae origine1 cio nelle vene dello stomaco1 dell'intestino1 della milza e del peritoneo2 ed in conseguenza di questi disturbi che1 di solito1 la morte sopravviene4 ,altre volte sono i reni che vengono a preferenza colpiti4 ,a questo riguardo da notare il fatto curioso1 che mentre in ,inghilterra frequente l'infiammazione dei reni quale effetto dell'alcoolismo1 in ,germania ci sembra molto raro2 la qual differenza si vorrebbe spiegare con questo1 che in ,inghilterra l'alcool vien bevuto sotto quella forma concentratissima ch' il gin,,ix-#c4 ,s nella cirrosi epatica1 che nell'infiammazione renale gli infermi muoiono di solito fortemente idropici2 il che ha dato origine al lugubre detto3 qui vivunt in spiritu1 in aquis moriuntur4 ,una grande importanza nel quadro dell'alcoolismo da accordare alle alterazioni dei vasi sanguigni1 cos dei grossi come dei pi piccoli4 ,in essi l'alcoolismo frequentemente causa di una speciale malattia1 detta ateroma1 per la quale alcune delle tonache del vaso diventano tratto tratto tumide1 scabre1 meno resistenti1 sicch pi facilmente cedono e si rompono sotto la pressione del sangue contenuto nel vaso4 ,fra le conseguenze di quest'alterazione citer le due pi comunemente note1 cio la formazione e poi la rottura di aneurismi1 e l'apoplessia cerebrale2 s quelle che questa1 se interessano vasi grossi1 danno luogo in non rari casi a morti improvvise1 fulminee2 quando1 a cagion d'esempio1 l'individuo1 bevendo ad un tratto una forte dose d'alcool1 ecciti a contrazioni repentinamente energiche il suo cuore4 ,io non posso lasciare quest'argomento senza toccare della profonda denutrizione1 cui l'alcoolismo d luogo4 ,abbiamo veduto come lo stomaco sia l'organo che1 primo1 soffre2 il beone va sempre assottigliando la quantit dei cibi1 e neppur quei pochi ch'egli introduce possono convenientemente venir elaborati ed assorbiti dallo stomaco e dall'intestino1 poich queste parti si trovano in uno stato morboso1 cui1 anzi1 l'irritazione prodotta dalla presenza dei cibi aumenta vieppi4 ,lasciamo da parte le conseguenze locali di ci1 cio i catarri cronici dell'organo1 che possono diventar minacciosi per s soli 7dando luogo a formazione di ulceri ed a pericolose emorragie7 e che meritano tutta la nostra attenzione per la loro frequenza2 poich insorgono anche pel solo abuso non grande ma abituale del vino4 ,quante difficolt di digestione1 quanti dolori di stomaco1 che si curano inutilmente colle polveri1 colle pillole1 colle tinture1 riconoscono la loro origine in qualche bicchiere di pi bevuto nella serata6 -- ,quello che pi mi preme di far notare si l'effetto ultimo di questo stato degli organi digerenti4 ,la scarsit del materiale nutrizio che l'organismo riceve da essi fa s1 che tutte le parti che lo compongono immiseriscano2 e questo loro deteriorare reso pi rapido e profondo dall'azione pervertitrice che1 come gi dissi1 l'alcool ha gi esercitato sugli elementi microscopici che concorrono a costituirle4 ,da ci deve ripetersi specialmente il marasmo che si stabilisce negli alcoolisti1 e il loro aspetto miserando4 ,a questo s'aggiunga1 che i pi piccoli vasi sanguigni1 quelli che direttamente distribuiscono l'alimento ai gruppi di elementi1 sono del pari probabilmente alterati dall'alcool2 in molti di essi si pu constatare una degenerazione grassa delle pareti1 e forse questo non che uno stadio avanzato di un processo1 che ne' suoi primi periodi sfuggito sinora alle nostre indagini4 ,ora1 tale alterazione non pu che alterare il rapporto fra sangue ed elementi2 rendere pi scarsa ed irregolare la quantit di nutrimento che questi ricevono4 ,n ci basta4 ,il cuore negli alcoolisti subisce di frequente la degenerazione grassa1 s'indebolisce1 e spinge fiaccamente il sangue nei vasi2 quindi1 rallentamento di circolazione e nuova causa di insufficiente nutrizione degli elementi4 ,ove si consideri questo complesso di condizioni1 e la straordinaria debolezza organica che ne deriva1 si comprender facilmente come negli alcoolisti valgano a produrre malattie serie delle cause morbigene che avrebbero poca o nessuna influenza su individui robusti2 e come in essi ogni processo morboso anche accidentale1 come una infiammazione od una ferita1 abbia decorso pi grave1 pi facilmente si complichi1 e pi frequentemente termini in modo funesto4 ,mi valga ad esempio la pneumonite4 ,essa insorge di frequente nei bevitori1 e vi si complica di solito a delirio ed a suppurazione e gangrena polmonare2 cosicch la mortalit dei malati alcoolisti del doppio o del triplo pi grande di quella dei malati comuni4 ,fismer in ,basilea ebbe persino il #ee per cento di morti,,ix-#d4 ,la conclusione di quanto ho esposto finora sui danni fisici prodotti dall'alcool si evidentemente questa1 che quel tipo morboso che conosciuto sotto il nome di alcoolismo in senso stretto non che uno dei modi in cui questi danni possono manifestarsi1 e che di gran lunga pi numerosi sono quei casi di malattia1 che non hanno apparentemente nulla di caratteristico1 e che1 nullameno1 in via diretta od indiretta provengono dall'abuso di vino o di liquori4 ,e contuttoci noi non abbiamo studiato la funesta influenza di questo abuso che sotto un solo punto di vista4 ,non abbiamo toccato delle malattie e dello stato di debolezza che gli ubbriaconi trasmettono ai loro figli1 e ancora non abbiamo fatto cenno delle morti dovute sia a disgrazie imputabili allo stato di ubbriachezza1 sia al suicidio1 che spesso la via che il beone sceglie per liberarsi dall'indigenza o dalla falsa posizione sociale che il suo vizio gli procura4 ,allorch1 adunque1 si dice1 ad es41 che in ,inghilterra in #bh anni 7dal #ahdg al #ahgd7 sono morte #bbgbc persone di alcoolismo1 e che in ,francia in #ac anni 7dal #ahec al #ahfe7 ne sono morte #ceed;,,ix-#e non si d che una ben pallida idea degli effetti di questo veleno2 infatti1 non vi vennero calcolati che quegli individui1 che durante la vita diedero manifestazioni corrispondenti alla descrizione classica della malattia4 ,risultati approssimativamente esatti non si possono avere che calcolando la mortalit e la vita media dei beoni4 ,il che venne fatto da alcuni scrittori4 ,cos ,neison,,ix-#f trov che sopra #faaa bevitori ne erano morti #ceg1 mentre sullo stesso numero di altre persone i morti non erano stati che #aaj1 il che d nei primi una mortalit #c1be volte maggiore che nei secondi4 ,comparando poi la mortalit dei temperanti con quella dei bevitori nei diversi periodi della vita1 gli apparve che1 mentre la differenza raggiunge il suo massimo fra i #bj ed i #cj anni1 giacch in questo periodo alla morte di un temperante corrisponde quella di pi che #e bevitori1 pi tardi la differenza gradatamente diminuisce1 finch dopo gli #hj anni scompare2 come vien dimostrato dalla seguente tabella3 ---------------------------------------- ------ ,,et ,,degli ,,individui ,rapporto della mortalit dei temperanti ,anni con quella dei bevitori ---------------------------------------- ----- #af-bj #a 3 #a1h #bj-cj #a 3 #e1a #cj-dj #a 3 #d1b #dj-ej #a 3 #d1a #ej-fj #a 3 #b1i #fj-gj #a 3 #a1i #gj-hj #a 3 #b1j #hj-ij #a 3 #a1j ,di conseguenza1 le probabilit di durata della vita nei bevitori sono assai inferiori a quelle dei temperanti1 e ci in misura tanto maggiore quanto pi l'individuo giovane1 come appare dal seguente specchietto1 dato dallo stesso autore e calcolato sempre su popolazione inglese3 ---------------------------------------- ----------- ,vita probabile ,et raggiunta dall'individuo nei temperanti nei bevitori ,anni ,anni ---------------------------------------- --------- #bj anni #dd1ba #ae1ef #cj #cf1dh #ac1hj #dj #bh1gi #aa1fc #ej #ba1be #aj1hf #fj #ad1bh #h1ie ,da uno studio comparativo sulla mortalit degli alcoolisti fatto dagli agenti del ,medical1 ,invalid and ,general ,life ,office di ,londra1 si ha un'importante conferma dei risultati antecedenti4 ,morirono nell'et di ,bevitori ,temperanti #ba-dj anni #aj #a #da-fj anni #ab #c #fj in su #bf #ac ,la mortalit nel periodo dai #ba ai #dj anni adunque nei bevitori #aj volte pi grande che nei temperanti6 ,evidentemente questi risultati non si possono generalizzare1 poich nei diversi paesi devono variare gli effetti dell'alcool sia secondo il clima1 la costituzione della popolazione1 ecc41 sia secondo la qualit della bevanda alcoolica pi usata4 ,ed oltracci da questi studi avremmo dei risultati soltanto relativi ad un determinato numero di bevitori4 ,per averne di assoluti1 si dovrebbe1 innanzi tutto1 conoscere il numero dei bevitori di un paese2 al che finora non si riesce che per mezzo di calcoli di assai lontana probabilit4 ,ad ogni modo1 che questo numero sia grandissimo1 nessuno pu porre in dubbio4 ,l'alcoolismo conta infiniti proseliti in tutte le classi della popolazione1 diventato un terribile flagello sociale4 ,nelle basse classi esso esercita una pi malefica influenza perch l'alcool vien bevuto generalmente sotto forma di liquori1 e perch alle malattie1 ch'esso direttamente produce1 si sommano quelle dovute alla miseria1 conseguenza cos frequente di una vita di stravizi4 ,istruttivo1 a questo riguardo1 il fatto della grande mortalit dei venditori d'acquavite4 ,e1 per vero1 da statistiche inglesi si rileva,,ix-#g che nell'et di #dd-de anni muoiono in un anno ,sopra #ajjj campagnuoli #ab persone calzolai e tessitori #ae droghieri #af fabbri #ag minatori #bj fornai #ba macellai #bc acquavitai #bh ,i venditori d'acquavite muoiono il doppio dei campagnuoli4 proprio il caso di dire colla scrittura3 qui gladio ferit1 gladio perit6 ,ma anche nelle classi pi alte e pi colte infuria il demonio dell'alcool4 ,non parlo di quella classe posta a capo degli ordini sociali1 in cui libito sinonimo di licito1 in cui sfrenatezza di potere eccita sfrenatezza di desideri4 ,quante volte le pieghe d'un manto imperiale nascosero pietosamente agli occhi profani il corpo smunto1 avvizzito di un alcoolista6 -- ,ma tenendoci in una sfera pi modesta1 chi di noi non ha personalmente conosciuto molte vittime del bere8 ,io ricordo sempre un mio compagno d'universit1 giovane ricco1 accuratamente educato1 che1 al primo trovarsi libero1 cominci a frequentare le bettole1 e ben presto pass dal vino all'acquavite ed al rhum4 ,accasciato di corpo e di mente1 i parenti suoi non trovarono miglior partito che di mettergli a fianco una moglie1 una giovine bella e gentile1 che nella calma gioia della famiglia gli facesse dimenticare gli osceni tripudi della taverna4 ,ma invano6 ,a nulla valsero le preghiere1 le lagrime1 i rimproveri4 ,sorvegliato di continuo in famiglia1 egli giunse 7ch'il crederebbe87 a corrompere la suocera1 comunicandole la sua passione per l'alcool2 sicch1 quando la moglie1 fidente nella buona guardia della madre1 usciva di casa1 i due strani alleati si concedevano libero sfogo1 e furono veduti talora1 dimentichi d'ogni riguardo sociale1 cioncare allegramente in una bettola vicina1 tra facchini e carrettieri1 cui essi servivano1 ad un tempo1 di pessimo esempio e di ludibrio4 ,del resto1 questo sprezzo delle convenienze sociali abbastanza comune nei bevitori4 ,essi non nascondono il loro vizio4 ,conobbi un professore1 il cui cavallo1 ammaestrato dalla quotidiana abitudine1 e prevenendo i desideri del padrone1 si arrestava1 senza bisogno di redini1 dinanzi agli spacci di liquori pi frequentati della citt6 ,in molte occasioni lo sprezzo delle convenienze indizio di animo forte4 ,in questa1 di cui ragioniamo1 parmi invece1 segno di quella debolezza morale di cui il beone preda4 ,l'alcool come gli ha fiaccato l'intelligenza1 gli ha tolto ogni forza di volont4 ,l'infelice pu ancora vedere il precipizio in cui cade1 ed in cui forse trascina la sua famiglia2 ma non pu ritrarsene1 perch a ci abbisognerebbe pi somma di energia ch'egli non abbia4 ,la forza morale1 anzi1 gli si annienta non di rado prima di quella dell'intelligenza2 un naufrago che si vede trascinato dalle onde a schiacciarsi inevitabilmente contro gli scogli4 -- ,che si pu dire dell'alcoolismo nella donna8 ,meglio nascosta nell'intimo della famiglia1 pi accorta e pi sollecita nel nascondere i propri difetti essa pu1 meglio di noi1 sfuggire alle investigazioni dell'igienista4 ,si citano dagli autori dei casi di signore in cui l'abuso nella toilette d'acqua di ,colonia produsse tutte le manifestazioni dell'alcoolismo4 ,nel giudicare del fatto stranissimo io non voglio essere tacciato di malignit4 ,come tutto ci che proviene dal cielo1 le signore hanno il loro sancta sanctorum in cui non lecito penetrare a sguardo profano4 ,ma in un'epoca di libero esame come la nostra non sar permesso qualche dubbio8 ,i medici sono scettici per dovere4 ,or sono pochi mesi io visitai una gentile sposina diciottenne1 la quale alle mie insistenti domande per rintracciare le cause di certi suoi disturbi1 mi confess1 arrossendo1 ch'essa usava bere ogni giorno pi spesso tre che due litri di vino4 ,e vi prego di credere che1 ove bisognasse1 potrei moltiplicare gli esempi4 ,nelle basse classi l'ubbriachezza nelle donne abbastanza comune e palese4 ,cos1 ad esempio1 nei paesi della ,granbretagna si ebbe il seguente rapporto fra uomini e donne che per ubbriachezza dovettero venir ritirati dalla polizia,,ix-#h3 ---------------------------------------- ------------------ ,,anni ,,inghilterra ,,irlanda ,,scozia ---------------------------------------- --------------- uomini donne uomini donne uomini donne #ahdg #dj1hbb #bc1ebj #ai1eei #i1ehg #ad1afd #g1fbg #ahdi #da1ifa #bc1icf #bc1hbg #ab1ajb #ac1dha #f1fbe #ahea #dd1ejj #be1eig #be1gbi #aa1ijc #af1fbc #h1bbg ,in complesso1 adunque1 nei tre anni si ebbero ubbriachi #bdj1hff uomini1 e #abi1abd donne2 queste furono pi della met di quelli4 chiaro che questa proporzione debba variare nei diversi paesi1 e come1 a cagion d'esempio1 le donne siano assai pi temperanti nel nostro4 ,se noi1 per1 quali bevitori superiamo le donne per numero1 ne siamo a nostra volta superati per quella dote1 che esse dicono di possedere in grado assai pi alto di noi1 voglio dire per la costanza4 ,considerando anche soltanto i casi di alcoolismo acuto1 noi vediamo che nella donna la recidiva frequentissima4 ,il ,verga nella sua bella monografia sull'ubbriachezza in ,milano,,ix-#i ci racconta1 che nell',ospedale ,maggiore di quella citt alcune donne vennero ricoverate per #d1 #f1 #h1 fino #ac volte in un anno solo1 mentre pochissimi uomini vi vennero accolti per pi di due volte4 ,l'alcoolismo1 come gi altri ebbe occasione di dirvi1 variamente diffuso nei diversi paesi1 e ci dipende meno dal clima e dalla costituzione1 che dalla quantit e dalla qualit di alcool che vi si beve4 noto che le numerose bevande alcooliche differiscono grandemente fra loro per la quantit di alcool contenutovi4 ,le birre,,ix-#aj ne sono le pi povere4 ,dalla birra di ,berlino che contiene #c1gg volumi per cento di alcool1 non saliamo al di l della ,porter e della ,ale che ne contengono poco pi del #g ed #h per cento4 ,molto al disopra delle birre stanno generalmente i vini1 di alcuni dei quali trascrivo qui il contenuto alcoolico secondo ,parkes4 ,vol4 per cento ,champagne #e1h -- #ac ,mosella #h -- #ac ,reno 7,johannisb4 ,hochheim41 ,rdesheim47 #f1g -- #af ,ungheresi #i1a -- #ae ,borgogna bianco 7,chablis1 ,maon7 #h1i -- #ab ,borgogna rosso #g1c -- #ad1e ,bordeaux rosso 7,cht4 ,lafitte1 ,margaux1 ,larose7 #f1h -- #ac ,bordeaux bianco 7,sauterne1 ,borsac7 #aa -- #ah1g ,porto #af1c -- #bc1b ,sherry #af -- #be ,falerno #ai -- #bj ,lacryma ,crysti #ai1gj ,marsala #ah1bj -- #bf1c ,madera #ad -- #bd1d ,malaga #ag1b -- #bh1i ,finalmente per i liquori abbiamo il seguente contenuto procentuale di alcool3 ,acquavite #cj -- #ej ,whisky #cj -- #fj ,cognac #ee ,taffia #fb ,gin #di -- #fj ,brandy #ej -- #fj ,rhum #fj -- #gj ,i liquori sono1 adunque1 assai pi ricchi di alcool del vino e della birra2 ma se si considera che di queste ultime bevande si usa in misura assai pi larga che dei liquori1 si comprender come anche in esse si possa avere una feconda sorgente di malattie4 ,un litro di buon vino1 o due litri di forte birra equivalgono nel contenuto alcoolico ad un quintino di rhum o di cognac4 ,lo meditino i bevitori6-- ,non meno della quantit debb'essere considerata la qualit dell'alcool che introduciamo4 ,di ci venne gi parlato da altri miei colleghi2 ma io credo necessario di tornarvi sopra1 poich un argomento della massima importanza nella questione dell'alcoolismo4 ben vero che anche il vino pi pretto1 in cui specialmente rappresentato l'alcool etilico1 basta a procurarci la malattia con tutte le conseguenze pi funeste2 come vien dimostrato da questo solo1 che l'alcoolismo infieriva anche nell'antichit1 quando dell'alcool non si conosceva n manco il nome2 ,seneca nelle sue epistole ce ne d una descrizione esattissima4 ,ma non meno vero che le bevande alcooliche1 che si ottengono ora da altro che dalla vite1 contengono degli alcool diversi dall'etilico1 e che sono assai pi dannosi di questo4 ,richardson,,ix-#aa ne' suoi esperimenti trov che specialmente l'azione deprimente sul cervello aumenta coll'aumentare del carbonio e dell'idrogeno nella composizione chimica dell'alcool2 quindi in ragione crescente dall'alcool propilico1 al butilico1 all'amilico ed al caprilico4 ,ora1 molti liquori contengono parecchi di questi alcool1 e l'acquavite di patate 7ed in minor misura quella di grano7 si distingue per la quantit d'alcool amilico che contiene4 ,tali bevande riescono1 quindi1 assai nocive anche quando non sono bevute in larga misura2 anche quando la quantit dell'acquavite quotidiana stia molto1 ma molto al disotto del litro e mezzo1 che il massimo a cui1 al dire di ,magnus ,huss1 arrivano i forti bevitori di ,stoccolma4 questo un pericolo dal quale devono guardarsi anche i bevitori di vino4 ,da pochi decenni la fabbricazione dei cattivi alcool va aumentando1 ed i suoi prodotti1 pel poco lor costo1 s'adoperano a larga mano per rinforzare il vino4 ,in recenti ricerche fatte a ,parigi,,ix-#ab s' constatato1 che molti operai vennero colti dall'alcoolismo ad onta che non usassero bere pi di due litri di vino al giorno4 ,questa misura1 se si fosse trattato di vino schietto1 non avrebbe potuto dare conseguenze2 in essi1 invece1 ne produsse1 e di gravi1 per la pessima qualit degli alcool che si mescolano al vino nelle bettole parigine4 -- un fatto che merita tutta la nostra attenzione1 sia perch questa adulterazione dei vini facile e frequente1 sia perch la polizia sanitaria pu agevolmente portarvi rimedio4 ,dopo tutto ci1 c' forse da stupire quando da fonte ufficiale ci si annuncia,,ix-#ac che negli ,stati ,uniti d',america nel decennio #ahfj-gj l'alcool ha ucciso #cjj mila uomini1 ne ha spinto almeno #aej mila nelle prigioni e negli ergastoli1 ed ha mandato #ajj mila ragazzi nelle case di lavoro8 ,io ho riassunto1 cos1 il meglio che ho potuto i danni prodotti dall'alcool4 ,crederei1 per1 di mancare non meno al mio cmpito che alla giustizia se1 prima di finire1 io non toccassi anche il lato opposto della questione4 ,gi altri vi ha parlato degli effetti sull'individuo sano di questo prezioso liquore1 che allieta tante ore della nostra vita1 e che s spesso anima di espansiva gaiezza i nostri convegni4 -- ,a me spetta di parlarvi in breve di quanto l'alcool pu nell'organismo del malato4 ,esso1 in dose appropriata1 un leggiero eccitante1 specialmente dello stomaco1 del cuore1 dei reni e del sistema nervoso4 ,ho detto in dose appropriata1 poich errerebbe colui che1 ad es41 credesse di potere digerire tanto meglio quanto pi di alcool beve2 al di l di un certo limite questo1 anzi1 rallenta ed arresta ogni processo di digestione4 -- ,questa facolt eccitante dell'alcool1 bench ci torni preziosa tanto in molte malattie croniche1 quanto nella convalescenza delle malattie acute1 epper venga posta assai spesso a profitto1 non rappresenta che uno1 e non il maggiore1 dei vantaggi che esso pu dare4 ,comunemente si crede che l'alcool riscaldi1 appoggiandosi al senso di grato calore che si prova dopo di averne bevuto una certa quantit2 e1 fondandosi su questo fatto1 si stabilito il pregiudizio che gli alcoolici debbano nuocere in ogni sorta di malattie infiammatorie4 ,il collega prof4 ,mosso1 trattando dell'azione fisiologica1 espose come numerose ed accurate ricerche abbiano dimostrato1 che l'alcool agisce diminuendo l'eliminazione dell'acido carbonico e dell'urea1 val quanto dire diminuendo il consumo dei materiali del nostro organismo4 ,l'alcool1 in ultima analisi1 non riscalda1 ma raffredda4 ,questa propriet riesce di alta importanza pel medico1 il quale se ne giova nella cura delle malattie febbrili4 ,nello stato di febbre l'organismo consuma assai pi che nelle condizioni ordinarie2 l'ossigeno1 che introduce coll'aria inspirata nei polmoni1 gli brucia in maggior copia le sostanze chimiche che entrano nella sua costituzione1 e come manifestazione di questa cresciuta combustione noi abbiamo quell'aumento di temperatura interna ed esterna1 quello scottore della pelle che tutti conoscono4 -- ,or bene1 in molti casi l'alcool riesce a frenare questo esagerato consumo2 il che ci viene tosto indicato dall'abbassamento della temperatura segnata dal termometro4 ,non sappiamo bene per qual via ci si ottenga2 se per ci che l'ossigeno viene pi strettamente legato alla sostanza colorante del sangue1 e1 cos1 impedito di combinarsi in soverchia quantit coi materiali dei nostri tessuti1 ovvero perci che questi diventano pi resistenti contro l'azione distruttiva di esso4 ,ci che importa si 1 che l'effetto si ottenga4 ,in gran numero di malattie febbrili la morte trova la sua causa soltanto nella distruzione organica causata dalla febbre2 sicch il frenare quest'ultima equivale al salvare il malato4 ,n a ci solo si limita l'azione dell'alcool4 ,anche in quei casi in cui esso impotente contro la febbre1 e pu essere sostituito da sostanze pi attive1 tuttavia si amministra e giova col diminuire in altro modo il consumo4 ,come gi venne loro esposto1 l'alcool1 introdotto nell'organismo1 si combina1 almeno in parte1 coll'ossigeno della respirazione1 e1 trasformandosi in combinazioni sempre pi semplici1 viene alla fine eliminato specialmente sotto forma di acido carbonico ed acqua4 ,in queste sue successive modificazioni esso sviluppa calore1 e lega a s quell'ossigeno1 che1 ove non fosse l'alcool1 avrebbe trasformato e consumato una corrispondente quantit di elementi integranti del corpo4 ,se non abbassa la febbre1 quindi1 ne allevia le conseguenze4 ,n ho finito4 ,in molte malattie1 accompagnate o no da febbre1 non raro che inaspettatamente insorga quello stato che si designa col nome di collasso4 ,il cuore d'improvviso si indebolisce1 la circolazione si rallenta1 l'intelligenza s'annebbia1 le estremit si fanno fredde1 la respirazione diventa irregolare1 affannosa2 la morte minaccia da vicino4 ,in questi casi1 in cui un ritardo di minuti pu essere fatale1 l'alcool un eccitante potente1 e ch' sempre alla mano4 ,esso risveglia rapidamente l'attivit intorpidita delle funzioni1 e1 salvando al momento1 d tempo di pensare ad aiuti di pi durevole azione4 ,con siffatti risultati1 non bisogno di dire se e quanto l'alcool venga usato in medicina4 ,una trentina d'anni fa un distinto medico tedesco ebbe seriamente minacciata la sua posizione sociale e danneggiata la sua clientela per aver ordinato vino in un tifo che poi termin colla morte4 ,attualmente1 invece1 l'alcool trova quasi sempre il suo posto fra i rimedi e gli alimenti del malato4 ,il pi delle volte lo si amministra sotto forma di vino1 prescegliendo a seconda dei casi dei vini ricchi di acido carbonico come il ,champagne1 o dei vini forti1 come il ,barolo1 il ,bordeaux1 e pi ancora il ,marsala2 ma non sono troppo rari i casi in cui bisogna passare addirittura ai liquori3 alla buona acquavite1 al rhum ed al cognac4 incredibile quanto i malati ad alta febbre li sopportino4 ,una dose1 che renderebbe ubbriaco un sano1 rende in essi il polso pi pieno e pi regolare1 la respirazione pi libera1 l'intelligenza pi aperta1 ed aggiunge a tutto ci un senso di generale benessere4 ,ed incredibile quanto facilmente si abituino al bere4 ,io ho vedute non poche signorine malate di ileotifo1 che non avevano mai fatto uso di vino1 e che torcevano la bocca allorch1 nei primi giorni d'alta febbre1 loro se ne porgeva qualche cucchiaio1 bere1 dopo che ne avevano sperimentato il giovamento1 quasi mezza bottiglia di ,marsala al giorno1 e non dimostrare1 con tutto ci1 di esserne sazie4 ,per ultimo1 se l'alcool serve spesso a combattere la malattia e ad affrettare la guarigione1 quanto non giova esso mai nel triste periodo dell'agonia1 quando l'organismo1 vinto e sfinito1 combatte l'ultima ed inutile lotta6 ,anche in questi estremi momenti1 in cui il cuore si spossa in sforzi convulsi1 in cui il respiro rantolo1 ogni sensazione uno spasimo1 il pensiero uno strazio1 l'alcool scende consolatore fedele1 ed1 annebbiando la mente ed i sensi1 rende meno cruccioso il presente1 meno spaventoso il dubbio avvenire4 ,,signori6 ,senza passione e senza velo vi ho esposto di quanto bene e di quanto male noi andiamo debitori all'alcool2 di quale infinita misura i danni superino i vantaggi4 ,l'alcoolismo una calamit pubblica1 che s'aggrava ogni d pi1 e contro cui i ,governi illuminati hanno gi incominciato la difesa4 -- ,del resto1 chi non ne ricorda l'influenza sulla ,comune a ,parigi8 ,chi non ne riconosce l'influenza su quel malessere profondo1 che tormenta le basse classi sociali8 ,altri vi parler dei provvedimenti da prendersi4 ,il pi radicale sarebbe quello di bandir l'alcool dall'uso quotidiano1 e a ci mirano molte ,societ di temperanza4 ,ma diciamolo subito3 tendere a ci sarebbe tendere verso un'utopia4 ,gli uomini1 in qualunque tempo1 paese1 grado di civilt ebbero sempre bisogno di quelle sostanze che il mio illustre maestro1 il prof4 ,mantegazza1 chiam alimenti nervosi1 e che essi seppero procurarsi in mille modi diversi,,ix-#ad4 ,orbene1 pigliatemi la coca od il mate1 il caff od il betel1 l'haschisch o l'oppio o il th od il tabacco1 e ditemi quale di essi1 pel prezzo1 per la facilit di averlo1 e1 pi che tutto1 per gli effetti possa competere vittoriosamente coll'alcool8 ,certo1 se l'uomo non fosse stato cacciato dal paradiso terrestre1 e vivesse ancora in un'atmosfera di pace e d'amore1 egli potrebbe passarsi d'ogni alimento nervoso4 -- ,ma in questa nostra societ1 dove non si pu progredire che sul corpo dei caduti1 dove quasi ogni giorno che passa ci appresta un disinganno od uno sconforto1 dove l'ideale divino impallidito di tanto1 e l'umano non ci convince o riscalda quanto bisognerebbe1 in questa nostra societ chi oser lanciare l'anatema contro questo nettare che infonde la calma1 e tempra l'animo ed aguzza la mente ad una lotta sempre nuova8 ,ma una cosa possiamo e dobbiamo fare con speranza di successo4 ,combattere l'invasione crescente dei liquori coll'opporle del vino buono ed a buon mercato2 sostituire all'alcool dei liquori1 cos concentrato1 e cos certamente venefico1 l'alcool del vino1 pi gradito al palato1 e di cui pi facilmente si pu frenare l'abuso4 -- ,e se altri pu dubitare della riuscita1 non lo dobbiamo noi1 nati in una terra a cui la vite ha prodigato i suoi tesori1 fra un popolo ch'ebbe sempre la moderazione a virt prediletta4 ,anch'io1 dunque1 coll'amico ,cognetti1 faccio voti perch in ,italia s'aumenti e si migliori la produzione del vino2 ma non gi1 com'egli vorrebbe1 per venderlo agli stranieri1 s bene per tenerlo e berlo fra noi4 ,,ix-#a ,,klebs1 ,handbuch der path4 ,anatomie1 ,berlin1 #ahfh4 ,,ix-#b ,,ebstein1 ,virch4 ,arch41 vol4 #ee4 ,,ix-#c ,,bartels1 ,ziemssen's ,hand41 vol4 ,,ix1 p4 #cgc4 ,,ix-#d ,,iuergensen1 ,ziemssen's ,hand41 vol4 ,v1 p4 #aai4 ,,ix-#e ,,baer1 ,alcoholismus1 pag4 #bhc4 ,,ix-#f ,l4 c41 p4 #caj4 ,,ix-#g ,,baer1 l4 c41 p4 #cad4 ,,ix-#h ,,baer1 l4 c41 p4 #aia4 ,,ix-#i ,memorie del ,r4 ,istituto ,lombardo1 #ahgc4 ,,ix-#aj ,,baer1 l4 c41 p4 #abi4 ,,ix-#aa ,med4 ,times and ,gazette1 #ahfi4 ,,ix-#ab ,l'conomiste franais1 #ahgi1 n #bc e #bf4 ,,ix-#ac ,,baer1 l4 c41 pag4 #aj4 ,,ix-#ad ,vedasi a proposito del vino e degli alimenti nervosi la bell'opera di ,,mantegazza1 dal titolo ,feste ed ebbrezze1 ,milano4 ,c4 ,,lombroso -- ,,il ,,vino ,,nel ,,delitto1 ,,nel ,,suicidio ,e ,,nella ,,pazzia 7,conferenza tenuta la sera delli #bb marzo #ahhj74 ,,pomo ,d',,eva4 -- ,chi compari la pi antica leggenda ,semita1 quella di ,eva1 coll'altre che corsero sulla ,saoma nell',india1 e sul ,med nel nord d',europa1 vi trova una spiegazione assai pi semplice che non sia quella della cognizione sessuale1 immaginata dai mitologisti moderni con cos poca verosimiglianza 7,de ,gubernatis72 intravvede che si trattava di quel frutto1 il pomo forse1 tanto indiziato dalla tradizione popolare1 donde esc il primo liquore fermentato1 il sidro1 mentre col biblico albero della vita1 che gli stava vicino1 si voleva probabilmente alludere a quell'altro la vigna1 detto in ,accadico ges-tin1 legno della vita1 donde si trasse l'alcool o l'acqua della vita1 cos omologo nel significato all'amrita -- immortale degli ,indiani1 ed all'abrotos dei ,greci4 ,coloro che1 in grazie alle condizioni economiche o di clima o di casta1 fecero solo un parco uso delle sostanze fermentate o dei loro sostitutivi1 oppio1 coca1 ecc41 non ne videro se non la strana e benefica efficacia1 l'eccitamento meraviglioso dell'intelligenza e della memoria1 e delle pi nobili passioni1 dell'amore sopratutto e della benevolenza4 ,al succo dell'asclepias1 alla saoma1 quindi attribuirono facolt meravigliose1 e non solo la ispirazione poetica1 ma il coraggio degli eroi1 e perfino la virt di rendere immortali 7amrita74 ,noi abbiam bevuto la soma 7,rig4 ,veda ,,viii4 p4 #dh72 noi divenimmo immortali1 entrammo nella luce1 ecc4 ,il ,soma che genera gli inni ed il talento del poeta 7idem1 ,,ix1 #be74 ,nel ,yacna di ,zoroastro1 il succo dell',haoma1 che tutt'uno del ,soma allontana la morte4 ,il sacerdote era sinonimo di bevitor di soma1 e poi finalmente il ,soma stesso divenne1 per quei rivolgimenti facili nelle creazioni popolari1 un ,dio1 un ,dio cos potente da rivaleggiare col fuoco 7,rig4 ,ved4 ,,ix1 #if73 ,soma1 tu che fai i ,richis1 che di il bene1 padrone di un migliaio di canti1 ecc41 tu immortale1 di l'immortalit agli ,dei e agli uomini4 ,la ,saoma non era permessa che ai ,bramini3 cos come nel ,per la coca era solo concessa ai discendenti dell',incas e fra i ,chibcha ai preti1 che se ne servivano come di un agente di ispirazione4 ,anche il ,med1 la bevanda dell',edda1 di miele e sangue1 faceva divenire poeti e saggi gli uomini 7,,kuhn1 ,die ,herabkunst der ,feuers1 #ahei74 ,e qui ricordo come il grande ,idhunna dell',edda fu sedotto da ,loki a carpir i pomi dell'immortalit1 e tosto la sua ,bragi gli fu rapita dai giganti4 ,e1 qui1 notisi che la ,saoma1 la quale gi spesso confusa coll'amrita 7,veda ,,xiv7 detta qualche volta in sanscrito ,madhu1 che nello ,zendo ha significato di vino2 il che mostra evidente parentela col ,med ,nordico e col ,madus ,lituano1 e per mezzo del ,mad sanscrito col nostro matto2 e che ,bacco1 nato ,dio1 versato in onore degli ,dei1 e il delirio bacchico una virt profetica1 la possessione del ,dio2 ed ,esculapio era figlio di ,bacco4 ,gli ,assiri ebbero1 come i ,sabei1 sempre un albero sacro che dapprima fu la stessa asclepia degli ,indiani1 e poi la palma1 donde ancora si cava un liquore1 e si noti che il nome pre-semita di ,babilonia1 tin-tir-ki -- luogo dell'albero della vita 7,,lenormant1 ,de l'orig4 de l',hist41 #ahgi74 ,l'albero sacro agli ,egizi era il ficus religiosa1 donde traevano un liquore fermentato3 e nei riti funerarii le anime porgono la mano a berne il succo che le deve rendere immortali4 ,curioso poi che questo del ,ficus era nell',india il liquore profano che i ,bramini porgevano alle plebi quando ne eran richiesti1 invece della sacra ,soma 7,katyalyana1 ,x1 #i74 ,ma i ,semiti che1 come ci apprendono gi le leggende di ,no1 e pi tardi le imprecazioni di ,maometto1 poterono forse1 grazie al clima1 pi degli altri1 avvertire come gli effetti benefici delle bevande alcooliche erano sorpassati1 troppo spesso1 dai tristi1 conformandosi alle abitudini dei popoli primitivi che ideificano e plasmano i fenomeni cos buoni che tristi della natura1 ce lo formularono e scolpirono in quella singolare leggenda dell'albero della scienza del bene e del male1 che collo stesso nome compare fra i prodotti singolari scaturiti durante la fabbrica dell',amrita1 come gi vi ha toccato il ,graf1 ed accennata nella leggenda prearia di ,yma 7,harley1 ,avesta1 #hi71 ed scolpita in quel bassorilievo di ,ninive1 in cui un serpe offre al primo uomo il frutto di una palma 7,,layard1 ,mem4 of ,niniveh1 p4 #gj4 -- ,,lenormant1 op4 cit474 ,ed ecco forse spiegato perch in ,zendha la parola ,madhu valga per vino e dolore1 e ,kan chinese per albero e peccato1 e pi sicuramente spiega perch la palma fosse adorata dagli ,assiri1 e dagli ,arabi antichi -- e fosse albero sacro per gli ,ebrei1 sotto cui profetava ,deborah -- e come i ,sabei adorassero insieme al ,setarvan 7la vigna profumata71 il ,sam ,gafno1 sopra cui aleggia la vita suprema e gli ,indi il ,kalkavir ,keha1 l'albero dei desideri4 ,per chi rifuggisse dall'ammettere tutto ci1 sarebbe facile la risposta1 esponendo,x-#a come primo fece il ,mantegazza nelle sue ,feste ed ebbrezze1 in una tabella grafica1 i vantaggi ed i danni dell'alcool1 che riescirebbero assai facilmente a riprodurvi una specie d'albero fatale1 in cui i frutti benefici vanno pur troppo sopraccaricati e velati da quelli del male1 i quali1 pur troppo1 solo1 io mi son preso la briga di esporvi1 anche a pericolo di tormi addosso l'odio di tutti i cultori ed adoratori del vino4 ,,danni ,,del ,,vino4 -- ,io non vi mostrer come l'alcool sia tutt'altro che un alimento di risparmio e calorifico1 come esso lungi dal rendere pi tollerabile il freddo1 aumenti i danni cos dei grandi freddi1 come dei grandi caldi1 cosicch si videro1 nelle regioni polari e nelle ,russie1 e nelle ,indie1 aggravati quei soldati e marinai1 che credendo meglio sopportare1 cos1 le fatiche1 ne usavano pi volte nel giorno1 e forse questa la ragione che i latini nella campagna di ,russia soffersero meno dei nordici4 ,e non toccher del fatto constatato1 nelle epidemie coleriche1 che i beoni1 anzi1 anche solo1 i bevitori1 erano pi colpiti dal morbo che non gli astem,x-#b2 e come gli aborti sieno in maggior numero fra le bevitrici1 perfino nelle mogli dei beoni1 le quali offersero d'altronde,x-#c una fecondit da due a quattro volte minore delle coppie temperanti2 cosicch questo fatale liquore ben pu stimolare le passioni 8carnali0 sino alla violenza ed al delitto1 ma senza pur crescere la fecondit4 ,l'alcool causa precipua delle riforme per debolezza e per gracilit nelle truppe di ,svezia1 che si videro salire fin al #cb p4 nel #ahfg e calare al #bh nel #ahfh1 dopo le buone leggi sull'alcool2 nei dipartimenti francesi1 che1 per scarsezza di vino1 abusan pi di alcool1 come ,finistere1 la gracilit dei coscritti da #cb sale a #aee 7,,lunier74 ,l'alcool agisce sulla statura4 ,i grandi ,wotjak1 dopo l'uso dell'acquavita1 son calati al disotto della media4 ,e sotto i nostri occhi le bellissime valligiane di ,vi perdettero dell'avvenenza e dell'imponente statura dopoch contrassero l'abitudine dell'acquavite4 ,dopo ci1 non meraviglia se esso abbia avuto un'influenza sulla vita media2 sicch a vece d'esser l'acqua della vita1 possa ben dirsi l'acqua della morte4 ,i calcoli di ,neison dimostrano che i bevitori hanno una mortalit almeno #c1be maggiore che negli astem,x-#d4 ,,pauperismo4 -- ,tutto questo ci spiega1 gi in parte1 come uno degli effetti pi evidenti e fatali dell'alcool sia il pauperismo4 ,noi ne vedremo un'altra dimostrazione in quelle tabelle1 e in quelle storie dell'eredit morbosa1 in cui da un padre alcoolista si dirama una progenie cieca1 paralitica1 zoppa1 impotente1 e che di necessit1 se ricca1 finiva ad impoverire1 e1 se povera1 trovava inaccessibile e chiusa ogni fonte del lavoro4 ,peggio accade a coloro cui1 direttamente1 l'alcool rende paralitici1 cirrotici1 ciechi 7,v4 s4 ,bizzozero74 ,ma anche senza giungere tant'oltre1 l'alcool pu favorire il pauperismo4 ,vero che negli accrescimenti di salario 7quando nel ,lancashire crebbe il salario dei minatori da #e a #h a #aa1 le morti per ubbriachezza da #die salivano a #acjd e #bfje2 ed i delitti da #acce a #bhgh1 e #ddjb7 crescono a dismisura gli ubbriachi1 e quindi le loro male opere4 ,ma in genere peggio accade quando cala il salario4 ,il povero si d all'alcool per sopperire alla mancanza di vestiario e di cibo1 per cacciare la sete1 la fame ed il freddo2 e l'alcool a sua volta rende sempre pi impotente e pi povero colui che lo usa e insieme sempre pi avvinto al suo carro fatale 7,mantegazza1 op4 cit474 ,nelle carestie del #fj e #fa in ,londra si osserv che non uno dei #gijj membri della ,societ di temperanza aveva chiesto un sussidio,x-#e4 ,huisch osserv che ogni #ajj sterline d'elemosina #cj passavano in acquavite2 e ,bertrand e ,lee3 che i comuni pi decaduti erano quelli in cui crebbe smisuratamente l'uso dell'alcool1 e in cui si aumentarono le osterie2 una prova ne pure la ,slesia superiore1 dove la miseria giunse fino alla morte per fame2 e dove l'ubbriachezza imperversava fino a trascinare vacillanti gli sposi innanzi l'altare1 ed i parenti dei neonati innanzi al battesimo1 cos da comprometterne fra i lazzi la vita4 ,dove1 scriveva un predicatore della ,slesia1 dove intemperanza1 segue1 come l'ombra il corpo1 la miseria1 e quando si pu sradicare l'ubbriachezza1 pi della met della fiera miseria vien sollevata4 ,,delitto4 -- ,e con la miseria1 e dietro a lei1 fosco s'avanza anche il delitto1 sicch assai pi giustamente il proverbio che vuol in ogni crimine misterioso cercar per causa la femmina1 si potrebbe completare e forse correggere1 aggiungendo o la bottiglia4 -- ,gi era stato notato come una delle cause delle divisioni coniugali1 e dei divorz in ,germania sia l'ubbriachezza1 che per lo meno vi conta nelle proporzioni di #b a #f per #ajj2 ed notorio come i figli dei divorziati e di secondo letto diano forte contingente al delitto ed alla prostituzione 7,,lombroso1 ,uomo delinquente1 #b ed41 p4 #bfi74 ,un'altra prova dello stretto nesso tra l'alcool e il crimine ci offrono1 pure1 quelle statistiche che ci mostrano un continuo incremento di questo nei paesi civili1 incremento che la istruzione maggiore1 il crescere delle popolazioni ponno spiegare soltanto per una quota del #ac al #af p4 1 e che invece troppo bene esplicato dallo aumentato abuso degli alcoolici1 che sal1 appunto1 in proporzioni analoghe a quelle del delitto4 ,in ,inghilterra si consumavano3 nel #agij galloni d'alcool #e1ebf1hij #ahff #ab1bjj1jjj4 ,gli ubbriachi arrestativi3 nel #aheg erano #ge1hei #ahge #bjc1ihi4 ,a ,milano le osterie da #aabj nel #ahfe salirono a #badj #ahge 7,verga7 #bbgb #ahgh 7,sighele74 ,ma una prova decisiva in proposito l'offre uno studio che esegu ora il prof4 ,enrico ,ferri sulla criminalit in ,francia per omicid e ferite in confronto col vino e coll'alcool consumato1 per #ah anni1 e che cortesemente mi riassunse in forma grafica 7vedi ,tab4 #a1 ,fig4 #a74 evidente come tra la linea del vino e del delitto corra un completo parallelismo1 in quanto almeno concerne le grandi salienze 7#ahej-eh-fe-fi-ge7 e decrescenze 7#ahea-ec-ed-ff-fg-gc71 salvo1 come naturale1 il #ahgj1 anno eccezionale di guerra1 e in cui tacciono gli atti giudiziar non militari1 e salve parziali discordanze del #ahgf1 che non saprei spiegare1 non avendo ora le statistiche successive1 e nel #ahfj-fa1 in cui per altro l'effetto del raccolto vinicolo sembra soltanto spostato di un anno4 ,il parallelismo riesce tanto pi curioso e singolare1 poich gli autori francesi ed inglesi pretendevano addossare questa influenza fatale solo all'alcool1 e non al vino1 tanto che1 come vedremo1 si propose di facilitare la diffusione maggiore del vino nei paesi resi da quello pi proclivi al delitto4 ,ora dalla nostra tavola grafica e dalle statistiche si deduce che il rapporto dell'alcool consumato cogli omicidi e ferite non cos evidente come quello del vino1 se non negli anni #ahee al #aheh e #ahgc al #ahgf4 ,e ci ben si comprende1 perch le risse nascono pi facili nelle osterie che dagli acquavitai1 dove la dimora troppo breve per dar luogo a litigi4 -- ,un'altra prova di ci ci offre l'osservazione del giorno e del mese in cui pi spesseggiano i delitti1 e son quelli in cui pi si abusa di vino4 ,cos ,schroeter 7,jahrb4 der ,westph4 ,gefong4 ,gefels1 #ahga7 ci rivela come in ,germania3 ,su #bagh delitti1 il #eh p4 avveniva il sabbato sera1 la domenica #c1 e il luned #a p4 2 prevaleva in quei giorni1 nella proporzione dell'#hb p4 i rei contro il buon costume1 ribellione e incendi2 e in quelli del #ej p4 i rei di destrezza4 ,anche in ,italia1 nel solo anno #ahgj1 in cui se ne tenne nota1 si riscontra altrettanto,x-#f4 ,,grafico3 ,fig4 ,i1 ,,francia-#ahdi-ahgf1 ,affari giudicati ,,grafico3 ,fig4 ,,ii1 ,,francia-#ahbg-ahfi1 ,distribuzione per mesi ,,grafico3 ,fig4 ,,iii1 ,,francia-#ahej-ahgf1 ,suicidii ,e quel che pi curioso1 in ,francia1 il ,ferri trov che mentre i reati in genere contro le persone dal #ahbg al #ahfi 7vedi ,tav4 e ,fig4 ,,ii7 calano rapidamente dopo l'agosto fino al dicembre1 le ferite e percosse gravi1 invece1 mostrano una recrudescenza ben marcata nel novembre1 epoca vicina alle vendemmie e alla confezione del vino nuovo1 e notisi che si tratta delle sole ferite gravi giudicate nell',assise e non di quei ferimenti che si giudicano dai tribunali1 e sono i pi frequenti risultati delle risse d'osteria4 ,lo ,sclopis dichiar in ,parlamento1 che nove decimi dei delitti che si commettono in ,italia1 hanno origine nelle osterie4 ,veramente se si stesse alle nostre statistiche1 il vino avrebbe ben poco rapporto col delitto1 sarebbe anzi l'ultimo fra i suoi coefficienti2 infatti sopra #af1jcd condanne in genere nel #ahgb-gd1 e sopra #cbhg omicid e ferite si notarono in media su mille3 #die commessi per cupidigia #agh #bbg vendetta #ebg #cc miseria #ag amori illeciti #hc ,,condannati #aj ubbriachezza #ac ,,omicidi ,,in #aj socialismo ,e ,,genere #e amori leciti #e ,,ferite #d affari politici #c religione #c dissensi domestici #j ozio e giuoco #g ,ma l'erroneit di queste conclusioni emerge subito quando si paragonano a quelle della ,francia1 come nel seguente quadro che tolgo dal ,guerry3 ,quadro dei motivi degli attentati alla vita 7veneficio1 assassinio1 omicidio7 in #cb anni 7#ahbf-aheg7 in ,francia4 #bcg su #ajjj sono causati da risse in osterie4 #bad cupidit ed interesse4 #adg rapporti dei sessi #ba unioni legittime4 #abf commerci illeciti4 #abd rapporti di famiglia4 #ih opposizione all'esecuzione delle leggi4 #ea difesa personale -- duelli4 #cj rivalit di comuni e di mestieri4 #bf odio tra famiglie 7,corsica74 #ac politica e sommosse4 #ab aiuto prestato all'esecuzioni delle leggi4 #aj avarizia1 crudelt1 contro fanciulli e vecchi4 #aj ignoranza e perdita della ragione4 #aj errori ed imprudenze -- disperazione4 #aj motivi ignoti4 #f rapporti tra padroni e servi4 #b vendetta e malizia4 impossibile che in un paese che ha tanta affinit col nostro la differenza salga tant'oltre1 che noi siamo cio vendicativi #bfd volte pi dei ,francesi1 mentre saremmo bevoni #ah volte meno4 ,gli che le nostre statistiche lasciate1 fin a pochi anni or sono1 in mano ai cancellieri1 se non forse agli uscieri1 grazie alla nessuna importanza che siamo avvezzi a dare1 nelle bisogne giuridiche1 ai dati di fatto1 hanno confuso sotto la fiera categoria della vendetta1 quelle risse che si notano in ,francia a parte1 come1 e perch nate nelle osterie e in causa delle bevande4 ,difatti riaggruppandole a questo modo1 le proporzioni delle varie categorie ritornano affatto somiglianti fra loro e ritorna a galla la conclusione del ,quetelet1 che un terzo degli omicid proviene dall'uso delle bevande4 ,nelle carceri ,prussiane il #bc per cento1 nelle ,bavaresi il #cd per cento dei detenuti ha parenti bevoni 7,baer1 op4 cit474 ,secondo l'ispettore delle case penali di ,boston sette decimi dei condannati lo erano in seguito all'intemperanza2 salirebbero anzi a nove decimi1 secondo il giudice di ,albany,x-#g4 ,nel ,belgio si calcolava l'alcoolismo provocare il delitto nel rapporto del #be al #bg per cento4 ,a ,new-,york1 su #di1dbc accusati1 #cj1eji erano ubbriachi di professione,x-#g4 ,in ,olanda si attribuiscono al vino #d_/e delle cause dei crimini e precisamente #g_/h delle risse e contravvenzioni1 #c_/d degli attentati contro le persone1 #a_/d di quelli contro le propriet 7,bertrand1 ,essai sur l'intemp41 ,paris1 #ahga74 ,dixon trov un solo paese in ,america che da anni va esente da crimini1 ,s4 ,johnsbury malgrado popolatissimo di operai2 ma questo paese adott per legge la proibizione assoluta delle sostanze fermentate1 birra1 vino1 che vengono somministrate come i veleni dal farmacista1 per domanda1 per iscritto1 del consumatore e con assenso del sindaco1 che per appende il nome del reprobo in un pubblico albo4 ,tre quarti dei delitti di ,svezia si attribuiscono all'alcoolismo e propriamente gli assassinii ed altri delitti di sangue all'abuso dell'alcool2 i furti e le truffe all'eredit dai parenti alcoolisti4 ,sopra #bi1geb condannati in ,inghilterra alle ,assisie1 #aj1jjj erano venuti a tal passo per la troppa frequenza dell'osteria1 e #ejjjj sopra i #ijijc condannati sommariamente 7,,baer1 op4 c41 p4 #cdc74 ,in ,francia il ,guillemin calcola al #ej per cento i rei in seguito all'abuso dell'alcool1 e in ,germania1 il ,baer al #da per cento1 fra cui #ai bevoni abituali 7,id41 pag4 #bfc74 ,e ci naturale1 perch tutte le sostanze che hanno virt d'eccitarci in modo anomalo il cervello1 ci spingono pi facilmente al delitto ed al suicidio come alla pazzia con cui assai spesso si confondono in un inestricabile intreccio2 e ci perch dapprima irritano i centri nervosi1 sicch quando non accade l'acuta aracnoidite o l'iperemia congestiva1 ecc41 si formano lente degenerazioni1 grassose1 sclerotiche1 pigmentarie1 con atrofia delle cellule nervose1 che menano irrevocabilmente alla perdita della funzione 7edema1 paralisi7 ed al suo pervertimento2 e ci quasi indipendentemente dalla natura chimica della sostanza ingesta4 ,lo ,stanley1 or ora1 in ,africa trov una specie di banditi detti ,ruga-,ruga1 i soli indigeni che si abbandonavano all'uso della canapa2 nelle tradizioni di ,uganda il delitto apparve nei figli di ,kinto dopo che introdussero la birra4 ,si notato1 persino1 questa tendenza nei ,medgjidub e ,aissaoui1 i quali non avendo narcotici si procuravano l'ubbriachezza col continuato movimento del capo4 ,sono uomini1 dice il ,berbrugger 7,algerie1 #ahfj71 pericolosi1 feroci e con tendenze al furto4 -- ,anche i fumatori d'oppio sono presi spesso da furore omicida2 sotto l'uso dell'haschisch ,moreau si sent attratto al furto4 ,e peggio fa il vino2 e ancor peggio l'alcool1 che si pu dire vino concentrato1 quanto alla attivit venefica1 e peggio ancora quei liquori d'assenzio1 di vermouth1 che oltre all'alcool puro contengono droghe intossicanti i centri nervosi4 ,l'ubbriachezza acuta1 isolata1 d luogo1 per se sola1 al delitto perch arma il braccio1 accende le passioni1 annebbia la mente e la coscienza e disarma il pudore4 ,gall narra di un ,petri1 che appena beveva1 sentiva nascersi in petto la tendenza omicida2 e ,locatelli di un operaio trentenne che sotto il furore del vino rompeva quanto gli cadeva tra mano e coltellava compagni e parenti che volessero impedirglielo2 ,ladelci e ,cormignani di un muratore pi volte arrestato per risse1 che rispondeva a chi nel rimproverava3 ,non posso farne a meno3 quando ho bevuto bisogna che io meni 7,op4 c41 p4 #cf74 ,qualche volta1 dice ,briere de ,boismont1 l'ubbriachezza produce una vera monomania del furto3 e narra di un uomo onestissimo che appena aveva ecceduto nel bere si metteva a rubare quanto gli capitava tra mano2 passato l'accesso1 se ne doleva e restituiva il mal tolto1 ma la vergogna di ci lo trasse ad uccidersi 7,du ,suicide1 #b ed41 #ahfj74 ,io stesso conobbi un ufficiale che sotto l'ebbrezza tent due volte trafiggere persone a lui ignote od amiche1 persino la sua sentinella4 ,v'hanno alcuni bevoni che sono il terrore delle loro famiglie1 poich sotto l'effetto del vino1 del vino triste1 come lo chiamano i francesi1 non parlano che di ferire1 sgozzare le persone che poco prima erano loro carissime e queste fuggono inorridite e non a torto4 ,quello che negli altri1 infatti1 una pensata bizzarra e fugace1 sicch sfuma appena sorta1 si muta in costoro rapidamente in azione inconscia1 vero1 ma non meno fatale4 ,un di costoro1 per es41 tornando una sera verso casa vide un povero contadino1 che portava a capezza il suo asino2 eccitato dal vino1 grida3 ,giacch oggi non ho avuto brighe col prossimo mio1 voglio sfogarmi su questo2 e tratto il pugnale fora pi volte il ventre di quella povera bestia 7,ladelci1 ,il vino1 ,roma1 #ahfh1 tip4 ,sinimberghi74 ,fu interrogato un minatore bevone perch avesse colla scure ucciso un povero onesto fabbro1 zoppo1 che appena conosceva e non gli aveva fatto mai alcun dispetto3 ,perch1 rispose1 non mi piaceva la camminatura4 ,pensiero da ebbro1 ma opera da manigoldo4 ,il dott4 ,cicone che lo racconta1 vide nelle miniere delle ,boratelle 7,l'operaio delle miniere sulfuree1 ,roma1 #ahgi7 entrare i poveri operai1 lindi ed onesti e poi in grazia del bettolino messovi in opera ed empiamente monopolizzatovi dai padroni1 mutarsi1 in meno di un anno1 in feroci assassini1 che uccidono il primo che trovano1 castrano per celia1 per es4 un povero ebete1 che si chiamava ,centesimo1 perch non domandava e non voleva d'elemosina che un centesimo2 un altro di costoro recide un'arteria ad una donna1 il polmone ad un giovinetto1 il ventre a due altri1 e la scapola a un quinto e non potendo far altro1 dopo aver accoltellate le mura1 ferisce se stesso2 un altro bevone sorprende un poveretto che dorme1 lo attorciglia con una corda che unge di petrolio e vi d fuoco 7,op4 c41 pag4 #i74 ,peggio di questi sanguinari minatori sono i contadini di ,genzano1 dipintici dal ,ladelci1 che in grazia alla grande abbondanza del vino si trovano in uno stato di continuo eccitamento1 e menan ad ogni lieve causa le mani1 e perci escon sempre armati fuor di casa1 e persino i fanciulli1 ad imitazione dei padri1 aguzzano sui sassi dei chiodi per avere delle armi2 appena commesso un ferimento1 costoro sono vie pi trascinati ai furti e grassazioni pel bisogno di vivere e perch costretti dal vino alla prepotenza e all'uso dell'armi 7,op4 c41 #i74 ,l'alcool1 infatti1 dopo aver eccitato1 indirizzato nella via del delitto la sciagurata sua vittima con atti istantanei od automatici1 ve la mantiene1 ed inchioda1 per sempre1 quando rendendola un bevitore abituale1 ne paralizza1 narcotizza i sentimenti pi nobili e trasforma in morbosa anche la compage cerebrale pi sana2 dando una dimostrazione1 pur troppo sicura1 sperimentale1 dell'assioma che il delitto un effetto di una speciale1 morbosa condizione del nostro organismo2 tale 1 in questi infelici1 quella sclerosi1 di cui s bene vi discorse il ,bizzozero1 che colpisce il cervello1 il midollo ed i gangli1 come ed insieme a quella che colpisce il rene ed il fegato1 ed in essi si esplica col delitto1 come negli altri1 colla demenza o coll'uremia o coll'ictero1 e ci secondo che colpisce pi un organo che l'altro1 o pi una parte che l'altra dell'organo stesso4 ,e qui le prove mi sovrabbondano4 ,or ora rinvenni alle carceri un singolarissimo ladro1 ,p4441 che si vanta con tutti di esserlo1 ed anzi1 non sa pi parlare se non nel gergo dei ladri1 suoi degni maestri1 eppure n l'educazione1 n la forma cranica ci dava alcun indizio della causa che ve lo spinse2 ma noi presto ne fummo in chiaro1 quando ci narr che egli ed il padre suo erano bevoni4 ,vedano3 io fin da giovinetto mi innamorai dell'acquavite ed ora ne bevo #dj o #hj cichetti1 e l'ebbrezza di questa mi passa bevendo due o tre bottiglie di vino2 come si vede nella storia che ne pubblic nel mio ,archivio il bravo ,collino 7,arch4 di ,psichiatria e scienze penali1 #ahhj1 ,fasc4 ,,ii1 ,torino74 ,or son pochi mesi1 pur qui in ,torino1 un onesto ufficiale di #gj anni1 che god fin alla tarda sua et di fama illibata1 datosi nella vecchiaia all'alcool si fece in poco tempo s triste da strozzare la povera moglie che ne lo rimproverava e fingere che si fosse appiccata4 ,ma l'astinenza del carcere in breve faceva in lui ripullulare l'antica onoratezza1 sicch confess tutto1 e ai giurati1 che il condannavano a #ae anni di reclusione3 alla morte1 disse1 che dovevate condannarmi1 alla morte4 ,un carattere1 dice ,tardieu1 manca quasi mai nei bevoni che han commesso un delitto2 la strana apatia e indifferenza1 la nessuna preoccupazione del proprio stato che veramente comune ai delinquenti veri1 ma che in essi ancora pi spiccata4 ,stanno in prigione come in casa propria1 quasi meglio1 n si preoccupano del loro processo1 n di ci che han fatto2 appena se si ridestano un momento davanti al giudice4 ,un uomo di #cj anni1 gi bene educato1 che aveva fatto il medico e il farmacista1 lo scrivano1 l'impiegato e sempre era stato rimandato per abuso di liquori1 trova sulla strada una guardia e la uccide credendo volesse arrestarlo2 la prima cosa che scrive a sua madre dopo entrato in prigione1 che gli mandi della pomata2 al giudice rispondeva che l'interrogatorio era inutile che egli gi aveva scelto un nuovo mestiere1 di fare il fotografo4 ,solo dopo lunghi mesi di astinenza nel carcere cominci a rientrare in s e comprendere la gravit della sua situazione 7,,tardieu1 ,de la folie1 #ahgj74 ,un fiero esempio di questo strano effetto dell'alcool ce lo pose sott'occhio il troppo famigerato ,fusil4 ,nasceva egli da padre alcoolista e tanto scialaquatore1 che pur poverissimo1 in un pranzo spese #acd lire1 e dopo aver ridotto ad uccidersi la povera moglie1 s'annegava egli stesso1 pare volontariamente4 ,fusil1 il degno figliuolo1 mentre si mostrava spietato coi parenti che lasciava basire di fame1 era benevolo1 generoso1 coi compagni d'osterie2 strappato un migliaio di lire al fratello se le mangi in pochi giorni coi suoi compagni di bettola4 ,a #ah anni colp di falcetto i suoi zii4 ,a #bb feriva un compagno d'osteria2 a #bd uccideva il ,gambro che l'ospitava pietosamente1 con #aa ferite1 dormendo poi due giorni vicino al cadavere1 e la sera gozzovigliando ancora cogli amici e in pochi giorni consumando in ,svizzera quanto aveva con tanta tristizia usurpato1 e quanto eragli urgente conservare se voleva sottrarsi alle ricerche2 dopo arrestato parlava del suo delitto come di uno scherzo1 eternavalo anzi infine in un monumento singolarissimo 7,v4 sotto1 pag4 #cii74 il vino bevuto da lui e da suo padre che modificava cos profondamente la psiche da fargli venir meno ogni previdenza ed ogni senso di moralit2 e altrettanto avvenne a molti delinquenti4 ,mabille1 p4 es41 un d porta gli amici all'osteria2 s'accorge che non ha denaro2 tosto esce1 uccide il primo che trova e poi torna a pagare lo scotto4 ,non molto1 da noi1 certo ,calmano ,antonio1 ex impiegato1 esplose sul proprio figliuoletto di #d anni una pistola e indi si avvent ferocemente sulla figlia maggiore che tentava salvare il fratello e credendoli morti1 feriva quindi se stesso2 egli1 precisamente come un altro suo collega ,valessina1 da buono e vecchio impiegato s'era a furia di vino trasformato in vizioso e fu licenziato2 n rimasto senza lavoro1 perdette la brutta abitudine2 rivendette un mobile dopo l'altro per convertirli in vino1 finendo col letto stesso su cui dormivano i poveri figli2 col provento del quale si compr l'arma fatale4 ,prunier1 stalliere1 da #e anni si dava all'alcool1 che lo spingea ad eccessi2 una mattina si leva dicendo3 ,oggi devo fare un gran colpo1 devo battermi2 percorre tutte le osterie e ritorna ai suoi cavalli la sera3 cerca attaccare una donzella1 ma essa gli sfugge2 assalta allora una vecchia massaia1 la viola1 l'uccide1 la getta nel fiume2 pochi minuti dopo la ripesca1 rinnova gli oltraggi2 ritornato a casa si mette a dormire2 svegliato1 tutto confessa4 ,evrard alla sezione constata un'antica pachi-meningite1 evidente effetto dell'alcool 7,desmaze1 ,hist4 de ,md4 ,lgale en ,france1 #ahhj74 ,l'alcool oltre ci causa di delitti perch il bevitore d luogo a figli delinquenti2 perch molti delinquono per poter ubbriacarsi2 perch molti son tratti dall'ubbriachezza al delitto1 oppure nell'inebbriamento si procurano1 prima1 i vigliacchi1 il coraggio necessario alle nefande imprese e poi l'amminicolo ad una futura giustificazione1 e colle precoci ebbrezze seduconsi i giovinetti al crimine2 ma pi di tutto perch l'osteria il punto di ritrovo dei complici1 il sito dove non solo si medita1 ma si usufrutta il delitto e per molti questa abitazione e banco pur troppo fedele4 ,in ,londra nel #ahfj si contavano #dich osterie ove entravano solo ladri e prostitute4 ,finalmente l'alcool ha una connessione inversa col crimine o meglio col carcere2 nel senso che dopo le prime prigionie il reo liberato ha perduto ogni vincolo di famiglia1 ogni punto d'onore e trova nell'alcool di che dimenticarli e supplirli2 perci tanto spesso l'alcoolismo si offerse nei recidivi2 e perci si comprende come ,mayhew trovasse quasi tutti i ladri di ,londra ubbriachi dopo mezzod1 cos da morirne tra i #cj-dj anni per alcoolismo1 e come fra i deportati della ,numea1 che bevono1 oltre che per la vecchia abitudine1 anche per dimenticare il disonore1 la lontananza della famiglia1 della patria1 le torture degli aguzzini e dei compagni e forse i rimorsi1 il vino diventasse una vera moneta2 sicch una camicia valeva un litro1 un abito due litri1 un pantalone due litri1 e perfino il bacio della donna si saldava con litri 7,,simon ,,meyer1 ,souvenirs d'un dport1 pag4 #cgf1 ,paris1 #ahhj74 ,,suicidio4 -- ,gi da queste storie abbiam potuto travedere come uno fra i frutti fatali dell'alcool sia il suicidio4 ,vidimo quanto esso sia frequente nei figli degli alcoolisti e come si mescoli ed intrecci s spesso ai tentativi omicidi dei bevoni2 gli che quella stessa indifferenza che a poco a poco l'alcool induce nel reo verso i dolori altrui1 esso finisce per ispirare pure pei proprii1 e l'uomo scherza coll'idea della morte1 e ne calcola i giorni ed analizza i primi fenomeni1 con una strana1 satanica calma4 ,l'esempio pi eloquente ce lo porse quello stesso ,fusil1 che fin dal momento dell'entrata nel carcere1 aveva fatto il proposito di uccidersi dopo passato il centesimo giorno2 e nell'intervallo scolpiva un vaso in cui dopo aver infamato a suo modo la sua povera vittima ed essersi ritratto appeso ad un'inferriata1 preparatosi1 collo sfilacciare un lenzuolo1 un cappio opportuno1 si appiccava davvero dopo aver ben ben riempito di cibo lo stomaco e di tabacco la bocca 7,v4 ,uomo delinquente di ,c4 ,,lombroso1 #b e p4 #eaf74 ,chi non vede1 qui1 un cinismo e una perdita di sensibilit che esce dalla cerchia normale8 e chi non lieto di trovare nel cervello di questo un'infiammazione della meninge1 cronica1 che era certo effetto dell'alcool2 che non era stata mai avvertita nella vita e che mentre ci spiega i suoi atroci malfatti1 spiega pure la triste fine con cui quasi inconscio ei li espiava8 ,in altri suicidi alcoolisti assai pi spiccata l'inconscia irresistibilit1 l'automatismo dell'atto4 ,pochi giorni fa curai un ubbriacone1 che passeggiando dopo un'ultima bevuta1 presso il ,po1 tutto ad un tratto si spogliava1 si gettava nell'acqua2 e salvato dichiarommi non avere avuto mai alcuna intenzione di suicidarsi4 ,in molti1 il suicidio se non effetto di insensibilit od automatismo1 lo di capriccio s strano1 subitaneo e sanguinario che assai tiene dell'uno e dell'altro4 ,mayer ci dipinge nel carnefice di ,numea un bevone cos appassionato del suo mestiere1 che un giorno1 essendosi commutata la pena ad uno che egli doveva ghigliottinare1 fu preso da un accesso di furore1 ed andato nella cella del condannato quasi lo fin a colpi di pugno2 ma il pi curioso era la tenerezza veramente alcoolistica che lo legava al suo fatale strumento4 ,guardatela come taglia bene1 la figlia di pap4 ,noi siamo vecchi amici1 ella mi paga le mie sborgne a #aj franchi a testa4 ,avendo poi sentito essersi fatta la proposta di cangiargli l'istrumento con un pi raffinato1 impallid1 protest che non gli si cambierebbe la sua cara figliola2 e quando essendo ubbriaco sent forse per celia buccinare che un bastimento era giunto col nuovo modello 7,souvenirs d'un dport1 #ahhj1 pag4 #bib71 entr in un furore terribile1 minacci d'accoppare chi port quella nuova1 e senza badare a chi cercava calmarlo1 and a rivedere un'ultima volta il suo caro strumento e l1 presso a quello1 s'appiccava4 ,in alcuni1 come sopra notammo1 questa tendenza si mesce o meglio segue all'omicida1 e ne la crisi o l'espiazione4 ,voglio uccidermi1 diceva un tale ubbriacone1 ma prima voglio finire anche mia moglie1 e compito il misfatto s'uccideva davvero per sfuggire alla pena ed ai rimorsi4 ,un altro mentre era quieto a tavola tira improvvisamente il coltello contro i suoi vicini1 li scanna1 poi va in camera e si spara un colpo nel cranio4 ,certo ,b4 7narra il ,,locatelli1 ,sorvegliati1 pagina #aej1 ,meh4 #ahgf71 venditore di commestibili1 in istato di esaltazione alcoolica1 provava una smania indicibile di scialarla da gran signore2 ma trovando il mobiglio di casa poco conveniente ad un milionario suo pari1 si mise a gettarlo dalla finestra1 con pericolo di ammazzare i passanti2 e siccome sua moglie cercava trattenerlo1 si arm di un lungo coltello e la insegu furibondo2 la povera donna pot appiattarsi sotto il letto2 ma egli credendo di averla uccisa1 spinto da subitanea disperazione1 si gett a capo fitto dalla finestra4 ,in pochi mesi guar e pote riabbracciare la pretesa sua vittima4 ,alcuni 7secondo ,briere ammonterebbero a #bj ogni #ajj suicidi7 si uccidono perch sentono di non poter resistere alla smania del bere1 alla vergogna e al delitto cui questa mena1 come quel padre onesto1 cui sopra toccammo1 cui il vino rendeva cleptomaniaco2 altri perch fatti impotenti e poltroni dal vino si sentono incapaci al lavoro e preferiscono una morte immediata alle torture della fame2 moltissimi1 poi1 affatto inconsci1 trascinativi dalle allucinazioni sorte improvvisamente in grazia dell'alcool2 uno p4 es41 fantastica vedere un soldato suo nemico1 lo insegue e cade nell'acqua2 un altro si getta dall'alto per sfuggire immaginarie minaccie1 ecc4 ,tutto ci spiega il perch vi sia una quota s forte di suicidi per alcoolismo che va crescendo ogni anno2 cos secondo ,lunier in ,francia3 salivano a #g i suicidi per alcool nel #ahdi #ad1f #ahei #ag1j #ahge ed in ,sassonia al #aj per cento1 in ,russia al #ch per cento1 in ,danimarca al #ag per cento ed in ,prussia all'#h1ej per cento,x-#h1 in ,berlino assai pi1 al #be2 ci ci spiega come i suicidii1 tutti1 si vedano mano a mano crescere da noi in linea esattamente parallela a quella dell'uso degli alcool2 e come una carta grafica del suicidio in ,europa ci dimostri un curioso parallelismo con quanto si intravvede sul consumo dell'alcool1 superato e non sempre da due soli fattori2 quello del clima non esageratamente freddo ed accompagnato da una diffusa coltura4 ,egli perci che noi vediamo spiccare la ,danimarca1 #bfg su #a milione,x-#i1 e la ,sassonia1 #cjj2 e appunto come nel consumo degli alcooli prevale sulla ,scozia e l',irlanda1 l',inghilterra pei suicidi 7,,morselli1 ,sul ,suicidio1 ,dumolard1 #ahhj73 ,inghilterra galloni alc4 #j1bd al #ahei per testa -- #j1ea nel #ahfi -- suicidi #fb su #a milione abitanti4 ,scozia galloni alc4 #j1bb al #ahei -- #j1cj nel #ahfi -- suicidi #ce su #a milione abitanti4 ,irlanda galloni alc4 #j1aa al #ahei -- #j1be al #ahfi -- suicidi #ad su #a milione abitanti4 ,volendo addentrarci pi ancora di quello che sulle prime ci mostrino le cifre1 troveremo che anche l'azione della coltura si somma in gran parte coll'azione dell'alcool2 e infatti quanto pi va innanzi la civilt1 pi si aumentano i grandi agglomeri e quindi i bisogni degli eccitamenti dei sensi1 le due concause prepotenti degli abusi alcoolici2 se fosse il freddo per s che aumenta i suicidi1 noi dovremmo averne una maggior quantit nelle stagioni fredde1 ma essi invece abbondano specialmente nelle calde2 essi dunque non preponderano nei paesi pi nordici in confronto ai pi meridionali1 se non per un'azione estranea al freddo1 bench poi sia con questo in stretto rapporto2 tale l'alcool cui si abbandona di pi l'abitante dei paesi pi nordici anche per l'erronea idea che esso giovi a tutelarlo dal freddo4 ,tuttoci ci spiegher perch in questa carta grafica 7,tav4 ,i1 fig4 ,,iii7 che d il consumo dell'alcool1 ed il numero dei suicidii in ,francia dal #ahej al #ahgf1 vediamo in parecchi anni a salienze meno recise 7#ahej-ebahed-efaheh-fjahgb-gc-gd7 un certo parallelismo fra i due fenomeni1 che ancor meglio spicca se si confronta agli anni a maggiori suicidii negli anni consecutivi a quelli delle maggiori oscillazioni di alcool1 e viceversa2 per es41 la diminuzione dei suicidii del #aheh segue a quella dell'alcool nel #ed -- l'aumento del #fb che corrisponde a quello del #aheh -- quello del #fh a quello del #ff -- la diminuzione del #ge a quella del #gb1 e l'aumento del #ahgf a quello del #ge4 ,il che ben si comprende perch le tendenze suicide sono quasi sempre espressioni dell'alcoolismo cronico1 che naturalmente non si manifesta se non alcuni anni dopo l'abuso4 ,,delirium ,,tremens1 ,,alcoolismo ,,cronico1 ,,ecc4 -- ,e omicidio e suicidio spesso non sono che una ultima manifestazione di quella pi grave fra le conseguenze dell'alcool1 che la pazzia4 ,sulle prime gli ostinati bevitori di vino e pi di acquavite 7l'uno finisce per mutarsi quasi sempre nell'altro col perdurare del vizio7 -- soffrono dolori nelle ossa e fugaci nevralgie1 come frizzi elettrici1 od un senso profondo di debolezza che sembra lenirsi col vino2 la vista1 pi tardi1 si fa loro torbida3 travedono mosche1 scintille2 il color verde appar lor bianco1 il violetto rosso1 il bleu grigio1 il rosso giallognolo1 e ci specialmente da un lato2 mancano i fosfeni2 negli arti inferiori accusano1 non di raro1 una esagerata sensibilit1 onde un piccolo tocco causa di enormi dolori 7,huss1 #cef72 e si sentono rosi da vermi imaginari1 bruciati da zolfanelli3 n l'udito va immune da queste iperestesie1 ch odono campane1 susurri1 voci alle volte indistinte1 alle volte pi spiccate1 e anche qui pi specialmente da un lato4 ,la memoria spesso intaccata1 e i sonni brevi e turbati da sogni spaventevoli3 il carattere morale va cangiando1 e il bevone1 gaio fra gli amici1 diventa taciturno e fino feroce in famiglia1 e non acquista letizia che sotto nuove bevande4 ,le facolt digestive1 che dapprima si ravvivavano1 coll'alimento1 ora vanno sempre pi mancando4 ,oltre alla nausea d'ogni cibo solido1 ai crampi gastrici1 li tormenta spesso al mattino un vero vomito1 non di raro1 seguto da diarrea4 ,pi tardi cominciano a manifestarsi1 e pi al mattino1 dei tremori alle mani che s'estendono alle braccia1 alla lingua1 al tronco1 e delle contratture specialmente ai muscoli flessori del piede1 ai polpacci2 e pi o meno presto1 secondo che vi sono specialmente predisposti 7,,emminghaus1 ,pathol4 der ,irrenkr41 #ahgi7 da paralisi progressiva incipiente1 da tifo pregresso1 da traumi al corpo1 e dall'abuso di absinzio1 cominciano a spuntare le allucinazioni e le illusioni1 di raro gaie1 spesso terribili1 sempre svariate e mobilissime1 e che attingono quasi tutte1 come nei sogni1 alle ultime o pi gravi impressioni,x-#aj3 ai tempi del #ahei erano i ,tedeschi1 ora sono i carabinieri1 le spie1 gli accoltellatori politici2 il merciaio ambulante vede le sue merci per tutto e cammina a salti per non sciuparle -- il pastore vede le sue pecore e le chiama per nome4 ,il loro carattere prevalente la mobilit e terribilit2 tutto vi sfugge e si cangia rapido come nei fantasmi dei sogni1 ma si cangia sempre in male1 e le poche volte che uno trasogna1 nel delirio1 foreste di frutta odorose e di fiori lucenti1 finisce col vedersele mano mano trasformate in un deserto popolato da iene feroci2 un ,r44441 p4 es41 che si credeva milionario1 possessore di immense foreste1 vede1 poi1 sorgere da terra improvvisamente centinaia di ladri che lo deruban di tutto4 ,la stranezza e tristezza della fantasia in essi effetto delle strane condizioni patologiche prodotte dall'alcool3 cos l'anestesia cutanea1 l'anafrodisia alcoolica fa lor credere d'aver perduti gli organi sessuali1 il naso1 una gamba2 la dispepsia1 la stanchezza1 la paresi fa lor sospettare d'esser avvelenati1 perseguitati4 ,il ,de ,amicis ci rivel un'altra fra le cause di questa morbosa tristezza che predomina in tutte le fasi della patologia dei bevoni3 il contrasto che lor si fa palese tra la vita prosaica1 reale1 e quella colorata dai vapori del vino2 e noi aggiungeremo la reazione che segue agli stimoli troppo forti o troppo prolungati4 ,un passo pi in l1 ed essi1 in preda ad un'acuta lipemania1 o meglio panofobia furiosa si credono accusati di delitti immaginari e carichi di catene1 fra un monte di cadaveri1 e domandano misericordia o tentano uccidersi per sottrarsi alla malaugurata vergogna1 o restano stupidi1 immobili1 come chi colto da un immenso terrore4 ,non di raro1 grazie alla fede sincera1 che 7a differenza di molti altri pazzi7 prestan alle proprie allucinazioni1 sono dal raptus melanconico trascinati in una folla d'azione spesso omicida e suicida2 e credendosi lottare con ladri o bestie feroci1 si slanciano dalle finestre1 corrono1 nudi1 le vie1 od uccidono il primo mal capitato4 ,uno1 p4 es41 che io guarii1 ed era stato sin allora buonissimo figlio e buono sposo1 fantastica di essere avvelenato dalla sua propria madre1 e tenta di ucciderla4 -- ,siccome un precipuo punto di partenza alle allucinazioni la modificazione degli organi indotta dall'alcool1 specialmente degli organi sessuali 7iperemia e poi adiposi negli epiteli dei canali seminali donde la impotenza preceduta da brevi ma intensi eccitamenti71 e siccome la loro tristezza si acuisce1 come vedemmo1 nelle pareti domestiche1 cos spesso volgono la mano omicida contro la moglie o l'amante che essi han1 nella loro immaginazione1 creduto vedere dar loro prove materiali d'infedelt4 ,krafft-,ebbing e ,marcel ne riscontrarono #bc di tali casi negli uomini1 e #c nelle donne4 ,io pure ne ebbi sott'occhi due1 che in modo atroce uccisero le loro mogli onestissime che in nessun modo avrebbero potuto dar luogo a gelosia4 ,mi ricordo in ispecie un ,gaz444 di ,bergamo1 atletico1 ma con un cocuzzolo microcefalico1 ed enorme gozzo1 figlio di apoplettico e che da anni beveva per la sua minima quota non meno di #g litri di vino2 cominci a provare allucinazioni paurose di carabinieri1 ladri1 soldati2 poi ad istizzirsi colla moglie vecchia e brutta1 per immaginarie gelosie2 un giorno fugge di casa facendo delle croci nere sui muri1 vi ritorna la notte e fantasticando che la moglie gli confermasse1 essa stessa1 le immaginarie infedelt1 dopo poche ore e dopo bevuto un buon litro di vino1 la squart con una falce4 ,un altro1 invece1 che fu pessimo marito1 rivoleva per forza ed a colpi di scure la moglie ch'era morta1 in parte in grazia sua1 all'ospedale e pretendeva farla rivivere4 ,in alcuni il delirio d'azione scoppia improvviso come un accesso epilettico colla stessa brevit1 precipitazione1 ferocia2 sicch qualche volta sembrano vere bestie feroci1 e coi capelli irti1 digrignando i denti1 mordono1 strappano le zolle1 gli abiti1 si precipitano dall'alto4 ,questi sintomi sono preceduti da vertigine1 cefalea1 rossore della faccia2 e accadono pi di spesso nei predisposti1 per traumi del capo1 tifi1 eredit1 o dopo grandi patemi o digiuni e spesso non sono in rapporto colla quantit1 alle volte scarsa1 di vino bevuto1 n collo stato fisico1 potendo offrire appena un leggero tremore1 spesso anzi apparendo aumentata l'energia muscolare2 tuttoci scompare qualche volta in poche ore senza lasciare la minima ricordanza 7,,krafft-,,ebbing1 #ahb74 insomma una specie di epilessia larvata1 il che tanto meglio pu dirsi1 inquantoch delle vere epilessie alcooliche notansi in molti bevoni1 ma pi specialmente in quelli d'assenzio1 nei quali ultimi1 secondo ,motet 7,considrat4 sur l'alcoolisme1 #ahgi71 scoppierebbero1 tutto a un tratto1 senza essere precedute da tremori1 n da allucinazioni4 ,non molto che ,drouet contava a #ed gli epilettici su #ebi pazzi alcoolisti2 e fra questi si noti bene1 uno che non aveva usato1 n abusato di alcool1 ma solo esclusivamente di vino e birra4 -- ,qualche volta l'epilessia compare quando ogni altro sintomo d'alcoolismo svanito2 in genere per essa si nota sui #dj ai #fj anni1 quando l'asse cerebrospinale pu opporre minor resistenza agli assalti dell'alcool 7,an4 ,med4 ,psich41 #ahge74 ,ma v'ha una forma1 pi grave ancora1 di delirio tremens1 quello detto acutissimo1 o meglio ancora febbrile1 che ha due caratteri speciali3 moti fibrillari sotto-cutanei1 veri fremiti muscolari1 che non cessano nemmeno nel sonno1 accompagnati o da coree parziali ma continue1 specialmente della faccia o degli occhi o da paralisi che peggio2 -- ed il calore febbrile che sale fino a #dj a #dc1 dopo essere stato per qualche tempo a #ch1 #ci2 -- meno grave se salendo sulle prime a #dj cala in secondo giorno o terzo a #ch1c 7,magnan74 ,il ,magnan osserv che le allucinazioni e i deliri1 per quanto acuti e numerosi1 non danno mai a temere tanto come i rialzi di temperatura1 specie quando associati ai fenomeni di morbosa motilit1 che siano o troppo estesi o troppo persistenti1 men fatali essendo1 ad ogni modo1 gli intensi1 ma isolati e di poca durata4 ,n a credere1 poi1 che uno e anche parecchi accessi di delirium tremens bastino per guastare del tutto l'intelligenza e trasformare un vizioso in un demente4 ,tutt'altro2 v'hanno casi1 invece1 in cui l'abuso dell'alcool pu andare di pari passo con quello dell'intelligenza1 e quasi quasi1 fin favorirlo2 sicuramente fra i grandi uomini che abusarono dell'alcool1 va annoverato ,alessandro ,magno1 che vuolsi1 morisse dopo aver vuotato #aj volte la tazza d',ercole1 e che certo1 gi prima1 in un accesso alcoolico1 seguendo nudo la infame ,taide1 aveva ucciso il suo pi caro amico4 ,n pare fossero molto astemii ,socrate1 ,seneca ed ,alcibiade1 ,augusto e ,cesare1 spesso portato a casa sulle spalle dai soldati1 e ,tiberio1 che era detto ,biberio1 ed ,eliogabalo1 cos innamorato del vino da farne un piccolo canale navigabile1 e nemmeno ,catone1 se ben dice ,orazio3 ,narratur et prisci ,catonis ,spe mro caluisse virtus -- e peggio ancora1 ,settimio ,severo e il suo collega ,jovanio1 ed ,odeberto d',inghilterra e ,mahmud ,,ii1 che tutti morirono ebbri o di delirium tremens2 e tenaci bevitori erano il ,contestabile di ,borbone1 e ,avicenna1 di cui si disse che pass la seconda met della vita a dimostrare come fossero inutili gli studi fatti nella prima2 e molti pittori1 per es4 ,caracci1 ,steen1 ,barbatelli detto perci il ,pocetta1 e moltissimi poeti1 come ,murger1 ,gerard de ,nerval1 ,musset1 ,kleist1 ,mailath1 con a capo di tutti ,tasso1 che in una sua lettera scriveva3 comech non nego d'essere folle1 mi giova credere che la mia follia sia cagionata da ubbriachezza o d'amore1 perch so bene io che soverchiamente bevo3 altrettanto dicasi di ,poe1 di ,swift che fu detto ai suoi tempi il pi assiduo frequentatore delle taverne di ,londra1 di ,lenau1 di ,hoffmann1 di ,rovani1 di ,praga4 ,tuttavia in molti fra questi la triste sorgente dell'ispirazione si travede negli scritti improntati da un erotismo artifiziato1 malsano1 che sente pi che la carne1 la droga1 e da un'ineguaglianza di stile1 da una originalit pi bizzarra che bella1 grazie alla troppo sbrigliata fantasia1 alle frequenti imprecazioni1 ai passaggi bruschi dalla pi cupa melanconia alla pi oscena gaiezza e ad una tendenza a dipingere la pazzia e l'alcoolismo1 e le scene pi tetre della morte4 ,vi son giorni che il mio cor vien meno ,e il fango mi conquista cantava il povero ,praga cui l'alcool uccise4 ,e lodando il vino1 bestemmiava3 ,venga l'obbrobrio -- ,dell'uomo sobrio ,venga il disprezzo -- ,del gener umano ,venga l'inferno -- ,del ,padre ,eterno ,vi scender col mio bicchiere in mano4 ,poe dipinge troppo bene il delirium tremens per non averlo veduto assai da vicino -- e frammischia cadaveri risuscitati alle fantasie pi gioconde3 e v'ha dello ubbriaco fradicio nelle strambe proposte di ,swift,x-#aa1 e nelle caleidoscopiche fantasie di ,hoffmann1 i cui disegni finiscono in caricature1 i racconti in istravaganze1 la musica in accozzaglia di suoni2 ed egli gi molti anni prima della morte scriveva nel suo giornale3 ,perocch nella veglia e nel sonno1 i miei pensieri corrono sempre1 mio malgrado1 al triste tema della demenza2 pare che le idee disordinate sgorghino dalla mente mia1 come il sangue dalle vene spezzate4 ,tutto ci si spiega coll'essere egli stato soggetto ad una vera lipemania alcoolica1 che gli faceva convertir in realt le sue strane fantasie4 ,alfredo ,musset vede le senore di ,madrid scendere les scalons bleus1 e con strano gusto1 ci mostra prediligervi1 ,sous un col de cigne1 ,un sein vierge1 et dor comme la jeune vigne4 ,,mardoche4 ,murger adora le donne dalle labbra verdi1 e dalle guancie gialle4 -- ,son errori estetici provenienti dal daltonismo alcoolico2 cos il mio egregio amico ,prof4 ,raymond cur un pittore1 celebre1 che divenuto alcoolista abbondava nelle tinte gialle in luogo delle rosse e verdi2 ed un altro1 cui l'alcool avendo scancellato completamente il senso dei colori rese maravigliosamente abile nelle tinte bianche1 sicch riesc tra una e l'altra ubbriacatura il pi grande pittore di nevi di tutta la ,francia4 ,,pazzie4 -- ,anche i sintomi del comune delirio scompaiono in brevissimo tempo2 #h giorni al pi e senza gravi conseguenze1 allo stesso modo come vi possono essere accessi di delirio in individui che bevvero molto ma senza ubbriacarsi,x-#ab4 ,il ,canstatt narra di uno che ne pat #aj accessi in un anno solo1 eppure guar perfettamente4 ,io mi ricordo un povero pretore1 che pativa perfino di accessi epilettiformi1 e nello stesso tempo1 paralitici con completa demenza1 e poi si riaveva completamente2 si noti qui come l'appressarsi del tristo accesso gli si rivelava nella scrittura che da chiara e ferma si faceva tremolante1 confusa e con la curiosa dimenticanza delle consonanti1 p4 es41 roccapetrosa in roa peroa1 evidentemente per riflesso della paresi dell'ipoglosso2 ed un altro che minacciava di uccidere tutti i suoi immaginari avvelenatori1 torn dopo due giorni1 in famiglia1 tenero ed affettuoso assai pi di prima4 ,bench tutti i sintomi siano scomparsi1 tuttavia un buon osservatore pu ancora trovarne qualche traccia nella loquela alquanto incerta e tremolante1 nei moti fibrillari della faccia1 nei tremori che riproduconsi specie al mattino o sopravvengono dopo una forte emozione2 nella pupilla ineguale1 nella vista annebbiata1 o in qualche preoccupazione ipocondriaca2 in qualche illusione che passa per rapidamente ed in un certo suo errore di pronuncia1 per cui se in mezzo agli amici 7al contrario dei balbuzienti71 sopprime o qualche sillaba o frase alla fine del periodo e financo un intero periodo 7battarismo71 pi spesso in un cotal sorriso stereotipato specie quando si parla del vino e in una gaiezza smoderata e che s'alterna con ostinata tristizia e taciturnit od in una vera atassia incipiente1 sicch mentre pu reggere ad un centinaio di chilometri1 non riesce ad occhi chiusi a procedere innanzi di un passo4 ,in alcuni poi resta latente o esplicita una traccia del delirio1 e si ha una vera mania1 o monomania alcoolica,x-#ac4 ,un ,rev444 che nel delirio si immaginava tradito dalla sua donna1 guarito seguitava a guardarla in cagnesco e parlava a tutti della sua sventura4 ,un ,belm444444 che attribuiva a persecuzioni magnetiche o spiritiche di un suo parente1 i fenomeni morbosi prodottigli dall'alcool1 pur conservando negl'intervalli la sua intelligenza e scrivendo dei bellissimi versi1 accusava continuamente il suo preteso magnetizzatore4 -- ,il suo collega di sventura1 ,gonsing4441 un filologo ingegnosissimo1 che1 nel raptus alcoolico-lipemania1 fuggiva per le vie1 furioso1 tremante1 seminudo1 innanzi alle immaginarie vendette di ,ad4441 pur racquistando1 dopo sei giorni1 l'intelligenza1 per modo da poter fare esatte traduzioni dal tedesco1 seguita a darci la prova1 con alcuni suoi scritti e geroglifici curiosissimi1 delle persecuzioni magnetiche del suo fantastico nemico ,ad4441 come ho mostrato nel #a numero del mio ,archivio di psichiatria e scienze penali1 ,torino1 #ahhj1 pag4 #aa1 e tav4 #a e #b4 ,anche in coloro1 in cui ogni segno di delirio scomparve1 esso pu ritornare come colpo di fulmine1 tutto a un tratto e anche senza la precedenza d'abusi1 quando sopravvenga una forte emozione1 un trauma1 una grave malattia1 specie se dei polmoni4 ,,alcoolismo ,,cronico4 -- ,in quasi tutti1 ad ogni modo1 il carattere cangiato e col continuarsi dell'abuso si va formando o una semplice demenza quando il processo alcoolistico tende alla steatosi ed agli ateromi1 o la paralisi generale1 se1 invece1 tende alla sclerosi cerebrale4 ,il corpo dapprima ingrassa 7per la maggior proporzione di adipe nel sangue7 ma poi dimagra2 la pelle untuosa1 umida1 per l'iperemia delle glandule sebacee e sudorifere1 sicch invernicia cos sudiciamente gli indumenti dei bevitori1 si fa arida1 qualche volta exematosa1 poi giallognola1 le mucose violacee1 scabre1 secche1 e scarsi i capelli4 ,la memoria va sempre pi infievolendo1 e la parola facendosi incerta e scorretta1 rallentate le associazioni d'idee1 ottusa la sensibilit1 confusa la percezione1 il giudizio erroneo1 onde impossibilit di lavoro continuato1 insonni le notti4 ,le antiche allucinazioni ricompaiono1 ma meno vive1 smussate e a grandi intervalli1 e mutandosi continuamente come nel campo di un caleidoscopio2 mentre il comune alienato da monomania di persecuzione1 vede sempre il gendarme1 la spia1 che prima lo spaventavano nel suo delirio2 -- il bevone che prima tremava davanti ai tedeschi1 poi trema del giudice1 e poco dopo del cane4 ,in una cosa solo non muta -- nel bere4 -- ,l'infelice1 tutto preda ai suoi istinti e capricci1 non pensa che a questi2 e beve e ribeve1 sia perch si sente debole1 ipocondriaco e trova nell'alcool1 per un momento1 un rimedio ai suoi mali1 rimedio per che a sua volta poi ne raddoppia e moltiplica i danni1 o perch ogni altro lato della sensibilit gli si va spegnendo4 ,una signora 7racconta ,briere7 si ubbriacava1 gi fin da #af anni1 di nascosto nel convento2 maritatasi1 vi si abbandon tanto che il marito ne mor di dolore2 consumava il patrimonio in vino1 e a chi ne l'ammoniva1 rispondeva3 ,voi avete ragione1 ma pi forte di me2 ridotta in cenci1 vendeva le vesti che le erano regalate per cambiarle in acquavite4 -- ,innanzi alla bramosia degli alcoolici vien meno in costoro ogni volont1 ogni riguardo agli amici pi cari1 ai doveri di famiglia1 all'onore4 -- ,anche al di fuori di questa causa1 si inizia nel bevone una vera degenerazione progressiva del sentimento1 che va di pari passo coll'intellettuale2 ei si fatto irritabile1 brutale1 fuori e pi in casa1 morositas ebriosa4 ,una pigrizia progressiva lo invade1 sicch va sempre pi tenendo in non cale l'onore della famiglia1 i doveri di onest'uomo2 lascia al caso l'andamento degli affari1 vede senza commoversi la miseria dei suoi1 immerso in un'ebetudine continua2 ed immobile1 per ore intere1 straniero a ci che gli s'agita intorno1 sta1 collo sguardo atono1 spento1 quasi in cerca della vita che gli vien meno2 e non esce dal torpore che per dare in smanie brutali e non di rado in tentativi di omicidio1 suicidio1 di stupro2 -- e notisi1 quanto pi in basso discende1 tanto pi al di fuori di casa gaio e contento3 sopratutto quando gli si mostri la prediletta bevanda4 ,ed i mali fisici tengono dietro agli psichici3 cefalea1 insonnia1 vertigini1 susurro agli orecchi1 crampi negli arti1 od improvvisa sonnolenza1 a cui seguono paralisi1 convulsioni parziali delle membra1 dei muscoli della faccia1 e qualche volta perfino accessi epilettici4 ,le allucinazioni non ricompaiono pi che a grandi intervalli2 ma i sensi si fan ottusi del tutto e gli odori pi acuti riescono inavvertiti1 e perfino le mucose pi non reagiscon1 anche se irritate4 -- ,sembrerebbero automi se non fosse quello strano sorriso1 quando loro si mostri la fatale bevanda2 e parlano di s in terza persona3 ,carlo ha mangiato1 ha bevuto1 ha fame3 oppure1 afasici1 non riescono a formular la parola1 ma una volta afferrata1 la ripetono o ne ripetono l'ultima sillaba per ore intere1 con disperante insistenza4 -- ,da ultimo anche il polso si trasforma3 si osserva una linea ascendente brusca e l'apice appiattito a cui si attacca una brusca linea discendente 7,magnan74 ,in non pochi1 come ben nota ,magnan1 la paralisi si limita ad un lato1 quasi sempre il sinistro1 e il senso tattile divaria enormemente da un arto all'altro che si mostra otto o nove volte pi ottuso del normale1 soprattutto quando le punte sono poste nel senso dell'asse del membro4 ,la temperatura1 dal lato paralizzato1 inferiore di due e perfino tre gradi2 mentre dal lato sano possono percepire fino a mezzo millimetro1 dal malato pu cessare la vista1 e mancare i fosfeni o percepirsi uno o due millimetri2 anche l'udito da un lato pi ottuso di cinque a dieci volte dell'altro e nemmeno la corrente indotta vi provoca sensazione di suono4 ,il dipsomane si confonde coll'alcoolista da alcuni2 eppure se l'uno mena all'altro1 e viceversa1 pure se ne differenzia e di molto3 ch l'uno beve vino1 quando ne trova1 sempre2 l'altro quando vi spinto dal male4 ,qui pi che non effetto del vizio1 o di prave abitudini la una vera e propria malattia che pu venire anche nei pi temperanti1 e che si esplica con uno strano bisogno di bere per il tempo che dura l'accesso sempre intermittente1 ogni #ae d1 ogni #f mesi1 sovente1 secondo ,brhl-,kramer1 nei noviluni 7v4 ,,lombroso1 ,pensiero e meteore1 p4 #ha71 e che comincia appunto1 come in molti accessi maniaci1 con ansia precordiale1 melancola1 cefalea2 gli infelici sentono venir l'accesso -- chiedono essi qualche volta di essere impediti dal bere1 e se nol siano1 vi si abbandonano senza misura per #g a #h giorni1 e poi dopo un sonno grave1 prolungato1 tornan sobrii come prima4 ,magnan ne conobbe una che giungeva a mescolare delle feci nel vino sperando averne ribrezzo sufficiente per poter astenersene1 ma invano1 e ,bevi1 la si sentiva gridare1 bevi villanaccia1 dimentica i tuoi primi doveri e l'onore della famiglia1 e444 poi ribeveva4 ,alcune malattie o condizioni fisiologiche pare che predispongano a questo morbo stranissimo4 ,un tale1 racconta ,briere da ,bismont 7p4 #aab1 ,du suicide7 dopo un trauma alla coronaria1 curato colla trapanazione1 da astemio divenne sfrenato bevitore2 nessun avviso pi lo tratteneva1 e all'ultimo bevve per tre giorni di seguito finch ne mor4 ,qualche volta provocano tali eccessi l'anemia1 l'isterismo1 l'amenorrea1 il parto1 l'epoca critica2 e ci spiega la loro relativa maggiore frequenza nella donna1 che pur s poco incline agli alcoolici2 negli uomini pi spesso li favorisce l'epilessia1 la paralisi generale incipiente 7,morel in #bjj alienati lo not #ce volte1 sui quali #ce ben #aj l'eran di paralisi71 l'affezion di cuore1 l'ipocondria1 la tubercolosi1 ma pi di tutto l'eredit3 sicch si not da ,gall in un ragazzo di #e anni1 nipote ad un ubbriacone4 ,n in questo modo soltanto fa l'alcool sentire il suo influsso ereditario4 ,,eredit4 -- ,esso infatti non colpisce solo coloro che ne usano1 ma1 come molti altri veleni1 come il mercurio1 il maiz guasto,x-#ad1 influisce ancora sui poveri innocenti a cui i primi diedero vita4 ,la storia degli ,jucke 7,v4 ,uomo delinquente1 pag4 #bfi1 #bge7 ha dimostrata l'enorme influenza dell'alcool sulle malattie1 sui delitti1 sul pauperismo dei figli di bevitori1 comech da un solo capostipite ubbriacone1 ,max ,jucke1 discesero1 in #ge anni1 #bjj ladri e assassini1 #bhj poveri ammalati di cecit1 idiozia1 tisi1 e #ij prostitute1 e #cjj bimbi morti precocemente2 che costarono in tutto1 per danni e spese1 allo stato1 pi di un milione di dollari4 ,n questa storia pur troppo isolata2 dappertutto1 nelle opere recenti facile trovarne delle analoghe1 se non pi curiose4 ,i ,dufay 7scrive ,targuet1 ,dell'eredit dell'alcoolismo1 #ahgg7 sono quattro fratelli disgraziati1 e dati al vino4 ,il pi anziano si gett nell'acqua e vi mor -- il secondo si appicc -- il terzo si tagli la gola -- ed il quarto si gett da un terzo piano4 ,nella famiglia ,r444 un ubbriacone 7segue ,targuet7 ebbe da una moglie sana i seguenti figli3 m4 ubbriacone f4 ubbriacona f4 delirante f4 sana f4 omicida adultera ---------------------------------------- --------------------- f4 f4 dissoluta ,imbecille #a #b #c #d #e ,ladro lussuriosa epilettico ,sani ubbriacone ed ebbro ------- m4 sano idrocefalo ,p4 ,s4 che moriva di rammollimento cerebrale da alcoolismo e la moglie morta d'ascite1 forse per alcoolismo1 diedero vita a ---------------------------------------- ----------------- ,figlio sano ,figlia sana maritata a sano ---------------------------------------- ---------- ,idiota ,vizioso ,vizioso ,cieco nato ,cieco nato ,sano e sciocco ,un ubbriacone 7,targuet7 accoppiato con ,r4441 donna libidinosa1 corrotta 7,zann71 diede vita a ,un figlio strano e bizzarro morto d'alcoolismo ,un figlio paurosissimo che fuggiva a sol vedere cesoie e che poi divenne pazzo1 e questo ad ---------------------------------------- --------------- #a morto giovine ,sano ,idrocefalo ,queste storie ci mostrano il facile atavismo degli alcoolisti1 il salto dall'avo ai nipoti1 lasciando apparentemente integri i figli4 ,un altro esempio3 ,l4 ,bertone1 bevitore1 morto apopletico1 ebbe un solo figlio bevitore e questi tre figli ,l4 bevitore e giuocatore ,l4 ,b4 sano e ,l4 ,r4 sonnambola allucinata maritata a ,g4 sano1 ,g4 ,p4 idiota ,a4 ,r4 isterica ,r4 ,r4 sonnambola ,p4 ,r4 allucinata e ,rachitica #d morti precocemente ,morel parla di un bevitore che aveva #g ragazzi3 uno divenne pazzo al #bbmo anno1 un altro idiota4 #b morirono precocemente1 il #e bizzarro e misantropo1 la #f isterica1 il settimo un buon operaio ma con neurosismo4 -- ,di #af figli di un altro suo cliente bevitore1 #ae morirono precocemente1 un solo sopravvisse1 ma epilettico4 ,or ora un giudice tedesco 7,morce7 uccideva con un colpo di revolver la propria moglie da lungo tempo ammalata e dichiarava averlo fatto per amor suo1 onde risparmiarle la tortura dei mali e non credere aver commesso alcuna mala azione4 ,egli aveva tentato altrettanto colla madre quando questa era stata ammalata4 ,a lungo dubitarono i periti se si trattava o no di una follia morale1 quando si venne a sapere che il nonno ed il padre eran stati bevoni 7,centralblatt fr ,psychiatrie1 #ahhj74 ,v'ha qualche cosa di peggio444 ,flemming e ,demeaux dimostrarono come non solo i bevoni trasmettono ai loro figli la disposizione ad impazzire o a commettere delitti1 ma per sino i genitori sobri1 che diedero luogo ad un concepimento durante una breve momentanea ubbriachezza1 ne conseguirono figli1 o epilettici1 o paralitici1 o pazzi1 o idioti e specialmente microcefali o con,x-#ae una debolezza mentale straordinaria che alla prima occasione si trasforma in pazzia2 per cui un solo bacio1 concesso in un momento di ebbrezza1 pu divenir fatale ad un'intera generazione4 ,,sui ,,popoli4 -- ,e come se tutto ci non bastasse1 l'alcool uccide i popoli e li infama4 ,gi le indagini recenti di ,svezia e di ,slesia hanno dimostrato come l'impoverimento di alcune di quelle popolazioni 7p4 es4 ,gothemburg71 e la loro decadenza eran causate dai progressi spaventevoli dell'alcool1 dall'oste interessato ad ubbriacare la plebe2 ma a pochi forse noto1 come a questo rimonti la colpa di una buona parte dell'infamie comunarde4 ,durante l'assedio 7dice ,maxime ,du ,camp1 ,revue de ,deux ,mondes1 #ahga71 gli operai bevevano assai pi che non si battessero4 ,durante la comune1 si diede loro ancor pi da bere onde si battessero davvero2 ed in nove mesi1 ,parigi ha bevuto cinque volte pi che solitamente in un anno2 e cos si venne a un vero delirio tremens epidemico1 ad una vera petroliomania alcoolica2 ch molti dei petrolieri avevano gi fatto conoscenza coi manicomii4 ,i primi indigeni d',australia e d',america furon distrutti pi dal gin che dal ferro europeo1 tanto che essi l'adducono a scusa delle loro feroci rappresaglie4 ,i ,maori1 che erano nel #ahdi ben #abj mila1 nel #aheh grazie all'alcool calavano a #ef mila 7,baer1 op4 c41 #ahga7 e nel #ahgd eran #dg1jja4 ,l'alcool fu la loro ruina1 come la temperanza era la base della lor felicit4 ,brunet non pu spiegare l'indole perniciosa osservatasi nei morbi nelle razze ,polinesie1 qualche anno dopo la venuta degli europei1 se non coll'abuso degli alcool4 ,il negro1 che vive #hj anni se sobrio1 se usa rhum muore nel fior della vita4 ,,rimedi4 -- ,ed ora veniamo ai rimedi4 ,lasciamo da parte la pura terapia1 impotente sempre negli ultimi stadi1 maravigliosa1 invece1 nei principii e pi come preventiva1 p4 es41 quando rompe tutto ad un tratto le abitudini alcooliche e quando istituisce gli ospedali pei bevoni1 che nella sola ,wasington ne ricoverarono in #af anni non meno di #dbjj4 ,limitiamoci alle misure politiche e sociali1 poste in opera per combattere l'alcoolismo4 -- ,e sono1 in vero1 straordinari1 e fino anche bizzarri1 gli sforzi fatti in proposito in ispecie dalle razze ,anglo-,sassoni4 ,le societ di temperanza istituite in ,inghilterra e in ,america1 non si ridussero ad un circolo di ,arcadi1 riuniti per far pompeggiare i propri discorsi in armonica cadenza2 ma sono cos numerose1 cos attive e dispongono di cos formidabili capitali da riescire una vera potenza2 esse1 in ,inghilterra1 nel #ahfg1 salivano1 gi1 a #c milioni di membri1 con tre giornali settimanali e tre mensili4 ,a ,glasgow spendevano #bjjj sterline per erigere caff l dove gli operai si agglomeravano di pi nelle bettole2 a ,londra aprivano sale da ,the e da spettacoli1 nei giorni di festa1 capaci di pi di #dejj persone4 ,a ,baltimora in ,america1 i soli membri rappresentati al congresso superavano i #cej1jjj1 nel #ahce essi avevano gi superato i #b milioni ed in #e anni si vantavano di aver fatto chiudere #d mila distillerie e soppresse #h mila osterie4 -- ,nella ,svezia la societ di ,bolag radun un tal capitale da poter acquistare tutte le osterie di un distretto1 e obbligare gli osti1 diventati suoi garzoni1 a cavare il guadagno dal the e dal caff e dai cibi e non dal vino1 escludendone quelli che si volevano sottrarre a quest'obbligo2 ed essa trov degni imitatori in ben #adg citt di ,svezia4 ,in ,america1 perfino la donna divenne un potente alleato a questi fieri nemici degli alcoolici2 esse avendo alle spalle i fratelli e i mariti1 colle preghiere prima1 coi sermoni1 ripetuti al caso fino a inebitirlo1 costringevano l'aquavitaio a chiudere bottega4 ,qualcheduno resistette e minacci marchiarle col ferro1 o le inond colle pompe o ricorse ai tribunali1 e mand contro loro coppie di orsi1 ma esse erano protette dalla loro stessa debolezza1 dalla loro tenacia e dalla santit della loro causa1 e quand'anche condannate dal giur1 trovavano giudici che non facevano eseguire il verdetto2 quando anche messe in fuga1 un giorno1 ritornavano da capo il giorno appresso1 sicch a molti fu giocoforza di cedere4 ,tanti sforzi riuniti delle societ giunsero a modificare in proposito profondamente le leggi4 ,si cominci in ,america del ,nord fin dal #ahcb a ordinare un supplemento di paga ad ogni marinaio che rinunciasse alla sua razione di ,grog2 nelle truppe di terra si tolsero i liquori forti alla razione 7proibendo anche persino di venderne alle vivandiere71 compensandoli in caff e zucchero1 misura imitatasi1 poi1 dalle grandi societ industriali4 ,nel #ahde lo stato di ,new-,york si dichiar contrario alla vendita dell'alcool2 altrettanto si fece nel ,mayne2 ma siccome nei magazzini si rivendeva egualmente in segreto1 si pass dopo molte lotte alla famosa legge del ,mayne1 che proibiva assolutamente la fabbrica e persino la vendita di liquori spiritosi1 tranne per l'uso igienico1 e pur ne difficoltava ed assai il trasporto2 proibiva di tenerne nelle proprie case pi di un gallone1 autorizzava perfino le perquisizioni domiciliari per scoprirne i depositi nelle case private,x-#af4 ,questa legge fu adottata anche dagli ,stati vicini di ,michigan1 ,connecticut1 ,indiana1 ,delaware1 ecc43 ma fu in gran parte neutralizzata dagli stranieri e dalla facolt che aveva il potere centrale di dare concessioni di osterie4 ,in tutti poi gli ,stati ,uniti1 con leggi parlamentari #ahda e #ahge1 si proib all'oste di dar da bere agli scolari1 ai minorenni1 agli alienati ed ai selvaggi 7legge imitata poi dalla ,prussia e dalla ,svizzera72 si rese responsale l'oste dei danni o lesioni che potesse recare l'ubbriaco1 per il che nell',illinese deve fare un deposito da #d a #ejjj dollari2 anzi in alcuni stati esso deve rispondere anche pei danni che reca alla famiglia stessa del beone abituale coll'ozio e colle malattie procurate dalle sue bevande4 ,anche le concessioni vennero limitate e gli osti assoggettati a forti tasse annue1 da #bjj fino a #ajjj dollari4 ,in ,inghilterra fin dal #afef si proib la vendita di spiritosi alle feste1 pi tardi con legge #ahed e #ahgb se ne limitarono a poche ore gli spacci4 ,in ,iscozia1 anzi1 dopo la legge ,forbes ,mackenzie1 si chiusero del tutto nelle feste le osterie1 e d'allora in poi gli arrestati per ubbriachezza decrebbero da #fcfg a #acag e quelli in domenica da #gbi a #afd2 meglio a ,glasgow da #bc1ghe a #af1dff4 ,una misura pi pratica e pi semplice in proposito la multa inflitta dalla legge inglese 7,vict4 ,,viii7 e dalla scozzese 7#ahfb71 da #dj scellini a #g1 o ad un giorno di carcere per chiunque sia trovato pubblicamente in istato di ubbriachezza4 ,nel #ahga1 auspice ,gladstone 7che ne rest vittima71 si limit con legge apposita il numero dell'osterie cio3 ,nelle citt #a ogni #aejj nelle campagne #a p4 #ijj abit4 #b #cjjj #abjj #c #djjj #ahjj salvo quelle modificazioni che volessero indicare i singoli municipi2 si istituirono ispettori speciali per controllare le osterie clandestine e le sofisticazioni dei vini1 che furono punite con multe progressive seguite dalla chiusura dell'esercizio4 ,colla legge #ahgc si ordin di non concedere licenza di osterie finch non fossero morti i titolari dell'esistenti2 dal fondo delle licenze si prelevarono somme per acquistare le vecchie osterie e chiuderle4 ,a tutto ci s'aggiunsero le prediche de' pastori1 per es41 del padre ,mathiew che1 nel #ahch-dj1 influiva colla sola sua eloquenza1 in ,irlanda1 a scemare1 della met1 il consumo degli alcoolici e di un quarto le cifre dei delitti 7da #fdjj a #dajj71 e sopratutto la tassa sulle bevande i cui proventi sommano a circa #a_/c di tutte le imposte2 altrettanto dicasi negli ,stati ,uniti dove essa ammonta a #aaj dollari per ettolitro2 in ,francia d quella tassa allo stato pi di #ejj milioni 7e si tratta di accrescerla71 nel ,belgio pi di #ac1jjj1jjj di lire4 ,in ,olanda crebbervi le tasse da #eg fiorini per ettolitro1 senza contare le imposte sugli osti cresciute della met da quelle d'una volta2 tuttavia la diminuzione del consumo fu assai lieve1 da #bij1bbb ettolitri nel #ahfc a #bha1fic nel #ahga 7,fazio74 ,nella ,svezia dove l'alcoolismo s'era trasformato in malattia endemica1 si accrebbero nel #ahee-ef-fd1 con leggi successive1 da #b a #bg a #cb lire1 per ettolitro1 le tasse sulla distillazione dell'acquavite1 si proib l'applicazione del vapore alle distillerie2 si limit a non pi di #bfaj litri al giorno la distillazione1 e a due mesi soli dell'anno il tempo di questa2 pi tardi1 si estese a sette1 ma solo per le grandi distillerie1 onde soffocare le piccole1 riconosciute pi dannose al popolo minuto1 che infatti da #ce1ajj calarono a #d1jia2 la produzione dell'alcool diminu di due terzi in #aj anni1 e il prezzo accrebbe da #j1ej a #a1cj al litro4 ,ivi gi fin dal #ahac vige una legge che commina una multa di #c dollari a chi sia stato trovato ubbriaco la #a volta2 al doppio se una #b1 e cos via via2 per la #c e #d con perdita del diritto di voto e di nomina a rappresentante2 alla #e1 carceri o case di correzione fino a #f mesi di lavori forzati1 e alla #f per #a anno4 ,si proib 7almeno in ,norvegia7 di vendere alcool di festa e nella sera della vigilia festiva e nelle ore mattutine prima delle #h 7,ann4 di ,stat41 #ahhj74 ,ora notevole che i crimini gravi vi scemavano dal #ahea al #aheg del #dj per #ajj1 e del #cj per #ajj le condanne piccole1 e che questa diminuzione procede sempre3 erano #dj1fba nel #ahfe1 calarono a #be1bgg nel #ahfh 7,bertrand1 ,essai sur l'intemprance1 #ahge74 ,e nello stesso tempo la statura media1 la vita media1 si rialz 7,baer72 e cal il numero dei suicidi alcoolici da #df nel #ahfa a #aa nel #ahfi e bench di poco e saltuariamente1 quello degli ubbriachi3 a ,gothemburg1 per esempio del #ahea si calcolava #a ubbriaco su #ai abit4 #ahee #i #ahfj #ab #ahfe #bb #ahff #cc #ahgj #ch #ahgb #ce #ahgc #ca #ahgd #bh ,in ,svizzera1 in certi cantoni1 il nome del beone abituale affisso dalla questura in tutte le osterie che hanno proibizione di accettarlo 7,tissot1 op4 c41 #ega74 ,in ,francia oltre le enormi tasse sui vini e gli alcoolici1 una legge proposta dal mio amico ,roussel ed adottata nel #ahga1 commina all'ubbriaco3 multa da #e a #ae fr4 per la #a volta2 #af a #be per la #b2 la prigione da #f a #ab giorni per la #c1 e l'interdizione per l'alcoolista cronico1 e multa all'oste che non imped o favor l'ebbrezza 7,v4 ,,lombroso1 ,sull'incremento del delitto1 #b ed41 ,torino1 #ahgi74 ,quale di tutti questi rimedi ha prodotto il miglior frutto8 ,certamente che molte delle misure pi energiche1 specie delle repressive1 non riescirono all'intento desiderato4 ,noi non ne vidimo un esito chiaro che in ,svezia in cui pure non dimostrato che sia scemato di molto l'uso delle bevande alcooliche2 cos in ,america e in ,francia1 malgrado la legge del ,mayne e di ,roussel1 certo che sono cresciuti gli alcoolisti1 anzi da alcuni si afferma essere stata quella del ,mayne pi un'arma politica che una misura d'igiene e che il contrabbando degli alcoolici1 di cui si fanno rei spesso persino gli stessi legislatori1 che la comminarono1 vi raddoppi1 con una nuova vergogna1 quella dell'ubbriachezza4 ,nella stessa ,gothemburg il nostro collega ,brusa si incontr in due ubbriaconi lo stesso giorno che vi entr1 e in cui per preghiere che facesse non pot ottenere una goccia di vino2 e noi vedemmo quanto saltuaria e poi concludente fossevi la statistica degli ubbriachi di questi ultimi anni4 ,gli che1 come ben vi notava ,bizzozero1 nessuna legge repressiva pu riuscire completamente1 quando vada contro alla corrente dei nostri istinti fra cui tanto primeggia l'eccitamento psichico1 che attingesi dal vino4 ,a ,glasgow quando i poveri minatori non hanno denari sufficienti a comperare acquavita1 comperano laudano1 e cos i poveri di ,londra quando han fame,x-#ag1 e nell',irlanda quando le prediche del padre ,mathieu dissuasero i popoli dagli alcoolici1 essi si diedero improvvisamente all'abuso dell'etere1 a cui il buon padre non aveva pensato4 ,questo1 dicevano1 non vino1 questo non gin1 questo non ci fu proibito dal padre ,mathieu e ci mette in allegria con pochi centesimi1 dunque di questo possiamo usarne2 e ne usavano ed abusavano sino all'ebbrezza,x-#ah4 ,si calcola che la quantit che ingoiavano in media era dai #g ai #ad grammi1 ma ve n'erano degli ostinati che si spingevano fino a #ij4 ,dopo le prime dosi la faccia si colorava1 il cuore batteva pi forte1 si esaltava la psiche1 e quindi si osservava un chiacchierio interrotto da risa smodate1 isteriche e non di rado anche da tendenze alla rissa1 ma il tutto svaniva con una straordinaria rapidit1 lasciando posto ad una calma beata1 cosicch uno poteva ubbriacarsi #f volte in #bd ore1 e ricominciare il d dopo colla stessa facilit1 il tutto per #c pence4 ,ma notisi che qualche volta la cosa non andava cos liscia e dalla calma dell'etere si passava all'insensibilit e fino alla morte apparente prima1 reale poi1 se non si ricorreva al respiro artificiale2 in altri casi il vapor d'etere prese foco mentre il bevitore voleva accendere la pipa 7,revue ,britann41 #ahga74 ,tuttavia se non pensiamo che tutte queste misure abbiano approdato1 esse giovarono almeno ad una cosa3 ad arrestare il maggiore incremento dell'ubbriachezza1 che1 senza quelle1 chi sa a qual grado sarebbe salito4 ,ed appunto per ci alcune di queste1 specialmente le preventive1 si devono cercare d'introdurre da noi4 ,cos ottimo il consiglio della commissione di ,gothemburg di impedire che i vini e gli alcoolici sieno venduti a credito e di dichiarare non validi i contratti eseguiti in cantina e di aumentare e non scemare la penalit nell'alcoolismo specialmente se abituale4 ,sopratutto bella la misura di pagare il salario in mano alla famiglia dell'operaio ed al mattino in luogo della sera1 e mai nel giorno di festa o in quello che lo precede,x-#ai4 ,siccome l'ozio e le feste sono1 come ci mostr la statistica 7v4 s471 i grandi fautori dei delitti alcoolistici1 cos fu giusto consiglio di scemare le feste e in quelle che restano1 istituire palestre ginnastiche1 rappresentazioni di poca spesa1 come si pratica in ,inghilterra4 ,noi udimmo1 precisamente a ,torino1 in una radunanza popolare contro l'ubbriachezza sorgere un operaio a chiedere che nei giorni festivi venissero i teatri aperti anche nelle ore diurne1 se si voleva che gli operai non accorressero alle osterie2 e ci parve la sola proposta giusta che si emettesse in quella veneranda assemblea4 ,forni ci racconta come in un paesello del ,sud l'oste fece bastonare un capo-comico perch dopo la sua venuta 7i suoi spettacoli erano a #c soldi71 spacciava appena la met del vino di prima 7,,lombroso1 ,incremento al delitto1 p4 #ha74 ,fornire un eccitamento intellettuale al povero popolo che ne abbisogna1 ma fornirlo di tal guisa che non gli guasti la mente ed il corpo1 ecco il vero ideale di un previdente legislatore1 filantropo2 e perci quindi trovo giusto lo scemare quanto sia possibile le tasse sul caff e sul th1 in confronto del vino e sopratutto degli alcooli1 facendo un'eccezione a favore del primo1 solo alla peggio1 nei paesi dove di questi ultimi si tenda ad abusare4 ,non gi che anche il vino non avveleni1 a sua volta1 ma assai meno rapidamente e meno facilmente dei liquori e specie1 di quelli pi fatali che contengono1 oltre il veleno alcoolico pi concentrato1 anche altre droghe altrettanto venefiche2 come l'absinth1 il vermout1 ecc41 ben inteso che certi vini tristi 7bleu7 artifiziati con tinture1 alcool e droghe1 vanno contati come pessimi liquori1 e devono essere1 pi ancora di questi1 presi di mira1 appunto pel maggiore spaccio che segue al buon prezzo4 ,sopratutto conviene colpire1 inesorabilmente1 con restrizioni dell'ore notturne1 dei giorni festivi e di licenze1 e coll'obbligo di vendere anche caff ed alimenti1 gli spacciatori al minuto di alcoolici1 specialmente in vicinanza alle fabbriche e peggio se dentro di esse e delle miniere1 e se1 come ci rivel il ,ciccone1 il padrone stesso vi fosse interessato1 potendo contribuire cos coll'autorit propria1 anzi1 colla stessa paga1 a corrompere e ad avvelenare anche il pi sobrio operaio4 ,quanto a conoscere quale fra i tanti rimedi l'uno pi grave dell'altro sia preferibile da noi1 spetter non al medico ma allo statista il decidere2 ma certo qualche cosa si deve fare e presto se non si vuole che mano mano che cresciamo in industria e in civilt sorga da noi1 o piuttosto s'ingigantisca 7perch pur troppo gi sorta7 la lurida piaga dell'alcoolismo1 che nemica non solo della libert1 ma anche della sicurezza sociale2 e che unendosi ad altre piaghe pur troppo nostre e pur troppo trascurate anch'esse e inciprignite1 come quelle della malaria1 e della pellagra1 ci renderanno col tempo gli iloti d',europa4 -- ,e non si venga fuori colla solita1 avvocatesca1 gherminella della libert1 sotto cui a poco a poco ci vediamo stringere i polsi e atrofizzare il cervello peggio che un tempo sotto le panie dei frati di ,s4 ,ignazio4 -- ,quando vedo il pi puro1 il pi democratico fra il purissimo sangue anglo-sassone1 come lo stato del ,mayne1 limitare perfino la quantit d'alcool che un cittadino pu tenere in sua casa e rendere responsale l'oste dei danni di ciascun suo cliente ubbriaco e limitate in certi giorni le ore dell'apertura e dapertutto nei paesi civili d',europa limitato il numero degli esercizi e istituiti in alcuni1 per ci1 appositi ispettori di controllo1 e quando vedo farsi di tali misure promotore1 apostolo1 ed anzi1 quasi martire1 ,gladstone1 mentre da noi si vocia a tutta gola come a despoti o socialisti dottrinari contro coloro che1 come ,minghetti1 ,luzzatti e ,a4 ,mario1 invocano l'intervento dello stato a tutela dell'igiene1 e quando vedo anzi semprepi allargate e libere le licenze1 ed aumentate le ore d'apertura dell'osterie1 e quando vedo non una voce sorgere perch si sostituisca alle fatali tasse sul sale e sui grani1 quelle dell'alcool od almeno sugli esercizi degli acquavitai1 che sarebbero tanto pi moralizzanti1 io mi domando se codesta libert1 di cui facciamo tanta pompa1 non copra1 invece1 col suo splendido nome1 una merce avariata1 e quel che peggio1 non ci dissimuli1 sotto un fragile orpello1 un vicino e grave pericolo4 ,x-#a ,vino e liquori fermentati1 effetti in ,,male-----------------------------,,ben e ,pauperismo---------------------------,c onforto ai dolori ,statura abbassata--------------------,spinta all'erotismo ,mortalit aumentata------------------ alla benevolenza ,predisposizione alle epidemie-------- all'associazione ,maggiore vulnerabilit al freddo-----,eccita la fantasia e la memoria ,fecondit imprevidente prima---------,aumenta momentaneamente la diminuita poi------------ digestione ,facili aborti------------------------,aumenta il lavoro muscolare ,sterilit---------------------------- il senso genitivo ,impotenza----------------------------,p reviene i miasmi ,suicidi------------------------------,r isparmia l'organismo ,perdita del senso d'onore------------,rende facile la loquela dell'amor di famiglia--------,aumenta l'allegria ,apatia completa----------------------,risparmio provvisorio degli ,pazzia1 epilessia1 demenza--------- albuminoidi del corpo ,tremori1 ambliopia1 paralisi---------,abbassa la temperatura nella ,infiammazioni cerebrali1 malattia intestinali1 gastriche------- ,tristezza abituale----------------- ,pazzia1 microcefalia1 demenza nei figli------------------------ ,ribellioni------------------------- ,omicidio--------------------------- ,attentati al pudore---------------- ,delitti senza causa---------------- ,x-#b ,il colra nei temperanti diede mortalit del #ai1i p4 4 bevitori #ia p4 4 ,x-#c ,matrimoni dei bevitori diedero1 in media1 #a1c figliuoli4 astemi #d1a 7,a4 ,,baer1 ,der ,alkoholismus1 ,berlin1 #ahgh74 ,x-#d ,un uomo di #bj anni bevitore ha la vita media probabile di #ae1 l'astemio di #dd4 ,i bevitori di birra hanno una vita media di anni #ba1g4 ,quelli di alcool #af1g4 ,quelli di alcool e birra #af1a4 ,su #ig bambini nati ad ubbriachi1 #ad soli eran sani 7,baer74 ,x-#e ,dal #ahbc al #ahbf gli ospizi di ,filadelfia accettarono da #d a #ejjj poveri per anno ridotti a tale dall'ubbriachezza4 ,su #cjjj del ,massachussett ben #bijj erano nella stessa condizione4 ,baer1 op4 c41 p4 #ehb4 ,x-#f ,nelle statistiche uffiziali #ahgj1 calcolando in media #a giorno festivo sopra #e non festivi1 si avrebbe questa proporzione per di reati commessi nei giorni festivi3 ,tribunali ,assise ordinari ,ribellione1 resistenza all'autorit pubblica #fh1a #gh1e ,stupro violento #fe1d #fg1d ,parricidio1 uxoricidio1 infanticidio #ef1i -- ,omicidio volontario #gb1h #gd1h ,omicidio in rissa #gh #gf ,giuochi proibiti -- #hc1h ,ferite con morte #ga1c -- ,ferite e percosse volontarie #fi1f #hb ,minaccie e vagabondaggio -- #gb1d ,grassazioni e furti #fa1e -- ,furti #fa1b #ff1h ,esposizione e supposizione d'infanti -- #cd1h ,ricettazione e compra di cose furtive #fc1i -- ,sottrazione di depositi pubblici -- #ci1c ,truffe e appropriazioni indebite #cc1i #fb1d ,falsi diversi #dg1h #di1d ,calunnie e false testimonianze #ab -- ,grassazioni e furti con omicidio #ca1b -- ,bancherotte #bf1d #dh1b ,danni di fondi -- -- ,tutti cio i delitti d'impeto e contro le persone prevalgono nei giorni festivi su quelli di calcolo e di destrezza4 ,x-#g ,vedi ,ubbriachezza in ,italia del ,d4 ,,fazio1 ,napoli1 #ahge1 #b edizione4 ,x-#h ,in ,danimarca il direttore della statistica crede che il #ag sia la cifra assai inferiore alla reale4 ,in ,berlino il ,casper calcola almeno il #be per cento 7,baer1 op4 c474 ,x-#i ,trovo nel bel lavoro di ,,fazio1 ,ubbriachezza e sue forme1 #ahge1 che si calcola il consumo dell'acquavite a #g litri per abitante nei ,paesi ,bassi #g ,belgio #bh ,parigi #ae ,annover #af ,danimarca ,i dati del ,baer sono arruffatissimi2 calcola egli #af litri per abitanti in ,svezia1 #d galloni in ,danimarca1 #de in ,olanda2 in ,francia #ba litri vino1 #ai birra1 #b alcool4 ,per poter venire ad una comparazione pi sicura bisogner che uno statista si prenda la briga di ridurre ad alcool1 e ad alcool di un dato grado1 il vino e la birra che complicano il conto nei vari paesi2 dappoi sommato il tutto si otterr una media comparabile con pi sicurezza4 ,x-#aj ,rose classifica queste allucinazioni in #e categorie3 #a piccoli oggetti schifosi2 #b animali grandi ad innumerosa schiera2 #c da cadaveri1 santi1 da fonte religiosa2 #d birri1 soldati e spie2 #e gli oggetti pi comuni del proprio mestiere1 ma bisogna aggiungere una #f1 le allucinazioni tattili prodotte dall'iperestesia cutanea1 zolfanelli sotto la cute1 morsi di serpe e tutte quelle provocate dallo stato di emianestesi1 paresi1 nevralgie4 ,davvero tutte queste categorie son cos vaste che male posson capire dentro gli strettoi delle pedantesche classificazioni4 ,x-#aa ,v4 ,lombroso1 ,genio e follia1 #c edizione1 #ahgg1 pag4 #aac4 ,v'ha della demenza1 scrive ,addison1 in quel suo matematico che fa inghiottire i problemi al discepolo2 ed in quella proposta filantropica di far macellare i bambini a pro del popolo1 ecc4 ,x-#ab ,un capitano tedesco per molti anni bevve da #g a #aj bottiglie di birra e #ae a #cj caraffe di vino al giorno senza ubbriacarsi2 un d fu visto bere una dopo l'altra #b bottiglie di rhum e #ae caraffe di vino1 poi lavarsi il capo con liquido composto a parte eguale di alcool e sale4 ,a #gd anni solo sofferse di idrope e poi apoplessia e solo dopo questa comparvegli delirio che svan lasciando smemoratezza1 esagerata benevolenza alternata con idee di persecuzione1 ecc4 7,,briere1 ,de ,b41 ,op4 c41 p4 #bjb74 ,x-#ac ,secondo alcuni psichiatri1 ,schuele1 ,kraft-,ebbing1 la melanconia negli alcoolisti assume la forma di stupore1 la monomania o quella della pazzia ragionante o della congestione cerebrale e tutte s'associano alle emicranie1 alle insonnie1 al tremore dell'alcoolismo4 ,sono voci di minaccie di morte di condanna o visioni di animali e di fantasmi4 ,nella mana si avrebbero cambiamenti di carattere1 tendenza a vagabondare1 un'esagerazione delle idee di se stesso1 erotismo1 miosi1 tremore1 allucinazioni strane2 epilessia quasi sempre incompleta4 ,x-#ad ,,lombroso1 ,studi clinici sulla pellagra1 #b ed41 #ahgb4 ,x-#ae ,acad4 des ,sciences1 #ahfa4 ,egli pot constatare originati in tal modo #e casi di epilessia1 #b di pazzia1 #b di paralisi generale1 #a di idiozia e molti microcefali4 ,la microcefalia1 che si vede s spesso apparire fra le conseguenze ereditarie dell'alcool1 ben si comprende ricordando le atrofie1 sclerosi cerebrali 7vere microcefalie istologiche7 che si ripetono con tanta costanza nel bevone stesso4 ,x-#af ,legge del ,mayne3 #a ,la fabbricazione1 la vendita e la fornitura dei liquori inebbrianti sono proibiti1 se ne eccettui il caso richiesto dal medico o per scopo religioso o scientifico4 #b ,i liquori alcoolici richiesti in questi casi speciali non possono essere venduti che da un solo agente in ciascuna citt1 il quale non dee aver casa di pubblico solazzo4 ,l'agente che ricever un salario fisso dee essere nominato dall'autorit municipale e versare una cauzione di #fjj dollari 7#bbaj ,l474 #c ,ogni vendita illegale di bevande inebbrianti punita con ammenda di #aj dollari e con prigione fino alla soddisfazione dell'ammenda4 ,la #b infrazione punita con ammenda di #aj dollari1 la #c e le seguenti con #bj dollari con prigionia da #c a #f mesi4 #d ,la fabbricazione dei liquori spiritosi punita con ammenda di #ajj dollari o prigione di #b mesi4 ,per la #b infrazione un'ammenda di #bjj dollari o la prigione di #d mesi1 per la terza volta e le seguenti #bjj dollari e la prigione di #d mesi4 #e ,l'autorit pu perquisire i luoghi ove suppone che esistano depositi di liquori1 ogni quantit di bevanda di cui non si potr procurare la prova d'importazione senza che vi sia stata contravvenzione legale1 sar presa e sar distrutta4 #f ,tutte le promesse di vendite di bevande illecite sono nulle4 #g ,gli individui in istato di ubbriachezza devono essere arrestati e detenuti fino a che abbiano fatto conoscere l'indirizzo dell'osteria ove si sono ubbriacati ecc4 ,x-#ag ,colkins calcola che nel #ahfg si consumavano #gh1jjj libbre d'oppio agli ,stati ,uniti per ubbriacarsi 7,opium and opium aether1 #ahga1 ,filadelfia74 ,nel ,kentuky1 la legislatura ordin con editti che chiunque1 per abuso d'oppio o d'arsenico o droghe eccitanti sar ridotto inabile a dirigersi1 sar posto sotto tutela o rinchiuso in un asilo1 come i bevoni abituali 7,,fazio1 ,dell',ubbriachezza1 #ahge1 p4 #cgj74 ,a ,londra si introdussero nel #aheg ben #aah1iae libbre d'oppio -- nel #aheb a #bhj1gej2 specie nei centri industriali nel ,lancashire 7,fazio1 op4 c474 ,x-#ah ,era un miscuglio di etere etilico e metilico4 ,x-#ai ,v4 nell',archivio di ,psichiatria e scienze penali di ,c4 ,,lombroso e ,,garofolo1 fasc4 ,i e ,,ii1 #ahhj1 sui sostitutivi penali dell'avv4 ,ferri1 p4 #bbd4 ,,edmondo ,,de ,,amicis -- ,,gli ,,effetti ,,psicologici ,,del ,,vino 7,conferenza tenuta la sera del #e aprile #ahhj74 ,studiato il vino nella vite1 considerato nella leggenda1 nella poesia e nei costumi1 visto come si compone e come si traffica1 in che maniera opera sull'organismo1 e per che via conduce al delitto1 alla pazzia e alla morte1 non resta che a trattare dei suoi effetti psicologici3 dire1 cio1 come agisca sull'intelligenza1 sull'immaginazione e sul sentimento1 fin che si rimanga1 bevendo1 molto di qua da quel limite funesto1 varcato il quale il bevitore cade nelle mani del professore ,lombroso4 ,riguardo agli effetti generali e ordinari del vino non potr dir nulla che la maggior parte degli uditori non abbia osservato e non sia in grado di esprimere4 ,a ciascuno1 almeno una volta in vita sua1 dopo un banchetto geniale d'amici1 nel quale si sia troppo spesso affacciato1 come disse un poeta1 al finestrino rotondo del calice1 sar occorso di riandare tra s1 il giorno seguente1 i diversi periodi d'alterazione per cui pass la sua mente1 il suo cuore e il suo linguaggio2 di fare uno sforzo per rendersi conto della progressione dell'ebbrezza1 di studiare quell'io fittizio ch'egli stato per qualche ora1 -- curiosamente1 come avrebbe fatto di uno sconosciuto4 ,e l'argomento degno di studio1 in fatti1 almeno quanto una qualunque delle cos dette malattie mentali1 poich se l'ebbrezza non che una malattia di poche ore1 e di guarigione sicura1 per importantissima1 perch ci occorre ogni momento di vivere e di trattare con essa1 di frenarla e di persuaderla1 di vederla dovendo mostrare di non riconoscerla1 e di circondarla di riguardi1 per non inasprirla1 e qualche volta di servircene4 ,e lasciando pure da parte le sue conseguenze1 quella alterazione crescente di sentimenti e d'idee1 quella successione continua di stati diversi della coscienza1 per cui si arriva dalla serenit tranquilla che segue i primi sorsi all'esaltazione ardente e tumultuosa degli ultimi brindisi1 per se stessa un avvenimento psicologico cos strano e cos fecondo per lo studio della natura umana1 che non sar mai meditato abbastanza n dal filosofo1 n dall'artista4 ,vediamo di seguitarlo a passo a passo1 sedendo al convito4 ,ciascuno ha ancora nella mente tutte le cure della vita3 difficolt non risolte1 presentimenti di difficolt che sorgeranno1 ricordi di dispiaceri recenti1 qualche bella speranza che brilla e s'oscura secondo i momenti1 dei timori1 qualche astio1 quel leggiero sentimento di stanchezza morale1 che succede al lavoro affrettato della mente2 ciascuno ancora in uno stato d'animo1 in cui ci troviamo tutti1 quasi sempre1 di aspettazione pensierosa ed inquieta4 ,a un tratto ci spunta nella mente un'idea o un'immagine ridente4 ,tutti1 in simili occasioni1 abbiamo potuto cogliere a volo questa prima farfalla annunziatrice dell'ebbrezza1 che si spicca quasi all'improvviso dalla mente1 e che ci fa dire1 dopo il primo bicchiere3 ,oh6 per questa sera1 cacciamo via le noie e i pensieri4 ,spuntata quell'idea1 entriamo nel primo periodo1 al quale ci dovremmo sempre arrestare4 ,la mente nel pieno possesso di se stessa2 ma con un senso nuovo di freschezza1 come dopo un riposo2 le cose le si presentano ancora colle loro proporzioni e coi loro colori reali1 ma contornate d'un sottilissimo orlo luminoso4 ,nel campo che il nostro pensiero percorre pi frequentemente1 che quello del giorno presente e del giorno venturo1 l'ostacolo che poco prima ci pareva insormontabile1 ci pare ora che1 in qualche modo1 si potrebbe girare2 certe difficolt intricate1 nasce una speranza lontana di scioglierle2 certi dissensi gravi di pareri e di sentimenti1 s'intravede vagamente la maniera di conciliarli2 confidiamo un po' di pi nella fortuna e in noi stessi1 ci pare che ricomincieremo la vita meglio disposti e pi forti1 dopo quello svagamento dello spirito1 di cui sentiamo in quel momento che avevamo proprio bisogno4 ,che c'1 infatti1 di pi onestamente lecito e di pi salutare di quel piccolo sfogo -- moderato -- di giovialit e di spensieratezza1 in mezzo agli amici1 dopo molti giorni di lavoro e di cure8 ,se qualche scoraggiamento ci aveva presi in quel giorno medesimo1 se abbiamo diffidato1 anche per poco1 delle nostre facolt intellettuali e delle nostre forze fisiche1 ora ne sorridiamo4 ,la nostra percezione cos lucida1 la parola cos facile1 la voce cos ricca1 sentiamo una traspirazione cos gradevole1 il complesso di tutte le nostre forze cos dolcemente fuso1 la vita cos piena ad un tempo e cos leggera6 ,e la conversazione procede mirabilmente4 ,gli argomenti si succedono1 ma ciascun argomento rimane per qualche tempo sul tappeto1 discusso con vivacit1 ma con ordine4 ,e nessun soggetto di discorso c' indifferente4 ,anche nelle questioni pi estranee al giro delle nostre cognizioni e dei nostri interessi1 ci sentiamo come forzati a intrometterci1 e su tutto ci riesce di dire qualche cosa d'ingegnoso1 o almeno di sensato e di accettabile4 ,i giudizii contrarii vengono facilmente ad un accomodamento2 chi non persuaso mostra d'esserlo2 a ciascuno si consente qualche piccolo trionfo d'amor proprio2 e cos ciascuno soddisfatto di s e degli altri1 e quella soddisfazione si traduce in mille piccoli servigi e piccole cortesie premurose ed insolite1 che ci usiamo a vicenda4 ,cominciamo a pensare che1 veramente1 la compagnia non poteva esser meglio combinata2 che non si potevano mettere assieme dei caratteri pi armonici4 ,e in quella soddisfazione crescente di tutti1 ogni volta che uno si raccoglie un momento in s1 vede tutte le cose sue di mano in mano ordinarsi1 chiarirsi1 pigliare di pi in pi il colore dei suoi desiderii3 le speranze1 ch'erano nel fondo del quadro1 vengono innanzi a poco a poco1 i dispiaceri retrocedono nell'ombra1 tutto ci che c' di difficile o di triste nella vita si presenta come di scorcio2 tutto gira1 si sposta lentamente1 si dispone in maniera da offrire un prospetto gradevole1 come in uno spettacolo teatrale4 ,e noi ci crediamo pienamente4 ,una voce intima ha un bel dirci3 -- illusione4 -- ,noi rispondiamo3 -- realt4 ,illusione era il quadro poco consolante che vedevamo poc'anzi1 avendo l'animo affaticato o contristato dalla lotta della vita2 non quello che vediamo ora1 stando quasi fuori della vita1 in una regione pi alta e pi serena4 ,ora facciamo il proponimento di rimetterci all'opera1 il giorno dopo1 con pi risoluzione e con pi coraggio1 e ci rappresentiamo gi nella mente una nuova vita vigorosa1 senza intervalli d'inerzia1 piena di emozioni feconde e di disegni arditi1 concitata e calda come l'allegrezza che ci ferve d'intorno2 e con un sorso del liquore prediletto rinforziamo il nostro proponimento1 e lo suggelliamo con un colpo secco del bicchiere sopra la mensa4 ,improvvisamente -- o prima o poi segue sempre -- l'effetto del vino pare che cessi d'un colpo4 ,il vetro rosato a traverso al quale vedevamo il mondo1 scompare2 tutte le cose ripigliano per un momento il loro aspetto reale1 tutti i pensieri molesti ritornano in folla1 e ci sentiamo quasi sopraffatti da un senso di sgomento4 questo il punto in cui si vede un commensale1 fino allora allegrissimo1 chinare la testa e tener l'occhio fisso per qualche tempo sopra il bicchiere1 facendolo girare lentamente fra le dita4 ,ma sono brevi momenti4 ,la nuvola dorata che ci ravvolge1 appena squarciata1 si richiude2 e si squarcier ancora altre volte1 ma saranno squarci sempre pi sottili e sempre pi prontamente richiusi4 ,intanto l'ebbrezza monta e si allarga4 ,qualche punta di pensiero uggioso sornuota ancora qua e l2 ma non tarda ad essere sommersa4 ,le facolt intellettuali hanno raggiunto la loro massima potenza e sono ancora tutte nel pugno della volont4 ,il lavoro della mente si compie con una tale rapidit1 che non ne abbiamo quasi coscienza1 e ne rimaniamo meravigliati noi stessi4 ,in pochi secondi tentiamo da cento parti un'idea1 per trovarne -- e la troviamo -- quell'unica faccetta che si presta al ridicolo4 ,la botta dell'amico non ci ha ancora toccati1 che la risposta ha gi colto nel segno4 ,il pensiero prorompe dalla mente in formole nette e scintillanti1 le arguzie felici s'incalzano1 l'aneddoto vien via facile e snello1 pieno di aggiunte improvvise e di spedienti inaspettati2 tutto accompagnato1 seguito1 musicato1 si pu dire1 da quell'intimo riso giovanile e profondo che ride di s e del riso altrui1 ed per se stesso una forza comica grande4 ,nulla ci pu pi arrestare in quel corso impetuoso d'idee e di parole4 ,l'orizzonte del pensiero si allarga rapidamente1 e da tutte le parti ci accorrono nuvoli d'idee e d'immagini2 da tutti i ripostigli della mente escono ricordi d'avvenimenti1 visi di persone1 motti1 versi1 date1 impressioni di letture1 radicali dimenticate di lingue straniere1 gruppi di reminiscenze lontane che si credevano gi morte1 lampi che rischiarano vaste regioni del passato4 ,in pochi minuti di silenzio1 ci si forma una gran piena nella mente1 che trabocca poi per il primo varco aperto in cascate rumorose di periodi1 che intronano gli uditori4 ,la mente non sa pi se d o se riceve4 ,siamo trasportati da un soffio d'ispirazione4 ,ci pare di non parlar noi1 ma di ripetere le parole d'una persona pi arguta1 pi dotta1 pi faconda di noi1 che ci suggerisca precipitosamente nell'orecchio quello che abbiamo da dire4 ,l'ebbrezza cresce a ondate4 ,all'ondata delle celie e degli aneddoti succede l'ondata delle discussioni1 un vero pugilato di ragionamento1 una mana di polemica insaziabile3 argomentazioni interminabili sull'et dubbia d'un'attrice illustre o sulla sinonimia di due parole2 controversie filosofiche sottili1 riprese daccapo dieci volte1 con una costanza di ferro1 nelle quali ciascuno dei controversisti vorrebbe schiattare piuttosto di smetterla il primo2 disputazioni sopra soggetti diversi1 che s'intersecano da una parte all'altra della tavola1 e che si prolungano ancora1 quando non pi possibile intendersi a parole1 in affermazioni e in negazioni ostinate del capo e della mano2 e poi1 improvvisamente1 una corrente d'ilarit che scompiglia ogni cosa1 soffoca tutti i dispetti sul nascere1 e mette tutti d'accordo4 ,e allora si solleva e si avanza lentamente la grande ondata dell'amor del prossimo4 ,chi contento benevolo4 ,siamo diventati ricchi in poche ore1 diventiamo prodighi4 ,la bont che vien su in noi1 insieme ai vapori del vino1 s'accresce ancora dal riflesso di quella che vediamo brillare sul viso degli altri4 ,dei presenti non ricordiamo pi che le buone qualit1 e le dimostrazioni di simpatia e di amicizia che ci diedero altre volte4 ,degli assenti1 non ci si presentano alla mente che le figure simpatiche4 ,nel nostro cuore si accumulano tesori d'indulgenza4 ,la cortesia s'innalza gradatamente fino alla lode4 ,cominciamo col fare l'apologia di qualche assente1 a cui tutti acconsentono1 anche senza conoscerlo4 ,poi l'affetto insistendo ancora1 vinciamo il pudore1 e lodiamo i presenti1 con parole moderate1 ma calde1 per debito di giustizia1 e c'irritiamo della modestia che si schermisce4 ,ma questo non basta4 ,ricorriamo la storia delle nostre amicizie1 esageriamo dei servigi che ci sono stati resi1 o ne inventiamo1 tanto per poter esprimere la nostra gratitudine2 disseppelliamo degli antichi torti nostri1 da lungo tempo perdonati1 tanto per confessarcene di nuovo1 per farceli riperdonare una altra volta1 per metterci sopra una pietra di pi4 ,pensiamo agli amici lontani1 che avevamo scordati da molto tempo1 e ci proponiamo di scrivere loro la mattina seguente una lettera affettuosissima1 di cui ci suona gi nella mente il primo periodo4 ,pensiamo alle persone con cui abbiamo della ruggine1 e decidiamo di andarci a riconciliare il giorno dopo4 ,non vogliamo che rimanga un'ombra sul bel cielo rosato della nostra vita4 ,l'immaginazione ci presenta il mondo come dovrebb'essere1 tutto tolleranza1 buon accordo1 bont4 ,non cos certamente3 la ragione ce lo dice ancora4 ,ma delle virt ce ne sono1 delle sante vite oscure1 dei nobili entusiasmi1 degli esempi sublimi di generosit e di grandezza4 ,noi non vediamo tutto4 ,ma ci sentiamo il cuore abbastanza vasto da contenere mille affetti di pi1 un tesoro cento volte maggiore d'ammirazioni e d'entusiasmi4 ,e proviamo il bisogno di espandere la nostra benevolenza al di sopra di quei che abbiamo intorno1 lontano1 sull'umanit sconosciuta1 come si prova il bisogno di empire della propria voce una valle vasta e sonora4 ,e a questo punto1 nella mente sovreccitata scocca la scintilla della creazione4 ,al poeta drammatico balenano le somme linee d'un dramma potente1 al banchiere l'idea confusa d'una impresa temeraria1 all'architetto i contorni grandiosi d'una mole che vincer i secoli4 ,ma la conversazione clamorosa rompe il corso delle grandi idee solitarie4 ,i soggetti ordinari non bastano pi4 ,si solleva il discorso ai grandi uomini1 ai grandi spettacoli della natura1 ai grandi problemi sociali1 alla fratellanza dei popoli1 all'immensit dello spazio1 all'immortalit dello spirito1 si misura l'universo a sguardi d'aquila1 parlando a frasi di proclama1 con gesti imperatorii e accenti di tribuno2 non trovando parole abbastanza vaste di senso1 epiteti abbastanza iperbolici1 inflessioni di voce abbastanza potenti da rispondere alle esigenze impetuose del sentimento che trabocca4 ,quel cerchio di amici1 tra quelle quattro pareti1 ci riesce meschino e soffocante4 ,si avrebbe bisogno di slanciarsi a un terrazzo e di rovesciare un torrente di parole infocate sopra una moltitudine attonita1 o di sconvolgere una platea dal palcoscenico con un monologo sublime4 ,e allora ciascuno si sfoga come pu3 recitando una strofa fulminea d'un grande poeta1 imitando il grido d'un artista famoso1 sprigionando l'anima in un tentativo di do di petto4 ,intorno a noi e dentro di noi tutto mutato1 ci corre per le vene un fremito di giovent1 ci vediamo davanti un avvenire sconfinato1 ci sentiamo ancora in tempo per l'amore1 per la gloria e per la ricchezza1 e quando s'urtano tutti i bicchieri1 in quell'incrociamento di evviva e di saluti1 tutto come ravvolto in un polvero caldo e luminoso1 dove non si vedono che occhi scintillanti e bocche che sorridono -- ah6 -- par che cominci un'ra nuova per il genere umano4 ,questi sono gli effetti generali4 ,ma il vino produce un'ebbrezza diversa1 non solo secondo i temperamenti e i caratteri2 ma secondo la disposizione d'animo particolare1 in cui ci troviamo nel riceverlo4 inutile quindi il citare tutte quelle classificazioni generali dell'ebbrezza1 che fecero gli psicologi e gli scrittori faceti4 ,volendo dare un'idea della variet degli effetti del vino1 bisogna ristringersi a tratteggiare alcuni ritratti1 scelti fra quelli di cui s'incontrano pi sovente gli originali4 ,il tipo pi frequente quello che ha dato origine al detto in vino veritas4 ,la manifestazione1 involontaria quasi1 dei pensieri pi nascosti sotto l'influsso del vino1 non deriva che da ci3 che le sensazioni non essendo pi in perfetta relazione cogli oggetti esterni1 n le idee colle sensazioni1 svanisce la prudenza che nasce dal sentimento di quelle relazioni1 e non si obbedisce pi nel parlare che la passione predominante del momento4 ,quasi tutti1 nell'ebbrezza1 si lasciano sfuggire qualche segreto4 ,ma incredibile fino a che punto giungano alcuni1 d'indole viva ed aperta1 sulla via delle confessioni4 ,costoro sono presi da un vero furore di sincerit1 da un bisogno irresistibile di pubblicare tutte le loro colpe e tutte le loro debolezze4 ,dotti1 si accusano d'ignoranze vergognose2 uomini d'affari1 confessano atti disonesti1 colpe d'intenzione1 pensieri vili che hanno avuto in date occasioni1 difetti ridicoli1 dissensi domestici1 intimit coniugali1 e persino azioni riprovevoli1 che sono in via di commettere1 insistendo e accalorandosi per persuadere gli increduli1 provocando e riconoscendo meritati i rimproveri1 ritornando anzi sulle cose gi dette per aggiungervi dei particolari1 che le rendon pi gravi1 -- dolendosi in cuor proprio quando pare a loro che la meraviglia dei presenti non corrisponda alla gravit delle loro rivelazioni2 -- e quando han detto tutto1 e si son rovesciati come un guanto1 si senton soddisfatti1 come se avessero pagato un debito1 come contenti d'aver ridato indietro alla gente quella parte di stima che le scroccavano --1 e quasi lavati d'ogni colpa dalla loro confessione1 in una specie di stato di grazia1 ,puri e disposti a salire alle stelle4 ,a questi fanno contrapposto altri1 per lo pi d'indole chiusa e circospetta1 in cui pare che il vino abbia per principale effetto di innalzare e di fortificare il sentimento della dignit individuale4 ,costoro hanno il pudore del vino4 ,diventano diffidenti di s4 ,pesano ogni parola1 e parlano quanto meno possibile4 ,la loro ebbrezza una specie di ruminazione taciturna dei propri pensieri4 ,se aprono la bocca1 per dire qualchecosa di cos rigorosamente1 di cos solidamente sensato1 che il pi cavilloso dei critici non ci potrebbe trovar sillaba a ridire4 ,in loro l'effetto del vino non trasparisce che dagli occhi lustri e dal movimento difficile delle labbra4 ,via via che bevono1 il loro gesto si fa sempre pi corretto1 il loro sguardo sempre pi raccolto1 la loro parola sempre pi dogmatica4 ,arrivano fino ad assumere l'espressione della pi alta gravit a cui si possa atteggiare il viso d'un uomo occupato da un pensiero solenne4 ,e si vedono camminare per le vie con una rigidezza automatica1 a passi misurati e lenti da tiranni di teatro1 portando la propria dignit come porterebbero una tazza colma d'un'essenza miracolosa1 tremando di spanderne una goccia2 senonch1 di tratto in tratto1 una leggerissima oscillazione della loro persona1 o un largo e maestoso giro da tiro a quattro che fanno intorno ad un piccolissimo ostacolo1 rivelano che quell'essenza miracolosa ,barolo4 ,in altri il vino eccita particolarmente il sentimento cavalleresco4 ,ragionevoli e contegnosi per ogni altro verso1 non rivelano l'ebbrezza che in un insolito ardore bellicoso1 che li spingerebbe1 come don ,chisciotte1 ad affrontare un esercito4 ,acquistano una delicatezza d'amor proprio ombrosissima4 ,scattano per nulla1 e qualunque questione si presenti1 non riconoscono altro scioglimento che il duello4 ,come ,macbeth il manico del pugnale1 essi vedono da tutte le parti l'elsa d'una sciabola o l'impugnatura d'una pistola4 ,s'intromettono nelle contese per pigliar le parti del pi debole1 assumono le difese d'un assente1 a loro indifferentissimo1 con parole provocanti1 si arrestano bruscamente in mezzo alla strada a fissare lo sconosciuto che li ha sogguardati passando444 ,li abbiamo visti tutti1 cento volte1 in una sedia chiusa o in un palchetto d'un teatro1 voltare la faccia superba verso la folla che gli ha imposto silenzio1 e cercare da per tutto con due occhi guerrieri uno spettatore che assuma la responsabilit del vasto oltraggio anonimo della platea4 ,chi non sa1 immagina che siano anime fiere e imperterrite1 preparate a tutto1 piene d'un sublime disprezzo della vita4 ,niente affatto4 ,son buoni diavoli che hanno vuotato una bottiglia2 duellisti di concetto1 ,d',artagnan d'una sera1 che domani all'alba si meraviglieranno altamente delle loro audacie notturne4 ,un'altra forma curiosa d'ebbrezza quella che si riscontra specialmente in certe nature sobrie e discrete1 le quali serbano la giusta misura in tutte le cose1 e son poco accessibili alle passioni turbolente4 ,costoro1 arrivati a un certo grado d'ebbrezza1 non si trovan pi bene in compagnia1 si separano dagli amici1 rifuggono dal chiasso1 hanno bisogno di portare a spasso la loro beatitudine in luoghi solitarii1 al lume della luna1 e l meditano sui propri affari1 o filosofeggiano serenamente sulla vita umana1 fermandosi a contemplare bellezze di paesaggio non prima vedute1 errando a caso1 espandendo l'anima in una muta riconoscenza davanti all'immensit della natura4 ,costoro si potrebbero chiamare gli ,arcadi dell'ebbrezza4 ,il vino pare che si tramuti in latte nelle loro vene1 e che addolcisca ancora la loro indole gi mite e tranquilla4 ,e si riconoscono a primo aspetto4 ,s'incontrano spesso per i viali esterni della citt1 a notte innoltrata4 ,un solfeggio soave annunzia il loro avvicinarsi2 poi si vede uscire dall'ombra il loro viso placido -- ci danno uno sguardo benigno -- e scompaiono4 ,vanno a riposare col cuore contento e s'addormentano con un sorriso4 ,questa specie d'ebbrezza riposata ha il suo perfetto rovescio in quella a cui vanno soggetti certi uomini d'indole ardente e inquieta1 che eccedono in ogni cosa4 ,costoro1 una volta in preda all'ebbrezza1 entrati in quel godimento febbrile della vita1 ci si afferrano con una avidit rabbiosa2 non possono saziarsene2 vorrebbero che durasse eternamente4 ,il pensiero che la serata avr una fine1 che la compagnia si sbander1 e che nella solitudine in cui rimarranno andr disperso quel tesoro di felicit passeggiera che si son procurati col vino1 li contrista e li affanna4 ,quando tutto par finito1 colmano ancora i bicchieri1 trattengono gli amici con preghiere1 riconducono indietro chi vuol andarsene1 si lamentano e si sdegnano4 ,poi1 come l'uomo delle folle di ,edgardo ,poe1 che ha il terrore della solitudine1 perduta la prima compagnia1 vanno a cercarne una nuova1 corrono d'un luogo in un altro1 fino a notte tardissima1 fin dove resta ancora una scintilla di vita1 nella quale soffiano affannosamente per farne divampare la fiamma1 e quando finalmente rimangono soli1 svaporata tutt'a un tratto l'ebbrezza1 ritornano a casa irritati con s stessi e con tutti1 maledicendo il mondo ipocrita o stupido che congiura contro i loro piaceri4 ,altri1 e sono forse i pi ameni1 hanno il vino amoroso4 ,per loro l'ebbrezza si riduce a una visione del paradiso islamitico4 ,possono essere costretti a mutar discorso cento volte1 ma ritornano ostinatamente su quel dolce argomento4 ,ricordi d'avventure giovanili1 frammenti di poesie erotiche1 nomignoli di antiche amanti1 rimasugli gi carbonizzati di vecchie passioncelle di contrabbando1 tutto si ravviva in loro e rimonta a galla per effetto di qualche bicchiere di vino4 ,e non ci rimonta altro4 ,nei loro brevi silenzi non fantasticano che disegni arditi di dichiarazione d'amore e di sorprese notturne4 ,il frusco di una veste li scuote come una musica4 ,il loro occhio nuota nella dolcezza1 la loro bocca piglia degli atteggiamenti vezzosi da putti d'oleografia e il loro linguaggio tutto intonazioni languide1 reticenze vanitose e piccoli motti a doppio senso1 di cui sorridono strizzando gli occhi con una compiacenza profonda4 ,non c' nulla di pi comico che il veder spuntare a poco a poco1 per effetto del vino1 qualche volta sotto l'apparenza d'un uomo abitualmente austero1 questa piccola effigie nascosta di ,don ,giovanni ringalluzzito1 che s'era lontanissimi dal sospettare4 ,ci sono altri in cui il vino eccita particolarmente le facolt intellettuali4 un effetto comune2 ma in costoro giunge ad un grado meraviglioso4 ,non solamente un'esaltazione1 una trasformazione4 ,persone incolte1 di mediocre intelligenza1 di parola rozza1 senza nessuna qualit seducente -- acquistano tutto4 ,rivelano improvvisamente delle cognizioni che non si credeva che avessero1 parlano spigliatamente una lingua che non gli s' mai intesa parlare1 si cacciano in discussioni in cui non hanno mai osato aprir bocca1 e confondono avversari superiori a loro con lampi inaspettati d'ingegno4 ,s'entusiasmano poi del loro trionfo1 e cos aggiungono ebbrezza ad ebbrezza4 ,si colorano1 diventan belli1 nobili di atteggiamenti e di mosse1 e lasciano un alto concetto di s in chi li vede allora per la prima volta4 ,e la mattina dopo -- tutto svanito4 ,chi li ha conosciuti la sera1 non li riconosce pi4 ,sono di nuovo incolti1 rozzi1 mezzo intontiti1 e disamabili4 ,non rimane pi che lo scheletro nero d'un fuoco d'artifizio bruciato4 ,altri1 di fibra delicata e eccitabile1 di carattere gaio1 e abitualmente sobrii1 hanno un'ebbrezza quasi istantanea1 che si manifesta in una forma stranissima4 ,bevuti i primi bicchieri1 son perduti2 tutte le loro idee si scompigliano come per un accesso di delirio2 uomini d'ingegno1 si lasciano sfuggire dalla bocca le pi strampalate sciocchezze e i pi massicci spropositi2 ridono come bambini1 parlano colla voce in falsetto1 si sbracciano in gesti scomposti di ,pulcinella2 e si fa di loro quel che si vuole3 si prestano alle pi grosse celie1 creduli1 arrendevoli1 grandi fanciulloni senza giudizio1 pieni di capricci matti1 che bisogna poi accompagnare a casa a braccetto1 perch non facciano qualche gran buffonata per le strade da tirarsi dietro la ragazzaglia4 ,un'altra variet frequentissima dell'ebbrezza quella della malinconia4 ,ci son molti1 in cui il vino non eccita che il sentimento delle cose tristi1 o piuttosto della poesia delle cose tristi1 poich in quelle manifestazioni ch'essi fanno della propria tristezza1 c' in fondo una compiacenza che esclude la tristezza vera4 ,la loro ebbrezza una giovialit vestita a bruno4 ,mentre la comitiva degli amici1 dopo il banchetto1 riempie la sala di risa e d'allegria1 essi stanno in un angolo1 dove hanno imprigionato un amico condiscendente1 al quale raccontano con lunghi particolari tristi la storia della malattia d'un parente1 una disgrazia toccata a un amico1 una visita a un camposanto2 senza ombra d'ostentazione1 con un accento sincero1 con parole commoventi1 con una voce dolcemente monotona1 con una delicatezza squisita di sentimenti e di espressioni1 che non hanno mai mostrata a digiuno1 e che li fa giudicare assai pi sensitivi e pi poetici di quello che sono4 ,e smaltiscono qualche volta il vino bevuto in una rugiada di lagrime mute1 che fanno un effetto singolare sul loro bel faccione imporporato dal ,barbera4 ,c' un altro tipo curioso d'ubbriaco1 per citarne ancor uno1 che non si ritrova che nel basso popolo2 un bevitore nel quale pare che il vino susciti principalmente il sentimento dell'ammirazione e della devozione per tutto quello che in alto sulla scala sociale4 ,sono per lo pi buonissime nature1 nelle quali vivo e profondo il sentimento dell'ordine1 dell'ossequenza ai superiori1 del rispetto alla legge1 accresciuto anche da una certa timidit e da un certo concetto quasi fantastico che hanno di tutto ci che al disopra di loro4 ,son quegli ubbriachi che si vedono qualche volta per le strade1 cercare1 col cappello in mano1 di intavolare dei discorsi accademici cogli agenti della forza pubblica2 recitare ad alta voce1 da soli1 il panegirico d'un padrone1 di qualche grande uomo ignoto1 che li ha beneficati1 e per cui si dichiarano pronti a dare la vita2 protestare col primo venuto1 picchiandosi il petto1 d'esser buoni cittadini1 devoti al re1 ossequenti a tutte le autorit costituite2 e desolarsi pel timore di non esser creduti2 giurare qualche volta colla voce rotta dai singhiozzi e col viso rigato di lacrime1 che mai non mancher il loro sostegno alle istituzioni nazionali e che la dinastia regnante pu contare sulla loro fede4 ,tutti costoro appartengono alla categoria di quei che hanno1 come dicono i francesi1 le vin bon enfant4 ,rimane il cos detto vino cattivo1 di cui son pochi1 senza dubbio1 quelli che non abbian fatto esperienza4 ,la sentenza3 ha il vino tristo chi ha il cor tristo1 non giusta4 ,il vino produce delle ebbrezze tristissime anche nelle migliori nature4 ,chi ricorso qualche volta al vino per consolarsi o per dimenticare1 trovandosi irritato da contrariet1 o tormentato da qualche sentimento d'odio o di rancore1 si ricorder di un effetto singolare che ne ha risentito1 opposto affatto ai suoi desiderii3 la sua mente s' eccitata1 ma senza riuscire a svincolarsi dai pensieri che la possedevano2 le sue idee si sono colorite1 ma solamente quelle idee1 come se affollate1 strette sulle porte della mente1 assorbissero esse sole tutti i vapori inebbrianti1 e impedissero loro di penetrare pi addentro1 fino a quel piccolo mondo d'idee e d'immagini ridenti che mettevano in ribollimento altre volte4 ,la piena dell'ebbrezza s' gettata tutta nel sentimento che ha trovato predominante nell'atto di prorompere1 e ha preso la natura e il corso di quel sentimento4 ,e allora inutile qualunque sforzo si tenti per ricondurla alle sorgenti dell'allegrezza4 ,i pensieri e i ricordi tristi e irritanti si chiamano1 si concatenano1 ingigantiscono1 colla stessa rapidit1 colla medesima progressione1 che seguono nell'ebbrezza allegra i pensieri e i ricordi di natura opposta4 ,dispiaceri antichi1 offese patite in altri tempi1 sospetti che s'erano gi dissipati1 previsioni di danni ch'erano gi svanite1 visi odiosi di nemici1 intenzioni malevole indovinate o supposte1 tutto ritorna alla mente1 s'illumina1 per cos dire1 e acquista un'evidenza straordinaria3 a poco a poco ci pare che il mondo intero stia contro di noi2 sospettiamo un significato ostile in ogni parola2 e un sentimento sordo d'ira e di rivolta si impadronisce del nostro cuore4 ,ed impossibile nasconderlo3 le labbra si contraggono1 ma non sorridono1 lo scherzo esce ghiacciato1 la guardatura falsa e la voce rotta e tagliente4 ,ed inutile cercar di liberarsi da quello stato1 intorbidando la mente2 i bicchieri succedono ai bicchieri1 e la mente conserva una lucidit ostinata e sinistra4 ,il vino non fa che accrescere l'irritazione1 la quale irritazione accresce le forze per resistere al vino4 ,ed singolare come si conserva la coscienza netta del proprio stato1 durante questa specie d'ebbrezza livida1 che esalta unicamente la parte peggiore di noi2 come si segue distintamente in tutti i suoi contrasti la lotta dei buoni sentimenti che voglion riprender l'impero1 coi sentimenti tristi che li tengon sotto1 schiacciati4 ,si vedono dei disgraziati1 imbestialiti da quest'ebbrezza1 in mezzo ai parenti e agli amici ch'essi contristano o spaventano1 accusarsi d'esser bruti1 scellerati1 indegni del nome d'uomini1 qualche volta percuotersi colle proprie mani e non riuscire a domarsi4 ,si vedono alle volte1 in una contesa furiosa1 quetarsi tutt'a un tratto1 mostrare di esser sul punto di dire una buona parola che accomoderebbe ogni cosa1 averla sull'orlo delle labbra1 fare uno sforzo per pronunciarla444 -- e no -- vomitare invece una bestemmia o un insulto1 come se un demonio1 a cui avessero venduta l'anima1 glie la strappasse dalla gola4 ,a costoro spetta veramente il nome che dnno all'ubbriaco gl',indiani3 ramyan1 che significa arrabbiato4 ,nessun tormento si pu immaginare peggiore di questa perversit1 da cui l'uomo si sente dominato e travolto1 che non sua1 che gli strozza la volont1 gli snatura il cuore e gli avvelena il sangue2 in nessun stato pi opportuno si potrebbe mettere lo psicologo1 per rendersi ragione di certi atti di scelleratezza insensata1 che ci paiono inesplicabili1 per comprendere1 cio1 come si formino quegli accozzamenti mostruosi di sospetti infondati1 da cui nascono le certezze tremende1 che immolano alla vendetta degli innocenti2 che cosa siano quelle sataniche torture dell'ira e dell'odio1 per liberarsi dalle quali pare cos poca cosa commettere un delitto e sacrificare la libert di tutta la vita2 come nascano e prorompano certe furie feroci1 delle quali l'uomo nello stesso tempo reo1 vittima e ludibrio1 e in cui la nostra mente1 quando cerca la misura della colpabilit1 si confonde e si perde4 ,l'uomo pi buono di noi1 che sia stato una volta sotto l'influsso di questo vino1 si ricorder d'aver avuto dei momenti in cui si sentito capace delle pi inique azioni2 e chi ha fatto quest'esperimento una volta1 dopo la prima parola d'esecrazione che gli strapperanno certi delitti1 lascier sempre un angolo del cuore aperto alla piet4 ,il vino produce ancora degli effetti assai diversi1 non solo secondo la passeggiera disposizione d'animo del bevitore1 ma secondo le et4 ,nella prima giovent gli effetti sono massimi4 ,il ,goethe ha definito la giovent un'ebbrezza senza vino4 ,aggiungendovi il vino1 l'ebbrezza diventa quello che l'ha definita ,seneca3 una volontaria pazzia4 ,le speranze e le illusioni proprie dell'et1 gi cos vive nello stato abituale1 non han bisogno che di un leggerissimo eccitamento per acquistare colore e potenza di cose reali2 quell'embrione di grande uomo1 che ognuno sente dentro di s a vent'anni1 diventa grand'uomo di slancio1 e si afferma con tutta l'alterezza e tutta l'audacia che d la coscienza della grandezza2 un sentimento smisurato delle nostre forze ci spinge alla ribellione contro tutte le leggi e tutte le discipline2 vorremmo aprirci la strada nel mondo calpestando e rovesciando tutti gli ostacoli2 e non potendo far altro spezziamo quanto ci cade nelle mani2 ci sentiamo quello che un fisiologo defin benissimo il tatto pazzo dello scomporre1 un furore di distruzione e di disordine1 che tende particolarmente all'infrazione dei regolamenti di polizia urbana1 e vorrebbe la citt intera a spettatrice4 ,verso i quarant'anni1 l'edifizio delle nostre idee e dei nostri sentimenti ragionevoli1 pi solidamente costrutto1 resiste meglio alla scossa dell'ebbrezza2 abbiamo un'ebbrezza pi raccolta2 fra le sue belle illusioni non ci lasciamo pi ingannare che dalle pi modeste2 amiamo ancora il chiasso1 ma a patto che non si senta dalla strada2 ci piace ancora la conversazione sbrigliata1 ma fra amici intimi2 non si prova pi gioia1 ma solamente contentezza1 un certo sentimento consolante dei vantaggi della propria et e del proprio stato1 una certa disposizione amorevole1 che si rivela in intonazioni vocali da padre nobile1 amante della pace e dell'onesta allegria1 e dopo ogni sorsata di vino1 ci sentiamo dare un colpo sulla spalla dalla mano pesante della ,prudenza4 ,nei vecchi1 in cui la vivacit dei sensi quasi tutta ridotta nel gusto1 l'ebbrezza un piacere pi fisico4 ,d'altra parte1 essa non pu pi in loro abbellire l'avvenire3 non abbellisce pi che il passato3 come un'ebbrezza della memoria1 una visione rosea della giovent e dell'et matura1 accompagnata da una certa acquiescenza serena alla dura legge della natura1 contro cui si ribellano ordinariamente2 uno stato d'animo cos bene rappresentato in quei vecchi ubbriachi del ,teniers e del ,van d',ostade1 seduti accanto a una tavola1 col bicchiere fra le mani1 un po' ingobbiti1 cogli occhi semichiusi1 in cui luccica una scintilla di malizia e lampeggiano mille ricordi ameni di bricconate giovanili1 con un guizzo di sorriso sulle labbra1 che esprime una sensazione di tepore voluttuoso1 con un mento rosso e sporgente1 una bazzettina piena di filosofia1 che pare che dica3 ,ci pi poco da godere2 ebbene8444 ingegniamoci di goder questo poco4 ,ma gli effetti pi potenti e pi strani del vino non possiamo vederli fra noi1 perch in noi sono scemati dall'abitudine ed anche frenati nelle loro manifestazioni dal sentimento della dignit e delle convenienze sociali4 ,per vederli in tutta la loro potenza dovremmo andarli a cercare fra quei selvaggi ancora incorrotti1 discendenti di generazioni vergini d'alcool1 a cui i viaggiatori europei porgono i primi bicchieri4 ,quasi tutti gli esploratori dell',africa ci resero conto di qualcuna di queste esperienze4 ,noi non abbiamo idea di quegli accessi d'ilarit mostruosi1 di quelle furie indomabili1 che li spingono ad affrontare per gioco pericoli mortali1 di quegli impeti di gioia1 in cui si rotolano per terra come frenetici1 di quelle risa1 come riferisce lo ,stanley1 che somigliano a ululati e a ruggiti di belve4 ,a quelli si pu veramente applicare il detto del ,montaigne1 secondo il quale il vino non solo altera1 ma rovescia la ragione4 ,e l'ebbrezza si produce con una rapidit che spaventa4 ,ricorder sempre l'esempio che ne vidi in una citt africana1 in un povero giovane arabo1 venuto l per la prima volta dai confini del ,sahara1 grave e pensieroso come un anacoreta4 ,s'era in un giardino2 egli stava seduto sull'erba3 gli mettemmo davanti un grande bicchiere colmo di vecchio vino di ,xeres4 ,egli non aveva del vino che quel meraviglioso e misterioso concetto1 che glie n'avevan dato le maledizioni degli sceicchi e dei sacerdoti islamitici2 concetto che glie ne aveva fatto nascere un desiderio ardente1 pieno di curiosit e di paura4 ,nel giardino non c'erano musulmani2 poteva bere non visto2 la tentazione era grande4 ,gir gli occhi intorno1 e poi li fiss -- dilatati -- sopra il bicchiere4 ,stette cos immobile per qualche minuto2 era agitato2 gli si vedevano passare sul viso1 come lampi1 mille pensieri4 ,l'aveva dunque davanti finalmente quel liquore favoloso1 di cui basta bere una goccia1 come dice il ,corano1 per tirarsi sul capo le maledizioni di tutti gli angeli del cielo e della terra4 ,pareva che lo sentisse gi in s tutto quel mondo fantastico in cui l'avrebbe trasportato quel vino3 sogni di potenza e di ricchezza1 risa argentine di belle donne1 promesse di volutt1 ire superbe1 visioni del cielo4 ,e assorbiva il bicchiere cogli occhi4 ,ma non osava afferrarlo4 ,fra lui e quel bicchiere c'era una formidabile barriera3 il suo ,dio4 ,allungava il braccio e lo ritirava1 guardava noi1 strappava i fili d'erba d'intorno colla mano convulsa1 si vedeva che soffriva4 ,finalmente afferr il bicchiere1 lo avvicin alla bocca2 ristette di nuovo incerto4444 poi il diavolo vinse3 vuot il bicchiere d'un fiato4 ,subito dopo1 si coperse il viso colle mani1 e rimase qualche tempo cos1 come in atto di aspettare4 ,poi allarg le mani e ci guard4 ,non c' parola che possa esprimere il cambiamento di quel viso3 era il viso d'un altr'uomo2 v'era dipinta una tale confusione di gioia1 di meraviglia1 di terrore1 uno sconvolgimento cos profondo di tutto il sangue e di tutta l'anima1 che fummo quasi pentiti del nostro atto1 come se gli avessimo dato uno di quei filtri malefici delle ,mille e una notte1 che tolgon la pace per sempre4 ,ma continuiamo a studiar gli effetti dell'ebbrezza sull'intelligenza1 cominciando dal punto in cui li abbiamo lasciati4 ,oltrepassato il grado massimo dell'esaltazione intellettuale1 tutte le facolt conservano bens un'attivit vivissima1 ma non vanno pi bene che per la via diritta2 come nel camminare l'ubbriaco si tradisce alla svoltata1 cos la sua mente manca a se stessa ogni volta che deve fare un'operazione improvvisa4 ,ed singolare come1 arrivati a questo punto1 ci rimane quasi sempre una percezione lucida e per cos dire antiveggente di certe difficolt del discorso1 in modo che1 parlando1 le scansiamo da lontano1 come quei che hanno un difetto di pronunzia1 scansano le parole in cui si trova la consonante resta4 ,nulla pi curioso del lavoro intimo che fa l'ubbriaco per nascondere la debolezza della propria mente4 ,prepara in segreto le operazioni del pensiero1 le quali capisce che non sar in grado di fare nel calore del discorso2 finge di disprezzare o di deridere una ragione del suo avversario1 quando non riesce pi ad afferrarla2 evita con larghe circonlocuzioni pedantesche tutte le frasi che richiedono un giro intricato di sintassi2 fa un voltafaccia improvviso e sgarbato davanti a un ostacolo inaspettato1 che si presenti nel ragionamento1 e gli d il colore d'un capriccio grazioso di cambiar discorso2 s'ingegna con una quantit di piccole astuzie e di piccole ipocrisie1 per le quali non solo par che non abbia perduto nulla della lucidit della sua mente1 ma che ne abbia acquistata4 ,e pi cresce la sua inettitudine1 pi diventa attiva e gelosa la sua cura di nasconderla4 ,prova un sentimento di viva soddisfazione ogni volta che riesce a formulare un pensiero senza incertezze2 per mostrar che parla facilmente1 si serve qualche volta di periodi gi fatti1 presi nei fondi del magazzino1 di quei certi gruppi di idee famigliari che abbiamo tutti1 gi cento volte espresse1 alle quali non c' pi bisogno di cercar la parola2 butta fuori precipitosamente la frase che gli balena1 per paura che1 ritardando un minuto1 gli sfugga1 e nasconde il vero perch di quella precipitazione fingendo un impeto di passione1 che non sente4 ,senonch1 cessando per un solo secondo quello sforzo1 subito un grossolano scambio di parole1 un vocabolo usualissimo che non ricorda1 una ripetizione d'una superfluit puerile1 rivela che le sue facolt mentali sono inceppate4 ,ed curioso questo1 che si potrebbe chiamare il supplizio del bevitore1 che in mezzo a tanti altri obblii1 quello della dignit della propria ragione sia l'ultimo a coglierlo1 in modo che nulla l'offende cos amaramente come il sentirsi dire che non pi in s1 ed egli si condanna qualche volta1 per prevenir questa offesa1 a una lotta col proprio pensiero1 che lo lascia spossato dalla fatica1 colla fronte grondante di sudore4 ,ma viene il momento in cui la lotta superiore alle sue forze1 ed egli comincia a perder terreno4 ,rimarrebbe umiliato1 credo1 qualunque bevitore1 se il giorno dopo l'orgia potesse seguire a passo a passo1 nei propri discorsi stenografati1 il suo progressivo istupidimento della sera innanzi4 ,il suo periodo1 d'una larghezza ciceroniana da principio1 pieno d'incisi e di aggiunti1 si va a poco a poco sfrondando e spezzando finch si riduce allo stile trinciato degli oratori asmatici4 ,quel sentimento di decoro del discorso che gli faceva mettere almeno un'apparenza di attaccatura fra soggetto e soggetto1 svanisce a poco a poco3 egli caccia brutalmente nella conversazione quello che gli viene sulle labbra1 senza curarsi che cada o non cada a proposito4 ,poi1 gradatamente1 l'aneddoto s'appesantisce e s'allunga1 lo scherzo piglia il verso d'un ritornello1 il pensiero non esce pi che in sentenze maestosamente insignificanti1 in proposizioni semplici1 composte di soggetto1 verbo e attributo1 messi l'un dopo l'altro con gran riguardo1 previo un atto di riflessione1 come si collocano gli oggetti fragili2 ed infine non pi che una dispersione di mezze idee che vengon su come a caso1 e si spengono appena accese1 come le lucciole2 pensieri che si perdono a mezza strada della frase1 bolle e fuochi fatui della mente1 che svaniscono a mezz'aria1 senza incontrar la parola4 ,e allora s il bevitore orgogliosamente geloso della sua ragione3 un leggiero sorriso che egli colga a volo sulle labbra d'un commensale1 una toccatina di gomito che sorprenda fra due vicini1 gli una pugnalata nel cuore4 ,di qui non c' pi che un passo per entrare nell'ultimo periodo1 nel quale se l'ubbriaco potesse aver coscienza netta di quello che accade nella sua mente1 ne rimarrebbe sgomentato4 ,a un certo punto succede come un risveglio improvviso nelle sue facolt1 che gli fa credere d'essere ancora molto lontano dall'ultimo grado dell'ubbriachezza2 ma un risveglio disordinato e tumultuoso1 che dura pochissimo4 ,le idee gli ballano nella mente come le ombre in una stanza rischiarata da un lumicino mosso dal vento1 o vi girano dentro con una rapidit vertiginosa1 come palle agitate in una sfera cava1 senza ch'egli possa raggiungerle4 ,quando riesce a raggiungerne una1 ci si afferra con tutte le forze che gli rimangono1 come a un filo di salvamento in un labirinto1 sentendo che1 perduta quella1 ritorner a brancolare nelle tenebre4 ,quindi quelle insistenze interminabili in un ragionamento semplicissimo1 quelle frasi cento volte ripetute1 pestate nella testa di chi ascolta1 con una ostinazione implacabile4 ,poi si succedono spettacoli1 atti1 discorsi1 che rimarranno tagliati netti dalla sua memoria1 lasciandovi un vuoto oscuro e profondo1 nel quale s'affaticher inutilmente il giorno dopo a rintracciare il solo barlume d'una reminiscenza4 ,poi ancora dei brevi ritorni in se stesso1 durante i quali pare che gli s'accenda nel capo un'ultima fiammella1 non per altro che per rivelargli il disordine miserabile della sua mente2 momenti in cui egli fa un ultimo sforzo per riafferrare la sua ragione1 e si sente oppresso da un grande rammarico1 si rivolge confusamente dei rimproveri amari1 giura a se stesso di non ridursi mai pi in quell'ignobile stato4 ,poi tenebre fitte daccapo1 a cui succedono capricci insensati di ritornar nei luoghi dov'ha bevuto1 in mezzo alla gente1 ai lumi e allo strepito1 come se sperasse di ritrovare in quei luoghi la ragione che v'ha lasciata2 e quindi rabbie improvvise di non aver le forze corrispondenti alla volont1 di sentirsi cos1 impotente1 come un bambino o un decrepito1 a discrezione del primo venuto2 rabbie soffocate tutt'a un tratto dall'immagine d'una persona cara o d'una sventura domestica1 che gli gonfia il cuore di tristezza e gli solleva un'onda di pianto2 da cui ricade un momento dopo in un riso senza cagione1 sciocco e inestinguibile1 che gli fa nodo alla strozza4 ,e finalmente l'insensatezza3 smarrito affatto il sentimento del tempo2 turbata1 come nei sogni1 l'idea dello spazio2 uno stupore profondo di ritrovarsi in luoghi dove non si ricorda d'aver voluto venire1 di sorprendersi a parlare con gente con cui non sa n come n quando si sia accompagnato2 il soliloquio ad alta voce1 l'apostrofe diretta all'assente1 un turbino vorticoso di pensieri oscuri e di parole monche che si cercano e si urtano senza potersi congiungere1 la vista doppia1 le vie danzanti1 l'universo sconvolto1 una stanchezza infinita della mente e del corpo1 che pare un presentimento della morte1 -- e poi l'ultimo obbrobrio -- la caduta2 -- lo spettacolo pi miserabile e pi triste che possa dar l'uomo di s1 dopo il delitto2 ma che fa pensare a qualche cosa di ancora pi triste3 alla famiglia povera e desolata che aspetta4 ,merita osservazione1 pure1 lo stato di mente e d'animo in cui si trova il bevitore dopo svanita l'ebbrezza4 ,certi pensieri profondi e tristi sulla caducit delle cose umane non si presentano mai con tanta intensit come la mattina dopo l'orgia1 a traverso alla nebbia leggiera che succede ai fumi densi del vino1 nel momento in cui si spalanca la finestra1 e si vede1 con un sentimento di stupore1 che il mondo va del suo solito passo1 che nulla vi di cambiato1 che tutto quello che abbiamo visto1 sentito1 sperato la sera innanzi1 non stato altro che un sogno4 ,quei pochi fantasmi che ci rimangono dell'ebbrezza1 si disperdono a quel primo soffio dell'aria mattutina1 come maschere allo spuntare dell'alba del mercoled delle ceneri4 ,ci vergogniamo allora di aver dato fede1 come bambini1 a tutte le false promesse del vino4 ,ricorriamo con inquietudine gli avvenimenti della sera innanzi1 ci ricordiamo delle parole imprudenti1 delle espansioni puerili del cuore1 di mille sciocchezze e di mille sconvenienze1 e ne restiamo umiliati e irritati4 ,l'aver scoperto segreti e debolezze altrui non ci compensa affatto dello sproposito di aver messo a nudo le nostre4 ,ci vorremmo nascondere per qualche tempo agli occhi del mondo4 ,ci sentiamo svogliati d'ogni cosa1 inetti al lavoro1 colla testa e col cuore vuoti1 senz'altro sentimento che quello d'un'uggia e d'un avversione inesprimibile per le persone e per i luoghi dove abbiamo commesso i disordini4 ,ma questo stato produce quasi sempre qualche effetto salutare3 una reazione di sobriet1 un ravvivamento passeggero di affetto per la casa1 come un bisogno di rifarci1 col lavoro e col raccoglimento1 di quella dispersione scioperata che abbiamo fatto di noi stessi4 ,tanto vera quella sentenza d'un moralista3 che un uomo onesto non mai tanto sinceramente e risolutamente morale come dopo un'orgia4 ,e poi1 sofisticando1 ci consoliamo benissimo delle nostre imprudenze2 pensiamo che stata giustizia l'esserci rivelati per quello che valiamo2 che certe debolezze hanno ricevuto il loro meritato castigo mettendosi spontaneamente alla berlina2 e che1 infine1 senza questi disordini1 gli uomini si conoscerebbero assai meno tra di loro1 ridotti1 come sarebbero1 a quelle conversazioni ordinarie1 che sono come un gioco continuo d'astuzia1 con cui ciascuno cerca di scoprire quanto pi possibile l'animo altrui e di nascondere il proprio4 ,l'ebbrezza1 ci diciamo1 costituisce per gli uomini1 nella societ irreligiosa1 una specie di confessione civile2 della quale1 cessati gli effetti del vino1 l'orgoglio pu rimanere offeso -- e questa la penitenza -- ma la coscienza finisce per sentirsi alleggerita2 ci che equivale all'assoluzione4 ,c' ancor da dire degli effetti del vino sul lavoro intellettuale1 e s'intende dei lavori d'immaginazione1 perch sono i soli1 da credersi1 riguardo ai quali possa nascer quistione se giovi o non giovi l'ebbrezza4 ,il vino stato chiamato il cavallo del poeta4 ,e non si pu negare1 certamente1 che in groppa a questo cavallo1 il poeta1 se non va sano1 va lontano4 ,le prime volte che si scrive in uno stato di leggera ebbrezza1 se n'esce entusiasmati4 ,sotto quell'ondate di sangue ardente che vanno al cervello1 non pi la cos detta danza delle cellule1 quella che si produce1 la ridda2 non pi il soffio1 l'uragano dell'ispirazione4 ,quell'esclamazione intima di stupore e di piacere1 che accompagna1 come disse benissimo il ,desanctis1 ogni lampo di vera ispirazione1 ci suona dentro con una frequenza consolante4 anzi uno dei caratteri distintivi del lavoro che facciamo sotto l'influsso del vino1 questa soddisfazione grande di noi stessi1 che si manifesta di tratto in tratto in veri scatti di gioia e in voci di applauso2 sia perch la nostra mente sovreccitata1 ribelle al lavoro freddo dell'analisi1 accetta tutto quello che le si presenta2 sia perch l'animo si trova in uno stato di mobilit1 vigore e calore tale1 che basta la pi imperfetta espressione di un'idea o d'un sentimento poco pi che volgare1 a scuoterlo profondamente4 ,il lavoro perci gradevolissimo4 ,non si prova pi1 nell'atto della creazione1 quel tormento cos bene espresso dal ,musset1 che diceva di durar fatica a trattener delle grida di spasimo quando si sgravava d'un'idea4 ,il parto si fa senza dolori4 ,non ci si presentano pi gruppi1 ma fughe d'idee1 di cui le ultime svaniscono mentre gettiamo le prime sulla carta2 la penna non pu pi seguire la dettatura del pensiero2 abbrevia1 accenna soltanto1 ricorre ai segni algebrici1 nota un'idea con un girigogolo1 serpeggia qualche volta sul foglio senza nulla segnare4 ,e quando il lavoro finito1 si getta un grido di trionfo1 certissimi d'aver fatto un capolavoro4 -- ,ma un lavoro incompleto4 ,il giorno dopo1 rileggendo a mente fredda1 si prova quasi sempre un gran disinganno4 un'impressione curiosissima4 ,s'era creduto di fare un tessuto fitto1 e s' fatto invece una stoffa a trafori4 ,ci accorgiamo che ognuna di quelle belle idee come solitaria fra le altre2 le catene d'idee intermedie1 da cui ci parevano collegate1 nell'atto del lavoro1 le idee principali1 si sono spezzate2 alcune idee si sono completamente scolorite2 di altre non riconosciamo pi la propriet1 e ne restiamo sorpresi1 come se fossero roba altrui2 scopriamo cento piccoli errori di gusto1 di opportunit1 di misura2 di quei difetti di giustezza1 appunto1 che trovava il ,goethe negli ultimi scritti dello ,schiller1 quando lo ,schiller1 per rinvigorirsi1 beveva2 -- riconosciamo1 infine1 che si son mosse con una forza straordinaria le grandi ruote1 per dir cos1 della macchina del pensiero2 ma che tutte quelle minutissime rotine intime e secrete che compiono il lavoro pi delicato1 son rimaste ferme4 ,non c' il menomo dubbio4 ,il prosatore potr1 sotto l'azione del vino1 spandere il suo pensiero in larghe ondate di prosa facile e sonora1 ma non far certamente un solo di quei periodi potenti1 pieni di costrutti ingegnosi e di artifizi sottili di collocamento1 in cui ogni parola ha la sua efficacia massima2 che sono come un nodo serrato di fili d'oro1 ed ogni filo un pensiero2 e fanno esclamare1 leggendo3 -- ,ecco un maestro4 -- ,il poeta potr trovare nell'ebbrezza le idee e i versi pi splendidi della sua lirica2 ma non riuscir certamente nell'orditura faticosa della strofa2 e si potrebbe affermare che non n' uscito dal vino neppur uno di quegli inimitabili gioielli di sonetti e d'ottave1 d'una perfezione disperata1 su cui si stanca da secoli l'ammirazione umana4 ,oltrech la durata utile di quest'esaltazione artifiziale della fantasia brevissima1 e le succede uno stato di stanchezza affannosa1 durante il quale la mente insiste ancora con violenza nel lavoro1 ma non lavora pi4 ,n la soddisfazione che d quel lavoro facile e tumultuoso dell'ebbrezza1 vale quella che prova la mente tutta presente a s1 quando nell'atto stesso che produce1 critica e difende l'opera propria1 ne esce1 vi rientra1 tenta e ritenta le difficolt da cento parti1 e si fortifica nei suoi sforzi1 e studia s stessa nelle sue fatiche4 ,e d'altra parte1 quasi il sentimento della dignit umana che ci fa desiderare che non si possano scrivere grandi cose sotto l'influsso del vino4 ,noi ammireremmo meno1 senza dubbio1 i grandi poeti1 di cui sappiamo che domandarono spesso le ispirazioni all'ebbrezza1 se1 leggendo le loro opere1 potessimo riconoscere ad una ad una1 come pretendeva un fisiologo spagnuolo1 riguardo al poeta ,espronceda1 tutte le idee che sono spuntate nel loro cervello nell'atto che rimettevano il bicchiere vuoto sul tavolino4 ,ci parrebbe che quelle idee le avessero prese1 in certo modo1 fuori di loro1 con un artifizio indecoroso1 che le avessero1 direi quasi1 scroccate1 o che almeno dell'ammirazione che ci destano1 una parte fosse dovuta al fabbricante del vino che hanno bevuto per ispirarsi4 ,sentimento benissimo espresso da un poeta italiano1 il quale mise a confronto dei poeti antichi1 che1 presi dall'ispirazione1 cantavano all'aria aperta1 accompagnando il verso colla cetra1 col viso radiante e colle vesti discinte1 e la poesia prorompeva spontanea1 a torrenti1 dalla loro anima commossa1 -- il poeta moderno1 -- il quale1 chiuso nel suo gabinetto1 si gratta il capo1 scrivendo1 come prescrivono gl'igienisti1 piglia un sorso di caff quando l'idea si fa aspettare1 beve una goccia di ,madera quando la rima non viene1 si mette un pannolino bagnato sulla fronte1 perch non svaporino gli ardori1 quando l'ispirazione si raffredda1 accende una sigaretta per darsi l'impulso a far l'ultima strofa1 e cos caccia avanti lo ingegno a furia di spunzonate e di pizzicotti1 come un giumento resto4 ,certo1 di tutte le facolt della mente1 l'ultima a risentir gli effetti dannosi dell'abuso del vino la facolt immaginativa1 perch le sue funzioni sono analoghe1 si confondono quasi cogli effetti del vino medesimo2 ed questa la ragione per cui tanti poeti e tanti artisti andarono avanti spensieratamente sulla strada del vizio1 non accorgendosi1 per molto tempo1 di nessuna diminuzione nella loro potenza artistica4 ,le loro prime idee erano sempre grandi1 le linee principali delle opere che concepivano erano sempre bellissime1 perch erano il risultato di operazioni istantanee e quasi involontarie del loro ingegno4 ,quello che scemava in loro era la memoria1 la facolt dell'attenzione e della riflessione1 la forza di resistenza alle fatiche del pensiero4 ,ma all'indebolimento di queste facolt1 che rendeva loro sempre pi difficile l'incarnazione dei propri concetti1 riparavano1 senza accorgersene1 consacrando all'opera un tempo maggiore1 facendo con una serie di sforzi successivi ci che avrebbero fatto una volta di primo getto2 e ingannavano s stessi attribuendo a una maggiore profondit di pensiero1 a una pi difficile contentabilit dell'opera propria1 la lentezza che derivava1 in realt1 dalla scemata potenza intellettuale4 ,e decrescendo sempre pi questa potenza si ridussero a poco a poco nello stato di quegli artisti beoni1 la cui vita non pi che una successione di grandi disegni e di grandi propositi1 sempre pi grandi1 quanto pi manca la forza d'attuarli2 di quegli artisti che muoiono non lasciando per eredit che un tritume di frammenti -- grandi quadri dispersi in schizzi -- romanzi sbriciolati in scenette -- programmi e titoli pomposi di opere di lunga lena1 di cui parlarono per anni e non ne scrissero una riga4 ,c' persino l'esempio d'un poeta olandese1 bevitore incorreggibile1 il quale avendo concepito e cominciato a scrivere a quarant'anni un grande poema sulla conquista delle ,indie1 mor a cinquant'anni1 non lasciando altro che una sciarada sullo stesso soggetto che fu pubblicata in un giornale illustrato di ,leida4 ,veduti gli effetti psicologici passeggieri del vino1 vediamo i suoi effetti lenti e durevoli3 l'azione che esercita sul carattere e sulla vita dei bevitori4 ,e prima di tutto1 arrestiamoci un momento a quella che si suol chiamare la grande famiglia dei bevitori1 grande veramente1 innumerevole1 svariatissima1 stranissima1 nella quale si ritrovano i caratteri pi opposti1 la gente di condizione pi disparata1 l'uomo di genio e lo scimunito1 l'opulenza e la miseria1 la bont pi amorevole e l'iniquit pi feroce2 e nel vizio stesso una variet infinita di origini1 di svolgimenti e di scopi4 ,c' chi beve per procurarsi un godimento fisico1 quasi animalesco1 senza cercare l'alterazione della mente1 e chi beve per ingannare la noia di una vita oziosa e solitaria4 ,alcuni ricorrono al vino per ringagliardire un organismo logorato da lunghe privazioni1 altri per guarirsi o preservarsi da malanni immaginari1 altri per consolarsi di un amore tradito o d'un rovescio di fortuna4 ,c' chi diventato bevitore in forza d'una tendenza ereditaria1 frutto di malattie1 e chi caduto nel vizio1 senz'avvedersene1 fin dalla primissima et1 corrotto dall'esempio4 ,alcuni bevono per ostentazione di scapestrataggine1 altri per dispetto1 altri1 di natura affettuosa1 per riempire la vita vuota d'affetti4 ,ci son degli uomini d'un organismo potente che eccedono nel bere1 come in tutte le cose1 per una certa brutalit di bisogni giganteschi1 che li costringe a riparare con acquisti enormi a perdite enormi1 a gettare il vino a ondate nel loro corpo come si getta l'acqua a secchie in un cannone infocato4 ,molti bevono per effetto d'uno scoraggiamento che li prende verso l'et matura1 vedendo deluse le ambizioni della giovent2 per sopire il rammarico di non essere riusciti a trovare una via1 una forma d'estrinsecazione al loro ingegno2 per lenire i dolori d'una malattia particolare dello spirito1 che si potrebbe chiamare della potenza trattenuta4 ,ci sono altri infine1 specialmente fra gli artisti1 nature elette1 dotati di grande intelligenza e di cuore delicatissimo1 ma di tempra fiacca1 i quali bevono per attenuare la violenza dei proprii sentimenti1 per addormentare la fantasia inquieta che li tormenta1 per frenare l'attivit eccessiva del loro cervello1 che li affatica1 anche durante i loro riposi1 e li logora4 ,bevono1 come disse dei fumatori il ,balzac1 perch hanno delle energie da domare4 ,ed questa la cagione principale della intemperanza famosa di tanti poeti3 non vero che bevessero1 come suol credersi1 per prodursi un eccitamento artificiale1 a fine di scrivere2 bevevano per acquietare il loro eccitamento naturale1 dopo che avevano scritto4 ,e l'ha detto per tutti il tanto citato ,alfredo ,musset1 -- il quale un giorno1 a un tale che gli domandava perch cercasse la poesia nel vino1 rispose dispettosamente3 -- ,non vi cerco la poesia1 vi cerco la pace4 ,tutti questi bevitori vanno avanti sulla stessa via fino a un certo punto1 e poi si dividono4 ,gli uni s'arrestano1 e diventano i golosi2 gli altri tiran via1 e diventano gl'ingordi del vino4 ,nei primi alla passione si viene ad innestare il capriccio1 quasi un sentimento della poesia del vizio1 che lo frena1 unito ad un raffinamento di gusti che lo ingentilisce2 e fra costoro1 quelli che hanno borsa pari alla gola1 diventano una specie di bibliomani della bottiglia -- raccoglitori e assaggiatori1 piuttosto che bevitori -- dotti nella loro materia -- che mettono nella cantina l'amore1 gli studi1 l'alterezza che uno studioso mette nella biblioteca2 e ci hanno anch'essi1 infatti1 i loro classici polverosi1 le edizioni d'antica data1 le celebrit straniere1 i prosatori un po' grevi1 ma sostanziosi del nord1 la letteratura passante e leggiera che rallegra senza nutrire1 la poesia tutta foco del mezzogiorno1 che infiamma ed esalta2 che fanno del vino un argomento continuo di ricerche e di discussioni1 un'arte1 insomma1 e una scienza1 che provvede nello stesso tempo ai bisogni del loro stomaco e del loro intelletto4 ,e costoro sono quelli che godono veramente il vino4 ,uno psicologo artista ci avrebbe da fare uno studio curiosissimo4 ,per loro il bere una moltiplicazione continua di volutt squisite1 non meno dell'immaginazione che dei sensi4 ,sentono gi in s1 al solo apparire del recipiente1 tutta la forza e tutta la gaiezza che v' imprigionata4 ,si beano in quella variet di forme delle bottiglie1 snelle1 pienotte1 maestose1 come in altrettanti profili incompiuti di belle donne2 provano un senso diverso di piacere alla vista del turbantino verde e del caschetto d'argento2 godono a palpare le rotondit eleganti dei calici2 nel suono della bottiglia percossa dal cavatappi1 sentono una nota d',adelina ,patti2 prima di alzare il bicchiere rimangono qualche momento in ammirazione di quei bei rubini o di quell'oro sciolto2 poi ne aspirano la fragranza1 e tutte le loro glandule salivari versano a onde e a spruzzi i loro succhi4 ,infine mettono il vetro fra le labbra1 ma quasi con rammarico1 come ,panurge del ,rabelais1 di non avere il collo lungo tre cubiti per poter gustare meglio qual nttare2 poi -- bevono cogli occhi chiusi1 e dividono in due operazioni rigorosamente distinte l'assaggiamento e la deglutizione2 sentono il primo sapore -- il secondo sapore -- il terzo sapore2 rivoltano il vino colla lingua1 lo fanno scorrere lungo le gote1 lo gettano verso le fosse nasali per sentirne meglio il profumo1 e non si decidono che a stento a lasciarlo colare nella gola1 dopo di che stanno ancora raccolti un momento per assaporare la volutt dell'ultimo effluvio4 ,risentono in tutte le vene e in tutte le fibre1 e lasciano trasparire dal viso1 una tale piena di dolcezze e di delizie1 che si rimane incerti1 vedendoli1 fra due sentimenti3 non si sa se dobbiamo sdegnarci che l'uomo1 capace di tante soddisfazioni altissime della mente e del cuore1 metta nel godimento di simili piaceri tutta l'anima sua1 o ammirare piuttosto la prodigiosa delicatezza della macchina umana1 che consente quei piaceri4 ,questi bevitori1 dunque1 s'arrestano sulla via del vizio2 gli altri procedono e passano dalla classe dei bevitori in quella dei briaconi4 ,costoro1 invece del collo di ,panurge1 vorrebbero avere lo stomaco dell'imperatore ,massimino1 il quale non faceva punto1 si dice1 che al quattordicesimo fiasco4 ,in che modo essi s'immergano a grado a grado e si affoghino nel vino1 per che periodi passi la gran lotta della volont che resiste coll'abitudine che trascina1 una storia lunga e triste1 che molti psicologi insigni1 specialmente fra i romanzieri inglesi1 fecero in un modo ammirabile1 ed ,emilio ,zola insuperabilmente4 ,il vino entra a poco a poco nella loro vita sotto tutti i pretesti3 ieri bevevano per resistere al lavoro1 oggi bevono per render pi dolce il riposo2 prima per scacciar la malinconia1 dopo per mantener viva l'allegrezza2 una volta per invocare l'oblio1 ora per eccitare la memoria2 da principio per conciliarsi il sonno1 poi per sostenere la veglia4 ,il nemico s'infiltra e cresce a goccia a goccia1 a sorso a sorso1 a bicchiere a bicchiere1 un po' tutti i giorni1 lentamente e sordamente1 come l'acqua del mare per la crepa sottile d'una nave4 ,quando l'uomo s'avvede del pericolo1 quasi sempre troppo tardi3 la stiva gi piena4 ,egli fa ogni giorno il proponimento d'arrestarsi ai primi bicchieri2 ma1 vuotati i primi1 sente in s un'energia1 un vigore di volont1 il quale lo fa tanto sicuro di riuscir ad attuare il suo proponimento un'altra volta -- quando che sia -- che ne rimanda l'attuazione al giorno seguente1 nel quale1 per la stessa ragione1 accorder a s stesso la dilazione medesima2 e cos va innanzi per anni1 incoraggiato sempre all'abuso1 prima da una sicurezza fermissima1 poi da una speranza vaga che verr un giorno in cui smetter irremissibilmente4 ,grande prova di quella gran verit3 che pi facile negar tutto ai sensi1 che rifiutar loro qualche cosa4 ,ma la lotta non mica cos semplice4 un dramma intimo intricatissimo1 pieno di terrori e di dolori1 di risurrezioni e di ricadute1 tanto pi lungo1 pi vario e pi doloroso1 quanto pi forte il carattere e pi alta l'intelligenza del lottatore4 prodigioso fino a che punto1 con che ostinazione di volont1 con che sottile e faticoso artifizio di ragioni e di sforzi illusorii1 di battaglie vere e simulate1 di scambietti dati alla propria coscienza il bevitore cerca di riacquistar l'impero su se stesso1 e di liberarsi dai rimorsi4 ,adduce alla ricaduta di ogni giorno1 ogni giorno una nuova giustificazione1 qualche volta ingegnosissima1 e cercata per lungo tempo1 come il reo cerca una discolpa da addurre davanti al suo giudice4 ,cerca avidamente1 per soddisfare la sua passione1 tutte le occasioni in cui l'abbandonarvisi pu parere a lui e ad altri un eccesso consentito dalle circostanze4 ,riesce realmente a vincersi per qualche tempo1 con un grande sforzo1 animato1 senz'avvedersene1 non dal desiderio sincero di guarire1 ma dalla gioia che pregode di poter poi -- dopo quell'astinenza -- ricader senza rimorsi nel vizio per un altro periodo di tempo4 ,ripiglia animo a bere ad ogni piccola prova ch'egli dia a s stesso che le sue facolt intellettuali non sono ancora scemate2 beve per ira quando l'animo stanco si rivolta alla fine contro la tirannia della volont che lo tortura2 ritorna a bere ad ogni esempio che gli si presenti1 di altri pi avanti di lui sulla strada del vizio1 eppure ancora sani in apparenza1 e nel fiore delle loro forze2 confida persino in una malattia possibile1 in un primo avvertimento della natura1 dopo il quale1 l'idea del pericolo corso gli dar finalmente la forza di vincersi2 arriva fino al punto di fabbricarsi una filosofia speciale1 contraria affatto alla sua indole e a tutta la sua vita1 per poter incastrare il suo vizio in quella filosofia1 come in una cornice che lo abbellisca1 e lo renda passabile ai suoi occhi4 ,poi vengono degli sgomenti profondi all'accorgersi improvvisamente che le sue facolt mentali sono scemate1 e quindi una sorveglianza diffidente e dolorosa sulla propria intelligenza2 -- e risoluzioni impetuose che durano un'ora nelle quali s'esaurisce tutta la sua energia2 -- e lunghi scoraggiamenti cupi1 che finiscono nel vino1 da cui rinasce un barlume di speranza1 seguto il giorno dopo da un disinganno pi sconsolato4 ,e intanto il nemico corrode tutto3 corpo1 mente e cuore4 ,il famoso elogio del ,rousseau1 secondo il quale i bevitori son buoni1 fedeli1 brave e oneste persone1 non si pu sostenere1 certamente1 fuorch considerando i bevitori sotto l'influsso immediato del vino4 ,il vero che quando escono da quel mondo facile e ridente in cui l'ebbrezza li ha sollevati1 si trovano a disagio fra gli aspetti scoloriti del mondo reale1 e s'irritano pi facilmente di ogni altro delle asprezze della vita che avevano dimenticate4 ,abituati a quella vena ricca di benevolenza e di generosit che apre in loro l'ebbrezza1 non ritrovano pi se stessi1 quando devono cavar quei sentimenti dal cuore tranquillo4 ,dopo quella viva eccitazione d'ogni sera1 la loro sensitivit ha come bisogno di riposo1 e si rifiuta alla fatica delle emozioni a digiuno4 ,in mezzo alle compagnie in cui ferve quell'allegrezza spontanea1 che deriva tutta dalla disposizione naturale dell'animo1 si sentono spostati1 provano quasi un'invidia segreta1 che li rende dispettosi e tristi1 sono umiliati1 scontenti di s1 come gente decaduta1 e desiderano qualche volta con un'impazienza acre e collerica quell'ora1 quel luogo1 in cui potranno1 con un mezzo cos speditivo1 ritornar sereni1 generosi1 eloquenti4 ,senonch questo ringiovanimento1 questa specie di risurrezione di tutti i giorni1 si va facendo gradatamente sempre pi incompleta4 ,dopo un certo tempo il bevitore non prova pi quell'ebbrezza1 per cos dir ricca1 piena di sentimenti e d'idee1 in cui il cuore e la mente tendevano continuamente ad espandersi e ad abbracciar l'universo4 ,il primo indizio del decadimento lo scemare di quella mania della disputa che lo trasportava a traverso a tutto lo scibile umano3 la sua mente pigra comincia a lasciarsi andar gi per la china della celia facile1 evitando tutti gli appigli alla discussione1 che la obbligherebbe al lavoro2 il giro dei suoi pensieri si va sempre pi restringendo2 tutto ci che viene a sviarlo da quell'andamento ordinario di idee e di discorsi1 gli riesce molesto2 l'esaltazione non pi continua1 ma a intermittenze1 a sfuriate successive1 separate da lunghi intervalli1 dopo ciascuna delle quali1 sente il bisogno di riposare2 l'allegrezza degenera a poco a poco in un sentimento di grossa soddisfazione1 nella quale egli si adagia e si culla1 come in una poltrona a bilico1 mentre il suo pensiero tremola su mille oggetti1 senza fermarsi in alcuno1 o si fissa in uno1 e vi riman dentro impigliato ed inerte4 ,e allora vengon le lunghe sere monotone1 in cui il bevitore cova il suo vino in silenzio1 in uno stato intermedio fra la sonnolenza e lo stupore1 e tutto il mondo brillante che vedeva altre volte nell'ebbrezza1 si trova ridotto fra i quattro lati della tavola1 sulla quale egli comincia ad appoggiare i gomiti -- e l'anno dopo appoggia il mento -- e negli ultimi anni la fronte4 ,certo molti di costoro conservano quella bonariet1 di cui il ,rousseau fece l'elogio2 ma bonariet che deriva1 pi che da altro1 da pigrizia del cuore4 ,la marea montante del vino ha seppellito rancori1 odi1 superbie1 tristizie -- naturalmente -- senza merito loro4 ,sentono ancora gli affetti di famiglia e qualche vecchia amicizia2 ma non pi quell'affetto vivo1 pieno di previdenze e di sacrifizi spontanei1 che pensa e gode se stesso1 e vibra tutto ad ogni parola in cui s'esprima1 e ad ogni manifestazione che gli corrisponda4 ,tanto vero che rarissimo che contraggano affetti nuovi4 ,arrivato a questo punto1 il bevitore non pi che uno spettatore indifferente del mondo2 vivacchia1 con un sol occhio aperto1 non cammina1 ciondola sulla via della vita1 fin che venga la morte a spezzargli il bicchiere nel pugno4 ,se poi dall'esame degli effetti individuali del vino1 veniamo a considerare i suoi effetti nella societ1 restringendoci sempre nel campo psicologico1 rimarremo meravigliati1 sgomentati quasi1 non tanto di ci che vediamo1 quanto di ci che abbiamo ragione di sospettare4 ,poich il vino principalmente una potenza occulta4 ,la maggior importanza dei suoi effetti non gi negli eccessi visibili a cui s'abbandonano i pochi2 nella diffusione grandissima di una intemperanza corretta1 di una ubbriachezza nascosta1 costante1 regolare1 che ci gira intorno continuamente1 e che continuamente incontriamo faccia a faccia1 senza riconoscerla4 ,noi abbiamo a che fare con un gran numero di persone1 che trovandosi sotto un continuo influsso latente del vino1 paiono quello che non sono1 son specie di maschere di s stessi1 che c'ingannano4 ,ci troviamo intorno delle generosit1 delle eloquenze1 delle bont1 dei caratteri ameni1 che sono fittizii1 che esistono solamente a ore1 ma che esistendo per quelle tante ore ogni giorno1 producono in chi le incontra un'illusione stabile4 ,se potessimo conoscere tutte le abitudini intime1 quante strane scoperte si farebbero6 ,quante belle azioni generose scopriremmo che sono state fatte a malincuore1 forzatamente1 per mantenere una promessa sfuggita nell'esaltazione del vino6 ,quanti trionfi oratorii troveremmo che sono dovuti all'ebbrezza1 e mostre di coraggio inaspettate nei duelli1 e slanci commoventi di attori drammatici6 ,troveremmo forse anche dovute al vino delle riconciliazioni clamorose d'uomini politici1 che ebbero conseguenze memorabili2 forse delle risoluzioni temerarie di generali che resero il loro nome glorioso1 forse anche delle morti eroiche1 che tutti abbiamo ammirato ed ammiriamo ancora4 ,oltre a ci mille persone si trasmutano continuamente intorno a noi4 ,dopo qualche anno ritroviamo dei caratteri1 gi dolci1 ora stranamente inaspriti1 senza una ragione apparente2 ritroviamo altri1 una volta focosi e intrattabili1 ora concilianti1 trascuranti1 in uno stato d'ottimismo cronico1 che non ci sappiamo spiegare1 e che ci consente di stringere con loro un'amicizia che prima era impossibile2 altri che hanno mutato abitudini1 e che dal gran mondo in cui brillavano1 si sono ridotti ad una vita solitaria ed oscura1 senza che ci riesca d'indovinarne la causa4 ,vediamo degli uomini di ingegno arrivare rapidamente1 nel fiore della giovent1 a grandi altezze nella societ e nell'arte1 e poi arrestarsi tutt'a un tratto1 e come smarrire s stessi1 e presentare al mondo un esempio inesplicabile d'inerzia e d'impotenza4 ,a tutti questi cambiamenti noi cerchiamo delle ragioni2 crediamo qualche volta d'averle trovate in avvenimenti1 in segreti domestici1 in crisi misteriose della mente e del cuore4 ,e non nulla di tutto questo4 ,la sola cagione il vino4 ,ed naturale che non si scopra1 poich l'uomo confessa francamente l'orgia di una notte1 ma nasconde con cura gelosa1 tra le pareti della sua casa1 l'abuso di tutti i giorni1 a cui non trova giustificazione n scusa4 ,ora un effetto che sfugge all'osservazione ma che enorme1 senza dubbio1 quello che produce nella vita sociale questo gran torrente purpureo che passa ogni giorno a traverso alla popolazione d'una grande citt1 nelle ore della sera e della notte4 ,una grande azione la deve esercitare sull'andamento generale delle cose1 questa vasta alterazione giornaliera di sentimenti1 di pensieri1 di discorsi4 ,noi ce ne accorgeremmo forse dagli effetti contrarii1 se da un d all'altro1 improvvisamente1 non esistesse pi vino1 n alcuna bevanda eccitante4 ,vedremmo delle nature1 sino a ieri larvate1 mostrarsi nel loro vero aspetto2 gente espansiva1 chiudersi in s2 gente allegra1 rattristarsi2 intelligenze offuscate1 tornarsi a chiarire2 ingegni che nascondevano il loro decadimento nell'esaltazione forzata d'ogni sera1 rivelarsi finiti2 scemare la facilit delle nuove amicizie1 disfarsi sotto il peso della noia delle societ di persone che non avevano altro legame che il vino2 ritornare a ,venere molti che l'avevano dimenticata per ,bacco1 una recrudescenza di malumori da principio1 un accrescimento di operosit pi tardi1 una diminuzione generale di spropositi fatti detti e stampati1 scemate le contese1 ma pi rare anche le riconciliazioni1 maggiore prudenza1 minor sincerit1 pi forza1 meno entusiasmi3 un misto di beni e di mali4 ,pi beni o pi mali8 ,a me non tocca rispondere2 e d'altra parte non vorrei chiudere la serie di queste conferenze sul vino con una parola amara contro il nostro argomento4 ,c' il modo d'uscirne con una distinzione2 la quale non si potrebbe far meglio che mettendo a riscontro due dei pi grandi pittori di quella ammirabile scuola olandese1 che attinse nel vino una cos gran parte delle sue ispirazioni4 ,nei quadri dello ,steen rappresentata l'orgia ignobile1 che sostituisce all'allegrezza quieta della famiglia il baccano della taverna3 visi istupiditi1 atteggiamenti osceni1 braccia cascanti che il giorno dopo non lavoreranno1 e case disordinate che rivelano un disprezzo abituale di ogni dignit e di ogni gentilezza4 ,nei quadri del ,van der ,helst sono rappresentati dei banchetti gioviali1 dove cittadini di tutti gli ordini dello ,stato si fanno dei brindisi e conversano fraternamente2 e son belle figure oneste ed aperte1 su cui si legge la sicurezza della coscienza e la nobilt della vita consacrata alla patria2 eccitati1 ma composti1 con un sorriso negli occhi che fa indovinare gli aneddoti ameni e le parole cortesi1 e ispira nello stesso tempo l'allegrezza e il rispetto4 ,ecco le due potenze opposte del vino1 o per meglio dire3 i due vini4 ,c' il vino dello ,steen e c' il vino del ,van der ,helst4 ,l'uno il veleno che trascina all'ozio1 all'istupidimento1 alla prigione1 alla tomba2 e questo vino fuggiamolo1 combattiamolo1 vituperiamolo4 ,l'altro il vino che fa alzare nello stesso tempo il calice1 la fronte e il pensiero2 il vino che mette all'operaio la forza nel braccio e il canto sulle labbra2 l'allegria della nostra mensa d'ogni giorno1 il festeggiatore delle riconciliazioni e dei ritorni1 il liquore benefico che riscalda le vene dei nostri vecchi1 che rinvigorisce le convalescenze sospirate dei nostri bambini1 che aggiunge un sorriso all'amicizia e una scintilla all'amore3 il secondo sangue della razza umana4 ,e questo onoriamolo e festeggiamolo1 benedicendo le due grandi forze benefiche a cui ne andiamo debitori3 la fecondit della terra e il lavoro dell'uomo4 ,,stemma3 ,grifone1 ,fiat ,lux ,,gutenberg #addj ,altre pubblicazioni dello stesso ,editore ---------- 99,,arturo ,,graf99 ------ ,,la ,,leggenda ,,del ,,paradiso ,,terrestre ,,lettura fatta nella ,r4 ,universit di ,torino add #aa novembre #ahgh ,prezzo ,l4 #b4 ,dello stesso ------ ,,medusa ,un vol4 in-#af di pag4 #ajc -- ,prezzo ,l4 #b4 ,il sentimento che inspira le liriche raccolte in questo volume espresso dal titolo e dall'epigrafe3 ,horror ubique animos simul ipsa silentia terrent4 poesia che sta da s1 e non si lega a nessuna delle scuole che pi ora in ,italia si contendono il favore del pubblico4 ,annunziata da parecchi giornali alquanto prima che uscisse dai torchi1 ,la ,medusa1 al suo primo apparire1 fu salutata quale libro di alta originalit poetica1 giudizio che non potr non essere confermato da chi ne svolga solamente alcune pagine4 ---------------------------------------- ---------------------------------------- -- ,dello stesso ------ 99,,prometeo99 ,,nella ,,poesia ,un vol4 di pag4 ,,xii-#aid -- ,prezzo ,l4 #c4 ,in esso il valoroso critico passa a rassegna1 da ,esiodo e da ,eschilo in poi1 tutte le maggiori opere poetiche a cui l'antico mito ellenico serv di argomento1 parlando del ,calderon1 del ,voltaire1 del ,goethe1 del ,monti1 di ,g4 ,schlegel1 dell',herder1 del ,quinet1 del ,lipiner1 del ,longfellow1 dello ,schur1 dell',inno a ,satana del ,carducci1 e del ,lucifero del ,rapisardi1 ricercando nelle condizioni varie della coltura le cause della diversificazione del tema4 ---------------------------------------- ---------------------------------------- ---------------------------------------- ---------------- ,,torino -- ,,ermanno ,,loescher1 ,,editore -- ,,roma ,nota di trascrizione ,sono state mantenute le accentazioni originali1 a volte incoerenti anche nel corso dello stesso testo 7es4 se_/s stesso74 ,l'ortografia usata per i nomi stranieri1 dubbia se non errata 7p4es4 ,hammerswith1 ,h' lassa1 ,postdam1 ,annover1 ,wasington2 ,carbenet ,sauvignon1 ,resling1 ,joannisberg1 ,maon1 ,lacryma ,crysti tra i nomi di vini71 come pure diversi errori nelle citazioni in lingua 7ad es4 ,mytologie1 ,mich durstet1 ,das ,vers1 l'sprance1 ,die ,herabkunst der ,feuers1 ,jahrb4 der ,westph4 ,gefong4 ,gefels1 mrum7 sono stati fedelmente preservati2 gli accenti greci sono stati riprodotti come stampati4 ,i seguenti refusi sono stati invece corretti3 p4 #ee1 l4 #ag3 saccariniceti saccaromiceti p4 #aja1 l4 #aa3 confettti confetti p4 #aah1 l4 #bj3 ,prosophila ,drosophila p4 #aai1 nota1 l4 #d3 ,,torgioni ,,tozzetti ,,targioni ,,tozzetti p4 #ach1 l4 #a3 ,drossophila ,drosophila p4 #adc1 l4 #ba3 subito da opera subito d opera p4 #adh1 l4 #aj3 ,e pure un ,rincoforo pure un ,rincoforo p4 #aea1 l4 #f3 ,oxythriea stictica 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delle migliaia stato mantenuto4 ,il segno di per cento1 alternativamente indicato con e #jj 7specialmente nel testo di ,lombroso71 stato normalizzato in 4 ,le note al testo della prima conferenza sono collocate in coda al capitolo gi in originale2 quelle a pi pagina dei testi successivi1 numerate per pagina 7nota 7#a7 di p4 #cfc erroneamente7 sono state spostate in coda ai rispettivi capitoli e rinumerate progressivamente4