,,scritti ,,di ,f4-,d4 ,,guerrazzi4 ,,pensieri4 ,,discorsi4 ,,illustrazioni4 ,,firenze4 ,,felice ,,le ,,monnier4 #ahdg4 ,a ,,roma4#a 44444 e non fia che si svegli8 ,la man le avessi io avvolte entro ai capegli6 ,,petrarca4 ,i4 ,riposa in pace1 o donna di provincie1 o alma genitrice di eroi6 -- ,bene sia che la tua mano si riposi lungamente1 dacch per troppo lunghi secoli ella stringesse lo scettro dei popoli della terra6 -- ,alla tua ,aquila si logorarono le ali nel trasportare la vittoria per tutte le vie del firmamento4 -- ,il tuo brando percuotendo e ripercuotendo sopra gli elmi dei nemici si consumato1 -- consumato per sempre6 ,,ii4 ,riposa in pace1 o gloriosa6 -- ,tu cadesti1 perch anche le ,pleiadi scomparvero dallo emisfero2 perch un giorno i cieli piangeranno perdute anche le loro sorelle di luce2 perch tutte le cose nostre1 hanno morte quaggi4#b ,,iii4 ,tu per fosti sempre e sarai la figlia primogenita del pensiero di ,dio4 -- ,giove sembrava avesse teco diviso lo impero3 a lui il governo dei cieli1 a te quello della terra4#c ,nessun popolo mai port impressa cos vasta la orma dell',onnipotente4 ,,iv4 ,i cieli e ,roma narravano la gloria di ,dio2 la opera delle sue mani annunziavano il ,firmamento e il ,campidoglio4 -- ,l'anima di uno ,scipione divisa basterebbe adesso a dieci generazioni di eroi3 come ,ercole fece alla gente dei pigmei con la spoglia del lione1 ,pompeo avrebbe potuto riporre nel cavo del suo scudo un intero popolo di oggi4 ,lo sguardo di un ,romano e la spada di un ,barbaro si strinsero una volta in duello di morte2 -- il ferro vinto cedeva4 -- ,mario fug il ,cimbro con gli occhi6#d ,v4 ,a rompere le ire del superbo ,antioco quali tolse compagni ,popilio nel periglioso viaggio8 ,la bacchetta proconsolare1 e il genio di ,roma4 ,e il tiranno si trov preso dentro il circolo di ,popilio1 non altramente che lo scorpione cinto da carboni infiammati3 -- ma il tiranno fremeva1 e si umiliava1 -- mentre lo scorpione avrebbe saputo trafiggersi da forte4 ,,vi4 ,regi barbari e schiavi ingombravano le aule dei ,senatori4 -- ,a guisa del mendico1 che importuna il limitare del dovizioso1 i dominatori dei popoli stendevano supplici la mano ai cittadini di ,roma limosinando una corona4 ,e il popolo di ,roma nei giorni di tripudio gettava a cotesti suoi soggetti dominatori di popoli pugni di corone e di popoli1 come gittava per vaghezza migliaia di ,germani o di ,galli alle fiere nei virili suoi giuochi4 ,,vii4 ,il giorno in cui ,giove rende l'uomo schiavo1 gli toglie mezzo il senno2#e ,roma super ,giove1 perch valse a mutare in eroi anche gli schiavi4 ,spartaco col ferro delle catene si compose una spada1 e ard insorgere contro ,roma1 e morire di ferita nel petto4 ,e ,spartaco morendo lev gli occhi al cielo1 e lo benedisse per la morte gloriosa4 -- ,cotesto esempio non sar imitato3 da ,spartaco in poi non vissero pi schiavi4 -- ,perch dunque1 o come1 si vorrebbero invidiare e seguire i destini del servo romano8 ,,viii4 ,quando la morte ti aperse le mani1 o ,roma1 il mondo sembr che tornasse nella pristina confusione delle cose2 come le foglie della ,sibilla1 terminato il responso4 -- ,nel naufragio della civilt1 delle leggi1 di una religione per bene cento secoli durata1 peristi1 e le rovine di tutta la terra ti furono portentoso sepolcro4 ,,ix4 ,dormi in pace1 non agitarti dentro il sepolcro4 -- ,encelado fulminato1 potrai forse prorompere a modo di vulcano1 ma non infrangere i fati che siedono sopra il tuo avello2 nella guisa stessa che il ,titano non pu levarsi di sul petto la montagna di fuoco4 ,x4 ,e pure qualche volta1 spettacolo di miseria e di spavento1 lanciato in aria il coperchio della tua sepoltura1 balzasti fuori col collo reciso brancolando pei campi dello universo in traccia di una testa conveniente per te4 ,,xi4 ,invano prendesti il capo degli ,ottoni2 invano quello dei re ,longobardi2 invano dei ,carlovingi4 -- ,troppo ti furono pesi quelli degli ,svevi4 -- ,giulio1 ,gregorio e ,alessandro1 sia che il volere li trattenesse1 sia che il sacerdozio gl'impedisse1 male seppero adattarsi il tuo elmo pesante4 -- ,i capi di un ,doge1 di un ,gonfaloniere1 di un ,duca di ,milano1 apparvero troppo piccoli alle immani tue spalle4 -- ,quietati6 -- ,due furono teste che convenivano a te3 una sta in ,roma1 e fu di ,cesare2 -- l'altra stava in mezzo all',oceano1 -- e fu di ,napoleone2 entrambi tuoi figli1 -- entrambi aliti della magnifica anima tua4 ,,xii4 ,le antiche mura che ancor teme ed ama1 ,e trema il mondo1#f andarono disperse in polvere per tutti i venti della terra1 quasi cenere di parricida4 -- ,roma insana di dolore si cacci1 come ,catone1 da se stessa le mani dentro le viscere1 e le stracci in brani1 aborrente di sopravvivere ai suoi fati2 -- poi scese una grande adunanza di ,barbari a flagellarla legata alla colonna1 -- a ferirla di lancia inchiodata sopra la croce della necessit1#g -- e parvero eroi a cagione dell'agonia della nemica2 -- ancora1 si assembrarono in numero infinito per vedere se fosse morta bene1 e se bene stesse chiusa dentro il sepolcro1 rompendo orribilmente il cadavere per assicurarsi meglio3 -- n ci bastando 7ch la tomba stessa metteva spavento71 si congregarono un'altra volta per seppellirne il sepolcro4 -- ,in verit1 le ire della fortuna1 la onnipotenza dei fati1 e la paura dei popoli1 hanno sepolto prima il cadavere1 poi la sepoltura6#h ,,xiii4 ,avete mai veduto la fiammella scaturire da una fossa funerea1 svolazzare per la campagna come vaga di cosa che non trova1 e poi tornarsi delusa pellegrina a chiudersi nell'antica dimora8 -- ,cos1 come a ,dio piacque1 sopra questa terra visse un poeta1 il quale superato il tremito delle ossa1 e lo spavento dell'anima1 si cacci dentro ai romani sepolcri3 rovesci tutti gli avelli1 specul tutte le urne1 rimescol le antiche ceneri1 tentando se mai una favilla romana fosse rimasta per alimentare un fuoco nuovo4 ,dio di misericordia6 -- ,la ,fortuna e ,nemesi avevano conservato la lampada accesa dentro il sarcofago di ,tullia1 la figlia diletta del supremo oratore di ,roma4444#i ,,xiv4 ,sospenda ogni alito il creato1 -- taccia ogni vento1 e sia pur quello che spoglia del profumo i fiori in primavera1 -- non muova un'aura1 quantunque sopra candida nube ella si affretti di recare in cielo il voto degl'innocenti oppressi4 -- ,angioli del paradiso1 voi pure cessate i cantici1 fermate il remeggio delle ali sante2 deh6 mi sia dato conservare la scintilla3 io l'ho trovata1 io vi ho trasfuso dentro1 per alimentarla1 l'anima mia2 per lei ho cominciato a leggere in parte l'arcano della genesi nuova3 -- amare1 e parlare444 ,,xv4 ,il ,fato strinse il suo libro di granito1 e sorrise4 -- ,quando l'aria esterna ebbe vinta quella del sepolcro1 la lampada dilat con estremo conato la sua pupilla luminosa1 e si spense per sempre6 -- ,l'aria che respiriamo pi assai riusciva mortale che il fiato della tomba di ,tullia4 ,,xvi4 ,e quando il poeta vide la lampada morta a cagione dell'aria1 che egli pensava pura1 ruppe la cetra1 percuotendola nell'angolo della tomba della figlia di ,cicerone1 gitt via dalla fronte la corona di alloro1 e postosi a giacere sopra il terreno nudo1 vi batt ambe le palme1 esclamando con grandissimo pianto3 ,apriti1 o ,madre1 e cuoprimi2 voglio morire anch'io6 ,,xvii4 ,riposa dunque in pace nel tuo sepolcro1 o ,roma2 e dove mai la esultanza visitasse le tombe1 rallegrati3 -- tu sei la pi grande ombra nei regni della morte1 siccome fosti la pi immensa dimostrazione di forza e di sapienza nella vita4 ,,pensieri ,,in ,,prosa ,,da ,,farsene ,,una ,,preghiera ,,in ,,versi4 ,al ,dio che ama l',italia come il primo alito della sua creazione2 al ,dio che la copr del sublime arco dei cieli quasi di un manto di gloria2 al ,dio che pose nell'occhio la lacrima della piet1 nell'anima il sospiro dello amore1 ,angioli candidissimi della preghiera1 offrite il voto dei labbri innocenti4 99 99 99 99 99 ,come una goccia di pioggia cade inosservata nel seno dell',oceano2 come una foglia1 soffiando il vento autunnale1 si stacca dal ramo nativo1 e poich incerta percorse breve spazio di cielo si posa sopra la polvere1 cos passano e non sono pi i giorni dell'uomo che il sepolcro rinchiude intero4 99 99 99 99 99 ,un altro uomo dimora nelle case abitate da lui1 e nessuno domanda ove sia andato4 -- ,nessuno conosce chi fosse3 -- visse1 e mor3 questa la sua storia4 ,quindi la stessa piet guarda quella tomba1 n susurra parola1 e i posteri gli passeggiano sul capo come sopra una pubblica via4 99 99 99 99 99 ,o ,dio di amore1 ne sovvieni di consiglio per mantenerci l'anima degno tempio della tua ,divinit4 -- ,ci comparti un cuore per la sventura4 -- ,diffondi sul nostro intelletto la luce della sapienza1 come diffondi la luce del ,sole sopra le cose create4 99 99 99 99 99 ,belli quanto i fiori dei nostri prati1 splendidi come gli astri dei nostri sereni1 sieno i frutti del nostro ingegno1 e numero non vaglia a calcolarli4 -- ,l'orecchio non oda gemito senza che lo spirito vi risponda col gemito2 l'occhio non veda pianto senza che vi risponda col pianto4 -- ,salvaci l'anima dal deserto degli affetti4 99 99 99 99 99 ,allora le nostre madri guardandoci baldanzose ci chiameranno3 corona della loro vita4 -- ,il padre si accoster all'oppresso difeso1 e tremante di gioia gli mormorer con parole sommesse3 ,il tuo salvatore era parte delle mie viscere4 99 99 99 99 99 ,lo straniero scorrendo le belle contrade non le dir pi illustri per le rovine2 non pi ci chiamer polvere di eroi4444 ,l'ossa dei padri fremono di sdegno nelle antiche sepolture6 -- ,ogni cosa sacra in questa terra4 -- ,gi l'abitava una gente di cui la memoria durer finch il mondo abbia spazio da sostenere una creatura sola4 -- ,perch non potremo emularla8 -- ,la ,natura non disereda i suoi figli2 -- l'uomo codardo disperde con le sue mani il tesoro della sapienza e del valore4 ,ma noi siamo nati alla vita della gloria e della virt4 ,,amen4 ,,discorsi4 ,,discorso ,,primo4 ,,del ,,modo ,,di ,,onorare ,,gl',,illustri ,,defunti4 ,se la fortuna fosse stata copiosa dei suoi beni a ,socrate1 ,anito e ,melito1 invece di farlo condannare a bere la cicuta1 sarebbero andati a casa sua per bevergli il vino di ,samo4#aj -- ,questa sentenza1 comech dettata da uno ingegno argutissimo del secolo trascorso1 a me parve sempre pi presto gioconda che vera4 ,considerando io1 con quella diligenza che per me si potuto maggiore1 lo intendimento universale degli uomini1 mi venne fatto conoscere com'essi da ogni superiorit aborriscano1 impazienti la sopportino1 e ardentissimi la detestino4 ,di queste superiorit varie appariscono le maniere4 ,alcune di loro1 siccome non ci possono essere rapite1 cos neanche noi le possiamo dare2 altre1 quantunque possano venirci tolte1 pure non ci concesso compartirle2 ultime in dignit1 come in invidia1 paionmi quelle che potendo noi perdere o donare1 possono ancora dagli altri venire acquistate4 ,libere1 grandi1 divine1 e veramente ben nostre le prime2 serve1 imbecilli1 e affatto non nostre le seconde4#aa ,e tacendo delle altre1 le quali1 ricercando sottilmente la materia1 mi arriverebbe per avventura di riscontrare2 le superiorit1 o vogliamo dire qualit che cadono meglio nell'odio dell'universale1 sono lo intelletto prima1 la forza poi1 e la venust e le dovizie4 ,non per tutte vengono con misura uguale aborrite1 e meno delle altre le ricchezze2 conciossiach in queste concorrano abbondevolmente le condizioni per le quali chi le possiede pu perderle o donarle1 chi n' privo acquistarle4 ,certo non vuolsi punto negare1 e noi per desolata esperienza troppo acerbamente il sappiamo1 come le largizioni e i beneficii pi spesso generino sconoscenza che amore1 e nonostante1 a cui riesca usarli con buono accorgimento e con modi onesti1 di rado avviene che non conciliino ossequio e credito grandissimo4 ,quelli ai quali il cielo amico concesse la facolt di beneficare1 avvertano che possiamo uccidere un'anima a colpi di beneficii1 come si narra che l'arciero di ,metona cacciasse l'occhio destro di ,filippo il ,macedone con una freccia di argento4#ab ,inoltre1 le ricchezze si perdono assai pi agevolmente di quello che si acquistino1 e dacch la compagnia nella miseria sembra che giovi1 ci rallegriamo nel presagio della caduta imminente dell'uomo che fortuna locava in parte pi eccelsa4 ,e bene di ci somministrano argomento gli esempi delle antiche e delle moderne ,storie1 fra i quali basti annoverare ,creso doviziosissimo1 meglio assai che dai castelli muniti e dalle armi1 sovvenuto dal nome di ,solone2#ac e ,ugolino conte della ,gherardesca1 il quale avendo domandato a ,marco ,lombardo quello che gli paresse della felicit del suo stato e della copia dei beni terreni1 n'ebbe in risposta3 ,e' parmi che non vi falli altro che l'ira di ,dio2#ad e ,piero degli ,albizzi nostro1 a cui1 raggiunto il grado supremo di prosperit1 certo giorno di solenne convito fu mandato a donare un nappo pieno di confetti1 e intra quelli un chiodo1 per ricordargli ch'ei conficcasse la ruota della fortuna4#ae ,per le quali cose nessuno deve temere tanto avversa la sorte quanto coloro che ebbero a sperimentarla prosperevole sempre3 cos ,filippo di ,macedonia1 essendogli un giorno recati tre faustissimi annunzi1 levate le mani al cielo1 supplicava3 ,fortuna1 io ti prego di darmi dopo questi grandi beni qualche mediocre avversit4#af ,e a ,carlo di ,angi1 colto in mezzo degli eventi secondi da fato nemico1 pareva acquistare assai se gli consentiva la ,provvidenza cadere gradatamente2 per la qual cosa sopraggiuntagli la dolente nuova della ribellione della ,sicilia1 cos supplicava a ,dio3 ,sire ,dio1 dappoi che ti piaciuto voltarmi contraria la fortuna1 piacciati che il mio calare sia a petitti passi4#ag ,labilissime ancora la potenza1 la bellezza1 e la forza3 la prima per evento fortunoso2 la seconda e la terza per evento fortunoso e per necessit4 ,gli eventi fortunosi talora si partono dalle mani degli uomini1 come furono quelle di ,ciro1 di ,tamerlano1 di ,gengiskan1 di ,alarico1 ,attila1 ,genserico e simili2 tale altra da quelle del destino1 come accadde a ,cambise1 di cui lo esercito spense la sabbia infuocata del deserto etiopico1 a ,napoleone vinto dai diacci del settentrione1 e a ,filippo ,,ii1 la grande armata del quale le onde dell',oceano infransero come il giovanetto in un momento di stizza rompe i suoi trastulli4#ah ,alla bellezza poi quando non sopravvenga vicenda che prima della stagione la guasti1 giunge il tempo inevitabile1 se non il giudizio1 in cui ogni umana creatura dovrebbe appendere lo specchio al tempio di ,venere col motto3 ,dacch contemplarmivi qual era non posso1 come sono non voglio2 secondo voce che la famosa cortigiana ,mnesareta facesse4 ,lo stesso dicasi della forza2 e al vecchio immemore degli anni di rado la fortuna arride come ad ,entello1 e con frequenza maggiore ci viene fatto incontrare ,miloni1 i quali presumendo troppo1 mentre si affaticano a fendere la querce vi rimangono presi1 e diventano preda dei lupi4 -- ,ma pel divino intelletto procede la bisogna altramente4 ,vitale e splendida l'aurora1 sublime il meriggio1 magnifico il tramonto4 ,il mattino di ,omero sar la ,iliade1 il vespro l',odissea4 ,questa fiamma divina non teme furto di ,prometeo4 ,simonide1 gittato in mare dallo iniquo nocchiero1 non si lagna delle perdute dovizie se mai gli avvenga potere attingere la riva1 imperciocch porti seco tutti i suoi beni2 e ,biante1 sapientissimo1 esprime la sentenza medesima1 mentre si aggira pellegrino senza viatico per molteplici contrade4 ,e quando il malignare degli uomini giunger a inebriarti di amarezza e a turbarti la pace dell'anima1 la intelligenza scintiller come il sole luminoso e parato sopra le onde di un mare in tempesta4 ,i gridi stessi del dolore suoneranno sapienza4 ,anzi nella guerra disonesta mossa dal genere umano alla intelligenza1 mentre questa nella sublimit della via lo sfolgoreggia dei suoi fulmini1 cotesto fuoco non ridurr mai in cenere1 ma feconder anche contro il volere di colui che lo spande1 essendoch le alte intelligenze1 a modo di specchi tersissimi entro ai quali ,dio si contempla1 non possano fare a meno di riflettere una luce divina44446 ,per che tutte queste cose considerando1 io concedo che gli uomini di alto ingegno non abbiano diritto a godimenti terreni1 come neppure ragione di lamentarsi dello squallore o degli affanni2 mentre all'opposto parmi che i loro fratelli possano credere di avere diritto e ragione di cruciarli quanto meglio sappiano e possono4 -- ,essendo ormai stabilito che delle due curve di cui si compone la vita dell'uomo d'ingegno1 corporea e spirituale1 la seconda termini in cielo1 -- poco deve importare se la prima termina all'ospedale4 ,questo re del pensiero presume non dovere pagare nulla il superbo diletto di passeggiare sopra la testa dei suoi compagni di creta8 ,nulla la facolt celeste di sfogliare con alito leggiero le carte del libro del ,destino1 il quale agli altri tutti figliuoli di ,adamo si presenta chiuso fatalmente cos come di bronzo si fosse8 ,e mentre per lo universale la morte oblio di esistenza innominata1 non deve pagare nulla la facolt di posarsi sopra la spalla del tempo e valersene1 come ,dante e ,virgilio di ,gerione1 per traversare l',oceano dei secoli ed attingere la eternit8 ,l'oblio -- la seconda morte -- la morte dell'anima1 che non pu vincersi con monumenti marmorei1 n con gli obelischi1 n con le stesse piramidi 7imperciocch penda tuttavia ignoto se la pi grande delle piramidi di ,egitto fosse inalzata per un re o per un bue1 il re ,cheope o il bove ,api71 -- con breve foglio molto meglio si pu4 ,oh1 sacri intelletti1 placatevi pensando come le fibre del vostro cuore e della vostra mente compongano una lira eolia1 traverso la quale scorre l'alito infiammato di ,dio4 ,gli anni dei ,grandi non si misurano col sole3 -- essi lo precorrono di miriadi di secoli a illuminare tempi che non sono anche nati per lui4 ,e voi1 ,uomini1 ferite questi ,grandi1 feriteli nel cuore1 conciossiach dal sangue che ne sgorga voi ricaverete vitale nudrimento che ,dante appella3 -- il pane degli angioli2 -- affrettatene la sera1 che a modo delle piante e dei fiori approssimandosi la notte emanano pi fragranti i profumi2 -- infrangeteli come lo insetto fosforico1 che disfatto sopra la parete v'imprime una traccia pi lunga di splendore4 -- ,vendicatevi1 uomini1 quanto meglio atrocemente potete1 di essere amati1 ammaestrati1 e dilettati4446 ,ma quando l'anima ha distratto la sua esistenza nel mondo1 sparpagliando le sue divine facolt come le foglie di una rosa sopra un torrente che passa2 -- quando a guisa di aquila che abbia mudato le penne ella libra lo immenso suo volo con gli occhi fissi nell'eterno sole2 -- quando scintilla luminosa s'immerge nel fonte di tutto splendore1 -- allora cessi la guerra2 imperciocch due firmamenti concedesse ,dio agli uomini1 uno celeste1 ornato di piante e di stelle1 opera delle sue mani2 l'altro terrestre1 opera in parte di ,dio stesso e degli uomini1 composto delle rinomanze degli eroi e dei poeti1 e di quanti altri vissero gloria ed orgoglio della gente umana4 ,onorate almeno1 o genti1 i vostri grandi defunti1 se pur volete che altri subentrino nel doloroso ministero d'immolarsi per voi4 -- ,affinch la vittima non repugni dal sacrificio1 nuovi fiori e nuovi incensi si apprestino1 astergasi con acqua lustrale l'altare1 celinsi e bipenni e coltelli3 -- le sembianze e le voci dolorose dei morenti con una nuvola di gloria1 con un suono di armonia nascondansi4 ,pera ,quirino1 purch vada ad albergare fra i ,numi6#ai -- ,e gli stessi sacrificati1 fatti ormai cittadini del cielo1 di leggieri perdoneranno1 conciossiach appunto vi amino molto per le molte angosce patite per voi1 e l'odio passi sopra la loro anima innamorata come nuvola spinta da vento procelloso traverso il disco della luna4 ,o genti1 placate le ombre dei vostri ,grandi defunti1 dacch riesca tanto lieve conseguirlo3 poco desiderano1 di poco esse si contentano2 una preghiera1 una laude1 una pietra1 una memoria1 un fiore1 un grano d'incenso basta per loro2 e placate che sieno1 vi guarderanno dall'alto a modo di piissime stelle1 e come stelle vi additeranno la via per cui l'uomo si eterna2 o visitando in ispirito le antiche dimore1 le conforteranno con una traccia di gloria1 come appunto i libami cari agli ,dei1 quantunque consumati dal fuoco1 si lasciano dietro un profumo durevole4 ,cos i ,greci operavano1 dedicando un tempio espiatorio a ,socrate1 e a ,fidia mastro supremo di bellezza erigendo una cappella1 e tutti i loro ,grandi onorando di simulacri e di monumenti nel ,ceramico1 o nel luoghi illustrati dalle geste inclite di quelli4 -- ,n ,roma sapientissima fu tarda a imitare i giovevoli esempi2 onde fra i suoi cittadini nacque un desiderio irresistibile di fama1 una cupidigia immensa di laude1 a costo pure di rimanere consunti dai baci infiammati della gloria1 in quella guisa medesima che noi vediamo la farfalla innamorata della luce che la incenerisce1 e udimmo di ,semele arsa dal suo onnipotente amatore4 ,e bene incolse finalmente alla ,grecia conservare coteste memorie1 dacch per esse non venne mai meno l'onta della vilt1 il bisogno del riscatto1 e la misericordia del mondo4 ,e cos ,dio la protegga1 come meritano la sua lunga sciagura1 la grandezza antica1 e l'onore reso agl'incliti trapassati4 ,il sangue di ,maratona non imporpora ancora le guancie della ,grecia1 ma incomincia a farne battere il cuore2 -- non anche le cinge le tempia l'olivo cecropio1 ma l'albero caro a ,minerva piantato2 -- la mano ardita e franca non anche tratta la lira dei suoi antichi poeti1 ma gi ne ha teso le corde1 e meglio assai del tendere le corde ella apprestava argomento ad altissimo canto3 -- i suoi occhi gi gi scintillano come nel giorno in cui palpitante si sporgeva dai suoi promontori a contemplare la battaglia di ,salamina4 -- ,beata lei che non siede pi nelle tenebre e nella ombra della morte6 ,il miracolo operato4 ,salute1 salute alla ,grecia1 nostra sorella maggiore negli affanni e nella gloria6 ,n certo il desiderio mi fa velo allo intelletto con propizi vaticinii1 presagendo che ricovereranno la perduta grandezza1 e recuperata manterranno1 tutti quei popoli che per istituto pubblico della debita onoranza proseguiranno i loro gloriosi defunti4 ,la ,francia ebbe il ,panteon pei suoi ,grandi passati2 -- oggi la ,baviera dedica un tempio a ,odino1 e v'inaugura i simulacri di ,genserico1 di ,atalarico1 di ,attila e di altri tali1 per cui ,mnemosine1 genitrice delle ,muse1 abbrividisce ricordandoli4446 ,veramente fra costoro e i ,temistocli1 gli ,scipioni1 i ,milziadi e i ,fabrizii1 troppo immenso il tratto che corre3 -- ma giova considerare infine come alla contrada non sia dato vantare eroi migliori di quelli1 e che i principi ben possono ordinare una statua1 non un ,eroe4 ,la fattura di questo opera di tale che siede troppo pi in alto di loro2 n la immortalit si dispensa da mani mortali quantunque nate a stringere lo scettro4 ,noi1 ,italiani1 abbiamo ,santa ,croce2 a noi principio1 e che pur vale per qualsivoglia splendidissimo fine straniero1 per che gli stessi ,britanni mal sappiano chi contrapporre a ,michelangiolo4 ,abbiamo ancora le statue delle ,logge degli ,uffizi1 opera lodata e lodevolissima2 ma e ,santa ,croce e gli ,uffizi sono cosa eventuale1 non duratura1 non ordinamento perenne di governo civile4 ,intanto che coi desiderii e coi voti gli uomini ben nati affrettano un provvedimento che former tanta parte di sapienza civile e di pubblica morale1 personaggi privati1 come possono meglio1 s'ingegnano riparare al difetto2 e ,canova1 magnanimo cuore se altri fu mai1 inaugurava immagini di marmo nel ,panteon romano1 che il tempo sembra consentirci eterno1 affinch accolga rinomanze eterne2 ,giancarlo ,di ,negro e ,niccol ,puccini ne imitano l'esempio nelle loro ville amenissime consacrate ,al decoro1 al gentile1 al bello e al buono4 ,ma1 egli mestieri pur dirlo1 il simulacro di cui massimamente si appagano le ardue anime dei ,grandi vuole essere inalzato dal popolo1 -- dal ,briareo dalle cento bocche e dalle cento mani1 -- il dominato dominatore di tutti1 -- del quale i re1 i poeti1 gli artisti1 gli uomini insomma per ogni maniera cupidi di fama1 domandano supplichevoli la laude o le larghezze1 o la tutela1 o la vendetta4 -- ,s1 la laude1 -- perch i potenti1 i sacerdoti1 e tutti insomma cui arse desiderio di gloria1 non crederono che la corona1 la tiara1 e la ghirlanda1 a ragione fosse posta sopra la testa loro se il voto dell'universale non ve la confermava4 ,al popolo fu concesso essere sopra i re1 quando cre i suoi re2 e quando qualche volta1 ma rado1 prendendo da se questa facolt li distrusse1 il popolo scelse quelli a cui disse3 ,voi sarete i miei ,grandi3 ed anche in questo i principi si trovarono ad essere sottoposti al popolo4 -- ,s1 la larghezza1 -- imperciocch le perle del diadema reale per la pi parte si composero delle lacrime congelate del popolo1 e il poco oro della reggia e del tempio venne comprato con la massa enorme di rame che estrassero dalle viscere del popolo come da una miniera4 -- ,s1 la tutela1 -- perch se il popolo ti guarda1 chi ti toccher8 se il popolo ti odia1 chi ti salver8 -- ,s1 la vendetta1 -- perch il popolo quando pose la sua mano sopra un capo quantunque potente1 sopra un regno sebbene vetusto1 dopo istanti od ore fu detto3 ,qui visse un ,uomo1 e qui fu un ,regno6 ,e nonostante1 assai pi fatale dell'oblio nuoce l'altro peccato1 che consiste nell'onorare gl'immeritevoli4 -- ,nequissima turpitudine1 comune a tutti i tempi1 ai nostri poi miserabilmente speciale4 ,allora la virt torce sconsolata lo sguardo dal mondo1 e sopra questo si addensa una ecclissi dolorosa3 le lacrime amare che le sgorgano dagli occhi si convertono in pioggia di desolazione quaggi1 ed a ragione2 imperciocch se il primo fatto nasce da oscitanza1 il secondo poi deriva dalla offesa premeditata3 n difetto di debito ossequio percuote mai tanto quanto l'oltraggio manifesto4 ,per io desidererei che non si ponessero immagini ai vivi 7specialmente se principi71 e nemmeno ad avi di principi regnanti2 conciossiach la esperienza ammaestri come troppo spesso passioni non rette n giuste possano persuadere oggi tale atto di cui ci pentiremo forse domani3 e i principi virtuosi dovrebbero piuttosto meritare che desiderare una statua1 e sapere che di tutte le lusingherie1 pericolosissima quella che li espone al voto delle presenti generazioni e delle future4 ,ed in quanto agli avi dei principi tuttora regnanti1 il sospetto che dai trecconi si abbia in mira piuttosto di piaggiare il vivo che lodare il morto1 dovrebbe persuadere il consiglio generale di rifiutare simili dimostrazioni1 le quali non si nega che possano essere sincere1 ma bisogna convenire che potrebbero ancora essere bugiarde2 e la lode1 assai pi della moglie di ,cesare1 non ha da comparire sospetta4 -- ,a me sembra pertanto senno grandissimo quello che nella moderna ,roma fece dettare la legge che vieta erigere simulacri ai ,pontefici viventi1 per che il popolo1 talvolta insanendo1 fu visto al tempo di sede vacante precipitarli nel ,tevere4 ,mentre dunque l'uomo vive1 non abbia statua2 ma chiuso il giorno supremo1 per quello che sparse di se larga fama nel mondo1 si proponga al popolo se abbia o no meritato l'onore della statua2 e dove il consenso universale lo conceda1 passato un anno si torni a proporre un'altra volta1 e cos fino alla terza2 e vincendo sempre pel s1 vada consolata cotesta ombra di simulacro marmoreo4 ,ove poi il primo anno si rigetti il partito1 si proponga l'anno dopo1 o forse meglio decorso spazio maggiore di tempo3 in mezzo secolo tre volte o quattro2 conciossiach nel periodo di mezzo secolo le passioni si acquietino1 le opinioni mutino1 e sia sperabile allora che la verit generosa levi soltanto la voce4 ,come1 dove1 e avanti cui avesse a proporsi il partito1 io lo dir un'altra volta4 -- ,per ora basta cos4 ,questo concetto mi sorse doloroso nella mente considerando come gli uomini mossi dalle passioni1 vento contrario alla vita serena1 s'ingannino4 ,e non dico gi di quelli che hanno grosso intendimento1 ma sibbene anche di coloro che fanno professione di filosofia1 e furono dai cieli benedetti d'ingegno4 ,ed in conferma di questa mia sentenza valgami per tutti lo esempio del ,byron1 il quale alla distanza di pochi anni giudic tanto diversamente ,napoleone4 ,nel #ahae egli cantava cos3 ,,ode ,a ,,napoleone ,,bonaparte4 ,pesa ,aniballe3 quante libbre trovi ,in cotesto supremo capitano8 ,,giovenale1 ,satira ,x4 ,lo imperatore ,nepote venne accolto dal ,senato1 dagl',italiani1 e dalle provincie della ,gallia4 ,le sue virt morali1 e la militare prestanza1 furono lodate largamente1 e quelli che ritraevano qualche privato benefizio dal suo governo annunziavano con voci profetiche la restaurazione della pubblica felicit44444 ,ma la sua vituperosa renunzia1 la sua vita per pochi anni protratta in miserabilissima condizione tra imperatore ed esule1 finch444444 ,,gibbon1 ,decadenza ec41 vol4 ,,vi4 ,egli cadde2 ma pure ieri fu re6 ed armato a combattere contro ai re4 ,ed ora tu sei una cosa senza nome1 -- abietta1 -- e nonpertanto viva6 ,e questi l'uomo dai mille troni8 ,questi colui che semin la terra di ossa nemiche8 ,e pu egli sopravvivere cos8 ,dopo lui1 che salutammo follemente stella mattutina1 n uomo mai1 n demone precipitava in tanta immensa miseria4 ,uomo malvagio1 perch la stirpe che ti stringeva le ginocchia flagellasti8 ,contemplando sempre te stesso divenisti cieco1 e il fastidio di guardarti insegnasti4444 ,con tanto magnifica potenza1 -- potenza di salvare -- l'unico dono che ai tuoi adoratori largisti stato il sepolcro4 -- ,no2 -- prima della tua caduta gli uomini non potevano credere come tanta ambizione andasse congiunta a tanta bassezza6 ,gran merc dello insegnamento2 -- egli varr ad ammaestrare i futuri guerrieri1 assai meglio che le sentenze della divina filosofia non facciano1 siccome invano hanno fatto fin qui4 ,il fascino che occupava la mente degli uomini si rotto1 n torner pi a prostrarsi davanti questi idoli della spada dalla fronte di bronzo e dai pi di creta4 ,il trionfo1 l'orgoglio1 e la gioia della battaglia1 e la voce della vittoria scuotitrice della terra1 erano l'alito della tua vita4 ,il brando1 lo scettro1 e il dominio che gli uomini1 come se vinti da necessit naturale1 obbedivano1 e co' quali si era oggimai addomesticata la fama1 tutto spento4 ,spirito tenebroso6 oh quanto deve lacerarti amara la tua rimembranza6 ,chi desolava desolato6 ,il vincitore vinto6 ,l'arbitro degli altrui destini adesso supplica pel suo proprio destino6 ,gli rimane forse qualche speranza d'impero che valga a fargli sopportare cosiffatta vicenda1 o teme soltanto la morte8 -- ,morire da re1 o vivere da schiavo4 ,ah6 la tua scelta fu coraggiosamente codarda4 ,colui che vecchio intese fendere la querce1 non temeva che gli si potesse richiudere4 ,incatenato al tronco che si prov invano di rompere1 -- quando si vide solo -- quali furono gli suoi sguardi dintorno8 ,te incolse una pari sventura nella superbia della tua forza1 e un destino pi tenebroso del suo ti percosse4 ,egli cadde preda delle belve della foresta2 -- tu se' condannato a divorarti da te stesso il cuore4 ,il ,romano1 quando ebbe sfuocato il cuore rovente nel sangue di ,roma1 gitt via il pugnale1 e ard ridursi a casa nella sua salvatica grandezza4 ,egli osava partirsi per maggiore onta degli uomini che avevano sopportato il suo giogo e lo lasciavano incolume4 ,l'ora della sua gloria fu quella in cui spontaneo abbandon il potere4 ,lo ,spagnuolo1 quando l'agonia del dominio ebbe perduto ogni splendido incanto per lui1 cambi le corone in rosarii1 lo impero con la cella1 e la sua follia vaneggiava innocente quando si convert in solenne annoveratore di grani di rosario1 e in sottile disputatore di credi2 -- pure beato lui1 se non avesse conosciuto mai o le reliquie della superstizione1 o le tirannidi del trono6 ,tu poi -- dalla mano repugnante ti era strappato il fulmine2 -- ,in poi troppo tardi lasciasti l'arduo comando1 al quale ti teneva la tua debolezza attaccato4 ,e comunque tu sii uno spirito maligno davvero1 fa male al cuore considerare il tuo tanto avvilito1 -- e pensare che il bel mondo di ,dio sia stato sgabello a creatura s abietta6 ,e la terra prodigava il suo sangue per costui che si mostra tanto avaro del proprio6 ,e i potenti tremando con tutte le membra gli si prostrarono davanti rendendogli merc per un trono6 bella libert1 noi dobbiamo tenerti ben cara1 dacch i tuoi pi acerbi nemici palesarono con modi cos disonesti la interna paura6 ,oh6 non possa mai tiranno al mondo lasciare nome migliore dietro di s per ingannare il genere umano4 ,i tuoi gesti iniqui stanno scritti nel sangue1 n cos scritti invano3 la fama non parla pi dei tuoi trionfi e ne rivela le infamie4 ,se tu morivi come sa morire l'onore1 forse qualche altro ,napoleone sarebbe sorto a vituperare il mondo di nuovo4 -- ,ma chi vorrebbe ascendere all'altezza del sole per rovinare poi in una notte senza stelle8 ,pesata la polvere di un eroe1 ecco ella vile quanto la creta del plebeo4 ,le tue bilance1 o ,morte1 sono giuste per tutti quelli che muoiono3 pure io credeva che una qualche pi lucida scintilla1 capace ad abbagliare e a stupire1 animasse i grandi viventi1 n mi pareva possibile che il disprezzo giungesse a farsi ludibrio dei conquistatori del mondo4 ,ed ella1 il vago fiore dell',austria altera1 la tua pur sempre sposa imperiale1 come sopporta col cuore l'ora della tua sventura8 ,sta ella sempre unita al tuo fianco8 ,dovr ella pure curvarsi1 partecipare il pentimento tuo tardo1 la lunga disperazione di te omicida rovesciato dal trono8 ,ov'ella ti amasse sempre1 abbila cara3 sarebbe la gemma pi bella del tuo perduto diadema4 ,affrettati alla squallida tua isola1 e guarda il mare3 cotesto elemento pu sostenere il tuo sorriso1 perciocch egli non fosse mai dominato da te2 -- e con la mano neghittosa1 nelle tue torbide fantasie scrivi sopra la sabbia che la terra libera come il mare1 adesso che pu applicarsi alla tua fronte il motto del pedagogo di ,corinto4 ,nuovo ,timour1 nel carcere della tua gabbia quali pensieri saranno i tuoi mentre covi il cruccio imprigionato8 ,uno solo3 -- il mondo fu mio6 -- ,a meno che somiglievole in tutto a colui di ,babilonia1 tu non abbi perduto col tuo scettro ogni sentimento1 e la vita non dovrebbe pi a lungo rinchiudere uno spirito cos largamente dimostrato1 -- cos lungamente obbedito1 -- e cos indegno d'impero4 ,oh simile al rapitore del fuoco celeste1 vorrai resistere all'urto1 e dividere con lui la eterna condanna1 l'avvoltoio e la rupe6 ,maladetto da ,dio1 esecrato dagli uomini1 l'ultima tua azione1 quantunque non la pi trista1 eccita il riso di ,satana stesso4 -- ,vi fu un giorno1 -- vi fu un'ora in cui la ,terra era della ,gallia1 e la ,gallia era tua3 allora1 non anche sazio1 la rassegna dello immenso potere sarebbe stato atto di fama pi pura di quella che circonda il nome di ,marengo1 e avrebbe diffuso una luce di oro sopra il tuo tramonto traverso il crepuscolo dei secoli1 -- malgrado qualche nube passeggiera di delitto4 ,ma tu eri nato al trono e a vestire la clamide di porpora1 come se cotesto manto di follia avesse avuto virt di soffocare le rimembranze del tuo petto4 -- ,dov' adesso la clamide scolorata8 ,dove sono le vanit di cui ti compiacevi ornarti3 -- la stella1 -- i cordoni1 -- la piuma8 ,stizzoso fanciullo d'impero6 -- dimmi1 ti furono involati i tuoi trastulli8 -- ,ma dove dunque potr riposarsi l'occhio stanco che va in traccia di qualche osa di grande8 dov' dunque che splende una gloria incontaminata1 una vita senza onta8 -- ,s1 -- uno1 -- il primo1 -- l'ultimo1 -- il migliore1 il ,cincinnato dell',occidente1 ch non trova la invidia ove emendarlo1 legava agli uomini il nome di ,washington per farli vergognare ch'egli solo nacque tra loro4#bj ,nel #ahba il potentissimo poeta1 ricredendosi1 consolava la grande anima con questo altro canto3 ,,ode ,a ,,sant',,elena4 ,pace a te1 o isola dell',oceano6 ,salute alle tue acque e ai tuoi venticelli6 ,dove la marea con moto alterno agita i tuoi flutti soavemente cos1 che paiono pennacchi di piume candidissime6 ,magnifica sar la ghirlanda della storia sopra la tua onda1 e ti fiorir eternamente verde intorno alla fronte quando i popoli che adesso ti abbandonano alla oscurit1 con giusta vicenda giaceranno nell'oblio4 ,immota nella tua gloria1 incontaminata nella tua fama1 la laude dei secoli santificher il tuo nome6 ,salute al ,capitano che riposa dentro di te la mole della immensa sua rinomanza6 ,quando egli avr compito il suo tramite terreno1 quando sar chiuso il libro della sua vita1 la storia consacrer le sue geste3 le sue prodezze si annovereranno fra le prime di tutti i tempi1 e i re della terra s'inchineranno dinanzi al suo valore4 ,i canti dei poeti1 gl'insegnamenti dei sapienti1 lo chiameranno maraviglia e grazia del mondo4 -- ,le meteore della storia impallidiranno al tuo cospetto -- ecclissate dal tuo splendore1 -- o fulgidissima meteora della ,gallia4 ,o isola luminosa di gloria6 ,te rinfreschino sempre salutifere le aure4 ,pellegrini di remote nazioni e trib libere come le tue onde1 verranno a salutarti4 ,e il vagante pel mondo si fermer sopra la tua sabbia corrusca da lontano per contemplare una terra cotanto famosa4 ,ogni gleba1 ogni pietra1 ogni dirupo santificato dalla orma dell',esule1 lo tratterranno4 ,per lui tu acquistavi una luce divina1 e il tramonto del suo sole fu la levata del tuo4 ,dove sono le mani che lo hanno incatenato8 mani che si affaticarono invano di contendere con lui4 ,i popoli gli resisterono qualche volta1 ma non lo superarono mai4 ,i potenti1 che spesso s'inchinarono alla sua potenza1 recuperarono le loro corone fra le sue prede di guerra6 ,il vincitore vinto2 l'aquila giace adesso contristata1 e tentano muovere guerra di tenebre al raggio della tua stella4 -- ,ma la tua gloria apparisce scintillante di nuovo splendore1 e percorre sublime il suo ascendente come il pianeta degli anni4 ,lieti sieno gli arbuscelli delle tue montagne2 copiosa la verdura dei tuoi prati2 limpidi e perenni i rivi delle tue fontane2 incolumi i tuoi annali da qualsivoglia sventura4 ,tu sorgi in mezzo all'ampio ,oceano1 come un magnifico altare di cui le reliquie saranno salutate dalle preghiere del genere umano4 ,le tue costiere respingano la rabbia delle procelle1 e le aperte sponde la contesa del mare e del vento4 ,superba riposi l'aquila sopra i tuoi bastioni per ornare te1 -- che sei l'orgoglio del mondo4 ,il giglio adesso fiorente rimarr appassito4 -- ,dov' la mano che valga a nudrirlo8 ,i popoli che lo rilevarono lo contempleranno cadere3 infauste rugiade lo maladiranno4 ,allora la violetta che cresce nella valle confider ai venti il suo redivivo profumo1 e quando fie che lo spirito della libert imprechi anatema sopra i sepolcri della tirannide1 la vasta ,europa tremer di paura che la tua stella prorompa ad ecclissare le funeste comete del ,settentrione4#ba ,il presagio del poeta fu legge del ,fato1 e la statua di ,napoleone sorge adesso di nuovo sopra la sua colonna1 quinci guardando le ,provincie di ,francia1 ch'egli am tanto1 -- ch'egli am troppo1 -- come il patriarca ,giacobbe affacciato al balzo di un monte vedeva i suoi figliuoli padri della trib educare i greggi per le pianure della ,giudea3 e la sua benedizione scendeva salutifera e perenne sopra di loro44446 ,ma chi avrebbe mai potuto presagire che la statua di lui1 supremo cantore della ,inghilterra1 prodigio d'intelletto1 e cuore nobilissimo1 donata dal ,thorwaldsen al ,capitolo di ,westminster1 perch fosse collocata fra le tombe dei re1 sarebbe andata dispersa8 ,gli esecutori testamentari del poeta hanno mosso lite contro i ,doganieri per lire trentamila di sterlini4 ,perderanno essi o vinceranno8 ,forse vinceranno1 dacch ,giudici1 ,avvocati e ,doganieri insieme uniti compongano una delle meglio potenti calcine con le quali apparisce murato questo egregio monumento sociale4 ,ma vincano o perdano1 la vergogna sicura2 senonch io dubito forte che i ,doganieri di puro sangue possano mai sentire vergogna4 ,basta1 quello che io so di certo si questo1 che trentamila anni basteranno appena al popolo inglese per lavarsi della colpa della morte di ,napoleone3 cotesta macchia uguale a quella di ,lady ,macbeth3 n anche tutta l'acqua dell',oceano ha virt di stingerla1 e per istropicciarla che uomo faccia1 sempre e pi sempre apparir vermiglia1 vivida e fumante4 -- ,grave1 e pi di questo1 io direi quell'altro obbrobrio di sopportare che il vincitore fortuito di ,waterloo tenga nelle cantine del palazzo di ,aspley-,house la statua del gran ,capitano1 opera del ,canova e dono di ,luigi ,,xviii2 -- e l'altro infine1 della prodigiosa codardia nel tollerare che un ,collegio tristo d'ipocriti mandi disperso l'omaggio che un genio ha reso all'altro genio1 diseredi il pi sublime dei suoi poeti del retaggio di onore1 e contamini la fama di un popolo grande davanti ,dio1 e davanti le generazioni degli uomini4 ,cotesto ,collegio dava pur dianzi a ,campbell tomba in ,westminster2 la negava al ,byron4 ,e s che la luce del ,campbell1 a paragone di quella del ,byron1 pare fiammella di lucciola dirimpetto ai raggi del sole3 ma le nottole non temono le lucciole1 e fuggono il sole4 -- ,forse meglio cos4 ,bruto e ,cassio furono pi amorevolmente desiderati1 e pi onoratamente rammentati1 quando il popolo romano non vide comparire le loro immagini nei funerali di ,tiberio6 ,,discorso ,,secondo4 ,,sopra ,,le ,,condizioni ,,della ,,odierna ,,letteratura ,,italiana4 ,,alla ,,nobile ,,donna ,,signora ,,angelica ,,bartolomei1 nata ,palli4 ,alloraquando nelle serate lunghissime d'inverno io alternava seco1 rispettabile ,signora1 i seguenti ragionamenti senza studio come senza ira1 e cos proprio secondo che scaturivano dal cuore1 io non pensava certo che potessero un giorno formare soggetto di stampa4 ,ma l'uomo trama e la ,fortuna tesse2 ond' che offerendomisi il destro di pubblicarli1 io non ho voluto farlo senza intitolarli all'onorato suo nome1 parendomi giustizia renderle in parte quello che le appartiene per diritto di legittima propriet4 ,ora mi sembra che nostro malgrado noi concorressimo in questo1 cio che le umane lettere volgono fra noi a infelicissima decadenza3 e quanto ci sia grave danno1 per certo non importa discorrere2 dacch a dimostrare non pure la utilit1 ma la necessit delle umane lettere1 tali e tanti uomini vi si affaticassero attorno1 che volendo aggiungervi parola1 avrei pi che di altro sembianza di colui che s'ingegnasse sospingere al mare le acque di un fiume4 ,i tempi nostri paionmi assai somiglievoli all'uffizio di questa settimana santa1 ove al cessare di ogni salmo spengono un lume1 finch non vengono le tenebre2 e allora incomincia il turbino delle cieche percosse4 -- ,per1 come riesce agevole avvertire lo effetto1 non potremmo con pari facilit indicare le cause di simile decadenza4 ,invero1 dei molti fatti che occorrono alla mente come radice di tanto male1 se noi vi posiamo sopra il pensiero1 troviamo che tanto potrebbero essere quanto ancora non essere4 ,cagione di decadenza ci sembr la poca protezione1 anzi lo abbandono1 od anche meglio il disprezzo compartito alle lettere umane2 ma consideravamo poi che n abbandono1 n disprezzo1 n persecuzione erano bastate mai a trattenere gli altissimi intelletti a compire le belle opere per le quali salirono a tanta rinomanza2 e per tacere degli altri 7imperciocch delle sventure dei nostri ,grandi vanno attorno grossi libri stampati71 ,dante non rivelava la sua visione1 esule1 condannato al fuoco1 e costretto a mendicare la vita a frusto a frusto8 ,campanella non concepiva prose e versi e utopie di umana felicit1 nello squallore di una prigionia pi che trilustre8 ,condorcet1 mentre deliberava uccidersi per fuggire al patibolo1 non sognava sogni di umana perfezione1 sino al punto di presagire la immortalit a noi atomi per un minuto animati8 ,voltaire sopra i muri del carcere segn i versi della ,enricheide2 e ,torquato1 rinchiuso come colpevole e matto1 scriveva nobilissime carte tutte piene di filosofia4 ,e poich gli esempi potrebbero prodursi infiniti1 cos sar consiglio buono rimanerci a questi4 ,cagione di decadenza ci parve il poco o il nessun costrutto che i letterati ricavano dalle onorande loro fatiche3 ma per quanto me ne giungesse notizia1 n ,omero mai n ,dante ritrassero copia di beni dai canti divini4 ,milton 7e fu fortunato7 vend trenta ghinee il ,paradiso perduto2 e al giorni nostri1 ,carlo ,botta 7,tito ,livio della ,italia moderna7 si ridusse a pagare lo speziale dei farmachi somministrati alla inferma consorte con tante copie della ,guerra ,americana1 a ragguaglio di peso di carta4 ,giuseppe ,parini si lagna che il s lodato verso non giovi ad apprestargli un vil cocchio1 che basti a salvare lui 7offeso nelle gambe da dolorosa malattia7 dal furore della tempesta1#bb e peggio ancora con un grido del cuore1 che io per me stupisco di vedere espresso in versi1 egli esclamava3 ,la mia povera madre non ha pane ,se non da me1 ed io non ho danaro ,da mantenerla almeno per domane4 ,e nonostante1 nessuna forza al mondo poteva dissuadere cotesto ostinato amatore della sua musa dallo educare con sommo studio un lauro nel suo povero letto1 e appendervi corone4 ,e per altra parte1 le larghe mercedi non fruttarono sempre egregie opere d'ingegno2 e di questo io non adduco esempio oltre quello dei quattordicimila scudi all',achillini pel famoso sonetto3 ,sudate1 fuochi1 a liquefar metalli4 ,aggiungi che gli scrittori forse non hanno mai ricavato dalle opere loro una qualche mercede come ai tempi che corrono4 ,in ,francia e nella ,inghilterra retribuiscono assai le opere d'ingegno1 e se ci non nuoce1 neppure mi sembra che giovi1 conciossiach senza offesa di alcuno a me paia vedere come molti svegliati talenti avrebbero provveduto meglio alla fama se meno fossero stati premurosi di accumulare pecunia4 ,gli editori d',italia insomma1 quantunque non senza gemito grande1 pure qualche cosa si lasciano adesso cascare di mano2 sottile vero1 sufficiente per vivere1 ma non pertanto bastevole a non far morire4 ,gli editori nostri conoscono come l'adipe torni nemica al talento1 e non vogliono fare quello che nelle ,sacre ,carte si minaccia3 il cor t'ingrasso ,perch dramma non v'entri d'intelletto4 ,cagione di decadenza dicono le menti volte ai subiti guadagni1 alle mercature1 alle strade ferrate1 alle macchine a vapore1 allo speculare sopra il prestito pubblico1 e simili altri mercimonii siffatti4 ,ma io1 di grazia1 domando3 ,e i padri nostri non davano opera continua al commercio8 ,non erano gl',italiani pressoch gli unici negozianti e banchieri dei tempi di mezzo8 ,e a' giorni nostri1 qual popolo mai pu vantarsi pi trafficante del britanno1 e qual popolo moderno pi di quello si onora di nobilissimi scrittori8 ,anzi ,rogers1 ,roscoe1 ,lewis1 ,campbell furono mercanti o sono1 e ,scott1 giudice di pace1 si viveva in intima corrispondenza di poesia con ,unfrido ,davy1 fisico sommo1 preso quegli 7cosa singolare a narrarsi7 dalla passione di curare i boschi1 questi di pescare i salmoni4 ,e poi chi dice che nelle strade ferrate e nel vapore non occorre poesia8 ,considerate il futuro4 ,la vicenda del mondo di nuovo e in nuovo modo si alterna4 ,il commercio asiatico1 quasi smarrito pel ,mediterraneo1 vi torna con auspicii migliori4 ,l'uomo percorre i mari e i deserti a pari della rondine4 ,alessandria1 ,tiro e ,sidone resuscitano dalle antiche rovine1 come forti ristorati dal sonno4 ,venezia con la sua cintura d'isole1 simile a cigno circondato dalla piumata famiglia1 torna a specchiarsi superba per le adriache lagune4 ,la ,provvidenza restituisce alla ,italia e alla ,grecia le corone che in parte volenti e in parte repugnanti deposero gi tempo dalle auguste loro fronti4 ,e spingendo oltre lo sguardo1 ecco l'uomo rovesciare le barriere con le quali un male genio volle un popolo diviso dall'altro2 pcco sparire gli spazi1 mescolarsi le nazioni1 le lingue confondersi1 e nascerne una nuova1 ampissima1 e accomodata a tutte le necessit fisiche e morali del continuo rinascenti3 astii e gare sopprimersi1 nessuno pi geloso delle contrade altrui1 imperciocch in brevi giorni il ,lappone o il ,samoiedo pu venire a bevere la tepida aura che muove dalle nostre colline1 e scaldarsi le membra irrigidite ai raggi del nostro sole3 le antiche societ disfarsi1 e con esse1 leggi1 instituti1 religioni e costumi1 come le cose che vediamo talvolta menare seco la piena di un fiume1 e sorgere nuove capacit e attitudini per diventare tutti una famiglia sola4 ,il magnetismo o elettricismo ci si presenta sempre come trovato di empirico1 e diffida i dubitativi2 ma forse anche a lui apparecchiano i tempi magnifiche sorti4 ,intanto il fulmine imprigionato1 la vita per breve momento restituita al defunto1 -- quasi orma mossa oltre il tremendo limitare della eternit6 -- e la favella per molte miglia trasmessa con prestezza maggiore della luce1 paionmi cose1 e sono1 da esaltare la fantasia di qualsivoglia prosatore o poeta1 e dar soggetto a qualunque pi alta scrittura4 ,e neppure le scienze possono reputarsi ragionevolmente cagione di decadenza2 conciossiach chi non troverebbe pi adattato argomento di poesia alle stupende ricerche del ,cuvier che non in tutte le composizioni dell',arcadia1 di buona memoria8 ,rammento una bella ,orazione1 non so se letta o favellata all'improvviso dall',arago alla ,camera dei ,deputati di ,francia1 nel #be marzo #ahcg1 intorno al progetto della legge sopra la istruzione secondaria4 ,l'egregio oratore volendo confutare la strana proposizione che gli studi scientifici non contengono cosa che possa suscitare l'anima umana1 cos si esprime3 ,eulero fu personaggio per piet insigne4 ,un amico suo1 ministro di certa chiesa di ,berlino1 visitandolo un giorno1 gli disse3 ,la religione va perduta miseramente1 la fede manca di base1 e il cuore repugna a lasciarsi commuovere con lo spettacolo delle bellezze e delle maraviglie della creazione4 ,lo crederete voi8 ,io ho presentato la creazione con tutto quanto offre di pi leggiadro1 di pi poetico1 di pi maraviglioso2 citai gli antichi filosofi e la ,bibbia1 e nonostante mezzo auditorio rimasto distratto1 l'altro mezzo o si pose a dormire o usc di chiesa4 -- ,eulero1 consolando il ministro rispose3 ,or via1 procurate di fare la esperienza che io vi propongo3 invece di desumere la descrizione del mondo dai filosofi greci e dalla ,bibbia1 prendetela dagli astronomi3 svelate il mondo come le indagini astronomiche ce lo hanno fatto conoscere4 ,nella predica vostra voi avete per avventura descritto il ,sole a modo di ,anassagora che lo immagin una massa di fuoco grande quanto il ,peloponneso3 dite al vostro uditorio che secondo misure esattissime e sicure1 il nostro ,sole un milione e dugentomila volte pi grande della ,terra4 ,voi per certo favellaste di cieli di cristallo uno dentro l'altro incastrato8 ditegli che cos non possono essere1 e che le comete li romperebbero2 che i pianeti sono mondi1 e ,giove supera in grandezza millequattrocento volte la ,terra1 ,saturno novecento2 descrivete le maraviglie dell'anello1 parlate delle lune molteplici di cotesti mondi remoti4 ,giungendo poi alle stelle e alle distanze loro1 non contate a leghe3 infinite sarebbero le cifre1 n le comprenderebbero bene2 per punto di paragone prendete la velocit della luce2 avvertite com'essa percorra ottantamila leghe per minuto secondo2 aggiungete non isplendere stella di cui la luce pervenga a noi in minor tempo di tre anni2 e di alcune poi non ci vuole meno di trent'anni4 ,e dalle cose certe passando alle probabilissime1 insegnate come noi potremmo vedere stelle dopo milioni e milioni di anni che cessarono di scintillare1 perch la luce che emana da cotesti splendori impiega molti milioni di anni a percorrere lo spazio che li divide da noi4 -- ,tal era in succinto il consiglio che ,eulero dava all'amico suo4 ,e seguitandolo1 il ministro rivel il mondo della scienza e non pi il mondo della favola4 ,eulero lo attendeva impazientemente1 e l'amico sopraggiungendo disfatto in sembianza e sbigottito1 esclam3 -- ,eulero mio1 a quali tempi fummo noi riserbati6 ,dimentico l'uditorio del rispetto dovuto al luogo sacro1 mi ha applaudito come si costuma in teatro4 -- ,forse1 e senza forse1 causa schifosa di decadenza sembra che possa estimarsi il ,giornalismo nel modo che ai giorni nostri noi lo vediamo esercitato da taluni in ,italia4 ,potrebbe sostenersi anche meglio com'egli sia non causa1 ma conseguenza4 ,per1 principio od effetto1 mi pare brutta e turpe piaga della nostra letteratura4 ,francesco ,troloppe1 con argutissimo trovato1 osserva che la provvidenza compart ai giornali l'odore nauseante di cui li sentiamo gravi1 per prevenire i lettori contro le brutte cose che in essi si contengono1 non altramente n con pensiero diverso da quello pel quale dava il fragore ai serpenti a sonaglio onde la gente se ne guardasse e stesse lontana4 -- ,io non sono davvero di quelli che pensano doversi annoverare la ,critica fra le ,muse2 nonostante io la reverisco1 e confesso che giova4 ,ma qual la critica di cui intendo discorrere io8 ,di quella esercitata da uomini valorosi e prudenti1 che il fiore dello intelletto adoperarono in comporre opere egregie4 ,questi che di s porsero tanto buon saggio1 e non altri1 giunti in cotesta parte della vita1 ove la mente desiderosa di riposarsi aborre dalla concitazione che nasce dal creare2 questi1 dico1 possono dare opera al pi facile lavoro di esaminare le creazioni altrui4 ,la molta esperienza1 l'animo pacato1 la gloria conseguita1 la coscienza delle fatiche sofferte e delle difficolt superate1 e poi l'onesto esitare dei propri giudizi1 la convenienza1 il decoro1 e soprattutto il pudore1 che mai non si scompagna dalla vera sapienza1 come la stella mattutina precede sempre il pianeta della vita1 e molte altre condizioni che troppo ci tornerebbe lungo discorrere1 ci somministrano sicurissimo pegno che gli avvertimenti loro sarebbero mossi dal senso dell'onesto e del bello4 ,e certo1 per insegnare bellezza essi non andrebbero a far tesoro dei difetti del brutto1 e ne farebbero mostra con intento maligno4 ,o voi1 fabbricanti delle regole che conducono al bello1 ditemi se quando un maestro di disegno intende insegnare il nudo ai suoi scolari1 forse presenti loro un gobbo od uno sciancato8 ,e voi1 come volete conoscere il bello e additarlo altrui1 se sembra che non abbiate sortito altro senso tranne quello del laido e del sozzo8 ,le cose belle s'insegnano con modi ingenui e con esempi di bello4 ,ma se piace a ,dio1 e sia detto in lode del vero1 io vedo tali che trattano la penna a cui molto meglio starebbe trattare il remo1 con la modestia di un cavadenti1 e la coscienza di44444444 ,e qui il paragone mi manca1 imperciocch io temerei commettere ingiustizia grande assumendo per subbietto di paragone una cosa qualunque1 comecch schifosamente miserabile e luridamente codarda1 costituirsi ,draconi e ,soloni1 e dalle loro soffitte1 come ,mois dall'alto del monte ,sinai1 promulgare leggi sopra le ragioni del bello e del grande ch'essi furono condannati a non conoscere giammai4 ,ma da costoro poco danno pu uscire1 dacch1 sebbene al ragno possa talora venir fatto velare con la sua tela le chiome del ,giove di ,fidia1 egli si rimarr pur sempre un insetto tiranno delle mosche soltanto2 il peggio sta in quanto io sono per esporre4 ,tragedi laureati di sibili1 autori erpetici di opera rientrata1 per la quale nessuno stampatore acconsent fare le parti di ,lucina2 poeti che non colsero in ,pindo altro che ortica2 filosofi fantastici che non seppero ragionare n immaginare2 e simile altra gena1 mettono in societ latrati e livore e stupida presunzione1 e menano uno schiamazzo tanto disonesto quanto imbecille3 ed anche di loro non da curarci4 ,succedono i pedanti1 i quali armati con una corazza di punti e virgole1 brandendo una copula e cavalcanti un dittongo1 favellano parole da far piangere gli angioli3 neppure di loro vuolsi prendere pensiero4 ,vengono dopo i mediocri 7,dio nella sua misericordia ci salvi dai mediocri671 arena molta e fastidiosa1 ch'entra per gli occhi e li fa dolere2 neve abbondante e ghiaccia che intirizzisce il cuore4 ,a costoro par bello vagheggiare il proprio nome stampato1 quando anche fosse sopra un avviso di partenza di battello a vapore1 o sopra una sentenza graduatoria4 ,cotesti non si potendo inalzare fino all'altezza degli ingegni eccellenti1 presumono abbassarli fino a loro2 ed essi pure compongono arnesi per tagliare1 limare e inverniciare quanto reputano unicamente bello4 ,gl'ingegni supremi essi aborrono1 non altramente che se altrettanti ,cornelii ,silla si fossero1 e chi passa il regolo pena di morte1 come a ,remo per avere saltato le mura di ,roma4 ,io per me penso vedere questa brutta guerra della mediocrit contro la superiorit in molti instituti promossi ai giorni nostri sotto sembianza di carit2 ma per ora mi taccio1 proponendomi di svolgere a comodo questo singolare argomento3 solo mi conforto considerando come in verun secolo mai vissero splendide altezze1 delle quali basti pel mio assunto ricordare ,napoleone e ,byron3 -- ed anche da questi poco male ne viene4 ,subentrano coloro che ingegno hanno e non poco1 ma senno punto3 vani1 presuntuosi e superbi1 dominati dal demonio di correre ad ogni costo su per le bocche degli uomini1 invidiano ,erostrato che bruci il tempio di ,diana4 ,non sacerdoti1 ma piuttosto masnadieri delle lettere paionmi costoro3 violenti e brutali1 tu li vedi avventarsi contro nobili ingegni1 come i grassatori costumano sopra le publiche vie contro i doviziosi viandanti4 ,chi siete voi8 ,quali sono le opere vostre8 ,chi vi conosce8 ,chi vi conoscer8 ,certo incresciosi siete1 e molto1 come un vento importuno che muove dal deserto1 e passa via2 ma chi ricorda il vento dell'anno1 del mese1 e del giorno passato8 ,declinate la faccia1 svergognati1 e rispettate gli uomini di cui gli errori formerebbero per voi la gloria pi grande che mai vi sia lecito sperare6 ,avete voi pi sapienza di tutto un popolo8 ,si contiene in voi la sapienza dei tempi8 ,operate1 io vi dico1 operate1 e assumerete alcun poco di verecondia e di modestia4 ,ecco qua l'arco di ,ulisse2 provate a tenderlo con le vostre braccia paralitiche4 ,vi pare egli un bel che notare i difetti di una opera grande8 ,chi non conosce come ogni cosa ne abbia8 ,davvero vi aspetta la gloria di ,colombo per questo6 ,se voi infiamma il sacro amore del bello1 questo cercate1 questo insegnate1 o piuttosto pregate che dall'alto discenda in voi virt che vi renda capaci a ricercarlo e a impararlo4 ,dove l'opera meriti oblio1 a che tanta ira maligna8 ,pensate voi che il tempo non distrugger cotesta povera opera con la falce1 con la quale miete popoli e imperi1 come l'erba del campo8 ,e il tempo precipit in ,lete anche le ottime cose4 ,ond' dunque tanta ira8 ,perch1 e come siffatta concitazione contro l'opera di un minuto che il vostro biasimo far per avventura durarne due8 ,perch uccidete un morto8 ,e la vostra censura e l'opera censurata periranno in un medesimo punto1 come ,rita ,cristina1 quel mostro umano a due teste4 ,e dove poi la opera sia tale che abbia forza da collocarsi sopra le spalle del tempo1 e costringerlo a portarla per qualche spazio di secolo1 e a che monteranno le parole vostre8 ,allora voi1 come pi probabile1 vivrete la vita dello insetto1 breve e noiosa1 o durerete nome di scherno4 ,nel collegio dei magnanimi voi starete come ,tersite nell'assemblea degli eroi di ,omero1 per latrare ed essere percossi4 ,io1 comunque mi senta poco amorevole alla ,mitologia1 riporrei nonostante volentierissimo tra il coro delle ,muse1 accrescendone il numero1 la ,modestia piuttosto che la ,critica1 imperciocch udii come ,socrate1 filosofo e scultore1 velasse anche le ,grazie2 il quale esempio ho veduto ai giorni nostri imitato dal ,finelli1 e penso che abbia fatto bene4 ,le ,grazie del ,canova1 balenanti nude nel riso di lor bellezza1 io non dir che mi paiano male femmine1 ma certo neppur vergini e ,dee1 e piuttosto mi appariscono seguaci della ,venere terrena che non della celeste4 ,il ,baretti guast molti1 e molti continuer a guastare1 perocch i traviati non considerino come i tempi del ,baretti procedessero troppo diversi dai nostri2 e forse quel suo scrivere acerbo1 o tollerabile od efficace allora1 suona adesso grossolano e brutale4 ,per egli era vecchio1 dotto per lunghi studi1 ed aveva gi fatto bello acquisto di fama1 onde qualche cosa gli si poteva concedere1 e nonostante frustando lo stile altrui1 troppo spesso egli adopera brutto limo di frasi e di parole non italiane1 n belle3 egli biasima ,dante1 egli lacera ,goldoni1 e leva a cielo ,metastasio2 e i posteri non hanno approvato il suo giudizio3 egli gitta in mucchio con gli scrittori di quisquilie ,muratori e ,maffei1 venerati adesso come maestri solenni di erudizione e di storia3 per la qual cosa veggano i discreti come sia agevole andare errati1 e le opinioni loro propongano1 come conviene1 a modo di dubbio1 e non per via di formule da disgradarne quelle delle ,dodici ,tavole4 ,sommi pontefici in fatto di lettere non si danno2 e per questi a me piace e giova concludere1 come ,geremia concludeva le sue ,lamentazioni1 o meglio ancora citando quanto insegna in proposito ,beniamino ,franklin nella sua vita3 ,conservai sempre l'abitudine di esprimermi con modesta diffidenza1 o di non adoperare mai1 per una proposizione che poteva essere impugnata1 le parole certamente1 indubitatamente1 o qualunque altra che potesse farmi credere troppo tenero della mia opinione4 ,io piuttosto diceva3 -- suppongo1 mi sembra che questa cosa sia cos1 per la tale o tale altra ragione2 oppure la cosa sta cos1 s'io non m'inganno4 ,e prego a leggere di cotesta pagina fino al punto in cui conclude1 citando il verso del ,pope3 for want of modesty is want of sense1 perch mancanza di modestia mancanza di senno4 ,ora avanzano gli altri a cui pi specialmente io mi rivolgo1 e sono quelli che non protervi1 non inverecondi1 ma ingegnosi e buoni1 pure si lasciarono abbindolare per soverchia facilit di costume dai tristi cottimanti di giornale4 ,oh di loro certo mi duole6 ,quantunque la mala compagnia non giunga a pervertirvi il cuore e lo ingegno1 per io vedo ogni giorno rimettere dei modi ingenui2 non anche procedono le vostre parole meretricie affatto1 e nonostante incomincia a venirne meno il bel candore2 gi il limo del trivio le contamina1 gi le appassiscono il fumo e il miasma vinoso della taverna3 non sono nere ancora1 e il bianco muore4 ,o sconsigliati1 voi mietete il vostro grano in erba2 fiori voi cogliete1 non frutti4 ,costretti ogni giorno a concepire e a produrre1 le vostre creazioni di un'ora durano la vita di un minuto2 pi spesso nascono morte4 ,il vostro pensiero nelle continue emanazioni si spossa1 come le membra dell'etico si disfanno pei quotidiani sudori3 io vedo uscire dalle vostre menti cose superbe1 vane1 snervate1 mal connesse e viete1 e mille volte ripetute2 che se i giornali non fossero1 voi le fareste gravi1 profonde1 durature1 e come di onore a voi1 cos di conforto e di gloria alla patria che in voi confida4 ,senza grande fatica di vita nulla concessero gl',immortali a noi uomini4 ,le vostre carte effimere paionmi responsi della ,sibilla scritti sopra le foglie che il vento disperde1 e nessuno raccoglie4 ,guaritevi dalla febbre di volere ogni giorno intorno agli orecchi il ronzio della fama2 confidate il nome vostro non all'ale dello insetto1 ma a quelle dell'aquila2 che se bello ottenere onoranza dai contemporanei1 divino poi conseguirla dai posteri4 ,imitate il ,gran ,cancelliere d',inghilterra1 il quale rivelando i suoi concetti presagiva che gli uomini non lo avrebbero compreso se non se dopo lungo spazio di secolo4 ,consolatevi del difetto di ossequio immediato1 imperciocch se mancheranno ai vostri altari quotidiani sacrificii ed incensi1 non per questo sarete defraudati della laude meritata4 ,cos racconta ,eliano 7se la mente non erra71 come certi popoli avendo cessato d'immolare vittime sopra l'ara di ,augusto1 la ,natura1 quasi riparando al fallo degli uomini1 vi facesse crescere un lauro trionfale4 ,insomma1 per amore vostro1 per amore della patria comune1 io vi esorto1 onorandissimi giovani1 a separarvi dalla compagnia malvagia e inetta1 a ritemprarvi nel santuario dell'anima1 e a impiegare lo ingegno in opere grandi e generose4 ,conosco una generazione di uomini che crede ai beni del ,giornalismo1 e lo va encomiando come rugiada fecondatrice e potente di vitalit4 ,io per me non gli nego un moto e una vita1 ma quella che si manifesta nel corpo di un eroe dopo la sua morte1 -- vita di vermi4 ,per vivere non basta muoverci1 sibbene bisogna camminare con passi liberi e franchi1 e con testa levata verso il cielo1 -- patria divina dell'uomo4 ,questo mio giudizio per non si estende a quei ,giornali che si propongono diffondere a tenuissimo prezzo cognizioni utili di scienze1 commercio1 industrie1 lettere ed arti1 ed anche a quelli che esercitano la critica sopra la opera altrui1 purch muova da persona grave1 illustre1 soprattutto onesta1 come io diceva nelle pagine antecedenti1 e sia vereconda1 generosa e gentile indagatrice di ogni maniera di bello4 ,ma senza dilungarmi pi oltre sopra questo argomento1 tutte le cause discorse qui sopra1 e le altre ancora taciute1 ognuna per s o insieme raccolte1 io per me penso che possano come non possano generare la decadenza fatale2 imperciocch1 senza saperne la ragione vera1 abbiamo veduto le scienze e le lettere peregrinare dai ,caldei per gli ,etruschi1 fra i ,romani1 fra i ,greci1 in mezzo ai ,saracini1 e cos in giro per le varie contrade del globo3 e senza saperne del pari la ragione vera1 ora nacque un sublime ingegno nella ,grecia1 tale altro in ,italia1 ora nella ,germania1 adesso nella ,inghilterra2 e poi la ,natura si ripos per qualche secolo come spossata dal parto prodigioso4 ,di questi ingegni sublimi la ,italia fu feconda meglio di qualunque altra terra3 ai giorni nostri sembra esaurita2 ma forse nel segreto del destino rif le forze per generare qualche altro gigante del pensiero4 -- ,cos sia4 ,nel buio e nel freddo della mezzanotte consoliamoci nella speranza della luce e del calore dell'alba1 dacch la vita delle nazioni non si consuma come la vita dell'uomo1 pel quale la giovent passa irrevocabile1 e la esistenza1 rotta in minuti1 correndo alla morte misura il tempo della sua durata1 ma si rinnuova come le stagioni di un anno che non ha mai fine4 ,favellando per di decadenza1 io ho inteso accennare a decadenza imminente1 non presente2 poich pel tempo che corre1 vivono ed operano tali ingegni da illustrare qualunque tempo pi splendido della italiana letteratura4 ,vive in ,lombardia ,manzoni1 nobile ingegno1 quantunque io non so perch volontario si taccia4 ,vive quel caro ,grossi1 ma la lira mutata in protocollo1 spaventa con questo la sua ,musa che lo ama tanto1 come con la vista del capo della ,gorgone4 ,pellico vive come lampada al mancare dell'alimento2 ed altri pur vivono1 non incapaci certo1 ma per quello che sembra poco vogliosi di fare4 ,per mi giova credere che l'apparenza m'inganni1 e che nella quiete e nella meditazione apparecchiano opere di lunga lena e non foglie di giornale4 ,niccolini vive1 e non solo vive1 ma giunto in quella parte della et dove il comune degli uomini raccoglie le vele1 scende nuovo ,entello nella arena e combatte1 e tale ne manda raggi di luce splendidissima1 che ci lascia incerti se per noi si deva il suo mattino al suo vespero1 o piuttosto questo a quello preferire4 ,potesse in lui non tramontare la vita1 come non tramonta l'anima6 ,uomo per eccellenza di intelletto1 ma pi per costanza di cuore1 veramente grande4 -- ,e vive tra noi ,giusti1 di cui le labbra fanno sorridere il pi sottile sorriso di ,talia1 e prorompere nella voce poderosa con la quale ,nemesi spaventa i malvagi4 ,degli altri forza che taccia2 perocch troppo sarebbe lungo l'argomento1 e questo solo ci basti1 che per ora almeno in lettere1 scienze ed arti1 possiamo reggere il paragone con qualunque altro popolo incivilito4 ,oltre per il naturale difetto1 quello che a parere mio deve riuscire nocivo1 massimamente alle condizioni della nostra letteratura1 la incertezza nella quale viviamo non solo intorno agli scopi1 non solo intorno ai mezzi dell'arte1 ma perfino intorno alla lingua4 ,alcuni che si chiamano puristi1 hanno chiuso il vocabolario della lingua1 come ai tempi del doge ,pietro ,gradenigo chiusero in ,venezia il ,gran ,consiglio1 e da nuove parole aborriscono non altramente che se viperino sangue si fossero4 ,altri1 all'opposto1 secondo il costume dei ,romani1 ospiti larghissimi di ogni maniera di ,numi ,stranieri nel ,panteon1 ai nuovi vocaboli spalancano gli usci4 ,la lingua parlata troppo si dilunga dalla scritta1 e la distanza diventa quotidianamente maggiore4 ,noi pendiamo sempre dubbi se la parola che stiamo per adoperare sia o non sia di buona lega1 ed il pensiero aspetta fremendo che noi abbiamo esaminato prima se la veste con la quale anela prorompere sia veramente italiana4 ,e intanto1 mentre apparecchiamo la vesta1 il pensiero etereo per eccellenza si dileguato1 e troppo spesso ci avviene di vestire cadaveri4 ,ai tempi del ,metastasio correva lamento che la nostra lingua eletta si riducesse a poche migliaia di vocaboli3 adesso invece di ampliarla1 taluni scrittori l'hanno maggiormente ristretta4 ,da una parte la lingua parlata diversa dalla scritta1 per cui forza che noi ci traduciamo2 dall'altra il giro breve delle parole dentro le quali si svolge il pensiero1 rendono la condizione dello scrittore presso a poco simile a quella di ,antioco preso nel circolo di ,popilio4 ,e discrepanze non meno gravi ci turbano intorno ai mezzi dell'arte4 ,una volta procedevano pi procellose1 oggid si presentano pi temperate1 e non pertanto funestissime sempre4 ,io non vorrei profferire nemmeno i nomi di ,classici e di ,romantici1 dacch per se stessi non significhino nulla1 e l'accettazione data ai medesimi1 noi la trovammo spesso incompleta1 confusa e di mala fede1 a seconda delle passioni dei faziosi2 -- ma insomma quelli che reputavano bella unicamente la forma adoperata dai ,greci e dai ,latini1 conobbero alla fine che essi rinnuovano il caso di ,merlino il savio4 ,mago1 di cui lo spirito vivo era stato confinato dentro a un sepolcro1 egregio invero per materia e per lavoro1 -- ma tuttavia sepolcro4 ,per via di una quistione frivola1 uomini generosi si trovarono avviluppati con quanto d'immobile o di retrogrado immaginarono i nemici di ,dio e della umanit2 si vergognarono1 e a farli risensare contribuirono potentemente i grandi ingegni moderni4 ,infinite sono le vie che conducono al bello2 immensi i colori di questa iride che si rinnuova perpetuamente3 e di vero1 perch non dovrebbe essere cos8 ,il pensiero1 eterno pellegrino che si arrischia per i pi disperati sentieri1 per lande ghiacciate1 per ardenti deserti1 o come mai non dovrebbe i sandali logorare e le vesti8 ,e poi la fantasia si stancher piuttosto a immaginare1 che la natura di produrre cose nuove2 e quindi nuove sensazioni1 nuove passioni1 nuovi intenti1 nuove voglie1 e tutto nuovo4 ,e' vi fu un tempo in cui ancora io diceva col predicatore3 ,quello che fu sar1 e nulla di nuovo sotto il sole4 ,adesso il minuto che nasce mi sembra diverso da quello che muore2 imperciocch non credo pi che cadano aridi e segregati come i grani della sabbia dell'orologio a polvere1 ma ogni minuto porti seco tutta la esperienza dei secoli trapassati1 e tutta la speranza dei secoli avvenire4 ,nonostante1 dei convertiti1 alcuni non procedono affatto sinceri1 e molti si rassomigliano agli antichi cristiani1 i quali non sentendosi virt per incontrare il martirio con atti esterni1 acconsentivano ai riti dei pagani1 ed agli altari dei ,numi presentavano incensi1 onde ebbero il nome di turificati4 ,questi romantici turificati profferiscono parole oblique1 giudizi incerti1 e quando rendono lode ai sommi nostri contemporanei1 lo fanno con un certo mal garbo1 ed un non so che di amaro si mescola nella dolcezza della parola1 che il biasimo a cui bene intende riescirebbe meno acerbo della lode4 ,n questo avviene gi per astio1 per doppiezza di animo o per bassa voglia1 ma s per l'amore che l'uomo porta alle antiche abitudini1 comunque sieno triste e gravose3 imperciocch la nostra natura ci persuada ad affezionarci alle cose in proporzione dei travagli1 delle cure e dei dolori che ci costano2 onde ben a proposito ,byron ci racconta che il prigioniero di ,chillon abbandonava il suo carcere con un sospiro444 ,ma via1 lasciamo i mezzi dell'arte2 gli uomini alla fine intenderanno come diverse strade menino a ,corinto1 e come il bello non siasi esaurito nelle forme greca e latina1 e come tutto in cotesta forma non sia bello2 quello che grandemente importa si 1 che anche intorno agli scopi dell'arte dura penosa discordia4 ,questa ricerca1 pi che non si crede1 va congiunta con quella della forma2 ed io considerandola separata esporr come alcuni ammantarono la ,musa di paludamento sacerdotale1 sopra le palpebre le posero lacrime perenni1 e su le labbra sospiri1 nelle mani un turibolo1 e la educarono a salmodiare1 e la costrinsero a starsi genuflessa davanti una bara444 ,povera ,musa6 ,ella s gioconda e s cara1 assuefatta a increspare in compagnia di ,zeffiro la superficie limpidissima dei laghi2 ella che trascorreva sopra le rose senza piegarne le cime2 ella che sfolgorava seduta sopra un raggio di sole2 ella che amava tanto immergersi nel chiarore della luna444 -- ella col capo piegato su l'omero1 le mani incrociate1 mormora il ,de profundis1 e dice3 ,pazienza1 pazienza3 ,dio diede1 ,dio tolse3 sia fatta la volont del ,signore4 ,apollo tonsurato ,recita il canto fermo6 ,altri fra le chiome della ,musa1 una volta stillanti ambrosia1 intrecciano le serpi di ,tisifone1 il petto le agitano co' furori delle ,eumenidi1 le armano il braccio co' flagelli di ,nemesi4 ,la ,musa fatta ,pitonessa si contorce e spuma sotto la forza del ,dio che la invade1 ed ora piange disperatamente1 ora mugghia di sdegno1 le divine e le terrene cose maledice1 tutte le ceneri rimescola1 tutti i sepolcri scoperchia1 e giura che in coteste ceneri ha pur da trovarsi una favilla1 che in qualche sepoltura le verr pur fatto d'imbattersi nella sepolta viva1 e dove mai la rinvenga non si ricrede per nessun segno di corruzione che la guasti2 ma ecco1 vedetela1 le si accosta smaniosa1 e la chiama a nome1 e l'accarezza con dolce favella1 e la invita a svegliarsi perch l'ora tarda1 e le sue sorelle1 che da gran tempo si posero in cammino1 di lungo tratto la precorsero nel fatale sentiero4 ,quando poi vede tornarle vano il tanto affaticarsi1 allora le caccia le mani entro i capelli1 e la squassa e la trascina per la polvere1 d'infami note la vitupera1 la calpesta1 la lacera1 e vuol che viva1 e purch le possa dire3 ,surge et ambula1 la ,musa con pronte voglie partecipa l'avvoltoio1 e le viscere eternamente divorate di ,prometeo4 ,uomini incliti per ingegno stanno da quella parte e da questa2 ed io non so per quale influsso di stelle maligne1 il numero abbondi piuttosto nella prima che nella seconda1 e le tenere menti1 incerte cui seguitare1 si sgomentano4 ,vedeteli dubbi sopra la lingua1 dubbi sopra mezzi dell'arte e sopra i fini dell'arte2 nel crocicchio delle diverse vie si consumano a studiare qual sia la buona strada1 e intanto perdono il vigore che li rende franchi a percorrerla4 ,per causa del timore d'incamminarsi male perdono le cause del cammino4 ,nel romanzo storico pi che altrove s'incontrano discordanti i pareri4 ,un uomo1 dell'amicizia del quale1 onoranda ,signora1 ambedue noi andiamo superbi1 e che tenghiamo in parte di fratello maggiore1 sia per senno1 sia per esperienza e per fama1 dissente da noi sopra molti particolari relativi a questa maniera di composizioni4 ,e prima di tutto disapprova la lingua1 dacch la prosa poetica a lui sembra cosa nuova e non bella4 ,davvero anche a me suona cosiffatta prosa oltre ogni credere fastidiosissima1 quando viene adoperata a modo di tumida veste1 per cuoprire la povert dei concetti2 e molti mi occorsero di quelli che uguali a ,clitarco1 ad ,ansicrate1 ad ,egesia1 e agli altri presi a dileggio da ,dionisio ,longino o da ,dionigio di ,alicarnasso1 cui parendo essere invasi da divino ispiramento non danno in furore1 ma in baie4 ,quel tumideggiare pure la increscevole cosa1 e sovente accade che mentre pensano toccare la cima del sublime1 altro non fanno che gonfiare le gote1 e dovrebbero sapere che ,minerva gittava lontano da s il flauto1 vedendo come nel suonarlo le si gonfiassero le gote4 ,ma qui1 come altrove1 non bisogna apporre all'arte il vizio dell'uomo4 ,nel secolo passato i critici avevano bandito la crociata addosso ai versi sciolti in odio del ,trissino1 il quale non li seppe comporre se non se acquosi e sciapiti1 e del ,frugoni che li volle fare gonfi e vuoti1 e del ,cesarotti che li dett fragorosi e ridondanti2 e adesso1 poich ,parini e ,alfieri e ,foscolo impressero loro evidenza1 forza1 concisione e vaghezza1 chi negher ch'essi costituiscano forma nobilissima di poesia8 ,io per me volentieri mi unisco a quelli che pensano non essere troppe le pieghe che si danno al bel manto della nostra favella1 molto pi che parmi breve la distanza che separa il verso sciolto dalla prosa poetica1 avendo anche questa il suo ritmo e la sua armonia4 ,e come io non credo punto la prosa poetica forma biasimevole1 cos penso ancora non essere nuova4 ,molte prose dell',alighieri ci compariscono dettate con metafore ardite e tropi e traslati che si addicono alla forma poetica1 e le descrizioni che incominciano le giornate del ,decamerone io non saprei ben distinguere qual forma si avessero1 se con che la poetica per eccellenza4 ,n qui cessano gli esempi3 e se l'amore di brevit non mi dissuadesse1 mi sarebbe agevole addurne altri dei vari secoli o tempi della nostra letteratura4 ,per le quali cose io pregherei che non si avesse a riprendere la prosa poetica1 ma s coloro che ne fanno tanto aspro governo4 ,intorno poi alla sostanza1 temono il romanzo storico di trista compagnia alla storia2 credono che ne alteri la fisonomia1 e paventano che uso com' a mescere il vero col falso1 per amore di una favola vana1 non ci faccia smarrire il cammino che conduce alla utile verit3 cosicch la storia1 solenne generatrice di politica e di filosofia1 si avvezzi a fondare i suoi ragionamenti sopra immaginazioni bugiarde1 e quindi trarre conseguenze fallaci1 l dove meglio si manifesta la necessit del vero4 ,questa accusa non mi sembra ragionevole3 prima di tutto perch gli uomini gravi dando opera alla filosofia e alla politica non eserciteranno per certo la intelligenza loro sopra racconti o romanzi2 e poi1 senza che per me si adoperi quel linguaggio sibillino o piuttosto da sciarade1 che mettono in uso i nostri critici saccenti per parere profondi1 e ragionando cos alla casalinga1 io domando se i poemi epici e le tragedie e i drammi partoriscano tutti questi malanni8 ,se s1 io mi taccio1 e do vinta la causa2 se no1 allora neanche il romanzo storico merita tanta accusa4 ,n mi si apponga tra il poema epico e il romanzo correre divario grandissimo2 imperciocch questo potrebbe per avventura darsi in quanto alla dignit1 ma non in quanto ai mezzi co' quali queste due composizioni vengono condotte4 ,il romanzo storico come procede nella sua composizione8 prende per argomento un fatto pubblico o privato2 anima i personaggi che vi partecipano1 d loro moto1 affetti1 linguaggio1 sembianza1 e perfino vesti1 quali essi ebbero veramente o poterono avere verosimilmente4 ,oreste1 ,agamennone1 ,clitennestra e ,medea1 io voglio che mi sappiate dire se favellassero1 operassero e si trovassero ai casi per lo appunto come gli antichi o i moderni tragedi immaginarono4 ,chi che lo sa8 ,chi lo pu sapere8 ,noi crediamo che cotesti personaggi1 di cui ci sono note soltanto le vicende supreme1 in cotesto modo ragionassero2 noi crediamo i casi esposti che condussero alla catastrofe finale1 che noi conosciamo unicamente1 in tale o in tale altro modo avvenissero2 e quella favella e quei casi noi crediamo in ,sofocle1 in ,eschilo1 in ,euripide1 in ,seneca1 quantunque in ,voltaire1 in ,alfieri1 in ,niccolini1 in ,ventignano noi li troviamo diversi4 ,che se il romanziero entra nel regno della storia1 come l'asino nei giuochi olimpici1 scompigliando ogni cosa1 la colpa dello asino e non dell'arte4 ,che se il romanziero si perde in troppo lunghe e fastidiose descrizioni di sembianze1 di vesti e di luoghi1 anche questo fastidio si attribuisca al poco ingegno dello scrittore e non dell'arte4 ,che se il romanziero invece d'immaginare episodii e personaggi1 i quali giovino a dimostrare meglio il fatto principale o renderlo pi vario1 pi curioso e pi bello1 si proponga lo sviluppo di due azioni ugualmente principali1 di cui una vera1 l'altra fantastica1 e divida in due la sua favola e guasti l'arte2 -- l'arte non ha colpa1 e il vizio dell'uomo4 ,e per di pi vogliano considerare i discreti che al poeta drammatico soccorrono molti uomini e le arti loro1 mentre al romanziero tocca a formare i suoi personaggi cavandoseli dal cervello3 egli ha da architettare le fabbriche1 egli ornare le sale1 egli dipingere boschi e cielo e stagioni e fiumi e navi2 egli deve dare a bere1 mangiare1 dormire e vestire a tutte le creature della sua fantasia4 ,nei poemi epici ad ogni pi sospinto non c'imbattiamo noi in ipotiposi1 prosopografie1 similitudini1 descrizioni e simili8 ora dunque perch siffatte cose saranno col lodate1 e biasimate nel romanzo8 ,nel romanzo poi s'insinua un altro elemento a renderlo pi completo1 ed il buono umore per chi sa esporlo4 ,questo elemento rigettano da s sdegnosamente i poemi epici e la tragedia1 come idalghi spagnuoli paurosi di contaminare la nobilt del loro sangue2 lo accolgono invece come anima i poemi eroicomici4 ,il romanzo e i drammi ricevono il buono umore non come forma esclusiva1 n lo rigettano come plebeo1 imperciocch queste due composizioni non aderiscano a forma prefinita1 ma si modellino sopra la vita umana4 ,il romanziero1 in certo modo1 panteista3 tutto reputa buono e dicevole1 purch sia in natura2 e se rincresce1 colpa di quelli che lo adoperano con mal garbo4 ,egli ritratta gli uomini quali vivono e sentono1 e non quali li ha fatti l'arte con certe sue regole statuarie4 ,e se alcuno dicesse3 ma a che giova la descrizione del grottesco1 del tristo1 e dello scellerato8 ,a che giova8 giova a farvi conoscere la umanit2 giova a farvi conoscere le malattie che la travagliano1 onde si possano con opportuni rimedii curarle4 ,e badate bene a quello che io dico3 se le lettere devono tornare utili agli uomini1 devono ancora coraggiosamente imprendere tutto quanto capace a partorire un simile effetto1 e non ispaventarsi a perdere un poco di lindezza1 e trattare ulcere e piaghe2 se poi vogliono durare o diventare cose da museo1 impagliate e messe in iscaffali1 si ostinino a riprodurre una formula consumata4 ,la formula deve sempre contenere le passioni e la sapienza dei tempi2 quando i tempi superano i confini1 allora conviene dilatarla2 -- ed oggi le passioni e le smanie del sapere mi paiono immense4 ,ma qui mi fermo1 perch mi sento sospingere verso quei nuvoli ragionatori che io tanto aborro1 e non mi voglio avviluppare senza filo pei laberinti dei ragionamenti e non ragionamenti1 considerazioni e limitazioni1 restrizioni1 ampliazioni di tutti coloro che io battezzerei per legislatori delle cose di questo mondo e di quell'altro con lo inchiostro in cui tuffano la penna4 ,e poi mi fermo1 perch chi fa orologi deve badare che le lancette segnino l'ora giusta senza arrovellarsi a dire quali e quante ruote egli adopri4 ,le prefazioni all'opere d'immaginazione mi paiono paracadute1 come troppo spesso le opere a cui vanno aggiunte sono palloni volanti4 ,e cos parodiando1 servatis servandis1 la risposta di ,scipione accusato di peculato1 mi fosse concesso esclamare3 ,invece di perdere tempo a confutare le oziosit di coloro che si affibbiano la giornea di critici1 perch scrittori non possono n sanno essere1 andiamo a dettare una qualche bella storia o a immaginare un romanzo6 ,ora venendo a ragionare un pocolino di me1 ma prestamente1 e con quella velocit con la quale toccando a caso un tizzo infuocato ritiriamo la mano1 dir che non reputo cosa giusta avermi classato1 siccome hanno fatto capo coda1 fra i desolatori del genere umano4 ,prima di tutto il genere umano ha bene altro a pensare che tenere dietro alle mie povere fantasie1 n egli vorrebbe dare del capo nei muri per tanta piccola cosa come sono le mie parole2 e finalmente perch l'accusa mi sembra falsa del tutto4 ,quando vogliamo giudicare un libro1 giustizia impone che l'esame deva fondarsi sopra il suo insieme1 non gi sopra una qualche parte staccata2 pi ancora1 nei componimenti drammatici non bisogna credere che le parole poste sopra i labbri di un personaggio contengano la espressione della fede dello scrittore4 ,questo sarebbe errore a un punto1 e ingiustizia4 ,l'anima umana precede pi spesso che noi non supponiamo per via di contrasto2 e dal vagheggiare che uomo faccia di tristi spettacoli1 anzich trarre la conseguenza di feroce talento1 bene spesso si dilunga meno dal vero colui che pensa derivare simile disposizione dalla veemente impressione che gli atti di ferocia o di perfidia fecero sopra un'anima troppo sensibile1 e viceversa3 cos la storia della letteratura ci narra come ,bernardino di ,saint-,pierre1 tanto tenero scrittore1 fosse uomo acerbo anzi che no1 e ,anna ,radcliffe e ,mathurin1 immaginatori di orribili cose1 ingegni miti e piacevoli4 ,crebillon1 quel truce compositore di tragedie1 fu tenerissimo alla moglie e la pianse vedovo sconsolato per ben cinquant'anni444 ,non vi pare ella cosa1 pi che mortal1 quasi divina piangere cinquant'anni la consorte defunta6 ,e tanto abbond in ,crebillon il tesoro di amore1 che dopo averlo sparso a piene mani sopra la famiglia1 i parenti e gli amici1 gliene avanzando pur sempre1 lo prodigava ai cani e ai gatti4 ,i cani e gatti in casa del ,tragedo furono pi numerosi dei personaggi nelle sue tragedie1 imperciocch si narra ch'egli non ne ospitasse mai meno di una ventina2 e il dabbene uomo andava a raccoglierli per le vie1 nel proprio mantello li avviluppava per ischermirli dal freddo1 e con tanta carit li custodiva1 che poco pi poteva adoperarne ,san ,vincenzo di ,paola ai pargoli ridotti a miseria uguale4 -- ,un moderno scrittore di ,francia1 celebre pei suoi terribili drammi 7capaci da fare sconciare le donne incinte71 tale fu visto usare amorosa cura verso la sua dama1 che venuto espressamente in ,italia per fare acquisto d'impressioni1 giunto a ,pisa1 dichiar non potere andare pi avanti1 i fati costringerlo a tornarsene in ,francia1 perch la sua ,signora pi che non potesse sopportare si trovava molestata dalle zanzare6 -- ,e questo fatto io lo assicuro per vero1 perch lo so di certo2 e lo so di certo1 perch me lo diceva quel molto terribile compositore di drammi2 -- e tanto basti4 ,io ho creduto e credo che la ,provvidenza abbia stabilito che l'uomo non deva essere mai lieto per delitto1 e che n senno1 n prestanza1 n splendore di trono1 n santit di scopo varranno a rendere accetto il colpevole a ,dio4 ,la fatalit gli si avvinghia alla vita come i serpenti di ,laocoonte3 ogni cosa ch'ei tocchi si appassisce2 ogni fortuna che a lui si aggiunge precipita2 ogni esistenza rovina4 ,l'offerta di ,caino1 si componga pure delle pi pingui spighe del campo1 sar maledetta3 -- e questo mio concetto io manifestava scrivendo la ,battaglia di ,benevento4 ,a me parve che i popoli1 i quali fecero getto della propria virt1 meritino i flagelli di cui la ,provvidenza li percuote2 ma che non sia sotto simile pretesto concesso al cittadino fuggire travaglio in benefizio del suo paese2 e che se adoperarsi per la patria quando sorge grande e avventurosa1 frutta gloria1 la carit dei suoi1 condotti in fondo della miseria1 sia degna di venerazione e tanto pi luminosa2 aspetta questi incliti spiriti una corona nei cieli quanto pi loro mancava ogni premio terreno3 -- e questo mio concetto manifestava scrivendo l',assedio di ,firenze4 ,e trapassando alle domestiche storie1 i talami macchiati repugnante il coniuge1 e con infamia maggiore lui consenziente1 funestissimo seme di fatti sovversivi l'umano consorzio2 e mi studiai con intento pi efficace di quello che persuade ,tantalo nell',eneide ad ammonire i dannati ad esclamare a mia posta3 ,discite justitiam moniti4444 -- ,e questo concetto io manifestava scrivendo la ,veronica ,cybo e la ,isabella ,orsini4 ,altre pi cose credo non disperanti ma severe1 e cos ,dio mi assentisse il senno come mi dava il cuore di manifestarle1 strappando dalla piaga le bende che vi fasciarono attorno la ipocrisia e la vilt1 senza curarmi delle strida del dolore o delle imprecazioni dei malvagi1 affinch gli uomini imparassero a medicare1 non a dissimulare le piaghe4 ,ma ormai fia a me pi bello cessare che proseguire4 ,il tema lungo1 n i tempi corrono propizi ai ,geremia4 ,ella1 rispettabile ,signora1 di spirito mansueta e di ogni soave consiglio sostenitrice tenerissima1 non partecipa interi i miei sentimenti3 io lo so1 n me ne adonto4 ,sia dubbio od ossequio1 io assai propendo a rispettare le convinzioni altrui4 ,tristano ,shandy1 racconta ,lorenzo ,sterne1 non volle uccidere neppure la mosca che lo infastidiva1 ma1 chiusa la finestra1 la cacci via dicendo3 ,va1 creatura1 il mondo largo assai per bastare a noi due senza darci molestia4 -- ,pensi un po' ,v4,s4 con quanto maggiore obbligo noi dobbiamo comportarci egualmente per le opinioni degli uomini che non occupano spazio1 e si spandono per un mondo senza confine4 ,ma se per avventura io non posso sperare la sua adesione intera ai miei sentimenti1 io1 merc sua1 confido che mi vorr conservare intera la sua benevolenza4 ,,discorso ,,terzo4 ,,frammento ,,al ,,capitolo ,x della ,,continuazione ,,ai ,,discorsi ,,sulle ,,deche ,,di ,,tito ,,livio4 ,et olim meminisse iuvabit4 ,,neid4 44444 ,talleyrand1 che mor principe di ,benevento1 uomo non punto volgare1 ma levato certamente a cielo assai pi che per avventura non comportavano li meriti suoi1 soleva dire3 in politica occorrere fatti molto peggiori dei tristi1 ed essere gli stolti4 -- ,io per me credo lo stolto in politica essere il tristo1 e viceversa1 e di questo ogni uomo si render di leggieri persuaso1 quante volte cercando per le storie conosca1 come la gagliarda politica non possa andare disgiunta mai nel governo dei popoli dalla sana morale4 ,e dove la rettitudine avesse a fruttare danni ai ,governi che la praticano1 e la fraude vantaggi1 questa sarebbe la maledizione pi dura che mai si fosse aggravata sopra il genere umano4 ,potremmo allora smentire apertamente la parola sacra1 che ci assicura del patto di alleanza eterno tra il cielo e la terra6 ,ma come piace a ,dio1 procede assai diversa la cosa3 chi dicesse la morale e la politica starsene insieme unite come due sorelle di amore1 direbbe poco2 imperciocch le si abbiano a considerare a modo di due elementi necessari a comporre una medesima sostanza4 ,e quel divino spirito di ,focione annunziava una verit1 che il ,creatore stesso avrebbe potuto rivelare1 allorquando persuadeva a ,nicocle ateniese1 morale e politica essere una medesima cosa nel mondo4#bc ,non pertanto1 meditando attorno l'epoche diverse della vita dei popoli1 qualche volta non apparisce vera del tutto la proposizione esposta qui sopra4 ,poich la vita dei popoli1 come quella degli uomini1 conosce la infanzia e la decrepitezza e la infermit1 cos avviene talora1 che lo ,stato abbisogni di partiti estremi1 i quali non formano il suo modo naturale di esistenza2 in quella guisa medesima che il medicamento non compone il cibo dell'uomo4 ,legge suprema degli ,stati vivere4 ,si fas est rumpere leges1 in questo caso lice4 ,senza colpa si varca il ,rubicone4 ,misericordia e giustizia assolvono il fatto1 quale e' si sia1 che preserva la patria dagli estremi destini4 ,dunque nella vita dei popoli occorrono giorni nei quali pu stare velato il venerando simulacro della virt2 altri nei quali torna pericolosamente dubbioso o rammentarla troppo1 o troppo dimenticarla1 altri 7e questi sono i gloriosi7 in cui qualunque via che torca dal retto cammino conduce a sicurissimo esizio4 ,la esordiente societ romana abbisognava di nozze2 non le concedendo i vicini1 i ,romani rapiscono le donne4 ,in cotesti tempi i patti paiono insidie1 e sono4 ,la figlia di ,tarpeio domanda in premio della rocca tradita quello che usano i ,sabini intorno al braccio sinistro3 essi invece di monili precipitano sopra la sciagurata gli scudi1 e la uccidono4#bd ,allora gli ,ardeati e gli ,aricini compromettono nei ,romani la lite di un campo1 e i ,romani giudici1 per sentenza usurpano il campo4 ,gli uomini consolari vanno indarno esclamando3 troppo maggiore essere la ingiuria alla buona rinomanza e alla fede1 che il beneficio del campo usurpato4 ,che cosa mai riferirebbero a casa i legati8 ,quali parole andranno essi spargendo8 ,questo gli alleati udiranno1 questo i nemici1 e con quanta inestimabile amarezza i primi1 con quanto grande esultanza i secondi8#be ,voci perdute6 ,il bisogno1 persuasore orribile di mali1 preme pi urgente assai che il desiderio della bella fama1 e ,scaprio1 uomo plebeo1 promotore della rapina1 prevale4 ,ai costumi rispondono le leggi4 ,il disposto delle dodici tavole1 secondo quanto ,cicerone referisce1 piuttostoch reprimere1 favoriva le fraudi4#bf ,ed esempi di necessit a rompere le leggi della morale1 sono in tempi pi recenti le stragi degli ,sterlizzi1 quelle dei ,mamelucchi1 le altre dei ,giannizzeri1 e forse le giornate del ,settembre dai ,convenzionali di ,francia consentite1 o volute2 -- e sopra tutto 7imperciocch con maggior agio ragionisi dei casi alquanto dai moderni nostri discosti7 i modi tenuti dal duca ,valentino in ,romagna4 ,la fama di costui intristisce con i tempi4 ,morto povero1 lontano dal trono1 spenta la sua famiglia1 esecrato per costume da tutti1 perch dovrebbero affaticarsi gli scrittori a rivendicarne il nome8 ,e non pertanto ai tempi di lui le terre d',italia erano tutte piene di tiranni senza cuore e senza intelletto1 lupi contenti di un brano sanguinoso1 non gi lioni cupidi di magnanima preda2 sicch i popoli e la terra stessa andavano di giorno in giorno dileguandosi dentro ai sepolcri3 nessuna cosa venerata1 o santa2 nessuna legge rispettata o temuta3 ogni vincolo sciolto1 e la repubblica declinante a ,sterminio inevitabile4 ,il ,borgia 7e lasciamo dire la gente7 accolse un concetto rigeneratore3 forse egli adoper mezzi alla propria sua indole consentanei1 ma certamente quali le condizioni dei tempi volevano4 ,l'esito non pot giustificare il principio3 se fosse giunto a completare il suo sillogismo di sangue1 gli uomini lo avrebbero salutato ottimo1 massimo4 ,ahim6 pur troppo che la stirpe nostra infelicissima qualche volta giunge a tale1 che a redimerla nulla giova1 tranne il sacrifizio di sangue6 ,al ,valentino essendo mancata la fortuna1 il comodo che doveva uscire dall'edificio finito non pot fare s che andassero in oblio le prime pietre destinate a starsi sepolte nei fondamenti per sempre4 una gran croce quella che grava le spalle dei riformatori dei popoli6 ,trono o patibolo1 laude od infamia1 inferno o paradiso4 ,e se alcuno stupido o protervo negasse la fortuna1 io vorrei dirgli3 ,chinati a quella forza indomata1 arcana e feroce1 alla quale1 non che altri1 ,silla e ,mario sagrificarono4#bg ,rammentansi essi le immanit di ,augusto1 di ,carlomagno1 e di ,pietro il ,grande8 ,il manto imperiale di ,napoleone ricuopre solamente splendidi gesti8 ,maometto ,al1 uomo del quale sebbene la ,europa stesse in aspettazione grandissima1 e superiore alla forza e intelligenza sue1 pure dimostrava intendere le ragioni degli stati e degli uomini assai argutamente1 al principe ,muskau1 che confortavalo a dettare le ,memorie della sua vita1 quando con molto senno rispose3 ,io nol far1 e desidero che altri nol faccia1 perch dovrebbero tacersi tutte quelle epoche della mia vita1 che pure sono le pi lunghe1 nelle quali1 debole e povero1 mi era forza appigliarmi a non generosi partiti4 ,quanti uomini che fama hanno di grandi1 come il ,gigante delle tempeste di ,camoens1 dalla cintola in gi voglionsi lasciare immersi nell'abisso6 ,basta che tocchino il cielo col capo4 ,se male non mi sovviene1 ,esiodo immagina che i primitivi ,dei derivassero dall',erebo e dalla ,notte4 ,a ,carlo1 a ,pietro1 a ,napoleone1 e ad altri magni concessero i fati anni sufficienti e potenza a esporre nella massima parte1 o intero1 il concepito disegno4 ,nessuno poi tra loro1 che interrotto nei primordi della vita non avesse lasciato fama pi trista di ,cesare ,borgia1 a cui popoli benevolenti rimasero per lungo tempo fedeli1 a cui fu traditore ,consalvo chiamato il grande1 a cui similmente fu amica la bella morte incontrata mentre combatteva da prode uomo in battaglia4 ,tito ,livio nel nono delle ,storie ci somministra esempio della seconda epoca1 nella quale il destino dei popoli sembra pendere incerto tra la magnificenza e la ferocia4 ,veturio ,calvino e ,spurio ,postumio1 conducendo lo esercito contro a ,luceria1 lo avventurano entro le forche caudine4 ,i ,sanniti lo circondarono1 ma non sapendo in qual modo dovessero usare della vittoria1 spedirono per consiglio a ,erennio ,ponzio1 uomo grave di anni e di sapienza preclaro4 ,udito il caso1 egli risponde3 lascinsi andare4 -- ,non talentando il consiglio1 si rimandano ambasciatori a consultarlo1 ed egli per questa volta li accommiata dicendo3 uccidansi tutti4 ,i ,sanniti1 considerata la discrepanza dei pareri1 rimasero su quel subito di avviso che1 come il corpo1 lo spirito fosse ad ,erennio diventato per decrepitezza imbecille1 ma poi non si potendo persuadere che tanto lume di senno fosse cos ad un tratto venuto meno1 lo fecero condurre sopra un carro al campo1 ove gli domandarono ragione delle contrarie sentenze2 la quale egli addusse con sapienza ammirabile3 ,buono parmi che fosse il consiglio di spegnere i ,romani1 imperciocch distrutti due fioritissimi eserciti1 essi torneranno nella pristina debolezza1 donde voi v'ingegnerete a non lasciarli pi uscire2 e buono era anche l'altro1 che liberi si rimandassero1 dacch il benefizio insigne vi far eternamente amico un popolo potentissimo4 ,ed insistendo i capi dell'esercito per sapere se tra questi due estremi gli sovvenisse qualche provvedimento mezzano1 riprese3 ,qualunque altro diverso da questi non toglie nemici1 e non procura amici4 ,ma il corso della vita dei popoli continua pei secoli3 per correre acqua migliore si alzano le vele2 la crisalide si fa farfalla2 cessano i giorni che l'uomo o i popoli tengono comuni coi bruti2 incomincia la epoca morale1 o la necessit inclita della grandezza4 ,non de solo pane vivit homo1 predic ,ges ,cristo2 bene non vive la gente sodisfacendo ai soli materiali bisogni3 esiste in lei un altro spirito vitale1 che abbisogna del nudrimento di amore1 di fede e di gloria4 ,la carriera dei popoli sopra la terra procede in questo periodo maestosa come quella del sole in mezzo ai cieli4 ,tutto adesso grande1 uomini e cose3 le leggi severe1 la dottrina di ,zenone presiede ai contratti1 i giudici professano la filosofia stoica1#bh non la cinica1 non la cirenaica1#bi non la scettica1 o come spesso avviene1 tutte e tre insieme praticamente1 non gi per teorica1 che a loro ignota perfino la scienza del vizio e dell'errore4 ,i detti1 i gesti1 i monumenti e i volti spirano religiosa reverenza1 e quando la lingua1 nella quale furono favellati quei detti1 non suoner pi sopra le labbra degli uomini1 e di quei gesti perverr un eco lontano alle tue orecchie1 dalle rovine stesse sorger una voce1 che li empir di spavento1 oh anima squallida dei giorni che corrono6 ,allora ,cammillo respinge legato ai ,falisci il pedagogo traditore2 allora ,cammillo bandito accorre in aiuto della patria prostrata1 e giunge quando ,brenno gitta la spada dentro la bilancia gridando3 ,guai ai vinti6 e fa provargli intera l'acerbit della minaccia troppo presto volata dalle barbare labbra4 ,regolo viene a ,roma per confermare la patria nella guerra contro ,cartagine1 e stretto dalla religione del giuramento1 torna al supplizio4 ,carlo ,zeno tratto dalla carcere perch vinca i nemici1 salva la patria1 e si riconduce a prendere i ceppi in ,venezia4#cj ,allora1 perch pi a lungo non mi diffonda nella narrazione di fatti1 i quali pure si accostano soavemente al cuore dell'uomo1 vivono i personaggi che fanno esaltare gli egregi nepoti1 e lieti della letizia che anim ,correggio all'aspetto dei dipinti di ,raffaello1 esclamare3 ,anch'io sono uomo6 ,ma il retaggio di sapienza e di gloria pesa sopra le spalle dei popoli4 ,guai a loro se per un solo momento diventano immemori dell'ardua dignit6 ,o sia che scadano alquanto dalla consueta virt1 o sia che infastidendo il vero vi sostituiscano l'esagerato e il bugiardo1 uguali danni li attendono4 ,quanto l'uomo impiega nella esagerazione1 altrettanto toglie alla sostanza4 ,se desideri avere la misura del falso1 fa conto di ragguagliarla sopra quanto vedi ostentare oltre al confine del vero2 e questa sentenza ti giova1 o lettore1 a conoscere la virt mentita di cui oggi ha copia quasi incredibile nel mondo4 ,ed io amo allargarmi alquanto sopra siffatta materia1 imperciocch davvero la cosa di per se stessa lo merita1 e le nuove e le antiche ipocrisie si vogliono flagellare senza intermissione1 come senza piet4 ,quando ,roma precipita in fatali rovine1 ecco ,seneca filosofo spingere oltre il possibile la dottrina di ,zenone4 ,non date fede allo ipocrita4 ,seneca stoico lauda la maritale illibatezza1 e adultera poi con ,agrippina1 e con ,giulia figlia di ,germanico4 ,seneca dispregia le dovizie1 e per le immani sue usure cagiona la ribellione della ,brettagna1 e la morte di ottantamila ,romani4 ,seneca aborre gli agi1 e possiede tre milioni di sesterzj1 e cinquecento tripodi di legno cedro co' piedi di avorio4 ,la umanit sembra poca pei tesori dell'amore di ,seneca1 e ,seneca1 roso dalla invidia1 calunnia e perseguita i migliori di lui3 egli odia la menzogna1 e compone panegirici a ,claudio imperatore1 poi lo vitupera morto1 e scrive al senato l'apologia del parricidio di ,nerone6 ,che pi8 ,seneca non cura la vita1 e ,seneca piagnoloso offre a ,nerone tutte le sue ricchezze per riscattare pochi giorni1 ed infami4 ,nerone prende il tesoro1 e gl'impone la morte2 e ,seneca allora1 dacch gli forza incontrare il fato supremo1 muore non come un filosofo1 ma come uno istrione1 e desidera a conforto della scenica agonia il fragore del plauso4#ca ,e noi pure abbiamo i ,senechi nostri1 e moltissimi1 e non meno pravi1 ma degli antichi pi nani1 e miserabili assai4 ,considerate all'opposto ,papiniano1 avvocato6444 s in verit1 io vi dico avvocato1 ma di cotesti avvocati ,natura fece e poi ruppe la stampa3 non protervo petulante1 ma semplice di modi e di parole1 risponde a ,caracalla che gl'impone escusare in ,senato la strage fraterna3 -- non poterlo fare4 -- ,e quel feroce1 a cui il sangue del tradito pesava forte su l'anima1 instando veemente1 egli senza punto turbarsi soggiunge3 -- molto pi agevole cosa essere commettere1 che scolpare il fratricidio4 -- ,n con semplicit e costanza punto minori il visconte di ,orte scrisse a ,carlo ,,ix che gl'imponeva trucidasse gli ,ugonotti di ,baiona3 -- ,sire1 tra i cittadini e gli uomini di arme mi venuto fatto incontrare cittadini dabbene1 e soldati valorosissimi1 ma non un carnefice2 per la qual cosa eglino ed io supplichiamo la ,maest vostra a impiegare le braccia e vite nostre in cose che le si possano fare4 -- ,montesquieu1 interprete degno di tanta grandezza1 osserva3 -- questo grande e generoso coraggio considerava impossibile una vilt4#cb ,per onore della stirpe umana vuolsi aggiungere come d',orte non fosse solo a operare il fatto magnanimo1 e la ,storia memore ricorda ancora ,montmorin4 ,uomini1 a chi ben considera1 non pure da uguagliarsi1 ma da preporsi agli antichi1 avvegnadio dovessero questa fortezza ricavare dall'animo proprio1 mantenuto sano nel mezzo alla peste degli esempi pessimi1 mentre gli antichi a cagione del costume1 della educazione e di quanto insomma costituisce il vivere civile1 fossero a bene operare quasi condotti per mano4 ,gli austeri intelletti si palesano naturalmente senza artifizio4 ,chi si fa banditore della propria virt dimostra temere1 e quindi non meritarsi che altri favellino con lode di lui4 ,gli uomini1 generalmente1 molto si sentono inclinati ad ostentare quello che non hanno1 e pi tenaci afferrano le cose che pi sfuggono da loro4 ,i falsi e gl'ipocriti urge il bisogno per simulare il contrario di quello che sono2 la virt vera scaturisce dal cuore1 come polla di acqua viva3 suo scopo la grandezza1 la semplicit la formula4 -- ,e poich i falsi intellettuali corrispondono ai fisici1 tu vedi le donne pallide dipingersi il volto di vermiglio4 ,montaigne ci racconta come un solenne magistrato essendosi condotto a visitare un capitano1 gli favellasse sempre di saracinesche1 mezze-lune1 false brache1 controscarpe ed altre opere della fortificazione1 di cui egli non intendeva niente1 e il capitano era peritissimo1 invece di tenere proposito di costumanze e di leggi in cui meritamente godeva fama distinta4#cc ,la corruttela1 decadendo l'impero romano1 assunse lo stoicismo come maschera1 la tirannide la prese in parola1 ed irridendo lo sottopose ad esperienza di sangue4 ,adesso mi prende vaghezza di raccontare un fatto1 il quale siccome conferma mirabilmente le proposizioni enunciate1 cos ancora fecondo di applicazioni efficaci4 ,sagunto1 citt alleata di ,roma1 si era mostrata in certa occasione infestissima ai ,cartaginesi1 i quali avendola presa in odio1 le mossero guerra1 e di aspro assedio la strinsero4 ,i ,saguntini ricorrendo per soccorso ai ,romani1 i mali orribili ai quali si trovano condotti riferiscono1 la religione dell'amicizia e la santit dei patti invocano1 ,roma difendersi in ,sagunto dimostrano2 e tutto invano4 ,i ,romani 7secondo narra la fama che per tre giorni agli ,abderitani avvenisse7 erano ebbri3 non gli ascoltarono2 immemori della consueta maest1 i concetti generosi obbliando1 o sprezzando1 dentro un infelice cerchio d'interesse momentaneo si costringono1 si chiudono la porta del futuro1 e con una parola miserabile l'arbore glorioso e trionfale1 educato dal senno e dalla virt degl'incliti capitani1 sterilendo esclamarono3 -- l'oro e il sangue romani sono per ,roma6 ,otto mesi interi l'assedio di ,sagunto durava1 quindi nella lunga agonia abbandonata periva4 ,la morte rese immobili le labbra dei ,saguntini1 e non pertanto con bene altra voce che questa nostra non suona1 i sepolcri proclamarono al mondo la infamia di ,roma4 ,per presso i ,romani non si trov nessuno il quale o tanto amasse la perfidia1 o tanto procedesse nemico al pudore1 che asceso sopra i rostri cos annunziasse la rovina della infelice citt3 -- ,quiriti1 la pace regna in ,sagunto6 ,e la pena in breve tenne dietro alla colpa4 ,prostrata ,sagunto1 ecco i ,cartaginesi si apparecchiano a invadere la ,italia4 ,i ,romani pensosi per tanto turbine di guerra mandano ambasciatori in ,cartagine1 fra quali ,q4 ,fabio1 a provvedere alla salute della patria4 ,le blande proposte provocavano superbe risposte2 dichiarata la guerra1 gli ambasciatori si conducono nella ,spagna allo scopo di tenere bene edificati quei popoli1 le alleanze antiche confermare1 procurarne delle nuove1 dare ad intendere comune nemico essere i ,cartaginesi1 e come tale si unissero ai ,romani per combatterlo4 ,furono da per tutto ributtati1 e dai ,seniori dei ,volsci in ispecie alla presenza del senato cos duramente ripresi3 ,quale insania1 quale impudenza sono elleno queste vostre1 o ,romani1 che osiate richiederci1 affinch noi alla amicizia cartaginese preponiamo la vostra8 ,chi pi si mostr infesto ai ,saguntini2 i ,cartaginesi1 o voi altri8 ,costoro li sterminarono avversi1 voi li tradiste benevoli4 ,andate1 e fatevi a cercare alleati l dove non sia giunta notizia della saguntina strage4#cd ,quindi ,annibale scese in ,italia1 e quindi ,ticino1 e ,trebbia1 e ,trasimeno1 e ,canne3 -- spaventevole espiazione6 ,i ,romani espiarono la colpa1 e fecero senno4 ,d'ora in poi1 non che gli amici e i confederati sovvenissero1 gli stessi popoli vinti con ogni maniera di blandizie tennero bene affetti2 anzi conoscendo come sovente la ingiuria nell'onore1 nella vanit aspreggi pi il sangue1 che quella fatta nelle sostanze1 avendo avuto bisogno nell'ultima guerra punica1 in difetto di uomini liberi1 di schiavi1 a istigazione di ,tiberio ,gracco mossero una legge con la quale ordinarono pena del capo contro qualunque rimproverasse loro la ,servit4#ce ,arti romane erano dettare leggi ai popoli4#cf ,romani esercizi vincere i superbi1 e perdonare ai vinti4 ,ufficio romano disciplinare a ordinato vivere civile i popoli volenti4#cg ,non solo i popoli del mondo1 ma gli ,dei stessi si riparavano all'ombra del ,campidoglio e del ,panteon4 ,simbolo della maest romana diventarono a ragione i fasti consolari3 un cumulo di verghe costrette di lacci tenaci1 e ,roma nel mezzo1 sotto forma di scure1 pronta alla difesa1 alla offesa terribile4 -- ,cos i ,romani con sapienza e giustizia1 meglio che con le armi1 dominarono l'universo1 e quando nel giorno della sventura ebbero mestiero del sangue e degli averi dei confederati1 chiesero con fiducia soccorso1 e con agevolezza l'ottennero1 non pi temerono le sdegnose parole dei ,volsci1 e non invano sperarono che le placate ombre dei ,saguntini non irrompessero dagli aperti sepolcri gridando3 ,guardatevi dai traditori6 ,certo non forma argomento di questo breve discorso la esposizione delle cause per cui ,roma1 dalla pi sublime magnificenza alla quale ,dio concedesse mai ad una generazione di uomini pervenire1 decadesse in fatali rovine4 ,gibbon e ,montesquieu lo hanno gi fatto4 ,ma in pochissimo stringendo il molto1 basti allo scopo nostro affermare1 che la ingiustizia1 la ipocrisia1 la rapina1 le fedi rotte1 i codardi abbandoni1 il patteggiare co' barbari1 la vilt1 i vizi1 e le infamie pubbliche e domestiche1 condussero l'impero ,romano a condizione s estrema1 che supera qualunque lutto4 ,corrotti i costumi1 a nulla valsero le leggi1 che senza quelli possono assomigliarsi a flauti senza sonatore2 splendide di saviezza furono le costituzioni di ,nerone1 di ,domiziano1 di ,comodo1 di ,eliogabalo1 di ,caracalla e degli altri bruti1 piuttosto che imperatori1 come scrive ,giuliano nei ,cesari1#ch e la giustizia agonizzante periva4 ,e in quella guisa1 secondo la sentenza di un filosofo antico1 che la copia delle medicine e la frequenza dei medici danno manifesto indizio di molte e gravi malattie1 cos la moltiplicit delle leggi indica gli ordini civili guasti profondamente4#ci -- ,e mancata la prestanza militare1 alla quale compartivano i ,romani per antonomasia il titolo di virt1 a nulla valsero le fortezze4 ,le fortificazioni del ,reno con tanto studio innalzate dall'imperatore ,valentiniano non contennero gli ,alamanni irrompenti1 n i ,quadi quelle del ,danubio4 ,disprezzate o prostrate le muraglie costruite nell',armenia1 ,cosroe pot minacciare ,costantinopoli4 ,il passo delle ,termopili1 difeso dal codardo ,geronzio1 non trattiene un momento ,alarico e i suoi ,goti3 meglio era lasciarlo vuoto1 ch la memoria dell'estinto ,leonida sarebbe stata pi temuta assai che la presenza del capitano di ,arcadio4 ,le fortezze senza coraggio si assomigliano alle spade poste per decorazione sopra i catafalchi dei soldati nel giorno dell'esequie4 ,non fosse1 non muro1 non bastita mai gioveranno tanto alla salute del popolo1 come il sentimento che pose in bocca degli ,spartani 7ai quali per istatuto di ,licurgo era vietato circondarsi di mura7 queste parole1 allorch ,pirro assalt l'aperta patria loro con #be1jjj fanti1 #bjjj cavalli1 e #bd elefanti3 ,se tu sei un ,dio1 non angustierai quelli che non ti offesero3 uomo1 avanzati1 troverai uomini pari a te stesso4#dj ,e nessuno dei popoli che vissero1 o vivranno nei secoli1 sia tanto1 non dir superbo1 ma stupido1 che voglia paragonarsi ai ,romani4 ,la mano romana non irrigidiva nella ,scizia per gelo1 n per calore si prostrava nell',affrica4 ,a noi una frazione dell'antica ,numidia arde i guanti1 e scotta le mani2 poniamola gi via1 lasciamo andare una provincia che ,cesare avrebbe donato maggiore a qualche suo famigliare6 ,ma che dico io maggiore8 ,cesare si offriva pronto a donare a ,m4 ,ofrio raccomandato di ,cicerone tutto quel paese che oggi si nomina ,francia1 protestando1 che se altri amici aveva a raccomandargli1 a lui non sarebbero venuti meno i regni da elargire#da;,i ,romani1 quasi in sollievo dei brevi ozi1 gittano ponti sopra il ,danubio1 che tuttora rimangono2 tra il ,clyde e la ,twede fabbricano muraglie in ,brettagna1 nelle sabbie infocate dell',affrica costruiscono strade1 per le quali noi pure oggi passiamo1 intorno alle quali noi spenderemo dieci anni a rassettarle1 per vederle tornate guaste tra cinque4 ,i giuochi stessi di cui occupiamo l'efemeridi nostre1 le splendidezze e le magnificenze sono trastulli da infanti a paragone delle romane4 ,un giullare americano ci empie di maraviglia scherzando co' lioni1 e ,marc',antonio percorreva ,roma sopra un carro tirato da questi medesimi animali1 ,eliogabalo da tigri4 -- ,lucio ,metello #adb elefanti1 ,m4 ,scauro #aej tigri1 ,silla #ajj lioni1 ,pompeo #daj tigri1 #ejj lioni1 elefanti1 ed altre assai belve1 ,augusto #cf coccodrilli1 ,tito nella dedicazione del ,colosseo #ejj1 o1 come ,dione ,cassio assicura1 #ijjj fiere gittavano a straziarsi nei circhi per diletto del popolo4 ,cesare lastric il gran circo di argento1 ,eliogabalo lo sparse di polvere di oro4 ,i teatri erano capaci di #aej1jjj1 e perfino di #dhe1jjj persone4#db ,eh via6 lasciamo degli antichi ,romani2 noi altre squallide anime dei popoli moderni1 loquaci1 presuntuose1 infingarde1 buone insomma a nulla1 assomigliamo a quei magnanimi trapassati come una lumaca a un cavallo di battaglia4 ,ma quando la virt non fece perdonare altramente la potenza1 e il diritto dei ,quiriti1 esteso da ,giustiniano alle ,provincie1 non fu ampiezza di onore1 ma comunione odiosa di vilt e di tributo2 quando i popoli soggetti videro le mani romane spiegate sempre alle rapine1 e non pi strette al brando1 e come gregge si trovarono venduti in prezzo di paci infami2 quando finalmente1 dimenticati i magnifici concetti della repubblica1 prevalse la turpitudine dell'impero1 allora quel cos tanto stimato nome romano1 a caro prezzo perfino una volta comprato1 non pure si repudiava e fuggiva1 ma con orrore si abbominava4#dc ,venite1 e vedete se mai fu pena eguale a quella dell'impero romano4 ,dalle pi remote regioni si mossero popoli1 quasi ad un convegno di vendetta1 per istraziare le membra d',italia1 ed erano di quei popoli che ,mario atterriva con solo uno sguardo4 ,qui si riunirono genti nate fra i geli della ,scizia e gli ardori dell',arabia per depositarci sul capo un tributo di obbrobrio1 nella guisa che costumavano di fare gli antichi ,greci sopra la vittima espiatoria destinata ad essere lanciata negli abissi del mare4#dd ,da ora in poi gli sfregi sopra la faccia compongono gli annali di ,roma4 ,di lei non avanza neppure la rovina3 naturali e stranieri congiunsero le mani per seppellirne perfino la tomba2 imperciocch la tomba medesima era argomento di troppa vergogna pei primi1 di troppo terrore ai secondi4#de ,per grado estremo di decadenza1 il nome romano stette a denotare pei barbari quanto di pi abietto mai dato d'immaginare3 ,noi altri ,longobardi1 scrive ,liutprando1 vescovo di ,cremona1 legato dell'imperatore ,ottone1 allora quando presi da sdegno vogliamo offendere un nostro nemico con qualche grandissima ingiuria1 non sappiamo immaginarne altra maggiore di quella1 che chiamarlo ,romano4#df ,la caduta delle foglie d'autunno1 l'arena travolta dal turbine1 la nebbia dileguata dal sole1 la spuma del mare dietro nave che passa1 il fumo nell'aria1 lo strascinare del serpe sopra il granito1 formano materia malinconica ad altrettanti paragoni per denotare la traccia dei popoli nel seno del tempo1 come lo potrebbero del pari per accennare la traccia del tempo nel seno della eternit4 ,e nonostante1 una rovina cos profonda duole al nemico stesso2 imperciocch l'odio non vorrebbe togliere il sentimento della vergogna e del dolore4 ,queste sono le piaghe ,che ,annibale1 non che altri1 farian pio4#dg ,e la misura della vendetta non sembra anche colma4 ,popoli civili non ci hanno calpestato meno duramente dei barbari4 ,filosofi e poeti di alto intelletto ci oltraggiarono di contumelie non meno acerbe di quelle che ,longobardi o ,goti profferissero4 ,se essi abbassarono lo sguardo nel calice che la ,provvidenza ci destinava a trangugiare1 gi non lo fecero mossi dal pietoso pensiero di vedere se approssimavasi al fine1 e dirci poi3 ,fa cuore1 fratello1 egli finito6 nemmeno per temperarne l'amaro con qualche dolcezza di affetto2 all'opposto per riempircelo sempre di aceto e di fiele1 per aggiungervi assenzio4 -- ,se hanno steso la mano alla corona del dolore1 stato per conficcarci le spine pi addentro nel cranio4 ,se posero il dito nelle nostre ferite1 non fu per lenirle di olio e di vino1 come il ,samaritano1 sibbene per invelenarle coll'arsenico4 -- ,se ci tennero dietro in questa lunga giornata di secoli a vederci portare la croce1 nol fecero per soccorrerci a modo del ,cireneo1 ma per respingerci dall'ombra se vi cercavamo un refrigerio al capo che ardeva1 per contendere una stilla di acqua alle labbra febbrili1 siccome corre fama che facesse a ,cristo ,aasvero il giudeo errante4 ,fra gli aneliti della nostra agonia mescolarono truci sarcasmi3 i nostri occhi gravi di morte mal potendosi sollevare al cielo1 il quale pure si mostrava crucciato1 furono costretti a vedere l'ammiccare schernitore delle loro bocche3 i nostri orecchi1 percossi da tintinnii funesti1 se mai tornarono ad acquistare la facolt dell'udito1 non ascoltarono altro che rampogne e scede e motteggi obbrobriosi4 -- ,noi miseri1 e voi non felici6 ,che se pensaste come per tutti venga il dies ir1 -- e1 come giunta l'ora1 neanche al ,figliuolo di ,dio fosse dato rimuovere dalle sue labbra la bevanda1 -- assumereste spirito di carit1 e deporreste la protervia insolente4 -- ,insultava egli ,mario a ,cartagine8 ,vedetelo rovina di un uomo non inferiore alla rovina della emula di ,roma3 ,mario sta seduto sopra un altare rovesciato1 e pensa1 con ispirito dimesso1 come provincie e popoli e tempi e ,numi si disfacciano sotto la forza prepotente del ,fato4 ,e nonostante io domando perch l'impero romano caduto commuove tanto perenne tesoro di vendetta1 ed ingiuria8 ,perch non si perseguitano con odio pari gl'imperii dei ,faraoni1 de' ,tolomei1 dei ,califfi1 e degli altri potenti della terra8 ,e mi sembra potermi rispondere con verit3 ,perch l',eterno non commetteva a verun popolo del mondo cos magnifica opera come al romano1 e a verun popolo mai egli affidava cos gran parte d'intelligenza e di forza per bene eseguirla4 ,il popolo romano fu il mandatario pi infedele della ,provvidenza1 quello che calpest pi ingrato maggiori doni di ,dio4 ,il popolo romano aveva avuto missione di felicitare la terra1 ed ei la fece una cloaca e un sepolcro4 ,discite juistitiam moniti1 con quello che segue4 99 99 99 99 99 ,ora chi ha letto1 veda se possa trarne argomento per giudicare il presente1 e presagire il futuro4 ,la immagine di ,giano bifronte non simbolo bastevole per la storia1 imperciocch ella abbia tre faccie4 ,serbarono i cieli a questi tempi nostri1 che superano in durezza ogni pi duro metallo1 udire dalla tribuna di un popolo cristiano scendere a modo di maladizione sopra i martiri le parole3 l'ordine regna in ,varsavia4 -- ,coteste parole parvero e furono1 pel mondo spaventato1 somiglievoli al suono di un coperchio che cada a chiudere la bara di una nazione6 ,tutti i cuori commentarono col ribrezzo della paura la sentenza lugubre di ,tacito3 ubi solitudinem faciunt pacem appellant6 ,certo non io pretendo che un popolo lasci gli esercizi della sua vita1 e patria e famiglia1 ed ogni altra cosa pi caramente diletta1 e versandosi fuori dei confini della sua terra provveda alla fortuna di un altro popolo cimentando la sua4 ,e poi1 rompere una catena non significa ristaurare la libert4 ,la potenza non si acquista per via di procuratore3 bisogna saperla prendere da s1 e da s mantenerla2 ma1 e neanco consento che una nazione grande si ponga a guisa della meretrice della ,scrittura su i canti a tendere lacci di morte con iniqua blandizie4#dh -- ,e cotesta meretrice1 ai derelitti scampati dallo eccidio1 qual dava ristoro per la strage dei parenti1 le sostanze perdute1 la patria abbandonata8 ,un pane composto con farina di obbrobrio1 con lievito di disprezzo1 con acqua di lagrime1 riarso dall'ardore di rinfacci continui1 e pesato dalla mano dell'avarizia3 pane dato con la balestra4 ,viene per tutti il dies ir e se ,dio talvolta non solleva immediatamente la mano al castigo1 non torce mai i suoi occhi altrove2 e questo popolo dovrebbe sapere che non possono le nazioni mantenersi grandi senza essere generose1 e per lei venne pi volte il d della ira1 perch pi volte manc di fede4 ,e dovrebbe per pensare che se adesso non si trova ridotto a servaggio infelicissimo1 era fortuna non senno4 ,fortuna1 perch la gente mossa da settentrione ormai possedeva terre coltivate e industrie e citt1 e aveva lasciato a casa beni e famiglia2 -- fortuna1 perch i conquistatori troppi non si trovarono d'accordo sopra le parti della preda4 ,i barbari che invasero lo impero romano1 comunque formati di popoli diversi1 componevano un corpo obbediente a un capo1 e si traevano dietro in tende o in carri quanto governa con amore l'anima umana4 ,che cosa faceva in cotesta agonia il popolo ingannatore8 ,quello che fanno le vittime apparecchiate al sagrifizio4444 lambiva il coltello che gli stava pendente sopra la gola4 ,se cotesto giorno tornasse1 chi chiamer costui8 ,dove trover egli alleati8 ,quali aduner nella ora del pericolo nemici8 ,i tuoi amici per colpa tua giacciono nel sepolcro4 ,guai a lui se chiamasse6 ,gli spettri dei popoli scoperchierebbero le sepolture per dirgli come al malvagio ,riccardo3 -- ,disperati e muori6 -- ,poich hai fatto piangere tanto1 o farfalla insanguinata1 sarebbe anche giusto che nell'ora della tribolazione tu sentissi il ridebo e il subsannabo delle ,sacre ,carte4 ,il bel fiore della libert1 nudrito dei divini pensieri della sapienza1 educato dall'amore dei principi e dei popoli1 castamente cresceva1 e tu due volte lo hai colto per inghirlandarne la fronte svergognata di una cortigiana e la coppa della ubbriachezza4 ,la prima volta tu lo contaminasti di sangue1 sicch divenne spaventevole ai principi1 sospetto ai popoli2 la seconda tu lo contaminasti di vili pensieri1 sicch tutti volsero gli sguardi altrove1 come da cosa piena di schifezza4 ,se questo spirito di vita potesse mai aborrirsi1 tu non ti sei astenuto da fatto o da detto che lo rendesse odioso per sempre4 ,stattene all'ombra dei gran gigli d'oro2 statti contento al fiordaliso3 egli solo degno di te4 ,tu vanti3 che per non perdere tempo a imparare le lingue altrui1 con la forza delle armi insegnasti al mondo la tua4#di -- ,avresti dovuto dire con i tuoi cuochi1 di cui popoli le cucine del mondo2 avresti dovuto dire co' tuoi ballerini2 e pi ancora co' tuoi parrucchieri4 ,il gran capitano1 giovandosi delle braccia nostre1 ti condusse tuo malgrado a correre l'universo2 ma che potevi tu farti di tanta gloria8 ,tu vi gemevi sotto come se fosse stata una croce1 e non rifinivi mai da chiamare il ,cireneo che te la sollevasse2 e un bel giorno tu la gittasti a terra1 come peso troppo grave alle tue spalle4 ,minacciatrice superba con ,buonaparte1 egli scomparso tu diventasti a un tratto e serva e mima e danzatrice dei tuoi vincitori4 ,per ,dio6 ,eglino stessi non avrebbero voluto vederti precipitata in tanta bassezza1 imperciocch i vincitori amino potere rispettare il vinto3 non fosse altro per fare comparire pi bella la propria vittoria4 ,l'aquila gloriosa lo segu nella sua rupe traverso l',oceano1 e si pos con lui dentro al sepolcro2 e tu vi sostituivi il gallo1 simbolo anche troppo magnanimo alla tua condizione4 ,veramente il tuo genio ti conduce come un vento a scorrere la terra1 e mescerti importuna in ogni vicenda1 e tutto involare per recartelo a casa1 e guastarlo imitandolo1 a guisa di scimmia che imiti l'uomo4 ,una splendida azione tu converti in miniatura da ventaglio1 la effigie di un grande uomo in boccetta di acqua odorosa o in iscatola da sapone4 ,ma il maggiore tradimento che mai abbia sofferto la virt1 tu lo commettevi ai d nostri4 ,ahim6 per te l'onore non ha pi entusiasmo1 la fede convinzione1 la patria affetto1 lo ingegno scopo di gloria4 ,per te il ,dio milione regna e governa2 per te si rese manifesto come anima umana a diuturna1 pertinace e continua corruzione1 non regga2 tu hai pubblicato la tariffa del prezzo che si vuole per imporre silenzio a taluni1 per indurre a favellare tali altri1 per comprarli tutti4 ,il collegio dei tuoi rappresentanti quasi una orchestra1 ove ognuno ha scelto la sua parte3 chi d fiato ai tromboni1 chi tempra le corde dei violini per suonare1 a fine di conto insieme uniti1 la solenne sinfonia della pubblica imposta4 ,n mi si dica3 fatali essere gli sconvolgimenti politici1 averci i popoli a guardare bene due volte2 imperciocch a me pure paia cos1 ma non vi sarebbe punto mestieri di partiti estremi1 e le leggi pongono facolt di rimediare al male1 e se nol fai1 segno che non vuoi1 epper meriti il manto che ti se' gittata sopra le spalle4 ,dio ti avea posta come il cuore nella ,europa1 perch tu palpitassi per tutti1 ma tu hai impietrito il cuore1 e ti sta morto in seno pi che ,napoleone dentro la cappella degl',invalidi4 -- ,ma forse non senza consiglio supremo che ci succeda1 volendo la ,provvidenza mostrare nuovamente in te come le nazioni quanto pi furono beneficate da lei1 tanto pi saranno punite del tradito mandato4 ,se te avessero divisa1 e ad ogni brano preposto un duca o marchese1 e riempitolo di armi straniere1 or che faresti8444 ,dunque non insultare alla miseria altrui3 ,tutti siam rei3 le lacrime ,son la miglior preghiera4#ej ,ma in te vivono molti nobili figli che non oltraggiano1 e stanno pensosi dei propri destini1 e conoscono le sventure dei popoli presentare qualche cosa di divino1 come le querce tocche dal fulmine3 essi meditano il modo per rendere pi miti le condizioni umane1 ed invocato aiuto dall'alto1 quanto sanno meglio si adoperano nella magnanima impresa4 ,e noi ci chiamiamo amici di chiunque abbia viscere di umanit1 non dei rigattieri di carit e dei rivenduglioli dell'amore del prossimo4 ,un giorno1 tardo ma certo1 saranno mutate le sorti mortali1 non per virt nostra1 ma per lo spirito che agita le nuove generazioni4 ,questo spirito1 versato dall'alto di un patibolo sopra la terra1 torner al cielo coll'ultimo uomo4 ,nelle procelle del mondo1 traverso il turbine delle passioni1 ,cristo splende1 faro divino1 per ricondurre i traviati a salvezza4 ,cristo strinse nei fianchi ,attila1 e le mani mansuete valsero a rompere i reni del feroce4 ,i barbari trucidarono i ,santi1 e rimasero atterriti dalla pace ed alle parole di perdono che profferirono i labbri dei morenti1 finch caddero genuflessi adorando i martiri santi che eglino stessi avevano fatto4 ,cristo tolse all'uomo lo istinto del tigre2 rimane adesso a vincere pi acerbo istinto1 quello della volpe4 ,gl'ipocriti mal si convertono2 dal granito puoi ricavarne architrave o colonna1 dal fango non ricavi altro che sozzura2 e i ,farisei crocifissero ,cristo1 non per lo spensero4 ,vive la sua legge che insegna3 -- voi li conoscerete dalle opere3 coloro che si pongono a orare in mezzo ai tempii1 ipocriti2 quelli che portano la carit a modo di gonfalone1 ipocriti2 che ogni istituto di benevolenza infeudano in proprio nome1 che su pei canti appiccano i cedoloni del poco bene che fanno1 che mostrano sempre il cuore senza mai darlo a nessuno1 -- ipocriti6 ipocriti6 ,poich specularono sopra la carit1 ebbero la loro mercede3 adesso sgombrino il mondo4 ,se i filosofi di ,francia non procedevano avversi a ,cristo1 noi avremmo ora percorso gran tratto di cammino della vita migliore4 ,posti in disparte i vizi di cotesti uomini1 io per me credo che volessero il bene e che si affaticassero a conseguirlo2 onde io non posso persuadermi come mai contrariassero tanto le discipline cristiane1 le quali pur mirano maravigliosamente a quello che eglino desiderarono4 ,amore degli uomini vero1 indole aperta1 aborrimento della tirannide1 libert onesta1 dignitosa uguaglianza1 fratelli tutti1 e di patria comune cittadini1 e modestia nei modi1 verecondia negli atti1 pudore nei costumi1 persecuzione dei pubblicani1 guerra implacabile agl'ipocriti1 carit segreta1 esercizio di pratiche benevole con la mano destra ignorato dalla sinistra2 preci brevi e di cuore1 e soprattutto sagrifizio di s in benefizio altrui3 -- tutto questo essi desideravano1 e ,cristo insegn diciotto secoli prima4 ,l'odio contro ai sacerdoti traviava i filosofi2 ma dovevano i filosofi disprezzare la perla a cagione del guscio che la chiude8 -- lo ignoro1 e dubito forte che gli uomini sieno per giungere a tal grado di perfezione da superare il confine segnato da ,cristo2 quello che so di certo si che il ,cristianesimo dirittamente inteso contiene la morte del verme che rode le presenti generazioni1 l'amore storto ed esclusivo di s1 e presenta una formula larghissima entro la quale gli uomini possono svolgersi per lungo spazio di tempo verso il loro miglioramento4444 -- ,ma intendiamoci bene3 il ,cristianesimo4444444 ,,discorso ,,quarto4 ,,delle ,,sepolture ,,di ,,santo ,,iacopo4 ,il grido ,che dal tumulo a noi manda ,natura4 ,i ,,sepolcri4 ,chiunque non tiene per disagiata una via che la troppa frequenza di uomini e di animali rende un po' sozza2 chiunque pu sostenere un alquanto lungo cammino1 lasci ,livorno uscendo dalla porta ,colonnella1 e s'indirizzi lunga la costa meridionale del mare4 ,bello afferma taluno l'aspetto del cielo e delle acque sereno quando una brezza lieve lieve le spiana1 e vi produce un moto1 che il poeta in sua mente paragona al brivido della donna innamorata2 -- dico in sua mente1 per che la scienza delle relazioni sia cosa segreta1 e l'orbo pu giurare non esservi luce1 -- almeno per lui4 ,bello dice tale altro il mare in iscompiglio1 e le nuvole imperversanti1 lo scoppio del fulmine1 e il grido disperato del naufrago sublime6 -- ,gli uomini chiamano l'ente che si compiace di aspetti siffatti o scellerato o stolto1 ed egli loro3 -- e la ragione a cui8 ,i pi hanno forza su i meno1 -- e questa forza sar ultima ratio rerum1 finch non la sotterrino coll'ultimo dei viventi4 ,gli dieno pertanto la caccia1 e lo distruggano1 ma non lo insultino3 -- non fu gi per lui grave insulto la vita8 ,non gli pongano memoria1 perch desiderava la fossa1 come lo esiliato la patria1 ma non esecrino il luogo dove posa la testa4 ,rammentati1 o uomo1 che non conviene alla terra maledire la terra6 -- ,chi poi1 per natura inchinato a melanconia1 desidera le dolenti sensazioni1 si faccia lungo la riva nell'ora che volge il deso ai naviganti1 e vedr il sole spoglio della superbia dei raggi accostarsi al mare come un grande oppressore alla morte4 ,se per circoscritto il corso del sole1 tutte le vite mortali lo compongono4 ,chi che lo vide nascere8 ,qual colui che potr vantarsi di vederlo morire8 ,cade nel mare come finse la favola che ,anteo cadesse sopra la terra2 quivi deriva il vigore per apparire alla dimane glorioso di potenza e di luce4 ,a noi una volta caduti insulta il verme comune3 ognuno di noi porta la sentenza di morte su la fronte1 il carnefice nel seno4 ,scoperchiate le fosse1 e guardiamo cosa rimanga di coloro che piansero e fecero piangere4 -- ,la morte non ha ministri1 n consiglieri1 n governatori di ,provincie3 indistinti le offriamo tutti un trono di putrefazione4 ,forse il cervello di colui che lasciava altissima fama tra i suoi confratelli di polvere non seppe nudrire che un tossico amaro1 mentre il cervello di chi visse e moriva negletto1 aliment la rosa che si mostra sopra i capelli della vergine1 -- quasi in satira di sua fugace bellezza4 -- ,e pure con questo v'ha tale che sdegna toccare la mano del compagno1 dove la sua non sia riparata da guanto2 e tale altro saluta ora col cappello levato1 ora con un tenue curvare della persona1 ed ora finalmente con un semplice addio4 -- ,tutti gli scrittori su l'arte drammatica1 lo ,schlegel inclusive1 non hanno saputo peranche definire se questo mondo sia una tragedia bernesca1 ossivvero una farsa lagrimevole2 -- che per valga a far piangere e ridere1 io che scrivo1 e voi tutti che mi leggete1 senza eccezione nessuna1 possiamo prestarne giurata testimonianza4 ,e fin qui per parentesi4 ,adesso ritornando al soggetto1 vedr il sole vermiglio accostarsi al tramonto 7direbbe un secentista7 -- rosso per la vergogna di ritirarsi davanti la tenebra sua nemica1 -- e lungo la riva i vetri di alcune case lontane riverberarne il raggio1 e parere tutte in fiamma3 a mano a mano digrada il colore1 e si alza1 e si restringe su le croci dei campanili1 o su l'estreme banderuole delle case1 come la vita al cuore1 e quivi vien meno4 ,in quel punto udr la squilla che piange il giorno che spira1 udr il canto del marinaro che saluta la luna sorgente dai monti opposti della valle ,benedetta1 e dell'artefice che cessa dall'opere per riposarsi e tornare alle fatiche domani1 finch non giunga il riposo dal quale nol desteranno il bisogno di nudrire la vita1 n gli stridi della famiglia desolata4 -- ,giunto che sia il passeggiero davanti la chiesa di ,santo ,iacopo in ,acquaviva1 declini a diritta1 e percorra fino al termine il braccio che si addentra nel mare2 qui posi1 e contempli la vasta pianura4 -- ,il peso della umanit fia che gli gravi pi leggiero su l'anima4 ,in questo luogo vissero santi ,anacoreti1 che se le sorti mortali avessero potuto migliorare con la preghiera1 le avrebbero certamente migliorate2 qui insolentirono ,conti1 ,marchesi1 ed altri fieri ,baroni che ci vennero dalle isole4#ea ,quali sono le vicende che la storia racconta di coteste creature8 ,la storia muta della loro fama1 com' ignoto il sepolcro che ne rinchiude le ceneri3 solo una fama lontana ci referisce che il vescovo ,sant',agostino su questi lidi al mistero della ,trinit meditasse1 e che il ,redentore in forma di fanciullo qui gli apparisse4#eb ,ora se il passeggiero ricalcando le orme gi impresse ritorni al mio ,livorno1 vedr le prossime colline festose di vigne e di oliveti2 un po' pi lungi altri monti non tanto cari alla natura1 ma pur verdi2 finalmente in fondo alla scena le ,alpi genovesi1 quasi sempre coperte di neve2 e questi oggetti considerando paragoner i pi vicini colli alla giovanezza baldanzosa di liete speranze1 e i medii alle cure sterili della virilit1 gli estremi poi alla deserta decrepitezza4 ,nondimeno di l da quelle ,alpi crescono altri olivi1 altri aranci diffondono soavi profumi1 altri uomini alzano inni di grazie al ,creatore2 ,genova si specchia per entro il mare tirreno1 le ossa di ,andrea ,doria fremono amore di patria4 -- ,di l dalla decrepitezza chi che sappia dirmi cosa rimane8 ,sponde fortunate1 v'amai quanto si pu amare cosa terrena2 spesso mi compiacqui affidare su questi abissi di acque il mio corpo1 e fui vago di quello che altri chiama pericolo1 ed io saluto di morte4 ,qui rinvenni conforto allo stanco pensiero1 qui meditai su le colpe della schiatta che parla4 -- ,or donde avviene che non vedete pi il vostro quotidiano visitatore8 ,saremmo noi forse mutati8 -- ,no1 siamo gli stessi2 ma io seppi sagrificare un piacere per odiare meno i miei simili4 ,correva nelle mie patrie campagne antico un costume1 che le fanciulline del vicinato accompagnassero alla fossa i pargoletti defunti1 i quali noi chiamiamo angioli2 e finch durava nella sua primitiva purezza io non so quale altro instituto al mondo si sarebbe potuto immaginare pi commovente o pi tenero4 ,vedevi coteste bambinelle vestite di una veste bianca1 immagine della loro innocenza1 procedere pensose su l'ente arcano e terribile che non pu essere veduto1 ma deve essere sofferto1 che non ha forma1 ma deve sformare tutte le creature della terra1#ec e portare chi la bara1 chi i lembi del tappeto rosso3 sorreggeva questa l'origliere su cui il morto capo si riposava1 stringeva quella il crocifisso di argento1 e sovente lo baciava2 altre finalmente con le fanciullesche lingue tentavano ripetere le preci del sacerdote1 e non vi riuscivano1 e in chiunque le udiva muovevano il riso1 -- se non che con tanta compunzione pregavano1 con tanto proposito di fare opera meritoria1 che in fondo a quel riso sgorgavano le lacrime1 e ti sentivi suscitare in mente un desiderio immenso di baciarle tutte1 di farle tutte felici4 ,i padri pi facoltosi ponevano alla memoria di que' cari una tavoletta di marmo2 ed io ne osservai una nel ,camposanto di ,santo ,iacopo che rappresenta in basso rilievo una mano che1 scarna1 armata di falce1 sbuca da un mucchio di scogli e sta per recidere una rosa4 ,sotto il basso rilievo si legge che la lapide copre una vergine colta da immaturo destino4 ,per quanto ne abbia mossa domanda1 non mi venuto fatto conoscere a cui la bella immagine appartenga4 ,chiunque ella si fosse1 giuro che era un'anima bennata4 ,il bel costume1 di tanto oggi apparisce pervertito1 ch' un dolore vederlo1 una vergogna raccontarlo4 ,certa caterva di donne accompagna le povere creature al sepolcro1 immemori dell'affanno amarissimo della madre che pur test contemplavano nell'abbandonare la carne della sua carne1 impassibili alle tracce del pianto che bagnano tuttavia le guance del defunto1 con la testa levata1 percotendo del pi la terra come le figlie di ,sion1 camminano senza por mente alle sacre preghiere1 e si proverbiano con tali parole che io non le voglio dire4 ,di ritorno dall'ufficio solenne le udii prorompere in turpi canzoni1 ed una volta le vidi mescersi tra la folla di una vicina taverna1 e con la bara1 col tappeto1 il ,cristo in mano444 tripudiare in tresche1 non so s'io debba dirmi o pi nefande o pi empie4 ,a prezzo1 vero1 accompagnarono le ,prefiche antiche i defunti alla tomba2 ma almeno fingevano il pianto3 -- chi mai vorrebbe comprare un oltraggio ai suoi morti8 -- ,certo giorno1 preso da vaghezza di seguitare una di queste associazioni1 vidi deporre su la terra la bara1 e mentre il sacerdote recitava la orazione per benedire il cadavere1 venire le proterve a contesa pe' fiori che lo circondavano4 ,interrotte il buon sacerdote le preci1 paternamente le ammoniva1 badassero alla carit del prossimo1 al timore di ,dio4 ,non per ci si rimanevano punto2 ch anzi di l a poco rompendo in lite manifesta1 si gittavano sul petto del trapassato1 e strappandone il mazzo dei fiori se lo toglievano poi con iscambievoli percosse inferocite di mano4 ,il sacerdote mut di sembiante1 e stette come avvilito da cos profonda infamia3 -- io mi fuggii maledicendo4 ,n mai per tempo mi verr meno la memoria di quel grido che mi lacer l'anima in simile occasione2 -- volsi la testa1 e vidi una vecchia zoppicando affrettarsi dalla estremit del campo1 e far cenno con la mano che sospendessero di comporre il corpo nella sepoltura3 -- mezza la testa lo copriva uno straccio di seta nera1 e quindi scaturivano certi capelli irti da accomodarne una ,furia3 aveva la fisonomia truce1 lo sguardo lustro e maligno4 ,giunse affannosa1 si precipit sul cadavere1 e con una furia di rabbia si dette a tagliargli la veste1 gli sfior anche le carni1 ed io ne vidi gocciare alcune stille di morto sangue4 -- ,domandava alla donna che mi stava vicina3 -- ,a che quell'atto8 ,mi rispondeva senza punto turbarsi3 ,eh6 non nulla1 signore2 ,io fa perch il becchino non gli rubi il camice444 -- ,dio eterno666 ,in questo ,camposanto riposa ,antonio ,benci1 scrittore forbitissimo della patria favella4 ,nacque in ,livorno1 e per quanto gli concesse lo ingegno1 che sort pronto e vivace1 onor la patria sua con opere assai fregiate4 ,il ,benci avrebbe provveduto molto meglio alla sua fama1 se invece di ostinarsi dietro alla composizione di commedie e di romanzi ed altre cosiffatte opere d'immaginativa1 per le quali mi parve sempre poco per natura disposto1 avesse atteso a dettare scritti di morale1 di storia e di critica1 in cui fu reputato eccellente4 ,questa sua ostinazione1 come a lui1 nocque a moltissimi1 e troppo spesso ci tolse opere egregie4 ,una volta eravamo doviziosi d'ingegno1 e con dolore sempre1 ma con danno non grave di questo nostro paese1 vedevamo sprecarlo4 ,ora poi cominciamo a patirne penuria1 e ragion vuole che attendiamo a farne risparmio4 ,la vita dissipata1 la vertigine dei casi1 il desiderio soverchio di provvedere ai beni terreni1 il poco rimerito di fama1 o qualunque altra causa pi vera1 ci hanno dissuaso dall'educare nel povero tetto un alloro con lungo studio1 il quale ornava a un punto le tempie dell'uomo e della patria4 ,come colui che ha poco lume1 a noi bisogna ripararlo col cavo della mano onde venti maligni non ce lo spengano e rimanghiamo desolati da tenebre insolite4 ,giova pertanto non logorarci in vani conati2 poniamo diligente cura a conoscere noi stessi1 dacch insieme col difetto di volont noi ci accorgiamo essere questi i vermi che rodono la gloria delle lettere italiane4 ,ma per tornare al ,benci1 la sua morte accadde inosservata1 mancarono pompe1 e memorie2 non gli mancarono affetti1 perch egli seppe amare1 ma furono di pochi amici che non fuggono mai il capezzale dell'uomo dabbene4 ,or come avvenne questo8 ,e s ch'egli ebbe pratiche molte1 che io mi guarder bene profanare col nome di amicizie2 ma per sua somma sventura ei l'ebbe principalmente tra i professori di umanit1 tra i rigattieri di filantropia1 e simile geldra d'ipocriti vecchi e nuovi1 che putono un miglio lontano di mozzicone di lumen christii e di pappe di asili infantili4 ,il ,benci per certe sue fantasie si allontanava dal mondo1 e il mondo1 siccome avviene1 lo dimenticava2 allora i professori di amore del prossimo1 considerando che nell'onorario avrebbero rimesso le spese delle lacrime e del moccolo1 non se ne dettero per intesi1 e lo lasciarono cadere nel regno delle ombre senza sonetti1 e senza necrologie co' ,genii in fondo1 i quali con una mano tengono la face rivolta a terra1 e con l'altra facendosi velo agli occhi figurano piangere un pianto uguale a quello di coloro che ne ordinarono la stampa4 ,ma via1 meglio cos2 imperciocch mi paia meno tristo andare sconsolato di pianto1 che sentirsi schernito col pianto bugiardo4 -- ,egli scomparve quieto e indistinto1 come una gocciola di pioggia nel mare4 -- ,povero ,benci6 ,difficilmente io per me penso che sia dato all'uomo morire in modo pi tranquillo1 ed anche pi lieto1 di quello col quale moriva il ,benci2 e questa sua pacatezza in parte mosse da costanza2 ma in parte ancora 7e mi pur forza dirlo7 da una cotale condizione del suo spirito che lo conduceva1 io non saprei ben dire1 se a raziocinare con rigore di logica sopra principii falsi1 o a raziocinare stortamente con principii veri2 -- non sempre per1 n spesso1 ma1 per sua disgrazia1 nei casi pi solenni della vita4 ,pochi giorni 7credo due7 prima ch'ei ci lasciasse1 io andai a visitarlo4 ,i medici lo avevano fatto spacciato1 ed anche a me pareva che per questa volta avessero dello bene pur troppo1 imperciocch al male consueto di per se letalissimo1 erasi aggiunto non so quale ascesso di umori nel capo4 ,tampoco vedeva lume1 e l'affanno che lo travagliava grandissimo alzava con frequenza coperte e lenzuola3 nonostante mi riconobbe alla voce1 e subito vispo e lieto mi fece festa1 come se non fosse stato mai infermo2 mi stese la mano1 e quantunque apparisse giallastra come cera vieta1 serpeggiata da vene sporgenti colore di piombo e violetta verso la radice delle unghie -- io gliela strinsi di cuore4444 ,per il madore freddo che n'emanava mi corse su doloroso pei nervi del braccio fino al gomito2 -- nelle viscere penetr con prestezza elettrica3 -- era sudore di morte4 ,ti vedo volentieri -- cominci egli con voce alta dominando l'affanno e lo spasimo -- prima di andarmene3 perch adesso me ne vado davvero1 e tu non puoi immaginarti con quanto inestimabile gusto4 ,ed io1 stringendogli un tal poco la mano1 con suono pi dolce che poteva ripresi3 -- ,ma come1 ,tonino mio1 ci hai gusto lasciando vedova la moglie e orfano il fanciullo8 ,tu ora non pensavi a questo1 ,tonino mio8 ,anzi io ci pensavo ahora y siempre1 oh poverini6 ,e appunto perch ci pensavo1 io mi persuado morire opportunamente4 ,morire opportunamente6 ,francesco dopo la disgrazia che l'uomo ebbe di nascere1 questo il beneficio pi grande che sortisse dai cieli4 ,mia moglie non ha bisogno di me1 ed io troppo pi che non conviene ho bisogno di lei3 ella capacissima a governare la casa1 massaia ottima1 adattata ad amministrare il patrimonio1 ed io nulla4 ,la et mia che sopravanza di molto la sua1 e la infermit1 e la indole strana sempre1 adesso poi stranissima1 mi hanno reso un vero impedimentum1 come ,giulio ,cesare diceva dei carriaggi4 ,la pazienza di questa donna a sopportarmi stata angelica1 ma alla fine pazienza non contentezza di spirito4 ,il bimbo1 o mi perda adesso o mi conosca quando inoltrato negli anni io non potr educarlo e soccorrerlo1 parmi tornare il medesimo2 -- al che aggiungi il guadagno di non affliggersi per difetto di conoscenza4 -- ,e poi1 soggiunse in aria di mistero io sono innamorato4444 ,ed io1 piegando verso lui l'orecchio per sospetto di avere frainteso1 interrogava3 ,tu sei4448 ,innamorato -- del pi veemente amore che io mi provassi nella vita1 -- per la mia fossa4 ,un mese fa io me ne andai al ,camposanto di ,santo ,iacopo e me la ordinai da me stesso4444 -- ,oh come ella riuscita bellina6 precisa nei lati e negli angoli1 sicch mi torner attillata alla vita come un vestito da sposo4 ,per questa volta mi sono mostrato incontentabile2 perch1 capisci bene1 ,francesco1 non si pu dire al becchino come al sarto3 -- portala via1 e fammene un'altra2 -- questa veste deve durarti un pezzo1 fino a quando8 -- ,fino al giorno del giudizio4 ,prima di mettermi a letto1 per non levarmi pi1 ,dio mi concesse di rivederla3 la terra scavata a canto a lei formava un arginello tutto coperto di una erbetta verde ch'era un incanto a vederla4 ,oh bellina la mia fossa6 ,oh come me ne innamorai cento e pi doppii6 ,come vi riposer io bene dentro1 e come io far onorevole figura tutto fasciato di verde6 -- ,una cosa sola m'incresce1 e se la morte1 cortese creditrice1 mi concedesse un mese di grazia a pagarle la cambiale che trasse sopra la mia vita1 e che io accettai cinquantotto o sessanta anni sono1 mi accomoderebbe assai4444 ,commosso profondamente1 m'ingegnai insinuare in lui la speranza che mi mancava1 e con un filo di voce che mi usciva a stento dalla gola stretta1 gli dissi3 ,ella sar cortese1 e ti prorogher il pagamento anche a molti anni4 ,basta un mese per finire il mio romanzo crso4 ,io lo composi con amore1 vi meditai lungamente sopra1 fu il consolatore delle mie notti d'insonnia1 il compagno del mio esilio1 ma di giorno in giorno io differiva a scriverlo1 ed ora la morte mi sta sopra e il tempo si fa corto4 ,adesso io lo dtto notte e giorno1 e quella mia povera moglie scrive a distesa2 -- mi pare correre un palio con la morte1 ma la morte vincer4444 vincer di certo4 ,onde tu1 ,francesco1 amico mio1 fa senno1 e giovati delle mie estreme parole3 non rimettere mai a domani quello che tu puoi fare oggi4 ,il pigro si volta ora da un canto ora dall'altro1 come l'uscio sopra gli arpioni1 finch la morte arriva a dargli la spinta e a chiuderlo1 a cagione della saracinesca che si apre per di fuori del tempo da chi ha in mano la chiave dell'eternit4 ,vorrei stampassero il mio romanzo e le commedie3 -- il rimanente delle opere mie non ne vale la pena4444 ,qui gli mancarono a un punto la conoscenza e la voce3 muoveva le labbra1 ma non articolava le parole4 ,io svincolai la mia dalla sua mano1 n lo rividi pi4 ,seppi poi che mor contento come un ,santo1 non pure per la persuasione di andarsene nella dimora dei giusti1 quanto1 e molto pi1 per la contentezza di riposare nella sua fossa bellina6444 ,di niente altro al termine del suo terreno viaggio egli ebbe cura1 tranne delle sue commedie e del suo romanzo3 e questo non fu stampato mai1 e quelle non si rappresentano pi4 ,all'opposto si ristampano meritamente la sua bella traduzione della ,guerra dei ,trent',anni di ,schiller1 e le sue scritture filologiche1 critiche1 storiche e morali4 ,ebbe natali illustri e larghezza di censo4 ,la ,fortuna con lo scemargli il secondo1 offuscava alquanto lo splendore dei primi2 ma poich in lui furono copiosamente ingegno e virt da bastargli sole per qualsivoglia stirpe o retaggio1 e'1 finch visse1 fece onorato tesoro di amore di patria vero e di affetti pei congiunti e per gli amici4 ,cos come fu dolce essergli amico in vita1 torna cara e gradita la sua memoria1 dopo la sua morte1 a noi che lo riverimmo e lo amammo4 ,,discorso ,,quinto4 ,,della ,,introduzione ,,dei ,,merini ,,in ,,toscana4 ,il pellegrino ariete1 che tutti ,abbandonando della patria terra ,i ritrosi costumi1 a miglior culto ,si arrese obbediente1 e nuovo assunse ,abito e tempra1 e di ,merino ha nome4 ,,arici4 ,se1 come i pi dei filosofi concedono1 la condizione pastorale costituisce il secondo periodo che l'uomo percorre onde ridursi a vivere vita civile1 antichissimo certo il commercio della ,lana4 ,numa1 per sentenza di ,plinio1 o piuttosto ,servio1 secondo quello che ne lasciava scritto ,macrobio1 faceva imprimere su le monete la immagine di bove o di pecora1 o di qualche altro domestico animale1 per promuovere la cura del bestiame1 di cui parte principalissima compongono le pecore3 e il denaro appunto presso i ,romani fu chiamato pecunia1 perch portava impressa l'effigie di alcuni tra i rammentati quadrupedi1 che si comprendevano sotto il vocabolo generale di pecus1 come narra ,varrone4 ,le donne latine dai tempi ultimi del regno1 dove tanto furono severi i costumi1 fino ai primi dell'impero1 in che tanto apparvero corrotti1 intesero allo studio della lana4 ,ci riferisce la storia come il figlio di ,tarquinio rinvenisse ,lucrezia occupata a' distribuire il compito della lana alle ancelle1 e come ,augusto imperatore non cingesse mai altre vesti che le tessute dalle mani di ,livia sua moglie4 ,i ,censori1 che furono magistrati preposti ai costumi1 ebbero eziandio l'incumbenza di badare alla cultura delle pecore2 e ci non gi perch i ,romani1 considerando molti tra gli uomini in nulla differenziare dal bestiame1 tranne nel numero dei piedi1 li riputassero degni di custode comune1 -- ma perch meglio si vigilasse questo ramo di pubblica economia4 ,instituirono premii1 i quali narra la storia che si chiamassero ovini1 pe' padri di famiglia che vi poneano pensiero1 e ammende pe' trascurati4 ,l',italia nostra produceva in cotesta epoca lane siffatte che non cedevano alle affricane1 n alle asiatiche1 e spesso occorrono versi in ,virgilio che celebrano le lane pugliesi e le tarantine1 come le migliori del mondo4 ,i ,barbari1 che tutto 7meno il cielo7 distrussero tra noi1 rovinarono anche questo ramo d'industria umana1 e l',italiano avvilito1 non che pensasse a migliorare il suo stato1 trov brevi i giorni della vita -- per piangere4 ,imperando ,claudio1 ,marco ,columella1 zio di quel tanto celebrato ,columella che scrisse libri intorno le faccende rurali1 introdusse primo nelle vicinanze di ,cadice la pecora affricana1 e la congiunse col montone spagnuolo4 ,tornarono invano le diligenze di quest'ottimo cittadino1 imperciocch simili imprese1 dove non sieno protette da liberali ,governi1 o poco sussistono1 o lentamente si allargano4 ,i ,mori1 che parte della ,spagna conquistarono1 la industria della lana non neglessero affatto1 ma il principio vero di questo commercio1 che poi sal a tanta altezza presso gli ,spagnuoli1 vuolsi attribuire a ,don ,pedro ,,iv4 -- ,i maligni che studiano del continuo un pretesto per essere ingrati ai benefattori dell'umanit1 lasciarono detto1 non essere derivato da animo benigno quanto operava ,don ,pedro1 sibbene dalla necessit di affezionarsi i ,castigliani1 onde contro i fratelli bastardi di ,eleonora loro madre lo difendessero4 ,noi per che lasciamo a ,dio quello ch' di ,dio1 la conoscenza del cuore1 -- e ci restringiamo a lodare gli effetti senza porre mente alla causa1 collochiamo il nome di ,don ,pedro nello scarso numero di quelli che onorano la nostra specie4 ,il cardinale ,ximenes1 prevalendosi di alcune vittorie riportate dal re ,ferdinando contro i ,mori1 trasse dall',affrica quantit grande di ,merini1 ed ampli nella sua patria il commercio della lana4 ,di l in poi1 il lanificio in ,ispagna di male in peggio precipitava2 sia che dobbiamo incolparne la vicenda consueta delle cose del mondo1 o piuttosto l'accidia degli ,spagnuoli1 fuori di modo accresciuta dalle piastre che annualmente mandava loro ,acapulco2 n in oggi sapremmo riportare in quale condizione vi si trovi1 perch nulla c'invita a ricercare le cose di quella infelice contrada4 ,buone e belle pecore1 da tempi che non conservano memoria1 ebbero certo gl',inglesi2 ma come quelli che per essere divisi dall',europa assai lentamente progredirono nella civilt1 per molti secoli si ridussero a mangiarne le carni1 ed a vestirne le pelli4 ,i ,fiamminghi li ammaestravano nella tosatura1 e cotesti isolani1 in meno che non fa mezzo secolo1 di #aj1jjj1jjj di sterlini le finanze loro avvantaggiarono1 ,giovanni ,kemp instruiva primo i suoi concittadini nel lanificio1 ed ,eduardo ,,iv1 per promuovere le patrie manifatture1 proib la introduzione dei panni stranieri4 ,i successivi sovrani1 intenti sempre alla maggiore prosperit del lanificio1 vietarono l'estrazione delle lane4 ,giuliano e ,lorenzo dei ,medici fama che da ,enrico ,,vii ottenessero estrarne quante loro ne abbisognassero1 e i ,veneziani #fjj sacca soltanto4 ,enrico ,,viii1 dai nostri storici tanto a cagione del suo scisma vituperato1 richiese ,carlo ,v di #cjjj merini1 e questi che cercava ogni via per farselo amico nella contesa contro ,francesco ,i1 di leggieri lo soddisfece4 ,ottenute le #cjjj pecore1 ,enrico due per parrocchia con un montone distribuiva1 alla custodia del principal possidente della contrada le commetteva1 e cos i fondamenti del regno glorioso di ,elisabetta apprestava4 ,questa regina ogni privilegio dei ,fiorentini e dei ,veneziani soppresse1 e l'estrazione della lana con la confisca dei beni e il taglio della mano1 per la prima volta1 difese2 per la seconda con la pena di morte4 ,venendo ora a parlare della patria nostra1 troviamo scritto come gli ,umiliati1 ,ordine utile di ,frati1 introducessero o perfezionassero il lanificio in ,firenze4 ,in breve que' sottili cervelli dei ,fiorentini1 superati i maestri1 tanti miglioramenti seppero rinvenire1 che furono i panni loro a tutti gli altri preposti2 n potendo co' propri soddisfare alle infinite richieste1 presero ad incettarli greggi in ,inghilterra1 in ,olanda1 in ,ispagna ec4 ec41 e poi cardandoli -- cio cavando fuori il pelo col cardo1 -- cimandoli -- recidendo il pelo soverchio con forbici1 e tingendoli1 li facevano comparire maravigliosi4 ,la tintura in ispecie occupava ogni loro diligenza1 ed ognuno1 per quanto leggermente versato nella storia del suo paese1 conosce come dovessero i tintori sodare1 ossivero prestare all',arte della ,lana malleveria per #cjj fiorini d'oro2 come ufficiali detti delle magagne giudicassero della bont delle tinte2 finalmente come ogni giuoco1 meno quello degli scacchi1 fosse nelle botteghe appartenenti all',arte della ,lana proibito4 ,immensi tesori derivarono ai ,fiorentini da siffatto commercio1 dei quali perch abbia idea il lettore1 riferir uno squarcio delle ,storie fiorentine di ,benedetto ,varchi1 che dice cos3#ed ,e perch niuno non si maravigli come ci sia possibile1 che il ,comune di ,firenze con meno di #be1jjj fiorini di entrata il mese abbia fatte e sostenute tante e tali guerre contra tanti e tali principi e repubbliche1 sappia che l'entrate straordinarie1 cio i balzelli e gli accatti posti a cittadini cos sopportanti1 come non sopportanti1 sono state sempre1 si pu dire1 molto maggiori che l'ordinarie2 e che questo sia vero1 racconta meser ,cristofano ,landini1 uomo dotto ed eloquente1 ed a cui deve non poco la fiorentina repubblica1 nel principio del suo comento sopra la grande opera di ,dante1 che dal #acgg infino all'anno #adjf si spesero soltanto nelle guerre #aae centinaia di migliaia1 per usare le sue proprie parole1 cio #aa1jjj1jjj e #ejj1jjj fiorini d'oro2 e perch ogni #ajj fiorini pesano una libbra giusta1 #a1jjj fiorini sono #aj libbre2 dunque #dj1jjj fiorini fanno una soma di mulo1 la quale pesi #djj libbre2 onde saranno fra tutti #bhg some di fiorini1 e ne avanzano #bj1jjj che sono una mezza soma2 e perch #bjj1jjj fiorini fanno una carrata di #bjjj libbre1 moltiplicano in tutto #eg carrate e mezzo appunto2 e tanti ne spesero in meno di #ej anni in #d guerre i ,fiorentini4#ee ,racconta il soprannominato ,cristofano1 che #gg case di ,firenze 7e racconta quali7 pagarono di straordinari dall'anno #adcj infino al #adec1 #d1hge1jjj fiorini1 che sono in detto tempo pi che #ajj some d'oro1 che fanno meglio che #bj carrate2 ed io trovo che lo stato popolare dal #bg al #cj cav di straordinari in #c anni #a1dai1ejj fiorini d'oro4 ,n sar alcuno il quale prenda ammirazione onde tante e cos gran somme di danaro si cavassero1 solo che sappia che oltre l',arte della ,seta1 secondo membro di ,firenze1 ed oltre le altre industrie1 l',arte della ,lana sola1 lavora ogni anno da #bj a #bc1jjj pezze di panni1 come si pu vedere a' libri dell',arte dove dette pezze si marchiano giornalmente tutte quante4 -- ,esposta adesso sommariamente la storia del lanificio in ,firenze1 ci si presentano due quesiti da sciogliere3 #a ,per quali cause cessasse in ,toscana2 -- #b ,se si potesse1 e come1 ridurlo in parte alla primiera prosperit4 ,agevole cosa rispondere al primo4 ,fidenti troppo i ,fiorentini nel mistero della propria manifattura1 trascurarono i mezzi di raccogliere in patria la materia greggia4 ,svelato il segreto1 per le leggi di ,elisabetta proibito cavar lane dall',inghilterra1 ebbe il lanificio in ,toscana terribile scossa2 cadde poi in completa rovina1 quando gli ,spagnuoli e gli ,olandesi1 rifiutando le lane allo straniero1 giunsero a saperle lavorare perfettamente quanto altri4 ,riguardo al secondo quesito1 affermiamo potersi ravvivare con l'introduzione del ,merino nelle nostre campagne4 ,il ,merino1 ovis hispanica1 ha comune la patria col ,merino inglese3 ambidue sono figli dell',affrica4 ,non sia grave al lettore leggerne la descrizione che fa di questo animale l',arici nella sua ,pastorizia3 ,guarda che un misto di selvaggio ancora ,dell'inospite suolo1 onde a noi venne1 ,ti palesa ,merin6 se non che il grave ,contegnoso andamento1 e l'alterezza1 ,dell'ispanica terra esser ti dice ,abitatore4 ,or chi n'acquista1 al vello ,badi1 agli atti1 alle forme1 onde non erri ,nella scelta il giudicio1 e di non vera ,ignobil razza adempia indi l'ovile4 ,tra le iberiche madri alto si estolle ,il maschio1 e nell'andar libero e pronto ,par che ad arte misuri e studii il passo4 ,scuro e vivace ha l'occhio1 oltre misura ,largo il capo e compresso1 irte le orecchie1 ,e gi ravvolte a spira ambe le corna3 ,denso ha il ciuffo elevato1 e sime nari1 ,grossa cervice1 e breve il collo e largo2 ,tra i rilevati muscoli si spande ,lanoso il petto1 in molto adipe avvolto1 ,tonda la groppa1 e molle si riposa ,sovra l'anca piegata agile e piena4 ,la coltura di questa razza di pecore nobili1 ove fu promossa con intelligenza e in proporzione del terreno1 partecip nuovo impulso alla rurale economia4 ,afferma ,lorenzo ,pignotti non essere gran fatto acconcia la ,toscana nostra a questa coltura1 perch piena di colline1 dove l'olio1 il vino1 il grano e le biade sono ottimamente coltivate2 non offre pascoli necessari per nudrire il bestiame1 e perch le nostre migliori pecore producono #c #d libbre di lana ordinaria1 mentre le spagnuole e le inglesi producono #h o #i libbre di lana eccellente4#ef ,la seconda di queste ragioni vien meno con la introduzione del ,merino2 la prima1 comecch in parte non vera1 diverr in breve falsa pei miglioramenti delle ,maremme4 ,che se la coltura del ,merino tanto prosperata in ,sassonia dove con travaglio e dispendio infiniti si conserva questo prodotto di regioni meridionali1 quanto meglio potrebbe riuscire in ,toscana1 dove quasi sempre tepido l'aere1 e i giorni sereni6 ,qui poco bisogno di stalle1 e d e notte pu vagare il bestiame a suo bell'agio pei prati4 ,edgardo re1 dopo tre anni di caccia ostinata1 narrasi che estirpasse i lupi dalla ,inghilterra3 qui1 sia benignit di clima1 che favorevole ad ogni cosa gentile torni infesto alle dannose1 o che altro1 questi feroci animali di rado o mai si fanno vedere4 ,affermano i geografi lo ,xenil e il ,douro1 riviere della ,spagna1 capaci di guarire alcune malattie a cui vanno sottoposte le pecore1 la qual cosa non ardisco approvare1 e negare nemmeno1 ma anche le nostre pianure sono liete di lavacri1 che dai suoi gioghi a noi versa ,appennino1 e qui puranche si bevono chiare1 fresche e dolci acque4 ,sono le coste propizie agli armenti1 per che i vapori salini di cui si impregnano l'aria e le piante producono nei visceri degli animali un acido salutifero1 e le ,maremme1 come ognun sa1 per bene #ej miglia si sprolungano lungo la riva del mare4 ,n in ,maremma soltanto occorrono luoghi acconci alla coltura del ,merino4 ,le parti montuose della ,toscana1 dove crescono gli alberi destinati alla costruzione1 offrono eccellente pascolo alla coltura delle pecore1 buona la terra magra ed asciutta2 l'umida e bassa buonissima1 come quella che pu fornire fieni onde nudrirli nei pochi giorni che non possono pascolare pe' prati4 ,lieve sarebbe tra noi la spesa di fabbricare una stalla per ricovrarle nel tempo in che punge rigido il vento1 o in quello affannoso della canicola1 dacch abbastanza ci provvide il cielo di conveniente legname4 ,la maggiore spesa consisterebbe nella compra di un gregge3 ma a tanto pu giungere il guadagno che deriva dalla vendita della lana e degli agnelli1 che noi non dubitiamo punto ad accertare che in #d o #e anni sarebbe ricuperato il capitale4 -- ,ed ecco quanto ci parso bene favellare intorno questo soggetto4 ,sieno le nostre parole di eccitamento altrui a pi profonde meditazioni1 sieno eccitamento a tentare4 ,sentenza degl'infingardi1 che amano gittare lo sconforto nell'anima dei generosi1 si quella che l'esperienza tentata e non riuscita1 abbia a menare seco il ridicolo4 ,se la natura non fosse stata mai interrogata1 mai avrebbe risposto4 ,lo studio di osservare manifesta non pure il buono ingegno1 ma anche il buon cuore1 imperocch l'uomo accidioso sia uomo maligno4 ,rammentino i popoli che sono gli artefici della propria prosperit1 e che ,dio1 secondo il bel pensiero di un moderno scrittore1 ha detto all'uomo3 ,debole opera delle mie mani1 io non ti sono in nulla obbligato4 ,abbi in dono la vita3 tu troverai il mondo1 nel quale ti pongo1 ingombro di beni e di mali3 tua sia la cura per distinguerli1 tuo il pensiero di schivare le spine1 e incamminarti pel sentiero dei fiori4 ,sii l'arbitro della tua ventura3 in te commetto i tuoi successivi destini4 ,vedete alla pagina seguente la ,tavola fondata su ,l'esperienza del come possano moltiplicarsi i greggi1 salvo inaspettati avvenimenti4 ,,osservazioni4 ,ponghiamo che #e a #f per ogni #ajj femmine rimangano sterili1 -- che la met dei nati sia maschi1 met femmine1 -- che il numero degli agnelli morti sotto un anno sia maggiore di quello degli adulti e delle madri4 -- ,chiamiamo sottanni gli agnelli di un anno1 adulti que' di due1 che sono in istato di produrre4 -- ,alla fine dell'anno gli agnelli sono portati nella colonna dei sottanni1 questi nella colonna degli adulti1 e gli adulti in quella delle madri4 ,in questo modo calcolato il progressivo incremento4 ,,legenda3 ,m ,madri2 ,a ,adulti2 ,s ,sottanni2 ,p ,pecorini2 ,mon ,montoni2 ,p#a ,pecorini d'un anno ---------------------------------------- ---------------------------------------- ------------------------------------ ,,pecore4 ,,montoni4 ,,epoche4 ---------------------------------------- ------------------------------------ ,m ,a ,s ,p ,mon ,p#a ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #ahbh4 ,gennaio #cjj -- -- -- #aj -- ,si defalca #f -- -- -- -- -- ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #ahbi4 ,gennaio #bid -- -- -- #aj -- ,aumento -- -- -- #ace -- #ace ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #bid -- -- #ace #aj #ace ,si defalca #d -- -- #h -- #h ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #ahcj4 ,gennaio #bij -- -- -- #aj #abg ,aumento -- -- -- #acj -- #acj ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #bij -- #abg #acj #aj #beg ,si defalca #d -- #g #h -- #ae ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #ahca4 ,gennaio #bhf #abj #abb -- #aj #bdb ,aumento -- -- -- #acj -- -- detto -- -- -- #ej -- -- ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #bhf #abj #abb #ahj #aj #bdb ,si defalca #f #c #e #aj -- #ah ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #ahcb4 ,gennaio #bhj #aag #aag #agj #aj #bbd ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- ,trasporto #cig #aag #agj -- #aj #bbd ,aumento -- -- -- #bdj -- #bdj ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #cig #aag #agj #bdj #aj #dfd ,si defalca #aa #c #h #ah -- #bi ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #ahcc4 ,gennaio #chf #aad #afb #bbb #aj #dce ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- ,trasporto #ejj #afb #bbb -- #aj #dce ,aumento -- -- -- #caj -- #caj ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #ejj #afb #bbb #caj #aj #gde ,si defalca #bj #f #ad #be #b #ce ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- #ahcd4 ,gennaio #dhj #aef #bjh #bhe #h #gaj ---------------------------------------- ---------------------------------------- -------------------------------- ,totale -- #ah #dg -- ---------------------------------------- ---------------------------------------- ------------------------------------ ,,discorso ,,sesto4 ,,del ,,fallimento4 ,stamane1 o vogliam dire stamani1 rendendomi secondo il solito al tranquillo mio studio1 la memoria mi attraversava al pensiero quel verso di ,dante3 -- le leggi son1 ma chi pon mano ad esse8 -- ,ed io bandiva questo verso1 ed egli1 a guisa di un mendicante importuno1 tornava ad assediarmi pi fastidioso che mai1 sicch scelsi pel meglio di meditarvi un po' sopra2 e la materia doveva essere ben disposta in mente1 perocch subito l'intelletto sbalzasse con un salto omerico#eg sul commercio1 e dal commercio sul credito1 e dal credito sul fallimento ec4 ec1 come per chi ne ha voglia potr leggersi qui oltre4 ,le mie idee si aggiravano entro un luogo vuoto1 quale senza corda confesso essere l'interno della testa accomodatami su le spalle dai cieli benigni1 o maligni onde non le prendeva paura d'incontrarne altre che le facessero arrossire per l'umile veste di cui andavano abbigliate1 ossivvero retrocedere perch non sufficienti a correre una giostra di sillogismi3 ed ora che io le spingo fuori presso a poco col garbo di un geloso che accompagna alla porta un ospite malgradito1 dichiaro invano sarebbe loro gettato il guanto della sfida3 -- abborrono ogni contesa4 -- ,se v' del buono sel prendano1 il tristo lo lascino stare2 -- se tutto tristo1 le abbiano per non nate1 o le si gettino tra le rovine del niente1 come diceva l'altro anno un poeta romantico4#eh -- egli un bene il commercio8 -- ,secondo3 i punti di vista di uno oggetto sono varii2 -- dal basso in alto cresce1 dall'alto in basso diminuisce1 e via discorrendo4 ,io per me penso che senza commercio non avremmo goduto i prodotti dei paesi le mille miglia lontani dai nostri2 ed allora lo suppongo un bene1 -- biasimando per indole la rigida setta degli ,stoici1 e coloro che la suprema ventura ripongono nello spogliarsi di ogni piacere della vita444 felicissimo allora tra le cose create il macigno6 felicissima delle umane condizioni la morte6 -- e confacendomi meglio con quell'antico ,sapiente che volle statuito un premio a colui che avesse trovato un piacer nuovo4 -- ,gloria dunque al commercio1 per che accresca il novero dogli umani godimenti4 -- ,taluno anche esclama3 ,gloria al commercio1 che le utili cognizioni diffonde per tutta la terra1 che stringe in vincolo di fraternit i remoti popoli ec4 ec4 ec3 ma questo non dico gi io1 che rammento l'amor fraterno che portarono gli ,spagnuoli in ,america1 e parmi vedere ,tipoo-,saib mostrarmi la tempia rotta in segno dell'amore fraterno portato dagli ,inglesi nell',india ec4 ec4 ec4 ,ora se il commercio un bene1 o parte almeno di bene1 principalissimo sostegno gli il credito4 -- ,e qui nota1 lettore1 un altro sbalzo omerico1 perch tengo per fermo che tu sappi avere il commercio cominciato da prima per via di baratti1 poi in questa maniera mal potendo durare1 mediante compra e vendita a pronti contanti1 come quello che camminava ristretto1 provvedendo ai bisogni esclusivi di un popolo2 finalmente provvedendo anche agli altrui con promesse o verbali o scritte che rappresentassero il prezzo della merce da ritirarsi dopo alcuno spazio di tempo1 onde dare agio al rimborso dei rivenditori1 e cos di seguito4 -- ,nelle attuali condizioni del commercio pertanto1 mancando il credito1 cessa il vento1 e la nave sta4 -- ,si legge in un libro1 stampato con licenza dei ,superiori1 come mediante questo credito meglio di #ae milioni al giorno nella banca di ,amsterdam circolassero2 come in cotesto paese fossero mercanti che per ben #fj milioni all'anno trafficassero4 -- ,di fibra sottilissima il credito1 e dilicato quanto l'erba sensitiva1 di cui le propriet il lettore pu riscontrare a bell'agio in ,linneo1 p4444 vol4444 ediz4 in4444 rilegato in marrocchino verde4 ,se dunque un semplice tocco l'offende1 pensate un po' voi che sar mai quando si tratti di colpi di scure2 e colpi di scure e peggio sono pel commercio i fallimenti4 ,di questa parola fallimento domandai l'altro ieri la etimologia ad una parrucca grecista in erudizione grandissima2 e come delle dieci1 le nove volte avviene con siffatte creature1 dopo un lungo meditarvi sopra mi disse con sussiego da ,idalgo3 non saperne nulla4 -- ,ridotto dunque ai miei mezzi1 io vi faccio sapere fallimento in latino chiamarsi decotio1 decozione1 da cottura1 o scottatura1 e poich se scotti1 voi meglio di me vel sapete1 cos ancora meglio di me comprenderete se l'etimologia sia giusta4 -- ,in italiano non mi riuscirebbe di tanto agevole spiegazione1 dove non mi soccorresse la voce pubblica1 che decomponendo il verbo fallire lascia un l per via1 e lo deriva da fa -- lire1 monete toscane di #bj soldi precisi2 -- cosa che quantunque in apparenza diversa potrebbe pure accordarsi colla scottatura4 ,dell'inglese failing1 o bankrupty1 non dico nulla2 della faillite francese n meno3 ognun dal canto suo cura si prenda4 -- ,l'evento pur troppo dimostra vera la burlevole origine della parola1 e malgrado le declamazioni dei filosofi1 il negoziante non cess di considerare il fallimento come un mezzo di migliorare fortuna1 e di farsi ricco davvero dopo il terzo fallimento4#ei ,furonvi uomini che comprarono fattorie con le perdite fatte in commercio1 e si addit persona che per avere perduta la nave in mare si fabbricava un casamento in terra ec4 ec4 ec4 ,fin da quei tempi si notarono gli errori1 si proposero rimedii2 -- non mancarono leggi ed ordini per provvedervi2 ma non sortirono l'effetto2 -- perch non sortirono8 ,prima sput tre volte1 e poi toss1 ,quindi a parlare incominci cos3 ,la novella di ,fra ,pasquale4 ,nol sortirono3 #a ,per difetto dei ,negozianti2 #b ,per difetto di ordine4 #a ,per difetto dei commercianti3 -- perch la pi parte di questi hanno maggiore vergogna 7e ci in loro onore7 a perseguitare il ladro1 che il ladro a rubare2 -- perch con l'arrendevolezza propria 7e ci in loro torto7 si preparano l'altrui in simili casi2 -- perch l'uomo naturalmente infingardo si spaventa a dovere prestare l'opera sua come ,agente1 ,sindaco provvisorio1 o definitivo4 -- ,su la importanza di accettare questi uffici1 nell',indicatore ,livornese ,n #h comparve uno scritto1 del quale non dico parola1 rammentandomi certo statuto di ,carlo ,magno per l',accademia francese1 che proibiva agli ,accademici scambievolmente lodarsi2 e nei casi presenti lo raccomando alla pubblica attenzione4 -- ,ora per tornare alla lista dei perch1 -- dicono le male lingue1 ed io consiglio tutti a non badarle1 bastare che un qualcheduno di oltre mare o di oltre monti piova tra noi1 e racconti ai nostri non troppo destri in geografia esser venuti da ,bengodi1 terra dei ,baschi1 ove si trova la montagna del formaggio parmigiano2 oppure dai paesi del ,soldano1 in cui si fanno di smeraldi le macine da mulino2#fj e noi tutti gli facciamo di berretta1 e a mani giunte lo scongiuriamo a degnarsi di vuotarci i magazzini2 -- perch molti dei creditori ricevendo in manica dal fallito una somma di danaro1 volgarmente detto contentino1 firmano la concordia1 e costringono gli altri1 ridotti in piccolo numero1 a seguitarli di santa ragione2 -- perch fuggendo 7come acqua l'idrofobo7 dai ,tribunali1 non fanno dichiarare il fallimento1 e impediscono i magistrati a prenderne contezza2 con altri assai perch1 che tengo belli e registrati in uno scartafaccio1 il quale un giorno o l'altro dar ai miei tipografi1 affinch lo stampino -- 7per concorrere alla nobil gara di promuovere con ogni pi utile mezzo la pubblica instruzione1 e solo per lo affetto sperticato che nudrono pei loro patriotti1#fa ec4 ec4 ec47 a ,l4 #aj il volume ec4 ec4 ec4 #b ,per difetto di ordini3 -- perch se a molto provvidero1 non fu provvisto a tutto1 e se la catena difetta di un anello1 non istringe persona2 -- le spese enormi che occorrono1 -- la lentezza del procedere1 dissuadono dal cimentare giudizi2 -- ai definitivi reparti non possiamo dare luogo se prima il processo criminale non risoluto2 -- il processo si prolunga anni1 -- e dove il danaro irregolarmente accettato poteva impiegarsi con utile1 chiesto nelle regole sta morto1 e non frutta4 -- ,ordina il ,codice di ,commercio si trasferisca il fallito in carcere1 anche prima di conoscere se doloso o infelice sia il fallimento 7,art4 #dee73 in pratica1 quantunque promossa la domanda di arresto1 quantunque manifesta la bancarotta1 passeggia1 commercia1 e proteo redivivo s'incappa da contrabbandiere1 o s'immaschera da mezzano4 -- ,l'uomo sospetto di aver commesso un furto cum fustibus et gladiis rinchiuso immediatamente in carcere3 il fallito doloso che prese merci e danari nei #dj giorni antecedenti il fallimento 7#dde71 che non giustifica perdite 7#eic71 che non pure non tenne i libri in regola1 ma n anche presenta libri 7#eid71 non tocco4 -- ,forse perch il fallimento doloso meno grave del furto semplice8 ,filangeri1 amico degli uomini1 non dubit consigliare che al bancarottiere si dovesse con un ferro rovente segnare in fronte la nota dell'infamia1 e condannarlo a carcere perpetuo4#fb ,la riforma ,leopoldina1 #gi1 parifica il fallimento doloso al furto qualificato1 epper gli applica la pena dai #c ai #bj anni di lavori pubblici2 la legge del #a agosto #ahbg dai #g ai #bj anni4 ,una volta1 una legge d'iniquit puniva il misero oppresso dalla fortuna1 e il vile speculatore del delitto3 qualunque fallito1 negli antichi tempi della repubblica fiorentina1 nudata la parte del corpo che l'uomo cela per verecondia1 doveva pubblicamente e tre volte batterla su la pietra dove si legava il carroccio4 -- ,in tempi pi recenti le leggi di ,europa condannavano il fallito in buona fede al carcere perpetuo4 ,questo stolto rigore faceva a ragione sollecita la gente a fuggire i temuti giudizi1 a celare nei suoi principii la cosa1 a sottrarla dall'ingiusto ordinamento4 -- ,la energia del negoziante non deve essere indebolita o spaventata dalla pena3 bastante quella che dipende dalla cosa stessa4 ,il legislatore deve punire nel negoziante la negligenza e la frode1#fc scrisse il nostro ,filangeri2 e le odierne leggi non solo vollero rimandato libero l'onesto fallito1 ma ristorando l'offesa della sorte1 disposero che potesse a titolo di soccorso domandare una somma sopra i suoi beni 7#ech72 imperciocch il ,codice di ,commercio fosse compilato da una gente che sapeva e voleva leggere la ,filippica #b di ,cicerone al punto in che divide in tre classi i falliti3 -- fortun vitio1 vel suo1 vel partim fortun1 partim suo vitio4 -- ,tolto cos il timore d'involvere il reo coll'innocente1 non v' motivo di sfuggire per questa parte il ,tribunale4 ,deplora il nostro ,filangeri la facolt concessa ai negozianti di stipulare col fallito doloso3 e a ragione si lagna2 perch non deve appartenere all'individuo il far s che un'azione sia o non sia delitto4 ,pei delitti pubblici non basta la quietanza dell'offeso1 e la legge del #aghf e l'altra del #ahbg parificano1 come vedemmo1 il fallimento doloso al furto qualificato4 -- ,il ,codice di ,commercio provvide anche a questo1 ordinando all'art4 #ddj che ogni fallito dovesse dentro tre giorni dalla cessazione dei pagamenti farne la dichiarazione al tribunale4 ,la legge del #a agosto #ahbg richiam in vigore questo articolo2 ma non sottoponendone l'ammissione alla pena determinata all'art4 #ehg nel citato ,codice1 non imped l'evento di quanto esposi qui sopra4 ,adesso io me ne stava sul pensare ai modi di meglio far camminare le cose in hac lacrimarum valle1 perch ogni uomo1 per quanto incapace di reggere la sua testa1 non renunzia alla dolce illusione di potere ordinare le altrui2 quando ad un tratto mi rinvenni a pi della scala1 onde mi convenne dare agli scalini di pietra l'attenzione che divisava impiegare con le teste di carne e d'ossa dei miei fratelli in umanit1 premendomi assai pi i termini della mia persona1 che il principio della loro4 ,salito allo ,studio1 trovai un uomo ridente1 pieno di arguzie1 proverbi ed altri motti leggiadri1 il quale mi dichiarava1 come avendo ricevuto un #ajj voleva restituire un #be1 per la gran ragione che poteva volendo non dar nulla4 ,chiamai i datori del #ajj1 e dissi loro3 doversi nei casi attuali decretare una corona civica all'uomo che volendo pu esser #d_/d ladro1 e consente di rimanersi #c_/d soltanto2 in ispecie poi che il minimo moto per la parte loro lo avrebbe fatto diventare i consueti #d_/d4 -- ,gl'intelligenti intesero1 si strinsero nelle spalle1 e firmarono3 uno1 ispirato dall'ombra di colui che condusse la impresa dei molini a vento1#fd proruppe voler purgar la terra dai mostri1 e so di certo che lo far quando abbia trovata la clava di ,ercole1 la quale1 per quello che racconta ,ovidio1 arse sul monte ,oeta col suo proprietario1 -- di cui l'anima1 come tuttogiorno avviene anche tra noi1 ,seneca nelle tragedie manda in cielo1 e ,omero nell',odissea pone nell'inferno4 ,,discorso ,,settimo4 ,,lo ,,incendio ,,di ,,un ,,pagliaio4 ,e se il mondo sapesse il cor ch'egli ebbe1 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,assai lo loda1 e pi lo loderebbe4 ,,dante4 ,qualunque ornamento1 sia pur quanto pensi leggiadro1 tu ponga attorno alle ,grazie ed alla ,verit1 non puoi far s che in parte non le adombri2 e poich la principale loro bellezza consista appunto nel manifestarsi da ogni lato scoperte1 l'antica sapienza ordin che nude del tutto fossero rappresentate4 ,innamorati pertanto degli antichi concetti1 nel referire un'azione generosa1 che la vaghissima delle ,grazie dell'anime1 noi lasceremo ogni importuna amplificazione alla vanit dei retori1 tenendoci stretti alla ingenua esposizione del fatto4 ,in questi ultimi mesi con inaudita frequenza sgomentarono gl'incendii rustici1 non solo nel contado nostro di ,livorno1 ma ed anche per l'universa ,toscana4 ,i mobili cervelli del popolo1 desiderosi d'investigarne la cagione1 immaginavano da prima derivassero dalle ultime leggi proibitive intorno la caccia2 se non che poi1 osservando meglio1 conobbero come gl'incendii accadessero pi sovente nelle scarse facolt della povera gente1 la quale non aveva n volere1 n mezzi d'impedire la mania di lanciare piombo alle nuvole1 che nei vasti dominii dei signori potenti3 onde costretti di farsi in traccia di un nuovo motivo1 pensarono alle compagnie instituite per l'assicurazione del fuoco1 e supposero che avessero promosso cotesti piccoli incendii1 e per conseguire col timore un cumulo di premii che forse non avrebbero ottenuto colla ragione4 ,sospetto destituto di ogni buon fondamento1 non sembrando possibile che uomini integerrimi1 per guadagno volessero senza assicurazione correre il pericolo del sinistro dei lavori pubblici a tempo o a vita destinati per pena agli incendiari con la legge dei #cj novembre #aghf4 -- ,ma di ci sia che vuolsi3 noi tornando alla storia1 dobbiamo raccontare come in una notte del trascorso mese fosse nel circondario della pieve di ,salviano appreso il fuoco al pagliaio d'un certo chiamato ,canaccini4 ,alla vista delle fiamme accorsero i pi prossimi1 e con ogni argomento loro s'ingegnavano d'estinguerle2 per mala sorte gli sforzi della buona gente riuscirono indarno1 ch la violenza del fuoco prevalse1 ed in poca ora distrusse gran parte dogli averi della povera famiglia4 ,dolenti tutti1 circondavano il dolentissimo contadino1 e gli profferivano parole di conforto1 quando ,giovan ,batista ,pannocchia1 con certi suoi nuovi modi1 fece osservare doversi a parole consolare l'uomo di cui il danno inevitabile1 ma quando vi ha luogo di ripararlo coi fatti1 questi1 e non i discorsi1 giovare agl'infelici3 per voltosi al ,canaccini1 soggiunse3 ,sicch1 compare1 prendi animo1 e se domani vuoi fieno per le tue bestie1 vieni o manda a' miei pagliai1 e togline quel tanto che te ne far di bisogno4 -- ,l'offerta del ,pannocchia mosse la generosit de' circostanti1 che il giorno dipoi su quell'aia medesima un nuovo palo inalzarono1 e il ,canaccini ebbe un pagliaio pi grosso di prima4 ,il nostro ,pannocchia 7e ci sia detto per tornare un passo addietro7 uno di quei tutori1 che convertirono in benestanti i pupilli miseri alla fede loro commessi4 ,adesso la sciagura allontanata dal ,canaccini soprastava pi grave al buon ,pannocchia2 e poche notti dopo l'incendio rammentato1 arsero senza riparo i suoi quattro pagliai4 -- ,i contadini affollati per sopprimere il fuoco si partirono senza dirgli parola2 ma all'alba del giorno successivo1 qual con barrocci1 qual con carra cariche di fieno1 di paglia e di strame1 furono a casa dell'uomo onesto1 e con grida festose lo destarono da un sonno tranquillo4 ,il sole che sorse salut un monumento di amore1 l dove avrebbe illuminato una traccia di cupidigia colpevole o di rabbia feroce senza la piet di quegli ottimi contadini4 -- ,ci affida il ,vangelo che le opere buone saranno nove volte pi rimeritate nella vita futura1 ed questo grandissimo motivo al bene per l'uomo1 composto in maniera che di rado si muove se timore di danno o desiderio di premio non lo dirige4 ,veramente non essendo qui la patria nostra1 dobbiamo intendere a guiderdoni meno caduchi di quelli che ci possono offrire le creature che muoiono2 ma tengo per fermo che ,dio stesso esulti della sua fattura quando vede un uomo riconoscente4 -- ,intanto giunga questa lode1 che figlia del cielo quando si parte da labbri incontaminati1 alle orecchie dei buoni che la promossero1 e li rallegri4 ,nell'imprendere lo ,indicatore ,livornese promettemmo registrarvi gli annali della civilt di questa terra1 e non c'inganna il desiderio se crediamo che le cose referite vagliano sopra ogni altra a dimostrarla4 ,forse rigido giudizio ci aspetta dal postero che ricercher severo la storia dei nostri tempi2 pure da questi pochi e radissimi fatti comprender non tutti essere stati iniqui i suoi padri1 ed essere vissute anime capaci di operare il bene1 ed altri non adontarsi di farlo palese1 perch si partisse da gente di umile condizione4 -- ,forse la nostra memoria sar benedetta3 -- noi allora morti non udremo la voce dei figli2 ma cos'altro ci giova nella vita presente quanto la speranza di questo compianto8 ,,riccardo ,,cobden4 ,adelante1 ,pedro1 con juicio4 ,gli economisti inglesi vanno predicando adesso la libert di commercio4 ,tennero dapprima un sistema opposto2 se per errore o per buono accorgimento1 poco importa che per noi ora sia ricercato4 ,in questo punto giova considerare le nuove dottrine che essi s'ingegnano far prevalere4 ,libert suona parola d'incanto1 sembra prodigio la teoria d'introdurre lo ,evangelo nel commercio1 e le menti deboli ed eccessive poco si curano investigare se questo ,evangelo vi si trover seduto come sopra un letto di rose1 o come sopra un pettine da lino4 ,quello che merita considerazione gravissima innanzi tratto1 egli come in ,inghilterra la teoria della libert del commercio non deva ricevere col la sua applicazione sopra tutti i prodotti1 ma sopra alcuni1 n subito adesso1 ma dopo interposto spazio convenevole di tempo4 ,gli economisti inglesi predicando la libert del commercio1 e nello attendere a volerla applicata prudentemente e tempestivamente1 mirano a vari scopi di egregia sapienza4 ,la pi parte degli economisti1 e potremmo dire tutti1 appartengono al partito democratico1 sicch con la introduzione libera delle sostanze alimentarie confidano conseguire i fini seguenti3 #a ,copia di sostanza pel popolo4 #b ,eccellenza di nutrimento4 #c ,certezza del medesimo4 #d ,prezzi discreti4 #e ,scadimento della aristocrazia2 perch gli aristocratici possidenti principalissimi rimangono privati della facolt del monopolio2 costretti a vendere le proprie raccolte ai prezzi della concorrenza1 si vedranno menomate le rendite enormissime1 fonte cos di potenza soverchiante negli ordini politici dello stato come di miseria pubblica4 ,questo forma un argomento tardo1 ma infallibile di rivoluzione in senso democratico2 e i cittadini inglesi operano da quei solenni uomini che sono1 ingegnandosi pervenire1 in virt di riforme e provvedimenti parlamentari1 senza scosse dello stato1 l dove gli stati manchevoli di siffatti mezzi civili non possono mai giungere se non con violenza4 ,dura necessit6 la quale fece troppo spesso calunniare il principio dond'ella mosse1 e1 diciamolo pure1 fece troppo spesso dimenticarlo anche agli operatori medesimi del bene4 #f ,se non scadimento1 modificazione almeno di aristocrazia1 la quale cosa a fine di conto torna tutt'uno2 imperciocch1 ove i grandi proprietari sopportino con animo repugnante simile diminuzione di rendita1 converr favoriscano con ogni potere le industrie agricole1 togliendo largo spazio di terra allo esercizio dei piaceri per ricavarne maggiore costrutto4 -- ,in simile intento1 che noi dobbiamo desiderare e sperare che sia per essere il meglio accolto dai ,signori1 ecco dal porre studio indefesso alla cultura dei campi1 e dal mescersi frequentemente con gli agricoltori1 nascere tra essi e gli uomini di villa tutti quei beni che ,lambruschini e ,capponi1 ed altri buoni avvertirono derivare fra noi dal sistema di colonia2 e che consistono nella remissione dei modi superbi1 nella conoscenza dei patimenti del popolo1 e compassione di quelli2 ch sovente la durezza nasce dalla ignoranza1 o dalla incredulit3 ozii diminuiti1 e impiego utile del tempo3 e per altra parte1 le invidie scemate1 mansuefatti i costumi1 la selvatichezza ammollita1 e placati i rancori delle classi povere4 -- ,n qui si arrestano i beni3 poveri in ,inghilterra sono molti1 e troppi quelli che si applicano alle industrie manufatturiere1 mentre la perfezione delle macchine e i miglioramenti quotidiani rendono ogni giorno pi inutile la opera loro4 ,per le miserie di cotesti infelici contristano il cuore2 e mal pagati da un lato1 oppressi soverchiamente dall'altro1 non curano prolungare la vita1 ma con lo abuso dei liquori distruggerla1 siccome apparisce dalle investigazioni ordinate in proposito dal ,governo1 referite dal ,bulwer3 cos grandissima parte di quelli che sono volti alle industrie manufatturiere e non trovano pane1 attenderanno alle agricole con vita serena1 e cesser nei miseri il delirio dell'odio e della disperazione4 ,e come plebe affamata e bestiale verme di qualunque stato1 e argomento perpetuo di perturbazione1 cos popolo civile e contento somministra base durevole a bene disciplinata democrazia4 #g ,accrescimento d'industrie manufatturiere e facile smercio di quelle presso gli esteri1 perch diminuito il prezzo del genere greggio1 diminuito il prezzo della mano di opera pel minore costo delle sostanze di cui si ciba1 diminuito il prezzo di acquisto per la libera introduzione delle manufatture nelle contrade straniere4 ,non pu sfuggire a chi osserva attentamente le cose del mondo1 come gl',inglesi non isbaglino mai nell'amministrazione della fortuna pubblica1 o almeno non commettano mai errori che non possano con facilit emendare3 e ci perch la necessit sia maestra suprema di sapienza4 ,i ,francesi sbagliano pi frequentemente1 perch hanno minore bisogno di essere savi2 e1 come ,machiavelli osserva1 che i loro male orditi politici riparano con la forza1 cos gli errori economici ristaurano con la fecondit prodigiosa del suolo1 ricchezza d'industrie agricole e copia di danaro4 ,la ,inghilterra ci ha superato e ci supera con la perfezione delle sue macchine e con la bont delle sue instituzioni4 ,ella non pu1 e potendo non dovrebbe1 mettersi a sedere in mezzo della via aspettando gli altri popoli che hanno le gambe inferme per camminare1 o non le sanno adoperare3 procede franca e spedita1 e fa bene4 ,per considerando ella come in onta della ignavia dei governati e della inettezza dei governanti1 gli altri popoli1 merc la pace diuturna1 si affatichino quanto pi possono provvedere a se stessi1 come ogni giorno pi s'ingegnino sottrarsi al disonesto tributo1 e come le industrie1 a modo delle preghiere di ,omero1 quantunque zoppe arrivino pi presto o pi tardi al punto per dove si erano mosse1 con lo stupendo spirito di previdenza che anima la ,inghilterra1 ha procurato nuovo sbocco alle sue manufatture nella ,china1 nelle isole remotissime dell',oceano ove and a fare vergognare cotesti isolani della loro nudit1 provvedendoli di ,bibbie e di acquavite1 di santi missionari e di cotoni filati2 insomma afferrandoli per tutti i manichi che presentano dalla parte dell'anima e da quella del corpo4 ,attendendo a nuove scoperte1 non trascurano il vecchio continente1 e agli argomenti materiali di superiorit aggiungono gli spirituali3 prima vinsero con le macchine1 vinceranno adesso con le macchine e con la economia politica4 ,io ammiro grandemente gl',inglesi1 e nessuno si trova meglio di me disposto a onorarli2 ma quando m'imbatto in qualcheduno di quel popolo sparvierato contemplare il mio bel sole1 temo sempre che mulini il modo di portarselo a ,londra per rimandarmelo a comprare convertito in candele4 ,la ,inghilterra non ha tolto del tutto il dazio alle sostanze alimentarie1 quantunque la necessit le stringa la gola con mano di acciaio4 ,tra due anni cesser per queste ogni dazio1 e a parere mio saviamente1 perch durante questo termine potr1 chi ha senno1 mettere a coltura tutte le sue terre1 e bilanciare con la copia del prodotto la perdita sul prezzo2 non ha tolto i dazi sopra gli olii1 molto meno sopra i vini1#fe e meno ancora sopra le sete lavorate3 intanto si affatica indefessa intorno questa industria1 e gi1 se le statistiche non ingannano1 v'impiegano meglio di #dj mila persone4 ,insomma io porto opinione che la libert di commercio1 come di tutte le teorie buone astrattamente1 desideri opportuna e discreta applicazione4 ,quando dentro al mio paese1 merc savi ordinamenti1 i generi greggi che produce riceveranno l'accessione della industria da non temere concorrenza straniera1 sta bene che se ne faccia libero cambio con i prodotti manufatturati degli altri paesi1 ma prima mi sembra poco savio partito4 ,io non pretendo ricavare dalla ,inghilterra cotoni sodi per rimandarli ai suoi mercati manufatti1 ma neppure ella ha da prendere le mie sete gregge per farmele ricomprare lavorate3 di grandissimo cuore io approvo questa societ di commercio libero1 ma perch la societ non riesca a taluno dei ,soci leonina1 forza che ognuno depositi la messa proporzionatamente uguale di capitale4 ,ora nel caso nostro1 la messa si compone di bisogni3 noi abbiamo per ora troppi bisogni e gl',inglesi troppo pochi4 ,ed anche sopra la libera introduzione dei cereali a me sembra che non siamo in condizioni pari a quelle della ,inghilterra4 ,la ,toscana ogni anno patisce una mancanza di molte centinaia di migliaia di sacca di grano1 dicono sopra un milione e mezzo1 e la ,toscana possiede terreni da riparare in tutto o in parte al difetto3 per queste terre funestate dalla malaria desiderano spese transitorie1 ma gravi4 ,ora che il possidente voglia scapitare met del costo del prodotto per farle lavorare1 non ragionevole sperare3 si contenter del poco1 si contenter eziandio ritornare su i suoi nel presagio di futuri guadagni1 ma non consentir mai a rovinarsi a un tratto per arricchirsi a bell'agio4 ,meglio fringuello in man1 che in frasca tordo1 -- diranno i possidenti1 e si rimarranno al sistema delle fide4 ,la introduzione libera dei cereali per ora1 perpetuer la provvista all'estero del milione e mezzo delle sacca mancanti4 ,onde non accadesse carestia1 io vorrei che nel porto-franco di ,livorno1 grani senza dazi se ne ricevessero quanti ne venissero2 ma non senza un qualche dazio s'introducessero nel territorio riunito1 il quale dazio ad ogni rumore di diffalta si sospendesse1 e ottenuto che avesse la coltura nostra il suo maggiore incremento1 cessasse affatto4 -- ,qui per vedo il ,fisco volgermi lieto la faccia1 farmi bocca da ridere1 e soprattutto stendere ambe le mani per raccogliere questo dazio4 ,abbassa le mani1 o ,fisco1 che io non mi sento troppo amorevole per te1 n cotesto dazio intendo abbia ad essere tuo2 il danaro che gittasse questa tassa1 dovrebbe impiegarsi nel modo che fosse reputato pi savio a promuovere la coltura delle terre maremmane1 dando dei soccorsi direttamente agli agricoltori4 -- ,pertanto intendiamoci bene1 libert di commercio intera1 ma quando non offenda la industria e l'agricoltura nazionali2 e intanto che ci adoperiamo a renderci degni e capaci di praticare la bellissima teoria in tutta l'ampiezza della sua formula1 intorno alla sua applicazione ricordiamoci delle parole che fa volgere ,alessandro ,manzoni da ,antonio ,ferrer al suo cocchiere3 ,adelante1 ,pedro1 con juicio4 ,,illustrazioni4 ,l',,adorazione ,,dei ,,magi1 ,,quadro ,,in ,,tavola ,,di ,,giotto ,,da ,,bondone ,,da ,,vespignano4 ,nella ,i4 e ,r4 ,accademia delle belle ,arti di ,firenze4 ,la pi parte degli uomini esalta il sole quando tutto scintillante di raggio e fecondo di vita sorto dall',oriente3 ignavi non avvertirono1 od obliosi dimenticarono le tinte giocondissime con le quali lo precedeva l'aurora1 come un'ancella che sparga fiori davanti ai passi del suo re3 e meno ancora pongono mente al punto prodigioso in cui la natura apre le palpebre della notte quasi una lapide di sepolcro4 ,e s ch' cosa anche ai mortali concessa1 potere forza aggiungere a forza1 mentre spetta all',onnipotente solo accendere la vita e la luce4 ,ma considerando attentamente questa nostra natura umana1 mi sembra siffatto oblio necessit1 e mi rimango dall'attribuirlo alla ingratitudine4 ,cos1 bene c'insegna ,orazio1 prima di ,orfeo e di ,omero1 cos avanti ,agamennone e ,achille1 vissero poeti egregi e capitani famosi1 di cui non ci pervenne dalla et remota neppure il nome2 e cos infine prima di ,giotto dipinsero uomini d'inclito ingegno andati in dimenticanza all'apparire di lui4 ,pensare1 come taluni fanno1 che avanti ,giotto dipingesse ,cimabue1 e avanti ,cimabue1 tenebre profonde ingombrassero gli uomini1 parmi concetto vano3 dalla ignoranza assoluta a ,giotto1 corre tratto troppo pi lungo che da ,giotto a ,raffaello4 ,colui che primo piant il trave maestro1 adattandovi sopra travicelli cadenti1 ebbe a meditare pi profondamente assai di ,callimaco1 che ridusse a capitello le foglie di acanto1 e il cesto e il tegolo soprapposti alla fossa della vergine corintia4 ,n le arti poterono mai rimanere spente in ,italia1 n veramente lo furono4 ,come nelle altre cose tutte1 nelle arti gli uomini ricordano unicamente quelli che molto bene o molto male loro apportarono1 e i secondi pi presto dei primi4 ,corre per le bocche degli uomini celebrato ,nerone meglio assai degli ,antonini1 e riesce ancora a considerarsi amarissimo come sogliansi distinguere i tempi1 piuttosto che dalle prosperevoli1 dalle infelici venture2 onde sovente tu intendi favellare dell'anno della peste1 della guerra e della fame2 di rado1 o non mai1 dell'anno dell'abbondanza1 della pace e della salute4 ,e ritornando a favellare su l'arte1 due maniere di uomini qui udimmo andare ricordati3 coloro che la incamminavano all'altezza suprema1 e gli altri che la inchinano alla decadenza2 ,giotto quindi e ,michelangiolo1 ,donatello e il ,bernino2 e ,michelangiolo e il ,bernino1 dai quali lo scadimento incomincia1 quantunque ingegni maravigliosi si fossero1 pi largamente si lodano di ,donatello e di ,giotto4 ,giotto pertanto fu come il sole della pittura1 e ,dio volle che le vagheggiate anime di ,giotto e di ,dante uscissero quasi figlie di un solo pensiero dalle mani di lui4 ,dante nacque poeta1 e non fu superato in parte3 ,giotto s1 e in tutto4 ,donde la differenza8 ,forse perch le passioni1 argomento principalissimo di poesia1 per trapassare di tempo non mutano1 e quelle desse che si svegliarono dentro la culla del primo uomo si addormenteranno con l'ultimo nella sua tomba4 ,inoltre1 lo eloquio col procedere degli anni acquista lindura1 non gi veemenza n efficacia1 per le cui ultime qualit fino dal suo nascere apparisce ammirando4 ,la pittura poi1 come quella che consiste meglio nella imitazione degli oggetti esterni1 che nella significazione del sentimento intimo1 ha bisogno di lunghe esperienze1 si avvantaggia delle quotidiane osservazioni1 quella di oggi aggiunge all'altra di domani1 lasciando cos un retaggio di progresso agli studiosi4 ,e nonostante mi parve che a mansuefare gli animi feroci1 l'arte di ,giotto contribuisse pi assai della poesia dell',alighieri2 n per pensarvi che vi abbia fatto sopra1 io seppi fino a questo momento mutare consiglio4 ,non vaghezza di antitesi quella che mi persuade a giudicare cos1 n studio di contrasti2 ed io propongo al lettore i miei pensieri come programmi di sperimenti da farsi1 piuttosto che come dogmi da rispettare4 ,ora a me sembra che il poeta commuova potentemente per via delle passioni1 le quali1 comecch a lui proprie1 pure riflettono nella massima parte per necessit quelle dei suoi contemporanei4 ,in ,dante l'odio soverchia troppo l'amore1 e ,geri del ,bello minaccia sdegnoso il divino poeta1 perch tarda la vendetta della sua strage4 ,in ,dante l'ira rugge1 la benevolenza argomenta2 -- il suo fiele corrode1 la benignit ragiona4 -- ,i pittori ai tempi di ,giotto si esercitavano poco nell'ornamento degli edifizi privati2 se togli i palazzi degli ,estensi e degli ,scaligeri1 o qualche altra rara eccezione1 questo egregio artista adoper l'arte sua principalmente per chiese e per cappelle4 ,cos in certo modo imposero il giogo a ,giotto1 ed egli lo port a guisa di corona1 siccome agl'ingegni rari suole sempre avvenire4 ,compenetrandosi del concetto religioso1 egli ricevuto dall'alto lo spirito del disegno1 come gli ,apostoli nel giorno della ,pentecoste quello delle lingue1 imprende mediante l'organo della vista a rendere miti i cuori4 ,argomento sopra ogni altro potentissimo a conseguire un tanto scopo1 appariva la donna1 -- anello tra il cielo e la terra nelle societ vergini1 -- anello tra la terra e l'inferno nelle societ corrotte4 ,l'uomo percuoteva la femmina col cupido sguardo della fiera3 era mestieri nobilitare lo spirito con la forma1 fare la bellezza divina1 e persuadere la devozione con le sembianze della ,donna4 ,altissima materia all'arduo scopo la ,madre di ,cristo2 e l'arte in ,giotto corrispose al pensiero3 cessarono i rigidi contorni e i truci sguardi2 non pi squallidi volti1 non pi tristi sembianze1 e pallori sinistri3 ecco dalla faccia traluce un affetto dolcissimo1 l'iride piove sopra coteste tele copia di colori giocondi1 e non pertanto modesti2 l'anima palpita sotto la impressione della pittura4 ,e qui la pittura dimostr potenza molto maggiore della poesia1 dacch in versi male possiamo significare la bellezza4 ,dove il poeta s'ingegni farlo con argomenti fisici1 la descrizione suona sempre vaga1 spesso volgare2 se per via di astrazione1 e allora riesce ancora pi incomprensibile4 ,dante descrive la bellezza di ,beatrice con un paragone3 ,la sua bellezza mi pareva un riso ,dell',universo4444 il quale1 per quanto ne apparisca sublime1 pure alla mente non rappresenta immagine2 e ,giotto1 ,masaccio1 e ,raffaello improntano con il disegno e i colori il volto della ,madonna nell'anima nostra1 assai meglio di quello che ai poeti non sia per avventura concesso4 ,ai giorni nostri vedemmo il ,sansimonismo affaticarsi verso simile intento2 ma remosso il principio religioso1 la teoria del filosofo rimase parola morta e non senza scandalo4 ,merc la ,madre di ,cristo1 la donna divent oggetto di devozione1 e nel muovere dei suoi occhi onesti e tardi poterono vedere la via che conduce al ,cielo4 ,io non mi stendo a svolgere il concetto1 quantunque questi cenni mi appaiano pochi ed oscuri4 ,altri vi mediti sopra4 ,la pittura sopra tutte le arti sorelle valse a diffondere il ,cristianesimo1 ed ragione2 imperciocch consideraste voi mai1 come conviene1 con quali tipi ella si manifesti8 -- ,per le donne3 -- una donna che unisce la floridezza della vergine alla dignit della madre1 e sorride col figlio in braccio di cui genitrice e ancella1 sua reverenza e suo orgoglio1 e da cui ricava potenza a consolare gli afflitti1 e comparire sul mondo come una stella mattutina ed arca dell'alleanza4 -- ,pei fanciulli3 -- un mansueto che allontana da se i discepoli perch i parvoli gli si possano accostare3 sinite parvulos venire ad me4 -- ,per gli uomini3 -- un innocente che stette mansueto davanti giudici iniqui1 non riprendendoli con parole acerbe1 n vantando superbamente la innocenza e sapienza sua1 come in ,senofonte leggiamo che ,socrate costumasse2 -- un innocente che dall'alto del patibolo con le labbra amareggiate dalla infame bevanda di aceto e di fiele1 e dalle aperte ferite vers sopra gli uomini benedizioni1 sangue e perdono4 -- ,una madre che con l'anima trafitta dalla spada del dolore comprime tremendamente il cuore perch adesso non le si spezzi d'angoscia2 -- pi tardi1 fra un'ora1 fra pochi momenti potr rompersi2 morto insomma il figliuolo2 -- ora ha da vivere1 inebriato di affanno1 ma ha da vivere onde gli occhi del caro agonizzante si confortino nella vista del prodigioso amore che si chiama di madre2 -- un amico che nessuno altro retaggio dall'amico moribondo desidera1 tranne quello di martirio e di amore4 -- ,veramente io mi tenni sempre lontano dalla sterilit dell'ateismo1 come dalle febbri della superstizione2 ma ,cristo1 ,maria e ,giovanni parmi avere a durare sacra e pietosa ricordanza nel mondo1 finch vi s'incontreranno due occhi per piangere e un cuore per sentire4 ,il quadretto uno dei ventisei dipinti dal ,giotto nell'armadio della ,sagrestia di ,santa ,croce4 ,rappresenta l',adorazione dei ,re ,magi4 ,quivi il medesimo magistero1 il disegno1 l'affetto e i colori medesimi di quelli adoperati nell'altro quadretto della ,nascita di ,ges ,cristo da me illustrato4 -- ,gli ,artisti vedano e imparino2 non per imitando a modo di gregge servile1 ma ricavandone forza di sguardo a contemplare la ,natura4 ,l'arte si chiama nipote di ,dio1 ,si che ,vostr'arte a ,dio quasi nepote1 ,inf4 ,,ii4 v4 #aje4 per che imiti la ,natura4 ,ove l'arte imiti l'arte1 sempre pi si allontana dalla sua parentela celeste4 -- ,oggi alcuni artisti s'ingegnano ricondurre l'arte ai suoi principii1 e copiano ,giotto1 e in ci affermano consistere il purismo4 ,a parere mio fanno mala prova4 ,chi va dietro agli altri1 suoleva dire ,michelangiolo1 non passa mai avanti di loro4 ,il sole della pittura sorse con ,giotto1 giunse al meridiano con ,raffaello2 ma la ,natura somministra sempre ali poderose e nuove per salire in alto a chiunque si faccia ad amarla con religioso intendimento4 ,,sant',,anna1 ,,la ,,vergine3 ,e ,,il ,,figlio1 ,,quadro ,,in ,,tavola ,,di ,,masaccio ,,da ,,san ,,giovanni4 ,nella ,i4 e ,r4 ,accademia delle ,belle ,arti di ,firenze4 ,e' sembra che la tavola da noi impresa a illustrare venga indicata da ,giorgio ,vasari nella ,vita di ,masaccio l dove dice3 di sua mano una tavola fatta a tempera nella quale una ,nostra ,donna in grembo a ,sant',anna col ,figliuolo in collo1 la quale tavola oggi in ,sant',ambrogio ec4 ,cotesta tavola1 come lo stesso biografo ci avverte1 appartiene alla prima maniera di fare del ,masaccio2 ed invero quel solenne maestro1 persuaso in processo di tempo di condursi a ,roma1 col per virt di studi alacrissimi e di meditazioni profonde1 per cui mostrandosi al popolo come uno scemo di senno e trascurato ebbe nome di ,masaccio1 condusse il suo stile a tanto suprema altezza1 che poco ci volle per attingere la eccellenza4 ,chiunque si faccia a considerare attentamente questo dipinto non ridotto a perfezione1 noter due cose che paiono ereditate dal paganesimo4 ,ingegni posteriori al ,masaccio1 e pi potenti di lui1 non seppero affrancare l'arte dalle tradizioni dei ,gentili3 colpa non loro e neppure colpa dei primi padri del ,cristianesimo1 ma sottile consiglio che li rese inchinevoli ad assorbire1 anzich combattere con troppa fatica1 quanto della religione antica poteva conciliarsi con la nuova3 contenti del principio1 poco curavano la forma1 ed all'opposto abbracciandola se ne avvantaggiavano2 n arguti com'erano1 potevano non avvertire gli uomini attenersi pi tenaci alla forma1 come quella che riesce a tutti sensibile1 che alla sostanza intesa da pochi2 e la forma e i riti esterni pi che non si pensa stanno congiunti co' temperamenti degli uomini e con le condizioni dei paesi e dei climi3 cos dove la primavera fiorisce tepida e lieta1 e il cielo sereno si volge con le sue splendide curve sopra i campi1 la religione proromper sempre fuori dei templi mescolando timiami e cantici agli odori e alle armonie che emanano dalla natura4 ,questa considerazione spiega ancora la causa dell'architettura delle chiese1 rimasta per la massima parte fra noi di stile greco o romano2 del tutto gotica1 o con quale altro nome pi acconcio si abbia a chiamare1 nelle frigide regioni4 ,delle due cose a considerarsi notabili1 la prima consiste nelle tre figure aggruppate una sopra dell'altra1 nel modo stesso che i ,gentili costumavano fare nelle statue di ,erme od ,ermete1 poste sopra i crocicchi delle vie4 ,la seconda negli angioletti quasi che nani in proporzione delle figure principali4 ,quando gli uomini non seppero concepire la ,divinit spiritualmente sublime1 la ritrassero materialmente smisurata2 e noi vediamo in questo i ,greci antichi1 comunque trovatori di ogni pi esquisita maniera di bello1 andare errati come gli artefici dei grossi mosaici bizantini4 ,i primi ritrassero ,giove di statura assai maggiore agli altri ,dei consueti1 e i secondi effigiarono ,cristo su per le volte dei tempii immane per grandezza di forme in proporzione delle figure che gli posero al fianco4 ,non senza sorriso in alcune terre dei ,della ,robbia mi venuto fatto osservare una ,nostra ,donna dentro il suo manto accogliere una popolazione di devoti incappati1 non altrimenti che la favola racconta ,ercole chiudesse nella pelle del leone infinito numero di pimmei4 ,la mia fortuna mi serb tanto onore da assistere negli anni andati a certo colloquio tra un filosofo scienziato1 e letterato d'ingegno rarissimo1 oggi defunto1 e un pittore che tuttavia sostiene la gloria del nome italiano4 ,insisteva il primo affinch il secondo dichiarasse chi1 se quegli ch'era non fosse1 avrebbe prescelto essere degli antichi maestri famosi nell'arte4 ,a cui il pittore rispondeva3 quegli che concep la idea di effigiare ,dio1 trascorrente nella sua solitaria grandezza lo spazio infinito dei cieli1 con braccia aperte in atto di sospendervi con la man destra il sole1 con la sinistra la luce6 ,la poesia pecc come l'arte4 ,omero presenta ,nettuno1 che dipartendosi da ,samo in quattro passi giunge ad ,ega1 il che fa poco meno di un grado per passo1 come si prende cura di informarci il ,pope2 e in altre parti1 ,minerva1 che si pone sul capo la celata capace di cuoprire i fanti di cento citt1 e il carro di ,giunone che con un salto degl'immortali destrieri arriva al finimondo1 sicch con un altro salto 7nota irridendo il ,perrault7 non si sa dove mai sarebbe capitata la figlia di ,saturno4 ,lo spirito d'imitazione servile1 peste degl'ingegni anche migliori1 invogli il ,tasso a imitare la celata di ,minerva1 e quindi descrisse l',angiolo ,custode che per tutela di ,raimondo leva dall'armeria del cielo lo scudo di lucidissimo diamante1 ,grande che' pu coprir genti e paesi ,quanti ve ne ha fra il ,caucaso e l',atlante4 ,lo ,strabocchevole non costituisce il sublime2 se no1 chi arriva i ,seicentesti1 i quali desideravano a ,carlo ,v ,che ai bronzi tuoi serva di palla il mondo1 e nientemeno volevano che ai suoi funerali servisse il sole di torcia a vento6 -- ,povera polvere6 coronata se vuoi1 ma polvere sempre4 ,longino1 o piuttosto ,dionisio di ,alicarnasso1 nel suo trattatello del ,sublime leva a cielo i passi di ,omero da noi accennati2 ma con sua pace1 egli si mostra in questo meno buono intenditore di sublime1 di quando celebra concetto altissimo quello della ,genesi ove ,mois racconta3 -- ,e ,dio disse3 sia luce2 e luce fu4 -- ,il sublime pi spesso sta nei sentimenti che nelle immagini2 pure a me sembra che il ,manzoni abbia toccato il sublime cos del sentimento come delle immagini in quei suoi versi3 ,o ,figlio1 o ,tu cui genera ,l',eterno eterno seco1 ,qual ti pu dir dei secoli3 ,tu cominciasti meco8 ,tu sei3 del vasto empiro ,non ti comprende il giro3 ,la tua parola il f4 ,masaccio pertanto1 sia negli affetti dei volti1 sia nei parchi ed acconci panneggiamenti1 negli scorti dei quali1 se non fu inventore1 si acquist bellissima fama per averli intesi meglio di ogni altro suo predecessore1 e per pregi infiniti1 si mostr raro e felice intelletto4 ,ma se per tutto quello appartiene allo stile poco and lungi dalla perfezione1 per ci poi che riguarda la immaginativa io non vedo di quanto avanzasse l'arte1 o almeno io non vedo che l'arte da ,giotto a ,masaccio progredisse in proporzione dello stupendo incominciamento ch'ebbe dal primo4 ,io non so chi si fosse il poeta che compose in sua lode i bei versi3 ,pinsi1 e la mia pittura al ver fu pari3 ,l'atteggiai1 l'avvivai1 le diedi moto1 ,le diedi affetto3 insegni il ,buonarroto ,a tutti gli altri1 e da me solo impari4 ,masaccio non era uomo da insegnare al ,buonarroti4 ,questi sort dai cieli un'anima ardua1 un salvatico ingegno1 che da nessuno impara1 che si nudrisce1 anzi pure divora se stesso2 ed egli ce lo rivel con quel suo detto3 ,io vo per vie men frequentate1 e solo4 ,nella mia mente ,michelangiolo si confonde con ,tacito4 -- ,quando popoli grandi arrivano all'agonia della loro civilt1 noi troviamo come la ,natura crei qualche gigante di severo intelletto1 destinato a rotolare sopra il suo sepolcro il coperchio di granito4 ,tacito scrive i funerali della nazionalit romana1 ,michelangiolo scolpisce e dipinge i funerali della nazionalit italiana2 e gli ,annali del primo spaventano come il ,giudizio ,universale del secondo4 -- ,ma per tornare a ,masaccio1 a me sembra trovare nei suoi tempi la ragione per cui l'arte non potesse ampliarsi gran tratto1 per che nulla avvenga quaggi senza causa convenevole2 e se talora rimane troppo occulta1 e si sottrae alle investigazioni umane1 male negheremmo che una causa sia4 ,gl'ingegni dei cittadini diventarono molli1 intenti ai commerci1 cupidi di guadagni1 e sopra tutto alieni miseramente dalle armi4 ,i cittadini non combattono pi1 ma pagano le battaglie2 la politica diventa cavillosa1 proditoria e vile1 come la procedura dei giudizi in mano dei tristi che bene si chiamano sacerdoti della giustizia1 -- s'egli a modo dei sacerdoti pagani1 per isgozzarla2 le ambizioni e i tumulti del governo1 retaggio di pochi astuti4 ,studi vi furono1 ma non gagliardi e virili3 bene scopersero le opere famose dei greci e dei romani scrittori1 le commentarono1 le schiarirono1 a lezione migliore ridussero2 ma coteste sono industrie1 non arti3 lettere e favelle antiche appresero1 ma la favella e la letteratura nostre patirono danno2 la civilt defunta disotterrarono come una citt sepolta sotto la lava del ,vesuvio1 la propria neglessero2 forse s'essi non erano1 riuscivano meno politi1 ma certo pi forti4 ,giotto e ,dante per lungo tratto di tempo rimasero senza eredi degni di loro4 ,se al seme ottimo corrispondeva il frutto1 ,raffaello1 ,lionardo e ,michelangiolo avrebbero dovuto esserci successori di cotesti divini intelletti2 ed eglino giovando ai tempi1 e i tempi a loro1 non avrebbe il primo stemperato l'anima bella nel delirio della volutt1 n cercato il secondo asilo nella reggia dei tiranni1 n il terzo riparato prima nella salvatichezza1 poi nella contemplazione delle cose divine1 e sfiduciato ormai di ogni speranza terrena4 ,forse il genio loro li ammoniva giungere per la patria i giorni novissimi1 ed essi nati o troppo presto o troppo tardi1 ma certo inopportuni2 per se non avventurosi al paese gli anni in cui vissero1 furono grandi e pieni di avvenimenti magnifici4 -- ,stati1 ridotti in vaste monarchie1 il principio democratico oppresso1 l'aristocratico offeso1 ma conservato a morte pi lontana e irrevocabile1 mentre il primo dorme nel suo sepolcro come dentro una culla1 rif le sue forze col sonno1 e quando lo credono polvere1 obliato1 un giorno n'esce a tessere per la sua testa rinnuovata una ghirlanda non di fiori1 ma di teste di re2 -- l'antico equilibrio del mondo distrutto2 un altro contrario a quello sostituito2 battaglie non per citt o per castelli1 ma pel dominio del mondo2 la ,riforma e le sue guerre come istituto infeconde1 come opposizione terribili2 nuove armi adoperate1 nuovi mari tentati1 nuovi mondi scoperti1 popoli sconosciuti e innumerabili con poca mano di gente audacissima disfatti1 e le altre maraviglie insomma del secolo decimosesto dovettero generare nelle menti degli uomini1 se non grandezza1 almeno inquietudine maravigliosa1 sviluppo di forze1 e moltiplicit stupenda d'intenti1 per cui le immaginazioni si esaltarono1 e ognuno confidando nelle proprie ali tent nuovi spazi e li percorse fortunato4 ,ai tempi nostri miseri1 le arti immiseriscono4 ,dopo il saturnale di sangue della rivoluzione francese venne il saturnale della vanit del pi superbo fra gli uomini1 ed ambedue spossarono il mondo4 ,i ,pontefici1 non che abbiano pensato ai giorni nostri1 almeno fin qui1 ad ornare di dipinti le logge del ,vaticano o la ,cappella ,sistina1 riparavano a stento la fiammella minacciata dal soffio della usura3 ,rotschild sostiene ,san ,pietro come la corda l'impiccato4 ,i principi e i baroni non portano pi amore alle avite dimore2 in meno che volge un mezzo secolo diventeranno dominio di uno ,schylok arricchito col giuoco delle azioni dei cammini a vapore o di un contadino cosacco3 e i popoli non sanno pi generare i grandi capitani e gli uomini famosi nel consiglio e nella sapienza2 essi sono stanchi di produrre invano3 guasti dal costume1 di se medesimi diffidano1 e par che credano essere condannati a strascinare la vita come una catena3 -- mal credono6 ,depongano gi dall'animo cotesta paura1 che una calunnia per la ,provvidenza2 col presagio di giorni migliori1 negli antichi maestri impariamo i modi delle arti di guerra e di pace per esercitarle poi quando a ,dio piaccia4 ,cos il prudente colono nella stagione iemale1 quando tutto pare sopra la terra morte e squallore1 apparecchia il filo della falce per la mietitura4 ,,la ,,deposizione ,,di ,,cristo ,,dalla ,,croce4 ,quadro esistente nella ,i4 e ,r4 ,accademia delle ,belle ,arti di ,firenze4 ,pu egli convenientemente affermarsi essere stato il ,perugino maestro vero di ,raffaello8 ,le intelligenze supreme1 come quelle del ,sanzio1 hanno esse mestiero d'insegnamento8 ,bene ,lucifero annunzia la venuta del sole1 ma non lo accende4 ,ai figli dell'aquila basta mostrare dalla vetta delle ,alpi lo spazio1 e dire3 -- vola6 -- onde1 confidati alla potenza delle ale1 poggino l dove occhio umano non li pu seguitare4 ,la poesia e la pittura sgorgano da un fonte comune1 e questo fonte il cuore sublimato nella contemplazione di quanto ,dio ne concesse moralmente o fisicamente bello4 ,se la pittura ad effigiare il suo poema adopera l'iride dei colori1 e se la poesia l'armonia della lira1 ci non fa s che il concetto abbia sede in parte diversa4 ,chi insegner all'uomo la mesta pacatezza del pensiero1 e la segreta volutt che sente nel vedere un magnifico tramonto1 o nello udire un suono che sembra voce di genio invisibile1 o nel contemplare una sembianza irradiata di giovent e di bellezza8 ,chi educher l'anima ai misteriosi colloquii col suo ,creatore1 per cui1 da queste terrestri miserie sollevandosi1 arriva a presentarsi faccia a faccia avanti a ,dio8 ,chi il subito commuoversi1 chi il brivido delle fibre tenuissime1 e il nobile entusiasmo e lo sdegno generoso1 e tutti gli altri elementi che formano l'anima dello artista e del poeta come le corde di un'arpa divina8 ,ma posti anche in disparte tutti questi attributi psicologici1 a me sembra1 non che difficile1 impossibile1 che uomo possa per virt imparare quanto pure si referisce alle ragioni del bello1 considerato anche pi materialmente4 ,l',urbinate non fu visto frequentare le scuole di ,lionardo e di ,michelangiolo1 e nonostante apprese da ambedue loro1 bastandogli a questo fine la vista4 ,per le intelligenze disposte1 comprendere il meglio e conseguirlo1 avviene a modo di favilla che arde le polveri4 ,una parola scende sopra cotesti sacri capi1 come le lingue infocate sopra gli ,apostoli il d della ,pentecoste4 ,con uno sguardo penetrano a un punto ed illuminano uno abisso1 ove altri non vide1 tranne tenebre e confusione4 ,a me sembra non potersi avvertire abbastanza la seguente verit3 che le cose belle pei supremi intelletti non corrispondono punto a lavori1 ma ad altrettanti emanazioni facilissime e spontanee4 -- ,per1 malgrado i ragionamenti esposti fin qui1 sebbene io non creda che le lezioni del ,perugino creassero la intelligenza dello ,urbinate1 pure di leggieri concedo che da lui meglio che da altri egli ricavasse copia d'ispirazioni per arrivare alla eccellenza dell'arte1 di cui terr 7e non fie vano lo auspicio7 eternamente la prima sede4 ,e forse anche potrebbe riuscire vano lo auspicio1 quante volte ci facciamo a considerare come se ,raffaello non veniva al mondo1 appena ci saremmo persuasi che il ,perugino potesse andare superato nella poesia del concetto1 nella tenerezza delle passioni1 nella soavit delle forme1 nei sobrii colori1 nel magistero del disegno1 e in ogni altra di quelle parti che costituiscono il valentissimo dipintore4 ,porge testimonianza di questo la ,tavola che ho impreso a illustrare4 ,consideriamola attentamente1 imperciocch coteste opere1 come il ,montesquieu diceva del carattere di ,alessandro ,magno1 meritino essere esaminate a grande agio4 ,la ,regina del dolore si presenta in mezzo al quadro1 e tiene in grembo il suo figliuolo ,ges1 deposto pure ora dalla ,croce1 sostenuto dal capo da un ,santo1 che io credo ,santo ,iacopo1 e dai piedi dalla ,maddalena3 un poco pi indietro compariscono un vecchio1 dalla parte della ,maddalena1 e dalla parte di ,santo ,iacopo1 ,san ,giovanni1 ,tutta la composizione spira una mestizia profonda1 eppure tranquilla solennemente2 un dolore che commuove le tue viscere umane1 e che pure non sembra cosa terrena4 ,santo ,iacopo piagne1 ma siccome il suo capo sta accanto a quello di ,cristo1 in cui la ,madre si affissa1 cos adempie l'ufficio angoscioso di sorreggere il capo del ,maestro1 volgendo altrove1 per un senso squisito di gentilezza1 la faccia1 onde la ,madre non veda coteste sue lagrime1 e ne ricavi argomento di affanno4 ,la ,maddalena con sottile intendimento sta intenta a considerare i fori sanguinosi che lasciarono i chiodi nel piedi divini1 e pare che di questa pi che di ogni altra cosa si disperi4 ,ho detto con sottile intendimento1 imperciocch i dolori comuni volentieri sminuzzino le cause dell'afflizione1 mentre i grandi rimangono assorbiti per entro una sintesi di amarezza infinita4 ,quindi l'anima disposta a consolarsi sta percossa e si lagna delle livide carni1 degli spenti occhi1 dei capelli bruttati di sangue e simili1 mentre all'opposto l'anima per sempre desolata concentra il sentimento in una punta acuta che le toglie il pensiero e la parola4 ,il cuore del vecchio una coppa da gran tempo vuota o colma dalla mano della sventura4 ,molte rughe l'angoscia ha gi solcato sopra il sembiante di lui3 egli non piange1 perch volge ormai lunga stagione ch'ei pianse le ultime sue lagrime2 ma ben si comprende come cotesto affanno che soffre1 sia l'ultimo peso che far traboccare la vita nel sepolcro4 ,n egli gi si duole del sepolcro1 perch da molti anni lo desidera come lo assetato la fonte dell'acqua pura4 ,quante volte coteste labbra devono aver detto alla fossa3 -- ,tu sei la madre mia6 -- ,quante volte deve egli avere teso le orecchie per sentire se ,dio lo chiamasse alla sua pace1 nella stessa guisa che il prigioniero attende la voce del custode che lo restituisce alla libert6 ,san ,giovanni meno degli altri si mostra rassegnato3 egli leva la faccia al cielo e par che dica3 -- ,nei tesori della tua misericordia1 perch non trovasti modo1 o ,signore1 di risparmiare questo sagrificio di sangue8 -- ,se mai dall'affetto ardente dello animoso discepolo vol cotesto rimprovero contro la ,provvidenza1 avvenne di quello come della bestemmia dello zio ,tobia3 -- l'angiolo dell'accusa1 nel registrarlo sopra i suoi libri1 lasci cadere una lagrima1 e ve lo cancell per sempre4 -- ,cristo anche nella morte divino3 da quel suo volto spira a modo di eco soavissimo l'amore che il mosse a supplicare perdono ai suoi medesimi uccisori4 ,non orma di angoscia1 non vestigio di sensazione dolorosa2 quanto aveva di umano1 con la sua natura di uomo1 pass4 ,ora il pensiero che per lui and placata la giustizia eterna1 lasciava diffusa per le celesti sembianze l'altera contentezza del pi grande benefizio che ,uomo o ,dio potessero largire4 -- ,egli dorme come un eroe nei sogni del suo trionfo4 ,ma sopra ogni altra cosa1 venite e considerate1 come si merita1 l'atteggiamento e la sembianza della ,madre di ,cristo4 ,non linea1 non fibra1 non tocco di quel volto senza dolore2 per non disperato come di persona che gittati gli argini della pazienza prorompa1 o impietrito come di persona per troppa angoscia diventata stupida1 e quinci emana un senso di solennit religiosa1 uguale a quello che usciva da ,gerusalemme desolata a commuovere i precordii di ,geremia profeta4 ,la ,madre guarda gli occhi del ,figlio1 imperciocch quivi ella vedesse la favilla estrema di vita1 e le rammentino la traccia ultima della esistenza di lui4 -- ,forse ella sa che la morte non ha forza di prevalere sul ,cristo1 che il termine del martirio terreno continuazione della sua gloria nei cieli3 anzi ella lo sa1 non vi bada adesso2 pi tardi il pensiero le revocher tutto questo alla memoria1 e ne andr consolata4444 per avventura anche lieta4 ,lei diranno le genti beatissima tra le madri1 ed ella si terr pur tale1 e tendendo un giorno le braccia aperte verso il ,cielo1 l'amore materno1 a guisa di ali di fuoco1 lei trasporter verso il suo ,creatore1 verso il suo ,figlio ch' nei cieli3 ora ella si mostra madre terrena1 quantunque di natura pi eletta di ogni altra figliuola di ,adamo4 ,l'arte antica e la moderna non seppero1 per quanto io conosca1 presentarci tipo di dolore cos sublime come quello della ,madonna4 ,veramente ,niobe supera ogni affanno che pensiero umano valga a superare4 ,niobe non impreca1 non si stempra in lacrime1 non prorompe in urli o in atti deliranti1 ma cade segno di vendetta che per uomini sarebbe infame1 per ,numi poi inconcepibile2 cruda1 sterile e ignobile vendetta1 la quale non pu fare a meno che susciti maledizione e furore3 il sangue dei figli di ,niobe fuma ira2 e se ,niobe potesse1 l'avventerebbe come una fiamma da ardere l',olimpo1 e farebbe bene4 -- ,ma il sangue di ,cristo supplica perdono3 egli volente lo sparse1 egli l'offerse per prezzo di riscatto1 e tornerebbe ad offerirlo di nuovo3 di qui la differenza maravigliosa dei due tipi di dolore materno1 di ,niobe e di ,maria1 che io reputo argomento degno di nobile e profonda scrittura4 ,ma se il dolore di ,niobe cede a quello della ,madre di ,cristo1 supera poi qualsivoglia dolore effigiato da mano o da parola mortale4 ,paragonate ,niobe con ,laocoonte1 non parlo gi del ,laocoonte di ,virgilio1 sibbene del ,laocoonte di ,polidoro1 ,atenodoro ed ,agesandro1 perocch gli scultori vinsero il poeta1 e sentirono pi magnanimamente di lui4 ,il ,laocoonte degli scultori soffra col coraggio dell'uomo forte1 e con la dignit dello innocente oppresso1 e non fa punto sembianza di prorompere nelle immoderate strida1 che nel poeta suscitarono la similitudine anche pi infelice del loro non bene mazzolato3 ,e di orribili strida il ciel feriva2 ,qual mugghia il loro allor che dagli altari ,sorge ferito1 se del maglio appieno ,non cade il colpo1 ed ei lo sbatte e fugge4 ,eneid4 l4 ,,ii4 ,comunque per vinca il ,laocoonte scolpito il ,laocoonte del poeta1 pure1 anche il primo del quale ragiono s'ingegna svincolarsi dai nodi dei serpenti1 e ai figli che gli stanno accanto1 avviluppati nelle medesime spire1 ei non bada4 ,non cos ,niobe6 ,oh non cos6 ,ella1 sente fischiarsi sul capo la romba dei dardi celesti1 e per se non li teme1 e non tenta nemmeno sottrarvisi2 solo si ricovra in grembo la fanciulletta unica della bella figliuolanza che la rese infelicemente superba1 e con estremo conato si sforza salvarla dalla vendetta celeste4 ,amore di madre non si supera n si uguaglia1 e di questo vadano orgogliose le donne2 ch se di altre dignit si mostravano loro i cieli avari1 questo solo basta a formare la corona della loro vita1 e a farle perdonare di ben molti peccati4 ,le donne non ebbero mai pi gentile lodatore di quel ,martino ,lutero1 di cui il nome solo mette spavento alle mie leggitrici cattoliche4 ,fra ,martino1 il quale ebbe1 come il ,bandello lasci scritto1 -- un bellissimo ingegno1 -- notando la sua ,bibbia1 al punto in cui si narra il sacrifizio d',isacco1 scriveva cos3 ,quali mai furono i sentimenti di ,abramo allorch acconsentiva a svenare il suo figliuolo unico8 ,certo egli non ne tenne parola con ,sara4444 -- ,lo ,chateaubriand avverte sembrargli cotesta riflessione per semplicit e per tenerezza quasi sublime4 ,perch quasi8 ,io di mia propria autorit tolgo l'avverbio modificativo1 e la dichiaro del tutto sublime1 e se taluno si avvisasse riprendermi1 io me ne appello a tali giudici1 che so troppo bene che mi daranno ragione1 -- voglio dire le ,madri4 ,so per lettura di effemeridi che pittori francesi1 fra i quali ,delacroix1 concepirono e dipinsero la ,piet1 7che ,piet suole chiamarsi in arte1 la ,madonna col ,figlio morto in grembo72 ma primieramente perch non ebbi mai sott'occhio cotesti quadri1 e poi perch mi sento pochissimo disposto a giudicare con favore della pittura francese1 cos parmi onesto tacerne4 ,piuttosto mi permetter alcuna parola discorrere intorno alla famosa ,piet del ,buonarroti4 ,veramente1 quando uomini quale io mi sono1 ci facciamo a ragionare di cotesti prodigi d'intelligenza1 pudore e dovere persuadono a procedere molto rimessi1 e a modo di dubbio3 per la reverenza del nome non ha da togliere il giudizio3 ossequio non suona tirannide1 come libert non corrisponde a licenza4 ,ora dunque a me sembra la ,piet di ,michelangiolo comprendere copiosamente in s tutte le qualit egregie e riprovevoli di quel divino intelletto4 -- ,il pensiero e l'arte1 e se vogliamo meglio1 la parte materiale o la spirituale1 in cotesta opera sconfinano i supremi limiti della ,natura2 per la quale cosa il dardo per tensione soverchia dello arco forvia dal segno1 e l'effetto viene a mancare4 ,quanto di pi infelice e di pauroso pu esercitare il patimento sopra la creatura umana2 quanto lo strazio pu lasciare sopra la nostra carne di miserabili vestigi1 -- tutto ritratto dallo spietato scultore in quel gruppo4 ,l'anima nostra1 sotto la sferza cocente del dolore1 s'irrita3 ella gronda sangue1 non lagrime1 e rimane stupida di ribrezzo1 non commossa a piet4 ,la ,madre in ,michelangiolo1 sola con solo1 sta col suo ,figlio in grembo1 lacero nelle membra1 infranto da torture ineffabili1 senza che nulla temperi lo spettacolo del morto staccato dal patibolo4 ,da quel congresso tremendo la ,madre non pu uscire che in due maniere1 o col cuore impietrito1 o col cuore rotto4 ,ora il concetto spinto a simili estremi ci vince2 noi ci pieghiamo gemendo sotto questa forza1 come se fosse un giogo di ferro1 ma tenerezza1 piet1 lagrime1 ogni maniera insomma di sensi gentili1 irrigiditi per soverchio rigore vengono meno4 ,ma ogni uomo dominato dal proprio genio1 e tale appunto la natura dispose1 onde dai modi diversi di concepire e ritrarre il concetto nascesse poi celesta infinita variet di cose1 per cui l',universo sembra che infaticabilmente si rinnuovi4 ,n creda alcuno potere dominare il suo genio1 per che muovendogli guerra si sposser nella lotta1 e in ultimo si trover inetto ad imprendere opera che valga4 ,di tutte le contese1 la pi sterile quella che combattiamo contro noi stessi444 -- ,chiunque si fosse quegli che immagin ferreo il freno da imporsi al pensiero1 certo fu volgarissimo ingegno4 ,quando ,sansone pu starsi legato1 segno che gli cadde il vigore dei capelli4 ,trovi l'acerbo censore ,milizia quanti pur sa difetti nel ,mois3 egli deve confessare1 il primo senso provato alla vista di cotesta statua1 essere stata la paura4 ,ora se ,michelangiolo si fosse studiato a togliersi la facolt di atterrire che gli veniva dalla ,natura1 l'arte non avrebbe potuto dargli di commuovere blandamente1 ed egli sarebbe rimasto come uomo abortivo4 ,affermano alcuni che il concetto non costituisce l'arte2 ma io non so comprendere arte che cosa sia senza concetto3 ambedue formano un nesso che non pu stare diviso1 e i vizi e le virt del concetto si trasfondono necessariamente nei modi di significarlo4 ,i critici vengono dopo1 come i soldati tenevano dietro al trionfo degl',imperatori romani3 accompagnando essi con parole di biasimo gl'ingegni sublimi1 li ammoniscono mortali essere stati e fallaci come gli altri uomini tutti4 ,sterile scopo ed astioso2 imperciocch lo schiamazzo non tolga che gli errori commessi si emendino1 n che per le virt esercitate i gloriosi ascendano al ,campidoglio1 n che i futuri grandi uomini possano salirvi scevri affatto da colpa4 ,,una ,,madonna ,,col ,,bambino1 ,,quadro ,,del ,,prof4 ,,tommaso ,,gazzarrini4 ,esposto nell',i4 e ,r4 ,accademia di ,firenze nell'anno #ahbi4 ,credette ,cimabue nella pintura ,tener lo campo4 ,,dante4 ,prima che per me si discorrano alcune parole di lode intorno all'opera della quale l'egregio nostro ,tommaso ,gazzarrini volle onorare la diletta sua ,patria1 abbia sincerissime grazie ed elogio il cittadino che seppe affidarne la commissione all'ottimo artista con magnificenza degna piuttosto degli antichi tempi di gloria1 che singolare nei moderni1 per pochezza di anima e per avarizia distinti4 -- ,tengo celato il nome onde la sua modestia non si offenda1 ma ben pu bastare per chiunque legge la cosa4 -- ,desidero un'opera delle vostre mani1 disse il liberale cittadino all'artista2 -- e prezzo1 soggetto1 tutto insomma1 lasciava all'onest e1 all'ingegno del pittore4 -- ,il pittore commosso condusse il quadro con tale una tinta1 che di rado s'incontra su le tavolozze umane1 -- la gratitudine4 ,narrasi di ,raffaello ,mengs1 che avendo terminato il ritratto di ,giuseppe ,,ii1 questi sebbene assai1 come meritava1 lo commendasse1 nondimeno dicesse parergli men bello di altro che scorse attaccato nello studio del pittore2 alla quale osservazione il ,mengs rispose3 -- ,ci avviene perch di un mio amico4 -- ,l'imperatore soggiunse3 ,ed anche nel mio procurate di porvi l'amico2 ma siccome gli affetti non si comandano1 cos il ritratto di ,cesare rimase per sempre inferiore a quello dell'oscuro amico4 -- ,se noi vorremo volgere la mente alla miseria del pensare1 ed allo spasimo dell'ostentare2 se alle interne cupidigie ed alle frugali magnificenze esterne2 se allo studio del comparire e non essere2 se alla quartana di conseguire il molto col poco2 se al costume di acquistare tutto a peso o a misura2 se alle barbare ignoranze2 se alle povere stupidezze3 io non conosco davvero nella nostra favella parole bastanti a celebrare l'uomo che accolse nello spirito il desiderio gentile di possedere un'opera che fosse1 e non paresse bella1 e sent che l'ingegno non si compra1 non si paga2 ma soltanto in parte si ricompensa4 ,il secolo venale in tutte le cose pretende patti chiari e patti avanti1 e le passioni pi nobili sono calcolate alla ragione del sei per cento all'anno4 ,tuttogiorno intendiamo il rimprovero1 a noi1 moderni1 non esser mai riuscito di aggiungere l'eccellenza nell'arte dei nostri padri2 ma qual potente adesso manderebbe1 come papa ,giulio ,,ii1 cinque corrieri e tre ,brevi alla ,signoria di ,firenze per indurre il ,buonarroti a tornarsi in corte di ,roma8 e se lo incontrasse1 come a lui accadde1 a mezzo cammino1 gli parlerebbe3 ,poich tu non sei venuto a trovar noi1 noi siamo venuti a trovar te2 e minaccerebbe in questo modo un cortigiano che volle scusare ,michelangiolo chiamandolo ignorante3 ,tu gli di' villana che non diciamo noi3 lo ignorante e lo sciagurato sei tu e non egli3 levamiti dinanzi in tua malora6 e cotesto cortigiano era vescovo6 -- ,bei tempi quelli dei nostri padri per le arti6 ,leone ,x1 assunto al grado supremo dell'umano potere1 con pubblico editto dichiarava essere suo intendimento le arti come altissimo mezzo di civilt1 e parte sostanziale di ottimo governo1 con ogni suo studio sovvenire4 ,allora non principe1 non gentiluomo1 non monastero di frati o di monache1 non semplice mercante occorreva1 il quale consentisse a starsi privo di un qualche dipinto1 di una qualche scoltura di artefici valorosi4 ,perfino nei cuori feroci della gente data ai ladronecci ed al sangue1 capiva il soave talento delle belle arti1 e quel ,ramazzotto da ,scaricalasino1 masnadiero1 ebbe vaghezza di fabbricare in ,bologna un tempio1 e con ornati di ogni maniera decorarlo4 -- ,se dunque in tanta diversit di costume1 in tanta trascuranza1 per non dire disprezzo manifesto d'ingegni1 ci serbiamo quali ora siamo1 deve attribuirsi senz'altro a miracolo di ,dio4 -- ,peccato che le arti belle abbisognino di protezione6 ,bene amate voi lettere1 che1 a guisa dell'arca del patto1 qualunque umano sussidio schivate1 ed a cui poco accette1 o maligne giungono le rugiade dall'alto6 -- ,il quadro del professore ,tommaso ,gazzarrini rappresenta una ,beata ,vergine nell'atto di deporre il suo divino ,figliuolo1 che le si addormentato in collo1 entro il lettuccio il quale viene preparato da un giocondo angioletto1 mentre un altro angiolo di sembianza pi mesta par che gl'invochi un lieto sogno sul capo4 ,solenne la bellezza del volto della ,vergine1 e se lungamente contemplandolo ti sovviene come tra breve lo disfar il dolore pi fiero che mai possa travagliare anima di madre1 ti partirai sconsolato dal quadro4 ,il pargolo1 con infinita diligenza condotto1 dorme davvero1 improvvido dell'avvenire nella sicurezza di sua innocenza4 ,nei due angioletti1 l'uno operoso1 l'altro assorto nella preghiera1 forse intese l'artista significare la vita attiva e la vita contemplativa1 che gli antichi teologhi1 secondo che ,dante ammaestra1 rappresentavano sotto i simboli di ,lia e di ,rachele2 -- ma di questo la verit al suo posto4 ,la ,natura1 null'altro fuorch la ,natura1 guid la mano e la mente del nostro pittore nella espressione e nei moti delle sue figure2 -- intorno la quale ,natura1 dacch cade in acconcio1 mi piace avvertire che io per me la paragono a un codice del ,dante manoscritto nel trecento1 in cui due sono le difficolt che s'incontrano3 prima di leggerlo1 seconda d'intenderlo 7si ritenga per che la seconda non tolta dalle moderne edizioni1 n anche da quelle dell',ancora74 ,una volta era pi facile leggere la ,natura1 perch non tanto rare si vedevano le belle sembianze1 e l'artista effigiando ritratti veniva quasi a toccare l'estremo dell'arte4 ,milizia1 che tra buone e cattive tante cose scrisse su lo arti1 favellando della eccellenza delle opere greche1 afferma che i ,greci pei costumi1 pel clima e pel governo loro forse soli poterono vedere la bella natura1 e renderla ancora pi bella a cagione dell'amore che nudrirono per le ,grazie2 e racconta come instituissero una pubblica festa in cui si premiava tra la bene disposta giovent coloro che sapevano dare baci pi leggiadri4 -- ,oggi1 continuando con le idee del medesimo scrittore1 in qual modo osservare la venust delle forme se dai busti1 dalle fasce1 dai lacci1 dalla inerzia1 dalle stesse carezze1 prima che nate distrutte8 -- accaduto per la ,natura quello che avviene ai quadri che la gente del mestiere chiamano restaurati 7per mostrare almen col vocabolo ai ,signori che spendono bene il danaro71 dei quali1 se vuoi distinguere il merito1 bisogna prima che tu separi ci che sacrilegio di restauratori da quello che fu sapienza del pittore4 ,ci vuole occhio arguto per discernere1 come cuore gentile per sentire2 e fin qui della prima parte1 cio del leggere4 ,conosciute le arcane bellezze1 l'arte domanda genio per avvivarle1 o piuttosto per fedelmente tradurle4 ,canova non sort dal cielo un bel volto1 e testimoni ne sieno gli occhi di chi vide il suo ritratto dipinto nella ,galleria di ,firenze2 pure quando lo scolp colossale nel marmo1 seppe cogliere un atomo di misteriosa bellezza1 e infonderla nel suo sembiante1 in guisa che irradiato da luce celeste ti appare quasi divino4 ,certo le forme rappresentate dal ,gazzarrini furono tolte dalla ,natura2 ma prima le accarezz con caldissimo amore1 e le ritrasse poi lieto d'ineffabile piacere4 ,questo valoroso artista1 per esaltare lo intelletto alla contemplazione delle linee segrete e sublimi per cui la ,natura procede maravigliosa1 adopra la musica2 e quando la melodia dei suoni gl'investe l'anima1 comprende cose che raramente concesso vedere ad occhi mortali4 ,se alcuno dei miei lettori dubitasse1 l'artista e il poeta non essere mai tanto bene disposti a concepire il sublime che dopo avere ascoltato un concerto1 o fatto un'azione generosa1 si persuada ch'egli uno dei due1 stupido o maligno4 -- ,venendo ora a parlare pi particolarmente della pittura del ,gazzarrini1 mi reputerei degno della taccia di vano o di peggio1 dove potendo adoperare il giudizio di persona illustre nell'arte1 con perverso consiglio nol facessi2 -- n temo che sia per venirmene rimprovero1 dacch non mi parso sentire finora che manifestare i sensi di amore e di ammirazione che l'uomo nudre per l'altro uomo sia colpa da riprendersi4 ,lorenzo ,bartolini pertanto1 onorandomi di sue lettere1 mi scriveva3 ,in breve1 credo1 vi si offrir occasione per rendere giustizia ad un artista di vero merito4 ,il nostro ,gazzarrini ha terminata la sua bella ,madonna1 il merito della quale principalmente consiste nel non essere una produzione accademica3 originale nello stile1 amorevolmente condotta1 con armonia singolare di tinte1 leggiadria di pieghe1 vaghezza di teste1 -- sorprendente poi la testa e l'estremit superiori del putto ,ges3 l'espressione del sonno veramente soave e degna di chicchessia2 infine quella la strada per ricondurre gli artisti traviati ad operare con l'amore dell'arte1 e far dei quadri che onorino i nostri tempi e la nostra nazione4 ,e in altra lettera aggiungeva3 ,sento con sommo piacere1 che voi pensiate come io penso sopra il merito della bellissima ,madonna dell'amico ,gazzarrini4 ,certo questo vero artista merita una grande occasione2 assai sarebbe necessario pel progresso delle ,arti4 -- ,un altro giovane artista mi scriveva intorno al medesimo soggetto in questa sentenza3 ,della ,madonna del nostro ,gazzarrini io vi dir che mi sembra bellissima1 e che1 pi di ogni altra cosa operata dagli artisti moderni1 mi rammenta i tempi felici del cinquecento4 -- ,il magistero1 l'arte ch'egli vi ha adoperata1 come voi potrete conoscere1 sono pressoch immense3 il colorito divino e pieno di trasparenza1 le ombre leggiere e variate2 e voi vi troverete il lungo studio che ha fatto sopra i maestri del colore4 ,guido1 ,tiziano1 ,veronese1 ,tintoretto ec4 ec4 -- ,il ,gazzarrini ha studiato questi grandi1 e tuttavia studia2 e ci per desiderio di grandezza vero1 perocch gli uomini1 appena giunti a certo grado di fama1 si rimangano come stanchi2 egli poi per la parte del colorito poteva rimanersi dallo studiare1 dove volgiamo l'attenzione ai suoi dipinti1 e specialmente al ritratto del nostro ,granduca2 e chi non vede i pregi del colorito in quel quadro1 peggio per lui4 ,eppure nella ,madonna ha superato se stesso2 e vi si vede una diligenza di pennello da sbalordire1 dimodoch se voi v'avvisaste dividere quella pittura in otto e dieci parti1 di ogni parte avreste un bel quadro2 e questo si chiama sapere4 -- ,uno avanzo di greca scoltura svela la grandezza dell'arte in quei tempi remoti1 perch la bellezza esiste in quel frammento separato1 e d idea della statua intera4 ,per l'artista non deve esercitare l'arte con regole fisse3 e questo fu tra i ,greci1 e dovrebbe essere tra noi1 e voi lo avete gi detto4 ,l',apollo non trattato come il ,colosso di ,montecavallo1 e cos dovrebbe essere nella pittura1 e cos nella architettura ec4 ,ma siccome mai comparve sereno senza che nebbia nuvola1 quantunque picciolissima1 in parte non l'adombrasse1 cos tra tanto consenso di lode sorse lo stupido1 sorse il maligno1 e nulla potendo biasimare sul disegno1 nulla sul colorito1 intorno alla composizione nulla1 irrise al cuscino di velluto che l'angiolo appresta al bambinello ,ges1 ed all'ale poste sopra le vestimenta dell'angiolo stesso4 ,osservazioni entrambi di ogni buon fondamento manchevoli2 imperciocch io non saprei vedere qual ragione si opponesse alla verosimiglianza dell'origliere di velluto4 ,forse la povert del ,redentore8 ,veramente attesta ,plinio che in quei tempi con una libbra d'oro si comprasse una libbra di seta2 ma poniamo mente1 di grazia1 che i ,magi d',oriente gli avevano offerti doni preziosi1 onde non parr strano se tra questi vi fossero sete1 naturale prodotto delle contrade orientali4 ,forse perch la manifattura del velluto in quei giorni non si conoscesse8 ,se l',holosericus villosus equivale al velluto1 quantunque si abbia dalle istorie che primo ad adoprarlo fosse ,eliogabalo imperatore1 ci non dimostra che per lo innanzi s'ignorasse2 e ,tacito ricorda come nell'anno di ,roma #gfi venisse proibito ai cittadini romani l'andarne abbigliati2 e ,g4 ,c4 nacque1 secondo quello che ne dicono i cronologisti1 l'anno di ,roma #gee4 ,riguardo all'ale1 non istar ad esporre che anche ,raffaello lo ha fatto1 perch i grandi uomini non si debbono imitare negli errori1 ed egli ne abbia commessi la sua parte in fatto di anacronismi1 fino al punto di dipingere ,apollo sul ,parnaso con un violino in mano1 che una maraviglia a vedersi4 ,mi stringer soltanto a dire1 che siccome io so di certo nessuno di questi critici avere mai veduto angiolo in viso1 essi hanno tanta ragione da sostenere che debbono portare le ale attaccate alle spalle1 quanta ne abbiamo noi a supporre che le tengano sopra le vesti2 e al peggio caso1 da giudici non iniqui sospenderemo la quistione fino a nuovi schiarimenti4 ,queste poi non sono circostanze da badarsi1 e insistendovi pi oltre temerei di nuocere alla gravit del soggetto4 ,ora secondino i cieli il nostro ,tommaso ,gazzarrini1 affinch gli sia dato condurre nella cattedrale di ,livorno il fresco del ,martirio di ,santa ,giulia2 ed io quanto pi posso lo scongiuro a farlo presto1 onde i miei occhi prendano conforto dei recenti spettacoli di cui va funestata la citt4 -- ,in quella guisa che il sangue di ,abele chiedeva vendetta al cospetto del ,signore1 una cupola1 non ha guari imbrattata1 grida mano di bianco alla piet dei fedeli3 e bianco scongiurano certe figure tinte in certa cappella1 e battezzate per angioli1 le quali se partecipino dell'angelico io1 come non sortito alla vista di sostanze che non hanno corpo1 non posso affermare e negare nemmeno2 solo per dopo lunghi confronti con molte e diverse razze di uomini1 francamente affermo che nulla partecipino dell'umano4 ,pensino gli ottimi ,operai al passo dell',ariosto che dice3 ,non fu s grande n benigno ,augusto -- ,come la tromba di ,virgilio suona1 con quello che seguita2 -- e cogliendo una bella occasione di farsi memorabili1 accomiatino l'illustre artista con accendergli il desiderio nel cuore di farsi ancora pi grande per vie maggiormente onorare l'amatissima ed amantissima sua ,patria4 ,,note3 #a ,questo il principio di un ,racconto che sto meditando4 #b ,pag4 #aei4 -- ,tutte le nostre cose hanno lor morte ,siccome noi1 ma celasi in alcuna ,che dura pi1 e le vite son corte4 ,,dante4 #c ,pag4 ivi4 -- 44444 redeunt spectacula mane1 ,divisum imperium cura ,jove ,csar habet4 ,,virgilius4 #d ,pag4 #afj4 -- ,plutarco in ,mario4 #e ,pag4 ivi4 -- ,omero4 #f ,pag4 #afb4 -- ,petrarca4 #g ,pag4 ivi4 -- ,columna necessitatis4 ,bacone1 de ,sapientia veterum1 immagina che vi stesse attaccato ,prometeo4 #h ,pag4 ivi4 -- ,questa idea fu ripetuta altrove4 ,vedi ,voyage en ,italie di ,michele ,montaigne1 ,t4 #b1 p4 #aae2 e ,gibbon1 ,st41 c4 #ga4 -- ,ma io voglio riportare il passo del ,montaigne cittadino romano1 s perch il libro rarissimo1 s perch le sue idee sono veramente belle1 e s perch troppo suonano diverse da quelle dei moderni viaggiatori francesi4 -- ,touts ces jours-l il ne s'amusa qu' tudier ,rome4 ,au commencement il avoit pris un guide franois2 mais celui-l par quelque humeur fantastique s'estant rebut1 il se piqua1 par sa propre estude1 de venir bout de cette ,science1 aid de diverses cartes et livres qu'il se faisoit lire le soir1 et le jour alloit mettre en pratique son apprentissage3 si qu'en peu de jours il eust aysment reguid son guide4 -- ,il disoit qu'on ne voyoit rien de ,rome que le ciel sous lequel elle avoit est assise1 et le pian de son giste2 que cette science qu'il en avoit estoit une science abstraite et contemplative1 de laquelle il n'y avoit rien qui tombt sous les sens2 que ceux qui disoient qu'on y voyoit au moins les ruines de ,rome1 en disoient trop2 -- car les ruines d'une si espouvantable machine rapporteroient plus d'honneur et de rvrence sa mmoire2 ce n'estoit rien que son spulcre4 ,le monde1 ennemi de sa longue domination1 avoit premirement bris et fracass toutes les pices de ce corps admirable1 et parce qu'encore tout mort1 renvers et desfigur1 il lui faisoit horreur1 il en avoit enseveli la ruine mesme4 -- ,que ces petites montres de sa ruine qui paraissent encore au-dessus de la bire1 c'toit la fortune qui les avoit conserves pour le tesmoignage de celle grandeur infinie1 que tant de sicles1 tant de feux1 la conjuration du monde reitre tant de fois sa mine1 n'avoient pu universellement esteindre4 ,mais qu'il estoit vraisemblable que ces membres desvisags qui en restoient1 c'estoient les moins dignes1 et que la furie des ennemis de cette gloire mortelle les avoit ports1 premirement1 ruiner ce qu'il y avoit de plus beau et de plus digne2 que les bastiments de cette ,rome bastarde qu'on alloit celle heure attachant ces msures antiques1 quoiqu'ils eussent de quoi ravir d'admiration nos sicles prsens1 lui faisoient ressouvenir proprement des nids que les moineaux et les corneilles vont suspendant en ,france aux voustes et parois des glises que les ,huguenots viennent d'y dmolir4 ,encore craignoit-il qu'on ne les reconnust pas tous1 et que la spulture ne fust elle-mesme pour la plupart ensevelie1 etc41 etc4 #i ,pag4 #afc4 -- ,sotto il ,pontificato di ,paolo ,,iii avendo aperto la tomba di ,tullia1 figlia di ,cicerone1 fu veduta dentro una lampada tuttavia accesa1 che si estinse tocca appena dall'aria esterna4 ,vedi ,nodot1 note alla ,satyr4 ,titi ,petroni ,arb41 nella ,matrona di ,efeso4 #aj ,pag4 #aga4 -- ,voltaire4 #aa ,pag4 ivi4 -- ,et quidem qu in nostra sunt potestate1 natura sunt libera qu prohiberi et impediri nequeant at qu in nostra non sunt potestate imbecilla1 serva1 qu impediri non possunt aliena4 ,epittetus ,man4 c4 ,i4 #ab ,pag4 #agb4 -- ,plutarco1 nella vita di ,filippo il ,macedone4 #ac ,pag4 ivi4 -- ,erodoto1 ,elio1 l4 ,i4 -- ,plutarco1 nella vita di ,solone4 #ad ,pag4 ivi4 -- ,giovanni ,villani1 ,storie4 #ae ,pag4 #agc4 -- ,machiavelli e ,ammirato1 ,storie4 #af ,pag4 ivi4 -- ,plutarco1 nella vita di ,filippo il ,macedone4 #ag ,pag4 ivi4 -- ,giovanni ,villani1 ,storie4 #ah ,pag4 ivi4 -- ,gl',inglesi in cotesta occasione coniarono una medaglia1 ove da una parte si vedevano i navigli rotti dalla terribile tempesta col motto3 afflavit ,deus et dissipati sunt4 -- ,schiller 7,don ,carlos1 ,atto ,,iii1 ,sc4 #g7 ,immagina che ,luigi ,perez duca di ,medina ,sidonia1 ammiraglio della grande armata1 si salvasse solo1 e che presentatosi tremante a ,filippo ,,ii1 questi dicesse3 averlo spedito contro gli uomini non contro le tempeste1 e ringraziarlo per avergli conservato un buon servitore4 ,ma io trovo nelle ,storie che altri si salvarono con lui1 e che ,filippo castig severamente ,ferrando ,lopez e ,antonio di ,guevara4 #ai ,pag4 #agf4 -- ,i senatori uccisero ,romolo1 e propagarono essersene andato ad abitare co' ,numi4 ,plutarco1 ,in vita ,rom4 #bj ,pag4 #ahe4 -- ,moore ci avverte che le tre ultime ,stanze furono aggiunte dal ,byron per evitare la tassa imposta allora a tutte le pubblicazioni pi brevi di un foglio1 e che le considerava appena degne di essere lette4 ,a vero dire1 io non so comprenderne la ragione3 se una sentenza giusta e generosa1 espressa nobilmente1 costituisce materia di poesia1 parmi che poetiche per ogni conto si abbiano a considerare le tre ,stanze rifiutate4 #ba ,pag4 #ahg4 -- ,byron in certa lettera a ,murray rifiuta questa ,ode come sua2 ma gli altri continuano ad attribuirgliela4 ,io me ne glorierei4 ,comunque sia1 il suo maraviglioso cambiamento di opinione sul conto di ,buonaparte si desume da altre composizioni di cotesta musa superba4 #bb ,pag4 #aic4 -- ,n il s lodato verso ,vile cocchio ti appresti1 ,che le salvi1 a traverso ,de' trivi1 dal furor della tempesta4 ,,parini1 ,ode ,la ,caduta4 #bc ,pag4 #bbj4 -- ,mably1 ,dialog4 de ,phoc4 #bd ,pag4 ivi4 -- ,tit4 ,liv41 ,hist4 l4 ,i4 #be ,pag4 #bba4 -- ,tit4 ,liv41 ,hist4 l4 ,,ii4 #bf ,pag4 ivi4 -- ,de ,offic41 l4 ,,iii4 -- ,vero bene che lo stesso ,cicerone al libro ,i ,de ,orat4 diceva delle leggi delle ,,xii ,tavole3 ,dicam quod sentio1 bibliothecas1 mehercule1 omnium philosophorum unus mihi videtur duodecim tabularum libellus1 si quis legum fontes et capita viderit et auctoritatis pondere1 et utilitatis ubertate1 superare4 ,ma ,cicerone era un avvocato6 ,or qua or l1 secondo spira il vento4 #bg ,pag4 #bbb4 -- ,plutarco1 ,vite di ,silla e ,mario4 #bh ,pag4 #bbd4 -- ,cic41 de ,officiis1 lib4 ,,iii4 #bi ,pag4 ivi4 -- ,ormai tardi1 e al danno non sar riparato ora1 n poi3 ma quella che volgarmente s'intende per filosofia epicurea deve dirsi cirenaica1 ch'ebbe origine non da ,epicuro ma da ,aristippo di ,cirene1 qui posuit summum bonum in voluptate1 qu sensum movet4 ,cic4 ,,ii1 ,acad4 #cj ,pag4 #bbe4 -- ,vita di ,carlo ,zeno1 volgarizzata dal ,querini4 #ca ,pag4 #bbf4 -- ,vedi ,marziale1 ,petronio1 ,dione ,cassio1 ,tacito1 e ,dandolo che pubblic un bello scritto nel ,subalpino1 intorno allo ,stoicismo nel primo secolo dell'impero romano4 ,vero per che la invettiva di ,p4 ,suillio oratore contro ,seneca merita poca fede1 conciossiach ,seneca lo avesse accusato di avere difeso le cause per mercede contro il divieto della legge ,cincia4 ,nodot in ,tit4 ,petronio ,arbitro4 ,richiamata in vigore la ,legge ,cincia1 quanta brevit nei processi1 quale speditezza nei giudizi1 e sopra tutto come ristretto il gregge forense8 #cb ,pag4 #bbg4 -- ,esprit des ,lois1 l4 ,,iii4 #cc ,pag4 ivi4 -- ,montaigne1 ,essais1 l4 ,i4 #cd ,pag4 #bbi4 -- ,tit4 ,liv4 ,hist41 e ,plutarco1 ,vita d',annib4 #ce ,pag4 ivi4 -- ,machiavelli1 ,discorsi1 l4 ,,ii4 #cf ,pag4 ivi4 -- ,tu regere populos imperio4 ,romane1 memento4 ,h tibi erunt artes etc4 ,n4 l4 ,,vi4 #cg ,pag4 ivi4 -- ,victorque volentes ,per populos dat jura4 ,,georg4 l4 ,,iv4 #ch ,pag4 #bcj4 -- ,julianus1 in ,domit4 #ci ,pag4 #bca4 -- ,narrasi che i ,locresi avessero nella repubblica loro un ordinamento singolarissimo1 ed era che qualunque proponeva una legge nuova1 dovesse presentirsi al popolo con una corda al collo1 e se la legge era trovata improvvida o inutile o dannosa1 ipso facto lo strangolavano4 ,immaginate un po' voi se cost tra loro i legislatori si contassero sopra le dita6 #dj ,pag4 ivi4 -- ,plutarco1 ,vita di ,pirro4 #da ,pag4 #bcb4 -- 444 liber mihi dantur a te quibus scriptum est4 ,m4 ,ofrium quem mihi commendas vel regem ,gallia faciam vel ,lepiti legatum4 ,si vis1 tu ad me alium mitte1 ut ornem4 ,cicer4 ,epist4 ad ,fam4 l4 ,,vii4 #db ,pag4 ivi4 -- ,per questi diversi fatti1 senza imporre al lettori di crederli come articoli di fede1 vedi ,plin4 ,hist41 l4 ,,ii1 #h4 -- ,aell4 ,lamprid4 in ,heliogab4 -- ,plutar4 in ,pomp4 -- ,dion4 ,cas4 ,hist4 et ,not4 ,dignit4 ,imp4 ,occid4 #dc ,pag4 #bcc4 -- ,nomen civium ,romanorum aliquando non solum magnum stimatum4 sed magno emptum1 nunc ultra repudiatur1 ac fugitur1 nec vile tantum sed abominabile pene habetur4 ,orosius1 l4 ,,vii1 c4 #bh4 #dd ,pag4 ivi4 -- ,omero1 ,iliad4 #de ,pag4 ivi4 -- ,questa idea1 come fu detto nella ,introduzione a ,roma1 la quale comunque ardita pur vera1 appartiene al ,montaigne1 ,voyage en ,italie1 scritto dal medesimo un po' in francese1 un po' in italiano3 e pu servirle di commento il cap4 #ga del ,gibbon4 ,i ,romani ridussero in calcina la maggior parte dei marmi del ,colosseo4 #df ,pag4 ivi4 -- ,eos nos ,longobardi tanto dedignamur1 ut inimicos nostros commoti nihil aliud contumeliarum nisi ,romane appellamur4 ,in ,legat4 #dg ,pag4 #bcd4 -- ,petrarca1 ,canzone ,spirto gentil ec4 #dh ,pag4 #bcf4 -- ,salomone1 ,proverbi4 #di ,pag4 #bcg4 -- ,di questa burlevole iattanza autore lo ,chateaubriand1 uomo1 a vero dire1 di bellissimo ingegno1 ma spesso scorrente la isconvenienze difficili a qualificarsi4 ,histoire de ,france4 #ej ,pag4 #bci4 -- ,niccolini1 ,ode ,il ,pianto4 #ea ,pag4 #bdg4 -- ,si dice quel luoghi appartenessero ai ,marchesi di ,corsica4 #eb ,pag4 ivi4 -- ,il leggendario del ,santi narra che il miracolo accadesse sopra le rive di ,civitavecchia4 ,il padre ,magri per1 che ci dice sapere di certa scienza come ,livorno derivi da ,ligure figliuolo di ,fetonte1 ne accerta che accadde lungo il lido di ,livorno presso ,santo ,iacopo ,in ,acquaviva4 ,io per me ho le mie buone ragioni per accostarmi al sentimento del padre ,magri4 #ec ,pag4 #bdh4 -- ,byron's ,cain4 #ed ,pag4 #bfj4 -- ,varchi1 ,storie1 lib4 ,,ix4 #ee ,pag4 #bfa4 -- ,questi #aa1jjj1jjj e #ejj1jjj fior41 attesa la scarsezza dei metalli preziosi nei tempi in che non era scoperta l',america1 devono1 per quello che afferma ,robertson1 moltiplicarsi per #g in relazione ai tempi moderni2 onde calcolato il fiorino d'oro ad un moderno zecchino1 equivarrebbero a ,lire fiorentine3 #a1jgc1ccc1ccc4f4h4 #ef ,pag4 #bfc4 -- ,pignotti1 ,saggio1 ec4 #eg ,pag4 #bfi4 -- ,considerando ec4 che molti del miei lettori non sapranno che significhi sbalzo omerico1 cos credo bene avvertirli come nel lib4 ,v dell',iliade ,giunone dalle candide-braccia1 con ,minerva dagli occhi-di-bove1 sferzarono i cavalli2 e quei di buon grado volarono per mezzo la terra e il cielo stellato4 ,e quanto di aereo spazio vede cogli occhi un uomo assiso sopra una vedetta guardando sul pelago vini-colore1 tanto ne balzan di un salto gli alto-sonanti cavalli delle ,dee4 ,vedi la versione letterale del ,cesarotti1 e le osservazioni antipode di ,longino e di ,perrault su questo passo4 #eh ,pag4 #bgj4 -- ,vedi ,tazia1 tragedia del conte ,severino de' ,giorgi ,bertola da ,rimino4 ,livorno #ahbg4 #ei ,pag4 #bga4 -- ,filangeri1 t4 #b4 #fj ,pag4 #bgb4 -- ,boccaccio1 ,novella di ,calandrino4 #fa ,pag4 #bgc4 -- ,vedi gli avvisi sulle cantonate3 citazione nuova4 #fb ,pag4 #bgd4 -- ,filangeri1 ,t4 #b e #c4 #fc ,pag4 ivi4 -- ivi1 t4 #b4 #fd ,pag4 #bge4 -- ,vedi ,don ,chisciotte4 #fe ,pag4 #bhe4 -- ,nel #ad maggio corrente1 ,bowring propose la soppressione dei dazi sopra i vini esteri alla ,camera dei ,comuni1 e tale incontr opposizione tra amici e nemici1 che gli fu mestieri ritirare subito la proposta4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute1 correggendo senza annotazione minimi errori tipografici4