,,scritti ,,di ,f4-,d4 ,,gu]razzi4 ,,p5si]i4 ,,discorsi4 ,,illu/razioni4 ,,fir5ze4 ,,felice ,,le ,,monni]4 #ahdg4 ,a ,,roma4#a 44444 e non fia *e si svegli8 ,la man le avessi io avvolte entro ai capegli6 ,,petr>ca4 ,i4 ,riposa 9 pace1 o donna di prov9cie1 o alma g5itrice di eroi6 -- ,b5e sia *e la tua mano si riposi lungam5te1 dac* p] troppo lunghi secoli ella /r+esse lo scettro dei popoli della t]ra6 -- ,alla tua ,aquila si logor>ono le ali nel trasport>e la vittoria p] tutte le vie del firmam5to4 -- ,il tuo br&o p]cuot5do e rip]cuot5do sopra gli elmi dei nemici si consumato1 -- consumato p] sempre6 ,,ii4 ,riposa 9 pace1 o gloriosa6 -- ,tu cade/i1 p]* an*e le ,pleiadi scomp>v]o dallo emisf]o2 p]* un giorno i cieli piang]anno p]dute an*e le loro sorelle di luce2 p]* tutte le cose no/re1 hanno morte quaggi4#b ,,iii4 ,tu p] fo/i sempre e s>ai la figlia primog5ita del p5si]o di ,dio4 -- ,giove sembrava avesse teco diviso lo imp]o3 a lui il gov]no dei cieli1 a te quello della t]ra4#c ,nessun popolo mai port impressa cos va/a la orma dell',onnipot5te4 ,,iv4 ,i cieli e ,roma n>ravano la gloria di ,dio2 la op]a delle sue mani annunziavano il ,firmam5to e il ,campidoglio4 -- ,l'anima di uno ,scipione divisa ba/]ebbe adesso a dieci g5]azioni di eroi3 come ,ercole fece alla g5te dei pigmei con la spoglia del lione1 ,pompeo avrebbe potuto riporre nel cavo del suo scudo un int]o popolo di oggi4 ,lo sgu>do di un ,romano e la spada di un ,b>b>o si /r9s]o una volta 9 duello di morte2 -- il f]ro v9to c$eva4 -- ,m>io fug il ,cimbro con gli oc*i6#d ,v4 ,a romp]e le ire del sup]bo ,antioco quali tolse compagni ,popilio nel p]iglioso viaggio8 ,la bac*etta proconsol>e1 e il g5io di ,roma4 ,e il tiranno si trov preso d5tro il circolo di ,popilio1 non altram5te *e lo scorpione c9to da c>boni infiammati3 -- ma il tiranno fremeva1 e si umiliava1 -- m5tre lo scorpione avrebbe saputo trafigg]si da =te4 ,,vi4 ,regi b>b>i e s*iavi +ombravano le aule dei ,s5atori4 -- ,a guisa del m5dico1 *e importuna il limit>e del dovizioso1 i dom9atori dei popoli /5devano supplici la mano ai cittad9i di ,roma limos9&o una corona4 ,e il popolo di ,roma nei giorni di tripudio gettava a cote/i suoi soggetti dom9atori di popoli pugni di corone e di popoli1 come gittava p] vaghezza migliaia di ,g]mani o di ,galli alle fi]e nei virili suoi giuo*i4 ,,vii4 ,il giorno 9 cui ,giove r5de l'uomo s*iavo1 gli toglie mezzo il s5no2#e ,roma sup] ,giove1 p]* valse a mut>e 9 eroi an*e gli s*iavi4 ,sp>taco col f]ro delle cat5e si compose una spada1 e ard insorg]e contro ,roma1 e morire di f]ita nel petto4 ,e ,sp>taco mor5do lev gli oc*i al cielo1 e lo b5$isse p] la morte gloriosa4 -- ,cote/o esempio non s> imitato3 da ,sp>taco 9 poi non viss]o pi s*iavi4 -- ,p]* dunque1 o come1 si vorrebb]o invidi>e e seguire i de/9i del s]vo romano8 ,,viii4 ,qu&o la morte ti ap]se le mani1 o ,roma1 il mondo sembr *e tornasse nella pri/9a confusione delle cose2 come le foglie della ,sibilla1 t]m9ato il responso4 -- ,nel naufragio della civilt1 delle leggi1 di una religione p] b5e c5to secoli durata1 p]i/i1 e le rov9e di tutta la t]ra ti furono port5toso sepolcro4 ,,ix4 ,dormi 9 pace1 non agit>ti d5tro il sepolcro4 -- ,encelado fulm9ato1 potrai =se proromp]e a modo di vulcano1 ma non infrang]e i fati *e si$ono sopra il tuo avello2 nella guisa /essa *e il ,titano non pu lev>si di sul petto la montagna di fuoco4 ,x4 ,e pure qual*e volta1 spettacolo di mis]ia e di spav5to1 lanciato 9 aria il cop]*io della tua sepoltura1 balza/i fuori col collo reciso brancol&o pei campi dello univ]so 9 traccia di una te/a conv5i5te p] te4 ,,xi4 ,invano pr5de/i il capo degli ,ottoni2 invano quello dei re ,longob>di2 invano dei ,c>lov+i4 -- ,troppo ti furono pesi quelli degli ,svevi4 -- ,giulio1 ,gregorio e ,aless&ro1 sia *e il vol]e li tratt5esse1 sia *e il sac]dozio gl'imp$isse1 male sepp]o adatt>si il tuo elmo pesante4 -- ,i capi di un ,doge1 di un ,gonfaloni]e1 di un ,duca di ,milano1 app>v]o troppo piccoli alle immani tue spalle4 -- ,quietati6 -- ,due furono te/e *e conv5ivano a te3 una /a 9 ,roma1 e fu di ,ces>e2 -- l'altra /ava 9 mezzo all',oceano1 -- e fu di ,napoleone2 entrambi tuoi figli1 -- entrambi aliti della magnifica anima tua4 ,,xii4 ,le anti*e mura *e ancor teme ed ama1 ,e trema il mondo1#f &>ono disp]se 9 polv]e p] tutti i v5ti della t]ra1 quasi c5]e di p>ricida4 -- ,roma insana di dolore si cacci1 come ,catone1 da se /essa le mani d5tro le visc]e1 e le /racci 9 brani1 aborr5te di sopravviv]e ai suoi fati2 -- poi scese una gr&e adunanza di ,b>b>i a flagell>la legata alla colonna1 -- a f]irla di lancia in*iodata sopra la croce della necessit1#g -- e p>v]o eroi a cagione dell'agonia della nemica2 -- ancora1 si assembr>ono 9 num]o inf9ito p] v$]e se fosse morta b5e1 e se b5e /esse *iusa d5tro il sepolcro1 romp5do orribilm5te il cadav]e p] assicur>si meglio3 -- n ci ba/&o 7* la tomba /essa metteva spav5to71 si congreg>ono un'altra volta p] seppellirne il sepolcro4 -- ,9 v]it1 le ire della =tuna1 la onnipot5za dei fati1 e la paura dei popoli1 hanno sepolto prima il cadav]e1 poi la sepoltura6#h ,,xiii4 ,avete mai v$uto la fiammella scaturire da una fossa fun]ea1 svolazz>e p] la campagna come vaga di cosa *e non trova1 e poi torn>si delusa pellegr9a a *iud]si nell'antica dimora8 -- ,cos1 come a ,dio piacque1 sopra que/a t]ra visse un poeta1 il quale sup]ato il tremito delle ossa1 e lo spav5to dell'anima1 si cacci d5tro ai romani sepolcri3 rovesci tutti gli avelli1 specul tutte le urne1 rimescol le anti*e c5]i1 t5t&o se mai una favilla romana fosse rima/a p] alim5t>e un fuoco nuovo4 ,dio di mis]icordia6 -- ,la ,=tuna e ,nemesi avevano cons]vato la lampada accesa d5tro il s>c(ago di ,tullia1 la figlia diletta del supremo oratore di ,roma4444#i ,,xiv4 ,sosp5da ogni alito il creato1 -- taccia ogni v5to1 e sia pur quello *e spoglia del pr(umo i fiori 9 primav]a1 -- non muova un'aura1 quantunque sopra c&ida nube ella si affretti di rec>e 9 cielo il voto degl'innoc5ti oppressi4 -- ,angioli del p>adiso1 voi pure cessate i cantici1 f]mate il remeggio delle ali sante2 deh6 mi sia dato cons]v>e la sc9tilla3 io l'ho trovata1 io vi ho trasfuso d5tro1 p] alim5t>la1 l'anima mia2 p] lei ho com9ciato a legg]e 9 p>te l'arcano della g5esi nuova3 -- am>e1 e p>l>e444 ,,xv4 ,il ,fato /r9se il suo libro di granito1 e sorrise4 -- ,qu&o l'aria e/]na ebbe v9ta quella del sepolcro1 la lampada dilat con e/remo conato la sua pupilla lum9osa1 e si sp5se p] sempre6 -- ,l'aria *e respiriamo pi assai riusciva mortale *e il fiato della tomba di ,tullia4 ,,xvi4 ,e qu&o il poeta vide la lampada morta a cagione dell'aria1 *e egli p5sava pura1 ruppe la cetra1 p]cuot5dola nell'angolo della tomba della figlia di ,cic]one1 gitt via dalla fronte la corona di alloro1 e po/osi a giac]e sopra il t]r5o nudo1 vi batt ambe le palme1 esclam&o con gr&issimo pianto3 ,apriti1 o ,madre1 e cuoprimi2 voglio morire an*'io6 ,,xvii4 ,riposa dunque 9 pace nel tuo sepolcro1 o ,roma2 e dove mai la esultanza visitasse le tombe1 rallegrati3 -- tu sei la pi gr&e ombra nei regni della morte1 siccome fo/i la pi imm5sa dimo/razione di =za e di sapi5za nella vita4 ,,p5si]i ,,9 ,,prosa ,,da ,,f>s5e ,,una ,,preghi]a ,,9 ,,v]si4 ,al ,dio *e ama l',italia come il primo alito della sua creazione2 al ,dio *e la copr del sublime arco dei cieli quasi di un manto di gloria2 al ,dio *e pose nell'oc*io la lacrima della piet1 nell'anima il sospiro dello amore1 ,angioli c&idissimi della preghi]a1 (frite il voto dei labbri innoc5ti4 99 99 99 99 99 ,come una goccia di pioggia cade inoss]vata nel s5o dell',oceano2 come una foglia1 s(fi&o il v5to autunnale1 si /acca dal ramo nativo1 e poi* inc]ta p]corse breve spazio di cielo si posa sopra la polv]e1 cos passano e non sono pi i giorni dell'uomo *e il sepolcro r9*iude int]o4 99 99 99 99 99 ,un altro uomo dimora nelle case abitate da lui1 e nessuno dom&a ove sia &ato4 -- ,nessuno conosce *i fosse3 -- visse1 e mor3 que/a la sua /oria4 ,qu9di la /essa piet gu>da quella tomba1 n susurra p>ola1 e i po/]i gli passeggiano sul capo come sopra una pubblica via4 99 99 99 99 99 ,o ,dio di amore1 ne sovvi5i di consiglio p] mant5]ci l'anima degno tempio della tua ,div9it4 -- ,ci comp>ti un cuore p] la sv5tura4 -- ,diffondi sul no/ro intelletto la luce della sapi5za1 come diffondi la luce del ,sole sopra le cose create4 99 99 99 99 99 ,belli quanto i fiori dei no/ri prati1 spl5didi come gli a/ri dei no/ri s]5i1 si5o i frutti del no/ro +egno1 e num]o non vaglia a calcol>li4 -- ,l'orec*io non oda gemito s5za *e lo spirito vi risponda col gemito2 l'oc*io non v$a pianto s5za *e vi risponda col pianto4 -- ,salvaci l'anima dal des]to degli affetti4 99 99 99 99 99 ,allora le no/re madri gu>d&oci baldanzose ci *iam]anno3 corona della loro vita4 -- ,il padre si acco/] all'oppresso difeso1 e tremante di gioia gli mormor] con p>ole sommesse3 ,il tuo salvatore era p>te delle mie visc]e4 99 99 99 99 99 ,lo /rani]o scorr5do le belle contrade non le dir pi illu/ri p] le rov9e2 non pi ci *iam] polv]e di eroi4444 ,l'ossa dei padri fremono di sdegno nelle anti*e sepolture6 -- ,ogni cosa sacra 9 que/a t]ra4 -- ,gi l'abitava una g5te di cui la memoria dur] f9* il mondo abbia spazio da so/5]e una creatura sola4 -- ,p]* non potremo emul>la8 -- ,la ,natura non dis]$a i suoi figli2 -- l'uomo cod>do disp]de con le sue mani il tesoro della sapi5za e del valore4 ,ma noi siamo nati alla vita della gloria e della virt4 ,,am54 ,,discorsi4 ,,discorso ,,primo4 ,,del ,,modo ,,di ,,onor>e ,,gl',,illu/ri ,,defunti4 ,se la =tuna fosse /ata copiosa dei suoi b5i a ,socrate1 ,anito e ,melito1 invece di f>lo condann>e a b]e la cicuta1 s>ebb]o &ati a casa sua p] bev]gli il v9o di ,samo4#aj -- ,que/a s5t5za1 come* dettata da uno +egno argutissimo del secolo trascorso1 a me p>ve sempre pi pre/o gioconda *e v]a4 ,consid]&o io1 con quella dilig5za *e p] me si potuto maggiore1 lo int5dim5to univ]sale degli uom9i1 mi v5ne fatto conosc]e com'essi da ogni sup]iorit aborriscano1 impazi5ti la sopport9o1 e ard5tissimi la dete/9o4 ,di que/e sup]iorit v>ie app>iscono le mani]e4 ,alcune di loro1 siccome non ci possono ess]e rapite1 cos nean*e noi le possiamo d>e2 altre1 quantunque possano v5irci tolte1 pure non ci concesso comp>tirle2 ultime 9 dignit1 come 9 invidia1 paionmi quelle *e pot5do noi p]d]e o don>e1 possono ancora dagli altri v5ire acqui/ate4 ,lib]e1 gr&i1 div9e1 e v]am5te b5 no/re le prime2 s]ve1 imbecilli1 e affatto non no/re le seconde4#aa ,e tac5do delle altre1 le quali1 ric]c&o sottilm5te la mat]ia1 mi arriv]ebbe p] avv5tura di riscontr>e2 le sup]iorit1 o vogliamo dire qualit *e cadono meglio nell'odio dell'univ]sale1 sono lo intelletto prima1 la =za poi1 e la v5u/ e le dovizie4 ,non p] tutte v5gono con misura uguale aborrite1 e m5o delle altre le ric*ezze2 conciossia* 9 que/e concorrano abbondevolm5te le condizioni p] le quali *i le possi$e pu p]d]le o don>le1 *i n' privo acqui/>le4 ,c]to non vuolsi punto neg>e1 e noi p] desolata esp]i5za troppo ac]bam5te il sappiamo1 come le l>gizioni e i b5eficii pi spesso g5]9o sconosc5za *e amore1 e nono/ante1 a cui riesca us>li con buono accorgim5to e con modi one/i1 di rado avvi5e *e non concili9o ossequio e cr$ito gr&issimo4 ,quelli ai quali il cielo amico concesse la facolt di b5efic>e1 avv]tano *e possiamo uccid]e un'anima a colpi di b5eficii1 come si n>ra *e l'arci]o di ,metona cacciasse l'oc*io de/ro di ,filippo il ,mac$one con una freccia di arg5to4#ab ,inoltre1 le ric*ezze si p]dono assai pi agevolm5te di quello *e si acqui/9o1 e dac* la compagnia nella mis]ia sembra *e giovi1 ci rallegriamo nel presagio della caduta imm95te dell'uomo *e =tuna locava 9 p>te pi eccelsa4 ,e b5e di ci somm9i/rano argom5to gli esempi delle anti*e e delle mod]ne ,/orie1 fra i quali ba/i annov]>e ,creso doviziosissimo1 meglio assai *e dai ca/elli muniti e dalle armi1 sovv5uto dal nome di ,solone2#ac e ,ugol9o conte della ,gh]>desca1 il quale av5do dom&ato a ,m>co ,lomb>do quello *e gli p>esse della felicit del suo /ato e della copia dei b5i t]r5i1 n'ebbe 9 rispo/a3 ,e' p>mi *e non vi falli altro *e l'ira di ,dio2#ad e ,pi]o degli ,albizzi no/ro1 a cui1 raggiunto il grado supremo di prosp]it1 c]to giorno di sol5ne convito fu m&ato a don>e un nappo pi5o di confetti1 e intra quelli un *iodo1 p] ricord>gli *'ei conficcasse la ruota della =tuna4#ae ,p] le quali cose nessuno deve tem]e tanto avv]sa la sorte quanto coloro *e ebb]o a sp]im5t>la prosp]evole sempre3 cos ,filippo di ,mac$onia1 ess5dogli un giorno recati tre fau/issimi annunzi1 levate le mani al cielo1 supplicava3 ,=tuna1 io ti prego di d>mi dopo que/i gr&i b5i qual*e m$iocre avv]sit4#af ,e a ,c>lo di ,angi1 colto 9 mezzo degli ev5ti secondi da fato nemico1 p>eva acqui/>e assai se gli cons5tiva la ,provvid5za cad]e gradatam5te2 p] la qual cosa sopraggiuntagli la dol5te nuova della ribellione della ,sicilia1 cos supplicava a ,dio3 ,sire ,dio1 dappoi *e ti piaciuto volt>mi contr>ia la =tuna1 piacciati *e il mio cal>e sia a petitti passi4#ag ,labilissime ancora la pot5za1 la bellezza1 e la =za3 la prima p] ev5to =tunoso2 la seconda e la t]za p] ev5to =tunoso e p] necessit4 ,gli ev5ti =tunosi talora si p>tono dalle mani degli uom9i1 come furono quelle di ,ciro1 di ,tam]lano1 di ,g5giskan1 di ,al>ico1 ,attila1 ,g5s]ico e simili2 tale altra da quelle del de/9o1 come accadde a ,cambise1 di cui lo es]cito sp5se la sabbia infuocata del des]to etiopico1 a ,napoleone v9to dai diacci del sett5trione1 e a ,filippo ,,ii1 la gr&e armata del quale le onde dell',oceano infrans]o come il giovanetto 9 un mom5to di /izza rompe i suoi tra/ulli4#ah ,alla bellezza poi qu&o non sopravv5ga vic5da *e prima della /agione la gua/i1 giunge il tempo inevitabile1 se non il giudizio1 9 cui ogni umana creatura dovrebbe app5d]e lo spec*io al tempio di ,v5]e col motto3 ,dac* contempl>mivi qual era non posso1 come sono non voglio2 secondo voce *e la famosa cortigiana ,mnes>eta facesse4 ,lo /esso dicasi della =za2 e al vec*io immemore degli anni di rado la =tuna arride come ad ,entello1 e con frequ5za maggiore ci vi5e fatto incontr>e ,miloni1 i quali presum5do troppo1 m5tre si affaticano a f5d]e la qu]ce vi rimangono presi1 e div5tano pr$a dei lupi4 -- ,ma pel div9o intelletto proc$e la bisogna altram5te4 ,vitale e spl5dida l'aurora1 sublime il m]iggio1 magnifico il tramonto4 ,il matt9o di ,om]o s> la ,iliade1 il vespro l',odissea4 ,que/a fiamma div9a non teme furto di ,prometeo4 ,simonide1 gittato 9 m>e dallo iniquo noc*i]o1 non si lagna delle p]dute dovizie se mai gli avv5ga pot]e att+]e la riva1 imp]cioc* porti seco tutti i suoi b5i2 e ,biante1 sapi5tissimo1 esprime la s5t5za m$esima1 m5tre si aggira pellegr9o s5za viatico p] molteplici contrade4 ,e qu&o il malign>e degli uom9i giung] a inebri>ti di am>ezza e a turb>ti la pace dell'anima1 la intellig5za sc9till] come il sole lum9oso e p>ato sopra le onde di un m>e 9 tempe/a4 ,i gridi /essi del dolore suon]anno sapi5za4 ,anzi nella gu]ra disone/a mossa dal g5]e umano alla intellig5za1 m5tre que/a nella sublimit della via lo sfolgoreggia dei suoi fulm9i1 cote/o fuoco non ridurr mai 9 c5]e1 ma fecond] an*e contro il vol]e di colui *e lo sp&e1 ess5do* le alte intellig5ze1 a modo di spec*i t]sissimi entro ai quali ,dio si contempla1 non possano f>e a m5o di riflett]e una luce div9a44446 ,p] *e tutte que/e cose consid]&o1 io conc$o *e gli uom9i di alto +egno non abbiano diritto a godim5ti t]r5i1 come neppure ragione di lam5t>si dello squallore o degli affanni2 m5tre all'oppo/o p>mi *e i loro fratelli possano cr$]e di av]e diritto e ragione di cruci>li quanto meglio sappiano e possono4 -- ,ess5do ormai /abilito *e delle due curve di cui si compone la vita dell'uomo d'+egno1 corporea e spirituale1 la seconda t]m9i 9 cielo1 -- poco deve import>e se la prima t]m9a all'osp$ale4 ,que/o re del p5si]o presume non dov]e pag>e nulla il sup]bo diletto di passeggi>e sopra la te/a dei suoi compagni di creta8 ,nulla la facolt cele/e di sfogli>e con alito leggi]o le c>te del libro del ,de/9o1 il quale agli altri tutti figliuoli di ,adamo si pres5ta *iuso fatalm5te cos come di bronzo si fosse8 ,e m5tre p] lo univ]sale la morte oblio di esi/5za innom9ata1 non deve pag>e nulla la facolt di pos>si sopra la spalla del tempo e val]s5e1 come ,dante e ,virgilio di ,g]ione1 p] trav]s>e l',oceano dei secoli ed att+]e la et]nit8 ,l'oblio -- la seconda morte -- la morte dell'anima1 *e non pu v9c]si con monum5ti m>morei1 n con gli obelis*i1 n con le /esse piramidi 7imp]cioc* p5da tuttavia ignoto se la pi gr&e delle piramidi di ,egitto fosse inalzata p] un re o p] un bue1 il re ,*eope o il bove ,api71 -- con breve foglio molto meglio si pu4 ,oh1 sacri intelletti1 placatevi p5s&o come le fibre del vo/ro cuore e della vo/ra m5te compongano una lira eolia1 trav]so la quale scorre l'alito infiammato di ,dio4 ,gli anni dei ,gr&i non si misurano col sole3 -- essi lo precorrono di miriadi di secoli a illum9>e tempi *e non sono an*e nati p] lui4 ,e voi1 ,uom9i1 f]ite que/i ,gr&i1 f]iteli nel cuore1 conciossia* dal sangue *e ne sgorga voi ricav]ete vitale nudrim5to *e ,dante appella3 -- il pane degli angioli2 -- affrettat5e la s]a1 *e a modo delle piante e dei fiori approssim&osi la notte emanano pi fragranti i pr(umi2 -- infrangeteli come lo insetto fos=ico1 *e disfatto sopra la p>ete v'imprime una traccia pi lunga di spl5dore4 -- ,v5dicatevi1 uom9i1 quanto meglio atrocem5te potete1 di ess]e amati1 ammae/rati1 e dilettati4446 ,ma qu&o l'anima ha di/ratto la sua esi/5za nel mondo1 sp>pagli&o le sue div9e facolt come le foglie di una rosa sopra un torr5te *e passa2 -- qu&o a guisa di aquila *e abbia mudato le p5ne ella libra lo imm5so suo volo con gli oc*i fissi nell'et]no sole2 -- qu&o sc9tilla lum9osa s'imm]ge nel fonte di tutto spl5dore1 -- allora cessi la gu]ra2 imp]cioc* due firmam5ti conc$esse ,dio agli uom9i1 uno cele/e1 ornato di piante e di /elle1 op]a delle sue mani2 l'altro t]re/re1 op]a 9 p>te di ,dio /esso e degli uom9i1 compo/o delle r9omanze degli eroi e dei poeti1 e di quanti altri viss]o gloria ed orgoglio della g5te umana4 ,onorate alm5o1 o g5ti1 i vo/ri gr&i defunti1 se pur volete *e altri sub5tr9o nel doloroso m9i/]o d'immol>si p] voi4 -- ,aff9* la vittima non repugni dal sacrificio1 nuovi fiori e nuovi inc5si si appre/9o1 a/]gasi con acqua lu/rale l'alt>e1 cel9si e bip5ni e coltelli3 -- le sembianze e le voci dolorose dei mor5ti con una nuvola di gloria1 con un suono di armonia nascondansi4 ,p]a ,quir9o1 pur* vada ad alb]g>e fra i ,numi6#ai -- ,e gli /essi sacrificati1 fatti ormai cittad9i del cielo1 di leggi]i p]don]anno1 conciossia* appunto vi am9o molto p] le molte angosce patite p] voi1 e l'odio passi sopra la loro anima innamorata come nuvola sp9ta da v5to procelloso trav]so il disco della luna4 ,o g5ti1 placate le ombre dei vo/ri ,gr&i defunti1 dac* riesca tanto lieve conseguirlo3 poco desid]ano1 di poco esse si cont5tano2 una preghi]a1 una laude1 una pietra1 una memoria1 un fiore1 un grano d'inc5so ba/a p] loro2 e placate *e si5o1 vi gu>d]anno dall'alto a modo di piissime /elle1 e come /elle vi addit]anno la via p] cui l'uomo si et]na2 o visit&o 9 ispirito le anti*e dimore1 le con=t]anno con una traccia di gloria1 come appunto i libami c>i agli ,dei1 quantunque consumati dal fuoco1 si lasciano dietro un pr(umo durevole4 ,cos i ,greci op]avano1 d$ic&o un tempio espiatorio a ,socrate1 e a ,fidia ma/ro supremo di bellezza erig5do una cappella1 e tutti i loro ,gr&i onor&o di simulacri e di monum5ti nel ,c]amico1 o nel luoghi illu/rati dalle ge/e inclite di quelli4 -- ,n ,roma sapi5tissima fu t>da a imit>e i giovevoli esempi2 onde fra i suoi cittad9i nacque un desid]io irresi/ibile di fama1 una cupidigia imm5sa di laude1 a co/o pure di riman]e consunti dai baci infiammati della gloria1 9 quella guisa m$esima *e noi v$iamo la f>falla innamorata della luce *e la inc5]isce1 e udimmo di ,semele arsa dal suo onnipot5te amatore4 ,e b5e incolse f9alm5te alla ,grecia cons]v>e cote/e memorie1 dac* p] esse non v5ne mai m5o l'onta della vilt1 il bisogno del riscatto1 e la mis]icordia del mondo4 ,e cos ,dio la protegga1 come m]itano la sua lunga sciagura1 la gr&ezza antica1 e l'onore reso agl'incliti trapassati4 ,il sangue di ,m>atona non imporpora ancora le guancie della ,grecia1 ma incom9cia a f>ne batt]e il cuore2 -- non an*e le c+e le tempia l'olivo cecropio1 ma l'alb]o c>o a ,m9]va piantato2 -- la mano ardita e franca non an*e tratta la lira dei suoi anti*i poeti1 ma gi ne ha teso le corde1 e meglio assai del t5d]e le corde ella appre/ava argom5to ad altissimo canto3 -- i suoi oc*i gi gi sc9tillano come nel giorno 9 cui palpitante si sporgeva dai suoi promontori a contempl>e la battaglia di ,salam9a4 -- ,beata lei *e non si$e pi nelle t5ebre e nella ombra della morte6 ,il miracolo op]ato4 ,salute1 salute alla ,grecia1 no/ra sorella maggiore negli affanni e nella gloria6 ,n c]to il desid]io mi fa velo allo intelletto con propizi vatic9ii1 presag5do *e ricov]]anno la p]duta gr&ezza1 e recup]ata mant]ranno1 tutti quei popoli *e p] i/ituto pubblico della debita onoranza proseguiranno i loro gloriosi defunti4 ,la ,francia ebbe il ,panteon pei suoi ,gr&i passati2 -- oggi la ,bavi]a d$ica un tempio a ,od9o1 e v'inaugura i simulacri di ,g5s]ico1 di ,atal>ico1 di ,attila e di altri tali1 p] cui ,mnemos9e1 g5itrice delle ,muse1 abbrividisce ricord&oli4446 ,v]am5te fra co/oro e i ,temi/ocli1 gli ,scipioni1 i ,milziadi e i ,fabrizii1 troppo imm5so il tratto *e corre3 -- ma giova consid]>e inf9e come alla contrada non sia dato vant>e eroi migliori di quelli1 e *e i pr9cipi b5 possono ord9>e una /atua1 non un ,eroe4 ,la fattura di que/o op]a di tale *e si$e troppo pi 9 alto di loro2 n la immortalit si disp5sa da mani mortali quantunque nate a /r+]e lo scettro4 ,noi1 ,italiani1 abbiamo ,santa ,croce2 a noi pr9cipio1 e *e pur vale p] qualsivoglia spl5didissimo f9e /rani]o1 p] *e gli /essi ,britanni mal sappiano *i contrapporre a ,mi*elangiolo4 ,abbiamo ancora le /atue delle ,logge degli ,uffizi1 op]a lodata e lodevolissima2 ma e ,santa ,croce e gli ,uffizi sono cosa ev5tuale1 non duratura1 non ord9am5to p]5ne di gov]no civile4 ,intanto *e coi desid]ii e coi voti gli uom9i b5 nati affrettano un provv$im5to *e =m] tanta p>te di sapi5za civile e di pubblica morale1 p]sonaggi privati1 come possono meglio1 s'+egnano rip>>e al difetto2 e ,canova1 magnanimo cuore se altri fu mai1 inaugurava immag9i di m>mo nel ,panteon romano1 *e il tempo sembra cons5tirci et]no1 aff9* accolga r9omanze et]ne2 ,gianc>lo ,di ,negro e ,niccol ,pucc9i ne imitano l'esempio nelle loro ville am5issime consacrate ,al decoro1 al g5tile1 al bello e al buono4 ,ma1 egli me/i]i pur dirlo1 il simulacro di cui massimam5te si appagano le ardue anime dei ,gr&i vuole ess]e inalzato dal popolo1 -- dal ,bri>eo dalle c5to boc*e e dalle c5to mani1 -- il dom9ato dom9atore di tutti1 -- del quale i re1 i poeti1 gli arti/i1 gli uom9i insomma p] ogni mani]a cupidi di fama1 dom&ano suppli*evoli la laude o le l>ghezze1 o la tutela1 o la v5detta4 -- ,s1 la laude1 -- p]* i pot5ti1 i sac]doti1 e tutti insomma cui arse desid]io di gloria1 non cr$]ono *e la corona1 la ti>a1 e la ghirl&a1 a ragione fosse po/a sopra la te/a loro se il voto dell'univ]sale non ve la conf]mava4 ,al popolo fu concesso ess]e sopra i re1 qu&o cre i suoi re2 e qu&o qual*e volta1 ma rado1 pr5d5do da se que/a facolt li di/russe1 il popolo scelse quelli a cui disse3 ,voi s>ete i miei ,gr&i3 ed an*e 9 que/o i pr9cipi si trov>ono ad ess]e sottopo/i al popolo4 -- ,s1 la l>ghezza1 -- imp]cioc* le p]le del diadema reale p] la pi p>te si compos]o delle lacrime congelate del popolo1 e il poco oro della reggia e del tempio v5ne comprato con la massa enorme di rame *e e/rass]o dalle visc]e del popolo come da una m9i]a4 -- ,s1 la tutela1 -- p]* se il popolo ti gu>da1 *i ti toc*]8 se il popolo ti odia1 *i ti salv]8 -- ,s1 la v5detta1 -- p]* il popolo qu&o pose la sua mano sopra un capo quantunque pot5te1 sopra un regno sebb5e vetu/o1 dopo i/anti od ore fu detto3 ,qui visse un ,uomo1 e qui fu un ,regno6 ,e nono/ante1 assai pi fatale dell'oblio nuoce l'altro peccato1 *e consi/e nell'onor>e gl'imm]itevoli4 -- ,nequissima turpitud9e1 comune a tutti i tempi1 ai no/ri poi mis]abilm5te speciale4 ,allora la virt torce sconsolata lo sgu>do dal mondo1 e sopra que/o si add5sa una ecclissi dolorosa3 le lacrime am>e *e le sgorgano dagli oc*i si conv]tono 9 pioggia di desolazione quaggi1 ed a ragione2 imp]cioc* se il primo fatto nasce da oscitanza1 il secondo poi d]iva dalla (fesa prem$itata3 n difetto di debito ossequio p]cuote mai tanto quanto l'oltraggio manife/o4 ,p] io desid]]ei *e non si poness]o immag9i ai vivi 7specialm5te se pr9cipi71 e nemm5o ad avi di pr9cipi regnanti2 conciossia* la esp]i5za ammae/ri come troppo spesso passioni non rette n giu/e possano p]suad]e oggi tale atto di cui ci p5tiremo =se domani3 e i pr9cipi virtuosi dovrebb]o piutto/o m]it>e *e desid]>e una /atua1 e sap]e *e di tutte le lus+h]ie1 p]icolosissima quella *e li espone al voto delle pres5ti g5]azioni e delle future4 ,ed 9 quanto agli avi dei pr9cipi tuttora regnanti1 il sospetto *e dai trecconi si abbia 9 mira piutto/o di piaggi>e il vivo *e lod>e il morto1 dovrebbe p]suad]e il consiglio g5]ale di rifiut>e simili dimo/razioni1 le quali non si nega *e possano ess]e s9c]e1 ma bisogna conv5ire *e potrebb]o ancora ess]e bugi>de2 e la lode1 assai pi della moglie di ,ces>e1 non ha da comp>ire sospetta4 -- ,a me sembra p]tanto s5no gr&issimo quello *e nella mod]na ,roma fece dett>e la legge *e vieta erig]e simulacri ai ,pontefici viv5ti1 p] *e il popolo1 talvolta insan5do1 fu vi/o al tempo di s$e vacante precipit>li nel ,tev]e4 ,m5tre dunque l'uomo vive1 non abbia /atua2 ma *iuso il giorno supremo1 p] quello *e sp>se di se l>ga fama nel mondo1 si proponga al popolo se abbia o no m]itato l'onore della /atua2 e dove il cons5so univ]sale lo conc$a1 passato un anno si torni a proporre un'altra volta1 e cos f9o alla t]za2 e v9c5do sempre pel s1 vada consolata cote/a ombra di simulacro m>moreo4 ,ove poi il primo anno si rigetti il p>tito1 si proponga l'anno dopo1 o =se meglio decorso spazio maggiore di tempo3 9 mezzo secolo tre volte o quattro2 conciossia* nel p]iodo di mezzo secolo le passioni si acquiet9o1 le op9ioni mut9o1 e sia sp]abile allora *e la v]it g5]osa levi soltanto la voce4 ,come1 dove1 e avanti cui avesse a proporsi il p>tito1 io lo dir un'altra volta4 -- ,p] ora ba/a cos4 ,que/o concetto mi sorse doloroso nella m5te consid]&o come gli uom9i mossi dalle passioni1 v5to contr>io alla vita s]5a1 s'+ann9o4 ,e non dico gi di quelli *e hanno grosso int5dim5to1 ma sibb5e an*e di coloro *e fanno pr(essione di filos(ia1 e furono dai cieli b5$etti d'+egno4 ,ed 9 conf]ma di que/a mia s5t5za valgami p] tutti lo esempio del ,byron1 il quale alla di/anza di po*i anni giudic tanto div]sam5te ,napoleone4 ,nel #ahae egli cantava cos3 ,,ode ,a ,,napoleone ,,bonap>te4 ,pesa ,aniballe3 quante libbre trovi ,9 cote/o supremo capitano8 ,,giov5ale1 ,satira ,x4 ,lo imp]atore ,nepote v5ne accolto dal ,s5ato1 dagl',italiani1 e dalle prov9cie della ,gallia4 ,le sue virt morali1 e la milit>e pre/anza1 furono lodate l>gam5te1 e quelli *e ritraevano qual*e privato b5efizio dal suo gov]no annunziavano con voci pr(eti*e la re/aurazione della pubblica felicit44444 ,ma la sua vitup]osa r5unzia1 la sua vita p] po*i anni protratta 9 mis]abilissima condizione tra imp]atore ed esule1 f9*444444 ,,gibbon1 ,decad5za ec41 vol4 ,,vi4 ,egli cadde2 ma pure i]i fu re6 ed armato a combatt]e contro ai re4 ,ed ora tu sei una cosa s5za nome1 -- abietta1 -- e nonp]tanto viva6 ,e que/i l'uomo dai mille troni8 ,que/i colui *e sem9 la t]ra di ossa nemi*e8 ,e pu egli sopravviv]e cos8 ,dopo lui1 *e salutammo follem5te /ella mattut9a1 n uomo mai1 n demone precipitava 9 tanta imm5sa mis]ia4 ,uomo malvagio1 p]* la /irpe *e ti /r+eva le g9oc*ia flagella/i8 ,contempl&o sempre te /esso div5i/i cieco1 e il fa/idio di gu>d>ti insegna/i4444 ,con tanto magnifica pot5za1 -- pot5za di salv>e -- l'unico dono *e ai tuoi adoratori l>gi/i /ato il sepolcro4 -- ,no2 -- prima della tua caduta gli uom9i non potevano cr$]e come tanta ambizione &asse congiunta a tanta bassezza6 ,gran m]c dello insegnam5to2 -- egli v>r ad ammae/r>e i futuri gu]ri]i1 assai meglio *e le s5t5ze della div9a filos(ia non facciano1 siccome invano hanno fatto f9 qui4 ,il fasc9o *e occupava la m5te degli uom9i si rotto1 n torn] pi a pro/r>si davanti que/i idoli della spada dalla fronte di bronzo e dai pi di creta4 ,il trionfo1 l'orgoglio1 e la gioia della battaglia1 e la voce della vittoria scuotitrice della t]ra1 erano l'alito della tua vita4 ,il br&o1 lo scettro1 e il dom9io *e gli uom9i1 come se v9ti da necessit naturale1 obb$ivano1 e co' quali si era oggimai addome/icata la fama1 tutto sp5to4 ,spirito t5ebroso6 oh quanto deve lac]>ti am>a la tua rimembranza6 ,*i desolava desolato6 ,il v9citore v9to6 ,l'arbitro degli altrui de/9i adesso supplica pel suo proprio de/9o6 ,gli rimane =se qual*e sp]anza d'imp]o *e valga a f>gli sopport>e cosiffatta vic5da1 o teme soltanto la morte8 -- ,morire da re1 o viv]e da s*iavo4 ,ah6 la tua scelta fu coraggiosam5te cod>da4 ,colui *e vec*io intese f5d]e la qu]ce1 non temeva *e gli si potesse ri*iud]e4 ,incat5ato al tronco *e si prov invano di romp]e1 -- qu&o si vide solo -- quali furono gli suoi sgu>di d9torno8 ,te incolse una p>i sv5tura nella sup]bia della tua =za1 e un de/9o pi t5ebroso del suo ti p]cosse4 ,egli cadde pr$a delle belve della =e/a2 -- tu se' condannato a divor>ti da te /esso il cuore4 ,il ,romano1 qu&o ebbe sfuocato il cuore rov5te nel sangue di ,roma1 gitt via il pugnale1 e ard ridursi a casa nella sua salvatica gr&ezza4 ,egli osava p>tirsi p] maggiore onta degli uom9i *e avevano sopportato il suo giogo e lo lasciavano incolume4 ,l'ora della sua gloria fu quella 9 cui spontaneo abb&on il pot]e4 ,lo ,spagnuolo1 qu&o l'agonia del dom9io ebbe p]duto ogni spl5dido incanto p] lui1 cambi le corone 9 ros>ii1 lo imp]o con la cella1 e la sua follia vaneggiava innoc5te qu&o si conv]t 9 sol5ne annov]atore di grani di ros>io1 e 9 sottile disputatore di cr$i2 -- pure beato lui1 se non avesse conosciuto mai o le reliquie della sup]/izione1 o le tirannidi del trono6 ,tu poi -- dalla mano repugnante ti era /rappato il fulm9e2 -- ,9 poi troppo t>di lascia/i l'arduo com&o1 al quale ti t5eva la tua debolezza attaccato4 ,e comunque tu sii uno spirito maligno davv]o1 fa male al cuore consid]>e il tuo tanto avvilito1 -- e p5s>e *e il bel mondo di ,dio sia /ato sgabello a creatura s abietta6 ,e la t]ra prodigava il suo sangue p] co/ui *e si mo/ra tanto av>o del proprio6 ,e i pot5ti trem&o con tutte le membra gli si pro/r>ono davanti r5d5dogli m]c p] un trono6 bella lib]t1 noi dobbiamo t5]ti b5 c>a1 dac* i tuoi pi ac]bi nemici pales>ono con modi cos disone/i la int]na paura6 ,oh6 non possa mai tiranno al mondo lasci>e nome migliore dietro di s p] +ann>e il g5]e umano4 ,i tuoi ge/i iniqui /anno scritti nel sangue1 n cos scritti invano3 la fama non p>la pi dei tuoi trionfi e ne rivela le infamie4 ,se tu morivi come sa morire l'onore1 =se qual*e altro ,napoleone s>ebbe sorto a vitup]>e il mondo di nuovo4 -- ,ma *i vorrebbe asc5d]e all'altezza del sole p] rov9>e poi 9 una notte s5za /elle8 ,pesata la polv]e di un eroe1 ecco ella vile quanto la creta del plebeo4 ,le tue bilance1 o ,morte1 sono giu/e p] tutti quelli *e muoiono3 pure io cr$eva *e una qual*e pi lucida sc9tilla1 capace ad abbagli>e e a /upire1 animasse i gr&i viv5ti1 n mi p>eva possibile *e il disprezzo giungesse a f>si ludibrio dei conqui/atori del mondo4 ,ed ella1 il vago fiore dell',au/ria alt]a1 la tua pur sempre sposa imp]iale1 come sopporta col cuore l'ora della tua sv5tura8 ,/a ella sempre unita al tuo fianco8 ,dovr ella pure curv>si1 p>tecip>e il p5tim5to tuo t>do1 la lunga disp]azione di te omicida rovesciato dal trono8 ,ov'ella ti amasse sempre1 abbila c>a3 s>ebbe la gemma pi bella del tuo p]duto diadema4 ,affrettati alla squallida tua isola1 e gu>da il m>e3 cote/o elem5to pu so/5]e il tuo sorriso1 p]cioc* egli non fosse mai dom9ato da te2 -- e con la mano neghittosa1 nelle tue torbide fantasie scrivi sopra la sabbia *e la t]ra lib]a come il m>e1 adesso *e pu applic>si alla tua fronte il motto del p$agogo di ,cor9to4 ,nuovo ,tim\r1 nel c>c]e della tua gabbia quali p5si]i s>anno i tuoi m5tre covi il cruccio imprigionato8 ,uno solo3 -- il mondo fu mio6 -- ,a m5o *e somiglievole 9 tutto a colui di ,babilonia1 tu non abbi p]duto col tuo scettro ogni s5tim5to1 e la vita non dovrebbe pi a lungo r9*iud]e uno spirito cos l>gam5te dimo/rato1 -- cos lungam5te obb$ito1 -- e cos indegno d'imp]o4 ,oh simile al rapitore del fuoco cele/e1 vorrai resi/]e all'urto1 e divid]e con lui la et]na condanna1 l'avvoltoio e la rupe6 ,maladetto da ,dio1 esecrato dagli uom9i1 l'ultima tua azione1 quantunque non la pi tri/a1 eccita il riso di ,satana /esso4 -- ,vi fu un giorno1 -- vi fu un'ora 9 cui la ,t]ra era della ,gallia1 e la ,gallia era tua3 allora1 non an*e sazio1 la rassegna dello imm5so pot]e s>ebbe /ato atto di fama pi pura di quella *e circonda il nome di ,m>5go1 e avrebbe diffuso una luce di oro sopra il tuo tramonto trav]so il crepuscolo dei secoli1 -- malgrado qual*e nube passeggi]a di delitto4 ,ma tu eri nato al trono e a ve/ire la clamide di porpora1 come se cote/o manto di follia avesse avuto virt di s(foc>e le rimembranze del tuo petto4 -- ,dov' adesso la clamide scolorata8 ,dove sono le vanit di cui ti compiacevi orn>ti3 -- la /ella1 -- i cordoni1 -- la piuma8 ,/izzoso fanciullo d'imp]o6 -- dimmi1 ti furono involati i tuoi tra/ulli8 -- ,ma dove dunque potr ripos>si l'oc*io /anco *e va 9 traccia di qual*e osa di gr&e8 dov' dunque *e spl5de una gloria incontam9ata1 una vita s5za onta8 -- ,s1 -- uno1 -- il primo1 -- l'ultimo1 -- il migliore1 il ,c9c9nato dell',occid5te1 * non trova la invidia ove em5d>lo1 legava agli uom9i il nome di ,wa%+ton p] f>li v]gogn>e *'egli solo nacque tra loro4#bj ,nel #ahba il pot5tissimo poeta1 ricr$5dosi1 consolava la gr&e anima con que/o altro canto3 ,,ode ,a ,,sant',,el5a4 ,pace a te1 o isola dell',oceano6 ,salute alle tue acque e ai tuoi v5ticelli6 ,dove la m>ea con moto alt]no agita i tuoi flutti soavem5te cos1 *e paiono p5nac*i di piume c&idissime6 ,magnifica s> la ghirl&a della /oria sopra la tua onda1 e ti fiorir et]nam5te v]de intorno alla fronte qu&o i popoli *e adesso ti abb&onano alla oscurit1 con giu/a vic5da giac]anno nell'oblio4 ,immota nella tua gloria1 incontam9ata nella tua fama1 la laude dei secoli santifi*] il tuo nome6 ,salute al ,capitano *e riposa d5tro di te la mole della imm5sa sua r9omanza6 ,qu&o egli avr compito il suo tramite t]r5o1 qu&o s> *iuso il libro della sua vita1 la /oria consacr] le sue ge/e3 le sue prodezze si annov]]anno fra le prime di tutti i tempi1 e i re della t]ra s'in*9]anno d9anzi al suo valore4 ,i canti dei poeti1 gl'insegnam5ti dei sapi5ti1 lo *iam]anno m>aviglia e grazia del mondo4 -- ,le meteore della /oria impallidiranno al tuo cospetto -- ecclissate dal tuo spl5dore1 -- o fulgidissima meteora della ,gallia4 ,o isola lum9osa di gloria6 ,te r9fres*9o sempre salutif]e le aure4 ,pellegr9i di remote nazioni e trib lib]e come le tue onde1 v]ranno a salut>ti4 ,e il vagante pel mondo si f]m] sopra la tua sabbia corrusca da lontano p] contempl>e una t]ra cotanto famosa4 ,ogni gleba1 ogni pietra1 ogni dirupo santificato dalla orma dell',esule1 lo tratt]ranno4 ,p] lui tu acqui/avi una luce div9a1 e il tramonto del suo sole fu la levata del tuo4 ,dove sono le mani *e lo hanno incat5ato8 mani *e si affatic>ono invano di cont5d]e con lui4 ,i popoli gli resi/]ono qual*e volta1 ma non lo sup]>ono mai4 ,i pot5ti1 *e spesso s'in*9>ono alla sua pot5za1 recup]>ono le loro corone fra le sue pr$e di gu]ra6 ,il v9citore v9to2 l'aquila giace adesso contri/ata1 e t5tano muov]e gu]ra di t5ebre al raggio della tua /ella4 -- ,ma la tua gloria app>isce sc9tillante di nuovo spl5dore1 e p]corre sublime il suo asc5d5te come il pianeta degli anni4 ,lieti si5o gli arbuscelli delle tue montagne2 copiosa la v]dura dei tuoi prati2 limpidi e p]5ni i rivi delle tue fontane2 incolumi i tuoi annali da qualsivoglia sv5tura4 ,tu sorgi 9 mezzo all'ampio ,oceano1 come un magnifico alt>e di cui le reliquie s>anno salutate dalle preghi]e del g5]e umano4 ,le tue co/i]e resp+ano la rabbia delle procelle1 e le ap]te sponde la contesa del m>e e del v5to4 ,sup]ba riposi l'aquila sopra i tuoi ba/ioni p] orn>e te1 -- *e sei l'orgoglio del mondo4 ,il giglio adesso fior5te rim>r appassito4 -- ,dov' la mano *e valga a nudrirlo8 ,i popoli *e lo rilev>ono lo contempl]anno cad]e3 infau/e rugiade lo maladiranno4 ,allora la violetta *e cresce nella valle confid] ai v5ti il suo r$ivivo pr(umo1 e qu&o fie *e lo spirito della lib]t impre*i anatema sopra i sepolcri della tirannide1 la va/a ,europa trem] di paura *e la tua /ella prorompa ad eccliss>e le fune/e comete del ,sett5trione4#ba ,il presagio del poeta fu legge del ,fato1 e la /atua di ,napoleone sorge adesso di nuovo sopra la sua colonna1 qu9ci gu>d&o le ,prov9cie di ,francia1 *'egli am tanto1 -- *'egli am troppo1 -- come il patri>ca ,giacobbe affacciato al balzo di un monte v$eva i suoi figliuoli padri della trib educ>e i greggi p] le pianure della ,giudea3 e la sua b5$izione sc5deva salutif]a e p]5ne sopra di loro44446 ,ma *i avrebbe mai potuto presagire *e la /atua di lui1 supremo cantore della ,+hilt]ra1 prodigio d'intelletto1 e cuore nobilissimo1 donata dal ,?orwalds5 al ,capitolo di ,we/m9/]1 p]* fosse collocata fra le tombe dei re1 s>ebbe &ata disp]sa8 ,gli esecutori te/am5t>i del poeta hanno mosso lite contro i ,dogani]i p] lire tr5tamila di /]l9i4 ,p]d]anno essi o v9c]anno8 ,=se v9c]anno1 dac* ,giudici1 ,avvocati e ,dogani]i insieme uniti compongano una delle meglio pot5ti calc9e con le quali app>isce murato que/o egregio monum5to sociale4 ,ma v9cano o p]dano1 la v]gogna sicura2 s5on* io dubito =te *e i ,dogani]i di puro sangue possano mai s5tire v]gogna4 ,ba/a1 quello *e io s di c]to si que/o1 *e tr5tamila anni ba/]anno app5a al popolo +lese p] lav>si della colpa della morte di ,napoleone3 cote/a mac*ia uguale a quella di ,lady ,macbe?3 n an*e tutta l'acqua dell',oceano ha virt di /+]la1 e p] i/ropicci>la *e uomo faccia1 sempre e pi sempre app>ir v]miglia1 vivida e fumante4 -- ,grave1 e pi di que/o1 io direi quell'altro obbrobrio di sopport>e *e il v9citore =tuito di ,wat]loo t5ga nelle cant9e del palazzo di ,aspley-,h\se la /atua del gran ,capitano1 op]a del ,canova e dono di ,luigi ,,xviii2 -- e l'altro inf9e1 della prodigiosa cod>dia nel toll]>e *e un ,collegio tri/o d'ipocriti m&i disp]so l'omaggio *e un g5io ha reso all'altro g5io1 dis]$i il pi sublime dei suoi poeti del retaggio di onore1 e contam9i la fama di un popolo gr&e davanti ,dio1 e davanti le g5]azioni degli uom9i4 ,cote/o ,collegio dava pur dianzi a ,campbell tomba 9 ,we/m9/]2 la negava al ,byron4 ,e s *e la luce del ,campbell1 a p>agone di quella del ,byron1 p>e fiammella di lucciola dirimpetto ai raggi del sole3 ma le nottole non temono le lucciole1 e fuggono il sole4 -- ,=se meglio cos4 ,bruto e ,cassio furono pi amorevolm5te desid]ati1 e pi onoratam5te ramm5tati1 qu&o il popolo romano non vide comp>ire le loro immag9i nei fun]ali di ,tib]io6 ,,discorso ,,secondo4 ,,sopra ,,le ,,condizioni ,,della ,,odi]na ,,lett]atura ,,italiana4 ,,alla ,,nobile ,,donna ,,signora ,,angelica ,,b>tolomei1 nata ,palli4 ,alloraqu&o nelle s]ate lunghissime d'inv]no io alt]nava seco1 rispettabile ,signora1 i segu5ti ragionam5ti s5za /udio come s5za ira1 e cos proprio secondo *e scaturivano dal cuore1 io non p5sava c]to *e potess]o un giorno =m>e soggetto di /ampa4 ,ma l'uomo trama e la ,=tuna tesse2 ond' *e (f]5domisi il de/ro di pubblic>li1 io non ho voluto f>lo s5za intitol>li all'onorato suo nome1 p>5domi giu/izia r5d]le 9 p>te quello *e le app>ti5e p] diritto di legittima propriet4 ,ora mi sembra *e no/ro malgrado noi concorressimo 9 que/o1 cio *e le umane lett]e volgono fra noi a infelicissima decad5za3 e quanto ci sia grave danno1 p] c]to non importa discorr]e2 dac* a dimo/r>e non pure la utilit1 ma la necessit delle umane lett]e1 tali e tanti uom9i vi si affaticass]o attorno1 *e vol5do aggiung]vi p>ola1 avrei pi *e di altro sembianza di colui *e s'+egnasse sosp+]e al m>e le acque di un fiume4 ,i tempi no/ri paionmi assai somiglievoli all'uffizio di que/a settimana santa1 ove al cess>e di ogni salmo sp5gono un lume1 f9* non v5gono le t5ebre2 e allora incom9cia il turb9o delle cie*e p]cosse4 -- ,p]1 come riesce agevole avv]tire lo effetto1 non potremmo con p>i facilit indic>e le cause di simile decad5za4 ,inv]o1 dei molti fatti *e occorrono alla m5te come radice di tanto male1 se noi vi posiamo sopra il p5si]o1 troviamo *e tanto potrebb]o ess]e quanto ancora non ess]e4 ,cagione di decad5za ci sembr la poca protezione1 anzi lo abb&ono1 od an*e meglio il disprezzo comp>tito alle lett]e umane2 ma consid]avamo poi *e n abb&ono1 n disprezzo1 n p]secuzione erano ba/ate mai a tratt5]e gli altissimi intelletti a compire le belle op]e p] le quali salirono a tanta r9omanza2 e p] tac]e degli altri 7imp]cioc* delle sv5ture dei no/ri ,gr&i vanno attorno grossi libri /ampati71 ,dante non rivelava la sua visione1 esule1 condannato al fuoco1 e co/retto a m5dic>e la vita a fru/o a fru/o8 ,campanella non concepiva prose e v]si e utopie di umana felicit1 nello squallore di una prigionia pi *e trilu/re8 ,condorcet1 m5tre delib]ava uccid]si p] fuggire al patibolo1 non sognava sogni di umana p]fezione1 s9o al punto di presagire la immortalit a noi atomi p] un m9uto animati8 ,voltaire sopra i muri del c>c]e segn i v]si della ,enri*eide2 e ,torquato1 r9*iuso come colpevole e matto1 scriveva nobilissime c>te tutte pi5e di filos(ia4 ,e poi* gli esempi potrebb]o prodursi inf9iti1 cos s> consiglio buono riman]ci a que/i4 ,cagione di decad5za ci p>ve il poco o il nessun co/rutto *e i lett]ati ricavano dalle onor&e loro fati*e3 ma p] quanto me ne giungesse notizia1 n ,om]o mai n ,dante ritrass]o copia di b5i dai canti div9i4 ,milton 7e fu =tunato7 v5d tr5ta gh9ee il ,p>adiso p]duto2 e al giorni no/ri1 ,c>lo ,botta 7,tito ,livio della ,italia mod]na7 si ridusse a pag>e lo speziale dei f>ma*i somm9i/rati alla inf]ma consorte con tante copie della ,gu]ra ,am]icana1 a ragguaglio di peso di c>ta4 ,giuseppe ,p>9i si lagna *e il s lodato v]so non giovi ad appre/>gli un vil coc*io1 *e ba/i a salv>e lui 7(feso nelle gambe da dolorosa malattia7 dal furore della tempe/a1#bb e peggio ancora con un grido del cuore1 *e io p] me /upisco di v$]e espresso 9 v]si1 egli esclamava3 ,la mia pov]a madre non ha pane ,se non da me1 ed io non ho dan>o ,da mant5]la alm5o p] domane4 ,e nono/ante1 nessuna =za al mondo poteva dissuad]e cote/o o/9ato amatore della sua musa dallo educ>e con sommo /udio un lauro nel suo pov]o letto1 e app5d]vi corone4 ,e p] altra p>te1 le l>ghe m]c$i non frutt>ono sempre egregie op]e d'+egno2 e di que/o io non adduco esempio oltre quello dei quattordicimila scudi all',a*ill9i pel famoso sonetto3 ,sudate1 fuo*i1 a liquef> metalli4 ,aggiungi *e gli scrittori =se non hanno mai ricavato dalle op]e loro una qual*e m]c$e come ai tempi *e corrono4 ,9 ,francia e nella ,+hilt]ra retribuiscono assai le op]e d'+egno1 e se ci non nuoce1 neppure mi sembra *e giovi1 conciossia* s5za (fesa di alcuno a me paia v$]e come molti svegliati tal5ti avrebb]o provv$uto meglio alla fama se m5o foss]o /ati premurosi di accumul>e pecunia4 ,gli editori d',italia insomma1 quantunque non s5za gemito gr&e1 pure qual*e cosa si lasciano adesso casc>e di mano2 sottile v]o1 suffici5te p] viv]e1 ma non p]tanto ba/evole a non f> morire4 ,gli editori no/ri conoscono come l'adipe torni nemica al tal5to1 e non vogliono f>e quello *e nelle ,sacre ,c>te si m9accia3 il cor t'+rasso ,p]* dramma non v'entri d'intelletto4 ,cagione di decad5za dicono le m5ti volte ai subiti guadagni1 alle m]cature1 alle /rade f]rate1 alle mac*9e a vapore1 allo specul>e sopra il pre/ito pubblico1 e simili altri m]cimonii siffatti4 ,ma io1 di grazia1 dom&o3 ,e i padri no/ri non davano op]a cont9ua al comm]cio8 ,non erano gl',italiani presso* gli unici negozianti e ban*i]i dei tempi di mezzo8 ,e a' giorni no/ri1 qual popolo mai pu vant>si pi trafficante del britanno1 e qual popolo mod]no pi di quello si onora di nobilissimi scrittori8 ,anzi ,rog]s1 ,roscoe1 ,lewis1 ,campbell furono m]canti o sono1 e ,scott1 giudice di pace1 si viveva 9 intima corrispond5za di poesia con ,unfrido ,davy1 fisico sommo1 preso quegli 7cosa s+ol>e a n>r>si7 dalla passione di cur>e i bos*i1 que/i di pesc>e i salmoni4 ,e poi *i dice *e nelle /rade f]rate e nel vapore non occorre poesia8 ,consid]ate il futuro4 ,la vic5da del mondo di nuovo e 9 nuovo modo si alt]na4 ,il comm]cio asiatico1 quasi sm>rito pel ,m$it]raneo1 vi torna con auspicii migliori4 ,l'uomo p]corre i m>i e i des]ti a p>i della rond9e4 ,aless&ria1 ,tiro e ,sidone resuscitano dalle anti*e rov9e1 come =ti ri/orati dal sonno4 ,v5ezia con la sua c9tura d'isole1 simile a cigno circondato dalla piumata famiglia1 torna a spec*i>si sup]ba p] le adria*e lagune4 ,la ,provvid5za re/ituisce alla ,italia e alla ,grecia le corone *e 9 p>te vol5ti e 9 p>te repugnanti depos]o gi tempo dalle augu/e loro fronti4 ,e sp+5do oltre lo sgu>do1 ecco l'uomo rovesci>e le b>ri]e con le quali un male g5io volle un popolo diviso dall'altro2 pcco sp>ire gli spazi1 mescol>si le nazioni1 le l+ue confond]si1 e nasc]ne una nuova1 ampissima1 e accomodata a tutte le necessit fisi*e e morali del cont9uo r9asc5ti3 a/ii e g>e sopprim]si1 nessuno pi geloso delle contrade altrui1 imp]cioc* 9 brevi giorni il ,lappone o il ,samoi$o pu v5ire a bev]e la tepida aura *e muove dalle no/re coll9e1 e scald>si le membra irrigidite ai raggi del no/ro sole3 le anti*e societ disf>si1 e con esse1 leggi1 in/ituti1 religioni e co/umi1 come le cose *e v$iamo talvolta m5>e seco la pi5a di un fiume1 e sorg]e nuove capacit e attitud9i p] div5t>e tutti una famiglia sola4 ,il magnetismo o elettricismo ci si pres5ta sempre come trovato di empirico1 e diffida i dubitativi2 ma =se an*e a lui app>ec*iano i tempi magnifi*e sorti4 ,intanto il fulm9e imprigionato1 la vita p] breve mom5to re/ituita al defunto1 -- quasi orma mossa oltre il trem5do limit>e della et]nit6 -- e la favella p] molte miglia trasmessa con pre/ezza maggiore della luce1 paionmi cose1 e sono1 da esalt>e la fantasia di qualsivoglia prosatore o poeta1 e d> soggetto a qualunque pi alta scrittura4 ,e neppure le sci5ze possono reput>si ragionevolm5te cagione di decad5za2 conciossia* *i non trov]ebbe pi adattato argom5to di poesia alle /up5de ric]*e del ,cuvi] *e non 9 tutte le composizioni dell',arcadia1 di buona memoria8 ,ramm5to una bella ,orazione1 non s se letta o favellata all'improvviso dall',arago alla ,cam]a dei ,deputati di ,francia1 nel #be m>zo #ahcg1 intorno al progetto della legge sopra la i/ruzione second>ia4 ,l'egregio oratore vol5do confut>e la /rana proposizione *e gli /udi sci5tifici non cont5gono cosa *e possa suscit>e l'anima umana1 cos si esprime3 ,eul]o fu p]sonaggio p] piet insigne4 ,un amico suo1 m9i/ro di c]ta *iesa di ,b]l9o1 visit&olo un giorno1 gli disse3 ,la religione va p]duta mis]am5te1 la f$e manca di base1 e il cuore repugna a lasci>si commuov]e con lo spettacolo delle bellezze e delle m>aviglie della creazione4 ,lo cr$]ete voi8 ,io ho pres5tato la creazione con tutto quanto (fre di pi leggiadro1 di pi poetico1 di pi m>aviglioso2 citai gli anti*i filos(i e la ,bibbia1 e nono/ante mezzo auditorio rima/o di/ratto1 l'altro mezzo o si pose a dormire o usc di *iesa4 -- ,eul]o1 consol&o il m9i/ro rispose3 ,or via1 procurate di f>e la esp]i5za *e io vi propongo3 invece di desum]e la descrizione del mondo dai filos(i greci e dalla ,bibbia1 pr5detela dagli a/ronomi3 svelate il mondo come le indag9i a/ronomi*e ce lo hanno fatto conosc]e4 ,nella pr$ica vo/ra voi avete p] avv5tura descritto il ,sole a modo di ,anassagora *e lo immag9 una massa di fuoco gr&e quanto il ,peloponneso3 dite al vo/ro uditorio *e secondo misure esattissime e sicure1 il no/ro ,sole un milione e dug5tomila volte pi gr&e della ,t]ra4 ,voi p] c]to favella/e di cieli di cri/allo uno d5tro l'altro inca/rato8 ditegli *e cos non possono ess]e1 e *e le comete li romp]ebb]o2 *e i pianeti sono mondi1 e ,giove sup]a 9 gr&ezza millequattroc5to volte la ,t]ra1 ,saturno novec5to2 descrivete le m>aviglie dell'anello1 p>late delle lune molteplici di cote/i mondi remoti4 ,giung5do poi alle /elle e alle di/anze loro1 non contate a leghe3 inf9ite s>ebb]o le cifre1 n le compr5d]ebb]o b5e2 p] punto di p>agone pr5dete la velocit della luce2 avv]tite com'essa p]corra ottantamila leghe p] m9uto secondo2 aggiungete non ispl5d]e /ella di cui la luce p]v5ga a noi 9 m9or tempo di tre anni2 e di alcune poi non ci vuole m5o di tr5t'anni4 ,e dalle cose c]te pass&o alle probabilissime1 insegnate come noi potremmo v$]e /elle dopo milioni e milioni di anni *e cess>ono di sc9till>e1 p]* la luce *e emana da cote/i spl5dori impiega molti milioni di anni a p]corr]e lo spazio *e li divide da noi4 -- ,tal era 9 succ9to il consiglio *e ,eul]o dava all'amico suo4 ,e seguit&olo1 il m9i/ro rivel il mondo della sci5za e non pi il mondo della favola4 ,eul]o lo att5deva impazi5tem5te1 e l'amico sopraggiung5do disfatto 9 sembianza e sbigottito1 esclam3 -- ,eul]o mio1 a quali tempi fummo noi ris]bati6 ,dim5tico l'uditorio del rispetto dovuto al luogo sacro1 mi ha applaudito come si co/uma 9 teatro4 -- ,=se1 e s5za =se1 causa s*ifosa di decad5za sembra *e possa e/im>si il ,giornalismo nel modo *e ai giorni no/ri noi lo v$iamo es]citato da taluni 9 ,italia4 ,potrebbe so/5]si an*e meglio com'egli sia non causa1 ma consegu5za4 ,p]1 pr9cipio od effetto1 mi p>e brutta e turpe piaga della no/ra lett]atura4 ,francesco ,troloppe1 con argutissimo trovato1 oss]va *e la provvid5za comp>t ai giornali l'odore nauseante di cui li s5tiamo gravi1 p] prev5ire i lettori contro le brutte cose *e 9 essi si cont5gono1 non altram5te n con p5si]o div]so da quello pel quale dava il fragore ai s]p5ti a sonaglio onde la g5te se ne gu>dasse e /esse lontana4 -- ,io non sono davv]o di quelli *e p5sano dov]si annov]>e la ,critica fra le ,muse2 nono/ante io la rev]isco1 e confesso *e giova4 ,ma qual la critica di cui int5do discorr]e io8 ,di quella es]citata da uom9i valorosi e prud5ti1 *e il fiore dello intelletto adop]>ono 9 comporre op]e egregie4 ,que/i *e di s pors]o tanto buon saggio1 e non altri1 giunti 9 cote/a p>te della vita1 ove la m5te desid]osa di ripos>si aborre dalla concitazione *e nasce dal cre>e2 que/i1 dico1 possono d>e op]a al pi facile lavoro di esam9>e le creazioni altrui4 ,la molta esp]i5za1 l'animo pacato1 la gloria conseguita1 la cosci5za delle fati*e s(f]te e delle difficolt sup]ate1 e poi l'one/o esit>e dei propri giudizi1 la conv5i5za1 il decoro1 e soprattutto il pudore1 *e mai non si scompagna dalla v]a sapi5za1 come la /ella mattut9a prec$e sempre il pianeta della vita1 e molte altre condizioni *e troppo ci torn]ebbe lungo discorr]e1 ci somm9i/rano sicurissimo pegno *e gli avv]tim5ti loro s>ebb]o mossi dal s5so dell'one/o e del bello4 ,e c]to1 p] insegn>e bellezza essi non &rebb]o a f> tesoro dei difetti del brutto1 e ne f>ebb]o mo/ra con int5to maligno4 ,o voi1 fabbricanti delle regole *e conducono al bello1 ditemi se qu&o un mae/ro di disegno int5de insegn>e il nudo ai suoi scol>i1 =se pres5ti loro un gobbo od uno sciancato8 ,e voi1 come volete conosc]e il bello e addit>lo altrui1 se sembra *e non abbiate sortito altro s5so tranne quello del laido e del sozzo8 ,le cose belle s'insegnano con modi +5ui e con esempi di bello4 ,ma se piace a ,dio1 e sia detto 9 lode del v]o1 io v$o tali *e trattano la p5na a cui molto meglio />ebbe tratt>e il remo1 con la mode/ia di un cavad5ti1 e la cosci5za di44444444 ,e qui il p>agone mi manca1 imp]cioc* io tem]ei commett]e +iu/izia gr&e assum5do p] subbietto di p>agone una cosa qualunque1 comec* s*ifosam5te mis]abile e luridam5te cod>da1 co/ituirsi ,draconi e ,soloni1 e dalle loro s(fitte1 come ,mois dall'alto del monte ,s9ai1 promulg>e leggi sopra le ragioni del bello e del gr&e *'essi furono condannati a non conosc]e giammai4 ,ma da co/oro poco danno pu uscire1 dac*1 sebb5e al ragno possa talora v5ir fatto vel>e con la sua tela le *iome del ,giove di ,fidia1 egli si rim>r pur sempre un insetto tiranno delle mos*e soltanto2 il peggio /a 9 quanto io sono p] esporre4 ,trag$i laureati di sibili1 autori erpetici di op]a ri5trata1 p] la quale nessuno /ampatore accons5t f>e le p>ti di ,luc9a2 poeti *e non cols]o 9 ,p9do altro *e ortica2 filos(i fanta/ici *e non sepp]o ragion>e n immag9>e2 e simile altra g5a1 mettono 9 societ latrati e livore e /upida presunzione1 e m5ano uno s*iamazzo tanto disone/o quanto imbecille3 ed an*e di loro non da cur>ci4 ,succ$ono i p$anti1 i quali armati con una corazza di punti e virgole1 br&5do una copula e cavalcanti un dittongo1 favellano p>ole da f> piang]e gli angioli3 neppure di loro vuolsi pr5d]e p5si]o4 ,v5gono dopo i m$iocri 7,dio nella sua mis]icordia ci salvi dai m$iocri671 ar5a molta e fa/idiosa1 *'entra p] gli oc*i e li fa dol]e2 neve abbondante e ghiaccia *e intirizzisce il cuore4 ,a co/oro p> bello vagheggi>e il proprio nome /ampato1 qu&o an*e fosse sopra un avviso di p>t5za di battello a vapore1 o sopra una s5t5za graduatoria4 ,cote/i non si pot5do inalz>e f9o all'altezza degli +egni eccell5ti1 presumono abbass>li f9o a loro2 ed essi pure compongono arnesi p] tagli>e1 lim>e e inv]nici>e quanto reputano unicam5te bello4 ,gl'+egni supremi essi aborrono1 non altram5te *e se altrettanti ,cornelii ,silla si foss]o1 e *i passa il regolo p5a di morte1 come a ,remo p] av]e saltato le mura di ,roma4 ,io p] me p5so v$]e que/a brutta gu]ra della m$iocrit contro la sup]iorit 9 molti in/ituti promossi ai giorni no/ri sotto sembianza di c>it2 ma p] ora mi taccio1 propon5domi di svolg]e a comodo que/o s+ol>e argom5to3 solo mi con=to consid]&o come 9 v]un secolo mai viss]o spl5dide altezze1 delle quali ba/i pel mio assunto ricord>e ,napoleone e ,byron3 -- ed an*e da que/i poco male ne vi5e4 ,sub5trano coloro *e +egno hanno e non poco1 ma s5no punto3 vani1 presuntuosi e sup]bi1 dom9ati dal demonio di corr]e ad ogni co/o su p] le boc*e degli uom9i1 invidiano ,ero/rato *e bruci il tempio di ,diana4 ,non sac]doti1 ma piutto/o masnadi]i delle lett]e paionmi co/oro3 viol5ti e brutali1 tu li v$i avv5t>si contro nobili +egni1 come i grassatori co/umano sopra le publi*e vie contro i doviziosi vi&anti4 ,*i siete voi8 ,quali sono le op]e vo/re8 ,*i vi conosce8 ,*i vi conosc]8 ,c]to incresciosi siete1 e molto1 come un v5to importuno *e muove dal des]to1 e passa via2 ma *i ricorda il v5to dell'anno1 del mese1 e del giorno passato8 ,decl9ate la faccia1 sv]gognati1 e rispettate gli uom9i di cui gli errori =m]ebb]o p] voi la gloria pi gr&e *e mai vi sia lecito sp]>e6 ,avete voi pi sapi5za di tutto un popolo8 ,si conti5e 9 voi la sapi5za dei tempi8 ,op]ate1 io vi dico1 op]ate1 e assum]ete alcun poco di v]econdia e di mode/ia4 ,ecco qua l'arco di ,ulisse2 provate a t5d]lo con le vo/re braccia p>aliti*e4 ,vi p>e egli un bel *e not>e i difetti di una op]a gr&e8 ,*i non conosce come ogni cosa ne abbia8 ,davv]o vi aspetta la gloria di ,colombo p] que/o6 ,se voi infiamma il sacro amore del bello1 que/o c]cate1 que/o insegnate1 o piutto/o pregate *e dall'alto disc5da 9 voi virt *e vi r5da capaci a ric]c>lo e a imp>>lo4 ,dove l'op]a m]iti oblio1 a *e tanta ira maligna8 ,p5sate voi *e il tempo non di/rugg] cote/a pov]a op]a con la falce1 con la quale miete popoli e imp]i1 come l'erba del campo8 ,e il tempo precipit 9 ,lete an*e le ottime cose4 ,ond' dunque tanta ira8 ,p]*1 e come siffatta concitazione contro l'op]a di un m9uto *e il vo/ro biasimo f> p] avv5tura dur>ne due8 ,p]* uccidete un morto8 ,e la vo/ra c5sura e l'op]a c5surata p]iranno 9 un m$esimo punto1 come ,rita ,cri/9a1 quel mo/ro umano a due te/e4 ,e dove poi la op]a sia tale *e abbia =za da colloc>si sopra le spalle del tempo1 e co/r+]lo a port>la p] qual*e spazio di secolo1 e a *e mont]anno le p>ole vo/re8 ,allora voi1 come pi probabile1 vivrete la vita dello insetto1 breve e noiosa1 o dur]ete nome di s*]no4 ,nel collegio dei magnanimi voi />ete come ,t]site nell'assemblea degli eroi di ,om]o1 p] latr>e ed ess]e p]cossi4 ,io1 comunque mi s5ta poco amorevole alla ,mitologia1 riporrei nono/ante vol5ti]issimo tra il coro delle ,muse1 accresc5done il num]o1 la ,mode/ia piutto/o *e la ,critica1 imp]cioc* udii come ,socrate1 filos(o e scultore1 velasse an*e le ,grazie2 il quale esempio ho v$uto ai giorni no/ri imitato dal ,f9elli1 e p5so *e abbia fatto b5e4 ,le ,grazie del ,canova1 bal5anti nude nel riso di lor bellezza1 io non dir *e mi paiano male femm9e1 ma c]to neppur v]g9i e ,dee1 e piutto/o mi app>iscono seguaci della ,v5]e t]r5a *e non della cele/e4 ,il ,b>etti gua/ molti1 e molti cont9u] a gua/>e1 p]oc* i traviati non consid]9o come i tempi del ,b>etti proc$ess]o troppo div]si dai no/ri2 e =se quel suo scriv]e ac]bo1 o toll]abile od efficace allora1 suona adesso grossolano e brutale4 ,p] egli era vec*io1 dotto p] lunghi /udi1 ed aveva gi fatto bello acqui/o di fama1 onde qual*e cosa gli si poteva conc$]e1 e nono/ante fru/&o lo /ile altrui1 troppo spesso egli adop]a brutto limo di frasi e di p>ole non italiane1 n belle3 egli biasima ,dante1 egli lac]a ,goldoni1 e leva a cielo ,meta/asio2 e i po/]i non hanno approvato il suo giudizio3 egli gitta 9 muc*io con gli scrittori di quisquilie ,muratori e ,maffei1 v5]ati adesso come mae/ri sol5ni di erudizione e di /oria3 p] la qual cosa veggano i discreti come sia agevole &>e errati1 e le op9ioni loro propongano1 come convi5e1 a modo di dubbio1 e non p] via di =mule da disgrad>ne quelle delle ,dodici ,tavole4 ,sommi pontefici 9 fatto di lett]e non si danno2 e p] que/i a me piace e giova conclud]e1 come ,g]emia concludeva le sue ,lam5tazioni1 o meglio ancora cit&o quanto insegna 9 proposito ,b5iam9o ,frankl9 nella sua vita3 ,cons]vai sempre l'abitud9e di esprim]mi con mode/a diffid5za1 o di non adop]>e mai1 p] una proposizione *e poteva ess]e impugnata1 le p>ole c]tam5te1 indubitatam5te1 o qualunque altra *e potesse f>mi cr$]e troppo t5]o della mia op9ione4 ,io piutto/o diceva3 -- suppongo1 mi sembra *e que/a cosa sia cos1 p] la tale o tale altra ragione2 oppure la cosa /a cos1 s'io non m'+anno4 ,e prego a legg]e di cote/a pag9a f9o al punto 9 cui conclude1 cit&o il v]so del ,pope3 = want ( mode/y is want ( s5se1 p]* mancanza di mode/ia mancanza di s5no4 ,ora avanzano gli altri a cui pi specialm5te io mi rivolgo1 e sono quelli *e non prot]vi1 non inv]econdi1 ma +egnosi e buoni1 pure si lasci>ono abb9dol>e p] sov]*ia facilit di co/ume dai tri/i cottimanti di giornale4 ,oh di loro c]to mi duole6 ,quantunque la mala compagnia non giunga a p]v]tirvi il cuore e lo +egno1 p] io v$o ogni giorno rimett]e dei modi +5ui2 non an*e proc$ono le vo/re p>ole m]etricie affatto1 e nono/ante incom9cia a v5irne m5o il bel c&ore2 gi il limo del trivio le contam9a1 gi le appassiscono il fumo e il miasma v9oso della tav]na3 non sono n]e ancora1 e il bianco muore4 ,o sconsigliati1 voi mietete il vo/ro grano 9 erba2 fiori voi cogliete1 non frutti4 ,co/retti ogni giorno a concepire e a produrre1 le vo/re creazioni di un'ora durano la vita di un m9uto2 pi spesso nascono morte4 ,il vo/ro p5si]o nelle cont9ue emanazioni si spossa1 come le membra dell'etico si disfanno pei quotidiani sudori3 io v$o uscire dalle vo/re m5ti cose sup]be1 vane1 sn]vate1 mal connesse e viete1 e mille volte ripetute2 *e se i giornali non foss]o1 voi le f>e/e gravi1 pr(onde1 durature1 e come di onore a voi1 cos di con=to e di gloria alla patria *e 9 voi confida4 ,s5za gr&e fatica di vita nulla concess]o gl',immortali a noi uom9i4 ,le vo/re c>te effim]e paionmi responsi della ,sibilla scritti sopra le foglie *e il v5to disp]de1 e nessuno raccoglie4 ,gu>itevi dalla febbre di vol]e ogni giorno intorno agli orec*i il ronzio della fama2 confidate il nome vo/ro non all'ale dello insetto1 ma a quelle dell'aquila2 *e se bello ott5]e onoranza dai contemporanei1 div9o poi conseguirla dai po/]i4 ,imitate il ,gran ,cancelli]e d',+hilt]ra1 il quale rivel&o i suoi concetti presagiva *e gli uom9i non lo avrebb]o compreso se non se dopo lungo spazio di secolo4 ,consolatevi del difetto di ossequio imm$iato1 imp]cioc* se man*]anno ai vo/ri alt>i quotidiani sacrificii ed inc5si1 non p] que/o s>ete defraudati della laude m]itata4 ,cos racconta ,eliano 7se la m5te non erra71 come c]ti popoli av5do cessato d'immol>e vittime sopra l'ara di ,augu/o1 la ,natura1 quasi rip>&o al fallo degli uom9i1 vi facesse cresc]e un lauro trionfale4 ,insomma1 p] amore vo/ro1 p] amore della patria comune1 io vi esorto1 onor&issimi giovani1 a sep>>vi dalla compagnia malvagia e inetta1 a ritempr>vi nel santu>io dell'anima1 e a impieg>e lo +egno 9 op]e gr&i e g5]ose4 ,conosco una g5]azione di uom9i *e cr$e ai b5i del ,giornalismo1 e lo va encomi&o come rugiada fecondatrice e pot5te di vitalit4 ,io p] me non gli nego un moto e una vita1 ma quella *e si manife/a nel corpo di un eroe dopo la sua morte1 -- vita di v]mi4 ,p] viv]e non ba/a muov]ci1 sibb5e bisogna camm9>e con passi lib]i e fran*i1 e con te/a levata v]so il cielo1 -- patria div9a dell'uomo4 ,que/o mio giudizio p] non si e/5de a quei ,giornali *e si propongono diffond]e a t5uissimo prezzo cognizioni utili di sci5ze1 comm]cio1 indu/rie1 lett]e ed arti1 ed an*e a quelli *e es]citano la critica sopra la op]a altrui1 pur* muova da p]sona grave1 illu/re1 soprattutto one/a1 come io diceva nelle pag9e antec$5ti1 e sia v]econda1 g5]osa e g5tile indagatrice di ogni mani]a di bello4 ,ma s5za dilung>mi pi oltre sopra que/o argom5to1 tutte le cause discorse qui sopra1 e le altre ancora taciute1 ognuna p] s o insieme raccolte1 io p] me p5so *e possano come non possano g5]>e la decad5za fatale2 imp]cioc*1 s5za sap]ne la ragione v]a1 abbiamo v$uto le sci5ze e le lett]e p]egr9>e dai ,caldei p] gli ,etrus*i1 fra i ,romani1 fra i ,greci1 9 mezzo ai ,s>ac9i1 e cos 9 giro p] le v>ie contrade del globo3 e s5za sap]ne del p>i la ragione v]a1 ora nacque un sublime +egno nella ,grecia1 tale altro 9 ,italia1 ora nella ,g]mania1 adesso nella ,+hilt]ra2 e poi la ,natura si ripos p] qual*e secolo come spossata dal p>to prodigioso4 ,di que/i +egni sublimi la ,italia fu feconda meglio di qualunque altra t]ra3 ai giorni no/ri sembra esaurita2 ma =se nel segreto del de/9o rif le =ze p] g5]>e qual*e altro gigante del p5si]o4 -- ,cos sia4 ,nel buio e nel fr$do della mezzanotte consoliamoci nella sp]anza della luce e del calore dell'alba1 dac* la vita delle nazioni non si consuma come la vita dell'uomo1 pel quale la giov5t passa irrevocabile1 e la esi/5za1 rotta 9 m9uti1 corr5do alla morte misura il tempo della sua durata1 ma si r9nuova come le /agioni di un anno *e non ha mai f9e4 ,favell&o p] di decad5za1 io ho inteso acc5n>e a decad5za imm95te1 non pres5te2 poi* pel tempo *e corre1 vivono ed op]ano tali +egni da illu/r>e qualunque tempo pi spl5dido della italiana lett]atura4 ,vive 9 ,lomb>dia ,manzoni1 nobile +egno1 quantunque io non s p]* volont>io si taccia4 ,vive quel c>o ,grossi1 ma la lira mutata 9 protocollo1 spav5ta con que/o la sua ,musa *e lo ama tanto1 come con la vi/a del capo della ,gorgone4 ,pellico vive come lampada al manc>e dell'alim5to2 ed altri pur vivono1 non incapaci c]to1 ma p] quello *e sembra poco vogliosi di f>e4 ,p] mi giova cr$]e *e l'app>5za m'+anni1 e *e nella quiete e nella m$itazione app>ec*iano op]e di lunga l5a e non foglie di giornale4 ,niccol9i vive1 e non solo vive1 ma giunto 9 quella p>te della et dove il comune degli uom9i raccoglie le vele1 sc5de nuovo ,entello nella ar5a e combatte1 e tale ne m&a raggi di luce spl5didissima1 *e ci lascia inc]ti se p] noi si deva il suo matt9o al suo vesp]o1 o piutto/o que/o a quello pref]ire4 ,potesse 9 lui non tramont>e la vita1 come non tramonta l'anima6 ,uomo p] eccell5za di intelletto1 ma pi p] co/anza di cuore1 v]am5te gr&e4 -- ,e vive tra noi ,giu/i1 di cui le labbra fanno sorrid]e il pi sottile sorriso di ,talia1 e proromp]e nella voce pod]osa con la quale ,nemesi spav5ta i malvagi4 ,degli altri =za *e taccia2 p]oc* troppo s>ebbe lungo l'argom5to1 e que/o solo ci ba/i1 *e p] ora alm5o 9 lett]e1 sci5ze ed arti1 possiamo regg]e il p>agone con qualunque altro popolo incivilito4 ,oltre p] il naturale difetto1 quello *e a p>]e mio deve riuscire nocivo1 massimam5te alle condizioni della no/ra lett]atura1 la inc]tezza nella quale viviamo non solo intorno agli scopi1 non solo intorno ai mezzi dell'arte1 ma p]f9o intorno alla l+ua4 ,alcuni *e si *iamano puri/i1 hanno *iuso il vocabol>io della l+ua1 come ai tempi del doge ,pietro ,grad5igo *ius]o 9 ,v5ezia il ,gran ,consiglio1 e da nuove p>ole aborriscono non altram5te *e se vip]9o sangue si foss]o4 ,altri1 all'oppo/o1 secondo il co/ume dei ,romani1 ospiti l>ghissimi di ogni mani]a di ,numi ,/rani]i nel ,panteon1 ai nuovi vocaboli spalancano gli usci4 ,la l+ua p>lata troppo si dilunga dalla scritta1 e la di/anza div5ta quotidianam5te maggiore4 ,noi p5diamo sempre dubbi se la p>ola *e /iamo p] adop]>e sia o non sia di buona lega1 ed il p5si]o aspetta frem5do *e noi abbiamo esam9ato prima se la ve/e con la quale anela proromp]e sia v]am5te italiana4 ,e intanto1 m5tre app>ec*iamo la ve/a1 il p5si]o et]eo p] eccell5za si dileguato1 e troppo spesso ci avvi5e di ve/ire cadav]i4 ,ai tempi del ,meta/asio correva lam5to *e la no/ra l+ua eletta si riducesse a po*e migliaia di vocaboli3 adesso invece di ampli>la1 taluni scrittori l'hanno maggiorm5te ri/retta4 ,da una p>te la l+ua p>lata div]sa dalla scritta1 p] cui =za *e noi ci traduciamo2 dall'altra il giro breve delle p>ole d5tro le quali si svolge il p5si]o1 r5dono la condizione dello scrittore presso a poco simile a quella di ,antioco preso nel circolo di ,popilio4 ,e discrepanze non m5o gravi ci turbano intorno ai mezzi dell'arte4 ,una volta proc$evano pi procellose1 oggid si pres5tano pi temp]ate1 e non p]tanto fune/issime sempre4 ,io non vorrei pr(f]ire nemm5o i nomi di ,classici e di ,romantici1 dac* p] se /essi non signifi*9o nulla1 e l'accettazione data ai m$esimi1 noi la trovammo spesso incompleta1 confusa e di mala f$e1 a seconda delle passioni dei faziosi2 -- ma insomma quelli *e reputavano bella unicam5te la =ma adop]ata dai ,greci e dai ,lat9i1 conobb]o alla f9e *e essi r9nuovano il caso di ,m]l9o il savio4 ,mago1 di cui lo spirito vivo era /ato conf9ato d5tro a un sepolcro1 egregio inv]o p] mat]ia e p] lavoro1 -- ma tuttavia sepolcro4 ,p] via di una qui/ione frivola1 uom9i g5]osi si trov>ono avviluppati con quanto d'immobile o di retrogrado immag9>ono i nemici di ,dio e della umanit2 si v]gogn>ono1 e a f>li ris5s>e contribuirono pot5tem5te i gr&i +egni mod]ni4 ,inf9ite sono le vie *e conducono al bello2 imm5si i colori di que/a iride *e si r9nuova p]petuam5te3 e di v]o1 p]* non dovrebbe ess]e cos8 ,il p5si]o1 et]no pellegr9o *e si arris*ia p] i pi disp]ati s5ti]i1 p] l&e ghiacciate1 p] ard5ti des]ti1 o come mai non dovrebbe i s&ali logor>e e le ve/i8 ,e poi la fantasia si /an*] piutto/o a immag9>e1 *e la natura di produrre cose nuove2 e qu9di nuove s5sazioni1 nuove passioni1 nuovi int5ti1 nuove voglie1 e tutto nuovo4 ,e' vi fu un tempo 9 cui ancora io diceva col pr$icatore3 ,quello *e fu s>1 e nulla di nuovo sotto il sole4 ,adesso il m9uto *e nasce mi sembra div]so da quello *e muore2 imp]cioc* non cr$o pi *e cadano aridi e segregati come i grani della sabbia dell'orologio a polv]e1 ma ogni m9uto porti seco tutta la esp]i5za dei secoli trapassati1 e tutta la sp]anza dei secoli avv5ire4 ,nono/ante1 dei conv]titi1 alcuni non proc$ono affatto s9c]i1 e molti si rassomigliano agli anti*i cri/iani1 i quali non s5t5dosi virt p] incontr>e il m>tirio con atti e/]ni1 accons5tivano ai riti dei pagani1 ed agli alt>i dei ,numi pres5tavano inc5si1 onde ebb]o il nome di turificati4 ,que/i romantici turificati pr(f]iscono p>ole oblique1 giudizi inc]ti1 e qu&o r5dono lode ai sommi no/ri contemporanei1 lo fanno con un c]to mal g>bo1 ed un non s *e di am>o si mescola nella dolcezza della p>ola1 *e il biasimo a cui b5e int5de riescirebbe m5o ac]bo della lode4 ,n que/o avvi5e gi p] a/io1 p] doppiezza di animo o p] bassa voglia1 ma s p] l'amore *e l'uomo porta alle anti*e abitud9i1 comunque si5o tri/e e gravose3 imp]cioc* la no/ra natura ci p]suada ad affezion>ci alle cose 9 proporzione dei travagli1 delle cure e dei dolori *e ci co/ano2 onde b5 a proposito ,byron ci racconta *e il prigioni]o di ,*illon abb&onava il suo c>c]e con un sospiro444 ,ma via1 lasciamo i mezzi dell'arte2 gli uom9i alla f9e int5d]anno come div]se /rade m59o a ,cor9to1 e come il bello non siasi esaurito nelle =me greca e lat9a1 e come tutto 9 cote/a =ma non sia bello2 quello *e gr&em5te importa si 1 *e an*e intorno agli scopi dell'arte dura p5osa discordia4 ,que/a ric]ca1 pi *e non si cr$e1 va congiunta con quella della =ma2 ed io consid]&ola sep>ata esporr come alcuni ammant>ono la ,musa di paludam5to sac]dotale1 sopra le palpebre le pos]o lacrime p]5ni1 e su le labbra sospiri1 nelle mani un turibolo1 e la educ>ono a salmodi>e1 e la co/r9s]o a />si g5uflessa davanti una b>a444 ,pov]a ,musa6 ,ella s gioconda e s c>a1 assuefatta a incresp>e 9 compagnia di ,zeffiro la sup]ficie limpidissima dei laghi2 ella *e trascorreva sopra le rose s5za pieg>ne le cime2 ella *e sfolgorava s$uta sopra un raggio di sole2 ella *e amava tanto imm]g]si nel *i>ore della luna444 -- ella col capo piegato su l'om]o1 le mani incrociate1 mormora il ,de pr(undis1 e dice3 ,pazi5za1 pazi5za3 ,dio di$e1 ,dio tolse3 sia fatta la volont del ,signore4 ,apollo tonsurato ,recita il canto f]mo6 ,altri fra le *iome della ,musa1 una volta /illanti ambrosia1 intrecciano le s]pi di ,tisifone1 il petto le agitano co' furori delle ,eum5idi1 le armano il braccio co' flagelli di ,nemesi4 ,la ,musa fatta ,pitonessa si contorce e spuma sotto la =za del ,dio *e la invade1 ed ora piange disp]atam5te1 ora mugghia di sdegno1 le div9e e le t]r5e cose mal$ice1 tutte le c5]i rimescola1 tutti i sepolcri scop]*ia1 e giura *e 9 cote/e c5]i ha pur da trov>si una favilla1 *e 9 qual*e sepoltura le v]r pur fatto d'imbatt]si nella sepolta viva1 e dove mai la r9v5ga non si ricr$e p] nessun segno di corruzione *e la gua/i2 ma ecco1 v$etela1 le si acco/a smaniosa1 e la *iama a nome1 e l'acc>ezza con dolce favella1 e la invita a svegli>si p]* l'ora t>da1 e le sue sorelle1 *e da gran tempo si pos]o 9 camm9o1 di lungo tratto la precors]o nel fatale s5ti]o4 ,qu&o poi v$e torn>le vano il tanto affatic>si1 allora le caccia le mani entro i capelli1 e la squassa e la trasc9a p] la polv]e1 d'infami note la vitup]a1 la calpe/a1 la lac]a1 e vuol *e viva1 e pur* le possa dire3 ,surge et ambula1 la ,musa con pronte voglie p>tecipa l'avvoltoio1 e le visc]e et]nam5te divorate di ,prometeo4 ,uom9i incliti p] +egno /anno da quella p>te e da que/a2 ed io non s p] quale influsso di /elle maligne1 il num]o abbondi piutto/o nella prima *e nella seconda1 e le t5]e m5ti1 inc]te cui seguit>e1 si sgom5tano4 ,v$eteli dubbi sopra la l+ua1 dubbi sopra mezzi dell'arte e sopra i f9i dell'arte2 nel crocic*io delle div]se vie si consumano a /udi>e qual sia la buona /rada1 e intanto p]dono il vigore *e li r5de fran*i a p]corr]la4 ,p] causa del timore d'incamm9>si male p]dono le cause del camm9o4 ,nel romanzo /orico pi *e altrove s'incontrano discordanti i p>]i4 ,un uomo1 dell'amicizia del quale1 onor&a ,signora1 amb$ue noi &iamo sup]bi1 e *e t5ghiamo 9 p>te di fratello maggiore1 sia p] s5no1 sia p] esp]i5za e p] fama1 diss5te da noi sopra molti p>ticol>i relativi a que/a mani]a di composizioni4 ,e prima di tutto disapprova la l+ua1 dac* la prosa poetica a lui sembra cosa nuova e non bella4 ,davv]o an*e a me suona cosiffatta prosa oltre ogni cr$]e fa/idiosissima1 qu&o vi5e adop]ata a modo di tumida ve/e1 p] cuoprire la pov]t dei concetti2 e molti mi occors]o di quelli *e uguali a ,clit>co1 ad ,ansicrate1 ad ,egesia1 e agli altri presi a dileggio da ,dionisio ,long9o o da ,dionigio di ,alic>nasso1 cui p>5do ess]e invasi da div9o ispiram5to non danno 9 furore1 ma 9 baie4 ,quel tumideggi>e pure la increscevole cosa1 e sov5te accade *e m5tre p5sano tocc>e la cima del sublime1 altro non fanno *e gonfi>e le gote1 e dovrebb]o sap]e *e ,m9]va gittava lontano da s il flauto1 v$5do come nel suon>lo le si gonfiass]o le gote4 ,ma qui1 come altrove1 non bisogna apporre all'arte il vizio dell'uomo4 ,nel secolo passato i critici avevano b&ito la crociata addosso ai v]si sciolti 9 odio del ,triss9o1 il quale non li seppe comporre se non se acquosi e sciapiti1 e del ,frugoni *e li volle f>e gonfi e vuoti1 e del ,ces>otti *e li dett fragorosi e ridondanti2 e adesso1 poi* ,p>9i e ,alfi]i e ,foscolo impress]o loro evid5za1 =za1 concisione e vaghezza1 *i negh] *'essi co/ituiscano =ma nobilissima di poesia8 ,io p] me vol5ti]i mi unisco a quelli *e p5sano non ess]e troppe le pieghe *e si danno al bel manto della no/ra favella1 molto pi *e p>mi breve la di/anza *e sep>a il v]so sciolto dalla prosa poetica1 av5do an*e que/a il suo ritmo e la sua armonia4 ,e come io non cr$o punto la prosa poetica =ma biasimevole1 cos p5so ancora non ess]e nuova4 ,molte prose dell',alighi]i ci comp>iscono dettate con meta=e ardite e tropi e traslati *e si addicono alla =ma poetica1 e le descrizioni *e incom9ciano le giornate del ,decam]one io non saprei b5 di/+u]e qual =ma si avess]o1 se con *e la poetica p] eccell5za4 ,n qui cessano gli esempi3 e se l'amore di brevit non mi dissuadesse1 mi s>ebbe agevole addurne altri dei v>i secoli o tempi della no/ra lett]atura4 ,p] le quali cose io pregh]ei *e non si avesse a ripr5d]e la prosa poetica1 ma s coloro *e ne fanno tanto aspro gov]no4 ,intorno poi alla so/anza1 temono il romanzo /orico di tri/a compagnia alla /oria2 cr$ono *e ne alt]i la fisonomia1 e pav5tano *e uso com' a mesc]e il v]o col falso1 p] amore di una favola vana1 non ci faccia sm>rire il camm9o *e conduce alla utile v]it3 cosic* la /oria1 sol5ne g5]atrice di politica e di filos(ia1 si avvezzi a fond>e i suoi ragionam5ti sopra immag9azioni bugi>de1 e qu9di tr>re consegu5ze fallaci1 l dove meglio si manife/a la necessit del v]o4 ,que/a accusa non mi sembra ragionevole3 prima di tutto p]* gli uom9i gravi d&o op]a alla filos(ia e alla politica non es]cit]anno p] c]to la intellig5za loro sopra racconti o romanzi2 e poi1 s5za *e p] me si adop]i quel l+uaggio sibill9o o piutto/o da sci>ade1 *e mettono 9 uso i no/ri critici sacc5ti p] p>]e pr(ondi1 e ragion&o cos alla casal+a1 io dom&o se i poemi epici e le trag$ie e i drammi p>toriscano tutti que/i malanni8 ,se s1 io mi taccio1 e d v9ta la causa2 se no1 allora nean*e il romanzo /orico m]ita tanta accusa4 ,n mi si apponga tra il poema epico e il romanzo corr]e div>io gr&issimo2 imp]cioc* que/o potrebbe p] avv5tura d>si 9 quanto alla dignit1 ma non 9 quanto ai mezzi co' quali que/e due composizioni v5gono condotte4 ,il romanzo /orico come proc$e nella sua composizione8 pr5de p] argom5to un fatto pubblico o privato2 anima i p]sonaggi *e vi p>tecipano1 d loro moto1 affetti1 l+uaggio1 sembianza1 e p]f9o ve/i1 quali essi ebb]o v]am5te o pot]ono av]e v]osimilm5te4 ,ore/e1 ,agam5none1 ,clit5ne/ra e ,m$ea1 io voglio *e mi sappiate dire se favellass]o1 op]ass]o e si trovass]o ai casi p] lo appunto come gli anti*i o i mod]ni trag$i immag9>ono4 ,*i *e lo sa8 ,*i lo pu sap]e8 ,noi cr$iamo *e cote/i p]sonaggi1 di cui ci sono note soltanto le vic5de supreme1 9 cote/o modo ragionass]o2 noi cr$iamo i casi espo/i *e conduss]o alla cata/r(e f9ale1 *e noi conosciamo unicam5te1 9 tale o 9 tale altro modo avv5iss]o2 e quella favella e quei casi noi cr$iamo 9 ,s(ocle1 9 ,es*ilo1 9 ,euripide1 9 ,s5eca1 quantunque 9 ,voltaire1 9 ,alfi]i1 9 ,niccol9i1 9 ,v5tignano noi li troviamo div]si4 ,*e se il romanzi]o entra nel regno della /oria1 come l'as9o nei giuo*i olimpici1 scompigli&o ogni cosa1 la colpa dello as9o e non dell'arte4 ,*e se il romanzi]o si p]de 9 troppo lunghe e fa/idiose descrizioni di sembianze1 di ve/i e di luoghi1 an*e que/o fa/idio si attribuisca al poco +egno dello scrittore e non dell'arte4 ,*e se il romanzi]o invece d'immag9>e episodii e p]sonaggi1 i quali giov9o a dimo/r>e meglio il fatto pr9cipale o r5d]lo pi v>io1 pi curioso e pi bello1 si proponga lo sviluppo di due azioni ugualm5te pr9cipali1 di cui una v]a1 l'altra fanta/ica1 e divida 9 due la sua favola e gua/i l'arte2 -- l'arte non ha colpa1 e il vizio dell'uomo4 ,e p] di pi vogliano consid]>e i discreti *e al poeta drammatico soccorrono molti uom9i e le arti loro1 m5tre al romanzi]o tocca a =m>e i suoi p]sonaggi cav&oseli dal c]vello3 egli ha da ar*itett>e le fabbri*e1 egli orn>e le sale1 egli dip+]e bos*i e cielo e /agioni e fiumi e navi2 egli deve d>e a b]e1 mangi>e1 dormire e ve/ire a tutte le creature della sua fantasia4 ,nei poemi epici ad ogni pi sosp9to non c'imbattiamo noi 9 ipotiposi1 prosopografie1 similitud9i1 descrizioni e simili8 ora dunque p]* siffatte cose s>anno col lodate1 e biasimate nel romanzo8 ,nel romanzo poi s'ins9ua un altro elem5to a r5d]lo pi completo1 ed il buono umore p] *i sa esporlo4 ,que/o elem5to rigettano da s sdegnosam5te i poemi epici e la trag$ia1 come idalghi spagnuoli paurosi di contam9>e la nobilt del loro sangue2 lo accolgono invece come anima i poemi eroicomici4 ,il romanzo e i drammi ricevono il buono umore non come =ma esclusiva1 n lo rigettano come plebeo1 imp]cioc* que/e due composizioni non ad]iscano a =ma pref9ita1 ma si modell9o sopra la vita umana4 ,il romanzi]o1 9 c]to modo1 pantei/a3 tutto reputa buono e dicevole1 pur* sia 9 natura2 e se r9cresce1 colpa di quelli *e lo adop]ano con mal g>bo4 ,egli ritratta gli uom9i quali vivono e s5tono1 e non quali li ha fatti l'arte con c]te sue regole /atu>ie4 ,e se alcuno dicesse3 ma a *e giova la descrizione del grottesco1 del tri/o1 e dello scell]ato8 ,a *e giova8 giova a f>vi conosc]e la umanit2 giova a f>vi conosc]e le malattie *e la travagliano1 onde si possano con opportuni rim$ii cur>le4 ,e badate b5e a quello *e io dico3 se le lett]e devono torn>e utili agli uom9i1 devono ancora coraggiosam5te impr5d]e tutto quanto capace a p>torire un simile effetto1 e non ispav5t>si a p]d]e un poco di l9dezza1 e tratt>e ulc]e e piaghe2 se poi vogliono dur>e o div5t>e cose da museo1 impagliate e messe 9 iscaffali1 si o/99o a riprodurre una =mula consumata4 ,la =mula deve sempre cont5]e le passioni e la sapi5za dei tempi2 qu&o i tempi sup]ano i conf9i1 allora convi5e dilat>la2 -- ed oggi le passioni e le smanie del sap]e mi paiono imm5se4 ,ma qui mi f]mo1 p]* mi s5to sosp+]e v]so quei nuvoli ragionatori *e io tanto aborro1 e non mi voglio avvilupp>e s5za filo pei lab]9ti dei ragionam5ti e non ragionam5ti1 consid]azioni e limitazioni1 re/rizioni1 ampliazioni di tutti coloro *e io battezz]ei p] legislatori delle cose di que/o mondo e di quell'altro con lo in*io/ro 9 cui tuffano la p5na4 ,e poi mi f]mo1 p]* *i fa orologi deve bad>e *e le lancette segn9o l'ora giu/a s5za arrovell>si a dire quali e quante ruote egli adopri4 ,le prefazioni all'op]e d'immag9azione mi paiono p>acadute1 come troppo spesso le op]e a cui vanno aggiunte sono palloni volanti4 ,e cos p>odi&o1 s]vatis s]v&is1 la rispo/a di ,scipione accusato di peculato1 mi fosse concesso esclam>e3 ,invece di p]d]e tempo a confut>e le oziosit di coloro *e si affibbiano la giornea di critici1 p]* scrittori non possono n sanno ess]e1 &iamo a dett>e una qual*e bella /oria o a immag9>e un romanzo6 ,ora v55do a ragion>e un pocol9o di me1 ma pre/am5te1 e con quella velocit con la quale tocc&o a caso un tizzo infuocato ritiriamo la mano1 dir *e non reputo cosa giu/a av]mi classato1 siccome hanno fatto capo coda1 fra i desolatori del g5]e umano4 ,prima di tutto il g5]e umano ha b5e altro a p5s>e *e t5]e dietro alle mie pov]e fantasie1 n egli vorrebbe d>e del capo nei muri p] tanta piccola cosa come sono le mie p>ole2 e f9alm5te p]* l'accusa mi sembra falsa del tutto4 ,qu&o vogliamo giudic>e un libro1 giu/izia impone *e l'esame deva fond>si sopra il suo insieme1 non gi sopra una qual*e p>te /accata2 pi ancora1 nei componim5ti drammatici non bisogna cr$]e *e le p>ole po/e sopra i labbri di un p]sonaggio cont5gano la espressione della f$e dello scrittore4 ,que/o s>ebbe errore a un punto1 e +iu/izia4 ,l'anima umana prec$e pi spesso *e noi non supponiamo p] via di contra/o2 e dal vagheggi>e *e uomo faccia di tri/i spettacoli1 anzi* tr>re la consegu5za di f]oce tal5to1 b5e spesso si dilunga m5o dal v]o colui *e p5sa d]iv>e simile disposizione dalla veem5te impressione *e gli atti di f]ocia o di p]fidia fec]o sopra un'anima troppo s5sibile1 e vicev]sa3 cos la /oria della lett]atura ci n>ra come ,b]n>d9o di ,sa9t-,pi]re1 tanto t5]o scrittore1 fosse uomo ac]bo anzi *e no1 e ,anna ,radcliffe e ,ma?ur91 immag9atori di orribili cose1 +egni miti e piacevoli4 ,crebillon1 quel truce compositore di trag$ie1 fu t5]issimo alla moglie e la pianse v$ovo sconsolato p] b5 c9quant'anni444 ,non vi p>e ella cosa1 pi *e mortal1 quasi div9a piang]e c9quant'anni la consorte defunta6 ,e tanto abbond 9 ,crebillon il tesoro di amore1 *e dopo av]lo sp>so a pi5e mani sopra la famiglia1 i p>5ti e gli amici1 gli5e avanz&o pur sempre1 lo prodigava ai cani e ai gatti4 ,i cani e gatti 9 casa del ,trag$o furono pi num]osi dei p]sonaggi nelle sue trag$ie1 imp]cioc* si n>ra *'egli non ne ospitasse mai m5o di una v5t9a2 e il dabb5e uomo &ava a raccogli]li p] le vie1 nel proprio mantello li avviluppava p] is*]mirli dal fr$do1 e con tanta c>it li cu/odiva1 *e poco pi poteva adop]>ne ,san ,v9c5zo di ,paola ai p>goli ridotti a mis]ia uguale4 -- ,un mod]no scrittore di ,francia1 celebre pei suoi t]ribili drammi 7capaci da f>e sconci>e le donne inc9te71 tale fu vi/o us>e amorosa cura v]so la sua dama1 *e v5uto espressam5te 9 ,italia p] f>e acqui/o d'impressioni1 giunto a ,pisa1 di*i> non pot]e &>e pi avanti1 i fati co/r+]lo a torn>s5e 9 ,francia1 p]* la sua ,signora pi *e non potesse sopport>e si trovava mole/ata dalle zanz>e6 -- ,e que/o fatto io lo assicuro p] v]o1 p]* lo s di c]to2 e lo s di c]to1 p]* me lo diceva quel molto t]ribile compositore di drammi2 -- e tanto ba/i4 ,io ho cr$uto e cr$o *e la ,provvid5za abbia /abilito *e l'uomo non deva ess]e mai lieto p] delitto1 e *e n s5no1 n pre/anza1 n spl5dore di trono1 n santit di scopo v>ranno a r5d]e accetto il colpevole a ,dio4 ,la fatalit gli si avv+hia alla vita come i s]p5ti di ,laocoonte3 ogni cosa *'ei toc*i si appassisce2 ogni =tuna *e a lui si aggiunge precipita2 ogni esi/5za rov9a4 ,l'(f]ta di ,ca9o1 si componga pure delle pi p+ui spighe del campo1 s> mal$etta3 -- e que/o mio concetto io manife/ava scriv5do la ,battaglia di ,b5ev5to4 ,a me p>ve *e i popoli1 i quali fec]o getto della propria virt1 m]it9o i flagelli di cui la ,provvid5za li p]cuote2 ma *e non sia sotto simile prete/o concesso al cittad9o fuggire travaglio 9 b5efizio del suo paese2 e *e se adop]>si p] la patria qu&o sorge gr&e e avv5turosa1 frutta gloria1 la c>it dei suoi1 condotti 9 fondo della mis]ia1 sia degna di v5]azione e tanto pi lum9osa2 aspetta que/i incliti spiriti una corona nei cieli quanto pi loro mancava ogni premio t]r5o3 -- e que/o mio concetto manife/ava scriv5do l',ass$io di ,fir5ze4 ,e trapass&o alle dome/i*e /orie1 i talami mac*iati repugnante il coniuge1 e con infamia maggiore lui cons5zi5te1 fune/issimo seme di fatti sovv]sivi l'umano consorzio2 e mi /udiai con int5to pi efficace di quello *e p]suade ,tantalo nell',eneide ad ammonire i dannati ad esclam>e a mia po/a3 ,discite ju/itiam moniti4444 -- ,e que/o concetto io manife/ava scriv5do la ,v]onica ,cybo e la ,isabella ,ors9i4 ,altre pi cose cr$o non disp]anti ma sev]e1 e cos ,dio mi ass5tisse il s5no come mi dava il cuore di manife/>le1 /rapp&o dalla piaga le b5de *e vi fasci>ono attorno la ipocrisia e la vilt1 s5za cur>mi delle /rida del dolore o delle imprecazioni dei malvagi1 aff9* gli uom9i imp>ass]o a m$ic>e1 non a dissimul>e le piaghe4 ,ma ormai fia a me pi bello cess>e *e proseguire4 ,il tema lungo1 n i tempi corrono propizi ai ,g]emia4 ,ella1 rispettabile ,signora1 di spirito mansueta e di ogni soave consiglio so/5itrice t5]issima1 non p>tecipa int]i i miei s5tim5ti3 io lo s1 n me ne adonto4 ,sia dubbio od ossequio1 io assai prop5do a rispett>e le conv9zioni altrui4 ,tri/ano ,%&y1 racconta ,lor5zo ,/]ne1 non volle uccid]e neppure la mosca *e lo infa/idiva1 ma1 *iusa la f9e/ra1 la cacci via dic5do3 ,va1 creatura1 il mondo l>go assai p] ba/>e a noi due s5za d>ci mole/ia4 -- ,p5si un po' ,v4,s4 con quanto maggiore obbligo noi dobbiamo comport>ci egualm5te p] le op9ioni degli uom9i *e non occupano spazio1 e si sp&ono p] un mondo s5za conf9e4 ,ma se p] avv5tura io non posso sp]>e la sua adesione int]a ai miei s5tim5ti1 io1 m]c sua1 confido *e mi vorr cons]v>e int]a la sua b5evol5za4 ,,discorso ,,t]zo4 ,,framm5to ,,al ,,capitolo ,x della ,,cont9uazione ,,ai ,,discorsi ,,sulle ,,de*e ,,di ,,tito ,,livio4 ,et olim mem9isse iuvabit4 ,,neid4 44444 ,talleyr&1 *e mor pr9cipe di ,b5ev5to1 uomo non punto volg>e1 ma levato c]tam5te a cielo assai pi *e p] avv5tura non comportavano li m]iti suoi1 soleva dire3 9 politica occorr]e fatti molto peggiori dei tri/i1 ed ess]e gli /olti4 -- ,io p] me cr$o lo /olto 9 politica ess]e il tri/o1 e vicev]sa1 e di que/o ogni uomo si r5d] di leggi]i p]suaso1 quante volte c]c&o p] le /orie conosca1 come la gagli>da politica non possa &>e disgiunta mai nel gov]no dei popoli dalla sana morale4 ,e dove la rettitud9e avesse a frutt>e danni ai ,gov]ni *e la praticano1 e la fraude vantaggi1 que/a s>ebbe la mal$izione pi dura *e mai si fosse aggravata sopra il g5]e umano4 ,potremmo allora sm5tire ap]tam5te la p>ola sacra1 *e ci assicura del patto di alleanza et]no tra il cielo e la t]ra6 ,ma come piace a ,dio1 proc$e assai div]sa la cosa3 *i dicesse la morale e la politica />s5e insieme unite come due sorelle di amore1 direbbe poco2 imp]cioc* le si abbiano a consid]>e a modo di due elem5ti necess>i a comporre una m$esima so/anza4 ,e quel div9o spirito di ,focione annunziava una v]it1 *e il ,creatore /esso avrebbe potuto rivel>e1 allorqu&o p]suadeva a ,nicocle at5iese1 morale e politica ess]e una m$esima cosa nel mondo4#bc ,non p]tanto1 m$it&o attorno l'epo*e div]se della vita dei popoli1 qual*e volta non app>isce v]a del tutto la proposizione espo/a qui sopra4 ,poi* la vita dei popoli1 come quella degli uom9i1 conosce la infanzia e la decrepitezza e la inf]mit1 cos avvi5e talora1 *e lo ,/ato abbisogni di p>titi e/remi1 i quali non =mano il suo modo naturale di esi/5za2 9 quella guisa m$esima *e il m$icam5to non compone il cibo dell'uomo4 ,legge suprema degli ,/ati viv]e4 ,si fas e/ rump]e leges1 9 que/o caso lice4 ,s5za colpa si v>ca il ,rubicone4 ,mis]icordia e giu/izia assolvono il fatto1 quale e' si sia1 *e pres]va la patria dagli e/remi de/9i4 ,dunque nella vita dei popoli occorrono giorni nei quali pu />e velato il v5]&o simulacro della virt2 altri nei quali torna p]icolosam5te dubbioso o ramm5t>la troppo1 o troppo dim5tic>la1 altri 7e que/i sono i gloriosi7 9 cui qualunque via *e torca dal retto camm9o conduce a sicurissimo esizio4 ,la esordi5te societ romana abbisognava di nozze2 non le conc$5do i vic9i1 i ,romani rapiscono le donne4 ,9 cote/i tempi i patti paiono insidie1 e sono4 ,la figlia di ,t>peio dom&a 9 premio della rocca tradita quello *e usano i ,sab9i intorno al braccio s9i/ro3 essi invece di monili precipitano sopra la sciagurata gli scudi1 e la uccidono4#bd ,allora gli ,ardeati e gli ,aric9i compromettono nei ,romani la lite di un campo1 e i ,romani giudici1 p] s5t5za usurpano il campo4 ,gli uom9i consol>i vanno ind>no esclam&o3 troppo maggiore ess]e la +iuria alla buona r9omanza e alla f$e1 *e il b5eficio del campo usurpato4 ,*e cosa mai rif]irebb]o a casa i legati8 ,quali p>ole &ranno essi sp>g5do8 ,que/o gli alleati udiranno1 que/o i nemici1 e con quanta ine/imabile am>ezza i primi1 con quanto gr&e esultanza i secondi8#be ,voci p]dute6 ,il bisogno1 p]suasore orribile di mali1 preme pi urg5te assai *e il desid]io della bella fama1 e ,scaprio1 uomo plebeo1 promotore della rap9a1 prevale4 ,ai co/umi rispondono le leggi4 ,il dispo/o delle dodici tavole1 secondo quanto ,cic]one ref]isce1 piutto/o* reprim]e1 favoriva le fraudi4#bf ,ed esempi di necessit a romp]e le leggi della morale1 sono 9 tempi pi rec5ti le /ragi degli ,/]lizzi1 quelle dei ,mameluc*i1 le altre dei ,giannizz]i1 e =se le giornate del ,settembre dai ,conv5zionali di ,francia cons5tite1 o volute2 -- e sopra tutto 7imp]cioc* con maggior agio ragionisi dei casi alquanto dai mod]ni no/ri disco/i7 i modi t5uti dal duca ,val5t9o 9 ,romagna4 ,la fama di co/ui intri/isce con i tempi4 ,morto pov]o1 lontano dal trono1 sp5ta la sua famiglia1 esecrato p] co/ume da tutti1 p]* dovrebb]o affatic>si gli scrittori a riv5dic>ne il nome8 ,e non p]tanto ai tempi di lui le t]re d',italia erano tutte pi5e di tiranni s5za cuore e s5za intelletto1 lupi cont5ti di un brano sangu9oso1 non gi lioni cupidi di magnanima pr$a2 sic* i popoli e la t]ra /essa &avano di giorno 9 giorno dilegu&osi d5tro ai sepolcri3 nessuna cosa v5]ata1 o santa2 nessuna legge rispettata o temuta3 ogni v9colo sciolto1 e la repubblica decl9ante a ,/]m9io inevitabile4 ,il ,borgia 7e lasciamo dire la g5te7 accolse un concetto rig5]atore3 =se egli adop] mezzi alla propria sua indole cons5tanei1 ma c]tam5te quali le condizioni dei tempi volevano4 ,l'esito non pot giu/ific>e il pr9cipio3 se fosse giunto a complet>e il suo sillogismo di sangue1 gli uom9i lo avrebb]o salutato ottimo1 massimo4 ,ahim6 pur troppo *e la /irpe no/ra infelicissima qual*e volta giunge a tale1 *e a r$im]la nulla giova1 tranne il sacrifizio di sangue6 ,al ,val5t9o ess5do mancata la =tuna1 il comodo *e doveva uscire dall'edificio f9ito non pot f>e s *e &ass]o 9 oblio le prime pietre de/9ate a />si sepolte nei fondam5ti p] sempre4 una gran croce quella *e grava le spalle dei ri=matori dei popoli6 ,trono o patibolo1 laude od infamia1 inf]no o p>adiso4 ,e se alcuno /upido o prot]vo negasse la =tuna1 io vorrei dirgli3 ,*9ati a quella =za indomata1 arcana e f]oce1 alla quale1 non *e altri1 ,silla e ,m>io sagrific>ono4#bg ,ramm5tansi essi le immanit di ,augu/o1 di ,c>lomagno1 e di ,pietro il ,gr&e8 ,il manto imp]iale di ,napoleone ricuopre solam5te spl5didi ge/i8 ,maometto ,al1 uomo del quale sebb5e la ,europa /esse 9 aspettazione gr&issima1 e sup]iore alla =za e intellig5za sue1 pure dimo/rava int5d]e le ragioni degli /ati e degli uom9i assai argutam5te1 al pr9cipe ,muskau1 *e con=tavalo a dett>e le ,memorie della sua vita1 qu&o con molto s5no rispose3 ,io nol f>1 e desid]o *e altri nol faccia1 p]* dovrebb]o tac]si tutte quelle epo*e della mia vita1 *e pure sono le pi lunghe1 nelle quali1 debole e pov]o1 mi era =za appigli>mi a non g5]osi p>titi4 ,quanti uom9i *e fama hanno di gr&i1 come il ,gigante delle tempe/e di ,camo5s1 dalla c9tola 9 gi voglionsi lasci>e imm]si nell'abisso6 ,ba/a *e toc*9o il cielo col capo4 ,se male non mi sovvi5e1 ,esiodo immag9a *e i primitivi ,dei d]ivass]o dall',erebo e dalla ,notte4 ,a ,c>lo1 a ,pietro1 a ,napoleone1 e ad altri magni concess]o i fati anni suffici5ti e pot5za a esporre nella massima p>te1 o int]o1 il concepito disegno4 ,nessuno poi tra loro1 *e int]rotto nei primordi della vita non avesse lasciato fama pi tri/a di ,ces>e ,borgia1 a cui popoli b5evol5ti rimas]o p] lungo tempo f$eli1 a cui fu traditore ,consalvo *iamato il gr&e1 a cui similm5te fu amica la bella morte incontrata m5tre combatteva da prode uomo 9 battaglia4 ,tito ,livio nel nono delle ,/orie ci somm9i/ra esempio della seconda epoca1 nella quale il de/9o dei popoli sembra p5d]e inc]to tra la magnific5za e la f]ocia4 ,veturio ,calv9o e ,spurio ,po/umio1 conduc5do lo es]cito contro a ,luc]ia1 lo avv5turano entro le =*e caud9e4 ,i ,sanniti lo circond>ono1 ma non sap5do 9 qual modo dovess]o us>e della vittoria1 sp$irono p] consiglio a ,er5nio ,ponzio1 uomo grave di anni e di sapi5za precl>o4 ,udito il caso1 egli risponde3 lasc9si &>e4 -- ,non tal5t&o il consiglio1 si rim&ano ambasciatori a consult>lo1 ed egli p] que/a volta li accommiata dic5do3 uccidansi tutti4 ,i ,sanniti1 consid]ata la discrepanza dei p>]i1 rimas]o su quel subito di avviso *e1 come il corpo1 lo spirito fosse ad ,er5nio div5tato p] decrepitezza imbecille1 ma poi non si pot5do p]suad]e *e tanto lume di s5no fosse cos ad un tratto v5uto m5o1 lo fec]o condurre sopra un c>ro al campo1 ove gli dom&>ono ragione delle contr>ie s5t5ze2 la quale egli addusse con sapi5za ammirabile3 ,buono p>mi *e fosse il consiglio di spegn]e i ,romani1 imp]cioc* di/rutti due fioritissimi es]citi1 essi torn]anno nella pri/9a debolezza1 donde voi v'+egn]ete a non lasci>li pi uscire2 e buono era an*e l'altro1 *e lib]i si rim&ass]o1 dac* il b5efizio insigne vi f> et]nam5te amico un popolo pot5tissimo4 ,ed insi/5do i capi dell'es]cito p] sap]e se tra que/i due e/remi gli sovv5isse qual*e provv$im5to mezzano1 riprese3 ,qualunque altro div]so da que/i non toglie nemici1 e non procura amici4 ,ma il corso della vita dei popoli cont9ua pei secoli3 p] corr]e acqua migliore si alzano le vele2 la crisalide si fa f>falla2 cessano i giorni *e l'uomo o i popoli t5gono comuni coi bruti2 incom9cia la epoca morale1 o la necessit inclita della gr&ezza4 ,non de solo pane vivit homo1 pr$ic ,ges ,cri/o2 b5e non vive la g5te sodisfac5do ai soli mat]iali bisogni3 esi/e 9 lei un altro spirito vitale1 *e abbisogna del nudrim5to di amore1 di f$e e di gloria4 ,la c>ri]a dei popoli sopra la t]ra proc$e 9 que/o p]iodo mae/osa come quella del sole 9 mezzo ai cieli4 ,tutto adesso gr&e1 uom9i e cose3 le leggi sev]e1 la dottr9a di ,z5one presi$e ai contratti1 i giudici pr(essano la filos(ia /oica1#bh non la c9ica1 non la cir5aica1#bi non la scettica1 o come spesso avvi5e1 tutte e tre insieme praticam5te1 non gi p] teorica1 *e a loro ignota p]f9o la sci5za del vizio e dell'errore4 ,i detti1 i ge/i1 i monum5ti e i volti spirano religiosa rev]5za1 e qu&o la l+ua1 nella quale furono favellati quei detti1 non suon] pi sopra le labbra degli uom9i1 e di quei ge/i p]v]r un eco lontano alle tue orec*ie1 dalle rov9e /esse sorg] una voce1 *e li empir di spav5to1 oh anima squallida dei giorni *e corrono6 ,allora ,cammillo resp+e legato ai ,falisci il p$agogo traditore2 allora ,cammillo b&ito accorre 9 aiuto della patria pro/rata1 e giunge qu&o ,br5no gitta la spada d5tro la bilancia grid&o3 ,guai ai v9ti6 e fa prov>gli int]a l'ac]bit della m9accia troppo pre/o volata dalle b>b>e labbra4 ,regolo vi5e a ,roma p] conf]m>e la patria nella gu]ra contro ,c>tag9e1 e /retto dalla religione del giuram5to1 torna al supplizio4 ,c>lo ,z5o tratto dalla c>c]e p]* v9ca i nemici1 salva la patria1 e si riconduce a pr5d]e i ceppi 9 ,v5ezia4#cj ,allora1 p]* pi a lungo non mi diffonda nella n>razione di fatti1 i quali pure si acco/ano soavem5te al cuore dell'uomo1 vivono i p]sonaggi *e fanno esalt>e gli egregi nepoti1 e lieti della letizia *e anim ,correggio all'aspetto dei dip9ti di ,raffaello1 esclam>e3 ,an*'io sono uomo6 ,ma il retaggio di sapi5za e di gloria pesa sopra le spalle dei popoli4 ,guai a loro se p] un solo mom5to div5tano immemori dell'ardua dignit6 ,o sia *e scadano alquanto dalla consueta virt1 o sia *e infa/id5do il v]o vi so/ituiscano l'esag]ato e il bugi>do1 uguali danni li att5dono4 ,quanto l'uomo impiega nella esag]azione1 altrettanto toglie alla so/anza4 ,se desid]i av]e la misura del falso1 fa conto di ragguagli>la sopra quanto v$i o/5t>e oltre al conf9e del v]o2 e que/a s5t5za ti giova1 o lettore1 a conosc]e la virt m5tita di cui oggi ha copia quasi incr$ibile nel mondo4 ,ed io amo all>g>mi alquanto sopra siffatta mat]ia1 imp]cioc* davv]o la cosa di p] se /essa lo m]ita1 e le nuove e le anti*e ipocrisie si vogliono flagell>e s5za int]missione1 come s5za piet4 ,qu&o ,roma precipita 9 fatali rov9e1 ecco ,s5eca filos(o sp+]e oltre il possibile la dottr9a di ,z5one4 ,non date f$e allo ipocrita4 ,s5eca /oico lauda la m>itale illibatezza1 e adult]a poi con ,agripp9a1 e con ,giulia figlia di ,g]manico4 ,s5eca dispregia le dovizie1 e p] le immani sue usure cagiona la ribellione della ,brettagna1 e la morte di ottantamila ,romani4 ,s5eca aborre gli agi1 e possi$e tre milioni di se/]zj1 e c9quec5to tripodi di legno c$ro co' pi$i di avorio4 ,la umanit sembra poca pei tesori dell'amore di ,s5eca1 e ,s5eca1 roso dalla invidia1 calunnia e p]seguita i migliori di lui3 egli odia la m5zogna1 e compone panegirici a ,claudio imp]atore1 poi lo vitup]a morto1 e scrive al s5ato l'apologia del p>ricidio di ,n]one6 ,*e pi8 ,s5eca non cura la vita1 e ,s5eca piagnoloso (fre a ,n]one tutte le sue ric*ezze p] riscatt>e po*i giorni1 ed infami4 ,n]one pr5de il tesoro1 e gl'impone la morte2 e ,s5eca allora1 dac* gli =za incontr>e il fato supremo1 muore non come un filos(o1 ma come uno i/rione1 e desid]a a con=to della sc5ica agonia il fragore del plauso4#ca ,e noi pure abbiamo i ,s5e*i no/ri1 e moltissimi1 e non m5o pravi1 ma degli anti*i pi nani1 e mis]abili assai4 ,consid]ate all'oppo/o ,pap9iano1 avvocato6444 s 9 v]it1 io vi dico avvocato1 ma di cote/i avvocati ,natura fece e poi ruppe la /ampa3 non prot]vo petulante1 ma semplice di modi e di p>ole1 risponde a ,c>acalla *e gl'impone escus>e 9 ,s5ato la /rage frat]na3 -- non pot]lo f>e4 -- ,e quel f]oce1 a cui il sangue del tradito pesava =te su l'anima1 in/&o veem5te1 egli s5za punto turb>si soggiunge3 -- molto pi agevole cosa ess]e commett]e1 *e scolp>e il fratricidio4 -- ,n con semplicit e co/anza punto m9ori il visconte di ,orte scrisse a ,c>lo ,,ix *e gl'imponeva trucidasse gli ,ugonotti di ,baiona3 -- ,sire1 tra i cittad9i e gli uom9i di arme mi v5uto fatto incontr>e cittad9i dabb5e1 e soldati valorosissimi1 ma non un c>nefice2 p] la qual cosa egl9o ed io suppli*iamo la ,mae/ vo/ra a impieg>e le braccia e vite no/re 9 cose *e le si possano f>e4 -- ,montesquieu1 int]prete degno di tanta gr&ezza1 oss]va3 -- que/o gr&e e g5]oso coraggio consid]ava impossibile una vilt4#cb ,p] onore della /irpe umana vuolsi aggiung]e come d',orte non fosse solo a op]>e il fatto magnanimo1 e la ,/oria memore ricorda ancora ,montmor94 ,uom9i1 a *i b5 consid]a1 non pure da uguagli>si1 ma da preporsi agli anti*i1 avvegnadio dovess]o que/a =tezza ricav>e dall'animo proprio1 mant5uto sano nel mezzo alla pe/e degli esempi pessimi1 m5tre gli anti*i a cagione del co/ume1 della educazione e di quanto insomma co/ituisce il viv]e civile1 foss]o a b5e op]>e quasi condotti p] mano4 ,gli au/]i intelletti si palesano naturalm5te s5za artifizio4 ,*i si fa b&itore della propria virt dimo/ra tem]e1 e qu9di non m]it>si *e altri favell9o con lode di lui4 ,gli uom9i1 g5]alm5te1 molto si s5tono incl9ati ad o/5t>e quello *e non hanno1 e pi t5aci aff]rano le cose *e pi sfuggono da loro4 ,i falsi e gl'ipocriti urge il bisogno p] simul>e il contr>io di quello *e sono2 la virt v]a scaturisce dal cuore1 come polla di acqua viva3 suo scopo la gr&ezza1 la semplicit la =mula4 -- ,e poi* i falsi intellettuali corrispondono ai fisici1 tu v$i le donne pallide dip+]si il volto di v]miglio4 ,montaigne ci racconta come un sol5ne magi/rato ess5dosi condotto a visit>e un capitano1 gli favellasse sempre di s>ac9es*e1 mezze-lune1 false bra*e1 controsc>pe ed altre op]e della =tificazione1 di cui egli non int5deva ni5te1 e il capitano era p]itissimo1 invece di t5]e proposito di co/umanze e di leggi 9 cui m]itam5te godeva fama di/9ta4#cc ,la corruttela1 decad5do l'imp]o romano1 assunse lo /oicismo come mas*]a1 la tirannide la prese 9 p>ola1 ed irrid5do lo sottopose ad esp]i5za di sangue4 ,adesso mi pr5de vaghezza di raccont>e un fatto1 il quale siccome conf]ma mirabilm5te le proposizioni enunciate1 cos ancora fecondo di applicazioni efficaci4 ,sagunto1 citt alleata di ,roma1 si era mo/rata 9 c]ta occasione infe/issima ai ,c>tag9esi1 i quali av5dola presa 9 odio1 le moss]o gu]ra1 e di aspro ass$io la /r9s]o4 ,i ,sagunt9i ricorr5do p] soccorso ai ,romani1 i mali orribili ai quali si trovano condotti rif]iscono1 la religione dell'amicizia e la santit dei patti invocano1 ,roma dif5d]si 9 ,sagunto dimo/rano2 e tutto invano4 ,i ,romani 7secondo n>ra la fama *e p] tre giorni agli ,abd]itani avv5isse7 erano ebbri3 non gli ascolt>ono2 immemori della consueta mae/1 i concetti g5]osi obbli&o1 o sprezz&o1 d5tro un infelice c]*io d'int]esse mom5taneo si co/r+ono1 si *iudono la porta del futuro1 e con una p>ola mis]abile l'arbore glorioso e trionfale1 educato dal s5no e dalla virt degl'incliti capitani1 /]il5do esclam>ono3 -- l'oro e il sangue romani sono p] ,roma6 ,otto mesi int]i l'ass$io di ,sagunto durava1 qu9di nella lunga agonia abb&onata p]iva4 ,la morte rese immobili le labbra dei ,sagunt9i1 e non p]tanto con b5e altra voce *e que/a no/ra non suona1 i sepolcri proclam>ono al mondo la infamia di ,roma4 ,p] presso i ,romani non si trov nessuno il quale o tanto amasse la p]fidia1 o tanto proc$esse nemico al pudore1 *e asceso sopra i ro/ri cos annunziasse la rov9a della infelice citt3 -- ,quiriti1 la pace regna 9 ,sagunto6 ,e la p5a 9 breve t5ne dietro alla colpa4 ,pro/rata ,sagunto1 ecco i ,c>tag9esi si app>ec*iano a invad]e la ,italia4 ,i ,romani p5sosi p] tanto turb9e di gu]ra m&ano ambasciatori 9 ,c>tag9e1 fra quali ,q4 ,fabio1 a provv$]e alla salute della patria4 ,le bl&e propo/e provocavano sup]be rispo/e2 di*i>ata la gu]ra1 gli ambasciatori si conducono nella ,spagna allo scopo di t5]e b5e edificati quei popoli1 le alleanze anti*e conf]m>e1 procur>ne delle nuove1 d>e ad int5d]e comune nemico ess]e i ,c>tag9esi1 e come tale si uniss]o ai ,romani p] combatt]lo4 ,furono da p] tutto ributtati1 e dai ,s5iori dei ,volsci 9 ispecie alla pres5za del s5ato cos duram5te ripresi3 ,quale insania1 quale impud5za sono ell5o que/e vo/re1 o ,romani1 *e osiate ri*i$]ci1 aff9* noi alla amicizia c>tag9ese preponiamo la vo/ra8 ,*i pi si mo/r infe/o ai ,sagunt9i2 i ,c>tag9esi1 o voi altri8 ,co/oro li /]m9>ono avv]si1 voi li tradi/e b5evoli4 ,&ate1 e fatevi a c]c>e alleati l dove non sia giunta notizia della sagunt9a /rage4#cd ,qu9di ,annibale scese 9 ,italia1 e qu9di ,tic9o1 e ,trebbia1 e ,trasim5o1 e ,canne3 -- spav5tevole espiazione6 ,i ,romani espi>ono la colpa1 e fec]o s5no4 ,d'ora 9 poi1 non *e gli amici e i conf$]ati sovv5iss]o1 gli /essi popoli v9ti con ogni mani]a di bl&izie t5n]o b5e affetti2 anzi conosc5do come sov5te la +iuria nell'onore1 nella vanit aspreggi pi il sangue1 *e quella fatta nelle so/anze1 av5do avuto bisogno nell'ultima gu]ra punica1 9 difetto di uom9i lib]i1 di s*iavi1 a i/igazione di ,tib]io ,gracco moss]o una legge con la quale ord9>ono p5a del capo contro qualunque rimprov]asse loro la ,s]vit4#ce ,arti romane erano dett>e leggi ai popoli4#cf ,romani es]cizi v9c]e i sup]bi1 e p]don>e ai v9ti4 ,ufficio romano discipl9>e a ord9ato viv]e civile i popoli vol5ti4#cg ,non solo i popoli del mondo1 ma gli ,dei /essi si rip>avano all'ombra del ,campidoglio e del ,panteon4 ,simbolo della mae/ romana div5t>ono a ragione i fa/i consol>i3 un cumulo di v]ghe co/rette di lacci t5aci1 e ,roma nel mezzo1 sotto =ma di scure1 pronta alla difesa1 alla (fesa t]ribile4 -- ,cos i ,romani con sapi5za e giu/izia1 meglio *e con le armi1 dom9>ono l'univ]so1 e qu&o nel giorno della sv5tura ebb]o me/i]o del sangue e degli av]i dei conf$]ati1 *ies]o con fiducia soccorso1 e con agevolezza l'ott5n]o1 non pi tem]ono le sdegnose p>ole dei ,volsci1 e non invano sp]>ono *e le placate ombre dei ,sagunt9i non irrompess]o dagli ap]ti sepolcri grid&o3 ,gu>datevi dai traditori6 ,c]to non =ma argom5to di que/o breve discorso la esposizione delle cause p] cui ,roma1 dalla pi sublime magnific5za alla quale ,dio conc$esse mai ad una g5]azione di uom9i p]v5ire1 decadesse 9 fatali rov9e4 ,gibbon e ,montesquieu lo hanno gi fatto4 ,ma 9 po*issimo /r+5do il molto1 ba/i allo scopo no/ro aff]m>e1 *e la +iu/izia1 la ipocrisia1 la rap9a1 le f$i rotte1 i cod>di abb&oni1 il patteggi>e co' b>b>i1 la vilt1 i vizi1 e le infamie pubbli*e e dome/i*e1 conduss]o l'imp]o ,romano a condizione s e/rema1 *e sup]a qualunque lutto4 ,corrotti i co/umi1 a nulla vals]o le leggi1 *e s5za quelli possono assomigli>si a flauti s5za sonatore2 spl5dide di saviezza furono le co/ituzioni di ,n]one1 di ,domiziano1 di ,comodo1 di ,eliogabalo1 di ,c>acalla e degli altri bruti1 piutto/o *e imp]atori1 come scrive ,giuliano nei ,ces>i1#ch e la giu/izia agonizzante p]iva4 ,e 9 quella guisa1 secondo la s5t5za di un filos(o antico1 *e la copia delle m$ic9e e la frequ5za dei m$ici danno manife/o indizio di molte e gravi malattie1 cos la moltiplicit delle leggi indica gli ord9i civili gua/i pr(ondam5te4#ci -- ,e mancata la pre/anza milit>e1 alla quale comp>tivano i ,romani p] antonomasia il titolo di virt1 a nulla vals]o le =tezze4 ,le =tificazioni del ,r5o con tanto /udio innalzate dall'imp]atore ,val5t9iano non cont5n]o gli ,alamanni irromp5ti1 n i ,quadi quelle del ,danubio4 ,disprezzate o pro/rate le muraglie co/ruite nell',arm5ia1 ,cosroe pot m9acci>e ,co/ant9opoli4 ,il passo delle ,t]mopili1 difeso dal cod>do ,g]onzio1 non tratti5e un mom5to ,al>ico e i suoi ,goti3 meglio era lasci>lo vuoto1 * la memoria dell'e/9to ,leonida s>ebbe /ata pi temuta assai *e la pres5za del capitano di ,arcadio4 ,le =tezze s5za coraggio si assomigliano alle spade po/e p] decorazione sopra i catafal*i dei soldati nel giorno dell'esequie4 ,non fosse1 non muro1 non ba/ita mai giov]anno tanto alla salute del popolo1 come il s5tim5to *e pose 9 bocca degli ,sp>tani 7ai quali p] i/atuto di ,licurgo era vietato circond>si di mura7 que/e p>ole1 allor* ,pirro assalt l'ap]ta patria loro con #be1jjj fanti1 #bjjj cavalli1 e #bd elefanti3 ,se tu sei un ,dio1 non angu/i]ai quelli *e non ti (fes]o3 uomo1 avanzati1 trov]ai uom9i p>i a te /esso4#dj ,e nessuno dei popoli *e viss]o1 o vivranno nei secoli1 sia tanto1 non dir sup]bo1 ma /upido1 *e voglia p>agon>si ai ,romani4 ,la mano romana non irrigidiva nella ,scizia p] gelo1 n p] calore si pro/rava nell',affrica4 ,a noi una frazione dell'antica ,numidia arde i guanti1 e scotta le mani2 poniamola gi via1 lasciamo &>e una prov9cia *e ,ces>e avrebbe donato maggiore a qual*e suo famigli>e6 ,ma *e dico io maggiore8 ,ces>e si (friva pronto a don>e a ,m4 ,(rio raccom&ato di ,cic]one tutto quel paese *e oggi si nom9a ,francia1 prote/&o1 *e se altri amici aveva a raccom&>gli1 a lui non s>ebb]o v5uti m5o i regni da el>gire#da;,i ,romani1 quasi 9 sollievo dei brevi ozi1 gittano ponti sopra il ,danubio1 *e tuttora rimangono2 tra il ,clyde e la ,tw$e fabbricano muraglie 9 ,brettagna1 nelle sabbie infocate dell',affrica co/ruiscono /rade1 p] le quali noi pure oggi passiamo1 intorno alle quali noi sp5d]emo dieci anni a rassett>le1 p] v$]le tornate gua/e tra c9que4 ,i giuo*i /essi di cui occupiamo l'efem]idi no/re1 le spl5didezze e le magnific5ze sono tra/ulli da infanti a p>agone delle romane4 ,un giull>e am]icano ci empie di m>aviglia s*]z&o co' lioni1 e ,m>c',antonio p]correva ,roma sopra un c>ro tirato da que/i m$esimi animali1 ,eliogabalo da tigri4 -- ,lucio ,metello #adb elefanti1 ,m4 ,scauro #aej tigri1 ,silla #ajj lioni1 ,pompeo #daj tigri1 #ejj lioni1 elefanti1 ed altre assai belve1 ,augu/o #cf coccodrilli1 ,tito nella d$icazione del ,colosseo #ejj1 o1 come ,dione ,cassio assicura1 #ijjj fi]e gittavano a /razi>si nei cir*i p] diletto del popolo4 ,ces>e la/ric il gran circo di arg5to1 ,eliogabalo lo sp>se di polv]e di oro4 ,i teatri erano capaci di #aej1jjj1 e p]f9o di #dhe1jjj p]sone4#db ,eh via6 lasciamo degli anti*i ,romani2 noi altre squallide anime dei popoli mod]ni1 loquaci1 presuntuose1 inf+>de1 buone insomma a nulla1 assomigliamo a quei magnanimi trapassati come una lumaca a un cavallo di battaglia4 ,ma qu&o la virt non fece p]don>e altram5te la pot5za1 e il diritto dei ,quiriti1 e/eso da ,giu/9iano alle ,prov9cie1 non fu ampiezza di onore1 ma comunione odiosa di vilt e di tributo2 qu&o i popoli soggetti vid]o le mani romane spiegate sempre alle rap9e1 e non pi /rette al br&o1 e come gregge si trov>ono v5duti 9 prezzo di paci infami2 qu&o f9alm5te1 dim5ticati i magnifici concetti della repubblica1 prevalse la turpitud9e dell'imp]o1 allora quel cos tanto /imato nome romano1 a c>o prezzo p]f9o una volta comprato1 non pure si repudiava e fuggiva1 ma con orrore si abbom9ava4#dc ,v5ite1 e v$ete se mai fu p5a eguale a quella dell'imp]o romano4 ,dalle pi remote regioni si moss]o popoli1 quasi ad un convegno di v5detta1 p] i/razi>e le membra d',italia1 ed erano di quei popoli *e ,m>io att]riva con solo uno sgu>do4 ,qui si riunirono g5ti nate fra i geli della ,scizia e gli ardori dell',arabia p] deposit>ci sul capo un tributo di obbrobrio1 nella guisa *e co/umavano di f>e gli anti*i ,greci sopra la vittima espiatoria de/9ata ad ess]e lanciata negli abissi del m>e4#dd ,da ora 9 poi gli sfregi sopra la faccia compongono gli annali di ,roma4 ,di lei non avanza neppure la rov9a3 naturali e /rani]i congiuns]o le mani p] seppellirne p]f9o la tomba2 imp]cioc* la tomba m$esima era argom5to di troppa v]gogna pei primi1 di troppo t]rore ai secondi4#de ,p] grado e/remo di decad5za1 il nome romano /ette a d5ot>e pei b>b>i quanto di pi abietto mai dato d'immag9>e3 ,noi altri ,longob>di1 scrive ,liutpr&o1 vescovo di ,cremona1 legato dell'imp]atore ,ottone1 allora qu&o presi da sdegno vogliamo (f5d]e un no/ro nemico con qual*e gr&issima +iuria1 non sappiamo immag9>ne altra maggiore di quella1 *e *iam>lo ,romano4#df ,la caduta delle foglie d'autunno1 l'ar5a travolta dal turb9e1 la nebbia dileguata dal sole1 la spuma del m>e dietro nave *e passa1 il fumo nell'aria1 lo /rasc9>e del s]pe sopra il granito1 =mano mat]ia mal9conica ad altrettanti p>agoni p] d5ot>e la traccia dei popoli nel s5o del tempo1 come lo potrebb]o del p>i p] acc5n>e la traccia del tempo nel s5o della et]nit4 ,e nono/ante1 una rov9a cos pr(onda duole al nemico /esso2 imp]cioc* l'odio non vorrebbe togli]e il s5tim5to della v]gogna e del dolore4 ,que/e sono le piaghe ,*e ,annibale1 non *e altri1 f>ian pio4#dg ,e la misura della v5detta non sembra an*e colma4 ,popoli civili non ci hanno calpe/ato m5o duram5te dei b>b>i4 ,filos(i e poeti di alto intelletto ci oltraggi>ono di contumelie non m5o ac]be di quelle *e ,longob>di o ,goti pr(f]iss]o4 ,se essi abbass>ono lo sgu>do nel calice *e la ,provvid5za ci de/9ava a trangugi>e1 gi non lo fec]o mossi dal pietoso p5si]o di v$]e se approssimavasi al f9e1 e dirci poi3 ,fa cuore1 fratello1 egli f9ito6 nemm5o p] temp]>ne l'am>o con qual*e dolcezza di affetto2 all'oppo/o p] riempircelo sempre di aceto e di fiele1 p] aggiung]vi ass5zio4 -- ,se hanno /eso la mano alla corona del dolore1 /ato p] conficc>ci le sp9e pi add5tro nel cranio4 ,se pos]o il dito nelle no/re f]ite1 non fu p] l5irle di olio e di v9o1 come il ,sam>itano1 sibb5e p] invel5>le coll'ars5ico4 -- ,se ci t5n]o dietro 9 que/a lunga giornata di secoli a v$]ci port>e la croce1 nol fec]o p] soccorr]ci a modo del ,cir5eo1 ma p] resp+]ci dall'ombra se vi c]cavamo un refrig]io al capo *e ardeva1 p] cont5d]e una /illa di acqua alle labbra febbrili1 siccome corre fama *e facesse a ,cri/o ,aasv]o il giudeo errante4 ,fra gli aneliti della no/ra agonia mescol>ono truci s>casmi3 i no/ri oc*i gravi di morte mal pot5dosi sollev>e al cielo1 il quale pure si mo/rava crucciato1 furono co/retti a v$]e l'ammicc>e s*]nitore delle loro boc*e3 i no/ri orec*i1 p]cossi da t9t9nii fune/i1 se mai torn>ono ad acqui/>e la facolt dell'udito1 non ascolt>ono altro *e rampogne e sc$e e motteggi obbrobriosi4 -- ,noi mis]i1 e voi non felici6 ,*e se p5sa/e come p] tutti v5ga il dies ir1 -- e1 come giunta l'ora1 nean*e al ,figliuolo di ,dio fosse dato rimuov]e dalle sue labbra la bev&a1 -- assum]e/e spirito di c>it1 e deporre/e la prot]via insol5te4 -- ,insultava egli ,m>io a ,c>tag9e8 ,v$etelo rov9a di un uomo non inf]iore alla rov9a della emula di ,roma3 ,m>io /a s$uto sopra un alt>e rovesciato1 e p5sa1 con ispirito dimesso1 come prov9cie e popoli e tempi e ,numi si disfacciano sotto la =za prepot5te del ,fato4 ,e nono/ante io dom&o p]* l'imp]o romano caduto commuove tanto p]5ne tesoro di v5detta1 ed +iuria8 ,p]* non si p]seguitano con odio p>i gl'imp]ii dei ,f>aoni1 de' ,tolomei1 dei ,califfi1 e degli altri pot5ti della t]ra8 ,e mi sembra pot]mi rispond]e con v]it3 ,p]* l',et]no non commetteva a v]un popolo del mondo cos magnifica op]a come al romano1 e a v]un popolo mai egli affidava cos gran p>te d'intellig5za e di =za p] b5e eseguirla4 ,il popolo romano fu il m&at>io pi inf$ele della ,provvid5za1 quello *e calpe/ pi +rato maggiori doni di ,dio4 ,il popolo romano aveva avuto missione di felicit>e la t]ra1 ed ei la fece una cloaca e un sepolcro4 ,discite jui/itiam moniti1 con quello *e segue4 99 99 99 99 99 ,ora *i ha letto1 v$a se possa tr>ne argom5to p] giudic>e il pres5te1 e presagire il futuro4 ,la immag9e di ,giano bifronte non simbolo ba/evole p] la /oria1 imp]cioc* ella abbia tre faccie4 ,s]b>ono i cieli a que/i tempi no/ri1 *e sup]ano 9 durezza ogni pi duro metallo1 udire dalla tribuna di un popolo cri/iano sc5d]e a modo di maladizione sopra i m>tiri le p>ole3 l'ord9e regna 9 ,v>savia4 -- ,cote/e p>ole p>v]o e furono1 pel mondo spav5tato1 somiglievoli al suono di un cop]*io *e cada a *iud]e la b>a di una nazione6 ,tutti i cuori comm5t>ono col ribrezzo della paura la s5t5za lugubre di ,tacito3 ubi solitud9em faciunt pacem appellant6 ,c]to non io pret5do *e un popolo lasci gli es]cizi della sua vita1 e patria e famiglia1 ed ogni altra cosa pi c>am5te diletta1 e v]s&osi fuori dei conf9i della sua t]ra provv$a alla =tuna di un altro popolo cim5t&o la sua4 ,e poi1 romp]e una cat5a non significa ri/aur>e la lib]t4 ,la pot5za non si acqui/a p] via di procuratore3 bisogna sap]la pr5d]e da s1 e da s mant5]la2 ma1 e neanco cons5to *e una nazione gr&e si ponga a guisa della m]etrice della ,scrittura su i canti a t5d]e lacci di morte con iniqua bl&izie4#dh -- ,e cote/a m]etrice1 ai d]elitti scampati dallo eccidio1 qual dava ri/oro p] la /rage dei p>5ti1 le so/anze p]dute1 la patria abb&onata8 ,un pane compo/o con f>9a di obbrobrio1 con lievito di disprezzo1 con acqua di lagrime1 ri>so dall'ardore di r9facci cont9ui1 e pesato dalla mano dell'av>izia3 pane dato con la bale/ra4 ,vi5e p] tutti il dies ir e se ,dio talvolta non solleva imm$iatam5te la mano al ca/igo1 non torce mai i suoi oc*i altrove2 e que/o popolo dovrebbe sap]e *e non possono le nazioni mant5]si gr&i s5za ess]e g5]ose1 e p] lei v5ne pi volte il d della ira1 p]* pi volte manc di f$e4 ,e dovrebbe p] p5s>e *e se adesso non si trova ridotto a s]vaggio infelicissimo1 era =tuna non s5no4 ,=tuna1 p]* la g5te mossa da sett5trione ormai poss$eva t]re coltivate e indu/rie e citt1 e aveva lasciato a casa b5i e famiglia2 -- =tuna1 p]* i conqui/atori troppi non si trov>ono d'accordo sopra le p>ti della pr$a4 ,i b>b>i *e invas]o lo imp]o romano1 comunque =mati di popoli div]si1 componevano un corpo obb$i5te a un capo1 e si traevano dietro 9 t5de o 9 c>ri quanto gov]na con amore l'anima umana4 ,*e cosa faceva 9 cote/a agonia il popolo +annatore8 ,quello *e fanno le vittime app>ec*iate al sagrifizio4444 lambiva il coltello *e gli /ava p5d5te sopra la gola4 ,se cote/o giorno tornasse1 *i *iam] co/ui8 ,dove trov] egli alleati8 ,quali adun] nella ora del p]icolo nemici8 ,i tuoi amici p] colpa tua giacciono nel sepolcro4 ,guai a lui se *iamasse6 ,gli spettri dei popoli scop]*i]ebb]o le sepolture p] dirgli come al malvagio ,ricc>do3 -- ,disp]ati e muori6 -- ,poi* hai fatto piang]e tanto1 o f>falla insangu9ata1 s>ebbe an*e giu/o *e nell'ora della tribolazione tu s5tissi il ridebo e il subsannabo delle ,sacre ,c>te4 ,il bel fiore della lib]t1 nudrito dei div9i p5si]i della sapi5za1 educato dall'amore dei pr9cipi e dei popoli1 ca/am5te cresceva1 e tu due volte lo hai colto p] +hirl&>ne la fronte sv]gognata di una cortigiana e la coppa della ubbria*ezza4 ,la prima volta tu lo contam9a/i di sangue1 sic* div5ne spav5tevole ai pr9cipi1 sospetto ai popoli2 la seconda tu lo contam9a/i di vili p5si]i1 sic* tutti vols]o gli sgu>di altrove1 come da cosa pi5a di s*ifezza4 ,se que/o spirito di vita potesse mai aborrirsi1 tu non ti sei a/5uto da fatto o da detto *e lo r5desse odioso p] sempre4 ,/att5e all'ombra dei gran gigli d'oro2 /atti cont5to al fiordaliso3 egli solo degno di te4 ,tu vanti3 *e p] non p]d]e tempo a imp>>e le l+ue altrui1 con la =za delle armi insegna/i al mondo la tua4#di -- ,avre/i dovuto dire con i tuoi cuo*i1 di cui popoli le cuc9e del mondo2 avre/i dovuto dire co' tuoi ball]9i2 e pi ancora co' tuoi p>ruc*i]i4 ,il gran capitano1 giov&osi delle braccia no/re1 ti condusse tuo malgrado a corr]e l'univ]so2 ma *e potevi tu f>ti di tanta gloria8 ,tu vi gemevi sotto come se fosse /ata una croce1 e non rif9ivi mai da *iam>e il ,cir5eo *e te la sollevasse2 e un bel giorno tu la gitta/i a t]ra1 come peso troppo grave alle tue spalle4 ,m9acciatrice sup]ba con ,buonap>te1 egli scomp>so tu div5ta/i a un tratto e s]va e mima e danzatrice dei tuoi v9citori4 ,p] ,dio6 ,egl9o /essi non avrebb]o voluto v$]ti precipitata 9 tanta bassezza1 imp]cioc* i v9citori am9o pot]e rispett>e il v9to3 non fosse altro p] f>e comp>ire pi bella la propria vittoria4 ,l'aquila gloriosa lo segu nella sua rupe trav]so l',oceano1 e si pos con lui d5tro al sepolcro2 e tu vi so/ituivi il gallo1 simbolo an*e troppo magnanimo alla tua condizione4 ,v]am5te il tuo g5io ti conduce come un v5to a scorr]e la t]ra1 e mesc]ti importuna 9 ogni vic5da1 e tutto invol>e p] rec>telo a casa1 e gua/>lo imit&olo1 a guisa di scimmia *e imiti l'uomo4 ,una spl5dida azione tu conv]ti 9 m9iatura da v5taglio1 la effigie di un gr&e uomo 9 boccetta di acqua odorosa o 9 iscatola da sapone4 ,ma il maggiore tradim5to *e mai abbia s(f]to la virt1 tu lo commettevi ai d no/ri4 ,ahim6 p] te l'onore non ha pi entusiasmo1 la f$e conv9zione1 la patria affetto1 lo +egno scopo di gloria4 ,p] te il ,dio milione regna e gov]na2 p] te si rese manife/o come anima umana a diuturna1 p]t9ace e cont9ua corruzione1 non regga2 tu hai pubblicato la t>iffa del prezzo *e si vuole p] imporre sil5zio a taluni1 p] indurre a favell>e tali altri1 p] compr>li tutti4 ,il collegio dei tuoi rappres5tanti quasi una or*e/ra1 ove ognuno ha scelto la sua p>te3 *i d fiato ai tromboni1 *i tempra le corde dei viol9i p] suon>e1 a f9e di conto insieme uniti1 la sol5ne s9fonia della pubblica impo/a4 ,n mi si dica3 fatali ess]e gli sconvolgim5ti politici1 av]ci i popoli a gu>d>e b5e due volte2 imp]cioc* a me pure paia cos1 ma non vi s>ebbe punto me/i]i di p>titi e/remi1 e le leggi pongono facolt di rim$i>e al male1 e se nol fai1 segno *e non vuoi1 epp] m]iti il manto *e ti se' gittata sopra le spalle4 ,dio ti avea po/a come il cuore nella ,europa1 p]* tu palpitassi p] tutti1 ma tu hai impietrito il cuore1 e ti /a morto 9 s5o pi *e ,napoleone d5tro la cappella degl',invalidi4 -- ,ma =se non s5za consiglio supremo *e ci succ$a1 vol5do la ,provvid5za mo/r>e nuovam5te 9 te come le nazioni quanto pi furono b5eficate da lei1 tanto pi s>anno punite del tradito m&ato4 ,se te avess]o divisa1 e ad ogni brano prepo/o un duca o m>*ese1 e riempitolo di armi /rani]e1 or *e f>e/i8444 ,dunque non insult>e alla mis]ia altrui3 ,tutti siam rei3 le lacrime ,son la miglior preghi]a4#ej ,ma 9 te vivono molti nobili figli *e non oltraggiano1 e /anno p5sosi dei propri de/9i1 e conoscono le sv5ture dei popoli pres5t>e qual*e cosa di div9o1 come le qu]ce toc*e dal fulm9e3 essi m$itano il modo p] r5d]e pi miti le condizioni umane1 ed invocato aiuto dall'alto1 quanto sanno meglio si adop]ano nella magnanima impresa4 ,e noi ci *iamiamo amici di *iunque abbia visc]e di umanit1 non dei rigatti]i di c>it e dei riv5duglioli dell'amore del prossimo4 ,un giorno1 t>do ma c]to1 s>anno mutate le sorti mortali1 non p] virt no/ra1 ma p] lo spirito *e agita le nuove g5]azioni4 ,que/o spirito1 v]sato dall'alto di un patibolo sopra la t]ra1 torn] al cielo coll'ultimo uomo4 ,nelle procelle del mondo1 trav]so il turb9e delle passioni1 ,cri/o spl5de1 f>o div9o1 p] ricondurre i traviati a salvezza4 ,cri/o /r9se nei fian*i ,attila1 e le mani mansuete vals]o a romp]e i r5i del f]oce4 ,i b>b>i trucid>ono i ,santi1 e rimas]o att]riti dalla pace ed alle p>ole di p]dono *e pr(f]irono i labbri dei mor5ti1 f9* cadd]o g5uflessi ador&o i m>tiri santi *e egl9o /essi avevano fatto4 ,cri/o tolse all'uomo lo i/9to del tigre2 rimane adesso a v9c]e pi ac]bo i/9to1 quello della volpe4 ,gl'ipocriti mal si conv]tono2 dal granito puoi ricav>ne ar*itrave o colonna1 dal fango non ricavi altro *e sozzura2 e i ,f>isei crocifiss]o ,cri/o1 non p] lo sp5s]o4 ,vive la sua legge *e insegna3 -- voi li conosc]ete dalle op]e3 coloro *e si pongono a or>e 9 mezzo ai tempii1 ipocriti2 quelli *e portano la c>it a modo di gonfalone1 ipocriti2 *e ogni i/ituto di b5evol5za infeudano 9 proprio nome1 *e su pei canti appiccano i c$oloni del poco b5e *e fanno1 *e mo/rano sempre il cuore s5za mai d>lo a nessuno1 -- ipocriti6 ipocriti6 ,poi* specul>ono sopra la c>it1 ebb]o la loro m]c$e3 adesso sgombr9o il mondo4 ,se i filos(i di ,francia non proc$evano avv]si a ,cri/o1 noi avremmo ora p]corso gran tratto di camm9o della vita migliore4 ,po/i 9 disp>te i vizi di cote/i uom9i1 io p] me cr$o *e voless]o il b5e e *e si affaticass]o a conseguirlo2 onde io non posso p]suad]mi come mai contr>iass]o tanto le discipl9e cri/iane1 le quali pur mirano m>avigliosam5te a quello *e egl9o desid]>ono4 ,amore degli uom9i v]o1 indole ap]ta1 aborrim5to della tirannide1 lib]t one/a1 dignitosa uguaglianza1 fratelli tutti1 e di patria comune cittad9i1 e mode/ia nei modi1 v]econdia negli atti1 pudore nei co/umi1 p]secuzione dei pubblicani1 gu]ra implacabile agl'ipocriti1 c>it segreta1 es]cizio di prati*e b5evole con la mano de/ra ignorato dalla s9i/ra2 preci brevi e di cuore1 e soprattutto sagrifizio di s 9 b5efizio altrui3 -- tutto que/o essi desid]avano1 e ,cri/o insegn diciotto secoli prima4 ,l'odio contro ai sac]doti traviava i filos(i2 ma dovevano i filos(i disprezz>e la p]la a cagione del guscio *e la *iude8 -- lo ignoro1 e dubito =te *e gli uom9i si5o p] giung]e a tal grado di p]fezione da sup]>e il conf9e segnato da ,cri/o2 quello *e s di c]to si *e il ,cri/ianesimo dirittam5te inteso conti5e la morte del v]me *e rode le pres5ti g5]azioni1 l'amore /orto ed esclusivo di s1 e pres5ta una =mula l>ghissima entro la quale gli uom9i possono svolg]si p] lungo spazio di tempo v]so il loro miglioram5to4444 -- ,ma int5diamoci b5e3 il ,cri/ianesimo4444444 ,,discorso ,,qu>to4 ,,delle ,,sepolture ,,di ,,santo ,,iacopo4 ,il grido ,*e dal tumulo a noi m&a ,natura4 ,i ,,sepolcri4 ,*iunque non ti5e p] disagiata una via *e la troppa frequ5za di uom9i e di animali r5de un po' sozza2 *iunque pu so/5]e un alquanto lungo camm9o1 lasci ,livorno usc5do dalla porta ,colonnella1 e s'indirizzi lunga la co/a m]idionale del m>e4 ,bello aff]ma taluno l'aspetto del cielo e delle acque s]5o qu&o una brezza lieve lieve le spiana1 e vi produce un moto1 *e il poeta 9 sua m5te p>agona al brivido della donna innamorata2 -- dico 9 sua m5te1 p] *e la sci5za delle relazioni sia cosa segreta1 e l'orbo pu giur>e non ess]vi luce1 -- alm5o p] lui4 ,bello dice tale altro il m>e 9 iscompiglio1 e le nuvole imp]v]santi1 lo scoppio del fulm9e1 e il grido disp]ato del naufrago sublime6 -- ,gli uom9i *iamano l'ente *e si compiace di aspetti siffatti o scell]ato o /olto1 ed egli loro3 -- e la ragione a cui8 ,i pi hanno =za su i m5o1 -- e que/a =za s> ultima ratio r]um1 f9* non la sott]r9o coll'ultimo dei viv5ti4 ,gli di5o p]tanto la caccia1 e lo di/ruggano1 ma non lo insult9o3 -- non fu gi p] lui grave insulto la vita8 ,non gli pongano memoria1 p]* desid]ava la fossa1 come lo esiliato la patria1 ma non esecr9o il luogo dove posa la te/a4 ,ramm5tati1 o uomo1 *e non convi5e alla t]ra mal$ire la t]ra6 -- ,*i poi1 p] natura in*9ato a melanconia1 desid]a le dol5ti s5sazioni1 si faccia lungo la riva nell'ora *e volge il deso ai naviganti1 e v$r il sole spoglio della sup]bia dei raggi acco/>si al m>e come un gr&e oppressore alla morte4 ,se p] circoscritto il corso del sole1 tutte le vite mortali lo compongono4 ,*i *e lo vide nasc]e8 ,qual colui *e potr vant>si di v$]lo morire8 ,cade nel m>e come f9se la favola *e ,anteo cadesse sopra la t]ra2 quivi d]iva il vigore p] app>ire alla dimane glorioso di pot5za e di luce4 ,a noi una volta caduti insulta il v]me comune3 ognuno di noi porta la s5t5za di morte su la fronte1 il c>nefice nel s5o4 ,scop]*iate le fosse1 e gu>diamo cosa rimanga di coloro *e pians]o e fec]o piang]e4 -- ,la morte non ha m9i/ri1 n consigli]i1 n gov]natori di ,prov9cie3 indi/9ti le (friamo tutti un trono di putrefazione4 ,=se il c]vello di colui *e lasciava altissima fama tra i suoi confratelli di polv]e non seppe nudrire *e un tossico am>o1 m5tre il c]vello di *i visse e moriva negletto1 alim5t la rosa *e si mo/ra sopra i capelli della v]g9e1 -- quasi 9 satira di sua fugace bellezza4 -- ,e pure con que/o v'ha tale *e sdegna tocc>e la mano del compagno1 dove la sua non sia rip>ata da guanto2 e tale altro saluta ora col cappello levato1 ora con un t5ue curv>e della p]sona1 ed ora f9alm5te con un semplice addio4 -- ,tutti gli scrittori su l'arte drammatica1 lo ,s*legel inclusive1 non hanno saputo p]an*e def9ire se que/o mondo sia una trag$ia b]nesca1 ossivv]o una f>sa lagrimevole2 -- *e p] valga a f> piang]e e rid]e1 io *e scrivo1 e voi tutti *e mi leggete1 s5za eccezione nessuna1 possiamo pre/>ne giurata te/imonianza4 ,e f9 qui p] p>5tesi4 ,adesso ritorn&o al soggetto1 v$r il sole v]miglio acco/>si al tramonto 7direbbe un sec5ti/a7 -- rosso p] la v]gogna di ritir>si davanti la t5ebra sua nemica1 -- e lungo la riva i vetri di alcune case lontane riv]b]>ne il raggio1 e p>]e tutte 9 fiamma3 a mano a mano digrada il colore1 e si alza1 e si re/r+e su le croci dei campanili1 o su l'e/reme b&]uole delle case1 come la vita al cuore1 e quivi vi5 m5o4 ,9 quel punto udr la squilla *e piange il giorno *e spira1 udr il canto del m>9>o *e saluta la luna sorg5te dai monti oppo/i della valle ,b5$etta1 e dell'artefice *e cessa dall'op]e p] ripos>si e torn>e alle fati*e domani1 f9* non giunga il riposo dal quale nol de/]anno il bisogno di nudrire la vita1 n gli /ridi della famiglia desolata4 -- ,giunto *e sia il passeggi]o davanti la *iesa di ,santo ,iacopo 9 ,acquaviva1 decl9i a diritta1 e p]corra f9o al t]m9e il braccio *e si add5tra nel m>e2 qui posi1 e contempli la va/a pianura4 -- ,il peso della umanit fia *e gli gravi pi leggi]o su l'anima4 ,9 que/o luogo viss]o santi ,anacoreti1 *e se le sorti mortali avess]o potuto miglior>e con la preghi]a1 le avrebb]o c]tam5te migliorate2 qui insol5tirono ,conti1 ,m>*esi1 ed altri fi]i ,b>oni *e ci v5n]o dalle isole4#ea ,quali sono le vic5de *e la /oria racconta di cote/e creature8 ,la /oria muta della loro fama1 com' ignoto il sepolcro *e ne r9*iude le c5]i3 solo una fama lontana ci ref]isce *e il vescovo ,sant',ago/9o su que/i lidi al mi/]o della ,tr9it m$itasse1 e *e il ,r$5tore 9 =ma di fanciullo qui gli app>isse4#eb ,ora se il passeggi]o ricalc&o le orme gi impresse ritorni al mio ,livorno1 v$r le prossime coll9e fe/ose di vigne e di oliveti2 un po' pi lungi altri monti non tanto c>i alla natura1 ma pur v]di2 f9alm5te 9 fondo alla sc5a le ,alpi g5ovesi1 quasi sempre cop]te di neve2 e que/i oggetti consid]&o p>agon] i pi vic9i colli alla giovanezza baldanzosa di liete sp]anze1 e i m$ii alle cure /]ili della virilit1 gli e/remi poi alla des]ta decrepitezza4 ,nondim5o di l da quelle ,alpi crescono altri olivi1 altri aranci diffondono soavi pr(umi1 altri uom9i alzano inni di grazie al ,creatore2 ,g5ova si spec*ia p] entro il m>e tirr5o1 le ossa di ,&rea ,doria fremono amore di patria4 -- ,di l dalla decrepitezza *i *e sappia dirmi cosa rimane8 ,sponde =tunate1 v'amai quanto si pu am>e cosa t]r5a2 spesso mi compiacqui affid>e su que/i abissi di acque il mio corpo1 e fui vago di quello *e altri *iama p]icolo1 ed io saluto di morte4 ,qui r9v5ni con=to allo /anco p5si]o1 qui m$itai su le colpe della s*iatta *e p>la4 -- ,or donde avvi5e *e non v$ete pi il vo/ro quotidiano visitatore8 ,s>emmo noi =se mutati8 -- ,no1 siamo gli /essi2 ma io seppi sagrific>e un piac]e p] odi>e m5o i miei simili4 ,correva nelle mie patrie campagne antico un co/ume1 *e le fanciull9e del vic9ato accompagnass]o alla fossa i p>goletti defunti1 i quali noi *iamiamo angioli2 e f9* durava nella sua primitiva purezza io non s quale altro in/ituto al mondo si s>ebbe potuto immag9>e pi commov5te o pi t5]o4 ,v$evi cote/e bamb9elle ve/ite di una ve/e bianca1 immag9e della loro innoc5za1 proc$]e p5sose su l'ente arcano e t]ribile *e non pu ess]e v$uto1 ma deve ess]e s(f]to1 *e non ha =ma1 ma deve s=m>e tutte le creature della t]ra1#ec e port>e *i la b>a1 *i i lembi del tappeto rosso3 sorreggeva que/a l'origli]e su cui il morto capo si riposava1 /r+eva quella il crocifisso di arg5to1 e sov5te lo baciava2 altre f9alm5te con le fanciulles*e l+ue t5tavano ripet]e le preci del sac]dote1 e non vi riuscivano1 e 9 *iunque le udiva muovevano il riso1 -- se non *e con tanta compunzione pregavano1 con tanto proposito di f>e op]a m]itoria1 *e 9 fondo a quel riso sgorgavano le lacrime1 e ti s5tivi suscit>e 9 m5te un desid]io imm5so di baci>le tutte1 di f>le tutte felici4 ,i padri pi facoltosi ponevano alla memoria di que' c>i una tavoletta di m>mo2 ed io ne oss]vai una nel ,camposanto di ,santo ,iacopo *e rappres5ta 9 basso rilievo una mano *e1 sc>na1 armata di falce1 sbuca da un muc*io di scogli e /a p] recid]e una rosa4 ,sotto il basso rilievo si legge *e la lapide copre una v]g9e colta da immaturo de/9o4 ,p] quanto ne abbia mossa dom&a1 non mi v5uto fatto conosc]e a cui la bella immag9e app>t5ga4 ,*iunque ella si fosse1 giuro *e era un'anima b5nata4 ,il bel co/ume1 di tanto oggi app>isce p]v]tito1 *' un dolore v$]lo1 una v]gogna raccont>lo4 ,c]ta cat]va di donne accompagna le pov]e creature al sepolcro1 immemori dell'affanno am>issimo della madre *e pur te/ contemplavano nell'abb&on>e la c>ne della sua c>ne1 impassibili alle tracce del pianto *e bagnano tuttavia le guance del defunto1 con la te/a levata1 p]cot5do del pi la t]ra come le figlie di ,sion1 camm9ano s5za por m5te alle sacre preghi]e1 e si prov]biano con tali p>ole *e io non le voglio dire4 ,di ritorno dall'ufficio sol5ne le udii proromp]e 9 turpi canzoni1 ed una volta le vidi mesc]si tra la folla di una vic9a tav]na1 e con la b>a1 col tappeto1 il ,cri/o 9 mano444 tripudi>e 9 tres*e1 non s s'io debba dirmi o pi nef&e o pi empie4 ,a prezzo1 v]o1 accompagn>ono le ,prefi*e anti*e i defunti alla tomba2 ma alm5o f+evano il pianto3 -- *i mai vorrebbe compr>e un oltraggio ai suoi morti8 -- ,c]to giorno1 preso da vaghezza di seguit>e una di que/e associazioni1 vidi deporre su la t]ra la b>a1 e m5tre il sac]dote recitava la orazione p] b5$ire il cadav]e1 v5ire le prot]ve a contesa pe' fiori *e lo circondavano4 ,int]rotte il buon sac]dote le preci1 pat]nam5te le ammoniva1 badass]o alla c>it del prossimo1 al timore di ,dio4 ,non p] ci si rimanevano punto2 * anzi di l a poco romp5do 9 lite manife/a1 si gittavano sul petto del trapassato1 e /rapp&one il mazzo dei fiori se lo toglievano poi con iscambievoli p]cosse inf]ocite di mano4 ,il sac]dote mut di sembiante1 e /ette come avvilito da cos pr(onda infamia3 -- io mi fuggii mal$ic5do4 ,n mai p] tempo mi v]r m5o la memoria di quel grido *e mi lac] l'anima 9 simile occasione2 -- volsi la te/a1 e vidi una vec*ia zoppic&o affrett>si dalla e/remit del campo1 e f> c5no con la mano *e sosp5dess]o di comporre il corpo nella sepoltura3 -- mezza la te/a lo copriva uno /raccio di seta n]a1 e qu9di scaturivano c]ti capelli irti da accomod>ne una ,furia3 aveva la fisonomia truce1 lo sgu>do lu/ro e maligno4 ,giunse affannosa1 si precipit sul cadav]e1 e con una furia di rabbia si dette a tagli>gli la ve/e1 gli sfior an*e le c>ni1 ed io ne vidi gocci>e alcune /ille di morto sangue4 -- ,dom&ava alla donna *e mi /ava vic9a3 -- ,a *e quell'atto8 ,mi rispondeva s5za punto turb>si3 ,eh6 non nulla1 signore2 ,io fa p]* il bec*9o non gli rubi il camice444 -- ,dio et]no666 ,9 que/o ,camposanto riposa ,antonio ,b5ci1 scrittore =bitissimo della patria favella4 ,nacque 9 ,livorno1 e p] quanto gli concesse lo +egno1 *e sort pronto e vivace1 onor la patria sua con op]e assai fregiate4 ,il ,b5ci avrebbe provv$uto molto meglio alla sua fama1 se invece di o/9>si dietro alla composizione di comm$ie e di romanzi ed altre cosiffatte op]e d'immag9ativa1 p] le quali mi p>ve sempre poco p] natura dispo/o1 avesse atteso a dett>e scritti di morale1 di /oria e di critica1 9 cui fu reputato eccell5te4 ,que/a sua o/9azione1 come a lui1 nocque a moltissimi1 e troppo spesso ci tolse op]e egregie4 ,una volta eravamo doviziosi d'+egno1 e con dolore sempre1 ma con danno non grave di que/o no/ro paese1 v$evamo sprec>lo4 ,ora poi com9ciamo a patirne p5uria1 e ragion vuole *e att5diamo a f>ne risp>mio4 ,la vita dissipata1 la v]tig9e dei casi1 il desid]io sov]*io di provv$]e ai b5i t]r5i1 il poco rim]ito di fama1 o qualunque altra causa pi v]a1 ci hanno dissuaso dall'educ>e nel pov]o tetto un alloro con lungo /udio1 il quale ornava a un punto le tempie dell'uomo e della patria4 ,come colui *e ha poco lume1 a noi bisogna rip>>lo col cavo della mano onde v5ti maligni non ce lo sp5gano e rimanghiamo desolati da t5ebre insolite4 ,giova p]tanto non logor>ci 9 vani conati2 poniamo dilig5te cura a conosc]e noi /essi1 dac* insieme col difetto di volont noi ci accorgiamo ess]e que/i i v]mi *e rodono la gloria delle lett]e italiane4 ,ma p] torn>e al ,b5ci1 la sua morte accadde inoss]vata1 manc>ono pompe1 e memorie2 non gli manc>ono affetti1 p]* egli seppe am>e1 ma furono di po*i amici *e non fuggono mai il capezzale dell'uomo dabb5e4 ,or come avv5ne que/o8 ,e s *'egli ebbe prati*e molte1 *e io mi gu>d] b5e pr(an>e col nome di amicizie2 ma p] sua somma sv5tura ei l'ebbe pr9cipalm5te tra i pr(essori di umanit1 tra i rigatti]i di filantropia1 e simile geldra d'ipocriti vec*i e nuovi1 *e putono un miglio lontano di mozzicone di lum5 *ri/ii e di pappe di asili infantili4 ,il ,b5ci p] c]te sue fantasie si allontanava dal mondo1 e il mondo1 siccome avvi5e1 lo dim5ticava2 allora i pr(essori di amore del prossimo1 consid]&o *e nell'onor>io avrebb]o rimesso le spese delle lacrime e del moccolo1 non se ne dett]o p] intesi1 e lo lasci>ono cad]e nel regno delle ombre s5za sonetti1 e s5za necrologie co' ,g5ii 9 fondo1 i quali con una mano t5gono la face rivolta a t]ra1 e con l'altra fac5dosi velo agli oc*i figurano piang]e un pianto uguale a quello di coloro *e ne ord9>ono la /ampa4 ,ma via1 meglio cos2 imp]cioc* mi paia m5o tri/o &>e sconsolato di pianto1 *e s5tirsi s*]nito col pianto bugi>do4 -- ,egli scomp>ve quieto e indi/9to1 come una gocciola di pioggia nel m>e4 -- ,pov]o ,b5ci6 ,difficilm5te io p] me p5so *e sia dato all'uomo morire 9 modo pi tranquillo1 ed an*e pi lieto1 di quello col quale moriva il ,b5ci2 e que/a sua pacatezza 9 p>te mosse da co/anza2 ma 9 p>te ancora 7e mi pur =za dirlo7 da una cotale condizione del suo spirito *e lo conduceva1 io non saprei b5 dire1 se a razioc9>e con rigore di logica sopra pr9cipii falsi1 o a razioc9>e /ortam5te con pr9cipii v]i2 -- non sempre p]1 n spesso1 ma1 p] sua disgrazia1 nei casi pi sol5ni della vita4 ,po*i giorni 7cr$o due7 prima *'ei ci lasciasse1 io &ai a visit>lo4 ,i m$ici lo avevano fatto spacciato1 ed an*e a me p>eva *e p] que/a volta avess]o dello b5e pur troppo1 imp]cioc* al male consueto di p] se letalissimo1 erasi aggiunto non s quale ascesso di umori nel capo4 ,tampoco v$eva lume1 e l'affanno *e lo travagliava gr&issimo alzava con frequ5za cop]te e l5zuola3 nono/ante mi riconobbe alla voce1 e subito vispo e lieto mi fece fe/a1 come se non fosse /ato mai inf]mo2 mi /ese la mano1 e quantunque app>isse gialla/ra come c]a vieta1 s]peggiata da v5e sporg5ti colore di piombo e violetta v]so la radice delle unghie -- io gliela /r9si di cuore4444 ,p] il madore fr$do *e n'emanava mi corse su doloroso pei n]vi del braccio f9o al gomito2 -- nelle visc]e p5etr con pre/ezza elettrica3 -- era sudore di morte4 ,ti v$o vol5ti]i -- com9ci egli con voce alta dom9&o l'affanno e lo spasimo -- prima di &>m5e3 p]* adesso me ne vado davv]o1 e tu non puoi immag9>ti con quanto ine/imabile gu/o4 ,ed io1 /r+5dogli un tal poco la mano1 con suono pi dolce *e poteva ripresi3 -- ,ma come1 ,ton9o mio1 ci hai gu/o lasci&o v$ova la moglie e orfano il fanciullo8 ,tu ora non p5savi a que/o1 ,ton9o mio8 ,anzi io ci p5savo ahora y siempre1 oh pov]9i6 ,e appunto p]* ci p5savo1 io mi p]suado morire opportunam5te4 ,morire opportunam5te6 ,francesco dopo la disgrazia *e l'uomo ebbe di nasc]e1 que/o il b5eficio pi gr&e *e sortisse dai cieli4 ,mia moglie non ha bisogno di me1 ed io troppo pi *e non convi5e ho bisogno di lei3 ella capacissima a gov]n>e la casa1 massaia ottima1 adattata ad amm9i/r>e il patrimonio1 ed io nulla4 ,la et mia *e sopravanza di molto la sua1 e la inf]mit1 e la indole /rana sempre1 adesso poi /ranissima1 mi hanno reso un v]o imp$im5tum1 come ,giulio ,ces>e diceva dei c>riaggi4 ,la pazi5za di que/a donna a sopport>mi /ata angelica1 ma alla f9e pazi5za non cont5tezza di spirito4 ,il bimbo1 o mi p]da adesso o mi conosca qu&o inoltrato negli anni io non potr educ>lo e soccorr]lo1 p>mi torn>e il m$esimo2 -- al *e aggiungi il guadagno di non affligg]si p] difetto di conosc5za4 -- ,e poi1 soggiunse 9 aria di mi/]o io sono innamorato4444 ,ed io1 pieg&o v]so lui l'orec*io p] sospetto di av]e fra9teso1 int]rogava3 ,tu sei4448 ,innamorato -- del pi veem5te amore *e io mi provassi nella vita1 -- p] la mia fossa4 ,un mese fa io me ne &ai al ,camposanto di ,santo ,iacopo e me la ord9ai da me /esso4444 -- ,oh come ella riuscita bell9a6 precisa nei lati e negli angoli1 sic* mi torn] attillata alla vita come un ve/ito da sposo4 ,p] que/a volta mi sono mo/rato incont5tabile2 p]*1 capisci b5e1 ,francesco1 non si pu dire al bec*9o come al s>to3 -- portala via1 e famm5e un'altra2 -- que/a ve/e deve dur>ti un pezzo1 f9o a qu&o8 -- ,f9o al giorno del giudizio4 ,prima di mett]mi a letto1 p] non lev>mi pi1 ,dio mi concesse di riv$]la3 la t]ra scavata a canto a lei =mava un arg9ello tutto cop]to di una erbetta v]de *'era un incanto a v$]la4 ,oh bell9a la mia fossa6 ,oh come me ne innamorai c5to e pi doppii6 ,come vi ripos] io b5e d5tro1 e come io f> onorevole figura tutto fasciato di v]de6 -- ,una cosa sola m'incresce1 e se la morte1 cortese cr$itrice1 mi conc$esse un mese di grazia a pag>le la cambiale *e trasse sopra la mia vita1 e *e io accettai c9quantotto o sessanta anni sono1 mi accomod]ebbe assai4444 ,commosso pr(ondam5te1 m'+egnai ins9u>e 9 lui la sp]anza *e mi mancava1 e con un filo di voce *e mi usciva a /5to dalla gola /retta1 gli dissi3 ,ella s> cortese1 e ti prorogh] il pagam5to an*e a molti anni4 ,ba/a un mese p] f9ire il mio romanzo crso4 ,io lo composi con amore1 vi m$itai lungam5te sopra1 fu il consolatore delle mie notti d'insonnia1 il compagno del mio esilio1 ma di giorno 9 giorno io diff]iva a scriv]lo1 ed ora la morte mi /a sopra e il tempo si fa corto4 ,adesso io lo dtto notte e giorno1 e quella mia pov]a moglie scrive a di/esa2 -- mi p>e corr]e un palio con la morte1 ma la morte v9c]4444 v9c] di c]to4 ,onde tu1 ,francesco1 amico mio1 fa s5no1 e giovati delle mie e/reme p>ole3 non rimett]e mai a domani quello *e tu puoi f>e oggi4 ,il pigro si volta ora da un canto ora dall'altro1 come l'uscio sopra gli arpioni1 f9* la morte arriva a d>gli la sp9ta e a *iud]lo1 a cagione della s>ac9esca *e si apre p] di fuori del tempo da *i ha 9 mano la *iave dell'et]nit4 ,vorrei /ampass]o il mio romanzo e le comm$ie3 -- il riman5te delle op]e mie non ne vale la p5a4444 ,qui gli manc>ono a un punto la conosc5za e la voce3 muoveva le labbra1 ma non articolava le p>ole4 ,io sv9colai la mia dalla sua mano1 n lo rividi pi4 ,seppi poi *e mor cont5to come un ,santo1 non pure p] la p]suasione di &>s5e nella dimora dei giu/i1 quanto1 e molto pi1 p] la cont5tezza di ripos>e nella sua fossa bell9a6444 ,di ni5te altro al t]m9e del suo t]r5o viaggio egli ebbe cura1 tranne delle sue comm$ie e del suo romanzo3 e que/o non fu /ampato mai1 e quelle non si rappres5tano pi4 ,all'oppo/o si ri/ampano m]itam5te la sua bella traduzione della ,gu]ra dei ,tr5t',anni di ,s*ill]1 e le sue scritture filologi*e1 criti*e1 /ori*e e morali4 ,ebbe natali illu/ri e l>ghezza di c5so4 ,la ,=tuna con lo scem>gli il secondo1 (fuscava alquanto lo spl5dore dei primi2 ma poi* 9 lui furono copiosam5te +egno e virt da ba/>gli sole p] qualsivoglia /irpe o retaggio1 e'1 f9* visse1 fece onorato tesoro di amore di patria v]o e di affetti pei congiunti e p] gli amici4 ,cos come fu dolce ess]gli amico 9 vita1 torna c>a e gradita la sua memoria1 dopo la sua morte1 a noi *e lo riv]immo e lo amammo4 ,,discorso ,,qu9to4 ,,della ,,introduzione ,,dei ,,m]9i ,,9 ,,toscana4 ,il pellegr9o ariete1 *e tutti ,abb&on&o della patria t]ra ,i ritrosi co/umi1 a miglior culto ,si arrese obb$i5te1 e nuovo assunse ,abito e tempra1 e di ,m]9o ha nome4 ,,arici4 ,se1 come i pi dei filos(i conc$ono1 la condizione pa/orale co/ituisce il secondo p]iodo *e l'uomo p]corre onde ridursi a viv]e vita civile1 anti*issimo c]to il comm]cio della ,lana4 ,numa1 p] s5t5za di ,pl9io1 o piutto/o ,s]vio1 secondo quello *e ne lasciava scritto ,macrobio1 faceva imprim]e su le monete la immag9e di bove o di pecora1 o di qual*e altro dome/ico animale1 p] promuov]e la cura del be/iame1 di cui p>te pr9cipalissima compongono le pecore3 e il d5>o appunto presso i ,romani fu *iamato pecunia1 p]* portava impressa l'effigie di alcuni tra i ramm5tati quadrup$i1 *e si compr5devano sotto il vocabolo g5]ale di pecus1 come n>ra ,v>rone4 ,le donne lat9e dai tempi ultimi del regno1 dove tanto furono sev]i i co/umi1 f9o ai primi dell'imp]o1 9 *e tanto app>v]o corrotti1 intes]o allo /udio della lana4 ,ci rif]isce la /oria come il figlio di ,t>qu9io r9v5isse ,lucrezia occupata a' di/ribuire il compito della lana alle ancelle1 e come ,augu/o imp]atore non c+esse mai altre ve/i *e le tessute dalle mani di ,livia sua moglie4 ,i ,c5sori1 *e furono magi/rati prepo/i ai co/umi1 ebb]o ezi&io l'incumb5za di bad>e alla cultura delle pecore2 e ci non gi p]* i ,romani1 consid]&o molti tra gli uom9i 9 nulla diff]5zi>e dal be/iame1 tranne nel num]o dei pi$i1 li riputass]o degni di cu/ode comune1 -- ma p]* meglio si vigilasse que/o ramo di pubblica economia4 ,in/ituirono premii1 i quali n>ra la /oria *e si *iamass]o ov9i1 pe' padri di famiglia *e vi poneano p5si]o1 e amm5de pe' trascurati4 ,l',italia no/ra produceva 9 cote/a epoca lane siffatte *e non c$evano alle affricane1 n alle asiati*e1 e spesso occorrono v]si 9 ,virgilio *e celebrano le lane pugliesi e le t>ant9e1 come le migliori del mondo4 ,i ,b>b>i1 *e tutto 7m5o il cielo7 di/russ]o tra noi1 rov9>ono an*e que/o ramo d'indu/ria umana1 e l',italiano avvilito1 non *e p5sasse a miglior>e il suo /ato1 trov brevi i giorni della vita -- p] piang]e4 ,imp]&o ,claudio1 ,m>co ,columella1 zio di quel tanto celebrato ,columella *e scrisse libri intorno le facc5de rurali1 introdusse primo nelle vic9anze di ,cadice la pecora affricana1 e la congiunse col montone spagnuolo4 ,torn>ono invano le dilig5ze di que/'ottimo cittad9o1 imp]cioc* simili imprese1 dove non si5o protette da lib]ali ,gov]ni1 o poco sussi/ono1 o l5tam5te si all>gano4 ,i ,mori1 *e p>te della ,spagna conqui/>ono1 la indu/ria della lana non negless]o affatto1 ma il pr9cipio v]o di que/o comm]cio1 *e poi sal a tanta altezza presso gli ,spagnuoli1 vuolsi attribuire a ,don ,p$ro ,,iv4 -- ,i maligni *e /udiano del cont9uo un prete/o p] ess]e +rati ai b5efattori dell'umanit1 lasci>ono detto1 non ess]e d]ivato da animo b5igno quanto op]ava ,don ,p$ro1 sibb5e dalla necessit di affezion>si i ,ca/igliani1 onde contro i fratelli ba/>di di ,eleonora loro madre lo dif5dess]o4 ,noi p] *e lasciamo a ,dio quello *' di ,dio1 la conosc5za del cuore1 -- e ci re/r+iamo a lod>e gli effetti s5za porre m5te alla causa1 collo*iamo il nome di ,don ,p$ro nello sc>so num]o di quelli *e onorano la no/ra specie4 ,il c>d9ale ,xim5es1 preval5dosi di alcune vittorie riportate dal re ,f]d9&o contro i ,mori1 trasse dall',affrica quantit gr&e di ,m]9i1 ed ampli nella sua patria il comm]cio della lana4 ,di l 9 poi1 il lanificio 9 ,ispagna di male 9 peggio precipitava2 sia *e dobbiamo incolp>ne la vic5da consueta delle cose del mondo1 o piutto/o l'accidia degli ,spagnuoli1 fuori di modo accresciuta dalle pia/re *e annualm5te m&ava loro ,acapulco2 n 9 oggi sapremmo riport>e 9 quale condizione vi si trovi1 p]* nulla c'invita a ric]c>e le cose di quella infelice contrada4 ,buone e belle pecore1 da tempi *e non cons]vano memoria1 ebb]o c]to gl',+lesi2 ma come quelli *e p] ess]e divisi dall',europa assai l5tam5te progr$irono nella civilt1 p] molti secoli si riduss]o a mangi>ne le c>ni1 ed a ve/irne le pelli4 ,i ,fiamm+hi li ammae/ravano nella tosatura1 e cote/i isolani1 9 m5o *e non fa mezzo secolo1 di #aj1jjj1jjj di /]l9i le f9anze loro avvantaggi>ono1 ,giovanni ,kemp in/ruiva primo i suoi concittad9i nel lanificio1 ed ,edu>do ,,iv1 p] promuov]e le patrie manifatture1 proib la introduzione dei panni /rani]i4 ,i successivi sovrani1 int5ti sempre alla maggiore prosp]it del lanificio1 viet>ono l'e/razione delle lane4 ,giuliano e ,lor5zo dei ,m$ici fama *e da ,enrico ,,vii ott5ess]o e/r>ne quante loro ne abbisognass]o1 e i ,v5eziani #fjj sacca soltanto4 ,enrico ,,viii1 dai no/ri /orici tanto a cagione del suo scisma vitup]ato1 ri*iese ,c>lo ,v di #cjjj m]9i1 e que/i *e c]cava ogni via p] f>selo amico nella contesa contro ,francesco ,i1 di leggi]i lo soddisfece4 ,ott5ute le #cjjj pecore1 ,enrico due p] p>roc*ia con un montone di/ribuiva1 alla cu/odia del pr9cipal possid5te della contrada le commetteva1 e cos i fondam5ti del regno glorioso di ,elisabetta appre/ava4 ,que/a reg9a ogni privilegio dei ,fior5t9i e dei ,v5eziani soppresse1 e l'e/razione della lana con la confisca dei b5i e il taglio della mano1 p] la prima volta1 difese2 p] la seconda con la p5a di morte4 ,v55do ora a p>l>e della patria no/ra1 troviamo scritto come gli ,umiliati1 ,ord9e utile di ,frati1 introducess]o o p]fezionass]o il lanificio 9 ,fir5ze4 ,9 breve que' sottili c]velli dei ,fior5t9i1 sup]ati i mae/ri1 tanti miglioram5ti sepp]o r9v5ire1 *e furono i panni loro a tutti gli altri prepo/i2 n pot5do co' propri soddisf>e alle inf9ite ri*ie/e1 pres]o ad incett>li greggi 9 ,+hilt]ra1 9 ,ol&a1 9 ,ispagna ec4 ec41 e poi c>d&oli -- cio cav&o fuori il pelo col c>do1 -- cim&oli -- recid5do il pelo sov]*io con =bici1 e t+5doli1 li facevano comp>ire m>avigliosi4 ,la t9tura 9 ispecie occupava ogni loro dilig5za1 ed ognuno1 p] quanto legg]m5te v]sato nella /oria del suo paese1 conosce come dovess]o i t9tori sod>e1 ossiv]o pre/>e all',arte della ,lana mallev]ia p] #cjj fior9i d'oro2 come ufficiali detti delle magagne giudicass]o della bont delle t9te2 f9alm5te come ogni giuoco1 m5o quello degli scac*i1 fosse nelle botteghe app>t55ti all',arte della ,lana proibito4 ,imm5si tesori d]iv>ono ai ,fior5t9i da siffatto comm]cio1 dei quali p]* abbia idea il lettore1 rif]ir uno squ>cio delle ,/orie fior5t9e di ,b5$etto ,v>*i1 *e dice cos3#ed ,e p]* niuno non si m>avigli come ci sia possibile1 *e il ,comune di ,fir5ze con m5o di #be1jjj fior9i di entrata il mese abbia fatte e so/5ute tante e tali gu]re contra tanti e tali pr9cipi e repubbli*e1 sappia *e l'entrate /raord9>ie1 cio i balzelli e gli accatti po/i a cittad9i cos sopportanti1 come non sopportanti1 sono /ate sempre1 si pu dire1 molto maggiori *e l'ord9>ie2 e *e que/o sia v]o1 racconta mes] ,cri/(ano ,l&9i1 uomo dotto ed eloqu5te1 ed a cui deve non poco la fior5t9a repubblica1 nel pr9cipio del suo com5to sopra la gr&e op]a di ,dante1 *e dal #acgg inf9o all'anno #adjf si spes]o soltanto nelle gu]re #aae c5t9aia di migliaia1 p] us>e le sue proprie p>ole1 cio #aa1jjj1jjj e #ejj1jjj fior9i d'oro2 e p]* ogni #ajj fior9i pesano una libbra giu/a1 #a1jjj fior9i sono #aj libbre2 dunque #dj1jjj fior9i fanno una soma di mulo1 la quale pesi #djj libbre2 onde s>anno fra tutti #bhg "s di fior9i1 e ne avanzano #bj1jjj *e sono una mezza soma2 e p]* #bjj1jjj fior9i fanno una c>rata di #bjjj libbre1 moltiplicano 9 tutto #eg c>rate e mezzo appunto2 e tanti ne spes]o 9 m5o di #ej anni 9 #d gu]re i ,fior5t9i4#ee ,racconta il soprannom9ato ,cri/(ano1 *e #gg case di ,fir5ze 7e racconta quali7 pag>ono di /raord9>i dall'anno #adcj inf9o al #adec1 #d1hge1jjj fior9i1 *e sono 9 detto tempo pi *e #ajj "s d'oro1 *e fanno meglio *e #bj c>rate2 ed io trovo *e lo /ato popol>e dal #bg al #cj cav di /raord9>i 9 #c anni #a1dai1ejj fior9i d'oro4 ,n s> alcuno il quale pr5da ammirazione onde tante e cos gran somme di dan>o si cavass]o1 solo *e sappia *e oltre l',arte della ,seta1 secondo membro di ,fir5ze1 ed oltre le altre indu/rie1 l',arte della ,lana sola1 lavora ogni anno da #bj a #bc1jjj pezze di panni1 come si pu v$]e a' libri dell',arte dove dette pezze si m>*iano giornalm5te tutte quante4 -- ,espo/a adesso somm>iam5te la /oria del lanificio 9 ,fir5ze1 ci si pres5tano due quesiti da sciogli]e3 #a ,p] quali cause cessasse 9 ,toscana2 -- #b ,se si potesse1 e come1 ridurlo 9 p>te alla primi]a prosp]it4 ,agevole cosa rispond]e al primo4 ,fid5ti troppo i ,fior5t9i nel mi/]o della propria manifattura1 trascur>ono i mezzi di raccogli]e 9 patria la mat]ia greggia4 ,svelato il segreto1 p] le leggi di ,elisabetta proibito cav> lane dall',+hilt]ra1 ebbe il lanificio 9 ,toscana t]ribile scossa2 cadde poi 9 completa rov9a1 qu&o gli ,spagnuoli e gli ,ol&esi1 rifiut&o le lane allo /rani]o1 giuns]o a sap]le lavor>e p]fettam5te quanto altri4 ,rigu>do al secondo quesito1 aff]miamo pot]si ravviv>e con l'introduzione del ,m]9o nelle no/re campagne4 ,il ,m]9o1 ovis hispanica1 ha comune la patria col ,m]9o +lese3 ambidue sono figli dell',affrica4 ,non sia grave al lettore legg]ne la descrizione *e fa di que/o animale l',arici nella sua ,pa/orizia3 ,gu>da *e un mi/o di selvaggio ancora ,dell'inospite suolo1 onde a noi v5ne1 ,ti palesa ,m]96 se non *e il grave ,contegnoso &am5to1 e l'alt]ezza1 ,dell'ispanica t]ra ess] ti dice ,abitatore4 ,or *i n'acqui/a1 al vello ,badi1 agli atti1 alle =me1 onde non erri ,nella scelta il giudicio1 e di non v]a ,ignobil razza adempia indi l'ovile4 ,tra le ib]i*e madri alto si e/olle ,il mas*io1 e nell'&> lib]o e pronto ,p> *e ad arte misuri e /udii il passo4 ,scuro e vivace ha l'oc*io1 oltre misura ,l>go il capo e compresso1 irte le orec*ie1 ,e gi ravvolte a spira ambe le corna3 ,d5so ha il ciuffo elevato1 e sime n>i1 ,grossa c]vice1 e breve il collo e l>go2 ,tra i rilevati muscoli si sp&e ,lanoso il petto1 9 molto adipe avvolto1 ,tonda la groppa1 e molle si riposa ,sovra l'anca piegata agile e pi5a4 ,la coltura di que/a razza di pecore nobili1 ove fu promossa con intellig5za e 9 proporzione del t]r5o1 p>tecip nuovo impulso alla rurale economia4 ,aff]ma ,lor5zo ,pignotti non ess]e gran fatto acconcia la ,toscana no/ra a que/a coltura1 p]* pi5a di coll9e1 dove l'olio1 il v9o1 il grano e le biade sono ottimam5te coltivate2 non (fre pascoli necess>i p] nudrire il be/iame1 e p]* le no/re migliori pecore producono #c #d libbre di lana ord9>ia1 m5tre le spagnuole e le +lesi producono #h o #i libbre di lana eccell5te4#ef ,la seconda di que/e ragioni vi5 m5o con la introduzione del ,m]9o2 la prima1 comec* 9 p>te non v]a1 div]r 9 breve falsa pei miglioram5ti delle ,m>emme4 ,*e se la coltura del ,m]9o tanto prosp]ata 9 ,sassonia dove con travaglio e disp5dio inf9iti si cons]va que/o prodotto di regioni m]idionali1 quanto meglio potrebbe riuscire 9 ,toscana1 dove quasi sempre tepido l'a]e1 e i giorni s]5i6 ,qui poco bisogno di /alle1 e d e notte pu vag>e il be/iame a suo bell'agio pei prati4 ,edg>do re1 dopo tre anni di caccia o/9ata1 n>rasi *e e/irpasse i lupi dalla ,+hilt]ra3 qui1 sia b5ignit di clima1 *e favorevole ad ogni cosa g5tile torni infe/o alle dannose1 o *e altro1 que/i f]oci animali di rado o mai si fanno v$]e4 ,aff]mano i geografi lo ,x5il e il ,d\ro1 rivi]e della ,spagna1 capaci di gu>ire alcune malattie a cui vanno sottopo/e le pecore1 la qual cosa non ardisco approv>e1 e neg>e nemm5o1 ma an*e le no/re pianure sono liete di lavacri1 *e dai suoi gioghi a noi v]sa ,app5n9o1 e qui puran*e si bevono *i>e1 fres*e e dolci acque4 ,sono le co/e propizie agli arm5ti1 p] *e i vapori sal9i di cui si impregnano l'aria e le piante producono nei visc]i degli animali un acido salutif]o1 e le ,m>emme1 come ognun sa1 p] b5e #ej miglia si sprolungano lungo la riva del m>e4 ,n 9 ,m>emma soltanto occorrono luoghi acconci alla coltura del ,m]9o4 ,le p>ti montuose della ,toscana1 dove crescono gli alb]i de/9ati alla co/ruzione1 (frono eccell5te pascolo alla coltura delle pecore1 buona la t]ra magra ed asciutta2 l'umida e bassa buonissima1 come quella *e pu =nire fi5i onde nudrirli nei po*i giorni *e non possono pascol>e pe' prati4 ,lieve s>ebbe tra noi la spesa di fabbric>e una /alla p] ricovr>le nel tempo 9 *e punge rigido il v5to1 o 9 quello affannoso della canicola1 dac* abba/anza ci provvide il cielo di conv5i5te legname4 ,la maggiore spesa consi/]ebbe nella compra di un gregge3 ma a tanto pu giung]e il guadagno *e d]iva dalla v5dita della lana e degli agnelli1 *e noi non dubitiamo punto ad acc]t>e *e 9 #d o #e anni s>ebbe ricup]ato il capitale4 -- ,ed ecco quanto ci p>so b5e favell>e intorno que/o soggetto4 ,si5o le no/re p>ole di eccitam5to altrui a pi pr(onde m$itazioni1 si5o eccitam5to a t5t>e4 ,s5t5za degl'inf+>di1 *e amano gitt>e lo scon=to nell'anima dei g5]osi1 si quella *e l'esp]i5za t5tata e non riuscita1 abbia a m5>e seco il ridicolo4 ,se la natura non fosse /ata mai int]rogata1 mai avrebbe rispo/o4 ,lo /udio di oss]v>e manife/a non pure il buono +egno1 ma an*e il buon cuore1 imp]oc* l'uomo accidioso sia uomo maligno4 ,ramm5t9o i popoli *e sono gli artefici della propria prosp]it1 e *e ,dio1 secondo il bel p5si]o di un mod]no scrittore1 ha detto all'uomo3 ,debole op]a delle mie mani1 io non ti sono 9 nulla obbligato4 ,abbi 9 dono la vita3 tu trov]ai il mondo1 nel quale ti pongo1 +ombro di b5i e di mali3 tua sia la cura p] di/+u]li1 tuo il p5si]o di s*iv>e le sp9e1 e incamm9>ti pel s5ti]o dei fiori4 ,sii l'arbitro della tua v5tura3 9 te commetto i tuoi successivi de/9i4 ,v$ete alla pag9a segu5te la ,tavola fondata su ,l'esp]i5za del come possano moltiplic>si i greggi1 salvo inaspettati avv5im5ti4 ,,oss]vazioni4 ,ponghiamo *e #e a #f p] ogni #ajj femm9e rimangano /]ili1 -- *e la met dei nati sia mas*i1 met femm9e1 -- *e il num]o degli agnelli morti sotto un anno sia maggiore di quello degli adulti e delle madri4 -- ,*iamiamo sottanni gli agnelli di un anno1 adulti que' di due1 *e sono 9 i/ato di produrre4 -- ,alla f9e dell'anno gli agnelli sono portati nella colonna dei sottanni1 que/i nella colonna degli adulti1 e gli adulti 9 quella delle madri4 ,9 que/o modo calcolato il progressivo increm5to4 ,,leg5da3 ,m ,madri2 ,a ,adulti2 ,s ,sottanni2 ,p ,pecor9i2 ,mon ,montoni2 ,p#a ,pecor9i d'un anno ---------------------------------------- ---------------------------------------- ------------------------------------ ,,pecore4 ,,montoni4 ,,epo*e4 ---------------------------------------- ------------------------------------ ,m ,a ,s ,p ,mon ,p#a ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #ahbh4 ,g5naio #cjj -- -- -- #aj -- ,si defalca #f -- -- -- -- -- ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #ahbi4 ,g5naio #bid -- -- -- #aj -- ,aum5to -- -- -- #ace -- #ace ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #bid -- -- #ace #aj #ace ,si defalca #d -- -- #h -- #h ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #ahcj4 ,g5naio #bij -- -- -- #aj #abg ,aum5to -- -- -- #acj -- #acj ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #bij -- #abg #acj #aj #beg ,si defalca #d -- #g #h -- #ae ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #ahca4 ,g5naio #bhf #abj #abb -- #aj #bdb ,aum5to -- -- -- #acj -- -- detto -- -- -- #ej -- -- ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #bhf #abj #abb #ahj #aj #bdb ,si defalca #f #c #e #aj -- #ah ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #ahcb4 ,g5naio #bhj #aag #aag #agj #aj #bbd ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- ,trasporto #cig #aag #agj -- #aj #bbd ,aum5to -- -- -- #bdj -- #bdj ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #cig #aag #agj #bdj #aj #dfd ,si defalca #aa #c #h #ah -- #bi ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #ahcc4 ,g5naio #chf #aad #afb #bbb #aj #dce ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- ,trasporto #ejj #afb #bbb -- #aj #dce ,aum5to -- -- -- #caj -- #caj ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #ejj #afb #bbb #caj #aj #gde ,si defalca #bj #f #ad #be #b #ce ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #ahcd4 ,g5naio #dhj #aef #bjh #bhe #h #gaj ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- ,totale -- #ah #dg -- ---------------------------------------- ---------------------------------------- ------------------------------------ ,,discorso ,,se/o4 ,,del ,,fallim5to4 ,/amane1 o vogliam dire /amani1 r5d5domi secondo il solito al tranquillo mio /udio1 la memoria mi attrav]sava al p5si]o quel v]so di ,dante3 -- le leggi son1 ma *i pon mano ad esse8 -- ,ed io b&iva que/o v]so1 ed egli1 a guisa di un m5dicante importuno1 tornava ad ass$i>mi pi fa/idioso *e mai1 sic* scelsi pel meglio di m$it>vi un po' sopra2 e la mat]ia doveva ess]e b5 dispo/a 9 m5te1 p]oc* subito l'intelletto sbalzasse con un salto om]ico#eg sul comm]cio1 e dal comm]cio sul cr$ito1 e dal cr$ito sul fallim5to ec4 ec1 come p] *i ne ha voglia potr legg]si qui oltre4 ,le mie idee si aggiravano entro un luogo vuoto1 quale s5za corda confesso ess]e l'int]no della te/a accomodatami su le spalle dai cieli b5igni1 o maligni onde non le pr5deva paura d'incontr>ne altre *e le facess]o arrossire p] l'umile ve/e di cui &avano abbigliate1 ossivv]o retroc$]e p]* non suffici5ti a corr]e una gio/ra di sillogismi3 ed ora *e io le sp+o fuori presso a poco col g>bo di un geloso *e accompagna alla porta un ospite malgradito1 di*i>o invano s>ebbe loro gettato il guanto della sfida3 -- abborrono ogni contesa4 -- ,se v' del buono sel pr5dano1 il tri/o lo lasc9o />e2 -- se tutto tri/o1 le abbiano p] non nate1 o le si gett9o tra le rov9e del ni5te1 come diceva l'altro anno un poeta romantico4#eh -- egli un b5e il comm]cio8 -- ,secondo3 i punti di vi/a di uno oggetto sono v>ii2 -- dal basso 9 alto cresce1 dall'alto 9 basso dim9uisce1 e via discorr5do4 ,io p] me p5so *e s5za comm]cio non avremmo goduto i prodotti dei paesi le mille miglia lontani dai no/ri2 ed allora lo suppongo un b5e1 -- biasim&o p] indole la rigida setta degli ,/oici1 e coloro *e la suprema v5tura ripongono nello spogli>si di ogni piac]e della vita444 felicissimo allora tra le cose create il macigno6 felicissima delle umane condizioni la morte6 -- e confac5domi meglio con quell'antico ,sapi5te *e volle /atuito un premio a colui *e avesse trovato un piac] nuovo4 -- ,gloria dunque al comm]cio1 p] *e accresca il nov]o dogli umani godim5ti4 -- ,taluno an*e esclama3 ,gloria al comm]cio1 *e le utili cognizioni diffonde p] tutta la t]ra1 *e /r+e 9 v9colo di frat]nit i remoti popoli ec4 ec4 ec3 ma que/o non dico gi io1 *e ramm5to l'amor frat]no *e port>ono gli ,spagnuoli 9 ,am]ica1 e p>mi v$]e ,tipoo-,saib mo/r>mi la tempia rotta 9 segno dell'amore frat]no portato dagli ,+lesi nell',india ec4 ec4 ec4 ,ora se il comm]cio un b5e1 o p>te alm5o di b5e1 pr9cipalissimo so/egno gli il cr$ito4 -- ,e qui nota1 lettore1 un altro sbalzo om]ico1 p]* t5go p] f]mo *e tu sappi av]e il comm]cio com9ciato da prima p] via di b>atti1 poi 9 que/a mani]a mal pot5do dur>e1 m$iante compra e v5dita a pronti contanti1 come quello *e camm9ava ri/retto1 provv$5do ai bisogni esclusivi di un popolo2 f9alm5te provv$5do an*e agli altrui con promesse o v]bali o scritte *e rappres5tass]o il prezzo della m]ce da ritir>si dopo alcuno spazio di tempo1 onde d>e agio al rimborso dei riv5ditori1 e cos di seguito4 -- ,nelle attuali condizioni del comm]cio p]tanto1 manc&o il cr$ito1 cessa il v5to1 e la nave /a4 -- ,si legge 9 un libro1 /ampato con lic5za dei ,sup]iori1 come m$iante que/o cr$ito meglio di #ae milioni al giorno nella banca di ,am/]dam circolass]o2 come 9 cote/o paese foss]o m]canti *e p] b5 #fj milioni all'anno trafficass]o4 -- ,di fibra sottilissima il cr$ito1 e dilicato quanto l'erba s5sitiva1 di cui le propriet il lettore pu riscontr>e a bell'agio 9 ,l9neo1 p4444 vol4444 ediz4 94444 rilegato 9 m>roc*9o v]de4 ,se dunque un semplice tocco l'(f5de1 p5sate un po' voi *e s> mai qu&o si tratti di colpi di scure2 e colpi di scure e peggio sono pel comm]cio i fallim5ti4 ,di que/a p>ola fallim5to dom&ai l'altro i]i la etimologia ad una p>rucca greci/a 9 erudizione gr&issima2 e come delle dieci1 le nove volte avvi5e con siffatte creature1 dopo un lungo m$it>vi sopra mi disse con sussiego da ,idalgo3 non sap]ne nulla4 -- ,ridotto dunque ai miei mezzi1 io vi faccio sap]e fallim5to 9 lat9o *iam>si decotio1 decozione1 da cottura1 o scottatura1 e poi* se scotti1 voi meglio di me vel sapete1 cos ancora meglio di me compr5d]ete se l'etimologia sia giu/a4 -- ,9 italiano non mi riuscirebbe di tanto agevole spiegazione1 dove non mi soccorresse la voce pubblica1 *e decompon5do il v]bo fallire lascia un l p] via1 e lo d]iva da fa -- lire1 monete toscane di #bj soldi precisi2 -- cosa *e quantunque 9 app>5za div]sa potrebbe pure accord>si colla scottatura4 ,dell'+lese fail+1 o bankrupty1 non dico nulla2 della faillite francese n m5o3 ognun dal canto suo cura si pr5da4 -- ,l'ev5to pur troppo dimo/ra v]a la burlevole orig9e della p>ola1 e malgrado le declamazioni dei filos(i1 il negoziante non cess di consid]>e il fallim5to come un mezzo di miglior>e =tuna1 e di f>si ricco davv]o dopo il t]zo fallim5to4#ei ,furonvi uom9i *e compr>ono fattorie con le p]dite fatte 9 comm]cio1 e si addit p]sona *e p] av]e p]duta la nave 9 m>e si fabbricava un casam5to 9 t]ra ec4 ec4 ec4 ,f9 da quei tempi si not>ono gli errori1 si propos]o rim$ii2 -- non manc>ono leggi ed ord9i p] provv$]vi2 ma non sortirono l'effetto2 -- p]* non sortirono8 ,prima sput tre volte1 e poi toss1 ,qu9di a p>l>e incom9ci cos3 ,la novella di ,fra ,pasquale4 ,nol sortirono3 #a ,p] difetto dei ,negozianti2 #b ,p] difetto di ord9e4 #a ,p] difetto dei comm]cianti3 -- p]* la pi p>te di que/i hanno maggiore v]gogna 7e ci 9 loro onore7 a p]seguit>e il ladro1 *e il ladro a rub>e2 -- p]* con l'arr5devolezza propria 7e ci 9 loro torto7 si prep>ano l'altrui 9 simili casi2 -- p]* l'uomo naturalm5te inf+>do si spav5ta a dov]e pre/>e l'op]a sua come ,ag5te1 ,s9daco provvisorio1 o def9itivo4 -- ,su la importanza di accett>e que/i uffici1 nell',indicatore ,livornese ,n #h comp>ve uno scritto1 del quale non dico p>ola1 ramm5t&omi c]to /atuto di ,c>lo ,magno p] l',accademia francese1 *e proibiva agli ,accademici scambievolm5te lod>si2 e nei casi pres5ti lo raccom&o alla pubblica att5zione4 -- ,ora p] torn>e alla li/a dei p]*1 -- dicono le male l+ue1 ed io consiglio tutti a non bad>le1 ba/>e *e un qual*$uno di oltre m>e o di oltre monti piova tra noi1 e racconti ai no/ri non troppo de/ri 9 geografia ess] v5uti da ,b5godi1 t]ra dei ,bas*i1 ove si trova la montagna del =maggio p>migiano2 oppure dai paesi del ,soldano1 9 cui si fanno di sm]aldi le mac9e da mul9o2#fj e noi tutti gli facciamo di b]retta1 e a mani giunte lo scongiuriamo a degn>si di vuot>ci i magazz9i2 -- p]* molti dei cr$itori ricev5do 9 manica dal fallito una somma di dan>o1 volg>m5te detto cont5t9o1 firmano la concordia1 e co/r+ono gli altri1 ridotti 9 piccolo num]o1 a seguit>li di santa ragione2 -- p]* fugg5do 7come acqua l'idr(obo7 dai ,tribunali1 non fanno di*i>>e il fallim5to1 e imp$iscono i magi/rati a pr5d]ne contezza2 con altri assai p]*1 *e t5go belli e regi/rati 9 uno sc>tafaccio1 il quale un giorno o l'altro d> ai miei tipografi1 aff9* lo /amp9o -- 7p] concorr]e alla nobil g>a di promuov]e con ogni pi utile mezzo la pubblica in/ruzione1 e solo p] lo affetto sp]ticato *e nudrono pei loro patriotti1#fa ec4 ec4 ec47 a ,l4 #aj il volume ec4 ec4 ec4 #b ,p] difetto di ord9i3 -- p]* se a molto provvid]o1 non fu provvi/o a tutto1 e se la cat5a difetta di un anello1 non i/r+e p]sona2 -- le spese enormi *e occorrono1 -- la l5tezza del proc$]e1 dissuadono dal cim5t>e giudizi2 -- ai def9itivi rep>ti non possiamo d>e luogo se prima il processo crim9ale non risoluto2 -- il processo si prolunga anni1 -- e dove il dan>o irregol>m5te accettato poteva impieg>si con utile1 *ie/o nelle regole /a morto1 e non frutta4 -- ,ord9a il ,codice di ,comm]cio si trasf]isca il fallito 9 c>c]e1 an*e prima di conosc]e se doloso o infelice sia il fallim5to 7,art4 #dee73 9 pratica1 quantunque promossa la dom&a di arre/o1 quantunque manife/a la banc>otta1 passeggia1 comm]cia1 e proteo r$ivivo s'incappa da contrabb&i]e1 o s'immas*]a da mezzano4 -- ,l'uomo sospetto di av] commesso un furto cum fu/ibus et gladiis r9*iuso imm$iatam5te 9 c>c]e3 il fallito doloso *e prese m]ci e dan>i nei #dj giorni antec$5ti il fallim5to 7#dde71 *e non giu/ifica p]dite 7#eic71 *e non pure non t5ne i libri 9 regola1 ma n an*e pres5ta libri 7#eid71 non tocco4 -- ,=se p]* il fallim5to doloso m5o grave del furto semplice8 ,filang]i1 amico degli uom9i1 non dubit consigli>e *e al banc>otti]e si dovesse con un f]ro rov5te segn>e 9 fronte la nota dell'infamia1 e condann>lo a c>c]e p]petuo4#fb ,la ri=ma ,leopold9a1 #gi1 p>ifica il fallim5to doloso al furto qualificato1 epp] gli applica la p5a dai #c ai #bj anni di lavori pubblici2 la legge del #a ago/o #ahbg dai #g ai #bj anni4 ,una volta1 una legge d'iniquit puniva il mis]o oppresso dalla =tuna1 e il vile speculatore del delitto3 qualunque fallito1 negli anti*i tempi della repubblica fior5t9a1 nudata la p>te del corpo *e l'uomo cela p] v]econdia1 doveva pubblicam5te e tre volte batt]la su la pietra dove si legava il c>roccio4 -- ,9 tempi pi rec5ti le leggi di ,europa condannavano il fallito 9 buona f$e al c>c]e p]petuo4 ,que/o /olto rigore faceva a ragione sollecita la g5te a fuggire i temuti giudizi1 a cel>e nei suoi pr9cipii la cosa1 a sottr>la dall'+iu/o ord9am5to4 -- ,la en]gia del negoziante non deve ess]e indebolita o spav5tata dalla p5a3 ba/ante quella *e dip5de dalla cosa /essa4 ,il legislatore deve punire nel negoziante la neglig5za e la frode1#fc scrisse il no/ro ,filang]i2 e le odi]ne leggi non solo voll]o rim&ato lib]o l'one/o fallito1 ma ri/or&o l'(fesa della sorte1 dispos]o *e potesse a titolo di soccorso dom&>e una somma sopra i suoi b5i 7#ech72 imp]cioc* il ,codice di ,comm]cio fosse compilato da una g5te *e sapeva e voleva legg]e la ,filippica #b di ,cic]one al punto 9 *e divide 9 tre classi i falliti3 -- =tun vitio1 vel suo1 vel p>tim =tun1 p>tim suo vitio4 -- ,tolto cos il timore d'involv]e il reo coll'innoc5te1 non v' motivo di sfuggire p] que/a p>te il ,tribunale4 ,deplora il no/ro ,filang]i la facolt concessa ai negozianti di /ipul>e col fallito doloso3 e a ragione si lagna2 p]* non deve app>t5]e all'individuo il f> s *e un'azione sia o non sia delitto4 ,pei delitti pubblici non ba/a la quietanza dell'(feso1 e la legge del #aghf e l'altra del #ahbg p>ificano1 come v$emmo1 il fallim5to doloso al furto qualificato4 -- ,il ,codice di ,comm]cio provvide an*e a que/o1 ord9&o all'art4 #ddj *e ogni fallito dovesse d5tro tre giorni dalla cessazione dei pagam5ti f>ne la di*i>azione al tribunale4 ,la legge del #a ago/o #ahbg ri*iam 9 vigore que/o articolo2 ma non sottopon5done l'ammissione alla p5a det]m9ata all'art4 #ehg nel citato ,codice1 non imp$ l'ev5to di quanto esposi qui sopra4 ,adesso io me ne /ava sul p5s>e ai modi di meglio f> camm9>e le cose 9 hac lacrim>um valle1 p]* ogni uomo1 p] quanto incapace di regg]e la sua te/a1 non r5unzia alla dolce illusione di pot]e ord9>e le altrui2 qu&o ad un tratto mi r9v5ni a pi della scala1 onde mi conv5ne d>e agli scal9i di pietra l'att5zione *e divisava impieg>e con le te/e di c>ne e d'ossa dei miei fratelli 9 umanit1 prem5domi assai pi i t]m9i della mia p]sona1 *e il pr9cipio della loro4 ,salito allo ,/udio1 trovai un uomo rid5te1 pi5o di arguzie1 prov]bi ed altri motti leggiadri1 il quale mi di*i>ava1 come av5do ricevuto un #ajj voleva re/ituire un #be1 p] la gran ragione *e poteva vol5do non d> nulla4 ,*iamai i datori del #ajj1 e dissi loro3 dov]si nei casi attuali decret>e una corona civica all'uomo *e vol5do pu ess] #d_/d ladro1 e cons5te di riman]si #c_/d soltanto2 9 ispecie poi *e il m9imo moto p] la p>te loro lo avrebbe fatto div5t>e i consueti #d_/d4 -- ,gl'intellig5ti intes]o1 si /r9s]o nelle spalle1 e firm>ono3 uno1 ispirato dall'ombra di colui *e condusse la impresa dei mol9i a v5to1#fd proruppe vol] purg> la t]ra dai mo/ri1 e s di c]to *e lo f> qu&o abbia trovata la clava di ,ercole1 la quale1 p] quello *e racconta ,ovidio1 arse sul monte ,oeta col suo propriet>io1 -- di cui l'anima1 come tuttogiorno avvi5e an*e tra noi1 ,s5eca nelle trag$ie m&a 9 cielo1 e ,om]o nell',odissea pone nell'inf]no4 ,,discorso ,,settimo4 ,,lo ,,inc5dio ,,di ,,un ,,pagliaio4 ,e se il mondo sapesse il cor *'egli ebbe1 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,assai lo loda1 e pi lo lod]ebbe4 ,,dante4 ,qualunque ornam5to1 sia pur quanto p5si leggiadro1 tu ponga attorno alle ,grazie ed alla ,v]it1 non puoi f> s *e 9 p>te non le adombri2 e poi* la pr9cipale loro bellezza consi/a appunto nel manife/>si da ogni lato scop]te1 l'antica sapi5za ord9 *e nude del tutto foss]o rappres5tate4 ,innamorati p]tanto degli anti*i concetti1 nel ref]ire un'azione g5]osa1 *e la vaghissima delle ,grazie dell'anime1 noi lasc]emo ogni importuna amplificazione alla vanit dei retori1 t55doci /retti alla +5ua esposizione del fatto4 ,9 que/i ultimi mesi con inaudita frequ5za sgom5t>ono gl'inc5dii ru/ici1 non solo nel contado no/ro di ,livorno1 ma ed an*e p] l'univ]sa ,toscana4 ,i mobili c]velli del popolo1 desid]osi d'inve/ig>ne la cagione1 immag9avano da prima d]ivass]o dalle ultime leggi proibitive intorno la caccia2 se non *e poi1 oss]v&o meglio1 conobb]o come gl'inc5dii accadess]o pi sov5te nelle sc>se facolt della pov]a g5te1 la quale non aveva n vol]e1 n mezzi d'imp$ire la mania di lanci>e piombo alle nuvole1 *e nei va/i dom9ii dei signori pot5ti3 onde co/retti di f>si 9 traccia di un nuovo motivo1 p5s>ono alle compagnie in/ituite p] l'assicurazione del fuoco1 e suppos]o *e avess]o promosso cote/i piccoli inc5dii1 e p] conseguire col timore un cumulo di premii *e =se non avrebb]o ott5uto colla ragione4 ,sospetto de/ituto di ogni buon fondam5to1 non sembr&o possibile *e uom9i integ]rimi1 p] guadagno voless]o s5za assicurazione corr]e il p]icolo del s9i/ro dei lavori pubblici a tempo o a vita de/9ati p] p5a agli inc5di>i con la legge dei #cj novembre #aghf4 -- ,ma di ci sia *e vuolsi3 noi torn&o alla /oria1 dobbiamo raccont>e come 9 una notte del trascorso mese fosse nel circond>io della pieve di ,salviano appreso il fuoco al pagliaio d'un c]to *iamato ,canacc9i4 ,alla vi/a delle fiamme accors]o i pi prossimi1 e con ogni argom5to loro s'+egnavano d'e/+u]le2 p] mala sorte gli s=zi della buona g5te riuscirono ind>no1 * la viol5za del fuoco prevalse1 ed 9 poca ora di/russe gran p>te dogli av]i della pov]a famiglia4 ,dol5ti tutti1 circondavano il dol5tissimo contad9o1 e gli pr(f]ivano p>ole di con=to1 qu&o ,giovan ,bati/a ,pannoc*ia1 con c]ti suoi nuovi modi1 fece oss]v>e dov]si a p>ole consol>e l'uomo di cui il danno inevitabile1 ma qu&o vi ha luogo di rip>>lo coi fatti1 que/i1 e non i discorsi1 giov>e agl'infelici3 p] voltosi al ,canacc9i1 soggiunse3 ,sic*1 comp>e1 pr5di animo1 e se domani vuoi fi5o p] le tue be/ie1 vi5i o m&a a' miei pagliai1 e togl9e quel tanto *e te ne f> di bisogno4 -- ,l'(f]ta del ,pannoc*ia mosse la g5]osit de' circo/anti1 *e il giorno dipoi su quell'aia m$esima un nuovo palo inalz>ono1 e il ,canacc9i ebbe un pagliaio pi grosso di prima4 ,il no/ro ,pannoc*ia 7e ci sia detto p] torn>e un passo addietro7 uno di quei tutori1 *e conv]tirono 9 b5e/anti i pupilli mis]i alla f$e loro commessi4 ,adesso la sciagura allontanata dal ,canacc9i sopra/ava pi grave al buon ,pannoc*ia2 e po*e notti dopo l'inc5dio ramm5tato1 ars]o s5za rip>o i suoi quattro pagliai4 -- ,i contad9i affollati p] sopprim]e il fuoco si p>tirono s5za dirgli p>ola2 ma all'alba del giorno successivo1 qual con b>rocci1 qual con c>ra c>i*e di fi5o1 di paglia e di /rame1 furono a casa dell'uomo one/o1 e con grida fe/ose lo de/>ono da un sonno tranquillo4 ,il sole *e sorse salut un monum5to di amore1 l dove avrebbe illum9ato una traccia di cupidigia colpevole o di rabbia f]oce s5za la piet di quegli ottimi contad9i4 -- ,ci affida il ,vangelo *e le op]e buone s>anno nove volte pi rim]itate nella vita futura1 ed que/o gr&issimo motivo al b5e p] l'uomo1 compo/o 9 mani]a *e di rado si muove se timore di danno o desid]io di premio non lo dirige4 ,v]am5te non ess5do qui la patria no/ra1 dobbiamo int5d]e a guid]doni m5o cadu*i di quelli *e ci possono (frire le creature *e muoiono2 ma t5go p] f]mo *e ,dio /esso esulti della sua fattura qu&o v$e un uomo riconosc5te4 -- ,intanto giunga que/a lode1 *e figlia del cielo qu&o si p>te da labbri incontam9ati1 alle orec*ie dei buoni *e la promoss]o1 e li rallegri4 ,nell'impr5d]e lo ,indicatore ,livornese promettemmo regi/r>vi gli annali della civilt di que/a t]ra1 e non c'+anna il desid]io se cr$iamo *e le cose ref]ite vagliano sopra ogni altra a dimo/r>la4 ,=se rigido giudizio ci aspetta dal po/]o *e ric]*] sev]o la /oria dei no/ri tempi2 pure da que/i po*i e radissimi fatti compr5d] non tutti ess]e /ati iniqui i suoi padri1 ed ess]e vissute anime capaci di op]>e il b5e1 ed altri non adont>si di f>lo palese1 p]* si p>tisse da g5te di umile condizione4 -- ,=se la no/ra memoria s> b5$etta3 -- noi allora morti non udremo la voce dei figli2 ma cos'altro ci giova nella vita pres5te quanto la sp]anza di que/o compianto8 ,,ricc>do ,,cobd54 ,adelante1 ,p$ro1 con juicio4 ,gli economi/i +lesi vanno pr$ic&o adesso la lib]t di comm]cio4 ,t5n]o dapprima un si/ema oppo/o2 se p] errore o p] buono accorgim5to1 poco importa *e p] noi ora sia ric]cato4 ,9 que/o punto giova consid]>e le nuove dottr9e *e essi s'+egnano f> preval]e4 ,lib]t suona p>ola d'incanto1 sembra prodigio la teoria d'introdurre lo ,evangelo nel comm]cio1 e le m5ti deboli ed eccessive poco si curano inve/ig>e se que/o ,evangelo vi si trov] s$uto come sopra un letto di rose1 o come sopra un pett9e da l9o4 ,quello *e m]ita consid]azione gravissima innanzi tratto1 egli come 9 ,+hilt]ra la teoria della lib]t del comm]cio non deva ricev]e col la sua applicazione sopra tutti i prodotti1 ma sopra alcuni1 n subito adesso1 ma dopo int]po/o spazio conv5evole di tempo4 ,gli economi/i +lesi pr$ic&o la lib]t del comm]cio1 e nello att5d]e a vol]la applicata prud5tem5te e tempe/ivam5te1 mirano a v>i scopi di egregia sapi5za4 ,la pi p>te degli economi/i1 e potremmo dire tutti1 app>t5gono al p>tito democratico1 sic* con la introduzione lib]a delle so/anze alim5t>ie confidano conseguire i f9i segu5ti3 #a ,copia di so/anza pel popolo4 #b ,eccell5za di nutrim5to4 #c ,c]tezza del m$esimo4 #d ,prezzi discreti4 #e ,scadim5to della ari/ocrazia2 p]* gli ari/ocratici possid5ti pr9cipalissimi rimangono privati della facolt del monopolio2 co/retti a v5d]e le proprie raccolte ai prezzi della concorr5za1 si v$ranno m5omate le r5dite enormissime1 fonte cos di pot5za sov]*iante negli ord9i politici dello /ato come di mis]ia pubblica4 ,que/o =ma un argom5to t>do1 ma infallibile di rivoluzione 9 s5so democratico2 e i cittad9i +lesi op]ano da quei sol5ni uom9i *e sono1 +egn&osi p]v5ire1 9 virt di ri=me e provv$im5ti p>lam5t>i1 s5za scosse dello /ato1 l dove gli /ati man*evoli di siffatti mezzi civili non possono mai giung]e se non con viol5za4 ,dura necessit6 la quale fece troppo spesso calunni>e il pr9cipio dond'ella mosse1 e1 diciamolo pure1 fece troppo spesso dim5tic>lo an*e agli op]atori m$esimi del b5e4 #f ,se non scadim5to1 modificazione alm5o di ari/ocrazia1 la quale cosa a f9e di conto torna tutt'uno2 imp]cioc*1 ove i gr&i propriet>i sopport9o con animo repugnante simile dim9uzione di r5dita1 conv]r favoriscano con ogni pot]e le indu/rie agricole1 togli5do l>go spazio di t]ra allo es]cizio dei piac]i p] ricav>ne maggiore co/rutto4 -- ,9 simile int5to1 *e noi dobbiamo desid]>e e sp]>e *e sia p] ess]e il meglio accolto dai ,signori1 ecco dal porre /udio indefesso alla cultura dei campi1 e dal mesc]si frequ5tem5te con gli agricoltori1 nasc]e tra essi e gli uom9i di villa tutti quei b5i *e ,lambrus*9i e ,capponi1 ed altri buoni avv]tirono d]iv>e fra noi dal si/ema di colonia2 e *e consi/ono nella remissione dei modi sup]bi1 nella conosc5za dei patim5ti del popolo1 e compassione di quelli2 * sov5te la durezza nasce dalla ignoranza1 o dalla incr$ulit3 ozii dim9uiti1 e impiego utile del tempo3 e p] altra p>te1 le invidie scemate1 mansuefatti i co/umi1 la selvati*ezza ammollita1 e placati i rancori delle classi pov]e4 -- ,n qui si arre/ano i b5i3 pov]i 9 ,+hilt]ra sono molti1 e troppi quelli *e si applicano alle indu/rie manufatturi]e1 m5tre la p]fezione delle mac*9e e i miglioram5ti quotidiani r5dono ogni giorno pi inutile la op]a loro4 ,p] le mis]ie di cote/i infelici contri/ano il cuore2 e mal pagati da un lato1 oppressi sov]*iam5te dall'altro1 non curano prolung>e la vita1 ma con lo abuso dei liquori di/rugg]la1 siccome app>isce dalle inve/igazioni ord9ate 9 proposito dal ,gov]no1 ref]ite dal ,bulw]3 cos gr&issima p>te di quelli *e sono volti alle indu/rie manufatturi]e e non trovano pane1 att5d]anno alle agricole con vita s]5a1 e cess] nei mis]i il delirio dell'odio e della disp]azione4 ,e come plebe affamata e be/iale v]me di qualunque /ato1 e argom5to p]petuo di p]turbazione1 cos popolo civile e cont5to somm9i/ra base durevole a b5e discipl9ata democrazia4 #g ,accrescim5to d'indu/rie manufatturi]e e facile sm]cio di quelle presso gli e/]i1 p]* dim9uito il prezzo del g5]e greggio1 dim9uito il prezzo della mano di op]a pel m9ore co/o delle so/anze di cui si ciba1 dim9uito il prezzo di acqui/o p] la lib]a introduzione delle manufatture nelle contrade /rani]e4 ,non pu sfuggire a *i oss]va att5tam5te le cose del mondo1 come gl',+lesi non isbagl9o mai nell'amm9i/razione della =tuna pubblica1 o alm5o non commettano mai errori *e non possano con facilit em5d>e3 e ci p]* la necessit sia mae/ra suprema di sapi5za4 ,i ,francesi sbagliano pi frequ5tem5te1 p]* hanno m9ore bisogno di ess]e savi2 e1 come ,ma*iavelli oss]va1 *e i loro male orditi politici rip>ano con la =za1 cos gli errori economici ri/aurano con la fecondit prodigiosa del suolo1 ric*ezza d'indu/rie agricole e copia di dan>o4 ,la ,+hilt]ra ci ha sup]ato e ci sup]a con la p]fezione delle sue mac*9e e con la bont delle sue in/ituzioni4 ,ella non pu1 e pot5do non dovrebbe1 mett]si a s$]e 9 mezzo della via aspett&o gli altri popoli *e hanno le gambe inf]me p] camm9>e1 o non le sanno adop]>e3 proc$e franca e sp$ita1 e fa b5e4 ,p] consid]&o ella come 9 onta della ignavia dei gov]nati e della inettezza dei gov]nanti1 gli altri popoli1 m]c la pace diuturna1 si affati*9o quanto pi possono provv$]e a se /essi1 come ogni giorno pi s'+egn9o sottr>si al disone/o tributo1 e come le indu/rie1 a modo delle preghi]e di ,om]o1 quantunque zoppe arriv9o pi pre/o o pi t>di al punto p] dove si erano mosse1 con lo /up5do spirito di previd5za *e anima la ,+hilt]ra1 ha procurato nuovo sbocco alle sue manufatture nella ,*9a1 nelle isole remotissime dell',oceano ove & a f>e v]gogn>e cote/i isolani della loro nudit1 provv$5doli di ,bibbie e di acquavite1 di santi mission>i e di cotoni filati2 insomma aff]r&oli p] tutti i mani*i *e pres5tano dalla p>te dell'anima e da quella del corpo4 ,att5d5do a nuove scop]te1 non trascurano il vec*io cont95te1 e agli argom5ti mat]iali di sup]iorit aggiungono gli spirituali3 prima v9s]o con le mac*9e1 v9c]anno adesso con le mac*9e e con la economia politica4 ,io ammiro gr&em5te gl',+lesi1 e nessuno si trova meglio di me dispo/o a onor>li2 ma qu&o m'imbatto 9 qual*$uno di quel popolo sp>vi]ato contempl>e il mio bel sole1 temo sempre *e mul9i il modo di port>selo a ,londra p] rim&>melo a compr>e conv]tito 9 c&ele4 ,la ,+hilt]ra non ha tolto del tutto il dazio alle so/anze alim5t>ie1 quantunque la necessit le /r+a la gola con mano di acciaio4 ,tra due anni cess] p] que/e ogni dazio1 e a p>]e mio saviam5te1 p]* durante que/o t]m9e potr1 *i ha s5no1 mett]e a coltura tutte le sue t]re1 e bilanci>e con la copia del prodotto la p]dita sul prezzo2 non ha tolto i dazi sopra gli olii1 molto m5o sopra i v9i1#fe e m5o ancora sopra le sete lavorate3 intanto si affatica indefessa intorno que/a indu/ria1 e gi1 se le /ati/i*e non +annano1 v'impiegano meglio di #dj mila p]sone4 ,insomma io porto op9ione *e la lib]t di comm]cio1 come di tutte le teorie buone a/rattam5te1 desid]i opportuna e discreta applicazione4 ,qu&o d5tro al mio paese1 m]c savi ord9am5ti1 i g5]i greggi *e produce ricev]anno l'accessione della indu/ria da non tem]e concorr5za /rani]a1 /a b5e *e se ne faccia lib]o cambio con i prodotti manufatturati degli altri paesi1 ma prima mi sembra poco savio p>tito4 ,io non pret5do ricav>e dalla ,+hilt]ra cotoni sodi p] rim&>li ai suoi m]cati manufatti1 ma neppure ella ha da pr5d]e le mie sete gregge p] f>mele ricompr>e lavorate3 di gr&issimo cuore io approvo que/a societ di comm]cio lib]o1 ma p]* la societ non riesca a taluno dei ,soci leon9a1 =za *e ognuno depositi la messa proporzionatam5te uguale di capitale4 ,ora nel caso no/ro1 la messa si compone di bisogni3 noi abbiamo p] ora troppi bisogni e gl',+lesi troppo po*i4 ,ed an*e sopra la lib]a introduzione dei c]eali a me sembra *e non siamo 9 condizioni p>i a quelle della ,+hilt]ra4 ,la ,toscana ogni anno patisce una mancanza di molte c5t9aia di migliaia di sacca di grano1 dicono sopra un milione e mezzo1 e la ,toscana possi$e t]r5i da rip>>e 9 tutto o 9 p>te al difetto3 p] que/e t]re fune/ate dalla mal>ia desid]ano spese transitorie1 ma gravi4 ,ora *e il possid5te voglia scapit>e met del co/o del prodotto p] f>le lavor>e1 non ragionevole sp]>e3 si cont5t] del poco1 si cont5t] ezi&io ritorn>e su i suoi nel presagio di futuri guadagni1 ma non cons5tir mai a rov9>si a un tratto p] arric*irsi a bell'agio4 ,meglio fr+uello 9 man1 *e 9 frasca tordo1 -- diranno i possid5ti1 e si rim>ranno al si/ema delle fide4 ,la introduzione lib]a dei c]eali p] ora1 p]petu] la provvi/a all'e/]o del milione e mezzo delle sacca mancanti4 ,onde non accadesse c>e/ia1 io vorrei *e nel porto-franco di ,livorno1 grani s5za dazi se ne ricevess]o quanti ne v5iss]o2 ma non s5za un qual*e dazio s'introducess]o nel t]ritorio riunito1 il quale dazio ad ogni rumore di diffalta si sosp5desse1 e ott5uto *e avesse la coltura no/ra il suo maggiore increm5to1 cessasse affatto4 -- ,qui p] v$o il ,fisco volg]mi lieto la faccia1 f>mi bocca da rid]e1 e soprattutto /5d]e ambe le mani p] raccogli]e que/o dazio4 ,abbassa le mani1 o ,fisco1 *e io non mi s5to troppo amorevole p] te1 n cote/o dazio int5do abbia ad ess]e tuo2 il dan>o *e gittasse que/a tassa1 dovrebbe impieg>si nel modo *e fosse reputato pi savio a promuov]e la coltura delle t]re m>emmane1 d&o dei soccorsi direttam5te agli agricoltori4 -- ,p]tanto int5diamoci b5e1 lib]t di comm]cio int]a1 ma qu&o non (f5da la indu/ria e l'agricoltura nazionali2 e intanto *e ci adop]iamo a r5d]ci degni e capaci di pratic>e la bellissima teoria 9 tutta l'ampiezza della sua =mula1 intorno alla sua applicazione ricordiamoci delle p>ole *e fa volg]e ,aless&ro ,manzoni da ,antonio ,f]r] al suo coc*i]e3 ,adelante1 ,p$ro1 con juicio4 ,,illu/razioni4 ,l',,adorazione ,,dei ,,magi1 ,,quadro ,,9 ,,tavola ,,di ,,giotto ,,da ,,bondone ,,da ,,vespignano4 ,nella ,i4 e ,r4 ,accademia delle belle ,arti di ,fir5ze4 ,la pi p>te degli uom9i esalta il sole qu&o tutto sc9tillante di raggio e fecondo di vita sorto dall',ori5te3 ignavi non avv]tirono1 od obliosi dim5tic>ono le t9te giocondissime con le quali lo prec$eva l'aurora1 come un'ancella *e sp>ga fiori davanti ai passi del suo re3 e m5o ancora pongono m5te al punto prodigioso 9 cui la natura apre le palpebre della notte quasi una lapide di sepolcro4 ,e s *' cosa an*e ai mortali concessa1 pot]e =za aggiung]e a =za1 m5tre spetta all',onnipot5te solo acc5d]e la vita e la luce4 ,ma consid]&o att5tam5te que/a no/ra natura umana1 mi sembra siffatto oblio necessit1 e mi rimango dall'attribuirlo alla +ratitud9e4 ,cos1 b5e c'insegna ,orazio1 prima di ,orfeo e di ,om]o1 cos avanti ,agam5none e ,a*ille1 viss]o poeti egregi e capitani famosi1 di cui non ci p]v5ne dalla et remota neppure il nome2 e cos inf9e prima di ,giotto dip9s]o uom9i d'inclito +egno &ati 9 dim5ticanza all'app>ire di lui4 ,p5s>e1 come taluni fanno1 *e avanti ,giotto dip+esse ,cimabue1 e avanti ,cimabue1 t5ebre pr(onde +ombrass]o gli uom9i1 p>mi concetto vano3 dalla ignoranza assoluta a ,giotto1 corre tratto troppo pi lungo *e da ,giotto a ,raffaello4 ,colui *e primo piant il trave mae/ro1 adatt&ovi sopra travicelli cad5ti1 ebbe a m$it>e pi pr(ondam5te assai di ,callimaco1 *e ridusse a capitello le foglie di acanto1 e il ce/o e il tegolo soprappo/i alla fossa della v]g9e cor9tia4 ,n le arti pot]ono mai riman]e sp5te 9 ,italia1 n v]am5te lo furono4 ,come nelle altre cose tutte1 nelle arti gli uom9i ricordano unicam5te quelli *e molto b5e o molto male loro apport>ono1 e i secondi pi pre/o dei primi4 ,corre p] le boc*e degli uom9i celebrato ,n]one meglio assai degli ,anton9i1 e riesce ancora a consid]>si am>issimo come sogliansi di/+u]e i tempi1 piutto/o *e dalle prosp]evoli1 dalle infelici v5ture2 onde sov5te tu int5di favell>e dell'anno della pe/e1 della gu]ra e della fame2 di rado1 o non mai1 dell'anno dell'abbondanza1 della pace e della salute4 ,e ritorn&o a favell>e su l'arte1 due mani]e di uom9i qui udimmo &>e ricordati3 coloro *e la incamm9avano all'altezza suprema1 e gli altri *e la in*9ano alla decad5za2 ,giotto qu9di e ,mi*elangiolo1 ,donatello e il ,b]n9o2 e ,mi*elangiolo e il ,b]n9o1 dai quali lo scadim5to incom9cia1 quantunque +egni m>avigliosi si foss]o1 pi l>gam5te si lodano di ,donatello e di ,giotto4 ,giotto p]tanto fu come il sole della pittura1 e ,dio volle *e le vagheggiate anime di ,giotto e di ,dante usciss]o quasi figlie di un solo p5si]o dalle mani di lui4 ,dante nacque poeta1 e non fu sup]ato 9 p>te3 ,giotto s1 e 9 tutto4 ,donde la diff]5za8 ,=se p]* le passioni1 argom5to pr9cipalissimo di poesia1 p] trapass>e di tempo non mutano1 e quelle desse *e si svegli>ono d5tro la culla del primo uomo si addorm5t]anno con l'ultimo nella sua tomba4 ,inoltre1 lo eloquio col proc$]e degli anni acqui/a l9dura1 non gi veem5za n efficacia1 p] le cui ultime qualit f9o dal suo nasc]e app>isce ammir&o4 ,la pittura poi1 come quella *e consi/e meglio nella imitazione degli oggetti e/]ni1 *e nella significazione del s5tim5to intimo1 ha bisogno di lunghe esp]i5ze1 si avvantaggia delle quotidiane oss]vazioni1 quella di oggi aggiunge all'altra di domani1 lasci&o cos un retaggio di progresso agli /udiosi4 ,e nono/ante mi p>ve *e a mansuef>e gli animi f]oci1 l'arte di ,giotto contribuisse pi assai della poesia dell',alighi]i2 n p] p5s>vi *e vi abbia fatto sopra1 io seppi f9o a que/o mom5to mut>e consiglio4 ,non vaghezza di antitesi quella *e mi p]suade a giudic>e cos1 n /udio di contra/i2 ed io propongo al lettore i miei p5si]i come programmi di sp]im5ti da f>si1 piutto/o *e come dogmi da rispett>e4 ,ora a me sembra *e il poeta commuova pot5tem5te p] via delle passioni1 le quali1 comec* a lui proprie1 pure riflettono nella massima p>te p] necessit quelle dei suoi contemporanei4 ,9 ,dante l'odio sov]*ia troppo l'amore1 e ,g]i del ,bello m9accia sdegnoso il div9o poeta1 p]* t>da la v5detta della sua /rage4 ,9 ,dante l'ira rugge1 la b5evol5za argom5ta2 -- il suo fiele corrode1 la b5ignit ragiona4 -- ,i pittori ai tempi di ,giotto si es]citavano poco nell'ornam5to degli edifizi privati2 se togli i palazzi degli ,e/5si e degli ,scalig]i1 o qual*e altra r>a eccezione1 que/o egregio arti/a adop] l'arte sua pr9cipalm5te p] *iese e p] cappelle4 ,cos 9 c]to modo impos]o il giogo a ,giotto1 ed egli lo port a guisa di corona1 siccome agl'+egni r>i suole sempre avv5ire4 ,comp5etr&osi del concetto religioso1 egli ricevuto dall'alto lo spirito del disegno1 come gli ,apo/oli nel giorno della ,p5teco/e quello delle l+ue1 impr5de m$iante l'organo della vi/a a r5d]e miti i cuori4 ,argom5to sopra ogni altro pot5tissimo a conseguire un tanto scopo1 app>iva la donna1 -- anello tra il cielo e la t]ra nelle societ v]g9i1 -- anello tra la t]ra e l'inf]no nelle societ corrotte4 ,l'uomo p]cuoteva la femm9a col cupido sgu>do della fi]a3 era me/i]i nobilit>e lo spirito con la =ma1 f>e la bellezza div9a1 e p]suad]e la devozione con le sembianze della ,donna4 ,altissima mat]ia all'arduo scopo la ,madre di ,cri/o2 e l'arte 9 ,giotto corrispose al p5si]o3 cess>ono i rigidi contorni e i truci sgu>di2 non pi squallidi volti1 non pi tri/i sembianze1 e pallori s9i/ri3 ecco dalla faccia traluce un affetto dolcissimo1 l'iride piove sopra cote/e tele copia di colori giocondi1 e non p]tanto mode/i2 l'anima palpita sotto la impressione della pittura4 ,e qui la pittura dimo/r pot5za molto maggiore della poesia1 dac* 9 v]si male possiamo signific>e la bellezza4 ,dove il poeta s'+egni f>lo con argom5ti fisici1 la descrizione suona sempre vaga1 spesso volg>e2 se p] via di a/razione1 e allora riesce ancora pi incompr5sibile4 ,dante descrive la bellezza di ,beatrice con un p>agone3 ,la sua bellezza mi p>eva un riso ,dell',univ]so4444 il quale1 p] quanto ne app>isca sublime1 pure alla m5te non rappres5ta immag9e2 e ,giotto1 ,masaccio1 e ,raffaello improntano con il disegno e i colori il volto della ,madonna nell'anima no/ra1 assai meglio di quello *e ai poeti non sia p] avv5tura concesso4 ,ai giorni no/ri v$emmo il ,sansimonismo affatic>si v]so simile int5to2 ma remosso il pr9cipio religioso1 la teoria del filos(o rimase p>ola morta e non s5za sc&alo4 ,m]c la ,madre di ,cri/o1 la donna div5t oggetto di devozione1 e nel muov]e dei suoi oc*i one/i e t>di pot]ono v$]e la via *e conduce al ,cielo4 ,io non mi /5do a svolg]e il concetto1 quantunque que/i c5ni mi appaiano po*i ed oscuri4 ,altri vi m$iti sopra4 ,la pittura sopra tutte le arti sorelle valse a diffond]e il ,cri/ianesimo1 ed ragione2 imp]cioc* consid]a/e voi mai1 come convi5e1 con quali tipi ella si manife/i8 -- ,p] le donne3 -- una donna *e unisce la floridezza della v]g9e alla dignit della madre1 e sorride col figlio 9 braccio di cui g5itrice e ancella1 sua rev]5za e suo orgoglio1 e da cui ricava pot5za a consol>e gli afflitti1 e comp>ire sul mondo come una /ella mattut9a ed arca dell'alleanza4 -- ,pei fanciulli3 -- un mansueto *e allontana da se i discepoli p]* i p>voli gli si possano acco/>e3 s9ite p>vulos v5ire ad me4 -- ,p] gli uom9i3 -- un innoc5te *e /ette mansueto davanti giudici iniqui1 non ripr5d5doli con p>ole ac]be1 n vant&o sup]bam5te la innoc5za e sapi5za sua1 come 9 ,s5(onte leggiamo *e ,socrate co/umasse2 -- un innoc5te *e dall'alto del patibolo con le labbra am>eggiate dalla infame bev&a di aceto e di fiele1 e dalle ap]te f]ite v]s sopra gli uom9i b5$izioni1 sangue e p]dono4 -- ,una madre *e con l'anima trafitta dalla spada del dolore comprime trem5dam5te il cuore p]* adesso non le si spezzi d'angoscia2 -- pi t>di1 fra un'ora1 fra po*i mom5ti potr romp]si2 morto insomma il figliuolo2 -- ora ha da viv]e1 inebriato di affanno1 ma ha da viv]e onde gli oc*i del c>o agonizzante si con=t9o nella vi/a del prodigioso amore *e si *iama di madre2 -- un amico *e nessuno altro retaggio dall'amico moribondo desid]a1 tranne quello di m>tirio e di amore4 -- ,v]am5te io mi t5ni sempre lontano dalla /]ilit dell'ateismo1 come dalle febbri della sup]/izione2 ma ,cri/o1 ,m>ia e ,giovanni p>mi av]e a dur>e sacra e pietosa ricordanza nel mondo1 f9* vi s'incontr]anno due oc*i p] piang]e e un cuore p] s5tire4 ,il quadretto uno dei v5tisei dip9ti dal ,giotto nell'armadio della ,sagre/ia di ,santa ,croce4 ,rappres5ta l',adorazione dei ,re ,magi4 ,quivi il m$esimo magi/]o1 il disegno1 l'affetto e i colori m$esimi di quelli adop]ati nell'altro quadretto della ,nascita di ,ges ,cri/o da me illu/rato4 -- ,gli ,arti/i v$ano e imp>9o2 non p] imit&o a modo di gregge s]vile1 ma ricav&one =za di sgu>do a contempl>e la ,natura4 ,l'arte si *iama nipote di ,dio1 ,si *e ,vo/r'arte a ,dio quasi nepote1 ,inf4 ,,ii4 v4 #aje4 p] *e imiti la ,natura4 ,ove l'arte imiti l'arte1 sempre pi si allontana dalla sua p>5tela cele/e4 -- ,oggi alcuni arti/i s'+egnano ricondurre l'arte ai suoi pr9cipii1 e copiano ,giotto1 e 9 ci aff]mano consi/]e il purismo4 ,a p>]e mio fanno mala prova4 ,*i va dietro agli altri1 suoleva dire ,mi*elangiolo1 non passa mai avanti di loro4 ,il sole della pittura sorse con ,giotto1 giunse al m]idiano con ,raffaello2 ma la ,natura somm9i/ra sempre ali pod]ose e nuove p] salire 9 alto a *iunque si faccia ad am>la con religioso int5dim5to4 ,,sant',,anna1 ,,la ,,v]g9e3 ,e ,,il ,,figlio1 ,,quadro ,,9 ,,tavola ,,di ,,masaccio ,,da ,,san ,,giovanni4 ,nella ,i4 e ,r4 ,accademia delle ,belle ,arti di ,fir5ze4 ,e' sembra *e la tavola da noi impresa a illu/r>e v5ga indicata da ,giorgio ,vas>i nella ,vita di ,masaccio l dove dice3 di sua mano una tavola fatta a temp]a nella quale una ,no/ra ,donna 9 grembo a ,sant',anna col ,figliuolo 9 collo1 la quale tavola oggi 9 ,sant',ambrogio ec4 ,cote/a tavola1 come lo /esso biografo ci avv]te1 app>ti5e alla prima mani]a di f>e del ,masaccio2 ed inv]o quel sol5ne mae/ro1 p]suaso 9 processo di tempo di condursi a ,roma1 col p] virt di /udi alacrissimi e di m$itazioni pr(onde1 p] cui mo/r&osi al popolo come uno scemo di s5no e trascurato ebbe nome di ,masaccio1 condusse il suo /ile a tanto suprema altezza1 *e poco ci volle p] att+]e la eccell5za4 ,*iunque si faccia a consid]>e att5tam5te que/o dip9to non ridotto a p]fezione1 not] due cose *e paiono er$itate dal paganesimo4 ,+egni po/]iori al ,masaccio1 e pi pot5ti di lui1 non sepp]o affranc>e l'arte dalle tradizioni dei ,g5tili3 colpa non loro e neppure colpa dei primi padri del ,cri/ianesimo1 ma sottile consiglio *e li rese in*9evoli ad assorbire1 anzi* combatt]e con troppa fatica1 quanto della religione antica poteva concili>si con la nuova3 cont5ti del pr9cipio1 poco curavano la =ma1 ed all'oppo/o abbracci&ola se ne avvantaggiavano2 n arguti com'erano1 potevano non avv]tire gli uom9i att5]si pi t5aci alla =ma1 come quella *e riesce a tutti s5sibile1 *e alla so/anza intesa da po*i2 e la =ma e i riti e/]ni pi *e non si p5sa /anno congiunti co' temp]am5ti degli uom9i e con le condizioni dei paesi e dei climi3 cos dove la primav]a fiorisce tepida e lieta1 e il cielo s]5o si volge con le sue spl5dide curve sopra i campi1 la religione proromp] sempre fuori dei templi mescol&o timiami e cantici agli odori e alle armonie *e emanano dalla natura4 ,que/a consid]azione spiega ancora la causa dell'ar*itettura delle *iese1 rima/a p] la massima p>te fra noi di /ile greco o romano2 del tutto gotica1 o con quale altro nome pi acconcio si abbia a *iam>e1 nelle frigide regioni4 ,delle due cose a consid]>si notabili1 la prima consi/e nelle tre figure aggruppate una sopra dell'altra1 nel modo /esso *e i ,g5tili co/umavano f>e nelle /atue di ,erme od ,ermete1 po/e sopra i crocic*i delle vie4 ,la seconda negli angioletti quasi *e nani 9 proporzione delle figure pr9cipali4 ,qu&o gli uom9i non sepp]o concepire la ,div9it spiritualm5te sublime1 la ritrass]o mat]ialm5te smisurata2 e noi v$iamo 9 que/o i ,greci anti*i1 comunque trovatori di ogni pi esquisita mani]a di bello1 &>e errati come gli artefici dei grossi mosaici bizant9i4 ,i primi ritrass]o ,giove di /atura assai maggiore agli altri ,dei consueti1 e i secondi effigi>ono ,cri/o su p] le volte dei tempii immane p] gr&ezza di =me 9 proporzione delle figure *e gli pos]o al fianco4 ,non s5za sorriso 9 alcune t]re dei ,della ,robbia mi v5uto fatto oss]v>e una ,no/ra ,donna d5tro il suo manto accogli]e una popolazione di devoti incappati1 non altrim5ti *e la favola racconta ,ercole *iudesse nella pelle del leone inf9ito num]o di pimmei4 ,la mia =tuna mi s]b tanto onore da assi/]e negli anni &ati a c]to colloquio tra un filos(o sci5ziato1 e lett]ato d'+egno r>issimo1 oggi defunto1 e un pittore *e tuttavia so/i5e la gloria del nome italiano4 ,insi/eva il primo aff9* il secondo di*i>asse *i1 se quegli *'era non fosse1 avrebbe prescelto ess]e degli anti*i mae/ri famosi nell'arte4 ,a cui il pittore rispondeva3 quegli *e concep la idea di effigi>e ,dio1 trascorr5te nella sua solit>ia gr&ezza lo spazio inf9ito dei cieli1 con braccia ap]te 9 atto di sosp5d]vi con la man de/ra il sole1 con la s9i/ra la luce6 ,la poesia pecc come l'arte4 ,om]o pres5ta ,nettuno1 *e dip>t5dosi da ,samo 9 quattro passi giunge ad ,ega1 il *e fa poco m5o di un grado p] passo1 come si pr5de cura di in=m>ci il ,pope2 e 9 altre p>ti1 ,m9]va1 *e si pone sul capo la celata capace di cuoprire i fanti di c5to citt1 e il c>ro di ,giunone *e con un salto degl'immortali de/ri]i arriva al f9imondo1 sic* con un altro salto 7nota irrid5do il ,p]rault7 non si sa dove mai s>ebbe capitata la figlia di ,saturno4 ,lo spirito d'imitazione s]vile1 pe/e degl'+egni an*e migliori1 invogli il ,tasso a imit>e la celata di ,m9]va1 e qu9di descrisse l',angiolo ,cu/ode *e p] tutela di ,raimondo leva dall'arm]ia del cielo lo scudo di lucidissimo diamante1 ,gr&e *e' pu coprir g5ti e paesi ,quanti ve ne ha fra il ,caucaso e l',atlante4 ,lo ,/raboc*evole non co/ituisce il sublime2 se no1 *i arriva i ,seic5te/i1 i quali desid]avano a ,c>lo ,v ,*e ai bronzi tuoi s]va di palla il mondo1 e ni5tem5o volevano *e ai suoi fun]ali s]visse il sole di torcia a v5to6 -- ,pov]a polv]e6 coronata se vuoi1 ma polv]e sempre4 ,long9o1 o piutto/o ,dionisio di ,alic>nasso1 nel suo trattatello del ,sublime leva a cielo i passi di ,om]o da noi acc5nati2 ma con sua pace1 egli si mo/ra 9 que/o m5o buono int5ditore di sublime1 di qu&o celebra concetto altissimo quello della ,g5esi ove ,mois racconta3 -- ,e ,dio disse3 sia luce2 e luce fu4 -- ,il sublime pi spesso /a nei s5tim5ti *e nelle immag9i2 pure a me sembra *e il ,manzoni abbia toccato il sublime cos del s5tim5to come delle immag9i 9 quei suoi v]si3 ,o ,figlio1 o ,tu cui g5]a ,l',et]no et]no seco1 ,qual ti pu dir dei secoli3 ,tu com9cia/i meco8 ,tu sei3 del va/o empiro ,non ti compr5de il giro3 ,la tua p>ola il f4 ,masaccio p]tanto1 sia negli affetti dei volti1 sia nei p>*i ed acconci panneggiam5ti1 negli scorti dei quali1 se non fu inv5tore1 si acqui/ bellissima fama p] av]li intesi meglio di ogni altro suo pr$ecessore1 e p] pregi inf9iti1 si mo/r r>o e felice intelletto4 ,ma se p] tutto quello app>ti5e allo /ile poco & lungi dalla p]fezione1 p] ci poi *e rigu>da la immag9ativa io non v$o di quanto avanzasse l'arte1 o alm5o io non v$o *e l'arte da ,giotto a ,masaccio progr$isse 9 proporzione dello /up5do incom9ciam5to *'ebbe dal primo4 ,io non s *i si fosse il poeta *e compose 9 sua lode i bei v]si3 ,p9si1 e la mia pittura al v] fu p>i3 ,l'atteggiai1 l'avvivai1 le di$i moto1 ,le di$i affetto3 insegni il ,buon>roto ,a tutti gli altri1 e da me solo imp>i4 ,masaccio non era uomo da insegn>e al ,buon>roti4 ,que/i sort dai cieli un'anima ardua1 un salvatico +egno1 *e da nessuno imp>a1 *e si nudrisce1 anzi pure divora se /esso2 ed egli ce lo rivel con quel suo detto3 ,io vo p] vie m5 frequ5tate1 e solo4 ,nella mia m5te ,mi*elangiolo si confonde con ,tacito4 -- ,qu&o popoli gr&i arrivano all'agonia della loro civilt1 noi troviamo come la ,natura crei qual*e gigante di sev]o intelletto1 de/9ato a rotol>e sopra il suo sepolcro il cop]*io di granito4 ,tacito scrive i fun]ali della nazionalit romana1 ,mi*elangiolo scolpisce e dip+e i fun]ali della nazionalit italiana2 e gli ,annali del primo spav5tano come il ,giudizio ,univ]sale del secondo4 -- ,ma p] torn>e a ,masaccio1 a me sembra trov>e nei suoi tempi la ragione p] cui l'arte non potesse ampli>si gran tratto1 p] *e nulla avv5ga quaggi s5za causa conv5evole2 e se talora rimane troppo occulta1 e si sottrae alle inve/igazioni umane1 male negh]emmo *e una causa sia4 ,gl'+egni dei cittad9i div5t>ono molli1 int5ti ai comm]ci1 cupidi di guadagni1 e sopra tutto ali5i mis]am5te dalle armi4 ,i cittad9i non combattono pi1 ma pagano le battaglie2 la politica div5ta cavillosa1 proditoria e vile1 come la proc$ura dei giudizi 9 mano dei tri/i *e b5e si *iamano sac]doti della giu/izia1 -- s'egli a modo dei sac]doti pagani1 p] isgozz>la2 le ambizioni e i tumulti del gov]no1 retaggio di po*i a/uti4 ,/udi vi furono1 ma non gagli>di e virili3 b5e scop]s]o le op]e famose dei greci e dei romani scrittori1 le comm5t>ono1 le s*i>irono1 a lezione migliore riduss]o2 ma cote/e sono indu/rie1 non arti3 lett]e e favelle anti*e appres]o1 ma la favella e la lett]atura no/re patirono danno2 la civilt defunta disott]r>ono come una citt sepolta sotto la lava del ,vesuvio1 la propria negless]o2 =se s'essi non erano1 riuscivano m5o politi1 ma c]to pi =ti4 ,giotto e ,dante p] lungo tratto di tempo rimas]o s5za er$i degni di loro4 ,se al seme ottimo corrispondeva il frutto1 ,raffaello1 ,lion>do e ,mi*elangiolo avrebb]o dovuto ess]ci successori di cote/i div9i intelletti2 ed egl9o giov&o ai tempi1 e i tempi a loro1 non avrebbe il primo /emp]ato l'anima bella nel delirio della volutt1 n c]cato il secondo asilo nella reggia dei tiranni1 n il t]zo rip>ato prima nella salvati*ezza1 poi nella contemplazione delle cose div9e1 e sfiduciato ormai di ogni sp]anza t]r5a4 ,=se il g5io loro li ammoniva giung]e p] la patria i giorni novissimi1 ed essi nati o troppo pre/o o troppo t>di1 ma c]to inopportuni2 p] se non avv5turosi al paese gli anni 9 cui viss]o1 furono gr&i e pi5i di avv5im5ti magnifici4 -- ,/ati1 ridotti 9 va/e mon>*ie1 il pr9cipio democratico oppresso1 l'ari/ocratico (feso1 ma cons]vato a morte pi lontana e irrevocabile1 m5tre il primo dorme nel suo sepolcro come d5tro una culla1 rif le sue =ze col sonno1 e qu&o lo cr$ono polv]e1 obliato1 un giorno n'esce a tess]e p] la sua te/a r9nuovata una ghirl&a non di fiori1 ma di te/e di re2 -- l'antico equilibrio del mondo di/rutto2 un altro contr>io a quello so/ituito2 battaglie non p] citt o p] ca/elli1 ma pel dom9io del mondo2 la ,ri=ma e le sue gu]re come i/ituto infeconde1 come opposizione t]ribili2 nuove armi adop]ate1 nuovi m>i t5tati1 nuovi mondi scop]ti1 popoli sconosciuti e innum]abili con poca mano di g5te audacissima disfatti1 e le altre m>aviglie insomma del secolo decimose/o dovett]o g5]>e nelle m5ti degli uom9i1 se non gr&ezza1 alm5o inquietud9e m>avigliosa1 sviluppo di =ze1 e moltiplicit /up5da d'int5ti1 p] cui le immag9azioni si esalt>ono1 e ognuno confid&o nelle proprie ali t5t nuovi spazi e li p]corse =tunato4 ,ai tempi no/ri mis]i1 le arti immis]iscono4 ,dopo il saturnale di sangue della rivoluzione francese v5ne il saturnale della vanit del pi sup]bo fra gli uom9i1 ed amb$ue sposs>ono il mondo4 ,i ,pontefici1 non *e abbiano p5sato ai giorni no/ri1 alm5o f9 qui1 ad orn>e di dip9ti le logge del ,vaticano o la ,cappella ,si/9a1 rip>avano a /5to la fiammella m9acciata dal s(fio della usura3 ,rots*ild so/i5e ,san ,pietro come la corda l'impiccato4 ,i pr9cipi e i b>oni non portano pi amore alle avite dimore2 9 m5o *e volge un mezzo secolo div5t]anno dom9io di uno ,s*ylok arric*ito col giuoco delle azioni dei camm9i a vapore o di un contad9o cosacco3 e i popoli non sanno pi g5]>e i gr&i capitani e gli uom9i famosi nel consiglio e nella sapi5za2 essi sono /an*i di produrre invano3 gua/i dal co/ume1 di se m$esimi diffidano1 e p> *e cr$ano ess]e condannati a /rasc9>e la vita come una cat5a3 -- mal cr$ono6 ,depongano gi dall'animo cote/a paura1 *e una calunnia p] la ,provvid5za2 col presagio di giorni migliori1 negli anti*i mae/ri imp>iamo i modi delle arti di gu]ra e di pace p] es]cit>le poi qu&o a ,dio piaccia4 ,cos il prud5te colono nella /agione iemale1 qu&o tutto p>e sopra la t]ra morte e squallore1 app>ec*ia il filo della falce p] la mietitura4 ,,la ,,deposizione ,,di ,,cri/o ,,dalla ,,croce4 ,quadro esi/5te nella ,i4 e ,r4 ,accademia delle ,belle ,arti di ,fir5ze4 ,pu egli conv5i5tem5te aff]m>si ess]e /ato il ,p]ug9o mae/ro v]o di ,raffaello8 ,le intellig5ze supreme1 come quelle del ,sanzio1 hanno esse me/i]o d'insegnam5to8 ,b5e ,lucif]o annunzia la v5uta del sole1 ma non lo acc5de4 ,ai figli dell'aquila ba/a mo/r>e dalla vetta delle ,alpi lo spazio1 e dire3 -- vola6 -- onde1 confidati alla pot5za delle ale1 pogg9o l dove oc*io umano non li pu seguit>e4 ,la poesia e la pittura sgorgano da un fonte comune1 e que/o fonte il cuore sublimato nella contemplazione di quanto ,dio ne concesse moralm5te o fisicam5te bello4 ,se la pittura ad effigi>e il suo poema adop]a l'iride dei colori1 e se la poesia l'armonia della lira1 ci non fa s *e il concetto abbia s$e 9 p>te div]sa4 ,*i insegn] all'uomo la me/a pacatezza del p5si]o1 e la segreta volutt *e s5te nel v$]e un magnifico tramonto1 o nello udire un suono *e sembra voce di g5io invisibile1 o nel contempl>e una sembianza irradiata di giov5t e di bellezza8 ,*i edu*] l'anima ai mi/]iosi colloquii col suo ,creatore1 p] cui1 da que/e t]re/ri mis]ie sollev&osi1 arriva a pres5t>si faccia a faccia avanti a ,dio8 ,*i il subito commuov]si1 *i il brivido delle fibre t5uissime1 e il nobile entusiasmo e lo sdegno g5]oso1 e tutti gli altri elem5ti *e =mano l'anima dello arti/a e del poeta come le corde di un'arpa div9a8 ,ma po/i an*e 9 disp>te tutti que/i attributi psicologici1 a me sembra1 non *e difficile1 impossibile1 *e uomo possa p] virt imp>>e quanto pure si ref]isce alle ragioni del bello1 consid]ato an*e pi mat]ialm5te4 ,l',urb9ate non fu vi/o frequ5t>e le scuole di ,lion>do e di ,mi*elangiolo1 e nono/ante apprese da amb$ue loro1 ba/&ogli a que/o f9e la vi/a4 ,p] le intellig5ze dispo/e1 compr5d]e il meglio e conseguirlo1 avvi5e a modo di favilla *e arde le polv]i4 ,una p>ola sc5de sopra cote/i sacri capi1 come le l+ue infocate sopra gli ,apo/oli il d della ,p5teco/e4 ,con uno sgu>do p5etrano a un punto ed illum9ano uno abisso1 ove altri non vide1 tranne t5ebre e confusione4 ,a me sembra non pot]si avv]tire abba/anza la segu5te v]it3 *e le cose belle pei supremi intelletti non corrispondono punto a lavori1 ma ad altrettanti emanazioni facilissime e spontanee4 -- ,p]1 malgrado i ragionam5ti espo/i f9 qui1 sebb5e io non cr$a *e le lezioni del ,p]ug9o creass]o la intellig5za dello ,urb9ate1 pure di leggi]i conc$o *e da lui meglio *e da altri egli ricavasse copia d'ispirazioni p] arriv>e alla eccell5za dell'arte1 di cui t]r 7e non fie vano lo auspicio7 et]nam5te la prima s$e4 ,e =se an*e potrebbe riuscire vano lo auspicio1 quante volte ci facciamo a consid]>e come se ,raffaello non v5iva al mondo1 app5a ci s>emmo p]suasi *e il ,p]ug9o potesse &>e sup]ato nella poesia del concetto1 nella t5]ezza delle passioni1 nella soavit delle =me1 nei sobrii colori1 nel magi/]o del disegno1 e 9 ogni altra di quelle p>ti *e co/ituiscono il val5tissimo dip9tore4 ,porge te/imonianza di que/o la ,tavola *e ho impreso a illu/r>e4 ,consid]iamola att5tam5te1 imp]cioc* cote/e op]e1 come il ,montesquieu diceva del c>att]e di ,aless&ro ,magno1 m]it9o ess]e esam9ate a gr&e agio4 ,la ,reg9a del dolore si pres5ta 9 mezzo al quadro1 e ti5e 9 grembo il suo figliuolo ,ges1 depo/o pure ora dalla ,croce1 so/5uto dal capo da un ,santo1 *e io cr$o ,santo ,iacopo1 e dai pi$i dalla ,maddal5a3 un poco pi indietro comp>iscono un vec*io1 dalla p>te della ,maddal5a1 e dalla p>te di ,santo ,iacopo1 ,san ,giovanni1 ,tutta la composizione spira una me/izia pr(onda1 eppure tranquilla sol5nem5te2 un dolore *e commuove le tue visc]e umane1 e *e pure non sembra cosa t]r5a4 ,santo ,iacopo piagne1 ma siccome il suo capo /a accanto a quello di ,cri/o1 9 cui la ,madre si affissa1 cos adempie l'ufficio angoscioso di sorregg]e il capo del ,mae/ro1 volg5do altrove1 p] un s5so squisito di g5tilezza1 la faccia1 onde la ,madre non v$a cote/e sue lagrime1 e ne ricavi argom5to di affanno4 ,la ,maddal5a con sottile int5dim5to /a int5ta a consid]>e i =i sangu9osi *e lasci>ono i *iodi nel pi$i div9i1 e p>e *e di que/a pi *e di ogni altra cosa si disp]i4 ,ho detto con sottile int5dim5to1 imp]cioc* i dolori comuni vol5ti]i sm9uzz9o le cause dell'afflizione1 m5tre i gr&i rimangono assorbiti p] entro una s9tesi di am>ezza inf9ita4 ,qu9di l'anima dispo/a a consol>si /a p]cossa e si lagna delle livide c>ni1 degli sp5ti oc*i1 dei capelli bruttati di sangue e simili1 m5tre all'oppo/o l'anima p] sempre desolata conc5tra il s5tim5to 9 una punta acuta *e le toglie il p5si]o e la p>ola4 ,il cuore del vec*io una coppa da gran tempo vuota o colma dalla mano della sv5tura4 ,molte rughe l'angoscia ha gi solcato sopra il sembiante di lui3 egli non piange1 p]* volge ormai lunga /agione *'ei pianse le ultime sue lagrime2 ma b5 si compr5de come cote/o affanno *e s(fre1 sia l'ultimo peso *e f> trabocc>e la vita nel sepolcro4 ,n egli gi si duole del sepolcro1 p]* da molti anni lo desid]a come lo assetato la fonte dell'acqua pura4 ,quante volte cote/e labbra devono av] detto alla fossa3 -- ,tu sei la madre mia6 -- ,quante volte deve egli av]e teso le orec*ie p] s5tire se ,dio lo *iamasse alla sua pace1 nella /essa guisa *e il prigioni]o att5de la voce del cu/ode *e lo re/ituisce alla lib]t6 ,san ,giovanni m5o degli altri si mo/ra rassegnato3 egli leva la faccia al cielo e p> *e dica3 -- ,nei tesori della tua mis]icordia1 p]* non trova/i modo1 o ,signore1 di risp>mi>e que/o sagrificio di sangue8 -- ,se mai dall'affetto ard5te dello animoso discepolo vol cote/o rimprov]o contro la ,provvid5za1 avv5ne di quello come della be/emmia dello zio ,tobia3 -- l'angiolo dell'accusa1 nel regi/r>lo sopra i suoi libri1 lasci cad]e una lagrima1 e ve lo cancell p] sempre4 -- ,cri/o an*e nella morte div9o3 da quel suo volto spira a modo di eco soavissimo l'amore *e il mosse a supplic>e p]dono ai suoi m$esimi uccisori4 ,non orma di angoscia1 non ve/igio di s5sazione dolorosa2 quanto aveva di umano1 con la sua natura di uomo1 pass4 ,ora il p5si]o *e p] lui & placata la giu/izia et]na1 lasciava diffusa p] le cele/i sembianze l'alt]a cont5tezza del pi gr&e b5efizio *e ,uomo o ,dio potess]o l>gire4 -- ,egli dorme come un eroe nei sogni del suo trionfo4 ,ma sopra ogni altra cosa1 v5ite e consid]ate1 come si m]ita1 l'atteggiam5to e la sembianza della ,madre di ,cri/o4 ,non l9ea1 non fibra1 non tocco di quel volto s5za dolore2 p] non disp]ato come di p]sona *e gittati gli arg9i della pazi5za prorompa1 o impietrito come di p]sona p] troppa angoscia div5tata /upida1 e qu9ci emana un s5so di sol5nit religiosa1 uguale a quello *e usciva da ,g]usalemme desolata a commuov]e i precordii di ,g]emia pr(eta4 ,la ,madre gu>da gli oc*i del ,figlio1 imp]cioc* quivi ella v$esse la favilla e/rema di vita1 e le ramm5t9o la traccia ultima della esi/5za di lui4 -- ,=se ella sa *e la morte non ha =za di preval]e sul ,cri/o1 *e il t]m9e del m>tirio t]r5o cont9uazione della sua gloria nei cieli3 anzi ella lo sa1 non vi bada adesso2 pi t>di il p5si]o le revo*] tutto que/o alla memoria1 e ne &r consolata4444 p] avv5tura an*e lieta4 ,lei diranno le g5ti beatissima tra le madri1 ed ella si t]r pur tale1 e t5d5do un giorno le braccia ap]te v]so il ,cielo1 l'amore mat]no1 a guisa di ali di fuoco1 lei trasport] v]so il suo ,creatore1 v]so il suo ,figlio *' nei cieli3 ora ella si mo/ra madre t]r5a1 quantunque di natura pi eletta di ogni altra figliuola di ,adamo4 ,l'arte antica e la mod]na non sepp]o1 p] quanto io conosca1 pres5t>ci tipo di dolore cos sublime come quello della ,madonna4 ,v]am5te ,niobe sup]a ogni affanno *e p5si]o umano valga a sup]>e4 ,niobe non impreca1 non si /empra 9 lacrime1 non prorompe 9 urli o 9 atti deliranti1 ma cade segno di v5detta *e p] uom9i s>ebbe infame1 p] ,numi poi inconcepibile2 cruda1 /]ile e ignobile v5detta1 la quale non pu f>e a m5o *e susciti mal$izione e furore3 il sangue dei figli di ,niobe fuma ira2 e se ,niobe potesse1 l'avv5t]ebbe come una fiamma da ard]e l',olimpo1 e f>ebbe b5e4 -- ,ma il sangue di ,cri/o supplica p]dono3 egli vol5te lo sp>se1 egli l'(f]se p] prezzo di riscatto1 e torn]ebbe ad (f]irlo di nuovo3 di qui la diff]5za m>avigliosa dei due tipi di dolore mat]no1 di ,niobe e di ,m>ia1 *e io reputo argom5to degno di nobile e pr(onda scrittura4 ,ma se il dolore di ,niobe c$e a quello della ,madre di ,cri/o1 sup]a poi qualsivoglia dolore effigiato da mano o da p>ola mortale4 ,p>agonate ,niobe con ,laocoonte1 non p>lo gi del ,laocoonte di ,virgilio1 sibb5e del ,laocoonte di ,polidoro1 ,at5odoro ed ,ages&ro1 p]oc* gli scultori v9s]o il poeta1 e s5tirono pi magnanimam5te di lui4 ,il ,laocoonte degli scultori s(fra col coraggio dell'uomo =te1 e con la dignit dello innoc5te oppresso1 e non fa punto sembianza di proromp]e nelle immod]ate /rida1 *e nel poeta suscit>ono la similitud9e an*e pi infelice del loro non b5e mazzolato3 ,e di orribili /rida il ciel f]iva2 ,qual mugghia il loro allor *e dagli alt>i ,sorge f]ito1 se del maglio appi5o ,non cade il colpo1 ed ei lo sbatte e fugge4 ,eneid4 l4 ,,ii4 ,comunque p] v9ca il ,laocoonte scolpito il ,laocoonte del poeta1 pure1 an*e il primo del quale ragiono s'+egna sv9col>si dai nodi dei s]p5ti1 e ai figli *e gli /anno accanto1 avviluppati nelle m$esime spire1 ei non bada4 ,non cos ,niobe6 ,oh non cos6 ,ella1 s5te fis*i>si sul capo la romba dei d>di cele/i1 e p] se non li teme1 e non t5ta nemm5o sottr>visi2 solo si ricovra 9 grembo la fanciulletta unica della bella figliuolanza *e la rese infelicem5te sup]ba1 e con e/remo conato si s=za salv>la dalla v5detta cele/e4 ,amore di madre non si sup]a n si uguaglia1 e di que/o vadano orgogliose le donne2 * se di altre dignit si mo/ravano loro i cieli av>i1 que/o solo ba/a a =m>e la corona della loro vita1 e a f>le p]don>e di b5 molti peccati4 ,le donne non ebb]o mai pi g5tile lodatore di quel ,m>t9o ,lut]o1 di cui il nome solo mette spav5to alle mie leggitrici cattoli*e4 ,fra ,m>t9o1 il quale ebbe1 come il ,b&ello lasci scritto1 -- un bellissimo +egno1 -- not&o la sua ,bibbia1 al punto 9 cui si n>ra il sacrifizio d',isacco1 scriveva cos3 ,quali mai furono i s5tim5ti di ,abramo allor* accons5tiva a sv5>e il suo figliuolo unico8 ,c]to egli non ne t5ne p>ola con ,s>a4444 -- ,lo ,*ateaubri& avv]te sembr>gli cote/a riflessione p] semplicit e p] t5]ezza quasi sublime4 ,p]* quasi8 ,io di mia propria autorit tolgo l'avv]bio modificativo1 e la di*i>o del tutto sublime1 e se taluno si avvisasse ripr5d]mi1 io me ne appello a tali giudici1 *e s troppo b5e *e mi d>anno ragione1 -- voglio dire le ,madri4 ,s p] lettura di effem]idi *e pittori francesi1 fra i quali ,delacroix1 concepirono e dip9s]o la ,piet1 7*e ,piet suole *iam>si 9 arte1 la ,madonna col ,figlio morto 9 grembo72 ma primi]am5te p]* non ebbi mai sott'oc*io cote/i quadri1 e poi p]* mi s5to po*issimo dispo/o a giudic>e con favore della pittura francese1 cos p>mi one/o tac]ne4 ,piutto/o mi p]mett] alcuna p>ola discorr]e intorno alla famosa ,piet del ,buon>roti4 ,v]am5te1 qu&o uom9i quale io mi sono1 ci facciamo a ragion>e di cote/i prodigi d'intellig5za1 pudore e dov]e p]suadono a proc$]e molto rimessi1 e a modo di dubbio3 p] la rev]5za del nome non ha da togli]e il giudizio3 ossequio non suona tirannide1 come lib]t non corrisponde a lic5za4 ,ora dunque a me sembra la ,piet di ,mi*elangiolo compr5d]e copiosam5te 9 s tutte le qualit egregie e riprovevoli di quel div9o intelletto4 -- ,il p5si]o e l'arte1 e se vogliamo meglio1 la p>te mat]iale o la spirituale1 9 cote/a op]a sconf9ano i supremi limiti della ,natura2 p] la quale cosa il d>do p] t5sione sov]*ia dello arco =via dal segno1 e l'effetto vi5e a manc>e4 ,quanto di pi infelice e di pauroso pu es]cit>e il patim5to sopra la creatura umana2 quanto lo /razio pu lasci>e sopra la no/ra c>ne di mis]abili ve/igi1 -- tutto ritratto dallo spietato scultore 9 quel gruppo4 ,l'anima no/ra1 sotto la sf]za coc5te del dolore1 s'irrita3 ella gronda sangue1 non lagrime1 e rimane /upida di ribrezzo1 non commossa a piet4 ,la ,madre 9 ,mi*elangiolo1 sola con solo1 /a col suo ,figlio 9 grembo1 lac]o nelle membra1 infranto da torture ineffabili1 s5za *e nulla temp]i lo spettacolo del morto /accato dal patibolo4 ,da quel congresso trem5do la ,madre non pu uscire *e 9 due mani]e1 o col cuore impietrito1 o col cuore rotto4 ,ora il concetto sp9to a simili e/remi ci v9ce2 noi ci pieghiamo gem5do sotto que/a =za1 come se fosse un giogo di f]ro1 ma t5]ezza1 piet1 lagrime1 ogni mani]a insomma di s5si g5tili1 irrigiditi p] sov]*io rigore v5gono m5o4 ,ma ogni uomo dom9ato dal proprio g5io1 e tale appunto la natura dispose1 onde dai modi div]si di concepire e ritr>re il concetto nascesse poi cele/a inf9ita v>iet di cose1 p] cui l',univ]so sembra *e infaticabilm5te si r9nuovi4 ,n cr$a alcuno pot]e dom9>e il suo g5io1 p] *e muov5dogli gu]ra si sposs] nella lotta1 e 9 ultimo si trov] inetto ad impr5d]e op]a *e valga4 ,di tutte le contese1 la pi /]ile quella *e combattiamo contro noi /essi444 -- ,*iunque si fosse quegli *e immag9 f]reo il fr5o da imporsi al p5si]o1 c]to fu volg>issimo +egno4 ,qu&o ,sansone pu />si legato1 segno *e gli cadde il vigore dei capelli4 ,trovi l'ac]bo c5sore ,milizia quanti pur sa difetti nel ,mois3 egli deve confess>e1 il primo s5so provato alla vi/a di cote/a /atua1 ess]e /ata la paura4 ,ora se ,mi*elangiolo si fosse /udiato a togli]si la facolt di att]rire *e gli v5iva dalla ,natura1 l'arte non avrebbe potuto d>gli di commuov]e bl&am5te1 ed egli s>ebbe rima/o come uomo abortivo4 ,aff]mano alcuni *e il concetto non co/ituisce l'arte2 ma io non s compr5d]e arte *e cosa sia s5za concetto3 amb$ue =mano un nesso *e non pu />e diviso1 e i vizi e le virt del concetto si trasfondono necess>iam5te nei modi di signific>lo4 ,i critici v5gono dopo1 come i soldati t5evano dietro al trionfo degl',imp]atori romani3 accompagn&o essi con p>ole di biasimo gl'+egni sublimi1 li ammoniscono mortali ess]e /ati e fallaci come gli altri uom9i tutti4 ,/]ile scopo ed a/ioso2 imp]cioc* lo s*iamazzo non tolga *e gli errori commessi si em5d9o1 n *e p] le virt es]citate i gloriosi asc5dano al ,campidoglio1 n *e i futuri gr&i uom9i possano salirvi scevri affatto da colpa4 ,,una ,,madonna ,,col ,,bamb9o1 ,,quadro ,,del ,,pr(4 ,,tommaso ,,gazz>r9i4 ,espo/o nell',i4 e ,r4 ,accademia di ,fir5ze nell'anno #ahbi4 ,cr$ette ,cimabue nella p9tura ,t5] lo campo4 ,,dante4 ,prima *e p] me si discorrano alcune p>ole di lode intorno all'op]a della quale l'egregio no/ro ,tommaso ,gazz>r9i volle onor>e la diletta sua ,patria1 abbia s9c]issime grazie ed elogio il cittad9o *e seppe affid>ne la commissione all'ottimo arti/a con magnific5za degna piutto/o degli anti*i tempi di gloria1 *e s+ol>e nei mod]ni1 p] po*ezza di anima e p] av>izia di/9ti4 -- ,t5go celato il nome onde la sua mode/ia non si (f5da1 ma b5 pu ba/>e p] *iunque legge la cosa4 -- ,desid]o un'op]a delle vo/re mani1 disse il lib]ale cittad9o all'arti/a2 -- e prezzo1 soggetto1 tutto insomma1 lasciava all'one/ e1 all'+egno del pittore4 -- ,il pittore commosso condusse il quadro con tale una t9ta1 *e di rado s'incontra su le tavolozze umane1 -- la gratitud9e4 ,n>rasi di ,raffaello ,m5gs1 *e av5do t]m9ato il ritratto di ,giuseppe ,,ii1 que/i sebb5e assai1 come m]itava1 lo comm5dasse1 nondim5o dicesse p>]gli m5 bello di altro *e scorse attaccato nello /udio del pittore2 alla quale oss]vazione il ,m5gs rispose3 -- ,ci avvi5e p]* di un mio amico4 -- ,l'imp]atore soggiunse3 ,ed an*e nel mio procurate di porvi l'amico2 ma siccome gli affetti non si com&ano1 cos il ritratto di ,ces>e rimase p] sempre inf]iore a quello dell'oscuro amico4 -- ,se noi vorremo volg]e la m5te alla mis]ia del p5s>e1 ed allo spasimo dell'o/5t>e2 se alle int]ne cupidigie ed alle frugali magnific5ze e/]ne2 se allo /udio del comp>ire e non ess]e2 se alla qu>tana di conseguire il molto col poco2 se al co/ume di acqui/>e tutto a peso o a misura2 se alle b>b>e ignoranze2 se alle pov]e /upidezze3 io non conosco davv]o nella no/ra favella p>ole ba/anti a celebr>e l'uomo *e accolse nello spirito il desid]io g5tile di poss$]e un'op]a *e fosse1 e non p>esse bella1 e s5t *e l'+egno non si compra1 non si paga2 ma soltanto 9 p>te si ricomp5sa4 ,il secolo v5ale 9 tutte le cose pret5de patti *i>i e patti avanti1 e le passioni pi nobili sono calcolate alla ragione del sei p] c5to all'anno4 ,tuttogiorno int5diamo il rimprov]o1 a noi1 mod]ni1 non ess] mai riuscito di aggiung]e l'eccell5za nell'arte dei no/ri padri2 ma qual pot5te adesso m&]ebbe1 come papa ,giulio ,,ii1 c9que corri]i e tre ,brevi alla ,signoria di ,fir5ze p] indurre il ,buon>roti a torn>si 9 corte di ,roma8 e se lo incontrasse1 come a lui accadde1 a mezzo camm9o1 gli p>l]ebbe3 ,poi* tu non sei v5uto a trov> noi1 noi siamo v5uti a trov> te2 e m9acc]ebbe 9 que/o modo un cortigiano *e volle scus>e ,mi*elangiolo *iam&olo ignorante3 ,tu gli di' villana *e non diciamo noi3 lo ignorante e lo sciagurato sei tu e non egli3 levamiti d9anzi 9 tua malora6 e cote/o cortigiano era vescovo6 -- ,bei tempi quelli dei no/ri padri p] le arti6 ,leone ,x1 assunto al grado supremo dell'umano pot]e1 con pubblico editto di*i>ava ess]e suo int5dim5to le arti come altissimo mezzo di civilt1 e p>te so/anziale di ottimo gov]no1 con ogni suo /udio sovv5ire4 ,allora non pr9cipe1 non g5tiluomo1 non mona/]o di frati o di mona*e1 non semplice m]cante occorreva1 il quale cons5tisse a />si privo di un qual*e dip9to1 di una qual*e scoltura di artefici valorosi4 ,p]f9o nei cuori f]oci della g5te data ai ladronecci ed al sangue1 capiva il soave tal5to delle belle arti1 e quel ,ramazzotto da ,sc>icalas9o1 masnadi]o1 ebbe vaghezza di fabbric>e 9 ,bologna un tempio1 e con ornati di ogni mani]a decor>lo4 -- ,se dunque 9 tanta div]sit di co/ume1 9 tanta trascuranza1 p] non dire disprezzo manife/o d'+egni1 ci s]biamo quali ora siamo1 deve attribuirsi s5z'altro a miracolo di ,dio4 -- ,peccato *e le arti belle abbisogn9o di protezione6 ,b5e amate voi lett]e1 *e1 a guisa dell'arca del patto1 qualunque umano sussidio s*ivate1 ed a cui poco accette1 o maligne giungono le rugiade dall'alto6 -- ,il quadro del pr(essore ,tommaso ,gazz>r9i rappres5ta una ,beata ,v]g9e nell'atto di deporre il suo div9o ,figliuolo1 *e le si addorm5tato 9 collo1 entro il lettuccio il quale vi5e prep>ato da un giocondo angioletto1 m5tre un altro angiolo di sembianza pi me/a p> *e gl'invo*i un lieto sogno sul capo4 ,sol5ne la bellezza del volto della ,v]g9e1 e se lungam5te contempl&olo ti sovvi5e come tra breve lo disf> il dolore pi fi]o *e mai possa travagli>e anima di madre1 ti p>tirai sconsolato dal quadro4 ,il p>golo1 con inf9ita dilig5za condotto1 dorme davv]o1 improvvido dell'avv5ire nella sicurezza di sua innoc5za4 ,nei due angioletti1 l'uno op]oso1 l'altro assorto nella preghi]a1 =se intese l'arti/a signific>e la vita attiva e la vita contemplativa1 *e gli anti*i teologhi1 secondo *e ,dante ammae/ra1 rappres5tavano sotto i simboli di ,lia e di ,ra*ele2 -- ma di que/o la v]it al suo po/o4 ,la ,natura1 null'altro fuor* la ,natura1 guid la mano e la m5te del no/ro pittore nella espressione e nei moti delle sue figure2 -- intorno la quale ,natura1 dac* cade 9 acconcio1 mi piace avv]tire *e io p] me la p>agono a un codice del ,dante manoscritto nel trec5to1 9 cui due sono le difficolt *e s'incontrano3 prima di legg]lo1 seconda d'int5d]lo 7si rit5ga p] *e la seconda non tolta dalle mod]ne edizioni1 n an*e da quelle dell',ancora74 ,una volta era pi facile legg]e la ,natura1 p]* non tanto r>e si v$evano le belle sembianze1 e l'arti/a effigi&o ritratti v5iva quasi a tocc>e l'e/remo dell'arte4 ,milizia1 *e tra buone e cattive tante cose scrisse su lo arti1 favell&o della eccell5za delle op]e gre*e1 aff]ma *e i ,greci pei co/umi1 pel clima e pel gov]no loro =se soli pot]ono v$]e la bella natura1 e r5d]la ancora pi bella a cagione dell'amore *e nudrirono p] le ,grazie2 e racconta come in/ituiss]o una pubblica fe/a 9 cui si premiava tra la b5e dispo/a giov5t coloro *e sapevano d>e baci pi leggiadri4 -- ,oggi1 cont9u&o con le idee del m$esimo scrittore1 9 qual modo oss]v>e la v5u/ delle =me se dai bu/i1 dalle fasce1 dai lacci1 dalla in]zia1 dalle /esse c>ezze1 prima *e nate di/rutte8 -- accaduto p] la ,natura quello *e avvi5e ai quadri *e la g5te del me/i]e *iamano re/aurati 7p] mo/r>e alm5 col vocabolo ai ,signori *e sp5dono b5e il dan>o71 dei quali1 se vuoi di/+u]e il m]ito1 bisogna prima *e tu sep>i ci *e sacrilegio di re/auratori da quello *e fu sapi5za del pittore4 ,ci vuole oc*io arguto p] disc]n]e1 come cuore g5tile p] s5tire2 e f9 qui della prima p>te1 cio del legg]e4 ,conosciute le arcane bellezze1 l'arte dom&a g5io p] avviv>le1 o piutto/o p] f$elm5te tradurle4 ,canova non sort dal cielo un bel volto1 e te/imoni ne si5o gli oc*i di *i vide il suo ritratto dip9to nella ,gall]ia di ,fir5ze2 pure qu&o lo scolp colossale nel m>mo1 seppe cogli]e un atomo di mi/]iosa bellezza1 e infond]la nel suo sembiante1 9 guisa *e irradiato da luce cele/e ti app>e quasi div9o4 ,c]to le =me rappres5tate dal ,gazz>r9i furono tolte dalla ,natura2 ma prima le acc>ezz con caldissimo amore1 e le ritrasse poi lieto d'ineffabile piac]e4 ,que/o valoroso arti/a1 p] esalt>e lo intelletto alla contemplazione delle l9ee segrete e sublimi p] cui la ,natura proc$e m>avigliosa1 adopra la musica2 e qu&o la melodia dei suoni gl'inve/e l'anima1 compr5de cose *e r>am5te concesso v$]e ad oc*i mortali4 ,se alcuno dei miei lettori dubitasse1 l'arti/a e il poeta non ess]e mai tanto b5e dispo/i a concepire il sublime *e dopo av]e ascoltato un conc]to1 o fatto un'azione g5]osa1 si p]suada *'egli uno dei due1 /upido o maligno4 -- ,v55do ora a p>l>e pi p>ticol>m5te della pittura del ,gazz>r9i1 mi reput]ei degno della taccia di vano o di peggio1 dove pot5do adop]>e il giudizio di p]sona illu/re nell'arte1 con p]v]so consiglio nol facessi2 -- n temo *e sia p] v5irm5e rimprov]o1 dac* non mi p>so s5tire f9ora *e manife/>e i s5si di amore e di ammirazione *e l'uomo nudre p] l'altro uomo sia colpa da ripr5d]si4 ,lor5zo ,b>tol9i p]tanto1 onor&omi di sue lett]e1 mi scriveva3 ,9 breve1 cr$o1 vi si (frir occasione p] r5d]e giu/izia ad un arti/a di v]o m]ito4 ,il no/ro ,gazz>r9i ha t]m9ata la sua bella ,madonna1 il m]ito della quale pr9cipalm5te consi/e nel non ess]e una produzione accademica3 orig9ale nello /ile1 amorevolm5te condotta1 con armonia s+ol>e di t9te1 leggiadria di pieghe1 vaghezza di te/e1 -- sorpr5d5te poi la te/a e l'e/remit sup]iori del putto ,ges3 l'espressione del sonno v]am5te soave e degna di *ic*essia2 inf9e quella la /rada p] ricondurre gli arti/i traviati ad op]>e con l'amore dell'arte1 e f> dei quadri *e onor9o i no/ri tempi e la no/ra nazione4 ,e 9 altra lett]a aggiungeva3 ,s5to con sommo piac]e1 *e voi p5siate come io p5so sopra il m]ito della bellissima ,madonna dell'amico ,gazz>r9i4 ,c]to que/o v]o arti/a m]ita una gr&e occasione2 assai s>ebbe necess>io pel progresso delle ,arti4 -- ,un altro giovane arti/a mi scriveva intorno al m$esimo soggetto 9 que/a s5t5za3 ,della ,madonna del no/ro ,gazz>r9i io vi dir *e mi sembra bellissima1 e *e1 pi di ogni altra cosa op]ata dagli arti/i mod]ni1 mi ramm5ta i tempi felici del c9quec5to4 -- ,il magi/]o1 l'arte *'egli vi ha adop]ata1 come voi potrete conosc]e1 sono presso* imm5se3 il colorito div9o e pi5o di trasp>5za1 le ombre leggi]e e v>iate2 e voi vi trov]ete il lungo /udio *e ha fatto sopra i mae/ri del colore4 ,guido1 ,tiziano1 ,v]onese1 ,t9toretto ec4 ec4 -- ,il ,gazz>r9i ha /udiato que/i gr&i1 e tuttavia /udia2 e ci p] desid]io di gr&ezza v]o1 p]oc* gli uom9i1 app5a giunti a c]to grado di fama1 si rimangano come /an*i2 egli poi p] la p>te del colorito poteva riman]si dallo /udi>e1 dove volgiamo l'att5zione ai suoi dip9ti1 e specialm5te al ritratto del no/ro ,gr&uca2 e *i non v$e i pregi del colorito 9 quel quadro1 peggio p] lui4 ,eppure nella ,madonna ha sup]ato se /esso2 e vi si v$e una dilig5za di p5nello da sbalordire1 dimodo* se voi v'avvisa/e divid]e quella pittura 9 otto e dieci p>ti1 di ogni p>te avre/e un bel quadro2 e que/o si *iama sap]e4 -- ,uno avanzo di greca scoltura svela la gr&ezza dell'arte 9 quei tempi remoti1 p]* la bellezza esi/e 9 quel framm5to sep>ato1 e d idea della /atua int]a4 ,p] l'arti/a non deve es]cit>e l'arte con regole fisse3 e que/o fu tra i ,greci1 e dovrebbe ess]e tra noi1 e voi lo avete gi detto4 ,l',apollo non trattato come il ,colosso di ,montecavallo1 e cos dovrebbe ess]e nella pittura1 e cos nella ar*itettura ec4 ,ma siccome mai comp>ve s]5o s5za *e nebbia nuvola1 quantunque picciolissima1 9 p>te non l'adombrasse1 cos tra tanto cons5so di lode sorse lo /upido1 sorse il maligno1 e nulla pot5do biasim>e sul disegno1 nulla sul colorito1 intorno alla composizione nulla1 irrise al cusc9o di velluto *e l'angiolo appre/a al bamb9ello ,ges1 ed all'ale po/e sopra le ve/im5ta dell'angiolo /esso4 ,oss]vazioni entrambi di ogni buon fondam5to man*evoli2 imp]cioc* io non saprei v$]e qual ragione si opponesse alla v]osimiglianza dell'origli]e di velluto4 ,=se la pov]t del ,r$5tore8 ,v]am5te atte/a ,pl9io *e 9 quei tempi con una libbra d'oro si comprasse una libbra di seta2 ma poniamo m5te1 di grazia1 *e i ,magi d',ori5te gli avevano (f]ti doni preziosi1 onde non p>r /rano se tra que/i vi foss]o sete1 naturale prodotto delle contrade ori5tali4 ,=se p]* la manifattura del velluto 9 quei giorni non si conoscesse8 ,se l',holos]icus villosus equivale al velluto1 quantunque si abbia dalle i/orie *e primo ad adopr>lo fosse ,eliogabalo imp]atore1 ci non dimo/ra *e p] lo innanzi s'ignorasse2 e ,tacito ricorda come nell'anno di ,roma #gfi v5isse proibito ai cittad9i romani l'&>ne abbigliati2 e ,g4 ,c4 nacque1 secondo quello *e ne dicono i cronologi/i1 l'anno di ,roma #gee4 ,rigu>do all'ale1 non i/> ad esporre *e an*e ,raffaello lo ha fatto1 p]* i gr&i uom9i non si debbono imit>e negli errori1 ed egli ne abbia commessi la sua p>te 9 fatto di anacronismi1 f9o al punto di dip+]e ,apollo sul ,p>naso con un viol9o 9 mano1 *e una m>aviglia a v$]si4 ,mi /r+] soltanto a dire1 *e siccome io s di c]to nessuno di que/i critici av]e mai v$uto angiolo 9 viso1 essi hanno tanta ragione da so/5]e *e debbono port>e le ale attaccate alle spalle1 quanta ne abbiamo noi a supporre *e le t5gano sopra le ve/i2 e al peggio caso1 da giudici non iniqui sosp5d]emo la qui/ione f9o a nuovi s*i>im5ti4 ,que/e poi non sono circo/anze da bad>si1 e insi/5dovi pi oltre tem]ei di nuoc]e alla gravit del soggetto4 ,ora second9o i cieli il no/ro ,tommaso ,gazz>r9i1 aff9* gli sia dato condurre nella catt$rale di ,livorno il fresco del ,m>tirio di ,santa ,giulia2 ed io quanto pi posso lo scongiuro a f>lo pre/o1 onde i miei oc*i pr5dano con=to dei rec5ti spettacoli di cui va fune/ata la citt4 -- ,9 quella guisa *e il sangue di ,abele *i$eva v5detta al cospetto del ,signore1 una cupola1 non ha gu>i imbrattata1 grida mano di bianco alla piet dei f$eli3 e bianco scongiurano c]te figure t9te 9 c]ta cappella1 e battezzate p] angioli1 le quali se p>tecip9o dell'angelico io1 come non sortito alla vi/a di so/anze *e non hanno corpo1 non posso aff]m>e e neg>e nemm5o2 solo p] dopo lunghi confronti con molte e div]se razze di uom9i1 francam5te aff]mo *e nulla p>tecip9o dell'umano4 ,p5s9o gli ottimi ,op]ai al passo dell',ario/o *e dice3 ,non fu s gr&e n b5igno ,augu/o -- ,come la tromba di ,virgilio suona1 con quello *e seguita2 -- e cogli5do una bella occasione di f>si memorabili1 accomiat9o l'illu/re arti/a con acc5d]gli il desid]io nel cuore di f>si ancora pi gr&e p] vie maggiorm5te onor>e l'amatissima ed amantissima sua ,patria4 ,,note3 #a ,que/o il pr9cipio di un ,racconto *e /o m$it&o4 #b ,pag4 #aei4 -- ,tutte le no/re cose hanno lor morte ,siccome noi1 ma celasi 9 alcuna ,*e dura pi1 e le vite son corte4 ,,dante4 #c ,pag4 ivi4 -- 44444 r$eunt spectacula mane1 ,divisum imp]ium cura ,jove ,cs> habet4 ,,virgilius4 #d ,pag4 #afj4 -- ,plut>co 9 ,m>io4 #e ,pag4 ivi4 -- ,om]o4 #f ,pag4 #afb4 -- ,petr>ca4 #g ,pag4 ivi4 -- ,columna necessitatis4 ,bacone1 de ,sapi5tia vet]um1 immag9a *e vi /esse attaccato ,prometeo4 #h ,pag4 ivi4 -- ,que/a idea fu ripetuta altrove4 ,v$i ,voyage en ,italie di ,mi*ele ,montaigne1 ,t4 #b1 p4 #aae2 e ,gibbon1 ,/41 c4 #ga4 -- ,ma io voglio riport>e il passo del ,montaigne cittad9o romano1 s p]* il libro r>issimo1 s p]* le sue idee sono v]am5te belle1 e s p]* troppo suonano div]se da quelle dei mod]ni viaggiatori francesi4 -- ,t\ts ces j\rs-l il ne s'amusa qu' tudi] ,rome4 ,au comm5cem5t il avoit pris un guide franois2 mais celui-l p> quelque humeur fanta/ique s'e/ant rebut1 il se piqua1 p> sa propre e/ude1 de v5ir b\t de cette ,sci5ce1 aid de div]ses c>tes et livres qu'il se faisoit lire le soir1 et le j\r alloit mettre en pratique son appr5tissage3 si qu'en peu de j\rs il eu/ aysm5t reguid son guide4 -- ,il disoit qu'on ne voyoit ri5 de ,rome que le ciel s\s lequel elle avoit e/ assise1 et le pian de son gi/e2 que cette sci5ce qu'il en avoit e/oit une sci5ce ab/raite et contemplative1 de laquelle il n'y avoit ri5 qui tombt s\s les s5s2 que ceux qui disoi5t qu'on y voyoit au mo9s les ru9es de ,rome1 en disoi5t trop2 -- c> les ru9es d'une si esp\vantable ma*9e rapport]oi5t plus d'honneur et de rvr5ce sa mmoire2 ce n'e/oit ri5 que son spulcre4 ,le monde1 ennemi de sa longue dom9ation1 avoit premirem5t bris et fracass t\tes les pices de ce corps admirable1 et p>ce qu'encore t\t mort1 r5v]s et desfigur1 il lui faisoit horreur1 il en avoit enseveli la ru9e mesme4 -- ,que ces petites montres de sa ru9e qui p>aiss5t encore au-dessus de la bire1 c'toit la =tune qui les avoit cons]ves p\r le tesmoignage de celle gr&eur inf9ie1 que tant de sicles1 tant de feux1 la conjuration du monde reitre tant de fois sa m9e1 n'avoi5t pu univ]sellem5t e/e9dre4 ,mais qu'il e/oit vraisemblable que ces membres desvisags qui en re/oi5t1 c'e/oi5t les mo9s dignes1 et que la furie des ennemis de cette gloire mortelle les avoit ports1 premirem5t1 ru9] ce qu'il y avoit de plus beau et de plus digne2 que les ba/im5ts de cette ,rome ba/>de qu'on alloit celle heure atta*ant ces msures antiques1 quoiqu'ils euss5t de quoi ravir d'admiration nos sicles prs5s1 lui faisoi5t ress\v5ir proprem5t des nids que les mo9eaux et les corneilles vont susp5dant en ,france aux v\/es et p>ois des glises que les ,hugu5ots vi5n5t d'y dmolir4 ,encore craignoit-il qu'on ne les reconnu/ pas t\s1 et que la spulture ne fu/ elle-mesme p\r la plup>t ensevelie1 etc41 etc4 #i ,pag4 #afc4 -- ,sotto il ,pontificato di ,paolo ,,iii av5do ap]to la tomba di ,tullia1 figlia di ,cic]one1 fu v$uta d5tro una lampada tuttavia accesa1 *e si e/9se tocca app5a dall'aria e/]na4 ,v$i ,nodot1 note alla ,satyr4 ,titi ,petroni ,arb41 nella ,matrona di ,efeso4 #aj ,pag4 #aga4 -- ,voltaire4 #aa ,pag4 ivi4 -- ,et quidem qu 9 no/ra sunt pote/ate1 natura sunt lib]a qu prohib]i et imp$iri nequeant at qu 9 no/ra non sunt pote/ate imbecilla1 s]va1 qu imp$iri non possunt ali5a4 ,epittetus ,man4 c4 ,i4 #ab ,pag4 #agb4 -- ,plut>co1 nella vita di ,filippo il ,mac$one4 #ac ,pag4 ivi4 -- ,erodoto1 ,elio1 l4 ,i4 -- ,plut>co1 nella vita di ,solone4 #ad ,pag4 ivi4 -- ,giovanni ,villani1 ,/orie4 #ae ,pag4 #agc4 -- ,ma*iavelli e ,ammirato1 ,/orie4 #af ,pag4 ivi4 -- ,plut>co1 nella vita di ,filippo il ,mac$one4 #ag ,pag4 ivi4 -- ,giovanni ,villani1 ,/orie4 #ah ,pag4 ivi4 -- ,gl',+lesi 9 cote/a occasione coni>ono una m$aglia1 ove da una p>te si v$evano i navigli rotti dalla t]ribile tempe/a col motto3 afflavit ,deus et dissipati sunt4 -- ,s*ill] 7,don ,c>los1 ,atto ,,iii1 ,sc4 #g7 ,immag9a *e ,luigi ,p]ez duca di ,m$9a ,sidonia1 ammiraglio della gr&e armata1 si salvasse solo1 e *e pres5tatosi tremante a ,filippo ,,ii1 que/i dicesse3 av]lo sp$ito contro gli uom9i non contro le tempe/e1 e r+razi>lo p] av]gli cons]vato un buon s]vitore4 ,ma io trovo nelle ,/orie *e altri si salv>ono con lui1 e *e ,filippo ca/ig sev]am5te ,f]r&o ,lopez e ,antonio di ,guev>a4 #ai ,pag4 #agf4 -- ,i s5atori uccis]o ,romolo1 e propag>ono ess]s5e &ato ad abit>e co' ,numi4 ,plut>co1 ,9 vita ,rom4 #bj ,pag4 #ahe4 -- ,moore ci avv]te *e le tre ultime ,/anze furono aggiunte dal ,byron p] evit>e la tassa impo/a allora a tutte le pubblicazioni pi brevi di un foglio1 e *e le consid]ava app5a degne di ess]e lette4 ,a v]o dire1 io non s compr5d]ne la ragione3 se una s5t5za giu/a e g5]osa1 espressa nobilm5te1 co/ituisce mat]ia di poesia1 p>mi *e poeti*e p] ogni conto si abbiano a consid]>e le tre ,/anze rifiutate4 #ba ,pag4 #ahg4 -- ,byron 9 c]ta lett]a a ,murray rifiuta que/a ,ode come sua2 ma gli altri cont9uano ad attribuirgliela4 ,io me ne glori]ei4 ,comunque sia1 il suo m>aviglioso cambiam5to di op9ione sul conto di ,buonap>te si desume da altre composizioni di cote/a musa sup]ba4 #bb ,pag4 #aic4 -- ,n il s lodato v]so ,vile coc*io ti appre/i1 ,*e le salvi1 a trav]so ,de' trivi1 dal furor della tempe/a4 ,,p>9i1 ,ode ,la ,caduta4 #bc ,pag4 #bbj4 -- ,mably1 ,dialog4 de ,phoc4 #bd ,pag4 ivi4 -- ,tit4 ,liv41 ,hi/4 l4 ,i4 #be ,pag4 #bba4 -- ,tit4 ,liv41 ,hi/4 l4 ,,ii4 #bf ,pag4 ivi4 -- ,de ,(fic41 l4 ,,iii4 -- ,v]o b5e *e lo /esso ,cic]one al libro ,i ,de ,orat4 diceva delle leggi delle ,,xii ,tavole3 ,dicam quod s5tio1 biblio!cas1 meh]cule1 omnium philosophorum unus mihi videtur duodecim tabul>um libellus1 si quis legum fontes et capita vid]it et auctoritatis pond]e1 et utilitatis ub]tate1 sup]>e4 ,ma ,cic]one era un avvocato6 ,or qua or l1 secondo spira il v5to4 #bg ,pag4 #bbb4 -- ,plut>co1 ,vite di ,silla e ,m>io4 #bh ,pag4 #bbd4 -- ,cic41 de ,(ficiis1 lib4 ,,iii4 #bi ,pag4 ivi4 -- ,ormai t>di1 e al danno non s> rip>ato ora1 n poi3 ma quella *e volg>m5te s'int5de p] filos(ia epicurea deve dirsi cir5aica1 *'ebbe orig9e non da ,epicuro ma da ,ari/ippo di ,cir5e1 qui posuit summum bonum 9 voluptate1 qu s5sum movet4 ,cic4 ,,ii1 ,acad4 #cj ,pag4 #bbe4 -- ,vita di ,c>lo ,z5o1 volg>izzata dal ,qu]9i4 #ca ,pag4 #bbf4 -- ,v$i ,m>ziale1 ,petronio1 ,dione ,cassio1 ,tacito1 e ,d&olo *e pubblic un bello scritto nel ,subalp9o1 intorno allo ,/oicismo nel primo secolo dell'imp]o romano4 ,v]o p] *e la invettiva di ,p4 ,suillio oratore contro ,s5eca m]ita poca f$e1 conciossia* ,s5eca lo avesse accusato di av]e difeso le cause p] m]c$e contro il divieto della legge ,c9cia4 ,nodot 9 ,tit4 ,petronio ,arbitro4 ,ri*iamata 9 vigore la ,legge ,c9cia1 quanta brevit nei processi1 quale sp$itezza nei giudizi1 e sopra tutto come ri/retto il gregge =5se8 #cb ,pag4 #bbg4 -- ,esprit des ,lois1 l4 ,,iii4 #cc ,pag4 ivi4 -- ,montaigne1 ,essais1 l4 ,i4 #cd ,pag4 #bbi4 -- ,tit4 ,liv4 ,hi/41 e ,plut>co1 ,vita d',annib4 #ce ,pag4 ivi4 -- ,ma*iavelli1 ,discorsi1 l4 ,,ii4 #cf ,pag4 ivi4 -- ,tu reg]e populos imp]io4 ,romane1 mem5to4 ,h tibi erunt artes etc4 ,n4 l4 ,,vi4 #cg ,pag4 ivi4 -- ,victorque vol5tes ,p] populos dat jura4 ,,georg4 l4 ,,iv4 #ch ,pag4 #bcj4 -- ,julianus1 9 ,domit4 #ci ,pag4 #bca4 -- ,n>rasi *e i ,locresi avess]o nella repubblica loro un ord9am5to s+ol>issimo1 ed era *e qualunque proponeva una legge nuova1 dovesse pres5tirsi al popolo con una corda al collo1 e se la legge era trovata improvvida o inutile o dannosa1 ipso facto lo /rangolavano4 ,immag9ate un po' voi se co/ tra loro i legislatori si contass]o sopra le dita6 #dj ,pag4 ivi4 -- ,plut>co1 ,vita di ,pirro4 #da ,pag4 #bcb4 -- 444 lib] mihi dantur a te quibus scriptum e/4 ,m4 ,(rium quem mihi comm5das vel regem ,gallia faciam vel ,lepiti legatum4 ,si vis1 tu ad me alium mitte1 ut ornem4 ,cic]4 ,epi/4 ad ,fam4 l4 ,,vii4 #db ,pag4 ivi4 -- ,p] que/i div]si fatti1 s5za imporre al lettori di cr$]li come articoli di f$e1 v$i ,pl94 ,hi/41 l4 ,,ii1 #h4 -- ,aell4 ,lamprid4 9 ,heliogab4 -- ,plut>4 9 ,pomp4 -- ,dion4 ,cas4 ,hi/4 et ,n4 ,dignit4 ,imp4 ,occid4 #dc ,pag4 #bcc4 -- ,nom5 civium ,romanorum aliqu&o non solum magnum /imatum4 s$ magno emptum1 nunc ultra repudiatur1 ac fugitur1 nec vile tantum s$ abom9abile p5e habetur4 ,orosius1 l4 ,,vii1 c4 #bh4 #dd ,pag4 ivi4 -- ,om]o1 ,iliad4 #de ,pag4 ivi4 -- ,que/a idea1 come fu detto nella ,introduzione a ,roma1 la quale comunque ardita pur v]a1 app>ti5e al ,montaigne1 ,voyage en ,italie1 scritto dal m$esimo un po' 9 francese1 un po' 9 italiano3 e pu s]virle di comm5to il cap4 #ga del ,gibbon4 ,i ,romani riduss]o 9 calc9a la maggior p>te dei m>mi del ,colosseo4 #df ,pag4 ivi4 -- ,eos nos ,longob>di tanto d$ignamur1 ut inimicos no/ros commoti nihil aliud contumeli>um nisi ,romane appellamur4 ,9 ,legat4 #dg ,pag4 #bcd4 -- ,petr>ca1 ,canzone ,spirto g5til ec4 #dh ,pag4 #bcf4 -- ,salomone1 ,prov]bi4 #di ,pag4 #bcg4 -- ,di que/a burlevole iattanza autore lo ,*ateaubri&1 uomo1 a v]o dire1 di bellissimo +egno1 ma spesso scorr5te la isconv5i5ze difficili a qualific>si4 ,hi/oire de ,france4 #ej ,pag4 #bci4 -- ,niccol9i1 ,ode ,il ,pianto4 #ea ,pag4 #bdg4 -- ,si dice quel luoghi app>t5ess]o ai ,m>*esi di ,corsica4 #eb ,pag4 ivi4 -- ,il legg5d>io del ,santi n>ra *e il miracolo accadesse sopra le rive di ,civitavec*ia4 ,il padre ,magri p]1 *e ci dice sap]e di c]ta sci5za come ,livorno d]ivi da ,ligure figliuolo di ,fetonte1 ne acc]ta *e accadde lungo il lido di ,livorno presso ,santo ,iacopo ,9 ,acquaviva4 ,io p] me ho le mie buone ragioni p] acco/>mi al s5tim5to del padre ,magri4 #ec ,pag4 #bdh4 -- ,byron's ,ca94 #ed ,pag4 #bfj4 -- ,v>*i1 ,/orie1 lib4 ,,ix4 #ee ,pag4 #bfa4 -- ,que/i #aa1jjj1jjj e #ejj1jjj fior41 attesa la sc>sezza dei metalli preziosi nei tempi 9 *e non era scop]ta l',am]ica1 devono1 p] quello *e aff]ma ,rob]tson1 moltiplic>si p] #g 9 relazione ai tempi mod]ni2 onde calcolato il fior9o d'oro ad un mod]no zec*9o1 equiv>rebb]o a ,lire fior5t9e3 #a1jgc1ccc1ccc4f4h4 #ef ,pag4 #bfc4 -- ,pignotti1 ,saggio1 ec4 #eg ,pag4 #bfi4 -- ,consid]&o ec4 *e molti del miei lettori non sapranno *e signifi*i sbalzo om]ico1 cos cr$o b5e avv]tirli come nel lib4 ,v dell',iliade ,giunone dalle c&ide-braccia1 con ,m9]va dagli oc*i-di-bove1 sf]z>ono i cavalli2 e quei di buon grado vol>ono p] mezzo la t]ra e il cielo /ellato4 ,e quanto di a]eo spazio v$e cogli oc*i un uomo assiso sopra una v$etta gu>d&o sul pelago v9i-colore1 tanto ne balzan di un salto gli alto-sonanti cavalli delle ,dee4 ,v$i la v]sione lett]ale del ,ces>otti1 e le oss]vazioni antipode di ,long9o e di ,p]rault su que/o passo4 #eh ,pag4 #bgj4 -- ,v$i ,tazia1 trag$ia del conte ,sev]9o de' ,giorgi ,b]tola da ,rim9o4 ,livorno #ahbg4 #ei ,pag4 #bga4 -- ,filang]i1 t4 #b4 #fj ,pag4 #bgb4 -- ,boccaccio1 ,novella di ,cal&r9o4 #fa ,pag4 #bgc4 -- ,v$i gli avvisi sulle cantonate3 citazione nuova4 #fb ,pag4 #bgd4 -- ,filang]i1 ,t4 #b e #c4 #fc ,pag4 ivi4 -- ivi1 t4 #b4 #fd ,pag4 #bge4 -- ,v$i ,don ,*isciotte4 #fe ,pag4 #bhe4 -- ,nel #ad maggio corr5te1 ,b[r+ propose la soppressione dei dazi sopra i v9i e/]i alla ,cam]a dei ,comuni1 e tale incontr opposizione tra amici e nemici1 *e gli fu me/i]i ritir>e subito la propo/a4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura orig9ali sono /ate mant5ute1 corregg5do s5za annotazione m9imi errori tipografici4