,,nota ,,del ,,trascrittore --,corretti gli ovvii errori di /ampa e di punteggiatura4 --,il te/o 9 grassetto /ato reso come te/o grassetto4 ,l',,arte ,,dello ,,/esso ,,autore ,filos(ia e critica3 ,l',,amore4 ,,una ,,pag9a ,,della ,,/oria ,,dell',,amore4 ,,come ,,si ,,ama4 ,,leop>di4 ,,il ,,colore ,,del ,,tempo4 ,romanzi e racconti3 ,,la ,,sorte4 ,,docum5ti ,,umani4 ,,processi ,,v]bali4 ,l',,alb]o ,,della ,,sci5za4 ,,ermanno ,,raeli4 ,i ,,vic]4 ,l',,illusione4 ,,spasimo4 ,,gli ,,amori4 ,f4 ,,de ,,rob]to ,l',,arte ,,tor9o ,,fratelli ,,bocca1 ,,editori ,,milano--,,roma--,,fir5ze -- #aija4 ,,propriet ,,lett]>ia ,tor9o--,,v9c5zo ,,bona1 ,tip4 delle ,,ll4 ,,mm4 e dei ,,rr4 ,pr9cipi4 ,,prefazione ,,*i ha letto la /oria di ,b\v>d e ,pcu*et1 i due compassionevoli enciclop$ici eroi balzati fuori dalla m5te creatrice di ,gu/avo ,flaub]t1 ramm5t] *e1 dopo av]e /udiato tanti rami dello scibile1 la /oria1 la *imica1 l'anatomia1 l'ar*eologia1 la politica1 l'agricoltura1 l'igi5e2 delusi cont9uam5te dalle contraddizioni1 dalle oscurit1 dalle inc]tezze e dagli errori dei quali pi5a la sci5za umana1 ma non p]ci /an*i ancora1 co/oro arrivano all'arte2 e *e1 arrivati all'arte1 una primordiale difficolt turba il loro spirito inquieto3 ,prima di tutto1 *e cosa il ,bello84 ,non app5a significata la dom&a1 i contra/i e la confusione com9ciano3 ,p] lo ,s*ell+ l'inf9ito esprim5tesi col f9ito2 p] il ,reid una qualit occulta2 p] il ,j\ffroy un fatto indecomponibile2 p] il ,de ,mai/re ci *e piace alla virt2 p] il ,padre ,&r ci *e convi5e alla ragione4 ,e vi sono p>ec*ie specie di bello3 un bello nelle sci5ze3 la geometria bella2 un bello nei co/umi1 non si pu neg>e *e la morte di ,socrate sia bella4 ,un bello nel regno animale1 la bellezza del cane consi/e nel suo odorato4444 ,tal* il pov]o ,b\v>d1 non sap5do pi *e cosa p5s>e1 esce f9alm5te 9 una disp]ata s5t5za3 ,capisco3 il ,bello il ,bello64444 ,9 v]it que/a la conclusione poco conclud5te alla quale si arriva qu&o si leggono e p>agonano le def9izioni della bellezza propo/e dai filos(i4 ,i pi prud5ti tra co/oro confessano1 come il p]sonaggio flaub]tiano1 la loro impot5za4 ,il ,w9ckelmann1 dopo av] detto *e l'unit e la semplicit sono le due v]e sorg5ti della bellezza1 riconosce *e il ,bello una cosa della quale pi facile dire ci *e non 1 *e non dire ci *e 4 ,vittorio ,c\s9 con =ma pi intricata significa la /essa idea3 ,la bellezza si rivela m$iante l'impossibilit imm$iata nella quale noi ci troviamo di non giudic>la tale2 cio di non ess]e impressionati dall'idea del ,bello *e essa rac*iude4 ,pi concisam5te il ,roy] ,coll>d3 ,il ,bello si s5te1 non si def9isce4 ,e il ,tpff]1 pi assolutam5te3 ,una def9izione del ,bello impossibile4 ,lo /esso ,ari/otile non diceva *e dom&>e *e cosa il ,bello f>e una dom&a da cieco8 ,se la bellezza l'ess5za dell'arte1 e se que/a ess5za non si pu def9ire1 una sci5za dell'arte impossibile4 ,l'e/etica una sci5za aggiornata1 ha detto ,sully ,prudhomme2 la quale aff]mazione non gli ha imp$ito di scriv]e un libro444 d'e/etica4 ,altrettanto hanno fatto molti altri p5satori4 ,altrettanto vi prep>ate a f> voi1 oss]v]anno i lettori4 ,la loro critica s>ebbe giu/a se 9 que/o libro si presumesse di risolv]e i problemi filos(ici *e re/ano insoluti nono/ante le dotte fati*e di tanti filos(i4 ,qui invece si esam9]anno le teorie d'arte *e alcuni di essi hanno propo/e2 e se1 durante la discussione dei concetti altrui1 accadr di esporne alcuni *e potranno sembr>e orig9ali1 si c]*] di evit>e *e rigu>d9o la metafisica dell'arte1 e si procur] di rif]irli a qui/ioni pi semplici e concrete4 ,l',,arte ,e ,,la ,,natura ,,le p]sone *e meglio potrebb]o ragion>e intorno all'arte p>e *e dovrebb]o ess]e gli arti/i4 ,un arti/a squisito1 un poeta delicato come ,sully ,prudhomme1 il quale possi$e1 con le facolt arti/i*e1 una solida cultura lett]>ia e1 *e pi importa1 sci5tifica1 ci ha dato il libro dell',espressione nelle arti belle1 *e tra i pi pond]ati e pond]osi app>si 9 que/i ultimi anni4 ,quantunque il titolo p>li solo dell'espressione1 molti altri problemi d'e/etica sono compresi 9 que/'uno *e l'autore si propone di risolv]e4 ,il primo di tutti 1 s5za dubbio1 quello *e rigu>da la natura dell'arte1 o p] dir meglio il rapporto fra l'arte e la natura4 ,i4 ,esclusa l'arte lett]>ia1 p]* si s]ve delle p>ole1 le quali sono segni d'espressione conv5zionali1 ,sully ,prudhomme compr5de fra le belle arti l'ar*itettura1 la scultura1 la danza1 la musica1 la pittura e la recitazione1 p]* fra que/e l'espressione non conv5zionale1 ma reale1 consi/5do nelle =me1 nei gruppi di s5sazioni visuali e uditive4 ,gli arti/i *e le coltivano si contraddi/+uono1 secondo l'autore1 p] la giu/ezza e la f9ezza di un s5so4 ,ess]e s5suale1 god]e delle note1 delle l9ee1 dei colori1 apprezz>e le qualit gradevoli o disgradevoli delle s5sazioni1 p] l'arti/a condizione ess5ziale4 ,qui si potrebbe f>e una prima oss]vazione1 quella gi propo/a da ,giulio ,lematre3 qual il s5so eccell5te del quale i comici e le ball]9e sono dotati8 ,noi *iam]emo arti/i tanto le une quanto gli altri2 ma possiamo neg>e que/a qualificazione ai poeti1 ai romanzi]i1 ai comm$iografi8 ,e *e cosa recit]ebb]o i comici e quali azioni rappres5t]ebb]o le ball]9e1 se i comm$iografi e i libretti/i non =niss]o loro i temi e le trame8 ,se le arti belle sono quelle *e si propongono il conseguim5to della bellezza1 negh]emo *e tale sia lo scopo dell'arte lett]>ia8 ,il poeta e il romanzi]e non hanno un s5so p>ticol>m5te f9e1 ma tutta quanta la s5sibilit pronta ed acuta4 ,e dato *e il possesso di un s5so eccell5te necess>io a f>e l'arti/a1 quali arti coltivano coloro *e posseggono un olfatto f9issimo o un palato squisito1 se la pr(um]ia e la ga/ronomia non sono1 come lo /esso autore riconosce1 arti8 ,ma di ci a suo luogo4 ,po/o *e un s5so sicuro1 sulla f$e del quale si possano apprezz>e e v]ific>e le s5sazioni e god]e della loro armonia1 necess>io all'arti/a1 que/a condizione ess5ziale non ancora1 secondo l'autore1 suffici5te3 ba/]ebbe a f>e solo il dilettante4 ,se non *e1 fra tutte le comb9azioni di s5sazioni *e un arti/a apprezza 9 virt della f9ezza del suo s5so--qualit *e ha comune con tutti gli altri arti/i--ve ne sono alcune a lui p>ticol>m5te gradite e c>e1 p]* confac5ti a ci *e si *iama il suo temp]am5to2 cio alla sua natura fisica e morale4 ,poi* dunque il temp]am5to il pr9cipio della scelta1 esso det]m9a l'ideale1 cio il t]m9e a/ratto *e s]ve di p>agone4 ,9 arte1 come 9 tutto1 noi valutiamo la qualit delle cose raffront&ole con la qualit a/ratta *e il no/ro ideale1 e scegliamo quelle *e vi si acco/ano di pi4 ,l'ideale d'un arti/a det]m9ato dal suo temp]am5to1 dice ,sully ,prudhomme2 l'uomo riv]b]a s nell'ideale suo1 aff]mava il ,bonghi1 secondo cui l'ideale l'idea come esempl>e1 tipo1 meta4 ,qu&o l'ideale dell'arti/a si precisato1 que/i inv5ta e compone4 ,l'inv5zione1 dice ,sully ,prudhomme1 non fa nulla con nulla2 essa non crea n i mat]iali s5sibili1 n le leggi *e ne regolano l'armonia3 adatta soltanto que/e leggi a que/i mat]iali 9 un modo non attualm5te oss]vato nella realt1 o non oss]vato int]am5te4 ,p] esempio3 un pittore *e posa il suo cavalletto d9anzi a un sito1 9 campagna1 non inv5ta n il suolo1 n gli alb]i1 n il cielo2 ma1 sci5tem5te o a propria insaputa1 c]ca di s5tire l'armonia del modello2 e poi* egli la s5te col proprio temp]am5to1 non pu f>e a m5o di idealizz>la2 ci vuol dire *e fra tutte le comb9azioni di s5sazioni co/itu5ti cote/a armonia1 egli sceglie inevitabilm5te quelle *e pref]isce e *e1 p] consegu5za1 sono pi con=mi al suo ideale4 ,sully ,prudhomme confonde qui 9 una sola p>ec*ie op]azioni1 o trascura di avv]tire *e l'op]azione si compie 9 pi tempi4 ,infatti3 qu&o il pittore va 9 campagna col suo cavalletto1 non si f]ma gi 9 un sito qualunque p] cogli]ne c]ti aspetti2 ma v$e e giudica p>ec*i siti1 tra i quali sceglie quello *e risponde al suo ideale o--p] dirla pi semplicem5te1 e p] evit>e confusioni--alla sua idea4 ,qu&o poi ha scelto il sito da rappres5t>e1 e si pone d9anzi al suo cavalletto con la tavolozza 9 mano1 allora com9cia una seconda op]azione3 la scelta dei c>att]i del sito da mett]e 9 evid5za nel quadro4 ,qu9di1 se vogliamo *iam>e inv5zione la scelta1 dobbiamo avv]tire *e que/a scelta duplice1 e *e la prima cosa *e l'arti/a sceglie l'oggetto da rappres5t>e4 ,p] av] trascurato que/a semplice oss]vazione1 ,sully ,prudhomme caduto 9 molte ambiguit4 ,egli dice dapprima *e non vi oggetto bello 9 s2 la bellezza dell'oggetto tutta relativa all'arte *e lo tratt]4 ,dice ancora1 p>l&o p>ticol>m5te della pittura1 *e il mondo visibile sembra all'arti/a tutto quanto armonico3 se egli vi es]cita la sua scelta1 non fa cos p]* abbia ad evit>e o a corregg]e false comb9azioni di colore2 ma p]* tutte le comb9azioni giu/e non sono egualm5te attra5ti p] lui1 cio ugualm5te adatte a soddisf>e il suo temp]am5to e ad esprim]e il suo ideale4 ,il pittore non s5te quasi mai 9 difetto quella *e egli *iama natura2 p] que/a ragione ne ha il culto1 e ne sp+e talvolta l'idolatria s9o ad accett>ne tutte le impressioni1 s5za disc]nim5to4 ,se1 dunque1 il pittore non trova1 la natura 9 difetto quasi mai1 vuol dire *e qual*e volta la trova realm5te 9 difetto4 ,e infatti ,sully ,prudhomme soggiunge to/o *e1 se la natura sempre attra5te p] l'armonia dei colori1 non sempre irrepr5sibile nelle l9ee1 e produce i mo/ri4 ,ora1 se vi sono 9 natura oggetti attra5ti1 come sommam5te armonici1 e oggetti mo/ruosi1 e qu9di repugnanti1 non possiamo pi dire *e non vi oggetto bello 9 s e *e tutta la bellezza consi/e nell'arte4 ,gli oggetti naturali sono div]sam5te dotati di div]se qualit div]sam5te capaci di produrre div]se impressioni4 ,la prima scelta1 adunque1 o inv5zione1 da p>te dell'arti/a1 si es]cita tra gli oggetti naturali4 ,egli pu b5s scegli]e1 p] riprodurli1 gli oggetti brutti2 e la sua riproduzione dell'oggetto realm5te brutto pu ess]e arti/icam5te bellissima1 o vicev]sa2 ma ci dimo/ra appunto1 come v$remo meglio pi t>di1 *e vi sono due bellezze div]se1 la naturale e l'arti/ica1 *e non si debbono n si possono confond]e4 ,scelto l'oggetto1 bisogna riprodurlo2 ma que/a riproduzione non totale1 integrale2 anzi non v]a riproduzione4 ,p]* lo scultore riproducesse il modello1 bisogn]ebbe *e facesse una /atua di c>ne1 d'ossa1 di n]vi1 di t5d9i1 di sangue1 di pelle2 se egli avesse que/a capacit non s>ebbe un uomo1 ma un dio creatore2 e 9 tal caso non cr$ibile *e riprodurrebbe le creature esi/5ti nel mondo2 ne =m]ebbe c]tam5te di nuove1 secondo un suo proprio tipo4 ,l'arte arte appunto p]* imita4 ,*e cosa bisogna int5d]e p] imitazione8 ,io ho sotto gli oc*i un oggetto2 poi mi allontano da esso4 ,qu&o l'oggetto vi/o1 o s5tito1 o toccato1 non pi sotto i miei s5si1 io ne s]bo ancora il ricordo1 l'immag9e4 ,tra l'immag9e psi*ica rima/a d5tro di me e l'oggetto s5sibile *e la produsse1 tra il ricordo e la p]cezione imm$iata1 c' una diff]5za1 una di/anza4 ,l'arte /a 9 mezzo4 ,essa non ricrea l'oggetto1 p]* non pu ricre>lo3 pu soltanto mat]ializz>e l'immag9e sua4 ,il ritratto d'un uomo non l'uomo vivo1 ma non neppure l'impalpabile impressione *e l'uomo vivo produce nel c]vello dello spettatore3 l'impressione e/r9secata4 ,c]tam5te l'ambizione dell'arti/a consi/e nell'e/r9sec>e un'immag9e la quale produca a sua volta negli spettatori una seconda immag9e quanto pi possibile simile a quella dell'oggetto reale2 ma egli incontra qui una difficolt insup]abile nei mezzi dei quali co/retto a s]virsi4 ,la creta1 il m>mo1 il bronzo non dnno il colore2 nel quadro1 col disegno e il colore1 non c' il rilievo4 ,sp+]e l'imitazione oltre c]ti segni non possibile s5za uscire dall'arte4 ,p] esempio3 i fiori artificiali rappres5tano pi da vic9o i fiori v]i *e non quelli dip9ti nei quadri2 ma i fiori dip9ti sono op]a arti/ica1 e i fiori di fil di f]ro1 di tela insaldata e di c>ta non sono op]a d'arte4 ,noi possiamo trov>ne la ragione 9 que/o fatto3 *e qu&o l'imitazione portata al grado e/remo1 s5za *e sia1 p]* non pu ess]e1 riproduzione1 allora il s5tim5to eccitato d5tro di noi non tanto d'ammirazione1 non tutto di compiacim5to3 un dis+anno e un ramm>ico lo turbano4 ,quanto pi i fiori artificiali sembrano v]i1 tanto pi noi s5tiamo *e non sono v]i realm5te1 *e non potranno mai ess] tali1 qualunque sia l'abilit e la pazi5za dell'artefice1 qualunque sia la r>it della mat]ia adop]ata4 ,se que/i fiori ci dnno l'idea *e siano vivi1 noi c]*iamo 9 essi la vita1 e non trov&ola proviamo una delusione p] effetto della quale1 se prima attribuimmo ad essi un gran valore1 lo neghiamo to/o1 e li *iamiamo anzi f9ti o falsi4 ,i p]sonaggi di c]a1 nei musei ambulanti1 sono pi vic9i al v]o *e tutte le /atue di gesso2 ma la vi/a di que/i p]sonaggi *e sembrano vivi--della vita no/ra--e non ne hanno alcuna1 ci fa semplicem5te orrore4 ,sully ,prudhomme ha p]tanto ragione di not>e *e l'arte non consi/e nel riprodurre la natura qual 1 e *e le imitazioni troppo s]vili1 *iamate 9 francese trompe-l'oeil1 sono giu/am5te sdegnate dagli arti/i2 ma non ha pi ragione qu&o prescrive *e l'arte debba corregg]e la natura4 ,re/r+iamoci ad una sola arte1 alla pittura3 il critico francese dice *e il pittore si d alla rappres5tazione f$ele di quanto v$e1 ma *e non gu>da s5za scegli]e3 la ric]ca del motivo difatti la sua prima cura2 l'inv5zione non consi/e p] lui nell'immag9>e pi e meglio *e la natura1 poi* egli sa *e co/ei prep>a incessanti sorprese ai suoi amanti1 *e c' 9 essa pi imprevi/o *e non vi sia immag9azione nel pi fecondo c]vello3 tutta l'inv5zione si riduce a discoprire l'aspetto dal quale il sito gli si mo/r] pi favorevolm5te p] la soddisfazione dell'oc*io1 e a corregg]e con tatto e ris]va gli accid5ti difettosi del modello4 ,soggiunge ancora *e il pittore deve poss$]e un s5so sviluppato del bello decorativo p] nobilit>e le l9ee (f]te dal modello e comb9>le con armonia4 ,que/a fiducia di pot] corregg]e e nobilit>e la natura presuntuosa4 ,prima di tutto1 se noi potessimo corregg]e e nobilit>e la natura1 dovremmo1 a =tiori1 pot]la riprodurre com'1 cosa tanto pi facile2 ma que/a riproduzione pura e semplice impossibile4 ,come s> possibile il p]fezionam5to8 ,9 secondo luogo1 ci *e p>rebbe p]fezionam5to s>ebbe alt]azione4 ,se l'op]a d'arte1 intanto1 non corrisponde p]fettam5te1 int]am5te1 puntualm5te all'oggetto naturale1 se l'arti/a ne coglie c]ti aspetti e ne trascura altri1 ci non dip5de da un esp$i5te prem$itato1 da un'int5zione cosci5te1 ma da una fatalit4 ,sully ,prudhomme biasima *e i pittori reali/i si diano al quadro di g5]e1 trascur&o la composizione /orica2 p]*1 dice1 /a b5e copi>e esattam5te ci *e si v$e2 ma l'arte non una copia4 ,ora1 qu&o il pittore dip+e un quadro /orico1 la sua prima cura non quella di mett]si d9anzi a un modello *e somigli al p]sonaggio /orico1 e di circond>lo degli oggetti usati al suo tempo8 ,an*e que/a p]tanto una copia2 soltanto essa m5o esatta ancora *e non sia quella delle cose pres5ti4 ,l'arti/a sceglie c]ti c>att]i1 negli oggetti da rappres5t>e1 p]* non pu mett]li tutti nell'op]a sua4 ,la fotografia1 dice ,sully ,prudhomme1 ci in=ma s5za impression>ci come op]a d'arte1 p]* non fa nessuna scelta nei l9eam5ti del modello4 ,ora l'arte massima1 l'arte ideale non s>ebbe quella *e1 invece di ritr>re una p]sona1 con po*i o molti c>att]i1 la riproducesse1 la rifacesse di sana pianta8 ,que/a cosa impossibile2 qu9di noi dobbiamo cont5t>ci della fotografia1 la quale non arte non gi p]* riproduce troppi c>att]i del modello1 p]* d una rassomiglianza troppo gr&e2 ma semplicem5te p]* un processo tutto meccanico4 ,tanto v]o *e i ritratti/i1 e ,lemba* in=mi1 non sdegnano ni5te affatto di s]virs5e1 lavor&o sull'+r&im5to fotografico4 ,la /5ografia s]virebbe p>im5ti al romanzi]e e al comm$iografo1 rif]5dogli f$elissimam5te i discorsi delle p]sone *e egli vuoi mett]e nel romanzo e nella comm$ia2 e la memoria1 9 v]it1 non fa altro *e regi/r>e1 come la fonografia1 ma con m9or f$elt1 le cose udite2 se non *e1 l'impossibilit di riprodurre esattam5te e totalm5te il v]o nelle arti della p>ola ancora maggiore1 e il romanzi]e e il comm$iografo non riproducono sempre i discorsi v]am5te pronunziati dai loro modelli2 ma1 compresa la passione di un p]sonaggio 9 una c]ta situazione1 lo fanno p>l>e come essi m$esimi1 9 quella situazione e con quella passione1 p>l]ebb]o4 ,il romanzo e il dramma non sono p]tanto la vita1 n il ritratto e la /atua sono l'orig9ale2 p]*1 quantunque 9 cote/e arti figurative l'oggetto naturale possa ess]e direttam5te raffigurato1 s5za ricorr]e a segni conv5zionali1 e qualunque sia lo zelo del pittore e dello scultore nel procacci>e di raffigur>lo esattam5te1 essi non possono f> altro *e r5d]lo come lo v$ono2 ora ciascuno di noi non v$e le cose ad uno /esso modo4 ,e que/o appunto il secondo o/acolo *e fatalm5te imp$isce all'arte di d>e alle sue op]e i v]i c>att]i del v]o2 p]* il v]o1 9 s /esso1 non si sa come sia2 n l'arte1 n la sci5za1 n qualunque op]a umana possono def9irlo4 ,gli uom9i non possono f> altro *e esprim]lo come lo v$ono2 e que/a visione div]sa1 poco o molto1 da uomo ad uomo4 ,an*e qui noi troviamo p]tanto una fatalit1 e non un esp$i5te4 ,l'alt]azione dell'oggetto prodotta dal temp]am5to *e lo riflette1 dice ,sully ,prudhomme co/ituisce tutto l'int]esse dell'op]a d'arte1 p]* tale int]pretazione gli d la sua ragion d'ess]e2 se no bisogn]ebbe dire con ,pascal3--,*e vana cosa non mai la pittura1 la quale eccita la no/ra ammirazione riproduc5do oggetti dei quali non ammiriamo gli orig9ali6--4 ,ora1 dato *e gli oggetti non possano ess]e riprodotti come sono1 ma come li v$e il riproduttore1 c]tam5te que/a visione ci int]ess] appunto p] la sua p>ticol>it o p]sonalit2 ma non bisogna tuttavia dim5tic>e *e la p>ticol>it delle s+ole visioni non vieta la loro so/anziale id5tit2 p]*1 se ognuno v$esse le cose 9 modo assolutam5te div]so da un altro1 il mondo s>ebbe una torre di ,babele4 ,d9anzi a un alb]o d'arancio1 quantunque que/'oggetto sia div]sam5te int]pretato da c5to spettatori1 tutti e c5to co/oro s'accord]anno nel giudic>e *e l'oggetto d9anzi al quale si trovano un alb]o d'arancio4 ,e il quadro dove que/'alb]o rappres5tato m'import] b5s come docum5to della visione dell'arti/a1 ma an*e come riproduzione dell'oggetto reale4 ,se1 p] esempio1 l'arti/a patisse di daltonismo1 e avesse vi/o le arance di color violetto1 e p]ci le avesse cos dip9te1 que/a sua p>ticol>issima visione1 importante p] un m$ico1 non solo non import]ebbe ni5te ai semplici spettatori1 ma dispiac]ebbe loro non poco4 ,gli uom9i hanno s5si div]sam5te impressionabili2 ma se pure la div]sit da uomo ad uomo da un canto notevole1 p] un altro v]so trascurabile2 p]* la m$ia degli uom9i sani ricevono dal mondo e/]no impressioni press'a poco id5ti*e1 e que/a id5tit d'impressione cons5te loro d'int5d]si e di id5tific>e la realt circo/ante4 ,qu9di la visione dell'arti/a1 m5tre gli app>ti5e s+ol>m5te1 deve an*e ess] simile a quella dei contemplatori dell'op]a sua3 i quali1 nell'op]a1 non apprezz]anno tanto ci *e p]sonale impressione di lui1 quanto ci *e comune a lui ed a loro4 ,l'arte deve dunque1 nei limiti *e abbiamo vi/i1 rappres5t>e f$elm5te gli oggetti naturali2 int5d5dosi p] oggetto naturale non la cosa 9 s1 sibb5e la m$ia delle div]se impressioni *e gli uom9i normali ne ricevono4 ,se il pittore de/a la no/ra ammirazione riproduc5do cose delle quali non ammiriamo gli orig9ali1 l'op]a sua non si dir p]ci vana1 come vuole ,pascal1 b5s miracolosa2 e que/o il miracolo compiuto dall'arte1 da ogni arte4 ,nell'op]a arti/ica noi possiamo non soltanto ammir>e oggetti *e1 se li avessimo realm5te d9anzi1 ci lasc]ebb]o indiff]5ti2 ma cose *e1 nella realt1 c'ispir]ebb]o paura1 sdegno1 ribrezzo ed orrore4 ,il n'e/ po9t de s]p5t1 ni de mon/re odieux ,qui1 p> l'art imit1 ne puisse plaire aux yeux4 ,come ci possibile8 ,,ii4 ,sully ,prudhomme1 espon5do la teoria dell'espressione *e rif]iremo meglio 9 un prossimo capitolo1 spiega il miracolo 9 un modo *e convi5e discut]e4 ,tutte le s5sazioni1 dice egli1 hanno qualit affettive1 la qual cosa significa *e sono o gradevoli o sgradevoli o indiff]5ti4 ,ogni /ato dell'animo p>im5ti o grato o p5oso o indiff]5te4 ,grazie a que/a comunanza di c>att]e fra gli /ati d'animo e le s5sazioni1 que/e possono ess]e espressive di quelli4 ,p] esempio3 la s5sazione dei cibi dolci grata al palato e quella degli am>i +rata2 le cose morali hanno an*'esse qualit simili3 un rifiuto pu ess]e am>o1 ed un cons5so dolce4 ,sully ,prudhomme avv]te p] *e1 9 arte1 le impressioni eccitate dall'arti/a debbono sempre ess]e gradevoli1 an*e qu&o i s5tim5ti espressi sono dolorosi4 ,9 musica1 la disp]azione dev'ess]e espressa con armoni*e comb9azioni di note2 9 pittura1 un ,cri/o1 quantunque debba eccit>e 9 sommo grado la compassione1 deve nondim5o piac]e al s5so della vi/a con la qualit gradevole dei toni2 nella scultura1 le l9ee del ,laocoonte gem5te debbono =m>e armonici compo/i4 ,9 g5]ale1 bisogna sempre *e l'op]a arti/ica c>ezzi i s5si1 qualunque sia la commozione morale *e essa esprime4 ,que/i concetti non possono ess]e accettati cos come sono significati4 ,pr5diamo1 p] amore di semplicit1 uno degli esempii addotti3 quello del ,cri/o4 ,il quadro rappres5tante ,cri/o1 dice l'autore1 deve piac]e alla vi/a con le qualit gradevoli dei toni4 ,*e toni troviamo 9 cote/o quadro8 ,il livido della pelle1 il giallo degli oc*i1 il paonazzo delle piaghe4 ,que/i toni del quadro sono inv5tati1 div]si da quelli di un cadav]e piagato8 ,ni5te affatto3 l'arti/a li ha colti1 appunto1 nel v]o4 ,p] consegu5za1 se diciamo gradevoli i toni del quadro1 non dobbiamo an*e dire gradevoli quelli del v]o1 dai quali sono copiati8 ,se non *e1 d9anzi a un cadav]e piagato p5d5te da una croce noi re/iamo inorriditi1 e d9anzi a un quadro rappres5tante que/'oggetto di orrore re/iamo m]avigliati ed e/atici4 ,que/o1 abbiamo detto1 il miracolo compiuto dall'arte4 ,essa lo compie p]* arte1 p]* non la natura4 ,i toni esi/5ti 9 natura possono ess]e tutti gradevoli1 o p] dir meglio sono tutti indiff]5ti3 essi div5tano gradevoli o sgradevoli secondo le qualit delle cose alle quali app>t5gono4 ,il rosso piacevole o dispiacevole alla vi/a8 ,non possiamo dirlo1 p]* il color rosso non si trova mai solo2 si trovano b5s oggetti colorati di rosso4 ,se noi v$iamo il rosso d'una rosa sul ramo frondoso1 lo /imiamo incantevole2 se v$iamo quello del sangue sgorgante da una f]ita1 lo giudi*iamo orribile2 /up5do il rosso del cielo all'alba o al tramonto2 repugnante quello della faccia di un ubbriaco4 ,il n]o di due oc*i vivaci vaghissimo2 opprim5te il n]o di una b>a4 ,il v]de d'una p5na di uccello ci piace1 e quello della pelle di un rettile ci fa ribrezzo4 ,ora la pittura1 pres5t&oci non gi le cose reali1 ma le loro immag9i psi*i*e e/r9secate1 toglie1 sopprime1 annulla le qualit delle cose v]e1 dalle quali noi siamo tanto impressionati nel mondo4 ,dip9ti1 il v]de del rettile1 il n]o della b>a1 il rosso del sangue non p>tecipano pi delle qualit incresciose di cote/i oggetti reali2 noi possiamo qu9di tranquillam5te gu/>li4 ,p]* le colorazioni di un corpo vivo e florido sono tanto apprezzate dall'oc*io1 e quelle di un cadav]e disgu/ano8 ,9 s /esse1 le t9te del cadav]e non hanno ni5te di repugnante2 possono anzi ess]e /up5de2 ma1 p]* siano gu/ate1 bisogna f>e a/razione dal cadav]e2 la qual cosa l'oc*io volg>e non fa1 e fa soltanto quello dell'arti/a4 ,ora nel quadro c' la t9ta1 c' il disegno1 c' l'immag9e del cadav]e1 ma non il cadav]e3 allora an*e l'oc*io volg>e lib]o di apprezz>e l'intr9seca qualit delle t9te4 ,sully ,prudhomme v$e nelle op]e d'arte rappres5tanti soggetti incresciosi o tri/i un contra/o3 egli dice *e que/e op]e ci procurano tutt'insieme un piac]e fisico e un dolore morale1 e spiega que/o contra/o con la simpatia4 ,lo spav5to e la /essa tri/ezza1 provati p] simpatia possono an*e div5t>e godim5to del cuore2 la simpatia1 infatti1 ci procura il s5tim5to di una vita diff]5te dalla no/ra1 essa ci fa viv]e negli altri s5za mett]ci a nessun ris*io4 ,se ci v]o1 dovrebbe ess] v]o tanto nell'arte come nella vita4 ,poniamo *e1 trov&omi 9 pace con me /esso e col mondo1 io v$a due uom9i batt]si ad oltranza4 ,la vi/a di co/oro eccit] d5tro di me i s5tim5ti *e essi provano1 ma non li eccit] direttam5te2 io non mi s5tir prud]e le mani p] un motivo reale1 p]sonale1 p] le (fese *e hanno sp9to cote/i uom9i a batt]si2 mi s5tir invece agitato p] simpatia1 p] imitazione1 p] contagio2 a qualunque grado possa arriv>e que/o contagio1 se io pure s> a mia volta sul punto di pr5d]e una sciabola p] m5> colpi a de/ra e a manca1 s5tir tuttavia *e il s5tim5to eccitato d5tro di me mi e/raneo1 *e io non ho nessuna ragione di attacc> lite con nessuno1 *e sono 9 pace con tutti4 ,p] consegu5za il s5tim5to viol5to det]m9atosi d5tro di me1 quantunque naturalm5te p5oso1 non mi procura p5a1 ma quasi piac]e3 p]* mi trae fuori di me /esso s5za mett]mi realm5te ad uno sb>aglio4 ,ora *e cosa accadr 9 me se non v$r una v]a zuffa1 ma la rappres5tazione di una zuffa 9 un'op]a d'arte1 9 un dramma1 9 un romanzo o 9 un quadro8 ,accadr lo /esso effetto *e d9anzi alla v]a zuffa3 io uscir fuori di me /esso s5za p]d]e la cosci5za della mia tranquillit pres5te4 ,se non *e1 nella zuffa v]a il sangue scorre1 qualcuno dei combatt5ti f]ito o muore2 m5tre nella rappres5tazione arti/ica io s *e ci non pu accad]e1 *e la zuffa po/a sotto i miei oc*i fittizia4 ,que/a c]tezza dim9uisce 9 quantit l'effetto del contagio simpatico1 ma lo migliora di qualit3 io non uscir tanto fuor di me /esso quanto d9anzi a un v]o duello1 ma il s5tim5to della mia sicurezza p]sonale s> altrettanto pi saldo1 qu9di il godim5to p] simpatia altrettanto pi int5so4 ,e que/a la v]a ragione p] la quale l'arte ci r5de grata la riproduzione di cose realm5te repugnanti4 ,se la simpatia fosse causa di piac]e suscit&o d5tro di noi uno /ato p5oso1 ma fittizio1 e sempre accompagnato dalla c]tezza della no/ra tranquillit e sicurezza p]sonale1 tutti gli spettacoli p5osi1 nel mondo reale1 dovrebb]o procur>ci un simile godim5to4 ,p]* la vi/a di un uomo mor5te dovrebbe turb>ci8 ,que/'uomo muore1 ed io sono turbato dalla sua vi/a1 esco fuori di me /esso1 p>tecipo alla sua agonia2 ma s5to nondim5o *e io non muoio ni5te affatto1 *e sono sano e pi5o di vita3 dunque dovrei prov>e quel piac]e del quale ragiona ,sully ,prudhomme4 ,e infatti c' una fr$dezza e un egoismo *e si compiace di que/i spettacoli2 ma noi non dobbiamo consid]>e gli egoi/i e gli idioti morali1 sibb5e gli uom9i normali2 e negli uom9i normali il dolore suscitato p] simpatia1 se non tanto gr&e quanto quello prodotto da un motivo reale1 ancora gr&e abba/anza da f> p]d]e od allontan>e il s5so della sicurezza p]sonale4 ,nell'arte1 invece1 il turbam5to m5o int5so1 p]* nessun'op]a d'arte ha l'int5sit1 il rilievo e la vita della vita2 ma1 p] comp5so1 la fiducia1 la sicurezza intima saldissima1 p]* l'oggetto turbatore non esi/e realm5te1 tutto immag9>io4 ,dice ,sully ,prudhomme3 ,il piac]e della simpatia pu ess] turbato1 nel mondo reale1 dalla piet dolorosa *e ispira la vi/a delle s(f]5ze delle p]sone amate2 ma contro que/a proposizione si debbono muov]e due obbiezioni3 prima di tutto1 tratt&osi1 come si tratta1 di oggetti p5osi1 la piet dolorosa non turba il piac]e1 ma anzi lo det]m9a1 come lo /esso autore ha detto dal pr9cipio1 grazie al contra/o col s5tim5to della sicurezza p]sonale2 second>iam5te1 se le p]sone delle quali v$iamo le s(f]5ze ci sono c>e1 allora il s5tim5to della sicurezza p]sonale non esi/e pi1 e il no/ro turbam5to non det]m9ato p] simpatia1 ma dalla lesione del no/ro int]esse1 dell'affetto *e ci lega a cote/e p]sone1 cio da una causa reale1 diretta1 positiva4 ,sully ,prudhomme si acco/a tuttavia al v]o qu&o soggiunge *e al teatro1 sia gr&e quanto si voglia l'illusione1 essa non ci fa dim5tic>e *e le s(f]5ze alle quali assi/iamo sono fittizie4 ,qui il secreto semplicissimo del miracolo compiuto dall'arte3 l'arte *e riproduce il v]o non lo rif2 ne d soltanto l'illusione1 ne (fre un'immag9e4 ,,la ,,bellezza ,,nell',,arte ,,9 campagna1 d9anzi a un grazioso o gr&ioso paesaggio1 noi diciamo *e sembra un quadro2 e se cogliamo fiori o frutti /up5di ripetiamo *e sembrano dip9ti4 ,incontr&o p] le vie una p]sona /raord9>iam5te b5 fatta la p>agoniamo ad una /atua2 ud5do n>r>e un fatto nuovo ed insolito esclamiamo3 ,p>e un romanzo4 ,que/i sono giudizii ripetuti quotidianam5te da tutti4 ,*e cosa provano essi8 ,provano1 manife/am5te1 *e l'arte1 immag9e della realt1 non ha rappres5tato tutte le cose1 n una qualunque p>te di esse1 indiff]5tem5te2 ma ha scelto le pi belle1 le pi vi/ose1 le pi notevoli4 ,que/a scelta indisp5sabile1 come dicono la pi gran p>te dei critici2 oppure non obbligatoria1 come soggiungono la pi gran p>te degli arti/i8 ,la bellezza dell'op]a d'arte deve consi/]e nelle cose rappres5tate1 oppure nel modo della rappres5tazione8 ,i4 ,quali sono le cose *e noi *iamiamo belle1 e 9 *e cosa consi/e la loro qualit8 ,sully ,prudhomme pr5de le mosse un poco da lontano p] dire *e il bello indef9ibile4 ,egli ragiona cos3 l'anima umana aspira alla felicit2 ma1 9 que/a vita1 le aspirazioni oltrepassano le gioie2 qu9di l'oggetto supremo dei no/ri voti alquanto indet]m9ato1 e sempre *e il p5si]o si volge alla felicit pr5de i c>att]i del sogno3 allora l'anima s5te come inf9ita la sua pot5za di gioia4 ,que/o /ato di sogno l'e/asi4 ,contempl>e gu>d>e con e/asi1 ammir>e god]e della contemplazione giudic&o la cosa contemplata4 ,ora ci *e si ammira nella cosa contemplata la bellezza1 cio l'espressione della felicit ideale p] mezzo di una s5sazione em95tem5te gradevole4 ,il bello1 a causa della sua /essa natura1 qu9di impossibile a def9ire 9 modo adeguato1 poi* implica un elem5to indet]m9ato1 l'ideale1 cio l'irrealizzabile1 *e l'anima pu soltanto sogn>e e agogn>e4 ,aff9* il bello potesse ess]e def9ito1 bisogn]ebbe *e l'anima conoscesse1 m$iante il possesso1 ci *e ella conosce soltanto p] mezzo di ci *e il suo sogno ambiguam5te d$uce da quel poco *e ella possi$e attualm5te4 ,alla /essa conclusione negativa si p]vi5e con m5o metafisica1 consid]&o l'ambiguit del l+uaggio4 ,il l+uaggio1 riconosce ,sully ,prudhomme1 (fre indicazioni preziose all'analisi1 p]* l'uomo non crea p>ole inutili1 e p]* 9 tal modo le p>ole corrispondono a di/9zioni sempre v]e p] qual*e diff]5za tra le cose diff]5tem5te nom9ate4 ,ci non vuol dire *e le p>ole siano sempre impiegate1 dall'univ]salit degli uom9i1 con lo spontaneo e f9issimo disc]nim5to *e1 9 orig9e1 ha riconosciuto la loro utilit e precisato il loro s5so4 ,p]tanto1 se il m$ico *iama bello un c]to caso di malattia1 se il negoziante p>la di un bell'inv5t>io1 e via discorr5do1 ,sully ,prudhomme cr$e *e tutti co/oro commettano un abuso4 ,ma1 p] pot] trov>e qui un abuso1 bisogn]ebbe an*e soggiung]e qual l'uso1 l'uso retto1 preciso1 def9ito2 il *e vuol dire *e bisogn]ebbe d>e quella def9izione del bello *e riesce impossibile e *e lo /esso autore non d4 ,dunque non c' abuso negli esempii addotti1 ma un uso indet]m9ato dip5d5te dall'ambiguit del s5so4 ,b\v>d diceva a ,pcu*et *e la geometria bella3 tale qualificazione1 negata da tutti gli /ud5ti *e non hanno potuto sup]>e il ponte degli as9i1 ora so/5uta e ripetuta con nuova efficacia4 ,emilio ,pic>d dice *e l'aspetto arti/ico uno dei pi importanti nelle matemati*e pure2 ed ,errico ,po9c> *e lo sci5ziato degno del nome1 il geometra segnatam5te1 prova 9 faccia all'op]a sua la /essa impressione dell'arti/a3 il suo godim5to altrettanto gr&e e della /essa natura4 ,rob]to di ,adhm>1 cit&o que/i scrittori e svilupp&o il loro concetto1 ramm5ta *e il bello1 subbiettivam5te consid]ato1 l'ess5za del s5tim5to *e esso provoca1 cio il s5tim5to e/etico4 ,ora l'attivit e/etica1 quell'attivit *e gode di s /essa1 si pu trov>e e si trova 9 molte occasioni sv>iatissime4 ,il dottore *e diagno/ica un c]to caso di malattia1 il computi/a *e esam9a un c]to inv5t>io1 provano1 come il geometra e il matematico1 un godim5to e/etico o e/atico1 *e li induce a s]virsi della p>ola bello come della pi adatta4 ,essi potrebb]o adop]>ne molte altre2 potrebb]o dire *e il caso della malattia nuovo1 r>o1 importante1 complesso2 *e l'inv5t>io *i>o1 ord9ato1 f$ele1 preciso3 se li *iamano belli1 bisogna cr$]e *e que/a p>ola esprima meglio la loro impressione1 la loro soddisfazione1 e non gi *e essi la adop]9o a sproposito1 come g5te *e p>lasse una l+ua mal nota4 ,e lo /esso ,sully ,prudhomme1 neg&o *e si possa *iam> bello un caso di malattia1 non ha espressam5te riconosciuto *e vi pu ess]e un bel caso di gobba p] il naturali/a il quale ammira la coord9azione dei c>att]i anatomici del gobbo8 ,un gobbo *e brutto1 pu ess]e1 nel suo g5]e1 bello2 una rosa *e bella1 pu ess]e1 nel suo g5]e1 brutta4 ,il concetto della bellezza /ato talvolta id5tificato con quelli della bont1 dell'utilit1 della conv5i5za2 tal altra di/9to da que/i4 ,an*e qui troviamo una prova della sua indet]m9atezza4 ,il pipi/rello p>eva un uccello e la bal5a un pesce3 l'att5to esame dei loro c>att]i anatomici e fisiologici li ha fatti classific>e entrambi fra i mammif]i4 ,gli anfibii1 quantunque i loro c>att]i siano /ati esam9ati1 anzi appunto p]* sono /ati esam9ati1 re/ano anfibii4 ,altrettanto dicasi del concetto del bello4 ,p] c]ti rispetti il bello il buono e l'utile2 p] c]ti altri tutt'altra cosa4 ,sully ,prudhomme nega *e si possa dire bello1 come fa il contad9o1 un =maggio2 e infatti il =maggio propriam5te buono o cattivo2 ma1 s5za cont>e *e la bellezza del =maggio pu risi$]e nel suo aspetto apprezzato dalla vi/a1 tal* un =maggio *e p>e agli oc*i bellissimo pu ess] pessimo all'olfatto e al palato1 bisogna ancora oss]v>e *e la /essa s5sazione squisita dell'odorato e del gu/o possono ess]e e sono *iamate belle1 oltre *e buone1 o p]* buone1 con un'app>5te impropriet e una secreta e indef9ibile conv5i5za1 della quale i ,greci ebb]o il s5so1 design&o con una sola p>ola il bello ed il buono4 ,si v$e dunque *e la bellezza1 nel mondo reale1 indet]m9ata e relativa4 ,nel mondo dell'arte1 invece1 cio nel mondo delle immag9i create dall'arte1 assoluta e det]m9ata4 ,se l'immag9e f$ele1 totale1 nitida1 vivace1 animata1 bella s5z'altro4 ,p>e dunque *e la bellezza da *i$]e all'arte sia quella della rappres5tazione1 e non quella dell'oggetto rappres5tato1 la quale non si pu propriam5te dire quale e come 4 ,,ii4 ,ma supponiamo *e la bellezza negli oggetti sia rigorosam5te det]m9ata o det]m9abile2 *e non abbiano ragione l'analisi e la critica sottile1 ma il grosso s5so comune1 secondo il quale vi sono cose belle e cose brutte1 sicuram5te riconoscibili come tali4 ,la rappres5tazione ne potr ess]e1 a sua volta1 bella o brutta4 ,qu9di si potranno d>e quattro casi3 #a3 ,oggetto brutto e brutta rappres5tazione2 #b3 ,oggetto bello e bella rappres5tazione2 #c3 ,oggetto bello e brutta rappres5tazione2 #d3 ,oggetto brutto e bella rappres5tazione4 ,il primo caso non da consid]>e4 ,qu&o un brutto oggetto mal rappres5tato1 qu&o un pov]o tema /upidam5te trattato1 tutti concordem5te voltano le spalle4 ,p>rebbe an*e *e tutti siano d'accordo nell'aff]m>e *e la bellezza dell'oggetto e la bellezza della rappres5tazione producono insieme il massimo piac]e e sono qu9di entrambe da conseguire4 ,ma l'accordo app>5te cela un dissidio pr(ondo1 ed antica la lotta *e si combatte fra i p>tigiani del cont5uto e quelli della tecnica1 tra i fanatici dell'idea--secondo l'espressione del ,fe*n]--e i zelanti della =ma4 ,tutta la /oria dell'arte dimo/ra que/o conflitto4 ,io pref]isco le idee ai colori1 di*i>ava il ,did]ot4 ,vicev]sa1 qu&o ,zeusi espose il quadro *e rappres5tava la ,c5tauressa allattante i suoi piccoli1 e vide il pubblico ammir>e la novit della composizione e re/>e indiff]5te all'eccell5za dell'esecuzione1 disse al discepolo2 ,&iamo3 ravvolgi quella tela1 e riportiamola a casa4444 ,p] risolv]e que/o dissidio il m5o arbitr>iam5te possibile1 ramm5tiamoci *e l'arte non la natura e *e p]ci la bellezza arti/ica div]sa dalla naturale4 ,se noi *iamiamo bello un r$ivivo ,apollo1 e bello altres il ritratto di un mo/ro dip9to da un gran pittore1 ci non implica *e le due bellezze siano dello /esso ord9e4 ,ora1 come insegna l'aritmetica1 le cose et]og5ee non si possono somm>e4 ,una p5na e un'altra p5na fanno due p5ne2 una p5na e un calamaio non fanno due1 o fanno due 9 un s5so molto l>go1 p]* sono entrambi oggetti adatti a scriv]e4 ,l'op]a d'arte *e rappres5ta /up5dam5te cose /up5de1 non ha una bellezza doppia1 ma due bellezze div]se4 ,e1 come op]a d'arte1 la bellezza ess5ziale1 la prima bellezza *e bisogna *i$]le l'arti/ica4 ,noi possiamo cos risolv]e i tre casi propo/i dianzi4 ,se l'oggetto naturale bello1 ma la sua rappres5tazione brutta1 l'op]a d'arte mancata1 assolutam5te4 ,se l'oggetto brutto1 ma la rappres5tazione /up5da1 l'op]a d'arte gr&issima1 tanto gr&e quanto quella *e m]avigliosam5te rappres5ta un oggetto m]aviglioso4 ,la bellezza dell'oggetto una cosa a p>te3 pu ess]ci1 e pu non ess]ci4 ,se non c'1 non gua/a2 se c'1 produce un nuovo piac]e1 ma pu gua/>e4 ,infatti1 come accadde a ,zeusi1 l'ammirazione pu rivolg]si tutta all'oggetto1 trascur&o le qualit della rappres5tazione1 la qual cosa non giu/a4 ,ma que/o p]icolo s>ebbe trascurabile d9anzi ad un altro molto maggiore4 ,prima dello spettatore1 lo /esso arti/a pu ess]e tanto impressionato dalla bellezza reale dell'oggetto1 da trascur>ne la rappres5tazione4 ,que/o sembra un p>adosso1 ma non 4 ,l'att5zione1 la pazi5za1 l'abilit1 la sagacia1 lo s=zo producono il miracolo della creazione arti/ica3 la facilit 9 casi r>issimi condizione dell'eccell5za2 ord9>iam5te ne la peggiore nemica4 ,ed una eccessiva facilit1 con la relativa trascuratezza1 il difetto *e si nota comunem5te nella rappres5tazione di oggetti troppo belli4 ,que/o difetto si pu trov>e1 sebb5e 9 grado div]so1 9 tutte le arti4 ,il contra/o fra cont5uto e tecnica1 fra idea e =ma1 dip5de appunto1 9 tutte le arti1 da que/a t5d5za a trascur>e la tecnica e la =ma ogni qual volta si bada troppo al cont5uto e all'idea4 ,il pittore *e s'inquieta delle qualit intr9se*e dei soggetti da dip+]e1 dovrebbe poi r5d]li /up5dam5te3 accade invece1 d'ord9>io1 il contr>io2 e la cosa tanto frequ5te *e le due attitud9i da concili>e1 e v]am5te conciliate dagli arti/i sommi1 sembrano1 come nota an*e ,sully ,prudhomme1 incompatibili4 ,un attore *e vuole rappres5t>e una bella p>te1 un p]sonaggio nobile1 un'azione magnifica1 si affida quasi sempre alle qualit intr9se*e della p>te1 e trascura quelle della rappres5tazione4 ,nel caso contr>io1 nella p>te +rata1 difficile1 l'eccell5za dell'esecuzione indisp5sabile4 ,l'arte della recitazione si es]cita intorno alle riproduzioni arti/i*e del poeta e dell'autor comico2 v$remo pi t>di quali rapporti passano 9 musica fra gli oggetti rappres5tati e la loro immag9e arti/ica2 qui avv]tiamo *e il compositore unicam5te o pr9cipalm5te att5to alla bellezza intr9seca dei motivi1 al piac]e *e essi procurano1 d'ord9>io il m5o capace di trov>e espressioni adeguate alle cose da esprim]e4 ,9 un'altra arte1 nell'arte n>rativa1 nel romanzo1 que/o difetto evid5tissimo1 insieme con un altro1 con un nuovo e non m5o gr&e p]icolo4 ,abbiamo oss]vato1 com9ci&o que/i ragionam5ti1 *e qu&o consid]iamo oggetti naturalm5te /up5di1 un paesaggio1 un avv5im5to1 una p]sona1 diciamo *e sembrano un quadro1 un romanzo1 una /atua4 ,ma1 reciprocam5te1 *i di noi1 v$5do un quadro o una /atua o legg5do un romanzo troppo belli1 non ha esclamato3 ,inv5zioni6 ,fantasie6 ,cose simili non si trovano e non accadono84 ,tra gl'innum]evoli oggetti del mondo fisico e gl'innum]evoli fatti del mondo morale1 alcuni sono ord9>ii1 frequ5ti1 comuni2 altri /raord9>ii1 r>i1 p]egr9i4 ,sia quale si voglia la loro s+ol>it1 noi non possiamo neg> loro f$e4 ,la loro esi/5za indiscutibile2 ci rivelata dalle te/imonianze dei s5si3 abbiamo vi/o1 abbiamo udito1 abbiamo toccato3 dunque cr$iamo4 ,io ho vi/o una volta1 9 un pom]iggio d'autunno1 il cielo di madrep]la4 ,era cop]to da una nube sottilissima1 ondulata1 come fatta di piccole scaglie3 i raggi del sole occiduo si rifrangevano 9 ciascuna d'esse1 e ne risultavano tante iridi innum]evoli1 acco/ate1 sovrappo/e1 come un madreporico banco4 ,ho *ie/o a molte p]sone se loro accaduto di v$]e uno spettacolo simile3 ne ho avuto rispo/e negative4 ,ora supponiamo *e io fossi pittore1 e *e avessi dip9to quel cielo3 tutti coloro *e non lo avess]o vi/o realm5te avrebb]o giudicato /ravagante e incr$ibile la rappres5tazione mia4 ,visitiamo un'esposizione di pittura3 ad ogni passo ci accadr di v$]e colorazioni di cieli1 di m>i1 di monti1 e =me di cose1 e proporzioni di p>ti *e giudi*iamo false1 p]* non le abbiamo vi/e nel v]o come l'arti/a2 o p]*1 av5dole vi/e1 non abbiamo pi il v]o d9anzi p] pot] f>e un p>agone e comprov>e la f$elt della rappres5tazione4 ,i colori e le =me sono tuttavia1 quantunque mutevoli1 quasi immutabili rispetto alla inf9ita v>iet dei fatti morali2 e nell'arte *e li n>ra1 nel romanzo e nella novella1 la difficolt di accord> f$e all'arti/a maggiore e quasi cont9ua4 ,noi sappiamo *e nella vita avv5gono cose *e i romanzi]i di fantasia pi sbrigliata non possono neppure sogn>e2 e nondim5o1 qu&o leggiamo un romanzo *e si disco/a dalla realt pi notoria1 subito neghiamo cr$ito all'autore2 p]* il romanzo d l'immag9e della vita1 non gi i docum5ti4 ,nell'arte n>rativa noi v$iamo &>e insieme e reciprocam5te aggrav>si i due inconv5i5ti *e d]ivano dall'annett]e troppo prezzo alle qualit del soggetto dell'op]a arti/ica4 ,il romanzo d'app5dice1 p] vol] ess]e troppo bello--o pi propriam5te1 sebb5e con p>ola b>b>a1 int]essante--p] vol] ess]e bello o int]essante della bellezza e dell'int]esse intr9seci dell'argom5to1 tutt'insieme brutto ed incr$ibile4 ,esso non gi falso4 ,leggete i ,delitti impuniti del ,mac3 trov]ete una quantit di /orie v]issime1 aut5ti*e1 passate sotto gli oc*i dell'autore qu&o era capo del s]vizio di sicurezza pubblica1 le quali (frirebb]o temi /raord9>ii ai n>ratori4 ,un giorno1 p] esempio1 si trova una donna1 una c]ta ,ha*e1 di/esa al suolo della sua cam]a1 morta1 orribilm5te mutilata1 con la te/a quasi /accata dal bu/o1 il naso tagliato1 le dita mon*e4 ,la g5te accorsa al racconto di una ragazza *e era 9 port9]ia3 un individuo le *iese del signor ,ha*e2 s5tito *e non si trovava 9 casa ma *e c'era la moglie1 lo sconosciuto sal2 po*i m9uti dopo & via rapidam5te3 sul mantello aveva del sangue4 ,il m>ito della morta1 r9cas&o1 esclama3 ,sciagurato6444 ,l'ha uccisa64444 ,invitato a spieg>si1 nega di av]e alluso a qualcuno1 d'av] concepito un sospetto4 imprigionato insieme col cognato e con un altro p>5te3 tutti e tre dimo/rano la loro innoc5za1 ma non dicono nulla *e guidi la giu/izia4 ,il furto non pu ess]e /ato lo scopo del delitto3 d5>i e cose di valore sono intatti2 sottosopra e mac*iate di sangue sono invece le c>te1 le lett]e *e si trovano 9 un cassettone3 dal loro esame non si ha alcun lume p] la scop]ta della v]it4 ,si vi5e a sap]e soltanto *e l'anno prima un t5tativo di assass9io era /ato commesso sulla /essa donna3 un vic9o di casa aveva udito il rumore d'una lotta e poi que/e p>ole3 ,mi vuoi uccid]e84444 ,accorso1 egli aveva vi/o un giovane uscire tranquillam5te dalla casa della ,ha*e ed ella /essa tranquillam5te ri*iud]e l'uscio4 ,e null'altro si sa1 dopo oltre qu>ant'anni4 ,i romanzi]i e i lettori *e rid]ebb]o delle secrete int]v5zioni di p]sone pot5ti nelle cose della giu/izia1 delle t5ebrose influ5ze *e alle volte ne intralciano o arre/ano il corso1 leggano le di*i>azioni del ,mac1 il quale p]suaso *e la luce non si fece p]* qualcuno non volle *e si facesse2 leggano an*e l'episodio di ,monbgu94 ,c9que anni dopo l'assass9io della ,ha*e1 una s]a portano al ,mac un cavali]e d'indu/ria del m>ciapi$i1 *iamato ,monbgu9 nei bassi fondi dove vive ed op]a4 ,il capo dell'ufficio1 letto il v]bale dell'arre/o *e il ,mac gli sottopone p]* lo firmi1 dice al dip5d5te3 ,rimettete quel giovanotto 9 lib]t1 e non gli re/ituisce il docum5to4 ,monbgu91 ud5do *e lo lasciano lib]o1 esclama3 ,lo sapevo64 ,*i co/ui8 ,non si sa4 ,ri*ie/o dal ,mac di dire la sua op9ione sull'assass9io della ,ha*e1 risponde1 9 g]go1 *e l'autore un figlio naturale della vittima e di una p]sona alto locata3 il lupetto ha ucciso la madre p] rub>le i docum5ti comprovanti la sua nascita e t5t>e un ricatto contro il padre4 v]o8 falso8 ,*i era il padre8 ,come sapeva ,monbgu9 que/e cose8444 ,il mi/]o dura ancora1 e lo scrittore *e lo pr5desse a tema di un romanzo potrebbe vant>si di n>r> cose /raord9>ie2 ma1 quasi inevitabilm5te1 egli si lasc]ebbe tanto s$urre dalla s+ol>it dell'argom5to1 *e ne trascur]ebbe la rappres5tazione arti/ica1 e cos1 m5tre non f>ebbe neppure op]a di /oria1 non avrebbe diritto al cr$ito *e noi accordiamo alla n>razione dello /orico1 del sociologo1 del morali/a4 ,,iii4 ,ma se le qualit della rappres5tazione sono le prime ed ess5ziali1 p]* si conoscono1 m5tre quelle delle cose rappres5tate sono ambigue e possono an*e alt]>e le prime1 diremo *e l'arti/a debba scegli]e1 p] d>ne un'immag9e nell'op]a sua1 le cose brutte1 comuni1 volg>i ed insignificanti8 ,no1 c]tam5te4 ,qu&o l'oggetto possi$e le migliori qualit1 qu&o p]fetta ne l'immag9e arti/ica1 e qu&o lo spettatore capace di apprezz>e le due p]fezioni1 allora si hanno tutte le condizioni p]* l'effetto sia insup]abile4 ,ma non tutte le /atue sono la ,v5]e di ,milo1 n tutti gli spettatori sono ,canova4 ,diremo allora *e l'arti/a non debba bad>e alle qualit delle cose da rappres5t>e1 e debba soltanto porre ogni sua cura nel rappres5t>le ottimam5te8 ,negh]emmo cos quella scelta1 della quale gi dimo/rammo la conv5i5za e la necessit4 ,nessun arti/a1 non il reali/a1 non il naturali/a pi spregiudicato1 trascura di scegli]e e rappres5ta le prime cose *e gli capitano sotto mano4 ,giac* abbiamo p>lato dell'arte n>rativa1 oss]viamo *e cosa vi accade4 ,come il poema1 dal quale provi5e1 il romanzo n>ra 9 orig9e le ge/a magnifi*e e le avv5ture memorabili2 la novella1 secondo dice lo /esso suo nome1 rif]isce gli avv5im5ti nuovi ed insoliti4 ,p>agoniamo i romanzi di cappa e spada e le ,mille ed una notte all',educazione s5tim5tale e alle novell9e del ,maupassant3 d>emo ragione1 sul pr9cipio1 a *i so/i5e *e non c' pi scelta1 *e l'arte se n' affrancata1 *e rappres5ta qualunque cosa1 s5za bad>e alle qualit della cosa rappres5tata4 ,ma il giudizio inesatto4 ,qu&o l'arti/a p>e pi indiff]5te1 allora pi vigile4 ,le cose n>rate dal ,maupassant non sono1 come sembrano1 fatti di cronaca1 volg>i1 s5za significato3 riflettono1 al contr>io1 c]ti lati oscuri della vita e della natura umana1 rac*iudono una filos(ia o am>a o ironica1 hanno una loro propria bellezza4 ,tranne *e que/a bellezza non riconoscibile da tutti1 imm$iatam5te3 lo spirito att5to e p5etrante dello scrittore ha saputo cogli]la4 ,ora1 se il concetto di bellezza1 nel mondo dei fatti e delle cose1 indet]m9ato e relativo come abbiamo vi/o1 il fatto *e c]tuni o an*e molti disconoscono la bellezza di cote/i argom5ti non vuol dir nulla1 non prova nulla contro il ,maupassant *e li ha giudicati bellissimi1 s5za di *e non li avrebbe rappres5tati1 e contro i molti *e1 trov&one un'immag9e /up5da nelle sue novell9e1 ammirano le novelle e ne gu/ano i temi4 ,altrettanto dicasi delle arti figurative1 della scultura1 della pittura4 ,se il pittore fa spontaneam5te il ritratto di una p]sona *e a noi sembra brutta1 /ate pur sicuri *e egli ha trovato 9 lei qual*e bellezza4 ,e se l'op]a sua bella1 cio da un'immag9e precisa della p]sona reale1 noi /essi discopriremo le qualit *e hanno impressionato il pittore e det]m9ato la scelta sua4 ,,qualit ,,dell',,arte ,,se ufficio dell'arte d>e un'immag9e del v]o1 la prima qualit *e convi5e ric]c>e nell'op]a d'arte p>e *e sia la v]it1 la f$elt1 la precisione1 l'esattezza4 ,que/a conv5i5za troppo spesso disconosciuta1 o riconosciuta t>di1 difficilm5te1 dopo molte contraddizioni1 quasi a mal9cuore4 ,un esempio di s+ol>i t]giv]sazioni ha dato rec5tem5te ,con/ant ,m>?a1 filos(o erudito e critico di buon gu/o4 ,opportunam5te com9cia egli col not>e *e1 abolite le leggi alle quali l'arte doveva sottoporsi secondo la tradizione della classica anti*it1 lasciata da p>te la legislazione del ,p>naso sicura e rigida quasi come la morale e la teologica1 oggi non pi possibile fond>e l'e/etica sopra a/ratte speculazioni e sopra una metafisica oscura e scr$itata2 convi5e invece appoggi>si alla psicologia1 oss]v>e direttam5te e p]sonalm5te gli effetti dell'op]a arti/ica1 e da que/i risalire alle qualit da ri*id]e all'arte4 ,il metodo buono1 anzi il solo buono2 se non *e l'autore non lo segue come dovrebbe4 ,il suo volume intitolato3 ,la delicatezza nell'arte1 e sulla f$e del titolo la dote pr9cipale dell'op]a d'arte consi/]ebbe appunto nella delicatezza2 ma lo scrittore spiega *e con que/a p>ola ha voluto design>e e compr5d]e tre doti div]se1 le quali s>ebb]o3 la precisione1 la discrezione e la moralit4 ,discutiamole successivam5te4 ,i4 ,c' una qualit1 fra tutte le altre1 s5za la quale nessun'op]a pu produrre piac]e pr(ondo e durevole2 que/a qualit indisp5sabile deve dom9>e la composizione e lo /ile1 l'idea e la =ma4 ,un'op]a d'arte *e possi$e que/o m]ito buona2 se lo possi$e 9 p>te m$iocre2 se ne manca int]am5te cattiva44444 ,que/o m]ito consi/e nella precisione4 ,se p] precisione s'int5desse l'esatta corrispond5za fra le immag9i arti/i*e e le cose *e esse rappres5tano1 noi trov]emmo nel ,m>?a un propugnatore del concetto al quale ci arre/ammo2 ma l'idea dell'autore un poco div]sa4 ,vi fu nell'anti*it un popolo1 i ,rodii1 *e usava onor>e d'una /atua ogni suo eroe2 ma p>e *e gli eroi si moltiplicass]o con tanta facilit da mett]e un =te aggravio sulla f9anza pubblica2 tal*1 vol5do concili>e il dov]e del tributo da r5d]e ai valorosi con le necessit dell'economia1 quegl'isolani delib]>ono di cancell>e i nomi po/i sotto le anti*e /atue e di d$ic>le alla memoria di altri gr&i4 ,dione ,criso/omo scagli i fulm9i della sua eloqu5za contro il mes*9o esp$i5te *e privava gli anti*i eroi dell'onore dovuto e ne tributava uno molto discutibile ai nuovi2 il ,m>?a aggiunge *e que/e /atue1 div5tate 9 tal modo poco precise1 non dovevano ess]e molto importanti p] gli amatori dell'arte pla/ica4 ,diremo noi *e que/e /atue foss]o v]am5te poco precise8 ,se un quadro rappres5tante una campagna portasse p] titolo3 ,m>9a1 noi accus]emmo l'arti/a di mancanza di precisione2 ma non confond]emo que/o difetto con quello di un altro quadro dove1 dato lo /esso soggetto campe/re1 e un titolo appropriato1 trov]emo *e non sono rispettate le leggi della prospettiva1 o *e 9 un paesaggio nordico fioriscono piante da s]ra calda1 o *e gli ulivi sono del colore dei p9i e vicev]sa4 ,la mancanza di precisione e/]iore nel primo caso1 come nelle /atue dei ,rodii1 int]iore nel secondo2 un arti/a non potrebbe commett]e la prima se non p] burla o /ravaganza2 *i cadesse nella seconda non arti/a4 ,d9anzi a una /atua rodia dissott]rata1 come f>ebbe il ,m>?a p] decid]si ad ammir>la o a critic>la8 ,dove pr5d]ebbe l'eroe il cui nome si legge sulla base--se si legge ancora e se pure c' ancora la base--p] giudic>e intorno alla rassomiglianza8 ,evid5tem5te intorno alla rassomiglianza non si pu pi d>e un giudizio2 noi non possiamo f> altro *e dire se la /atua dissott]rata rappres5ta b5e o male una figura d'uomo con un c]to abito e 9 un c]to atteggiam5to4 ,il nome dell'orig9ale import]ebbe allo /orico1 non gi all'arti/a2 p>l&o d'arte1 la precisione da esig]e l'intr9seca precisione arti/ica1 la tecnica1 la =male4 ,il ,m>?a invece attribuisce il maggior pregio al cont5uto4 ,vi sono c]te bellezze1 dice egli con ,luciano nel ,zeusi1 *e possono 9 p>te sfuggirmi4 ,la squisita correzione del disegno1 c]te comb9azioni di colori lascio *e siano lodate dai pittori *e hanno il dov]e di compr5d]le4 ,da p>te mia ammiro ,zeusi p] av] dato al suo p]sonaggio l9eam5ti tanto b5 def9iti1 *e app>t5gono a lui solo4 ,tutti i critici fanno come il ,m>?a e come ,luciano3 dnno maggior prezzo al cont5uto2 tutti gli arti/i giudicano inv]sam5te e dnno il primo po/o alle qualit tecni*e e =mali4 ,ora1 se la precisione del cont5uto una bella cosa1 se bisogna ott5]la1 l'op]a d'arte non esi/e s5za que/e qualit alle quali il ,m>?a assegna un po/o second>io4 ,il suo concetto della precisione p]tanto poco preciso1 o poco precisam5te spiegato4 ,egli dice *e la poesia1 consid]ata come arte1 non fu se non uno s=zo p] arriv>e alla precisione1 e *e tutti i g5]i poetici non furono creati se non p] /r+]e il p5si]o1 p] imprigion>e cote/o vagabondo e sottomett]lo a c]te leggi *e i lum9osi g5ii primitivi riconobb]o come le sole capaci di allett>e lo spirito4 ,vuol egli dire cos *e l'arte poetica capace di conseguire una maggior precisione delle altre8 ,se la precisione una qualit dell'arte1 tutte le arti non debbono conseguirla1 9 modo div]so1 ma 9 egual grado8 v]o *e il v]so imprigiona il p5si]o pi /rettam5te *e la frase prosaica2 ma1 p] que/a ragione1 m5tre esso sembra ed 1 da una p>te1 pi preciso1 sembra an*e ed m5o preciso dall'altra4 ,que/o p>e un giuoco di p>ole1 p]* le p>ole adop]ate dal ,m>?a sono alquanto ela/i*e4 ,il l+uaggio dei v]si non 1 propriam5te p>l&o1 pi preciso *e il prosaico3 le frasi e le /r(e possono con p>i precisione signific>e le idee3 tranne *e le /r(e1 p] le loro p>ticol>i qualit1 si adattano a c]te idee p>ticol>i4 ,una prima op]azione1 da p>te dell'arti/a1 consi/e adunque nel riconosc]e le qualit delle idee da esprim]e3 se que/e sono di natura poetica1 egli adatt] il l+uaggio poetico1 9 caso contr>io si s]vir del prosa/ico4 ,qui non si tratta tanto di precisione quanto di conv5i5za4 ,la poesia lega il p5si]o con le rigide regole del metro2 un v]so pu esprim]e il p5si]o con una =ma rigorosa1 concisa1 incisiva2 ma non pi precisa di una proposizione2 anzi1 se dobbiamo p>l>e di precisione1 la proposizione lib]a pu adatt>si pi precisam5te del v]so a tutti i pi p>ticol>i &am5ti del p5si]o4 ,ancora3 nel poema1 nel dramma1 il ,m>?a loda come effetto di precisione ci *e effetto della buona composizione3 il rigetto dei p>ticol>i inutili1 la proporzione delle p>ti1 l'ord9e della loro di/ribuzione4 ,se vogliamo compr5d]e tutte que/e cose sotto il nome di precisione1 dobbiamo an*e ammett]e *e essa non soltanto della poesia epica e drammatica1 ma di tutte le op]e d'arte3 del quadro1 della /atua1 della co/ruzione ar*itettonica4 ,ma l'autore si s]ve spesso1 invece della p>ola precisione1 dei s9onimi1 e p>la di un'esattezza1 di una giu/ezza *e l'arte dovrebbe av]e di mira4 ,se egli vuole *e l'arti/a1 prima d'ogni altra cosa1 def9isca 9 tal modo il proprio soggetto1 *e que/o non possa &> confuso con altri pi o m5o simiglianti1 si potr dire1 pi semplicem5te1 *e la prima qualit dell'arte dev'ess]e la v]it4 ,il ,m>?a cita l'esempio del quadro di ,timomaco rappres5tante ,m$ea *e1 sul punto di colpire i proprii figli1 rivolge loro uno sgu>do m]avigliosam5te rivelatore dei due oppo/i s5tim5ti cozzanti nell'animo suo3 la gelosia e l'amor mat]no3 un poeta dell',antologia disse *e il pittore aveva dato alla figura due oc*i diff]5ti3 uno furioso e l'altro int5]ito4 ,l'eccell5za di que/a espressione consi/eva nella sua v]it4 ,se l'espressione fosse /ata quella della sola gelosia o del solo amor mat]no1 s>ebbe /ata p>zialm5te v]a1 p]* ciascuno di que/i s5tim5ti esi/eva nel cuore della sciagurata2 ma una v]it p>ziale non la v]it3 la v]it v]a la totale4 ,lo /esso ,m>?a si s]ve della p>ola v]it come di un altro s9onimo di precisione1 qu&o dice *e nell'arte degli attori e dei pittori gli atteggiam5ti sono ord9>iam5te d'una v]it approssimativa1 e *e i soli capaci di eccit>e l'entusiasmo sono quelli di una v]it esatta4 ,ora non indiff]5te s]virsi della p>ola v]it come s9onimo di precisione1 e f>e della precisione1 e non della v]it1 la prima qualit dell'arte2 p]* pu d]iv>ne un mal9teso1 specialm5te qu&o non si sono di/9te le qualit delle cose reali dalle qualit dell'arte *e le riproduce4 ,si dice1 p] esempio1 e il ,m>?a lo nota1 *e la poesia tanto pi poetica quanto pi ambigua1 mi/]iosa e indef9ita4 ,que/o v]am5te uno dei c>att]i non gi dell'arte poetica1 ma di c]te cose naturali ed umane4 ,vi sono s5tim5ti reconditi1 fuggevoli1 indet]m9ati1 ineffabili3 noi li *iamiamo poetici prima ancora di f>li argom5to di poesia4 ,come dovr esprim]li la poesia8 ,dovr esprim]li1 evid5tem5te1 come sono1 con i loro c>att]i d'ambiguit e d'imprecisione4 ,p] dimo/r>e *e an*e 9 que/o caso l'arte dev'ess]e precisa1 bisogn]ebbe ricorr]e a un bi/iccio e dire *e la poesia dello ,*ateaubri& e del ,lam>t9e ha la precisione dell'imprecisione1 riproduce cio precisam5te le cose imprecise4 ,,ii4 ,un'altra qualit *e il ,m>?a c]ca nell'arte1 e *e non trova nelle op]e contemporanee la discrezione3 egli si duole p]* l'arte ai no/ri giorni non sembra av]e altra cura se non di descriv]e la realt con la pi m9uta esattezza4 ,si potrebbe p]tanto s9 da que/o mom5to oss]v>e una contraddizione nel p5si]o del critico4 ,que/a m9uta esattezza *e ora lo scont5ta1 non quella precisione *e aveva prima tanto raccom&ata8 ,se non *e1 egli fa una di/9zione3 approva il movim5to romantico contro l'arte classica *e non osava nulla dip+]e precisam5te1 *e era come svanita nell'inanit della p]ifrasi2 ma condanna l'usurpazione commessa dagli arti/i qu&o hanno preteso *e l'arte viva soltanto delle cose reali4 ,gli oggetti dip9ti p] s /essi dice il ,m>?a1 qu&o non svegliano 9 noi qual*e idea1 qu&o non suscitano s5tim5ti1 non possono tratt5]e n lo spirito n l'anima4 ,adattiamo cote/o pr9cipio a un'arte3 alla pittura3 necess>io *e 9 un quadro si trovi qual*e cosa *e int]essi lo spirito1 un p5si]o1 un s5tim5to1 un'int5zione1 diciamo 9 una sola p>ola3 un soggetto4 ,ma *e cosa bisogna int5d]e p] soggetto8 ,noi non int5diamo necess>iam5te una sc5a /orica o an$dotica1 come se ne possono legg]e nei libri44444 ,tutto pu div5t> soggetto44444 una sc5a campe/re1 an*e m5o1 un animale1 un alb]o1 un fiore4444 ,non c' ni5te di vile 9 mezzo a ci *e pu assum]e un'espressione1 *e pu rivel>e il p5si]o dell'arti/a444444 ,se il ,m>?a conc$e tanto1 difficilm5te trov] qualcuno *e sia discorde da lui4 ,nel va/o mondo ogni oggetto potr rappres5t>e o simboleggi>e qual*e cosa3 se l'immag9azione si sveglia1 se le idee com9ciano ad associ>si1 si pu &>e molto lontano4 ,qual*e volta un cielo1 un m>e1 un des]to ba/ano3 lo spirito dello spettatore s'inc>ica di riempire il quadro4 ,bisogna tuttavia not>e *e1 av5do ogni spettatore uno spirito suo proprio1 poco o molto div]so da quello del vic9o1 il quadro s> colmato 9 tanti modi div]si quanti sono gli spettatori3 noi v$iamo p]tanto *e i critici d'arte1 qu&o si occupano di scoprire gli int5dim5ti degli arti/i1 non sono quasi mai d'accordo e invece di ris*i>>e gli spettatori1 li confondono peggio4 ,ecco un quadro rappres5tante una =e/a3 un filos(o probabilm5te vi legg] la dimo/razione del panteismo1 un agricoltore la necessit del rimbos*im5to1 un m$ico l'elogio della vita all'aria lib]a2 l'arti/a1 intanto1 ha voluto semplicem5te dip+]e una =e/a1 e ci *e importa1 p] l'arte1 *e la sua =e/a sia b5 dip9ta2 qu&o que/o patto /ato oss]vato1 ognuno potr v$]e nel quadro tutte le int5zioni1 tutte le idee1 tutti i s5tim5ti *e eccita la vi/a della =e/a v]a4 ,ma se un cielo1 un m>e o un des]to1 p] confessione dello /esso ,m>?a1 ba/ano ad esprim]e qual*e cosa1 come pu egli di/+u]e il quadro *e fa v$]e soltanto ci *e espone alla vi/a1 da quello dove c' qual*e altra cosa8 ,qual*e cosa d'altro si pu trov>e e si trova1 come egli ha riconosciuto1 9 tutti i quadri1 qualunque oggetto rappres5t9o4 ,un quadro dove si v$ano prospettive fugg5ti nelle quali il no/ro spirito s'+olfa ed ama err>e1 un viale s9uoso del quale la no/ra immag9azione compie il giro1 /abil5dovisi come 9 una c>a solitud9e1 lodato su tutti gli altri dal ,m>?a4 ,ora que/a s9uosit dei viali e que/a evanesc5za delle prospettive non sono gi inv5tate dall'arti/a2 egli le copia dal v]o2 come nel v]o que/o m$esimo arti/a1 oppure un altro1 copia le prospettive nitide e i viali diritti4 ,9 mezzo agli inf9iti oggetti reali1 alcuni hanno c]te qualit1 altri hanno qualit div]se o contr>ie3 s> da imporre all'arti/a la scelta di c]ti oggetti e lo sc>to di altri8 ,un sole smagliante sopra un'ap]ta spiaggia ha la sua espressione1 un'espressione tutta div]sa ma non m5o importante di quella *e ha un bosco vaporoso al lume di luna3 non vi s> arte1 arte lodevole1 se non nella scelta dei soggetti vaporosi1 oscuri1 confusi1 indet]m9ati8 ,l'arte ha fatto tutto quello *e pu e *e deve f>e qu&o ha rappres5tato l'oggetto con i suoi c>att]i1 9 modo *e la sua immag9e rac*iuda tutte quelle espressioni e susciti tutte quelle impressioni *e rac*iude e suscita l'oggetto reale4 ,tutti gli oggetti hanno un'espressione e producono un'impressione2 e lo /esso ,m>?a lo riconosce qu&o accorda un valore espressivo a c]ti quadri di arti/i nordici dove molti1 p] non dire quasi tutti ammirano soltanto la f$elt mat]iale della pittura2 nelle rappres5tazioni1 p] esempio1 di una cam]a des]ta1 con l'impiantito b5 lavato1 coi mobili riluc5ti1 con gli ut5sili della cuc9a2 il tutto ris*i>ato da un raggio di sole p5etrante dalla f9e/ra dis*iusa4 ,si pu qui trov>e un'idea o un s5tim5to8 ,e il ,m>?a risponde *e1 p] dubit>ne1 bisogna non compr5d]e la v]a poesia del ,nord4 ,ora al ,nord1 al ,sud1 all',e/1 all',ove/1 e 9 ogni angolo del va/o mondo1 ogni cosa rac*iude qual*e idea e suscita qual*e s5tim5to1 direttam5te o p] associazione4 ,non s'int5de p]tanto come il ,m>?a1 p] arriv>e a que/a semplice e innegabile conclusione1 com9ci con un'aff]mazione contr>ia e biasimi1 p] sopramm]cato le descrizioni delle cose mat]iali *e non ci appr5dono nulla p]* ci sono famili>i4 ,ma egli d alla legge della discrezione un altro valore4 ,egli vuole *e l'arti/a non dica tutto ci *e ha da dire1 ma *e lo lasci piutto/o supporre e intrav$]e grazie all'abilit dei sott9tesi4 ,egli loda moltissimo il caso di ,timante1 pittore greco1 *e nel quadro del ,sacrifizio d',ifig5ia1 dopo av]e esaurito le espressioni del dolore sui volti di ,calcante1 di ,ulisse1 di ,m5elao1 non os o non volle ritr>re il dolore pat]no1 e rappres5t ,agam5none con la te/a cop]ta d'un velo4 ,tutti i critici anti*i si accord>ono nell'ammir>e que/o esp$i5te1 *e noi *iam]emmo trovata2 il quale v]am5te abile e--se arte s9onimo di abilit--si pu an*e soggiung]e arti/ico4 ,ma l'effetto del velo sulla te/a di ,agam5none1 nel quadro1 non maggiore di quello o div]so da quello *e si avrebbe nella realt2 e noi approviamo *e la figura del padre sia con la te/a velata1 come approv]emmo *e la faccia fosse nasco/a tra le mani1 p]* realm5te la vi/a della figlia morta pu ess]e ed inso/5ibile agli oc*i pat]ni4 ,il m]ito dell'arti/a consi/e nell'av] fatto que/'oss]vazione4 ,tutte quelle *e sembrano inv5zioni dell'arti/a non sono altro *e oss]vazioni da lui fatte nella realt4 ,il ,m>?a loda c]ti mod]ni quadri milit>i dove si v$ono i soldati non nel mom5to della pugna1 ma poco prima1 qu&o si prep>ano a combatt]e4 ,ora1 *e l'imm95za della battaglia faccia una gr&e impressione1 *e la fantasia immag9i la sorte de/9ata ai combatt5ti1 *e li antiv$a morti o moribondi m5tre sono ancora pi5i di vita1 *e li ammiri o li compianga1 sono tutte cose innegabili3 ma non p]ci si dovr dire *e la battaglia non signifi*i nulla1 o signifi*i m5o4 ,sono due mom5ti della realt1 ciascuno dei quali ha la sua p>ticol>e espressione4 ,la pi gran p>te dei pittori milit>i suole scegli]e il mom5to della battaglia2 il primo *e ha dip9to i prep>ativi1 l'ansia *e passa tra le file dei soldati all'udire il primo colpo di cannone1 ha fatto una trovata3 ma egli non ha trovato nulla *e non sia nel v]o4 ,il ,m>?a oss]va *e nei drammi mod]ni1 qu&o una donna si getta al collo dell'amante grid&o3--,t'amo6 ,t'amo6--noi abbiamo b5 poco da appr5d]e sul conto suo2 ma qu&o ,ermione nasconde p] alt]ezza l'amor suo e p] alt]ezza ancora la sua coll]a1 qu&o non sa ella /essa se ama o non ama1 qu&o la v$iamo ondeggi>e tra l'amore e il furore1 noi passiamo di m]aviglia 9 m]aviglia1 e ogni v]so1 9 quella tempe/a dell'inco/anza1 spl5de come una nuova luce sulla natura umana4 ,ora qui c' un equivoco v]am5te imp]donabile4 ,ermione indecisa1 e /a p]tanto b5issimo *e l'arti/a antico abbia /up5dam5te riprodotto i suoi t5t5nam5ti2 l'arti/a mod]no avr torto m>cio fac5do gett>e dalla sua protagoni/a le braccia al collo dell'amante1 se que/a protagoni/a indecisa come ,ermione2 ma l'indecisione non 1 p] =tuna1 lo /ato abituale del cuore delle donne o degli uom9i1 ed essi tutti si decidono e compiono risolutam5te azioni e dicono f]mam5te p>ole *e l'arte deve riprodurre con la f]mezza e la risolutezza loro1 sotto p5a di ess] falsa1 cio di non ess] arte4 ,nell'arte lett]>ia la meta=a1 dice il ,m>?a1 l'immag9e di un oggetto *e fa p5s>e ad un altro2 la favola1 l'apologo1 l'allegoria sono modi indiretti d'int]ess>ci ad una v]it lasci&o *e noi /essi la troviamo444 ,con l'allusione voi designate una cosa *e non volete mo/r>e2 con l'ironia fate compr5d]e il contr>io del vo/ro p5si]o1 con l'ip]bole dite di pi p] f>e int5d] di m5o4444 ,il valore delle figure non ha bisogno di ess] dimo/rato2 il ,m>?a sfonda una porta ap]ta qu&o dice *e non gi la retorica le ha impo/e2 ma *e1 al contr>io1 l'uso univ]sale si impo/o alla retorica2 nondim5o1 se esse sono leggi dell'arte1 l'arte non consi/e 9 esse4 ,le donne1 *e posseggono un s5so cos naturale e f9e dell'arte1 hanno1 grazie al pi semplice i/9to1 dal pr9cipio del mondo1 inv5tato la civett]ia1 *e consi/e precisam5te nel d> prezzo alla bellezza nascond5dola4 ,ora la civett]ia artifizio1 non arte4 ,l'arte dice ancora il ,m>?a ama i giri e i mi/]i4 ,una c]ta arte1 se mai4 ,arte s9onimo di abilit1 di de/rezza e pi semplicem5te di mani]a2 ma tutte que/e cose1 necess>ie alla creazione dell'op]a d'arte1 non sono suffici5ti2 la sola abilit non ba/a1 e l'arte ammani]ata la pi dete/abile fra tutte4 ,il p5si]o dell'autore non di presum]e *e l'op]a arti/ica si componga soltanto con ricette arbitr>ie e piccole comb9azioni enimmati*e2 ma egli loda v]am5te troppo le trovate +egnose1 gli esp$i5ti della de/rezza4 ,e p]* mai s> da condann>e sempre ed assolutam5te lo /ile viol5to8 ,mod]azione1 c]to1 non debolezza2 talvolta segno della v]a =za2 ma le espressioni compassate1 i s5tim5ti infr5ati non sono inv>iabilm5te da pref]ire1 p]* non sono i soli v]i4 ,c' b5s talvolta un sil5zio pi eloqu5te *e la /essa eloqu5za3 ma la g5te non tace sempre2 grida an*e ed urla4 ,la discrezione1 la mod]azione1 i sott9tesi1 sono mezzi adatti a provoc>e la commozione e/etica2 ma non possibile f>ne i soli1 e non giu/o f>ne i migliori4 ,p]ifrasi e meta=e hanno il loro valore2 ma 9 c]ti casi non giovano2 e una nuda e cruda p>ola1 dietro alla quale non sia alcun mi/]o da scoprire1 ma *e /ia al suo po/o1 ha la sua efficacia4 ,c' una brutalit e/etica *e impressiona1 soggioga e suscita commozioni gagli>de2 come ci pu ess]e una delicatezza anti-e/etica1 *e lascia fr$di e indiff]5ti4 ,e qu&o la discrezione fosse usata fuor di proposito1 non viol]ebbe quella legge della precisione *e il ,m>?a vuole pure rispettata8 ,,iii4 ,e v5iamo alla moralit dell'arte4 ,il ,m>?a nota innanzi tutto *e dell'arte1 come di ogni altra cosa1 si pu abus>e e si abusato2 e *e1 a p>te l'abuso1 una /essa op]a d'arte pu ess]e morale ed immorale secondo le circo/anze di tempo e di luogo1 secondo la condizione di *i l'apprezza3 alle educ&e non si pu mett]e 9 mano un romanzo d'amore2 la /atua di ,v5]e non si pu colloc>e 9 un conv5to di frati1 e via discorr5do4 ,nota an*e l'autore *e1 prima di aff]m>e la subord9azione dell'arte alla morale1 s>ebbe b5e consult>e la /oria1 la quale insegna *e la morale religiosa e filos(ica non ha quasi mai voluto sap]ne dell'arte e l'ha esclusa e b&ita1 a comm9ci>e da ,eraclito1 secondo il quale ,om]o doveva ess]e cacciato a s*iaffi dalle scuole1 e v55do a ,sant',ago/9o1 *e dubitava dell'opportunit dei canti armoniosi d5tro le *iese4 ,*e ne s>ebbe dell'arte1 se fosse /ata sotto l'imp]o e l'influ5za dei filos(i e dei dottori8 ,p] buona sorte essa sfuggita loro di mano grazie alla sua alata natura4 ,que/e oss]vazioni sono giu/e e ragionevoli4 ,pi lodevoli ancora sono le altre con le quali il ,m>?a risponde al quesito3 deve l'arte mett]si al s]vizio della morale8 ,l'arte morale noiosa1 dice egli1 e pu]ile2 il piac]e prodotto dall'op]a d'arte f9isce qu&o com9cia la lezione4 ,vol5ti]i1 se c]co la morale1 mi rivolgo ai morali/i2 qu&o voglio invece ricre>mi con una f9zione ricorro ai poeti4 ,siccome l'arte e la morale sono entrambe belle e buone cose1 si p5sato1 con molto torto1 *e mett5dole insieme si r5d]ebbe il piac]e pi int5so e salut>e4 ,que/o pr9cipio un'eresia 9 lett]atura come 9 ga/ronomia4 ,se non *e il ,m>?a deve tem]e *e que/e sue p>ole sembr9o troppo arris*iate2 p]*1 dopo av] riv5dicato cos l'indip5d5za dell'arte1 si affretta a giu/ific>la1 a dif5d]la da accuse *e nessuno le ha fatte1 e *e se foss]o fatte realm5te non m]it]ebb]o di ess]e ribattute2 e allora egli cade 9 molte contraddizioni *e (fuscano il suo p5si]o4 ,oss]va1 p] esempio1 *e c]te op]e dove le passioni e i vizii sono rappres5tati con evid5za s$uc5te non possono1 come c]tuni ass]iscono1 diffond]e il contagio di quelle passioni e di quei vizii4 ,noi cr$iamo il contr>io4 ,lo spettacolo delle altrui passioni ci ris*i>a sulle no/re proprie4 ,ma1 acc5n&o a un celebre romanzo mod]no dove messa 9 t]ribile evid5za la rov9a prodotta dall'ubbria*ezza1 egli dice1 al contr>io1 *e que/o libro moralm5te dete/abile2 p]* l'autore1 pur d&o buoni consigli1 imm]ge e tratti5e il no/ro spirito nell'abbiezione4 ,come concili]emo que/a critica con la prima aff]mazione8 ,l'arti/a dovr =se rappres5t>e il vizio non come realm5te1 ma purificato1 nobilitato1 div5tato virt8 ,ma allora s> pi vizio8 ,dove se ne &r la precisione8 ,e il ,m>?a non ammira gli anti*i appunto p]*1 se mettevano 9 isc5a un eroe1 lo facevano eroicam5te p>l>e e gli attribuivano la /essa bellezza corporea1 m5tre davano al vizio e al delitto espressione ed aspetto repugnanti8 v]o *e1 ammir&o cos gli anti*i1 p] la /essa ragione egli dete/a i mod]ni1 i quali non esitano a mett]e un'anima bella 9 un corpo orribile1 un l+uaggio dignitoso 9 bocca a s]vi1 un l+uaggio da s]vi 9 bocca a re3 ma ignora =se l'autore1 o disconosce la v>ia e innum]abile ric*ezza e complessit delle figure umane8 ,se di regola la bellezza e/]iore rivela l'intima bont1 quante altre volte que/a corrispond5za non esi/e e l'aspetto m5tisce8 ,lo /esso prov]bio dice *e l'abito non fa il monaco2 e p]* mai la /oria dell'arte regi/ra nelle sue pag9e la memorabile rivoluzione contro i troppo ligi seguaci dell'anti*it1 contro i classici1 se non appunto p]* que/o classicismo aveva creato c]ti tipi fissi1 c]te relazioni immutabili1 c]te fatalit inv9cibili1 qu&o la diretta oss]vazione della vita ammoniva *e que/e fatalit1 que/e relazioni1 e que/i tipi non esi/ono2 *e esi/ono invece uom9i v>ii d'aspetto e di s5tim5to1 passioni div]se di =za e di durata1 rapporti imprevi/i fra le condizioni della vita e dell'animo8 ,il ,m>?a1 dopo av] giudicato eresia il cr$]e *e la mescolanza di due cose belle e buone1 come sono l'arte e la morale1 raddoppi]ebbe il piac]e dell'effetto totale1 soggiunge un ragionam5to tutto contr>io4 ,siccome1 dice1 l'arte si propone di piac]e--nel s5so pi alto della p>ola--cos essa naturalm5te acc>ezza 9 noi i s5tim5ti *e pi ci sono c>i1 e rispetta ci *e oggetto dei no/ri rispetti444 ,i s5tim5ti one/i1 p] la sola ragione *e sono tali1 sono sembrati 9 ogni tempo uno spettacolo attra5te444 ,due mila anni addietro ,socrate1 *e fu arti/a prima di ess]e filos(o1 p>l&o col celebre pittore ,p>rasio1 gli diceva *e l'arte ha il diritto di rappres5t>e tutte le passioni1 buone o cattive2 ma soggiungeva3--,*e cosa piace pi v$]e1 a tuo giudizio3 i s5tim5ti belli1 one/i1 amabili2 o quelli vili1 cattivi1 odiosi8--,p] ,giove6--rispose ,p>rasio1--c' una bella diff]5za64 ,e il ,m>?a conclude *e l'arte contemporanea1 qu&o dip+e le cose brutte1 manca non gi alla legge morale1 ma alla sua propria legge1 *e la p]fezione del piac]e4 ,come s> possibile mett]e d'accordo que/a proposizione colla prec$5te8 ,se l'arte *e dip+e la bont e la virt produce un piac]e p]fetto1 non s> falso1 anzi s> v]issimo *e il piac]e dell'arte e della morale si sommano qu&o le due cose si uniscono6 ,noi abbiamo gi risolto la contraddizione qu&o abbiamo p>lato della bellezza nell'arte4 ,dicemmo *e la bellezza intr9seca dell'oggetto rappres5tato non si pu somm>e con quella della rappres5tazione1 p]* le due bellezze sono d'ord9e div]so2 p>im5ti impossibile la somma della bont dell'argom5to con la bont della trattazione1 p] ess]e le due bont imp>eggiabili4 ,un'op]a d'arte tanto egregia rappres5t&o conv5i5tem5te un'azione eroica1 quanto rappres5t&o un'azione p]v]sa3 il piac]e eccitato dall'arte non quello *e dip5de dalla scelta dell'oggetto da rappres5t>e1 ma dal modo col quale l'oggetto pref]ito dall'arti/a--pref]ito p] una ragione *e pu non ess]e la no/ra1 anzi ess]e contr>ia alla no/ra-- rappres5tato4 ,una giornata di sole ci piace1 e ci dispiace una giornata di pioggia e di nebbia2 ma c]to *e un pittore potr f>e un brutto quadro *e rappres5ti la giornata bella1 o un quadro /up5do *e rappres5ti una giornataccia4 ,e il disprezzo p] quelle rappres5tazioni arti/i*e dove l'oggetto rappres5tato non bello1 buono1 gr&e o nobile1 si spiega con una illusione *e l'op]a d'arte produce e *e 9 ragion diretta della pot5za dell'arte4 ,l'illusione consi/e nello scambi>e la rappres5tazione con la cosa rappres5tata4 ,cos1 p] cont9u>e l'esempio della giornata bella o brutta1 se il cattivo tempo mirabilm5te rappres5tato nel quadro1 se voi vi s5tite quasi sbatt]e il v5to 9 faccia e l'umido appiccic>visi addosso1 accus]ete l'autore di av]vi procurato que/e incresciose s5sazioni e di*i>]ete *e il quadro suo1 arti/icam5te /up5do1 brutto quanto realm5te brutto l'oggetto *e vi dip9to4 ,al teatro1 dove la maggior p>te del pubblico poco colto e molto +5uo1 il f5om5o pi evid5te4 ,9 ,am]ica1 n>rano1 uno spettatore tir un colpo di pi/ola contro un arti/a *e rappres5tava la p>te del traditore4 ,nel nuovo mondo1 si dir1 sono ancora mezzo selvaggi2 ma non erano selvaggi 9 ,grecia1 e 9 ,grecia1 ad ,at5e1 un p]sonaggio di ,euripide fu scacciato via dagli spettatori tumultuanti1 p] av] declamato1 come la sua p>te ri*i$eva1 uno squ>cio dove si so/5eva *e il d5>o dev'ess]e pref]ito ad ogni altra cosa4 ,ora il ,m>?a1 dopo av] detto *e l',am]icano assass9o era un troppo +5uo e selvaggio amico della virt1 *iama indiscreto il gr&e tragico greco4 ,ecco un'indiscrezione della quale ogni arti/a &rebbe sup]bo6 ,probabilm5te il ,m>?a1 aff]m&o *e il piac]e maggiore qu&o l'arte rappres5ta le cose buone1 ha voluto neg>e *e il piac]e della moralit si sommi con quello dell'op]a d'arte qu&o la moralit consi/a non gi nel soggetto dell'op]a1 ma nel comm5to e nella lezione4 ,espressam5te egli dice *e la moralit della pr$ica 1 nell'op]a d'arte1 inutile1 falsa1 noiosa3 noiosa1 p]* ciascuno ama f>e da s /esso le proprie riflessioni444 ,il poeta aggiunge1 deve gu>d>si dal pr$ic>e1 dal f> la lezione esprim5do le proprie op9ioni4444 ,ma come si potranno accord>e que/i consigli con le lagnanze p]* nelle op]e d'immag9azione gli autori si piccano di mant5]e il proprio sangue fr$do1 di non lasci>si commuov]e dagli avv5im5ti patetici da essi rappres5tati8 ,tra il vizio e la virt essi re/ano neutrali1 col prete/o *e tanto l'una quanto l'altra sono fatti umani4444 ,ancora una volta1 dunque1 il critico si contraddice p] non vol] riconosc]e *e l'ufficio dell'arti/a consi/e nel rappres5t>e gli oggetti naturali1 eccit&o il piac]e con l'evid5za della rappres5tazione4 inutile soggiung]e quali tra cote/i oggetti buono e bello1 quale brutto e cattivo2 p]*1 se la rappres5tazione f$ele1 le qualit belle e brutte degli oggetti riprodotti s>anno naturalm5te palesi1 s5za bisogno di spiegazioni e di comm5ti4 ,gi bisogna avv]tire *e1 se mai1 i comm5ti e le spiegazioni non s>ebb]o possibili se non nelle arti della p>ola1 nella poesia1 nel romanzo1 nel dramma2 giac* nelle arti figurative non c' da f> altro *e raffigur>e le cose2 ma nelle /esse arti della p>ola1 dove l'arti/a pu signific>e la sua op9ione p]sonale intorno alle cose riprodotte1 non solam5te que/o int]v5to inutile1 ma non neppure arti/ico4 ,io scrivo un romanzo dove rappres5to un eroe e un brigante3 *e bisogno ho di dire3 ,gu>date *e bisogna ammir>e l'eroismo e gu>d>si dal brigantaggio84 ,se la mia rappres5tazione abile e p]spicua1 il lettore prov] d9anzi all'eroe rappres5tato la /essa ammirazione *e eccita l'eroe v]o1 e d9anzi al brigante immag9ato lo /esso ribrezzo *e p] i briganti di c>ne e d'ossa4 ,qu&o io poi volessi ad ogni co/o esprim]e il mio giudizio1 tutte quelle pag9e del mio romanzo dove lo esprimessi1 =m]ebb]o uno squ>cio filos(ico pi o m5o pr(ondo1 ma non app>t]rebb]o all'op]a d'arte2 p]* il romanzo non ha da f> altro *e riprodurre la vita4 ,e f9alm5te1 p] cogli]e ancora una contraddizione nel p5si]o del ,m>?a1 non ha egli *ie/o nelle op]e dell'arte i sott9tesi e la discrezione2 non ha *ie/o an*e *e lo spettatore e il lettore collabor9o con l'arti/a8 ,ora1 *e prova di discrezione e di fiducia nell'intellig5za del pubblico vi s>ebbe se l'arti/a gli desse l'imbeccata8 ,il ,m>?a non ha detto an*e *e1 se si vuol tr>re una lezione da una comm$ia1 non se ne trova altra fuor* quella data dall'oss]vazione della vita84 ,non ha egli detto altres *e ogni avv5im5to notevole1 sia pure fittizio1 moralizza se v]o84 ,oss]v&o *e il romanzo somiglia alla /oria1 *e i romanzi come la /oria hanno le loro p]ipezie e il loro scioglim5to fatale1 non ha egli detto *e tutte le passioni ammae/rano qu&o sia oss]vata una regola semplicissima3 ba/a dip+]le con giu/ezza p]* diano la loro moralit84444 ,l',,espressione ,,nell',,arte ,,la natura1 il v]o1 la realt dunque il luogo geometrico--p] adop]>e una espressione famili>e agli /udiosi delle sci5ze esatte--di ogni motivo arti/ico4 ,bisogna p]tanto1 qu&o si ha da /udi>e l'azione dell'arte1 risalire subito all'orig9e1 rif]irsi prima d'ogni altra cosa alla realt2 trascur&o que/o precetto i mal9tesi1 gli equivoci1 le contraddizioni e le confusioni sono inevitabili4 ,si dice *e l'arte espressiva1 nell'op]a d'arte si c]ca l'espressione4 ,*e cosa que/a dote8 ,sully ,prudhomme com9cia egregiam5te a /udi>la nel mondo reale4 ,la sua teoria degna di ess]e rif]ita1 ma dev'ess]e an*e1 dove occorre1 criticata4 ,i4 ,9 ciascuno di noi1 nel campo della no/ra cosci5za1 *e cosa si trova8 ,si trovano1 da una p>te1 le impressioni lasciate dagli oggetti e/]ni2 dall'altra idee1 voglie1 passioni1 /ati d'animo4 ,ora1 p] lo /esso fatto *e le impressioni dei s5si e gli /ati morali coesi/ono nel no/ro c]vello1 nel no/ro io1 si /abilisce fra loro qual*e rapporto4 ,come mai il caldo prodotto 9 me da una /ufa1 o il suono prov5i5te da una campana possono av]e qual*e cosa di comune col piac]e eccitato da una lode o col dolore provocato da un'(fesa8 ,tra que/e cose *e sembrano e sono di div]sa natura1 un *e di comune nondim5o esi/e1 e ne d prova lo /esso l+uaggio *e adop]iamo p] signific>le3 noi diciamo *e si s5te il caldo della /ufa e il suono della campana1 come si s5te il piac]e e il dolore4 ,tatto e gu/o sono nomi di due s5si2 ma1 oltre *e p] design>e due s5si1 noi adop]iamo que/i nomi p] design>e due attitud9i dello spirito3 si dice uomo di tatto e uomo di gu/o non p] indic>e *i delicato di epid]mide o di palato1 ma di s5tim5ti nella vita morale4 ,p5s>e1 op]azione della m5te1 e pes>e1 op]azione dei muscoli1 sono la /essa p>ola lievem5te modificata4 ,quasi tutti gli aggettivi con i quali noi qualifi*iamo gli oggetti morali1 gli /ati psi*ici1 sono tolti1 9 ogni l+ua1 dalla nom5clatura degli oggetti fisici1 e qu9di dalle impressioni *e que/i producono2 p] esempio3 tepido1 coc5te1 fr$do1 gelato1 aggettivi proprii a design>e le s5sazioni di temp]atura1 s]vono an*e p] le passioni del cuore2 di una v]it si dice *e palpabile come un oggetto mat]iale1 una p5a acuta come una freccia1 un tradim5to n]o1 l'innoc5za c&ida1 uno /ile grigio1 e via dic5do4 ,ora appunto 9 que/a comunanza di c>att]i fra le impressioni dei s5si e gli /ati morali1 consi/e l'espressione3 i c>att]i comuni alle due s]ie si *iamano espressivi4 ,sully ,prudhomme non avv]te *e que/a comunanza di c>att]i pi ideologica *e reale4 ,i c>att]i app>t5gono v]am5te alle s5sazioni1 e sono poi attribuiti ai s5tim5ti4 ,tutti i dati ci sono =niti dal mondo e/]no1 dalle impressioni *e ne riceviamo4 ,la dolcezza e l'am>ezza1 la *i>ezza e l'oscurit1 il calore e la fr$dezza1 tutte le qualit di ogni specie sono proprie delle s5sazioni1 contraddi/+uono le impressioni fisi*e2 qu&o noi p>liamo della dolcezza della lode1 o della *i>ezza d'un'idea1 o del calore di una passione1 ci s]viamo di modi meta=ici4 ,il fuoco arde2 noi facciamo l'ardore morale m$iante un processo di a/razione4 ,i s5tim5ti hanno dunque gli /essi c>att]i delle s5sazioni p] a/razione e similitud9e3 l'intima loro natura ci ignota4 ,la consegu5za p]tanto *e le s5sazioni sono espressive dei s5tim5ti1 non gi que/i di quelle4 ,il cielo +ombro di nubi2 a un tratto si s*i>isce e torna s]5o4 ,il suo mutam5to somiglia all'intimo no/ro mutam5to1 qu&o1 dissipate le inquietud9i1 la tranquillit torna a regn>e d5tro di noi4 ,noi diciamo p]tanto *e la tranquillit morale ha gli /essi c>att]i della s]5it fisica1 e alla vi/a del cielo s]5o ci s5tiamo dispo/i alla pace4 ,que/o adattam5to del morale al fisico1 que/a trasmissione al morale delle qualit dei c>att]i fisici rivelatici dalle s5sazioni1 si *iama simpatia3 la no/ra s]5it1 alla vi/a del cielo s]5o1 eccitata simpaticam5te4 ,simpatizz>e1 o simpatire1 significa s5tire insieme2 ma1 qu&o noi siamo s]5i col cielo1 non possiamo dire propriam5te *e s5tiamo insieme col cielo1 p]* il cielo non s5te4 ,mettiamoci invece d9anzi a un uomo dol5te3 v$iamo allora membra accasciate1 l9eam5ti scompo/i1 oc*i soc*iusi o /ravolti1 e udiamo una voce cupa o /rid5te4 ,que/e qualit delle s5sazioni3 accasciam5to1 scomposizione1 /ravolgim5to1 cupezza1 /ridore1 eccitano d5tro di noi1 p] v]a virt simpatica1 uno /ato d'animo eguale a quello dell'uomo dol5te4 ,9 que/'ultimo caso1 e sempre *e1 come 9 que/'ultimo caso1 l'espressione ci rivela un int]iore /ato altrui1 ,sully ,prudhomme *iama l'espressione obbiettiva4 ,qu&o invece1 come d9anzi al cielo s]5o1 una s5sazione1 un'impressione del mondo e/]no det]m9a 9 noi uno /ato d'animo1 s5za *e vi sia una v]a vita nella cosa espressiva1 l'espressione subbiettiva4 ,que/a di/9zione ha bisogno di ess]e appr(ondita e s*i>ita4 ,non vi pu ess]e espressione1 e p]ci oggetto espressivo1 se non c' impressione1 e p]ci oggetto impressionato4 ,ciascuno di noi un soggetto2 tutta la natura circo/ante pi5a di oggetti4 ,bisogna dire1 p]tanto1 *e l'espressione1 consi/5do negli oggetti1 sempre obbiettiva2 e *e l'impressione1 app>t55do al soggetto1 sempre subbiettiva4 ,ma quali e quanti sono gli oggetti circo/anti a ciascuno di noi8 ,sono inf9iti di num]o1 e div]sissimi di qualit3 dagli uom9i no/ri simili1 agli animali1 alle piante1 alle cose inanimate4 ,consid]iamo un uomo3 noi1 soggetto1 abbiamo 9 tal caso d9anzi un oggetto *e a sua volta un altro soggetto4 ,allora l'espressione e l'impressione corrispondono puntualm5te e totalm5te4 ,l'oggetto1 ess5do un uomo come noi1 esprime cose *e ci impressionano come se le avessimo espresse noi /essi4 ,qu&o v$iamo que/'uomo atteggi>si come noi ci atteggiamo1 naturalm5te gli attribuiamo le /esse passioni e gli /essi s5tim5ti *e det]m9ano 9 noi atteggiam5ti simili4 ,se que/'uomo ride1 diciamo *e allegro1 se piange *e tri/e1 se m9accia *e irato2 come noi siamo allegri1 tri/i e irati qu&o ridiamo1 piangiamo e m9acciamo4 ,l'espressione di que/'uomo1 di que/'oggetto *e un soggetto1 v]am5te obbiettiva4 ,consid]iamo ora un cavallo1 un cane1 un qualunque animale3 possiamo ancora dire *e d5tro di lui op]ano gli /essi no/ri s5tim5ti e le /esse no/re passioni8 ,*e cosa sappiamo dell'intima sua natura8 ,essa simile alla no/ra solo 9 p>te4 ,l'espressione di que/i ess]i m5o *i>a1 *i>a soltanto p] quel *e c' di comune fra la loro natura e la no/ra4 ,passiamo nel mondo delle piante3 op]a an*e qui la vita1 ma una vita ancora pi rudim5tale1 incosci5te4 ,arriviamo nel mondo degli oggetti in]ti3 vi sono ancora qui =ze op]anti1 ma =ze cie*e4 ,ora1 se tutti que/i oggetti hanno un'espressione obbiettiva1 l'espressione loro sempre pi ambigua1 confusa ed oscura4 ,*e cosa esprimono8 ,non c' v]am5te 9 essi una virt rivelatrice1 una pot5za di significazione1 un'anima eloqu5te4 ,tuttavia noi vi troviamo un s5so1 un'espressione3 diciamo *e un cielo rid5te1 *e un paesaggio tri/e1 *e il fiume vorace1 *e la montagna inclem5te1 *e il v5to rabbioso1 *e l'onda p]fida1 *e i fiori amano3 a tutta la natura1 le intime ess5ze della quale ci sono ignote1 accordiamo un'anima simile alla no/ra2 non pot5do sap] nulla di ci *e il mondo e/]iore1 lo giudi*iamo dall'int]no mondo delle no/re idee e delle no/re passioni4 quel f5om5o dell'antropomorfismo *e ,sully ,prudhomme mette 9 evid5za4 ,il no/ro proprio tipo si so/ituisce all'ignota ess5za delle cose1 invade il mondo1 lo fa 9 c]to modo uomo sotto un'inf9it di =me div]se4 ,da que/'op]a dip5de l'espressione di tutti gli oggetti e/]iori div]si da noi4 ,l'espressione1 dunque1 non tanto 9 essi1 quanto da noi attribuita ad essi4 ,di que/a attribuzione tutti gli uom9i sono capaci1 ma non egualm5te4 ,se tutti trovano un'espressione di tri/ezza nel cielo velato1 soltanto i poeti dicono *e la rosa esala l'anima sullo /elo illanguidito4 ,qui non c' dunque v]a espressione1 espressione dell'oggetto1 obbiettiva2 ma un'impressione no/ra *e1 p] antropomorfismo1 noi obbiettiviamo mut&ola 9 espressione attiva1 cosci5te1 degli oggetti in]ti4 ,tranne qu9di il caso di un oggetto il quale sia attivo1 cosci5te1 e p]ci soggetto a sua volta1 e oggetto solo relativam5te a noi1--nel qual caso abbiamo una v]a espressione obbiettiva--la significazione di tutti gli altri oggetti op]a no/ra1 attribuzione op]ata da noi4 ,se l'antropomorfismo non v]a espressione1 ma attribuzione di espressione1 nean*e v]a espressione quell'altro f5om5o di associazione psi*ica1 grazie al quale non solam5te risorgono le s5sazioni e le idee passate--*e s>ebbe la rem9isc5za pura e semplice--ma sono colti i rapporti an*e pi lontani fra le passate e le pres5ti4 ,p] que/'op]a della m5te l'espressione spesso adult]ata1 sopraffatta ed inv]tita4 ,l'alba radiosa solitam5te espressiva della s]5it1 del sollievo e della gioia2 ma se noi ne v$emmo spunt>e una m5tre eravamo 9 pr$a a un dolore atroce1 la vi/a di nuove albe pu risvegli>lo 9 noi4 ,non c' v]a espressione se non qu&o c' comunanza di c>att]e--o p] meglio dire similitud9e--fra la s5sazione e la cosa espressa1 n l'associazione espressione2 tuttavia essa produce effetti espressivi *e talvolta impossibile scev]>e dai g5u9i4 ,il pr9cipio dell'associazione ha cos gran p>te nel si/ema di alcuni filos(i1 *e il ,fe*n]1 p] cit>ne uno1 p>agona l'espressione v]a allo s*eletro1 all'ossatura1 e l'associazione alla c>ne *e rive/e e d =ma4 ,,ii4 ,tiriamo le somme4 ,l'espressione degli oggetti dovrebbe ess]e obbiettiva2 ma p] l'antropomorfismo *e int]preta umanam5te l'anima delle cose1 p] l'associazione psi*ica *e arric*isce1 modifica e inv]te le significazioni pi *i>e1 nel mondo della natura l'espressione pr9cipalm5te subbiettiva1 p]sonale1 relativa a *i la coglie4 ,le sole espressioni obbiettive1 o le pi obbiettive fra tutte1 sono quelle dei no/ri simili1 degli altri uom9i4 ,*e cosa s> da dire rispetto al mondo dell'arte8 ,noi dovremmo dire *e l'op]a d'arte espressiva come l'oggetto reale *e riproduce1 se non fosse *e l'oggetto non v]am5te riprodotto3 ne data soltanto un'immag9e1 l'immag9e concepita dall'arti/a4 ,qu9di tutte le volte *e ci troviamo d9anzi a un'op]a d'arte rappres5tante un oggetto qualunque1 noi siamo b5s t5tati di attribuirle1 come all'oggetto v]o1 una espressione no/ra propria1 subbiettiva2 ma1 intanto *e l'oggetto v]o si pre/]ebbe a que/a attribuzione1 l'immag9e (f]ta dall'arti/a vi si pre/a m5o1 p]* gi conti5e e pres5ta i c>att]i *e egli vi ha impressi4 ,l'op]a d'arte ha una espressione1 9 que/o s5so1 pr9cipalm5te obbiettiva2 nel s5so1 vogliamo dire1 *e l'oggetto non pi il v]o oggetto1 ma il prodotto e la rivelazione del soggetto1 div]so da noi1 *e lo ha apprezzato4 ,que/a di/9zione non fa ,sully ,prudhomme1 p] il quale l'op]a d'arte ha una espressione obbiettiva qu&o esprime un'ess5za lat5te con la quale l'autore ha dovuto simpatizz>e1 ma *e non la sua propria4 ,ora nell'op]a d'arte dove sono espresse le ess5ze lat5ti pi nitide1 c' sempre qual*e cosa della lat5te ess5za del loro autore2 e come mai1 se que/i ha dovuto simpatizz>e con la cosa significata1 non ha espresso un s5tim5to proprio8 ,se ha simpatizzato1 vuol dire *e ha s5tito4 ,dall'altra p>te ,sully ,prudhomme assegna all'op]a d'arte un'espressione subbiettiva qu&o essa esprime l'ess5za lat5te dell'autore4 ,que/a ess5za espressa sempre 9 tutte le op]e d'arte2 non ce n' alcuna1 p] def9izione1 *e non sia dovuta a un arti/a2 il quale1 riproduc5do qual*e cosa1 vi ha messo an*e qual*e cosa di s /esso4 ,ma que/'op]a *e ha un'espressione tutta subbiettiva p] lui1 autore1 il quale si trovato d9anzi alla cosa reale1 ha un'espressione tutta o pr9cipalm5te obbiettiva p] lo spettatore1 il quale c]ca b5s di apprezz>la1 come la cosa reale1 secondo la sua propria natura2 ma vi trova l'apprezzam5to conf]itole da *i l'ha creata4 ,e p] evit>e complicazioni e confusioni1 come ,sully ,prudhomme prud5tem5te vuol f>e1 bisogna 9 conclusione oss]v>e *e1 nell'espressione naturale1 vi sono due cose3 un oggetto espressivo e un soggetto esprim5te2 nell'espressione arti/ica fra que/e due cose /a di mezzo una t]za3 l'arti/a4 ,la consegu5za del suo int]v5to *e gli oggetti sono due3 il reale1 e l'immag9e sua2 e *e due sono an*e i soggetti3 quello del creatore e quello dello spettatore4 ,ma lasciamo da p>te que/a discussione un poco troppo filos(ica1 e torniamo a quel f5om5o dell'antropomorfismo *e d ragione dell'app>5te espressione degli ess]i div]si da noi e delle cose in]ti4 ,gi v$emmo *e le s5sazioni sono espressive dei s5tim5ti1 non que/i di quelle1 p]* non c' tra loro una v]a comunanza di c>att]i1 ma una simiglianza1 una meta=ica e/5sione ai s5tim5ti dei c>att]i app>t55ti alle s5sazioni4 ,l'antropomorfismo quasi come un t5tativo di reazione1 quasi come uno s=zo p] ri/abilire un'equazione realm5te impossibile4 ,noi ignoriamo la v]a ess5za delle cose div]se da noi1 delle quali soltanto le s5sazioni ci dnno un'idea2 ignoriamo an*e la v]a no/ra ess5za1 la v]a qualit dei no/ri s5tim5ti1 *e def9iamo con lo /esso l+uaggio delle s5sazioni4 ,po/i fra que/e due ignoranze1 /abiliamo l'id5tit fra il mondo e/]no e l'intimo1 tra il fisico ed il morale4 ,v$iamo un cielo1 una t]ra1 un m>e3 que/o paesaggio ha c]te l9ee e c]ti colori nei quali troviamo qualit aff9i a un c]to /ato d'animo2 lo /ato d'animo sorge 9 noi s5za *e nel paesaggio vi sia un'anima come la no/ra4 ,ma noi glie la conf]iamo1 e diciamo con l',amiel *e il paesaggio1 cosa in]te1 o se non altro ignota e dissimile da noi1 uno /ato d'animo4 ,sully ,prudhomme oss]va acutam5te *e tanta la difficolt di consid]>e nelle =me la rappres5tazione delle =ze int]ne1 dei pr9cipii animatori da que/e ricop]te1 *e spesso ci impressionano pi i loro c>att]i m5o importanti4 ,ba/a1 p] esempio1 *e un animale sia pi gr&e d'un altro e *e la sua /ruttura si avvic9i pi alla no/ra1 p]* esso ci int]essi maggiorm5te2 un piccolo insetto1 sia mirabile quanto si voglia1 non p] noi rispettabile1 m5tre il cavallo ci p> bello e nobile4 ,se poi la =ma d'un animale si avvic9a alla no/ra moltissimo e troppo1 accade un'altra cosa3 la bellezza *e inconsciam5te gli *i$iamo1 la bellezza umana2 e poi* non ve la troviamo1 la sua espressione ci dispiace4 ,il ,ros5kranz1 nella sua ,e/etica del brutto1 non ha t5uto il debito conto di que/o fatto4 ,egli dice *e vi sono c]ti animali1 come le scimmie1 positivam5te brutti1 d'una bruttezza co/ituzionale1 p]* la natura non bada ad altro *e a protegg]e la vita della specie4 ,pi cautam5te ,sully ,prudhomme oss]va *e p] sap]e se le scimmie sono brutte bisogn]ebbe *i$]ne444 alle scimmie4 ,,iii4 ,quali sono i c>att]i delle s5sazioni e come si possono essi e/5d]e ai s5tim5ti8 ,il primo di tutti1 quello *e v]am5te comune alle due s]ie di f5om5i1 consi/e nell'ess] tutti cosci5ti2 p] que/a ragione s5sazioni e s5tim5ti hanno nomi div]si *e p] v5gono entrambi da s5tire4 ,sully ,prudhomme nota *e p] consegu5za la s5sazione espressiva dell'intellig5za3 la s5sazione della luce fra tutte la pi espressiva1 p]*1 ris*i>&o gli oggetti1 p]mette di apprezz>e i loro rapporti1 e l'apprezzam5to dei rapporti l'azione pr9cipale dell'intellig5za4 ,v5gono poi le s5sazioni tattili1 espressive an*'esse dell'intellig5za p]* noi s5tiamo la no/ra attivit fisica es]cit>si ad aff]r>e gli oggetti mat]iali come lo spirito aff]ra l'immat]iale suo oggetto4 ,le p]cezioni uditive1 come pi subbiettive1 come pi indip5d5ti dall'oggetto1 esprimono m5o b5e la funzione intellettuale1 *e presuppone ess5zialm5te l'oggetto sul quale es]cit>si4 ,il secondo c>att]e comune a tutte le s5sazioni la composizione o complessit2 si pu anzi dire *e non esi/ono s5sazioni semplici1 elem5t>i4 ,ma tale composizione non avvi5e sempre ad un modo2 div]si odori o sapori1 infatti1 qu&o sono avv]titi nello /esso tempo1 si modificano talm5te da p]d]e il loro c>att]e4 ,i colori e le note possono ugualm5te confond]si2 ma possono an*e =m>e c]ti compo/i nei quali1 pure modific&osi1 re/ano di/9ti4 ,p]* le s5sazioni div5t9o mat]iali d'arte1 occorre appunto que/a condizione3 *e si possano comporre1 modific&osi ma re/&o di/9te nel tempo /esso3 que/a la ragione p] la quale le s5sazioni olfattive e del gu/o non possono d> luogo a prodotti arti/ici2 la pr(um]ia e la cuc9a1 *ec* ne p5s9o taluni1 non sono arti4 ,il c>att]e espressivo nella composizione delle p]cezioni s5sibili l'ord9e4 ,l'atto em95tem5te intellettuale infatti quello di f> scaturire l'unit dalla div]sit1 di trov>e il rapporto comune *e leghi gli elem5ti disp>ati4 ,cos non c' fisonomia s5za l'unit risultante dall'ord9e dei l9eam5ti2 e l'armonia di que/i ultimi espressiva dell'intellig5za4 ,un nuovo c>att]e importante delle p]cezioni s5sibili il movim5to3 esso si avv]a nello spazio1 e ci manife/ato pr9cipalm5te dalle s5sazioni visive2 ma an*e il ritmo musicale una specie di movim5to nel tempo4 ,ora tanto que/o c>att]e comune agli /ati psi*ici1 *e le /esse passioni sono dette movim5ti o moti dell'animo4 ,il movim5to espressivo cos nelle s5sazioni visive come nelle uditive3 9 musica la maggiore o m9ore rapidit del ritmo esprime il languore o la vivacit delle commozioni2 nel disegno e nella pla/ica espressiva la facilit o la difficolt con la quale lo sgu>do segue le l9ee e le =me2 la =ma1 come ha detto il ,b]gson1 il disegno di un movim5to4 ,ancora3 tutte le p]cezioni s5sibili1 i suoni1 i colori1 gli odori1 la resi/5za1 ecc41 sono suscettibili di div]si gradi di int5sit2 ora la no/ra propria esp]i5za ci ammae/ra *e uno dei c>att]i pi sali5ti delle affezioni morali appunto la v>iazione dell'int5sit4 ,f9alm5te1 tutte le s5sazioni hanno qualit affettive1 sono cio gradevoli o sgradevoli o indiff]5ti2 tale c>att]e1 *e contraddi/+ue an*e gli /ati psi*ici1 qu9di altam5te espressivo4 ,ciascuna arte1 cre&o s5sazioni p>ticol>i1 consegue p>ticol>i espressioni2 ma1 poi* vi sono c>att]i comuni a tutte le s5sazioni1 c' fra tutte le arti una naturale aff9it4 ,l'importanza del concetto di analogia fra le arti 1 ai no/ri giorni1 tanta1 *e m]ita una trattazione speciale4 ,,analogia ,,delle ,,arti ,,nella produzione arti/ica contemporanea si notata1 con biasimo da p>te di alcuni1 con soddisfazione di altri1 una t5d5za all'inv]tim5to dei processi e allo scambio degli effetti4 ,i musici/i hanno preteso dip+]e come i pittori e n>r>e come i romanzi]i2 i poeti hanno voluto son>e come i musici/i e scolpire come gli scultori4 ,un breve esame di que/i fatti non s> inopportuno prima di v$]ne il significato e di critic>ne il fondam5to4 ,i4 ,te(ilo ,gauti]1 autore di una ,s9fonia 9 bianco maggiore1 aff]ma nella prefazione ai ,fleurs du mal *e lo /ile di ,t]tulliano ha il n]o spl5dore dell'ebano4 ,p] il poeta1 dice egli1 le p>ole hanno1 oltre la significazione conv5zionale *e ad essi si attribuisce1 uno speciale valor proprio3 vi sono p>ole diamante1 zaffiro1 rub9o1 sm]aldo2 ve ne sono altre *e luccicano come fos=o qu&o sono /r(9ate4 ,ed ancora egli d lode al ,baudelaire p] av] saputo esprim]e l'inesprimibile3 quelle sfumature fugaci *e /anno fra il suono ed il colore e quei p5si]i *e somigliano a motivi di arabes*i o a temi di frasi musicali4 ,lo /esso ,baudelaire1 del re/o1 disse *e l'anima sua libravasi tra i pr(umi come l'anima degli altri uom9i si libra tra le melodie4 ,gli effluvii odorosi non equivalevano p] lui solam5te ai suoni1 ma an*e ai colori3 ,il e/ des p>fums frais comme des *airs d'enfants1 ,d\x comme les hautbois1 v]ts comme les prairies4 ,se il ,baudelaire p>la di pr(umi v]di1 il no/ro ,c>ducci ha detto v]de il sil5zio2 9 un v]so di ,gabriele d',annunzio ,canta la nota v]de d'un bel limone 9 fiore4 ,da que/e immag9i lett]>ie alle inv5zioni immag9>ie di alcuni mod]ni francesi c' un gran passo4 ,luigi ,la ,rosa1 nel suo opuscolo sulla ,inv]sione delle arti1 ne rif]isce molte4 ,l'organo da bocca di ,joris ,k>l ,huysmans una delle pi famose4 ,quel romanzi]e attribuisce al m>*ese des ,esse9tes l'inv5zione di un organo compo/o non gi di canne dove l'aria vibri1 ma di b>iletti dai quali i liquori sprizzano3 corrispond5do il sapore del curaao al suono del cl>9etto1 e il kmmel a quello dell'oboe1 e la m5ta al flauto1 e il kirs* alla tromba1 il matto protagoni/a si suona le s9fonie sul palato4 ,co/ui un p]sonaggio inv5tato1 il suo organo dei sapori non esi/e2 p]sone vive sono invece quei poeti /rum5ti/i a capo dei quali /a ,r5ato ,ghil1 trovatore delle equival5ze fra suoni vocali e /rum5tali4 ,con le p>ole egli vuol d>e l'equival5te immat]iale e matematico degli /rum5ti2 n si re/r+e a que/a sola corrispond5za1 ma ne trova an*e fra suoni e colori4 ,gi ,arturo ,rimbaud aveva def9ito nel suo celebre sonetto il colore delle vocali3 ,a noir1 ,e bleu1 ,i r\ge1 ,u v]t1 ,o jaune2 ora il ,ghil1 9 un altro sonetto1 assegna1 oltre *e il colore1 an*e il valore or*e/rale di ogni vocale3 ,a1 claironne va9queur en r\ge flamboiem5t ,e1 s\pir de la lyre1 a la blan*eur des ailes ,sraphiques4 ,et l',i1 fifre lg]1 d5telles ,de sons clairs1 e/ bleu cle/em5t ,mais l'ar*et pleure en ,o sa jaune mlodie1 ,les sanglots t\ffs de l'automne plie ,veuve du bel t1 t&is que le soleil ,de ses bais]s saignant r\git encore les feuilles4 ,u1 viole d'am\r1 l'avril e/ p>eille3 ,v]t comme le rameau de myrte que tu cueilles4 ,p>agon&o le due s]ie di equival5ze1 risulta *e m5tre gli autori sono d'accordo nel v$] gialla l',o1 v]de l',u e l',e bianca1 discordano rigu>do alle altre vocali3 l',a rossa p] l'uno e n]a p] l'altro1 l',i rossa p] il primo e azzurra p] il secondo4 ,con fondam5ti cos solidi1 il ,ghil ha scritto un int]o trattato1 mescol&o insieme poesia1 musica e pittura4 ,ma le analogie e le equival5ze delle s5sazioni non sono scop]ta dei lett]ati mod]nissimi4 ,il ,daubresse ramm5ta 9 una sua nota sull'audizione colorata *e ,leon>do ,h(fmann s9 dal #aghf assegn que/i rapporti fra i colori e i suoni degli /rum5ti3 indaco il violoncello1 oltrem>e il viol9o1 giallo il cl>9etto1 rosso vivo la tromba1 cremisi il flauto1 rosa l'oboe1 violetto lo zufolo4 ,pi t>di ,gioac*9o ,raff di$e equival5ze molto div]se3 p] lui il suono del flauto non cremisi1 ma azzurro2 l'oboe non rosa1 ma giallo2 lo zufolo non violetto1 ma grigio scuro2 soltanto nel giudic>e sc>latta la tromba si avvic9a al giudizio dell',h(fmann4 ,p] il compositore ,ehl]t l'aria 9 la maggiore dello ,s*ub]t d'un calore tutto soleggiato e d'un v]de t5]o4 ,p] il ,nssbaum] la nota re scura con righe *i>e1 fa ca/ana1 mi cuoio cupo e azzurro di fioraliso1 la giallo camoscio1 sol giallo limone1 e via discorr5do4 ,pi num]ose te/imonianze si trovano 9 un libro del dottor de ,m5doza su que/a audizione colorata1 alla quale corrispond]ebbe il f5om5o reciproco *e il ,daubresse *iama visione sonora4 ,qualcuno1 p] esempio1 ha aff]mato di udire un ronzio contempl&o il cielo /ellato1 e di prov>e una s5sazione di sil5zio al tramonto del sole4 ,altri colorano an*e i p]iodi /orici e i giorni3 la dom5ica s>ebbe bianca4 ,altri ancora colorano gli odori1 le p>ole1 le cifre1 le figure geometri*e4 ,di qui gli sconf9am5ti delle arti4 ,la naturale aff9it tra la pittura e la scultura evid5te nel bassorilievo2 ma ai no/ri giorni1 nell'op]a di alcuni scultori1 si v$ono1 secondo il ,la ,rosa1 c]ti raggruppam5ti1 c]te omissioni1 c]ti sott9tesi *e soltanto il pittore potrebbe p]mett]si2 c]ti desid]ii di trasp>5ze *e soltanto il p5nello potrebbe raggiung]e4 ,m5o evid5ti sono i t5tativi di inv]sione nell'ar*itettura1 e soltanto lo ,s*ell+ pot dire1 teoricam5te1 *e l'ar*itettura la musica dello spazio1 e *e conti5e una p>te ritmica1 una armonica e una melodica4 ,la di/anza delle colonne nello spazio corrisponde1 p] il filos(o1 alla di/anza ritmica dei toni nel tempo2 la proporzionalit dei rapporti spaziali alla proporzionalit num]ica delle vibrazioni sonore4 ,la melodia ar*itettonica risulta poi dall'unione del ritmo con l'armonia4 ,un tempio s>ebbe1 secondo lo ,s*ell+1 un conc]to simultaneo di armonie nello spazio1 una musica s5tita con l'oc*io4 ,non si tuttavia vi/o ancora un ar*itetto co/ruire un palazzo s9fonico o un padiglione ballabile3 sebb5e un compositore siciliano t5t indov9>e le note musicali cui corrisponde un capitello cor9zio444444 ,p] conclud]e1 noi v$iamo *e que/a inv]sione delle arti1 t5tata praticam5te o solo accademicam5te e romanzescam5te aff]mata1 dip5de dalle analogie e dalle corrispond5ze *e vi s>ebb]o fra le div]se impressioni dei s5si3 i pr(umi e i sapori s>ebb]o espressivi come i suoni1 i suoni come i colori e le =me2 p]tanto tutti i s5si ne =m]ebb]o uno solo1 come uno solo ne =mavano p] il ,baudelaire3 ,o mtamorphose my/ique ,de t\s mes s5s fondus en un3 ,son hale9e fait la musique ,comme sa voix fait le p>fum4 ,,ii4 ,al s5so unico del ,baudelaire corrispond]ebbe l'arte unica4 ,uno /udio di ,guido ,cremonese intitolato ,la solid>iet nell'arte t5de appunto ad aff]m>e *e tutte le arti hanno le /esse leggi1 *e l'arte una sola2 quelle *e noi *iamiamo arti non sono *e diff]5ti espressioni di uno /esso pr9cipio e di una /essa s]ie di leggi2 tecni*e v>ie ossequ5ti ad un solo codice444 ,l'arte la legge1 l'idea1 la figura psi*ica di ci *e si vuole descriv]e1 sia collo scalpello *e col v]so od altrim5ti2 e lo scultore1 il pittore1 il poeta1 il musici/a aff]rano1 concepiscono plasmano1 maturano l'idea 9 uno /esso modo e la traducono 9 fatto segu5do uno /esso camm9o psi*ico4 ,siccome1 poi1 ciascuno di essi ha l'abitud9e di r5d]e il p5si]o sia col p5nello *e con lo /rum5to musicale od altrim5ti1 ne d]iva *e l'e/r9secazione arti/ica ha aspetto div]so1 quantunque 9 so/anza sia id5tica2 e ne d]iva pure *e l'arte un es]cizio tecnico p] mezzo del quale si pu riprodurre v>iam5te una /essa idea1 sia fac5done un quadro1 sia una /atua1 una /r(a od altro4 ,il ,cremonese aff]ma1 p] dimo/r>e il suo concetto1 *e la legge comune a tutte le arti quella della prospettiva4 ,la prospettiva compr5de quattro effetti3 di colorito1 il quale consi/e nello sbiadirsi delle t9te secondo *e gli oggetti si allontanano2 di l9ea1 il quale consi/e nel progressivo confond]si dei contorni degli oggetti e dei loro p>ticol>i nella di/anza2 di proporzione1 il quale consi/e nell'impiccolirsi degli oggetti2 e f9alm5te di posizione1 il quale consi/e nel mut>si del rispettivo collocam5to degli oggetti secondo il punto di mira4 ,que/i quattro effetti proprii della pittura sono conseguibili1 secondo l'autore1 da tutte le altre arti4 ,9 poesia vi sono effetti di colorito1 p]* il colore un'idea4 ,s5za dubbio3 io posso av]e un'idea del color rosso sia v$5dolo direttam5te1 qu&o il pittore spalma que/o colore sulla tela1 sia indirettam5te1 p] sugge/ione1 qu&o lo scrittore adop]a la p>ola rosso4 ,tuttavia l'int5sit dell'idea molto div]sa nei due casi2 la p>ola rosso non mi d la s5sazione pres5te di que/o colore1 ne evoca soltanto il ricordo4 ,con le p>ole noi non possiamo av]e idea di colori *e non abbiamo gi vi/i1 incapacit *e esp]im5tiamo tutti i giorni1 qu&o la moda femm9ile adotta gradazioni di t9te battezzate con nomi nuovi4 ,le p>ole sono an*e incapaci di f>ci v$]e le cose1 le =me delle cose *e non conosciamo4 ,il paesaggio pittorico avr dunque il suo equival5te nella descrizione poetica2 ma la descrizione non s> un paesaggio vi/o attualm5te1 sibb5e ramm5tato4 ,la corrispond5za fra l'arte descrittiva e la pittorica non dunque p]fetta3 il poema e il romanzo non mi fanno v$]e direttam5te le cose1 me le ramm5tano soltanto1 e non me le ramm5tano se non le ho gi vi/e2 il quadro mi fa v$]e le vi/e e le non vi/e4 ,c]ti lavori lett]>ii sono detti a =ti t9te2 ma qui1 evid5tem5te1 non si p>la pi del colore n delle =me4 ,il componim5to lett]>io1 dice il ,cremonese1 a base di viol5za1 di colpi di spada o di delitto1 quello 9 cui lo scrittore si vale di eccessi di idea p] so/5]e una tesi1 corrisponde al quadro dal colorito vivace4 ,que/a analogia non si pu ammett]e4 ,al romanzo a =ti t9te corrisponde il quadro *e rappres5ta azioni /raord9>ie1 spav5tevoli1 atroci2 que/o quadro pu ess] dip9to a mezze t9te1 con toni neutri2 come quel romanzo pu ess]e scritto con uno /ile grigio ed oscuro4 ,l'analogia1 fra i prodotti di div]se arti1 va c]cata tra =ma e =ma1 tra cont5uto e cont5uto2 non gi tra la =ma dell'una e il cont5uto dell'altra4 ,c' an*e una intonazione morale1 una t9ta intellettuale1 secondo l'espressione del ,cremonese2 e 9 que/o s5so le analogie si possono e/5d]e molto lontano2 ma quanto pi sono lontane1 tanto m5o sono probabili4 difficile c]c>e il colore nella p>ola1 riconosce il ,cremonese2 ma egli lo c]ca nei suoni sillabici4 ,si pu dire *e le consonanti rappres5t9o v>ii tratti di l9ea cui le vocali coloriscono d&o loro un valore sonoro4 ,an*e que/a analogia molto e troppo l>ga4 ,consonanti e vocali sono indissolubilm5te legate insieme2 il disegno pu />e s5za il colore4 ,e dal fatto *e le consonanti coloriscono le p>ole1 non si pu d$urre *e le coloriscano come le t9te il quadro4 ,il suono vibrazione1 ed an*e il colore2 e l'unica diff]5za consi/]ebbe1 secondo i fisici1 nella maggiore o m9ore rapidit2 le vibrazioni da s$ici a tr5tadue mila settec5to sessantotto p] m9uto secondo sono p]cettibili come suoni2 quelle da quattroc5to trilioni a settec5to c9quantasei trilioni p] secondo1 come colori4 ,ma que/a diff]5za1 *e fisicam5te di sola quantit1 si traduce1 psi*icam5te1 9 diff]5za di qualit4 ,il suono suono1 e se pure l'audizione colorata fosse un f5om5o co/ante ed univ]sale1 bisogn]ebbe ancora *e una /essa impressione acu/ica fosse vi/a con uno /esso colore2 la qual cosa non accade4 ,e il colore1 univ]salm5te e co/antem5te1 non pu ess]e rappres5tato1 coi suoni1 se non p] sugge/ione1 p] rammemorazione4 ,pass&o ad altri effetti prospettici1 alla l9ea ed alla proporzione1 il ,cremonese li trova an*e nel romanzo4 ,9 un buon romanzo il protagoni/a dev'ess]e b5 descritto1 il suo c>att]e1 del9eato p]fettam5te1 deve app>ire netto al lettore2 m5tre i p]sonaggi di secondo ord9e vanno app5a abbozzati1 quelli di t]zo devono ess]e addirittura degli acc5ni1 delle sfumature4 ,que/a analogia innegabile2 p] gli effetti di proporzione1 9 pittura1 sono soggetti a leggi rigorose2 fra la di/anza dei piani e la gr&ezza degli oggetti vi una v]a e propria proporzione matematica2 nel romanzo o nel poema la proporzione pi arbitr>ia1 qui/ione di gu/o1 non di misura4 ,egualm5te innegabile1 ma non cos rigorosa come il ,cremonese vuole *e sia1 l'analogia fra il dramma e il quadro4 ,nel dramma le sc5e *e v>iano a seconda della loro importanza1 corrispondono p]fettam5te ad un effetto di di/anza nella prospettiva del quadro4 ,que/a e qual*e altra simile corrispond5za si pu aff]m>e1 ma non cr$]e p]fetta4 ,lo /esso autore lo riconosce1 p]* di/+ue due =me di prospettiva1 la fisica e la morale1 avv]t5do *e quella alla quale si adattano le leggi rigorose la fisica1 m5tre l'altra una semplice que/ione di logica2 e ancora p]*1 not&o *e la prospettiva un fatto mat]iale1 *e nel quadro non si r5de realm5te ma si rappres5ta soltanto con l'artifizio delle l9ee1 riconosce *e tanto m5o si r5d] a p]fezione la prospettiva con mezzi psi*ici1 cio con p5si]i espressi p] via di p>ole4 ,della musica il ,cremonese dice *e indubitabilm5te un'arte descrittiva1 come tutte le altre4 ,tuttavia soggiunge *e le descrizioni musicali invece di tocc>e i s5si colpiscono il s5tim5to4 ,pi esatto s>ebbe dire *e la musica non descrive tanto le cose s5sibili quanto esprime gli oggetti morali1 i moti dell'anima4 ,an*e 9 musica si pu sotto un c]to s5so p>l>e di l9ea3 l'op]a musicale deve conseguire quella *e nel quadro si *iama unit di disegno1 s5za di *e si hanno lavori slegati4 ,una analogia +egnosam5te oss]vata quella fra i due nuovi processi1 fra le due nuove tecni*e del wagn]ismo e del divisionismo4 ,come nel divisionismo1 invece delle mezze t9te1 si adoprano a tratteggi1 a punt9i1 i colori int]i1 dei quali a una c]ta di/anza si v$e la s9tesi2 cos nella or*e/razione wagn]iana si coglie la somma delle v>ie p>ti affidate ai s+oli /rum5ti3 la p>te melodica divi5e il contorno del disegno1 la p>te di accompagnam5to divi5e la l9ea tratteggiata4 ,ma difficilm5te si concepisce come il divisionismo possa e/5d]si1 nel concetto e nella tecnica1 a tutte le altre arti1 alla scultura1 all'ar*itettura1 alla poesia1 secondo pr$ice il ,cremonese4 ,e tra la musica e la pittura que/a analogia di processo non implica analogia dei risultati2 p]* n il divisioni/a pu r5d]e nel quadro gli effetti musicali1 n il musici/a 9 or*e/ra i pittorici4 ,l'impressionismo una qualit1 come b5 nota l'autore1 comune a v>ie arti3 dalla pittura passato alla scultura1 la quale t5de1 come v$emmo col ,la ,rosa1 ad assum]e il c>att]e di abbozzo o di mac*ia2 c' an*e un impressionismo 9 musica e 9 poesia3 il ,cremonese cita opportunam5te ,orazio3 ,ut pictura poesis4442 ma similitud9e non id5tit1 il p>agone non equazione4 ,a p>te il f5om5o dell'audizione colorata1 *e il ,cremonese non adduce a con=to delle sue teorie1 e *e1 se fosse univ]salm5te e co/antem5te apprezzato1 dimo/r]ebbe s5z'altro l'id5tit del suono e del colore2 a p>te que/o f5om5o1 il l+uaggio ord9>io nota una comunanza di c>att]e fra la pittura e la musica qu&o *iama c]te voci bian*e1 e qu&o rif]isce l'intonazione ai colori2 ma que/a comunanza di c>att]i1 colta ideologicam5te e inconsciam5te1 condannata a re/>e ideologica e a non uscire dall'inconscio4 ,il ,cremonese p>la di acqu]elli musicali e di descrizioni ad olio3 espressioni *e1 prese alla lett]a1 non hanno significato4 ,,iii4 ,a /abilire razionalm5te le analogie fra le v>ie arti occorre prima v$]e le analogie fra le impressioni dei div]si s5si sui quali esse agiscono4 ,que/e analogie esi/ono innegabilm5te4 ,qu&o noi *iamiamo con uno /esso nome1 col nome di s5so1 le v>ie facolt del tatto1 del gu/o1 dell'odorato1 dell'udito e della vi/a1 gi ammettiamo1 s5za ancora sap]lo1 *e qual*e cosa di aff9e tra loro1 *e comune il fondo o il so/rato sul quale risi$ono1 o il modo col quale si es]citano4 ,la teoria dell'espressione enunziata da ,sully ,prudhomme ci ha mo/rato *e tutte le s5sazioni sono cosci5ti1 *e tutte sono complesse1 *e 9 tutte vi sono movim5ti e div]si gradi d'int5sit e div]se qualit affettive4 ,alcuni p5sano *e i s5si corrispondano pi intimam5te1 *e vi sia una sola cellula s5sitiva nella quale risi$a l'unico e multi=me s5so baudel]iano2 ma que/a aff]mazione ipotetica4 ,l'audizione colorata della quale gi t5emmo p>ola non si pu neg>e2 ma se non dip5de dalla sugge/ione o dalla associazione delle idee1 con tutta probabilit un f5om5o morboso4 ,le trasposizioni dei s5si sono proprie dell'i/]ismo1 e patologi*e s5z'altro4 ,nello /ato di salute le s5sazioni prov5i5ti dai div]si s5si hanno di comune soltanto i c>att]i dianzi def9iti2 del re/o esse sono s+ol>i e intraducibili4 ,dall'accettata comunanza di c>att]i d]iva una innegabile analogia fra le arti2 l'irriducibilit dimo/ra come1 tranne *e nei casi morbosi1 si burl9o del pubblico quegli arti/i *e pret5dono eccit>e s5sazioni div]se da quelle proprie alla loro arte4 ,te(ilo ,gauti] n>rava le sue impressioni di audizione colorata solo qu&o era 9 pr$a all'hascis*4 ,arti/i la cui co/ituzione sia i/]ica o 9 g5]ale neuropatica sono s9c]i nei loro t5tativi d'inv]sione arti/ica2 e que/a no/ra et li gu/a p]* le malattie n]vose e gli squilibrii c]ebrali sono purtroppo molto frequ5ti4 ,eccettuati i casi patologici1 ogni arte ha il suo l+uaggio e le sue =me4 ,una /essa idea non si pu1 come vuole il ,cremonese1 riprodurre v>iam5te 9 un quadro1 9 una /atua1 9 una /r(e1 9 una s9fonia1 9 un edifizio1 9 un romanzo2 ma1 al contr>io1 bisogna riconosc]e1 col ,sully ,prudhomme1 *e inv5t>e1 9 un'arte qualunque1 vuoi dire p5s>e 9 que/'arte1 e *e vi sono idee pittori*e1 musicali1 ar*itettoni*e assolutam5te irriducibili2 que/e idee sono i motivi1 *e non bisogna confond]e con i soggetti4 ,uno /esso soggetto pu conv5ire a p>ec*ie arti insieme2 p] esempio3 una madre *e allatta il suo bamb9o un soggetto p] lo scultore ed il pittore2 ma f9* que/o soggetto sprovvi/o d'ogni speciale =ma s5sibile non motivo d'arte3 div5ta motivo qu&o p5sato dallo scultore o dal pittore4 ,e bisogna an*e soggiung]e *e non tutti i soggetti conv5gono a pi d'una arte3 la madre *e allatta il bamb9o non si pu rappres5t>e 9 musica n 9 ar*itettura4 ,pittura e scultura si possono scambi>e molte volte i soggetti p]*1 fondate entrambe sul s5so della vi/a1 imitano gli aspetti1 le figure1 le =me delle cose2 nessuna delle due pu scambi>e i soggetti con l'ar*itettura1 *e non imita cose esi/5ti4 ,la musica pu1 9 taluni casi1 scambi>e i soggetti con la pittura3 la vita nella =e/a *e il ,wagn] descrive nel ,siegfri$1 pu ess]e descritta da un pittore2 ma ciascuno dei due arti/i coglie nell'oggetto da rappres5t>e una sola s]ie di s5sazioni3 il musici/a le acu/i*e1 il pittore le visive4 ,ud5do la sola esecuzione or*e/rale del pezzo wagn]iano noi possiamo1 a oc*i *iusi od ap]ti1 v$]e il v]de degli alb]i2 ma que/a visione non eccitata 9 noi direttam5te1 sibb5e p] associazione4 ,nel mondo s5sibile quasi tutti gli oggetti p>lano a pi di un s5so 9 una volta3 qu&o noi p5siamo alla rosa ci ramm5tiamo la =ma e il pr(umo di que/o fiore3 v$5dola dip9ta ci potr p>]e di s5tirne l'olezzo1 s5za *e nessun effluvio impressioni le papille olfattive4 ,e l'associazione delle idee1 molto pi *e la comunanza dei c>att]i1 spiega il valore di molte espressioni4 ,qu&o giudi*iamo n]o il tradim5to1 facciamo cos associ&o all'idea della p]fidia quella delle condizioni nelle quali essa ordisce le sue trame3 le t5ebre della notte e dei luoghi *iusi4 ,l'analogia delle arti dip5de dai c>att]i comuni delle s5sazioni4 ,esse sono1 9 primo luogo1 tutte cosci5ti2 ma l'analogia dip5d5te da que/o c>att]e molto l>ga e lontana4 ,esse sono poi tutte comb9abili1 e que/a la ragione p] la quale tutti i prodotti delle arti sono da noi *iamati composizioni3 noi p>liamo di composizioni ar*itettoni*e1 come di musicali3 un quadro e un poema sono composizioni come un romanzo e un dramma4 ,la composizione delle s5sazioni espressiva dell'ord9e1 dell'armonia3 9 tutti i prodotti di tutte le arti possiamo trov>e que/e qualit--o il loro difetto4 ,il t]zo c>att]e comune alle s5sazioni il movim5to3 quantunque esso app>t5ga pr9cipalm5te alle s5sazioni della vi/a1 dicemmo gi nel prec$5te capitolo come e p]* il ritmo musicale an*'esso un movim5to espressivo4 ,qu&o i musici/i p>lano di un disegno melodico1 l'analogia *e essi /abiliscono non arbitr>ia2 p]*1 quantunque i punti di un disegno coesi/ano nello spazio1 m5tre nella melodia le note sono emesse una dopo l'altra1 tuttavia que/e note coesi/ono nella memoria1 e la loro composizione nella memoria p>agonabile alla composizione delle l9ee nel disegno4 ,ma se c' un disegno melodico1 ci non vuol dire *e p] via dei suoni si possano rappres5t>e le =me delle cose4 ,tutte le s5sazioni sono suscettibili di div]si gradi d'int5sit1 e que/o il qu>to c>att]e *e hanno 9 comune3 ne d]iva una analogia *e bisogna cont5]e d5tro i limiti naturali4 ,come 9 ogni suono si trovano tre cose div]se3 l'int5sit1 l'altezza e il timbro1 cos1 dice ,sully ,prudhomme1 nelle s5sazioni visive il maggiore o m9or grado d'illum9azione corrispond]ebbe all'int5sit acu/ica1 la vivacit del colore all'altezza del suono e il colore al timbro4 ,ma qui gi si v$e una confusione4 ,se il colore l'equival5te del timbro1 le sfumature del colore dovrebb]o corrispond]e alle sfumature del timbro2 ora il timbro non suscettibile di sfumature1 di gradazioni3 quello *e 4 ,e le sfumature del colore non sono1 pi propriam5te p>l&o1 alt]azioni8 ,il rosa e il v]miglio non sono due colori div]si8 ,da un colore fondam5tale all'altro vi sono gradazioni inf9ite1 tutte di/9tam5te p]cettibili2 da una nota all'altra vi sono int]valli4 ,e ,sully ,prudhomme1 m5tre dice *e la gamma cont9ua la /essa p] tutti i colori come la gamma discont9ua la /essa p] tutti i timbri1 avv]te an*e *e non esatto dire la gamma dei rossi o dei v]di1 come non si pu dire la gamma dei timbri4 ,9 que/a ed 9 peggiori confusioni si cade qu&o si sp+e troppo oltre il p>agone di due arti div]se come la musica e la pittura1 p]* la loro analogia pi ideologica *e reale4 ,musica e poesia son due sorelle cant il ,tasso1 e que/e due arti si dnno v]am5te la mano2 ma non come int5dono gli /rum5ti/i4 ,col suono delle p>ole non si possono r5d]e gli effetti degli /rum5ti2 si possono imit>e c]ti suoni naturali2 e dell'onomatopeia e dell'armonia imitativa non occorre addurre gli esempii4 ,la poesia p]tanto pu b5issimo ess]e musicale1 ma d5tro c]ti conf9i2 p]* con i suoni musicali si rappres5tano c]ti suoni naturali e si esprimono i moti dell'animo1 m5tre con le p>ole si possono e si debbono rappres5t>e tutti gli oggetti ed esprim]e tutte le idee4 impossibile p]tanto conclud]e1 come vorrebbe il ,cremonese1 *e non si debba pi *iam>e arte la pittura o la scultura o la musica1 ma lo spirito s9tetico di tutte esse1 vale a dire quell'accolta di leggi comuni *e regolano il loro esplic>si e *e =mano1 di p] s1 un tutto filos(ico1 concreto1 rigoroso4 ,il tutto filos(ico2 ma1 appunto p]* filos(ico1 non concreto n rigoroso4 ,qu&o noi *iamiamo arte tanto la pittura quanto la musica1 tanto la poesia quanto l'ar*itettura1 riconosciamo implicitam5te la loro filos(ica aff9it4 ,es]citate tutte dall'uomo1 esse rivelano egualm5te i c>att]i della natura umana4 ,se v]o *e lo /ile l'uomo1 9 tutte le arti si deve trov>e1 e si trova infatti1 e il ,cremonese opportunam5te lo nota1 uno /esso /ile o mani]a morale4 ,ess]e tutte cosci5ti c>att]e comune a tutte le s5sazioni2 9 tutte le arti c' p]tanto uno /ile *i>o od oscuro4 ,il simbolismo1 *e il ,cremonese giudica mancanza di l9ea1 pi propriam5te mancanza di *i>ezza1 di precisione3 qualit morali1 gradi della cosci5za1 non della tecnica2 p]* nel quadro pi simbolico *e sia possibile1 gli effetti prospettici della l9ea devono ess]e e sono rispettati4 ,tutte le s5sazioni hanno int5sit div]se e div]se qualit affettive1 cos 9 tutte le arti c' uno /ile int5so o t5ue1 v>io od uni=me1 rigido o grazioso4 ,innegabilm5te altrettanto difficile riuscir b5e 9 un'arte come 9 un'altra2 ma *e1 p] ess]e arti/i1 bisogni ess]e completam5te padroni di tutte le tecni*e delle v>ie espressioni d'arte non si deve conc$]e4 ,dalla padronanza di pi arti si pu c]tam5te tr>re molto giovam5to2 ma non si v$e *e sia necess>io al pittore conosc]e la prosodia o al poeta il contrappunto1 e vicev]sa1 se l'eccell5za pu ess]e ed raggiunta 9 un'arte da *i ignora non solo le altre pi lontane dalla sua1 ma an*e alcuni g5]i della sua /essa arte4 ,gr&i paesi/i non sono soltanto m$iocri scultori1 ma infimi ritratti/i2 poeti o romanzi]i eccell5ti cadono mis]am5te come autori drammatici4 ,noi diremo dunque *e l'arte b5s una1 ma *e que/a unit morale ed a/ratta non implica l'id5tit reale e concreta delle v>ie arti4 ,,g]>*ia ,,delle ,,arti co/ante t5d5za dello spirito umano p>agon>e le cose simili o aff9i1 ed ord9>le p] consegu5za secondo la div]sa attribuzione di valore e d'importanza4 ,se le arti non si possono unific>e p]* ciascuna ha i suoi proprii motivi1 segue i suoi proprii metodi e consegue i suoi proprii effetti1 a quale di esse spett] il primo po/o p] av]e i motivi pi notevoli1 p] seguire i metodi pi nobili e p] conseguire i pi pot5ti effetti8 ,un delicato poeta *e fu nello /esso tempo un non volg>e filos(o1 ,victor de ,laprade1 assegn ultimam5te l'infimo po/o alla musica3 egli espose le sue ragioni 9 alcuni saggi di ,critica ideali/a e 9 tutto un libro intitolato appunto ,contro la musica4 ,p>l>e a favore di que/'arte1 critic>e gli argom5ti dell'autore1 s> un modo di v$] *i>o rigu>do al concetto della g]>*ia delle arti4 ,i4 ,contro la musica il ,laprade adduce un argom5to /orico *e1 come tale1 m]ita di ess] discusso prima di ogni altro4 ,egli dice *e l'arte dei suoni1 lungam5te trascurata nei primi tempi della civilt1 ha fatto enormi progressi nell'ra mod]na3 essa dissolv5te appunto p]* il suo sviluppo co9cide con la corruzione g5]ale4 ,ora1 accordato *e la civilt1 dai primi tempi agli ultimi1 non abbia fatto altro *e indietreggi>e cont9uam5te1 ba/a sfogli>e un qualunque manuale di /oria della musica p] v$]e come que/'arte non solo non fu trascurata nell'anti*it1 ma godette del massimo cr$ito4 ,secondo gli anti*i ebbe orig9e div9a3 gli ,dei /essi la insegn>ono agli uom9i4 ,fra gl',indiani1 rif]isce il ,bonav5tura1 l'inv5zione dello /rum5to *iamato v9ia fu attribuito alla ,dea della p>ola quasi a signific>e l'unione ideale esi/5te tra la favella e la musica4 ,que/a unione non tutta ideale1 an*e reale2 p]* le corde vocali e le /rum5tali vibrano allo /esso modo1 producono suoni simili1 e lo ,sp5c] ha d]ivato da que/a oss]vazione la sua teoria dell'espressione musicale della quale ragion]emo fra poco4 ,notiamo p] ora *e tra i ,greci la musica non fu l'arte dei suoni soltanto1 ma si un con la poesia e con la danza2 presso quel popolo1 come ramm5ta lo /esso ,bonav5tura1 era indecoroso non conosc] la musica1 e le qui/ioni ad essa relative erano qui/ioni di ,/ato4 ,il ,laprade fa alla musica un'altra accusa p]* i suoi cultori possono ess]e e sono spesso ignoranti di ci *e non rigu>da l'arte loro1 e p]* i pi insigni musici/i1 il ,moz>t e il ,bee?ov5 p] esempio1 non possono m5omam5te p>agon>si1 p] la pot5za intellettiva1 p] l'e/5sione dello spirito1 p] l'univ]salit delle attitud9i1 a un ,leon>do o a un ,mi*elangelo4 ,ma1 s5za p>l>e dei g5ii *e non sdegn>ono occup>si della musica insieme con altre cose pi gravi1 come ,pitagora1 ,sant',ago/9o1 ,boezio1 ,m>ziano ,capella1 e 9 tempi molto pi vic9i a noi1 ,salvator ,rosa e il ,r\sseau e il ,goe!1 si pu conc$]e a ,guido d',arezzo qual*e +egno inv5tivo1 e ,pale/r9a e ,b5$etto ,m>cello non p>e *e foss]o piccole m5ti1 e ai no/ri giorni un compositore ha dimo/rato *e si pu ess]e musici/i e filos(i e critici1 e poss$]e tanta =za e orig9alit d'+egno da produrre una memorabile rivoluzione3 non c' bisogno di nom9>e ,ricc>do ,wagn]4 ,il ,laprade potrebbe obbiett>e *e que/o musici/a non fu poi tanto orig9ale quanto p>e1 se v]o *e la sua concezione e/etica d]iva dal concetto *e ebb]o della musica i ,greci1 cio dalla fusione dell'arte dei suoni con altre2 ma1 se v]o *e i ,greci ebb]o della musica un concetto tanto va/o1 non pi v]o *e que/'arte l'ultima v5uta1 la c5]5tola delle sorelle3 s> soltanto da riconosc]e *e la tecnica musicale /ata l5ta nel progr$ire4 ,e tutto il lavoro filos(ico dei p5satori *e prec$ett]o il ,wagn] dimo/ra ancora *e la musica non ni5te affatto incompatibile con le pi s]ie manife/azioni del p5si]o4 ,ed\>d ,rod ha messo 9 evid5za i rapporti dell'arte wagn]iana con l'e/etica t$esca2 ha notato come 9 ,g]mania1 dove la poetica prec$e ord9>iam5te la poesia1 e la critica precorre la creazione1 la ri=ma del ,wagn] gi si annunziava negli scritti dei filos(i qu&o l'autore della ,tetralogia non era ancor nato4 ,nella cont9uazione del suo ,laocoonte1 ,less+ diceva3 ,sembra *e la natura non abbia soltanto de/9ato la ,musica e la ,poesia a proc$]e insieme1 ma piutto/o a fond]si 9 un'arte unica4444 ,vi fu c]tam5te un tempo 9 cui esse non =m>ono *e una sola e m$esima arte4 ,io non pret5d] *e la loro sep>azione non si sia op]ata 9 un modo naturale1 ancor m5o biasim] l'es]cizio dell'una o dell'altra2 ma mi r9cresce *e que/a sep>azione sia div5uta tanto assoluta *e non si p5sa pi a riunire le due arti1 o *e vi si p5si p] ridurre una delle due alla di p>te ausili>ia subord9ata all'altra1 s5za mir>e ad un effetto comune al quale entrambe contribuirebb]o egualm5te4 ,e l',h]d]1 nella sua ,conv]sazione sopra l',alce/e3 ,se il compositore ord9>io *e mette orgogliosam5te la poesia al s]vizio dell'arte sua disc5desse dalle sup]be altezze1 c]*]ebbe1 9 quella misura alm5o *e cons5tita dal gu/o della nazione p] la quale lavora1 di tradurre nella sua musica i s5tim5ti dei p]sonaggi1 l'azione del dramma e il s5so delle p>ole4 ,ma egli si re/r+e ad imit>e i pr$ecessori oltrepass&oli secondo i suoi mezzi2 e pre/o un altro lo lasc] molto indietro1 rovesci&o la bottega delle op]e di orpello ed innalz&o un monum5to lirico nel quale la poesia1 la musica1 l'azione e la decorazione s>anno comb9ate p] ott5]e un effetto comune4 ,il ,rod ha ragione di avv]tire *e s>ebbe difficile preannunzi>e ,p>sifal con un l+uaggio pi *i>o2 tanto pi *e que/e non erano idee isolate1 ma s9tomi della g5]ale inquietud9e degli arti/i e dei critici int5ti ad emancip>e il p5si]o t$esco delle influ5ze /rani]e4 ,l',hegel1 fra gli altri1 nel suo capitolo dell',e/etica dove /udia il rapporto dei mezzi d'espressione musicale col soggetto espresso1 dopo av] di/9to la musica indip5d5te dalla musica d'accompagnam5to1 dice *e que/'ultima deve leg>si molto /rettam5te al soggetto det]m9ato4 ,infatti il te/o1 d&o p] s /esso impressioni precise1 toglie lo spirito da quello /ato di rv]ie al quale si lascia &>e1 s5za ess] turbato1 nel corso delle sue impressioni e dei suoi p5si]i4 ,noi non abbiamo pi tale lib]t di s5tire e di gu/>e que/a o quella p>te 9 un pezzo di musica1 di ess]e commossi 9 que/o o quel modo secondo le no/re disposizioni p]sonali4 ,tuttavia1 alle&osi col te/o1 la musica non deve ridursi 9 una condizione tanto subord9ata *e1 p] riprodurre col loro c>att]e preciso le p>ole1 essa debba p]d]e la lib]t dei proprii movim5ti4444 ,da un altro canto1 l'accompagnam5to non deve neppure1 come v5uto 9 moda p] op]a della maggior p>te dei compositori italiani1 emancip>si int]am5te dal p5si]o del te/o1 scuot]lo come una cat5a e avvic9>si cos al c>att]e della musica indip5d5te4 ,l'arte consi/e1 al contr>io1 nel p5etr>e il s5so delle p>ole1 delle situazioni o delle azioni espresse1 e 9 seguito1 p] mezzo di una ispirazione int]iore1 nel trov>e un'espressione pi5a d'anima e nello svilupp>la musicalm5te4 ,que/o concetto di un intimo accordo fra le due arti1 musica e poesia1 quello appunto del ,wagn]1 il quale nella sua ,lett]a a ,f$]ico ,villot gi avv]tiva1 p] biasim>li1 lo sconf9am5to e l'inv]sione delle arti1 e di*i>ava di vol]si att5]e alle naturali analogie4 ,=te dell'autorit dei critici pi em95ti1 scriveva egli nel #ahfa1 con l'esempio delle ric]*e del ,less+ sui limiti della pittura e della poesia1 io mi cr$etti 9 possesso d'un solido risultato1 cio3 *e ogni arte t5de a una e/5sione indef9ita della propria pot5za1 *e que/a t5d5za la porta f9alm5te al proprio conf9e1 e *e que/o conf9e non potrebbe ess]e oltrepassato s5za cad]e nell'incompr5sibile1 nel bizz>ro e nell'assurdo4 ,arrivato a que/o punto1 mi p>ve v$]e *i>am5te *e ogni arte *i$e1 qu&o ai limiti della propria pot5za1 di d> mano all'arte vic9a2 e1 rispetto al mio ideale1 trovai un vivo int]esse nel seguire que/a t5d5za 9 ogni arte p>ticol>e1 e mi p>ve di pot]la dimo/r>e con la massima evid5za nei rapporti fra la poesia e la musica1 segnatam5te consid]&o l'importanza /raord9>ia *e ha preso la musica mod]na4 ,la fusione1 dunque1 della musica e della poesia nel dramma lirico avr p] effetto di modific>e la natura delle due arti4 ,la poesia1 arte concreta1 c]*] di avvic9>si all'a/razione f9* le s> possibile2 e la musica1 arte a/ratta1 dovr precis>si compatibilm5te coi mezzi dei quali dispone4 ,abbiamo p]ci da una p>te i motivi-guida 7leit-motiv7 *e rappres5tano1 annunziano e accompagnano ciascun p]sonaggio2 e dall'altra p>te un libretto poetico lib]ato dalle esig5ze del dramma1 puram5te lett]>io1 inteso a spogli>e le azioni umane della loro =ma conv5zionale1 p] mo/r>e la vita 9 ci *e essa ha di ess5zialm5te umano1 di et]nam5te compr5sibile4 ora facile scorg]e la relazione *e passa tra la ri=ma wagn]iana e la dottr9a e/etica dalla quale fu prec$uta4 ,la concezione tutta hegeliana della s9tesi delle arti1 specialm5te quella dell'intima unione tra musica e poesia1 *e co/ituiscono insieme l'arte subbiettiva1 p] opposizione all'arte obbiettiva 7rappres5tata dall'ar*itettura1 dalla scultura e dalla pittura7 porta tanto il filos(o quanto il compositore ad ammett]e la supremazia della =ma teatrale--supremazia1 si noti fra p>5tesi1 legittima1 p]* dip5d5te dalla complessit di spettacoli ai quali pi arti pongono mano4 ,inoltre1 l'idealismo trasc5d5te del ,wagn] una riv5dicazione dell'idealismo dell',hegel2 e tanto il filos(o quanto il compositore /udiano l'azione dell'arte drammatica sul pubblico p] cre>e un'arte nazionale4 ,f9alm5te1 tanto p] il filos(o quanto p] il compositore1 il s5tim5to e/etico si fonde da ultimo col s5tim5to religioso4 ,la rappres5tazione dell',amore religioso dice l',hegel il soggetto pi favorevole delle belle creazioni dell'arte cri/iana4 ,e il mi/ico ,wagn] del ,p>sifal condotto an*'egli a consid]>e l'espressione pi g5]ale del bisogno metafisico dell'umanit1 cio la religione1 come la pr9cipale sorg5te d'ispirazione arti/ica--tesi *'egli sviluppa 9 uno dei suoi ultimi opuscoli3 ,religione ed arte4 ,diremo noi *e una m5te come que/a1 capace di concezioni simili1 sia angu/a1 pov]a1 semplice8 ,tanto essa gr&e1 *e la /essa sci5za1 la quale c]ca le ragioni del g5io nella con=mazione degli organi1 ha notato1 se non misurato1 la di/anza *e la sep>a dalle m5ti dei semplici arti/i1 quantunque gr&issimi4 ,dice infatti il ,gall]ani1 nella sua ,fisiologia del ,g5io1 *e m5tre lo sviluppo del lobo p>ietale molto maggiore nel g5io arti/ico1 si trova invece nello sci5tifico un pi gr&e sviluppo del lobo frontale3 il g5io sci5tifico pres5t]ebbe qu9di alcune condizioni anatomi*e div]se da quelle del g5io arti/ico2 ,ri*>d ,wagn] p]ci si /ac*]ebbe da ,ba* e ,bee?ov5 9 quanto pres5t]ebbe uno sviluppo gr&e del detto lobo frontale1 oltre quello del p>ietale2 ,ba* e ,bee?ov5 avevano1 secondo le successive ric]*e di ,8 e ,fle*sig1 insieme ad uno sviluppo consid]evole delle regioni p>ieto-occipito-temporali e delle m$ie c]ebrali1 uno sviluppo relativam5te m$iocre del lobo frontale4 ,si conclude da que/a non breve dimo/razione *e non ni5te affatto escluso1 anzi direttam5te provato1 *e si pu ess]e gr&i musici/i e gr&i p5satori insieme4 ,se1 d'ord9>io1 i compositori di musica sono ignoranti di tutto ci *e non rigu>da la loro arte1 altrettanto si pu dire dei pittori1 degli scultori1 degli ar*itetti1 degli attori3 fanno eccezione soltanto quegli arti/i *e coltivano le arti della p>ola1 p]* la p>ola p5si]o4 ,,ii4 ,il massimo e pi s]io argom5to del ,laprade contro la musica rigu>da la pot5za d'espressione dell'arte musicale4 ,egli la p>agona alla pittura di paesaggio4 ,le due arti si s]vono del m$esimo l+uaggio1 quasi dei m$esimi t]m9i3 toni1 tonalit1 armonia1 gamma dei sette colori e gamma delle sette note2 tanto *e il padre ,ca/el pret5deva son>e i quadri sopra un cembalo di sua inv5zione4 ,entrambe hanno la /essa espressione ambigua1 con due soli c>att]i b5 def9iti3 la gaiezza e la tri/ezza4 ,entrambe valgono pr9cipalm5te come complem5t>i3 hanno bisogno d'una so/anza1 d'un canevaccio *e le so/5ga1 p] av]e una significazione1 p] esprim]e un p5si]o *i>o e preciso4 ,una ricopre la =ma disegnata1 l'altra l'idea p>lata1 nello scopo comune di accresc]e effetto all'op]a4 ,qui si trova1 prima d'ogni altra cosa1 un altro esempio della confusione prodotta dalla sov]*ia e/5sione del concetto di analogia delle arti4 ,e1 s5za ripet]e ci *e si disse a proposito della tecnica della pittura e della musica1 si v$e come la nuova analogia del ,laprade sia inso/5ibile4 ,la musica non /a alle p>ole come il colore al disegno2 p]* vi pu ess]e1 e c' f9 *e se ne vuole1 musica s5za p>ole1 ma non c' colore s5za disegno4 ,nella natura colori e disegni vanno insieme3 ogni =ma ha qual*e colore1 e ogni colore /a 9 qual*e =ma4 ,e an*e nell'arte1 se il disegno pu />e s5za colore1 il colore non pu />e s5za disegno4 ,quanto ai rapporti delle p>ole e della musica1 noi v$iamo *e le p>ole hanno naturalm5te1 oltre al significato1 *e corrispond]ebbe al disegno1 un qual*e valore musicale1 *e corrispond]ebbe al colore2 ma l'elem5to musicale tanto pov]o rispetto all'altro1 da pot]si dire *e le p>ole /anno da sole1 incolori4 ,*e cosa dunque que/a musica1 div5tata arte1 e arte tanto invad5te1 se l'elem5to musicale naturale cos mes*9o e trascurabile8 ,se tutta l'arte 1 come si disse1 immag9e della realt1 se la scultura da immag9e delle =me1 la pittura delle =me e dei colori1 il romanzo dei casi umani1 di *e cosa d immag9e la musica8 ,qu&o io v$o uno /up5do ritratto1 qu&o vi f]mo a lungo lo sgu>do1 m'illudo1 cr$o di av]e d9anzi l'uomo vivo3 qu&o odo una s9fonia1 *e illusione provo8 ,il pittore trae l'immag9e dal modello2 quali sono i modelli dai quali il musici/a trae le immag9i sue8 ,sully ,prudhomme dice *e la natura quasi mai =nisce motivi alla musica4 ,que/a espressione non precisa4 ,l'arte musicale1 come tutte le altre1 non crea nulla4 ,essa d 9 p>te immag9e dei suoni naturali3 gemiti e fis*i del v5to1 mormorio e scroscio delle acque1 fruscio e /ormire delle frondi1 gorgheggi e trilli di uccelli2 ma1 pr9cipalm5te1 delle voci umane4 ,gli uom9i1 qu&o sono 9 pr$a a vive commozioni1 cantano1 gridano1 urlano1 sospirano1 s+hiozzano3 le loro voci1 9 que/e condizioni1 hanno qualit p>ticol>i *e la musica esprime e significa4 ,ma qui si v$e *e il rapporto fra la cosa rappres5tata e la rappres5tazione 9 que/'arte molto div]so da quello *e si oss]va nelle arti figurative4 ,la /atua e il ritratto si possono *iam>e una copia della p]sona viva2 p]*1 quantunque non siano vivi1 quantunque non riproducano int]am5te tutti i c>att]i di quella1 pure le si acco/ano molto4 ,una s9fonia1 invece1 si disco/a molto dai rumori naturali e dalle voci umane2 mov5do dalla realt1 essa compone e sviluppa con una ric*ezza tanto gr&e gli sc>si elem5ti da que/a =niti1 *e p>e una v]a creazione p>agonatam5te alla imitazione quasi s]vile della /atua e del ritratto4 ,si v$e p]tanto *e una g]>*ia non possibile1 o *e ne sono possibili due1 ciascuna delle quali il rovescio dell'altra2 p]*1 se noi diamo importanza all'imitazione del v]o1 dobbiamo dire *e pittura e scultura sono le pi importanti1 come quelle *e (frono rappres5tazioni di una f$elt gr&issima2 se invece c]*iamo pr9cipalm5te la creazione1 dobbiamo d>e il primo po/o alla musica4 ,e ci *e si dice a que/o rigu>do della musica si pu e/5d]e all'ar*itettura1 la quale si dilunga tanto dalla realt da p>]e an*'essa una v]a e propria creazione4 ,la natura le d l9ee e figure geometri*e1 infimi elem5ti dai quali essa trae1 col sussidio della scultura1 il miracolo del ,p>t5one4 ,il ,laprade le accorda il primo po/o p] ragioni *e v$remo fra poco2 essa lo m]ita1 con la musica1 se il crit]io dell'assegnazione la ric*ezza della composizione e la novit dei risultati2 non lo m]ita1 si deve anzi ridurre all'ultimo1 se il crit]io l'esattezza dell'imitazione4 ,qual intanto il valore espressivo delle composizioni e diremo an*e1 nel s5so *e si vi/o1 delle creazioni musicali8 ,intorno al valore della musica come l+uaggio le discussioni dei filos(i non sono ancora f9ite1 e non f9iranno1 p>e1 molto pre/o4 ,dall'aff]mazione di ,gian ,giacomo ,r\sseau1 p] cui la musica ha il solo scopo di allett>e l'orec*io1 alla vivace esclamazione *e il focoso ,b]lioz rivolse all',adam3 ,croyez-v\s que l'on c\te la musique p\r son plaisir8 c' tutta una s]ie di op9ioni alle quali qual*e gran nome conf]isce autorit4 ,la critica mod]na ha nello ,sp5c] il pi att5to /udioso del problema dell'espressione musicale4 ,egli spiega con le leggi fisio-psicologi*e come la musica tragga orig9e dalle modulazioni della voce umana nei p]iodi di eccitazione4 ,ogni s5tim5to1 s5sazione e commozione gradevoli o p5osi /imolano il si/ema muscol>e1 9 modo *e ciascuno di que/i f5om5i si rivela p] mezzo di una p>ticol>e modificazione di c]ti muscoli4 ,ora ciascuna inflessione della voce dip5de da uno speciale adattam5to dei muscoli *e agiscono sul petto1 sulla l>+e e sulle corde vocali1 adattam5to *e div]so p] i div]si s5tim5ti di piac]e o di p5a *e lo det]m9ano4 ,cos ad ogni v>i>e della commozione corrisponde una qualit1 un'int5sit1 un'altezza speciale di suono2 e poi*1 m5tre noi abbiamo cosci5za di ciascuna no/ra commozione1 p]cepiamo an*e il suono *e essa ci fa emett]e1 cos /abiliamo un nesso fra un c]to suono e la commozione *e ne la causa2 9 modo tale *e qu&o quel suono non emesso da noi1 ma ci vi5e dall'e/]no1 dagli altri1 gli attribuiamo come causa la /essa commozione *e lo det]m9ava 9 noi1 e que/a commozione altrui nasce 9 noi p] la legge del contagio simpatico4 ,cos1 secondo il filos(o +lese1 la musica1 port&o al grado e/remo le inflessioni della voce1 s>ebbe un v]o e proprio l+uaggio1 capace di esprim]e con molta precisione tutte le v>iet del s5tim5to4 ,noi v$remo ora f9o a *e segno si possa e/5d]e que/o valore espressivo2 notiamo qui la critica mossa dal ,le*alas alla teoria dello ,sp5c]4 ,secondo que/'ultimo1 il valore espressivo dei suoni dip5de1 9 ciascuno di noi1 dalla co/ante esp]i5za del rapporto *e esi/e fra le no/re commozioni e le corrispond5ti modulazioni della no/ra voce4 ,ora1 se cos1 come mai si pu dire *e il compositore1 grazie alla /raord9>ia sua s5sibilit1 esprim5do commozioni *e gli altri uom9i non provano o provano debolm5te1 capace di eccit>e negli uditori s5tim5ti ad essi sconosciuti8 ,se un suono espressivo p]* noi vi riconosciamo la commozione *e lo ha prodotto1 come potremo trov>e 9 c]ti suoni *e non abbiamo uditi mai l'espressione di turbam5ti *e mai abbiamo provati8 ,il ,le*alas1 a corregg]e que/o difetto1 spiega l'espressione musicale con le leggi fisiologi*e dell'azione riflessa enunziate da ,claudio ,b]n>d4 ,ogni azione s5sitiva capace di reagire sui n]vi motori d&o luogo a movim5ti involont>ii2 e siccome nei muscoli si immettono1 oltre *e i filetti motori1 an*e i filetti s5sitivi1 e p]ci la riflessione non si arre/a alle modificazioni del si/ema muscol>e ma ritorna v]so il c5tro c]ebrale1 cos ci s>ebbe una riv]sibilit fra le commozioni e gli /ati muscol>i corrispond5ti2 tal* il ,le*alas cr$e *e le eccitazioni dei n]vi acu/ici si riflettano 9 commozioni4 ,la teoria dello ,sp5c] e que/a del ,le*alas dnno ragione dell'espressione musicale4 ,i primi uom9i *e1 fac5do vibr>e le corde e s(fi&o nelle canne1 ne trass]o suoni simili a quelli dei rumori naturali e delle voci umane1 cre>ono la musica3 l'arte progr$ col tempo1 l5tam5te1 s9o alla p]fezione pres5te4 ,s5on* oggi si presume1 con la musica1 descriv]e le cose e s9 an*e n>r>e i fatti2 coloro *e so/5gono que/a possibilit fanno all'arte musicale1 vol5do innalz>la oltre ogni misura1 i torti maggiori4 ,le /ravaganze della descrizione musicale sono note3 il ,b]lioz ha due pezzi *e dovrebb]o descriv]e le rive dell',elba e il gab9etto da /udio di ,fau/4 ,il ,duesseck scrisse 9 musica una pag9a di /oria e n>r melodicam5te le sv5ture di ,m>ia ,antonietta3 la sua composizione f9isce con una /risciata sulla ta/i]a dall'alto al basso p] signific>e la caduta del coltello della ghigliott9a4 ,un altro orig9ale1 il ,rev]oni di ,sa9t-,cyr1 & pi lontano3 so/5ne *e 9 musica1 se l'immag9e da rappres5t>e resa p]fettam5te1 il segno visivo deve concord>e col tratto vocale1 e la =ma /essa dell'oggetto preso ad argom5to deve trov>si sulla c>ta1 nella disposizione /essa delle note scritte1 pur* la si c]*i con arte6444 ,pretese simili1 ab]razioni di tal g5]e1 spiegh]ebb]o una reazione an*e pi viol5ta *e non quella del ,laprade4 ,non s> possibile intanto def9ire razionalm5te i limiti dell'espressione musicale8 ,agli avv]s>ii della musica si deve accord>e *e essa non solo incapace di f> v$]e le cose1 ma an*e di signific>e i s5tim5ti e le passioni4 ,quale compositore esprim] con le sole note l'ipocrisia1 l'invidia o l'av>izia8 ,la musica non pu esprim]e altro *e le commozioni4 ,qu&o di una commozione abbiamo detto *e ineffabile1 abbiamo detto quasi tutto4 ,l'intima qualit non pu ess]ne espressa2 noi non possiamo1 con le p>ole1 signific>e i pr(ondi turbam5ti1 le secrete agitazioni1 gl'intimi fremiti della no/ra fibra s5sitiva4 ,non le p>ole1 ma le semplici esclamazioni o int]iezioni le significano 9 c]to modo1 9 modo ambiguo e inadeguato4 ,con i suoni musicali il compositore agisce direttam5te sui precordii1 affretta o rall5ta i battiti del cuore1 eccita i moti dell'anima4 ,le commozioni non sono s5tim5ti1 ma si associano ad essi tanto intimam5te *e li coloriscono3 la musica pu p]tanto1 signific&o direttam5te le prime1 indirettam5te signific>e i secondi4 ,il s5tim5to dell'amore non pu ess]e espresso p] le vie melodi*e2 una melodia pu b5s signific>e l'esaltazione di un amore felice1 l'ansiet e la trepidazione di un amore scont5to1 l'abbattim5to e il dolore di un amore p]duto4 ,la concitazione significata dalla musica pu esprim]e la gelosia1 l'odio1 l'ira1 la v5detta1 tutte le passioni *e hanno nella concitazione il loro colorito emotivo4 ,una det]m9azione pi precisa di s5tim5ti e di passioni non possibile4 ,se un s5tim5to come l'amore pu manife/>si con div]se commozioni1 e se una /essa commozione pu ess]e c>att]i/ica di p>ec*i s5tim5ti e passioni1 il num]o delle commozioni molto piccolo rispetto a quello dei s5tim5ti e delle passioni3 qui la ragione della pov]t del l+uaggio musicale4 ,tanto m5o possibile con esso signific>e le idee1 i p5si]i1 i ragionam5ti1 tutte le op]azioni dell'intelletto2 soltanto1 siccome commozioni e idee si trovano insieme nel campo della no/ra cosci5za1 cos noi p5siamo an*e ud5do una s9fonia2 tranne *e i no/ri p5si]i non sono espressi dalla musica1 ma sorgono 9 noi p] la legge dell'associazione psi*ica4 ,e siccome le associazioni1 9 ognuno di noi1 sono det]m9ate dall'esp]i5za p]sonale1 cos i p5si]i *e p5sano i div]si uditori d'una /essa musica non sono gli /essi4 ,il d',alemb]t diceva *e1 fra c5to individui di c>att]e div]so int5ti ad ascolt>e una composizione musicale1 nessuno prova le /esse impressioni e commozioni del vic9o2 m5tre il significato d'una pittura o d'un poema evid5te e non d luogo a dubbii o a confusione4 ,il giudizio non int]am5te esatto1 p]* bisogna di/+u]e b5e l'espressione diretta dall'espressione p] associazione4 ,le commozioni direttam5te significate dalla musica sono eguali p] tutti i c5to uditori3 l'eccitazione1 la depressione1 la trepidazione1 lo slancio1 l'abb&ono s>anno comunicati a tutti id5ticam5te p] la virt del ritm1 con la =za o la flebilit dei suoni1 e con nessun altro mezzo potrebb]o ess]e significate tanto mirabilm5te2 div]se s>anno le idee1 i p5si]i1 i ricordi1 i propositi1 tutto ci *e nella m5te dei c5to uditori si det]m9a p] associazione4 ,l'espressione indiretta1 p] associazione1 si trova an*e nelle altre arti4 ,il significato d'un poema o d'una pittura non tutto evid5te e pu d> luogo a qual*e dubbio qu&o lo spettatore o il lettore non si atti5e alla cosa direttam5te rappres5tata1 ma ramm5ta e fanta/ica4 ,d9anzi alla ,v5]e di ,milo c5to spettatori avranno la /essa immag9e d'una figura di donna2 ma un arti/a1 un m$ico1 uno scape/rato1 una fanciulla attribuiranno a que/a figura significati molto div]si2 p]* 9 ciascuno di co/oro si risvegli]anno le idee1 le aspirazioni1 i desid]ii1 le inquietud9i1 le memorie abituali4 ,d9anzi a un quadro rappres5tante una sc5a mitologica o /orica tutti gli spettatori v$ranno le /esse figure raggruppate allo /esso modo e colorite delle /esse t9te2 ma il quadro non avr significato p] *i non ha dime/i*ezza con la mitologia o con la /oria4 ,le p>ole hanno un valore molto preciso1 tuttavia esso non tanto preciso quanto p>e4 ,una proposizione un p5si]o2 nondim5o1 accanto e intorno ai p5si]i espressi con p>ole1 altri ne sorgono *e li modificano1 li piegano1 li torcono4 ,il s5so d'un poema e d'un romanzo1 *e dovrebbe ess]e tanto *i>o1 suscettibile1 come la critica dimo/ra da secoli1 di div]se int]pretazioni4 ,il ,web]1 9 difesa della musica1 adduce un argom5to +egnoso1 *e potrebbe an*e ess]e specioso4 ,que/'arte1 dice1 accusata di non sap] signific>e un s5tim5to det]m9ato3 il dolore1 p] esempio2 essa pu1 tutt'al pi1 produrre una c]ta commozione dolorosa4 ,ma la precisione *e la musica non otti5e =se ott5uta dalla poesia o dalla pittura8 ,la poesia non riesce ad esprim]e il dolore1 ma un c]to dolore2 la pittura non pu ritr>re l'alb]o1 ma un c]to alb]o4 ,al ragionam5to del ,web] si oppone *e la musica1 signific&o ed eccit&o commozioni1 non pu raggiung]e la det]m9atezza della poesia e della pittura1 p]* le commozioni non sono oggetti def9iti come quelli riprodotti da que/e arti2 e1 *i b5 gu>di1 l'argom5to dell'autore si pu addirittura capovolg]e2 p]*1 m5tre la pittura rappres5ta volta p] volta le inf9ite cose esi/5ti nel mondo fisico1 ciascuna delle quali div]sissima dall'altra1 la musica rappres5ta le commozioni1 ciascuna delle quali1 nel suo g5]e1 poco e male si di/+ue dall'altra4 ,gli alb]i sono di sv>iate =me secondo la div]sa specie della pianta1 e 9 ciascuna specie ogni s+olo alb]o ha un aspetto suo proprio2 il dolore1 o p] dir meglio la commozione dolorosa ha po*e v>iet1 e tutte le oppressioni1 le depressioni1 gli accasciam5ti e gli abbattim5ti1 quantunque dip5dano da cause molteplici1 si manife/ano id5ticam5te4 ,la poesia1 la p>ola1 pu signific>e le loro div]sit2 ma la pi det]m9ata poesia dolorosa non produce 9 noi1 sui no/ri n]vi1 sulla no/ra fibra s5sitiva1 l'effetto di una m>cia funebre o di una messa di requiem4 ,vicev]sa1 e quasi p] legge di comp5so1 la commozione visc]ale prodotta dalle pi div]se m>cie funebri e messe di requiem sempre id5tica1 e div]si possono ess]e soltanto i s5tim5ti e le idee *e esse svegliano p] associazione4 ,conclud5do3 9 tutte le arti vi sono due specie d'espressione3 la diretta e imm$iata1 e l'indiretta e m$iata4 ,la musica1 come la poesia1 come la pittura1 possi$e tanto l'una quanto l'altra4 ,essa significa molte cose indirettam5te1 e diciamo an*e ambiguam5te e troppo confusam5te4 ,l'errore comune a molti critici consi/e nel f>e maggior caso delle cose significate da lei indirettam5te1 p] associazione4 un errore simile a quello di *i giudicasse *e l'ombrello un ba/one troppo grosso e pesante4 ,l'ombrello pu s]vire da ba/one1 ma naturalm5te adatto a rip>>e dalla pioggia4 ,la musica esprime male i s5tim5ti e malissimo le idee1 ma essa soltanto esprime gli /ati dell'animo4 ,il ,laprade l'ha p>agonata alla pittura di paesaggio1 e l',amiel ha detto *e un paesaggio uno /ato d'animo2 ma l'espressione nel paesaggio antropomorfica1 non intr9seca2 la musica invece1 tranne qu&o imita le voci della natura--cosa *e non fa troppo spesso--significa le commozioni direttam5te3 una s9fonia come un coro di voci1 come una gran voce *e eccita od opprime1 *e piange o ride4 ,fuori del paesaggio1 la pittura1 come an*e la scultura1 rappres5ta tutto l'uomo2 ma l'uomo muto1 i cui /ati d'animo1 le cui commozioni debbono ess]e da noi int]pretate2 ora l'int]pretazione non espressione diretta4 ,tanto m5o espressione imm$iata il simbolismo dell'ar*itettura4 ,qu9di una g]>*ia delle arti1 consegu5do ciascuna di esse c]te p>ticol>i espressioni1 e consegu5dole con mezzi proprii1 ciascuno dei quali pot5tissimo e inimitabile1 non si pu neppure /abilire consid]&o i mezzi dell'espressione4 ,re/a da consid]>e1 come fa il ,laprade1 la qualit delle cose espresse4 ,,iii4 ,l'ar*itettura p] lui la pi nobile di tutte le arti1 p]* nel tempio1 *e ne l'op]a pr9cipale1 essa d simbolicam5te un'idea del cele/e abitacolo1 dell'univ]so consid]ato come simbolo del mondo invisibile1 di ,dio /esso4 ,vi5e dopo la scultura1 p]* que/'arte att5de a riprodurre la figura dell'uomo1 *e il re del creato1 l'ess]e fatto a immag9e e simiglianza di ,dio2 la pittura vi5e dopo la scultura1 p]*1 riattacc&osi alla /atu>ia quanto al disegno1 conti5e tuttavia un elem5to puram5te s5suale1 *e il colore4 ,il suono p>la soltanto al s5so1 non dice nulla alla ragione2 la musica es]cita la sua azione nel campo della s5sibilit organica1 sul si/ema n]voso3 que/'azione ha un c>att]e di necessit1 di fatalit2 l'uditore deve sopport>la s5za pot]la discut]e2 qu9di l'arte *e produce simili effetti arte inf]iore4 ,p] /abilire con que/i crit]ii una g]>*ia delle arti1 bisogna prima /abilire una g]>*ia delle facolt umane1 e dire *e l'intellig5za importa pi della s5sibilit4 ,cos ha fatto ,max ,nordau qu&o1 s5za di/+u]e l'una arte dall'altra1 ha relegato all'ultimo po/o i g5ii arti/ici1 attribu5do i massimi onori agli attivi e intellettivi4 ,ma la sci5za psicologica1 di/+u5do le div]se facolt1 non solam5te non p]de tempo a discut]e qual pi nobile e quale m5o2 ma ne /udia le aff9it1 le att55ze1 le relazioni e la fondam5tale unit4 ,nella musica1 del re/o1 non manca una p>te puram5te razionale1 rappres5tata dalle leggi degli accordi e dei ritmi1 n il ,laprade lo ignora2 ma egli aff]ma *e an*e que/o elem5to razionale1 nella musica1 si contraddi/+ue p] la sua fatalit1 giac* l'intellig5za non lib]a di discut]lo1 n capace di int5d]lo4 ,ora1 prima di tutto1 non con=me al v]o *e l'intellig5za non sia assolutam5te capace di int]v5ire a que/o rigu>do3 poi* il problema dell'armonia1 *e ha affaticato durante lunghissimi secoli le m5ti1 /ato f9alm5te risolto proprio dall'intellig5za1 e come dice il ,ma* 9 una delle sue eleganti ,letture sci5tifi*e1 alla dom&a =mulata da ,pitagora ha rispo/o1 dopo due mila anni1 ,helmotz2 9 secondo luogo1 se c' nella p>te matematica della musica qual*e cosa di fatale *e l'intellig5za deve accett>e s5z'altro1 que/a m$esima fatalit nelle matemati*e pure1 e 9 filos(ia1 e 9 tutti i rami della conosc5za umana4 ,reciprocam5te3 l'elem5to e/etico non manca nean*e nelle matemati*e2 tanto v]o *e il visconte d',adhm> vuole1 come v$emmo1 annov]>e fra le arti l'algebra e la geometria4 ,se dunque la /essa sci5za1 la pi sci5tifica delle sci5ze1 non cr$e di p]d] nulla p>agon&osi a un'arte1 ott55do un effetto e/etico oltre *e raggiung5do uno scopo razionale1 *e valore avr contro la musica l'addurre *e que/'arte ha un effetto e/etico soltanto8 ,non si potranno rovesci>e i t]m9i dell'argom5tazione1 e aff]m>e *e que/a arte pi pura1 l'arte pi arte1 l'arte p] eccell5za8 ,il ,laprade la giudica inf]iore p]*1 sola fra tutte1 es]cita qual*e influ5za sugli animali1 sui pazzi e sugli idioti4 ,ora que/o s>1 se egli cos vuole1 un segno d'inf]iorit2 ma1 siccome ogni m$aglia ha il suo rovescio1 il segno d'inf]iorit si pu consid]>e an*e come prova di sup]iorit1 come misura della maggiore e/5sione degli effetti musicali4 ,ancora3 p]* il c>att]e delle op]e musicali v>ia da un paese ad un altro1 il ,laprade nega *e la musica abbia un'influ5za univ]sale4 ,ora1 allo /esso modo e p] la /essa ragione *e non c' una l+ua univ]sale1 ma altrettanti l+uaggi quante sono le circo/anze di razza1 di clima1 e via dic5do1 cos vi sono idee melodi*e div]se secondo *e div]si sono il clima1 la /ruttura degli organi1 l'educazione4 ,un ,turco1 racconta il ,laprade1 ri*ie/o del suo p>]e intorno ad una s9fonia *e l'or*e/ra aveva allora allora f9ito di eseguire1 rispose3 bella1 ma era meglio prima4 ,il prima del ,turco significava il fra/uono degli /rum5ti *e i sonatori accordavano4 ,ci non prova altro se non *e il gu/o e l'educazione del ,turco non sono i no/ri4 ,i ,tur*i ve/ono an*e a un modo div]so dal no/ro2 e i selvaggi dell'int]no dell',africa non si ve/ono affatto4 ,un ,italiano *e s5ta p>l> t$esco non ha l'orec*io piacevolm5te solleticato4 ,an*e 9 musica i conoscitori di/+uono lo /ile delle s+ole nazioni4 ,e se l'ideale melodico1 oltre *e mut>e di luogo 9 luogo1 muta 9 uno /esso luogo col pass> del tempo1 que/o fatto non altro *e una conf]ma della legge univ]sale dell'evoluzione4 ,cambia l'ideale musicale come cambia ogni ideale e/etico1 si modifica la tecnica musicale come quella di ogni altra arte4 ,una g]>*ia delle arti non si pu dunque fond>e su que/i crit]ii4 ,il nemico della musica potr dire *e essa inutile2 ma dobbiamo noi c]c>e l'utilit nell'arte8 ,se i v>ii ritrovati dello spirito umano dovess]o classific>si secondo la loro utilit1 come la sci5za s>ebbe sup]iore all'arte1 cos l'ar*itettura s>ebbe la prima delle arti2 p]* gli uom9i possono f>e a m5o di quadri e /atue1 di drammi e melodrammi1 non gi di edifizii de/9ati agli usi privati e pubblici2 s5on* un edifizio non un'op]a d'arte p] la semplice ragione *e de/9ato a un c]to scopo4 ,muri nei quali siano praticate un c]to num]o di ap]ture e sui quali sia impo/o un tetto possono s]vire al ricov]o degli individui e alla celebrazione delle c]imonie collettive3 l'arte com9cia qu&o si aggiunge qual*e altra cosa1 qu&o l'op]a ha c]te qualit1 c]ti ornam5ti del tutto inutili allo scopo1 alla pratica de/9azione4 ,se c' o non c' simmetria ed euritmia nel disegno d'una casa1 *e importa8 ,l'importante1 rigu>do alla sua utilit1 *e non vi piova d5tro3 una *iesa s]vir egualm5te b5e alla celebrazione del culto tanto se provvi/a quanto se sprovvi/a di colonne1 di capitelli1 di guglie4 ,ora se l'arte qual*e cosa oltre l'utile2 se 1 9 un c]to s5so1 l'inutile--il quale1 9 un altro s5so e p] altre ragioni1 pu ess]e utilissimo--non possibile ord9>e le arti secondo l'utilit dei loro prodotti2 o1 se mai1 la pi inutile s> la prima4 ,e la musica potrebbe1 p] que/a ragione1 t5]e v]am5te il primo po/o1 se essa fosse inutile del tutto4 ,invece1 come l'arte ar*itettonica si svilupp dalle rozze co/ruzioni delle palafitte e dei rec9ti e delle capanne dove i primi uom9i si difes]o dalle intemp]ie1 cos l'arte musicale si svilupp dai canti rau*i e dai rumori scompo/i con i quali gli /essi primi uom9i cr$ett]o necess>io accompagn>e e contrassegn>e e provoc>e alcune manife/azioni della vita1 come la poesia si svilupp dal l+uaggio col quale essi appag>ono il bisogno di signific>e le idee4 ,nell'ar*itettura e nella scultura1 soggiunge f9alm5te il ,laprade1 c' un'idea morale2 m5tre nella musica non c'4 ,ma1 prima di tutto1 l'idea morale1 come avv]te lo /esso autore1 si potr trov>e soltanto 9 c]te op]e ar*itettoni*e1 nel tempio e nella /atua1 e non gi 9 tutte2 second>iam5te que/a di/9zione fra op]e ar*itettoni*e o scultorie pi o m5o morali1 si pu e si deve f>e tra le op]e musicali2 p]* le commozioni *e que/e eccitano non sono tutte della /essa qualit2 e se una m>cia milit>e ci fa muov] le gambe 9 cad5za1 una musica sacra ci comunica un turbam5to mi/]ioso e ci d quasi un'idea della pot5za div9a4 ,se noi p>agoniamo un tempio greco o una catt$rale gotica all'ultimo cancan dell'ultima op]etta1 dovremo dire *e la musica arte inf]iore2 ma se p>agoniamo la messa di ,papa ,m>cello a c]ti *ios*i eretti 9 c]ti luoghi app>tati1 diremo *e arte inf]iore l'ar*itettura4 ,il ,laprade1 m5tre loda la coop]azione delle v>ie arti nell'anti*it1 qu&o il tempio era ornato di /atue1 di quadri1 di decorazioni1 ed e*eggiava dei canti e dei suoni degli /rum5ti sacri1 e le sacre danzatrici vi intrecciavano i loro balli1 giudica p]v]tim5to intoll]abile il teatro mod]no1 dove la decorazione1 la danza1 la poesia e la musica si dnno la mano4 ,ora il concetto della coop]azione delle arti si pu accett>e o combatt]e1 ma non accett>e 9 un caso e combatt]e nell'altro4 ,il ,wagn]1 come abbiamo gi vi/o1 ha preso le mosse da quello /esso concetto antico *e il ,laprade loda tanto4 ,se l'effetto totale dell'op]a d'arte tanto pi int5so quante pi arti concorrono a produrlo1 que/a moltiplicazione d'int5sit si otti5e oggi nel teatro come una volta nel tempio4 ,la proporzione1 e quasi direi la dose delle v>ie arti mutata3 l'ar*itettura era prepond]ante nel complesso arti/ico creato anticam5te1 la musica aveva m9or p>te1 la scultura maggiore2 oggi l'ar*itettura nel teatro non ha l'importanza *e aveva nel tempio1 la scultura quasi scomp>sa1 la musica ha p>te em95te4 ,qui troviamo una naturale consegu5za delle mutate condizioni della vita morale e delle circo/anze mat]iali2 ma non regresso n progresso4 ,e se la fusione delle arti ebbe p] iscopo1 una volta1 di p>l>e agli uom9i di ,dio1 an*e ora il ,wagn] significa con la musica1 con la poesia e con tutto il quadro teatrale1 il suo mi/icismo4 ,e se egli non lo significa sempre come 9 ,p>sifal1 e se gli altri musici/i seguono ord9atam5te le ispirazioni pr(ane1 e se il teatro non 1 insomma1 il tempio1 noi potremo an*e giudic>e *e la so/ituzione dal primo al secondo sia un danno rispetto alla religione e ai co/umi2 ma non gi rispetto all'arte4 ,e dell'arte1 appunto1 era qui/ione4 ,*e re/a dunque del concetto della g]>*ia delle arti8 ,ni5te1 o b5 poco4 ,ciascuna di esse ha un suo valore e una sua dignit imp>eggiabili4 ,tuttavia una di/9zione si pu e si deve f>e rispetto ad un'arte sola3 l'arte lett]>ia1 produca essa poemi1 romanzi o drammi4 ,sully ,prudhomme non la compr5de nelle arti belle p]* si s]ve di segni conv5zionali1 delle p>ole2 m5tre le altre creano gruppi di s5sazioni direttam5te rappres5tative1 s5za conv5zione4 ,ma appunto p] que/a conv5zionalit dei segni essa ha un campo molto pi va/o *e non le altre4 ,con le p>ole noi possiamo b5e o male descriv]e i prodotti delle altre arti2 con la musica1 con la pittura1 con la scultura1 con l'ar*itettura non possiamo dire le cose *e diciamo con le p>ole4 ,nell'arte lett]>ia la s5sibilit si unisce pi intimam5te con l'intellig5za1 e da que/a unione nascono prodotti *e pi direttam5te significano la pot5za dell'anima umana4 ,ma1 ad eccezione di lei1 le riman5ti arti /anno tutte ad uno /esso grado4 ,noi non abbiamo p>lato s9ora della coreografia e della recitazione *e ,sully ,prudhomme ed altri critici compr5dono fra le arti belle4 ora il mom5to di dire *e que/e ultime hanno v]am5te un po/o inf]iore2 non tanto p]* l'op]a arti/ica1 altrove di/9ta e sep>ata dall'arti/a *e la crea1 9 esse confusa con la p]sona di lui2 quanto p]* il loro valore espressivo subord9ato e v]am5te complem5t>e4 ,il ,laprade *iama arte complem5t>e la pittura1 p]* rive/e le =me disegnate2 ma1 9 natura1 =me e colori1 ripetiamolo ancora una volta1 fanno un tutto insep>abile2 e se1 9 arte1 il pittore pu disegn>e soltanto e a/5]si dal colorire1 qu&o colorisce1 colorisce i suoi proprii disegni1 non gli altrui2 e il colore1 nel suo quadro1 non una cosa accessoria e trascurabile2 al contr>io1 dispiace *e man*i4 ,la musica non si pu consid]>e complem5t>e della poesia p] una ragione tutta contr>ia1 p]* da essa indip5d5te1 assolutam5te di/9ta3 pu accompagn>la1 ma pu non accompagn>la1 s5za *e nessuna delle due s(fra dell'isolam5to3 la poesia /a da s1 e la musica /rum5tale1 s9fonica1 non s]ve di complem5to a ni5te4 ,se di arti complem5t>i si deve p>l>e1 que/e sono il ballo e la recitazione2 p]* l'arti/a drammatico non esi/]ebbe s5za il drammaturgo1 e p]* le ball]9e non esi/]ebb]o s5za i coreografi1 n i coreografi s5za i compositori di musica4 ,que/e arti1 nelle quali si pu b5s raggiung]e l'eccell5za1 ma col sussidio indisp5sabile di altre1 traduc5do espressioni create da altri1 sono propriam5te da consid]>e come second>ie e subord9ate4 ,si noti ancora *e1 m5tre l'arti/a drammatico rappres5ta tutte le passioni umane descritte dall'autore1 l'espressione conseguita dalle danzatrici m5o int5sa e m5o e/esa4 ,i movim5ti nel ballo esprimono1 pi *e le passioni o le commozioni1 c]te qualit gradevoli1 la facilit1 la grazia1 l'eleganza2 quelle /esse qualit espresse dal semplice disegno ornam5tale e dalla pittura decorativa4 ,,il ,,de/9o ,,dell',,arte ,,non bisogna f>e assegnam5to sulla /oria delle arti p] dimo/r>e1 consid]&o le op]e del tempo no/ro1 l'indef9ita p]fettibilit del g5io umano4 ,sono que/e le p>ole con le quali ,victor de ,laprade1 l'avv]s>io della musica e della pittura1 significa la sua ammirazione p] l'arte antica e il suo disprezzo p] la pres5te4 ,altri p5satori hanno aff]mato1 s5za dol]s5e come lui1 anzi compiac5dos5e1 *e se il g5io umano 9 cont9uo progresso rispetto alla sci5za1 d indietro1 quasi p] uno scotto inevitabile1 rigu>do all'arte4 ,la sci5za1 dicono1 fatale all'arte2 il regno della poesia f9ito qu&o com9ciato quello della critica e dell'analisi4 ,un poeta1 ,francesco ,coppe1 ha detto *e i poeti sono poco m5o *e b&iti dalla societ mod]na4 ,la societ futura ricord] v]am5te la poesia e l'arte come il paleontologo ricorda i fossili delle anti*e et8 ,i4 ,il critico di cui abbiamo p>ticol>m5te esam9ato le teorie e/eti*e1 ,sully ,prudhomme1 fa alcuni ragionam5ti *e potrebb]o d>e ragione ai pessimi/i4 ,egli trova una causa di decad5za p] l'arte nel progresso sci5tifico e indu/riale4 ,quanto pi i processi meccanici1 grazie alle scop]te della sci5za1 si p]fezionano1 tanto m5o la =ma delle op]e umane1 delle mac*9e1 degli ut5sili1 di tutte le cose *e adop]iamo e *e ci /anno intorno1 divi5e rappres5tativa4 ,il mul9o a v5to1 il vascello a vela1 le vec*ie armi rappres5tavano la =za *e mettevano 9 op]a2 nei congegni mod]ni essa cresciuta1 ma pi cresce pi si nasconde4 ,l'azione della =za della natura1 pi sapi5tem5te tras=mata m$iante +egnose comb9azioni1 ha p]duto ogni c>att]e rappres5tativo qu&o arriva al punto dove si es]cita3 essa vi giunge irriconoscibile4 ,le armi da fuoco1 molto pi efficaci *e non foss]o quelle dei no/ri ant5ati1 non hanno gi un aspetto pi t]ribile2 e il progresso1 9 que/o g5]e d'indu/ria1 s> tanto pi notevole quanto maggiore s> la portata di congegni m5o pesanti e pi mobili1 cio m5o rappres5tativi della loro solidit1 e p] consegu5za della loro pot5za4 ,p] que/a m$esima ragione i vec*i me/i]i sono pi attra5ti p] il poeta *e non i nuovi3 es]citati dalla mano /essa dell'op]aio1 essi p>tecipano1 p] cos dire1 della sua condizione2 la natura1 m5o de/ram5te ass]vita1 vi pi lib]a e pi palese4 ,que/e oss]vazioni sono giu/e2 ma diremo noi p]ci *e i p]fezionam5ti della civilt abbiano di/rutto ogni espressione8 ,essi hanno di/rutto l'espressione pi app>isc5te1 la quale potrebbe an*e ess]e la pi grossolana2 e se1 come dice lo /esso autore1 i congegni umani simboleggiano il p5si]o umano molto pi *e non la =za dalla quale sono mossi1 que/i ritrovati dell'indu/ria1 que/i adattam5ti della sci5za mod]na simboleggiano il g5io dell'uomo molto meglio *e non facess]o le cose anti*e e primitive4 ,il vec*io vascello ci sembra pi bello del pres5te piroscafo2 ma que/o giudizio dip5de dal p>agone3 qu&o non c'erano piroscafi1 si pu cr$]e *e la g5te non re/asse e/asiata alla vi/a dei vascelli4 ,con molta probabilit1 qu&o un battello mosso da una =za ancora pi pot5te del vapore1 provvi/o di mac*9e ancora pi delicate delle pres5ti1 avr so/ituito il piroscafo1 i mod]ni piroscafi sembr]anno belli ai no/ri po/]i4 ,un gran poeta lo ha detto3 ,sol nel passato il bello44444 ,tutto ci *e app>5za e contorno va a poco a poco v]am5te p]d5dosi nei prodotti della no/ra civilt1 e gli arti/i se ne ramm>icano p]* v$ono sc>seggi>e i motivi nella realt circo/ante2 ma ci accade p]* abbiamo ancora gli oc*i pi5i di altre cose1 p]* non ci siamo ancora avvezzi a consid]>e1 ad apprezz>e il nuovo g5]e di bellezza delle cose nuove4 ,la disproporzione tra la loro utilit e la loro pot5za rappres5tativa1 dice ,sully ,prudhomme1 r5de molto difficile l'adattam5to delle arti ai prodotti indu/riali4 ,difficile1 non impossibile4 ,ed egli /esso ne convi5e qu&o ragiona intorno agli effetti dei progressi indu/riali nell'ar*itettura4 ,noi siamo abituati a c]ti rapporti det]m9ati fra il volume e la resi/5za dei mat]iali da co/ruzione3 p] lunghissimo tempo le basi sono /ate pi massicce dei coronam5ti2 oggi1 con l'impiego del f]ro1 gli effetti sono capovolti1 e sottili colonnette sopportano gr&i masse4 ,quella *e re/a qui (fesa la no/ra regola empirica1 il no/ro pregiudizio secol>e1 la no/ra e/etica tradizionale4 ,col tempo ci assuef>emo ai nuovi effetti2 e gi essi non ci sconc]tano pi come prima4 ,l'ar*itettura non dunque de/9ata a morire1 al contr>io3 un gr&e avv5ire le si s*iude d9anzi2 e i no/ri giudizii s>anno equi qu&o non s>anno fondati sul p>agone fra le co/ruzioni anti*e e le mod]ne4 ,il p>agone odioso ed +iu/o4 ,l'arte non una cosa morta1 vive della no/ra vita1 il docum5to della no/ra /oria4 ,ogni sua =ma corrisponde a un det]m9ato p]iodo di civilt4 ,9 ,grecia1 p] esempio1 con una educazione tutta fisica1 con il culto della bellezza pla/ica1 la /atu>ia p]vi5e ad una magnific5za di sviluppo non pi raggiunta4 ,si dir p]ci col ,r5an *e il tempo della scultura f9ito qu&o s' cessato di &> mezzo nudi84 ,no1 risponde il ,guyau1 filos(o fiducioso nell'avv5ire dell'arte4 ,se v]o *e le proporzioni del corpo umano e l'armonia delle sue l9ee si sono alt]ate nell'invad5te sviluppo del si/ema n]voso1 se i muscoli si sono inflacciditi a b5efizio del c]vello1 il viso ha acqui/ato una nuova e v>ia mobilit di espressione4 ,la purezza dei contorni1 la f]mezza delle membra1 l'imp]turbata s]5it della posa di una antica /atua sono c]to qualit altam5te apprezzabili2 ma un mod]no vi c]*]ebbe invano l'espressione e il movim5to4 ,un paio di gambe b5 modellate1 *e l'es]cizio della corsa ha meglio sviluppate1 sono ammirabili2 ma una fronte dietro la quale m>telli il p5si]o ha pure la propria bellezza1 una bellezza *e noi gu/iamo di pi4 ,9 una p>ola1 se gli anti*i hanno conosciuta la /atica dell'arte1 re/a ai mod]ni1 con l'espressione e il movim5to1 ci *e si potrebbe *iam>e la d9amica dell'arte4 ,si accus] il progresso sci5tifico di av] debellato la pittura8 ,ma gli a/ronomi hanno un bel misur>e la di/anza *e ci sep>a dal sole3 que/o ci disp5sa egualm5te i suoi spl5dori2 e la fisica potr a tutt'agio spieg>e la =mazione dell'arco bal5o3 non riuscir mai a spezz>ne la curva gr&iosa e v>iop9ta4 ,il s5tim5to del colore1 non *e affievolirsi1 si complicato4 ,gli effetti di luce1 le sfumature e le comb9azioni di colori si sono v5uti moltiplic&o /raord9>iam5te1 e m5tre i ,greci non avevano nomi *e p] un piccolissimo num]o di t9te1 nella sola manifattura dei ,gobel9s se ne sono prodotte quattordici mila v>iet4 ,*e nuova ric*ezza p] la tavolozza del pittore6 ,la musica8 ,ma l'avv5im5to della musica contemporaneo a quello della sci5za2 que/'arte1 non *e decad]e con la pres5te civilt1 oggi al culm9e della pot5za2 1 p] antonomasia1 l'arte del no/ro tempo4 ,se pure 9 tutte le altre vi fosse v]a e propria decad5za1 e non gi tras=mazione1 essa ci re/]ebbe1 e p] essa potremmo dire *e l'arte non morta4 ,pr$ire1 dall'altro canto1 *e la musica1 compiuta la sua evoluzione1 pre/o si esaurir1 un'ass]zione improbabile4 ,p] ora1 invece1 tutto dimo/ra *e1 come ogni altra idea arti/ica1 an*e l'idea melodica risponde a un det]m9ato /ato intellettuale e morale1 e muta col mut>e di esso4 ,a quel modo *e la scultura non f9ita con ,fidia o con ,mi*elangelo1 *e la pittura non morta con ,zeusi o con ,raffaello1 il regno dei suoni non cessato col ,ross9i o col ,wagn]4 ,,ii4 ,ma v5iamo alla poesia4 ,la poesia p] que/o la prima delle arti3 p]* le facolt poeti*e non sono soltanto necess>ie al compositore di v]si1 ma a tutti gli arti/i4 ,l'arte1 p] la s5sibilit squisita *e ri*i$e1 e p] la scelta *e es]cita1 s9onimo di poesia4 ,ma lo spirito sci5tifico non spegn] lo spirito poetico8 ,l'immag9azione1 l'i/9to creatore1 il s5tim5to1 tutte le facolt ess5ziali del poeta1 non re/]anno s(focate 9 que/o moltiplic>si dell'inve/igazione positiva8 ,alcuni cr$ono *e l'ombra1 il mi/]o1 la /essa sup]/izione siano necess>ie p]* l'immag9azione poetica spic*i il volo4 ,un paesaggio confusam5te intravi/o al c&ore dei raggi lun>i poetico1 dicono2 una via diritta1 lunga1 crudam5te ris*i>ata dal sole1 no4 ,la sci5za1 scrut&o il segreto delle cose1 mo/r&ole nei loro aspetti pi fr$di1 pi duri1 /rappa tutti i veli1 di/rugge ogni incanto1 t>pa le ali della fantasia4 ,sci5za e poesia si possono confond]e1 ma si debbono di/+u]e4 ,esse sono1 al dire dell',arnold1 due int]pretazioni del mondo2 ma le int]pretazioni della sci5za non d>anno mai quel s5so intimo delle cose *e la poesia disvela4 ,la spettroscopia1 a cagion d'esempio1 dimo/r&o *e le /elle non sono altro se non ammassi di metalli 9 fusione1 non imp$ir mai *e l'anima del poeta1 d9anzi allo spettacolo del firmam5to1 si commova e provi un s5so d'inquietud9e e t5ti di slanci>si v]so gl'inaccessibili azzurri2 non imp$ir *e un amante trovi una sup]/iziosa corrispond5za tra il proprio e il de/9o d'un a/ro4 ,e qu&o pure la sci5za precludesse una via all'immag9azione1 glie ne s*iud]ebbe1 nello /esso tempo1 mille altre4 ,vi sono =se scop]te *e non trov9o d9anzi a s altri1 pi gr&i mi/]i8 ,se da una p>te ,galileo1 col suo cannoc*iale1 rivel le mac*ie *e corrompono il vivo spec*io del sole1 ripudi&o dall'altra il si/ema tolemaico p] il cop]nicano assegn al gr&e a/ro un pi nobile po/o e una coorte di seguaci4 ,uno sci5ziato poeta1 ,lor5zo ,mas*]oni1 giudicava *e que/a fosse come una rip>azione3 44444e fatta accusa al sole ,di corruttibil tempra1 il loc poi1 ,alto comp5so1 sopra immobil trono4 ,*e cosa direbbe l'ammiratore di ,lesbia ,cidonia se sapesse *e l'immobil trono fatto mobile1 e *e il sole no/ro1 animato da un moto v]tig9oso1 si dirige v]so una /ella pi gr&e1 tra5do con s lo /uolo di mondi *e gli gravitano intorno8 ,qual nuova1 pi poetica imag9e gli ispir]ebbe que/a corsa p] le plaghe sconf9ate del cielo1 v]so una mta oscura e pr(onda8 ,lo /upore1 fonte di commozione poetica1 va qu9di cresc5do4 ,del re/o1 v'ha un mi/]o *e la sci5za non potr mai di/rugg]e3 il mi/]o metafisico4 ,arrivato al problema ultimo dell'ess5za della realt1 delle orig9i e delle cause f9ali1 lo sci5ziato depone i suoi /rum5ti d'indag9e e si lascia cull>e al v5to dell'ignoto1 nelle sublimit dell'ignoranza1 secondo l'espressione di ,claudio ,b]n>d4 ,non ba/] que/o mi/]o p] conf]ire all'arte1 oltre quello del bello1 il s5tim5to del sublime8 ,ma l'immag9azione1 da sola1 non nulla2 bisogna *e il poeta sia animato dal g5io1 cio dallo spirito creatore4 ,ora que/o i/9to non &r p]duto qu&o l'umanit1 sotto l'imp]o della sci5za1 s> div5uta pi riflessiva8 ,e il s5tim5to1 *e eccita e feconda immag9azione e i/9to creatore1 non s> sp5to dall'analisi8 ,i s5tim5ti dell'uomo allo /ato primitivo1 di natura1 sono spontanei1 irriflessi ed hanno obbietti limitati2 poi1 secondo *e egli progr$isce1 div5tano riflessi1 cosci5ti1 ed hanno mire pi g5]ali1 pi a/ratte4 ,cos1 p] esempio1 i s5tim5ti di patria e di piet si sono nel corso dei tempi modificati2 la patria fa p] noi p>te dell'umanit2 la piet e *e fra i poeti greci era rivolta ad una p]sona det]m9ata1 ora ci fa palpit>e p] tutta una classe1 p] tutto un popolo4 ,quante tras=mazioni nel s5tim5to dell'amore6 dapprima1 nel mondo pagano1 tutto s5suale2 si fa mi/ico nel m$io evo2 si complica /ranam5te1 si appr(ondisce1 si arric*isce ai no/ri giorni4 ,il progresso mod]no non s(foca qu9di i s5tim5ti1 li r5de allo /esso tempo pi compr5sivi e pi pr(ondi4 ,c'1 9 breve1 comp5etrazione fra la s5sibilit e l'intellig5za2 un uomo colto non gode se la m5te non riceve la sua p>te di soddisfazione4 ,a *e si riduce dunque il vatic9ato decadim5to delle facolt poeti*e8 ,a un nuovo adattam5to1 *e non ancora compiuto4 ,noi s(friamo appunto p]* siamo ancora nel p]iodo transitorio4 ,la sci5za non avrebbe *e un solo p]icolo p] il poeta1 quello di assorbirlo int]am5te4 ,que/o 1 9 fatti1 il solo1 il gr&e p]icolo4 ,giovanni ,psy*>i1 addit&olo1 non sembra p] tem]lo troppo1 poi* *i$e non solo *e la poesia div5ti puram5te sci5tifica1 non solo *e tutti i no/ri s5tim5ti riflettano le no/re inquietud9i sci5tifi*e1 non solo *e il vocabol>io poetico si rifonda int]am5te2 ma *e il poeta1 entr&o nel cuore /esso della sci5za1 pres5ti i suoi risultati 9 tutta la loro esattezza1 a/55dosi da ogni com5to p]sonale2 e *e1 armato degli /rum5ti di essa1 si faccia fr$do indagatore2 9 po*e p>ole3 *e1 ripudi&o le vani f9zioni1 lavori a diffond] la sci5za ed an*e a cre>la4 ,qui si manife/a la v]a ant9omia fra l'attivit sci5tifica o filos(ica1 e la poetica4 ,l'elem5to p]sonale1 nella sci5za1 nullo2 gli a/ronomi hanno cura di sb>azz>e le loro oss]vazioni di ci *'essi *iamano equazione p]sonale1 cio la diff]5za di apprezzam5to dip5d5te dalle attitud9i di p]cezione delle quali ogni individuo =nito4 ,l'arte1 invece1 non vive *e di que/a equazione p]sonale4 ,sopprimetela1 sopprim]ete l'arte /essa4 ,non vi sono due dimo/razioni del b9omio di ,newton2 vi sono tante int]pretazioni d'un bel tipo quante sono le immag9azioni *e lo raffigurano4 ,9 que/o s5so ,sully ,prudhomme ha ragione di dire *e la sci5za com9cia dove la poesia f9isce2 f9isce qu&o la =ma1 consid]ata indip5d5tem5te dalla sua virt simpatica1 e spoglia p] consegu5za di ogni espressione obbiettiva e subbiettiva1 reale o immag9>ia1 non co/ituisce pi se non un si/ema di rapporti al s]vizio dell'intelletto4 ,e i suoi t5tativi di poesia sci5tifica e filos(ica ne sono una riprova4 ,i processi della sci5za o della filos(ia3 esp]im5to1 analisi1 ragionam5to1 non possono div5t> poetici2 i loro risultati s4 ,p]* le v]it sci5tifi*e si mut9o 9 mat]ia d'arte1 occorre *e siano tanto diffuse1 talm5te famili>i al poeta ed ai suoi lettori1 da assum]e l'int5sit1 l'efficacia del s5tim5to2 bisogna *e dalle aride regioni del p5si]o a/ratto sc5dano nei lussureggianti campi dell'immag9azione4 ,nulla pi ali5o dal movim5to poetico quanto la pesantezza della compilazione e la fr$dezza dell'esposizione si/ematica4 ,,iii4 ,que/i problemi sono siffattam5te collegati fra loro1 *e non si pu proporne uno1 s5za *e gli altri si pres5t9o subito alla m5te e dom&9o d'ess] risolti4 ,poi*1 dunque1 la poesia ha assicurata lunga vita come s5tim5to1 vivr essa altrettanto come =ma8 ,dovr essa ancora s]virsi di quel vec*io arnese *e si *iama il v]so1 fra rigide1 immutabili norme8 ,il l+uaggio pi v>io1 pi pieghevole della prosa non potr tradurre pi esattam5te1 pi obbiettivam5te le ispirazioni *e l'arte d]iv] dalla sci5za8 ,*e bisogno c' di co/r+]si 9 una =ma di conv5zione8 ,il ,guyau com9cia dal neg>e l'artificialit del v]so4 ,att55dosi ai dati della fisiologia e della psicologia1 egli acc]ta *e sotto l'influ5za di s5tim5ti molto vivi1 i no/ri ge/i1 i no/ri movim5ti div5gono ritmici4 ,ogni eccitazione1 secondo la legge della diffusione n]vosa1 t5de a propag>si dal c]vello 9 tutte le direzioni2 secondo la legge del ritmo1 que/'agitazione burrascosa si muta 9 ondulazione regol>e4 ,pi *e nei ge/i1 il f5om5o manife/o nella voce2 essa1 sotto l'influ5za d'una eccitazione1 div5ta ritmica2 un oratore1 anim&osi1 mette nelle sue p>ole una cad5za1 qual*e cosa di musicale2 il l+uaggio della passione ha una misura1 un movim5to1 come di /r(e liri*e grossolanam5te abbozzate4 ,il v]so1 dunque1 consid]ato nella sua ragion prima1 *e la misura1 non qual*e cosa di fittizio1 ma un prodotto naturale1 det]m9ato dalle leggi fisio-psicologi*e4 ,non ba/a3 oltre *e esprim]e la commozione1 esso1 p] virt dell'altra legge del contagio simpatico1 la propaga4 ,non ba/a ancora3 esso p]mette1 nella sua misurata brevit1 una cond5sazione del p5si]o1 m5tre riesce nello /esso tempo il mezzo pi acconcio p] conc5tr>e1 s5za alcuna p]dita di =za viva1 l'intellig5za dell'ascoltatore2 infatti la regol>it del suo suono1 l'immancabile eguaglianza della sua durata risp>miano lo s=zo intellettuale1 ne fanno uno /rum5to di maggior portata4 ,ma esso ha un altro elem5to1 contro del quale si rivolgono gli assalti dei suoi d5igratori3 la rima4 ,conc$ono b5e co/oro *e il ritmo sia l'espressione naturale della commozione2 ma la rima1 dicono1 v]am5te artificiale4 ,que/a di/9zione un poco arbitr>ia4 ,rima e ritmo voglion dire1 etimologicam5te1 la /essa cosa3 rhy?mus4 ,la rima come il ritmo della /r(e4 ,una successione di v]si non rimati ha c]to un'armonia propria1 ma ambigua e inaff]rabile2 la rima vi mette un ord9e1 e m5tre pres]va l'individualit dei s+oli v]si1 li avvic9a1 li r5de ad]5ti1 d corpo e compo/ezza al tutto4 ,se poi a que/a consid]azione si unisce l'altra del piac]e prodotto dalla ripetizione d'uno /esso accordo armonico1 l'uso della rima re/a pi5am5te giu/ificato4 ,i v]i poeti si s]bano ad essa f$eli2 ,vittor ,hugo la *iama s*iava reg9a2 il ,c>ducci1 un ribelle1 la proclama bella imp]atrice1 reg9a del metro lat9o3 ,cura e onor de' padri miei1 tu mi sei come lor sacra e diletta3 ,ave1 o rima6 e dammi un fiore p] l'amore1 e p] l'odio una saetta4 ,ma dal fatto *e la misura e la rima sono i naturali int]preti della commozione1 segue =se la necessit *e il poeta p5si soltanto e pr9cipalm5te alla =ma1 trascur&o il p5si]o *e essa rive/e8 ,ha ragione la scuola dei p>nassiani1 ultima d]ivazione del romanticismo1 qu&o so/i5e *e la bella poesia consi/e nella rima ricca1 nelle sillabe sonore1 nelle accese meta=e1 e *e non importa quel *e si dice pur* sia detto armonicam5te8 ,l'armonia1 s5za dubbio1 un requisito ess5ziale1 non *e al poeta1 al prosatore4 ,il ,flaub]t era un avido ric]catore di effetti armonici2 nella propriet delle p>ole1 nella precisione delle loro comb9azioni egli trovava una specie di =za div9a4 ,se legg5do una frase ad alta voce1 diceva1 essa opprime il petto e di/urba i battiti del cuore1 vuol dire *e mal fatta1 *e bisogna ancora corregg]e1 ritocc>e4 ,prima di lui1 il ,giu/i aveva vi/o quanto giovi all'armonia l'aggiung]e o il togli]e una lett]a o il so/ituirne una ad un'altra4 ,i giudici compet5ti di ogni scrittura1 secondo lui1 sono l'oc*io e l'orec*io1 e qu&o non si ascoltano insieme si corre ris*io *e l'uno corrompa le ragioni dell'altro2 p] sempre b5e legg]e ad alta voce le cose scritte44444 ,conseguire una =ma armoniosa1 p]fetta1 dunque p] il poeta un obbligo impresc9dibile2 ma se egli vuole de/>e nel proprio lettore una viva commozione1 bisogna *e egli /esso s5ta e palpiti e frema2 un meccanico e fr$do es]cizio di prosodia1 una semplice successione di rime risonanti1 solleti*]ebb]o l'orec*io1 nulla direbb]o allo spirito4 ,=ma e p5si]o debbono ess]e insep>abili4 ,lo /ampo mae/revolm5te plasmato ma vuoto1 il bronzo =te ma in=me1 non valgono2 la /atua sfida i secoli1 9 un cons5so di ammirazione4 ,,bibliografia ,,sully-,,prudhomme3 ,l'expression dans les ,beaux-,arts4 ,p>is1 ,lem]re4 ,,con/ant ,,m>?a3 ,la ,dlicatesse dans l'art4 ,p>is1 ,ha*ette4 ,,rob]t ,d',,adh,,m>3 ,art et sci5ce4 ,revue des deux mondes1 #ae janvi] #aijj4 ,,luigi ,,la ,,rosa3 ,l'inv]sione delle arti4 ,roma1 casa editrice italiana4 ,,guido ,,cremonese3 ,la solid>iet nell'arte4 ,trani1 ,vec*i4 ,m4 ,,daubresse3 ,l'audition colore4 ,revue philosophique1 m>s #aijj4 ,,ed\>d ,,rod3 ,wagn] et l'e/htique allem&e 7tudes sur le ,,xix sicle74 ,p>is1 ,p]r94 ,,victor ,,de ,,laprade3 ,essai de critique idali/e4 ,p>is1 ,didi]4 ,,victor ,,de ,,laprade3 ,contre la musique4 ,p>is1 ,didi]4 ,,giovanni ,,gall]ani3 ,fisiologia del g5io4 ,cam]9o1 ,sav9i4 ,,max ,,nordau3 ,psyco-physiologie du gnie et du tal5t4 ,p>is1 ,alcan4 ,e4 ,,ma*3 ,letture sci5tifi*e popol>i4 ,tor9o1 ,bocca4 ,,h5ri ,,b]gson3 ,le rire4 ,p>is1 ,alcan4 ,m4 ,,guyau3 ,les problmes de l'e/htique contempora9e4 ,p>is1 ,alcan4 ,,jean ,,psi*>i3 ,la sci5ce et les de/9es n\velles de la ,posie4 ,n\velle ,revue1 #ae fvri] #ahhd4 ,,indice ,,dei ,,nomi ,,proprii ,adam1 p4 #abg4 ,amiel1 p4 #hf1 #acd4 ,&r1 p4 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