,,giovanni ,,pascoli ,,la ,,mirabile ,,visione ,,abbozzo ,d',,una ,,storia ,,della ,,divina ,,comedia ,,seconda ,,edizione ,,bologna ,,nicola ,,zanichelli ,,editore ,l',,editore ,,adempiuti ,i ,,doveri ,,eserciter ,i ,,diritti ,,sanciti ,,dalle ,,leggi ,bologna -- ,tip4 ,cacciari -- ,,viii -- '#iac ,a ,,ravenna ,,patria ,,della ,,divina ,,comedia o ,ravenna6 o mia citt paterna1 tu non sai forse nemmeno chi io mi sia2 chi sia questo tuo figlio che t'offre il suo umile libro4 un uomo esso1 per dirtene alcunch1 n tristo ora n lieto1 n noto n ignoto1 che soffr1 nella prima e solo bella parte della vita1 molta sventura1 la quale ogni tanto gli si fa sentire tuttavia1 come appunto questo vento1 avanzato a una grande tempesta notturna1 che1 mentre egli scrive1 passa a quando a quando con alcuna sua raffica1 e rugge4 ,ch egli adesso abita qui1 di fronte al lido che primo si chiam ,italia2 tra l',aspromonte e il ,peloro1 tra l',ionio e il ,tirreno3 ma ti nacque non cos lontano1 in un castello di quei ,malatesta ai quali tu fornisti una donna da amare e uccidere4 ,nacque dunque in quel castello1 e soffr1 e s'accomod a vivere alla meglio2 e ha bell'e finito4 ,del resto l'uomo tranquillo nel suo cuore3 non desidera ormai aver dalla fortuna pi sorrisi di quelli che ha avuti1 pochi e sforzati2 perch invero non della ventura egli ormai amico1 s d'un'altra1 dell'altra1 di quella che bea ma vuol esser sola4 ,a te1 citt silenziosa1 questo libro3 al quale che cosa posso e debbo augurar di meglio1 che il sacro silenzio1 migliore1 non solo delle contumelie1 ma anche1 e specialmente1 delle acclamazioni8 ,il libro parla di ,dante fiorentino e della ,comedia sua ravennate2 di quello spirito e di quel poema i quali io sento che avrebbero a essere pi vivi nella nostra vita moderna1 di quel che consentano coloro che pur li studiano e cercano col solo grande amore che si ha per le grandi1 o anche piccole1 rovine4 ,io1 per esempio1 ho imparato dal nostro ,poeta1 qual sia la libert che bisogna impetrare a s e predicare agli altri1 se si vuol essere veramente liberali3 la libert del volere1 che inceppato1 per qual ragione si pu discordare1 ma che e il poema antico e tanti libri nuovi affermano potersi riavere o avere con lungo e forte esercizio sopra s e dentro s4 ,sia un'antica colpa1 come ,dante credeva1 sia la naturale origine1 come si crede ai nostri tempi1 1 per1 in questo e quel modo1 un retaggio selvatico e bestiale1 che noi portiamo in noi4 ,ora io credo con ,dante che dalla selva si possa uscire e che la bestia si possa vincere4 ,credo io dunque nella mistica luna1 bianca nera1 che splende e non si vede1 che ci faccia trovare il passo2 e nel mistico veltro1 che pasce sapienza e amore e virt1 che ricacci nell'inferno la lupa8 ,s3 ci credo4 ,la luna la ,grazia1 il veltro un ,augusto2#a e dunque io credo alla ,grazia e all',augusto8 ,questa domanda vana4 ,dante credeva a una ,grazia misteriosa1 pari a una luna che fosse piena nella nostra notte1 e pur non fosse veduta1 la quale faceva uscir l'uomo dal suo fatale aggrovigliamento vegetativo1 risvegliandone1 nel suo torpor di pianta1 la volont4 ,ora la scienza non ci dichiara1 come l'uomo sia diventato uomo1 se non con una parola 8evoluzione1 che ripete la domanda e non le risponde2 con una parola misteriosa quanto la ,grazia1 e con un'imagine strana quanto la luna1 che tonda e non si vede1 e quanto ,lucia1 che ci porta in alto mentre dormiamo4 ,dante spiegava la nostra ascensione come la spieghiamo noi3 ossia non la spiegava1 ossia la dichiarava non spiegabile4 ,quanto poi all',augusto o al veltro o al cinquecento dieci cinque1 consideriamo3 questo ,messo doveva operare sulle coscienze degli uomini2 doveva far s che gli uomini vincessero le tendenze ad abusar di s e degli altri1 ossia doveva domare l'incontinenza e cacciare la cupidit4 ,noi non riusciamo a comprendere come un ,augusto potesse avere cotesta efficacia1 se non ripensiamo con qual mezzo egli doveva averla4 ,questo mezzo la libert4 ,ebbene se io non credo all',augusto1 credo per alla libert2 e credo che ,dante abbia pronunziata la parola che1 o negli anni1 o nei secoli1 o nei secoli de' secoli1 sar l'ultima parola della scienza e della sapienza4 ,egli ha detto3 8,gli uomini lasciati a s stessi1 liberi dalla tirannide dei loro simili e pari1 limiteranno da s1 in piena libert1 la libert di abusare di s e degli altri1 e cos fiorir la giustizia e regner la pace4 ,che questo giogo soave della libert cui la cervice non sente1 potesse o no imporlo un ,augusto1 non monta ragionare3 ,dante poneva parallelo a questo concetto politico o sociale1 quest'altro concetto morale e psicologico3 8,l'uomo non sar felice se non quando1 volendo volere1 frener le passioni dannose a s e ad altrui1 e se ne purificher1 e cos sar nel tempo stesso libero e buono4 ,ebbene se si fondono i due concetti1 si avr l'ultima parola dell'umanit1 parola cos semplice che gli uomini la prendono a sdegno e cercano affannosamente sistemi nuovi che non sono se non vecchi inganni1 creano fazioni nuove che non sono se non vecchi guai1 sognano illuminazioni nuove che non sono se non vecchi incendi1 non mai spenti e pronti sempre a divampare4 ,ma la parola1 quanto si voglia semplice e umile e senza raggi e senza scoppi1 sar l'ultima perch l'unica4 8,l'umanit non sar felice1 nella giustizia e nella pace1 se non quando sar libera2 e l'umanit non sar libera1 se non quando l'uomo si sentir libero non facendo se non il bene4 ,insomma ,dante afferma che non c' questione politica o sociale al mondo1 ma soltanto morale4 ,e cos credo io4 ,e credo con ,dante che solvere la questione1 quando che sia1 per questo verso1 sia possibile2 e non sia possibile se non per questo verso3 credo invero che l'uomo possa uscire dalla selva1 tanto vero che in parte n' uscito e ne esce2 che possa vincer la bestia1 tanto vero che l'ha qualche volta vinta e la vince2 che possa ascendere1 tanto vero che1 poco o molto1 asceso e ascende4 ,ascende1 in virt del suo discendere contemplando4 ,si fa sempre migliore l'uomo1 considerando con sempre pi lucida e perci pi ritrosa e rattristata e spaventata coscienza1 l'abisso oscuro di crudelt e cecit e infelicit dal quale sempre pi s'allontana ascendendo4 ,discende con la scienza1 ascende con la volont4 ,questa progrediente volont1 nell'uomo1 d'umanarsi1 il fatto pi certo che a noi sia visibile2 ed perci la base pi sicura d'un sistema scientifico diretto a confortare e consigliare il genere umano nella sua vita4 ,ch certo di conforto e consiglio l'umanit ha bisogno sempre4 ,gli uomini sembrano anche oggi nella condizione in cui ,dante li vedeva ai suoi tempi3 stanno sulla soglia del carcere e respingono chiunque ne abbia piet e voglia liberarli dalla loro prigionia e dalle catene che ne legano i piedi e le mani4#b ,e le menti e i cuori6 ,o stolti1 perch inceppate la vostra anima in un partito1 nel partito di imporre1 col numero dei pi o con la violenza dei meno1 agli uomini un avvenire forzato1 a cui obbligate voi e loro1 mentre per la comune felicit1 ossia per la giustizia e per la pace1 non vi si chiede se non la vostra libert8 ,ma a voi si chiede una cosa piccola1 e voi ne volete dare una grande2 vi si chiede di riformar voi soli1 e voi volete riformar gli altri1 tutti1 tutto4 ,perch l'umanit sia un'umanit1 gli uomini hanno a essere uomini1 cio liberi2 non piante legate dalle radiche1 non bestie assoggettate dal destino4 ,ecco la selva originaria1 coi suoi alberi quasi uniformi1 che tendono tutti presso a poco a un modo i rami1 come a una approvazione o riprovazione uguale e immobile2 ed ecco alla parola soffiata dal vento tutto il fogliame commuoversi e ondeggiare e plaudire1 o tutta la ramaglia fremere e ripugnare e fischiare4 ,ecco la bestia primitiva1 nella piaggia diserta dell'avvenire1 che aspetta al varco la preda1 e vorr impedire il cammino all'umanit che vuol salire1 e la spegner nel sangue o la ripinger nella selva oscura4 ,ma ecco disegnarsi nel crepuscolo il veltro1 che l',augusto che ognun di noi ha dentro noi2 l'impero di s che quanto dire la sua libert4 ,ecco la selva della vita trasformarsi nella foresta divina1 dove un giudice longa cum veste1 il quale non ha nulla a fare1 perch esso la libert nella virt1 la virt nella libert2 e dove una bella donna1 che1 questa s ha da fare1 perch l'operazione2 ma giocondamente opera scaldandosi ai raggi d'amore1 perch l',arte pura innocente utile e bella1 perch unisce l'intelletto all'azione1 perch in s concilia la carne e lo spirito1 il lavoro e la gioia1 la ghirlanda delle sue mani col canto delle sue labbra4 ,ella l'umanit futura1 felice libera e buona3 umana6 ,oh6 come invecchiato questo poeta che presenta alle nostre menti nuove l'imagine visibile degl'ideali novissimi6 come vieto questo filosofo che ci d la formula degli avveniri6 ,matelda6444 ,sai tu1 o ,ravenna1 ch'ella fu dal ,poeta creata con molta somiglianza tua8 ,tu fosti l'ultima sede dell'impero d'occidente1 e poi1 quando questo cess1 dopo settant'anni1 tornasti all'impero orientale di ,giustiniano4 ,dante ti sapeva dunque citt imperiale per eccellenza1 e l'aquila di ,polenta gli ricordava certo l'altra aquila che contra il corso del cielo dall'espero era stata volta all'aurora4 ,dante ti sapeva citt imperiale1 eppure ti vedeva piena di chiese e ricca di santi e augusta di tradizioni religiose4 ,l'impero e la chiesa1 l'azione e la contemplazione si conciliavano in te cos come nella sua ,matelda1 che l'arte1 abito operativo e virt intellettuale1 nel senso allegorico1 e l'impero e la chiesa conciliati insieme1 nel senso anagogico4 ,onde1 forse1 il nome interpretato1 per il primo aspetto1 da math- scienza o arte1 e ispirato per il secondo aspetto1 dalla memoria della contessa ,matelda4 ,la quale1 per usare le parole dell',anonimo comentatore di ,dante1 8fu per madre nipote dello imperadore di ,costantinopoli1 e nel tempo stesso 8due fiate in soccorso della chiesa potentemente venne4#c ,s4 ,e fu maritata e vergine1 e fu ,marta e ,maria1 e fu attiva e contemplativa1 e guerriera e religiosa1 e fu insomma la grande arte imperiale#d per cui si deve congiungere 8la filosofica autorit colla imperiale1 a bene e perfettamente reggere4#e ,e fu figlia di ,donna ,beatrice2 e nella divina foresta invero a ,beatrice come ancella rispetto a signora1 e come 7 cos nel ,butense1 ,,ii p4 #hbc7 8filliuola rispetto a madre4 ,oh6 non credo io che per ,dante la giovine e bella coglitrice di fiori e cantatrice di salmi#f fosse la vecchia contessa1 pi di quello che la sua ,beatrice fosse colei che quamvis peccatrix est domna vocata ,beatrix1 pi di quello ch'essa medesima1 la ,musa ossia la propria arte e scienza di ,dante1 alla quale giunse con lo studio1 sia il ,musaeus1 del quale pur ella tiene il posto4 ,ella una creatura ispirata da questi ricordi etimologici1 poetici1 storici1 che ,dante ha fusi insieme in un sincretismo cos spontaneo che sembra miracoloso4 ,pens egli prima alla radice math- 7e forse a eld- o a ,eden71 o alla persona storica di ,matelda8 ,il fatto che il ,poeta volle1 per il ,musaeus di ,virgilio1 una ,musa1 cio l'arte1 cio la propria scienza di ognuno che1 guidato dallo studio1 arrivasse alla cima2 la poesia specialmente1 per lui1 perch vi arrivava esso1 poeta2 e l'arte di governare i popoli1 specialmente per lui1 perch esso arrivava l1 e sarebbe salito anche pi su1 e sarebbe tornato1 e avrebbe aperto la bocca1 in pro' del mondo che mal vive4 ,ora vide egli al suo nome di ,matelda1 arte gioconda1 rispondere con tanta consonanza il ricordo storico di ,matelda1 figlia appunto 7e qui pare il miracolo67 d'una domna ,beatrix1 e attiva insieme e contemplativa1 e nipote d'imperatore e protettrice della chiesa2 o il nome storico della figlia di ,beatrice interpret egli etimologicamente1 in modo da farne il convenevole appellativo della ,musa8 ,il dubbio lecito1 sebbene pi probabile sia questa seconda vicenda4 ,e cos tanto probabile che tu1 o ,ravenna1 imperiale e chiesastica1 entri in qualche modo nella concezione della pi geniale creatura di ,dante4 8,qui sarai poco tempo silvano dice ,beatrice a ,dante3 qui1 cio nella vita1 che una selva1 oscura e paurosa per i pi1 divina e viva per ,dante o per chi come lui s' purificato e ha acquistato l'abito dell'arte gioconda4 ,nella vita2 ma la vita di ,dante trascorreva allora1 e davvero per poco tempo1 a ,ravenna2 e la pineta in sul lido di ,chiassi fu il modello di quella divina e viva foresta4 ,dante fu silvano di ,ravenna prima d'essere cive di ,roma4#g ,nella ,roma celeste era per essere con ,beatrice3 nella terrena ,ravenna era con ,matelda1 con la ,poesia1 col suo poema1 con l',arte o la ,musa1 la quale egli a ,ravenna ud finalmente cantare ed iscegliere fior da fiore4 ,ch la ,comedia nacque nella tua selva1 o ,ravenna4 ,la foresta dell',eden somiglia1 esso dice1 alla pineta di ,classe4 ,ebbene la selva con cui comincia il poema1 quella stessa foresta4 ,l'una e l'altra sono antiche come il mondo2 sono la vita4 ,dire1 come dice ,dante1 che l'uomo1 breve ora dopo la sua creazione1 dalla foresta viva fu cacciato nella selva morta1 equivale a dire che l'uomo1 da vivo alla grazia1 mor per il peccato4 ,la sua vita era felice e facile2 divent oscura e paurosa3 l',eden si trasform in un bosco selvaggio4 ,per non saper come spiegare codesta trasformazione1 ,dante ricorre all'idea del movimento3 dalla foresta l'uomo venne alla selva2 agli antipodi2 e l'uomo dalla selva deve tornare alla foresta3 ma si intende che resta sempre1 guaggi1 finch silvano1 nella medesima selva che la vita4 ,ora se ,dante s'ispir alla tua pineta per descrivere la foresta1 si ispir anche alla tua pineta per ideare la selva4 ,chi sa8 ,forse ci si trov in quei primi giorni dell'esilio divenuto allora definitivo1 in un momento di tempesta4 ,forse vi si indugi1 forse anche vi si smarr1 di notte4 ,egli rabbrivid della sua nullit tra quelli enormi pini che squassavano le nere teste e le mille braccia di giganti sopra il suo capo4 ,la vide poi1 di giorno1 un giorno d'autunno1 quando le eriche a' piedi dei pini erano gemmate dei loro bocciolini rosei1 e fiorivano i colchici e i dianti e le radicchielle1 i vermigli e i gialli fioretti4 ,e lo scirocco blando e dolce piegava le fronde dei pini a ponente1 ed esprimeva dalle loro ombrelle un sibilo armonioso di pioggia1 e non turbava gli uccelletti che usavano la loro arte sui rami4 ,e un canale gli toglieva di andar pi oltre1 in quella limpida mattinata1 ed egli1 l'esule1 sostava a guardare le erbe che si stendevano sull'acqua corrente e pareva volessero andare con lei4#h ,e in quell'ombra1 tra quel canto1 tra quel murmure d'acqua e di vento1 ,dante si ritrov3 trov la sua ,matelda1 la sua arte1 il suo poema3 il suo poema che va da una selva a una foresta1 e dalla foresta all'empireo2 il suo poema di cui centro quella foresta dove quella ,matelda1 che in s unisce la vita attiva e contemplativa1 mentre il poema comincia dal concetto della vita attiva impossibile1 e si conclude con la visione del mistero ineffabile per cui la carne si unisce al ,verbo1 lo spirito alla materia1 il mondo a ,dio4 ,ma codesti sarebbero sogni1 per quanto non di infermi1 se non soccorressero i dati storici della realt4 ,e questi dati li forn per gran parte un tuo figlio1 o ,ravenna1 degno di te3 ,corrado ,ricci4 ,ma egli1 come tuo tenero figlio1 non osando 7mi par di leggere nel suo cuore7 credere a tanta gloria1 a tanta fortuna tua1 sua1 nostra2 sembrando a s di presumere troppo1 se avesse rivendicata a te e alla forte ,romagna1 che ha la tomba del ,poeta1 anche la culla del poema2 moltiplicava ed esagerava al suo limpido ragionamento le obbiezioni1 e ricusava di trarre le conclusioni dalle sue sicure premesse4 ,il ,boccaccio afferma che ,dante dopo la morte di ,arrigo si rec senz'altro a ,ravenna4 ,ebbene1 perch non credergli8 ,il ,ricci stesso conforta la credibilit del ,boccaccio in ben pi difficile racconto2 in quello degli ultimi tredici canti che non si trovarono1 alla morte di ,dante4 ,ma no3 egli si pone avanti gli occhi1 per non vedere1 il debole ostacolo della giunta che fa il ,boccaccio alla sua notizia3 che ,guido ,novello era allora1 nel #acac1 signore di ,ravenna1 mentre ne fu podest solo nel '#ae4 ,eppure il ,ricci stesso aveva osservato che l'autorit di ,guido ,novello era gi preponderante nel #acad6i ,il ,ricci stesso ci fornisce gli argomenti per dimostrare che1 se per aver la ,romagna parte cos grande nella ,comedia1 ,dante nella ,romagna deve aver vissuto e usato a lungo1 dunque ,dante nella ,romagna si trovava anche quando scriveva l'episodio di ,guido ,montefeltrano e di ,francesca da ,rimini4#aj ,il ,ricci stesso ci fornisce la prova che quest'ultimo episodio1 che il pi soave e ardente della divina ,comedia1 non poteva essere scritto se non per compiacerne l'ospite4#aa ,il ,ricci stesso1 insistendo sulla vecchia e sempre indubitabile interpretazione dell'ovis gratissima1 richiamava il nostro pensiero a considerare che1 se nel #acai mancavano ancora i dieci primi canti del paradiso1 non era meraviglia che la ,comedia fosse cominciata nel #acac o anche a principio dell'anno seguente4 ,in vero1 a tacer del resto che si legge in questo volume1 l'ovis gratissima che ha molto latte1 e che molto e facilmente munta dal suo divino pastore1 il quale1 cos1 decem vascula promette di quel latte al mandriano bolognese2 non pu essere la poesia latina o bucolica1 il cui primo latte sarebbe l'ecloga che ne parla2 e i decem vascula non possono essere dieci ecloghe di tale che appunto allora fa la prima1 e dovrebbe invece averla fatta precedere da tanti altri vascula1 da tante altre ecloghe6 ,e dunque i decem vascula che voleva mandare 7e non mand subito1 ch l'altro rispose fraintendendo l'offerta71 sono i primi dieci canti del paradiso in cui1 a capo del primo1 suona1 per non dir altro1#ab appunto il peana che il ,poeta nell'ecloga annunzia1 e freme l'indignatio contro le umane voglie1 la quale nell'ecloga lo fa prorompere in quell'annunzio glorioso4 ,e non voglio tacere pur qui che il ,boccaccio 1 dall',alighieri stesso1 confermato verace in un'altra delle sue pretese novelle4 ,la prima radice dell'amore di ,paolo e ,francesca quale il ,boccaccio racconta4 ,s3 fu un inganno1 fu una sostituzione di persona1 che innamor e poi perd ,francesca1 come accese e trasse a morte ,dido1 nella cui schiera la seconda e simile ,elissa4 ,come ,dido fu1 inconsapevole1 infiammata da ,amore che aveva prese le sembianze d'un altro1 da ,amore che prima di venire a lei si era appeso al collo di ,enea1 da ,amore che condusse lei e poi anche lui 7per le imprecazioni di lei1 per7 alla morte2 cos l',elissa novella proclama irresistibile l',amore che prima s'apprese a lui1 l',amore che poi prese lei1 l',amore che infine perd tutti e due3 irresistibile a quello stesso modo3 per qual ragione se non quella stessa1 d'uno scambio di persona8 ,ch tutto1 nei due fatti1 corrisponde3 le due coppie furono vinte da un punto in consimili circostanze3 soli1 in una spelonca1 i due primi2 soli1 gli altri due1 in luogo appartato4 ,ille dies6444 quel giorno6444 ,oh6444 non fu in una caccia la prima causa della morte e del mal perverso per ,francesca3 la caccia ,dante la serb per il dramma dell'odio che rassomiglia pur tanto a questo dell'amore6#ac ,o ,ravenna1 un sublime vanto il tuo6 ,la tua natura1 la tua storia1 la tua tradizione1 le tue chiese e la tua selva1 tra1 giova credere1 la delicata ospitalit del tuo signore e1 come certo1 la affettuosa familiarit di tuoi abitanti1 indigeni e forestieri1 aiutarono 7e sarebbe stato assai non impedire7 la grandissima opera4 ,persino la tua postura 8sulla marina dove il ,po discende fu precipua nell'ispirazione del poema4 ,dante in esso un pius vates 7sesto del canone del limbo che diverr nel gran d un ,elisio71 elevato dallo studio all'etere puro1 dove ,matelda1 ossia la ,musa invece di ,musaeus2 di quei pii vates et ,phoebo digna locuti 7esso afferma d'esser di questo novero1 nel proemio del paradiso71 i quali abitano in boschi ombrosi1 presso a ruscelli che rinfrescano l'erba della loro ripa1 in una grande boscaglia che aulisce 7inter odoratum lauri nemus71 cantando il peana l dove1 per la selva1 ricco di acqua si svolge l',eridano4 ,e alla foce dell',eridano1 l'esule cantava il suo peana1 sperando che poi egli l'avrebbe cantato alla fonte 7non dello ,eridano1 ma del battesimo3 oh6 i mistici congiungono insieme idee ben pi disparate71 alla fonte1 come quei grandi1 cinto nivea444 tempora vitta3#ad 8,in sul fonte del mio battesmo prender il cappello4 ,la selva odorata in tanto lo circondava4 ,la divina ,comedia l1 nella pineta di ,chiassi4 l1 ammirabile e venerabile come la tua basilica di ,santo ,apollinare in ,classe444 ,ah6 che io mi avvedo di aver fatto un paragone che molta gente noter con un sogghigno6 ,e dir3 ,sappiamo1 s1 che tu riduci la divina ,comedia a una basilica bizantina6 ,ebbene1 rispondo io1 voi1 dunque1 in codeste basiliche non entrate8 voi a ,ravenna non ci venite8 ,poveretti6 ,voi portate nell'anima un marchio di quelli che soli restano a molti italiani1 della scuola1 la quale1 languida e stinta in altri insegnamenti1 usa per due o tre parole il fuoco1 e quelle1 s1 le imprime3 ,secentismo6 ,arcadia6 ,bizantinismo6 ,poveretti6 ,e poich io trovo e noto in ,dante il lume che non lume ma tenebra1 e la ,speranza che non in cielo ma in terra1 e la morte che vita1 e la vita che morte1 e simili1 voi dite3 ,codesto bizantinismo2 e siete lesti4 ,all'interprete lanciate la ingiuria 7che tale nel vostro pensiero7 o al ,poeta8 ,badate2 ch il sasso pu passare sul mio capo e andare a ferire colui che aspetta a ,trento6 ,ma che discorsi sono codesti8 ,s3 ,dante un poeta mistico e teologico2 s3 ,dante il ,poeta del ,cristianesimo1 e sebbene faccia1 anzi perch fa capo a ,s4 ,paolo1 non del ,cristianesimo primitivo1 s di quello che chiam a sua difesa ,aristotile e ,plato1 e ,s4 ,agostino e ,s4 ,bernardo e ,s4 ,tomaso4 ,se voi per questo volete levar di seggio il signifero dell'italianit1 provatevi3 non ci riuscirete4 ,perch ,dante in ci appunto grande e grandissimo1 in quanto l',omero d'un mondo che fu2 sebbene anch'esso possa insegnare al mondo non pi suo1 come insegnava ,omero alla ,grecia di ,platone1 alla ,roma di ,orazio1 e ai tempi anche di ,darwin1 tante cose1 oltre quid sit pulcrum1 quid turpe1 quid utile1 quid non6 ,ma lasciamo quel che ,dante possa ancora insegnar di buono3 ,dante1 io vi dico1 in ci bello in cui voi lo chiamate 7rivolgendovi a me7 bizantino4 ,e voi continuerete per poco1 io spero1 a passare avanti ,s4 ,vitale e ,s4 ,apollinare1 senza gittar loro un'occhiata1 perch voi vi siete figurate quelle basiliche come due ,partenoni1 e non vi volete sciupare le linee doriche con le quali ve le siete costrutte2 cesserete voi di dire che tutto al pi v' dentro il tal monogramma che ha una importanza storica1 perch pu stabilire la parte che ebbe nella costruzione ,ecclesius episcopus2 la finirete di ripetere che non c' di bello che il musaico di ,francesca e d',ugolino1 e i capitelli a foglie di loto della ,squilla serale e della ,foresta divina4 ,il bello di queste basiliche l'insieme1 il tutto1 il complesso di oro vecchio e di legno putre1 il sentor d'umido e di sepolcro1 l'aria di mistero e di sogno3 e di queste basiliche quale pi alta1 quale pi profonda1 quale pi misteriosa1 quale pi1 ricca d'oro mezzo scomparso1 di musaici mezzo rotti1 di strani geroglifici1 di marmi1 di alabastri1 di madreperle d'ogni parte venute1 che il ,poema ,sacro8 ,e s1 tutte quelle figure1 o contorte o estatiche1 che un'arte ormai tramontata vi color con pietre varie1 urlano e pregano e cantano3 il tempio invaso da un murmure inestinguibile4 l1 nella ,pineta di ,chiassi1 la ,basilica del pensiero scolastico e mistico1 presso l'antica selva1 che nella notte la miseria indiscrivibile e nel mattino la beatitudine ineffabile della vita umana4 ,c'3 se anche non si vede ancora sorgere1 come io sogno che sorga1 di vera pietra1 con le pareti istoriate di tutte le antiche figurazioni della divina ,comedia1 con incisi nel pavimento1 con dipinti nelle volte tutti i simboli1 tutte le sigle1 tutti i rabeschi dell'evo medio4 ,oh6 erigilo1 ,ravenna1 il monumento alle ossa di ,dante e al suo poema e al pensiero dei misteriosi secoli di mezzo1 l in quella ,pineta4 ,le genti ti aiuteranno1 perch esse vogliono per certo consacrare1 in qualche unica guisa1 la gloria del ,poeta universale che in s riassume l'evo che per qualche millennio sar considerato come centrale nella storia del genere umano2 perch questo non mai tanto cerc d'elevarsi quanto allora1 che pi basso era caduto4 ,la barbarie1 che aveva dietro s il paganesimo elegante e feroce1 parve allora disdegnare quella civilt1 volle1 per cos dire1 oltrepassare d'un salto1 anzi d'un volo1 quella umanit1 ed essere puro spirito4 ,l'anima degli uomini mise l'ali in quella et4 ,e perci gli uomini a quella et guarderanno sempre con l'amore con cui si guardano i primordi4 ,cos1 quando tu avrai edificato il monumento della divina ,comedia1 nella selva dov'ella nacque1 non ci sar uomo pensante che non creda dover suo peregrinare1 una volta in sua vita1 al tempio di ,dante1 ed essere sensibilmente nell'oltremondo del suo pensiero4 ,i grandi pini col sussurro incessante ripeteranno al nuovo pellegrino il poema dell'esule2 e quand'anche tutto ci che ,dante vide e pens e cant1 fosse gi scomparso1 l'ultima campana che ancora rimanesse su una torre1 da ,sant',apollinare1 l'unica ultima squilla1 sonerebbe sulla sera1 e inviterebbe quel solitario uomo dell'avvenire a piangere su tutto ci che muore1 che poi sempre cos bello cos buono1 cos pieno d'incanto cos pieno di rimpianto4 ,,giovanni ,,pascoli4 ,messina nel novembre del ,,mcmi ,,proemio ,il lettore deve tener presente la dichiarazione mistica delle nozze di ,giacobbe1 quale in ,aurelio ,agostino1 contra ,faustum1 ,,xxii #eb-eh4ae ,eccola in breve4 ,giacobbe serve ,laban1 che s'interpreta ,dealbatio4 ,cos ,dante fedele1 cio servo1 di ,lucia1 chiamata appunto ,lucia1 perch 8bianchezza un colore pieno di luce4444 7,co4 #d1bb7 ,dealbatio s'interpreta poi ,grazia della remission dei peccati4 ,lucia invero chiesta dalla ,donna gentile1 quando ,dante in pericolo1 e ,lucia prega ,beatrice per la salvezza di lui1 e ,lucia agevola ,dante per la sua via e lo trasporta nel sonno alla porta del purgatorio4 ,giacobbe ama ,rachele1 che s'interpreta1 oltre che in modi analoghi1 sapienza1 e speranza dell'eterna contemplazione4 ,dante ama ,beatrice1 che siede con ,rachele4 ,dante1 come attestano gli angeli nell',eden1 7,pur4 #cj1 #hc7 fu salvo per la speranza1 a dirla a un modo1 per l'aiuto di ,beatrice che mand a lui ,virgilio1 per dirla a un altro4#af ,dunque ,beatrice la speranza1 e perci la sapienza4 ,giacobbe non pu impetrar subito le nozze di ,rachele2 deve servire sette anni1 dopo i quali ha ,lia1 non ,rachele4 ,lia si interpreta laborans1 e ha gli occhi deboli1 e significa la tolleranza della fatica1 la giustizia laboriosa1 e simili4 ,per aver ,rachele1 ,giacobbe deve servire altri sette anni4 ,questi ultimi sette anni s'interpretano per i sette precetti inclusi nelle sette beatitudini4 ,ora ,dante giunge alla sua ,rachele1 dopo esser salito per le sette cornici del purgatorio e aver udita in ognuna di esse una delle sette beatitudini4 ,le sette beatitudini sono come opposte ai sette peccati4 ,ma codeste figurano i secondi sette anni del servaggio di ,giacobbe a ,laban o di ,dante a ,lucia1 la quale porta il suo fedele alla porta delle sette cornici4 ,i primi sette8 ,quelli di ,giacobbe s'interpretano come i sette comandamenti di giustizia3 ,onora tuo padre etc4 ,quelli di ,dante8 ,dante nell'inferno ha veduti sette peccati1 ai quali ,virgilio riduce tutto l'inferno3 lussuria1 gola1 avarizia1 peccato di color cui vinse l'ira e che portarono accidioso fummo1 malizia con forza o violenza o bestialit1 malizia con frode1 malizia che trade4 ,questi tre ultimi appellativi appartengono a una divisione filosofica delle reit infernali1 in incontinenza e malizia4 ,ora come l'incontinenza comprende lussuria1 gola1 avarizia e quel quarto peccato detto pi sopra1 cos la malizia comprende1 io ho dimostrato1 i tre ultimi dei peccati capitali3 ira1 invidia e superbia4 ,e quel di mezzo l'accidia4 ,cos ,dante ha sostituito ai sette precetti di giustizia 7che sono1 salvo il primo1 divieti di peccare1 ,non444 ,non44471 i sette peccati capitali che sono contro i dieci comandamenti o precetti1 i sette peccati che ha opposti nel purgatorio alle sette beatitudini4 ,queste coincidenze che non possono essere casuali1 tra la dichiarazione ,agostiniana e lo schema ,dantesco1 ci licenziano a ricavare1 con le debite cautele critiche1 dal passo di ,agostino altri lumi per l'interpretazione del poema sacro4 ,e cos noi1 trovando mirabile concordanza con altre opere del ,poeta1 ,virgilio lo dobbiamo interpretare come studium1 cio studio o amore che con un lungo esercizio morale 7per l'inferno e per il purgatorio1 per due settennati71 movendo dalla fede 7egli mandato da tre donne del cielo71 conduce ,dante avanti ,beatrice1 cio alla sapienza4 ,cos 8,dante va con ,virgilio a ,beatrice1 significa 8,dante diviene e poi filosofo4 ,ma prima addotto a ,matelda4 ,questa significa arte1 e andar con ,virgilio a ,matelda o all'arte1 che per ,dante la poesia1 significa1 diventare e poi essere poeta4 ,ne esce ancora limpidamente il concetto generale della divina ,comedia1 che l'abbandono della vita attiva1 provata invano nella piaggia diserta1 e l'adozione della vita contemplativa1 le quale consiste prima in un esercizio di vita attiva che disponga all'altra4 ,cos ,dante1 dopo il suo doppio esercizio settennale1 puro1 e perci disposto alla contemplazione4 ,e sale con ,beatrice4 ,il lettore non mi creda mai di leggeri1 ma nemmeno mi condanni e mi respinga senza pensarci su1 senza rileggere i passi a cui lo rimando1 di ,dante o di ,virgilio1 senza dar sulla voce1 se un ,dantista1 all'irrequieto amor proprio che vuol sempre ragion lui4 ,pensi alla concordia dei singoli dati con l'intiera costruzione4 ,sopra tutto rinunzi ai pregiudizi 7che spero di mostrare al tutto mal fondati7 estetici1 e non dica3 ,ma cos ,dante non sarebbe bello6 ma cos ,dante sarebbe mero teologo6 ma queste sono vere sciarade6 questi sono propri indovinelli6 ,non dica codeste e simili cose4 ,pu darsi1 ripeto1 che1 quando che sia1 trovi 7e per un uomo d'intelletto non so qual rammarico possa esser maggiore7 d'aver fatto un gratuito oltraggio non a me1 pover uomo davvero1 ma proprio proprio proprio a ,,dante ,,alighieri6 ,,la ,,mirabile ,,visione ,i4 ,,la ,,prima ,,visione ,la vita poetica di ,dante comincia con un sogno4 ,nel mezzo quasi della sua adolescenza1 ,dante incontr per una via la giovinetta che gli era piaciuta bambina1 e poi aveva veduta sovente4 ,egli stava molto pauroso2 ed ella si volse a lui e gli mand una parola di saluto4 ,dante ne fu inebriato e sent il bisogno di essere solo e di pensare a lei4 ,e rientr in casa e si appart nella sua camera1 e s'addorm e sogn di lei4 ,la sogn involta in un drappo1 che dormiva1 e non aveva altra veste che quel drappo 7,,vn4 #a-c74ag ,era 7come si dovrebbe credere seguendo il ,boccaccio7 il primo d di maggio8 e il sogno dell'adolescente era avvenuto tra quella dolcezza del cielo e tra quella variet dei fiori1 nella sera d'una festa8 ,dante1 dal suo deboletto sonno1 si svegli innamorato2 ma gli parve1 come avviene1 che l'amore fosse cominciato da un pezzo1 sin da quando egli conosceva la gentile persona di che aveva sognato2 e che il sogno gli desse soltanto1 di quell'amore che cominciava in quel punto1 la consapevolezza dopo tanto tempo che durava 7,,vn4 #d7ah4 ,questo io leggo in quel libello che ognuno ha con s1 e pu trovarvi scritte le parole che io vi trovo2 e si chiama il libro dell'anima1 e si legge con la memoria4 ,ricordiamo1 dunque4 ,che cosa pi spesso fu che trasform d'un subito1 nella nostra anima ancor pura1 la fanciulla che ieri ci indugiavamo a guardare1 nell'angiola che oggi non possiamo guardar pi senza tremito e rossore8 ,e quasi fuggiamo per non vederla pi quel giorno1 quasi vederla fosse fatica e dolore1 e invece gioia troppo viva1 che va goduta a poco a poco2 se no1 fa male al cuore4 ,che cosa fu1 se non qualche meteora che pass senza rumore sulla nostra anima sveglia1 mentre il corpo dormiva8 ,bisogna1 io penso talvolta1 che la coscienza del nostro essere sia assopita1 perch noi concepiamo quella cosa soave e terribile che l'amore4 ,dante sogn e cos am la fanciulla che sino ad allora gli era piaciuta4 ,questa prima visione di ,dante fu da lui veramente veduta1 fu proprio un sogno vero1 sebbene qualcosa aggiungesse o accomodasse o interpretasse nel racconto ch'e' ne fece ai fedeli d'amore4 ,nel fatto verosimile che la fanciulla gli apparisse involta in quel drappo solo2 e ch'e' ne sognasse la notte avendola veduta nel giorno4 ,il sonno era deboletto1 e fu pensamento che si trasmut in sogno1 7,pur4 #ah1 #ade7 passando per quella zona intermedia in cui errano1 a fior del sonno1 le imagini conduttrici4 ,dante era in letto per dormire2 e la fanciulla gli pareva che fosse in letto e dormisse4 ,ed verosimile che mentre nel giorno gli s'era mostrata vestita di bianco1 nella notte avesse il drappo di colore sanguigno leggeramente simile all'umile e onesto sanguigno della veste che aveva nel giorno ormai lontano della prima apparizione2 e che ella fosse nelle braccia d'alcuno2 e che ella dormisse1 e pur mangiasse4 ,s3 che pur mangiasse2 se ricordiamo il racconto del ,boccaccio2 8avvenne che quivi mescolata tra gli altri della sua etade 7de' quali cos maschi come femine erano molti nella casa del festeggiante71 servite le prime mense1 di ci che la sua piccola et poteva operare puerilmente1 si diede con gli altri a trastullare4 ,come il drappo del color d'allora1 cos ritorna1 nel sogno di ,dante1 anche l'atteggiamento d'allora1 della gentil bocca che si pasce4 ,ma la gentil bocca si pasce ora di ben altro cibo2 del cuore ardente del suo amatore4 ,e anche questo verosimile1 date le novelle allora diffuse de' cuori mangiati1#ai e dato il fatto che1 con la fanciulla cos involta nel solo drappo e tra le braccia d'alcuno1 il cuore del sognatore batteva forte e diceva d'esserci1 e cos chiedeva di entrare nell'inconsapevole costruirsi della visione4 ,nei sogni 7leggiamo quel nostro libello671 nei sogni ci che sente la nostra psiche incosciente si proietta su questa o quell'imagine2 ma tutto torna a lei4 il nostro io che si sdoppia e fa tra s e s di grandi drammi con molte persone4 ,cos chiunque avesse nelle braccia la fanciulla assopita1 e chiunque le desse quel cibo da lei ricevuto con ispavento1 chiunque paresse essere quello che prima era allegro e poi piangeva1 era l'anima di ,dante che provava la delizia di quel peso e di quella stretta1 e prima allegria e poi dolore4 ,e ,dante propose di far sentir il suo sogno a tutti i servi d'amore1 e fece un sonetto nel quale raccontava la sua visione4 8,salute1 o cuori innamorati1 e ditemi il vostro parvente4 ,erano passate tre ore della notte stellata1 e a me apparve ,amore4 ,rabbrividisco nel ripensare come era6 ,era allegro1 e teneva il mio cuore in mano1 e nelle braccia aveva la donna che amo1 involta in un drappo4 ,e la donna dormiva1 e ,amore la destava1 e le dava a mangiare questo cuore che ardeva4 ,e poi se ne andava piangendo4 ,il giovinetto poeta introducendo quest',amore444 ,ecco1 lasciamo parlar lui4 8,potrebbe qui dubitare persona degna da dichiararle ogni dubitazione1 e dubitare potrebbe di ci ch'io dico d',amore1 come se fosse una cosa per s1 e non solamente sustanzia intelligente1 ma s come fosse sustanzia corporale4 ,la qual cosa1 secondo la verit1 falsa2 ch ,amore non per s s come sustanzia1 ma uno accidente in sustanzia4 ,e che io dica di lui come se fosse corpo1 e ancora s come fosse uomo1 appare per tre cose che dico di lui4 ,dico che lo vidi venire444 ,dico anche di lui che ridea1 ed anche che parlava444 e per appare ch'io ponga lui essere uomo4 ,a cotal cosa dichiarare444 il poeta 7a proposito del s4 ,,xiv1 non di questo7 dice che ai rimatori conceduto di parlare alle 8cose inanimate s come avessero senso o ragione e farle 8parlare insieme2 e non solamente cose vere1 ma cose non vere 7,,vn4 #be74 ,ora che ,dante vedesse in sogno#bj 8uno accidente in sustanzia cos come fosse un uomo allegro e poi piangente1 non lo crederei cos facilmente4 ,egli cominci1 col chiamare ,amore s o altra persona1 a interpretare il suo sogno2 ma che non ci mettesse1 di s cosciente1 se non questo principio d'interpretazione1 riesce chiaro dal fatto che il sogno non costruito in modo da prestarsi a una interpretazione compiuta4 ,nel fatto che significava per ,dante il sogno8 che la fanciulla s'era innamorata di lui1 avendo mangiato il suo cuore8 cos1 dunque1 come interpret ,cino1 o qual fosse l'autore del sonetto ,naturalmente chere8 ,questi dice3 ,allegro si mostrava ,amor venendo a te per darti ci che 'l cor chiedea1 insieme due coraggi comprendendo2 e l'amorosa pena conoscendo che nella donna conceputo avea1 per piet di lei pianse partendo4 ,amore si mostrava allegro1 perch concedeva cos mercede all'amorosa pena di ,dante1 e poi piangeva1 perch la donna avrebbe avuta lei quest'amorosa pena8 ,dante dunque si sarebbe poi dinegato a lei8 ,sarebbe stata la favola delle due fontane1 alle quali si beve1 a vicenda1 l'amore e il disamore8 ,dante avrebbe detto3 8,io sar libero della mia pena1 e quella che sino ad ora stata -- dormente1 involta in drappo1 d'ogni pena fuore -- la soffrir lei8 ,non possibile4 ,il libello non contiene1 n impostato per contenere1 gli affanni della donna1 s quelli di ,dante4 ,o vogliam dire che a lui fosse manifesto 8lo verace giudicio del detto sogno qual fu manifestissimo dopo1 che1 cio1 esso preannunziasse la morte della gentilissima8 ,checch si voglia dire dei presentimenti di ,dante1 per impossibile ch'egli fabbricasse un sogno o una visione1 e la esponesse in un sonetto1 per dire che la sua donna sarebbe morta2 e1 di pi1 che ci significasse col pianto d',amore dopo quel fiero cibo1 quasi che l'amor di ,dante la uccidesse4 ,guido ,cavalcanti interpret meglio il sonetto 7se bene interpretiamo lui71 e riusc non ad altro che a mostrare che il sogno non d senso ragionevole1 e perci vero sogno nel suo fondo4 ,di voi lo core ne port1 veggiendo che vostra donna la morte chedea3 nodr la d'esto cor di ci temendo4 ,quando t'apparve che sen gi dogliendo1 fu dolce sonno ch'allor si compiea1 che 'l su' contraro la venia vincendo4 ,il che vuol dire3#ba 8,amore prese il tuo cuore1 di cui la tua donna voleva la morte4 ,le lo diede a mangiare1 perch non lo facesse morire2 ossia ti concedesse mercede1 rimeritasse d'amore il tuo cuore1 ossia te4 ,il dolor d',amore poi venne dal fatto che la donna si svegli1 appunto per il ministrare di quel cibo1 dal suo dolce sonno1 vinta dal contrario del sonno2 e cos non avrebbe continuato a pascersi del tuo cuore4 ,ebbene quest'interpretazione non sta1 perch ,amore non pasceva qui la donna addormentata pian piano che non si svegliasse1 bens la svegliava per pascerla4 ,guido per dare un giudicio ragionevole faceva forza alla lettera del sonetto4 ,interpretava in vero che ,amore involontariamente svegliasse la donna1 nel pascerla4 ,il sonetto1 dunque1 contiene un vero sogno di ,dante1 sogno che appunto perch vero1 non si presta a interpretazioni2 ma ha inoltre una circostanza inventata1 la quale1 ripeto1 un principio di interpretazione che non poteva essere compiuta4 ,sembra che ,dante volesse esprimere il comune concetto dell'amore che comincia con canti e suoni e finisce con lagrime1 dell'amore che gioia e dolore1 che dolce amaro4 ,il qual concetto spesso in lui1 come3 di fuor mostro allegranza1 e dentro da lo core struggo e ploro2 7,,vn4 s4 #b7 e anche3 altro sperando m'apporta dolzore1 altro pianger mi fa spesse fiate2 7,,vn4 s4 #f7 e va dicendo4 ,e c'1 esposto in prosa e in versetti latini1 subito nel primo capitolo dove 8lo spirito de la vita trema avanti il dio pi forte di lui1 e 8lo spirito animale maraviglia avanti l'apparizion della beatitudine1 e 8lo spirito naturale comincia a piangere e dice piangendo3 ,misero me6 ,ora perch tal concetto nel sogno potesse riferirsi a ,dante che aveva sognato1 bisognava che il cuore non lo avesse mangiato la donna1 s esso2 o meglio1 che la donna non volesse mangiarlo1 s che ,dante restasse innamorato solo1 senza speranza di mercede4 ,ma s2 lo mangiava1 sebbene con qualche ribrezzo1 paventosa2 e ,amore si studiava di vincerne la ritrosia pascendola con atti pi propri di servo1 che di signore qual egli 3 umilmente4 ,che cos mi par d'intendere4 ,or dunque ,dante giovinetto del suo sogno vero volle fare1 con suoi versi alquanto impacciati1 una visione che avesse senso1 e non ci riusc4 ,ma se il sogno vero1 vera anche la donna che involta in un drappo pasce il cuor di ,dante sul bel principio della vita poetica1 quasi in sul mezzo della adolescenza di lui4#bb ,,ii4 ,l',,angiola ,quella vera donna si chiamava ,bice3 ,guido1 vorrei1 che tu e ,lapo ed io fossimo presi per incantamento1 e messi ad un vascel1 ch'ad ogni vento per mare andasse a voler vostro e mio2 sicch fortuna od altro tempo rio non ci potesse dare impedimento1 anzi1 vivendo sempre in un talento1 di stare insieme crescesse il disio4 ,e monna ,vanna e monna ,bice poi#bc con quella ch' sul numero del trenta1 con noi ponesse il buono incantatore2 e quivi ragionar sempre d'amore3 e ciascuna di lor fosse contenta1 siccome io credo che sariamo noi4 7,ca4 s4 #b7 ,con quello cui egli chiamava primo de' suoi amici e che fu risponditore al primo sonetto1 ,dante parla di monna ,bice2 e del caro segreto partecipe un terzo gentile rimatore3 non altri4 ,l'anima del giovinetto 8era tutta data nel pensare di quella gentilissima4 7,,vn4 #d7 ,egli intristiva e 8a molti amici pesava de la sua vista1 e molti pieni d'invidia gi si procacciavano di sapere di lui quello ch'e' volea del tutto celare ad altrui4 ,del qual tempo forse il sonetto di ,guido a lui3#bd ,i' vegno 'l giorno a te 'nfinite volte4 ,leggiamolo in vero interpretando3 8,io ti vengo a trovare 7senza che tu mi vegga3 v4 #aa7 in ispirito1 io penso a te a ogni momento del giorno1 e ti trovo pensar troppo vilmente4 ,o che questa vilt8 ,pu ben essere1 mi pare1 tale1 quale ,guido altrove#be dice di s3 ,l'anima mia vilment' sbigottita dalla battaglia ch'ell'ave dal core1 ,sta come quella che non valore ch' per temenza dallo cor partita3 e chi vedesse com'ell' fuggita dira per certo3 questi non vita4 ,per li occhi venne la battaglia in pria che ruppe ogni valore444 ,pu ben1 mi pare1 riferirsi a quella 8s fraile e debole condizione di che era divenuto ,dante in picciol tempo4 ,continua ,guido3 8,allora mi duole della gentil tua mente 7nel sonetto decimo 3 s che del colpo fu structa la mente71 8e d'assai tue vert1 che ti son tolte2 le quali vert non son cose troppo differenti dal 8valore che fu rotto in ,guido1 come 8distrutto appariva ,dante dall'amore e dalla sua donna4 ,n pensiamo certo a male quando altrove 7,,vn4 #ae7 ,dante stesso dice3 8,s'io non perdessi le mie vertudi1 e fossi libero tanto ch'io le potessi rispondere1 io le direi444 ,ancora3 8,gi prima schivavi la moltitudine e l'annoiosa gente2 ma di me parlavi con tanto affetto1 perch io aveva inteso parola per parola il tuo sonetto primo4#bf ,ora non ardisco pi mostrare#bg che le tue rime mi piacciano1 e ti vengo a trovare solo in ispirito1 con questi rimproveri1 con questo sonetto che tu devi leggere e rileggere per guarire4 ,checch sia di ci1 a ,guido dunque e a ,lapo1 se non ad altri1 rispose qualcosa di pi di ci che rispondeva a molti amici1 quando 8si procacciavano di sapere di lui quello ch'e' volea del tutto celare ad altrui4 ,a questi rispondeva 8che ,amore era quelli che cos l'avea governato2 a ,guido aveva detto che era monna ,bice4 ,ma per gli altri questo nome andava confuso in mezzo ai nomi 8di sessanta le pi belle donne de la cittade1 nel serventese che ,dante compose 8specialmente#bh in onore della gentile donna dello schermo4 ,al qual serventese ,dante allude nel sonetto1 ,guido1 vorrei4 ,ora in esso il nome di ,bice era in sul nove4 ,addivenne ci per deliberato pensiero del poeta o meravigliosamente1 come esso dice8 ,certo1 o fosse caso o proposito1 questo ritrovarsi di ,bice in sul nove fu causa o effetto di quelle considerazioni che ,dante aveva fatte o doveva fare sull'et di lei quando prima gli apparve1 e sull'intervallo d'anni tra quell'apparizione e il saluto1 e sull'ora della notte in cui sogn di lei4 ,pi probabile fosse causa1 poich1 quanto alla et1 sarebbe stato per il senso che dal nove traeva ,dante1 miglior avviamento1 che nove anni avesse ,bice1 non ,dante1 e1 quanto all'ora1 ch'ella fosse l'ora nona delle dodici notturne1 gi piccole1 se era di ,maggio 7,co4 #c1 #f2 #d1 #bc72 s che le ultime due o tre di poco avrebbero preceduto il tempo che comincia i tristi lai la rondinella presso alla mattina1 tempo1 8nell'alba che precede il giorno1 proprio al sognar verace4 ,chi non sente invero l'impaccio e lo sforzo in quel pensamento sull'ora quarta della notte8 8,trovai che l'ora444 era stata la quarta della notte3 s che appare manifestamente ch'ella fu la prima ora delle nove ultime ore della notte4 ,ma s il tempo della prima apparizione1 s l'ora della prima visione1 sono veri1 e ,dante ci si dov ingegnare attorno per riconoscervi un qualche segno divino4#bi ,invece il collocamento di ,bice in sul nove del serventese1 o fosse caso o fosse proposito1 ferm l'attenzione del giovinetto1 che o determin prima o ravvis poi in quel nove qualcosa di significativo4 ,e forse tal fantasia fu suggerita dai nove anni nei quali ,s4 ,agostino dice d'aver sedotto ed essere stato sedotto4#cj ,a ogni modo1 questo nove si sa che 4 8,pi sottilmente pensando1 e secondo la infallibile verit1 questo numero fu ella medesima2 per similitudine dico1 e ci intendo cos4 ,lo numero del tre la radice del nove1 per che senza numero altro alcuno1 per s medesimo fa nove1 s come vedemo manifestamente che tre via tre fa nove4 ,dunque se 'l tre fattore per s medesimo del nove1 e cos il fattore de' miracoli tre1 ci ,padre e ,figliolo e ,spirito santo1 li quali sono tre ed uno1 questa donna fue accompagnata da questo numero del nove a dare ad intendere1 ch'ella era un nove1 ci uno miracolo1 la cui radice1 ci del miracolo1 solamente la mirabile ,trinitade4#ca ,bice era dunque un miracolo di ,dio1 n per ci s'ha a credere ch'ella fosse per ,dante altro da quel ch'ell'era3 7,,vn4 #bf s4 #g7 una cosa venuta di cielo in terra a miracol mostrare2 una 8pargoletta bella e nuova che dice di s3 7,ca4 b4 #h7 son venuta per mostrarmi a vui delle bellezze e loco1 dond'io fui4 ,io fui del cielo e tornerovvi ancora per dar della mia luce altrui diletto2 e chi mi vede1 e non se n'innamora1 d',amor non aver mai intelletto4 ,le mie bellezze sono al mondo nuove1 perocch di lass mi son venute ,queste parole si leggon nel viso d'un',angioletta che ci apparita2 s2 un'angiola giovanissima1 quando non aveva ancor nove anni1 e si conserv angiola1 anche quando non fu pi bambina1 e 8diceano molti1 poi che passata era3 -- ,questa non femina1 anzi uno de li bellissimi angeli del cielo -- 7,,vn4 #a e #bf72 e fu pi angiola che mai1 quando nel cielo torn1 s che ,dante 8ricordandosi di lei disegnava uno angelo sopra certe tavolette 7,,vn4 #cd74 ,ma quest'angelo e questa maraviglia celeste aveva un genitore terreno e aveva alcuno1 quando il padre mor1 a lei 8tanto distretto di sanguinitade444 che nullo pi presso l'era e si aggirava visibilmente per le vie di ,fiorenza con sue amiche visibili1 e si trovava talora non molto discosto da quella monna ,vanna1 chiamata ,primavera1 7,,vn4 #bb1 #cb1 #bd7 con la quale ,dante gi avrebbe voluto che fosse nel vascello incantato4 ,e angiola pareva a ,dante1 non solo per ci che a ognuno la donna amata par angiola1 ma anche perch era devota della ,madonna1 8di quella reina benedetta ,maria1 lo cui nome fu in grandissima reverenzia ne le parole di lei2 8di quella reina della gloria di cui ella ascoltava le laudi in chiesa1 7,,vn4 #bh e #e72 e l'amatore frattanto in estasi1 la sguardava1 pauroso d'esser veduto sguardarla4 ,ella era una giovanetta pia1 che suscitava buoni pensieri nel cuore di ,dante4 ,egli diveniva nobil cosa nel vederla1 e nasceva in lui ogni dolcezza nel sentirla parlare 7,,vn4 #bf e #ba71 e seguendo gli occhi giovinetti di lei era 8in dritta parte volto 7,pur4 #cj1 #aba74 ,,iii4 ,,la ,,speranza ,,de' ,,beati ,e un giorno 7,,vn4 #ai7 8passando egli per un cammino lungo un rivo chiaro molto1 venne in volont di dire1 e la sua lingua parl quasi come per s stessa mossa e disse3 ,donne ch'avete intelletto d'amore6 ,quel giorno fu un gran giorno per ,dante1 perch la canzone che egli dopo 8alquanti d cominci 8con quel cominciamento1 tale che per essa egli pu essere1 a suo avviso1 designato cos3 7,pur4 #bd1 #di74 colui che fuore trasse le nuove rime cominciando1 ,donne ch'avete intelletto d'amore4 ,e fu solenne cominciamento davvero1 se quella canzone posta da lui ad esempio dopo la nobile definizione del genere poetico a cui appartiene1 cos 7,,ve4 #b1 #h1 #g73 8,dicimus ergo quod cantio1 in quantum per superexcellentiam dicitur1 ut et nos quaerimus1 est aequalium stantiarum sine responsorio ad unam sententiam tragica coniugatio1 ut nos ostendimus cum dicimus1 ,donne1 che avete intellecto d'amore4 ,e in questa medesima opera la reca per esempio anche altrove 7#b1 #ab1 #c74 ,di pi3 nel libello della ,vita ,nova1 dopo averla divisa per aprirne l'intendimento1 aggiunge3 8io temo d'avere a troppi comunicato lo suo intendimento1 pur per queste divisioni che fatte sono1 s'ella avvenisse che molti lo potessero udire4 ,ora di questa canzone1 che nacque da uno spirar subito e che fu cominciata -- dopo giorni di studio1 e che dichiarata dall'autore stesso piena d'un misterioso senso1 ch'egli vuole e non vuole sia aperto2 di questa canzone che 1 in cotal guisa1 la canzone tipica1 la tipica aequalium stantiarum444 tragica coniugatio1 e che il cominciamento delle nuove rime che ,dante trasse fuori1 scotendo i vecchi rimatori2 di questa canzone che la prima ad aver per materia la loda della gentilissima 7nova materia dilettevole a udire71 e che1 come dopo il subito cominciamento volle alquanti giorni di meditazione1 cos prima d'esso fu causa di molti dubbi e di poco ardire e d'una dimora pur 8d'alquanti d1 con disiderio di dire e con paura di cominciare 7,,vn4 #ag e #ah72 di questa canzone bisogna indagare il senso con tanto studio con quanto l'autore la fece1 e con tanta aspettazione quanta egli ci fa nascere con le sue parole4 ,perch in vero il suo intendimento1 ch'egli temeva si fosse comunicato a troppi1 pare non si sia comunicato a nessuno4 ,che vuol dire1 in verit1 la stanza seconda8#cb ,angelo chiama in divino intelletto1 e dice3 8,sire1 nel mondo si vede meraviglia ne l'atto1 che procede da un'anima1 che fin quass risplende4 ,lo cielo1 che non ha altro difetto che d'aver lei1 al suo ,signor la chiede1 e ciascun santo ne grida merzede4 ,sola piet nostra parte difende2 ch parla ,dio1 che di madonna intende3 8,diletti miei1 or sofferite in pace1 che vostra speme sia quanto mi piace l1 dov' alcun che perder lei s'attende1 e che dir ne lo inferno a' malnati3 ,io vidi la speranza dei beati4 ,il nostro pensiero per un minuto non stia pago al solito garrulo buon senso dei ,dantisti1 ma si degni di trasportarsi a' tempi di ,dante4 ,ecco3 il nostro pensiero subito sorpreso da un accoppiamento tra acuto e stolto di parole1 di quelli che fanno maravigliar prima e appagar dopo3 oxymoron1 che quel solito buon senso non pu da s avvertire4 ,l'accoppiamento strano 8la speranza de' beati4 ,invero 8la speranza non nei beati come 8non nei dannati4#cc trita sentenza questa2 onde la frase di ,dante1 se non a noi1 certo ai lettori un po' addottrinati del suo tempo1 faceva l'effetto che dissi1 di motto prima strano e poi ingegnoso4 ,il qual effetto accresciuto da quel vidi1 poich quel verbo nella frase di ,san ,paolo che il ,dottore riporta1 e che il fondamento di tutta quella dottrina della speranza4 ,la quale dottrina indubbiamente riflessa in quella stanza4 ,per vero sono in essa nominati i due ordini di esseri1 ne' quali non pu aver luogo la speranza3 i beati del cielo e i malnati dello inferno4 in essa un chiedere1 un gridar merzede1 un chiamare che specchia questo concetto3 i beati sperano per gli altri la beatitudine4 ,e vi una piet che difende la parte di qualcuno1 la nostra1 quella degli uomini2 e questa piet non dissimile dall'amor di carit1 che si dice dal ,dottore essere la virt1 per la quale i beati sperano la beatitudine per gli altri4 ,e ,dio dice3 ,la vostra speme stia laggi2 ossia non stia nel cielo4 lo stesso concetto che in ,par4 #cc1 #aj3 ,qui se' a noi meridiana face di caritade e giuso1 intra i mortali1 se' di speranza fontana vivace4 ,e il ,dottore dice che nel cielo non la speranza e dice che c' l'amor di carit2 che la carit s nel cielo1 mentre la speme dimora l1 dove444 da noi1 insomma1 viatori della vita1 non in cielo non tra i beati4 ,e aggiungo1 per sommergere ogni dubitare1 che il passo di ,san ,paolo1 di cui una frase citata dal ,dottore1 suona cos nella sua interezza3 8,spe enim salvi acti sumus4 ,spes autem quae videtur1 non est spes3 nam quod videt quis1 quid sperat8 ,nel qual passo si osservi per ora la locuzione1 soltanto la locuzione3 8la speranza che si vede1 non speranza4 ,e ,dante dice1 al contrario 8io vidi la speranza64 ,ma traduciamo in nostro umile linguaggio il mito teologico1#cd quale da questi raffronti sospettiamo subito che ci sia1 come del resto1 anche senza raffronti1 ognuno pensava che ci fosse4 un dramma in cielo4 ,il ,poeta dice3 8,donne voglio dirvi in che modo lass non ci sia la virt della speranza4 ,questa virt sapete chi 8 madonna4 ,gli angeli e i santi la vorrebbero con loro in cielo4 ,ma l'amor di carit che l fiammeggia1 parla per bocca di ,dio1 e dice che la speranza ha da rimaner nel mondo1 a ci che il suo amatore1 che per perder l'una cio anche l'altra 7poich la donna anche la speranza71 possa dire nell'inferno ai dannati3 ,o voi che non avete speranza di bene1 io non son come voi3 io vidi la speranza la quale i beati 7a cui ella non fa mestieri7 lasciarono in terra4442 e1 soggiungo io1 ,,perci ,,fui ,,salvo4 ,lo aggiungo io1 ma nel pensier di ,dante che aveva in mente il passo di ,s4 ,paolo3 spe444 salvi facti sumus4 ,questo mito non ha soltanto un senso particolare rispetto a ,dante1 ma generale rispetto a tutti4 ,il poeta dice3 8,la virt della speranza1 che nei beati1 in cielo1 non pu aver luogo1 evacuatur2 rimane1 per voler di ,dio pietoso1 in terra tra noi1 perch noi possiamo salvarci4 ,quanto a s1 ,dante afferma ch'essa speranza come incarnata nella sua donna1 la quale duce e via alla sua salvazione4 ,il che1 per ,dante e per tutti1 nel senso particolare e generale1 chiaramente espresso nei versi #da-b3 ,ancor l'ha ,dio per maggior grazia dato1 che non pu mal finir chi l'ha parlato2 cio spe salvi facti sumus3 chi ha speranza1 non finisce male1 non malnato2 non incorre1 cio1 nella finale disperazione2 salvo4#ce ,ma ,dante1 pur teologizzando1 poeta1 e intrecciando miti e ragioni1 riesce con apparente assurdit a quell'effetto della poesia che la maraviglia4 ,qui egli ha nel pensiero due dati3 uno1 teologico3 in cielo non la virt di speranza1 ma solo ardor di carit per il quale 7e non per la virt di speranza7 i beati sperano la beatitudine ai viatori di questo mondo2 l'altro1 poetico3 ,dante e la sua donna sono due viatori 7come sovente il ,poeta si raffigura in cammino67 di questo mondo1 e ,dante in quella donna che ama1 vede 7cosa assurda1 e pur vera67 vede1 s1 la speranza4 ,co' due dati1 che cosa nasce8 ,gli angeli e i santi1 nel loro ardor di carit1 sperano la beatitudine della gentile viatrice2 ma essa viatrice la speranza della contemplazione di ,dio per alcuno2 e se la speranza1 deve rimanere col viatore2 anzi coi viatori2 che se la speranza d'alcuno1 la speranza1 dunque la speranza di tutti2 e deve rimanere in terra appunto per effetto di quell'ardor di carit o piet1 per il quale gli angeli e i santi sperano che venga in cielo4 ,come donna1 aspettata in cielo1 come speranza1 deve rimanere in terra2 e l'una cosa e l'altra sono parimenti ragionevoli4 ,onde la maraviglia del lettore1 se intende4 ,ma intendere difficile4 ,sicuro3 non lo dice il ,poeta8 ,e ora qual simbolo nella ,beatrice della ,divina ,comedia8 ,beatrice #cf 8la speranza della contemplazione di ,dio1 speranza che ha certa e dilettevole intelligenza di verit4#cg ,non ci par possibile dubitare che codesta 8speranza de' beati che dimora in terra1 e che una donna amata da ,dante1 non sia qualcosa di simile a quell'altra speranza della contemplazione di ,dio1 che anch'essa una donna1 ,rachele1 amata1 desiderata1 portata in cuore1 bella1 chiara1 piena di diletto e gioia e luce4 ,dante ha dunque in questa canzone trasfigurata l'angiola in una speranza di contemplazione1 che non poi altro che 8sapienza bella e perfetta1 desiderata e sperata4 ,bice propriamente trasfigurata2 e il concetto che una giovinetta pia conduce al bene col suo dolce amore l'amante1 non ispirandogli se non buoni pensieri1 si mutato in un dramma mistico in cui entrano ,dio e ,santi e ,angeli e dannati2 e ,dante1 che dir444 ,e ,bice non sarebbe pi chiamata1 se il ,poeta la nominasse qui ne' suoi versi1 se non col suo nome intero1 ,beatrice2 e gi pi che alla giovinetta dormente nelle braccia d',amore1 rassomiglia alla ,sapienza di cui un ispirato scrittore1 sotto il nome di ,salomone1 diceva3#ch 8,io l'ho amata e cercata sin dalla mia giovinezza e procacciato di prenderla per isposa1 e son divenuto amatore della sua bellezza4 ,,iv4 ,,mentis ,,excessus ,ne lo inferno -- ,dante fa che ,dio medesimo pronunzi di lui -- dir ai malnati quelle parole che suonano3 8,spe salvus factus sum2 per la speranza1 che non occorrendo ai beati1 ,dio pietosamente lascia in terra1 e che io vidi1 s1 vidi incarnata4 ,noi corriamo subito col pensiero alla ,comedia4 ,ivi ,dante perde 8la speranza dell'altezza1 dopo che 8a bene sperare era stato indotto dall'ora del tempo e dalla stagione2 e va 8per loco eterno ove al principio udr 8disperate strida e vedr all'ultimo anime che cantano nel fuoco 8perch sperano 7,inf4 ,i1 #aae1 #aai74 ,nel qual loco eterno entra da una porta la quale ha al sommo3 8,lasciate ogni speranza64 ,entrato ode un nocchiere eterno che grida all'anime3 8,non isperate6 ,scende nel primo cerchio e ascolta i sospiri d'infinite turbe che vivono in desio1 8senza speme4 ,scende nel secondo1 e vede anime in bala del vento1 e 8nulla speranza mai le conforta4 7,inf4 #c1 #i1 #df1 #he2 #d1 #db2 #e1 #dd etc474 ,insomma partendosi da un punto in cui anch'esso aveva perduto la speranza1 entra ed attraversa il luogo della disperazione2 l'attraversa tutto1 e sale per il monte in cui ultimi vede quelli che pur nel fuoco sperano2 ed egli passa per quel fuoco1 che aguzza gli occhi alla visione1 e cos vede1 che cosa8 ,la 8speranza dell'eterna contemplazione1 quella che l'ha mandato a togliere avanti la fiera che fa perder la speranza1 quella che vide in questo mondo e che rivede nell'altro2 quella per cui opera salvo4 ,orbene3 con quella stanza e con quella canzone ,dante prometteva la ,comedia8 ,ch tanto s'assomigliano e si riscontrano nel concetto fondamentale la canzone e la ,comedia4 ,che promettesse la ,comedia1 non direi3 dico che aveva gi in mano le fila principali di quella mirabile testura1 ma non in capo la intenzione di far proprio quella tela4 ,un'altra tela1 anzi4 ,valga il vero4 ,nella ,comedia ,dante si trova in una selva che quasi morte4 ,ne esce1 morendo1 per un passo che in fatto 8non lasci giammai persona viva4 ,trova nel suo cammino tre fiere1 da cui1 o da quella che in certa guisa la compendia e nella quale le altre spariscono1 quasi ucciso4 ,imprende1 per consiglio e con la guida d'un',ombra1 altro viaggio4 ,in questo1 dopo aver traversato un vestibolo di mezza vita e mezza morte1 di quasi morte1 di n morte n vita 7come la selva1 tanto amara che poco pi morte71 passa un fiume1 morendo2 lo passa coi segni della morte di ,ges1 e si trova morto nel regno dei morti4#ci ,l',ombra conduce il morto1 e lo conduce a quella che egli ama1 a una donna morta4 ,ebbene la canzone seconda della ,vita ,nova contiene una visione in cui queste idee di morte si rincorrono e s'intrecciano come in quella pi alta visione della ,comedia4 7,,vn4 #bc1 c4 #b74 ,dante era infermo e 8chiamava spesso morte4 ,una donna pietosa si mise a piangere4 ,altre donne fecero partir via quella1 e si diedero a consolar lui1 che si riscuote dalla sua 8fantasia col nome di ,beatrice pi nel core che sulle labbra4 ,e riscosso1 narr alle donne ci che aveva veduto e udito in sogno o in delirio4 ,egli pensava alla brevit della sua vita1 quando ,amore gli pianse nel cuore3 8ben converr che la mia donna mora4 ,chiuse gli occhi 8vilmente gravati1 e allora delirando vide visi di donne444 crucciati ch gli dicean pur ,morrti1 morrti4#dj ,poi vide nel vano imaginare 8cose dubitose molte4 ,gli parea d'essere non sapeva 8in qual loco4 ,nella prosa egli spiega in qual loco gli pareva d'essere1 perch dice3 8,m'apparvero certi visi diversi e orribili a vedere1 li quali mi diceano -- ,tu sei morto6 -- ,cos cominciando ad errare la mia fantasia1 venni a quello1 che non sapea ov'io mi fossi4 ,io ricordo il viatore oltremondano che dopo aver patita la morte mistica1 l'alto sonno1 tra il terremoto della redenzione1 e il vento e il lampo battesimale1 si riscuote e guarda e riguarda dritto levato 8per conoscer lo loco dov'era4 ,era nella gran tomba4#da ,non anche nella sua 8nova fantasia d'infermo8 ,e anche qui sente lagrimare e tragger guai in foco di tristizia1 come l1 non appena fu dentro alle segrete cose4 ,e poi qui vide oscurarsi il sole ed apparire i segni del grande sconvolgimento1 quali sono nell',apocalissi e in parte alla morte di ,ges3 la terra trema qui1 come nel passaggio dell',acheronte2 qui s'oscura il sole1 l buia la campagna2 qui piangono sole e stelle1 l lagrimosa la terra 7n sole n stelle sono laggi74 ,un 8omo appare 8scolorito e fioco tra quell'oscurarsi1 piangere1 cadere1 tremare2 e non si pu non pensare a colui che 8per lungo silenzio parea fioco e disse3 -- ,non uomo1 uomo gi fui -- 4 ,e quest'8omo annunzia la morte della donna 8che era s bella1 mentre l'altro che uomo non era ma era stato1 ed era pur fioco anch'esso1 viene da parte d'una donna beata e bella1 di quella donna medesima ch'era pi bella che mai1 poich1 s1 era morta4 ,e qui ,dante invero la vede tornar su con gli angeli nella sua patria celeste3 ,levava gli occhi miei bagnati in pianti e vedea1 che parean pioggia di manna1 li angeli che tornavan suso in cielo1 ed una nuvoletta avean davanti1 dopo la qual gridavan tutti -- ,osanna4 ,gli angeli avevano da ,dio impetrato ci che chiamavano4 ,dante si trovava 7ma nel fantasticare vano d'un delirio7 nella condizione prevista da ,dio3 egli ha perduto 8lei4 ,amore in fatti 7e chi quest',amore se non quell'omo scolorito e fioco81 ma ,dante1 nella prosa1 dice prima alcuno amico e poi il cuore ov'era tanto amore7 parla a ,dante ed esclama3 ,vieni a veder nostra donna che giace4 ,e io ricordo che nella ,comedia quel non uomo ma che fu uomo1 ed fioco al suo apparire1 conduce ,dante a veder la sua donna1 che non giace no1 ma trionfa nella sua seconda vita2 e che egli lo chiama s1 ,virgilio1 ma intende 8studio cio amore4 ,nella canzone1 ,dante va a vedere la donna morta cui le donne ricoprono d'un velo 7non quel medesimo1 candido1 su cui era la ghirlanda d'oliva l nella divina foresta871 e sente desiderio della morte alla quale esso assomiglia nel colore4 ,e solo rimasto1 guarda verso il cielo1 ed esclama3 ,beato1 anima bella1 chi ti vede6 ,nella qual esclamazione espressa pi fortemente che prima1 la bramosia di morire e di essere di quei beati che vedono quella donna1 che ormai pura anima1 beata e bella4 ,dunque ,dante infermo1 e invoca la morte e sembra morto1 e presentisce la morte della donna amata2 ed ecco si sente dire3 ,morrai6 morrai6 e s1 morto3 in non sa qual luogo dove ascolta lagrime e guai di tristizia1 e tra segni di morte impara da un uomo scolorito e fioco che la sua donna morta2 e la vede invero salire al cielo1 e poi con ,amore va a vederla morta2 e invoca la morte1 vuol morire anch'esso per veder lei ed essere beato4 ,in questa canzone e c' il delineamento1 quanto si voglia incerto1 del poema sacro1 e c' la continuazione del concetto mistico accennato nella precedente canzone4 ,basti invero osservare che in quella gli angeli vogliono in cielo la terrena maraviglia1 e qui in cielo la riconducono1 come una nuvoletta2 e in quella si allude a un viaggio di ,dante1 che attraversi l'inferno proclamando d'esser salvo per la speranza1 in faccia ai disperati per sempre2 e in questa si parla d'un morir non vero e di cose dubitose molte e di lagrime e di guai e di tristizia e di segni forieri di sfacelo1 cui segue una visione celeste4 ,sopra tutto1 si scorge il nesso tra le due canzoni1 quando si tenga a mente l'equivalenza della donna che speme1 alla spes aeternae contemplationis di ,s4 ,agostino1 la quale istessamente luminosa sapienza1 di cui ogni piamente studioso innamorato4 ,dice d'essa il santo padre che subito noi vorremmo giungere alle delizie della bella e perfetta sapienza2 8ma ci non possibile in terra morientium4 ,dante nella canzone seconda1 si raffigura moribondo e in atto di chiamare la sua donna4 ,e dove o quando possibile vederla8 ,quando s' sciolti dal corpo e dove si sia puri spiriti4 ,perch8 ,perch 7risponde il santo padre con le parole del libro della ,sapienza71 perch 8il corpo corruttibile aggrava l'anima e l'abitar in terra deprime il senso che a troppe cose ha da pensare4#db ,morire1 dunque1 bisogna1 se si vuol vedere la bella e perfetta sapienza4 ,ma se ella incarnata in una donna di quaggi1 come si potr vederla da morti1 se non morta anche essa8 ,questo semplice ragionamento pu da s aver indotto il poeta1 s'e' voleva continuare la figurazione del suo concetto mistico1 a sognare morta la sua donna nel tempo istesso che figura morto s2 ma pu avervelo condotto anche altro4 ,se la sua donna era per ,dante ci che ,rachele per ,giacobbe egli pu aver seguito un mistico1 ,riccardo di ,san ,vittore1 nello imaginarla morta4#dc ,invero questi cos discorre3 8,per ,beniamino propriamente s'intende l'atto della intelligenza pura1 la intuizione delle cose che non cadono sotto i sensi1 e che sono senza mistura d'imaginativa4 ,una mente che arde di questo desiderio1 e spera1 sappia che ha gi concepito ,beniamino2 quanto pi cresce il suo desiderio pi si approssima al parto4 ,beniamino nasce e ,rachele muore2 imperocch1 come la mente rapita sopra se stessa1 si sorpassano i limiti d'ogni umana argomentazione1 e non appena vede in estasi il lume divino1 la umana ragione soccombe4 ,questo il morir di ,rachele dando a vita ,beniamino4 ,non era forse nell',apostolo morta ,rachele e mancante ogni senso di umana ragione1 quando diceva3 ,scio hominem1 sive in corpore1 sive extra corpus1 nescio1 ,deus scit1 raptum huiusmodi usque ad tertium caelum6#dd 444 ,ma a questo terzo cielo che trascende ogni modo dell'umana ragione1 non possono da s stessi venire neanche coloro che sanno ascendere a' cieli e discendere insino agli abissi2 ma solo possono dove1 per la partita della mente 7per mentis excessum71 sono rapiti sopra se stessi4 ,dunque la morte di ,rachele dichiarata come mentis excessus4 ,e mentre tale mentis excessus si pu dichiarare come una morte di s1 in quanto l'anima esce dal corpo per virt dell'estasi1 si vede che fu ravvisato in figura nella morte di ,rachele1 della donna bella e amata4 ,e anche dunque1 con questo esempio1 noi ci rendiamo ragione come ,dante il quale gi nella sua donna aveva veduta 8la speranza della contemplazion di ,dio1 ossia la sua ,rachele1 continuando la canzone ,donne che avete con la canzone ,donna pietosa1 faccia di sognare e che esso muoia e che muoia ,beatrice4 ,esso esce dalla sua mente1 cio muore2 la sua mente esce e parte1 cio muore la sua donna4 ,ma ecco che1 tutto sommando1 noi dobbiamo concludere1 non che scrivendo la prima canzone ,dante pensasse alla ,comedia futura1 ma che scrivendo la prima1 cos augurale come esso dice che 1 e continuandola con la seconda1 egli veniva a trattare con quelle lo stesso argomento che tratt poi con la ,comedia4 ,e aggiungiamo1 che se ,dante1 tratto dalla natura del suo soggetto1 ricorreva al complicato mezzo di sognare1 in un delirio d'infermo1 morta la sua donna1 la cui morte era necessaria alla sua figurazione2 se ricorreva a questo mezzo1 e sia pure che avesse veramente delirato e sognato1 poich certe coincidenze non sono impossibili anche quando paiono inverosimili2 se ,dante cantava della sua donna morta1 prima che morisse1 segno indubitabile ch'ella era pur viva e vera1 questa donna1 nella quale pur figurava la speranza della contemplazione e la sapienza bella e perfetta4 ,se no1 e come non avrebbe finto che ella era morta davvero8 ,n si dica che non gentilezza di cuore finger cos la morte di persona che si ama4 ,la fingeva pur di s ,dante2 e quella della sua donna 1 meglio che morte1 glorificazione e ritorno al cielo2 e quando egli insisteva sulla piet e bont dell'angiola giovanissima1 non era lontano da questo pensiero2 che poteva essere1 perch no8 un presentimento2 e anche1 se monna ,bice era intanto andata a nozze terrene1 perch no8 un desiderio non consaputo e non confessato1 ma un desiderio dell'anima4 ,chi am invano lo sa4 ,v4 ,i ,,simulacri ,d',,amore ,dante dunque preparava avanti la morte di ,bice una1 se non comedia1 divina tragedia in canzoni8 ,delle quali1 due sole fece2 e in esse la donna amata trasformata gi1 come nel poema sacro1 a significare la sapienza che speranza dell'eterna contemplazione1 e che fa beato chi la vede4 ,ci a noi lecito entrare talmente nel pensiero di ,dante1 da trarne qualche altra notizia di questa 8tragedia che cominci e non fin8 ,qualche altra notizia1 s forse1 studiando quali erano i concetti e le imagini che passavano a quel tempo per la sua anima4 ,la canzone ,donne che avete fu composta dopo che1 come ,dante in seguito scrisse1 8quella gentilissima1 la quale fu distruggitrice di tutti i vizii e reina de le virtudi1 passando per alcuna parte gli neg lo suo dolcissimo salutare1 nel quale stava tutta la beatitudine di lui4#de ,or1 poich gli fu negata tale beatitudine1 cadde in grande dolore e si part dalle genti e solingo bagnava la terra di lagrime4 ,e si chiuse nella sua camera e 8chiamando misericordia a la donna de la cortesia e dicendo -- ,amore1 aiuta il tuo fedele -- s'addorment 8come un pargoletto battuto lagrimando4 ,e nel mezzo al suo dormire1 gli apparve seduto lungo lui un giovane vestito di bianchissime vestimenta4 ,e io ricordo qui subito l'apparizione di quell',ombra che nella ,comedia simbolo di studio o amore4 ,virgilio si mostra a ,dante1 quando questi ha perduto 8la speranza dell'altezza4 ,appena ,dante lo vide nel gran deserto1 grid a lui1 ,miserere di me2 come in questa visione giovanile1 dice prima d'addormentarsi1 dice in una camera solitaria1 ad ,amore3 ,aiuta il tuo fedele6 ,prima per di questa esclamazione1 egli ne ha diretta un'altra 8a la donna della cortesia1 chiamando misericordia4 ,e nella ,comedia si legge d'una donna gentile che si compiangeva di ,dante smarrito1 e chiamava ,lucia1 di cui ,dante era fedele1 la qual ,lucia si volgeva a ,beatrice1 di cui ,dante era amico4 ,la donna della cortesia1 cui prima d'addormentarsi il giovine innamorato chiam misericordia1 forse ,beatrice stessa8 o non forse quella ,donna ,gentile1 la cui 7,par4 #cc1 #af7 benignit non pur soccorre a chi domanda1 ma molte fiate liberamente al domandar precorre8 quella in cui misericordia8 quella che tra i mortali fontana vivace di speranza8 ,mi pare verosimile che ,dante chiamasse misericordia1 non all'assente sua donna1 ma a quest'altra ognor presente1 e che s cortese che anche non chiamata1 risponde2 e chiamasse misericordia a quella in cui misericordia4 ,a ogni modo1 anche se si deve intendere che ,dante s'addormenti dopo l'invocazione angosciosa alla sua donna e ad ,amore1 e addormentato abbia la visione d',amore1 ci si riscontra con la ,comedia1 non meno di quello che si riscontrerebbe1 se la donna della cortesia fosse la ,donna ,gentile4 ,poich se1 nella ,comedia1 la ,donna ,gentile chiede ,lucia cio la ,grazia1 e questa ricorre a ,beatrice1 e ,beatrice invia ,virgilio a colui che aveva perduta la speranza e piangeva e s'attristava in tutti i suoi pensieri2 in tale dramma implicito un grido mandato dall'anima di ,dante4 ,la ,donna ,gentile pu aver precorso il domandar di ,dante2 sta bene1 poich di lei consueto2 ma come8 ,chiedendo ,lucia1 cio la ,grazia2 e la ,grazia opera appunto nel cuore di quegli cui data1 sebbene gratuitamente data1 cio data per suggerimento di una che precorre il domandare4 ,e questa ,grazia oper richiamando1 nel cuor del suo fedele1 ,beatrice1 cio la gi tanto amata ,sapienza1 la quale gli sugger lo studio1 o amore di lei1 per qualche anno dismesso4 ,la volont di ,dante entra dunque1 a ogni modo1 in questo affannarsi di donne celesti e in questo accorrer dell',ombra a lui4 ,volle1 egli1 esser salvo1 e d'esser salvo chiese2 chiese per una grazia che gli fece la ,madonna di cui era devoto4 ,per essere anche pi chiari ed esatti1 nel tempo che perdeva la speranza dell'altezza1 lo soccorse 8la speranza dell'eterna contemplazione1 la quale1 per essere personificata in una ,beatrice1 non per meno un fatto intimo dell'anima di ,dante3 ,dante sper1 dunque4 ,e ci tanto vero che subito dopo i primi rimproveri di ,beatrice1 gli angeli1 quand'ella tace1 cantano3 ,in te1 domine1 speravi4 7,pur4 #cj1 #hc74 ,e dunque1 si rivolgesse egli a ,maria o a ,beatrice1 alla fonte della speranza o alla speranza stessa1 ,dante fece allora1 con quella invocazione1 un atto di speranza tal quale fece poi nel perdere la speranza dell'altezza4 ,se nella ,comedia fedele1 oltre che di ,beatrice1 anche di ,lucia1 nella ,vita ,nova fedele d',amore4 ,fedele d'alcuno s qui e s l1 dunque2 e se giovasse insistere1 si potrebbe dimostrare che non c' molto divario tra esser servo della ,grazia di ,dio e di ,beatrice1 ed essere servo del 8,signore de la nobilitade4 ,ma1 in fine1 io non voglio se non trovare le traccie della ,comedia nella ,vita ,nova2 le traccie prime1 non il disegno perfetto4 ,e quali sono in vero queste traccie6 ,virgilio studio e amore1 ed 8del magnanimo quell'ombra1 che caccia ogni vilt dal cuore del suo discepolo4 ,e lo ,amore della ,vita ,nova1 non il signore della nobilitade8 cio non vilt1 cio magnanimit8 ,e ,virgilio dice sovente1 ,figliuolo1 a ,dante1 e ,dante dice1 ,padre1 a ,virgilio2 e nella ,vita ,nova ,amore chiama sospirando il 8pargoletto battuto1 e gli dice3 ,fili mi4 ,e ,dante nella ,vita ,nova figlio e anche servo o fedele d',amore1 come nella ,comedia di ,virgilio1 oltre figlio1 anche servo1 se ,virgilio suo signore4 ,e poi questo giovane vestito di bianchissime vestimenta dice di ,beatrice1 ,quella nostra1 e professa di poter ragionare a lei3 -- 8e di ci chiama testimonio colui che lo sa1 e come tu prieghi lui che gli le dica3 ed io1 che son quelli1 volentieri le ne ragioner onde il poeta dice alla sua ,ballata2 7,,vn4 #ab b4 #a7 ,ballata1 i' vo' che tu ritrovi ,amore1 e con lui vadi a madonna davanti444 ,ebbene anche ,virgilio parla con ,beatrice e a ,beatrice riconduce ,dante4 ,ma c' di pi4 ,dante 8per altro viaggio giunto al cospetto di ,beatrice4 ,ella adirata con lui4 ,perch8 ,perch aveva volti 7,pur4 #cj1 #acj7 i passi suoi per via non vera imagini di ben seguendo false4 ,e poi ella si spiega pi particolarmente1 accennando a pargolette e altre vanit4 7,pur4 #ca1 #eh7 ,e ,dante ascolta i rimproveri con sospiri e pianti d'angoscia1 confuso1 pauroso e con nuove lagrime e sospiri1 e poi con un sospiro amaro1 e sempre e tuttavia piangendo2 e infine 7,pur4 #ca1 #fd7 quali i fanciulli vergognando muti1 con gli occhi a terra1 stannosi ascoltando1 e s riconoscendo1 e ripentuti4 ,e nella ,vita ,nova egli racconta 7#ab73 8poi che la mia beatitudine mi fu negata1 mi giunse tanto dolore1 che1 partito me dalle genti1 in solinga parte andai a bagnare la terra d'amarissime lagrime3 e poi che alquanto mi fue sollenato questo lagrimare1 misimi ne la mia camera l ov'io potea lamentarmi senza essere udito4 ,e quivi chiamando misericordia a la donna de la cortesia1 e dicendo3 -- ,amore1 aiuta il tuo fedele1 -- m'addormentai1 come un pargoletto battuto lagrimando4 ,le stesse lagrime e lo stesso pentimento1 poich il dolore di ,dante era1 come si vede dall'ultimo paragone1 un pentimento4 ,il fanciullo ha1 nella ,comedia1 solo rimproveri2 nella ,vita ,nova il pargoletto tocca anche delle busse4 ,or quale era stata la colpa del pargoletto battuto8 ,assomiglia molto a quella del fanciullo ripentuto4 ,questi aveva seguito false imagini di bene2 quegli doveva smettere1 gli dice ,amore1 simulacra nostra1 cio 8le finte se non volete dir1 false 8imagini d'amore4 ,e ,dante1 sempre per consiglio d',amore1 invia a madonna una ballata 8adorna di soave armonia1 ne la quale ,amore dice d'esser per essere 8tutte le volte che sar mestiere1 una ballata1 nella quale dice che madonna adirata ver lui1 per aver esso guardata 8altra donna che lei4 ,e ,beatrice al suo amatore1 lass nella divina foresta1 quando1 si direbbe1 fu sollenato quel tanto lagrimare1 dolcemente 7#ca1 #eh7 rimprovera 7ripetiamolo71 ,non ti dovean gravar le penne in giuso1 ad aspettar pi colpi1 o pargoletta1 o altra vanit con s breve uso4 ,ma 7si dir7 nella ,vita ,nova ,dante poteva dire che il suo cuore non mut2 il che non poteva ripetere nella ,comedia4 ,in verit tutti i rimproveri di ,beatrice s'accentrano in quello d'incostanza1 in quello di manco di prudenza per aver preferito donne sia pur gentili a lei gentilissima#df4 ,ora qui1 in questo antico episodio1 non si tratta d'incostanza 7s'insister71 poich le donne che ,dante passava per aver amate preferendole alla gentilissima1 non erano pi che schermi e difese dell'amor suo4 7,,vn4 #e1 #g1 #i1 #aj74 ,e tuttavia1 che vuol dir egli ,amore con quelle sue parole pronunziate piangendo 7#ab73 8,ego tamquam centrum circuli1 cui simili modo se habent circumferentiae partes2 tu autem non sic8 che vuol dir egli1 se non che l'amatore era incostante8#dg ,ma qui noi chiediamo3 ,in che modo ,amore poteva far tale o tal altro rimprovero a ,dante1 s'era stato lui a suggerirgli il secondo schermo1 approvando cos implicitamente anche il primo8 ,il che riconosce da s1 quando appare nella camera1 dicendo1 simulacra nostra4 ,invero questo dolcissimo signore gli era per via apparso nell'imaginazione 7,,vn4 #i7 8come peregrino leggeramente vestito1 di vil drappi4 ,elli gli parea sbigottito1 e guardava la terra1 salvo che talora li suoi occhi gli parea che si volgessero ad un fiume bello e corrente e chiarissimo1 lo quale sen ga lungo questo cammino l ov'egli era4 ,o1 per usare 7che pi sicuro7 i versi1 pi antichi e sinceri della prosa1 egli trov ,amore nel mezzo della via1 in abito legger di peregrino4 ,nella sembianza gli parea meschino come avesse perduto signoria2 e sospirando pensoso venia1 per non veder la gente1 a capo chino4 ,e gli dice di venir dalla donna della difesa1 che non torner cos presto2 8e per aggiunge 8quello cuore1 ch'io ti facea avere a lei io l'ho meco e portolo a donna1 la qual sar tua difensione1 come questa era444 ,ma tuttavia di queste parole1 ch'io t'ho ragionate1 se alcuna cosa ne dicessi1 dillo nel modo che per loro non si discernesse il simulato amore4444 ,o come simulato1 chiediamo noi1 se va in volta il cuor di ,dante8 e se ,amore che lo porta qua e col8 ,se ,amore stesso gli dice3 io vegno di lontana parte ov'era lo tuo cor per mio volere1 e recolo a servir nuovo piacere8 ,e spieghiamoci un po' queste parole della prosa3 8disparve tutta questa mia imaginazione subitamente1 per la grandissima parte che mi parve ch',amore mi desse di s4 ,e spieghiamoci le parole corrispondenti del sonetto3 ,allora presi di lui s gran parte1 ch'egli disparve1 e non m'accorsi come4 ,che voglion dire8 ,voglion dire che ,dante si innamor1 cio concep amore1 cio l'amore gli entr dentro1 e perci e' non poteva pi esser fuori di lui in figura estrasoggettiva di peregrino#dh4 ,cos parla coi simboli ,dante6 ,cos ,dante ubbid al consiglio che l',amore gli avea dato 8nel cammino de' sospiri1 e trov la donna indicatagli e in poco tempo 8la fece sua difesa tanto1 che troppa gente ne ragionava oltre li termini de la cortesia4 ,e cos la gentilissima gli neg il saluto 8per questa cagione1 cio di questa soverchievole voce1 che parea che l'infamassi viziosamente4 ,la gentilissima 7pensiamo noi7 se invece d'esser viva e poter negare il saluto1 fosse gi morta e accogliesse ,dante sulla vetta del purgatorio1 gli farebbe ora un rimprovero non troppo dissimile di quel che gli fece poi1 e che leggiamo nella ,comedia4 ,ma ella era viva e gli negava il saluto1 dunque1 per questa infamia di vizio che adombrava il nome di ,dante4 ,e gli manda a fare1 per mezzo d',amore1 anche una riprensione4 ,qual essa8 7#ab7 8,questa nostra ,beatrice udio da certe persone1 di te ragionando1 che la donna la quale io ti nominai ,amore che parla 8nel cammino de li sospiri1 ricevea da te alcuna noia2 e per questa gentilissima1 la quale contraria di tutte le noie1 non degn salutare la tua persona1 temendo non fosse noiosa4 ,o ,beatrice temesse d'esser lei noiosa o molesta1 o temesse che fosse noiosa o molesta o vile la persona di ,dante1 questa riprensione non intonata a quel che precede1 cio alla soverchievole voce che infamava viziosamente il suo coperto amatore1 e a quel che segue1 cio a quell'umil preghero della ,ballata3 lo perdonare se le fosse a noia1 che mi comandi per messo ch'io moia2 e vedrassi ubidir ben servidore2 e a tutto il complesso di quel gentil componimento che una protesta d'amore che fu1 contro le apparenze1 sempre costante4 ,dunque8 ,dunque1 anzitutto1 dobbiamo interpretar meglio i consigli di ,amore4 ,amore si presenta a ,dante ora coperto di vil drappi1 ora vestito di bianchissime vestimenta1 come1 insomma1 8sustanzia corporale2 ma in verit 8uno accidente in sustanzia4 ,perci aver dal 8peregrino e 8leggeramente vestito e di vil drappi e 8nella sembianza meschino e che viene 8per non veder la gente a capo chino1 come vergognando2 avere da tale quel consiglio che doveva procacciare quella tal soverchievole voce1 vuol dire incapriccirsi1 innamorarsi1 diremo cos1 leggeramente2 poich il fatto narrato 8sotto vesta di figura o di colore retorico1 pur un fatto psichico1 di quell'accidente in sustanzia che ,amore#di4 ,e cos noi spieghiamo simulacra nostra in relazione col simulato amore che il peregrino vestito di vil drappi consiglia a ,dante4 ,i simulacra nostra1 cio le finte o false imagini nostre1 cio dello amor tuo1 o ,dante1 sono dette in senso proprio1 e valgono quel che 8le imagini di ben444 false che ,beatrice rimprovera a ,dante di l del fiume sacro2 e l'amor simulato la traduzione di quella frase propria in allegorica4 ,le imagini false di bene sono un consiglio che ci d l'irrequieto desiderio1 che abbiam dentro noi1 di simulare l'amore1 e questo irrequieto desiderio si pu allora ben rappresentare con la figura d'un uomo errante1 d'un mendico1 d'un malvestito4 ,cio3 si pu rappresentar cos1 quando all'ebbrezza passeggiera1 nell'anima pensosa d'un pi dolce e grave e non mai svanito sebben lontano amore1 succeduto il pentimento3 allora sono vil drappi attorno al nostro capriccio1 che sembra un tradimento2 prima egli non aveva che un abito legger di peregrino1 ma pareva tuttavia un servo o meschino1 meglio che signore1 come prima e poi2 signore della nobilt4 ,e1 insomma1 era il cuore di ,dante che si trovava prima in una parte1 cio presso una donna1 e poi fu recato in un'altra1 cio presso altra donna1 8a servir novo piacere4 ,il cuore6 ,il cuore1 o1 come ,dante stesso spiega altrove1 l'appetito 7,,vn4 #ch74 ,e possiamo ora spiegare l'enigma d',amore8 ,ego tamquam centrum circuli4 ,come mai8 ,dante era incostante perch amava1 sia pur leggeramente1 questa e quella2 e l',amore1 il suo amore1 il quale pure era come un peregrino1 no8 ,in verit cos3 ,dante era incostante1 ,amore no4 ,questa la spiegazione2 la spiegazione che ,dante doveva chiedere poi a ,virgilio 7allo studio7 nella quarta cornice del santo monte3 7,pur4 #ah1 #ac74 ,per ti prego1 dolce ,padre caro1 che mi dimostri amore1 a cui riduci ogni buono operare e il suo contraro4 ,l'amore sempre quello1 sia egli diretto e misurato1 sia errante per malo obietto1 o per troppo o per poco di vigore4 7,pur4 #ag1 #ig7 ,e la sua matera sempre buona1 sebben la forma possa non esser buona2 cio l'amor in genere1 che la matera1 una cera sempre buona2 ma noi possiamo imprimervi un segno1 la forma1 il nostro amor particolare1 non buono4 7,pur4 #ah1 #cg74 ,ora ,dante1 nella sua vita nuova1 gi aveva assai di studio1 che gli dimostrasse amore2 poich esprimeva allora il medesimo concetto che si fece poi dimostrare da ,virgilio nel suo viaggio4 ,in questo glielo dimostrava ,virgilio1 che pure studio e amore2 in quella ,amore1 vestito di bianchissime vestimenta1 gli parlava 8molto oscuramente1 ma gli diceva la stessa cosa1 e col paragone del circolo1 di cui amore il centro a cui le parti della circonferenza simili modo se habent1 gli significava che l'amore in s una cera1 che qualunque impronta riceva1 rispetto a quelle impronte come il centro del circolo ai punti della circonferenza2 equidistante1 siano essi1 per cos dire1 buoni o cattivi1 siano esse belle o brutte2 equidistante1 come a dire1 indifferente1 sempre esso#ej4 ,ma l'amante non sic3 egli 8forma sustanziale unita con matera1 ed ha una virt che consiglia2 non una passione1 come lo amore4 ,e dunque1 tornando al primo detto1 noi vediamo come l',amore stesso possa rimproverare o compiangere l'amante1 di ci che proprio esso gli consigli o gli approv4 ,noi troviamo la cosa inverosimile e strana1 pensando a queste due persone1 il peregrino e il giovine1 che sono la stessa persona1 ora male ora ben vestita2 ma questa persona1 non un di noi2 un simbolo2 non un uomo ma uno accidente in sustanzia1 una passione1 l'amore4 ,e il suo consigliare o approvare1 come il suo rimproverare o compiangere1 sono rappresentati come parole1 ora in volgare ora in latino1 d'una persona1 ora in vil drappi ora in bianche vesti1 ora peregrino1 cio errante 7che sbaglia1 tradurrei io1 non che va da questa a quella71 ora seduto1 cio1 forse1 costante2 ma sono fatti intimi dello stesso ,dante1 il quale dalla stessa impeccabile passione ha avuti ora cattivi ora buoni suggerimenti4 ,in verit ,virgilio lo dice chiaramente3 7,pur4 #ag1 #ajc7 esser conviene ,amor sementa in voi d'ogni virtude1 e d'ogni operazion che merta pene4 ,e questi due fatti intimi1 che ,dante adolescente racconta di s1 sono dunque simili a quelli ch'egli racconta come avvenuti nel mezzo del cammino di sua vita4 ,la ,comedia s'impernia su tali due fatti3 uno smarrimento e un ritrovamento2 un peccare e un pentire4 ,e il peccare1 in essa1 non meno1 che nella narrazione giovanile1 un suggerimento d'amore4 ,beatrice parlando di lui come d'amico suo1 e pure1 al sommo del monte1 rimproverandogli d'essersi dato altrui1 riconosce quel che ,dante esprime nella sua ,ballata1 che sebbene abbia 8altra guardata1 tuttavia 8e' non mut 'l core4 ,s3 pargolette e altre vanit della ,comedia non sono disformi dagli schermi e difese della ,vita ,nova1 simulacra1 imagini di ben false1 suggerite dall'amore3 il quale in verit era sempre fisso nell'unica ,beatrice1 cio1 come spiega nella ,comedia1 nel bene del suo soggetto 7,pur4 #ag1 #ajf74 ,appresso la visione1 donde usc la ballata 8de lo perdonare1 e dopo 8una battaglia de' diversi pensieri1 un'amica persona conduce ,dante in parte 8dove molte gentili donne erano raunate4 7,,vn4 #ac e #ad7 ,queste donne 8ragionando si gabbavano di lui con la gentilissima perch dell'amatore non essendo rimasti 8in vita pi che gli spiriti del viso1 egli era come trasfigurato4 ,ora in ci che il poeta dice 8che ,amore uccide tutti li suoi spiriti1 e li visivi rimangono in vita1 salvo che fuori de li strumenti loro1 sono1 a confessione del poeta stesso1 dubbiose parole4 8,e questo dubbio impossibile a solvere a chi non fosse in simile grado fedele d',amore2 ed a coloro che vi sono manifesto ci che solverebbe le dubitose parole3 e per non bene a me di dichiarare tale dubitazione1 acci che 'l mio parlare dichiarando sarebbe indarno1 o vero di soperchio4 ,possiam noi solvere le dubitose parole8 ,s2 ricordando quello ch'egli dice di aver detto al suo amico1 quando fu fuori della veduta di quelle donne3 8,io tenni li piedi in quella parte de la vita1 di l da la quale non si pu ire pi per intendimento di ritornare4 ,egli fu1 cio1 sul confine tra la vita e la morte4 ,ebbene ,dante non pu voler accennar altro se non quell'excessus mentis che d la visione4 ,il restar in vita gli spiriti del viso o visivi1 e l'essere morti tutti gli altri1 vuol dire essere fuori della sua vita consueta1 e contemplare4 ,e in questi effetti s'indugia ancora in due altri sonetti1 finch al poeta 8convenne ripigliare materia nova e pi nobile che la passata4 ,e cos s'avvia alla canzone che comincia le rime nuove o la tragedia giovanile1 come io volli chiamarla2 la quale tragedia solo composta di due canzoni1 ma doveva esser di pi1 e contenere1 ragionevolmente1 concetti1 quali abbiamo gi veduti e vedremo essersi aggirati nella mente di ,dante allora1 e quindi vediamo ricomparire nella ,divina ,comedia4 ,,vi4 ,,le ,,nove ,,rime ,prima del #abijea ,dante propose di prendere 8per materia del suo parlare sempre mai quello che fosse loda di quella gentilissima2 e questa era dunque 8materia nuova e pi nobile che la passata1 e come nuova 8cos troppo alta4 7,,vn4 #ag e #ah7 ,con le due canzoni1 per ci1 tent far gi quello che prometteva di fare nell'ultimo capitolo del suo libello3 8pi degnamente trattare di lei4 ,con le due canzoni1 quindi1 e con altre che dovevano seguire tent fare quello che poi compi con la divina ,comedia1 se questa accennata e annunziata in quelle ultime parole4 ,ora egli pens di parlare a donne in seconda persona4 ,nel che si deve riconoscere che gli sarebbe stato malagevole indirizzar la lauda di lei a lei4 ,e pure sarebbe consistita1 essa lauda1 di rime d'amore1 poich1 anche dopo1 ,dante parlava 8contra coloro che rimano sopr'altra matera che amorosa4 ,ma il rimatore avrebbe avuto 8alcun ragionamento in s di quello che avrebbe detto1 e 8domandato avrebbe saputo denudare le sue parole da cotale vesta 7di figura o di colore retorico7 in guisa che avessero verace intendimento4#eb ,certo che gi la prima canzone di tal lauda ha un verace intendimento sotto altra vesta4 ,invero la donna che vi si loda1 s la donna che ,dante aveva amata e amava1 ma posta a significare la sapienza1 cio la speranza dell'eterna contemplazione1 cio la speranza per la quale siamo salvi4 ,e anche nella ,comedia ,dante dice d'essere stato salvo per opera della speranza1 poich fa cantare agli angeli1 in te ,domine speravi1 poich chi lo soccorse1 nel momento in cui aveva perduta la speranza dell'altezza1 fu l'amor di quella stessa gentilissima1 che significava pur la stessa sapienza e speranza4 ,nella canzone ,dante dice che egli la avrebbe proclamata1 tale sua salvezza per opera della speranza1 nello inferno ai malnati4 ,dunque egli sarebbe stato nell'inferno1 poich tali parole l avrebbe detto1 e non ci si sarebbe fermato1 poich era salvo e appunto proclamava d'essere salvo4 ,dunque per l'inferno sarebbe passato4 ,come nella ,comedia4 ,dove1 in vero1 egli non dice a nessun malnato d'aver veduto ,beatrice n ci ch'ella significa1 sapienza o speranza della contemplazione2 il che mostra che ,dante non pensava allora a questo poema sacro cos almeno come lo fece2 ma per passa1 appunto perch salvo1 salvo per la speranza1 da quella porta che aperta ma ha al sommo1 8lasciate ogni speranza2 il che mostra che il concetto espresso nella canzone simile a quello espresso nella ,comedia4 ,per l'inferno sarebbe passato3 dice chiaramente nella canzone prima4 ,come8 ,nella ,comedia egli entra e passa morendo3 e noi vediamo che nella seconda canzone di questa giovanile tragedia1 s1 muore4 ,e vede la gentilissima1 morta anche lei2 e la vede morta corporalmente e viva spiritualmente2 vede un corpo sotto un velo1 e vede una nebuletta avanti ad angeli4 ,dante dunque non solo pensava a qualche cosa di analogo a ci che poi scrisse nel poema sacro1 ma gi lo compieva4 ,nella canzone vi la morte di ,dante1 come nella ,comedia2 vi ,beatrice morta1 come nella ,comedia4 ,beatrice sale al cielo nella canzone2 e nella ,comedia sale al cielo4 ,e qui vediamo perch sin dalla prima canzone il poeta si rivolga alle donne e non a lei4 ,egli sapeva sin d'allora ch'egli avrebbe imaginata morta la sua donna3 dunque non avrebbe potuto facilmente indirizzar la parola a lei4 ,eppure anche1 in questa seconda come senza dubbio nella prima1 noi possiamo figurarci che ,dante avrebbe potuto1 volendo1 indirizzare alla donna sua1 invece che alle altre donne4 ,per esempio3 riscosso dal suo letargo1 avrebbe detto alla sua donna3 8,oh6 dolore1 io vi sognai morta6 e morto ero anch'io4 ,ora mi par lecito supporre che nelle canzoni che dovevano seguire e non seguirono1 ma che ,dante aveva gi concepite1 questo parlare a ,beatrice sarebbe stato via via sempre meno agevole4 ,nel fatto egli sarebbe passato per l'inferno2 l'ha annunziato4 ,pure anche di questo passaggio avrebbe potuto parlare a lei1 che certo l'aspettava dopo quello1 per rimproverarlo4 ,quando1 infatti1 sarebbe stato impossibile a dirittura rivolgere la canzone a ,beatrice in seconda persona8 ,io dico1 quando nella canzone stessa ,dante avesse narrato di aver parlato a lei4 ,il raccontare a ,beatrice che ella gli aveva parlato1 il dire1 ,voi mi diceste1 oltre recare imbarazzo al dicitore e oscurit al lettore1 avrebbe infirmata ogni credibilit della cosa narrata4 ,perch1 o non doveva sapere ,beatrice ci ch'ella stessa aveva detto8 perch ridirglielo8 ,perch1 si risponde1 non era vero che ,beatrice avesse detto444 ,non era vero6 ed ecco ogni illusione svanita in chi legge1 sopratutto pensando che in tali visioni necessaria1 oltre la verosimiglianza sulla quale conta ogni poeta1 anche1 e precipuamente1 la verit delle dottrine che il filosofo vuole insegnare4 ,da ci si pu arguire che il poeta continuando le due canzoni1 avrebbe narrato un suo viaggio negli inferi tra i malnati e un suo arrivo al cielo1 dove si era alzata quella nuvoletta tra gli osanna degli angeli4 ,ma abbiamo un indizio che la gentilissima sarebbe apparsa dopo un'altra donna gentile4 ,leggiamo invero che dopo fatte le due canzoni di materia nuova ,dante ebbe una imaginazione d',amore 7,,vn4 #bd7 ,amore gli parlava nel cuore1 o il cuore gli diceva con la lingua d',amore3 8,pensa di benedicere lo d che io ti presi1 per che tu lo dei fare4 ,ed ecco venire verso lui una gentil donna1 di famosa belt1 il cui nome era ,giovanna1 ed era sopranomata ,primavera 8e fu gi molto donna di questo primo suo amico1 di ,guido ,cavalcanti4 ,appresso lei vide venire la mirabile ,beatrice4 ,e ,amore parve dire3 8,quella prima nominata ,primavera solo per questa venuta d'oggi2 ch io mossi lo imponitore del nome a chiamarla cos ,primavera1 ci prima verr1 lo die che ,beatrice si mosterr dopo la imaginazione del suo fedele4 ,quale imaginazione8 ,quella vana imaginazione che raccontata nella canzone seconda1 nella canzone dell'excessus mentis4 ,continua ,dante3 8,e se anco vuoli considerare lo primo nome suo1 tanto quanto dire prima verr1 per che lo suo nome ,giovanna da quello ,giovanni1 lo qual precedette la verace luce1 dicendo3 ,ego vox clamans in deserto3 parate viam domini4 ,e ci buon indizio che dopo la canzone dell'excessus o vana imaginazione1 avrebbe fatto o altra o altre canzoni1 nella quale o in una delle quali la gentilissima si sarebbe mostrata al suo fedele1 si sarebbe mostrata dopo quella gentil donna4 ,dante1 possiam credere1 avrebbe veduta la ,primavera1 cio quella che prima verr1 prima di vedere la ,beatrice4 ,non avrebb'egli fatto una selva ombrosa e canora per questa ,giovanna1 in cambio del deserto per cui errava ,giovanni8 non avrebbe adornata d'ogni fiore e d'ogni frutto la stanza di questa ,primavera8 non l'avrebbe egli trovata l dov' 8primavera sempre8 non l'avrebbe veduta simile a quella ,proserpina che 8perdette444 primavera8 non l'avrebbe contemplata scaldarsi 8ai raggi d'amore e danzare e cantare1 7cantare la precorritrice1 in una divina foresta2 come clamare il precursore1 in un deserto71 cantare quella che quaggi gli era annunziata da ,amore allegro8 non avrebbe indotto lei a dire 8,perch ci che vien diretro444 non guardi82 lei che quaggi aveva appresso qualcosa di pi bello di lei8 7,pur4 #bh7 ,ch ella doveva precedere 8la verace luce4 ,e non forse avrebbe vedute1 l'una e l'altra1 monna ,vanna e monna ,bice1 tra 8una gentile schiera di donne2 come racconta di loro1 quaggi1 in un sonetto che non incluse nella ,vita ,nova8 7,ca4 s4 #ai7 una gentile schiera di donne1 come le tre donne che venivano danzando dalla destra ruota del carro1 e le quattro che facevan festa dalla sinistra8 ,ch tali donne che raffigurano virt1 avrebbero avuto luogo in tale 8tragedia1 poich certo ,dante avrebbe cantata monna ,bice trasfigurata nella ,beatrice sapienza1 se vero1 come vero1 che nella prima canzone ravvisava in lei la speranza che si vede1 e spiegava il come di quest'assurdo che di vedere una speranza1 e nella seconda narrava di essere come morto1 e di excedere1 e di veder perci lei1 che era perci la sapienza4 ,e monna ,vanna precorritrice1 sarebbe1 di questa tragedia1 stata quella che nella ,comedia ,matelda1 cio quel che scientia rispetto a sapientia1 quel che il fiore della vita attiva rispetto al fiore della vita contemplativa4#ec ,ed ella lo avrebbe rimproverato cos come nella divina foresta lo rimprovera1 perch ,dante a lei allora si sarebbe presentato colpevole di ci di cui era colpevole quando a lei fu condotto per loco eterno da ,virgilio3 s3 era stato ingannato dall'appetito1 dall'animo1 dal cuore2 aveva seguito dei simulacra d'amore1 ma in verit ella doveva sapere ch'egli era amico suo1 non d'altri4 7,inf4 #b1 #fa7 ,questo gli poteva dire colui che lo guidava2 un giovane in bianche vesti1 che spesso nella sua vita nuova gli s'era fatto incontro nella via1 e talvolta anche come peregrino in vil drappi3 ,amore4 ,non sarebbe stato1 a guidarlo1 ,virgilio2 no3 ma ,virgilio non significa nella ,comedia studio cio amore8 anzi rispetto a ,beatrice piuttosto amore che studio8 ,e dunque l'avrebbe guidato il medesimo personaggio1 sebbene con nome e vesti differenti2 il medesimo in sostanza1 se non in apparenza4 ,e la gentilissima avrebbe concesso a ,dante quel perdono1 che nel libello giovanile che racconta la colpa1 non troviamo4 ,in vero che effetto fu delle parole adornate di soave armonia1 nella quale era amore1 e che ,dante mand a ,bice1 come il suo signore gli aveva proposto8 7,,vn4 #ab7 ,nessuno2 se pure tale effetto non fu il gabbo1 quella volta che l'amatore 8tenne li piedi in quella parte de la vita1 di l da la quale non si pu ire pi per intendimento di ritornare4 7,,vn4 #ad74 ,la donna non sapeva la condizione di ,dante che se l'avesse saputa1 non avrebbe1 dice egli1 gabbata la sua persona1 anzi molta piet le ne sarebbe venuta4 ,non la sapeva1 e cos gabbava 8con l'altre donne sua vista4 ,o non avrebb'egli trasformato questo gabbo della sua donna tra altre donne1 nel rimprovero ch'egli soffr1 quand'ella gli si mostr in su la divina basterna1 tra le tre e quattro donne1 e tra i fiori e la festa degli angeli8 7,pur4 #cj1 #af7 ,prima del gabbo1 a lui parve sentire uno mirabile tremore444 8nel suo petto da la sinistra parte1 e distendersi di subito per tutte le parti del suo corpo1 e dov poggiare la sua persona ad una pintura1 e i suoi spiriti erano come morti ed egli era nel confine estremo della vita e della morte4 ,e cos prima del rimprovero1 quando vide ,beatrice1 lo spirito suo 7,pur4 #cj1 #cd7 che gi cotanto tempo era stato1 ch'alla sua presenza non era di stupor tremando affranto1 7,dante si ricorda del mirabile tremore di quella volta67 sanza degli occhi aver pi conoscenza1 per occulta virt che da lei mosse1 d'antico amor sent la gran potenza4 ,e cos vorrebbe dire a ,virgilio1 come1 nel fatto del gabbo1 parla all'amico3 men che dramma di sangue m' rimasa1 che non tremi444 ,qualche cosa di simile a quel rimprovero1 le donne dall'intelletto d'amore avrebbero inteso da ,dante che la gentilissima gli aveva rivolto2 e qualche cosa di simile anche all'encomio dolce amaro ch'ella fece di lui in quell'occasione3 7,pur4 #cj1 #aae7 ,questi fu tal nella sua vita nuova virtualmente1 ch'ogni abito destro fatto averebbe in lui mirabil prova444 ,s1 avrebbero inteso anche quest'encomio dolce amaro4 ,poich la ,vita ,nova nella sua prima parte cos costruita1 che il dramma abbia quello scioglimento di quel rimprovero e di quell'encomio2 come si vede non ostante le sovrapposizioni di dopo4 ,dopo nove anni di vita innocente e incosciente1 vede la gloriosa donna della sua mente2 per altri nove anni cerca di vedere e va cercando quest'angiola giovanissima2 al termine di questi ha il saluto di lei1 e ne ha la prima visione4 ,e dopo 8picciol tempo1 ecco1 il primo 8schermo della veritade1 col quale si cel 8alquanti anni e mesi2 passati i quali1 essendo la donna dello schermo partita dalla citt1 egli trova1 per consiglio di ,amore errante e vilmente vestito1 un'altra difesa2 e cos incorre in quella 8soverchievole voce1 che parea l'infamasse viziosamente2 e la gentilissima gli nega il saluto4 ,e a lui giunge quel tanto dolore1 e si propone di pretermettere i simulacra d'amore1 e poco stante concepisce le rime nuove o la tragedia giovanile4 ,per quanto incerte siano le date 7e pure non sembra improbabile che nel #abhi avesse il cattivo consiglio d',amore1 cio dell'appetito1 animo1 cuore71 noi possiamo scorgere una divisione1 che fa ,dante1 degli anni vissuti fin allora1 analoga a quella che poi fece nella ,comedia4 ,nella ,comedia egli distingue un tempo di bont e virt e dirittura3 il tempo che ,beatrice lo guidava con gli occhi giovinetti3 l'adolescenza2 e poi dieci anni1 sino al mezzo del cammin della sua vita1 d'oblio e d'oscurit e di smarrimento e di sete4 ,tosto che ,beatrice era sulla soglia della seconda et1 cio adolescenza1 e da pochissimo1 da qualche mese1 ,dante aveva di tal soglia levato il piede4 ,dante si tolse a lei4 ,sono dunque1 di trentacinque anni di vita1 venticinque1 cio l'adolescenza1 dati al bene1 e dieci 7subito dopo il ritorno al cielo di ,beatrice1 quando le era cresciuta bellezza e virt7 di1 mettiamo1 disamore4 ,e nel libello sono diciotto anni 7ch tosto1 picciol tempo dopo la visione per la quale s'innamor veramente della gentilissima1 egli prese a schermo della verit la gentile donna di molto piacevole aspetto7 diciott'anni e poco pi d'amore1 e sette anni1 7su per gi non molto avanti la morte d'essa egli cominci le rime nove7 di simulacra1 di schermi e difese4 ,ebbene la vita di ,dante s nella ,comedia1 s in questa supposta tragedia1 riesce presso a poco divisa nella stessa proporzione3#ed in un periodo1 cio1 di bont tra due e tre volte maggiore del secondo periodo1 che non di bont1 sebbene non sia di cattiveria4 ,e il periodo primo contiene1 nella ,comedia1 la adolescenza tutta con tutta la puerizia1 e il secondo met esatta della giovinezza2 nella ,vita ,nova1 il primo periodo la puerizia con un po' pi della met dell'adolescenza4 ,ora si legga questa dottrina del ,convivio3 8,il primo e pi nobile rampollo che germogli di questo seme per essere fruttifero1 si l'appetito dell'animo1 il quale in greco chiamato hormen3 e se questo non bene culto e sostenuto diritto per buona consuetudine1 poco vale la sementa1 e meglio sarebbe non essere seminato4 ,e per vuole ,santo ,agustino1 e ancora ,aristotile nel secondo dell',etica1 che l'uomo s'ausi a ben fare e a rifrenare le sue passioni1 acciocch questo tallo1 che detto 1 per buona consuetudine induri1 e rifermisi nella sua rettitudine1 sicch possa fruttificare1 e del suo frutto uscire la dolcezza della umana felicit4 7,co4 #d1 #ba7 ,ebbene questo tallo s'ha a ben coltivare e sostener diritto e indurare e rifermare1 quando8 ,nell'adolescenza1 nell'et1 vale a dire che 8porta e via1 per la quale s'entra nella nostra buona vita4 7ib4 #bd7 ,e il centro1 si pu dire1 della divina ,comedia il torcersi1 in ,dante ossia nell'uomo1 di questo tallo2 il disviare1 posto con l'esempio tipico di ,dante1 del mondo per l'inganno dell'8anima semplicetta1 che non aveva guida e freno2 cio il freno s1 della legge1 ma non la guida che reggesse questo freno1 cio l'imperadore4 ,ebbene questo centro della ,comedia1 nella ,comedia sta un po' a disagio2 poich il tallo si torce o si riferma nell'adolescenza1 e ,dante1 quando in lui si torse non era pi nell'adolescenza1 sebben di poco ne fosse uscito1 ed era gi con la barba quando di tale torcersi gli fu fatto rimprovero4#ee ,or come sarebbe mancato tale rimprovero di tale torcersi1 nella tragedia giovanile8 ,quando si vede che tutto dal ,poeta impostato1 per cos dire1 a questo fine1 di far vedere che1 nel bel mezzo dell'adolescenza1 quel tallo si torce8 come si torse1 poco dopo i diciott'anni1 in ,dante1 la cui anima semplicetta1 il cui cuore fu subito ingannato e non pervertito8 ,e col rimprovero avrebbe avuto luogo l'encomio1 perch1 infine1 si trattava d'una stortura temporanea1 dopo la quale ,dante1 riconoscendo s1 ripudiava i simulacri e gl'inganni e tornava alla sapienza2 dando cos prova1 e meglio che nella ,comedia1 ch'egli aveva fatto ci che l'adolescente deve fare1 indurare e rifermare quel tallo1 non ostante le intemperie solite di quell'et2 e che perci era virtualmente ben disposto se1 pur dopo aver errato1 ritornava sulla retta via4 ,non si pu concepire un trattato di simil genere1 se non si presenta al lettore il bene e il male2 e quando si voglia parlar di s stesso1 se non si narra un traviamento e una conversione4 ,e ,dante aveva1 come vedremo1 un modello nelle ,confessioni di ,santo ,agostino4 ,questo era l'argomento delle rime nuove1 le quali pur essendo necessariamente d'amore1 avevano in s 8alcuno ragionamento4 ,e alle personificazioni che in esse sono e avrebbero dovuto essere1 ,dante e s anche il suo primo amico1 avrebbero potuto togliere la vesta4 ,e in ci consisteva la novit di tali rime1 e questo era lo stil nuovo4 ,,vii4 ,,lo ,,stil ,,nuovo ,chiede ,bonagiunta da ,lucca3 ,ma d s'io veggo qui colui che fuore trasse le nove rime1 cominciando3 ,donne1 ch'avete intelletto d'amore4 ,e ,dante risponde3 ,io mi son un che1 quando ,amore spira1 noto1 ed a quel modo ch'ei ditta dentro1 vo significando4 ,e ,bonagiunta replica3 ,o frate1 issa vegg'io444 il nodo che il ,notaro e ,guittone e me ritenne di qua dal dolce stil nuovo ch'i' odo4 7,pur4 #bd1 #di segg474 ,dante fa vedere con la sua risposta d'avere sentita nella domanda 8,sei tu quel ,dante8 un'altra domanda implicita3 8come facesti a trarle fuori1 quelle rime cos nuove per me e per quelli che rimavano come me8 ,questa domanda ,bonagiunta non l'aveva espressamente formulata1 ma si leggeva in quell'aggiunto di nuove alle rime1 si leggeva in quell'accento di ricordevole ammirazione 7siamo nel ,purgatorio1 e l'invidia consueta dei pitocchi e dei poeti non ha pi luogo71 col quale ripeteva a memoria il grande cominciamento1 ,donne ch'avete4 ,perci risponde ,dante a quel modo che altrimenti sarebbe sembrato deviar dalla domanda1 e invece sembra a ,bonagiunta echeggiarle bene e breve1 s che esclama2 ,issa vegg'io6 ,dunque ,dante rispose implicitamente alla prima domanda espressa2 ed espressamente alla seconda sottintesa4 8,s3 ma la novit1 codesta gran novit 7,dante non si pavoneggia mica avanti il suo modesto fratello6 chi pu crederlo87 sta in questo1 che io noto quando ,amore spira e vo significando a quel modo che detta4 ,e questa tutta la novit1 e cos intende ,bonagiunta3 8ecco in che consisteva il dolce stil novo1 di cui non mi rendevo ragione quando vivevo1 e m'impediva d'assemprarlo un nodo1 che ora vedo6 ,ma questo nodo che ,bonagiunta1 sebben tardi1 vide1 lo vediam noi8 ,noi diciamo3 il nodo era che il ,notaro e ,guittone e lor seguaci non notavano la spirazione d'amore3 ed erano invece imitatori di provenzali2 e non significavano nel modo schietto che ,dante e altri sapevano fare1 anzi erano goffi e impacciati4 ,per essere esatti bisognerebbe ripetere la spiegazione che d ,bonagiunta stesso3 ,io veggio ben1 come le vostre penne diretro al dittator sen vanno strette2 che delle nostre certo non avvenne4 ,e questa spiegazione si riferisce appunto a ci che ,dante ha risposto3 ed a quel modo che ditta dentro1 vo significando4 ,il nodo era dunque1 secondo ,bonagiunta1 l'impaccio delle loro povere penne che non avevano quel dittatore1 e 7e qui sta il punto7 dovevano far da s4 ,ora quel dittatore propriamente l',amore come e quale intendiam noi8 e il buon lucchese ha voluto dire1 che il difetto del suo stile proveniva da un difetto d'amore8 ch'esso1 voglio dire1 e gli altri scrivevano goffo e impacciato1 perch cantavano1 poniamo il caso1 amori non veri8 ,in primo luogo osserviamo che nelle parole di ,bonagiunta sottinteso che quel nodo essi avrebbero potuto scioglierlo1 cio correggersi di quel difetto4 8,issa vegg'io6 dice egli intendendo3 8,troppo tardi6 l'avessi saputo prima64 ,e dunque egli dice che1 se fosse stato vivo1 si sarebbe procurato un amor vero qualunque1 che1 si nota quando spira1 e allora si significa bene8 ,non pare che egli dica cos4 ,e vediamo come intende il ,giuliani4 ,egli commenta questo passo3 8,allora dico che la mia lingua parl quasi come per s stessa mossa1 e disse ,donne che avete intelletto d'amore2 che appunto il verso ricordato da ,bonagiunta4 ,e il ,giuliani dice3 8,dante qui nota l'ispirazione d'amore2 poscia sovr'essa pensando1 ecco che dopo alquanti d ,amore gli detta di nuovo in cuore ed egli1 secondo che ode1 scrive4 7,,vn #ai74 ,ora in verit ,dante non dice che il seguito glielo dettasse ,amore2 s1 che 8pensando alquanti d1 cominci una canzone con questo cominciamento4#ef ,bene3 dunque ,bonagiunta intende che1 se avesse voluto1 si sarebbe potuto fornire di tale spirazione1 che fa che la lingua di per s mossa parli8 di tale spirazione1 che non solo aveva quel frate suo ch'egli vede l nel purgatorio1 ma anche altri cui appartenevano quelle penne andanti diretro al dittatore8 ,non pare4 ,so bene che ci si pu ragionar sopra e frullare attorno con le parole2 ma come nel pi delle particolari questioni dantesche3 ci vuole qualche dato nuovo6 ,senz'esso1 si pu ottenere il consenso di questo o quello a qualche suo ritrovato2 ma la verit non risplende3 si ottiene per qualche tempo un po' di silenzio2 ma poi si ricomincia a chiacchierare4 ,e qui c' il dato nuovo4 ,amore nella ,comedia personificato in ,virgilio1 che studio cio amore1 che studio e amore2 studio1 pi in particolare1 in quanto conduce all'arte1 cio a ,matelda1 amore1 pi specialmente in quanto conduce alla sapienza1 cio a ,beatrice4 ,ora qui1 dove il poeta dice 8quando ,amore spira1 si ha a intendere appunto di quell'amore che anche studio1 e che raffigurato nell',ombra che ode i ragionamenti de' due rimatori4 ,e allora quale il concetto di ,dante8 ,questo4 ,bonagiunta3 8,sei tu quello che uscisti fuori con quella tal novit di rime1 cominciando da quella tal canzone8 ,dante3 8,s3 l'amore della sapienza e lo studio dell'arte mi posero in grado di compiere tali novit2 novit nella sostanza1 che filosofica1 novit nella forma1 che adeguata alla sostanza4 ,bonagiunta3 8,ora vedo l'impaccio che legava le nostre penne3 ci mancava appunto quell'amor di sapienza e quello studio d'arte64 ,dante avrebbe potuto dire3 8,ho uno1 io1 che mi detta3 colui che attende l2 e ,bonagiunta avrebbe potuto dire3 8,ora vedo3 bisognava ci procurassimo anche noi1 un tal dittatore62 e l'uno e l'altro avrebbero espresso il medesimo concetto che con quelle parole che invece usarono4 ,il qual concetto ,dante esprime anche altrove4 ,a proposito appunto della personificazione d',amore che non corpo1 eppure egli pone che rida e parli1 dice3 8,conciosiacosach a' poeti sia conceduta maggiore licenza di parlare che alli prosaici dicitori1 e questi dicitori per rima non sieno altro che poeti volgari1 degno e ragionevole1 che a loro sia maggior licenza largita di parlare1 che agli altri parlatori volgari3 onde se alcuna figura o colore rettorico conceduto alli poeti1 conceduto a' rimatori444 ,e acciocch non ne pigli alcuna baldanza persona grossa1 dico che n li poeti parlavano cos senza ragione1 n que' che rimano deono parlare cos1 non avendo alcuno ragionamento in loro di quello che dicono2 perocch grande vergogna sarebbe a colui1 che rimasse cosa sotto vesta di figura o di colore rettorico1 e poscia domandato non sapesse dinudare le sue parole da cotal vesta1 in guisa ch'avessero verace intendimento4 ,e questo mio primo amico ed io sapemo bene di quelli che cos rimano stoltamente4 7,,vn4 #be7 ,ho gi osservato che non si tratta di poveri rimatori che dicendo 8la terra ride cio facendo una metafora2 o 8la mia donna un'angiola cio facendo un'iperbole2 o 8,amore m'ha detto1 cio facendo una personificazione2 non sapessero poi spiegare che la terra non ride1 ma fiorisce1 e che la donna non un'angiola1 ma una femina bella e pura1 e che non c' una persona di nome ,amore1 che abbia parlato1 s un sentimento chiamato amore1 che ha commosso4#eg ,si tratta di rimatori stolti1 che adoperano tal veste di figura o di colore rettorico1 per coprire un bel nulla2 ch i dicitori per rima sono pur poeti1 sebben volgari1 e devono avere1 come quelli hanno1 un verace intendimento sotto la loro veste poetica4 ,or dunque che cosa non hanno questi che cos rimano stoltamente1 che ,dante e il suo primo amico hanno8 ,l'intendimento che altro dalla vesta1 la quale sebbene assomigli1 in alcuna figura e colore retorico1 a quella dei letterati poeti1 deve tuttavia essere di una sola foggia sempre1 poich non lecito rimare sopra altra materia che amorosa3 un intendimento1 insomma1 filosofico4 ,l'intendimento che il ,poeta teme d'avere a troppi comunicato1 della prima canzone1 chi creder sia non altro che il senso letterale8 7,,vn4 #ai74 possibile che un autore invidii questo al suo lettore8 ,il dubbio che il ,poeta non stima a s bene di dichiarare nel settimo sonetto1 chi creder sia intorno a interpretare ,amore che uccide come amore che fa morire8 7#ad7 ,l'intendimento l nel far della donna la spes quae videtur1 e qua il dubbio intorno all'excessus che d la visione4 ,quanto poi ci consuoni col fatto di ,guido1 suo primo amico1 che fece la canzone ,donna mi prega1 ognun vede4 ,e dunque questo biasimo ai rimatori stolti1 il medesimo nodo che ritenne il ,notaro e ,guittone e ,bonagiunta2 nodo che veniva da non avere per dettatore1 essi pur poeti d'amore1 l',amore della sapienza1 cio la filosofia4 ,e altrove ,dante parla dei rimatori volgari in confronto ai poeti antichi4 7,,ve4 #b1 #d7 ,il pensiero di ,dante s' sviluppato1 e noi lo vediam meglio ma non lo troviamo dissimile4 ,i rimatori volgari egli chiama poeti1 e dice 8ben a ragione1 se rettamente consideriamo la poesia1 la quale null'altro che una finzione retorica musicamente composta4 ,e aggiunge3 8,differiscono tuttavia dai poeti grandi cio regolari1 in quanto che i grandi poetarono con stile 7sermone7 e arte regolare2 e questi qui invece a caso1 come dicemmo4 ,aveva detto invero1 a proposito del modo delle canzoni1 il quale molti a caso piuttosto che con arte sembrano usare1 che egli vuol aprire il magistero dell'arte di quel modo che fino allora era stato assunto casualmente2 nel che si vede che quando scriveva il trattato dell'eloquenza volgare negava il cosciente modo dell'arte al primo suo amico della ,vita ,nova4 ,nel fatto dovendo recare esempi di rimatori che avessero trattato in volgare dei soli tre grandi argomenti propri del volgare illustre1 ,salus ,venus ,virtus1 trova di illustri uomini che avessero cantato l'amore e la rettitudine1 cio la direzione della volont1 non ,guido dei primi1 ma ,cino1 non ,guido dei secondi1 ma s2 per l'armi1 nessuno4 ,guido dunque taciuto come poeta s d'amore e s di filosofia morale3 ch non pi come nella ,vita ,nova ,dante afferma che il rimatore volgare non deve cantare se non d'amore2 anzi a lui propone tre soggetti1 sebbene il suo esempio di canzone materiata di rettitudine non contradica del tutto la teorica giovanile1 trattando ella di directio voluntatis quanto si voglia1 ma essendo diretta a donne innamorate4 ,diremo ch'ella di quella teorica serba alcuna traccia4 ,continuando il discorso sui poeti grandi e poeti volgari1 ,dante proclama3 8,pertanto accade che quanto quei 7grandi7 pi da vicino imitiamo1 tanto pi rettamente poetiamo4 ,di che noi1 dando opera all'opera della dottrina1 dobbiamo emulare le loro dottrine poetiche4 ,sicch avanti tutto diciamo che ognuno deve ai propri omeri agguagliare il peso della materia1 non per avventura la virt degli omeri essendo troppo aggravata1 sia di mestieri sdrucciolar nel fango4 ,dunque1 come poi spiega1 quando s'hanno a cantare ,salute1 ,amore e ,virt1 bisogna adoperare il volgare illustre e lo stilo tragico4 ,ci1 a imitazione dei poetae magni1 e con lo studio delle loro dottrine poetiche4 ,or egli in questo libro reca ad esempio tipico della canzone1 che appunto una tragica coniugatio di stanze uguali1 la stessa canzone che ,bonagiunta ricorda3 ,donne che avete intelletto d'amore4 7,,ve4 #b1 #h7 ,dunque implicitamente ammette che in essa canzone giovanile era appunto quella conoscenza e coscienza dell'arte1 quella imitazione dei poeti grandi o regolari1 quell'emulazione delle loro dottrine poetiche1 che ha detto richiedersi a quelli che rimano in volgare4 ,o sarebbe ella nella ,comedia invece l'esempio di poesia fatta1 cos1 senza meditazione1 con estemporale facilit8 ,oh6 nella ,vita ,nova afferma ben egli che il cominciamento lo pronunzi la lingua di per s mossa1 ma aggiunge che esso dur 8pensando alquanti d prima di cominciarla con quel cominciamento4 ,ora se quel pensare alquanti d prima di cominciarla1 vuol dire significarla a dettatura d',amore 7se mai1 codesta dettatura cominci quand'egli cominciava a scrivere71 ebbene dobbiamo credere che quest',amore che detta sia appunto lo studio2 quello studio che amore1 quell'amore che studio4 ,ma leggiamo ancora3 8,badi adunque ognuno e discerna ci che diciamo2 e quando questi tre argomenti puramente intende cantare o quelli altri che a questi tre direttamente e puramente seguono1 prima beva all',elicona1 tenda le corde1 e prenda sicuramente il plettro e cominci a moverlo4 ,che vuol dire 8bere all',elicona8 forse quell'ispirazione inconsapevole che mosse la lingua a pronunziare il cominciamento di quella canzone8 ,vediamo4 ,o sacrosante ,vergini1 se fami1 freddi o vigilie mai per voi soffersi1 ragion mi sprona ch'io merc ne chiami4 ,or convien ch',elicona per me versi ed ,urania m'aiuti col suo coro1 forti cose a pensar1 mettere in versi4 7,pur4 #bi1 #cg7 ,il poeta domanda alle ,muse che gli concedano dell'acqua che da quel monte scaturisce1 ossia la potenza di pensare e mettere in versi cose forti cio difficili4 ,e le ,muse invita a concedergli tale potenza1 per quelle fami e quei freddi e vigilie che sofferse per loro3 per quel molto soffrire e fare e sudare e gelare e il resto1 oraziani4 ,si tratta dunque di studio e di meditazione1 d'arte e di scienza1 ch quest'ultima parola 8scienza appunto dichiarata dal poeta uguale a ,musa3 7,,vn4 #be7 8,per ,orazio parla l'uomo alla sua scienza medesima1 siccome ad altra persona444 ,dic mihi1 ,musa1 virum4 ,dunque1 in quella sua canzone augurale1 ,dante bevve all',elicona1 non quando la lingua da s parl1 ma quando pens alquanti d prima di cominciarla4 ,e leggiamo ancora3 8,ma badare e discernere a quel modo che si deve1 hoc opus et labor est1 poich non mai1 senza valentia di ingegno e assiduit d'arte e abito delle scienze 7le quali sono tutte membra di sapienza -- ,co4 #c1 #aa71 ci possibile4 ,e tali sono quelli che il ,poeta1 nel sesto delle ,eneidi1 chiama diletti di ,dio e dall'ardente virt sublimati all'etere1 e figli degli ,dei1 sebbene e' parli figuratamente4 ,e perci confessino la loro stoltezza 7tornano in volta quelli che rimano stoltamente7 coloro che immuni d'arte e scienza 7la quale richiama le scienze di pi su ed equivale perci a sapienza71 confidando nell'ingegno solo1 prorompono a cantare di tali altissimi soggetti nell'altissimo stile 7summe summa72 e desistano da tanta prosunzione2 e se sono oche per loro naturale ignavia1 non vogliano imitare l'aquila che va alle stelle4 ,oh6 l'aquila astripeta l'ingegno s1 ma che s'unisce all'arte e alle scienze6 ,pensiamo3 ,pindaro#eh figurava il poeta grande nell'aquila che non va come i corvi predando terra terra nei solchi un facile cibo2 ,dante lo figura1 anch'esso nell'aquila che vola verso le stelle1 e a lei oppone un altro animale che ama gli stagni se non i solchi4 ,ebbene quest'animale1 che l'oca1 a rappresentare coloro che non hanno arte e scienza1 cio confidano nel solo ingegno4 ,pu parere che le due aquile abbiano molto differente natura2 pu parere che l'aquila di ,dante si levi tant'alto in virt del cibo che amavano i corvi di ,pindaro1 e che l'aquila ,dircea diventi1 nel pensier di ,dante1 un'oca italica4 ,pu parere e non 3 ,dante s' incontrato1 senza saperlo1 con ,pindaro2 perch ci che leva agli astri la sua aquila l'ingegno che studia e ama1 ossia l'ingegno che ingegno4 ,l'ingegno delle oche non che un vano starnazzare1 un pesante desiderio di levit1 un alzare verso le stelle il solo collo1 che lungo s1 ma non arriva alle stelle4 ,e diciamo dunque che il dolce stil nuovo di che udiva ,bonagiunta1 consiste nel fatto che le penne andavano strette diretro a un dettatore che si chiama studio2 studio dell'arte4 ,e lo studio dell'arte per ,dante consisteva nell'intento d'imitare il pi da presso possibile i poeti grandi cio regolari4 ,e tale studio gli diede la potenza1 riconosciutagli subito dal buon lucchese1 di significare a quel modo che l',amore dettava4 ,dante viene a dire che in lui 8forma444 s'accorda444 all'intenzion dell'arte1 perch non sorda1 8a risponder la materia4 7,par4 #a1 #abg7 ,e ci ottenne per quel lungo studio e grande amore1 che adombrato in ,virgilio studio e amore4 ,questa sublime facolt di scrivere1 poetando1 come sotto dettatura1 espressa per tutte le due prime cantiche della ,comedia in altro modo3 con andare insieme a ,virgilio e udirne di presenza le parole e notarle4 ,ma con questa facolt1 diremo1 stilistica1 nelle parole a ,bonagiunta egli indica1 ripeto1 un altro effetto della sua imitazione prossima de' poeti grandi4 ,nella sua invettiva giovanile contro i rimatori stolti1 parla d'un verace intendimento che ha da essere sotto la bella vesta di figure o colore1 e d'un ragionamento che ha a giustificare un tal uso2 e nel suo trattato teorico non disgiunge mai dall'arte le scienze1 cio la filosofia4 ,la frase 8quando ,amore spira noto vale a indicare1 mi sembra1 codesto scientiarum habitus1 codest'abito filosofico1 che appunto un consueto spirare dell'amore di sapienza1 cio filosofia4 ,al che giover meditare questo passo3 8,per amore io intendo lo studio il quale io metteva per acquistare l'amore di questa donna 7la sapienzia o filosofia7444 uno studio il quale mena l'uomo all'abito dell'arte e della scienzia2 e un altro studio1 il quale nell'abito acquistato adopera1 usando quello3 e questo primo quello1 ch'io chiamo qui ,amore1 il quale nella mia mente informava continue nuove e altissime considerazioni di questa donna 7quella primaia scienza che vera filosofia in suo essere -- #b74 7,co1 #c1 #ab7 ,s1 questo informare di continue1 nuove e altissime considerazioni nella mente quello che ,dante chiama spirar d'amore4 ,e insomma nel suo terzetto ,dante dice a ,bonagiunta3 ,lo studio che mi mena all'abito delle scienze1 cio della filosofia1 e all'abito dell'arte1 mi fornisce 8continue1 nuove e altissime considerazioni1 e mi d la facolt d'esprimerle4 ,questo1 s'intenda1 aiutato da un po' d'ingegno444 ,,viii4 ,,guido ,e ,,il ,,suo ,,disdegno ,ma no3 l'ingegno non lo nomina neppure4 ,perch quelle parole sono professione di1 secondo il pensamento degli uomini1 modestia4 ,dante dice3 8 lo studio che mi fa quel che sono3 io non duro altra fatica che in trascrivere ci che mi si detta4 ,certo l'ingegno sottinteso3 non possibile poetare 8sine strenuitate ingenii et artis assiduitate scientiarumque habitu4 7,,ve4 #b1 #d7 sottinteso3 altra volta se lo riconosce e lo dice alto2 7,inf4 #b1 #g7 qui non ne parla4 ,ne parla anche a proposito de' suoi studi al loro principio o a dir meglio alla loro ripresa3 nella sentenza d'un libro di ,boezio e d'un altro di ,tullio era entrato 8tant'entro quanto l'arte di ,gramatica ch'egli avea1 e un poco di suo ingegno potea fare2 per lo quale ingegno molte cose1 quasi come sognando1 gi vedea2 siccome nella ,vita ,nova si pu vedere4 ,l'arte di gramatica e un poco d'ingegno1 allora2 ora l'abito delle scienze e l'assiduit dell'arte1 con l'alto ingegno1 sottinteso1 per1 nel conversare con ,bonagiunta4 ,conversando con costui1 ,dante non ha gi pi sulla fronte il primo ,p1 n d prova di quella vanagloria o superbia 7che noi chiameremmo coscienza legittima di s71 della quale egli pur s'accusa in altra cornice 7,pur4 #ac1 #acf71 e della quale1 chi ben consideri1 d prova nel trattare di quel peccato istesso1 facendo che altri1 nella finzione poetica1 indichi1 mentre indica esso1 nella realt1 uno che all'uno e all'altro ,guido toglier la gloria della lingua1 cio del dire4 7,pur4 #aa1 #ih7 ,con ,bonagiunta fa professione di modestia4 ,il vecchio rimatore domanda se ha in presenza l'autore di quella tale e tanta novit2 e il rimatore nuovo risponde3 8,oh6 non c' da menarne vampo6 per un po' di studio che faccio1 innamorato come sono del sapere6 ,e tale studio e amore cos1 per cos dire1 fuor di noi1 s'appartiene cos poco all'io che dentro noi 8in alto galla1 che appunto il grande ,poeta nostro lo raffigura in altra persona che con lui vada2 in ,virgilio4 ,ma l'ingegno si sottintende4 ,l'amore spira2 chi nota1 se non l'ingegno8 ,lo studio detta2 chi accoglie le sue parole1 se non l'ingegno8 ,il 8seguace ingegno1 come ,dante stesso dice 7,pur4 #ah1 #dj73 8,le tue parole1 cio di te1 o studio1 8e il mio seguace ingegno444 m'hanno amor discoverto cio1 mi hanno data la conoscenza di codesta teorica sull'amore4 ,cos come quella volta1 sempre4 ,con lo studio1 ci vuol l'ingegno2 e si capisce bene1 tanto che si pu anche tacere2 e con l'ingegno1 ci vuol lo studio2 il che non si vuol capire da tutti2 dai vecchi rimatori1 per un esempio1 come il ,notaro e ,guittone e ,bonagiunta1 cui questo nodo ritenne di qua del dolce stil nuovo di ,dante3 dagli stolti rimatori per un altro 7proprio altro87 esempio1 che 8arte scientiaque immunes1 de solo ingenio confidentes si buttano ai grandi soggetti e al grande stile4 ,dante1 no4 ,subito a principio della prima cantica del poema sacro esclama3 7,inf4 #b1 #g7 o ,muse1 o alto ingegno or m'aiutate6 o ,muse1 cio1 8tu1 o scienza medesima del poeta4 7,,vn4 #be7 ,dunque scienza del poeta o arte poetica1 e ingegno4 ,e a capo della seconda cantica 7,pur4 #a1 #a7 fa alzar le vele alla navicella del suo ingegno e chiama ancora le ,muse1 cio la scienza o arte3 ,o sante ,muse1 poich vostro sono3 come a dire che dell'arte poetica ormai padrone4 ,e a capo1 infine1 della terza pi sublime parte dell'opera sua1 se non l'alto ingegno1 ha l'intelletto che 8si profonda1#ei e oltre le ,muse dell'un giogo di ,parnaso1 ha il buono ,apollo che siede nell'altro4 ,anche qui1 dunque1 ingegno e scienza o arte4 ,e con essi1 nomina1 nella prima e nell'ultima cantica1 in principio e in fine della visione1 anche la mente che scrisse ci che vide 7,inf4 #b1 #h72 e la mente che fece tesoro1 s1 di qualche cosa del regno santo1 non per di tutto1 che non sa n pu ridire3 7,par4 #a1 #e7 la memoria1 insomma4 ,e noi pensiamo alle parole di ,beatrice3 7,par4 #e1 #dj74 ,apri la mente a quel ch'io ti paleso1 e fermalvi entro1 ch non fa scienza1 senza lo ritenere1 aver inteso4 ,or come le cose che ,dante nella sua visione vide e ud1 appartengono tutte ora all'una ora all'altre di quelle scientiae che sono le membra della ,sapienza 7,co4 #c1 #aa71 cos questo ritenere le cose che vide e ud1 tutt'uno con quello scientiarum habitus che con l'ingegno strenuo e con l'arte assidua egli dice necessario al poeta che non sia stolto4 7,,ve4 #b1 #d7 ,poich 8abito propriamente detto un perfetto acquisto 7,co4 #c1 #ac71 e cos pu ben ragguagliarsi a un apprendere non solo ma ritenere4#fj ,e usare1 aggiungo2 ch all'abito consegue l'uso di ci che s' perfettamente acquistato 7,co4 ib472 s che noi leggendo questo verso 7,par4 #aj1 #dc7 perch'io lo ingegno e l'arte e l'uso chiami1 ci troviamo innanzi sempre quella triade3 la strenuit dell'ingegno1 l'assiduit dell'arte1 l'abito delle scienze1 che allora perfetto1 quando noi possiamo usarne4 ,fermiamo dunque nella mente nostra che ,dante proclama necessari alla sua visione l'ingegno1 l'arte e l'abito e uso conseguente delle scienze1 ch'egli1 quasi allegorizzando1 dice non essere se non la memoria delle cose ch'egli ud e vide2 e non vide certo n ud a quel modo che dice2 ma studi e apprese e ritenne e us4 ,l'ingegno l'aveva da s2 ed egli lo riconosceva dalle gloriose stelle dei ,gemini 7,par4 #bb1 #aab71 qual che egli si fosse2 e anche assai giovane se lo riconosceva1 sebben dicesse3 un poco 7,co4 #b1 #ac72 e lo riconosceva1 perch sottintesa1 in tutto il libello della ,vita ,nova1 circola#fa questa frase del libro della ,sapienza3 8,puer444 eram ingeniosus et sortitus sum animam bonam2 frase che echeggia sotto le parole di ,beatrice3 7,pur4 #cj1 #aae74 ,questi fu tal nella sua vita nuova virtualmente1 ch'ogni abito destro fatto averebbe in lui mirabil prova4 ,in tale sua virtualit era certo anche l'ingegno4 ,ingegno egli aveva3 che gli mancava8 ,qual parola avrebbe usata ,dante a indicare1 nel proposito dell'ingegno1 in una parola sola1 quel che gli mancava8 ,nella ,comedia fa dire a un angelo3 ,l'altra vuol troppa d'ingegno e d'arte2 fa dire a ,virgilio3 ,tratto t'ho qui con ingegno e con arte 7,pur4 #i1 #abe2 #bg1 #acj72 dice3 ,la gente con ingegno ed arte acquista4 7,par4 #ad1 #aag7 ,facilmente questa parola1 arte1 avrebbe egli detta1 come quegli che dice in vero che ne aveva una dall'arti1 l'arte di grammatica1 che non poteva bastare4 ,e ad acquistarla1 l'arte1 ci si mise di proposito come afferma sul fine del suo libello3 8di venire a ci 7a poter trattare pi degnamente della benedetta7 io studio quanto posso2 e lo conferma altrove dicendo di essersi messo a leggere un libro di ,boezio e uno di ,tullio1 e poi d'aver trovato 8vocaboli d'autori e di scienze e di libri1 e d'essere andato 8nelle scuole de' religiosi e alle disputazioni de' filosofanti4 7,co4 #b1 #ac7 ,ma cos finiva egli forse con acquistare soltanto l'abito dell'arte8 ,anche l'altro abito1 diciamo noi1 quello scientiarum4 ,ma l'uno adduceva l'altro1 per naturale svolgimento1 s che a dir l'uno si dice anche l'altro2 e noi non crederemmo1 per esempio1 che ,virgilio dicendo 8,tratto t'ho qui con ingegno e con arte1 non comprendesse nella parola arte anche l'abito delle scienze1 delle quali d tante prove nel suo viaggio4 ,e cos leggendo nel libro dell'eloquenza volgare1 che il volgare illustre cerca gli eccellenti ingenio et scientia1 e che gli ottimi concetti non possono essere se non dove scientia et ingenium1 e che l'ottima loquela non conviene se non a quelli in cui ingenium et scientia 7,,ve4 #b1 #a71 noi non esitiamo a credere che in quella parola scientia sia compreso tutto ci che ci vuole1 oltre l'ingegno2 quindi1 oltre l'assiduit dell'arte1 anche l'abito delle scienze2 o oltre questo1 quella2 sia che scientia crediamo stia qui per arte1 come parrebbe dal raffronto con la locuzione casu magis quam arte 7,,ve4 #b1 #d1 #a71 sia che valga per scientiae1 come supporrebbesi col raffronto a arte scientiaque immunes 7ib4 #g74 ,la frase excellentes ingenio et scientia1 senz'alcun'ombra di dubbio1 vale a indicare quelli stessi uomini1 diletti di ,dio e sublimati al cielo1 che ebbero strenuit d'ingegno e assiduit d'arte e abito di scienze4 ,e di questi era certo il ,poeta che guida il rimatore nuovo per la sua lunga via6 ,ora egli si chiama studio e amore1 interpretando2 quello stesso studio e amore 8il quale mena l'uomo all'abito dell'arte e della scienzia 7cio sapienza72#fb 8quello studio e quella affezione che suole precedere negli uomini la generazione dell'amist1 quando gi dall'una parte nato amore1 e desiderasi e procurasi che sia dall'altra4 7,co4 #c1 #ab74 ,or bene4 ,da una delle arche dell'inferno1 sorge alla vista del viatore un',ombra che il padre del primo amico suo degli anni giovanili4 7,inf4 ,x1 #ea7 ,l'ultima parola che suona nel discorso di ,dante1 sembra abbia avuta virt di farlo levar su in ginocchione4 ,guarda1 come se volesse vedere s'altri era col fiorentino che aveva parlato1 e non vedendo un',ombra come lui1 oltre ,dante1 piangendo dice3 8,se per questo cieco carcere vai per altezza d'ingegno1 mio figlio ov'8 e perch non teco8 ,poich all'andare per quel cieco carcere si era resi idonei da qualcosa di cui almeno un elemento era l'ingegno 7a giudizio del sepolto1 era anzi l'unico72 ebbene possiamo subito dire quali altri elementi costituivano quella facolt1 dato che ella non fosse costituita da quel solo elemento4 ,cos se un bimbo dice3 tu mi dai soltanto la buccia2 noi intendiamo1 che quel che ei vuole costituito anche da polpa o gheriglio4 ,e cos se un altro dice3 voglio solo il tuorlo2 intendiamo che ci che non vuole1 il bianco e magari il guscio4 ,e dunque certo gi dalla domanda che1 se ,dante per rispondere che l'alto ingegno 7che riconosce a s e riconosce al primo amico suo7 non basta1 risponder che a ,guido mancava1 o ci che indicato dalle ,muse e dalla mente che scrive1 7,inf4 #b1 #g7 in quel passo dove l'alto ingegno2 o ci che significato dai due gioghi di ,parnaso e dalla memoria1 nell'altro passo dove l'intelletto che si profonda 7,par4 #a1 #e72 o ci che accennato dalle sante ,muse e da ,calliopea nell'altro luogo dove la navicella dell'ingegno2 7,pur4 #a1 #b7 o ci 7aggiungo7 che simboleggiato in quella diva ,pegasea1 senza la quale gli ingegni avrebbero un bello essere alti ma non sarebbero gloriosi e longevi 7,par4 #ah1 #hb72 risponder che a ,guido mancava ci che accoppiato da solo con ingegno nella ,comedia1 ossia l'arte2 ci che accoppiato a ingegno da solo nella ,volgare ,eloquenza1 ossia la scienza2 ci che nel poema e nel trattato meglio esplicato per due elementi1 ossia l'arte e l'uso1 ossia l'assiduit dell'arte e l'abito delle scienze1 ossia1 come si dice1 ricapitolando1 in questo ultimo passo1 l'arte e la scienza4 ,e ,dante parla e dice3 ,da me stesso non vegno4 ,dunque risponde negando ci che il sepolto ha affermato3 ,tu vai per altezza di ingegno4 ,e ,dante aggiunge3 ,mi mena per il cieco carcere quell',ombra che attende l4 ,dunque dice3 per qui mi mena1 non ci che dite voi1 o almeno non ci solo1 ma lo studio2 lo studio o amore 7ripetiamo con le parole del ,convivio #c1 #ab7 8il quale mena l'uomo all'abito dell'arte e della scienza4 ,invero quell',ombra un savio gentil che tutto seppe1 uno 8che onora ogni scienza ed arte4 ,e ,dante conclude3 forse cui ,guido vostro ebbe a disdegno4 ,ebbe3 perch lo studio che ora menava ,dante per il cieco carcere1 era cominciato da un buon po'2 e da un buon po' avrebbe dovuto cominciare in ,guido1 se voleva fare il medesimo viaggio2 da un buon po'1 come assevera ,dante stesso1 sul principio del poema1 a ,virgilio3 7,inf4 #a1 #hd7 8,vagliami il lungo studio oltre il grande amore4 ,ebbe3 perch si tratta dello studio che conduce all'arte e alla scienza1 e non di queste medesime2 ch allora ,dante avrebbe detto3 8,aveva in disdegno1 quand'io mi mossi2 ha in disdegno1 ora che vo4 ,ebbe2 e non si pu dire se non1 ebbe2 quell'ebbe che non sta con alcun'altra interpretazione4 ,l'ingegno ,guido l'aveva1 e alto1 come per bocca del padre di lui proclama il primo di lui amico2 ma che l'ingegno8 ,l'ingegno come1 sulle panche di scuola1 il bimbo che scrive a dettatura dell'amore o studio2 ossia seguace delle parole di codestui1 che attende l3 se non c' lui che parli e che detti1 che cosa intende1 che cosa scrive questo bimbo dell'ingegno8 ,e cos il nostro ,poeta con ,cavalcante fa la stessa professione di modestia1 che far con ,bonagiunta4 8,da me stesso non farei nulla2 chi fa un altro1 sono altri2 sono i grandi poeti e i grandi filosofi che mi parlano e mi dettano4#fc ,cos ,dante non dice di ,guido filosofo e autore d'una nobile canzone filosofica3 ,non fu o era filosofo4 ,non dice di ,guido poeta e partecipe con lui dello sdegno per gli stolti rimatori1 e tale che tolse all'altro ,guido la gloria della lingua3 ,non fu poeta4 ,il che ben assurdo che ,dante dicesse1 quando sappiamo che non lo pensava3 nello sdegno1 in vero1 per quelli che rimano stoltamente1 senza verace intendimento1 sono implicite1 a non parlar d'altro1 le conoscenze filosofiche e artistiche3 7,,vn4 #be7 e1 se l'avesse pensato1 assurdissimo sarebbe che lo dicesse al padre amoroso1 e cos seccamente4 ,e poi avrebbe detto3 ,non era1 quando m'avviai1 non 1 ora che sono in via1 filosofo o poeta2 e dice invece3 ,ebbe a disdegno4 ,e altrettanto assurdo pensare che1 secondo il pensiero di ,dante1 avesse avuto a disdegno1 in ,virgilio1 la latinit4 ,s3 da ,guido fu ,dante confermato nel suo consiglio di scrivere in volgare la ,vita ,nova3 8lo intendimento mio non fu da principio di scrivere altro che per volgare444 e simile intenzione so che ebbe questo mio amico a cui ci scrivo1 cio che io gli scrivessi solamente in volgare 7,,vn4 #ca74 ,fu confermato in tal consiglio1 e cos bene1 che ,dante poi difese l'uso del volgare nel ,convivio e ne teorizz nel trattato della ,eloquenza e lo sublim nella ,comedia4 ,e ora1 con le parole di appunto questa sua ,comedia in volgare1 rimprovererebbe tal consiglio di lui e tal uso di tutti e due all'amico8 ,e pi che mai assurdo pensare a un disdegno di ,guido per la ragione sommessa alla fede2 la qual ragione cos sommessa fosse simboleggiata in colui che attende l4 ,il che non 2 ma se fosse1 a ,dante si farebbe dire che ,guido1 d'alto ingegno1 non disdegnava la sommessione alla fede1 bens la ragione2 come1 per tacer d'altro1 si rileverebbe dalle parole di ,virgilio3 7,pur4 #ah1 #df7 ,quanto ragion qui vede dirti poss'io1 da indi in l t'aspetta pure a ,beatrice ch' opra di fede4 ,n si esce dall'assurdo1 imaginando che la disdegnata o il disdegnato sia ,beatrice o ,dio4 ,lasciando al solito ogni altra considerazione1 la risposta1 in tal caso1 di ,dante non sarebbe cominciata col dire3 ,da me stesso non vegno2 e non avrebbe continuato con l'indicare la guida2 ma poniamo anche che il ,poeta con quel giro di parole mostri444 che altro se non una cotal vergogna di andare a ,dio o ,beatrice8 ,poniamo questo assurdo3 ma il fatto che ,dante nella sua risposta non inchiuderebbe se non la notizia che era inclusa nella domanda del ,cavalcante1 il quale sapendo che ,dante vivo e va per il cieco carcere1 sa appunto che fa un viaggio di contemplazione1 con la sua altezza d'ingegno1 e che la contemplazione di ,dio4 ,ma che giova indugiarci8 ,la mia dichiarazione non di quelle che hanno bisogno dell'assurdo delle altre1 per essere probabili4#fd indubitabile1 la mia dichiarazione4 ,dante risponde umilmente al padre di ,guido3 gli dice3 ,faccio questo viaggio perch mi sono fatto seguace1 servo1 discepolo di colui1 che mio duca1 signore1 maestro4 ,e con ci non dice1 al padre di ,guido1 che questi non istudi2 bens che non istudi tanto da bastare a tal via4 ,dice soltanto che questi non si diede a tale umile e paziente studio a quale si era dato esso4 ,e perci l'arte1 che da s pu esprimere ci che occorre oltre l'ingegno1 l'arte che la parola al cui suono par destarsi dal suo letto il padre di ,guido1 l'arte di ,guido non era quanta bisognava4 ,ma1 pur nel fare un appunto al suo primo amico1 ,dante ponendo la causa invece dell'effetto1 indicando lo studio piuttosto che l'arte1 lo viene in certo modo a scusare4 ,lo studio i poeti sogliono 7e solevano anche al tempo di ,dante71 quasi per proprio istituto1 spregiarlo o sdegnarlo4 ,essi preferiscono dovere i loro canti a qualche cosa che non loro merito se l'hanno1 come non nostra colpa se non l'abbiamo1 cio all'ingegno2 di quello che a qualche altra cosa che nel poter nostro averla o non averla1 e quindi vero merito se l'abbiamo e vero demerito se non l'abbiamo3 allo studio4 ,tant'3 e il padre di ,guido1 che ha l'orgoglio di padre1 mostra anch'esso1 con quel fissarsi sull'altezza dell'ingegno1 di non aver presente allo spirito quell'altro termine del binomio e di non curarne pi che tanto4 ,e ,guido stesso1 ci che di lui morto dice l'amico1 se l'avesse potuto udir da vivo1 oh6 quasi quasi l'avrebbe ascoltato con piacere4 ,ch l'amico gli riconosceva ci che non in noi acquistare quando manca1 e gli negava solo ci che si pu avere quando si voglia e da chi si voglia4 ,e poi1 forse6 poi1 non del tutto6 ,virgilio personifica1 s1 lo studio di ,dante e l'amore2 ma1 ripeto1 uno studio che fu lungo e un amore che fu grande4 ,andare col 8savio gentil che tutto seppe significa saper tutto4 ,udire da ,virgilio tante dichiarazioni storiche1 mitologiche1 filosofiche1 teologiche e vai dicendo1 vuol dire avere studiato storia1 mitologia1 filosofia1 teologia3 tutto il trivio e tutto il quadrivio e altro4 ,e avere appreso e ritenuto4#fe ,nel che da osservare che se vero che ,dante raffigura in ,virgilio che lo volve per gli empi giri1 lo studio che mena all'abito dell'arte e della scienza1 non men vero che viene a rappresentare in lui l'abito stesso1 e l'uso d'esso3 perch ,dante finge s d'essere addottrinato via via da ,virgilio1 ma s'intende che quelle dottrine e' le possiede gi2 possiede l'arte con cui egli scrive e possiede la scienza della quale egli tratta4 ,s'intende4 ,e s'intende1 per contrario1 che1 quando1 vedendo l',ombra nel gran deserto1 dice a lei3 ,miserere di me61 non da quel momento vede ,virgilio e l'opera sua1 e non da quel momento comincia lo studio1 che in ,virgilio o nel suo volume simboleggiato4 ,lo grida egli stesso1 che non comincia d'allora6 vagliami il lungo studio e il grande amore che m'han fatto cercar lo tuo volume6 ,che m'han fatto6 ,quando8 nella selva oscura8 mentre avanzava verso la lonza e arretrava avanti la lupa8 ,e s1 il tempo del verbo farebbe pensare proprio a quel mattino6 ,ma nell'allegoria ,dantesca il verace intendimento nascosto sotto una vesta di figura2 non a parte a parte e del tutto impersonato in tante figure4 ,scoprendo via via tal vesta o tal velame1 voi vedete il verace intendimento che si svolge sovente con parole sue proprie4 ,or qui1 dunque1 ci chiediamo3 ,quando cominci lo studio lungo1 che simboleggiato in ,virgilio8 ,poich ,dante dice che ,guido l'ebbe a disdegno tale studio1 questo non cominci1 credo io1 quando i due amici procedevano unanimi e a pari a pari per la stessa via2 non cominci1 vedo io1 quando ,dante trasse fuori le nove rime4 ,sino ad allora lo studio1 e l'arte e scienza conseguenti1 di ,guido doveva parere a ,dante non dissimile n disuguale dal suo proprio1 se fa dire a ,bonagiunta 8le vostre penne1 tra le quali intuitivo sia compresa anche quella del vincitore dell'altro ,guido1 quella del primo suo amico d'allora1 che la pensava come lui riguardo al volgare1 a cui aveva 8scritta la ,vita ,nova1 con cui s'accordava nel disprezzo dei rimatori stolti4 ,ma nel ,convivio non nomina ,guido1 nemmeno a proposito dell'uso del volgare2 ma nel trattato dell'eloquenza1 pi e meglio che ,guido1 nomina ,cino e s4 ,nella ,comedia1 riferendosi al trecento1 e afferma che questo ,guido tolse all'altro la gloria della lingua e assevera che non imprese quel lungo studio che aveva impreso esso4 ,non si tratta dunque di quel tanto pensar che ,dante fece prima e dopo quel cominciamento della canzone1 prima delle rime nove e del dolce stil novo e della materia nova4 ,si viene invece1 innegabilmente1 all'altro momento della vita di ,dante1 quand'egli ci narra d'essersi messo in un nuovo proposito4 ,ce lo narra due volte4 ,la prima3 8,apparve a me una mirabil visione nella quale vidi cose1 che mi fecero proporre di non dir pi di questa benedetta1 infino a tanto che io non potessi pi degnamente trattare di lei4 ,e di venire a ci io studio quanto posso4 7,,vn4 #dc7 ,la seconda3 8,dopo alquanto tempo1 la mia mente1 che si argomentava di sanare1 provvide 7poich n il mio n l'altrui consolare valea7 ritornare al modo che alcuno sconsolato avea tenuto a consolarsi4 ,e misimi a leggere quello1 non conosciuto da molti1 libro di ,boezio444 ,e udendo ancora1 che ,tullio scritto avea un altro libro444 misimi a leggere quello444 ,e444 io1 che cercava di consolare me1 trovai non solamente alle mie lagrime rimedio1 ma vocaboli d'autori e di scienze e di libri444 ,e444 cominciai ad andare444 nelle scuole dei religiosi e alle disputazioni de' filosofanti2 sicch in picciol tempo1 forse di trenta mesi1 cominciai a essere assai addottrinato in filosofia4 7,co4 #b1 #ac7 ,della qual filosofia tratta in quel libro4 ,ora e questa filosofia trattata nel ,convivio e quell'argomento promesso nella ,vita ,nova1 rampollano1 per cos dire1 da un fatto che segn nel libello giovanile una terza rubrica 7la prima ,incipit ,vita ,nova1 la seconda1 le rime nuove o la lauda della gentilissima71 e introducono una materia nuova rispetto a quella nuova che la precede4 ,il cominciamento1 questa volta1 era di ,geremia profeta4 ,quomodo sedet sola444 ,dante aveva concepita la terza canzone delle rime nuove1 e ne aveva gi composta la prima stanza1 quando e interuppe la canzone e lasci il suo disegno di 8tragedia e persino1 per un momento1 il suo proposito di scrivere in volgare4 ,al qual momento va riferito1 se mai1 il consiglio di ,guido2 e non al primo principio del libello4 ,quomodo sedet sola civitas444 ,e aggiunge3 8,e questo dico1 acci che altri non si maravigli1 perch io lo abbia allegato di sopra1 quasi come entrata de la nova materia che appresso viene4 ,questa nova materia comincia alla morte della gentilissima4 ,,ix4 ,,beatrice ,,beata ,bice era morta2 e non molto prima le era morto il padre4 ,nella narrazione che ,dante fece1 qualche tempo dopo1 di questa ultima sventura1 leggiamo3 8,colui ch'era stato genitore di tanta maraviglia444 di questa vita uscendo a la gloria eternale sen go veracemente4 7,,vn4 #bb7 ,quando la morte si concepisce cos1 e si crede un trasmigrare veracemente alla gloria eterna1 qual luogo pu essere al dolore in chi rimane8 specialmente1 se chi rimane di cos grande bont1 che pu aspettarsi d'avere a trovarsi1 di l a poco1 insieme con chi part8 specialmente se chi dimora un'angiola aspettata nell'alto cielo la quale non resta in terra se non a far visibile quella cosa invisibile che la speranza della contemplazione di ,dio8 ,eppure questa donna 8fue amarissimamente piena di dolore4 ,dante che era pieno1 a' quei tempi1 di quei concetti di morte mistica e di partita della mente1 dalle vane imaginazioni tornando a un tratto alla realt1 dov giustificare a s stesso la contradizione tra quel concetto celeste della morte e questo dolore terreno1 e la giustific con un ragionamento1 che alcuni trovano cos fuor di posto che ne concludono che ,dante qui allegorizzi1#ff mentre pare evidente che qui dica il vero propriamente4 ,dice3 8,onde con ci sia cosa che cotale partire sia doloroso a coloro che rimangono1 e sono stati amici di colui che se ne va2 e nulla sia s intima amistade1 come da buono padre e buon figliuolo1 e da buon figliuolo a buon padre2 e questa donna fosse in altissimo grado di bontade1 e 'l suo padre 7s come da molti si crede1 e vero 7 fossi buono in alto grado2 manifesto 1 che questa donna fue amarissimamente piena di dolore4 un ragionamento che mostra come all'anima di ,dante assorta ed esaltata1 distratta1 per cos dire1 in quelli abissi del profondo e dell'alto1 la morte non si mostrava pi1 da qualche tempo1 scortata dal dolore4 ,di vero egli disegnava quella sua 8tragedia1 in cui ragguagliava l'excessus mentis alla morte1 e in cui non parlava pi con la sua donna e della sua donna se non l1 nel limitare dell'oltremondo1 8in quella parte della vita1 di l da la quale non si pu ire pi per intendimento di ritornare4 7,,vn4 #ad7 ,chi ha in suo pensiero rimproverato a ,dante quel suo finger morta la sua donna1 quel1 per cos dire1 scherzare con la morte2 veda qui ora l'ammenda che di quel suo fingere e scherzare fa ,dante1 che torna1 come trasognato1 dal suo sogno mistico1 e balbetta il suo raziocinio4 8,vero bene1 che per i buoni la morte una partenza per un luogo migliore2 ma chi rimane8 ,le partenze sono sempre dolorose2 e chi rimane1 pi buono1 ossia pi certo di dover raggiungere chi part1 pi si duole4 strano1 ma cos4 ,il risveglio doveva essere intero di l a poco1 8quando lo signore de la giustizia chiam questa gentilissima a gloriare sotto la 'nsegna di quella reina benedetta ,maria1 lo cui nome fue in grandissima reverenzia ne le parole di questa ,beatrice beata4 7,,vn4 #bh7 ,come accolse il vero transito della sua donna1 colui che morta l'aveva sognata e descritta8 ,egli si rivolge alle donne gentili1 con le quali aveva parlato volentieri di lei mentre era viva1 e dicer di lei piangendo1 pui che s n' gita in ciel subitamente4 7,,vn4 #ca c4 #c7 ,subitamente8 ,oh6 s1 della morte di lei aveva1 appunto con quelle donne1 parlato1 prima che la morte avvenisse2 ma quella morte era ben diversa da questa6 ,e la canzone1 anzi le canzoni1 ch'egli aveva pur riempite di tali imagini di trapasso1 s quella in cui gli angeli e i santi ad alte grida la maraviglia terrena vogliono in cielo1 e s quella in cui essa era coverta del velo funebre1 quelle canzoni erano usate di portar letizia alle lettrici1 mentre questa disconsolata4 ,sono in quelle1 almeno nella seconda1 gli stessi concetti1 persino le stesse parole1 di dolore2 eppur in quelle era letizia1 questa figliuola di trestizia4 ,e c' la medesima umana contradizione nell'una e nell'altra4 ,in quella3 7c4 #b7 ,levava gli occhi miei bagnati in pianti1 e vedea 7che parean pioggia di manna71 li angeli che tornavan suso in cielo1 ed una nuvoletta avean davanti444 ,lo imaginar fallace mi condusse a veder madonna morta2 ed avea seco umilit verace1 che parea che dicesse3 ,io sono in pace4 ,io divenia nel dolor s umile444 ,in questa3 7c4 #c7 ed s gloriosa in loco degno4 ,chi no la piange1 quando ne ragiona core ha di pietra444 ,lo stesso dolore1 irragionevole e ragionevole allo stesso modo1 nelle due sorelle2 eppur sol una disconsolata4 ,l'altra portava letizia4 ,perch8 ,perch doveva esser parte di quel poema1 di quella tragedia1 di quella loda nella quale si sarebbe veduta s ,beatrice in paradiso1 ma senza ch'ella lasciasse la terra2 e da tale visione e da tale colloquio1 dell'amatore con l'amata1 sarebbe venuta la purificazione dell'uno e la gloria dell'altra1 ma senza uscir dal dolce mondo1 se non per una partita della mente di lui e non dell'anima di lei4 ,dante ha rinunziato1 ora1 a quel disegno poetico4 ,ci ha rinunziato1 quand'esso in vero avrebbe avuto il suo pernio vero in quella vera morte4 ,ma nelle rime nove la canzone cattivella non fa avanzar d'una linea quel disegno1 e ripete1 si pu dire1 la canzone seconda4 ,e chiude quella materia nova della loda1 che pure s'impernava sulla imaginata morte della donna in cui era incarnata la speranza e la sapienza2 e comincia una 8nova materia4 7,,vn4 #cj7 ,la qual nova materia che 8appresso viene con quella terza canzone1 ha per 8entrata 8quello cominciamento di ,geremia profeta che dice3 ,quomodo sedet sola4 ,invero ,dante era nel proponimento d'una canzone1 che sarebbe stata la terza della loda1 quando la interruppe1 come s' detto1 sorpreso dalla morte della sua donna che era 8gita in ciel subitamente4 ,la canzone interrotta doveva contenere 8parole1 ne le quali e' dicesse come gli parea essere disposto a la sua 7cio della donna sua7 operazione e come operava in lui la sua vertude4 7,,vn4 #bg7 ,questa operazione e vertude era tale1 come si vede dalla prima stanza1 che gli spiriti pare che fuggano via1 e l'anima sente tanta dolcezza 8che 'l viso ne smore4 ,escono gli spiriti e chiamano la sua donna4 ,l'argomento sempre un mentis excessus1 come nella canzone seconda4 ,ma resta alla prima stanza4 ,dante o l'interruppe per scrivere invece la canzone1 ,morte poich'io non truovo 7,ca4 c4 #e71 nella infermit mortale della sua donna1 o stette sospeso e muto ad attendere le novelle di questa infermit1 finch1 saputa la morte1 8ancora lagrimando in questa desolata cittade1 scrisse1 a li principi de la terra alquanto de la sua condizione1 con quel cominciamento di ,geremia3 ,quomodo sedet sola civitas plena populo6 ,facta est quasi vidua domina gentium4 ,tale epistola latina1 che ,dante non riferisce tutta 8per che lo 'ntendimento suo non fue dal principio di scrivere altro che per volgare1 fa vedere1 a parer mio1 insieme con la canzone terza ,li occhi dolenti1 che ,dante aveva modificato e in certa guisa scisso in due il suo proponimento delle rime nove4 ,egli avrebbe cantato1 in volgare1 il suo dolore per la partita dell'angiola1 ed avrebbe1 in latino1 trattato di contemplazion di ,dio e di sapienza4 ,in verit1 quali son essi quei principi della terra1 cio1 o del mondo o della citt8 ,e come ,dante poco pi che adolescente si mette a scrivere a principi1 fossero essi della citt o del mondo8 ,e come egli avrebbe loro scritto della desolazione 8della cittade per la morte d'una donna8 ,e d'una donna che1 probabilmente1 era moglie d'altra persona che colui che scriveva8 ,nello scrivere l'epistola ,dante aveva il pensiero alla ,bibbia1 come si vede dal cominciamento di ,geremia4 ,ebbene1 ricordiamo che molto probabile che ad un libro della ,bibbia1 al ,liber ,sapientiae1 gi s'ispirasse1 o direttamente o attraverso le mistiche dichiarazioni che fece ,s4 ,agostino1 di ,lia e ,rachele4#fg ,e leggiamo ora in quel libro4 8,chiara ed immarcescibile la sapienza e facilmente veduta da quelli che l'amano ed trovata da quelli che la cercano4 ,previene quelli che la bramano1 s ch'ella si mostra loro per prima4 ,chi dal far del giorno vigila per lei1 non si affanner3 la trover seduta alle sue porte444 ch ella1 i degni di lei1 va attorno cercandoli essa1 e per le vie si mostrer a loro con lieto sembiante4#fh ben possibile che da questo luogo prendesse ,dante qualche circostanza nel cantar gi la sua donna che si veniva nel suo pensiero trasformando nella bella e perfetta sapienza4 ,egli racconta d'averne avuto il saluto la prima volta mentre ella passava per una via 7,,vn4 #b71 ed ella prima a salutarlo 8molto virtuosamente4 ,e 8questa gentilissima salute salutava lui non raramente1 e andava spesso 8per via 7#ai c4 #a1 #cb71 e trovava alcuna volta 8alcun che degno era di veder lei 7ib4 #cg71 e passava 7#ba s4 #aa1 #c71 e veniva 8inver lo loco ov'era il suo amatore 7#bd s4 #ad1 #aj71 e si mostrava 7#bf s4 #ae1 #i72 e 8quando passava per via1 le persone correano per veder lei4 7#bf7 ,ed era tale1 che era 8laudato chi prima la vide 7#ba s4 #aa1 #aa73 il che non s'intende1 se non credendo che si tratti piuttosto che d'una donna1 di codesta ,sapienza cui vedere significa essere o essere per essere sapienti4#fi ,e non s'intende che ,dante dica che trattando della partita di una donna1 8converrebbe esser lui laudatore di s medesimo 7#bh71 se non si crede ch'ella era tale1 che1 se laudato era chi la vide1 laudatissimo sarebbe stato chi avesse detto di s1 d'averla non solo veduta e mirata1 ma tanto amata4 ,ch amar la sapienza vuol dire essere filosofo4 ,or dunque1 quando il ,poeta dice che la citt era rimasta quasi vedova e dispogliata da ogni dignitade1 pensa alla partita1 da essa citt1 di quella chiara sapienza1 che andava per le vie1 e si mostrava per prima o era prima veduta da quelli che la amavano1 e preoccupava col suo saluto quelli che la bramavano1 e andava attorno mostrandosi alla gente hilariter1 cio cos piacente a chi la mirava4 ,di questa1 cio della sapienza1 era rimasta vedova la citt4 ,non possibile si tratti d'altro1 perch quali sarebbero i principi della terra ai quali ,dante si rivolge1 se non fossero quelli ai quali si rivolge in quel capitolo sesto l'autore del libro della sapienza1 o1 meglio1 il re ,salomone1 in cui persona quel libro scritto8 8,udite dunque o re1 e intendete2 imparate1 o giudici de' paesi della terra6 ,porgete le orecchie voi che tenete le moltitudini444 ,a voi dunque1 o re1 si volgono queste mie parole1 affinch impariate sapienza444 ,bramate le mie parole1 amatele e avrete intendimento4 ,chiara ed immarcescibile la ,sapienza e facilmente veduta444 ,per l'innanzi1 facilmente veduta2 or no3 l'autore di questo nuovo piccolo libro di sapienza1 libro in latino1 in versetti1 di stile biblico1 il nuovo ingenuo ,sirach o ,salomone di ,fiorenza1 dice ch'ella non si fa veder pi1 non saluta pi1 non sorride pi4 ,e questo pur dice a principi1 anch'esso4 ,e che altro8 ,non sappiamo4 ,e tuttavia possiamo affermare che nell'uscir dall'adolescenza gi ,dante aveva in mente le parole con cui quel libro di ,sirach comincia1 e che dovevano fiammeggiare1 lettera per lettera1 nel cielo di ,giove3 7,par4 #ah1 #ia7 ,,diligite ,,iustitiam ,,qui ,,iudicatis ,,terram4 ,ma anche questo proponimento di fare1 per una parte1 trasformando una donna amata nella amata sapienza1 un latino libro di ,sapienza1 nel quale1 forse1 s'insegnava rettitudine ai principi2 e per l'altra1 conservando alla donna morta le sue sembianze1 ahim1 svanite per sempre1 altre rime volgari d'amore2 anche questo proponimento dilegu in breve4 ,apparisce a ,dante 7egli racconta7 il viso d'8una gentile donna4 ,x4 ,,la ,,donna ,,gentile ,dante era 8in parte1 ne la quale si ricordava del passato tempo e 8molto stava pensoso1 e con dolorosi pensamenti tanto che gli faceano parere di fare una vista di terribile sbigottimento4 7,,vn4 #ce7 ,ed ecco1 da una finestra1 lo riguardava una gentile donna giovane e bella molto4 ,egli s'accorse ch'ella pensava alla sua 8vita oscura ed egli 8temendo di non mostrare la sua vile vita o 8di dimostrar con gli occhi sua viltate1 si tolse dinanzi a lei1 ch sentiva che gli veniva da piangere nel veder lei compatire4 ,ritrattosi pensava3 8,e' non puote essere1 che con quella pietosa donna non sia nobilissimo amore1 oppure3 ben con quella donna quello ,amore lo qual mi fece andar cos piangendo4 7s4 #ai7 ,l'amore di ,beatrice morta era1 dunque1 nella donna gentile viva3 ,s3 l'amore stesso4 ,l'amore la cera1 e l'una e l'altra donna1 la morta e la viva1 la gentilissima e la gentile1 sono due impronte4 ,l'amore il centro del circolo alla cui circonferenza sono quei due punti1 questo buono1 quello men buono1 l'uno qua1 l'altro col1#gj ma tutti e due alla stessa distanza dal centro4 ,non un amore2 l'amore2 dunque il nuovo come l'antico4 ,cos pensa il ,poeta1 o a dir meglio1 torna a pensare4 ,amore potrebbe apparir nuovamente a lui e dirgli3 ,ego tamquam centrum circuli444 ,la differenza 1 a quel che pare1 solo in ci che ora la gentilissima morta e allora era viva2 e ora quindi1 il traviamento o smarrimento di ,dante e il suo cacciare simulacra o imagini false1 non pi necessario1 anzi non pi concesso1 figurarli come schermi o difese per salvare il segreto4 ,oltre che in questa mossa1 dir cos1 psicologica1 dell'amore centro di circolo1 che era ed 2 l'episodio della donna gentile si riscontra con quello della difesa gi da principio nel cominciamento1 dir1 esterno4 ,in quello della difesa1 ,dante 8era in luogo1 dal quale vedea la sua beatitudine2 egli sguardava1 mirava1 era pieno della vista di lei4 ,il suo atteggiamento era di dolore1 s ch'egli si sent dire appresso3 8,vedi come la cotale donna distrugge la persona di costui4 7,,vn4 #e7 ,e quest'altra volta1 ,dante 8molto stava pensoso1 e con dolorosi pensamenti1 e 8travagliare poteva chiamarsi il suo stato2 e pensava e travagliava per la gentilissima4 ,sin qui1 salvo che la gentilissima era allora visibile e ora no1 a un di presso la stessa cosa4 ,e poi1 nel primo fatto1 8nel mezzo di lei e di lui1 per la retta linea1 sedea una gentile donna di molto piacevole aspetto1 la quale lo mirava spesse volte2 nel secondo1 8vide una gentile donna giovane e bella molto1 la quale da una finestra lo riguardava444 pietosamente4 ,a un di presso1 la stessa cosa1 nel suo principio4 ,e la stessa cosa1 nel suo seguito1 se consideriamo come un fatto unico gli amori delle due donne dello schermo1 dopo i quali avviene il diniego del saluto4 ,in verit i due amori hanno un pernio unico in quell'apparizione di ,amore peregrino che consiglia1 cio fa sostituire l'uno all'altro4 ,or bene tale sostituzione si opera col recare il cuore di ,dante da una parte all'altra1 da un vecchio a un novo piacere4 7,,vn4 #i1 s47 ,e questo cuore trasportato da ,amore peregrino1 meschino1 a capo chino4 ,leggiamo ora il contrasto tra gli occhi e il cuore 7s4 #ba7 e l'altro tra l'anima e il cuore 7s4 #bb72 contrasti che sono tutti e due tra l'anima e il cuore1 ossia tra la ragione e l'appetito1 7#ch7 con questo che il primo piuttosto tra appetito ragionevole o ben diretto1 e appetito irragionevole o mal diretto1 e il secondo1 pi recisamente tra ragione cio anima1 e appetito cio cuore4 ,il che manifesto dalle parole di ,dante3 8,in questo sonetto 7s4 #bb7 fo due parti di me444 ,l'una parte chiamo cuore1 ci l'appetito2 l'altra chiamo anima1 ci la ragione444 ,vero che nel precedente sonetto io fo la parte del cuore 7cio propriamente della ragione7 contro quella de li occhi1 e ci pare contrario di quel che io dico nel presente 7in cui fa la parte della ragione o anima72 e per dico1 che ivi lo cuore anche intendo per lo appetito1 per che maggiore desiderio era il mio ancora di ricordarmi de la gentilissima donna mia1 che di vedere costei 7e perci l'appetito era guidato ancora dalla ragione71 avvegna che alcuno appetito n'avessi gi1 7di vedere costei71 ma leggero parea3 onde appare che l'un detto non contrario a l'altro4 ,cos 3 levando gli impacci scolastici1 nei due sonetti ,dante esprimeva il contrasto tra un amore nobilissimo e un altro non nobile1 cio vile4 ,si tratta anche qui d'amore malvestito che predomina su un altro vestito di bianco4 ,e per inganno2 ch sulle prime nobilissimo detto il primo1 e dal secondo fatta 8vile la vita4 ,anche quando si struggeva per l'amor di ,bice1 s che pens poi alla difesa1 ,dante1 a giudizio di ,guido1 pensava vilmente6#ga ,ma ecco1 i drammi in simil modo impostati1 si conchiudono in simil modo4 ,nel primo1 ,dante1 per una 8soverchievole voce che parea che l'infamasse viziosamente patisce il diniego del saluto della gentilissima1 e gli giunge tanto dolore che si apparta dalla gente1 e piange e chiede misericordia1 s'addormenta e ha nella nona ora del d la visione del giovane biancovestito4 7,,vn4 #aj e #ab7 ,nel secondo1 8contra questo avversario de la ragione si lev un die1 quasi ne l'ora de la nona1 una forte imaginazione in lui4 7#ci7 ,non gli appare1 a dir vero4 ,amore biancovestito1 s la 8gloriosa ,beatrice con quelle vestimenta sanguigne1 co le quali apparve prima a li occhi suoi4 ,ma perch tale abbigliamento della prima fanciullezza1 se non a dichiarare il concetto 8ch'egli fu suo tostamente dalla sua puerizia8 7#ab7 8,pareami giovane in simile etade ne la quale io primieramente s la vidi3 dice il ,poeta di lei1 nella forte imaginazione4 8,voglio che tu dichi certe parole per rima1 nelle quali tu comprendi la forza ch'io tengo sopra te per lei1 e come tu fosti suo tostamente dalla tua puerizia3 dice ,amore al ,poeta1 nella sua apparizione4 ,e ,dante dice allora quelle certe parole che si assommano nella protesta3 e' non mut 'l core6 7b4 #a1 #bd7 ,e ora 8cominci a pensare di lei2 e ricordandosi di lei secondo l'ordine del tempo passato1 lo suo cuore si cominci dolorosamente a pentre de lo desiderio1 a cui vilmente s'avea lasciato possedere alquanti die contra la costanzia de la ragione3 e discacciato questo cotale malvagio desiderio1 s si rivolsero tutti li suoi pensamenti a la loro gentilissima ,beatrice4 ,e qui sospira e lagrima e incierchia gli occhi di corona di martri4 ,il pentimento nel primo dramma vien prima dell'apparizione2 nel secondo1 vien dopo2 ma per la medesima cagione ed espresso quasi con le medesime parole3 8in solinga parte andai a bagnare la terra d'amarissime lagrime1 e poi che alquanto mi fue sollenato 7al4 sollevato7 questo lagrimare1 misimi nella mia camera3 7#ab7 8per questo raccendimento de' sospiri si raccese lo sollenato 7al4 sollevato7 lagrimare4 7#ci7 ,e il pentimento nell'un dramma e nell'altro1 sebbene nel primo1 per via di quell'allegorizzare di schermo e difesa1 non sia espressamente dichiarato2 ma il pargoletto battuto lagrima forse per ira8 ,e1 dov' il pentimento dovendo essere anche la colpa1 la colpa nell'uno e nell'altro dramma1 sebbene nel primo sia espressa1 al solito1 per allegoria4 ,in esso mostrata con i vil drappi1 col sembiante di servo che ha l'amor peregrino che diede il mal consiglio2 nel secondo1 l'amore stesso1 non personificato1 ma lasciato quel ch'1 uno accidente in sustanzia1 detto 8pensiero che in cos vil modo vuole consolarlo 7#ch71 detto 8desiderio a cui s vilmente il cuore s'avea lasciato possedere1 7#ci7 e 8per vile assai ,dante se ne teneva4 7#cg7 ,e se quella prima colpa era stata un consiglio d',amore1 anche questa seconda era 8uno spiramento di amore4 7#ch7 ,e ambedue erano 8contro la costanzia della ragione 7#ci71 se nelle parole del giovane biancovestito1 ,ego tamquam centrum circuli1 incluso il concetto d'incostanza4 ,e s1 s4 ,quando il ,poeta1 nel primo fatto1 protesta di non aver mutato il cuore1 dice appunto d'essere stato costante2 e dunque la colpa che gli si poteva addebitare era d'incostanza4 ,e colpa era1 perch se allegorizzando egli poteva dire che il suo amore per le donne dello schermo era simulato amore1 parlando proprio doveva dire che quelli erano simulacri d'amore1 cio false imagini di bene4 ,dopo il primo pentimento1 con l'intervallo di alcuni capitoli e rime1 espresso il proposito di prendere nova materia dilettevole a udire1 7#ag7 troppo alta materia quanto a lui3 la 8loda di quella gentilissima1 e non altro che questa4 7#ah7 ,dopo il secondo pentimento1 con l'intervallo pur di alcuni capitoli e rime1 egli si propone 8di non dire pi di questa benedetta 7era morta71 infino a tanto che e' potesse pi degnamente trattare di lei4 7#db7 ,allora non ardia cominciare e dimor alquanti d con disiderio di dire e con paura di cominciare o mistica per vederla2 passaggio per l'inferno1 con tale morte mistica1 al fine di raggiungere lei1 adirata1 perch l'amatore ha seguito vani simulacri d'amore1 credendo seguir lei cio il bene2 visione della precorritrice1 di ,giovanna1 della ,primavera1 nel luogo1 forse1 dell'eterna primavera2 visione appresso lei della ,beatrice2 rimproveri d'incostanza2 ascesa1 forse1 con lei al cielo1 dove era dileguata come una nebuletta1 sebben fosse ancor viva3 dannati e beati1 insomma1 scienza e sapienza1 o primavera e luce1 ,giovanna e ,beatrice4 ,cominci4 ,ora1 no1 non comincia4 ,egli afferma3 8di venire a ci 7di trattare pi degnamente di lei1 di dirne una nuova loda pi degna7 io studio quanto posso4 ,per alquanti anni occorre che gli duri la vita4 ,or a questa promessa di pi degno trattato o loda fa precedere un episodio che 1 sostanzialmente1 la ripetizione degli altri due1 che ne formano un solo1 dopo il quale viene il proposito della materia pi alta1 della loda1 delle rime nove1 delle canzoni con intendimento difficile e nascosto ai pi e da non aprirsi a tutti1 chiaro soltanto a chi ha ingegno1 7#ai7 e a chi 8in simil grado fedele d',amore1 ossia1 secondo la figurazione che far poi di questo concetto1 a chi servo o fedele di quel signore che lo studio e si chiama ,virgilio4 ,e se l'episodio che precede la ripetizione di quell'antico1 il proposito che segue sar pure una ripetizione1 sia quanto si voglia modificata1 di quell'antico4 ,onde noi dobbiamo ammettere come provato ci che si affermava prima da molti dubitando1 che la ,,mirabil ,,visione1 nella quale ,dante 8vide cose1 che gli fecero proporre di non dir pi di quella benedetta1 infino a tanto che e' non potesse pi degnamente trattare di lei tutt'uno con la visione ch'egli fece manifesta nella grande ,comedia4 ,e ne sguita un corollario4 ,la donna gentile 1 molto facilmente1 inventata4 ,in vero come probabile1 se pure possibile1 che nella vita di ,dante avessero luogo due fatti cos simili ed uguali8 ,nel mezzo della sua adolescenza1 ha il saluto e poi la visione d'una giovinetta1 e l'ama2 ma dopo qualche tempo prende per difesa un'altra donna e poi per ischermo un'altra ancora1 ossia ama1 d'amor non nobile1 altre2 e cos perde il saluto di quella1 e si pente1 e rinunzia a tali simulacri d'amore1 e si prepara a trattare la nova e pi alta materia della loda4 ,al fine della sua adolescenza1 muore la sua donna1 ossia diventa pi bella1 anima bella1 e pi degna d'amore2 ed egli s'innamora d'un'altra donna1 e si dice perci vile e incostante2 che poi si pente e poi si prepara a pi degnamente trattare della donna morta e amata4 ,da questo fine poetico e filosofico1 molto probabile sia stata determinata l'introduzione della donna gentile1 poich quel primo duplice episodio non poteva valer pi2 c'era di mezzo il primo pentimento e poi la morte vera della gentilissima4 ,e cos riprendendo1 con altra forma1 il medesimo concetto1 e lasciando a mezzo le rime nove interrotte da quella morte1 crea questo nuovo smarrimento o traviamento4 ,e si veda con quanto identico sentimento e fine4 ,egli vuol trattare dell'inganno che subisce l'anima fanciulletta nella sua adolescenza1 quando il tallo ha da essere 8bene culto e sostenuto diritto per buona consuetudine1 se no1 8poco vale la sementa 7,co4 #d1 #ba72 dell'inganno2 e cos1 nel primo caso ,amore stesso che consiglia e approva i simulacri o false imagini1 nel secondo1 oh6 cos pietosa la donna gentile1 e si faceva d'un color pallido 8quasi come d'amore1 7#cf7 ed egli si ricordava della sua nobilissima donna 8che di simile colore si mostrava tuttavia1 7,,vn4 #cf7 e dicea tra s medesimo3 8,e' non puote essere1 che con quella pietosa donna non sia nobilissimo amore1 7#ce7 e per quanto se ne crucciasse molte volte nel suo cuore e se ne avesse per vile assai 7#cg71 pure pensava di lei3 8,questa una donna gentile1 bella1 giovane e savia1 e apparita forse per volont d',amore1 acci che la mia vita si riposi6 7#cf7 ,un inganno anch'esso d'amore1 o del cuore o dell'animo o dell'hormen o dell'appettito sensitivo4 ,ma la donna1 che serve a ,dante per preparare la favola di questo dramma filosofico1 cos vana parvenza1 che nel ,convivio ,dante la dichiara un simbolo2 7,co4 #b1 #ac7 nella ,comedia ,beatrice non ne parla1 come avrebbe dovuto1 o se ne parla1 non ne parla come avrebbe dovuto1 in particolare2 bens1 se mai1 l'accomuna con le altre vanit che hanno s breve uso4 7,purg4 #cj1 #ca7 ,,xi4 ,,la ,,vita ,,nova ,i due argomenti1 anzi l'unico sdoppiato1 sono compresi in quel libello che ,dante chiam ,vita ,nova4 ,che voglia dir vita nova1 si dubita4 ,certo ch'ella cominci per ,dante1 e secondo lui comincia per tutti1 nove anni dopo la nascita2 perch il libro della memoria 8dinanzi a la quale poco si potrebbe leggere1 ha una rubrica appunto ai nove anni1 la qual dice3 ,,incipit ,,vita ,,nova4 ,nella ,comedia egli us altra volta queste parole1 vita nova3 7,pur4 #cj1 #aae7 questi fu tal nella sua vita nuova virtualmente1 ch'ogni abito destro fatto averebbe in lui mirabil prova4 ,la vita nuova sar1 dunque1 quella in cui la virtualit dell'uomo pu cominciare a svolgersi in abiti1 destri o sinistri1 buoni o cattivi4 ,e ,dante pensa cos3 8,incontra che dell'umano seme e di queste virt 7la disposizione del cielo7 pi e men pura anima si produce2 e secondo la sua purit discende in essa la vert intellettuale possibile444 ,e s'elli avviene che per la purit dell'anima ricevente1 la intellettuale virt sia bene astratta e assoluta da ogni ombra corporea1 la divina bont in lei multiplica1 siccome in cosa sufficiente a ricevere quella3 e quindi si multiplica nell'anima di questa intelligenzia1 secondoch ricever pu3 e questo quel seme di felicit444 7,co4 #d1 #ba7 ,l'anima di ,dante 7dice quel terzetto7 era pura e aveva ricevuta la intellettuale virt bene astratta1 e in lei la divina bont multiplicava4 ,ma il medesimo concetto si esprime poi 8pel modo teologico1 cio divino e spirituale1 mentre il modo sopra scritto 8naturale4 ,dunque 8per via teologica si pu dire1 che poich la somma deit1 cio ,iddio1 vede apparecchiata la sua creatura a ricevere del suo beneficio1 tanto largamente in quella ne mette1 quanto apparecchiata a riceverne4 7,co4 ib47 ,questo beneficio consiste nei doni dello ,spirito ,santo1 che sono come una sementa1 il cui primo e pi nobile rampollo 8si l'appetito dell'animo2 un tallo1 come gi riferii1 che si ha a indurare e rifermare4#gb ,or questo tallo s'indura e riferma in quella delle quattro et dell'uomo1 la quale si pu assomigliare alla primavera 7ib4 #bc71 in quell'et che entrata nella buona vita1 e ad essa entrata la buona natura d certe cose1 come 8alla vite le foglie per difensione del frutto1 e i vignuoli1 colli quali difende e lega la sua imbecillit 7ib4 #bd72 in quell'et in cui 8l'anima nostra intende al crescere e allo abbellire del corpo1 onde molte e grandi trasmutazioni sono nella persona 7ib472 in quell'et che si chiama adolescenza1 nella quale1 8dinanzi all'entrata di sua gioventute afferma d'aver parlato 7,co4 #a1 #ai72 e che si pu chiamar nova1 come in latino novum si aggiunge a ver1 e in volgare si dice di tutto ci che risulta 8da molte e grandi trasmutazioni4 ,nova dunque questa vita1 perch adolescenza1 non1 come volle alcuno1 giovent4 ,nella giovent quel tallo gi adulto1 e1 dritto o storto1 non c' pi che fare4 ,nella giovent l'appetito caccia e fugge1 bene o male secondo che fu bene culto nell'adolescenza1 e secondo che in essa giovent bene o male spronato e frenato2 ma un uomo1 in giovent1 quel ch'1 non virtualmente1 s effettivamente4 ,nella giovent1 la vita che si poteva chiamare nuova nell'adolescenza1 non pi nuova1 se non come son nuove certe vie e nuovi certi ponti e castelli antichi4 ,ma di lei non si dice4 ,nella giovent il 8colmo della nostra vita1 e la 8perfezione rispetto a noi medesimi se non rispetto agli altri4 7,co4 #d1 #bf7 ,insomma nell'adolescenza l'uomo si va facendo1 e nella giovent bell'e fatto4 ,dunque ,dante dice1 incipit vita nova1 cio l'et dei molti e grandi trasmutamenti2 per tutti1 non per lui solo4 ,e vuole appunto nel libello trattare di ci che avviene al tallo o del tallo1 che dissi1 nell'et in cui esso ha da indurarsi e rifermarsi4 ,il che si vede1 come accennai1 chiaro in quel mettere la sua visione prima quasi a met dell'adolescenza1 come poi dopo1 nella ,divina ,comedia in cui lo argomento era ben pi esteso1 metteva la sua visione ultima ,nel mezzo del cammin di nostra vita4 ,e poi quasi a met6 chi ci dice che allora avesse le precise idee del ,convivio intorno alle quattro et dell'uomo8 8,diversamente dice nel ,convivio 7#d1 #bd7 8 preso il tempo da molti1 riguardo alla giovent4 ,e a ogni modo1 sappiamo qual valore ha il quasi in certi computi di lui4 8,si pu comprendere per quello quasi 7dice ,luca che quando ,ges mor1 era quasi ora sesta71 che al trentacinquesimo anno di ,cristo era il colmo della sua et4 7ib4 #bc7 ,aveva trentatr anni1 dunque era nel trentaquattresimo anno1 dunque quasi nel trentacinquesimo1 perci nel trentacinquesimo4 ,questo ragionamento ci porterebbe benissimo a credere che ,dante volesse intendere che a diciott'anni era proprio nel colmo dell'adolescenza4 ,ma non anche probabile ch'egli allora dividesse l'et cos3 nove anni di puerizia1 e due volte nove di adolescenza o vita nova8 ,non vediamo che appunto gli anni di cui si parla nella ,vita ,nova sono1 oltre i nove della puerizia1 quasi diciotto1 divisi in due novene1 perfetta la prima e la seconda imperfetta1 dal saluto e dalla visione8 e che dunque forse pensava allora che l'adolescenza finisse a ventisette anni8 ,in vero quando fu scritto il libello8#gc ,non nell'anno milletrecento1 sebbene la mirabile visione che chiude il libro sia tutt'uno con la visione del ,poema sacro e questa sia posta nel trecento4 ,non nel trecento1 perch nel ,poema ,dante parla a ,virgilio del suo lungo studio1 e siccome egli vuol intendere dello studio cominciato appunto per descrivere quella visione1 non poteva essere lungo lo studio che cominciasse appunto allora4 ,e invece egli dice che prima di cominciare la prima canzone del ,convivio1 aveva studiato trenta mesi4 8,cominci ad andare l ov'ella si dimostrava veracemente 7la filosofia in figura di donna gentile71 cio nelle scuole de' religiosi e alle disputazioni de' filosofanti2 sicch in picciol tempo1 forse di trenta mesi1 cominci tanto a sentire della sua dolcezza1 che 'l suo amore cacciava e distruggeva ogni altro4 7,co4 #b1 #b7 ,e cominci a dire3 ,voi che1 intendendo1 il terzo ciel movete2 la qual canzone essendo stata nota a ,carlo ,martello1 7,par4 #h1 #cf7 che fu in ,fiorenza nei primi del #abid1 e mor l'anno dopo2 fu fatta prima di quello o almeno di quest'anno1 e lo studio1 se cominci due anni e mezzo prima1 cominci dunque nel #abib o gi di l4 ,ma abbiamo un altro dato di tempo4 ,la gentil donna apparve agli occhi di ,dante quando 8la stella di ,venere due fiate era rivolta in quello suo cerchio che la fa parere serotina e mattutina1 secondo i due diversi tempi1 appresso lo trapassamento di quella ,beatrice beata4 7,co4 #b1 #b7 ,dunque1 secondo i calcoli astronomici antichi1#gd apparve poco meno che quindici mesi dopo la morte di ,beatrice1 cio dopo il giugno del #abij1 cio a principio del settembre del #abia4 ,il cuore di ,dante si lasci possedere dal desiderio di quella donna 8alquanti die 7,,vn4 #ci72 e dopo egli si pent1 e dopo ebbe la mirabile visione1 e si propose di studiare4 ,dunque questo proposito fu alla fine del #abia o a principio dell'anno seguente4 ,dante nato nel maggio del #abfe1 era allora nel suo anno vigesimo settimo1 sebben non l'avesse compiuto1 ed era vissuto quasi tre novene d'anni4 ,e ritorno al novennio in cui ,sant',agostino seduceva ed era sedotto4#ge ,questo novennio fu tra l'anno decimonono e il vigesimo ottavo1 o1 come si pu dire con lo stesso effetto1 tra gli anni diciotto e ventisette della sua vita4 ,e il ,santo parla dell'et sua prima 8che non si ricorda d'aver vissuto1 e di cui cred ad altrui4 ,dice3 8mi rincresce d'annumerarla a questa mia vita che vivo in questo secolo444 ,ma ecco1 io tralascio quel tempo4 ,e che ho da far io con ci di cui non ritrovo alcuna traccia8#gf impossibile non ricordare 8quella parte del libro de la mia memoria1 dinanzi a la quale poco si potrebbe leggere2 7,,vn4 pr47 impossibile non ripensare a quest'altro passo3 8per che soprastare a le passioni e atti di tanta gioventudine pare alcun parlare fabuloso1 mi partir da esse4 7,,vn4 ,i7 ,prima di quel novennio di seduzione1 il ,santo giunge coi suoi studi1 a un 8certo libro d'un certo ,cicerone 7da chi aveva imparato ,dante a parlare in questo modo 8udendo ancora che ,tullio scritto avea un altro libro etc48 -- ,co4 #b1 #ac73 e legge l',ortensio che contiene un'esortazione alla filosofia4 ,egli aggiunge3 8,quel libro mut il mio affetto1 e mut ver te stesso1 o ,signore1 le mie preci1 e fece diversi i miei voti e desiri4 ,a un tratto mi si fece vile ogni vana speranza1 e bramavo con fervore incredibile del cuore l'immortalit della sapienza4#gg ,ci a diciott'anni4 ,e a diciott'anni ,dante 7scrivendo quando gi aveva compiuto il vigesimo sesto7 pone d'essersi innamorato veramente della gentilissima che rappresentava la speranza vera1 non vana1 e la sapienza immortale4 ,e come il ,santo subito dopo questo suo fervore per la sapienza1 sedotto e seduce e dura a quel modo un novennio1 cos ,dante scrive d'aver subito preso uno schermo o una difesa1 cio d'esser stato sedotto o traviato4 ,e con tutte le vicende che nel libello sono descritte1 pure abbiamo questo notevol riscontro3 che dopo su per gi un novennio ,dante pentito e contrito1 e ritorna all'amor di ,beatrice4 ,n da tralasciare il sogno che a ,monnica d a presentire la conversione del figlio traviato3 8ella vide444 venir ver lei un giovane splendido1 ilare e a lei sorridente1 mentre ella era mesta e rifinita dal dolore4#gh ,dante s' ispirato molto per certo alle ,confessioni4 ,le quali1 notiamo1 parlano di quel ,fausto1 contro il quale sono i libri gi ricordati4#gi ,dante scriveva la prosa della ,vita ,nova nel suo anno vigesimo settimo4 ,vedasi come questa data congruente a ci che si disse del disdegno di ,guido4 ,nel trecento ,dante figura di aver detto che ,guido ebbe a disdegno lo studio4 ,non parlava egli certo di quel tanto studio1 che aveva prodotto quella tanta e tale arte e scienza1 quanta e quale avevano tutti e due1 i dolci amici1 allora1 al tempo della ,vita ,nova e delle ,rime ,nove4 ,dante non mostra che in ,guido vedesse allora alcun difetto2 anzi scrive a lui il libello e segue il suo consiglio di scriverlo in volgare4 7,,vn4 #bd e #ca7 ,quand'egli dice a ,virgilio1 ,vagliami il lungo studio1 e dice di ,guido1 che forse ebbe a disdegno questo ,virgilio stesso1 certo prescindeva da quel tempo1 in cui ed esso ,dante e ,guido rimavano non stoltamente4 ,noi comprendiamo1 insomma1 che ,dante non diceva che al suo primo amico mancasse ci che a lui valse per scrivere la ,vita ,nova4 ,dunque ebbe a disdegno qualcosa che cominci per l'uno e doveva cominciare per l'altro dopo la composizione di quel libello4 ,non per molto dopo1 non per nel trecento4 ,o come avrebbe ,dante detto di s che1 in pochi giorni o in un istante divent degno di trattar di ,beatrice8 ,dice pur esso che prevedeva gli sarebbero occorsi 8alquanti anni6 ,non nel trecento1 perch se nel trecento egli avesse scritto tal libello1 che ha tal glorificazione del suo amico1 non poteva ,dante essere tanto distratto1 quando scriveva la ,comedia1 da finger di dire in quel medesimo anno al padre di quel medesimo ,guido1 che l'un degli amici non poteva fare1 per manco d'arte e scienza1 non ostante l'altezza d'ingegno1 quel che l'altro faceva4 ,dante invece scriveva la ,vita ,nova a principio1 su per gi1 del #abib4 ,se le rime erano nate sparsamente nei quasi nove anni addietro1 la prosa per tutta d'un getto4 ,quando ,dante si pose ad assemprare1 il concetto espresso nell'ultimo paragrafo l'aveva pure in mente3 non s'ha mica a credere a un 8giornale che egli tenesse de' suoi casi d'amore6 ,ora la prosa fu scritta quando aveva cominciato a studiare per trattare pi degnamente di ,beatrice1 quando leggeva ,boezio e ,tullio e frequentava gi le scuole dei religiosi e le disputazioni dei filosofanti4 ,ebbene si pu supporre che ,guido appunto allora ebbe quel disdegno1 che sette o otto anni dopo ,dante racconta d'avere riferito a suo padre sepolto4 ,perch si pu supporre8 ,perch nella prosa della ,vita ,nova ce n' un chiaro cenno4 ,leggiamo4 ,dopo aver parlato del simbolo nascosto in ,beatrice e ,giovanna1 soggiunge3 8ripensando1 propuosi di scrivere in rima al mio primo amico 7tacendomi certe parole le quali pareano da tacere71 credendo io che ancora lo suo cuore mirasse la bieltade di questa ,primavera gentile4 7,,vn4 #bd7 ,il sonetto1 in verit1 tace tanto quelle certe parole1 che difficilmente ,guido s'avrebbe imaginato altro intendimento di quel che v'appare4 ,ma la prosa1 scritta ben pi tardi del sonetto che fu scritto vivente ,beatrice1 la prosa dice che ,guido non amava pi ,primavera gentile e dice che questa ,primavera detta cos1 perch prima verr1 e che 8lo suo nome ,giovanna da quello ,giovanni1 lo qual precedette la verace luce4 ,dichiariamo meglio questa verace luce4 8,la beatitudine preceder noi in ,galilea1 cio nella speculazione4 ,galilea tanto a dire1 quanto bianchezza4 ,bianchezza un colore pieno di luce corporale1 pi che nullo altro2 e cos la contemplazione pi piena di luce spirituale1 che altra cosa che quaggi sia4 7,co4 #d1 #bb7 ,son parole di ,dante4 ,chi pu rimanere in dubbio che nella mente di lui1 quando scriveva quel luogo della ,vita ,nova1 ,beatrice non fosse trasfigurata in questa luce spirituale della contemplazione8 e che la sua precorritrice o ,giovanna non significasse l'altra beatitudine che nella vita attiva8 ,non forse dunque ,dante afferma qui1 nella prosa1 che ,guido non mirava pi la belt di quella che precorre la beatitudine della contemplazione1 ossia quella che nella comedia ,matelda8 ossia l'arte8 ,e dice che credeva allora che ancora la mirasse2 dunque dice che un tempo la mir2 e nel sonetto infatti non d a divedere alcun dubbio1 mentre nella prosa esprime che per vero ,guido non la mirava pi4 ,e quelle parole sono forse un invito amichevole e discreto a riamarla e a rimirarla6 ,in ci dunque che della ,vita ,nova ,dante scriveva nel #abib1 egli affermava che ,guido non mirava pi la precorritrice della verace luce1 cio la ,matelda della ,comedia2 e nella ,comedia1 riferendosi al #acjj affermava che ,guido ebbe a disdegno colui che conduceva prima a ,matelda e poi ,beatrice4 ,non tutto torna cos8#hj ,non sappiamo cos il preciso momento a cui si riferisce ,dante con quell'ebbe8 8,ebbe a disdegno quasi nove anni fa1 quand'io mi misi a studiare per trattare pi degnamente di ,beatrice1 ossia per acquistare l'abito dell'arte2 ed esso rinunzi allo studio1 perch all'arte pi non mirava4 ,non in ci la prova1 s che l'anno della composizione del libello non il trecento1 e s che non s'ha a mettere troppo lontano dalla morte di ,beatrice8 ,ma c' una difficolt4 8,dopo questa tribulazione 7il pentimento del malvagio desiderio7 avvenne in quel tempo che molta gente va per vedere quella imagine benedetta1 la quale ,ges ,cristo lasci a noi per esempio de la sua bellissima figura444 7,,vn4 #dj7 ,ebbene secondo la lezione di codici meno autorevoli1 si legge3 che molta gente andava2 e s'induce che quei peregrini andavano a ,roma per il giubileo del trecento4#ha ,per quanto il ,villani nel narrare di tali pellegrinaggi faccia menzione della ,veronica1 pure dice ch'ella si mostrava 8per consolazione de' cristiani pellegrini2 ma il fine precipuo loro era di accorrere a quella 8somma e grande indulgenza1 quale a differenza degli altri centesimi d'anni1 in cui era solo grande1 fece in quell'anno ,bonifazio ottavo4 ,se il passaggio de' peregrini era per questa somma indulgenza1 non avrebbe ,dante1 nella prosa dichiarativa1 parlato solo di ci che si dava ai peregrini come consolazione4 ,egli ha parlato altrove di abituali pellegrinaggi per la ,veronica 7,par4 #ca1 #ajc72 quando gli occorso parlare dell'affollarsi della gente nell'anno del ,giubileo1 l'ha detto1 che era per il giubileo4 7,inf4 #ah1 #bh7 ,ma poi1 la lezione dei codici pi autorevoli reca va e non andava4 ,e pur tenendo andava1 si potrebbe sempre intendere che quel tempo indichi la stagione1 o che l'imperfetto sia per attrazione del verbo principale avvenne1 e ci anche se ,dante scriveva in forma storica d'un fatto contemporaneo o recente4 ,come del resto sarebbe1 se egli avesse scritto nel trecento di un fatto che nel trecento avveniva4 ,ma ci che assurdo del tutto questo1 che nell'anno del giubileo1 dieci anni dopo la morte della gentilissima1 il ,poeta si rivolgesse a peregrini e si meravigliasse che non intendessero il dolore della citt per la perdita1 fatta tanto tempo prima1 della 8sua beatrice4 invece possibile che il sonetto sia di data pi antica1 e fosse scritto non dopo il pentre di ,dante1 ma dopo il morire di ,beatrice4 ,vediamo che l'imagine del peregrino1 la quale ebbe poi tanta efficacia sull'anima di lui esule1 era presente al suo spirito sin da quando figurava ,amore in abito di tali mesti viandanti4 ,e lo studio di particolareggiare nella prosa il tempo e la meta di quei peregrini1 forse per acquistar fede a tale fantasia1 ch'egli pur confessa essere fantasia in parte1 in ci che il ,poeta parla ai peregrini e invece no1 quelle parole le aveva dette fra s medesimo1 e aveva proposto di dire come se avesse parlato a loro1 8acci che pi paresse pietoso4 ,la qual mezza confessione ci pu portare a credere che ,dante imaginasse e d'aver parlato1 e d'aver veduto2 e che per esprimere pi pietosamente il suo dolore1 fingesse di gridarlo s ai principi della citt1 s ai pellegrini che la citt attraversavano1 ricordandosi di quella consueta formula cives et peregrini1 e ponendola a confronto con le esclamazioni del profeta4 ,in verit la morte di ,beatrice gli poneva sulle labbra le lugubri parole3 ,quomodo sedet sola civitas plena populo6 facta est quasi vidua domina gentium6 7,,vn4 #bh7 ,e nel sonetto echeggiavano1 quelle medesime3 che non piangete quando voi passate per lo suo mezzo la citt dolente1 come quelle persone che neente par che 'ntendesser la sua gravitate4 ,s3 ell' quasi vidua o quasi orba3 ,ell'ha perduta la sua ,beatrice4 ,orbene questi peregrini non sono essi coloro cui il ,profeta si volgeva in quella medesima lamentazione8 ,o vos omnes qui transitis per viam1 attendite4444 ,le quali parole ,dante avea nel pensiero anche prima dell'altre4 7,,vn4 #g7 ,e ,dante leggeva nel medesimo profeta3 ,viae ,sion lugent4444 ,leggeva3 8,plaudirono su te tutti che passavano per la via2 fischiarono e tentennarono il capo sulla figlia di ,gerusalemme1 dicendo3 ,questa la citt di perfetta bellezza1 gioia di tutta la terra8 ,il pensiero di ,dante pu ben derivare di qui4 ,i suoi peregrini non plaudono n fischiano n scrollano il capo sulle disgrazie della citt di ,beatrice2 certo2 per l'attraversano come quelle persone che neente par che 'ntendesser la sua gravitate444 ,insomma il sonetto viene da quella medesima fonte1 da cui sgorgarono le prime parole ch'egli diresse ai principi della citt 7quelli che erano divenuti come arieti che non trovano i pascoli7#hb in quel momento della morte2 ed ragionevole supporre1 per ci1 che il sonetto sia pi antico di quel che ,dante ci dica2 pi ragionevole1 a ogni modo1 che credere che sia lontano di dieci anni da quell'ispirazione lugubre di dolore4 ,nel principio dell'anno #abib1 quand'egli aveva compiuto i ventisei anni della sua vita 7il ,boccaccio dice 8quasi nel suo vigesimo sesto anno perch nella ,,vn4 non trovava altra data che quella dell'annoale1 #cd1 e poi alquanto tempo1 #ce1 e alquanti die1 #ci1 dopo la morte di ,beatrice3 l'annoale1 un anno2 l'alquanto tempo e gli alquanti die1 quasi71 ,dante uscito d'adolescenza componeva questo libello dell'adolescenza1 col fine di farne un proemio a una loda della benedetta morta1 loda pi nuova e pi degna di quella che ne aveva cominciata in vivente di lei4 ,quel suo primo disegno era stato troncato dalla morte della gentilissima4 ,egli inser nel libello quella loda lasciata a mezzo1 e con quel disegno stesso ma con maggiore ampiezza1 propose di farne un'altra1 di cui tutto questo libello costituisse l'antefatto4 ,perch ci fosse1 ,dante ripet nella seconda parte del libello il fatto che nella prima gi costituiva lo antefatto delle ,rime ,nove che cominci e non fin3 un inganno d'amore1 che lo storn dall'amor suo vero2 un amore per donna gentile1 un amore che pareva nobile ed era vile1 che lo distolse dall'amore nobilissimo per la donna gentilissima4 ,allora questa era viva2 ora non pi4 morta1 ma che fa1 se anche in lei viva non vedeva ormai che la speranza della contemplazione e la sapienza1 la quale gli occhi non possono vedere se non fuor degli strumenti loro1 e la mente o l'anima non pu raggiungere1 se non uscendo dall'involucro pesante del corpo8 ,che fa1 s'ella1 uscita dalle sue membra1 ora di maggior bellezza e virt che allora8 ,ora1 dunque1 il suo disegno d'allora pi semplice3 non necessario fingere la morte di tutti e due ora1 come era necessario allora6 ,fingere1 s4 ,e agli argomenti di tanti valentuomini1#hc che hanno voluto dimostrare che la beatrice sapienza era a principio una ,bice bella e pia1 e invano amata in questa terra1 io aggiungo questi miei4 ,se la gentilissima non era in origine altro che la ,sapienza che va per le vie e lietamente si mostra a quelli che sono degni di lei1 e si lascia vedere e trovare da quelli che l'amano e la cercano1 ma non si trova e vede perfettamente se non da chi si libera del peso del corpo corruttibile2 ebbene ,dante non avrebbe finto o narrato veracemente un sogno o un delirio o una visione1 in cui ella moriva od era morta3 avrebbe finta1 di donna imaginata1 la morte a dirittura4 ,n si dica che ,dante pu aver finto prima il presentimento e poi la morte4 ,no3 egli fingeva la morte della donna amata1 col fine evidente di fare un poema di canzoni1 nel quale egli1 morendo anch'esso1 lei vedeva1 a lei parlava1 con lei si univa nella spiritualit della morte 7infelice6 e chi pu rimproverarti tale finzione872 ora se poi fingeva1 non pi solo il sogno di morte1 ma la morte reale1 non poteva fingerla1 se non per quel fine stesso2 e tuttavia quel fine come l'adempie pi8 dove rivede egli pi1 dove parla pi alla morta8 ,la rivede e le riparla2 ma non nella ,vita ,nova4 ,qui la sogna bens1 ma bambina2 e poi 8gli parve vederla2 e poi nessuna parola ne ode4 ,qui un sospiro di lui esce dal cuore e va su1 e vede1 vede lei s1 una donna2 e lo spirito peregrino tornando al core1 parla sottile e ,dante non lo intende1 sebbene sappia che ricorda ,beatrice2 e cos lo intende bene1 s4 ,la rivedr1 le riparler1 ne avr i rimproveri e le lodi1 ascender anch'esso con lei oltre quella spera che pi larga gira2 ma in quella mirabile visione1 che per ora gli fa proporre di non dir pi di lei infino a tanto che ne possa trattare pi degnamente4 ,questa ultima dichiarazione il proprio fine del libello4 ,dante dice a tutti e specialmente al suo primo amico1 che tutto quello ch'egli ha detto sino ad allora1 non degno1 e tuttavia va ricordato per via di qualcosa di pi degno che verr4 ,il rimatore si far rivedere dopo alquanti anni2 per ora studia1 quanto pu1 di venire a quel punto4 8,guido sembra che dica 8mio primo amico1 ci che dicemmo1 s1 era buono1 e non era stoltamente rimato1 e bene a ragione era scritto in volgare2 a te devo anzi1 se smisi quel pensiero di trattare in latino della ,sapienza che non si raggiunge se non da morti4 ,ma io non sono contento nemmeno di ci che dissi in volgare4 ,lo stil nuovo della mia materia nuova1 delle mie 7e anche tue7 rime nuove1 non basta ancora4 ,io studio4 ,e tu8 ,non miri pi la belt della tua ,primavera gentile8 non vuoi seguitare1 con me1 gli studi di arte e sapienza8 non vuoi venir meco per la via migliore della contemplazione8 ,hai dunque a disdegno l',amore8 ,e poteva aggiungere3 8 un tempo1 questo1 che l'altra via per esserci impedita4 ,i principi della terra non amano la giustizia6 ,,xii4 ,,per ,,via ,,non ,,vera ,dante1 affidato al libello1 e il testimonio del suo ingegno e della sua arte di adolescente1 e l'antefatto del grande suo lavoro1 attendeva allo studio4 ,a mano a mano comprendeva meglio gli autori latini2 e passava da un autore all'altro1 da una scienza all'altra4 ,cercava argento e trovava oro4 ,pass a frequentare le scuole de' religiosi e le disputazioni de' filosofanti4 ,in trenta mesi cominci a sentir tanto della dolcezza del sapere1 che quest'8amore cacciava e distruggeva ogni altro pensiero4 ,lo studio insomma lo assorbiva tutto4 7,co4 #b1 #ac74 ,nel frattempo1 che faceva il suo primo amico8 ,guido era de' grandi2 di quelli nobili1 che per essere la spada del comune1 s'erano molto insuperbiti per la vittoria di ,campaldino1 nel #abhi1 e furono molto contrariati dalla pace conchiusa poi il #ab luglio del #abic tra le citt toscane4 ,fu questo tempo#hd un bel tempo prima per i grandi1 poi per il popolo4 ,dante che era stato1 molto probabilmente1 tra i feditori a ,campaldino1 che aveva certo veduto i fanti uscir patteggiati da ,caprona 7,inf4 #ba1 #id72 che aveva anche veduti corridori1 gualdane1 torneamenti1 giostre nella terra ,aretina3 7,inf4 #bb1 #a7 quando con trombe e quando con campane1 con tamburi e con cenni di castella1 e con cose nostrali e con istrane2 al suo ritorno in patria da quei pericoli che finivano in gioia1 lo richiam1 se ne era straniato1 ai consueti pensieri1 anzi al consueto dolore1 la morte della gentilissima4 ,e se nel tempo che due fiate si volse ,venere in quel suo cerchio1 egli non s'era ancor messo di proposito allo studio1 cui alquanti d dopo quelle due rivoluzioni si dedic2 non per dobbiamo credere che1 assorto in lamentare la donna sparita1 e in dipingere angeli e in piangere solingo1 prendesse troppa parte e all'insuperbire degli altri grandi e all'ingiuriare e al malumore contro a' popolani e alle preoccupazioni per lo avvenire3 avvenire malfido1 ch gi un dei loro1 ,giano della ,bella1 si faceva capo e guida del popolo contro i nobili4 ,quando poi nel #ab di febbraio del #abic il popolo fu afforzato con gli ordinamenti di giustizia1 ,dante era da pi d'un anno immerso ne' suoi autori e libri e scienze4 ,e non si cur1 vogliam credere1 gran fatto di essere1 con gli altri grandi1 per opera di quelli ordini1 escluso dalla signoria e gonfalonierato e loro collegi4 ,perch la visione poetica che gli sorrideva1 implicava la rinunzia alla vita attiva3 era1 io ripeto e ripeto1 il dramma dell'anima la quale1 dopo essersi appena provata per i diversi calli che le sono avanti1 si mette per quello che solo mena alla sua pace4 7,co4 #d1 #bb7 ,e questo calle non in quella via che conduce all'imperfetta felicit della vita attiva1 s nell'altra che mena a quella quasi perfetta della contemplativa4 7ib47 ,la 8tragedia di canzoni che lasci non compiuta1 e che inser nel prologo della nuova tragedia o comedia la quale egli prometteva1 narrava gi e doveva meglio narrare poi il viaggio per giungere alla sapienza che viventi possiamo quasi vedere per una quasi morte1 quando di noi restino in vita soli gli spiriti visivi fuor degli strumenti loro2 quando1 cio1 noi vediamo con gli occhi chiusi4 ,egli raccontava gi e doveva meglio raccontare le spirituali vicende d'una professione religiosa2 poich questa altro non se non l'abbandono della via del mondo per quella di ,dio4 ,e si pu credere che i sentimenti che esprimeva ed era per esprimere1 non fossero simulati1 come d'un cantor d'amore che cantasse amore non vero4 ,si pu credere e si deve4 ,notizie esatte sulla adolescenza di ,dante non abbiamo2 ma pur due tradizioni1 quanto si vuole incerte1 che riflettono quella1 accennano a un proposito suo di incamminarsi verso la ,galilea4 7,co4 #d1 #bb7 ,rammento ci che annota ,f,da ,buti al ,,xvi ,inferni3 7#ajf-abc7 8,questa corda ch'elli avea cinta significa ch'elli fu frate minore2 ma non vi fece professione nel tempo della sua fanciullezza444 ,questa lonza1 come fu posto nel primo canto1 significa la lussuria1 la quale l'autore si pens di legare col voto della religione di ,san ,francesco4 ,con la qual notizia consuona ci che racconta il ,boccaccio delle riluttanze di lui a prender moglie1 mentre i parenti 8trovata donna giovane1 quale alla sua condizione era dicevole1 con quelle ragioni che pi loro parvero induttive1 la loro intenzione gli scoprirono4 ,e444 dopo lunga tenzone1 senza mettere guari di tempo in mezzo1 al ragionamento segu l'effetto1 e fu sposato4 ,or queste due notizie non s'hanno a buttar via4 ,si consideri che il ,butense l'unico degli antichi interpreti a dichiarare a quel modo la corda3 non traeva dunque la notizia dalla lettera di ,dante1 poich anche gli altri ne l'avrebbero tratta2 se non tutti1 molti2 se non molti1 uno1 un altro solo6 ,e il ,boccaccio ha certo interpretato a modo suo l'ostinazione di ,dante a non volerne sapere1 di quel conforto nuziale2 ma quell'ostinazione egli non rilevava dal libello1 che si vuole quasi unica sua fonte2 in quel libello c'era il conforto della donna gentile1 e c'era il ritorno alle lagrime e ai sospiri4 ,c'era in somma il contrario di ci che messer ,giovanni dice che ,dante1 bene o male1 si consol4 ,a me pare che s'egli voleva inventare il perch e il come del matrimonio di tale cui 8era444 l'amore il quale a ,beatrice portava1 per lo suo troppo focoso desiderio spesse volte noioso e grave a sofferire2 di tale1 tuttavia1 di cui 8niuno sguardo1 niuna parola1 niuno cenno1 niuno sembiante1 altro che laudevole per alcuno si vide mai#he in quella ardentissima passione2 di tale1 inoltre1 che raccontava nel libello una sua violenta infermit1 con delirio e con rischio1 e con quel nome nel cuore2 mi pare che il ,boccaccio avrebbe mosso1 se inventava di suo1 prima i parenti a stare 8attenti alli suoi conforti4 ,verso la ,galilea1 che tanto a dire quanto bianchezza1 bianchezza di luce1 verso la contemplazione1 mediante la quale egli avrebbe ora veduta1 dopo ,giovanna1 la verace luce2 andava l'anima di ,dante1 sin forse da quando era fanciullo e vedeva la fanciulla sua vicina3 la vedeva senza mai udirne la voce1 chi sa8 perch ell'era promessa sin da' quei primissimi anni1 ed era tenuta in disparte1 come gi sposa1 sebbene cos piccola4 ,e ,dante1 io imagino1#hf n imagino per altro se non per indurne la verosimiglianza d'un amor vero per una vera fanciulla e donna2 ,dante1 che pur la vedeva passare per la via e l'aveva veduta una sola volta pi da presso1 in casa di lei1 in una apparizione a una festa2 non l'aveva sentita parlare n allora n mai4 ,e s'era assuefatto a vedere in lei1 piccola sposa1 serbata per ci in casa come in un monastero e quale una piccola monaca1 un qualche cosa di sacro e d'intangibile e irraggiungibile se non di l della vita4 ,e anch'esso convertiva s in un piccolo monaco1 e prendeva il suo bordone avviandosi per quella via1 in cui non avrebbe mai trovata lei viva1 ma lei morta1 s1 avrebbe trovata quando che sia4 ,ed ella and a nozze1 e forse in quella festivit1 ella vide tra i convitati il vicino di casa ,alighieri1 e salut lui non meno che gli altri2 ed egli1 in quel giorno se in altri mai1 propose di non seguirla in quella via del mondo1 per la quale ella andava a riposare in un letto nuziale2 ma di aspettarla in quell'altra4 ,e sogn di lei1 ed ella era1 involta in un drappo1 nelle braccia d'alcuno4 ,e che pi cant di lei1 sino alla ballata del perdono8 specialmente1 se vogliamo escludere il nome di ,bice1 dal sonetto del vascello incantato8#hg ,egli si prov ad amare altre donne4 ,ma che6 erano finzioni1 inganni1 simulacri d'amore4 ,e torn a lei2 ma a lei gi l1 nella candida ,galilea1 trasfigurata nella luminosa sapienza e nella speranza della contemplazione di ,dio4 ,e per giungere a lei1 bisognava morire al mondo1 alla carne1 al peccato2 cercare anche quaggi di diventare pura anima e mero spirito visivo4 ,e quand'ella mor1 sia vero o non vero che ,dante dopo l'annoale della morte1 si prov1 come forse1 ancor pi tardi1 con le nozze1 ad amare un'altra2 quand'ella fu morta1 pi che mai egli si propose d'andarla a vedere e a udire tenendo i piedi in quella parte della vita1 di l dalla quale non si pu ire pi per intendimento di ritornare4 ,dante1 dunque1 mentre s'istituiva il gonfaloniere di giustizia che inalberava la croce rossa nel campo bianco e che era cinto d'armati suoi1 ,dante studiava4 ,e ,guido8 ,gli ordini di giustizia lo cacciavano dalla vita pubblica4 ,esso1 il filosofo amante della solitudine1 poteva rassegnarsi4 ,eppur no1 non si rassegn3 di l a sette anni egli sar confinato2 e il confino era la conchiusione d'un periodo di lotte civili4 ,possiamo congetturare che appena deliberati quelli ordini1 egli disegnasse quel pellegrinaggio che imprese e non comp1 durante il quale ,messer ,corso cerc d'assassinarlo4 ,il fatto che1 andasse subito o poco dopo1 torn1 a quel che pare1 a ,fiorenza senz'esser giunto a ,compostella4#hh ,a ,fiorenza lo traeva la passione di parte4 8,tornato a ,firenze444 inanim molti giovani contro a lui 7,corso71 i quali li promisono esser in suo aiuto4 ,e essendo un d a cavallo con alcuni da casa i ,cerchi1 con uno dardo in mano1 spron il cavallo contro a messer ,corso1 credendosi esser seguito da' ,cerchi1 per farli trascorrere nella briga3 e trascorrendo il cavallo1 lanci il dardo1 il quale and in vano4 ,e questo non pu essere che un episodio della vita1 quale noi e leggiamo e imaginiamo che condusse ,guido in quelli anni1 e prima che si facessero gli ordini1 e poi che furono fatti1 e prima che ,giano si facesse capo e guida del popolo1 e dopo che ,giano fu bandito1 coi 8molti modi che 8i potenti cittadini seppero trovare per abbatterlo4 ,guido dipinto astratto e sdegnoso da cronisti e novellieri3 detto da ,dino 8uno giovane gentile444 cortese e ardito ma sdegnoso e solitario e intento allo studio2 intento allo studio1 s2 ma dallo studio frastornato certo1 negli ultimi anni della sua vita1 mediante le altre sue qualit di 8gentile e cortese e ardito e partigiano appassionato4 ,se fosse rimasto intento allo studio1 se avesse continuato a mirare 8la bieltade di quella ,primavera gentile1 ,dante non avrebbe avuto occasione di consigliare nel trecento il suo bando1 e non avrebbe1 riferendosi al trecento1 nel qual anno ,guido moriva o si preparava a morire1 detto di lui1 che esso1 gi intento allo studio1 ebbe a disdegno lo studio4 ,chi ben mira1 nelle parole di ,dante al padre legge il rimpianto che tanta altezza di ingegno avesse dato1 colpa pi de' tempi che di lui1 cos poco frutto4 ,ma nel #abie1 essendosi vinto che chi dei grandi volesse abilitarsi agli uffici e agli onori1 potesse1 togliendosi dal novero de' ,grandi e iscrivendosi a una delle ,arti2 nel #abie ,dante si faceva popolano1#hi e nell'anno stesso1 nel luglio e nel dicembre1 era consulente ed elettore4 ,come mai8 ,non abbandonava egli cos la via di ,dio per quella degli uomini8 ,s3 lasciava la sua via4 ,ben di ci lo rimprovera1 in cima del monte della purgazione1 ,beatrice3 7,pur4 #cj1 #abb7 ,mostrando gli occhi giovinetti a lui1 meco il menava in dritta parte volto ,beatrice dimentica qui gli schermi e le difese2 dimentica che1 pur da vivente1 ebbe a negargli il saluto per quella 8soperchievole voce1 che parea che l'infamasse viziosamente4 ,dimentica o1 meglio1 ,dante che scrivendo le dichiarazioni della ,vita ,nova a preparare la ,comedia1 ha cancellato il traviamento suo avanti la morte di ,beatrice1 e pur non cos cancellato1 che a noi non ne apparisca traccia4 ,insomma quel primo duplice traviamento come non sia4 ,continua ,beatrice3 ,s tosto come in sulla soglia fui di mia seconda etade1 e mutai vita1 questi si tolse a me1 e diessi altrui4 8,quando fui sul mio anno vigesimo quinto e morii1 questi si diede ad altri1 cio1 cominci1 almeno1 col darsi alla donna gentile4 ,e volse i passi suoi per via non vera imagini di ben seguendo false444 ,qual questa via non vera1 in cui ,dante entr seguendo simulacra d'amore8 ,seguendo1 per esempio1 l'amore della donna gentile1 si metteva per questa via non vera8 ,e poich questa via non vera era quella in che egli si mise1 abbandonando1 pien di sonno1 la verace via 7,inf4 #a1 #ab7 o la diritta via 7ib4 #c72 domandiamo ancora3 ,fu per seguire1 o seguendo1 la donna gentile che venne a trovarsi nella selva oscura8 ,s3 se avesse scritta la mirabile visione appena la vide o concep1 ,dante avrebbe detto che s'era smarrito seguendo quella donna e assecondando quell'amore1 che gli pareva nobilissimo per un inganno dell'anima4 ,ma questo inganno1 avrebbe detto ch'era durato poco3 alquanti d4 7,,vn4 #ci7 ,dante non scrisse subito la visione2 anzi appena l'ebbe concepita1 disse che gli sarebbero occorsi alquanti anni4 7,,vn4 #db7 ,se ,dante la ,vita ,nova avesse scritta nel trecento1 quale preparazione prossima alla ,comedia1 come nella ,vita ,nova avrebbe scritto alquanti d1 mentre nella ,comedia diceva alquanti anni8 ,invero egli dice che dieci anni dur la sete che egli ebbe di ,beatrice2 7,pur4 #cb1 #b7 e sente dire da lei1 che egli si di altrui non appena ella mut vita2 e mostra col fatto di non essere tornato a lei se non nel trecento1 nove anni 7poich sino all'annoale e ancora un po' di tempo1 era stato fedele71 nove anni dopo essersi dato altrui4 ,n1 dunque1 egli scrisse1 anche per questa ragione1 la fine della ,vita ,nova nel trecento2 n1 nella ,comedia1 significa un traviamento o smarrimento durato solo alquanti d4 ,e non si opponga che egli pu aver messo nel libello quel poco tempo cos indeterminato per significarne uno tanto maggiore4 ,gli alquanti d vengono dopo la designazione precisa dell'annoale3 come alquanti d dovrebbero voler significare alquanti anni1 mentre un anno che ha trecensessantacinque d significa un anno solo8 ,e non sarebbe sfuggito al sottile indagatore del mistero del nove1 che nove anni su per gi1 quasi nove anni1 cio nove anni1 sarebbero corsi da quell'annoale alla mirabile visione4 ,e poi3 questa visione non era mica per essere uguale in tutto e per tutto a quella della ,comedia6 ,e appunto questa via non vera o verace o diritta della ,comedia un elemento che non ci dato ravvisare tra gli altri elementi che noi abbiamo scorti nella ,vita ,nova1 e che abbiamo giudicato costituire s il primo disegno di rime nuove1 s il secondo di mirabile visione4 ,nel fatto1 quella via non vera della ,comedia anche detta il corto andare del bel colle4 ,cio1 non precisamente3 il corto andare la seconda parte della via non vera1 di cui la prima parte quell'errore nella selva oscura4 ,dante si smarr in una valle4 ,vi err una notte4 ,al mattino s'avvi per un colle4 ,mentre tornava verso la valle1 l',ombra gli apparve4 ,egli dice a ,brunetto3 7,inf4 #ae1 #di7 ,lass di sopra in la vita serena 4 4 4 4 4 mi smarri' in una valle avanti che l'et mia fosse piena1 ossia in et che non si poteva ancora chiamare perfetta e giunta al suo colmo3 non ancora in piena giovinezza2 s1 quando era quasi tuttavia adolescente3 pur ier mattina le volsi le spalle3 ier mattina8 ,ma si ritrov nella selva oscura nel mezzo del cammin di nostra vita1 ossia a trentacinque anni6 ,sono una notte e un mattino che durarono dieci anni1 dunque6 questi m'apparve1 tornand'io in quella2 e riducemi a ca per questo calle4 ,ora lo smarrirsi nella valle o errare nella selva1 nella selva erronea1 avanti che l'et sia piena1 bens un vivere 8secondo senso e non secondo ragione1 7,co4 #a1 #d7 un mancare di discrezione 7,co4 #d1 #h2 #bd71 e di direzione 7,m4 #a1 #da2 ,pur4 #af1 #hb71 e di libero volere e di lume di prudenza2#ij ma non la medesima cosa che lasciarsi impedir dalla lonza e divenir drudo della lupa o della fuia4#ia ,ebbene noi possiamo credere che nei due concepimenti che ebbe ,dante adolescente1 di dramma interno1 smarrimento e conversione1 egli avrebbe trattato1 e cominci invero a trattare1 di ci che figurato nella selva1 e non di ci che rappresentato nel corto andare verso il bel colle4 ,perch1 questo andare significa il mettersi per la via del mondo o attiva o civile1 e il bel colle1 simboleggia la beatitudine inferiore che si trova per quel cammino4 ,il bel colle rassomiglia il santo monte1 come la felicit di questa vita rassomiglia alla felicit del paradiso terrestre -- figuratus -- 4 ,ora qual cenno nella ,vita ,nova di tal risoluzione di ,dante8 ,in essa egli dice di essere innamorato di tal donna1 che la speranza della contemplazione di ,dio e la vera sapienza1 la quale non si raggiunge perfettamente se non da morti1 e si pu veder s1 anche da vivi1 pur che quasi si muoia1 si esca di noi stessi1 ci si liberi1 per un momento1 del peso della nostra mortalit4 ,amando lei1 era in dritta parte volto1 ,dante4 ,stornandosi1 e dandosi altrui1 certo cessava di essere volto in dritta parte1 ma tutte e due le volte1 che ho detto1 prima delle rime nuove e della mirabile visione1 per un inganno d'amore1 il quale amore1 la prima volta1 sugger i simulacra1 e1 la seconda1 esso amore per donna viva gli si mostrava simile e tutt'uno con quello che lo faceva andar piangendo per la morta4 ,questo inganno1 proprio dell'adolescenza1 equivale allo smarrimento nella selva4 ,egli ne sarebbe uscito subito con la morte1 come esce nella ,comedia1#ib con la morte medesima che narra di s anche nella ,vita ,nova1 cio nella seconda canzone delle ,nove ,rime2 e avrebbe riveduta ,beatrice subito4 ,prima di lei avrebbe veduta1 forse1 la precorritrice ,giovanna1 la ,primavera che prima verr1 la ,matelda1 insomma1 che coglie i fiori dell'eterna primavera2 ma ad essa non sarebbe giunto dopo un 8corto andare1 s1 come nella ,comedia1 dopo 8altro viaggio4 ,il corto andare per la piaggia diserta non poteva aver luogo in quei primi disegnati drammi dell'anima semplicetta1 perch quella piaggia non si percorre nell'adolescenza1 in quell'et in cui l'uomo non pu 8certe cose fare senza curatore1 7,co4 #d1 #bd7 bens in quella altra et in cui conviene frenare e spronare l'appetito1 e che deve essere perci temperata e forte4 7,co4 #d1 #bf7 ,nell'adolescenza tali virt non hanno luogo1 perch non hanno luogo i vizi contrari ad esse virt4 ,l'adolescenza ha da avere obbedienza1 sopra tutto1 perch l'adolescente1 se da alcuno non gli mostrato1 non sa tenere il buon cammino4 ,e qui rendiamoci finalmente ragione degli amori della ,vita ,nova2 e fermiamo ben bene1 che l'anima di ,dante si volse bens a quella o quell'altra donna gentile e anche ad una 7la seconda dello schermo7 che forse non era cos gentile2 ma non s'inoltr tanto1 da aver bisogno del freno della temperanza1 per partirsi da qualche ,didone4 7,co4 #d1 #bf7 ,andava l'anima dietro1 bens1 a imagini false di bene1 che somigliavano a ,beatrice2 ma egli si disingannava1 in un empito di pentimento1 e tornava a lei4#ic ,nella ,comedia1 invece1 il ,poeta racconta s d'essersi smarrito adolescente1 e pien di sonno1 e s1 dopo essersi ritrovato1 di aver impreso un corto andare4 ,il quale parte della via non vera1 che per consiglio di ,virgilio1 egli mut in altro viaggio4 ,e l'altro viaggio lo condusse a ,matelda e a ,beatrice2 la via non vera o il corto andare1 no1 non l'avrebbe condotto n all'una n all'altra4 ,l'avrebbe portato al bel monte1 non al santo monte4 ,e il bel monte1 cui si giunge con corto andare1 non davvero il santo monte1 cui si giunge con tanto aspra fatica di scendere e salire1 e con tanto pi tempo1 e con tutt'altro viaggio4 ,ben lo dichiara ,beatrice nell'apparirgli di l del fiume sacro1 che ultimo deve passare il viatore che altri quattro ne ha passati1 uno d'acqua morta1 un altro di loto1 un terzo di fuoco1 un quarto di gelo2 ben glie lo dichiara1 che c' monte e monte3 8,non sapei tu che qui l'uom felice8 ,qui1 non l1 dove volevi andare4 ,e dovevi imaginare che io ero qui1 nel luogo della beatitudine1 perch io sono la beatrice4 ,non sapei va unito a ,ben son ,beatrice4 ,il bel monte non il santo monte4 ,l'uno la meta della vita attiva1 l'altro nel cammino della vita contemplativa4 ,stia certo il lettore4 ,l'andare a quello l'uso pratico dell'animo1 mediante le quattro virt cardinali1 e il giungervi ottenere buona felicit1 non per l'ottima e pi eccellente e divina4#id ,e il santo monte1 se rassomiglia al bel monte1 se non altro nell'essere monte1 e perci nel figurare una felicit1 non rappresenta1 no per certo1 la felicit imperfetta4 ,vi l',eden1 si ricordi2 e nell',eden ,dio non pose l'uomo perch avesse la felicit soltanto che viene dall'operare1 s anche quella che nasce dal contemplare4 ,si ricordi che ,adamo ebbe 8tutta l'animal perfezione1 7,par4 #ac1 #hc7 non ebbe soltanto la prudenza regale1 che ottenne ,salomone acciocch re sufficiente fosse4 7ib4 #if7 ,adamo1 cio1 nell',eden era ugualmente atto alle due vite e felice delle due felicit1 mentre ,salomone1 soltanto alla vita civile1 soltanto della felicit buona e non ottima4#ie ,e nell',eden apparisce ,beatrice1 e nell',eden1 in cui l'uom felice1 parla di nuovo di quella via non vera1 per la quale ,dante si strani da lei1 per la quale ,dante non sarebbe giunto a lei1 al monte sacro1 all',eden1 dove ella doveva apparirgli4 ,in vero ,dante mal pu elevarsi alla parola di ,beatrice2 ed ella gli replica3 ,perch conoschi444 quella scuola c'hai seguitata1 e veggi sua dottrina come pu seguitar la mia parola2 e veggi vostra via dalla divina distar cotanto1 quanto si discorda da terra il ciel che pi alto festina4 7,pur4 #cc1 #he7 ,e ,dante soggiunge3 ,non mi ricorda ch'io straniassi me giammai da voi444 ,ora quella scuola e dottrina e via1 per la quale ,dante si strani da ,beatrice1 la scuola1 dottrina1 via del mondo o civile o attiva4 ,e questa la via non vera1 non verace1 non diritta2 la via che fu per una notte dentro una selva1 e poi per un giorno1 avanti e indietro1 in una piaggia diserta infestata da fiere2 eppure non si dichiara gi per malvagia o peccaminosa in s1 ma solo1 a questo punto1 per imperfetta e inefficace1 che non pu seguitare la parola volante sopra l'umana veduta2 e distante all'infinito da ,dio1 non divina1#if non per opposta4 ,se vogliamo interpretare subito l'episodio1 diremo che ,dante riconosce che la vita attiva alla quale si diede lasciando la contemplativa per cui gi s'era messo1 gli aveva lasciato qualche impaccio nell'intelligenza1 qualche tardit1 qualche offuscamento2 s che1 riprendendo la sua vera via1 non ci si ritrovava cos facilmente4 ,invero ,lia1 che aveva veduta in sogno1 non aveva pi gli occhi malati1 e si specchiava1 ma non quanto ,rachele che mai non si smaga dal suo miraglio4 7,pur4 #bg1 #ajc7 ,e ,matelda non assomiglia pi a quella ,lia1 i cui occhi deboli e infermi s'interpretano come le cogitationes mortalium timidae2#ig ma tuttavia ella canta un salmo in cui sono le parole3 nimis profundae factae sunt cogitationes tuae2#ih ed ella dice a ,dante1 segnando un divario tra s e quella che verr dopo3 venni presta ad ogni tua question1 tanto che basti4 ,alla questione1 in cui la parola di ,beatrice tanto alto volava sopra la veduta di ,dante1 ,matelda non sarebbe1 per esempio1 potuta bastare4 ,insomma il santo monte la beatitudine della vita attiva ma in quanto s' disposta alla contemplativa2 la beatitudine della vita attiva in s e per s1 l'altro monte1 il bel monte1 il colle al termine della valle4 ,se questo e quello fossero il medesimo monte1 ,beatrice non avrebbe detta 8non vera la via che aveva addotto l'amatore a quel monte e a lei4 ,non vera ella chiamava la via per la quale ,dante non l'avrebbe riveduta in cima al colle1 sul quale ,dante1 avrebbe1 se mai1 veduta in sogno ,lia lippis oculis1 ,lia che non s'adornava e non si specchiava2 e avrebbe trovata poi1 nella realt1 una ,matelda1 se mai1 affaticata e non lieta della sua operazione4 ,c' una vita attiva ch' fine a s stessa1 e una vita attiva che conduce alla contemplazione1 che purifica e dispone a veder le stelle4 7,pur4 #cc1 #ade7ii ,ma ,dante insegna nel trattato de ,monarchia 7#c1 #ae73 ,due fini ha l'uomo1 secondo che corruttibile e incorruttibile3 8la beatitudine di questa vita1 che consiste nell'operazione della propria virt1 ed figurata mediante il paradiso terrestre2 e la beatitudine di vita eterna1 che consiste nella fruizione dell'aspetto divino2 alla quale la virt propria non pu salire1 se non aiutata dal lume divino2 ed essa felicit si d a intendere col paradiso celeste4 ,errerebbe chi raccogliesse da queste parole che essendo il colle simbolo della beatitudine di questa vita1 esso una cosa col monte1 poich su esso il paradiso terrestre1 che figura quella medesima beatitudine4 ,errerebbe4 ,nella ,comedia c' il vero paradiso terrestre1 a cui ,dante giunge mediante la contemplazione3 vero4 ,e in esso la vera beatitudine di questa vita1 che per in questa vita non possiamo aver pi1 dopo il peccato d',adamo4 ,dante potrebbe in esso rimanere1 pago di quella vera beatitudine8 ,virgilio invero lascia a lui l'elezione della seconda parte del viaggio1 mentre dichiara di necessit la prima4#ajj ,noi rispondiamo3 ,virgilio esprime questo concetto3 8,o la vita attiva o la vita contemplativa 7la qual ultima non si d senza un esercizio di vita attiva che disponga7 si pu scegliere4 ,ma s3 come sarebbe mancato in ,dante la volont di salire1 dopo essersi fatto cos leggero e nuovo8 quando l era l'anima pi degna1 per rapirlo seco e addottrinarlo nei misteri imperscrutabili8 ,dante dunque1 una volta puro e disposto1 non si sarebbe fermato nel paradiso terrestre4 ,ma s'intende che in questo discorso non si tratta d'una vera dimora2 perch ,dante giunge s al paradiso terrestre vero1 ma1 con la contemplazione1 vi giunge6 ,se il monte ha il vero paradiso1 cio quella che era gi e non pu esser pi la vera beatitudine della nostra vita in terra1 il colle invece il simbolo di essa beatitudine2 nella ,comedia quel che il paradiso terrestre nella ,monarchia2 simbolo esso come simbolo quello4 ,ma come per contemplativi che fossero1 i beati di ,saturno quand'erano quaggi1 non erano in ,saturno1 sebben godessero una felicit che figurabile col paradiso celeste1 cos gli spiriti attivi di ,mercurio non trovavano1 nella loro via del mondo1 quaggi il paradiso terrestre4 ,ebbero anzi tutt'altro che quella pace1 quella letizia1 quell'agevolezza che in ,matelda3 tutt'altro4 ,e anzi gli spiriti attivi pur avendo in vita una beatitudine che simboleggiata nel paradiso terrestre1 il paradiso terrestre proprio non l'avrebbero in vita potuto veder mai2 perch s il terrestre e s il celeste non si possono vedere dai viventi se non in una estasi di contemplazione2 ed essi erano attivi1 non contemplativi4 ,il colle non il monte4 ,il colle una figurazione simbolica1 come la selva1 la piaggia diserta1 la notte e il mattino4 ,tutto in essi accorciato e appena adombrato4 ,noi ci chiediamo3 ,se ,dante fosse salito fino alla cima1 che cosa sarebbe stato di lui8 ,possiamo rispondere solo3 ,avrebbe avuta la beatitudine di questa vita data all'azione2 non avrebbe avuta la beatitudine di questa vita data alla contemplazione4 ,o la beatitudine eterna l'avrebbe poi avuta8 ,perch ci sono due vie1 attiva e contemplativa1 per giungere alla beatitudine in questa terra2 beatitudine minore e maggiore1 imperfetta e quasi perfetta2 ma n l'una n l'altra sono la beatitudine perfetta1 che di l della vita1 oltre la terra1 nel cielo4 ,avrebbe ,dante operato in modo da guadagnarsi la salute eterna8 ,chi sa8 ,farinata a ben fare pose l'ingegno2 pure nell'arca di fuoco4 ,altri che come lui furono attivi perch loro succedesse onore e fama1 sono pur beati1 sebbene si mostrino in 8picciola stella4 7,par4 #f1 #aab7 ,ma non pot salire3 dunque non era per lui quell'andare4 ,nella selva1 nella quale arretrava1 egli sarebbe stato privo di quell'8onore e fama1 che il fine della vita attiva2 sarebbe stato vile e oscuro4 ,perci dice ,dante e ripete ,beatrice che quell'andare era per via non vera4 ,ma questo solo perch ,dante1 come il fatto mostr1 non era per salire8 perch c'era1 a' piedi del colle1 la lupa che impedisce e fa arretrare nella selva8 ,ci non basta perch si dica non vera la via4 ,non vera1 dunque1 per nessuno8 nemmeno per il ,veltro8 ,diciamo che non era vera per ,dante1 perch ,dante era nato e fatto per un'altra vita1 per l'altra4 ,la sua traccia era stata fuor di strada1 perch il provveder divino aveva impresso la sua cera d'altro suggello1 che quello2 perch la sua radice era fatta per portare altri effetti1 che quelli2 perch1 non attendendo al fondamento che natura pone1 non era stato buono1 s'era torto ad altro che a ci a cui era volto4 7,par4 #h1 #abg7 ,e questo gli rimprovera ,beatrice1 d'aver contrariato la sua natura e contrastato alla sua stella3 7,pur4 #cj1 #aji7 ,non pur per ovra delle rote magne1 che drizzan ciascun seme ad alcun fine1 secondo che le stelle son compagne2 ma per larghezza di grazie divine1 che s alti vapori hanno a lor prova1 che nostre viste l non van vicine2 questi fu tal nella sua vita nuova virtualmente1 ch'ogni abito destro fatto averebbe in lui mirabil prova4 accennato chiaramente che le rote magne drizzavano ,dante a un fine ch'egli non persegu4 ,e se alcuno vuol credere che si tratti solo di bene o male1 e non di 8differenti uffizii1 vediamo che cosa ne pensa ,dante stesso4 ,il quale ci dice quali stelle eran 8compagne a lui1 quando e' nacque4 ,egli si volge ai ,gemini ed esclama3 7,par4 #bb1 #aab7 ,o gloriose stelle1 o lume pregno di gran virt1 dal quale io riconosco tutto1 qual che si sia1 il mio ingegno444 ,e ,brunetto nel vedere per qual 8calle ,dante cammina1 sembra subito approvare1 e dire che la sua 8stella1 ora1 lo guida per la sua via buona4 7,inf4 #ae1 #ed7 ,per certo tale stella e tal lume di gran virt1 in quell'esempio duplice che ,dante pone1 d'uomini torti ad uffizio non loro1 ossia d'un guerriero torto alla religione e d'un 8da sermone fatto re1 esempio generale e sintetico che val quanto dire 8torcere alla vita contemplativa chi nato per la attiva e viceversa2 7,par4 #h1 #ade7 tale compagnia favorevole all'ingegno1 disponeva ,dante pi al sermone e alla religione1 che ad esser re o guerriero1 pi alla vita di ,dio che a quella del mondo4 ,ma c' altro4 ,che vuol dire 8ogni abito destro8 ,ogni abito1 forse1 buono1 virtuoso1 gentile8 ,vuol dire3 ogni abito della vita contemplativa4 ,destro qui opposto1 come sovente1 a sinistro2 agli ufici1 grandi o men grandi1 della sinistra cura 7,par4 #ab1 #abh74 ,ossia della vita attiva o civile o1 come altri dice1 carnale1 opponendola a spirituale4 ,cos ,s4 ,bernardo afferma che nel lato sinistro della ,chiesa sono significati gli uomini carnali1 e nel destro1 gli spirituali4 ,perci 7e mi limito a questa citazione7 la destra la vita spirituale o contemplativa2 la sinistra l'altra1 inferiore4 ,cos di terra cotta il pie' destro del ,veglio2 e significa l'autorit spirituale4 7,inf4 #ad1 #aaj7aja ,beatrice dunque afferma che ,dante non segu la strada che gli era tracciata1 ossia la strada della contemplazione1 e si mise nell'altra1 in quella dell'azione1 che perci non fu vera1 perch non era per lui4 ,ella ha nel ,poema e nel trecento qualcosa da rimproverare1 che non avrebbe avuto nelle laudi che ,dante cominci a disegnar di lei nella ,vita ,nova4 ,allora ella l'avrebbe garrito per i simulacri d'amore e inganni dell'animo o cuore o appetito1 e false imagini di bene4 ,ora pu rinfacciargli anche d'aver seguitata una scuola che non era quella di lei2 di non esser tornato a lei dopo quelli inganni1 anzi d'essersi inoltrato per una via non vera1 che non era1 cio1 quella di lui4 ,e dice3 ,e volse i passi suoi per via non vera imagini di ben seguendo false2 con ci fondendo nei primi inganni d'adolescente questa seconda pi diserzione che traviamento1 e facendoci intendere che questa era come effetto di quelli4 ,,xiii4 ,l',,angiola ,e ,,la ,,donna ,intorno all'anno1 in cui ,dante inscrivendosi nelle arti mostrava di dedicarsi alla vita attiva o civile1 va posta la canzone ,voi che intendendo4 ,che a farlo incamminare per la nuova via fosse stato di alcun momento la venuta1 in ,fiorenza1 di ,carlo ,martello1 mi par probabile4 ,questi gli dice nel ,paradiso3 7,par4 #h1 #ee7 ,assai m'amasti1 ed avesti bene onde2 ch1 s'io fossi gi stato1 io ti mostrava di mio amor pi oltre che le fronde4 ,le fronde sono della pianta1 rispetto ai frutti1 quel che la promessa rispetto all'attendere4 ,la natura1 dice ,dante1 8d alla vite le foglie per difensione del frutto2 7,co4 #d1 #bd7 s che dell'amor di ,carlo apparendo le fronde1 si doveva argomentare che sarebbero venuti i frutti che elle hanno a difendere4 ,dante insomma ebbe ad aspettare qualche cosa1 e fu di quei fiorentini cui il giovane principe d',angi mostr il suo amore e di cui egli ebbe la grazia4 ,sembra verosimile che la venuta di quel gran re con la bella compagnia di dugento cavalieri1 scotesse ,dante che era stato de' feditori a ,campaldino1 e lo ispirasse a due cose3 a far quella canzone per mandarla1 forse1 a lui1 e a voler essere qualcosa nel governo del comune4 ,le quali due cose sono strettamente unite1 perch la canzone chiaramente mostra il mutamento del proposito che ,dante aveva fatto di dedicarsi alla vita dei contemplanti4 ,il qual proposito era figurato nell'amore per la donna ch'era a ,dante 8la speranza dell'eterna beatitudine4 ,ebbene nella canzone egli dice che il suo desiderio di morire o excedere1 cio di andare ove era ,beatrice1 a' pie' di ,dio1 era contrastato da un amore1 ch' apparso1 e fa fuggir quell'altro4 ,cos ripreso e contradetto con medesime parole e imagini il sonetto ultimo della ,vita ,nova4 ,in questo un sospiro ch'esce del cuore va su1 oltre il primo mobile1 cio nel cielo empireo1 che 8lo luogo di quella somma deit4 7,co4 #b1 #d7 ,il sospiro che nel sonetto pur detto 8peregrino spirito1 il ,poeta spiega poi nella prosa come 8penser1 nominandolo per lo nome d'alcuno suo effetto4 7,,vn4 #da7 ,e nella canzone un soave pensier1 che se ne gia molte fiate a' pie' del vostro ,sire4 proprio quel pensiero peregrino1 che giunto l dove disira1 vede una donna che riceve onore2 7,s4 #be7 ch anche quel della canzone una donna glorar veda2 e quello parlava1 parlava sottile1 di quella gentile1 ricordando spesso ,beatrice1 e questo parlava s dolcemente a ,dante di quella donna1 8d'un',angiola che in cielo coronata4 ,ora il pensiero della ,vita ,nova1 nella canzone trova contraro tal1 che lo distrugge4 ,e l'anima piange la fuga del pensiero consolatore4 ,qual donna quella il cui amore cos efficace a mutare il cuor di ,dante8 ,non certo una donna come le altre4 ,anche senza leggere il comento1 noi messi nell'avviso dalle parole3 ,canzone1 io credo che saranno radi color che tua ragione intendan bene1 tanto la parli faticosa e forte2 arguiremmo che il verace intendimento della canzone non quello che apparisce dalla sua forma amorosa1 che ancora d'obbligo per il ,poeta4 ,la donna va interpretata allegoricamente1 cio non donna proprio4 ,ella invero1 come ,dante comenta2 n c' ragione alcuna di credere ch'egli nel trattato forzi1 per sue ragioni1 la lettera2 la filosofia4 ,ora la filosofia ,dante sa bene1 e a lungo dichiara nel ,convivio1 essere amor di sapienza e di sapere4 7,co4 #c1 #aa segg47 ,e in esso trattato e nelle canzoni che vi si comentano1 distinta sovente filosofia ne' suoi elementi1 ma non s da farne due persone4 ,o meglio l'un d'essi1 l'amore 8ch' parte di ,filosofia1 7ib4 #ad7 personificato talvolta1 ma in guisa1 dir1 meglio metaforica che allegorica2 anzi meglio filosofica che poetica4 ,leggasi1 per esempio3 8,filosofia per suggetto materiale qui ha la sapienza e per forma amore1 e per composto dell'uno e dell'altro l'uso di speculazione4 7ib4 #ad7 ,c'1 s1 nella prima delle canzoni conviviali 8uno spiritel d'amor gentile1 e nella seconda 8l'amor che444 ragiona1 e 8move cose1 e ha parlare che 8dolcemente sona2 ma1 pur menando esso all'abito dell'arte e della scienzia1 non perde mai1 se non per un po' di tropo quasi necessario anche a noi1 la sua natura d'accidente in sustanzia e di forma di ci di cui sapienza materia4 ,questo fa vedere che ,dante1 pur filosofando1 non ha pi in mente di fare1 per visione1 un cammino in cui1 condotto dall'amore o studio personificato1 discendendo e ascendendo1 riesca a veder la sapienza4 ,dante ha rinunziato alla mirabile visione4 ,e senza dubbio4 ,beatrice nella ,vita ,nova era trasformata a figurar la sapienza4 ,ora la sapienza non pi figurata in lei1 bens1 avendo in s commisto anche l'altro elemento1 cio l'amore1 in una donna che ,dante omai deve chiamar 8donna4 7,co4 c4 #a1 #dh7 ,nel tempo stesso ,beatrice torna ad essere quello ch'era nella sua prima giovinezza3 un'angiola4 7ib4 #bi7 ,e questo nome d'intelligenza separata le dato ora1 quand'ella rappresenta qualcosa di materiale in rapporto alla spiritualit dell'altra donna2 come allora1 che per quanto sublimata a simbolo1 era pur donna viva e vera4 ,questo nome d'angiola1 qui e l1 una delle prove pi convincenti ch'ella fu donna4 ,ora1 ella morta e vera2 e tutto ci che prima figurava come simbolo1 passato a questa altra4 ,tutte e due invero sono umili e spirano umilt4 ,nella ,vita ,nova1 ,beatrice3 ,e s l'umilia ch'ogni offesa oblia4 7c4 #a1 #dj7 ,ogne dolcezza e ogne pensero umile nasce nel core a chi parlar la sente4 7s4 #aa1 #i7 ,ed avea seco umilit verace4 7c4 #b1 #fi7 ,io divena nel dolor s umile1 veggendo in lei tanta umilt formata4 7ib4 #ga7 d'umilt vestuta4 7s4 #ad1 #f7 ,la vista sua fa ogni cosa umile4 7s4 #af1 #i7 ,e s cosa umil1 che nol si crede4 7st4 #ad7 luce de la sua umilitate pass li cieli4 7c4 #c1 #ba7 fu posta da l'altissimo signore nel ciel de l'umiltate1 ov' ,maria4 7s4 #ah1 #c7 ,nel ,convivio1 della ,donna gentile1 che ha preso a ,beatrice il posto di ,sapienza1 si dice3 ,mira quant'ella pietosa ed umile4 7c4 #a1 #df7 ,miri costei ch' esemplo d'umiltate4 7c4 #b1 #gj7 quest' colei ch'umilia ogni perverso4 7c4 #b1 #ga7 ,ora questo concetto d'umilt pertiene a ci che le donne simboleggiano1 alla sapienza1 non veramente alla loro natura o parvenza umana4 ,umilt e sapienza sono tra loro nella norma in cui sono tra loro superbia e ignoranza4 ,come ,lucifero fu stolto nella superbia sua1 perch esult in s1 cos ,maria fu sapiente nella sua umilt1 perch lo spirito di lei esult in ,dio1 donatore di salute2#ajb e l'uno fu travolto nel luogo infimo e l'altra fu elevata su tutti i cori degli angeli4 ,ella regina caeli1 l'altro imperador del doloroso regno4 ,la pacifica oriafiamma opposta a vexilla regis inferni4 7,par4 #bc1 #abh e al4 #ca1 #abg2 ,inf4 #cd1 #bg e #a7 ,e superbia e insipienza fu anche di ,eva1 quando consent al diavolo2 e poi 8di nuovo la sapienza emp il cuore e il corpo d'una donna1 s che noi1 deformati nell'insipienza mediante una femmina1 siamo riformati mediante pure una femmina alla sapienza4#ajc ,in verit il serpente che sedusse ,eva1 dicendo1 ,sarete come ,iddii1 fu conculcato da ,maria che di ,dio si professava ancella4 ,s3 ,maria l'ancilla dei 7,pur4 #aj1 #dd72 e 8solo dell'umilt1 ella piena di tutte le virt1 cred di doversi gloriare1 come quella che dice3 ,dio si volse a guardare l'umilt dell'ancella sua4#ajd ,eppure1 anzi perci1 la creatura che invia pi chiaro d'ogni altra l'occhio nel lume eterno4 7,par4 #cc1 #dd7 ,or come mai tanta somiglianza s dell'angiola e s della donna 7che ormai anche noi abbiamo a chiamar ,donna7 a ,maria8#aje ,invero l'angiola nel sogno di ,dante dorme nelle braccia d',amore4 7,,vn4 #c7 ,maria la sposa del primo ,amore4 ,quella gentilissima2 questa nobile pi che creatura4 ,quella 8fu distruggitrice di tutti i vizi e reina de le virtudi4 ,questa una stella che 8fovet virtutes1 excoquit vitia2#ajf ed posta dal ,poeta1 dietro ,s4 ,bonaventura1 come esempio1 via via per le cornici del santo monte1 delle virt contrarie ai vizi tutti4 ,avanti l'angiola fuggono superbia ed ira3 7,,vn4 s4 #aa7 ,maria1 come ,ges che disse1 ,imparate da me che sono mite e umile di cuore1 ha con l'umilt per virt precipua la mitezza4#ajg ,l'angiola meraviglia che si vede nel mondo1 venuta di cielo in terra a miracol mostrare3 7,,vn4 c4 #a1 s4 #ae7 ,maria1 per usare le parole di ,dante1 8baldezza e onore dell'umana generazione4 7,co4 #d1 #e74 ,chi ha parlato all'angiola1 non pu finir male2 e ,dante nell'ultimo del suo delirio si trova il nome di ,beatrice nel cuore3 7,,vn4 #bc e c4 #b7 8s mi si cess la forte fantasia entro in quello punto ch'io voleva dire1 ,o ,beatrice1 benedetta sei tu4443 ,maria salva i peccatori nell'ora della morte2 nel nome di ,maria finisce la parola di chi a ,dio si converte4 7,pur4 #e1 #aja7 ,di quelle parole a ,beatrice1 ,dante delirando non riesce a dire che1 ,o ,beatrice2 cos come ,buonconte1 non dice che1 ,maria2 se avesse potuto continuare1 avrebbe anche questi soggiunto3 444 benedetta sei tu tra le donne444 ,maria mater salutis1 quella che propin agli uomini e alle donne l'antidoto della salute1 il legno di vita che solo fu degno di portare il frutto di salute4#ajh ,l'angiola era una gentilissima salute che salutava2 nelle sue salute abitava la beatitudine dell'amatore2 7,,vn4 #aa7 vedeva ogni salute1 chi la vedeva2 7s4 #af7 il saluto di lei era il fine dei desideri di lui2 7#ai7 e bene a ragione perch nel saluto era salute4 ,maria madre di carit2#aji di carit nessuno ebbe pi di lei2#aaj di carit ell' meridiana face4 7,par4 #cc1 #aj7 ,quando l'angiola 8apparia da alcuna parte1 per la speranza de la mirabile salute neun nemico all'amatore rimanea1 anzi gli giugnea una fiamma di caritade4444 ,ma che8 ,maria 8giuso intra i mortali444 di speranza fontana vivace4 ,e che l'angiola se non la speranza1 che i beati non hanno1 come dice anche per bocca di ,bernardo chiaramente ,dante1 e che ,dio lascia in terra8#aaa ,dice invero ,bernardo che nel cielo ardente carit1 non speranza1 che quaggi tra quelli che hanno a morire4 ,maria1 udite444 8non sapeva ella che ,ges sarebbe morto8 ,e senza alcun dubbio4 ,e non sperava ella che sarebbe risorto subito8 ,e con fede4 ,e cos ella si dolse che fosse crocifisso8 ,e quanto6 ,ci fu effetto di carit1 ch'ell'ebbe quanta nessun altro4#aab ,ricordate il ragionamento di ,dante1 sul dolore di ,beatrice alla morte del genitore8#aac 8,manifesto 1 che questa donna fue amarissimamente piena di dolore4 ,e ,maria1 o ,signore1 mater tua1 imo martyr tua444 quam amare flebat1 quam amare dolebat6 ,nec mirum444#aad ,lo stesso problema si propongono il fedele di ,beatrice e il fedele di ,maria1 a proposito della loro donna o domina6 ,l'angiola una filia1 come ,maria una mater 7e tuttavia ell' figlia del suo figlio67 dolorosa4 ,e la figlia dolorosa piange pietosamente 7la parola piet torna a ogni momento e val quanto charitas71 e 8s che quale la mirasse dovrebbe morire di pietade2 e ,dante piange pur non avendola veduta piangere1 e le donne si maravigliano3 7,,vn4 #bb s4 #ab e #ac7 ,lascia piangere a noi e triste andare 7e' fa peccato chi mai ne conforta71 che nel su' pianto l'udiamo parlare4 ,ell'ha nel viso la piet s scorta444 ,ricordate lo ,stabat ,mater8 ,nel passo di ,dante echeggiano le parole di quella lamentazione3 ,quis est homo qui non fleret8 ,e specialmente le parole 8e' fa peccato chi mai ne conforta1 sono l'applicazione di tali altre3 ,fac me tecum pie flere444 ,et me tibi sociare in planctu desidero444 ,fac me tecum plangere4 un dolore necessario e santo2 consolarsene far peccato4 ,or quando vediamo tanta somiglianza di dolore e di effetti di dolore1 non crediamo pi che sia mera formula quella con cui ,dante inizia il capitolo3 8s come piacque al glorioso ,sire1 lo quale non negoe la morte a s4 ,n crediamo che abbiano il solito senso umano la parola loda e lauda e laudare1 cos spesso adoperate a proposito di ,beatrice2 n crediamo che la beatitudine di ,dante la quale era 8in quelle parole che lodano la donna sua1 fosse qualcosa di terreno4 7,,vn4 #ah7 ,la lauda di ,beatrice somiglia alle laudi di ,maria2 e qual sorta di beatitudine sia nel recitare le laudi della ,vergine1 ognun sa4 ,ma ,beatrice1 come nel dolore1 cos nella gloria assomiglia a ,maria4 ,dante vedeva li angeli che tornavan suso in cielo1 ed una nuvoletta avean davanti1 dopo la qual gridavan tutti3 -- ,osanna -- e se altro avesser detto1 a voi dirlo4 ,beatrice cos assunta in cielo1 come ,maria4 ,e noi possiamo dichiarare quel verso1 che pu sembrare ad alcuno posto per la rima3 8e se altro avesser detto1 a voi dirlo4 ,dante vuol dire che non sonavano intorno all'assunta se non voci di gioia4 ,perch potrebbe parer ragionevole1 che qualche voce di pianto s'udisse dalla terra4 ,ma continuer con le parole del fedele di ,maria3 8,meritamente risuona negli eccelsi l'azion di grazie e la voce della lauda2 ma noi pare che dobbiamo piuttosto plangere che plaudere444 ,ma cessi la nostra querela1 perch nemmen noi abbiamo qui la nostra stabile citt444 degno che pur nell'esilio1 anche sulle fiumane di ,babilonia1 noi ci ricordiamo di lei1 comunichiamo delle sue gioie1 partecipiamo della sua letizia444 ,ci ha preceduti la regina nostra1 preceduti1 e tanto gloriosamente fu accolta1 perch con fiducia i poveri servi seguano la ,donna1 gridando3 ,portaci dietro te6444#aae ,cos ,dante vuol andar con ,beatrice1 vuol morire1 invoca la morte1 e dice guardando verso l'alto regno3 ,beato1 anima bella1 chi ti vede4 ,e beato si reput sempre1 e dice a ogni tratto d'essere1 per opera di quella beatrice4 ,e ,amore gli diceva lietamente nel cuore3 8,pensa di benedicere lo d che io ti presi1 per che tu lo dei fare4 ,e a lui pareva d'avere il cuore s lieto1 che non gli pareva il suo cuore4 7,,vn4 #bd74 ,e a me vengono in mente le parole di ,maria3 8,magnificat anima mea ,dominum4 ,et exsultavit spiritus meus444 ex hoc beatam me dicent omnes generationes4 ,quia fedi mihi magna4 ,dante che benedice1 ma con le parole di ,maria1 quel dominus che ,amore 7,,vn4 #c71 per nozze che l'anima sua fece con ,amore4 7ib4 #a7 ,queste nozze per le quali l'anima 8fu a lui s tosto dispensata1 quest'amore di ,dante per ,beatrice1 ha come l'ispirazione dalle nozze dello ,spirito ,santo con ,maria4#aaf ,non c' dubbio4 ,tra ,maria e ,beatrice amist1 oltre che somiglianza4 ,la gentilissima sovente1 si pu credere1 8sedea in parte ove s'udiano parole de la reina de la gloria2 7,,vn4 #e7 ,maria 8fue in grandissima reverenzia ne le parole di questa ,beatrice beata2 7,,vn4 #bh7 ,beatrice era piena di 8grazia1 come ,maria2 7,,vn4 #bf7 ,beatrice veduta 8tra le donne cagione d'ogni salute2 7s4 #af7 ,beatrice va a gloriare 8sotto la 'nsegna di quella reina benedetta2 7,,vn4 #bh7 sale 8nel ciel de l'umiltate ov' ,maria4 7s4 #ah74 simile a ,maria2 non ,maria4 ,ora se ,beatrice figura anche la sapienza1 che cosa sar figurato in ,maria8 ,una sapienza1 certo1 superiore a pur questa1 che pure consiste nella contemplazione di ,dio4 ,in vero1 nella ,comedia c' qualcuna che migliore di ,beatrice e che a lei sottentra all'ultimo1 quando a ,dante non resta che contemplare il pi sublime dei misteri4 ,dante nel cielo empireo1 dove vede la candida rosa2 e si volge per domandare la sua donna di cose di che la sua mente sospesa4 7,par4 #ca1 #ee74 ,come nella divina foresta1 all'apparir di ,beatrice1 si volge per dire alcunch a ,virgilio1 e ,virgilio non c' pi2 7,pur4 #cj1 #dc7 cos nell'empireo cielo non vede pi presso a s ,beatrice4 ,presso a lui il fedele di ,maria1 ,bernardo2 il ,virgilio di lass1 questo santo1 che lo conduce ad aver la grazia da un'altra e maggior ,beatrice1 di drizzar gli occhi al primo ,amore4 7,par4 #cb1 #adb7 ,se ,beatrice la sapienza4 ,maria che cosa 8 ,il ,convivio ci ammaestra4 8,filosofia uno amoroso uso di sapienza2 il quale massimamente in ,dio1 perocch in lui somma sapienza e sommo amore e sommo atto1 che non pu essere altrove1 se non in quanto da esso procede4 adunque la divina ,filosofia della divina essenzia1 perocch in essa non pu essere cosa alla sua essenzia aggiunta2 ed nobilissima1 perocch nobilissima essenzia la divina1 e in lui per modo perfetto e vero1 quasi per eterno matrimonio3 nell'altre ,intelligenzie per modo minore1 quasi come druda1 della quale nullo amadore prende compiuta gioia1 ma nel suo aspetto contentane la sua vaghezza4 7,co4 #c1 #ab7 ,ebbene3 par probabile che codesta gradazione di amoroso uso di sapienza sia nella ,comedia simboleggiato in ,maria e ,beatrice4 ,invero ,maria l'unica sposa dello ,spirito ,santo2 7,pur4 #bj1 #ig7 ,beatrice l'amanza del primo amante3 7,par4 #d1 #aah7 la quale espressione ricorda quella del ,convivio e le equivale2 poich certo non significa ella che ,dio non possiede perfettamente la sapienza simboleggiata in ,beatrice1 ma che essa della sapienza divina parte minore1 per noi1 che quella che simboleggiata nella sposa di ,dio4 ,la filosofia nel ,convivio dunque forse anche ,maria8 ,nel fatto ,dante ci ammonisce che in esso trattato non sono soltanto i due sensi litterale e allegorico1 ma anche il morale e l'anagogico1 de' quali 8talvolta444 toccher incidentemente1 come a luogo e a tempo si converr4 7,co4 #b1 #a7 ,ora per questo senso spirituale per il quale una scrittura 8significa delle superne cose dell'eternale gloria1 la ,donna pu ben significare ,maria1 senza contradire il trattatista che la dichiara allegoricamente per filosofia4 ,e noi vediamo ch'ella assomiglia all'angiola della ,vita ,nova1 in quanto questa assomiglia a ,maria1 e che assomiglia pure a ,maria1 quale descritta nella ,comedia4 ,s' gi detto ch'ella umile come e ,beatrice e ,maria4 ,ma c' ben altro4 8,vede perfettamente ogne salute chi vede ,beatrice 8tra le donne3 7,,vn4 s4 #af7 ,ebbene nel ,convivio3 ,chi veder vuol la salute faccia che gli occhi d'esta donna miri4 7,co4 c4 #a74 ,beatrice maraviglia e miracolo3 della donna del ,convivio si potr vedere di s alti miracoli adornezza che tu dirai444 ,sentiamo anzi ci che l'anima dir3 ,amor1 ,signor verace1 ecco l'ancella tua2 fa che ti piace4 la risposta di ,maria all'angelo3 ecce ancilla domini3 fiat mihi secundum verbum tuum4 ,dante pensava a ,maria1 nel cantare degli effetti della ,donna4 ,cos come il salutare di ,beatrice nella ,vita ,nova ricordo della salutazione angelica1 che fece beata ,maria3 ex hoc beatam me dicent444 ,di che sicura prova questo passo3 8,quando questa gentilissima salute salutava1 non che ,amore fosse tal mezzo1 che potesse obumbrare a me la intollerabile beatitudine1 ma444 ,la qual parola obumbrare presa dal racconto di ,luca evangelista3 ,spiritus sanctus superveniet in te et virtus ,altissimi obumbrabit tibi4#aag ,e che si tratti del medesimo concetto1 riuscir chiaro leggendo in ,san ,bernardo3 8,l'ombra del ,cristo ritengo sia la carne di lui1 della quale fu obumbrato anche a ,maria1 affinch per il suo riparo 7eius obiectu7 il fervore e splendore dello ,spirito fosse a lei temperato4#aah ,dante traduce obiectus con 8mezzo1 e rende con le parole 8intollerabile beatitudine quel fervore e splendore soverchio che occorreva temperare4 ,in questi ricordi non sola associazione d'idee1 ma vera riproduzione di quel dolce e misterioso dramma4 ,l'anima salutata dall'angelo o dall'angiola2 e in ci l'anima stessa una specie di ,maria2 ma chi saluta l'anima pure una specie di ,maria1 e l',amore lo spirito 7uno spirito d',amore1 o spiritel d'amore7 che sopravviene4 ,sapiente invero 7per chiarire s fatto intreccio mistico71 sapiente1 cio come ,maria1 divien l'anima per il sopravvenire dell'amor della sapienza1 la quale sapienza una specie di ,maria4 ,maria rende ,maria1 la sapienza rende sapiente4 ,cos l'anima1 nel ,convivio1 risponde1 ,ecce ancilla tua1 a quell',amore1 a quello spirito d',amore1 che nella ,vita ,nova obumbra all'amatore l'intollerabile beatitudine4 ,e nella ,vita ,nova all'apparire dell'angiola1 lo spirito de la vita 8cominci a tremar s fortemente che apparia ne li menimi polsi orribilmente2 7,,vn4 #a7 e si pu dire che egli non cessi mai di tremare2 e ,dante sarebbe gi sin dal principio apparso 8vile come sin dal primo saluto gli diceva ,guido1 se ci che ho ragionato vero2#aai e come certo apparve a s stesso dopo la morte di ,beatrice1 quando temeva 8di non mostrare la sua vile vita 7,,vn4 #ce72 e nel ,convivio la donna lo signoreggia in modo che 8'l cor ne trema s che fuori appare2 7c4 #a1 #bb7 e uno spiritel d',amore gli dice3 ,questa bella donna1 che tu senti ha trasmutata in tanto la tua vita1 che n'hai paura1 s se' fatta vile4 7c4 #a1 #dc7 ,e molte sono le espressioni di lode che sono o simili o uguali tra l'angiola e la ,donna4 ,a me basti ricordare che anche della ,donna il ,poeta vuol dire 8la loda1 7,co4 c4 #b1 #ae7 e che da lei discende un spirito gentile ch' creatore d'ogni pensier buono2 7ib4 #fd7 e che i suoi sguardi rompon come tuono gl'innati vizii che fanno altrui vile2 7ib4 #ff7 e ch'ella colei ch'umilia ogni perverso2 7ib4 #ga7 cio1 come il ,poeta dichiara1 8volge dolcemente chi fuori dal debito ordine piegato 7,co4 #c1 #ae74 ,cos ,beatrice reina delle virt1 distruggitrice d'ogni vizio1 dolce ispiratrice di perdono4 ,e la ,donna somiglia a ,maria della ,comedia4 ,gi nel ,poema ,maria chiamata ,donna gentile4 7,inf4 #b1 #id7 ,inoltre1 sebbene non possa essere che ,dante quando scriveva nella ,vita ,nova della 8gentile donna giovane e bella molto1 7#ce7 pensasse a ,maria1 tuttavia si deve credere che la piet e misericordia che nel libello le attribuisce1 suggerisse poi al trattatista del ,convivio il pensiero di dichiararla l'imagine della filosofia1 che lo consola1 come consol ,boezio che gli autore4 ,or bene3 queste qualit di misericordia e piet sono certo anche in colei in cui misericordia e piet4 7,par4 #cc1 #ai7 ,e nella canzone prima del ,convivio1 dice della ,filosofia3 ,mira quant'ella pietosa ed umile1 saggia e cortese nella sua grandezza1 e pensa di chiamarla donna omai4 ,o non ripensa queste parole il ,poeta quando fa esclamare al fedele di ,maria3 ,donna1 se' tanto grande444 ,in te misericordia1 in te pietate1 in te magnificenza4448 7,par4 #cc1 #ac7 ,non la chiama qui ,donna senz'altro8 ,e poi 8saggia la dice in quanto a lei chiede la suprema visione4 ,e 8umile l'ha detta poco prima1 e 8pietosa la afferma con due parole4 ,e 8cortese la proclama affermando che in lei magnificenza4 ,la qual magnificenza non la generale1 ma 8la spezial cortesia4 7,co4 #b1 #aa7 ,e giova ricordare che molto probabilmente la signora della cortesia1#abj a cui nella ,vita ,nova ,dante chiama misericordia1 la ,madonna2 non ,beatrice1 chiamata altrove s cortese e cortesissima1 7,,vn4 #b7 ma per la sua somiglianza alla ,madonna2 la quale 1 essa1 8donna della cortesia come 8sire della cortesia ,dio4 7,,vn #db7 ,nella grande preghiera suona3 7,par4 #cc1 #af7 ,la tua benignit non pur soccorre a chi domanda1 ma molte fiate liberamente al domandar precorre4 ,e noi sappiamo come ella usi nel precorrere la domanda3 chiede la ,grazia la quale opera nel cuore dello smarrito1 infondendogli la speranza4 ,la ,donna ,gentile si rivolge a ,lucia che va a ,beatrice4 ,or bene nel ,convivio ,dante narra3 8,pi da sua gentilezza1 che da mia elezione1 venne ch'io ad essere suo consentissi4 ,ella adunque precorse4 8,ch passionata di tanta misericordia si dimostrava sopra la mia vedova vita1 che gli spiriti degli occhi miei a lei si fro massimamente amici4 7,co4 #b4 #a7 ,la espressione della ,vita ,nova 3 8gli occhi miei si cominciaro a dilettare troppo di vederla4 7,,vn4 #cg7 ,nel ,convivio riduce la vista a visione1 gli occhi a spiriti degli occhi4 ,e non ci 1 naturalmente1 il 8troppo4 ,il fatto che la donna gentile del ,convivio mossa da misericordia1 come la ,donna ,gentile della ,comedia3 si compianse4 ,la quale a principio del ,poema si compiange di lui1 e alla fine gl'impetra la visione1 dislegandogli ogni nube di sua mortalit4 ,e s1 anche la donna gentile del ,convivio1 come ha fatta la prima cosa1 fa la seconda3 ,cose appariscon nello suo aspetto che mostran de' piacer del ,paradiso1 dico negli occhi e nel suo dolce riso4 7c4 #b1 #ee7 ,il che dichiarato nel comento3 8,e qui si conviene sapere che gli occhi della sapienzia sono le sue dimostrazioni1 colle quali si vede la verit certissimamente2 e 'l suo riso sono le sue persuasioni2 nelle quali si dimostra la luce interiore della sapienza sotto alcuno velamento2 e in queste due si sente quel piacere altissimo di beatitudine1 il qual massimo bene in ,paradiso4 7,co4 #c1 #ae7 ,e leggiamo3 7,par4 #cc1 #dj7 ,gli occhi da ,dio diletti e venerati fissi nell',orator1 ne dimostraro quanto i devoti preghi1 le son grati ,indi all'eterno lume si drizzaro1 nel qual non si de' creder che s'invii per creatura l'occhio tanto chiaro4 ,ed io ch'al fine di tutti i disii m'appropinquava1 s com'io dovea1 l'ardor del desiderio in me finii4 quasi tutta cessa mia visione1 ed ancor mi distilla nel cor lo dolce che nacque da essa4 ,prov ,dante per certo 8quel piacere altissimo di beatitudine1 il qual massimo bene in ,paradiso2 e per qual mezzo8 ,per quelli 8occhi4 ,per certo ,dante ci che vide e god in ,paradiso1 vide e god s per gli occhi di ,beatrice prima1 e s per gli occhi di ,maria dopo4 ,e ,beatrice che nella ,vita ,nova somiglia a ,maria1 nel ,convivio inclusa in ,maria1 per ci che a ,maria somigliava4 ,maria la sposa dello ,spirito ,santo4 ,maria madre figlia del suo figlio4 ,la ,donna ,gentile del ,convivio1 o filosofia o sapienza che dir si voglia1 in ,dio 8per modo perfetto e vero1 quasi per eterno matrimonio4 ,ella 8la bellissima e onestissima figlia dello imperadore dell'universo4 7,co4 #c1 #ab2 #b1 #af7 ,ella 8sposa dell'imperadore del cielo4 ,ella 8non solamente sposa1 ma suora e figlia dilettissima4 ,anche suora3 e ci s'intende meglio di ,maria che della sapienza2 poich ,maria essendo figlia di ,dio e madre di ,ges1 viene a essere sorella di ,ges che figlio di ,dio4 ,e madre no8 la donna gentile1 cio 8nobilissima 7,co4 #d1 #cj7 quale colei che nobilit l'umana natura8 8la luce virtuosissima444 i cui raggi fanno i fiori rinfronzire e fruttificare la verace degli uomini nobilt84 7,co4 #d1 #a7 ,anche madre4 ,ella 7la sapienza7 8madre di tutto qualunque principio 7al4 di tutto madre2 qualunque etc71 e con lei ,iddio cominci il mondo4 7,co4 #c1 #ae7 ,e ,dante riporta i detti del libro di sapienza3 8,quando ,dio apparecchiava li ,cieli1 io era presente4 ,il che1 anagogicamente1 si pu intendere di ,maria1 7,par4 #cc1 #c7 termine fisso d'eterno consiglio2 come a lei non si disdicono i versi della canzone3 7#b1 #ed1 #gb7 ,per fu tal da eterno ordinata3 ,costei pens chi mosse l'universo4 ,cos nel poema ella 8lo maggior fuoco 7,par4 #bc1 #ij72 e nella canzone 7#b1 #ai73 ,non vede il ,sol1 che tutto 'l mondo gira1 cosa tanto gentil1 quanto in quell'ora che luce nella parte ove dimora la ,donna44444 ed 7ib4 #cc7 ella luce2 e le cose che appariscono nel suo aspetto soverchiano la nostra mente 7ib4 #fj7 come raggio di sole un fragil viso2 e 7ib4 #fc7 sua belt piove fiammelle di fuoco4 ,nel poema ,maria 7,par4 #ca1 #acd1 e cfr4 #cb1 #ajg1 #bc1 #ib e al47 una bellezza1 che letizia era negli occhi a tutti gli altri ,santi2 una stella1 un sole del cui splendore brillano le stelle4 ,cos nella canzone1 7#b1 #bc7 la donna gentile1 ogn'intelletto di lass la mira4 ,nel poema 7,par4 #bc1 #id7 per entro il cielo scese una facella1 formata in cerchio a guisa di corona1 e cinsela1 e girossi intorno ad ella4 l'arcangelo4 ,e nella canzone3 7#b1 #da7 ,quivi1 dov'ella parla1 si dechina uno spirto dal ciel444 7al4 un angelo7 ,per veder ,dio1 nel poema si dice che bisogna impetrarne grazia da quella che pu aiutare4 7,par4 #cb1 #adg7 ,nella canzone si dice e nel comento si spiega 7c4 #b1 #ea7 che il suo aspetto giova a consentir ci che par maraviglia4 ,onde la nostra fede aiutata4 ,nessuna cosa par pi maraviglia di ci che ,dante vede1 per mezzo di ,maria3 il mistero della ,trinit4 ,infine1 per non dilungarci in cento altri raffronti1 ,maria ,regina del cielo1 e la ,donna del ,convivio1 la filosofia cio o la sapienza1 8eternale ,imperadrice 8che per noi drizzare1 in nostra similitudine venne a noi4 7,co4 #c1 #ae7 ,cos1 la ,donna gentile del ,convivio 1 anagogicamente1 la ,vergine madre di ,ges che sapienza1 e1 allegoricamente1 la ,,sapientia o la filosofia2 e comprende nell'un modo e nell'altro quella sapienza che nella ,vita ,nova figurata in una specie di ,madonna terrena1 imitatrice della celeste4 ,dante1 nel comento1 dichiar che questa sapienza era gi personificata nella donna gentile e giovane e bella molto della ,vita ,nova2 il che non 2 ma a lui parve di poter essere creduto2 perch invero misericordiosa e pietosa egli aveva dipinta quella donna1 come nel libro di ,boezio vide poi misericordiosa la filosofia1 e1 nella sua religione1 misericordiosa sapeva la ,vergine madre4 ,ma1 in vero1 la piet della donna gentile egli aveva finta1 perch il suo breve innamoramento fosse quel che egli voleva che fosse3 un inganno fugace1 dopo il quale torn subito al suo bene4 ,n pu stare ci che altri pensarono1 che quell'episodio1 svolto nel ,convivio1 figurasse un traviamento di ,dante da ,beatrice alla filosofia4#aba ,beatrice gi figurava la sapienza e rassomigliava a ,maria2 e la donna gentile rappresenta la sapienza e filosofia1 ed anche1 anagogicamente1 ,maria4 ,il mutamento di forma1 non di sostanza2 anzi nella cornice e non nel quadro4 ,che gi con le due prime canzoni del ,convivio ,dante mostra d'aver mutato il proposito che aveva fatto1 di narrare una visione nella quale rivedesse ,beatrice che lo conducesse per la via della contemplazione4 ,degli studi fatti per tale visione1 egli si giovava in modo diverso1 celebrando s le lodi della sapienza1 ma rinunziando all'estasi o all'excessus4 ,egli si era nel #abie dedicato alla vita civile e prendeva bens dai suoi studi1 fatti per forse trenta mesi1 argomenti a poetare2 ma non poteva1 certo1 narrare un suo proposito di abbandonare la via nella quale appunto allora si era messo4 ,,xiv4 ,,la ,,pietra ,nel commiato della seconda canzone del ,convivio1 nella quale1 come nella precedente1 si parla di una ,donna gentile che allegoricamente la filosofia e anagogicamente la ,vergine madre1 si legge3 ,canzone1 e' par che tu parli contraro al dir d'una sorella che tu hai2 ch questa donna1 che tant'umil fai1 ella la chiama fera e disdegnosa4 ,e il ,poeta insegna alla ,canzone1 come scusarsi col dire che la donna non era orgogliosa1 ma pareva4 ,nel comento cos narra e ragiona3 8,veramente l'ultimo ,verso1 che per ,tornata posto1 per la litterale sposizione assai leggermente qua si pu ridurre1 salvo in tanto quanto dice che io l chiamai questa donna fera e disdegnosa4 ,dov' da sapere che dal principio essa ,filosofia parea a me1 quanto dalla parte del suo corpo 7cio sapienzia71 fiera1 che non mi ridea1 in quanto le sue persuasioni ancora non intendea2 e disdegnosa1 che non mi volgea l'occhio1 cio1 ch'io non potea vedere le sue dimostrazioni4 ,e di tutto questo il difetto era dal mio lato3 e per questo1 e per quello che nella sentenzia litterale dato1 manifesta l'allegoria della ,tornata4 7,co4 #c1 #ae7 ,ora a noi parr soverchio questo chiamar 8fera e disdegnosa quella che1 anagogicamente1 la ,madonna4 ,e pi ci parr1 se leggiamo la ballata che1 verosimilmente1 riconosciuta per la 8sorella della canzone4 ,leggiamo in vero3 7,ca4 #f1 #i7 ,voi che sapete ragionar d',amore1 udite la ,ballata mia pietosa1 che parla d'una donna disdegnosa1 la qual mi ha tolto il cor per suo valore4 ,tanto disdegna qualunque la mira1 che fa chinare gli occhi per paura2 che d'intorno da' suoi sempre si gira d'ogni crudelitate una pintura4 ,par ch'ella dica3 io non sar umile verso d'alcun1 che negli occhi mi guardi ,io non spero che mai per sua pietate degnasse di guardare un poco altrui3 cos fera donna in sua beltate questa1 che sente ,amor negli occhi sui4 ,disdegnosa la ,donna1 la cui benignit precorre al domandare8 crudele e spietata la ,donna in cui 1 se mai in persona1 misericordia e piet8 ,non umile verso d'alcuno1 la ,donna umile ed alta pi che creatura8 ,qualcuno certo rigetter subito i miei raffronti1 e dir3 ,non pu essere2 hai sognato6 ,eppure anche fermandoci all'allegoria1 che dico8 anche non andando pi in l della lettera1 dobbiamo trovare dello strano e del contradditorio in questo chiamar fera e disdegnosa la donna gentile che1 come leggiamo nella ,vita ,nova1 lo riguardava 8s pietosamente1 quanto a la vista1 che tutta la piet parea in lei accolta2 7,,vn4 #ce7 che1 come leggiamo nel ,convivio1 8passionata di tanta misericordia si dimostrava sopra la di lui vedova vita1 che gli spiriti degli occhi suoi a lei si fero massimamente amici4 7,co4 #b1 #b7 ,ma ognun dir che tali sono le contraddizioni dell'amore1 e che nell'amore la donna oggi par buona1 domani cattiva1 ora dolce ora amara4 ,e1 quanto all'allegoria1 ognun converr nel ritener giusta la ragione che ,dante assegna della fierezza e del disdegno1 che gli mostr alcuna volta la filosofia1 sebbene a principio non fosse che una pia consolatrice4 ,e dovrebbe anche ognuno convenire che tali composizioni polisense malagevole condurre s che tutti i sensi riescono al pari congruenti e condecenti4 ,e sol che abbia data un'occhiata ai libri dei mistici1 vorr consentire444 ,ma il consenso d'ognuno ha da venire dopo ben pi difficili prove4 ,a questa medesima donna1 o ad altra1 in altre poesie fa la medesima accusa4 ,queste poesie sono tre canzoni3 ,cos nel mio parlar1 ,amor tu vedi ben 7una sestina doppia71 ,io son venuto2 tre sestine3 ,al poco giorno1 ,amor mi mena1 ,gran nobilt2 un sonetto3 ,e' non legno4 ,che esse1 tutte1 debbano interpretarsi come allegoriche1 non credo abbia opinato alcuno3 in parte1 s4#abb ,a considerarle1 in genere1 come forti espressioni d'un amore ardente1 sono i pi condotti da un tal quale compiacimento1 di vedere il mistico viatore dibattersi sotto l'impero d'una passione umanamente vera4 ,e questi non considerano che se ,dante ha pur destinata una passion di amore a figurare un concetto filosofico1 egli ha nell'animo suo1 o memore o consapevole1 trovate le note quasi selvaggie per esprimere a quel modo quella passione4 ,e dunque le ragioni del compiacimento rimarrebbero uguali4 ,ma insomma i pi1 dimenticando affatto ,santa ,teresa e ,san ,francesco e tanti altri santi misticamente innamorati1 non ammettono che queste poesie possano o debbano interpretarsi allegoricamente e anagogicamente2 e perci assegnarsi alla medesima ispirazione1 che dett le altre canzoni del ,convivio4 ,un'idea congiunge tra loro tutte queste poesie2 un'idea di durezza e freddezza espressa con la parola 8pietra4 ,quest'idea le congiunge alla seconda canzone conviviale1 o a dir meglio alla ballata o a quella qualunque poesia1 che 8sorella della canzone1 e che chiama fera e disdegnosa la donna gentile4 ,e tuttavia si potrebbe rimanere in dubbio1 perch rare sono le donne che a volte non sembrino fiere1 e rari gli amori in cui elle non si mostrino1 una volta o l'altra1 disdegnose4 ,ma la parola 8pietra1 con la quale espressa l'idea di durezza e freddezza1 e ferit e disdegno1 vince quel dubbio4 ,ma1 ci che sapr molto agro a principio1 nella parola 8pietra queste poesie pietrose si convengono con la canzone ,amor che nella mente1 non tanto per ci che la donna l litteralmente e allegoricamente1 quanto per ci che anagogicamente significa4 ,s3 le poesie pietrose vanno interpretate filosoficamente1 perch 8pietra la ,vergine ,maria4 ,per vero ,s4 ,bernardo1 grande autore di ,dante1 spiega il detto di ,isaia1#abc ,emitte ,agnum de petra deserti1 cos3 8,taglia pietra da pietra3 il santo e inviolabile sia prodotto dalla virginit santa e inviolata4 ,e continua3 8,se pietra ,cristo1 come dice l',apostolo1#abd non la ,madre d'altro genere che il ,figliuol suo1 poich anch'essa intesa col nome di pietra4#abe ,e questo nome trova l',abate di ,chiaravalle1 che a ,maria ben si conf4 8,o non rettamente chiamata pietra colei che ver l'amore della interezza era ferma di suo proposito1 salda di suo affetto1 e anche per il senso stesso contro la lusinga del peccato era al tutto insensibile e pietrosa 7lapidea78#abf ,non altrimenti di tal sua donna dice ,dante3 ,cos nel mio parlar voglio esser aspro com' negli atti questa bella pietra1 la quale ognora impetra maggior durezza e pi natura cruda2 e veste sua persona d'un diaspro tal1 che per lui1 o perch'ella s'arretra1 non esce di faretra saetta1 che giammai la colga ignuda3 7,ca4 c4 #i7 nella dura pietra che parla e sente come fosse donna4 7,ca4 sest4 #a7 com'una donna che fosse fatta d'una bella pietra4 7,ca4 c4 #aj7 la mente mia ch' pi dura che pietra in tener forte immagine di pietra4 7,ca4 c4 #aa7 ,quest'ultima coppiola di versi 7nonch il primo passo riferito7 ci mostra uno svolgimento della prima concezione4 ,la donna pietra 7sente come una pietra7 nel mostrarsi insensibile verso l'amatore1 che a sua volta pietra nell'amarla4 7,amor7 m'ha serrato tra piccoli colli pi forte assai che la calcina pietra4 7,ca4 sest4 #a7 ,ed io1 che son costante pi che pietra444 talch mi giunse al core1 ov'io son pietra444 s ch'ella non mi meni col suo freddo col1 dov'io sar di morte freddo4 7,ca4 c4 #aj7 7,di me7 saranne quello1 ch' d'un uom di marmo1 se in pargoletta fia per cuore un marmo4 7,ca4 c4 #aa7 ,la qual parola1 pargoletta1 confrontata ai versi dolcissimi1 ,io mi son pargoletta bella e nuova ,io fui del cielo1 e tornerovvi ancora ,queste parole si leggon nel viso d'un',angioletta che c' apparita2 7,ca4 b4 #h7 noi dobbiamo interpretare per vergine o verginetta4 ,derivato pur da questa concezione il principio del sonetto ,e' non legno3 ,e' non legno di s duri nocchi1 n anco tanto dura alcuna pietra1 ch'esta crudel444 non vi mettesse amor co' suoi begli occhi4 ,il qual pensiero gi il ,dionisi vedeva conforme a ci che il ,poeta dice nel ,convivio 7#b1 #a71 che alberi son gli uomini che non hanno vita di scienza e d'arte1 e pietre coloro 8che non hanno vita ragionevole di scienza alcuna1 ch sono quasi come pietre4 ,intorno a ci1 riassumo e in parte traduco qualche pagina di ,s4 ,bernardo1#abg ,beato l'uomo che non solo trova1 ma conserva la sapienza4 ,chi s'allontana dalla sapienza1 una volta trovata1 segno che non ha radici da cui sia tenuto4 ,e in che modo potr metter radici1 se non dimora8 ,qual pianta mai si radica1 se non resta dove fu confitta8 ,quelli che perdon pazienza1 non tarderanno a gittar la sapienza6 8,or che cosa li offenda1 l'ha detto avanti la scrittura1 quando dice3 ,quasi lapidis virtus probatio erit in illis4 ,urtarono nel sasso dell'offensione e nella pietra dello scandalo1 mentre la provata virt di quella rimproverava e ammaestrava gli insipienti1 e provava le loro menti1 ed essi la virt della sapienza dicevano che era durezza di pietra1 e se la prendevano con tutto1 con la disciplina1 col viso1 col parlare1 come fosser duri4 ,duro 1 dicono1 questo parlare4#abh ,sia3 il parlare duro3 che forse non verace8 ,la pietra dura3 che forse non preziosa8 ,e perch la verit a te dura1 se non per la durezza del cuor tuo8 ,se il core ti s'ammollisse di piet1 pi a te piacerebbe la saldezza della verit1 che la vanit della menzogna o l'olio dell'adulazione6 ,sin qui noi vediamo come ,dante1 dopo aver chiamata pietra la donna che rappresenta la sapienza1 dicesse di diventar pietra anch'esso1 perch nell'amarla egli era non tanto radicato come un albero quanto saldo e immobile come un sasso2 e si preparasse1 per un altro verso1 a spiegare1 comentando1 come esso e il suo cuore erano veramente pietra e marmo1#abi non la sapienza pargoletta1 o ancor acerba per lui4#acj ,ma vediamo ora il senso anagogico1 se persiste4 8,duro 1 dicevano1 codesto parlare1 perch per loro la prova della sapienza era come virt di pietra2 e perci non tardarono a gettarla e a ritornarsene addietro4 ,n per altra ragione riprovarono la pietra preziosa ed eletta da ,dio1 che per ci che la crederono dura1 ed era per verit pietra il ,cristo1 ma per la virt non per la durezza4 ,era pietra1 ma tal che si poteva convertire1 anzi si converse in istagni e fonti d'acque1 quando trov molli e umili i cuori dei fedeli1 in cui sgorgare2 ch anche cotestoro che cos presto urtati da quella cotale specie di durezza1 se ne andarono1 avrebbero anch'essi forse bevuto1 con quelli1 da quella ,pietra che li seguiva1 avrebbero bevuto fiumi di acque vive444 ,e cos il mistico continua predicando felice ,simon ,barjona 7che doveva esser chiamato ,pietro71 il quale volle rimaner col ,cristo2 e si volge ai confratelli chiamando felici anche loro1 se persevereranno nella sapienza1 essi 8che si inscrissero nella disciplina della sapienza e nella scuola della filosofia cristiana1 per duro che sia il parlar di lei1 per duro che sia ci che ella ingiunge1 per duri che siano i rimbrotti che ella fa4 ,e conclude questo punto con parole che s'hanno a meditare1 da quanti leggono le fiere imagini di spasimo e di crudelt che ,dante usa in quelle sue poesie pietrose3 8,io sempre 7o ,signore71 sperer in te1 anche se tu mi ucciderai4 ,anzi allora sperer vie pi1 quando mi flagellerai1 squatrerai1 brucerai1 ucciderai ci che viveva in me4 ,si parla del ,cristo1 e non di ,maria1 qui2 ma come il ,cristo pietra1 cos pietra ,maria3 petra de petra4 ,ricordiamo4 ,e ricordiamo che ,s4 ,bernardo nel futuro paradiso1 per ,dante1 quel che ,virgilio nell'inferno3 il ,virgilio che lo adduce a quella maggior ,beatrice1 che la ,vergine madre4 ,ricordiamo che le sue opere sono per ,dante come un',eneide mistica4 ,scendere a dichiarare minutamente le canzoni pietrose1 non giova4 ,ognun pu farlo4 ,e d'altra parte alcune d'esse meritano uno studio preventivo1 per istabilirne l'autenticit4 ,per esempio1 delle tre sestine1 due mi paiono apocrife1 per la ragione appunto che il buon ,fraticelli assegna della loro autenticit4 ,egli dice1 e riferisco la sue parole1 singolarmente chiare3 8,nell'una e nelle altre va il ,poeta trattando l'argomento medesimo1 ch' quello non tanto di parlare d'una donna bella1 giovine e gentile1 la quale vestita a verde1 ed aventesi in testa una ghirlanda d'erba1 gira danzando per piani e per colli2 quanto di far lamento della di lei durezza e insensibilit1 protestando il ,poeta1 che il suo amore non sar mai per venir meno 7ricordiamo l'ultimo passo di ,s4 ,bernardo671 ed esprimendo la sua speranza di riuscire alla perfine ad aver gioia e piacere di lei4 ,se l'una pertanto 1 com' di fatto1 opera dell',alighieri1 debbono esser pure le altre due444 ,appunto per questo1 le altre due difficile siano dell',alighieri1 che non si ripeteva e non si trastullava4 ,ma consideriamo la prima d'esse1 che certamente dell',alighieri4 7,,ve4 #b1 #aj2 #ac7 ,in essa1 come nelle altre1 le parole finali sono3 ombra1 colli1 erba1 verde1 pietra1 donna4 ,di queste parole le prime cinque hanno1 rispetto alla ,donna per eccellenza1 cio a ,maria1 un alto senso mistico4 ,ombra vedemmo gi#aca come possa riferirsi a ,maria4 ,l'ombra1 di cui la virt dell'altissimo circu ,maria1 1 secondo ,s4 ,bernardo1 la carne stessa del ,cristo1 la quale1 col suo mezzo1 temper il fervore e lo splendore dello ,spirito4 ,ma leggiamo ancora nei libri del fedel di ,maria3 8,l'ombra di lui 7del ,cristo7 la carne di lui2 l'ombra di lui la fede4 ,a ,maria fece ombra la carne del proprio figlio2 a me1 la fede del ,signore4 ,sebbene1 anche a me come non fa ombra quella carne1 poich in mistero io la mangio8 ,e santa come 1 la ,vergine tuttavia prov anch'essa l'ombra della fede1 poich le fu detto3 beata che credesti6#acb ,i colli hanno anch'essi un valore mistico rispetto alla ,vergine ,deipara4 notevole che ,s4 ,bernardo lo dichiari in uno di questi sermoni sui ,cantici4 ,i monti e i colli che lo ,sposo salta per giungere alla terra1 sono secondo l'abate di ,chiaravalle1 gli spiriti celesti1 maggiori e minori1 che ,dio pass per esinanirsi 7secondo l'espressione di ,s4 ,paolo7 e ricever la forma di servo1 e farsi simile agli uomini1 ed essere trovato1 nel portamento1 come uomo4#acc ,nella poesia di ,dante1 anche questa volta invece del ,cristo sarebbe ,maria1 invece dello sposo la sposa3 il che si spiega troppo bene1 dovendo le canzoni letteralmente essere d'amore4 ,l'erba e il verde traducono l'espressione virgae virorem che pure in ,s4 ,bernardo1 a proposito della nota profezia di ,isaia3 ,uscir un rampollo 7virga7 dalla radica di ,iesse1 e dalla sua radica un fiore salir4 ,ora cos si esprime ,s4 ,bernardo1 e mi faccio da un po' lontano1 perch torna in volta l'ombra di prima1 la quale cos si trova anche nell'autor di ,dante poco separata dal verde e dall'erba4 8,buona e desiderabile l'ombra sotto l'ali di ,ges1 dove sicuro rifugio ai fuggenti1 grato refrigerio agli stanchi4 ,piet di me1 ,signore ,ges2 piet di me2 poich in te confida l'anima mia1 e nell'ombra dell'ali tue sperer1 finch non trapassi l'iniquit4 ,nondimeno in cotesta testimonianza di ,isaia intendi per fiore il figlio1 per germoglio 7o ramicello3 virgam71 la madre2 poich il germoglio fior senza seme 7absque germine71 e la ,vergine concep non da un uomo4 ,n la emission del fiore offese la verdezza del germoglio 7virgae virorem71 n la produzione del sacro parto offese il pudore della ,vergine4#acd ,della pietra ho gi parlato2 qui giova aggiungere che1 come nel passo riferito pi su di ,s4 ,bernardo1 anche in questa sestina abbiamo la pietra in due sensi1 di pietra dura e fredda1 e di pietra virtuosa e preziosa4 ,ch in vero oltre la pietra dura1 insensibile e non mossa dal tepore primaverile e stretta tra la calcina1 e vai dicendo1 anche la pietra che ha virt nascosta3 ,le sue bellezze han pi virt1 che pietra4 ,possiamo aggiungere che altre imagini della sestina1 come 8il bianchir de' colli1 che tornano poi 8di bianco in verde1 e la 8neve all'ombra1 trovano riscontro in caratteri mistici della ,vergine4 ,invero3 8quanto lucido avorio era quello che piacque agli occhi di ,re s grande e ricco1 ne' cui iorni l'argento non di alcun pregio6 quanto freddo1 che non si scald n per il concepimento6 quanto solido1 cui n il parto viol6 quanto candido insieme e rubicondo1 cui il candore della luce eterna e il fuoco dello ,spirito santo riemp di tutta la pienezza sua6 ,invero ,maria anch'essa fu e pi candida della neve e pi rubiconda dell'avorio antico444 ,quasi quasi mi pare che il ,poeta dando alle sue donne chiome cos bionde1 segua e corregga qui il suo autore4 ,nella sestina dice3 ,quand'ella ha in testa una ghirlanda d'erba trae dalla mente nostra ogni altra donna2 perch si meschia il crespo giallo e 'l verde s bel1 ch',amor vi viene a stare all'ombra4 ,e nella canzone ,cos nel mio parlar1 ha3 biondi capegli ch',amor per consumarmi increspa e dora4 ,se ,dante avesse comentate allegoricamente e anagogicamente queste poesie1 certo in parole e imagini1 che a noi sembrano insignificanti e comuni1 avrebbe rivelato a noi intenzioni non sospettate4 ,ma come avrebbe dichiarate certe eruzioni di passione cos carnale e accesa1 quali troviamo qua e l in tutte8 ,anagogicamente1 io dico1 non le avrebbe dichiarate4 ,in fatti nelle tre che comenta1 dopo aver detto che il senso anagogico c'1 lo tace per quasi del tutto1 appagandosi dell'allegorico1 oltre il letterale4 ,non avrebbe aperto il senso anagogico2 ma questo pur c'1 non ostante la crudezza di certe parole e di certi pensieri4 ,di che occorre agl'immemori lettori fornire alcuna prova4 ,rileggiamo la stanza pi terribile della canzone pi aspra4 ,cos vedess'io lui fender per mezzo lo core alla crudele che 'l mio squatra2 poi non mi sarebbe atra la morte1 ov'io per sua bellezza corro2 ch tanto d nel sol1 quanto nel rezzo questa scherana micidiale e latra4 ,oim6 perch non latra per me1 com'io per lei nel caldo borro8 che tosto griderei3 io vi soccorro2 e fare' volentier1 siccome quegli1 che ne' biondi capegli1 ch',amor per consumarmi increspa e dora1 metterei mano e sazieremi allora4 ,s'io avessi le bionde treccie prese444 ,a tutti sembrer impossibile che queste parole siano dirette alla ,vergine4 ,impossibile1 s3 invero sono l'espressione d'un amor terreno che deve1 allegoricamente1 figurare l'amore per la sapienza o la filosofia che non si lascia amare dall'ardente amatore1 la qual sapienza o filosofia 1 anagogicamente1 la ,madonna4 ,non son dunque propriamente dirette a lei1 tali parole4 ,e tuttavia udite3 8,o donna1 che rapisci 7si pu dir1 rubi7 i cuori degli uomini con la dolcezza1 non rapisti 7o rubasti7 tu1 donna1 il cuor mio8 ,dove di grazia l'hai messo1 che io possa trovarlo8 ,o rapitrice 7rubatrice1 latra7 di cuori 7quella scherana di che micidiale e di che latra1 se non del cuore di ,dante871 o rapitrice di cuori1 quando mi renderai il mio cuore8 ,perch cos rapisci87rubi7 i cuori dei semplici8 ,perch fai violenza agli amici tuoi8 che lo vuoi sempre tener con te8 ,basta colorire un poco le parole1 e qui avremmo presso a poco la stanza di ,dante4 ,ma leggiamo ancora3 8,quando te lo chiedo 7il mio cuore71 tu mi sorridi1 e subito addormentato dalla tua dolcezza mi cheto4 ,quando tornato in me1 lo chiedo ancora1 mi abbracci1 o dolcissima1 e subito io m'inebrio dell'amor tuo3 allora il cuor mio non discerno dal tuo1 n so chiedere altro che il tuo4 ,qual questa donna8 chi a lei parla con tanto languor di dolcezza8 ,la donna ,maria2 e chi le parla1 il suo fedel ,bernardo4#ace ,sia questo1 ripeto1 per esempio4 ,e ripeto che il senso anagogico pi l o pi su dell'allegorico4 ,non maraviglia perci che nell'ardente figurazione del litterale1 si perdesse di udita quell'eco1 che ne aveva a risonare tanto lungi1 senza arrivar mai alle orecchie del volgo4 ,,xv4 ,,rectitudo ,nella via non vera1 per lui1 si mise il ,poeta nel #abie4 ,durante l'equinozio di primavera del trecento1 finger poi d'essersi smarrito e ritrovato in una selva4 ,poich la notte era uguale1 in quella stagione1 al d1 ed egli usc della selva al principio del mattino1 e quella notte e quel d figurano dieci anni della vita di ,dante2 noi possiamo credere ch'egli1 pareggiando i tempi1 intendesse d'assegnare cinque anni1 dal #abij1 tosto che ,beatrice mut vita1 al #abie1 quand'egli si diede alla vita civile1 cio riprese via per la piaggia diserta1 alla notte e alla oscurit2 e cinque anni1 8dal principio del mattino all'ora in cui 8lo giorno se ne andava1 al corto andare4 ,conosceva egli il verso ,virgiliano delle ,georgiche nel quale si dividono l'ore tra il sonno e il giorno8#acf ,non mi par difficile1 essendoch il concetto1 espresso in quel primo canto1 che il mondo fu creato di primavera1 poteva egli averlo imparato mediante citazione1 se non altro1 delle ,georgiche1 le quali lo contengono2#acg e con quella poteva essere questa altra citazione dell'equinozio che le legata4 ,sappiamo della vita pubblica di ,dante in quei cinque anni1 qualche cosa3 per esempio3 il #f luglio del novantacinque fu consulente nella riforma degli ,ordini di giustizia2 il #ad dicembre dell'anno medesimo1 partecipava all'elezione bimestrale de' ,priori2#ach il #c giugno dell'anno seguente era dei cento1 e parl2 il #g maggio del novantanove and ambasciatore a ,s4 ,gimignano2#aci nel trecento dal #ae giugno al #ae agosto fu dei ,priori4 ,l'elezione non fu senza grande contrasto tra ,cerchieschi e ,donateschi4 ,egli scriveva poi1 secondo la testimonianza di ,lionardo ,aretino1 8tutti i mali e inconvenienti suoi dalli infausti comizi del suo priorato aver avuto cagione e principio4 ,nel fatto1 non molto pi d'un anno dopo1 nel #bg gennaio del #acjb1 era accusato e condannato in contumacia da ,cante de' ,gabrielli2 e il #aj marzo di quell'anno1 era destinato al rogo4 ,per quanto il colmo1 per dir cos1 della vita politica di ,dante sia dopo l'equinozio vernale del trecento1 pure nella ,comedia egli assegna al marzo di quell'anno la fine di quella breve favola4 ,la lupa1 in quel mese e in quel torno1 7,inf4 #a1 #fj7 lo ripingeva l dove il sol tace4 ,dalla notizia conservataci dall',aretino1 comprendiamo perch1 nel tempo stesso che altre ragioni per certo v'erano per ,dante1 di porre la sua visione nel trecento1 questo fatto1 che la fine della sua vita pubblica non avvenne in quell'anno1 non contrastasse4 ,le altre ragioni quali possono essere8 ,era l'anno del giubileo1 e una visione di spirituale purificazione ben era adatta a quell'anno di perdono4 ,eppur non questa la ragione precipua1 se pure tra le ragioni3 il giubileo1 nella ,comedia1 si ricorda una volta per descriverci nell'inferno due schiere di peccatori pi e meno ignobili e meno e pi sfacciati2 7,inf4 #ah1 #bh7 un'altra volta1 per poter introdurre un soavissimo episodio1 d'un appena giunto nel mondo di l sul vasello snelleto e leggiero1 e che l canta la canzone 8,amor che nella mente mi ragiona4 ,la qual canzone lode della filosofia e lauda di ,maria1 e bene risuona nel lido del mare1 in quel mattino luminoso1 alle radici del monte santo della purificazione1 sacro alla madre purissima4 ,ma certo dell'anno santo sarebbe presente in ogni parte del ,poema l'idea1 se nel pensiero di ,dante ell'era stata precipua4#adj ,anche l'altra ragione di sceglier l'anno centesimo1 che fu quella di partire a mezzo la seconda et del ,poeta1 ossia la giovinezza1 e tutta la sua vita1 non appare poi1 sebbene si scorga sin dal primo verso1 cos forte4 ,coi rimproveri di ,beatrice ci sembra che si sarebbe adattata meglio un'et pi giovanile1 pi prossima all'et delle false imagini di bene1 un'et in cui la barba non fosse troppo dura e lunga4 ,a mettere la visione in quell'anno1 determinando ch'era l'equinozio di primavera1 e riassumendo allegoricamente dieci anni di vita in una notte e in un d1 facendo cominciare la notte col sonno1 cio con la sera1 quando l'aer bruno toglie i viventi dalle loro fatiche1 e terminare con l'ora in cui la luce lambisce ancora a pena le cime dei monti1 e curando con tanta diligenza che il d sia ben marcato1 dal principio del mattino all'andar del giorno2 a ci fu indotto principalmente il ,poeta da questa simmetria che vedeva veramente nei dieci anni della vita trascorsa dopo la morte di ,beatrice2 che furono tagliati in due parti uguali1 di cinque anni l'una1 dal consiglio ch'ei prese di dedicarsi alla vita civile4 ,la qual vita civile era1 se non di fatto1 almeno potenzialmente1 finita con la sventura1 con la persecuzione1 con l'esilio1 nei comizi infausti del trecento4 ,a questa norma1 i primi cinque anni dei quali un anno e pi era stato di dolore1 e trenta mesi1 di studio1 furono dichiarati tutti1 da tosto che ,beatrice fu partita1 di smarrimento e di sonno4 ,se la lupa lo ripingeva verso la selva delle tenebre e della vilt nell'anno trecento 7e ci fu virtualmente1 non realmente71 la lonza lo impediva 8dal principio del mattino1 8quasi al cominciar dell'erta4 ,dante fu 8per ritornar pi volte volto4 7,inf4 ,i #bi7 ,questo impedimento dunque sarebbe venuto al principio di quel giorno di cinque anni1 intorno al tempo in cui ,dante era entrato nella vita civile4 ,poich in quel volgersi pi volte per ritornare1 da intendere che ,dante non fu vittorioso della carne1 se non dopo alcuna battaglia perduta1 noi dobbiamo credere ch'egli dica che intorno al #abie e poco pi oltre egli ebbe a cedere alle tentazioni di ci che la lonza simboleggia1 dell'incontinenza carnale4 ,e in vero con ,forese egli condusse una vita che grave memorare2 7,pur4 #bc1 #aae7 e della quale restano a testimoni i tre noti sonetti4 ,quando ci8 ,prima del #abif nel qual anno 8,bicci novel moriva2 dopo il #abie1 nel qual anno ,dante si dedicava alla vita civile1 se da quella vita1 ,dante dice nel purgatorio a ,forese1 7#bc1 #aah7 mi volse costui che mi va innanzi2 ossia ,virgilio1 che lo volse non gi dalla vita viziosa1 ma dalla via del mondo1 per fargli fare altro viaggio per la via di ,deo4 ,ch ,dante non vuol veramente dire che ,virgilio lo tolse a suoi disordini3 della lonza era stato vincitore1 e della lupa stava per diventar vittima2 vittima s1 non gi drudo6 ,ma pur qui non dice che lo tolse alla via del mondo2 bens che lo sottrasse dal tornar nella selva oscura1 dove sarebbe stato quel che era prima d'uscirne1 senza virt e senza vizio4 ,dunque non confessa alcun vizio di gola o d'altro1 ma1 come vedremo1 uno stato di 8miseria4 ,soltanto1 nel tempo in cui si metteva nella via del mondo1 egli ebbe a patire degli stimoli della carne e a vivere con alcuna libert2 di che presto riusc a bene1 prendendo la lonza1 non pi forse1 ora1 con la corda con cui altra volta aveva creduto di poterla prendere1 7,inf4 #af1 #ajf7 ma1 pi che probabilmente1 col matrimonio4 ,e cos continu il suo cammino1 essendo aiutato dalla sua temperanza e fortezza a fuggire s la carnalit e s l'accidia che ne nasce4 ,ch la lonza l'una e perci l'altra#ada4 ,ma sorvenne la violenza1 la quale1 anch'essa forse1 non avrebbe avuto il potere di respingerlo1 se non era la frode1 nella quale si fuse la violenza4 ,invero egli fu vittima del paciaro che viene senz'arme e giostra con la lancia di ,giuda4 7,pur4 #bj1 #gc7 ,egli fu vittima d'un papa non solo simoniaco e usurpatore e in varii modi fraudolento 7,inf4 #ai1 #eb2 #bg1 #ih2 ,par4 #bg1 #bb etc471 ma anche violento1 se faceva del cimiterio di ,s4 ,pietro una cloaca non solo di puzza1 come alcuna bolgia della frode1 ma anche di sangue1 come la riviera dei predoni e tiranni4 7,par4 #bg1 #be74 ,vincitore dell'incontinenza1 sereno ed alacre1 dice di s il ,poeta1 che saliva e sarebbe salito4 ,le altre due virt della vita attiva1 cio1 oltre la temperanza e fortezza1 la prudenza e la giustizia1 dice di s il ,poeta1 che le aveva1 poich usc dalla selva e fu minacciato e tratto a mal partito1 non sedotto1 dall'ingiustizia1 cio dal leone e dalla lupa4 ,tra i giusti che ,ciacco vede in ,fiorenza1 fossero essi due soli oppur due o tre1 come a dire pochi1 ,dante metteva al certo s medesimo1 e si dichiarava immune di quell'incendio maligno che acceso dalle tre faville1 superbia1 invidia e avarizia2 di quell'incendio che l'ingiustizia4#adb ,e sebbene e' facesse una strada che non era la sua1 e perci non era vera o verace o dritta1 come quella che era stata intrapresa dopo l'oblo di ,beatrice1 cio della sapienza che si trova soltanto per quell'altra via2 nondimeno non si pu dire che agli studi avesse rinunziato al tutto4 ,egli aveva1 intorno al cominciare della vita attiva1 significato l'abbandono della contemplativa1 mettendosi come sotto la protezione della filosofia che anche la ,regina ,coeli4 ,ci con le due canzoni ,voi che intendendo e ,amor che nella mente2 di cui la prima era nota a ,carlo ,martello morto nel #abie1 e l'altra1 a ,casella che forse le diede la nota1 e che mor nel tempo del giubileo4 ,altra canzone1 che non c' difficolt di assegnare a tempo precedente l'anno centesimo1 quella che comincia3 ,le dolci rime2 ossia la terza del ,convivio4 ,c' anzi cos qualche ragione in favore1 come nessuna contra4 ,la canzone ha uno stretto legame con le due precedenti4 ,le dolci rime d',amor1 ch'io sola cercar ne' miei pensieri1 convien ch'io lasci4 ,in secondo luogo1 essa vuol riprovare un 8giudicio falso e vile1 che presumibile fosse1 in quei tempi avanti il trecento1 pronunziato contro il ,poeta medesimo4 ,invero1 o nobile o popolano che fosse di schiatta1 ,dante iscrivendosi nelle arti poteva sentirsi rimproverare1 anche da chi fu suo primo amico1 di non essere nobile o non essere pi4 ,ma prescindendo anche dalla sua persona1 ben certo che a quei tempi nessun discorso doveva essere pi frequente e vivo di questo intorno alla nobilt1 in quella ,fiorenza che nel #abic faceva gli ordini di giustizia contro i ,grandi1 nel #abie li riformava1 e via via non quet per il malumore e il discordare di essi grandi o nobili4 ,in tale aria ambiente verosimile che ,dante esponesse il suo pensiero1 che la nobilt consiste non nella ricchezza redata1 con bei costumi o senz'essi1 ma nelle virt convenienti a ogni et dell'uomo4 ,questa canzone 8contra gli erranti2 ed fatta per riprovare un giudicio falso2 e ha quindi1 non pi per soggetto l'amore o ,venus1 s la direzion della volont o rectitudo o ,salus 7,,ve4 #b1 #b74 ,ma meglio considerando si trover che pure trattando un de' magnalia1 ed essendo diretta alla utilit1 cio alla salute1 non ha per soggetto propriamente la direzion della volont1 se non in modo proemiale4 ,essa dice infatti3 8,chi nobile o non vile8 ,chi ha virt4 ,e che virt8 ,un abito eligente4 ,nell'elezione ha luogo la volont4 ,virt significa aver la volont educata a scegliere1 tra due contrari1 il mezzo che bene4 ,dunque della direzion della volont per trattare trattando della o delle virt4 ,e questo1 che la nobilt stia nella virt1 non che il proemio al trattato della rettitudine4 ,e questa considerazione aiuta anch'ella a porre il componimento proemiale al tempo in cui ,dante tuttora dormiva in ,firenze agnello nemico ai lupi4 ,e qui giova ricordare l'epistola che ,dante scrisse ai principi della terra dopo la morte di ,beatrice4 ,quest'epistola1 la quale pi che verosimile contenesse precetti di rettitudine e significasse lo sparire dalla terra di quella sapienza1 confondeva la sapienza che speranza della contemplazione di ,dio1 con quella che prudenza regale o senno4#adc ,ora non le confonde pi4 ,ora dice di deporre il soave stile che ha tenuto 8nel trattar d'amore2 ora tratta di salute1 che termine generico in cui compreso gentilezza e nobilt 7v4 #ajf72 ora proemia a un trattato di rettitudine nella via del mondo4 ,s2 perch le virt alle quali accenna qui1 e delle quali vuol trattare poi1 come si vede dal fatto1 che ne tratt veramente1 sono virt di quelle che stanno nel mezzo a due contrari1 cio sono virt morali1 nelle quali consiste la vita attiva4 ,in verit ,dante continu questo trattato di rettitudine in canzoni1 questo codice poetico di vita attiva1 quest'illustrazione in istile tragico delle virt morali4 ,notevole che le canzoni dovevano essere quattordici4 ,con le tre gi nominate1 che sono tra tutte e tre un grande proemio1 mostrando la prima l'abbandono del disegno primo di visione1 la seconda avendo le lodi della donna che deve presiedere al trattato1 la terza contenendo il fine a cui destinato il libro4 ,le altre canzoni dovevano essere1 dunque1 undici4 ,ora undici appunto sono le virt dell',etica3 ,fortezza1 ,temperanza1 ,magnificenza1 ,magnanimit1 ,amativa d'onore1 ,mansuetudine1 ,liberalit1 ,affabilit1 ,verit1 ,eutrapelia1 ,giustizia4 7,co4 #d1 #ag7 ,se determin questo numero1 quando scrisse il primo trattato2 7,co4 #a1 #ab2 #h7 certo1 almeno quando lo scriveva1 pensava a coteste undici virt4 ,ammettiamo in vero che esso trattato sia stato scritto dopo i tre seguenti1 e soli compiuti4#add ,egli aveva innanzi s1 da cominciare piuttosto che da compiere1 la parte sostanziale del suo libro1 e questa doveva consistere d'undici canzoni e trattati4 ,ci non esclude ch'egli avrebbe potuto mutare2 e che qualcosa gi mutasse1 manifesto anche di qui4 ,invero delle canzoni che verosimile fossero fatte per il ,convivio1 e che a noi sono pervenute1 una1 ,doglia mi reca1 che riguarda la liberalit4 ,ella contro uno dei vizi collaterali di essa2 non per trascura l'altro1 poich dicendo 7#he seg47 come con dismisura si raguna cos con dismisura si distringe1 accenna che si deve pure ragunare e distringere con misura1 e quindi riprova chi non raguna e non distringe affatto4 ,inveisce il ,poeta specialmente1 anzi1 se si vuole1 esclusivamente contro gli avari e l'avarizia1 ma tien fermo il concetto che la virt di liberalit1 come le altre morali1 un abito eligente1 e che il vizio o i vizi contrari sono dismisura4 ,e il comento avrebbe certo contenuto molto di pi di quel che la canzone4 dunque intonata alla canzone della nobilt1 in cui definiscesi la virt4 ,e dunque si fa1 per questa1 probabile che veramente ,dante volesse in undici canzoni trattare delle undici virt4 ,s2 ma essa doveva essere l'ultima4 ,dice infatti il ,poeta3 8,per che s caro costa quello che si prega1 non intendo qui ragionare1 perch sufficientemente si ragioner nell'ultimo trattato di questo libro4 7,co4 #a1 #h7 ,l'ultima1 invece1 delle virt nell'enumerazione che ,dante trae dall',etica1 la giustizia4 ,possiamo dunque dire che non avrebbe seguito quell'ordine2 invero dice egli stesso che le virt morali 8diversamente da diversi ,filosofi sono distinte e numerate4 7,co4 #d1 #ah7 ,ed egli stesso le distingue nella ,canzone ,amor che nella mente1 ed enumera nel comento1 diversamente1 sebbene dica3 8dove aperse la bocca la divina sentenzia d',aristotile1 da lasciare mi pare ogni altrui sentenzia4 7ib4 #ag7 e sebbene1 col prestabilire a undici le canzoni1 abbia mostrato di volere quella divina sentenzia seguire4 ,ma nella detta canzone e nel detto trattato pur cos distingue e numera1 se non le virt1 le 8cose necessarie almeno1 alle singole et3 alla adolescenza1 obbedienza1 soavit1 vergogna1 adornezza corporale2 7,co4 #d1 #bd7 alla giovent1 lealt1 cortesia1 amore1 fortezza e temperanza2 7ib4 #bf7 alla senetta1 prudenza cio saviezza 7senno71 giustizia1 larghezza1 affabilit4 7ib4 #bg7 ,altra volta a fortezza fa uguale magnanimit3 8questo sprone si chiama fortezza ovvero magnanimit1 la qual vertute mostra lo loco ove da fermarsi e da pungare4 7ib4 #bf7 ,da tutto ci si vede1 primo1 che pur mantenendo alle virt il numero aristotelico di undici1 egli si sarebbe governato liberamente1 col fonderne almeno una 7la magnanimit7 in un'altra1 e con introdurre se non virt nuove1 almeno nuovi nomi4 ,per es4 la leggiadria4 ,di essa tratta nella canzone1 ,poscia ch'amor del tutto m'ha lasciato1 il cui principio consuona col cominciamento della canzone1 ,le dolci rime4 ,si parla1 in quella1 di tali che gittano via i loro averi1 che intendono a conviti e a lussuria e ad ornarsi2 e che ridono sempre e parlano troppo per piacere1 e fanno gli arguti e i popolari1 e non trattano con donne gentili e savie4 ,si dice che per aver leggiadria1 bisogna che sollazzo si unisca con amore4 ,si conchiude che leggiadro l'uomo che1 nel dare e ricevere1 non si duole1 anzi 8in ci diletto tragge1 a somiglianza del sole che illumina le stelle e ne illuminato2 l'uomo che non s'adira per parole che oda1 che non dice parole che offendano altrui2 che si cura dei savi e de' selvaggi no2 non si inorgoglisce e pur non tien nascosto il suo pensiero4 ,se cerchiamo tra le undici virt di ,aristotile1 qual sia quella che si convenga con questa1 troviamo che pu essere l'affabilit 8la quale fa noi ben convivere cogli altri1 e pu essere l'eutrapelia 8la quale modera noi nelli sollazzi1 facendoci quelli usare debitamente4 7,co4 #d1 #ag7 ,ma1 prima per il chiaro raffronto dell'espressione della ,canzone1 ,sollazzo che convene con esso ,amore1 e la frase citata1 poi per una ragione che si vedr1 sembra piuttosto1 la leggiadra canzone1 tradurre in leggiadria nostrana l'eutrapelia aristotelica4 ,della temperanza avrebbe discorso nel trattato settimo1 ossia nella canzone terza dopo le tre proemiali1 mentre nell'ordine aristotelico delle virt ella la seconda4 ,enea sarebbe stato il modello4 8,quanto raffrenare fu quello1 quando 7,enea7 avendo ricevuto da ,dido tanto di piacere1 quanto di sotto nel settimo ,trattato si dir2 e usando con essa tanto di dilettazione1 elli si part2 per seguire onesta e laudabile via e fruttuosa1 come nel quarto dell',eneida scritto6 7,co4 #d1 #bf7 ,la giustizia sarebbe stata l'argomento della penultima canzone4 8,di questa virt innanzi dir pi pienamente nel quattordecimo ,trattato4 7,co4 #a1 #ab7 8,di ,giustizia nel penultimo trattato di questo libro si tratter4 7,co4 #d1 #bg7 ,tale canzone sembra ci resti1 e sarebbe quella che comincia ,tre donne intorno al cor mi son venute1 la quale per le difficolt allegoriche ond' avviluppata1 naturale che porgesse occasione a ragionare della forma allegorica4 ,poich ,dante dice anche3 8,perch questo nascondimento fosse trovato per li savii1 nel penultimo ,trattato si mostrer4 ,in essa canzone1 quella delle tre donne che madre e ava delle altre due1 si chiama ,drittura2 delle altre due non detto il nome4 ,e cos1 ritenendo che l'eutrapelia entri nella canzone ,poscia ch'amor1 non vi si legge per quel nome1 n si legge il nome di liberalit nella canzone1 ,doglia mi reca4 ,ne deduciamo che tenendo il numero di undici1 ,dante nascondeva per altro1 in suo modo faticoso e forte1 la congruenza delle virt sue con quelle dell',etica4 ,e cos non ci meraviglieremo che anche in un'altra1 la quale possiamo attribuire al ,convivio1 quella che comincia1 ,io sento s d'amor la gran possanza1 sia1 per esempio1 la virt che chiamata ,amativa d'onore4 ,si tratta in essa d'un amore non dei soliti3 ,ben verace amor quel che m'ha preso e ben mi stringe forte quand'io farei quel ch'io dico per lui3 ch nullo amore di cotanto peso1 quanto quel che la morte face piacer1 per ben servir altrui4 ,questo amore1 per cui s'affronta la morte1 nacque dal d che vide prima quella donna gentile1 e d'allora servo e non si duole1 e tutta la mercede che spera1 far bene1 e non pensa a s1 amando1 ma ad accrescere il bene e l'onore di lei4 un amore ben disinteressato6 ,altri ch',amor non mi potea far tale1 ch'io fossi degnamente cosa di quella che non s'innamora1 ma stassi come donna1 a cui non cale dell'amorosa mente1 che senza lei non pu passare un'ora4 ,non ne vuol nulla1 l'amatore2 e quanto pi la guarda1 pi la trova bella4 ,e tra una verit che ha scoperta e un'altra che deve ancora scoprire1 uno stato di martiro e di dolcezza4 ,si parla della soave necessit della scienza1 la quale di null'altro compensa l'amante1 che d'onore4 ,e in un verso ,dante rivela il suo pensiero con due parole quasi messe a caso3 ,amor di tanto onor m'ha fatto degno4 ,viene in mente il passo centrale del ,paradiso2 il passo1 cio1 del canto di mezzo1 decimosettimo1 che ha avanti s e dopo s un pari numero di canti3 sedici4 ,in quel passo ,dante chiede alla cara pianta sua notizie e consigli intorno alla ventura o fortuna che a lui per toccare1 e di cui aveva gi intese parole gravi e a cui egli gi si sentiva tetragono4 ,invero delle due eterne rivali1 la sapienza e la fortuna1 la sapienza egli amava2 s che ella1 in sembiante di ,beatrice1 poteva dir di lui3 8,l'amico mio e non della ventura4#ade ,e ,cacciaguida gli rivela le contingenze future3 l'esilio1 lo stento1 l'avversione pur dei compagni1 la fiera solitudine1 e anche il benevolo accoglimento degli ,scaligeri e la misteriosa aspettazione di ,cane1 e l'infuturarsi della vita di ,dante via pi l che la pena che i nemici di lui avranno della lor frode4 7,par4 #ag1 #cg7 ,e ,dante mostra un po' di dubbio su quel che gli pu accadere di male1 per suoi carmi1 che1 liberamente espressi1 possono privarlo d'ogni asilo1 e di altra parte1 egli dice3 7ib4 #aah7 s'io al vero son timido amico temo di perder vita tra coloro che questo tempo chiameranno antico4 ,allora il tritavolo lo conforta a far manifesta la sua visione1 checch debba accadergli3 sia il suo grido come il vento1 che pi percuote le cime pi alte2 7ib4 #ace7 e ci non fia d'onor poco argomento4 ,prima ch'egli si ponesse al poema sacro1 lo studio e l'imitazione di ,virgilio1 la cui ,eneide era il poema allegorico per eccellenza1 l'aveva fornito di quel bello stile che gli aveva fatto onore4 ,la ,comedia ch'egli per due cantiche aveva composta in compagnia e quasi a dettatura dell'autore della alta tragedia1 doveva1 a suo giudizio1 fargli ben altro onore1 come fa dire al suo progenitore martire6 ,e onore cercava col ,convivio1 volendo egli fuggire ci per cui 8ciascuno profeta meno onorato nella sua patria1 ossia le macchie che la presenza discopre4 7,co4 #a1 #d7 ,e nella canzone citata egli proclama che l'amor della sapienza gli fa piacer la morte2 perch8 ,perch quella morte non tale da far perder vita tra gli avveniri4 ,e in altra canzone1 che non si pu dubitare fosse per appartenere all'amoroso ,convivio1 nella canzone ,tre donne1 ossia della giustizia1 egli esclama1 con parole degne del colloquio tra la fronda e la sua radice3 ,ed io che ascolto nel parlar divino consolarsi e dolersi cos alti dispersi1 l'esilio che m' dato onor mi tegno2 e se giudizio1 o forza di destino1 vuol pur che il mondo versi i bianchi fiori in persi1 cader tra' buoni pur di lode degno4 ,questi argomenti meditava o gi svolgeva ,dante prima dell'anno infausto e in quell'anno medesimo e dopo4 ,la canzone dell',amativa d'onore porremmo volentieri in quel tempo1 nel quale1 come ,dante fa dire a ,cacciaguida1 gi si cercava l'esilio di lui4 7,par4 #ag1 #di7 ,questo si vuole e questo gi si cerca1 nella curia papale4 ,la canzone della giustizia1 naturalmente1 di ,dante esule1 che facendo tali opere di stile tragico non pensava certo d'esprimere duplicatamente i medesimi concetti nella ,comedia4 ,e gli argomenti appartenevano1 come egli stesso era poi per dichiarare1 alla vita attiva4 ,infatti era per domandare3 8,poich la felicit della vita contemplativa pi eccellente che quella dell'attiva1 e l'una e l'altra possa essere e sia frutto e fine di nobilt1 perch non anzi si procedette per la via delle vert intellettuali1 che delle morali8 7,co4 #d1 #ag7 ,qual che sia a questo punto la sua risposta1 noi crederemmo meglio che la ragione fosse nel fatto che egli andava per questa nuova via pratica1 e voleva1 come altrove dice1 8gridare alla gente che per mal cammino andavano1 acciocch per diritto calle si dirizzassono1 voleva 8per tostana via444 medicina ordinare1 acciocch tostana fosse la sanitade1 la quale corrotta1 a cos laida morte si correa4 7,co4 #d1 #a7 ,e ci1 come1 e precipuamente1 per il falso concetto di nobilt1 che era intorno al trecento in ,fiorenza il vero veleno della vita pubblica1 cos per gli altri errori4 ,e voleva rivolgersi a tutte le et1 dichiarando via via le virt loro convenienti4 7,co4 #d1 #bc sgg47 ,e in ci da riconoscere la ragione per cui la liberalit o larghezza cos fuor del posto che le assegn ,aristotile1 e si trova all'ultimo2 perch ella virt propria della senetta1 la quale per il contrario afflitta dall'uno dei vizi collaterali3 dal mal tenere2 mentre il mal dare difficilmente in lei si ritrova4 ,e cos poco o punto se ne ragiona nella canzone3 il che conferma che la canzone era destinata ai vecchi4 ,e cos dei vecchi ha da essere la giustizia1 che la penultima canzone4 ,e cos possiamo ora dire che leggiadria traduzione piuttosto d'eutrapelia1 che d'affabilit1 perch1 essendo ella virt giovanile1 meglio si conviene con le doti che ,dante ascrive all'adolescenza 7obbedienza1 soavit1 vergogna1 adornezza corporale -- ,co4 #d1 #bd7 e alla giovinezza 7temperanza1 fortezza1 amor dei maggiori e minori1 cortesia1 lealt -- ib4 #bf71 nel mentre l'affabilit detta virt della senetta4 ,e per conchiudere con un'ipotesi che pu condurre altri a disegnare un assai razionale ordinamento del ,convivio1 io suppongo che sola ,dante avesse fusa una virt in un'altra3 la magnanimit nella fortezza1 dandone anzi alcunch all',amativa d'onore1 poich e questa e quella hanno molto di comune2 essendo la magnanimit 8moderatrice e acquistatrice de' grandi onori e fama2 essendo l',amativa d'onore 8moderatrice che ordina noi agli onori di questo mondo4 7,co4 #d1 #ag7 ,e ricordo1 per l'altra parte3 8questo sprone si chiama fortezza1 ovvero magnanimit4 7ib4 #bf7 ,ridotte le virt a dieci1 numero perfetto1 suppongo che ,dante se avesse continuato l'amoroso ,convivio1 avrebbe trattato1 prima che di queste dieci1 della ,prudenza1 di cui parla cos3 8,bene si pone ,prudenza1 cio ,senno1 per molti essere morale vert2 ma ,aristotile dinumera quella intra le intellettuali1 avvegnach essa sia conducitrice delle morali vert1 e mostri la via per che elle si compongono444 ,la canzone che avrebbe avuto a essere quarta di tutto il ,convivio1 prima di quelle di rettitudine1 seguta da dieci virt morali che con essa lei avrebbero formato il classico numero di quelle dell',etica1 suppongo dunque che avrebbe trattato della ,prudenza e addimostrato in che modo si compongono le virt seguenti4 ,e con la supposizione1 metto avanti un mio sospetto3 che interrompendo il ,convivio1 ,dante all'ultimo trattato affidasse molte idee destinate da prima ai ,trattati che dovevano seguire4 ,esso infatti quasi il doppio1 per estensione1 del precedente1 e pi del doppio dei due primi4 ,probabilmente i tre trattati sulle tre canzoni1 che aveva gi composti nel #acji1 quando mor re ,carlo secondo1 il quale accennato come vivo1 7,co4 #d1 #f7 e prima ch'egli avesse sentore dell'elezione d',arrigo di ,lucimburgo1 7ib4 #d1 #c7 giudic sufficiente al suo fine di mostrare il suo valore2 e scrisse intorno al #acaj1 quando la sua giovinezza andava trapassando1 secondo le sue teoriche1 ed era1 secondo la verit1 trapassata1 il proemio col quale l'opera si presentava assai organica e compiuta4 ,n certo in tutto questo tempo1 dal trecento al trecento dieci pensava pi alla mirabile visione4 ,il pane ch'egli imbandiva agli uomini non era il pane degli angeli3 era qualche briciola caduta dalla mensa alla quale si era voluto sedere e ora non sedeva pi4 ,e s non dimenticava1 e per i miseri erranti alcuna cosa riservava4 7,co4 #a1 #a7 ,,xvi4 ,,legno ,,senza ,,vela ,di questo nuovo decennio della sua vita1 l'anno centesimo e il seguente distolsero certo il ,poeta da ogni utile studio4 ,poi dal gennaio del trecentodue egli cominci a errare per l',italia1 sulle prime1 come verosimile1 ansioso per troppo corte speranze1 poi afflitto dalla dolorosa povert che lo faceva1 secondo il suo sentimento1 vile apparire agli occhi di quelli a cui nel suo peregrinare e quasi mendicare si presentava4 ,dopo qualche anno egli si diede a mettere insieme un libro1 con l'intendimento professato di rialzar s stesso in faccia a 8quasi a tutti gl',italici1 e accennato pietosamente di tornare1 8con buona pace di ,fiorenza1 a 8riposare l'animo stanco e terminare il tempo che gli era dato nel dolcissimo seno della sua patria4 7,co4 #a1 #c7 ,egli parla di s1 come d'uomo che 8per alcuna fama potesse essere da quelli a cui andava 8per le parti quasi tutte1 alle quali questa lingua si stende1 imaginato in altra forma1 che quella d'un peregrino mendico4 ,e questa alcuna fama era per certo procacciata1 oltre che dagli uffizi esercitati nella sua patria1 come priore e ambasciatore1 e da ci che1 nei primi tempi dell'esilio1 aveva operato con gli altri esuli e solo2 anche e specialmente1 come si scorge dall'accenno alla lingua1 dalle sue rime4 ,di che abbiamo testimonianza nella divulgazione cos rapida della sua canzone ,donne che avete1#adf e del suo libello di ,vita ,nova1 come scorgiamo dallo studio con cui ora egli ne parla4 ,egli scusa col fatto che 8certi costumi sono idonei e laudabili a una etade1 che sono sconci e biasimevoli ad altra1 il fervore e la passione di quell'operetta4 7,co4 #a1 #a7 ,ed notevole che non mette innanzi per la ,vita ,nova l'interpretazione allegorica1 che le sarebbe stata ben pi valevole scusa4 ,ma egli crede che infamia gli sarebbe venuta1 se gl'italici avessero creduto a quella tanta passione che era nelle canzoni scritte dopo la ,vita ,nova1 n solo perch composte in altra et che quella in cui tanta passione scusabile1 ma perch contradicevano al grande e poetico amore per l'angiola4 manifesto che la fama sua e il consenso degli animi egli vedeva causati da quelle rime cos ardenti e pure2 e che credeva1 se non vedeva1 che le altre rime d'amore che aveva composte o veniva componendo1 non si lasciassero ammirare ed amare1 perch trovavano i cuori preoccupati dall'imagine e quasi dall'amore di quell'angiola giovanissima4 ,cos succede3 succede che e la prima e pi fresca e ingenua opera d'un autore sia guardata con gelosa cura dall'animo del lettore2 e la figura ideale1 che da essa vien fuori1 sia amata dal lettore come fu amata dall'autore2 cos che quello non consente cos facilmente a questo di fare ingiuria all'amore che ormai di tutti e due4 ,e cos ,dante non intende alla ,vita ,nova 8in parte alcuna derogare1 ma maggiormente giovare per questa quella4 ,invero togliendo alla giovane salutatrice ogni veste simbolica1 fa a grado dei lettori che in quelle soavi e ardenti espressioni sentivano un amor vero1 e non fa torto a s1 perch a quell'et era laudabile anche il fervore e la passione2 e lasciando 7se non forse1 ad alcuna1 anche mettendo7 codesta loro veste alle canzoni venute dopo1 toglie ogni infamia a s1 che1 gi perfetto e maturo1 si perdesse in fantasie amorose1 e riesce caro ai lettori1 cui l'infedelt a ,beatrice non era cara4 ,e perci vuol cancellare anche l'episodio della donna pietosa1 dichiarandola1 contro ogni verit1 un simbolo di sapienza e di filosofia anche nel libello4 ,la sua fama di poeta e di scrittore non su altro si fondava allora che sulle rime della ,vita ,nova e su alcune altre che parevano contradire a quelle e forse contradicevano4 ,non su altro2 che egli non avrebbe lasciato di accennare a quant'altro avesse fatto o fosse per fare1 come ricorda la ,vita ,nova e promette il libro di eloquenza4 7,co4 #a1 #e7 ,specialmente se aveva gi compiuta alcuna parte della ,comedia1 ne avrebbe parlato4 ,che dico8 ,s'egli la avesse avuta solo ancora in mente1 solo per allora come ombra1 non avrebbe per certissimo trasposta nella ,donna ,gentile tutta l'essenza simbolica di ,beatrice1 se doveva poi nella ,comedia rimettere1 se gi rimetteva anzi1 la donna gentile tra le imagini false di bene1 e faceva di ,beatrice una ,donna del cielo strettamente congiunta1 mediante ,lucia1 a quell'altra pi alta ,donna del cielo4 ,la quale doveva chiamare pur ,donna ,gentile1 che riusciva cos quella stessa del ,convivio e tutt'altro che quella della ,vita ,nova4 ,n si dica che il ,poeta affermando1 nel ,trattato1 che della 8viva ,beatrice beata non intende pi parlare 8in questo libro cio nel ,convivio1 prometta in tal guisa un altro libro1 nel quale sia per parlarne4 ,a ogni modo1 questo non sarebbe la ,comedia1 nella quale 1 s1 ,beatrice viva della sua vita immortale1 ma tale che manda e si mostra a ,dante vivo1 sebben morto di morte mistica2 mentre in quel capitolo del ,convivio esso ,poeta non si aspetta di riveder ,beatrice1 se non passando veramente ad altra vita migliore4 7,co4 #b1 #i7 ,nello scrivere il ,convivio1 mosso da timore d'infamia2 d'infamia 8di tanta passione avere seguita4 ,come1 scrivendo ci1 poteva avere in mente la ,comedia in cui confessasse di aver seguita veramente quella tanta passione8 ,come poteva pensare alla ,comedia1 in cui 8quella tanta passione si riducesse a un inganno dell'animo8 ,e a scrivere il ,convivio1 era anche mosso dal desiderio di dottrina dare4 ,come poteva egli aver cominciata o non avere gi rifiutata quella ,comedia1 in cui era per mettere tanta dottrina8 ,e pietosamente e rimessamente parla del suo bando3 8,poich fu piacere de' cittadini della bellissima e famosissima figlia di ,roma1 ,fiorenza1 di gettarmi fuori del suo dolcissimo seno 7nel quale nato e nudrito fui fino al colmo della mia vita1 e nel quale1 con buona pace di quella1 desidero con tutto il cuore di riposare l'animo stanco e terminare il tempo che m' dato71 per le parti quasi tutte1 alle quali questa lingua si stende1 peregrino1 quasi mendicando1 sono andato4444 7,co4 #a1 #c7 ,tra le canzoni ch'egli per imbandire col pane orzato del suo comento1 1 come ho detto1 forse quella che dice3 l'esilio che m' dato onor mi tegno4 ,comunque il pane avesse menomato l'agro sapore della vivanda1 noi vediamo che ,dante1 che desidera ardentemente il ritorno1 non l'avrebbe implorato con vilt4 ,avrebbe adoperato come nella ,comedia1 la quale1 piena di aspre contumelie alla patria e ai cittadini1 contiene pure1 molto in l1 quasi come conchiusione personale1 la speranza che il poema sacro vinca la crudelt dei suoi banditori4 7,par4 #be1 #a7 ,il medesimo fine1 diremo1 pratico1 persegu ,dante coi medesimi mezzi1 in vita sua1 e con la medesima libert di sentire e parlare4 ,ora pu essere che avesse a mano i due mezzi nel tempo stesso8 che mentre preparava il ,convivio1 e che doveva essere di ,,xv trattati1 un'enciclopedia1 a dirittura1 di vita attiva1 avesse in mente anche la ,comedia1 altra enciclopedia e di vita attiva e di contemplativa1 poema immenso1 senza dubbio1 ma che poteva esser dato fuori per particole8 ,non avrebbe messe tutte le fatiche in compiere una cantica1 almeno1 di questa8 ,non avrebbe dato il suo tempo tutto alla ,visione1 che per avere ,beatrice a capo1 sarebbe stata pi a grado dei lettori di quella ,vita ,nova1 a cui derogare non voleva8 ,e come1 avendo assunta una cos fatta impresa1 da non pigliarsi a gabbo1 di descriver fondo a tutto l'universo1 poteva pensare a tale altra enciclopedia1 la cui prosa1 cos nuova1 non doveva costare meno tempo e fatica che le sottili e aspre e artificiosissime rime8 ,e tutto questo avvalorato dal sospetto che al ,convivio1 il quale doveva constare di quindici trattati1 il ,poeta desse una certa fine1 sia pur provvisoria1 facendo cos ampio e comprensivo l'ultimo trattato4 ,il che possiamo indurre facesse per il suo intento di tornare in patria4 ,ora questo medesimo intento poteva figurarsi d'avere a ottener meglio pubblicando la prima cantica del poema2 se l'aveva gi cominciato1 se l'aveva ancora in mente1 se non ne aveva ancora deposta l'idea4 ,dante non pensava alla mirabile ,visione da tanti anni veduta1 non pensava alla divina ,comedia1 che di l a poco doveva intraprendere1 non ci pensava pi1 non ci pensava ancora1 quando apparecchiava 8il generale convito di ci che sino ad allora aveva mostrato4 7,co4 #a1 #a7 ,e cos non ci pensava1 poi e ancora1 quando1 scrivendo il ,convivio1 disegnava e in parte faceva l'altro libro di volgare eloquenza4 7,co4 #a1 #e7 ,invero non possibile1 che1 avendo in mente il poema sacro1 ed inconcepibile1 che1 avendolo gi cominciato e condotto avanti1 egli esponesse le teoriche sulla lingua e sugli stili e sui generi letterari1 che espose nel libro dell'eloquenza4 ,nessuna industria di critico ci pu convincere che il concetto1 il quale ,dante aveva dello stile comico1 quando scriveva il libro di eloquenza1 sia lo stesso che aveva1 quando componeva la sua ,comedia4 ,dalla comedia1 in quello1 escludeva il volgare illustre1 e diceva non esserle adatto se non ora il mediocre ora l'umile4 ,ma il poema sacro doveva avere un paradiso1 oltre i due primi regni2 e non sarebbero sembrati summa quelli argomenti e da cantare summe8 ,e diciamo il paradiso1 e potremmo dire il purgatorio1 dove sono le disquisizioni sul libero arbitrio e sull'amore1 per non parlar d'altro2 e potremmo dire l'inferno1 dove la lezione di ,virgilio sui peccati e le pene3 argomenti che il cantor della rettitudine avrebbe detto di 8salute e da 8tragedia4 ,nel ,poema era a ,dante guida ,virgilio sin dal primo canto della prima cantica2 e l'ingegno dell'uno sin d'allora era seguace delle parole dell'altro3 non si pu significar meglio1 per certo1 quel proximius imitari4 7,,ve4 #b1 #d7 ,or bene non sentiva gi egli1 se aveva gi cominciato1 che se c'erano nel poema delle cose da cantare comice ed elegiace1 ce n'erano e ce ne sarebbero state da cantare tragice8 ,e in volgare altissimo8 ,come non prevedeva egli che la sua ,visione sarebbe stato un genere da racchiudere e i tre volgari e i tre stili8 che avrebbe avuto luogo1 in esso1 e ,salus e ,amor e ,virtus1 soggetti degni1 come diceva nel libro d'eloquenza1 soltanto di canzone8 ,tanto pi che il poema doveva essere o era contesto1 in tutto e per tutto1 del superbissimum carmen1 cio dell'endecasillabo1 che d1 col suo prevalere1 gravit alla canzone2 la quale quando comincia con un eptasillabo1 fa sentire una cotal ombra d'elegia4 7,,ve4 #b1 #ab2 #e7 ,e avrebbe affermato che le canzoni son quelle che magis honoris afferunt8 7,,ve4 #b1 #a7 ,e avrebbe detto che sole le canzoni comprendono tutta l'arte8 e non ci che meditava o preparava o componeva1 a cui doveva valere lungo studio e grande amore1 e in cui descriveva fondo a tutto l'universo8 ,e avrebbe relegata la trattazione di tal genere poetico al libro quarto1 in cui oltre quel delle ballate e dei sonetti1 avrebbe compreso1 come un serventese qualunque1 la comedia1 tra alios illegiptimos et irregulares modos8 ,insomma1 e scritta e scrivendo la ,comedia1 ,dante sapeva quel che faceva e avea fatto4 ,e il trattato d'eloquenza o fu composto prima d'intraprendere il poema1 perch il ,poeta non sapeva allora quel ch'egli avrebbe fatto2 o fu composto1 dopo compiuto il poema2 e allora egli avrebbe dichiarato di non aver fatto nulla di buono4 ,il che non sta4 ,nel poema egli dice comedia il suo1 e tragedia quello del suo duca4 ,certo in tali appellativi vi alcun ricordo di ci che assevera e insegna nel ,trattato d'eloquenza2 ma si intuisce che la ragion precipua non quivi1 come non nella lettera a ,can della ,scala3 perch abbia lieto fine e perch sia scritto in lingua che anche le femminette parlano3 nel confronto e nella proporzione tra il poema volgare e il poema latino1 la ragion precipua4 ,come egli non chiama tragedie le sue canzoni 7io s1 per brevit7 sebbene scritte in istile tragico1 cos1 solo per essere in lingua e stile comico1 mettendo che il tutto sia in tale stile e lingua1 non avrebbe chiamata comedia la ,comedia4 ,comedia dice ,dante la sua ,eneide 7,eneide1 per le due prime cantiche2 nell'altra1 ascende e trascende71 per modestia2 perch simile e pur tanto1 a suo dire1 inferiore all'altra ,eneide1 che tragedia3 tragedia1 per eccellenza4 ,or questo concetto non nel libro d'eloquenza2 perch in esso della possibilit d'un poema volgare non nemmeno il sospetto4 ,infine1 il trattatista dell'eloquenza pieno del suo disegno di filosofare per canzoni e di filosofare prosaicando1 in volgare4 ,le due opere1 dell'eloquenza e del ,convivio1 erano tirate avanti insieme1 a rinforzo l'una dell'altra1 col fine1 anche1 di far vedere che il prosatore volgare del ,convivio poteva anche proseggiare in latino2 tanto insieme condotte1 che tutte e due si fermarono a un certo punto1 arrestate dalla medesima cagione4 ,non c'era pi bisogno del trattato d'eloquenza volgare1 quando non si aveva pi intenzione di scrivere in prosa volgare un comento filosofico a canzoni4 ,il ,trattato d'eloquenza accennato nel ,trattato di filosofia4 7,co4 #a1 #e7 ,questo1 per il cenno che ha della morte di ,gherardo da ,cammino1 7#d1 #ad7 morto il #bf marzo del #acjf1 e per il cenno1 come di vivente1 di ,carlo ,,ii 7ib4 #f7 che mor il #e maggio del #acji1 si pone tra questi due anni1 tra il #acjf e il #acji1 il che s'accorda con la rimessione e stanchezza di ,dante nel ricordare il suo esilio che doveva esser gi lungo4 ,e il trattato d'eloquenza dov dunque essere cominciato dopo il trecento e nove2 ma il ricordo che v' di ,giovanni da ,monferrato come vivente1 7#a1 #ab7 mentre mor nel gennaio del #acje1 induce a credere che ne fosse stata scritta1 gi da allora1 alcuna parte4 ,nel #acji1 dunque1 ,dante che aveva rinunziato sin dal #abie a profittare degli studi suoi per dire degnamente di quella gentilissima e descrivere quella mirabile visione1 speculava bens1 nel suo triste esilio1 ma per dare soltanto ammonimenti di vita attiva4 ,in quell'anno1 o meglio nel seguente1 stabil1 forse1 di dar fuori intanto il comento alle tre canzoni 7il numero tre ha il suo valore7 come saggio e promessa di tutta l'opera1 col fine d'impetrare il ritorno2 e cos scrisse allora il proemio4 ,doveva ancora fare undici ,trattati in prosa1 in cui parlare delle undici virt morali1 diversamente composte e denominate e intese1 ma in quel numero che ,aristotile aveva fissato4 ,per esempio1 possibile che facendo una virt sola della fortezza e magnanimit1 includesse nel novero e facesse anzi prima del canone1 la virt intellettuale di prudenza4 ,doveva anche compire il suo libro d'eloquenza volgare1 aggiungendo almeno due trattati e finendo il secondo4 ,beatrice1 l'avrebbe riveduta nell'altra vita1 quando a ,dio fosse piaciuto chiamar di l anche lui4 ,che il transito avvenisse 8nella bellissima e famosissima figlia di ,roma1 ,fiorenza era suo desiderio e gi speranza4 ,i due trattati1 dei quali l'uno aiutava l'altro1 forse avrebbero fatto s che il legno senza vela e governo 8portato a diversi porti e foci e lidi dal vento secco che vapora la dolorosa povert finalmente giungesse al dolcissimo seno della patria4 ,anche se sapeva dell'elezion d',arrigo1 poteva sperare in una sua discesa8 ,tale speranza non s'era avverata nel predecessore4 ,e poi1 anche sapendo che sarebbe disceso1 ,dante il suo ritorno non l'avrebbe aspettato dall'armi dell'impero1 bens dal consenso di tutti tra un grande intenerimento di pace e amore4 ,,xvii4 ,,il ,,re ,,pacifico ,nell'anno #acjh1 il #bg di novembre1 era eletto imperatore ,arrigo conte di ,lucimburgo4 ,dante nel ,convivio intanto trattava anche dell'imperiale maest4 ,egli diceva che l'imperio era necessario alla vita felice2 poich la felicit non pu essere che nella pace1 e la pace1 via via nella casa1 nella vicinanza1 nella citt1 tra le citt1 tra i regni1 non pu essere procacciata che da un principe dell'intero mondo2 che tenga contenti i regni1 quiete le citt1 amiche le vicinanze1 sodisfatte le case1 e cos felice l'uomo4 ,n altri pu essere questo principe1 che lo imperatore di ,roma1 la cui elezione procede da ,dio2 ch il popolo santo latino1 nel quale era misto il sangue troiano1 fu a ci pi disposto1 come dice ,virgilio3 8,a costoro 7cio alli ,romani7 n termine di cose1 n di tempo pongo3 a loro ho dato imperio senza fine4 7,co4 #d1 #d7 ,e l'imperio ebbe da ,dio spezial nascimento1 e da ,dio spezial processo4 ,invero il ,figlio di ,dio scese in terra1 a ristabilire la concordia tra l'uomo e ,dio quando la terra era in ottima disposizione a riceverlo1 quando cio era tutta a un ,principe soggetta4 ,cos ,david1 onde doveva nascere ,maria1 era al tempo in cui ,enea veniva da ,troia in ,italia4 ,tutta poi la storia ,romana ci attesta che le braccia di ,dio erano presenti4 7,co4 #d1 #d e #e7 ,questa teorica imperiale non necessario supporre che fosse pensata e scritta all'annunzio dell'elezione d',arrigo4 ,gi sotto il ponteficato di ,benedetto parve che le idee dei ,ghibellini e dei ,guelfi potessero accordarsi2 e ,dante pot sperare il suo rimpatrio dall'opera d'un paciaro che era cardinale di ,santa ,chiesa e pur ghibellino d'origine4#adg ,il rimpatrio1 che cos ardentemente bramava e cos sommessamente chiedeva1 a capo del ,trattato primo1 come egli non avrebbe voluto a patto d'alcuna vilt1 cos doveva credere possibile anche con siffatte teoriche imperiali4 ,per1 certe parole del ,trattato quarto possono metterci in sospetto1 che ,dante gi sapesse dell'elezion d',arrigo o del suo proposito di scendere in ,italia4 ,son queste3 8,oh6 istoltissime e vilissime bestiuole che a guisa d'uomini pascete1 che presumete contro a nostra fede parlare2 e volete sapere1 filando e zappando1 ci che ,iddio con tanta prudenzia ha ordinato6 ,maledetto siate voi e la vostra presunzione1 e chi a voi crede6 7,co4 #d1 #e7 ,ma no4 ,leggiamo quest'altre parole dello stesso ,trattato3 844444 quasi dire si pu dello ,imperadore1 volendo il suo ufficio figurare con una immagine1 che elli sia il cavalcatore della umana volont1 lo qual cavallo come vada sanza il cavalcatore per lo campo assai manifesto1 e spezialmente nella misera ,italia che sanza mezzo alcuno alla sua governazione rimasa4 7ib4 #i7 ,quest'imagine e queste parole1 confrontandole a quelle notissime con cui nel purgatorio ,dante rimprovera ad ,alberto tedesco di non inforcare gli arcioni d',italia1 sembrano un residuo delle imaginazioni e dei parlari fatti al tempo in cui d',alberto sperava e disperava2 al tempo precedente il maggio del #acjh1 nel quale ,alberto mor4 ,del resto s fatte teoriche imperiali non toccavano il punto in cui era dissidio tra chiesa e impero1 tra guelfi e ghibellini2 punto che il ,poeta tratter nel terzo di ,monarchia2 e anche in quella limitata esposizione1 ,dante sembra piuttosto un guelfo che risponda a chi l'abbia accusato di misconoscere l'autorit imperiale1 che un ghibellino che si faccia vanto di riconoscerla4 ,anche l'invettiva contro le bestiole pu sembrare rivolta pi che a guelfi contumaci1 a ghibellini scoli che cercassero1 in loro grossi discorsi1 filando e zappando1 altro fondamento al diritto d'imperio1 che quel della fede4 ,quando scriveva questo ,trattato1 ,dante s'era gi fatto parte per s stesso2 la qual condizion d'animo se gli aveva suggerito di lasciar la compagnia malvagia e scempia de' ,guelfi ,bianchi1 gli aveva permesso di cercar rifugio presso gli ,scaligeri ,ghibellini1 e di lasciarli poi mal soddisfatto di loro nobilt non verace2 e di essere ospite d'un altro ,ghibellino1 ,franceschino ,malaspina1 e d'essere amico1 forse1 anche a ,guelfi congiunti di costui1 e di esser portato da quel 8vento secco a porti e foci e lidi che possono essere anche citt guelfe come ,lucca e ,bologna4 ,ch certo essi porti e foci e lidi non si possono ridurre a due soli1 cio a ,verona e a ,mulazzo1 sebbene questi due asili siano i soli accertati1 perch hanno ambedue1 la esplicita testimonianza del ,poeta nella ,comedia2 7,par4 #ag1 #gj2 ,pur4 #h1 #ac7 e il secondo anche un documento storico inoppugnabile4#adh ,dovendo errare per tanti luoghi1 quanti egli accenna1 in tempi1 in cui erano partite non solo le citt1 ma le famiglie 7in ,lunigiana egli ne faceva esperienza7 la necessit stessa1 se anche non era la sublimit equanime del pensiero1 gli ingiungeva di elevarsi sulle parti e di non presentarsi se non come un dotto e un poeta immeritamente esule dalla dolce patria4 ,comunque ci sia1 noi dobbiamo credere che il ,convivio egli lo interrompesse1 soprapreso da una grande improvvisa speranza4 ,arrigo s'apparecchiava a venire in ,italia1 e nell'ottobre del #acaj passava le ,alpi4 ,gi prima della discesa1 ,dante1 secondo la testimonianza di ,leonardo ,aretino1 aveva scritto lettere 8non solamente a' particulari cittadini del reggimento1 ma ancora al popolo1 chiedendo il ritorno4 ,quest'ultima cominciava con le parole1 ,popule mee1 quid feci tibi2 ed era dunque del tono con cui a principio del ,convivio mostra la pia brama del patrio dolcissimo seno4 ,quando la discesa era imminente1 scrisse 8a tutti e singoli i re d',italia e senatori dell'alma citt1 a' duchi1 marchesi e conti1 ed a' popoli4#adi ,l'umile italo ,dantes ,alagerii fiorentino ed esule innocente1 pregava pace a costoro2 e indicava i segni precursori di questa pace3 un'alba con la brezza mattutina4 8,noi vedremo la gioia aspettata1 noi che pernottammo a lungo nel deserto2 ch per sorgere il ,titano pacifico1 e la giustizia1 che languiva come fior d'eliotropio senza sole1 rinverdir1 appena quegli avr lanciato il primo raggio4 ,l'imperadore verr alle nozze con l',italia che liberer dal carcere degli empi1 e questi distrugger1 e affider la vigna ad altri vignaioli che rendano nella vendemmia frutto di giustizia4 ,e sar clemente1 e conceder misericordia a chi la invocher2 nel punire sar di qua del mezzo1 nel premiare1 di l4 ,non per questo e' non vorr vincere3 egli ,augusto e vorr la sua fatale ,tessaglia per distruggere del tutto i suoi nemici4 ,o ,lombardi1 figli della ,scandia1 preparatevi ad accogliere 8l'aquila sublime che vien gi come folgore4 8,non vi seduca la lusinghiera cupidit che a mo' delle ,sirene1 con non so qual dolcezza1 mortifica la vigilia della ragione4 ,e voi1 oppressi1 riprendete cuore3 germinate il verde che frutta la vera pace1 e perdonate2 a ci che l',ettoreo pastore vi riconosca per pecorelle del suo ovile4 ,egli 8quantunque da ,dio abbia il potere di castigare temporalmente1 tuttavia1 perch sappia odore della bont di ,lui1 da cui come da un punto si biforca la podest di ,pietro e di ,cesare1 volentieri bens corregge la sua famiglia1 ma pi volentieri ne ha piet4 ,se dunque culpa vetus non pone ostacolo1 la quale spesse volte come serpente si torce e si volge contro s1 gli uni e gli altri 7,guelfi e ,ghibellini7 potete riconoscere che a ognuno preparata la pace444 la pace che solo l'imperio pu dare1 come si dimostra col fatto che ,ges non si mostr1 se non quando ,augusto ebbe stabilita la pace4 ,e ,ges poi stabil la netta divisione dei poteri1 ,sibi et ,caesari universa distribuens4 ,e lo conferm anche legato1 che afferm provenir di lass l'autorit cui ,pilato vantava come vicario di ,cesare4 ,e il successore di ,pietro1 ,clemente1 ci ammonisce d'onorare il successore di ,cesare4 ,dove non basta il raggio spirituale1 ci deve illuminare lo splendore del minor luminare4 ,questa lettera interpreta divinamente il pensiero e il consiglio di quel buon principe che veniva per conciliar le parti irreconciliabili e non voleva sentir parlare di ,guelfi e ,ghibellini4#aej ,e noi nel linguaggio latino1 nell'indirizzo a re e principi1 nelle reminiscenze bibliche1 ci ritroviamo avanti l'adolescente di venti anni prima1 che si volgeva ai principi della terra1 lamentando la sparizione della sapienza1 e ricordando1 forse1 di amar la giustizia4 ,ma il sogno di concordia svanisce presto4 ,i ,fiorentini chiudono la citt di mura e di steccati1 e l'apparecchiano a resistere all'imperatore4 ,e allora ,dante scrive scelestissimis ,florentinis intrinsecis4 ,egli minaccia loro la vendetta celeste1 perch1 8allettati dalla funesta fame 7ingluvies7 della cupidit1 si diniegano a ci che la provvidenza1 a ci che la pace e il diritto4 ,come c' un sole unico1 ossia una autorit spirituale1 cos c' un'unica luna 7e voi ne volete fare un'altra71 l'autorit civile4 8,o acciecati da strana cupidit1 che vi gioveranno lo steccato e i baluardi e le torri1 quando voler verso voi l'aquila d'oro terribile8 ,voi siete ciechi e non vedete 8la cupidit tiranna che con velenoso sussurro vi lusinga1 con vane minaccie vi astringe1 vi fa schiavi nella legge del peccato1 vi vieta di ubbidire alle sacre leggi che della naturale giustizia imitano l'imagine2 la cui osservanza1 se lieta se libera1 non solo si prova non essere servit1 ma1 chi ben guardi1 apparisce1 qual essa 1 il sommo della libert4 ,che infatti altro libert se non il libero corso della volont all'azione1 corso che le leggi appianano ai loro seguaci8 ,sicch soli essendo liberi quelli che volontariamente obbediscono alla legge1 quali crederete esser voi1 che mentre vi coprite con l'amor di libert1 cospirate1 offendendo tutte le leggi1 contro il principe di esse8 ,e continua paragonando il 8baiulo dell'imperio romano al ,cristo 8che pat le nostre infermit e port i nostri dolori4 ,scriveva a' #ca di marzo1 nei confini di ,toscana1 sotto il fonte dell',arno 7ch'egli chiama ,sarno male interpretando ,virgilio71 l'anno primo del faustissimo passaggio di ,arrigo ,cesare in ,italia4 ,in verit ad ,arrigo non era valso di parlare 8in nomine ,regis pacifici1 cio di ,ges1 che1 come aveva scritto il buon papa ,benedetto1 8per la pace del mondo venne fra noi e pace lasci a noi2#aea non era valso di non voler udir ricordare parte guelfa o ghibellina2 non era valso che la sua volont fosse giustissima 8perch ciascuno amava1 ciascuno onorava1 come suoi uomini4#aeb ,egli vedeva imperversare le vecchie discordie sotto i suoi occhi1 si vedeva chiuder le porte della citt1 si doveva indugiare ad assediare ,brescia e a districarsi dai sempre rinascenti viluppi di ,lombardia4 ,e ,dante1 dal fonte dell',arno1 aspettava con impazienza4 ,e ad ,arrigo1 ponendo pochi giorni in mezzo1 scrisse di l un'epistola in cui ricorda d'averlo veduto 7nei primi del #acaa a ,milano7 tutto benigno1 e averlo udito tutto clemente1 e d'aver toccati con le sue mani i suoi piedi1 e d'aver con le labbra pagato il suo debito4#aec ,nell'epistola egli dice1 per s e per altri1 di temere che il sole1 che era sorto annunziando miglior secolo all',italia1 si sia fermo o torni addietro4 ,maraviglia in tutti per questo tardo indugio4 ,l',italia e l'impero non hanno cos piccoli confini1 come egli mostr di credere fermandosi prima in ,lombardia e poi in ,liguria6 ,che fa egli a ,milano8 ,l'idra non si uccide per tagliar di capi4 ,bisogna svellere al pestilente animale il principio della vita1 come fece il magnanimo ,ercole4 ,che ,cremona1 che ,brescia1 ,pavia1 ,vercelli1 ,bergamo6 ,la volpe 7vulpecula7 della puzza non sul ,po n sul ,tevere2 sull',arno1 e si chiama ,fiorenza4 ,questa la vipera volta contro le viscere della madre2 questa la pecora inferma che infetta col suo contagio tutto il gregge del signor suo2 questa ,mirra scellerata ed empia che brama l'amplesso di ,cinira suo padre2 questa quella intollerante ,amata che volle il genero non concesso dai fati1 e attizz la guerra1 e infine s'appese a un laccio4 ,ella vuol lacerare sua madre1 ella alza le corna contro ,roma1 ella esala fumi di putredine4 ,ella vuol farti nemico il ,pontefice4 ,resiste all'ordine di ,dio1 riconosce un re non suo4 ,su1 rompi gl'indugi1 o prole d',isai1 abbatti ,golia con la fionda della tua sapienza1 con la pietra della tua fortezza4 ,fuggiranno i ,filistei1 e l'eredit nostra ci sar restituita4 ,noi gemiamo nell'esilio444 ,l'epistola del #ah aprile del #acaa4 ,in essa colui che segnava in nomine regis pacifici1 anche meglio che nella precedente assomigliato al ,cristo3 8,allora esult in te lo spirito mio1 e tacito dissi tra me3 ,ecce agnus dei1 ecce qui abstulit peccata mundi4 ,e l'agnello di ,dio veniva per mare a ,pisa poco men d'un anno 7quanto lungo aspettare per l'esule67 dopo quell'epistola4 ,ivi dimorava dal #f marzo al #bc aprile del #acab1 e ivi forse ,dante lo rivedeva4 ,egli gi1 dal #bd settembre dell'anno prima1 era stato ricondannato1 per non vero guelfo1 nella riforma di ,baldo d',aguglione2 e non aveva pi speranza di tornare in patria che con l'armi imperiali4 ,le quali invano assediarono la citt dal #ai settembre del #acab a tutt'ottobre4 ,la notte d',ognissanti l'imperatore levava il campo e si trasferiva a ,s4 ,casciano e a ,poggibonsi e a ,pisa4 ,il #bd agosto del #acac l'imperatore moriva4 ,l'8alto ,arrigo come lo chiam ,dante1 il 8fierissimo tiranno ,arrigo1 conte che fu di ,lucimburgo1 come lo chiamava la signoria di ,firenze1 finiva a ,buonconvento la vita sua e portava con s le speranze1 se pur sino all'ultimo erano durate1 dell'esule ,poeta4 ,in questo tempo dell'aspettazione e poi della venuta dello sperato pacificatore1 da mettere1 a parer mio1 il trattato de ,monarchia4 ,al che non si oppone direttamente se non il fatto che si trova citato il paradiso della ,comedia1 canto quinto4 ,questo il passo3 8,hoc viso1 iterum manifestum esse potest1 quod haec libertas1 sive principium hoc totius nostrae libertatis1 est maximum donum humanae naturae a ,deo collatum1 alle quali parole1 alcuni codici1 secondo lo ,scartazzini1 tutti1 secondo lo ,scheffer ,boichorst1#aed fanno seguire quest'altre3 ,sicut in paradiso comediae iam dixi4 ,per ora notiamo che non si deve intendere che ,dante pubblicasse1 al tempo del cursus di ,arrigo1 bens componesse1 il ,trattato4 ,quale la notizia del ,boccaccio3 8,similmente questo egregio autore nella venuta di ,arrigo ,,vii imperadore fece un libro in latina prosa1 il cui titolo ,monarchia1 il quale1 secondo tre quistioni le quali in esso determina1 in tre libri divise4 ,pubblicato non fu forse mai in suo vivente4 ,invero1 quando gli argomenti1 che in quel libro erano1 furono usati in favore di ,lodovico duca di ,baviera1 il ,cardinal del ,poggetto lo dann1 e proib che non lo dovesse studiare alcuno4 ,se fosse stato pubblicato al tempo della venuta di ,arrigo1 qualche segno di riprovazione si sarebbe veduto da ,fiorenza1 e da altra autorit o citt4 ,n ci par probabile che ,dante cos tranquillamente potesse cercare ospitalit presso il ,polentano guelfo1 se avesse cos fieramente messo il campo a rumore con tal libro ghibellinesco4 ,non diede fuori allora1 in quei due anni o poco pi1 il libro1 n anzi lo comp1 tanto rapido fu l'avvenimento che gli diede occasione4 ,allora1 scrisse probabilmente i primi due libri1 nei quali svolge le due tesi del ,convivio2 poi nel #acag e dopo riprese il ,trattato1 lo rimaneggi1 e aggiunse il libro terzo1 nel quale combatte la dipendenza in dritto dell'impero dal papato4 ,perch probabile che esso libro terzo fosse risposta alla bolla con la quale nel #ca marzo del #acag ,giovanni ,,xxii1 dichiarato vacante l'impero1 ne rimetteva il governo nelle mani del ,papa1 che come successore di ,s4 ,pietro aveva l'autorit non solo spirituale ma temporale4#aee ,certo che la mente di ,dante era nel #acaa gi piena di quelli argomenti4 ,nel ,convivio aveva alle mani il suo codice di vita operativa2 e gi nel proemio dei suoi undici trattati1 cio nel ,trattato ,,iv del ,convivio quale rimase1 indicava il 8fondamento radicale della imperiale maest essere nel fine del consorzio umano1 che la felicit1 e per ci la pace4 ,e poneva in stretto nesso tra loro il fatto di ,dio che volle 8l'umana creatura a s riconfermare1 e quello dello impero istituito a ci che ,dio1 discendendo a fare questa concordia1 trovasse la terra in ottima disposizione4 7,co4 #d1 #d7 ,e segnava ancora una relazione misteriosa tra la nascita di ,david1 da cui doveva sorgere il 8bel fiore1 e l'approdo di ,enea in ,italia1 7ib4 #e7 ,enea doveva poi nel ,trattato della ,temperanza aver gran parte1 n soltanto in quello1 forse2 ch come di temperanza1 egli modello di fortezza e magnanimit1 e d'amore per i maggiori e i minori1 e di cortesia1 e di lealt4 7,co4 #d1 #bf7 ,ed ,enea gran parte nelle argomentazioni della ,monarchia4 ,quanto all'altro nesso1 vediamo che nelle epistole si mostra a grado a grado pi chiaro4 ,in quella ai ,re1 egli dice che l'impero fu confermato verbo ,verbi1 7,ep4 ,v #g7 accenna che fu opera della provvidenza sino ai trionfi d',ottaviano 7ib4 #h71 e riferisce alla divisione delle due vie e vite le parole di ,ges1 di dare a ,cesare ci che di ,cesare4 7ib4 #i7 ,e parla della cupidit seduttrice 7ib4 #d7 e della vanit del senso in cui si procede al buio4 7ib4 #aj7 ,in quella ai ,fiorentini1 oltre i cenni alla divinit dell'istituzione imperiale1 7,ep4 ,,vi #a7 e alla funesta gola della cupidit1 7ib4 #b7 e alla cecit che ne viene1 7ib4 #c7 e alle sue blandizie1 7ib4 #e7 ha il concetto che libert nell'impero4 ,in quella ad ,arrigo1 egli quasi confonde l'imperadore col ,cristo1 quando si dice costretto a irrompere nella voce del ,precursore3 8,sei tu colui che deve venire o ne aspettiamo un altro82 quando gli dice di aver gridato esultando in lui3 ,ecce agnus ,dei6 quando lo chiama prole d',isai1 e lo paragona a ,david che maneggia una fionda di sapienza e una pietra di fortezza4 7,ep4 ,,vii #b1 #h7 ,cos gi delineato il concetto e l'imagine dell'imperatore che un ,cristo1 in certo modo rinnovellantesi a conservar libera ci che il ,cristo gi liber3 la volont umana4 ,la quale di nuovo e sempre insidiata1 tentata1 sedotta dallo stesso antico serpente1 dalla culpa vetus1 cui gi ,maria o la ,sapienza conculc ma non uccise4 ,ora il trattato de ,monarchia1 scritto in latino come le epistole1 in latino come il libro di eloquenza che ,dante aveva alle mani nel tempo stesso che il ,convivio2 scritto in latino anche con fine che fosse inteso da chi il volgare non intendeva a sai o punto2 molto probabile fosse cominciato a comporre appunto in tempi1 in cui le quistioni ivi trattate fossero vive e tra uomini d'ogni nazione d',italia e fuori1 e in tempi seguenti quelli degli altri due trattati1 insieme connessi1 che lasciava incompiuti2 e in tempi prossimi all'epistole che1 come il ,convivio1 contenevano accenni della materia di cui materiata la ,monarchia4 ,in vero questo ,trattato contiene ne' primi due libri ordinate e svolte tutte le considerazioni e argomentazioni sparse nel ,convivio e nelle ,epistole4 ,dante 8pubblicis documentis imbutus vuole recare alcun benefizio alla 8repubblica4 ,non altra intenzione aveva nel concepire il ,convivio la cui moralit trascendeva la vita privata4 ,enea1 ,catone non erano modelli di virt casereccie4 ,la rettitudine o directio voluntatis doveva servire per la gran via del mondo4 ,nel suo nuovo ,trattato1 pi apertamente morale-politico1 egli nei primi due libri tratta se la ,monarchia temporale sia necessaria al bene del mondo1 e se il popolo romano a buon dritto si sia arrogato l'uffizio della monarchia4 ,nel terzo doveva discorrere se l'autorit del ,monarca dipende immediatamente da ,dio o da altro ministro o vicario di ,dio4 ,per il primo punto1 assevera che al genere umano per il suo fine che di attuare tutta la potenza dell'intelletto possibile1 prima a speculare1 poi a operare1 necessaria la pace universale4 7,m4 ,i1 #e7 ,che in quell'attuazione la felicit4 ,ora s l'uomo1 s la famiglia1 s la borgata1 s la citt1 s il regno sono ordinati a uno1 cio richiedono che in loro una parte di loro regoli e regga4 ,dunque anche tutta la generazione umana richiede che sia uno che regoli e regga3 l'imperatore4 7#a1 #g7 ,l'umanit un tutto rispetto alle sue parti1 e una parte rispetto all'universo3 come l'universo ha un solo ,dio1 cos l'umanit deve avere un solo monarca4 7#a1 #i7 ,l'umanit sta bene quanto pi somiglia a ,dio3 ,dio uno2 dunque l'umanit pi star bene1 quanto pi sar una4 7#a1 #aj7 ,l'umanit1 figlia del cielo1 ottima in quanto imita il cielo3 il cielo mosso da un unico motore4 7#a1 #aa7 ,dove pu essere litigio1 deve essere giudice1 e non pu essere giudice se non superiore a quelli che ha a giudicare3 dunque l'umanit ha bisogno d'un principe dei principi1 se vuol giudice1 avendo litigio4 7#a1 #ab7 ,la giustizia fa ottimo il mondo1 e la giustizia valida solo sotto il monarca4 ,invero la giustizia tanto pi valida1 quanto meno le si mescola del suo contrario3 allora veramente la luna piena che vede al mattino sorgere il sole3 ebbene il contrario della giustizia o nel volere o nel potere1 cio nella cupidit o nella debolezza4 ,dove non c' che desiderare1 non ha luogo la cupidit2 dove c' carit1 la giustizia acuita e rischiarata1 come dalla cupidit annebbiata4 ,or la carit principalmente nel ,monarca1 perch a lui sono gli uomini pi da presso che agli altri principi1 e quindi ne sono pi amati4 ,inoltre poich il ,monarca la principal causa1 per cui gli uomini siano felici1 egli ama1 pi che ogni altro1 ci che effetto di lui1 ossia il bene degli uomini4 ,quanto poi al potere1 s'egli ,monarca1 non ha nemici2 dunque pu senza opposizione alcuna4 7#a1 #ac7 ,il genere umano pi libero e meglio vive4 ,ora il principio della libert nostra la libert dell'arbitrio ossia libero giudizio di volont4 ,il giudizio medio tra l'apprensione e l'appetito4 ,se l'appetito precede il giudizio1 questi non libero2 libero se esso muove l'appetito4 ,il bruto non libero1 perch l'appetito in esso previene il giudizio3 l'uomo s1 libero1 per il benefizio pi grande che abbia avuto l'uomo da ,dio4 ,soltanto sotto il ,monarca l'uomo pu ottimamente usare questo principio4 7#a1 #ad7 ,il ,monarca solo pu disporre gli altri1 essendo meglio disposto esso1 e perci solo pu reggere1 perch ha o nulla o poco di cupidit1 e perci pi di giustizia4 7#a1 #ae7 meglio essere governati per uno che per molti4 7#a1 #af7 ,una cosa ottima quando massime una1 e l'essere uno radice dell'esser buono1 e l'uomo la famiglia la citt il regno l'uman genere sono pi buoni quanto pi uni2 e non ci unit1 nei voleri1 se non c' una volont che sia donna e regolatrice delle altre in uno2 ch le volont de' mortali1 per le lusinghevoli dilettazioni dell'adolescenza1 hanno bisogno di chi a bene le drizzi4 ,e questa volont una quella del principe uno4 7#a1 #ag7 ,ci si conferma per una memorabile esperienza4 ,dal primo peccato che fu il 8diverticulum totius nostrae deviationis 7togliendo la libert dell'arbitrio7 il mondo1 sol quando venne ,dio1 il re mansueto1 in terra 7a restituire tale libert71 ebbe pace universale e felicit4 ,la qual felicit come una veste inconsutile stracciata dalle unghie della cupidit4 ,questa conclusione non cos generica1 se ricordiamo l'invettiva del ,convivio e le fiere parole dell'epistola ai ,fiorentini e ad ,arrigo4 ,e pi chiaramente dirette contro i principi e le citt che contrastarono ad ,arrigo l'esercizio dell'autorit imperiale1 sono le parole del libro secondo1 a principio4 8,quare fremuerunt gentes comincia egli1 col salmo4 ,e continuando dice3 8cum gentes noverim contra ,romani populi praeminentiam fremuisse2 cum videam populos vana meditantes1 ut ipse solebam3 cum insuper doleam reges et principes in hoc uno concordantes1 ut adversentur ,domino suo et unico suo ,romano ,principi4 ,e cos ripete le parole del salmo in favore del popolo glorioso e di ,cesare4 7#b1 #a7 ,queste parole sono dovute a quella stessa ispirazione del momento storico che dettava1 per esempio1 quest'altre delle epistole3 ,non igitur ambuletis1 sicut et gentes ambulant1 in vanitate sensus tenebris obscurati2 7,ep4 ,v #aj7 e queste altre3 iugum libertatis horrentes in romani principis444 gloriam fremuistis4 7,ep4 ,,vi #b74 ,nel secondo libro dimostra che il popolo romano a buon dritto si arroga l'uffizio della ,monarchia o ,impero4 ,tale assunto in brevi parole pur nel ,convivio1 in cui il popolo ,romano detto santo2 7,co4 #d1 #d7 in cui si dimostra che l'impero ebbe spezial nascimento e spezial processo da ,dio2 in cui si conclude3 8e certo sono di ferma opinione1 che le pietre che nelle mura di ,roma stanno1 siano degne di reverenzia2 e 'l suolo dov'ella siede sia degno oltre quello che per gli uomini predicato e provato4 7,co4 #d1 #e7 ,qui1 nella ,monarchia1 dichiara che ,dio la sua invisibile volont mostrando per le cose visibili1 come il suggello d notizia di s per il segno che ha impresso nella cera1 anche se il suggello stesso occulto1 ha dato quell'uffizio dell'impero al popolo romano4 ,invero egli il nobilissimo de' popoli1 ed ha le due nobilt1 quella dei maggiori1 quale definita da ,aristotile1 e quella propria1 quale definita nelle parole di ,giovenale3 ,la virt sola nobilt4 ,nel che da vedere in qual nesso sia questo trattato politico col trattato morale che lo precede2 la ,monarchia col ,convivio4 ,ch nel ,convivio egli la definizione di ,aristotile giudica essere secondo la sensuale apparenza1 7,co4 #d1 #h7 e ammette per vera l'altra1 sebbene non la esponga con le parole di ,giovenale4 ,ora manifesto s che queste parole non le conosceva quando scriveva il ,convivio1 7sebbene di ,giovenale altro sapesse -- ,co4 #d1 #ab1 #bi7 e le conosceva quando scriveva la ,monarchia1 la quale dunque posteriore a quello2 e s che non avrebbe nel ,convivio rifiutata quella definizione1 se l'avesse approvata nella ,monarchia1 la quale non dunque anteriore a quello4 ,nel suo trattato politico ,dante abbonda in concedere la verit vera pur della definizione ,aristotelica2 perch in grado di provare che anche secondo il filosofo il concetto della nobilt si conviene al popolo romano4 ,il quale dunque nobilissimo della nobilt intesa a quei due modi4 ,e lo prova con fatti non solo storici come nel ,convivio1 ma mitici4 ,di questi ultimi esempi ,enea il centro3 l'eroe giusto e pio e forte su tutti4 ,nel ,convivio1 al punto dove si tratta il medesimo argomento1 ,enea appena accennato3 8tutto questo fu in uno temporale che ,david nacque e nacque ,roma2 cio che ,enea venne di ,troia in ,italia1 che fu origine della nobilissima citt romana4 7,co4 #d1 #e7 ,poi1 dimostra ,dante nella ,monarchia1 che il popolo romano assoggettando il mondo1 ebbe di mira1 8allontanata ogni cupidit1 la giustizia1 la libert e la pace4 7,m4 #b1 #e7 ,poi1 dimostra che avendo esso un fine di giustizia1 giustamente si assoggett il mondo4 7,m4 #b1 #f7 ,anche3 che giustamente il dominio del mondo esso ha a serbare1 poich l'ebbe da natura4 7#b1g7 ,infine3 che avendo egli prevalso sui concorrenti atleti e pugili1 fu vincitore in duello1 ed ebbe dunque per s la manifestazione del giudizio di ,dio4 7,m4 #b1 #h1 #i7 ,continua dimostrando la verit de' suoi asserti con principii della fede ,cristiana4 ,e qui di nuovo si rivolge contro quelli che 8fremerono e che 8meditarono vanit4 ,egli ha di mira quelli che si professano zelatores fidei ,christianae4 ,e qui ,dante dichiara d'attendere il soccorso del 8,salvator nostro1 perch le ricchezze1 date dall'imperatore ai pastori in aiuto dei poveri1 tornino donde vennero1 perch siano spese bene4 ,il ,cristo con la sua nascita mostr il diritto dell'impero4 7#b1 #aj7 ,se l'impero non di diritto1 il peccato di ,adamo non fu punito4 ,ch punizione non si d che da giudice legittimo2 se il giudice non era legittimo1 non sarebbe stata 8punizione del peccato di ,adamo la passione dell'uomo ,dio4 ,e conclude 8,o felice popolo1 o ,italia gloriosa1 se quegli che indebol l'impero tuo mai non fosse nato1 ovvero la sua pia intenzione non l'avesse ingannato6 7#b1 #aa7 ,la quale esclamazione1 dico di passaggio1 avrebbe potuto1 come altre molte asserzioni1 corredate di un sicut444 iam dixi nell',inferno1 questa 7#ah1 #aae7 se vero che l'altra della libert corred esso della citazione del ,paradiso4 ,ma qui1 secondo il mio avviso1 non essendo nominato ,costantino1 l'interpolatore saccente non fu cos saputo da riscontrare i due concetti identici4 invero una non dubbia interpolazione4 ,dante non cita mai se stesso a questo modo ozioso2 mai4 ,nel ,convivio ricorda la ,vita ,nova1 per rettificare2 nella ,volgare ,eloquenza cita sue rime1 per addottrinare2 nella ,comedia1 fa ricordare e citare queste e altre rime1 per narrare e documentare e illustrare la sua arte4 ,qui avrebbe citato per nulla1 se non per una cotal goffa vanit1 che avrebbe avuto luogo tante altre volte6 ,ora anche da dire che quel passo di ,monarchia non pu essere stato scritto al tempo del corso di ,enrico4 ,il 8,salvatore1 che non pu essere che quella specie di ,cristo che l'imperatore1 non sarebbe detto atteso1 se era presente4 ,n il libro pu credersi tuttavia anteriore2 perch nel ,convivio tale speranza non mostrata2 anzi1 con la sommissione dell'esordio1 mostrato il contrario4 ,e potr alcuno pensare a tempo molto anteriore2 al tempo delle contese tra ,bonifazio e ,alberto4#aef ,ma ci mette a soqquadro1 a dirittura1 ogni ragionevol disegno della vita di ,dante4 ,bisognerebbe invero ammettere che il disegno e la prosa del ,convivio fossero anteriori a quel tempo1 perch il seme prima della pianta1 e l'innesto dopo la pianta2#aeg e che la ,comedia fosse sin d'allora disegnata sino al paradiso1 e fosse condotta innanzi insieme col ,convivio che ne 1 quanto a materia1 il duplicato1 e1 quanto a forma1 la contradizione4 ,che sin d'allora ,dante cercasse e trovasse contro ,bonifazio gli argomenti che gli avevano a valere contro ,giovanni1 e mettesse in ,alberto le speranze che doveva poi mettere1 e invano anche questa volta1 in ,enrico1 ragionevole supposizione4#aeh ,nel libro terzo ,dante entra nella vera battaglia4 ,la giustizia lo assicura in faccia ai leoni4 7,m4 #c1 #a7 ,egli si arma1 per difendere contro il papato i diritti dell'impero1 delle parole di ,s4 ,paolo1 e indossa la lorica della fede4 ,si arma delle parole di ,david1 e si dichiara giusto e non timido amico del vero1 nell'assumersi di essere giudice tra il ,romano ,pontefice e il ,romano principe4 ,e cos dichiara che l'argomento de' due luminari non conveniente1 perch ,dio fece il sole e la luna avanti l'uomo2 e poi la luna per l'essere non dipende dal sole1 n la sua virt trae tutta dal sole1 avendo luce anche di per s3 la luna ha dal sole perfezione di virt4#aei ,cos distruggendo altri argomenti tratti dall'interpretazione mistica delle scritture e da detti dei ,vangeli1 passa a mostrare che ,costantino non poteva alienare l'impero1 n la chiesa acquistarlo4 ,non ammette egli che1 perch eccellente l'unit1 tuttavia si debbano i due1 papa e imperadore1 ridurre a uno4 ,torna a dimostrare che l'autorit imperiale dipende dalla sommit di tutto l'essere1 che ,dio4 ,afferma che la chiesa non ha virt di dar autorit al principe ,romano1 perch tale autorit non ha n da ,dio1 n da s1 n da altro imperatore1 n dal consentimento di tutti o dei pi4 ,assevera che la virt di dare autorit all'impero contro alla natura della chiesa4 ,conchiude che l'imperatore immediatamente dipende dal principe dell'universo che ,dio4 ,ch ,dio assegn due fini all'uomo secondo che corruttibile o no2 e a guidarlo a questi due fini elesse l'imperatore e il pontefice4 8,ma la verit di quest'ultima quistione non si deve cos strettamente intendere1 che il ,principe ,romano non sia al ,romano ,pontefice in alcuna cosa soggetto2 poich questa mortale felicit alla felicit immortale sia ordinata4 ,cesare adunque quella reverenza usi a ,pietro1 la quale il primogenito figliuolo usare verso il ,padre debbe1 acciocch egli illustrato dalla luce della paterna grazia1 con pi virt il circolo della terra illumini4 7,m4 #c1 #ae7 ,tutto ci dice che questo trattato in parte svolgimento1 in parte anche correzione di ci che in proposito a ,roma e impero aveva ,dante scritto nel ,convivio1 e che si connette strettamente alle epistole4 ,fu cominciato dunque quando egli interruppe il ,convivio e il libro di eloquenza volgare4 ,ma1 per altri rispetti sembra preceduto dalla ,comedia4 ,s che si deve ritenere che negli ultimi anni della sua vita egli lo riprendesse e finisse1 rispondendo alla bolla di papa ,giovanni1 e sotto il dominio d'una vaga speranza che s'affaccia nel ,trattato come serpeggia nella ,comedia4 ,che nel ,trattato sembra attendere un ,salvatore1 come nella ,comedia un ,veltro e un ,messo del cielo4 ,,xviii4 ,,il ,,veltro ,la ,comedia ha per argomento l'abbandono della vita attiva1 resa impossibile a ,dante da due fiere che trova nel suo cammino1 e che sono la violenza e la frode4 ,il cammino non per essere libero se non quando verr un veltro a uccidere e ricacciar nell'inferno la fiera che in s comprende anche l'altra4 ,quando il ,poeta cominci il poema1 dato quest'argomento8 certo che ,dante non rinunziava alla vita civile o attiva nel tempo che assegna alla visione4 ,in quel tempo egli non era ancora stato eletto ,priore2 elezione che fu la causa delle sue sventure4 ,e in quel tempo1 senza alcun dubbio1 non cominciava il poema1 che ha nel primo suo canto1 il quale la pietra fondamentale del grande edificio1 il racconto di questa rinunzia4 ,ide1 s1 intorno al #abib1 una visione in cui egli ritornava a ,beatrice1 cio alla sapienza1 cio alla contemplazione2 tornava1 ma non gi per aver trovato sul suo cammino alcune fiere contro cui valesse alcun veltro6 ,dunque1 pi tardi e di quest'anno in cui ide la visione e dell'altro in cui dice d'averla veduta1 cominci4 ,quando8 ,quando1 possiamo dire1 ,dante1 ponendosi tuttavia nel trecento1 disper di riprendere la vita civile o attiva2 quando alla sua vita assegn ormai l'unico fine della contemplazione1 la quale fosse bens utile alla vita attiva degli uomini1 ma differisse da essa vita attiva1 come1 p4 es4 un libro di morale da un codice di leggi4 ,non per s1 che col suo poema si consacrava del tutto alla contemplazione2 ma per gli uomini sperava in un avvenire pi o meno remoto l'avvento del ,veltro che doveva sgombrare il cammino della vita del mondo da quella bestia che non lasciava passare per la sua via4 ,quella bestia1 che tutto ci che avverso a giustizia1 non poteva essere rimessa nell'inferno che da ci che in tutto e per tutto avverso a cupidit3 dall'imperatore4 ,rifacendosi dal trecento1 ,dante aveva sperato in ,alberto tedesco1 eletto nel #abih1 e nel #acjc confermato da ,bonifazio4 ,dante sper ch'egli scendesse a incoronarsi in ,italia3 lo attesta tutta la fiera disgressione1 ,ahi serva ,italia4 7,pur4 #f1 #ig7 ,cominci dunque il poema negli anni tra il #acjc1 in cui ,alberto fu confermato1 e il #acjh1 in cui ,alberto fu ucciso8 ,se sperava che per opera di lui fosse per essergli libera la via del mondo1 non avrebbe cominciato il poema1 che non la sola professione di lasciar quella via 7intendiamoci7 ma il proprio e definitivo abbandono d'essa4 ,e poi vediamo4 ,quando il ,poeta figurava la sua lupa che impedisce e uccide1 aveva presenti anche altre note di essa lupa4 ,la lupa non uccide soltanto1 ma anche seduce4 ,molti son gli animali a cui s'ammoglia e pi saranno ancora444 7,inf4 #a1 #ajj7 ,ella la cupidit che massimamente contrasta alla giustizia e che1 spregiata la societ umana1 cerca aliena1 7,m4 #a1 #ac7 ma nel tempo stesso 8l'invidia 7livor7 dall'antico implacabile nemico che sempre e di nascosto insidia la prosperit umana2 7,ep4 #g1 #a7 tale che 8blandisce con velenoso sussurro mentre anche 8con vane minaccie impedisce 7,ep4 #f1 #e72 tale che 8suole attirare 7illexit7 al male 7ib4 #b72 tale che seduce e inganna 8a mo' delle ,sirene1 con non so qual dolcezza addormentando la vigile ragione2 7,ep4 #e1 #d7 1 quando ,dante la incarna nella sua ,fiorenza1 una 8vulpecula1 una 8vipera volta contro le viscere della madre1 e pure una ,mirra atrocemente sensuale4 7,ep4 #g1 #c7 ,la lupa che viene innanzi a poco a poco insidiatrice1 la lupa che s'ammoglia a molti seduttrice4#afj ,cos ,dante sin dall'atrio del poema preparava l'altra figurazione della fuia con cui delinque il gigante1 e che deve essere ancisa con lui da un ,,dvx4 7,purg4 #cc1 #dc7 ,questo duce messo di ,dio che ancider la fuia1 e che tutt'uno col ,veltro che ricaccer nell'inferno la bestia1 pu ,dante averlo sognato mai nel confermato da ,bonifazio1 quando si pensa che nella lupa e fuia adombrata tanta avarizia ecclesiastica1 tanta cupidit guelfa8 ,non sembra verosimile4 ,e poi sappiamo ci che ,dante s'aspettava da ,alberto tedesco4 ,le parole del poema riflettono certo i suoi pensieri degli anni che corsero dall'elezione o dalla conferma alla morte di ,alberto4 ,questi doveva recar pace1 mettendosi sulla sella della fiera indomita e selvaggia2 doveva venire ad aiutare i suoi fedeli e a consolar ,roma vedova e sola1 da poi che non aveva pi n papa n ,cesare4 7,pur4 #f1 #hb7 ,ci che allora faceva chiedere a ,dante la discesa dell'imperatore1 era il guerreggiar tra loro di tutti1 e il pullular di tiranni per tutto -- fuor che in ,fiorenza 7aggiunge ironicamente7 che ha i suoi ordini di giustizia1 e li muta e rimuta4 ,or bene la lupa bestia1 senza pace1 e chi la rimetter nell'inferno1 dar pace al mondo2 la lupa si ammoglia a molti animali1 e chi torr lei1 torr anche questi che certo somigliano ai faziosi e tiranni1 contro cui doveva venire ,alberto2 s2 tuttavia io sento che se ,dante avesse scritto quel primo canto mentre le condizioni d',italia vedeva quali descrive nella digressione che non tocca ,fiorenza1 non avrebbe figurato il cammino della vita attiva come una 8piaggia diserta1 7,inf4 #a1 #bi2 #b1 #fb7 quanto a dire un mondo 8tutto deserto d'ogni virtude1 7,pur4 #af1 #eh7 poich a quei tempi il giardin dell'imperio era s 8diserto1 ma c'erano ancora a dar buona speranza di s1 se fossero stati aiutati da chi doveva1 tanti 8gentili4 7,pur4 #f1 #aaj7 ,ma questi non son pi che indizi contrarii4 ,pensiamo a queste altre ragioni4 verosimile che ,dante cominciasse il suo poema e poi l'interrompesse par fare il ,convivio8 ,il fine del ,convivio duplice3 dare i precetti di vita attiva e unire tal somma di dottrina da ottenere per essa il ritorno nella dolce patria4 ,e della ,comedia pur duplice il fine3 il primo1 per usare le parole della epistola o ,can ,grande1#afa non est gratia speculativi negotii1 sed gratia operis2 il che s'accorda con ci che il ,poeta fa dire a ,cacciaguida1 che la 8visione lascer 8vital nutrimento2 7,par4 #ag1 #aca7 il secondo espresso con quelle sublimi parole3 7,par4 #be1 #a7 ,se mai continga che il poema sacro1 al quale ha posto mano e cielo e terra1 s che m'ha fatto per pi anni macro1 vinca la crudelt1 che fuor mi serra del bello ovil444 ,vogliamo1 anzi possiamo noi1 credere che in un momento della sua vita ,dante dopo aver cominciato questo poema sacro1 e questa visione di vital nutrimento1 ne levasse la mano sfiduciato1 e perseguisse i medesimi fini col comento1 spesso artifizioso1 di sue canzoni1 non sempre e in tutto belle8 ,e cos bisogna credere1 se si afferma che il poema fu cominciato nell'aspettazione delle mosse 7dubbie al certo sin da quando si volgeva1 per cupidigia di cost1 contro la ,boemia -- ,par4 #ai1 #aae7 di ,alberto4 ,e bisogna credere che l'interruzione sarebbe stata1 nella mente del ,poeta1 un abbandono e non una dilazione2 che1 avendo fermato sin dal principio del poema la natura simbolica e ultraumana di ,beatrice1 7,inf4 #b1 #abd7 nel ,convivio1 la ritornava all'esser suo di donna amata quaggi1 e dava a un'altra il suo sacro uffizio di sapienza4 ,e poi il ,convivio e il libro d'eloquenza quando sarebbero stati avviati8 da che sarebbero stati interrotti1 se non furono interrotti dalla ,comedia8 ,dalla morte1 si risponde4 ,a parte tante altre ragioni1 gli amici e scolari che scrissero versi per il suo sepolcro1 avrebbero accennato a queste opere che non pot finire1 se uno di essi annunzia che la morte gl'interruppe un'opera bucolica1#afb che egli supponeva avesse intrapresa2 se gli altri1 l'uno ricorda solo la ,monarchia e il poema1 l'altro con le parole conditor eloquii lumenque decusque latini sembra alludere al poema soltanto1 come a me par di ritrarre dal verso che segue1 vulnere saevae necis stratus ad sidera tendens1 che vuol dire3 abbattuto dalla morte mentre si alzava alle stelle1 cio mentre scriveva il ,paradiso4#afc ,a ogni modo il poeta di quest'ultimo epitafio1 che ,minghin da ,mezzano1 non accenna ad altra interruzione che1 se mai1 a quella della ,comedia4#afd ,e del ,convivio 7limitandoci a questo7 non punto menzione in s fatti epigrammi1 n nelle ecloghe1 s di ,dante1 s di ,giovanni del ,virgilio4 ,il ,convivio non lo fin1 non perch non potesse1 ma perch non volle4 ,forse ,dante cominci la ,comedia subito1 dopo l'interruzione del ,convivio1 appena egli seppe della discesa d',arrigo8 ,no4 ,nella ,comedia si canta la rinunzia alla vita civile1 resa impossibile dalla mancanza o assenza dell'imperatore2 e questa rinunzia e questa impossibilit dichiarata nel primo canto angolare del poema4 ,non poteva dunque ,dante dichiarare e l'una e l'altra1 quando s'attendeva l'imperatore1 che avrebbe sgombrata a lui e agli altri la via4 ,a voler credere che il poema fosse iniziato nell'aspettazione o d',alberto 7che questo argomento vale anche per lui7 o di ,arrigo1 bisognerebbe supporre che il poema dovesse avere altro svolgimento e altro esito4 ,ora il primo canto dice subito che il poema doveva avere lo svolgimento e l'esito che ebbe3 questo3 poich la vita attiva o civile non possibile1 si imprenda l'altro viaggio1 ossia la vita contemplativa4 ,giova ripetere e insistere4 ,dunque alla ,comedia pose mano dopo la vana discesa d',arrigo8 ,certamente3 tutto lo afferma e conferma4 ,arrigo era in ,italia1 e ,dante si rivolge ai principi chiamandolo un sole pacifico1 un ,mois liberatore1 un ,cesare che perdona1 un ,augusto che punisce1 un'aquila sublime che scende come folgore1 una pioggia celeste che feconda1 un agricola dei ,romani1 un ettoreo pastore1 il luminare minore4 ,se gi l'avesse definito veltro1 come non se ne sarebbe ricordato in tali epistole8 ,e s che ci che contrasta o pu contrastare a lui1 detto1 oltre che cupidit che affascina come le ,sirene1 7,ep4 #e1 #d7 oltre che cupidit che accieca che blandisce che inceppa 7,ep4 #f1 #c2 #e7 e idra dal capo molteplice e ripullulante2 anche vulpecula444 venantium secura4 7ib4 #g7 ,dante aveva in niente il passo di ,cicerone3 fraus quasi vulpeculae4#afe ,se gi il ,poeta aveva scritto il suo primo canto1 certo avrebbe messa la lupa1 dopo l'idra spaventosa2 non la volpicella puzzolente3 l'insidiatrice degli ovili1 e non quella de' pollai4 ,e come ha ricordato ,alcide glorioso1 a proposito dell'idra1 avrebbe1 a proposito della volpe o della lupa1 venantium secura1 ricordato il pi veloce dei cani da caccia1#aff tanto pi ch'egli diceva all'imperatore1 ,rumpe moras6 7ib4 #h7 ,e non sarebbe stato disdicevole nell'epistola1 come non nella ,comedia1 tale paragone canino1 e per altre ragioni e per questa1 che il cane era riputato medico e sapiente4#afg ,e cos nell'epistola quell'idea di sapienza1 che pur v' 7,goliam hunc in funda sapientiae tuae444 prosterne71 avrebbe potuto aver luogo1 dopo un paragone col veltro1 cos come ha luogo nella ,comedia3 questi non ciber terra n peltro1 ma sapienza444 7,inf4 #a1 #ajc7 ,da tutto ci vediamo che si vien preparando nella mente di ,dante la formula e l'imagine1 che domina tutta la ,comedia penetrandola piuttosto d'un grande rammarico che d'un'alta speranza2 la formula e imagine del ,veltro1 la quale deve seguire e non pu aver precedute tutte quest'altre formule e imagini4#afh ,la vulpecula se la ride dei cacciatori4 ,su1 affrettati444 scovala1 inseguila6 ,so io quel che ci vorrebbe6 sembra pensare ,dante4 ,e gi si delinea nel suo pensiero la figura del veltro1 e allora1 per amor del veltro1 cos gentil fiera1 anche la fetida volpicella cresce a lupa1 prendendo pi diabolico sembiante1 ben conveniente a chi fu scatenata nel mondo dall'invidia del diavolo il quale in forma di lupo insidia le chiese dei fedeli4#afi ,quando questa trasformazione della volpe8 quando quest'imagine del veltro contro colei che venantium secura8 ,quando il buon imperatore1 che doveva rompere gl'indugi1 dopo averli rotti ma troppo tardi1 a giudizio di ,dante1 dopo questo e quell'assedio1 questo e quel badalucco1 e molto andare e venire1 moriva finalmente senza compier l'impresa a ,buonconvento nel #acac4 ,allora s che ,dante doveva disperare di poter mai riprendere la via del mondo4 ,e allora doveva apparirgli enormemente grande questa cupidit o violenza e frode insieme1 o insieme avarizia1 invidia e superbia1 ossia malizia1 in una parola sola1 o ingiustizia1 in altra parola1 che copriva il mondo6 ,e allora doveva invocare contro essa qualcuno che fosse molto diverso dal buon ,arrigo3 tanto fiero da far morire con doglia la bestia malvagia1 tanto corrente da cacciarla per ogni villa1 tanto possente da rimetterla all'inferno6 ,tanto verosimile4 ,e ci sono ragioni per aiutare la verosimiglianza1 e non ce ne sono per diminuirla4 ,invero1 a figurare il salvatore in un cane1 il ,poeta pu essere stato confortato 7non dico ispirato7 dall'essere ,cane il nome dello ,scaligero costituito nel #acab vicario imperiale a ,vicenza1 e gi dal #acaa signore unico di ,verona2 intorno a cui1 fa molto sognare la reticenza di ,cacciaguida3 7,par4 #ag1 #ia7 8,e porteraine scritto nella mente di lui1 ma nol dirai444 ,e disse cose incredibili a quei che fien presente4 ,quali cose disse ,cacciaguida all'orecchio di ,dante8 ,ossia quali incredibili cose volle ,dante significare 7non forse a ,cane stesso87 d'aver pensate di quel signore8 ,il primo rifugio di ,dante dopo il bando fu ,verona1 e la casa del gran ,lombardo4 ,vide in essa ,can giovinetto4 ,che del gran ,lombardo e della sua casa avesse allora a lodarsi1 non pare4 ,nel ,convivio1 avanti di scrivere il primo canto della ,comedia1 dice1 o di quel gran ,lombardo1 o del fratello di lui come di ,can ,grande3 8e ,albuino della ,scala sarebbe pi nobile1 che ,guido da ,castello di ,reggio2 che444 7cosa7 falsissima4 ,dopo1 si ricred1 avendo riveduto1 come parrebbe dalla epistola a ,can ,grande1 s'ella autentica1 il giovinetto divenuto principe di gran virt in non curar d'argento1 n d'affanni1 7come appunto il veltro1 che non ciba peltro1 ma virt1 nel cacciare per ogni villa la lupa71 o anche1 non avendolo riveduto di persona1 bens sapendo ch'egli era la spada e lo scudo dei ,ghibellini4 ,e le cose che ,cacciaguida disse e ,dante non ridisse1 incredibili cose1 hanno da avere attinenza con questa sua qualit4 ,e con quel suo nome forte1 aggiungo io2 con quel suo nome che non dinotava solo una bestia dall'agil corso1 e che pu nutrirsi di cos ideal cibo1 e fornire cos alta impresa2 ma si trovava a significare anche altro4 ,invero si legge in ,giovanni ,villani1#agj dei ,tartari3 8fecero per divina visione loro imperatore e signore un povero fabbro di povero stato1 che aveva nome ,cangius1 il quale in su uno povero feltro fu levato ,imperatore2 e come egli fu fatto signore1 fu soprannominato ,cane1 cio in loro linguaggio ,imperatore4 ,questi fu molto valoroso e savio4444 ,difficilmente si potr negare che tra questa leggenda1 assai diffusa1 e la concezione del cane ,dantesco1 che un imperatore1 nato tra feltro e feltro1 ci sia qualche relazione4 ,ma se ne avesse ancor pi di quel che paia8 ,che ,dante osasse concepire l'incredibile speranza che il vicario imperiale1 che portava 8sulla scala 7per cui si ascende7 il santo uccello1 potesse essere fatto imperatore8 che quella1 la quale alla morte di ,arrigo1 non era forse pi che un'imagine ingegnosa1 sembrasse a ,dante medesimo1 nel #acah1 un vaticinio destinato ad avverarsi tra le contese del ,bavaro e dell',austriaco8 ,il nome l'aveva gi3 ,cane4 ,e sarebbe stato un imperatore nato1 cio eletto1 come ,cangius1 fuor dell'aspettazione del trono2 tra feltro e feltro1 in certo modo2 non tra le porpore tessute1 bens tra i peli battuti2 come il ,cane tartaro1 che1 secondo il racconto del ,villani1 fu levato in su uno povero feltro1 ed ebbe1 per dirlo in altro modo1 un feltro per porpora6 ,ebbene se ,dante preso da queste singolari coincidenze1 d'un vicario imperiale1 che aveva per arma la scala e l'aquila1 e si chiamava ,cane cio imperatore1 ed era attivo e destro1 e magnificente1 e unica ormai speranza per i ,ghibellini1 avesse il suo sperato imperatore raffigurato come un cane nato tra feltro e feltro1 ossia non nella porpora2 ben certo che quel primo canto non l'avrebbe potuto scrivere se non quando ,arrigo non era pi e ,can ,grande era gi grande3 dopo il #acac o in quell'anno4#aga ,ebbene un sogno questo8 ,ma che disse ,cacciaguida a ,dante8 ,quella reticenza di gran momento6 ,in tanto bisogna rispondere a un'obbiezione4 ,l'inferno1 dicono alcuni1 era finito nel #acjh4 ,quest'opinione rincalzata dal ,ricci1 che assevera non poter ,dante avere scritto il verso che da ,vercelli a ,marcab dichina1 7,inf4 #bh1 #ge7 se non prima del #acji1 nel qual anno1 a' #bc di settembre1 quel castello era distrutto dai ,polentani4#agb ,ora a ci si pu opporre1 come altro1 cos quello che il ,ricci non vorrebbe si opponesse3 8il solito argomento della data della visione dantesca4 ,perch no8 ,e poi1 se il nome come afferma il ,ricci1 non rimase al luogo1 a quei tempi come avrebbe alcuno chiamato quel luogo1 dove era sorto ,marcab8#agc ,invece1 verosimile che prima d'andare a ,ravenna e di conoscere i ,polentani1 ,dante sapesse di quel castello8 ,ma pi grave obbiezione quella che pu fondarsi sull'inverosimiglianza del fatto che in s breve tempo1 da pi in l che mezzo il #acac a pi in l che mezzo il #acba1 prendendo i termini pi larghi1 in otto anni insomma1 potesse ,dante compiere quel poema che lo fece macro per pi anni4 ,ebbene alcuni si figurano ,dante nell'atto di lavorare cos come se spesso si grattasse il capo e si rodesse al vivo le unghie3 io lo vedo empir le carte della sua lettera magra e lunga e molto corretta con rapidit e sicurezza4 ,alcuni mostran di credere ch'egli facesse un passo avanti e due indietro3 io vedo al baleno dell'idea seguir di schianto il tuono1 rotto aspro cupo1 della parola4 ,alcuni amano di pensare che1 a modo del suo maestro ,virgilio1 ,dante leccasse1 quale orsa1 i suoi versi nati goffi e grossi quali orsatti3 io vedo che i versi nati male1 nati rozzi1 nati storpi1 ,dante li lascia tali quali4 ,alcuni1 o i pi1 o tutti1 esterrefatti avanti la copia delle imaginazioni e delle disquisizioni1 delle persone e delle cose1 non sanno come egli facesse a ritrovarcisi1 senza una lunga1 continua1 notturna e diurna meditazione4 ,io credo che egli per la ,comedia1 come per le rime nuove1 ci avesse pensato prima6#agd ,io imagino che non dovesse durar molto stento e molto tempo a rivocare alla visione tutti i suoi studi del ,convivio e della ,monarchia4 ,io vedo che a tutto ci che a noi pare cos complesso1 cos infinito1 cos inestricabile1 sottost un disegno semplice e nitido4 una gran tela il poema sacro1 ma era stata ordita prima che la spola cominciasse il suo lavoro6 ,egli aveva fatto1 per cos dire1 una forma cava con pazienza e sapienza2 e dopo vi gettava dentro1 con mpito tranquillo1 il metallo della sua anima fuso dalla sua gran passione4 ,l'incendio crocchiava1 sprizzava1 fumava2 e il ,poeta s'affrettava lentamente4 ,,xix4 ,,decem ,,vascula ,e poi lo sappiamo da lui medesimo1 quanto tempo metteva nel comporre i canti del suo poema4 ,egli aveva compito l'inferno e il purgatorio4 ,giovanni del ,virgilio#age conosceva le due cantiche1 delle quali un episodio a principio dell'una e un altro alla fine dell'altro1 tutti e due riguardanti poesia antica e poeti antichi1#agf ricordava in una sua epistola latina a ,dante4 ,in essa accenna al primo1 dicendo ,praeterea nullus1 quos inter es agmine sextus1 che il ricordo del noto 8fui sesto2 e mostra col verso seguente1 nec quem consequeris caelo1 che ,stazio1 s di conoscere l'ultima parte del purgatorio1 e s1 forse d'ignorare il paradiso1 in cui non pi parola di ,stazio1 mentre a me pare che ,giovanni si figurasse che dovesse aver qualche parte nell'ultima cantica4 ,come che ci sia1 il buon verseggiatore bolognese nomina bens gli epiphoebia regna2 ch certo sapeva che ai due regni terrestri doveva tener dietro il celeste1 ma non dice di esso alcuna particolarit1 quale dice dei due primi4 ,in quell'epistola il verseggiatore incuora il ,poeta 7cos diciamo noi3 allora almen l'uno de' due pensava tutto al contrario7 a lasciare il sermone laico e la lingua volgare2 a non gettar perle ai porci1 a non mettere una plebea guarnacca alle sorelle ,castalie4 ,egli vuole che canti epiche imprese recenti1 la salita al cielo d',enrico imperatore1 la sconfitta dei gigli fiorentini per opera del ,faggiolano1 le sevizie patite dai ,padovani1 et ,ligurum montes et classes ,parthenopaeas4 ,poi promette di presentarlo alle scuole bolognesi ornato di laurea3 il che pu essere1 e anche non essere1 una proposta di conventarsi a ,bologna4 ,dante risponde con un'ecloga pastorale3 8,ebbi la tua lettera4 ,s'era io e il mio ,melibeo 7un certo ser ,dino ,perini fiorentino71#agg e rassegnavamo1 secondo il nostro solito1#agh le capre pasciute4 ,esso1 che voleva conoscere il carme che m'era giunto1 mi dice3 -- ,o ,titiro 7,dante71 che vuol ,mopso 7,giovanni del ,virgilio78 ,narra4 -- ,io1 o ,mopso1 rideva2 ed esso insisteva vie pi4 ,finalmente1 per il ben che gli voglio1 smisi di ridere1 e gli dissi3 -- ,pazzarello1 che cerchi8 ,bada piuttosto alle capre che ti sono affidate1 sebbene la piccola cena ti dia pensiero4#agi ,tu non sai i pascoli1 che il ,menalo col capo inclinato1 celando il sole1 adombra3#ahj i pascoli dall'erba screziata di fiori4 ,li circonda un ruscelletto1 che s' fatta la via dall'alto donde sorge4#aha ,l ,mopso1 mentre i bovi ruzzano per le pieghevoli erbette1 contempla lieto l'opere degli uomini e dei celesti4 ,poi1 dando fiato alla zampogna1 manifesta le gioie del suo cuore1 s che gli armenti seguono il suo canto1 placati dal monte scendono al piano i leoni1 e le onde corrono addietro1 e ,menalo#ahb accenna col frusco delle sue frondi4 -- ,e ,melibeo ripiglia3 -- ,o ,titiro1 se ,mopso canta tra verzura a me ignota1 tuttavia potrei i suoi carmi1 per quanto a me ignoti1 se tu me li mostrassi1 insegnarli alle capre errabonde4#ahc ,che aveva a far io1 poich questi insisteva anelando8 -- ,sai8 ,mopso s' dato alla poesia1 mentre gli altri vanno l ad apparar leggi1 ed impallidito nell'ombre del sacro bosco4 ,pieno di poesia1 egli m'invita alle frondi cresciute dalla fanciulla del ,peneo conversa in albero4#ahd ,melibeo esclama3 -- ,e che farai8 ,pastore errerai sempre per i pascoli senza l'alloro alla fronte8 ,e io3 -- ,o ,melibeo1 l'onore e la fama dei poeti svan3 ,mopso appena1 a forza di veglie1 diventato poeta6 -- ,cos avevo risposto1 quando saltandomi l'umore esclamai3 -- ,che belati per i colli e per le praterie1 quando1 col verde alla chioma1 intoner il peana6 ,ma ho paura di quelle forre e di quelle campagne che non onorano gli dei4#ahe ,non sar meglio ornare i capelli1 trionfando1 se mai mi avverr di tornare1 e coprirli ora che son bianchi1 mentre erano biondi allora1 con la fronda intrecciata in riva al patrio ,arno8 -- ,ed esso3 -- ,chi pu dubitarne8 ,per guarda il tempo come passa presto6 ,gi son vecchie le capre1 che noi lasciammo alle loro madri1 perch figliassero altri capri4#ahf ,e io3 -- ,quando i corpi fluidi intorno al mondo e gli abitatori delle stelle saranno noti come i regni inferi1 allora giover coronar il capo d'edera e lauro4#ahg ,mopso lo conceder8 -- ,e ,melibeo3 ,mopso86 perch8 -- ,e io3 ,o non vedi che egli riprende le parole comiche 7volgari71 s perch sonano come trite1 nelle bocche delle femminette1 s perch le sorelle ,castalie hanno vergogna d'accettarle8 -- ,cos risposi1 e rilessi1 o ,mopso1 i tuoi versi4 ,allora ,melibeo fece spallucce1 e disse3 ,o che faremo dunque1 volendo convertire ,mopso8#ahh -- ,e io3 -- ,ho con me una pecora1 che tu conosci1#ahi la pi cara1 che appena regge le poppe1 tanto abbonda di latte 7sotto una gran rupe ora rimastica#aij le erbe che gi bruc7 che non va col gregge1 che non avvezza ad alcun chiuso1 che suol venire da s1 n mai a forza si lascia mungere2#aia questa io munger e del suo latte empir dieci vasi per mandarli a ,mopso4 ,e tu intanto bada ai capri che cozzano1 e impara a mettere i denti nelle dure croste del pane4 -- ,cos cantavamo io e ,melibeo sotto una quercia1 mentre nella casetta ci si coceva il farro4 ,che si ricava dall',ecloga8 ,questo1 a parer mio4 ,dante interpreta che ,giovanni del ,virgilio lo abbia invitato a fare alcun canto epico in latino4 ,di ci1 a detta di ,giovanni1 per venirgli la gloria che invano aspetta dal suo pur bel poema volgare4 ,e ,dante esclama1 nella sua finzione bucolica3 ,quando canter laureato il mio peana1 sentirai che belati per i colli e i prati6 ,queste parole le mette fuori indignatio4 ,perch questa indignazione8 ,la poesia senza onore1 ha detto prima3 io1 dice ora con empito di ribellione1 le lo render6 ,non ci lasciamo qui fuorviare dal travestimento bucolico delle idee1 per il quale1 ad esempio1 il sermone o la epistola del poeta bolognese diventa una serie di modulamina4 ,pu stare che siano ecloghe pastorali quelle che devono far belare di gioia i colli e i prati2 che queste ecloghe1 delle quali una la presente1 debbano restituire l'onore ai poeti e alla poesia1 non pu stare4 ,che ,dante lo dica al 8poeta del ,virgilio1 non pu stare4 ,che ,dante dica d'intonare il peana1 laureato per queste ecloghe latine1 esso che stava per finire il poema sacro1 esso a cui s'erano chiesti canti epici1 non pu stare4 ,non sta4 ,nel fatto soggiunge3 ,a ,bologna1 per altro1 c' cagione di alcun timore2 non meglio attendere di essere laureati a ,fiorenza8 ,s1 ma il tempo passa1 replica ser ,dino4 ,e ,dante insiste3 ,s3 io voglio aver finito il paradiso1 con le sue stelle 7circumflua corpora7 e coi suoi santi e angeli 7astricolae74 ,mopso lo vorr allora concedere1 ,mopso che non apprezza se non la poesia latina8 ,e1 poich ser ,dino si meraviglia4 ,dante gli rilegge la lettera di ,mopso1 dove disdegna le rime e la lingua volgare4 ,dal che si ricava che il peana ,dante ha detto d'essere per cantarlo1 quando avr finito il paradiso e la ,comedia2 e perci di non poterlo cantare a ,bologna1 dove1 oltre varie difficolt1 non ci sarebbe forse il consenso di ,giovanni del ,virgilio4 ,e come far ricredere ,mopso8 -- ,gli mander dieci vasi di latte della mia pecora pi cara4 -- ,si interpreta dall'antico glossatore che la pecora sia la poesia bucolica2 si dichiara da un valente critico moderno che i dieci vasi di latte siano un libro d'ecloghe nel numero consacrato da ,virgilio1 di dieci4#aib ,e il senso correrebbe cos3 8,a ,bologna non vorrei andare2 non meglio laurearsi a ,fiorenza8 ,quando il paradiso sar terminato1 prender certo il cappello4 ,mopso lo permetter8 ,egli non vuol saperne1 di volgare2 ma per convincerlo1 gli mander dieci ecloghe1 quante ne fece ,virgilio4 ,e il senso corre cos bene1 che cos invero intese ,mopso1 che rispose a ,titiro che la sua ecloga fu molto ammirata1 e che ,dante sar o secondo dopo ,virgilio1 o un altro ,virgilio a dirittura2 e che gli augura di tornare in patria1 ma intanto pu cantare 7latinamente7 con esso lui e deliziarsi1 a ,bologna1 dove non c' nulla da temere4 ,iola 7,guido ,novello7 non lo permetter8 ,oh6 il mio antro non men sicuro della sua casa o capanna2 e qui sarai amato e vedrai il ,mussato4 ,e io far altrettante ecloghe1 8quante tu ne prometti4 ,sebbene1 mandar latte a un pastore4444 ,cos intende ,mopso1 e d'aver cos inteso mostra anche con l'epitafio che scrisse di l a non molto del grande ,poeta3 ,pascua ,pieriis demum resonabat avenis3 ,atropos heu6 lectum livida rupit opus4 ,ma intende bene8 ,qui sta il punto4 ,gi a me pare che il grande e il piccolo poeta non s'intendessero per la laurea1 se il grande parla d'una vera e propria laurea o d'un reale 8convento4 ,scrive ,mopso1 che se vuol altra fama1 che quella che dispensa il volgo1 en ego iam primus1 si dignum duxeris esse1 clericus ,aonidum1 vocalis verna ,maronis1 promere gymnasiis te delectabor ovantum inclita peneis redolentem tempora sertis444 ,mopso1 cio il buon verna ,maronis1 presenter ,dante ai lettori e agli scolari di ,bologna3 quel che segue1 non forse una circoscrizione poetica per dire 8te poeta8 poeta nel senso distinto da rimatore8 ,il fatto che nella replica di ,mopso a ,titiro1 di laurea non mi pare si parli pi2 nell'epitafio1 dove pur si tocca delle ,bucoliche interrotte1 di laurea non si tocca4 ,ma lasciamo questo punto3 l'altro punto dei dieci vasi1 l'intende1 ,giovanni del ,virgilio1 bene8 ,dante1 scrivendo la sua seconda ecloga1 dice che a ,bologna1 ai sassi etnei1 non andr1 perch teme di ,polifemo1 e si fa dire da ,alfesibeo1 che un magister ,fiducius de ,milottis de ,certaldo medicus1 qui tunc morabatur ,ravennae3 ,ah6 ti prego3 non sia mai che il ,reno e quella ,naiade abbia questo illustre capo1 cui gi il frondatore s'affretta a scegliere in vetta all'alloro le foglie dell'immortalit4 ,non sia mai che vada a ,bologna questo capo1 cui gi si prepara l'alloro6 ,questo concetto non si accorda con l'interpretazione data prima1 dei dieci vasi1 e di ci che precede e segue4 ,in verit3 per conventarsi1 se mai1 non a ,bologna1 ma a ,fiorenza1 ,dante avrebbe promesso le dieci ecloghe a ,giovanni6 ,ora1 questo medesimo intento1 di prendere il cappello nella patria1 ,dante lo manifesta nel poema sacro con parole che tutti ricordano4 ,oh6 sia pure che quel concedat1 come dir tra poco1 significhi 8approver1 sar contento3 ma come possiamo credere che a vincer la crudelt dei suoi cittadini ,dante credesse necessario1 oltre il poema sacro1 anche dieci bucoliche dirette a ,giovanni del ,virgilio bolognese8 ,ma pi che di laurea si tratta di gloria3 il trionfo ha da essere senza cavalli bianchi4 ,dante per compiere un vero poema4 ,quando scriveva il ,trattato d'eloquenza1 nemmeno sospettava che fosse possibile4 ,egli l'ha composto e compone con quel proximius imitari 8i poeti grandi1 cio regolari1 7,,ve1 #b1 #d7 che non pu meglio esser significato che col farsi discepolo di ,virgilio1 col far la mente seguace delle parole sue4 7,pur4 #bd1 #aja7 ,due cantiche n'ha compiute4 ,in esse egli si mette per sesto nel grande canone2 in esse si trova a pari pari con ,stazio1 sebbene anche da lui si faccia ammaestrare 7,pur4 #be1 #ca71 seguendo la 8scuola 7ib4 #ba1 #ic7 dell'altissimo poeta4 ,giovanni del ,virgilio gli scrive in versi latini1 ricordandogli appunto1 di esse due cantiche1 gli episodi in cui ,dante fa tal professione di essere un poeta vero1 grande e regolare1 sebbene versifichi in volgare1 e di non differire in nulla da quelli3 7,,ve #b1 #d7 ha detto d'essere sesto in quella scuola del signor del canto2 ha detto e mostrato d'essere a ,virgilio come a ,virgilio ,stazio4#aic ,ma ora viene il buono2 ora ha da mostrar veramente ch'egli pu poetare magno sermone et arte regulari2 7,,ve4 ib47 ora gli bisogno1 nell'aringo rimaso1 ,apollo4 ,l'alloro l'avr con quest'8ultimo lavoro4 ,apollo1 non ,aretusa1 gli deve concedere 8extremum hunc laborem1 che non un'ecloga pastorale1 ma il paradiso della ,comedia4 7,par4 #a1 #a7 ,nel qual ultimo lavoro non ha pi seco il dolce pedagogo2 cio1 ha tanto studiato1 che dell'arte e della materia padrone4 ,non pi un',eneide volgare1 la sua3 pi e meglio3 1 per dirla brevemente1 una ,pauleide2 il che sembra significare il ,poeta con quella parola 8vaso del valore1 che richiama lo vas d'elezione4 ,ora dunque stende le mani alla fronda ,peneia2#aid ora potr chiamarsi trionfatore2 ora potr dirsi 8poeta1 nel senso intero e puro1 senza restrizioni di sorta4 ,e in verit1 quando 8l'aringo sar percorso per buona parte1 8poeta si proclamer4 7,par4 #be1 #h7 ,in tanto1 al principio della cantica sublime1 intuona il peana4 ,s3 peana4 ,dante sa che il peana canto di trionfo1 e che rivolto ad ,apollo1 come altre grida a ,bacco4 7,par4 #ac1 #be7 ,ed egli che l'alta tragedia sapeva tutta quanta1 aveva letto che cosa cantassero nell',elisio1 tra un odorato bosco di lauro1 i vati pii444 et ,phoebo digna locuti4#aie ,cantavano in coro il peana4 ,la protasi del paradiso amplifica e spiritualizza codesta imagine virgiliana4 ,egli spera la fronda peneia2 perch la materia tale che nessun altro poeta pu essere pi pio di chi tratta quella2 e tutti quei versi riescono a dire che ,febo deve ispirare esso1 se il canto ha da essere degno 7,par4 #a1 #bg7 di ,febo4 ,ora vogliam credere1 che qui ,dante alluda a una vera e propria laurea solenne o modesto convento nella umile terra nostra8 ,il peana qui intonato si afferma poi nel centro dei tre canti delle tre virt teologali1 cio nel proprio luogo della pietas1#aif nel canto della speranza1 per cui fu salvo1#aig che il vigesimo quinto1 preceduto e seguito dai canti della fede e della carit4 ,qui1 dunque1 proclama3 7#be1 #g7 ,con altra voce omai1 con altro vello ritorner poeta1 ed in sul fonte del mio battesmo prender il cappello4 ,egli ,stato tre volte cinto e benedetto per la fede3 supremamente pio4 ,torner dunque pio vate1 dopo aver cantato cose degne d',apollo1 con altra voce1 cio con quella con cui si canta il lieto peana1 con altro vello1 che d'agnello1 come quando si part1 ma con la lunga veste in cui l'antico citaredo2 poeta1 come quelli antichi1 grandi e regolari2 e si trover anche esso come loro presso un fonte1 non dell',eridano1 ma del battesimo1 circondato le tempie1 anch'esso1 s1 di nivea vitta4 ,e anch'esso dimorer in luoghi lieti1 tra amena verzura1 in una sede beata3#aih nella patria4 ,vogliam credere1 ripeto1 che in questo trionfale ritorno ,dante veda anche l'accoglimento solenne nel suo bel ,san ,giovanni8 che la nivea vitta del poeta pio e degno d',apollo1 sia proprio una birettatio8 ,si pu credere e non credere4 ,certo fa d'uopo credere che il peana1 che ,dante1 nella ecloga1 vuol cantare1 facendo risonar di belati i colli e i pascoli1 questo medesimo peana della ,comedia2 ed per il gran trionfo d'essere riuscito a fare in volgare un poema quali gli antichi2 che ha anzi1 una parte in pi dell',eneide3 quella appunto1 che ,giovanni del ,virgilio ignora e che quel povero ,melibeo sa4 ,ch l'ovis gratissima indubbiamente la ,comedia volgare1 nella sua ultima cantica3#aii ,ser ,dino1 cui l'alveolus tien lontano dal ,menalo latino1 che gli perci ignoto1 conosce questa cantica2 l'ha vista nascere1 la vede crescere1 la vede porgere le poppe al pastore4 ,indubbiamente6 ,ci deduco dal raffronto dell'ecloga prima ,dantesca alla decima ,virgiliana che a lei principal modello4 ,codesta decima quella che sa pi di ogni altra1 d'epistola4 indirizzata a un amico poeta e ne fa molte lodi3 contiene dialoghi1 ma in forma narrativa4 ,era presente allo spirito di ,dante1 quando egli lavorava all'8ultimo lavoro4 ,vi nell'una e nell'altra ,maenalus e ,maenala1 saltus e capellae2 saturae l1 qua pastae2 l e qua sub rupe2 l ,arethusa1 concede1 concedite1 silvae1 qua concedat ,mopsus2 l1 ,galle quid insanis1 inquit1 tua cura1 qua1 stulte1 quid insanis1 inquam1 tua cura2 l nostri labores1 qua hominum superumque labores4 ,e si chiudono col notare la contemporaneit d'una altra azione pastorale o casareccia3 l si tesse l'ibisco1 qua si cuoce il farro4#bjj ,si parla1 nell'ecloga virgiliana1 di ,arcadi1 soli cantare periti2 nella ,dantesca1 di ,mopso1 che un ,arcade1 perch dimora nel ,menalo1 e che1 oltre a essere dichiarato1 col nome stesso1 divino poeta1 e buono a calamos inflare leves al par d'un altro che buono a dicere versus#bja 7,dante ne ricorda appunto gl'inflatos calamos1 con ci sottintendendo i propri relativi versus72 detto parimente un de' pochi o il solo1 in tanto vanir dell'onore e persin del nome de' vati4 ,ma sopra tutto c' nell'una e nell'altra una gran promessa di canti sublimi3 ,ibo et ,chalcidico444 nell'una2 ,quantos balatus6444 quum mundi circumflua corpora444 nell'altra4 ,e sopra anche questo1 c' nell'una e nell'altra il pensiero tristo e pio dell'esilio3 procul a patria444 nella prima2 patrio1 redeam si quando444 ,sarno1 nella seconda4#bjb ,or bene l'idea madre dell'ecloga epistolare di ,dante in questi versi della ,virgiliana3#bjc ,stant et oves circum1 nostri nec poenitet illas1 nec te poeniteat pecoris1 divine poeta3 et formonsus oves ad flumina pavit ,adonis4 ,ch con tali versi sentiva ,dante scusata l'inferiorit d'un genere poetico4 ,ed egli1 cos1 designa con l'ovis gratissima un genere poetico inferiore a quello coltivato da tale a cui lenta boves per gramina ludunt1 e cui possono seguire armenta4#bjd ,cos invece di chiamarsi ,menalca1 che il compagno 8buono di ,mopso1 egli si d il nome di ,titiro1 il nome pi caro al suo maestro1 perch ,mopso a ,menalca dice1 ,tu maior1 che detto dell'et1 pu intendersi d'altro2 perch ,menalca1 forse1 pare a ,dante della stessa patria con ,mopso1 abitator del ,menalo1 come ,coridone con ,tirsi1 ,arcades ambo2 perch1 certo1 ,titiro sta1 nel pensier di ,dante come nel nostro1 atteggiato a meditare silvestrem tenui musam444 avena2 e a pascere le pecore1 cio cantare1 al tempo stesso1 umile canto4#bje ,dunque1 l'ovis in comparazione dei boves e armenta di ,mopso1 veramente la poesia volgare rispetto alle latina4 ,e presente al pensier di ,dante era1 e al nostro deve essere1 in tutta l'ecloga1 quel verso su cui l'ecloga si fonda3 ,nec te poeniteat pecoris1 divine poeta6 ,divino poeta ,mopso1 per essere ,mopso1#bjf ed detto e confermato per essere ,gallo4 ,servio comentava il verso3 ,nec tu erubescas bucolica scribere3 il che1 mutato secondo l'andamento dell'ecloga nuova1 riesce3 ,non ti dispiaccia ch'io cerchi la mia gloria nell'umile poesia volgare4 ,n gi nella bucolica6 ,giovanni aveva scritto un'epistola1 proponeva argomenti epici1 esigeva la lingua latina1 contemplava hominum superumque labores3 tutto ci ,dante1 traducendo in istile bucolico1 afferma essere un dar fiato a calami1 nel ,menalo circondato e difeso da un fiumicello1 con intorno bovi e armenti4 ,dunque1 interpretando 7ma a nessuno verr in mente67 a quel modo1 si dovrebbe dire1 che anche ,giovanni fosse poeta bucolico1 pi propriamente bucolico1 cio bovino1 e ,dante s'assegnasse un genere bucolico inferiore1 cio ovino4 ,e concludiamo4 ,nella prima ecloga ,dante volle dire3 ,quando io avr fatto il paradiso1 e sar coronato poeta1 ,mopso ci trover a ridire8 7concedat ,mopsus87 ,sar contento1 approver8 ,o meglio ancora3 ceder8 si ritratter8 si ricreder8 ,e concedere 7neutro7 avrebbe il senso1 presso a poco1 d'un revocari1 facendo passivo il revocare del verso che segue dopo alcuni altri3 ,quid faciemus1 ait1 ,mopsum revocare volentes8 ,titiro3 8,sar contento ,mopso8 oppure3 8si ricreder ,mopso8 ,melibeo3 8,mopso8 come8 ,titiro3 8,o non vedi che di volgare non ne vuol sapere8 ,melibeo3 8,che faremo per farlo ricredere8 ,titiro3 8,tu conosci 7tu a cui sono ignoti i carmi o i pascoli latini7 la mia pecora prediletta3 l'ultima cantica del mio poema4 ,bene3 gliene mander dieci canti4 ,cos comprender che posso ottener la gloria di poeta grande e regolare1 o1 se si vuole 7ma non ci credo71 esser laureato1 senza scrivere versi latini1 come vuol lui4 ,in vero nella seconda ecloga egli fa dire ad ,alfesibeo che sar coronato1 senza andare a ,bologna2 anzi non andr a ,bologna1 perch avr gi avuta la corona4 ,che necessit d'andarci8 perch affrontare ,polifemo8 esporre agli odii degli empi un capo sacro per la fronda peneia8 ,ma questa fronda peneia per me pi probabilmente metaforica4 ,infatti1 l'egregio critico di pi sopra1 assevera che ,dante non avrebbe potuto ottenere il convento con il poema volgare4#bjg ,se lo sappiamo noi1 lo sapeva anche esso4 ,ora nel paradiso diceva che l'avrebbe preso per il suo poema1 il cappello3 si tratta dunque d'una simbolica vitta1 come la fronda peneia una simbolica laurea4 ,se i dieci vasi di latte sono dieci canti del paradiso1 questi sono i primi dieci4 chiaro infatti che ,dante si ripromette di far chetare anche quelli che gli rinfacciano comica verba e lo rimproverano di volgersi al volgo4 ,egli mostrer loro questa nuova1 ineffabile1 incredibile parte del suo poema1 preceduta da un vero 8peana4 ,se quella sublime cantica era gi1 poco o molto1 nota altrui1 egli certo non poteva aspettarsi nessuna sorpresa e nessun ricredimento4 ,ne seguita inoltre che dieci canti1 quando scriveva la prima ecloga1 aveva quasi pronti o pronti del tutto4 ,e poich tra i fatti ricordati da ,giovanni del ,virgilio nella sua epistola1 sono le vicende marittime dell'assedio di ,genova1#bjh e queste furono nella prima met del #acai2 cos possiamo affermar di certo che nel #acai erano conosciute le due prime cantiche del poema1#bji e1 almeno alla met di quell'anno1 erano pronti o quasi pronti i primi dieci canti della terza4 ,dante mor tra il #ac e il #ad settembre del #acba2 sicch in due anni egli avrebbe compiuta la terza cantica1 componendo ventitr canti4 ,e che li finisse appena appena1 e che negli ultimi tempi della sua vita fosse occupato nel finirli1 confermato dal racconto che lasci il ,boccaccio1 del rinvenimento degli ultimi tredici canti1 che si credeva non avesse fatti4#baj ,nel qual racconto si ha anche la conferma dell'interpretazione per cui i dieci vasi di latte sono dichiarati dieci canti del paradiso2 poich il ,boccaccio narra3 8,egli era suo costume1 qualora sei o otto o pi o meno canti fatti n'avea1 quelli1 prima che alcuno altro gli vedesse1 donde che egli fosse1 mandare a messer ,cane dalla ,scala1 il quale egli oltre a ogni altro uomo aveva in reverenzia2 e poi che da lui eran veduti1 ne facea copia a chi la ne voleva4 ,e l'interpretazione dei decem vascula d e1 a sua volta1 riceve gran lume di certezza da questo numero tredici1 dei canti ritrovati2 ch si capisce come1 per quest'ultima cantica almeno1 i canti che ,dante mandava a messer ,cane e ad altri 7nel nostro caso1 a ,giovanni del ,virgilio7 e che erano 8sei o otto o pi o meno1 furono appunto dieci e poi dieci2 sicch rimasero tredici non mandati1 non trascritti1 non conosciuti4 ,ora se ventitr canti1 e del paradiso1 della cantica cio1 per la quale al ,poeta fu necessario entrar nell'aringo con ambedue i gioghi di ,parnaso2 se ventitr canti di questa cantica pot1 compiere in due anni2 i cento dell'intero poema poterono ben essere compiuti in otto4 ,e cos noi risaliamo al #acac4 ,in quell'anno avrebbe cominciato il suo poema2 a met di quell'anno2 dopo l'annunzio della morte dell'alto ,arrigo2 dopo il #bd di agosto4 ,,xx4 ,,romagna ,,tua ,nel ,convivio1 della ,romagna non 1 si pu dire1 menzione4 ,di personaggi romagnoli non sono nominati che ,guido da ,montefeltro1 uomo di nomea italica1 7,co4 #d1 #bh7 e ,galasso pur da ,montefeltro 7#d1 #aa74 ,e s che vi si fa ricordo di ,gherardo da ,cammino da ,treviso 7,co4 #d1 #ad71 di ,asdente1 il calzolaio di ,parma1 7ib4 #af7 di ,guido da ,castello1 da ,reggio 7ib471 i quali tutti e tre hanno luogo nella ,comedia 7,inf4 #bj1 #aah2 ,pur4 #af1 #abd e #abe74 ,vi sono rammentati ,manfredi da ,vico1 ,san ,nazaro e ,piscitelli o ,piscicelli1 di ,viterbo1 di ,pavia1 di ,napoli4 7ib4 #bi7 ,nel libro di eloquenza1 si parla come degli altri volgari1 anche del romagnolo2 si fa una distinzione1 a dir vero1 esatta1 tra il parlare de' ,faentini e de' ,ravennati2 7#a1 #i7 ma non si ragiona al certo di quel vernacolo con la conoscenza pi particolare di chi ci vivesse in mezzo1 e non ragionasse per sentita dire4 ,se si vuole1 anzi ,dante non ne ragiona giusto1 trovandolo muliebre444 propter vocabulorum et prolationis mollitiem4 ,per quanto anche oggi i ,forlivesi parlino con tal quale mollezza1 pure e il loro e quello degli altri romagnoli merita piuttosto gli aggettivi che ,dante applica al vernacolo contrario3 vcabulis accentibusque hirsutum et hispidum4 7#a1 #ad7 ,e in questo medesimo capitolo una frase che pu far sospettare che di coteste cose ,dante avesse notizia solo indiretta3 horum aliquos a proprio poetando divertisse audivimus1 ,thomam videlicet et ,ugolinum ,bucciolam ,faventinos4 ,si pu credere che chi gli parl di questi due poeti ,faentini1 lo inform anche del divario tra il volgar di ,ravenna e quel di ,faenza4 8,nella ,comedia usiamo le parole di ,corrado ,ricci 8la ,romagna occupa una parte essenziale1 che dimostra quale e quanta conoscenza avesse il poeta di quella regione4 ,tutte le citt e i castelli d'una certa importanza1 come ,ravenna1 ,ferrara1 ,forl1 ,rimini1 ,faenza1 ,cesena1 il ,montefeltro1 ,bagnacavallo1 ,bertinoro1 ,castrocaro1 ,cervia1 ,cunio1 ,s4 ,leo1 ,verrucchio1 ,marcab1 ,medicina ecc4 vi si trovano ricordati2 cos i fiumi principali come il ,lamone1 il ,santerno1 il ,savio e il ,montone2 e le famiglie nobili e potenti degli ,anastagi1 dei ,traversari1 dei ,manfredi1 dei ,polentani1 dei ,malatesta1 degli ,ordelaffi1 dei ,pagani1 degli ,onesti ecc41 di alcune delle quali designa gli stemmi e le imprese4 ,vi si trova inoltre il ricordo di ,guido del ,duca1 di ,pier ,traversaro1 di ,pier ,damiano1 di ,pier degli ,onesti e di ,pier da ,medicina1 di ,guido da ,prata1 di ,guido ,bonatti e di ,guido da ,montefeltro2 dell'arcivescovo ,bonifazio1 di ,rinier da ,calboli1 di ,giovanna da ,montefeltro1 di ,federigo ,tignoso1 di ,lizio da ,valbona1 d',arrigo ,mainardi1 di ,tebaldello1 d',alberico dalle frutta del mal orto2 d',obizzo da ,este1 di ,montagna1 d',ugolino dei ,fantoli1 di ,pagano ,mainardi e di tanti altri1 in ispecie appartenuti alle famiglie ora nominate4 ,la ,romagna per tal modo offerse1 dopo la ,toscana1 il maggior contributo di nomi e di fatti al divino poeta444#baa ,da questo fatto1 se noi non sapessimo d'altre fonti 7da lui non lo sappiamo7 che egli visse in ,romagna1 potremmo arguirlo infallantemente4 ,ma non basta3 da questo fatto messo a confronto con l'altro1 la nessuna o scarsissima menzione e conoscenza della ,romagna nelle opere anteriori1 dobbiamo infallantemente inferire che la ,comedia la scrisse1 per gran parte1 quando viveva in ,romagna4 ,per gran parte6 ,quanta8 ,nel paradiso si trova notata una distinzione e corretto un errore1 che difficilmente avrebbe notato e corretto chi non fosse dimorato in ,ravenna4 ,si confondevano due santi1 due ,pietri1 tutti e due di ,ravenna3 ,pier ,damiano e ,pier degli ,onesti1 che si dissero ambedue 8peccatori1 sebben quest'ultimo pi solitamente4 ,dante al primo di questi fa dire3 7,par4 ,,xxi #aba7 ,in quel loco fu' io ,pier ,damiano2 e ,pietro peccator fu nella casa di nostra ,donna in sul lito adriano4#bab ,il ,boccaccio1 che fu a ,ravenna ma non vi dimor1 non riusc poi a strigarsi tra questi e altri ,pietri santi di ,ravenna2#bac ma ,dante ci riusc1 8vivendo a ,ravenna -- mentre vi fioriva ,s4 ,rainaldo dottissimo nella storia della ,chiesa ch'ei resse per quattro lustri -- a ,ravenna dov'erano ancora i discendenti degli ,onesti1 custodi gelosi delle glorie di lor casa1 e dove poteva vedere e vide certamente lo stesso sepolcro di ,pietro ,peccatore posto come oggi in luogo eminente proprio nella chiesa di ,nostra ,donna in sul lido ,adriano4#bad ,se questa diligenza ed esattezza non ci par possibile se non a patto di una grande dimestichezza con cose e luoghi di ,ravenna2 che diremo della tanta e cos intima conoscenza di uomini e famiglie romagnoli1 anche a' suoi tempi estinte1 che sfoggia per bocca d'un romagnolo8 ,per sappi ch'io son ,guido del ,duca4 ,fu 'l sangue mio d'invidia s riarso444 ,quest' ,rinier3 quest' il pregio e l'onore della casa da ,calboli1 ove nullo fatto s' reda poi del suo valore4 ,e non pur lo suo sangue fatto brullo tra 'l ,po e 'l monte e la marina e 'l ,reno del ben richiesto al vero ed al trastullo3 ch dentro a questi termini ripieno di venenosi sterpi1 s che tardi per coltivare omai verrebber meno4 ,ov' il buon ,lizio e ,arrigo ,manardi1 ,pier ,traversaro e ,guido da ,carpigna8 ,o ,romagnoli tornati in bastardi6 ,quando in ,bologna un ,fabbro si ralligna8 quando in ,faenza un ,bernardin di ,tosco1 verga gentil di picciola gramigna8 ,non ti maravigliar s'io piango1 o ,tosco1 quando rimembro con ,guido da ,prata ,ugolin d',azzo1 che vivette nosco4 ,federigo ,tignoso e sua brigata1 la casa ,traversara e gli ,anastagi1 e l'una e l'altra gente diredata2 le donne e i cavalier1 gli affanni e gli agi1 che ne invogliava amore e cortesia1 l dove i cuor son fatti s malvagi4 ,o ,brettinoro1 ch non fuggi via1 poich gita se n' la tua famiglia1 e molta gente1 per non esser ria8 ,ben fa ,bagnacaval che non rifiglia2 e mal fa ,castrocaro1 e peggio ,conio1 che di figliar tai conti pi s'impiglia4 ,ben faranno i ,pagan1 da che 'l ,demonio lor sen gir2 ma non per1 che puro giammai rimanga d'essi testimonio4 ,o ,ugolin de' ,fantoli1 sicuro il nome tuo1 da che pi non s'aspetta chi far lo possa1 tralignando1 oscuro4 ,difficile dare a intendere a s medesimo che tali notizie ,dante acquistasse altrove che appunto nel paese che tra 'l ,po e 'l monte e la marina e 'l ,reno4 ,ebbene codesti versi sono del ,,xiv del ,purgatorio 7v4 #ha74 ,e far pensare la risposta che ,dante1 come latino1 d a ,guido da ,montefeltro1 che ha domandato 8se i ,romagnoli han pace o guerra4 ,romagna tua non e non fu mai sanza guerra ne' cuor de' suoi tiranni2 ma palese nessuna or ven lasciai4 ,ravenna sta come stata molti anni3 l'aquila da ,polenta la si cova1 si che ,cervia ricuopre co' suoi vanni4 ,la terra che fe gi la lunga prova1 e di ,franceschi sanguinoso mucchio1 sotto le branche verdi si ritrova4 ,e 'l mastin vecchio e 'l nuovo da ,verrucchio1 che fecer di ,montagna il mal governo1 l1 dove soglion1 fan de' denti succhio4 ,la citt del ,lamone e del ,santerno conduce il leoncel dal nido bianco1 che muta parte dalla state al verno3 e quella a cui il ,savio bagna 'l fianco1 cos com'ella sie' tra 'l piano e 'l monte1 tra tirannia si vive e stato franco4 ,non si nega che tali notizie potesse aver ,dante prima di andare in ,romagna2 ma quel cominciar da ,ravenna6 quel nominare1 la prima e ultima volta nella ,comedia1 la famiglia da ,polenta6 quel nominarla per il suo nobile stemma6 quell'accennare al suo incremento di potenza6 ,ebbene quei versi sono del ,,xxvii dell',inferno 7v4 #cg74 ,chi dalle copiose e minute menzioni di cose e persone romagnole1 inferisce la lunga dimora di ,dante in ,romagna1#bae come spiega che le pi di queste menzioni sono del tempo in cui1 secondo lui e altri e tutti1 ,dante in ,romagna non dimorava ancora8 ,era forse presciente il ,poeta8 prevedeva egli forse che si sarebbe ricoverato sotto le ali dell'aquila che covava ,ravenna8 ,ma qui sorge una grave obbiezione4 ,dante inveisce contro i ,romagnoli in genere1 chiamandoli rimbastarditi1 contro i suoi signori1 chiamandoli tiranni1 contro i ,polentani1 mettendoli tra quei tiranni1 contro i congiunti dei ,polentani stessi1 dicendo ben fa ,bagnacaval che non rifiglia1 e detestando cos la progenitura della famiglia ,malabocca1 di cui era ,caterina1 moglie di ,guido ,novello suo ospite4 ,ella appunto sopravisse alla sua gente2 e 8le parole del poeta non potevan certo garbarle troppo4#baf ,l'obbiezione grave solo per chi dimentica la natura del poema dantesco e i costumi de' suoi tempi4 ,il poema dantesco un poema sacro1 molto pi affine a una predicazione appassionata1 che a un livido libello4 ,la parola brusca1 ma deve lasciare vital nutrimento4 7,par4 #ag1 #aca7 ,strana sarebbe la nostra maraviglia1 ricordando l'imperversar d'invettive in bocca di alcun predicatore anche di pace1 s in quei tempi e s nei nostri4 ,a molte1 insieme1 di tali invettive pu essere assomigliato il poema di ,dante1 il qual ,dante1 come un fiero domenicano1 come un ardente francescano1 rimbrottando1 in genere e a nome1 i lor peccati ai suoi uditori1 professa pur d'essere anche lui peccatore1 l'ultimo anzi dei peccatori1 come quegli che scende nell'inferno1 e non ascende al paradiso1 se non dopo essersi mondato delle macchie di tutti e sette i peccati capitali4 ,e cos egli 8apre la bocca come piuttosto un paciaro che un giustiziere1 dicendo il fatto suo a tutti1 a ricchi e poveri1 signori e sudditi1 chierici e laici1 pi scagliandosi1 come di s fatti predicatori era costume1 contro i ricchi i signori e i chierici1 che contro gli altri4 ,ma facciamo pure la sua parte anche alla passione d'amore e d'odio4 ,ebbene nel fatto della ,romagna1 dei ,romaguoli1 dei ,polentani e dei loro congiunti1 ravvisiamo pi l'amore che l'odio4 ,non si chiamano imbastarditi1 se non quelli che furono nobili2 non si abomina la guerra che nei cuori anche quando non palese1 se non per affetto alla regione che ne straziata o minacciata4 ,e tiranni diceva ,dante signori che d'essere chiamati tiranni non isdegnavano1 essi che prediligevano e assumevano e ritenevano tali nomi come ,malatesta1 ,malabocca1 ,malvicino1 ,demonio1 e simili4 ,oh6 volevano esser tenuti piuttosto forti che buoni6 ,quanto ai ,polentani1 sono s accomunati agli altri tiranni2 ma la loro aquila posta in altro atteggiamento che le altre bestie1 araldiche o no1 che sono i mastini e il leoncello1 gli uni dai denti cos aguzzi e l'altro dalla parte cos mutabile4 ,l'aquila cova1 e sebbene ella sia predatrice e abbia fatta una preda di ,cervia1 pur non si dice se non ch'ella ricovra sotto la sua ombra quella terra4 ,cos non accennato se non il dominio1 e magari la protezione1 nelle parole con cui si designano gli ,ordelaffi1 forse ospiti di ,dante3 ,la terra che fe gi la lunga prova e di ,franceschi sanguinoso mucchio sotto le branche verdi si ritrova4 ,or non significativo che esprima con ben diverse parole la tirannide dei ,malatesta1 quando si consideri ch'essi erano nemici dei ,polentani8 ,e poi noi non sappiamo tutto4 ,la guerra era sempre in quei cuori1 non ostante la consanguineit e l'affinit4 ,erano famiglie d',atrei e ,tiesti1 quelle2 e anche quando il ,poeta fa la singolar lode dei ,malabocca1 che non rifigliano1 noi non possiamo giurare che ci tornasse piuttosto sgradito che gradito a ,madonna ,caterina e a ,guido ,novello4 ,il ,ricci ricorda 8un documento scritto nel gennaio del #acbj1 mentre fiorivano ,dante1 ,guido ,novello e ,caterina in ,ravenna1 per certa questione tra questa citt e ,bagnacavallo4 ,in esso -- non si sa se per malcontento o per malevolenza -- ,bagnacavallo chiamato ,bagnaasino1 ed uno dei testi presenti ricordato con le parole3 -- ,cicho444 familiari domini comitis ,bernardini de ,bagnaasino -- mentre lo stesso notaro si sottoscrive3 -- ,et ego ,magister ,maximus ,dotavolus de ,bagnaasino4#bag ,tal mutamento1 inscritto da conte e notaro di ,bagnacavallo1 somiglia a riconoscimento e rinfacciamento d'ingiuria ricevuta e solita anzi a riceversi4 ,e non prova di molto buon sangue tra ,ravenna e ,bagnaasino1 e tra ,guido ,novello e i suoi affini4 ,e chi pu1 venendo a un punto pi importante1 affermare che l'episodio di ,francesca tornasse1 nel rispetto degli amori e odii di famiglia1 piuttosto discaro al consanguineo dell'uccisa1 che caro al nemico dei consanguinei dell'uccisore8 ,certo che la parte pi brutta 7e a noi non deve parere meritata7 del ,malatesta1 atteso in ,caina4 ,ed superfluo notare che la poesia di cui il ,poeta circonda le due anime affannate1 doveva esser sentita allora come s' sentita e si sentir in tutti i tempi2 e che certo ella non discese a caso su loro dalla bocca incosciente di ,dante4 ,or quanto maggior tenerezza1 nell'udire quella voce soave alzarsi tra l'improvviso silenzio del vento infernale1 doveva essere in chi era alla donna congiunto di sangue6 ,il dramma ad arte abbellito4 ,si trattava dell'amore di due cognati1 che avevano l'una marito e l'altro moglie2 quella da forse dieci anni1 questi da almen quattordici4 ,e ,paolo aveva due figli2 e una figlia aveva ,francesca4#bah ,or bene1 come tra i peccator carnali1 rei d'incontinenza1 ,dante pone ,dido1 che per essersi uccisa dovrebbe stare nella selva con ,pier della ,vigna1 cos mette questa coppia d'adulteri1 per di pi incestuosi1 la cui propria reit sarebbe malizia o ingiustizia4 ,il ,poeta fa espressamente dichiarare da ,francesca1 d'essere vittima d'amore2 d'amore che s'apprende a cuor gentile1 come affermava il rimatore bolognese1 maestro suo e di tutti i poeti d'amore2 d'amore che a nullo amato amar perdona1 come dichiarava il filosofo greco1 maestro di color che sanno3 8amore ha per fine il vicendevole amore4#bai ,escono i due cognati della schiera ov' ,dido1 che per amore s'uccise come per amore essi furono uccisi1 e ruppe fede a un cenere1 come essi a un vivo2 e cos la selva mirtea di ,virgilio adombra e in certo modo refrigera il tetro inferno nuovo4 ,gli 8affanni dei due amanti durano anche tra la bufera1 cos come curae non ipsa in morte relinquunt gli antichi morti d'amore4 ,piange ,francesca1 piange ,paolo3 lugentes campi sono quelli di ,virgilio2 e1 come pianse ,dante tristo e pio1 cos ,enea demisit lacrimas2 e l'uno lancia un affettuoso grido1 e l'altro dulci affatus amore est2 e l'uno dice 8o anime affannate1 e l'altro 8,infelix ,dido64 ,e l ,francesca1 in cotal guisa1 mostra la ferita1 per la quale tinse il mondo di sanguigno1 per la quale gli fu tolta la bella persona1 per la quale fu condotta da amore a una morte con l'amator suo2 e qua oltre ,dido recens a vulnere1 in atto di dolore 7moestam7 ,erifile che mostra le ferite d'un figlio1 cos crudele come fu crudele quel marito3 crudeli2 sebbene l'uno e l'altro avessero cagione di questa vendetta contro la madre avara e contro la moglie infida4 ,e1 come ,didone ha nella selva il suo ,sicheo che risponde a' suoi affanni e al suo amore1 cos ,francesca1 nel luogo d'ogni luce muto1 ha con s il suo ,paolo1 che mai da lei non sar diviso4 ,e sono anime offense queste1 come offensa ,didone2 ed ,enea narra piangendo1 che fu per un fato imperioso1 e ,francesca narra piangendo1 che fu per un ineluttabile amore4#bbj ,chi potrebbe1 o avrebbe potuto1 recarsi a vergogna d'avere in tali nuovi lugentes campi una donna della sua schiatta8 una sorella di suo padre1 morta da gi molti anni 7vedremo quanti78 d'averla distinta1 come evidente1 da altre peccatrici o peccatori volanti in globo confuso come stornelli al venir dell'inverno2 e messa invece in una riga ordinata e canora di gru8 e in compagnia1 contando insieme le due specie di dannati1 soltanto di regine1 d'eroine1 d'eroi antichi e nuovi1 ,semiramide1 ,didone1 ,cleopatra1 ,elena1 ,achille1 ,paris1 ,tristano8 e nominata1 esso1 lei sola 7,paolo taciuto e tace7 tra pi di mille1 che ,virgilio nomina a ,dante8 ,ch ,dante1 dopo ch'ella ha detto brevemente la la patria1 il suo amore1 la sua fine1 ,dante sa qual nome darle3 ,francesca1 i tuoi martiri444 ,e questa circostanza non da passarsi senza esame4 ,dante impara a conoscere gli altri peccatori perch ,virgilio glieli nomina4 ,vidi ,paris1 ,tristano4 ,e pi di mille ombre mostrommi1 e nominolle1 a dito1 ch',amor di nostra vita dipartille4 ,poscia ch'io ebbi il mio dottore udito nomar le donne antiche e i cavalieri1 piet mi vinse444 ,poi cominciai3 ,poeta1 volentieri parlerei a quei duo444 ,questo cominciamento di ,dante poscia che ,virgilio ebbe nomate quelle altre ombre3 in vero ,virgilio non noma queste due4 ,l'insistere del ,poeta su quel nominare e nomar di ,virgilio1 prepara1 dopo il chinar del viso1 dopo il lungo pensare1 dopo la esclamazione quasi tra s e s di compianto1 prepara quel nome sussurrato3 ,francesca6 ,e l'esclamazione emessa quasi a parte da interpretarsi rettamente4 ,oh6 lasso6 quanti dolci pensier1 quanto disio men costoro al doloroso passo6 ,queste parole1 congiunte col nome che poi pronunzia1 attestano non che egli abbia raccolto dalla bocca dell'anima offensa materia a tanta meditazione e a tanto compianto1 ma che le brevi designazioni di quella donna l'hanno fatto ripensare a un caso pietoso gi saputo1 e di cui sa1 anzi1 molti particolari1 salvo che il primo e pi importante3 la prima radice4 ,e intanto le parole di ,francesca gli hanno gi letto di lei il nome1 come nell'episodio di ,cavalcante4 ,che se ne induce8 che ,dante conosceva l'amore e la sventura di ,francesca da domestici conversari con ,guido ,novello2 e che li rinarr nel suo poema per piacergli e compiacergli4 ,in verit1 qual cronista1 dei commentatori e biografi di ,dante in fuori1 ricorda quella sventura e quell'amore8 ,da chi pot ,dante apprendere tale storia cos intima e delicata8 ,poco verosimile certo che ne avesse notizia lungi da ,ravenna4 ,la quale citt egli descrive1 per la postura1 in un modo che noi mal volontieri crediamo potesse fare1 prima d'esservi andato e avervi dimorato4 ,siede la terra dove nata fui1 su la marina dove 'l ,po discende per aver pace co' seguaci sui4 ,questi versi non vogliono gi dire3 ,la mia patria sul lido adriano4 ,ce ne sono tante altre su quel lido6 ,vogliono dire3 ,la mia patria alle foci del ,po4 ,qual altra citt alle foci del ,po1 oltre che ,ravenna8 ,ma che alle foci del ,po sia ,ravenna1 par difficile che lo sapesse 7e anche che lo sappia7 chi non aveva o ha veduto che poco lungi da ,ravenna il ,po di ,primaro2 chi non aveva veduto 7questo non si vede pi7 che 8passava presso ,ravenna il ,padoreno e fra le mura della stessa citt s'inoltrava il ,padenna1 due fiumi derivanti1 come rivela il loro nome1 dal ,po4#bba ,s che bene a ragione ,giovanni del ,virgilio1 nella sua epistola latina a ,dante1 poteva dirgli3 ,padi mediane3 vivente in mezzo al ,po4 ,e come1 altronde1 poco probabile sapesse tale istoria1 cos improbabilissimo che ,dante scegliesse da s1 senza suggerimento altrui1 senza intenzione di compiacere altrui1 questa adultera ,polentana ad essere l',elissa1 non pi taciturna ma altrettanto dolorosa1 de' suoi inferi4 ,ch tra ,elissa e ,francesca le somiglianze sono ancor pi che quelle che noi vediamo subito4 ,francesca non solo vittima d'amore1 come ,elissa del fato d',enea2 ma1 come ,elissa1 tradita dall',amore stesso che si trasforma in altra persona per accenderla d'un ardore irresistibile4 questo cambiamento ingannevole che innamora e uccide ,didone2#bbb e non anco ,francesca8 ,ecco apparire una volta di pi1 la veracit del tanto calunniato novellatore ,boccaccio1 il quale apprese la storia l dove l'apprese ,dante4 ,s3 anche ,francesca cade in un inganno1 come ,didone4 84444 ,al tempo dato venne in ,ravenna ,polo1 fratello di ,gianni1 con pieno mandato ad isposare madonna ,francesca4 ,era ,polo bello e piacevole uomo e costumato molto2 et andando con altri gentili uomini per la corte dell'abitazione di messer ,guido1 fu da una damigella di l entro1 che il conoscea1 dimostrato da un pertugio d'una finestra a madonna ,francesca1 dicendole3 -- ,madonna1 quegli colui1 che deve esser vostro marito -- ,e cos si credea la buona femmina2 di che madonna ,francesca incontanente in lui pose l'animo e l'amor suo4 ,s fatta circostanza comune alle storie delle due donne affermata e anche espressa da ,dante1 col mettere tanta somiglianza tra il suo episodio e quello di ,virgilio4 ,persino il tacere e il pensar di ,dante a capo basso il ricordo dall'atteggiamento di ,didone nella pianura del pianto3 ,illa solo fixos oculos aversa tenebat444 che 1 a sua volta1 l'atteggiamento medesimo che tenne1 in un gran momento1 ,enea vivo1 il quale ora lo ritrova in ,elissa morta3 ,ille ,jovis monitis immota tenebat lumina1 et obnixus curam sub corde premebat4#bbc ,ma il centro1 per cos dire1 della somiglianza1 anzi dell'equazione1 in quelle parole di ,francesca3 ,nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria2 e ci sa il tuo dottore4 ,questo dottore quel medesimo che dottore ha ,dante chiamato pi su3 ,poscia ch'io ebbi il mio dottore udito nomar le donne antiche e i cavalieri444 ,il dottore di ,dante sa di questo massimo dolore1 perch l'ha descritto in una di quelle donne antiche1 in quella nella cui schiera la nuova vittima d'un inganno fatale4 ,l'ha descritto1 quando fa che per l'ombra oscura1 tra le ombre dei morti1 per i luoghi pieni di squallore1 per la notte profonda1 ,enea parli a ,didone morta1 per placarla e farla piangere2#bbd ed ella sta immobile con gli occhi fitti a terra4 8,a che pensa8 domandava1 forse1 ,dante leggendo l'alta tragedia4 ,tutto vano3 ora ella pensa al certo4 ,l'ha descritto1 quel dolore1 il poeta di ,didone1 quando fa che tutti riposino il corpo nella notte1 e sola la ,fenissa vegli con l'anima irrequieta2#bbe e quando1 specialmente1 narra che ella1 poco prima di uccidersi1 contempla le vesti iliache e il noto letto1 e vi si indugia con lagrime di rimembranza 7lacrimis et mente71 e vi stende su1 e dice le novissime parole3 ,dulces exuviae4446#bbf 8,lo sa1 lo sa il tuo dottore1 che ha raccontata la storia di ,dido1 di quella ,dido1 nella cui schiera io sono2 quella storia che tanto assomiglia alla mia6 ,,xxi4 ,,in ,,ravenna ,questa glorificazione444 ,perch glorificazione4 ,chi dir3 8ma ,francesa posta nell'inferno8 ,nessun lettore poteva allora1 come non pu ora credere al poeta in questo1 che egli l'abbia veduta laggi2 ma gli credeva e crede e creder nel resto3 ch'ella era bella e amante e sventurata2 che era simile a una di quelle donne antiche1 a quella1 anzi1 di cui pi pietosa e illustre la storia4 ,questa glorificazione non pu essere stata imaginata dal ,poeta prima di conoscere ,guido ,novello e di essere a ,ravenna4 ,e glorificazione dov parere 7senza escludere che sembrasse anche infamia per il 8traditore che sparse sangue fraterno1 e per la sua gente7 a ,guido ,novello4 non solo verosimile1 ma vero4 ,verosimile4 ,i ,polentini erano guelfi4#bbg ,durante la corsa di ,arrigo ,,vii1 s ,lamberto e s ,benardino avevano guerreggiato contro lui4 ,lamberto aveva tentato invano di impedire all'imperatore l'entrata in ,roma4 ,bernardino aveva portato aiuto a ,fiorenza minacciata1 ed era stato gran parte in quelle operazioni di guerra che costrinsero ,arrigo a levare l'assedio dalla citt guelfa2 s che questa nomin ,bernardino suo podest per il primo semestre del #acac4 ,se ,dante fu invitato o accolto in ,ravenna1 mentre durava ancor la vita di questi due signori 7de' quali ,bernardino mor ai #bb d'aprile del #acac1 ,lamberto al #bb di giugno del #acaf71 non vi fu certo accolto e invitato per le sue epistole ai principi italiani1 ai fiorentini1 ad ,arrigo6 ,non per quelle lettere1 se mai1 e per i suoi maneggi ghibellini2 ma non ostanti questi e quelle4 ,per che cosa1 dunque1 se non per la sua chiara fama di poeta8 ,e che di questa fama ei godesse1 attesta egli medesimo a principio del poema1 quando riconosce da ,virgilio1 cio dallo studio1 lo bello stile che gli ha fatto onore4 ,e qui1 se anche mancassero altre testimonianze1 potremmo subito arguire presso quale dei ,polentani gli facesse onore 8lo bello stile che inizi con la canzone1 ,donne che avete1 nota cos presto in ,bologna4#bbh ,presso1 non i duri guerrieri guelfi1 ma ,guido ,novello1 che fu buon rimatore4 ,questi1 figlio di ,ostasio da ,polenta1 era abiatico di ,guido ,minore o il ,vecchio1 e nepote quindi de' figli di costui1 ,lamberto e ,bernardino e ,francesca4 8,nel #acja era de' savi o consiglieri1 e testimoniava3 doveva dunque avere circa venticinque anni ed esser nato intorno al #abge4bbi ,sin dai primi uffizi che tenne1 mostr 8animo tranquillo gentile4 ,accanto ai suoi cugini1 egli1 nel consiglio dei ,savi1 prendeva parte ai pubblici negozi4 ,non inverosimile1 che1 nelle assenze guerresche di ,bernardino e ,lamberto1 egli avesse gran parte nel governo della citt4 ,nel #acad era podest di ,cesena1 e respinse il ,vicario di ,re ,roberto4 ,respintolo1 non pot rientrare in ,cesena che in tanto si era ammutinata1 e pieg verso ,cervia e rientr in ,ravenna4 ,quivi divenne podest1 alla morte di ,lamberto suo zio1 mentre ,ostasio figlio di ,bernardino teneva ,cervia4 ,e fu costui che dopo sei anni1 mentre ,guido era capitano del popolo in ,bologna1 s'impadron di ,ravenna1 e lo escluse per sempre dalla citt4 ,di ,guido restano diciassette ballate e un sonetto4#bcj ,in esse pi d'una traccia d'imitazione dantesca4 ,ma dobbiamo noi dire che ,guido apprendesse a rimare da ,dante8 ,dopo il #acac and ,dante a ,ravenna2 e ,guido aveva nel #acac trentott'anni su per gi4 ,poniamo pure che dall'esule fiorentino imparasse di persona a meglio fare2 ma a fare aveva certo imparato prima di veder ,dante4 ,probabile che anche prima di conoscerlo1 lo prediligesse1 l'autore del dolce stil nuovo1 e lo imitasse4 verosimile che1 quando in qualche modo seppe che il dolce rimatore non era lungi da ,ravenna1 lo chiamasse a s4 ,ma quando8 ,quando1 io direi1 l'uffizio di ,guido ,novello non era cos alto e sovrano1 da richiamar troppo l'attenzione su colui che egli invitava1 s che nel dotto maestro fiorentino si scorgesse piuttosto l'esule ghibellino1 che il rimatore4 ,mancava forse a ,guido autorit1 anche quando non era ancor signore o podest1 di poter proporre o invitare un maestro forestiere a insegnare ai giovani ravignani8 ,non mancava certo a chi nel testamento di ,lamberto era dichiarato erede col suo fratello ,rainaldo in parti uguali col cugino ,ostasio figlio di ,bernardino2 a chi1 morto ,lamberto1 era fatto subito ,podest1 a preferenza di quell',ostasio4 ,egli era dunque assai autorevole1 per invitare il lettore2 non era in vista e in grado tale1 da dover rifiutare il partigiano4 ,coltivava la poesia d'amore4 ,si sa che proprio esso lo chiam e accolse in ,ravenna4 ,dunque verosimile che il dramma ultramondano d'amore1 per il quale una ,francesca del suo sangue diventava una ,elissa novella1 fosse preso da lui1 per quel ch'era3 una glorificazione4 ,e poi non solo verosimile1 ma vero4 ,in una delle sue ballate riportato un verso1 lievemente mutato1 di quell'episodio3 ,e quando sono in pi lontana parte1 pi mi sovvien de 'l tuo piacente riso1 s dolcemente ne 'l mio cor venisti1 per un soave sguardo che facisti da' tuoi begli occhi1 che mi mirar fiso1 s che gi mai da te non fia diviso444 ,dove l'eco dell'episodio di ,francesca non solo in quest'ultimo verso2 ma nel riso1 e1 sopra tutto nel concetto del soave sguardo3 ,per pi fiate gli occhi ci sospinse4 ,le parole di ,francesca erano nel pensiero del suo nepote a cui parevano le formule necessarie dell'amore che non s'estingue nemmen nella morte4 ,ma forse ad alcuno si presenta un'ipotesi contraria3 ,guido avrebbe conosciuto l'inferno e questo canto1 e per questo avrebbe amato e poi accolto il poeta4 ,ma tale ipotesi da respingersi subito4 ,dante1 in vero1 sarebbe stato profeta8 avrebbe preveduto l'invito e l'ospitalit dei ,polentani1 s che esaltava e abbelliva1 tanti anni prima1 una lor donna adultera8 ,perch la intenzione d'abbellire ed esaltare manifesta4 ,e poi si tenga sempre fermo che il primo canto dell'inferno1 ossia la pietra angolare del poema non poteva esser deposta nelle fondamenta1 se non quando al ,poeta si fosse mostrata impossibile la vita attiva4 ,riteniamo dunque che ,dante compiacque al ,polentano con questa trista e pia narrazione4 ,ma essa nel ,v canto dell'inferno1 al bel principio della ,comedia2 anzi il primo dei piccoli e insieme grandi drammi di cui intessuto il poema sacro4 ,dunque l'inferno e il poema furono cominciati presso a poco1 a ,ravenna1 intorno al tempo in cui ,dante conobbe ,guido ,novello8 ,cos1 io credo1 avrebbero creduto e crederebbero tutti1 se non fosse quel preconcetto1 per il quale noi imaginiamo che al poema infinito sia occorso1 sto per dire1 un tempo infinito4 ,di questo preconcetto ho fatto ragione1 mostrando con la testimonianza dell'autore stesso1 che nelle proporzioni del tempo che gli occorse per gli ultimi ventitr canti del ,paradiso1 la ,comedia e' l'avrebbe potuta compiere in otto anni e meno1 in quanti passano dal settembre #acac al settembre del #acba4 ,e c' chi attesta che nel #acac appunto ,dante si rec a ,ravenna3 il ,boccaccio1 i cui asserti si mostrano via via esatti4 ,egli narra che morto ,arrigo1 ,dante 8sanza andare di suo ritorno pi avanti cercando1 passate l'alpi d',appennino1 se n'and in ,romagna1 l dove l'ultimo suo d1 e che alle sue fatiche dovea por fine1 l'aspettava4 ,morto ,arrigo1 comincia il poema3 proclama la logica4 ,morto ,arrigo1 va in ,romagna3 narra chi per i suoi conversari in ,romagna1 in ,ravenna1 coi discepoli e amici di ,dante1 lo poteva ben sapere4 ,e questi continua dicendo che ,guido 8seco per pi anni il tenne2 e nel sonetto in cui lo ritrae1 mette insieme ,fiorenza e ,ravenna1 le due citt che l'ebbero prima e dopo dell'esilio3 ,fiorenza gloriosa ebbi per madre anzi noverca444 ,ravenna fummi albergo nel mio esigilo444 ,il tempo in cui err come legno senza vela1 senza compier cosa che cominciasse1 come non fosse4 ,nella vita di ,dante non c'1 per il ,boccaccio1 che ,fiorenza e ,ravenna1 che la ,vita ,nova e la ,comedia1 legate insieme dalla mirabile visione1 che l vide e qua descrive4 ,che cosa induce i pi dei critici1 o tutti1 a non prestar fede al ,boccaccio8 ,il ,ricci1 pur disposto ad albergar ,dante il pi possibile nella sua ,ravenna1 il ,ricci oppone3 ,guido ,novello nel #acac o #acad1 non era ,signor di ,ravenna4 ,perch il ,boccaccio afferma appunto questo3 8,era in que' tempi signore di ,ravenna1 famosa e antica citt di ,romagna1 un nobile cavaliere1 il cui nome era ,guido ,novello da ,polenta2 il quale ne' liberali studi ammaestrato1 sommamente i valorosi uomini onorava1 e massimamente quelli che per iscienza gli altri avanzavano4 ,alle cui orecchie venuto1 ,dante fuori d'ogni speranza essere in ,romagna 7avendo egli lungo tempo avanti per fama conosciuto il suo valore7 in tanta disperazione1 si dispose di riceverlo e d'onorarlo4 ,bene3 io ricordo queste parole appunto del ,ricci3 8,col #acad la persona di ,guido ,novello comincia a primeggiare nella storia dei ,polentani e di ,romagna4#bca ,e anche prima1 quando ,lamberto e ,bernardino guerreggiavano contro ,arrigo1 e ,bernardino poi era fatto podest in ,fiorenza1 non ragionevole credere che ,guido ,novello li rappresentasse in ,ravenna8 ,a ogni modo1 ,guido non fu signore di ,ravenna nemmen dopo la morte di ,lamberto3 fu podest1 non signore4 ,se il ,boccaccio avesse scritto 8,era in quei tempi podest di ,ravenna etc41 si avrebbe ragione d'imputargli un errore di data2 ma questo termine di 8signore non indica se non un'effettuale autorit la quale ben certo che ,guido ,novello poteva esercitare anche prima d'essere podest4 ,a ogni modo1 l'errore perch emendarlo dicendo3 8,dante venne a ,ravenna solo nel #acaf1 quando ,guido ,novello era veramente podest o signore1 invece che dicendo3 8,dante venne a ,ravenna nel #acac o '#ad1 ma ,guido non era ancora signore o podest8 ,tanto pi che il resto della narrazione del ,boccaccio difficilmente pu sostenersi1 se si protragga la data della sua venuta a ,ravenna4 ,invero ,dante fuori d'ogni speranza del ritorno1 si sarebbe aggirato in tanta disperazione per la ,romagna444 quanto tempo8 ,tre anni e mezzo6 ,pochi pi sarebbero in questo caso gli anni che ,dante dimor in ,ravenna2 sarebbero quattro1 s e no4 ,e tanti bastano perch il ,boccaccio dica 8per pi anni1 e divida1 in certo modo1 la vita di ,dante in due periodi1 il fiorentino e il ravennate8 ,o in questo periodo di tre anni e mezzo ,dante sarebbe stato altrove3 a ,pisa1 per esempio1 a ,lucca1 a ,verona8 ,osserviamo prima di tutto1 che dalla retta interpretazione del poema1 ossia dalla bocca del ,poeta stesso1 si ha che egli spera in un futuro imperatore che distrugga la cupidit dalla quale tutti i mali provengono e la quale impedisce l'esercizio della vita attiva2 ma che esso1 in tanto1 rinunzia alla vita attiva1 impossibile per lui4 ,e l'avrebbe dunque dopo la morte d',arrigo perseguita ancora1 mettendosi con ,uguccione ,faggiolano1 per esempio1 e con ,cane ,scaligero8 ,s8 ,e allora non avrebbe certo cominciata la ,comedia1 e forza allora restringere anche pi i termini dentro i quali fu composto il poema al quale han posto mano e cielo e terra4 ,pu1 s1 darsi che il nome e la parte e la dignit di ,cane gli suggerissero un'imagine e forse anche una speranza meravigliosa2 ma che andasse allora in ,verona1 deve negarsi4 ,dante fu a ,verona poco dopo l'esilio3 fu quello il suo primo rifugio4 7,par4 #ag1 #gj7 ,se il verso ,a lui t'aspetta ed a' suoi benefici1 combinato con le parole della sospetta epistola 8,le vostre magnificenze io vidi2 vidi pure i benefici e n'ebbi parte1 provano che ,dante fece ritorno a ,verona e rivide ,cane in grande stato2 ebbene lo rivide pi tardi4 ,poich la ,quaestio de aqua et terra1 dopo1 le osservazioni di ,edoardo ,moore1 non pi sospetta1#bcb ed essa fu dall',alighieri sostenuta il #bj gennaio #acbj1 il ritorno a ,verona si fece attender molto4 ,e vedete coincidenza mirabile4 ,il canto decimosettimo del ,paradiso1 appartiene a quella seconda decina che1 secondo il computo nostro1 ,dante avrebbe composta intorno a questo tempo2 s che le parole 8,a lui t'aspetta ed a' suoi benefici son quelle1 in certo modo1 che il povero lettore di retorica1 l'annoveratore delle capellae ravignane1 rivolgeva al suo animo1 nel partire per ,verona4 ,non s'esclude che durante la discesa di ,arrigo1 se si vuole1 e alcun tempo dopo1 ,dante si trovasse a ,pisa e a ,lucca2 ma il ,casentino il luogo dove attestato che dimorasse4 ,egli scrisse le lettere ai ,fiorentini e ad ,arrigo in finibus ,thusciae sub fontem ,sarni e in ,thuscia sub fontem ,sarni1 il #ca di marzo e il #ah d'aprile del #acaa1 ,divi ,enrici faustissimi cursus ad ,italiam anno primo4 ,nel ,casentino dimor a lungo3 tanti sono i personaggi1 i luoghi1 i fenomeni che ne descrisse nella ,comedia4#bcc ,rivide il luogo dove aveva provato1 da giovine feditore1 paura e letizia4 ,era bello il grano e l'erba a ,certomondo1 in quella primavera dell'anno da cui sperava ,dante cominciasse un'era nuova8 ,come quando vi si trovarono a passeggio quelle due donne del ,sacchetti4 8,fu1 non gran tempo1 in casa conti ,guidi maritate due donne2 l'una fu figliuola del conte ,ugolino della ,gherardesca1 il quale i ,pisani feciono morire di fame co' figliuoli2 l'altra fu figliuola di ,bonconte da ,montefeltro1 uomo e quasi capo di parte ,ghibellina1 e che era1 o egli o' suoi1 stato sconfitto con gli ,aretini da' ,fiorentini a ,certomondo4 ,advenne adunque per caso1 che del mese di ,marzo1 queste due donne1 andando a sollazzo verso il castello di ,poppi1 e giugnendo in quel luogo a ,certomondo1 dove i ,fiorentini aveano data la detta sconfitta1 la figliuola del conte ,ugolino si volse alla compagna e disse3 ,o madonna tale1 guardate quanto bello questo grano1 e questo biado1 dove furono sconfitti i ,ghibellini da' ,fiorentini2 son certa che il terreno sente ancora di quella grassezza4 ,quella di ,bonconte subito rispose3 ben bello2 ma noi potremo morire prima di fame che fosse da mangiare4 ,appunto questa donna1 che cominci a trafiggere e poi fu morsa1 ,dante la conobbe4 ,era ,gherardesca di ,donoratico moglie di ,guido di ,simone da ,battifolle4 ,per lei scrisse ,dante 7 probabile7 tre lettere a ,margherita di ,brabante1 moglie di ,arrigo1 soscrivendone una 8missum de ,castro ,poppii ,,xv ,kalendas ,iunias1 faustissimi cursus ,henrici ,caesaris ad ,italiam anno primo4 ,vicino alla figlia del ,conte ,ugolino1 udendo muggire l',archian rubesto che travolse ,bonconte1 vedendo scorrere freddi e limpidi i ruscelletti che inasprivano la sete di ,maestro ,adamo1 visse ,dante1 nell'aspettazione del ritorno in patria1 al fonte di quel fiume alla cui foce doveva augurare una siepe d'isole444 ,e la divina ,comedia non ora ancor nata1 e ,dante1 forse distrattamente1 udiva qua e l porre i problemi insolubili ch'egli doveva solvere varcando il confine che tra la vita e la morte3 ,come mor il padre di costei8 dove mor il padre di colei8 ,ma la divina ,comedia non era ancora nata4 ,per concepire il primo di quelli che ho chiamati grandi e piccoli drammi ultramondani1 egli doveva scendere di l dell',apennino1 e recarsi alla foce dell'altro pi gran fiume d',italia1 alla foce di quell',eridano al cui fonte cantano il peana i pii vati4 ,e il dramma di ,francesca1 che il primo dello inferno1 accompagna1 no1 suggerisce e prepara l'ultimo dell'inferno1 che il dramma di ,ugolino4 ,invero non scriveva l'uno senza aver pensato anche l'altro1 che gli simmetrico e analogo4 ,gi ,francesca nomina il luogo dove l'altro episodio consimile si svolge3 la ,caina che parte della ghiaccia1 la ,caina1 nella quale1 del resto1 ,ugolino avrebbe a essere4#bcd ,tra il vento della bufera infernale ella intravede la palude solidificata dal ventilare delle grandi ali di vispistrello4 ,ella in eterno unita al suo amante2 l'altro unito eternamente al suo nemico4 ,ma questi vanno insieme1 quelli l'un mangia l'altro4 ,l'amore e l'odio1 l'un a capo1 l'altro in fondo4 ,s ,francesca e s ,ugolino cessano dall'andare e dal rodere1 per parlare a ,dante4 ,dante allo stesso modo attratto dalla vista delle due coppie4 ,francesca e ,ugolino 7la ,romagna e la ,toscana7 dicono a lui1 perch sian 8tal vicini4 ,dall'una vuol ,dante sapere il principio della loro sventura2 dall'altro non mestieri che oda questo3 quel che non pu avere inteso1 la fine4 ,e questo principio e questa fine1 dicono ambedue1 piangendo4 ,far come colui che piange e dice3 esclama l'una2 e l'altro3 ,parlare e lagrimar vedrai insieme4 ,e ambedue hanno una sentenza a capo della loro narrazione1 una sentenza virgiliana3 cos3 ,poi cominci3 ,tu vuoi ch'io rinnovelli disperato dolor che il cor mi preme gi pur pensando pria ch'i' ne favelli2 e cos3 ed ella a me3 ,nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria2 e ci sa 'l tuo dottore4 ,l'uno aborrisce da rinnovare un dolore infandum1 cio indicibile1 perch preme il cuore prima che si dica2 l'altra rifugge dal richiamare un piacere4 ,ma perch il ricordo del bene cos doloroso come il ricordo del male8 ,perch manca nell'uno e nell'altro caso1 la speranza2 la speranza di annullare quel male e di richiamare quel bene3 disperato dolore4 ,se la sentenza di ,ugolino un noto verso di ,virgilio1 quella di ,francesca1 che il dottore di ,dante sa1 il sunto di tutta una storia di lui4 ,e un'imprecazione hanno infine ambedue2 l'una3 ,caina attende chi vita ci spense444 l'altro1 non dice nulla1 ma come cane addenta il cranio del nemico4 ,tacciono i compagni o vicini1 tutti e due2 mentre la donna fa il racconto d'uno spasso cavalleresco1 qual' la lettura d'un romanzo d'amore2 e l'uomo narra un sogno1 orribile e sanguinoso1 ma d'uno spasso pur cavalleresco3 una caccia4 ,e non da tralasciare che in principio dell'un dramma si parla delle foci del ,po1 e in fine dell'altro1 delle foci dall',arno2 opposte foci1 come opposto l'amore e l'odio1 il principio dell'inferno e la fine1 il bacio che trema lass e il morso che scricchiola laggi4 ,or vediamo quanta persuasiva congruenza nei tratti della vita di ,dante1 che ci paiono certi1 con la genesi1 che ci studiamo di rilevare1 del suo poema4 ,l'esule fiorentino all'avvento di ,enrico ritrova nel cuore rinfrescate tutte le speranze del ritorno e tutte le memorie della patria4 ,stando alla fonte dell',arno1 egli rivive il tempo che di poco precede l'esilio4 ,si vede1 senza sforzo1 nel mezzo del cammino della sua vita1 cos grama da pi d'un decennio4 ,tutto e tutti1 che erano nella sua patria1 quando dov lasciarla o non pot rientrarvi1 gli appariscono vivi della vita d'allora1 col sembiante di quei tempi4 ,aspetta1 errando forse di castello in castello1 nel ,casentino4 ,quei luoghi1 quei discorsi1 quei personaggi gli s'imprimono nella mente4 ,egli conosce 7almeno ne sente parlare7 la figlia del conte ,ugolino3 apprende o ricorda quel lugubre dramma1 tanto pi ch'egli forse andato a ,pisa1 a veder l'imperatore e ,uguccione4 ,sente l parlar bene di ,can della ,scala1 ch'egli aveva conosciuto fanciullo4 ,quando ,arrigo inopinatamente muore1 ogni speranza crolla4 ,egli ripercorre le vicende di quella corsa punto faustissima3 ,ci voleva pi rapidit e risoluzione3 il ,cane doveva essere pi veloce3 doveva esser veltro1 contro questa che non una volpicella1 ma una lupa4 ,il ,casentino non pi rifugio sicuro per lui3 quei conti sono troppo abituati a cambiar parte4#bce ,e passa le 8alpi di ,appennino4 ,si ferm egli a ,forl1 da ,scarpetta degli ,ordelaffi8 possibile4#bcf ,ma ecco che un cavaliere1 di potente famiglia e di liberali studi1 sa di lui2 e lo invita a venire a ,ravenna4 ,potr vivere col quieto1 bench la citt sia guelfa2 lo assicura il cavaliere gentile1 che spregiudicato ed equanime4 ,d'altra parte1 egli si guadagner il suo pane insegnando in quello studio4#bcg ,oh6 s3 rinunziamo a tutto2 alle parti e magari alla patria6 ,e ripensa alla sua ,beatrice1 che aveva trasformata in sapienza1 la quale non si trova se non nella via della contemplazione1 uscendo1 in cotal guisa1 dal grave involucro terreno4 ,e riprende la ,,mirabile ,,visione4 ,la citt antica4 piena di chiese e di santi4 ,sono in quelle chiese teorie di santi estatici1 che hanno riflessi di cielo4 ,una grande foresta ai confini dell'orizzonte4#bch ,per certo in quella err meditabondo4 ,e da una selva comincia il poema4 ,il viatore cammina da una selva selvaggia a una divina foresta3 poi da viatore si fa comprensore1 e ascende4 ,l dove ascende1 udr parlare ,giustiniano e gli apostoli1 vedr trionfare il ,redentore1 le cui imagini ammira gi ne' musaici orientali di ,san ,vitale4 ,subito a principio della ,comedia egli narra la storia di ,francesca che non aveva potuto saper prima1 o non avrebbe voluto prima abbellire e sublimare4 ,la storia di ,francesca si abbina ad altra pi lugubre1 pure appresa o ricordata in quelli ultimi tempi4 ,fiorenza1 cui tanto bram pochi mesi prima1 il ,casentino da pochi mesi lasciato1 la ,romagna in cui e dimora gli forniscono a dovizia materia per il grande edifizio4 ,si aggiungono tutti gli studi che gi inizi nel #abia1 tutta l'esperienza acquistata quando errava come legno senza vela1 tutte le cognizioni tesoreggiate per il ,convivio e per la ,volgare ,eloquenza1 tutti i raziocinii gi esposti nelle epistole e nel cominciato libro di ,monarchia2 tutte le speranze deluse1 tutte le memorie risognate1 tutte le sue ire1 tutti i suoi amori2 e nella silenziosa citt della marina ,padana1 gi rifugio dell'impero di ,roma1 tutta odorata di profumo ascetico1 piena d'arche1 piena di monumenti1 piena di visioni1 egli pon mano al ,poema ,sacro4 ,,xxii4 ,l',,alpigiana ,dicono che nell',inferno non sono allusioni che vadano oltre il #acjh1 e che quindi nel #acjh la prima cantica era compiuta4 ,dove sono1 io chiedo1 nelle altre cantiche allusioni che vadano cos lontano8 ,non si va1 in esse1 oltre il #acac1 anno della morte di ,arrigo4 ,dunque la ,comedia era finita in quell'anno8 ,il fatto che gli avvenimenti dopo il trecento non potendo essere accennati che a mo' di profezia1 il ,poeta non poteva abbondare in accennarli e profetarli4 ,e tuttavia la prima cantica contiene un'allusione che va pi in l della morte di ,arrigo3 quella della morte di ,clemente1 il ,guasco che l'ingann4 ,nicol1 il figliuol dell'orsa dice che sar pi il tempo da che egli sta sottosopra a cocersi i piedi1 che non sar quello che ci star ,bonifazio4 ,nicol morto nel #abhj star dunque sottosopra sino al #acjc nel qual anno morr ,bonifazio3 dunque ventitr anni4 ,e ,bonifazio dovendo star cos sino alla morte di ,clemente1 che per essere nel #acad1 ci star soli undici anni4 ,si allude qui1 dunque1 all'anno #acad4 ,ed il canto ,,xix4 7v4 #gf7 ,c' poi nel ,,xxviii il 7v4 #gf7 fatto di ,guido e ,angiolello mazzerati da ,malatestino2 il qual fatto posto nel #acab4 ,e a ogni modo di quelli che ,dante difficilmente poteva sapere fuor di ,romagna e di ,ravenna4 ,al qual proposito ricordo di nuovo ,marcab che nominato a proposito di ,piero1 il cattano seminator di scandoli1 prima de' duo miglior di ,fano3 7v4 #gc7 ,rimembriti di ,pier da ,medicina se mai torni a veder lo dolce piano che da ,vercelli a ,marcab dichina4 ,invece di credere col ,ricci1 che queste parole non poterono essere scritte 8che prima del #acji1 mentre cio ,marcab esisteva1#bci io credo che non poterono essere scritte che dopo il #acac o il '#ad1 dopo1 cio1 il tempo1 che ,dante ebbe conosciuti i ,polentani e le loro gesta4 ,questa designazione che fa ,dante della valle del ,po1 da ,vercelli a un castello qualunque1 deve essere spiegata come qualunque altra operazione mentale di qualunque omicciuolo4 ,perch il pensiero di ,dante si fiss in ,vercelli e ,marcab8 ,vercelli altra volta ricorse alla penna dell',alighieri3 nella lettera ad ,arrigo3 8la qual 7rabbia71 poich si sar chetata sotto il flagello1 rigonfier a ,vercelli1 a ,bergamo1 altrove444 ,il nome di ,vercelli qui a mo' d'esempio1 come un altro qualunque4 ,ma perch si present al pensiero di ,dante8 ,forse per il suo studio o forse per il suo assedio passato4 ,e ,marcab1 in quest'altro passo1 in cui accoppiato a ,vercelli1 perch8 ,appunto1 per la sua distruzione1 fatta dai ,polentani1 coi quali ebbe che fare il cattano che cavalcando per la ,romagna sommoveva tra loro1 con sue lettere1 ,messer ,malatesta da ,rimino e ,messer ,guido da ,ravenna4 ,sicch molto pi ragionevole affermare che il verso fu scritto dopo il #acji1 che dire che non pot essere scritto che prima4 ,ma c'1 oltre le molte dichiarate pi sopra1 una nuova ragione positiva per affermare che la ,comedia non fu cominciata che intorno alla morte di ,arrigo3 ,dante stesso narra questo cominciamento6 ,nel #acjf ,dante era in ,lunigiana1 presso i ,malaspina1 come risulta da un atto del #f ottobre di quell'anno1 col quale egli nominato procuratore dai marchesi ,franceschino1 ,moroello e ,corradino ,malaspina per concludere la pace col ,vescovo di ,luni2 pace che concluse4 ,all'ospitalit1 certo condegna1 come di tali che adoperavano l'esule in cos importanti negoziati1 allude il ,poeta nella ,comedia4 7,pur4 #h1 #aae7 ,or v' di lui una epistola latina ,domino ,maroello ,marchioni ,malaspinae1 la quale ha da esser posta insieme con quelle ai ,principi1 ai ,fiorentini e ad ,arrigo1 e con quelle scritte per ,gherardesca da ,battifolle4#bdj ,non ha ella per vero la soscrizione solita2 perch termina in tronco1 presentando qualcos'altro1 che secondo ogni probabilit1 un componimento poetico1 la canzone ,amor1 dacch convien1 in fondo alla quale1 se mai1 tal soscrizione da cercare4 ,ed ella invero ha nel commiato3 ,o montanina mia ,canzon1 tu vai3 forse vedrai ,fiorenza la mia terra1 e a principio dell'ultima stanza ha ,cos m'hai concio1 ,amore1 in mezzo l'alpi nella valle del fiume2 i quali accenni equivalgono bene a in finibus ,thusciae sub fonte ,sarni4 ,e corrispondono a questa frase dell'epistola3 cum primum pedes iuxta ,sarni fluenta securus et incautus defigerem4 ,la canzone1 ,amor1 dacch convien1 per certo ci che ,dante annunzia in fine all'epistola con le parole3 ,regnat itaque ,amor in me1 nulla refragante virtute2 qualiterque me regat1 inferius1 extra sinum praesentium requiratis4 ,invero la canzone comincia ,amor1 dacch convien pur ch'io mi doglia perch la gente m'oda1 e mostri me d'ogni virtude spento4 ,e nella seconda stanza c'3 ,quale argomento di ragion raffrena ove tanta tempesta in me si gira8 ,e nella terza3 ,la nemica figura che rimane vittoriosa e fera1 e signoreggia la virt che vuole4 ,e altrove sono altre imagini a dichiarare il concetto che nelle parole3 regnat444 ,amor in me nulla refragante virtute4 ,il poeta dice di s1 che 8in potere altrui1 che feruto1 senza vita1 tutto tremante di paura1 serrato da una catena1 senza pi libert4 ,e nella epistola1 oltre che nella fine1 sono di tai concetti anche pi su4 ,vi si parla di vincula1 di negligentem carceratum1 di terrore1 di ,amor terribilis et imperiosus1 di dominus che occidit444 expulit444 ligavit444 relegavit444 liberum arbitrium ligavit2 s che al ,poeta convien andare ove vuol lui1 non dove vuol esso4 ,inoltre l'amore raffigurato nell'epistola cos3 8una donna1 come folgore che cada1 m'apparve444 ,oh6 quanto rimasi attonito nel mirarla6 ,ma lo stupore cess col terrore del tuono che segu il baleno4 ,ch come alle corruscazioni divine succedono subito i tuoni1 cos1 veduta la fiamma della bellezza di lei1 ecco l',amore terribile e imperioso mi tenne4 ,e nella canzone1 stanza quarta1 dice che egli rimane senza vita1 dopo che feruto dagli occhi della 8nemica figura4 ,poi1 l'anima torna al cuore1 ma tutta smemorata4 ,esso si riprende a stento e trema tutto e impallidisce per il tuono che gli giunse addosso3 che se con dolce riso stato mosso1 lunga fiata poi rimane oscura 7la faccia7 perch lo spirto non si rassicura4 ,c' qui dunque un lampeggiar di dolce riso1 seguito da un rimbombo1 che fa tremare1 impallidire1 stupire e dimenticare4 ,che l'epistola e la canzone fossero composte nel ,casentino1 e al tempo della discesa di ,arrigo1 si conferma per questa notizia del ,boccaccio3 8troviamo lui sovente avere sospirato e massimamente dopo il suo esilio444 vicino allo estremo della sua vita1 nell',alpi di ,casentino per una ,alpigiana1 la quale1 se mentito non m'1 quantunque bel viso avesse1 era gozzuta4 ,e per qualunque fu l'una di queste1 compose pi e pi lodevoli cose in rima4 ,di che si ricava che la canzone ,amor1 dacch convien1 dove tale intensa espressione d'amore improvviso e fiero1 era interpretata1 e da altri che dal ,boccaccio1 come veramente amorosa2 e1 ci che pi monta1 si sapeva che era stata scritta nell',alpi di ,casentino1 da lui vicino all'estremo della sua vita3 nel tempo1 dunque1 come facilmente s'argomenta1 che corre dal #acaa al #acac1 quand'egli aveva da #df a #dh anni4 ,nell'epistola un espressione sospetta al primo editore di quella3 ad conspectum ,magnificentiae vestrae presentis oraculi seriem placuit destinare4 ,il ,witte suppone oratiunculae4 ,male4 ,s destinare e s seriem mostrano che sta bene oraculi4 ,il destino o fatum definisce ,cicerone ordinem seriemque causarum4#bda ,servio ha la definizione del fato secondo ,iulio3 fatum est connexio rerum per aeternitatem1 commentando l'oracolo di ,eleno1#bdb al verso volvitque vices1 hic vertitur ordo4 ,e ,dante sapeva come al vento nelle foglie lievi si perdea la sentenzia di ,sibilla4 7,par4 #cc1 #fe7 ,sapeva1 egli che sapeva tutta quanta l',eneida1 che la ,sibilla dopo aver scritte su foglie l'oracol suo1 digerit in numerum1 e finch rimangon ferme neque ab ordine cedunt1 si posson leggere4#bdc ,quest'idea di serie1 ordine1 connessione accoppiata s a fato s a oracolo1 che interpretazione del fato4 ,e ce ne persuade anche pi il verbo destinare4 ,ricordiamo il racconto di ,sinone1 cui ,calcante1 dopo aver taciuto un pezzo1 destinat arae4 ,ci interpretando un 8oracolo1 l'oracolo portato da ,euripilo a cui ,dante pens altra volta4 7,inf4 #bj1 #aab7 ,destinat1 pot pensare ,dante1 la parola che ci voleva per indicare un'assegnazione manifestata mediante l'oracolo2 ed perci solenne e sacra dove d'oracoli si parli4 ,e sta bene1 dunque1 oraculi seriem destinare4 ,ma che vuol dire8 ,vuol dire appunto 8proporre a risolvere questo oracolo sibillino4 ,e quindi giusto1 pi giusto che per altre canzoni1 le quali pur cos giusto interpretare allegoricamente1 prepararsi a vedere nella donna che scende come folgore1 altra donna di quel che paia4 ,ma leggiamo la lettera4 8,perch al ,signore non restino ascosi i legami del servo suo 7servo il cui padrone era l'affetto vostro1 la grazia vostra gratuita7#bdd1 perch le dicerie1 una cosa riportata per un'altra1 il che semenzaio di false opinioni1 non divulghino che il servo s' fatto mettere1 per non badarsi1 in prigione2 mi piacque al cospetto della ,magnificenza vostra proporre questa specie d'oracolo di ,sibilla4 ,quando io m'allontanai dal limitare della vostra corte1 che dopo ebbi a sospirare 7in essa voi vedeste quasi meravigliando che io ero libero1 sebben vostro servo71#bde mentre senza pi pensieri e precauzioni piantavo i piedi lungo le correnti d',arno1 a un tratto1 ahim6 una donna1 calando come folgore1 apparse1 non so come1 conforme ai miei auspicii d'ogni parte per costumi e bellezza4 ,oh6 quanto rimasi attonito all'apparir di lei6 ,ma lo stupore cess al terrore del tuono che segu4 ,ch1 come ai lampi1 nel giorno1 subito succedono i tuoni1 cos veduta la fiamma della bellezza di costei1 ,amore terribile e imperioso mi tenne4 ,e questo feroce1 come signore cacciato dalla patria1 dopo lungo esilio tornando alla sua terra1 tutto ci che dentro me trov di contrario a lui1 o uccise o sbandeggi o imprigion4 ,e dunque uccise quel mio lodevole proposito1 per il quale mi astenevo dalle donne e dai canti d'amore1 e releg empiamente1 come sospette1 quelle assidue meditazioni con le quali contemplavo le cose s celestiali e s terrene2 e alfine1 perch l'anima mia pi non gli si ribellasse1 incaten il mio libero arbitrio1 s che a me conviene volgermi1 non dove voglio io1 ma dove vuol lui4 ,dunque regna su me ,amore2 e in che modo mi governa1 cercatelo pi sotto1 fuor di questa epistola4 ,noi sappiamo quando e come egli si mise in 8quelle assidue meditazioni4 ,anche allora avvenne una battaglia4 8,perocch non subitamente nasce amore e fassi grande o viene perfetto1 ma vuole alcuno tempo e nutrimento di pensieri1 massimamente l dove sono pensieri contrarii che lo impediscono1 convenne1 prima che questo nuovo amore fosse perfetto1 molta battaglia intra 'l pensiero del suo nutrimento e quello che gli era contrario4444 7,co4 #b1 #b7 ,il nuovo amore quella volta era per 8la bellissima e onestissima figlia dello ,imperadore dell',universo1 alla quale ,pittagora pose nome ,filosofia4 7,co4 #b1 #af7 ,l'amore per lei 8trovando la vita di ,dante disposta al suo ardore1 a guisa di fuoco di picciola in gran fiamma s'accese4 7,co4 #c1 #a7 ,sappiamo quali di codesta donna erano gli occhi e il riso3 8gli occhi della sapienza sono le sue dimostrazioni1 colle quali si vede la verit certissimamente2 e 'l suo riso sono le sue persuasioni1 nelle quali si dimostra la luce interiore della sapienza sotto alcuno velamento3 e in queste due si sente quel piacere altissimo di beatitudine1 il qual massimo bene in ,paradiso4 7,co4 #c1 #ae7 ,e sappiamo che effetto aveva nell'anima di ,dante quell'amore3 8nella sua mente informava continue1 nuove e altissime considerazioni di questa donna1 cio della filosofia4 7,co4 #c1 #ab7 ,le assidue meditazioni1 con le quali contemplava le cose s celesti e s terrene1 sono ben codeste6 ,dunque ,dante racconta a ,moroello1 in forma quasi d'oracolo1 il contrario di ci che avvenne allora1 quando l'amore per una donna terrena1 sebben morta1 fu sopraffatto dall'amor d'un'altra donna1 la quale ispirava 8continue1 nuove e altissime considerazioni4 ,ora questo amore qui1 ossia le assidue meditazioni con quel che segue1 sono relegate come sospette da un altro amore4 ,poich appunto il ,convivio 7dove erano e pi avevano a essere quelle continue considerazioni o assidue meditazioni7 fu interrotto1 innegabile che nell'epistola a ,moroello ,dante dica appunto che ha interrotto il ,convivio4 ,ma qual fu l'amor nuovo che l'interruppe8 ,dante lo dice chiaramente3 un reduce2 un signore del cuor suo1 che n'era stato sbandeggiato1 e ritorna terribile e imperioso 8dopo lungo esilio4 ,e qui prorompe il grido che a noi esprimono le verit quando appariscono3 quello1 l'amor di ,beatrice1 la mirabile ,visione1 la divina ,comedia6 ,non si obbietti1 per carit1 che nella ,comedia1 anzi1 sono quelle continue considerazioni e assidue meditazioni4 ,per carit6 ,anche ,beatrice prima del ,convivio era simbolo di sapienza1 anche i suoi occhi facevano vedere il paradiso3 era lei quel che poi fu la donna gentile4 ,ma ,dante de' suoi simboli fa quel che vuole4 ,nel ,convivio mostra di non ricordarsi pi che ,beatrice era la sapienza2 nella lettera a ,moroello1 finge di non saper pi che le assidue meditazioni erano figurate negli occhi e riso e amor d'una donna4 ,l'amor nuovo uccise quel lodevole proposito per il quale ,dante s'asteneva da cantar donne4 ,il ,convivio comento a canzoni d'amore 7non tutte anzi d'amore1 anzi le pi non d'amore ma di rettitudine o salute72 ma l'amore dichiarato per istudio e la donna amata per sapienza e filosofia4 ,ora se quest'amor nuovo quello che dar il poema sacro1 come pu dirsi che ,dante abbia mutato proposito8 un canto d'amore il poema sacro8 ,s3 canto d'amore1 canto anzi di nozze1 di pieno e intero soddisfacimento4 vero bens che l'amore studium e ,beatrice sapientia1 ma altrettanto vero che ,dante non dichiara esso i suoi simboli1 e che conduce l'opera sua1 come s'egli rivedesse la sua donna morta1 e non la sempreviva sapienza4 ,e gli occhi e il riso di ,beatrice1 nel terzo regno1 sono tal quali gli occhi e il riso della ,donna gentile del ,convivio2#bdf ma che ci abbiamo a veder noi8 la stessa donna1 ma ,dante vuol che sia un'altra2 lo stesso amore1 tre volte1 per buona met1 almeno1 della ,vita ,nova1 per il ,convivio1 per la ,comedia2 eppure ,dante dice che furono tre1 e che il secondo nacque in opposizion del primo1 e il terzo in contrasto col secondo4 ,ed vero tutte e due le volte3 il ,convivio tenne in sospeso e quasi che non abol la ,comedia2 la ,comedia interruppe il ,convivio4 ,cos il pensiero della ,comedia sarebbe nato1 cio risorto1 nelle alpi d',appennino1 lungo l',arno1 anzi alla fonte dell',arno1 d'un tratto1 come folgore che scoscenda4 ,come in un baleno1 ,dante vide che quella era l'opera sua1 e che esso era nato per lei1 conforme in tutto a' suoi auspicii1 cio a' suoi desiderii1 a' suoi fini1 a' suoi studi4 ,moribus et forma3 perch materiata di filosofia morale2 perch formata di arte poetica4 ,dopo il lampo1 nel quale egli vide quanto ella era bella1 grande1 sublime1 segu il tuono che atterrisce4 ,oh6 quanto cammino da percorrere6 quanti ostacoli da vincere6 quanti drammi da raccontare6 quante questioni da risolvere6 quanti cuori da scrutare6 quanti veri da approfondire6 quante ire6 quante lagrime6 quante glorie6 cielo e terra6 tutto l'universo6 ,ed egli non pensa pi ad altro3 egli prigioniero della sua idea2 non ha pi libero arbitrio4 ,e leggiamo la canzone4#bdg ,nella prima stanza ,dante invoca da ,amore di poter esprimere lo stato dell'anima sua4 ,cos nel ,convivio dice3 8siccome lo multiplicato incendio pur vuole di fuori mostrarsi1 che stare ascoso impossibile2 volont mi giunse di parlare d',amore1 il quale del tutto tenere non potea4 ,il fatto che questo1 di parlare e confidarsi1 un vero bisogno di chi ama2 e ,dante1 con questo1 simboleggia l'altro pur imperioso bisogno di chi sa1 che vuole scrivere e aprire agli altri quel che sa1 quel che ha trovato e veduto4 ,onde anche nella ,vita ,nuova la beatitudine dell'amante consiste nelle parole che lodano l'amata2 ossia la felicit del filosofo ne' suoi studi e scritti filosofici1 quando egli ha trovato e pu manifestare alcuna verit agli uomini4 ,nella nostra canzone1 ci ch'egli ha a dire1 molto1 grande1 difficile3 gli occorre1 per dirlo1 savere pari alla voglia4 ,il duolo1 cio la passione d'amore che egli nutre1 cio il suo disegno di opera1 solo con tanto savere sar espresso dalle parole come egli lo sente4 -- ,eh6 non era impresa da pigliare a gabbo6 -- ,tu vuoi ch'io muoia1 ed io ne son contento4 ,si tratta d'un amore che non pu finire con la morte1 cio il pi grande che sia possibile2 e si tratta1 s1 d'un amore che affretter la fine della vita mortale all'amatore2 ma che importa8 ,tu vuoi ch'io muoia1 ed io ne son contento ,ma chi mi scuser1 s'io non so dire ci che mi fai sentire8 ,la morte comune non nulla2 ma s'io non potr o sapr colorire l'altissimo disegno1 oh6 quello s che sar un 8perder vita6 ,chi mi scuser8 ,ma se mi dai parlar quanto tormento1 cio parole adeguate al mio concetto1 fa1 signor mio1 che innanzi al mio morire questa rea per me nol possa udire2 ch1 se intendesse ci ch'io dentro ascolto1 piet faria men bello il suo bel volto4 ,il senso letterale un concetto d'amore1 che si pu trovar piccolo e grande3 8,l'amata non sappia la pena che mi conduce a morire1 se non quando sar morto3 e cos la piet che di me risentirebbe1 non la turber e non la far men bella4 ,ma per trovarlo ragionevole1 questo concetto1 dobbiamo scusarlo dicendo che irragionevole1 come il pi de' pensieri d'amore4 ,ragionevole1 invece1 d'ogni parte1 e profondo e grande1 il senso allegorico3 8,la ,comedia 7personificata in una donna7 non sappia il tormento che mi costa3 ella s'impietosirebbe e non vorrebbe che io morissi per lei2 e invece io voglio morire1 se morire significa compiere il poema sacro6 ,la seconda stanza3 ,io non posso fuggir1 ch'ella non vegna nell'immagine mia1 se non come il pensier che la vi mena4 ,anche qui il senso letterale non gran che3 8,io non posso non pensarci1 perch444 ci penso4 ,ma allegoricamente1 altra cosa3 8 una donna1 questa mia1 cui amare quanto pensare4 ,ella dunque sempre con me1 come sempre con me il mio pensiere4 ,l'anima folle1 che al suo mal s'ingegna com'ella bella e ria cos dipinge1 e forma la sua pena3 poi la riguarda1 e quando ella ben piena del gran desio1 che dagli occhi le tira1 incontro a s s'adira1 ch'ha fatto il foco1 ov'ella trista incende4 ,l'anima si figura questo poema1 cos come ha da essere bello e difficile3 e fa il proprio danno1 perch lo riguarda1 e cos lo desidera1 e cos soffre4 ,e continua dicendo che la ragione non ci pu nulla1 e che l'angoscia si manifesta con lamenti e lagrime4 ,e nella terza stanza continua a narrare come questa 8nemica figura1 che ha vinto il suo libero arbitrio 7la virt che vuole71 lo conduca a suo talento1 dove vuol ella e non esso4 ,egli la neve che va al sole444 ,oh6 di ci si ricorder nella ,comedia1 dicendo1 che il poema l'ha fatto macro6 prigione1 va a morire4 ,ma gli par di sentire parole di speranza444 ,chi le pronunzia8 ,oh6 noi lo sappiamo1 chi4 ,virgilio1 son le ,muse1 il buon ,apollo1 la coscienza del lungo studio e del grande amore e dell'alto ingegno6 ,e nella quarta esprime il concetto del lampo e del tuono1 della luce seguta dalle tenebre2 che la visione del poema1 intera e perfetta1 seguta dallo scoramento di chi deve ricostruirla a parte a parte4 ,l'ultimo3 ,cos m'hai concio1 ,amore1 in mezzo l'alpi1 nella valle del fiume lungo il qual sempre sopra me sei forte4 ,perch lungo l',arno1 l',amore pi forte di ,dante8 ,perch lungo l',arno egli gi pens la ,comedia1 ossia vide la mirabile ,visione2 e qui ora la ripensa1 e qui la rivede4 ,qui vivo o morto1 come vuoi1 mi palpi merc del fiero lume che folgorando fa via alla morte4 ,il fiero lume che uccide folgorando1 quel lampo dell'epistola e quel dolce riso della stanza precedente1 seguiti ambedue dal tuono e dallo sbalordimento4 ,lasso6 non donne qui1 non genti accorte vegg'io1 a cui incresca del mio male3 se a costei non ne cale1 non spero mai da altrui aver soccorso4 ,s'intende3 solo l'adempimento del suo mirabile proposito1 sola la ,comedia1 pu consolarlo3 nessun'altra felicit umana4 ,e si noti che1 intendendo a lettera1 d'una donna vera1 il concetto sarebbe ben puerile6 ,e questa1 sbandeggiata di tua corte1 ,signor1 non cura colpo di tuo strale1 fatto ha d'orgoglio al petto schermo tale1 ch'ogni saetta li spunta suo corso1 per che l'armato cuor da nulla morso4 ,oh6 questo si pu dire1 e si diceva su per gi1 di qualunque donna che si dinegasse all'amatore2 eppure le parole hanno un vigore speciale1 quando sia tratto dal senso allegorico4 ,la frase 8sbandeggiata di tua corte significa1 s1 nell'apparenza letterale1 8insensibile all'amore1 ma non lo significa bene4 ,bene invece mostra l'altro significato3 8non una femmina come le altre3 un'idea4 ,e l'ultima espressione1 pi che una femmina orgogliosa e fredda1 ci fa apparir dinanzi la volont del ,poeta1 armata da tutto l'odio e da tutto l'amore1 e dal deso dell'arte e della gloria e della patria e della vendetta4 ,ed ora si oda il commiato3 ,o montanina mia canzon1 tu vai3 forse vedrai ,fiorenza la mia terra1 che fuor di s mi serra1 vota d'amore1 e nuda di pietate3 se dentro v'entri1 va dicendo3 ,omai non vi pu fare il mio signor pi guerra3 l ond'io vegno una catena il serra tal1 che se piega vostra crudeltate1 non ha di ritornar pi libertate4 ,dalla fonte dell',arno manda la canzone per la fiumana a trovar ,fiorenza4 ,ella gi dal #acaa ha rinnovata contro il ,poeta la sentenza di morte1 che doveva poi1 nel #acae1 estendere anche ai figli4 ,con la sua testa1 per la quale gi presentiva l'alloro immarcescibile1 sarebbe dovuta cadere anche quella dei figli1 cui in ogni caso faceva innocenti l'et novella4 ,ma esso1 con le sue terribili lettere1 non era1 verso la patria1 innocente3 egli aveva fatto guerra alla guelfa citt4 ,ed egli ora fa annunziare la tregua4 ,risponde1 con questi versi1 alla riforma di ,baldo d',aguglione4 ,dice3 sta bene6 ,la immensa idea del poema sacro lo incatena4 ,anche se i ,fiorentini vorranno impietosirsi e richiamarlo1 egli non verr1 se non compiuto il poema che non ancora cominciato4 ,quando per pi anni questo avr fatto macro il suo signore1 e il triplice regno dell'oltremondo sar descritto1 allora s3 certo essi lo vorranno tra loro il ,poeta1 cinto di gloria1 e il ,poeta torner1 non come un bandito cui si perdona1 ma come un trionfatore che s'incorona4 ,l',alpigiana che ,dante am nel suo anno quadragesimo ottavo1 era dunque l'idea del suo poema1 apparsagli come lampo tanto luminoso quanto rapido1 seguito dal rimbombo confuso e lungo d'una meditazione piena di sgomento4 ,per una di quelle enormi ironie che la storia registra1 n altre ne conta pi enorme di questa1 la tradizione a questa ,alpigiana eterea come il baleno1 dalla voce di tuono che si franga tra l'alpi1 prest il gozzo1 forse comune in alcuna di quelle vallate o borgate4 ,la critica ha saputo distruggere la stolida credenza d'un amor volgare di ,dante quasi vecchio1 il quale ne scriva goffamente a ,moroello2 fosse egli il 8vapor di vai di ,magra1 uomo perci grave e forte1 o il giovanetto amico di ,villafranca1 unito al savio e dotto esule1 come verosimile1 per la reverenza e l'ammirazione4 ,a ,moroello1 invece1 era ben naturale che ,dante desse il nunzio della ,comedia1 come per oracolo1 che forse egli solo al mondo poteva sciogliere4 ,e qui alla probabilit sottentra l'evidenza4 ,moroello ,malaspina1 al quale indirizz l'epistola e l'augurale canzone1 7senza entrare in questioni7 per certo1 dunque1 un di quelli che l'aveva ospitato nel suo castello1 che il poeta magnificando chiama curia1 di ,lunigiana1 alcuni anni prima4 ,mentre il ,poeta l dimorava1 avvenne ci che narra il ,boccaccio1 cos4 ,dante1 egli narra1 aveva cominciata1 poi tralasciata la ,comedia4 8,ma non avvenne il poterne cos tosto vedere il fine1 come esso per avventura immagin2 perci che mentre egli era pi attento al glorioso lavoro1 avendo gi di quello sette canti composti1 dei cento che deliberato avea di farne1 sopravvenne il gravoso accidente della sua cacciata1 ovvero fuga1 per la quale egli1 quella et ogni altra cosa abbandonata1 incerto di s medesimo1 pi anni con diversi amici e signori and vagando4 ,ma non pot la nemica fortuna al piacer di ,dio contrastare4 ,avvenne adunque che alcun parente di lui1 cercando per alcuna scrittura in forzieri1 che in luoghi sacri erano stati fuggiti nel tempo che tumultuosamente la ingrata e disordinata plebe gli era1 pi vaga di preda che di giusta vendetta1 corsa alla casa1 trov un quadernuccio1 nel quale scritti erano li predetti sette canti3 li quali con ammirazione leggendo1 n sappiendo che fossero1 del luogo dove erano sottrattigli1 gli port a un nostro cittadino1 il cui nome fu ,dino di ,messer ,lambertuccio1 in que' tempi famosissimo dicitore in rima1 e gliel mostr4 ,li quali avendo veduto ,dino1 e maravigliatosi s per lo bello e pulito stile1 s per la profondit del senso1 il quale sotto la ornata corteccia delle parole gli pareva sentire1 senza fallo quegli essere opera di ,dante immagin2 e dolendosi quella essere rimasa imperfetta1 e dopo alcuna investigazione avendo trovato ,dante in quel tempo essere appresso il marchese ,moruello ,malaspina1 non a lui1 ma al marchese e l'accidente et il desiderio suo scrisse1 e mandogli i sette canti4 ,li quali poich il marchese1 uomo assai intendente1 ebbe veduti1 e molto seco lodatigli1 gli mostr a ,dante1 domandando se esso sapea cui opera stati fossero4 ,li quali ,dante riconosciuti1 subito rispose che sua4 ,allora il preg il marchese che gli piacesse di non lasciare senza debito fine s alto principio4 ,certo1 disse ,dante1 io mi vedea nella ruina delle mie cose questi con molti altri miei libri avere perduti1 e perci s per questa credenza1 e s per la moltitudine delle fatiche sopravvenute per lo mio esilio1 del tutto avea la fantasia1 sopra questa opera presa1 abbandonata4 ,ma poich inopinatamente innanzi mi sono ripinti1 e a voi aggrada1 io cercher di rivocare nella mia memoria la imaginazione di ci prima avuta1 e secondo che grazia prestata mi fia1 cos avanti proceder4 ,creder si dee lui non senza fatica aver la intralasciata fantasia ritrovata2 la quale seguitando1 cos cominci3 ,io dico seguitando ch'assai prima etc42 dove assai manifestamente1 chi ben riguarda1 pu la ricongiunzione dell'opera intermessa riconoscere4#bdh ,togliete da questa narrazione ci che frasca e fantasia o logica del narratore2 togliete specialmente ci che cotesta fantasia ha aggiunto in contradizione coi fatti2 per esempio che fossero i sette canti de' quali nel sesto ,ciacco predice cose avvenute nell'anno del bando2 la qual aggiunta si deve a quel principio del canto ottavo1 che appunto il narratore cita2 togliete quel che volete3 la narrazione in fondo vi apparir esatta4#bdi ,dante aveva intermessa la mirabile visione1 sebbene1 non per essere stato cacciato in esilio1 s per essersi incamminato nella via della vita civile4 ,per dal #abib al '#ie1 su per gi1 aveva studiato con la mente a quella4 naturale quindi che avesse scritto alcunch1 delle sue grandi fantasie mistiche1 in prosa e magari in versi4 ,questi appunti o questa bozza venuta sotto gli occhi di ,dino di messer ,lambertuccio1 naturale che lo facesse maravigliare 8s per lo bello e pulito stile1 s 7aggiungiamo noi1 specialmente7 per la profondit del senso1 il quale sotto la ornata corteccia delle parole1 gli pareva sentire4 ,ed naturale che questi appunti o questa bozza non fosse d'opera che nel #acja o '#b avesse alle mani 7ch altrimenti l'avrebbe recata seco1 dovunque egli fosse allora7 s di cosa da tempo intralasciata4 ,ma la verit lampeggia nella circostanza1 che tale1 comunque fosse cominciamento creduto della ,comedia1 si fosse mandato a ,moroello1 al quale indirizzata la epistola sibillina e la canzone augurale4 ,queste fanno veder di essere rivolte a un iniziato1 a uno che di tali cose avesse ragionato in altri tempi1 e ora potesse comprendere4 ,dante con esse dice a ,moroello3 8,s1 quel poema di cui voi allora m'esortaste a riprender l'idea1 s1 lo far4 ,appena toccato l',arno1 l'antico amore m'ha ripreso4 ,ma qual terribil cosa6 ,ho lasciato il ,convivio1 e sotto la guida d',amore comincio il gran viaggio4 ,a voi giusto che lo faccia sapere4 ,,xxiii4 ,,la ,,selva ,e ,,la ,,foresta ,in ,ravenna1 nella citt dove aveva gi fatto l'ultimo nido l'aquila1 prima che sotto lei ,carlo ,magno vincesse1 ,dante cominci fin il poema sacro che aveva ripensato nel ,casentino1 consolando con la visione giovanile il suo profondo dolore per la morte dell'alto ,arrigo e per lo svanire d'ogni sua speranza4 ,lo cominci disegnando1 sin dal primo canto proemiale1 e lo svolgimento del poema e1 specialmente1 la prima parte del viaggio1 per cui lo condurr ,virgilio3 da una selva a una foresta4 ,ch in vero a ,virgilio che gli ha proposto questo viaggio e poi ha aggiunto che se vorr1 potr salire anche al cielo1 ,dante1 che per una ragione dottrinale non pu volere ora ci che vorr allora1 risponde3 ,poeta1 i' ti richieggio1 che tu mi meni l dov'or dicesti1 s ch'io vegga la porta di ,san ,pietro e color che tu fai cotanto mesti3 il purgatorio1 cio1 e l'inferno1 come ,virgilio gli ha proposto l'inferno e il purgatorio4 ,la selva1 con la quale il poema s'inizia1 presuppone la foresta1 con cui si chiude la seconda cantica4 ,il ,poeta disegnando la selva oscura1 dove il sole taceva1 aveva gi in mente la foresta che solo temperava agli occhi la luce2 figurando quella come amara quasi quanto la morte1 pensava quell'altra che divina e viva2 quella selvaggia1 aspra e forte2 quell'altra piena di odori1 di brezze1 di canti d'uccelli2 quella che ci s'entra senza saper d'entrare e che si riguarda con orrore e si ripensa con paura2 quell'altra che si vaghi di cercar dentro e dintorno4 ,dante sin da quando s rappresentava come naufrago in una valle1 in un deserto1 in un basso loco1 sentiva frusciare la pineta 8in sul lito di ,chiassi4 ,ci a conferma1 non a prova4 ,cominci1 dunque4 ,narr di essersi ritrovato in una selva oscura nel mezzo del cammin di nostra vita1 cio a trentacinque anni1 cio nell'anno mille e trecento4#bej ,il sole era in ,ariete3 era dunque l'equinozio4 ,la notte che aveva passata con tanta piet1 fu uguale al d che dal principio del mattino all'andarsene del giorno ,dante pass nella piaggia diserta procedendo verso il colle e arretrando da quello sino alla selva4#bea ,dante chiamer poi decenne la sete che ebbe di ,beatrice2 7,pur4 #cb1b7 ,beatrice dir1 che egli volse i passi per via non vera1 tosto ch'ella mor4 7,pur4 #cj1 #abd7 ,orbene3 i dieci anni1 dal #abij al #acjj1 di traviamento1 non sono da considerarsi tutti passati nella selva e nella notte1 ma anche nella piaggia diserta e nel giorno1 sino alla sera1 nella quale1 dopo un nuovo colloquio con ,virgilio1 entra nell'oltremondo4 ,il tempo passato nell'oltremondo va computato a parte3 quei giorni1 quanti che siano1 sono di ventiquattr'ore1 mentre la notte e il d che l precede sono un decennio intero4 ,e poich era l'equinozio1 possiamo affermare che ,dante affermi d'aver passato cinque anni nella selva e cinque nella piaggia diserta4 ,il che sembra veramente coincidere con l'entrata di ,dante nella vita civile1 la qual entrata fu nel #abie4 ,e a puntino2 perch entr o pens d'entrare nella vita civile nella primavera1 come nella primavera riprese via per la piaggia diserta4#beb ,in tal caso il verso 8mi ritrovai per una selva oscura pi comprensivo che non paia4 ,selva1 la cui imagine mal si pu disgiungere da bestie selvaggie1 indica nel primo verso1 ci che 8valle nel colloquio con ,brunetto3 7,inf4 #ae1 #cj7 s la selva 8fonda 7,inf4 #bj1 #abi7 e s la piaggia diserta son tutte una selva3 fonda1 quella nella notte1 e la luna1 sebben piena1 a stento mostr la via2 rada1 questa1 come si capisce dall'antitesi1 sia che fonda indichi il mezzo1 sia che indichi il folto4#bec ,ma con ci 7intendiamoci67 non cessa la distinzione tra selva e piaggia4 ,solo si deve avvertire che bisogna aggiungere un aggettivo a selva traendolo1 anche pi che dalla sua asprezza e fortezza1 dal tempo che ,dante vi pass4 ,nella selva egli fu di notte1 nella piaggia si trov di giorno4 ,selva oscura1 dunque3 oscura1 non ostante che ci fosse la luna1 non ostante che la luna fosse piena2#bed perci oscura1 perch molto spessa4 ,e tuttavia il concetto d'oscurit proveniente dalla notte1 predomina1 cos come spesso l'essenza mistica mal si accomoda sotto la pervenza letterale4 ,per dirla pi esattamente1 la selva della ,comedia quel medesimo che la selva del ,convivio4 ,della quale il poeta cos parla3 8,l'adolescente ch'entra nella selva erronea di questa vita1 non saprebbe tenere il buon cammino4444 7,co4 #d1 #bd7 ,la selva erronea la vita2 la vita cosciente1 nella quale si erra se non si guidati4 ,e cos la selva della ,comedia3 la vita1 nella quale l'oscuro e il chiaro1 la via diritta e la via torta1 anzi due grandi strade e molti tragetti4 8,noi potemo avere in questa vita due felicit1 secondo due diversi cammini buoni e ottimi1 che a ci ne menano3 l'una la vita attiva1 e l'altra la contemplativa4 7,co4 #d1 #ag7 ,sono1 le operazioni proprie di queste due vite1 8vie spedite e direttissime a menare alla somma beatitudine1 la quale qui non si puote avere4 7,co4 #d1 #bb74 ,ora1 queste due vie che menano tutte e due a ,dio1 ,dante altrove chiama1 e ben a ragione1 8cammino 7al singolare7 di nostra vita1 che volto al termine del suo sommo bene4 7,co4 #d1 #ab7 ,sicch intende di tutte e due le vie1 quando soggiunge3 8,questo cammino si perde per errore1 come la strada della terra3 ch siccome da una citt a un'altra di necessit un'ottima e dirittissima via1 e un'altra che sempre se ne dilunga1 cio quella che va nell'altra parte1 e molte altre1 qual meno allungandosi e qual meno appressandosi2 cos nella vita umana sono diversi cammini1 delli quali uno veracissimo e un altro fallacissimo1 e certi men fallaci e certi men veraci4 ,e siccome vedemo che quello che dirittissimo va alla citt compie il desiderio e d posa dopo la fatica1 e quello che va in contrario mai nol compie e mai posa dare non pu2 cos nella nostra vita avviene3 lo buono camminatore giunge a termine e a posa2 lo erroneo mai non la giugne1 ma con molta fatica del suo animo sempre cogli occhi golosi si mira innanzi4 7,co4 #d1 #ab7 ,intendiamo qui dunque che ,dante parla di ognun dei due cammini1 i quali hanno1 come s' visto1 la meta comune2 e per questa comunanza ,dante li considera uno solo4 ,e ognun di questi due cammini1 della vita attiva e della contemplativa1 il veracissimo tra diversi cammini1 e c' con esso il fallacissimo1 e certi men fallaci e certi men veraci4 ,il che torna a dire3 ,due vie ha la nostra vita4 ,tutte e due conducono a una meta nell'esistenza nostra oltremondana3 a ,dio4 ,ma in questa esistenza mondana conducono a due beatitudini diverse1 una imperfetta1 l'altra quasi perfetta4 ,e ogni uomo1 in ambedue le vie1 pu andar verso la meta e pu andare al punto opposto1 o pu prendere sentieri diversi1 pi o meno deviando e tardando4 ,e ,dante nella ,comedia dice che nella selva della vita smarr la strada1 7a #ce anni87 e si ritrov nella oscurit di essa selva1 cio in luogo dov'ella era selvaggia e aspra e forte e paurosa3 poi1 al mattino1 fu all'orlo di essa selva1 dove ella era men folta1 e vide un colle illuminato dal sole1 che una delle due mete in questa esistenza4 ,ma questa meta non era quella che doveva e poteva raggiungere1 e perci la via che imprese nella piaggia diserta verso il colle1 non era la via diritta4 ,la via diritta1 l'abbandon pien di sonno4 ,e questa via era quella cui seguendo1 egli era 8in dritta parte volto2 era l'altra via1 la via della vita contemplativa4 ,dunque1 riassumendo1 ,dante nella selva o valle della vita1 prima era per quello dei due cammini1 che mena alla felicit quasi perfetta od ottima in questa vita4 ,si smarr4 ,entr nel folto di essa selva1 nel basso di essa valle4 ,ci si ritrov1 dopo una notte d'angoscia e di paura4 ,era1 quando rinvenne dal suo errare1 sull'orlo o sulla radura della selva1 e per l'altro cammino1 che conduce alla felicit buona1 rispetto all'ottima1 imperfetta1 rispetto alla quasi perfetta4 ,quel cammino e' non pot tenere1 s che arretrando e ruinando veniva gi a esser di nuovo nell'oscurit della selva e nella bassura della valle4#bee ,che la selva oscura nella quale ,dante si smarr deviando da quella diritta via1 in cui quando camminava1 egli era in dritta parte volto8 la selva oscura dove il sol tace e che in basso loco1 nella quale tornava ruinando dopo essersi provato a salire il colle8 ,ella 1 prima di tutto1 oscura4 quasi morte4 piena di paura4 bassa4 7,inf4 #a1 #ad1 #fa7bef ,chi ci si aggira1 vile perch ha paura1 vilissimo perch ne ha tanta 7chi non segue il cammino mostratogli vile72 cieco 7naturalmente1 perch la selva oscura71 onde il ,poeta fa l'altro viaggio 8per non esser pi cieco2 7,pur4 #bf1 #eh7 morto1 poich ella non lascia mai 8persona viva1 ed ella in vero tanto amara 8che poco pi morte2 servo1 poich ,dante medesimo esclama ver ,beatrice1 che gli ha mandato ,virgilio1 quando il suo amico era volto per paura1 e l l per morir di nuovo 7,inf4 #b1 #fd71 cio quando ruinava in basso loco2 esclama3 ,tu m'hai di servo tratto a libertate6 7,par4 #ca1 #he7 ,e invero ,virgilio dice a ,catone1 che il suo discepolo andava cercando libert 7,pur4 #a1 #ga72 e libero invero lo proclama al termine del viaggio in cui esso gli duce4 7,pur4 #bg1 #adj7 ,sicch la libert ,dante l'acquista 7dovremmo dire1 riacquista71 gi nell'orlo della divina foresta1 non nell'empireo4 ,il che egli dice chiaramente a ,beatrice stessa1 affermando ch'ella lo trasse a libert1 mediatamente1 per tutte quelle vie1 per tutt'i modi che di ci fare avean la potestate4 7,par4 #ca1 #hf7 ,e lo dichiara ,beatrice1 quando appunto in ,virgilio rimette queste vie e questi modi3 ,or muovi1 e con la tua parola ornata e con ci ch'ha mestieri al suo campare1 l'aiuta s ch'io ne sia consolata4 7,inf4 #b1 #fg7 ,dante dunque divien libero 7dovrei dire1 ridiventa7 sul grado superno della scala1 col sole avanti che lo illumina in fronte4 7,pur4 #bg1 #abe7 ,lo tuo piacere omai prendi per duce3 gli dice ,virgilio2 ed esso profitta di quest'annunzio di libert1 mostrandosi subito vago gi di cercar dentro e dintorno la divina foresta spessa e viva 7,pur4 #bh1 #a7 ,ripensando che nella selva oscura entr pien di sonno1 ossia in istato d'incoscienza e di mancanza di libert d'arbitrio2#beg vediamo delinearsi la perfetta antitesi tra la selva oscura e la divina foresta2 le quali sono tutte e due un'antica selva1 7,pur4 #bh1 #bc7 se l'una l',eden e l'altra la selva erronea della vita4 ,e da tale antitesi possiamo subito rilevare il senso allegorico della selva4 ,la foresta dunque l',eden1 il luogo dove fu 8innocente l'umana radice1 7,pur4 #bh1 #adb7 1 cio1 la sede dell'originale innocenza3 la selva oscura 1 dunque1 la sede del peccato originale4 ,cos chi in essa1 vale a dire1 chi nel peccato originale1 servo1 cio privo di libero arbitrio2 cieco1 cio privo del lume 7diciamolo con ,dante7 che c' dato a bene e a malizia4 7,pur4 #af1 #ge7 ,alla qual servit e cecit equivalgono le altre due qualit di morto e di vile o impacciato dalla paura4 ,perch la vilt impedisce ogni azione1 cio contraria alla libert2 e la morte lo stato di chi appunto privo di quel lume1 che 1 con altre parole di ,dante1 8la virt che consiglia2 7,pur4 #ah1 #fb7 senza la quale l'uomo non potrebbe meritare1 cio vivere2 senza la quale l'uomo non userebbe la ragione1 cio non vivrebbe2 ch 8vivere nell'uomo ragione usare4 7,co4 #d1 #g7 ,possiamo dunque tenere sole le due espressioni2 libero volere e lume a bene e a malizia1 quali sono in questi terzetti3 7,par4 #af1 #ge7 ,lume v' dato a bene ed a malizia1 e libero voler che1 se fatica nelle prime battaglie col ciel dura1 poi vince tutto1 se ben si notrica4 ,dunque libero volere e lume1 significati nelle grandi parole di ,virgilio cos3 7,pur4 #bg1 #aca7 ,lo tuo piacere omai prendi per duce6444 ,vedi l il sol che in fronte ti riluce6 ,prima di procedere oltre1 bisogna convincere quelli1 i quali1 osservando che ciechi1 per esempio1 sono chiamati da ,dante peccatori d'altro che di peccato originale1 rifiutino a priori questa semplice evidente irrecusabile dichiarazione della selva oscura1 quale si ricava subito dall'antitesi con la soleggiata foresta4 ,s3 ciechi sono detti i compagni di pena di ,ciacco1 che 7,inf4 #f1 #ia7 gli diritti occhi torse allora in biechi3 guardommi un poco2 e poi chin la testa3 cadde con essa a par degli altri ciechi4 ,si potrebbe rispondere che ciechi sono chiamati i golosi1 non i dannati in genere1 almen qui2 ciechi per la medesima ragione per cui la femmina balba ha 8gli occhi guerci1 7,pur4 #ai1 #g7 a dinotare l'offuscamento e perdita della vista portati dalla crapula2 e che tal cecit deriva dalla medesima intenzione che mise a giacere in cos sozza mistura quei peccatori1 e li dipinse cogli occhi stravolti e col capo barellante e col corpo caduco2 dalla medesima particolare intenzione che diede cos mala luce agli eresiarche e for le palpebre agl'invidi del purgatorio4 ,ma non appaghiamoci di queste ragioni4 ,cieco carcere 7,inf4 #aj1 #eh2 ,pur4 #bc1 #ajc7 cieco mondo 7,inf4 #d1 #ac2 #f1 #ic2 #bg1 #be7 detto l'inferno3 cieco fiume 7,pur4 #a1 #dj7 il suo fiume4 ,se notte nella selva1 notte nel regno dei morti2 se tenebre sono nel limbo1 tenebre son nell'inferno4 7,inf4 #e1 #bh etc47 ,dunque8 ,dunque bisogna ricordare che il peccato originale contiene virtualmente tutti i peccati attuali1 perch il peccato4#beh naturale1 dunque1 che sia la tenebra ne' peccati e peccatori attuali1 se c' nell'originale4 ,come naturale che ci sia la servit4 ,servi sono1 ossia1 privi di libert1 tutti i peccatori dell'inferno4 ,sono in fatti1 per non dilungarci1 in un carcere4 ,carcere cieco1 la formula esatta e comprensiva dell'inferno1 luogo dove non pi volere e non pi lume4 ,ma con ci non si deve confondere il peccato1 che un difetto e non un reo1 un non fare1 non un fare1 di ,virgilio e dei parvoli innocenti1 che pur sono 8nel primo cinghio del carcere cieco1 con gli altri prigionieri1 tormentati e sepolti1 del cieco carcere4 ,come non si deve credere che nella selva oscura ci sia altro che quel difetto di volere e di lume1 che dicemmo4 ,in verit1 dicano quelli che vedono nella selva oscura ogni vizio1 dicano1 perch non sono in essa le tre fiere1 dicano perch le fiere siano nella radura e non nel folto e si mostrino di giorno e non di notte4 ,ci sono nella selva oscura tutti i vizi e peccati fuor che quelli figurati nelle tre fiere8 ,questo1 s'intende1 chiedo a quelli che non credano ancora 7suppongo che sian pochi7 che le tre fiere siano tutto il peccato attuale4#bei ,siano1 invece1 tre peccati speciali1 invidia o lussuria1 superbia1 lussuria o avarizia1 o quel che vogliano gl'interpreti2 ma questi medesimi interpreti si propongano ora anche altri problemi2 se tutti i peccati o vizi eran nella selva oscura1 come mai questi tre son fuori1 nella piaggia diserta8 ,oppure3 quali son dentro1 posto che dentro siano quelli che non son fuori8 perch gli uni sono figurati in una selva 7vedremo che d'un solo peccato o d'una sola condizion d'animo1 la selva pu essere figurazione7 e gli altri in bestie8 perch le bestie1 delle quali una1 anzi due1 se non tutte e tre1 amano predar di notte1 ,dante non le ha sentite ruggir nella notte e nel folto della selva selvaggia8#bfj ,e s'ingegnino1 e lascino1 come naturale1 il tempo che trovano4 ,ovvero 7anticipo una lor trovata7 ovvero1 la selva sar il cumulo e il viluppo tenebroso de' peccati di ,dante1 e le tre fiere diverranno tre peccati altrui che impediscano il gran peccatore1 uscito fuor del pelago8 ,ma non insisto4 ,chiarire l'errore e le assurdit altrui non mi mai sembrato che equivalga a dimostrare la verit e l'esattezza propria4 ,basti ripetere che la selva oscura e la notte passata con tanta pita devono pur significare qualche cosa1 e che questo qualche cosa non la vita viziosa o altro di simile1 se vizi o peccati sono le tre fiere che di giorno gli appariscono1 sia pur nella selva1 ma fuor del passo e non pi nel fitto e nel buio4 ,ma dal confronto della selva con la foresta1 risulta gi che1 come la foresta la innocenza originale1 cos la selva il peccato originale1 che porta appunto servit e oscurit2 la qual servit ed oscurit1 o morte e paura1 sono s effetti portati anche dai peccati attuali1 ma solo perch i peccati attuali sono virtualmente compresi nel peccato originale4 ,e diciamo intanto che con intenzione analoga a quella per la quale convert in piante i suicidi e ne fece una dolorosa selva1 ,dante figur in una selva oscura l'umana colpa1 che fu un suicidio e che ebbe per effetto una condizion d'animo per cui si ricusa la vita1 o non si mai vivi4 ,,xxiv4 ,l',,umana ,,colpa ,ma si domanda3 ,o che ,dante non era stato battezzato8 ,nomina pure il fonte del suo battesmo6 ,e se era stato battezzato1 non aveva egli il lume al bene ed a malizia e il libero volere8 ,e come dunque errava nella selva del peccato originale4 ,dai teologi 7che putono a certi ,dantisti i quali1 suppongo1 studierebbero la storia prescindendo dalle iscrizioni e dai diplomi71 dai teologi prendiamo questa definizione3 ,il peccato originale languor naturae4#bfa ,si consideri come lo stato di ,dante nella selva oscura1 stato che cominci col sonno e fin con tanta lassitudine di corpo e tanto affanno di lena1 risponda a tal definizione4 ,ora il battesimo toglie tal languore8 tal malattia1 come il dottore anche si esprime8 ,rispondiamo col buon senso1 che pi accetto che i teologi3 no4 ,se il battesimo sanasse questa malattia e questo languore1 col peccato originale sarebbe abolito anche ogni specie di peccato attuale4 ,poich il peccato originale port nel mondo la possibilit degli altri peccati1 se quello non era1 questa non sarebbe4 ,ora il battesimo toglie il primo e non toglie la seconda2 toglie dunque la labe1 non toglie il languore4 ,ma lasciamo anche il buon senso1 che molto infido1 poich il buon senso nostro pu non essere quello di ,dante2 e spieghiamo ,dante con ,dante4 ,la condizione dell'uomo macchiato dalla colpa originale descritta dal ,poeta1 in poche parole1 cos4 ,egli fa dire a ,virgilio3 7,pur4 #g1 #be7 ,non per far1 ma per non fare1 ho perduto di veder l'alto sol che tu desiri1 e che fu tardi da me conosciuto4 ,luogo laggi non tristo da martiri1 ma di tenebre solo1 ove i lamenti non suonan come guai ma son sospiri4 ,quivi sto io co' parvoli innocenti da' denti morsi della morte1 avante che fosser dell'umana colpa esenti4 ,dunque1 ,virgilio non fece4 ,e ,dante al medesimo fa dire altrove3 7,pur4 #c1 #ch7 ,se potuto aveste veder tutto mestier non era partorir ,maria2 e disiar vedeste senza frutto tal che sarebbe lor disio quetato1 ch'eternamente dato lor per lutto4 ,questo disio ch'ebbero i non battezzati in vita1 e hanno in morte per castigo 7vivono con disio senza speme71 quel medesimo che detto nell'altro passo riferito3 di veder l'alto ,sole4 ,dunque in vita desiderarono invano e invano sospirano in morte il sole1 il lume3 quel lume che vien dal sereno1 e che se dal sereno non viene non lume ma tenebra2 7,par4 #ai1 #fd7 quel lume1 nel fatto1 che nel limbo 7,inf4 #d1 #fh1 #ajc1 #aaf7 e che pur non impedisce che sia luogo di tenebre4 7,pur4 #g1 #bi7bfb ,insomma il macchiato della colpa originale1 nel limbo per non aver fatto e per non aver veduto il lume4 ,questo non fare e non vedere sono appunto ci che ,s4 ,agostino chiama difficultas e ignorantia1#bfc le quali sono poenalia del peccato cui la nostra natura 8pecc tota nel seme suo1 cio in ,adamo4 7,pur4 #g1 #he7 ,e cos almeno per l'ignoranza1 vediamo che ,dante acconsente al santo padre1 nel concetto di tal penalit1 dando per lutto a quelli che desiderarono invano la luce questo medesimo desiderio di luce1 il quale a sua volta era pena anche in lor vivente2 pena e non destino o necessit4 ,ora questa difficultas e questa ignorantia sopravivono al battesimo8 ,rileggiamo3 7,pur4 #af1 #ge7 ,lume v' dato a bene ed a malizia1 e libero voler che1 se fatica nelle prime battaglie col ciel dura1 poi vince tutto1 se ben si notrica4 ,il volere1 per quanto libero e per quanto illuminato1 dura fatica1 cio prova difficolt4 ,ma chi lo libera1 il volere1 chi lo illumina8 ,il battesimo che ha 8virt illuminativa e fecondativa alle buone opere4#bfd ,dunque1 secondo ,dante e secondo tutti i padri e i dottori1 anche dopo il battesimo la volont umana1 in conseguenza dell'umana colpa1 deve faticare per conservare1 diciamo1 quel lume e quella libert1 provando sempre difficolt e ignoranza4 ,e ,dante dice1 quando3 nelle prime battaglie4 ,dice1 che bisogna notricarlo1 il volere2 e notricare parola di fanciullezza4 ,e in verit ,marco ,lombardo continua la sua spiegazione 7,pur4 #af1 #he7 cos3 ,esce di mano a lui che la vagheggia prima che sia1 a guisa di fanciulla che piangendo e ridendo pargoleggia1 l'anima semplicetta che sa nulla1 salvo che mossa da lieto fattore volentier torna a ci che la trastulla4 ,di picciol bene in pria sente sapore2 quivi s'inganna1 e dietro ad esso corre444 ,la metafora cambiata3 non si parla pi di battaglie e di nutrimento2 ma si tratta della stessa cosa4 ,il cielo ha iniziati i movimenti di quest'anima semplicetta4 ,ella1 per quest'impulso1 corre a un bene4 ,s'inganna1 cio non si fa illuminare da quel lume che c' dato a bene ed a malizia4 ,corre dietro ad esso falso bene1 falso perch picciolo1 mentre creduto grande4 ,corre1 cio non fatica a trattenersi e non vince quella prima battaglia4 ,ha avuto la luce e la libert1 cio il battesimo2 ma non ne usa4 ,quando8 ,quando pi necessario che mai1 ch'ella non sia corriva2 nell'et che decide sovente di tutta la vita2 nella primavera o nell'adolescenza in cui si forma l'avvenir della pianta o dell'uomo4 ,quand'ell' fanciulla e semplicetta1 quando bisogna ch'ella fatichi e si notrichi4 ,e anche questa fatica e questo nutrimento sono per lo pi vani1 se guida o fren non torce il suo amore4 ,onde convenne legge per fren porre1 convenne rege aver1 che discernesse della vera cittade almen la torre4 ,ci vuole una guida1 che discerna per lei2 necessario un lume altrui1 poich il suo non vale4 ,ci vuole una legge per freno2 necessario un voler altrui1 che aiuti il suo a durar quella fatica e a vincer quelle prime battaglie4 ,ora nessuno1 spero1 dir che sono sottile e oscuro se affermo che questa guida di re che discerne1 ci che i filosofi chiamano prudenza regnativa1 e quel freno di legge che dirige l'amore dell'anima1 ci che i filosofi dicono giustizia legale4#bfe ,e ognuno consentir nel vedere l'identit del discorso di ,marco ,lombardo con l'argomentazione del libro de ,monarchia3#bff 8,ogni concordia dipende dall'unit che nei voleri4 ,il genere umano1 quando meglio vive1 una cotal concordia2 ch come un individuo1 quando meglio vive1 s rispetto all'anima s rispetto al corpo1 una cotal concordia 7la qual concordia1 aggiungo1 procacciata dal reggere della prudenza individuale71 e similmente una casa1 una citt1 un regno 7prudenza economica e politica72 cos tutto il genere umano4 ,dunque il genere umano1 quando meglio vive1 dipende dall'unit che nei voleri4 ,ma questo non pu essere1 se non c' un volere unico1 signore e regolatore di tutti gli altri in uno2 poich le volont dei mortali per le blande dilettazioni dell'adolescenza hanno bisogno di direzione1 come il ,filosofo insegna nell'ultimo libro a ,nicomaco4 ,n pu esistere questo unico volere1 se non c' un unico principe1 il cui volere sia signore e regolatore di tutti gli altri2 7,m4 #a1 #ag7 se non c' insomma una cotale incarnazione della prudenza rettrice e regolatrice4 ,marco ,lombardo doveva rispondere al dubbio di ,dante1 qual fosse la cagione per che il mondo era 8cos tutto diserto d'ogni vertude2 e risponde perci1 dimostrando perch 8il mondo presente disvia1 e non perch disvia il singolo uomo1 unus homo2 ma tutto un perch1 per s unus homo e s domus e civitas e regnum e genus humanum4 ,e il perch il manco di lume che discerna e di volere che vinca2 e ci per l'ignoranza e difficolt1 penali della prima colpa1 le quali persistono oltre il battesimo4 ,ora la selva oscura questa ignoranza1 la selva aspra e forte questa difficolt4 il peccato originale nelle sue conseguenze4 dunque un uomo1 non il mondo presente1 che disvia2 ma1 considerando che quest'uomo che si ritrova 8nel mezzo del cammin di nostra vita1 sembra un uomo tipico1 l'umanit in genere2 possiamo dire1 s che il mondo d'allora che disviava4 ,l'uomo disvia3 la diritta via era smarrita4 ,l'uomo entr nella selva pien di sonno3 s'ingann e corse dietro al primo picciol bene di cui sent sapore4 ,e pi l'esatta somiglianza vedremo tra il mondo presente descritto da ,marco1 e ,dante che si smarrisce nella selva1 se ricorderemo le parole on cui ,beatrice rimprovera a ,dante il suo disviare4 7,pur4 #cj1 #aba7 ,alcun tempo il sostenni col mio volto2 mostrando gli occhi giovinetti a lui meco il menava in dritta parte volto4 ,dante aveva1 prima di disviare1 una guida o freno che torceva il suo amore1 s che esso non correva dove sentiva sapore di picciol bene4 ,s tosto come in su la soglia fui di mia seconda etade e mutai vita1 questi si tolse a me1 e diessi altrui4 ,ci1 dunque1 dieci anni prima1 quando ,dante aveva venticinque anni1 quando era appena entrato anche lui nella giovinezza1 quando insomma avevano ancor luogo quelle blande dilettazioni dell'adolescenza1 che fan necessaria la direzione d'alcuno4 ,quando di carne a spirto era salita1 e bellezza e virt cresciuta m'era1 fu' io a lui men cara e men gradita4 ,s'ingannava1 dunque1 ,dante1 poich trovava men bellezza e men virt1 dove la bellezza e la virt erano cresciute4 ,e volse i passi suoi per via non vera imagini di ben seguendo false1 che nulla promission rendono intera3 ,s'ingannava1 dunque1 s'ingannava3 correva dietro al picciol bene1 cio a imagini false di bene1 che si trovano poi vane4 ,s'ingannava3 l'afferma ,beatrice parlando a lui per punta3 7,pur4 #ca1 #bb7 ,per dentro i miei disiri che ti menavano ad amar lo bene di l dal qual non a che s'aspiri1 quai fosse attraversate o quai catene trovasti8 ,non c'erano1 e tu ne trovasti6 ,eri abbagliato6 ,e quali agevolezze1 o quali avanzi nella fronte degli altri si mostraro perch dovessi lor passeggiare anzi8 ,erano speciose imagini di bene2 non erano il bene4 ,eri illuso6 ,e ,dante se ne confessa3 ,le presenti cose col falso lor piacer volser miei passi tosto che 'l vostro viso si nascose3 il viso che lo menava seco in dritta parte volto2 la luce equivalente a quella guida1 che discerne per gli altri4 ,e ,beatrice continua confermando sempre che il disviare di ,dante era dovuto a tale inganno d'anima fanciulla e semplicetta1 paragonando l'amatore a un augelletto1 che1 gi pennuto1 non doveva ricader pi negli inganni dell'uccellatore4 ,e ,dante sta nella sua vergogna1 muto1 con gli occhi a terra1 come un fanciullo2 quando ,beatrice gli ricorda ch'egli un fanciullo con la barba6#bfg ,questa teorica di ,marco si ricongiunge col discorso di ,virgilio intorno all'amore4 ,questi dice che l'amore d'animo 7,pur4 #ag1 #ie7 puote errar per malo obbietto o per troppo o per poco di vigore1 e cos dare origine ai sette peccati attuali1 di cui si purga la macchia nelle sette cornici del purgatorio4 ,ma d loro origine mediatamente4 ,invero l'amore un moversi ver cosa che piaccia1 un piegar verso lei4 ,poi l'animo entra in desire1 sin che non posa nella quiete del possesso4 7,pur4 #ah1 #ai7 ,quella prima voglia merto di lode o d biasmo non cape4 ,il principio di meritare nell'assentire o negare che fa 8la virt che consiglia1 agli atti della volont che seguitano quella prima voglia illaudabile e incolpabile4 ,questa virt consigliatrice ha la libert di accogliere e vigliare 7ossia escluder1 gettar via7 i buoni e i rei amori4 ,e questa virt della virt consigliatrice1 d'esser libera1 si chiama 8la nobile virt4 ,e nobile sappiamo che ,dante intendeva 8non vile4 7,co4 #d1 #af7 ,marco ha detto che abbiamo1 nelle nostre battaglie col cielo ossia con le disposizioni naturali1 lume per discernere il ben dal male1 e volere libero per ripugnare e acconsentire4 ,il lume1 cio1 la virt che consiglia2 il libero arbitrio o libero volere1 ossia la libert di accogliere o rifiutare quel consiglio1 ossia la nobile virt4 ,la virt consigliatrice deve 8tener la soglia dell'assentimento4 ,seguiamo la metafora dantesca che non suggerita dalla rima4 ,avanti il limitare della porta1 dove sta la virt che consiglia1 nel vestibolo insomma1 la prima voglia1 che non pu meritare biasimo o lode4#bfh ,ella la virt del conoscere e la virt dell'amare2 del conoscere certe prime notizie1 dell'amare certi primi appetibili2 un intelletto e un affetto2 un lume e un moto4 ,se essa vuol entrare1 cio procedere ad ulteriori operazioni1 trova sulla soglia la nobile virt che dice s alle buone1 no alle cattive1 ma le lascia passare entrambe4 ,e le prime hanno lode e le seconde biasimo2 ed giustizia che le prime portino letizia e le seconde lutto4 ,se quella prima voglia resta di l1 avanti la porta1 non cape merito di lode e di biasimo1 e non giustizia che abbia letizia o lutto1 premio o pena4 ,quella voglia non ha osato sottoporsi al giudizio della virt nobile1 cio non vile4 ,diremo ch'ella vile4 ,la virt che consiglia1 non ha avuta occasione d'illuminarla1 quella prima voglia4 ,diremmo ch'ella nell'oscurit4 ,eppure l1 avanti lei1 la porta donde passare4 ,cos ,dante o l'uomo in genere erra talvolta in una selva oscura1 che ha un passo4 7,inf4 #a1 #bf7 ,uscendo di quello1 si vede lume2 uscendo di quello1 cessa la paura1 almeno un poco4 ,finch l'uomo rimase nella selva1 assonnato e pauroso1 quasi morto e ottenebrato1 non aveva che quella prima voglia4 ,ma egli non s'accorgeva d'averla1 poich tale intelletto di prime notizie1 tale affetto di primi appetibili1 non sono sentiti senza operare1 non si dimostrano che per effetto1 come in una pianta la vita apparisce soltanto per mettere le foglie4 ,quell'intelletto e quell'affetto foglie non misero1 sicch non mostravano la lor vita1 pur essendo vivi3 erano1 insomma1 quasi morti1 perch morti parevano4 ,in che differiva allora ,dante1 o l'uomo1 da un parvolo8 ,egli parla altrove delle prime voglie dei parvoli4 ,cos3 84444 ,vedemo li parvoli desiderare massimamente un pomo2 e pi oltre procedendo desiderare uno uccellino2 e poi pi oltre desiderare bello vestimento1 e poi il cavallo1 e poi una donna1 e poi ricchezza non grande1 e poi pi grande1 e poi pi4 ,e questo incontra perch in nulla di queste cose trova quello che va cercando1 e credelo trovar pi oltre4 ,il 8parvolo via via qui cresciuto ad uomo1 o1 meglio1 s' fatto adolescente2 e tuttavia cavallo e donna e ricchezza non grande e pi grande e vie pi1 sono1 non meno che il pomo e l'uccellino e il bello vestimento1 tali appetibili cui appetire senza lode e senza biasimo4 ,che sono naturali2 tanto vero1 che sono introdotti a significare l'ampliarsi1 dalla punta ver la base1 della piramide dei desiderabili2 e la punta o il vertice quel pomo1 e la base ,dio4 7,co4 #d1 #ab7 un paragone1 quello1 a dimostrare come l'anima semplicetta1 che sa nulla1 cerchi il suo lieto fattore in tali piccioli beni1 di cui i pi piccioli sono il pomo e l'uccellino4 ,in un altro paragone1 ella un peregrino4 8,siccome peregrino che va per una via per la quale mai non fu1 che ogni casa che da lungi vede1 crede che sia l'albergo1 e non trovando ci essere1 dirizza la credenza all'altra1 e cos di casa in casa tanto1 che all'albergo viene2 cos l'anima nostra1 incontanente che nel nuovo e mai non fatto cammino di questa vita entra1 dirizza gli occhi al termine del suo sommo bene 7torna a ci che la trastulla72 e per qualunque cosa vede1 che paia avere in s alcun bene1 crede che sia esso4 ,e perch la sua conoscenza prima imperfetta1 per non essere sperta n dottrinata1 piccioli beni le paiono grandi2 e per da quelli comincia prima a desiderare4 7ib47 ,cos l'anima1 la cui conoscenza imperfetta1 per non essere sperta n dottrinata1 l'anima che a guisa di fanciulla e pargoleggia1 assomigliata al parvolo4 ,e in cotali suoi movimenti da picciol bene a picciol bene1 da casa a casa1 non merita n lode n biasimo4 ,ora vi sono alcuni uomini che restano parvoli molto tempo pi che non si soglia o si debba1 e anche per tutto il tempo della lor vita2 che dimorano sempre1 per dirla con ,dante1 8nel basso stato della puerizia1 non toccando mai il sommo o il colmo dell'et4 7,co4 #d1 #bc7 ,ma che dico alcuni uomini8 8,la maggior parte degli uomini vivono secondo senso1 e non secondo ragione1 a guisa di pargoli2 e questi cotali non conoscono le cose se non semplicemente di fuori1 e la loro bontade444 non veggiono 7hanno la conoscenza imperfetta71 perocc'hanno chiusi gli occhi della ragione4 ,e questa 8puerizia1 non dico d'etade1 ma d'animo4 7,co4 #a1 #d7 ,questi sifatti1 che hanno chiusi gli occhi della ragione e vivono secondo senso sono quelle genti che 8ambulant1 in vanitate sensus tenebris obscurati2 7,ep4 ,v1 #aj7 e ,dante1 errando nella selva oscura1 con gli occhi come chiusi1 viveva secondo senso1 e non secondo ragione1 in vanitate sensus1 a guisa di pargolo4#bfi ,senza meritare1 perci1 n biasimo n lode4 ,e come la maggior parte degli uomini4 ,siffatti pargoli1 d'animo1 che formano la maggior parte del genere umano1 in che differiscono dai pargoli d'et8 ,in questi la prima voglia non mise le verdi fronde2 in quelli certo le mise1 poich a lungo vissero4 ,ma d'una pianta1 d'un tallo1 d'un ramo#bgj la vera vita non si estrinseca gi soltanto con le foglie3 essi vivono per dare il frutto4 ,ora tale ramo o tallo o pianta nei pargoli d'animo1 crescendo essi nella vita1 fior per dare il frutto1 e non lo diede1 in ci simile a quello dei parvoli d'et1 che per non misero nemmen le foglie1 se morirono subito2 non misero le foglie che sono fatte1 del resto1 per difensione del frutto futuro4 7,co4 #d1 #bd74 ,il frutto nei parvoli d'et1 morsi dal dente della morte anzi ora1 non venne2 non venne nei parvoli d'animo4 ,il volere o la voglia in questi germin le foglie e fece il fiore2 s3 7,par4 #bg1 #abd7 ben fiorisce negli uomini il volere1 ma la pioggia continua converte in bozzacchioni le susine vere4 ,in primavera1 cio nell'adolescenza1 le intemperie impedirono al fiore di legare bene e di dare il frutto4 ,il frutto appena formato imbozzacch e cadde4 ,nell'una e nell'altra specie di parvoli rest senz'altro segno di vita quel volere o quella voglia che 8merto di lode o di biasimo non cape4 ,ci per1 nei parvoli d'et1 se morirono avanti che fossero esenti dall'umana colpa4 ,che se ebbero battesimo1 merito acquistarono e hanno1 non che lode1 gloria4 ,essi siedono nel paradiso 8per nullo proprio merito 7,par4 #cb1 #db7 ma per l'altrui con certe condizioni3 ch tutti questi sono spirti assolti prima ch'avesser vere elezioni4 il battesimo1 con la sua virt illuminativa e fecondativa1#bga che fa fiorire il volere4 ,con la prima di esse si vince l'ignoranza1 con la seconda la difficolt2 fede si ha con la prima1 innocenza con la seconda4 ,e cos ,beatrice spiega come fiorisca il volere negli uomini4 ,invero1 aggiunge ella1 7,par4 #bg1 #abg7 fede ed innocenzia son reperte solo nei parvoletti1 battezzati1 s'intende2 che1 mentre ancora balbettano1 quanto a fede1 digiunano1 e1 quanto a buone opere1 se non altro1 amano e ascoltano la madre loro4 ,ma che giova8 ,tale virt illuminante e fecondante presto si perde2 fede e innocenza spariscono2 e la redenzione come non fosse avvenuta4 ,dante ne sa qualcosa2 perch fa dire a ,beatrice1 non senza un perch1 8le susine vere4 ,quest'espressione comica traduce quell'altre e solenni3 7,pur4 #cj1 #aji7 ,non pur per opra delle rote magne1 che drizzan ciascun seme ad alcun fine1 secondo che le stelle son compagne1 ma per larghezza di grazie divine che s alti vapori hanno a lor piova che nostre viste l non van vicine1 questi fu tal nella sua vita nuova virtualmente1 ch'ogni abito destro fatto averebbe in lui mirabil prova4 ,ma tanto pi maligno e pi silvestro si fa il terren col mal seme e non colto1 quant'egli ha pi del buon vigor terrestro4 ,nella mente di ,dante appariscono imagini analoghe a quella delle susine vere4 ,persino qui una piova1 che per essere direttamente contraria a quell'altra pioggia continua1 non per la ricorda meno4 ,il fatto che le susine vere sono opposte alle prugne selvatiche1 che sono un 8mal seme e non clto4 ,sicch si pu sospettare nella parole di ,beatrice in paradiso una lieve ironia e un accenno discreto al suo amatore che nella sua primavera dava cos bene a sperare1 mostrava gi un dolcissimo frutto di s1 e rischi d'inselvatichire e di diventare un bozzacchione444 ,come8 ,rimanendo nella selva1 o tornandovi dopo esserne uscito4 ,essere nella selva significa essere selvatico1 appuntino4 ,la selva appunto questo o non fiorire o fiorire senza frutto1 del volere4 l'ignoranza e la difficolt che nascono dall'umana colpa2 a cui consegue in questo mondo1 facile intuirlo1 tolto ogni sapere o vedere o operare1 una nullit assoluta in vita e in morte4 ,che l'uomo che v' dentro1 un cieco1 un servo1 un parvolo d'animo1 un bozzacchione1 uno di cui1 quando muore1 si pu dire che non fu mai vivo4 ,essere nella selva significa essere nella condizione di 8arbori444 cio di tali 8che non hanno vita di scienza e d'arte4#bgb ,dante dice di s1 d'esserci stato in tal selva1 d'esserne uscito e poi d'aver rischiato di tornarci4 ,ma non ci torn6 ,ed egli appunto scrisse il volume eterno per mostrare come da servo si vada a libert1 come 8da stato di miseria si possa giungere 8a stato di felicit4 7,ep4 ,,xi1 #ae7 ,le quali ultime parole sono cos esatte1 da far pensare molto4 ,che invero lo stato di miseria8 ,la miseria del genere umano 8il giogo di cui lo grav il peccato originale4#bgc ,dal peccato originale1 ossia dalla selva oscura1 muove il ,poeta in persona del genere umano1 per giungere all'innocenza prima e poi alla visione di ,dio1 alla divina foresta e all',empireo4#bgd ,in tale viaggio dell'uomo e del genere umano1 sarebbe stata una smemorataggine e una insipienza che neanche quelli che oggid parlano di ,dante come d'un pover'uomo1 saprebbero creder possibile1 non cominciare da ci che la mossa e la causa2#bge dalla colpa umana1 e dalle sue conseguenze persistenti in noi1 che sono la cecit e la ignavia1 la servit e la morte2 in una parola1 la miseria4#bgf ,oh6 ella ben grande6 ,comincia dal primo vagito di chi nasce e va sino all'ultimo alito di chi muore4#bgg ,la vita non che un morbo2 non anzi che una morte4 ,la morte entr nel mondo col peccato di ,adamo4 ,di tale miseria1 dice ,dante che duro dir qual era6 ,chi pot descriverla mai8 ,ecco un certo autor di ,dante1 in opera certo a lui nota3 8,chi444 basta1 pur con un gran fiume d'eloquenza1 a spiegare le miserie di questa vita8 ,la quale ,cicerone compianse444 come pot2 ma quanto quel che pot8#bgh ,e altrove3 8,chi pu spiegare cos in fretta tutti i pesi che fanno grave il giogo sopra i figli d',adamo8#bgi ,come sarebbe strano1 senza questi raffronti1 quel preparare una descrizione senza poi farla6 ,,xxv4 ,,il ,,passo ,il core nella notte era stato compunto di paura2 nel lago del core gli era durata la paura2 l'animo1 quando ,dante fu uscito dalla selva e dalla notte1 ancor fuggiva4 ,animo e cuore sono qui per appetito1#bhj l'appetito che 8seguita e fugge1 7,co4 #d1 #bb7 che 8mai altro non fa che cacciare e fuggire1 e qualunque ora esso caccia quello che da cacciare1 e quanto si conviene1 e fugge quello che da fuggire1 e quanto si conviene1 l'uomo nelli termini della sua perfezione4 7ib4 #bf7 ,invero l'animo opera prima indistintamente1 8poi viene distinguendo quelle cose che a lui sono pi amabili e meno1 e pi odibili1 e seguita e fugge1 e pi e meno1 secondoch la conoscenza distingue4 7ib4 #bb7 ,ci che aveva provato nell'oscurit della selva1 era ineffabile e irricordabile3 ne restava come un senso di paura4 ,dante non poteva dire di quella notte1 se non che la pass con tanta pita4 ,pita a piet ci che miseria a misericordia4 ,dante non pu dire se non che usciva da uno stato di miseria4 ,la conoscenza altro non distingueva4 ,ora distingue4 ,l'animo fugge dalla selva1 e seguita o caccia verso il colle illuminato4 ,questa conoscenza che distingue tra la selva e il colle1 tra il male e il bene1 e che la discrezione1 cio 8lo pi bello ramo che dalla radice razionale consurga1 7,co4 #d1 #h7 si chiama concordemente 8prudentia1 cio quella virt 8per cui discerniamo 7dignoscimus7 tra il bene e il male1#bha cio 8la cognizione 7scientia7 di ci che da appetire e ci che da schivare2#bhb e che in ,dante chiamata 8la virt che consiglia1 come quella in vero il cui atto precipuo consiliari1 come quella che dirige per consigliare l'elezione4#bhc ,in fatti ,dante afferma che dalla prudenza vengono i buoni consigli4 7,co4 #d1 #bg7 ,senz'essa non pu essere alcun'altra virt3#bhd sicch la selva oscura lo stato di chi senza alcuna virt2 il che non vuol dire1 ripeto1 ch'ella sia la selva dei vizi o la vita viziosa4 ,ella la vita nulla4 ,in lei non se non quella prima voglia che non si dimostra che per effetto2 e poich effetto non ne era1 cos ella era indistinta1 era come non fosse1 e non meritava biasmo o lode4 ,giunto sul primo mattino a pie' d'un colle1 per tale virt ,dante discerne2 il suo animo ha guardato in alto e veduto il colle illuminato dal sole1 e fuggendo tuttavia dalla selva1 si volse indietro a rimirar lo passo che non lasci giammai persona viva4 ,non1 giammai1 persona6 ,la negazione non potrebbe essere pi enfatica4 ,non ne usc giammai nessuno vivo1 da quel passo2 ne sarebbe uscito vivo l'unico ,dante8 ,no3 mor anche lui nel passo4 ,o qual questo passo8 ,dante era1 nella selva oscura1 un parvolo di animo4 ,fosse stato parvolo d'et1 come avrebbe1 la sua prima voglia indistinta1 potuto meritare8 prima ch'ell'avesse la prudenza che queste elezioni dirige8 che discerne tra il bene e il male8 che consiglia8 ,fosse stato parvolo d'et1 ,dante avrebbe meritato con la condizione del battesimo4 ,sarebbe stato1 anche parvolo d'et1 anzi specialmente se cos1 in una selva oscura1 sonnolento1 come morto1 cieco1 servo1 nullo1 sotto il giogo del peccato originale4 ,il suo intelletto e affetto1 delle prime notizie e dei primi appetibili1 non avrebbe varcato quella soglia su cui la virt che consiglia4 ,eppure il battesimo l'avrebbe a lui fatta varcare2 e1 morto subito1 il parvolo sarebbe stato salvo1 non per merito suo1 ma per altrui1 con l'intelletto come illuminato1 con l'affetto come fecondato alle buone opere1 secondo la duplice virt del battesimo4#bhe ,parvolo d'et1 col battesimo sarebbe uscito dal passo della selva4 ,in vero il battesimo raffigurato nel passo del mar rosso1 nel camminar di ,ges sulle acque1 nel galleggiar dell'arca sul diluvio4#bhf ,e ,dante1 che ha raffigurato in una selva oscura l'ignoranza e la difficolt prodotta dal peccato originale1 volendo poi figurare il battesimo1 che cancella il peccato originale1 chiama1 come si vede1 passo quest'uscita della selva1 quasi ella fosse un fiume1 ch di fiumi o paludi egli dice altrove passo4 ,alto passo chiama l'ingresso nel regno della morta gente1 che si fa passando lo ,acheronte4 7,inf4 #b1 #ab2 #c1 #ib1 #abd1 #abg7 ,altro passo quello dello ,stige 7#h1 #ba7 per cui si entra in parte ben distinta di quel regno4 ,e lo ,stige1 c' poi uno 8che al passo lo passa con le piante asciutte1 7ib4 #i1 #hj7 ,ora la selva oscura ha un passo come fosse acqua3 ,ma che6 ,ad acqua assomiglia4 7,inf4 #a1 #bb7 ,e come quei che con lena affannata uscito fuor del pelago alla riva1 si volge all'acqua perigliosa1 e guata2 cos l'animo mio che ancor fuggiva1 si volse indietro a rimirar lo passo444 ,ma che6 ,fiume 2 non soltanto sembra4 ,lo dice ,lucia a ,beatrice4 ,dante all'orlo della selva2 e ,lucia esclama3 7ib4 #b1 #ajg7 non vedi tu la morte che il combatte su la fiumana ove il mar non ha vanto8 ,a pelago ,dante ha assomigliata la selva2 peggio che mare o pelago1 la proclama ,lucia4 fiumana dunque2 e pi come fiumana che come selva1 la selva ha un passo1 che riguardato affannosamente dal naufrago giunto alla riva4 ,un naufrago1 s1 il parvolo1 l'uomo1 il genere umano1 cui salva la fede4 ,pietro che cammina sull'acque1 e comincia a sommergersi e grida3 ,signore1 muoio2 e il ,signore gli porge la mano1 lo regge1 lo incuora1 e gli dice3 ,modicae fidei1 perch hai dubitato8#bhg ,cos ,dante1 che si trovava in una selva1 guata questa come un'acqua 8perigliosa1 nella quale fu per sommergere1 coepit mergi4 ,questa definizione1 che fa una donna del cielo1 della selva1 chiamandola fiumana1 e questo paragone che fa il ,poeta stesso della selva con l'acqua perigliosa d'un pelago1 anche a non cercare altro1 suggeriscono da s l'ideale del battesimo1 che ex aqua et ,spiritu1 che1 oltre che sanguinis1 fluminis4#bhh ,ma c' ben altro3 la parola passo1 ossia 8transito1 pu significare morte1 come nell'espressione 8doloroso passo 7,inf4 #e1 #add71 e nell'altra 8passo forte 7,par4 #bb1 #abc71 tralasciando per ora 8l'alto passo4 7,inf4 #b1 #ab7 ,e che qui significhi appunto tal passaggio dalla vita alla morte1 da questa ad altra vita1 chiaro dall'aggiunta1 cos chiara che1 per non vederla1 bisogna chiuder gli occhi2 dall'aggiunta che non lasci giammai persona viva4 ,ora 8morte appunto il battesimo4 ,il battesimo e nella morte del ,cristo2 ed essere battezzati nella morte del ,cristo altro non se non 8morire al peccato4#bhi ,il battesimo1 s nei parvoli s nei grandi1 a similitudine della 8morte e della risurrezione del ,cristo4#bij ,quelli che sono battezzati nella morte del ,cristo1 8muoiono al peccato1 per vivere a ,dio4#bia ,il battesimo dato perch 8e moriamo e riviviamo4#bib ,nel battesimo 8morte mistica4#bic ,cos4 ,dice ,s4 ,ambrogio3 8,beata dunque morte quella che ci toglie al peccato per riformarci a ,dio4 ,poich chi mor1 fu giustificato dal peccato4 ,o che colla fine della natura1 alcuno giustificato dal peccato8 ,no1 davvero2 ch chi muor peccatore1 rimane nel peccato4 ,dunque giustificato dal peccato quegli a cui1 mediante il battesimo1 sono rimessi tutti i peccati1 ossia1 come dice ,s4 ,paolo di cui qui ,ambrogio illustra le parole1 8colui che mor4#bid ,siffatta morte ,s4 ,ambrogio chiama 8mors mystica4#bie ,e questa dunque succede in chi si battezza4 ,ma ,dante nella selva era parvolo d'animo1 non d'et2 e il battesimo l'aveva avuto nel suo bel ,san ,giovanni4 ,or come pu egli dire d'aver incontrata questa battesimale morte mistica nel passo della selva1 quand'egli aveva trent'anni1 come a me par verosimile1 o trentacinque1 come par vero ad altri8 ,non certo1 con tali allegorie4 ,dante vuol significare d'essere anabattista4 ,o che dunque8 ,prima di tutto3 ho gi considerato altrove la parte che le ,confessioni di ,s4 ,agostino ebbero verosimilmente nei primi disegni di ,dante1 i quali erano come abbozzi di questa mirabile visione4#bif ,il libro delle ,confessioni fu invero presente allo spirito del ,poeta e allora e dopo4 ,nel ,convivio1 a principio del proemio1 scusa il parlar di s con l'esempio del ,santo3 8e questa ragione mosse ,agostino nelle ,confessioni a parlar di s2 che per lo processo della sua vita1 la quale fu di buono in buono#big e di buono in migliore1 e di migliore in ottimo1 ne diede esemplo e dottrina1 la quale per pi vero testimonio ricevere non si poteva4 7,co4 #a1 #b7 ,emendiamo1 probabilmente1 quel 8di buono in buono1 cos1 secondo il racconto di ,s4 ,agostino3 8di buono 7in malo1 di malo7 in buono1 di buono in migliore etc42 e noi vediamo come ,dante costruisse1 a questo modello1 il suo libello giovanile e la sua mirabile ,visione4 ,ch e nella ,vita ,nova e nella ,comedia1 egli si dipinge prima buono2 anzi1 riassume l'un libro e l'altro1 facendo dire a ,beatrice3 7,pur4 #cj1 #aae7 ,questi fu tal nella sua vita nuova virtualmente1 ch'ogni abito destro fatto averebbe in lui mirabil prova4 ,da buono1 si fa men buono1 o cattivo2 nella ,vita ,nova travia per inganno d',amore1 vivendo ,beatrice2 travia1 per inganno d',amore1 una seconda volta1 morta ,beatrice4 ,e questo secondo traviamento quello narrato nella ,comedia1 in cui seguendo false imagini di bene entra e dimora nella selva oscura4 ,e poi si pente o ne esce1 e cos di malo torna buono4 ,la ,comedia poi racconta come profittasse1 e di buono si facesse migliore nel purgatorio1 e di migliore ottimo nel paradiso terrestre e celeste4 ,ora e nelle ,confessioni racconta il ,padre aver ricevuto il battesimo nell'anno trigesimo terzo dell'et sua1#bih e nelle altre opere parla sovente del battesimo come di sacramento che si conferisca a uomini adulti e conscienti4 ,pot ,dante da ci essere indotto a porre questa figurazione del battesimo 7che non 1 poi1 una cosa col battesimo67 nell'et sua adulta e consciente4#bii ,ma in ,s4 ,agostino egli trovava a questa figurazione anche la ragione morale e teologica4 ,dice infatti il ,padre3 8,il parvolo gi fatto fedele 7cio credente1 cristiano1 incorporato al ,cristo etc47 dal sacramento della fede1 sebbene non ancora della fede che nella volont dei credenti4 ,ch1 come si risponde che crede1 cos anche si chiama fedele1 non per lo annuirvi con la mente1 ma per ricevere il sacramento4 ,quando poi l'uomo comincer ad aver intero l'uso di ragione 7sapere71 non ripeter quel sacramento ma lo intender1 e si far adatto 7coaptabitur7 alla verit di esso1 col concorso anche del volere 7consona etiam voluntate74#cjj ,la ripetizione del battesimo che nella ,comedia1 non pu essere se non un cos fatto riassumerlo nell'intelletto e aderirvi con la volont4 ,ora un parvolo d'animo1 quale ,dante o l'uomo nella selva oscura1 ha1 per la difficolt e ignoranza originali1 assopito1 per cos dire1 e questo lume e questo volere4 ,uscirne vuol dire svegliar l'uno e veder l'altro2 cio 8volere gli effetti del battesimo4 ,in questo senso il parvolo d'animo ripete il battesimo che ebbe quand'era parvolo d'et4 ,e gli effetti si scorgono subito4 ,dante giunto appi d'un colle2 guarda in alto1 e vede i raggi del sole 8che mena dritto altrui per ogni calle1 sulle pendici4 ,allora si rinfranca1 nel tempo stesso che vede lume3 e si volge indietro e guarda il passo4 ,dal passo era uscito1 prima che vedesse la luce dell'alba e sentisse quetare la paura4 ,egli 8rimira il passo4 ,che ci se non il solo modo di repetere che di questo sacramento sia concesso1 repetere con lo sguardo della mente1 fisso e iterato2 considerarlo e intenderlo1 insomma1 come chiaro dalle parole che seguono e che mostrano come lo spaurito viatore abbia capito di che passo si trattava8 ,lo passo che non lasci giammai persona viva6 ,come il viatore trov il passo8 come pot uscirne8 ,la luce dell'alba egli la vide poi1 guardando in alto2 non fu essa che lo scort4 ,qual fu dunque8 ,chi lo guid e chi gli fu lucerna8 ,qualche cosa che appunto della dottrina sua tacere4 ,nella visita alla quarta delle male bolgie1 nella quale punita la falsa prudenza o previdenza1 di quelli appunto che per aver voluto vedere innanzi hanno il volto tornato dalle reni2 ,virgilio dice a ,dante3 7,inf4 #bj1 #abg7 ,e gi iernotte fu la luna tonda3 ben ten dee ricordar1 ch non ti nocque alcuna volta per la selva fonda4 8,non ti nocque vuol dire1 per attenuamento1 8ti giov e molto giov2 8alcuna volta vale 8tante volte4#cja ,dante se ne deve ricordare2 nel fatto1 non si ricord di parlarcene4#cjb ,ebbene egli non doveva ricordarsi d'averla veduta1 la luna tonda2 doveva1 anzi1 non averla veduta1 sebbene ella gli giovasse continuamente nella sua notte di miseria4 ,perch8 ,per un perch somigliante a quello del lume che nel nobile castello e che non impedisce che vi siano le tenebre3#cjc un perch dottrinale4 ,col battesimo si conferisce la grazia4#cjd ,ora la grazia 1 di natura sua1 occulta4 ,invero dice ,s4 ,agostino1 che il ,cristo che battezza1 non per con visibile ministerio1 s occulta gratia4#cje ,la grazia opera dentro noi2 ,dio non agisce da fuori1 ma di dentro3 non si mostra1 diciamo4#cjf ,la grazia segreta e rimota dai nostri sensi4#cjg 8,non per suon che venga da fuori1 di legge e dottrina1 bens con interna e occulta1 mirabile e ineffabile virt 7potestate71 ,dio ne' cuori degli uomini opera non solo veraci rivelazioni1 ma ancora buone volont4#cjh ,nella figurazione mistica del suo battesimo ,dante vuole esprimere questo concetto3 8,gli uomini possono1 perch vogliono cos2 ma vogliono cos1 perch cos ,dio opera per grazia sua1 che vogliano4#cji ,dante pot uscir dalla selva1 perch volle2 infatti la sua uscita significa il riacquisto del volere2 ma volle1 e perci pot1 per la grazia di ,dio1 la quale occulta e ineffabile4 ,la sa ,dante e la dice1 questa profondit misteriosa4 ,si fa dire da ,guido del ,duca3 7,pur4 #ad1 #ah7 tu ne fai tanto meravigliar della tua grazia1 quanto vuol cosa1 che non fu pi mai2 e soggiungere3 ma dacch ,dio in te vuol che traluca tanta sua grazia444 ,non ci si maraviglia1 che di cosa di cui non ci si rende ragione2 non traluce1 se non cosa che sia coperta4 ,l',aquila parla1 e dice con quella sua tanta esattezza3 7,par4 #bj1 #fg7 ,chi crederebbe gi nel mondo errante1 che ,rifeo ,troiano in questo tondo fosse la quinta delle luci sante8 ,ora conosce assai di quel che il mondo veder non pu della divina grazia1 bench sua vista non discerna il fondo4 ,cos ,dante non dice1 perch non pu dirlo1 come fosse che egli pot1 cio che volle4 ,glielo dice poi ,virgilio1 come fosse1 aggiungendo quel 8ben ten dee ricordare che fa vedere che1 nella finzione del ,poeta1 ,virgilio non sa che ,dante non sa e non ricorda4 ,altra volta1 se ,virgilio non parlasse4 ,dante non saprebbe4 ,dante dorme e sogna4 ,si sveglia e non sa pi dove sia4 ,dormendo era giunto al purgatorio4 ,come8 ,virgilio glielo racconta1 vincendo il dubbio e la paura di lui4 7,pur4 #i1 #eb7 ,dianzi nell'alba che precede il giorno quando l'anima tua dentro dormia sopra li fiori1 onde laggi adorno1 venne una donna e disse3 ,i' son ,lucia2 lasciatemi pigliar costui che dorme1 si l'agevoler per la sua via4 ,s3 ,lucia l'aveva portato sino alla entrata del purgatorio4 ,ed egli per quanto nel sogno avesse avuta una visione di analogo significato1 egli non sapeva nulla ed era in un dubbio pauroso4 ,ora ,lucia la ,grazia2 e il sonno di ,dante narrato1 oltre che a dichiarare che la ,grazia precede i meriti ed data gratis1 anche a significare che ella occulta e rimota dai nostri sensi1 e opera di dentro1 senza a noi visibili strumenti4 ,e dunque ,dante non dice nulla della luna tonda che alfine gli fece trovare il passo1 perch secondo il senso dottrinale1 egli non deve averla veduta1 perch era la ,grazia1 e la ,grazia invisibile4 ,la luna era piena1 e pure egli deve dire che la selva era oscura1 e non far cenno di quel lume di grazia che raggiava per lui2 ch la luna1 secondo ,dante medesimo1 dal sole riceve quella 8luce di grazia1 che secondo i teologi scende da ,dio 8giustificante4#caj ,cos la luna tonda simboleggia la grazia e buona voglia conseguente1 7,par4 #bh1 #aac7 di cui ,dante non s'accorse4 ,egli sa ci solo che deve sapere2 che pot4 ,non sapeva della luna tonda quando parlava a ,brunetto4 ,a lui dice3 ,mi smarrii in una valle1 ier mattina ne uscii3 ma vi tornavo quando ,virgilio m'apparve4 7,inf4 #ae1 #ej7 ,quando poi vede ,forese 7l'uno era il vecchio savio1 venerato come maestro1 l'altro il compagno di sollazzi giovanili71 ,dante pu parlare della luna1 avendone udito parlare ,virgilio4 ,a ,forese dice3 7,pur4 #bc1 #aah7 ,di quella vita mi volse costui che mi va innanzi1 l'altr'ier1 quando tonda vi si mostr la suora di colui 7e il sol mostrai7444 ,il ,poeta non senza perch accenna alla relazione della luna col sole1#caa e non senza perch ricorda la luna a proposito del suo mutar vita1 e non senza perch fa quel cenno e quel ricordo in questa cornice1 dove l'ombre hanno difetto di carne1 7v4 #ea7 e dov'esso dichiara come mai faccia il gran viaggio con la sua 8vera carne che 8seconda per un essere spirituale quale ,virgilio4 ,come di luna parl ,virgilio a ,dante nella bolgia infernale della falsa prudenza1 cos ne parla qui ,dante a ,forese1 per indurre l'idea della 8prudentia carnis4 ,la quale consiste nel tenere i beni delle carne come fine della vita1 nell'amare la carne d'amore soverchio4 ,ch 8lecitamente si ama la carne1 affinch ella sia ordinata al bene dell'anima1 come ad ultimo fine1 ma se si costituisce nel ben della carne l'ultimo fine1 sar inordinato e illecito amore4#cab ,e questo concetto si riscontra nel ,convivio1 dove si descrive il nobile appetito che 8conoscendo in s diverse parti1 quelle che in lui sono pi nobili1 pi ama2 e conciosiacosach pi nobile parte dell'uomo sia l'anima che 'l corpo1 quella pi ama4 ,se questo non fa1 l'animo non nobile1 bens vile1 e s non usa1 cio non usa la volont e l'intelletto1 7,co4 #d1 #bb7 cio erra nella selva oscura1 nella vanit del senso1 nella notte1 con non altro che la prudenza della carne1 ben contraria all'altra prudenza che 8assomiglia al carbonchio che allumina la notte1#cac e alla luna che splende da sera a mane1 come il suo fratello sole raggia da mane a sera4#cad ,uscito1 ,dante pos alquanto il corpo lasso4 ,lasso era il corpo1 perch il battesimo1 se cancella la colpa originale1 lascia per l'infermit4 8,si rimette la colpa1 non il languore meritato della colpa4#cae ,ma il corpo si riposa4 ,e questo per la virt della grazia battesimale che ristora e rif 7reficit72 ch il battesimo una seconda nativit1 una morte1 s1 ma che rigenera4 ,dante1 esce dal passo3 muore4 ,e si riposa1 cio comincia a rivivere4 ,,xxvi4 ,,il ,,minor ,,luminare ,il senso morale si converte limpidamente in politico1 sol che invece di ,dante o d'uomo1 poniamo uomini o genere umano4 ,allora la discrezione o lumetto di ragione diventa prudenza regale1 o quel senno che occorre a essere re sufficiente4 7,par4 #ac1 #ie74 ,l',aquila1 segno contesto 8di laude della divina grazia 7,par4 #ai1 #cg71 parla del lume1 che ,lucifero non aspett da ,dio2 e che lume di grazia1 e che1 se non vien dal sereno1 7ib4 #ai1 #fd7 tenebra1 od ombra della carne o suo veleno4 tenebra1 notte di pita o miseria1 e selva oscura4 ,il lume di grazia pur quello che la luna riceve dal sole1 per operare pi virtuosamente2 la luna che raffigura l'autorit imperiale1 ed ha1 secondo il trattatista di ,monarchia1 aliquam lucem ex se1 s che il ,poeta della ,comedia la chiama un altro sole2 e dalla benedizione del pontefice1 dunque1 lucem gratiae4 7,m4 #g1 #d7 ,n mai tanta ne riceve1 quanta nel tempo in cui ella 8riguarda il suo fratello per diametro dal purpureo della mattutina serenit4 ,allora ,dante la chiama ,phoeba1 come a dire un altro ,phoebus1 un altro sole4 7,m4 #a1 #ac7 ,allora ,dante a lei assomiglia la giustizia1 quando nulla de' suoi contrari le si mescola1 quando non ha contrariet n nel volere n nel potere2 quando esercitata dal ,monarca1 la cui volont sincera d'ogni cupidit1 e la cui possanza non ha limiti od ostacoli4 ,tenebre sono1 notte di pita o miseria1 oscura la selva della vita umana senza quel lume4 ,n altro che quello 7s'intenda bene67 pu esserci1 poich la vita umana comincia con la vanit del senso1 cio con la notte1 cio con la tenebra4 ,o a dir meglio1 comincerebbe3 ch venne il ,redentore e nella sua morte fummo battezzati1 e nel battesimo ottenemmo la virt illuminatrice e fecondatrice4 ,ma inutile ripetere come per la maggior parte degli uomini ,ges si sia incarnato invano e invano sia morto sulla croce4 ,in verit c' bisogno della autorit imperiale a confermare1 per cos dire1 la redenzione4 ,l'et1 che accrescimento di vita1 soggetta a smarrirsi4 ,si smarr pur ,dante1 sebbene cos favorito dal cielo1 cos guidato da ,beatrice viva1 cos consigliato e revocato da ,beatrice morta2 e si smarr1 avanti che l'et sua 8fosse piena4 7,inf4 #ae1 #ea7 ,ora tutto il genere umano1 8per via delle blande dilettazioni dell'adolescenza ha bisogno di essere diretto4 7,m4 #a1 #ag7 ,questo smarrimento1 in quella prima et1 cagione del pervertimento di tutto4 ,dante a ,marco ,lombardo chiede perch il mondo sia cos pieno di 8malizia4 ,risponde ,marco che ci proviene dalla mancanza di guida e freno1 di prudenza regale e di giustizia legale1 nei primi tempi in cui l'anima semplicetta s'inganna4 ,dei due ,soli1 uno ha da valere nella notte4 ,ci ha da essere1 per la via del mondo1 l'imperatore1 che scevro d'ogni cupidit2 mentre il pastore1 no1 non pu esserne scevro1 e correndo dietro ai beni ingannevoli si trae dietro tutta la greggia4 7,par4 #af1 #eh7 ,e ,beatrice nel paradiso reitera l'argomento4 ,la cupidit che affonda il genere umano1 proviene dallo sviarsi degli uomini1 prima 8che le guancie sien coperte2 n meraviglia3 8in terra non chi governi4 7,par4 #bg1 #aba7 ,questo sviarsi nell'adolescenza causato1 si gi detto1 dal peccato originale1 i cui effetti persistono dopo il battesimo1 sebbene questo abbia la virt di menomarli e li menomi1 cos che i parvoletti sono appunto migliori degli adolescenti1 e dimostrano d'aver lume nella ragione e bont nel volere4 7ib4 #abg7 ,ma il lume presto si oscura1 ma il volere si rende servo di nuovo4 ,marco afferma che appunto quel lume fa difetto3 non c' chi discerna1 per gli adolescenti1 il bene e il male2 7,pur4 #af1 #ge e #ie7 non c' chi sostenti e nutra il libero volere1 nella fatica ch'ha da durare 8nelle prime battaglie4 ,ed esplicitamente1 nella sua opera politica1 ,dante assevera3 8,il genere umano1 quando pi libero1 meglio si trova444 ,principio primo della nostra libert la libert dell'arbitrio444 ,questa libert1 o questo principio di tutta la nostra libert1 il pi gran dono fatto alla natura umana da ,dio1 ch per esso siamo felicitati qui come uomini1 altrove come iddii4 ,che se cos 1 chi sar che non dica che il genere umano si trovi meglio1 quando pi possa usare di questo principio8 ,ma standosi sotto il ,monarca libero come non mai444 7,m4 #a1 #ad7 ,il ,monarca o l'imperatore custodisce dunque questo libero arbitrio1 e lo restituisce quando tolto4 ,sicch nell'epistola ai ,fiorentini ,dante usa l'ardita espressione 8giogo della libert per significare questo imperio che affranca4 7,ep4 ,,vi1 #b7 ,e insiste dicendo che quelli che s'oppongono al dominio imperiale sono in ceppi e catene1 e respingono chi vuole slegarli e liberarli4 8,non vedete1 ciechi che siete1 la tiranna cupidit444 che vi tien prigionieri nella legge del peccato e vi proibisce di ubbidire alle sacrosante leggi1 che danno sembiante della giustizia naturale3 la cui osservanza1 se lieta1 se libera1 non solamente si prova non essere servit1 anzi1 a chi ben guarda1 appare essere la suprema delle libert8 ,che altro infatti libert1 se non il libero corso del volere all'azione4448 7ib4 #e7 ,e cos una specie di ,cristo ,enrico1 a cui sembrano dirette1 come al ,cristo1 le parole di ,isaia3 ,vere languores nostros ipse portavit4 ,e agnello di ,dio lo chiama nell'epistola a lui3 ,ecco chi tolse i peccati del mondo6 7,ep4 ,,vii1 #b7 ,e ci1 dunque1 perch egli rende la libert1 perch cancella gli effetti del peccato originale1 ossia1 con tutti i peccati cio con tutta la malizia o cupidit che v' implicita1 quella prima miseria1 quel primo languor della nostra natura1 quell'originale servit e ignoranza4 ,egli1 l'imperatore1 ribattezza dunque il genere umano4 ,restituisce il lume e la libert1 ossia fa uscire il genere umano -- la maggior parte degli uomini -- dalla selva oscura4 ,anche nel ,convivio detto 8cavalcatore dell'umana volont4 ,cio1 nella selva monta in sella1 e fa uscire la volont dal passo4 ,dopo1 sproner o frener la fiera4 ,nella selva luce di grazia1 ,delia1 ,phoeba1 altro sole2 dopo444 si vedr che per essere4 ,nelle tenebre della selva il minor luminare1 che splende da sera a mane1 facendo l'uffizio di sole notturno1 altrettanto1 se non pi1 necessario del sole diurno2 perch1 ripeto1 nella notte del senso si decide il destino dell'uomo4 ,egli la luna2 ed mirabile a osservare che sempre1 quando il ,poeta parla di libert di volere1 torni in volta la luna4 ,nel discorso di ,marco ella detta un de' due soli4 7,pur4 #af1 #ajg74 ,e qui si noti come di libero arbitrio e di lume a bene e a malizia1 ,dante parli nella parte centrale del suo poema2 parte costituita dai tre canti dal sedicesimo al diciottesimo del purgatorio3 poich1 tralasciando1 come deve essere tralasciato1 il canto proemiale di tutto il poema1 abbiamo1 avanti il decimosesto del ,purgatorio1 quarantotto canti1 e altrettanti dopo il decimottavo4#caf ,ebbene in questa triade in cui esposta la dottrina centrale del libero volere1 dopo il ragionamento di ,marco il sole era nel corcare4 7#ag1 #i7 ,sorgeva la luna4 ,quando ,virgilio ha conchiuso il trattato della nobile virt1 rimandando a ,beatrice1 ecco 7#ah1 #gf7 la luna1 quasi a mezza notte tarda1 facea le stelle a noi parer pi rade1 fatta com'un secchione che tutt'arda2 e correa contra 'l ciel1 per quelle strade che il sole infiamma allor che quel da ,roma tra' ,sardi e' ,corsi il vede quando cade4 ,virgilio rimanda a ,beatrice2 e ,beatrice continua infatti il trattato1 e definisce la nobile virt3 7,par4 #e1 #ai7 lo maggior don1 che ,dio per sua larghezza fesse creando1 e alla sua bontate pi conformato1 e quel ch'ei pi apprezza1 fu della volont la libertate444 ,dove ci8 ,nel cielo della luna4 ,riparla poi della libert3 7,par4 #bg1 #abd7 ,ben fiorisce negli uomini il volere1 ma la pioggia continua converte in bozzacchioni le susine vere4 ,ebbene1 di l a poco 7non senza notare l'accorgimento di menzionare la luna nel verso #acb7 ecco esprime l'oscurarsi del lume di grazia1 avuto col battesimo2 cos3 cos si fa la pelle bianca nera nel primo aspetto della bella figlia di quel che apporta mane e lascia sera4 ,la qual bella figlia la luna1 senza dubbio1 che fa l'uffizio contrario del suo padre1 da cui ha luce di grazia1 pur avendone anche per s3 illumina da sera a mane4#cag la luna1 e l'annerarsi della sua pelle bianca1 che materialmente pu spiegarsi come un'eclissi1 rinforza con molta misteriosa evidenza la spiegazione del fatto che ,dante non parli nel primo canto della luna che era tuttavia piena e giov a ,dante nell'uscir dall'oscuro e folto della selva4 ,la selva era oscura1 perch nera s'era fatta per l'errante la pelle bianca della luna2 ma la pelle era bianca1 ed egli non la vedeva1 perch la grazia occulta e misteriosamente opera4 ,la luna splendeva1 ma 7di codesto riparleremo7 incerta1 come nel viaggio inferno d'un de' due predecessori di ,dante4 ,al principio1 il viaggio di ,dante fu come quello d',enea3 8quale per la luna incerta1 sotto povera luce1 il cammino nelle selve1 quando ,giove nascose nell'ombra il cielo e la notte nera tolse alle cose il lor colore4#cah ,c'1 c' la luna1 o uomini1 per la vostra notte e vanit e servit e miseria2 c' la prudenza infusa1 c' la prudenza regale2 ma in potenza1 non in atto4 ,c' l'autorit imperiale2 ma chi pon mano ad essa8 ,manca l'imperatore4 ,c' la luna1 ma voi prima vi sviate e poi vi perdete1 come se ella non fosse4 ,e per questo ,dante1 nel parlare del volere che si fa servo1 della prudenza che resta in potenza e non si fa atto1 menziona la luna e menziona la cupidit nella quale s'addentra e s'affonda l'umanit smarrita4 ,di cupidit parla ,beatrice1 di malizia parla ,marco2 e l'una e l'altro come di effetto del primo sviarsi4 ,e tutti e due dicono3 ,eppur la luna splende6 un altro sole1 anzi2 la bella figlia del sole6#cai ,l'imperatore o lo impero o l'autorit imperiale raffigurata in questo lume che guida1 come in un cavalcatore che regga4 ,questo il liberatore1 il redentore1 il battezzatore4 rappresentato nella luna1 che riceve lucem gratiae1 e serve a rendere agli uomini la grazia battesimale4 ,tra la luna1 che scorge ,dante al passo della selva senza farsi a lui vedere1 sebbene sia tonda1 e ,lucia1 che lo porta all'entrata del purgatorio1 senza farsi sentire a lui assopito1 grande somiglianza4 ,orbene1 mentre ,dante assopito1 che ,lucia lo porta in collo1 egli ha una visione che annunzia e raffigura in altro modo1 dentro l'anima1 il fatto che avviene di fuori4 ,egli narra3 7,pur4 #i1 #ai7 ,in sogno mi parea veder sospesa un'aquila nel ciel con penne d'oro1 con l'ale aperte ed a calare intesa3 ed esser mi parea l dove foro abbandonati i suoi da ,ganimede1 quando fu ratto al sommo consistoro4 ,fra me pensava3 forse questo fiede pur qui per uso1 o forse d'altro loco disdegna di portarne suso in piede4 ,poi mi parea che1 pi rotata un poco1 terribil come folgor discendesse1 e me rapisse suso infino al foco4 ,ivi pareva ch'ella ed io ardesse1 e s l'incendio imaginato cosse1 che convenne che il sonno si rompesse4 ,la visione significa che la grazia lo porta1 senza sua fatica1 al purgatorio1 espresso qui1 come nel primo canto dell'inferno1 mediante il fuoco che in esso ultimo e monda il cuore e acuisce gli occhi alla visione4 ,ma perch sul monte ,ida8 perch in forma d'aquila8 perch con penne d'oro1 e perch simile a folgore2 imagini che sono nell'epistola ai ,fiorentini a significare lo imperatore8#cbj ,perch appunto impero e grazia1 impero e giustizia1 impero e libert1 impero e remission di peccati sono come sinonimi in ,dante4 ,non l'imperatore l'agnus dei che toglie i peccati del mondo8 che carit e giustizia8 ,e tra luna e ,lucia vi grande relazione4 ,lucia cos detta perch la grazia dealbatio1 cio bianchezza di luce2#cba ma chi non dir che ,dante abbia detto lucem gratiae invece che il comune lumen gratiae1 perch fisso nella somiglianza che tra la luna1 che quella luce riceve1 e ,lucia che la grazia8 ,tutto il genere umano sarebbe dall'aquila imperiale portato in sino al fuoco della purificazione1 come ,dante4 ,donde alcuno1 come ,dante1 avrebbe potuto1 volendo1 assorgere anche alla visione1 alla quale condizion necessaria quel fuoco di mondizia4 ,cos ,dante ha detto4 ,e trasformando la colomba evangelica in aquila romana1 ha significato il concetto1 non so dir quanto ardito1 ma che pure ha espresso nelle epistole1 nel ,convivio e nel trattato della ,monarchia1 che l'imperatore un nuovo ,cristo che libera il genere umano dalla miseria del peccato originale1 da quello che fu e resta il diverticulum totius nostrae deviationis1#cbb e perci da tutti i peccati che sono conseguenze di quella e di quello4 ,egli intanto1 o potrebbe essere1 come deve essere1 colui che fa uscire dal passo della selva la quale l'ignoranza e difficolt o servit originali1 il genere umano4 ,per limitarci al primo membro del trinomio dell',aquila del paradiso1 tenebra1 ombra e veleno della carne2 ebbene l'aquila delle penne d'oro1 che ebbe il suo primo nido l donde fu ratto ,ganimede1 l'aquila imperiale che scende come folgore1 rischiara al genere umano la 8tenebra4 ,ma certo vale e contro l'incontinenza e contro la malizia4 ,contro questa l'aquila si trasforma in veltro4 ,,xxvii4 ,,il ,,pie' ,,fermo ,il colle era in faccia a ,dante4 ,dante riprese via per la piaggia diserta s che il pie' fermo sempre era il pi basso4 ,il colle significa beatitudine4 ,invero opposto alla valle paurosa1 7,inf4 #a1 #ad7 che un basso loco1 dove tace il sole1 7ib4 #fj sg47 e tutt'uno con la selva oscura1 7ib4 #ae1 #ej7 mentre il colle alto1 luminoso1 bello4 ,di questa il significato simbolico1 per dirlo con una parola sola e con la parola che verosimilmente avrebbe usata il ,poeta1 8miseria o pita4 ,dunque il colle si ha a chiamare il contrario di miseria1 cio beatitudine4 ,cos ,virgilio lo chiama 7ib4 #gg7 il dilettoso monte ch' principio e cagion di tutta gioia4 ,qual beatitudine8 ,ch in questa vita1 di beatitudini ve n'ha due4 8,veramente da sapere che noi potemo avere in questa vita due felicit1 secondo due diversi cammini buoni e ottimi1 che a ci ne menano3 l'una la vita attiva1 e l'altra la contemplativa1 la quale 7avvegnach per l'attiva si pervegna1 come detto 1 a buona felicit7 ne mena a ottima felicit e beatitudine4 7,co4 #d1 #ag7 ,marta e ,maria sono in quel luogo del ,convivio i simboli di queste due vite2 e ,dante ricorda le parole di ,cristo3 8,marta1 ,marta1 sollecita se'1 e turbiti intorno a molte cose4444 ,nella ,comedia a queste persone sono sostituite ,lia1 cui appaga l'operare1 e ,rachele1 cui appaga il vedere4 7,pur4 #bg1 #ajh7 ,lia va1 movendo le belle mani2 ,rachele siede4 7ib4 #ic7 ,poich ,dante figura qui di andare1 e non si appaga di guardare e non resta seduto1 ed sollecito e si turba1 possiamo dir subito1 che il cammino che fa1 quello della vita attiva1 e che il colle rappresenta la felicit buona e non ottima4 ,c' di pi4 ,nel capitolo citato del ,convivio ,dante riesce a dire che questo cammino buono si fa con l'esercizio delle virt morali2 in altro dichiara che la felicit e beatitudine nostra consiste nell'uso del nostro animo1 e che quest'uso 8 doppi1 cio pratico e speculativo 7pratico tanto1 quanto operativo71 l'uno e l'altro dilettosissimo2 avvegnach quello del contemplare sia pi1 siccome di sopra narrato4 ,quello del pratico si operare per noi virtuosamente1 cio onestamente1 con prudenzia1 con temperanza1 con fortezza e con giustizia2 quello dello speculativo si 1 non operare per noi1 ma considerare l'opera di ,dio e della natura4 7,co4 #d1 #bb7 ,avanti il colle1 noi vediamo che comincia l'uso dell'animo che fugge ancora e poi fa che ,dante riprenda via4 ,dunque ,dante cerca una delle due felicit con l'uso dell'animo1 e questo uso il pratico1 poich opera1 cio cammina1 e non si limita a considerare4 ,senza che1 abbiamo veduto che ha esercitato la prudenza1 uscendo dal passo1 e che l'animo1 fuggendo e cacciando1 ha cominciato ad esercitare le virt di temperanza e fortezza1 ch l'appetito o animo1 8come buono cavaliere lo freno usa1 quando elli caccia1 e chiamasi quello freno temperanza1 la quale mostra lo termine infino al quale da cacciare3 lo sprone usa1 quando fugge per lo tornare al loco onde fuggir vuole4 7,co4 #d1 #bf7 ,ho detto che comincia3 in vero qui l'animo non mostra che la natura sua1 di 8cacciare e fuggire1 e la sua perfezione che 8quantunque ora esso caccia quello che da cacciare444 e fugge quello che da fuggire4 7ib47 ,che tali due virt eserciti poi1 e con esse la giustizia1 vedremo fra poco3#cbc basti per ora ripetere che uscendo per la prudenza e cominciando1 uscito1 a usar l'animo1 molto probabile che il ,poeta intenda di simboleggiare l'uso pratico dell'animo che comincia appunto dall'esercizio della prudenza4 ,dante va1 cio opera2 ma1 pi generalmente1 vive4 ,non uscito egli dalla selva della quasi morte8 ,non ne uscito con la figurazione del battesimo che una morte che rigenera o rif vivi8 ,vive1 dunque4 ,la vita una via3 vecchio concetto4 ,e ,s4 ,agostino lo illustra cos3 8,via fu detta codesta vita3 finisti la vita1 finisti la via4 ,camminammo1 e il vivere non che accedere4#cbd ,vien subito in mente l'espressione di ,beatrice3 7,pur4 #cj74 ,come degnasti d'accedere al monte8 ,quel latinismo non pare casuale4 ,e io ne induco che accedere al monte significhi 8andare verso il fine naturale della felicit1 significato che ben traluce anche dal contesto4#cbe ,e il terzetto s'interpreterebbe cos3 8,s1 s3 sono ,beatrice4 ,non lo sapevi che qui e la felicit8 ,e dunque dovevi sapere che io ero qui1 non altrove4 ,come riuscisti1 con tanto traviamento1 a trovare il luogo della felicit8 ,la piaggia1 per cui ,dante va1 diserta4 ,diserta conferma che era1 ,beatrice1 parlando a ,virgilio4 7,inf4 #b1 #fb7 ,e ,dante la chiama 8il gran diserto implorando l',ombra4 7,inf4 #a1 #fd7 ,la piaggia raffigura il mondo1 che nel purgatorio 7#af1 #eh7 detto tutto diserto d'ogni virtute444 e di malizia gravido e coverto4 ,e questo mondo quello di cui sapeva ,marco1 e vale 8la strada del mondo 7ib4 #ajg7 come poi ,marco medesimo spiega1 come chiaramente s'induce all'espressione di lui 8buon mondo1 7ib4 #ajf7 che vale 8il buon governo4 ,la strada del mondo1 o il mondo senz'altro1 significa il cammino della vita attiva1 cos illustrato nel ,convivio4 8,conciossiacosach444 l'umana natura1 non pure una beatitudine abbia1 ma due2 siccome quella della vita civile1 e quella della contemplativa2 irrazionale sarebbe se noi vedessimo quelle 7le intelligenze celesti7 avere beatitudine della vita attiva1 cio civile1 del governo del mondo1 e non avessero quella della contemplativa1 la quale pi eccellente e pi divina4 ,e conciossiacosach quella che ha la beatitudine del governare non possa e l'altra avere1 perch lo 'ntelletto loro uno e perpetuo1 conviene essere altre di fuori di questo ministerio1 che solamente vivano speculando etc44 7,co4 #b1 #e7 ,il pie' fermo sempre era il pi basso1#cbf in questa via del mondo4 ,cerchiamo di spiegare questo modo di camminare pi in relazione con la natura morale di questa via1 che con quella materiale4 ,s'intende invero che l'aggiunta del pie' fermo riguarda pi il fatto1 che quella la via del mondo o del governare o attiva o civile1 che l'altro fatto1 che la via era1 non si sa bene se piana o declive o ripida4 ,il canto proemiale1 se mai altro della ,comedia1 allegorico nella sua moltiloquente brevit e rapidit4 ,ora1 intorno alla distinzione dei due cammini1 nella ,comedia usato il simbolo di ,lia e ,rachele2 e ,dante pone s in ispecie di un nuovo ,giacobbe4 ,giacobbe una mattina 7si noti1 una mattina7 si trov stanco e affranto per aver fatto alle braccia nelle ore antelucane con un uomo4#cbg ,aveva passato un guado1 o1 diciamo dantescamente1 un passo4 ,era solo4 ,e venne quest'uomo e lott con lui usque mane4 8,l'uomo non potendo vincerlo1 tocc il nervo del suo femore1 e subito marc4 ,e l'uomo disse a lui3 ,lasciami1 che gi sorge l'aurora4 ,rispose3 ,no1 se non mi benedirai4 ,e l'altro disse3 ,che nome hai8 ,giacobbe1 rispose4 ,ed esso3 ,no1 non ti chiami ,giacobbe1 bens ,israele3 ch se fosti forte contro il tuo ,dio1 quanto pi non prevarrai contro gli uomini6 ,e ,giacobbe l'interrog3 ,dimmi1 che nome hai8 ,rispose3 ,perch cerchi il mio nome8 ,e lo benedisse in quel luogo4 ,e ,giacobbe chiam quel luogo ,phanuel1 dicendo3 ,vidi ,iddio a faccia a faccia1 e l'anima mia salva4 ,e sorse a lui subito il sole1 appena oltrepass ,phanuel2 ed esso zoppicava da un piede44444 ,le somiglianze sono grandi4 ,nella ,genesi un passo di fiume1 e un passo1 come di fiume1 nella ,comedia4 ,il tempo il medesimo3 temp'era dal principio del mattino4 ,dante fa menzione del sole che sorge1 nel momento che dice d'avere sperato bene3 sperata la vittoria su una fiera4 ,e nel racconto biblico il sole sorge dopo la vittoria4 ,dopo che il patriarca aveva passato ,phanuel1 anzi2 e si direbbe che il ,poeta fonda cos i due passaggi1 del guado di ,iaboc e del luogo detto ,phanuel1 in un solo passo4 ,la narrazione di ,dante ha il significato che ho esposto4 ,l'uomo per la grazia di ,dio 7che una benedizione di dolcezza7#cbh esce dall'oscurit e difficolt o infermit del peccato originale4 ,il battesimo1 rinnovato con la volont1 gli rid forza3 forte1 dunque1 quando riprende la sua via4 ,di pi1 salvo2 pu dire3 l'anima mia salva4 ,pu dirlo1 che gi per dire d'avere bene sperato2 e spe salvi facti sumus2 e quest'atto di speranza 1 per cos dire1 attestato dagli angeli che cantano nell',eden3 ,in te1 domine1 speravi4 7,pur4 #cj1 #hc1 #b7cbi ,e l'efficacia della virt della speranza nell'animo di ,dante supremamente protestata poi da ,beatrice1 che lo previene1 a differenza delle altre due risposte a ,s4 ,pietro e a ,s4 ,giovanni1 nella risposta a ,s4 ,giacomo1 dicendo3 8,la ,chiesa militante alcun figliuolo non ha con pi speranza6 7,par4 #be1 #eb7 ,e con tutto il resto combina la circostanza pi notevole4 8,e sorse a lui subito il sole1 appena oltrepass ,phanuel2 ed esso zoppicava da un piede4 ,il sole gi indorava la vetta del colle2 e ,dante1 dopo aver rimirato il passo ed essersi riposato1 moveva per la piaggia diserta1 si che il pie' fermo sempre era il pi basso4 ,non si deve dir dell'uno quel che dell'altro ,iacob et claudus et benedictus8#ccj ,in verit la zoppaggine di ,giacobbe variamente interpretata dai mistici2 ma delle interpretazioni prevale questa1 che riferisco con le parole d'un discepolo di ,bernardo3 8,giacobbe zoppicando1 perch da una parte pensa quae mundi sunt1 l'altro piede porta sollevato da terra4 ,questo piede sollevato da terra significa la parziale mortificazione che intera in ,paolo4 8,paolo1 pensando soltanto quae ,dei sunt1 non sa se in corpo o fuor del corpo1 lo sa ,dio1 tuttavia intero in ispirito vola libero al cielo4#cca ,gi mi pare si possa indurre che il piede che basso1 significhi1 nell'andar di ,dante1 il pensiero delle cose1 quae mundi sunt4 ,il che non deve sembrare strano2 ch i piedi nei mistici significano le affectiones4 8,i piedi444 sono le affezioni dell'anime1 mentre camminiamo in questa polvere4#ccb ,il che sapeva ,pietro di ,dante1 il quale comenta3 8444 anima habet duos pedes1 per quos bene vel male incedit1 idest duos affectus444 ,pes auctoris1 idest affectio1 in quo magis adhuc firmabatur1 erat infirmior1 quod adhuc ad infima terrena relicta alquantulum magis inclinabatur1 quamquam superior pes ad superiora ascenderet1 et sic claudus ibat4 ,la dichiarazione sembra venir dalla bocca stessa di ,dante1 tanto precisamente detta1 sebbene non sia precisamente intesa4 ,il pi fermo 7in quo magis adhuc firmabatur7 era infirmior perch era pi basso2 era invero il pensiero delle cose quae mundi sunt4 ,dante era ,giacobbe1 che usava il suo piede1 dir cos1 mondano1 ossia della vita civile o attiva4 ,era1 per usare un'altra faccia del mito mistico1 ,giacobbe maritato a ,lia4 ,secondo il concetto di ,guerrico1 il piede infermo1 marcito1 percosso1 mortificato1 sarebbe quello della affezione spirituale1 della sapienza1 della vita contemplativa1 che lo zoppo porta sospeso da terra4 ,quello su cui insiste1 il piede sano4 ,le quali imagini vanno poi interpretate alla rovescia1 come la morte del battesimo4 ,la infermit del piede sospeso da terra1 sanit2 la sanit del piede che poggia sulla terra1 infermit3 sanit corporale1 infermit spirituale2 mortificazione corporale1 vivificazione spirituale4 ,ora il piede su cui ,dante insisteva1 era fermo1 ma basso o inferiore o terreno2 fermo e tuttavia meno fermo1 infermo1 infirmior2 l'altro non fermo cio infermo1 era pi alto1 superiore1 spirituale4 ,credo che a ognuno sia venuto in mente1 a questo punto1 il pie' destro del veglio di ,creta1 che 8terra cotta1 e il veglio sta su quel pi che sull'altro eretto4 ,il pie' fermo del veglio1 ossia quello su cui insiste1 1 dunque1 infermo1 cio di terra cotta4 ,fermiamoci qui1 ch non lecito fare un paragone esatto in tutto e per tutto1 perch nella statua si distinguono i piedi in destro e sinistro1 e nel viandante1 no4 ,limitiamoci dunque a riconoscere che ,dante vuol dire1 ch'esso insisteva sul piede peggiore1 la qual idea di 8peggio espresso nella statua con l'imagine della terra cotta1 e nel viandante con la figurazione di pi basso3 concetti non troppo diversi1 perch l'idea di 8terra anche nel 8basso1 come quello che anche significa terreno o mondano2 e ,dante avrebbe potuto dire3 il pie' fermo era quel della terra1 o in simili modi4 ,ma occorre1 ripeto1 limitarci2 perch nella statua la nozione di destro porta l'idea di spirituale1 la quale nel viandante figurata nel piede1 non destro o sinistro1 ma pi alto1 sollevato1 sospeso4 ,quel che per comune a statua e viandante1 che l'idea di vita attiva figurata nel pie' fermo1 nel pie' su cui si poggia camminando o stando4 ,solamente1 nella statua1 poich la distinzione delle due vite gi nell'essere destro o sinistro de' due piedi1 si ha questo nitido concetto3 ,la vita attiva1 cio il governo del mondo1 nell'autorit spirituale2 il che non deve essere4 ,e l'autorit spirituale detta terra cotta1 non per ispregio1 ma per ricordare forse la povert evangelica e per insinuare il concetto di mortificazione e di astrazione dal corpo1 oltre che per esprimere la fragilit di quella base4 ,qui1 nel cammino per la piaggia diserta1 ,dante ha voluto dire che il battesimo rinnovato nella volont1 aveva di lui mortificata 7cio vivificata7 sol una parte2 e che egli insisteva sulla parte rimasta sana 7cio inferma1 bassa1 terrena1 mondana74 ,il che non solo conferma che ,dante procedeva per la via del mondo1 ma afferma che questa cammino buono e non ottimo1 come quello che si percorre con una soltanto mezza mortificazione1 cio con una vita soltanto a met vera4 ,or possiamo noi vedere l'atteggiamento materiale1 come vediamo il concetto morale8 certo difficile4 ,difficile anche rendere visibile quell'interpretazione della zoppaggine di ,giacobbe4 ,alterum pedem a terra suspensum portat3 cio da una parte cogitat quae ,dei sunt3 sta bene2 ma non lo posa mai il piede mortificato8 cammina su una gamba sola8 ,si pu giurare che ,giacobbe non era claudus a questa foggia2 ma il mistico si figura avanti gli occhi lo zoppo nell'atto di fare un passo3 vede una gamba rattrappita in alto1 pi in alto che non salga l'altra sana4 ,cos a me pare rappresenti s stesso ,dante4 ,sicch la frase equivarrebbe1 come in una formula matematica1 a quest'altra3 il pi infermo 7ossia quello su cui il corpo non poggiava7 sempre era il pi alto1 o men basso4 ,e forse1 cos figurando1 il pi fermo sarebbe predicato2 o1 a meglio dire1 nel senso plastico sarebbe soggetto1 e predicato nel senso mistico4 ,nel senso mistico la frase varrebbe3 il piede inferiore1 ossia l'affermazione della vita attiva o del mondo1 era quello su cui insistevo4 ,ma nel senso plastico1 a me pare difficile trovare un atteggiamento che stia2 se non forse quello di uno zoppo che salga per la pendice1 dolce o men dolce1 allo stesso modo che il bambino vien su per le scale2 che mette sul gradino un piede1 sempre quello1 e poi porta su1 sino al primo1 l'altro4 ,il piede su cui poggia1 per salire1 sempre il pi alto2 il pi basso non fa mai forza4 ,or ,dante1 se ha voluto dir cos1 ha chiamato fermo il piede che non fa forza e che nello zoppo1 il piede infermo2 e si muove s1 n quindi si pu chiamar fermo in modo assoluto1 ma non ha un movimento utile al cammino e alla salita4 fermo1 cio inerte4 ,un arzigogolo8 ,non l'ho fatto io4 ,ma il lettore pensi pur da s1 tenendo in mente che piede fermo contrario di piede infermo1 e che il piede che carnalmente infermo o mortificato o marcito1 spiritualmente fermo o vivificato o sano4 ,in conclusione1 quel ch' certo1 questo4 ,dante riprende via per il cammino del mondo 7diserto d'ogni virtute71 poggiando sul piede della vita attiva o inferiore pi che sull'altro1 mortificato2 perci1 zoppicando2 non volando1 come avrebbe fatto chi nel passo avesse mortificato il corpo tutto2 non volando1 come ,paolo1 in ispirito4 ,non volava ,dante per questa via della carne o del mondo1 come avrebbe fatto per la via dello spirito o di ,dio4 ,il battesimo non era stato rinnovato che a met1 e solo a met il volere era libero4 ,qualcosa lo tratteneva a terra tuttavia3 affligit humo1 poteva dir con ,orazio4 ,e qui giova considerare che il genere umano detto zoppicare per via del peccato originale4 8,il diavolo non cre nulla dice ,s4 ,agostino 8della natura umana2 ma guast1 con persuadere il peccato1 ci che ,dio aveva creato bene2 s che per quella ferita che fu fatta mediante il libero arbitrio dei due uomini primi1 tutto il genere umano va zoppo4#ccc ,altrimenti si dice che il peccato porta la morte4 ,or come dalla morte del peccato originale si rinasce mediante la morte mistica che una rigenerazione1 cos da questo claudicare1 ossia da questa parziale mortificazione1 si esce come abbiam veduto pi su1 con una mortificazione parziale1 cio claudicando4 ,,xxviii4 ,,le ,,tre ,,fiere ,ed ecco quasi al cominciar dell'erta una lonza leggiera e presta molto che di pel maculato era coverta4 7,inf4 #a1 #ca7 ,dante l'aveva sempre dinanzi al volto e ne era impedito nel suo cammino1 s che si volse pi volte per ritornare4 ,ma era mattina1 era primavera3 l'ora e la stagione gli erano motivo a bene sperare2 quando apparve un leone1 con la test'alta1 con fame rabbiosa da spaventar l'aria1 e una lupa1 magra1 piena di tutte brame1 che fece misere molte genti4 ,queste due1 specialmente l'ultima1 lo impaurirono3 alla vista dell'ultima perd la speranza di salire4 ,egli piange e s'attrista in tutti i suoi pensieri2 nessuno gliene rimane a confortarlo4 ,la bestia senza pace gli veniva incontro a poco a poco respingendolo nell'oscurit e facendolo ruinare nella bassura di prima4 ,quando gli si mostr un',ombra4 ,era respinto nell'oscurit2 e l',ombra era d'un poeta onore e lume di tutti i poeti4 ,era ricacciato nella selva dove non 8vita di scienza e d'arte2#ccd e l'ombra era d'uno che onorava ogni scienza ed arte4 7,inf4 #d1 #gc7 ,ruinava in basso loco2 dove sono i parvoli d'animo2 e del magnanimo era l',ombra4 ,le tre fiere che sono8#cce ,perch la selva che impediva ,dante1 e gli mise tanta paura1 rappresenta il peccato1 ragionevole figurino il peccato anche le fiere che impediscono e impauriscono4 ,ma la selva il peccato originale2 le fiere saranno il peccato attuale4 ,il peccato attuale presso ,dante 7e presso tutti7 tenuto separato dal peccato originale4 ,in vero ,virgilio1 dichiarandolo e dividendolo filosoficamente1 non fa parola del limbo e del vestibolo1 e parla solo di incontinenza1 violenza 7o bestialit71 frode4 ,cos3 prima parla solo di malizia divisa in vim e fraudem1 secondo ,cicerone1 e la frode suddivide poi in tale che uccide solo il vincolo d'amore e in tale che fa obliare anche l'amore aggiunto per fede speciale2 in tale1 secondo una distinzione pur ,ciceroniana1 che offende l'umanit e in tale che offende la piet 7pietas74 ,quando1 chiedendone ,dante1 ,virgilio mentova l'incontinenza che offende meno ,dio e acquista meno biasimo1 ed punita perci fuor di ,dite1 allora enumera le tre disposizioni aristoteliche1 incontinenza1 malizia e la matta bestialit4 ,che la bestialit sia tutt'uno1 per ,dante1 con la violenza certo1 e parole non ci appulcro4#ccf ,le disposizioni sono tre1 come le fiere2 le fiere raffigurano il peccato2 saranno dunque queste tre specie di peccato4 ,di pi3 l'incontinenza trattata da ,virgilio separatamente1 e da ,dio punita fuor di ,dite in modo assai distinto dalle altre due disposizioni pi gravi2 la lonza si presenta prima1 si presenta quasi al cominciar dell'erta1 ed tale da poter esser vinta3 non toglie la speranza1 per la quale uno si salva4#ccg ,di pi3 la bestialit in qualche modo incontinenza3#cch il leone si mostra idealmente o1 direi1 sintatticamente1 unito alla lonza3 s che a bene sperar m'era cagione di quella fiera alla gaietta pelle l'ora del tempo e la dolce stagione2 ma non s che paura non mi desse la vista1 che m'apparve1 d'un leone4 ,di pi3 la bestialit1 col suo nome ciceroniano di vis1 unita strettamente a fraus3 e ,dante ci mostra quasi a un tempo il leone e la lupa3 ,questi parea che contra me venesse444 ed una lupa1 che etc4 ,leone e lupa hanno il predicato in comune2 oltre avere in comune la fame e la paura4 ,gli incontinenti sommettono la ragione al talento1 seguono come bestie l'appetito 7o cuore o animo o hormen o ira1 cio irascibile72 i bestiali sono quel che dice la parola1 poco differenti da bestie1 pur meno e pi bestie dei primi1 ch sono uomini bestiali1 sono semiferini1 sono di quelli cui l'ira sopra il mal voler s'aggueffa 7,inf4 #bc1 #af72 e sono dipinti come bestemmiatori col cuore 7o animo o appetito o ira etc471 come trascinati dall'animo a essere ingiusti1 e vai dicendo4 ,nel tempo stesso i bestiali o violenti sono rei d'ingiustizia come i fraudolenti1 sebbene di tanto meno rei1 in quanto1 delle due parti della ragione1#cci corruppero solo la volont1 senza cui non ingiuria1 e non l'intelletto ancora1 che invece nella frode4 ,ebbene il leone messo insieme mediante il 8ma non s con la lonza1 e mediante la comunanza di predicato e quel venire insieme1 con la lupa4 ,si rileggano quei versi1 e vi si vedr fedelmente rispecchiata la dottrina di ,virgilio3 8,l'incontinenza pi leggiera1 ma badiamo3 c' una specie d'incontinenza che sebbene sembri operare soltanto col cuore1 non incontinenza1 bens ingiustizia3 ingiuria ha per fine1 e somiglia molto alla frode1 sebben questa1 uguale per il fine1 sia peggiore per il mezzo4 ,e l'incontinente danneggia solo s stesso2 la bestialit o violenza e s stesso e gli altri2 la frode soli gli altri4 ,la lonza solo un impedimento all'uomo1 o meglio all'animo 7che fuggiva e cacciava72 il leone e la lupa hanno fame e spaventano4 ,ma la lupa che ha tutte brame1 viene innanzi a poco a poco e finirebbe con lo uccidere il viatore4 ,il leone ha fame s1 ma rabbiosa4 ,l'aer ne teme4 ,come si estrinseca la fame1 quando rabbiosa8 ,ne troviamo esempi in ,dante3 7,inf4 #h1 #fb7 ,lo fiorentino spirito bizzarro in se medesmo si volgea coi denti4 ,un altro3 un mostro semiferino1 chiamato bestia da ,virgilio1 7,inf4 #ab1 #ad7 quando vide noi s stesso morse1 s come quei cui l'ira dentro fiacca4 ,un altro3 un dannato1 che gi mostr 8bestial segno rodendo il teschio del nemico1 racconta3 7,inf4 #cc1 #eh7 ambo le mani per furor mi morsi1 e cos che pareva avesse fame o voglia di manicare4 ,e ci sono esempi che dottrinalmente equivalgono3 quel di ,pier della ,vigna1 che dice3 7,inf4 #ac1 #gi7 ,l'animo mio per disdegnoso gusto1 credendo col morir fuggir disdegno1 ingiusto fece me contro me giusto2 e quello di ,capaneo1 che ha per castigo la sua superbia che lo brucia dentro4 7,inf4 #ad1 #fc7 ,il leone1 rabbiosamente1 addenterebbe s stesso3 intanto fa paura all'aria4#cdj ,la lonza l'incontinenza4 ,questa disposizione comprende 7,inf4 #aa1 #gj7 quei della palude pingue1 che porta il vento1 che batte la pioggia e che s'incontran con si aspre lingue4 ,quelli della palude dicono3 ,fummo tristi 8nell'aer dolce che dal sol s'allegra3 ora ci attristiamo qui1 dove abbiamo fango per la gola invece d'aria1 e oscurit invece di sole4 ,contrappasso6 ,questi sono gli ultimi1 i pi di sutto1 degl'incontinenti2 i primi e pi di sopra sono quelli 8che paion s al vento esser leggieri4 ,la lonza una fiera leggiera e presta molto3 contro la lonza vale 8l'ora del tempo1 quando il sole monta1 e la dolce stagione1 quando dolce l'aere4 dunque1 la lonza1 l'incontinenza di quei che porta il vento1 e s di quei della palude pingue3 l'incontinenza1 indicata col suo principio e con la sua fine4 ,cos ,dante nel purgatorio dipinge il peccato delle tre cornici superiori1 come una strega che le appare nella quarta cornice che dell'accidia4 ,e questa femmina l'accidia1 cos come si mostra1 balba1 guercia1 zoppa1 monca1 scialba4 ,sotto lo sguardo del sognante 7la concupiscenza comincia dagli occhi67 diventa dolce sirena1 che canta e sta dritta ed colorita d'amore4 l'accidia che diventa concupiscenza4 ,comparisce una donna santa e presta e fende alla sirena i drappi e ne mostra il ventre1 che puzza4 ,ecco la sirena sotto la pioggia che fa putir la terra2 7,inf4 #f1 #ab7 ecco la sirena nella belletta negra4 7,inf4 #g1 #abd7 ,la sirena dunque manifestamente lussuria1 gola e tristizia o accidia4 ,e anche avarizia1 che1 oltre la chiara lettera1 anche le imagini del ,poeta lo provano2 che gli avari e prodighi sono stati 8guerci 7,inf4 #g1 #dj7 e risorgeranno col pugno chiuso e coi crin mozzi2 il che s'accorda con le mani monche e con la fiacchezza generale della sirena1 prima che la sguardo altrui la vivifichi4 ,i capei mozzi significano 7non dico esclusivamente7 il partirsi della fortezza1 come nel fatto di ,sansone1#cda e cos il pugno chiuso1 oltre la tenacia di chi mal tiene1 significa ci che la man monca3 l'inettitudine a qualunque operazione4 ,ora dice un avaro del purgatorio1 e dice dell'avarizia intendendo certo anche del suo contrario2 7,pur4 #ai1 #aba7 ,come avarizia spense a ciascun bene lo nostro amore1 onde operar perdesi1 cos giustizia qui stretti ne tiene4 ,e gli avari sono1 come quelli del vestibolo e come quelli della palude pingue1 inconoscibili1 e perci innominabili4 ,perch8 ,perch non operarono4 ,la femmina balba dunque l'accidia che diventa lussuria1 gola e avarizia2 la concupiscenza che si risolve in accidia4 ,in vero contro lei ha forza una donna santa e presta1 e contro lei vale il battere a terra le calcagne1 cio camminare1 cio operare1 e contemplare le bellezze del creato4 ,cos contro la lonza vale l'ora del tempo e la dolce stagione1 e l'alacrit che ne viene all'animo4 ,dunque la lonza l'incontinenza1 e comprende dai portati dal vento tutti quei peccatori sino ai tristi nella belletta4#cdb ,il leone la violenza o bestialit1 come la lupa la frode e il tradimento4 ,di vero1 hanno fame tutte e due le fiere3 l'uno fame rabbiosa1 l'altra fame di tutto4 ,la lonza no1 non ha fame1 e impedisce1 ma non uccide4 ,invero ella raffigura il non contenere la 8concupiscenza4 ,la concupiscenza qualcosa tra s e s4 ,gli avari1 golosi e lussuriosi ebbero soverchio l'amor del bene1 bene che non fa felici in questa vita1 come si vede che son gioie quelle1 che finiscono in tristizia1 e piaceri quelli1 che terminano in puzza2 n nell'altra1 come inutile spiegare3 ma amarono il bene2 e questo amor soverchio concupiscenza4 ,ma oltre l'amor soverchio del bene1 e oltre l'amor lento di questo bene medesimo1 fonti tutti e due di peccati1 c' un'altra fonte e un altro amore3 l'amore del male1 7,pur4 #ag1 #ia segg471 ossia1 virtualmente almeno1 il mal volere4 ,dal terzetto ,benigna volontade in cui si liqua sempre l'amor che drittamente spira1 come cupidit fa nell'iniqua1 7,par4 #ae1 #a7 esce nitidamente la proporzione3 amor diritto sta a volont buona1 come cupidit sta a volont iniqua3 dunque cupidit amor del male4 ,e il male che s'ama1 non pu essere di ,dio e di s1 ma solo del prossimo4 ,orbene quest'amor del male o cupidit ci che nelle fiere la fame2 fame che rabbiosa nel leone1 e molteplice e insaziabile nella lupa4 ,peraltro la cupidit che nella violenza o bestialit1 se guardiamo a ,pier della ,vigna1 amor del male di s1 se guardiamo a ,capaneo amor del male di ,dio2 se guardiamo1 intendo1 a questi due per un esempio3 ebbene non ci in contraddizione con la teorica del purgatorio8 ,no3 perch tal cupidit o cupidigia cieca1 come tale ira folle1 come tal bestialit matta4 ,eppure no1 non basta dire che quella cupidigia cieca1 per sanare la contraddizione che sarebbe tra la teorica dell'amore nel purgatorio1 e questo amor del male che nell'inferno anche di s e di ,dio4#cdc ,perch nel purgatorio ,dante non ha avvertito che1 per alcuna cecit1 l'uomo pu odiar s e ,dio8 ,e invece ha detto3 non pu4 ,come mai1 se nell'inferno aveva veduto1 cio pensato1 altrimenti8 ,ecco3 l'amore del male non pu veramente aver per obbietto s e ,dio4 ,pu questo obbietto1 il mal di ,dio e di s essere d'altra potenza dell'anima4 ,di quale8 ,della volont4 ,ben l'amore distinto del volere4 ,leggete il verso 7,pur4 #ah1 #if7 cui buon volere e giusto amor cavalca1 e ricordate il terzetto della cupidit1 che detta liquarsi nell'iniquo volere1 e non essere una cosa con quello4 ,il superbo 7dice ,virgilio7 e l'invido e l'iroso amano il mal del prossimo1 ma con esso amano anche il bene proprio2 il primo1 eccellenza1 il secondo podere1 grazia1 onore e fama1 il terzo1 vendetta4 ,poniamo che il superbo sopprima il vicino1 che l'invido impedisca ad altri di sormontarlo1 che l'iroso si vendichi4 ,essi allora non si appagano d'amare il male del prossimo2 bens lo vogliono2 ed 1 la loro1 iniqua volont4 ,e ,pier della ,vigna8 ,egli volle1 s1 il male di s2 ch a s fece ingiuria1 a s giusto2 e ingiuria fine di malizia1 e fine non se non della volont4 ,volle dunque il male di s4 ,o per questo s'ha a dire1 che il male di s1 l'amava8 ,no3 tutt'altro3 di s amava il bene1 cio la vendetta ch'egli prendeva come bene4 ,in questo amare il bene e fare il male1 o amare il mal del prossimo e fare il suo1 quella stolidezza che ognuno nota sempre nel peccato2 e pi da notare in questi in cui entra l'ira o il disdegnoso gusto4 ,ma in tutti si vede4 ,il pi ignorante dei peccatori 7una specie di mulino a vento o di maciulla7 quegli che era il pi sapiente degli angeli3 ,lucifero4444 ,or bene se a ,dante si chiedesse3 o non am egli il mal di ,dio8 risponderebbe che no3 egli amava l'eccellenza che un bene1 e la sper3 se la sperava1 la riteneva possibile1 non credeva che ,dio fosse ,dio1 anzi credeva che fosse un suo vicino da sopprimere2 onde se am il mal di ,dio1 l'am ma come di prossimo1 non come di ,dio1 ch'egli non volle riconoscere4 ,cos risponderebbe1 o altrimenti2 che certo non presumo di rispondere io per lui1 specialmente nel fatto di ,lucifero1 che sto per dire1 l'unico che presenti difficolt4 ,a ogni modo1 ,dante ha detto che1 quando l'amore o torto o soverchio o lento1 contra il fattore adovra sua fattura4 ,non si pu dire che chi opera contro uno1 l'ami4 ,eppure ,dante dice che in nessun caso l'amore volge il viso dall'esser primo4 ,ma nell'opera della fattura contro il ,fattore c' altro che amore1 il quale dell'operazione la sementa6 ,l'amor del male si liquato in volont iniqua4 ,e l'amor del male non mai verso ,dio e la volont iniqua sempre contro ,dio4 ,l'amore1 per conchiudere1 ha sede nell'animo 7,pur4 #ag1 #ic72 e l'animo invero cerca sempre il bene suo1 cio ,dio4 ,ma oltre l'animo1 noi abbiamo la ragione1 cio la volont e l'intelletto4 ,la cupidit 1 per ,dante1 amor del male1 e l'amor del male si trova sempre con un amor del bene3 speranza d'eccellenza1 timor di perdere podere grazia onore e fama1 brama di vendetta4 ,nelle due ultime fiere questa cupidit1 perch non solo c' la fame che sarebbe l'amor del cibo che un bene1 ma la brama di offendere altrui1 che l'amor del male2 il leone e la lupa vengono contro ,dante1 con l'atteggiamento di volerlo divorare4 ,hanno tutti e due cupidit2 ma il leone non mostra che una fame rabbiosa e la brama1 diciamo1 di mangiarsi il viatore2 la lupa sembrava carca 8di tutte brame4 ,l'amor del male1 o cupidit1 nasce in tre modi3 la speranza d'eccellenza1 e questa pu essere in tante cose1 in quante il timore di perdere perch altri abbia2 il timore di perdere podere1 grazia1 onore e fama1 il qual timore presuppone l'amore di queste quattro cose1 che ne comprendono tante altre2 la bramosia di vendetta1 che una cosa sola4 ,la cupidit del leone1 semplice1 questa brama2 la cupidit della lupa1 molteplice1 comprende tutta quella speranza e tutto quel timore4 ,che ci sia timore nella lupa1 certo4 ,perch viene incontro a poco a poco8 perch incontro e non contra come il leone8 ,e pure tanto magra1 tanto bramosa1 tanto famelica6 ,e non uccide subito2 ma tanto impedisce il viatore1 che lo uccide4 ,e non empie mai la sua voglia1 e dopo il pasto ha pi fame di prima1 e la sua fame senza fine cupa4 ,ci non nel leone1 sebbene non lo dica espressamente il ,poeta2 ma s'intende che la fame dell'uno non che rabbiosa1 e che la fame dell'altra insaziabile a differenza di quella4 ,la cupidit di vendetta si sazia con la vendetta2 la cupidit di tutte le altre cose non si sazia mai2 specialmente quella d'eccellenza4 ,l'eccellenza l'uomo non la pu raggiunger mai6#cdd ,cos le due bestie potrebbero chiamarsi1 metonimicamente1 ponendo la causa per l'effetto1 cupidigia o cupidit o amor del male4 ,ora questa cupidit ci che contrasta principalmente alla giustizia4 ,tolta la cupidit1 nulla resta di avverso alla giustizia4 7,m4 #a1 #ac7 ,ed dunque1 secondo il pensier di ,dante1 il contrario della malizia di cui 8ingiuria il fine e che si chiama perci da ,cicerone iniustitia4 ,e se leone e lupa sono cupidit per metonimia1 con parola propria saranno da chiamare vis e fraus in cui si divide la iniustitia2 violenza e frode1 in cui si distingue la malizia che ha per fine la ingiuria4 ,e questa cupidigia1 fonte d'ingiustizia1 sovente figurata come la lupa 7nella lupa sparisce il leone74 ,che la lupa s'ammoglia ad animali che molti son gi e pi saranno2 sicch non soltanto famelica1 ma seduttrice4 ,il che osservato a dovere avrebbe vietato a pi d'uno di supporre che ,dante si confessi reo di ci che la lupa raffigura4 ,no3 la lupa quali uccide1 a quali s'ammoglia2 e ,dante rischi d'esserne ucciso1 non d'esserle drudo4 ,e ci si conferma dall'altra rappresentazione della medesima lupa1 trasformata in fuia4 ,ella ha le ciglia intorno pronte e bacia spesso un gigante e volge intorno l'occhio cupido e vago1 e ognun sa come ,dante la chiami4 7,pur4 #cb1 #aej7 ,e un ,messo di ,dio l'ancider1 come dal cielo deve venire colui per cui la lupa disceder1 7,pur4 #bj1 #aj7 e quello1 nutrito di sapienza1 virt e amore1 che la ricaccer nell'inferno1 donde l'invidia la mosse4 7,inf4 #a1 #aja7 ,nel canto proemiale ,dante non si dilunga intorno a questo aspetto della lupa2 anzi1 per quanto un cenno ne faccia1 non ha scelta l'imagine in modo1 ch'egli potesse farne pi che un cenno4 ,ma insomma la lupa anche una fuia1 sciolta1 e cupida anche d'altro che di terra e peltro4 ,e cos assomiglia a quella 8illudens cupiditas1 more ,sirenum1 nescio qua dulcedine vigiliam rationis mortificans 7,ep4 ,v #d72 ricorda quella 8dominantem cupidinem1 che non solo vuol impedire 7cohibentem7 con minaccie 7vane1 quella volta1 perch c'era in ,italia quello che ,dante pot credere il ,veltro1 e non fu671 ma blandisce con velenoso sussurro2 7,ep4 ,,vi #e7 e accieca4 7ib4 e #c7 ,e anch'essa bramosa e in questa frase sono le due qualit della lupa1 la fame insaziabile e la seduzione3 dira cupiditatis ingluvies illexit4 7ib4 #b7 ,e ,dante preparava nel pensiero la figura di questa lupa1 quando parlava della culpa vetus 7che fu causata dall'invidia del serpente74444 quae plerumque serpentis modo torquetur et vertitur in se ipsam4 ,infatti la lupa fu scatenata nel mondo dall'invidia del diavolo1 ossia fu prodotta dalla prima colpa1 n per altra ragione ella chiamata 8antica1 7,pur4 #bj1 #aj7 come 8antica la selva dell',eden1 7ib4 #bh1 #bc7 ,e ,dante s'apparecchiava alla sua terribile sintesi del male1 quando parlava d'una vulpecula fetida1 che anche una vipera1 una pecora marcia1 una ,mirra1 un',amata1 una parricida1 una ribelle1 pur piena di carezze e finzioni per allettare i vicini4 ,ora ognun vede che questa cupidit allettatrice1 blanda1 di molti uomini1 che accieca e avvelena1 e che serpente1 proprio la frode4 ,si sa dove ,dante pone le fuie e le ,taidi e le ,mirre4 ,l'avarizia in ,dante sta in questo rapporto con la cupidit3 nella seconda sempre la prima1 nella prima non mai la seconda4#cde ,nessun avaro del cerchio d'inferno e della cornice del purgatorio anche cupido4 ,ci per una chiarissima ragione4 ,la cupidit amor del male2 nell'avarizia1 almeno del purgatorio 7ma anche dell'inferno1 via671 non amor del male2 bens amor soverchio del bene4 ,perch allora parlar di lupa1 proprio in quel canto dell'avarizia1 nel purgatorio8 ,perch l'avarizia pu divenire cupidit1 che 8quaerit aliena 7,m4 #a1 #ac71 e allora da mal tenere diviene mal prendere4 ,ma il mal prendere1 in ,dante1 non gi peccato d'avarizia6 ,la lupa predatrice non gi avarizia1 ossia mal tenere1 ossia perdita di 8operare1 ossia ignavia inconoscibile1 come di quelli del vestibolo e del brago6 ,no3 dobbiamo dire3 la lupa frode1 la frode germina dalla cupidit1 che pu scambiar il nome con essa2 e dunque la lupa si pu anche chiamar cupidit4 ,ora la cupidit amor del male che nasce dal soverchio amore del bene o dei beni4 ,e cos possiamo dire che il seme avarizia1 il germoglio cupidit1 la pianta frode4 ,ma le metafore non colgono mai giusto4 ,non si pu dire che avarizia sia un seme2 poich in verit ella una pianta venuta da un seme che si chiama amor soverchio del bene2 anzi da un germoglio che sbullett da un seme che si chiama amore4 ,la cupidit proviene da questo seme istesso1 ma sul germoglio s'inset un altro germoglio2 e cos divenne cupidit4 ,la qual cupidit crescendo a pianta1 non pi cupidit1 bens ingiustizia4 ,or che ha ella in comune con l'avarizia8 ,il seme2 ma il seme unico per tutte le piante3 amor sementa in voi d'ogni virtute e d'ogni operazion che merta pene2 e poi quel germoglio1 che l rest come era e qui fu insetato con l'amor del male4 ,la pianta dell'avarizia non d frutti3 sterile di bene e di male4 ,quest'altra1 carica di frutti velenosi4 ,per1 se non era quel primo germoglio1 non nasceva questa pianta venefica4 ,ma per1 se quel primo germoglio non s'innestava con la cupidit1 la pianta rimaneva sterile4 ,cos avviene che quando si vede quella prima pianta sterile e uggiosa1 si pu maledire a lei pensando all'altra che cos dannosa1 tanto pi che anch'essa1 se non dannosa1 non per utile2 e nel tempo stesso sarebbe errore dire che la prima la seconda4 ,c' voluto un innesto per la seconda3 l'amor del male innestato sul primo germoglio che era amor del bene1 sebbene amor soverchio2 quell'innesto che si chiama cupidit4 ,la quale si liqua in volont ingiusta1 ossia ramifica in ingiustizia2 e in questo senso cupidit non soltanto frode1 ma anche violenza4 ,per la violenza1 non essendo proprio male dell'uomo1 ha un elemento in meno della frode3 l'intelletto4 ,cupidit1 dunque1 nella violenza1 e mal volere3 il contrario di ci che hanno gli accidiosi pentiti nel purgatorio1 cio1 buon volere e giusto amore4 7,pur4 #ah1 #if7 ,e noi ci domandiamo3 la cupidit dei violenti amor del male1 o ingiusto amore2 ma questo ingiusto amore s'innesta su un amore del proprio bene3 esso quel medesimo su cui s'innesta l'amor malvagio dei fraudolenti1 che amore di ricchezze8 ,dante nel cominciare a trattare della violenza1 esclama3 7,inf4 #ab71 ,o cieca cupidigia1 o ira folle6 ,altrove dice3 7,inf4 #bc1 #af7 ,se l'ira sopra il mal voler s'aggueffa4 ,dal confronto dei due versi1 ricaviamo che uno degli elementi della violenza1 l'ira1 la quale sar quell'amor del bene proprio che nei fraudolenti amore di ricchezze e potere e il resto4 ,e l'ira1 nel luogo del purgatorio1 si compone d'un adontamento per ingiuria e d'un amor della vendetta considerata come bene4 ,quell'adontamento tristizia4#cdf ,ora nell'enumerazione di specie di violenza1 il verso 7,inf4 #aa1 #de7 e piange l dov'esser dee giocondo2 e quei della palude pingue sono tutti tristi1 non solo quelli che gorgogliano1 or ci attristiam nella belletta2 ma anche gli altri che rissano1 e dicono per bocca di un di loro4 ,vedi che son un che piango6 ,e sono tali cui 8vinse l'ira4 7,inf4 #g1 #aaf7 ,tale tristezza si ritrova nel leone1 che rappresenta la violenza8 ,poich nella violenza quella tristezza4 ,s3 invero il leone viene 8con rabbiosa fame4 ,or questa rabbia consumamento e martirio come si vede1 p4 e4 da questi due versi3 7#g1 #i2 #ad1 #fe74 ,consuma dentro te con la tua rabbia4 ,nullo martirio1 fuor che la tua rabbia4 ,riassumiamo4 ,la lonza non ha fame1 dunque non ha cupidit1 cio non ha quell'amor del male che si liqua in volont ingiusta1 dunque non ha volont4 ,ha per amor soverchio del bene1 essendo ella una sirena che dismaga4 ,oltre a questo amor soverchio del bene1 ha la tristizia uguale a quella dei gorgoglianti nel brago1 perch ella1 se la sirena1 anche la femmina balba1 guercia1 storta1 monca1 pallida1 contro cui giova il camminare e il contemplare1 la stagione bella e l'ora mattutina1 l'aer dolce e il sole4 ,il leone ha fame1 cio ha cupidit1 cio amor del male1 che si liqua in volont ingiusta2 egli ha sola questa fame1 che non pu essere che di vendetta2 la fame con rabbia1 cio con tristizia4 ,la lupa ha fame1 cio ha cupidit1 cio amor del male1 cio iniqua volont4 ,con esso amor del male1 anche amor del bene che non fa felice1 perch ella fuia3 di pi ha tutte brame1 cio l'amor di tutti quei beni che s'accorda con l'amor del male1 ossia eccellenza1 podere1 grazia1 onore e fama2 e poich le ha tutte1 non si pu escludere nemmeno quell'unica del leone2 di pi1 poich ,dante ne parla nel cerchio dell'avarizia1 e dice lupo a ,pluto1 ha in modo segnalato l'amor delle ricchezze1 il quale amore concupiscenza e pur d principio alla cupidit2 di pi ha anch'essa la tristizia1 se ha la brama unica del leone1 e la concupiscenza della lonza1 e quell'attristarsi che in chi teme di perdere podere1 grazia1 onore e fama4 ,con tutto ci ha qualcos'altro a differenza del leone1 oltre aver tutte brame invece d'una brama sola4 ,viene innanzi a poco a poco2 sa allettare come sa uccidere2 1 pi che simile1 una stessa cosa col serpente infernale1 in cui per invidia al genere umano si trasform il diavolo1 poich dall'inferno 8invidia prima dipartilla2 ha insomma1 a differenza del leone1 l'intelletto4 ,e se l'intelletto non ne traluce meglio1 bisogna considerare ch'ella bestia1 non solo 7anche il veltro bestia1 eppur si nutre di sapienza71 ma anche che l'intelletto1 nel peccato e peccatore1 inordinato1 e la sua sapienza insipienza1 ignoranza1 cecit6 ,si pu cos vedere che la lupa ha tutto ci che ha il leone e che ha la lonza2 e perci in lei spariscono e lonza e leone1 e riman sola1 ed la bestia4#cdg ,il che si pu veder meglio raccogliendo1 in termini scolastici1 tutte le propriet di questo triplice simbolo del peccato attuale4 ,diciamo dunque che la concupiscenza e la tristizia hanno lor sede nell'appetito3 nell'appetito concupiscibile la prima1 nell'irascibile la seconda2 e che le altre facolt dell'anima che possano esser inordinate dal peccato1 sono la volont e l'intelletto4 ,e allora la lonza avendo concupiscenza e tristizia1 ha inordinato l'appetito concupiscibile e irascibile2 il leone1 avendo rabbia e fame1 cio tristizia e cupidit 7la cupidit liquandosi in volont iniqua7 ha inordinati l'appetito irascibile e la volont2 la lupa1 ha come fuia1 inordinato l'appetito concupiscibile e irascibile2 come cupida1 ha inordinata la volont2 come astuta1 ha inordinato l'intelletto4#cdh ,dunque nella lonza1 leggiera e presta1 guasto sol l'appetito2 nel leone l'appetito 7sebbene in una parte sola7 e la volont1 nella lupa l'appetito1 la volont e l'intelletto4 ,ossia1 la lupa tutto il peccato4 ,or dunque1 cominciando dall'imo1 raffigura e compendia tutto l'inferno2 come lo compendia ,lucifero1 che ha tre teste che mostrano la deformazione dell'appetito1 della volont1 dell'intelletto4 ,e perci la frode1 e perci assomiglia non solo a ,lucifero1 che la frode chiamata tradimento2 ma a ,gerione1 che ha tre nature ed la frode semplice2 ma ai giganti che hanno l'argomento della mente oltre il mal volere e la possa2 ma1 in genere1 al diavolo che per fare il male congiunge il mal volere e l'intelletto e la virt della sua natura 7che sol metaphorice appetito sensitivo74 ,ch la lupa il diavolo1 veramente2 come il diavolo il serpente infernale2 tutti e due dipartiti dall'invidia3 il diavolo1 e io posso fare a meno di spogliare bestiari1 ch a me e a tutti deve bastare questo passo3 8figura di lupo porta il diavolo1 che sempre invidia il genere umano4#cdi ,per quanto dottrinalmente la lupa comprenda anche il leone1 oltre che la lonza1 e perci le fiere si riducono alla bestia1 non credo che ,dante considerando a parte la lupa1 vi vedesse sempre quel compendio di tutto il male4 ,certo la dispregia pi4 ,se1 come probabile1 egli sentiva in tutti tre i nomi1 leonza1 leone1 leopede1#cej l'idea di leone1 il dispregio anche nel nome di lupa1 che varrebbe3 leone di piedi4 ,quindi io credo che1 quando la vedeva a parte1 egli non discernesse in lei la natura del leone1 che conserva anche nel suo senso simbolico qualcosa della sua nobilt naturale1 per quanto nella violenza sia compresa sodoma e l'usura2 che peraltro sono pecche di letterati grandi e di nobiluomini4 ,e non vi discerneva allora la concupiscenza e tristizia della lonza2 ch1 in fin dei conti1 la lupa non fuia e non si ammoglia se non metaforicamente3 altro libidine d'oro1 o di terra e peltro1 o di dominio1 e vai dicendo2 altro1 di carne4 ,e allora1 togliendo alla lupa il leone e la lonza che in lei sono spariti1 e fondandoci soltanto sulla equivalenza di cupidit ed amor del male con relativo desiderio o speranza del proprio bene1 dobbiamo dire che le sue 8tutte brame sono1 esclusa l'unica del leone e l'amor soverchio e lento della lonza1 quali8 ,queste3 desiderio di soppressione del vicino e speranza d'eccellenza2 timore di perder podere grazia onore e fama1 e amore o desiderio che altri non sormonti4 ,avr dunque i peccati1 quali sono nel purgatorio 7ma via6 anche nell'inferno67 di superbia e d'invidia4 ,ma la lupa maledetta nel cerchio dell'avarizia nell'inferno1 ,maledetto lupo6 e nella cornice dell'avarizia nel purgatorio1 ,maledetta sii tu1 antica lupa6 ,e dunque ,dante stesso ci dice che tra quei beni desiderati dall'invido e dal superbo1 sono anche quelli che l'avaro ama tenere2 ci dice che nella lupa anche avarizia2 anzi che ell' inizialmente avarizia4#cea ,superbia1 invidia ed avarizia1 dunque1 sono in lei3 le tre faville che accesero i cuori in ,fiorenza1 quando vi venne il giostratore con la lancia di ,giuda4 7,inf4 #f1 #gd7 ,in ,fiorenza si scaten allora la lupa1 e dalla lupa fu offeso e cacciato ,dante1 che gi di s dice che era 8nemico ai lupi che insidiavano l'ovile ov'egli dormiva agnello4 7,par4 #be1 #f7 ,e lupi erano1 come dice ,brunetto1 quelli che non vollero che il dolce fico fruttasse tra i lazzi sorbi3 lupi1 cio 8gente avara1 invidiosa1 superba 7,inf4 #ae1 #fh74 ,si scaten la lupa per ,fiorenza2 e come l'invidia prima fu quella che la dipart dall'inferno1 quando consigli la culpa vetus1 cos anche qui1 anche ora1 come pot la lupa venire nella terra8 ,ciacco dice che la citt era piena 8di invidia4 7,inf4 #f1 #ej7 ,dante ha sempre il pensiero al primo peccato umano6 ,solo1 per chi legge a fior di vista1 ,dante qui fa dire a ,ciacco prima1 che c'era invidia1 poi1 come correggendosi in cotal modo goffo3 ho sbagliato3 superbia1 invidia e avarizia6 ,no3 si tratta dell'invidia diabolica1 come quella prima gran volta1 la quale sprigiona nel mondo il peccato che la superbia1 come quello dei progenitori1 l'invidia come quella di ,caino2 pi l'avarizia1 che di tutti e due1 essendo un po' concupiscenza e un po' cupidit4#ceb ,,xxix4 ,,virgilio ,la lupa respingeva ,dante a poco a poco nella selva oscura4 ,ella la malizia di cui il mondo1 ossia il cammino della vita attiva o civile1 era gravido e coperto4 ,ella 1 pi in particolare1 la superbia invidia ed avarizia che accesero i cuori in ,fiorenza intorno al trecento4 ,e nel trecento pone ,dante la visione1 dal qual anno1 e da quelli infausti comizi1 ,dante ripeteva il suo esilio e la vita errabonda e nulla per la quale vile appar agli occhi degli italici4 ,non dunque nel trecento proprio la lupa respingeva ,dante nella selva dell'ignobilit4 ,n quando scriveva il ,convivio2 nel quale la rassegnata intenzione di rimpatriare2 il che vuol dire che non credeva allora che in ,fiorenza si accovacciasse la lupa1 cos nemica a lui agnello1 o credeva almeno ch'ella fosse fatta mansa4 ,pi tardi2 pi tardi1 quando egli cred che tutta la cupidit1 che osteggiava l'agnello di ,dio1 si riassumesse nella vulpecula foetoris444 venantium secura1 che beveva alle correnti dell',arno e si chiamava ,florentia4 ,dante aveva preso a ,cicerone questa imagine di frode2 di frode1 poich la frode egli vede precipua nella vulpecula1 n solo in quanto volpe1 ma in quanto e' la trasforma in vipera conversa contro le viscere della madre1 in ,mirra che occupa notturna il talamo del padre4 ,di frode anzi e di violenza1 fraus e vis1 poich ne fa anche un',amata che s'ancide1 e la vede alzar le corna ed esalar fumo4 ,pi tardi1 la lupa respingeva ,dante2 quando la vulpecula ebbe ragione dei cacciatori1 ed egli cambi1 occorrendogli una forma unica1 oltre che pi grandiosa1 la volpicella1 che era vipera e ,mirra e ,amata e pecora infetta e cornigera e fumigante1 in lupa1 che predatrice e meretrice1 astuta e sanguinaria4 ,ed tale di per s1 e anche per il venir dopo le altre due fiere1 e comprendere1 essa1 la bestia1 s la concupiscenza della lonza e s la violenza del leone4 ,tutto dunque porta a credere che egli concep la lupa1 quando la volpicella ebbe vinti i cacciatori2 e che narr d'esserne ripinto quando1 confermato il bando1 con la morte di ,arrigo e il trionfo di ,fiorenza e dei ,guelfi1 egli aveva perduta ogni speranza di giungere alla felicit della vita civile1 e temeva di ritornare a quella condizione di vilt1 da cui il ,convivio era stato destinato gi a toglierlo4 ,nel trecento tredici1 dunque1 ruinava in basso loco1 sebbene egli riferisse quel ruinare nell'oscurit e ignobilit al trecento1 quando quel ruinare cominci virtualmente4 ,egli era ricacciato dalla via del mondo1 cui dominava l'ingiustizia ossia la malizia di cui ingiuria il fine1 che torna al medesimo4 ,prima di essere contrastato dal leone e dalla lupa1 che sono tutti e due cupidit1 ossia malizia1 ossia ingiustizia1 egli aveva avuta innanzi al volto la lonza1 cio l'incontinenza di concupiscibile nel suo principio e d'irascibile nel suo effetto4 ,l'aveva vinta o quasi vinta4 ,e come8 ,usando contro lei lo sprone e il freno1 la fortezza e la temperanza2 quella contro l'effetto1 questa contro il principio4#cec ,us dunque1 per grazia di ,dio1 la prudenza nell'uscir del passo2 la temperanza e fortezza1 al cominciar dell'erta2 e us la virt di giustizia contro le due fiere fameliche o contro la bestia3 us la virt di giustizia contro quel complesso di superbia1 invidia ed avarizia1 il quale prima che da ,ciacco sia enunziato1 fa dire a ,ciacco2 ,giusti son due4 ,e ,brunetto mostra chiaramente di creder ,dante1 il dolce fico1 ben diverso da quella gente avara1 invidiosa e superba4 ,us contro l'ingiustizia1 la virt di giustizia1 o a dire anche meglio coll'affermare d'essere stato minacciato e ripinto e quasi ucciso dell'ingiustizia1 la quale pure una sirena che seduce1 afferma e conferma di essere stato giusto1 ben differente dagli animali a cui la lupa s'ammoglia1 nemico a questi1 cio ai lupi1 odioso al gigante che delinque con lei fatta fuia4 ,l'esercizio delle quattro virt cardinali l'uso pratico dell'animo4 ,dunque il cammino1 nel quale egli esercit quelle virt e us praticamente l'animo 7ch dal passo in poi1 fuggendo e cacciando1 sebbene necessariamente claudus1 mostr d'essersi svegliato dal torpore7 era la via del mondo o la vita attiva4 ,tornava alla selva1 quando gli comparve l',ombra4 ,virgilio studium1 cio studio e amore4#ced ,pareva fioco per lungo silenzio1 ossia da lungo tempo non faceva udir la sua voce4 ,poco dopo ,dante esclama verso ,virgilio3 7,inf4 #a1 #hb7 ,o degli altri poeti onore e lume vagliami il lungo studio e il grande amore che m'han fatto cercar lo tuo volume6 ,possiamo1 dal confronto1 arguire che lo studio cio amore1 d'arte poetica e di sapienza1 strettamente unite nel pensier di ,dante1 tacesse da lungo tempo1 ma non per ,dante medesimo4 ,invero da lui1 da lui solo aveva tolto lo bello stile che gli aveva fatto onore4 ,con che egli fa sul limitare del poema sacro la professione1 che deve allo studio1 e perci all'arte e alle scienze o filosofia1 e non al solo alto ingegno1 il suo canto4#cee ,dappoich si riferisce al trecento1 lo bello stile quello di cui ,bonagiunta significa il cominciamento e il tipo con la canzone ,donne che avete2 quello delle nove rime1 alle quali devono aggiungersi le prime1 almeno1 canzoni conviviali1 ricordate nel poema una a pi del monte1 ,amor che nella mente1 7,pur4 #b1 #aab7 una nel ciel di ,venere1 ,voi che intendendo 7,par4 #h1 #cg72 quello delle dolci rime d'amore2 7,co4 c4 #c7 il dolce stil nuovo4 ,e tale professione modesta di ossequio allo studio egli poi ripete in tutte le protasi e invocazioni del poema1 invocando con l'alto ingegno le ,muse e la memoria 7cio l'abito delle scienze7 7,inf4 #b1 #g72 chiamando in aiuto della navicella dell'ingegno1 le sante ,muse2 7,pur4 #a1 #a7 rivolgendosi al buono ,apollo1 per soccorrere l'intelletto4 7,par4 #a1 #g7 ,ma sul limitare del poema vi anche1 nel silenzio di ,virgilio1 la riprensione1 che a quella professione va spesso unita1 degli stolti rimatori1 degli immuni d'arte e scienza1 dei prosuntuosi per il solo ingegno1 degli annodati e impacciati4 ,il che si vede anche nel vestibolo dell'ultima cantica1 quando il ,poeta afferma che rade volte si coglie l'alloro del trionfo poetico o imperiale4 ,ma basti1 aggiunge1 aspirarvi4 ,poi che la rarit di quei trionfi proviene dal fatto che gli uomini disdegnano la vera gloria1 la ghirlanda d'alloro che cinge la fronte del nume1 dovrebbe tremar di gioia1 solo a vederne il desiderio in alcuno4 ,e ,dante di questi1 o questo che desidera e sogna2 e l'opera sua sar forse non pi che favilla1 che pu destare per un grande incendio1 invitando col suo esempio altri4 ,e tale esempio da tutti imitabile1 perch di studio4 ,modesto il ,poeta1 dopo aver compiute le prime due cantiche e nell'iniziar la pi sublime2 modesto anche sulla soglia del poema1 dichiarandosi e facendosi discepolo1 che scriver a dettatura4 ,e questa intonazione di modestia fa probabile che con la tacita riprensione di quelli che non istudiano1 egli tocchi pur di s1 dicendo d'avere non disconosciuto ma intermesso lo studio4 ,invero vergognosa la sua fronte1 quando sa il nome dell',ombra4 ,perch8 ,dante dice che il lungo studio e il grande amore gli han fatto cercare il volume di ,virgilio1 e soggiunge che da ,virgilio tolse lo bello stile4 ,tra l'aver tolto lo stile e l'aver cercato il volume egli afferma1 pare1 che pass tempo in mezzo4 ,onde la vergogna4 ,tolse invero lo stile1 sin da quando trasse fuori le nove rime2 cerc il volume di ,virgilio1 quando8 ,ho cercato3 viene a dire1 riferendosi al trecento4 ,or bene ricordiamo che ,virgilio studio e amore1 oltre che d'arte1 anche di sapienza2 perci di ,beatrice3 amor di ,beatrice4 ,beatrice ha a dolersi1 e si dorr1 d'un traviamento di ,dante1 che dur dieci anni4 ,dunque in questi dieci anni ,virgilio era stato muto nel cuor di ,dante4 ,vero che nella ,vita ,nova dice che tal traviamento fu di alquanti die2 dopo i quali ebbe le visioni che lo ricondussero a ,beatrice1 inducendolo a studiare4 ,vero che questo studiare dur trenta mesi1 come si dice nel ,convivio2 in cui1 restando fermo che lo studio era per confortarsi nella morte di ,beatrice1 riesce per ad altro disegno d'arte1 che la mirabile visione4 ,ma il ,poeta cancella1 come il ritorno dell'amor suo per ,beatrice morta1 cos quei mesi e anni di studio1 e mette l'uno e l'altro1 che sono in fine una cosa sola1 nel trecento4 ,nel trecento dunque gli apparve quel ,virgilio1 che gli aveva suggerito qualche tempo prima della morte di ,beatrice il cominciamento delle rime nuove4 ,nel trecento egli afferma di aver ripreso in mano il volume1 che gi studi adolescente4 ,o meglio3 adolescente dall'imitazione dei poeti regolari1 che sono anche filosofi e nascondono sotto belle finzioni un verace intendimento1 tolse il bello stile2 lo tolse1 s1 da ,virgilio1 ma ,virgilio 1 in quella frase1 figura dello studio e dell'amore d'arte e sapienza1 e sia pure ch'egli lo figuri come non solo il pi grande ma il pi studiato dei poeti3 ora1 nel trecento1 o meglio1 nell'accingersi a descrivere la mirabile visione1 ,dante dichiara d'aver innanzi specialmente il suo volume1 l',eneida1 l'alta tragedia4 ,e tutto significa3 8,quando vidi dalla malizia o ingiustizia impedita a me la vita civile 7il che fu virtualmente nel trecento1 perch fu in visione profetica1 ma realmente nel trecentotredici1 alla morte d',arrigo71 io mi rivolsi allo studio1 che gi m'aveva in altri tempi1 prima del trecento1 dato gloria1 e stabilii di fare un poema1 il poema che faccio1 che deve essere un'altra ,eneida1 un',eneida volgare1 un',eneida inferiore1 almeno per le due prime parti2 che sar1 rispetto all'alta tragedia di ,virgilio mio modello1 una comedia4 ,la scelta di ,virgilio a impersonare lo studio dell'arte e della sapienza1 si deve1 oltre che al fatto che ,virgilio il pedagogo del medioevo1 anche1 e specialmente1 al volume1 che ,dante subito mentova a lui1 pronunziando le due parole che dicono di lui l'essenza mistica3 studio e amore4 ,in quel terzetto traluce il senso reale di tra il velame allegorico4 ,e ne vien fuori che se l',ombra che personifica lo studio si presenta nel gran deserto nell'anno centesimo1 lo studio per altro che mise ,dante nel volume di quell',ombra non cominci allora1 s molto tempo prima1 poich allora era gi lungo1 sebbene fosse un po' tralasciato1 nel fervore della breve vita politica4 ,del resto ,dante considerava ,virgilio come l'altissimo dei poeti1 e nel nobile castello lo fa maestro dei poeti1 come ,aristotile v' maestro di color che sanno4 ,ch il primato d',aristotile non impedito da ci ch'egli discepolo di ,platone1 come ,platone scolaro di ,socrate2 il che ,dante1 che pure mise presso ad ,aristotile1 pi d'ogni altro1 ma sempre nella 8scuola di lui1 ,socrate e ,platone1 sapeva4 8,altri furono1 e cominciamento ebbero da ,socrate1 e poi dal suo successore ,platone444 ,accademici chiamati444 ,aristotile1 che da ,stagira ebbe soprannome1 e ,senocrate ,calcidonio444 per lo modo ,socratico quasi ed ,accademico limaro444 la filosofia4 ,e cos1 pur sapendo che ,omero predecessore e maestro di ,virgilio1 ,dante poeta fa che a ,virgilio e non a ,omero1 per quanto questi abbia la spada in mano e venga innanzi 8a' tre siccome sire e sia poeta sovrano1 appartenga la 8scuola poetica del suo nobile castello4 ,in verit 7,inf4 #d1 #ie7 quel signor dell'altissimo canto che sopra gli altri com'aquila vola4 e che per il vero 8poeta sovrano1 1 per me1 il medesimo che 8la voce sola proclama 8altissimo poeta4 ,lo deduco da questo1 che ,dante fa altrove volar come aquila sino alle stelle quelli che hanno1 oltre valor d'ingegno1 anche assiduit d'arte e abito di scienze1 frutti di studio4 7,,ve4 #b1 #d7 ,or qui ben giusto che maestro1 come egli lo chiama poco prima 7v4 #he71 sia detto colui che personifica lo 8studio2 colui che1 come poco prima esso gli dice 7v4 #gc71 onora 8ogni scienza ed arte4 ,che se ,omero ha la spada1 sar per le guerre che cant3#cef e se detto poeta sovrano e sire1 tale lo dice ,virgilio1 perch ,dante vuole che i suoi poeti siano l'uno all'altro cortesi1 e perch in verit egli non voleva fare grande differenza tra loro4 ,voleva1 insomma1 mettere ,omero pi presso a ,virgilio di quel che metta presso ad ,aristotile ,socrate e ,platone4#ceg ,del resto come i tre fanno onore a ,omero1 lasciandolo andare dinanzi come ,sire1 cos e i medesimi tre e ,omero fanno onore a ,virgilio andandolo a incontrare e gridandolo altissimo1 in quest'ordine1 ,omero1 ,orazio1 ,ovidio terzo1 ,lucano l'ultimo4 ,in tal numerato canone1 s che dando luogo a ,dante1 lo fanno sesto1 vanno incontro a chi sar primo fra essi1 e non1 come dovrebbe essere se non si vuol guastare la serie1 quinto4 ,e a me pare assurdo che ,virgilio avesse tra loro il posto di secondo in tutto il canone1 tra ,omero e ,orazio satiro1 e che1 se mai1 non lo dicesse4 ,invece la compagnia resta sempre in quell'ordine1 e quando si scemer1 ne porter1 come ora sopravvengono il primo e l'ultimo1 ,virgilio e ,dante4 ,a lui1 al primo de' poeti1 al poeta per eccellenza1 all'autore dell',eneida grida ,miserere1 l'uomo respinto dal cammino della vita attiva1 impedito a lui come a ogni giusto1 e gi sull'orlo della selva oscura1 in cui gli uomini son come morti o come non nati4 ,a lui domanda aiuto contro la bestia4 ,potrebbe ,virgilio essergli scorta anche nel cammino verso il bel colle1 al qual cammino sembra confortar sulle prime lo smarrito viatore8 ,perch non sali4448 gli dice4 ,s1 potrebbe3 in vero e nel ,convivio e nella ,monarchia ,dante ha spesso l'autorit dell'autore dell',eneida1 per le sue teoriche civili e politiche4 ,ma ,virgilio1 quando vide lacrimar ,dante1 conobbe che per campare egli doveva tenere 8altro viaggio1 ossia interpretando l'allegoria poetica1 8l'altro4 ,per giungere al colle8 ,s1 se il colle si spogliasse1 nel pensier di ,dante1 l per l 7come non inverosimile71 dell'aggiunto che ha al suo significato di 8beatitudine2 dell'aggiunto d'inferiore o di buona rispetto a ottima4 ,ma questo certo1 a ogni modo1 che il fine indicato da ,virgilio all'altro viaggio1 non l'andare al colle1 ma il campare dal 8loco selvaggio1 che tutt'uno col 8basso loco dove il sol tace1 e con la selva oscura4 ,insomma gli dice3 8,se vuoi non essere ignobile1 e parvolo per sempre d'animo1 devi seguire l'altro cammino1 quello della vita contemplativa3 la vita attiva o di governo impedita a te1 e a ogni giusto1 dalla bestia1 contro la quale non pu aver potere che il ,veltro4 ,il qual ,veltro verr1 e avr per suo cibo sapienza amore e virt1 ossia sar come il ,dio uno e trino1 ,potest ,sapienza e ,amore1 che viene o scende3 sar dunque come un ,cristo redentore e battezzatore4 ,sar salute dell',italia1 che ,virgilio chiam umile quando apparve al fatale ,enea1 e per cui ,enea fece guerra2 sar dunque come un ,enea1 il quale raffigura pure nelle altre opere di ,dante il forte e il temperante 7,co4 #d1 #bf71 il nobile per eccellenza1 cio che ha tutte le virt convenienti alle diverse et 7,m4 #b1 #c7 e che qui detto il giusto figliuol d',anchise4 ,sar dunque quell'autorit imperiale1 che altra volta ,dante impersona in ,enea1 e che a ,dante tante volte suggerisce l'idea del ,cristo1 che toglie i peccati del mondo4 ,sar la autorit imperiale che battezza1 quando la volont pu e deve1 concorrere e adattarsi al sacramento ricevuto negli anni puerili2 che battezza imponendo il dolce giogo della libert2 che fa uscir dalla selva oscura il genere umano1 ridonandogli o affermandogli la libert dell'arbitrio2 che dirige le anime degli adolescenti1 le quali1 per i blandi diletti1 possono traviare2 che cavalca l'umana volont usando lo sprone della fortezza e il freno della temperanza2 che toglie di mezzo l'ingiustizia 7la cui origine le cupidit7 e fa regnare1 nella sua purezza1 la giustizia1 e per essa e con essa1 ricacciata nell'inferno la bestia senza pace1 la pace1 supremo fine degli uomini e singoli e uniti4 un nuovo ,cristo1 che l',unto di ,dio unge1 per cos dire1 periodicamente a restaurare l'opera sua3 illuminando le anime1 liberandone il volere e facendolo uscire all'opera1 cio distruggendo il peccato originale1 cio irraggiando1 in modo misterioso e invisibile1 la selva oscura nella notte dei sensi1 e mostrando il passo della fiumana allo stanco viatore2 e distruggendo il peccato attuale che con l'originale nella relazione1 in cui le fiere son con la selva4 ,non ci sarebbero i peccati nel mondo1 se non fosse quella prima ignoranza e difficolt nel vedere e nell'operare2 non si incontrerebbero le fiere1 n la snelletta n le micidiali1 se non ci fosse la selva2 ma non ci sarebbe la selva1 o come ,dante fa vedere nell'unico modo che gli sia concesso1 non si ritornerebbe nella selva1 se non ci fosse quella culpa vetus1 che fu suggerita dall'invidia del serpente1 e si attu in tutte le inordinazioni dell'anima umana1 nella corruzione dell'appetito della volont e dello intelletto2 se non ci fosse la lupa scatenata nel mondo dall'invidia prima1 e che tutto il peccato attuale2 e si fonde e confonde nella selva stessa1 ripingendo in quella l'uomo o l'umanit fintantoch e la selva e la lupa1 avanti e dietro il viatore1 non significano che una sola paura1 una sola morte1 un solo peccato3 il peccato4 ,l'imperatore1 secondo il ,poeta1 un ,cristo che si rinnova1 e toglie la culpa vetus1 o l'antica lupa1 cio in uno il peccato originale e l'attuale4 ,e questo a ,dante affermato dallo ,studio1 su cui anche in altra opera si fondava1 a proposito di questa medesima materia2 quando inveiva contro le 8istoltissime e vilissime bestiuole 7senza scienza e arte7 che a guisa d'uomini pascono1 e notava la loro prosunzione di voler sapere 8filando e zappando1 invece che1 come chiaro1 studiando4 ,,xxx4 ,,lo ,,tuo ,,volume ,lo studio del volume nell'altro viaggio guida precipua di ,dante3 la ,tragedia scorta continuamente la ,comedia4 ,cos ,virgilio enunzia il viaggio in cui sar duce a ,dante3 7,inf4 #a1 #aad7 trarrotti di qui per loco eterno ov'udirai le disperate strida1 vedrai gli antichi spiriti dolenti che la seconda morte ciascun grida2 e vederai color1 che son contenti nel fuoco1 perch speran di venire1 quando che sia1 alle beati genti4 ,ebbene la mossa e la meta della lunga via sono del poema ,virgiliano4 ,l'inferno ,virgiliano ha 7,aen4 ,,vi1 #bgc7 vestibulum ante ipsum primisque in faucibus ,orci ,luctus4442 e in fine1 nel discorso d',anchise1 7ib4 #gda7 aliis sub gurgite vasto infectum eluitur scelus aut exuritur igni4 ,ambedue i termini sono indubitabili4 ,invero dopo il vestibolo l',acheronte1 nell',eneide come nella ,comedia2 lungo l',acheronte1 in tutti e due i poemi1 una turba di n vivi n morti2 l perch inhumata1 che non perci nel sepolcro e non nemmeno nella vita1 qua perch n buoni gi n cattivi4 ,l detta inops1 la turba2 qua anime triste1 cattivo coro1 setta dei cattivi1 sciaurati4 7,aen4 ,,vi1 #cbe1 ,inf4 #c1 #bb7 ,gli antichi spiriti sono gli angeli n ribelli n fedeli1 n caldi n freddi2#ceh eppur qualcosa o molto risentono di quelli che in ,virgilio 7ib4 #cbi7 centum errant annos volitantque haec litora circum4 ,quel gran numero di cent'anni ha suggerito lo aggiunto di antichi1 sebben molto pi antichi siano gli angeli di ,dante6 ,e volitant anche gli sciaurati1 come foglie che cadute fanno mulinello nel vestibolo aperto1 o come arena quando tira vento4 ,dante poi nega ci che ,virgilio afferma1 nel che la derivazione dell'un dall'altro pur sempre chiara3 i suoi invocano la seconda morte1 gl'insepolti dopo i cent'anni sono admissi4#cei ,e gl'insepolti sono fatti uguali agl'ignavi per un'espressione1 che ,dante1 con equivoco forse volontario e solito1 interpret a modo suo3 maestos et mortis honore carentes4 7ib4 #ccc7 ,piangono disperatamente gli sciaurati1 di cui il mondo non lascia essere fama e sono spregiati dal cielo e dall'inferno3 la loro morte senz'onore1 e ogni altra sorte preferibile alla loro4 ,quanto poi alla meta1 evidente che ,dante ha avuto lo sguardo alla dissertazione d',anchise 7che diventa come un purgatorio anche locale71 perch esso a tutto il suo purgatorio fa seguire una visione di persone e vicende future1 cos come trovava in ,virgilio4 ,e le persone e vicende sono di ,roma ancor non nata in ,virgilio3 e in ,dante1 sono della ,chiesa e dell',impero3 di ,roma1 tutti e due1 ,chiesa e ,impero4 ,tra la mossa e la meta l',averno ,virgiliano seguito nell',inferno ,dantesco1 con tanti accorgimenti e con tante1 direi cos1 rettifiche dottrinali4 ,due sono i viatori dell',eneide1 ,enea e la ,sibilla2 due quelli della ,comedia1 ,dante e ,virgilio4 ,all'ultimo s'unisce1 nell'uno e nell'altro poema1 un terzo3 ,anchise e ,stazio1 che ambedue dichiarano l'infusione dell'anima nel corpo umano4 ,nel bosco di ,trivia ,enea trova la ,sibilla 7ib4 #ac72 in una selva ,dante trova ,virgilio4 ,ed ,enea alla ,sibilla 7ib4 #aag7 e ,dante a ,virgilio 7,inf4 #a1 #fe7 gridano3 ,miserere4 ,prima d'entrare1 la ,sibilla dice a ,enea che d'uopo animis e pectore firmo4 7ib4 #bfa7 ,e ,virgilio rimprovera ,dante di non avere ardire e franchezza1 e1 proprio sulla soglia1 lo esorta e conforta4 7,inf4 #b1 #aba2 #c1 #ac7 ,l'uno e l'altro seguono1 rinfrancati1 haud timidis444 passibus1 la guida4 ,l'invocazione di ,virgilio 7ib4 #bfd7 ha il suo riscontro nella scritta morta1 di colore oscuro4 7ib4 #c1 #a7 ,da una selva muove ,dante per cammino silvestre si avvia verso il suo ,averno3 7ib4 #b1 #adb7 cos ,enea va1 come si pu tra selve4 7ib4 #bga7 ,la luna incerta getta una luce maligna su queste selve4 ,sulla selva di ,dante splendeva la luna piena1 ma cos incerta che ,dante non ne vedeva la luce1 quanto si vuol benigna4 ,il viaggio di ,dante comincia con l'aer bruno3 e ,dante solo3 7ib4 #b1 #a7 lo stesso effetto d'oscurit e solitudine al principio del viaggio d',enea1 sola sub nocte per umbram4 7ib4 #bfh7 ,luctus nel vestibolo ,virgiliano2 sospiri e pianti nel vestibolo ,dantesco4 ,i mosconi e le vespe degli ignavi possono corrispondere alle ultrices curae 7ib4 #bgd7 di ,virgilio1 interpretate male o liberamente2 cos il metus e il labos e il sopor possono trovarsi negli ignavi1 o viventi o morti4 ,il grand'albero dei sogni piove le sue foglie nell'atrio4 7ib4 #bhb1 ,inf4 #c1 #aab7 ,non ci sono nell'atrio cristiano i mostri1 i ,centauri e le ,scille biformi1 e ,briareo e l',idra1 la ,chimera1 le ,gorgoni1 le ,arpie e il fantasma tricorpore1 ossia ,gerione4 ,non ci sono3 vale a dire1 non ci sono pi4 ,la ,comedia non rinnega la ,tragedia1 ma la conferma4 ,quando ,enea discese agli inferi1 i mostri che ,dante trov qua e l come simboli di peccato1 non erano dove ,dante poi li trov2 ch allora non c'era distinzione di peccati1 c'era il peccato4 ,i piovuti del cielo erano alla porta dell'inferno2 ,dite dominava anche oltre l',acheronte4#cfj ,enea e ,dante trovano l',acheronte1 che1 per l'uno e per l'altro1 finisce in ,cocito4 ,vedono ,charon l'uno e l'altro1 ed quel medesimo4 ,vedono i morti desiderosi di passare1 e alcuni vedono passare1 altri desiderare invano4 ,lo stesso effetto di foglie caduche nell'un luogo e nell'altro4 ,enea e ,dante chiedono spiegazione alla guida1 e l'hanno4 ,riconoscono ivi tutti e due qualcuno4#cfa ,s'avvicinano al fiume4 7ib4 #chd1 ,inf4 #c1 #ha7 ,caron si diniega all'uno e all'altro4 ,rispondono i duci3 absiste moveri 7ib4 #cii72 non ti crucciare4 7ib4 #id7 ,la pietas merita a ,enea tal passaggio2 7ib4 #djc1 #e7 la pietas1 interpretata religiosamente1 lo dar a ,dante 7ib4 #ie74 ,e qui la ,sibilla mostra il ramo o la fatale verga 7che indica1 cio1 se fata vocant71 la quale ,enea nascondeva nella veste4 ,nell'inferno ,dantesco c' pure una verghetta che mostra che nelle fata vano dar di cozzo2 ma non si usa qui4 ,ed ben naturale3 l',acheronte1 dopo che ,ges lo valic 7non certo sulla barca del nocchiero ,caron71 non pi il confine del regno di ,dite e della sua moglie1 che regina dell'eterno pianto2 alla quale la verghetta destinata4 ,la verga fa s1 nell',eneide1 che ,enea sia accolto nella barca di ,caron2 ,dante sulla barca di ,caron non passa1 ma su pi lieve legno3 ci1 perch di mezzo c' stata la redenzione1 e il disserrarsi della porta e il crollo delle tre rovine1#cfb e la fuga dei diavoli e di ,dite da di qua l',acheronte a di l lo ,stige1 oltre la porta men segreta4 ,una verghetta delle fata usata nella ,comedia a questa porta pi segreta3 non la stessa8 ,la stessissima4 ,enea e ,dante passano l',acheronte1 l'uno al modo precristiano1 l'altro al modo cristiano4 ,di l ,caron sbarca vatemque virumque4 ,si sa quel che vuol dire vates qui2 pure queste due parole indicano forse la scintilla prima dell'ispirazione di ,dante a prendersi per guida un vate2 tanto pi che questo vate appunto tale ne' due sensi1 di poeta e profeta2 ed poeta della ,sibilla1 e profeta del ,cristo1 per mezzo della ,sibilla1 nell'ecloga quarta4 ,dunque molto utile considerare che di l di ,acheronte si trovano1 nell'un poema e nell'altro1 un vate e un uomo1 un uomo certo4 ,e subito1 appena accenna a ,virgilio1 ,dante dice3 il ,poeta4 7,inf4 #d1 #ad7 ,enea sente subito il latrato di ,cerbero2 ,dante1 no2 eppur non contradice a ,virgilio2 ch il ,cerbero ,virgiliano assorda col latrato di tre gole haec regna2 e ,dante distingue il regno dell'incontinenza da quello della malizia4 ,ma che dico1 che ,dante non sente8 ,dante sente un tuono d'infiniti guai1 cio guaiti4 ,non poteva esser tra quelli il latrato di ,cerbero8 ,il fatto che1 al suo luogo1 introna le anime1 come a dire1 si fa sentir pi1 pi da presso4 ,e poi questo luogo quel di mezzo della concupiscenza2 il cane tricipite un po' l'imperadore di questo regno1 a cui sta nel mezzo2 s che1 se i peccatori che introna sono1 pi che gli altri1 simili a lui1 cio cani1 7,inf #f1 #ai7 pur si sente dolor che punge a guaio 7ib4 #e1 #c7 e si sente voce che abbaia 7ib4 #g1 #dc7 anche nei due cerchi contermini4 ,e i guai del primo cerchio1 no1 non sono di anime del primo cerchio dove i lamenti sono sospiri e non suonan come guai4 7,pur4 #g1 #cj7 ,il che confermato quivi stesso4 7,inf #d1 #bf7 ,or quel tuono di guai proviene dai peccatori canini1 per dir cos1 e1 idealmente o realmente1 da ,cerbero4 ,vedremo meglio1 perch4 ,ecco vagiti nella ,tragedia 7ib4 #dbf7 e nella ,comedia4 7ib4 #d1 #be7 ,non sono in quella le femmine e i viri di questa4 ,naturalmente3 la redenzione mise un po' d'ordine negl'inferi1 e riserv questo lembo o limbo di essi1 oltre che agl'infanti1 anche a viri e femmine4 ,e ,virgilio con una premura quasi insolita1 poich qui parla esso per primo e dice1 ,tu non dimandi81 spiega la cosa1 che lo riguarda molto1 perch esso medesmo di quelli4 7ib4 #ca7 ,eppure dopo gl'infanti1 ,enea vede i condannati innocenti4 7ib4 #dcj7 ,o non sono condannato innocente anch'io8 sembra dire ,virgilio a ,dante3 non per altro rio6 7ib4 #dj7 ,minos in ,virgilio principalmente per raddrizzare 7secondo un'ispirazione dell',apologia ,platonica7 le sentenze ingiuste2 ma assegna anche le sedi1 pu parere1 a tutti4 ,pare1 anche se non 4 7ib4 #dca7 ,il fatto che ,dante lo trova come a lui pare che lo trovasse ,enea1 nell'atto di cotanto uffizio4 7ib4 #e1 #d7 ,vicini a lui sono i suicidi insontes1 nell',eneide2 7ib4 #dcd7 nec procul hinc i morti per amore1 suicidi o uccisi4 ,insontes non possono essere i peccatori di ,dante2 eppure i peccatori carnali1 che ,dante trova come li trov ,enea1 prossimi a ,minos o agli infanti che dir si voglia1 hanno molto l'aria di insontes2 ch1 o rotti a vizio o vinti da amore e da un punto1 sono trascinati da un vento irresistibile4 ,e ,francesca non viene a dire di non averci colpa nella sua sventura8 ,non pare anche a ,dante ch'ella sia offensa8 ,e come ,erifile mostra le ferite crudelis nati1 non mostra anche ,francesca in certo modo1 come ho gi detto1 il sangue di che tinse il mondo8 ,e sono colpevoli tutte due1 s2 ma crudele il figlio1 e degno di ,caina il marito dell'una e fratello dell'altro1 perch non dovevano uccidere6 ,e trovano1 s ,enea e s ,dante1 ,dido2 e ,dante nella schiera di lei1 vede in ,francesca una vittima d'amore1 recens1 in certo modo a vulnere anch'essa1 e che fa a lui l'effetto che ,elissa a ,enea4#cfc ,dopo loro1 ,dante si trova in faccia a ,cerbero1 e il suo duca fa ci che il duca d',enea4 ,ma ,virgilio gli getta terra e la ,sibilla un'offa4 ,anche in ci uno di quei divari coi quali ,dante sembra ammonire che l'inferno sempre quello1 salvo l'effetto della redenzione e del cristianesimo4 ,mi limito a una delle ragioni del cambiamento4 ,servio d l'etimo di ,cerbero3 divoratore di carne1 consuntore di corpi4 ,non senza ricordo di quest'etimo ,virgilio1 anche questa volta da s1 senza essere dimandato 7si tratta di cose sue71 spiega il destino ulteriore della carne e dei corpi2 7,inf4 #f1 #ig7 tanto pi1 che l'antico comento dice ancora3 8le anime ricuperano 7recipiunt7 il luogo loro1 quando il corpo sia consunto4 ,ora il medesimo annota che nell'offa miele1 perch di miele si coprivano i corpi de' morti4 ,bene3 sembra dir ,dante3 al tempo che si seppelliva a quel modo1 ci voleva l'offa col miele2 ora che1 cristianamente1 i corpi si sotterrano1 ci vuol la terra4 ,dante trova i golosi dopo gli uccisi o suicidi d'amore 7che amor di questa vita dipartille71 coi quali sono i rotti a vizio di lussuria1 pur distinti4 ,enea trova i nemici in guerra e i compagni d'arme1 tra cui ,deifobo mozzicato4 7ib4 #dgg1 #did7 ,non cos fatti ,dante2 eppur vedendo un cittadino suo1 pur poco nobile di vita1 tanto che laggi non riesce a riconoscerlo da s1 sembra avere il pensiero ad altro che al vizio della gola4 ,domanda a ,ciacco il futuro delle grandi lotte civili di cui si vedeva allora il principio4 ,si tratta d'una discordia 7ib4 #fc7 anche qui1 accesa da tre faville2 d'una discordia come quella che inimic ,asia e ,europa1 d'un incendio1 come quello che narrato da ,deifobo4 ,e due giusti 7risponde ,ciacco a ,dante7 sono in ,fiorenza2 e cos due giusti erano in ,ilio1 quando la fatale ,erinni di cui si parla nell',eneide1 la converse in cenere3 ,enea1 di cui nessuno fu pi giusto1 e ,rifeo1 iustissimus1 che ,dante trov nel paradiso4 7,par4 #bj1 #fg7 ,ma lasciando questo1 ecco ,dante per ultimo domandare a ,ciacco1 all'ignobile ,ciacco1 notizie di uomini degni3 di ,farinata1 del ,tegghiaio1 del ,rusticucci1 di ,arrigo1 del ,mosca4 ,egli desidera sapere dove sono1 se nel cielo o nell'inferno4 ,sono morti1 sono concittadini e avversari1 in uno4 ,non si direbbe che ,dante s'aspettasse di trovarli1 dove trova ,ciacco8 ,cio1 egli vuol mostrare1 che se li aspettava dopo i morti d'amore1 come avrebbero dovuto essere1 secondo la ,tragedia2 ma la ,tragedia non fa testo se non salva la redenzione1 che fu dopo4 ,or dunque altrove il suo duce di ,agamemnonie falangi1 che ,farinata2 altrove leva i moncherini il suo ,deifobo mutilato1 che il ,mosca4 ,e pur qui ne ragiona4 ,del resto anche ,ciacco ha qualcosa di ,deifobo4 ,enea vix444 agnovit il suo concittadino2 e ,ciacco dice a ,dante3 ,riconoscimi se sai4 ,egli invero messo a pena spiacente1 diremmo vituperosa1 come inhonesta 7ib4 #dig7 sono le ferite di ,deifobo4 ,e l'incontro1 che risuona notis vocibus1 7ib4 #dii7 con molta piet4 ,chi volle trarre di te cos crudele vendetta8 dice ,enea4 ,chi sei1 che sei messo a s fatta pena8 dice ,dante4 ,e si piange4 ,ciacco1 il tuo affanno m'invita a lagrimare3 dice ,dante4 ,noi consumiamo il tempo a piangere3 ammonisce la ,sibilla4 ,e qui la ,sibilla a ,enea mostra il bivio dei malvagi e dei pii1 del ,tartaro e dell',elisio2 e qui ,dante a ,ciacco chiede di quei degni1 8se il ciel gli addolcia o l'inferno gli attosca4 ,le mura dell'empio ,tartaro 7ib4 #eda1 '#c7 a ,enea appariscono qui a sinistra2 l',elisio a destra4 ,il vate e l'uomo si mettono per la destra4 ,dante nell'inferno va sempre#cfd a sinistra1 nel ,purgatorio che il suo ,elisio1 sempre a destra4 ,ma ,dante non vede la citt ch'ha nome ,dite1 qui subito4 ,egli deve ancora scendere a un'altro cerchio1 quello degli avari1 e poi passare la palude ,stige3 allora soltanto vede le meschite di ferro infocato4 ,gli avari hanno voci di cani2 cani sono quelli che stanno nel brago4 7,inf4 #h1 #db7 sempre il dominio del cane dalle tre gole che veramente il ,lucifero tricipite del regno dell'incontinenza1 e che ringhia in persona di ,minos1 ed lupo maledetto in persona di ,pluto4 ,ch ,servio viene a dichiarare la natura simbolica di ,cerbero cos3 omnes cupiditates et vitia terrena3 l'incontinenza1 interpreta ,dante4 ,nel cerchio dell'avarizia c' gente che volta pesi2 e questi sono quelli che dentro il ,tartaro1 di l delle mura di ,dite1 in ,virgilio1 saxum ingens volvunt1 7ib4 #faf7 come racconta la ,sibilla4 contradizione in ci tra i due poemi e i due inferni8 ,no4 ,anche qui ,dante giustifica la mutazione dell'inferno1 al modo solito1 con la mutazione dei tempi4 ,invero gli avari1 come risponde ,virgilio a una domanda molto meravigliata del suo discepolo1 furono 8cherci444 e papi e cardinali4 7,inf4 #g1 #df7 ,potevano esserci1 al tempo d',enea8 ,appariscono anche a ,dante le mura rosse del ,tartaro1 ch'egli chiama ,dite1 giovandosi d'un ravvicinamento di ,virgilio1 cio1 della ,sibilla2 ch'egli non sembra aver bene interpretato4 ,le moenia a destra 7ib4 #eda7 non sono le stesse moenia lata che si vedono sub rupe sinistra4 7ib4 #eej7 ,ma d'altra parte1 la ,sibilla dopo aver parlato delle pene del ,tartaro1 mostra le moenia 7ib4 #fcj7 di ferro1 battuto dai ,ciclopi4 ,e ,dante ha creduto che fossero le medesime1 le moenia del ,tartaro e le moenia di ,dite4 ,ci confermato dal fatto che ,dante riesce al ,purgatorio o ,elisio suo1 attraverso il suo inferno dei mali2 ma nell',eneide leggeva1 hac iter ,elysium 7ib4 #edb7 ossia per ,ditis moenia3 dunque il suo ,tartaro1 dove sono puniti i felli1 identico al ,dite ,virgiliano1 per il quale si va all',elisio4 ,quanto alla destra e sinistra1 vedete6 ,il ,dite ,virgiliano a destra1 il ,tartaro a sinistra4 ,ebbene1 ,dante1 entrato in ,dite1 piega a destra4 7,inf4 #i1 #acb7 ,il che prova l'intenzione del nostro ,poeta di far credere il suo inferno simile all'antico1 sia che lo credesse egli1 o no4 ,il che non esclude che in quell'essere di ,dite a sinistra e a destra1 non sia altra intenzione dottrinale4#cfe ,nel ,tartaro ,virgiliano non entra ,enea3 la ,sibilla che narra ci che c' dentro4 7,aen4 ,,vi #ef1 #b7 ,dante c'entra e vede2 pur la sua ,sibilla1 il suo vates sibillino1 ,virgilio1 sugli spaldi1 prima di scendere nel vero ,tartaro1 gliene descrive l'ordinamento e gliene enumera i peccatori4 7,inf4 #aa1 #af7 ,nel ,tartaro ,virgiliano1 fuori ,tisifone con agmina saeva sororum 7ib4 #egb71 che ,dante avr prese per le due sorelle in mezzo a cui pone la sua ,tisifone4 ,dentro1 nell',eneide1 un mostro peggiore1 un',idra delle cinquanta bocche3 ,dante1 che ha veduto1 narra che c' dentro un',idra o serpente che ,gerione1 e un mostro di pi bocche1 che ,lucifero4 ,son tre le bocche di ,lucifero2 ma ,dante leggeva in ,servio che c'era chi all',idra attribuiva tre bocche4#cff ,sono nominati dalla ,sibilla1 de' rei1 primi quelli che son costretti a confessare a ,radamanti la colpa che crederono nascondere sino alla morte4 ,si usa la frase3 furto inani4 7ib4 #efh7 ,dante1 abbia o no interpretato rettamente furto1 d di questi peccatori un esempio evidente 7e non il solo7 in ,vanni ,fucci1 costretto a confessare il suo furto1 del quale punito dopo morte1 mentre prima era apposto altrui3 7,inf4 #bd1 #acf7 ,io non posso negare6 ,c' anche nella ,comedia questo secondo giudice infernale3 la coscienza che empie di vergogna i peccatori che usarono l'intelletto a fin di male4 ,c'1 ma spiritualizzato2 sebbene anche la persona non manchi4 ,chi ,flegias1 il barcaiolo dello ,stige8 colui che nel ,tartaro1 miserrimus ammonisce e testifica1 che si deve osservar iustitiam1 e riverir gli dei1 il che pietas3 dunque3 osservate la giustizia e la piet o religione4 ,ma di ci egli ammonisce i morti2 e i morti di ,dante1 in ,dite1 hanno infatti1 pi e meno1 vergogna della lor colpa1 secondo che furono colpevoli contro la giustizia o contro la religione4#cfg la coscienza della loro reit1 ossia l'aver commesso coscientemente il lor fallo1 in cui ebbe parte o la volont1 o la volont e intelletto insieme1 con1 pi o meno1 l'irresistibile predominio dell'appetito1 che tragitta i felli dall'inferno superiore all'abisso inferiore4 ,e tal coscienza l'hanno1 per pena1 anche laggi4 ,dante ce ne mostra un esempio in ,capaneo che1 non maturato dalla pioggia di fuoco1 per straziato dalla mala volont impotente2 e un altro in ,vanni ,fucci1 anch'esso acerbo1 che martoriato dalla vergogna4 ,ma oltre la vergogna1 corre a maturarlo il ,centauro pien di rabbia1 che dunque simbolo visibile di quell'intellettual coscienza4 ,cos sono gli altri punitori3 centauri1 arpie1 cagne1 ,malebranche4 ,tutti hanno1 o strali o rostri o denti o sferze o raffi o maciulle1 equivalenti a ci con cui ,radamanti subigit fateri i suoi rei1 il che ,dante pu aver creduto essere il flagello della ,furia4 7ib4 #egj7 ,i rei della ,sibilla sono1 oltre i ,giganti o ,titani1 alcuni puniti in modo singolare1 altri in modo promiscuo o indeterminato4 ,dei primi ,salmoneo 7ib4 #ehe7 ha riscontro in ,capaneo1 che ha la crudel pena del riconoscere la sua impotenza e il trionfo di ,giove che lo fulmin4 ,dante ha anche un suo ,tityo in ,caifas proteso nella bolgia sesta4 ,giuda infine e i due uccisori di ,cesare sono1 con pena singolare1 maciullati dalle tre bocche di ,lucifero3 pendono se non radiis rotarum 7ib4 #faf7 o scopulo 7,,viii #ffi7 a' ceffi 7,inf4 #d1 #fe7 del primo superbo1 districti anche loro e tementi la bocca di ,dite1 se non delle ,furie 7,,viii #ffi72 non hanno il tormento della fame loro inflitto dalla 8massima delle ,furie 7,,vi #fje71 ma sono essi medesimi mangiati1 come per fame1 dal massimo dei mostri4 ,c' derivazione per analogia e contrasto e amplificazione4 ,delle pene generali di ,dante alcune trovano riscontro in quelle di ,virgilio4 ,ma in ,malebolge e nella ,ghiaccia ,dante narra le pene1 le quali1 due volte1 la ,sibilla dice di non volere e poter narrare2 7,,vi #fad1 #fbe72 e sono accennate nell'ottavo libro n dichiarate1 se non per ,catilina1 che in certo modo il modello della pena dei due uccisori di ,cesare1 pendendo dallo scoglio e temendo la bocca 7ora1 che per va interpretato diversamente7 delle ,furie4 ,dunque ,dante con questo suo viaggio allarga e compie le notizie della ,sibilla3 sa ci che ,enea non pot sapere1 pur avendolo chiesto4 7ib4 #efj7 ,tuttavia1 la prima delle bolgie 7,inf4 #ah1 #ce7 ha quel suon di sferze1 che precipuo nel ,tartaro ,virgiliano 7ib4 #eeh72 la sesta1 che la bolgia capitale1 ha quel ,tityo che dissi2 sono qua1 nella settima1 i serpenti1 che non mancano l2 7ib4 #ega7 e la fame che vide la ,sibilla1 7ib4 #fjd7 ha qualche cosa della sete che vide ,dante3 l le mense1 qua i ruscelli avanti gli occhi4 7,inf4 #cj1 #fd7 ,e infine tutti i dannati di ,dante patiscono spiritualmente lo strazio dell'avvoltoio che cima il fegato immortale2 7ib4 #eig7 e ve n'ha chi patisce pur materialmente e visibilmente la lacerazione delle viscere fecunda poenis1 7,inf4 #bh1 #da7 fecunda perch le ferite si richiudono4 ,manca in ,virgilio il gelo di ,cocito2 ma ,cocito 7,dante pens7 ,enea non lo vide1 n sent narrarne alla ,sibilla1 come del ,flegetonte2 ch si dice1 s1 che l',acheronte finisce in ,cocito2 7ib4 #big7 si afferma altrove1 8tu vedi i profondi stagni di ,cocito e la palude ,stigia2 7ib4 #cbc7 ma quest'ultima affermazione contradirebbe il primo detto1 e va quindi interpretato con discrezione4 ,senza far troppo forza alla lettera dell',eneide1 ,dante poteva credere o far credere che lo stagno fosse nell'imo ,tartaro1 pi gi del ,flegetonte4 ,ed ecco balena a noi il pensiero di ,dante4 ,egli fa narrare a ,virgilio d'essere stato laggi1 dopo morto 7,inf4 #i1 #bb71 e d'aver perci veduto anche ci che la ,sibilla1 l'altro vates1 di cui egli aveva cantato1 non aveva narrato3 il pi basso loco e il pi oscuro3 e perci di sapere perfettamente il cammino anche delle parti d',averno da lui non descritte4 ,quella volta vide da s e meglio conobbe le scelerum facies e le pene1 che ,enea domand alla ,sibilla e seppe da lei imperfettamente4 ,ma era morto da poco1 e alcunch non vide3 non vide ,caifas confitto in terra1 l nel ,tartaro4 7,inf4 #bc1 #abd7 ,per il resto tanto vide e seppe1 da poterne ragionare a ,dante1 prima di scendere nel ,tartaro4 7,inf4 #aa7 ,le scelerum species1 vedute ivi dalla ,sibilla1 che si ritrovano nel ragionamento di ,virgilio1 sono l'empiet 7che inclusa nell'epiteto impia7 7ib4 #edc71 doli 7ib4 #efg7 specificati in chi cred invano di nascondere il furto4 ,si pu trovare subito la divisione generale di violenza 7contro ,dio1 che tipica e pi grave7 e di frode4 ,vide poi ,titani e ,giganti1 7ib4 #ehj7 i quali sono violenti e fraudolenti e traditori1 per ,dante1 e con la loro alta statura1 hanno come i piedi nella ,ghiaccia1 cos il capo nel secondo cerchietto4 ,omettendo ora quelli di cui si gi parlato1 troviamo i fratricidi e parricidi e rei di frode verso i clienti1 a cui li univa un vincolo di fede speciale2 7ib4 #fjh7 poi gli avari1 rei di mal tenere 7ib4 #faj71 gli uccisi in adulterio 7#fab71 i seguaci d'armi empie 7ib47 che ,servio dice essere i combattenti contro ,cesare2 i traditori de' lor padroni1 7#fac7 che sono per ,servio e ,dante i medesimi di prima2 i traditori e asservitori della patria per cupidigia d'oro1 7#fba7 di cui ,servio cita ,curio2 i barattieri d'allora 7#fbb71 gl'incestuosi4 ,dante non confondeva certo gli uccisi per adulterio con gli uccisi o suicidi per amore3 erano pur distinti anche in ,virgilio6 ,n credeva i ,lapiti 7#fja7 rei soltanto di gola6 ,sono dunque nel ,tartaro1 a detta della ,sibilla1 oltre a fraudolenti e a traditori1 una specie1 ma sol una di incontinenti3 gli avari4 ,anche delle pene1 una1 sol una1 quella di rotolar sassi1 nell'inferno ,dantesco fuor di ,dite4 ,tale contradizione tra la sua ,comedia e l'alta ,tragedia ,dante si studi di sanare in ogni modo2 e tutti questi modi confermano lo studio di far l'una uguale all'altra4 ,cerca di sanar la contradizione1 dicendo lupo il demone dell'avarizia1 lupa l'avarizia stessa1 mentre lupo e lupe sono1 per lui medesimo1 d'accordo anche qui con ,virgilio che chiama raptores i lupi 7,,ii #cef71 ben altro che mali tenitori delle loro ricchezze2 sono cercatori e rapitori delle altrui4 ,virgilio vide le reit e le pene1 intorno alla morte di ,ges1 poich l'imo dell'abisso era gi di ,giuda2 non molto dopo1 perch nel viaggio non vide ,caifas4 ,si deve credere1 dunque1 che questo mutamento intorno al posto dell'avarizia avvenisse per effetto della redenzione4 ,furono1 cio1 dopo la morte di ,ges1 puniti della pena degli avari felli1 pur fuori del ,tartaro1 certi ignavi di genere nuovo3 gente che non oper1 per questo amor soverchio delle ricchezze1 n ben n male4 ,invece che nel vestibolo a correre punti da mosconi e vespe furono messi dentro l'inferno a rotolar massi1 con pena pi grave n meno infame1 pur sempre analoga1 perch anch'essi vanno continuamente4 ,perch sceverarli dagli altri ignavi8 ,perch la giustizia di ,dio deve pi gravare su loro1 meno dovendo fissarsi alla terra essi1 cherci e papi e cardinali4 ,ma a meglio conoscere il pensiero di ,dante ci conduce il considerare la palude ,stigia4 ,in essa uno che stende ambe le mani alla barca di ,flegias4 ,lo ,stige1 ,dante sapeva da ,servio1 che prendeva l'arena e il fango di ,acheronte per condurlo a ,cocito3 per ,stygem1 dice ,servio4 7ib4 #beg7 ,sull',acheronte ,enea vide gente che pregava di passare1 tendebantque manus4 7ib4 #cad7 ,enea vede alcuni de' suoi1 ,leucaspi e ,oronte1 maestos 7#ccc71 un altro1 ,palinuro1 maestum4 7#cdj7 ,sono tutti e tre mortis honore carentes4 7#ccc7 ,notiamo perch si tenga conto dell'associazione dell'idee e delle imagini1 precipua nel creare del poeta1 che tutti e tre sono morti annegati3 ce li figuriamo grondanti d'acqua4 7#cfa7 ,dante non traversa l',acheronte in barca2 s in barca lo ,stige che dall',acheronte deriva4 ,non vede egli sulla riva di l dello ,stige gente invidiosa d'altra sorte2 sono nello ,stige stesso i peccatori che a quella gente assomigliano4 ,or nello ,stige a ,dante si presenta un mesto1 un che piange2 che stende poi le mani2 che un fiorentino come lui1 un da lui ben conosciuto1 per quanto pien di fango4 ,non un insepolto1 come non sono insepolti1 quelli1 nella ,comedia1 che invidiano ogni altra sorte sulla riva d',acheronte4 ,quelli sono per mortis honore carentes2 e costui1 che tende le mani ed mesto1 anch'esso1 se mai altro1 manca di quest'onor della morte2 perch la sua memoria non fregiata di alcuna bont4 ,filippo ,argenti1 innominabile anch'esso 7il suo nome pronunziato dagli altri peccatori71 come i suoi compagni di pena1 e come gli avari e come gli ignavi1 vuol salire sulla barca1 a cui stende mani2 onde il ,poeta lo ributta1 gridandogli3 ,via cost6 ,ed 1 perci1 una specie di ,palinuro della ,comedia1 e sta a ,palinuro1 come la mancanza d'onor di morte in ,dante sta alla medesima mancanza in ,virgilio4 ,quest'onor della morte manca s negl'ignavi1 s negli avari1 e s nei fangosi incontinenti d'ira1 o dismisurati nell'irascibile1 o rei de' vizi collaterali e fortezza e 7come vedremo7 magnanimit1 o audaci e timidi1 o orgogliosi e tristi1 o accidiosi4 ,tutti questi ebbero battesimo2 gli avari furono anzi tutti cherci1 con una sola eccezione4 ,una sola1 come fa chiaramente comprendere questo terribile ,dante4 ,nella cornice del purgatorio1 dove si impreca alla lupa1 gli avari1 tra cui un papa1 7conoscibile1 ora1 nella purgazione71 piangono tutti1 volti in gi1 sospirando questo solo versetto3 ,adhaesit pavimento anima mea4 7,pur4 #ai1 #ga7 ,fa eccezione un'anima che tra le altre che piangono e si lagnano1 dice esempi di virt opposta al vizio4 ,fa eccezione3 ,dante gli dice3 perch sola rinnovi queste laudi8 ,sola1 dunque2 e non d'un chierco4 ,ma di chi8 ,del capostipite della casa di ,francia1 che aduggia la cristianit4 7,pur4 #bj1 #af7 ,di che si vede come nella lupa sia adombrata politicamente l'avarizia e della curia papale e della casa di ,francia3 l'avarizia che degenera1 per innesto dell'amor del male1 in cupidit2 come1 tra l'altro1 si ricava da ci che ,ugo seguita a dire3 7ib4 #fd7 che i reali di ,francia divennero rapaci1 micidiali1 traditori4 ,e casa di ,francia poi si volge contro curia di ,roma1 per una vendetta di ,dio1 che fa che la lupa veramente consumi 8dentro s con la sua rabbia1 come il maledetto lupo 7,inf4 #g1 #i71 e sbrani s stessa4 ,anche gl'inconoscibili del brago sono battezzati1 che non rinverdirono in vita la grazia avuta1 come dicono gli accidiosi pentiti4 7,pur4 #ah1 #aje7 ,l'accidia1 che un rattristarsi de spirituali bono1 che una tepidezza in ben fare 7ben fare uno non battezzato non pu1 meritando7 7ib4 #ajh72 l'accidia non peccato da pagani4 ,quindi nell',eneide non possono ritrovarsi anime rissose o gorgoglianti nello ,stige4 ,vide invece s gl'ignavi del vestibolo1 s gl'ignavi del quarto cerchio1 s gl'ignavi dello ,stige1 nel suo proprio viaggio1 quando fu congiurato da ,eritone1 ,virgilio1 che di queste tre specie d conto a ,dante con parole quasi uguali4 ,li vide mortis honore carentes1 come gl'insepolti che vide ,enea ed esso cant2 ma con alcuna differenza tra loro4 ,i primi erano n morti n vivi2 come non ebbero vita1 non hanno morte1 come non ebbero morte1 non hanno vita4 ,gli ultimi erano pi veramente i suoi insepolti1 checch paia a bel principio4 ,invero i primi son fuori1 gli ultimi son dentro la 8gran tomba che l',inferno4 ,i primi non hanno speranza di morte2 gli ultimi la seconda morte l'ebbero1 traversando l',acheronte3 dunque morirono e furono poi sepolti4#cfh ,come sono sempre ancor vivi1 d'una vita cieca e bassa1 quei primi1 perch furono1 vivendo1 come morti2 cos questi che sono sepolti1 furono1 vivendo1 quasi insepolti4 ,se essere insepolti vuol dire misticamente 8non dissolvere la compagine dei vincoli carnali1#cfi questi ultimi ignavi del brago non attutirono le passioni1 parlando in genere2 le passioni dell'irascibile1 ira e timore1 parlando in ispecie4 ,sono essi pi veramente gl'insepolti della ,eneide2 e invero hanno1 come loro1 del naufrago4 ,il mare li tranghiott3 un mare vischioso e putrido4 ,il mare1 cio una palude1 li tiene in s4 ,quel mare che si attraversa col legno della croce1 il qual legno simboleggiato nell'arca2 quel mare1 che si attraversa col battesimo che simboleggiato nel camminar di ,ges sull'acque e nel passaggio degli ,ebrei per il mar rosso2 quel mare si fatto brago per loro4 ,lo attraversavano1 e cadder gi1 e in eterno ora vi rimangono1 o fitti o invano mobili4 ,passarono l',acheronte1 e rimasero nello ,stige1 sepolti nella belletta2 nello ,stige che deriva dall',acheronte e che l',acheronte stesso nel suo corso ulteriore4 ,e quest'ultimo fatto ci mostra nella sua perfetta lucidezza il pensier di ,dante1 che volle il suo inferno uguale a quello di ,virgilio4 ,misticamente gli avari sono dove erano2 sono nel ,tartaro2 perch l',acheronte ,ges lo pass invano per loro e ruppe invano la porta4 ,dunque la porta come chiusa per loro1 ed perci come quella di ,dite2 e l',acheronte1 invano passato1 perci come uno ,stige4 ,il che ,dante conferma facendo che lo ,stige appaia e gorgogli nel cerchio degli avari4 7,inf4 #g1 #aja7 ,e ci significa ancora che l'avarizia il peccato che non pi di sola concupiscenza e non ancora di cupidit3 gli avari appetiscono il bene1 ma un ben pi vano1 un ben pi terreno che gli altri incontinenti2 e sono facili a cercare aliena1 a forza di mal tenere o anche di mal dare il proprio4 ,gli avari sono incontinenti1 che cominciano a volgersi al male1 come quelli pi sotto loro1 dove la fonte buia che da lor nasce si fa palude2 come quelli1 di cui si parla nel medesimo canto che parla di loro2 come quelli che sono innominabili al par di loro1 e formano con essi gl'ignavi della malizia o ingiustizia4 ,il che si vede dagli esempi d'avarizia e di accidia nel purgatorio4 ,avari sono ,acam1 ,eliodoro1 ,safira e suo marito1 i quali son anche o ladri o rubatori e perci frodatori2 ,pigmalion e ,polinestor che son anche o perci traditori2 oltre ,crasso4 ,accidiosi sono gli ebrei1 i quali pur avendo passato il mar rosso1 si rubellarono ai loro divini condottieri1 e i ,troiani1 che pur essendo della setta d',enea1 bruciarono furibondi le navi per non andare in ,italia4 ,il mar rosso che si fece brago per quelli ,ebrei1 simbolo del battesimo o del libero volere1 e lo ,stige che invischia tante rane1 passato con le piante asciutte da ,enea6 ,,xxxi4 ,,enea ,e ,,catone ,io non ,enea1 io non ,paolo sono2 dice ,dante a ,virgilio1 nel disvolere ci che volle4 7,inf4 #b1 #cb7 ,essi andarono a immortale secolo1 ossia excesserunt1 morirono rimanendo vivi1 l'uno per dare inizio all'impero1 l'altro per recar conforto alla fede4 ,e l'impero essendo stabilito per la venuta del ,cristo1 come dice il ,poeta anche qui 7ib4 #af71 i due viaggi mistici1 di ,enea e di ,paolo1 sono come un sol viaggio3 l'uno prepara1 l'altro integra la fede4 ,e ,dante1 per gli ammonimenti del suo vate sibillino1 tornando a volere ci che aveva disvoluto1 diventa ,enea e ,paolo in uno1 l'eroe dell'impero e l'apostolo delle genti1 il precursore del ,veltro e il predicatore del ,cristo4 ,enea1 nel vangelo che scrisse ,virgilio1 trova aperta la porta di ,dite3 noctes atque dies patet atri ianua ,ditis4 7,aen4 ,,vi1 #abg7 ,dante si vede che ha posta attenzione a questo verso4 ,egli fa che avanti la venuta del ,cristo1 ,dite regnasse sino alla porta dell'inferno1 mentre dopo1 la sua particolare sovranit fu limitata a quella che nella ,comedia veramente la porta della citt 8ch'ha nome ,dite4 ,dice invero ,dante che i patriarchi salvati dal ,cristo erano preda di ,dite2 7,inf4 #ab1 #ch7 e dice che i piovuti del cielo erano1 quella volta1 a difesa della porta men segreta1 su cui la scritta morta4 7ib4 #h1 #abe7 ,non c'era1 prima del ,redentore1 alto e basso inferno2 c'era l'inferno2 non c'era questo e quel peccato3 c'era il peccato4#cgj ,ora1 come mai questa contradizione tra l',eneide e i libri santi8 come mai quella1 per bocca della ,sibilla1 veridica profetessa del ,cristo1 afferma che la porta era aperta notte e giorno2 questi asseverano ch'ella era chiusa1 tanto che il ,cristo dov infrangerla8 ,dante interpreta misticamente il suo autore4 ,la ,sibilla dice che discendere nell'inferno facile2 uscirne1 hoc opus1 hic labor est4 7ib4 #abh7 ,avanti il ,cristo1 pensa ,dante1 tutti erano preda del peccato1 e morendo morivano della seconda morte1 cio scendevano nell'inferno4 ,in questo senso1 la porta era aperta4 ,salvarsi1 era impossibile3 in questo senso la porta era chiusa4 ,nel suo essere aperta consisteva il suo essere chiusa4 ,chi pot1 prima della redenzione1 sensibilmente passar quella porta che era chiusa appunto perch era aperta8 ,pochi1 risponde la ,sibilla1 dis geniti3 7ib4 #aca7 per esempio1 come poi ,enea ode da ,caron1 ,alcide e ,teseo e ,piritoo1 7ib4 #cid7 dis quamquam geniti atque invicti viribus essent4 ,solo ,alcide ricordato1 di questi1 nell',eneide nuova1 perch non solo entr1 ma usc4 ,nell',eneide antica si dice ch'egli arraff e dai piedi del trono del re1 ossia di ,dite1 trasse il custode del ,tartaro1 ,cerbero4 ,nella nuova il ,messo del cielo grida ai diavoli di dentro ,dite3 ,cerbero vostro1 se ben vi ricorda1 ne porta ancor pelato il mento e il gozzo4 ,vostro8 se ben vi ricorda8 ,gi3 ,cerbero non l'hanno pi sott'occhio quei diavoli3 i quali perci devono ricorrere alla loro memoria3 esso fuori della citt loro1 esso che un tempo era con loro4 ,e questo dunque un altro particolare sottolineato dal ,poeta1 della condizione ch'era dell'inferno prima del ,cristo3 la citt di ,dite si estendeva sino oltre ,acheronte4#cga ,se l'inferno era allora tutta una citt di ,dite1 ,enea trov dunque chiusa la porta1 perch di ,dite la porta sempre chiusa1 sia prima del ,cristo il quale1 in vero1 l'infranse2 sia dopo1 come attesta ,dante e prov ,virgilio4 ,ma1 secondo la ,sibilla1 questa medesima ianua ,ditis era aperta allora4 ,e1 secondo il racconto di ,virgilio nella alta sua tragedia1 racconto male interpretato1 o a bella posta o inconsapevolmente1 da ,dante nella sua ,comedia1 aperta era allora ai dis geniti anche l'altra porta del ,tartaro1 che a sinistra1 adversa ingens2 7ib4 #edh7 la quale per ,dante uguale a quella ,ditis magni4 7ib4 #eda7 ,ai dis geniti era aperta3 infatti come entr ,alcide8 ,da quella entr se pot arraffare e legare il custode del ,tartaro1 a' piedi del re ,dite4 ,e come entr ,enea8 ,virgilio non ne parla1 si pu dire4 ,narra che occupat aditum1 che si purifica delle sozzure1 e figge adverso in limine 7della porta adversa1 della medesima porta che chiusa dagli avversari71 che cosa8 ramum1 la verga fatale1 la verga che segno del chiamar delle fata1 la verga che il simbolo delle virt2#cgb e mirabilmente entr4 ,riassumendo3 avanti il ,cristo1 la porta dell'inferno tutto era chiusa1 perch esso l'infranse2 la porta di ,dite era aperta1 come dice la ,sibilla3 dopo il ,cristo1 la porta dell'inferno tutto era aperta1 come vide ,dante1 la porta di ,dite1 come vide ,dante1 era chiusa4 ,ma perch1 avanti il ,redentore1 ,dite equivaleva a tutto l'inferno1 la porta era chiusa1 come d'inferno1 aperta1 come di ,dite2 chiusa e aperta nel tempo stesso1 chiusa per il fatto che era aperta4 ,pochi dis geniti poterono1 non dico entrare1 perch tutti potevano entrare1 essendo aperta la porta2 ma superum evadere ad auras4 ,il che ,dante vedeva che non avveniva per ritornar su' suoi passi4 ,enea non esce per l donde entr4 7ib4 #hih7 ,sulla porta del regno de' morti c' scritto1 ,lasciate ogni speranza6 ,dante sapeva1 dalla lettura dell',eneide1 che1 se difficile1 e solo concesso a' dis geniti1 tornare a riveder le stelle1 impossibile revocare gradum per quella porta che pure spalancata noctes atque dies4 7ib4 #abg7 ,enea infatti entra1 come ,dante volle travedere o travide1 per la porta di ,dite o del ,tartaro1 che sono per ,dante tutt'una1 col mezzo di quel ramo o verga2 e dopo avere attraversato il ,tartaro1 arriva 7ib4 #fch7 locos laetos et amoena virecta fortunatorum nemorum sedesque beatas1 dove aria buona e fine1 e luce purpurea1 e sole e stelle4 ,a questo luogo non si giunge per 7come ,dante interpretava1 male1 secondo me1 ma come quasi tutti7 subito4 ,prima le anime devono passare per la purgazione4 ,sono punite1 pagano il fio de' vecchi lor mali4 7ib4 #gci7 ,sono sospese al vento1 tuffate nell'acqua1 bruciate nel fuoco4 ,dopo1 tornano ad abitare in corpi terreni2 solo poche subito arrivano senza bisogno di purgazione ai lieti campi dell',elisio4 7ib4 #gdc7 ,cos dice ,virgilio2 ma ,dante intendeva 7si pu supporre7 che le anime1 almeno alcune1 poche anzi1 dopo avere mondato l'infectum scelus1 andavano all',elisio#cgc e l si fermavano2 8tenevano i lieti campi2 sentendo il velle di rivedere supera convexa4 ,dante1 entrato per opera d'un messo del cielo che l'apre misteriosamente con una verghetta1 dalla porta di ,dite1 attraversa il ,tartaro1 esce dal ,tartaro per un cammino ascoso1 trova un'altra porta1 entra anche da quella1 si purifica di sue macchie prima con l'aria1 anzi col vento1 poi col fuoco1 all'ultimo con l'acqua4 ,c' la trasposizione del fuoco e dell'acqua1 in ,dante1 ma ,dante1 quel precedere in ,virgilio dell'acqua1 lo interpreta o finge d'interpretarlo come meramente stilistico4 ,in verit la purificazione nell'acqua1 egli pensa1 vien dopo quella del fuoco1 perch essa il bere al ,lete1 come quasi quasi corregge ,virgilio istesso3 7ib4 #gde7 donec longa dies 4 4 4 concretam exemit labem purumque relinquit aetherium sensum atque aurai simplicis ignem4 has omnis 4 4 4 ,lethaeum ad fluvium deus evocat4 ,ma qui ,virgilio1 pensa ,dante 7oh6 sublime gioia1 pensare il pensier di ,dante71 ma qui1 a dir meglio1 ,anchise parla d'una purificazione che si compie sub gurgite vasto1 come detto prima4 7ib4 #gda7 ,o non si contradice ,anchise che prima ha mostrato al figlio le anime che all'onde del fiume ,leteo 7ib4 #gad7 securos latices et longa oblivia potant8 ,ecco1 pensa ,dante1 i fiumi hanno a essere due2 uno1 dove le anime son tuffate e dimenticano2 l'altro dove elle bevono e incipiunt velle rivedere supera convexa4 ,questo fiume del velle deriva dalla fonte stessa onde sgorga il fiume dell'oblio2 sicch si potranno chiamare tutti e due ,lethaei 7ib4 #gad1 #gde71 sebbene pi propriamente l'uno1 quel dell'oblio1 sia ,let1 l'altro1 quel del volere1 con parola greca anch'esso1 abbia a chiamarsi ,euno4 ,cos l'alta ,tragedia non contradetta in nulla dalla ,comedia4 ,in nulla2 poich la purificazione avviene dunque per pene e supplizi1 e col vento e col fuoco4 ,ognun sa le pene e i supplizi2 ognun pu ricordare il vento4 ,sei dei ,p di sulla fronte di ,dante sono rasi o spenti da un batter dell'ale 7,pur4 #ab1 #ih71 da un ventare1 7#ag1 #fg7 da un ventilare1 7#ai1 #di7 da un vento1 7#bd1 #adh7 che vien dall'ale di un angelo4 ,servio1 dichiarando questa specie di purificazione1 usa appunto le parole3 aere ventilantur4#cgd ,per la settima piaga1 non si parla di ventilare4 ,l'angelo intima a ,dante1 anzi a lui come alle due ombre di poeti1 di entrar nel fuoco 7#bg1 #f7 che morde e affina4 ,e una voce di l li guida4 ,a ,virgilio sembra di veder gli occhi di ,beatrice4 ,vento dunque1 nel purgatorio di ,dante1 e fuoco1 e ,let in cui le anime si tuffano e obliano1 ed ,euno1 in cui elleno bevono e vogliono4 ,dopo questa purgazione in vento fuoco e acqua1 l'uomo puro e disposto a veder supera convexa4 ,ma ,enea1 secondo ,dante1 avrebbe dunque subto anch'esso questa purificazione8 ,certo1 rispondo1 ed ,enea e ,virgilio e quanti sono nel ,limbo1 pauci1 sebbene moltissimi siano i loro innocenti compagni1 sono nella condizione dei purificati dal vento e dal fuoco4 ,s4 ,essi non vogliono propriamente andare a quelle eccelse convessit3 essi desiano4 ,il desiderio non ancora volere4 ,il primo piegar dell'anima amore1 il secondo moto desiderio3 donde poi il velle1 in cui quel primo amore si liqua4 ,tutte le anime del purgatorio desiderano2 solo quando il desio si fa volere1 esse ascendono dalla cornice o dalle cornici1 giungono al paradiso terrestre1 si tuffano nel ,let e bevono all',euno1 e sono puri e disposti a salire alle stelle4 ,quelli del limbo desiderano1 n possono volere1 perch non isperano4 ,ma se differiscono dalle anime del purgatorio per questo1 che in loro non si pu formare il velle non essendoci la speranza1 somigliano per alle medesime anime1 quando siano purificate1 in quest'altro punto che i sette ,p non li hanno nella fronte1 essendo 8innocenti4 ,sono dunque di l del fuoco dell'ultima purgazione1 il qual fuoco a ,virgilio1 esperto1 non duole1 in faccia al ,let che non possono varcare4 ,oh6 s3 di l del fuoco3 essi hanno la mondizia per cui l'occhio vede4 ,un lume misterioso raggia per loro4 ,essi hanno nome ,virgilio1 ,aristotile1 ,plato4 ,e quando a ,virgilio si presenta ,beatrice1 questi era al suo luogo 8tra color che son sospesi1 nel luogo che non ha altro supplizio e lutto1 che il desio senza speranza2 eppure ,beatrice esclama3 ,fiamma d'esto incendio non m'assale4#cge ,e l'incendio proprio di quel luogo1 come la miseria che non la tange3 la miseria originale4#cgf ,or qual quest'incendio1 se non il 8grande ardore che ricuce la piaga dassezzo8 7,pur4 #be1 #aci7 ,il quale chi passa1 innocente e vede2 di l del quale si vedono gi gli occhi di ,beatrice2 di l canta una voce che guida e canta3 ,venite1 benedicti patris mei2 la voce di ,beatrice1 dell'angiola1 se non di un angelo1 della ,sapienza che la figlia di ,dio1 se ella nella ,trinit il figlio4 quel medesimo3 e il fuoco che ,dante vede nel cerchio superno1 che vincia emisperio di tenebre1 come un muro1 quel medesimo fuoco che affina nel grado superno1 ed un muro tra lui e ,beatrice4 ,di l del fuoco1 che l'ultima purgazione dell',eneide1 quale dichiara ,anchise1 l',elisio1 dove ,enea si trova con suo padre4 ,ivi etere pi largo o abbondevole che veste i campi di luce purpurea e vi un sole e stelle proprie1 8congruenti al luogo1 spiega ,servio4 ,di l del fuoco1 che l'ultima purgazione della ,comedia1 si fa vedere un poco il sole e tramonta1 e le stelle appariscono dalla fenditura della grotta1 8di lor solere e pi chiare e maggiori4 ,allo stesso modo di qua del fuoco 8ch'emisperio di tenebre vincia1 la lumiera1 7,inf4 #d1 #ajc7 8un loco aperto luminoso ed alto4 ,l',elisio di amoena virecta fortunatorum nemorum4 ,nel limbo un prato di fresca verzura1 il verde smalto3 virecta2 nel paradiso terrestre una divina foresta3 nemora4 ,dante ha fatto a mezzo della frase ,virgiliana1 tra il limbo e il paradiso terrestre4 ,cos quando ,musaeus dice3 8,abitiamo in sacri boschi opachi e stiamo sulle piote dei greppi e per prati sempre rinnovati dall'acqua dei ruscelli2 7ib4 #fgc7 non sappiamo1 cercando in ,dante i pii di ,virgilio1 se li dobbiamo trovare nella divina selva spessa1 in cui serpeggia il rivo1 o nel prato di verzura1 cui fresca rende il fiumicello4 ,cos1 altro4 ,anchise in una valletta verde4 ,vede venir verso lui ,enea e tende le mani e una voce gli cade dalle labbra3 8,sei pur venuto3 eri aspettato4444 7ib4 #fgi7 ,par d'ascoltare la 8voce che fu udita per ,dante nel ,limbo3 8,l'ombra sua torna4444 ,enea vede una selva1 piena come d'un rombo d'api1 che fanno le anime che devono tornare ai corpi4 7ib4 #gjc7 ,par d'essere con ,dante1 che nel ,limbo vede come una selva1 una selva di spiriti spessi1 che coi loro sospiri facevano tremar l'aria4 7,inf4 #d1 #fe7 ,le anime di ,virgilio bevono al fiume ,lete l'oblio2 gli spiriti di ,dante1 come formano una selva1 cos possono insieme chiamarsi 8il sonno4 7ib4 #d1 #fh7 ,poi ,anchise trae il figlio e la ,sibilla su un colle1 perch veda di faccia le anime illustri4 7ib4 #geb7 ,dante narra3 7ib4 #aae7 ,traemmoci cos dell'un de' canti in loco aperto luminoso ed alto s che veder poteansi tutti quanti4 ,col diritto sopra il verde smalto1 mi fur mostrati gli spiriti magni4 ,anchise ha detto a ,enea che vuol mostrargli quella prole 7sono1 in certa guisa1 infanti nel tempo stesso che magni7 8quo magis444 laetere 7ib4 #gag7 ,dante1 di vedere quegli spiriti magni1 che sono tra i parvoli1 in s stesso s'esalta4 7ib4 #abj7 ,n si deve tralasciare che di risurrezione parla qui ,virgilio a ,dante1 7ib4 #ec7 e ,anchise a ,virgilio4 7ib4 #gej7 ,sono dunque gli spiriti magni e parvoli di ,dante nell',elisio di ,virgilio8 ,certo1 se ricorriamo all'altra figurazione degli inferi ,virgiliani1 dobbiamo dire che sono secreti anch'essi1 questi pii di ,dante4 7,aen4 ,,viii #fgj7 ,e non occorrerebbe quella1 e basterebbe questa2 che tutto qui parla di appartato e separato4 ,ma le anime di ,virgilio1 destinate a prendere altri corpi1 le anime che bevono al ,lete con grande ronzo di sciami1 quell'anime dice ,anchise 8superum444 ad lumen ituras4 7,,vi #fhj7 ,ed ,enea chiede se s'ha a credere che 8aliquas vadano di l al cielo 8sublimis animas4 7ib4 #gai7 ,sublimis noi sappiamo che complemento avverbiale di ire2 ma lo sapeva ,dante8 ,servio lo traeva in inganno1 facendogli notare quell'aliquas e dicendo3 non omnes1 sed sublimium4#cgg ,da ci gli 8spiriti magni4 ,ma dunque gli spiriti magni1 e con loro tutto quello sciame ronzante1 sono destinati ad ire al cielo1 a vedere il lume del sole alto8 a vedere altro lume1 che quello che godono nel luogo dove sono1 dove pure un proprio sole8 ,in vero ,dante li dice 8sospesi4 7,inf4 #b1 #eb7 ,e sospese sono le anime dell',eneide1 sia per questa loro condizione di destinate ad altra vita1 ad altro luogo1 ad altra luce2 sia perch proprio suspensas le afferma ,anchise4 7ib4 #gda7 ,ch egli dice che elleno panduntur inanes suspensae ad ventos4 ,inanes sono i venti1 e suspensae va con panduntur2 ma intende cos ,dante8 ,dante che 8non sospende1 ne' suoi imaginati supplizi1 mai le anime purganti8 ,dante che chiama 8vane le ombre1 7,pur4 #b1 #gi7 e 8vanit quella dell'anima senza corpo8 7,inf4 #f1 #cf2 ,pur4 #ba1 #ace7 ,n da tralasciare un altro passo1 che ,dante pu non aver inteso o voluto intendere4 ,dice ,anchise di tutti i viventi 7e ,dante pu avere inteso solo delle grandi anime71 7ib4 #gcj7 ,igneus est ollis vigor et caelestis origo seminibus1 quantum non noxia corpora tardant terrenique hebetant artus moribundaque membra4 ,hinc metuunt cupiuntque1 dolent gaudentque1 neque auras dispiciunt clausae tenebris et carcere caeco1 quin et supremo cum lumine vita reliquit1 non tamen omne malum miseris nec funditus omnes corporeae excedunt pestes4 ,ma con ollis non alludeva ,virgilio specialmente od esclusivamente a quelle anime1 cui era caelestis origo8 ,tutte1 ,dante pensava1 hanno questa caelestis origo1 in un certo senso2 ma in un cert'altro1 sole quelle dei dis geniti4 ,e questi sono1 secondo ,aristotile e lui 7 bell'e ora di dirlo71 uomini 8nobilissimi o divini4 ,ch un detto d',aristotile era ben fermo nella mente di ,dante1 sin dalla sua giovent2 un detto in cui si riportava un de' pochi versi d',omero che ,dante conoscesse4 ,si legge nella ,vita ,nova3 8444 nella mia puerizia molte fiate l'andai cercando 7quest',angiola giovanissima71 e vedeala di s nobili e laudabili portamenti1 che certo di lei si potea dire quella parola del poeta ,omero3 -- ,ella non pare figliuola d'uomo mortale1 ma di ,dio -- 4 7,,vn4 #b7 ,e nel ,convivio1 comentando il suo proprio emistichio ,ch'elli son quasi ,dei1 dice3 8,e ci prova ,aristotile nel settimo dell',etica per lo testo d',omero poeta444 7,co4 #d1 #bj7 ,il qual testo 8,n pareva d'uomo mortale figlio essere1 ma di ,dio4#cgh ,si legga ora nel citato capitolo e nei seguenti la teorica dell',alighieri2 e si mediti questo passo3 8,puote adunque l'anima stare non bene nella persona per manco di complessione1 e forse per manco di temporale3 e in questa cotale questo raggio divino mai non risplende4 7,co4 ib47 ,il manco di complessione traduce1 a parer mio1 la frase ,virgiliana terreni hebetant artus2 il manco di temporale o tempo1 l'altra frase moribunda membra2 che muoiono1 cio1 troppo presto4 ,questo1 fraintendendo1 si capisce4 ,e cos mi pare d'intravedere l'interpretazione di ,dante3 8,vi sono semi d'origine celeste1 in quanto che non li ritardano da produrre quel primo e pi nobile rampollo che1 per via teologica1 consiste nei sette doni dello spirito santo3 7,co4 #d1 #ba7 i corpi o le persone 7puote adunque l'anima stare non bene nella persona7 o1 diremmo noi1 le personalit o individualit o i soggetti1 noxia1 cio dati al male1 e quelli mancanti 8di complessione o 8di tempo1 per svilupparsi2 cio destinati a morir troppo presto o a non vivere veramente mai3 dei parvoli d'et e d'animo4 ,le anime di quelli che possono dirsi dis geniti1 patiscono passioni contrarie tra loro3 non sperano 7metuunt7 e desiderano2 sono n tristi n liete 7dolent gaudentque1 nel tempo stesso1 cio non dolent propriamente e non propriamente gaudent74 ,non vedono l'aria pura1 chiuse in luogo tristo di tenebre1 nel primo cinghio del carcere cieco4 7,pur4 #bb1 #ajc7 ,eppure la vita li lasci con un supremo lume4 ,il quale sarebbe il raggio divino1 il lume1 7,co4 #d1 #bj7 8la intellettuale virt444 bene astratta e assoluta da ogni ombra corporea2 7ib4 #ba7 il quale sarebbe quel lume o lumiera che con le tenebre ha nel limbo lo stesso ineffabile contrasto che la gioia col dolore e la presenza del desiderio con l'assenza della speme4 ,e tuttavia1 esse sono misere1 con questo lume che tenebra1 sebbene non abbiano alcun martirio2 perch questo appunto il loro martirio1 d'avere un lume che tenebra e un desiderio che non s'accompagna con la speranza4 ,ma esse sono 8sospese1 queste anime sublimi1 cio come ,dante intendeva1 illustri2 7ib4 #geh7 di cui ,dante vede ,cesare e ,bruto nel suo limbo4 ,e 8andranno al lume supero4 ,esse sono anime di pii1 che secondo l',eneide1 la quale rettamente interpretata1 non falla mai1#cgi sono sotto la bala di ,catone4#chj ,dov' ,catone1 secondo l',eneide novella8 ,dante in questa sua ,eneida1 ammaestrato all'ultimo da una donna soletta4 ,questa gli dichiara prima in che modo sull'altezza disciolta tutta nell'aer vivo1 si senta stormir la selva e si veda uscir di fontana salda e certa il doppio fiume del buono oblio e del buon volere4 7,purg4 #bh1 #hh7 ,conclude dicendo che quel luogo la realt di quel sogno che i poeti antichi posero in ,creta4#cha ,ella tanto la dichiaratrice della foresta1 che quando ,dante1 privato della memoria da maggior cura1 chiede a ,beatrice che acqua sia quella de' due fiumi1 ,beatrice non risponde essa1 ma gli dice3 ,prega ,matelda che il ti dica4 7,pur4 #cc1 #aah7 ,ed l'unica volta che suoni il nome di ,matelda4 ,chi nell'antica ,tragedia quello che ,matelda nella nuova ,comedia8 ,non ,anchise1 sebben discorra dei due 7a parer di ,dante7 fiumi ,letei4 ,invero nella ,comedia e nella ,tragedia due sono le persone che parlano all',enea antico e al nuovo1 nelle 8sedi beate4 ,la prima d'esse si rivolge tanto al vate quanto all',enea4 ,dice3 vos2 7,aen4 ,,vi #fge7 dice3 voi4 7,pur4 #bh1 #gf7 ,la seconda parla solo all',enea e dice3 ,venisti tandem8 7ib4 #fhg72 dice3 ,o tu444 7,pur4 #ca1 #a7 ,questa seconda quella che mostra all',enea la visione del futuro2 che gli dice3 ,huc geminas nunc flecte acies 7ib4 #ghh7 o al carro tieni or gli occhi2 7,pur4 #cb1 #ajd7 e gli rivela un gran lutto e un gran disastro 7ib4 #hfh1 ,pur4 #cb1 #aji71 e gli memora le guerre da sostenere 7ib4 #hij7 8in pro del mondo che mal vive4 7,pur4 #cb1 #ajc7 ,questa seconda quella che parla dei grandi misteri2#chb la prima insegna all',enea1 anzi all',enea e al ,vate1 come e' possa veder la seconda2 7ib4 #fgf7 e loro guida nei campi floridi e belli1 7ib4 sq4 ,pur4 #bi1 #g7 salendo4 7ib4 #fgf1 ,pur4 ib47 ,la prima1 ,enea e il ,vate trovano cos casualmente1 senz'averne prima saputo3 ma la seconda quella per cui hanno intrapreso il grande viaggio3 ,anchise1 che ,enea va a rivedere per averne consiglio e conforto3 ,anchise che aspettava il figlio2 7ib4 #fhg7 che era tanto pensoso di lui 7ib4 #fgj72 che lo revoc tante volte in sogno4 7ib4 #fie7 ,beatrice1 che aspettava il suo amico1 che di lui era tanto dolente1 che in sogno o altrimenti tante volte lo revoc4 7,pur4 #cj1 #acd7 ,la prima invece ,matelda1 ,musaeus4 ,matelda1 cio l'arte in genere e l'arte del poeta in ispecie2 quell'arte che si chiama ancora scienza1 e arte e scienza1 e che col nome mitologico ,musa1 cio la propria scienza del poetare4#chc ,cos il vecchio ,museo1 che sopravanza tutti dell'omero e che regna in mezzo alle anime felici e che d contezza ad ,enea e alla ,sibilla del bosco ombroso e dei prati fatti sempre freschi dai rivi1 e che li guida1 salendo un giogo1 sin dove trovano ,anchise1 si trasforma nella giovane ,musa1 la quale dice a ,dante e a ,virgilio che foresta e che fiumi son quelli che vedono1 e che li guida risalendo il fiume1 sin dove ,dante vedr ,beatrice e ,virgilio sparir4 ,ma soletta2 non intorno a lei plurima turba4 7ib4 #ffg7 ,la plurima turba1 che coi parvoli fanno gli spiriti magni1 che furono 7ib4 #ffb7 pii vates et ,phoebo digna loculi1 inventas aut qui vitam excoluere per artis2 ancora nel cerchio che somiglia tanto all'altra selva1 dove sono gli uomini simili ad arbori1 8che non hanno vita di scienza e d'arte1 simili a pietre1 8che non hanno vita ragionevole di scienza alcuna4 7,co4 #b1 #a7 ,ma sono sospesi1 e il loro luogo somiglia a quest'altra foresta 8spessa1 dove la ,musa della poesia e di ogni altra arte4#chd ,ella soletta ora1 lass1 come solo laggi1 alle falde del monte santo1 un veglio1 degno di quella riverenza in cui la plurima turba sembra tenere quel ,museo dell',eneide4 solo anch'esso1 a mezza via tra la selva del limbo o del peccato originale1 e la foresta del paradiso terrestre o dell'originale innocenza4 ,dove sono i pii che lo circondano8 solo4 ,eppure ha in bala spiriti3 dunque vero l'uffizio che gli assegna l',eneide4 ,ma come esercita i suoi iura o la sua bala8 ,non si vede4 ,non l'esercita4 solo1 ripeto1 sebbene i sette regni siano suoi4 ,ma ecco1 ,virgilio1 che fa lume altrui e a s no1 c'illumina d'un tratto3 7,pur4 #a1 #ge7 la veste ch'al gran d sar s chiara4 ,per quanto la veste sia la carne1 di che nel gran d sar rivestita l'anima1 7,pur4 #ad1 #dc7 pure1 in virt dello stile pregnante del nostro ,poeta1 ella ricorda la lunga veste del sacerdote ,tracio1 che non ,museo1 ma figlio di una ,musa1 di ,calliopea1 e sembra aver la stessa autorit di ,museo1 se non forse 7per ,dante1 come per antichi comentatori71 essere una persona con esso4 ,tracio in vero era anche ,museo4 ,la ricorda4 ,dante leggeva in ,servio questo dubbio3 8o parla dell'abito di citaredo1 o della lunga barba4 8,lunga la barba del suo ,catone4#che ,ma sia comunque2 in che modo sar chiara la veste di ,catone nel gran d8 ,quale accrescimento di gloria o di gioia avr ella8 ,nel gran d1 i suoi sette regni1 ove noi vediamo inclusas animas superumque ad lumen ituras1 saranno vuoti4 ,sar egli re senza sudditi8 ,in ci sar la chiarit della sua veste8 ,no3 allora noi dobbiamo prevedere la fusione di quei due luoghi che abbiamo veduti cos simili1 della selva del limbo e della foresta del paradiso terreno1 tutti e due esemplati dall',elisio ,virgiliano2 secretosque pios1 his dantem iura ,catonem4 ,ci evidente4 ,ai comentatori riusc ostico sempre quel verso1 la veste che al gran d4 ,come mai quello scongiuro per il rivestimento della carne a tale che dovrebbe1 nel gran d1 appunto andare per le sue spoglie1 ma non per che se ne rivestisse8 7,inf4 #ac1 #ajc7 ,c' un'antitesi pensata1 tra questo e gli altri suicidi1 pensata e che deve far pensare4 ,dante usa1 fuor di rima1 la parola veste per farla notare1 codesta antitesi violentissima4 ,il fatto che il chiaro rivestimento deve aver che fare con la qualit di custode del purgatorio1 cio di balivo dell'anime che1 sospese1 sono purificate col vento col fuoco e con l'acqua4 ,ora queste anime sono per andare al lume supero e per rivedere le supere convessit4 ,ma con questo1 un altro effetto nella purificazione4 ,le anime tornano ai corpi4 7,aen4 ,,vi #gac1 #gbj1 #gea7 ,al balivo dell'anime che si purificano1 si ricorda il suo futuro ritorno alla carne1 perch il ritorno alla carne nell',eneide menzionato sempre vicino all'altro effetto della purificazione4 ,ora poich1 secondo il dogma cristiano1 tutti risorgeranno con i loro corpi1 non i soli sudditi di ,catone1 e sono eccettuati1 secondo ,dante1 appunto i suicidi come ,catone stesso1 noi dobbiamo pensare qui a una risurrezione speciale1 notevole1 impreveduta4 ,s' detto della somiglianza dei sospesi nel limbo coi penitenti del purgatorio4 ,ebbene leggiamo nell',eneide dell'inconsapevole profeta mantovano2 leggiamo3 7ib4 #gai7 o pater1 anne aliquas ad caelum hinc ire putandum est sublimis animas1 iterumque ad tarda roverti corpora8 quae lucis miseris tam dira cupido8 ,si parla qui1 secondo ,servio1 di alcune1 non tutte1 anime di sublimi3 gli spiriti magni4 ,il che reso visibile1 come da un lampo1 da quell'ultimo emistichio4 ,quali sono in ,dante quelli che hanno 8desio inadempibile di luce8 ,ch ,dante1 assai facile cos traducesse la dira cupido4 ,invero nell'episodio di ,palinuro1 esemplato in quello di ,filippo ,argenti1 7ib4 #cgc7 torna questa dira cupido1 che tradotta col ,rimani di ,dante e col ,via cost di ,virgilio2 7,inf4 #h1 #ch7 e nel dramma del ,messo del cielo ritradotta con 8oltracotanza che significa 8pensare o desiderare oltre le proprie forze4 ,quali sono dunque quelli che desiderano ci che non dato sperare8 ,quelli del ,limbo4 ,e desiderano la luce1 l'alto sole1 come quelli che sono nelle tenebre1 e le tenebre sono il lor solo martirio insieme con questo desiderio che dato loro per lutto 8eternalmente4 ,s che patiscono1 sopra ogni altro1 gli effetti della 8miseria originale1 e 8miseri sopra tutti hanno a chiamarsi1 essi spiriti magni1 essi parvoli innocenti4 ,or bene solo di questi miseri si dice nel tempo stesso che andranno al cielo e torneranno ai loro corpi1 ossia1 pens ,dante1 quando torneranno ai loro corpi1 andranno al cielo4 ,al cielo8 ,altrove ,virgilio dice superum ad lumen 7ib4 #fhj7 dell'anime chiuse in una verde valle1 altrove dice supera convexa 7ib4 #gej7 di quest'anime immemores 7come ,virgilio1 pensava ,dante1 che porta il lume dietro s71 e che tornano ai corpi4 ,il cielo1 il lume1 la convessit sar quel largior aether1 quel lumen purpureum1 7ib4 #fdj7 che scende da proprio sole e da proprie stelle2 da quel sole che riluce in fronte a ,dante1 7,pur4 #bg1 #acc7 da quelle stelle e pi chiare e maggiori1 che ,dante mira nel paradiso terrestre4 7,pur4 #bg1 #ij7 ,sar questo lume e questa convessit superna1 quella 8del grado superno2 7,pur4 #bg1 #abe7 sar l'altezza tutta disciolta nell'aer vivo4 7ib4 #bh1 #ajf7 ,ecco dunque1 che quando ritorneranno ai loro corpi1 i pii saranno in disparte avendo ,catone a loro giudice4 ,saranno nell',elisio veramente4 ,dalle tenebre saranno saliti alla luce2 dalla selva oscura alla divina foresta4 ,essi che onorarono ogni scienza ed arte1 non avranno pi comune la sede con quelli che non ebbero vita di scienza e d'arte1 ma saranno nelle sedi beate1 nel lieto luogo dei boschi fortunati1 dove ora canta soletta la bella ,donna che appunto arte o scienza1 scienza e arte1 l'arte nepote di ,dio1 figlia della natura1 utile e facile e lieta4 ,il ,veglio solo1 che il pi sospeso dei sospesi1 perch a mezza strada tra il limbo cieco e paradiso luminoso1 sar tra gli eroi1 i filosofi e i vati4 ,tarda ha detto i loro corpi l'immemore ,vate4 ,oh6 si sa1 come si possa o si debba interpretare quella tardit del corpo rispetto alla velocit dell'anima2 ma ,dante pu anche averla ritratta in quelli occhi tardi e gravi1 in quei sembianti pieni di grande autorit1 in quel parlar rado1 con voci soavi1 che gi hanno nel carcere cieco le ombre di coloro che verranno nel luogo veramente 8luminoso e alto4 ,intanto di ci hanno la promessa1 n se ne accorgono2 come non s'accorgono del lume che l li illustra e che a loro sembra tenebre4 ,essi desiderano l'alto sole3 lo vedranno4 ,e presso loro1 per la foresta1 lungo il fiume1 s'udr il murmure dei parvoli innocenti1 che sembreranno api sui fiori dell'eterna verzura4 ,a quel luogo1 ancor viventi1 giunsero sensibilmente due di quelle genti3 uno della schiera degli eroi1 l'altro del sinedrio dei poeti3 ,enea e ,dante4 ,erano tutti e due pii3 pietate insignis l'uno1 dei pii vates l'altro1 i quali1 come esso afferma di s 7,par4 #a1 #bg71 8parlarono cose degne di ,febo2 erano tutti e due dis geniti1 e li port su1 a quell'etere pi largo1 l'ardente virt4 ,ch tali1 afferma ,dante1 sono anche quelli che poetarono con vigor d'ingegno1 con assiduit d'arte1 con abito di scienze4 7,,ve4 #b1 #d7 ,tutti e due dis geniti1 tutti e due accompagnati da un vate2 dalla ,sibilla il primo1 dal poeta della ,sibilla1 dal poeta sibillino e profetico il secondo4 ,e quest'ultimo il narratore della discesa del primo1 e seppe prima i colloqui della ,sibilla con ,enea1 e poi1 morto1 da s fece la via medesima4 ,quando il secondo ,enea1 ode da ,virgilio la proposta del grande viaggio1 dice3 ,io non sono ,enea2 poi acconsente al viaggio1 pensando1 dunque3 ,io sono ,enea3 alter ab illo4 ,basterebbe1 io credo1 questa affinit e congiunzione tra il secondo e il primo viaggio1 e tra il secondo e il primo viatore1 e tra il secondo duce e i primi duce ed eroe1 a convincere che a un certo punto1 quando il viatore poeta si trova avanti una porta chiusa1 che il viatore eroe trov aperta1 la ianua ,ditis1 fosse il viatore eroe a disserrarla al viatore poeta4 ,l',enea ,virgiliano dice alla sua vate3 doceas iter et sacra ostia pandas3 7ib4 #aji7 ricordiamo6 ,al secondo ,enea il suo vate si offre per queste due operazioni distinte del viaggio e della porta4 ,ed intuitivo che le operazioni e' le compia tutte e due1 col suo volume1 con le sue inspirazioni poetiche o mistiche4 ,dunque la porta l'apre esso1 che ha detto1 ,vincer2 l'apre esso col mezzo d'una sua imaginata verghetta in mano a un suo creato eroe4 ,che il poeta fosse allora aiutato dall'eroe sarebbe1 io credo1 di per s probabile molto2 se non fosse assolutamente certo1 perch il ,messo del cielo viene da di qua della porta dell'inferno1#chf dunque dal limbo1 perch soli quelli del limbo non son legati da ,minos2 ed perci ,enea1 perch a ,virgilio l'innominato ,messo si era offerto1 e non gli si poteva offrire se non uno del ,limbo1 non essendo ,virgilio uscito dal ,limbo1#chg o1 a ogni modo1 non essendo detto che altrove si recasse2 e non doveva ,virgilio1 cercando ci che1 oltre la parola ornata1 era mestieri al campar di ,dante1 rivolgersi ad altri che a guerrieri o eroi1 e tra questi1 non ad altri che al guerriero ed eroe suo2 ,enea1 perch1 senza scorta 7esso che l'ebbe altra volta7 scende i cerchi dell'incontinenza di concupiscibile1 e ,dante l'ha nel ,convivio 7#d1 #bf7 recato a modello e tipo di stringitore di freno2 e perch passa come terra dura la palude dell'incontinenza d'irascibile o di manco di fortezza e magnanimit1 ed esso nel ,convivio recato a modello e tipo di movitor di sprone2 perch insomma temperante e forte1 tipicamente2 ,enea1 perch non altri che uno dotato di virt eroica1 in grado supremo1 poteva aprir la porta che conduce alla bestialit1 che 1 secondo ,aristotile1 il perfetto opposto di detta virt2 perch non altri che un sommamente giusto1 poteva schiudere il varco che la malizia o ingiustizia aveva chiuso2 ,enea perch ,messo del cielo1 e ,dante se ne avvede e vuol parlarne a ,virgilio cantore o1 vorrei dire1 evangelista di lui2 ed ,enea appunto fu eletto da ,dio per padre di ,roma e dell',impero2 ,enea1 perch mostra qui quegli animi e quel fermo petto1 che ad ammonimento della ,sibilla1 us nella sua prima discesa2 ,enea1 perch parla ai diavoli di fata e di ,cerbero1 e usa altre frasi1 udite nella prima discesa2 ,enea perch lo spettacolo delle mura rosse e delle ,furie quel medesimo che vide nella sua prima discesa2 ,enea perch si ritrova avanti alla reggia di ,proserpina o moglie di ,dite o regina dell'eterno pianto1 personaggio che in nessun altro luogo dell'inferno ricordato1 e che ricordato qui per suggerir il nome di lui che 8occup l'adito di quella reggia nella sua prima discesa2 ,enea1 perch appunto ha una verghetta in mano1 come nella sua prima discesa1 e l'usa1 con qualche divario ma l'usa ora alla soglia di ,dite o della sua moglie1 come allora1 e con l'effetto di passare#chh sino all',elisio o purgatorio1 come nella prima discesa2 ,enea1 perch d',enea la ,tragedia che non falla1 racconta come l'infallibile ,sibilla dicesse che due volte sarebbe galleggiato sullo ,stige e due volte avrebbe veduto il ,tartaro1 il che1 secondo l'interpretazione ,dantesca1 a dar retta all',eneide1 non era successo che una volta1 quella volta4#chi ,catone1 nel ,convivio introdotto a simboleggiare1 con la sua ,marzia1 che or di l del mal fiume dimora1 il passaggio della nobile anima per tutte le virt di tutte le et1 sinch l'anima nel senio torna a ,dio4 7#d1 #bh7 ,nella ,comedia l'anima che torna a ,dio1 trova ,catone alle radici del monte1 per il quale si torna a ,dio4 ,enea nel ,convivio esprime le virt1 principalmente1 giovanili1 la temperanza e la fortezza1 per le quali si lasciano i piaceri e si entra magari nell'inferno4 7#d1 #bf7 ,nella ,comedia1 come ha luogo ,catone1 ha luogo ,enea che lascia il suo limbo riposato1 e apre l'entrata al vero inferno1 a ,dite4 ,e nella ,comedia mostra1 questo ,messo del cielo1 anche l'amore che si dice nel ,convivio1 e la cortesia1 e la lealt3 perch ama con quel fatto dello scendere1 un maggiore1 a cui si offre1 e un minore1 da cui inchinato2 e si degna1 cortesemente1 non di prender 8la scure ad aiutare tagliare le legna per lo fuoco1 ma di riprendere la verga delle fata ad aiutare aprir la porta di ,dite2 e1 quanto a lealt1 8ci che promise a ,virgilio1 8lealmente poi diede1 sebbene questi un poco ne avesse dubitate4 7#d1 #bf7 ,ed 1 sopra tutto1 8il giusto figliuol d',anchise1 come quest'altro ,enea l'amico di ,beatrice1 colui che scamp a stento dall'ingiustizia1 il cantor della rettitudine1 un dei due giusti di ,fiorenza2 al modo che ,enea uno de' due di ,pergamo4 ,fu l'eroe giusto che aiut il poeta giusto4#cij ,,xxxii4 ,,mostri ,,diavoli ,,angeli ,i regni dell'espiazione e della purgazione sono quali li descrive nel suo volume ,virgilio1 e quali li vide ,enea4 ,sono dunque necessariamente pagani4 ,e ci per l'inferno giustificato dal fatto che esso popolato da tali per cui ,ges o non scese 7e pure questi potevano credere nel ,cristo venturo7 o scese invano4 ,perci la porta disserrata invano1 ch nessuno pu uscire1 e le tre rovine porgono invano il loro pendo a risalire3 porta e rovine son l a maggior tormento dei dannati4#cia ,i viventi possono1 per salvarsi1 contemplando entrar da quella porta1 scendere o risalire per quelle rovine 7per la prima agevolmente scendere1 per la seconda scendere difficilmente1 per la terza non iscendere ma risalire con grande sforzo72 ma elle servono a entrare e a far cammino ai viventi2 ai morti non servono a uscir dall'inferno o a muoversi dal luogo loro assegnato4 ,l'inferno pagano1 perch ,ges redense invano1 o venturo o venuto1 quelli che vi sono4 ,ma il purgatorio1 come mai8 ,come mai e perch mai1 se non in questo modo e per questa ragione1 che dopo il gran d esso avr nella sua cima gli spiriti magni e i parvoli innocenti1 e solo1 in parte1 il ,saladino8 ,ma insomma1 inferno e purgatorio sono pagani4 ,pagani1 perch l'uno l',averno e il ,tartaro1 l'altro l',elisio e la purgazione per vento1 fuoco e acqua4 ,pagani1 perch pagani sono i fiumi che vi scorrono1 lo ,acheronte1 che si fa ,stige e ,flegetonte e ,cocito1 e l'unica fontana che si fa i due fiumi ,letei1 di cui nell'uno l'uom si tuffa e nell'altro beve4 ,pagani sono i personaggi dell'inferno e anche quelli del purgatorio1 fin dove possono2 ci sono nel purgatorio gli angeli1 e questi non sono fantasmi pagani2 eppure paganamente ventilano le anime2 eppure anche la ,fortuna1 dea pagana1 un angelo4 ,del resto ,catone pagano1 e in certa guisa pagana ,matelda1 essendo ella la ,musa2 in luogo di ,musaeus4 ,lucia e ,lia appariscono solo 7si noti67 solo nel sonno di ,dante4 ,virgilio e ,stazio sono pagani2 l'uno1 sebbene inconsapevolmente cristiano1 l'altro1 perch cristiano copertamente4 ,i simboli e fantasmi sono pagani1 quando anche l'origine ne biblica4 ,lucifero si chiama ,dite1 il serpente dell'invidia infernale si chiama ,gerione#cib4 ,anche la forma che ne d il ,poeta piuttosto pagana che biblica4 ,il serpente tricorpore1 come la forma umbrae che nel vestibolo2 7,aen4 ,,vi #bhi7 ,lucifero l',hydra saevior 7ib4 #egf7 che dentro il ,tartaro4 ,servio annota che non si deve tradurre 8un'idra pi feroce1 ma un'altra pi feroce dell'idra che in aditu inferorum4 7ib4 #egf7 ,e quest'idra pi feroce1 aggiunge che alcuni fanno tricipite4 ,e pagani sono gli altri mostri o simboli3 ,giganti1 ,caco1 ,centauri1 ,arpie1 cagne o ,scille biformi1 ,minotauro1 ,flegias1 ,furie e ,gorgon1 ,cerbero1 ,pluto1 ,minos1 ,caron4 ,anche i diavoli1 che ,dante chiama 8dal ciel piovuti1 somigliano a ,giganti e ,titani fulminati2 e ,lucifero scende folgoreggiando in modo simile a ,briareo4 7,pur4 #ab1 #be7 ,anche la selva2 poich in una selva abita la ,sibilla che guida a ,enea1 come in una selva s'incontra e in una selva dimora1 7,inf4 #d1 #fe sg47 il vate guida a ,dante2 s che essi da una selva vanno all',averno 7ib4 #ac1 #aah al47 o all'inferno4 ,e poi1 tenent media omnia silvae4 7ib4 #aca7 ,selva sulla terra1 selva nell',averno1 come nel poema di ,dante2 dove c'1 come la selva oscura1 fuori1 cos la selva di spiriti spessi1 dentro#cic4 naturale che le dichiarazioni che fa dell'inferno e del purgatorio ,virgilio1 siano pagane2 e pagane sono3 l'una tratta da ,aristotile1 l'altra da ,plato4 ,e queste due distinzioni teoriche sono fedelmente ritratte nei simboli4 ,virgilio non parla n degli ignavi del vestibolo1 n dei sospesi nel limbo1 n dei sepolti nell'arche4 ,dei primi1 quando i due viatori li vedono1 dice3 non ti curar di loro4 ,essi vissero senza infamia e senza lode2 non meritano1 perci1 menzione alcuna4 ,non furono mai vivi2 ed ora non sono n vivi1 poich invocando la seconda morte1 7,inf4 #g1 #aag7 mostrano di esser morti della morte prima2 n morti1 poich essi hanno una vita1 sebben cieca e bassa2 tanto che desiderano ma non possono sperare1 di morire4 7,inf4 #c1 #df7 ,di essi simbolo la selva oscura4 ,si legga infatti questo passo di ,dante3 8,siccome dice ,aristotile1 nel secondo dell',anima1 vivere l'essere delli viventi2 e perciocch vivere per molti modi1 siccome nelle piante vegetare1 e negli animali vegetare sentire e muovere1 negli uomini vegetare1 sentire1 muovere e ragionare1 ovvero intendere2 e le cose si deono denominare dalla pi nobile parte2 manifesto 1 che vivere nelli animali sentire1 animali dico bruti1 vivere nell'uomo ragione usare4 ,dunque se vivere l'essere dell'uomo1 e cos da quello uso partire partire da essere1 e cos essere morto4 7,co4 #d1 #g7 ,morto dunque l'uomo1 sebben vivo1 che non usi ragionare2 dunque tanto morto si pu dire chi1 senza ragionare ovvero intendere1 vegeti e senta e muova1 quanto chi vegeti soltanto4 ,cos1 come ,dante continua3 8,siccome dice il ,filosofo nel secondo dell',anima1 le potenzie dell'anima stanno sopra s1 come la figura dello quadrangolo sta sopra lo triangolo2 e lo pentagono sta sopra lo quadrangolo2 cos la sensitiva sta sopra la vegetativa1 e la intellettiva sta sopra la vegetativa4 ,dunque1 come levando l'ultimo canto del pentagono1 rimane quadrangolo2 cos levando l'ultima potenzia dell'anima1 cio la ragione1 non rimane pi uomo1 ma cosa con anima sensitiva solamente1 cio animale bruto4 7,co4 ib47 ,del che consegue1 che se si leva anche l'anima sensitiva1 non rimane pi animale bruto1 ma pianta4 ,or ci sono siffatti uomini1 che hanno1 a giudizio di ,dante1 sola l'anima vegetativa1 o1 a dir meglio1 operano1 o piuttosto non operano1 come se avessero solo il triangolo primitivo8 ,ci sono4 ,egli dice che 8arbori possono chiamarsi 8coloro che non hanno vita di scienza e d'arte4 7,co4 #b1 #a7 ,sopra tutto1 dobbiamo ricordare la teorica centrale del poema sacro4#cid ,ogni anima ha una virt che le speciale1 d'intendere prime notizie e di amare primi appetibili4 7,pur4 #ah1 #di7 ,questa virt detta prima voglia1 7ib4 #ei7 o amor naturale3 7ib4 #ag1 #ic7 amore senz'errore1 voglia senza merito di biasimo o di lode4 essa o esso come il seme del volere3 la voglia o l'amore mette le frondi verdi1 e cos mostra la vita2 e cos allo stato di 8pianta1 7ib4 #ah1 #ed7 ma 8volere1 propriamente detto1 sol quando fiorisce e tiene i fiori o allega1 e perci fruttifica4 7,par4 #bg1 #abd1 #adh7 ,per quanto la necessit della metafora1 conduca il ,poeta a conservare l'imagine della pianta1 s che ella si conserva pianta pur fiorendo e fruttificando1 s'intende che con quel primo stato di pianta verdeggiante o di seme appena nato o non nato1 egli indica l'uomo che ha sola la potenza vegetativa dell'anima1 come un parvolo1 che1 quindi1 non pu meritare n lode n biasimo4 ,il fiorire di questa potenza corrisponde al varcar la soglia1 ove siede la virt consigliatrice o prudenza4 ,il che s'ottiene col battesimo1 il quale fa s che anche un bambino appena nato meriti4 ,e il fruttificare l'operare2 e come la pianta non fruttifica se non ha prima fiorito1 cos l'uomo non pu operare meritoriamente1 se non ebbe il battesimo4 ,ci sono poi le piante che non tengono i fiori1 cio che furono battezzati invano2 e queste sono gli uomini che non operarono n ben n male2 come ci sono quelle che dnno frutti avvelenati1 e queste son gli uomini che operarono male e furono anche questi invano battezzati1 se ebbero battesimo4 ,ma s'intende1 ripeto1 che vere piante sono gli uomini1 che non dnno frutto1 o che1 magari1 non isbullettarono da terra1 o misero fuori appena un germoglio4 vero che il vivere delle piante fiorire e fruttare2 ma altro paragonare l'uomo a una pianta1 in quanto nasce1 cresce1 d buone promesse o non le d1 le attiene o non le attiene2 e altro paragonare l'uomo in quanto vegeta1 sente1 si muove e ragiona alla medesima pianta2 nel qual caso1 il suo fiorire e fruttare non lo inalzerebbe punto dalla sua condizion di pianta a quella d'animale bruto e d'essere ragionevole4 ,nel modo primo1 la pianta sterile che ha appena le foglie o appena appena il germoglio1 o non fiorisce o fiorisce cambiando poi le susine in bozzacchioni1 significher ci che1 nel secondo modo1 la pianta che tuttavia cresca e fiorisca e dia a suo tempo le sue ghiande o le sue zucche4 ,con tutto ci1 pu venire un po' di confusione2 e ,dante mostra di sentire il pericolo di questa1 quando nell'interpretare la favola d',orfeo1 non sa fare grande distinzione tra gli arbori e le pietre3 i primi sono gli uomini che 8non hanno vita di scienza e d'arte2 le seconde1 quelli che 8non hanno vita ragionevole di scienza alcuna4 ,il fatto 1 sembra pensare1 che1 paragonandosi1 come si fa1 l'uomo alla pianta senz'intenzione di deprimerlo1 ma col fine di mostrarne evidentemente le varie stagioni e vicende2 per significare l'uomo che non ha nemmen la vita del bruto1 bisognerebbe ricorrere al paragone con la pietra2 ma anche questo imperfetto paragone1 perch la pietra non ha quel primo intelletto e affetto4 ,insomma1 o pianta sterile in paragone della fruttifera1 o pianta1 sia quanto voglia feconda in paragone degli animali irragionevoli e ragionevoli1 ma sempre pianta l'uomo che non mostra se non l'anima vegetativa1 e non merita n lode n biasimo4 ,perci selva oscura il simbolo di questa sorta d'uomini2 n solo di quelli che fioriti per mezzo del battesimo1 non tennero i fiori2 che sono gli ignavi del vestibolo1 punti da mosconi e vespe1 come piante1 come le piante della dolorosa selva che sono beccate dagli uccellacci ,arpie2#cie ma di quelli ancora che ebbero appena tempo di germogliar da terra1 e non ottennero dal battesimo la mirabile fioritura virtuale2 che sono i parvoli innocenti2 e di quelli che fiorirono de' pi bei fiori e fruttarono i pi bei frutti1 ma1 mirabilmente1 per non aver avuto battesimo1 questi fiori non li misero1 questi frutti non li diedero1 al modo stesso che1 essendo in luogo luminoso e alto1 vivono nelle tenebre2 che sono gli spiriti magni4 ,n ignavi1 n parvoli innocenti1 n spiriti magni furono mai vivi1 sebbene respirassero e mangiassero e bevessero1 e fossero pure ,aristotile e ,plato3 vissero della vita vegetativa soltanto1 perch l'operazione loro o fu nulla o fu annullata4 ,cos gl'ignavi sono vivi e morti1 nel tempo stesso1 e n vivi n morti1 come chi1 nel mondo1 vivesse sempre nella selva oscura1 in cui raggia la luna e non si vede1 in cui quasi morte e pur non se n'esce se non morendo2 cos i sospesi dal limbo formano una selva di spiriti spessi1 e hanno un lume che non lume4 ,n vita n morte3 uno stato di sonno1 come si pu chiamare il vegetare1 senza sentire e muoversi e ragionare4 ,molto simili a questi sono gli eresiarche 8che l'anima col corpo morta fanno4 ,essi sono messi dal ,poeta in sepolcri1 i cui coperchi caleranno nel giorno del giudizio4 ,ora i coperchi sono sospesi4 ,dopo1 il 8cimitero non lascer uscir pi una voce1 un segno di vita4 ,essi sono i morti nel regno de' morti4 ,non contano3 sono come non ci fossero4 ,e pure vivono e soffrono4 ,anch'essi n vivi n morti4 ,al triangolo si aggiunga un canto3 divien quadrangolo4 ,l'uomo1 con la potenza sensitiva sopra la vegetativa1 da arbore o selva diviene 8animale bruto4 7,co4 #d1 #g7 ,sebbene abbia anche la potenza vegetativa1 tuttavia si dice di lui che una 8cosa con anima sensitiva solamente4 ,quella sottintesa1 come nel quadrangolo sottinteso il triangolo2 anzi l'anima loro1 a parlar meglio1 non triangolo1 quadrangolo1 cio sensitiva4 ,questa condizione raffigurata dal poeta con paragoni ad animali bruti1 e con simboli di animali bruti che abbiano una natura sola1 cio il solo appetito sensitivo4 ,i peccatori1 invero1 d'incontinenza1 sono paragonati a gru1 stornelli e colombe1 i carnali2 7,inf4 #e1 #df etc47 a cani che urlano1 i golosi2 7ib4 #f1 #ai7 a cani che abbaiano1 gli avari2 7,inf4 #g1 #dc7 a ranocchi o botte gorgoglianti nel limo1 i tristi2 7ib4 #abe7cif a cani1 quelli come ,filippo ,argenti4 7ib4 #h1 #db7 ,in genere1 tutti guaiscono4 7ib4 #e1 #b7 ,i simboli sono ,cerbero che un cane1 7ib4 #f1 #ad7 un vermo1 7ib4 #bb7 una fiera insomma 8diversa2 7ib4 #ac7 ed ha tre gole1 che1 senza affermare una natura trina del cane o del vermo1 significano forse1 o senza forse1 la triplice incontinenza di concupiscibile4#cig ,pluto un maledetto lupo4 7ib4 #g1 #h7 ,flegias1 come tale che grida1 ,discite iustitiam1 fa riscontro a ,minos1 che giudica1 e come barcaiolo dello ,stige1 a ,caron barcaiolo dell',acheronte4 ,flegias grida1 non ha voce che per gridare1 e forte2 sempre1 come una volta 7ib4 #fai71 magna voce2 7ib4 #h1 #ah1 #ai1 #hj sg47 ,caron grida2 7ib4 #c1 #hd72 ,minos ringhia1 7ib4 #e1 #d7 e grida4 7ib4 #ba7 ,di ,minos ricordata la coda1 7ib4 #aa7 la quale costituisce1 credo1 la parvenza di demonio4 ,demonio anche ,caron3 caudato1 credo1 anch'esso2 e cos ,flegias4 ,hanno tutti e tre1 e per la coda e per la voce1 della bestia2 e sono bestie di una natura sola4 ,e sono simboli del peccato1 di chi visse come avesse la sola anima sensitiva1 di chi sommise la ragione al talento1 che l'appetito sensitivo4 ,e sono i punitori del peccato3 peccato pena a s stesso4 ,al quadrangolo aggiungiamo un altro canto3 sar pentagono4 ,l'uomo vero uomo1 se ha1 sopra le due anime vegetativa e sensitiva1 l'anima razionale4 ,se questa corrotta1 ecco l'uomo1 il vero uomo1 peccatore4 ,ora superfluo dire che nell'anima razionale sono due potenze1 volont e intelletto4 ,dante fa tale distinzione1 per es4 in questo terzetto3 7,inf4 #ca1 #ee7cih l'argomento della mente s'aggiunge al mal volere ed alla possa2 e in quest'altro3 7,pur4 #e1 #aab7 ,giunse quel mal voler che pur mal chiede con l'intelletto1 e mosse il fumo e il vento per la virt che sua natura diede4 ,bene3 ,dante signific con due nature aggiunte alla prima nei simboli suoi1 queste due parti della ragione nel peccato4 ,s'induce1 in modo indubitabile1 dal fatto che a ,caco1 centauro a parer suo1 che non sta e va cogli altri centauri per aver commesso frode oltre che violenza1 egli aggiunge un drago sopra la groppa3 uomo dunque ,caco1 e cavallo e serpente4 7,inf4 #be1 #bc7 ,ora la frode detta proprio male dell'uomo e perci pi punita della violenza4 ,perch proprio male dell'uomo8 ,perch eseguita con ci che proprio bene dell'uomo1 ossia con la ragione4 ,ma la ragione volont e intelletto2 e invero s intelletto e s volont mancano negli animali bruti4 ,ora la frode1 se ha da differire dalla violenza1 differir non per la volont e l'intelletto che in essa siano e nella violenza manchino1 ma per l'una di esse3 per la volont1 ch l'intelletto pi specialmente proprio dell'uomo1 essendoci nei bruti una parvenza1 almeno1 di volont4 ,e cos l'uomo che commette il male con la volont ma senza intelletto1 non bestia1 ch le bestie volont non hanno1 ma a bestia assomiglia assai3 theroeides1 bestiale1 come dice ,dante interpretando con somma esattezza l'espressione greca2 sebbene1 per abusione1 si possa anche dir bestia e fiera4 ,questo peccato1 in cui entra oltre il quadrangolo1 oltre1 cio1 l'anima sensitiva1 anche la volont1 rappresentato dal ,poeta con simboli bicorpori o biformi o bimembri1 che dir si voglia3 il ,minotauro1 chiamato bestia1 sebben sia anche uomo2 i ,centauri1 chiamati fiere1 sebbene siano anche uomini1 le ,arpie mezze donne e mezze uccelli1 le cagne che corrispondono alle ,scille biformi di ,virgilio4#cii ,ci1 ripeto1 indubitamente confermato dalla figura del centauro ,caco che1 per aver rubato1 oltre le due nature1 d'uomo e di bestia1 ha anche la natura serpentina che figura l'intelletto4 ,tricorpori e tricipiti e triformi sono1 come ,caco1 i simboli dei peccati in cui oltre l'anima sensitiva entra la corruzione o il disordine dell'anima intellettiva nella sua interezza1 di volere e mente4 ,ci perfettissimamente lucido per le apparenti eccezioni1 che son tre3 i diavoli1 le furie1 i giganti4 ,ebbene dei diavoli ha cura1 quell'attentissimo artefice del pensiero1 che ,dante1 di dire che hanno mal volere1 intelletto e la virt lor naturale1 corrispondente a ci che nell'uomo l'appetito sensitivo1 proximus motui corporis nostri4 ,dei giganti il ,poeta dice che oltre la possa e il mal volere1 in loro anche l'intelletto1 che manca1 per esempio1 in ,capaneo1 violento com'essi1 ma in cotal guisa bestiale e matta1 contro ,dio4 ,del resto tricorpore ,gerione1 tricipite ,dite4 ,e le furie8 ,le furie son tre1 e sono unificate dall'unico ,gorgon che mostrano per far di smalto i peccatori3 il ,gorgon che l'accecamento e indurimento che consegue per lo pi al peccato di malizia1 s che ben difficile che uno se ne penta e risalga e si salvi4 ,cos la teorica dell'amore nel purgatorio ha la sua corrispondenza nei simboli4 ,la macchia che si monda o la piaga che si ricuce nelle sette cornici1 non dell'anima intellettiva1 s della sensitiva4 ,il volere in quell'anime volto a ,dio1 l'intelletto rischiarato dalla luce del bene4 ,macchiata o ferita od offuscata l'anima sensitiva in cui ha sede l'amore4 ,l'amore erra per troppo o poco vigore o per mal obbietto1 dando origine a sette peccati3 quattro e tre4 ,ora nei quattro l'errore semplice1 consiste cio in un piegare o soverchio o manchevole verso il bene3 nei tre1 l'errore composto1 per cos dire1 o duplice1 a meglio dire4 ,il superbo spera eccellenza e perci e con ci ama la soppressione del vicino2 l'invido teme di perdere il suo bene o i suoi beni1 e perci e con ci ama il male d'altrui2 l'iroso s'attrista per un'ingiuria ricevuta1 e perci e con ci ama di renderla tal quale4 ,ora questi sette peccati chiamandosi capitali1 ,dante li rappresenta come capi2 e poich i primi quattro capi hanno un elemento solo1 cos 8un sol corno avean per fronte1 e le altre teste avendone due1 8eran cornute come bue4 7,pur4 #cb1 #ade74 ,l'inordinazione nella volont e nell'intelletto1 nella ragione1 per dirla con una parola sola1 non ha luogo nel monte santo di ,dio2 dove le anime salgono e pregano volte a ,dio4 ,quindi nella citata figurazione i peccati si considerano per quel solo inizio loro che solo di loro si purga per le sette cornici3 inizio che ha la sua sede nell'appetito sensitivo e non nella ragione4 ,in vero chi mai ragionevole peccando8 ,per nello antipurgatorio1 di l della porta ove l'angelo a cui si grida1 ,misericordia61 l1 s1 si deve ancora scontare la malizia1 di cui fonte la 8cupidit che si liqua in mal volere4 ,nel fatto1 l1 c' un serpe1 il serpe1 il peccato proprio dell'uomo1 l'avversario1 il diavolo4 ,ma gli astori celestiali mettono subito in fuga la biscia4 7,pur4 #h1 #ie74 ,,xxxiii4 ,,lia ,e ,,rachele ,il nuovo ,enea anche un ,giacobbe novello4 ,egli ama ,beatrice che siede 8con l'antica ,rachele4 7,inf4 #b1 #ajb1 ,par4 #cb1 #h7 ,rachele ebbe un'ancella1 ,bala1 che s'interpreta 8inveterata1 come ,lia un'altra1 ,zelfa1 che s'interpreta 8os hians4#djj ,poich in ,dante anche ,lia idealmente insieme con una donna1 la quale sta a lei1 come ,beatrice a ,rachele1 senza difficolt possiamo ammettere che il ,poeta s'ispirasse al fatto di queste ancelle1 per dare a ,rachele una compagna di nome ,beatrice1 alla quale egli appartenne 8tostamente dalla sua puerizia1 7,,vn4 #ab7 e che rivede1 dopo una decenne sete1 provando nel cuore 8i segni dell'antica 7veteris7 fiamma2 7,pur4 #cj1 #dh7 e per dare a ,lia una compagna1 o quel ch'ella sia1 di nome ,matelda1 che oltre cantare e ammaestrare1#dja quella1 nel suo significato di arte1 o scienza e arte1 o ,musa1 che rende atto ,dante ad 8aprir la bocca per far manifesta la sua visione4 ,e ,beatrice 8inveterata anche per un'altra ragione3 ell'1 per l',enea novello1 quello che per l'antico ,anchise1 il vecchio ,anchise1 cui1 per dirne una1 il re ,anio veterem444 agnoscit amicum4 7,aen4 ,,iii #hc7 ,due vecchioni del poema ,virgiliano trasforma il ,poeta della nuova ,italia in due donne bellissime2 ci in qualche modo ispirato dagli interpreti mistici di ,virgilio4 ,fulgenzio non manca di ricordare che nei campi ,elisii ,enea 8vede primo ,museo1 che pi eccelso di tutti per il dono delle ,muse1 il quale gli mostra ,anchise e il fiume ,leteo3 il padre per tenere la gravit de' costumi1 il ,leteo per dimenticare la levit della puerizia 7puerizia di animo1 in ,dante1 non molto differente da quella d'et in fatto e in ispecie74 ,ma fermiamoci un poco4 ,pu riluttare alcuno alle mie dimostrazioni che ,beatrice rimproveri l'amico di puerizia d'animo2 pu riluttare non ostante che ,dante figuri s1 a quei rimproveri1 come un fanciullo che si sente dire a un tratto1 ,alza la barba4 ,ebbene1 ,enea era un fanciullo1 che aveva1 secondo ,fulgenzio1 a dimenticare la levit della puerizia8 8,e poi considera aggiunge ,fulgenzio 8il nome di ,anchise4 ,anchise1 quasi ainoiscenon 7parola indecifrabile per ora71 vuol dire abitante la patria4 ,e il solo ,dio padre1 re di tutti1 solo abitante negli eccelsi1 il quale si vede per il dono della scienza 7sapientia74 ,vedi infatti1 che cosa insegna al figlio3 ,principio caelum ac terram camposque liquentes4 ,lucentemque globum ,lunae ,titaniaque astra444#djb ,beatrice non ,dio1 bens la sapienza1 che nella ,trinit di ,dio la seconda persona4 ,ma si veda a ogni modo che ,beatrice mostra al visitatore dell'oltremondo 8il globo della luna e le stelle1 come ,anchise1 e che ,matelda adduce prima il medesimo viatore a ,beatrice1 e gli parla1 e prima e dopo1 del fiume ,leteo4 ,e si pu aggiungere che ,fulgenzio aveva rilevati in ,anchise il suo insegnamento intorno ai misteri della natura e la sua dimostrazione circa il ritornar dell'anima alla vita e le sue predizioni del futuro4 ,dante ,enea e ,giacobbe in uno4 ,gi nello errar per la selva oscura egli vuol assomigliare tanto a ,enea che cammini per incertam lunam in silvis1 7,aen4 ,,vi #bgj7 il che non impedisce che il cammino sia sola sub nocte per umbram2 7ib4 #bfh7 quanto a ,giacobbe che lotta con l'angelo4 ,muove sul mattino a pie' zoppo1 per la via del mondo1 come ,giacobbe dopo la lotta3 grida in quel giorno ,miserere a un vate1 come ,enea alla ,sibilla4#djc ,quando poi il vate acconsente ad aiutarlo1 ecco veramente che ,giacobbe si fonde in ,enea4 ,l'altro viaggio che il vate propone all'uomo1 s il cammino d',enea agli inferi per ritrovare il vecchio ,anchise1 e s il servaggio di sette e sette anni per congiungersi a ,rachele2 e s quel cammino e s questo servaggio hanno un fine che di l di ,anchise e di ,rachele4 ,enea vuol l',italia1 ,giacobbe vuole il cielo2 e l',italia1 interpretata mentis excessus1#djd la stessa cosa del cielo2 ch l'una e l'altro riescono a 8contemplazione di ,dio4 ,sicch e il cammino e il servaggio sono verso la contemplazione1 ma non sono la contemplazione propria2 sono ci senza cui non si giunge a quella1 non sono quella4 ,sono la contemplazione1 ma dispositivamente4#dje ,ora1 codesta dispositivit data dall'esercizio delle quattro virt cardinali2#djf o1 secondo l'autore nostro ,aurelio ,agostino1 dall'osservanza dei sette comandamenti che pertengono a giustizia1 e dei sette precetti di virt impliciti nelle sette beatitudini1 per i quali si ottiene ,rachele1 cio la facolt di contemplare1 e perci la beatitudine superiore4 ,ora ,dante1 come ,enea1 che l'eroe della vita attiva in qualit di fondatore dello impero1 esercita le quattro virt cardinali2 come ,giacobbe1 che il patriarca della vita contemplativa in qualit di innamorato di ,rachele1 serve a ,laban1 cio alla ,grazia della remission dei peccati1 che una dealbatio dell'anima2 cio a ,lucia1 quanto a dire 8bianca di luce2 serve o 8fedele di ,lucia1 mortificando sette peccati1 sentendosi poi promettere le sette beatitudini1 nelle quali sono impliciti sette precetti di virt4 ,questo esercizio delle quattro virt1 e questa mortificazione e cancellazione dei sette peccati che gli equivale1 proprio della vita attiva4 ,in essa consiste l'uso operativo dell'animo4 ,dunque il viaggio e il servaggio di ,enea e ,giacobbe sar la ripetizione del corto andare al bel colle4 ,infatti1 4 ,la selva oscura il vestibolo e il limbo dell'inferno1 le tre fiere sono le tre disposizioni che il ciel non vuole4 ,la selva oscura il peccato originale1 le tre fiere sono i sette peccati1 di quei della palude pingue1 che porta il vento1 che batte la pioggia1 che s'incontrano con voci discordi1 di violenti1 fraudolenti e traditori1 ne' quali sette peccati si risolvono1 a detta di ,virgilio1 le tre disposizioni4 ,la selva oscura la condizion vegetativa dell'anima2 quindi la stessa che la selva degli spiriti e che quell'altra selva semovente punta dagli insetti2 le tre fiere sono il ,cerbero1 trifauce ma unicorpore1 cane1 vermo1 fiera crudele e diversa2 e il ,minotauro1 toro furioso per la ferita1 bestia bicorpore1 intorno a cui s'aggruppano i bimembri ,centauri1 le ,arpie e le cagne biformi2 e il ,dite tricipite1 o il vermo reo1 o il tergemino ,gerione1 o la fiera che appuzza1 o il maledetto lupo che ,pluto che comincia a regnare l dove mal si tiene3 bestie tutte e tre anche queste1 con la gradazione che tra l'uomo che vive come bestia1 e quello che vive peggio di bestia1 e quello che molto peggio di bestia4 ,contro tali bestie ,dante user le medesime virt1 che contro le fiere della piaggia deserta3 la temperanza e fortezza contro la doppia incontinenza di concupiscibile e d'irascibile2 la giustizia contro ci che nella malizia il mal volere2 la prudenza contro ci che nella malizia il mal pensare o mal vedere4 ,e giunger al vero inferno dal vestibolo e dal limbo in modo analogo e simile a quello per cui esce dalla selva4 ,dalla guerra contro le bestie degli abissi uscir vincitore1 come non contro le fiere della piaggia diserta1 e allora salir un monte in vetta al quale la beatitudine4 ,e questo dunque il cammino della vita attiva1 ma dispositivo alla vita contemplativa1 in quanto che su quella cima egli sogna1 bens1 ,lia1 che la vita attiva1 e vede ,matelda1 che di ,lia la compagna come di ,rachele ,beatrice2 ma ,lia non laborans1 e ,matelda non lippis oculis3 l'una e l'altra colgono i fiori1 che una operazione s1 ma dilettevole1 e ,lia si specchia1 sebben non come ,rachele che siede tutto giorno1 e ,matelda ha gli occhi1 quelli occhi che avrebbero a essere lippi1 ardenti e lucenti come di ,venere trafitta da ,amore4 8,contro il lor costume sono l'una e l'altra cos2 e differiscono da quel che dovrebbero essere1 per ci appunto per cui ,lia1 e dietro lei ,matelda1 sono simboli della vita attiva3 non laborant1 non hanno gli occhi lippi1 contemplano4 ,lia dunque 7per limitarci ad essa7 la vita attiva in quanto disposta alla contemplativa4 ,in vero su quella cima ,dante trova ,beatrice1 che la speranza della contemplazione di ,dio1 e si trova 8puro e disposto a salire alle stelle4 ,ma il bel colle non potrebbe rappresentare questa beatitudine della vita attiva in quanto dispone all'altra8 non sarebbe egli1 il colle1 lo esatto equivalente del monte8 ,no4 ,il viaggio per loco eterno altro dall'andare al colle4 ,dante troppo insiste altra volta sui due cammini3 buono e ottimo4 ,e li distingue per la meta in questa vita4 ,se il viaggio proposto da ,virgilio altro1 la sua meta non il bel colle4 ,l'andare al colle corto1 e s'intende che ci detto non riguardo al tempo sottinteso sotto il velo dell'allegoria che sarebbe di cinque anni1 ma riguardo al tempo espresso nell'allegoria medesima4 ,un mattino o magari un giorno sarebbe bastato a ,dante per salire2 nell'altro viaggio gli occorsero pi giorni e pi notti4 ,ora questa proporzion di tempo1 s'intuisce che significa la minore e maggior difficolt4 ,agevole raggiungere la beatitudine della vita attiva3 lo andare al colle corto4 ,e sar dunque della vita contemplativa l'altro viaggio che tanto malagevole1 a cui si richiede in ,dante tanto coraggio1 tanta perseveranza1 tanta fatica1 tanto tormento4 ,nell'andare al colle nessuno gli era scorta2 nell'altro viaggio gli duce1 maestro1 pedagogo1 ,virgilio che lo studio3 studio dell'arte1 studio della sapienza o delle scienze1 studio che fu lungo4 ,infine quell'andare fu su questa superficie terrestre2 la lupa che lo imped1 era bens un mostro dell'inferno1 ma non era nell'inferno1 dipartita come era di l1 dall'invidia satanica3 l'altro viaggio fu sotterra4 ,ora nascondersi sotterra vale 8contemplare4 ,fu1 entrando col terremoto della redenzione la quale fece le tre rovine4 ,ora fare le rovine1 o le macerie1 significa contemplare4 ,fu1 uscendo da un foro nel sasso4 ,ora andare per tali foramina petrae significa contemplare4#djg ,e poi ognun vede1 ognun comprende che ,dante salendo al colle1 cammina e opera1 che lo stesso1 e altro non fa2 e che1 scendendo negli abissi e risalendone sino al monte1 cammina e opera1 s1 e con fatica e con timore e con piet e con ira1 ma guarda1 anche se guarda e passa1 guarda1 nota1 chiede e riceve dichiarazioni e lezioni3 studia1 insomma1 e contempla4 ,e infine ognun sa che ,dante medesimo chiama 8visione tutto il suo altro viaggio4 ,non avrebbe ,dante in vetta al bel colle trovato n ,matelda n ,beatrice4 ,e lo studio che adduce all'una e all'altra2 e ,virgilio che lo studio1 mandato da ,beatrice a soccorrerlo1 come gli dice sulle prime8 ,perch non sali il dilettoso monte ch' principio e cagion di tutta gioia8 ,per quanto1 a rigore1 lo studio sia utile e necessario anche nella vita attiva1 e perci a rigore1 non si debba escludere che ,virgilio potesse accompagnar ,dante per il corto andare2#djh tuttavia1 pur sembrando sulle prime incorarlo a salire1 non gli propone gi di salirlo con lui1 il bel colle1 non gli dice mica3 ,ti condurr6 ,non la sua via1 quella2 e d'altra parte egli non avrebbe potere contro la 8bestia4 ,con ,virgilio egli diventa1 come ,stazio1 poeta2 con ,virgilio egli diventa1 come ,stazio1 vero cristiano1 cio sapiente e filosofo4 ,poeti e filosofi non son uomini di vita attiva4 ,perch mi sembra inutile ripetere che ,matelda l'arte1 in genere e in ispecie4 ,come ,beatrice la sapienza1 ,matelda l'arte4 ,ella pertiene s alla vita attiva e s alla vita contemplativa3 opera e sa o vede4 ,ebbene l'arte1 che virt intellettuale e abito operativo4#dji l'operazione1 ma gioconda1 perch nel paradiso terrestre1 dove l'operare sarebbe stato giocondo3 dunque l'arte1 figlia veramente della natura e veramente nepote di ,dio4 ,su ci non dubbio4#daj ,ella il ,musaeus di ,dante2 e noi dobbiamo imaginare1 invece del vecchio sacerdote1 la gentile coglitrice di fiori e cantatrice e danzatrice1 dagli occhi lucenti e ardenti d'amore1 tra quei gruppi d'eroi1 di guerrieri1 di poeti1 di sacerdoti1 7,aen4 ,,vi #ffc7 inventas aut qui vitam excoluere per artis quique sui memores aliquos fecere merendo1 i quali tutti ,dante direbbe aver l'abito dell'arte4 ,ch egli conosce un'arte di ,dio1 7,inf4 #aa1 #ajj al47 degli angeli1 7,par4 #bi1 #eb al47 dell'imperatore 7,co4 #d1 #i7 dei guerrieri1 7,inf4 #ac1 #ade7 dei sacerdoti1 7,pur4 #a1 #abf7 dei filosofi1 degli altri scienziati1 7,par4 #ac1 #abc1 ,pur4 #d1 #hj al47 dei meccanici1 7,co4 #d1 #i al47 e la sua1 l'arte dei poeti2 7,inf4 #d1 #gc al47 la quale1 prima di veder ,matelda1 sentiva usare agli uccelli della foresta1 7,pur4 #bh1 #ae7 e dopo che l'ebbe veduta e n'ebbe avuti i benefizi1 sent in s stesso1 che lo frenava4 7ib4 #cc1 #ada7 ,tra le quali artes dell',elisio ,virgiliano noi possiamo discernere quale il ,poeta pregiasse pi4 ,ch nell',elisio suo proprio ,dante vede1 esaltandosi in s1 degli spiriti magni prima il gruppo degli eroi2 poi1 inalzando un poco pi le ciglia1 il gruppo dei filosofi4 ,ora1 se questo del sedersi pi su1 certo indizio di superiorit1 superiore al gruppo dei filosofi il gruppo dei poeti che rimira li altri da luogo luminoso ed alto4 7,inf4 #d1 #aaf7 ,la poesia l'arte che il ,poeta pregia pi1 e ,matelda pi propriamente come ,musa cos poesia4 ,ella quella che apparisce in sogno a ,dante1 e fa confusa la fetida ,sirena2 e chi non si commuove pensando a questa confession di ,dante1 ch'egli con la divina poesia vinceva l'inerzia forzata dell'esilio1 e per il conforto di quella sapeva far a meno de' ben vani1 degli agi della vita1 dei diletti della mensa e del talamo8 ,o arte consolatrice che fai s macro e s puro6 ,matelda1 la ,musa eterna1 come allora si volge con antica familiarit al ,mantovano1 dicendogli ,o ,virgilio1 ,virgilio2 7,pur4 #ai1 #bh7 cos1 parlando poi dell'et dell'oro e de' sogni de' poeti1 sembra a ,virgilio pi specialmente alludere1 col garbo di chi voglia ricordarsi a un presente cui debba nascondersi4 7,pur #bh1 #aci7 ,il fatto che ,virgilio resta avanti a ,matelda che donna di lui come donna si mostra dell'altro antico poeta2 7,pur4 #cc1 #ace7 resta avanti all'arte o alla ,musa1 e sparisce avanti ,beatrice4 ,sparisce1 e ci non senza perch4 ,beatrice1 vero si reca a lui1 chiamandolo attraverso il fuoco purificatore4 ,virgilio ne vide lucere gli occhi4 7,inf #b1 #ee7 ,anche passando con i suoi due discepoli il muro di fiamme1 gli pareva vedere quelli occhi4 7,pur4 #bg1 #ed7 ,gli occhi della sapienza sono le sue dimostrazioni4 7,co4 #c1 #ae7 ,ora in tale distinzione1 che la sapienza si mostra1 o mostra i suoi occhi1 a ,virgilio1 e perci a quelli del limbo1 e in genere agli antichi savi e poeti1 e questi non giungono a veder lei1 o appena appena la intravedono2 il concetto che fa rimaner turbato ,virgilio nel pensare a s e ai savi del limbo che desiano senza frutto4 ,desiano essi invano l'alto sole1 come a dire il lume supero1 differente da quel lume che non lume nel loro luogo luminoso e alto4 ,e sospirano4 ,sospirano come 8gli altri miseri che ci mirano i quali 8ripensando il loro difetto1 dopo il desiderio della perfezione caggiono in fatica di sospiri4 7,co4 #c1 #ac7 ,e sono quelli che la sapienza amarono pi ardentemente e amano1 perch amarono e amano invano1 non giungendo essi mai al proprio possesso di quella per cui sospirano1 ma ottenendo1 tutto al pi1 ci che espresso in queste dubbiose parole3 8per le444 tre virt si sale a filosofare a quella ,atene celestiale1 dove gli ,stoici e ,peripatetici ed ,epicurei1 per l'arte della verit eterna1 in un volere concordevolmente concorrono4 7,co4 #c1 #ad7 ,concorrono nel volere e non giungono3 vedono1 per l'arte del vero1 7,par4 #ac1 #abc7 e trovano lucide dimostrazioni1 ma posseder la sapienza che amano e sospirano1 non possono4 ,l'arte non la sapienza3 con ,matelda si trovano2 avanti a ,beatrice1 che pur li va a trovare nella loro sede tenebrosa1 e mostra loro gli occhi suoi attraverso il fuoco della loro mondizia1 avanti a ,beatrice1 a cui pur concorrono1 spariscono4#daa ,a loro negato salire all',atene celestiale4 ,a loro interdetta quella verace filosofia che la contemplazione4 ,essi restano1 con tutto il fuoco che li ha purificati1 puri s1 ma non disposti a salire alle stelle1 per quanto lo desiino e sospirino2 sicch1 per quanto grandi e veggenti1 oltre la vita attiva non vanno1 sebbene siano o siano per essere all'estremo limite di essa1 dove1 passando il ,let1 potrebbero1 s1 dalla loro ,matelda essere offerte alla danza delle quattro ninfe che furono gi con loro viventi 7elle erano in terra1 prima che vi scendesse ,beatrice72 ma non potrebbero aver gli occhi acuti dalle altre che miran pi profondo4 ,,xxxiv4 ,,miseno ,dante1 come ,enea1 va per altro viaggio a cercare il suo ,anchise1 e trova prima il suo ,museo che lo conduce a lui2 come ,giacobbe1 serve1 nel tempo e modo stesso1 a ,laban che la ,grazia della remission de' peccati2 per avere la sua ,rachele4 ,ma ,dante1 non ,enea e non ,giacobbe3 egli va a cercare e vuol avere la sua inveterata1 in cui la vecchiezza sapiente di ,anchise e la giovane e bella femminilit di ,rachele4 ,e alla sua antica ed eternamente giovane ,beatrice addotto non dal vecchio ,museo1 ma dall'eternamente giovane e antica ,musa1 ,matelda4 ,enea ha1 per iscendere1 un ammonimento dal suo vate1 cio dalla ,sibilla3 8hunc444 conde sepulcro6 7,aen4 ,,vi #abb7 8,t'hai il corpo esanime d'un amico1 e non lo sai4 ,portalo al luogo suo3 seppelliscilo3 soltanto cos vedrai le selve ,stigie e i regni dove i vivi non possono penetrare4#dab ,il novello ,enea non pu fare il viaggio dell'antico se non al medesimo patto3 seppellire il corpo d'un amico3 soltanto cos4 ,l'esattezza mirabile3 soltanto cos1 ,dante vedr la selva ,stigia1 sar nei regni invii ai viventi4 ,e il corpo deve essere esanime4 ,d'un amico1 del primo amico1 come ,dante poteva intendere che fosse ,miseno ,eolide a ,enea1 da quei versi che ricord nella ,monarchia3 8,si ha da ascoltare il medesimo 7,virgilio7 nel sesto1 quando parlando di ,miseno morto1 che era stato ministro d',ettore in guerra1 e dopo la morte di ,ettore s'era fatto ministro d',enea1 dice ,miseno non inferiora sequutum etc44 ,del primo amico1 e ministro suo in guerra4 ,perch1 chi colui che ,dante deve seppellire8 ,il proprio corpo1 s stesso4 ,invero l'uomo 8dal principio s stesso ama4 7,co4 #d1 #bb7 ,ecco il primo amico4 ,vero che poi 8conoscendo in s diverse parti1 quelle che in lui sono pi nobili1 pi ama1 e poich 8pi nobile parte dell'uomo sia l'animo che il corpo1 quello pi ama4 7ib47 ,ma l si dice 8ama per dire 8deve amare2 nel fatto1 ama pi ci che deve amar meno3 il corpo4 ,e qui si tratta di uomo che ritorna a essere ci che dovrebbe essere e non 2 d'uomo che ha da seppellire1 dunque1 quello che ama pi e deve amar meno3 il corpo4 ,ch qui si parla di battesimo4#dac ,s4 ,paolo 7,dante dopo essere stato ,enea1 diverr ,paolo7 ha del battesimo queste due gradazioni del medesimo concetto che 8quicumque baptizati sumus in ,christo ,iesu1 in morte ipsius baptizati sumus3#dad la prima3 8mortui sumus cum ,christo2#dae la seconda3 8consepulti sumus#daf cum illo per baptismum in mortem1 o complantati facti sumus similitudini mortis eius4 ,la somiglianza nella morte e nella sepoltura o nel nascondimento sotterra come d'un seme1 porta poi la somiglianza nell'effetto4 ,questa somiglianza espressa o col vivere o risorgere dai morti o col 8camminare in novitate vitae4#dag ,dico subito che ,dante1 dopo essere uscito dal passo della selva ed aver riposato il corpo lasso1 8cammina4 ,e aggiungo che nella selva era quasi morte1 e che il corpo uscendo da quella quasi morte mediante una specie di morte 7quasi morte anch'essa71 non altro che lasso e non ha bisogno che d'un po' di riposo1 e poi si trova 8mortificato solo ex parte3 zoppica da un piede4 ,nel passare1 invece1 la vera fiumana1 il suo corpo 8esamine esattamente1 come quello del ,miseno1 poich ne era stato vinto ciascun sentimento2 e poi il suo occhio a dirittura 8riposato4 ,ma sopra tutto occorre notare che questa volta ,dante non muore soltanto1 non cade soltanto1 come uomo cui sonno piglia1 ma si trova di l1 nella proda d'abisso1 sotterra1 nella tomba3 sepolto4#dah ,ora evidente che con quella prima quasi morte o mezza morte1 non seguta da seppellimento1 in confronto dell'altra morte e sepoltura1 ,dante vuol esprimere la necessit che dice ,s4 ,agostino1 di conformarsi con la volont1 cum primum sapere coeperit1 al battesimo ricevuto da parvolo2 la qual necessit di tutti1 di quelli ancora che si danno alla vita attiva4 ,la qual sentenza generica di ,s4 ,agostino trascritta in questo passo di ,s4 ,bernardo3 8,il fatto d'avervi prima generati 7il battesimo morte1 cio nascita o rinascita7 col sacramento della piet1 sebbene fosse volontario per chi generava1 non pot essere volontario per chi era generato2 ch questi non avevano alcun uso della volont1 nessun esercizio della ragione2 e perci non vi fu alcun riconoscimento della generazione stessa1 nessun conoscimento di tanto genitore4 ,solo ora la generazione volontaria fa un sacrifizio volontario1 secondo quel detto 7,ps4 #ec1 #h73 volontariamente a te sacrificher e confesser il tuo nome1 poich bene4#dai ,ma gi ,s4 ,bernardo1 sebbene pronunzi una verit generale1 non l'applica qui a tutti1 ma a soli quelli che si danno alla vita contemplativa4 ,per questi1 per questi1 succede tal rinnovazione 7non ripetizione7 del battesimo4 ,e perci succede a ,dante1 se vero1 come vero1 che il passaggio dell',acheronte il suo entrare nella vita contemplativa4 ,e succede la rinnovazione spirituale e volontaria d'un vero battesimo1 con la morte e la sepoltura4 ,il passaggio dell',acheronte ha tutte le note del battesimo1 come era significato misticamente4#dbj ,non possiamo dire il modo proprio con cui ,dante pass1 perch egli1 nella sua alta finzion poetica1 essendo addormito1 essendo anzi morto1 non lo pu dire4 ,egli finge di non saperlo nemmen esso4 ,ma pass mediante quella croce1 che si segna sul neofito1 mediante quel legno della croce1 che il pi lieve legno1 indicato da ,caron1 che l'arca in cui si galleggia sul diluvio della perdizione4 ,pass o sulle acque come ,ges e ,pietro1 o tra le acque che si scostarono per lui1 come gi per gli ebrei fuggenti dall',egitto4 ,pass tra il rimbombo della tempesta1 quale era quella che minacci la navicella degli apostoli4 ,ma in che modo proprio1 non dato sapere1 se non se forse ci d qualche indizio1 come vedremo1 di ci che fu la propria imaginazione di ,dante in questo passaggio1 l'altro passaggio del fiume che equivale misticamente all',acheronte1 e che il ,let nel quale fu tuffato1 e cos pass4 ,comunque sia1 dobbiamo tener per certo che ,dante in s fatto passaggio adombr la rinnovazione del battesimo1 del perfetto battesimo1 che lo liberava dal languor naturae conseguenza dell'umana colpa4 ,ora noi vedremo che 8altro battesimo1 secondo battesimo ci per cui si entra nella vita contemplativa2 e potremo esser certi s1 che battesimo fu il passaggio dell',acheronte1 e s1 che ingresso alla vita contemplativa fu quel passaggio2 e che il poema di ,dante ha1 dunque1 tale argomento1 di rinunzia alla vita attiva1 e che perci non fu potuto cominciare se non dopo la morte d',arrigo imperatore2 e che la selva oscura il peccato originale1 come il vestibolo e il limbo1 e che perci le tre fiere sono il peccato attuale ossia le tre disposizioni2 e che son vere tante illazioni e tanti corollari che ho esposti nei miei libri danteschi1 e che certo che io1 aiutato certo nella mia umilt dalla grande anima di colui che mor nella mia terra1 ho veduto attraverso il velame e ho contemplata la mirabile visione4 ,vita contemplativa per eccellenza di coloro che fanno la professione religiosa4 ,ebbene la professione religiosa detta e considerata un 8secondo battesimo4 ,primo fu1 credo1 ,s4 ,girolamo a usare questa espressione4 ,egli dice1 scrivendo a ,paula1 sulla morte della figlia di lei3 8,in vero se immaturamente la morte l'avesse rapita mentre era in desiderii secolari e pensava 7,dio ne tenga lontani i suoi67 alle delizie di questa vita1 sarebbe ella stata da piangere4 ,ma poich invece1 col favore del ,cristo1 gi da quattro mesi s' lavata col secondo1 per cos dire battesimo del proposito 7cio della profession religiosa71 e quindi ella vissuta cos che1 spregiato il mondo1 ha sempre avuto in cuore il monastero444 non c' da piangere4#dba ,questo concetto ricorre pi volte nel fedele di ,maria1 maestro di ,dante4#dbb ,egli dice3 8,agl'immondi principalmente il ,cristo apr questa via1 egli che venne a cercare e a salvare ci ch'era perito nelle vie del secolo4 ,lasciamo star gli immondi2 ma certo ,dante era per essere ucciso nelle vie del secolo1 e si mise per un altro cammino4 8,che dunque8 continua l',abate 8passer uno macchiato per la via santa8 ,no4 ,venga quanto si voglia macchiato a quella1 e tuttavia non passer macchiato per quella3 perch quando passer1 non sar macchiato4 ,la via santa lo ammette macchiato1 ma1 ammessolo1 subito lo lava2 che lava ogni reit quasi fosse un secondo battesimo di penitenza444#dbc ,altrove ,s4 ,bernardo dichiara il perch di questo nome3 secondo battesimo4 8,voi volete saper da me1 donde1 tra gli altri istituti di penitenza1 la disciplina monastica abbia meritata codesta prerogativa di chiamarsi secondo battesimo4 ,credo1 per la perfetta rinunzia al mondo e per la singolare eccellenza della vita spirituale per cui una cos fatta conversazione essendo superiore a tutti i generi di vita umana1 fa chi la professa e ama1 simile agli angeli1 dissimile dagli uomini2 anzi torna a formare nell'uomo l'imagine divina1 configurandoci al ,cristo1 a mo' del battesimo4 ,e infine siamo battezzati con una specie di secondo battesimo1 mentre1 per ci che mortifichiamo le nostre membra che sono sulla terra1 ci rivestiamo di nuovo del ,cristo1 piantati sotterra di nuovo a somiglianza della morte di lui4#dbd ,anche3 8,vieni o ,signore ,ges444 ,noi saremo veramente liberi1 se tu ci libererai4 ,facemmo vano il primo patto444 sottomettendoci a una misera schiavit1 7,dante nella selva era servo74 ,pertanto1 o fratelli1 conviene ci ribattezziamo2 ci necessario stringere un secondo patto2 ci mestieri una seconda professione2 n pi basta rinunziare al diavolo e alle opere di lui2 bisogna rinunziare1 s al mondo1 s alla propria volont4 7,dante in vero1 fa suo il volere di ,virgilio1 e cos giunge a libertate74 ,il mondo ci sedusse1 la volont ci travia4 ,nel primo battesimo1 quando la nostra volont non ci aveva ancora punto nociuto1 bast rinunziare al diavolo1 per la cui invidia il peccato insieme e la morte entrando per l'entrata medesima1 passarono a tutti gli uomini4 ,dopo che manifestamente provammo le blandizie del mondo fallace e l'infedelt del nostro volere1 in questo secondo1 per cos dire1 battesimo della nostra conversione dobbiamo non solo risarcire il primo patto1 ma rinunziare alle passioni stesse4#dbe ,noi vediamo che ,s4 ,bernardo questo secondo battesimo1 che la profession religiosa o il rinunziare al mondo o secolo e mettersi nella via santa1 nella via di ,dio1 nella vita spirituale1 lo dice uguale1 non alla semplice morte1 ma al nascondimento sotterra1 alla sepoltura4 ,il che pi chiaro dice1 parlando d'un fra' ,natale3 8,fu di nuovo sepolto col ,cristo mediante il battesimo dell'eremo3 io star a metter fuori i vizi di lui1 gi seppelliti8#dbf ,cos il novello ,enea obbedisce al precetto del vate1 cui aveva gridato il suo ,miserere4 ,il vate gli dice3 ,a te conviene altro viaggio2 gli dice3 ti trarr per loco eterno2 gli viene a dire3 ,andrai a immortale secolo1 e vi sarai sensibilmente3 il che tutto torna a rinnovare l'ammonimento3 ,hunc conde sepulcro4 ,il ,miseno ch'egli ha da seppellire lui stesso1 suo primo amico esanime4 ,dopo1 vedr lucos stygios e sar nella tomba4 ,e nella tomba si trova1 dopo il passaggio dell',acheronte1 e non sa dove si trovi4 ,e vede lucos stygios2 boschi o selve1 per mo' di dire 7questo attenuamento per cos dire bisogna ripeterlo a ogni tratto interpretando il ,poeta mistico1 come lo vediamo ripetuto in ,s4 ,bernardo e in tutti gli scrittori cos fatti73 vede una selva3 la selva1 dico1 di spiriti spessi4 7,inf4 #d1 #ff7 ,e selva ,stigia1 s3 passato l',acheronte1 sottentra lo ,stige1 che si mostra solo al quarto cerchio1 ma che continua subito l',acheronte sin dal cerchio superno4 ,quand'egli pass la selva oscura1 che era anch'essa una specie di fiumana1 un ,acheronte anch'essa che si valica a nuoto1 fu aiutato da un lume1 che egli non vedeva e non narra3 dal lume di grazia1 dal lume della luna piena1 da ,lucia4 ,nell',acheronte1 da chi se non dalla medesima grazia o ,lucia8 ,il ,let attravers tenuto da ,matelda2 l',acheronte1 aiutato1 in modo misterioso1 da ,lucia1 la quale in modo pur misterioso lo recher poi all'ingresso del ,purgatorio4 ,in qual forma venisse1 ella che donna1 luna1 aquila1 folgore1 non vuol ,dante che si sappia2 e tuttavia possiamo imaginarcelo con un'imaginazione di ,dante3 e con qual altra8 ,la croce nel passaggio che un battesimo1 ci ha da essere3 ell' il pi lieve legno4 ,e ci ha da essere la grazia1 nel battesimo2 la grazia che poi nella lunga via fa meravigliare tutti 7per es4 ,pur4 #ad1 #ad72 la grazia o ,lucia4 ,lucia figurata1 nel sogno che ,dante sogn con la mente divinatrice1 in un'aquila con penne d'oro3 l'aquila imperiale4 7,pur4 #i1 #bj7 ,questa scende come folgore4 ,ora un lampo vermiglio quello che vince i sentimenti di ,dante1 avanti l',acheronte4 ,dorme qui ,dante1 e dorme l3 la grazia opera senza che ce n'accorgiamo e oltre il merito nostro4 ,venne anche questa volta l'aquila8 ,e allora1 la croce8 ,ecco3 ,dante nel paradiso contempla la croce di spiriti beati del ciel di ,marte4 ,nel tempo in cui una donna da rossa per vergogna si rif bianca1 egli vede il rosso di ,marte cambiarsi nel bianco di ,giove3 e invece degli spiriti nella croce1 vede altri spiriti1 volitanti nella grande frase della ,giustizia1 formare all'ultimo 8la testa e il collo d'un'aquila4 7,pur4 #ah1 #ajg7 ,ma qui manca possa alla nostra fantasia4 ,a noi1 dove ,dante non disse1 basti dire che egli pass l',acheronte mediante la croce che aquila4 ,cos entriamo nel grande significato della divina ,comedia4 ,dante l'uomo o gli uomini1 nella via del mondo o nella via di ,deo4 ,il ribattezzatore dell'umana volont il potere imperiale4 questa luna piena che trae l'umanit dalla selva oscura1 questo altro sole1 anzi1 che impedisce che il mondo disvii1 questa luce o ,lucia che fa varcare al genere umano il fiume che morte e vita1 vita e morte2 questo 8governo che deve fare s che il frutto venga dopo il fiore del volere1 ossia che il battesimo non sia invano3 7,par4 #bg1 #adg7 s che la classe correr diretta4 ,gli ammiratori d'un ,dante astratto da' suoi tempi e dalla sua scolastica1 che cosa hanno a dire a codesto passo del ,paradiso in cui dopo le onde della cupidigia vengono i bozzacchioni dei susini1 e poi la pelle bianca che si fa nera della luna1 e poi la classe che vira di bordo1 e poi il fiore che d frutto vero8 ,hanno a dir male1 per certo1 essi che in ,dante non vogliono considerare se non la parte formale4 ,ebbene io spero che ne penseranno meno peggio per quello che1 con l'aiuto della scolastica1 io ho mostrato e sono per mostrare intorno al legame di codeste imagini svariate e disformi1 tenute insieme per dall'unica idea della rigenerazione del volere1 prodotta dalla grazia del battesimo rinnovellata dall'autorit imperiale4 ,ne penseranno meno peggio1 quando vedranno che ,beatrice1 in quel suo discorso1 riassume la divina ,comedia nelle sue prime ed essenziali concezioni e figurazioni1 facendo riapparire la fiumana su cui il mar non ha vanto1 e la selva che si passa per virt della luna che c' e non c'1 per incertam lunam2 richiamando al nostro pensiero quei motivi iniziali d'acqua e vegetazione2 d'acqua ,acherontea che se non si varca su pi lieve legno1 ci invischia poi nel brago1 ci bolle nel fuoco1 ci serra nel gelo2 di vegetazione selvatica1 che se non favorita da convenevole temperie1 o tale resta1 o ci trasforma poi in bestie o in semiferi peggiori o in diavoli pessimi4#dbg ,ne penseranno meno peggio1 quando vedranno dove ci conduce la classe 7latinismo fuor di rima71 la classe cos stranamente comparsa dopo i bozzacchioni e la luna bianca nera#dbh 7si noti anche come bella questa bruttezza1 quando s'intenda671 e che cos stranamente seguta dal fiore che allega1 come causa da effetto3 una classe diretta che fa s che le susine non si convertano in bozzacchioni6 ,ma quella classe ci conduce all',acheronte1 e perci al battesimo1 e perci alla pianta che fiorisce e al fiore che allega1 e perci alla grazia1 e perci alla luna che c' e non si vede1 bianca nera1 e perci a ,lucia4 ,quella classe in vero ci porta a ,miseno3 hunc conde sepulcro6 ,s3 la classe andr bene1 sol quando l'umanit1 per opera dell'impero strumento della grazia1 seppellir ,miseno2 il quale cos insepolto1 cio battezzato invano1 come i pi degli uomini insepolti misticamente1 nel vestibolo infernale1 insepolti perch ebbero in vano quel battesimo che un conseppellirsi col ,cristo2 insepolto2 ed ehu nescis6 non lo sapete6 e perci lo dico io e lo figuro in tanti modi e lo faccio dire da ,marco e da ,beatrice6 il qual ,miseno1 che il primo amico d'ognuno 7l'appetito sensitivo1 il tallo1 la pianta che ha non solo da fiorire ma da allegare e fruttare72 il qual ,miseno 7,aen4 ,,vi #aej7 totam444 incestat funere classem4#dbi ,questo battesimo figurato1 che dissolve la tenebra e che iterato per l'ombra e il veleno della carne1#dcj imprime ci che il sacramento vero3 il character1 per cui ,dante riconosciuto1 alle parole di ,virgilio1 dai fantasmi e dai diavoli1 e lasciato passare e portato sui fiumi dell'inferno1 derivati dall',acheronte che spiccia dalla colpa originale4#dca ,n mancano nell'immensa ,visione le imagini degli altri sacramenti4 ,il del ciel messo viene come lo ,spirito ,santo agli ,apostoli3 8,dal cielo si produsse d'un tratto un suono1 come d'un vento 7spiritus7 forte che venisse1 e riemp la casa tutta444#dcb ,e gi vena444 un fracasso d'un suon pien di spavento444 non altrimenti fatto che d'un vento impetuoso444 7,inf4 #i1 #fd74 ,e un cenno a quel che segue negli ,atti1 8che apparvero lingue spartite1 come fuoco1 pu essere in quella ragione naturale data dell'impeto del vento1 impetuoso per gli avversi ardori4 ,ora la confermazione o cresima1 si sa in che rapporto sia con quella narrazione evangelica4 ,e si veda3 non figurata l'imposizion delle mani nell'atto di ,virgilio che chiude con le sue mani gli occhi a ,dante1 atto che seguto dall'ammonimento di mirar la dottrina ascosta sotto il velame8 non adombrato nel vento che viene sull'onde1 sull'onde dello ,stige che la continuazione d',acheronte1 d',acheronte o ,let1 il fiume battesimale che ,dante aveva passato poco prima1 non adombrato1 in quel vento sull'acqua1 quel versetto3 8,giovanni battezz con acqua3 voi sarete battezzati con lo ,spirito ,santo tra non molti giorni8#dcc ,il fatto che dopo quel vento impetuoso 7vehementis1 ha il testo sacro71 tanto gli ,apostoli quanto il ,poeta sono corroborati nell'anima3 ,dante1 che non mai aveva temuto come avanti ,dite1 entra sicuro appresso le parole sante4 ,il luogo una fortezza1 egli che v'entra1 un milite2 ed entra senza guerra1 perch la guerra era vinta4 7,inf4 #i1 #ajd7 ,chi l'aveva vinta1 ,enea1 doppiamente connesso allo ,spirito ,santo1 e perch eletto nel cielo padre di ,roma e perch dotato della virt eroica4#dcd ,anche3 a principio e al fine della missione di ,virgilio nel purgatorio1 a piedi e in cima al monte santo1 ,virgilio compie due riti che hanno l'aria di sacramentali4 ,distende nel piano1 sull'erbetta molle di rugiada1 ambe le mani1 e lava le guancie di ,dante e poi lo cinge del giunco schietto2 7,pur4 #a1 #aba7 sul grado superno ficca gli occhi nel suo figlio1 lo proclama libero1 corona e mitria lui sopra lui 7,pur4 #bg1 #abe7 ,l ,dante che dalla tomba ha aperto gli occhi alle stelle1 cio uno che muore1 perch altro non cristianamente il morire del pio1 se non un aprir gli occhi nel chiuderli3 quella lustrazione non forse l'olio santo1 col quale l'uomo va avanti ,dio senza pi alcuna nebbia8 7,pur4 #a1 #ig7 ,e il giunco m'ha l'aria dell'umile issopo di cui asperso l'uomo si monda4 ,qua1 nel grado superno1 ,dante ha1 con quella spiritual corona e mitria1 da ,virgilio la licenza d'entrar nella foresta dove vedr la visione che ha da scrivere 8in pro' del mondo che mal vive1 7,pur4 #cb1 #ajc7 e apprender le parole che deve insegnare ai vivi di questa vita mortale3 7,pur4 #cc1 #eb7 non codesto l'ordine sacro8 ,e tutto il salire per il monte penitenza2 ma con la penitenza si fonde l'eucaristia1 quando ,beatrice pronunzia quelle solenni parole1 che non sembreranno belle se non quando ci saremo assuefatti al linguaggio mistico di ,dante1 linguaggio conforme a quello del sacri libri1 pieno d'idee e imagini che dai trivii talora metton l'ali e s'inalzano ai cieli3 quelle solenni parole3 7,pur4 #cj1 #adb7 ,l'alto fato di ,dio sarebbe rotto1 se ,let si passasse1 e tal vivanda fosse gustata senz'alcuno scotto di pentimento che lagrime spanda4 ,qual vivanda nel passaggio d'un fiume8 ,ma questo passaggio del ,let1 combinato col dolce bere ad ,euno1 tale che l'uomo n'esce 8rifatto1 7,pur4 #cc1 #adc7 come per quella santissima bevanda e vivanda1 che l',eucaristia1 detta appunto refectio4#dce ,e aggiunger parole sulle nozze8 ,in ,dio sapientissimo la sapienza 8per modo perfetto e vero1 quasi per eterno matrimonio4 7,co4 #c1 #ab7 ,e matrimonio dunque l'ascendere di ,dante filosofando all',atene celestiale3 filosofando1 cio amando la sapienza la quale ,beatrice1 possedendo ,beatrice1 con ,beatrice congiunto per sempre4#dcf ,,xxxv4 ,,giacobbe ,nell'8antica selva1 antica come il peccato d',adamo1 antica come la miseria conseguitane agli uomini1 selva che 8profonda tana di fiere1 delle fiere che ,dante non trova nel profondo ma nella radura1 non nella notte ma nel giorno1 perch egli deve distinguere dal peccato originale il peccato attuale1 e questo fu dopo quello ed effetto di quello2 ,dante servo e fuggitivo3 servo1 come egli dice1 7,par4 #ca1 #hd al47 fuggitivo1 come egli viene a dire affermando che il suo animo1 oltre il passo1 ancor fuggiva4 7,inf4 #a1 #be7 ,se la verghetta con la quale si aprono sacra ostia1#dcg non la strappa esso nell'antica selva 7e tuttavia quella verghetta viene dalla selva di spiriti spessi1 equivalente1 col vestibolo1 alla selva oscura72 tuttavia ,dante ha avuto in mente tutto il valor mistico che in quell'episodio dell',eneide ravvisava l'antico interprete di ,virgilio4 ,servio#dch dopo aver narrato il mito di ,oreste fuggito ad ,aricia con l'idolo ,taurico1 e il rito sanguinario di quel tempio2 dove era sacerdote uno schiavo fuggitivo il cui posto era preso da altro schiavo fuggitivo che avesse ucciso il primo e cos avesse potuto svellere un ramo dall'albero sacro2 continua3 ,virgilio da questo rito 8prese la sua figurazione 7colorem74 ,ch il ramo bisognava fosse causa della morte d'uno2 donde subito soggiunge la ,morte di ,miseno2 e accedere ai riti di ,proserpina non poteva1 se non preso il ramo etc44 ,ora perch ,virgilio non dice1 esplicitamente1 al novello ,enea1 ,seppellisci ,miseno8 ,perch il novello ,enea anche un novello ,giacobbe1 e a questo bisogna dire1 quello che appunto dice ,virgilio a ,dante3 ,rachele che ti chiama6 ,beatrice di cui sei amico1 che cura di te6 ,eppure1 torna lo stesso4 ,seppellisci ,miseno1 vuol dire1 ,esci dal tuo involucro terreno4 ,va a ,beatrice1 significa1 ,la tua mente si diparta dal corpo4 ,ella morta1 e i morti non si trovano se non morendo4 ,ella la sapienza1 e la sapienza non si vede se non mentis excessu4#dci ,dante1 dunque1 e per rivedere ,anchise e per rivedere ,rachele1 va 8a immortale secolo e si seppellisce4 8,ma ecco dice ,s4 ,bernardo#ddj 8come nel battesimo siamo tratti dalla potest delle tenebre e trasferiti nel regno della eterna carit1 cos nella1 per dir cos1 seconda rigenerazione di questa santa professione 7propositi71 usciamo in simil modo dalle tenebre1 non del solo peccato originale1 ma dei molti attuali1 e riusciamo al lume delle virt1 adattando di nuovo a noi il detto dell'apostolo3 ,nox praecessit1 dies autem appropinquavit4#dda ,in questo1 che si pu dire il sommario della divina ,comedia1 notiamo il detto di ,s4 ,paolo1 come appare e riappare nel poema4 ,nella selva oscura ,dante erra di notte2 riprende via nel giorno3 nox praecessit4 ,un sonno pari a quello di che era pieno quando entr nella selva1 precede il passaggio dell',acheronte4 ,la notte al suo colmo1 quando il ,messo del cielo gli apre le porte di ,dite4 ,tutta una notte quella passata nell'inferno2 7,pur4 #bc1 #abb7 vicino il giorno quando si trova alle falde del santo monte3 dies appropinquavit4 ,e s'appressava il giorno1 quando da ,lucia trasportato1 nel sonno1 alla porta del purgatorio3 e la notte preced1 quando si mise a cercar la divina foresta2 ed era mane sul balzo del purgatorio1 quando sal al cielo4 7,par4 #a1 #dc7 ,dalla notte al d4 ,e il d veramente s'appropinqua sempre1 e mai non giunge sino al momento del 8fulgore1 in cui ,dante vede l'unione della carne al ,verbo1 che la gran meta del poema sacro1 del poema in cui si abbandona la vita umana per la divina e si concilia e s'insegna questa con quella4 7,par4 #cc1 #ada7 ,dante in persona di ,enea e ,giacobbe1 scende1 dopo morto al peccato originale1 a rigenerarsi dai molti peccati attuali4 ,per ,enea1 son tre disposizioni che il ciel non vuole2 per ,giacobbe1 sono sette peccati3 sette1 poich1 discorrendo appunto delle tre disposizioni1 tra ,virgilio e ,dante enumerano sette tra cerchi e cerchietti3 quattro cerchi in cui sono quei della palude pingue1 che porta il vento1 che batte la pioggia e che s'incontrano con loro ignominie2 7,inf4 #aa1 #gj7 e tre cerchietti1 7ib4 #ag7 dei violenti e dei fraudolenti1 i quali ultimi sono distinti in due specie1 secondo che la frode esercitano in chi non si fida o in chi si fida4 ,devono essere sette1 e non pi n meno1 perch sette beatitudini risuonano nei sette gradi del purgatorio1 opposte ai sette peccati che si purgano2 e tali sette beatitudini sono l'interpretazione dei secondi sette anni che ,giacobbe serve a ,laban1 cio alla ,bianca di luce1 cio alla ,grazia1 per aver ,rachele3 ora il 8fedele di ,lucia1 8amico di ,beatrice1 la quale siede con ,rachele1 serve questi secondi sett'anni1 cio deterge le macchie di sette peccati opposti a quelle sette beatitudini2 dunque deve aver servito anche i primi sette anni1 sette e non pi n meno4 ,e sette sono1 come sette devono essere4 ,e poich nell'inferno vi sono altre distinzioni di peccato che sono taciute da ,virgilio1 come non fossero1 bisogna rendersi conto del perch e siano taciute e non contino e non siano4 ,gl'ignavi sono nel vestibolo3 nell'inferno dunque non sono4 ,gridano invano la seconda morte2 dunque nell'inferno non sono4 ,misericordia e giustizia gli sdegna3 dunque1 se non sono nel purgatorio o nel paradiso della misericordia1 non sono nemmeno nell'inferno della giustizia4 ,terribile concezione3 non sono n morti n vivi3 non sono4#ddb ,restano quelli del limbo e quelli del 8cimitero4 ,nel limbo un vagir di culle1 nel cimitero un tacer di tombe4 ,voglio dire1 il silenzio sar1 non 4 ,sar1 per una parte1 il silenzio1 quando caleranno sulle arche i coperchi4 ,i quali1 sino al gran d1 sono sospesi4 7,inf4 #i1 #aba7 ,ora sospesi sono gli spiriti magni e i parvoli innocenti del limbo4 7,inf4 #b1 #eb7 ,non anch'essi sino al gran d8 ,sino al gran d in cui cos chiara sar la veste di ,catone8 ,il fatto che allora il cimitero sar tacito come ha da essere un cimitero4 ,dove sono coloro che fecero l'anima morta col corpo8 ,non sono4 ,sono nella necropoli della citt dei morti3 sono i morti della morte4 ,come 7o divino acume di mente671 come quelli che di l del fiume della morte1 corrono e corrono e corrono1 sono i vivi della morte4 ,ebbene1 resteranno quelli del limbo8 i parvoli innocenti e gli spiriti magni8 cui destinato dall',eneida verace a giudice ,catone8 ,catone che nel gran d sar cos glorioso8 ,catone che era de' sospesi e s' mosso e si trova a mezza via tra il limbo e il paradiso terrestre8 ,saranno dunque otto1 e non sette1 non sette come devono essere1 le ripartizioni dell'inferno8 ,altri1 pi ingegnoso di me1 trovi dove collocare questi sospesi1 pur che non li conservi nell'inferno4 ,cerchi e cerchi2 e trover444 che cosa8 8,un luogo di seconda felicit per i parvoli non battezzati edificato dai ,pelagiani3#ddc 8inter damnationem regnumque caelorum1 quietis vel felicitatis cuiuslibet vel ubilibet quasi medium locum4#ddd ,questo luogo di mezzo promettevano ai parvoli i ,pelagiani1 che ne furono riprovati4#dde ,ma essi dicevano che i parvoli non potevano essere annoverati n tra i fedeli n tra gl'increduli2 al che gli ortodossi rispondevano che1 a quel modo1 i battezzati non erano1 come invece erano1 fedeli4#ddf ,checch questi rispondessero4 ,dante mostra di credere a codesta mediet1 e di assegnare s ai parvoli innocenti e s agli spiriti magni quel luogo di mezzo1 di pace o beatitudine1 tra l'inferno e il cielo3 luogo che non pu essere se non la sommit del purgatorio1 arra di pace1 sede di felicit1 mezza tra la dannazione e la salute4 ,e si aggiunga alle argomentazioni irrefutabili questo indizio piccolo e grande4 ,s4 ,agostino1 disputando contro i ,pelagiani1 porta a dimostrar la sua tesi ci che predice il ,signore d'essere per dire ai suoi che vuole nel suo regno2 nel regno che la vita eterna opposta alla eterna ambustione3 dir3 ,venite benedicti ,patris mei444#ddg ,sono le parole che la voce di l rivolge a quelli che traversano il muro di fuoco4 ,con quelli1 ,dante e ,stazio1 anche ,virgilio4 ,non a caso la voce accomuna ai due discepoli il maestro1 chiamati tutti e tre dall'angelo 8anime sante2 7,pur4 #bg1 #h7 non a caso ,virgilio s'era accomunato1 nel dar conto di s ai parvoli innocenti4 7,pur4 #g1 #ca7 ,restano i sette tra cerchi e cerchietti1 i sette tra peccati d'incontinenza e di malizia3 quattro d'incontinenza1 tre di malizia4 ,vengono subito in mente i peccati del purgatorio che sono1 nella figurazione del carro1 quattro e tre1 unicorni e bicorni1 come quelli dell'inferno sono1 i quattro di minor offesa e minor biasimo e minor pena1 e i tre di 8felli4 ,inoltre ,virgilio si ferma1 a esporre il sistema penale s dell'inferno e s del purgatorio1 a un punto1 in cui sono1 sotto e sopra loro1 tre cerchietti dell'inferno e tre cornici del purgatorio1 sicch abbiamo la distinzione di quattro e tre1 rimanendo il quarto come una specie di peccato centrale4 ,e s3 nel purgatorio si vede tale centralit del peccato quarto1 che preceduto da tre di amor del male e seguto da tre di amor soverchio del bene1 definito peccato di lento amore nel vedere o acquistare il bene4 ,il che quanto dire3 nella vita contemplativa o nell'attiva4 ,nell'inferno la dichiarazione avviene in un ripiano1 inclinato o meno1 che comprende due cerchi1 la palude e il cimitero1 d'uomini che rissano o gorgogliano inerti nel fango vischioso2 e d'altri che hanno 8mala luce4 ,s'intuisce subito che questi peccatori peccarono gli uni nella vita attiva1 gli altri nella contemplativa4 ,e s'intuisce che peccarono d'accidia1 carnale e spirituale2 manifestamente1 d'accidia spirituale1 gli eresiarche1 perch furono volontariamente ignoranti1 e la ignoranza si riduce ad accidia2 e pi che manifestamente gli altri del pantano1 de' quali i fitti nel fango dicono d'essere stati tristi e di aver portato dentro 8accidioso fummo e non possono dire il loro inno con parola integra4 ,ora l'accidia tristizia che mozza la voce4 ,ma si obbietta3 quelli che rissano1 sono tali cui vinse l'ira3 non dunque accidiosi1 ma irosi4 ,non mai si ebbe dagli interpreti di ,dante cos mala luce come nel considerare quest'espressione3 cui vinse l'ira2 la quale significa che non dominarono l'appetito irascibile1 come quelli dei cerchi precedenti sommisero la ragione al talento concupiscibile2 e non pu significare rei d'ira1 perch l'ira libidine di vendetta3 ora1 o la vendetta fecero1 e allora fecero ingiuria e sarebbero in ,dite1 o non la fecero1 e allora l'ira senza vendetta tristizia e non ira4#ddh ,masopra tutto da notare che rissosi e fitti nel fango sono tra loro come nel cerchio precedente gli avari e i prodighi che sono rei de' due vizi collaterali alla virt di liberalit4 ,qual la virt che s i rissosi e s i fitti misconobbero in modo opposto tra loro8 1 e non pu essere altra1 la fortezza1 nella quale ,dante fonde la magnanimit1 7,co4 #d1 #bf7 la fortezza1 di cui cote e calcar l'ira2 l'ira passione incolpevole1 e non vizio2 l'irascibile4 ,e ,dante chiama dunque orgogliosi e tristi quelli che il ,filosofo chiama audaci e timidi1 pusillanimi e tronfi o gonfi4 ,ch audacia e timidit sono i due vizi collaterali alla fortezza2 e la pochezza d'animo e la tronfiezza sono quelli collaterali alla magnanimit4#ddi ,e che ,filippo ,argenti sia1 come rissoso1 il tipo degli audaci e gonfi1 manifesto da queste parole di ,aristotele3 8,i gonfi sono stolti2 e non conoscono se stessi1 e questo si vede manifestamente1 imperocch mettono mano alle cose onorevoli1 come se ne fossero degni2 e di poi vengono scoperti e scornati4 ,e si adornano nel vestire e nella figura e in cose siffatte2 e vogliono che le loro buone fortune sieno visibili1 e parlano di s stessi1 come se per mezzo di ci potessero venire onorati4#dej ,basta ricordare i ferri d'argento6 basta rileggere le novelle del ,boccaccio e del ,sacchetti6 basta richiamare alla mente l'atto di lui1 che vuol afferrare la sponda del legno1 per salire anch'esso dove ,dante siede con suo alto onore6 ,e si veda ora come il magnanimo1 e se le sue note si convengono al ,messo del cielo1 persuadendo sempre pi ch'egli sia ,enea1 tipo gi nel ,convivio di fortezza o magnanimit4 8,sembra essere propria del magnanimo la grandezza in ciascuna virt4#dea ,enea dal ,poeta posto ad esempio1 nella parte del ,convivio che comp1 delle virt convenienti all'et giovanile1 annunziando che ne avrebbe discorso ancora4 8,versa adunque principalmente il magnanimo circa gli onori444 e si rallegra moderatamente di quei grandi che riceve1 o che gli vengano dai virtuosi1 come chi ottenga cose a lui proprie o anche di meno444 non guarda neanche all'onore1 quasi sia la pi grande delle cose444 i magnanimi sembrano essere disprezzatori444 e il magnanimo disprezza giustamente1 ch opina secondo verit4#deb ,ricordiamoci le parole di ,virgilio a ,dante1 ,taci e inchinati1 se non vogliono dire3 ,non uomo quegli1 da gradir plausi e grida2 un cenno d'onore gli basta6 ,e si veda il contrapposto3 8,quelli che senza virt posseggono siffatti beni 7onore1 potere1 preminenza1 ricchezza71 n a buon diritto si stimano degni di grandi cose1 n rettamente sono chiamati magnanimi3 ch senza virt perfetta non hanno luogo queste cose4 ,e diventano anche superbi e insultatori quelli che possedono questi beni3 infatti senza virt non facile il sopportare con moderazione le buone fortune2 e non potendole portare e pensandosi di soprastare agli altri1 li disprezzano1 ed essi1 in qualunque cosa s'abbattano1 agiscono4 ,che imitano il magnanimo non essendogli simili2 e ci fanno nelle cose che possono3 e pertanto non fanno le loro cose secondo virt1 ma disprezzano gli altri4#dec ,non il ritratto della persona orgogliosa quale ,filippo ,argenti dipinto dai novellieri8 8 proprio del magnanimo444 il far servigi volenterosamente444 accorrere dove l'onore o l'azione da compiersi sia grande2 e far poche cose1 ma grandi e gloriose4 necessario anche essere apertamente nemico e apertamente amico1 ch il restar nascosto d'uom che teme444 e parlare e operare manifestamente2 ch il magnanimo sar franco pel suo disprezzo4#ded ,non questo il contegno e il disdegno del ,messo1 s nell'accorrere e s nello sgridare i cacciati del cielo8 ,e se 1 non egli1 colui che cos accorre e parla e opera manifestamente e disprezza o disdegna1 uno che renda un servigio8 ,e se lo rende1 chi pu essere egli se non ,enea8 8 anche apertamente verace tranne nelle cose che dice per ironia2 ed ironico verso i pi4 ,cerbero vostro1 se ben vi ricorda3 parole dette con sogghigno4 8,n parler intorno a s1 n intorno ad altri1 non gli sta infatti a cuore n che si dieno a lui lodi n che gli altri vengano biasimati1 e per non neppure atto a lodare4 ,per la qual cosa non neanche maldicente1 nemmeno dei nemici1 se non fosse per arroganza4#dee ,ecco il ,messo che non si ferma per esser lodato o ringraziato1 o per biasimare e maledire la gente dispetta 7eppure ha loro detto il fatto loro71 e parte1 come pensando ad altro che a quella pur grande impresa che ha compiuta4 8,e il muoversi del magnanimo sembra dover esser lento1 e la voce grave1 e la parola ponderata2 ch non ha mai fretta4444 ,come impazientemente aspettato da ,virgilio il ,messo6 ,ma egli giunge a tempo1 n prima n dopo1 e tuttavia piuttosto dopo che prima4 ,dante sopra tutto ha ricordata del magnanimo un'altra nota1 quella di esser 8pronto a contraccambiare con pi1 che non abbia avuto2 ch cos viene ad essere riobbligato chi ha fatto il benefizio1 e diventa egli il beneficato4#def ,enea era obbligato al ,poeta che ne aveva celebrata le gesta3 ora lo riobbliga4#deg ,i tronfi od orgogliosi 7si ricordi 8l'usato orgoglio dei colombi7 e audaci1 coi pusillanimi e timidi1 della palude ,stigia 7cos corrispondenti agl'ignavi del vestibolo1 come i sepolti nell'arche dal coperchio sospeso corrispondono ai sospesi del limbo71 dnno1 tutti insieme questi e quelli1 il concetto dantesco di accidia in operare e vedere4#deh ,sicch possiamo dire che le lezioni di ,virgilio sui peccati dell'inferno e del purgatorio sono date nel medesimo ripiano centrale1 che dell'accidia carnale e spirituale1 fra tre e tre peccati1 che sono nel purgatorio di amor soverchio del bene1 i tre di sopra1 e nell'inferno1 d'incontinenza di concupiscibile1 i tre pur di sopra2 e i tre di sotto1 nell'uno1 d'amor del male1 e nell'altro1 di malizia4 ,che l'incontinenza di concupiscibile e l'amor soverchio del bene si equivalgano1 oltre che da questo chiaro raffronto1 risulta dai nomi dei tre peccati1 che uguale nell'uno e nell'altro regno3 lussuria1 gola e avarizia4 ,e i tre di sotto8 ,i tre di sotto sono ira1 invidia e superbia1 nel purgatorio2 ma violenza1 frode in chi non si fida e in chi si fida1 nell'inferno4 ,per altro questi tre peccati hanno per simboli1 il tradimento1 ,lucifero1 che il primo superbo2 la frode semplice1 ,gerione che serpente infernale1 cio l'invidia satanica2 la violenza1 il ,minotauro che appena vede i visitatori1 morde se stesso 8s come quei cui l'ira dentro fiacca4 ,e perch il ,minotauro non 1 sebbene sia ira bestiale1 dell'ira simbolo cos evidente1 come il serpe dell'invidia e il primo superbo della superbia1 poi ,dante ci definisce la violenza1 perch noi non ci abbiamo a ingannare1 cos3 7,inf #ab1 #di7 8,o cieca cupidigia1 o ira folle6 ,le quali parole si riferiscono alla sola violenza1 e non all'oculata frode1 non alla frode che1 come tutt'altro che cieca1 cos non davvero folle1 nella sua cupidit1 avendo al suo servizio 7e ,dante l'ha pur detto67 ci per cui ella proprio male dell'uomo3 l'intelletto4 ,i sette peccati dell'inferno equivalgono ai sette del purgatorio4 ,i quattro peccati unicorpori e i tre uno biforme e due tergemini dello inferno sono i quattro unicorni e tre bicorni del purgatorio2 salvo che questi ultimi sono figurati secondo l'inordinazione iniziale dell'appetito e quei primi secondo la conseguente inordinazione della volont e dell'intelletto4 ,i peccati bicorni sono quelli dove la cupidigia1 cio l'amor del proprio bene complicato con l'amor del male altrui3 dunque equivalgono ai peccati infernali dove la cupidigia1 cieca e non cieca3 e questi sono i tre di cui ingiuria il fine4 ,ed bello osservare che in essi il disordine nello appetito figurato dal ,poeta in qualche modo duplice1 che pu essere bens la duplicit dell'appetito che irascibile e concupiscibile1 ma pu essere ancora l'amor del bene proprio e del male altrui1 cio la cupidit1 che la fonte del peccato4 ,gerione ha invero due branche pilose1 i giganti hanno incatenate e immobili le due braccia4 ,lucifero delle tre teste ha una1 quella dell'inordinazione dell'appetito1 di colore tra bianca e gialla4 ,ma c' davvero qualcuno che dubita ancora dell'equivalenza tra i sette peccati dell'inferno e i sette del purgatorio8 ,c'8 ,e legga3 sono per dargli la prova delle prove4 ,gli dimostrer che ,dante i peccati dei tre cerchietti definisce peccati spirituali1 cio dunque1 ira invidia e superbia2#dei che ,dante i due ultimi peccati dell'inferno dichiara superbia e invidia4 ,baster ci a convincere il lettore che il peccato mediano1 nelle fosse e negli spaldi di ,dite1 accidia in operare e vedere8 ,speriamo4 ,gli angeli rei1 ossia i diavoli propriamente detti1 compariscono solo alla porta di ,dite1 7,inf4 #h1 #hb7 poco prima che sull'alta torre si mostrino le tre furie di sangue tinte4 7ib4 #i1 #cg7 ,perch mai8 ,il perch di questo fatto si sapr quando si sar veduto il perch d'un altro fatto3 di questo1 che i diavoli stessi1 gli angeli da' ciel piovuti1 sebbene appariscano alle porte di ,dite che ha tre cerchietti1 nel primo di essi cerchietti che quel della violenza1 non si trovano4 ,no1 non ci sono diavoli nel primo cerchietto1 ma ,minotauro1 ,centauri1 ,arpie1 cagne1 che sono dmoni o mostri del genere dei dmoni o mostri che hanno stanza nei cerchi dell'incontinenza2 dello stesso genere1 pagano e mitico1 sebbene di specie differente3 biformi e non unicorpori4 ,questa somiglianza sar 7 chiaro7 per ci che la bestialit una cotale incontinenza1 sebbene peggiore4#dfj ,ora perch gli angeli caduti sono simboli e punitori esclusivamente dei due ultimi peccati dell'inferno1 ossia della malizia vera e propria1 e non anche dell'incontinenza1 nemmen di quella che oltre incontinenza1 anche malizia8 ,perch1 risponde il buon senso1 eglino sono creature spirituali e non hanno quindi l'anima sensitiva se non metaphorice4 ,ecco dunque perch queste creature spirituali si mostrano soltanto alle porte di ,dite1 dove1 raffigurati dalle tre furie1 si puniscono tre peccati1 che sono perci i tre peccati spirituali1 ossia ira invidia e superbia2 ed ecco perch pur non si trovano nel primo cerchietto1 dove punito un peccato che ha un de' due elementi carnale o sensitivo1 l'inordinazione cio dell'appetito irascibile4 ,questo dice il buon senso2 ma non fidiamoci4 ,su1 o buon lettore1 leggi3 8,negli angeli rei possono aver luogo quei soli peccati che toccano una natura spirituale4 ,una natura spirituale non toccata da beni che sono propri del corpo1 ma da quelli che si possono trovare nelle cose spirituali4#dfa ,cos1 o lettore1 comprendi perch gli angeli cattivi compariscano dove cessano i peccati carnali e cominciano gli spirituali1 che sono tre1 ira invidia e superbia4 ,ma leggi3 8,l'ira444 con una passione1 come la concupiscenza4 ,donde ella non pu essere nei diavoli 7nisi metaphorice 74#dfb ,cos comprendi1 o lettore1 perch i diavoli non si mostrano1 come n in quelli della concupiscenza1 cos nel cerchio della violenza o bestialit1 che perci ira4 ,ma leggi1 leggi3 ,esclusa anche l'accidia 7per vero non ci sono diavoli nel brago e nel cimitero671 8sic patet quod sola la superbia e l'invidia sono pure spiritualia peccata1 che possono competere a diavoli4#dfc ,e cos1 o lettore1 comprendi perch i diavoli siano soltanto in ,malebolge e nella ,ghiaccia1 dove dunque sono puniti i due peccati1 che 7a differenza dell'ira che spirituale ma non pure7 sono pure spirituali3 i quali sono perci l'invidia e la superbia4 ,dunque1 ripeto1 sette1 e i setti medesimi1 rappresentati fontalmente o integralmente1 sono i peccati del purgatorio e dell'inferno4 ,ci tanto esatto e indubitabile che1 essendo sciolto questo problema1 potrei lasciare ad altri l'altro3 come equivalgano2 e ad altri potrei affidare la risposta all'obbiezione che nasce dal nome di superbia dato alla contumacia di ,capaneo e dal nome di superbo dato al fraudolento ,vanni ,fucci4 ,ma e ho risposto all'obbiezione e ho dimostrata l'equivalenza dottrinale4#dfd ,qui basti ricordare che ,vanni ,fucci e ,capaneo sono detti superbi in quanto bestemmiano ,dio e ,giove1 unici in tutto l'inferno2 col fine di chiarire come in ognun dei tre peccati di ,dite quella generica superbia che si chiama aversio da ,dio4 ,sono tre furie molto simili tra loro quei tre peccati1 e sono meschine1 le furie1 cio dominati i peccati1 della regina dell'eterno pianto1 moglie dell'imperador del doloroso regno2 cio della superbia che peccato generale e peccato speciale4 ,e c' l'intenzione di far sentire la differenza che tra bestemmia di parola e bestemmia di fatto4 ,vanni ,fucci1 per quanto punito del suo gesto e del suo detto1 pure se non fosse reo d'altro che di tal bestemmia1 sarebbe nel cerchio precedente con ,capaneo4 ,pi grave della sua bestemmia parlata la sua bestemmia operata1 la quale una frode1 e appunto1 per maggior evidenza1 una frode sacrilega4 ,e cos del gesto e del detto punito appunto dalle serpi che gli avvolgono il collo e le braccia1 e minacciato dal ,centauro ,caco che viene col drago ardente sulle spalle3 serpi e drago1 simboli d'intelletto volto al male4 ,sicch ,dante ci mostra la gradazione di bestemmia1 da ,capaneo a ,fucci e ,lucifero3 il primo bestemmia col cuore soltanto1 cio con l'appetito senza ragione2 il secondo bestemmia a parole1 ma con l'intelletto ancora1 ancora col gesto che un principio di fatto2 il terzo 7e con lui1 s'intende1 i ,giganti7 ha commesso una bestemmia di fatto1 alzando le ciglia 7i ,giganti le braccia73 non altro che un alzar di ciglia1 un cenno1 nemmeno un gesto1 eppure un gran fatto contro ,dio4#dfe ,quanto all'equivalenza dottrinale1 rammento che la vera superbia 1 per ,dante1 la violazione del minimum della legge di ,dio1 ossia dei suoi comandamenti di religio ai quali va aggiunto il comandamento di pietas2 la violazione1 cio1 dei tre precetti della prima tavola e del primo della seconda4 ,inoltre la superbia essendo definita 8apostatare a ,deo1 ,dante prende il peggior degli apostati1 ,giuda1 che nel tempo stesso il peggior dei traditori1 e cos ne fa il peggior de' superbi1 mettendolo nella bocca di mezzo di ,lucifero primo superbo1 ottenendo cos l'equazione di superbia a tradimento4 ,e conserva a tutti e tre i rimanenti peccati della ghiaccia la nota di apostasia giudesca1 e cos1 nel tempo stesso1 di superbia e tradimento4 ,perch1 avendo ,giuda tradito e apostatato alla cena o alla mensa1 ed essendo allora in lui entrato ,satana1 ,dante fa che tutti quelli che tradiscono a mensa accolgano in quel punto dentro s un diavolo2 mentre l'anima loro ruina1 come ,lucifero dopo il suo alzar di ciglia1 nel profondo del lago4 ,ed essendo il peccato di ,giuda figurato con l'espressione 8di aver alzato il calcagno sopra il ,signore1 ,dante mostra di considerare uguale a quello il peccato di coloro che tradirono parte e patria1 perch li fa per contrappasso premer dal calcagno suo2#dff e cos anche i peccatori della terza circuizione della ghiaccia sono detti apostati e perci superbi1 e violatori essi del terzo comandamento del decalogo1 come i secondi violarono il secondo1 avendo corrotto il giuramento grande dell'ospitalit1 e come i primi violarono il primo1 avendo misconosciuto direttamente ,dio nel suo ,figlio e nel fondatore del suo impero2 e pi direttamente ,lucifero4 ,ma essi terzi violarono il terzo1 cio il ,sabato di ,dio1 significato1 oltre che per altri modi1 dalla festivit pasquale nella quale ,giuda tradidit il ,signore ai giudei4 ,nel che da notare 7e non sembrer oziosa osservazione1 spero7 che ,bocca trad appunto in un sabato1 poich la battaglia di ,montaperti avvenne 8il giorno di sabato #d ,settembre #abfj4dfg ,i quarti violarono il quarto1 che nella dilezion de' genitori comprende quella dei consanguinei tutti1 e che messo insieme coi primi tre1 perch se non contro il principio generale1 contro il principio particolare dell'essere2 se non contro ,dio1 contro chi di ,dio pi tiene4 ,e sono puniti nella circuizione detta ,caina1 che finitima alle ,malebolge e all'invidia1 perch ,caino fu superbo in quanto uccise il fratello1 fu invido in quanto uccise quello che era allora il solo suo prossimo2 ond' nel purgatorio esempio d'invidia4 ,ora questi ultimi ,dante chiama apostati e perci superbi1 sebbene in grado minore e modo diverso1 perch fa che essi temano quella pressura del calcagno e non l'abbiano3 come se da s non se ne credessero indegni e dagli altri non ne fossero creduti proprio degni4#dfh ,infine l'esclamazione di ,dante nel cominciare e trattar dei traditori nell'inferno1 ,oh6 sovra tutte mal creata plebe444 me' foste state4442 7,inf4 #cb1 #ac7 e che fa riecheggiare nel cominciar a parlare dei superbi nel purgatorio1 ,o superbi cristian miseri4442 7,pur4 #aj1 #aba7 muove dalle parole di ,ges a mensa3 8,guai a quell'uomo1 per il quale il figlio dell'uomo sar tradito3 bene era per lui se non era nato quell'uomo6#dfi se non era nato uomo colui6 ,cos ,dante traduceva4 ,che sia invidia1 la frode semplice1 manifesto da ci che come la superbia in ,dante il peccato dell'angelo superbo1 peccato imitato e svolto nel genere umano col peccato di ,giuda e con quello di ,caino1 che sono a capo e in fine della ,ghiaccia2 cos l'invidia avrebbe da essere il peccato del diavolo invido1 cio del serpente tentatore e corruttore1 imitato e svolto tra gli uomini coi peccati specialmente che sono a capo e in fine di ,malebolge4 ,avrebbe da essere1 voglio dire1 se veramente la frode fosse invidia2 ed 4 1 perch a capo di ,malebolge la seduzione delle donne2 e il serpente invido sedusse la donna2 e in fine sono i falsatori2 e il serpente fu il primo e tipico falsatore4 ,e si noti3 i falsatori sono divisi come in due gruppi2 e ognun de' due gruppi come diviso in due fazioni nemiche2 i rabbiosi conciano i lebbrosi1 gl'idropici percuotono col pugno i febricitanti4 ,ebbene con questo loro fare ingiuria anche laggi1 indicata la maggior ingiuria che fecero in vita4 ,ora codesti rei peggiori sono quelli che falsificarono s in altrui forma1 e quelli che dissero male1 che1 cio1 con la menzogna fecero gran male4 7,inf4 #cj1 #da e #aee7 ,e subito noi vediamo che furono quelli che meglio 7o diciamo peggio7 imitarono il diavolo invido1 che si mut in serpente e con una bugia1 con un fallo solo1 7,inf4 #cj1 #aaf7 perde il genere umano4 ,e che la menzogna sia il nocciolo1 per cos dire1 della frode1 e il proprio linguaggio del demonio1 dice ,dante stesso3 il diavolo ha molti vizi1 ma si pu dire1 sopra tutto1 padre di menzogna4 7,inf4 #bc1 #add7 ,e questo fa dire nella bolgia sesta1 che punisce gl'ipocriti4 ,ora l'ipocrisia ci per cui la frode frode4 ,gerione la sozza imagine di frode e potrebbe1 pi specialmente1 raffigurare l'ipocrisia1 con la sua faccia d'uom giusto4 ,e il primo ipocrita fu il serpente d',eva1 che finse di volere il bene di lei e di ,adamo e degli uomini1 come il primo superbo o apostata e perci traditore fu ,lucifero4 ,lucifero fu contro ,dio1 il serpe contro il genere umano1 cos come contro ,dio la superbia1 e contro gli uomini la invidia4 ,ossia1 se la superbia la violazione dei precetti di religio e pietas1 l'invidia il corrompimento degli altri comandamenti di iustitia semplicemente detta1 che non 1 vale a dire1 contro ,dio e contro chi pi simile a ,dio1 ma contro gli uomini in genere4 ,questi comandamenti della seconda tavola1 se ne escludiamo il primo1 che va piuttosto messo nella tavola prima e tuttavia non proprio della prima1 se ne escludiamo insomma il comandamento di pietas1 sommano a sei4 ,ora il precipuo peccato di frode1 l'ipocrisia per cui la frode frode1 e che dipinto precipuamente nel serpente dell'invidia1 punito nella bolgia sesta4 ,notiamo che non a caso nell'enumerazione dei peccati di frode1 il primo appunto ipocrisia4 7,inf4 #aa1 #eh7 ,notiamo che in questa bolgia dell'ipocrisia crocifisso in terra ,caifas1 che disse3 ,oportet ut homo444 e che 1 come ,giuda della ,ghiaccia1 il peccatore tipico di ,malebolge4 ,e cos vedremo che in quest'altro modo ,dante ha significato che i peccati di ,malebolge stanno al peccato di ,gerione1 come quelli della ,ghiaccia stanno a quello di ,dite2 che si riducono1 cio1 a invidia1 come quelli a superbia2 perch il ,poeta oltre a metter primo e ultimo di essi due peccati1 la seduzion della donna e il contrafacimento di s e la bugia1 nei quali si estrinsec l'invidia prima1 pone precipua di tutti la ipocrisia che fu nel serpente seduttore e falsario e menzognero precipua1 mettendola nel numero sesto che il numero dei comandamenti che avanzano togliendone i quattro primi4 ,violazione del decalogo di iustitia l'invidia o frode2 perci le bolgie sono dieci1 e dieci sono i passi verso ,gerione2 ma viola pi specialmente la iustitia comunemente detta1 di cui sono sei comandamenti2 perci la bolgia sesta la principale4 ,non dubbia infine anche l'intenzion del ,poeta nel convertire in serpi i ladri4 ,egli ha voluto anche qui marcare la somiglianza del peccato di chi ruba1 con l'invidia prima1 che derub la pianta4 7,pur4 #cc1 #eg74dgj ,la violenza o bestialit ira1 cio libido ulciscendi4 ,il concetto di vendetta unisce tutti i peccatori del cerchietto1 i violenti s contro il prossimo1 s contro s1 s contro ,dio1 la natura e l'arte4 ,a ci da ricordare1 che come frode fatta uguale a invidia1 e tradimento ad apostasia e superbia1 in considerazione principalmente del peccato primo del diavolo contro l'uomo e dell'angelo contro ,dio1 e dei conseguenti peccati di ,caifas contro l'homo e di ,giuda contro il ,redentore2 cos vis fatta uguale a ira o desiderio adempito di vendetta1 in riguardo al medesimo primo dramma4 ,consider il ,poeta che la prima colpa d'uomo1 ricordata nella ,genesi1 dopo la cacciata dal paradiso1 fu ira8 ,dio non guard ai doni di ,caino3 iratusque est ,cain vehementer4 ,sicch il ,signore gli chiede3 ,quare iratus es8 ,ed aggiunge3 ,sub te erit appetitus eius1 et tu dominaberis illius4#dga ,ora la bestialit ,dante con ,aristotile poneva fosse per met o in cotal guisa incontinenza1 ossia predominio dell'appetito sulla ragione4#dgb ,tuttavia il ,poeta ebbe il pensiero1 pi probabilmente1 all'altro luogo in cui la terra apr la sua bocca e prese su il sangue del fratello dalla mano del fratello4 ,il sangue che bolle sotterra nella riviera della violenza contro il prossimo1 pu ben derivare di qui4#dgc ,a ogni modo il nesso tra la pena e la colpa del primo girone con quelle dell'ultimo 7il qual accordo del primo e dell'ultimo si vede e nella ,ghiaccia e in ,malebolge7 si scorge meglio per un altro luogo pure della ,genesi4 ,dopo il diluvio disse ,dio a ,no e a' suoi figliuoli3 ,crescete e moltiplicate3 tutti gli animali della terra vi siano di cibo3 chi sparger sangue umano1 sar sparso il suo sangue3 voi1 crescete e moltiplicate4#dgd ,quest'ultimo e primo precetto sottintende tutto ci che disse ,dio ai primi parenti1 prima e dopo il peccato4 ,prima l'aveva posto nel paradiso della gioia1 perch operasse4 ,l'operazione sua sarebbe stata allora gioconda4 ,fece l'uomo maschio e femmina1 e disse loro3 ,crescete e moltiplicate4 ,dopo la colpa disse alla donna3 8,moltiplicher i tuoi dolori e i tuoi concepimenti2 nel dolore partorirai figli e sarai sotto il potere dell'uomo1 ed esso dominer su te4 ,all'uomo disse444 8,maledetta la terra nell'opera tua3 ne' travagli mangerai di lei per tutti i giorni della tua vita444 ,nel sudore del tuo volto1 ti nutrirai di pane1 finch tornerai alla terra1 donde fosti preso4#dge ,ora nell'ultimo girone1 per cui ricordato lo ,genesi e questo luogo appunto1 7,inf4 #aa1 #ajg7 sono quelli che non vollero trarre dalla terra e dal lavoro il loro sostentamento1 e quelli che si rifiutarono a crescere e moltiplicare1 e altri che bestemmiando1 senza intelletto1 ,dio1 dicono 7lo dice uno per tutti73 tal fui vivo qual son morto1 disconoscendo cos d'essere tornato sotterra1 per opera diretta di quel ,dio che dalla terra l'aveva preso4 ,nel primo1 sono coloro che sparsero sangue umano1 disubbidendo a un divieto che nella ,genesi cos vicino al comando di crescere e moltiplicare e perci agli altri che gli sono congiunti3 8chi sparger sangue umano1 sar sparso il suo sangue3 voi crescete e moltiplicate4 ,non solo3 ma la bestialit in ,aristotile il mangiar carni crude e carni umane4 ,non forse ,dante sentiva in quel precetto rituale1 di non mangiar carni col sangue#dgf e a ogni modo di mangiare solo animali 7tutti gli animali della terra vi siano di cibo71 la condanna della bestialit8 ,certo egli chiama bestiale e fero il pasto di ,ugolino4#dgg ,a ogni modo1 si deve ammettere che 8lo ,genesi dal principio presente nel primo e terzo girone4 ,o non anche nel secondo8 ,non implicito in tutti quei comandamenti di ,dio benigno e irato1 quello di 8vivere8 ,si capisce4 ,l',etica e la ,fisica d',aristotele citate nella lezione di ,virgilio insieme allo ,genesi1 fanno vedere che la narrazione biblica si accorda1 nel trattato di ,dante1 con la filosofia peripatetica4 ,ebbene tutti questi peccatori violenti sono rei di bestialit4 ,anche1 perci1 gli usurieri de' quali uno si lecca il muso come bue4 ,ora noi non comprendiamo che gli usurieri siano bestiali1 se non consideriamo ch'essi si ribellarono 7diciamo cos7 al precetto di ,dio2 si ribellarono da stolidi e da folli1 come1 dunque1 ,capaneo4 ,s ,capaneo e s gli usurieri sono avanti a un ,dio che punisce nella sua giustizia1 ed essi dicono3 una ingiuria1 una vendetta2 e aggiungono3 ,la vendetta non sar allegra4 ,e cos vien fuori il concetto d'ira1 come definita nel purgatorio4 7#ag1 #aba7 ,ch dove si parla di vendetta1 sorge l'imagine di quella che libidine di vendicarsi4 ,tutti in questo cerchietto si vendicano3 gli spietati giustizieri1 i ladroni da strada1 i suicidi1 che sbagliano l'oggetto1 i dissipatori1 che se la prendono con le cose inanimate1 i bestemmiatori1 che se la prendono con ,dio1 rivestendo cos una falsa sembianza di superbia1 i sodomiti1 che non vogliono generare1#dgh gli usurieri1 che non vogliono lavorare4 ,ira nella ,bibbia il primo commovimento di chi primo sparse il sangue umano1 che la terra bevve2 ira per i filosofi la feritas2#dgi ira quella che il giudice1 se non vuol commettere ingiustizia1 non ha da usare nel punire2#dhj ira quella de' suicidi2#dha ira quella dei dissipatori2#dhb ira quella che sprezza gli dei2#dhc ira quella1 diciamo senza pi esitare1 feritas dei sodomiti e degli usurieri1 ribelli a ,dio1 i quali nell'inferno sono figurati sdegnosi e sprezzatori4#dhd ,certo assomiglia1 a questo peccato del fuoco e del sangue1 quello del brago4 ,seneca chiama ira1 s quella vana e ventosa1 s quella sanguinosa e struggitrice2 ma egli stoico che anche l'ira passione considerava peccato4 ,dante che fa vedere un'ira sprone e cote di fortezza in s e ,virgilio1 e un'ira magnanima nell'eroe che schiude le porte di ,dite con una verghetta1 crede1 con ,aristotele1 che l'ira passione sia incolpevole1 e crede1 con lo stesso1 che questa passione possa ispirare fortezza e magnanimit1 come1 per il suo soperchio1 creare l'audacia e l'orgoglio1 col suo manco1 la timidit e la povert di cuore1 e1 quando sopra il mal voler s'aggueffa1 7,inf4 #bc1 #af7 fare la cieca folle ingiuria contro gli uomini1 contro s1 e contro ,dio e la natura e l'arte4 ,e tutto ci ha il suggello di questa riprova4 ,non nasce ira in uno se non c' disprezzo nell'altro2 e non si sente questo disprezzo altrui1 se non si crede alla propria eccellenza 7se non si superbi nel pensiero2 ed ecco un'altra ragione della superbia di ,capaneo74 ,ebbene tutti i violenti o bestiali1 tutti1 tutti1 sono rappresentati da ,dante eccellenti o nell'opinion loro o anche nella sua3 tiranni e ladroni celebri1 un gran cancelliere1 ricchi uomini1 un eroe1 un nobile maestro1 cherci e letterati grandi e di gran fama1 cittadini degni di riverenza1 e1 ci che pi persuasivo d'ogni altro fatto1 persone con una tasca dove uno stemma nel quale l'occhio dell'usuriere si pasce4 ,possiamo ben esser certi che tutta questa eccellenza sugger il timore e sospetto di parvipensio1 e questa l'ira4 ,con ci gli usurieri sono anche assomigliati agli innominabili avari4 ,persuasivo poi quant'altro mai1 il raffronto tra le pene e le figlie dei sette peccati dell'inferno e del purgatorio4 ,la lussuria1 gola1 avarizia e accidia sono in s brutti peccati2 ma ne possono generare di pi brutti3 cos quando ,dante getta la corda dell'incontinenza1 ecco venir su ,gerione4#dhe ,quel gesto come un mito1 un'allegoria1 una favola1 che sta a s4 ,eppure la dottrina che v' nascosta dichiarata anche altrove4 ,cos gli esempi nel purgatorio dei primi quattro peccati sono di effetti peggiori3 bestialit o sodomia per la lussuria2 7,purg4 #bf1 #dj sg47 violenza di centauri o pusillanimit di ebrei1 per la gola2 7,pur4 #bd1 #aba7 tradimento1 frode1 simonia per l'avarizia2 7,pur4 #bj1 #ajc7 violenza di lapidatori e d'incendiarii1 per l'accidia4 7,pur4 #ah1 #acc7 ,chi ha commesso di tali cose non sta nell'inferno al posto della lussuria e degli altri peccati d'incontinenza2 ma pi sotto4 ,invece quelli che sono imaginati o gridati o scolpiti come rei d'ira1 d'invidia e di superbia1 dove starebbero8 ,l'empia imbanditrice delle carni umane1 sarebbe nel cerchio della bestialit o1 per un'affinit gi osservata1 in ,caina2 il crocifisso dispettoso e fiero1 in questo medesimo cerchio della bestialit o violenza2 ,amata1 che s'ancise1 ma non per amore1 sarebbe o nella selva dei suicidi4 7,pur4 #ag1 #ai7 ,aglauro1 che divenne sasso1 degna della pietra di color ferrigno4 ,caino d il nome alla circuizione esterna della ghiaccia4 ,lucifero1 ,briareo1 i ,giganti1 ,nembrotte si sa dove stiano1 e degli altri ci pare inutile discorrere4#dhf ,l'ira1 l'invidia e la superbia del purgatorio1 quali appariscono negli esempi scolpiti o gridati o imaginati1 sono nell'inferno punite ai luoghi della violenza1 frode e tradimento4 ,dunque loro equivalgono1 e cos le pene che1 per i quattro cerchi e gironi superiori1 discordano2 si richiamano invece nei tre cerchietti e nelle tre cornici inferiori3 peso e peso1 pietra e pietra1 fumo e fuoco2 di pi marmo invece di gelo1 occhi forati per visi stravolti4#dhg ,di pi3 la sferza dei primi e tipici imitatori del diavolo 7,inf4 #ah1 #ce7 colpisce l'invidia del purgatorio4 7#ac1 #cg7 ,e di pi3 i sette peccati del purgatorio sono divisi in quattro unicorni e tre bicorni4 ,ebbene bicorni1 sin che si pu1 sono anche i simboli dei tre ultimi peccati dell'inferno4 ,ch bicorne il ,minotauro1 paragonato a un toro2 e cornuti sono i diavoli2 7,inf4 #ah1 #ac7 cos chiamati non appena si presentano come punitori1 con le sferze della vendicatrice in mano4 7,aen4 ,,vi #eeh sqq47 ,ci non a caso3 i simboli dei quattro cerchi superiori sono demoni s1 ma che sian cornuti si tace1 ossia si nega2 demoni paragonati a cani e lupi e vermi1 e dannati paragonati a uccelli1 a cani1 a rane3 tutti animali senza corna4 ,e vero che ne dovrebbero aver uno1 dei corni2 ma via6 ,si vuol sofisticare8 ,ebbene dir che per l'unico corno essi hanno la coda4 ,ma questi e tanti altri argomenti1#dhh persuadano o non persuadano1 riguardano il come e perch ,dante abbia fatto uguale superbia a tradimento1 invidia a frode1 e ira a violenza1 e accidia a vizi collaterali delle virt di fortezza e magnanimit e a dismisura d'ira o irascibile2 il come e il perch3 a ogni modo certo e indubitabile1 che nell'inferno e purgatorio non vi sono che i setti peccati capitali3 il doppio settennato del servaggio di quel novello servo della ,grazia o ,laban1 e innamorato di ,rachele o della ,sapienza1 che ,dante4 ,il quale dopo il primo settennato vede la giustizia laboriosa sotto il sembiante1 non di una donna lippis oculis e feconda1 ma di un vecchio solo1 che s'uccise per esser libero4 ,nel tempo stesso1 in persona di ,enea novello1 egli ha esercitato contro le tre profane disposizioni1 le quattro virt pagane1 entrando dalla porta infranta e prendendo via per le tre rovine1 e passando i quattro fiumi4 ,ebbe il lume della prudenza e la forza della giustizia originale passando l',acheronte3 esercit la temperanza nei tre cerchi del concupiscibile1 la fortezza nella palude dell'irascibile1 la giustizia e la prudenza1 contro l'ingiustizia1 nel regno di ,dite1 con questo che dove l'ingiustizia senza intelletto1 basta la virt di giustizia1 e quando con intelletto1 allora fa mestieri la prudenza4 ,e il novello ,enea volge1 col suo duce1 a destra quando occorre la prudenza2 volge a destra nel cimitero degli eresiarche non colpevoli che di mala luce2 volge a destra verso ,gerione simbolo del male che si fa con l'aiuto della luce o dell'intelletto4 ,,xxxvi4 ,i ,,sette ,,spiriti ,il viatore aiutato da sette ,spiriti4 ,egli un eroe1 se non di quelli che nell',elisio amano ancora i carri e i cavalli1 di quelli per che l cantano cinti il capo di nivea vitta4 7,aen4 ,,vi #ffe7 ,come eroe1 come tale che portato all'etra dall'ardente virt1 un ispirato dallo ,spirito ,santo4#dhi ,ch cos ,dante intende la virt eroica di ,aristotile4 7,co4 #d1 #ba7 ,questi doni1 primi della visione che ,dante ha nel paradiso terrestre1 dopo aver mondata la vista nel fuoco dell'ultima cornice1 gli appariscono sotto forma di sette alberi d'oro4 7,pur4 #bi1 #dc7 ,cos1 dopo uscito dall'inferno e attraversata la burella1 ecco vede quattro stelle che fanno godere il cielo4 ,queste sono le quattro virt che ha esercitate nell'inferno1 quelli sono i sette spiriti che l'hanno aiutato nel purgatorio4 ,dieci passi fa ,dante verso ,gerione1 per significar i dieci comandamenti di giustizia3 7,inf4 #ag1 #cb7 dieci passi sono tra il primo e l'ultimo di quelli alberi1 candelabri1 stendali2 7,pur4 #bi1 #h7 doni che son prima semi che germogliano1 poi lumi che guidano1 infine glorie che trionfano4 ,in verit1 contro i dieci comandamenti1 sono i sette peccati2 contro i setti peccati1 sette spiriti3#dij sapienza1 intelletto1 consiglio1 fortezza1 scienza1 piet e timor di ,dio4 ,dante1 modificando da s o trovando modificata da altri per qualche parte1 l'azione di questi ,spiriti1#dia mostra di credere che la sapienza perfeziona la ragione speculativa ad apprender la verit1 e la scienza perfeziona a ci la ragione pratica2#dib o in altro modo1 dispongono la mente a seguire l'istinto dello ,spirito ,santo nella cognizione delle cose divine 7la sapienza7 e umane 7la scienza74 ,l'intelletto e il consiglio perfezionano la ragione speculativa e pratica a giudicare rettamente2 a giudicare1 cio1 rettamente le cose divine 7l'intelletto7 e umane 7il consiglio74 ,la piet e la fortezza perfezionano la virt appetitiva ne' nostri sentimenti verso il prossimo 7la piet71 e in quelli verso noi1 contro il timore dei pericoli1 7la fortezza74 ,infine contro la concupiscenza inordinata d'ogni cosa dilettevole1 questo medesimo appetito retto dal timore1 secondo il detto 7,prov4 #ae73 ,in timore domini declinat omnis a malo2 e l'altro 7,ps4 #aah73 confige timore tuo carnes meas1 a iudiciis enim tuis timui4 ,questi doni sono detti essere in congruenza con le beatitudini1 ma in senso inverso4#dic ,ora le beatitudini1 variamente enumerate e distinte1 in ,dante che le fa annunziare a ogni grado del purgatorio1 sono cos3 poveri di spirito1 misericordi1 pacifici senz'ira mala1 piangenti1 assetati di giustizia1 mondi di cuore4 ,quindi la corrispondenza di spirito a beatitudine sarebbe per ,dante questa3 #g ,timore -- #a ,poveri di spirito 3 superbia #f piet -- #b misericordi 3 invidia #e scienza -- #c pacifici 3 ira #d fortezza -- #d piangenti 3 accidia #c consiglio -- #e sitibondi di giustizia 3 avarizia #b intelletto -- #f famelici di giustizia 3 gola #a sapienza -- #g mondi di cuore 3 lussuria4 ,cos ,s4 ,agostino1 a proposito per dell'intelligenza della sacra scrittura1 concepisce i sette doni1 come sette gradi per i quali si ascenda dal timore di ,dio sino alla sapienza4#did ,che ,dante vi s'ispirasse1 sar chiaro da uno di quei raffronti i quali fanno pensare quanto d'inesplorato e d'inesplorabile rimanga tutt'ora nell'abisso sacro4 ,eccolo4 ,il ,padre cos dichiara il secondo grado3 8,poi bisogna divenir miti 7la seconda beatitudine 1 per lui1 quella dei miti1 mentre ,dante questa non l'ha o la fonde in quella dei pacifici7 mediante la piet1 n contradire alla divina scrittura1 sia intesa1 se percuote alcun nostro vizio1 sia non intesa1 quasi non possiamo melius sapere meliusque praecipere2 ma piuttosto pensare e credere esser pi buono e vero ci che l scritto1 anche se c' oscuro1 di quello che ci che noi per nosmetipsos sapere possumus4 ,si tenga a mente il sapere e il praecipere2 e si perda un po' di vista il particolare riferimento alle scritture4 ,e poi si legga ci che nel purgatorio dell'invidia1 seconda colpa1 a cui risponde il dono della piet4 ,gli invidi hanno gli occhi forati e chiusi1 per averli volti con invidia1 ma anche per questa altra ragione1 che vollero melius sapere meliusque praecipere di ,dio1 che volle un apparente male4 ,lo dice chiaramente uno di quei peccatori3 8,savia non fui avvegna che ,sapia fossi chiamata4 7,pur4 #ac1 #aji7 causale questo tratto d'una ,sapia1 che non sapit1 e che nel grado della piet1 per cui non si deve pretendere di melius sapere per noi stessi8 ,e allora ci sarebbe un altro caso pi strano3 ella1 in suo vivente1 non solo pretese di melius sapere1 ma anche di melius praecipere6 ,s3 ella fece come 8il merlo per poca bonaccia3 praecepit la primavera1 mentre era ancor verno4 ,anche questo1 caso8 ,e allora un terzo caso4 ,il dono di questo non sapere e non praecipere meglio di ,dio1 non l'usarono in vita3 ora l'usano per salir su1 in morte4 ,invero ,sapia biasima la mancanza di saviezza che nei ,sanesi1 che male sperarono di ,talamone1 e predica la rovina degli ammiragli2 come ,guido del ,duca predice le iniquit di ,fulcieri1 7,pur4 #ad1 #eh7 e ha il pensiero alla discendenza dei ,romagnoli del buon tempo4 7ib4 #hh7 ,da questo autore dunque senza esitare prender1 come da altri1 alcune note nella rassegna che far dell'efficacia di questi doni nel disegno del purgatorio e del paradiso4 ,il dono del timore corrisponde alla beatitudine dei poveri di spirito1 ed opposto al vizio di superbia4 ,esso fa s che noi temiamo i giudizi di ,dio e perci decliniamo a malo4 ,aggiungiamo1 con ,s4 ,gregorio1#die che il timore preme la mente2 e che bisogna pregare1 che il timore non sia soverchio e non ci faccia disperare4 ,secondo poi ,s4 ,agostino1 per il timore dobbiamo 8rivolgerci a conoscere la volont di lui1 che cosa ci ingiunga di cacciare e fuggire4 ,e codesto timore deve incuterci il pensiero della nostra mortalit e della futura morte444#dif ,il sasso che doma le superbe cervici1 il paternoster detto dalle anime1 col fiat voluntas tua 7,pur4 #aa1 #aj7 e col libera nos a malo1 7ib4 #bj7 espressi con tanto rilievo1 non basterebbero a persuadere che ,dante ha voluto qui mostrare l'efficacia di quello spirito del timore1 sebbene molto significhi il far dire alle anime anche l'ultima preghiera superflua1 e il far loro accennare1 perch la dicano4 ,ch il timore specialmente di cader nelle branche del malo1 cio dell'8antico avversaro4 ,ma chi pu stare in dubbio1 se consideri che ,dante dichiara la sua 8paura di questa pena1 rimastagli dopo uscito dalla cornice8 7,pur4 #ac1 #acf7 ,la sua anima ne ancora sospesa1 dopo pur cancellato il primo ,p4 ,chi pu conservare il dubbio1 se ripensa non solo quanto insista il ,poeta nel segnalare la gravezza del tormento1 ma specialmente come ammonisca il lettore di non temere soverchio e di non disperare8 7,pur4 #aj1 #ajf7 ,il dono della piet con la beatitudine seconda1 la quale in ,dante quella dei misericordes4 ,giova notar subito come il ,poeta faccia dichiarar da ,virgilio formalmente1 che la ferza tratta da 8amore2 7,pur4 #ac1 #bg e #ci7 e s dichiari punto di straordinaria compassione1 7ib4 #ed7 e come rappresenti gl'invidi in atto di chiedere piet1 7ib4 #fd7 e come si senta commosso di carit1 7ib4 #gc7 e loro domandi per carit e grazia1 7ib4 #ia7 e una di loro ricordi la carit di un sant'uomo1 7ib4 #abi7 e un'altra invochi consolazione per carit1 7,pur4 #ad1 #ab7 e siano1 quell'anime1 dette care4 7ib4 #abg7 ,amore1 7,pur4 #ac1 #adf2 #ad1 #ajj7 piet1 carit sono le note che qui suonano1 con dolci atti 7ib4 #f7 e delicati pensieri4 7ib4 #abg7 ,ma non basta3 ho gi detto che il dono della piet fa che noi non presumiamo di melius sapere e melius praecipere di ,dio2 e ho gi mostrato come tale dottrina echeggi in questa cornice4 ,il dono della scienza si trova con la beatitudine dei pacifici che son senz'ira mala4 ,esso perfeziona la ragion pratica ad apprendere la verit 7,s4 ,tomaso dice a rettamente giudicare73 in ogni modo1 ci dispongono 8nella cognizione delle cose umane4 ,scire un vedere3 appena salito al terzo girone1 a ,dante parve essere tratto in una visione estatica4 7,pur4 #ae1 #he7 ,e mediante visioni1 non falsi errori1 si propongono gli esempi della virt contraria e del vizio stesso4 da notare che l'esempio della sposa dello ,spirito ,santo 1 s1 di mansuetudine1 ma a proposito della disputa tra i dottori2 e che nell'esempio pagano di ,pisistrato ricordata ,atene 8onde ogni scienza disfavilla2#dig e che nel terzo esempio di ,stefano1 si vede lui chino per la morte1 e i suoi occhi aperti al cielo4 7ib4 #hg7 ,si ponga poi mente alle molte volte1 che ricorre l'idea di 8vedere e 8non vedere e scorgere e discernere4 ,si osservi la pena del fumo1 che derivazione come dal fuoco d'ira1 cos dal fuoco della visione2 e che pena condegna di chi non vide assai4 ,si osservi l'aggettivo 8saputa dato alla scorta2 si osservi come ella guidi dietro s il cieco2 7,pur4 #af1 #h7 si osservi questo nome stesso di scorta 7da scorgere7 e come le parole siano qui dette scorte4 7ib4 #de7 ,infine ,marco uno che del mondo seppe1 cio scivit le cose umane o civili2 e a ,dante1 che vuol vedere1 cio sapere1 e mostrare altrui 7il che tutt'insieme scienza e arte7#dih la cagione dell'imperversar della malizia1 dichiara scientificamente1 diremmo noi1 perch il mondo disvii1 il mondo cio la vita attiva1 cio le cose umane4 ,all'ultimo1 ,dante discerne 7,pur4 #af1 #aca7 la pi importante sentenza del suo sistema politico3 la separazione delle due vite1 delle due strade1 delle due potest1 dei due luminari4 ,dei quali il sole apparisce al tramonto tra la nebbia4 ,il dono della fortezza coi piangenti1 e perfeziona la virt appetitiva1 nei nostri rapporti con noi stessi1 contro il timore di pericoli4 ,s4 ,agostino che mette questo dono con la fame e sete di giustizia1 beatitudine unica1 dice che 8per tale affetto l'uomo si trae fuori da ogni mortifera gioia delle cose passeggiere1 e rivolgendosene1 si volge alla dilezione delle eterne1 cio all'incommutabile unit e trinit4 ,la quale appena avr veduto quanto pu1 raggiare in lontananza1 e comprender di non poter sostenere1 per l'infermit della sua vista1 quella luce1 ecco che gi nel consiglio della misericordia purga l'anima che in certo modo tumultua444#dii ,l'ordine e il novero1 diversi in ,agostino e ,dante1 non ci devono togliere di scorgere la rispondenza perfetta di quest'ultimo passo con ci che racconta il ,poeta nel salire dal grado della misericordia o piet al grado della scienza3 che non si pu schermare1 e si sente abbagliare da una luce ancora lontana4#ejj 7,pur4 #ae1 #bh7 ,ma c' altro4 ,intanto il ,poeta nell'entrare in questo girone sente venir meno la possa delle gambe 7ambulare vivere7 e fuggir la sua virt4 ,possa e virt indicano fortitudo4 ,la fortitudo manca e ci dovrebbe essere2 e tale spossatezza e successiva sonnolenza nella cornice della fortitudo per la medesima ragione che il fumo in quella della visione o scientia4 ,un ragionamento tien luogo dell'andare3 invece delle cose passeggiere1 o del vivere attivo1 c' la contemplazione della verit4 ,il ragionamento verte sulla libert del volere1 la cui mancanza sonno2#eja onde la sonnolenza del ,poeta4 ,pi particolarmente vi si considera amore come fonte d'ogni bene e d'ogni male4 ,si distingue un triforme amore e un altro amore tripartito1 con un altro amore che in mezzo1 lento a vedere e a operare4 ,e son dunque tre questi amori1 e uno d'essi semplice e gli altri due triplici4 ,c'1 insomma1 in tale dottrina una somiglianza di trinit1 come nella triplice incontinenza di concupiscibile e nella triplice malizia infernali1 cui distermina l'accidia che per ,dante il doppio vizio contrario alla fortezza o magnanimit4 ,al che d'uopo esaminare un altro luogo di ,s4 ,agostino4 ,sull'imitazione che vi di ,dio1 pur nel male1 egli dice3 8la violenza 7vis7 imita la virt1 e la frode 7fallacia7 la sapienza 7di ,dio74 ,invece444 la magnanimit imita la virt1 la dottrina la sapienza4 ,i peccatori imitano lo stesso ,dio ,padre con l'empia superbia1 i giusti con la pia liberalit4 ,lo ,spirito ,santo imitato dalla cupidit degli iniqui e dalla carit dei retti4#ejb ,ricavo da queste parole che nella triade dell'amor del male la superbia pu essere ci che nella ,trinit il ,dio ,padre2 e che l'avarizia 7contraria alla liberalit7 questo medesimo1 nella triade dell'amore soverchio4 ,nella prima triade anche designato il luogo allo ,spirito2 poich amore1 piet o carit la nota della seconda cornice4 ,resta il figlio1 cio la sapienza2 e ,s4 ,agostino ci dice che la nostra dottrina imita la divina sapienza1 e il lettore ricorda che l'arte segue la natura1 8come il maestro fa il discente1 e che perci ella 1 l'arte o scienza1 a ,dio quasi nipote4 7,inf4 #aa1 #ajd7 ,e dunque presumibile che nella triade dell'amor del male ,dante abbia raffigurate1 per il contrario1 le tre persone della ,trinit4 ,e cos potremmo vedere1 partendoci dall'avarizia1 dell'altra triade4 ,e a ogni modo questo numero ternario1 che si riscontra nell'amor tripartito1 e nella specificazione dell'amore1 in soverchio1 lento e malvagio1 basta a giustificare1 vedute le altre sicure derivazioni1 la credenza che nel quarto grado del purgatorio sia raffigurato in qualche modo il distogliersi dalle cose transeunti1 e il rivolgersi alla incommutabile unit e trinit1 la quale ha il suo nesso1 come noto1 nell'amore4 ,e ci1 dunque1 in virt dello ,spirito di fortezza4 ,il quale contro il timor de' pericoli2 e anche questo aspetto considerato2 ch non solo qui timido il voler di ,dante1 7,pur4 #ag1 #hd7 ma sono ricordati come esempi di funesta accidia il timor dei pericoli che tenne di qua della gloria gli ,ebrei e i ,troiani che non seguirono ,giosu ed ,enea4#ejc ,il consiglio conduce a ben giudicare le cose umane1 e l'intelletto a ben giudicare le cose divine4 ,sono contro l'avarizia1 il consiglio1 contro la gola1 l'intelletto4 ,a ben giudicare3 le beatitudini che si proclamano in queste due cornici sono dei sizienti ed esurienti giustizia4 ,dante ha sdoppiata una beatitudine unica1 quale si pu vedere in un passo succitato di ,s4 ,agostino4 ,ora in queste due cornici figurata la sete e la fame1 a tacer d'altro1#ejd nel solenne principio del canto ventesimoprimo1 ,la sete natural che mai non sazia con l'acqua di quaggi2 nelle parole di ,virgilio riferite da ,stazio1 ,o sacra fame2 7,par4 #bb1 #dj7 e nella voce che suona di tra l'albero3 di questo cibo avrete caro2 7,pur4 #bb1 #ada7 e nell'opposizione tra cibo e savere2 7ib4 #adg7 e in molti altri tratti4#eje ,la giustizia nominata insieme con la speranza appena si comincia a parlar di avari2 7,pur4 #ai1 #gg7 e risuona1 ripetuta con enfasi1 nella risposta del papa ,adriano3 ,cos giustizia444 cos giustizia4442 7ib4 #abj1 #ac7 e se ne parla a proposito di ,bonagiunta2 7ib4 #bd1 #ci7 e altrove4#ejf ,ma tutto questo luogo del purgatorio governato dai due spiriti affini del consiglio e dell'intelletto4#ejg ,invero per l'una e per l'altra cornice sorgono dubbiezze che son risolute e parvenze diverse dall'ascosa realt3 un papa che non papa1 un re che non re2 omaggio che non si deve pi1 parole sacre non bene intese1 tremuoto che fa dubbiare e rimaner sospesi1 ignoranza che fa desiderar di sapere1 timore e pensiero4 ,stazio s'inganna intorno a ,dante2 7#ba1 #bj7 e intorno al suo ridere2 7ib4 #abg7 e intorno alla natura d'ombra che in ,virgilio4 7ib4 #acj7 ,virgilio s'inganna intorno alla vera colpa di ,stazio1 che altra da quel che pare1 7#bb1 #bb7 e intorno alla vera sua religione che era altra da quel che pareva4 7ib4 #ei7 ,virgilio l'aveva fatto cristiano1 senza accorgersi esso del lume che faceva ad altrui6 7ib4 #fg7 ,sin qui si tratta di cose umane2 ed degno di molta meditazione il fatto del papa e del progenitore di re1 colpevoli d'avarizia1 che non divent cupidit1 in loro1 s nei loro successori3 son l tutti e due a ricordare che cosa che impedisce la via del mondo1 la lupa che qui maledetta3 la lupa che si forma dall'avarizia iniziale1 come per il loro esempio si scorge2 ch essi1 non altro che avari1 ossia maltenitori1 ebbero discendenti cupidi e fraudolenti e traditori4 ,ma come il consiglio ci deve reggere nella via del mondo1 l'intelletto ci deve illuminare nella via di ,dio4 ,ed ecco che ,dante ricorda a ,forese il suo smarrimento nella selva oscura1 nella quale splendeva inavvertito il lume di grazia1 e ricorda ,beatrice1 alla quale giunger egli che ha attraversata la profonda notte dei veri morti1 salendo e girando la montagna soltanto nel d1 e sostando nella notte4 7#bc1 #aai7 ,ed ecco inoltre che come con ,forese ricorda ,beatrice a cui ,virgilio lo mena1 con ,bonagiunta parla di quell'altra donna che con lo studio si trova prima della prima1 e che non s'incontra1 come n l'altra cos lei1 nella via del mondo4 ,con ,bonagiunta parla della sua arte che anni prima inizi con la canzone dove la parola intelletto4 7#bd1 #di7 ,e si vedono i due alberi1 della vita e della scienza1 che corrispondono a quelle due parole contrarie1 cibo e savere1 7#bb1 #adg7 la qual unione fa s che ,s4 ,tomaso1 per esempio1 e i santi dottori siano nella sfera del paradiso corrispondente ai cerchi della gola nell'inferno e nel purgatorio4 ,e soltanto l'essere1 questo della gola e della carne1 il grado dell'intelletto1 fa s che si parli di generazione e di animazione qui1 e1 nel cerchio d'inferno e nella sfera di paradiso corrispondenti1 di rigenerazione e reintegrazione4#ejh ,e anzi1 quivi si parla di cosa pi analoga3 della natura dell'ombra1 la quale si riunir poi al corpo nel gran d4#eji ,il dono della sapienza ci guida nella cognizione delle cose divine4 ,s4 ,gregorio aggiunge ch'ella rif la mente intorno alla speranza e certezza delle eterne cose4#eaj ,s4 ,agostino1 che fa sesta la beatitudine dei mundicordi1 interpreta tuttavia codesta cos3 8ascende al sesto grado 7per ,dante1 il settimo7 dove gi purga l'occhio stesso1 col quale si pu veder ,dio1 per quanto si pu da chi muore1 quanto egli possa1 a questo secolo4 ,ch in tanto si vede1 in quanto si muore a questo secolo2 in quanto si vive1 non si vede444 ,in questo grado cos l'uomo purga l'occhio del cuore1 che alla verit non preferisce e non paragona nemmeno il prossimo1 e perci1 nemmen s444 ,perci codesto santo sar di cuor cos semplice e mondo1 che non si distolga dal vero1 n per piacere ad uomini1 n per evitare qualsiasi disagio che contraria questa vita4 ,e poich ,s4 ,agostino fa settima la beatitudine dei pacifici corrispondente al dono della ,sapienza1 aggiunge3 8,cos ascende alla ,sapienza1 che l'ultima e settima1 della quale usa pacifico e tranquillo4#eaa ,chiaramente si rispecchia il concetto di ,s4 ,gregorio2 che la sapienza d speranza e certezza di eternit felice1 misto al ricordo che la settima e ultima beatitudine non 1 come a ,dante piaciuto1 quella de' mundicordi1 ma quella de' pacifici2 nelle parole3 7,pur4 #bf1 #ec7 o anime sicure d'aver1 quando che sia1 di pace stato4 ,chiaramente espresso il concetto di ,s4 ,agostino sulla prevalenza che ha da essere del vero sul prossimo e su s1 nelle parole con cui ,guido preferisce ,arnaldo ,daniello a s e a quel di ,lemos1 e con cui biasima quelli che 8a voce pi che al ver drizzan li volti1 e cui il vero poi finalmente vince4 7#bf1 #aae7 ,chiaramente riflesso il concetto pur di ,s4 ,agostino1 che per la sapienza non si deve ricusare qualsiasi dolore o pena o disagio1 nelle parole dell'angelo3 ,pi non si va1 se pria non morde1 anime sante1 il fuoco2 e nel fatto del timido e doloroso passaggio4 7#bg1 #g7 ,e che del cuore si mondi l'occhio1 chiaramente detto con le parole di ,virgilio che afferma esser di l del fuoco ,beatrice1 cio la sapienza1 e che esclama 8gli occhi suoi gi veder parmi 7tanto veder gli occhi della sapienza1 cio le sue dimostrazioni1 quanto mondar gli occhi suoi per vederle74 7#bg1 #cf7 ,invero di l del muro di fuoco ,dante1 guidato dallo studio1 vede prima l'arte1 quale anche gli antichi potevano vedere1 l'arte del buono e del bello e del vero2 e poi la sapienza1 avanti cui lo studio sparisce1 perch gi sufficiente1 e ormai insufficiente4 ,dante ritrova la sua ,beatrice4 ,,xxxvii4 ,,la ,,trinit ,tre cantiche in terza rima1 ognuna di trentatr canti1 pi il primo proemiale1 che l'uno rispetto al tre e al trentatr e al novantanove3 tre donne del cielo con ,dio1 tre persone della ,trinit con ,maria1 tre fiere con la selva1 e tre disposizioni cattive col peccato originale1 e tre ordini di simboli del male1 unicorpori biformi e trigemini1 e tre ternari d'ordini angelici1 intorno all',i1 e tre furie e un ,gorgon1 e un'accidia fra tre cerchi e tre cerchietti1 d'incontinenza e di malizia1 e un lento amore tra un amor triforme e un amor tripartito1 e una ternaria divisione in tenebra e carne e veleno1 e antinferno inferno alto e basso1 e antipurgatorio purgatorio e ,eden1 e tre guide a ,dante nel gran viaggio1 ,virgilio ,beatrice e ,bernardo2 tutta questa triplicit#eab ci ammonisce che base del poema dantesco quella ,trinit1 di cui pareva un miracolo ,beatrice giovinetta4 ,invero nelle ,confessioni di ,s4 ,agostino1 libro che ,dante ben presto conobbe1 questa dichiarazione della ,trinit3 8,chi intende la ,trinit onnipotente8444 ,vorrei che gli uomini pensassero in s stessi queste tre cose4 ,sono queste tre cose ben altro che quella ,trinit1 ma io propongo un argomento dove possano esercitarsi e provare e sentire quanto siano lungi4 ,ecco le tre cose3 esse1 nosse1 velle4 ,io sono e so e voglio3 sono sciente e volente1 e so d'essere e di volere1 e voglio essere e sapere 7scire74 ,in tali tre cose quanto sia vita inseparabile e una vita sola e una sola mente e una sola essenza1 e quanto infine inseparabile distinzione1 e tuttavia distinzione1 veda chi pu444#eac ,dante vi s' esercitato1 su questa somiglianza1 e ha provato e ha sentito quanto s' lungi1 con ci1 da 8aver trovato ci che sopra lei incommutabile1 ed e sa e vuole incommutabilmente4#ead ,invero quando nella pace del regno di ,dio vede la visione della ,trinit1 meta del poema1#eae all'alta fantasia manca possa2 7,par4 #cc1 #adb7 pure egli volle igualmente4 ,e in tanto tutto il poema di quest'alta fantasia pieno4 ,la prima cantica la morte e il seppellimento del primo amico1 del vecchio ,adamo4 ,dante muore nel passaggio dell',acheronte1 come ,miseno nelle onde del mare1 e si seppellisce nella gran tomba1 dove continua misticamente a morire1 finch esce dal sepolcro1 dopo tanto tempo1 quanto fu quello che ,ges pass sepolto4 ,esce a riveder le stelle1 dunque risorge3 morto a ci che morte3 ora 4 ,la prima cantica dell'esse1 la qual idea corrisponde alla prima persona della ,trinit1 al ,padre4 ,in fatti ,dante1 uscito a riveder le stelle1 uscito dalla morta poesia e dall'aura morta1 fuggito dalla prigione eterna1 vede un veglio solo1 degno1 come non altri1 della riverenza che il figlio deve al padre4 ,catone1 che gi nel ,convivio simboleggiava ,dio3 8e quale nome terreno pi degno fu di significare ,iddio1 che ,catone8 ,certo nullo4 7,co4 #d1 #bh7 ,catone1 cio la virtus2 e virt o possa o potestate la prima persona della ,trinit4 ,catone1 che si uccise per essere libero1 cio essere2 e fece perci 7nel simbolo7 quel che ,dante1 che volontariamente mor e si seppell1 per essere libero1 cio essere4 ,nella seconda cantica ,dante giunge a ,matelda e a ,beatrice1 addotto da ,virgilio4 ,cio lo studio lo conduce all'arte o scienza e alla sapienza1 a conoscere1 nosse o scire le cose umane e divine1 s da poterle significare altrui4 ,la seconda cantica dello scire4 ,dante congiunto all'ultimo con la sapientia che la seconda persona della ,trinit4 ,l'ultima operazione di ,dante nel paradiso terrestre di bere all',euno2 e quello fu un 8dolce ber che mai non l'avria sazio4 7,pur4 #cc1 #ach7 ,e dunque tal sete era quella 8naturale che mai non sazia se non con l'acqua che a noi fornisce il ,figlio di ,dio4 7ib4 #ba1 #a7 ,e ,dante dall'onda ritorna rifatto1 come dalla tomba esce rinato3 8rifatto s come piante novelle1 rinnovellate di novella fronda4 ,nella parola ripetuta echeggia distintamente il nosse o novisse4 ,s fatti accenni etimologici non sono nuovi1 in ,dante1 che appunto altra volta s'indugi su quel verbo4 7,co4 #d1 #af7 ,la prima operazione per salire al paradiso celeste il fissarsi di ,beatrice nel ,sole2 nell'alto ,sole1 che invano desiano i sapienti del limbo1 nel ,sole degli angeli4 ,nella terza cantica ,dante giunge a fissare1 per intercessione di ,maria1 che fu l'ispiratrice del gran viaggio1 l'occhio nella ,trinit4 ,a un tratto la mente percossa 8da un fulgore in che sua voglia venne4 ,poi il suo velle volto4 ,da chi8 ,dall',amore4 ,la terza cantica del velle che corrisponde alla terza persona della ,trinit3 al primo ,amore o ,spirito ,santo4 ,una tomba che vaneggia1 una fonte che gorgoglia1 una ruota che gira1 sono le tre imagini con le quali si chiudono le tre cantiche1 in cui ,dante dice3 ,sum et novi et volo4 ,egli1 per ricorrere ad altra opera del medesimo autor di ,dante1 est1 videt1 amat1 o viget1 lucet1 gaudet4 ,uscito dall'aura morta1 est e viget2 portato da ,lucia alla porta della purgazione e passato attraverso il fuoco della visione1 videt e lucet2 col suo volere mosso dall'amore pien di letizia1 amat e gaudet4 ,essentia1 ,scientia 7,sapientia71 ,amor sono le tre parole di ,s4 ,agostino che ,dante avrebbe messe come titolo alle sue tre cantiche4#eaf ,ma questi tre concetti s'intrecciano nella fantasia di ,dante in mirabili modi1 che noi appena appena possiamo imaginare4 ,certo vediamo che il velle e il nosse con l'esse nella prima cantica1 rispondendo forse alla formula agostiniana ultima3 ,volo esse et scire4 ,la 8virt possente per la quale1 vinte la dubbiezza e la vilt1 entr dalla porta oscura1 e mor e si seppell1 bene il volere4 7,inf4 #b1 #aa7 ,volle ,dante riapplicare al sacramento lustrale1 ricevuto da bimbo1 la sua volont4 ,volle morire1 per rinascere1 esser sepolto per riveder le stelle 7quattro spiccano lucide nel cielo australe71 volle esse1 e volle scire4 ,egli si mise nell'alto passo e nell'altro viaggio1 con lo studio1 con un savio che tutto seppe2 e da lui a mano a mano imparava e con lui vedeva e per lui sapeva4 ,egli dice dunque nella sua prima cantica3 ,volo esse et scire4 ,e invero nella seconda pu dire sum1 perch risorto o rinato1 sciens1 perch dallo studio stato addotto all'arte e alla sapienza1 et volens1 perch donde bevve quell'onda santissima8 ,da ,euno1 ossia dal buon volere4 ,e non 1 l'ascendere di grado in grado1 tutto una purificazione1 tutto un alleggerimento della volont1 dalle macchie e dai pesi che la tirano gi8 s che all'ultimo1 libero dritto e sano l'arbitrio1 e l'uomo vago di girare e penetrare la divina foresta8 e dopo essere stato tuffato nell'oblo di quei pesi e di quelle macchie1 e dopo aver bevuto il supremo ristoro di quel volere1 vuole salire alle stelle1 essendo puro e disposto2 e perci sale8 ,e lass di sfera in isfera giunge a quello stato di coscienza divina e perfetta1 in cui pu dire1 ,scio esse me et velle1 tratto com' nel moto circolare dallo ,spirito ,santo che illumina1 e che sol quello che pu far s ch'uomo dica3 ,scio4 ,scio1 cio novi1 cio vidi4 ,la terza cantica propriamente quella nella quale ,dante pu dire3 ,vidi4 ,tutto il viaggio di contemplazione2 ma le prime due descrivono l'esercizio1 contemplativo s1 ma di vita attiva1 esercizio che dispone alla contemplativa propriamente detta4 ,la quale propriamente narrata e descritta nel paradiso1 dove1 ,dante dice2 ,fui io e vidi2 7,par4 #a1 #e7 il che pi solenne del primo3 ci ch'io vidi4 7,inf4 #b1 #h7 ,pi solenne1 come si scorge dalla reiterata e raddoppiata invocazione2 pi solenne1 come si scorge dal tacito confronto con le parole sottintese di ,s4 ,paolo3 ,scio hominem in ,christo444 7sive in corpore nescio1 sive extra corpus nescio1 ,deus scit71 raptum huiusmodi usque ad tertium caelum4#eag ,dante che nei due primi regni stato un eroe della vita attiva 7un pius vates1 se non un guerriero7 che ha contemplato1 un ,enea novello che discende agli inferi e riesce all',elisio1 che entra l per lamenti feroci e qui per canti1 7,pur4 #ab1 #aac7 come l',enea antico1 7,aen4 ,,vi #bgd sq4 #eeg1 e poi #fdd1 #feg7 ora quell'altra persona che nel principio1 dubitando1 neg di essere3 ,paolo1 e tutto e perfettamente contemplativo4 ,e che vide8 ,cio1 che contempl8 ,la ,trinit a parte a parte1 e poi insieme1 il ,dio uno e trino1 per ispirazione della ,vergine ,madre1 sposa dello ,spirito ,santo4 ,la quale inizia e termina il poema sacro4#eah ,,xxxviii4 ,,lo ,,vas ,d',,elezione ,ripensiamo al ,giacobbe1 che1 con lena affannata quasi per una lotta sostenuta nelle ore antelucane1 al passo della selva oscura1 zoppicando s'avvia per la piaggia diserta4 ,quel ,giacobbe ormai pensa soltanto quae ,dei sunt e in ispirito vola libero al cielo1 ed divenuto ,paolo4#eai ,egli dopo aver chiesto al buon ,apollo di farlo 8vaso del suo valore1 7,par4 #a1 #ad17 vaso come ,paolo1 7,inf4 #b1 #bh2 ,par4 #ba1 #abh7 ratto al terzo cielo1 che quello della visione e corrisponde alla cornice del purgatorio dove il fuoco che monda la vista2 sino al terzo cielo e pi su4 ,egli passa per i sette gradi delle beatitudini preannunziate nel purgatorio444 ,ma le sfere sono nove1 pi l'empireo4 ,e gi3 questo numero nove anche nell'inferno e nel purgatorio1 che hanno un antinferno e un antipurgatorio1 diviso in due regioni4 ,nell'inferno1 ignavi del vestibolo o battezzati invano o invano dotati della libert del volere1 la quale essi non usarono per operare2 e non battezzati1 parvoli e magni1 del limbo1 che non ebbero il lume senza il quale non si pu meritare1 ed ebbero1 cio1 un difetto originario e radicale che li imped di vedere o contemplare4 ,nel purgatorio peccatori resisi a ,dio nell'estremo della vita1 scomunicati o no3 scomunicati1 che1 per ci1 furono esclusi in vita dal ben meritare1 come non avessero avuto battesimo2 indugiatori semplici che in vita ebbero inerte il volere sino all'ultimo3 gli uni dunque affini a quelli del limbo1 gli altri a quelli del vestibolo3#ebj in ordine1 dunque1 inverso1 come gli accidiosi del purgatorio stanno in ordine inverso con gli accidiosi dell'inferno2 essendo nominati nella quarta cornice primi quelli in vedere1 secondi quelli in acquistare1 mentre nel quinto cerchio sono tali di cui bont non fregia la memoria1 e nel sesto tali che ebbero e hanno mala luce4 ,nel paradiso le prime due sfere costituiscono un antiparadiso analogo4 ,invero nella prima sfera sono quelli in cui volont s'ammorz1 come nel vestibolo sono tali in cui volont fu spenta2 nella seconda sono quelli1 che a ben far poser gl'ingegni1 come gli spiriti magni del limbo4 ,anche3 la luna simbolo che riguarda la vita attiva4 ,mercurio stella pi luminosa della luna1 sebben velata anch'essa un poco2 e che in proporzione del fioco lume che nel vestibolo e del lume che nel limbo 7lume per che non lume74 ,anche3 nella sfera della luna vi sermo sapientae1 e in ,mercurio sermo scientiae1 il che pare accordarsi con la disposizione de' due luoghi dello inferno1 perch nel limbo manco di sapientia e abbondanza di scientia1 mentre nel vestibolo s la sapientia infusa col battesimo1 e manca ogni scientia1 e ogni operazione1 quindi1 e di vita attiva e di contemplativa4 ,perch questo dal pensier di ,dante1 riesce evidente che senza la sapientia la scientia non meritoria2 ma la sapientia senza la scientia nulla1 invano4 ,or nel vestibolo del paradiso1 nella stella macchiata e nel pianeta velato1 dove godono spiriti in qualche modo difettivi1 perch il loro vto fu vto1 e la loro vita troppo esclusivamente attiva2 in codesto vestibolo 1 come ho detto1 sermo sapientiae e sermo scientiae4 ,dante1 io credo e vedo1 ne' suoi inizi di ,paolo1 ricorda il versetto del ,vas d'elezione3 ,alii quidem per ,spiritum datur sermo sapientiae2 alii autem sermo scientiae secundum eumdem spiritum4#eba ,invero nella sfera della ,luna parla a ,dante la ,sapienza in persona1 ,beatrice1 e gli parla delle macchie della luna e dell'ordine delle sfere e del ritorno dell'anima alle stelle e della natura del voto3 tutta materia speculativa4 ,nella sfera di ,mercurio parla a ,dante la ,scienza in persona1 ,giustiniano1 il raccoglitore e purgatore delle leggi2 e gli parla del corso dell',aquila ,romana e della giustizia3 materia di vita attiva o civile o di governo4 ,sermo sapientiae3 il discorso di ,beatrice2 sermo scientiae3 il discorso di ,giustiniano4 ,e qui occorre osservare che1 in certa guisa1 le prime due cantiche sono in dominio della scientia o dell'arte1 e l'ultima e sublime irraggiata dalla sapientia o contemplazione4 ,si capisce3 nelle prime due cantiche ,virgilio in principio e ,matelda infine 7l'ultime parole nell'ultimo canto del purgatorio riguardano un'operazione di ,matelda e un'ispirazione dell'arte74 ,beatrice che apparisce quando ,virgilio sparisce1 illumina e riempie di s la terza cantica4 ,si capisce e s'intuisce2 ma c' anche una prova dottrinale d'altro genere4 ,nell'inferno e nel purgatorio vedemmo le figurazioni dei sacramenti4 ,ebbene nel libro che ,dante studi sin dall'adolescenza questa dottrina3 8,il sermo scientiae1 nella quale scienza sono contenuti tutti i sacramenti1 che variano ne' tempi come la luna444 quanto differisce da quel candor di sapienza1 di cui gode il444 d tanto sono nel principio della notte4#ebb ,ora ricordiamo l'opera di ,lucia e nell'inferno e nel purgatorio1 di ,lucia che con la luna ha attinenza2 ricordiamo che tutto il tempo passato nell'inferno una notte rispetto al purgatorio1 e tutto il tempo passato nell'inferno e nel purgatorio di nuovo una notte rispetto al paradiso2 ricordiamo1 ,nox praecessit1 dies appropinquavit2#ebc ricordiamo infine che il battesimo e la confermazione sono indicati nel passaggio dell',acheronte e dello ,stige2 che l'olio santo e l'ordine sacro sono raffigurati alle radici e in vetta del monte santo2 che la penitenza e l'eucaristia sono presentati nel tuffo in ,let e nel bere ad ,euno2 e che le nozze purissime e celestiali sono la conclusione di tutti sei3 noi potremo dire che ,dante ha posto la scientia1 nelle prime due cantiche1 e la sapientia nell'ultima4#ebd ,con ,venere cominciano le beatitudini1 e si scorgono i singoli spiriti4 ,in ,venere la beatitudine dei mundicordi1 ai quali promessa la visione4 ,in vero la nota dominante vedere1 antivedere1 discernere1 mostrar la verit2 e la stella raggia d'amore4 ,vi il dono della sapienza1 che consiste nella cognizione della verit2 e in essa definito il conoscere3 ,dio vede tutto e il tuo veder s'inluia2 e ,carlo ,martello dice a ,dante3 s'io posso mostrarti un vero4#ebe ,nel ,sole la beatitudine dei famelici1 e il dono dell'intelletto4 ,vi domina la nota di cibo e convivio4 ,in ,marte la beatitudine dei sizienti1 il dono il consiglio4 ,vi domina la nota di sete e di liquore4#ebf ,l'intelletto e il consiglio sono per ben giudicare nella via speculativa e nella via pratica4 ,si paragonino i ragionamenti dei due dottori e quelli di ,cacciaguida3 si vedr che differiscono per ci che l'intelletto differisce dal consiglio4#ebg ,e nel cielo di ,giove la beatitudine promessa a quelli che lugent1 e il dono di fortitudo4 ,c' invero1 nella giovial facella1 molto gioviale aggirarsi e volare e cantare1 e letizia e piacere4 ,e i beati di tale sfera formano una milizia del cielo4#ebh ,e l'aquila della giustizia ispirata certo da quella virt che manc ai gran regi del brago4 ,in ,saturno la beatitudine dei pacifici4 ,a ci bisogna ricordare il fatto1 che questa l'ultima delle beatitudini nel ,vangelo di ,matteo1 la quale perci dai ,padri e ,dottori fu interpretata in modo analogo a quella dei mundicordi che la precede4 ,s4 ,agostino1 per esempio1 dice1 a dichiarare il beati pacifici3 8,nemo sine pace videt istam visionem4#ebi ,s4 ,tomaso pone quest'ultima beatitudine insieme con la penultima e dice che appartengono tutte e due 8alla felicit o beatitudine contemplativa2#ecj le dice tutte e due 8effetti della vita attiva per i quali l'uomo disposto alla vita contemplativa4#eca ,ora in ,saturno sono i santi contemplativi4 ,di pi v' il corrispondente dono della scienza per cui s'apprende la verit nelle cose umane4 ,ed ecco1 il discorso di ,marco ,lombardo si trasforma costass1 nel cielo dei contemplanti1 in due invettive che riguardano la vita bens umana1 ma di pastori e di monaci2 e ,pier ,damiano e ,benedetto parlano della mondanit e secolarit degli uomini contemplativi4#ecb ,la beatitudine de' misericordi e il dono della piet sono nel cielo delle stelle fisse4 ,in esso troviamo dunque la piet nel senso umano e la piet nel senso divino4 ,maria in s riassume l'una e l'altra3 in lei misericordia6 in lei pietate6 ,o dolci imagini di uccello che cova i suoi nati1 di fantolino che tende le braccia inver la mamma1 di pecora serrata nella notte fuor dell'ovile6 ,o imagini sublimi di tre apostoli che esaminano intorno alle virt teologali1 e incoronano lass il bandito1 l'esule1 il dannato a morte di guaggi6#ecc ,nel nono cerchio certo la beatitudine dei pauperes spiritu1 e il dono del timor di ,dio4 ,in esso si mostrano gli angeli che furono fedeli1 e furono1 cio1 l'opposto di colui che scende folgoreggiando dal cielo nella prima cornice del purgatorio e che costretto da tutti i pesi del mondo nella ghiaccia ultima dell',inferno4#ecd ,le beatitudini corrispondono ai doni dello spirito2 le une e gli altri alle sette macchie o cicatrici del purgatorio1 e perci ai sette peccati dell'inferno4 ,in paradiso corrispondono ai cieli2 dunque ai cieli corrispondono in qualche modo i peccati2 e questo modo sar1 intuitivo1 per il contrario4 ,i singoli cieli iniziano1 diremo1 i movimenti dai quali viene1 per il libero arbitrio donato agli uomini1 o un male o un bene1 che si troveranno perci in un'opposizione e in una somiglianza tra loro4 7,pur4 #af1 #gc7 ,la cosa evidentissima per il cielo di ,venere1 che inizi certo i movimenti per cui ,francesca si danna1 per cui ,dante attraversa il fuoco purificatore1 per cui ,carlo ,martello1 con mondo il cuore e l'occhio1 vede4 ,in tutti e tre l'amore1 l'influsso del bel pianeta ch'ad amar conforta4 ,ma per gli altri cieli8 ,rispondo subito che l'astrologia assegnava alle sfere influssi cos diversi e contrari1 che ,dante non aveva che trascegliere1 per far s che da ogni cielo emanasse e un peccato e una virt1 e un castigo e un premio1 e un vizio e un dono4 ,e vediamo come egli si comport4#ece ,i cieli sono nove1 e i peccati sono sette4 ,ma ,dante lesse certo nel comento all'alta tragedia queste parole3 la terra 8 sotto tutti i cerchi1 vale a dire1 sette pianeti1 ,saturno1 ,giove1 ,marte1 ,sole1 ,venere1 ,mercurio1 ,luna1 e i due grandi4 ,di ci quell'et novies ,styx interfusa cohercet4 ,perch con nove cerchi cinge la terra4#ecf ,ecco nove cerchi infernali messi in relazione con i nove cieli4 ,abbiamo veduto come ,dante compia questo numero di nove1 aggiungendo ai sette peccati1 s nell'inferno e s nel purgatorio1 due difetti1 non propriamente reit3 difetti nel volere4 ,e il modo sottile e sembra intricato4 ,nell'inferno il numero nove si ottiene o contando nel novero quelli del vestibolo e tralasciando i sepolti nell'arche1 per il fatto che sono sepolti1 e sono allo stesso piano del quinto cerchio2 o tralasciando nel novero gli sciaurati per il fatto che sono oltre ,acheronte e non hanno n possono avere la seconda morte1 e contando gli eresiarche4 ,nell'un caso e nell'altro1 ai sette peccati sono aggiunti due difetti4 ,nel primo3 difetto totale di volont1 nella vita attiva2 difetto1 quasi involontario1 di volont1 nella vita contemplativa2 difetto di volere e difetto di lume che governa il volere2 vestibolo e limbo2 peccato originale1 non ostante il battesimo e per mancanza di battesimo4 ,nel secondo3 difetto quasi involontario di lume2 volontario e malizioso difetto di lume1 ossia mala luce4 ,nel purgatorio1 sono pure1 oltre le sette macchie1 due difetti3 degli scomunicati esclusi dal meritare1 e degli indugiatori1 che aspettarono1 gli uni e gli altri1 il fin della vita per i buoni sospiri3 non vollero1 insomma1 prima4 ,e si aggiunge la valletta amena dei principi intorbidati alquanto dalla cupidit1 oltre che per altro1 anche per dare all'antipurgatorio codesta nota di colpa originale e di languor naturae conseguente2 poich il serpente del primo peccato ivi si mostra dove sono i fiacchi1 gl'inerti1 gl'irresoluti4 ,nel paradiso dove ,dante s'imbatteva nella difficolt contraria a quella che incontrava nei primi due regni1 che avevano a contenere sette peccati e corrispondere alle nove sfere1 mentre nell'ultimo nove sfere dovevano corrispondere a sette peccati2 nel paradiso ,dante crea nei cieli della ,luna e di ,mercurio un antiparadiso1 dove fa che si mostrino spiriti difettivi2 nella contemplazione 7i religiosi che ruppero forzatamente i voti7 e nell'azione 7i virtuosi1 perch onore e fama lor succedesse74 ,ma ci pu ridursi a norma astrologica8 ,pu insomma riferirsi agl'influssi della ,luna e di ,mercurio1 questo difetto s degli sciaurati e s degli spiriti magni1 s degli scomunicati e s degli indugiatori e dei principi macchiati in qualche parte di cupidit1 s di ,piccarda e s di ,giustiniano8 ,dico subito che la ,luna stella macchiata e ,mercurio pianeta velato3 difettivi anch'essi4 ,ma non basta4 ,l'anima ha dalla luna 7 in ,macrobio7 la facolt 8di piantare e accrescere il corpo1 s che al principio quaggi 8prova un silvestre tumulto1 ossia l'hyle 7silva e materia7 che influisce su lei4#ecg ,giovi ricordare e la selva oscura e gli uomini arborei del vestibolo e la selva di spiriti spessi del limbo1 e l'adolescenza che 8accrescimento di vita1 nella quale si smarr ,dante1 e la parvolezza d'animo nel vestibolo e d'et nel limbo3 non si durer1 credo1 fatica a riconoscere come queste imagini e questi concetti siano sotto l'influenza della ,luna4 ,aggiungo ch'ella 8nutrisce i metalli e le piante2#ech e che 8ama la ,flemma1 il ,verno1 il ,freddo l',humido1 l',acqua 7ricordiamo ,belacqua1 e per l'acqua e per la flemma72 e che 8,dea s di molti altri1 e s di 8,mobili1 ,instabili444 ,timidi4 ,aggiungo che ,dante ricorda 8il freddo della ,luna4 7,pur4 #ai1 #b7 ,e cos vediamo come sotto quest'unica influenza della luna1 stia la selva e l'atrio1 vestibolo e limbo1 dell'inferno1 e parte dell'antipurgatorio e parte dell'antiparadiso4 ,n se ne sottrae il cimitero degli eresiarche1 i quali hanno mala luce1 sub luce maligna1 quale i viatori di ,virgilio per incertam lunam1 in silvis2 un d'essi ricorda appunto 8la donna che l regge4 7,inf4 #aj1 #aj7 ,l'altra parte dell'antiparadiso sotto l'influsso di ,mercurio4 ,mercurio induce1 tra molte altre cose1 8aperti oracoli e manifesta indivinatione1 e tanta eloquenza nel persuadere e disuadere1 in commuovere e acquietare gli animi nostri1 che induce l'huomo a qualunque cosa gli piace4 ,sono sotto lui 8,eloquenza444 ,arte444 ,sagacit1 ,accorgimento444 ,negromantia1 ,arte maga1 ,incanti1 ,augurii1 ,auspicii1 ,pronostichi etc42 ed ,dio 8de' ,scrittori1 ,pittori etc4 ,tutto ci basta1 credo1 a porre sotto questo segno ,virgilio1 che oracoleggi del ,cristo1 che fu dtto e indtto nell',arte maga1 che scrisse l',eneida 7posto che ,dante non sapesse che i poeti erano viri ,mercuriales71 che di prova di tanta eloquenza nel persuader ,dante all'alto passo1 e di tanto accorgimento nello scortarlo4#eci ,a proposito di che1 bisogna aggiungere che ,mercurio il dio dei pellegrinaggi e de' pellegrini e de' messi e de' nunzi4 ,sicch l'influsso di ,mercurio giunge sino al limbo1 o almeno sino al nobile castello del limbo4 ,e aggiungiamo che 8induce dottrina1 memoria1 historie1 astrologia1 acume d'ingegno444 speculazione di cose oscure4 ,ma per avere il concetto de' ritardatari dell'antipurgatorio1 di quelli che sono1 specialmente1 nella valletta amena1 aggiungeremo1 con l',alunno1 che ,mercurio induce 8cupidit d'impero e con ,servio 7,aen4 ,,iv #gad71 8lucri cupiditatem4 ,ecco la mala striscia della valletta4 ,l'ambitio glorie di ,albumasar#edj spiega bene in parte la apparizione degli spiriti attivi1 per l'onore e la fama1 nella sfera di ,mercurio4 ,e tuttavia quelle 8dottrina1 memoria1 historie dell',alunno spiegano ancor meglio la narrazione istorica di ,giustiniano2 e 8la natura di pronunziare ed interpretare di ,macrobio1#eda illustra la affermazione di lui che per volere del primo ,amore 7,par4 #f1 #aa7 o per spirazioni di ,dio 7ib4 #bc7 ordin e ridusse le leggi4 ,n sfugga come in questa spera sia un pellegrino3 ,romeo4 ,e a ogni modo si interpreta in questa spera l'alto e magnifico processo di ,dio nel redimere il genere umano4 ,e grande l'acume dell'ingegno in sciogliere tali nodi4 ,venere 8 ,pianeta benivolo et inducitore di amicitie444 ,della sua influenza procede ogni musica2 non solamente quella ch' nella consonanza delle voci1 ma anchora la compositione de versi4 ,ecco1 vede come nel ciel di ,venere ,dante trovi il ,principe amico e benevolo che gli ricorda suoi versi4 8,induce amore1 e secondo gli aspetti di diversi pianeti alcuna volta pubblichi e casti1 alcuna volta lascivi e impudichi4 ,e si vede come il cerchio e il girone della lussuria corrispondano a questo cielo4 ,ma tuttavia1 a intendere tutto il pensier di ,dante1 bisogna ricordare come fuoco sia quel di amore1 e fuoco sia quello che lo purga2 e come attraverso il fuoco si mondi il cuore1 per una beatitudine1 e si acquisti il vedere e il sapere1 per un dono4 8,nel ,sole la virt vivificativa1 perch nessuna cosa vive1 dove non penetra la virt del sole4 8,il ,sole444 eccita la virt ch' nelle radici1 e rinova tutte le piante1 e nutriscele risolvendo l'humore nella terra1 e convertelo in nudrimento4 ,i golosi si accontentarono di questa virt vivificativa e nutritiva1 e non vollero saper dell'altra2 ch 8il sole influisce nell'huomo natura di sapere1 e d'imaginare ed secondo ,albumasar1 summe divinitatis contemplatio4 ,cos ,ciacco si trova nel girone corrispondente al cielo dove ,tomaso e ,bonaventura4 ,anzi3 s ,ciacco e s1 fuor d'ogni dubbio1 i golosi del ,purgatorio1 ,forese e ,bonagiunta1 tutta gente d'ingegno1 mostrano il prevalere in loro d'una dell'influenze del sole1 la vivificativa1 sull'altra che pure in loro si trovava1 la intellettiva e imaginativa4 ,quei due ultimi sono rimasti a mezza via1 di qua4 ,dante divent macro per quello studio che manc a ,bonagiunta e a ,forese4 ,marte la guerra2 ma per ,dante1 la guerra per la croce3 il martirio4 7,par4 #ae1 #adh7 ,tutte le armi attribuite a ,marte 8,spade1 ,brandi1 ,stocchi444 ,pugnali1 ,coltelli1 ,spuntoni etc4 si riducono al segno in cui vinse il ,cristo4 7,par4 #ad1 #abe7 ,ora si noti che gli avari di ,dante nello inferno son tutti cherci1 e cherci sono quelli del purgatorio1 salvo il capostipite dei re di ,francia4 ,dovevano1 dunque1 esser tutti militi della croce2 si ascrissero anzi alla milizia1 e non militarono4 ,sicch come il ,sole nei golosi non pot far prevalere la sua virt intellettuale1 cos ,marte negli avari non pot far prevalere la sua 8egregia virt in disciplina militare4 ,sotto la 8giovial facella#edb si contengono 8la giustizia1 le leggi e i regni4 8,de gli animali se gli dedica l'aquila4 ,ci basta a illustrare il cielo ,dantesco di ,giove4 ,ma e la cornice dell'accidia1 e la palude stigia corrispondenti8 ,gli esempi di accidiosi nel purgatorio sono di eletti a una grande impresa3 gli ebrei di ,giosu e i ,troiani d',enea4 ,nel brago son destinati a stare come porci1 gran regi4 ,e questi e quelli sono come i chercuti militi del ,cristo1 che non pugnarono1 ossia non obbedirono alla loro stella4 ,di pi1 nota ,albumasar1 da ,giove viene accidenter444 inconsultus rerum aggressus ac difficultatum incursus4 ,da ,giove1 dunque1 veniva l'orgoglio prevolante e subito spento dello spirito bizzarro4#edc ,saturno pianeta 8malenconico4 ,sotto lui1 dice ,albumasar1 omne melancolie genus4 ,cos per suo influsso operarono coloro che piansero dove avevano a essere giocondi1 ossia i violenti o bestiali o rei d'ira1 che preceduta sempre dalla tristezza per l'ingiuria ricevuta4 ,cos 3 in vero 8non s'allegra2 l'ira sua implacabile4444 ,ma c' altro3 per essere1 forse1 8solitario 8produce sacerdoti1 ma pi ,religiosi vestiti a nero e di color di terra4 ,ecco dunque1 sotto la medesima stella1 coi violenti e iracondi1 i contemplativi4 ,nel cielo stellato ci dobbiamo aspettare che si avveri e veda ci che ,dante diceva nel ,convivio3 8se tutte le precedenti virt s'accordassero sopra la produzione d'una anima nella loro ottima disposizione444 tanto discenderebbe in quella della deit1 che quasi sarebbe un altro ,iddio incarnato4 7#d1 #ba7 ,e s1 apparisce in questo ,cielo il ,cristo sotto la forma umana1 oltre ,maria e ,adamo e i tre apostoli4 ,di pi ,dante qui parla di s1 per riconoscere dai ,gemini 8tutto1 quel che si sia1 il suo ingegno2 7,par4 #bb1 #aab7 ingegno che cos dice alto e perfetto4 ,qui ,dante afferma1 nel segreto della sua ultramondana finzione1 d'essere un nuovo ,cristo4 ,in verit non discese egli negl'inferi per ascendere1 come l'uomo ,dio1 in pro' del mondo che mal vive8 ,non raccolse egli l'influenze dei sette pianeti1 e non ebbe egli l'aiuto dei sette ,spiriti8 ,ch 8per via teologica si pu dire1 che poich la somma deit1 cio ,iddio1 vede apparecchiata la sua creatura a ricevere del suo beneficio1 tanto largamente in quella ne mette1 quanto apparecchiata a riceverne4 ,e perocch da ineffabile carit vengono questi doni1 e la divina carit sia appropriata allo ,spirito ,santo1 quindi che chiamati sono doni di ,spirito ,santo444 ,oh6 buone biade6 e buona e mirabile sementa64 7ib47 ,di qui ,dante si volge all'aiuola che ne fa tanto feroci2 feroci perch la nostra mente mira pur a terra per via dell'invidia4 7,pur4 #ad1 #aej7 ,l'invidia tra uguali2 la superbia nell'ambito dell'umanit2 il peccato di ,caifas che in ,ges vedeva l'uomo1 unus homo2 la colpa per cui s'incarn il nemico nel serpente con la faccia d'uom giusto4 ,cos all'invidia dell'inferno e del purgatorio corrisponde il cielo stellato con tutta l'umana perfezione4 ,in simil modo il primo ,mobile in cui si mostra ,dio coi nove cerchi di fuoco1 e in cui si maledice al superbir di ,lucifero1 corrisponde alla ghiaccia immobile dove ,lucifero costretto da tutti i pesi del mondo1 e alla cornice dove son l'anime angosciate dal carico che doma le superbe lor cervici4 ,dio quass coi nove cori d'angeli fedeli2 l',antidio laggi coi suoi nove cerchi di dannati1 e con le sue tre teste e sei occhi1 coi suoi sei occhi e tre menti1 con le sue sei ali e tre venti4 ,dopo il gran d continueranno le ruote delle nove spere celesti e non si arresteranno i meandri sotterranei della ,styx noviens interfusa4 ,questi cerchi saranno1 per una indubitabile convenienza1 nove1 sebbene1 per un'altra convenienza1 non alberghino se non sette1 i sette1 peccati4 ,saranno nove4 ,ma l'inferno ha dieci ordini di puniti444 ,no3 in vetta al monte solitario1 nella foresta antica1 saranno i pii poeti filosofi ed eroi che non adorarono debitamente ,dio4 ,saranno cos veramente secreti4 ,,xxxix4 ,l',,ultima ,,visione ,ogni cielo ha per motore un ordine di angeli4 ,dante enumera le gerarchie con qualche diversit nel ,convivio e nella ,comedia4 ,in questa segue ,dionigi1 non solo nel novero ma anche negli uffizi dei singoli ordini4 ,la prima e pi sublime gerarchia1 di ,serafi1 ,cherubi e ,troni ha quest'uffizio in ,s4 ,dionigi4 ,il nome di ,seraphim designa 7mi limito alle ultime parole del periodo7 8una propriet luciforme e illuminativa che caccia e cancella ogni oscurit di tenebra4#edd ,dal comento del gesuita ,croderio 7commento derivato da autorit pi antiche1 il quale per non assurdo citare a proposito di ,dante7 ricavo3 8,tropologicamente1 in ,ezechiele1 i ,serafini presentano il tipo d'un'umile e pronta e cieca obbedienza1 mentre1 coperta la faccia e gli occhi1 quasi rinunziando al proprio giudizio1 e coperta la parte inferiore del corpo1 per la quale si designano gli effetti1 ritengono due ale spedite a volare1 cio a eseguire i divini comandi4#ede ,ricordo che le ale loro son sei3 due velavano la faccia e due i piedi3 le altre due erano pronte al comando4 ,risulta da ci che i ,serafini son simili e contrari a ,lucifero il quale ha sei ali2 e che son umili quant'esso superbo4 ,egli non aspett lume1 e quelli ritengono la propriet luciforme e illuminativa4 ,ed essi sono igne1 e quello gelo4 ,il nome ,cherubini significa la loro virt di conoscere e rimirar ,dio2 ed essi 7mi limito1 come sopra7 8la sapienza loro donata1 senza invidia derivano e trasfondono agli inferiori4#edf ,i cherubini 8hanno molti occhi a significare la moltitudine della cognizione4#edg ,e qui ricordiamo la pena degl'invidi nel purgatorio1 i quali son fatti orbi1 e ricordiamo sopra tutto il facile etimo d'invidia1 e ricordiamo che neri cherubini son le ,melebranche di ,malebolge4 7,inf4 #bg1 #aac7 ,per ,dante a quel che pare1 non si dann 7oltre gli angeli n caldi n freddi1 non dannati e non beati7 se non un ,serafino1 il pi bello anzi dei ,serafini1 per superbia1 e molti ,cherubini per invidia2 per superbia e invidia che sono1 come ho detto1 gli unici peccati di cui quelle creature spirituali erano capaci4 8,il nome di ,troni dinota ci che separato da ogni terrena bassura1 senza alcuna mistione1 e che portato all'alto da divino studio444 in lui che veramente sommo1 immobile sta4#edh ,ecco perch sono i contemplanti nel cielo di ,saturno cui muovono i ,troni4 ,e il nome di ,dominazioni indica 8la dominazione liberalmente severa1 che inalzandosi sopra ogni abietta servit e sopra ogni bassezza1 libera da ogni dissimiglianza1 brama incessantemente la dominazione e il principio della dominazione444#edi ,ecco il cielo di ,giove1 e la dominazione o signoria giusta che in quel cielo trionfa4 ,e il nome di ,virt indica1 per non dir altro1 8una forte e inconcussa virilit4 ,ecco il cielo di ,marte1 e gli imperturbabili campioni della fede1 e l'inconcusso animo di ,dante1 apostolo della verit1 che far manifesta1 checch gliene avvenga1 la sua visione tutta4#eej ,le ,potest significano 8un ordine senz'alcuna confusione nell'accogliere le cose divine1 e una intellettuale e supermondiale disposizione di potest4442 la quale con animo invitto ordinatamente si diriga alle cose divine4#eea ,ed ecco i dottori di scienza divina nel ,sole1 governato dalle ,potestati4 ,i ,principati hanno 8la facolt di principare 7per cos esprimermi7 e guidare in modo deiforme e con sacro ordine444 e di rivolgersi totalmente al sopraprincipale principato1 e condurre gli altri principalmente a quello444#eeb ,la ragione astrologica prevale1 senza dubbio1 nel cielo ,dantesco di ,venere1 mosso dai ,principati2 ma ,carlo ,martello un principe1 e ,cunizza sorella di principe1 e ,folco fu vescovo4 ,e tutti e tre parlano di 8principare in modo buono e retto2 e un d'essi1 convertito appunto al sopraprincipale principato1 indica ai principi uno scopo divino nelle loro umane operazioni2 il conquisto di terra santa4 ,per gli ,arcangeli udiamo il comentatore3 8,arcangeli si chiamano i sommi ,nunzi che annunziano le somme cose4 ,loro uffizio 1 secondo ,dionigi1 rivelare le profezie3 essi ancora le illuminazioni che ricevono dai superiori annunziano agl'inferiori1 e mediante loro1 a noi4 ,sappiamo che cosa apprenda da ,giustiniano e poi da ,beatrice ,dante nel ciel di ,mercurio4 ,di pi3 8secondo ,gregorio1 il loro uffizio far consapevoli gli uomini delle cose che pertengono alla promozione della fede1 e de' principali misteri1 come la ,nativit del ,cristo1 e simili4444 ,il corso dell'aquila e la vendetta della vendetta son certo di tali cose che gli arcangeli annunziano6 ,gli angeli1 infine1 8toccano le cose pi evidenti e mondane4#eec ,da ci non indurremmo la convenienza che ,dante sent di farli presiedere alle vergini sorelle che mancarono forzatamente ai loro voti 7sebbene tornano al mondo674 ,questa convenienza la induciamo da alcuno dei dodici ministeri1 per es4 rimuovere gl'impedimenti del loro bene e le occasioni del male2 aiutare contro i nemici visibili2 eccitare al fervore 7la volont1 se non vuol1 non s'ammorza6 ,par4 #d1 #gf72 consolare 7,dio sa qual fu la vita di ,piccarda6 ,par4 #h1 #cjh72 rintuzzare le potenze contrarie1 8affinch non possano tanto nuocere quanto vogliano4#eed ,ma l'uffizio generale di tutti gli angeli 1 come ,dante afferma nel ,convivio1 speculare e contemplare ,dio1 cio la ,maest ,divina in tre persone4 7,co4 #b1 #f7 ,gli ordini angelici1 egli ammonisce1 sono primi o secondi o terzi 8quanto al nostro salire a loro altezza4 ,ora ,dante sale1 nel suo paradiso1 via via a ognuna delle loro spere1 cio contempla1 con loro e come loro1 ,dio ossia la ,trinit4 ,e contemplare la ,trinit quella massima beatitudine a cui ,dante arriva dalla 8miseria sua umana4 ,e ci arriva a grado a grado1 per le nove sfere1 mosse da nove ordini d'angeli1 che contemplano nel modo che egli assegna nel ,convivio4#eee 8,si pu contemplare la potenza somma del ,padre1 la quale mira la prima ,gerarchia 7,serafini1 ,cherubini e ,troni71 cio quella che prima per nobiltade1 e che ultima noi annoveremo3 e puotesi contemplare la somma sapienza del ,figliuolo2 e questa mira la seconda ,gerarchia 7delle tre dee1 ,dominazioni1 ,virtudi e ,potestati73 e puotesi contemplare la somma e ferventissima carit dello ,spirito ,santo2 e questa mira la terza ,gerarchia 7,principati1 ,arcangeli e ,angeli71 la quale pi propinqua a noi porge delli doni che essa riceve4 ,e conciossiacosach ciascuna ,persona nella divina ,trinit triplicemente si possa considerare1 sono in ciascuna ,gerarchia tre ordini che diversamente contemplano4 ,puotesi considerare il ,padre1 non avendo rispetto se non ad esso1 e questa contemplazione hanno li ,serafini1 che veggiono pi della prima ,cagione1 che alcun'altra ,angelica natura4 ,puotesi considerare il ,padre1 secondoch ha relazione al ,figliuolo1 cio come da lui si parte1 e come con lui si unisce1 e questo contemplano li ,cherubini4 ,puotesi ancora considerare il ,padre1 secondoch da lui procede lo ,spirito ,santo1 e come da lui si parte1 e come con lui si unisce2 e questa contemplazione fanno i ,troni4 ,e per questo modo si puote speculare del ,figliuolo e dello ,spirito ,santo4 7,co4 #b1 #f7 ,poniamo ora tutti questi modi1 con vicino il loro cielo e i loro ordini d'angeli4 ,luna3 ,angeli carit dello #eef 4 4 4 4 4 4 ,mercurio3 ,arcangeli ,s4 ,s4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,venere3 ,principati 4 4 4 4 4 4 4 4 ,sole3 ,potestati sapienza del 4 4 4 4 4 4 4 4 ,marte3 ,virtudi ,f4 rispetto al ,f4 ,giove3 ,dominazioni 4 4 4 4 4 4 4 4 ,saturno3 ,troni potenza del in relazione allo ,s4 ,s4 ,cielo ,stellato3 ,cherubini ,p4 in relazione al ,f4 ,primo ,mobile3 ,serafini rispetto al ,p4 ,osservo1 prima di tutto1 che dei trentatr canti del paradiso sono assegnati alle prime tre sfere1 nove1 pi parte del decimo2 alle seconde tre1 il resto del decimo e gli altri sino al vigesimo2 alle ultime tre i canti del vigesimo primo al trigesimo non intero2 ch al verso #ch ,dante nell',empireo4 ,per quanto la divisione non sia netta1 possiamo arguire che il ,poeta ha dato a ognun de' tre ternari1 un dieci1 numero perfetto1 serbando per l',empireo una triade di canti4 ,ed notevole che nel ternario mediano di sfere1 risuonano tre volte le tre voci ,cristo1 ,cristo1 ,cristo2 la prima nel ,sole 7#ab1 #ga71 la seconda in ,marte1 7#ad1 #ajd7 la terza in ,giove4 7#ai1 #ajd7 ,e notevolissimo poi che de' tre ultimi canti1 che avanzano alle tre decine1 quello di mezzo1 ossia il trigesimo secondo1 contenga di nuovo le tre voci4 7#cb1 #hc7 ,e in quel regno centrale del ,sole ,marte e ,giove1 dove fiammeggia la croce dei combattenti1 tra la corona de' savi dottori e l'aquila dei giusti regnatori1 ,dante chiamato ,figlio dal suo tritavolo e da lui fatto imperturbabile nella sua divina missione4 ,sol chi consideri questi pi sacri segni che parole1 queste imagini di luce in cui ,dante1 come i suoi beati1 luminosamente s'asconde1 potr stupire avanti quell'abisso di grandezza consapevole1 che era l'anima dell'esule fiorentino4 ,per quanto i singoli ordini contemplino specialmente una persona rispetto all'altra1 contemplano per sempre la ,trinit in due persone o in una sola delle tre4 ,onde la menzione1 espressa o implicita1 della ,trinit da per tutto4#eeg ,anche qui da considerare come la lauda della ,trinit sia tre volte nel paradiso3 la prima 7#ac1 #bf7 e la seconda 7#ad1 #bi7 nel ,sole1 e la terza volta1 pi solenne1 ,al ,padre1 al ,figlio1 allo ,spirito ,santo cominci gloria tutto il ,paradiso1 nel cielo delle stelle2 e appunto al principio del canto vigesimo settimo3 tre volte nove4 ,premesso questo1 ricordiamo che in ognuna delle sfere un dono dello ,spirito4 ,ora io congetturo che la gloria della ,trinit sia cantata in quelle sfere appunto in cui essendo la contemplazione delle due prime persone1 elleno facciano insieme con lo ,spirito che presente col suo dono1 la ,triade4 ,cos1 vediamo che nel primo ternario in cui la contemplazione dello ,spirito1 la ,triade a questo modo non pu formarsi4 ,si former dunque nel ,sole1 che conterr quindi la contemplazione del ,figlio in relazione con la potenza del ,padre1 come nel ,cielo stellato che contempla il ,padre col ,figlio4 ,cos possiamo aver intero l'ordine con molta probabilit4 ,,pm4 ,serafini rispetto al ,p4 ,spirito di timore ,pot4 del ,,cs4 ,cherubini col ,f4 di piet ,p4,f4,,ss4 ,p4 ,sat4 ,troni con lo ,,ss4 di scienza ,giove4 ,dominazioni con lo ,,ss4 di fortezza ,sap4 del ,marte4 ,virtudi rispetto al ,f4 di consiglio ,f4 ,sole4 ,potestadi col ,p4 d'intelletto ,f4,p4,,ss4 ,ven4 ,principati col ,p4 di sapienza ,car4 ,merc4 ,arcangeli col ,f4 ,sermo scientiae dello ,,ss4 ,luna4 ,angeli rispetto allo ,sermo sapientiae ,,ss4 ,nel cielo della ,luna e degli ,angeli1 deve contemplare lo ,spirito in s stesso4 ,dice invero3 7,par4 #a1 #gc7 ,s'io era sol di me quel che creasti novellamente1 ,amor che il ciel governi tu 'l sai1 che col tuo lume mi levasti4 ,quando la rota che tu sempiterni desiderata1 a s mi fece atteso1 con l'armonia che temperi e discerni1 parvemi tanto allor del cielo acceso dalla fiamma del sol444 ,poi ,beatrice esclama3 7ib4 #b1 #bi7 ,drizza la mente in ,dio grata444 che n'ha congiunti con la prima stella4 ,l'amore lo lev1 ,dio lo congiunse3 come a dire1 lo ,spirito ,dio4 ,beatrice in questo cielo chiamata1 7ib4 #c1 #a7 quel sol che pria d'amor mi scald il petto2 e amanza del primo amante1 7#d1 #aah7 ed piena di faville d'amore4 7ib4 #aci7 ,piccarda alla domanda del ,poeta1 risponde subito3 7#c1 #dc7 ,la nostra carit non serra porte a giusta voglia444 e soggiunge3 li nostri affetti1 che solo infiammati son nel piacer dello ,spirito ,santo444 e aggiunge3 7ib4 #gj7 ,frate1 la nostra volont quieta virt di carit444#eeh essere in caritade qui necesse444 divina voglia444 allo re che 'n suo voler ne invoglia444 ,in la sua volontade444 ,infine ,piccarda conclude cantando la salutazione dell'angelo alla sposa dello ,spirito4 7ib4 #aba7 ,e sempre qui la nota del desiderio di sapere e del caldo d'amore e della luce4 ,e infine gli spiriti di questo pianeta macchiato sono tali in cui la volont un poco s'ammorz1 e della libert del volere si ragiona4 ,ora la volont in noi ci che lo ,spirito nella ,triade4 ,e si menziona la mala cupidigia1 ben diversa da quella che fa cupido l'ingegno di ,dante3 7ib4 #e1 #gi e #hi7 ora cupidigia mala quella che si liqua in volont ingiusta1 e la buona1 cio il retto amore1 in volont benigna4 ,nel secondo regno del cielo1 mosso degli ,arcangeli1 si contempla lo ,spirito col ,figlio4 ,lume1 grazia1 desio1 ardore sono nel cielo di ,mercurio4 ,giustiniano si nasconde nel suo raggio2 7ib4 #e1 #acf7 e parla dell'aquila1 che molto affine alla colomba dello ,spirito1 dell'aquila che altra volta noi vediamo scendere con penne d'oro1 e terribile come folgore2 7,pur4 #i1 #bj7 e dice di s3 7ib4 #f1 #da7 per voler del primo ,amor ch'io sento dentro alle leggi trassi il troppo e il vano4 ,questo1 per lo ,spirito3 o il ,figlio8 ,giustiniano dice che l'aquila romana ebbe la gloria di far la vendetta di ,dio1 sottomettendo al suo potere il suo ,figlio4 ,il che ,beatrice dichiara1 ragionando a lungo della redenzione1 per la quale il ,verbo di ,dio 7ib4 #g1 #c7 la natura che dal suo ,fattore s'era allungata1 unio a s in persona con l'alto sol del suo eterno amore4#eei ,nel cielo di ,venere e dei ,principati si contempla lo ,spirito col ,padre4 ,lo sfavillare1 l'ardore1 il cielo e l'amore crescono4 ,gli spiriti nella luce sono come il baco nel bozzolo di seta4 ,tutto quel vedere e mostrare1 onde risulta che qui lo ,spirito di sapienza1 indica che qui anche la contemplazione dello ,spirito ,santo4 ,ora il vero1 che il pien d'amore principe d',angi mostra a ,dante1 qual 8 7,par4 #h1 #ig7 ,lo ,ben che tutto il regno che tu scandi volge e contenta1 fa esser virtute sua provedenza in questi corpi grandi4 ,questo ,bene la prima persona della ,trinit1 il ,padre1 ossia la ,potest o ,virt2 e ,carlo ,martello dichiara come essa ,virt si deleghi1 per cos dire1 ai cieli4 ,e in altri modi ha il ,poeta significata la contemplazione dell'amore in relazione alla podest4 ,non sono qui nominati s i ,troni e s i ,serafini che sono del primo ternario e contemplano il ,padre nello ,spirito1 i primi1 in s stesso1 i secondi8 7,par4 #i1 #fa1 #gg7 ,non si nomina reiteratamente il 8,valore ch'ordin e provvide8 7ib4 #aje7 ,salendo al ,sole1 che delle ,podestadi le quali contemplano la sapienza del ,figlio in relazione con la potenza del ,padre1 il ,poeta esclama3 7ib4 #aj1 #a7 ,guardando nel suo ,figlio con l',amore che l'uno e l'altro eternalmente spira1 lo primo ed ineffabile ,valore1 quanto per mente o per occhio si gira con tanto ordine fe444 ,leva dunque1 lettore1 all'alte rote meco la vista444 ,e l comincia a vagheggiar nell'arte di quel ,maestro1 che dentro a s l'ama tanto che mal da lei l'occhio non parte4 ,cos si forma il concetto della ,trinit4 ,dio con sapienza tutto ha disposto1 e ama l'opera sua sapiente3#efj ossia guarda nel ,figlio 7che la ,sapienza7 con ,amore 7che lo ,spirito ,santo74 ,e comincia un trattato su codest'arte del ,maestro1 di cui il ,sole ministro maggiore1 7ib4 #bh7 e a questo concetto si unisce quello dell'amore1 tanto che ,beatrice dimenticata4 7ib4 #ei7 ,e ,s4 ,tomaso parla a ,dante1 ricordando 7ib4 #hc7 lo raggio della grazia1 onde s'accende verace amore1 e che poi cresce amando444 ,dante vuol sapere e non ha bisogno di dire che cosa4 ,spiriti sapienti sono a lui mostrati1 e tra gli altri il pi sapiente degli uomini4 ,ma pi rifulge il concetto della ,sapienza nell',amore1 e pi si mostra l'ingegno di ,dante che l'esprime1 nell'elogio de' due ,principi1 ordinati in favore della ,sposa del ,cristo4 ,udite3 7,par4 #aa1 #cg7 ,l'un fu tutto ,serafico in ardore1 l'altro per sapienza in terra fue di cherubica luce uno splendore4 ,ebbene lodando l'uno1 si loda anche l'altro4 ,la nota dell'amore accompagna sempre ,francesco1 7ib4 #fc1 #gd1 #gg1 #aad7 il quale pure assomigliato a ,ges 7ib4 #ajg7 che la ,sapienza4 ,e pien di amore raffigurato ,domenico 7ib4 #ab1 #ee1 #fa71 il quale pur il sapiente de' due4 7ib4 #eh7 ,ecco1 invero1 risuonare le tre grida3 ,cristo6 ,cristo6 ,cristo6 7ib4 #ga7 ,cos in lui s'intrecciano le due idee d'amore e di sapienza3 7ib4 #gd7 il primo amor che in lui fu manifesto fu al primo consiglio che di ,cristo444 per amor della verace manna in picciol tempo gran dottor se feo4 ,ed da notare che l'elogio dell'amoroso pronunziato da un sapiente1 e quello del sapiente da un amoroso4 ,inoltre il dubbio risolto da ,s4 ,tomaso si appunta sulle generazioni1 che1 amando1 fa ,dio2 7ib4 #ac1 #eb7 sulla sapienza che non si disuna dal ,padre e dell',amore4 ,ed fatto intelligibile il mistero della relazione della ,sapienza e dell',amore1 con le parole1 che l'ardore seguita la visione1 ossia quanto pi s'ama1 pi si vede o sa4 7ib4 #da7 ,e si conclude3 7ib4 #gf7 ,o vero sfavillar del ,santo ,spiro1 come si fece subito e candente agli occhi miei che vinti nol soffriro6 ,ma ,beatrice s bella e ridente mi si mostr4444 7,beatrice la ,sapienza74 ,e qui dunque le tre ,persone si ritrovano tutte e tre3 e cos risuona il canto mistico3 7#ac1 #be7 ,l si cant non ,bacco1 non ,peana1 ma tre ,persone in divina natura1 e in una persona essa e l'umana2 e l'altro3 7#ad1 #bh7 ,quell'uno e due e tre che sempre vive1 e regna sempre in tre e due e uno1 non circoscritto1 e tutto circonscrive4 tre volte era cantato da ciascuno di quegli spirti444 ,la stella affocata mossa dalle ,virtudi che contemplano la ,sapienza del ,figlio nel ,figlio4 ,ecco invero la croce1 ecco le tre voci1 ,cristo6 ,cristo6 ,cristo6 7ib4 #ie1 #ajd7 ,in questo cielo dedicato al ,figlio1 ,dante chiamato figlio1 abbracciato1 lodato1 istruito1 consigliato1 confortato come figlio4 ,in questo cielo della ,sapienza1 la ,sapienza personificata in ,beatrice lo regge nelle sue domande che altrove fa da s o nemmeno esprime4 ,qui la ,sapienza medesima arride un cenno a ,dante1 7ib4 #ae1 #ga7 prima che parli2 ride1 quando incomincia col voi romano 7ib4 #af1 #ad72 gli dice che parli e gli soggiunge il perch deve parlare2 che un savio perch2 7ib4 #ag1 #g7 onde ,dante si rivolge all'ultimo ancora a destra 7a destra1 notiamo7 per vedere il suo dovere in ,beatrice4 7#ah1 #eb7 ,inoltre i discorsi di ,cacciaguida sono un piccolo 7o grande e grandissimo7 libro di ,sapienza1 applicata alla ,terra nativa di lui e di ,dante4 ,infine1 ci che pi monta1 qui si dirime vittoriosamente il contrasto tra la ,sapienza e la ,ventura o ,fortuna1 la quale non pu prevalere contro la sua contraria4 7#af1 #hd2 #ag1 #bd e #bf7 ,dante amico di ,beatrice1 che qui gli accenna1 gli ride1 gli suggerisce1 8e non della ,ventura4#efa ,nel ,verbo del suo trisavo il ,figlio si acqueta1 8tetragono ai colpi di ventura4 ,giove delle ,dominazioni che contemplano la ,sapienza del ,figlio rispetto alla carit dello ,spirito4 ,anche qui risuonano le tre voci1 ,cristo6 ,cristo6 ,cristo6 7,par4 #ai1 #ajd7 ,continua qui1 per cos dire1 il liber sapientiae1 di cui le prime parole sono scritte dai beati coi loro stessi splendori3 ,diligite iustitiam qui iudicatis terram4 ,questo per la ,sapienza4 ,ora vediamo per lo ,spirito ,santo4 ,nella giovial facella l',aquila che figurazione connessa allo ,spirito ,santo1 e l',aquila composta di molti amori1 7#ai1 #bj7 ed contesta 8di laude della divina grazia 7ib4 #cg71 anzi 8di lucenti incendi dello ,spirito ,santo 7ib4 #ajj72 e il dolce amore ardeva 7#bj1 #ac7 in quei flavilli ch'aveano spirto sol di pensier santi2 e poi si sente 8un mormorar di fiume2 e dell'aquila la pupilla 8il cantor dello ,spirito ,santo4 ,in tanto teniamo per fermo che se il primo ternario dell',amore1 il secondo della ,sapienza1 cio di ,cristo6 ,cristo6 ,cristo6 tre volte ripetuto4 ,la croce scintilla nella sfera di mezzo di questo ternario4 ,nella sfera di mezzo la ,sapienza vince la ,fortuna4 ,e la corona dei dotti di scienza divina precede1 e l'aquila dei re giusti segue il segno in cui si vince4 ,saliamo in ,saturno1 che dei ,troni che contemplano il ,padre con lo ,spirito4 ,essi sono gli specchi in cui rifulge ,dio giudicante4 7,par4 #i1 #fa7 ,e ,dante deve diventare un ,trono anch'esso3 7ib4 #ba1 #af7 ,ficca dietro agli occhi tuoi la mente1 e fa di questi specchio alla figura che in questo specchio ti sar parvente4 ,ora si osservi il predominio1 dir cos1 del ,padre1 nella contemplazione di questa sfera contemplativa1 in cui tacciono i canti e ,beatrice non ride2 si legga3 7ib4 #hc7 ,luce divina sopra me s'appunta444 ,la cui virt con mio veder congiunta mi leva sovra me tanto1 ch'io veggio la somma ,essenzia444 ,ora l'unione con lo ,spirito4 ,il contemplante scende gi dalla scala per tanto e tanto amore2 7ib4 #fg sg47 amore che libero e segue la provvidenza eterna4 7ib4 #gd7 ,l'alta carit lo fa servo con gli altri 7ib4 #gj73 egli un amore2 7ib4 #hb7 e parla di ,cephas e del gran vasello dello ,spirito ,santo4 7ib4 #abg7 ,e un altro parla della carit che arde tra loro4 7ib4 #bb1 #cb7 ,siamo tra le gloriose stelle4 ,ivi sono i ,cherubini che contemplano la ,potenza del ,padre nella ,sapienza del ,figlio4 ,ecco le schiere del trionfo di ,cristo6 7ib4 #bc1 #bj7 ,quivi la ,sapienza e la ,possanza6 7ib4 #cg7 ,dante fatto possente a sostenere lo riso di ,beatrice1 cio la dimostrazione della ,sapienza4 7ib4 #dg7 ,e apparisce1 per la ragione sopra detta1 anche lo ,spirito1 in quell'amore angelico che gira intorno a ,maria2 7ib4 #ajc7 e si parla qui come altrove1 della larga ploia dello ,spirito ,santo1 7#bd1 #ia7 e di coloro che furono fatti almi dall'ardente ,spirto4 7ib4 #ach7 ,e si canta gloria 7#bg1 #a7 al ,padre al ,figlio allo ,spirito ,santo4 ,finalmente si sale al primo ,mobile1 dove sono i ,serafini che contemplano il ,padre nel ,padre4 ,gi a ci era ,dante preparato dalle parole di ,adamo che gli aveva detto come il ,sommo ,bene si appellasse in terra3 ,i4 7,par4 #bf1 #acd7 ,ma poi ecco espressa la grande unit3 7ib4 #bg1 #ajf7 ,la natura del moto che quieta il mezzo1 e tutto l'altro intorno muove1 quinci comincia come da sua meta4 ,ma trina quest'unit1 e subito perci sono nominati la luce e l'amore4 7ib4 #aab7 ,e ritorna a splendere l',i sommo e unico3 7ib4 #bh1 #af1 #cf7 ,un punto vidi444 ,ma il punto uno e trino3 raggia lume1 e il lume affoca3 luce e amore4 ,intorno all'uno si aggirano i nove cerchi d'angeli1 distribuiti ne' tre ternari della potenza1 della sapienza e dell'amore4 ,nel primo ,mobile ,dante coi ,serafini1 che il cerchio che pi ama e pi sape1 contempla l'unit di ,dio1 che pure trino3 7#bi1 #adb74 ,vedi l'eccelso omai e la grandezza1 dell'eterno ,valor1 poscia che tanti speculi fatti s'ha1 in che si spezza1 uno manendo in s1 come davanti4 ,e ,dante nell',empireo4 ,vede l'alto trionfo del regno verace3 vede la rosa1 vede il convento delle bianche stole4 ,un gran seggio preparato per l'imperatore2 per l'uno in terra4 7,par4 #cj7 ,restano i tre canti ultimi4 ,dante s'apparecchia alla visione ultima1 a cui salito a mano a mano3 deve vederla 8la trina luce in unica stella4 7#ca1 #bh7 ,beatrice non pi presso lui4 ,c' un sene1 che sembra un tenero padre e gli parla come a figlio4 mandato da amore 7#ca1 #af7 e da carit4 7ib4 #aaj7 ,mostra a ,dante 7nel canto #ca7 ,maria tra pi di mille angeli1 raggiante un caldo calore2 7ib4 #adj7 e la disposizione dei beati 7nel #cb71 secondo che credettero in ,cristo venuto o venturo1 in ,cristo il cui nome tre volte risuona 7ib4 #hc72 e finalmente1 dalla ,vergine gli impetra la suprema visione della luce eterna4 7nel #cc7 ,negli ultimi giorni della sua vita ,dante scriveva queste ultime parole4 ,si cred che il paradiso ch'egli chiamava il suo peana1 non lo avesse compito3 ,vulnere saevae necis stratus ad sidera tendens4#efb ,gli ultimi tredici canti1 in verit1 non si trovarono sulle prime4 ,appunto s'era fermato1 essi credettero1 avanti il cielo della contemplazione o di ,saturno1 7il #ba7 che inaugura la terza parte della cantica1 la parte pi altamente e meramente contemplativa1 la parte che comprende il cielo delle stelle1 medio tra ,saturno e il primo ,mobile4 ,appunto appunto mancava all'ultimo lavoro1 ispirazione ineffabile del buon ,apollo1 la salita ad sidera4 ,ma egli l'aveva compiuta questa cantica1 che abbiamo veduta procedere per decine1 pi il ternario ultimo3 egli aveva compiuto il poema sacro che1 in verit1 come nella sua misteriosa canzone s'aspettava1 lo fece morire1#efc e non lo ricondusse1 come egli nel poema sperava1 al bell'ovile della sua patria4 ,,xxxx4 ,,la ,,divina ,,comedia ,nella sua prima giovinezza1 8passando444 per un cammino lungo lo quale sen ga un rivo chiaro molto1 7,,vn4 #ai7 ch pu ben essere il 8fiumicel che nasce in ,falterona1 7,pur4 #ad1 #ag7 e non differire dal 8fiume bello e corrente e chiarissimo1 7,,vn4 #i7 lungo il quale gli era gi apparso ,amore peregrino2 ,dante concep un suo primo disegno di ci che fu la ,comedia2 la quale fu richiamata al pensiero1 e cos disegnata come ella 1 pi di venti anni dopo1 iuxta ,sarni fluenta1#efd cio lungo il medesimo fiume d'allora4 ,e quest'ultima circostanza spiega benissimo1 come a un tratto1 quasi in un baleno1 negli stessi luoghi a lui venisse la stessa ispirazione4#efe ,il primo disegno era questo4 ,dante ispirato dalle confessioni di ,s4 ,agostino1 il quale narra come di buono divenisse cattivo e di cattivo tornasse buono e migliore e ottimo1#eff imaginava o narrava d'essere stato ingannato1 nella sua adolescenza1 dall'amore1 incolpevole1 sementa come d'ogni virt cos d'ogni vizio1 e d'essere stato distolto di amar ,beatrice2 e poi di ritornare a lei pentito4#efg ,per mostrare che l'amore passione incolpevole1 mentre colpevole chi male ama e disama1 il ,poeta adolescente faceva che ,amore stesso1 mal vestito e vergognoso ed errante1 desse prima il consiglio cattivo1 e poi il rimprovero o il compianto d'averlo seguito4 ,per mostrare che ell'erano false imagini di bene1 cio simulacra d'amore1 ,dante fingeva che il suo nuovo amore 7vero o non vero che in s fosse7 fosse un amor simulato4 ,ora ,dante si pentiva e tornava alla sua ,beatrice4 ,beatrice o ,bice era veramente una fanciulla fiorentina ch'egli am sin da bambino4 ,l'am invero come si ama1 desiderando e sognando1#efh struggendosi e adorando4#efi ,ella era una donna reale2 che se tale non era1 egli non aveva bisogno di fingere ch'ella morisse1 quando per il suo disegno poetico e filosofico ebbe necessit di tal morte3 poteva narrare ch'ella era morta4#egj ,e invece fu la vera morte di lei che interruppe quel disegno primo6 ,bice era una donna reale1 ma a ,dante negata o vietata4 ,e ,dante allora trasfigur1 ispirandosi a un'altra opera di ,s4 ,agostino 7ai libri contro ,fausto il qual ,fausto ricordato nelle ,confessioni71 in ,sapienza o ,speranza dell'eterna contemplazione4#ega ,essa1 la ,rachele del patriarca1 non si pu vedere1 se non morendo1 se non liberandosi del grave involucro corporeo4#egb ,e cos ,dante in due canzoni1 che di quel primo disegno ci rimangono1 cantava1 nella prima1 come ,beatrice fosse codesta speranza1 per cui l'uomo si salva1 nella seconda1 come egli avesse sognato ch'ell'era morta e che esso moriva1 raggiungendo cos la sapienza4 ,queste canzoni1 specialmente1 se non esclusivamente1 costituivano le nove rime scritte con dolce stil nuovo o bello stile1 che gli fece onore1 e ch'egli dedusse dallo studio dei poeti regolari e grandi4#egc ,e poich questi un verace intendimento filosofico 7e in ci stava la loro eccellenza7 solevano coprire d'una vesta di figura o colore retorico1 anch'esso d'una simil vesta copriva un intendimento profondo1 pieno di mistero4 ,dalle poesie e prose 7ma meglio dalle poesie7 che nel libello giovanile precedono e seguono le due canzoni ,donne che avete e ,donna pietosa1 s'inducono altri particolari di questa cotal tragedia che ,dante non compi4 ,nella via della contemplazione1 nella quale s'entra morendo1 ,dante era probabilmente guidato da ,amore1 da quell'amore che gli si mostrava ora in figura di un signore di pauroso aspetto in mezzo a una nebula di colore di fuoco1 con nuda tra le braccia la sua fanciulla1 ora come peregrino leggermente vestito di vil drappi1 ora come un giovane piangente vestito di bianchissime vestimenta3 era guidato da ,amore a impetrare il perdono della donna amata4 ,incontrava1 forse1 in questo cammino prima ,giovanna la precorritrice1 ossia la ,primavera1 che l',arte che prima verr della ,sapienza4 ,dopo1 avrebbe veduta1 uscito di s1 la ,beatrice4 ,ci nel suo anno vigesimo quinto1 nel #abij1 quand'egli stava per lasciar l'et adolescente4 ,il suo traviare1 vero o non vero1 era avvenuto a mezzo1 presso a poco1 del cammino della sua vita nuova4 ,e cos avrebbe mostrato 7questo era il verace intendimento delle ,rime nove7 che facilmente nell'anima semplicetta si torce il tallo o appetito sensitivo1 il quale1 se non si raddrizza o riferma nella sua stagione1 fa che il seme1 quanto si voglia buono1 dia amari frutti nella vita4 ,ma quest'argomento non era una mera speculazione astratta e nemmeno un trattato puramente morale3 ,dante s'ispirava gi al ,liber ,sapientiae1 e certo1 a esempio di quel libro che in persona d'un re e si volge ai giudici della terra1 egli voleva insegnare al mondo come governarsi per essere felice4 ,quando1 ,beatrice mor1 e la ,tragedia rest a mezzo4 ,dante che per la necessit del suo soggetto aveva finta poetando la morte di ,beatrice e la sua 7e con ci le sue rime erano usate di portar letizia71 ora pianse la morte vera1 e su quella non seppe pi accomodare la sua ultro-umana concezione4 ,e pare che del suo intendimento morale e politico volesse fare un trattatello in latino1 con istile biblico1 una specie di ,liber ,sapientiae1 ispirato profeticamente1 rivolgendosi ai principi della terra1 a cui si rivolge ,salomone e di cui parla ,geremia4 ,non corre molto tempo2 e ,dante1 nel #abib o gi di l1#egd mette insieme il suo libello1 accogliendovi1 delle rime fatte sino ad allora1 alcune1 e vigliandone altre3 il tutto collegando con un racconto e comento in prosa4 ,ci perch aveva riconcepito il suo primo disegno4 ,invero gli s'era presentata una ,mirabile ,visione1 per la quale narrare degnamente1 molti anni occorrevano e molto studio4 ,in tanto mettendo insieme quelle prime poesie e collegandole e lumeggiandole con quella prosa1 segnava l'antefatto del futuro poema4 ,il quale non differiva gran che1 nel suo principio essenziale1 da quel che fu la divina ,comedia e da quel che doveva essere la giovanile ,tragedia4 ,beatrice era morta 7nella ,tragedia la morte si fingeva7 veramente4 ,dante1 dopo averla pianta1 si commoveva della piet che una ,donna gentile mostrava per lui4 ,dopo un traviamento1 cos leggero cos attenuato come quel primo o quei primi1 che erano amori simulati e schermi e difese1 cio simulacra1 cio imagini di bene false2 dopo un traviamento cos scusabile1 perch ispirato da non altro che piet1 sentimento buono se altri mai2 ,dante tornava1 in pianto1 a ,beatrice morta1 e la vedeva beata in cielo4 ,il traviamento fu vero8 la ,donna gentile era una donna reale8 lecito dubitarne4 ,si ispirava ,dante1 anche questa volta1 alle ,confessioni1 e anche questa volta voleva trattare di quel decisivo torcersi del tallo4 ,questa volta poneva la crisi dell'anima sensitiva alla fine dell'adolescenza o meglio al principio della giovent2 un anno dopo la morte della gentilissima4 ,ritornava in s quasi subito1 alla fine del terzo novennio della sua vita4#ege ,poich nel libello1 che come un proemio alla futura ,comedia1 introduce anche i traviamenti primi1 avvenuti in vita di ,beatrice1 si pu arguire che1 seguendo in parte ,agostino che a diciott'anni preso d'amore per la sapienza e poi per un novennio sedotto e seduce1#egf dei tre novenni assegnasse uno alla puerizia incosciente1 un altro alla bont1 il terzo alle seduzioni1 finch la morte di ,beatrice lo fa tornare in s1 non senza un ultimo traviamento1 il pi inescusabile e pi doloroso di tutti1 perch a ,beatrice1 con la morte1 era cresciuta bellezza e virt4 ,e si diede dunque1 pi fervorosamente1 allo studio1 e pi che mai risolv nel suo cuore di dar la vita alla contemplazione1 non all'azione4#egg ,studi1 segregato dal mondo1 trenta mesi4 ,nel #abie abbandonava la via sino ad allora seguta1 rinunziava al proposito fatto e confermato1 e si metteva nella via della vita civile o del mondo1 la quale di l a qualche anno doveva imparare a sue spese che non era la via vera per lui4 ,forse ebbe qualche momento nell'incamminarvelo l'apparizione fastosa e leggiadra di ,carlo ,martello in ,fiorenza e la benevolenza di quel principe per ,dante4 ,il fatto che ,dante1 dandosi alla politica1 metteva da parte la ,mirabile ,visione4 ,del libello giovanile1 gi pubblico1 faceva quasi ammenda1 scrivendo la canzone ,voi che intendendo4#egh ,in essa esprime il concetto che una vera donna 7cio domina7 lo consola della perdita di ,beatrice e lo attira a s3 1 anagogicamente1 la ,madonna1 allegoricamente1 la ,filosofia4 ,anche ,beatrice egli aveva rappresentata e come ,madonna 7una specie di ,madonna7 e come ,sapienza4 ,e qui dunque contradice il suo primo libello1 e toglie alla morta la sua aureola mistica1 lasciandole peraltro il suo pallore di carne che palpit4 ,continua a poetare giovandosi degli studi fatti2 ma la rinunzia alla vita attiva1 che la pietra angolare della ,comedia1 egli naturalmente non la canta pi4 ,adoperando ad altro fine i materiali preparati per quell'edifizio1 mostra di non volerlo inalzare pi il monumento mistico del pensiero medioevale4 ,invece egli si d a scrivere canzoni sulle virt morali necessarie alla vita civile1#egi facendole precedere da una triade1 che significa l'abbandono delle rime d'amore e cancella cos nella ,vita ,nova tutto il significato filosofico e mistico ch'ella aveva ed ha4 ,nel cammino della vita attiva ,dante trov ben presto la lupa1 cio la superbia invidia e avarizia de' suoi avversarii1 gente avara invidiosa e superba2 cio i lupi che facevano guerra all'ovile della sua patria4 ,fu bandito1 and ramingo1 divenne vile agli occhi degli uomini tra cui s'avveniva4 ,per non perder vita1 per non trapassare come non nato1 per non essere oscuro come i pi1 arbori e pietre piuttosto che uomini1 cominci dopo alcuni anni d'esilio1 a raccogliere le canzoni che aveva scritte1 di rettitudine1 e a fare e disegnare le altre e incorniciarle 7come aveva fatto per le dolci rime di amore7 in un vero trattato di vita attiva4 ,nel frattempo1 in latino 7quasi1 oltre che per altre ragioni1 a mostrare che in latino sapeva pur comporre7 componeva il trattato di ,eloquenza volgare1 col quale giustificava il suo ,convivio volgare e gli procacciava onore e lode4 ,la ,mirabile ,visione era dimenticata4#ehj ,ma e il ,convivio volgare e il trattato latino restarono a mezzo4 ,questi due libri1 cospirando insieme1 dovevano farlo vivere nell'estimazione delle genti e impetrargli il ritorno in patria4 ,il ritorno in patria1 ora1 gli era fatto sperare da un avvenimento di pace3 dalla discesa di ,arrigo imperatore che calava a conciliare le fazioni e raddrizzare i torti e cancellare i peccati4 ,dante pose mano al suo alto stile latino1 e cominci a scrivere i libri de ,monarchia4#eha ,breve illusione6 ,tutto si sommuove in ,italia avanti l'imperatore della pace2 ,fiorenza gli si oppone fieramente4 ,e ,dante che ha scritte epistole1 a mano a mano pi severe2 che ha implorato1 sgridato1 minacciato1 maledetto2 ridottosi alla fonte dell',arno1 nell'aspettazione ogni d pi ansiosa di scendere lungo quella corrente e rivedere il suo bel ,s4 ,giovanni1 sente che l'imperatore morto e che la patria1 la quale pochi anni prima confidava di muovere con la sua dottrina e gloria1 e ora sperava di forzare con l'armi dell'imperatore1 spronato dai suoi consigli e dai suoi rimbrotti2 la patria1 da lui offesa e a lui divenuta ora pi ostile che mai1 non gli si sarebbe aperta forse pi mai per accoglierlo nel suo dolcissimo seno4 ,e allora lungo quel fiume da lui detto anche fiumicello 7e perch non anche rivo871 gli riapparisce la ,mirabile ,visione di prima del #abij1 la visione1 veduta forse andando armato ver ,campaldino1 la visione ch'egli rivide nel piangere per ,beatrice morta e disamata e riamata4 ,una donna gli apparve come folgore3 la divina ,comedia4 ,segu un tuono pieno di terrore4 ,egli ne vide1 in un lampo1 la forma e la sublimit e la gloria3 ne sent1 nel lungo e terribile tuono1 la difficolt lunga e terribile4 ,ci dunque nel #acac avanzato4#ehb ,se fin qui non raggiungemmo se non il verisimile1 di qui innanzi siamo nel vero e nel certo4 ,dato il concetto fondamentale della ,comedia1 che la rinunzia alla vita attiva1 resa impossibile dalla lupa1 dato che la ,comedia l'attuazione stessa di quel proposito1 di lasciare il mondo e darsi a ,dio2 la ,comedia dunque la conclusione della vita di ,dante4 ,e tale si dimostra con un fatto irrefutabile1 che in un epitafio1 composto per il suo monumento1 scritto ch'egli mor 7e vulnere saevae necis si deve interpretare1 impensatamente e acerbamente7 mentre scriveva il paradiso4#ehc ,e chi compose l'epitafio era tale1 per familiarit col ,poeta1 che si pu ben essere certi ch'egli attesta quel primo dubbio1 quella prima ansia1 quel primo rammarico de' figli e di tutti1 che il gran morto non avesse compiuta la grande opera4#ehd ,il che confermato da una notizia che abbiamo da ,dante stesso1 ch'egli nel #acai1 due anni perci avanti la morte1 era al principio del paradiso1 il quale1 perci1 non era meraviglia non si trovasse compiuto due anni dopo4 ,e questa notizia certissima e liquidissima4 ,dante riceve un'epistola in versi latini da ,giovanni del ,virgilio1 il quale con essa vuol indurlo a scrivere in latino per i dotti4 ,risponde con un'ecloga pastorale1 in cui1 per convenienza di stile1 trasforma l'espistola del ,bolognese in modulamina e lui stesso in mandriano di bovi1 mentre s pone in figura di pastore di pecore4 ,tutto dice che ,dante ha nel pensiero l'ecloga ,x di ,virgilio e il verso3 ,nec te poeniteat pecoris1 divine poeta4 ,tutto porta a concludere che tra il mandriano di bovi e il pastore di pecore la proporzione che tra poeta latino o grande o regolare1 e rimatore volgare2 non quella che tra grande e piccolo nella medesima poesia latina4 ,se fosse cos1 in quest'ultimo modo2 poich la finzione pastorale varrebbe a indicare per l'un de' due1 cio per ,dante1 anche il proprio genere di poesia latina ch'egli vuol coltivare e coltiva1 cio la poesia latina bucolica2 la finzione pastorale dovrebbe valere anche per l'altro1 cio per ,giovanni3 a indicare che cosa8 un genere pastorale pi elevato8 bovino e non ovino8 ,ma il maestro ,bolognese non aveva mandato all'esule ,fiorentino un saggio di poesia pastorale o mandriale2 s di poesia latina in genere1 o di sermo1 anzi epistola1 in ispecie4 ,e perci se chiamar mandriano di bovi ,giovanni non affermarlo poeta bucolico1 ma latino1 cos chiamar s pastor di pecore non affermarsi poeta bucolico1 inferiore o no1 ma volgare4 ,inoltre chiaramente ,dante allude nella sua ecloga al peana con cui comincia il paradiso e che riecheggia a principio del canto ,,xxv1 del canto della speranza per cui fu salvo4 ,perci certo che a ,giovanni1 ammiratore di lui e delle prime due cantiche del poema volgare1 a ,giovanni che tuttavia chiedeva a ,dante qualcosa di pi alto e pi negato al volgo e pi cnsono alla grande arte degli antichi1 egli prometteva l'ultima cantica del poema sacro1 con la quale il ,poeta1 chiaramente a principio del primo canto e del vigesimo quinto1 pronunziava ch'egli aveva attinte le cime dell'arte e aveva guadagnata la fronda peneia e il nome di poeta4 ,e questa vecchia interpretazione diventa pi che mai indubitabile1 quando si consideri che nell'ecloga detto come ,dino ,perini non sappia di latino1 almen tanto da leggere da s la epistola di ,giovanni del ,virgilio1 la cui poesia 7di mandriano di bovi7 separata dal vulgo mediante l'alveolus che solo chi sa di latino pu passare4 ,ma l'ovis del pastore di pecore1 questa s1 conosciuta dall'umile amico2 dunque non un'ovis latina4 ,oh6 ella l'ovis gratissima all'autore di tanti sonetti e ballate e canzoni e di due cantiche del poema sacro2 ella l'ovis facile ed agevole a mungersi dal divino pastore di pecore che in s breve tempo compie s lunga opera2 ella l'ovis cos ricca di latte quale noi vediamo che era1 noi che leggiamo i cento canti del poema sacro3 la ,comedia nella sua terza sublime cantica1 la quale ,dino sa e ,giovanni no4 ,ma questi ne avr in dono dal pastore decem vascula 7da una pecora1 intendi1 decem vascula67 di latte1 e allora comprender che si pu essere poeti come gli antichi1 degni della laurea ,delfica1 anche senza scrivere in latino4 ,dunque nel #acai ,dante era intorno ai primi dieci canti del paradiso4#ehe ,e questa conclusione1 alla quale invano si oppone che l'ovis1 tra le altre oves 7quali8 le sue poesie volgari8 e allora 8pastor di pecore non significa poeta bucolico7 gratissima 7anche pi cara della ,comedia871 che ,dino conosce 7sebbene non munta mai1 come si dovrebbe dire per significare che non esisteva prima di quest'ecloga prima2 e invece detta abbondevole di latte e facile e solita a mungersi672 che l'ovis sia la poesia bucolica che a ,dante ispirer la classica decuria d'ecloghe2 questa conclusione indubitabile1 quando all'ecloga si confronti il principio del paradiso1 dove persino l'indignatio 7s rade volte etc4 #bh7 che nell'ecloga accompagna il prenunzio del peana2 questa conclusione vince anche l'obbiezione di coloro che non credono verosimile il compimento in s breve tempo di poema cos grande4 ,in otto anni per vero pot esser compiuto il poema di cento canti1 dei quali ventitr almeno mancavano nel #acai4 ,e il fatto di codeste ecloghe poi d un singolar valore al verso di ,minghino e alla notizia del ,boccaccio1 riguardo l'interruzione creduta di questa cantica1 della quale ,dante stesso aveva affermata l'eccellenza in tale celebre1 come si ha a credere1 corrispondenza poetica4 ,pot il poema essere compiuto dal #acac al #acba1 e non pot essere cominciato prima del #acac2 quando il cacciatore imperiale1 coi suoi indugi a ,dante increscevoli1 non seppe prendere la vulpecula e perci sgombrare a ,dante la via del ritorno e del governo4 ,dopo la morte di ,arrigo scrisse ,dante il suo canto proemiale1 in cui espressa l'impossibilit della vita attiva1 per ,dante e per tutti1 infin che non venga col tempo un veltro1 un cane ben diverso da ,arrigo1 contro la lupa in cui s' trasformata la vulpecula4#ehf ,nessuna o notizia o ragione contrasta a tal data del cominciamento4#ehg ,e tutto la conferma4 ,il poema rimeditato nel ,casentino1 sub fonte ,sarni1 fu cominciato e compiuto a ,ravenna1 dove1 secondo la notizia del ,boccaccio che del soggiorno di ,dante a ,ravenna era particolarmente ben informato1 ,dante si rec subito dopo la morte di ,arrigo4#ehh ,la parte che ha la ,romagna nella ,comedia1 ci persuaderebbe senz'altro ad ammettere che lungo fosse il soggiorno di ,dante in ,romagna e a ,ravenna4 ,l'onore ch'egli fa1 e parlando a ,guido ,montefeltrano e con l'episodio di ,francesca1 alla casa di ,polenta1 ci fa certi che il ,poeta era l a ,ravenna1 ospite o in qual altra condizione si voglia1 presso ,guido ,novello1 quando scriveva non solo il canto ,,xxvii ma il ,v dell'inferno4 ,la divina foresta suggerita dalla pineta di ,chiassi1 come ,dante medesimo ci fa vedere4 ,ora la selva oscura1 con cui comincia il primo canto del poema1 1 come antitesi di essa foresta1 cos derivazione1 per il contrario1 di quella4 ,dunque verosimile che a ,ravenna egli scrivesse quel primo canto4#ehi ,e cos probabile che il dramma di ,ugolino egli pensasse o ripensasse nel ,casentino o in una sua gita a ,pisa nel tempo che in ,pisa sostava ,arrigo3 ora da quel dramma dipende1 per antitesi1 l'episodio di ,francesca4 ,dunque verosimile1 se non fosse certo per tante altre ragioni1 che ,dante1 mentre dimorava nel ,casentino1 mentre si recava a ,pisa1 mentre era ancor vivo ,arrigo1 non avesse cominciata la ,comedia4 ,e poi c' un'altra prova1 misteriosa s ma molto persuasiva4 ,dante in persona1 con l'epistola a ,moroello ,malaspina e con la canzone sua montanina1 racconta il ritorno nel suo animo dell'esule visione3#eij il che avvenne quand'egli era fermo in finibus ,thusciae sub fonte ,sarni4 ,e l'epistola a ,moroello1 la quale nessuno vorr credere modellata sul racconto del ,boccaccio1 viene a riprocacciare fede al ,boccaccio in cosa che meno gli si credeva1 nel fatto dei sette canti2 come gli epitafi di ,minghino e del ,canaccio e la corrispondenza in versi latini confortano l'altro cos ostico racconto di lui intorno ai tredici canti4 ,e cos il novellatore riacquista credibilit anche nel resto4 ,negli otto ultimi anni1 dunque1 nella sua vita raminga1 in ,ravenna1 ,dante cominci e compi 7appena1 appena7 la divina ,comedia4 ,il che non si trover cos superiore alla fede da chi consideri il disegno semplice del poema4 ,chi crede che il poema sia un laberinto irremeabile1 non si acconcer mai a crederlo finito dal suo ,dedalo in cos breve tempo4 ,ma io sottopongo al lettore gli schemi della grande costruzione2 i quali saranno cos il riassunto degli altri capitoli del libro4 ,vediamo prima1 analiticamente1 i rapporti tra l',eneide1 lib4 ,,vi 7i versi che numero1 sono del ,,vi quando altro non aggiungo71 e l'inferno e purgatorio3 tra l'alta tragedia e la divina comedia 7,enea nel sesto libro esempio di ,dante nel mezzo del cammin di virt nella giovinezza 8colmo nostra vita1 ,inf4 #a1 #a della nostra vita4 ,co4 #d1 #bf7 va in antiquam silvam #agi 7per si ritrova in una selva oscura1 incertam lunam in silvis #bgj7 #a1 #b 7la luna per la selva #bj1 #abg7 exanimum corpus amici #adi l'animo444 con lena affannata1 #a1 #bb1 #be pelagi defuncte periclis6 #hc uscito fuor del pelago #a1 #bc fugitivus4 ,serv4 ad #acf l'animo444 che ancor fuggiva1 #a1 #be ramus necesse erat ut unius causa lo passo che non lasci giammai esset interitus ,serv4 ib4#eia persona viva1 #a1 #bf stabula alta ferarum #agi le tre fiere4 ,sibylla1 ,virgilio cantor della ,sibilla4 magnam cui mentem animumque ,degli altri poeti onore e lume1 ,delius inspirat vates1 #a1 #hb e al ,cfr4 ,par4 #a1 #ac e al4 aperitque futura #aj sqq4#eib insin che il ,veltro verr444 praescia ventur #ff et4 al4 cfr4 ,pur4 #bb1 #fd sgg4 lucis praefecit ,avernis #aah 7,virgilio si mostra presso la selva e poi muove per cammino ,silvestro1 #b1 #adb1 e il limbo dove dimora1 una selva di spiriti spessi1 #d1 #fe4 ,egli il primo dei poeti1 primi degli spiriti magni74 miserere #aag miserere #a1 #fe o sanctissima vates6 #fe o se' tu444 o degli altri poeti etc4 #a1 #gi o virgo6 #ajd quel ,virgilio8 #a1 #gi potes444 omnia444 te444#eic 444 famoso saggio #a1 #hi praefecit444 #aag sq4 graviora manent444 bella1 horrida se vuoi campar etc4 #a1 #ic sgg4 bella etc4 #hd sqq4 sostener la guerra #b1 #d causa mali tanti444 #ic questa bestia444 #a1 #id coniunx444 #ic s'ammoglia #a1 #ajj via444 salutis #if altro viaggio #a1 #ia ,accipe quae peragenda #acf per lo tuo me' etc4 #a1 #aab hunc conde sepulcro #aebeid trarrotti per loco eterno etc4 #a1 #aad sgg4 omnia444 ante peregi #aje l'impresa nel cominciar cotanto tosta #b1 #db ,deus ecce ,deus6 #df mitte hanc 7la narrazione di ,virgilio per de pectore curam #he audentior mostrare che la sua venuta ito #ie voler di ,dio1 e i rimbrotti e conforti #b1 #dd sgg474 doceas iter et sacra ostia pandas ,poeta1 i' ti richieggo etc4 mi #aji meni444 la porta444 #a1 #acj sgg4 son tornato nel primo proposto #b1 #ach ire ad conspectum cari genitoris 7,dante apprende da ,virgilio che #ajh giunger a ,beatrice444 #b1 #ec sgg47 orans mandata dabat #aaf tua444 7,beatrice in sogno o altrimenti imago #fie cfr4 ,v #gbb rivocava ,dante ,pur4 #cj1 #acd7 pauci quos444 ardens evexit ad chi 'l concede8 etc4 #b1 #ca4 ,cfr4 aethera virtus1 dis geniti ,,ve4 #b1 #d4 ,dante afferma col potuere #abi sqq4 fatto esser di cotesti dis geniti4 ,dopo il colloquio di ,enea con la ,sibilla e di ,dante con ,virgilio1 le due coppie scendono agl'inferi4 ,due porte ha l'inferno di ,virgilio1 due quello di ,dante2 il quale poi confonde la porta del re d',averno con quella del ,tartaro4 ,si veda4 ,inferni ianua regis et tenebrosa ,questa in ,dante la porta pi palus #ajf sq4 segreta con avanti la palude ,stige2 patet atri ianua ,ditis #abg la porta di ,dite1 che ora ,dante trova chiusa4 ,dunque8 ,dite al tempo di ,enea regnava sino alla porta men segreta2 vestibulum ante ipsum primisque a questa3 la quale patebat in faucibus #bgc vagitus444 in perch era chiusa4 ,invero limine primo #dbf sq4 ,ges l'infranse1 e questo avere infranta la porta1 significa aver chiuso l'inferno1 cio la fatale dannazione del genere umano4 sub rupe sinistra moenia lata #edh ,questa la porta del ,tartaro1 sq4 porta adversa ingens #eeb ma ,dante1 conscio o no1 per ,tisiphone #eee vestibulum #eef quell'adversa richiamato da vestibulo #ege1 limina ib4 adverso fornice #fca e gemitus #eeg4 adverso limine #fcf1 la confonde con la ianua inferni regis o ,ditis1 ,cyclopum educta caminis moenia444 che questa qui1 sotto un adverso fornice portas #fca sq4 certo aspetto1 e sotto un adverso in limine #fcf altro1 no1 perch invero ella non patet4 ,e vediamo ora il concetto ,dantesco della porta dell'inferno rispetto agli avari4 ,inferni ianua regis #ajd ,pluto il gran nemico1 #f1 #aae1 che grida ,pape ,satan1 e che maledetto lupo1 #g1 #a sgg41 lupo che figura del diavolo che invidia gli uomini2 una anticipazione del regis inferni #cd1 #a4 ,cos la ianua infranta da ,ges viene a essere rispetto agli avari la atri ianua ,ditis1 men segreta1 che non fu infranta dal redentore4 et tenebrosa palus #aje ,invero nel cerchio degli avari si mostra un'acqua buia che fa la palude ,stige #g1 #ajc sgg4 ,acheronte refuso #aje ,lo ,stige deriva da ,acheronte4 ,nelle parole di ,virgilio ,dante vedeva forse la speciale inutilit della redenzione per questi speciali peccatori che sono tutti chercuti4 saxum ingens volvunt #faf voltando pesi #g1 #bg ,la pena tartarea1 di dentro ,dite4 ,in vero per questi cherci e papi e cardinali la porta men segreta misticamente la ianua ,ditis o regis inferni4 ,il che non toglie che nel prospetto che segue siano incontinenti1 non felli1 e ignavi o sciaurati o non mai vivi4 ,segue il prospetto della ,tragedia in comparazione della ,comedia in quanto l'inferno di ,dante ancora quello di ,enea4 patet atri ianua ,ditis #abg ,dante intende queste parole cos3 l'inferno1 avanti ,cristo1 era aperto a tutti4 ,ma ,cristo infranse la porta1 cio chiuse l'inferno4 ,sicch il fatto d'essere aperta al tempo di ,enea1 equivale all'essere chiusa4 ,al tempo di ,dante invece ella era aperta per il fatto che era senza serrame #h1 #abf4 ,ma non per i dannati6 ,per i dannati patet1 cio chiusa2 sicch al verso ,virgiliano corrisponderebbe questo3 patet444 ianua lasciate ogni speranza #c1 #i revocare gradum444 hoc opus1 hic parole di colore oscuro #c1 #aj1 labor #abh il senso lor m' duro #c1 #ab ,luctus #bgd quivi sospiri etc4 #c1 #bb ,metus #bgf ,letum #bgg ,sopor #bgh mai non fur vivi etc4 #c1 #fd ,labosque #bgg girando correva #c1 #ec ultrices ,curae #bgd mosconi444 vespe #c1 #ff centum444 annos #cbi antichi spiriti #a1 #aaf errant #cbi circum girando #c1 #ec volitantque #cbi come la rena #c1 #cj inops444 turba #cbe ignudi #b1 #fe cattivi #fb sciaurati #fd inhumata #cbe orantes #cac ripae non hanno speranza di morte #c1 ulterioris amore #cad #df la seconda morte ciascun grida #a1 #aag invidiosi son #c1 #dh quos vehit unda sepulti #cbf codesti444 son morti #c1 #hi in silvis44444 cadunt folia #cji come d'autunno etc4 #c1 #aab4 ,la sq4 tenent media omnia silvae turba1 stimolata da insetti1 #aca ulmus opaca ingens #bhc una selva semovente4 et al4#eie multae444 aves #caa come augel #aag sortem miseratus iniquam #ccb ne lagrimai #bd cernit ibi maestos et mortis v'ebbi alcun riconosciuto #eh honore carentis #ccc senza infamia e senza lodo #cf maestum cognovit #cdj guardai e vidi l'ombra di colui etc4 #ei cfr4 #cd sgg4 en haec promissa fides est8 colui che fece il gran rifiuto #cdf 787 #fj 787 inhumatus #cgd colui etc4 ,acherontis undae #bie riviera d',acheronte #gh ,cocyto eructat harenam #big ,acheronte1 ,stige e ,flegetonte444 scilicet per ,stygem ,serv4 #ad #aaf fanno ,cocito #aai ad h4 v4 ,portitor ille ,charon etc4 #bii ed ecco etc4 #c1 #hb sgg4 fluvio propinquant etc4 #chd infino al fiume444 #ha corpora viva nefas #cijeif anima viva #hh pietate insignis #djc vuolsi cos col444 #ie 7 grazia1 cio meritata dal pius vates7 ramum hunc #djf unius causa pi lieve legno 7la croce7 #ic interitus ,serv4 ad #acf4 col quale si conseppellito al ,cristo hunc conde sepulcro #aeb mi vinse ciascun sentimento e caddi444 #ace sg4 sic demum lucos444 aspicies #aee vero che etc4 #d1 #g la selva1 7ostia444 lucum ,georg4 ,,iv #dfg7 la selva1 dico1 di spiriti spessi #fe trans fluvium vatemque virumque incominci il ,poeta444 #ad #dae ,cerberus haec444 regna personat tuono d'infiniti guai #i1 che #dag sq4 giungono dai regna di ,cerbero occupat ,aeneas aditum #dbd sulla proda mi trovai #g infantum animae #dbg d'infanti #cj in limine primo #dbg nel primo cerchio #bd hos iuxta #dcj sto io coi parvoli ,pur4 #g1 #ca falso damnati crimine mortis #dcj viri #ci non per444 rio semo insontes #dcdeig perduti #dj sg4 sibi letum insontes peperere manu ,catone era nel limbo ,pur4 #a1 #gb #dcd sq4 e nel limbo ,lucrezia1 ,empedocles etc4 quam vellent444 #dcf fas obstat in disio #db senza speme #db #dch lugentes campi #dda sqq4 tanto pi dolor444 #e1 #c ,cerberus haec444 regna444 a guaio #c personat #dag sqq4#eih durus amor444 peredit #ddb ,amor444 dipartille1 #fi ,amor condusse noi ad una morte #ajf dulci444 adfatus amore #dee o anime affannate #hj l'affettuoso grido #hg monstrantem vulnera #ddf noi che tignemmo il mondo di recens a vulnere #dej sanguigno #ij ,infelix ,dido6 #defeii ,francesca1 i tuoi martiri #aaf coniunx etc4 #dgc mai da me non fia diviso #ace curae non ipsa in morte anime affannate #ahj nessun relinquunt #ddd maggior dolore etc4 #aba 787 prosequitur lacrimis #dgf di pietade i' venni men444 #ada ,cerberus #dag ,cerbero #f1 #bb bello clari #dgh ,farinata etc4 #f1 #gi multum fleti444 #dha che fur s degni ib4 caduci #dha cadde444 #ic ingemuit #dhc a lagrimar m'invita #ei ,danaum proceres #dhi ,farinata 7il fiero ghibellino avverso a ,dante e a' suoi maggiori7 laniatum #did444 lacerum444 il ,mosca #hj 7cfr4 #bh1 #ajc sgg47 manus ambas #die sq4 vix adeo agnovit #dih riconoscimi se sai etc4 #da notis444 vocibus #dii tu fosti prima ch'io disfatto1 fatto #db reddar tenebris #ede a par degli altri ciechi #ic pi non si desta #id ,i decus1 i1 nostrum444 #edf ,giusti son due444 #gc 7non un d'essi ,dante87 moenia lata videt #edi porta ,quivi trovammo ,pluto il gran adversa #eeb nemico #aae 7,misticamente ,dante vede nel cerchio degli avari l'inferno basso a cui l'avarizia conduce4 ,questo cerchio misticamente entro ,dite74 ,e ,dante torna a rileggere l'alta ,tragedia col pensiero che la ianua inferni regis che patet ossia chiusa1 sia veramente quella di ,dite che chiusa s nella ,tragedia e s nella ,comedia4 ,torna dunque a capo1 come si vedr4 ,inferni ianua regis et tenebrosa ,pluto il gran nemico #f1 #aae palus #ajf sq4 l'acqua buia #g1 #ajc mortis honore carentes #ccc la sconoscente vita444 ad ogni ,stygias aquas #cgd ,stygia444 conoscenza or li fa bruni #g1 unda #che 7detto dell',acheronte #ec una fonte che bolle e e cos7 ,stygia palus #cbc1 #cga riversa etc4 #aja sgg4 inops inhumataque turba #cbe ignude #g1 #aaa come quelle del vestibolo4 mortis honore carentis genti fangose in quel pantano 7naufraghi7 #ccc #aaj 7innominabili anch'esse7 bont non che sua memoria fregi #h1 #dg ,navita444 stygia ab unda #che un galeoto #ag il nocchiere #hj ,phlegyas444 #fah ,flegias ,flegias #ai magna voce #fai gridava #ah forte ci grid #hj sg4 discite iustitiam #fbj et non anima fella 7cio de' temnere divos ib4 felli1 #aa1 #hh rei contro la iustitia e la pietas e religio74 ,flegias pien d'ira #h1 #bd1 perch l'ira la prima specie d'ingiustizia 7violenza o bestialit71 e l'incontinenza d'irascibile1 che nasce dall'incont4 di concupiscibile1 porta all'ingiustizia4 increpat #chg gridava etc4 #ah gemuit sub pondere cumba #dac quand'i' fui dentro parve carca #bg effusus in undas #cci un pien di fango #cb tu ,stygias inhumatus aquas8 #cgdfjj rimani6 #ch via cost #db ramum hunc444 7sempre l'interitus battesimale che ha impresso in ,dante il character7 tu gridi a vuoto6 etc4 #ai tumida ex ira tum corda residunt nell'ira accolta #bd #djg sub rupe sinistra moenia lata le sue meschite etc4 #gj videt #edh sq4 quae flammis ambit ,phlegethon il foco ch'entro le affoca #gc sg4 #eej sq4 ,ma questa misticamente la medesima ianua regis inferni con la tenebrosa palus1 la ianua ,ditis per cui si entra nell'inferno virgiliano e quella per cui s'entra nel ,tartaro1 ch ,dante confonde le due porte della reggia e del ,tartaro4 ,vediamo prima questa confusione o fusione ultima4 ianua ,ditis #abg la citt c'ha nome ,dite #fi 7via7 dextera444 ,ditis magni #eda alla man destra si fu volto #i1 #acb laeva malorum #edb sub rupe volse a man sinistra #aj1 #acc sinistra #edh ,ora si veda come la ianua di tutto l'inferno assimilata misticamente alla ianua di ,dite o del ,tartaro che sono una sola per ,dante4 per domos ,ditis #bfi la citt ,dite #h1 #fi dextera ,ditis magni #eda per lunam #bgj la donna #aj1 #hj sub luce maligna #bgj mala luce #ajj ,luctus444 #bgd sospir dolenti #i1 #abf ,letumque #bgg seppellite #abe sepolto #acj etc4 ,bellum #bgi lo strazio etc4 #aj1 #he ,discordia #bhj mia parte etc4 #dg auditae voces #dbf si fan sentir #i1 #abf lucemque perosi mala luce #ajj1 l'anima col corpo proiecere animas #dce sq4 morta #aj1 #ae ,styx cohercet #dci 7lo ,stige circonda ,dite7 lugentes campi #dda campagna piena di duolo #i1 #aaj me iussa deum #dfa da me stesso non vegno #aj1 #fa corripuit sese #dgb supin ricadde e pi non parve fuora #gb miseratur #dgf di mia colpa compunto #aji bello clari #dgh ,farinata #cb belloque caduci #dha lo strazio etc4 #he ,danaum proceres #dhi a ci non fui io sol etc4 #hi ,deiphobum vidit #die 7,il ,mosca #bh1 #ajc sgg47 ,ma a ,deifobo s'ispira anche nell'episodio di ,cavalcante1 padre del suo compagno d'arte e forse d'arme4 sed te qui vivum casus8 #eca se per questo cieco etc4 #eh i decus1 i1 nostrum444 #edf 7 sottintesa la glorificazione di ,dante che si fece seguace dello ,studio7 melioribus utere fatis #edf444 7arde nelle parole di ,dante la piet e il rammarico per il primo suo amico degno di miglior fato7 in verbo444 #edg quando s'accorse444 ricadde #aj1 #gj sgg4 quae scelerum facies8 o virgo #efj alcun compenso etc4 #aa1 #ac sgg4 tum vates sic orsa loqui #efb figliuol mio etc4 #af ,gorgones #bhi ,tisiphone #eee1 #ega ,tesifone #i1 #dh etc4 il ,gorgon #ef ,eumenides #bhj sorores #egb tre furie #ch vipereum crinem #bha anguis #egb idre serpentelli ceraste #dj sg4 ,centauri in foribus #bhf ,centauri #ab1 #effja ,lapithae #fja ,harpyiae #bhi ,arpie #ac1 #aj ,scyllae biformes #bhf nere cagne #abe forma tricorporis umbrae #bhi una figura444 sgg4 #ae1 #aca ,briareus #bhg ,titania pubes #ehj ,giganti #ca1 #dd1 ,briareo #ih belua ,lernae #bhg hydra saevior ,dite #cd1 #bj #egf furiarum maxima #fje myrtea silva #ddc la dolorosa selva extrema secutam #deg dei suicidi #ac1 #b sgg4 ,dopo aver osservato che il ,minotauro richiamato da ben pi lontano vestibolo1 7in foribus #bj ,minotaurus inest #bf1 come ,centauri in foribus stabulant #bhf7 dove quel numero settenario 7septena #ba7 pu aver influito sulla settenaria divisione del regno del ,minotauro 7tiranni1 ladroni1 suicidi1 dissipatori1 bestemmiatori1 sodomiti1 usurieri72 passiamo al ramo o verghetta1 di ,enea1 nel qual episodio fusa la porta pi segreta con la men segreta4 ,invero il ramo serve ad ,enea con ,caron per passare l',acheronte1 ma l',acheronte pur detto ,stige2 lo figge nell'adverso limine della ianua ,ditis1 che ,dante confonde con la porta adversa del ,tartaro1 e misticamente equipara alla ianua ,ditis che patet4 patet ianua ,ditis #abg 7dunque misticamente chiusa7 chiuser le porte #h1 #aae ,ditis magni moenia #eda la citt ha nome ,dite #fh moenia lata etc4 #edi le mura di ferro #gh porta adversa ingens #eeb chiuser444 quei nostri adverso fornice portas #fca avversari #aae inferni ianua regis et tenebrosa 7,lo ,stige circonda la terra7 palus #ajf sq4 ,stygia ab unda #che passava ,stige #ha 7il ramo ,stygia carina #cia simbolo di quella morte per ramum hunc #djf cui si passa l',acheronte7 occupat ,aeneas aditum #fce 7,ditis giunse alla porta #hi 7di ,dite7 magni7 corpus spargit aqua #fce sq4 quell'aer grasso etc4 #hb 7quia impiatus al4 inquinatus fuerat ,serv4 ad h4 v47 ramum adverso in limine figit #fcf con una verghetta l'aperse #ij 7il ramo per ,proserpina #adb4 7,proserpina accennata in ,nel mostrarlo a ,charon1 la quest'episodio di ,dite al #i1 ,sibilla ricorda ,proserpina #djb4 #dd1 e come donna che regge ,hecate #ef7 al #aj1 #hj7 7,charon prima di vedere il ramo 7l'episodio del ,messo nello ,stygia ab unda parla37 ,stygia ,stige7 carina #cia ,alciden #cib ,tartareum custodem ,cerbero vostro etc4 #ih sgg4 #cie dominam ,ditis #cig la regina dell'eterno pianto1 #i1 #dd donna #aj1 #hj 7 superbia1 quindi oltracotanza #ic3 per essa furon cacciati dal cielo #ia gli angeli rei7 7,la ,sibilla risponde7 ingens ,cerbero #ih ianitor #djj ,proserpina #djb #i1 #dd2 #aj1 #hj pietate insignis #djc1 pietatis quella voglia #id sgg4 imago #aje ramum hunc #djf verghetta #hi ex ira corda residunt #djg non v'ebbe alcun ritegno #ij4 ,cfr4 m'adiri #h1 #aba senz'ira #i1 #cc4 nec plura his #djh e non fa motto #aja 7,aggiungi questo tratto37 fatalis nelle fata #ig virgae #dji 7cfr4 si te fata vocant #adg1 virga #add7fjb ,riprendiamo la via per domos ,ditis1 di cui abbiamo gi veduti i simboli in generale e coloro dalla mala luce4 ,flegias col suo doppio ammonimento divide in due l'ultima parte dell'inferno ,dantesco1 di rei contro la iustitia e di rei contro la pietas e religio 7non temnere divos74 ,questi sono felli4 ,iustitiam #fbj d'ogni malizia ingiuria il fine #aa1 #bb sgg4 ,in foribus ,minotaurus #bj1 #bf e 7l'ingiustizia senza intelletto ,centauri #bhf spiace meno a ,dio #aa1 #be7 ausi omnes immane nefas #fbd 787 son tiranni etc4 #ab1 #ajd sgg4 colui fesse #aai etc4 7silva myrtea #ddb ,,iii #bc7 la dolorosa selva #ad1 #aj1 #ac1 #b sgg4 ,aloidae #ehb ,salmoneus #ehe ,capaneo #ad1 #df 7quel grande7 vetiti hymenaei #fbc 787 d'un peccato lerci #ae1 #ajh divitiis soli incubuere #faj usurieri #ag1 #ce sedet aeternumque sedebit #fag gente seder #cf fraus #fji doli #efg frode pi spiace a ,dio #aa1 #be sg4 forma tricorporis umbrae #bhi una figura #af1 #aca imagine di froda #ag1 #g 7faccia d'uomo1 fusto di serpente e due branche pilose7 ultrix accincta flagello #egj 7i primi puniti di ,malebolge sono battuti da dimoni con gran ferze #ah1 #ce7 ob adulterium #fab di ,medea si fa vendetta #if vetiti hymenaei #fbc ,mirra #cj1 #ch vendidit hic auro #fba per oro e per argento #ai1 #d quae forma #fae scelerum formas di nuova pena #bj1 #a 787 #fbf 787 7,euripilo ebbe nome444 #aab7 fixit leges pretio etc4 #fbb barattieri #ba1 #d sgg4 dominumque potentem imposuit #fbb servo d'un signor #bb1 #di2 i 787 dominorum fallere dextras nimici di suo donno #hc2 #fac 787 donno ,michel ,zanche #hh 787 miserrimus444 per umbras #fah sq4 giva intorno #bc1 #ei2 stanca e vinta #fj4 ,o in eterno444 #fg tristo pianto #fi4 atra silex444 cadenti adsimilis a questo rotto #bc1 #acd sgg4 #fja 787 ,tityos #eie un crocifisso in terra #aaa ,tisiphone intentans anguis #ega serpenti #bd1 #hc sq4 castigat dolos subigitque fateri io non posso negar #acf #efg furto inani #efh io fui ladro444 e falsamente gi fu apposto altrui #acg sgg4 apud superos #efh le mani alz444 ,togli1 ,dio6 #be1 #b sg4 laetatus #efh non mucci #bd1 #abg 7e tutto l'atteggiamento del ladro7 continuo ultrix #egj 7che ha un una gli s'avvolse etc4 #be1 #d flagello e serpenti7 un centauro pien di rabbia etc4 #ag 7con bisce #bj7 fraus innexa #fji 787 si geme l'aguato #bf1 #eh sg4 l'arte #fa innexa clienti #fji 787 mi chiese per maestro etc4 #bg1 #if sgg4 nec fibris requies ulla renatis le ferite son richiuse etc4 #bh1 #fjj #da arma secuti impia #fab or di' a ,fra ,dolcin che s'armi #ee etc4 fraus innexa clienti #fji volle ch'io gli mostrassi l'arte #bi1 #aae fraus #fji alchimia #aai furto laetatus inani #efh ,minos a cui fallir non lece #abj divitiis repertis #faj 787 falsai li metalli #acg etc4 787 epulae ante ora paratae #fjd li ruscelletti etc4 #cj1 #fd non temnere divos l'amor s'oblia444 ch' poi aggiunto #aa1 #fa sgg4 di che la fede etc4 7,caino fideicida1 ,giuda deicida1 ,giganti fer paura ai dei4 ,dante adopera l'espressione 8uccidere #ee7 genus antiquum ,terrae #ehj i giganti #ca1 #ba ,briareus #bhg ,briareo #ih invisi fratres #fjh d'un corpo usciro #cb1 #eh etc4 pulsatusve parens #fji ,mordrec #fa etc4 vendidit hic patriam #fba ,bocca #cb1 #ajf fallere dextras #fac 787 fidandomi di lui #cc1 #ag etc4 districti pendent #fag pende dal nero ceffo #cd1 #fe ,furiarum maxima prohibet444 7,lucifero dirompe coi denti i intonat ore #fje sgg4 tre peccatori massimi7 pendentem scopulo ,,viii #ffi pende etc4 #fe furiarum ora trementem ib4 7quasi le furie1 come suppongo che ,dante interpretasse1 volessero mangiarlo7 7porta7 candenti nitens elephanto per la buca d'un sasso #cd1 #aca #hie porta emittit eburna #hih 7il sasso bianco come l'avorio1 pensava forse ,dante7 viam secat ad navis 7,dante si trova nell'altro emisfero sul mare1 dove apparisce di l a poco una vela ,pur4 #a1 #aag2 #b1 #cb7 ,cos siamo nel purgatorio4 ,nell',eneide ,dante leggeva che all',elisio si va hac1 #eda1 cio per la destra2 e nel purgatorio invero va sempre a destra2 per la via stessa che conduce alle moenia ,ditis magni1 #eda4 ,invero dalla citt di ,dite riesce al monte santo che in cima ha l',elisio4 ,il discorso di ,anchise sulla purgazione delle anime si trasforma in un purgatorio locale1 che viene prima della visione1 che in ,virgilio e in ,dante1 dell'avvenire di ,roma4 devenere locos laetos #fch per canti s'entra ,pur4 #ab1 #aac sg4 7l'amenit del luogo #a1 #ac sgg47 his dantem iura ,catonem ,,viii #fgj ,catone #a1 #ca 7ma non ha1 sino al gran d1 i pii cui deve presiedere7 in valle reducta seclusum nemus valletta amena #g1 #gc con molte #gjc particolarit comuni exercentur poenis #gci il debito si paghi #aj1 #ajh etc4 ad ventos #gda mi batteo l'ale #ab1 #ih etc4 exuritur igni #gdb il fuoco #bg1 #aa etc4 sub gurgite vasto #gda tratto m'avea nel fiume #ca1 #id ,lethaeum ad fluvium #gdi d'una fontana #cb1 #aac velle reverti #gea ,euno #cc1 #hbg cfr4 ,lethaei fluminis undam lo dolce ber #ach potant #gae te tua fata docebo #gei perch444 non guardi8 #bi1 #ei sgg4 huc flecte acies #ghh al carro tieni or gli occhi #cb1 #ajd hic vir1 hic est #gia un cinquecento dieci e cinque #cc1 #dc ,alcides444 fixerit #hja ancider la fuia #dd et dubitamus adhuc #hjf ,tu nota444 #eb etc4 heu quantum inter se bellum #hbh qual hai vista la pianta #ef etc4 incenditque animum famae s le insegna ai vivi #ec venientis amore #hhi exin bella viro memorat #hij 7la qual missione ricevuta da ,beatrice s'integra col monito di ,cacciaguida ,par4 #ag1 #df sgg47 ,mi sembra inutile metter di nuovo a confronto i passi dell',eneide e della ,comedia per veder chiaro il pensiero di ,dante intorno ai suoi sospesi del ,limbo1 destinati al superum lumen e al largior aether della divina foresta4 ,vedi a pag4 #dcb sgg4 ,qui basti aggiungere che il fuoco o l'incendio 7,inf4 #d1 #fh2 #b1 #ic7 del ,limbo1 come il medesimo muro ultimo tra la purgazione e l',eden1 cos quel lumen purpureum dell',elisio ,virgiliano 7#fde74fjc ,la ,comedia per le due prime cantiche un',eneide novella fusa con l'interpretazione mistica della lotta di ,giacobbe e delle sue nozze4 ,vediamo questa fusione4 ,segno dell',eneide i dati principali4 ,dante#fjd come ,enea come ,giacobbe nell'antica selva1 di notte1 per lotta nelle ore antelucane4 ,la incertam lunam #agi1 #bfh1 #bgj sq4 luna c' e non c' ,inf4 #bj1 #abg con lena affannata ,inf4 #a1 #bb ad fauces #bja il passo di ,iaboc e il luogo ,phanuel #bf 7leni vento #bji7 787 sorge il mattino #ch 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 zoppicava #cj salvo per la speranza ,pur4 #cj1 #hc ma non oltre pedes4#fje le fiere #agj 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,miserere #aag2 ,inf4 #a1 #fe4 o uomo certo444 #a1 #ff2 non ,virgilio la ,sibylla1 che uomo444 #fg 7et ecce vir444 conduce ,dante 8ad immortale dic mihi quo appellaris secolo4 nomine444 ,gen4 #cb7 ,virgilio non n ,dio n un angelo1 ma mandato da ,dio e ,dante lo chiama signore 7vidi ,dominum facie ad faciem et salva facta est anima mea4 ,gen4 ib472 e a lui ,dante dice ,miserere1 come misericordia 7,purg4 #i1 #aaj7 chiede all'angelo4 ,seppellisce ,miseno1 ossia si ,iaboc e ,phanuel ripetuti4 ,dante conseppellisce al ,cristo1 fedele di ,lucia 7cio servo passando l',acheronte di ,laban7 passa con pi lieve legno4 7,charon7 la grazia battesimale ,passa ,stige o incontinenza1 mortifica1 contemplando1 sette prima1 di concupiscibile peccati 7serve i primi sette anni73 ossia -- usa la temperanza -- ,minos 7corrispondente al lussuria ,minotauro7 ,cerbero 7simbolo precipuo7 gola ,pluto 7corrispondente a ,dite7 avarizia che riconoscono il character simboli unicorpori e incontinenza d'irascibile 7color cui vinse l'ira e che -- usa la fortezza -- portarono accidioso fummo2 ,flegias 7ossia l'irascibile che che furono audaci e tronfi1 e porta all'ingiustizia7 timidi e poveri di cuore2 che peccarono contro la fortezza e -- usa la prudenza -- la magnanimit1 ossia7 con quelli della mala luce accidia ,flegetonte o incontinenza 7violenza o bestialit o7 d'irascibile con mal volere1 ossia ingiustizia con forza ira -- usa la giustizia -- ,minotauro1 ,centauri1 ,arpie1 simboli biformi perch l'ira ,cagne o ,scille1 fuoco sopra il mal voler s'aggueffa 7flammis torrentibus7 ,cocito o mal volere con 7malizia con frode in chi non intelletto1 ossia ingiustizia si fida1 o7 con frode semplice invidia -- usa la giustizia 7comune7 e la prudenza ,gerione il serpe dell'invidia infernale e con tradimento 7malizia con frode in chi si fida1 o7 -- usa la giustizia 7speciale1 ossia pietas e religio7 e la superbia prudenza -- ,dite ,lucifero o il primo superbo his dantem iura ,catonem l'uomo che si ucciso 7si mortificato al peccato7 e perci 1 vale a dire libero 7,dante non sar veramente libero1 per altro1 se non al sommo del monte dove appunto destinato a essere ,catone7 ,il fedele di ,lucia1 cio servo di ,laban portato occultamente e gratuitamente a purificarsi di sette macchie e ottenere la promessa di sette beatitudini suspensae ad ventos ,beati pauperes spiritu -- 7aere ventilantur ,serv4 ad #gda ,superbia #ab1 #aaj vedi ,pur4 #ab1 #aba sgg47 mi batteo l'ale per la fronte ,pur4 #ab1 #ih item 7non espresso il ventilare3 ,beati misericordes -- ,invidia pare un'anticipata purificazione #ae1 #ch per splendore ,pur4 #ae1 #aj sg43 ma pur qui si dice delle piaghe1 che sono7 spente ,pur4 #ae1 #gi item senti' mi444 ventarmi nel volto ,beati pacifici1 senz'ira ,pur4 #ag1 #fh mala -- ,ira #ag1 #fh sg4 item ventilonne ,pur4 #ai1 #di ,qui lugent beati -- ,accidia #ai1 #ej item un colpo raso ,pur4 #bb1 #c ,beati quelli che sitiunt giustizia -- ,avarizia #bb1 #d sgg4 item un vento dar per mezza la fronte ,beati gli esurientes quanto ,pur4 #bd1 #adh sg4 giusto -- ,gola #bd1 #aea exuritur igni pi non si va se pria non ,beati mundo corde -- ,lussuria morde444 il fuoco ,pur4 #bg1 #aj #bg1 #h 7,musaeus7 la ,musa o ,arte ,matelda 7,lia non laborans e che non lippis oculis7 7,anchises7 la ,sapientia ,beatrice 7che siede con l'antica ,rachele7 ,visione di ,roma 7,chiesa e ,impero 7,visione della grande scala che divisi e riconciliati7 porta al cielo4 ,gen4 #bh7 ,ed ,enea-,giacobbe diventa ,s4 ,paolo e va al cielo4 ,paragoniamo ora il corto andare per la piaggia diserta infestata dalle tre fiere1 ossia la vita attiva come fine a s stessa1 e impossibile senza il veltro1 e l'altro viaggio per l'inferno e il purgatorio1 viaggio dispositivamente di contemplazione1 ossia la vita attiva come disposizione alla contemplativa4 ,a ci riporto un passo di ,lattanzio che ci d i tre nomi coi quali1 metonimicamente1 possiamo chiamare le tre fiere4#fjf 8,tres sunt adfectus qui homines in omnia facinora praecipites agunt1 ira1 cupiditas1 libido4 ,ira ultionem desiderat1 cupiditas opes1 libido voluptates4 ,sono forse i tre nomi che ,dante avrebbe segnati in margine a' suoi versi4 ,il leone che ha una brama sola1 ultionem1 ira2 la lupa che ha tutte brame1 opes1 cupiditas2 la lonza che ammalia e snerva1 con le sue voluptates1 libido4 ,il collocare questi tre nomi di faccia ai loro equivalenti dottrinali1 c'insegner molte cose e ci toglier ogni dubbio4 ,libido ,ira ,cupiditas #a lussuria libido #b gola #c avarizia #d accidia ira 7s di fummo s di color cui vinse l'ira7 #e ira folle ovvero 7cieca cupidigia7 cupiditas #f invidia #g superbia ,si vede come la lonza -- libido1 cio lussuria gola 7e anche mal tenere e mal dare71 mediante la conseguente accidia 7a ci la definizione cui vinse l'ira7 confini cio si fonda nel leone -- ira1 cio peccato d'ira o violenza o bestialit1 peccato met di incontinenza e met di malizia1 il quale mentre confina1 come incontinenza1 con la lonza1 sparisce poi1 come cupidigia1 nella lupa -- cupiditas1 cio avarizia che dal mal tenere e mal dare opes1 passa a volerle prendere altrui con frode o con tradimento4 ,e propongo un altro quadretto in cui si veda l'equivalenza delle tre appellazioni ,lattanziane con quelle ,aristoteliche3 lussuria ---- di conc4 gola ---- libido avarizia ---- ---------------------- ,inc4 lonza d'irasc4 accidia ---------------------------- ira con forza ira 7cieca cupid47 ------ leone -------- cupiditas ,mal4 invidia 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 -------- lupa con frode superbia 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 -------- ,cos il lettore pu vedere come la lonza sia in iscena quando sopraviene il leone1 e poi sparisca al suo apparire2 la libido lonza contenendo anche l'accidia 7tristitia71 la quale appartiene 7spec4 ma non escl4 come di vinti dall'ira7 anche all'ira leone1 un po' anch'essa leone 7invero leonza74 ,e poi il lettore vede come l'ira leone1 unito alla leonza per la conseguenza della lussuria e gola1 che tristitia1 e per il fatto ch'egli la bestialit1 ossia per met incontinenza1 per met malizia o ingiustizia1 sia ancora unito alla lupa o leopede per la cupidigia che in esso unica e rabbiosa1 e nell'altra molteplice e accorta4 ,vede anche come la leopede1 per mezzo della cupidigia1 contenga il leone e perci la leonza1 alla quale poi unita anche per mezzo dell'avarizia che cupidit iniziale1 in fieri1 direi4 ,e cos ella tutto il peccato e tutta la trinit del male1 libido ira e cupiditas in genere1 e avarizia1 invidia e superbia in ispecie4 ,il che risulta da quest'altro specchietto3 i n o concupiscibile leonza r nell'appetito libido d irascibile i leone n nella volont ira leopede a cupiditas z i nell'intelletto o n e e da quest'ancora3 incontinenza di concup4 lonza incont4 d'irasc4 leone ingiustizia lupa frode ,vedi ora1 o lettore1 come le bestie spariscano l'una nell'altra8 come dall'incontinenza1 contro cui vale la corda1 si caschi nelle branche di ,gerione8 ,e veniamo al paragone tra il corto andare e l'altro viaggio inferno purgatorio ,tenebra o miseria ,tenebra o miseria ,originale felicit1 originale originale libert e innocenza con ,catone che volle selva oscura vestibolo con la esser libero ed ebbe 7antiqua silva7 selva semovente i raggi delle quattro virt1 e sar beato1 passo 7interitus del passo dell',acheronte longa cum veste1 servo fuggitivo7 tra i pii sospesi del della riviera o limbo1 nel gran d3 e dell'acqua allora egli avr ai perigliosa suoi piedi le sette cornici dove erano i piaggia diserta selva di spiriti sospesi del 7ritorno dove il sol spessi1 tra i purgatorio1 in tace1 cammino quali ,virgilio quest'ordine selvaggio1 dove si trova ,virgilio7 ,ombra della carne ,lonza1 snelletta e ,rovina4 ,principio leggera invisibile dello ,stige lussuria 7,minos7 lussuria gola 7,cerbero7 gola 7i due alberi7 avarizia avarizia 7con la 7innominabile1 maledizione alla lupa7 ,pluto7 ,principio visibile dello ,stige accidia operativa accidia in acquistare a bene sperar m'era ,stige che si fa cagione444 l'ora palude e del tempo e la incontinenza di dolce stagione concupiscibile che si fa incontinenza d'irascibile1 o carnalit che si fa accidia1 libido che si mescola ad ira2 contro cui gioverebbe il sole e l'aer dolce4 ,accidia contemplativa accidia in vedere ,veleno ,leone1 con rabbiosa 7,il fuoco di ira fame1 che apparisce ,flegetonte affoca quando si vede le mura di ,dite #h1 tuttora la lonza1 #gc7 ,rovina4 la quale sparisce ,incontinenza al suo apparire d'irascibile o tristizia o ira 7passione7 che si mescola al mal volere o ingiustizia4 ,minotauro4 ,ira folle e cieca cupidigia di vendetta4 ,flegetonte4 ,lupa1 con tutte brame1 ,flegetonte cade nel invidia che viene a poco a baratro4 poco1 che apparisce ,l'ingiustizia insieme col leone il d'incontinenza e quale sparisce al mal volere si suo apparire unisce all'intelletto1 e diventa frode1 di cui la specie pi grave la ipocrisia1 nella cui bolgia la terza rovina4 ,l'avarizia si fa cupidit2 la cieca cupidigia si fa oculata4 ,gerione o il serpe infernale4 ,malebranche o neri cherubini1 con virt mal volere e intelletto4 ,invidia 7contro uomini in generale74 ,giganti1 contro gli superbia ,dei1 con possa1 mal volere e mente4 ,dite o il primo superbo1 unico serafino caduto1 tricipite4 ,superbia 7contro ,dio o chi di ,dio pi tiene7 ,cocito ritardatari e valletta amena scomunicati i quali corrispondono doppiamente al vestibolo e limbo infernale1 cos3 ,ritardatari ,sciaurati scomunicati non battezzati valletta amena nobile castello con spiriti magni esclusi dalla chiesa non mai vivi1 esclusi dall'inferno4 ,infine tentiamo di ricomporre 7in diversi pezzi come si vedr7 la grande scidula che l',alighieri dov tenere avanti gli occhi in quei terribili otto anni del ,poema ,sacro4 ,io numero i singoli prospetti e le singole divisioni d'ognuno1 s che il lettore1 accostandoli1 possa fare il quadro complessivo4 ,comincio dalla ragione astrologica4 ,noto che pi importante d'ogni altra notizia1 a spiegarci la ,comedia1 quella dei nove giri di ,stige posti a confronto dei nove cerchi del ,cielo2#fjg ma che1 in fuori di questa base primitiva1 il modo con cui sono fatti combinare i peccati e difetti con le sfere1 secondario4#fjh ,i4 corto andare altro viaggio salita al cielo o o o vita attiva in vita contemplazione s dispositivamente contemplativa ---------------------------- inf4 purg4 noviens ,styx novem circuli porta infranta selva oscura #a 7#j7 selva #a #a ,luna semovente scomunicati passo ,acheronte dove il sol 7#a7 selva #b #b ,mercurio tace #b di spiriti ritard4 e nobile flemmatici castello#fji e valletta lonza ,rovina #faj ,stige invisibile #c 7#b7 lussuria #i superbia #c ,venere #d 7#c7 gola #h invidia #d ,sole #e 7#d7 avarizia #g ira #e ,marte innominab4 ,stige buio #f accidia #f accidia #f ,giove ,stige brago 7#e7 in operare in vedere e 7#f7 in vedere in acquistare ,rovina leone #g 7#g7 ira 7o #e avarizia #g ,saturno violenza etc47 ,flegetonte #h 7#h7 invidia #d gola #h ,stelle lupa 7o frode7 ,cocito invisibile rovina #i 7#i7 superbia #c lussuria #i ,primo ,mobile 7o trad47 ,cocito #aj selva oscura #aj foresta #aj ,empireo ,,ii4#faa sfere corto andare inferno purgatorio paradiso #a ,luna hyle e hyle e flemma acqua instabili1 piante piante etc4 7di mobili etc4 7incerta 7fioco giorno e non 7cielo della luna7 lume7 di notte7 luna7 #b ,merc4 oracoli1 spiriti valletta per l'onore ,virgilio magni amena e la fama profeta e 7cupiditas poeta etc4 che la biscia7 #c ,venere lonza lasciva amor444 fuoco mondizia degli amore444 purificatore occhi1 vizio di amicizia1 lussuria versi 7noi leggevamo etc47 #d ,sole 7il sol nutrizione nutrizione e illuminazione montava in dominante illuminazione3 7summe su7 sulla i due alberi divinitatis illuminazione contemplatio7 #e ,marte cherci1 o cherci martiri della milizia che 7salvo un fede non pugn prog4 di re7 #f ,giove re nel brago ,ebrei e giusti re etc4 ,troiani #g ,sat4 leone 7cfr4 violenza iracondi contemplativi ,par4 #ba1 #ac 7ira 7melanconici7 7religiosi7 sg47 implacabile7 #h ,,cs4 lupa aiuola che occhi che perfezione ci fa feroci mirano a 7ingegno di terra ,dante7 #i ,,pm4 ,lucifero col ,lucifero ,dio coi nove noviens che scende cerchi d'angeli ,styx folgoreggiando etc4 ,il paradiso si unisce col mezzo delle beatitudini e dei doni dello ,spirito ,santo al purgatorio4 ,,iii4#fab ,purgatorio ,paradiso ,beati pauperes sp4 #i miseri 7,pur4 #aj1 #i angeli fedeli che timor #aba7 libera a temerono ,dio malo etc4 paura di ,dante misericordes #h amore1 piet1 #h in te misericordia6 pietas carit in te pietate6 etc4 ,sapia che sapit e praecipit etc4 pacifici #g iracondi 7fumo7 #g contemplativi 7nemo scientia sapere1 vedere sine pace videt nella via del mondo visionem7 mondanit de' contemplativi lugentes #f ,ebrei e ,troiani #f letizia etc4 lugentes e flentes#fac fortitudo 7manco di possa e milizia del cielo1 virt1 sonno7 l'aquila libert del volere sitientes #e sete1 giustizia #e sete etc4 consilium etc4 inganni nelle conoscimento delle cose umane cose umane esurientes #d cibo e savere #d cibo etc4 intellectus etc4 inganni nelle conoscimento delle cose divine cose divine mundo corde #c purif4 #c l'occhio puro sapientia dell'occhio vedere1 antivedere del cuore per etc4 ottener la visione #b ,ahi serva ,italia #b sermo scientiae etc4 di ,giustiniano #f1 #gf ,giustiniano intorno all'aquila #f1 #hi ,colui che etc4 #g1 #ia sqq4 #a ,matto chi spera #a sermo sapientiae che nostra ragione di ,beatrice intorno #c1 #cd alla luna e al voto ,se 'l pastor444 avesse in ,dio ben letta444 #c1 #abd ,se ,castore e ,polluce444 #d1 #fafad ,per la contemplazione della ,trinit e l'uffizio degli angeli si veda il seguente prospetto4 ,,iv4#fae #a ,angeli eccitano al fervore e contemplano lo ,spirito consolano rispetto allo ,spirito toccano le cose pi evidenti #b ,arcangeli rivelano i principali la carit dello ,spir4 misteri con la sapienza del ,figlio #c ,principati arte di 8principare la car4 dello ,spir4 con e conversione al la potest del ,padre vero principato #d ,potestati direzione alle cose la sap4 del ,f4 con la divine pot4 del ,padre#faf #e ,virtuti forte virilit senza la sap4 del ,f4 rispetto tacer nulla al ,figlio #f ,dominazioni dominazione a imagine la sap4 del ,f4 con la di ,dio car4 dello ,spir4 #g ,troni divino studio di ci la pot4 del ,p4 con la che sommo car4 dello ,spir4 #h ,cherubini trasfusione senza la pot4 del ,p4 con la invidia della sap4 del ,f4#fag conoscenza di ,dio #i ,serafini umile e pronta la pot4 del ,padre 7con sei ali7 e cieca ubbidienza rispetto al ,padre ,cos termina questo abbozzo della storia intima del ,poema ,sacro4 ,mancano certo molte linee1 e molte che vi sono1 devono essere certo emendate4 ,pure a me sembra che ,,la ,,mirabile ,,visione sia cos assai chiara4 ,quanto1 per la sua maggior chiarezza1 riesca anche pi mirabile1 si vedr nel volume che per seguire e che ha il titolo ,,la ,,poesia ,,del ,,mistero ,,dantesco4 ,,fine ,,note3 #a 8,augusto per esattezza s'avrebbe a dire1 poich le predizioni del veltro che verr1 di colui per cui la lupa disceda1 del messo di ,dio che ancider la fuia1 sono echi delle predizioni dell',eneide1 nelle quali si promette1 per bocca di ,giove e d',anchise1 ,augustus ,caesar 7,aen4 ,i #bhf2 la lupa il furor impius2 ,,vi #gia3 la lupa il complesso dei mostri domati da ,alcide74 #b ,ep4 ,,vi ad ,florentinos1 #e4 #c ,vedi a pag4 #dgc1 nota4 ,nell',ottimo 7ed4 ,pisa ,capurro #ahbh7 leggo al verso #aah del ,,xxxiii ,pur4 8se altro non ne sai1 vedi il libro ,donico1 il quale tratt di questa materia4 ,che o chi questo ,donico8 ,non forse ,donio8 cio1 quel ,donizone che cant la contessa ,matelda e le disse ,marta e ,maria8 ,su che1 vedi ,l4 ,rocca1 ,matelda 7nel vol4 ,con ,dante e per ,dante1 #ahih ,hoepli74 #d ,co4 #d1 #i4 #e ,co4 #d1 #f4 ,e si legga ci che segue3 8,oh miseri1 che al presente reggete6 e oh miserissimi1 che retti siete6 che nulla filosofica autorit si congiugne colli vostri reggimenti n per proprio studio1 n per consiglio4 ,essi non furono addotti dal proprio studio all'arte lor conveniente4 ,sull'arte leggi tutto il ,cap4 #i4 #f ,mi pare che sia naturale interpretare che ,matelda cantasse 7,pur4 #bh1 #da7 appunto il salmo ,delectasti a cui poco dopo ella si riferisce 7ib4 #hj74 #g ,pur4 ,,xxxii #ajj segg4 #h ,vedi ,l',ultimo ,rifugio di ,corrado ,ricci1 pag4 #aad segg4 e anche la sua ,guida di ,ravenna1 #b;a1 pag4 #acd sgg4 #i ,vedi a pag4 #bgi sgg4 ,tralascio qui l'ancor pi debole obbiezione di ,marcab diruto nel #acji4 #aj ,vedi a pag4 #bei sgg4 #aa ,vedi a pag4 #bgg sgg4 #ab ,vedi a pag4 #bdj sgg4 e a pag4 #eha sgg4 #ac ,vedi ,aen4 ,i #gaf sqq4 ,,iv #afe sq4 #afi sq4 ,vedi nel mio libro a pag4 #bga sgg4 e #bhc sgg4 #ad ,aen4 ,,vi #fdj sqq4 ,vedi in questo libro a p4 #bej e sg4 #ae ,vedi ,sotto il velame 7,bologna1 ,zanichelli #b ediz4 ,,mcmxii7 pag4 #dcd sgg4 ,al luogo del libro ,,xxii contra ,faust1 si pu confrontare un passo de ,cons4 ,evang4 ,i #e4 ,ne ricavo questi dati3 87la vita attiva7 quella per cui si va1 7l'altra7 quella per cui si giunge2 per l'una si fatica1 al fine di mondare il cuore per veder ,dio2 per l'altra si riposa e si vede ,dio2 quella nei precetti di esercitar questa vita temporale2 questa nella dottrina di vita eterna444 ,quella nella purgazione de' peccati1 questa nella luce che segue la purgazione4 ,e perci in questa vita mortale1 quella consiste nell'operare il bene1 questa pi nella fede1 e presso pochissimi quasi in uno specchio1 per enigma1 e in parte in alcuna visione dell'incommutabile verit4444 ,queste ultime parole sono di ,s4 ,paolo ad ,cor4 ,i #ac1 #ab4 #af ,il lettore a pag4 #bb1 nel momento d'una dimostrazione decisiva1 aggiunga alla penultima riga il concetto che a pag4 #adi2 cos3 8,il che ,dante ha espresso nel poema1 a proposito di ,maria alla quale tanto divota e simile ,beatrice1 dicendo ch'ella in cielo face di carit e in terra fonte di speranza4 7,par4 #cc1 #aj7 #ag ,indico con le sigle ,,vn4 la ,vita ,nova 7edizione del ,witte e del ,casini71 con ,ca4 il ,canzoniere 7ed4 ,fraticelli71 s4 sonetto1 b4 ballata1 c4 canzone2 con ,,ve4 il de ,vulgari ,eloquentia 7ed4 ,rajna71 con ,co4 il ,convivio 7ed4 ,fraticelli71 con ,m4 il de ,monarchia 7ed4 ,fraticelli71 con ,inf4 ,pur4 ,par4 le singole cantiche della ,comedia 7ed4 ,witte74 ,nelle note1 ,,mo4 e ,vel4 significano i miei due volumi1 ,minerva ,oscura 7,giusti7 e ,sotto il ,velame 7,zanichelli74 #ah 8,da questa visione innanzi cominci lo mio spirito naturale ad essere impedito ne la sua operazione etc4 #ai ,v4 nella ,vita ,nova di ,,ad',ancona 7,pisa1 ,nistri #ahgb e #ahhd7 la nota in proposito al cap4 ,,iii4 #bj ,un nobile maestro di psicologia1 a questo proposito dice3 8,per quanto sia ancor tenebrosa la psicologia dei sogni nei loro rapporti colle provocazioni della veglia1 si pu ritenere che il prodotto intellettuale di origine esclusivamente fantastica1 meno facilmente s'inquadra nella trama d'un sogno1 come quello che dispiega minor relazione cogli stimoli sensitivi4 ,la disposizione al sogno par pi viva sempre rispetto al reale1 di cui il sogno una qualche trasformazione1 che rispetto all'ideale di cui il sogno non che continuazione1 perch l'ideale appunto il sogno della veglia4 #ba ,il ,casini 7,,vn4 pag4 #bb7 con poca verisimiglianza intende 8la morte chedea444 la tua donna4 ,come avrebbe detto ,dante che lo verace giudizio del detto sogno non fu veduto allora per alcuno1 se ,guido l'aveva veduto8 ,meglio ,p,ercole 7,guido ,cavalcanti e le sue rime p4 #cad segg474 ,pur dissento anche da lui4 ,il su' contraro per me il contrario del sonno1 e non l'avversione di ,beatrice4 ,di pi non credo a ci ch'egli dice che 8,b4 conquistandolo 7il cuor di ,dante7 ne voleva la morte1 e che ,amore desse 8alla ,donna da mangiare il cuore1 destinato alla morte1 per impietosirla4 ,leggiamo per es4 il ,son4 ,,xxiii di ,guido3 la nova donna cui mercede cheggio questa battaglia di dolor mantene4 drizzami gli occhi de lo su disdegno s feramente che distrugge 'l core4 ,il core muore1 quando disdegnato4 ,e ci vuol1 da parte della donna1 mercede4 ,or questa mercede1 nel fatto del sogno1 ,guido la vedeva e interpretava con quel fero cibo delle novelle1 che si credeva potente a indurre in amore4 7,v4 in ,,vn4 del ,d',a4 pag4 #cd74 #bb ,togliendo a venticinque 7l'adolescenza termina a venticinque anni7 i nove anni della puerizia1 abbiamo sedici1 la cui met otto4 ,nell'esatto mezzo della sua adolescenza sarebbe stato ,dante1 se avesse avuto diciassette anni e non 7come egli pone71 due volte nove anni4 ,il nostro pensiero si fermer su questi numeri4 ,notiamo ora che1 se non ,dante1 ,bice1 s1 era allora proprio nel mezzo1 avendo ella poco pi di diciassett'anni4 #bc ,m,barbi 7,un son4 e una ball4 d'amore etc4 ,fir4 #ahig7 crede sia da preferire la lezione monna ,lagia a monna ,bice4 #bd ,son4 ,,xxix nell'edizione di ,p,ercole4 ,il quale legge1 con l',arnone1 al v4 #h avei ricolte1 lasciando la lezione avea ricolte1 havea riccolte di due codici1 cui si pu agguagliare l'altra d'un terzo1 have 7have'7 riccolte4 ,e anche l'interpretazione1 non solo a questo punto ma altrove1 disforme dalla mia4 ,e bisogna leggere in ,,fd',ovidio1 ,studii sulla ,d4 ,c4 8,la rimenata di ,guido1 per aver notizia della letteratura dell'argomento4 ,,fd',o4 sostiene tutt'altra opinione della mia4 #be ,son4 ,x dell'ed4 citata4 ,f,torraca pensa cos in ,rass4 ,crit4 di ,percopo e ,zingarelli ,i #cc4 #bf che tutte le tue rime avea ricolte4 ,quel senso di ricogliere in ,dante1 ,pur4 #ah1 #hf4 ,par4 #d1 #hh2 #aj1 #ha2 #bi1 #fi2 e altrove4 ,e a me pare alluda alla risposta perfetta1 rima per rima 7come non era sempre solito3 cfr4 gli altri sonetti a botta e risposta in ,p,ercole p4 #cag segg474 ,e mi pare interpretazione cos facile e piana1 che per certo alcun altro l'avr trovata prima di me4 ,l'asindeto avversativo1 appoggiato al forte s del verso di me parlavi s coralemente1 che io dichiaro col ma1 non alieno dallo stile stringato e poco agevole di ,guido in altre sue cose4 ,anche il ,d',o4 d a quel s valore esclamativo e lo dichiara per invece4 #bg ,e pu venire in mente che queste rime fossero quelle 8certe cosette per rima fatte per la 8gentile donna schermo de la veritade 7,,vn4 #e74 #bh 8,s mi venne una volont di volere ricordare il nome di quella gentilissima1 e d'accompagnarlo di molti nomi di donne1 e specialmente del nome di questa gentile donna3 ,,vn4 #f4 ,checch fosse il segreto intendimento di ,dante1 quello 8specialmente ci dice che nella pistola trionfava il nome della donna dello schermo4 #bi ,casini3 ,notizia sulla ,,vn4 nella sua edizione par4 #e3 8,se quest'idea del nove non avesse avuto un fondamento nel fatto1 ,dante avrebbe potuto imaginarla in ogni circostanza1 non avrebbe avuto bisogno di dare un'espressione approssimativa alle sue parole1 e tanto meno poi d ricorrere a un artificio del ragionamento etc44 ,lascia invece dubitare l'intervallo tra la prima apparizione e il saluto4 #cj ,aur4 ,aug4 ,confessiones #c1 #aa1 #bj2 #d1 #a1 #a4 #ca ,non posso tenermi dal dire che 7n con ci intendo che ,dante vi s'ispirasse qui o non s'ispirasse anche altronde71 che ne' libri ,contra ,faustum di ,s4 ,agostino grande uso di tali spiegazioni simboliche di numeri4 ,per es4 ,et quod vicesimus et septimus dies mensis commemoratur444 id est quodam modo conquadratos trinitas perficit2 in memoria qua ,deum recolimus1 in intelligentia qua cognoscimus1 in voluntate qua diligimus4 ,tria enim ter et hoc ter fiunt viginti septem1 qui est numeri ternarii quadratus4 ,lib4 ,,xii cap4 ,,xix4 #cb ,vedasi1 per citar l'ultima1 negli 8,studi sulla ,d4 ,c4 di ,,fd',ovidio1 la trattazione 8,dante e ,san ,paolo a pag4 #cbf-ca4 ,il ,d',o4 s'acqueta alla chiosa di ,g,mazzoni1 ridotta alla pi semplice espressione1 cos3 8,i celesti vorrebbero subito in cielo la celeste ,donna1 e ,dio la concederebbe se un solo essere celeste1 la ,piet1 nol rattenesse4 ,i celesti avranno un giorno ,beatrice1 gli uomini destinati a salvarsi l'avranno ugualmente1 ma e quei poveretti che non vedranno mai il ,paradiso8 ,dio misericordioso pensa di lasciar che essi godano almeno un raggio di ,paradiso in terra vedendo ,beatrice4 ,vedi nella ,,vn4 del d',ancona e anche del ,casini le varie opinioni d'altri1 come quella dello ,scherillo nello studio innanzi citato4 #cc ,in molte questioni della ,summa specialmente in #b;a #b;ae #ah1 #b e #c4 ,trascrivo3 ,contra est quod ,apost4 dicit ad ,rom4 #h3 ,quod videt quis1 quid sperat8 sed beati fruuntur ,dei visione2 ergo in eis spes locum non habet444 cum beatitudo iam non sit futura sed praesens1 non potest ibi esse virtus spei2 et ideo spes1 sicut et fides1 evacuatur in patria1 et neutrum eorum in beatis esse potest444 ,evacuata spe in beatis1 secundum quam sperabant sibi beatitudinem1 sperant quidem aliis beatitudinem1 sed non virtute spei1 sed magis ex amore charitatis444 -- ,ad conditionem miseriae damnatorum pertinet1 ut ipsi sciant1 quod nullo modo possunt damnationem evadere444 unde patet1 quod non possunt apprehendere beatitudinem ut bonum possibile1 sicut nec beati ut bonum futurum2 et ideo neque in beatis1 neque in damnatis est spes2 sed in viatoribus1 sive sint in vita ista1 sive in purgatorio1 potest esse spes444 magis potest esse fides informis in damnatis1 quam spes4 #cd ,ne trovammo altri4 ,leggasi per esempio il mito del lume che tenebra in ,vel4 pag4 #fg4 #ce ,vedasi nella ,summa #b;a #b;ae #ad1 #b4 ,l'uomo si distoglie dall'elezion del peccato1 mediante la speranza che sorge dalla considerazione della misericordia che rimette i peccati e premia le virt3 e questa speranza tolta dalla disperazione4 #cf ,vel4 p4 #dgg4 #cg ,aur4 ,aug4 ,contra ,faustum ,,xxii cap4 #eb-h4 ,riferisco qui molte delle dichiarazioni che d ,s4 ,agostino di ,rachele1 dichiarazioni sinonimiche e che s'accentrano nella parola sapientia444 7#eb7 ,rachel444 7interpretatur7 ,visum principium1 sive ,verbum ex quo videtur principium -- ,spes444 aeternae contemplationis ,dei1 habens certam et delectabilem intelligentiam veritatis1 ipsa est ,rachel2 unde etiam dicitur bona facie et pulcra specie444 7#ec7 ,unusquisque1 quid aliud corde gestavit1 quid aliud adamavit1 nisi doctrinam sapientiae4448 -- pro concupita et sperata delectatione doctrinae444 -- ad pulcrae atque perfectae sapientiae delicias pervenire444 -- voluptas intelligendi quae vera sunt -- ,concupisti sapientiam -- intelligentiae meritum444 -- ad sapientiam444 intelligentia pertinere monstretur -- qui flagrant ingenti amore perspicuae veritatis444 -- in eo quod appetit1 7est7 luminosa sapientia444 ,verbum quo videam rerum omnium1 principium444 -- speciosa intelligentia444 -- 7#ed7 ,rachel clara adspectu mente excedit ,deo et videi in principio ,verbum ,deum apud ,deum 7,paul4 ad ,cor4 #e1 #ac1 ,ev4 ,ioan4 #a1 #a7444 studio contemplationis1 ut ea quae carni sunt invisibilia1 non infirmis oculis mentis1 per ea quae facta sunt1 intellecta conspiciat1 et sempiternam ,dei virtutem1 ac divinitatem ineffabiliter cernat 7,paul4 ad ,rom4 #a1 #bj7444 -- studia contemplationis ignescunt444 etc4 #ch ,liber ,sapientiae1 ,cap4 ,,viii4 ,vedi ,f,p,perez1 ,la beatrice svelata1 cap4 ,,xi4 #ci ,vel4 passim spec4 #di sgg4 #dj ,la lezione di questo verso assai incerta4 8,pur non pu significare 8ancora1 dice il ,rajna1 che perci interpunge col d',ancona che mi dicean pur3 ,morrati1 morrati ,il ,casini vuole che 8pur morrati sia mantenuto1 per far riscontro al 8,tu pur morrai della prosa dichiarativa4 ,ma come 8pur morrati valga 8tu pur ossia 8tu solo non si vede4 #da ,vel4 ,il passaggio dell',acheronte1 pag4 #fi-ajc4 #db ,aur4 ,aug4 contra ,faustum ,,xxii #ec3 ,quamlibet enim acute sinceriterque cernatur a mortalibus incommutabile bonum adhuc corpus quod corrumpitur etc4 7,sap4 #i1 #ae74 #dc ,ci in ,perez1 ,la beatrice svelata1 ,,xii4 #dd ,notevole il fatto1 segnalato dal ,perez1 che l'autore dell',epistola a ,can della ,scala ricorda e questo passo di ,s4 ,paolo e il nome di ,riccardo da ,s4 ,vittore4 un fatto in favor dell'autenticit che vale quanto molte argomentazioni1 quanto si vogliano sottili1 contro4 #de ,p,rajna1 ,la genesi della ,divina ,comedia3 8,dante1 in un periodo d'afflizione1 perch la sua ,beatrice1 biasimando alcuna cosa in lui1 gli ha tolto il prezioso saluto1 cerca conforto nella esaltazione dell'amata1 e s'attenta1 forse per la prima volta1 ad affrontare il genere lirico pi elevato1 cio la canzone4 ,egli parla -- a donne e donzelle amorose -- 444 #df ,vel4 pag4 #bh4 #dg ,giuliani3 8,io duro costante1 non cos tu3 io rimango sempre lo stesso1 non mi muto mai per diverse che sieno le circostanze in cui m'aggiro1 ma tu invece ti cambi di frequente4 ,il ,witte3 8un amico amore manda i suoi raggi ugualmente a tutte le parti della circonferenza1 cio si manifesta ugualmente in tutte le azioni dell'amante1 ma le tue azioni hanno pi d'un centro4 ,queste due spiegazioni implicano il concetto d'incostanza e imprudenza4 ,e l'implica anche quella del ,notter3 8,amando ,beatrice mortale1 oppure quel che in lei mortale e non iddio1 tu non sei ancora nel vero centro del tuo essere1 cio in me1 che sono iddio4 #dh ,nel ,vel4 7pag4 #aec7 notato lo sparire quasi a questo modo della lonza e specialmente del leone nella lupa4 #di ,,ad',ancona nella sua ed4 della ,,vn4 8,in questi due amori444 a noi sembra trovare la conferma di ci che il ,boccaccio scrisse1 ,dante cio essere stato prono ad amori1 non sempre spirituali1 specialmente in giovent4 ,dovendo egli in questo libretto far le sue confessioni1 non poteva tacere di quei due affetti giovanili3 solamente1 volendo anche mostrare la fatalit e la perennit dell'amore a ,beatrice1 li colleg con questo rappresentandoli come schermi etc4 ,g,carducci1 nella medesima ed4 8,peregrino indica lo errare da un amore all'altro o da una sembianza d'amore a un'altra3 leggermente vestito1 adombra la leggerezza e variet di siffatti amori2 e di vili drappi1 significa che quel nuovo amore fu indegno3 per ci1 pi sotto1 guarda la terra4 ,m,scherillo in ,alcuni ,capitoli etc4 7pag4 #bfh-bgb7 rintraccia in poeti provenzali quest'uso d'amori finti a coprire il vero4 ,io credo per che ,dante s'ispirasse a codesti rimatori per dare la sua figurazione allegorica di amori veri sebbene non serii1 o che tali1 almeno1 non gli parvero dopo4 #ej ,l'idea del circolo a significare l'amore pu ,d4 averla tratta dal #c de ,anima 7in ,summa #a;a #b;ae #bf1 #b73 appetitivus motus circulo agitur4 ,invero il quid appetibile muove l'appetito che tende all'appetibile1 da cui mosso3 cos la linea converge a ritrovar s stessa4 ,come per l'amore sia il centro di questo circolo1 piuttosto che il principio di questo moto1 qual nella ,somma1 ,d4 pu averlo indotto da questo passo di ,s4 ,agostino nelle ,confessioni1 #ac1 #i3 8,il corpo tende1 per il peso1 al suo luogo4 ,il peso non solo verso il basso1 ma verso il luogo suo4 ,il fuoco va a su1 la pietra a gi4 ,sono tratti da' loro pesi1 cercano i luoghi loro444 ,il mio peso l'amor mio3 l son condotto1 ovunque io sia condotto4 ,per la gravit il corpo cerca invero locum medium come in ,summa #a;a #b;ae #bf1 #a2 e questo locus medius detto centro da ,dante stesso2 7,inf4 #cd1 #ajg7 dal centro444 il punto al qual si traggon d'ogni parte i pesi4 incluso1 nel paragone di ,dante1 il concetto che amore sia ,dio stesso8 ,pu stare4 ,dio 7per dirla con un filosofo cattolico1 ,g,m,cornoldi1 ,lezioni di ,filosofia1 pag4 #eea71 ,dio 8amando s ama in s e con s tutte le cose4 ,e come egli il centro cui tendeva l'anima ardente d',agostino1 ed l',amore stesso1 cos possono essere buone e cattive le cose ch'egli ama4 #ea ,secondo il ,lubin sarebbe stato nel #abhi4 ,la canzone trascritta in parte sopra un memoriale dell'anno #abib del notaio bolognese ,pietro ,allegranza4 ,ve la trov il ,carducci4 #eb ,si contradice a ,f ,p ,perez1 che si giova di questo passo1 per dimostrare che tutto allegoria e simbolo nella ,,vn4 7,vedi ad esempio ,gaspary74 ,si dice che qui si tratta di personificazioni4 ,le quali1 dunque 7dico io71 il rimatore deve sapere denudare di cotal vesta4 ,e cos dunque negli esempi recati da ,dante di poeti1 ,virgilio avrebbe dovuto certo aprir per prosa che ,aeole namque tibi valeva1 che cosa8 ,lucano 8non senza ragione alcuna1 ma con ragione avrebbe detto3 ,multum1 ,roma1 tamen debes1 e questa ragione consisterebbe tutta1 in che8 nel dire1 tu1 o ,roma1 devi1 invece che1 ,roma deve8 ,o guardate3 lo scoliaste 7vedi per ci la ,v4 ,n4 del ,casini1 pag4 #ada7 di ,lucano qui soccorre3 tamen quod per illud 7bellum7 tantum rectorem habemus1 ideo etc4 ,dante forse non pensava che quel s grande reggitore fosse ,nerone o pensava che il concetto di ,lucano fosse 8che le guerre civili avevano portato alla monarchia4 ,superfluo ricordare i sensi mistici attribuiti all',eneide4 ,per questi1 e per altri1 attribuiti alla ,farsalia1 vedi di ,dante stesso il ,co4 #d1 #bf1 #bh4 ,dante dice che tali personificazioni non si adoperano che in poemi i quali hanno ben altro intendimento di quel che paia1 e cos non si debbano adoperare in rime 7d'amore1 per forza7 se non per coprire di tal veste un altro senso4 #ec ,f,p,perez1 ,beatrice svelata1 ,cap4 ,,xviii4 8,le quali 7,beatrice e ,giovanna7 mentre esprimono1 nel concetto di ,dante1 la distinzione delle due ,vite possibili all'uomo -- l'operativa1 sotto l'impero della ragione1 e la speculativa1 sotto quello dell'intelligenza -- e i loro rapporti d'attenenza e successione1 valgono a sodisfare pur anche un gentile bisogno dell'anima sua2 consociare alla propria gloria colui che fu primo e dolcissimo tra' suoi amici4 ,cos vedi nel cap4 ,,viii il divario tra scienza e sapienza1 basato sul passo di ,paul4 ad ,cor4 #a #ab1 #h3 alii quidam datur per spiritum sermo sapientiae1 alii sermo scientiae4 ,scientia in ,dante era anche sinonimo di 8arte1 poich la ,musa 7,,vn #be7 egli chiama la propria scienza del poeta4 #ed ,la proporzione sarebbe questa3 #be 3 #aj 33 #ah 3 #g1 #b4 #ee ,vel4 ,la selva oscura1 pag4 #a-dh4 #ef ,non diversamente del ,giuliani1 ,f,flamini in ,dante e lo 8,stil ,novo 7,rivista d',i4 #ae ,giugno #aijj73 8,n chiosa pi veritiera poteva egli fare appunto a quella designazione 7,io sono uno che scrive quando etc471 se gli dobbiamo credere quanto nella ,vita ,nova afferma1 il cominciamento di canzone riferito da ,bonagiunta essergli venuto spontaneo sulle labbra etc4 #eg ,vedi a pag4 #di4 #eh ,ol4 ,,ii #id4 ,nem4 ,,iii #hj4 ,v4 #ba4 #ei ,perch non si creda trattarsi di facolt essenzialmente diversa1 basti1 per un esempio1 ricordare 7,pur4 #d1 #gc73 ,vedrai444 ,se l'intelletto tuo ben chiaro bada ,non ved'io chiaro s1 com'io discerno1 l dove mio ingegno parea manco4 ,ingegno espressione pi modesta che intelletto4 ,intelletto si fa dir da ,virgilio1 esso dice ingegno4 #fj ,ecco il luogo del ,convivio3 8,pure avvegnach all'abito di quella si vegna1 non vi si viene s per alcuno1 che propriamente abito dire si possa2 perocch il primo studio1 cio quello per lo quale l'abito si genera1 non pu quella perfettamente acquistare4 #fa ,sap4 #h4 ,lo cita il ,perez1 e se ne parler ancora4 #fb ,e qui scienzia vale certo sapienza1 come si vede da ci che seguita all'ultimo passo che cito3 8ch1 siccome di sopra si dice1 ,filosofia quando l'anima e la sapienza sono fatte amiche4 ,pure non credo a una svista di ,dante4 ,scientia anche nel ,,ve4 per habitus scientiarum4 ,le scientiae 7di cui una l'arte poetica1 detta pur scienza da ,dante in ,,vn47 sono le membra della sapienza4 ,scienzia sar quindi la ,sapienza ma considerata nelle sue parti1 veduta come un complesso di parti4 ,sar insomma scienzia lo stesso concetto di sapienza1 analiticamente espresso invece che sinteticamente4 ,nello stesso capitolo dice che i seguitatori di scienza1 cio filosofi1 erano chiamati sapienti1 e che filosofo vuol dire amator di sapienza4 ,scienza da scire1 che in italiano sapere da sapere1 donde sapienza3 gran confusione4 #fc ,v4 in ,i,del ,lungo ,dal ,secolo e dal ,poema di ,dante1 ,bologna #ahih1 nello studio 8,il disdegno di ,guido a p4 #dj-da1 la biblioteca 7una gran biblioteca7 del disdegno di ,guido4 ,e aggiungivi 8,il disdegno di ,guido degli ,studii sulla ,d4 ,c4 di ,,fd',ovidio2 studio che contiene con qualche lieve ritocco i successivi articoli di lui4 ,n,tommaseo aveva enunziate le parole decisive nel suo commento3 8,guido non cur l'eleganza dello stile e lo studio degli antichi444 ,non mai per l'arte e lo studio sono 7in ,guido7 quanto in ,dante profondi4 #fd tanto decisiva1 che basterebbe1 invertendo il modo della dimostrazione1 a provare che ,virgilio significa studio4 #fe ,oltre i suoi modi di 8sdegnoso e solitario 7,cronica di ,d4 ,c4 ,i4 #bj7 giova ricordare che ,guido ,orlandi 7,p,ercole p4 #ccj7 gli dice3 8,ovidio leggi3 pi di te ne vide6 e ,cino 7ib4 #ceh7 par che dica di lui1 ch'e' 8cuopre sua ignoranza con disdegno4 ,ma a nessuno sfugga che ,dante nella ,vita ,nova non fece tanto alta testimonianza di ,guido1 quanto nella ,comedia1 perch qui lo dichiara l'unico idoneo a venir con lui1 mancandogli solo lo studio1 che forse non disdegn volontariamente4 #ff ,per es4 ,f,p,perez4 8,non so qui tenermi dal notar la singolarit di questo esprimere per sillogismo e in modo induttivo1 anzich affermativo1 il dolore della propria donna alla morte del suo padre4 #fg ,vedi a pag4 #af1 #bd1 #be1 #cj e #ca4 #fh ,sap4 #f4 ,f,p,perez1 in ,beatrice svelata ,,xi4 #fi ,tradurrei3 non qui prior vidit1 ma1 con la frase biblica1 cui se prior ostendit4 #gj ,,ad',ancona nella sua ,,vn4 8,per uno di quegli accorgimenti1 di quelle transazioni1 che facciamo con noi stessi1 quando vogliamo persuaderci della bont di una cosa che il sentimento o la ragione ci fanno apparire d'altra natura1 ,dante mormora entro di s che le ragioni dell'antico e del nuovo affetto sono identiche1 che lo stesso amore quello che lo fa triste e quello che appare adesso nel volto della donna pietosa4 ,cos l'antico affetto scusa e spiega il nuovo4 #ga ,v4 a pag4 #ab4 #gb ,pag4 #eg4 #gc ,vedi ,scritti su ,dante di ,giuseppe ,todeschini1 #ahgb vol4 ,i pag4 #caa e segg42 ,studi su ,dante di ,raffaello ,fornaciari1 ,la ,trilogia ,dantesca1 pag4 #aac segg4 #gd ,vedi ,intorno all'epoca della ,vita ,nova444 diss4 di ,a4 ,lubin1 ,graz4 #ahfb2 a pag4 #bb4 ,questi afferma trattarsi di due rivoluzioni equivalenti a due anni solari4 ,il ,todeschini contradice affermando significate dalle parole di ,dante due rivoluzioni 8di ,venere nell'orbita sua1 dello spazio1 cio1 di #dej giorni circa1 in tutto4 #ge ,confess4 ,,iv #a1 #a3 ,per idem tempus annorum novem1 ab undevicesimo anno aetatis meae1 usque ad duodetricesimum1 seducebamur et seducebamus1 falsi atque fallentes444 ,si tratta proprio di false imagini di bene4 ,vedi ,s4 ,agostino e ,dante1 ,saggio di ,arena ,antonio1 #ahii4 ,della ,vita ,nova questi non parla4 #gf ,confess4 ,i #f1 #aj2 #g1 #ab4 #gg ib4 ,,iii #d1 #g4 #gh ib4 ,,iii #aa1 #ai4 #gi ib4 ,v #c1 #c sqq4 ,e vedi a pag4 #ae1 #af1 #bd1 #ca4 #hj ,nel pensiero di ,dante1 ,giovanna non mi sembra che fosse1 come non ,matelda1 la vita attiva in s e per s1 ma qualche cosa della vita attiva in quanto questa dispone alla vita contemplativa4 ,ne riparleremo1 e gi se n' parlato molto in ,vel4 ,il colle1 s1 rappresenta la beatitudine della vita attiva in s2 il santo monte1 no1 ma della vita attiva in quanto si dispone e si rende atta alla contemplativa4 ,in cima al bel colle non avrebbe ,dante trovata n ,giovanna n ,matelda4 ,lia lass non si sarebbe specchiata4 ,beatrice a ,dante dice3 7,pur4 #cj1 #gc7 ,ben son1 ben son ,beatrice3 come degnasti d'accedere al monte8 non sapei tu che qui l'uom felice8 8,qui3 non nell'altro colle1 dove beatitudine imperfetta1 per chi ci pu arrivare4 ,e tu non potesti4 ,gran merc1 che allora lasciasti il colle e ti mettesti per questo monte6 ,eppure io lo sapevo che tu non eri fatto per quella vita l1 che poi non d la beatitudine perfetta1 non ha me sulla cima4 #ha ,vedi ,,vn4 di ,t,casini1 pag4 #aii2 ,p,rajna1 ,per la data della ,,vn4 in ,giorn4 stor4 della lett4 ital4 ,,vi #aab-afb4 #hb ,hier4 proph4 lam4 ,i4 ,vedi anche ,a,lubin1 ,dante spiegato con ,dante1 #ahhd1 p4 #ci segg4 ,egli non persuade me come non aveva persuaso il ,d',ovidio 7,nuova ,antologia #ae marzo #ahhd74 #hc ,sopra tutti1 ,,ad',ancona1 ,discorso su ,beatrice1 nella sua ed4 della ,,vn4 #hd ,dino ,compagni1 ,cronica 7ed4 ,del ,lungo72 ,,ii4 ,g4 ,villani ,,viii1 ,i4 ,vedi ,dino ,compagni e la sua cronica1 e ,da ,bonifazio ,,viii ad ,arrigo ,,vii di ,i,d,lungo4 ,qui specialmente di quest'ultimo volume il cap4 ,,iii4 #he ,la ,v4 di ,d4 ,testo del c4 d4 ,compendio444 per cura di ,e4 ,rostagno4 #hf ,n in queste imaginazioni sono primo1 giova avvertire4 ,ma lungo e fuor del mio proposito1 far qui una lista4 ,si ricorra per altro1 da chi voglia vedere come possa aver proceduto ,dante nel trasformare una ,bice donna in una ,beatrice ,sapienza1 al citato 8,discorso su ,beatrice di ,,ad',ancona4 #hg ,la nota gi citata 7pag4 #aa7 di ,m,barbi porta a escludere monna ,bice4 ,un solo ms4 ha monna bice e444 uaggia4 ,nella ,giuntina 7del #aebg7 che rec monna ,vanna e monna ,bice1 questo nome pu essere emendamento dell'editore4 ,il quale si sarebbe ricordato del sonetto ,,xiv della ,,vn4 verso #i3 io vidi monna ,vanna e monna ,bice4 ,ora non pi verosimile che i trascrittori antichi cercando la monna di ,lapo e non volendola riconoscere in quella ch'era in sul numero di trenta o delle trenta 7se non pensavano al serventese1 potevano vedere in quel numero qualcosa di privilegiato71 cominciassero a mettere1 prima in margine e poi dentro1 monna ,lapi 7,vat47 e monna ,lagia8 ,questo non pi che un dubbio2 ma fa pensare quell'unione di ,vanna e ,bice nel sonetto ,,xiv6 e quel pensiero di ,dante su ,giovanna precorritrice della vera luce6 ,a ogni modo1 anche se si esclude ,bice dal sonetto del vascello1 non si deve per escludere che ,guido avesse dall'amico la confidenza dell'amore suo per ,bice o ,beatrice4 #hh ,cronica di ,dino ,compagni1 ,,xx4 ,vedi ,p,ercole1 nel libro citato1 a pag4 #dd3 8,resta dunque che il pellegrinaggio si ponga tra il #abib-ic e il #abie-if4 ,ed io credo infatti che1 avvicinandosi la bufera del #abic444 ,guido aristocratico1 sdegnoso1 dovesse sentire assai forte dispetto della sconfitta dei ,grandi444 molto probabile che ,guido abbandonasse sconfortato ,firenze1 approfittando dell'occasione d'un pellegrinaggio4 ,leggi poi a pag4 #di3 8,il primo 7periodo della vita di ,g47 va dalla fanciullezza sino al tempo in cui egli cess1 come dice ,dante1 di mirare la belt della ,primavera gentile4 ,fino a questo tempo lo vedemmo quasi interamente estraneo dalle lotte cittadine444 ,il secondo periodo1 che va dal #abij 7per me1 dal #abib o #ic1 riferendomi non al tempo del sonetto1 ma della prosa dichiarativa7 al #acjj1 il pi fortunoso444 quindi probabile assai che nel primo periodo egli attendesse a quegli studi filosofici che lo resero cos celebre fra i contemporanei4 ,e aggiungiamo che assai probabile che nel secondo periodo1 non vi attendesse pi4 ,per il viaggio interrotto1 vedi a pag4 #hj e segg4 dello stesso libro4 #hi ,i,d,lungo ,bon4 e ,arr4 ,,vii pag4 #aah1 id4 ,dal ,sec4 e dal ,poem4 di ,d4 pag4 #che segg4 ,ivi si legge anche che il ,biscioni aveva a' suoi tempi veduto di ,dante atti consiliari del #abie4 #ij ,vel4 ,la selva oscura4 #ia ,vel4 ,le tre fiere2 e1 spec4 qui ,il corto andare1 pag4 #afi seg4 #ib ,vel4 ,il passaggio dell',acheronte1 p4 #gc segg4 #ic ,cos almeno dice ,dante di s2 ma le sue non erano confessioni come quelle d',agostino2 bens erano note della sua vita1 molto generiche1 per formare una specie di trattato filosofico4 #id ,vel4 pag4 #aga4 ,iohn ,earle1 ,la 8,vita ,nova di ,dante1 #ahii1 pag4 #ef4 ,egli crede che il monte non sia quello del ,purgatorio1 s quello al termine della valle4 ,duro peraltro intendere espresso1 da una che sta sur un monte1 con quella parola 8il monte1 un altro monte che quello su cui ell'4 ,la sconnessione tra i versi #gd e #ge sparisce1 quando s'unisce il #ge al #gc4 ,del resto ,i,earle intende bene3 qui1 non l2 pure non interpretando esattamente il colle ch'egli dice 8il monte della scienza4 ,e pure anche 8scienza andrebbe1 ma interpretandola come quasi sinonimo di vita attiva1 nel modo stesso che sapienza si prendesse per vita contemplativa4 #ie ,nel che peraltro da vedere un dubbio che veramente ebbe il ,poeta4 ,come la sapienza1 di cui si parla nel libro di sapienza1 non la sapienza vera8 la sapienza che s'identifica nella contemplazion di ,dio8 ,e solve il dubbio dicendo che veramente ella era senno 7cfr4 ,inf4 #af1 #bj3 fece col senno assai e con la spada7 o prudenza regale4 ,cos nel ,convivio 7#d1 #ag73 8,bene si pone ,prudenza1 cio ,senno1 per molti essere morale virt444 avvegnach essa sia conducitrice delle morali virt1 e mostri la via perch elle si compongono1 e senza quelle essere non possono4 ,vedi ,co4 #d1 #bg4 #if ,nel ,convivio 7#b1 #e7 ,dante chiama 8pi divina la vita contemplativa4 ,divina la chiama1 a dirittura1 ,beatrice qui nella ,comedia 7,pur4 #cc1 #hh74 #ig ,aur4 ,aug4 contr4 ,faustum ,,xxii4 ,l'espressione in ,sap4 #i1 #ad4 ,vel4 pag4 #dce4 #ih ,ps4 #ia4 #ii ,ottimamente tratta ,g,poletto 7in ,alcuni ,studi su ,dante ,alighieri1 ,app4 ,x7 questa materia della vita attiva preparazione alla contemplativa4 meno esatto1 a parer mio1 in alcune conclusioni4 ,queste1 per esempio4 8,la ,vita ,contemplativa non che complemento dell'attiva1 questa quale preparazione di quella4 ,no3 non tutti quelli che riescono a bene1 dall'attiva sono passati alla vita contemplativa1 in questo modo4 ,sarebbe un negare che ci sia vita attiva4 8,matelda adombra le due ,vite4 ,non precisamente3 adombra qualche cosa che tiene delle due vite3 dall'operare e contemplare3 l'arte1 virt intellettuale e abito operativo1 ,vel4 #dfb4 #ajj ,osservazione di ,g,poletto1 in ,alcuni ,studi1 pag4 #bag3 8,cos stabilita la necessit della prima parte del viaggio1 lasciando alla libera elezione di ,dante la seconda4 ,e cita un passo di ,s4 ,gregorio citato in ,summa #b;a #b;ae #ahb1 #d4 #aja ,s4 ,bern4 ,op4 ,i #hdb3 8,quod quidem si magnum illud ,ecclesiae corpus considerare libet1 facile satis advertimus1 longe acrius impugnari spirituales viros ipsius ,ecclesiae1 quam carnales3 quae nimirum duo eius latera1 dextrum sinistrumque1 puto non inconvenienter accipimus4 ,vedi ,vel4 #bfd4 #ajb ,vedi in ,s4 ,bernardo 7op4 ,,ii #dfa7 l'antitesi tra ,lucifero e ,maria4 ,mi giovo1 trattando di ,maria1 pure in cose vulgate1 di ,s4 ,bernardo1 perch certo autore di ,dante4 #ajc ,bern4 ,op4 ,i #aefd4 #ajd ,bern4 ,op4 ,i #dfh4 #aje ,a ogni tratto ,maria chiamata domina e domina nostra in ,s4 ,bernardo4 ,vuolsi ch'ella cominciasse a chiamarsi domina a esempio de' ,cistercensi1 ch tutti i loro monasteri sono dedicati alla ,vergine4 ,vedi in ,bern4 ,op4 7ed4 ,migne7 ,i #hi4 #ajf ,bern4 ,op4 ,i #gdc4 #ajg ,bern4 ,op4 ,i #dfh4 #ajh ,bern4 ,op4 ,i #ajjf1 #gbc4 #aji ,bern4 ,op4 ,i #acgd4 #aaj ,bern4 ,op4 ,i #ajab4 #aaa ,vedi a pag4 #ah sgg4 #aab ,bern4 ,op4 ,i #ajab4 #aac ,vedi a pag4 #hg sgg4 #aad ,bern4 ,op4 ,,ii #faj4 #aae ,bern4 ,i #iie4 #aaf ,leggi pi avanti a pag4 #aee4 #aag ,ev4 ,luc4 #a1 #ce4 #aah ,bern4 ,op4 ,i #acbh4 #aai ,vedi a pag4 #ab sgg4 e #ih4 #abj ,vedi a pag4 #ce4 #aba ,si pu dire che dietro ,c,witte 7,dante-,forschungen ,i #a-fe e altr47 tutti ora credano alla cos detta ,trilogia ,dantesca1 di cui il ,convivio figurerebbe il traviamento1 pieno di contradizioni e di martirio1 e la ,vita ,nova uno stato per cos dire d'innocenza e purezza1 e la ,comedia il ritorno a quella4 ,modo superficiale1 a parer mio1 d'intendere6 ,o se invece il ,convivio l'opera moralmente pi pura6 ,l ,dante fermo 7vedremo1 come pietra7 nell'amor della sapienza1 dal quale amore s nella ,,vn4 e s nella ,c4 narra d'essersi disviato6 ,per alquanti d1 nella ,,vn42 per un decennio1 nella ,c4 ,il martirio dell'anima nel ,convivio l'alternarsi di luce e d'ombra ne' suoi stadi3 non altro4 #abb ,per es4 il ,dionisi1 del sonetto ,e' non legno2 il ,fraticelli1 delle tre sestine1 e della sestina doppia e della canzone ,io son venuto4 #abc ,isaia #af1 ,i4 #abd ad ,cor4 ,i #aj1 #d4 #abe ,s4 ,bern1 ,op4 ,,ii #ajjb4 ,in annunt4 ,dominica ,sermo ,,ii4 #abf id4 ib4 #abg ,in festo ,s4 ,benedicti ,sermo ,i4 ,bern4 ,op4 ,,ii #ihh sqq4 #abh ,ev4 ,iohann4 #f1 #fa4 #abi ,cos nel comento alla canzone seconda conviviale dice1 come gi riferii3 8,e di tutto questo il difetto era dal mio lato4 #acj ,cos intesero veramente il ,dionisi e il ,fraticelli1 interpretando allegoricamente queste composizioni4 #aca ,a pagina #aef4 #acb ,in cantica1 ,sermo ,,xlviii1 #f2 alle parole del ,cant4 #b1 #c3 ,sub umbra eius quem desideraveram sedi1 et fructus eius dulcis gutturi meo4 ,bern4 ,op4 ,i1 #adcg4 #acc ,sermo ,,liii1 #h4 ,op4 ,i1 #adec4 #acd ,de laudibus ,virginis ,mariae1 ,hom4 ,,ii1 #f4 ,op4 ,i1 #gde4 #ace ,medit4 in ,antiph4 ,salve ,regina4 ,op4 ,,ii1 #gej4 ,veramente la meditazione si attribuisce ad ,anselmo vescovo di ,lucca1 che visse avanti la nascita di ,s4 ,bernardo4 #acf ,georg4 ,i #bjh4 ,libra die somnique pares ubi fecerit horas4 ,servio annota3 dicit autem aequinoctium auctumnale1 quod fit sole in ,libra posito4 ,vernale enim aequinoctium sol in ariete efficit4 #acg ,georg4 ,,ii #ccf4 #ach ,i,d,lungo ,dal ,sec4 e dal ,poem4 di ,dante3 pag4 #che segg4 #aci ,o,bacci ,dante ambasciatore1 etc4 ,firenze #ahii4 #adj ,non mi persuade al tutto ,antonio ,cimmino con ,il ,giubileo del #acjj e ,d4 ,a4 ,roma #aijj1 dell'importanza in genere dell'anno santo nella ,comedia2 n prima di lui m'aveva persuaso ,nunzio ,vaccalluzzo con ,il plenilunio e l'anno della ,visione ,dantesca1 ,trani1 #ahii 7pag4 #bc sg471 n gli altri1 citati in quel bello opuscolo4 ,l'importanza c'2 non per precipua n grande4 #ada ,vel4 pag4 #abf segg4 #adb ,vel4 pag4 #cca4 #adc ,vedi a pag4 #id4 ,e vedi nota a pag4 #acd4 #add ,vedi1 per un esempio1 ,p,fraticelli nella ,dissertazione nel ,convito 7pag4 #f segg4 dell'ed4 ,barbera #aheg74 ,con che non dico d'accettare le sue date4 #ade ,vedi in ,f,p,perez1 ,la beatrice svelata1 l'inoppugnabile capitolo ,,xviii4 #adf ,vedi nota a pag4 #di4 ,e leggi tutto il discorso di ,g,carducci1 ,della varia fortuna di ,dante4 #adg ,i,d,lungo3 da ,bon4 ,,viii ad ,arr4 ,,vii4 ,cap4 ,,viii4 #adh ,su ci ritorneremo4 ,e dico sin d'ora che m'acqueto a ci che dei ,malaspina ospiti di ,dante dice ,l,staffetti in ,bull4 ,soc4 ,dant4 ,it4 ,n4 #e4 ,,vi #f4 #adi ,epistola ,v dell'ed4 ,fraticelli4 #aej ,i,d,lungo1 ,op4 cit4 ,cap4 ,,ix4 #aea ,i,d,lungo1 ,op4 cit4 pag4 #dba4 #aeb ,i,d,lungo1 ,op4 cit4 pag4 #dbb4 #aec ,epistola ,,vii4 #aed ,g,a,scartazzini1 ,dante in ,germania1 ,,ii1 #cag segg4 ,id4 in ,giorn4 stor4 lett4 ital4 ,i1 #bgj sg4 -- ,scheffer ,boichorst1 ,aus ,dante's ,verbannung1 pag4 #aje-ach4 #aee ,tesi di ,f,s,kraus in ,dante sein ,leben und sein ,werk etc4 ,v4 ,egli per sostiene che tutto il ,trattato ebbe occasione da quella bolla e principio in quell'anno4 #aef ,c,witte1 ,i,del ,lungo1 ,grauert4 #aeg ,il seme1 i due capitoli #d e #e del ,,iv del ,convivio2 l'innesto1 le correzioni e aggiunte che ,dante nella ,monarchia fa a' concetti del ,convivio3 per es4 a quello della nobilt4 ,nel ,co4 #c1 #h non cita l'autore dell'opera di ,s4 ,martino ,dumiense2 in ,m4 #b1 #e l'attribuisce1 sia pure a torto1 a ,seneca4 ,e altro1 in rapporto alle epistole e al poema4 #aeh ,in questo senso mi par di accettare l'idea di ,i,del ,lungo4 #aei ,nella ,comedia 7,pur4 #af1 #ajg7 rettifica1 e dice che anche l'autorit temporale un sole4 ,nel vigesimo dell'inferno 7v4 #abg7 ha seguito l'idea o imagine della ,mon4 che quell'autorit si raffiguri nella luna4 ,con l'ipotesi e il calcolo che si leggeranno nei cap4 seguenti1 ,dante alla fine del #acag si sarebbe trovato a comporre1 su per gi1 il diciottesimo del purgatorio4 ,c' da credere che nel tempo stesso che1 in ossequio alla tradizione1 manteneva nel terzo di ,monarchia l'imagine della luna imperiale1 nella ,comedia la facesse correggere quasi dispettosamente da ,marco ,lombardo4 #afj ,vel4 pagg4 #abb1 #afi e altr4 #afa ,dell'epistola a ,can ,grande controversa l'autenticit1 negata in questi giorni dal ,d',ovidio1 difesa da ,f,torraca4 ,a me man mano pare che quest'autenticit risulti dall'esattezza singolare con cui esposto il pensiero di ,dante3 da chi1 se non da lui stesso8 #afb l'epitafio di ,giovanni del ,virgilio1 che al verso #g dice3 ,pascua ,pieriis demum resonabat avenis3 ,atropos heu6 lectum livida rupit opus4 ,intorno a cui vedi ,f,novati ,indagini e ,postille ,dantesche1 ,bologna #ahii1 pag4 #cg sgg4 ,io non credo1 come dir di qui a poco1 che ,dante volesse fare un opus di dieci ecloghe2 credo per che ,giovanni del ,virgilio lo credesse4 #afc ,vedi su questo e sugli altri epitafi il bellissimo libro di ,c,ricci1 ,l'ultimo rifugio di ,d4 ,a4 p4 #bdi segg4 #afd ,di che parleremo4 #afe ,de off4 ,i #ac1 #da4 ,vedi ,vel4 pag4 #aai4 ,la ,vulpecula si chiama ,florentia1 dice ,dante2 ma per dire che ha la sua tana in ,fiorenza4 1 quanto si voglia1 cupidit guelfa1 ma cupidit1 a ogni modo1 e frode1 come abbiamo dichiarato in ,vel4 #aff ,v,cian1 ,sulle orme del ,veltro1 ,messina #ahig1 pag4 #eh sg4 ,dante1 ivi citato1 7nel ,co4 #a1 #ab7 dice che la bont propria del veltro 8il bene correre4 #afg ,vel4 pag4 #abb4 #afh ,si pu opporre che nemmeno nella ,monarchia l'imagine del ,veltro4 ,ma si consideri il diverso stile di quel grave trattato1 nel quale non sono neppure le altre imagini di vipera1 ,mirra1 volpe1 ecc4 #afi ,vel4 pag4 #abb seg4 #agj ,istorie ,fiorentine1 ,v #bi4 ,il ,boccaccio nel suo ,comento ricorda 8alcuni altri che pensarono appunto a' ,tartari e al feltro di che inviluppano il morto corpo de' loro imperatori4 ,un moderno1 ,bassermann1 dichiar il veltro essere l'imperator de' ,tartari4 ,nelle note alla ,vita di ,dante di ,c,balbo1 scritte da ,emmanuele ,rocco 7,napoli1 #ahdj7 a p4 #age si legge3 8,io per me son quasi certo che nel ,veltro di ,dante debba intendersi un ,imperatore o gi eletto o da eleggersi4 ,ed in conferma accenner un fatto che pare ci abbia qualche relazione1 e ch' raccontato da ,g,villani etc44 ,e riporta il passo che io riporto4 #aga ,secondo i calcoli che si vedono pi gi1 il canto ,,xvii del paradiso cadrebbe dopo il #acah1 nel qual anno a dicembre ,can ,grande fu eletto capitano della lega ghibellina in ,lombardia1 e prima dell'agosto del '#bj1 quando la fortuna del 8vittorioso tiranno si mut all'assedio di ,padova4 #agb ,c,ricci4 ,l'ultimo rifugio di ,d4 ,a4 pag4 #ab4 #agc ,in verit il nome rimase4 ,vedi l'art4 ,marcab nell',enciclopedia ,dantesca di ,g,a,scartazzini4 #agd ,vedi a pag4 #fc e #fh4 #age ,vedi su tale questione ,f,novati1 ,indagini e ,postille ,dantesche1 pag4 #ci sgg4 ,egli nega ci che io torno a confermare4 ,,fd',ovidio in ,studii sulla ,divina ,commedia assente in tutto al ,nevati1 che gli ha 8bene aperti gli occhi1 e agli altri augura 8non li tengan chiusi per forza4 ,questo riporto1 perch il lettore stia sull'avviso4 #agf ,pu questa coincidenza d'argomenti nei due passi accennati persuadere alcuno1 che ,giovanni non conoscesse le due cantiche per intero1 ma avesse avuto sentore o notizia di quei due luoghi soli1 che attestavano la cultura antica di messer ,dantes ,alagerii4 #agg ,queste e simili dichiarazioni si devono all'anonimo glossatore ,laurenziano4 #agh ,poco importa a qual parola si unisca de more4 ,ma mi pare sia da unire a recensentes4 ,virgilio ha pasti tauri1 7ecl4 #g1 #ci1 #dd7 saturae capellae 7ecl4 #aj1 #gg7 senz'altro4 #agi ,quamquam mala coenula turbet4 ,mi pare si riferisca a tutti e due1 a ,titiro e ,melibeo4 ,mangiavano tutti e due lo stesso pane delle sette croste4 ,lo dice ,dante all'ultimo dell'ecloga1 dove ci fa sapere persino in che consisteva la coenula3 parva tabernacla et nobis dum farra coquebant4 #ahj ,la glosa vuol che significhi lo stil bucolico 7bucolicum carmen74 ,non mi pare4 ,giovanni del ,virgilio non aveva scritta un'ecloga bucolica1 s un cotal sermone oraziano4 ,vuol dire la poesia latina4 ,ser ,dino poco saputo di latino1 come vedremo4 ,e ,titiro ride di codesto4 ,o di che altro8 ,notiamo la corrispondenza con l'ecl4 ,x #ad3 ,pinifer444 ,maenalus et gelidi444 saxa ,lycaei4 ,i due monti arcadici sono fusi in uno1 con quell'idea del rezzo4 #aha ,alveolus1 comenta il glossatore1 stilus humilis4 ,errore6 ,dante attribuisce al poeta bolognese stile tutt'altro che umile1 nel cantare hominum superumque labores6 ,ma il buon glossatore ha preso un dirizzone dal bel principio1 nell'interpretare malamente i pascua4 ,si tratta di un fiumicello che circonda i pascoli del ,menalo e li difende da chi non sa1 come quel del ,limbo difende il nobile ,castello4 ,melibeo non poteva passar quello come terra dura2 e perci i pascoli gli erano ignota4 #ahb ,nell'ecl4 ,x #ef ,maenala1 come qui1 mentre pi su1 nell'una e nell'altra1 ,maenalus4 #ahc ,in herbis ignotis1 ignota carmina1 te monstrante2 allude alla poca conoscenza che ha ,melibeo di latino4 ,titiro deve tradurre i canti di ,mopso1 per farli intendere a ,ser ,dino4 ,qui capris e pi su capellas3 scolares1 interpreta l',an4 #ahd arbitrario interpretare queste frondi per una 8laurea vera e propria1 s nella proposta di ,giovanni e s nella risposta di ,dante4 ,indicano esse il pregio della vera 8poesia che era1 anche gi secondo ,dante1 solo latina4 ,e ,giovanni che chiama ,dante 8censor liberrime vatum mi pare dovesse conoscere il ,trattato d'eloquenza1 oltre l'episodio di ,bonagiunta4 ,questo solo non mi pare potesse condurre ,giovanni a chiamare l'altro censore1 e senza peli sulla lingua4 ,vedi il cap4 ,,vii e seg4 a pag4 #fj4 #ahe ,la glosa1 ignara deorum interpreta imperatorum1 quia contraria parti ,dantis tunc ,bononia erat4 ,ma anche ,ravenna6 ,notevole che ,dante conosceva la professione d'empiet di ,polifemo4 #ahf ,nam iam senuere capellae ,quas concepturis dedimus nos matribus hircos4 ,si traduce matribus come un 8per madri predicativo4 ,io ho tradotto emendando concepturis in concepturas4 ,eppure1 invece di hircos1 sarebbe meglio hoedos4 #ahg ,la glosa interpreta circumflua corpora per il purgatorio1 astricolae per il paradiso4 ,ma infera regna vale i due regni terreni1 del baratro e del monte4 #ahh ,revocare non pu aver qui se non questo senso di 8far ricredere1 in relazione col concedat di pi su4 #ahi ,se ,melibeo la conosce1 non una pecora latina1 s volgare4 ,a ogni modo1 anche se non si ammette che prima ,dante alluda alla debole latinit di ,ser ,dino1 si spieghi qui in che modo ,ser ,dino conosca la musa latina o bucolica di ,dante6 #aij ,ha finito il purgatorio3 lo rumina4 ,si spieghi1 se la pecora il bucolicum carmen1 in che modo ora rumini4 #aia ,numquam vi poscere mulctram4 ,il senso mi pare quel che ho dato io2 ma la lettera porterebbe ad altro4 ,si capisce che ,dante ha voluto dire sponte1 iniussa4 ,ora si spieghi questa gran facilit di mungere la poesia bucolica2 e si abbia la mente a quel che dice prima sul gran pallore di ,mopso4 ,si spieghi ancora come possa ,dante credere di assecondare il bolognese che gli aveva chiesti carmi epici1 mandandogli bucolicum carmen4 #aib ,f,novati4 ,indagini e ,postille ,dantesche3 p4 #ed segg4 #aic ,vel4 pag4 #dfa e segg4 #aid ,fa impressione vedere nell'epistola di ,giovanni d4 ,v4 ,peneis444 sertis4 ,non sembra quest'esordio del ,paradiso una risposta al ,bolognese8 ,si potrebbe credere a un rimaneggiamento della protasi1 dopo ricevuta l'epistola1 nel mandare i decem vascula4 #aie ,aen4 ,,vi #ffb4 #aif ,vel4 pag4 #djh4 #aig ,pag4 #ah3 ,la speranza de' beati4 #aih ,aen4 ,,vi #feg1 #fde1 #feh1 #ffe1 #fch4 ,vedremo come egli professi codesta speranza alla foce di quell',eridano1 al cui fonte sono i pii vates4 #aii ,opinione di altri1 come pu ognuno vedere nel bello studio di ,f,novati4 #bjj ,ecl4 ,x #ae e #ef1 #i1 #g1 #cj1 #gh1 #ad1 #a1 #fd1 #bb1 #fe1 #gb4 ,e bisogna ricordare che c' saturantur capellae al #cj4 ,e i due versi dolcissimi ,hic gelidi fontes sqq4 7#db sq47 sono alla meglio imitati nella descrizion de' pascua di ,mopso4 #bja ib4 #cb2 ,v #a sq4 #bjb ,x #ej1 #df4 ,e della morte3 #cc4 #bjc ,ecl4 ,x1 #af sqq4 ,l'ecl4 si legge3 #b4 #bjd ,ecl4 ,i di ,dante1 v4 #ah1 #ba4 #bje ,ecl4 ,v #d2 ,,vii #d1 ,i #b2 ,,vi #c4 ,quest'ultima citazione di ,f,novati 7,op4 cit4 pag4 #eh73 ,cum canerem reges et proelia1 ,cynthius aurem ,vellit et admonuit3 ,pastorem1 ,tityre1 pinguis ,pascere oportet ovis1 deductum dicere carmen4 #bjf ,ecl4 ,v1 #de4 #bjg ,f,novati1 ,op4 cit4 pag4 #ih4 ,e ci sono altre osservazioni da fare4 ,che autorit aveva ,giovanni del ,virgilio di proporre a ,dante o il modesto convento o la solenne e rarissima cerimonia della1 diremo1 gran laurea poetica8 ,come poteva ,dante credere di ,giovanni un'autorit come d'un ,roberto di ,napoli o d'un senatore di ,roma8 #bjh ,c,ricci4 ,l',u4 ,r4 pag4 #fi sgg4 #bji ,fa pensare1 come gi ho detto1 che ,giovanni del ,virgilio ricordi i passi dell'inferno e del purgatorio1 dove si parla de' poeti nel limbo4 ,ma certo l'argomento e il fine dell'epistola gli fecero ricordare quelli e non altri4 #baj ,leggi le belle pagine 7#agj sgg47 dell',u4 ,r4 del ,ricci4 #baa ,c,ricci4 ,l',u4 ,r4 pag4 #aah sg4 #bab ,id4 ib4 pag4 #abd sgg4 #bac ,id4 ib4 pag4 #abf4 #bad ,id4 ib4 pag4 #abg sgg4 #bae ,noto di passaggio che col verso ,tra 'l ,po e 'l monte e la marina e 'l ,reno4 ,dante non ha voluto circoscrivere la ,romagna propriamente detta4 #baf ,c,ricci1 l',u4 ,r4 pag4 #abh sgg4 specialmente per questo punto1 pag4 #ach4 #bag ,c,ricci4 ,l',u4 ,r4 pag4 #ach sg4 #bah ,id4 ib4 pag4 #abh sgg4 ,vedi le opinioni di molti in ,studi ,danteschi di ,vittorio ,imbriani 7che incespica in una pietra71 pag4 #dib sgg4 #bai ,vedi nel 8,trattato dell'amore humano di ,flaminio ,nobili etc4 pubblicato da ,pier ,desiderio ,pasolini1 a pag4 #ah e altrove3 8,aristotile1 come nelle altre cose usato di penetrare pi addentro1 che tutti gli altri1 cos in questa mi pare1 che toccasse molto il vivo1 conchiudendo per ferma ragione1 questo vicendevole ,amore essere il desiderato fine dell',amore4 #bbj ,aen4 ,,vi #ddj sqq4 #bba ,c,ricci1 ,l',u4 ,r4 pag4 #acd1 e altr4 #bbb ,aen4 ,i #fhc e sqq4 #bbc ,aen4 ,,vi #dfi2 ,,iv #cca4 #bbd ,aen4 ,,vi #dfg sqq4 ,e forse ,dante lacrimasque ciebat interpretava 8faceva piangere1 piuttosto che 8voleva far piangere1 o 8piangeva4 #bbe ,aen4 ,,iv #ebb sqq4 ,confronta carpebant fessa soporem corpora1 con ,at non infelix animi ,phoenissa4 #bbf ,aen4 ,,iv #fdh sqq4 #bbg ,c,ricci1 ,l',u4 ,r4 passim1 spec4 a pag4 #ad sgg4 #bbh ,vedi pi su a pag4 #di4 #bbi ,c,ricci1 ,l',u4 ,r4 pag4 #e4 ,e cos in seguito4 #bcj ,vedile in ,c,ricci1 ,l',u4 ,r4 a pag4 #cgg sgg4 ,su ,guido rimatore1 leggi nel medesimo libro a pag4 #hf4 #bca ,l',u4 ,r4 pag4 #bh4 #bcb ,dott4 ,e4 ,m4 ,l'autenticit della ,quaestio de aqua et terra1 ,zanichelli #ahii4 ,a me non par lecito di dubitar pi4 #bcc ,c,ricci1 ,l',u4 ,r4 pag4 #ai sgg4 #bcd ,,mo4 ,appendice pag4 #aei sgg4 #bce ,per esempio quei di ,romena4 #bcf ,vedi in ,c,ricci1 ,l',u4 ,r4 pag4 #ci4 #bcg ,prima di tutto mi sia permesso dire una sciocchezza3 quel pane sapeva1 appunto1 di sale1 se gi d'allora i romagnoli salavano il lor pane1 come ora1 giovandosi1 specialmente a ,ravenna1 la cui aquila vi stendeva i suoi vanni1 del molto sale di ,cervia4 ,e un'altra sciocchezza4 ,nell'ecloga si accenna1 da ,fiorentino a ,fiorentino1 alla comune mala coenula di farro1 in cui ,melibeo1 ossia ser ,dino1 deve imparare a ficcare i denti duris crustis4 ,spiaceva ai due fiorentini il pane1 quale s'usa fare anche oggi in ,romagna1 con la crosta scrosciante sotto i denti8 ,oltre il sale1 anche la solida fattura e vigorosa cottura1 spiaceva ai due fiorentini8 ,solito vezzo degli esuli o spatriati dissimulare col mal di stomaco1 il mal di cuore6 8,non sanno fare nemmeno il pane6 ,e colui che c' da pi tempo1 ,dante1 scherza amaramente1 invitandolo ad assuefarsi e rassegnarsi1 con l'altro che c' capitato di fresco4 ,e anche questo un po' di riprova che ,dante1 nel #acai1 era da tempo in ,ravenna4 ,ma in che qualit8 ,di lettore nello studio1 afferma il ,ricci4 7,u4 ,r4 pag4 #gh7 ,nega il ,novati4 7op4 cit4 #g sgg47 ,a me par certo che non fosse l in tal condizione da essere obbligato a ,guido ,novello1 come fu ai ,malaspina e sper d'essere agli ,scaligeri1 e da poter o dover dire di ricevere da lui un beneficio4 ,faceva l1 e n'era modicamente retribuito1 qualcosa che avrebbe mutato con qualcos'altro4 ,egli mal soffriva di mangiar quel pane duro e di quell'aver che fare1 come ,melibeo1 con le capellae di ,ravenna2 e sperava in ,can ,grande4 ,quelli che suppongono in ,dante tal brama di 8convento per potere insegnare1 contradicono a ci che mostra di noia e di malumore per dovere insegnare4 ,perch1 le capellae che cosa sono se non scolares8 e come1 di ,melibeo solo scolares1 se le rassegnavano tutti e due insieme1 ,melibeo e ,titiro1 e tutti e due aspettava al fin della giornata l'istessa mala coenula di farro1 cotta nella medesima capanna8 e come1 se quel di ,guido aveva a chiamarsi un vero beneficio di signor magnifico1 come1 come non avrebbe ,dante consegnato a noi1 dal poema sacro1 il nome di ,guido ,novello1 come consegn quelli dei ,malaspina e degli ,scaligeri8 ,dante era a ,ravenna maestro1 non molto alto1 da appagarsene in s1 non troppo basso1 che il povero ,ser ,dino non fosse pi basso di lui4 ,lavorava1 per campare1 ,dante a ,ravenna4 ,e io ringrazio il ,podest della mia sacra ,ravenna d'aver offerto a ,dante ,alighieri1 esule immeritevole1 il pane1 quanto duro e salato che fosse1 piuttosto della scuola che della corte4 ,tu sei dei nostri1 o padre nostro6 #bch ,leggi la mirabile descrizione che ha della ,pineta il ,ricci nel libro tante volte citato3 pag4 #aad sgg4 #bci ,vedi a pag4 #bch4 ,gi lo ,scartazzini rispose con argomenti simili a ,c,ricci4 #bdj ,secondo ,l,staffetti 7cit4 a pag4 #bji73 8444 ,se di un ,moroello1 dopo la pace di ,castelnuovo1 ,dante fu amico1 siamo indotti a credere che costui fosse il giovane marchese di ,villafranca poi che fu uscito dalla minore et4 ,quel ,currado trovato dal ,poeta nella valletta del ,purgatorio fra gente che gli fu cara1 era appunto uno dei principali signori del ramo di ,villafranca3 ,moroello gli fu nipote1 perch figliuolo di suo fratello ,obizzino4444 #bda ,cic4 ,div4 #a1 #ee4 ,altrove in ,nat4 ,d4 #a1 #d3 continuatio seriesque rerum4 #bdb ,aen4 ,,iii #cgf4 #bdc ib4 #ddf4 ,pi gi1 ib4 ,,ii #abi4 #bdd ,il ms4 ha quem affectus gratuitatis dominantis servum reddiderat4 ,il senso aperto da una parentesi che segue4 ,gratuitas1 sarebbe di una parola sola1 la formula gratia gratis data4 ,ricordiamo che nel poema ,dante fedele1 cio servo1 di ,lucia1 cio della ,gratia che l'interpretazione mistica di ,laban il quale fu dominans di ,giacobbe4 ,noter tra poco quanto questo concetto di 8servo di grazia mi faccia pensare4 #bde ,ecco il passo che suggerisce il senso del precedente4 #bdf ,s'intende per che nella ,comedia1 oltre ,beatrice1 anche ,maria4 #bdg ,il ,bartoli in ,storia d4 ,l4 ,i4 ,,iv1 pag4 #bhh1 vide in questa canzone un amore non reale4 ,per lui la donna ,firenze4 #bdh ,la vita di ,dante444 per cura di ,e,rostagno3 #bc4 #bdi ,il concetto angolare della ,comedia nelle nozze del nuovo ,giacobbe con la nuova ,rachele2 le quali nozze impetr ,giacobbe1 servendo ,laban cio la ,grazia1 per sette anni e poi altri sette4 ,nella lettera a ,moroello campeggia il pensiero del servaggio alla ,grazia4 ,e io sospetto che nel quadernuccio1 contenente la bozza giovanile della ,visione1 avesse luogo l'interpretazione di quella storia biblica1 in cui dominava il numero sette1 e qualche divisione dell'opera in cui si procedesse per questo numero4 ,onde la tradizione1 singolarmente rafforzata da quell',io dico seguitando1 a principio del canto ottavo dell',inferno4 #bej ,questa data si conferma senza pi dubbio nello studio di ,nunzio ,vaccalluzzo1 ,il plenilunio e l'anno della ,vis4 ,dant4 ,trani #ahii4 #bea ,vedi a pag4 #agh1 e anche a #acj1 dove correggerai la frase 8sono una notte e un mattino in 8sono una notte e un giorno4 ,nel ,vel4 non avvertii questa circostanza4 #beb ,un ,grande1 in vero1 sin dal #e marzo del #abie1 nel qual giorno ,giano della ,bella era bandito1 poteva prevedere l'abolizione degli ,ordini di giustizia1 o almeno la loro riforma1 che avvenne in quel medesimo anno4 #bec ,anche questo non nel ,vel4 ,molti antichi conducono a credere1 come io dico qui4 ,e molti moderni cos credono4 #bed ,n,vaccalluzzo nel citato opuscolo fa acute considerazioni sul fatto che ,dante nel primo canto non accenna alla luna1 e s'induce a credere che a mettere il plenilunio in quel suo errore fosse ispirato dopo4 ,vedi per ,vel4 a pag4 #bhc4 ,e tuttavia il ,v4 non ha torto a porre la questione1 che invero importantissima4 ,come si vedr4 #bee ,cos credo d'aver purgato 8d'ogni macola il mio comento alla selva oscura in ,vel4 a principio4 #bef ,segno1 del canto notissimo1 solo i richiami pi importanti4 #beg ,summa1 #a;a #id1 #d4 ,e vedi ,vel4 pag4 #ajh4 #beh ,vel4 pag4 #hd4 ,ecco il passo della ,summa #a;a #b;ae #hb1 #b4 8,nel peccato originale virtualmente preesistono tutti i peccati attuali1 come in un cotal principio4444 ,ma vedi tutto l'articolo1 anzi tutta la questione4 #bei ,il caro e bravo ,n,vaccalluzzo nella recensione del ,vel4 7,rassegna critica della ,l4 ,a4 di ,percopo1 pag4 #fe-hd7 nota3 8,io credo con444 7un altro1 un'autorit7 che il sistema del ,casella1 con alcune mutazioni1 possa ancora sostenersi1 specialmente con l'inversione fatta dal ,pascoli4 ,vedo da queste parole la via per la quale le mie dichiarazioni passeranno nella scienza dantesca3 passeranno come mutazioni1 magari lievissime1 di nessun conto e merito1 di sistemi altrui4 ,e sia4 ,morir anch'io2 e a me morto si render quella giustizia che1 ora a confronto d'un morto1 a me vivo si rende cos scarsa4 ,del resto1 passeranno1 passeranno4 ,non ne dubiti l'egregio amico2 che conclude3 8,ma chi sa8 anche qui si finir col tornare agli antichi6 ,sulla spiegazione del ,casella rispetto alla mia1 scrissi nel ,marzocco del #bj gennaio #aija e in un num4 seg4 ,cos in n4 precedenti1 del #g1 #ad1 #bh ottobre del #aijj1 avevo trattato del ,disdegno di ,guido e del ,dolce stil nuovo4 #bfj ,la selva d'origine ,virgiliana1 come vedremo4 ,dante trova il suo vates1 come ,enea la sua dea1 in un bosco o selva4 7,aen4 ,,vi #ac1 #aah7 ,dante va all'inferno per un cammino alto e silvestro4 ,cos ,enea4 7ib4 #aca1 #beg1 #bga74 ,inoltre in una selva ,enea trova il ramo d'oro1 per il quale pu scendere e uscire2 itur in antiquam silvam stabula alta ferarum4 7ib4 #agi7 ,ecco le fiere di ,dante6 ,e secondo il modello dovrebbero esser nel folto e nel fondo4 #bfa ,in ,summa #a;a #b;ae #hb1 #a4 #bfb ,vel4 pag4 #fg4 #bfc ,vedi ,aur4 ,aug4 de libero arbitrio1 lib4 ,,iii1 passim4 ,dante riconosce negli spiriti magni l'esercizio delle quattro virt morali1 il ben fare2 quindi non riconosce in loro questa difficultas1 la quale in supremo grado negli ignavi del vestibolo4 ,ma con le parole 8non per far ma per non fare messe in bocca a ,virgilio1 sana quel non so che d'eretico che sarebbe nell'affermazione sua1 che i grandi uomini non cristiani potessero essere esenti di questa necessaria conseguenza dell'umana colpa4 ,e tuttavia non fare pu 7e ,dante volle che potesse7 interpretarsi1 come vedo interpretare1 per 8non vedere4 ,dar di qui a poco l'interpretazione esatta del pensiero di ,dante4 #bfd ,summa #c;a #fe1 #a2 #fg1 #a2 #fi1 #e4 #bfe ,vel4 #agd sgg4 ,summa #b;a #b;ae #ej1 #a et al4 #b;a #b;ae #eh1 #f et al4 #bff ,vedi tutto il libro primo1 spec4 il cap4 #g1 in cui parla della prudentia1 che egli chiama res intellectualis1 che nel singolo uomo regulatrix et rectrix omnium aliarum 7cfr4 ,summa #b;a #b;ae #aff1 #b1 e ,co4 #d1 #ai3 8,aristotile denumera quella 7la prudenza7 intra le intellettuali1 avvegnach essa sia conducitrice delle morali virt74 #bfg ,vel4 ,la selva oscura4 ,vedi anche in questo volume a pag4 #ch e sgg4 ,la concezione giovanile sta un po' a disagio nel poema dell'et matura3 pag4 #ei4 #bfh ,ognun vede qui delinearsi l'imagine degli sciaurati nell'atrio dell'inferno3 imagine che la traduzione visibile di questo concetto4 #bfi ,vel4 pag4 #bj sgg4 #bgj ,pianta dunque usata in ,pur4 #ah1 #ed4 ,tallo e ramo in ,co4 #d1 #h e #ba4 #bga ,summa1 #c;a #fi1 #e4 #bgb ,ognun vede come l'opposto della selva oscura sia la divina foresta1 dove ,dante trova la scienza e arte personificata in ,matelda1 se scienza e arte formano un concetto solo in due parole2 oppure l'arte in ,matelda1 e la scienza o sapienza in ,beatrice1 se quivi1 come altrove4 ,dante ha usato scienza come astratto di sapere4 ,vedi a pag4 #gg1 nota4 #bgc ,aur4 ,aug4 ,contra ,iul4 ,pel4 ,,iv1 #ab1 parlando di ,cicerone3 8,egli non sapeva come fosse sui figli di ,adamo un grave giogo444 perch444 ignorava il peccato originale4 ,id4 ib4 #hc3 8l'evidenza di questa miseria spinse i filosofi gentili che non sapevano o non credevano al peccato originale1 a dire etc4 ,l'espressione 8grave giogo dell',eccl4 ,i #dj4 ,e l'uso della parola miseria1 nel senso esatto di conseguenza dell'umana colpa1 non avrebbe avuto bisogno d'esemplificazione4 #bgd ,non sar male che quelli che disputano sull'autenticit dell'epistola a ,cane1 mettano sulla bilancia anche questo importantissimo argomento4 ,qualche cosa di simile a questo concetto1 de' due termini estremi della ,comedia1 miseria e felicit1 1 si pu dire1 in tutti i commentatori4 ,i quali peraltro aggiungono qualche cosa1 corrompendo l'esattezza del concetto4 ,per es4 il ,da ,buti cos dichiara il fine del poema3 8arrecare li uomini viventi nel mondo dalla miseria del vizio alla felicit della virt4 ,come1 prima1 il ,laneo3 8rimovere le persone che sono al mondo dal vivere misero ed in peccato1 e perducerli a vertuoso e grazioso stato4 ,e anche3 8rimuovere li uomini dalli peccati444 ed inducerli nelle vertute etc4 ,con le due semplici parole dell'ep4 a ,cane sarebbero venuti1 gl'interpreti antichi e moderni1 agevolmente all'interpretazione verace della selva oscura1 che invece dichiarano come vita viziosa1 peccaminosa etc4 sbagliando a bel principio e radicalmente tutto il comento4 #bge ,si pu1 sull'ignoranza e difficolt originali1 meditare1 tra molti e vulgatissimi1 questo passo di ,s4 ,bernardo1 ,op4 ,i #iff3 8,si1 siam figli d'ignoranza1 d'ignavia1 di servit1 e abbiamo conseguita sapienza1 virt1 redenzione 7libert74 ,l'ignoranza della donna sedotta ci aveva acciecati2 la debolezza dell'uomo traviato e allettato dalla propria concupiscenza1 ci aveva snervati2 la malizia del diavolo ci aveva asserviti1 esposti giustamente da ,dio4 ,cos dunque nasciamo tutti1 prima al tutto ignari della via1 della citt1 dell'albergo2 poi deboli e ignavi s1 che sebbene ci sia nota la via della vita1 siamo impediti e rattenuti dalla nostra propria inerzia2 all'ultimo servi sotto il peggiore e pi crudel dei tiranni etc44 ,tutto ci miseria4 ,il passo del primo sermone in purific4 ,b4 ,mariae dove l'espr4 di ,s4 ,giovanni 7#a1 #e71 della luce cui le tenebre non compresero4 #bgf ,questa miseria involve1 s1 tutte le miserie1 e questo peccato1 tutti i peccati4 ,ma il lettore comprende3 un parvolo innocente morto avanti il battesimo non un malvagio6 #bgg ,vedi in ,aur4 ,aug4 ,op4 ,,xiii #aajc1 #abbd2 spec4 #ggd 7contra ,iul4 ,pel4 ,,ix #hc73 8,ecce circumstat sensus tuos miseria generis humani444 parvulos intuere1 quot et quanta mala patiantur1 in quibus vanitatibus1 cruciatibus1 erroribus1 terroribus crescant4 ,deinde iam grandes1 etiam ,deo servientes tentat error1 ut decipiat1 tentat labor aut dolor1 ut frangat1 tentat libido1 ut accendat1 tentat maeror1 ut sternat1 tentat typhus1 ut extollat4 ,et quis explicet omnia festinanter1 quibus gravatur iugum super filios ,adam8 #bgh ,aur4 ,aug4 ,op4 ,,ix #gah 7,de civ4 ,d4 ,,xix #d1 #b74 ,notevole che in questo passo si legge3 8impetus porro vel actionis appetitus1 si hoc modo recte latine appellatur ea quam ,graeci vocant hormen444 che pu essere stato fonte del ,co4 #d1 #ba3 8l'appetito dell'animo1 il quale in ,greco chiamato hormen4 #bgi ,vedi il passo pi su alla nota #b4 #bhj 8,e non dicesse alcuno1 che ogni appetito sia animo1 ch qui s'intende animo solamente quello che spetta alla parte razionale1 cio la volont e lo intelletto1 sicch se volesse chiamare animo l'appetito sensitivo1 qui non ha luogo n stanza pu avere etc4 7,co4 #d1 #bb7 8,in questo sonetto fo due parti di me secondo che li miei pensieri erano in due divisi4 ,l'una parte chiamo cuore1 cio l'appetito2 l'altra anima1 cio la ragione4 7,,vn4 #ci74 #bha ,definizione di ,aur4 ,aug4 ,op4 ,,vi #aaj4 #bhb ,altra def4 dello stesso ,op4 ,i #gbc1 #hhh4 #bhc ,summa1 in moltissimi luoghi2 per es4 #a;a #bb #a2 #bc1 #d2 #a;a #b;ae #eg1 #f etc4 #b;a #b;ae #dg1 #a1 #b4 #bhd ,summa1 passim3 per es4 #a;a #b;ae #eg1 #e2 #eh1 #d2 #fe1 #a etc4 #bhe ,vedi a pag4 #ccd4 #bhf ,vel4 pag4 #id sgg4 #bhg ,aur4 ,aug4 ,op4 ,,vii #afhf 7,de cataclysmo #c74 #bhh ,summa1 passim3 per es4 #c;a #ff1 #aa4 #bhi ,aur4 ,aug4 ,op4 ,,xiii #hbc1 #fcf4 #bij id4 ,,xi #eia4 #bia id4 ,x #hag4 #bib id4 ,,xi #ehh4 #bic id4 ,,xiii #ffb sqq4 #bid ,aur4 ,aug4 ,op4 ,,xiii #ffb 7contra ,iul4 ,pel4 ,,ii #ad74 ,le parole di ,s4 ,paolo1 ad ,rom4 #f1 #g sono appunto quelle 8,qui enim mortuus est1 iustificatus est a peccato4 #bie ,citato ib4 ,l'opera di ,s4 ,ambrogio1 che non rimane1 era de sacramento regenerationis seu de philosophia4 ,questo concetto del battesimo che morte1 dovuto a ,s4 ,paolo1 trattato e accennato in ,summa1 passim3 per es4 #b;a #b;ae #adg1 #e2 #c;a #di1 #c2 #ea1 #a2 #fa1 #a2 #ff1 #c etc4 #bif ,vedi1 per es4 a pag4 #ajh4 #big ,gli editori milanesi emendano in 8di malo in buono4 #bih ,conf4 ,,ix1 #ad4 #bii ,anticipando dico che l'altra figurazione1 pi chiara anzi evidente1 del battesimo1 che nel passaggio dell',acheronte1 si riferisce appunto nel colmo dell'et1 che l'anno trigesimo quinto2 nel qual anno1 in certo modo1 mor ,ges ,cristo nella cui morte siamo battezzati4 7,co4 #d1 #bc74 #cjj ,op4 ,,ii #cea 7,epistola ,,xcviii74 #cja ,vedi un opuscoletto di ,l,perroni ,grande1 in cui si conferma questo senso 8di alcuna volta1 cos dichiarata da ,c,cipolla4 #cjb ,arguta osservazione di ,n,vaccalluzzo1 il quale spero di convincere con le mie parole4 #cjc ,vel4 pag4 #fg4 #cjd ,summa1 passim4 ,vedi per es4 #c;a #gj1 #d2 #fi1 #c1 #d1 #e1 #f1 #h1 #aj2 #b;a #b;ae #dg1 #ac et al4 #cje ,aur4 ,aug4 ,op4 ,,xii #dae1 #dbc4 #cjf ,id4 ,op4 ,,xiii #acb1 #acc4 #cjg ,id4 ib4 #ifb4 #cjh ,id4 ib4 #cjj4 #cji ,id4 ib4 #ijc1 #idh4 #caj ,vel4 pag4 #ch segg4 #caa ,ricordiamo da ,,mo4 7#abf7 e dal ,vel4 7#dja71 che la spera del ,sole corrisponde al cerchio e alla cornice della gola4 #cab ,summa #b;a #b;ae #ee1 #a4 ,nel cielo corrispondente al cerchio e alla cornice della gola1 nel cielo del sole1 si fa1 dichiarare in qual modo1 e sino a qual punto si deve amare la carne4 7,par4 #ad1 #dc segg474 #cac ,vel4 pag4 #bhc4 #cad ,vel4 pag4 #dj sg4 #cae ,aur4 ,aug4 ,,xiii #ffa sqq4 ,,xi #gad4 #caf ,g,fraccaroli fece altrimenti il computo1 ma il mio1 che ritengo pi giusto1 certo ispirato dal suo4 #cag ,vel4 pag4 #dj sg4 #cah ,aen4 ,,vi #bgj sqq4 #cai ,perch ,dante chiami nel paradiso figlia del sole quella che nel purgatorio chiama suora1 e che nell'inferno dice 8luna tonda1 senza nominarla per nel primo canto1 mi pare che ogni lettore debba intendere4 ,la grazia si manifesta gradatamente pi1 e a mano a mano la luna si spiritualizza4 #cbj ,vedi a pag4 #baa4 #cba ,vel4 pag4 #dej4 ,giova ricordare la prima fonte di questa figurazione1 che nelle ,confessioni di ,s4 ,agostino1 libro molto letto da ,dante4 ,s4 ,agostino 7,conf4 ,,xiii1 #bc7 dice che il sermo sapientiae di ,s4 ,paolo il luminare maius1 e il sermo scientiae il luminare minus4 ,tra sapienza e vita contemplativa1 e tra scienza e vita attiva quel nesso che tutti sanno4 #cbb ,vedi a pag4 #bbj4 #cbc ,l'abbiamo gi veduto in ,vel4 #afh sgg4 #cbd ,op4 ,,xii #eei 7,sermo ,,cix1 #d74 #cbe ,pag4 #acc1 e nota a pag4 #aac4 #cbf ,a,lubin nel suo comento1 che non ho presente1 porta luoghi di mistici in cui si dichiara lo zoppicare di ,giacobbe a proposito del pie' fermo di ,dante4 #cbg ,gen4 #cb1 #bb sqq4 ,non bisogna trascurar nulla in questa narrazione1 nemmeno le circostanze che ,dante modific pi che tralasciasse4 ,per es4 questa1 ,iacob444 transivit vadum ,iaboc4 ,questo il passo della selva4 ,ma la fatica ,dante la dur prima del passo1 e ,iacob1 dopo4 #cbh ,vel4 pag4 #dec4 #cbi ,vedi a pag4 #bj sgg4 e #be sgg4 e poi #cf4 #ccj ,aur4 ,aug4 ,op4 ,,iii #ebh 7,quaest4 in ,gen4 ,i #ajd74 #cca ,bern4 ,op4 ,,ii #ajcd 7,guerrici ,abbatis in ,nat4 ,iohann4 ,bapt4 ,sermo ,,ii1 #a74 #ccb ,bern4 ,op4 ,i #hih 7in ,coena ,domini ,sermo1 #d74 #ccc ,contra ,iul4 ,pel4 ,,iv #hc in ,op4 ,,xiii pag4 #ggd4 #ccd ,vedi a pag4 #ccf4 #cce questione1 credo1 risoluta4 ,vel4 #ajg-afd4 ,si dice peraltro risoluta da ,g,casella nel suo ,discorso 8dell'allegoria della ,d4 ,c4 ,in verit egli disse che essendo la selva prefigurazione dell'inferno1 tanto vero che selva chiamato il limbo1 7#d1 #fe7 le tre fiere dovevano esser le tre disposizioni che il ciel non vuole2 la ,lonza rappresentando la frode1 perch ,dante getta la corda1 con cui voleva prendere la lonza1 a ,gerione imagine di froda1 la lupa essendo l'avarizia e perci incontinenza1 e il leone violenza4 ,di tutte queste affermazioni1 solo l'ultima resta in piedi2 le altre si trovano fallaci tutte4 ,io mossi in ,,mo4 dai caratteri che hanno le due ultime fiere in comune con le tre ,furie4 ,vedi ,marzocco in nn4 citati a pag4 #cai1 nota4 #ccf ,vedi ,,mo ,,xxi e p4 #fd4 ,vel4 pag4 #beb sgg4 #ccg ,cos la rovina1 corrisponde all'incontinenza1 ampia e d facile la scesa4 ,vel4 pag4 #ahi4 #cch ,vel4 pag4 #bei4 #cci ,non ce n'avrebbe a esser bisogno2 tuttavia vedi a pag4 #cci in nota come ,dante distingua 8la parte razionale4 #cdj ,vedi sempre ,vel4 ,le tre fiere1 pag4 #ajg sgg4 #cda ,iud4 ,,xvi #ai3 et rasit septem crines eius444 statim444 ab eo fortitudo discessit4 #cdb ,vel4 #abc-acf4 #cdc ,,mo4 pag4 #ej seg4 ,vel4 pagina #cbj e altrove4 #cdd ,questo porta a riconoscere nel leone l'ira1 e nella lupa l'invidia e superbia1 pi1 come vedremo1 l'avarizia4 #cde ,vel4 pag4 #aei4 #cdf ,summa #a;a #b;ae #df1 #c ,vel4 pag4 #cdj e altr4 #cdg ,vel4 pag4 #aec sgg4 #cdh ,dell'esattezza di questa indagine1 si veda questa riprova4 ,il leone1 avendo inordinato solo l'appetito irascibile e non anche il concupiscibile1 come la lonza2 essendo tristo e non anche amante di quei beni che concupisce la lonza2 apparisce quando l'altra non ancora scomparsa4 ,dante bene sperava dalla lonza1 quando apparve il leone4 ,ma si noti1 sopra tutto3 quando apparisce il leone1 ,dante1 per via dell'ora e della stagione1 sperava di vincere la lonza ne' suoi effetti1 cio nella tristizia2 quando comparve la tristizia ma accompagnata dal mal volere4 ,come a dire3 quella tristizia mia stavo per vincerla1 ma mi capit addosso la tristizia altrui1 che era ben altro6 ,ora qui bisogna ricordare l'episodio del nemico che dice3 ,son un che piango6 ,o se non si vuol andare tanto in l1 basti dire3 ,quella tristizia1 s1 la vincevo2 ma venne quest'altra6 ,il s e non s congiungono due parole uguali4 ,si noti che il leo il nesso s etimologico e s filosofico delle altre due bestie2 leonza e leopede2 incontinente 7in particolare tristo7 come la prima1 ingiusto1 come la seconda4 ,ed maschio tra femmine4 ,le fiere sono connesse l'una all'altra per un de' loro capi1 cos3 leonza concupiscenza e tristizia2 leone tristizia e ingiustizia2 leopede ingiustizia e frode4 ,la prima pecca nel concupiscibile e irascibile2 il secondo nell'irascibile e nel volere2 la terza nel volere e nell'intelletto4 ,il leo centrale ed 1 come si vede dai primi puniti de' violenti1 l'ingiustizia tipica4 ,n senza cagione ,marco ,lombardo1 un macchiato d'ira1 la quale corrisponde a questa ingiustizia tipica1 che discorre dell'origine della malizia1 cio dell'ingiustizia1 che copre e aggrava il mondo4 #cdi ,ma leggi per ,vel4 #aba segg4 ,che il lupo sia animale fraudolento1 come e pi della volpe1 e che insidii gli ovili1 come la volpe i pollai1 e spii l'assenza dei cani e pastori1 e si travesta 7lo dice ,dante7 da pastore1 e la lupa tolga la voce1 vedendo ella per prima1 e veduta prima non noccia1 e venga innanzi sensim1 cio a poco a poco1 sar bene ricordare4 ,qualcosa posso aggiungere4 ,nelle ,constitutiones regni ,siculi ,tit4 ,i 7in ,cant1 ,doc4 #c1 #dii7 leggo3 ,hi sunt lupi rapaces intrinsecus et eo usque mansuetudinem ovium praetendentes1 quousque possint ovile subintrare dominicum444 ,hi sunt filii pravitatum a patre nequitiae et fraudis authore ad decipiendas simplices animas destinati444 ,hi sunt serpentes qui latenter videntur inserpere et sub mellis dulcedine virus evomunt1 et dum vitae cibum ministrare se simulant1 cauda feriunt1 et mortis poculum etc4 ,qui abbiamo la lupa e ,gerione1 che sono la stessa cosa sotto diversa forma4 ,come la vulpecula ciceroniana diventasse la lupa dantesca1 vediamo da questa strofa di ,s4 ,paulino3 ,vulpes ,herodes1 cur cauda dissimulas ,praedam captare8 belluino gutture ,sanguinem sitis3 agni carnes esuris1 ,lupe crudelis4 #cej ,osservazione partita da un'altra di ,t,casini che not l'allitterazione dei tre nomi1 e suggerita da ,,fd',ovidio1 che in ,flegrea1 #e luglio #aijj1 ricord la pretesa etimologia di lonza1 come io aveva riferita in ,vel4 l'altra1 e pi curiosa ancora1 etimologia falsa di lupo4 #cea ,vel4 #adh sgg4 #ceb ,correggo qui alquanto ,vel4 p4 #cca sg4 ,in verit violenza ci fu1 e come2 ma mi pare che ,dante non volesse fare a tutta quella sequela di tradimenti e frodi l'onore di chiamarla anche violenza4 ,il giostratore con la lancia di ,giuda qui piaggia4 ,a ogni modo1 se ha adombrata anche la violenza1 ella 1 come il leone1 compresa nella frode4 ,che cos' ,vanni ,fucci8 ,un leone divenuto lupo4 ,e nelle bolgie e nella ghiaccia sono tanti violenti1 micidiali1 commettitori di scismi1 che s'avrebbero a dire 8violenti con frode4 #cec ,non ce n' bisogno3 tuttavia si mediti questo passo delle ,conf4 di ,s4 ,agostino 7#ac1 #ba73 ,continete vos444 ab inerti voluptate luxuriae4 #ced ,vel4 pag4 #deg sgg4 e in questo libro a pag4 #gb e sgg4 spec4 #hb1 nota4 ,era facile1 credo1 trovare anche senza la mia fonte 7,vel4 #dbi sgg471 il significato simbolico di ,virgilio4 ,invero ,dante nella ,,vn4 e nelle rime personifica continuamente l'amore1 e nel ,convivio1 personificando tuttavia1 sebbene in modo meno plastico1 ci spiega che amore studio4 ,come non pensare che anche nel poema sacro dividesse nelle sue due parti il concetto di filosofia8 ,come pensare che nella ,comedia non desse alcuna parte all',amore fatto persona8 #cee ,vedi a pag4 #fj sgg4 #cef ,in ,monarchia #b1 #c ricorda ,miseno qui fuerat ,hectoris minister 8in bello1 e afferma1 secondo ,aristotile1 che ,omero ,hectorem444 prae omnibus glorificat4 #ceg ,vedi per ,,fd',ovidio nel vol4 cit4 pag4 #ebj sgg4 #ceh ,vel4 pag4 #ei4 #cei ,su questo s'appunt ,dante per ammettere nel suo ,elisio i sospesi del ,limbo1 come e abbiamo veduto e vedremo4 #cfj ,vel4 pag4 #hd sgg4 #cfa ,alcune di queste somiglianze sono imitazioni di arte2 sta bene4 ,il lettore mentalmente tralasci tutto ci che non riesce a mostrare l'identit voluta da ,dante1 del suo inferno con quello ,virgiliano3 questa1 per esempio4 ,ma questa pu portare ad avere un indizio buono per colui dal gran rifiuto4 ,deve essere 7si pu sospettare7 un compagno di ,dante1 come ,leucaspi e ,oronte e ,palinuro sono d',enea4 ,non il timoniere1 il gubernator1 della parte ,bianca8 ,ma forse tutt'altri4 #cfb ,vel4 pag4 #ahb sgg4 #cfc ,vedi a pag4 #bbf sgg4 #cfd ,vel4 #bfd sgg4 ,cos la verga d',enea significa con la branca sinistra i vizi1 con la destra le virt4 7,serv4 ad ,aen4 ,,vi #acf74 ,la distinzione generale cos formulata da ,s4 ,bernando 7,de adv4 ,dom4 ,sermo ,v -- ,op4 ,,ii #ibj73 ,spiritus est ad dexteram1 caro est ad sinistram4 ,donde il doppio significato1 di destra1 a esprimere la vita contemplativa o spirituale1 e la vita buona e virtuosa2 di sinistra1 a indicare la vita attiva o civile o anche carnale 7in senso non vizioso72 e la vita malvagia o carnale in senso vizioso4 #cfe ,vel4 pag4 #bfd sgg4 #cff ,ad ,aen4 ,,vi #egf3 alii tria volunt habuisse capita1 alii novem1 ,simonides quinquaginta dicit4 ,il luogo di pi su1 intorno ,cerbero1 ad444 #cie4 #cfg ,vel4 pag4 #bfg sgg4 #cfh ,vedi in ,vel4 la pag4 #ajb4 #cfi ,vedi nella pag4 citata il passo di ,s4 ,ambrogio4 #cgj ,vel4 pag4 #hd4 #cga ,notevole che la contradizione ,dante la trovava per questo punto anche nell'autor suo1 e segnata dal comentatore1 il quale anche gl'insegnava l'essenza simbolica d',ercole1 mente magis quam corpore fortis1 e di ,cerbero che raffigura omnes cupiditates et cuncta vitia terrena3 l'incontinenza4 7,vedi a pag4 #daa7 ,servio annota3 8,ma ,cerbero subito dopo i fiumi6444 ,il trono di ,plutone pi dentro4 ,dunque o ci si deve riferire alla natura de' cani1 che atterriti fuggono al padrone1 o solium da intendersi pro imperio4 #cgb ,serv4 ad ,aen4 ,,vi #acf4 #cgc ,i versi #gdc sq4 vanno posti fra parentesi4 ,vedi il mio ,epos4 ,i a questo luogo3 pag4 #bef4 #cgd ad ,aen4 ,,vi #gdj4 #cge ,vel4 pag4 #fe sgg4 #cgf ,vedi a pag4 #ccf segg4 ,dante1 a proposito dei veri 8miseri del suo inferno1 di quelli cio che direttamente patiscono le conseguenze del peccato originale1 esprime il difficile concetto che la suprema miseria sia il non esse1 poich chi misero vuol piuttosto esse con quella miseria1 che non esse pur senza quella4 ,intorno a che vedi ,aur4 ,aug4 de civ4 ,dei ,,xi #bg4 ,i miseri per es4 del vestibolo non sono n furono3 quindi la lor miseria superiore a qualunque altra1 ed essi sono invidiosi di qualunque altra sorte4 ,qual' la sorte che lor si presenta come invidiabile8 ,quella dei morti della seconda morte2 morti che sono miseri1 ma dunque sono1 non sono miseri per non esse4 #cgg ,serv4 ad #gbj4 ,si potrebbe ricavarne il senso che d l'autore dell'epistola a ,can ,grande1 della parola sublimis1 attribuita alla terza cantica4 ,significherebbe 8grande1 magna2 e sarebbe d'accordo con la protasi di essa cantica1 e con l'interpretazione dell'ecloga ,dantesca4 ,vedi a pag4 #bdj4 #cgh ,il4 ,,xxiv #beh4 #cgi ,vedi1 per esempio1 ,pur4 #f1 #cj4 #chj ,su ,catone leggi un opuscolo di ,p,chistoni in ,raccolta di studi critici dedicata ad ,,ad',ancona1 ,barbra1 ,firenze ,,mcmi1 pag4 #ig4 #cha ,vel4 pag4 #aif e #dbb4 #chb ,servio1 al verso in cui la ,sibilla interroga ,museo1 annota3 8,et sciendum hoc loco ,sibyllam iam a numine derelictam4 ,virgilio1 all'ultimo1 non dichiara pi nulla esso a ,dante1 ma lascia dire a ,matelda1 e poi sparisce1 quasi a numine derelictus1 avanti ,beatrice4 #chc ,pag4 #fh1 #gc sgg4 #ie sg4 #chd ,al verso ,,vi #ffj ,servio annota che detto figuratamente4 8,si deve avvertire che cosa dice ,orazio nell',arte ,poetica3 dire cose insieme piacevoli e utili alla vita4 ,ch i nostri maggiori vollero non ci fosse arte che non riuscisse di qualche pro' alla repubblica4 ,tutto arte1 dunque3 dei guerrieri1 dei sacerdoti1 dei poeti4 #che ,che per anche in ,lucano4 #chf ,assurdo pensare che ,virgilio intendesse d'alcuno venuto di fuori1 che1 mentre parlava1 egli sentisse gi penetrato nell'inferno4 ,assurdo1 assurdissimo4 ,virgilio avrebbe deposto ogni dubbio ed ogni impazienza2 e invece li mostrerebbe1 dopo1 pi che mai4 7,inf4 #i1 #g7 #chg ,vel4 pag4 #dac sgg4 #chh ,non ascende chi non discende4 ,la discesa nel baratro e la salita per il monte non sono che mezzi per giungere alla divina foresta1 donde poi volare al cielo4 #chi ,notevole il comento di ,servio al verso3 bis ,stygios innare lacus1 bis nigra videre ,tartara3 ,,vi #acd4 ,comenta3 ,modo et post mortem4 ,vuol dire1 8morendo1 e pur quant'ansa d all'interpretazione 7volutamente arbitraria7 di ,dante6 #cij ,vel4 pag4 #bcf sgg4 #cia ,vel4 #fj sgg4 #aha sgg4 ,michelangelo intu il pensiero di ,dante4 ,egli pose nel suo ,giudizio 8per pi pena di chi non ben vissuto1 tutta la passione di ,ges1 facendo portare in aria da diverse figure ignude la croce1 la colonna1 la lancia1 la spugna1 i chiodi e la corona444 ,vasari4 #cib ,e,proto in un bell'opuscolo1 ,gerione1 ,fir4 ,olschki #aijj1 conferm questa equazione4 #cic ,vedi altro in ,vel4 pag4 #dba sgg4 #cid ,vedi a pag4 #ccc sgg4 #cie ,e conservano1 s'intende1 il loro senso dottrinale4 7,vel4 pag4 #bjh7 ,errano1 gli sciaurati1 e sono cruciati4 ,quanta poesia nel paragonare l'immobile selva dei suicidi e la selva semovente degl'ignavi6 ,o ,dante6 #cif 8,che dir nol posson con parola integra1 oltre la sua derivazione dottrinale1 mostra d'imitare il noto verso d',ovidio3 7,m4 ,,vi #cgf7 quam vis sint sub aqua1 sub aqua maledicere tentat4 ,e poi a ,dante paion rane4 #cig ,diverse l'una dall'altra1 per colore e tipo1 sono le tre teste di ,lucifero1 dell'hydra saevior4 ,vedi su ,cerbero a pag4 #dbh1 nota4 #cih ,vedi a pag4 #cgf nota1 e nota a #cci4 #cii ,vel4 pag4 #bia4 #djj ,vel4 pag4 #ejb1 nota4 #dja ,zelfa 7os hians7 la predicazione buona a parole non a fatti4 ,parrebbe che ,dante ne facesse la predicazione che riguarda la vita attiva4 ,matelda deve prender le veci di ,beatrice quando si tratta di dichiarare alcunch riguardo al paradiso terrestre4 7,pur4 #cc1 #aah7 #djb ,fulg4 de ,virg4 ,cont4 in ,mythographi ,latini1 ,lugd4 ,bat4 #agdb3 pag4 #gfj sq4 ,altro da vedere in quell'operetta1 che ,dante osserv4 ,dante a ,virgilio1 nel passo dello ,stige1 fa fare l'uffizio di ,radamanto3 verbum 7verba7 domantem444 ,qui verborum inpetum domare scit1 hic superbiae et damnator et contemtor est4 ,pag4 #gei4 ,da ,fulgenzio trasse ,dante la falsa etimologia di ,tisifone 8furibunda vox 7gridavan s alto1 ,inf4 #i1 #ea74 ,resta confermato cos che ella la superbia speciale4 ,resta confermato che il regno della malizia pu chiamarsi1 se si vuole1 il regno della superbia1 cio aversione od apostasia da ,dio1 che si esplica nei tre peccati spirituali di ira1 invidia e superbia 7speciale73 in vero ,dante1 a prova di ci1 chiama superbo uno dei peccatori d'ira1 ,capaneo1 uno dei peccatori d'invidia1 ,vanni ,fucci1 oltre che il pi insigne dei peccatori della ghiaccia1 che ,lucifero4 ,si pu rileggere1 nell'operetta1 la nota proposizione 8poema444 superbiae deiectio est etc44 ,a riprova di ci che significa la morte di ,dante avanti ,francesca1 si legga3 8,illic etiam et ,dido videtur1 quasi amoris atque antiquae libidinis umbra iam vacua4 ,contemplando enim sapientiam libido iam contemtu emortua lacrimabiliter poenitendo ad memoriam revocatur4 ,pag4 #geg4 ,le lagrime di ,dante e la piet che fa ch'e' venga meno1 non sono1 via1 da interpretarsi soltanto nel modo geniale e simpatico che si suole6 #djc ,vedi a pag4 #djh4 #djd ,f,p,perez1 ,b4 ,s4 pag4 #bd1 #bcc1 #cha4 #dje ,vel4 p4 #dbi sgg4 ,punto importantissimo1 non considerato mai1 o non assai considerato4 #djf ,summa #b;a #b;ae #aha1 #a2 #ahj1 #b4 ,vedi ,g,poletto1 ,alcuni ,studi etc4 ,app4 ,x4 #djg ,vel4 pag4 #caj sgg4 #djh ,vedi a pag4 #dcj4 #dji ,vel4 pag4 #dfb sgg4 #daj ,si potrebbe giocar di parole1 dicendo che la scienza o la ,musa o la scienza ed arte4 ,e sia pur cos2 ma si aggiunga sempre3 nel senso d'arte4 #daa ,chi poi sia ,matelda1 grande controversia4 ,a,mancini in un opuscolo 7,matelda etc4 ,lucca1 #aija7 dimostra fondata su un equivoco la nuova candidatura proposta da ,m,scherillo 7,rivista d',i4 ,,iii1 #aa74 ,si tratta sempre della ,matilde di ,hackeborn gi propugnata da ,a,lubin4 ,nuovi argomenti in favore di questa porta il ,mancini 7,ancor su ,matelda etc47 in ,riv4 d',i4 ,e io non nego che ,dante abbia potuto ispirarsi alle ,rivelazioni di questa ,beata4 ,ma certo pi s'ispir alla storia di ,matelda contessa1 la quale1 come ricorda ,l,rocca 7,matelda in ,con ,dante etc4 ,hoepli #ahih7 detta da ,donizone una ,marta insieme e ,maria 7pag4 #adb7 come l'arte insieme della vita attiva e contemplativa1 della vita attiva dispostasi alla contemplativa4 ,poi la contessa era nepote d'un imperatore e protettrice della chiesa3 univa in s queste due instituzioni che male discordano4 ,era spirituale e temporale4 ,e sua madre si chiamava ,beatrix4 ,nell',eden ell' come figlia di ,beatrice4 #dab ,non fu tralasciato da ,fulgenzio il precetto che sapeva tanto di mistico4 8,sed sepeliat ante ,misenum necesse est4 ,per lui per ,miseno la pompa della vana lode4 ,l'ispirazione che n'ebbe ,dante1 tuttavia manifesta4 ,in vero ecco1 per chi n'ha bisogno1 la conferma che il viaggio agli inferi ricerca della sapienza1 o contemplazione 7dispositivamente1 in ,dante71 e che ,virgilio che guida in quel viaggio1 ,studio4 ,dice ,fulgenzio che nel sesto libro ,enea arrivando al tempio d',apollo discende agli inferi4 ,fulgenzio mette queste due azioni in un nesso di causa ed effetto2 nel nesso medesimo in cui ,dante mette il mostrarsi di ,virgilio e la visita al regno dei morti4 ,ebbene 8,apollinem deum studii dicimus1 ideo et ,musis additum4 ,pag4 #gec4 ,dal che possiamo trarre un'altra conferma per ci che abbiamo detto significare ,apollo e le ,muse ed ,elicona in ,dante4 7pag4 #hc sgg47 ,quanto alla contemplazione1 ecco3 8444 ad templum ,apollinis1 id est ad doctrinam studii pervenitur1 ibique de futurae vitae consultatur ordinibus1 et ad inferos descensus inquiritur1 id est1 dum quis futura considerat1 tunc sapientia obscura secretaque mysteria penetrat4 ,e qui aggiunge3 8,sed sepeliat ante ,misenum necesse est4 #dac ,vel4 ,il passaggio dell',acheronte4 #dad ,ad ,rom4 ,,vi #c1 et al4 #dae ib4 #h1 et al4 #daf ib4 #d e #e4 #dag ib4 #d et al4 #dah ,in ,vel4 non tenni conto di queste dissimiglianze tra morire1 anzi quasi morire1 morir per met1 nel passo della selva1 e morire non solo ma essere seppellito nell'alto passo2 sebbene qualche cosa intravedessi4 ,vedi a pag4 #ajb di quel libro4 #dai ,s4 ,bern4 ,op4 ,i1 #aafj 7,serm4 de divers4 ,,xxxvii74 #dbj ,vel4 pag4 #id sgg4 #dba ,hier4 ,ep4 ,,xxv ad ,paulam4 ,si noti la frase calcato mundo4 #dbb ,il medesimo ,s4 ,girolamo nell'epistola a ,demetriade3 ,quia saeculum reliquisti et secundo post baptismum gradu inisti pactum cum adversario tuo1 dicens ei1 ,renuntio tibi1 diabole1 et saeculo tuo et pompae tuae et operibus tuis1 serva foedus quod pepigisti4 ,s4 ,pier ,damiano 7,opusc4 #af7 ha1 scrivendo a un vescovo che chiamava al secolo i monaci3 ,dic1 obsecro1 legisti aliquando vitae monasticae propositum secundum esse baptisma8 ,sed quia hoc inveniri in dictis ,patrum perspicuum est1 negare licitum non est4 ,invero tal sentenza anche in questi autori che non posso ora confrontare3 ,theodori ,studitae testamentum apud ,baronium1 t4 ,,ix2 ,odo ,abbas ,cluniacensis1 ,collationum lib4 ,,ii cap4 #g4 #dbc ,bern4 ,op4 ,,ii #ibj-a 7,de adventu ,dom4 ,sermo ,v1 #d74 #dbd ,id4 ib4 ,i #ebj-a 7,de praec4 et dispens4 cap4 ,,xvii1 #ed74 #dbe ,id4 ib4 ,i #aajh 7,sermones de diversis1 ,,xi de dupl4 ,capt4 etc474 #dbf ,nell'ed4 ,migne dell',opere di ,s4 ,bernardo1 vol4 ,i pag4 #hhi 7,i #ebj7 si pu leggere una dotta nota che bene illustra il concetto che fondamentale nel poema sacro4 8,questa la ragione per cui la professione della vita religiosa si considera come un battesimo4 ,come nel battesimo avviene che noi moriamo alla vita vecchia e rinasciamo alla nuova 7vedi ,rom4 ,,vi1 ,coloss4 ,,iii1 ,ephes4 ,,ii et al4 da cui si ricava che dal battesimo non emerge l'uomo medesimo che v'era entrato1 ma al tutto un altro72 segue ancora che i peccati di quell'uomo anteriore non s'hanno da attribuire al neonato1 pi che i miei a un altro1 e gli altrui a me4 ,cos nella profession religiosa4 ,muore il religioso al mondo e alle opere sue1 inoltre a s stesso e alla volont sua1 e muore cos1 che non gli lecito usar del mondo e delle sue delizie e della sua volont1 come se fosse proprio morto e sepolto etc44 #dbg ,si chiamano cos da loro4 ,vedi quel che dice ,simone a ,maestro ,adamo3 alcun altro dimonio4 7,inf4 #cj1 #aag7 #dbh ,cos si fa la pelle bianca nera444 ,oh6 non poteva dire 7domando io a quelli che in ,dante non vogliono mirare se non il poeta bello71 non poteva dire3 ,cos la pelle bianca si fa nera8 ,perch ,dante volle fare cozzare insieme quelle due parole nemiche8 #dbi ,funere3 perch l'uomo nella selva oscura e nel vestibolo come morto4 ,dalla morte che morte1 si deve riscattar con la morte che rigenerazione e vita4 ,il battesimo 7ripetiamolo7 trova il neofito morto1 lo fa morire per vivificarlo3 morto a ,dio1 morire al peccato1 cio vivificare a ,dio3 concetti1 quanto si voglia sottili1 ma comuni1 saputi1 triti1 volgati4 #dcj ,vel4 pag4 #dg e altrove4 ,ma bisogna capovolgere il concetto che v'esposi1 del seppellimento rispetto alla morte4 ,il seppellimento prima1 nel battesimo cio nell'alto passo dell',acheronte3 la morte segue1 avanti ,francesca e ,lucifero4 ,parr strano2 e tuttavia se alla morte segue la vita1 al seppellimento deve seguire la morte4 un rovescio4 #dca ,vel4 pag4 #bjd sgg4 #dcb ,act4 ,ap4 ,,ii #c4 #dcc ,act4 ,ap4 ,i #e4 #dcd ,summa #a;a #b;ae #ea1 #d4 #dce ,per es4 vedi ,s4 ,bern4 ,,ii #fhf in fine4 #dcf ,il lettore critico sogghigner1 e chieder3 8,come mai ,virgilio ministro di sacramenti cristiani8 ,questa la pi grossa di tutte6 ,il lettore critico si degni di capire2 e per capire1 ricordi che ,virgilio lo ,studio1 lo studio di ,dante4 ,dopo1 vada a pag4 #cdf e rilegga il passo capitale di ,s4 ,agostino e si fermi alle parole3 ma lo intender1 sed intelliget2 e capir anch'esso4 ,per l'ordine sacro e il matrimonio1 fusi in uno1 per cos dire1 dal ,poeta1 giova ricordare che sono i due sacramenti instituiti in favore della moltitudine4 7,summa1 #c;a #fe e #b74 #dcg ,notevole1 come osservai in ,vel4 pag4 #bdd1 che occupat aditum 7,aen4 ,,vi1 #fce7 gi interpretato in ,servio1 ingreditur4 ,ingreditur1 dunque1 s dalla porta principale 7#dbd7 e s da questa men segreta4 ,qui soggiungo che ,servio al #aji commenta sacra ostia pandas cos3 8o venerabili o esecrande3 come dir del ,tartaro3 sacrae panduntur portae4 ,l'equivoco ne era aiutato4 #dch ,ad #acf4 ,si noti anche3 8sub imagine fabularum docet rectissimam vitam 7non viam87 per quam animabus ad superos datur regressus4 #dci ,vedi a pag4 #bg1 e prima e dopo4 #ddj la continuazione del passo capitale gi citato dall'opera ,de praec4 et dispens4 cap4 ,,xvii1 #ed4 #dda ad ,rom4 ,,xiv #ab4 #ddb ,vedi nota a pag4 #dcc4 #ddc ,aur4 ,aug4 ,op4 ,,xiii #aafe4 #ddd ib4 #dbf 7,de anima ,i #aa74 #dde ib4 #cf1 #ij1 #ia4 #ddf ib4 #ah et al4 ,non si dica che questo luogo medio appunto il limbo4 ,dice esplicitamente ,s4 ,agostino contro i ,pelagiani1 che gl'infanti saranno dannati1 col diavolo1 sebbene con la pena pi mite4 ,questa la sorte del limbo1 contraria1 perci1 a quella del medio luogo4 #ddg ,aur4 ,aug4 ,op4 ,,xiii #ij 7,de pecc4 mer4 et rem4 ,,iii #c1 #f74 ,le parole ,venite444 son di ,matth4 #be1 #cd4 #ddh ,,mo4 pag4 #ie ,vel4 pag4 #ccc sgg4 #ddi ,arist4 ,eth4 ,nic4 ,,iv #c4 ,questa dalla magnanimit fusa nella fortezza 7vedi pag4 #aie7 aggiunta che faccio in questo libro4 ,e non dubito che non sia per essere persuasiva4 ,filippo ,argenti come si comporta nella palude e come descritto nella sua ,fiorenza1 il tipo di quelli che ,brunetto ,latini1 traducendo ,aristotele1 7che ha chaunoi7 chiama 7ahim6 uso l'ed4 ,romagnoli67 vaneglorious et bobanciers1 e l',arr tronfi1 e ,dante persone orgogliose4 ,quanto ai pusillanimi 7micropsychoi7 ,brunetto traduce poures de corage e il ,giamboni1 uomini piccoli4 ,vedi la cit4 ed4 del ,tesoro1 ,vol4 ,,iii pag4 #gc sgg4 #dej ,id4 ib4 ,,iv #c1 #cf4 ,trad4 ,arr4 #dea ,id4 ib4 #ad4 #deb ,id4 ib4 #ag1 #ah1 #ba4 #dec ,id4 ib4 #bj sg4 #ded ,id4 ib4 #bg sg4 #dee ,id4 ib4 #ca4 #def ,id4 ib4 #bd4 #deg ,potrebbe alcuno metter fuori la virt della mansuetudine1 alla quale sono opposti i vizi contrari tra loro dell'ira e della 8troppa pazienza contra li nostri mali esteriori4 7,co4 #d1 #ag7 ,ammettendo che qualche nota e dell'ira e della pazienza si trovi nei mobili e immobili dello ,stige1 vediamo peraltro che la virt loro opposta la fortezza umana di ,dante e ,virgilio1 e la magnanimit1 o fortezza eroica1 del ,messo del cielo2 non davvero la mansuetudine degli uni o dell'altro4 ,e se la mansuetudine non la virt loro1 non sar l'ira propriamente il vizio delle 8rane loro opposte4 #deh ,rimando al molto che ne scrissi in ,,mo e ,vel4 ,si continuer a ripetere uggiosamente1 cui vinse l'ira1 l'ira1 l'ira8 ,buon pr lor faccia4 ,studiamo piuttosto perch ,dante abbia usata quella parola fuorviatrice4 ,s3 per nascondersi1 per far prova dell'acume del lettore2 ma anche perch qui volle fare un trattato dell'ira passione1 che sprone di fortezza e magnanimit1 se retta2 e causa di tronfiezza e pusillanimit1 se non o vana4 ,e qui mal invischia e nel primo cerchietto mal immolla4 #dei ,,mo4 pag4 #hd4 ,summa #a;a #b;ae #gc1 #e et al4 #dfj ,vel4 pag4 #bei ,ar4 ,eth4 ,,vii #f1 #i4 #dfa ,summa #a;a #fc1 #b3 ,utrum in angelis possit esse tantum peccatum superbiae et invidiae4 #dfb ib4 #dfc ib4 #dfd ,vel4 pag4 #cdc e passim4 #dfe ,vel4 pag4 #cgg4 #dff ,uno dei soliti accorgimenti di ,dante3 ,caifas sebbene non reo d'apostasia e di tradimento e di superbia 7per lui ,ges era homo7 lo fa pur calpestare1 per la somiglianza1 che so io8 dell'effetto se non dell'intenzione4 ,il passo del calcagno in ,ev4 sec4 ,ioann4 ,,iii #ah3 8chi mangia il pane con me1 lever contro me il suo calcagno ,cfr4 ,psalm4 ,,xl #aj4 #dfg ,bart4 ,aquarone1 ,dante in ,siena1 ,lapi1 #ahhi3 p4 #ah4 #dfh ,vel4 ,l'altro viaggio4 #dfi ,matth4 ,,xxvi #bd1 ,marc4 ,,xiv #ba4 #dgj ,e vedi in ,vel4 ,l'altro viaggio4 #dga ,gen4 ,,iv #e sgg4 #dgb ,vel4 pag4 #bei4 ,vedi pi sopra1 a pag4 #ejd sg4 #dgc ,gen4 ib4 #aa4 ,vedi in ,vel4 7pag4 #bed7 un'altra derivazione1 che non esclude questa4 #dgd ,gen4 ,,ix #a sgg4 ,ho tolto dal passo ci che per un cristiano non ha pi senso o ne ha un altro3 il mangiar carne col sangue4 #dge ,gen4 ,i #bg sq4 ,,ii #ae1 ,,iii #af sqq4 #dgf ,gen4 ,,ix3 carnem cum sanguine non comedetis4 #dgg ,chi sa che ,dante non avesse assegnata1 in suo pensiero1 a ,ugolino1 come di lui propria sede1 non ,caina ma la riviera di sangue8 ,ch certo l dov'1 non dovrebbe essere3 la buca una e fatta per un solo4 ,vedi ,,mo4 pag4 #aei sgg4 ,e io non posso che confermarmi nella interpretazione bestiale 7offro e dedico l'epigramma agli avversari7 dell'episodio4 ,mi si dica 7ma prima si cerchi di ravvivare l'impressione1 ormai stinta e logora1 dei versi tante volte letti72 mi si dica3 ,come saltato in mente a ,dante d'introdurre figliuoli che facciano al padre affamato la proposta di mangiar loro8 #dgh ,in essi talvolta anche l'ira1 cio il proposito di vendetta1 contro le fere mogli4 7,inf4 #af1 #de7 #dgi ,vel4 pag4 #cdj4 #dhj ib4 #dha ,vel4 pag4 #cdd4 #dhb ib4 #dhc ,vel4 #cdc1 #cej4 #dhd ,vel4 ,l'altro viaggio4 #dhe ,si domanda1 credo3 o dopo come fece ,dante senza corda8 ,dio mio6 o perch non si domanda1 dove1 in quei giorni del suo viaggio1 ,dante mangi e bevve8 ,o non si vuol capire che il buon senso non basta e non vale a dichiarare il viaggio ultrasensibile8 #dhf ,vel4 ,l'altro viaggio1 pag4 #cgb4 ,ecco la genealogia dei sette peccati secondo ,dante4 ,peccato originale ---------------------------- 7concupiscenza7 lussuria e gola avarizia 7cupidit7 ---------------- accidia invidia superbia ira ,i peccati in corsivo sono inconoscibili e innominabili4 ,si veda che l'avarizia 7mal dare e mal tenere7 sta alla invidia e alla superbia1 come l'accidia all'ira4 l'accidia dell'invidia e superbia1 essa4 ,l'accidia genera l'ira1 perch i violenti o bestiali o rei d'ira piangono dove avrebbero a essere giocondi4 7,inf4 #aa1 #de7 ,la lussuria e gola1 generano l'accidia4 7,vedi pag4 #cgh sg4 e ,vel4 #abc sgg47 ,la concupiscenza e la cupidit nascono tutti e due dal peccato originale4 ,si ricordi 7,vel4 pag4 #ada7 che ,s4 ,agostino trova nel peccato dei primi parenti la mala volont 7in cui si liqua la cupidit7 e la mala concupiscenza4 ,l'avarizia concupiscenza1 quando mal tenere1 cupidit1 quando si risolve a mal prendere4 ,si riscontri questo specchietto con gli esempi del purgatorio3 si veda come da lussuria gola e accidia non nasca nulla di peggio di violenza o bestialit o ira3 dall'accidia1 la violenza degli ebrei lapidatori e dei troiani incendiari2 dalla gola1 violenza dei centauri ebbri 7oltre la mollezza degli ebrei di ,gedeone1 che accidia72 dalla lussuria1 ,soddoma e ,gomorra e la bestialit di ,pasife4 ,dall'avarizia invece deriva frode e tradimento1 cio invidia e superbia3 i tradimenti di ,carlo d',angi1 e dell'altro ,carlo ,giuda1 e del nuovo ,pilato1 e ,pigmalione traditore e ladro e parricida1 e ,polinestor1 e il folle ladro ,acam 7folle e ladro1 come ,vanni ,fucci74 ,da ci traggo motivo a ricordare la mia interpretazione della corda gettata a ,gerione4 7,vel4 pag4 #acg sgg47 ,dante si scinge la corda che contiene il concupiscibile2 dunque divenuto 7in apparenza s'intende71 mediante l'accidia1 7la quale consguita i due peccati pi propriamente carnali7 reo d'ingiustizia violenta o d'ira4 ,al cerchio della violenza sale ,gerione dal suo regno di frode4 ,segno1 che il violento sta per divenire fraudolento1 che il leone sta per isparire nella lupa1 come la lonza1 non presa1 divent leone2 segno che dopo l'ira viene l'invidia e la superbia2 che chi fa il primo passo nel male ruzzola spesso sino all'ultimo abisso1 se non si contiene sulle prime2 che chi colpevole d'incontinenza 7la bestialit per met incontinenza7 divien reo di malizia2 infine1 e qui l'esatto pensiero dantesco1 che chi commette de' peccati simboleggiati da mostri1 prono a commetterne di quelli rappresentati da diavoli4 7,vedi a pagina #ejc sgg47 #dhg ,vel4 pag4 #cef sgg4 ,anche la dolorosa selva arsa dall'incendio che bolle nel primo girone e piove nel terzo4 ,questo io dissi4 ,si leggano ora questi passi d'un breve e bello studio estetico di ,ettore ,sanfelice 7,eros1 ,messina1 ,giugno #aija71 il quale non conosceva la mia argomentazione mistica o filosofica3 84444 il canto ,,xiii dell',inferno1 dove suona quella similitudine1 in quantit ben maggiore ricco di armonia imitativa444 le parole di ,pier della ,vigna e quelle di ,rocco de' ,mozzi sono un continuo cigolo4 ,ce ne aveva gi fatti scorti ,dante stesso2 invano 7dedico queste e le seguenti parole a quanti per far rimaner male chi cerca e trova1 e mostra e insegna1 escono a dire3 io non sento1 son sordo2 io non vedo1 son cieco2 io non comprendo1 sono un pover uomo672 egli nella sua arte meravigliosa assomiglia spesso1 come qui1 a ,natura 7la sua ,musa1 aggiungo io1 ,matelda1 arte figlia di natura e nepote di ,dio71 della quale molte bellezze dissimulano sotto la loro perfezione esterna l'arcana intima arte ond'esse hanno vita444 7,il canto di ,pier della ,vigna7 tutto sibila e trema4 ,rileggiamo444 ,e il giovane e dotto e schietto pensatore e poeta rilegge il mirabile canto1 facendone notare il misterioso sigmatismo4 ,riferisco qui un bel gruppo di parole che egli sottolinea a facile dimostrazione dell'ineccepibile tesi3 schiante1 scerpi1 spirto1 sterpi1 esser1 state fossim1 serpi1 stizzo1 arso sia1 scheggia1 insieme1 sangue1 adeschi1 inveschi1 volsi1 serrando e disserrando s soavi etc4 ,rilegga ognuno il canto1 e vedr da s4 ,e il ,sanfelice nota tanti altri suoni di io1 di ir3 8,l'animo mio per disdegnoso gusto4 ,credendo col morir fuggir disdegno4 ,ingiusto fece me contro me giusto4 ,si osservino le terzine che seguono quella in cui soffi lo tronco6 ,e altro e altro6 #dhh ,vel4 ,l'altro viaggio4 #dhi ,vedi a pag4 #ddf4 #dij ,vel4 pag4 #cha sgg4 #dia ,vel4 pag4 #chh4 #dib ,in ,summa #a;a #b;ae #fh1 #d4 ,si scambiano il posto le due coppie sapienza e scienza1 intelletto e consiglio4 ,ma possiamo notare nell'articolo seguente3 sapientia et scientia uno modo possunt considerari444 prout scilicet aliquis abundat in tantum in cognitione rerum divinarum et humanarum1 ut possit etiam fideles instruere et adversarios confundere444 ,alio modo possunt accipi1 prout sunt dona ,s4 ,s4 et sic sap4 et scient4 nihil aliud sunt quam quaedam perfectiones humanae mentis1 secundum quas disponitur ad sequendum instinctum ,s4 ,s4 in cognitione divinorum ed humanorum4 #dic ,vel4 pag4 #chf sgg4 #did ,aur4 ,aug4 ,op4 ,,iii pag4 #bh sq4 7,de ,doctr4 ,christ4 ,,ii #i sqq474 ,noto che quest'opera di ,s4 ,agostino citata da ,dante in ,mon4 #c1 #d2 idem ait in libro de ,d4 ,ch4 etc4 #die ,in ,summa #a;a #b;ae #fh1 #f4 ,vel4 pag4 #cif segg4 #dif ,de ,doctr4 ,christ4 ,,ii #g1 #i4 #dig ,vedi a pag4 #dgb sgg4 e spec4 #dgc 7a quella ,atene celestiale44474 ,ripeto che ,dante non attribuisce che la scienza o arte agli antichi savi4 ,matelda 7l'arte e scienza7 ha gli occhi ardenti e luminosi per amore1 ed scorta a ,dante che ha mondati gli occhi nel fuoco d'amore per la visione4 #dih ,il lume che sfavilla nel passar dal girone dell'invidia a quello dell'ira1 e che abbaglia1 non senza allegoria4 ,da notare ivi la parola arte 7,pur4 #ae1 #ba74 #dii ,de doctr4 christ4 ,,ii #g1 #aj sq4 #ejj ,e la cosa si ripete nel salire dalla scientia alla fortitudo 7#ag1 #dd74 #eja ,vedi a pag4 #caf sgg4 #ejb ,aur4 ,aug4 ,op4 ,x #fdj 7,contra ,secund4 ,man4 ,x74 ,ecco una buona fonte per provare l'equivalenza1 per il contrario1 del diavolo al ,dio uno e trino4 ,la cupidit che si riduce a iniqua volont1 proprio rappresentata nella faccia di mezzo4 ,vel4 pag4 #bih4 #ejc ,vel4 pag4 #cif4 #ejd ,ma vedi ,vel4 pag4 #cia sgg4 #eje ,sete3 ,pur4 #bj1 #c1 #hi1 #ib1 #aag2 #ba1 #a1 #ci1 #df sgg41 #gd1 #ig2 #bb1 #f2 fame3 #bb1 #dj1 #acb1 #ada1 #add1 #adg1 #adi1 #aea sg42 #bc1 #bg1 #cj1 #ce1 #ff1 #fg2 #bd1 #ah1 #bd1 #bh1 #cj1 #cc1 #ci1 #hj1 #ajd1 #aaj1 #aaf1 #abb4 ,la fame entra nel posto della sete2 e questa di quella in #bj1 #ab1 #aje 7871 #ajg 7872 #bb1 #fe1 #ajb 7871 #aje 7871 #acg1 #ade1 #aej1 #bc1 #cf1 #fb1 #ff1 #fg1 #hf2 #bd1 #bd1 #cb1 #abd4 ,il che mostra una specie di rifusione delle due beatitudini 7cfr4 per esempio #ba1 #ci sete men digiuna1 e #ca1 #abh cibo che asseta74 #ejf ,pur4 #ai1 #gg1 #abj1 #abc1 #abe2 #bj1 #dh1 #ie2 #ba1 #af sgg41 #fe1 #hc2 #bb1 #d1 #ga2 #bc1 #ae1 #ci2 #bd1 #hb sgg41 #abi1 #aed4 #ejg ,consiglio e intelletto sono tutti e due nominati nella cornice della gola4 7#bc1 #fa2 #bb1 #abi2 #bd1 #ea7 ,il che mostra che essi vanno insieme e a pari1 come il bere e il mangiare4 ,anche i due trattati1 per cos dire1 dell'avarizia e della gola sono fusi2 e male scorgiamo quando cessa l'uno e l'altro comincia4 #ejh ,vel4 pag4 #cia sgg4 #eji ,su ,stazio vedi alcune pagine di profonda intuizione in ,su le orme di ,dante 7,roma1 #aija7 di ,angelo de ,gubernatis3 lez4 quarta4 ,vuol essere conosciuto anche un bello studio di ,giovanni ,longo-,manganaro3 ,l'allegoria di ,stazio nella ,d4 ,c4 ,messina1 #aija4 ,dante volle il suo canone di poeti nel numero di sette4 ,tre1 ,virgilio e i suoi due discepoli1 l'antico e il nuovo1 entrano primi nella futura dimora dei pii vati antichi ossia poetae magni4 #eaj ,vel4 pag4 #chi4 #eaa ,de doctr4 christ4 ,,ii #g1 #aa4 #eab ,n tutta qui4 ,vedi l'arguto studio di ,p,petrocchi1 ,del numero nel poema ,dantesco in ,rivista d',italia ,,iv #f1 pag4 #bdb sgg4 #eac ,conf4 ,,xiii #aa1 #ab4 #ead ib4 ,codesto avverbio in ,dante igualmente4 7,par4 #cc1 #add7 #eae ib4 ,nemo sine pace videt istam visionem4 ,l'ultima beatitudine vulgatamente quella dei pacifici1 cui promessa la visione4 ,dante fa che sia in quella dei mundicordi4 #eaf ,aur4 ,aug4 ,civ4 ,d4 ,,xi #bd e #bg4 #eag ,ad4 ,cor4 ,,ii #ab1 #b4 #eah ,vedi il cap4 ,,xxxix ,l'ultima visione4 #eai ,vedi a pag4 #cfh4 #ebj ,vel4 pag4 #cce sgg4 #eba ,ad4 ,cor4 ,i #ab1 #h4 #ebb ,aur4 ,aug4 ,confess4 ,,xiii #bc4 #ebc ,vedi a pag4 #dia sgg4 #ebd ,vedi a pag4 #dhf sgg4 ,per i sacramenti vedere in ,summa #c;a ,quaestio #fe sqq4 #ebe ,vel4 pag4 #djj4 #ebf ,vel4 pag4 #djb sg4 ,pure vi si sente quella fusione tra vivanda e bevanda e fame e sete1 che nel purgatorio4 ,vedi qui a pag4 #eca4 #ebg ,vel4 pag4 #djd sg4 #ebh ,vel4 pag4 #djd sg4 #ebi ,aur4 ,aug4 ,conf4 ,,xiii #aa1 #ab4 #ecj ,summa #a;a #b;ae #fi1 #d4 #eca ib4 #c4 #ecb ,vel4 pag4 #djf4 #ecc ,vel4 #djg4 #ecd ,vel4 #djh4 ,e vedi pi avanti4 ,lucifero era 7e a suo modo 7 un ,serafino1 con le sue sei ali1 come le ,malebranche sono neri ,cherubini4 #ece ,vedi ,f,p,luiso1 ,struttura morale e poetica del ,par4 ,dant4 in ,rassegna ,nazionale1 anno ,,xx #af luglio #ahih4 #ecf ,serv4 ad ,aen4 ,,vi #abg4 #ecg ,somn4 ,scip4 ,i #ab4 #ech ,prendo questo e i dati astrologici che seguono1 dal 8buono accoglitor ,m4 ,francesco ,alunno1 ,della fabrica del mondo4 ,e rimando al ,luiso1 studio citato1 il quale reca il testo di ,albumasar4 #eci ,del resto ,albumasar in ,luiso ha philosophie ac poetrie studium1 che il proprio significato di ,virgilio nella ,comedia4 #edj ,dal cit4 studio di ,f,p,luiso2 e cos di seguito1 quando nomino ,albumasar4 #eda ,somn4 ,scip4 ,vedi pi gi la nota a pag4 #eec4 #edb ,espressione di ,macrobio in ,somn4 ,scip4 #a1 #ai2 ergo ,venerea et ,iovialis stella4 #edc ,vel4 pag4 #bah sgg4 #edd ,dion4 ,ar4 ,de cael4 ,hier4 #g1 #a4 #ede ,nell'ed4 di ,dion4 ,areop4 ,lutetiae ,parisiorum ,chaudire #afdd3 pag4 #gf4 #edf ,dion4 ,ar4 ib4 #edg ,dalla parafrasi di ,pachymere1 ed4 cit4 pag4 #gh4 #edh ,dion4 ,ar4 ib4 ,ed ecco1 in 8divino studio1 il nome di ,bernardo1 che il ,virgilio dell'ultima visione4 #edi ,id4 ib4 #h1 #a4 #eej ,certo ,dante aveva letto ci che segue in ,dionigi2 8affinch le illuminazioni in loro insite non patiscano alcun menomamento4 ,tutta tua visione6 #eea ,id4 ib4 #eeb ,id4 ib4 #i1 #a4 ,trascrivo per chiarezza il comento di ,croderio3 8,ai ,principati pertiene1 secondo ,dionigi1 il regime universale1 verbigrazia1 d'un regno o gente1 o il condurre un regno alla similitudine di ,dio4 7,ed4 cit4 p4 #aab74 ,utili poi a meditare1 per rendersi ragione di molte cose in quel cielo ,dantesco1 sono le parole che seguono3 8,secondo ,gregorio1 loro ministero ammaestrare gli uomini a porgere a ognuno riverenza secondo il suo grado4 ,anche3 promuovere gli uomini 8che facciano giustizia non per utilit propria1 ma per amore e onore del solo ,dio4 ,ricordiamo la mala signoria4 #eec ,dion4 ,ar4 ib4 #eed ,del suddetto comento4 #eee ,correggo e metto in corsivo il ,convivio con la ,comedia1 in ci in cui quello differisce da questa1 cio nel posto dei ,troni4 ,principati e ,potestati4 ,tutta questa parte fu trovata e trattata da ,l,r,capelli in ,giornale ,dantesco1 ,a4 ,v pag4 #eh4 ,io non faccio altro che emendare in qualche punto che mi sembra emendabile4 #eef ,segno con puntolini questi luoghi che possono essere del ,padre e dello ,spirito1 non essendo noi certi in che modo avrebbe ,dante continuato il suo ordine4 ,certo mi pare quel di mezzo1 sin d'ora1 perch nella sfera di ,marte la ,croce4 ,per il resto1 vedremo4 #eeg ,per es4 #a1 #g 7desire intelletto e memoria3 cfr4 ,aur4 ,aug4 passim4 per es4 ,de ,trin4 ,,xi1 #c1 #f1 dove voluntas e non desire2 ma l'amore si sa che si liqua in volont72 #b1 #da2 #g1 #fd2 #aj1 #a2 #ac1 #be2 #ad1 #bi2 #ae1 #dg2 #bd1 #aci2 #bg1 #a2 #ca1 #bh4 #eeh ,carit poi in #c1 #ajb4 ,la grazia che piove1 7#c1 #hi7 ricorda lo ,spirito4 ,anche l'espressione 8del secondo vento di ,soave par suggerita da quel ricordo4 #eei ,e tralascio tante altre prove3 #g1 #a sg4 #fe1 #gj etc4 #efj ,matelda e ,beatrice 7arte e sapienza7 formano un concetto solo4 #efa ,f,p,perez1 ,b4 ,s4 pag4 #cfj sgg4 #efb ,ricci ,u4 ,r4 p4 #bei4 ,vedi in questo libro a pag4 #beg4 ,l'argomento principale che conferma la verit sostanziale del racconto ,boccaccesco1 quel verso di ,minghin da ,mezzano4 ,egli scrisse il suo povero epitafio zoppicante1 quando tutti credevano che ,dante fosse rimasto a mezzo del suo cammino verso le stelle1 ossia della terza cantica4 ,n il cenno manca1 forse1 in quel del ,canaccio3 cecini voluerunt fata1 quousque4 ,la morte interruppe il canto4 #efc ,vedi a p4 #bca3 ,tu vuoi ch'io muoia etc4 ,vedi a p4 #cjj e sg4 ,il senso dei versi 8,fa1 signor mio in ultima analisi che vuol compiere la ,comedia prima di morire4 #efd ,vedi a pag4 #bib sg4 #efe ,e questo s'accorda con l'ipotesi di ,a,lubin1 che ,dante nel ,,xix della ,,vn1 alludesse alla cavalcata del #abhi contro i ghibellini d',arezzo4 ,vedi a pag4 #di1 nota4 #eff ,vedi a pag4 #ajh sgg4 #efg ,cap4 ,i-,,vi4 #efh ,cap4 ,i4 ,la prima visione4 #efi ,cap4 ,,ii4 ,l'angiola4 #egj ,vedi a pag4 #cc1 #aag1 #abc sg4 #ega ,cap4 ,,iii4 ,la speranza de' beati4 ,di ,fausto si narra in ,conf4 ,v #c sgg4 #egb ,cap4 ,,iv4 ,mentis excessus4 ,cap4 ,v4 ,i simulacri d'amore4 #egc ,cap4 ,,vi4 ,le nove rime4 ,cfr4 ,vel4 pag4 #dgi4 ,vedi questo libro pag4 #bge e cap4 ,,vii ,lo stil nuovo1 e ,,viii ,guido e il suo disdegno4 #egd ,cap4 ,,ix ,beatrice beata1 e ,,xi ,la ,vita nova4 #ege ,pag4 #ajh4 #egf ,vedi a pag4 #ajh sgg4 #egg ,cap4 ,,xii ,per via non vera4 #egh ,cap4 ,,xiii ,l',angiola e la ,donna4 #egi ,cap4 ,,xv ,rectitudo4 #ehj ,,xvi ,legno senza vela4 #eha ,,xvii ,il re pacifico4 #ehb ,cap4 ,,xxii ,l',alpigiana4 #ehc ,vedi a pag4 #bca sg4 #ehd ,vedi a pag4 #egc4 #ehe ,capo ,,xix ,decem vascula4 ,ho gi notato1 ma giova ripetere1 che la terza cantica procede per decine1 sebbene tra loro commesse e non recise l'una dall'altra3 la prima decina dell'ultimo ternario angelico1 la seconda del penultimo1 la terza del primo2 e restano tre canti4 ,mentre correggo le bozze di queste pagine1 leggo in ,atene e ,roma1 ottobre #aija1 un arguto ed elegante studio1 sulla lezione di questi carmi latini1 di ,g,albini4 ,riferisco poche parole1 che fanno presentire 7non so se mi son qui troppo folle7 come egli non sia punto persuaso delle conclusioni del ,novati1 alle quali si acqueta il ,d',ovidio3 8444 ,scrivere il ,paradiso e poi coronarsi2 coronarsi1 certamente dell'alloro ideale etc4 coronarsi anche materialmente1 col rito e col ramo1 se le circostanze non avversino4 #ehf ,a pag4 #cib1 nota1 aggiungi che la strofa di ,s4 ,paolino d',aquileia del ,natale4 #ehg ,cap4 ,,xviii ,il veltro4 #ehh ,cap4 ,,xx ,romagna tua4 ,cap4 ,,xxi ,in ,ravenna4 #ehi ,cap4 ,,xxiii ,la selva e la foresta1 a principio4 #eij ,cap4 ,,xxii ,l'alpigiana4 #eia ,il com4 di ,servio al verso 8,senti che cosa devi far prima per andare all',averno4 ,e racconta del ramo per cui un servo fuggitivo doveva morire4 ,dante era servo4 #eib ,la profezia del ,veltro consimile a quella di ,virgilio per ,augusto1 per il buon ,augusto2 e anche per questo modo si conferma che il ,veltro l'imperatore o la podest imperiale4 ,cfr4 ,aen4 ,i #bhf sqq4 ,,vi #gia sqq4 #eic ,virgilio1 spec4 come narratore degli inferi a guisa della ,sibilla 7#efb sqq471 anch'esso praefectus lucis ,avernis4 ,invero gli altri poeti lo considerano loro principe4 7#d1 #hj1 #id sgg47 il maestro4 #eid ,si tratta1 per ,dante come per ,enea1 di andare ad immortale secolo1 7#b1 #ad seg47 ossia di morire4 #eie ,si noti che non curer sempre le pure imitazioni d'arte1 come per es4 l'episodio di ,pier della ,vigna di fronte a quel di ,polidoro etc4 #eif ,questo cambiamento di corpo in anima fa vedere che la sepoltura necessaria per passare1 in ,dante una spirituale sepoltura4 #eig ,falso2 e forse anche perch saranno salvi1 ed essi nol sanno6 #eih ,i guai di #d1 #i non vengono dal limbo 7cfr4 ,pur4 #g1 #cj71 che escluso dal regno di ,cerbero4 #eii ,vedi altro a pag4 #bff sgg4 #fjj ,nell'episodio dello spirito bizzarro1 a ,dante sottentra ,virgilio nello sgridare e respingere l'insepolto4 ,cos1 in quello del gubernator1 la ,sibilla risponde e respinge invece di ,enea4 7#cgb7 #fja ,i ,lapiti sono per ,dante centauri1 co' doppi petti4 7,pur4 #bd1 #aba sgg47 #fjb ,vedi altro a pag4 #ddf sgg4 #fjc ,vedi per tutta questa materia i cap4 ,,xxix ,virgilio1 ,,xxx ,lo tuo volume1 ,,xxxi ,enea e ,catone4 ,leggi poi in ,,fd',ovidio1 ,studii citati1 lo studio ,non soltanto etc4 a pag4 #bbe sgg4 ,vi troverai molte osservazioni di lui e d'altri1 le quali precedono le mie1 e altre che non sono qui4 #fjd ,vedi ,,xxvi ,il minor luminare ,,xxvii ,il pie' fermo4 #fje ,vedi a pag4 #cfg2 e aggiungi questa ripresa della nostra interpretazione del pie' fermo1 comparando il ,pur4 #cj1 #hd4 ,gli angeli affermano che ,dante era solo a met mortificato o vivificato1 perch era uscito s dal languor naturae originale ma si avviava per la via del mondo1 e l'un dei pedes era quindi infermo e fermo nel tempo stesso4 #fjf ,lact4 ,inst4 div4 lib4 ,,vi cap4 #ai4 ,vedi il cap4 ,,xxviii ,le tre fiere4 #fjg ,vedi a pag4 #edi4 ,in quella nota di ,servio osservo3 hanc terram in qua vivimus inferos esse voluerunt4 ,vada questa nota a confermare che per infera regna ,dante intendeva l'inferno e il purgatorio4 ,vedi a pag4 #bdd1 nota #c4 #fjh ,i numeri tra parentesi sono quelli di ,dante4 #fji ,la corrispondenza duplice4 #faj ,la lonza non comprende l'avarizia se non come concupiscenza4 ,essa avarizia viene a essere1 come innominabile1 il vestibolo della frode o lupa2 al modo che l'accidia1 come innominabile1 viene a essere il vestibolo della ira o violenza o leone2 al modo stesso che il peccato originale degli sciaurati1 pure innominabile1 il vestibolo della incontinenza o lonza4 #faa ,vedi il ,cap4 ,,xxxviii ,lo vas d'elezione4 #fab ,vedi cap4 ,,xxxvi ,i sette spiriti4 #fac ,num4 ,,xiv ,locutusque est ,moyses444 et luxit populus nimis4 ,aen4 ,v #fac sqq4 ,troades444 flebant444 pontum adspectabant flentes4 #fad ,questo ripara a una dimenticanza4 ,in vero i discorsi1 i sermones1 che si tengono nella prima parte dello antipurgatorio sono1 con quelli della seconda1 nella proporzione che il discorso di ,beatrice ha con quello di ,giustiniano4 #fae ,vedi cap4 ,,xxxix ,l'ultima visione4 ,cfr4 lo specchietto a pag4 #efc4 #faf ,a questi luoghi1 entrando nella contemplazione del ,padre e del ,figlio1 anche lo ,spirito col mezzo d'un de' suoi doni1 risuona la lauda della ,trinit4 #fag ,vedi nota precedente4 ,,indice ,dedica a ,ravenna ,pag4 v ,proemio xxv ,i4 ,la prima visione #c ,,ii4 ,l'angiola #aa ,,iii4 ,la speranza dei beati #ah ,,iv4 ,mentis excessus #be ,v4 ,i simulacri d'amore #cd ,,vi4 ,le nove rime #di ,,vii4 ,lo stil nuovo #fj ,,viii4 ,guido e il suo disdegno #gb ,,ix4 ,beatrice beata #hg ,x4 ,la donna gentile #ie ,,xi4 ,la vita nova #ajc ,,xii4 ,per via non vera #aai ,,xiii4 ,l'angiola e la donna #adb ,,xiv4 ,la pietra #afd ,,xv4 ,rectitudo #agh ,,xvi4 ,legno senza vela #aif ,,xvii4 ,il re pacifico #bjf ,,xviii4 ,il veltro #bbf ,,xix4 ,decem vascula #bdj ,,xx4 ,romagna tua #beh ,,xxi4 ,in ,ravenna #bgd ,,xxii4 ,l'alpigiana #bhi ,,xxiii4 ,la selva e la foresta #cji ,,xxiv4 ,l'umana colpa #cba ,,xxv4 ,il passo #cci ,,xxvi4 ,il minor luminare #cec ,,xxvii4 ,il pie' fermo #cfb ,,xxviii4 ,le tre fiere #cgc ,,xxix4 ,virgilio #cie ,,xxx4 ,lo tuo volume #djf ,,xxxi4 ,enea e ,catone #dbf ,,xxxii4 ,mostri diavoli angeli #dej ,,xxxiii4 ,lia e ,rachele #dfb ,,xxxiv4 ,miseno #dgd ,,xxxv4 ,giacobbe #dij ,,xxxvi4 ,i sette spiriti #eba ,,xxxvii4 ,la ,trinit #ece ,,xxxviii4 ,lo vas d'elezione #eda ,,xxxix4 ,l'ultima visione #eee ,,xxxx4 ,la divina ,comedia #egd ,finito di stampare il giorno #cj agosto #aiac nella tipografia di ,augusto ,cacciari in ,bologna ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute1 cos come le grafie alternative 7demoni_/dmoni e simili71 correggendo senza annotazione minimi errori tipografici4