,,biblioteca ,,della 8,,que/ione ,,sociale0 ,qu9to ,opuscolo ,,fra ,,contad9i di ,errico ,malate/a ,,prezzo #aj ,,c5t ,,pat]son1 ,n4 ,j4 ,tipografia della ,,que/ione ,,sociale4 #ahih ,,prefazione ,,c>i ,,amici ,,della ,,que/ione ,,sociale4 ,un bravo di cuore p] la decisione da voi presa1 di f>e una nuova edizione italiana dell'opuscolo ,,fra ,,contad9i1 del no/ro compagno ,errico ,malate/a4 ,il mom5to non pu ess]e pi opportuno4 ,il risveglio del no/ro p>tito 9 ,italia1 dovuto 9 molta p>te an*e alla simpatia colla quale g5]alm5te vi5e accolta la tattica *e esso ora segue e all'indirizzo pratico dell'attuale metodo di propag&a1 tattica ed indirizzo *e voi pure adotta/e pel vo/ro giornale1 ri*i$e la pubblicazione di opuscoli1 *e rispondano alla necessit di propag>e le no/re idee 9 modo popol>e1 con *i>ezza di concetto1 s5za incompr5sibili a/razioni2 9 mani]a1 inf9e1 b5 netta e def9ita1 aff9* siano sc>tate quelle deplorevoli confusioni1 *e 9 pi o m5o buona f$e1 si erano infiltrate nella no/ra propag&a ed avevano tal volta deviato la praticit *e il ,p>tito ,sociali/a ,an>*ico deve av]e1 sia nei mezzi di lotta1 sia nelle sue f9alit4 ,ed1 inv]o1 tra gli innum]evoli opuscoli di propag&a *e si sono pubblicati un po' dapp]tutto1 po*i1 a mio cr$]e1 possono compet]e con quello del ,,fra ,,contad9i p] la sua efficacia1 e p] lo scopo a cui risponde e pel quale fu compilato4 ,esso1 colla sua =ma dialogata1 con l+uaggio famigli>e1 e s5za alcuna pretesa lett]>ia1 d una idea g5]ale di quel *e si propongono i sociali/i an>*ici2 rileva le +iu/izie sociali contro le quali essi insorgono2 mette a nudo i difetti e le anormalit dei p>titi borghesi1 dimo/r&o con logica rigorosa la loro impot5za a miglior>e le tri/i condizioni del prolet>iato nel pres5te /ato sociale1 m5tre con critica s]rata1 combatte la tattica elettorale dei sociali/i legalit>i e f9alm5te risponde vittoriosam5te alle obbiezioni *e pi comunem5te si fanno contro l'attuazione del si/ema sociale *e il no/ro p>tito va propag&o4 ,c]tam5te l'opuscolo ,,fra ,,contad9i non ha la pretesa di ess]e un lavoro di gran mole1 e co/ituire1 p]ci un rivolgim5to del p5si]o umano4 ,no1 esso semplicem5te un libro di propag&a elem5t>e1 nel quale p] /anno rac*iuse tutte le idee g5]ose *e sono orgoglio e gloria del no/ro p>tito1 e s]ve pr9cipalm5te a s*iud]e alle intellig5ze1 an*e le m5o sviluppate1 quei l>ghi orizzonti di b5ess]e sociale ed individuale1 di cui spesso nemm5o supponevano l'esi/5za4 un libro morale1 nel s5so v]o della p>ola1 da dove traspira un s9c]o amore pei d]elitti1 e l'odio1 non contro gli uom9i1 ma contro i si/emi e le i/ituzioni *e r5dono egoi/icam5te malvagi i po*i privilegiati1 det5tori di tutte le ric*ezze sociali4 ,a dimo/r>e poi come que/o opuscolo ,,fra ,,contad9i sia /ato apprezzato1 nel modo *e gli si conv5iva dal prolet>iato int]nazionale1 utile si sappia *e mai1 f9'ora1 altri opuscoli di propag&a hanno avute tante edizioni1 e sono /ati tradotti 9 tanti idiomi div]si1 come esso lo /ato2 e s>ebbe p]ci necess>io *e nella nuova edizione italiana di que/o opuscolo del ,malate/a1 a titolo di prefazione1 *e voi pubblicate riassum]ne l'el5co *e /ralcio1 traduc5dolo1 dal pod]oso e pazi5te lavoro del ,compagno ,m4 ,nettlau intitolato 8,bibliographie de l',an>*ie10 edizione #ahig1 ,bruxelles1 ,biblio?que des ,temps ,n\veaux1 #ea1 ,rue des ,ep]onni]s1 e *e qui trascrivo3 ,,edizioni ,,italiane3 ,propag&a sociali/a della ,que/ione ,sociale ,,fra ,,contad9i1 ,fir5ze1 ,settembre1 #ahhb1 ,edizioni successive3 ,tor9o1 #ahhh2 ,londra1 ,dicembre #ahij1 e ,aprile #ahia 7,biblioteca 8dell',associazione072 ,prato1 #ahib1 7,biblioteca della 8,plebe072 ,novembre1 #ahic1 edizione a cura della 8,favilla10 di ,mantova2 #ahie1 ,propag&a ,sociali/a ,an>*ica di ,londra4 ,si ebb]o altres le segu5ti traduzioni3 ,,9 ,,l+ua ,,francese3 ,,entre ,,paysans1 nella 8,rvolte10 ,p>igi1 #ahhe-hf1 ed 9 opuscolo prima edizione1 ,p>igi1 pr9cipio del #ahhg1 seconda edizione1 ,maggio #ahhg1 t]za edizione1 #ahhh1 nella 8,ide ,ouvrire10 dell',havre1 #ahhg4 ,,9 ,,l+ua ,,spagnola3 ,,entre ,,labradores nel 8,ti]ra y ,lib]tad10 ,gracia1 ,giugno1 #ahhh4 ,,entre ,,campes9os3 traduzione di ,e4 ,alv>ez1 ,sabadell1 #ahhi1 a cura dell',agrupacion de ,propag&a ,sociali/a2 ,bu5os ,aires1 #ahib1 a cura del gruppo ,juv5tud ,comuni/a ,an>*ica2 ,b>cellona1 #ahic1 a cura del 8,productor20 ,bu5os ,aires1 #ahie1 a cura del ,g4 ,c4 ,a4 8,expropiacion20 ,madrid1 ,aprile e ,luglio1 #ahie1 ,biblioteca dell',idea ,libre2 ,la ,coruna1 #ahif1 ,biblioteca del ,cors>io2 ,bu5os ,aires1 #ahig1 e f9alm5te pubblicazioni fatte dai giornali ,jov5es ,hijos del ,mundo e ,hijos del ,mundo1 *e v$evano la luce f9 dal #ahib1 a ,guanabacoa 7,cuba-,antille74 ,,9 ,,l+ua ,,rum5a3 ,,intre ,,t]ani1 ,biblioteca ,an>*ica1 #ahia1 ,buc>e/4 ,,9 ,,l+ua ,,t$esca3 ,pubblicata nel giornale 8,freiheit10 ,new ,york1 #ahhh4 ,9 dialetto t$esco e /ampata con c>att]i ebraici a cura del 8,work]'s ,fri5d ,(fice10 ,londra #ahhh4 ,,9 ,,l+ua ,,+lese3 ,a cura del giornale 8,fre$om10 ,febbraio #ahia2 9 opuscolo3 ,a talk ab\t ,an>*i/ ,communism2 ,fre$om pamphlets1 prima edizione1 ,londra1 #ahia2 seconda edizione1 #ahid4 ,,9 ,,l+ua ,,ol&ese3 ,,gesprek ,,tussk5 ,,twee ,,bo]n>beidees ,,d5 ,,haag1 ,hall] e ,co41 #ahhh4 ,,9 ,,l+ua ,,norvegese3 ,,olav ,,hussmann ,,ok ,,p] ,,smikk]1 a cura della ,t$raheimew1 ,tonsett1 #ahhj4 ,,9 ,,l+ua ,,czeca3 ,,mezi ,,v5kovany1 a cura della ,mes9>odn ,knik[na1 prima edizione1 ,new ,york1 #ahij2 seconda edizione1 #ahic4 ,,9 ,,l+ua ,,bulg>a3 ,,razgavor ,,mejdn ,,drama ,,sj5nasi1 ,sorlievo1 #ahij4 ,,9 ,,l+ua ,,arm5a3 ,edita nelle 8,pubblications ,an>*i/es10 ,p>igi1 #ahic4 ,/amp]ia ,int]nazionale4 ,esso fu inoltre pubblicato 9 app5dice dal 8,messagg]o0 di ,san ,francisco1 ,cali=nia1 nel #ahif-ig e dal 8,free ,society0 nel #ahih4 ,p>ec*ie altre pubblicazioni del ,,fra ,,contad9i 9 italiano e traduzioni 9 l+ue /rani]e hanno v$uto la luce1 ma non /ato possibile r9tracci>ne delle indicazioni positive4 ,colla nuova edizione italiana *e vi proponete pubblic>e1 rispond]ete altres a coloro i quali cr$ono *e il p>tito sociali/a an>*ico1 abbia 9 que/i ultimi tempi ess5zialm5te modificato il proprio ideale1 abb&onata la l9ea di condotta *e seguiva ed inaugurata la tattica dell'organizzazione4 ,mo/r]ete invece *e l'attuale risveglio del p>tito sociali/a an>*ico1 non solo 9 ,italia1 ma dovunque1 dovuto appunto ad ess]e ritornato a quella sana1 attiva e pratica propag&a1 la quale p] altro non esclude nessun atto rivoluzion>io cosci5tem5te fatto e p]ci *i>am5te compresa e b5ignam5te apprezzata dalle masse1 *e fu attivam5te1 con f]v5te apo/olato1 propugnata f9 dal primo manife/>si dell'an>*ismo 9 ,italia -- *e di molti anni ha prec$uto il socialismo legalit>io -- e l'opuscolo ,,fra ,,contad9i1 edito p] la prima volta 9 ,fir5ze nel #ahhd1 ne fa prova lum9osa4 ,dalla succ9ta rec5sione del ,,fra ,,contad9i1 *i>a app>isce l'importanza di que/o opuscolo1 le cui edizioni sono rapidam5te esaurite4 ,risalta altres la necessit di diffond]lo ovunque 9 abbondanza p] acqui/>e tra le masse indiff]5ti1 adepti num]osi1 cosci5ti e conv9ti della bont e della praticit dei no/ri ideali4 ,le autorit1 specialm5te 9 ,italia1 sempre timorose1 p]* prive d'ogni s5so di lib]t e di giu/izia2 trovano *e que/o semplice e p]suasivo opuscolo sia altam5te p]icoloso alle classi dirig5ti1 da cui esse emanano1 e 8m solito0 calpe/&o ogni pi elem5t>e pr9cipio di legalit1 si oppongono con ogni mezzo1 alla sua pubblicazione ed alla sua diffusione1 tal* an*e i bravi compagni di ,tor9o1 *e tanto m]itano p] l'indefessa propag&a *e fanno colle loro pubblicazioni della ,biblioteca di ,/udi ,sociali1 i quali1 essi pure1 avevano riconosciuto i vantaggi e la necessit di f>e una nuova edizione del ,,fra ,,contad9i2 ultimam5te si sono vi/i1 dalla prepot5za sbirresca1 *e sola legge imp]ante 9 ,italia1 scomporre que/o opuscolo *e avevano gi 9 prep>azione1 e m9acciati di processo1 9 que/o caso1 s9onimo di condanna -- dati 8l'imp>zialit0 della magi/ratura del 8bel paese0 se avess]o p]si/ito a *e l'opuscolo v$esse la luce4 ,a voi adunque1 c>i compagni della ,,que/ione ,,sociale1 incombe adesso il gradito dov]e di f>e la pubblicazione al pi pre/o del ,,fra ,,contad9i1 e f>la a gr&e tiratura4 ,la no/ra propag&a ne avvantagg] indubbiam5te m5tre avremo altres il curioso e dilettevole spettacolo di ammir>e le 8pat]ne0 autorit rod]si di rabbia444 8vuota /r+5do la t]ribil ugna60 ,cordialm5te della causa e vo/ro ,f4 ,,c9i4 ,,fra ,,contad9i ,beppe4 -- ,toh1 gu>da *i si v$e6 giu/o1 un pezzo *e ti avrei voluto p>l>e e son cont5to d'incontr>ti444 ,giorgio1 ,giorgio1 *e mi fai s5tire6 ,qu&o /avi al paese eri un buon figliuolo1 il modello dei giovani della tua et4 ,oh6 se fosse vivo tuo padre4 ,giorgio4 -- ,beppe1 p]* mi p>late cos8 ,*e cosa ho io fatto p] m]it>e i vo/ri rimprov]i8 e p]* il mio pov]o padre dovrebbe ess]e scont5to di me8 ,beppe4 -- ,non ti (f5d]e delle mie p>ole1 ,giorgio4 ,io son vec*io e p>lo p] tuo b5e4 ,e poi1 ero tanto amico del vec*io ,&rea1 tuo padre1 *e1 a v$]ti f>e una cattiva riuscita1 mi dispiace come se tu fossi mio figlio1 massimam5te qu&o p5so alle sp]anze *e tuo padre riponeva 9 te1 ed ai sacrifizii *'egli ha fatto p] lasci>ti un nome intem]ato4 ,giorgio4 -- ,ma *e dite1 ,beppe86 ,non sono io =se un one/o lavoratore8 ,non ho mai fatto male a nessuno1 anzi1 scusate se lo dico1 ho sempre fatto quel po' di b5e *e ho potuto3 p]* mio padre dovrebbe arrossire di me8 ,faccio di tutto p] i/ruirmi e miglior>mi2 c]co1 insieme ai miei compagni1 di port> rim$io ai mali *e affliggono me1 voi e tutti3 dunque1 ,beppe mio1 9 *e cosa ho m]italo i vo/ri rimprov]i8 ,beppe4 -- ,ah ah6 ci siamo4 ,lo s b5e *e lavori1 *e ajuti il prossimo1 *e sei un figliuolo onorato3 lo dicono tutti al paese4 ,ma intanto sei /ato pi volte c>c]ato2 dicono *e i g5d>mi ti t5gono d'oc*io1 e *e1 solam5te a f>si v$]e 9 piazza con te1 c' da pass>e dei dispiac]i444 ,*i sa *e io /esso non abbia a compromett]mi ora444 ma io ti voglio b5e e ti p>lo lo /esso4 ,via1 ,giorgio1 ascolta il consiglio di un vec*io3 lascia spolitic>e i signori1 *e non hanno ni5te da f>e2 tu p5sa a lavor>e e a f> b5e4 ,cos vivrai tranquillo e 9 grazia di ,dio2 se no p]d]ai anima e corpo4 ,s5ti a me3 lascia &>e i cattivi compagni1 p]*1 gi si sa1 sono essi *e sviano i pov]i figliuoli4 ,giorgio4 -- ,beppe1 cr$ete a me1 i miei compagni sono tutti giovani dabb5e2 il pane *e mettono 9 bocca co/a loro lagrime e sudore4 ,lasciat5e dir male ai padroni1 *e vorrebb]o suc*i>ci f9 l'ultima goccia di sangue1 e poi dicono *e siamo canaglia se solam5te brontoliamo1 e g5te da gal]a se c]*iamo di miglior>e la no/ra posizione e di sottr>ci alla loro tirannia4 ,io ed i miei compagni siamo /ati 9 c>c]e1 v]o1 ma vi siamo /ati p] la causa giu/a3 ci &remo ancora e =se ci accadr an*e di peggio1 ma s> p] il b5e di tutti1 s> p] di/rugg]e tante +iu/izie1 e tanta mis]ia4 ,e voi1 *e avete lavorato tutta la vita e della fame ne avrete s(f]ta an*e voi1 e *e1 qu&o non potrete pi lavor>e1 =se dovrete &>e a morire 9 un osp$ale1 non dovre/e unirvi con i signori e con il gov]no p] d>e addosso a *i c]ca di miglior>e la condizione della pov]a g5te4 ,beppe4 -- ,figlio mio1 lo s b5e *e il mondo va male1 ma a vol]lo accomod>e come vol] raddrizz>e le gambe ai cani4 ,pigliamolo dunque come vi5e1 e preghiamo ,iddio *e alm5o non ci faccia manc> la pol5ta4 ,i ric*i ed i pov]i ci sono /ati sempre1 e noi1 *e siamo nati p] lavor>e1 dobbiamo lavor>e e cont5t>ci di quello *e ,iddio ci m&a2 se no1 ci si rimette la pace e l'onore4 ,giorgio4 -- ,e torna con l'onore6 ,i signori1 dopo *e ci hanno levato tutto1 dopo *e ci han co/retti a lavor>e come be/ie p] guadagn>e un tozzo di pane1 m5tre essi coi sudori no/ri vivono1 s5za f> ni5te di buono1 nelle ric*ezze e nella crapula1 dicono poi *e noi1 p] ess]e uom9i one/i1 dobbiamo sopport>e vol5ti]i la no/ra posizione e v$]li +rass>e alle no/re spalle s5za nemm5o fiat>e4 ,se invece ci ricordiamo *e siamo uom9i an*e noi1 e *e *i lavora ha diritto di mangi>e1 allora siamo f>abutti2 i c>ab9i]i ci portano 9 c>c]e1 e i preti p] giunta ci m&ano all'inf]no4 ,/atemi a s5tire1 ,beppe1 voi *e siete lavoratore e *e non avete mai suc*iato il sangue del vo/ro simile4 ,i v]i birbanti1 la g5te s5za onore sono quelli *e vivono di prepot5za1 quelli *e si sono impadroniti di tutto ci *e /a sotto il sole1 e *e1 a =za di patim5ti1 hanno ridotto il popolo allo /ato di una gregge di montoni *e si lascia tranquillam5te tos>e e scann>e4 ,e voi vi mett]ete coi signori p] d>ci addosso86 ,non ba/a *e essi abbiano dalla loro il gov]no1 il quale1 ess5do fatto dai signori e pei signori1 non pu non appoggi>li3 bisogna dunque *e i no/ri /essi fratelli1 i lavoratori1 i pov]i1 si scagl9o contro di noi p]* vogliamo *'essi abbiano pane e lib]t8 ,ah6 se la mis]ia1 l'ignoranza =zata1 l'abito contratto 9 secoli di s*iavit1 non spiegass]o que/o fatto doloroso1 io direi *e sono s5za onore e s5za dignit quei pov]i *e fanno da puntello agli oppressori dell'umanit1 e non gi noi1 *e mettiamo a rep5taglio que/o mis]o tozzo di pane e que/o /raccio di lib]t1 p] c]c>e di giung]e al punto *e tutti /i5o b5e4 ,beppe4 -- ,si1 si1 belle cose cote/e2 ma s5za il timor di ,dio non si fa ni5te di buono4 ,tu non me la dai ad int5d]e3 ho inteso p>l>e quel santo uomo del no/ro p>roco1 il quale dice *e tu ed i tuoi compagni siete un branco di scomunicati2 ho inteso il ,sor ,antonio1 *e /ato agli /udii e *e legge sempre i giornali1 ed an*e lui dice *e voi altri siete o matti o birbanti1 *e vorre/e mangi>e e b]e s5za f> ni5te1 e *e1 invece di f>e il b5e dei lavoratori1 imp$ite ai signori di accomod>e le cose meglio *e si pu4 ,giorgio4 -- ,beppe1 se vogliamo ragion>e1 lasciamo 9 pace ,dio e i ,santi2 p]*1 v$ete1 il nome di ,dio s]ve come prete/o e comod9o p] tutti quelli *e vogliono +ann>e ed opprim]e i loro simili4 ,i re dicono *e ,dio ha dato loro il diritto di regn>e1 e qu&o due re si cont5dono un paese1 tutti e due pret5dono di ess]e inviati di ,dio4 ,dio poi d sempre ragione a colui *e ha pi soldati ed armi migliori4 ,il propriet>io1 lo /rozz9o1 l'incettatore1 tutti p>lano di ,dio2 e rappres5tanti di ,dio si dicono il prete cattolico1 il prote/ante1 l'ebreo1 il turco1 ed 9 nome di ,dio si fanno la gu]ra1 e c]cano ciascuno di tir> l'acqua al suo mul9o4 ,del pov]o non s'inc>ica nessuno4 ,a s5tirli1 ,dio avrebbe dato ogni cosa a loro1 ed avrebbe condannato noi altri soli alla mis]ia ed al lavoro4 ,ad essi il p>adiso 9 que/o mondo e nell'altro2 a noi l'inf]no su que/a t]ra1 ed il p>adiso soltanto nel mondo di l1 se s>emo /ati s*iavi sommessi444 e se ci avanza po/o4 ,s5tite1 ,beppe3 9 aff>i di cosci5za io non ci voglio entr>e1 e ognuno lib]o di p5s>e come vuole4 ,p] conto mio1 a ,dio ed a tutte le /orie *e ci contano i preti non ci cr$o1 p]* *i le conta ci trova troppo int]esse1 e p]* ci sono tante religioni1 i cui preti pret5dono di ess]e essi *e dicono la v]it1 e prove non ne d nessuno4 ,an*e io potrei inv5t>e un mondo di f&onie e dire *e *i non mi cr$e e non mi ubbidisce s> condannato al fuoco et]no4 ,voi mi tratt]e/e da impo/ore2 ma se io pigliassi un bamb9o e gli dicessi sempre la /essa cosa s5za *e nessuno gli dicesse mai il contr>io1 fatto gr&e1 egli cr$]ebbe a me1 tale e quale come voi cr$ete al p>roco4 ,ma insomma1 voi siete lib]o di cr$]e come vi p>e2 p] non v5ite a raccont>mi *e ,dio vuole *e voi lavoriate e s(friate la fame1 *e i vo/ri figli debbano v5ir su /5tati e malaticci p] mancanza di pane e di cure1 e *e le vo/re figlie debbano ess]e espo/e a div5t> le drude del vo/ro pr(umato padronc9o1 p]* allora io direi *e il vo/ro ,dio un assass9o4 ,se ,dio c'1 quello *e vuole non lo ha detto a nessuno4 ,p5siamo dunque a f>e 9 que/o mondo il b5e no/ro e degli altri3 nell'altro mondo1 se ci fosse un ,dio e fosse giu/o1 ci trov]emmo sempre meglio se avremo combattuto p] f>e il b5e1 *e se avremo fatto s(frire o p]messo *e altri facesse s(frire gli uom9i1 i quali1 secondo dice il p>roco1 sono tutti creature di ,dio e fratelli no/ri4 ,e poi1 cr$ete a me3 oggi *e siete pov]o1 ,dio vi condanna agli /5ti2 se domani voi riusci/e 9 un modo qualunque1 mag>i colla pi brutta azionaccia1 a mett]e insieme di molti quattr9i1 voi acqui/]e/e subito il diritto di non lavor>e1 di sc>rozz>e1 di maltratt>e i contad9i1 d'insidi>e all'onore delle pov]e ragazze444 e ,dio lasc]ebbe f>e a voi1 come lascia f>e al vo/ro padrone4 ,beppe4 -- ,p] la madonna6 da *e tu hai imp>ato a legg]e e scriv]e e frequ5ti i cittad9i1 hai messa insieme tanta loquela *e imbrogli]e/i un avvocato4 ,e1 a dirtela s*ietto1 hai detto delle cose *e mi han messo un c]to pizzicore addosso444 ,figurati6 la mia ,ros9a fatta gr&e e avrebbe an*e trovato un buon giovane *e le vuol b5e2 ma1 tu capisci1 siamo pov]a g5te2 ci vorrebbe il letto1 un po' di corr$o1 e qual*e soldo p] aprire una botteguccia a lui1 *e fa il magnano e1 se potesse lev>si di sotto al pr9cipale *e lo fa lavor>e p] una mis]ia1 potrebbe m5>e innanzi la famiglia *e =m]4 ,io non ce n'ho1 n po*i n molti2 lui neppure4 ,il padrone potrebbe avanz>mi qual*e cosa *e io gli scont]ei a poco a poco4 ,ebb5e1 lo cr$]e/i86 qu&o ne ho p>lato al padrone egli mi ha rispo/o1 sghignazz&o1 *e que/e sono op]e di c>it di cui si occupa suo figlio1 ed il padronc9o infatti v5uto a trov>ci1 ha vi/o ,ros9a1 le ha acc>ezzato il m5to1 ed ha detto *e giu/o aveva 9 pronto un corr$o1 *e era /ato fatto p] un'altra1 e *e ,ros9a doveva &>lo a pr5d]e di p]sona4 ,e nei suoi oc*i si v$evan c]ti lampi1 *e sono /ato sul punto di f>e uno sproposito444 ,oh6 se la mia ,ros9a444 vah6 lasciamo que/i discorsi4 ,io son vec*io e lo s *e que/o un mondaccio infame3 ma que/a non una ragione p] f>e i birboni an*e noi444 ,alle corte1 v]o o non v]o *e voi volete lev> la roba a *i ce l'ha8 ,giorgio4 -- ,bravo1 cos vi voglio4 ,qu&o voi volete sap]e qual*e cosa *e int]essa i pov]i non lo dom&ate mai ai signori1 i quali la v]it non ve la diranno mai1 p]* nessuno p>la contro s /esso4 ,e se volete sap]e *e cosa vogliono i sociali/i1 dom&atelo a me ed ai miei compagni1 non gi al p>roco1 o al ,sor ,antonio4 ,anzi1 qu&o il p>roco p>la di que/e cose dom&ategli p]* voi *e lavorate mangiate pol5ta1 qu&o ce n'1 e lui *e /a tutto il giorno s5za f> nulla1 con un dito d5tro ad un libro soc*iuso1 mangia pa/e asciutte e capponi insieme alla sua444 nipote2 dom&ategli p]* se la passa sempre coi signori1 e da noi vi5e soltanto qu&o vi da papp>e qual*e cosa2 dom&ategli p]* d sempre ragione ai signori ed ai c>ab9i]i2 e p]*1 invece di lev>e alla pov]a g5te il pane dalla bocca colla scusa di preg>e p] le anime dei morti1 non si mette a lavor>e p] ajut>e un poco i vivi1 e non />e a c>ico degli altri4 ,al ,sor ,antonio poi1 *e giovane e robu/o1 *e ha /udiato1 e *e occupa il suo tempo a gioc>e nel caff o a f>e imbrogli sul municipio1 ditegli *e prima di p>l> di noi1 smettesse di f>e il vagabondo ed appr5desse un poco *e cosa il lavoro e *e cosa la mis]ia4 ,beppe4 -- ,su que/o hai tutte le ragioni3 ma torniamo al no/ro discorso4 ,e v]o1 si o no1 *e volete pigli>vi la roba degli altri8 ,giorgio4 -- ,non v]o2 noi non vogliamo pigli>ci ni5te1 noi2 ma vogliamo *e il popolo pigli la roba ai signori1 la roba a *i ce l'ha1 p] mett]la 9 comune a tutti4 ,fac5do que/o1 il popolo non pigli]ebbe la roba degli altri1 ma ri5tr]ebbe semplicem5te nel suo4 ,beppe4 -- ,o come dunque6 ,=se *e roba no/ra1 la roba dei signori8 ,giorgio4 -- ,c]tam5te3 essa roba no/ra1 roba di tutti4 ,*i gliel'ha data tutta que/a roba ai signori8 come hanno fatto a guadagn>sela8 *e diritto avevano d'impossess>s5e e *e diritto hanno di cons]v>la8 ,beppe4 -- ,gliel'hanno lasciata i loro ant5ati4 ,giorgio4 -- ,e *i gliel'ha data ai loro ant5ati8 ,come6 alcuni uom9i pi =ti e pi =tunati si sono impossessati di tutto quello *e esi/e1 hanno co/retti gli altri a lavor>e p] loro1 e1 non cont5ti di viv]e essi nell'ozio1 opprim5do e affam&o la gran massa dei loro contemporanei1 hanno lasciato ai loro figli ed ai figli dei loro figli la roba *e avevano usurpato1 condann&o tutta l'umanit avv5ire a ess]e s*iava dei loro disc5d5ti1 i quali1 infiac*iti dall'ozio e dal pot] f>e quel *e vogliono s5za d> conto a nessuno1 se non avess]o tutto 9 mano1 e voless]o ora pigli>selo p] =za come fec]o i loro padri1 ci f>ebb]o davv]o piet4 ,e a voi p>e giu/o que/o86 ,beppe4 -- ,se si sono presa la roba p] prepot5za1 allora no4 ,ma i signori dicono *e le loro ric*ezze sono il frutto del lavoro1 e non mi p>e *e /ia b5e il lev>e a uno quello *e ha prodotto colle sue fati*e4 ,giorgio4 -- ,e gi1 la solita /oria6 ,quelli *e non lavorano e *e non hanno mai lavorato1 p>lano sempre 9 nome del lavoro4 ,ora1 ditemi voi come si fa a produrre e *i ha prodotto la t]ra1 i metalli1 il c>bon fossile1 le pietre e cose simili4 ,que/e cose1 o *e l'abbia fatte ,dio1 o *e ci si5o p] op]a spontanea della natura1 c]to *e tutti1 v55do al mondo1 ce le abbiamo trovate3 dunque dovrebb]o s]vire a tutti4 ,*e dire/e voi se i signori si voless]o impadronire dell'aria p] s]virs5e essi1 e d>ne a noi soltanto un po*9o e della pi puzzol5te1 fac5docela pag>e con /5ti e sudori8 ,e la sola diff]5za tra la t]ra e l'aria *e p] la t]ra hanno trovato il modo d'impossess>s5e e divid]sela tra di loro1 e p] l'aria no2 * se ne trovass]o il mezzo1 f>ebb]o coll'aria quello *e hanno fatto colla t]ra4 ,beppe4 -- v]o1 que/a mi p>e una ragione giu/a3 la t]ra e tutte le cose *e non le ha fatte nessuno1 dovrebb]o ess]e di tutti444 ,ma non tutte le cose si sono trovate belle e fatte4 ,giorgio4 -- ,c]to1 vi sono moltissime cose *e sono /ate prodotte dal lavoro dell'uomo1 anzi la /essa t]ra non avrebbe *e poco valore1 se non fosse /ata dissodata e bonificata dall'op]a umana4 ,ebb5e1 que/e cose dovrebb]o p] giu/izia app>t5]e a *i le ha prodotte4 ,p] qual miracolo si trovano precisam5te nelle mani di coloro *e non fanno nulla e *e non hanno mai fatto nulla8 ,beppe4 -- ,ma i signori dicono *e i loro ant5ati hanno lavorato e risp>miato4 ,giorgio4 -- ,e dovrebb]o dire invece *e i loro ant5ati hanno fatto lavor>e gli altri s5za pag>li1 proprio come si fa adesso4 ,la /oria c'insegna *e le condizioni del lavoratore sono /ate sempre mis]abili1 e *e1 tale e quale come ora1 *i ha lavorato s5za sfrutt>e gli altri1 non solo non ha mai potuto f>e economie1 ma non ne ha avuto nemm5o abba/anza p] cav>si la fame4 ,gu>date gli esempii *e avete sotto gli oc*i3 tutto quello *e di mano 9 mano i lavoratori producono1 non va =se nelle mani dei padroni *e /anno a gu>d>e8 ,oggi uno compra p] po*i soldi un pezzo di t]ra incolto e paludoso2 vi mette degli uom9i a cui d app5a tanto da non morir di fame d'un tratto1 e re/a ad ozi>e 9 citt4 ,dopo alcuni anni1 quel pezzo inutile di t]ra div5tato un gi>d9o e co/a c5to volte quello *e co/ava 9 orig9e4 ,i figli del padrone1 *e er$it]anno que/o tesoro1 diranno *e essi godono p] i sudori del loro padre1 ed i figli di quelli *e hanno realm5te lavorato e s(f]to1 cont9u]anno a lavor>e e s(frire4 ,*e ve ne p>e8 ,beppe4 -- ,ma444 se davv]o1 come tu dici1 il mondo &ato sempre come ora1 non c' *e dire1 ai padroni non spett]ebbe proprio ni5te4 ,giorgio4 -- ,ebb5e1 voglio supporre ogni cosa a favore dei signori4 ,mettiamo *e i propriet>ii foss]o tutti figli di g5te *e ha lavorato e risp>miato1 ed i lavoratori tutti figli di uom9i inf+>di e scialacquatori4 ,v$ete b5e *e un assurdo quello *e dico1 ma1 nullam5o1 an*e se le cose /ess]o cos1 vi s>ebbe =se maggiore giu/izia nell'attuale organizzazione sociale8 ,se voi lavorate ed io faccio il vagabondo1 giu/o *e io sia punito della mia inf+>dagg9e2 ma non giu/o p] que/o *e i figli miei1 *e potranno ess]e dei bravi lavoratori1 debbano ammazz>si di fati*e e crep> di fame p] mant5]e i figli vo/ri nell'ozio e nell'abbondanza4 ,beppe4 -- ,que/e son di belle cose ed io non s d>ti torto1 ma intanto i signori ce l'hanno la roba1 ed alla f9 dei conti noi dobbiamo r+razi>li1 p]* s5za di loro non si potrebbe camp>e4 ,giorgio4 -- ,si1 ce l'hanno la roba p]* se la son presa colla viol5za1 e l'hanno aum5tata pigli&osi il frutto del lavoro degli altri4 ,ma come l'hanno presa1 cos la possono lasci>e4 ,f9ora nel mondo gli uom9i si sono fatti la gu]ra gli uni cogli altri2 hanno c]cato di lev>si l'un l'altro il pane di bocca1 e ciascuno ha messo tutto 9 op]a p] sottomett]e il suo simile e s]virs5e come si f>ebbe di una be/ia4 ,ma tempo di f9irla4 ,a f>si la gu]ra non ci si guadagna ni5te2 e l'uomo1 infatti1 ne ha avuto mis]ia1 s*iavit1 delitti1 pro/ituzione1 e poi1 di tanto 9 tanto1 di quei salassi *e si *iamano gu]re o rivoluzioni4 ,&&o invece d'accordo1 am&osi ed aiut&osi gli uni cogli altri1 non vi s>ebb]o pi tanti mali1 non vi s>ebbe pi *i ha tanto e *i ha nulla1 e si c]*]ebbe di /> tutti il meglio *e si pu4 ,s b5e *e i ric*i1 i quali si sono abituati a com&>e ed a viv]e s5za lavor>e1 non ne vogliono sap]e di cambi> si/ema4 ,noi s5tiremo come la int5dono4 ,se essi voless]o capire1 p] amore o p] paura1 *e odio e prepot5za1 tra gli uom9i non ve ne debbono ess]e pi e *e tutti debbono lavor>e1 tanto meglio2 se poi ci t5gono a god]e dei frutti delle viol5ze e dei furti fatti da essi e dai loro ant5ati1 allora l' bella e capita3 p] =za essi si sono impadroniti di tutto quello *e esi/e1 e p] =za noi glielo togli]emo4 ,se i pov]i s'int5dono1 sono essi i pi =ti4 ,beppe4 -- ,ma allora1 qu&o non vi foss]o pi signori1 come si f>ebbe a camp>e8 ,*i ci d>ebbe da lavor>e8 ,giorgio4 -- ,p>e impossibile6 ,come6 voi lo v$ete tutti i giorni3 siete voi *e zappate1 *e sem9ate1 *e falciate1 *e battete e portate il frum5to nel granaio1 siete voi *e fate il v9o1 l'olio1 il =maggio1 e mi dom&ate come f>e/e a camp>e s5za signori8 ,dom&ate piutto/o come f>ebb]o a camp>e i signori se non vi fossimo noi pov]i imbecilli1 lavoranti di campagna e di citt1 *e p5siamo a nutrirli1 e a ve/irli1 e444 somm9i/riamo loro le no/re figlie1 p]* possano div]tirsi6 ,poco fa1 volevate r+razi>e i padroni p]* vi danno da viv]e4 ,non capite *e sono essi *e campano sulle vo/re fati*e e *e ogni pezzo di pane1 *e essi mettono 9 bocca1 tolto ai vo/ri figliuoli8 *e ogni regalo1 *'essi fanno alle loro donne1 rappres5ta la mis]ia1 la fame1 il fr$do1 =se la pro/ituzione delle donne vo/re8 ,*e cosa producono i signori8 ni5te4 ,dunque tutto quello *e consumano tolto ai lavoranti4 ,figuratevi *e domani sp>iss]o tutti i lavoranti di campagna3 non vi s>ebbe pi *i lavora la t]ra e si morrebbe di fame4 ,se sp>iss]o i calzolai1 non si f>ebb]o sc>pe2 se sp>iss]o i muratori1 non si potrebb]o f> case1 e cos via via1 p] ogni classe di lavoranti *e v5isse a manc>e1 s>ebbe soppresso un ramo della produzione1 e l'uomo dovrebbe priv>si di oggetti utili e necess>ii4 ,ma1 *e danno si ris5tirebbe se sp>iss]o i signori8 ,s>ebbe come se foss]o sp>ite le cavallette4 ,beppe4 -- ,si1 va b5e *e noi produciamo tutto1 ma come ho a f>e io a produrre il grano se non ho t]ra1 n animali1 n semi4 ,via1 te lo dico *e non c' modo3 bisogna p] =za /> soggetti ai padroni4 ,giorgio4 -- ,beppe1 c'int5diamo1 o non c'int5diamo8 ,eppure mi p>e d'av]velo detto *e bisogna lev>glielo ai padroni quello *e s]ve a lavor>e e a viv]e3 la t]ra1 gli arnesi1 le sem5te e tutto4 ,lo s an*'io *e f9o a qu&o la t]ra e gli /rum5ti da lavoro app>t]ranno ai padroni1 il lavorante dovr /> sempre soggetto1 e non avr *e s*iavit e mis]ia4 ,p]ci1 t5etelo b5e 9 m5te1 la prima cosa *e bisogna f>e quella di lev>e la roba ai signori2 se no1 il mondo non s'accomoda4 ,beppe4 -- ,hai ragione1 lo avevi gi detto4 ,ma *e vuoi6 sono cose tanto nuove p] me *e mi ci p]do4 ,ma spiegami un poco come vorre/i f>e4 ,que/a roba *e si lev]ebbe ai signori *e se ne f>ebbe8 ,si f>ebbe tanto p] uno1 non v]o8 ,giorgio4 -- ,no1 anzi qu&o s5tite dire *e noi vogliamo divid]e1 *e noi ne vogliamo mezzi e cose simili1 rit5ete pure *e *i lo dice un ignorante1 o un cattivo4 ,beppe4 -- ,ma allora8 ,io non ci capisco ni5te4 ,giorgio4 -- ,eppure non difficile3 noi vogliamo mett]e tutto 9 comune4 ,noi p>tiamo da que/o pr9cipio1 *e tutti quanti debbono lavor>e e tutti debbono />e il meglio *e si pu4 ,a que/o mondo s5za lavor>e non si pu viv]e2 p]ci se uno non lavorasse1 dovrebbe viv]e sopra il lavoro degli altri1 il *e +iu/o ed dannoso4 ,si capisce *e qu&o dico *e tutti debbono lavor>e1 int5do tutti quelli *e possono e p] qu&o possono4 ,gli /orpii1 gl'impot5ti1 i vec*i1 debbono ess]e mant5uti dalla societ1 p]* dov]e d'umanit il non f> s(frire nessuno2 e poi1 vec*i div5t]emo tutti1 e /orpii o impot5ti possiamo div5t>e da un mom5to all'altro1 tanto noi quanto i no/ri pi c>i4 ,ora1 se voi riflettete b5e1 v$rete *e tutte le ric*ezze1 cio tutto ci *e esi/e di utile all'uomo1 si pu divid]e 9 due p>ti4 ,una p>te1 *e compr5de la t]ra1 le mac*9e e tutti gli /rum5ti da lavoro1 il f]ro1 il legno1 le pietre1 i mezzi di trasporto1 ecc41 indisp5sabile p] lavor>e1 e deve ess]e messa 9 comune1 p] s]vire a tutti come /rum5to e mat]ia da lavoro4 ,9 quanto al modo di lavor>e poi1 una cosa *e si v$r4 ,il meglio s>ebbe lavor>e 9 comune1 p]* cos con m5o fatica si produce di pi3 anzi c]to *e il lavoro 9 comune s> abbracciato dapp]tutto1 p]* p] lavor>e ognuno da s bisogn]ebbe r9unzi>e all'ajuto delle mac*9e1 *e riducono il lavoro a cosa piacevole e leggi]a1 e p]*1 qu&o gli uom9i non avranno pi bisogno di /rapp>si il pane di bocca1 non />anno pi come cani e gatti1 e trov]anno piac]e a />e insieme e a f>e le cose 9 comune4 ,9 ogni modo1 an*e se 9 qual*e po/o la g5te volesse lavor>e isolatam5te1 padronissima4 ,l'ess5ziale *e nessuno viva s5za lavor>e1 obblig&o gli altri a lavor>e p] suo conto3 e que/o non potrebbe pi avv5ire p]*1 ognuno av5do diritto a ci *e s]ve p] lavor>e1 nessuno c]tam5te vorrebbe lavor>e p] conto altrui4 ,l'altra p>te compr5de le cose *e s]vono direttam5te al consumo dell'uomo1 come alim5ti1 ve/iti1 e case4 ,di esse1 quelle *e gi ci sono1 debbono s5z'altro ess] messe 9 comune e di/ribuite 9 modo *e si possa &>e f9o alla nuova raccolta1 e aspett>e *e l'indu/ria abbia =nito nuovi prodotti4 ,quelle cose poi *e s>an prodotte dopo la rivoluzione1 qu&o non vi s>anno pi padroni oziosi *e vivono sulle fati*e di lavoratori affamati1 si di/ribuiranno secondo la volont dei lavoratori di ciascun paese4 ,se que/i vorranno lavor>e 9 comune e mett]e ogni cosa 9 comune1 s> il meglio3 allora si c]*] di regol>e la produzione 9 modo *e si possano soddisf>e i bisogni di tutti1 e la consumazione 9 modo da assicur>e a tutti il massimo godim5to possibile1 e tutto detto4 ,se no1 si t]r conto di quello *e ciascuno avr prodotto1 p]* ciascuno possa pr5d]e la quantit di oggetti equival5te al suo prodotto4 un calcolo abba/anza difficile1 *'io cr$o anzi addirittura impossibile1 ma ci vuol dire *e1 qu&o si v$ranno le difficolt della di/ribuzione proporzionale1 si accett] pi facilm5te l'idea di mett]e tutto 9 comune4 ,9 ogni modo1 bisogn] *e le cose di prima necessit1 come pane1 case1 acqua e cose simili1 si5o assicurate a tutti1 indip5d5tem5te dalle quantit di lavoro *e ciascuno pu =nire4 ,qualunque sia l'organizzazione adottata1 l'er$it non dovr esi/]e pi1 p]* non giu/o *e uno trovi1 nasc5do1 tutti gli agi1 e l'altro la fame e gli /5ti1 *e uno nasca ricco e l'altro pov]o2 e an*e se si accettasse l'idea *e ognuno padrone di quello *e ha prodotto e *e qu9di pu f>e delle economie p] suo conto p]sonale1 alla sua morte tutte le sue economie ritorn]ebb]o alla massa comune444 ,i fanciulli intanto dovranno ess]e allevati ed i/ruiti a spese di tutti1 9 modo da procur> loro il massimo sviluppo e la massima capacit possibile4 ,s5za que/o non vi s>ebbe n giu/izia1 n eguaglianza1 e s>ebbe violato il pr9cipio del diritto di ciascuno agli /rum5ti di lavoro1 poi* l'i/ruzione e la =za fisica e morale sono v]i /rum5ti di lavoro3 ed il d>e a tutti la t]ra e le mac*9e s>ebbe una cosa b5 insuffici5te1 se non si c]casse di mett]e tutti nello /ato di s]virs5e il meglio possibile4 ,della donna non ti dir nulla1 p]* p] noi la donna deve ess]e eguale all'uomo1 e qu&o diciamo uomo int5diamo dire ess]e umano1 s5za di/9zione di sesso4 ,beppe4 -- ,c' una cosa p]3 lev>e la roba ai signori1 *e hanno rubato ed affamato la pov]a g5te1 /a b5e2 ma se uno1 a =za di lavoro e di economia1 fosse riuscito a mett]e da p>te quattro soldi ed avesse comprato un campicello o ap]ta una botteguccia1 con *e diritto potre/i lev>gli quello *e v]am5te frutto dei suoi sudori8 ,giorgio4 -- ,la cosa molto difficile1 p]* col proprio lavoro1 solo col proprio lavoro1 oggi *e i capitali/i ed il gov]no si pigliano il meglio dei prodotti1 economie non se ne possono f>e2 e voi dovre/e sap]lo1 *e con tanti anni di assiduo lavoro siete sempre pov]o come prima4 ,del re/o1 io vi ho gi detto *e ognuno ha diritto alla mat]ia prima ed agli /rum5ti da lavoro1 qu9di se uno ha un campicello1 pur* lo lavori lui1 colle sue braccia1 se lo pu b5issimo t5]e1 anzi gli si d>anno gli ut5sili p]fezionati1 i concimi e quanto altro gli possa occorr]e p] tr>re dalla t]ra il maggior utile possibile4 ,c]tam5te s>ebbe pref]ibile *'egli mettesse ogni cosa 9 comune1 ma p] que/o non c' bisogno di =z>e nessuno1 p]* lo /esso int]esse consigli] a tutti il si/ema della comunanza4 ,con la propriet ed il lavoro comune si /> molto meglio *e lavor&o da solo1 tanto pi *e1 con l'inv5zione delle mac*9e1 il lavoro isolato div5ta1 relativam5te1 sempre pi impot5te4 ,beppe4 -- ,ah6 le mac*9e2 quelle si1 *e bisogn]ebbe bruci>le6 sono esse *e rov9ano le braccia e levano il lavoro alle pov]e g5te4 ,qui nelle no/re campagne1 ci si pu cont> sopra3 ogni volta *e arriva una mac*9a il no/ro sal>io dim9uito1 e un c]to num]o di noi re/a s5za lavoro ed co/retto a p>tire p] &>e a morir di fame altrove4 ,9 citt dev'ess]e an*e peggio4 ,alm5o1 se non ci foss]o le mac*9e1 i signori avrebb]o maggior bisogno dell'op]a no/ra1 e noi si vivrebbe un po' meglio4 ,giorgio4 -- ,voi avete ragione1 ,beppe1 di cr$]e *e le mac*9e sono una tra le cause della mis]ia e della mancanza di lavoro2 ma que/o avvi5e p]* esse app>t5gono ai signori4 ,se invece app>t5ess]o ai lavoratori s>ebbe tutto il contr>io3 esse s>ebb]o la causa pr9cipale del b5ess]e umano4 ,infatti le mac*9e1 9 so/anza1 non fanno *e lavor>e 9 vece no/ra e pi sollecitam5te di noi4 ,p] mezzo delle mac*9e l'uomo non avr bisogno di lavor>e lunghe e lunghe ore p] soddisf>e ai suoi bisogni1 e non s> pi co/retto a lavori p5osi ecc$5ti le proprie =ze6 ,cosic*1 se le mac*9e foss]o applicate a tutti i rami della produzione e app>t5ess]o a tutti1 si potrebbe1 con po*e ore di lavoro leggi]o1 sano e piacevole1 soddisf>e a tutti i bisogni della consumazione1 e ciascun op]aio avrebbe tempo p] i/ruirsi1 coltiv>e le relazioni d'amicizia1 viv]e insomma e god]e la vita pr(itt&o di tutte le conqui/e della sci5za e della civilt4 ,dunque1 ricordatelo b5e1 non bisogna di/rugg]e le mac*9e1 bisogna impadronirs5e4 ,e poi1 badate b5e a que/o1 i signori dif5d]ebb]o o meglio f>ebb]o dif5d]e le loro mac*9e tanto contro *i volesse di/rugg]le1 quanto contro *i volesse impossess>s5e2 dunque1 dov5do f>e la /essa fatica e corr]e gli /essi p]icoli1 s>ebbe proprio una scioc*ezza il di/rugg]le invece di pr5d]le4 ,di/rugg]e/e voi il grano e le case1 qu&o invece ci fosse modo di f>le div5t>e di tutti8 ,c]to *e no4 ,lo /esso dev'ess]e p] le mac*9e1 p]* le mac*9e1 se 9 mano ai padroni sono tanta mis]ia e tanta s*iavit p] noi1 9 mano no/ra s>ebb]o invece tanta ric*ezza e tanta lib]t4 ,beppe4 -- ,ma p] &>e innanzi con que/o si/ema bisogn]ebbe lavor> tutti di buona voglia4 ,non v]o8 ,giorgio4 -- ,c]tam5te4 ,beppe4 -- ,e se v' *i vuole camp>e a ufo s5za lavor>e8 ,la fatica dura1 e non piace nemm5o ai cani4 ,giorgio4 -- ,voi confondete la societ come oggi e la societ come s> dopo la rivoluzione4 ,la fatica1 avete detto voi1 non piace nemm5o ai cani2 ma sapre/e voi />e le giornate int]e s5za f> nulla8 ,beppe4 -- ,io no1 p]* sono avvezzo alla fatica1 e qu&o non ho da f>e1 mi p>e *e le mani m'impicc9o2 ma ce ne son tanti1 *e re/]ebb]o tutta la giornata all'o/]ia a gioc>e ai tressetti1 o 9 piazza a f>e i vanesii4 ,giorgio4 -- ,oggi si1 ma dopo la rivoluzione non s> pi cos1 e vi dico io il p]*4 ,oggi il lavoro pesante1 mal pagato e disprezzato4 ,oggi *i lavora si deve ammazz> di fatica1 muore di fame1 ed trattato come una be/ia4 ,*i lavora non ha nessuna sp]anza e sa *e dovr &>e a f9ire all'osp$ale1 se non f9isce 9 gal]a3 non pu accudire alla sua famiglia1 non gode ni5te della vita e s(fre cont9ui maltrattam5ti ed umiliazioni4 ,*i non lavora invece gode tutti gli agi possibili1 apprezzato e /imato3 tutti gli onori1 tutti i div]tim5ti sono suoi4 ,anzi1 fra gli /essi lavoratori1 succ$e *e *i lavora m5o e fa cose m5o pesanti1 guadagna pi1 ed pi /imato4 ,*e m]aviglia dunque se la g5te lavora malvol5ti]i1 e1 se pu1 non si lascia sfuggire l'occasione di non lavor>e8 ,qu&o invece il lavoro fosse fatto 9 condizioni umane1 p] un tempo ragionevolm5te corto1 coll'aiuto delle mac*9e1 9 condizioni igi5i*e2 qu&o il lavoratore sapesse *'egli lavora p] il b5ess]e suo1 dei suoi c>i e di tutti gli uom9i1 qu&o il lavoro fosse la condizione indisp5sabile p] ess]e /imato 9 societ1 e l'ozioso fosse segnalato al pubblico disprezzo come avvi5e oggi p] la spia o p] il ruffiano1 *i vorrebbe r9unzi>e alla gioia di sap]si utile ed amato1 p] viv]e 9 un'in]zia1 *e poi tanto dannosa al no/ro fisico ed al no/ro morale8 ,oggi /esso1 m5o r>e eccezioni1 tutti s5tono una ripugnanza inv9cibile1 come i/9tiva1 p] il me/i]e di spia e p] quello di ruffiano4 ,eppure1 fac5do que/i abbietti me/i]i1 si guadagna molto di pi *e a zapp>e la t]ra1 si lavora poco punto1 e si 1 pi o m5o direttam5te1 protetti dalle autorit6 ,ma sono me/i]i infami1 p]* segno di pr(onda abbiezione morale e p]* non producono *e dolori e mali2 e quasi tutti pref]iscono la mis]ia all'infamia4 ,vi sono b5s delle eccezioni1 vi sono degli uom9i deboli e corrotti *e pref]iscono l'infamia1 ma si tratta sempre di scegli]e tra l'infamia e la mis]ia4 ,ma *i mai scegli]ebbe una vita infame e travagliata qu&o1 lavor&o1 avesse assicurato il b5ess]e e la pubblica /ima8 ,se que/o fatto si producesse1 s>ebbe tanto contr>io all'indole normale dell'uomo1 *e si dovrebbe consid]>e e tratt>e come un caso di pazzia qualunque4 ,e non dubitate1 no3 la pubblica riprovazione contro l'ozio non man*]ebbe di c]to1 p]* il lavoro il primo bisogno di una societ1 e l'ozioso non solo f>ebbe del male a tutti1 viv5do sul prodotto altrui s5za contribuirvi coll'op]a sua1 ma romp]ebbe l'armonia della nuova societ e s>ebbe l'elem5to di un p>tito di malcont5ti *e potrebbe desid]>e il ritorno al passato4 ,le collettivit sono come gl'individui3 amano ed onorano ci *e 1 o cr$ono utile2 odiano e disprezzano ci *e sanno o cr$ono dannoso4 ,possono +ann>si1 e s'+annano an*e troppo spesso2 ma nel caso no/ro l'errore non possibile1 p]* troppo evid5te *e *i non lavora1 mangia e beve a spese degli altri1 e fa danno a tutti4 ,fate la prova a mett]vi 9 societ con altri p] f>e un lavoro 9 comune e divid]v5e il prodotto 9 p>ti eguali3 voi us]e/e dei rigu>di al debole ed all'incapace1 ma allo svogliato f>e/e la vita talm5te dura *e1 o vi lasc]ebbe1 o si f>ebbe v5ir la voglia di lavor>e4 ,cos avv]r nella gr&e societ1 f9o a qu&o la svogliatezza di alcuni potr produrre un danno s5sibile4 ,e poi1 alla f9 dei conti1 qu&o non si potesse &>e innanzi a causa di quelli *e non vogliono lavor>e1 cosa *'io cr$o impossibile1 il rim$io s>ebbe bello e trovato3 si espell]ebb]o dalla comunanza e cos1 ridotti ad av]e solo il diritto alla mat]ia prima ed agli /rum5ti del lavoro1 s>ebb]o co/retti a lavor>e1 se voless]o viv]e4 ,beppe4 -- ,mi p]suade444 ma dimmi1 allora tutti dovrebb]o zapp>e la t]ra8 ,giorgio4 -- ,e p]*8 ,l'uomo non ha soltanto bisogno di pane1 di v9o e di c>ne3 gli occorrono le case1 i ve/iti1 le /rade1 i libri1 insomma tutto quello *e i lavoranti di qualsiasi me/i]e producono3 e nessuno pu provv$]e da s a tutto ci *e gli occorre4 ,gi soltanto p] lavor>e la t]ra1 non v' =se bisogno del magnano e del legnaiuolo p] f> gli ut5sili1 e del m9atore p] scav>e il f]ro1 del muratore p] f> la casa ed i magazz9i1 e cos via discorr5do8 ,dunque non si tratta di lavor> tutti la t]ra1 ma di lavor>e tutti a f> cose utili4 ,la v>iet dei me/i]i f> s *e ognuno potr scegli]e quello *e convi5e meglio alle sue incl9azioni1 e cos1 alm5o p] quanto possibile1 il lavoro non s> pi p] l'uomo *e un es]cizio1 un div]tim5to ard5tem5te desid]ato ,beppe4 -- ,dunque1 ognuno s> lib]o di scegli]e il me/i]e *e vuole8 ,giorgio4 -- ,c]tam5te1 av5do cura p] *e le braccia non si accumul9o 9 dati me/i]i1 sc>seggi&o 9 altri4 ,siccome si lavora nell'int]esse di tutti1 bisogna f> 9 modo *e si produca tutto ci *e occorre1 concili&o quanto pi si pu l'int]esse g5]ale con le pr$ilezioni individuali4 ,voi v$rete *e tutto si accomod] p] b5e1 qu&o non vi s>anno pi i padroni *e ci fanno lavor>e p] un tozzo di pane1 s5za *e abbiamo da occup>ci p] *e cosa s]ve ed a *i il no/ro lavoro4 ,beppe4 -- ,tu dici *e tutto s'accomod]2 ed io cr$o invece *e nessuno vorr f>e i me/i]i pesanti1 anzi tutti vorranno f>e gli avvocati ed i dottori4 ,a zapp>e allora *i ci &r8 *i vorr ris*i>e la salute e la vita 9 una m9i]a1 *i vorr confond]si coi pozzi n]i e coi concimi8 ,giorgio4 -- ,9 quanto agli avvocati lasciateli /> da p>te1 p]* quella e una cancr5a simile al prete1 *e la rivoluzione sociale f> sp>ire completam5te4 ,p>liamo dei lavori utili e non gi di quelli fatti a danno del prossimo2 se no1 div5ta lavoratore an*e l'assass9o di /rada1 *e spesso deve sopport>e gr&i s(f]5ze4 ,oggi pref]iamo un me/i]e ad un altro1 non gi p]* esso sia pi o m5o adatto alle no/re facolt1 pi m5o corrispond5te alle no/re incl9azioni1 ma p]* ci pi facile appr5d]lo1 p]* guadagnamo o sp]iamo di guadagn>e di pi1 p]* sp]iamo trov>vi pi facilm5te lavoro1 ed1 9 l9ea second>ia soltanto1 p]* quel dato lavoro pu ess]e m5o pesante di un altro4 ,sopratutto poi la scelta ci impo/a dalla nascita1 dal caso e dai pregiudizii sociali4 ,p] esempio1 il me/i]e di zappat]ra un me/i]e al quale oggi nessun cittad9o si piegh]ebbe1 nemm5o quelli *e pi s(frono la mis]ia4 ,eppure l'agricoltura non ha ni5te di ripugnante 9 s1 n la vita dei campi manca di piac]i4 ,al contr>io1 se tu leggi i poeti1 li trovi tutti pi5i di entusiasmo p] la vita campe/re4 ,ma il v]o fatto si *e i poeti1 *e /ampano libri1 la t]ra non l'hanno zappata mai1 e quelli *e la zappano davv]o si ammazzano di fatica1 muojono di fame1 vivono peggio *e be/ie1 e sono calcolati come g5te da nulla1 tanto *e l'ultimo vagabondo di citt si /ima (feso a s5tirsi *iam>e contad9o4 ,come volete voi *e la g5te lavori vol5ti]i la t]ra8 ,noi /essi *e vi siamo nati1 smettiamo non app5a ne abbiamo la possibilit1 p]* qualunque cosa ci mettiamo a f>e1 /iamo meglio e siamo pi rispettati4 ,ma *i di noi lasc]ebbe i campi1 se lavorasse p] proprio conto e trovasse nel lavoro della t]ra b5ess]e1 lib]t e rispetto8 ,cos avvi5e p] tutti i me/i]i1 p]* il mondo oggi fatto cos1 *e quanto pi un lavoro necess>io1 quanto pi faticoso1 tanto pi mal pagato1 disprezzato e fatto 9 condizioni disumane4 ,p] esempio1 &ate 9 un'(fic9a di orefice e trov]ete *e1 alm5o 9 p>agone cogl'immondi abituri 9 cui viviamo noi1 il locale pulito1 b5 a]eato e riscaldato l'inv]no1 *e il lavoro giornali]o non enormem5te lungo1 e gli op]ai1 p] quanto si5o mal pagati p]* il padrone leva an*e a loro il meglio del prodotto1 pure1 relativam5te ad altri lavoratori1 /anno discretam5te2 la s]a poi e la fe/a1 qu&o hanno smesso l'abito del lavoro1 vanno dove vogliono s5za p]icolo *e la g5te li gu>di dietro e li beffeggi4 ,invece1 &ate 9 una m9i]a e v$rete della pov]a g5te *e lavora sotto t]ra 9 un'aria pe/il5ziale1 e consuma 9 po*i anni la vita p] un sal>io d]isorio2 e se poi1 fuori del lavoro1 il m9atore si p]mettesse di &>e dove bazzicano i signori1 s>ebbe =tunato1 se se la cavasse con le beffe soltanto4 ,come m]avigli>si allora se uno fa piutto/o l'orefice *e il m9atore8 ,non vi dico ni5te poi di quelli *e non maneggiano altri ut5sili *e la p5na4 ,figuratevi6 uno *e mag>i non fa altro *e sci>ade1 fr$dure e sonetti sdolc9ati1 guadagna dieci volte pi di un contad9o1 ed /imato al disopra di ogni one/o lavoratore4 ,i giornali/i1 p] esempio1 lavorano 9 sale eleganti1 i calzolai 9 luridi sottoscala2 gl'+egn]i1 i m$ici1 gli arti/i1 i pr(essori1 qu&o hanno lavoro e sanno b5e il loro me/i]e1 /anno come signori2 i muratori1 gl'inf]mi]i1 gli artigiani1 e puoi aggiung]e1 a dire il v]o1 an*e i m$ici condotti ed i mae/ri elem5t>i1 muojono di fame an*e ammazz&osi di lavoro4 ,non voglio dire con que/o1 bada b5e1 *e soltanto il lavoro manuale sia utile1 *e al contr>io lo /udio d all'uomo il modo di v9c]e la natura e di civilizz>si e guadagn>e sempre pi 9 lib]t e b5ess]e2 ed i m$ici1 gl'+egn]i1 i *imici1 i mae/ri sono utili e necess>ii nella societ umana quanto i contad9i e gli altri op]ai4 ,io dico soltanto *e tutti i lavori utili debbono ess]e egualm5te apprezzati1 e fatti 9 modo *e il lavoratore vi trovi eguale soddisfazione a f>li2 e *e i lavori intellettuali1 i quali sono p] loro /essi un gran piac]e e *e danno all'uomo una gr&e sup]iorit su *i non lavora colla m5te e re/a ignorante1 debbono ess]e accessibili a tutti1 e non gi re/>e il privilegio di po*i4 ,beppe4 -- ,ma1 se tu /esso dici *e il lavor>e colla m5te un gran piac]e e d un vantaggio su quelli *e sono ignoranti1 *i>o *e tutti vorranno /udi>e1 ed io p] il primo4 ,e allora i lavori manuali *i li f>ebbe8 ,giorgio4 -- ,tutti1 p]* tutti1 nello /esso tempo *e coltiv]anno le lett]e e le sci5ze1 dovranno f>e an*e un lavoro manuale2 tutti debbono lavor>e colla te/a e colle braccia4 ,que/e due specie di lavoro1 lungi dal nuoc]si1 si ajutano1 p]* l'uomo p] /> b5e ha bisogno di es]cit>e tutti i suoi organi1 il c]vello al p>i dei muscoli4 ,*i ha l'intellig5za sviluppata ed abituato a p5s>e1 riesce meglio an*e nel lavoro manuale2 e *i /a 9 buona salute1 come si /a qu&o si es]citano le braccia 9 condizioni igi5i*e1 ha an*e la m5te pi sveglia e pi p5etrante4 ,del re/o1 poi* le due specie di lavoro sono necess>ie1 ed una di esse pi piacevole dell'altra ed il mezzo col quale l'uomo acqui/a cosci5za e dignit1 non giu/o *e una p>te degli uom9i sia condannata all'abbrutim5to del lavoro esclusivam5te manuale1 p] lasci>e ad alcuni soltanto il privilegio della sci5za e qu9di del com&o3 p] consegu5za1 lo ripeto1 tutti debbono f>e e i lavori manuali e i lavori intellettuali4 ,beppe4 -- ,an*e que/a la capisco2 ma tra i lavori manuali ci s>anno sempre quelli pesanti e quelli legg]i1 quelli belli e quelli brutti4 ,*i vorr1 p] esempio1 &>e a f>e il m9atore1 e a vuot>e i cessi8 ,giorgio4 -- ,se voi sape/e1 c>o ,beppe1 quante inv5zioni e quanti /udii si sono fatti e si /anno fac5do1 voi capire/e *e oggi1 qu&o l'organizzazione del lavoro non dip5desse pi da coloro *e non lavorano e *e p] consegu5za badano soltanto all'utile proprio s5za cur>si del b5ess]e dei lavoratori1 tutti i me/i]i manuali si potrebb]o f>e 9 modo *e non avess]o pi nulla di ripugnante1 di malsano e di troppo faticoso4 ,qu9di si trov]ebb]o sempre dei lavoratori *e volont>iam5te li pref]iss]o4 ,e que/o oggi4 ,figuratevi poi quello *e s>ebbe qu&o1 dov5do lavor> tutti1 le premure e gli /udi di tutti foss]o diretti a r5d]e il lavoro m5o pesante e pi piacevole6 ,e qu&'an*e vi foss]o dei me/i]i *e p]si/ess]o ad ess]e pi duri di altri1 si c]*]ebbe di comp5s>e le diff]5ze m$iante special vantaggi2 s5za cont>e *e qu&o si lavora tutti 9 comune p] il comune vantaggio1 nasce quello spirito di fratellanza e di condisc5d5za1 come 9 una famiglia1 9 modo *e piutto/o *e litig>e p] risp>mi> fatica1 ognuno c]ca di pr5d]e p] s le cose pi faticose4 ,beppe4 -- ,tu hai ragione1 ma se tutto que/o non succ$e1 come si f>8 ,giorgio4 -- ,ebb5e1 se malgrado tutto vi re/ass]o dei lavori necess>ii1 *e nessuno volesse f>e p] propria elezione1 allora li f>emmo tutti1 un po' p] ciascuno1 lavor&ovi1 p] esempio1 un giorno nel mese1 o una settimana nell'anno1 o altrim5ti4 ,e se davv]o una cosa necess>ia a tutti1 /ate tranquillo1 si trov] sempre il modo di f>la4 ,non facciamo oggi i soldati p] piac]e degli altri e non &iamo a combatt]e contro g5te *e non conosciamo e non ci ha fatto alcun male1 o contro i no/ri /essi fratelli e amici8 ,s> meglio1 mi p>e1 f>e i lavoranti p] piac] no/ro e p] b5e di tutti66 ,beppe4 -- ,tu non sai *e incom9ci a p]suad]mi8 ,p] c' qual*e cosa *e non m'entra ancora b5e4 ,quell'aff>e di lev>e la roba ai signori444 non s1 ma444 non se ne potrebbe f>e a m5o8 ,giorgio4 -- ,e come volete f>e8 ,f9o a *e /a tutto 9 mano ai signori1 s>anno essi *e com&]anno e f>anno il loro int]esse s5za cur>si di noi1 come hanno fatto da *e mondo mondo4 ,ma poi1 p]* non vi c'entra di lev>e la roba ai signori8 ,cr$ete =se *e s>ebbe una cosa +iu/a1 una cattiva azione8 ,beppe4 -- ,no2 v]am5te dopo quello *e mi hai detto1 mi p>e invece *e s>ebbe una santa cosa1 p]* lev&o la roba ai signori1 ripigli]emmo il sangue no/ro *e essi ci suc*iano da tanto tempo4 ,e poi1 se la leviamo a loro non gi p] pigli>cela noi2 p] mett]la 9 comune e p] f>e /> tutti b5e1 non v]o8 ,giorgio4 -- ,s5za dubbio1 anzi se voi consid]ate b5e la cosa v$rete *e gli /essi signori ci guadagn]ebb]o4 ,c]tam5te dovrebb]o smett]e di com&>e1 di f>e i prepot5ti e gli oziosi4 ,dovrebb]o lavor>e1 ma il lavoro1 qu&o fosse fatto con l'ajuto delle mac*9e e con gr&e cura del b5ess]e dei lavoratori1 si ridurrebbe ad un utile e piacevole es]cizio4 ,non vanno a caccia ora i signori8 non fanno le corse1 la g9na/ica e tanti es]cizii *e dimo/rano *e il lavoro muscol>e una necessit ed un piac]e p] tutti gli uom9i *e sono sani e mangiano b5e8 ,si tratta dunque di f>e p] la produzione quel lavoro *e fanno oggi p] puro div]tim5to4 ,e quanti vantaggi non ris5tirebb]o i signori /essi dal b5ess]e g5]ale e dalla progr$ita civilt6 ,gu>date p] esempio nel no/ro paese3 quei po*i signori *e ci sono1 sono ric*i1 fanno i pr9cipotti2 ma intanto le /rade sono brutte e spor*e p] loro come p] noi2 l'aria cattiva *e esce dalle no/re case e dai pantani delle vic9anze ammorba an*e loro2 il col]a1 *e vi5e p] la mis]ia di g5ti lontane e si propaga p] la mis]ia no/ra1 colpisce spesso an*e loro2 la no/ra ignoranza fa s *e essi pure s'abbrutiscano4 ,come potrebb]o f>e colle loro ric*ezze private a bonific>e il paese1 a f> le /rade ed illum9>le8 ,come evit]ebb]o le adult]azioni dei g5]i di consumo8 ,come potrebb]o usufruire di tutti i progressi della sci5za e dell'indu/ria8 ,tutte cose *e qu&o foss]o fatte col concorso di tutti si f>ebb]o facilissimam5te4 ,e la loro /essa vanit1 come pu ess]e soddisfatta qu&o la loro societ si re/r+e 9 po*i8 ,e tutto que/o1 s5za cont>e il p]icolo cont9uo di una s*ioppettata *e arrivi loro di dietro a una siepe1 e la paura di una rivoluzione1 e il p5si]o di una disgrazia *e li riduca alla mis]ia ed esponga le loro famiglie alla fame1 al delitto1 alla pro/ituzione1 come vi sono espo/e le no/re6 ,dunque v$ete b5e *e non solo1 col lev> la roba ai signori1 noi non l$iamo i loro diritti1 ma facciamo loro un gran b5e4 v]o *e i ,signori non la capiscono e non la capiranno mai1 p]* vogliono com&>e1 e cr$ono *e i pov]i si5o fatti di un'altra pa/a2 ma *e ci possiamo f>e noi8 ,se non ci si vogliono accomod>e colle buone1 tanto peggio p] loro2 ci si accomod]anno colle cattive4 ,beppe4 -- ,que/e sono sante v]it3 ma una cosa difficile assai a f>si4 ,non si potrebbe mo' c]c>e di f> le cose d'accordo1 a poco a poco8 ,lasciamo la roba a quelli *e l'hanno1 a patto p] *e aum5tass]o le paghe e ci trattass]o come uom9i4 ,cos1 gradatam5te1 potremmo mett]e da p>te qual*e cosa1 compr>e an*e noi un pezzo di t]ra al sole1 e poi1 qu&o fossimo propriet>ii tutti1 mett]e ogni cosa 9 comune e f>e come dici tu4 ,ho inteso uno1 una volta1 *e diceva qual*e cosa di simile4 ,giorgio4 -- ,s5tite3 p] f> le cose d'accordo non ci s>ebbe *e un sol mezzo1 quello *e i propriet>ii si p]suadess]o a r9unzi>e alle loro propriet2 p]* c]to *e qu&o uno la d una cosa1 non si ha bisogno di lev>gliela p] =za4 ,ma a que/o non c' da p5s>ci1 voi lo sapete4 ,f9o a *e vi s> la propriet individuale1 cio f9o a *e la t]ra e tutto il re/o1 invece di app>t5]e a tutti1 app>t]r a ,tizio o a ,sempronio1 vi s> sempre mis]ia1 anzi pi si &r innanzi e pi si /> male4 ,colla propriet individuale ognuno c]ca di tir>e l'acqua al suo mul9o1 ed i propriet>ii non solo c]cano di d>e al lavorante il m5o *e possono1 ma si fanno la gu]ra an*e tra di loro4 ,9 g5]ale1 ognuno c]ca di v5d]e la sua m]canzia il pi *e pu1 e ogni compratore da p>te sua c]ca di compr>e al m9or prezzo possibile4 ,allora *e succ$e8 ,i propriet>ii1 i fabbricanti1 i negozianti pi ric*i1 siccome hanno mezzi p] fabbric>e e compr>e all'+rosso1 p] provv$]si di mac*9e1 p] pr(itt>e di tutte le condizioni favorevoli *e si producono sul m]cato1 e p] aspett>e1 ove occorra1 il mom5to opportuno p] la v5dita1 o mag>i p] v5d]e a p]dita p] qual*e tempo1 f9iscono col ridurre alla liquidazione o al fallim5to i propriet>ii ed i negozianti pi deboli1 i quali di mano 9 mano cadono 9 pov]t1 e debbono1 essi o i loro figli1 &>e a lavor>e a giornata4 ,cos 7 una cosa *e si v$e ogni giorno7 i padroni *e lavorano1 da soli o con po*i op]ai1 9 piccole (fic9e debbono1 dopo una lotta dolorosa1 *iud] bottega e &>e a c]c> lavoro nelle gr&i fabbri*e2 i piccoli propriet>ii1 *e non riescono nemm5o a pag> le tasse1 debbono v5d]e casa e campicello ai gr&i propriet>ii1 e cos via via4 ,9 modo *e se qual*e propriet>io di buon cuore volesse miglior>e la condizione dei suoi lavoranti1 egli non f>ebbe altro *e mett]si 9 condizione da non pot] pi so/5]e la concorr5za e dov] fallire4 ,d'altra p>te i lavoranti1 sp9ti dalla fame1 debbono f>si la concorr5za tra di loro1 e siccome ci sono pi braccia disponibili *e ri*ie/e di lavoro 7non gi p]* il lavoro non occorr]ebbe1 ma p]* i padroni non hanno int]esse a f> lavor>e di pi7 cos debbono /rapp>si il pane di bocca l'un l'altro2 e se tu lavori p] guadagn>e due1 trovi sempre quello *e lavor]ebbe pur di guadagn>e uno4 ,9 tal modo1 ogni progresso div5ta una disgrazia4 ,s'inv5ta una nuova mac*9a3 subito re/a s5za lavoro un gran num]o di op]ai1 i quali1 non guadagn&o1 non possono consum>e1 e qu9di indirettam5te levano il lavoro ad altri ancora4 ,9 ,am]ica si mettono a coltura molte t]re e si produce molto grano3 i propriet>i di l1 s5za occup>si1 que/o s'int5de1 se 9 ,am]ica la g5te mangia secondo il proprio appetito1 p] guadagn>e di pi m&ano il grano 9 ,europa4 ,qui il grano ribassa1 ma i pov]i1 invece di /> meglio1 /anno peggio1 p]* i propriet>ii1 non trov&ovi pi la loro conv5i5za con il grano cos a buon m]cato1 non fanno pi coltiv>e la t]ra1 oppure fanno coltiv>e solo quella piccola p>te dove il suolo pi produttivo1 e p]ci gran p>te dei contad9i re/ano disoccupati4 ,il grano co/a poco1 v]o1 ma la pov]a g5te non guadagna nemm5o quei po*i1 *e ci vogliono p] compr>lo4 ,beppe4 -- ,ah6 ora capisco4 ,io avevo inteso dire *e non volevano f> v5ire il grano di fuori1 e mi sembrava una gr&e birbonata il rifiut>e cos la grazia di ,dio2 cr$evo *e i signori voless]o affam>e il popolo4 ,ma ora veggo *e la loro ragione l'avevano4 ,giorgio4 -- ,no1 no1 p]*1 se il grano non vi5e1 male p] un altro v]so4 ,i propriet>ii allora1 non tem5do la concorr5za e/]a1 v5dono la roba quanto piace a loro1 e444 ,beppe4 -- ,dunque8 ,giorgio4 -- ,dunque8 dunque l'ho detto3 bisogna mett]e tutto 9 comune a b5efizio di tutti4 ,allora1 pi roba c'1 e pi si /a b5e4 ,se s'inv5tano nuove mac*9e1 o si fabbrica di pi o si lavora m5o1 secondo i casi1 ed sempre tanto di guadagnato2 e se 9 un paese hanno1 p> esempio1 troppo grano e ce lo m&ano a noi e noi m&iamo agli altri quelle cose *e avanzano a noi1 s> tutto b5ess]e acqui/ato p] noi e p] gli altri4 ,beppe4 -- ,dimmi un po'444 e se si facesse a mezzo coi propriet>ii8 ,essi mett]ebb]o la t]ra e il capitale1 e noi il lavoro2 e poi si sp>tirebbe il prodotto4 ,*e ne dici8 ,giorgio4 -- ,prima di tutto dico *e se vorre/e sp>tire voi1 non vorrebbe sp>tire il vo/ro padrone4 ,bisogn]ebbe adop]> la =za1 e tanto ci vorrebbe p] obblig>lo a sp>tire1 quanto p] f>gli lasci> tutto4 ,allora1 p]* f>e le cose a mezzo e cont5t>si di un si/ema *e lascia sussi/]e l'+iu/izia ed il p>assitismo1 e *e inceppa l'aum5to g5]ale della produzione1 *e pure una cosa tanto necess>ia8 ,poi dom&o1 con *e diritto alcuni uom9i1 s5za lavor>e1 si dovrebb]o pr5d]e la met di quello *e producono tutti i lavoratori8 ,e1 come vi ho detto1 non solo bisogn]ebbe d>e la met del prodotto ai padroni1 ma lo /esso prodotto totale s>ebbe di molto inf]iore a quello *e potrebbe ess]e2 p]* qu&o esi/e la propriet individuale1 la produzione inceppata e fuorviata dall'int]esse privato1 dalla concorr5za e dalla mancanza di organizzazione1 e cos si vi5e a produrre molto m5o di quel *e si f>ebbe qu&o il lavoro fosse fatto 9 comune e guidato dall'int]esse g5]ale dei produttori e dei consumatori4 la /essa cosa *e p] alz>e un masso3 c5to uom9i ci si provano uno dopo l'altro e non ci riescono1 n ci riuscirebb]o se ci si mettess]o tutti insieme ma ognuno tirasse p] suo conto e c]casse di contr>i>e gli s=zi degli altri4 ,invece due o quattro p]sone1 *e agiscano contemporaneam5te comb9&o i loro s=zi e s]v5dosi di leve ed altri arnesi opportuni1 lo alzano s5za fatica4 ,se uno si mette a f>e uno spillo1 *i sa se ci riesce 9 un'ora2 dieci uom9i insieme ne fanno migliaja e migliaja p] giorno4 ,e pi si va innanzi1 pi si scoprono mac*9e1 e pi il lavoro deve ess]e fatto 9 comune1 se si vogliono mett]e a pr(itto i nuovi progressi4 ,a que/o proposito voglio rispond]e ad una obbiezione1 *e ci fanno molto di sov5te4 ,gli economi/i 7*e sono c]ta g5te1 la quale pagata o no1 mette insieme1 sotto il nome di sci5za1 una quantit di corbell]ie e di m5zogne p] dimo/r>e *e i signori hanno il diritto di viv]e sul lavoro degli altri7 gli economi/i e tutti i sapi5toni a pancia pi5a dicono spesso *e non v]o *e la mis]ia c' a causa *e i propriet>ii si pigliano ogni cosa p] loro1 ma p]* i prodotti sono po*i1 e non ba/ano p] f>e /> tutti b5e4 ,dicono cos1 p] con*iud]e *e della mis]ia nessuno ci ha colpa1 e *e non occorre n giova rivolt>si4 ,il prete vi ti5e docili e sommessi1 dic5dovi *e tale la volont di ,dio2 gli economi/i dicono *e tale la legge di natura4 ,ma non ci cr$ete3 v]o b5s *e i prodotti attuali dell'agricoltura e dell'indu/ria s>ebb]o insuffici5ti p] d>e a tutti un nutrim5to buono ed abbondante e tutti quegli agi di cui oggi godono app5a po*issimi2 ma que/o colpa dell'attuale si/ema sociale1 p]* i padroni non si curano dell'int]esse g5]ale1 e fanno produrre soltanto qu&o ci hanno il loro tornaconto1 e spesso di/ruggono an*e le cose prodotte p] evit>e il ribasso dei prezzi4 ,infatti1 non v$ete *e m5tre dicono *e c' poca roba1 poi lasciano tante t]re incolte e tanti op]ai s5za lavoro8 ,ma ecco *e vi rispondono *e an*e se tutte le t]re foss]o messe a coltura e tutti gli uom9i lavorass]o coi migliori si/emi conosciuti1 la mis]ia ritorn]ebbe lo /esso1 p]*1 la produttivit della t]ra ess5do limitata1 e gli uom9i pot5do f>e un num]o gr&issimo di figli1 si arriv]ebbe pre/o a un punto 9 cui la produzione dei g5]i alim5t>i re/]ebbe /azion>ia1 m5tre la popolazione cresc]ebbe indef9itam5te1 e la c>e/ia con essa4 ,p]ci1 dicono1 l'unico rim$io ai mali sociali *e i pov]i non facciano figli1 o ne facciano soltanto quei po*i1 *e possono allev>e discretam5te4 ,molto ci s>ebbe da discut]e su que/a que/ione 9 quanto rigu>da il lontano avv5ire4 ,v' *i so/i5e1 e con buone ragioni1 *e l'aum5to della popolazione trova un limite nella natura /essa1 s5za *e vi sia bisogno di ricorr]e a fr5i artificiali1 volont>ii o no4 ,p>e *e collo svilupp>si della razza1 coll'elev>si delle facolt intellettuali1 coll'emancipazione della donna e col cresc]e del b5ess]e i bisogni g5]ativi naturalm5te dim9uiscano4 ,ma que/e sono que/ioni *e oggi non hanno nessuna importanza pratica1 e nessun legame colle cause attuali della mis]ia4 ,oggi non que/ione di popolazione1 ma que/ione di organizzazione sociale2 ed il rim$io di non f> figliuoli non rim$i]ebbe proprio a nulla4 ,infatti v$iamo *e nei paesi dove la t]ra abbondante e la popolazione e sc>sa1 data ogni altra condizione uguale1 vi tanta mis]ia quanta nei paesi 9 cui la popolazione d5sa1 e spesso an*e di pi4 ,oggi la produzione1 malgrado tutti gli o/acoli d]ivanti dalla propriet privata1 cresce pi rapidam5te della popolazione1 e l'inasprirsi della mis]ia dip5de dalla sovrabbondanza di produzione1 relativam5te ai mezzi p] consum>e *e hanno i pov]i4 ,e voi v$ete *e gli op]ai re/ano a spasso p]* i magazz9i sono pi5i dei g5]i *e essi hanno prodotto1 e *e non trovano compratori4 ,le t]re *e gi erano 9 coltura sono lasciate incolte e rimesse a bosco1 p]* c' troppo grano1 i prezzi ribassano ed i propriet>ii non trovano pi conv5i5za a f> coltiv>e1 nulla cur&osi *e i contad9i re/ano s5za lavoro e s5za pane4 ,dunque bisogna prima di tutto cambi>e l'organizzazione sociale1 mett]e tutta la t]ra a coltura1 organizz>e la produzione e la consumazione nell'int]esse di tutti1 lasci> campo lib]o all'attuazione di tutti i progressi conseguiti e da conseguirsi1 occup>e tutta l'imm5sa p>te del mondo ancora disabitata o quasi2 -- e qu&o poi1 malgrado tutte le previsioni ottimi/e1 si v$esse *e realm5te la popolazione t5de a div5t>e troppo num]osa1 allora solo s>ebbe il caso1 p] gli uom9i *e vivranno 9 quell'epoca1 di p5s>e ad imporsi un limite nella procreazione4 ,ma que/o limite dovrebb]o imporselo tutti1 s5za eccezione p] un piccolo num]o di uom9i1 i quali1 non cont5ti di viv]e nella abbondanza col lavoro degli altri1 vorrebb]o1 soli1 av]e il diritto illimitato di f> figli4 ,del re/o1 f9o a *e vi s>anno pov]i1 que/i il limite nella procreazione non se lo imporranno mai1 sia p]* non hanno altra gioja *e quella di g5]>e1 sia p]* non possono p5s>e alla sc>sezza assoluta dei prodotti1 qu&o hanno sotto gli oc*i una causa pi imm$iata di mis]ia1 cio il padrone *e si fa la p>te del leone4 ,pi uno disgraziato1 pi uno inc]to del domani1 e pi naturalm5te imprevid5te e noncurante4 ,solo qu&o tutto s> di tutti1 e tutti s(friss]o egualm5te se vi fosse sc>sezza di alim5ti1 solo allora gli uom9i potranno1 ove sia necess>io1 imporsi volont>iam5te un limite1 *e nessun pot]e umano riuscirebbe ad imporre p] =za4 ,ma torniamo alla que/ione della divisione del prodotto tra il propriet>io ed il lavoratore4 ,*e cosa d>e/e a quelli *e non hanno lavoro8 i propriet>ii1 f9o a *e sono propriet>ii1 non possono ess]e obbligati ad impieg>e la g5te di cui non hanno bisogno6 ,que/o si/ema1 *e *iamato p>tecipazione o mezzadria1 ci /ava altravolta1 p] il lavoro dei campi1 9 molte p>ti dell',europa m]idionale1 e ancora oggi ci /a 9 qual*e p>te d',italia1 come 9 ,toscana4 ,ma a poco a poco &ato sp>5do e sp>ir an*e di ,toscana1 p]* i propriet>ii trovano pi vantaggio a f> lavor>e a giornata4 ,oggi poi1 colle mac*9e1 coll'agricoltura sci5tifica e colla roba *e vi5e di fuori1 adott>e la gr&e coltura coi lavoranti a sal>io div5tato pei propriet>ii una v]a necessit2 e quelli *e non lo f>anno a tempo s>anno ridotti alla mis]ia dalla concorr5za4 ,9 conclusione1 p] non f>vela pi lunga1 se si cont9ua con il si/ema attuale1 si arriv] a que/i resultati3 la propriet si conc5tra sempre pi 9 mano a po*i1 e il lavorante gradatam5te gettato sul la/rico dalle mac*9e e dai metodi accel]ati di produzione4 ,cos avremo po*i grossi signori padroni del mondo1 po*i lavoranti addetti al s]vizio delle mac*9e1 e poi dome/ici e birri p] s]vire e dif5d]e i signori4 ,la massa1 o morir di fame1 o vivr di elemos9a4 ,s'incom9cia a v$]e f9 da ora3 la piccola propriet sp>isce1 gli op]ai s5za lavoro aum5tano1 ed i signori1 p] paura o p] piet di tutta que/a g5te *e morrebbe di fame1 organizzano le cuc9e economi*e ed altre op]e cosiddette di b5efic5za4 ,se il popolo non vorr ess] ridotto a m5dic>e un piatto di m9e/ra alla porta dei signori o del municipio1 come altra volta alla porta dei conv5ti1 non ha *e un mezzo3 impossess>si della t]ra e delle mac*9e1 e lavor>e p] proprio conto4 ,beppe4 -- ,ma se il gov]no facesse delle buone leggi p] obblig>e i signori a non f> s(frire la pov]a g5te8 ,giorgio4 -- ,siamo sempre da capo4 ,il gov]no compo/o dai signori1 e non c' dubbio *e i signori vogliano f> delle leggi contro di loro4 ,e qu&o giungess]o a com&>e i pov]i1 p]* f> le cose a mezzo e lasci>e ai signori tanto 9 mano da pot] poi rimett]ci il pi$e sul collo8 ,p]*1 voi lo capite b5e1 dovunque vi sono ric*i e pov]i1 i pov]i possono s*iamazz>e un mom5to1 9 tempo di sommossa1 ma poi sono sempre i ric*i *e f9iscono col com&>e4 ,p]ci1 se riusciamo a ess]e p] un mom5to i pi =ti1 leviamo subito la roba ai ric*i1 e cos que/i non avranno pi mezzo di f> ritorn>e le cose come prima4 ,beppe4 -- ,ho bell'e capito4 ,bisogna f>e una buona repubblica4 ,f> tutti p>i1 e poi *i lavora mangia e *i non lavora si gratta la pancia444 ,ah6 mi dispiace *e son vec*io4 ,beati voi giovanotti1 *e v$rete que/i bei tempi4 ,giorgio4 -- ,adagio1 amico4 ,voi p] repubblica int5dete rivoluzione sociale1 e qu9di1 p] *i sa compr5d]e il vo/ro p5si]o1 avete p]fettam5te ragione4 ,ma vi esprimete di molto male1 p]* repubblica non significa ni5te affatto quello *e int5dete voi4 ,mettetevi 9 m5te *e la repubblica un gov]no tale e quale come que/o *e ci /a ora1 solam5te invece di un re ci /a un presid5te1 o mag>i non ci /a nemm5o il presid5te e fanno ogni cosa i m9i/ri4 ,levato il re1 il gov]no si *iama sempre repubblica1 ci fosse pure l'inquisizione1 la tortura1 la s*iavit6 ,se poi volete la repubblica bella bella1 come dicono di vol]la f>e 9 ,italia1 alla soppressione del re dovete aggiung]e i segu5ti cambiam5ti3 invece di due cam]e1 ce ne s> una sola1 cio solam5te quella dei deputati1 ed il voto1 invece di d>lo solam5te quelli *e hanno quattr9i o sanno legg]e e scriv]e1 lo d>anno tutti4 ,e non c' altro1 sapete1 p]* tutto il re/o1 come p] esempio quella di non f> pi il soldato1 di pag> po*e tasse1 di av] molte scuole1 di protegg]e i pov]i1 sono tutte promesse *e s>anno mant5ute444 se piac] ai signori deputati4 ,e 9 quanto a promett]e1 non c' bisogno dei repubblicani1 p]* an*e ora1 qu&o i c&idati hanno bisogno di ess]e eletti1 promettono m>i e monti1 e poi1 dopo eletti1 *i s' vi/o s' vi/o4 ,d'altronde son tutte *iac*i]e2 f9o a qu&o ci s>anno ric*i e pov]i1 com&]anno sempre i ric*i4 ,ci sia la repubblica1 o la mon>*ia1 i fatti *e d]ivano dalla propriet individuale s>anno sempre gli /essi4 ,la concorr5za regola tutti i rapporti economici1 qu9di la propriet si conc5tra 9 po*e mani1 le mac*9e so/ituiscono gli op]ai1 e le masse s>anno ridotte1 come vi ho detto1 a morire di fame o a viv]e di elemos9a4 ,e poi gi si v$e4 ,di repubbli*e ce ne sono /ate e ce ne /anno tante1 e mai hanno apportato un miglioram5to nelle condizioni del popolo4 ,beppe4 -- ,gu>da1 gu>da *e s5to6 ,ed io *e cr$evo *e repubblica significasse *e si deve ess]e tutti eguali6 ,giorgio4 -- ,i repubblicani dicono cos1 e si poggiano su que/o ragionam5to4 ,9 repubblica1 essi dicono1 i deputati1 *e fanno leggi1 sono eletti da tutto il popolo2 p]ci1 qu&o il popolo non cont5to1 m&a deputati migliori e tutto s'accomoda3 anzi1 siccome i pov]i sono la gran maggioranza1 9 fondo sono essi *e com&ano4 ,ma il v]o fatto tutt'altro4 ,i pov]i1 i quali appunto p]* pov]i sono an*e ignoranti e sup]/iziosi1 votano come vogliono i preti e i padroni1 e vot]anno sempre cos1 f9o a *e non avranno indip5d5za economica1 e cosci5za *i>a dei loro int]essi4 ,voi ed io1 se avremo avuto la /raord9>ia =tuna di guadagn>e qual*e cosa di pi e di pot]ci i/ruire un poco1 potremo av]e la capacit di compr5d]e il no/ro int]esse1 e la =za di affront>e la v5detta dei padroni2 ma la gr&e massa1 f9o a *e cont9u] la condizione pres5te1 no3 -- ed 9 faccia all'urna non come 9 rivoluzione1 *e un uomo coraggioso e intellig5te vale c5to uom9i timidi1 e trasc9a dietro di s tanti *e non avrebb]o mai avuto da loro /essi l'en]gia di rivolt>si4 ,9 faccia all'urna quel *e conta il num]o1 e1 f9o a qu&o vi s>anno preti1 padroni e gov]ni1 il num]o s> sempre pei preti1 *e disp5sano l'inf]no ed il p>adiso1 pei padroni *e danno e tolgono il pane a *i vogliono1 e pel gov]no *e ha i g5d>mi p] intimidire e gl'impieghi p] corromp]e4 ,e non lo sapete8 ,an*e oggi1 9 so/anza1 la maggior p>te degli elettori sono pov]i2 eppure1 come fanno qu&o debbono vot>e8 nom9ano =se dei pov]i1 *e conoscono e vogliono dif5d]e i loro int]essi8 ,beppe4 -- ,*e6 que/o si sa3 dom&ano al padrone p] *i debbono vot>e e fanno come il padrone vuole4 ,d'altronde1 se non fanno cos1 il padrone li m&a via6 ,giorgio4 -- ,dunque lo v$ete4 ,*e cosa volete qu9di sp]>e dal voto univ]sale8 ,il popolo m&] al p>lam5to i signori1 ed i signori sapranno f>e 9 modo da t5]e il popolo sempre ignorante e s*iavo come adesso2 e qu&o v$ess]o *e colla repubblica non ci riescono1 t5gono tutto 9 mano p] pot]la f>e &>e pre/o pre/o a capitombolo4 ,p]ci non v' *e un mezzo solo3 espropri>e i signori e d>e tutto al popolo4 ,qu&o il popolo v$r *e tutto roba sua1 e *e spetta a lui oramai il sap]si accomod>e p] /> b5e1 allora la roba se la sapr god]e1 e se la sapr an*e gu>d>e4 ,beppe4 -- ,lo cr$o io6 ,ma p] i contad9i non int5dono la repubblica come tu dici *e sia4 ,anzi adesso capisco *e quello *e noi *iamiamo repubblica la /essa cosa *e voi *iamate socialismo4 ,ma non si potrebbe tir>e innanzi col nome di repubblica8 ,*e c'importa dei nomi6 l'ess5ziale *e si facciano le cose come vanno fatte4 ,giorgio4 -- ,quel *e voi dite giu/o1 p] vi un p]icolo gr&e4 ,se il popolo cont9ua a cr$]e *e la repubblica un b5e p] lui1 qu&o arriv] il giorno *e non ne potr pi e f> la rivoluzione1 i repubblicani lo cont5t]anno subito1 proclam&o la repubblica1 e dic5do *e oramai si pu torn>e a casa e p5s>e a nom9>e i deputati1 p]* tutto pre/o pre/o s> accomodato4 ,il popolo1 cr$ulo come sempre1 lasc] i fucili e si sfogh] 9 suoni1 canti e baldorie4 ,intanto i signori si f>anno tutti repubblicani1 div5t]anno tutto cuore p] il popolo1 disp5s]anno un po' di quattr9i1 un po' di v9o e di molte fe/e1 pagh]anno un poco meglio i lavoranti1 e si f>anno m&>e al pot]e4 ,poi1 a poco a poco1 lasc]anno calm>e la tempe/a1 e prep>]anno le =ze p] t5]e a fr5o il popolo1 il quale un giorno si accorg] *e ha sp>so il suo sangue p] gli altri1 e *e /a peggio di prima4 ,invece1 siccome avvi5e molto di rado *e il popolo si ribelli e riesca v9citore1 bisogna *e esso pr(itti della prima occasione1 e appli*i subito subito il socialismo1 non d&o ascolto a promesse1 pigli&o direttam5te possesso della roba1 occup&o le case1 la t]ra e le (fic9e4 ,e *i p>l] di repubblica dovr ess]e trattato come nemico3 se no1 succ$e un'altra volta come nel #ei e nel #fj4 ,le p>ole p>e *e cont9o poco1 ma sempre colle p>ole *e hanno burlato ed +annato il popolo6 ,beppe4 -- ,hai ragione2 siamo /ati tante volte sacrificati1 ed ora bisogna aprire b5e gli oc*i4 ,ma p]1 un gov]no ci vuole sempre4 ,se non c' qualcuno *e com&a1 come si fa a &>e innanzi8 ,giorgio4 -- ,e a *e s]ve l'ess] com&ati8 ,p]* non potremmo f>e da noi gl'int]essi no/ri8 ,*i com&a fa sempre il comodo suo1 e sempre1 sia p] ignoranza1 sia p] malvagit1 tradisce il popolo4 ,il pot]e fa mont>e i fumi al c]vello an*e ai migliori2 e poi bisogna1 ed =se la ragione pr9cipale p] non vol] com&o1 bisogna1 dico1 *e gli uom9i cess9o di ess]e pecore e si abitu9o a p5s>e ed a s5tire fi]am5te della loro dignit e della loro =za4 ,il com&o degli uni educa gli altri all'obb$i5za2 e1 se an*e si potesse av]e un gov]no buono1 esso s>ebbe pi corruttore1 pi debilitante *e un gov]no cattivo2 e1 durante il dom9io suo o dei suoi imm$iati successori1 s>ebbe pi facile *e mai un colpo di /ato1 *e di/rugga i miglioram5ti acquisiti1 ri/abil5do privilegi e tirannie4 ,p] educ>e il popolo alla lib]t ed alla ge/ione dei suoi int]essi1 bisogna lasci>lo f>e da s2 f>gli s5tire la responsabilit dei suoi atti nel b5e o nel male *e glie ne d]iva4 ,f> male molte e spesse volte1 ma1 dalle consegu5ze *e ne ris5tir1 capir *e ha fatto male1 e t5t] nuove vie2 s5za cont>e *e il male1 *e pu f>e un popolo abb&onato a s /esso1 non la millesima p>te di quello *e fa il pi b5igno dei gov]ni4 ,p]* un bamb9o imp>i a camm9>e1 bisogna lasci>lo camm9>e1 e non spav5t>si di qual*e urto e di qual*e caduta4 ,beppe4 -- ,si1 ma p]* il bamb9o possa ess] messo a camm9>e1 bisogna *e una c]ta =za nelle gambe ce l'abbia di gi1 se no deve />e ancora 9 braccio alla mamma4 ,giorgio4 -- v]o2 ma i gov]ni non somigliano ni5te affatto alle mamme1 e non sono essi *e migliorano e =tificano il popolo2 anzi i progressi sociali si compiono1 quasi sempre1 contro o malgrado il gov]no4 ,que/o1 tutto al pi1 traduce 9 legge quello *e div5tato bisogno e volont della massa1 e lo gua/a sempre p] spirito di dom9io e di monopolio4 ,ci sono dei popoli pi o m5o avanzati2 p]1 9 qualunque /adio della civilt1 an*e 9 quello della selvagg]ia1 il popolo f>ebbe i suoi int]essi sempre meglio di quello *e glieli faccia il gov]no1 *e esce dal suo s5o4 ,voi supponete1 a quel *e sembra1 *e il gov]no sia compo/o dei pi intellig5ti e dei pi capaci1 e ci non punto v]o1 p]* 9 g5]ale i gov]ni sono compo/i1 direttam5te o p] delegazione1 da coloro *e hanno pi quattr9i4 ,ma an*e *e fosse1 =se *e la g5te intellig5te div5ta tale p]* va al gov]no8 ,quelli *e hanno maggiori capacit1 se lasciati 9 mezzo al popolo1 le es]cit]anno a vantaggio del popolo e sotto il suo controllo2 se messi invece al gov]no1 non s5t5do pi i bisogni del popolo1 trasc9ati ad occup>si pi degl'int]essi creati dalla politica1 cio dal desid]io di regg]si al pot]e1 *e dei bisogni reali della societ2 corrotti dalla mancanza di emulazione e di controllo2 di/ratti spesso dal ramo di attivit 9 cui avevano una compet5za reale p] dett> leggi sopra cose di cui prima non avevano nemm5o inteso p>l>e1 f9iranno1 an*e i pi intellig5ti ed i migliori1 col cr$]si di natura sup]iore1 col co/ituirsi 9 ca/a e coll'occup>si del popolo solo quanto ba/a p] sfrutt>lo e t5]lo a fr5o4 ,s>ebbe dunque meglio e pi sicuro *e noi provv$essimo da noi /essi ai no/ri int]essi2 com9ci&o dalle cose del no/ro comune e del no/ro me/i]e1 *e noi conosciamo di pi1 e poi mett5doci di mano 9 mano d'accordo con tutti gli altri me/i]i e paesi1 non solo d',italia ma di tutto il mondo1 p]* gli uom9i sono tutti fratelli1 ed hanno int]esse a vol]si b5e ed ajut>si tutti4 ,non ti p>e8 ,beppe4 -- ,eppure mi p]suade4 ,ma1 e i malviv5ti1 i ladri1 i prepot5ti8 come si f>8 ,giorgio4 -- ,prima di tutto qu&o non vi s> pi mis]ia e ignoranza tutti que/i malviv5ti non vi s>anno pi4 ,ma poi1 ancor* ve ne fosse qualcuno1 vi bisogno p] que/o di t5]e un gov]no ed una polizia8 ,non s>emmo buoni da noi a mett]e a dov]e *i non rispetta gli altri8 ,soltanto1 non li /razi]emmo1 come si fa adesso dei rei e degli innoc5ti2 ma li mett]emo 9 posizione di non pot] nuoc]e1 e f>emo di tutto p] riport>li sulla diritta via4 ,beppe4 -- ,dunque1 qu&o ci s> il socialismo1 tutti s>anno felici e cont5ti1 e non vi s>anno pi mis]ia1 odii1 gelosie1 pro/ituzione1 gu]re1 +iu/izie8 ,giorgio4 -- ,io non s f9o a *e punto di felicit potr giung]e l'umanit2 ma son conv9to *e si /> tutti il meglio possibile1 e *e si c]*] sempre di miglior>e e di progr$ire3 e i miglioram5ti non s>anno pi come oggi a vantaggio di po*i e a danno di molti1 ma s>anno a b5efizio di tutti4 ,beppe4 -- ,mag>i6 ma qu&o s> que/o8 ,io son vec*io1 e ora *e s *e il mondo non &r sempre cos1 mi dispiac]ebbe di morire s5za av]e vi/o alm5o un giorno di giu/izia4 ,giorgio4 -- ,qu&o s>8 *e ne s io4 ,dip5de da noi3 pi ci d>emo da f>e p] aprire gli oc*i alla g5te1 e pi pre/o si f>4 ,un bel passo gi si fatto4 ,m5tre anni or sono po*issimi pr$icavano il socialismo ed erano trattati da ignoranti1 da matti1 o da arruffoni1 oggi l'idea conosciuta da molti2 ed i pov]i1 *e prima s(frivano 9 pace1 o si rivoltavano sp9ti dalla fame ma s5za cosci5za delle cause e dei rim$ii dei loro mali1 e si facevano ammazz>e o si ammazzavano tra di loro p] conto dei signori1 oggi 9 tutto il mondo si agitano1 s'int5dono tra di loro1 si rivoltano con l'idea di sb>azz>si dei padroni e dei gov]ni1 e non contano pi *e sulle proprie =ze1 av5do f9alm5te incom9ciato a capire *e tutti i p>titi1 9 cui si dividono i signori1 sono tutti egualm5te loro nemici4 ,attiviamo la propag&a1 ora *e il mom5to buono2 /r+iamoci tra di noi1 *e abbiamo capito la que/ione2 s(fiamo nel fuoco *e cova 9 mezzo alle masse2 pr(ittiamo di tutti i malcont5ti1 di tutti i movim5ti1 di tutte le rivolte2 diamo un colpo vigoroso1 non abbiamo paura1 e pre/o pre/o la b>acca borghese &r all'aria ed il regno della lib]t e del b5ess]e s> incom9ciato4 ,beppe4 -- ,/a b5e1 ma badiamo a non f>e i conti s5za l'o/e4 ,lev>e la roba ai signori1 pre/o detto1 ma ci sono i c>ab9i]i1 le gu>die di ,p4 ,s41 i soldati2 e1 adesso *e ci p5so1 ho paura *e le loro manette1 i loro vett]li1 i loro cannoni si5o fatti1 pi *e p] altro1 proprio p] que/o3 p] dif5d]e i signori4 ,giorgio4 -- ,que/a cosa *e si sa1 mio c>o ,beppe1 *e la polizia e l'es]cito ci /anno p] t5]e a fr5o il popolo ed assicur>e la tranquillit dei signori2 ma se essi hanno i fucili ed i cannoni1 non mica detto *e noi dobbiamo f> la gu]ra con le mani 9 mano4 ,i fucili sappiamo sp>>li an*e noi e con l'a/uzia1 o con l'audacia possiamo procur>celi2 poi vi sono la polv]e1 la d9amite e tutte le mat]ie esplosive1 le mat]ie inc5di>ie e mille arnesi *e1 se 9 mano al gov]no s]vono p] t5]e s*iava la g5te1 9 mano al popolo s]vono p] conqui/>e la lib]t4 ,le b>ricate1 le m9e1 le bombe1 gl'inc5dii sono i mezzi con cui si resi/e agli es]citi1 e noi non ci f>emo preg>e p] s]virc5e4 ,si sa b5e2 la rivoluzione non si fa mica con l'acqua santa e con le litanie4 ,d'altra p>te1 consid]ate *e i pov]i sono l'imm5sa maggioranza1 e *e se arrivano a capire e gu/>e i vantaggi del socialismo1 non vi =za al mondo *e possa co/r+]li a re/>e come /anno4 ,consid]ate *e i pov]i sono quelli *e lavorano e producono tutto1 e *e1 se solo una p>te importante di loro sosp5desse il lavoro1 ne avv]rebbe tale uno sfacelo1 tale un panico *e la rivoluzione s'imporrebbe subito come unica soluzione possibile4 ,consid]ate pure *e i soldati1 9 g5]ale1 sono essi /essi dei pov]i1 obbligati p] =za a f> da sbirri e da c>nefici ai loro fratelli1 e *e non app5a avran vi/o e capito di *e si tratta simpatizz]anno1 prima 9 segreto e poi ap]tam5te1 p] il popolo -- e vi p]suad]ete *e la rivoluzione non poi tanto difficile quanto pu p>]e a prima giunta4 ,l'ess5ziale di t5] sempre pres5te l'idea *e la rivoluzione necess>ia1 di ess] sempre dispo/i a f>la1 di prep>>cisi cont9uam5te444 e non dubitate *e l'occasione1 spontanea o provocata1 non man*] di pres5t>si4 ,beppe4 -- ,tu dici cos ed io cr$o *e tu abbi ragione4 ,ma vi sono an*e quelli *e dicono *e la rivoluzione non s]ve1 e *e le cose si maturano da loro4 ,*e te ne p>e8 ,giorgio4 -- ,dovete sap]e *e da *e il socialismo si fatto pot5te1 ed i borghesi1 vale a dire i signori1 hanno incom9ciato ad av] paura sul s]io1 si /anno t5t&o tutte le vie p] /orn>e la tempe/a ed +ann>e il popolo4 ,tutti hanno incom9ciato a dire *e sono sociali/i1 f9anco gl'imp]atori444 e vi lascio p5s>e *e specie di socialismo hanno messo insieme4 ,di mezzo ai no/ri /essi compagni sono an*e usciti1 purtroppo1 dei traditori *e1 allettati dall'importanza *e i borghesi davan loro p] attir>li1 e dai vantaggi *e potevano ott5]e abb&on&o la causa rivoluzion>ia1 si sono messi a pr$ic>e le vie legali1 le elezioni1 le alleanze coi p>titi1 *e essi dicono aff9i1 e cos si sono fatti un po/o 9 mezzo alla borghesia e trattano da matti o peggio quelli *e vogliono f> la rivoluzione4 ,p>ec*i cont9uano a dire *e la rivoluzione vogliono f>la essi pure1 ma intanto444 vogliono ess]e nom9ati deputati4 ,qu&o qualcuno vi dice *e la rivoluzione non necess>ia1 o vi p>la di nom9>e dei deputati e dei consigli]i comunali1 o di f> causa comune con una frazione qualsiasi della borghesia1 se un compagno vo/ro1 *e lavora come voi1 c]cate di p]suad]lo del suo errore2 se invece un borghese o uno *e vuol trov> modo di div5t> borghese1 consid]atelo come nemico e tirate innanzi p] la vo/ra /rada4 ,ba/a2 un'altra volta p>l]emo pi a lungo di que/e que/ioni4 ,a riv$]ci4 ,beppe4 -- ,a riv$]ci2 e son cont5to *e mi hai fatto capire molte cose *e1 adesso *e me le hai dette1 mi p>e impossibile come non le avessi p5sate prima4 ,a riv$]ci4 ---------- ,beppe4 -- ,aspetta2 giac* ci siamo1 tanto p] non lasci>ci a becco asciutto1 &iamo a b]e un gotto1 ed intanto ti dom&] qual*e altra cosa4 ,tutto quello *e hai detto1 io l'ho capito444 e poi ci p5s] sopra e c]*] da me /esso di p]suad]mi meglio4 ,ma tu non mi hai detto quasi nessuna di quelle p>ole difficili1 *e s5to dire sempre qu&o si p>la di que/e cose1 e *e m'imbrogliano il capo p]* non ci capisco nulla4 ,p] esempio1 ho inteso dire *e voialtri siete comuni/i1 sociali/i1 int]nazionali/i1 collettivi/i1 an>*ici1 e *e s io4 ,si pu sap]e precisam5te *e significano que/e p>ole e *e cosa siete davv]o8 ,giorgio4 -- ,ah6 giu/o1 avete fatto b5e a dom&>mi que/o1 p]* le p>ole sono necess>ie p] int5d]si e di/+u]si1 ma qu&o non si capiscono b5e1 g5]ano una gr&e confusione4 ,dunque dovete sap]e *e i sociali/i sono quelli i quali cr$ono *e la mis]ia la causa prima di tutti quanti i mali sociali1 e *e f9o a qu&o non si s> di/rutta la mis]ia1 non vi s> modo di di/rugg]e n l'ignoranza1 n la s*iavit1 n l'ineguaglianza politica1 n la pro/ituzione1 n alcuno di tutti quei mali1 *e mant5gono il popolo 9 cos orribile /ato1 e *e pure sono un nulla di fronte alle s(f]5ze *e v5gono direttam5te dalla mis]ia /essa4 ,i sociali/i cr$ono *e la mis]ia dip5de dal fatto *e la t]ra e tutte le mat]ie prime1 le mac*9e e tutti gli /rum5ti di lavoro app>t5gono a po*i individui1 i quali dispongono p]ci della vita e della morte di tutta la classe lavoratrice1 e si trovano 9 cont9uo /ato di lotta e di concorr5za non solo contro i prolet>ii1 cio quelli *e non t5gono ni5te1 ma an*e tra di loro /essi p] /rapp>si l'un l'altro la propriet4 ,i sociali/i cr$ono *e abol5do la propriet individuale1 cio la causa1 si abolir nello /esso tempo an*e la mis]ia *e ne l'effetto4 ,e que/a propriet si pu e si deve abolire1 p]* la produzione e la di/ribuzione della ric*ezza debbono ess] fatte secondo l'int]esse attuale degli uom9i1 s5za nessun rispetto p] i cosiddetti diritti acquisiti1 cio i privilegi *e i signori d'adesso si arrogano1 colla scusa *e i loro ant5ati furono pi =ti1 o pi =tunati1 o pi birbanti1 o1 sia pure1 pi laboriosi e pi virtuosi degli altri4 ,dunque1 int5dete b5e1 spetta il nome di sociali/a a tutti coloro *e vogliono *e la ric*ezza sociale s]va a tutti gli uom9i1 e vogliono *e non vi si5o pi propriet>ii e prolet>ii1 ric*i e pov]i1 padroni e sottopo/i4 ,anni or sono1 que/a era una cosa intesa1 e ba/ava dirsi sociali/a p] ess]e p]seguitato ed odiato dai signori1 i quali avrebb]o voluto piutto/o *e ci fosse un milione di assass9i *e un sol sociali/a4 ,ma1 come gi vi ho detto1 qu&o i signori e quelli *e lo vogliono div5t>e1 vid]o *e1 malgrado tutte le loro p]secuzioni e le loro calunnie1 il socialismo camm9ava e il popolo incom9ciava ad aprire gli oc*i1 allora p5s>ono *e bisognava c]c>e d'imbrogli>e la que/ione p] pot] meglio +ann>e2 e molti tra di loro incom9ci>ono a dire *e essi pure erano sociali/i1 p]* essi pure volevano il b5e del popolo1 essi pure capivano *e bisognava di/rugg]e o dim9uire la mis]ia4 ,prima dicevano *e la que/ione sociale1 cio la que/ione della mis]ia e di tutti gli altri mali *e ne d]ivano1 non esi/eva2 oggi poi1 *e il socialismo fa loro paura1 dicono *e sociali/a *iunque /udia detta que/ione sociale1 quasi* si potesse *iam>e m$ico colui il quale /udia una malattia1 non coll'int5zione di gu>irla1 ma con quella di f>la dur>e4 ,cos oggi voi trovate p]sone1 *e si dicono sociali/i1 9 mezzo ai repubblicani1 ai reali/i1 ai cl]icali1 9 mezzo agli usurai1 ai magi/rati1 ai poliziotti1 dapp]tutto insomma2 ed il loro socialismo poi consi/e nel t5]e a bada il popolo1 o nel f>si nom9> deputati1 promett5do cose *e1 an*e a vol]lo1 non potrebb]o mant5]e4 ,vi sono c]tam5te1 9 mezzo a que/i falsi sociali/i1 di quelli *e sono 9 buona f$e e cr$ono davv]o di f> b5e2 -- ma *e v'importa8 ,se uno1 cr$5do di f>vi del b5e1 vi ammazza di ba/onate1 voi dovete innanzi tutto p5s>e a lev>gli il ba/one di mano1 e le sue buone int5zioni potranno s]vire1 tutto al pi1 a non f>gli romp]e il capo1 qu&o il ba/one gli s> /ato tolto4 ,p]ci1 qu&o uno vi dice *e sociali/a1 dom&ategli se vuole abolire la propriet individuale1 o1 a f>la breve1 se vuole lev>e1 si o no1 la roba a *i ce l'ha p] mett]la 9 comune a tutti4 ,se si1 e voi abbracciatelo come fratello2 se no1 e voi mettetevi 9 gu>dia1 p]* avete da f>e con un nemico4 ,beppe4 -- ,dunque tu sei sociali/a2 que/a l'ho capita4 ,ma *e vuol dire poi comuni/a e collettivi/a8 ,giorgio4 -- ,i comuni/i ed i collettivi/i sono sociali/i gli uni e gli altri1 ma hanno idee div]se su quello *e si deve f>e dopo *e la propriet s> messa 9 comune1 e io1 se ve ne ricordate1 ve ne ho gi detto qual*e cosa4 ,i collettivi/i dicono *e ogni lavorante o1 an*e meglio1 ogni associazione di lavoranti deve av]e la mat]ia prima e gli /rum5ti p] lavor>e1 e *e ognuno deve ess]e padrone del prodotto del proprio lavoro4 ,f9o a *e uno vivo1 se lo sp5de1 o lo cons]va1 ne fa insomma quello *e vuole1 m5o *e s]virs5e p] f> lavor>e gli altri p] suo conto3 qu&o poi muore1 se ha messo da p>te qual*e cosa1 que/a ritorna alla comunit4 ,i suoi figli hanno naturalm5te an*e essi i mezzi p] pot] lavor>e e god]e del frutto del lavoro2 e lasci>li er$it>e s>ebbe un primo passo p] torn>e alla disuguaglianza ed al privilegio4 ,p] ci *e rigu>da l'i/ruzione1 il mant5im5to dei fanciulli1 dei vec*i e degli impot5ti1 p] le /rade1 p] l'acqua1 p] l'illum9azione e la nettezza pubblica1 p] tutte quelle cose insomma *e si debbono f>e p] conto di tutti1 ogni associazione di lavoranti d>ebbe un tanto p] comp5s>e coloro *e disimpegnano que/i ufficii4 ,i comuni/i poi vanno pi p] le spiccie4 ,essi dicono3 poi*1 p] &>e innanzi b5e1 bisogna *e gli uom9i si am9o e si consid]9o come membri di una sola famiglia2 poi* la propriet deve />e 9 comune2 poi* il lavoro p] ess]e molto produttivo e p] pot]e giov>si delle mac*9e deve ess]e fatto da gr&i collettivit op]aie2 poi*1 p] pr(itt>e di tutte le v>iet di suolo e di condizioni atmosf]i*e1 e f> s *e ogni luogo produca le cose a cui meglio adatto1 e p] evit>e d'altra p>te la concorr5za e gli odii tra i div]si paesi e l'accorr]e della g5te nei luoghi pi ric*i1 necess>io /abilire una solid>iet p]fetta tra tutti gli uom9i del mondo1 e poi* s>ebbe un lavoro del diavolo il di/+u]e 9 un prodotto la p>te *e spetta ai suoi div]si fattori -- facciamo una cosa1 invece di />ci a confond]e con quello *e hai fatto tu e quello *e ho fatto io1 lavoriamo tutti o mettiamo ogni cosa 9 comune4 ,cos ognuno d> alla societ tutto quello *e le sue =ze gli p]mettono di d>e f9o a *e non vi si5o prodotti suffici5ti p] tutti2 ed ognuno pigli] tutto quello *e gli bisogna1 limit&osi1 s'int5de1 9 quelle cose p] le quali non si s> ancora potuta raggiung]e l'abbondanza4 ,beppe4 -- ,piano3 prima mi devi spieg>e *e significa la p>ola solid>iet1 p]* hai detto *e vi deve ess]e solid>iet p]fetta tra tutti gli uom9i1 ed io1 b5e b5e1 a dirti la v]it1 non l'ho capita4 ,giorgio4 -- ,ecco3 nella vo/ra famiglia1 p] esempio1 tutto quello *e guadagnate voi1 i vo/ri fratelli1 vo/ra moglie1 i vo/ri figli1 lo mettete tutto 9 comune3 poi fate la m9e/ra e mangiate tutti1 e se non ce n' abba/anza1 vuol dire *e vi /r+ete la pancia un poco tutti4 ,ora1 se uno di voi ha una =tuna1 o trova a guadagn>e di pi1 b5e p] tutti2 se invece uno re/a s5za lavoro o cade malato1 male p] tutti1 p]* c]tam5te tra di voi quegli *e non lavora mangia lo /esso alla tavola comune1 e quegli *e /a malato causa an*e di spese maggiori4 ,cos avvi5e *e nella vo/ra famiglia1 invece di c]c>e di lev>vi il lavoro e il pane l'un l'altro1 voi c]cate di ajut>vi1 p]* il b5e di uno il b5e di tutti1 come il male di uno il male di tutti4 ,cos si allontanano l'odio e l'invidia e si sviluppa quell'affetto reciproco1 *e invece non esi/e mai 9 una famiglia 9 cui gl'int]essi si5o divisi4 ,que/a si *iama solid>iet4 ,si tratta dunque di /abilire1 fra gli uom9i tutti1 gli /essi rapporti *e esi/ono 9 una famiglia1 i cui membri si vogliano b5e davv]o4 ,beppe4 -- ,ho capito4 ,ora torn&o alla que/ione di prima1 dimmi se tu sei comuni/a o collettivi/a4 ,giorgio4 -- ,io1 p] me1 sono comuni/a1 p]* mi p>e *e qu&o s'ha da ess]e amici1 torni poco conto di ess]lo a mezzo4 ,il collettivismo lascia ancora i g]mi della rivalit e dell'odio4 ,ma v' di pi4 ,se ognuno potesse viv]e con quello *e produce egli /esso1 il collettivismo s>ebbe sempre inf]iore al comunismo1 p]* t5d]ebbe a t5] gli uom9i isolati e qu9di dim9uirebbe le loro =ze ed il loro affetto1 ma1 tanto quanto1 potrebbe &>e4 ,p] siccome1 p] esempio1 il calzolaio non pu mangi>e sc>pe1 n il fabbro pu nutrirsi di f]ro1 e l'agricoltore non pu f> da s tutto quello *e gli occorre e non pu nemm5o coltiv>e la t]ra s5za gli op]ai *e scavano il f]ro e quelli *e fabbricano gli /rum5ti1 e via discorr5do1 cos s>ebbe necess>io organizz>e lo scambio fra i div]si produttori1 t55do conto a ciascuno di quello *e ha fatto4 ,allora avv]rebbe necess>iam5te *e il calzolaio1 p] esempio1 c]*]ebbe di d>e gran valore alle sue sc>pe1 cio pret5d]ebbe p] un paio di sc>pe av]e quanta pi roba vorrebbe1 ed il contad9o1 da p>te sua1 potrebbe d>gli5e il m5o possibile4 ,*i diavolo potrebbe raccapezz>cisi68 ,il collettivismo1 mi p>e1 d>ebbe luogo ad una quantit di que/ioni1 e si pre/]ebbe sempre a molti imbrogli1 *e a lungo &>e potrebb]o f>ci torn>e al punto di prima3 p]* dovete sap]e *e l'uomo non ismett] d'imbrogli>e1 f9o a qu&o egli non avr pi int]esse a f>lo4 ,il comunismo invece non d luogo a nessuna difficolt3 tutti lavorano e tutti usufruiscono del lavoro di tutti4 ,bisogna soltanto v$]e quali sono le cose *e bisognano p]* tutti si5o soddisfatti1 e f>e 9 modo *e tutte que/e cose si5o abbondantem5te prodotte4 ,beppe4 -- ,sic* 9 comunismo non ci s>ebbe bisogno di moneta8 ,giorgio4 -- ,n di moneta1 n di altro *e so/ituisca la moneta4 ,ni5te altro *e un regi/ro delle cose ri*ie/e e delle cose prodotte1 p] c]c>e di t5]e sempre la produzione all'altezza dei bisogni4 ,la sola difficolt s]ia s>ebbe se vi foss]o di molti *e non voless]o lavor>e1 ma io v'ho gi detto le ragioni p] cui il lavoro1 *e oggi una p5a tanto grave1 div5t] un piac]e e nello /esso tempo un obbligo morale1 *e solam5te un pazzo potrebbe rifiut>si di adempi]e4 ,e vi ho detto pure *e1 a peggio &>e1 se p] effetto della cattiva educazione *e abbiamo avuta1 e p] qual*e privazione a cui si dovrebbe sotto/>e prima *e la nuova societ fosse organizzata p] b5e e la produzione accresciuta 9 proporzione dei nuovi bisogni1 se1 dico1 vi foss]o di quelli *e non vogliono lavor>e e ve ne foss]o tanti da cre>e imb>azzi1 tutto si ridurrebbe a scacci>li dalla comunanza1 d&o loro mat]ia e /rum5ti p] lavor>e a conto loro4 ,cos1 se voless]o mangi>e1 si mett]ebb]o a lavor>e4 ,ma voi v$rete *e que/i casi non si d>anno4 ,del re/o1 quello *e noi vogliamo f>e p] =za la messa 9 comune del suolo1 della mat]ia prima1 degli /rum5ti da lavoro1 delle case e di tutte le ric*ezze *e esi/ono ora4 ,9 quanto poi al modo di organizz>si e di di/ribuire la produzione1 il popolo f> quello *e vorr1 tanto pi *e altro dire1 altro f>e1 e *e solam5te all'atto pratico si pu v$]e qual il si/ema migliore4 ,anzi si pu prev$]e quasi con c]tezza *e 9 alcuni po/i si /abilir il comunismo1 9 altri il collettivismo1 9 altri qual*e altra cosa3 e poi1 qu&o si s> vi/o *i si trova meglio1 a poco a poco1 tutti quanti accett]anno lo /esso si/ema4 ,l'ess5ziale1 ricordatelo b5e1 *e nessuno incom9ci a vol] com&>e sugli altri1 e ad impadronirsi della t]ra e degli /rum5ti da lavoro4 ,a que/o bisogna />e att5ti1 p] imp$irlo1 se avv5isse1 mag>i a colpi di fucile3 il re/o camm9] da s4 ,beppe4 -- ,e an*e que/a l'ho capita4 ,dimmi adesso *e cosa l',an>*ia4 ,giorgio4 -- ,an>*ia significa s5za gov]no4 ,non vi ho detto io *e il gov]no non s]ve ad altro *e a dif5d]e i signori1 e *e1 qu&o si tratta degl'int]essi no/ri1 il meglio di bad>ci da noi s5za *e alcuno ci com&i8 ,invece di nom9>e dei deputati e dei consigli]i comunali1 *e poi vanno a f>e e disf>e leggi1 alle quali ci tocca ubbidire1 noi tratt]emmo da noi /essi le cose no/re1 decid]emmo il da f>si2 e1 qu&o p] mett]e 9 esecuzione le no/re delib]azioni1 ci fosse bisogno d'inc>ic>e qualcuno1 noi lo inc>i*]emmo di f>e cos e cos e non altrim5ti4 ,se si trattasse di cose *e non si possono /abilire prima1 allora inc>i*]emmo quelli *e ne sono capaci1 di v$]e1 /udi>e1 proporre2 9 ogni modo ni5te s>ebbe fatto s5za la no/ra volont4 ,cos i no/ri delegati1 invece di ess]e degli individui a cui abbiamo dato il diritto di com&>ci su tutte le cose1 su cui piace loro f> delle leggi1 s>ebb]o p]sone scelte appo/a e fra le pi capaci 9 ogni s+ola facc5da2 *e non avrebb]o nessuna autorit e solam5te il dov]e di eseguire quello *e gl'int]essati vorrebb]o3 insomma si inc>i*]ebbe uno di organizz>e le scuole1 p] esempio1 o di tracci>e una /rada1 o di provv$]e allo scambio dei prodotti1 come s'inc>ica un calzolaio di f>e un pajo di sc>pe4 ,que/o l'an>*ia4 ,del re/o1 se volessi spieg>vi tutto1 dovrei p>l>e su que/o solo argom5to tanto quanto ho p>lato su tutto il re/o4 ,un'altra volta ne p>l]emo a lungo4 ,beppe4 -- ,/a b5e1 ma dammi intanto qual*e altra spiegazione4 ,*e vuoi8 oramai mi hai messo la voglia addosso6 ,mi devi spieg>e come mai potrei int5d]mi io1 *e sono un pov]o ignorante1 di tutte quelle cose *e *iamano la politica1 e f>e da me quello *e fanno i m9i/ri ed i deputati4 ,giorgio4 -- ,o *e cosa fanno di buono i m9i/ri ed i deputati1 p]* voi abbiate a lam5t>vi di non sap]lo f>e86 ,fanno le leggi ed organizzano la =za p] t5]e sottopo/o il popolo e g>5tire lo sfruttam5to es]citato dai propriet>ii3 ecco tutto4 ,di que/a sci5za noi non abbiamo bisogno4 v]o *e i m9i/ri ed i deputati si occupano pure di tante cose1 *e sono buone e necess>ie2 ma mis*i>si di una cosa1 p] volg]la a pr(itto di una data classe di p]sone o p] incepp>ne lo sviluppo con regolam5ti inutili e vessatorii1 non vuol dire f>la4 ,p] esempio1 quei signori si +]iscono nelle cose f]rovi>ie2 ma p] co/ruire ed es]cit>e una f]rovia non v' ni5te affatto bisogno di loro1 come non v' bisogno degli azioni/i3 ba/ano gl'+egn]i1 i meccanici e gli op]ai ed impiegati di tutte le categorie1 e que/i ci re/]anno sempre1 an*e qu&o m9i/ri1 deputati ed altri p>assiti s>anno completam5te sp>iti4 ,cos p] la po/a1 p] il telegrafo1 p] la navigazione1 p] l'i/ruzione pubblica1 p] gli osp$ali3 tutte cose *e sono fatte da lavoratori di ogni sorta1 come impiegati po/ali e telegrafici1 m>9ai1 mae/ri1 m$ici1 e nelle quali il gov]no c'entra soltanto p] incepp>e1 gua/>e e sfrutt>e4 ,la politica1 come s'int5de e si fa dalla g5te di gov]no1 p] noi un'arte difficile1 p]* si occupa di tutte cose *e1 p] noi lavoratori1 non sanno n di sale n di pepe1 e p]* non ha nulla *e v$]e cogl'int]essi reali delle popolazioni1 *'essa si occupa soltanto d'+ann>e e dom9>e4 ,se invece si trattasse di soddisf>e1 nel miglior modo possibile1 ai bisogni del popolo1 allora la cosa s>ebbe b5 pi difficile p] un deputato *e p] noi4 ,infatti1 *e cosa volete *e sappiano i deputati1 *e /anno a ,roma1 dei bisogni di tutte le citt e borgate d',italia8 ,come volete mai *e della g5te1 *e 9 g5]ale ha p]duto il suo tempo col lat9o e col greco1 e lo p]de ora con peggiori inutilit1 si possa int5d]e degli int]essi dei v>ii me/i]i8 ,le cose &rebb]o altrim5ti se ognuno si occupasse delle cose *e sa1 e dei bisogni *e s5te e *e v$e4 ,fatta la rivoluzione1 bisogna incom9ci>e dal basso e &>e all'alto4 ,il popolo si trova diviso 9 comuni ed 9 ciascun comune vi sono i div]si me/i]i1 *e subito1 p] l'effetto dell'entusiasmo e sotto l'impulso della propag&a1 si co/ituiranno 9 associazioni4 ,ora1 degl'int]essi del vo/ro comune e del vo/ro me/i]e *i se ne int5de meglio di voi8 ,qu&o poi si tratt] di mett]e d'accordo pi comuni1 pi me/i]i1 i delegati respettivi port]anno 9 apposite assemblee i voti dei loro m&anti e c]*]anno di armonizz>e i v>ii bisogni ed i v>ii desid]ii4 ,le delib]azioni s>anno sempre soggette al controllo ed all'approvazione dei m&anti1 9 modo *e non c' p]icolo *e gl'int]essi del popolo si5o po/i 9 oblio4 ,e cos1 di mano 9 mano1 si proc$] f9o all'accordo di tutto il g5]e umano4 ,beppe4 -- ,ma se 9 un paese o 9 un'associazione v' *i l'int5de 9 un modo e *i 9 un altro1 allora come si fa8 ,v9cono quelli *e sono di pi1 non v]o8 ,giorgio4 -- ,p] diritto no1 p]* 9 faccia alla v]it ed alla giu/izia il num]o non conta ni5te1 e spesso uno solo pu av]e ragione contro c5to e contro c5tomila4 ,9 pratica si fa come si pu3 si fa di tutto p] conseguire l'unanimit1 e qu&o que/o fosse impossibile1 si vot]ebbe e si f>ebbe come vuole la maggioranza1 oppure si rimett]ebbe la decisione a t]ze p]sone *e f>ebb]o da arbitri1 salvo sempre p] l'inviolabilit dei pr9cipii di uguaglianza e di giu/izia su cui si regge la societ4 ,notate p] *e le que/ioni sulle quali non si potr mett]si d'accordo s5za ricorr]e al voto o all'arbitrato1 s>anno po*e e di poca importanza1 p]* non vi s>anno pi le divisioni di int]essi *e vi sono oggi1 p]* ognuno potr scegli]si il paese e l'associazione1 vale a dire i compagni con cui meglio se la dice1 e soprattutto p]* si tratt] sempre di decid]e sopra cose *i>e1 *e ognuno pu compr5d]e1 e *e app>t5gono piutto/o al campo positivo della sci5za *e a quello mobile delle op9ioni4 ,e pi si &r innanzi e pi il voto div5t] cosa inutile ed antiquata1 anzi ridicola affatto1 poi* qu&o si s> trovato1 m$iante l'esp]i5za1 qual 9 un dato problema la soluzione *e meglio soddisfa ai bisogni di tutti1 allora bisogn] dimo/r>e e p]suad]e1 non gi s*iacci>e con una maggioranza num]ica l'op9ione avv]s>ia4 ,p] esempio1 non vi f>ebbe rid]e oggi il *iam>e i contad9i a vot>e sull'epoca 9 cui si deve sem9>e il grano1 qu&o que/a una cosa gi acc]tata dall'esp]i5za8 ,e se non lo fosse ancora1 ricorr]e/e al voto o all'esp]i5za8 ,cos avv]r di tutte le cose *e rigu>dano la utilit pubblica e privata4 ,beppe4 -- ,ma se nullam5o vi foss]o di quelli1 *e p] un capriccio qualunque voless]o opporsi ad una delib]azione presa nell'int]esse di tutti8 ,giorgio4 -- ,allora naturalm5te bisogn]ebbe ricorr]e alla =za1 poi*1 se non giu/o *e le maggioranze opprimano le m9oranze1 non nemm5o giu/o il contr>io2 e come le m9oranze hanno il diritto d'insurrezione1 le maggioranze hanno quello di difesa1 o1 se la p>ola non v'(f5de1 di repressione4 ,non dim5ticate p] *e sempre e dapp]tutto gli uom9i hanno il diritto imprescrittibile alle mat]ie prime ed agl'i/rum5ti di lavoro1 sic* possono sempre sep>>si dagli altri e re/>e lib]i e indip5d5ti4 v]o *e que/a non una soluzione soddisfac5te1 p]* cos i dissid5ti re/]ebb]o privati di molti vantaggi sociali *e l'individuo isolato o il gruppo non ba/a a produrre1 e *e dom&ano il concorso di tutta una gr&e collettivit444 ma *e volete8 gli /essi dissid5ti non saprebb]o pret5d]e *e la volont di molti fosse sacrificata a quella di po*i4 ,p]suadetevi1 al di fuori della solid>iet1 al di fuori dell'amore1 al di fuori della mutua assi/5za1 e1 qu&o occorre1 del mutuo compatirsi e sopport>si1 non v' *e la tirannia o la gu]ra civile2 ma siate sicuro p] *e1 siccome tirannia e gu]ra civile sono cose *e fanno male a tutti1 gli uom9i1 non app5a s>anno arbitri dei loro de/9i1 si avvi]anno v]so la solid>iet1 9 cui soltanto possono realizz>si i no/ri ideali1 e p] essi la pace1 il b5ess]e e la lib]t univ]sale4 ,notate pure *e il progresso1 m5tre t5de a solid>izz>e sempre pi gli uom9i tra di loro1 t5de an*e a r5d]li sempre pi indip5d5ti e capaci di ba/>e a loro /essi4 ,p] esempio3 oggi p] viaggi>e rapidam5te sopra t]ra bisogna ricorr]e alle f]rovie1 le quali ri*i$ono1 p] ess]e co/ruite ed es]citate1 il concorso di gran num]o di p]sone2 sic* ciascuno obbligato1 an*e 9 an>*ia1 ad adatt>si al tracciato1 all'or>io ed alle altre regole *e la maggioranza cr$e migliore4 ,se p] domani s'inv5ta una locomotiva *e un uomo solo pu condurre1 s5za p]icolo n p] lui n p] gli altri1 sopra una /rada qualunque1 ecco *e non c' pi bisogno di t5] conto1 9 que/a que/ione1 del p>]e altrui1 e ciascuno pu viaggi>e p] dove gli p>e ed all'ora *e gli p>e4 ,e cos p] mille altre cose *e si potrebb]o f>e f9 da ora1 o *e 9 avv5ire si trov] il mezzo di f>e2 sic* si pu dire *e la t5d5za del progresso v]so un g5]e di relazione tra gli uom9i *e si pu def9ire colla =mula3 solid>iet morale ed indip5d5za mat]iale4 ,beppe4 -- ,va b5e4 ,dunque tu sei sociali/a e tra i sociali/i sei comuni/a e an>*ico4 ,p]* mo' ti *iamano an*e int]nazionali/a8 ,giorgio4 -- ,i sociali/i sono /ati *iamati int]nazionali/i p]* la prima gr&e manife/azione del socialismo mod]no /ata l',associazione int]nazionale dei ,lavoratori1 *e p] abbreviazione si *iamava ,l',int]nazionale4 ,que/'associazione1 surta nel #ahfd1 collo scopo di unire gli op]ai di tutte le nazioni nella lotta p] l'emancipazione economica1 aveva al pr9cipio un programma molto indet]m9ato4 ,poscia nel det]m9>si si divise 9 v>ie frazioni1 e la sua p>te pi avanzata giunse f9o a =mul>e e propugn>e i pr9cipii del socialismo an>*ico1 *e io ho c]cato di spieg>vi4 ,ora que/'associazione morta1 9 p>te p]* p]seguitata e proscritta1 9 p>te p] le divisioni inte/9e e p] le v>ie op9ioni *e se ne contra/avano il campo4 ,da essa p] sono nati e il gr&e movim5to op]ajo *e ora agita il mondo1 e i v>ii p>titi sociali/i dei div]si paesi1 e il p>tito int]nazionale sociali/a-an>*ico-rivoluzion>io *e ora si va organ&o p] d>e il colpo mortale al mondo borghese4 ,que/o p>tito ha p] iscopo di propag>e con tutti i mezzi possibili i pr9cipii del socialismo an>*ico2 di combatt]e ogni sp]anza nelle concessioni volont>ie dei padroni o del gov]no e nelle ri=me graduali e pacifi*e2 di risvegli>e nel popolo la cosci5za dei suoi diritti e lo spirito di rivolta1 e sp+]lo ed ajut>lo a f>e la rivoluzione sociale1 vale a dire a di/rugg]e il pot]e politico1 cio il gov]no1 e a mett]e 9 comune tutte le ric*ezze esi/5ti4 ,fa p>te di que/o p>tito *i ne accetta il programma e vuol combatt]e1 insieme agli altri1 p] la sua attuazione4 ,il p>tito non av5do capi ed autorit di nessuna specie ed ess5do tutto fondato sull'accordo spontaneo e volont>io tra combatt5ti p] la /essa causa1 ciascuno cons]va pi5a lib]t di unirsi pi intimam5te con *i meglio cr$e1 di pratic>e quei mezzi *e cr$e pref]ibili1 e di propag>e le sue idee p>ticol>i1 pur* non si metta p] nulla 9 contraddizione col programma e colla tattica g5]ale del p>tito2 nel qual caso non potrebbe pi ess]e consid]ato quale membro del p>tito /esso4 ,beppe4 -- ,p]ci tutti quelli *e accettano i pr9cipii sociali/i- an>*ici-rivoluzion>ii sono membri di que/o p>tito8 ,giorgio4 -- ,no1 p]* uno pu ess]e p]fettam5te d'accordo col no/ro programma1 ma pu1 p] una ragione o p] l'altra1 pref]ire di lott>e da solo o d'accordo con po*i1 s5za contr>re v9coli di solid>iet e di coop]azione effettiva con la massa di quelli *e accettano il programma4 ,que/o pu an*e ess]e un metodo buono p] c]ti individui e p] c]ti f9i imm$iati *e uno pu proporsi2 ma non pu accett>si come metodo g5]ale1 p]* l'isolam5to causa di debolezza e crea antipatie e rivalit l dove si ha bisogno di affratellam5to e di concordia4 ,9 ogni modo noi consid]iamo sempre come amici e compagni tutti quelli *e 9 qualunque modo combattono p] le idee p] le quali combattiamo noi4 ,vi possono ess]e poi quelli *e sono conv9ti della v]it dell'idea1 e nullam5o se ne /anno a casa loro1 s5za occup>si di propag>e quello *e cr$ono giu/o4 ,a co/oro non si pu dire *e non si5o sociali/i e an>*ici d'idea1 poi* p5sano come noi2 ma c]to *e debbono av]e una conv9zione molto debole o un animo molto fiacco2 p]* qu&o uno v$e i mali t]ribili *e affliggono s /esso ed i suoi simili e cr$e di conosc]e il rim$io p] mett] f9e a que/i mali1 come pu f>e1 se ha un po' di cuore1 a />s5e tranquillo8 ,colui *e non conosce la v]it non colpevole3 ma lo gr&em5te *i la conosce e fa come se l'ignorasse4 ,beppe4 -- ,hai ragione1 ed io app5a avr un po' riflettuto su quello *e mi hai detto e mi s> p]suaso p] b5e1 voglio entr>e an*e io nel p>tito e mett]mi a propag>e que/e sante v]it -- e se poi i signori *iam]anno an*e me birbante e malfattore1 dir loro *e v5gano a lavor>e e a s(frire come faccio io1 e poi avranno diritto di p>l>e4 ,biblioteca della ,que/ione ,sociale ,p4 ,,gori ,gli ,an>*ici e l',art4 #bdh ,c5t #e4 ,a4 ,,hamon ,gli uom9i e le teorie dell',an>*ia #e4 ,e4 ,,reclus ,a mio fratello contad9o #e4 ,canti ,an>*ici ,rivoluzion>i #e4 ,e4 ,,malate/a ,fra ,contad9i #aj4 ,,ritratto ,,di ,,mi*ele ,,angiolillo #aj4 ,di prossima pubblicazione3 ,,john ,,mo/1 ,,la ,,pe/e ,,religiosa4 ,g4 ,,etievant1 ,,di*i>azioni4 ,p4 ,,kropotk91 ,,le ,,p>ole ,,di ,,un ,,ribelle4 ,dirig]e ri*ie/e1 accompagnate da relativo importo1 alla ,,que/ione ,,sociale1 ,pat]son1 ,new ,j]sey1 ,u4 ,s4 ( ,am]ica4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura orig9ali sono /ate mant5ute1 corregg5do s5za annotazione m9imi errori tipografici4