,,giovanni ,,pascoli ,,sotto ,,il ,,velame ,,saggio ,,di ,,un',,interpretazione ,,generale ,,del ,,poema ,,sacro ,seconda edizione ,,bologna ,,nicola ,,zanichelli ,,mcmxii ,l',,editore ,,adempiuti ,i ,,doveri ,,eserciter ,i ,,diritti ,,sanciti ,,dalle ,,leggi ,bologna -- ,tip4 ,a4 ,cacciari -- ,,vi -- '#iab4 ,,messina ,,accolga ,,nell',,anniversario ,,cccl ,,della ,,sua ,,universit ,,da ,,un ,,lettore ,,di ,,quella ,l',,omaggio ,,di ,,questo ,,libro ,,che ,,solleva ,,alquanto ,,il ,,velame ,,del ,,poema ,,sacro ,,nell',,anno ,,dalla ,,mirabile ,,visione ,,secentesimo ,,prefazione ,questo volume sar seguito1 se la vita e la forza mi basteranno1 da due altri libri3 ,,la ,,mirabile ,,visione1 che svolger l'ultimo capitolo di questo2 ,,la ,,poesia ,,del ,,mistero ,,dantesco1 che tenter di dichiarare le bellezze del poema1 quali adulterate1 quali celate dalla non esatta interpretazione che se ne suol dare4 ,sono in vero alcuni che sdegnano e schifano queste indagini del pensiero di ,dante4 ,dicono3 ,lasciateci sognare6 ammirare6 godere6 ,dicono3 ,non c'impedite la vista del monumento solenne con le vostre catapecchie6 ,dicono3 ,non ci guastate con le vostre cantafere quel murmure infinito di musica morta e inafferrabile6 ,dicono3 ,non sollecitate la tenebra sacra con la vostra lucernina6 ,or io a costoro1 col terzo volume1 vorr mostrare che il pensiero di ,dante meglio conoscerlo e contemplarlo qual'1 e che la sua parola echeggia da ben pi profondo mistero di quel che essi credano1 e che la lucernina pu rivelare1 in queste catacombe1 qualche meandro nuovo1 qualche nuovo abisso1 qualche improvviso simulacro1 qualche scritta ignorata4 ,non perde nulla ,dante1 a essere capito4 ,ch poi non gran modestia un tale orrore allo studio diligente del ,poeta4 come credere che il nostro pensiero e la nostra imaginazione siano pi alti e pi grandi di quelli di ,dante4 ,e potrebbe anche essere4 ,io dimostrer1 con quel libro1 che non 4 ,e spero che gi da ora ognuno s'accorga che gli sfuggiva gran parte del bello1 poich gli era nascosta gran parte del vero4 ,valga per esempio il passaggio dell',acheronte4 ,a costoro che preferiscono s a ,dante1 sembrano avvicinarsi altri1 che hanno la consuetudine degli studi serii ed esatti2 eppur1 no1 quando si tratta di ,dante1 cominciano a dire che non si deve ricorrere ai teologi1 e non si deve sottilizzar troppo1 e non si deve dar retta a ,dante stesso1 che vuole che il lettore aguzzi gli occhi e cerchi la sentenza nascosta e denudi le parole dalla lor vesta di figura4 ,e a questi altri dir che tornino a loro scienza2 non altro3 ch in vero il fatto loro non un bel fatto4 ,e prender in pace i loro disdegni e le loro accuse di 8troppa sottiglianza1 e le loro ingiurie di sofisticheria e peggio2 pago che l'ombra di ,dante mi dica3 ,vien dietro a me1 e lascia dir le genti6 ,possono invece altri pi ragionevolmente appuntarmi di non aver seguta in tutto e per tutto la buona via1 non vedendo in questo volume qui1 come non videro nella 8,minerva oscura1 col mio1 riferito il lavoro altrui4 ,a questo pi ragionevole appunto risponder col secondo volume1 che dissi4 ,,la ,,mirabile ,,visione conterr1 con le conclusioni del presente volume spogliate della loro ridondanza d'argomenti1 anche una diligente notazione delle altrui sentenze1 concordanti o discordanti4 ,e il lettore pu sin d'ora da s vedere quanto io mi accordi con alcuni interpreti di ,dante2 e penser ancora che questi coi quali mi accordo io1 non sono quelli coi quali pi consentono gli altri4 ,ebbene1 sono certo che la loro sorte muter1 e spero che di tal mutamento qualche merito si attribuir a me4 ,come mai8 un po' difficile a dirsi4 ,ecco3 a me pare che codesti valentuomini abbiano adoperato al contrario di me4 ,essi hanno avuto di mira il complesso delle dottrine filosofiche del ,poeta1 e appena hanno scorta la somiglianza di esse con quelle di altri filosofi1 l'hanno annunziata1 e sono poi discesi1 quando sono discesi1 a interpretare1 con quella guida1 i singoli luoghi del ,poema4 ,io1 no2 non cos2 mi pare4 ,io ho cercato d'interpretare via via i luoghi del ,poema1 e da questa interpretazione mi provo di risalire alla conoscenza del sistema filosofico del ,poeta4 ,la ,comedia ha per argomento l'abbandono della vita attiva per la vita contemplativa4 ,sta bene4 ,altri aveva detto questo avanti me3 tutti1 sto per dire4 ,ma tutti avevano diritto di restare in dubbio1 finch non si fosse provato che1 la selva essendo il manco di prudenza1 e le tre fiere essendo i vizi contrari a temperanza1 fortezza e giustizia1 il corto andare consisteva dunque nell'operare con queste quattro virt3 il che 8l'uso pratico dell'animo4 ,e potrei moltiplicare gli esempi2 ma lascer fare al lettore1 che candido4 ,ora a lui voglio soggiungere che le sentenze di tali nobili interpreti1 quali il ,bennassuti1 il ,perez1 il ,lubin1 tanti altri1 io riferir1 non per coscienza ch'io abbia di debito a loro1 ma per conferma di ci che essi pensarono prima di me1 e di ci che io pensai senza dipender da loro4 ,e cos mi sembra di far a quelli pi degno onore4 ,e cos spero di dare alle loro dottrine quella virt persuasiva che per ora non hanno4 ,ci dunque nel volume che seguir questo3 volume in cui sar l'indice minuto che in questo1 per la sua gi soverchia mole1 non ha luogo4 ,e questo8 ,questo si ricongiunge alla 8,minerva ,oscura4#a ,la 8,minerva ,oscura si pu dire che consista1 quant'ell'1 nel riconoscere che i sette peccati1 quanti sono enumerati da ,virgilio come discendenti da incontinenza1 malizia e bestialit1 sono i sette peccati mortali e capitali4 ,non gran che2 e questa non grande cosa si ottenne con una ben menoma osservazione3 che1 essendovi due passioni dell'anima1 la libidine e l'ira1 il concupiscibile e l'irascibile1 il ,poeta dopo gl'incontinenti di libidine o di concupiscibile1 aveva indicati1 con le parole 8color cui vinse l'ira1 gli incontinenti d'ira o d'irascibile4 ,oh6 la cosa piccina6 ,ma questa cosa piccina era una pietra sporgente nell'impiantito d'una grande casa4 ,per molte generazioni quelli che abitavano o convenivano in quella casa1 vi urtavano col piede4 ,nessuno fu che una volta presto o tardi1 non inciampasse in quella piccola cosa4 ,finalmente uno1 che non era un grand'uomo1 si trov nella grande casa1 e dopo aver picchiato nella pietra1 la guard1 e444 fece quello che nessuno1 dal primo abitatore all'ultimo1 da sei secoli su per gi1 aveva pensato a fare3 tolse la pietra4 ,la pietra era quella paroletta 8ira4 ,questo libro toglie1 credo ogni questione e ogni dubbio1 non dico mediante le mie argomentazioni1 ma con la scoperta di quella che la principal fonte del ,poema4 ,dalla quale si ricava come il numero settenario nell'inferno e nel purgatorio sia richiesto dalla essenza stessa dell'argomento4 ,l'argomento del poema in vero l'abbandono della vita attiva per la contemplativa4 ,la vita attiva raffigurata in ,lia1 la contemplativa di ,rachele4 ,alla contemplativa si giunge dopo l'esercizio delle virt1 diretto a mondar l'anima da ogni macchia4 ,ebbene questo esercizio significato dai sette e sette anni di servaggio che ,giacobbe sub per ,rachele4 ,certo qualcuno pu dire3 ,nulla licenzia a credere che gli ultimi tre peccati dell'inferno1 i quali hanno per simboli l'ira bestiale1 l'invidia prima1 la superbia maledetta1 siano ira1 invidia e superbia3 nulla licenzia a credere che il quart'ultimo1 diviso in due cerchi1 sia accidia3 l'accidia proporzionale al lento amore in acquistare e vedere il bene2 per quanto di quei peccatori gli uni non avessero 8bont1 e gli altri abbiano 8mala luce3 nulla ci licenzia a crederlo1 nulla444 ,e che avrei a rispondere io8 ,nulla4 ,per quanto questo volume si studi di persuadere i critici di 8,minerva ,oscura1 pure di essi critici io non ho fatto i nomi n ho direttamente cambattuti gli argomenti4 ,ci1 perch m' parso a mano a mano che essi1 gi consenzienti in gran parte1 avrebbero consentito in tutto2 e cos444 ,e cos1 anche questo difficile a dirsi3 cos spero che io avr pi agevolmente il loro ambito consentimento1 non avendo armeggiato1 sbuffato1 gridato1 bestemmiato4 ,che in verit il loro consentimento pieno mi riuscirebbe molto dolce2 tanto 7i pi7 si sono mostrati pazienti1 acuti1 gentili e onesti4 ,s che il loro nome1 taciuto nel corso del ragionamento1 non posso tacer qui4 ,non posso tacere il nome di ,corrado ,zacchetti1#b di ,giuseppe ,mantica1#c di ,francesco ,paolo ,luiso1#d di ,l4 ,m4 ,capelli1#e di ,giuseppe ,fraccaroli1#f i quali si occuparono della 8,minerva ,oscura con grande rispetto a ,dante e con grande benevolenza per me4 ,essi mi hanno animato a continuare i miei studi1 e vanno ringraziati1 se non dagli altri1 da me4 ,e dimenticher io il mio amorevole fratello d'arte e di studi1 ,g4 ,s4 ,gargno8 ,egli ha riassunto con luminosa diligenza la 8,minerva ,oscura#g facendo quel che io non avrei saputo far meglio1 facendo quel che ingegni meno alti del suo che altissimo1 non si sarebbero degnati di fare4 ,e un altro ringrazio1 sopra tutti1 uno che non mi si mostrato se non per le iniziali del suo nome e cognome3 le quali ho scritte nel cuore e non rivelo ad altrui4 ,se a lui cadranno sotto gli occhi queste righe1 sappia che io so continuare le due sigle a formare il nome e cognome del pi nobile maestro di questi tempi2 sappia che io so chi 1 e che io so quale e quanto 2 e sappia che questo volume suo1 tanto pot in me il suo misterioso conforto2 e che suo ci che in questo di vero e di buono1 e che negli altri miei sar1 e che per essere negli studi dell'alacre giovent italiana che vorr prender le mosse di qui4 ,perch alla giovent italiana io mi rivolgo4 ,i giovani non hanno ancora su tutte le questioni ,dantesche la loro teorica piccina e cara1 secondo l'espressione ,omerica1 o almeno non la tengono in bocca 7mi si passi il paragone7 come i cani l'osso2 che1 sia pure spolpato e mondo1 se altri cani s'appressano1 quelli ringhiano4 ,e amano la scienza per la scienza1 e la patria per la patria2 s che non dispiace loro che una delle pi importanti questioni che abbia la letteratura del mondo1 si avvicini alla soluzione3 questo per la scienza2 e ci si avvicini in ,italia1 per opera d'un italiano3 e questo per la patria4 ,la quale patria molti hanno in cuore1 s2 ma in cuore hanno poi tanto amor di s1 che gli altri amori vi stanno in disagio e pericolo3 come i piccoli della capinera nel nido ove si apr l'ovo del cuculo4 ,ai giovani dunque mi rivolgo4 ,io posso accertarli che questa via che loro mostro1 la buona4 ,ma certo bisogna camminar molto per giungere alla meta4 ,fare la storia di certi concetti mistici1 compararli e sceverarli un per uno1 ci condurr a leggere pi esattamente nel pensiero di ,dante4 ,ora a me pare che s la ,minerva ,oscura e s questo volume siano la pur tenue cosa2 un filo1 siano2 ma un filo che pu guidare1 o giovani1 le vostre orme in un laberinto4 ,svolgetelo con fiducia3 vi condurr alla luce4 ,e conduca esso anche me tuttavia4 ,ch io vorrei1 come segno che al mondo non venni in vano1 lasciare un 8,comento della ,divina ,comedia61 ,e aspettando e sperando che mi sia lecito il farlo1 vi prego in tanto di lavorar con me1 o giovani ingegni1 o puri cuori4 ,con un 8poeta8 ,che poeta o non poeta6 ,rispondete a chi vi introna gli orecchi col solito1 8 un poeta6 un poeta6 poeta61 rispondete1 o giovani1 che le poesie si fanno pur con lo stesso cervello che le prose4 ,rispondetegli1 o giovani1 interrogando3 ,sai tu chi ,matelda8 sai tu perch ha gli occhi luminosi8 sai tu come ,virgilio conduca a ,matelda1 e ,matelda a ,beatrice8 sai tu quale il nome1 in mistero1 di ,virgilio8 sai8 ,studio e amore6 studio o amore6 ,,giovanni ,,pascoli4 ,messina nel maggio del ,,mcm4 ,,la ,,selva ,,oscura ,i4 ,nel ,convivio ,dante parla dell'8adolescente che entra nella selva erronea di questa vita1#h il quale 8non saprebbe tenere il buon cammino1 se dalli suoi maggiori non gli fosse mostrato4 ,nella ,comedia dice3#i mi ritrovai per una selva oscura ch la diritta via era smarrita4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,i' non so ben ridir com'io v'entrai4 ,non sa ,dante ridire come v'entrasse2 quando v'entrasse1 sappiamo da ,beatrice3#aj si tosto come in su la soglia fui di mia seconda etade e mutai vita1 questi si tolse a me e diessi altrui4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 e volse i passi suoi per via non vera4 ,beatrice saliva da carne a spirito2 e ,dante pien di sonno abbandonava la verace via4 ,la donna gentilissima1 agli angeli eternamente vigili che cantano intorno al suo carro1 indica in certo modo l'et in cui ell'era quando mor1 per dir quella in cui il suo pentito amatore si addorm e smarr4 ,perch ella sa che l'et di lei unita da un vincolo misterioso a quella di lui3 l'una a capo1 l'altra in fondo al medesimo anno2 come ,dante scrisse nel libello della ,vita ,nuova3#aa 8quasi dal principio del suo anno nono apparve a me1 ed io la vidi quasi da la fine del mio nono4 ,quando dunque ell'era in su la soglia della seconda et1 cio della giovent che vien dopo l'adolescenza 8la quale dura infino al venticinquesimo anno1 ,dante aveva passata questa soglia1 e non si sarebbe potuto pi dire adolescente4 ,eppure in quel medesimo libello ,dante racconta che almeno un anno#ab egli rimase fedele a ,beatrice fatta de' cittadini di vita eterna1 e che solo 8alquanto tempo dopo l'anniversario1 si mosse a piet di s vedendo la piet d'una gentile donna giovane e bella molto3 il che fu un togliersi a ,beatrice e darsi altrui4 ,fu dunque un anno e alquanto tempo dopo3 eppur ,beatrice afferma agli angeli vigili3 ,s tosto come in su la soglia fui di mia seconda etade1 e mutai vita4 ,vogliam dire che ,beatrice esageri1 per cogliere ragione addosso all'amatore8 che le sue parole non vadano prese a lettera1 come di sensitiva amatrice8 ,per me1 crederei pi probabile che il poeta pareggiasse i tempi e i fatti per qualche suo fine d'arte e di dottrina4 ,e qui il fine mi parrebbe questo1 di mostrare ch'egli si smarr adolescente1 quando cio ,beatrice era in su la soglia ed esso1 perci1 poco oltre la soglia1 in modo da poter essere considerato ancora in quella et 8la quale dura infino al venticinquesimo anno2 e cos inferire che dell'adolescenza proprio lo smarrirsi4 ,cos nella ,vita ,nuova ,dante chiama puerizia l'et sua dopo la prima apparizione di ,beatrice1#ac mentre un passo1 controverso a dir vero1 del ,convivio sembra limitare la puerizia con l'ottavo anno2 e a ogni modo le prime parole della ,vita ,nuova sembrano collocare la fanciullezza1 pagine quasi bianche del libro della memoria1 avanti i nove anni4 ,or come puerizia era l'et di ,dante dopo il nono anno1 cos egli voleva che fosse adolescenza alla fine del suo anno vigesimo quinto4 ,ma fosse adolescenza proprio o non fosse1 i due luoghi del ,convivio e della ,comedia1 dove si parla di selva erronea e di selva oscura1 si riscontrano pi nell'idea d'adolescenza che in quella di selva4 ,di vero la selva del ,convivio la vita stessa2 quella della ,comedia 1 non la vita1 ma nella vita4 ,nella prima l'adolescente ci si trova a ogni modo per il fatto d'essere nato e cresciuto2 nella seconda ,dante entra per aver abbandonata1 pien di sonno1 la verace via2 mentre l'altro nella selva stessa trava1 poniamo1 in modo da non uscirne pi o cos presto a salvazione4 ,invece1 perch l'adolescente nel ,convivio pu traviare8 ,perch1 essendo adolescente1 ha bisogno che i suoi maggiori gli mostrino il buon cammino4 ,perch ,dante entr nella selva8 ,perch non segu chi il buon cammino gli mostrava4 ,beatrice invero afferma3#ad ,alcun tempo il sostenni col mio volto2 mostrando gli occhi giovinetti a lui1 meco il menava in dritta parte volto4 ,quando quelli occhi giovinetti si furono serrati1 allora ,dante volse i passi suoi per via non vera4 ,ora1 perch il pensiero di ,dante che l'adolescenza ha bisogno di chi mostri il buon cammino1 egli dicendo d'aver avuto chi glielo mostrava1 viene a dire che era allora adolescente3 adolescente1 quando era sostenuto dal volto di ,beatrice viva2 adolescente1 quando1 come egli confessa1#ae le presenti cose col falso lor piacer volser miei passi1 tosto che il vostro viso si nascose4 ,il viso s'era nascosto1 ma bellezza e virt erano cresciute alla donna salita da carne a spirito2 ed ella era per attirare a s l'amatore pi che mai4 ,ma egli s'addorm e smarr4 ,e poi tutto parla di adolescenza nei luoghi che si riferiscono allo smarrimento4 ,dante afferma d'essere stato pien di sonno nel punto che si smarr4 ,non questa sonnolenza un ricordo del concetto ,platonico1 per il quale l'anima attonita e trasognata sulle prime dal flusso e riflusso della materia8 ,dante questo concetto lo conosceva1 perch egli parla dei tempi in cui 8l'anima nostra intende al crescere e allo abbellire del corpo1 onde molte e grandi trasmutazioni sono nella persona2 dell'adolescenza1 dunque1 dell'8accrescimento di vita4#af ,e mi par naturale ch'egli attribuisca1 nella ,comedia1 a queste molte e grandi trasmutazioni1 quell'oblo che1 a dir vero1 nella ,vita ,nuova pone solo nella puerizia3 8in quella parte del libro della mia memoria1 dinanzi alla quale poco si potrebbe leggere4#ag ,poi1 ,beatrice afferma di lui3 444 volse i passi suoi per via non vera1 imagini di ben seguendo false1 e ,dante conferma di s3 le presenti cose col falso lor piacer volser miei passi4 ,or quali sono queste false imagini di bene1 queste presenti cose che hanno un falso piacere8 queste sirene e queste pargolette e queste vanit di cui ,beatrice riparla8 perch altra volta2 udendo le sirene sie pi forte444 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,non ti dovean gravar le penne in giuso1 ad aspettar pi colpi1 o pargoletta1 o altra vanit con s breve uso4#ah ,quali son esse8 ,sono1 mi pare1 molto simili alle blande dilettazioni di cui parola nel de ,monarchia3#ai 8le volont dei mortali1 per cagione de' lusinghevoli diletti dell'adolescenzia1 hanno bisogno di chi a bene le indirizzi4 ,il qual pensiero pur molto simile a quello citato dal ,convivio3 8,l'adolescente ch'entra nella selva erronea di questa vita1 non saprebbe tenere il buon cammino1 se dalli suoi maggiori non gli fosse mostrato4 ,l l'imperatore che dirige1 qui i maggiori2 ma il traviare dell'adolescente del ,convivio non pu essere causato se non da queste blande dilettazioni contro cui necessaria la guida sicura1 o dei maggiori1 o dell'imperatore1 o di quelli occhi giovinetti4 ,,ii4 ,nel punto proprio che ,dante abbandon la verace via1 egli1 avrebbe forse detto di s1 che adolescente era2 ma certo nella seconda et era entrato e s'era inoltrato1 quando nella selva oscura si ritrov4 ,egli era allora nel mezzo del cammin di nostra vita1 cio a met della seconda 8delle quattro etadi in cui 8la umana vita si parte1 a met della 8,gioventude1 al 8colmo del nostro arco che 8 nelli trentacinque4#bj ,se volse i passi suoi per via non vera1 quando ,beatrice era sulla soglia della giovent1 quando poi ascoltava le sirene e si lasciava tirare a terra da pargolette o altre vanit1 non era pi adolescente4 ,invero ,beatrice esclama ver lui3#ba ,alza la barba1 e prenderai pi doglia riguardando6 ,ed egli ben conosce 8il velen dell'argomento che era in quel dir barba invece di viso4 ,non era pi in et da potere scusare con essa i suoi traviamenti4 ,certo2 ma dunque i traviamenti erano di quelli che si scusano con la et4 ,e se tali erano quelli per i quali seguiva sirene e pargolette e vanit1 tanto pi era scusabile con l'et il deviar primo1 quando egli si tolse a ,beatrice e si diede altrui4 ,in verit non solo ,lucia dice di lui a lei3 ,quei che t'am tanto2 ma ella stessa a ,virgilio parla non senza lagrime e chiama questo traviato1#bb l'amico mio e non della ventura4 ,niente dunque di grave4 ,o come8 ,cos4 ,in ,dante aveva errato l'animo o cuore o appetito2 e nel modo che e nel ,convivo e nella ,comedia dice che pu errare1 per sua semplicit4 ,l'anima semplicetta che sa nulla#bc di picciol bene in pria sente sapore2 quivi s'inganna1 e retro ad esso corre2 e questo picciol bene tutt'uno con le blande dilettazioni sopra dette1 tanto vero che s per via di quelle c' bisogno della guida imperiale2 s per questo ingannarsi dell'anima e correre dietro al bene che ha assaporato1 convenne legge per fren porre2 convenne rege aver444 ,tutto il concetto anche nel ,convivio3#bd 8,siccome peregrino che va per una via per la quale mai non fu1 che ogni casa che da lungi vede1 crede sia l'albergo444 cos l'anima nostra1 incontanente che nel nuovo e mai non fatto cammino di questa vita entra1 dirizza gli occhi al termine del suo sommo bene1 e poi qualunque cosa vede1 che paia aver in s alcun bene1 crede che sia esso444 ,onde vedemo li parvoli desiderare massimamente un pomo2 e poi pi oltre procedendo1 desiderare uno uccellino2 e poi pi oltre desiderare bello vestimento1 e poi il cavallo1 e poi una donna1 e poi ricchezza non grande1 e poi pi grande1 e poi pi4 ,or ci che1 nel pargolo e nell'uomo1 spinge a questa corsa verso un bene a mano a mano pi grande1 appunto l'appetito o cuore o animo1 che vuol essere pago2 come s'intende1 e da tutta la lezione sull'amor d'animo1#be e1 per essere brevi1 dal terzetto3 ciascun confusamente un bene apprende1 nel qual si queti l'animo1 e disira3 perch di giugner lui ciascun contende4 ,l'animo dunque di ,dante s'ingannava4 ,vediamo1 come4 ,era passato pi d'un anno da che ,beatrice era fatta dei cittadini di vita eterna4 ,egli molto stava pensoso1 e i suoi pensamenti erano di dolore4 ,e lev gli occhi per vedere se altri lo vedesse3 allora vide una gentile donna giovane e bella molto1 la quale da una finestra lo riguardava pietosamente4 ,ed egli disse tra s medesimo3 8,e' non puote essere1 che con quella pietosa donna non sia nobilissimo amore4 ,poi1 rivedendola ancora e sempre pietosa in vista1 e d'un colore pallido1 quasi come d'amore1 egli si ricordava della sua nobilissima donna1 che di simile colore si mostrava tuttavia4 ,e infine venne a tanto per la vista di questa donna1 che i suoi occhi si cominciarono a dilettare troppo di vederla1 e la vista di lei lo rec in s nova condizione1 che molte volte ne pensava s come di persona che troppo gli piacesse2 e cos avvenne un contrasto tra 8il cuore ci l'appetito e 8l'anima ci la ragione4 ,l'avversario della ragione1 cio il cuore1 fu poi vinto dalla forte imaginazione nella quale a ,dante parve vedere ,beatrice con le stesse vestimenta sanguigne con le quali gli apparve la prima volta4 ,il cuore o animo o appetito si era ingannato4 ,aggiungo che s'era ingannato1 facendo che a ,dante ricordasse1 nel veder la donna gentile1 dell'altra gentilissima4#bf ,or cos appunto il peregrino del ,convivio 8ogni casa che da lungi vede1 crede sia l'albergo2 8dirizza gli occhi al termine del suo sommo bene 7cio ,dio71 e poi qualunque cosa vede1 che paia avere in s alcun bene1 crede sia esso4 ,n si dica che nel ,convivio si tratta di ,dio e nella ,vita ,nuova della donna amata3 la ,comedia si accorda con l'uno e con l'altra4 ,ch ,beatrice chiede3#bg ,per entro i miei disiri che ti menavano ad amar lo bene1 di l dal qual non a che si aspiri1 quai fossi attraversati1 o quai catene trovasti1 per che del passare innanzi dovessiti cos spogliar la spene8 ,il che vuol dire3 nel seguire me che ti conducevo a ,dio1 quali ostacoli trovasti per la via8 ,or ,dante s'era ingannato credendo di veder ,beatrice e perci ,dio1 dove non era n ,dio n ,beatrice4 ,ond'ella pur rimproverando1 di presenza1 il suo amatore1 come infedele1 dice1 quand'egli non l ad ascoltare3 l'amico mio e non della ventura4 ,nella qual parola ventura sono da comprendere1 a parer mio1 tutti i beni che non fanno il vero bene2 sicch ,beatrice viene a significare3 checch paia1 me ama1 e non altri n altro4 ,pure1 di presenza1 cos acerbamente lo rimprovera1 che non meraviglia se gl'interpreti imaginano di ,dante pi gravi peccati che egli non confessi4 ,ma noi1 prima di tutto1 nei rimproveri della donna gentilissima1 dobbiamo sceverare quelli che si riferiscono allo stato di ,dante1 dopo che egli ebbe incontrate le tre fiere1 da quelli che si rapportano al suo errar nella selva4 ,e poi dobbiamo considerare che i suoi sono rimproveri di chi ama a chi ama2 e poi dobbiamo riconoscere che molte cose aggravano la pur piccola colpa di ,dante4 ,queste3 ,dante era nella vita nuova virtualmente capace d'ogni bella opera e per benigne disposizioni di stelle e per larghezza di grazie divine2 poi aveva avuto per guida gli occhi giovinetti di ,beatrice2 poi aveva sperimentata la vanit delle cose umane1 con la morte di ,beatrice2 poi si era trovato a scegliere non tra due beni quasi equivalenti1 ma tra ,beatrice la gentilissima1 salita da carne a spirito e pi bella e virtuosa che mai1 e altri beni1 sirene1 vanit1 pargolette non degne certo di essere paragonate a ,beatrice viva non che a ,beatrice morta4 ,ora il peregrino del ,convivio merita ben pi scusa4 ,in vero all'anima 8perch la sua conoscenza prima imperfetta1 per non essere sperta1 n dottrinata1 piccioli beni le paiono grandi444 ,ma la conoscenza di ,dante era dottrinata e per gli abiti destri che gi facevano prova in lui e per la luce di quelli occhi giovinetti2 e per lo sparir d'essi oh6 era anche sperta6 ,eppure piccioli beni a lui parevano grandi1 poich seguiva imagini di bene che nulla promession rendono intera2 poich si lasciava chiamare a terra1 come uccellino invano ammaestrato da un primo strale dell'uccellatore1 da o pargoletta o altra vanit con s breve uso4 ,ma1 pur con questi gravami1 di cui l'ultimo da ,beatrice significato con l'ironico1 ,alza la barba6 pur con questi1 ,dante non detto 7per ci1 almeno1 che si riferisce alla selva e allo smarrimento7 reo1 s ingannato4 ,ricordiamo3#bh ,ben ti dovevi1 per lo primo strale delle cose fallaci1 levar suso di retro a me che non era pi tale4 ,non ti dovean gravar le penne in giuso ad aspettar pi colpi1 o pargoletta o altra vanit con s breve uso4 ,beatrice non era pi cosa fallace2 dunque era stata4 ,di lei era stato breve uso2 dunque anche ella era stata una vanit4 ,dunque tra le cose fallaci1 tra le vanit1 tra le false imagini di bene1 tra le presenti cose piene di falso piacere1 ella poneva pur s2 s viva2 e pargoletta da lei detto in memoria forse di quando ella apparve a ,dante nella sua giovanissima et4 ,ella dice3 una pargoletta come me1 una vanit qual era io4 ,pure quella pargoletta conduceva ,dante in dritta parte volto2 e le altre no1 non lo condussero2 come si vide4 ,bene3 ma qual grande peccato era di ,dante1 se nelle altre egli credeva vedere il bene che in quella pargoletta bella e nuova1 il cui viso si era nascosto e i cui occhi giovinetti non lucevano pi8 ,non dice egli che per dieci anni fu assetato di lei8 ,ferito dallo strale delle cose fallaci1 correva qua e l1 dove vedeva balenare uno specchio d'acqua1 senza trovarlo mai1 s che la sete e' non la pot disbramare che quando di nuovo ella gli apparve sul santo monte#bi4 ,,iii4 ,ma se l'errar nella selva significa gl'inganni cui l'anima soggetta 8nel nuovo e mai non fatto cammino di questa vita1 inganni e niente altro che inganni di imagini di bene1 sian pur false1 e questi inganni sono causati dall'imperfezione naturale della conoscenza umana1 che non ancora sperta e dottrinata1 e sia pur che sperta e dottrinata avrebbe dovuto gi essere2 come mai ,dante dipinge questa selva cos oscura e selvaggia e aspra e forte8 ,per s leggiera e natural cosa1 come mai s gravi parole8 ,in vero1 per limitarmi agli effetti della selva sull'anima di chi vi erra dentro1 ella tanto amara che poco pi morte1 e incute tanta paura1 che la rinnova nel pensiero4 ,se1 per esempio1 il piacere della donna pietosa uno dei fatti simboleggiati nella selva1 non s'intende tanta paura e tanta amarezza di morte4 ,no3 s'intende4 ,nel ,convivio si comentano lungamente questi tre versi della canzone 8,le dolci rime d',amor1 ch'io solia3 ,ma vilissimo sembra1 a chi'l ver guata chi avea scorto il cammino e poscia l'erra1 e tocca tal1 ch' morto1 e va per terra4 ,dante dice 8che non solamente colui vile1 cio non gentile1 che disceso di buoni malvagio1 ma eziandio vilissimo4 ,e aggiunge3 8,perch non si chiama non valente1 cio vile8 ,rispondo3 ,perch non valente1 cio vile1 sarebbe da chiamare colui1 che non avendo alcuna scorta1 non fosse ben camminato2 ma perocch questi l'ebbe1 lo suo errore e 'l suo difetto non pu salire2 e per da dire non vile ma vilissimo4#cj ,vile e vilt in tutto questo trattato del ,convivio opposto di nobile 7che ,dante deriva da non vile7 e di nobilt2 e nobilt o gentilezza o bont la perfezione umana la quale consiste nell'usar che faccia l'anima 8li suoi atti nelli loro tempi e etadi1 siccome all'ultimo suo frutto sono ordinati4#ca ,ora fortezza o magnanimit#cb virt di giovinezza2 e il giovane che non l'abbia non nobile1 cio vile4 ,e ,dante ci mostra nel poema1 una volta tra le altre1 il nobile in faccia al vile4#cc ,se io ho ben la tua parola intesa1 rispose del magnanimo quell'ombra1 l'anima tua da viltate offesa4 ,il magnanimo ,virgilio1 l'altro ingombrato da vilt1 come cavallo ombroso1 ,dante4 ,direste voi che ,dante sia pauroso per quel rifiuto che tenta fare8 ,si tratta d'un'impresa quale solo al pi nobile degli eroi e al pi privilegiato dei santi riusc4 ,dante dubita che la sua virt non sia assai possente3 la sua virt stanca4 ,eppure il magnanimo continuando dice3 di questa tema a ci che tu ti solve2 e conclude3 perch ardire e franchezza non hai8 ,il che mostra che l'idea di paura connessa1 per ,dante1 con vilt1 anche quando vilt non bassezza propriamente o ignominia1 ma l'opposto di magnanimit1 che quanto dire di nobilt o gentilezza1 cio di quella 8grazia o 8divina cosa che fa quelli che l'hanno1 8quasi come ,dei4#cd ,ora nel verso che nel pensier rinnova la paura1#ce e nell'altro allor fu la paura un poco queta1#cf si sottintende il concetto di vilt1 come negli altri versi1 l'anima tua da viltate offesa1 perch tanta vilt nel cuore allette8#cg si legge quello di paura4 ,vero che ,dante potrebbe dirmi1 ,cielo dovunque la ,stella1 ma ci non e converso2#ch e che1 come nobilt 8vale e si stende pi che virt1 cos vilt si stende pi che paura2 ma non forse vorrebbe dirlo qui1 trattandosi d'un linguaggio che non pi quel del ,convivio1 anche quando il pensiero lo stesso1 ch nella ,comedia egli parla per simboli evidenti e disegna e scolpisce figure1 non scrive o dice soltanto parole4 ,ch1 per esempio1 il timore da cui preso ,dante1 quando per abbandonarsi della venuta1 non se non la mancanza di quello spronare che bene ebbe di ,silvio lo parente1 s che 8sostenne solo con ,sibilla a entrare nello ,inferno2#ci ma che ,dante non sentiva ancora ai fianchi del suo cavallo1 cio dell'appetito4 ,a ogni modo1 se ,virgilio1 per un supposto1 avesse incontrato ,dante1 mentre errava nella selva1 qual parola crediamo noi che avrebbe usata per rimproverar ,dante8 non forse questa1 che qui usa1 di vilt8 ,che invero la donna gentilissima1 nel rimproverarlo in cima al santo monte1 di quell'errore1 non dice che quella dell'amico suo fosse vilt1 ma viene a dirlo1 quando gli domanda quali fosse avessero attraversata la sua via1 s che egli avesse disperato di passare4 ,se vilt era il suo dubitare avanti l'alto passo1 figuriamoci se non era avanti una fossa6 ,altro che lo spronare di ,enea gli mancava6 ,e concludo che ,dante dice di s che era1 fin che fu nella selva1 vile2 anzi1 poich la paura fu tanta1 vilissimo4 ,ebbene ,dante chiama1 nel ,convivio1 vile colui 8che non avendo alcuna scorta1 non fosse ben camminato2 e colui che l'ebbe1 8non vile1 ma vilissimo4 ,il solo1 dunque1 fatto di non ben camminare e di tortire 8per li pruni e per le ruine1 e di non andare 8alla parte dove dee1#dj merita1 nel fiero stile di ,dante1 il nome di vile2 e1 se chi tortisce1 scrto1 quello di vilissimo4 ,e ,dante prima che entrasse nella selva1 era scrto4 ,beatrice afferma3#da ,alcun tempo il sostenni col mio volto2 mostrando gli occhi giovinetti a lui1 meco il menava in dritta parte volto4 ,si smarr4 ,e la dolce scrta pur rimaneva4 ,ella afferma ancora3#db ,n impetrare spirazion mi valse1 con le quali ed in sogno ed altrimenti lo rivocai4 ,or tutta quella paura1 in cui implicita tanta vilt1 sempre per quello smarrirsi1 non per altro4 ,ma selva quasi morte6 ,s2 e ci vuol dire che ,dante era come morto l in quell'oscurit4 ,essere morto o essere nella morte la stessa cosa1 come vivere ed essere in vita tornano lo stesso4 ,ebbene8 ,anche il vilissimo1 di cui sopra1 tanto quello che dalla via del buono anticessore si parte1 quanto l'altro1 a cui simile1 che tortisce per li pruni e per le ruine1 ,dante dice che veramente morto dire si pu4 ,e1 perch non restiamo abbagliati da quelle parole che ivi si leggono e che porterebbero1 a prima vista1 che il malvagio soltanto si pu dir morto1 e tralasciando che malvagio ivi ha il significato non di dato al male1 ma1 presso a poco1 di vile2 ecco la ragione che ,dante assegna di tal sentenza3 8,vivere nell'uomo ragione usare4 ,dunque se vivere l'essere dell'uomo1 e cos da quello uso partire partire da essere1 e cos essere morto4 ,dunque morto si pu dire1 nel fiero stile di ,dante1 chi si parte dall'uso della ragione1 pur senza darsi a tutto il male e a tutto il brutto che nel mondo2 morto si pu dire1 come da lui si ricava1 8chi non ragiona il cammino che far dee2 8colui che non si fe discepolo1 che non segue il maestro4#dc ,ora qual maestro ,dante non aveva tralasciato di seguire6 e appunto quando pi o meglio poteva ammaestrarlo6 ,perci1 era quasi morto4 ,,iv4 ,dante1 come abbiamo veduto1 era colpevole1 nel cospetto di ,beatrice1 di cosa che sarebbe stata scusabile con l'et adolescente1 se egli gi non avesse avuto barba1 e non fosse stato nel mezzo del cammin di nostra vita4 ,nel mezzo del cammino era quando si ritrov nella selva1 e nemmeno quando entr nella selva era proprio adolescente2 pure e ,beatrice rimproverando ed esso ripetendo parlano1 per ci almeno che si riferisce all'error nella selva1 di blande dilettazioni proprie dell'adolescenza1 di oblo proprio del tempo in cui l'anima intende al crescere e all'abbellire del corpo1 d'inganni dell'anima che ancora semplicetta corre dietro al bene che assapor4 ,perch1 domandiamo ora1 l'anima per queste dilettazioni1 per questo oblo1 per questi inganni viene a trovarsi in una selva oscura8 perch oscura1 codesta selva8 ,perch1 risponde ,dante stesso nel ,convivio1#dd 8infino a quel tempo 7al venticinquesimo anno7444 non puote perfettamente la razional parte discernere4 ,come nella valle d'abisso1 perch era oscura1 profonda e nebulosa1 ,dante1 per guardare che facesse1 8non vi discerneva nulla1#de cos poco o nulla egli discerneva nella selva1 perch era oscura1 selvaggia e aspra e forte4 ,anche forte1 s1 che pu valere difficile a comprendersi e a vedersi1 come nell'espressioni comento forte ed enigma forte4#df ,la razional parte dell'anima dunque non discerneva4 ,dante1 sebbene non pi adolescente e molto meno fanciullo1 s quando entr nella selva1 s1 e pi1 per il tempo che vi si aggir1 era tuttavia come un fanciullo4 ,egli in vero distingue nel ,convivio la puerizia d'animo da quella d'et2 e cos ne ragiona3#dg 8,la maggior parte degli uomini vivono secondo senso1 e non secondo ragione1 a guisa di pargoli2 e questi cotali non conoscono le cose se non semplicemente di fuori1 e la loro bontade1 la quale a debito fine ordinata1 non veggiono1 perocc'hanno chiusi gli occhi della ragione1 li quali passano a vedere quello444 ,e ,dante era come la maggior parte degli uomini1 allora4 ,non lo rimprovera ,beatrice di questo1 domandandogli1#dh ,e quali agevolezze1 o quali avanzi nella fronte degli altri si mostraro1 per che dovessi lor passeggiare anzi8 ,non questo un biasimo al suo non conoscer le cose 8se non semplicemente di fuori8 ,e la sua risposta1 che conferma i rimproveri di ,beatrice che pur s'assommano in quel seguir imagini false di bene1 e che assomma tutte le sue colpe1 la sua risposta le presenti cose col falso lor piacer volser miei passi1#di non un confessare di aver avuti chiusi gli occhi della ragione e non aver conosciute le cose se non di fuori8 ,ed egli stava quali i fanciulli vergognando muti1 con gli occhi a terra2#ej mostrando cos d'essere stato non pi che un pargolo1 quando ,beatrice gl'intima3 ,alza la barba6 ,e tutta la vergogna1 che domina nel ripentire di ,dante1 che gli grava la fronte1#ea e che ,beatrice eccita in lui ancor pi1 e che all'ultimo lo rende muto1 e gli fa tener fermi a terra gli occhi1 la vergogna1 che nelle donne e nei giovani 8 buona e laudabile e 8non laudabile n sta bene ne' vecchi1#eb non mostra ella che si tratta d'una puerizia d'animo1 se non d'et8 ,e questa puerizia d'uomo che era nel mezzo del cammin della vita1 non 1 tutt'insieme1 non ostante l'acerbo rimbrotto di ,beatrice e la vergogna di ,dante1 cos strana e imperdonabile in lui4 ,perch1 giova ripetere1 se non allora quando si stava muto vergognando avanti ,beatrice1 almeno quando aveva volti i passi verso imagini false di bene1 era adolescente1 o almeno per tale era riconosciuto e si riconosceva4 ,in vero il suo soverchio dilettarsi della vista della donna gentile1 che avvenne pi d'un anno dopo la morte della gentilissima1 quando1 cio1 ,dante era da pi d'un anno uscito di adolescenza1 egli vuole che sia inteso come inganno d'adolescente2 ch dice nel ,convivio che 8in quella cio nella ,vita ,nuova 8dinanzi all'entrata di sua gioventute parl2 e 8altro si conviene e dire e operare a un'etade1 che ad altra4#ec ,nel fatto1 assai probabile che ,dante volendo i suoi sentimenti e i suoi pensamenti collocare nell'ordine generale delle cose1 pareggiasse1 come ho detto sopra1 i fatti e gli anni per fare della sua cronaca la storia dell'uomo4 ,cos in lui ,beatrice rimprovera1 per quel che riguarda lo smarrimento nella selva1 l'adolescente che non discerne anche quando dovrebbe discernere e quando tuttavia per solito si vede che non discerne4 ,ma se il fatto solito e non mirabile1 pur sempre degno di riprensione e di vergogna2 e ,dante col primo verso del poema sacro esprime la sua confusione1 e pare si vergogni che esso1 in particolare1 aspettasse troppo pi tempo che non si soglia3 nel mezzo del cammin di nostra vita6 ,bene3 questo manco di discrezione1 o1 come si dice ora1 discernimento1 che 8 ,dice ,dante3#ed 8,lo pi bello ramo che dalla radice razionale consurga si la discrezione4 ,ch1 siccome dice ,tommaso sopra al prologo dell',etica1 conoscere l'ordine d'una cosa ad altra1 proprio atto di ragione2 e questa discrezione4 ,chi questo ordine non conosce1 come pargolo2 ch essi 8non conoscono le cose se non semplicemente di fuori1 e la loro bontade1 la quale a debito fine ordinata1 non veggiono4#ee ,chi manca di discrezione1 vive1 a guisa di pargoli1 8secondo senso e non secondo ragione1 vive come se avesse la sola potenza sensitiva dell'anima4 ,nell'adolescenza1 cos 3 quel bello ramo non ancora sorto o almeno non ancora fiorito4 ,dante esprime questo pensiero qua e l3 due luoghi gi riportai1 e in tutti e due si ricorre all'imagine del traviare4 ,leggiamo3 ,se il mondo presente disvia1 in voi la cagione4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,esce di mano a lui1 che la vagheggia prima che sia1 a guisa di fanciulla che piangendo e ridendo pargoleggia1 l'anima semplicetta che sa nulla1 salvo che1 mossa da lieto fattore1 volentier torna a ci che la trastulla4 ,di picciol bene in pria sente sapore2 quivi s'inganna1 e retro ad esso corre1 se guida o fren non torce suo amore4 ,onde convenne legge per fren porre2 convenne rege aver1 che discernesse della vera cittade almen la torre4#ef ,ricordiamo ora qui che nel de ,monarchia lo imperatore dichiarato necessario1 perch 8le volont dei mortali1 per via de' lusinghevoli diletti dell'adolescenza1 hanno bisogno di chi le diriga4#eg ,per quel meraviglioso unificatore che ,dante1 tutto il mondo umano ha1 in certo modo1 un'anima sola1 e quest'anima1 finch ha sola la potenza sensitiva1 deve avere chi discerna per lei1 che ancora non sa3 il re1 l'imperatore4 ,se no1 ella s'inganna1 e quest'inganno fa disviare per sempre il mondo che diventa di malizia gravido e coperto4#eh ,e dell'anima in particolare de' singoli uomini1 dice il medesimo3#ei 8,d444 la buona natura a questa etade 7l'adolescenza7 quattro cose necessarie all'entrare nella citt del ben vivere 7la vera cittade74 ,la prima si obbedienza444 dunque da sapere1 che siccome quelli che mai non fosse stato in una citt1 non saprebbe tenere le vie senza insegnamento di colui che l'ha usate1 cos l'adolescente ch'entra nella selva erronea di questa vita1 non saprebbe tenere il buon cammino1 se dalli suoi maggiori non gli fosse mostrato4 ,n il mostrare varrebbe1 se alli loro comandamenti non fosse obbediente2 e per fu a questa et necessaria l'obbedienza4 ,non ai suoi maggiori1 ma a ,beatrice disubbid ,dante1 quando l'anima sua ancora non discerneva2 le disubbid1 dopo che per alcun tempo ella coi suoi occhi giovinetti l'avea menato in dritta parte volto1 le disubbid1 quando ella lo rivocava in sogno o altrimenti4 ,e necessariamente entr ed err nella selva1 perch1 non avendo discrezione1 non poteva1 senza obbedire a qualcuno1 tenere il buon cammino4 ,v4 ,ora questo manco di discrezione pu condurre a ogni malizia s il mondo s un uomo in particolare2 ma non importa gi ogni malizia2 anzi l'esclude4 ,e non solo esclude ogni malizia1 ma ancora ogni incontinenza4 ,che incontinenza 1 secondo l'imagine e la definizione del ,convivio1 il non sottostare dell'appetito alla ragione 8la quale guida quello con freno e con isproni#fj o1 secondo la comedia1 il sottomettere la ragione al talento4#fa ,ora1 il difetto di discernimento potr condurre a questo ricalcitrare e trascorrere1 o a questa sommissione a rovescio ma non propriamente questo e quello4 ,il che pu essere manifesto dall'esempio che ,dante stesso ci porta nella ,vita ,nuova del suo smarrimento quale narra nel ,poema ,sacro4 ,fu quello1 dice ,dante1 un desiderio malvagio una vana intenzione1 ed eccit poi in lui pentito tale 8raccendimento de' sospiri e tanto 8sollenato lagrimare1 quale e quanto vediamo che in lui mossero poi le parole di ,beatrice sul santo monte2 eppure non si trattava che d'un 8desiderio a cui il cuore1 cio l'animo o l'appetito 8s vilmente s'avea lasciato possedere alquanti die contra la costanzia de la ragione4#fb ,ora la costanza della ragione che 8 ,se incostanza1 come insegna il buon frate ,tommaso1 pertiene a imprudenza1 costanza perterr a prudenza4#fc ,e se ci fu difetto di prudenza1 non altro fu dunque se non manco di quel lume che agli uomini dato a bene ed a malizia1#fd non altro fu se non manco di quel conoscimento1 come definisce ,s4 ,agostino1#fe di ci che da appetire e di ci che da fuggire1 non altro fu se non manco di quella virt che illumina appunto l'anima sensitiva1 di quella virt che consiglia l'anima semplicetta che sa nulla1 quando non pi di pargolo4#ff ,innata v' la virt che consiglia1 che dell'assenso de' tener la soglia4 ,questo il principio1 l onde si piglia ragion di meritare in voi1 secondo che buoni e rei amori accoglie e viglia4 ,e che questa virt che consiglia1 sia nella mente di ,dante proprio la prudenza e non1 per esempio1 pi generalmente la ragione1 apprendiamo dallo stesso ,dante che dice3#fg 8dalla prudenzia vengono i buoni consigli4 ,or dunque se ella la prudenza1 come 1 e se questa il discernere tra ci che da appetire e ci che da fuggire1 e non fa ella se non accogliere e vigliare buoni e rei amori2 quando uno ne detto mancare1 non si dice di lui se non che appetisca ci che non da appetire e che fugga ci che non da fuggire1 e ami e desideri ci che non da desiderare e da amare2 non si dice ancora che vada oltre il desiderio e l'amore1 non si dice che faccia pi e peggio che correr retro a quel picciol bene di cui l'anima semplicetta sente sapore4 ,l'anima 8ogni casa che da lungi vede1 crede che sia l'albergo1 ma1 se altro non le manca che la prudenza1 se ella non 7per lasciar l'allegoria7 intemperante o peggio1 non entra gi in questo che crede 8l'albergo2 s 8non trovando ci essere1 dirizza la credenza all'altra4#fh ,e cos va e viene1 e si smarrisce sempre pi1 perch in nessun luogo entra4 ,e quello di ,dante fu certo difetto di prudenza4 ,ch esso dice che fu 8contra la costanzia de la ragione quel desiderio del suo cuore4 ,ora ,s4 ,tommaso appunto dice essere incostanza preferire un bene minore a un bene maggiore1 come tutti i rimproveri di ,beatrice1 per quel che riguarda lo smarrimento1 si assommano in questo1 ch'egli aveva preferito altrui a lei1 e le agevolezze e gli avanzi che si mostravano nella fronte degli altri al bene a cui lo menavano i suoi disiri1 e le presenti cose caduche alle assenti eterne1 e lei stessa viva a lei stessa morta2#fi cos la vilt del suo desiderio1 che racconta nella ,vita ,nuova1#gj si riduce a questo1 ch'egli si cominci a dilettare troppo di vedere una 8gentile donna giovane e bella molto e a preferirla all'altra 8nobilissima 8gloriosa 8gentilissima4 ,ci era l'incostanza della ragione1 il che pertiene1 come ho detto1 a imprudenza3 preferire un bene minore1 la donna gentile1 a un bene maggiore1 la gentilissima ,beatrice4 ,ed esattamente ancora esemplata nel trascorso di ,dante1 quale a lui rimproverato da ,beatrice1 l'altra definizione di ,s4 ,agostino1 il quale chiama la prudenza 8un amore che per un certo suo fiuto 7sagaciter7 sceglie ci che aiuta da ci che impedisce4#ga ,ch la gentilissima dice3#gb ,per entro i miei disiri 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 quai fossi attraversati1 o quai catene trovasti4448 ,non ne trovasti1 ella viene a dire4 ,e sguita3 ,e quali agevolezze e quali avanzi nella fronte degli altri si mostraro4448 ,non si mostrarono1 ella intende4 ,dunque gli rimprovera d'aver trovati impedimenti1 dove non erano1 e agevolezze1 dove non si mostrarono1 e gl'impedimenti1 nella via che conduceva al bene1 e le agevolezze1 dove8 in una selva aspra e forte4 ,era dunque il suo1 difetto di quello amore che scevera le agevolezze dagli impedimenti2 cio di prudenza4 ,e nessun'altra parola1 fuor che questa d'imprudenza1 alcuno potr mettere come postilla all'ultimo rimprovero di ,beatrice1 quand'ella1 nella sua gloria e nella sua felicit1 mostra cos mesta piet per il suo amatore3#gc ,ben ti dovevi1 per lo primo strale delle cose fallaci1 levar suso di retro a me che non era pi tale4 ,non ti dovean gravar le penne in giuso ad aspettar pi colpi1 o pargoletta1 o altra vanit con s breve uso4 ,nuovo augelletto due o tre aspetta2 ma dinanzi dagli occhi dei pennuti rete si spiega indarno1 o si saetta4 ,ella dice3 ,tu fosti ferito1 lo so3 chi lo pu saper meglio di me8 ,ebbene1 tu ti lasciasti ferire ancora6 ,eppure non eri pi come gli uccellini di nidio1 che sino a un certo punto1 per la loro curiosit1 sono imprudenti4 ,eri gi pennuto1 eri uccel volastro1 e dovevi avere quella ch'essi hanno3 prudenza1 o fanciullo con la barba6 ,,vi4 ,e lo smarrimento nella selva esattamente raffigura il difetto di prudenza4 ,la prudenza virt dirigente1 e il suo medio la rettitudine della ragione4#gd ,dante aveva smarrita la diritta via4 ,la prudenza 1 secondo l'espressione stessa di ,dante1 lume4#ge ,ed egli si trova in una selva oscura4 ,il prudente1 secondo la dichiarazione di ,s4 ,agostino1 accolta nella ,somma1#gf porro videns1 chi vede innanzi s3 e ,dante non sa come entrasse nella selva1 quasi avesse gli occhi abbacinati dal sonno1 e vi si aggira al buio1 e notte il tempo che vi pass4 ,della prudenza propria la notturna guardia e la diligentissima vigilanza4#gg ,e ,dante era pien di sonno quando entr1 e assonnato vi rimase1 s che notte egli chiama quel decenne errore1 che cominci col sonno e fin con un risveglio3#gh ,guardai in alto444 gli occhi di lui si aprono3 mattino4 ,in fine egli era quasi morto1 nella selva che tanto amara che poco pi morte4 ,orbene dottrina dei filosofi cristiani che la prudenza s'infonda col battesimo1 s che ella si trovi1 secondo abito se non secondo atto1 nei bambini battezzati1 anche quando non hanno l'uso di ragione2#gi e non si trovi nei pagani1 quand'anche siano spiriti magni4 ,essa il lume che mostra all'anima sensitiva ci che da fuggire e ci che da seguire4 ,essa il principio1#hj l onde si piglia ragion di meritare1 e perci non possono meritare n i parvoli non battezzati1 n quelli1 che pur innocenti di vita1#ha non adorr debitamente ,dio1 per essere stati dinanzi al cristianesimo4 ,tanto questi che quelli sono morti a ,dio1 perch il peccato originale1 che il battesimo in essi non cancell1 morte dell'anima4 ,con esso la morte entr negli uomini4 ,ora quelli che questa prudenza infusa che in loro in abito1 non riducono ad atto1 non hanno nemmen essi quella ragione di meritare che manca ai non battezzati2 e sono come loro1 morti2 quasi morti1 peraltro2 perch la prudenza infusa pu in essi mostrarsi alfine1 e dirigere e illuminare l'anima sensitiva4 ,perci ,dante1 che non aveva prudenza1 come morto2 e la selva oscura che simbolo di questo difetto di lume1 perci tanto amara che poco pi morte4 ,in verit assomiglia alla morte in quanto un sonno profondo1 una notte lunga d'oblo4 una morte dalla quale uno si pu destare4 ,ma ,dante non dice solo che a noi fu dato lume a bene ed a malizia2 s1 che in conseguenza ci fu dato anche libero volere3 lume v' dato a bene ed a malizia e libero voler444 ,e poco oltre dichiara3#hb ,innata v' la virt che consiglia1 che dell'assenso de' tener la soglia4 ,questo il principio1 l onde si piglia ragion di meritare in voi1 secondo che buoni e rei amori accoglie e viglia4 ,color che ragionando andaro al fondo s'accorser d'esta innata libertate444 ,da quella virt scende dunque la libert1 innata l'una1 innata l'altra4 ,e la virt che consiglia quel lume4 ,il quale chi non ha1 non dunque libero3 servo4 ,sicch ,dante nella selva oscura1 oltre quasi morto1 era anche quasi servo4 ,e come no8 ,non lo dice egli a ,beatrice1 quand'ella nell',empireo si allontana da lui1 ed esso comprende in un'orazione tutto il bene che ebbe da lei3#hc ,tu m'hai di servo tratto a libertate8 e non lo dice a lui ,virgilio avanti l',eden1 quando1 poco prima di allontanarsi1 riassume tutto il bene che gli fece3#hd libero1 dritto1 sano tuo arbitrio1 e fallo fora non fare a suo senno8 ,virgilio fu lo strumento di ,beatrice1 e da ,beatrice ,dante riconosce il bene che ebbe pur da ,virgilio2 e questo bene la libert1 che prima non aveva4 ,il qual difetto pur raffigurato nella selva1 la cui mancanza di lume arreca servit4 ,in vero le parole1 tu m'hai di servo tratto a libertate1 esprimono o i due punti estremi del cammino di ,dante1 la selva e l'empireo1 o i due punti estremi della missione di ,virgilio1 quando gli apparve e quando lo lasci4 ,in tutti due i casi l'idea di servit si fonde nella imagine della selva2 ch 7per non parlare che del secondo caso7 ,virgilio apparve a ,dante1 quand'esso era ripinto dove il sol tace1#he cio nell'oscurit1 quand'esso rovinava in basso loco1 cio nella valle1 quand'esso ritornava a tanta noia1 cio nella selva amara4 ,dante era dunque come un non battezzato1 finch stette nella selva e quando era per ritornarci3 era servo e quasi morto4 ,in fatti quando poi1 passato ,acheronte2 si trova nel limbo1 tra le anime dei non battezzati1 prova1 diremmo noi1 come un'allucinazione4 ,che 8 che non 8 dove si trova8 ma ancora nella selva8 nella selva oscura1 simbolo del manco di lume1 e perci di libert1 e quasi di vita e di battesimo8 ,virgilio gli ha confermato il fatto della discesa del possente1 portatore di libert4 ,e ,dante narra3#hf ,non lasciavam l'andar1 perch'ei dicessi1 dicesse di questa liberazione1 ma passavam la selva tuttavia444 come la selva8 la selva della servit8 ,s3 la selva1 dico1 di spiriti spessi4 ,dante non si trastulla con le parole6 ,dante sa quel che dice6 ,se la selva significa la mancanza di libert del volere1 il limbo che tiene in s i non battezzati una selva anch'esso4 ,mirabile linguaggio6 ,ed oscura questa selva4 ,dante vede infatti un foco1#hg ch'emisperio di tenebre vincia4 ,il fuoco risplendeva nel mezzo alle tenebre1 senza sperderle e allontanarle4 ,quel luogo #hh non tristo da martiri1 ma di tenebre solo4 ,anche la selva oscura1 nella quale ,dante si ritrov smarrito1 in comparazione di ci che egli ha a soffrire avanti le fiere1 si pu dire che sia trista solo di tenebre4 ,ma ,dante continua3#hi ,non era lunga ancor la nostra via di qua dal sonno444 ,di qua dal sonno8 ,gi3 sonno e non sommo lessero gl'interpreti antichi e dnno moltissimi codici4 ,e lessero e dnno bene2 e questa paroletta somno o sonno invece di sommo deve essere una delle pi certe per sceverare i migliori codici danteschi dai peggiori4 ,s3 dal sonno6 ,come ,dante ha intraveduta la selva oscura nel limbo dei non battezzati1 la selva della servit nel tempo stesso che ,virgilio parlava di liberazione2 cos qui ricorda il sonno col quale cominci la sua notte di servit e di tenebre4 ,nel limbo1 la prudenza non era stata infusa col battesimo2 nella selva1 la prudenza infusa col battesimo1 non raggiando nell'atto1 giaceva sonnolenta nell'oscurit dell'abito4 ,si tratta di quasi medesimo effetto scendente da quasi medesima causa3 difetto di prudenza per via del peccato originale non deterso o come se deterso non fosse4 ,perch1 come il poeta fa dire a ,beatrice1#ij ben fiorisce negli uomini il volere2 ma la pioggia continua converte in bozzacchioni le susine vere3 il che non altro significa1 se non che libera bens la volont per opera della redenzione2 che il fiore c' bens1 ma non lega1 e cade senza dar frutto1 come se mai non sia stato4 ,,vii4 ,dante entr nella selva1 secondo esso dice nella ,comedia1 tosto che ,beatrice mut vita4 ,ci si ritrov1 nel mezzo del cammin di nostra vita1 dieci anni dopo4 ,la sua sete fu decenne4 ,dieci anni egli cerc ,beatrice dove non era4 ,questi anni sono una sola notte per lui1 cominciata col sonno e finita col risveglio4 ,tuttavia1 da un luogo dell',inferno e da un altro del ,purgatorio1 si rileverebbe che la notte che pass con tanta piet1 fosse una delle notti nostre1 da un tramonto a un'alba4 ,dante dice a ,forese3#ia ,di quella vita mi volse costui che mi va innanzi1 l'altr'ier1 quando tonda vi si mostr la suora di colui 7e il sol mostrai7444 ,e ,virgilio in ,malebolge dice al discepolo3#ib ,e gi iernotte fu la luna tonda3 ben ten dee ricordar1 ch non ti nocque alcuna volta per la selva fonda4 ,dobbiamo credere che ,dante imaginasse una notte decenne illuminata dal plenilunio8 ,dobbiamo affermare che egli chiami notte tutto il tempo passato nella selva1 perch v'entr col sonno e vi err nell'oscurit2 e che poi ragioni dell'ultima notte che vi pass1 e dica che quest'ultima era illuminata dal plenilunio2 s che egli pot ritrovarsi1 nella selva8 ,n l'una n l'altra cosa dobbiamo credere4 ,credere dobbiamo questo3 lo smarrimento e l'errore nel poema stesso spiegato da ,beatrice1 qual fosse4 ,e ,beatrice e ,dante dicono che fu di dieci anni4#ic ,or quando il poeta afferma1 che fu come una notte sola1 parla in modo diverso da quando ode parlare ,virgilio e da quando esso parla a ,forese di luna tonda4 ,prima parla per metafora1 poi parla propriamente4 ,il suo incontrarsi con ,virgilio1 dopo uscito dalla selva1 s imaginario1 ma narrato per vero4 ,non invece narrato per vero che si smarr pien di sonno e che assonnato visse una notte nell'errore2 poich questo corrisponde alle parole di ,beatrice e sue1 che dicono che il sonno cominci dalla morte di ,beatrice e dur per una notte di dieci anni4 ,ma il fatto che il poeta poi traduce il suo linguaggio figurato in vero1 e della notte metaforica fa una notte reale4 ,e questa notte ha la luna piena4 ,e la luna piena alcuna volta riluceva tra i folti sterpi della selva fonda1 senza per che la selva stessa cessasse nella sua generalit di essere oscura4 ,n fu l'alba del giorno che condusse fuori l'errante4 ,egli era gi fuori della bassura o1 diremo1 della profondit della selva1 quando si trov al pi d'un colle1 e guardando in alto1 vide di quello le parti alte illuminate dai primi raggi del sole4 ,a uscire dalla profondit della selva gli giov la luna3 non ti nocque alcuna volta per la selva fonda4 ,ora che simboleggia questa luna8 questa luna piena8 ,dante mette altrove in relazione la luna che riguarda il fratel suo per diametro1 con la serenit mattutina4 8,simile dice#id 8a ,feba che contempla il fratello diametralmente dal purpureo della mattutina serenit4 ,anche parlando a ,forese1 ricorda che la luna la suora del sole1 e la dice tonda2 e a quel plenilunio successe un mattino sereno4 ,e se ,feba esprime l qualche cosa di perfetto1 esprimer anche qua una perfezione di splendore4 ,or vediamo in un altro luogo del medesimo trattato qual sia il significato mistico della luna rispetto al sole3 ella1 nel pensier di ,dante1 8a meglio e pi virtuosamente operare riceve dal sole1 che ha luce sovrabbondante1 la luce di grazia4#ie ,nella selva fonda1 poich ell'era piena e contemplava per diametro il fratello1 questa luce di grazia la luna riceveva come in nessun'altra fase4 ,or non questa luce di grazia che trasse ,dante dal profondo della valle e lo condusse al pi d'un colle1 dove si vedevano i primi raggi del mattino8 ,e i teologi parlano di 8lume di grazia che scende da ,dio 8giustificante4#if ,e che la giustificazione8 un moto per il quale l'anima mossa da ,dio e portata dallo stato di peccato allo stato di giustizia2 consiste nell'infusione della grazia1 ed chiamata da giustizia piuttosto che da fede o carit1 perch giustizia importa generalmente la rettitudine di tutto l'essere umano a ,dio4#ig ,or questo lume di grazia come non appunto il lume al bene ed a malizia1 la prudenza infusa1 che ci mostra ci che da fuggire e ci che da seguire1 e che vien da ,dio8 ,per essa1 ,dante ridivenne prudente1 cio porro videns1 nella selva3 non gli nocque4 ,or questa interpretazione confermata da quel luogo1 imperfettamente inteso1 del ,paradiso1 di cui pi su riportai il principio4 ,quel luogo come la sintesi del poema sacro4 ,dice3 ,ben fiorisce negli uomini il volere2 ma la pioggia continua converte in bozzacchioni le susine vere4 ,fede ed innocenzia son reperte solo nei parvoletti2 poi ciascuna pria fugge che le guance sien coperte4 ,tale balbuziendo ancor1 digiuna1 che poi divora1 con la lingua sciolta1 qualunque cibo per qualunque luna2 e tal1 balbuziendo1 ama ed ascolta la madre sua1 che1 con loquela intera1 disira poi di vederla sepolta4 ,cos si fa la pelle bianca1 nera1 nel primo aspetto1 della bella figlia di quei ch'apporta mane e lascia sera4 ,tu1 perch non ti facci maraviglia1 pensa che in terra non chi governi1 onde si svia l'umana famiglia4 ,noi dobbiamo intendere3 ,la redenzione ha bens liberato il volere umano2 ma come libero non fosse3 il fiore non lega e cade prima di divenir frutto4 ,subito dopo la puerizia1 il volere ridiventa servo4 ,l'adolescenza non ubbidisce pi4 ,il lume di grazia si oscura subito4 ,e1 non essendoci chi governi e insegni la strada1 la umana famiglia svia4 ,cos presso a poco ,marco ,lombardo4#ih ,anch'esso parla del libero volere1 anch'esso del difetto di prudenza che nell'adolescente1 anch'esso della necessit conseguente di chi governi2 anch'esso del mondo presente che disvia1 come ,beatrice conclude con lo sviare dell'umana famiglia4 ,ora io dico che nelle parole di ,beatrice lo oscuro terzetto1 ,cos si fa la pelle1 si riferisce1 come gi vide il ,buti1 alla luna1 e al lume di grazia1 e alla prudenza4#ii ,raccolgo in vero dalla ,somma#ajj che gli uomini cominciavano a computare dalla luna piena1 s che ella si poteva chiamare prima4 ,e ,s4 ,tommaso1 contro le ragionevoli dichiarazioni di ,s4 ,agostino1 il quale diceva che la luna era sempre piena1 riteneva che la luna 8fu creata piena4 ,or mi sembra probabile che 8nel primo aspetto voglia appunto dire 8nel suo principio cio quando tonda4 ,il che reso pi che probabile dal modo con cui ,dante qui circoscrive il sole3 8quei che apporta mane e lascia sera4 ,ch in quel medesimo articolo si legge3 8la luna1 quando perfetta1 nasce di sera e cade a mane2 e cos presiede alla notte4 ,si veda quanto il difficile terzetto si renda piano1 col compierlo3 8,cos1 nel suo bel cominciare 7quando piena71 si oscura la candida superficie della luna che splende da sera a mane1 come il sole da mane a sera4 ,e ci significa1 ricavandone il senso mistico1 mirabilmente opportuno tra la menzione dell'adolescenza subito traviata e quella della mancanza di chi governi2 ci significa3 8,cos incontanente a principio della nostra vita si oscura quel lume che ci fu dato a illuminare la notte dei sensi1 a guidare l'anima sensitiva che sa nulla4 ,cos avviene che1 mancando chi la diriga bene per lei1 la famiglia umana disvia4 ,disvia e poi affonda nella cupidigia3#aja ,o cupidigia1 che i mortali affonde s sotto te1 che nessuno ha potere di trarre gli occhi fuor delle tue onde6 ,ma verr1 verr1 quando che sia 7cos ,beatrice conclude#ajb71 chi raddrizzer il genere umano1 curando l'adolescenza1 avviando per la diritta via l'appetito dei mortali1 s che il fiore della volont non sia1 subito nella primavera1 guasto dalle pioggie1 e cada senza legare4 ,la redenzione non sar stata invano2 il volere non invano sar stato franco2 e vero frutto verr dopo il fiore3 il bene dopo la libert4 ,,viii4 ,dante1 dunque1 adolescente e poco oltre la soglia della seconda et1 essendosi chiusi quelli occhi giovanetti1 che menavano al bene la sua anima sensitiva1 la quale allora1 come di adolescente1 aveva bisogno di chi la guidasse e cui obbedisse1 cominci a essere ingannato dal cuore o appetito4 ,esso si faceva talora avversario della ragione1 e vedeva il bene dove non era e non lo vedeva dove era4 ,lo vedeva nella fronte di altri e non lo vedeva pi in ,beatrice salita da carne a spirito4 ,minor bene preferiva a maggior bene3 la donna gentile1 per un esempio1 alla donna gentilissima1 ,beatrice viva e di s breve uso a ,beatrice morta e immortale4 ,il cuore non andava pi ver lei1 quasi trovasse ostacoli per la sua via3 ombrava1 come cavallo restio3 era vile4 ,e si volgeva ad altri1 come attirato dalla voce e dall'aspetto del bene e di ,beatrice4 ,ma il bene e ,beatrice non era l1 dove il cuore andava4 ,e allora si cominciava 8dolorosamente a pentere de lo desiderio a cui s vilmente s'avea lasciato possedere4 ,il dolore era sempre legato all'estremo della vilt4 ,e il dolore era suscitato dal pensiero e dal ricordo e dal sogno della vera ,beatrice4 ,la vilt nasceva dal desiderare del cuore contro la costanza della ragione2 cio contro la prudenza1 contro il lume di grazia che c' dato per discernere bene da male1 e maggior bene da minor bene4 ,la prudenza1 che in ,dante era infusa col battesimo1 di quando in quando riappariva2 ed egli allora si ritorceva dalla falsa imagine di bene2 ma tornava a seguirne altre4 ,quando finalmente piena si rifece la prudenza1 egli era nel mezzo del cammino di sua vita4 ,si sent men vile e s'apparecchi a pi non essere4 ,egli era stato1 per tutto questo tempo1 quasi morto2 ch vivere dell'uomo ragione usare2 ed egli non usava ragione1 perch1 a tratti soltanto1 vedeva quel lume e ubbidiva a quel consiglio1 che mostra e d la prudenza1 facendo al cuore discernere ci che ha da fuggire e ci che ha da cacciare4 ,or non era pi morto4 ,ora egli cominciava a usare ragione4 ,il cuore fuggiva fuggiva dalla sua vita passata1 e si avviava a miglior meta4 ,fu come se ingombro di sonno si fosse smarrito in una selva2 e vi avesse passato chi sa quanto tempo1 ma che era quasi una sola notte4 ,ed egli1 cercando la sua via si metteva per questo o quel tragetto1 e poi se ne ritornava1 e poi si cacciava per un altro2 e di qua1 dove forse era il buon cammino1 si rivolgeva1 come avesse incontrato fossi e catene1 e per l1 dove certo era il folto della selva1 si metteva dietro qualche inganno di via agevole4 ,ma quand'era nel pi profondo1 ecco che un raggio della luna1 che era tonda bens essa1 ma selvaggia e aspra era la selva1 ecco che un suo bagliore gli mostrava che s'internava invece di uscire e si perdeva invece di salvarsi4 ,e cos finalmente verso l'alba si trov avanti un colle illuminato dal sole nascente4 ,quanta paura aveva fatto balzare il suo cuore nella selva6 ,ora la paura s'era quetata un poco4 ,e anelando il cuore fuggiva fuggiva2 mentre ,dante posava un poco1 per riprendere le forze3 fuggiva il cuore dalla selva e tendeva al colle4 ,cos ogni uomo1 che ebbe col battesimo il lume del discernimento1 ha bens in abito la prudenza1 ma finch adolescente non l'ha in atto4 ,anzi il suo stato d'imprudenza dura spesso oltre l'et in cui perdonabile4 ,la puerizia di anima continua un pezzo dopo che cess la puerizia d'anni4 ,la prudenza1 che in lui in abito1 mostra bens di quando in quando qualche raggio1 ma tardi si svela piena e a lui rivela gl'inganni dell'appetito sensitivo4 ,e allora si apparecchia a vivere la vera vita dell'uomo4 ,cos il genere umano che in ,adamo ebbe il lume di grazia per il quale l'animo poteva discernere tra ci che da fuggire e ci che da seguire1 in lui lo perd4 ,brancol al buio1 senza poter meritare1 finch questo lume fu riacceso dal ,redentore1 e allora il genere umano usc dalla selva del peccato originale1 in cui non era luce di prudenza e perci libert di volere4 ,questo il senso1 che via via si chiarir meglio1 della selva3 senso allegorico e anagogico4 ,ed mirabile considerare1 come le necessarie imperfezioni in tale figurazione unica di concetto molteplice1 siano dal poeta dissimulate e sanate4 ,a chi dicesse che non sta il figurare1 nel senso allegorico1 la notte dei sensi con una notte di plenilunio1 risponderebbe il poeta1 s1 che sta2 ch per un battezzato non c' notte buia1 perch il lume di grazia brilla per lui2 ma che appunto a far vedere che il lume pu non essere da lui veduto e usato a suo cammino1 egli mise l'errante in una selva oscura per la sua foltezza1 in una selva selvaggia4 ,e a chi allora gli replicasse che la medesima figurazione non torna per significare la tenebra del genere umano dopo la colpa umana1 perch la luna non spunt subito dopo il tramonto del sole2 ,ges non venne subito dopo ,adamo2 egli anche risponderebbe1 che s1 subito dopo il peccato spunt la luce di grazia1 e che ,adamo appunto cred per primo al ,cristo venturo4 ,e col senso morale unito e fuso il senso politico o1 vogliam dire1 sociale4 ,essendo la luna la virt che consiglia l'anima#ajc sensitiva1 ella anche l'autorit imperiale2 perch l'imperatore colui che deve indirizzare al bene l'anima semplicetta del genere umano4 ,altissimo questo uffizio che1 a noi disavvezzi da certe idee e da certi raziocini1 pu parere strano e piccolo4 ,pensiamo4 ,dante ritiene bens cancellata col battesimo la macchia originale2 ma gli effetti di lei crede estendersi per gran parte dell'et degli uomini e anche per sempre4 ,l'imperatore compie1 per lui1 il ,redentore2 e l'autorit imperiale come la sanzione del battesimo4 ,senza essa il genere umano invano redento1 e vivrebbe1 come avanti ,ges1 nel peccato e nella tenebra4 ,e cos ognun vede che se io sono stato1 in tale interpretazione1 pi forse esatto dei miei antecessori1 non per sono solo a vedere1 piccolo omicciuolo1 ci che gli altri non videro4 ,siffatta solitudine mi farebbe diffidare d'ogni mio pi severo argomentare4 ,ma no3 tutti hanno nella selva veduto o intraveduto il peccato1 e il disordine morale e politico1 e la perdizione1 e la morte4 ,e tuttavia tutto ci non se non per il difetto di quella virt che il battesimo infonde e a cui vedere gli occhi dell'adolescente si serrano immergendosi nel sonno2 per il difetto o per l'oscurarsi della prudenza4 ,or la prudenza tra le virt morali virt precipua1 ed loro conducitrice1 come dietro i filosofi afferma ,dante3 8e senza quella esser non possono4#ajd ,sicch nella selva non essendo prudenza1 non alcuna virt4 ,e cos tutti gli interpreti hanno sempre pensato2 ma errano se aggiungono che ci sono tutti i vizi4 ,che lo stato di chi nella selva1 ed pur senza alcuna virt1 e senza alcun lume1 e perci senza alcun freno1 e pur servo e in peccato1 e nell'inferno1 e quasi morto2 tale stato pi simile a quello d'un parvolo innocente che muore avanti il battesimo che a quello d'un uomo colpevole della pi lieve delle reit4 ,ricordiamo la gradazione stessa quale ,dante sente dire all'aquila1 nel cielo di ,giove3 tenebra1 od ombra della carne o suo veleno4 ,l'ombra della carne incontinenza1 il veleno malizia4 ,bene3 la selva tenebra e solo tenebra4#aje 1 per conchiudere con altro luogo della ,comedia1 lo stato dell'animo che 8confusamente apprende il bene1 nel quale quietarsi4 ,egli non ancora o non pi 8diretto1 ma al bene aspira4 ,i disiri di ,beatrice1 in vero1 al bene menavano l'amatore4 ,ma egli non era 8diretto2 era fuori della 8diritta via4 ,or ci non vuol dire che il suo animo errasse 8per malo obbietto2 poich cercava il bene2 n 8per troppo o per poco di vigore2 poich il bene non lo trovava1 e l'amor suo non era mai nel caso di misurar s stesso1 perch non raggiungeva ci che seguiva1 e ci che seguiva era un'imagine falsa e una vanit4#ajf ,nella tenebra dove ,dante errava1 non era alcuna virt1 ma non era alcun vizio4 ,,il ,,vestibolo ,e ,,il ,,limbo ,i4 ,una porta 1 senza serrame4#ajg ,dopo la porta un grande spazio dove l'aria tinta e il lume fioco4#ajh ,quello spazio1 che digrada1 ha per limite una riviera3 un fiume grande1 da parer palude1 con acqua limacciosa e opaca4 ,una nave s'appressa per lo stagno livido4 ,fiammeggiano da essa1 come uniche scintille in tutta questa opacit d'acqua e d'aria1 due occhi di bragia4 ,sono d'un nocchiero vecchissimo4#aji ,a ogni momento nella ripa s'affolta gente4 ,il nocchiero appressa la barca1 gridando parole d'eterna sanzione4 ,nella gente1 cio tra le anime1 sorge uno strepito di denti e di bestemmie e di pianto4 ,e s'avanzano in quel barlume verso la riviera e verso i due occhi di fuoco4 ,formano quasi un grappolo1 un ramo1 un albero4 ,da esso si staccano a una a una le anime1 foglie che appena si tengano al ramo per il picciuolo mortificato1 cui assalgano i primi venti freddi dell'autunno4 ,guardando verso la palude1 si scorge per che non si staccano da s1 ma via via per cenni del demonio barcaiuolo4 ,e allora non sembra pi quello lo sfogliarsi e il mondarsi d'un ramo4 ,quel formicolo d'anime sembra uno stormo di uccelli1 dei quali ognuno1 l'un dopo l'altro1 si butti a terra per il richiamo di quell'orribile uccellatore4 ,la nave s'allontana su per l'acqua opaca e nera4 ,non di l quella nave1 n sono ancora discese quelle anime1 che di qua s'affolla nuova gente4 ,e la barca ritorna1 e suonano le grida di quel dimonio1 si vedono nell'oscurit quei due occhi simili a carboni accesi che ruotino2 e si forma di nuovo quell'albero di foglie caduche1 e di nuovo si monda4 ,cos ,dante ha veduto la morte3#aaj la morte di quelli che muoiono nell'ira di ,dio4 ,ora tra la porta aperta e la livida palude1 in quel grande spazio1 c'1 direi quasi1 un mulinello perpetuo di foglie secche1 che n escono dalla porta aperta n si gettano nella barca4 ,questo mulinello che non si ferma mai1 una lunga tratta di gente1 una turba infinita d'anime1 che corre1 piangendo1 urlando1 guaendo1 dietro un'insegna1 che gira1 come da s1 in quell'aria oscura4 ,e quella tratta1 quel groppo vorticoso1 gira e corre perpetuamente come in un aperto e ventoso vestibolo4 ,diverse lingue1 orribili favelle1 parole di dolore1 accenti d'ira1 voci alte e fioche1 e suon di man con elle1 facevano un tumulto1 in qual s'aggira sempre in quell'aria senza tempo tinta1 come la rena quando a turbo spira#aaa ,passata la riviera1 ecco la proda della valle d'abisso4 ,da essa esce un lamento infinito4 ,e infinita la sua oscurit4 ,si scende e si entra nel primo cerchio4 ,quivi1 secondo che per ascoltare1 non avea pianto ma' che di sospiri1 che l'aura eterna facevan tremare3 ci avvena di duol senza martiri1 ch'avean le turbe1 ch'eran molte e grandi1 e d'infanti e di femmine e di viri4#aab ,in questo cerchio non c' altro pianto1 che di sospiri2 il che ,dante altrove conferma e dichiara1 dicendo che in esso#aac i lamenti non suonan come guai1 ma son sospiri ,e questa e quella espressione sono cos formate da richiamare e correggere quella usata per il vestibolo1 dove oltre i sospiri sono pianti1 e i lamenti sono guai e alti guai3 quivi sospiri1 pianti e alti guai4#aad ,inoltre i sospiri nel limbo sono l'effetto 8di duol senza martiri1 il che non pu dirsi nei correnti nel vestibolo che#aae erano ignudi e stimolati molto da mosconi e da vespe ch'eran ivi4 ,elle rigavan lor di sangue il volto1 che1 mischiato di lagrime1 ai lor piedi1 da fastidiosi vermi era ricolto4 ,vero che questi martirii hanno in s1 come un cotale spregio1 cos una tenuit relativa a' terribili tormenti del vero inferno2 s che ,dante che forse non s' accorto delle noiose bestiole che stimolano quelli sciaurati o a ogni modo crede quei lamenti e quell'avvilimento effetto troppo grande di cos piccola causa1 domanda3#aaf che gent' che par nel duol s vinta8 e torna a domandare3#aag ,maestro1 che tanto greve a lor1 che lamentar gli fa s forte8 ,e il maestro 7cosa notevole7 assegna del forte lamentare cio del loro guaire una cagione spirituale3#aah ,questi non hanno speranza di morte3 il che si riscontra con la cagione dei sospiri che traggono quelli del limbo2 perch il loro duolo non nasce da martirii1 ma sol di questo1 che1 come ,virgilio dice anche di s1#aai che senza speme vivemo in disio4 ,n questi n quelli hanno speranza4 ,e hanno tra loro altre somiglianze4 ,sono gli uni e gli altri moltissimi4 ,dietro l'insegna veniva#abj s lunga tratta di gente1 ch'i non avrei mai creduto che morte tanta n'avesse disfatta4 ,nel limbo erano turbe di quei sospirosi1 e le turbe#aba eran molte e grandi1 e d'infanti e di femmine e di viri4 ,ma ,dante avanti i lamenti e le moltitudini del vestibolo aveva s la testa cinta d'orrore1 pure il suo maestro non gli lascia concepir piet di quelli sciaurati2 mentre nello scendere al limbo il poeta tutto smorto1 e non d'orrore ma di piet4#abb ,e ,dante appena sa il duolo di questi ultimi1 preso subito al cuore da gran duolo anch'esso4 ,e se nel vestibolo sente dire che quelle sono#abc anime triste di coloro che visser senz'infamia e senza lodo1 e se l incontanente intende1 ed certo1#abd che quelli formano la setta dei cattivi e sono#abe sciaurati che mai non fur vivi1 qua invece conosce che in quel limbo sono sospesi#abf gente di molto valore4 ,il che proprio un'antitesi1 ch valente nel ,convivio e nella ,comedia il proprio contrario di vile4 ,e mentre ,virgilio professa di volere risparmiar parole1 in proposito degli sciaurati del vestibolo1 8,dicerolti molto breve1 e infatti conclude il breve discorso con le parole1 non ragioniam di lor ma guarda e passa2 e ,dante riconosce s tra loro alcuno1 e vede e conosce#abg l'ombra di colui1 che fece per viltate il gran rifiuto1 pure il nome non mette e di quelli e di questo nell'eterne sue pagine2 nel limbo1 al contrario1 ,virgilio a lungo ragiona e nomina s quelli che furono salvati1 s quelli che restano sospesi2 e ,dante ricorda tanti spiriti magni1 eroi e filosofi1 e se si limita1 dice anche perch3 s mi caccia il lungo tema1 che molte volte al fatto il dir vien meno4#abh ,e ,dante1 in un'altra occasione1 riprende il novero1 e altri fa nominare ed esaltare4#abi ,in nessuna altra contrada del suo oltremondo1 nemmeno nel ,paradiso1 ,dante ha tanti nomi quanti del limbo4 ,pur grande il suo studio di farci pensare questo limbo in relazione del vestibolo1 e non in sola relazione di contrasto4 ,quelli del nobile castello hanno bens#acj onrata nominanza che di lor suona1 e sono onrevol gente e sono spiriti magni2 mentre di quelli del vestibolo#aca fama444 il mondo esser non lassa2 ma come assomiglia questa espressione#acb incontanente intesi e certo fui che quest'era la setta dei cattivi1 a quest'altra1#acc gran duol mi prese al cor quando lo intesi1 per che gente di molto valore conobbi che in quel limbo eran sospesi2 e la conoscenza non 1 qui1 seguita da alcun nome1 come n' l'altra3#acd poscia ch'io v'ebbi alcun riconosciuto1 vidi e conobbi l'ombra di colui che fece per viltate il gran rifiuto4 ,c'1 mi pare1 un grande studio per far vedere che sono simili e dissimili nel tempo stesso2 e quanto simili e quanto dissimili6 ,simili3 quelli sono un turbine di rena1 questi una selva#ace4 ,simili3 quelli sono nel vestibolo perch visser senza infamia e senza lodo2 questi sono nel limbo1 non per fare1 ma per non fare#acf4 ,simili3 quelli sono sdegnati dalla misericordia e dalla giustizia2 e questi hanno s mercedi1 ma non basta1 per ottener la misericordia2 e non peccarono1 perci la giustizia non aggiunge martirii al loro duolo2#acg e hanno gli uni e gli altri un eterno desiderio1 che invidia chiamato negli sciaurati1 e disio nei sospesi1 ma un desiderio senza speranza2#ach e gli uni e gli altri vivono nell'oscurit2 la quale pure non si direbbe intiera e perfetta per nessuni dei due2 ch nel vestibolo 1 fioco s1 ma lume1 e nel limbo un fuoco4444 ,e con tutte queste somiglianze1 c' tra gli uni e gli altri la differenza e il contrasto che tra un parvolo innocente e un vile2 e quella e quello che tra ,enea e colui che fece il gran rifiuto1 tra il primo degli eroi e l'ultimo degli sciagurati4 ,,ii4 ,le anime triste de' n infami n lodevoli sono mischiate agli angeli1#aci che non furon ribelli1 n fur fedeli a ,dio1 ma per s foro4 ,il fatto di questi angeli neutrali ci dice esattamente la condizione degli sciaurati tutti quanti4 dottrina teologica che gli angeli1 appena creati1 doverono prorompere in un atto di libero arbitrio2 ch in libert di volere erano creati1 e potevano scegliere tra il bene e il male4 ,ma l'atto in cui prorompevano1 era di questa loro libert la manifestazione sola ed unica2 perch poi dovevano aderire immobilmente e per sempre al bene o al male che avessero scelto4 ,chi scelse il male fu per sempre malo1 e chi scelse il bene fu per sempre buono3 diavolo quello1 angelo questo4 ,nell',apocalissi di ,giovanni parola di angelo n caldo n freddo#adj4 probabile che di l traesse ,dante l'idea di codesti angeli1 che nell',apocalissi congiunta all'idea di miseria e cecit e nudit2 come ,dante fece s vinta nel dolore la sua gente1 e le disse anime triste1 e rappresent quegli sciaurati o miserabili come ignudi e vivi di una vita cieca4 ,or codesti angeli1 in quell'unico atto di libero volere1 non proruppero2 e mentre ,lucifero scendeva folgoreggiando dal cielo con gli altri angeli ribelli1 e mentre gli angeli fedeli a ,dio cominciarono le ruote eterne1 essi vennero qua ad aggirarsi perpetuamente come turbine di rena4 ,dio non li volle1 e ,lucifero li respinse4 ,a lor somiglianza1 gli altri sciaurati1 del dono maggiore che ,dio ha fatto agli uomini1 non fecero uso alcuno4 ,nessun atto fecero essi di libero arbitrio4 ,il che ,dante esprime1 come1 degli angeli1 dicendo che non furono n ribelli n fedeli1 cos degli altri1 dicendo che vissero senza infamia e senza lodo4 ,questi miseri e miserabili1 ignudi e ciechi1 formano una setta2 la setta dei neutrali1 la setta di quelli che non seguirono alcuna setta2 e corrono1 in lunga tratta1 dietro un'insegna1 essi che mai insegne non riconobbero4 ,quest'insegna1 senza signifero1 qual'8 ,nel paradiso 8un venerabil segno cui quelli che seguirono militando sino al martirio1 formano di lor luce1 come stelle una nebulosa4 ,e di corno in corno1 e tra la cima e il basso1 si movean questi spiriti beati1 che furono santamente attivi4 ,la croce immobile costituita di raggi mobilissimi1 che scintillano nel congiungersi insieme e nel trapasso4 ,un d'essi raggi dal destro braccio scende a ,dante1 come una stella cadente per un cielo sereno4 ,questo 8venerabil segno la croce1 ed il simile e opposto dell'insegna di costaggi4 ,come8 ,quella immobile ed premio di mobilissimi2 cotesta d'ogni posa444 indegna1 e corre tanto ratta1 ed castigo di quelli che non si mossero mai nella loro vita3 quella premio di quelli che seguirono ,cristo sino alla morte1 con la loro croce indosso2 cotesta1 pena di quelli che non furono n ribelli n fedeli1 di quelli che vissero senza infamia e senza lodo1 di quelli che non ebbero setta1 e sono spiacenti a ,dio e al diavolo4 ,e c' di pi4 ,l'insegna pareva a ,dante indegna d'ogni posa4 ,che vuol dire8 ,non vuol dire soltanto che non posava mai1 ma che non poteva o doveva posare4 ,ora il concetto di ,dante in quella figurazione del ,paradiso che si deve seguir ,cristo1 senza posar mai1 sino a spargere il sangue per lui come esso lo sparse per noi1 sino alla morte6 ,quel segno venerabile non vuole che chi lo prende o lo segue1 si fermi mai6 ,quel segno 1 in verit1 indegno di ogni posa6 ,e in verit figurato come continuamente mobile nella sua immobilit1 per il trascorrere e lo scintillare degli astri che la compongono4 immobile perch premio eterno1 mobile perch premio di chi non pos mai seguendolo4#ada ,or dunque s'ha a credere che la croce sia l'insegna ratta1 cui seguono gli sciaurati lamentando e ansimando8 ,par certo4 ,un altro segno l presso1 della redenzione3 la porta senza serrame4 ,ma qui dobbiamo fissarci in questo pensiero3 dagli angeli in fuori1 quegli sciaurati non erano essi battezzati8 ,s3 perch altrimenti essi passerebbero l',acheronte e starebbero nel vero inferno4 ,e poi essi sono l a somiglianza degli angeli4 ,gli angeli n ribelli n fedeli1 il libero arbitrio l'avevano3 anche dunque i vissuti senz'infamia e senza lodo4 ,soltanto1 n gli uni n gli altri ne usarono4 ,dunque erano stati redenti1 gli sciaurati1 come gli angeli erano stati creati in grazia4 ,qual insegna poteva dunque essere a loro attribuita1 come per espiazione1 meglio della croce8 qual vista pi poteva eccitare il loro eterno rammarico8 ,angeli invano6 ,cristiani invano6 ,,iii4 ,quelli del limbo sono pi e sono meno puniti degli sciaurati2 pi1 perch oltre ,acheronte e dentro l'inferno2 meno1 perch il loro duolo senza martirii4 ,e sono puniti anch'essi per un difetto1 non per un rio2 per non aver fede1 per non aver avuto battesmo1 per non aver adorato debitamente ,dio4#adb ,in che la loro volont pecc1 per aver quest'offesa di desiderio senza speranza1 di questo1 pur senza martirii1 ma duolo1 di queste tenebre8 ,la loro volont pecc2 pecc s quella d'uno stato avanti il cristianesimo1 s d'un parvolo innocente4 ,il loro difetto non fu involontario4 ,questa dottrina s di tutti i filosofi cristiani e s di ,dante4 ,tutta la discendenza umana pecc in ,adamo2 e ,adamo pecc liberamente e volontariamente4 8,vostra natura afferma ,beatrice#adc 8pecc tota nel seme suo4 ,e il suo seme pecc#add per non soffrire alla virt che vuole freno a suo prode2 e dannando s1 dann tutta sua prole4 ,ci che dalla divina bont1 senza mezzo1 piove#ade1 tutto libero3 solo il peccato toglie questa libert4 ,e il volere d'ogni uomo sarebbe libero1 se non fosse il peccato ad incepparlo1 e il volere d'un bambino appena nato sarebbe libero1 se non fosse asservito dal peccato ch'egli trae seco dall'origine sua4 ,e quelli che furono avanti il cristianesimo1 avrebbero anch'essi avuta questa libert di volere e perci il modo di meritare4 ,dante ne porge un luminoso esempio in ,rifeo troiano4#adf ,chi crederebbe gi nel mondo errante1 che ,rifeo ,troiano in questo tondo fosse la quinta delle luci sante8 ,eppure si deve credere2 perch quell'anima usc dal suo corpo1 non gentile ma cristiana1 8in ferma fede444 dei passuri piedi e credette in ,cristo venturo4 ,chi voleva1 dunque1 poteva2 e tale pensiero ragione del turbamento di ,virgilio1 quando parla dell'imperfezione naturale dell'ingegno pagano3#adg ,e desiar vedeste senza frutto tai1 che sarebbe lor desio quetato1 ch'eternalmente dato lor per lutto4 ,io dico d',aristotile e di ,plato e di molti altri4 ,e qui chin la fronte2 e pi non disse1 e rimase turbato4 ,egli pensava che ,aristotile e ,plato e tanti altri1 lui tra tanti1 avrebbero ora sazio quel desio di visione e di contemplazione1 vedendo e contemplando ,dio1 se avessero voluto4 ,ma non vollero1 e ora vivono in desio senza speranza4 ,non vollero2 non adorarono ,dio1 debitamente cio come era loro debito4 ,il loro difetto di fede non fu dunque involontario1 quindi furono volontariamente servi4 ,il peccato disfranc il loro volere4 ,quindi sono puniti pi dentro l'inferno che gli sciaurati1 perch da una parte anch'essi1 come quelli1 avrebbero potuto salvarsi seguendo la croce1 che per gli uni era gi venuta e per gli altri era da venire2 e non vollero2 dall'altra nemmeno un poco sollevarono le catene che inceppavano la loro volont4 ,ch non ebbero battesimo4 ,ma pure non hanno duol di martirii1 e non gettano lamenti e guai1 perch il loro difetto1 volontario bens1 quasi involontario2 ch credere nei piedi passuri e seguire la croce non ancora apparsa1 ben pi difficile che seguire la croce gi apparsa e credere nei passi piedi6 ,ma vi 1 con le somiglianze1 una differenza grande tra gli sciaurati e i parvoli innocenti coi quali si trovano gli spiriti magni4 ,ricordiamo il pensiero di ,dante1 riguardo alla nobile virt2 alla virt1 senza cui si vili4 ,alla nostra anima fu dato lume1 per discernere il bene e il male1 e1 perci e con ci1 libero volere4 ,or questo lume oscurato in chi non ebbe il battesimo1 per via del peccato d'origine2 e1 quello non risplendendo1 non si ha libero volere1#adh n ragione di meritare4 ,ch non 1 in essa anima1 la virt che consiglia1#adi la quale col battesimo s'infonde4 ,ora nei non battezzati1 s parvoli s spiriti magni1 ch1 mesto e dolce1 ,virgilio s accomuna a quelli1 quando dice1#aej quivi sto io coi parvoli innocenti2 nei non battezzati non fu quel lume e quella virt consigliatrice2 e perci n libero arbitrio n ragion di meritare2 ma1 o atti di libero arbitrio non poterono fare1 perch furono morsi subito dai denti della morte1 o d'altra colpa non si resero rei1 se non di quest'una che degli uni e degli altri2 della colpa umana1#aea volontaria bens ma1 misteriosamente1 volontaria4 ,fuor di quella1 i parvoli furono innocenti1 e gli spiriti magni furono senza vizio e seguirono le altre virt1 fuor delle tre sante1#aeb e sono perduti non per altro rio4#aec ,gli sciaurati invece il lume l'ebbero2 ma in atti di libero arbitrio non proruppero2 s gli angeli s gli uomini4 ,e perci hanno martirii oltre il duolo4 ,ma volontario il difetto di lume nei non battezzati1 come volontario il rifiuto di libert negli sciaurati2 e perci sospirano ora in vano gli uni e gli altri1 e si lamentano di questa loro sorte che avrebbero potuto evitare4 ,s2 ma di quelli che videro la croce ed ebbero il lume1 i sospiri sono guai1 e di questi altri che non videro l'una e non ebbero l'altro1 i lamenti suonano come sospiri4 ,pure in questi ultimi1 che lume non ebbero1 il difetto di libert assoluto e nulla la ragion di meritare2 il che non si pu dire dei primi4 ,i quali perci sono fuori dell'inferno1 come gli altri sono dentro4 ,e perch non ebbero lume1 i non battezzati vivono nella tenebra2 e perch non se ne fecero rischiarare1 quasi non l'avessero avuto1 gli sciaurati vivono tra un'aria tinta e in luogo1 in cui appena si discerne 8per lo fioco lume4 ,tuttavia nel limbo alcuna luce4 ,s2 ma di un fuoco2 luce umana e non divina1 per cos dire2 d'arte e non di natura1#aed ,non era lunga ancor la nostra via di qua dal sonno2 quando vidi un foco1 ch'emisperio di tenebre vinca4 ,e questo fuoco illumina il nobile castello1 nel quale un#aee loco aperto luminoso ed alto1 s che veder poteansi tutti quanti4 ,e non ostante questo lume e questo fuoco1 anche l tenebra4 ,virgilio1 che ben lo sapeva1 ben lo dice3#aef ,loco laggi non tristo da martiri1 ma di tenebre solo444 ,quivi sto io coi parvoli innocenti4 ,non ignoro che si proposero e si propongono interpretazioni sofistiche per sanare questa contradizione del poeta2 ma io credo che non si debba violare la lettera di ,dante1 se non si vuole violare il pensiero di lui4 ,il luogo tenebroso s per i parvoli e s per gli spiriti magni2 anzi tenebra il solo martirio che v'2 la tenebra che con quel desio senza speme una cosa1 quando noi pensiamo che quel desio dato eternamente per lutto ad ,aristotele o ,plato e altri molti quello di veder l'alto sol che tu desiri e che fu tardi da me conosciuto1 come ,virgilio dice a ,sordello4#aeg ,dunque8 ,dunque la contradizione voluta1 ed esprime appunto visibilmente quella contradizione intelligibile che in quelle dominanti parole dell'aquila3#aeh ,lume non 1 se non vien dal sereno1 che non si turba mai2 anzi tenebra444 ,s3 un fuoco illumina il castello2 gli spiriti magni sono in luogo luminoso2 ma quel fuoco e quel lume tenebra4 ,sono nel limbo gente di molto valore1 gente onrevole1 pieni d'onrata nominanza1 altissimi poeti1 poeti sovrani1 signori dell'altissimo canto1 savi1 di grande autorit1 spiriti magni1 sapienti1 maestri di color che sanno444 ,ebbene che fu lo splendore della loro intelligenza8 ,lume non 1 se non vien dal sereno2 fu tenebra1 e tenebra resta1 e desio1 senza frutto1 di sole1 di luce ben diversa del fuocherello umano che lascia tenebra dove pure risplende4 ,insomma sono rei d'un difetto s quelli del vestibolo1 s quelli del limbo2 del medesimo difetto3 di nobile virt4 ,ma in quelli del limbo1 il difetto totale2 perci sono entro l'inferno2 in quelli del vestibolo vituperevole2 perci sono tormentati4 ,ch quelli non ebbero battesimo1 questi avuto il battesimo1 non scelsero tra il bene e il male che dovevano discernere4 ,gli uni non ebbero affatto il lume1 e gli altri l'ebbero e non l'usarono4 ,i primi non videro e pure operarono2 i secondi videro e non operarono4 ,i primi peccarono nella vita contemplativa1 i secondi nell'attiva4 ,ora1 poich la vita contemplativa migliore dell'attiva1 cos un difetto o un disordine in quella peggiore che un difetto o un disordine in questa4 ,ma1 come dice ,dante stesso1#aei poich in ogni cosa equit 8per due ragioni si pu perdere1 o per non sapere qual essa sia1 o per non volere quella seguitare2 la colpa di quelli del limbo essendo un non sapere1 per quanto non del tutto involontario1 e quella degli sciaurati del vestibolo1 un del tutto volontario e inescusabile non volere2 la prima punita senza tormenti e senza ignominia1 e la seconda s1 con martirii e con infamia4 ,e ripetiamo che questa colpa la colpa umana o peccato originale1 che nel limbo non fu cancellata e nel vestibolo come non fosse cancellata4 ,per vero la porta senza serrame4 ,,il ,,passaggio ,,dell',,acheronte ,i4 ,come passa ,dante l',acheronte8 ,caron partito su per l'onda bruna senza prender nella barca ,dante e ,virgilio4 ,caron aveva detto3#afj ,e3 tu che se' cost anima viva1 prtiti da cotesti che son morti4 ,e vedendo che non si partiva1 aveva soggiunto3 per altra via1 per altri porti verrai a piaggia1 non qui3 per passare pi lieve legno convien che ti porti4 ,a ,dante1 rimasto sulla riva1 ,virgilio dice3 ,quinci non passa mai anima buona1 e per1 se ,caron di te si lagna1 ben puoi saper omai che il suo dir suona4 ,allora accade un terremoto grande3 la terra d vento2 balena una luce vermiglia4 ,dante cade senza pi sentimento alcuno4 ,e cade come addormentato4 ,quando desto dall'alto sonno per opera d'un tuono che glielo rompe1 si guarda attorno e si trova sulla proda della valle d'abisso4 ,e scende nel limbo4 ,come ha passato l',acheronte8 ,di l d',acheronte sono1 nel vestibolo1 spiriti che l',acheronte non possono passare4 ,delle anime1 ,caron a queste accenna1 a quelle no3#afa gittansi di quel lito ad una ad una per cenni1 come augel per suo richiamo4 ,e le anime paiono s pronte di trapassare3 ma molte di esse debbono invidiare il passaggio1 senza ottenerlo4 ,sono queste gl'ignavi1 che discosto dalla ripa corrono e corrono dietro la insegna4 ,perch son respinte o lasciate l8 ,caron ne dice la ragione anche rispetto loro1 quando respinge e lascia sulla ripa ,dante3 ,e tu che se' cost anima viva1 prtiti da cotesti che son morti4 ,cos dice al primo aspetto4 ,dante deve essere sceverato dai veri morti4 ,non pu passar l',acheronte1 perch vivo4 ,e vivi sono gl'ignavi4 ,essi non usarono mai della libert del volere1 e quindi vivi non furono mai4 ,ma come non furono mai vivi1 cos non sono ora nemmeno morti4 ,in verit#afb questi non hanno speranza di morte1 e la lor cieca vita tanto bassa che invidiosi son d'ogni altra sorte4 ,se non hanno speranza di morte1 non sono morti3 di fatti la loro vita1 sebben cieca4 ,non erano vivi da vivi1 non sono morti da morti4 ,perci non possono passare1 sebbene lo desiderino2 perch ,caron li rifiuterebbe1 come rifiuta ,dante4 ,condizione per passare la morte4 ,or ,dante passa4 ,dunque muore4 ,muore4 ,non strabiliamo n sorridiamo4 ,dante il poeta del mistero4 ,aspettiamo1 invece1 lume e cerchiamolo4 ,in tanto ecco una riprova del suo morire4 ,la selva oscura il difetto di virt che consiglia e di nobile virt1 di lume e di libero arbitrio1 di prudenza e libert innate che il peccato originale toglie e il battesimo rende4 ,bene4 ,siccome il vestibolo infernale1 dove sono gli ignavi e gli angeli neutrali1 pur simbolo di mancanza di questo medesimo libero arbitrio1 mancanza che fa s che il lume che ebbero sia come non fosse1 e sia perci assai fioco2 siccome dal vestibolo non si passa oltre ,acheronte se non a patto d'esser morti2 cos dobbiamo aspettarci che anche dalla selva non si esca senza morire4 ,e cos avviene4 ,dante1 di s1 appena uscito dalla selva1 dice3 ,e come quei che con lena affannata uscito fuor dal pelago alla riva1 si volge all'onda perigliosa e guata1 cos l'animo mio che ancor fuggiva1 si volse indietro a rimirar lo passo che non lasci giammai persona viva4 ,per quanto questo verso sia malmenato e stirato e torturato1 e' non significher mai se non questo1 che nessuno usc mai vivo dalla selva3 dunque nemmeno ,dante4 ,e dunque ,dante1 per uscirne1 mor4 ,e si noti che ,dante qui con sue misteriose e potenti parole ci ammonisce della somiglianza dell'uscir dalla selva e dell'uscir dal vestibolo4 ,gi egli chiama passo l'uscita dalla selva1 con un'espressione che noi meglio intendiamo per un fiume che per una selva4#afc ,nel fatto egli paragona la selva a un pelago4 ,e di lass ,lucia vede ,dante che poi arretrato verso la selva1 lo vede1 non al lembo d'una foresta1 ma dove8 sulla fiumana ove il mar non ha vanto4 ,dunque ,dante passa la selva1 che paragonata a un pelago e detta una fiumana1 e come tale ha un passo2 dice che la passa e non che ne esce2 come passa l',acheronte3 morendo4 ,e invero morte l'alto passo di cui egli parla a ,virgilio3#afd guarda la mia virt s'ell' possente1 prima che all'alto passo tu mi fidi4 ,e questo alto passo ha molta somiglianza con l'alto sonno1 di cui fu riscosso ,dante1 dopo passato l',acheronte1 per opera d'un greve tuono4 ,l'alto passo il transito2 e l'espressione con la quale1 nel medesimo discorso1 il poeta significa la discesa di ,enea all',averno quella stessa con cui gli scrittori cristiani significano la morte3 ad immortale secolo and4 ,l'alto passo fu per ,enea un andare ad immortale secolo2 dunque1 anche per ,dante4 ,e quell'andare vale morire4 ,dunque ,dante muore4 ,muore col passar la selva1 muore col passar l',acheronte4 ,cos gl'ignavi che desiderano invano di passare1 gridano cio invocano1 che cosa8 che cosa1 per passare8 ,la morte4 ,lo dice chiaramente ,virgilio a ,dante3#afe ,e trarrotti di qui per loco eterno ove udirai le disperate strida1 vedrai gli antichi spiriti dolenti1 che la seconda morte ciascun grida4 ,le disperate strida sono le#aff diverse lingue1 orribili favelle1 parole di dolore1 accenti d'ira1 voci alte e fioche1 e suon di man con elle1 che fanno le anime triste che non hanno speranza di morte1 e che suonano con le mani1 mi pare1 per cacciare i mosconi e le vespe4 ,gli antichi spiriti sono proprio gli angeli n ribelli n fedeli4 ,e tutti e due1 questi e quelli1 ciascuno1 invocano la morte4 ,non pu essere dubbio1 che non si tratti di queste anime triste e di questi angeli neutrali4 ,non pu essere2 ch ,virgilio a ,dante significa la sua propria missione circoscrivendola col suo proprio principio e con la sua propria fine1 con ci che prima gli far vedere e con ci che gli far vedere all'ultimo2 con le anime e gli angeli1 dunque1 del vestibolo1 in principio1 coi lussuriosi del ,purgatorio1 in fine3#afg ,e poi vedrai color che son contenti nel foco1 perch speran di venire1 quando che sia1 alle beate genti4 ,dove si deve considerare l'antitesi perfetta1 che segna appunto1 come con un marchio di parole1 che questi sono gli ultimi come quelli sono i primi4 ,l sono disperati1 qua sperano2 l sono dolenti1 qua sono contenti2 l paiono vinti nel duolo1 sebbene non siano che stimolati da vespe e mosconi1 s che del loro misero modo ,dante meraviglia2 qua sono contenti sebbene siano nel fuoco2 l strida1 l diverse lingue1 orribili favelle1 parole di dolore1 accenti d'ira1 voci alte e fioche2 qua la contentezza che si dimostra col canto3#afh ,summae ,deus clementiae nel seno del grande ardore allora udii cantando444 e vidi spirti per la fiamma444 ,son contenti nel foco3 come dire cantano nel seno del grande ardore1 per la fiamma4 ,i primi dunque che1 con la scorta di ,virgilio1 ,dante vide1 invocano la morte1 senza la quale non possono passare l',acheronte4 ,non possono1 perch l',acheronte non si passa che da morti1 ed essi sono vivi4 ,vivi1 s1 di cieca vita1 ma vivi2 non ben morti1 diciamo4 ,ma ,dante passa2 dunque ben muore4 ,noi profondiamo nel miro gurge2 e sentiamo il freddo e la vertigine dell'abisso3 ,noi scendiamo nel cupo del pensiero ,dantesco1 per la prima volta dopo sei secoli4 ,,ii4 ,quella che le anime triste cogli angeli ignavi invocano1 la seconda morte3 seconda1 pur morte4 ,qual questa seconda morte8 ,e quella1 come dice ,s4 ,agostino1#afi che tocca all'anima4 8,sebbene veracemente l'anima sia detta immortale1 pure ha una cotal sua morte444 ,la morte dell'anima quando l'abbandona ,dio1 come del corpo1 quando lo abbandona l'anima444 ,e si chiama seconda1 perch segue1 perch dopo la prima4 ,ora s quelli che sono passati oltre ,acheronte e che abitano nei cerchi dell'inferno1 sono morti di questa seconda morte1 perch la loro anima abbandonata da ,dio2 e non sono morti della medesima seconda morte gli sciaurati del vestibolo1 perch sono sdegnati bens dalla misericordia1 ma anche dalla giustizia2 e s ,dante di questa seconda morte non poteva morire1 perch non era morto della prima2 che la seconda segue la prima4 ,dunque1 se1 per passare ,acheronte1 egli doveva morire1 morire della prima doveva e non della seconda4 ,e della prima1 egli ci significa che mor4 ,di vero1 al tremor della terra1 egli si sent bagnar di sudore1 del sudore di morte2 al balenar della luce vermiglia1 cess ogni suo sentimento3 cadde3 parve addormirsi4 ,e quel sonno fu l'alto sonno4 ,e da quell'alto sonno1 dove si risvegli8 ,si risvegli nel regno dei morti1 regno sconosciuto e deforme4 ,egli guardava e riguardava3#agj fiso riguardai per conoscer lo loco dov'io fossi4 ,vero che in su la proda mi trovai della valle d'abisso4 ,vero 1 per quanto inverosimile4 ,nel regno dei morti si trov1 nella tomba dove si trovano i morti4 ,quella era la grande tomba4 ,dante lo dice3#aga ,loco laggi1 da ,belzeb remoto tanto quanto la tomba si distende4 ,l'aura che v' dentro aura morta4#agb ,per un pertugio tondo si vede luce3 pertugio di sepolcro4 ,mor1 adunque4 ,alla morte lo condusse ,virgilio4 ,eppure questi dice3#agc fui mandato ad esso per lui campare1 e non v'era altra via che questa per la quale io mi son messo4 ,per la via della morte8 per scamparlo da morte1 s'era messo per la via della morte8 ,s4 ,il pensiero scorre limpido ma profondo2 e1 perch profondo sebben limpido1 come l'acqua di ,let1 che nulla nasconde1 e pur si muove1 bruna bruna sotto l'ombra perpetua444 sotto l'ombra del mistero cristiano4 ,dice ,s4 ,paolo3#agd 8,ignorate1 o fratelli1 che quanti fummo battezzati ,in ,ges ,cristo1 fummo battezzati nella morte di lui8 ,siamo stati seppelliti1 mediante il battesimo1 con lui alla morte 7in mortem71 affinch come esso risorse dai morti1 per la gloria del padre1 cos noi camminiamo nella novit della vita4 ,da questo e altri luoghi dell'apostolo delle genti1 i mistici1 e a capo di loro ,s4 ,agostino1 hanno tratti molti profondi concetti1 i quali ,dante ha atteggiati e dramatizzati per sempre4 ,in lui e per lui l'astrazione palpita e il mistero cammina e si vede4 ,or noi vediamo qui ,dante morire ed essere seppellito1 poich alla fine esce da una tomba4 ,non egli seppellito alla morte8 non egli seppellito dopo il battesimo8 s che poi cammina per la via nuova del solingo piano1 sotto ignote stelle1 presso acque ignote#age4 ,n tuttavia risorge allora veramente1 come vedremo4 ,s4 ,abbiamo detto che il vestibolo rappresenta lo stato dell'anima di chi non fece atto di libero arbitrio1 come se non avesse ricevuto quel lume di grazia1 che fa discernere il bene dal male4 ,questo lume1 questa prudenza si infonde col battesimo negli uomini1 per non parlare qui degli angeli4 ,or quelli sciaurati come se non fossero battezzati4 ,e simile la selva al vestibolo1 e ,dante nella selva era come un ignavo nel vestibolo4 ,dunque era come non battezzato4#agf ,il suo uscir dal vestibolo1 passando l',acheronte1 come dunque il suo passar la selva3 riacquistare quel lume e quella libert che il battesimo infonde4 ,ora il battesimo appunto la morte mistica dell'anima4#agg ,noi siamo battezzati nella morte di ,ges4 ,e ,ges1 per ci che mor 7sono parole di ,paolo71 mor al peccato2 il che dichiara ,s4 ,agostino dicendo che non propriamente al peccato mor1 ma alla carne cio alla somiglianza del peccato4#agh ,e noi perci in lui1 cio nella sua morte1 cio nel nostro battesimo1 moriamo al peccato4 ,e il peccato la morte2 dunque moriamo alla morte4 ,dante muore alla morte1 cio rinasce alla vita1 perch quella morte mistica una nativit4#agi ,ora se chi muore1 prima era vivo1 anche chi rinasce1 doveva prima essere morto4 ,questo noi dobbiamo aspettarci che ,dante dica di s1 se ci che dimostrai vero1 vero4 ,ebbene s1 ,dante prima d'uscir dalla selva1 la quale uguale al vestibolo1 era morto1 o quasi morto4 ,la selva tanto amara che poco pi morte4 ,e abbiamo spiegato perch egli era quasi morto1 non morto del tutto4 ,egli aveva avuto il lume di grazia1 e questo di quando in quando tornava a splendere per lui4 ,e cos quelli del vestibolo il lume l'ebbero1 se il volere non lo vollero avere2 e sono perci anch'essi quasi morti1 non al tutto morti4 ,difatti invocano la morte4 ,ma vivi del tutto non sono per ci1 che la loro vita cieca e bassa4 ,ma una differenza pur essenziale tra l'errante nella selva e i correnti nel vestibolo4 ,questa3 che l'uno corporalmente vivo1 gli altri sono corporalmente morti4 ,or la morte che ,dante patisce dentro la selva una quasi morte dell'anima1 come quella che hanno gl'ignavi4 ,che cosa libera l'uno e che cosa libererebbe gli altri da questo destino1 da questa quasi morte8 ,il passo della selva e il passo dell',acheronte4 ,l'uno1 con esso1 muore alla morte1 cio rinasce alla vita2 gli altri avrebbero quella che invocano1 la seconda morte4 ,l',acheronte1 per uno corporalmente vivo1 la morte mistica1 ossia la rinascita2 per uno corporalmente morto1 la morte spirituale4 ,chi lo passa muore2 se corporalmente vivo1 alla morte2 se corporalmente morto1 della morte3 alla morte e della morte seconda4 ,gl'ignavi1 se volevano morire di quella morte mistica che morte alla morte e nascita alla vita1 dovevano1 quando erano vivi1 uscir dalla selva1 dove chi si aggira come morto1 e vive non vivo4 ,ma essi1 no1 non furono mai vivi1 e si aggirarono sempre per la selva1 in cui era bens luce1 e luce di luna piena1 ma quale essi non usarono per uscire dai pruni della servit4 ,non vollero essi quella morte che la vita1 e perci vivi non furono4 ,per essere vivi1 dovevano mettersi per quel passo3 morire4 ,errarono invece irresoluti nel fioco lume della selva selvaggia1 come ora corrono senza effetto nel fioco lume del vestibolo4 ,la selva aveva il passo1 per il quale potevano trovar la morte che vita2 il vestibolo anch'esso ha un passo1 per il quale essi non saprebbero trovare se non quella morte che la morte totale1 dell'anima4 ,ma n per quello vollero mettersi1 quand'erano corporalmente vivi1 e cos non vissero mai1 perch non morirono della morte che vita2 n per questo possono1 per quanto vogliano4 ,anch'essi hanno un desiderio che eternamente dato loro per lutto2 quello di morire della seconda morte4 ,ma un desio senza speme1 anche il loro4 ,non furono mai vivi1 non sono nemmen proprio morti2 e corrono e gridano e si disperano in eterno in quel vestibolo che assomiglia alla selva in tutto1 fuor che in questo1 che nella selva il passo morte che vita vera e nel vestibolo il passo morte che vera morte2 e fin che si forma d'ossa e di polpe quel varco l si pu1 volendo1 varcare2 ma poi che si ombra e putredine1 quest'altro no1 non si pu varcare nemmen volendo4 ,,iii4 ,ma se si vede ancora lo dolce lome1 s1 quel passo1 che vera morte1 si pu passare col medesimo effetto di chi passa la selva1 cio di vivere la vera vita4 ,e come8 ,l'ho detto4 ,il varco dell',acheronte conserva la sua natura3 il varco dell',acheronte morte s per chi vivo e s per chi morto2 ma per chi lo passa morto1 seconda morte2 per chi lo passa vivente1 seconda morte non pu essere1 perch non seconda morte dove non la prima4 ,dunque per chi lo passa vivente1 l'alto passo morte prima1 non seconda4 ,ma poich l'uomo che passa1 forma d'ossa e di polpe s di l e s di qua del passo1 questa prima morte mistica1 non reale4 la morte per cui si resta vivi1 anzi per cui si rivive e si rinasce4 ,il passo dell',acheronte dunque simile in tutto al passo della selva1 per uno che abbia seco di quel di ,adamo4 ,e per trovare questo passo1 l'uomo1 come ebbe nella selva lo splendore della luna piena1 che si faceva strada tra i pruni1 cos qui nel vestibolo ha un fioco lume4 ,donde quel lume8 ,il quale ragionevolmente dobbiamo supporre fioco non per fievolezza del luminare1 che nella selva la luna piena1 quand'ella diametralmente contempla il suo fratello2 ma per l'impedimento del luogo stesso1 dove quel lume penetra a stento2 del luogo stesso che lass una selva selvaggia e quaggi l'inferno4 ,sceso invero ,dante al primo cerchio1 trova tenebre perfette4 ,virgilio dice3#ahj ,or discendiam laggi nel cieco mondo444 ,egli lo guider1 perch pratico del luogo1 pur tra l'oscurit4 ,or se il vestibolo ha luce1 ci avverr per qualche causa di fuori1 non ostante la tenebra propria del luogo stesso4 ,quale questa causa8 ,una porta spalancata sul vestibolo4 ,i suoi serrami sono infranti4 aperta e non si pu pi chiudere4#aha ,chi la spalanc1 rompendone i serrami1 fu il ,cristo redentore4 ,virgilio lo vide4 ,egli era da poco nel limbo1 quando ci vide venire#ahb un possente con segno di vittoria incoronato4 ,i caduti dal cielo avevano negato il passo3 egli aveva rotto i serrami4 ,ed era entrato e aveva passato l',acheronte4 ,quelli che in lui venturo avevano creduto1 furono liberi4 ,e libero d'allora in poi fu il volere1 e si riapr la fonte del meritare4 ,poco prima della morte del ,cristo1 avvenne un terremoto1 per il quale si fecero riversi nell'inferno4#ahc ,poco dopo la porta si apriva4 ,e aperta rimase4 ,che fu la morte del ,cristo8 ,l'abbiamo gi visto3 fu il nostro battesimo4 ,nella sua morte noi siamo battezzati4 ,noi morimmo alla morte o al peccato1 nella morte di lui4 ,e cos si pu dire1 al peccato e alla morte generalmente2 e non al peccato originale2 perch prima di quell'ultimo alito del ,dio uomo1 alito preceduto da riversi nell'inferno e seguito dalla rottura della porta1 prima di quell'ultimo alito il peccato originale era il peccato4 ,era il peccato che conduceva a tutti i peccati e tutti virtualmente li conteneva e contiene4#ahd ,dante esprime questo pensamento1 dicendo che i patriarchi e tutti quelli del limbo1 erano allora preda di ,dite2 il quale1 dopo1 non domin sin lass1 ma soltanto in quella citt che ha appunto nome ,dite#ahe da lui4 ,esso ,dite1 a simiglianza di ,dio1 forse1 che 8in tutte parti impera e quivi cio nel paradiso 8regge1 bens 8l'imperator del doloroso regno1 ma 8regge solo in quella citt che ha la sua porta pi 8segreta che quella dell'inferno tutto4#ahf ,or prima della morte del ,cristo1 reggeva anche nel limbo3 tanto vero che a contrastare il passo al possente1 dietro la porta dell'inferno tutto1 erano i piovuti del cielo2 i quali1 poi1 furono confinati dentro quella citt dalla porta pi segreta4 ,il 8grande stuolo#ahg soltanto l si pu vedere1 soltanto di l cominci ,dante a vederlo4 ,di che1 altrove4 ,qui riconosciamo che la rottura della porta e il passo dell',acheronte1 per opera del ,redentore1 significano appunto il battesimo1 che noi avemmo nella sua morte1 del quale primi goderono quelli che crederono nel ,cristo venturo1 e conobbero quindi subito il frutto della croce4 ,e la porta che rimase aperta simboleggia appunto il volere che rimase libero4 ,dante prende a ,virgilio l'idea della porta spalancata notte e giorno1 e la fonde con l'altra cristiana1 che il ,cristo ruppe le porte d'inferno4#ahh ,ma la porta ,virgiliana significa1 col suo essere aperta sempre1 che notte e giorno si pu morire2 e la porta ,dantesca1 per essere senza serrame1 significa che sempre1 da quando i serrami furono rotti1 l'uomo pu salvarsi4 ,eppure una porta aperta1 se un senso ha da avere1 parrebbe dovesse aver questo1 che chi vuole pu entrare1 e che ognuno pu entrare2 e quella dell'inferno1 dunque1 col suo essere aperta1 che ognuno pu andare all'inferno1 se vuole4 ,ma no4 ,prima che i serrami cadessero1 ognuno1 volesse o no1 morendo andava all'inferno2 ognuno1 anche i credenti nella futura incarnazione e passione di ,dio4 ,questa necessit ruppe il ,redentore1 e subito liber quei credenti e d'allora in poi tutti i credenti4 ,dunque la rottura della porta significa appunto lo infrangimento di quella necessit4 ,ma non men vero che1 se la necessit della morte infranta1 resta intera la possibilit di essa4 ,ora questa possibilit simboleggiata anch'essa nella porta aperta8 ,non crederei4 ,se ci fosse1 poich la possibilit della morte esisteva1 e come1 con la necessit1 poich prima della discesa del ,cristo tutti gli uomini potevano dannarsi1 tanto vero che tutti si dannavano2 se ci fosse1 la porta dell'inferno anche prima della discesa del ,cristo doveva essere aperta4 ,e invece no1 era serrata4 ,se i libri sacri dicono che ,ges ruppe quella porta1 dicono che era chiusa4 ,e il grande mitografo del misticismo e della scolastica1 ,dante1 ci pone sotto l'occhio1 come suo costume1 questo concetto che pure i libri sacri esprimono con un'imagine4 ,in vero ,dante quel primo dramma1 della resistenza de' piovuti dal cielo al figlio di ,dio1 ce lo richiama con l'altro dramma1 della loro resistenza a ,virgilio e poi al ,messo del cielo4 ,di ci che allora successe1 egli ci d notizia con quello che succede ora4 ,quello che qui vediamo1 alla difensione della porta pi segreta1 ,dante vuole che noi vediamo a quella della men segreta4 ,dice ,virgilio3#ahi io vincer la prova1 qual ch'alla difension dentro s'aggiri 7non si tratta dei serrami fatti girare nei loro anelli8 non si tratta dei ritegni1 che1 come dice poi1 non valsero#aij contro la verghetta1 del ,messo del cielo8 ma ci poco monta74 ,sguita ,virgilio3 ,questa lor tracotanza non nuova1 che gi l'usaro a men segreta porta1 la qual senza serrame ancor si trova4 ,sovr'essa vedest la scritta morta4 ,ora se la tracotanza usata alla porta di ,dite fu tale1 che i diavoli chiudessero la porta che prima era aperta1 noi dobbiamo credere che simile fosse quella usata alla porta d'inferno1 e che similmente questa fosse prima aperta2 se no1 altrimenti4 ,ebbene tutto mena a credere che la porta di ,dite sia concepita da ,dante come chiusa4 ,dite una citt murata e afforzata3 come starebbe a porta sempre aperta8 ,no3 c' alcuno sempre in veletta4 ,su un'alta torre c' qualcuno che segna con due fiammette#aia l'appressarsi di qualcuno4 ,un'altra rende cenno di lontano4 ,sono quelli il segno per il barcaiuolo1 che vada a imbarcar dannati4 ,non altro8 ,anche altro2 perch poi ,dante e il suo duca1 sbarcando1 si trovano avanti#aib pi di mille in sulle porte da' ciel piovuti1 che stizzosamente dicean3 ,chi costui1 che senza morte va per lo regno della morta gente8 ,dante breve1 ma chiaro4 ,il segno ha avvertito anche la custodia della porta1 perch sia pronta ad aprire4 ,i custodi hanno aperto1 hanno guardato1 hanno visto che un de' due che ,flegias ha recati1 vivo4 ,sono allora accorsi diavoli in frotta1 a veder la novit forse minacciosa per loro4 ,come sanno da ,virgilio ci ch'a lor si porse1 subito tutti rientrano1 ricorrono#aic dentro1 e chiudono1 e serrano4 ,erano corsi fuori1 ricorrono dentro2 avevano aperto1 chiudono4 ,cos mi pare4 ,e poi ,dante qui ha il pensiero nella filosofia cristiana1 ma l'occhio nella visione ,virgiliana4 ,la porta dell'interno ,averno in ,virgilio aperta notte e giorno1 ma quella del ,tartaro chiusa1 e grande1 e con stipiti di ferro che n uomini n ,dei possano infrangere3#aid si apre solo quando il reo ha subto il giudizio di ,radamanto e il flagello di ,tisifone4 ,e in ,dante1 come chiusa la porta di ,dite1 cos chiusa doveva essere l'altra1 quella dell'inferno totale4 ,non era questa1 prima della discesa di ,ges1 equivalente a quella8 ,dite non reggeva ancor lass8 il grande stuolo non era a quella porta men segreta8 ,e aprivano1 via via1 a chi si presentava4 ,e dunque la porta chiusa simbolo di dannazione e di morte e di servit e di peccato1 e la porta aperta e lasciata senza serrami1 s che non pu pi chiudersi1 simbolo di redenzione e di battesimo e di salvazione e di libert4 ,pure anche qui distinguiamo4 ,per uno che beva ancora la luce1 segno di redenzione2 per chi corporalmente morto1 segno s di redenzione1 ma della redenzione che fu vana per lui4 ,la porta spalancata1 ma su vi la scritta di morte3 lasciate ogni speranza o voi ch'entrate6 ,e gli sciaurati corrono corrono dietro la rapida insegna che la croce1 smaniosi d'ogni altra sorte2 s della seconda morte che avrebbero1 se passassero l',acheronte2 s della seconda vita1 che avrebbero se potessero uscire dalla porta4 ,e la porta spalancata1 ed essi non possono attraversarla1 e stridono disperatamente4 ,quel fioco lume che entra dalla porta aperta il loro pi grande tormento4 ,bene ,virgilio annunzia a ,dante quelle disperate strida1 bene il ,poeta le descrive con una forza che sarebbe strana per noi1 se non pensassimo che nel vestibolo pi che altrove doveva aver luogo la disperazione2 avanti quella porta che invano spalancata e invano fu rotta4 ,tutti i dannati potevano salvarsi2 meno di tutti quelli del limbo1 pi di tutti questi del vestibolo4 ,che dovevano fare8 ,al male non si condussero4 ,il male non li tent4 ,dunque8 ,oh6 i rifiuti della vita e della morte6 ,non possono passar l',acheronte1 perch sono ancor misticamente vivi2 non possono attraversare la porta1 perch sono corporalmente morti4#aie ,,iv4 ,avanti la porta ,dante esita4 ,il ,maestro1 che s' accorto che il discepolo stato ripreso dalla vilt la quale gi l'aveva preso al solo pensiero dell'alto passo1 il ,maestro1 l'ombra del magnanimo1 gli dice solennemente3#aif ogni vilt convien che qui sia morta4 ,sotto il senso pi generale d'un'esortazione vigorosa nel primo momento dell'impresa e nel primo ingresso dell'oltremondo1 vive un senso pi particolare4 ,di vero1 ,virgilio non continua spiegando il qui ripetuto 8,qui si convien lasciare ogni sospetto1 ogni vilt convien che qui sia morta1 con la menzione di tutto l'inferno1 s con queste parole3#aig ,noi siam venuti al loco ov'io t'ho detto1 che tu vedrai le genti dolorose1 c'hanno perduto il ben dell'intelletto4 ,ci che ,virgilio aveva detto1 ecco1 questo3#aih per loco eterno ove udirai le disperate strida1 vedrai gli antichi spiriti dolenti1 che la seconda morte ciascun grida2 e questi dolenti che stridono disperatamente e invocano la seconda morte1 la quale non possono avere1 e che ,dante designa a sua volta1#aii color cui tu fai cotanto mesti1 sono gli sciaurati1 uomini ed angeli1 neutrali del vestibolo4 ,e sono quindi una cosa1 con costoro cotanto mesti e dolenti1 anche 8le genti dolorose4 ,e si dice di loro 8c'hanno perduto il ben dell'intelletto2 non si dice generalmente di tutti i dannati4 ,perch1 a parer mio1 di loro si pu1 se d'altri mai1 di loro in modo tipico si pu dire1 ch'hanno perduto quel bene4 ,in vero1 qual quel bene8 il bene che scevera gli uomini dai bruti2 cui chi non ha o perde1 non vive3 secondo ci che ,dante afferma3#bjj 8444 vivere l'essere delli viventi2 e perciocch vivere per molti modi1 siccome nelle piante vegetare1 negli animali vegetare e sentire e muovere1 negli uomini vegetare1 sentire1 muovere e ragionare1 ovvero intendere 7alcuni testi hanno intelligere72 e le cose si deono denominare dalla pi nobile parte2 manifesto 1 che vivere negli animali sentire1 animali dico bruti1 vivere nell'uomo ragione usare4#bja ,or qui ,dante ha nel pensiero appunto questo ragionamento conviviale1 che lo conduceva a dir vile1 anzi vilissimo1 e bestia1 e morto1 chi non segue1 non potendo essere 8da s guidato1 le vestigie degli altri4 ,e qui ,dante tocca di quelli che non usano affatto l'intelletto1 quindi non si servono di quello 8alcuno lumetto di ragione che ci vuole per o discernere da s o imparar da altri a discernere le vie del cuore4 ,ed naturale che a ,dante1 uscito allora allora dalla selva e gi in cammino1 rovinando1 per tornarvi2 ,virgilio parlasse di quelli che dalla selva non uscirono mai2 ed naturalissimo che entrando nel vestibolo dei vili e non mai vivi1 che la stessa cosa1 ,virgilio parli di vilt1 e dica3 ,ogni vilt convien che qui sia morta2 che vilt pi propriamente1 come ,virgilio dichiara1 quella#bjb la qual molte fiate l'uomo ingombra s che d'onrata impresa lo rivolve1 come falso veder bestia1 quand'ombra4 ,ora e ,dante nella selva e gl'ignavi nella vita questo fecero continuamente1 e in questo somigliarono a bestie ombrose1 che vedevano ci che non era e ci che era non vedevano3 onde nulla quelli mai operarono1 e nulla avrebbe operato esso1 se infine non avesse passato la selva e quetato un poco la paura del cuore1 cio l'irresolutezza dell'appetito che fugge e caccia4 ,ben altrimenti si condusse quell',enea1 che ,dante dice di non essere3 8,io non ,enea4444 ,quegli1 esempio di nobilt1 cio di non vilt1#bjc per quello spronare dell'animo1 8sostenne solo con ,sibilla a entrare nello ,inferno4 ,ma ,dante per le parole e per il lieto viso di ,virgilio si conforta4 ,la vilt muore4 ,egli entra nel vestibolo dove la vilt assoluta4 ,il maestro gli aveva detto3#bjd non ragioniam di lor ma guarda e passa4 ,questa come la catarsi del suo errore nella selva4 ,egli guarda e passa1 tra persone delle quali alcune riconosce e non nomina1 alle quali sarebbe stato simile se nella selva fosse rimasto4 ,e vede e conosce l'ombra d'uno che fece un rifiuto grande quale egli avrebbe fatto1 se per i conforti del maestro non avesse cacciata dal cuore e non avesse uccisa1 mortificata1 la vilt4 ,giunge1 guardando e passando1 all',acheronte4 ,caron lo respinge1 e prima sembra confonderlo con gli sciaurati del vestibolo che1 essendo ancora misticamente vivi della loro cieca vita1 egli non pu prendere nella sua nave4 ,poi1 vedendo che non si allontanava1 che non si partiva1 che non andava tra gli esclusi dalla seconda morte1 vedendo forse in ci un segno insolito di nobilt 7non vilt71 comprende che la sua vita d'altro genere4 ,e gli dice3 ,per altra via1 per altri porti verrai a piaggia1 non qui3 per passare1 pi lieve legno convien che ti porti4 ,quale sarebbe questo pi lieve legno8 ,come mai a uno1 che ha di quel d',adamo1 e perci ha peso1 assai grave per le navi fantastiche dell'oltremondo1 e perci fa sembrare carca di s la nave piccoletta di ,flegias1 a uno vivente ,caron assegnerebbe nave pi lieve8 ,e quale questa via e questi porti diversi dai consueti8 ,noi possiamo dire che in verit egli non approd al medesimo porto1 che gli altri imbarcati da ,caron1 e non tenne quindi la medesima via3 il poeta ci avrebbe detto qualcosa dello sbarco1 come ci ha parlato dell'imbarco4 ,or egli lo sbarco non vide1 come vide l'imbarco4 ,ma il fatto che meglio noi comprendiamo qui il senso mistico che il reale e poetico4 ,l'altra via quella che non la morte1 gli altri porti sono quelli che non sono la perdizione2 e il poeta parla di pi porti1 perch le sedi a cui vanno a finire quelli che ,caron imbarca sono pi d'uno2 sono tanti quanti i cerchi4 ,caron ha compreso che ,dante non viene a prendere posto tra i dannati2 tanto vero che ,virgilio non altro gli soggiunge se non3 8,vuolsi cos3 cos1 come hai capito4 ,in verit1 ripeto1 ,dante per passare morr1 ma alla morte morr2 conseguir1 cio1 quella nativit seconda1 che conduce alla vita4 ,il che raffigurato nel battesimo4 ,n si opponga che il battesimo ,dante l'aveva gi avuto4 ,s2 ma era quasi come non l'avesse avuto2 poich la libert del volere era come non l'avesse4 ,or l'ha racquistata2 e il passaggio dell',acheronte raffigura per lui come la sanzione di questo racquisto4 ,il battesimo raffigurato misticamente e nel camminare di ,ges sulle acque e nel passaggio del mar rosso e anche in altro4#bje ,ges#bjf era solo sul monte1 e la navicella era trabalzata dai flutti nel mezzo del mare4 ,che il vento era contrario4 ,or nella quarta vigilia della notte1 venne ai discepoli camminando sopra il mare4 ,e vedendolo camminare sul mare1 si turbarono dicendo3 un fantasma4 ,e per timore gridarono4 ,e subito ,ges parl a loro dicendo3 ,abbiate fiducia3 son io3 non temete4 ,e rispondendo ,pietro disse3 ,signore1 se sei tu1 comanda che io venga a te sulle acque4 ,ed egli disse3 ,vieni4 ,e ,pietro discendendo dalla navicella1 camminava sull'acqua1 per venire a ,ges4 ,ma vedendo il vento forte1 tem1 e cominciando ad affondare1 grid dicendo3 ,signore1 fammi salvo6 ,e incontanente ,ges stendendo la mano1 lo prese e gli disse3 ,o di piccola fede1 perch hai dubitato8 ,ed essendo montati sulla navicella1 il vento cess4 ,in questa narrazione1 in cui1 secondo gli interpreti1 adombrato il battesimo1 c' il vento forte e lo spavento4 ,e nella narrazione di ,dante c' l'uno e l'altro3#bjg dello spavento la mente di sudore ancor mi bagna1 ,la terra lagrimosa diede vento444 ,e c' nel racconto di ,matteo anche il buio1 poich era la quarta vigilia della notte1 quando ,ges camminava sul mare2 e c' nel racconto di ,dante il buio della campagna4 ,e la notte era gi cominciata da qualche tempo4#bjh ,ma pi espressa menzione ha delle tenebre il vangelo di ,giovanni4#bji 8,salito sur una nave1 vennero di l del mare a ,capharnaum2 e gi erano venute le tenebre2 e ,ges non era venuto a loro4 ,e il mare1 soffiando un gran vento1 si gonfiava4 ,avendo1 dunque1 vogato per quasi venticinque o trenta stadi1 vedono ,ges che camminava sopra il mare e si faceva presso la nave1 e temerono4 ,e qui il racconto comincia con 8l'aer bruno1 come quello di ,dante4 ,forse dunque ,dante volle che si pensasse a un suo camminare sulle acque4 ,altra volta egli passa#baj 8un bel fiumicello444 come terra dura4 ,ma qui caduto1 ma qui come morto1 qui1 anzi1 muore4 ,oh6 se fosse lecito penetrare nella mente del poeta1 in quella mente1 e cercarvi le parole che non disse e le imagini che non espresse1 e che egli port con s nell'eterno silenzio1 come ,michelangelo le statue che vide nelle rupi e non vi scoperse6 ,se fosse lecito6 ,una nuova schiera s'aduna gi nella ripa1 venendo dalla prima morte1 per passare alla seconda4 ,il ramo mette a ogni battito di polso1 nuove foglie4 ,le foglie secche1 rifiuto della vita e della morte1 mulinano nel vestibolo che ha aperta la porta1 donde viene un fioco lume4 ,la barca di ,caron vanisce via per l'onda bruna4 ,ed ecco colui1 che1 al soffio del vento e al lampo vermiglio1 caduto1 si rialza con gli occhi chiusi e1 insieme all'ombra del poeta morto1 scivola sull'ombra e passa4 ,i dannati che aspettano la barca e gli altri che desiderano invano di passare1 si volgono1 battendo i denti e anelando tra la corsa1 a lui1 e dicono certo quello che i discepoli di ,ges3 un fantasma6 ,e il fantasma si trova di l4 dritto levato4 ,riapre gli occhi1 che trova riposati dal breve sonno che fu una morte2 guarda4 ,nulla4 ,non discerne nulla4 sulla proda della valle d'abisso1 donde sale un tuono infinito4 ,ma forse noi dobbiamo ricorrere all'altra sacra narrazione2 quella del ,phase4 ,faraone1#baa che insegue il popolo ebreo1 in ,phihahiroth contra ,beelsephon4 ,gli ebrei hanno il ,mar rosso davanti1 e alle spalle i carri e i cavalieri d',egitto4 ,grande il loro timore4 ,nella notte l'angelo che li precedeva1 si mette dietro loro e con lui la colonna di nube2 ed era 8una nube tenebrosa e che illuminava la notte4 ,e ,mois stende la mano sul mare1 e il ,signore toglie via il mare1 al soffio d'un vento forte e bruciante per tutta la notte 7flante vento vehementi et urente tota nocte72 e l'acqua si divide4 ,qui la buia campagna1 vicino a una spiaggia4 ,soffia un vento che brucia4 ,non l'interpret ,dante come luce vermiglia cui balena il vento8 ,dunque l',acheronte si divise per lui8 ,il fatto che questa divisione delle acque simbolo del battesimo1 il simbolo di quella via1 per la quale si va nella terra promessa1 fuggendo dalla lunga schiavit1 giungendo alla patria abbandonata1 al porto della salute1 a ,dio4 ,questo ebbe in mente il poeta8 ,e allora come travers8 ,qual' il pi lieve legno che lo port8 ,poich ,dante non ozia con le parole4 ,il nostro battesimo nella morte del ,cristo4 ,per questo si ha il segno della croce sull'acqua lustrale2 e lo stendere1#bab che fa ,mois1 la mano sopra il mare1 cui ,dio toglie via1 appunto figurazione della croce4 ,e l'arca1 per la quale il genere umano si salv dalla sommersione nelle acque del diluvio1 anche l'arca imagine della croce4 ,e la croce detta il 8legno o il 8legno della croce2 e questo 8legno1 dice e ripete ,s4 ,agostino1 la nave per passare il mare di questo secolo1 e questa croce si deve abbracciare per non essere presi e inghiottiti dal gorgo di questo mondo4 ,udite1 e basti per tanti altri1 questo passo3 8,tu eri buttato l lontano da quella patria4 ,dai flutti di questo secolo interrotta la via1 e non c' per dove passare in patria1 se non vi sei portato dal legno 7nisi ligno porteris74 ,esso 7,ges7 divenne via1 e ci per il mare2 quindi cammin nel mare1 per mostrare che vi era via nel mare4 ,ma tu1 che non puoi come esso1 camminar sul mare1 lsciati portar per nave1 portar dal legno3 credi nel crocifisso e potrai arrivare4#bac ,che il pi lieve legno sia la croce8 ,caron poteva dire3 pi lieve burchio1 pi lieve nave1 vasel pi lieve3 ma dice pi generalmente1 legno4 ,e dice pi lieve1 come a dire1 che galleggi anche qua1 sull'onda morta2 come l'arca sul diluvio4 la croce1 il legno della croce3 non si pu dubitare4 ,ma il poeta1 sempre coerente1 non spiega il mistero1 che1 con la spiegazione1 non sarebbe mistero2 non ci narra quello che egli essendo come morto1 non pot vedere e quindi non pu narrare4 ,non ci dice come materialmente con la croce o sulla croce passasse1 al modo che non ci dir come nel limbo ci sia il lume e non ci sia1 ci siano tenebre e non ci siano4 ,certo quel passo dell',acheronte la morte mistica e la figurazione del battesimo1 ed con le circostanze del camminare di ,ges sopra le acque e con quelle del ,phase degli ebrei1 col vento forte e con la notte e col lampeggiare e con le acque4 ,e c' la terra che trema1 come trem alla morte del ,redentore3 e la terra si mosse e le pietre si spezzarono e i sepolcri si apersero3#bad e c' la croce su cui si traversa il mare del secolo e del mondo e delle tenebre e del peccato e della morte4 ,v4 ,e ,dante si trova di l e discende nel cieco mondo4 ,virgilio gli di guida per l'oscura contrada che a lui pur troppo nota4 ,all'entrare nel vestibolo ,dante ha bisogno di conforto1 ch sospetta e invilisce4 ,all'entrare nel limbo1 smuore1 ,virgilio4 ,non tema1 piet3 pure pu sentirsi per tema4 ,nel fatto1 ,dante mancava1 nella selva1 di libero volere1 come se lume non avesse avuto1 e ,virgilio1 nella sua vita lontana1 quel lume non aveva avuto1 e perci non libero volere1 non ragione di meritare4 ,ora ,dante aveva mortificato la sua vilt all'entrare nell'inferno e nel passare tra i vili1 e aveva racquistato intero il lume1 morendo della morte mistica che una seconda nativit4 ,misticamente egli ha subto la morte di ,ges4 ,la terra trema per lui1 come trem per il figlio di ,dio4 ,come il figlio di ,dio1 discende4 ,il legno della croce fu a lui veicolo1 come al ,possente4 ,egli vive1 per il fatto che morto4 ,virgilio invece1 corporalmente morto e non pi che ombra o spirito1 attraversando l',acheronte non faceva se non quello che aveva gi fatto la prima volta1 quando lasci il suo corpo a ,brandizio3 non faceva se non morire della seconda morte4 ,onde la sua angoscia1 per s e per gli altri4 ,or noi dobbiamo fermare nel pensiero questo fatto4 ,dante morendo della morte mistica1 per cui si acquista il lume e il libero volere1 viene a trovarsi tra quelli che di quella morte mistica non vollero 7ma quasi involontariamente1 poveri bimbi1 miseri spiriti magni67 non vollero morire1 e perci morirono poi della seconda morte4 ,dante1 dunque1 muore la morte1 o vogliam dire mortifica in s1 la morte dei dannati che visita4 ,ci almeno nel primo cerchio2 e anche nel vestibolo1 dove mortifica la vilt1 che quella mezza vita e mezza morte de' non mai vivi e disperati di morire4 ,ci almeno nel vestibolo e nel limbo4 ,o sempre8 per tutto l'inferno8 ,pensiamo alla grande divisione3 tenebra1 ombra della carne1 veleno4 ,il lume che non lume1 anzi tenebra1 per certo il fuoco che non impedisce che il luogo ove raggia1 non sia di tenebre2 la sapienza e scienza1 qual fu di ,aristotile e di ,plato e di molti altri1 che non adorarono ,dio debitamente2 sapienza e scienza che non venivano dal sereno1 e non erano perci luce1 ma tenebra4 ,e l'ombra della carne e l'oscurarsi di quel lume per via della concupiscenza4 ,e il veleno il corrompersi di quel lume1 in modo che volga al male chi lo ha1 invece di dirigerlo al bene3 ed la malizia4 ,ora noi vediamo che ,dante con aperte parole dice di morire anche avanti la concupiscenza e anche avanti la malizia2 di morire di quella morte che un rivivere1 e che quindi non sapremmo dire se sia vita o morte4 ,non sapremmo dir noi1 n sa dir esso1 il poeta4 ,ch avanti il simbolo pi comprensivo della malizia1 avanti a ,dite che il re della citt roggia1 la quale il regno della malizia1#bae ,dante dice3#baf ,io non morii e non rimasi vivo3 pensa oramai per te1 s'hai fior d'ingegno1 qual io divenni1 d'uno e d'altro privo4 ,resta la concupiscenza4 ,ebbene nel cerchio di essa1 il quale punisce la forma pi lieve ma pi1 diremo1 caratteristica di essa2 nel cerchio della lussuria1 ,dante muore4#bag ,egli dice3 di pietade io venni meno s com'io morisse e caddi1 come corpo morto cade4 ,e si noti che con un processo tanto solito in ,dante quanto inavvertito dagli interpreti1 il poeta compie a mano a mano il suo pensiero e a grande distanza1 s che la parola ultima di quello che1 se noi non attendiamo1 resterebbe un enigma forte1 pronunziata molto tempo dopo la prima4 ,della morte alla tenebra parla come d'uno svenimento4 ,della morte alla concupiscenza dice1 s1 che era come una morte4 ,la prima volta cadde come uomo cui sonno piglia2 la seconda1 cade come corpo morto4 ,morte dunque o non morte8 ,ed egli solve l'enigma solo parlando della terza volta1 di quando mor la morte che morte al veleno o alla malizia e dice che quella non era morte e non era vita2 cio che era morte e vita nel tempo stesso3 morte al peccato e vita a ,dio4 ,ma1 per essere pi precisi1 forse sola quella dell'alto passo1 fu morte2 morte generica al peccato generico4 ,le altre sono 8sepultura4 ,invero1 dopo quella morte1 come ,ges mor e discese agl'inferi1 cos ,dante agl'inferi discende4 ,e gl'inferi sono1 come egli dice1 la tomba2 e v' in essa un vermo reo1 pi vermi1 e aura morta e sucidume e notte4#bah ,ora dice ,s4 ,ambrogio1 riportato da quello che egli convert3#bai 8,noi vediamo come la morte mistica3 ora consideriamo come ha da essere la sepultura4 ,ch non basta che muoiano i vizi1 se non marcisce la lussuria del corpo e non si dissolve la compagine di tutti i vincoli carnali4 ,c'1 dopo la morte al peccato e la nativit a ,dio1 ancor da fare3 dobbiamo prima di tutto dissolvere1 distruggere la concupiscenza4#bbj ,e invero vediamo che ,dante cade come corpo morto nel cerchio della lussuria1 a breve distanza della prima morte mistica4 ,e quel cadere simboleggia ci che ,s4 ,ambrogio dice1 seppellire il peccato1 dopo averlo mortificato4 ,ma questo mortificare un vivificare4 ,bene ,s4 ,agostino comenta#bba le parole di ,anna profetessa4 8,il ,signore mortifica e vivifica1 conduce gi agl'inferi e riconduce su2 le comenta coi profondi concetti di ,s4 ,paolo4 ,mortifica1 come mortific il figlio2 vivifica1 come vivific il figlio4 ,perci lo scendere agl'inferi ,dante narra1 come un tornare alla vita per via della morte2 morte alla tenebra1 alla concupiscenza1 alla malizia4 ,non ascende1 come dice lo ,apostolo delle genti1 su tutti i cieli chi non discende negli ultimi abissi2#bbb cio ,ges ascende perch discese4 ,e come lui1 ogni uomo che far quel ch'esso fece4 ,e come lui1 ,dante2 che ora discende per ascendere2 e muore per vivere2 e visita l'inferno per vedere il paradiso4 ,il velame comincia a sollevarsi4 ,,le ,,tre ,,fiere ,i4 ,ritorno a ,dante che dopo il passo della selva riposa un poco il corpo1 mentre l'animo fugge ancora e pi fugge che caccia#bbc 7fugge dalla selva e caccia verso il colle71 ma tuttavia e caccia4 ,la selva come il vestibolo e quasi il limbo4 il peccato originale1 sia in chi non deterso1 sia in chi come non deterso4 ,ch il battesimo infonde il lume o la prudenza affinch l'animo veda ci che da fuggire e ci che da cacciare2 ma talora la infonde invano1 ch l'animo1 per cos dire1 tien chiusi gli occhi e non guarda4 ,passata che ,dante ha la selva1 il suo animo fugge e caccia3 vede4 ,ha riacquistata la prudenza4 ,l'errante ha mortificato la morte dalla quale egli era tenuto nella selva4 ,egli si trova nelle condizioni stesse di quando poi avr passato l',acheronte4 ,passato l',acheronte e traversando il limbo3 ch il limbo lo visita essendo morto di quella morte1 che l tiene sospirosi i parvoli innocenti e gli spiriti magni4 ,lo visita morto di quella morte2 ma il limbo pur una selva1 che egli passa3#bbd passavam la selva tuttavia1 la selva1 dico1 di spiriti spessi4 ,oh6 per quelli spiriti era selva1 per lui non pi4 ,ed era sonno4 ,nel sonno non libero arbitrio4#bbe ,ma il volere egli lo aveva riavuto libero da quell'iniziale e totale impedimento1 da cui era rimasto inceppato nei non battezzati4 ,la tenebra egli l'aveva scossa4 ,per il che misteriosamente vedr anche dove buio di inferno4 ,egli uscito dalla selva4 ,e che vi ha scorto8 ,dice3#bbf per trattar del ben ch'i' vi trovai1 dir dell'altre cose1 ch'io v'ho scorte4 ,dove parla di queste altre cose8 ,quali sono queste altre cose8 ,osservo che nella ripetizione1 per cos dire1 della selva e della vilt e del passo e della tenebra e del lume1 quale poi nell'inferno1 dove il passo dell',acheronte il passo della selva1 assomigliata a un pelago e a una fiumana2 in tale ripetizione1 ,dante continua a passar la selva anche dopo aver passato l',acheronte4 ,dunque ci che racconter dopo il passo1 ancora di quelle 8altre cose che ha scorte nella selva4 ,invero1 per un esempio1 dopo il passo della selva1 egli posa un poco il corpo lasso4 ,dopo il passo dell',acheronte egli muove intorno 8l'occhio riposato4 ,o sia l'occhio o sia il corpo riposato1 questo riposo1 dell'occhio o del corpo1 risponde a quello del corpo lasso4 ,risponde perfettamente1 anche se si deve intendere1 come intendo io1 dell'occhio2 ch nella selva1 allegoricamente parlando1 egli soffr per un falso vedere1 per un veder ci che non era e non vedere ci che era1 per il difetto del lume che vien dal sereno e che1 se di l non viene1 tenebra4 ,naturale quindi ch'egli assommi nella stanchezza dell'occhio la sua morale stanchezza di tale cui mancasse la prudenza che mostra le sue vie al cuore4 ,dunque fu riposato dopo il passo della selva e dopo il passo dell',acheronte4 ,e dopo quest'ultimo1 era ancora nella selva cio nel limbo2 e dunque ancor ci che racconta dopo il passo della selva1 di quelle cose che vide nella selva4 ,che cosa vide8 ,egli riprese#bbg via per la piaggia diserta s che il pi fermo sempre era il pi basso4 ,ed ecco una lonza3 ,essa leggera e veloce1 coperta di pelle macchiata o gaietta4 ,faceva come il cane1 che scacciato corre via e poi si rivolta con insistente abbaiare al passeggero3 e non mi si parta dinanzi al volto1 anzi impediva tanto il mio cammino444 ,questo cammino era quello dell'animo1 che fuggiva dal passo della selva e cacciava verso il colle2 dell'animo che gi discerneva1 dell'animo in cui era un poco quetata la vilt o paura4 ,ora se la paura lo stato dell'animo privo della prudenza1 e perci delle altre tre virt cardinali1 ossia d'ogni virt1 naturale che cessi al finir della notte1 s'ella era connessa con quella notte2 ma non cessi del tutto2 ch se il cessar della notte significa il ritorno pieno della prudenza1 il riapparire della prudenza non significa il riapparire delle altre virt2 sebbene ne dia indizio e speranza4 ,perci la paura fu soltanto 8un poco1 queta1 la paura#bbh che nel lago del cuor gli era durata la notte che pass con tanta piet4 ,or l'animo che cacciava verso il colle1 trov un impedimento nella fiera alla gaietta pelle4 ,ma era il principio del mattino e stagione di primavera1 sicch ,dante sperava bene1 quando gli si present un leone con la test'alta e con rabbiosa fame1 da spaventar l'aria2 e poi una lupa magra e avida1 che molte genti f gi viver grame1 e spaventevole anch'essa quanto e pi del leone4 ,la vista del leone d paura2 la paura che esce dalla vista della lupa fa subito perdere 8la speranza dell'altezza4 ,s che ,dante avanti questa 8bestia senza pace1 piangendo e attristandosi1 come chi impensatamente1 dopo avere sperata la vittoria1 vede di perdere1 arretra verso l'oscurit1 rovina in basso loco4 ,allora si mostra a lui ,virgilio4 ,questo dramma interpretato nel racconto che fa ,virgilio a ,dante del motivo e delle circostanze della sua venuta1 nei rimproveri che ,beatrice fa a ,dante e in qualche altro passo4 ,beatrice dopo aver detto1 che tosto dopo la sua morte1 il suo amico volse i passi suoi per via non vera imagini di ben seguendo false2 il che si riferisce allo smarrimento nella selva2 dopo aver detto3 n impetrare spirazion mi valse con le quali ed in sogno ed altrimenti lo rivocai2 il che pur si riferisce al suo tortire per la selva1 e ai bagliori della luna1 forse1 traverso il folto dei pruni1 in quella notte che cominci con un sonno e continu1 naturalmente1 con sogni2 aggiunge3 ,tanto gi cadde1 che tutti argomenti alla salute sua eran gi corti1 fuor che mostrargli le perdute genti4#bbi 8,tanto gi cadde corrisponde a 8mentre che io rovinava in basso loco4 ,beatrice qui non narra tutto quello che raccont a ,virgilio1 quando visit l'uscio de' morti4 ,allora narr1 e ,virgilio lo ridisse a ,dante1 il tutto partitamente4 ,dante era impedito nella diserta piaggia3 era dunque gi1 dopo l'alba e dopo il riposo1 in via per la piaggia diserta2 tanto impedito#bcj che volto per paura4 ,era dunque non pi solo avanti la lonza1 ma avanti il leone e specialmente avanti la lupa2 ch la paura di tutte e due1 o di tutte e tre le fiere1 e anche della selva1 ma solo quella ispirata dalla lupa lo ripingeva l dove il sol tace4 ,fu questo l'impedimento#bca di cui si compianse una donna gentile nel cielo1 la quale mand ,lucia a ,beatrice4 ,e da lei ,beatrice sa che ,dante pietosamente piange e che lo combatte la morte 8su la fiumana4 ,la morte lo combatte2 dice ,lucia4 8,tutti argomenti alla salute sua eran gi corti conferma ,beatrice4 ,la 8pita del suo pianto il rovinare di ,dante in basso loco piangendo e rattristandosi4 ,nel miraggio1 per cui un'azione terrestre si stampa1 per cos dire1 nel cielo1 trasfigurandosi1 s che alcuni tratti si conservano1 altri si perdono1 il pensiero di ,dante che assomigli la selva a un pelago dell'onda perigliosa e s a un naufrago ansante1 ha un'ombra nel cielo2 e la selva diviene fiumana3 ha un'eco nel cielo2 ed affermata peggiore di un pelago4 ,e dunque ,dante ripinto verso la notte3 ove il sol tace2 verso la valle3 in basso loco4 tornato o sta per tornare a quello stato dell'animo1 in cui pi non si discerne1 in cui pi non luce la prudenza1 e con essa mancano le altre virt2 riprova l'amarezza della morte2 anzi la morte ora lo combatte cos1 che la sua salute non pu essere opera che di lass4 ,sta per ritornare alla condizione di vilt1 in cui era prima del passo della selva8 a quella condizione1 che poi vide essere degli sciaurati che mai non fur vivi1 e di cui fama non alcuna8 di quelli1 per cui il lume raggi invano sebbene fosse acceso8 di quelli cos simili e cos dissimili ai non battezzati8 ,il fatto che in quel momento ,dante si trova avanti un'ombra4 d'un magnanimo1 e di uno che cant il pi nobile degli eroi4 ,e dannati sono il poeta e l'eroe4 ,non ebbero battesimo1 eppure fu l'uno magnanimo e l'altro eroe4 ,e si trovano di faccia1 avanti la selva del peccato originale1 uno che fu da quello offeso1 non ostante la sua virt1 e un altro1 che sebbene non offeso da quello1 sta per vivere o1 meglio1 per morire1 senza alcuna virt4 ,,ii4 ,quali sono le fiere che ,dante vide1 prima una1 poi due quasi insieme1 e che ora sono1 fantasticamente1 ridotte a una8 ,fu a ,dante impedimento la selva selvaggia e aspra e forte1 e nella quale1 a detta di ,beatrice1 egli pareva trovare1 a ogni momento1 fosse e catene4#bcb ,paura in ,dante fu della selva1 s che la si rinnovava al pensiero1 e ch'ella solo dopo il passo fu queta4 ,le tre fiere impediscono il cammino e incutono paura4 ,impediva il cammino la lonza2 il leone veniva contro lui2 la lupa lo ripingeva4 ,avanti la lonza1 si rivolse pi volte per tornare2 il leone gli diede paura2 gravezza gli porse la lupa con la paura che usciva da lei4#bcc ,consimili1 dunque1 effetti sono della selva e delle fiere4 ,la selva peccato3 come non peccato le fiere8 ,ma la selva il peccato originale3 come le fiere non il peccato attuale8 ,ma la selva la tenebra3 come le fiere non l'ombra della carne e il veleno8 ,e la selva raffigurata nel vestibolo e nel limbo1 che hanno in s il peccato originale1 nelle sue due forme1 volontaria1 per cos dire1 e necessaria2 di suprema vilt1 perch dopo il battesimo1 di suprema nobilt1 sebbene e perch senza il battesimo4 ,e dopo il vestibolo e il limbo1 sono cerchi di peccatori e di peccati diversi4 ,cos ragionevole che dopo la selva siano altri peccati diversi4 ,ora i peccati dell'inferno si riducono a tre disposizioni che il ciel non vuole4#bcd ,le fiere sono tre1 come non credere subito1 che elle sieno tre1 perch tre le disposizioni8 che quelle raffigurino queste8 ,le tre disposizioni che il ciel non vuole sono l'incontinenza1 la malizia e la matta bestialit4 ,d'incontinenza sono rei i dannati dei primi quattro cerchi dopo il limbo4 ,la malizia e la bestialit sono pi gi4 ,prima a ,dante1 delle fiere si presenta la lonza2 poi le altre due4 ,non probabile che1 delle tre disposizioni1 la lonza1 raffiguri l'incontinenza8 ,l'incontinenza la pi leggera delle tre3#bce men ,dio offende e men biasimo accatta4 ,la lonza1 se non piacevole all'aspetto e agli atteggiamenti1 come del resto 1 con la sua snellezza e con la sua pelle gaietta1 senza dubbio meno terribile delle altre due4 ,dante aveva ragione di bene sperare di lei1 quando sopravvennero le altre due4 ,questa fiera meno terribile come non la disposizione meno biasimevole8 ,le altre due disposizioni sono da ,virgilio che ne parla1 discorse a parte4 ,sono molto simili tra loro tanto che si aggruppano sotto il comun nome di malizia3#bcf le altre due fiere vengono insieme1 quasi nello stesso tempo1 contro ,dante4 ,sono molto simili tra loro3 l'una ha rabbiosa fame1 l'altra carca di tutte brame1 e dopo il pasto ha pi fame di prima2 dell'uno d paura la vista2 l'altra porge gravezza con la paura ch'esce dalla sua vista4 ,come queste due fiere che vengono insieme e sono cos simili1 non sono la bestialit e la malizia1 che sono aggruppate insieme e tanto tra loro simili1 che fanno una sola malizia8 la sola malizia1 che dall'aquila chiamata veleno8 ,le due ultime fiere non impediscono solamente il cammino4 ,la lonza1 s2 solo impedisce4 ,dante pi volte tentato di tornarsene1 per quella1 diremmo1 noia di aver sempre avanti quella fiera4 ,la snellezza e molta prestezza le servono1 pare1 per allontanarsi quand' scacciata1 e poi ritrovarsi di nuovo sulla via di colui che sale per l'erta4 ,il fatto che1 sebbene ,dante pi volte si volti per ritornare1 non ci narra che in queste tante volte la lonza l'abbia mai offeso4 ,le altre due1 e specialmente la lupa1 gli si fanno incontro col proposito di offenderlo4 ,mentre noi supponiamo che ,dante1 non ostante la lonza1 avanzi sempre1 noi vediamo che1 per via della lupa1 arretra sempre4 ,perch8 ,perch la lupa1 e anche il leone1 s'intende1 non impediscono soltanto1 ma uccidono3 la lupa non lascia altrui passar per la sua via1 ma tanto lo impedisce che l'uccide4 ,la lonza impedisce1 anch'ella1 il cammino1 ma non al punto d'uccidere3 tanto vero1 che per l'ora del tempo e la dolce stagione ,dante indotto a bene sperare1 e riuscirebbe a salir l'erta4 ,or dunque le due ultime fiere hanno il proposito di uccidere1 di sbramare l'uno la rabbiosa fame1 l'altra la fame insaziabile1 con le carni del passeggero4 ,ebbene come non raffigurano esse la malizia1 che ha appunto un fine d'ingiuria1 che l'incontinenza non ha1 e questo fine adempie o con forza o con frode8 e cos si distingue in violenza o bestialit1#bcg che torna lo stesso1 e frode8 ,e la violenza e la frode sono nell'inferno punite in quest'ordine3 prima la violenza e poi la frode2 e il leone e la lupa vengono avanti il passeggero in quest'ordine1 prima il leone e poi la lupa4 ,e la violenza meno grave della frode3#bch ,ma perch frode dell'uom proprio male1 pi spiace a ,dio4 ,e perch la frode pi spiace a ,dio1 i frodolenti 8stan di sutto4 ,e il leone1 sebbene sia rappresentato con la test'alta e con rabbiosa fame1 pure oltre la paura1 che male fece a ,dante8 dove egli pi all'ultimo8 ,la lupa1 invece1 ripinge il misero1 che piange e grida per lei1 e finirebbe con l'ucciderlo4 ,e la frode spiace pi a ,dio1 perch il suo fine d'ingiuria l'adempie col sussidio dell'intelligenza1 per vie tortuose1 dunque1 ed inganni2 mentre la violenza senza intelletto2 matta1 bestialit4 ,ebbene il leone viene con la test'alta1 che un segno di sventataggine1 e con fame rabbiosa1 per la quale ciecamente si butterebbe a qualunque sbaraglio4 ,l'aria teme alla sua vista o forse ai suoi ruggiti4 ,nel che un'idea di superfluo e di vano e di troppo2 come 7vedete ,capaneo67 nella violenza4 ,la lupa invece ha un andare guardingo1 per giungere a sbramare la sua fame sempre nuova e intera1 per fare ingiuria e per uccidere4 ,ella senza pace2 non d tregua4 8,a poco a poco ripinge il passeggero4 ,non par di vederla avanzarsi tortuosamente1 tacita1 se il leone ruggisce1 con la testa bassa1 se il leone ha la testa alta1 e sparire e riapparire1 se il leone apertamente vien contra8 ,e non la frode1 dunque1 come la lupa8 ,inoltre la violenza cieca cupidigia e ira folle cio cieca brama di vendetta1#bci matta e bestiale brama di vendetta1 e contro gli altri e s contro s stesso1 in modo che l'uomo si fa ingiusto contro s giusto1#bdj e s persino contro ,dio1 che tanto alto e tanto sicuro6 ,e la frode ha cupidigia di tante cose1 quante vediamo essere state bramate dai tanti diversi peccatori di ,malebolge e della ,ghiaccia2 danaro1 per esempio1 dai ladri1 dai barattieri1 dai simoniaci2 grazia1 per esempio1 dagli ipocriti2 fama1 per esempio1 dai pravi consiglieri2 onore e podere1 per esempio1 dagli uccisori di ,cesare4 ,o non sono codeste brame le tutte brame della lupa8 e quell'unica brama la rabbiosa fame del leone8 ,e la lupa ha natura malvagia e ria1 s che non empie mai la sua voglia2#bda e il leone1 no3 questa natura non l'ha1 questa voglia inesplebile non l'ha4 ,in vero la voglia di vendetta con la vendetta si compie1 se non cos matta da volgersi contro ,dio2#bdb ch allora infinita anche essa2 perch inafferrabile ,dio1 o folli e ciechi e bestie6 ,e insomma non pare a ognuno che la malvagit e reit della lupa in confronto della rabbia del leone1 messe in relazione1 quelle e questa1 con la fame che in tutte e due le fiere1 non segnino la gradazione che tra la frode e la violenza8 ,d'ogni malizia444 ingiuria il fine1 ed ogni fin cotale o con forza o con frode altrui contrista4 7,dante piange e s'attrista e grida per la lupa1 non per la lonza74 ,ma perch frode dell'uom proprio male pi spiace a ,dio4 ,malizia di tutte e due le fiere3 del leone e della lupa2 e di tutte e due le disposizioni3 della violenza e della frode2 ma la frode ha un male in pi1 come malvagia e ria la lupa4 ,,iii4 ,dante1 nel ragionamento intorno all'ordine dei peccati nell'inferno1#bdc ha due autori avanti al pensiero3 ,cicerone1 per la divisione della malizia in violenza e frode1 ,aristotele per la triplice disposizione che il ciel non vuole4 ,egli le fonde insieme1 facendo un po' forza1 a dir vero1 alla dottrina d',aristotele2 e pareggia la matta bestialit dell',etica alla malizia1 anzi ingiustizia1 con forza 7vis7 del de ,officiis4 ,ora questo il luogo di ,cicerone1 che ,dante poteva leggere ancora nel ,tesoro di ,brunetto e nel ,moralium dogma3#bdd 8,poich in due modi1 cio o con violenza 7vi7 o con frode1 si commette ingiuria1 la frode par come di volpe 7vulpeculae71 la violenza1 di leone3 l'una e l'altra alienissima dall'uomo 7cio straniera all'uomo1 disumana72 ma la frode degna di maggior odio4 ,c' qui la divisione della malizia1 come ,dante chiama quella che ,cicerone chiama iniustitia1 in violenza 7vim7 e frode1 e anche il cenno della maggior gravit della frode4 ,e nel medesimo trattato leggeva anche la ragione di questa maggior gravit3#bde 8in ogni ingiustizia corre molto divario1 se l'ingiuria si commetta per un qualche turbamento dell'animo 7animi71 turbamento che per lo pi breve e l per l1 o a bella posta e a caso pensato4 ,ch sono pi leggeri i torti che accadono per qualche repentino moto1 di quelli che si fanno dopo premeditazione e preparazione4 ,ebbene chi dir che ,dante non abbia preso a ,tullio quel simbolo del leone per la violenza o malizia di cui ingiuria il fine1 cio ingiustizia con forza8 ,ma poi trovava la vulpecula per rappresentare la frode4 ,e s1 avrebbe presa anche quella1 come se ne ricord per ,guido da ,montefeltro1 di cui dice le opere 8non leonine ma di volpe1 e 8le volpi s piene di froda1#bdf come se ne ricord per la 8cuna del trionfal veiculo1#bdg quando dopo l'aquila1 a simboleggiare la persecuzione dei tiranni1 cio la violenza contro la chiesa1 pone la volpe a simboleggiare l'eresia1 la cauta e fraudolenta nemica2 avrebbe presa anche la volpe1 se cos piccolo e vile animale1 che ,cicerone stesso abbassava con quel diminutivo di spregio1 non gli fosse dispiaciuto4 ,dopo il ruggito del leone1 il guaito della volpe6 questo pi spaventevole di quello6 ,e far la volpe assetata di sangue umano1 divoratrice di genti1 porgitrice di gravezza con la paura che usciva di sua vista6 ,dante cerc un'altra bestia2 e ne trov1 ne' bestiarii del suo tempo1 una adatta anche pi della volpe a significare la frode4 ,trov la lupa4#bdh ,il lupo1 per limitarci a qualche cosa di ci che se ne diceva1 il lupo#bdi 8crudele2 spia l'assenza dei cani e dei pastori2 insidia i chiusi delle pecore2 ulula orrendamente2 veduto prima che egli veda1 non nuoce2 vedendo egli per primo1 toglie la voce4 antica questa ultima storiella2 e mi pare sia ricordata da ,dante3 questa mi porse tanto di gravezza con la paura ch'uscia di sua vista444 ,sono quelli occhi che gravano su tutto l'essere del passeggero4 ,e si veda come la lupa convenientemente simboleggi la frode1 poich ella astuta e insidiosa2 e1 sopra tutto1 8veduta prima1 non nuoce4 ,inoltre#bej 8si dice ch'esso 7lupo7 viva1 a volte1 di preda1 a volte di terra1 anche di vento4 ,come non ricordare il veltro1 che della lupa il nemico contrapposto1 e non ciber terra4448 ,non ciber terra1 viene a dire il poeta1 come costei4 ,e il peltro1 che certo significa la ricchezza1 la preda1 cui il veltro non vorr e cui cerca la lupa4 ,tralascio tante astuzie1 vere e supposte1 che del lupo si raccontano in cotali libri3 mi basta ora riferire queste tre cose3 che si sapeva a quei tempi che 8le meretrici le chiamiamo lupe1 perch devastano i beni degli amadori2 s'imaginava a quei tempi che i lupi erano cos chiamati 8quasi leopedi1 perch nei piedi la loro virt1 come dei leoni altrove2#bea si affermava a quei tempi 8che figura di lupo porta il diavolo1 che sempre invidia il genere umano4 ,con queste tre cose1 noi ci possiamo spiegare come ,dante dica che la lupa si ammoglia a molti animali2 e1 che ella come un leone vigliacco1 poich al leone simile nella rapacit e terribilit1 e peggiore1 ma viene1 innanzi a poco a poco1 e poi fugge avanti il veltro2 e che infine e ci monta pi1 dall'inferno 8invidia prima dipartilla4 ,e pensiamo che il diavolo porta figura di lupo1 perch il lupo insidia i chiusi delle pecore come il diavolo le chiese dei fedeli2 e sapete come il lupo si appressa ai chiusi delle pecore1 e perci il diavolo alle chiese dei fedeli8 8,se ha bisogno di predare di notte1 come un cane mansueto a poco a poco 7sensim7 si avanza verso l'ovile2 e tante altre astuzie trova6#beb ,a poco a poco1 ricordiamo6 ,rifiutando la vulpecula ciceroniana1 ,dante trov una bestia non solo1 per l'astuzia1 consimile alla volpe1 non solo pi della volpe spaventevole e rapace2 ma pi atta1 come leopede1 a far compagnia al leone1 e1 come solito simbolo del diavolo1 pi atta a significare quella1 direm cos per ora1 generale corruzione1 da cui doveva liberare l'umile ,italia un veltro che si nutrisse di 8sapienza e amore e virtute2 veltro di ben alta natura1 eppure non d'altra natura che di cane quale interpretata da quei mistici3 8,medico molto detto il cane 7salute1 almeno1 degli ammalati dunque7 perch chi gli altri regge 7qui praeest aliis71 deve vegliare agli studi della sapienza ed evitare a ogni modo la crapula3#bec gi deve cibare sapienza1 non terra n peltro4 ,e qui basti concludere che ,dante ha sostituita la volpe con la lupa1 non per esprimere un pensiero diverso da quello di ,cicerone1 ma per esprimerlo pi fortemente4 ,la volpe insidia i pollai1 come il lupo gli ovili2 ed avida quella1 come questo2 eppure a nessuno verrebbe in mente1 se qui fosse volpe e non lupa1 di dire che la volpe non significasse la frode1 e significasse1 mettiamo il caso1 l'avarizia4 ,,iv4 ,la lonza non in ,cicerone1 come n l'incontinenza4 ,a raffigurare l'incontinenza1 ,dante cerc fiera meno fiera4 ,e meno fiera delle altre due la lonza1 sia ella il leopardo o la lince o la pantera4 ,e pi speciosa1 anche1 poich ella ha il pel maculato e la pelle gaietta o dipinta4#bed ,si pu certo interpretare diversamente questa dipintura della pelle2 ma si pu certo interpretare anche cos3 bella e graziosa d'aspetto4 ,e la lonza leggiera e presta molto4 ,anche qui le interpretazioni possibili sono tante2 ma tra esse anche1 per esempio1 questa3 che ella non ha freno al suo corso1 ossia che incontinenza4 ,ma un particolare intorno ad essa tale da non ammettere se non una spiegazione ragionevole4 ,eccola4 ,dante#bee aveva una corda intorno cinta1 e con essa pens alcuna volta prender la lonza alla pelle dipinta4 ,or questa corda pi probabilmente il cingolo della castit1 o pi genericamente la continenza4 ,e la continenza non il contrario di qualsivoglia vizio o peccato1 ma di soli quelli che vengono da un naturale mpito1 da un soverchio amore del bene2 di soli quelli che sono proprii dell'appetito1 il quale1 come ha bisogno di sprone1 cos1 e pi1 ha bisogno di freno4 ,e quella corda quel freno4#bef ,e un altro particolare intorno ad essa non spiegabile se non in un modo3 quello della cagione che aveva ,dante a bene sperare4 ,qual era8 8,l'ora del tempo e la dolce stagione4 ,l'unica spiegazione ragionevole quella che ,dante stesso ne d4 ,invero egli fa cantare a certi fitti nel fango3#beg ,tristi fummo nell'aer dolce che del sol s'allegra 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 or ci attristiam nella belletta negra4 ,per pena1 cio1 di essere stati tristi nell'aer dolce1 rallegrato dal sole1 ora ci attristiamo nella melma1 in cui non luce4 ,la belletta opposto all'aere2 il suo nigrore1 al sole4 ,tristi non dovevano essere nell'aere dolce e nel sole2 questo e quello dovevano essere farmaco alla loro tristizia4 ,ora questo farmaco non quello stesso che valse1 a ,dante8 che gli diede speranza1 e perci imped che egli gi avanti la lonza si attristasse1 come fece poi avanti la lupa8#beh ,invero la cagione a bene sperare fu 8l'ora del tempo1 e il tempo era dal principio del mattino e il sole montava su3 era il sole1 dunque4 ,e poi era la dolce stagione1 e la stagione era di primavera1 e l'aere1 che faceva dolce la stagione1 era1 dunque1 dolce4 ,a quei fitti nel fango l'aer dolce e il sole non valse2 e furono tristi3 a ,dante s1 valse1 e non s'attrist e sper bene4 ,or come si chiama la tristizia di quei ranocchi gorgoglianti nel fango8 ,quei della palude pingue di che sono rei8 ,quei della palude pingue1 come quelli#bei che porta il vento e che batte la pioggia e che s'incontran con s aspre lingue1 cio i lussuriosi e golosi e avari con prodighi1 sono appunto colpevoli di quella incontinenza la quale men ,dio offende e men biasimo accatta1 che la malizia4 ,contro l'incontinenza avrebbe giovato l'aere e il sole a quelli della palude2 giov1 l'aere e il sole1 a ,dante contro la lonza4 ,dunque la lonza l'incontinenza4 ,ma si pu dire3 come il peccato di quei fitti nel fango pu essere raffigurato in quella fiera cos leggiera e presta8 ,e a ogni modo1 si pu aggiungere1 quel peccato s d'incontinenza1 ma non l'incontinenza4 ,anzi1 si pu domandare1 che peccato 8 ,mettiamo tristizia1 mettiamo accidia4 ,come la tristizia pu essere in quella fiera snella8 come l'accidia in quella fiera presta8 ,non ti si crede1 si pu concludere4 ,bene3 l'incontinenza ,dante la raffigura un'altra volta in forma d'ossa e di polpe4 ,egli nel monte2 nella cornice dell'accidia4 ,ha domandato al maestro1 quale offensione si purga in quel giro4 ,il maestro gli ha risposto prima un poco oscuro1 poi ha dichiarato tutto il sistema del purgatorio1 conchiudendo3 ,qui l'accidia2 sopra noi1 per tre cerchi1 l'amore tripartito del bene non buono4 ,ora sente anime d'accidiosi dire1 con rimbrotti1 esempi d'accidia3 gli ebrei1 che non giunsero al ,giordano2 le donne troiane1 che non vennero nel ,lazio4 ,dicono e passano4 ,dante pensa2 e di pensiero in pensiero1 chiude gli occhi1 e il suo pensamento divien sogno4 ,egli pensava certo all'accidia2 e sogna1 che cosa8 ,innanzi all'alba1 egli dice1#bfj mi venne in sogno una femmina balba1 negli occhi guercia e sopra i pie' distorta1 con le man monche e di colore scialba4 ,dante la mirava1 e come il suo sguardo fosse raggio di sole a un intorpidito dal freddo notturno1 ecco che le scioglieva la lingua1 ne drizzava la persona1 le colorava d'amore il volto4 ,ed ella si diede a cantare2 e cantava cos dolcemente6 ,io son1 cantava1 io son dolce ,sirena che i marinari in mezzo mar dismago4 ,ed ecco apparire una donna santa e presta1 e l'altra prendeva e dinanzi l'apra fendendo i drappi1 e mostravami il ventre3 quel mi svegli col puzzo che n'usca4 ,ed era alto il d3 il sacro monte era pieno del sol nuovo4 ,ma ,dante pensava a quel sogno4 ,l'angelo1 con le ali di cigno1 sventol su lui le penne1 e cant3 ,beati qui lugent4 ,non erano1 ,dante e ,virgilio1 ancora nel cerchio dell'avarizia1 ma vi salivano4 ,e ,dante pensava sempre1 e ,virgilio gli dichiara il sogno dicendo che quell'antica strega quella che sola sopra noi omai si piagne4 ,dunque l'avarizia1 gola1 lussuria1 che formano insieme col peccato punito nello ,stige1 che cosa8 ,l'incontinenza4 ,ora questa antica strega solo quei tre peccati8 ,se l'incontinenza1 ha da comprendere anche quel quarto1 duplice1 a quel che pare1 di color cui vinse l'ira e di coloro che furono tristi4 ,ha da comprendere2 ma comprende8 ,e s1 comprende4 ,la femmina balba4 ,i fitti nel fango non possono dire il loro inno con parola integra1 e lo gorgogliano nella strozza4 ,perch8 ,perch1 dice ,gregorio ,nysseno1#bfa c' la tristizia che tronca la voce e si chiama accidia4 ,questi fitti nel fango1 che del resto portarono dentro accidioso fummo1 sono tristi e hanno tronche le parole4 ,ora anche le altre particolarit della femmina1 sono consonanti a questa4 balba1 cio non ha la voce integra2 e cos non ha integra la vista1 perch guercia2 n integro il moto1 ch distorta sopra i piedi1 n il gesto1 ch ha le man monche1 n il colore e il calore1 ch scialba e intirizzata4 ,non pu n parlare n vedere n camminare n far nulla2 e non vive4 ,di pi ha il volto smarrito1 come dire1 triste o spaurito4 ,ognun vede che proprio l'accidia4 ,o come dunque l'incontinenza che si piange nei tre cerchi superiori8 ,la lingua si scioglie1 il volto si colora1 ed ella canta1 ed ella dolce sirena4 ,da accidia diventa concupiscenza4 ,or ognuno vede ancora che la balbuzie e tutto il resto sono gli effetti dell'incontinenza triplice di concupiscibile4 ,il pallore pu essere effetto s di lussuria e s di gola e d'avarizia1 e cos l'impedimento della lingua e degli occhi1 e il camminar barcollando e l'inettitudine al lavoro3 pi1 pensiamo noi1 delle due prime che dell'ultima4 ,a ogni modo1 nell'inferno ,dante presenta gli avari1 come stati guerci1 e come risurretturi coi pugni chiusi2 e i golosi pone a giacere3 elle giacean per terra tutte quante1 e li dice poco in gambe e biechi e ciechi3 gli diritti occhi torse allora in biechi3 guardommi un poco1 e poi chin la testa2 cadde con essa a par degli altri ciechi3 guardatura e atto e caduta di ebbro1 pieno di crapula e di sonno4 ,s che noi possiamo affermare che nella antica strega sono tutte le note dell'incontinenza di concupiscibile1 o come effetti nella vita stessa1 o come effetti1 non dissimili1 oltre la vita1 nel luogo della pena4 dunque l'accidia1 questa femmina balba2 l'accidia effetto1 e l'accidia causa dell'incontinenza4 l'incontinenza potenzialmente ed effettualmente4 ,e il concetto tanto semplice quanto vero4 ,colui che non opera soggetto alle tentazioni della carne2 colui che cede alle tentazioni della carne1 cade nell'ozio e nella inerzia1 e debilita l'anima e corrompe il corpo1 finch diviene un carcame che puzza4 ,a questa incontinenza potenziale ed effettuale1 a questa accidia causa ed effetto d'incontinenza1 qual rimedio si propone8 ,dice ,virgilio a ,dante1 dopo avergli significato l'essere dell'antica strega3#bfb ,bstiti1 e batti a terra le calcagne1 gli occhi rivolgi al logoro1 che gira lo rege eterno con le rote magne4 ,dio il falconiere1 che al generoso falcone mostra1 prillando1 il piumato richiamo delle spere che girano3 le cose belle ch'egli muove4 ,il camminare quindi1 cio il vivere operosamente1#bfc e il contemplare le bellezze dell'universo1 rimedio contro l'antica strega4 ,e non il medesimo1 che contro la tristezza8 ,e non il medesimo che contro la lonza8 ,e dunque la lonza incontinenza4 ,e dunque la tristizia dei fitti nel fango sta alla lonza1 come la femmina balba e zoppa e monca e guercia e pallida e cascante sta alla dolce sirena ch'ella diventa sotto lo sguardo del sognatore4 ,v4 ,l'antica strega l'incontinenza potenzialmente ed effettualmente4 ,quale incontinenza8 ,ch ella di due specie3 di concupiscibile e d'irascibile4 ,e bene ,dante cos la distingue nel ,convivio e nella ,comedia4 ,nel ,convivio#bfd dice3 8,questo appetito1 che irascibile e concupiscibile si chiama1 quanto ch'esso sia nobile1 alla ragione ubbidire conviene1 la quale guida quello con freno e con isproni2 come buono cavaliere lo freno usa1 quando elli caccia2 e chiamasi quello freno temperanza1 la quale mostra lo termine infino al quale da cacciare2 lo sprone usa1 quando fugge per lo tornare al loco onde fuggir vuole2 e questo sprone si chiama fortezza1 ovvero magnanimit1 la qual vertute mostra lo loco ove da fermarsi e da pungere 7meglio pungare74 ,ed esempla l'uso del freno e dello sprone con lo eroe dell',eneide1 il quale si part da ,didone2 e questo l'uso del freno2 ed entr nell'inferno1 e questo l'uso dello sprone4 ,altrove1#bfe della fortezza dice che 8arme e freno a moderare l'audacia e la timidit nostra nelle cose che sono corruzione della nostra vita4 ,e della temperanza1 ch'ella 8 regola e freno della nostra golosit e della nostra soperchievole astinenza nelle cose che conservano la nostra vita4 ,insomma egli1 seguendo ,aristotele1 afferma come ogni virt sia 8un abito elettivo consistente nel mezzo4 ,nella ,comedia non pare che pensi di tutte le virt a questo modo2 ch1 se cos avesse pensato1 anche nel cerchio della lussuria e della gola avrebbe messo1 oltre quelli che trasmodano per il troppo1 anche quelli che trasmodano per il poco3 8per la soperchievole astinenza4 ,egli1 nella ,comedia1 d a divedere che nella lussuria e nella gola l'astinenza non mai soperchievole4 ,se pure questa astinenza egli non vede che porti ad altre reit1 le quali siano punite altrove2 poniamo1 in quanto alla gola1 nel cerchio degli avari2 in quanto alla lussuria1 nel girone ove ,brunetto4 ,a ogni modo1 l'astinenza per s e in s non condanna1 se non nell'avarizia e nel peccato della palude stigia4 ,nel quarto cerchio si pecc1 pare1 intorno a liberalit#bff 8la quale moderatrice del nostro dare e del nostro ricevere le cose temporali4 ,in verit vi punito il mal dare e il mal tenere2 e l'ontoso metro dei dannati 3 ,perch tieni8 e1 ,perch burli8#bfg ,gli uni e gli altri non ebbero freno2 cio temperanza3 gli uni a tenere1 gli altri a spendere4 ,e cos conferma ,stazio#bfh il quale dice ch'egli comprese1 da un verso dell',eneide1 che l'appetito doveva essere retto1 cio governato e frenato1 tanto nello spendere1 quanto nel tenere3 non ci dovevano essere n pugni chiusi n mani che aprano l'ali4 ,ora se l'incontinenza duplice1 ,dante la pun nell'inferno nelle sue due specie8 ,s3 chiaramente4 ,egli definisce l'incontinenza d'irascibile1 quando nel ,convivio parla della fortezza1 dicendo ch'ella 8arme e freno a moderare l'audacia e la timidit nostra4 ,l'audacia e la timidit sono subbiettivamente nell'irascibile4#bfi ,ora s'intende facilmente come nella palude stigia siano puniti quelli che non moderarono la timidit loro4 ,gi il timore tristizia2#bgj e i fitti nel fango furono e sono tristi2 e poi nel fango hanno a stare1 come porci in brago1 certuni ch'or sono 8lass gran regi4#bga ,e questi1 per tagliar corto1 sono certamente tali che non ebbero la virt pi propria dei re1 la magnanimit1 cio la fortezza2 ed ebbero invece 8la viltate quale1 ad esempio1 quella#bgb 8di quel che guarda l'isola del foco4 ,la loro incontinenza1 dunque1 punita2 perch incontinenza 1 secondo ,virgilio3 incontinenza1 dunque1 d'irascibile4 ,nell'inferno1 possiamo gi dirlo1 si puniscono le due specie d'incontinenza4 ,e ,dante espressamente lo dice4 ,egli1 udita la lezione di ,virgilio intorno alla malizia1 mostra di meravigliarsi#bgc1 come1 se ogni malizia punita entro il baratro1 siano anche puniti quei della palude pingue1 che mena il vento1 che batte la pioggia e che s'incontran con s aspre lingue4 ,osservisi questo novero4 ,se ,dante voleva l'ordine inverso dei peccatori come furono veduti da lui1 avrebbe mentovato1 dopo quelli della palude1 quelli che si sgridano1 e poi quelli sotto la pioggia1 e infine quelli in bala del vento2 se voleva l'ordine diretto1 avrebbe prima domandato di questi ultimi1 e via via degli altri2 mentre cos non pare abbia tenuto alcun ordine4 ,e invece si vede che il poeta divide in due specie il genere incontinenza2 e ricorda prima quella che vide ultima1 e seconda quella che vide prima1 e questa suddivide nelle sue tre sotto specie1 secondo la loro serie3 lussuria1 gola1 avarizia con prodigalit4 ,ed egli invero definisce le due grandi specie4 ,primi1 di tutti gl'incontinenti1 vede i lussuriosi4 ,egli intende che quelli sono#bgd i peccator carnali che la ragion sommettono al talento4 ,nel ,convivio dice che l'appetito 8alla ragione ubbidire conviene4 ,il talento che qui1 invece di essere sommesso1 sta sopra la ragione1 quel medesimo appetito4 ,nella palude pingue ,virgilio prima mostra a ,dante#bge l'anime di color cui vinse l'ira4 ,nel ,convivio dice che l'appetito 8che irascibile e concupiscibile si chiama deve essere guidato dalla ragione1 come cavallo4 ,l'ira che qui vince invece d'essere vinta1 quel medesimo appetito4 ,ed chiaro che le due definizioni si compiono a vicenda1 secondo lo stile di ,dante1 prestandosi l'una all'altra qualche cosa2 tanto che intendiamo che i peccatori carnali sommisero la ragione al talento concupiscibile1 perch da lui vinta2 e che in quelli altri il talento irascibile vinse la ragione e la sommise4 ,e cos ,dante con la virt di quella simmetria1 che tanta parte del suo stile1 ha1 definendo solo i primi della prima specie e i primi della seconda1 definito tutto ci che in mezzo a loro e sotto loro4 ,le due definizioni1 monche e imperfette tutte e due di per s1 si compiono a vicenda1 ed hanno il suggello1 per cos dire1 nella conclusiva dichiarazione di ,virgilio3 che la disposizione che il ciel non vuole1 di quei quattro ordini di peccatori1 incontinenza4 ,e questa la definizione ,aristotelica1 la quale non toglie che delle sottospecie non si dia poi la denominazione1 dir cos1 teologica o cristiana4 ,ma si d come per incidente1 a mezzo un discorso1 senza parere3 8a vizio di lussuria 8lussuriosa 8per la dannosa colpa della gola 8in cui usa avarizia il suo soperchio 8portando dentro accidioso fummo4#bgf ,e qui osserviamo che nei due cerchi1 in cui sono punite le due colpe contrarie1 la denominazione cristiana della reit unica3 avarizia1 accidia4 un caso8 ,il fatto che ,stazio1 prodigo1 non dice o non sa dire il proprio nome della sua colpa4 ,egli dice3#bgg or sappi ch'avarizia fu partita troppo da me1 e questa dismisura444 ,la colpa che rimbecca il peccato a cui opposta1 bens spiegata1 ma non denominata4 ,anzi dalle parole di ,stazio noi possiamo figurarci che le due colpe si chiamino1 troppa avarizia o troppo poca avarizia4 ,e cos per la palude stigia potremmo imaginare1 troppa accidia o troppo poca accidia4 ,gi3 l'accidia ha per segni l'esser fitti nel fango1 il gorgogliare con parole mozze1 l'essere depressi e vinti dal timore4 ,il troppo poco d'essa sar il muoversi il vociferare rapido e forte1 l'agitarsi continuamente1 l'essere presuntuosi e audaci4 ,or poich costoro non hanno commesso ingiuria1 perch non sono rei di malizia1 di cui ingiuria il fine1 e per ci non sono entro ,dite2 ecco ch'essi ci appaiono blateroni1 spacconi1 anfanoni4 ,e quelli tristi1 e questi irascibili4 ,e pure accidiosi2 ch accidia quella di questi fangosi1 come avarizia quella di quelli altri immondi3 accidia e avarizia1 s quando usa in loro il suo soperchio1 e s quando troppo partita da loro4 ,tornando alla femmina balba che incontinenza e accidia1 dir dunque pi precisamente ch'ella incontinenza d'irascibile1 cio accidia1 che diventa1 diventando sirena1 incontinenza di concupiscibile1 cio lussuria e gola e avarizia2 e poi da incontinenza di concupiscibile ridiventa incontinenza d'irascibile1 con non lungo avvicendare1 finch imputridisce4 ,e cos1 nelle figurazioni dell'inferno1 la lonza incontinenza di concupiscibile1 perch ella leggera e presta e di bel colore2 ma ancora1 potenzialmente1 incontinenza d'irascibile1 in quanto contro lei farmaco e cagione di sperare l'ora del tempo e la dolce stagione4 ,ora questo concetto dell'incontinenza di concupiscibile che termina a incontinenza d'irascibile1 non un trovato di ,dante4 ,egli significa e dipinge e scolpisce1 anzi fa viva e palpitante la conseguenza di quel principio filosofico1 che 8le passioni dell'irascibile s hanno principio dalle passioni del concupiscibile1 e s in esse passioni del concupiscibile hanno termine4#bgh ,e se ne conclude che molto probabilmente la lonza ,dantesca la pantera de' bestiarii1#bgi la quale col dolce suo fiato assonna gli animali1 che la seguono sino alla morte4 ,mortale quel sonno4 ,e dicevano ancora ch'ella di primavera1 quando spunta il sole1 si rintana4 ,sicch contro la fiera odorifera rimedio convenevole1 nel senso proprio 7data la zoologia dei tempi71 8l'ora del tempo e la dolce stagione1 e1 nel senso filosofico1 l'attivit1 significata nel camminare1 e la contemplazione delle cose di ,dio2 non senza aggiungere che un bel mattino sereno contrario all'ozio e al sonno4 ,,vi4 ,la lonza dunque la incontinenza s di concupiscibile e s d'irascibile2 la concupiscenza col suo effetto di tristizia e di desidia corporale e spirituale2 e il leone la violenza2 e la lupa la frode4 ,s1 sembra4 ,eppure no4 ,a ,pluto1 simbolo dell'avarizia1 dice ,virgilio3#bhj 8,taci1 maledetto lupo4 ,il lupo dunque in ,dante raffigura l'avarizia o la cupidigia1 non la frode4 ,e ,dante nel cerchio dell'avarizia in ,purgatorio1 esclama3#bha ,maledetta sie tu1 antica lupa1 che pi che tutte l'altre bestie hai preda1 per la tua fame senza fine cupa6 ,o ciel1 nel cui girar par che si creda le condizion di quaggi trasmutarsi1 quando verr per cui questa disceda8 ,codesta lupa che ,dante maledice1 come non quella dell'inferno8 ,quella sembrava carca di tutte brame1 quella fece misere molte genti1 quella mai non empie la bramosa voglia2 e l'altra ha preda pi che tutte l'altre bestie1 e ha una fame senza fine cupa4 ,come non la stessa8 ,e per quella profetato e aspettato un veltro che la faccia morire e che la rimetta nell'inferno2 e per l'altra invocato dal cielo uno per cui ella si parta dal mondo3 ,quando verr per cui questa disceda8 il medesimo voto1 il medesimo veltro1 la medesima lupa4 ,non c' che dire4 ,e tuttavia la frode4 ,chi ragiona1 non pu se non dire che ella s l'avarizia e s la frode4 ,ma no3 non si disse e non si dice4 ,il geniale spirito di ,giacinto ,casella intu che le tre fiere dovevano essere le tre disposizioni2#bhb ma abbagliato da quei due passi surriferiti1 cred che non la lupa ma la lonza fosse la frode4 ,nel che lo conferm sopra tutto quel gittar la corda a ,gerione1 di che ho parlato4 ,il ,casella dice3 8,dante per ordine del maestro si scioglie una corda che aveva cinta1 e colla quale dice che aveva sperato ,prender la ,lonza alla pelle dipinta2 la porge a ,virgilio1 e questi la getta gi nell'alto burrato4 ,a quel cenno si vede venir su una figura mostruosa1 a cui il ,poeta d il nome di ,gerione1 e apertamente lo dichiara sozza imagine di ,frode4 ,ecco dunque un primo fatto notabilissimo3 quella corda con cui ,dante sper prender la lonza il mezzo del quale usa ,virgilio a prender ,gerione3 dal che si argomenta ragionevolmente affinit fra i due simboli1 e che se ,gerione la frode1 la ,lonza sar la stessa cosa4 ,ma parmi che ci divenga affatto evidente1 quando si badi alla rassomiglianza della pittura che fa di entrambi il ,poeta4 ,se la lonza ha la pelle gaietta e dipinta1 se leggiera e presta molto1 ,gerione dal canto suo ha pelle benigna1 e tutto dipinto di nodi e di rotelle1 cos veloce1 che compiuto appena l'ufficio suo si dilegua come da corda cocca4 ,e poi spiega il significato della corda1 con cui 8,dante sper pigliar la lonza1 e ,virgilio piglia ,gerione4 ,egli dice3 8,dante alla maniera biblica dinota col nome di corda ogni specie di virt3 onde parlando di ,pietro d',aragona dice3 ,d'ogni valor port cinta la corda4 ,e qui pure la corda per certo una virt1 atta a vincere e signoreggiare la ,frode2 insomma1 se non erro1 quel buono accorgimento col quale l'uomo d'intelletto non solo sa schermirsi dalle insidie dei tristi1 ma gli domina a suo talento1 e gli fa servire1 se bisogna1 ai suoi fini4#bhc ,due parole sulla 8corda4 ,mettiamo che il 8capestro e la corda possano anche interpretarsi in altro modo che continenza3 ma sono anche continenza4 ,non importa tanto di sapere il significato della corda1 quanto dell'atto di ,virgilio4 ,fu quello un 8nuovo cenno4#bhd ,cenni in ,dante sono quelli di ,caron2 quasi richiami d'uccellatore4#bhe ,e qui la stessa cosa4 ,virgilio seconda con gli occhi la corda che cade1 e dice3 8,tosto verr di sopra444 ,a chiamar su ,gerione serve la corda1 non a pigliarlo4 ,quando ,gerione venuto su1 ,virgilio patteggia con lui2 la corda non basta4 ,dice3 mentre che torni parler con questa1 che ne conceda i suoi omeri forti4 ,le avr detto1 presso a poco1 ci che a ,caron1 ci che a ,minos1 ci che a ,pluto1 ci che ad altri3 8,vuolsi cos6 ,il difficile era di farla venir su quella sozza imagine di froda6 ,e a ci serv la corda1 che appunto fu aggroppata e ravvolta1 a formare un nodo come quelli che ,gerione aveva dipinti sul dosso e sul petto e su ambedue le coste4 ,era un inganno all'ingannatore4 ,ma in che modo la corda poteva fare venir su l'ingannatore8 che cosa dov questi credere1 nel veder quella corda8 ,con la lonza alla pelle dipinta1 come credeva di potersene servire ,dante8 ,la voleva prendere2 ossia1 legare1 vincere1 assoggettare4 ,o che altro8 ,per la lonza forse era un logoro8 un richiamo8 uno zimbello8 ,non pare2 assurdo4 ,la corda un'arma2 e servirsene come di zimbello sarebbe quale il fatto dell'uccellatore che mettesse come richiami la penera e la rete4 ,con la corda egli la voleva proprio vincere e avvincere1 credo4 ,or dunque gettar qui la corda essendo un inganno per attirar su ,gerione1 significa spogliarsi dell'arma d'offesa1 e mostrare cos di non poter nuocere4 un cennare a ,gerione3 ,non ho pi la corda3 vieni su1 che sei sicuro4 ,o meglio1 trattandosi d'un de' passatori dell'inferno3 ,vieni su1 che c' carico per te4 ,ora se ,gerione e lonza simboleggiano tutti e due la frode1 quella corda1 se aveva a prender la frode1 era una virt ad essa contraria4 ,non per 8il buono accorgimento del ,casella4 ,ch allora il cenno della corda direbbe a ,gerione3 ,c' quass un malaccorto2 vieni a prenderlo4 ,e ci tornerebbe2 ma nel dolce mondo1 non nell'inferno4 ,nell'inferno ,gerione salir su1 se creder di trovare un fraudolento1 non un semplice2 uno pieno di accorgimenti e di segrete vie per offendere altrui1 non uno sfornito pur d'ogni prudenza per difendere s4 ,dunque non il buono accorgimento1 ma quella virt cui chi non abbia1 reo di frode4 ,e qual questa virt8 1 credo1 la carit2 quella di cui appunto ,virgilio1 nella bolgia quarta dei fraudolenti1 dice3#bhf ,qui vive la piet quand' ben morta2 la piet che non esclusa in altri cerchi e verso altri peccati e peccatori4 ,bene3 ora bisognerebbe provare che la corda ch'uno si cinga ai lombi1 pu valere la carit4 ,e non credo si possa provare4#bhg ,codeste cinture devono aver un significato di stringere e frenare4 ,ma pure ammettiamo che la ,corda di ,dante valga la carit o quella1 qual si voglia1 virt1 senza la quale si sia fraudolenti4 ,che direbbe ,dante1 con questo cennar di ,virgilio8 ,direbbe1 con molto apparato di gesti e di parole1 e dopo avere molto invitato il lettore ad attendere e pensare1 direbbe1 che chi non ha la virt contraria alla frode1 1 o per essere1 fraudolento4 ,e pu essere2 ma vediamo se con altra interpretazione sia il cenno per riuscire e pi intelligibile e pi ingegnoso e profondo e vero4 ,chi ,gerione8 la frode1 ma figurata come gli uomini figuravano e si figuravano il diavolo tentatore di ,eva4#bhh ,ora si ripensi la dottrina teologica intorno al primo peccato4 ,in esso la mala volont preced la concupiscenza1 e questa segu quella4#bhi 8,dunque domanda ,s4 ,agostino a chi credeva che la concupiscenza fosse avanti il peccato nel paradiso terrestre1 8dunque nel paradiso1 avanti il veleno del serpente pravo consigliere1 avanti il corrompimento della volont mediante quel sacrilego discorso1 c'era gi l'appetito del cibo non permesso8444 ,la mala volont fu prima1 per la quale si credesse al serpente ingannatore1 e dopo venne la mala concupiscenza1 per la quale si appetisse il cibo illecito4 ,ma tuttavia1 come egli soggiunge1 riassumendo parole di ,s4 ,ambrogio1 8se l'anima correggendo la volont avesse frenato codesto appetito del corpo si sarebbe1 proprio nel suo nascere1 spenta l'origine del peccato4 ,ci pensava anche ,dante il quale1 per non parlar d'altro1 dice che a tutto il mondo costa 8il palato d',eva1 cio la sua concupiscenza4#bij ,se1 dunque1 i primi parenti avessero frenata1 stretta1 contenuta la concupiscenza1 il diavolo avrebbe mentito1 mal consigliato1 adulato1 tentato di sedurre e di barattare e di scindere1 invano2 si sarebbe invano coperto di pelle dipinta1 invano si sarebbe convertito in serpente4#bia ,senza1 dunque1 quel dissolvimento1 il diavolo non avrebbe fatta sua preda4 ,e fu un dissolvimento4 ,ch non era1 avanti il peccato1 quella battaglia della carne contro lo spirito1 della legge del peccato contro la legge dello spirito1 nella qual battaglia vince chi trae prigioniero l'avversario2#bib non era1 avanti quel peccato1 quella conseguente disobbedienza delle membra che fu il gastigo della disobbedienza dei primi parenti e dei loro eredi2#bic quella disobbedienza della carne che non era in loro1 poich la carne obbediva alla mente1 e disubbid soltanto1 la serva alla sua signora1 quando quest'ultima disubbid a ,dio4#bid ,la carne prima era serva1 le membra ubbidivano1 la legge del peccato era prigioniera4 ,sono imagini comuni4 ,e la corda ai lombi1 se altre cose pu significare1 questa sopra tutte significa1 l'obbedienza o il freno della carne e della concupiscenza1 la servit di essa1 la vittoria su essa4 ,or1 nel cenno di ,virgilio e nel salir su1 della sozza imagine di froda1 non esemplato questo primo dramma umano8 che il diavolo fece sua preda dell'uomo1 perch questi si tolse quel freno1 liber quella schiava1 mut quell'obbedire della carne e quel dominare della mente8 ,e il diavolo rappresenta il peccato4 ,e ,gerione imagine di froda4 ,e froda malizia di cui ingiuria il fine4 ,ebbene1 il suo salir su al vedere gettata la corda1 significher che1 in quel primo peccato1 col disubbidir della carne1 ebbe luogo una colpa di questa malizia che ha per fine l'ingiuria1 una colpa d'ingiustizia4 ci torna perfettamente4 ,adamo 8tra le delizie del paradiso non volle osservare giustizia#bie e perci la sua carne divenne carne del peccato4 ,dal suo peccato deriv in lui e ne' suoi figli quella lotta per la quale la mente o la ragione cerc di riassoggettare e riprendere la carne ribelle e fuggita dall'obbedienza e dalla servit4 ,diceva ,s4 ,paolo3#bif 8,vedo un'altra legge nelle mie membra1 che combatte contro la legge della mia mente1 e che mi fa prigione 7captivantem7 nella legge del peccato che nelle mie membra4 ,me infelice64444 ,la carne combatte contro lo spirito4 ,chi vincer8 ,se l'uomo non riesce a frenar quella1 essa assoggetter lo spirito che deve essere suo padrone4 ,dal peccato della carne nascer il peccato dello spirito2 dalla corruzione carnale la corruzione spirituale4 ,e questo ha voluto dir ,dante1 io penso4 ,ed concetto esattissimo4 ,la concupiscenza1 viziata dal peccato dei primi parenti1 trasmette nella prole il peccato originale2 ed quella libido per la quale l'appetito sensitivo non si contiene sotto la ragione3 l'incontinenza1 insomma2 e questa conduce a peggior male4#big ,n occorre1 credo1 portare autorit di testi4 ,pensiamo soltanto che dentro ,dite vi una lussuria peggiore che si chiama ,soddoma1 un'avarizia peggiore1 che si chiama usura e simonia e ladroneccio e falsit1 e con tanti altri nomi2 e una prodigalit peggiore1 che si chiama biscazzare e fondere la sua facolt1 e vai dicendo e come vedremo meglio4 ,che ci8 l'incontinenza che diventa malizia4 ,or ,dante1 col gettito della corda1 ha voluto esprimere questo vulgato concetto3 che gl'incontinenti si fanno facilmente rei di malizia4 ,mi pare ineccepibile4 ,di lass alcuno gitta la corda1 cio rinunzia a contenere le passioni dell'animo irascibile e concupiscibile4 ,mostra non di essere soltanto incontinente in questa o quella occasione2 ma di non volere essere pi in alcuna4 ,sfrena e discioglie l'appetito per sempre4 ,e ,gerione va su3 come nel primo uomo1 cos in ogni uomo la corruzione della carne porta alla corruzione dello spirito4#bih ,nella carne la fame ed il veleno4#bii ,e dunque ,dante dice che chi sfrena l'appetito1 generalmente si rende reo di peccati pi gravi che di semplice incontinenza4 ,chi rinunzia a prendere la lonza1 e gitta perci la corda1 che contro lei serve1 divien reo1 facilmente1 di malizia4 ,,vii4 ,di malizia8 ,perch allora ,dante non scinse la corda al primo ingresso nel regno della malizia8 perch non ingann con essa il ,minotauro che pare il simbolo della prima specie di malizia cio della violenza8 ,invero la lussuria che divien ,soddoma1 la prodigalit che diviene scialacquo1 l'avarizia che diviene usura1 per non dir d'altro1 sono punite appunto nel primo dei tre cerchietti4 ,andava detto prima questo trasformarsi dell'incontinenza in malizia4 ,il fatto che ,dante ha espressa la sua dottrina1 dove ella poteva esprimersi pi compitamente3 dove ha messo il serpente tentatore che a capo della frode come ,lucifero in fondo4 ,egli non voleva solo dire che l'incontinenza assoluta conduce a tale o tal altro peccato2 ma che ella inquina o disordina la ragione4 ,or la ragione volont e intelletto4 ,bene3 i dannati del primo cerchietto non peccarono con l'intelletto4 ,la frode sola dell'uom proprio male4#cjj ,i peccati di quei violenti somigliano a quelli che pu commettere anche una bestia2 quelli dei fraudolenti1 no4 ,perch quelli dei violenti s8 ,sono rei di malizia2 e d'ogni malizia ingiuria il fine4 ,pu essere il fine in un atto di bestia8 ,non pu essere4 ,il fine l'obbietto della volont4#cja ,la volont non nei bruti4 ,dunque nei loro atti non pu essere il fine4 ,e tuttavia la volont senz'intelletto1 spinta ciecamente a un fin di male1 ha qualche cosa dello mpito d'una belva infuriata4 ,ora i violenti hanno volont poich hanno un fine1 ma non hanno intelletto1 perch il loro non proprio male dell'uomo4 ,e dunque1 se essi valgono a dimostrare che l'incontinenza si muta facilmente in ,soddoma e ,caorsa e vai dicendo1 non valgono a dichiarare questa legge pi generale3 che alla sfrenatezza dell'appetito tien dietro la depravazione dello spirito1 cio della volont e dell'intelletto4 ,o non abbiamo veduto che1 appunto nella lonza1 ,dante assegnando come rimedio contro lei l'ora del tempo e la dolce stagione1 adombrava il passaggio dall'incontinenza di concupiscibile a quella d'irascibile1 e il trasmutarsi della lussuria in tristizia8 non vedeva egli1 nella medesima lonza1 come i primi peccatori carnali1 portati dalla tempesta e cos leggeri al vento1 cos gli ultimi tristi1 che sono fitti nel fango8 come gli stornelli e le colombe1 cos le btte che gorgogliano8 ,la medesima sintesi lecito credere che egli continuasse1 e la continuasse con la medesima comprensione4 ,se si fosse fermato al ,minotauro1 non avrebbe detto tutto3 come allora giunse sino ai tristi1 cos qui va sino a ,gerione4 ,n gli era necessario1 anzi n utile1 giungere sino a ,lucifero4 ,gerione il serpente infernale1 ,lucifero il principe dei diavoli2 sono1 in fondo1 la stessa cosa4 ,ma ,lucifero l'angelo in quanto1 per superbia1 alz le ciglia contro il suo fattore e divent diavolo2 e ,gerione il diavolo in quanto1 mosso da invidia1 indusse al peccato i nostri primi parenti4 ,e cos torniamo alla lupa1 cui dipart dall'inferno 8invidia prima4#cjb ,l'invidia trasform il diavolo in serpente1 e questo serpente si chiama frode4 ,l'invidia scaten la lupa nel mondo3 mi pare sia naturale che anch'essa abbia nome frode4 ,ma no1 ma no3 si ripete4 ,lupo ,pluto2 lupa l'avarizia nel purgatorio3 la lupa dell'inferno deve essere l'avarizia4 ,l'avarizia1 dunque1 che si purga nel purgatorio e si punisce nell'inferno8 ,o allora le altre due bestie che cosa sono8 ,l'avarizia il pi grave dei peccati d'incontinenza e dei peccati di soverchio amor del bene2 ma pi lieve s del peccato d'incontinenza d'irascibile1 che si chiama tristizia o accidia1 e s dei peccati di malizia e di quelli ch'errano per malo obbietto4 ,dunque per le due fiere1 che sono meno temibili e meno malvagie della lupa1 non restano che i peccati d'incontinenza pi lievi dell'avarizia3 la lussuria e la gola4 ,sia lussuria la lonza2 e molti ci hanno pensato1 e1 tutt'insieme1 anche io la credo lussuria1 sebbene non lussuria sola3 il leone sar dunque la gola8 ,in vero ha fame1 rabbiosa fame4 ,il peccato di ,ciacco sar dunque rappresentato dalla fiera che ruggisce e spaventa l'aria8 ,e ,dante della gola avr avuto timore pi che della lussuria8 ,eppure3 se la lupa l'avarizia1 corrispondente a quella del purgatorio e perci a quella dell'inferno1 il leone non pu essere che la gola4 ,ma il leone non pu essere la gola1 e dunque la lupa non pu essere l'avarizia4 ,non pu essere1 ma 4 ,perch ,pluto si chiama lupo8 ,perch si maledice1 sotto il nome di lupa1 all'avarizia nel purgatorio8 e non pu essere4 ,prendiamo l'avarizia dell'inferno1 che sar peggiore di quella del purgatorio4 ,ebbene1 un 8mal tenere4 ,vi pare che la lupa con quella fame insaziabile1 con quel suo venire incontro a poco a poco1 con quella gramezza che procaccia alle genti1 con quella malvagit e reit1 e con quel suo tanto ammogliarsi1 e con quel ,veltro che la deve far morire1 non raffiguri se non il peccato d'un vecchietto che tenga stretti i lacciuoli della borsa8 ,e si noti che con gli avari sono puniti i prodighi1 e col mal tenere il mal dare2 e che quel mal dare non dissipazione e che quel mal tenere non usura o peggio3 che sono1 l'uno e l'altro1 una dismisura nello spendio4 ,gli uni sono di misera vita1 che li fa un po' simili 7come1 del resto1 i loro contrari7 agl'ignavi del vestibolo1 s che non possono essere conosciuti e nominati2 gli altri1 non pi che spenderecci e goderecci4 ,e sarebbero gli uni e gli altri adombrati nella lupa8 ,no1 no4 ,la lupa non un mal dare e mal tenere4 ,eppure l'avarizia4 ,o vediamo4 ,anche la lonza una bestia leggera e presta molto1 eppure equivale alla femmina balba1 guercia1 zoppa1 monca4 ,ella 1 realmente1 la concupiscenza2 virtualmente1 la tristizia o accidia che dalla concupiscenza deriva4 ,non potrebbe essere altrettanto della lupa8 ,non potrebbe ella essere il primo e l'ultimo dei peccati di malizia1 come la lonza il primo 7specialmente il primo1 la lussuria7 e l'ultimo dei peccati d'incontinenza8 ,o2 come la lonza peccato di concupiscibile e d'irascibile2 non potrebbe essere la lupa peccato d'una e insieme d'un'altra disposizione8 ,in verit sull'avarizia dissidio tra i dottori4 peccato carnale o spirituale8 ,ch#cjc 8ogni peccato consiste nell'appetito di alcun mutevole bene1 che s'appetisce inordinatamente1 e per conseguenza in quello1 poich s'ottiene1 alcuno inordinatamente si diletta444 ,ora il diletto di due specie3 animale o spirituale1 come riguardo alla lode umana e simili1 e corporale o carnale1 per esempio il tatto4 ,l'avarizia non ha luogo tra i peccati carnali1 perch non corporale il diletto dell'avaro1 come del lussurioso e del goloso2 tuttavia si pu numerare tra i peccati carnali1 per questo 8che la cosa da cui l'avaro ha suo diletto1 in qualche modo corporale4 ,si pu2 ma da ,s4 ,gregorio non si vuole4 ,s4 ,tommaso ne esce ponendo l'avarizia#cjd 8per ragion dell'obbietto1 come qualche cosa di mezzo tra i peccati puramente spirituali1 che cercano diletto spirituale circa obbietti spirituali 7come la superbia1 che circa l'eccellenza71 e i vizi puramente carnali1 che cercano un diletto puramente corporale circa un obbietto corporale4 ,dante ha compreso l'avarizia tra i peccati corporali4 ,certo4 ,essa di quella disposizione che ha in cima la definizione 8i peccator carnali1 che la ragion sommettono al talento e in fondo l'altra 8color cui vinse l'ira4 ,ma con ci1 egli tra i carnali mette pi sotto gli avari1 li detesta e vitupera pi degli altri4 ,di metterli pi sotto1 aveva esempi2 abominarli cos e dirli bruni a ogni conoscenza1 egli volle per qualche suo effetto4 ,e l'effetto questo1 di mostrare che essi sono come gl'ignavi e gli sciaurati di questo vizio1 e che c'1 in questo vizio1 qualche cosa di peggio s1 ma di men bruno1 di pi degno di come riprovazione cos menzione4 ,invero l'avarizia consiste nell'eccedere la misura con la quale si devono tenere le esteriori ricchezze4 ,in ci ,dante d'accordo con ,s4 ,tommaso4#cje ,o non pens egli1 col medesimo suo autore1 che eccedendo1 cio acquistando e conservando pi del debito1 l'uomo pecca direttamente contro il prossimo1 8perch non pu1 rispetto alle esterne dovizie1 uno soprabbondare1 se ad altro non difetta8 ,anche mal tenendo1 si pu peccare contro il prossimo4 ,e allora il mal tenere non pi d'incontinenza1 ma di quell'altra disposizione1 di cui ingiuria il fine3 di malizia4 ,e dunque l'avarizia1 come mezza1 tra i peccati carnali e gli spirituali1 cos mezza tra i peccati d'incontinenza e quelli di malizia4 ,il che per me1 da un pezzo1 la stessa cosa4 ,e ,dante poteva leggere pur nella ,somma del buono frate ,tommaso quest'altra faccia3 anzi per certo1 credo1 la lesse4 ,lesse che l'avarizia s quella dismisura che abbiamo detto1 e s peggio2 un'altra dismisura circa l'acquisto e il tener le ricchezze1#cjf 8in quanto alcuno acquista danaro oltre il dovere1 sottraendo o ritenendo l'altrui2 e cos si oppone alla giustizia2 vale a dire malizia2 8 in questo modo intesa l'avarizia in ,ezechiele1 #bb1 dove detto3 ,i principi di lui nel mezzo di lui1 come lupi che rapiscon la preda a spargere sangue1 e avaramente 7cupidamente7 seguire i guadagni4 ,ecco la lupa di ,dante1 ed s avarizia e s peccato d'incontinenza1 perch ruba e depreda e uccide2 e chi ruba e depreda e uccide reo di malizia4 ,ma1 nel cerchio quarto del ,purgatorio1 il ,poeta con le parole di ,ezechiele dice3#cjg ,maledetta sie tu1 antica lupa1 che pi che tutte l'altre bestie hai preda444 ,perci1 a non dilungarci ancor pi1 perci ,dante chiama lupa l'avarizia1 in quanto lupa pu divenire1 cio depredatrice e rubatrice1 tanto pi che1 anche restando semplice mal tenere1 pecca quasi contro il prossimo1 cio fa quasi ingiuria1 ed perci mezza incontinenza e mezza malizia4 ,e questo il pensiero di ,dante4 ,qual il peccato per cui l'uomo comincia a distogliersi appena appena dal suo corpo1 e a desiderare e fare il male altrui8 ,l'avarizia1 la quale essendo pure un'incontinenza e una dismisura1 non senza mal del prossimo4 ,ma il male lo fa1 dir cos1 senza intenzione2 ch il mal tenere non peccato di vera malizia4 ,qual il peccato in cui comincia ad avvertirsi una cupidit di cose esterne alla propria carne8 avarizia2 sebbene quelle cose esterne possano considerarsi un che di corporale4 ,ora se il male del prossimo preso per fine8 se questa cupidit si esercita su cose affatto esterne1 affatto spirituali1 come1 pi o meno1 8podere1 grazia1 onore e fama8#cjh ,ecco l'avarizia divenir malizia3 ecco apparir la lupa carca di tutte brame4 ,ma dunque la lupa l'avarizia8 ,e no2 ch invece s'avrebbe a chiamare1 se si esercita sul podere e sulla grazia e sul resto1 s'avrebbe a chiamare invidia1 come definita nel ,purgatorio4 ,no1 no1 non avarizia4 ,la lupa la frode1 perch depreda e ruba2 detta anche avarizia1 perch l'avarizia l'embrione della frode1 perch dall'avarizia si comincia1 quasi involontariamente1 a fare il mal del prossimo444 ,,viii4 ,ma il mal del prossimo lo fa anche la violenza6 ,anzi chi depreda e uccide punito nella riviera di sangue2 sotto il segno1 che ho posto1 del leone6#cji ,omicide e ciascun che mal fiere1 guastatori e predon1 tutti tormenta lo giron primo del primo cerchietto4 ,se la lupa l'avarizia divenuta malizia1 quest'avarizia maliziosa raffigurata anche nel leone2 e dunque il leone la lupa4 ,cos pu dire alcuno4 ,e rispondo3 s3 in vero assomigliano4 ,famelico il leone1 famelica la lupa2 terribile in vista il leone1 terribile dalla vista la lupa4 ,e rispondo3 s3 in vero il leone dentro la lupa4 ,come no8 guardate3 dove il leone8 ,dice ,dante all'ombra apparsagli3 ,vedi la bestia1 per cui io mi volsi4 ,la bestia8 ,e il leone8 ,sparito4 ,e di pi1 dico1 anche la lonza dentro la lupa4 ,dove invero la fiera alla gaietta pelle8 8,vedi la bestia444 ,non ce n' che una4 ,il leone e la lonza8 ,spariti4 ,la spiegazione semplice e chiara4 ,se la lupa fosse puramente avarizia1 figurerebbe un disordine nell'appetito sensitivo1 che invece d'essere sommesso alla ragione1 vincesse e sommettesse la ragione4 ,la ragione nei peccati d'incontinenza come non sia3 non opera4 ,se la lupa fosse violenza1 oltre il disordine nell'appetito sensitivo1 avrebbe un disordine anche in altra potenza dell'anima4 ,in quale8 ,la violenza compresa nella malizia1 di cui ingiuria il fine4 ,il fine l'obbietto della volont4 ,la volont dunque entra nella violenza4 ,ella corre1 per1 al fine 8con ordine corrotto#caj cio al contrario di ci che il suo fine1 cio non al bene1 ma al male2 e perci malizia4 ,ma insomma la violenza ha un disordine di pi che l'incontinenza2 quello della volont4 ,non ancora un altro8 ,no1 perch la violenza non dell'uom proprio male1 come la frode2 questa s1 ha come il disordine nella volont1 perch specie di malizia1 cos il disordine nell'intelletto1 perch persegue un male che solo l'uomo pu fare1 mediante ci che pi propriamente lo distingue dai bruti3 con l'intelletto4 ,ma la lupa la frode1 come io credo d'aver provato4 ,e riproviamo ancora4 ,la lupa la frode1 e perci deve rappresentare in s un disordine nell'intelletto e un altro nella volont2 e un terzo anche1 quello nell'appetito4 ,perch8 ,perch ella embrionalmente avarizia1 peccato d'incontinenza4 ,ebbene la lupa rappresenta in s questi tre disordini8 ,s1 e nel modo pi evidente2 s1 perch ella sola rimane1 perch le tre fiere divengono all'ultimo 8la bestia4 ,ella l'incontinenza1 la violenza e la frode insieme2 incontinenza1 perch appetisce fuor d'ordine il bene suo2 violenza1 perch ha per fine l'ingiuria cio il male altrui2 frode1 perch questo male lo fa con artifizi propri solo dell'uomo4 ,ella figura un disordine nell'appetito1 come quella che avarizia2 un disordine nella volont1 come quella che ha un fine e questo fine il male e non il bene2 un disordine nell'intelletto1 come quella che ne profitta per adempiere il male altrui che vuole1 e ottenere il suo bene che appetisce4 ,il leone dunque la lonza1 pi la mala volont2 la lupa il leone1 pi l'intelletto4 ,e cos quando apparisce il leone1 sparisce la lonza3#caa s che a bene sperar m'era cagione di quella fiera alla gaietta pelle l'ora del tempo e la dolce stagione2 ma non s1 che paura non mi desse la vista che m'apparve1 d'un leone1 ,la lonza resta lontana2 non se ne parla pi1 come non si parla pi del leone1 quando apparisce la lupa4 ,che questa una e trina1 come appunto ,gerione a cui equivale1 come appunto ,lucifero che mand ,gerione o si mut in ,gerione per tentare ,eva1 e dipart dall'inferno questa pessima fiera o in lei si mut4 una e trina4 ,chi la uccider o ricaccer nell'inferno il suo contrario4 ,il veltro non ciber terra1 come la lupa4 ,il veltro non ciber peltro come la frode4 ,egli ciber 8sapienza e amore e virtute4 ,non come dire che la lupa ha il contrario di queste tre qualit8 ,quali sono esse8 ,non somigliano ai nomi delle tre persone divine8 ,la divina potestate1 la somma sapienza e il primo amore4#cab ,non vuole il poeta dire che il veltro sar simile a ,dio8 ritrarr da ,dio da cui ha da venire8 ,e cos la lupa rassomiglier al ,perverso che cadde di lass1 e ha tre capi come ,dio ha tre persone3 il vermiglio amor del male in mezzo al bianco e giallo appetito del proprio bene e al nero intelletto che serve al tristo fine dell'ingiuria4 ,,ix4 ,come la lonza concupiscenza in atto e tristizia in potenza1 cos la lupa avarizia in principio e frode in effetto4 ,il che ci mostrato dal ,poeta con sue parole1 quando a papa ,niccol cupido e perci simoniaco e quindi punito tra i fraudolenti1 egli grida3#cac la vostra avarizia il mondo attrista calcando i buoni e sollevando i pravi4 ,non certo punito quel papa che per mal tenere4 ,l'avarizia di lui era diventata peggior male2 come facile che divenga in tutti1 poich ella da s ha gi qualche cosa d'ingiusto4 ,tuttavia spesso rimane un mal tenere e1 aggiungiamo1 un mal dare4 ,e allora ella colpa1 come pi lieve1 cos pi vituperosa4 ,gli avari e prodighi semplici rassomigliano in vero agl'ignavi del vestibolo e ai tristi del brago3 sono bruni a ogni conoscenza3 di loro non si fa nome4 ,e cos a me pare che1 anche per questa ragione1 il proprio nome della lupa sia frode e non avarizia2 perch anche la lonza concupiscenza e non tristizia4 ,il senso precipuo e dominante delle due fiere dato1 mi pare1 nell'una dal suo principio1 nell'altra dal suo effetto2 perch nell'una e nell'altra la tristizia innominabile e inconoscibile2 e la tristizia della prima effetto1 e della seconda causa4 ,ora questa causa della frode detta s1 e l'abbiamo veduto1 avarizia2 ma ha1 e l'abbiamo pur veduto1 un altro nome3 cupidit o cupidigia4 ,si pu anzi dire che questo nome non si d mai all'avarizia che resta avarizia cio mal tenere e mal dare4 ,cupidit sempre l'avarizia germinante in colpa maggiore4 ,cupido papa ,niccol1 che tra i simoniaci2#cad cupide sono le vele del nuovo ,pilato1 che non certo reo di solo mal tenere2#cae cupido l'occhio della meretrice1 la quale in senso proprio almeno almeno come ,taida che non rotola pesi ma attuffata nello sterco4#caf ,cupidigia quella di ,alberto ,tedesco e di suo padre2#cag e anch'essa non quell'avarizia1 certo1 che fa sozzi in vita e bruni in morte4 ,e in fine la cupidigia un pelago in cui s'affondano i mortali1#cah e la cupidit quella che 8si liqua nell'iniqua volont4#cai ,inoltre detta cieca1 nel cominciarsi a parlar de' violenti1#cbj e cieca1 a proposito degl'italiani non disposti ad accogliere l'alto ,enrico2#cba e mala1#cbb a proposito dei cristiani che non si lasciano guidare dal vecchio e nuovo testamento e dal pastor della chiesa4 ,da tutti questi luoghi si rileva che la cupidigia bens peggiore dell'avarizia che resta avarizia1 e tuttavia che anch'essa un principio di male1 non il male stesso4 ,in verit ,beatrice ne parla ragionando delle prime tendenze dell'animo e dello sviarsi dell'umana famiglia4#cbc ,dice d'essa che affonda sotto s i mortali1 ma dice ancora che chi se ne lascia condurre 8come agnel che lascia il latte1 e chi se ne lascia ammaliare come il 8fantolino che muor di fame e caccia via la balia4#cbd ,si tratta dunque d'un lieve principio che ha grave fine4 ,e tanto la levit del principio quanto la gravit del fine sono adombrate in questo terzetto3#cbe ,benigna volontade1 in cui si liqua sempre l'amor che drittamente spira1 come cupidit fa nell'iniqua4 ,ch l'amore1 di cui qui si tocca1 non pi che 8sementa2 e sementa1 e non altro1 dunque la cupidit4#cbf ,l'amore che drittamente spira quello che 8ne' primi ben diretto e che 8ne' secondi s stesso misura4#cbg ,la cupidit qual amore 8 quello che al mal si torce1 o con pi cura o con men che non de corre nel bene8#cbh ,siccome la cupidit si risolve o si manifesta 7secondo la poca diversa interpretazione della parola liquarsi7 in volont iniqua1 si deve dire ch'ella non solamente amore che corra nel bene con pi cura che non deve4 ,ed pure questo amore del proprio bene4 ,ch lo dice la parola stessa1 e lo dicono tutti gli esempi che ho riportati di cupidi1 come papa ,niccol e il nuovo ,pilato e la meretrice4 ,ma nel tempo stesso amore che si torce al male3 diciamo1 che finisce con torcersi al male4 cos4 ,amore il principio d'un moto dell'appetito4 il principio del desiderio4 ,l'appetito muove e muta in qualche modo l'appetito1 mostrando compiacenza2 e questa compiacenza dell'appetibile determina un movimento che desiderio e all'ultimo un riposo 7quietem7 che gioia4#cbi ,cupidit di questa fatta3 eccettoch il cuore non ha il suo riposo per questa1 come per l'amore che spira drittamente3#ccj ,vidi che l non si quetava il cuore6 esclama papa ,adriano nella cornice dell'avarizia4 ,or qual era la sua colpa8 ,questa3 che fu anima misera e partita da ,dio1 cio non ebbe l'amore diretto ne' primi beni2 che l'occhio suo non s'aderse in alto1 fisso alle cose terrene4#cca ,ecco3#ccb come avarizia spense a ciascun bene lo nostro amore1 onde operar perdsi1 cos giustizia qui stretti ne tiene4 ,papa ,adriano perd operare1 spento essendo il suo amore a ogni bene2 fu di quelli avari bruni a ogni conoscenza e innominabili al pari degl'ignavi del vestibolo e dei tristi del brago4 ,papa ,niccol fu invece cupido4 ,il suo amore non si spense soltanto a ogni bene1 ma s corse al male4 ,cupidit dunque come avarizia1 fissarsi nelle cose terrene2 ma tanto da torcersi al mal del prossimo1 e non solo spengersi a ogni bene4 ,il che torna a capello con la definizione di ,s4 ,agostino riportata nella ,somma3#ccc 8,cupidit di qualsivoglia bene temporale veleno della carit1 in quanto l'uomo disprezza il bene divino per ci che aderisce1 sta fisso 7inhaeret71 a un bene temporale4 ,che cosa cantano gli avari del ,purgatorio8 ,adhaesit pavimento anima mea1 a terra1 ai beni terreni4 ,essi per ebbero s dentro s il veleno1 di cui parla ,s4 ,agostino2 ma non ne morirono4 ,ch erano avari e non propriamente cupidi4 ,fossero stati cupidi1 non sarebbero in quella cornice1 e pur non avendo quella pena di cui il monte non ha alcuna pi amara1 sarebbero per altro pi lontani dalla divina foresta4 ,in verit il loro amore si sarebbe torto al male2 al male del prossimo4 ,e come8 ,per l'aderire alle cose terrene1 avrebbero in esse appetito l'eccellenza2 si sarebbero in esse attristati per la superiorit degli altri e perci avrebbero meditato o fatto ingiuria agli altri4 ,oppure l'ingiuria altrui avrebbero mal tollerata1 correndo bramosamente alla vendetta4 ,insomma avrebbero pensato o commesso qualche atto d'ingiustizia4 ,la loro cupidit si sarebbe 8liquata in volont iniqua4 ,i cupidi sarebbero stati rei d'ira o invidia o superbia4 ,riassumiamo4 ,la concupiscenza pu divenire facilmente tristizia3 contro la lonza farmaco 8l'ora del tempo e la dolce stagione4 ,chi sfrena la carne1 corrompe lo spirito2 cio l'incontinenza pu mutarsi facilmente in malizia4 ,l'avarizia1 con questo nome e pi con quello di cupidit o cupidigia1 gi quasi da s1 e facilmente si rende1 ingiustizia3 l'amor delle cose terrene porta sovente all'amor del male e all'ingiuria4 ,il concetto unico di questi diversi fatti che chi si fissa nel bene che non bene1 si distoglie a mano a mano dal bene che vero bene1 e si torce al male4 ,in ogni peccato un volgere il viso verso un mutabile bene e un ritorcerlo dall'immutevole4#ccd ,in alcuni primo il volgere1 in altri primo il torcere2 ma1 salvo che nel peccato veniale1 l'un atto seguito dall'altro4 ,ora del peccato1 considerato in genere1 una radice e un inizio3 la cupidit e la superbia4 ,se si considera il peccato sotto lo aspetto del volgere il viso1 a capo del peccato la cupidit2 se si considera1 sotto l'aspetto del torcere il viso1 a capo si trova la superbia4#cce ,cos avviene che considerando la lupa1 sotto lo aspetto della conversione1 cio della sua fame1 del suo agognar terra e peltro1 ella l'avarizia o la cupidit2 considerandola1 sotto l'aspetto dell'aversione1 ossia della sua malvagit e reit1 e del depredare e del far grame le genti1 ella 444 diciamo1 la frode o la malizia4 ,e cos la lonza1 sotto il primo aspetto1 concupiscenza2 sotto il secondo1 tristizia o accidia4 ,ch accidia rattristarsi del bene divino4#ccf ,or questo rattristarsi a piccola distanza dall'aversione totale e contumace4 ,l'occhio gi si mostra disgustato3 presto si volger altrove4 ,e la lonza1 che gi tristizia1 diverr malizia4 ,l'incontinenza di concupiscibile insomma divien malizia1 passando per l'incontinenza d'irascibile che la tristizia4 ,del che abbiamo una riprova nel fatto che nel secondo girone della violenza punito chi piange l dove esser dee giocondo1 cio chi uccide s o dissipa le cose sue4 ,questi peccatori1 in vero1 da che si partirono e per qual via giunsero al loro reo8 ,prendiamo i dissipatori4 ,essi cominciarono1 mettiamo1 con essere prodighi2 poi caddero nella tristizia di quei fitti nel fango1 e piansero sotto il sole che rallegra l'aer dolce1 e giunsero al loro atto violento1 cio di malizia con forza4 ,e noi vediamo un altro peccato generarsi mediante la tristizia3 l'invidia4#ccg ,chiamavi il cielo1 e intorno vi si gira1 mostrandovi le sue bellezze eterne1 e l'occhio vostro pure a terra mira444 ,si tratta certo d'una tristizia1 quale di quelli per cui fu invano l'aer dolce e il sole e il logoro del divino falconiere4 ,ma non essa il solo peccato di costoro4 ,essi furono rei di quell'altro1 che cos ,virgilio definisce3#cch chi podere1 grazia1 onore e fama teme di perder perch'altri sormonti1 onde s'attrista s che il contrario ama4 ,il loro peccato ben complesso3 c' un'esca che essi prendono1#cci cio quel podere1 grazia1 onore e fama ch'essi hanno2 c'' il timore di perdere ci che hanno1 e questa la tristizia2 c' in fine l'amor del male altrui2 e questa l'invidia4 ,all'invidia dunque si va per mezzo della tristizia1 e partendo dall'amor del proprio bene4 ,abbiamo dunque due radici o due capi di mali3 la concupiscenza e la cupidit4 ,non sono la stessa cosa4 ,di cupidit comincia a parlare il poeta1 dove parla di lupa2 al cerchio dell'avarizia4 ,quindi lussuria e gola sono sceverate da questa1 e formeranno la concupiscenza4 ,la lonza dunque tutta l'incontinenza di concupiscibile1 con questo1 che una specie di essa1 l'avarizia1 pi propriamente nella lupa4 ,diciamo3 la concupiscenza cio lussuria e gola1 pi propriamente peccati carnali1 e la cupidit o avarizia1 che mezzo tra carnale e spirituale4 ,la concupiscenza divien tristizia1 da tristizia divien malizia4 ,l'avarizia diviene facilmente malizia4 ,senza quel tuffo nella tristizia8 ,abbiamo veduto che ella diviene invidia1 passando per la tristizia4 ,se invidia malizia 7pu dire alcuno71 come certo amor del male1 non per tutta la malizia4 ,sta bene3 causati dall'amor del male sono altri due peccati3 l'ira e la superbia4 ,in essi ci che tristizia nell'invidia1 onta per ingiuria e speranza d'eccellenza4 ,or bene dall'onta per ingiuria1 passando per la tristizia1 si giunge1 vedo1 alla violenza contro s3 esempio ,pier della ,vigna4#cdj ira questa8 ,forse4#cda ,e dalla speranza d'eccellenza si traversa la tristizia per giungere alla superbia8 ,non pare3 nella superbia1 l'aversione da ,dio sincrona1 direi1 con la conversione al bene che non bene4 ,il ,perverso alz le ciglia e fu travolto3 in un istante fu converso alla sua eccellenza e averso da ,dio4 ,che posso qui concludere8 ,che essendo nella lupa la cupidit1 vi si trovano 7dei peccati del purgatorio1 diremo7 l'avarizia che una cosa con la cupidit2 e i tre peccati d'amor del male1 perch la cupidit l'avarizia che si torce al male3 dunque l'ira e l'invidia e la superbia4 ,poi1 se non altro1 perch c' l'invidia1 vi si trova anche la tristizia1 da cui l'invidia si genera2 e perch c' la tristizia o accidia1 vi si trova anche la concupiscenza da cui ella deriva2 cio la lussuria e la gola4 ,nel tempo stesso la lupa la frode1 che un peccato di disordine s nell'appetito sensitivo e s nella volont e s nell'intelletto2 e perci comprende la violenza1 che disordine nell'appetito e nella volont1 e ha per simbolo il leone2 e perci comprende anche l'incontinenza1 che disordine nell'appetito soltanto4 ,non abbiamo gi un indizio che le tre disposizioni equivalgono ai sette peccati mortali8 ,ma resti a ogni modo questa conclusione3 che la cupidit la quale conduce al mal volere1 cio diventa malizia o ingiustizia1 quello stesso amor del male che conduce1 nel purgatorio1 ai tre peccati d'ira1 invidia e superbia3 che il leone e la lupa figurano questa cupidit divenuta malizia2 il leone1 senz'intelletto2 la lupa1 con intelletto2 cio violenza il primo e frode la seconda4 ,e ci tanto pi e meglio1 in quanto l'autore da cui ,dante prese il concetto della cupidit che si liqua in malo o ingiusto volere1 fa a dirittura cupidit uguale a volont mala4 ,l'autore ,s4 ,agostino4 ,dice3#cdb 8,l'avarizia444 non riguardo a solo argento o danaro s'intende1 ma a tutte cose che smodatamente si bramano 7cupiuntur7444 ,or questa avarizia cupidit2 cupidit poi volont mala 7improba voluntas73 ,dunque la mala volont causa di tutti i mali4 ,diciamo quindi pure1 come s' detto fin ora1 che la lupa l'avarizia1 con questo peraltro che ella1 oltre l'avarizia1 raffigura le due disposizioni in cui mala volont2 ossia con la violenza la frode2 la malizia1 insomma3 i peccati1 per esempio1 dei tiranni di ,flegetonte1 dei ladri e simoniaci di ,malebolge1 dei traditori della ,ghiaccia4 ,,il ,,corto ,,andare ,i4 ,la lonza impediva il cammino di ,dante2 ma egli gi bene sperava4 ,e allora gli venne contra il leone1 e1 subito dopo1 la lupa4 ,a ,virgilio ,dante indica la lupa1 come la bestia per cui si volse3 a ,dante ,virgilio parla di quella fiera come di tale che gli tolse 8il corto andar del bel monte4#cdc ,al cenno di ,dante che gliela mostrava1 l'anima cortese mantovana aveva esclamato1 dopo averlo veduto lagrimare3 ,a te convien tenere altro viaggio4 ,dante era uscito dal profondo della selva2 non era pi nella notte2 non era pi immerso nel sonno4 ,il suo animo vedeva ci da cui doveva fuggire e ci a cui doveva cacciare3 dalla selva1 verso il colle4 ,era mattino3 il sole illuminava il bel monte4 ,dante aveva riacquistata la prudenza4 ,la lonza l'incontinenza di concupiscibile e d'irascibile4 ,dante ha speranza di vincerla4 dunque armato della virt o delle virt che ci vogliono contro quella4 ,in vero 8aveva una corda intorno cinta4#cdd ,dice altrove#cde che l'appetito1 che concupiscibile e irascibile si chiama1 guidato dalla ragione con freno e con isproni2 e il freno si chiama temperanza e lo sprone fortezza4 ,invero ,dante era nel mezzo della vita e nel bel mezzo della giovent2 nella qual giovent la 8nobile natura si fa 8temperata e forte4 ,uscendo dalla selva1 da vile era divenuto non vile1 cio nobile4 ,egli aveva contro la lonza1 che concupiscenza e tristizia1 il freno e lo sprone1 la temperanza e la fortezza4 ,dice infatti che bene sperava di lei4 ,ma ecco le altre due bestie3 il leone e la lupa4 ,esse sono la violenza e la frode1 cio la malizia4 ,e della malizia ingiuria il fine4 ,vale a dire1 ella l'ingiustizia1 come la chiama l'autore di ,dante4 ,contro l'ingiustizia che pu essere raffigurata dalla sola lupa1 perch questa comprende1 se non altro1 anche il leone1 qual virt era necessaria8 ,la giustizia4 ,dall'ingiustizia ,dante ripinto verso la selva della tenebra e della servit4 ,dunque ,dante non aveva questa virt della giustizia1 come aveva le altre tre8 ,egli l'aveva4 ,egli piange e s'attrista arretrando avanti la lupa1 egli domanda aiuto contro lei1 egli grida1 egli lacrima4 ,anzi1 nel vedere il suo lacrimare1 ,virgilio gli propone 8altro viaggio4#cdf ,questi sono segni di orrore per la lupa1 cio per l'ingiustizia3 dunque1 segni della virt di giustizia4 ,ma si dir3 l'essere prima ripinto e poi tanto impedito da essere ucciso dalla bestia che simboleggia l'ingiustizia1 significa simbolicamente essere ingiusti4 ,no4 ,dante esprime in un modo1 come l'ingiustizia faccia proseliti1 in un altro1 come faccia vittime4 ,fa proseliti ammogliandosi3#cdg ,molti son gli animali1 a cui s'ammoglia1 e pi saranno ancora4 ,la lupa altra volta una fuia1#cdh e il veltro1 per cui la lupa deve discedere ed essere morta ed essere rimessa nell'inferno1 8un cinquecento dieci e cinque4 ,anche questa fuia la frode1 o pi in genere1 la malizia o l'ingiustizia4 ,ebbene il gigante 8che con lei delinque non uno a cui ella1 lupa e fuia1 s'ammoglia8 ,esso ingiusto o malizioso o frodolento2 non quelli che la meretrice1 con sue arti1 diserti e derubi4#cdi ,e poi1 ammogliarsi significa diventar donna ossia domina3 dominare1 quindi4 ,ed questa la parola che ,dante accoppia a 8cupidit altrove1 per significare appunto la lupa dell'inferno e del purgatorio1 e la fuia che bacia il gigante3#cej ,e qua e l della cupidigia egli fa una sirena o una meretrice che ammalia4#cea ,cupido dunque e perci ingiusto sar chi resta ammaliato da lei4 ,quelli ch'essa impedisce e uccide sono le sue vittime4 ,e ,dante dunque o sarebbe sua vittima1 non suo seguace4 ,vero che noi non possiamo figurarci come con la lupa il viatore avrebbe potuto divenire ingiusto2 mentre con la lonza possiamo imaginarci come avrebbe potuto divenire incontinente4 ,la lonza lo avrebbe assonnato4 ,la lupa8 ,lo avrebbe sedotto3 sta bene3 ma come8 ,nemmen ,dante potrebbe rispondere2 perch in verit non vedeva in lei questa faccia1 ora4 ,quando la vide1 ne fece una meretrice1 la quale1 come possa sedurre1 si capisce bene3 una lupa essa1 ma non ha quattro gambe4 ,e tuttavia anche qui col dire 8animali fuor di rima1 invece che bruti o fiere o belve o bestie1 mostra riguardo per questa faccia del suo simbolo4 ,del resto tra lonza e le altre due bestie si deve attendere una differenza4 ,la lonza1 se 1 come 1 incontinenza1 fa sua preda di chi fa suo seguace3 la lupa1 se 1 come 1 malizia1 fa proseliti in un modo e vittime in un altro1 e quali ammalia e quali uccide4 ,e anche le virt opposte a quelle due 8disposizioni operano diversamente3 la temperanza e fortezza impediscono di diventare seguace e nel tempo stesso preda dell'incontinenza2 la giustizia1 virt1 impedisce che si diventi seguace d'ingiustizia1 non impedisce1 anzi agevola1 il divenirne vittima4 chiaro4 ,tuttavia ricordo che i filosofi affermano che le virt morali valgono contro due nostri impedimenti1 tra loro ben diversi1 la veemenza delle passioni e i tumulti esterni3 un impedimento che in noi e un altro che fuori di noi2 e che il primo possono le virt togliere1 il secondo non possono se non diminuire4#ceb ,dante per vincere la lonza1 impaurito dal leone1 ripinto dalla lupa4 ,contro esse1 dopo che ebbe riacquistata la prudenza1 esercit le altre tre virt morali3 temperanza1 fortezza e giustizia4 ,ci nel 8corto andare verso il bel monte4 ,quell'esercizio dunque l'uso pratico dell'animo1 il qual uso#cec 8si operare per noi vertuosamente1 cio onestamente1 con prudenza1 con temperanza1 con fortezza e con giustizia4 ,ch invero sono nella vita#ced 8due diversi cammini buoni e ottimi4443 l'uno della vita attiva4 ,e l'andar di ,dante fu dunque questo cammino4 ,e per questo cammino si perviene 8a buona felicit1 sebbene di felicit ce ne sia un'altra ottima4 ,e il bel monte1 dunque1 a cui conduceva quel cammino1 sar questa buona felicit3 buona e non ottima4 ,ch#cee 8l'umana natura non pure una beatitudine ha1 ma due2 siccome quella della vita civile1 e quella della contemplativa2 e di questa beatitudine 8della vita attiva1 cio civile1 nel governo del mondo l'altra 8 pi eccellente e divina4 ,e chi ha l'una1 cio 8la beatitudine del governare non pu 8e l'altra avere4 ,dunque ,dante1 con quel 8corto andare sarebbe pervenuto alla beatitudine della vita attiva cio civile4 ,impedito quello1 8non c'era altra via#cef che il cammino della vita contemplativa2 che chi ha l'una beatitudine1 non pu l'altra avere3 si escludono3 o l'una o l'altra4 ,perci ,virgilio1 vedendo l'ingiustizia1 per la quale ,dante gridava1 pensa e dice1 vedute le sue lacrime3#ceg ,a te convien tenere altro viaggio4 ,cio1 l'altro4 ,,ii4 ,dante era nel cammino della vita attiva o civile4 ,fuori del passo della selva1 aveva trovato una 8piaggia diserta4#ceh ,nella 8diserta piaggia lo afferma impedito ,beatrice e gi volto per paura e gi caduto s basso4#cei ,se la lonza gli apparisce al cominciar dell'erta1 e forse pi su il leone 7ch il poeta per l'erta continu1 contra la lonza1 il suo cammino71 e perci la lupa2 all'ultimo1 per altro1 quando rovinava in basso loco e delle altre bestie non ragiona pi1 all'ultimo1 e perci di nuovo 8nella diserta piaggia1 egli vedeva innanzi s la lupa4 ,la selva e la lupa1 avanti e dietro s4 ,l'oscurit e la vilt e la nullit della vita1 da una parte2 l'ingiustizia o malizia dall'altra4 ,in tale condizione si trov ,dante per aver ripreso 8via per la piaggia diserta4 ,nel purgatorio egli trova uno che dice di s3#cfj del mondo seppi1 e quel valore amai al quale ha or ciascun disteso l'arco4 ,il 8mondo la vita attiva o civile4 ,invero due strade ha l'uomo1 8e del mondo e di ,deo4#cfa ,quella di ,deo il cammino della vita contemplativa1 quella del mondo quello della vita attiva o civile1 la quale ci conduce 8nel governo del mondo1 appunto4 ,il valore il complesso delle virt1 il cui uso necessario per quella vita o per quel cammino4 ,salir su sarebbe prova di valore4 8,or va su tu1 che sei valente dice ,belacqua4#cfb ,a ,dante il suo valore non giov1 ed era ripinto1 dalla bestia senza pace1 l per la piaggia diserta4 ,quella bestia gl'impediva la strada del mondo4 ,ora a ,marco ,lombardo ,dante parla1 ripetendo e chiarendo le parole di lui1 quelle intorno al mondo e al valore4 ,dice3 ,lo mondo ben cos tutto diserto d'ogni virtute1 come tu mi suone1 e di malizia gravido e coperto4 ,la piaggia diserta1 su cui si avanza a poco a poco la lupa1 dunque il mondo coperto di malizia3 malizia o ingiustizia o frode che la stessa cosa2 malizia o cupidit1 che tornano alla stessa cosa1 come effetto a causa1 causa ad effetto4 ,chi avrebbe potuto sbrattare dal mondo1 ossia dal cammino della vita attiva1 la malizia1 e fare che rifiorissero nel deserto le virt1 che ad essa vita attiva si convengono8 ,sono esse le quattro virt cardinali1 tra cui una 8ordina noi ad amare e operare dirittura in tutte cose1 un'altra 8conducitrice delle morali virt3#cfc la giustizia e la prudenza4 ,abbiamo veduto che la prudenza figurata nella luna tonda1 che non nocque a ,dante per la selva4 ,la giustizia figurata in quello da cui la luna riceveva la luce di grazia2 nel sole che illuminava il colle1 sul mattino di quella notte4 ,il pianeta che mena dritto altrui per ogni calle ,dio giustificante1#cfd ,dio che infonde la giustizia1 la quale ci ordina 8a operare dirittura in tutte cose1 come a dire1 ci mena dritti per ogni calle4 ,l'una e l'altra gli uomini hanno bisogno di trovare 8quasi architectonice nel principe4#cfe ,in loro hanno da essere1 le due virt1 in modo secondario e quasi amministrativo o esecutivo2 ma se non c' l'architetto1 le virt dei mastri e de' manovali1 per quanto esperti e attenti1 non riescono a bene costruire l'edifizio sociale4 ,dante1 nel suo poema e nelle altre opere1 esprime molte volte questo concetto1 ora chiarendolo dal punto della prudenza1 ora da quello della giustizia1 e riuscendo sempre al medesimo4 ,quando egli dice che il mondo deve avere il suo sole1#cff che gli faccia vedere la strada1 ha di mira la superior prudenza1 la prudenza regnativa2 quando fa dire a ,beatrice che l'alto ,enrico#cfg verr 8a drizzare ,italia1 ha di mira quella superior giustizia che si chiama legale2 la giustizia che mena dritto o drizza4 ,tutte e due ha nel pensiero quando fa esporre da ,marco ,lombardo le vicende dell'anima semplicetta1#cfh la quale di picciol bene in pria sente sapore2 quivi s'inganna1 e retro ad esso corre1 se guida o fren non torce suo amore4 ,la guida la prudenza del principe2 il freno1 la giustizia legale1 che fa pure capo al principe4 ,il freno la giustizia legale3 onde convenne legge per fren porre2 la guida la prudenza regnativa3 convenne rege aver che discernesse della vera cittade almen la torre4 ,questo freno e questa guida1 nella strada del mondo1 non pu essere che l'imperatore4 ,non pu essere il papa2 per che il pastor che precede ruminar pu1 ma non ha l'unghie fesse2 cio pu meditare le scritture e sanamente intenderle1 ma non ha l'uffizio e la virt di discernere il bene dal male2 cio la prudenza1 la prudenza che appartiene all'uso pratico dell'animo3#cfi ha quanti lumi si vogliano1 per la vita spirituale2 non ha quello per la vita attiva o civile3 tanto che pur esso1 difettando del lume1 non ha il freno2 perch la gente1 che sua guida vede pure a quel ben ferire1 ond'ella ghiotta1 di quel si pasce1 e pi oltre non chiede4 ,la gente la quale vede che il suo pastore dominato dalla cupidit e se ne lascia condurre1 lo imita4 ,ora la cupidit contrasta massimamente alla giustizia4 ,dunque il pastore non ha prudenza regnativa n la giustizia legale4 ,la cupidit contrasta massimamente alla giustizia4 ,cos ,dante afferma1 dietro ,aristotele4#cgj ,togliendo al tutto quella1 nulla resta di contrario alla giustizia4#cga ,in verit la cupidit#cgb l'avarizia che germina in malizia o ingiustizia4 ,tolto il mal principio1 non ci sar pi il tristo effetto3 l'ingiustizia4 ,e l'ingiustizia la lupa4 ,ed essa nella piaggia diserta1 nel mondo diserto d'ogni virt4 ,ma verr un ,veltro1 che la far morire4 ,che altro pu essere se non un imperatore8 ,l'imperatore non pu avere cupidit 8poich la sua giurisdizione ha confine soltanto con l'oceano2#cgc e non pu essere cupidit dove non c' che cosa desiderare4 ,e cos il ,veltro che l'opposto della lupa1 non ciba terra n peltro1 cio non cerca1 come la cupidit1 aliena1 siano provincie1 siano ricchezze4 ,e cos l'imperatore pu fare dominante la giustizia1 che solo sotto lui potissima4 ,e con la giustizia la pace4 ,perch tra i beni dell'uomo il principale vivere in pace1 e questo opera1 pi o meglio1 la giustizia4#cgd ,or la lupa senza pace1 come quella che ingiustizia1 e opera1 quindi1 il contrario di giustizia3 questa d1 quella toglie la pace4 ,or non il ,veltro che pu rimettere nell'inferno la bestia nemica di pace8 ,e dunque il ,veltro l'imperatore4 ,e la pace egli la vorr1 ch egli ha la virt contraria alla cupidigia che cerca l'altrui3 ha la carit o amore che1 spregiando le altre cose tutte1 cerca ,dio e l'uomo e per conseguenza il ben dell'uomo3 ha insomma quell'amore che drittamente spira1 cio recta dilectio1 che si liqua in volont di bene2 il contrario di quella cupidit che si liqua in volont d'ingiuria o di male4 ,ha quest'amore l'imperatore2 e non il ,veltro8 ,egli ciber1 con sapienza e virt1 amore4 ,e l'imperatore solo pu come la giustizia cos avere il giudicio sopra gli altri4 ,e il giudicio atto di sapienza1 e la potest giudiciaria si conviene al ,cristo che la somma sapienza2#cge onde tanto dire che l'imperatore pu sol esso avere il giudicio1 quanto dire che pu sol esso aver la sapienza4 ,e non ha la sapienza il ,veltro8 ,egli1 con amore e virt1 ciber sapienza4 ,e l'imperatore solo pu esercitare la giustizia1 perch egli non ha contrariet nel velle1 ch egli vuole1 come niun altro1 avendo la volont libera da ogni cupidit2 ma non basta3 egli non ha contrariet nel posse1 essendo egli il pi potente di tutti4 ,e non ha anche il ,veltro potenza8 ,s2 perch egli ciba sapienza e amore e virtute2 e questa virtute come dire facolt o potest4#cgf ,ancora3 la lupa ripingeva ,dante 8l dove il sol tace2 dove non libero arbitrio2 nella selva della servit4 ,chi avrebbe liberato ,dante da codesto ritorno al servaggio8 ,intendo1 senza mutar cammino4 ,il ,veltro4 ,ebbene l'imperatore colui che guarda la libert degli uomini2 la libert1 che il maggior dono di ,dio1 la libert cui avendo1 il genere umano disposto il meglio4#cgg ,e il genere umano solo sotto l'impero del ,monarca libero1 che solo allora per s e non per altrui2 solo allora si drizzano le 8politiae iniquae4 ,infine come la lupa bramosa dell'altrui e ciba terra e metallo1 mentre il profetato ,veltro senza cupidit2 e come la lupa significa il disordine nell'intelletto e nel volere e nell'appetito1 mentre il ,veltro sapiente e bene avvolontato e bene disposto delle potenze della sua anima sensitiva2 e come la lupa uccide mentre il ,veltro salva2 cos al modo che la lupa vien dall'inferno1 il ,veltro viene dal cielo4 ,non lo chiede al cielo ,dante8#cgh ,o ciel1 nel cui girar par che si creda le condizion di quaggi trasmutarsi1 quando verr per cui questa disceda8 questa1 cio la lupa antica4 ,e non messo da ,dio il 8cinquecento diece e cinque che vede ancidere la fuia1 la quale una lupa1 la lupa8 ,e stelle portano il tempo del dux1 come messo da ,dio3 vien dal cielo4 ,onde si fa molto probabile l'antica spiegazione del verso e sua nazion sar tra feltro e feltro1 che il ,laneo1 per esempio1 interpreta 8tra cielo e cielo1 ci vuol dire per constellazione4 ,ora che da ,dio sia l'autorit imperiale1 e che 8quel sommo ufficiale che l'imperatore1 sia eletto 8da quel consiglio che per tutti provvede1 cio ,iddio1 e che il ,romano ,imperio avesse da ,dio 8non solamente speziale nascimento1 ma speziale processo2 concetto cos noto di ,dante1 che basta accennarlo4#cgi ,,le ,,rovine ,e ,,il ,,gran ,,veglio ,i4 ,la lupa toglie a ,dante il corto andare del bel monte1 e ,virgilio a lui dichiara3#chj ,a te convien tenere altro viaggio6 ,quest'altro viaggio 8per loco eterno#cha abbiamo veduto come cominci3 con la morte4 ,dante sebben vivo corporalmente1 pu entrare nell'inferno1 perch la porta fu lasciata senza serrami dal ,redentore4 ,ogni vivo pu entrare1 ogni morto deve entrare3 nessuno o vivo o morto pu uscire1 ch ella ha scritto al sommo3 ,lasciate ogni speranza o voi ch'entrate4 ,duro entrare per chi morto e per chi vivo3 ch una volta entrati1 non s'esce pi4 ,in vero non da quella porta esce ,dante4 ,ma ,virgilio s1 ne esce4 ,no2 poich dove si fa egli incontro a ,dante8 ,nel gran diserto1 presso la selva oscura1 di qua del passo2 dunque nel limbo4 ,egli non ha1 misticamente1 cambiato luogo3 nel limbo era1 nel limbo 4 ,i morti non tornano in vita4 ,dante entra dunque nella porta della ,redenzione4 ,passa l',acheronte1 cio muore4 ,se quella porta non era a lui aperta1 egli non avrebbe potuto morire quella benefica morte al peccato in generale1 al peccato che non pu crescere o calare1 perch il peccato1#chb perch la morte1 perch la tenebra4 ,ma ,dante continua a morire1 anzi si seppellisce1 nel suo viaggio3 alla carne o alla concupiscenza1 e al veleno cio alla malizia4 ,c' anche per queste morti un qualche mezzo che le renda possibili1 come la porta disserrata dal ,redentore fa possibile quella prima8 ,s3 vi sono tre rovine4#chc ,la prima si trova nel cerchio dei lussuriosi1 la seconda sopra il cerchio dei violenti1 la terza torno torno la bolgia degl'ipocriti4 ,gli spiriti dei peccatori carnali#chd quando giungon davanti alla ruina1 quivi le strida1 il compianto e il lamento1 bestemmian quivi la virt divina4 ,cos gl'ignavi del vestibolo sono presentati1 con parole quasi uguali1 sospiranti e piangenti e guaiolanti1 con diverse lingue1 orribili favelle1 parole di dolore1 accenti d'ira1 voci alte e fioche e suon di man con elle2 come mai8 perch mai8 ,perch passano avanti alla porta senza serrame3 si pu credere4 ,e il perch delle strida dei peccatori carnali si pu subito indovinare dal perch dei sospiri e pianti degli sciaurati4 ,la ,redenzione fu in vano per gli uni e per gli altri4 ,ma come la ,redenzione pu essere significata dalla ruina1 al modo che espressa dalla porta infranta8 ,per scendere dagli spaldi della citt roggia al primo dei cerchietti1 che della violenza1 ,dante con ,virgilio prende#che via gi per lo scarco di quelle pietre che spesso moviensi sotto i suoi piedi per lo nuovo carco4 ,era una rovina anche quella4#chf ,era lo loco1 ove a scender la riva venimmo1 alpestro444 ,qual quella ruina1 che nel fianco di qua da ,trento l',adice percosse 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 cotal di quel burrato era la scesa1 e in su la punta della rotta lacca444 ,era una rovina2 ch a ,dante pensoso dice ,virgilio3#chg tu pensi forse a questa rovina444 e ne d la spiegazione1 cos4 ,quand'esso discese la prima volta nel basso inferno quella roccia era intera4 ,poco prima che venisse ,colui1 che la gran preda lev a ,dite del cerchio superno1 da tutte parti l'alta valle feda trem s1 ch'io pensai che l'universo sentisse amor1 per lo quale chi creda pi volte il mondo in ,caos converso3 ed in quel punto questa vecchia roccia qui ed altrove tal fece riverso4 ,altrove3 cio nel cerchio dei lussuriosi4 ,altro ,virgilio non sa n pu sapere1 e anche della ruina prima non si rende ragione se non ora1 veduta la ruina seconda4 ,ora1 dunque1 se ne rende ragione4 ,alla morte del ,redentore l'inferno trem4 ,parve venuto il caos1 che prodotto dall'amore degli elementi simili per i loro simili4 ,parve che l'inferno si annullasse in una rovina totale4 ,cos come la morte del ,redentore spezzava la porta dell'abisso1 frangeva e colmava l'abisso4 ,or come il disserrar della porta significa la liberazione del peccato originale1 questo rovinar delle roccie significher la liberazione del peccato attuale4 ,ma come la porta fu per molti o per i pi infranta in vano1 cos la roccia fu per molti o per i pi invano rotta4 ,onde il lamento e le bestemmie dei peccatori carnali avanti la ruina1 come degl'ignavi avanti la porta4 ,ma vi una terza rovina4 in ,malebolge4 ,malacoda lo dice1 e dice anche il tempo della rottura3#chh giace tutto spezzato al fondo l'arco sesto 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,ier1 pi oltre cinqu'ore che quest'otta1 mille dugento con sessanta sei anni compi che qui la via fu rotta4 ,anche questa rovina fu dunque causata dal medesimo terremoto1 che l'altra1 cio le altre4 ,ma se per questo il diavolo dice il vero1 non dice il vero in altro4 ,ch1 come quegli che bugiardo e padre di menzogna1#chi fa credere a ,virgilio che uno dei ponticelli della bolgia sia intero3 il che ,virgilio non trova4 ,dice a lui in vero uno degl'ipocriti della bolgia sesta3#cij pi che tu non speri s'appressa un sasso1 che dalla gran cerchia si muove1 e varca tutti i vallon feri2 salvo che a questo rotto e nol coperchia3 montar potrete su per la mina1 che giace in costa e nel fondo soperchia4 ,una cerchia dunque di scogli fa ponte tra bolgia e bolgia1 girando su tutte e dieci1 salvo ch'ella interrotta nella bolgia sesta1 che quella degl'ipocriti1 dove crocifisso ,caifas4 ,sono dunque tre rovine3 la prima tra il limbo ed il primo cerchio degl'incontinenti2 la seconda tra gli spaldi di ,dite e il cerchietto dei violenti3 una terza nel cerchietto secondo1 che dei fraudolenti1 dei fraudolenti in chi fidanza non imborsa4 ,dunque la prima in un cerchio d'incontinenza1 la seconda in un cerchio di malizia con forza o violenza o bestialit1 la terza in un cerchio di malizia con frode4 ,dunque le tre rovine rispondono alle tre disposizioni che il ciel non vuole e perci alle tre fiere che queste raffigurano4 ,e tanto pi rispondono1 in quanto che esse rovine1 sono nel primo dei cerchi dell'incontinenza1 a capo dell'unico cerchio di bestialit1 nel primo dei due cerchietti di frode4 ,e di questo cerchietto primo di frode1 la rovina pure1 per cos dire1 a capo2 perch la bolgia sesta1 in cui ella si trova1 la bolgia precipua delle dieci4 ,ci per tre indizi3 perch vi crocifisso ,caifas1 l'ipocrita giudice del ,cristo2 e cos la bolgia risponde al luogo proprio dove punito il traditore del ,cristo2 cio1 alla bocca di ,lucifero2 perch nell'enumerazione che ,virgilio fa dei peccati di ,malebolge1 l'ipocrisia1 che il peccato della sesta bolgia1 prima3#cia onde nel cerchio secondo s'annida ipocrisia1 lusinghe e chi affattura1 falsit1 ladroneccio e simonia1 ruffian1 baratti e simile lordura3 infine perch1 a proposito di questa bolgia1 si fa sperimento della natura del diavolo che bugiardo e padre di menzogna4 ,in verit bugia il nocciolo della frode2 e la prima bugia del diavolo fu la causa della dannazione del genere umano2 s che la bugia domina tutta quest'ultima parte dell'inferno1 che ha a capo ,gerione1 il serpe cio l'invidia infernale2 in fondo1 ,lucifero1 la infernale superbia4 ,e si veda1 come1 raccogliendo i frammenti che il poeta ha sparso del suo pensiero1 questo pensiero si mostri forte ed esatto4 ,il primo peccato1 che di superbia1 dell'angelo pravo il quale alz le ciglia contro il ,signore1 fu poi seguto da un altro1 che d'invidia1 col quale indusse ,adamo o il genere umano al peccato2 e quest'ultimo peccato poi si espi dal ,cristo che in s l'accolse e pun4 ,i primi due peccati dell'angelo sono dunque la causa della morte dell'uomo ,dio1 come la colpa la causa della pena1 e l'ingiuria della vendetta4 ,essi condussero1 mediante il disobbedire dei primi parenti1 al peccato di ,giuda e a quello di ,caifas1 ch ,giuda e ,caifas furono i rei e volontari strumenti precipui della pena e della vendetta1 che l'innocente ,dio scont in s per redimere il reo ,adamo4 ,or ,giuda maciullato nella bocca di ,lucifero1 e ,caifas crocifisso nella bolgia degli ipocriti4 ,e poich l'ipocrisia o la bugia e la menzogna sono l'elemento precipuo del peccato del diavolo contro ,adamo1 e ,lucifero il peccato stesso del primo angelo contro ,dio1 e l'un peccato e l'altro sono tra loro connessi1 ch ,lucifero 8fu superbo e perci invido2#cib noi vediamo che ,dante pone l'espiazione del ,cristo come ombra1 per cos dire1 gettata dalla ribellione dell'angelo1 e che fa il peccato pena del peccato2 e che1 quando ci persuadessimo che il peccato di ,caifas si riduce a invidia e quello di ,giuda a superbia1 questa pena data da un peccato simile e identico3 superbia punisce superbia1 e invidia1 invidia4 ,la seconda e la terza rovina sono a ,dante via nel suo cammino oltremondano4 ,era lo loco1 ove a scender la riva venimmo1 alpestro444 cotal di quel burrato era la scesa4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,cos prendemmo via gi per lo scarco di quelle pietre444#cic ,questo per la seconda rovina4 ,per la terza3#cid ,montar potrete su per la ruina che giace in costa e nel fondo soperchia4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 levando me su ver la cima d'un ronchione1 avvisava un'altra scheggia1 dicendo3 sopra quella poi t'aggrappa2 ma tenta pria se tal ch'ella ti reggia4 ,insomma ,dante aiutato da ,virgilio sale su faticosamente 8di chiappa in chiappa4 ragionevole indurre che anche per la prima rovina ,dante prendesse via1 nello scendere dal limbo al secondo cerchio2 e che ,dante non lo dica ma voglia che s'intenda1 per quell'intenzione del suo stile di spiegar le cose a poco a poco1 come egli stesso finge di conoscerle o capirle a poco a poco4 ,e per la seconda scende non agevolmente1 ch alpestro era il luogo e simile a frana orribile2 e le pietre spesso movevansi sotto i suoi piedi4 ,il montar per la terza poi pi difficile ancora3 ,dante ha bisogno dell'aiuto di ,virgilio1 e se non era che lo 8scarco delle pietre faceva un rialzo nel fondo della bolgia1 e che l'argine al quale saliva1 era pi basso1 perch ,malebolge pende verso il bassissimo pozzo1 s che il tratto da salire era ivi pi corto2 egli sarebbe ben vinto4#cie ,c' dunque una gradazione di malagevolezza dalla seconda alla terza rovina4 ,or se ,dante disceso dal limbo al secondo cerchio per la via della prima rovina1 si comprende chiaramente che questa via era meno difficile di quella tra il sesto cerchio e il settimo4 ,in vero ,dante non ci racconta la fatica o pericolo ch'egli provasse o corresse in quella scesa2 e ,minos a lui grida3#cif non t'inganni l'ampiezza dell'entrare4 ,ora s'egli era entrato per la rovina1 ,minos accennerebbe che questa rovina1 essendo ampia1 dava facile e quasi insensibile la discesa4 ,e accennerebbe anche che era grande1 questa rovina1 pi delle altre4 ,e poich le tre rovine sono opera del tremuoto che avvenne alla morte del ,redentore1 si conclude che pi grande rovina e pi ampia avvenne in questo punto che negli altri due4 ,ma1 con le rovine1 la morte del ,redentore caus nell'inferno altro sconquasso3 la rottura della porta4#cig ,quella rottura significa tre cose3 che il genere umano fu redento1 ossia che fu liberato il volere e riaperta la fonte del meritare2 che vana fu per molti o per i pi la ,redenzione1 s che molti o i pi devono nell'inferno patire il grave dolore1 peggior d'ogni tormento1 di vedere d'aver facilmente potuto1 e non poter pi1 salvarsi2 che1 per la ,redenzione1 chi vuole1 fin che corporalmente vivo1 pu fare quello che il ,redentore1 scendere com'esso per salire1 e morire per vivere4 ,le rovine hanno lo stesso significato8 ,s4 ,per il primo punto1 osservo che le rovine furono causate dal tremuoto1 dir cos1 della redenzione3 da quel tremuoto che si rinnova1 a figurare l'antico1 nel passaggio che ,dante fa dell',acheronte2 per il secondo1 che i peccator carnali#cih quando giungon davanti alla ruina1 quivi le strida1 il compianto e il lamento1 bestemmian quivi la virt divina2 quanto al terzo1 che ,dante scende probabilmente per la prima rovina2 e prende via certamente per la seconda e per la terza2 come entrato dalla porta senza serrame4 ,,ii4 ,il camminare1 dunque1 per lo scarco delle pietre1 significa quel che entrar dalla porta aperta1 per un vivente3 avere come salvarsi2 salvarsi da ci appunto che punito1 senza pi redenzione possibile1 in quelli che vedono quel pendo per cui non possibile pi riascendere1 come non pi permesso uscire dalla porta aperta1 una volta che si morti4 ,ora1 prima di tutto1 chiaro che pi la salvazione1 per il vivente1 facile1 pi la disperazione1 per il morto1 grave4 ,e cos vediamo che gli sciaurati piangono pi dei peccatori carnali2 o almeno che il poeta significa il pianto di quelli con maggior menzione e pi forti parole che il pianto di questi2 mentre poi non parla affatto di pianti in faccia alle altre due rovine1 sebbene per l'ultima egli noti che non via per i morti4#cii ,in secondo luogo ,dante fa vedere che1 per il vivente1 la salvazione a mano a mano pi difficile4 ,in vero dalla porta aperta si entra senz'altro2 per la prima rovina si scende cos agevolmente1 che ,minos grida3 ,non t'inganni codesta ampiezza3 come a dire codesta agevolezza2 per la seconda rovina i sassi movevansi per lo nuovo carco2 per la terza1 oltre che ,dante fatica s che quasi vinto1 per la terza1 ,dante non scende1 ma sale4 ,ora la porta aperta significa la liberazione della volont1 significa la redenzione in generale dal peccato in generale4 ,e la prima rovina a capo dell'incontinenza e pi particolarmente della concupiscenza2 e la seconda a capo della malizia con forza e senza intelletto2 e la terza nella bolgia degl'ipocriti1 cio a capo della malizia con frode ossia con intelletto4 ,e cos la salvazione dalla servit del volere tanto facile1 or che la porta aperta1 che non si capisce come in tanti non avvenga2 al modo che non si intende come alcuno desideroso di uscire non esca pur essendo aperto l'uscio4 ,e cos la salvazione dalla concupiscenza pi facile che quella dalla malizia con forza1 e questa pi che quella dalla malizia con frode3 salvazione1 quest'ultima1 difficilissima4 ,in verit1 essendo il salire opposto allo scendere1 se lo scendere significa una maggiore o minore agevolezza1 il salire significher una maggiore o minore difficolt1 nel salvarsi4 ,e qui ,dante mirabile4 ,come ha posto due discese1 una pi comoda1 una meno2 cos pone due salite1 meno e pi disagiate4 ,questa1 per la rovina della bolgia di ,caifas e del regno di ,gerione1 la meno disagiata2 la pi1 per i peli di ,lucifero1 del maciullatore di ,giuda1 del primo superbo4#djj ,quando noi fummo l dove la coscia si volge appunto in sul grosso dell'anche1 lo duca con fatica e con angoscia1 volse la testa ov'egli avea le zanche ed aggrappossi al pel come uom che sale1 s che in inferno io credea tornar anche4 ,attienti ben1 che per s fatte scale1 disse il maestro ansando com'uom lasso1 conviensi dipartir da tanto male4 ,da tanto male1 con tanto ansimare2 con meno1 da minore4 ,e cos per i ronchioni della sesta bolgia ,dante aiutato da ,virgilio1 qui a dirittura in collo al maestro4 ,e se il salire qui preceduto da uno scendere3#dja ,come a lui piacque1 il collo gli avvinghiai2 ed ei prese di tempo e loco poste1 e quando l'ale furo aperte assai1 appigli s alle vellute coste3 di vello in vello gi discese poscia tra il folto pelo e le gelate croste3 cos1 in ,malebolge1 discendono i due 7n gi in tutte le bolgie discendono71 e sdrucciolano gi1 ,dante sopra il petto di ,virgilio1 fuggendo la caccia dei diavoli3#djb ,lo duca mio di subito mi prese1 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 e gi dal collo della ripa dura supin si diede alla pendente roccia1 che l'un dei lati all'altra bolgia tura4 ,ora evidente perch ,dante1 per certi peccati1 la facilit di salvarsi esprima con lo scendere1 e per certi altri1 esprima la difficolt1 col salire o col risalire4 ,ci sono peccati che hanno in s precipua la conversione al bene commutevole1 e altri che hanno precipua l'aversione da ,dio1 bene immutabile4 ,ora il peccatore che va morto all'inferno entra e scende per una porta e per rovine1 per le quali1 entrando e scendendo1 il peccatore vivo si salva1 come l'altro si perde4 ,invero il cammino dell'uno e dell'altro1 perdendosi e salvandosi1 fu ed converso1 ugualmente1 al bene2 ma dell'uno al bene commutevole1 dell'altro al bene immutabile4 ,quindi uno scendere4 ,ma ci solamente per il peccatore1 vivo o morto1 d'un peccato di conversione al bene2 ch quelli che si perdono o si salvano di peccati di aversione da ,dio1 devono tenere via differente1 secondo che sono vivi o morti1 secondo che si salvano o si perdono4 ,quelli che muoiono di quel peccato1 restano aversi1 cio con la faccia torta da ,dio e volta al male2 quelli che se ne salvano devono fare il contrario di quelli che si perdono2 e salire come quelli scendono1 e mettere la testa dove il diavolo ha le zanche1 e dipartirsi cos da tanto male4 ,ora poich aversione da ,dio vale quanto conversione al male1 e questa vale quanto malizia1 e i peccatori di malizia sono in tre cerchietti1 come mai per la rovina della violenza1 cio della prima specie di malizia1 ,dante scende e non sale8 cio scende soltanto e non ancora risale8 ,che se avesse voluto per un suo fine dottrinale1 avrebbe1 il mirabile domatore della materia1 anche potuto4 ,oh6 considera1 lettore1 e di'1 se il seguire il consiglio di ,dante1 di aguzzar bene gli occhi al vero1 non porta poi alcun frutto6 ,ecco3#djc in su la punta della rotta lacca l'infamia di ,creti era distesa4 ,che sta fare il ,minotauro col8 ,quella rovina 8 guardata da lui1 da quell'ira bestiale4 ,la guarda per impedire i morti1 che non risalgano8 ,non ce n' bisogno3 per loro1 come per gli sciaurati e per i peccatori carnali e per i vestiti da cappa e per tutti1 basta 8l'alta providenza4 ,o dunque8 ,dunque1 per impedire i vivi1 s che non trovino facile la scesa4 ,e dunque ,dante non risale per questa1 come per l'ultima delle rovine e per i peli di ,lucifero2 ma trova1 significata da quella guardia1 una difficolt pur grave a scendere2 pi grave che a entrare1 pi grave che nella prima discesa1 sebbene anche l sia chi lo ammonisce1 se non1 chi lo impedisca2 chi lo ammonisce appunto della soverchia facilit3#djd ,guarda com'entri e di cui tu ti fide3 non t'inganni l'ampiezza dell'entrare6 ,ma non detto pur con ci che ,dante risalga1 e qualche dubbio pu rimanere sulla mia spiegazione intorno a questo risalire analogo alla aversione la quale in certi peccati pi che in certi altri4 ,ebbene vedremo anche questo perch1 il quale ora accenno1 dicendo che la violenza1 pur essendo malizia1 come quella che ha un fine d'ingiuria1 assomiglia molto alla disposizione di coloro che seguono 8come bestie lo appetito4 ,nel fatto1 bestialit4 ,,iii4 ,avanti4 ,dante entra1 dopo qualche esitazione1 dalla porta senza serrame4 ,non muore alla morte del peccato in genere od originale1 se non passando l',acheronte4 ,questo fiume non il solo dell'inferno4 ,i fiumi sono quattro con esso4 ,donde nascono8 ,dice ,virgilio3#dje ,in mezzo mar siede un paese guasto 4 4 4 4 che s'appella ,creta1 sotto il cui rege fu gi il mondo casto4 ,cio sotto ,saturno1 sotto il 8caro duce1 sotto cui giacque ogni malizia morta4#djf il sogno pagano dell',eden cristiano1 quest'isola3#djg ,quelli ch'anticamente poetaro l'et dell'oro e suo stato felice forse in ,parnaso esto loco sognaro4 ,qui fu innocente l'umana radice4 ,in ,creta1 gli antichi pagani sognarono che innocente o casto fosse il mondo4 ,e come l',eden una divina foresta1 e vi sempre primavera e ogni frutto1 cos in ,creta1 una montagna v'1 che gi fu lieta d'acque e di fronde1 che si chiam ,ida3 ora deserta come cosa vieta4 ,l'uomo mut l',eden nella terra laboriosa e disubbidiente3 l',eden pagano si mut esso4 ,come nell',eden nacque il genere umano1 cos l',ida fu cuna di ,giove4 ,ora dentro dal monte sta dritto un gran veglio1 che tien volte le spalle in ver ,damiata1 e ,roma guata s come suo speglio4 ,e il veglio il genere umano stesso1 e volge le spalle all'oriente e il viso all'occidente1 a ,roma2 il genere umano incluso nell'idea del sacro ,romano impero4 ,e si pu notare ch'egli ben disposto1 secondo il corso del cielo1#djh che si muove da mane a sera4 ,ma pure il veglio ha un manco in altro come si vedr4 ,la sua testa di fin oro formata3 e puro argento son le braccia e il petto poi di rame infino alla forcata2 da indi in giuso tutto ferro eletto1 7sono le quattro et del genere umano7 salvo che il destro piede 7ossia quello che significa la vita contemplativa o spirituale7 terra cotta1 7perch l'autorit spirituale debole fondamento del governo3 questo il manco7 e sta in su quel pi che in su l'altro eretto 7come non dovrebbe essere e come si adira ,marco ,lombardo che sia674 ,ciascuna parte1 fuor che l'oro1 rotta d'una fessura4 ,l'oro1 no2 perch l'et dell'oro era innocente3 non c' da dubitare4 ,ma quando o perch avvenne allora la fessura8 ,se passiamo dal sogno alla realt1 dobbiamo sospettare subito che si tratti del peccato di ,adamo4 8,d'una fessura che lagrime goccia1 le quali accolte foran quella grotta4 ,lor corso in questa valle si diroccia3 fanno ,acheronte1 ,stige e ,flegetonta2 poi sen van gi per questa stretta doccia in fin l dove pi non si dismonta3 fanno ,cocito4444 ,la fessura comincia dove finisce l'innocenza del genere umano4 ,la fessura goccia lagrime2 le lagrime formano i fiumi infernali4 ,passar l'uno1 il primo di essi1 morire alla morte del peccato originale4 ,vediamo gli altri4 ,ma1 prima di tutto1 c' qualche fondamento1 oltre la logica e il buon senso1 all'interpretazione per cui la fessura considerata effetto del peccato originale8 ,e s che c'2 e tale anzi da fornirci la vera postilla di ,dante a quelle parole 8gran veglio4 ,se ,dante avesse chiosato da s il sacrato poema1 qual parola avrebbe annotata qui nel margine8 ,avrebbe annotato3 8,natura umana4 ,in vero ,beda#dji afferma che quattro ferite furono inflitte dal peccato del primo parente a tutta la natura umana3 infirmit1 ignoranza1 malizia e concupiscenza4 ,e ,s4 ,tommaso1 ragionandone1 dice che 8mediante la giustizia originale la ragione perfettamente conteneva le inferiori potenze dell'anima444 ,questa fu sottratta mediante il peccato del primo uomo1 e perci tutte le potenze dell'anima rimangono in certo modo destituite del loro ordine per il quale naturalmente sono ordinate a virt2 e questa destituzione stessa detta vulneratio naturae4 ,or la fessura del gran veglio comincia dove finisce l'oro1 cio lo stato d'innocenza o1 diciamo con pi classica parola1 di giustizia originale4 ,nel che si deve ricordare che ,creta1 oltre ,saturno1 ebbe anche un re cos giusto1 che ,dante1 pur trasformandolo in demonio1 lo accetta e conserva come giudice dell'inferno4 ,la fessura molto probabilmente1 dunque1 codesta vulneratio1 e il gran veglio la natura umana4 ,ora la vulneratio si esplica in quattro ferite2 e le potenze dell'anima cui queste vulnerano1 sono la ragione 7intelletto71 la volont1 l'irascibile1 il concupiscibile4 ,capovolgiamo2 ed ecco si trova con l'inferno ,dantesco una perfetta corrispondenza1 in quanto in esso1 cominciando dal secondo cerchio1 punita l'incontinenza1 prima di concupiscibile e poi d'irascibile2 quindi l'inordinatio nella sola volont1 all'ultimo quella ancor dell'intelletto4 ,ebbene i fiumi infernali che sgorgano dalla fessura del gran veglio1 come dalla vulneratio scende il disordine nelle potenze dell'anima1 sono quattro1 come quadruplice quel disordine3 e dove si trovano8 ,cocito dove 8pi non si dismonta1 il che detto in senso proprio e in senso morale2 dove non si pu andar pi gi e dove non si pu far di peggio4 ,invero questo fiume1 ghiacciato dal ventilar delle ali del primo superbo1 serra in s i peccatori di malizia con frode in chi si fida1 ossia di tradimento4 in fondo in fondo all'inferno1 e in fondo all'ultimo cerchietto della frode4 ,ora in principio del primo cerchietto della frode 7secondo della malizia71 ossia nella bolgia di ,caifas1 la rovina4 ,della frode1 insomma1 la rovina a capo1 il fiume in fine4 ,e la frode un peccato che ha in pi del peccato che lo precede1 il disordine nell'intelletto4 ,flegetonte si trova nell'unico cerchietto della malizia con forza4 ,e naturalmente a basso1 e a basso scende nel piano inclinato del cerchietto1 fin che nel cerchio ottavo 7secondo cerchietto della malizia7 cade con grande rimbombo4#daj ,la malizia con forza senza intelletto1 e in ci pi leggiera colpa che la frode che segue2 ma ha un fine ed quindi con volont1 e in ci pi grave dell'incontinenza che lo precede4 ,questo cerchietto ha una rovina a capo e un fiume in fondo1 come pu essere in un piano inclinato s1 ma unico4 ,stige scende visibilmente dal quarto cerchio nel quinto1 dove impaluda4 ,il quarto cerchio punisce una specie d'incontinenza di concupiscibile1 l'avarizia2 e il quinto l'incontinenza d'irascibile4 ,una rovina capo di tutti i cerchi dell'incontinenza1 cio in quello della lussuria2 e un fiume paludoso in fondo4 ,dunque1 riassumendo1 tra una rovina ed un fiume si trova punita nell'inferno1 prima la incontinenza di concupiscibile e d'irascibile1 poi il disordine nella volont1 poi il disordine anche nell'intelletto4 ,le tre rovine dunque1 come i tre fiumi a cui elle corrispondono sono in relazione indubitabile con la vulneratio di ,beda4 ,il peccato originale indebol queste quattro potenze dell'anima1 s da agevolare quelle quattro specie di peccati4 ,quattro8 ,ma sono tre4 ,s1 tre disposizioni3 incontinenza1 malizia con forza e malizia con frode4 ,ma l'incontinenza duplice1 di concupiscibile e d'irascibile4 ,e cos sono quattro4 ,ma allora perch ,dante non ha coi quattro fiumi limitato al basso queste quattro forme di peccato2 e invece ne ha lasciato fuori uno1 l',acheronte1 e due forme ha ridotte a una8 ,vediamo4 ,s4 ,tommaso dichiara che la vulneratio ha destituite quattro potenze1 che abbiamo vedute1 del loro ordine a quattro virt4 ,quali sono queste8 ,le quattro virt cardinali3 prudenza1 giustizia1 fortezza1 temperanza4 ,capovolgendo come prima1 vediamo che le quattro forme di reit1 corrispondenti alle tre rovine e a tre fiumi1 sarebbero opposte a queste quattro virt1 a questo modo3 temperanza e fortezza alla incontinenza di concupiscibile e d'irascibile1 giustizia all'inordinatio della volont1 prudenza all'inordinatio dell'intelletto4 ,torna8 ,dunque i traditori e i fraudolenti avrebbero peccato contro la prudenza8 i violenti1 solo questi1 contro la giustizia8 ,non torna1 pare4 ,eppure s2 torna appuntino4 ,i fiumi dell'inferno hanno una sola e unica fonte3 la fessura del gran veglio4 un fiume solo1 che cambia nome e aspetto e natura4 ,prescindendo per ora dall',acheronte1 ,stige si mostra nel cerchio degli avari1#daa come una fonte che bolle e riversa per un fossato che da lei deriva4 ,ha l'acqua buia1 l'onde bige1 ed tristo ruscello e si fa palude nel cerchio seguente4 il fiume della tristizia1 che dalla concupiscenza scende mollemente 7,dante e ,virgilio vanno in sua compagnia7 all'incontinenza d'irascibile4 ,flegetonte si vede subito nel primo girone del cerchio settimo#dab2 si riconosce per solo nel terzo girone di esso2#dac con che si ammonisce il lettore che i peccatori cos disparati del cerchietto hanno qualche cosa in comune4 di sangue che bolle4 ,cade poi con risonante cascata1 nel cerchietto seguente2 e si rivede1 sotto il nome di ,cocito1 in fondo all'inferno1 come una ghiaccia sotterranea4#dad un fiume solo1 dunque1 prima tristo e fangoso1 poi sanguigno e bollente1 quindi ghiacciato e duro4 ,ora il fiume tristo tiene in s1 come appiccicati1 i peccatori di tristizia2 almeno questi2 e il fiume di sangue fervente bolle in s i peccatori che diedero di piglio nel sangue2 e il fiume di ghiaccio serra in s i peccatori1 diciamo cos per ora1 freddi a ogni amore4 ,sono dunque1 questi fiumi1 pena a peccati che in qualche guisa ad essi assomigliano1 o a cui essi fiumi si fanno simili1 diventando brago1 sangue e fuoco1 gelo4 ,or bene1 poich sono un fiume solo1 significano che via via ne' peccati1 di cui sono pena1 la reit ancora di quelli di cui pena sono stati4 ,quindi nella violenza l'incontinenza1 nella frode la violenza4 ,cio1 nella violenza un disordine nel concupiscibile e irascibile1 pi un altro nella volont2 nella frode1 oltre quello e questo1 un terzo disordine1 nell'intelletto4 ,e cos mentre l'incontinenza fa contro le virt di temperanza e di fortezza2 la violenza fa contro queste due1 pi contro la giustizia2 e la frode fa contro la temperanza1 la fortezza1 la giustizia e la prudenza4 ,e mettendo i vizi opposti a tali virt1 come sono in ,beda e come ,tommaso li dichiara1 mettendo le quattro vulnera1 abbiamo che nell'incontinenza concupiscenza1 8in quanto questa destituita del suo ordine al dilettevole moderato dalla ragione2 infirmitas1 8in quanto l'irascibile destituito del suo ordine all'arduo2 e nella violenza 1 oltre la concupiscenza e l'infirmitas1 la malizia 8in quanto la volont destituita del suo ordine al bene2 e nella frode1 oltre la concupiscenza e l'infirmitas e la malizia1 l'ignoranza 8in quanto l'intelletto 7ratio7 destituito del suo ordine al vero4 ,non cos anche nelle tre fiere8 ,la lonza la concupiscenza2 ma contro lei vale il rimedio che vale contro la tristitia dei fitti nel fango2 dunque anche ci 8per cui l'irascibile destituito del suo ordine all'arduo2 e che ,beda chiama infirmitas e ,dante accidia4 ,il leone si sostituisce alla lonza1 perch ha in s quello che l'altra2 pi1 vuol fare ingiuria4 ,la lupa si sostituisce al leone1 e resta sola2 sicch ha quello che il leone e la lonza4 ,e contro essa avr solo forza il veltro1 che ciber 8sapienza1 amore e virtute4 ,il che mostra che la lupa ha ignoranza invece di sapienza1 malizia invece di amore 7l'amore si liqua in volont del male71 concupiscenza e perci infirmitas invece di virt4 ,la qual ultima cosa ,dante dichiara col fare che la lupa si ammogli a molti animali e col mutarla in fuia o meretrice2 questo per la concupiscenza2 e1 per l'infirmitas1 col farla fuggire avanti il veltro4 ,,iv4 ,ma l',acheronte8 ,l',acheronte il primo fiume1 o il principio del fiume1 che deriva da quella fessura la quale comincia dove finisce l'oro dell'innocenza o della originale giustizia4 ,continuando gi per l'inferno il suo corso1 e si fa ,stige e ,flegetonte e ,cocito1 e cambia aspetto e natura1 e diventa fango e sangue e ghiaccio1 e cambia luogo1 e scorre1 per cos dire1 nella disposizione d'incontinenza e in quella di violenza o bestialit e in quella di frode2 e queste tre disposizioni sono le tre specie del peccato attuale1 come le tre fiere sono del peccato attuale1 i tre simboli4 ,e il passo d',acheronte risponde al passo della selva2 e la selva che pur continua dopo il passo1 il simbolo del peccato originale4 ,come non anche l',acheronte sar questo simbolo8 ,come non questo fiume col peccato originale sar nella relazione1 in cui gli altri tre1 ossia il suo corso ulteriore dal triplice nome1 aspetto1 luogo1 uffizio1 sono col peccato attuale8 ,non occorre ripetere gli argomenti addotti n addurne di nuovi1 mi pare4 ,come il peccato originale non passibile di pi o meno1 perch tutto il peccato dell'uomo ed causa di tutti gli altri peccati2 come il peccato originale la fonte del peccato attuale2 cos l',acheronte continua per tutto l'inferno1 cambiando solo nome e aspetto e luogo e uffizio1 ma rimanendo sempre quello sgocciolio di lagrime che sgorga dalla fessura del gran veglio3 dalla fessura che comincia dove l'innocenza o la originale giustizia finisce4#dae ,e l',acheronte sta in rapporto con la porta senza serrame1 come gli altri tre fiumi1 con le tre rovine2 i quali quattro fatti sono causati tutti e quattro dalla morte e dalla discesa agl'inferi del ,redentore4 ,abbiamo veduto che1 vivi e morti1 tutti entrano e possono entrare dalla porta 8lo cui sogliare a nessuno negato3#daf a nessuno1 vivo o morto che sia4 ,ma c' una differenza4 ,lo sogliare concesso anche ai vivi1 sol da quando fu disserrata la porta e lasciata dischiusa4 ,prima non potevano entrare se non i morti4 ,i diavoli aprivano4 ,solo a uno non vollero aprire3 al ,redentore1 che in verit non era morto1 per loro4 ,ma egli1 il ,possente1 si apr il varco4 ,da allora dunque i vivi possono entrare4 ,a qual condizione8 ,che vogliano4 ,devono volere4 ,prima di quella apertura1 non potevano volere4 ,la porta era chiusa2 l'arbitrio non era libero4 ,or dunque gli uomini possono volere4 ,ma non tutti vogliono4 ,e allora1 quando muoiono della morte corporale1 entrano s1 perch sono corporalmente morti1 ma non possono avanzare oltre4 ,perch8 ,perch l',acheronte sbarra loro il passo4 ,l',acheronte non si passa se non da chi muoia alla seconda morte1 se vivo1 o da chi muoia della seconda morte1 se morto4 ,che cosa dunque l',acheronte8 ,il vivo che entrato dalla porta1 pu continuare il suo viaggio e passar l',acheronte4 ,da chi e da che gli dato questo passo8 ,la prima condizione che egli sia entrato4 entrato1 perch la porta aperta4 ,dal ,redentore fu la porta lasciata senza serrame4 ,senza1 dunque1 la rottura della porta1 vano sarebbe il voler passar l',acheronte vivendo e per vivere4 ,insomma e l'entrar dalla porta e il passar l',acheronte 1 per i viventi1 opera della ,redenzione2 della ,redenzione1 che appunto cancell il peccato originale4 dunque l',acheronte il peccato dei primi parenti8 ,non proprio4 ,il peccato originale la fessura del gran veglio la quale comincia dove l'oro finisce4 ,che dunque il fiume che ne deriva8 ,la morte che deriva dal peccato originale4 ,e la rottura della porta dice1 rispetto ad essa1 che1 fin che vive1 da che il ,cristo venuto1 ognuno pu volere la morte a quella morte1 ossia passar l',acheronte4 ,chi non vuole da vivo1 non pu da morto4 ,gl'ignavi restano e ,dante passa4 ,questa morte la tenebra4 ,l'acqua d',acheronte livida1 senza riflessi1 bruna4 ,chi passa1 da vivo1 acquista la luce o la prudenza2 e si trova tra quelli che di luce e di prudenza furono privi2 ch non ebbero altro reo che un difetto4 ,il quale come si chiama da ,s4 ,tommaso8 ,ignoranza4 ,ignoranza quella di ,virgilio8 di ,aristotele e di ,plato8 8,lume non se non vien dal sereno3 anzi tenebra4 ,e da quali si diparte1 chi passa l',acheronte8 ,da quelli che non vollero entrare1 vivendo1 dalla porta aperta1 dalla quale1 morti1 non possono uscire2 da quelli che non vollero morire alla morte e perci non possono ora morire della seconda morte4 ,il loro difetto di volere1 il loro rifiuto di servirsi di ci che era stato loro reso libero1 simile alla colpa di quelli in cui 8l'irascibile fu destituito del suo ordine all'arduo3 si chiama quindi infirmitas4 colpa1 dunque1 pari a quella dei fitti nel fango8 ,non uguale1 ma simile4 ,non uguale1 perch quale arduo una porta aperta8 ,che ci voleva per salvarsi1 a codesti ignavi1 che non avevano avanti a s fiere verune8 che non avevano impedimento n nelle passioni n nei tumulti esteriori8 ,c' tra loro l'ombra di colui che fece per viltate il gran rifiuto4 ,chi sia1 ,dante non dice2 ma chiaramente ci dice ch'egli rifiut di far cosa che poteva fare senza alcun suo pericolo1 senza alcun suo danno1 e con sommo suo onore e vantaggio4 ,quindi da lasciar da parte1 anche per questa ragione1 il santo eremita ,pietro da ,morrone4 ,la vilt1 la ignavia1 la sciaurataggine delle ombre del vestibolo un'infirmitas totale2 come totale la ignoranza dei sospesi nel limbo4 ,e questi e quelli sono tra loro riposti a tal norma3 che i primi ebbero quella totale infirmitas1 non ostante che non avessero punto d'ignorantia2 i secondi questa totalmente1 sebbene quella niente affatto4 ,insomma gli ignavi e i sospesi rappresentano gli effetti puri e semplici del peccato originale1 in s e per s1 senza adiezione del peccato attuale1 di cui esso pur fomite4 ,e questi due effetti ,dante trov in ,s4 ,agostino o lesse riportati nella ,somma1 in quell'articolo in cui erano le quattro piaghe di ,beda#dag4 ,sono l'ignoranza e la difficolt1 da cui nasce l'errore e il tormento 7cruciatus74 ,nel che si pu vedere il perch dei mosconi e delle vespe4 ,or n l'una n l'altra possono addursi a scusa dei peccati che ne derivano1 poich#dah 8,dio ci diede facolt 7opposto a difficultas7 nei laboriosi uffizi1 e la via della fede nella cecit dell'oblo4 ,or ,dante pose nel vestibolo quelli che non usarono la facolt1 non dico di bene operare1 ma di operare1 vinti dalla difficolt conseguente al peccato originale1 e nel limbo quelli che non seguirono la via della fede1 acciecati dall'ignoranza pur conseguente al peccato originale4 ,v4 ,l',acheronte 1 dunque1 la morte direttamente derivata dal peccato originale2 e questa morte1 quando si consideri il peccato in s1 senza mistura del peccato attuale1 si riduce a 8difficolt e a 8ignoranza totali e1 diremo1 originali4 ,l'uomo vivo che entra dalla porta1 e dal vestibolo1 passando l',acheronte1 scende nel limbo1 muore a questa morte2 mortifica s la 8difficolt e s la 8ignoranza originali4 ,in vero ,virgilio1 sull'entrare dice3#dai ,qui si convien lasciare ogni sospetto3 ogni vilt convien che qui sia morta4 ,la 8vilt che rivolve co' sospetti che desta1 da imprese orrevoli1 come falso vedere bestia ombrosa1 la traduzione della difficultas di ,s4 ,agostino4 ,guardando e passando1 ,dante continua in quest'opera di mortificazione4 ,nel limbo continuer a mortificare ci a cui morto nel passo1 o forse a seppellire ci che nel passo ha mortificato4 ,e questo l'ignoranza3 quella che nasconde la via della fede1 secondo il detto su riportato4 ,e s4 ,egli si rivolge al maestro3#dbj ,dimmi1 maestro mio1 dimmi1 signore1 comincia'io1 per voler esser certo di quella fede che vince ogni errore1 uscicci mai alcuno4448 ,il perch dell'inchiesta1 d'un cristiano a un pagano1 il perch1 dico1 assegnato da ,dante stesso1 sarebbe pure un gramo perch6 ,ma ,dante vuol solo far comprendere ai suoi lettori ch'egli mortifica o seppellisce l'ignoranza di cui figlio l'errore3 l'ignoranza 8originale1 come io la chiamo pi su4 ,la vilt dunque o difficolt1 e l'ignoranza originali4 ,ma queste chiudono in s1 virtualmente1 tutti i peccati1 poich da esse gli uomini a tutti i peccati sono disposti e condotti4 ,onde1 come ,acheronte1 spicciato dalla fessura1 cio dalla 8colpa umana1 continuando il suo corso1 diventa ,stige e ,flegetonte e ,cocito2 cos tutto l'inferno 1 in potenza1 nel vestibolo e nel limbo1 e tutto il cammino1 di ,dante fuor della selva1 virtualmente nella selva stessa1 e tutto il tempo passato da ,dante dopo quella notte1 1 virtualmente1 in quella notte medesima4 ,il che significa il poeta con sue potenti abbreviazioni1 fatte apposta per mettere fuori di via l'interprete4 ,in vero la selva 8aspra e forte4#dba 8,aspra e forte#dbb la via tutta dall'inferno al purgatorio4 ,una notte il tempo passato nella selva3 dalla profonda notte sono usciti1 ,virgilio e ,dante1 quando sono sulla spiaggia del purgatorio1#dbc e per la profonda notte#dbd ,dante afferma di essere stato condotto da ,virgilio4 ,e quella notte nella selva fu con 8pita#dbe e la guerra che ,dante presentiva d'avere a sostenere nell'altro viaggio1 era 8s del cammino e s della pietate4#dbf ,da ci l'importanza grande che hanno le disperate strida di quelli del vestibolo e la piet che ,dante prova nel limbo4 ,virgilio si dipinge di piet per l'angoscia1 ,dante preso da gran duolo al cuore4#dbg ,in quelle strida disperate e in questo gran duolo involta tutta la disperazione e tutto il dolore della perdizione del genere umano causata dalla 8umana colpa4 ,ch ella procacci agli uomini tale una infermit1 cui nemmeno la redenzione in molti1 o nei pi1 toglie1 e tale un'ignoranza1 per la quale nemmeno la innocenza dei parvoli e la sapienza e virt degli spiriti magni pu meritare salute3 una difficolt e un'ignoranza che prima e dopo la ,redenzione furono causa di ogni reit e di ogni cecit1 ma che1 prima di quella1 pareggiavano ogni cecit e ogni reit2 s che l'ultimo dei rei di malizia1 con l'intelletto nero1 con la volont rossa1 con l'appetito bianco e giallo1 inordinato1 insomma1 in tutte le potenze dell'anima1 non era pi reo d'uno spirito magno e d'un parvolo innocente4 ,la porta dell'inferno era chiusa su tutti1 e i piovuti del cielo dominavano oltre ,acheronte e nel vestibolo medesimo4 ,ma il ,redentore scroll col suo ultimo anelito tutto l'inferno e1 morto al peccato cio alla carne1 sconquass la porta1 e pass l',acheronte4 ,d'allora in poi tutti i viventi1 che vogliano morire alla morte1 possono far quello ch'esso fece3 entrar da quella porta e passar l',acheronte4 ,ma poich quell'entrare e quel passare significano morire alla difficolt o vilt e all'ignoranza originali1 e in esse sono incluse tutte le deformit conseguenti al primo peccato1 cos ogni vivente 7s'induce dall'esempio di ,dante7 pu1 volendo1 prender via per le altre rovine1 che sono effetto1 come la rottura della porta1 della ,redenzione medesima1 e passar gli altri fiumi che sono la continuazione dell',acheronte1 che sono l',acheronte con altri nomi4 ,onde solo dei passatori dell'inferno ,caron non lo tragitter1 perch egli il barcaiuolo1 per cos dire1 del peccato originale1 ossia della seconda morte in genere2 e non pu egli tragittare chi a questa seconda morte muore1 invece di morirne4 ,gli altri s1 lo tragitteranno1 perch egli il fiume l'ha gi passato virtualmente1 e non valgono1 quindi1 contrasti pi e dinieghi1 quando si sappia ch'egli non lo pass morendo della seconda morte1 come l'avrebbe passato se l'avesse tragittato ,caron1 ma morendo alla seconda morte1 come lo pass il ,cristo1 cio rinascendo e vivendo4 ,dante dunque passer i tre fiumi1 trasportato dai loro passatori1 i quali non si possono diniegare a un morto alla seconda morte4 ,ora questa seconda morte si assomma nella difficolt e ignoranza originali2 ma questa difficolt e ignoranza si specificano in concupiscenza1 infermit1 malizia1 ignoranza 7in senso speciale e derivato74 ,passando i fiumi che rappresentano queste vulnera naturae1 ,dante muore a esse1 come passando l',acheronte muore alla vulneratio primitiva4 ,ora l egli muore alla vulneratio originale1 per dir cos e sebbene paia risibile detto1 in due tempi4 ,la sua vilt o infermit o difficolt muore nel vestibolo1 sull'entrare dalla porta disserrata2 egli riacquista la discrezione o prudenza1 ossia muore alla ignoranza1 passando l',acheronte4 ,succede cos anche nel rimanente del suo viaggio8 ,,vi4 ,l'incontinenza 1 nell'inferno1 tra la prima rovina e lo ,stige1 sino alle mura della citt che ha nome ,dite4 ,la rovina 1 forse1 l'entrare stesso2 l'entrare stesso1 per chi creda alla virt dello stile ,dantesco1 di compiere a poco a poco il suo concetto4 ,ma1 a ogni modo1 ,minos1 parlando di ampiezza d'entrare1 segna un nuovo principio dell'inferno1 che pur comincia con la porta disserrata4 ,in vero qui comincia l'inferno del peccato attuale2 e questo inferno comincia con l'incontinenza1 la quale si estende sino a ,dite4 ,e l'incontinenza di due specie2 di concupiscibile1 o concupiscenza2 d'irascibile1 o infermit4 ,l'una connessa con l'altra come causa ad effetto4 ,la lonza leggera e presta molto1 come leggeri sono al vento e trascinati in rapido volo di stornelli e di gru e di colombe i peccatori carnali2 ma contro lei vale il farmaco stesso che doveva valere1 contro la loro infermit1 ai fitti nel fango4 ,e la femmina 1 s1 inferma di tutto il corpo2 ma diventa via via dolce sirena4 ,il fiume ,stige 1 nel gettarsi dal cerchio degli avari1 cerchio che d'incontinenza di concupiscibile1 s fervido e corrente 7bolle e riversa71#dbh ma si fa perso e buio e fangoso4 ,ed tristo1 come tristi sono quelli che nella sua belletta son fitti4#dbi ,or come nel proprio ingresso dell'inferno1 nel vestibolo1 ,dante1 a conforto di ,virgilio1 mortifica la vilt1#dcj qui nel cerchio che primo del peccato attuale e primo dell'incontinenza1 cade 8come corpo morto4#dca ,ma di piet1 vien meno2 di quel sentimento cio che non prova se non al cominciare1 e smette poi e non deve provare nel vestibolo2 s nel limbo1 e in alto grado1 poich esso un gran duolo che gli prende al cuore4 ,e questo sentimento vivo anche nel cerchio della gola2 pur meno che nel precedente1 ch non se ne muore gi6 ,e tuttavia le parole prime di ,dante a ,ciacco non son senza compassione1 e le altre sono pur pietose3#dcb ,ciacco il tuo affanno mi pesa s che a lagrimar m'invita4 ,sono queste molto simili a quelle di ,dante a ,francesca3#dcc ,francesca1 i tuoi martiri al lagrimar mi fanno tristo e pio2 pur meno dolenti2 e d'altra parte non si concludono con quella piet per la quale ,dante vien meno avanti il pianto de' due cognati4 ,trapassando sulla vanit di quei peccatori e pestando la sozza mescolanza dell'ombre e della pioggia1 toccano 8un poco la vita futura2 e ,dante sa che1 dopo il gran d1 quando l'ombre avranno ricoverato il loro corpo1 soffriranno ancor pi4 ,nel cerchio degli avari1 la piet di ,dante scema1 ma non si annulla4 ,egli esclama subito3#dcd ,ahi giustizia di ,dio1 tante che stipa nuove travaglie e pene4448 ,e poi1 dopo aver veduta meglio la ridda1 egli 8avea lo cor quasi compunto4 ,ma nessun nome fatto1 a nessuna ombra in particolare volta questa quasi piet4 ,e qui si tocca della eternit della lor pena e poi della fortuna 8che i ben del mondo ha s tra branche4#dce ,e poi si scende 8a maggior pita#dcf e a tanto minor piet4 ,ch al peccatore che si fa dinanzi alla barca e dice3 ,vedi che son un che piango2 ,dante risponde3 ,con piangere e con lutto1 spirito maledetto1 ti rimani2 ch'io ti conosco ancor sia lordo tutto4 ,e il maestro gli grida3 ,via cost con gli altri cani6 ,e ,virgilio abbraccia e bacia il discepolo1 e ne benedice la madre1 lodando il suo sdegno4 ,e trova giusto e conveniente il diso di ,dante1 di vedere attuffar nel brago il misero4 ,e si lascia quell'infelice 8che in s medesimo si volgea coi denti con quelle parole di spregio che assomigliano al 8dicerolti molto breve e al 8guarda e passa del vestibolo3#dcg ,quivi il lasciammo1 che pi non ne narro4 ,la piet diminuita a mano a mano da ,francesca a ,ciacco e agli avari1 finch avanti a ,filippo ,argenti nulla3 invece di piet1 sdegno2 invece di piet1 gioia2 invece di piet1 disprezzo4 ,e tutto questo1 sdegno e disprezzo se non gioia1 si trova nel vestibolo1 mentre nel limbo si prova gran duolo4 ,c' dunque quasi una posposizione3 nell'inferno del peccato originale1 prima lo sdegno e poi la piet2 nella prima parte dell'inferno del peccato attuale1 ossia tra l'incontinenza1 prima la piet e poi lo sdegno3 piet per la concupiscenza1 massima nella lussuria1 minima nell'avarizia2 sdegno1 per che cosa8 per l'infermit speciale1 che l'inordinazione dell'irascibile all'arduo4 ,e qui ci troviamo davvero avanti all'arduo1 con la nostra interpretazione2 poich i lettori e i critici fissi nell'idea che 8color cui vinse l'ira siano i rei d'ira1 chiudono gli occhi e abbassano il capo e recalcitrano4 ,io ho gi detto che come avarizia la denominazione della colpa s degli avari e s dei prodighi nel cerchio precedente1 cos nella palude accidia s di color cui vinse l'ira1 s dei tristi che hanno mozza la parola e portarono dentro accidioso fummo4 ,ora dir come l'infermit dell'irascibile1 per cui esso destituito del suo ordine all'arduo1 sia non solo accidia1 come chiaro1 ma sia accidia anche dove pare ira e non 4 ,in vero la virt che nell'irascibile come in subbietto1 la fortezza4#dch ,or la fortezza1 come ,dante stesso dice1 8 arme e freno a moderare l'audacia e la timidit nostra nelle cose che sono corruzione della nostra vita4#dci ,poich 8ciascuna di queste virt ha due nemici collaterali1 cio vizii1 uno in troppo1 e un altro in poco1#ddj i due nemici collaterali della fortezza sono appunto l'audacia e la timidit4 ,la timidit ,dante chiama1 nel luogo della ,comedia1 tristizia o accidia3 come chiama l'audacia8 ,ch il contrario di quella tristizia la quale timidit1 l'audacia1 e non altro4 ,la chiama 8orgoglio4#dda ,quei fu al mondo persona orgogliosa3 bont non che sua memoria fregi4 ,e orgoglio in ,dante il rimpettire e tronfiare e rotare dei colombi1#ddb e quel di ,serse1 a gettare un ponte sul mare1#ddc e quel degli ,arabi a passar l',alpe1#ddd e quel della gente nuova1#dde e quel che cade1 insieme con l'uncino1 a ,malacoda1 appena ,virgilio gli ha parlato4#ddf ,tutte queste volte l'orgoglio qualche cosa che cade subito1 qualche cosa di vano e in s e nell'effetto4 ,grazioso il fatto dei colombi3 il loro orgoglio1 quella loro pettoruta e fremebonda alterigia1 cessa a un tratto per una manata di becchime3 beccano queti3 a un tratto un sassolino che cade vicino a loro1 li fa levar su in un impeto di paura4 ,non sono davvero forti1 i cari colombi1 ma orgogliosi o timidi4 ,e passando agli uomini1 orgoglio 1 dunque1 in ,dante non tanto a indicare la grandezza del pericolo affrontato e dell'impresa assunta1 quanto a significare la subita fine d'una vampa improvvisa e vana4 ,cos di ,serse1 cos degli ,arabi1 cos di ,malacoda4 ,e come non della gente nuova8 ,e come non di ,filippo ,argenti8 ,cos inteso l'orgoglio proprio tutt'uno con l'audacia4 ,nel libro di ,tullio1 donde prese la violenza e la frode1 ,dante leggeva un detto di ,platone1#ddg che 8un animo pronto al pericolo1 se spinto da sua cupidit1 non dal comun bene1 deve avere piuttosto il nome di audacia che di fortezza4 ,ora egli dice di ,filippo ,argenti3 ,bont non che sua memoria fregi2 e ci dice subito dopo aver mentovato il suo orgoglio4 ,non lecito presumere che il pensiero di ,dante sia appunto che quello dello ,argenti era orgoglio od audacia per ci che il suo animo non era spinto dal bene comune1 s che nessun bene di lui si poteva raccontare8 ,ma un'altra cosa certo il ,poeta non ignorava1 ch era del maestro di color che sanno e nella ,etica la quale ,virgilio a ,dante dice3 ,tua4 ,aristotele1 riportato nella ,somma1 dice che 8gli audaci sono prevolanti1 e volanti avanti i pericoli2 ma quando ci sono dentro1 si partono4#ddh ,i forti1 dichiara il dottore1 i forti invece persistono nel pericolo1 perch nulla d'impreveduto vi provano1 anzi vedono il rischio minore di quel che pensavano4 ,e sguita3 8o anche perch affrontano i pericoli per il bene2 il qual volere di bene persevera in essi1 per grandi che i pericoli siano2 mentre gli audaci li affrontano per la sola estimazione1 la quale d speranza ed esclude il timore2 per la sola estimazione che sia possibile la vittoria4#ddi ,dal che si raccoglie che l'audacia1 non essendo per il bene1 finisce subito in vilt4 ,or non tutto ci in ,filippo ,argenti8 ,egli prevolante3#dej ,mentre noi correvam la morta gora1 dinanzi mi si fece un pien di fango1 e disse3 ,chi se' tu che vieni anzi ora8 ,dopo breve diverbio1#dea allora stese al legno ambo le mani444 ,fosse per salire o per trarre seco ,dante nella palude1 l'atto di audace4 ,ebbene come risponde1 alla spinta di ,virgilio1 questa ombra che affronta un vivo e un morto e un navicellaio degli abissi nel suo legno8 ,ma3 non risponde4 ,si toglie gi subito della sua impresa1 quale ella fosse4 ,poi le fangose genti ne fanno strazio2 sia questo strazio di sole grida1 sia anche di percosse1 e con mano e con la testa1 col petto e co' piedi 7il che non credo72 ma sia come sia3 che cosa risponde alle grida ,filippo ,argenti8#deb ,il fiorentino spirito bizzarro in se medesmo si volgea coi denti4 ,alle grida risponde cos1 non certo a uno strazio1 se ci fu1 manesco4 ,provatevi a imaginarlo1 battuto e addentato e lacerato1 che morde s stesso6 per la gran rabbia6 mentre ha l presso su chi sfogare la furia6 ,no1 no4 ,vedete tanti di quei fangosi in gruppo che urlano e beffano e ridono1 correndo verso lui1 che non aveva detto il nome3 ,a ,filippo ,argenti6 a ,filippo ,argenti6 ,esso si rode1 si morde4 ,perch gridano quelli8 perch si morde esso8 ,perch stato vile prima1 gridano2 e perch vile ora1 si morde4 ,l'audacia che era stata grande avanti il pericolo creduto lieve2 era sbollita subito avanti ,virgilio1 e non si mostra pi avanti le fangose genti4#dec ,con tutta la sua furia1 non si slancia contro gli assalitori e gridatori e beffeggiatori4 ,e poi8 ,dante pi non ne narra2 ma il pericolo in cui l'orgoglioso si trova e le percosse che riceve o ricever1 non avranno potere di rendergli la sua audacia1 ch1 a destar l'audacia1 occorre l'ira1 e l'ira non sorge1 per lesioni1 se non c' qualche speranza di vendetta4 dottrina della ,somma e di ,aristotele4#ded ,l',argenti rassomiglier ai tristi1 perch tristizia nasce e non ira1 quando non c' quella speranza3#dee ai tristi1 ai quali gli audaci assomigliano in un'altra cosa3 nel tremore2 sebbene nei primi avvenga per il correre del sangue alle parti basse e nei secondi per il suo affluire al cuore4#def ,a ogni modo pensiamo che l'audacia tanto contraria1 quanto la timidit1 alla fortezza1 e che l'audace un non forte1 un vile1 come il timido2 e ripensiamo che il vizio di ,filippo ,argenti quello dei colombi che fanno la rota1 e poi per un po' di contrasto s'impaurano e volano su rombando4 ,,vii4 ,difficile sbarbare le quercie secolari1 quando tutta la roccia vien via con loro4 ,si dice3 ,color cui vinse l'ira1 sono certamente rei d'ira1 checch s'argomenti4 ,bene4 ,vedendo la moltitudine degli ,ebrei schiamazzare e prendere in mano le pietre per lapidare ,mois ed ,aronne1 chi non direbbe che sono rei d'ira8#deg ,vedendo le donne troiane furiose 7actae furore7 inalzare insieme un alto grido e prendere il fuoco di su l'are e ardere le navi2 chi non direbbe che sono ree d'ira8#deh ,e no3 a questi e a quelli dispiacque il bene1 la gloria1 la terra promessa3 sono rei d'accidia1 come afferma ,dante1 ponendo gli uni e le altre1 sebbene pure schiamazzassero e prendessero in mano fiaccole e pietre1 ad esempio appunto d'accidia4#dei ,ch l'accidia definita1 in quel canto1 negligenza e indugio messo per tepidezza in ben fare4 ,qual peccato di ,filippo ,argenti1 di cui si dice che bont non che sua memoria fregi8 ,non quello stesso dei gran re che staranno come porci in brago1 lasciando di s disprezzo8 ,perch questo accenno alla memoria lasciata dai peccatori della palude8 ,come mai consuona cos perfettamente con ci che ,dante dice della turba troiana che s stessa a vita senza gloria offerse8 ,il ,poeta dice che il medesimo castigo nello inferno e la stessa cattiva memoria nel mondo aspetta s quelli che in vita dormirono e s quelli che sembravano anche troppo desti3 gridarono1 s'atteggiarono1 si pompeggiarono3 e non fecero nulla di buono4 ,i gran regi8 ,gi1 grandi furono3 molte parole e fatti pochi1 gran gesti e punte gesta4 ,reo d'ira ,filippo ,argenti e i rissosi del pantano8 ,ma dunque1 per ,dante1 l'ira sempre senza ingiuria8 ,perch costoro non sono colpevoli di malizia1 della quale1 ingiuria il fine3 sono di qua non di l della citt roggia4 ,sempre senza ingiuria8 ,cos fatta che l'ingiuria ne sempre esclusa8 ,dicono3 di l degli spaldi1 sar punita l'ira con ingiuria2 qui l'ira senza ingiuria4 ,gi3 di qua anche la lussuria senza il suo atto o abito proprio8 e cos gli altri peccati d'incontinenza8 ,perch l'ingiuria1 ingiuria per ingiuria cio vendetta1 il proprio fine dell'ira1 come il piacer carnale della lussuria1 e la ricchezza che mal si tiene1 o mal si spende1 dell'avarizia4 ,un'ira senza ingiuria sarebbe come una lussuria senza piacer carnale e come una avarizia senza mal dare o senza mal tenere4 ,diranno3 un'ira senza altra ingiuria che meditata e non fatta4 ,gi3 come una colpa della gola senz'altro stravizio che pensato e disegnato3 colpa da poverini1 e non da ,ciacchi4 ,ma via3 l'ira che medita ma non fa l'ingiuria1 non ira4 ,l'ira pronta1 subitanea1 pazza4 ,dice ,s4 ,tommaso che tristizia1 non ira1 si forma nel cuore di chi la vendetta non ispera4#dfj ,e a ogni modo veniale l'ira che non si conduce ad effetto4#dfa un movimento cattivo seguito da un buono4 ,ma diranno ancora3 le genti fangose stanno con sembiante offeso e si percotono#dfb non pur con mano1 ma con la testa e col petto e co' piedi1 troncandosi coi denti a brano a brano4 ,e poi fanno strazio 7qual che sia7 di ,filippo ,argenti1 e gridano e s'avventano contro lui4 ,come non fanno ingiuria costoro cui vinse l'ira8 ,fanno1 ma non fecero4 ,sarebbero1 se ingiuria avessero fatta1 puniti dove punita la malizia che ha l'ingiuria per fine3 ripeto4 ,e se si fossero troncati coi denti in vita1 sarebbero1 per esempio1 nella riviera di sangue o pi gi4 ,si troncano dunque1 coi denti2 non si troncarono4 ,ed poi cos certo che tronchino altrui1 e non s stessi8 ,a ogni modo sarebbe stata ingiuria1 se in vita fosse avvenuta1 anche contro s4 ,il fatto che in vita contro la giustizia non operarono1 almeno direttamente3 incontinenti sono1 non maliziosi o felli o ingiusti4 ,e dunque quel percotersi e troncarsi la figurazione della loro colpa1 non la ripetizione2 la figurazione1 quale la rapina del vento e lo strosciar della pioggia e il rotolar massi4 ,ora1 per quanto si muovano e si agitino1 sono nel pantano1 nel brago1 nella belletta1 che impeditiva e vischiosa e lenta3 ozio e accidia4 ,una differenza certo tra quelli che vi son fitti e quelli che vi si percotono2 ma non tale che il pantano1 dove sono gli uni e gli altri1 valga per gli uni e non per gli altri4 ,ora se1 come non c' dubbio1 il pantano che lega e tien fitti1 simboleggia il difetto di fortezza2 se il brago dove stanno i porci1 significa il manco di magnanimit1 che tutt'uno con la fortezza2 il pantano o brago vale a sottrarre anche nei rissosi e clamorosi qualche cosa a quei loro atti e fatti1 s che non s'interpretino come di forti4 ,questo qualche cosa ci che manca alla audacia o all'orgoglio1 per essere magnanimit o fortezza2 mentre invece assurdo pensare che caratterizzi il peccato dell'ira veloce e speditiva4 ,n si dica che ben pu significare l'ira1 come si disse prima1 che medita la vendetta e non la fa4 ,come1 anche ammettendo che quella si possa chiamare ira1 come ,dante che gi degli altri peccati capitali ha data la figurazione etica precisa e intiera e generale1 cos1 per esempio1 da tradurre tanto chiaramente nel quarto cerchio e nel quinto il detto del mistico 8che l'accidia d all'anima dolore1 e l'avarizia1 fatica2#dfc cos per esempio1 da porre nel medesimo cerchio1 in bala del medesimo vento la vinta da un punto e la legislatrice del vizio2 qui l'ira significherebbe in una sua forma secondaria e imperfetta8 ,qual definizione potremmo noi raccoglierne8 ,questa3 l'ira quel peccato per cui non si lascia buona memoria di s4 ,questa3 l'ira quel peccato per cui si medita la vendetta e non si fa4 ,ma tutto piano e ragionevole1 se diciamo3 ,l'accidia quel peccato per cui non si lascia alcuna buona memoria di s2 ed 1 questo peccato1 non solo dei timidi e dei lenti1 ma di tanti altri audaci e bizzarri e orgogliosi1 che paiono il contrario dei primi e su per gi sono tali e quali4 ,ma ,dante dice3 color cui vinse l'ira4 ,dice3 ira1 ira1 ira4 ,dunque ira1 quella del quinto cerchio1 checch si sofistichi e si sottilizzi3 ira e non altro4 ,e allora anche ,virgilio1 il quale sta coi parvoli innocenti e fuori che le tre virt sante ebbe tutte le altre1 anche ,virgilio reo d'ira e dovrebbe rissare e percotere o percotersi nel pantano8 ,egli in vero dice3#dfd ,tu perch'io m'adiri non sbigottir1 ch'io vincer la prova4 ,e se adirarsi a qualcuno non paia essere quel che accendersi d'ira o usare ira1 ecco che ,virgilio si spiega meglio3#dfe la citt dolente u' non potemo entrare omai senz'ira4 ,e non ira quella di ,dante quando dice a ,filippo ,argenti3#dff ,con piangere e con lutto1 spirito maledetto ti rimani8 ,virgilio1 per quest'atto1 lo chiama3 ,alma sdegnosa4 ,e non ira quella del ,maestro quando dice3 ,via cost con gli altri cani8 ,e se il disdegno#dfg de' diavoli che parlano 8stizzosamente ira o gi di l1 come non ira quella del ,messo del cielo8 ,dice di lui ,dante3#dfh ,ahi quanto mi parea pien di disdegno6 ,e non suonano ira le sue parole ai cacciati del cielo8 ,nel brago dunque e ,dante e ,virgilio e questo ,messo1 di cui le irose parole sono dette sante8 ,nel brago anche ,dio8 ,non ha ira anche ,dio8#dfi ,e si fa dolce nel suo segreto1 quest'ira1 che si esercita contro ognuno che venga all',acheronte4 ,e questo sarebbe il suo proprio peccato1 che si dice spesso che fa vendetta1 che il fine dell'ira#dgj e non mai che egli sia superbo1 invido1 accidioso e via dicendo4 ,ma no4 ,ira non sempre nome d'un peccato1 n sempre cattiva3 tanto vero che beati chiama l'angelo non quelli senz'ira1 ma quelli che son senz'ira mala4#dga ,il fatto che vi ira#dgb passione dell'anima e ira vizio4 ,bene3 le passioni dell'anima 8in quanto sono fuor dell'ordine della ragione inchinano al peccato2 in quanto sono ordinate dalla ragione1 appartengono a virt4#dgc ,vi dunque un'ira passione la quale inchina ora al peccato1 ora alla virt4 ,su questo era dissenso tra il ,peripato e la ,stoa4 ,il dissenso detto da ,s4 ,tommaso pi di parole che di sostanza4#dgd ,cos pensa ,dante1 il quale non si lascia persuadere da ,seneca stoico1 del quale conosce1 o interi o per estratti1 i libri de ira1 e segue ,aristotele1 pur prendendo anche dall'altro1 convinto che non si tratti se non d'una differenza secundum vocem4 ,ora ecco la dottrina di ,aristotele3#dge 8,abiti sono quelli per i quali intorno a queste cose 7ira1 timore1 odio1 etc47 ci comportiamo bene o male1 come per l'escandescenza2 che se ci facciamo con ismodata iracondia1 noi pecchiamo intorno all'ira2 se in ci che conviene non siamo commossi d'ira1 cos ancora pecchiamo intorno all'ira4 ,il giusto mezzo dunque che non ci commoviamo smodatamente1 n siamo al tutto lontani d'ogni commovimento4 ,ognun vede che qui1 in mezzo al soverchio e al difetto1 c' un'ira che s'ha a chiamar buona1 e che non un vizio1 ma una passione4 ,il dissidio tra ,peripatetici e ,stoici tutto su questa parola1 a detta di ,s4 ,tommaso3 gli ,stoici non riconoscono passione buona e quindi affermano che i ,peripatetici mettono come virt un vizio4 ,ma ,dante con ,s4 ,tommaso1 poich ammette un'ira di ,virgilio e di s e del ,messo buona1 e un'ira persino di ,dio1 sebben metaphorice1 e una vendetta di lui4 ,e si vede chiaramente che egli pone tra quelli che si commuovono smodatamente1 ci sono i rissosi1 e tra quelli lontani d'ogni commovimento1 vale a dire i fitti nel fango1 s stesso e ,virgilio e il ,messo del cielo i quali hanno un giusto mezzo d'ira4 ,e quelli sono incontinenti d'ira1 come quelli del cerchio precedente sono incontinenti dell'amor delle ricchezze3 dismisurati dunque4 ,e questa espressione 8incontinente d'ira di ,aristotele e della ,somma1 a ogni tratto1 invece che 8incontinente d'irascibile2 e non significa proprio nella ,somma1 colpevole del quinto peccato capitale2 ma incontinente di quella passione dell'anima che detta ira3 incontinente della passione1 non del vizio4#dgf ,si tratta dunque di sapere se qui1 in questo canto1 incontinente della passione ira vuol dire reo del peccato o del vizio d'ira1 o altrimenti4 ,i peripatetici la passione d'ira chiamavano 8cote della fortezza4#dgg ,dicevano che d'uno1 se preso d'ira1 molto pi veemente era l'impeto e contro il nemico esterno e contro il cattivo cittadino4 ,dicevano che combattere per le leggi1 per la libert1 per la patria1 non si pu fortemente1 se dall'ira non scaldata e arroventata la fortezza4 ,dietro loro ,s4 ,gregorio chiamava l'ira 8strumento della virt1 aggiungendo che l'ira non deve essere della mente la padrona ma l'ancella2#dgh un'ancella pronta sempre ai suoi servigi e che quindi sempre stia a tergo4 ,la passione dell'ira1 dice ,s4 ,tommaso1 utile1 come pur tutti i movimenti dell'appetito sensitivo1 a ci che l'uomo pi prontamente eseguisca quel che la ragione detta4 ,e dice ,s4 ,tommaso che lodevole questa passione dell'appetito sensitivo1 lodevole l'appetito d'ira1 8se qualcuno appetisce1 che secondo l'ordine della ragione si faccia vendetta 7giustizia72 e questa si chiama ira per zelum4#dgi ,ora ognun vede che lo sdegno di ,dante contro il pien di fango questa ira per zelum4 8,con piangere e con lutto esclama egli1 rimani a scontare la tua pena1 che su te giusta vendetta4 ,ognun vede che l'ira1 a cui si dispone ,virgilio1 quell'ira utile a pi prontamente eseguire ci che la ragione detta1 quell'ira che strumento della virt1 quell'ira che rende pi veemente l'impeto contro gli avversari4 ,ma quell'ira uno strumento della virt1 non una virt2 poich una passione1 ripeto4 ,quale la virt di cui strumento8 ,quella di cui cote1 secondo i ,peripatetici2 quella di cui arme e sprone1 secondo ,dante3 la fortezza o magnanimit1 che per quella si accende4 ,ebbene1 come si sostituisce al nome della passione1 contenuta ne' suoi modi1 il nome della virt1 che per quella si esercita2 cos si deve sostituire al nome della passione1 quando dismisurata1 quando non ubbidisce alla ragione1 quando non freno n sprone1 il nome del vizio1 cio dei due vizi collaterali1 che per quella dismisura si formano4 ,e questi sono audacia e timidit1 oppure1 orgoglio e tristizia4 ,fortezza la virt di ,dante quando inveisce contro il fangoso2 fortezza1 quella di ,virgilio e del ,messo2 che a fortezza pertiene stare contro qualunque ostacolo2#dhj a fortezza spetta conservare tutto l'ordine della giustizia4#dha ,tutto in questo episodio parla di fortezza4 ,e non voglio tacerne un esempio1 atto singolarmente a darci un'idea dello stile drammatico e allegorico del poeta4 ,dice ,virgilio a ,dante spaurito e scoraggiato3#dhb ,ma qui m'attendi2 e lo spirito lasso conforta e ciba di speranza buona444 ,c' il senso ovvio delle parole1 ma c' anche un senso dottrinale2 c' l'eco di questa asserzione di ,aristotele3 8il forte di buona speranza4#dhc ,si tratta di fortezza da una parte e di audacia e timidit dall'altra1 aggirantisi1 tutte e tre1 intorno alla passione dell'ira2 poich la prima ne animata all'azione per la giustizia1 e le altre due1 per eccesso di quella o per difetto1 riescono al contrario della fortezza cio al contrario dell'azione1 cio all'infermit4 ,la fortezza necessaria a conservare l'ordine della giustizia4 ,di questo uso di tal virt d prova ,dante sdegnando il pien di fango1 e assentendo alla sua pena1 e lodandone ,dio1 giusto giudice3#dhd ,dopo ci poco vidi quello strazio far di costui alle fangose genti che ,dio ancor ne lodo e ne ringrazio4 ,e ,virgilio porge di ci altissimo encomio a ,dante1 ed esso medesimo1 e col suo sospingere l'audace od orgoglioso e col suo approvare ,dante1 d esempio della medesima virt4 ,la piet1 che in tutti e due stata massima nel limbo e grande nel secondo cerchio ed diminuita nel terzo e nel quarto s' fatta quasi nulla1 qui non si mostra pi4 ,il disprezzo che ,virgilio consiglia e ,dante adempie contro gli sciaurati del vestibolo1 qui diventa1 a giudicare umanamente1 crudele4 ,ora quale la propria ragione di questo ordine di fatti8 ,che non tale da avere la sola spiegazione nel sentimento e nel compatire dell'uomo4 ,c'1 per esempio1 dalla lussuria all'avarizia un digradare di piet che risponde1 vero1 non solo al sentimento di ,dante1 ma al nostro2 e tuttavia quel digradare risponde anche all'ordine classico dei peccati capitali4 ,quale1 la propria ragione di quel fatto8 ,perch approvare1 sancire1 lodare la giustizia1 di ,dio particolarmente per gl'ignavi1 per gli avari e massime per gl'infirmi del brago8#dhe ,c' una ragione dottrinale1 oltre la ragione del sentimento8 ,ch si tratta proprio di questo fatto3 riconoscere la giustizia di ,dio nella pena di questi peccatori pi marcatamente che in quella di altri4 ,dice ,virgilio degli ignavi3#dhf ,misericordia e giustizia gli sdegna2 non ragioniam di lor1 ma guarda e passa4 ,dice degli avari3#dhg ,in eterno verranno alli due cozzi444 ,e prima ,dante e poi ,virgilio ributtano il pien di fango nel suo fango e nella sua pena3 ,rimani6 ,via cost6 ,di pi ,flegias1 il barcaiuolo dello ,stige1 colui che grida nell'inferno ,virgiliano3 ,imparate giustizia6 ,di pi gli avari e prodighi sono concepiti come tali che si siano affannati e 8rabbuffati per contrastare alla 8ministra e duce che permuta li ben vani3 ella ha un occulto giudizio1 ella giudica4#dhh ,gi notai come il mal tenere principio d'ingiustizia2 ch non pu alcuno abbondare senza che ad altri manchi4 ,dice ,dante altrove#dhi che nell'avvenimento delle ricchezze 8nulla distributiva giustizia risplende4 ,all'ingresso di questo cerchio ,pluto1 che detto maledetto lupo e il gran nemico2 che perci l'avarizia1 o meglio cupidit1 in quanto riesce a mala volont1 cio a ingiuria4 ,e gl'ignavi1 perch non operarono1 furono1 s1 privi di ogni virt1 ma specialmente di quella a cui le altre virt concludono3 della giustizia2 come della prudenza1 che le altre virt conduce1 furono privi quelli del limbo4 ,tutte queste osservazioni portano a riconoscere che la giustizia c'entra nel disprezzo mostrato contro questi dannati e da ,virgilio e da ,dante4 ,si ricorda e si loda1 insomma1 la giustizia di ,dio a proposito di loro1 pi che d'altri1 perch nella giustizia in qualche modo offesero4 ,ma gli ignavi sono nell'inferno del peccato originale1 e non peccarono attualmente2 ma gli avari e i fangosi sono incontinenti e non maliziosi o ingiusti4 ,bene2 ma gl'ignavi rappresentano la mancanza di 8giustizia originale2 ma gli avari sono rei della colpa media tra l'incontinenza e la ingiustizia2 ma color cui vinse l'ira e i fitti nel fango ebbero i due vizi contrari alla fortezza1 la quale la virt che utile alla giustizia4 ,,viii4 ,la fortezza dei due viatori dell'oltremondo ha qui campo di manifestarsi come non altrove4 ,c' una citt dalle mura di ferro rovente4 ,sulla porta pi di mille caduti dal cielo1 pieni di stizza e di sdegno4 ,la porta si chiude sul loro petto4 ,qui l'arduo veramente3 quello contro cui vale la passione dell'ira1 quando col suo ordine4 ,ricordate l'altra porta8 ,quella spalancata4 ,gl'ignavi che corrono nel vestibolo1 quand'erano in vita1 esitarono e sostarono avanti una porta aperta4 ,la difficultas1 tratta dal peccato originale1 fu in loro cos assoluta che trovarono impossibile la pi facile opera4 ,la menoma particella della passion dell'ira1 cio di fortezza1 della quale essa ira cote1 sarebbe bastata4 ,ma avanti la porta chiusa e assicurata e difesa dai mille diavoli1 ci vuol invece il massimo di fortezza o d'ira4 ,virgilio a ci si dispone e ci promette4 ,e dice a ,dante3 8,perch'io m'adiri1 non sbigottire6 ,ma non si vede che s'adiri1 esso2 non si vede che si prepari1 esso1 a usare quest'ira4 ,ch dice subito3#dij gi di qua da lei discende l'erta1 passando per li cerchi senza scorta tal che per lui ne fia la terra aperta4 ,dunque aspetta altri1 e tuttavia1 pur fermandosi ad ascoltare se s'appressa colui che deve aprir la terra1 tuttavia dice1 con interrotte parole3#dia ,pure a noi converr vincer la punga 4 4 4 se non 4 4 4 tal ne s'offerse444 ,oh6 quanto tarda a me ch'altri qui giunga6 ,dante allora dubita che a quelli del limbo sia concesso passare oltre quelle mura e quella porta1 e scendere nell'inferno della malizia o dell'ingiustizia4 ,e ,virgilio risponde1 che la cosa rara1 ma possibile2 ch'esso and altra volta sino al pi basso2 nel 8cerchio di ,giuda4#dib ,e soggiunge3 che la palude cinge ,dite1#dic u' non potemo entrare omai senz'ira4 ,senz'ira1 di chi8 di ,virgilio8 ,ma egli aspetta un altro4 ,eppure1 a rassicurar ,dante1 dice che esso fece gi il cammino sino al 8pi basso loco e il pi oscuro4 ,e tuttavia non dice che egli pu farsi strada2 dice che 8sa il cammino4 ,e tuttavia non dice che l'altra volta facesse un viaggio simile a questo che ora fa con ,dante2 dice che l'altra volta fu 8congiurato da una maga1 per trarre dall'inferno uno spirito4 ,con quel 8vero ,virgilio sembra subito preparare il suo ascoltatore alla differenza che c' tra quel caso e questo4 ,quella volta non ci fu resistenza da parte dei diavoli1 e da parte sua non ebbe luogo ira4 ,questa volta1 s1 occorrer ira1 e sar una battaglia1 ed esso vincer con l'ira1 cio con la fortezza4 ,ma la fortezza sar d'un altro che egli aspetta4 ,la sua invero non basta3 una fortezza puramente umana4 ,aristotele1#did riportato nella ,somma1#die numera cinque modi di fortezza non vera4 ,lasciando i due ultimi1 forte alcun pu sembrare piuttosto che essere1 se si volge a ci che difficile come se difficile non sia4 ,virgilio in vero si rivolge sulle prime ai diavoli1 come se altro con loro non occorresse se non ci che gli bast con ,minos1 con ,pluto1 con ,flegias1 e gli baster poi coi ,centauri e ,gerione e ,anteo4#dif ,e il savio mio maestro fece segno di voler lor parlar segretamente4 ,ma i diavoli vogliono trattener lui e rimandar ,dante3 e poi si richiudono4 ,che fa e dice e pensa ,virgilio8 ,per tre guise succede che alcuno sembri forte e non sia3 per ignoranza1 quand'egli non percepisce la grandezza del pericolo2 per avere egli buona speranza di vincere il pericolo1 quand'egli abbia sperimentato d'esserne sovente scampato2 per una cotale scienza e arte1 come accade nei guerrieri1 che1 per la perizia delle armi e l'esercizio1 non stimano gravi i pericoli della guerra1 credendo di potersi difendere contro loro mediante loro arte4 ,e cos ,virgilio dice che vincer la prova1 contro ogni difensione dei diavoli1 mentre il fatto mostra che da s non avrebbe vinto2 e d'altra parte non prevede il pericolo del ,gorgon che1 senza il suo subito accorgimento1 avrebbe1 s1 tolto il passo a ,dante4 ,e conforta ,dante ad aver buona speranza2 ed esso medesimo ricorda d'aver fatto quella strada e accenna a un'arte1 che appunto la magica3#dig vero ch'altra fiata quaggi fui congiurato da quella ,eriton cruda1 che richiamava l'ombre a' corpi sui4 ,non mi par dubbio che il ,poeta delinei negli atti e nelle parole di ,virgilio questa sorta di fortezza apparente2 con questo1 che non tanto egli la giudica apparente e non vera1 quanto inferiore e non somma4 ,che egli conosce una nobilt 7che la perfezione della virt conveniente alle singole et71 la nobilt1 8divina cosa cui quelli che hanno 8sono quasi ,dei4 ,invero 8come uomini sono vilissimi e bestiali1 cos uomini sono nobilissimi e divini4 ,e ci prova ,aristotele nel settimo dell',etica per lo testo di ,omero444#dih ,il passo d',aristotele quello donde il ,poeta ricav la triplice disposizione che il ciel non vuole3 malizia1 incontinenza e bestialit1 intesa a modo suo pi forse che del filosofo4 ,egli lesse dunque3 8,alla bestialit converr dire che s'opponga la virt sovrumana1 eroica in certo modo e divina2 come ,omero ha indotto ,priamo a dir di ,ettore1 perch era assai forte 7buono74 ,e' non pareva essere figlio d'uomo mortale1 s di un ,dio4#dii ,e qui ci vuole uno la cui fortezza sia eroica1 e che possa chiamarsi nobilissimo e divino3 il che d alla fortezza o nobilt di ,virgilio il carattere di minore e non di falsa4 ,ci vuole uno che abbia veramente esperimentato il pericolo4 ,e con questo1 bisogna che si trovi nella condizione di ,virgilio1 per poter scendere e sia quindi 8del primo grado anch'esso1 poich quelli1 sebben di rado1 fanno quel cammino del basso inferno4 ,inoltre deve essere tale che1 essendo pur esso che vince la punga1 ,virgilio possa ragionevolmente aver detto3 8,pur a noi converr vincere4 ,ed ecco viene l'aspettato3 il suo eroe4 ,pare un vento impetuoso4 ,tutti quei clamorosi e rissosi colpevoli contro fortezza1 perch audaci1 perch1 diremmo noi1 spacconi1 fuggono a lui1 calmo e sicuro1 davanti e fanno groppo di s 8,al passo egli passa ,stige 8con le piante asciutte4 ,egli 1 a questi segni1 il veramente forte4 ,e qui la riprova ch'egli del limbo4 ,ecco4 ,l'offende l'aer grasso4 ,mena innanzi spesso l'una mano4 ,parea stanco solo di quell'angoscia4 ,ebbene8 ,ricordiamo3 quelli del limbo sono 8sol di tanto offesi che desiderano l'alto sole senza sperarlo1#ejj e sono in luogo tristo 8di tenebre solo4#eja ,dell'angoscie infernali essi non conoscono che l'aer grasso4 del limbo dunque4 ,or chi pu essere tra gli spiriti magni del limbo questo supremamente forte8 questo di cui ,dante dice3#ejb ,ben m'accorsi ch'egli era del ciel messo8 questo per cui ,dante si volge al maestro1 per dirgli alcunch8 ,e quei fe' segno ch'io stessi cheto ed inchinassi ad esso4 ,nel limbo1 sopra il verde smalto1 vide ,dante molti spiriti magni4 ,di questi prima ,elettra madre di ,dardano e dei ,dardanidi2 prima ,elettra con molti compagni1#ejc tra' quai conobbe ed ,ettore ed ,enea1 ,di nessun altro egli dice1 d'averlo conosciuto2 s1 veduto4 ,conobbe soli questi due e ,cesare4 impossibile non ricordare a questo punto che a provare che il popolo ,romano ha diritto all'impero1 perch il nobilissimo dei popoli1 e che tale perch il suo padre fu il nobilissimo degli eroi2 prima di recare le prove della sua nobilt ereditaria e di parlare1 a ci1 anche dell'avola vetustissima1 ,elettra2 ,dante1 a dimostrare la nobilt propria di ,enea1 dice3#ejd 8,s'ha da ascoltare lo stesso 7,virgilio7 nel sesto4 ,quivi1 parlando di ,miseno morto1 che era stato ministro d',ettore in guerra e1 dopo la morte d',ettore1 s'era dato come ministro a ,enea1 dice esso ,miseno non inferiora sequutum1 facendo comparazione di ,enea a ,ettore cui sopra tutti ,omero glorifica444 ,in quel terzetto tutto questo pensiero4 ,ed egli pone primi tra gli spiriti magni i fondatori dell'impero1 dall'avia vetustissima a ,cesare2 e dice d'aver conosciuto ,ettore ed ,enea1 nonch ,cesare1 perch sono gli eroi dell',eneide1 e l',eneide egli la sa tutta quanta4 ,e l',eneide come il ,vangelo profano del suo poema2 e il suo eroe messo insieme a ,san ,paolo1 quale esempio d'uomo che corruttibile ancora andasse ad immortale secolo4#eje ,questo ,dante crede sulla parola di ,virgilio3 ,tu dici4 ,or dunque poich questo messo del limbo1 e perch ,dante s'accorge bene di lui e si rivolge subito a ,virgilio per dirgli qualche cosa riguardo1 certo1 a questo suo essersi accorto di lui1 noi possiamo facilmente indurci a credere che sia appunto ,enea4 ,enea ha fatto quel cammino nelle condizioni proprie di ,dante1 ossia di corruttibile ancora2 e non in quelle di ,virgilio puro spirito2 perci ha intera esperienza4 ,inoltre nessuno meglio di lui pu attraversare con le piante asciutte la palude dei due vizi collaterali alla fortezza4 ,dante in vero lui1 sulla fede di ,virgilio1 dichiara sopra tutti fornito1 oltre che del freno che si chiama temperanza1 anche dello sprone che si chiama fortezza2#ejf di quella che egli altrove dice 8arme e freno a moderare l'audacia e la timidit nostra2#ejg di quello spronare per il quale 8,enea sostenne solo con ,sibilla a entrare nello inferno1 contro tanti pericoli4 ,ci spiega1 come egli passi la palude dell'infirmitas e come i finti audaci si abbichino qua e l1 come rane1 fuggendo da lui4 ,ma c' di pi3 egli apre la porta4 ,la porta chiusa quella della malizia che ha per fine l'ingiuria1 ossia della ingiustizia4 ,ebbene come la palude dei vizi contrari a fortezza1 passata al passo con le piante asciutte da un supremamente forte1 cos la porta chiusa dei peccati contrari a giustizia1 deve essere disserrata da un supremamente giusto4 ,e questi ,enea4 ,dante cita le parole di ,ilioneo3#ejh 8,re nostro era ,enea1 di cui nessun altro fu pi giusto444 ,e ,virgilio dice a lui1 sul primo mostrarsi3#eji ,poeta fui1 e cantai di quel giusto figliuol d',anchise444 ,enea il giusto1 per eccellenza3 pensa ,dante4 ,ed invero il padre dell'alma ,roma e di suo impero2#eaj dell'impero che la perfezione della vita attiva o civile1 quando ,cesare siede nella sella4 ,e la giustizia la virt che assomma le altre1 con il cui uso si ottiene la beatitudine buona1 se non ottima4 ,e cos ,virgilio s'annunzia come il poeta dell'eroe giusto e padre dell'impero2 quasi dicesse il poeta dell'attivit o civilt umana4 ,e cos ,dante esce in quei ricordi cos intempestivi1 come sembrano1 del successor di ,piero e del papale ammanto4 ,al cantor della vita attiva ,dante1 a voler dir lo vero1 con la modestia del discepolo1 col rispetto all'infelice1 soggiunge3 la qual vita attiva o civile preparazione all'altra1 alla contemplativa o spirituale4 ,n a caso ricordato con ,enea1 ,paolo3 il primo scese agl'inferi1 l'altro sal ai cieli2 l'uno per la giustizia1 che assomma le virt cardinali1 l'altro per la fede1 che assomma le virt sante2 l'uno per il cammino del mondo1 l'altro per quello di ,deo4 ,ma basti per ora4 ,tuttavia chiediamo a ,dante un altro perch4 ,perch quelli 8del primo grado1 quelli che senza speme vivono in deso1 fanno1 di rado bens1 ma qualche volta fanno1 il cammino per il quale va ,virgilio8 ,si muovono1 cio1 per l'inferno1 al contrario degli altri dannati1 che sono confinati nel luogo della lor pena8 ,discendono per li cerchi dell'incontinenza ed entrano dalla porta della malizia e giungono infino all'ultimo dei tre cerchietti8 ,hanno1 cio1 il passo per tutti i cerchi del peccato attuale8 ,risponde1 per ora1 il poeta3 ,perch essi non si vestirono le tre virt teologali1 ma#eaa senza vizio conobber l'altre e segur tutte quante4 ,ebbero1 cio1 le virt contrarie alle tre disposizioni4 ,ora dal limbo scende1 come vento impetuoso1 alcuno1 8passando per li cerchi senza scorta2 per li cerchi dell'incontinenza di concupiscibile4 ,come non questi il modello che ,dante pone1 di temperanza1 anche dove quel personaggio non ha attinenza cos grande con l'argomento del libro1 che il ,convivio8 ,dove dice3 8,quanto raffrenare 7cio l'uso del freno che dicesi temperanza7 fu quello1 quando avendo ricevuto da ,dido tanto di piacere1 quanto di sotto nel settimo trattato si dir1 e usando con essa tanto di dilettazione1 elli si part1 per seguire onesta e laudabile via e fruttuosa1 come nel quarto dell',eneide scritto6 ,e poi lo pone a modello di fortezza1 dicendo3 8,quanto spronar fu quello1 quando esso ,enea sostenne solo con ,sibilla a entrare nello ,inferno444 contro a tanti pericoli1 come nel sesto della detta storia si dimostra64 ,in quel 8senza scorta chi non vede sottinteso il pensiero 8nemmeno con ,sibilla questa volta1 ma solo affatto8 ,se era modello di fortezza entrando solo con ,sibilla1 chi non vede che il poeta qui lo presenta solo affatto1 senza scorta1 senza la sua scorta1 perch ne vuol fare l'esempio della fortezza assoluta8 ,chi non vede8 ,i ciechi1 o quelli che chiudono gli occhi1 per non vedere la fiammolina della lucerna ch'altri accenda4 ,ma ognuno deve vedere1 col ricordo dell',acheronte1 col ricordo dell'alto sonno che un alto passo e somiglia al passo della selva la quale una riviera2 col ricordo che passar l',acheronte morir la morte da esso fiume significata2 deve vedere che passar lo ,stige1 passarlo al passo1 con le piante asciutte1 vale aver morta la morte significata da esso fiume3 la morte dei vizi collaterali alla fortezza4 ,e qui abbiamo una gradazione innegabile4 ,virgilio e ,dante lo passano sulla barca di ,flegias3 il ,messo1 a piedi1 al modo che e ,virgilio e ,dante passano il fiumicello del limbo come terra dura4#eab ,quel fiumicello significa appunto scienza o ignoranza1 secondo chi lo passa o no4 ignoranza per gl'ignoranti che non lo possono passare2 scienza per chi sa1 a cui terra dura4 ,cos ,acheronte e ,stige sono morte e vita3 morte1 lo ,stige per esempio1 ai non forti1 vita ai forti4 ,e i non forti non possono andar oltre1 e i forti s4 ,ora poich quelli del limbo sono corporalmente morti e ,dante corporalmente vivo1 si dovrebbe attendere il solito divario tra il vivo e i morti4 ,ma no4 ,dante fa la questione se quelli del limbo possano o no scendere nell'inferno basso1 passare per i cerchi1 scendere dalle rovine1 entrar dalle porte che gli avversari chiudono1 passare i fiumi che solo a certe condizioni si passano2 ed ha risposta1 che s1 possono4 ,dunque quelli del limbo sono eccettuati1 e1 fuori che per il primo passo1 per quello d',acheronte1 essi scendono ed entrano e passano alle condizioni de' corporalmente vivi4 ,e ho detto il perch3 perch ebbero le virt opposte alle tre disposizioni1 cio la vita opposta a quelle tre morti4 ,manc loro solo la vita opposta alla morte dell',acheronte4 ,ma questa morte comprende tutte le altre morti3 la mancanza di battesimo involve tutto il peccato1 tutta la tenebra1 tutta la morte4 ,e cos8 ,cos ,catone dir di ,marzia che#eac 8di l del mal fiume dimora2 misticamente dimora1 mentre1 localmente1 dimora di qua1 di qua dell',acheronte1 non di l4 ,ch quelli del limbo sono morti della seconda morte1 della morte totale1 perch non adorarono debitamente ,dio3 morti della vulneratio2 e sono nel tempo stesso vivi delle altre morti1 vivi delle tre disposizioni1 vivi delle quattro ferite1 perch ebbero le quattro virt4 ,la nobilt o virt o fortezza eroica o divina del ,messo vale ad aprire la porta di ,dite1 cio la porta dell'ingiustizia3 vale per la giustizia4 ,ora l',enea del ,convivio il tipo della temperanza e della fortezza2 ma si noti ch'egli tale 8nella parte dell',eneida ove questa et si figura1 la quale parte comprende il quarto e 'l quinto e 'l sesto libro dell',eneida4#ead ,dante avrebbe trattato di lui nel seguito del ,convivio1 perch egli promette di parlarne 8nel settimo ,trattato4 ,il ,convivio rest interrotto2 ma il poeta ne parla invece nel ,monarchia e nel ,poema sacro4 ,e ne parla per dire ch'egli il nobilissimo padre del popolo ,romano e ch'egli 8il giusto figliuol d',anchise1 che fu dell'alma ,roma e di suo impero nell'empireo ciel per padre eletto4 ,la sua vittoria1 che fu l'istituzione del perfetto stato di vita civile1 come a dire1 il trionfo della giustizia1 fu cagionata dalle cose che intese negl'inferi4 ,c'1 mi pare1 un processo di proporzione evidente tra ,enea e il ,messo4 ,enea portato ad esempio di perfetta temperanza e fortezza1 e poi detto giusto per eccellenza e instauratore della giustizia2 il ,messo dimostrato supremamente temperante e forte1 per la sua discesa senza scorta dai cerchi della concupiscenza1 e poi detto aprire la porta della ingiustizia4 ,e le prime parole ch'egli dice ai diavoli e tutte le altre suonano questo senso3 ,perch vi ribellate alla giustizia di ,dio8 ,ch malizia per eccellenza1 cio ingiustizia1 la opposizione a ,dio4 ,e il ,messo apre con una verghetta4 ,apre con essa la porta di ,dite4 ,avanti la porta arcuata che interrompe le mura ferree della casa di ,dite 7che ,dante forse confuse e a ogni modo fuse con la porta e le mura del ,tartaro7 l',enea ,virgiliano figge il ramo d'oro1 che il poeta chiama 8venerabile donum fatalis virgae4#eae ,o non quella verghetta8 ,come si doveva ,dante rappresentare quell',enea ch'egli diceva di non essere1 ma di cui imitava ora il viaggio1 se non con la verghetta in mano8 ,ma nell',eneide la verghetta non serve ad aprire e passare4 ,eppure nel testo di ,virgilio ,dante leggeva3#eaf ,occupat ,aeneas aditum 4 4 4 4 4 4 4 4 ramumque adverso in limine figit2 e leggeva in ,servio3 ingreditur1 sicut supra diximus4 ,e supra#eag leggeva la medesima espressione per dire proprio3 entra4 ,e pi sopra#eah leggeva che mediante quella 8fatale verga si faceva traghettare da ,caronte4 ,insomma1 o trasformasse o frantendesse1 nell',eneide aveva la ispirazione o il modello di quest'uffizio del ramo d'oro4 ,e non basta4 ,in ,servio il ,poeta leggeva3 8accostarsi alle sacre cerimonie di ,proserpina non poteva se non preso il ramo2 e celebrare i misteri di ,proserpina ,servio dichiara come 8andare agl'inferi4 ,sapeva dunque il ,poeta tutta la virt simbolica del ramo in relazione a ,proserpina4 ,e chi non resta qui colpito dallo strale della verit1 quando ripensa che in questo episodio mentovata 8la regina dell'eterno pianto1 e poco dopo 8la donna che qui regge8#eai ,o non qui ,proserpina richiamata dalla 8verghetta1 dal ramo8 ,il qual ramo1 infine1 detto da ,servio simbolo di ci 8che si devono seguire le virt4#ebj ,che pi8 ,e anche un'altra particolarit ha il ,messo che ha anche l',enea di ,virgilio4 ,il ,messo noiato 8dall'aer grasso1 traversando lo ,stige4 ,enea1 entrando1 come ,dante forse interpretava1 prima di figgere la verga1 o forse1 come egli ancora interpretava1 prima di battere con essa alla porta1 8sparge il corpo d'acqua recente4 ,e ,dante leggeva in ,servio3 8,recenti2 semper fluenti1 dixit hoc propter paludem ,stygiam4 ,leggeva1 o non aveva bisogno di leggere3 8spargit aqua2 purgat se nam impiatus 7al4 inquinatus7 fuerat aspectu ,tartari4 ,dante si spiegava un po' grossamente quel lavacro lustrale3 come se ,enea fosse tinto dall'aria tinta1 dall'aer grasso4 ,e cos fa che il suo ,messo senta quella noia4 ,or come non ,enea che la risente8 ,e il ,messo parla4 ,non ,enea che ricorda il discorso di ,caronte1 la prima volta che discese8#eba 8,egli venne a legare il custode del ,tartaro4443 ch dice3 ,cerbero vostro4 ,e in quel medesimo discorso ,proserpina chiamata 8la signora4 ,come non se ne ricord ,dante allor che disse 8la signora dello eterno pianto8 ,e ancor pi significativo1 e adatto ad ,enea1 eroe pagano1 come la menzione di ,cerbero1 quel verso3#ebb ,che giova nelle fata dar di cozzo4 ,dante aveva presente il ,desine fata deum della ,sibilla2 aveva presente1 sopra tutto il comento di ,servio alle parole 8verga fatale2 comento che si riduce a richiamare il si te fata vocant4#ebc ,anche la forma 8fata importante2 come importantissimo il notare che il verso ond'esta tracotanza in voi s'alletta8 la traduzione d'un esametro virgiliano seguito a poca distanza dall'altro pur tenuto presente3#ebd unde haec444 tibi tam dira cupido8 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,desine fata deum flecti sperare4 ,mirabile1 e degno di attento studio1 questo appropriare che ,dante fa del linguaggio alle sue persone3 da ,nembroto che parla la sua lingua inintelligibile1 a ,virgilio che a ,sordello si rivela con la prima parola del suo epitafio3 ,mantova 7meglio1 forse1 ,mantua71 che doveva1 mi pare1 seguire con me genuit4#ebe ,la prima volta3 ho detto2 ho detto3 risente4 ,invero si meditino queste poche parole#ebf pronunziate dalla ,sibilla1 parole alle quali perci ,dante poteva attribuire un senso misterioso3 8,se hai tanto affetto e deso bis ,stygios innare lacus1 bis nigra videre ,tartara3 parole di quel discorso dove sono la porta sempre aperta e la facile discesa all',averno1 e le selve e il ramo d'oro1 e la verga che rinasce dove fu svelta1 e altro ancora1 che ,dante tenne a mente4 ,dunque bis passare lo ,stige1 bis vedere il ,tartaro 7che in ,dante la citt di ,dite1 sia perch fuse o sia perch confuse73 bis1 due volte4 ,non egli mise d'accordo qui il suo vangelo profano coi suoi libri sacri8 non la ,comedia qui dichiara e corregge la ,tragedia8 ,enea1 per ,dante1 nel limbo4 ,ma ,virgilio1 per bocca della ,sibilla1 dice che due volte egli per vedere lo ,stige e il ,tartaro4 ,una volta li vide in quella andata4 ,la seconda1 quando8 ,ch morendo1 nel limbo and2 non pass lo ,stige n vide 7si noti la precisione67 il ,tartaro pi4 ,dunque8 ,questa volta1 dunque4 ,oh6 potessi evocare ,dante6 ,ch questo ci vorrebbe1 solo questo basterebbe1 per certi increduli o pervicaci o ciechi6 ,dante padre1 non vero che tu al maestro1 quando ti volgesti1 volevi dire3 8,ora vedo come tu hai detto che due volte costui1 il tuo eroe1 avrebbe passato lo ,stige e veduto il ,tartaro o ,dite8 ,non vero1 ,dante padre8 ,ma continuano e continueranno a dire che quel ,duca1#ebg cieco d'occhi1 era cieco anche di mente1 quelli1 e son tanti1 che hanno gli occhi e non vedono6 ,,ix4 ,dante e ,virgilio entrano in ,dite 8senza alcuna guerra4 ,la guerra c'era stata e l'ira c'era voluta1 e un'alta ira animatrice d'una eroica fortezza3 la fortezza di lui che gi nella ,eneide presentava la spada nuda alle ombre e ai mostri dell',averno2 di lui pio1 le cui parole sono sante4#ebh ,ora sono1 al medesimo piano1 presso a poco1 della palude stigia1 lungo gli spaldi della citt roggia1 in un cimitero4#ebi ,i coperchi delle arche sono alzati3 nessuno fa guardia4 il fatto1 per una parte1 degl'ignavi del vestibolo1 che non escono sebbene la porta sia aperta4 ,e per l'altra il fatto del limbo1 anzi del nobile castello2 ch qui sono grandi e sapienti1 e nessun male di loro si pu raccontare1 salvo che uno3 mala luce4#ecj ,in verit sono eresiarche2 e sono di loro i seguaci d',epicuro#eca che l'anima col corpo morta fanno4 ,quelli del limbo ebbero il lume che tenebra4 ,peccarono per l'ignoranza originale4 ,questi ebbero mala luce4 ,dio splende a loro sin laggi4 ,si direbbe ch'essi il lume che vien dal sereno1 l'avessero avuto2 che fossero redenti1 insomma3 in vero ,farinata nomina il secondo ,federico e il ,cardinale1 e si vede il ,cavalcanti1 e su un grande avello il nome d'un papa2 e la parola eresiarche porta a pensare a cristiani dissidenti1 e non a pagani4 ,pur v' ,epicuro4#ecb ,dante forse lo considera come un eresiarca di quelle scuole filosofiche1 che pur avanti il ,cristianesimo1 pur non potendo vedere l'alto ,sole1 avevano qualche lume1 dir1 riflesso da ,dio3 quel lume che simboleggiato nel fuoco e nella luce del nobile castello4 ,gli eresiarche1 con quel barlume da ,dio che splende loro anche nell'inferno1 vedono ci che lontano e ci che s'appressa o 81 non vedono4 ,nella vita era il medesimo2 e cos in loro si osserva il contrappasso4 ,vedevano ci che lontano3 erano in vero prudenti e savi imperatori1 papi1 uomini di parte e di guerra1 dotti3 ci che tanto vicino a noi che in noi1 non vedevano4 ,in che differiscono dai sospesi nel limbo8 ,in questo che essendo dentro ,dite punita in loro la malizia1 di cui ingiuria il fine2 e non v' fine senza volont4 ,quella mala luce implica dunque l'inordinazione della volont4 ,ma anche il difetto degli spiriti magni volontario4 ,s1 ma quasi1 ma in un certo modo1 ma nel primo parente4 ,in questi del tutto e assolutamente e personalmente volontario1 e si tratta del medesimo lume che tenebra3 ossia d'ignoranza4 ,ignoranza dunque volontaria4 ,per senza ingiuria4 ,gli eresiarche se avessero commesso ingiuria1 sarebbero1 per esempio1 tra quelli che fecero forza nella ,deitade#ecc o tra gli autori di scismi o anche tra i traditori4 ,il loro fu peccato omninamente speculativo4 ,di loro non si ragiona nella partizione che fa ,virgilio dei peccati e delle pene4 ,e cos non si ragiona1 in quella1 degl'ignavi del vestibolo e dei sospesi del limbo4 ,d'un dei peccatori si dice che fu di quelli 8che a ben far poser gli ingegni1 e che fu s degno4#ecd ,a questo ,dante desidera parlare1 e da tempo1 e gli mostra riverenza e ammirazione e anche piet4#ece ,tutto ci e con proprie parole e sopra tutto col fare dell',uberti il pi sublime e del ,cavalcanti il pi affettuoso de' peccatori infernali2 col persuadere a noi la riverenza e l'ammirazione e la piet per loro4 ,inoltre lo sdegnoso chiamato 8magnanimo#ecf cio forte4 ,ed ecco che ,farinata e gli altri sono il proprio contrario dei non forti che schiamazzano e gorgogliano alle falde della citt2 come ,virgilio1 pur magnanimo1#ecg e gli altri spiriti magni sono il proprio contrario degli sciaurati che corrono e gridano oltre il fiume4 ,in verit gli sciaurati e i sospesi sono al loro posto1 per la difficultas o infermit originale i primi1 per l'ignoranza pur originale i secondi2 e qui i fangosi sono fuor di ,dite per l'infermit attuale1 che li rese inetti alla giustizia1 e i sepolti sono dentro ,dite per ignoranza attuale o volontaria o mala1 non ostante la loro giustizia4 ,nel limbo ,dante vede la 8scuola di quel signor dell'altissimo canto2 ha dai grandi poeti1 dopo che essi hanno un po' ragionato con ,virgilio1 un salutevol cenno2 fatto della loro schiera1 parla con loro di cose#ech che il tacere bello s com'era il parlar col dov'era4 ,avanti la tomba di ,farinata egli apprende il proprio esilio1#eci e la vanit del tentativo di ritorno4 ,gloria e dolore1 connessi insieme1 connettono il nobile castello e il cimitero4 ,e del resto anche qui si parla di altezza d'ingegno4#edj ,e come l si ragiona di fede1 qui si parla di ,beatrice3#eda ,la mente tua conservi quel ch'udito hai contra te3 mi comand quel saggio3 ed ora attendi qui6 ,e drizz il dito4 ,quando sarai dinanzi al dolce raggio di quella1 il cui bell'occhio tutto vede1 da lei saprai di tua vita il viaggio4 ,a me basti osservare che qui come nel primo cerchio1 si ricorda una sapienza massima2 e che quel cerchio il luogo tristo di tenebre1 e che queste arche hanno un barlume che si ha a spegnere nel giorno dell'ira4 ,e qui ,virgilio d al discepolo un consiglio di prudenza3 ricordarsi ci che ha udito quivi ma aspettar lume da ,beatrice4 ,e qui ,virgilio prudentemente fa sostar ,dante#edb s che s'ausi prima un poco il senso al tristo fiato2 e qui l'ammaestra intorno ai peccati e alle pene1 e gli ricorda i suoi studi1 la sua ,etica1 la sua ,fisica1 e lo rimprovera dolcemente delle sue dimenticanze4 ,c' per i dannati1 in questo cerchio1 l'ignoranza1 e per ,dante la prudenza4 ,e si scende nel cerchietto dai tre gironi1 dove punita la malizia con forza o violenza4 ,nel primo girone1 contro gli uomini2 nel secondo1 contro s e contro le cose sue2 nel terzo1 contro ,dio1 la natura e l'arte4 ,per scendere c' una rovina guardata da un'8ira bestiale4 ,virgilio dice di averla spenta4#edc ,come la spense8 ,il savio grida ver lui1 lo chiama bestia1 gli ricorda la sua morte sotto la mazza di ,teseo1 gli ricorda lo scorno della sua sorella1 gli ricorda le sue e altrui pene4 ,egli come toro ferito e non finito1 non sa pi gire2 saltella qua e l1 s che mentre in furia1 ,dante pu scendere4 ,l'ira quando portata al sommo grado1 rende impotente l'uomo4 ,si direbbe che il ,minotauro potrebbe rappresentare il vizio di ,filippo ,argenti1 che volge i denti contro s medesimo4 ,potrebbe2 se ,dante non avesse saputo di che cibo si pasceva quella bestia uccisa dal duca di ,atene4 ,il ,minotauro sta a rappresentare un altro effetto della passione ira3 una cieca cupidigia e ira folle2 diciamo1 una 8violenza per la quale alcuno 8noccia4#edd ,diciamo in fine1 la passione dell'ira che genera la 8matta bestialit4 ,ch questo altro nome di quella che si chiama malizia con forza e violenza4 ,cos omettendo il cerchio sesto degli eresiarche1 il quale per tante ragioni dette e da dirsi1 sta a parte1 ,enea1 il nobilissimo ha1 per la sua temperanza disceso i cerchi della concupiscenza1 per la fortezza ha passato a piedi asciutti la palude dei due vizi contrari a fortezza2 per la giustizia ha disserrata la porta dell'ingiustizia2 per la virt eroica ha dischiuso il cammino a ci che della virt eroica l'opposto3 alla bestialit4 ,ma la violenza proprio bestialit8 ,invero nell',etica ,nicomachea il concetto di bestialit sembra differire da quello di ,dante1 se ,dante chiama bestialit la violenza4 ,pure anche l1#ede con i cannibali e altri depravati1 sono messi quelli che violano la natura ne' loro piaceri2 e tra altri dementi e morbosi ricordato ,falari1 il cui bue ,dante conosceva4 ,or nel primo girone sono i tiranni e nel terzo i sodomiti4 ,ma con un'altra opera ,aristotele pu aver suggerito al ,poeta non solo che violenza1 ossia la prima specie della malizia o ingiustizia1 bestialit2 ma che la bestialit tipica quella appunto dei tiranni1 che primi ,dante vede nella riviera di sangue4 ,e troviamo in quel passo il leone1 che pu benissimo essere il nesso che nel pensiero di ,dante colleg la vis ,ciceroniana con la bestialit ,aristotelica4 ,a proposito di questa il filosofo osserva3 8chi ha fatto pi mali1 tra un leone e ,dionisio o ,falari e ,clearco e simili malvagi uomini8#edf ,dove da osservare che dopo ,alessandro1 nell'enumerazione che fa il ,poeta1 dei tiranni1 ,dionisio fero3 fero1 cio bestiale2 ch feritas trovava egli per bestialit a ogni tratto4#edg ,or quando si pensi che la violenza la prima specie dell'ingiustizia1 si trover che certamente egli la chiama ancora bestialit1 da chi consideri queste parole3 8,il nome di sevizia e ferit si intende dalla somiglianza delle fiere che si dicono ancora saevae4 ,ch siffatti animali nocciono agli uomini1 per pascersi de' loro corpi1 non per alcuna causa di giustizia1 la cui considerazione pertiene alla ragion sola4 ,e perci1 a parlar propriamente1 ferit o sevizia si dice secondo che alcuno1 nel punire1 non considera la colpa di colui che punito1 ma solamente questo1 ch'e' si diletta nel tormentare gli uomini4 ,e cos palese che una specie di bestialit2 ch tale diletto non umano1 ma bestiale4#edh ,e s'aggiunge1 che questa ferit o sevizia non si oppone a clemenza1 ma a quella sopraeccellente virt che il filosofo chiama eroica e divina4 ,bestialit dunque la prima specie d'ingiustizia2 e perci i tiranni e i masnadieri che scannarono e taglieggiarono non solo sono i primi che si vedano1 ma sono in ,flegetonte4 ,questo il fiume che corrisponde alla rovina guardato dalla 8ira bestiale4 ,or negli altri due fiumi del peccato attuale1 sono puniti i rei della sorta pi rea della disposizione4 ,lo ,stige nel suo fango invischia gl'incontinenti d'irascibile1 il ,cocito nel suo ghiaccio serra i fraudolenti in chi si fida4 ,abbiamo visto che degl'incontinenti i peggio trattati sono appunto quelli del pantano2 vedremo quelli di ,cocito4 ,ora perch il ,flegetonte non bolle nel suo sangue i pi rei1 s i meno8 ,certo ,dante trov pi appropriato il bollor dell'onda rossa a quelli che dieder di piglio nel sangue2 forse ,dante era ispirato dalla fossa piena di sangue cui ,annibale disse bello spettacolo2#edi s che trov giusto fare che le anime non possano svellersi pi dalla vista che al loro 8ciglio fu s gradita4#eej ,vero o probabile che ci sia1 ,dante mostra per chiari indizi che egli diverge dalla sua norma1 qui2 poich avendo stabilito che il fiume sia d'una pena e d'un peccato l'un estremo come la rovina l'altro1 qui finge che esso riconosca ,flegetonte solo all'ultimo1 quando egli nell'ultimo girone che punisce la colpa pi grave1 ossia la violenza contro ,dio1 mentre la riviera rossa e' l'ha veduta nel primo4#eea ,maestro1 ove si trova ,flegetonte8 ,ma egli attese1 oltre che a tutto il resto1 anche a dichiarare che la violenza o malizia con forza o bestialit era un peccato contro la giustizia2 e ci non poteva meglio dimostrare che immergendo nel bollor vermiglio quelli dei violenti che in esercitar la giustizia non avevano servato ordine4 ,la giustizia2 o la vendetta1 che sono sovente la stessa cosa e hanno1 s presso ,dante e s presso i dottori1 lo stesso nome4 ,ora noi dobbiamo ricordare che avendo il ,poeta accolto 7come ormai ha da essere poco dubbio7 la teorica delle quattro ferite1 qui sarebbe la ferita a cui contraria la giustizia3 la ferita della malizia in genere4 ,ed esso pur dovendo1 per gli altri suoi concetti morali e poetici1 qui collocare un peccato in cui non intelletto e c' solo1 di ci che peculiare agli uomini1 la volont2 sa pure seguire l'altra norma facendo della violenza o bestialit l'ingiustizia tipica4 ,e ci non solo1 ponendo cos in vista1 a bella prima1 i tiranni e i loro imitatori1 ma con altre chiare parole4 ,pier della ,vigna riassume e dichiara la sua colpa cos3#eeb l'animo444 ingiusto fece me contro me giusto4 ,lo fece dunque peccar d'ingiustizia contro s4 ,ed ecco la sanzione eterna3#eec ch non giusto aver ci ch'uom si toglie4 ,un altro di quei peccatori esclama3#eed ,io fei giubbetto a me delle mie case3 il che quanto dire 7giubbetto gibet7 feci di me una giustizia ingiusta4 ,quando il ,poeta per trattare del terzo girone1 dice subito3#eee dove si vede di giustizia orribil arte2 e di l a poco grida3#eef ,o vendetta di ,dio1 quanto tu dei esser temuta da ciascun che legge ci che fu manifesto agli occhi miei6 ,n senza perch la menzione della 8diversa legge posta a questi infelici1 rei di peccato contro la giustizia4 ,e c' di essi uno che la giusta pena non pare che senta2 e invece ,virgilio dichiara che nella sua contumacia la sua pena maggiore3#eeg ,o ,capaneo1 in ci che non s'ammorza la tua superbia1 se' tu pi punito4 ,e qui1 in questo girone1 ,virgilio spiega l'uffizio dei fiumi infernali1 ministri dell'eterna giustizia1 che vengono da ,creta dove con ,saturno regn la giustizia e donde l'inferno ha il suo giudice3 dove il gran veglio che con la sua posizione da oriente a occidente mostra qual sarebbe per la natura umana lo stato di giustizia1 e col piede di terra cotta1 lo stato d'ingiustizia o malizia presente4 ,e non si deve dimenticare il discorso di ,brunetto1 in cui la parola 8malizia sembra riassumere quei tre peccati della gente fiorentina che 8avara1 invidiosa e superba2#eeh e non si deve dimenticare la risposta di ,dante alle tre ombre3#eei ,la gente nuova e i subiti guadagni orgoglio e dismisura han generata3 ch orgoglio e dismisura1 ponendo che siano il peccato punito nello ,stige1 o i due puniti l'un nello ,stige e l'altro nel quarto cerchio1 sono il fomite dell'ingiustizia2 poich l'avarizia da s un po' ingiusta e d origine al peggio1 e l'orgoglio con la timidit al piede dell'ingiustizia della citt roggia4 ,infine gli usurieri1 finitimi1 per cos dire1 alla frode1 e assomigliati1 per non essere quasi conoscibili e nominabili1 e perch con loro i ragionamenti hanno a essere corti1 gli avari1#efj per l'una e per l'altra ragione sono ben dichiarati ingiusti4 ,il concetto di giustizia domina dunque in tutto questo cerchietto2 s che le parole di ,virgilio con le quali dice d'avere spento#efa l'ira bestiale del ,minotauro1 hanno nella nostra mente un'eco1 e a un tratto1 distinta4 ,quelle parole significano un ammonimento per ci che il ,poeta dice altrove3#efb 8,quanto all'abito1 la giustizia ha contrasto alcuna volta nel velle2 ch1 quando il volere non sincero da ogni cupidigia1 sebbene la giustizia ci sia1 non tuttavolta c' nel fulgore della sua purezza2 come quella che ha in qualche modo una pur menoma resistenza nel suo subbietto2 per il che bene sono respinti quelli che tentano passionare il giudice4 ,l'ira bestiale non raffigura certo un minimo1 s un massimo di cupidigia che appassiona i giudici1 siano essi d'altrui1 siano di s e di ,dio2 la passione chiamata di l a poco 8cieca cupidigia e ira folle2 la quale deve essere spenta in ogni nostro giudicare4 una passione e ha sede1 perch tale1 nell'animo o nell'appetito2 in quell'animo che fece ingiusto ,pier della ,vigna2 in quel core che ha tanta parte nel peccato di ,capaneo2#efc in quell'appetito sensitivo dove stagna la tristizia di chi#efd piange l dove esser dee giocondo4 ,e perci questa violenza1 che pur l'ingiustizia tipica1 una cotale incontinenza2 media tra l'incontinenza e la malizia4 ,e in ci si ha la riprova ch'ella sia dal ,poeta chiamata ancora bestialit2 ch la bestialit per ,aristotele#efe 8un'incontinenza per metafora e non assolutamente4 ,il che ci d finalmente l'ultima ragione dell'aver ,dante in questo cerchietto posto una rovina1 difficile bens a scendersi e per le mobili pietre e per la guardia bestiale1 ma tale che ,dante ne scende1 come per la prima dell'incontinenza1 e non vi risale1 come per l'ultima della malizia4 ,e vediamo ora la piet4 ,nel regno proprio dell'incontinenza1 ,dante mostra piet pi o meno viva1 ma viva1 per i peccatori vinti dall'appetito2 e pi o meno morta per quelli ch'ebbero un principio di ingiustizia4 ,comincia col lagrimare e finisce col disprezzare quelli che non ebbero la giustizia originale2 ha il cuore quasi compunto nel vedere la ridda degli avari e poi si appaga del non poterne conoscere alcuno2 disprezza e respinge il loro pianto e si diletta a vedere attuffare quelli dello ,stige che non ebbero la fortezza necessaria alla giustizia4 ,nel primo cerchietto dell'ingiustizia tipica1 ma che tale per un'incontinenza d'ira bestiale1 mostra piet pi o meno viva per quelli in cui l'incontinenza predomin2 pi o meno severit per quelli in cui predomin l'ingiustizia4 ,nessun cenno di piet per gli omicide e predoni3 essi sono i rei pi significativi di mala giustizia e d'inordinata vendetta4 ,grande piet per il suicida fatto ingiusto dall'animo4 ,carit1 ma del natio loco pi che di lui stesso1 per colui che fe' giubbetto a s delle sue case4 ,nel terzo girone ,capaneo aspramente rimbrottato1 gli usurieri sono pienamente spregiati4 ,ma riverenza1 piet1 amore mostra il ,poeta della rettitudine per quelli che sono tra ,capaneo e gli usurieri2 sebbene lerci d'un brutto peccato4 ,dunque nel peccato di ,brunetto e delle tre ombre vede predominare l'incontinenza1 in quello degli altri l'ingiustizia4 ,ma come8 ,due volte1 nell'esporre il peccato dei violenti contro ,dio1 ,virgilio dice 8col core1 cio con l'appetito4#eff ,egli dice 8col core3 dunque1 per incontinenza1 vuol dire4 ,e dunque l'incontinenza deve in questo peccato predominare e meritargli piet4 ,s2 ma questo peccato pur detto di malizia1 di malizia con forza1 cio d'ingiustizia violenta4 ,dunque l'aggiunta 8col core non significa un attenuamento d'esso rispetto ai peccati d'incontinenza1 la quale men ,dio offende che la malizia2 s un attenuamento rispetto al genere a cui appartiene2 attenuamento dichiarato ancora con ci che la forza non 1 come la frode1 dell'uom proprio male4 ingiustizia1 s1 dice ,virgilio1 ma col core solo1 non con l'intelletto4 ,or come nel concetto d'ingiustizia implicita la volont1 ,virgilio dice3 col core e con la volont1 non con l'intelletto4 ,non c' nel ,poema sacro cosa pi certa4 ,dunque la violenza offende pi ,dio che l'incontinenza2 ed pi lieve che la frode1 perch solo col core consumata4 ,ma perch dire 8col core1 col core solo di questa violenza contro ,dio1 che la pi grave delle tre8 ,o chi non vede ch'esso un ammonimento a non scambiare questo peccato che pur contro ,dio1 col massimo dei peccati1 che quello che a ,dio direttamente si oppone8 col peccato di ,lucifero8 ,peccato contro ,dio3 dice ,virgilio2 ma bada1 discepol mio3 col core6 ,non quello pessimo1 sebbene1 per quest'essere contro ,dio1 assomigli4 ,ma non 4 ,e tuttavia ,virgilio poi a ,capaneo rimprovera appunto quello1 di peccati3 la superbia4 ,e ,dante la superbia ravvisa in quel ladro1 che cerca di darsi per un ,capaneo anch'esso4#efg ,come8 come8 ,mi basti qui osservare che a capo della disposizione di violenza quella cupidigia che anche ira3 passioni3 la qual cupidigia in cima come la superbia in fondo#efh2 e che1 in questo senso1 come n cupidigia1 cos non superbia peccato speciale2 ma principio di peccato1 ma peccato generale4 ,dunque la superbia reale di ,capaneo e apparente di ,vanni ,fucci1 quel non volersi sottomettere a ,dio1#efi che si trova certo nel peccato di ,lucifero1 ma non quel peccato e tutto quel peccato4 ,se io dicessi che codesta superbia di ,capaneo si chiama aversio8 che precipua in tutti i peccati di malizia8 che l'altro aspetto1 il rovescio1 della cupidit1 alla quale perci equivale2 come una moneta la stessa1 tanto se veduta dalla lettera1 quanto se dalla testa8 e che questo nome di superbia data all'aversio o alla cupidigia o all'ira bestiale1 solo a proposito di questi peccatori1 perch questi sono pi manifestamente aversi8 ma che di essi il peccato non la superbia di ,lucifero1 perch nella superbia peccato di ,lucifero s la superbia passione2 ma c' altro che nel peccato di cotestoro non c'8 che la superbia di ,lucifero cos poco bestiale e cos poco simile a quella di ,capaneo e di ,vanni ,fucci bestia2 che ,lucifero pura intelligenza e non ha l'appetito o animo1 o core1 se non metaphorice8 ,se ,dante non mostra piet per ,capaneo1 segno che nel suo peccato predomina l'ingiustizia4 ,l'incontinenza c'1 e in buon dato1 ma non riesce ad attenuare il peccato che di malizia con forza contro ,dio stesso2 che tanto grave da somigliare al gravissimo4 ,e quello di ,brunetto e delle tre ombre8 ,quello tale in cui l'incontinenza vi pot pi che l'ingiustizia4 ,la quale consisteva in ci che nella loro reit era proposito d'impedire la generazione4 ,e l'incontinenza era d'irascibile o di concupiscibile8 ,vediamo che i sodomiti nel purgatorio sono nella cornice della lussuria4 ,dunque l'incontinenza di ,brunetto e degli altri era di concupiscibile4 ,ma come mai il loro peccato1 che di violenza contro una cosa di ,dio1 ha pure a capo quell'ira bestiale o cupidigia cieca o aversio o superbia1 se dir si vuole2 che non appartiene al concupiscibile1 s all'irascibile1 anzi l'irascibile stesso1 l'ira stessa8 ,la risposta facile per chi consideri il verso3#egj e piange l dov'esser dee giocondo4 ,con questo verso si dice che nei violenti contro s e la sua facultade quella tristizia dello ,stige1 che come l'avanzo della concupiscenza1 al modo che lo ,stige lo scolaticcio del fiume che non visto se non all'ultimo1 passa per i cerchi dell'incontinenza carnale2 al modo che la dolce sirena nel tempo stesso la femmina balba2 al modo che contro la lonza leggiera e presta molto dato come rimedio l'aer dolce che rimedio ai tristi4 ,ebbene1 se in altri mai1 quella tristizia aveva a essere nei violenti contro natura4 ,dalla concupiscenza passarono alla tristizia1 dalla tristizia all'ira bestiale1 dall'ira bestiale alla violenza contro ,dio4 ,jacopo ,rusticucci afferma3#ega e certo la fiera moglie pi ch'altro mi nuoce4 ,parole non ci appulcro4 ,e concludo1 che avanti l'arche1 nel cimitero di color che hanno mala luce1 ,dante ha esercitato la virt di quel lume che si chiama la prudenza2 e che nel cerchietto della prima specie d'ingiustizia1 ha esercitato la virt di giustizia2 e che l fu riverente e pio sebbene non senza alcuno sdegno1 mentre qua si mostra combattuto dalla piet dove l'incontinenza predomina1 e tratto a sdegno dove predomina l'ingiustizia4 ,di che dar la riprova nel capitolo seguente4 ,e infine ripeto che in questo cerchietto s' spenta l'ira1 l'ira bestiale1 che tanto nemica alla giustizia1 quanto le amica e propugnatrice l'ira di zelo1 che disserr le porte dell'ingiustizia1 dopo aver varcata senza scorta i cerchi della concupiscenza e passata a piedi asciutti la palude della non fortezza o dismisura nell'irascibile4 ,x4 ,e siamo di nuovo alla quarta ferita2 di nuovo all'ignoranza o alla depravazione dell'intelletto4 ,la trovammo1 questa ignoranza1 due volte1 nel limbo e nel cimitero4 ,lasciamo la prima1 che il lume che tenebra3 l'ignoranza originale3 l'ignoranza di ,aristotele e di ,plato4 ,la ignoranza attuale la trovammo un'altra volta4 ,o1 a dir meglio1 la trovarono un'altra volta ,virgilio e ,dante4 ,virgilio guidava4#egb ,e poi ch'alla man destra si fu volto1 passammo tra i martiri e gli alti spaldi4 ,i due viatori prendono sempre a sinistra2 quella volta presero a destra4 ,perch8 ,si pu dire che quello fu come un deviare1 un uscir dal solito cammino4 ,ma il deviare accade una altra volta3 appunto nella circostanza dello scendere a trovare quell'altra ignoranza4 ,gerione venuto a proda2 e sta sull'orlo4 ,sul dosso di quella fiera hanno a scendere4#egc ,lo duca disse3 ,or convien che si torca la nostra via un poco infino a quella bestia malvagia che col si corca4 ,per scendemmo alla destra mammella1 e dieci passi femmo in su lo stremo444 ,ho io bisogno d'aggiunger verbo8 ,il rivolgersi a destra per andare alle arche e per venire a ,gerione non per ci che hanno di comune la froda e l'eresia8 ,e questo non la depravazione dell'intelletto8 ,la quale non nell'incontinenza assoluta e nell'incontinenza complicata col mal volere4 ,invero se nell'inferno ,dante volge quasi sempre a sinistra e nel purgatorio a destra1 egli obbedisce al concetto comune che alla destra di ,dio sono quelli che a lui si convertono e alla sinistra quelli che da lui si ritorsero2 a destra gli agnelli1 a sinistra i capretti4#egd ,il qual concetto ritrovava poi nell'ypsilon di ,pitagora1 nella qual lettera la parte sinistra la via del vizio e la destra quella della virt4#ege ,dante per il suo cammino nell'inferno va a ,lucifero4 ,il cammino a sinistra4 ,lucifero1 come si dice comunemente del diavolo1 che alla nostra sinistra al modo che l'angelo alla destra1 dunque sulla man manca4 ,e qual faccia di lui vedr prima il viatore8 ,la nera2 ossia la ignoranza1 la depravazione dell'intelletto1 l'intelletto volto al male4 ,due volte per torce a destra4 ,dunque si torce dal diavolo4 ,e chi incontra a destra8 ,dio4 ,quale 7si parla misticamente71 quale delle sue faccie o persone8 ,quella che siede a destra4 ,ed 8 ,la ,sapienza4 ,ch il ,cristo siede alla destra del ,padre1 sebbene questa sessione non si abbia a prendere materialmente4#egf ,e1 appunto1 come s'ha a prendere8 ,in questo modo3 che la destra significa la potest nuova di quell'uomo suscetto da ,dio2 il qual uomo venne prima ad esser giudicato per venir poi a giudicare4#egg la potest di giudicare1 insomma che dimostrata da questo essere alla destra2 la potest giudiziaria perch 8il ,padre non giudica alcuno1 s diede ogni giudizio al ,figlio4#egh ,chi non trover un cenno a questa potest nel discorso1 che si fa tra ,dante e ,farinata1 sulle leggi e sui decreti degli uomini8#egi e pi che un cenno1 nell'esposizione della terribile pena1 inflitta da ,dio1 in cui cos esatto contrappasso8#ehj ,chi fece l'anima morta col corpo abbia anima e corpo sepolti in una tomba eterna1 dopo che l'uomo ,dio avr giudicato3 chi vide lontano e non vicino e non in s1 veda ora lontano e non vicino1 e poi non veda pi1 dopo il gran giudizio4 ,ma1 sopratutto1 chi non affermer presente allo spirito di ,dante questo concetto nell'esclamazione3#eha ,o somma ,sapienza1 quanta l'arte che mostri in cielo1 in terra e nel mal mondo e quanto giusto tua virt comparte2 esclamazione che prorompe avanti il supplizio dei simoniaci8 ,chi non dir che ,dante abbia voluto riconoscere un'arte1 dir cos1 speciale della somma ,sapienza nella giustizia che si fa di quelli che corruppero l'intelletto1 o solo o con le altre potenze dell'anima8 ,ch un elemento nuovo si scorge in questi peccatori ultimi3 la vergogna4 ,gi in ,farinata e ,cavalcante si pu osservare una sollecitudine per i vivi2 per i suoi sbandati1 in ,farinata1 per il figlio1 alto d'ingegno1 in ,cavalcante2 che infinitamente tormentosa per chi giace in tal letto ed chiuso in tal sepolcro4 ,non l'intelletto1 il quale nonostante la sua umana eccellenza fu cos vano nel dolce mondo2 e che ora li tormenta laggi8 ,ed certo l'intelletto che da ,malebolge al fondo del basso inferno1 aumenta il cruccio dei dannati2 come enunzia ,virgilio con quel verso che pare ad alcuni un riempitivo3#ehb ,la frode ond'ogni coscienza morsa2 e invece echeggia all'altro 8frode dell'uom proprio male1 come effetto a causa4 ,nella reit degli altri peccatori la pervicacia stolida1 come in ,capaneo2 l'incoscienza animalesca prodotta da un abito che pi non si depone1 come nei fangosi1 e negli avari1 e anche nei rei della colpa della gola2 il dolore acuto di chi vinto da un punto1 smarr la ragione1 come in ,francesca3 nei fraudolenti la vergogna4 ,e qui devo notare1 tornando un passo addietro1 una particolarit dei bestiali del primo cerchietto4 ,sono essi tra l'incontinenza e l'ingiustizia1 partecipi dell'una e dell'altra in varia misura4 ,quelli in cui l'incontinenza predomin1 ragionevole supporre che ,dante li rappresenti1 per questo rispetto del dolersi nel luogo della pena1 come i peccatori d'incontinenza4 ,vediamo invero che ai violenti contro ,dio posta 8diversa legge4#ehc ,supin giaceva in terra alcuna gente1 alcuna si sedea tutta raccolta1 ed altra andava continuamente4 ,quelli che vanno1 sono i sodomiti4 ,e vien subito in mente la rapina dei lussuriosi4 ,ma c' altro4 ,l'andare continuamente ha un senso mistico2 significa essere agitato dallo stimolo della coscienza4#ehd 8,non siede1 non giace1 ma cammina 7deambulat7 colui che inquietato dal rimorso della sua coscienza4 ,in vero ,capaneo che giace non maturato dal fuoco1 e colui del sacchetto bianco1 che siede1 distorce la bocca e trae fuori la lingua1 come soleva4 ,ora quelli che camminano1 riconoscono1 il loro fallo1 s per bocca di ,brunetto che chiama 8lerci i pari suoi1 s per quella di ,iacopo ,rusticucci che parla del 8dispetto che pu ispirare la loro miseria e il 8tinto aspetto e brollo4#ehe ,e di pi1 con altra voce e altro cuore1 costui apporta una scusa del suo peccato1 come ,francesca4 ,amore fu1 dice l'una2 la fiera moglie mi nuoce1 dice l'altro4#ehf ,il che segno come d'un vano risveglio dopo un oscuramento della propria ragione vinta dai sensi4 ,si trova quindi che il rimorso nei dannati1 in cui la ragione fu sopraffatta dal talento1 e in quelli1 in cui l'intelletto ebbe parte1 dir cos1 attiva nel peccato4 ,ed in effetto al tutto diverso e contrario2 ch nei primi senza vergogna e senza orror della fama e con un'invocazione alla piet del vivo e dei vivi2 e con la vergogna e con l'orror della fama e col dispetto per il vivo e per i vivi si manifesta nei secondi4 ,l l'intelletto sano1 come era in ,brunetto ,latini1 che insegnava come l'uom si eterna2 come era nelle tre ombre1 a cui si voleva esser cortese2#ehg l'intelletto sano che1 troppo tardi1 emerge dalla tristizia del senso3 qua l'intelletto depravato che ricorda d'essere stato volto a raggiungere il male4 ,ma l'intelletto in questi e in quelli che genera il vario e a ognun pi convenevole rimorso4 ,quello dei fraudolenti vergogna4 ,subito nella prima bolgia ,venedico ,caccianimico3#ehh ,e quel frustato celar si credette celando il viso4 ,e 8mal volentier confessa il suo fallo4 ,nell'altra bolgia uno sgrida3#ehi ,perch se' tu s ingordo1 di riguardar pi me1 che gli altri brutti8 ,e anch'egli confessa le sue lusinghe1 dopo che ,dante ha detto il nome di lui4 ,nella terza papa ,niccol che dice il suo fallo1 dopo avere accusato ,bonifazio e non senza accusar poi altri predecessori2 e il nome suo lo accenna1 non lo dice3 fui figliuol dell'orsa2 e dopo l'invettiva di ,dante springava coi piedi1#eij o ira o coscienza che il mordesse4 ,non sembra mostrar vergogna lo sciagurato della bolgia quinta1 il quale dice il suo essere1 se non il suo nome2 ma era1 quando parlava1 col ronciglio tra le chiome6#eia ,n vergogna mostrano i due frati godenti2 ma nel cauto discorso di ,catalano si vede chiara l'intenzione di nascondere la loro reit3#eib frati godenti fummo e bolognesi2 io ,catalano e questi ,loderingo nomati1 e da tua terra insieme presi1 come suole esser tolto un uom solingo per conservar sua pace1 e fummo tali1 ch'ancor si pare intorno dal ,gardingo4 ,poveretti6 s che ,dante comincia col volerli rimbeccare1 gl'innocenti uomini solinghi3#eic ,o frati1 i vostri mali444 ,ma ,caifas si distorce e soffia 8nella barba co' sospiri4#eid ,non vuol essere veduto1 ,caifas4 ,nella settima bolgia poi manifesto il pensiero di ,dante intorno alla vergogna dei dannati4 ,vanni ,fucci dice la sua patria1 la sua condizione1 la sua reit e il suo nome3#eie ,io piovvi di ,toscana1 poco tempo 1 in questa gola fera4 ,vita bestial mi piacque1 e non umana1 s come a mul ch'io fui3 son ,vanni ,fucci bestia1 e ,pistoia mi fu degna tana4 ,o dunque8 codesta vergogna propria di quella disposizione di cui proprio l'intelletto1 dov'8 qui4 ,dante dice3 8,aspetti un poco questo vantatore4 ,come quaggi s basso1 se non era che un uomo di sangue e di crucci8 ,ci ha a essere altro1 ch'egli non confessa4#eif ,e il peccator1 che intese1 non s'infinse1 ma drizz verso me l'animo e il volto e di trista vergogna si dipinse2 poi disse3 8,pi mi duol che tu m'hai colto nella miseria dove tu mi vedi che quando fui dell'altra vita tolto4 ,io non posso negar quel che tu chiedi2 in gi son messo tanto1 perch'io fui ladro 4 4 4 4 ,vanni non si vergogna fin che si tratta di dire della sua vita bestiale e d'uom di sangue3 si vergogna per la giunta4 ,e confessa1 s1 senza infingersi1 questa giunta2 ma perch 8non pu negare2 e tuttavia vuol mostrare la sua orribile audacia1 e drizza 8l'anima e il volto2 ma di trista vergogna si dipinse4 ,vanni reo anche con l'intelletto2 e tuttavia non dice la bugia affermando d'essere stato1 e d'essere perci1 anche bestiale2 della bestialit di ,capaneo che non maturo1 com'esso acerbo2 e tuttavia vuol ingannare4 ,non dice tutta la verit sulle prime2 e quando costretto dal fato comune dei dannati di ,dante a non infingersi1 allora si sparge nel suo volto di bestia la vergogna dell'uomo4 ,non dice la bugia affermando d'essere bestiale4 ,si pu supporre con certezza che molti di questi ladri sono coi predoni della riviera rossa nella relazione in cui ,caco coi centauri che l saettano4 ,hanno una inordinazione di pi1 quella dell'intelletto1 come il centauro dell',aventino ha in pi che gli altri un draco 8che affoca qualunque s'intoppa4#eig ,nell'ottava bolgia non la vergogna cos forte come nelle altre4 ,sono eroi e guerrieri per cui la frode fu arte4 ,e del resto sono coperti nella fiamma2 e ,ulisse e ,diomede ubbidiscono a questo scongiuro3#eih non vi movete1 ma l'un di voi dica dove per lui perduto a morir gissi4 ,che mi pare valga3 ,non v'interrogher intorno alle vostre colpe1 sicch non ha luogo il 8mucciare4 ,cos ,dante per ,vanni ,fucci1 come ,virgilio per i due eroi sembrano temere che fuggano per non essere costretti a rivelarsi4 ,e alcuni invero fuggono 8chiusi1 pur non tanto che il ,poeta non li riconosca4#eii ,e ,guido di ,montefeltro non dice il suo peccato se non perch crede di parlare a un morto3#fjj s'io credessi che mia risposta fosse a persona che mai tornasse al mondo1 questa fiamma staria senza pi scosse4 ,non ha 8tema d'infamia e pure il suo nome non dice4 ,e il rimorso di costoro significato anche dall'errar continuo1 come lucciole nella vallea4 ,nella nona bolgia gli autori di scandoli e di scismi si nomano3 il primo d'essi1 per1 ,maometto1 perch crede ,dante dannato2 e ,pier di ,medicina1 per predire malanno ad altri4 ,e questi e il ,mosca e ,beltram del ,bornio mostrano pure desiderio che di loro vadano novelle nel mondo4#fja ,nel che credo si debba vedere speranza1 pi di nuovi scandoli e scismi1 che di fama4 ,il fatto di ,geri del ,bello quel di tutti2 e ,dante cos suol parlare1 una volta per tutte4#fjb ,geri del ,bello vorrebbe che la discordia continuasse e che il suo sangue rifermentasse4 ,e anche i falsificatori si governano in vario modo ed o con s nomano altri o si dichiarano rei di altra colpa di quella che fu loro apposta1 e questa colpa1 come l'alchimia1 tale da ammettere alcun vanto4#fjc ,c'1 insomma1 pi o meno vergogna in tutti i dannati di ,malebolge2 e in alcuni1 se volete1 punta2 ma tutta la trattazione di questa specie di peccatori si conclude 7e per me non caso7 con un suggello suo proprio2 che un grande vergognare di ,dante4 ,al quale ,virgilio 7e non caso nemmeno questo7 parla con ira4#fjd ,non caso4 ,dante non racconta una passeggiata delle nostre solite1 in cui avvengono tante cose e si dicono tante parole1 come vien viene4 ,gli accidenti1 i conversari1 il caso1 per dir tutto in una parola1 1 in questo viaggio oltremondano1 invenzione del ,poeta4 ,e ha quindi il suo perch anche quello che sembra caso4 ,il fatto che qui risorge l'ira che ,virgilio mostr contro l',argenti e contro ,capaneo2 e che qui si descrive un vergognar di ,dante1 che anche il duca trova eccessivo3#fje ,quand'io senti' a me parlar con ira1 volsimi verso lui con tal vergogna1 ch'ancor per la memoria mi si gira3 e qual quei che suo dannaggio sogna1 che sognando desidera sognare1 s che quel ch'1 come non fosse1 agogna2 tal mi fec'io1 non potendo parlare1 che desiava scusarmi1 e scusava me tuttavia1 e nol mi credea fare4 ,dante qui insegna1 come sempre4 ,insegna qui che in vita abbiamo1 per non cadere in certi falli o per risorgerne poi1 questa vergogna1 testimonio della coscienza2 vergogna che se non abbiamo da vivi1 con frutto1 avremo da morti in vano4 ,,xi4 ,e l'ira8 ,virgilio in questo cerchietto s' rissato un'altra volta davvero col suo discepolo4 ,gli ha detto3#fjf ,ancor se' tu degli altri sciocchi8 ,qui vive la piet quando ben morta3 chi pi scellerato che colui che al giudicio divin compassion porta8 ,drizza la testa1 drizza444 ,e qui come nelle altre bolgie ,virgilio stesso che invita ,dante a guardare e a compiacersi della vendetta di ,dio2 mentre all'ultimo lo rimprovera d'una 8bassa voglia nell'udire i due in quel piato volgare4 ,al duca ,dante piace1 quando e' canta quelle note al papa simoniaco4#fjg ,dopo avergli fatto vedere ,iason che ritiene ancora aspetto reale e avergli raccontato di lui il bene e il male 7l'esserci di lui il bene1 oltre il male1 ammorza il disprezzo71 il duca vuole che osservi ancora la sozza scapigliata fante2#fjh e si offre a lui per interrogar questi e consiglia a lui di domandar quelli1 con particolar cura1 che diremmo quasi crudele4 ,quella volta1 nella quarta bolgia1 ,dante vedendo gli indovini cos difformi1 piangeva4#fji ,se ,dio ti lasci1 lettor1 prender frutto di tua lezione1 or pensa per te stesso com'io potea tener lo viso asciutto1 quando la nostra imagine da presso vidi s torta1 che il pianto degli occhi le natiche bagnava per lo fesso4 ,certo i' piangea444 ,e cos la sua scorta lo rimbrotta4 ,la piet qui vive col morire4 ,abbiamo veduto che la piet diminuisce via via e s'annulla1 rispetto ai peccatori d'incontinenza a mano a mano che l'incontinenza offende1 quasi inconsapevolmente1 la giustizia1 o alla giustizia1 per la rea inerzia1 non basta2 e che1 rispetto ai peccatori di violenza o bestialit1 pi o men viva1 secondo che nel peccato predomina la incontinenza o la malizia4 ,qui abbiamo la conferma del pensiero di ,dante4 ,la piet deve essere morta avanti quelli la cui malizia fu aiutata anche dall'intelletto1 e fu proprio mal dell'uomo4 ,deve essere morta2 eppur non sempre morta2 e anche qui pi o men viva3 viva1 per esempio avanti gl'indovini1 morta e ben morta avanti1 per esempio1 i simoniaci4 ,cos la vergogna in quali grande1 in quali minore1 in quali1 poniamo1 nulla4 ,c' un filo che ci conduca8 ,il fatto che nell'altro cerchietto della frode la piet scema ancora e la vergogna cresce4 ,i traditori tengono il viso basso4#faj ,subito uno di ,caina1#faa pur col viso in giue disse3 ,perch cotanto in noi ti specchi8 ,non vorrebbe esser veduto2 ma pur conta degli altri1 e finisce col dir di s3 sappi ch'io fui il ,camicion de' ,pazzi ed aspetto ,carlin che mi scagioni4 ,dante s'avanza nella seconda circuizione e qui narra3#fab ,se voler fu o destino o fortuna non so2 ma passeggiando tra le teste forte percossi il pie' nel viso ad una4 ,fu volere forse3 a ogni modo1 fosse pure stato destino o fortuna1 a ,dante non increbbe4 ,e vuol sapere il nome del traditore e lo prende per la cuticagna2 fin che un altro dice quel nome2 e il ,poeta allora esclama1 che 8alla sua onta porter nel mondo notizie di lui4 ,e questi allora rivela quanti pi pu compagni di pena e d'ignominia3 quel da ,duera1 quel di ,beccheria1 ,gianni del ,soldaniero1 ,ganellone1 ,tebaldello4 ,si vede finora ben chiaro che i traditori non amano essere veduti e nomati4 ,pure una differenza tra il ,camicione e ,bocca3 quello dice il suo nome1 questo no4 ,ora anche tra i giganti1 che certo significano1 col ritti1 qualche cosa1 una differenza4 ,c' tra loro uno 8che parla ed disciolto3#fac gli altri1 no2 e a quel di loro1 la cui ribellione a ,dio fu1 diremo noi1 con pi d'intelligenza1 a ,nembrotto1 ,virgilio dice3 ,anima sciocca6 anima confusa6 ,sono essi raffigurati come enormi bestioni legati1 ch non hanno pi linguaggio e non hanno pi umanit alcuna4 ,eppure s dell'uomo avevano4 ,ch ,virgilio pronunzia3#fad ,natura certo1 quando lasci l'arte di s fatti animali1 assai fe' bene444 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ch dove l'argomento della mente s'aggiunge al mal volere ed alla possa1 nessun riparo vi pu far la gente444 ,or l'argomento della mente non hanno pi2 salvo ,anteo che parla1 salvo ,anteo che non considerato un bestione1 poich disciolto4 ,perch8 ,perch non 8contra il sommo ,giove esercit la mente e il mal volere e la possa1 non essendo stato 8all'alta guerra de' suoi fratelli2#fae s contro ,ercole lott4 ,perci muove ancora le braccia che non men contro il ,dio direttamente1 e pu distendere le mani che strinsero il figlio del ,dio2 e parla1 e di pi sensibile allo scongiuro della fama4#faf ,la quale 8qui si brama dice ,virgilio2 eppure ,dante da ,bocca sente dirsi poi3#fag ,del contrario ho io brama2 levati quindi e non mi dar pi lagna1 che mal sai lusingar per questa lama4 ,e ,bocca non vuol dire n dice il suo nome1 che1 in vero1 non pu nel mondo che sonare onta4 ,e il ,camicione1 s1 lo dice4 ,non esso un ,anteo rispetto a ,nembrotto o qualunque altro dei giganti legati e muti8 ,tanto pi che nella pena assomigliano i giganti e i dannati della ghiaccia3 il gelo di ,cocito serra questi1 come le catene quelli4 ,e chi non vede ora la ragione della pena stessa8 ,i giganti avevano possa1 mal volere e mente4 ,ebbene or non possono pi1 che sono incatenati1 sebbene vogliano il male ancora1 ch ,nembrotto grida e vorrebbe disfogar l'ira o altra passione1#fah e ,fialte si scuote come torre per tremuoto rubesto4 ,il mal volere resta in loro2 ma le catene impediscono la gran possa1 e una confusione totale oscura la loro mente1 s che ,nembrotto non sa trovare il corno sul gran petto1 e parla un linguaggio che non s'intende1 e non intende alcun linguaggio che gli si parli4 ,questo difetto del linguaggio non ha ,anteo1 il quale ama1 nel tempo stesso1 la lode4 chiaro dunque che anche i dannati che sono al piede dei giganti1 il non parlare e il non amar fama l'hanno per castigo o per contrasto a ci che nel loro peccato fu inordinazione della mente4 ,il che s' veduto in ,vanni ,fucci1 che si dipinse di trista vergogna perch anche con la mente pecc1 e non con solo l'animo e la volont4 ,possiamo dunque conchiudere che maggiore fu nei peccati l'inordinazione nella mente1 e pi grave 1 in ,malebolge e nella ,ghiaccia1 la vergogna del fallo e l'orror per la fama4 ,dico la vergogna del fallo3 in vero ,ulisse risponde a ,virgilio1 perch questi ha dichiarato prima1 che lo interrogher su tutt'altro2 e ,guido risponde anche sul fallo suo proprio1 perch crede che chi lo interroga1 sia morto4 ,e cos il ,conte ,ugolino si sente chiedere non la sua pecca1 ma quella del traditore che rode2#fai e perci risponde1 e dice subito il suo nome1 che necessario dire se si vuol procacciare infamia all'altro4 ,nel che da osservare che il non essere i pessimi d a questi dannati coraggio di palesarsi2 come il fatto di ,camicion de' ,pazzi e di tanti di ,malebolge4 ,pi grande dunque l'inordinazione dell'intelletto1 pi grave la vergogna e l'ostinazione a nascondersi4 ,bene3 ma perch ,farinata e ,cavalcante non mostrano vergogna8 ,in tanto posso dire1 che il loro nome non dicono essi2 s1 dell'uno1 ,virgilio lo proclama1 dell'altro1 ,dante lo legge4#fbj ,c'1 senza dubbio1 una gradazione con quelli del limbo2 dei quali pur nessuno si noma da s1 e ,virgilio stesso sul primo apparire a ,dante il suo nome non dice1 sebbene l'esser suo dichiari2 ed anche a ,sordello comincia con l'indicarsi per la patria1 sebbene poi dica anche il nome1 che a ,stazio detto da ,dante e non da lui4 ,ma lasciamo questo1 sebbene non sia assurdo pensare oltre che alla modestia del virgineo1 anche a una peritanza consimile a quel turbamento1 da cui il dolce poeta fu preso una volta4#fba ,certo che l'inordinazione dell'intelletto si ha da intendere a quel modo che ,dante insegna per bocca di ,virgilio3#fbb dove l'argomento della mente s'aggiunge al mal volere ed alla possa2 si deve1 dunque1 dire che la vergogna maggiore dove maggiore l'inordinazione della mente posta al servigio del mal volere4 ,e si pu cos definire quest'inordinazione1 considerando in che consista la frode e che parte vi abbia l'intelletto4 ,frode dell'uom proprio male1 cio con la mente4 ,per questo essere con la mente1 rimorde la coscienza1 perch la mente vede chiaramente il male che fa o aiuta a fare4 ,si usa in colui che si fida e in chi non si fida4 ,il primo de' due modi uccide l'amor naturale e lo speciale2 il secondo1 solo quel primo vincolo dell'amore che ci lega a tutte le creature4 ,ora1 secondo il ,poeta1 la mente1 in tali peccatori1 inordinata per ci che sa e vede l'un vincolo e l'altro1 e pur l'obla e l'uccide4#fbc inordinata1 non accecata4 ,se cieca fosse e come non fosse1 ,lucifero sarebbe ,capaneo1 e ,fucci sarebbe nella riviera di sangue4 ,ch il vincolo che fa natura1 lo spezzarono gli omicidi e i predoni2 eppure non sono rei di ci che rimorde ogni coscienza4 ,l'argomento della mente fa peggiore la reit non perch i fraudolenti usino arti sottili1 ma perch essi sono coscienti del vincolo che li stringe a quelli1 contro cui le usano4 ,in vero questo uso medesimo mostra in loro che c' la mente2 e perci la coscienza4 ,il che ,dante dice nel suo solito modo cos evidente e cos non veduto4 ,i viatori sono nella sesta bolgia1 dove la rovina4 ,c' un crocifisso in terra con tre pali3 ,caifas1 il consigliere della morte di ,ges4 ,perch non esso tra i rei direttamente contro ,dio8 ,perch#fbd consigli i farisei che convenia porre un uom per lo popolo ai martiri4 ,caifas in ,ges vedeva l'uomo e non il ,dio4 ,c'era in lui dunque tanto di mente1 da vedere che egli infrangeva il vincolo di natura1 non tanto da vedere che obliava anche l'altro 8di che la fede spezial si cria4 ,sicch tanto dire che il rimorso de' fraudolenti e la loro vergogna in proporzione della loro mente1 quanto1 che in proporzione della loro coscienza4 ,quindi minimo in ,vanni ,fucci e massimo in ,caifas e nel papa simoniaco1 in ,malebolge2 minimo nel conte ,ugolino1 di cui si vede laggi un 8bestial segno2#fbe e massimo in ,bocca e in ,bruto4 ,il quale si storce tra le mascelle di ,lucifero1 come soffia nella barba ,caifas4 ,ora la piet in questo regno della frode vive ancora1 un poco1 nel secondo dei tre cerchietti2 spenta nel terzo1 dove non si esercita se non una volta2 e per i figli di ,ugolino1 non per lui1 per il quale quasi ammessa la crudel pena#fbf che ebbe a soffrire4 ,ma nel secondo va ancora in volta4 ,dante piange1 quando ,virgilio gl'intima1 che la piet l vive quando morta4#fbg ,il momento solenne e significativo4 ,dante si rivolge al lettore1 che prenda frutto di sua lezione2 come a lui si rivolge ,virgilio1 poich la sua visione gli frutti4 ,i dannati della bolgia hanno il volto tornato dalle reni4 lor tolto il veder dinanzi4 ,chi vede dinanzi prudens1 cio porro videns4#fbh ,assomigliano essi a quelli che hanno mala luce1 e vedono ci che lontano1 e ci che presso non vedono4#fbi ,qui ,virgilio1 oltre l'ammonimento ch'esso fa a ,dante e ,dante fa al lettore1 espone a lui l'origine di ,mantova lungamente1 e conclude3#fcj la verit nulla menzogna frodi3 la verit che il bene dell'intelletto4 ,e ricorda 8l'alta sua tragedia e ricorda che il suo discepolo 8la sa tutta quanta4#fca ,e infine1 con uno splendore che illumina tutti i miei poveri argomenti e tutte le mie umili giravolte dietro il viatore del mistero raggia 8la luna tonda che significa la prudenza4#fcb ,dante ha sanata la ferita della concupiscenza nel secondo cerchio1 venendo meno di piet avanti ,francesca2 quella dell'infermit passando lo ,stige e respingendo ,filippo ,argenti2 quella della malizia attraversando il primo cerchietto2 quella dell'ignoranza1 per s1 nel cimitero degli eresiarche2 quella dell'ignoranza complicata con la ingiuria1 nei due ultimi cerchietti4 ,la libert e la prudenza innate ha riacquistate nel vestibolo e nel passo d',acheronte e nel limbo2 la temperanza e la fortezza passando lo ,stige2 la giustizia passando ,flegetonte3 la prudenza avanti i mal veggenti delle arche e avanti i dietro veggenti della bolgia quarta4 ,la piet della quale vien meno al principio1 qui all'ultimo deve essere morta1 come morta ha da essere la vilt sul proprio entrare dell'inferno4 ,,xii4 una guerra1 questa di ,dante3 quella guerra che ad ogni tratto inculcata1 contro i vizi4 8,non si comanda sui vizi senza conflitto#fcc dice ,s4 ,agostino3 il quale trova tale guerra raffigurata nello sterminio che ,mois ingiunse1 degli adoratori dell'aureo vitello4#fcd ,e soggiunge3 8,contro i vizi ci comanda d'infierire il salmo 7#d1 #e7 quando dice1 ,irascimini et nolite peccare4 ,contro i vizi ci comanda d'infierire l',apostolo 7,col4 #c1 #e7 quando dice1 ,mortificate le vostre membra che sono sopra la terra etc4 ,questa guerra il medesimo ,padre ci dice con quali armi si combatta4 ,ce lo dice in un luogo1 che impossibile non fosse noto a ,dante2 luogo che conferma tutta l'interpretazione che sin qui diedi del ,poema ,sacro4 ,eccolo4#fce 8,dio diede all'anima umana la mente1 in cui la ragione e l'intelligenza1 finch l'uomo infante1 in cotal modo assopita1 come non ci sia4 ,dante pone il suo smarrimento avanti che l'et sua fosse piena2 e ho dimostrato che quello smarrimento non era che difetto di prudenza1 la quale non nei pargoli2 e pargoli sono gli uomini per ben pi tempo che non duri la pargolezza6 ,ho detto che tale stato1 di chi difetti di prudenza1 simile a quello di chi non abbia avuto il battesimo2 simile a quello di chi nasce col peccato originale1 di chi nasce 7e poi ancor vive71 secondo le parole di ,s4 ,agostino medesimo1 8con la cechit dell'ignoranza e con i tormenti della difficolt2 s che 8prima erriamo non sapendo che dobbiam fare4#fcf ,occorre ricordare la pita della selva1 e la sua asprezza e fortezza8 ,occorre ricordare gli analoghi cruciatus che fanno guaire gli sciaurati1 e sono pure mosconi e vespe8 ,occorre ricordare che la selva era oscura8 che il limbo 1 analogamente1 pieno di tenebra8 ,occorre soggiungere che ,dante esprime la condizione sua dalla quale si part1 col chiamarla di 8servo1 ossia di mancante di libero arbitrio1 e con chiamarla 8di cieco1 ossia di mancante di lume1 senza cui non libert8#fcg ,il ,padre continua3#fch 8,e questa mente ha da svegliarsi e trarsi fuora1 col crescere dell'et 7aetatis accessu74 ,quando l'et sia piena1 dice ,dante3 almeno allora1 sembra dire4#fci ,e continua3 8,e si deve far capace di scienza e dottrina1 e abile a percepire la verit e l'amor del bene1 s che ella attinga la sapienza e si orni di virt1 con le quali prudenter1 fortiter1 temperanter et iuste1 combatta contro gli errori e i vizi1 e vinca444 ,le quattro virt 7ho dimostrato7 ,dante esercita o vede esercitare e riacquista nel suo scendere agli abissi4 ,ma ascoltiamo dallo stesso ,padre come queste quattro virt conducano a bene il guerriero e il viatore2 ch guerra e viaggio sono le imagini che si presentano a lui in tale trattazione4#fdj ,con la temperanza l'anima 8si leva dall'amore della inferior bellezza1 debellando e uccidendo la sua consuetudine che milita contro lui1 la consuetudine che si chiama1 nelle divine scritture1 carne4#fda ,la fortezza 8quell'affezione per la quale nessuna avversit n morte teme l'anima2 quelle avversit e quella morte che la minacciano1 mentre 8in codesto cammino s'avanza4 ,e la giustizia 8quell'ordinazione per la quale ella non serve che a ,dio solo1 a nessuno desidera essere agguagliata che alle anime pi pure1 su nessuno dominare che sulla natura bestiale e corporea4#fdb ,e la prudenza ci 8per cui l'anima s'intende dove ell'ha da quetarsi2 al che ella s'inalza mediante la temperanza1 ossia1 conversione dell'amore in ,dio1 che si dice carit1 e aversione da questo secolo2 la quale la fortezza e la giustizia ancora accompagnano4#fdc ,con queste armi1 dunque1 la guerra2 con questa scorta1 la via3 la guerra contro il peccato2 la via verso ,dio4 ,ch in ,dio la pace1 alla quale il ,poeta aspira4#fdd ,e a ,dio egli va1 risalendo per i peli di ,lucifero e mettendo il capo dove il diavolo ha le gambe4 ,la via a ,dio per il contrario di quella del peccato4 ,il che il mistico ,ugo di ,san ,vittore dichiar in un luogo che mi par certo che ,dante conoscesse4#fde 8,il diavolo alla nostra destra1 quando colui che cadde dal cielo1 assoggettandoci nel consentimento al peccato1 sale su noi4 ,quando noi cadiamo1 il diavolo sta ritto 7erigitur72 quando noi sorgiamo egli abbattuto4 ,e cos ,lucifero sta eretto per i peccatori3#fdf ,lo 'mperador del doloroso regno da mezzo il petto uscia fuor della ghiaccia2 ma ,dante1 di l a poco1 lo vede 8le gambe in su tenere4#fdg ,dante ha trionfato di lui4 ,e nello scendere di grado in grado1 ha sempre avuto lui alla sinistra2 al contrario dunque che l'avrebbe avuto1 se fosse stato peccatore2 e in ci un continuo contrasto1 un continuo battagliare col principio del male2 che alla destra di chi pecca1 e alla sinistra di chi si converte4 ,ma non in solo ci s'ha a vedere il segno di questa guerra4 ,come ,dante finisce col salir sul diavolo e vederlo arrovesciato sotto s1 il che il trionfo ultimo1 cos passa i fiumi inguadabili1 e mediante il parlare ornato di ,virgilio1 si fa lasciare il passo dai demoni1 e cavalca i mostri dell'abisso4 ,solo una volta fa di mestieri1 avanti la porta chiusa dell'ingiustizia1 la virt eroica del supremamente forte e giusto4 ,ma1 fuor di quella volta1 ,minos ascolta1 senza contrapporre nulla1 il decreto dell'onnipossente2#fdh ,cerbero si racqueta col pasto di terra che gli si getta2#fdi il maledetto ,pluto fatto tacere col ricordo delle vendette celesti2#fej ,flegias 1 senz'altro domato a far la volont di ,virgilio1#fea il ,minotauro eccitato a furia tale1 che gli impedisca d'impedire il passo2#feb ,chiron centauro intende le ragioni di ,virgilio e d un de' suoi che porti ,dante in su la groppa2#fec ,gerione fatto salir su con un inganno#fed e indotto poi a concedere i suoi omeri forti2#fee i diavoli sono in questo e quel modo schivati ed asserviti2 ,lucifero1 consenta o no1 a lui non si parla2 e dei suoi peli i due si fanno scala a convertirsi ver ,dio4 ,sono questi1 ed altri ancora1 ostacoli alla via che ,virgilio supera da s1 col suo figliuolo in compagnia4 ,ora a me pare che essi assomiglino in qualche modo ai 8fantasmi che ,s4 ,agostino dice che ci convien cancellar dalla memoria per aver perfetta la santificazione e la vivificazione2#fef ch i fantasmi sono le traccie lasciate nella memoria dai movimenti che contrastano l'anima4#feg ,ma siano o non siano codesti fantasmi1 nemici sono al certo4 ,e sono di tre specie3 unicorpori1 bicorpori1 tergemini o tricipiti4 ,gli unicorpori sono fino a ,dite1 i bicorpori nel primo cerchietto della malizia1 i tergimini e tricipiti nel secondo e terzo di questi cerchietti4 ,e il loro significato manifestamente palese dal fatto di ,caco centauro4#feh ,esso sotto il sasso di monte ,aventino di sangue fece spesse volte laco4 ,dovrebbe essere dunque non tanto a guardare la riviera di sangue1 quanto a bollirvi dentro3 ch di 8nel sangue e nell'aver di piglio4 ,ma no4 ,non va co' suoi fratei per un cammino1 per lo furar frodolente ch'ei fece4 ,ora ,caco non ha sole 8le due nature consorti#fei de' suoi fratelli1 ma anche#ffj sopra le spalle1 dietro dalla coppa1 con l'ale aperte444 un draco1 e quello affoca qualunque s'intoppa4 ,questo draco raffigurer1 dunque1 indubitabilmente ci in cui ,caco differisce dagli altri centauri4 ,e questo appunto il furar frodolente4 ,e appunto questo un male in pi sull'altro male4 ,e cos il draco una natura in pi sulle altre due nature4 ,e il furar frodolente1 la frode1 ha detto ,virgilio1 8dell'uom proprio male2 e questo 1 perch con l'intelletto la frode si consuma1 e l'intelletto ci che pi propriamente distingue l'uomo dalle bestie4 ,dunque il draco raffigura l'intelletto2 e dunque le altre due nature raffigurano l'appetito e la volont3 intelletto1 appetito1 volont inordinati4 ,questi elementi subbiettivi riconosce ,dante nel peccato4 ,leggiamo in vero3#ffa l'argomento della mente s'aggiunge al mal volere ed alla possa4 ,la possa del corpo gigantesco2 e l'appetito il pi vicino al moto dal nostro corpo4 ,anche3#ffb giunse quel mal voler1 che pur mal chiede1 con l'intelletto1 e mosse il fumo e il vento per la virt che sua natura diede4 ,questa virt della sua natura 7si parla del diavolo7 sempre quella1 per cui1 ad esempio1 un uomo pu eseguire il male voluto dalla volont e aiutato dall'intelletto3 la possa3 ci che nella ,trinit detto s potest1 s virt4#ffc ,dai due luoghi apprendiamo se ce n' bisogno1 che il mal volere 1 per cos dire1 il fondo della malizia4 ,e cos comprendiamo quest'altro luogo3#ffd ,se l'ira sovra'l mal voler s'aggueffa2 il che vuol dire3 se ci che nell'uomo l'appetito irascibile s'aggomitola a quel fondo di malizia4 ,sempre quella possa o virt4 ,ora i fantasmi che sono nei cerchi dove si puniscono gl'incontinenti1 sono unicorpori3 ,caron1 ,minos1 ,cerbero444 ,ma ,minos ha la coda6 ,ma ,cerbero ha tre teste6 ,checch si dica1 ,dante ha concepite queste figure come une e semplici4 ,altro fatto delle tre teste mitiche di ,cerbero1 altro delle tre mistiche di ,lucifero4 ,il ,poeta ha interpretato l'essere trifauce di ,cerbero1 come di chi abbia molta 8gola4 ,e la coda non fa se non determinare l'essere di 8demonio di codeste figure2 non di mezz'uomo e mezza bestia4 ,anzi di demoni 8bestie4 ,tuttavia un ricordo che la gola fu il primo peccato degli uomini1 e in ci ,cerbero assomiglia a ,lucifero che quel peccato sugger4 ,minos1 per quanto giudice 7giudice caudato71 8ringhia1 ,cerbero quale un cane e una fiera canina e un 8gran vermo1 ,pluto un 8lupo4#ffe ,sono in ci simili ai peccatori cui vedon da presso1 scuoiano1 presiedono2 i quali sono come stornelli1 come gru1 come colombe2 come cani2 tali che abbaiano2 ancora cani1 e come porci4#fff ,sono1 in due parole1 peccatori che seguirono 8come bestie1 l'appetito4#ffg ,le bestie non hanno volont n intelletto4 ,nel peccato di costoro non intelletto n volont3 queste potenze erano sommesse al talento4 ,perci fantasmi1 con l'unica natura di demoni bestie1 raffigurano il loro peccato4 ,flegias come il ,caron di ,dite2 e rappresenta l'incontinenza d'ira che conduce all'ingiustizia4 ,la ragione principale del suo uffizio in quelle parole ch'egli pronunzia vagolando nell'inferno ,virgiliano3#ffh ,discite iustitiam moniti et non temnere divos4 ,e anche il suo vagolare ,dante interpretava facilmente per rimorso#ffi2 e quel gridare alle ombre1 quell'ammonire di cosa che imparare era omai vano1 lo faceva acconcio barcaiuolo dell'eternit4 ,ma1 insomma1 egli esce1 per questo suo uffizio1 dalla norma comune2 al modo di ,caronte4 ,nel primo cerchietto della malizia sono fantasmi di due nature3 ,minotauro1 ,centauri1 ,arpie1 cagne444 ,anche le cagne8 ,ecco3 le cagne che lacerano i dissipatori1#fgj sono d'origine antica1 credo4 ,nella selva sono anche le ,arpie4 ,ebbene le ,arpie1 nell',eneide1 sono s nelle ,strofadi e s nell',averno4 ,onde ,servio annota3#fga 8,intendi che gi fossero uccise 7al4 morte7 o che1 secondo ,platone ed altri1 fossero l simulacri delle ,arpie vive4#fgb ,i loro simulacri bene si pongono nell'inferno2 le quali 7al4 perch7 si dice siano anche ,furie4 ,invero ,servio crede che 8la pi grande delle ,furie#fgc sia l',arpia stessa che annunzia nelle ,strofadi il futuro danno ai ,troiani4#fgd ,or dunque ,dante poteva con ,servio e anche con ,virgilio1 credere che le ,arpie fossero ,furie4 ,ed ecco che ,servio afferma che le cagne ululanti al sopravenir di ,proserpina#fge sono ,furie2 e pi chiaramente1#fgf che le ,arpie sono ,furie e perci cagne1 8di che si dice ancora che rapiscon via le mense1 il che uffizio delle ,furie3 di che ancora si finge che gli avari 7in ,dante non gli avari1 ma i dissipatori1 che sono molto simili ai prodighi e perci molto affini agli avari2 e non inutile avvertire che le mense sono molta parte nella reit del sanese ,lano71 che gli avari soffrano delle ,furie4444 ,e che le ,furie si chiamino cagne attesta pur ,lucano4444#fgg ,invero negl'inferi si chiamano ,furie e cagne2 presso gli ,dei1 dirae e uccelli2 in terra 7in medio7 ,arpie4 ,s che duplice effigie si trova di loro4 ,mi pare che queste cagne1 le quali sono nere e hanno furioso corso e si trovano nella selva stessa in cui si annidano le ,arpie1 ,dante le abbia1 in suo pensiero1 fatte equivalenti alle ,arpie stesse4 ,e forse egli pensava anche alle 8,scille biformi#fgh che sono nello stesso verso coi ,centauri4 ,ch ,servio lo rimandava ai 8bucolici carmi1 e l trovava che ,scilla#fgi 8lacerava coi cani marini gli spauriti navichieri4 ,le nere sue cagne1 nel fatto1 8dilacerano a brano a brano2 e quelli che esse inseguono1 fuggono forte avanti loro e s'appiattano4#fhj ,timidi sono1 per certo4 ,e anche cos sarebbero1 codeste cagne1 8biformi4 ,sicch le nere cagne non contradicono alla legge che possiamo scorgere1 per la quale i mostri del cerchietto dei violenti sono bicorpori o bimembri o biformi4 ,perch1 se non per ci che il peccato ivi punito ha1 oltre l'incontinenza1 ossia il predominio dell'appetito1 anche il mal volere8 ,dal quale accoppiamento si forma un qualche cosa che non pi di bestia a dirittura e pur nemmeno d'uomo2 un qualche cosa che non poteva essere meglio significato che dai ,centauri e dalle ,arpie2 i quali e le quali hanno umana una parte del loro corpo1 eppure sono fiere ed uccelli4 ,e si pu vedere che le nere cagne ,dante non le ha meglio descritte perch1 in fine1 una parte umana difficilmente poteva lor concedere4 ,ed ecco sull'orlo una faccia d'uomo giusto4 ,si vedono per due branche pilose al suo busto4 8,le dure setole per le braccia fanno mostra di animo atroce1 dice ,giovenale4#fha ,e le branche non sono d'uomo1 ma di bestia4 ,a veder quella faccia e quelle branche1 si direbbe subito che quel mostro non differisce in nulla1 per esempio1 dalle ,arpie che hanno ale e visi umani2#fhb se non in questo1 che l'uno pi atroce e le altre pi volastre4 ,sicch1 per quel che si vede1 il mostro ha depravata la volont e lo appetito2 la volont che solo dell'uomo1 l'appetito1 che anche delle bestie1 e che nell'uomo come di bestia1 se non sommesso alla ragione4 ,ma gi ,virgilio ha gridato a ,dante3 ecco la fiera con la coda aguzza6 ,quell'uom giusto1 che ha quelle branche pilose1 ha inoltre la coda1 e questa coda ha una punta velenosa3 l'intelletto4 ,invero la froda1 raffigurata come un serpente con la testa umana e con le branche bestiali4 ,come il serpente tentatore4#fhc ,in vero1 per limitarmi1 riferisco questo luogo di ,ugo di ,s4 ,vittore3#fhd 8,perch con la violenza non pot nuocere1 si volse 7il diavolo7 alla frode444 ,perch la sua frode non fosse a dirittura nulla1 se troppo fosse palese1 non dov venire nella sua propria forma1 per non essere riconosciuto chiaramente444 ,e nel tempo stesso1 perch non fosse troppo violenta la sua frode1 se al tutto s'occultasse444 gli fu permesso di venire in forma non sua e pur tale che la sua malizia non ascondesse del tutto444 ,venne dunque all'uomo l'astuto nemico in forma di serpente4 ,non c' qui oltre il ravvicinamento di frode a serpe1 anche la ragione propria dell'essere il ,gerione ,dantesco con la faccia di uomo giusto1 eppure d'essere subito riconosciuto per frode che ha la coda aguzza1 sebbene la coda non mostri8 ,dante vuol insegnare1 che la prima frode fu bens frode2 ma non tale da non essere riconosciuta2 s che rei furono1 a ogni modo1 i pur sedotti primi nostri parenti4 ,posso anche aggiungere da un altro mistico1 molto noto al ,poeta1 che cos dal vizio dell'invidia la mente cade nel vizio di fraudolenza3#fhe 8,la mente invida e superba444 si volge ad argomenti astuti1 mentre cerca con sommo studio e sollecitudine1 in che modo possa o allargare la sua gloria od offuscare l'altrui4 ,comincia pertanto d'allora a fingere santit e mediante l'ipocrisia darsi a ogni fraudolenza4 ,c' bisogno d'altro8 ,l'ipocrisia il primo peccato tra i dieci di ,malebolge2 e la faccia d'uom giusto proprio quest'ipocrisia1 questa maschera di bont4 ,ma ci sono altre ragioni4 ,il serpente si rivolse prima alla donna2#fhf e la sedusse4 ,la sedusse con parole di persuasione e con promesse4 ,ebbene1 il primo peccato1 per ordine di luogo1 che sia sotto la dizione1 per cos dire1 di questa bestia malvagia1 quello di ,venedico e di ,giasone3 di ,giasone che ingann 8con segni e con parole ornate2 di ,venedico1 che ingann per avarizia4 ,e il mistico nel peccato d',eva trova l'avarizia4#fhg ,e suggelliamo il tutto con queste parole d'un contemplante3#fhh 8,il serpente1 che non si fid della violenza 7violentia71 assal l'uomo piuttosto con la frode 7fraude74 ,come non il serpente tentator d',eva questa serpentina imagine di froda1 che s'affaccia dall'orlo del cerchietto dove la violenza8 ,ma perch1 se il serpente tentatore1 ha questo nome di ,gerione8 ,il fatto che non escluso ,lucifero1 che si chiama ,dite1 tutti gli altri fantasmi hanno un nome pagano4 ,ci dovremmo meravigliare che ,lucifero sia ,dite1 pi di ci che il serpe infernale sia ,gerione4 ,ma perch ,gerione8 ,perch nel suo ,vangelo pagano ,dante leggeva scritto3#fhi ,centauri in foribus stabulant ,scyllaeque biformes ,gorgones ,harpyiaeque et forma tricorporis umbrae4 ,quest'ombra tricorpore1 cos vicina agli altri mostri che ,dante aveva trasportati nel suo inferno1 con quella designazione misteriosa di ombra e con quella precisa determinazione di tricorpore1 era singolarmente acconcia a figurare il simbolo che doveva succedere ai centauri e alle arpie e alle cagne1 e avere una natura in pi sulle due di quelle4 lo stesso processo logico che osservammo in ,caco1 a cui il poeta aggiunge il serpente1 trasportandolo dal primo al secondo cerchietto4#fij ,ma ,gerione1 che egli trovava vicino alle arpie e ai centauri1 tre corpi o tre nature le aveva da s1 senza bisogno di altra giunta4 ,e d'altra parte era uno de' vinti da ,ercole1 come ,cerbero e come ,caco3 da ,ercole1 che fatto in pi luoghi ombra pagana della sola ed eterna potest4#fia ,e le furie col ,gorgon8 ,le tre formano1 col ,gorgon in comune1 un essere solo triplice o trigemino1 e raffigurano certo i tre peccati dei tre cerchietti3 malizia con forza1 malizia con frode1 malizia con tradimento4 ,il ,gorgon l'indurimento e accecamento che segue ai peggiori peccati2 s che la conversione da essi a ,dio pur cos difficile1 come ,dante mostra con la difficolt di risalir la rovina della sesta bolgia e di arrampicarsi per i peli di ,lucifero1 e con la legge1 che chi trade come ,giuda1 cade subito in inferno come ,lucifero#fib e ricetta1 come ,giuda1 un diavolo nel suo corpo4 ,or le tre furie equivalgono al leone e alla lupa1 se il leone figura la violenza e la lupa la frode2 od alla lupa sola1 se vero che la lupa comprende anche il leone4 ,e mirabilmente equivalgono2 perch nella vista delle due fiere1 e specialmente dell'ultima1 un ,gorgon che fa disperare4 ,e la lupa respinge l'uomo nel basso loco e nella notte4#fic ,resta ,lucifero o ,dite1 l'antidio1 il quale ha tre faccie che rappresentano1 quella di mezzo l'amor del male o cupidit che equivale a volont iniqua1 la destra la potest o possa o virt o appetito sensitivo1 come 1 sebben metaphorice1 nei diavoli1 e la sinistra la sapienza del male1 ossia l'intelletto depravato1 ossia l'ignoranza4 ,il che intuitivo a chi consideri la disposizione della ,trinit1 quando nel mezzo l'amore 7cio lo ,spirito santo7 come nesso4#fid ,e si conferma con pi ragioni4 ,prima3 ,cassio detto membruto4 ,ragionevole1 che la bocca in cui si trova1 sia quella della 8possa4 ,cassio era1 come dice il ,laneo1 8lascivo e incontinente per la quale impotenzia si lass vincere al peccato1 e cadde in tal difetto4 ,ragionevole che la faccia1 nella cui bocca egli 1 sia 8della incontinenza4 ,e invero 8quegli lussurioso che ha colore intra giallo e bianco2#fie e bianca e gialla quella faccia4 ,seconda3 ,bruto filosofo2 e ,dante sa1 con fare che si storca e taccia1 che filosofo stoico4 ,ragionevole che la bocca in cui 1 raffiguri l'intelletto volto al male4 ,terza3 a destra si dice sedere il ,figlio1 perch la destra significa 8la potest di giudice4 ,per quanto qui si sprofondi in pieno mistero1 pur s'intende che la destra sempre del ,padre ed la potest1 e pur si dice che il ,figlio siede alla destra1 perch ha ricevuto quella potest di giudicante4#fif ,sotto i piedi di ,dante questo principio del male1 travolto4 ,dante ha vinto4 ,ha vinto la lupa4 ,dal basso loco e di dove il sol tace egli sale a veder le stelle4 ,il freddo mortale di ,cocito pur simile alla paura che prov l nella deserta piaggia6 ,la vista di ,lucifero che lo rende 8gelato e fioco1 pur simile alla vista di quella bestia1 malvagia come ,gerione6#fig ,e cos ha prima attraversato il ,flegetonte che fervido come il leone1 ed guardato da centauri1 come il leone1 pronti al male4 ,e prima ancora ha passato lo ,stige1 che tristo1 come trista ne' suoi effetti la lonza4 ,ha passato questi tre fiumi1 asservendo all'uffizio di passatori i fantasmi stessi del male4 ,e come riuscito ad asservirli8 ,cos3 il passaggio dell',acheronte gli dava il diritto di passare gli altri fiumi che non sono se non l',acheronte con nome e aspetto e uffizio mutati4 ,e come giunto all',acheronte8 ,dalla porta cui spalanc il ,redentore4 ,e come agli altri fiumi8 ,da due rovine1 prodotte dalla morte del ,redentore4 ,e la terza8 ,per essa risalito1 come risalito per il corpo stesso del ,lucifero4 stata una guerra3#fih la guerra s del cammino e s della pietate4 ,egli si configurato al ,cristo4 ,a sera1 vespere1 comincia la sua guerra4 ,ora il ,cristo stette nel sepolcro un giorno e due notti3 8dal vespro della sepoltura all'alba della risurrezione sono trenta sei ore4#fii ,vadano i miei lettori a un profondo libro di ,vaccheri e ,bertacchi#gjj e leggano che ,dante nell'inferno trascorse ore trentasei4 ,e tralascio tutto quel che si pu dire e si detto intorno a questo 8configurarsi4 ,dante muore spiritualmente al peccato1 ad esempio del ,salvatore4#gja ,egli fa e sostiene1 come esso1 un'actio e una passio4 ,noi dobbiamo travagliarci nell'agire e nel patire2#gjb com'esso che assunse appunto la carne perch fosse 8strumento della divinit1 per il quale le sue passioni e azioni operarono nella virt divina a espellere il peccato4#gjc ,l'actio di ,dante il cammino per le rovine1 attraverso i fiumi1 sulla barca di ,flegias1 sulla groppa de' centauri1 sulle spallacce del serpente1 per i peli di ,lucifero4 ,la passio quella piet1 che gran duolo nel limbo1 e deve essere morta gi nel secondo dei tre cerchietti4 ,alla piet deve sottentrare l'ira3 passione a passione4 ,l'avvicendarsi di queste due ci che ,dante pat4 ,muor di piet nel secondo cerchio2 poi la piet diminuisce1 finch sostituita dall'ira1 animatrice della fortezza1 nel passo dello ,stige2 e poi ritorna nel secondo limbo1 cio nel cimitero2 e poi s'alterna con l'ira nel settimo cerchio2 e nell'ottavo dovrebbe esser morta e non del tutto morta2 morta nel nono2 e avanti ,lucifero ,virgilio ammonisce ,dante ch'esso all'ultimo della sua passione3#gjd ,ecco ,dite444 ed ecco il loco ove convien che di fortezza t'armi3 di fortezza o d'ira1 che torna lo stesso4 ,e cos qui muore la terza volta1 e se l'azione continua1 la passione finita4 ,e ,dante per risorgere non ha1 se non cammino da fare4 ,per un cammino malvagio1 entra in un cammino ascoso1 si trova a pi d'un monte4 ,deve arrampicarsi per quello2 e agire ancora e patire2 ma soave qui la piet1 e la fatica a mano a mano pi lieve1 finch cessa4 ,non resta che attraversare un fuoco purificatore2 poi rivedr ,beatrice e giunger a ,dio4 ,cos ,ges ,cristo fu 8viatore4 ,il 8viatore chi muove al fine della beatudine4 ,ma ,ges era anche 8comprenditore1 ch aveva la beatitudine propria dell'anima4#gje ,dante comprender anch'esso1 quando vedr ,beatrice2 e d'allora in poi avr finito il suo cammino e quieter nel suo fine4 ,non sar pi viatore chi sale di spera in spera contemplando4 ,in tanto viatore e guerriero4 ,ma per quanto egli stesso ci dica che la sua guerra fu del cammino e della piet1 non sola piet e ira noi troviamo nella sua passione2 non soli codesta ira e il molle affetto che 8la censura del giudizio possono precipitare o snervare4#gjf ,invero di piet muore nel cerchio dei peccatori carnali1 di timore od orrore egli n mor n rimase vivo avanti ,lucifero4 ,il timore da aggiungersi alla piet e all'ira2 all'ira animatrice della fortezza4 ,e queste tre passioni hanno nel viaggio di ,dante una parte1 dir cos1 mutuamente simmetrica4 ,la vilt deve essere morta sull'ingresso2 l'ira bestiale spenta nell'entrare al primo cerchietto della malizia o ingiustizia2 la piet deve essere morta nel secondo cerchietto o ,malebolge4 ,di piet muore ,dante nel cerchio primo dell'incontinenza2 di fortezza deve armarsi prima di morire misticamente la terza volta nel fondo della ,ghiaccia4 ,tutto ci non a caso2 e noi ripetendo queste tre parole1 fortezza1 piet1 timore1 ci accorgiamo che sono tre doni dello ,spirito4#gjg ,l',,altro ,,viaggio ,i4 ,a te convien tenere altro viaggio3 rispose1 poi che lagrimar mi vide2 se vuoi campar d'esto loco selvaggio3 il qual loco la piaggia diserta1 o il mondo coperto e gravido d'ogni malizia4#gjh ,il viaggio lo circoscrive ,virgilio stesso3 sar per loco eterno2 comincer dalle disperate strida del vestibolo e finir coi canti nel fuoco4 ,egli lascer nel suo partire ,dante con anima pi degna1 con la quale potr1 se vorr1 salire alle beate genti4#gji ,invero sulle sponde di ,let lo lascia in conspetto di ,beatrice4 ,let il fiume che dal paradiso terrestre cala gi per i balzi del purgatorio e scende1 non noto che per il suono del suo cadere1 al centro della terra1#gaj per la buca di un sasso ch'egli ha roso4 ,quattro fiumi ,dante attraverser prima di giungere a quello4 ,e quei quattro fiumi scendono dal luogo dove gli uomini sognarono il ,paradiso terrestre dal quale discende veramente il quinto4 ,misticamente hanno la stessa origine1 e misticamente riescono allo stesso fine4 ,e i quattro fiumi dell'inferno non sono che l'unico ,acheronte il quale sgorga dalla ferita della natura umana4 ,e il ,let va al centro della terra per una ferita ch'esso fece4 ,e misticamente l',acheronte e il ,let sono lo stesso fiume2 e ,dante passa l'uno e l'altro con circostanze simili4 ,invero egli cade1 l1 come l'uom cui sonno piglia2 qua1 cade vinto4#gaa ,l1 dopo il passo1 trova le tre disposizioni che il ciel non vuole1 che sono le quattro ferite1 contro le quali sono le quattro virt cardinali4 ,e queste esercita1 riacquista1 passando sempre quel fiume unico ne' suoi ultimi tre aspetti1 che equivalgono a quattro1 di fiume tristo 7per le due incontinenze7 e fiume di fuoco 7per la violenza7 e fiume di gelo 7per la frode74 ,dopo il passo di ,acheronte egli ha insomma esercitate le quattro virt cardinali4 ,qua1 dopo il passo di ,let1 trova 8quattro belle che1 ninfe nella divina foresta e stelle nel cielo1 sono le quattro virt cardinali4#gab ,l',acheronte 1 per i corporalmente morti1 la seconda morte3 quella inflitta dal peccato in genere1 dal peccato d'origine1 dal peccato che il peccato4 ,ma per i corporalmente vivi1 il passarlo morire a quella morte1 a quel peccato4 ,dunque esso cambia in certo modo natura4 ,in vero esso per i vivi il ,let4 ,nel fatto il ,let cancella pur la memoria del peccato1 cio dei peccati singoli che sono tutti insieme virtualmente contenuti nel primo4 ,or qual nome cristiano potremo dare al ,let8 ,all',acheronte questo3 morte1 tenebra1 peccato3 peccato originale in lui stesso1 peccato attuale nel suo corso sotto altri nomi e con altri aspetti4 ,a ,let1 quale8 ,vi una fonte che non mai potr seccare3 la misericordia1 secondo la quale1 a testimonianza di ,s4 ,paolo1 il ,cristo ci fece salvi4#gac 8,nostro fonte il ,cristo ,signore1 onde ci abbiamo a lavare1 come scritto3 ,colui che ci am e ci lav dai nostri peccati4#gad ,or questo fonte il contemplante di ,chiaravalle dice che uno dei quattro fonti del ,paradiso terreno1 il quale ,ges4 ,e dice ancora che in essi quattro fonti sono raffigurate le quattro ferite del ,salvatore4 ,ma il ,salvatore ebbe quattro ferite1 due ai piedi e due alle mani1 da vivo2 e una quinta al costato1 da morto4 ,quest'ultima si dice3 8fonte di vita4 ,in s ,ges morto1 nella sua morte ,ges apr a noi la fonte di vita4 ,abbiamo gi detto come la fessura del gran veglio1 onde sgorgano le lagrime che fanno ,acheronte1 figurando il peccato originale1 raffigura anche virtualmente l'espiazione di quello assunta dal ,cristo in s4 ovvio dunque pensare e credere che quella fessura donde sgorgano quattro fiumi1 quella vulneratio che si esplica in quattro ferite1 raffiguri ancora la grande ferita al costato di ,ges morto1 ferita donde sgorg la fonte di vita1 e le altre quattro ai piedi e alle mani di ,ges vivo1 donde sgorgarono altre quattro fonti4 ,or noi vediamo chiaramente il pensiero di ,dante4 ,la fessura del gran veglio anche la ferita al costato1 di ,ges4 ,la natura umana fu assunta dal ,dio3 quindi in esso ella ebbe quella ferita ed esso in quella4#gae ,l'apriva1 quella ferita1 ,adamo1 peccando4 ,e ne sgorgano quattro fiumi1 dei quali il primo per il peccato originale e gli altri tre per le tre disposizioni male4 ,dante voleva metter d'accordo ,aristotele con questi concepimenti mistici di ,beda e di ,bernardo4 ,e tuttavia cinque fonti anch'esso riconosce1 perch quando ,virgilio gli ha parlato dei quattro fiumi1 esce a chiedere3 ,e ,let8 ,let egli fa derivare dal ,paradiso terrestre e scendere gi gi sino al centro della terra a incontrare la foce dell'altro che scende da ,creta4 ,e ,let misticamente l',acheronte stesso1 e nel tempo stesso la quinta delle perenni fontane4 ,s4 ,bernardo#gaf riconosce nella ferita al costato l'origine del fonte di vita1 e nelle altre quattro i fonti di misericordia1 di sapienza1 di grazia e di carit4 ,dante nel ,let1 per cos dire1 di ,creta1 ossia nel fiume di lagrime che deriva dalla fessura del veglio1 ha riconosciuta la salvazione dal peccato1 prima nella sua forma unica di peccato originale che tutti i peccati virtualmente comprende1 poi nelle sue quattro forme1 ch'egli riduce a tre1 mettendo insieme le due incontinenze1 di peccato attuale3 la salvazione con l'opera1 prima1 della ,redenzione o del battesimo1 che una nativit nuova ed la salute in genere2 poi con l'ausilio delle quattro virt3 temperanza e fortezza1 giustizia1 prudenza4 ,il fiume di lagrime1 come mitologicamente ha il nome di ,acheronte1 ,stige1 ,flegetonte e ,cocito1 come per i corporalmente morti ha il significato di peccato originale e di incontinenza 7di concupiscibile e irascibile7 e di ingiustizia col solo cuore e di ingiustizia anche con l'intelletto2 ossia di assoluta inordinazione totale1 e d'inordinazione1 prima1 nelle due passioni dell'anima sensitiva e poi anche nella volont1 e poi anche nell'intelletto2 cos misticamente1 nel suo aspetto di ,let figurato in ,creta1 si chiama ,redenzione1 e poi temperanza e fortezza1 e poi giustizia1 e poi prudenza4 ,non dunque ,dante ha seguito il contemplante in questi uffizi del quadruplice o quintuplice fonte4 ,ma passiamo al ,let vero1 al ,let che sgorga dal ,paradiso terrestre vero1 non dall',ida che lo raffigura1 come il sogno la cosa4 ,dante nel suo ,let fonde le due idee di ,s4 ,bernardo3 le due idee del fonte di vita che dalla ferita di ,ges morto sgorgato a farci salvi1 e del fonte di misericordia1 nel quale ci laviamo dai nostri peccati4 ,tuttavia egli ha continuato a leggere il sermone3 8,ma non solo questo l'uso delle acque2 n soltanto esse lavano le macchie1 ma e la sete estinguono4 ,ora nel ,paradiso terrestre ,dante pone anche un altro fiume1 l',euno4 ,in questo ,dante non tuffato1 ma vi beve3#gag s'io avessi1 lettor1 pi lungo spazio da scrivere1 io pur canterei in parte lo dolce ber che mai non m'avria sazio4 ,gli altri fonti di ,s4 ,bernardo versano acque di 8discrezione che si bevono1 per abitare nella sapienza e meditare nella giustizia2 acque dolci di 8devozione per irrigare le piante novelle1#gah acque di 8emulazione fervide per cuocere gli affetti nostri2 dolci quelle per amare la giustizia1 bollenti queste per odiar l'iniquit4 ,che tutti questi concetti ,dante assommi nello ,euno1 vedesi dal fatto che a ,euno beve1 che il bere dolce e ravviva le virt1 e pi da ci che colui che beve ritorna dall'onda come se fosse stato irrigato3#gai come piante novelle rinnovellate di novella fronda4 ,il fiume di lagrime deriva da una fessura del gran veglio4 ,il ,let va al centro della terra1 per una buca 8ch'egli ha roso4 ,per questa buca ,dante e ,virgilio escono dalla tomba del peccato 8a riveder le stelle4#gbj ,la fessura della statua e il foro del sasso hanno relazione tra loro1 come l',acheronte e il ,let4 ,in verit v'hanno i fori nella pietra1 che s'interpretano per le piaghe del ,cristo3 ch pietra il ,cristo4#gba ,sono buoni fori1 quelli1 che ci dnno la fede della risurrezione4 ,da quei fori sgorga la misericordia3 per quelle fessure 7rimas7 possiamo suggere il miel dalla pietra e l'olio dal sasso durissimo4 ,di pi1 il ,cristo ci introdusse 8in sancta per quei fori aperti4 ,per il foro di ,let1 sale ,dante a' piedi del santo monte1 dove il veglio solo1 fregiato di lume dai raggi delle quattro luci sante4#gbb ,dante entra nella tomba con la morte del ,salvatore2 risorge per la buca della pietra1 che d la fede della risurrezione4 ,ma ,bernardo oltre le 8sancta1 ricorda le 8sancta sanctorum2 come oltre il ,purgatorio e il ,paradiso terrestre1 c' il ,paradiso celeste4 ,chi entra nel santo1 vede solo le spalle del ,signore2 solo chi merit di entrare in sancta sanctorum1 vedr la faccia di lui1 stante1 cio la chiarit dell'incommutabile4 ,e cos il pensiero di ,dante si riscontra con quello del contemplante1 in ci che ,dante entrando dalla porta rotta dell',inferno e passando l',acheronte1 cio la raffigurazione mistica di quel foro nel sasso e di quel fiumicello1 entra in sancta e vede le spalle del ,signore2 e salendo poi per il foro e passando il ,let vede del ,signore il viso e la chiarit4 ,dante invero1 di cerchio in cerchio scendendo per l'inferno oscuro1 va verso ,dio2 ma ,dio dai demoni e dai dannati ha torta la faccia2 s che egli ne vede le spalle2 e poi salendo di cornice in cornice per il santo monte1 ha la faccia conversa1 dove conversa quella dei penitenti3 a ,dio2 e poi a ,dio con ,beatrice ascender4 ,ma che questo entrare nel foro della pietra8 questo entrare nel santo1 e nel santo dei santi8 8contemplare4 ,e ,s4 ,bernardo distingue due gradi di contemplazione1 meno e pi intensa e soave3 l'una intorno allo stato e felicit e gloria della citt superna2 in qual atto o quiete sia occupata quella grande moltitudine di celesti2 l'altra intorno alla maest1 eternit1 divinit del re stesso4 ,la prima significata nelle 8caverne di macerie1 la seconda nella 8pietra4#gbc ,le caverne di macerie8 ,ecco4 ,s4 ,bernardo d l'essenza mistica di quel versetto del cantico3 8,la mia colomba nei fori della pietra1 nelle caverne di macerie3 mostrami la tua faccia1 suoni la tua voce nelle mie orecchie4 ,i fori della pietra sono dunque le piaghe del ,salvatore4 ,l'anima deve nelle piaghe del ,salvatore fissarsi con tutta devozione1 e con assidua meditazione restare in quelle4 ,le caverne di macerie sono i luoghi degli angeli che per la superbia caddero1 lasciati quasi vuoti da loro3#gbd 8le quali hanno a essere riempite d'uomini1 come rovine da rifarsi con pietre vive4 ,altrove e altre e per altra causa sono le rovine dell'inferno di ,dante2 sebbene siano con gli angeli caduti in qualche rapporto1 e sebbene siano anch'esse destinate alla salute degli uomini4 ,ma perfettamente si riscontrano le rovine dantesche con quelle di ,bernardo1 nel loro significato mistico4 ,poich le rovine nei cieli1 dice ,s4 ,bernardo1 8dalle studiose e pie menti non solo si trovano1 ma si fanno4 ,in che modo8 dice4 8,con la meditazione e con la bramosia4 ,cede invero1 a mo' di macerie molle1 la pia macerie al desiderio dell'anima1 cede alla pura contemplazione1 cede alla frequente orazione4 ,le fa1 insomma1 la mente1 queste caverne2 contemplando2 e questa contemplazione appunto quella meno soave delle due2 quella intorno agli atti e ai riposi della moltitudine dei celesti4 ,la pi soave invece raffigurata nel foro della pietra2 e anche per questa1 la mente1 con la contemplazione stessa1 fora la pietra4 ,ora le rovine dell'inferno furono cagionate dalla morte del ,redentore2 non dal viatore che per esse prese via4 ,il foro nella pietra fu aperto dal fonte della misericordia1 non da colui che per quello sale a veder le stelle4 ,ma ricordiamo il concepimento iniziale della discesa negli inferi e del passaggio dell',acheronte4 ,in ,ges l'uomo scende1 in ,ges l'uomo passa4 ,si rinnova il terremoto stesso che alla morte del ,redentore scroll gli abissi e fece le tre rovine4 ,le tre rovine sono come rinnovate da colui che scende e muore in ,ges4 ,misticamente dunque ,dante fa da s le caverne di macerie1 le rovine di contemplazione4 ,le quali non rappresentano1 vero1 la meditazione intorno agli atti e ai riposi dei celesti2 ma anche vero che non sono nei cieli1 s negli abissi2 e quindi rappresentano la contemplazione non di atti di piet1 ma di disperazione1 non di riposi beati1 ma di martorii crudeli2 e non di celesti1 ma di dannati4 ,e cos ,dante ha stupendamente corretto il pensiero del veggente di ,chiaravalle2 perch questa di ,dante s1 e veramente1 contemplazione per la quale si vedono le spalle 7posteriora7 di ,dio2 ch l'inferno popolato di aversi4#gbe ,dante ha obbedito a ,s4 ,bernardo4 ,questi grida3 8,entra nella pietra1 nasconditi nella fossa444 ,all'anima ancora inferma ed inerte si mostra la fossa della terra1 dove si celi1 finch riprenda forza e profitti1 s che possa da s scavare i fori nella pietra1 per entrare nel pi intimo del ,verbo1 con vigore e purit d'animo4#gbf ,e ,dante s' nascosto sotterra2 il che vuol dire3 egli contempla4 ,non basta3 egli non saprebbe portare ad altri il frutto della contemplazione sua4 ,dice ,s4 ,bernardo che non suona la voce del contemplante1 se non scava il foro da s4 ,da s scav il foro l'autore dell',apocalissi1 che s'immerse nei penetrali del ,verbo4 ,da s1 colui che parlava sapienza tra i perfetti1 sapienza nascosta nel mistero2 che giunse al terzo cielo dove ud parole ineffabili che non gli fu lecito ripetere4 ,ora ,dante dichiara s simile a questi due perch egli afferma di avere avuto nel cielo comando1 non che licenza1 di ridire le parole della sua contemplazione4 ,pietro in persona lass gli dice3#gbg ,apri la bocca1 e non asconder quel ch'io non ascondo6 ,in ci la singolar grandezza dell'assunto di ,dante2 in ci la confessione della piena coscienza che egli ne aveva4 ,la voce della contemplazione sua non rison soltanto nel segreto della sua coscienza1 come il gorgoglio del fiumicello che si ode e non si vede2 ma egli la gett fra gli uomini e fece manifesta la sua visione4#gbh ,egli dunque1 secondo la mistica espressione di ,s4 ,bernardo1 da s fece le caverne di macerie1 da s scav il duro sasso4 ,il che torna a dire1 che ogni uomo pu salvarsi scendendo col ,redentore e col ,redentore risalendo2 ma che a ben pochi dato vedere quello che al veggente di ,patmo e all',apostolo delle genti e a ,dante2 e a ben pochi ripetere le parole del mistero1 come non a ,paolo e s a ,dante4 ,poich egli 8abitando nella fossa sotterranea aveva tanto profittato nel sanare l'occhio interiore che a faccia aperta pot contemplare la gloria di ,dio2 e solo allora pot1 quello che vide1 parlare fiducialiter1 piacente e di voce e di aspetto4 ,fiducialiter1 cio rimossa ogni menzogna4 ,piacente di voce1 sebbene ella sia per essere molesta nel primo gusto2 e piacente di faccia1 perch non poco onore a lui verr da quel vento che percuote le cime1 da quel vento che il suo grido4#gbi ,,ii4 ,il corto andare il cammino della vita attiva o del mondo2 l'altro viaggio quello della vita contemplativa o di ,deo4 ,virgilio guider ,dante in questo viaggio dal passo della selva1 cio dell',acheronte1 al ,let3 lo guider per l'oltremondo dell'espiazione e per quello della purgazione4 ,nel primo1 ,dante morr di tre morti2 alla tenebra1 alla concupiscenza o alla carne1 e al veleno o alla malizia4 ,questa divisione nel secondo8 ,nel primo1 ,dante contempler gli effetti divini di tre disposizioni1 di peccato attuale2 dell'incontinenza1 cio1 doppia1 di concupiscibile e d'irascibile2 della violenza o malizia con forza o bestialit1 e della malizia con frode3 contempler qualche cosa di simile anche nel secondo8 ,quanto al primo quesito1 il purgatorio di ,dante ha in vero tre grandi parti3 l'antipurgatorio1 il vero purgatorio1 il paradiso terrestre4 ,dopo la cornice della lussuria1 v'ha una scala per la quale si ascende alla cima del santo monte4 8,sul grado supremo ,virgilio proclama ,dante libero3#gcj libero1 dritto e sano tuo arbitrio4 ,il limbo chiamato 8primo grado#gca e 8cerchio superno4 ,non forse caso4 ,il fatto che nel grado superno1 l1 asserita la libert dello arbitrio2 nel primo grado o nel cerchio superno1 qua1 il difetto di cotesta libert4 ,dall'un grado si vede il sole che riluce in fronte2 l'altro tristo di tenebre4 ,qua una foresta divina2 l una selva di spiriti spessi4 ,qua un fiume che cancella le colpe2 l un fiume che vita ai vivi1 ma morte ai morti2 un fiume qua d'innocenza1 l di peccato4 ,oltre questo1 sono gli occhi belli di ,beatrice1 uno splendore 8di viva luce eterna1 la sua seconda bellezza1 il suo riso3#gcb oltre quello1 oscurit e martro4 ,questa parte del purgatorio il contrario di quella parte dello inferno4#gcc ,la divisione mediana del purgatorio comprende sette cornici di anime che purgano le caligini del mondo1#gcd che risolvono le schiume della loro coscienza1#gce che si mondano per tornar belle1#gcf che ristorano qualche difetto e ricompiono qualche negligenza e indugio1#gcg che si purgano e mondano1 come detto a ogni tratto2 s che al fine suona la voce1 ,beati mundo corde4 ,si tratta d'una macchia1 o1 come anche detto con molta somiglianza1 d'una cicatrice e quasi d'un rammendo4#gch ,questa macchia o cicatrice o caligine o schiuma1 questo1 insomma1 residuo del peccato1 cos spiegato3 8,c' come un tatto dell'anima1 quand'ella si attacca1 mediante l'amore1 ad alcune cose4 ,or quando pecca1 aderisce ad alcune cose contro il lume della ragione e della legge divina444 onde questo danno di lucentezza1 proveniente da tale contatto1 si chiama1 metaforicamente1 macchia dell'anima4#gci ,questo il pensiero di ,dante1 che fa le colpe1 cio le macchie di queste anime derivare da amore1#gdj cio da una conversione1 non perci da malizia4 ,or poich la conversione pi propria dei peccati carnali1 cos in certo modo tutta questa parte del purgatorio carne2 tanto pi che ombra dai dottori sostituita1 in tali metafore1 a macchia2#gda e ombra dice ,dante quella della carne4 ,e l'antipurgatorio di anime che si rivolsero a ,dio nell'ultimo della vita2 e furono quindi sino allora averse da ,dio2 s che sono simili a quei peccatori dell'inferno nel cui peccato predomin l'aversione1 ossia ai peccatori di malizia4 ,quindi anche nel purgatorio si pu riscontrare in certo modo questa divisione triplice3 veleno1 per cacciato2 ombra della carne1 che sta per isvanire1 tenebra1 ma al tutto fugata4 ,quanto alle tre disposizioni del peccato attuale1 bisogna cercarle nel vero purgatorio1 e non nel suo1 per cos dire1 vestibolo1 e molto meno nella sua uscita luminosa2 come nell'inferno non peccato attuale nel vestibolo e nel limbo4 ,nel vero purgatorio1 che ha sette cornici per sette peccati1 c' questa triplice disposizione8 ,c' s una triplice divisione2 ma non combacia con quella4 di amore che pu errare#gdb per malo obbietto1 o per troppo o per poco di vigore4 ,malizia1 bestialit1 incontinenza non corrispondono a questo triplice errore1 se non nel numero di tre4 ,ma osserviamo che nell'inferno la divisione ,aristotelica non si svolge in modo da creare una simmetria nell'ordine dei cerchi1 cos che1 per esempio1 la malizia abbia lo stesso numero di cerchi che l'incontinenza o la bestialit2 mentre la distinzione platonica del purgatorio fa che l'errore di amore per troppo abbia lo stesso numero di cornici che l'errore per male obbietto1 e quello per poco stia nel mezzo tra i primi e i secondi4 ,ora nell'inferno la divisione ,aristotelica preceduta da un'altra1 ispirata da ,cicerone2 ed questa3 la malizia triplice1 con forza1 con frode1 con tradimento4 ,la bestialit fatta uguale alla prima specie di malizia4 ,la incontinenza1 che poi si aggiunge1 detta essere di quattro ordini di peccatori1 cos nominati3#gdc quei della palude pingue1 che porta il vento1 che batte la pioggia e che s'incontran con s aspre lingue4 ,e nel modo di questo novero e per tante altre ragioni si vede che l'incontinenza dichiarata dal poeta come di due specie3 di concupiscibile e d'irascibile4 ,prendendo questa nuova divisione1 che equivale a quella di ,aristotele1 abbiamo dunque3 malizia triplice1 incontinenza duplice4 ,l'incontinenza duplice comprende tre cerchi di concupiscenza e uno di irascibile4 ,or dunque incontinenza triplice di concupiscibile1 incontinenza d'irascibile1 malizia triplice si riscontrano con la partizione del purgatorio1 che di triplice errore per troppo di vigore1 unico per poco1 triplice per malo obbietto8 ,l'incontinenza prima disordine nell'appetito concupiscibile2 la seconda1 disordine nell'appetito irascibile2 la malizia1 disordine nella volont1 nella volont e nell'intelletto3 diciamo1 nella ragione4 ,che cosa l'error d'amore8 ,l'amore che erra per malo obbietto si chiama altrove dal poeta cupidit1 che il contrario di amor che drittamente spira4 ,questa si 8liqua in volont di male o ingiusta4 ,nello inferno ella genera i peccati di malizia di cui ingiuria il fine2 nel purgatorio quelli di coloro che sperarono eccellenza1 che temerono di perdere podere1 grazia1 onore e fama1 che si adontarono per ingiuria ricevuta4#gdd ,in questi peccati dunque sarebbe stata volont iniqua1 perch vi fu cupidit4 ,in vero la loro reit pi complessa che quella dei peccati per poco o troppo di vigore4 ,dice il poeta3#gde ,ciascun confusamente un bene apprende1 nel qual si queti l'animo1 e desira3 perch di giugner lui ciascun contende4 ,se lento amor in lui veder vi tira1 o a lui acquistar1 questa cornice1 dopo giusto penter1 ve ne martira4 ,l'animo qui1 come in ,dante spesso se non sempre1 appetito sensitivo4 8,l'amore qualche cosa che appartiene all'appetito4#gdf ,e questo appetito quello sensitivo1 differente dal naturale e differente dal razionale o intellettivo1 ossia volont3 quell'appetito che negli uomini1 a differenza dei bruti partecipa della ragione1 in quanto alla ragione ubbidisce4 ,e come questo appetito concupiscibile o irascibile1 cos del concupiscibile l'amore rispetto al bene assolutamente e dell'irascibile rispetto all'arduo4#gdg ,or questa lentezza d'amore certo rispetto all'arduo1 poich arduo parve il bene da vedere o da acquistare1 a quelle anime1 s che adesso in loro 8fervore acuto ricompie forse negligenza e indugio da lor per tepidezza in ben far messo4#gdh ,dunque in essi un errore dell'animo o dell'appetito irascibile4 ,e negli altri8#gdi ,altro ben che non fa l'uom felice3 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 ,l'amor che ad esso troppo s'abbandona di sovra a noi si piange per tre cerchi4 ,poich questo bene la ricchezza1 il cibo e la carne1 s'intende senz'altro che in quelle anime un errore triforme dell'appetito concupiscibile4 ,in queste colpe vi fu dunque un 8ordine corrotto1#gej diciamo un'inordinazione1 nel correre al bene4 ,l'inordinazione consiste nell'abbandonarvisi troppo1 a codesto bene4#gea ,non c' dunque alcuna differenza tra questo amore che s'abbandona troppo al bene che non fa l'uomo felice2 e l'incontinenza di concupiscibile4 ,non importa aggiungere come appunto per quella forma di codesto triforme amore1 la quale si chiama pi comunemente amore1 si proclami presa e condotta a morte1 ,francesca4 ,n alcuno vorr trovare sostanzial divario tra la colpa di ,ciacco e quella di ,bonagiunta4 ,e il papa avaro del purgatorio dichiara con proprie parole di essere stato reo come quei bruni ad ogni conoscenza dell'inferno1 simili che sono agl'ignavi2 ch dice3#geb avarizia spense a ciascun bene lo nostro amore1 onde operar perdsi4 ,eppure possiamo noi proprio dire che questi del purgatorio mondino peccati d'incontinenza8 ,s d'incontinenza2 ma mondano1 non espiano2 mondano la macchia lasciata da quei peccati4 ,e quale questa macchia8 l'amore che s'abbandona troppo4 ,ch l'amore si piange per quei tre cerchi4#gec ,e cos il lento amore nella quarta cornice2 e cos1 sotto a quelle1 il triforme amore che erra per malo obbietto4#ged ,ora l'amore il piegar dell'animo1 il quale cos 8entra in desire e non ha quiete se non nella gioia del possesso4 ,nel purgatorio si sconta dunque quel primissimo moto1 che erra2 quel desire che troppo forte o troppo fievole2 non la gioia in cui s'acqueta4 ,questa gioia fu ripudiata dai peccatori prima di morire4 ,vidi che l non si quetava il core1 esclamava l'avaro pentito4 ,invero tutte 8converse sono queste anime3 dal bene che non bene1 a cui volgersi ritorcersi da ,dio1 si conversero al bene immutabile2 e dalla tepidezza messa in ben fare passarono ad acuto fervore4 ,quell'amore dunque la macchia2 ma1 s'intende1 di quando divenuto desiderio1 prima di essersi fatto gioia4 ,il solo 8piegare 8natura4#gee ,quella 8prima voglia non n lodevole n biasimevole4#gef ,ora1 cos semplice la macchia di quelli altri erranti d'amore8#geg chi per esser suo vicin soppresso spera eccellenza1 e sol per questo brama ch'ei sia di sua grandezza in basso messo2 chi podere1 grazia1 onore e fama teme di perder perch'altri sormonti1 onde s'attrista s che il contrario ama2 ed chi per ingiuria par che adonti1 s che si fa della vendetta ghiotto1 e tal convien che il male altrui impronti4 ,in questi peccati1 oltre la brama1 l'amore1 la ghiottornia1 che non del proprio bene direttamente1 ma della soppressione1 dell'abbassamento del prossimo e della vendetta su lui1 una speranza1 un timore e tristizia1 un adontamento4 ,l'adontamento o un timor di turpitudine#geh o una tristizia4#gei ,speranza1 dunque1 e timore che si fa tristizia1 sono in questi peccati che non sono in quei primi1 accompagnate con un desiderio che non del proprio bene soltanto4 ,e questo sar la cupidit4 ,ora diciamo subito che quelle sono passioni pur dell'appetito sensitivo4#gfj ,e diciamo1 che non si purga nelle tre cornici1 di questo triforme amore la quiete del desiderio adempiuto1 ma solo il desiderio stesso4 ,e dunque la macchia appartiene1 anche qui1 al solo 8animo1 ma pi nera e larga2 poich il desiderio del male altrui1 e si complica necessariamente con speranza e timore2 speranza di eccellenza1 timor di perdere podere1 grazia1 onore e fama1 e conseguente tristizia1 timor d'onta e tristizia che ne deriva4 ,or queste sono le caligini e le schiume d'un'inordinazione non soltanto dell'appetito1 ma di parti pi nobili dell'anima3 della ragione1 cio della volont e dell'intelletto4 ,valga il vero4 ,chi direbbe che questi tre peccati del purgatorio hanno cessato di essere spirituali8 ,spirituali sono concordemente affermati questi tre peccati1 ira1 invidia1 e superbia4 ,ora1 poich ci che in noi si distoglie da ,dio lo spirito e ci che si volge al bene corporale l'appetito1 e nel purgatorio non si mondano che passioni dell'appetito1 bisogna concludere che queste passioni siano1 in essi tre peccati1 residui di ci per cui erano peccati spirituali2 una macchia1 dir cos1 che impressa dallo spirito nell'anima sensitiva4 ,l'amor del male1 dell'inferno1 dunque con la malizia1 del purgatorio1 nella stessa proporzione che il troppo e il lento amor del bene con l'incontinenza di concupiscibile e d'irascibile4 ,vi per un divario4 ,quelli che nel purgatorio mondano le colpe1 poniamo1 di troppo amor del bene1 incontinenti furono2 come non pare si possa dire che furono maliziosi quelli che purgano il triforme amore del male4 ,rispondo qui sol questo3 certi peccatori dello antipurgatorio1 per esempio ,manfredi di cui furono orribili i peccati1#gfa e il nasuto 8onde ,puglia e ,proenza gi si duole1#gfb quel ,carlo che faceva cos sanguinose 8ammende1#gfc quando potranno salire al monte1 in qualche cornice pur si staranno2 e il nuovo ,dante che ve li trovi1 non potr gi dire che non furono rei di malizia1 sebbene purghino soltanto l'amor del male6 ,ma qui risorge una questione4 ,vi sono nel purgatorio rei di malizia1 che sono in una cornice di amor soverchio del bene4 ,sono quelli che gridano ,soddoma4 ,nell'inferno quelli che offesero di ci1 sono nel primo cerchietto1 terzo girone1 della malizia4 ,come8 ,la ragione esatta 1 mi pare1 oltre che nel proprio modo di quel cerchietto che mezzo tra l'incontinenza e la malizia1 nel proprio modo di quella parte di girone1 in cui#gfd saper d'alcuno buono2 degli altri fia laudabile tacerci1 ch il tempo saria corto a tanto suono2 in cui i peccatori sono aggruppati in masnade che non si debbono confondere tra loro4#gfe ,il rimbombo stesso del fiume della violenza che cade nel giro della frode1 e accompagna la vista d'un dei gruppi1 ha certo valore simbolico1 e significa certo che di quei peccatori alcuni hanno pi d'incontinenza1 altri pi di malizia4 ,sono anche nell'inferno sodomiti in cui la prima radice del loro peccato pi nell'appetito che nella volont4 ,c' anche nel girone del peccato contro natura1 un divario tra gru e stornelli2 quel divario che nel cerchio della lussuria mi par manifesto tra i vinti d'amore e i rotti a vizio4 ,,iii4 ,il vero purgatorio ha sette peccati in sette cornici4 ,c' poi un antipurgatorio1 che come1 per un verso1 corrisponde al 8veleno della grande divisione dell'aquila1 cos1 per un altro1 corrisponde all'inferno del peccato originale1 cio al vestibolo e al limbo4 ,si riesce invero all'antipurgatorio per un foro nel sasso che equivale misticamente alla porta senza serrame4 ,nella tomba del peccato si entra dalla porta cui apr la misericordia di ,dio2 se ne esce per un foro che la misericordia di ,dio scav nel duro sasso4 ,chi poi dall'antipurgatorio salga nel purgatorio trova una porta1 serrata questa4 ,chi dall'antinferno scenda nell'inferno trova una rovina4 ,nell'inferno una porta aperta e una rovina2 nel purgatorio un foro nel sasso e una porta chiusa4 ,n manca la riviera n manca il navicellaio4 ,la porta dell'inferno1 dopo la discesa del ,cristo1 a tutti concessa3 lo suo sogliare a nessuno negato4 ,la porta del purgatorio non si apre se non a chi voglia1 a chi lo chieda1 a chi si dia tre fiate nel petto4#gff ,ma la stessa misericordia che abbatt quella1 apre questa4 ,chi entra deve lavare sette piaghe4 ,chi scende dalla rovina1 che corrisponde a questa porta1 dalla rovina che un entrare1 dove un ,minos demonio1 come qui un giudice angelo2 quanti peccati trova8 ,sette4 ,i cerchi sono pi delle cornici2 ma i peccati sono sette4 ,virgilio dice che nei tre cerchietti ultimi dell'inferno sono punite la violenza o malizia con forza2 la malizia con frode in chi non si fida2 la malizia con frode in chi si fida o tradimento3 tre specie di peccatori in tre cerchi4 ,dante chiede degli altri peccatori1 ed enumera1 quei della palude pingue1 che porta il vento1 che batte la pioggia1 e che si sgridano a vicenda3 quattro specie di peccatori1 in quattro cerchi3 tre pi quattro fanno sette4 ,in queste sette specie si risolve la duplice divisione di incontinenza e malizia1 che diventa trina1 se consideriamo l'incontinenza d'irascibile distinta da quella di concupiscibile4 ,ci nell'inferno4 ,nel purgatorio1 in sette specie d'anime pentite si risolve la divisione di amore che erra per malo obbietto1 per poco e per troppo di vigore4 ,poich le due divisioni sono tra loro proporzionali1 s che1 come non c' dubbio alcuno1 l'incontinenza di concupiscibile corrisponde all'amor che erra per troppo di vigore1 e l'incontinenza d'irascibile1 come dovrebbe gi parer certo1 al lento amore1 e la malizia1 come deve parer probabile1 al triforme amor del male2 poich queste due divisioni si spicciolano ognuna in sette peccati2 come non si deve concludere che questi peccati1 tenuto conto che in quelli d'inferno il 8reato e che in quelli di purgatorio la 8macchia2 e in quelli d'inferno 1 oltre la conversione a un bene mutevole1 anche l'aversione dal bene immutabile1 e in quelli del purgatorio l'aversione o non fu mai o non pi1 e non c' se non conversione2 come non concludere che questi peccati sono gli stessi e si chiamano con lo stesso nome8 ,invero coloro cui porta il vento1 sono detti rei di lussuria o perduti da amore2 coloro cui batte la pioggia1 sono puniti per la dannosa colpa della gola2 coloro che s'incontran con s aspre lingue furono tali che in loro l'avarizia mostr il suo soperchio1 sono e avari e prodighi rei di spendio 8senza misura1 come appunto quelli del purgatorio1 in cui fu ora avarizia e ora troppo poco d'avarizia1 la 8dismisura insomma4#gfg ,e come questi ultimi1 cos quei primi espiano nell'inferno e sanano nel purgatorio la stessa colpa1 che l piaga mortale e qua piaga che si ricuce4 ,dei tre peccati di concupiscenza la somiglianza perfetta3 sono lussuria1 gola1 avarizia con prodigalit nell'inferno e nel purgatorio4 ,e gli altri quattro8 ,prima di tutto1 ci che mondano1 poniamo1 i peccatori delle tre prime cornici s lussuria gola e avarizia1 ma non oltre il desiderio2 eppure il loro peccato ha lo stesso nome di quello che espiano con pena eterna i peccatori del secondo1 terzo e quarto cerchio dell'inferno4 ,nulla impedisce quindi che anche ci che purgano i peccatori delle ultime tre cornici abbia lo stesso nome del peccato che espiano i violenti1 fraudolenti e traditori3 o a dir meglio1 che questo abbia il nome di quello1 sebbene di quello non rimanga che il desiderio e la speranza1 il desiderio e la tristizia1 il desiderio e l'adontamento4 ,come il 8desire dei peccati di lussuria1 gola e avarizia il primo motivo1 cos dei peccati spirituali il primo motivo quel desiderio unito a quella speranza o a quella tristizia o a quell'adontamento2 desiderio che si chiama cupidit4 ,or sono questi primi motivi che dnno il nome ai peccati4 ,ci tanto vero che le teste del 8dificio santo1#gfh le teste che sono certo i peccati capitali1 e sono non solo sette com'essi1 ma distinte in quattro e tre1 come i peccati capitali1 cio quattro carnali e tre spirituali1 quattro d'incontinenza e tre di malizia2 quelle teste hanno un corno e due corni1 uno le quattro e due le tre2 e i corni1 unici e duplici1 indicano1 senza dubbio1 la composizione elementare dei peccati che elle significano2 e i peccati sono certo mortali1 eppure sono indicati1 come i veniali del purgatorio1 per quell'unico 8desire che il primo movente dei primi quattro1 e per quel 8desire con speranza o tristizia o adontamento dei secondi tre4 ,e la spiegazione 1 ripeto1 senza alcun dubbio4 ,nel purgatorio il poeta distingue i sette peccati in due gruppi di quattro e tre1 secondo che sono contro il proprio corpo o anche contro gli altri2 secondo che hanno troppo o troppo poco amor del bene ovvero hanno un malo obbietto2 sicch in pi i tre hanno questo torcimento al male1 che appunto quella speranza d'eccellenza1 quel timore di perdere il proprio podere e onore1 quell'adontamento per l'ingiuria ricevuta4 ,e quindi dividendoli1 secondo che sono contro s o contro il prossimo1 noi dobbiamo vedere perch quelli hanno un corno e questi due4 ,or chi direbbe che questo medesimo simboleggiare non dovesse valere anche per peccati da inferno8 ,tutta la malizia e l'ingiustizia fatta dal ,poeta1 che segue ,s4 ,agostino1 uguale a cupidit2 ma cupidit non che una tendenza dell'anima sensitiva3 il seme1 non la pianta2 pure col nome del seme si pu indicare la pianta4 ,or ,dante1 pi per la sua finzione di essere un discepolo che via via si scaltrisce1 di quel che per vana pompa1 con questi suoi modi di chiamar la pianta per il seme1 ci ha tratti lungamente in inganno3 come con quella parola 8ira1 che passione1 e buona e mala1 ed peccato4 ,lo stesso di quest'altra parola 8avarizia che passione1 significando 8desire di ricchezza o di bene materiale1 e valendo anche peccato speciale4 ,cos quando dice al papa che springa con le piote3#gfi ch la vostra avarizia il mondo attrista1 calcando i buoni e sollevando i pravi2 usa codesta parola nel senso di passione dell'anima sensitiva2 della passione speciale che genera lo speciale peccato di avarizia2 della passione speciale che combinandosi poi con la speranza d'eccellenza o con la tristizia causata dal timore di perdere il proprio1 o con l'adontamento per ingiuria1 diventerebbe l'altra speciale passione detta cupidit4 ,la qual cupidit sarebbe seme di speciali peccati4 ,e cos gli altri nomi di peccati1 sono ora presi nel senso di peccato1 ora di passione4 ,cos la superbia4 ,c' superbia peccato e superbia principio di peccato4 ,superbia principio di peccato speranza di eccellenza e desire di soppressione del vicino4 ,superbia peccato questa passione in atto4 ,orbene quando ,virgilio a ,capaneo dice3#ggj in ci che non s'ammorza la tua superbia tu se' pi punito2 lo dice forse reo di superbia peccato8 ,per lo meno1 non si deve affermar subito4 ,il ,poeta dice che c' in lui desiderio di sopprimere e speranza d'eccellenza3 c' il principio del peccato di superbia4 ,e come non il peccato8 ,non il peccato3 ch1 se ci fosse1 egli non sarebbe stato in nulla dissimile da quei giganti 8alla pugna di ,flegra che sono puniti altrove per essere stati sperti di lor 8potenza contra il sommo ,giove1#gga contro quel ,giove appunto ch'egli invita a stancare il suo fabbro e che fulmin lui come i giganti4 ,e questo medesimo desiderio di male questa medesima speranza di eccellenza si mostra in quel ladro1 che di trista vergogna si dipinse2 onde per tale somiglianza di ladro ad eroe1 a ,dante viene in mente ,capaneo e la sua superbia3#ggb per tutti i cerchi dell'inferno oscuri spirto non vidi in ,dio tanto superbo1 non quel che cadde a ,tebe gi dai muri4 ,ma la somiglianza apparente4 ,ahim1 che speranza d'eccellenza questa del ladro6 di essere creduto 8bestia6 una favilluzza questa sua superbia1 che subito si spenge1 s che egli fugge via subito3#ggc non il suo peccato4 ,e non sarebbe il suo peccato1 nemmeno se assomigliasse veramente a quello dell'eroe che assise ,tebe4 ,una favilla3 come ,ciacco dice1 oltre la superbia1 anche l'invidia e l'avarizia3#ggd ,superbia1 invidia ed avarizia sono le tre faville ch'hanno i cuori accesi4 ,e qual fiamma ne sorta8 ,violenza1 frode e tradimento3 la malizia o l'ingiustizia1 per dirla in una parola2 ch questa parola echeggia in quel contrapposto3#gge giusti son due1 ma non vi sono intesi4 ,e con ci non si dice che ,ciacco abbia fatto tradimento uguale a superbia1 frode a invidia4 ,dove sarebbe la violenza1 che pure detta dominare in ,firenze8#ggf ,dopo lunga tenzone verranno al sangue1 e la parte selvaggia caccer l'altra con molta offensione3 ,e dominare con la frode3#ggg ,poi appresso convien che questa caggia infra tre soli2 e che l'altra sormonti con la forza di tal che test piaggia3 come dicesse1 con la violenza d'un fraudolento4 ,dove sarebbe la violenza8 ,e c'1 se noi prendiamo quei tre nomi quali non di peccati1 ma di faville o semi di peccati4 ,avarizia desiderio di beni temporali2 invidia ha in pi il timore di perdere il proprio e perci quel semplice desiderio del proprio si muta in desiderio che altri non abbia2 superbia ha in pi la speranza d'eccellenza1 cio di vincere ognuno al paragone2 e perci ha ancora il desiderio di sopprimere gli altri4 ,e chi non vede che quest'ultima favilla pu dare l'incendio della violenza8 ,e di pi3 come non pu essere originata la frode da questa medesima favilla8 ,come quegli che 8piaggia non pu avere avuto il desiderio di soprastare a tutti8 ,come1 anzi1 non ognuno che tema di perdere il proprio in confronto d'un altro1 ha questo desiderio8 ,soprastare a ognuno via via1 come non il desiderio di soprastare1 in fin fine1 a tutti8 ,ma questo appunto il pensiero di ,dante1 quando chiama superbia la violenza di ,capaneo1 quando chiama superbo il fraudolento3 il pensiero che ci sia nella violenza e nella frode quella favilla1 quella passione4 ,e di pi1 mostra che ci sia anche nei peccatori dello ,stige1 quando dice orgogliosa la persona di ,filippo ,argenti2 con questo che orgoglio non proprio superbia2 ma un che di tronfio e di vano3 il tubare dispettoso del colombo a confronto del ruggito del leone4 ,ma1 insomma1 anche il cavalier ,adimari con quella sua grande vita e grande burbanza e molta spesa voleva sopraffar gli altri1 sebbene avesse 8poca virtude e valore4#ggh ,invero nel brago c'1 come lo scolaticcio della concupiscenza1 cos il seme dell'ingiustizia4 ,c'1 senza dubbio1 chi spera eccellenza1 e c' chi s'attrista per il timore di perdere il suo1 e c' chi s'attrista per l'onta della ingiuria che non osa vendicare4 ,non avere fortezza1 s vana audacia e inerte timidit1 significa avere quella speranza e quel timore e quella tristizia4 ,non avere la fortezza1 che ausilia la giustizia1 vuol dire stare ai piedi della ingiustizia1 sia che l'ingiuria si mediti e non si faccia1 sia che l'ingiuria non si respinga4 ,e ci significa essere incontinenti d'ira e nel tempo stesso non rei di malizia4 ,il lento glutine della palude impedisce l'ira2 che cos n si fa cote della fortezza e perci propugnatrice della giustizia1 n si fa seme dei peccati attivi d'ingiustizia4 ,vi 1 s1 nella palude1 e superbia e invidia e ira2 ma passioni tutte e tre1 non peccati4 ,ora si domanda se il trovarsi queste passioni in quattro peccati1 incontinenza d'irascibile1 violenza1 frode e tradimento1 impedisca che il primo d'essi si chiami accidia e il secondo ira1 e il terzo invidia1 e il quarto superbia4 ,,iv4 ,per l'accidia non v'ha dubbio4 ,nel brago punito il difetto di fortezza4 ,nella reit dei peccatori l'ira e l'invidia e la superbia1 passioni4 ,poich il timore1 donde vien la tristizia1 le inceppa e le rende vuote d'effetto1 quella reit si chiama accidia4 ,dante lo dice cos per incidente1 come non dice apertamente e dottrinalmente che sia lussuria o gola o avarizia il peccato delle tre sottospecie dell'incontinenza di concupiscibile4 ,un altro nome ha quel difetto di fortezza3 infermit4 ,e infermit 7originale7 il difetto degli sciaurati del vestibolo4 ,ad essi somigliano s i rissosi1 s i fangosi dello ,stige4 ,gi lo ,stige il vestibolo di ,dite o basso inferno2 e ha il suo ,caron che ,flegias4 ,poi1 sono puniti in modo analogo3 l suon di mani1 qua si percotono non pur con mano2 l sono sospiri e pianti e lagrime1 qua un che piange2 l accenti d'ira1 qua un'ombra furiosa2 l sono cattivi1 qua sono tristi2 l corrono perpetuamente1 qua 7appunto quelli che per alcuni non sarebbero accidiosi7 sono in continuo moto4 ,dei primi non si racconta alcun reo1 qua non si racconta alcun bene3 quelli visser senz'infamia e senza lodo1 di questi bont non fregia1 la memoria4 ,sono sdegnati e quelli e questi3 non ragioniam di loro2 pi non ne narro2 guarda e passa2 sarei vago di vederlo attuffare4 ,invidiosi sono i primi d'ogni altra sorte4 ,filippo ,argenti1 perch tende le mani al legno1 se non per passare8 invidioso anch'esso d'ogni altra sorte4 ,lass son angeli1 quaggi gran regi2 lass uno che fece un gran rifiuto e che non si nomina2 quaggi una persona orgogliosa1 il cui nome non fatto da ,dante1 sebbene egli lo conosca come conosce l'altro4 ,e cosa pi notevole ancora1 sono accennati1 s per i primi s per i secondi1 tutti i peccati d'ingiustizia4 ,nei primi1 la superbia accennata col ricordo degli angeli ribelli1 l'invidia con le parole 8invidiosi son d'ogni altra sorte1 l'ira 7e anche qui dobbiamo pensare e meravigliare di tanto sottile provvidenza del poeta71 l'ira apertamente e formalmente1 come nello ,stige 7cui vinse l'ira73 accenti d'ira4 ,o sono iracondi gli sciaurati8 ,gi1 come i fangosi4 ,infine gli sciaurati guaiscono e fanno pozze di sangue e lagrime e vermi a' lor piedi2 e i fangosi sono cani e porci e stanno nel putrido fango4 ,misero modo di tutti e due6 e bassa vita di tutti e due6 ,infermit di tutti e due2 pei primi avanti la giustizia1 originale1 degli altri avanti la giustizia attuale4#ggi ,dopo costoro1 dentro l'inferno superiore e dentro il basso1 si vedono i peccatori1 meno e pi volontari d'ignoranza2 dell'ignoranza originale e della attuale3 quelli che non vollero vedere o si diniegarono a vedere ,dio1 il sommo e incommutabile bene2 che fecero contro la prudenza1 infusa e abituale4 ,tanto i primi quanto i secondi non entrano nel novero che fa ,virgilio dei peccati e peccatori dell'inferno4 ,nel qual novero pur non entrano gli sciaurati del vestibolo1 come quelli che1 non essendo morti della seconda morte ed essendo disdegnati s dalla misericordia e s anche dalla giustizia di ,dio1 non sono in verit nell'inferno4 ,questo silenzio1 col quale si omettono s i sospesi del limbo e s i sepolti nelle arche1 li pone in una certa relazione con gli sciaurati e con i fangosi1 che sono il loro proprio contrapposto nella vita piena in quelli di attivit e nella morte piena di gloria1 come inerte e ingloriosa fu l'una e l'altra di questi2 e nel tempo stesso risponde a un altro concetto4 ,per il primo1 noi vediamo che i sepolti1 i quali si trovano allo stesso piano dei fangosi1 vengono a integrare con essi il concetto d'accidia1 che non solo in acquistare ma anche in vedere il sommo bene4#ghj ,se lento amore in lui 7il bene7 veder vi tira1 o a lui acquistar1 questa cornice1 dopo giusto penter1 ve ne martira4 ,qual cornice8 ,la quarta4 ,la quale1 se si esclude il limbo1 i cui sospesi sono pur taciuti nel novero1 corrisponde al cerchio appunto dei fangosi e al cerchio degli eresiarche che sono1 tutti e due insieme1 il quarto dalla lussuria in gi4 ,n bisogna qui dimenticare l'indubitabile raffronto dell'antinferno 7vestibolo e limbo7 con l'antipurgatorio4 ,gli scomunicati e i negligenti sono pur somiglianti agli sciaurati e ai non battezzati3 e la somiglianza duplice4 ,gli scomunicati furono esclusi dal meritare2 e in ci somigliano pi ai sospesi che agli sciaurati2 furono messi fuori della chiesa1 e in ci somigliano pi agli sciaurati che ai sospesi4 ,i negligenti indugiarono fino alla fine i buoni sospiri1 e in ci ricordano gl'ignavi che non osarono nemmeno sulla morte mettersi nel gran passo1 e nemmeno morti possono ora pi varcarlo4 ,di pi1 nel luogo a loro designato anche una valletta amena2 e questa1 che ricorda il nobile castello1 ha la virt di fare simili i principi negligenti agli spiriti magni4 ,quelli ebbero ogni valore1 questi hanno onrata nominanza1 sono eroi1 sapienti1 poeti4 ,ma con le somiglianze ci sono le differenze4 ,basti che la tenebra totale per quelli del limbo1 e che qui la tenebra notturna fa a mezzo con la luce del sole2 e che pur la tenebra del limbo non impedisce agli eroi e ai poeti di errare per i due regni della concupiscenza1 infermit1 malizia e ignoranza1 poich essi ebbero le quattro virt opposte alle quattro piaghe2 mentre la tenebra dell'antipurgatorio impedisce l'andar su1 se non il tornar gi4 ,ora perch indugiano i principi della valletta8 ,perch1 essendo cristiani e non avendo perci la difficultas e la tenebra originali1 ed essendo principi1 e avendo per il posse quanti altri mai e quanti altri mai il dovere della giustizia1 furono nella loro giustizia ottenebrati alquanto da quella cupiditas che qui si presenta sotto le forme sue primitive di serpente4 ,la loro giustizia possibile e facile e debita1 ebbe 8contrariet nel velle1 perch la loro volont non era sincera da ogni cupidit1 e perci sebbene giustizia fosse in loro1 tuttavia non c'era 8nello splendore di sua purezza4#gha ,perci sono tra i negligenti4 ,e perci assomigliano ai fangosi e ai gran regi che staranno nel brago3 perch quel po' di cupidit che altro se non il residuo dei due vizi collaterali alla fortezza8 se non dismisura d'ira8 dell'ira che cote della fortezza8 che necessaria a giustizia8 ,onde non senza perch1 qui1 dove la volont tutta volta al bene1 ,dante mostra un ,giudice#ghb segnato della stampa nel suo aspetto di quel dritto zelo1 che misuratamente in core avvampa4 ,l'ira per zelum1 la passione che genera la fortezza e perci propugna la giustizia1 ora in lui2 non sempre fu1 n certo mai in quell'alto grado eroico che fu in ,enea il giusto4 ,ma il lungo tema mi caccia4 ,basti ancora accennare l'analogia che tra i sepolti nell'arche e i sospesi tra la tenebra e non solo i principi della valletta ma anche gli scomunicati4 ,le due specie di peccatori dell'antipurgatorio sono cos trattate e disposte e colorite dal poeta1 perch da qualunque delle due si cominci1 si trovi una rispondenza con i due ordini dell'antinferno e dell'antidite4 ,ma la rispondenza a ogni modo pi netta all'inverso4 ,nell'antinferno prima la difficultas1 seconda l'ignorantia1 originali2 nella antidite prima l'infirmitas1 seconda l'ignorantia1 attuali3 nell'antipurgatorio1 prima quella che risponde all'ignoranza originale e attuale nella proporzione in cui sta uno scomunicato pentito a un miscredente e a un non battezzato1 seconda quella che risponde all'infermit o negligenza o vilt attuale nella proporzione in cui un ,belacqua e anche un principe negligente sta a un non mai vivo che corre e a un re che grufola4 ,or caso ed scorso di penna quell'ordine delle parole nella definizione dell'accidia che si purga nella quarta cornice8 ,se lento amore a lui veder vi tira o a lui acquistar444 ,primo nominato il lento amore a vedere3 quello degli scomunicati2 secondo1 il lento amore ad acquistare3 quello di ,belacqua1 di ,buonconte1 di ,nin gentile4 ,e l'accidia della quarta cornice negligenza1 tepidezza1 indugio4 ,nel purgatorio dunque un antipurgatorio e una quarta cornice che contengono il primo una ignoranza e una infermit1 la seconda una negligenza e un indugio a vedere ed acquistare il bene1 corrispondenti all'ignoranza e difficolt originali1 all'ignoranza e infermit attuali2 ma in ordine inverso4 ,e concludo che il peccato dello ,stige e quello d'oltre ,stige proprio il peccato d'accidia in acquistare1 di qua1 in vedere1 di l1 il bene4 ,v4 8,non ira codesta2 bestialit 7feritas7#ghc leggeva1 par certo1 ,dante in ,seneca4 ,e leggeva che ,seneca confutava quest'asserzione dei peripatetici1 dicendo3 8,e che1 dunque8 ,l'origine di questo male l'ira la quale pose in oblo la clemenza e ripudi ogni umano patto e fin col mutarsi in crudelt4#ghd ,ira1 dunque1 la bestialit2 e non quel semplice moto che ubbidisce alla ragione1 come quando 8uno si crede leso1 vuol vendicarsi1 ma1 dissuadendolo una causa1 sbollisce4#ghe ,ira per ,seneca non il moto solo1 ma l'impeto e l'abbrivo2 quella che 8varca d'un salto la ragione1 e porta via seco l'uomo2 quella 8concitazione dell'animo che va alla vendetta con la volont e il giudicio4#ghf ,per altro1 non nei medesimi libri1 ira la sola ferita3 ira anche quella che ,dante punisce nello ,stige4 ,invero 8dell'iracondia compagna la tristizia e in essa ogni ira si muta o dopo la penitenza o dopo la ripulsa4#ghg ,ebbene1 ,dante chiamava ira peccato codesta iracondia8 ,no3 egli quivi ricordava il maestro e pensava come lui che si battagliasse di parole4 ,l'iracondia di cui compagna la tristizia non in s e per s peccato1 poich egli non mette soltanto nel fango dello ,stige la tristizia vicina all'ira1 ma anche in ,virgilio2 ch lo fa tornare indietro dalla porta di ,dite con le ciglia rase di ogni baldanza e parlante tra i sospiri4 ,or in ,virgilio come n la tristizia cos n l'ira peccato4 ,e in ci contradice a ,seneca il quale nega che la virt debba mai essere irata1 perch 8l'ira non della dignit della virt pi che l'attristarsi4#ghh ,dante dunque1 per questo rispetto1 corregge ,seneca4 ,e qui e altrove4 ,per esempio1 quando ,seneca dice che il sapiente1 se avesse ad avere l'ira1 sarebbe assai infelice1 ch per tutto all'ira troverebbe motivo1 quando1 per esempio1 vedesse il foro pieno piuttosto di fiere che di uomini1 di uomini anzi peggiori delle fiere1 di uomini che 8mutua laceratione satiantur2#ghi ,dante corregge questo che certo un suo autore1 dicendo3 ,e s1 il sapiente deve appunto aver qui la sua ira1 che partita dalla medesima passione che quella1 non peccato ma virt1 e deve anche godere di tal vista1 quando quella mutua lacerazione sia di giustizia4 ,dante fa suo pr di tante asserzioni e osservazioni di ,seneca1 riducendole per alla sua norma peripatetica4 ,eccone alcune altre4 8,che c' di pi insulso dell'iracondia che tumultua in vano8#gij l'orgoglio di ,filippo ,argenti4 8,l'iracondia aiuta i leoni4#gia ,se il leone simbolo di violenza1 nel tempo stesso atto a significare l'ira4 8,semplici 7perch esposti a ricevere il male7 sono gl'iracondi in comparazione dei frodolenti e degli astuti4#gib ,in vero ,dante pone in comparazione dei frodolenti1 come rei di peccato meno complicato1 i violenti3 non forse i violenti sono iracondi8 8,languido1 si dice1 l'animo senz'ira4 ,bene3 se per non ha nulla di pi valido che l'ira4 ,non si deve essere n predone n preda2 n pietoso n crudele4 ,quello ha l'animo troppo molle1 questo troppo duro3 il sapiente ha da essere temperato4 ,alle azioni forti usi non l'ira1 ma la forza 7vim74#gic ,e qui ,dante correggeva3 proprio l'ira1 che la cote della fortezza o il calcar della virt4 ,senz'ira non si pu entrare in ,dite1 esclama ,virgilio4 8,i gladiatori scherma l'arte1 espone 7denudat7 l'ira444 ,che mai lev di mezzo quel rovescio di ,cimbri e ,teutoni venutici di su l',alpi444 se non ci che avevano ira per valore84#gid ,quest'ira dei ,cimbri e dei ,teutoni mi sa dell'#gie orgoglio degli ,arabi che diretro ad ,annibale passaro l'alpestre rocce1 ,po1 di che tu labi4 ,quelle tot millia erano superfusa ,alpibus4 ,e qui pure corregge ,dante3 ,s3 ira fu la loro2 ma la passione non gener che orgoglio2 non fortezza4 8,nessun altro affetto pi cupido vindicandi1 che l'ira1 e per ci stesso inabile ad vindicandum1 troppo avventato e pazzo2 come ogni cupidit impaccia s stessa nel suo fine4#gif ,e questo il fatto del ,minotauro che1 correndo alla vendetta 7vindicare non vendicare2 ma tant'71 8gir non sa4#gig l'ira che lo fiacca e lo fa morder s stesso e poi lo manda in furia2 s che ,dante pu passare4 ,sicch l'infamia di ,creti1 come di bestialit1 acconcio simbolo d'ira4 8,se l'ira fosse un bene1 non si troverebbe ella nei pi forti8 ,eppure i pi iracondi sono gl'infanti e i vecchi e i malati4 ,ogni impotenza querula4#gih ,e non si deve qui ricordare l',argenti1 che dice3 8,vedi che son un che piango8#gii ,ma anche qui ,dante corregge3 ,l'ira dei fanciulli e dei vecchi e dei malati non genera fortezza1 s qualche cosa che contrasta alla fortezza1 come la timidit3 l'audacia1 l'orgoglio4 8,l'ira444 tanto lontana dalla grandezza d'animo1 quanto l'audacia dalla fortezza1 l'insolenza dalla fiducia1 la tristizia dall'austerit1 la crudelt dalla severit4 ,c' molta differenza tra un animo sublime e uno superbo444 ,l'ira mi sembra propria d'un animo letargico e infelice1 consapevole della sua debolezza1 che spesso si rammarica1 come i corpi esulcerati e malati1 che gemono al pi lieve tocco4 ,cos l'ira sopra tutto vizio di donne e di fanciulli444 ,gl'irati dicono certe frasi1 come quella3 ,mi odiino1 pur che mi temano6 ,e il filosofo osserva3 8,questa non grandezza1 si immanit6 ,non c' da credere alle parole di quelli che s'adirano1 di cui sono grandi e minaccevoli strepiti1 e dentro l'anima timidissima444 ,niente nell'ira di grande1 nemmeno quando pare veemente e sprezzatrice di dei e d'uomini2 niente v' di nobile444#hjj ,e qui noi vediamo i rissosi del brago1 che sono detti ignudi tutti1 forse o senza forse1 per quelle parole di ,seneca ira denudat1#hja vediamo ,filippo ,argenti orgoglioso e vediamo ,capaneo superbo1 e tutti e due per l'ira6 ,ma c' di pi4 ,l'ira 8volge i suoi morsi contro s4#hjb ,cos ,filippo ,argenti4 ,l'uomo irato deprime 8ci che non si pu sommergere se non con chi lo sommerge4#hjc ,non c' un ricordo di questa idea e di questa imagine1 combinata con ci che l si legge poco prima1 che l'ira secondo ,aristotele1 sprone della virt2 non c' un ricordo di queste parole nell'esclamazione di ,dante3#hjd ,o cieca cupidigia1 o ira folle1 che s ci sproni nella vita corta e nell'eterna poi s mal c'immolle8 ,seneca descrive gl'irati che hanno il viso quale in nessun'altra passione peggiore1 aspro e fiero1 e ora pallido ora sanguigno1 con le vene gonfie e gli occhi ora mobili ora fissi4 ,e ,dante raccoglie il tutto nelle parole 8con sembiante offeso4 ,e il filosofo continua parlando 8dei denti arietati tra loro e bramosi di mangiare qualcuno1 e delle mani che si frangono e del petto che si picchia4#hje ,certamente ad ognuno viene subito in mente3#hjf ,questi si percotean non pur con mano1 ma con la testa e col petto e co' piedi1 troncandosi coi denti a brano a brano4 ,or a chi s'affrettasse a concludere da certi passi che i fangosi sono dunque rei d'ira1 io direi che in ,seneca ,dante trovava rei d'ira1 anche1 non solo i bestemmiatori o spregiatori degli ,dei1 come abbiamo veduto1 ma i suicidi 7a quanti l'ira nocque da s4 ,altri1 nel soverchio bollore1 ruppero le vene444 ,non c' altra via pi breve per giungere alla follia44472 ma i dissipatori1 congiunti nei libri del filosofo ai suicidi1 cos come nel canto del poeta3 8l'ira si pose sotto i piedi l'avarizia1 che il pi duro e il meno pieghevole dei vizi1 spingendosi a dissipare le sue sostanze o ad attaccar fuoco alla sua casa e alle sue cose in un mucchio4#hjg ,questo luogo ben decisivo1 o lettori6 ,e che cosa dobbiamo concludere da tali raffronti8 ,almeno questo3 che la ferit o bestialit trovava ,dante in ,seneca1 sia che conoscesse questi libri in parte o in tutto1 o direttamente o per citazione1 essere ira2#hjh e che superba era detta codesta ferit o ira4#hji ,si raccoglie ancora che ,dante1 a somiglianza di ,seneca1 potesse dichiarare rei d'ira peccato1 i simili all',argenti8 ,no3 egli mostra pi volte di assentire ad ,aristotele1 cui ,seneca contradice2 e di credere che ci sia un'ira passione1 sprone della virt1 e un'ira pur passione che conduce al male1 senza essere per altro una ferit o bestialit4 ,si pu essere certi che leggendo egli3 8,combatti contro te stesso3 se non puoi vincere l'ira1 ella comincia a vincer te#haj intendeva della passione e non del peccato4 ,ma sopra tutto questa asserzione di ,seneca3 l'ira 8quella concitazione che va alla vendetta con la volont e il giudicio2#haa doveva muovere ,dante che pensava3 ,quella di ,filippo ,argenti1 quella di color cui vinse l'ira1 non ira1 non l'ira proprio peccato2 poich coloro cui vinse l'ira1 sono incontinenti2 e gl'incontinenti non peccano con la volont1 bens con l'appetito4 ,questa considerazione dovrebbe bastare a solvere il nodo4 ,per quanto il peccato di violenza sia detto 8bestialit1 pur non cos bestiale1 come quello dei cani e dei porci dello ,stige4 ,la violenza minotauro1 centauro1 arpia1 semifero e semiuomo4 ,l'ira1 per il ,dottore1 anche se incontinenza1 partecipa in qualche modo della ragione1 8in quanto l'irato tende a vendicare un'ingiuria a lui fatta1 il che in qualche modo la ragione che detta444#hab ,ora1 secondo il medesimo1 l'incontinenza d'ira1 che per certi rispetti meno turpe che quella di concupiscenza1 per pi grave 8perch conduce a cose che pertengono a nuocere al prossimo4 ,e come dunque il peccato col quale alcuno 8per violenza in altrui noccia1 e che non incontinenza soltanto1 perch con volont2 non si deve pensare essere questa incontinenza medesima che abbia seguitato il suo andare8 ,ma sia ira anche questa3 sar ira d'incontinenza o incontinenza d'ira2 l'altra1 ira di volont o volont d'ira4 ,si dice ira anche di ,dio o di uomo il quale 8non per passione1 ma per giudizio di ragione1 infligge la pena2#hac e allora un'ira appartenente all'appetito intellettivo1 alla volont4#had ,dante afferma manifestamente che infliggere la pena e 8spietati danni non per giudizio di ragione1 ma per passione1 atto della volont e non impeto solo dell'appetito sensitivo4 ,ora per lo meno probabile che egli quest'atto chiamasse ira2 come ira il suo proprio contrario4 ,,vi4 ,e la chiama6 ,il ,minotauro detto 8ira bestiale4#hae ,esso raffigura l'ira 8mala in tutte le sue gradazioni3#haf ,quando vide noi s stesso morse1 s come quei cui l'ira dentro fiacca4 ,ha dunque l'ira del bizzarro che s medesimo mordeva4 ,mordeva s per non potersi vendicare4 ,l'ira lo fiaccava dentro4 ,cos il ,minotauro4 ,virgilio accende quest'ira4 ,la bestia sembra un toro che si slacci4 ,vorrebbe offendere2 ma non pu per la ridondanza dell'ira stessa4 ,col fatto che l'ha accesa1 ,virgilio l'ha spenta4 ,ma l'ira che a principio era quella del bizzarro1 all'ultimo bestiale4 ,de' ,centauri ,nesso ebbe ed ha la voglia s tosta2 e vorrebbe tirar l'arco da lontano1 subito2 e poi fe' di s la vendetta egli stesso4#hag ,folo fu s pien d'ira4#hah ,chirone1 che non poteva essere taciuto tra i centauri de' quali il pi famoso1 8nudr ,achille4#hai un ricordo dell'ira funesta8 ,o ,dante sapeva ancora che ,chirone volle morire8 ,i dannati che piangono nel bollor vermiglio gli spietati danni1 sono certo tali che non si guardarono dall'ira nel punire3#hbj concetto noto a ,dante4#hba ,sin qui mi pare che nulla osti a credere che i peccati compresi sotto l'esclamazione1 ,o cieca cupidigia1 o ira folle1 abbiamo come il nome ,ciceroniano di violenza e l'altro ,aristotelico di bestialit o ferit1 cos quello tanto volgare quanto teologico di ira4 ,l'ira di ,dio voluntas vindicandi o puniendi2 l'ira degli uomini cupiditas o libido ulciscendi4 ,qui abbiamo spietati punitori e inordinati vendicatori4 ,ma ira pu dirsi quella dei suicidi e dei dissipatori8 ,il ,dottore dice seguendo ,aristotele1 che 8tutti i motivi d'ira si riducono a disprezzo 7parvipensio71#hbb ed disprezzo1 per esempio1 l'oblivione ed esultanza negl'infortuni1 il contristare alcuno col ricordargli i suoi guai1 il mostrar letizia nelle sue disgrazie1 l'impedirgli d'ottenere il suo proposito4 ,il qual disprezzo mostra ,virgilio al ,minotauro1 esattamente1 per farlo montare in furia1 per mutare l'ira sua da tal che fiacca1 in bestiale4 ,invero gli grida3#hbc ,forse tu credi che qui sia il duca d',atene1 che su nel mondo la morte ti porse8 ,c' in queste parole 8l'impedimento di adempiere la sua volont4 ,ah6 vorresti vendicarti8 ,niente3 non potrai4 ,e c' il ricordo dell'infortunio4 ,e ,virgilio grida ancora3 ,partiti1 bestia6 ,e qui c' la contumelia e l'oblo del suo essere2 ch bestia non veramente il ,minotauro1 come riconosce1 per maggior ludibrio1 il suo insultatore3 ch questi non viene ammaestrato dalla tua sorella4 ,era dunque figlio di donna anch'esso2 e questo riconoscimento col ricordo della sua sventura1 alla quale partecip chi non doveva4 ,e ,virgilio conclude3 ,ma vassi per veder le vostre pene4 ,e questa l'esultanza nel suo infortunio4 ,or bene a questa parvipensio accenna ,pier della ,vigna3#hbd ,l'animo mio1 per disdegnoso gusto1 credendo col morir fuggir disdegno1 ingiusto fece me contro me giusto4 ,ricordandoci che l'ira riflette il bene della giustizia2 che l'ira appetisce il male altrui sub ratione di giusta vendetta1 che l'ira per rispetto a quelli rispetto ai quali la giustizia e l'ingiustizia2#hbe noi troveremo che in quel terzetto con perfetta evidenza delineato il concetto di ira4 ,i dissipatori1 abbiamo veduto come anche ,seneca faccia rei d'ira4 ,la qual ira ,dante significa col contrappasso4 ,ch essi sono dilacerati a brano a brano dalle cagne che sono un'altra forma delle arpie1 al modo stesso che quelli dilacerarono le cose loro4#hbf ,ma nel terzo girone sono i violenti o bestiali contro ,dio4 ,rei d'ira anche questi8 ,s3 e solo con intendere la violenza o bestialit per ira1 si vede un nesso tra i peccatori del terzo e quelli degli altri due gironi4 ,invero diciamoli senz'altro violenti contro ,dio1 tali1 con l'esempio di ,capaneo1 che volessero fare forza a ,giove4 ,in che ,capaneo differisce dai giganti legati8 ,non si direbbe anzi che violenti fossero pi presto coloro che menarono le braccia facendo 8paura ai dei8#hbg ,quando noi invece consideriamo che l'uno era dominato dall'ira1 da quel peccato semiferino1 e che gli altri1 no1 mettevano1 contro gli dei1 con la possa e il mal volere anche l'argomento della mente1 e cos o fabbricavano una torre o ingegnavano una battaglia coi suoi accorgimenti oltre che co' suoi mpiti e assalti2 allora comprendiamo4 ,capaneo peccator d'ira1 e l'ira gli resta a sua pena4 ,gi abbiamo veduto che ,seneca parla d'un'ira 8veemente e sprezzatrice di dei e d'uomini4#hbh ,egli riferisce il fatto d'un ,capaneo vero1 fatto che mi pare impossibile non fosse conosciuto dal nostro4 8,gaio ,cesare444 adirato col cielo1 perch i tuoni disturbavano i pantomimi444 e perch la sua festa era atterrita da fulmini 7invero poco ben diretti671 sfid a battaglia ,giove1 e senza quartiere1 pronuziando quel verso ,omerico3 ,o tu me o io te4 ,quanta demenza6 ,egli cred o che nemmeno ,giove poteva nuocere a lui o che esso persino a ,giove poteva nuocere64#hbi ,e codesta di ,caligola ira4 ,ira1 per altro1 che sembrerebbe avere un che di grande4 ,ma no1 dice l'autore3 non grandezza quella1 gonfiezza4 8,tutti quelli cui l'animo malvagio e truce solleva sui pensieri proprii dell'uomo1 credono di spirare un che d'alto e di subblime3 del resto non c' nulla di saldo sotto1 ed inchino a rovinare ci che crebbe senza fondamento4 ,l'ira non ha dove fondarsi444 ventosa e vana444#hcj ,e aggiunge1 come ho gi riferito3 8,c' una grande differenza tra un animo sublime e uno superbo4 chiaro come ,virgilio possa chiamar 8superbia quella di ,capaneo1 anche a non ammettere che ,dante usi oltre le mura di ,dite questa parola a indicare l'aversio da ,dio che in tutti e tre i cerchietti e non nei cerchi dell'incontinenza1 che men ,dio offende2 salvo che gi un poco si mostra nello ,stige1 dove la preparazione alla malizia o ingiustizia2 l'aversio da ,dio o il peccato generale che si scinde in tre e poi si spicciola in molti4 ,s'intende1 dunque1 meglio che quella di ,capaneo sia ira 7ira superba se si vuole7 di quello che sia violenza1 se il suo peccato ha da assomigliare a quelli degli altri due gironi4 ,la cosa pi chiara se ragioniamo anche degli altri peccatori contro le cose di ,dio1 natura ed arte4 ,come violenti1 al mo' di ,capaneo1 oltre i sodomiti1 gli usurieri8 ,bestiali sono i sodomiti 7,dante lo imparava dal filosofo71 come i sanguinari3 ma perch bestiali anche gli usurieri8 ,violenti siano questi ultimi perch forzarono il danaro a fruttare senza lavoro3 violenti forse anche gli altri1 perch forzarono la natura a dare quel che non pu e non deve8 ,no3 la malizia del loro abito o atto nel proposito d'impedire la generazione2 e non di averla1 stolidamente1 per altre vie2 ma sia4 ,e allora di costoro1 usurieri e sodomiti1 la forza in che assomiglia a quella dei predoni e dei tiranni8 ,non si trova1 mi pare1 un sostrato uguale a tutte queste diverse reit2 se non si dice che ira il peccato di tutti1 tiranni1 suicidi1 sodomiti1 usurieri4 ,dante dichiara la propria ragione di ,caorsa1 facendo dire a ,virgilio3#hca ,da queste due1 cio dalla natura accomodata da ,dio alle necessit umane1 e dall'arte degli uomini stessi1 ,da queste due1 se tu ti rechi a mente lo ,genesi dal principio1 conviene prender sua vita ed avanzar la gente4 ,e perch l'usuriere altra via tiene1 per s natura1 e per la sua seguace dispregia2 perch in altro pon la spene4 ,ora dispregiare la natura in s e nell'arte dispregiare ,dio1 perch la natura prende il suo corso dall'intelletto e dall'arte di ,dio2 come dispregiare ,dio naturante e artefice4 ,invero#hcb puossi far forza nella ,deitade col cor negando e bestemmiando quella e spregiando natura e sua bontade2 e per lo minor giron suggella del segno suo e ,soddoma e ,caorsa e chi spregiando ,dio col cor favella4 ,dunque si fa forza contro ,dio negando o bestemmiando o spregiando la deit1 la natura1 la bont di ,dio4 ,chiaramente1 con l'accenno alla bont di ,dio1 richiamato lo ,genesi1 anche se ,dante non si fosse fatto ammonir da ,virgilio a recarselo a mente4 ,ch nello ,genesi detto3#hcc 8,prese dunque il signore ,dio l'uomo e lo pose nel paradiso deliziano1 perch operasse e lo custodisse4 ,e questo precetto di operare veniva dalla bont di ,dio che fece l'uomo simile a s1 intelligente e operante4 8,e l'operare non sarebbe stato faticoso1 come dopo il peccato1 ma giocondo per lo sperimento della virt naturale4#hcd ,come ora un uomo spregerebbe in tal precetto la bont di ,dio8 come1 rispetto a ci1 farebbe forza in ,dio8 ,non1 mi pare1 col solo non operare2 ma in qualche modo analogo al modo di ,capaneo1 che come spregi ,dio1 si vede1 mi pare1 senz'altro4 ,ebbene1 ,capaneo mostra il disdegno che ha di ,dio e il poco pregio che fa di lui1 dicendo che s'egli lo saettasse ancor laggi1 come fece lass#hce non ne potrebbe aver vendetta allegra4 ,ora ,capaneo un punito da ,dio1 e uno che chiama vendetta la punizione che riceve o per ricevere1 e uno che minaccia ancor resistenza contro la vendetta4 ,e questo appunto il caso degli usurieri1 se ci rechiamo a mente lo ,genesi dal principio4 ,l'uomo pecc1 e ,dio lo scacci dal paradiso1 dicendogli3 8,maledetta la terra nell'opera tua6 ,nelle fatiche mangerai da quella tutti i giorni della tua vita6 ,spine e triboli ella a te germiner1 e mangerai l'erbe della terra6 ,nel sudore del tuo volto ti ciberai del tuo pane1 finch tornerai nella terra dalla quale fosti preso2 perch polvere sei e in polvere tornerai64 ,ecco dunque il precetto di bont divenire intimazione di pena3 ecco che per il fatto di dovere operare ogni uomo nella condizione di ,capaneo3 di punito4 ,ed ecco che gli usurieri ricusando di operare e di mangiar nelle fatiche e di cibarsi nel sudore del lor volto1 sono ribelli1 per cos dire1 a ,dio1 come ,capaneo4 ,e ci tanto pi evidente1 in quanto ,capaneo si ribella stolidamente a una pena che proprio compresa in quella maledizione3 8tornerai nella terra dalla quale fosti preso6 ,oh6 ,capaneo sotterra1 negli abissi1 ed esclama 8qual fui vivo tal son morto4 ,ma questo dispetto la sua pena maggiore4 ,sei morto1 o ,capaneo6 ,sotterra sei6 ,e come gli usurieri1 sono nella condizione di puniti anche i peccatori di ,soddoma4 ,oltre quel precetto di operare1 dalla bont di ,dio l'uomo ne aveva avuto un altro3 questo3 8,crescete e moltiplicate e riempite la terra e sommettetela e dominate4444 ,ci disse il ,signore1 dopo aver creato l'uomo a imagine e somiglianza sua1 a imagine di ,dio1 e averli creati maschio e femmina2 e nel benedirli4 ,ora questo precetto di bont divent intimazione di pena4 8,moltiplicher le tue doglie e i tuoi concepimenti3 nel dolore partorirai i figli4444 ,ed pena la libidine nella quale si genera2 libidine che non ci sarebbe stata1 se non ci fosse stata la colpa4 ,solo la procreazione dei figli appartiene alla gloria del connubio e non alla pena del peccato4#hcf ,ebbene anche i sodomiti sono ribelli a una pena1 e1 come gli usurieri1 percepiscono solo come segno della giustizia ci che pur prova della bont di ,dio2 segno della pena1 cio della vendetta4 ,cos1 dunque1 a ,dio che dice1 ,morrai1 e1 ,moltiplicherai1 e1 ,lavorerai2 si risponde1 ,no4 ,questa la nota comune nella reit del terzo girone2 e con questa s'intende come colui che si lecca il naso1 abbia parentela con l'eroe che assise ,tebe4 ,e la nota comune non si ricava solamente dalla menzione dello ,genesi2 ma da tutto il concepimento della ,comedia4 ,ch lo inferno corso tutto da quel fiume dei molti nomi che sgorga dal peccato originale2 e ,lucifero in fondo1 e nel penultimo cerchietto il serpe infernale1 cio ,lucifero divenuto ,gerione1 cio la superbia diabolica divenuta invidia2 e nel terzultimo cerchietto echeggia distintamente il primo dramma umano2 e nei cerchi della incontinenza sono puniti i vizi delle parti dell'anima1 cio dell'ira e della libidine1#hcg le quali 8nel paradiso prima non erano viziose1 e servivano invece di comandare4 ,,vii4 ,or questo 8no degli spregiatori di ,dio e delle sue cose1 ira1 il peccato d'ira4 ,tutti i motivi d'ira si riducono1 abbiamo detto1 alla parvipensio4 ,perch questa operi1 necessaria l'illusione della propria grandezza4 ,dice il ,dottore3 8,quanto alcuno pi eccellente1 con pi ingiustizia si dispregia 7parvipenditur7 in ci in cui egli eccelle4#hch ,or bene ,capaneo detto 8grande1 ed dei 8regi che assiser ,tebe2#hci i sodomiti sono 8cherci e letterati grandi e di gran fama1#hdj e altri1 d'altra masnada che ,brunetto1 sono pur tali che hanno 8fama tennero grado alto e fecero 8col senno assai e con la spada1 e la lor voce 8nel mondo su dovria esser gradita e i lor nomi sono 8onorati2#hda gli usurieri hanno una tasca stemmata1#hdb e tra loro ha da venire un 8cavalier sovrano4 ,tutti nobili1 cotesti usurieri4 ,sono dunque tutti quanti1 quelli del terzo girone1 mostrati eccellenti in alcunch2 e non caso o preferenza solo di poeta o di giustiziere1 che dei bestemmiatori ci sia mostrato sol un eroe e re1 e degli usurieri nessuno che non sia nobile4 ,dante vuol dire che la parvipensio poteva in loro4 ,e se il motivo all'ira c'1 c' l'ira a chiare note4 ,capaneo giace dispettoso e torto1 e parla del cruccio di ,giove e della vendetta di lui2 ha la rabbia per maggior martirio ed compreso di furore2 disdegna e dispregia e dispetta4#hdc ,pecca col cuore1 e al suo petto sono fregio i suoi dispetti4#hdd ,brunetto parla con indignazione di ,fiorenza1 chiamando ingrato il suo popolo e duro come macigno1 dicendo quei cittadini lazzi sorbi e orbi e gente avara1 invidiosa e superba1 di laidi costumi1 bestie fiesolane giacenti in lor letame2 e la citt proclamando nido di malizia4#hde ,le tre ombre gi da lungi gridano alcunch della lor terra prava1 e poi si dichiarano crucciati4#hdf ,l'usuriere dalla scrofa azzurra e grossa mostra ira dicendo subito3#hdg che fai tu in questa fossa8 or te ne va6 con quel che segue e con quell'atto di trarre la lingua1 che ,benvenuto dichiara come di spregio dopo aver avuto che dire con alcuno4 ,l'ira ben si mostra come l'abito di tutti4 ,e sono puniti col fuoco4 ,or qui bisogna notare che ,dante1 dove la corrispondenza tra inferno e purgatorio chiara1 perch esso adopera lo stesso nome della colpa nell'un regno e nell'altro1 nelle pene non osserva alcuna somiglianza4 ,i lussuriosi son qua portati dal vento1 l affinati dal fuoco2 i golosi qua pestati dalla pioggia1 l emaciati dal digiuno2 gli avari qua voltano pesi1 l aderiscono alla terra2 gli accidiosi qua sono nel brago vischioso1 l corrono con acuto fervore4 ,ma nei tre peccati d'amor del male e di malizia sono analogie evidenti nelle pene4 ,l'ira nel purgatorio mondata nel fumo1 nell'inferno punita sotto il fuoco4 ,tra fuoco e fumo la relazione che tra colpa e macchia4 ,della colpa resta la macchia1 come del fuoco il fumo4 ,del resto egli pur dice3 8in foco di ira4#hdh ,or nell'inferno c' il fuoco1 oltre che nel terzo girone1 anche nel primo2 ch la riviera di sangue che bolle4 ,non nel secondo444 ,eppure6 ,oh6 si rischia1 interpretando il ,poeta1 di passare a ogni tratto per dottori sottili2 eppure quanta sottigliezza non si deve invero a ,dante6 ,la selva dei suicidi risuona di guai di ogni parte4 ,sono le ,arpie che pascono di quelle foglie e lacerano la buccia delle piante4 ,ebbene quei guai sono come il soffiar di stizzi verdi messi al fuoco1 che da una parte bruciano e dall'altra gemono4#hdi ,la selva sbuffa e stride e cricchia e cigola tutta come per un incendio invisibile4 ,ecco il bello di ,dante6 ,e bisogna essere sottili per trovarlo1 e poi1 anche a essere grossi1 si riconosce6 ,che sotto il velame io vedo a mano a mano che si nasconde tanto di bellezza quanto di verit4 ,onde ogni volta che scopriamo il verace intendimento del filosofo1 il poeta ci splende di luce nuova4 ,ubbidiamogli dunque1 e aguzziamo1 o lettore1 gli occhi4 ,bene3 anche tra la pena dell'invidia nel purgatorio1 e quella della frode semplice 7che invidia1 come dimostrer7 nell'inferno1 una grande somiglianza proporzionale4 ,ecco la cornice del purgatorio3#hej par s la ripa e par s la via schietta col livido color della petraia4 ,ciascuno 8lungo la grotta assiso3 sono#hea ombre con manti al color della pietra non diversi4 ,e tutte hanno il ciglio forato da un fil di ferro1 sicch non possono vedere4#heb ,ora ,malebolge #hec tutto di pietra di color ferrigno4 ,l pietra livida1 qua ferrigna4 ,i peccatori1 che sono a capo di tutti i frodolenti1 i peccatori che hanno tra loro1 anzi sotto loro1 ,caifas1 i peccatori che sono i primi nominati nel novero di ,virgilio1 e che sono significati nella faccia di uom giusto del serpe ,gerione2 hanno#hed cappe con cappucci bassi dinanzi agli occhi444 ,di fuor dorate son1 s ch'egli abbaglia2 ma dentro tutto piombo1 e gravi tanto444 ,l vil cilicio e manti di color di pietra2 qua cappe di piombo e d'oro abbagliante4 ,inoltre quelli tra i peccatori di frode1 avanti cui deve morir la piet1 e dopo i quali ricordata la luna tonda della prudenza2 sono cos travolti che ad ognuno conveniva venire indietro#hee perch il veder dinanzi era lor tolto4 ,e cos la pena della superbia nel purgatorio somiglia a quella del tradimento nell'inferno4 ,gi il luogo1 l di 8marmo candido1#hef qua un lago#heg che per gelo avea di vetro e non d'acqua sembiante4 ,i peccatori444 ,ma prima s'oda questa esclamazione3#heh ,o superbi cristian miseri lassi1 che della vista della mente infermi1 fidanza avete ne' ritrosi passi2 ossia nell'aversio da ,dio1 nel 8mal sentiero1 nella 8via torta2 non v'accorgete voi che noi siam vermi nati a formar l'angelica farfalla8 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 di che l'animo vostro in alto galla8 ,e quest'altra3#hei ,o sopra tutte mal creata plebe1 che stai nel loco1 onde parlare duro1 me' foste state qui pecore e zebe6 ,noi siamo vermi1 dice il ,poeta a proposito della superbia1 nel purgatorio2 spregevoli1 bassi1 nulli nella vita presente4 ,non c' da insuperbire di tal condizione4 ,ma questi vermi si mutano in farfalle che volano a ,dio1 dopo la morte4 ,vogliam restare vermi in eterno8 ,e1 a proposito del tradimento1 se avesse adoperata la stessa comparazion del verme1 avrebbe detto3 ,o vermi 7invero ,lucifero il vermo reo71 che voleste rimaner vermi6 ,meglio davvero che foste stati vermi e non uomini6 ,e i superbi cristiani e la plebe sopra tutte mal creata sono puniti in modo analogo4 ,quelli#hfj la grave condizione di lor tormento a terra li rannicchia1 s che non paion persone2 sono sotto il peso di sassi1 e piangono e sembrano dire3 ,pi non posso4 ,e gli altri8 ,con due parole ,dante interpreta la pena degli altri1 quando fa dir di ,lucifero3#hfa ,principio del cader fu il maledetto superbir di colui che tu vedesti da tutti i pesi del mondo costretto4 ,basta questo1 senza ricordare come i traditori siano rannicchiati tra il gelo1 quali i superbi al marmo candido2 come quelli e questi piangano continuamente4 ,i frodolenti sono certo rei d'invidia1 e i traditori1 di superbia4 ,lucifero il simbolo di questo peccato1 come ,gerione di quello4 ,si pu dire3 ,lucifero il peccato in generale6 ,ma si pu soggiungere3 ,e ,gerione8 ,ma si pu replicare3 ,e sia il peccato in generale3 qual il peccato in generale1 se non la superbia8 la superbia1 o l'aversio da ,dio4 ,e l'aversio predomina nei tre peccati spirituali4 ,or come i tre peccati che sono dentro la citt roggia e sono sotto la dizione particolare di ,dite1 non sono quei tre peccati8 ,sono2 e perci si chiamano1 per essere i tre peccati d'aversione1 superbia tutti e tre in certo modo4 ,superbia invero l'ira di ,capaneo1 superbia l'invidia di ,vanni ,fucci1 come superbia quella di ,giuda4 ,oh6 e come8 ,che cosa la superbia8 un opporsi direttamente a ,dio1 un apostatare a ,deo4#hfb 8,apostatare da ,dio si dice essere l'inizio della superbia dalla parte dell'aversione3 ch da ci che l'uomo non vuole assoggettarsi a ,dio1 segue che egli voglia1 fuor dell'ordine1 la propria eccellenza nelle cose temporali2 e cos l'apostasia da ,dio non ivi presa come speciale peccato1 ma piuttosto come una cotal condizione generale d'ogni peccato1 che l'aversione dal bene immutabile4 ,o si pu dire che apostatare da ,dio si dice essere l'inizio della superbia1 perch la prima specie di superbia4444 ,e ,giuda nella bocca di mezzo di ,lucifero1 e qualunque sia il suo fallo1 certo il pessimo e il primo4 ,ma ,giuda reo d'apostasia4 ,dunque reo della prima specie di superbia1 dunque di superbia peccato speciale1 non che di superbia o apostasia peccato generale4 apostata4 ,non importerebbe recar testi3 ognun lo sa4 ,tuttavia leggiamo4#hfc 8,che pi dovete temere8 ,un peccato solo1 il pi grave1 quel di ,giuda1 il peccato di apostasia4 ,ora ,giuda non solo d nome al pi basso loco dell'inferno1 ma empie di s tutta la ghiaccia2 la quale in tal modo si dimostra essere di apostati1 cio di superbi4 ,dante subito nel cominciare la sua via per la gelata si sente dire3#hfd guarda come passi2 fa s che tu non calchi con le piante le teste dei fratei miseri lassi6 ,qui1 nella ,caina1 ,dante non calca alcuna testa2 ma potrebbe1 se volesse4 ,nella seconda1 s1 vuole1 o vorrebbe aver voluto4 ,nell',antenora#hfe passeggiando tra le teste1 forte percosse il pi nel viso ad una4 ,il peccatore grida piangendo3 ,perch mi pesti8 ,or bene questo calcare e pestare con le piante e col piede richiama qui l'apostasia di ,giuda4 ,perch8#hff 8,egli avea eletto dodici1 ma vi era un diavolo1 ,giuda ,iscarioth1 il quale contro il ,signore lev il calcagno3 del quale egli disse1 ,affinch si adempia la scrittura che chi mangia il mio pane lev contro me il calcagno suo4 ,o ,giuda infelice1 tu mangi il pane del ,signore e contro il ,signore levi il calcagno8 ,oh quanti sono i ,giuda i quali mangiano il pane del ,signore e nelle opere loro percuotono d'un calcio il ,signore444 ,cotesti sono i ,giuda ,iscarioth i quali se non si mutano in meglio1 oh6 non fossero nati64 ,oltre che quest'ultima esclamazione risuona nelle parole di ,dante 8,me' foste state qui pecore e zebe1 1 per il resto1 chiaro che il passeggiar di ,dante tra le teste e il pestarle col piede infliggere il contrappasso di ci che quei ,giuda fecero a imitazione del primo3 levare il calcagno contro il ,signore4 ,e ci tanto esatto1 in quanto il piede di ,dante non calca veramente una testa se non nell',antenora in cui cominciano a essere i peccatori diretti contro ,dio2 mentre nella ,caina il peccato non contro il principio generale ma contro il principio particolare dell'essere4 ,e tuttavia nella ,caina c' la minaccia1 il rischio1 il timore di quel santo calcio4 ,nella terza circuizione la presenza morale di ,giuda ancor pi evidente4 ,quelli che tradirono a mensa1 hanno subito dopo il tradimento il corpo invaso da un diavolo2 a somiglianza di ,giuda nel quale1 dopo che ,ges gli porse il pane intinto1 entr ,satana4#hfg ,sono dunque pi che mai apostati e perci superbi questi peccatori4 ,ma ,dante non si contentato di darcene questi chiari indizi1 e ce ne ha offerto un altro chiarissimo4 ,ch1 interpretando forse a modo suo questo entrar di ,satana1 egli fa che nel tempo stesso l'anima del peccatore rovini nella cisterna dell'abisso1 come ,lucifero stesso dopo il suo peccato di superbia4#hfh 8,egli non fece nulla1 non oper nulla1 solamente pens la superbia2 e in un momento1 in un batter d'occhio1 fu irreparabilmente precipitato4 ,nella cisterna rovina il peccatore di ,dante2 nel lago il ,lucifero di ,isaia4 ,superbi tutti e due4#hfi ,nella ghiaccia ,lucifero e i giganti da una parte1 e dall'altra ,giuda affermano il concetto di aversione1 di apostasia1 di superbia4 ,in ,malebolge la sozza immagine di frode riassume il concetto d'invidia4 ,anche i dieci passi che fanno ,virgilio e ,dante verso la bestia malvagia1 mostrano ch'ella comprende le dieci bolgie e i dieci peccati1 cominciando1 per un rispetto1 dai seduttori1 e1 per un altro1 dagli ipocriti4 ,invero ,gerione il serpente1 in cui si mut il diavolo per tentar ,eva3 onde il serpente fu poi maledetto da ,dio#hgj 8,sopra il tuo petto camminerai1 e mangerai terra tutti i giorni della tua vita4 ,non opportuno qui ricordar quella che fu dipartita dall'invidia8 la lupa che ciba terra1 come non il veltro8#hga ,non opportuno richiamare l'occhio dell'invido 8che pure a terra mira8#hgb ,questo serpente dalla faccia di uom giusto commise tutti dieci i peccati di ,malebolge1 essendo l'invidia4 quei dieci peccati ed l'invidia4 ,e facile sarebbe trovarli tutti e dieci1 in quella tentazione2 ma si rischierebbe di prestare a ,dante3 noi poverelli al signor dell'altissimo canto4 ,appaghiamoci di ci che manifesto della intenzione sua4 ,egli cominciando la visita e l'esposizione dei peccati dalla bolgia dei seduttori e da quella dei lusingatori1 dimostra che ha in mente il serpe che and alla donna e la lusing e sedusse4 ,facendo1 delle dieci1 principale la sesta bolgia1 dimostra che ricorda il diavolo che mentisce e copre il suo malvolere e fa vedere la faccia d'uom giusto2 il diavolo di cui l'ipocrisia fu il primo strumento4#hgc ,con la trasformazione dei ladri in serpenti1 dimostra d'aver di mira quel primo ladrone che si mut in serpente1 e rub per mano d',eva il pomo4 ,rub3 cos ,dante s'esprime3#hgd la pianta ch' or due volte dirubata quivi4 ,qualunque ruba quella o quella schianta con bestemmia di fatto offende ,dio444 ,per la prima volta la pianta fu derubata da ,adamo1 ossia dal diavolo che lo consigli4 ,e quando il ,poeta nascose nel fuoco i consiglieri del male1 ricord certo il primo consigliere del male1 che vive nella ,geenna4 ,e del resto questo medesimo adulter le cose di ,dio1 fece del no ita1 rese ,dio e l'uomo in s rubelli1 falsific s in altrui forma2 e sopra tutto fu falso profeta e malo indovino1 quando disse3 8,non morrete1 no3 sarete come ,iddii1 sapendo il bene e il male2 e ci quando la sua invidia#hge portava nel mondo la morte1 e quando faceva cadere l'uomo in quello stato di servaggio e di oscurit1 per cui non doveva discernere pi il bene dal male1 fin che non venne il ,redentore4 ,ora come ,lucifero simbolo della superbia1 anzi la superbia stessa1 peccato generale e speciale1 apostasia in genere e in ispecie2 cos ,gerione simbolo della invidia e comprende tutte le dieci manifestazioni di frode1 che sono in ,malebolge2 di frode che si potr cos ragionevolmente chiamare invidia1 come invidia essa imagine di frode4 ,ma come nella ,ghiaccia un peccatore umano1 ,giuda1 oltre che un peccatore diabolico1 ,lucifero1 a esprimere il medesimo pensiero di apostasia generale e speciale1 ossia di superbia2 abbiamo anche in ,malebolge un peccatore1 istessamente umano e istessamente espressivo8 ,pare3 ,caifas1 il crocifisso in terra4 ,gi1 crocifisso1 e cos bene esprime l'invidia che mira a terra1 e viene ad assomigliarsi al ,perverso costretto da tutti i pesi del mondo4 ,ed poi in cos vil condizione1 perch#hgf consigli i ,farisei che convenia porre un uom per lo popolo ai martiri4 ,per quanto pravo consigliere1 non tra i pravi consiglieri1 ma tra quelli che sotto l'aspetto di santit mascherano la loro invidia4 ,ch invidia era4 ,lo dice la parola3 un uomo4 ,l'invidia del primo superbo fu cagione di tutti i mali al genere umano4 ,la superbia sua fu contro ,dio1 l'invidia contro gli uomini4 ,e cos l'invidia verso i pari1 come la superbia verso i superiori4 ,il che dichiara ,dante1 dicendo1 che il superbo spera eccellenza e l'invido teme che altri sormonti2 l'uno vuol primeggiare1 l'altro non vuole che altri primeggi3#hgg l'uno vuol salire sugli altri1 l'altro vuole agli altri detrarre4 ,ora ,caifas sarebbe reo come ,giuda se non fosse che per ,giuda l'uomo era ,dio1 e per ,caifas il ,dio era uomo4 ,solo per questo egli fu invido2 come l'altro fu superbo4 ,,viii4 ,ma insomma1 sono superbi i peccatori della gelata e invidi quelli delle bolgie8 ,il concetto ,dantesco dobbiamo ricavarlo dai due terzetti del ,purgatorio3#hgh chi per esser suo vicin soppresso1 spera eccellenza1 e sol per questo brama ch'ei sia di sua grandezza in basso messo4 chi podere1 grazia1 onore e fama teme di perder perch'altri sormonti1 onde s'attrista s che il contrario ama4 ,sono rei di quella prima speranza e di quella prima brama i traditori8 ,sono rei di quell'altra tema e tristezza e amore i fraudolenti8 ,s4 ,cio2 se i traditori e i fraudolenti si fossero convertiti1 avrebbero quella macchia dello appetito da mondare3 quella speranza e quel timore1 con quel desiderio4 ,ma conversi non sono3 sono aversi4 ,con la volont sono aversi perch ci per cui l'uomo si torce da ,dio1 la volont4#hgi ,nei conversi del purgatorio la volont volta a ,dio2 dunque non hanno a mondare che appetito1 il quale non mai contro s e contro ,dio4 ,la volont1 s1 pu essere2 ed invero in tutti i peccatori dell'inferno1 contro s1 ch si dannarono1 e contro ,dio1 perch sono da lui ritorti2 ma pi in questi ultimi1 che offesero pi ,dio2 pi in questi di ,dite2 e tra loro1 pi in quelli dei due ultimi cerchietti1 in cui non fu sopraffazione alcuna dell'appetito1 ma volont illuminata dall'intelletto2 e tra costoro pi in quelli dell'ultimo1 in cui l'intelletto pi pecc4 ,vediamo1 invero4 ,ai due terzetti sopra citati si pongano vicini questi altri3#hhj ,la frode1 ond'ogni coscienza morsa1 pu l'uomo usare in colui che 'n lui fida1 e in quello che fidanza non imborsa4 ,questo modo di retro par che uccida pur lo vinco d'amor che fa natura444 ,per l'altro modo quell'amor s'oblia che fa natura1 e quel ch' poi aggiunto di che la fede spezial si cria4 ,ricordiamo1 prima di tutto1 che la prima coppia di peccati di amor del male1 e la seconda di malizia2 e che ambedue sono unite a un terzo3 ira e violenza1 cio ira questa e quella4 ,osserviamo1 poi1 la somiglianza delle due coppie di definizioni in questo1 che in ogni coppia l'un peccato assomiglia all'altro4 ,cio1 si ha una proporzione3 la superbia sta alla invidia1 come la frode in chi si fida sta a quella in chi non si fida4 ,invero1 l il superbo vuole il suo vicino messo in basso di sua grandezza1 e l'invido vuole che altri non sormonti4 ,tanto il superbo che l'invido1 vogliono che il vicino o altri venga gi o non vada su4 ,qual divario tra l'uno e l'altro8 ,questo solo3 che il superbo vede il vicino sopra s e l'invido a pari di s o1 poniamo1 sotto s4 ,il primo vuole che l'altro scenda1 il secondo non vuole che l'altro salga4 ,e qua1 nell'inferno8 ,il frodolento in chi non si fida1 uccide il vincolo d'amor naturale2 il frodolento in chi si fida1 oblia quello e poi un vincolo aggiunto d'amore speciale3 offendono insomma1 queste due specie dell'unico genere di frodolenti 7notiamo671 persone meno e pi a loro legate1 meno e pi a loro vicine4 ,la proporzione innegabile4 ,e non sola teorica4 ,guardate le anime del purgatorio1 che mondano la superbia e l'invidia3 come assomigliano6 ,dice ,omberto3#hha ogni uomo ebbi in dispetto tanto avante1 ch'io ne morii444 ,dice ,guido del ,duca3#hhb ,fu il sangue mio d'invidia si scarso che se veduto avessi uom farsi lieto1 visto m'avresti di livore riarso4 ,e i peccatori della ,ghiaccia e di ,malebolge8 che differenza tra ,giuda e ,caifas8 ,in che modo ,caino1 l'invido1 d il nome a una circuizione di quella ghiaccia1 dove1 secondo me1 punita la superbia1 se non perch l'invidia affine alla superbia8 ,che differenza c' tra un barattiere1 come ,frate ,gomita1 e un traditore di suo signore8 ,e non consiglio di tradire quello che d ,guido di ,montefeltro a ,bonifazio8 ,e molt'altro si potrebbe aggiungere4 ,e dovremmo concludere che ci sono due peccati che si chiamano superbia e invidia1 che hanno molto di comune tra loro1 e due altri1 tradimento e frode1 che molto tra loro assomigliano4 ,e questa conclusione ci dovrebbe portare a riconoscere che tale propriet di somiglianza1 tale possesso d'elementi comuni1 c' in quelle due coppie di peccati1 perch l'una coppia 1 col digradar da reato a macchia1 ci che l'altra4 ,tanto pi1 che la frode e il tradimento sono il sesto e il settimo dei peccati d'inferno1 come l'invidia e la superbia sono il sesto e il settimo dei peccati di purgatorio4 ,tanto pi che la frode e il tradimento hanno1 per la loro somiglianza1 lo stesso diavolo per simbolo2 ma per il loro divario1 la prima il diavolo nella forma che assunse nella sua invidia verso il genere umano1 il secondo il diavolo nella sua propria forma di superbo contro ,dio4 ,ma c' altro4 ,la superbia contro ,dio e a ,dio direttamente s'oppone ed l'apostatare da lui e il non volersi a lui sottomettere e lo alzar le ciglia contro il sommo bene e il torcere il viso dal bene immutabile4 ,si dovrebbe dubitare di ci che superbia fosse la superbia del ,purgatorio1 pi che di ci che superbia sia il tradimento dell'inferno4 ,ora si avrebbe torto a dubitare del primo punto2 n solo perch espressamente il ,poeta dice che superbia1 ma perch la sua definizione non contraddice al concetto di superbia quale presso tutti i padri e dottori e catechisti4 ,la definizione di ,virgilio ha di mira la macchia1 ripeto1 dell'appetito3 la qual macchia amor del male del prossimo1 ossia cupidit1 complicato con una speranza di eccellenza4 ,la cupidit si liqua in volont ingiusta4 ,si liqu nei peccatori del purgatorio8 ,o s o no1 la reit del volere1 la reit d'ingiustizia1 cancellata3 o non ci fu o non c' pi4 ,ma o c'era o poteva ingenerarvisi4 ,e allora8 ,i passi del superbo sono1 dice ,dante1 ritrosi2 la via torta2 malo il sentiero4 ,egli si ritrae1 cio1 dal bene1 da ,dio4 ,cos il superbo1 specialmente2 ma con lui anche l'invido e l'irato4 ,l'accidioso tristo1 infastidito1 disanimato3 anch'esso sta per voltarsi4 ,ma per la via torta come cammina il superbo8 qual differenza tra lui e gli altri che vanno per il medesimo mal sentiero8 ,dante li dichiara1 una volta1 infermi della vista della mente4#hhc ,essi1 mal vedendo1 credono che lo arretrare sia un avanzare4 ,un'altra volta esclama3#hhd ,or superbite e via col viso altiero1 figliuoli d',eva1 e non chinate il volto1 s che veggiate il vostro mal sentiero6 ,e qui non vedono il mal sentiero1 perch tengono gli occhi in alto4 ,o non alz le ciglia ,lucifero8 ,o non tutta la superbia nell'extollentia oculorum8#hhe ,orbene1 dove li avrebbe condotti il mal sentiero1 la via torta per la quale si avviavano con ritrosi passi8 di marmo candido il duro pavimento2 non il gelo di ,cocito1 ma assomiglia4 ,guardate4 ,eccovi ,lucifero1 ,briareo1 i ,giganti1 ,nembrotte4 ,ma son traditori codesti6 ,traditori1 cio superbi4 ,n gli altri esempi contradicono4 ,aragne e ,niobe sono pur colpevoli contro ,dio4 ,e che dice l'esempio di ,saul8 8,dominus recessit a me4#hhf ,e che dice l'esempio di ,roboam8 ,dice che 8aversatus fuerat eum ,dominus4#hhg ,la superbia di ,sennacherib punito dai figli mediante un parricidio1 si esplica nell'avere alzata la sua voce e i suoi occhi contro il santo d',israele4#hhh ,e ,oloferne superbo perch volle mostrare che non c'era altro ,dio che ,nabucodonosor4#hhi ,e il superbum ,ilium era certo dal ,poeta interpretato nel senso che per gli antichi spergiuri era inviso agli ,dei4 ,non vi sono tra quelli esempi1 se non quelli di ,ciro e di ,erifile1 che paiono contrastare a questo concetto che la superbia sia l'apostatar da ,dio4 ,ma a ogni modo ,ciro uccise a tradimento1 ,erifile trad il suo marito3 sono pi traditori che superbi2 cio1 sono superbi perch traditori4 ,e si deve notare che anche per questo rispetto delle figurazioni del vizio punito1 il ,poeta si contiene diversamente1 secondo che tratta dei peccati di amor del bene o di amor del male2 cos1 come riguardo la pena che proporzionalmente uguale o simile in questi1 e in quelli affatto indipendente4 ,ed ragione4 ,bisogna ricordare lo ,stige che diviene ,flegetonte e ,cocito1 e la lonza che sparisce avanti il leone1 come il leone avanti la lupa1 e la corda che se alcun si scinge1#hij divien preda del diavolo della malizia1 e simili concetti4 ,la lussuria1 gola e avarizia sono1 s1 mali in s1 ma peggiori ne generano4 ,quindi gli esempi nelle cornici di quei peccati sono piuttosto di questi mali peggiori1 che di quelli minori4 ,ma oltre ,cocito pi non si dismonta1 o meglio1 dopo ,dite1 si hanno di quei peccati che possono poco pi crescere e differir l'un dall'altro e che sono quasi ugualmente insanabili1 perch hanno il ,gorgon4 ,ebbene gli esempi in queste cornici sono del proprio male d'ognun de' tre peccati4 ,abbiamo visto per la superbia4 ,vediamo per l'invidia4 ,gli esempi sono due3 ,caino1 che ognuno avrebbe ucciso2 ,aglauro che divenne sasso3 un esempio sacro e uno profano2#hia e tutti e due d'invidia vera e propria1 sebbene il primo sia della pi grave forma4 ,ed curioso notare che tanto gravissimo il peccato di ,caino1 quanto lievissimo quello d',aglauro1 se non s'interpreti misticamente4 ,a ogni modo sono due peccati di invidia4 ,ora gli esempi dell'ira quali sono8#hib ,l'empiezza di ,progne1 l'ira di ,haman3 un crocifisso dispettoso e fiero nella sua vista1 e cotal si moria3 il suicidio di ,amata4 ,e questi sono peccati di ira8 ,pare4 ,e perch allora dubitar di chiamare ira l'empiezza di coloro che sono figurati nel ,minotauro2 la bestialit tipica di coloro che ,dante leggeva in ,aristotele dilettarsi di carni umane8 la contumacia e1 se volete1 la superbia di ,capaneo1 che giace dispettoso1 come quel crocifisso1 e qual fu vivo tale morto1 come quel crocifisso che 8cotal si moria8 il disdegnoso gusto di ,pier della ,vigna1 cui l'animo fece commettere un'ingiustizia contro s giusto1 un'irragionevole vendetta1 un atto assurdo e di effetto vano e contrario8 ,come quello d',amata1 che ,lavina esprime cos3 ,ancisa t'hai per non perder ,lavina2 or m'hai perduta444 ,,ix4 ,l'amor del male1 nel purgatorio1 il primo dei 8ritrosi passi4 ,amando il male del prossimo1 l'uomo si torce e si allontana da ,dio4 ,la cupidit riesce a volont iniqua4#hic ,e questa che spiace a ,dio pi dell'incontinenza4 ,l'offesa che con essa si fa a ,dio1 non perch propriamente ,dio ne sia attinto4 ,dio intangibile4 ,ma egli ne offeso2 e pi o meno4 ,la superbia1 fuor di dubbio1 l'offende pi1 l'offende direttamente4 ,or come la superbia del purgatorio non par contro ,dio8 ,gi ogni affetto deciso dall'odiar ,dio2 ma non detto che l'amor del male1 e cos ancora1 sebben meno1 l'amor soverchio e l'amor lento del bene non vero1 non offenda ,dio4#hid ,di tal superbia qui si paga il fio2 ed ancor non sarei1 qui1 se non fosse che possendo peccar mi volsi a ,dio4 ,se si volse1 ne era torto4 ,se l'amor del male un arretrar da ,dio1 ma pi o meno1 e quello che genera la superbia un arretrar pi1 da che dato questo arretrar pi8 ,da ci che nella definizione detto1 che alcuno spera eccellenza4 ,ora imaginiamo che costui arretri4 ,finch egli ami il mal del prossimo1 indotto da uno sperare d'eccellenza1 sar superbo4 ,ecco ,lucifero4 ,che fece egli8 ,pens la superbia1 come dice ,s4 ,bernardo4 ,e con la definizione di ,dante possiamo dire che sper eccellenza4 ,eccellenza vuol dire superiorit1 primazia4 ,ebbene8 ,il male ch'egli am fu quel di ,dio2 la eccellenza che sper1 fu sopra ,dio4 ,ma cos di tutti8 ,no3 per un uomo il male che ama non pu essere che del prossimo o vicino2 tuttavia l'eccellenza che spera ha da essere sopra ,dio2 perch ,dio sopra tutti e il superbo vuol essere lui sopra tutti4 ,ora ,adamo fu superbo nel gustare il pomo4 ,la superbia di lui consist1 dice ,s4 ,agostino1#hie nel voler farsi principio e ,dio a s4 ,e ci violando un 8comandamento cos lieve a osservare1 cos breve a ricordare1 specialmente quando nessuna cupidit resisteva al volere4 ,nei figli di ,adamo il mangiar del pomo sostituito da ogni azione da cui li distolga un comandamento della stessa levit e brevit4 ,i comandamenti sono dieci4 ,i pi lievi sono i primi2 cio quelli della prima tavola e il primo della seconda4 ,in verit gli ultimi sono contro il desiderio1 e il desiderio cominci a resistere al volere dopo l'umana colpa1 e a resistere in modo quasi irresistibile4 ,dunque difficilissimo osservare quei precetti1 come facilissimo osservare i primi quattro4 ,ora nella ghiaccia sono quattro circuizioni3 ,caina1 ,antenora1 ,tolomea1 ,giudecca4 ,in esse si pagano le offese al vinco dell'amore naturale e dell'aggiunto1#hif di che la fede spezial si cria4 ,quei peccatori hanno amato dunque1 se poi fecero1 il male del prossimo pi prossimo1 per cos dire4 ,invero ,caino fu fideicida1#hig cio uccise il vincolo di amore e di fede speciale4 8,non meraviglia se ,caino insorse contro il fratello1 se prima aveva ucciso la sua fede2 8morte della fede la separazione della carit 7amore72 8tu confessi che ,dio 1 ma coi fatti lo neghi2 8la carit animi la fede1 l'azione provi la fede4 ,caino dunque un apostata come apostata ,giuda2 fideicida prima che fratricida1 e perci d il nome a una circuizione della ghiaccia1 nell'inferno1 ed esempio d'invidia1 nel purgatorio4 ,ora non apostasia1 oltre che di ,giuda e di ,caino1 di tutti i peccatori che sono sotto ,lucifero8 ,essi uccisero l'amore di che si crea la fede speciale1 che quanto dire la carit che anima e d vita alla fede4 ,ma 8speziale1 si dir4 ,ebbene codesta fede speziale qual 8 ,quella1 dalla ,caina in fuori1 che nella patria1 negli ospiti1 nei benefattori1 come tutti1 presso a poco1 dicono4 ,ebbene ,dante dice che chi rompe il vincolo d'amore da che si crea la fede speciale che della patria1 degli ospiti1 dei benefattori verso noi1 offende direttamente ,dio2 come ,giuda1 al quale gli ,antenorei assomigliano per patire il calcagno che ,giuda lev1 al quale coloro di ,tolomea assomigliano per ruinare in inferno dopo la buccella intinta1 al quale coloro di ,giudecca non c' bisogno di dire che assomigliano4 ,ma occorre ricordare che quelli di ,caina temono quel calcagno che quelli di ,antenora hanno nelle gote4 ,dunque tutti costoro1 sebbene i ,cainiti meno1 apostatarono da ,dio1 ossia disertarono la fede propriamente detta nel tempo stesso e col fatto stesso che uccisero quel vincolo d'amore e di fede speziale4 ,questo il fatto col quale negarono ,dio2 questa la bestemmia di fatto ben pi grave di quella col core soltanto4 ,ed 1 tal bestemmia di fatto1 contro ,dio1 come non vi pu essere bestemmia che contro ,dio3 e propriamente contro i tre primi comandamenti che riguardano la soggezione nostra a lui1 principio generale dell'essere1 e contro il quarto1 che riflette il principio particolare e che comprende il legame a tutti i consanguinei4#hih ,la violazione del primo1 che afferma l'esistenza di ,dio e della sua primazia1 simboleggiata in ,lucifero e in quelli che maciulla2 la violazione del secondo1 che proibisce lo spergiuro1 figurata nel tradimento di ,giuda in quanto a mensa prese il sacramento in peccato1 fu sacrilego1 ricover in s ,satana invece del ,cristo2 la violazione del terzo1 che comanda la santificazione del ,sabato1 pur sempre rappresentata da questo supremo e comprensivo tradimento dell'apostata1 il quale trad nella cena pasquale1 e mangi1 in disgrazia di ,dio1 quell'agnello che era il simbolo di colui che fu crocifisso4 ,oh6 se par ostico al mio lettore credere che il peccato di ,bocca sia1 misticamente1 un violare il ,sabato di ,dio1 anzi il pi santo 7erat enim magnus dies ille ,sabbathi7 dei ,sabati1 cio la ,pasqua1 una festa1 anzi la pi sublime delle feste1 quella della passione e risurrezione di ,ges2 pensi ancora che a ,dante poteva essere presente il significato mistico della celebrazione del ,sabato2 ossia la creazione del cielo e della terra1 cio della nostra patria futura e presente e la fruizione di ,dio1 che sar in patria4#hii ,o pensi ancora che un'operazione era lecita nel ,sabato3 combattere per la patria4#ijj ,ch i nemici vennero contro i figli d',israele nei giorni di ,sabato4 ,e fecero strage di loro che dicevano3 ,moriamo tutti nella semplicit nostra6 e saranno testimoni sopra noi il cielo e la terra1 che voi a torto ci distruggete4 ,ma in fine ,mathatias e gli amici di lui pensarono3 8,ogni uomo1 qualunque verr a noi in guerra nel d dei ,sabati1 combattiamo contro lui2 e non morremo tutti1 come son morti i fratelli nostri a tradimento 7in occultis74 ,e il lettore pu pensare ancora a quest'altro passo3#ija 8,molti di ,israele consentirono a lui 7ad ,antioco7 e sacrificarono agl'idoli e macchiarono il ,sabato4 ,si tratta d'un passaggio al nemico e d'una diserzione da ,dio1 che si assommano nella violazione del ,sabato4 ,a ogni modo chiaro che il tradimento in ,dante la violazione d'una fede speciale verso il prossimo1 che nel tempo stesso un'apostasia dalla fede in ,dio3 superbia1 dunque4 ,per essa si va volgendo il viso da ,dio e arretrando col passo per una via torta1 con gli occhi levati contro ,dio1 nella speranza dell'eccellenza1 e spinti dall'amore del male del prossimo4 ,se non si ha quella speranza1 ci si ferma a mezza via2 si resta all'invidia3 con quella speranza si sdrucciola sin dove1 invece d'un sasso sulla cervice1 si hanno addosso tutti i pesi del mondo2 perch si finisce col trapassare il segno ultimo della nostra soggezione a ,dio2#ijb si finisce col levarsi di torno quel tenue velo1 che vuole il minimo sforzo nostro1 anzi nessuno sforzo1 per istarci sotto2#ijc si finisce col non vedere1 mediante l'intelletto che ,dio ci diede1 la cosa pi evidente3 che da lui l'abbiamo1 lo intelletto4#ijd ,ma ogni ragionamento superfluo quando si consideri che in ,malebolge e nella ,ghiaccia vergogna e orror della fama1 in diversa misura2 pi in questa che in quelle2 e della ,ghiaccia pi nella seconda e nelle altre successive circuizioni1 che nella prima4 ,ora l'invidia definita3 ,e chi podere1 grazia1 onore e fama teme di perder444 e la superbia3 ,e chi444 spera eccellenza4 ,come il contrappasso non persuade ognuno che invidia fu la colpa di quei peccatori che pi o meno odiano questa fama e non sperano pi grazia nel mondo2 e superbia quella di quelli altri che tengono il viso basso e non vogliono essere veduti n riconosciuti n nominati8 ,x4 ,torniamo all'8altro viaggio4 ,dante vede la espiazione di sette peccati nell'inferno e la purgazione dei medesimi sette nel purgatorio4 ,nell'inferno la ferita fu mortale2 nel purgatorio si ricuce la piaga che mortale non fu4 ,nelle cornici non troviamo peccatori1 che fossero di malizia2#ije non troviamo traditori pentiti tra i superbi1 e frodolenti pentiti tra gl'invidi1 e violenti tra gl'iracondi4 ,insomma nelle tre pi basse cornici si purgano la superbia1 la invidia e l'ira1 senz'atto d'ingiuria1 il qual atto sarebbe tradimento1 frode e violenza4 ,come mai8 ,dante forse ebbe la mente a un passo d',isaia3 ,non noceranno e non uccideranno in tutto il monte santo mio4#ijf ,dante praticamente non ci ha mostrato nelle tre cornici alcuno che abbia veramente nociuto3 teoricamente non ha esclusi costoro1 poich dall'antipurgatorio saliranno1 quando che sia1 al vero purgatorio alcuni1 che nocquero s e uccisero4 ,ma procediamo4 ,in ognuna delle sette cornici il viatore sente cantare una beatitudine4 ,la voce delle beatitudini suona nell'uscir dalle cornici1 cos3 ,beati pauperes spiritu1 dopo la superbia2 ,beati misericordes1 dopo l'invidia2 ,beati pacifici che son senz'ira mala1 dopo l'ira2 ,qui lugent444 beati1 dopo l'accidia2 ,quei ch'hanno giustizia a lor disiro444 beati1 cio beati quelli che sitiunt giustizia1 dopo l'avarizia2 ,beati444 quelli che esuriunt quanto giusto1 dopo la gola2 ,beati mundo corde1 dopo la lussuria4#ijg ,sottinteso sempre il premio1 che nell',evangelista1 in varie guise2 e specialmente quello che si propone nella prima e nell'ultima3 ,beati i poveri in ispirito1 ch di essi il regno dei cieli2 beati quelli dal cuore puro1 ch essi ,dio vedranno4 ,per ,dante sono pronunziate tali divine parole2 e ,dante andr nel regno de' cieli e vedr ,dio1 cos come qualunque altra di quell'anime penitenti via via4 ,il peccato si cancella e suona l'annunzio4 ,ora noi dobbiamo aspettarci 7senz'essere cos indiscreti da pretendere3 ,dante far quel che crede671 noi peraltro dobbiamo aspettarci di trovare nel paradiso di codesti poveri in ispirito e misericordiosi e vai dicendo4 ,ma1 prima di tutto3 codeste beatitudini non sono propriamente quelle di ,matteo e tutte quelle di ,matteo4#ijh ,nel suo ,vangelo1 dopo i poveri sono i miti che possederanno la terra2 e nella ,commedia non sono4 ,di pi1 ,dante fa due beatitudini d'una che semplice3 ,beati quelli che hanno fame e sete di giustizia1 che saranno sazi2 di pi1 il ,vangelo ha3 ,beati quelli che soffrono persecuzione per la giustizia2 e ,dante questi non li ha4 ,di pi1 l'ordine diverso4 ,quello di ,matteo questo3 poveri1 miti1 piangenti1 famelici e assetati1 misericordi1 mundicordi1 pacifici1 perseguitati4 ,quello di ,dante abbiamo veduto che finisce coi mundicordi4 ,e di ci si vede la ragione4 ,quella beatitudine si conclude con le parole3 che ,dio vedranno4 ,orbene3 la mondizia del cuore 8l'effetto della vita attiva che dispone alla vita contemplativa3 questo effetto che 8la mente non sia macchiata di passioni4#iji 8,la mondizia dell'occhio dispone a veder chiaro2 perci ai mundicordi promessa la divina visione4#iaj ,vero che un senso analogo a questa il dottore trova in quella che veramente ultima nello ,evangelista3 beati i pacifici2 ma ,dante ha interpretata codesta1 non so se a modo suo o di altri1 come equivalente a quella che ha omessa3 ,beati i miti o mansueti4 ,il fatto che tra ,beatrice e lui il muro di fuoco1 e ,beatrice1 raggiandogli con gli occhi1 lo condurr alla visione di ,dio4 ,per ci ,dante ha voluta ultima questa beatitudine che promette la visione4 ,egli riassume con essa i premi che nelle altre sono promessi variamente3 veder ,dio4 ,e ci conduce a pensare che le beatitudini egli concepisca come atti della vita attiva1 per i quali l'uomo si faccia degno della contemplazione4 ,per contemplare1 l'uomo deve essere povero in ispirito1 misericorde1 pacifico1 piangente1 sitibondo di giustizia1 esuriente quanto giusto1 e infine1 e per concludere1 di cuore mondo3 mondo l'occhio allora1 e vedr4 ,ora1 secondo ,s4 ,agostino1 contrari ai sette vizi o peccati sono le sette virt o doni dello ,spirito santo4#iaa ,e il medesimo attribuisce a questi doni di ,isaia le beatitudini dell',evangelo4#iab ,al che acconsente il dottore d',aquino1 dicendo che 8le beatitudini si distinguono dalle virt e dai doni1 non come abiti distinti da quelle e quelli1 ma come atti si distinguono da abiti4 ,sicch di quei beati di ,dante1 si avrebbe a supporre che avessero in abito un dono dello ,spirito santo corrispondente alle singole beatitudini4 ,e pongo il quesito1 perch ,dante1 riducendo le beatitudini da otto a sette 7come aveva esempi71 e specialmente facendo ultima la penultima1 e fondendo l'ultima dei pacifici nella seconda dei miti2 e ponendo in opposizione le sette beatitudini ai sette peccati1 ai quali secondo ,s4 ,agostino sono opposti i doni dello ,spirito2 d a divedere che ha certo pensato a qualche cosa di simile4 ,poi nella visione della foresta sono sette candelabri1 che sembrano questi doni4#iac ,infine in ogni cornice vi 1 di carit opposta al vizio1 un esempio tratto dalla dolce storia di ,maria4 ,donde ci8 ,da questo che ,maria come il simbolo del purgatorio1 perch ella ebbe duplice 8purgazione dallo ,spirito1 avanti e mediante la concezione dell'uomo ,dio2 ch'ella fu 8mondata dall'infezione del fomite1 s che a lei si riferiscono le parole del ,cantico3 ,tutta bella sei1 amica mia1 e 8macchia non in te4#iad ,or poich questa sua purgazione e mondizia opera dello ,spirito1 dacch ella 8quell'unica sposa dello ,spirito santo2#iae si ha da credere che in essa valessero questi doni o spiriti o virt2 e che ,dante1 come vide il primo fatto1 cos asserisce il secondo4 ,tanto pi che i doni sono tra loro connessi nella carit1 come quelli che sono alcuni abiti che perfezionano l'uomo a ci che prontamente segga l'istinto dello ,s4 ,s43 e 8lo ,s4 ,s4 abita in noi mediante la carit4#iaf ,ora chi dice ,maria1 dice carit3#iag ,qui sei a noi meridiana face di caritate3 come esclama ,bernardo nel paradiso4 ,ma pi certo indizio del pensiero di ,dante nel ,convivio4 8,sono alcuni di tali opinioni1 che dicono1 se tutte le precedenti virt 7le undici di ,aristotele1 che ,dante nella ,comedia lascia da parte per le quattro cardinali7 s'accordassero sopra la produzione d'una anima nella loro ottima disposizione1 che tanto discenderebbe in quella della ,deit1 che quasi sarebbe un altro ,iddio incarnato3 questo quasi tutto ci che per via naturale dicere si pu4 ,per via teologica si pu dire1 che poich la somma ,deit1 cio ,iddio1 vede apparecchiata la sua creatura a ricevere del suo beneficio1 tanto largamente in quella ne mette1 quanto apparecchiata a riceverne4 ,e perocch da ineffabile carit vengono questi doni1 e la divina carit sia appropriata allo ,spirito ,santo1 quindi che chiamati sono ,doni di ,spirito ,santo1 li quali1 secondo che li distingue ,isaia profeta1 sono sette1 cio1 ,sapienzia1 ,intelletto1 ,consiglio1 ,fortezza1 ,scienza1 ,piet1 ,timor di ,dio4 ,oh6 buone biade6 e buona e mirabile sementa6444 ,ov' da sapere che il primo e pi nobile rampollo che germogli di questo seme per essere fruttifero1 si l'appetito dell'animo1 il quale in greco chiamato hormen444 ,e per vuole ,santo ,agostino1 e ancora ,aristotele nel secondo dell',etica1 che l'uomo s'ausi a ben fare e a rifrenare le sue passioni1 acciocch questo tallo1 che detto 1 per buona consuetudine induri1 e rifermisi nella sua rettitudine1 sicch possa fruttificare1 e del suo frutto uscire la dolcezza dell'umana felicit4#iah ,ora si ricordi che nel purgatorio si purgano le macchie che le passioni lasciarono nell'appetito dell'animo2 sicch quelli che a mano a mano le mondano e riottengono 8duro e rifermato quel tallo1 hanno poi la dolcezza1 non pi della caduca ma dell'eterna felicit4 ,e quanto probabile che quei candelabri che di lungi sembrano 8arbori d'oro1 siano di queste biade che germogliano6 ,si dir3 ,le beatitudini equivalgono alle virt opposte al vizio per il quale sono pronunziate4 ,sta bene4 ,un noto passo di ,s4 ,bonaventura c'insegna quali sono queste virt4#iai ,benissimo4 ,eppure1 se intendiamo che la povert in ispirito sia umilt e la misericordia sia carit e la placidezza sia lenit e la mundizia di cuore sia verginit o castit2 intendiamo meno come la sete di giustizia sia povert e la fame di giustizia sia sobriet1 e meno ancora1 come il pianto1 beatificato nella cornice dell'accidia1 sia sollecitudine4 ,contro la tristizia a cui si riduce l'accidia1 raccomandato il pianto8 ,dovete essere giocondi1 nell'aer dolce e nel sole3 si dice nell'inferno2 e si dice nel purgatorio il medesimo con l'esempio della femmina balba3 e poi qui si proclamerebbe3 ,beati qui lugent8 ,non si intende4 ,s'intende invece perfettamente1 quando nei fatti di ,maria si vedano adombrati i sette doni dello ,spirito3 di ,maria1 la quale dal suo fedel ,bernardo detta aver penetrato 8il pi profondo abisso della sapienza divina e aver conculcato 8l'insipienza1 8lo stolto1 il principe d'ogni stoltizia4#ibj ,or la sapienza il supremo degli spiriti2 e gli spiriti sono figurati dal ,poeta in candelabri raggianti4 ,ma in qual rapporto sono essi con le beatitudini8 ,s4 ,agostino dice che c' congruenza tra la settiforme operazione dello ,spirito ,santo con le beatitudini2 ma c' ordine inverso3 ,isaia comincia dai pi alti1 ,matteo dai pi bassi4#iba ,in ,isaia tali sono i doni3#ibb 8,e poser su lui lo spirito del ,signore3 spirito di sapienza e d'intelletto1 spirito di consiglio e di fortezza1 spirito di scienza e di piet4 ,e lo riempir di spirito di timor del ,signore4 ,san ,bernardo accoglie la rispondenza ,agostiniana e dice#ibc che lo ,spirito ,santo fa1 mediante il timore1 beati i poveri in ispirito1 con la piet i miti1 con la scienza i piangenti1 con la fortezza i famelici e assetati di giustizia1 col consiglio i misericordi1 con l'intelletto i mondi di cuore1 con la sapienza i pacifici4 ,ora ,dante ha delle beatitudini altro ordine1 come s' detto4 ,secondo questo1 il timore farebbe beati i poveri in ispirito1 la piet i misericordi1 la scienza i pacifici1 la fortezza i piangenti1 il consiglio i sitibondi di giustizia1 l'intelletto i famelici di quanto giusto1 la sapienza i mondi di cuore4 ,raccolgo in vero che questi doni perfezionano le potenze dell'anima razionali e appetitive3 le une ad apprendere la verit1 e a giudicar la verit1 le altre ad ubbidire alla ragione4 ,e cos il timore dirige l'affetto dal male a ,dio2 e la piet lo dirige in ci che riguarda il prossimo e la fortezza in ci che riguarda noi1 ed contro il timor dei pericoli2 e la scienza perfeziona la ragione pratica a giudicar rettamente1 la sapienza la ragione speculativa2 e cos l'intelletto dirige la ragione speculativa ad apprendere la verit1 e a questo medesimo fine il consiglio dirige la ragione pratica4#ibd ,in questa dichiarazione il nostro pensiero si ferma in ci che due doni sono per il giudicar rettamente1 ch in ci si travede la ragione dello sdoppiamento fatto dal ,poeta1 di famelici e assetati di giustizia4 ,sono1 in ,dante1 questi assetati e famelici1 quelli che abbiano mondata la macchia della avarizia e della gola4 ,or contro l'avarizia e la gola1 possono i doni degli spiriti di scienza e di sapienza8 ,secondo l'ordine sopra designato1 sarebbero invece il consiglio e l'intelletto4 ,pu ,dante avere mutata la teorica dell',aquinate8 ,pu4 ,invero della sapienza egli pensa diversamente4#ibe 8,nella faccia di costei appaiono cose che mostrano de' piaceri di ,paradiso3 negli occhi e nel riso4 8,e qui si conviene sapere che gli occhi della sapienzia sono le sue dimostrazioni1 colle quali si vede la verit certissimamente2 e il suo riso sono le sue persuasioni1 nelle quali si dimostra la luce interiore della sapienzia sotto alcuno velamento3 e in queste due si sente quel piacere altissimo di beatitudine1 il quale massimo bene in ,paradiso4 ,questo piacere in altra cosa di quaggi esser non pu1 se non nel guardare in questi occhi e in questo riso4 ,qui la sapienza che consiste nel veder la verit1 e la sapienza che suprema beatitudine4 ,per limitarci1 ricordiamo che l'ultima beatitudine per ,dante la mondizia del cuore1 perch promette e permette la divina visione2 ricordiamo che 8lo dolce ,padre mentre ,dante attraversava il fuoco1 per confortarlo#ibf pur di ,beatrice ragionando andava dicendo3 ,gli occhi suoi gi veder parmi4 ,affermiamo1 senz'altro1 che il dono della sapienza corrisponde all'ultima beatitudine1 e che fa che si veda la verit certissimamente4 ,il che si conferma da ci che ,s4 ,gregorio dice1 che la sapienza 8rif la mente intorno alla speranza e certezza dell'eterne cose3#ibg ebbene ,dante1 appunto ai lussuriosi1 a quelli che sono per mondare il cuore e l'occhio attraverso le fiamme1 dice3#ibh ,o anime sicure d'aver1 quando che sia1 di pace stato3 nel che da notare 7sottilmente67 il sottile accorgimento del ,poeta1 che1 pur avendo tolta di posto la beatitudine dei pacifici1 ne fa pur menzione nel luogo dove gli altri la pongono4#ibi ,con questo filo a condurci1 supponiamo che ,dante abbia posta1 per vedere la verit1 oltre la sapienza1 quella che a lei trovava congiunta nel ,dottore3 la scienza4 ,la sapienza si rivolge alla ragione speculativa1 la scienza alla ragione pratica4 ,inoltre abbiamo1 nello sdoppiamento della beatitudine dei sizienti ed esurienti1 un indizio chiarissimo1 che ,dante riconosce in due doni l'aiuto a rettamente giudicare4 ,quali sono essi8 ,direi3 quelli che il dottore pone insieme1 come aiuti a intendere la verit3 dunque1 consiglio e intelletto2 il consiglio1 volgendosi alla ragion pratica1 e l'intelletto1 alla ragione speculativa4 ,il supposto1 ecco1 si colorisce alla luce4 ,la scienza il dono o lo spirito che conduce la ragion pratica a veder la verit4 ,corrisponde alla beatitudine dei pacifici2 quindi il dono contro la passione dell'ira4 ,questo deve riscontrarsi in ,dante1 se il rapporto vero4 ,s3 tra il fumo che acceca1 e che1 come in relazione col fuoco infernale della violenza o bestialit o ira1 cos in relazione col fuoco purgatoriale della lussuria1 fuoco che affina il lussurioso e monda il cuore e aguzza l'occhio alla visione2 tra quel fumo1 tra cui ,dante tratto in visioni estatiche2#icj a lui parla ,marco ,lombardo4#ica ,ebbene1 costui 8del mondo seppe4 ,e invero insegna a ,dante che due sono le strade1 quella del mondo e quella di ,deo2 e dimostra perch il mondo cieco e perch il mondo disvia4 8scienza codesta di ,marco1 perch riguarda la ragion pratica e la vita attiva4 ,ed mirabile osservare come qui si ripeta dalla bocca di costui l'imagine dell'anima che come un fanciullo va da picciol bene a pi grande4 ,ch l'imagine del ,convivio3#icb 8,onde vedemo li parvoli desiderare massimamente un pomo444 e poi444 uno uccellino1 e poi444 bello vestimento1 e poi il cavallo1 e poi una donna1 e poi ricchezza non grande e poi pi grande e poi pi4 ,or bene questo paragone quivi indotto1 parlandosi del desiderio di 8scienza4 ,ma ben altra la parte della 8scienza in questa cornice che purga l'ira6 ,non si parla che di 8vedere e d'8occhi1#icc in questo girone1 in cui ,dante entra 8con le luci vaghe6 ,il consiglio il dono o lo spirito che conduce la ragione pratica a 8giudicare rettamente della verit4 ,corrisponde alla beatudine dei sizienti3 quindi il dono contro l'avarizia4 ,ora1 come nei canti dell'ira sempre parola di occhi e di vedere1 cos nei canti dell'avarizia discorso come di sete1 per la beatitudine1 cos di giustizia1 per il dono4 ,giustizia fa1 con la speranza1 men duri i soffriri2 giustizia merge a terra l'occhio degli avari2 giustizia li tiene stretti3 e ,dio che tutto 8giuggia deve far vendetta2 e c' chi fa ben malvage ammende2 e c' la 8verace corte di ,dio4#icd ,quanto a sete1 ,dante ne preso nel sentire il tremar del monte2 ed sete naturale che mai non sazia 7in ci simile a quel che ,dante afferma della scienza oltre che delle ricchezze1 nel ,convivio72#ice ed sete che si fa men digiuna con la speranza2 e quanto ella grande1 tanto si gode del bene2 finch la sete si trova insieme con la giustizia1 nelle parole dell'angelo4#icf ,ebbene8 ,e dov' il consiglio8 ,prima di tutto1 la sete di cui si parla1 e che in relazione col sitiunt della beatitudine1 non sete di giustizia4 ,di che8 ,di sapere6 di sapere alcunch1 onde confermare o riformare un qualche giudizio che s' avviati a fare4 ,invero si attenda4 ,il papa avaro d il consiglio della via2 e questa via deve essere a destra3 consiglio di rettitudine4#icg ,e ,dante chiede al medesimo il perch della pena1 e il papa spiega il perch e dice quanto sia giusto perch4#ich ,e ,dante parla d'un 8dritto rimorso2#ici e l'avaro di ci lo corregge4 ,e ad altro si volge1 a chiedere altro perch2 e pur questi lo corregge1 questi che re come quello fu papa4#idj ,e nel suo discorso ,dante apprende a giudicar rettamente di ,bonifazio1 che pur nell'inferno assevera simoniaco3 ma simoniaco1 quanto si vuole1 il papa1 traditore e crudele fu verso lui il nuovo ,pilato4#ida ,e poi si sente il tremuoto1 e qui tutti e due i viatori restano immobili e sospesi4 ,dubita ,dante1 ed ha intensa voglia di sapere1 e s incerto esso avanti l'ombra di ,stazio1 e s l'ombra di ,stazio riguardo lui2 e cos per le parole di ,virgilio e per le parole di ,stazio l'uno e l'altro sono messi in grado di giudicare veracemente4#idb ,s che ,virgilio conchiude3#idc ,omai veggio la rete che qui vi piglia1 e come si scalappia1 per che ci trema e di che congaudete4 ,si rende ragione di tutto444 ,cio1 no3 vuol sapere chi ,stazio e come sia l da tanto tempo4#idd ,e gi nel parlare di ,stazio1 sorge una nuova occasione di dubbio4 ,e ,stazio non interpreta a dovere il lampeggiar di riso che dimostra ,dante1 e questi non ha dichiarata la vera cagione del suo ammiccare1 e non ha palesato che la sua scorta ,virgilio1 che gi ,stazio si inganna ancora e per un momento dismenta la sua vanit e giudica cosa salda ci che ombra4 ,e risuona la voce3 ,sitiunt4 ,se tutto questo trattato dichiara che nell'avarizia il principio dell'ingiustizia1 e che l'ingiuria dei papi e dei re1 o meglio la loro cupidit1 il malanno del mondo2 se dimostra limpidamente che anche nel purgatorio la lupa meglio ingiustizia che avarizia2 dice1 ancora1 questo trattato che il consiglio il dono contro l'avarizia2 perch ci fa giudicar rettamente nella via pratica4 ,e si passa senza transizione al dono che ci fa giudicar rettamente nella via speculativa3 all'intelletto4 ,subito dopo la voce dell'angelo1 ,virgilio preso da un dubbio1 da una tentazione1 diremmo1 di giudicar malamente di ,stazio4 ,come mai ,stazio fu avaro8 ,e ,stazio comincia col principio generale3#ide ,veramente pi volte appaion cose1 che dnno a dubitar falsa matera1 per le vere ragion che sono ascose4 ,l'intelletto le deve scoprire1 queste vere ragioni4 ,e cos ,stazio corregge il giudizio di ,virgilio2 e ricorda in questo suo nuovo discorso1 un verso di ,virgilio1 per il quale si ricred del suo errore di prodigo1 e in questo verso444 a caso1 lettore8444 in questo verso la 8fame4 ,prima tanta sete1 ora la fame2 prima ,sitiunt1 ora 8esuriendo4#idf ,ed appena dileguato il dubbio di ,virgilio1 che gia in lui ne sorge un altro3 come fosti cristiano1 se la ,tebaide ti mostra pagano8#idg qual sole o quai candele ti stenebraron s8 ,e l'altro gli dice che fu1 dopo il lume di ,dio1 una lucerna che ,virgilio stesso teneva1 ma dietro s6 ,a ,virgilio quel dono era mancato4 ,la conversazione continua tra i due2 e ,dante#idh ascoltava i lor sermoni ch'a poetar gli davano intelletto4 ,e vedono l'albero della vita e poi l'albero della conoscenza del bene e del male4 ,e di qui innanzi di fame e di cibo e di vivande e anche bevande si parla a ogni tratto2 come naturale1 trattandosi della colpa della gola punita con l'odore di quei primi dolci pomi4 ,e mentre continua questo dubbiare e questo ingannarsi e questo ricredersi1 s che ,dante non crederebbe che 8l'odor d'un pomo s governasse1 e ammira 8per la ragione ancor non manifesta1 e non avrebbe riconosciuto al viso e s lo riconosce alla voce1 il suo ,forese1 e ,forese chiede a lui delle due ombre1 ed esso all'altro1 8che s lo spoglia1 e ,dante avrebbe pensato 8trovar laggi di sotto l'amico2 e l'amico non sa rendersi conto dell'andar di ,dante1 8che gli si cela2 e ,bonagiunta1 che riconosce in ,dante colui che cant 8donne che avete intelletto d'amore1 solo ora1 issa1 vede il nodo che lo ritenne fuori del dolce stil nuovo2 si giunge all'altro albero1 del bene e del male1 e la gente prega verso lui1 come bramosi fantolini1 e poi si parte 8come ricreduta4 ,un inganno1 dunque1 ancor quivi2 e tale che bene fa vedere il nesso tra la colpa della gola e il dono dell'intelletto4 ,ch gli alberi sono due3 quel della vita e quel della scienza del bene e del male4 ,ad ,eva il diavolo promise3 ,non morrete6 ,e promise3 ,sarete come ,iddio sapendo il bene e il male6 ,ed i primi parenti gustarono del pomo1 il che fu in s una colpa della gola2 e la morte entr nel mondo1 e una grave ignoranza oscur il prima limpido intelletto4 ,or il ,poeta1 avanti il vizio della gola1 ricorda s il misero guadagno che fece la natura umana da quel pomo1 ossia la morte per la vita1 e l'ignoranza per la conoscenza del bene e del male1 e la sfrenata concupiscenza per la deit promessa2 e s ricorda lo spirito che ci fu dato1 contro quel difetto3 lo spirito per il quale la ragione speculativa pu rettamente giudicare4 ,e cos il ,poeta tratter della risurrezione dei corpi1 la quale sar un nuovo tormento per quelli di cui mor l'anima e una nuova gioia per quelli di cui l'anima1 merc quel dono1 visse del cibo degli angeli4 ,e parler anche dello stato intermedio dell'anima nel regno della pena e del premio1 quando non ha pi il corpo della prima nativit n ancora quello della seconda4#idi ,e cos ,stazio1 in questa cornice1 risponder al dubbio tutto speculativo di ,dante3#iej ,come si pu far magro l dove l'uopo di nutrir non tocca8 ,la quale quistione il nesso che congiunge ,ciacco al ,dottore angelico4 ,e in questa cornice risplende la luna della prudenza4 ,nella cornice della superbia sottinteso il dono del timore1 in quella della invidia quello della piet1 in quella dell'accidia quello della fortezza4 ,appena in questa ,dante1 ecco3#iea 8,o virt mia1 perch s ti dilegue8 tra s stesso dicea1 che si sentiva la possa delle gambe posta in tregue4 ,questa spossatezza lo conduce a chiedere un ragionamento al maestro3#ieb ,se i pi si stanno1 non stea tuo sermone4 ,cos l'anima si avvantagger della debolezza del corpo4 ,dante crede che ,virgilio patisca anch'esso d'un po' d'accidia e che 8lo troppo domandar gli gravi1 e perci non apre il suo 8timido volere4#iec ,n da omettere che il ragionamento si riduce poi a discorrere della libert dell'arbitrio1 il cui difetto produce la totale accidia1 la difficultas originale1 contro la quale appunto il dono della fortezza4 ,e la luna anche qui risplende 8come un secchione che tutto arda1 e cos riporta il nostro pensiero alla selva e al sonno2 al sonno della selva e al sonno del limbo2 e ,dante sta 8come uom che sonnolento vana4#ied ,e gli esempi che sono ferza e gli esempi che sono freno1 e gli atti degli accidiosi1 si appuntano manifestamente nell'idea di fortezza4 ,n meno chiara la presenza del dono di piet nella cornice dell'invidia3 tanto pi quando pensiamo che la piet ci perfeziona nei doveri verso gli altri1 come la fortezza in quelli verso noi1 contro il timor dei pericoli1 quali erano quelli che fecero sostare nella lor via gli ,ebrei di ,mois e le donne di ,enea4#iee ,e la piet si pu dir tutt'uno con la misericordia e con la carit2 ed inutile insistere che alla beatitudine dei misericordi corrisponde il dono della piet4 ,e tuttavia giova ricordare che gl'invidi sono figurati come orbi mendicanti2 in atto di sollecitare 8piet1 e che ,dante fu punto per compassione di loro1 e munto di grave dolore4#ief ,e come in questa cornice domina la piet1 cos nell'altra pi bassa1 il timore4 8,il timore preme la mente dice ,s4 ,gregorio2#ieg e ,dante si volge ai superbi dicendo3 di che l'animo vostro in alto galla8 ,e ammonisce di chinare il viso4 ,e parlando di quella pena1 dice3#ieh ,troppa pi la paura ond' sospesa l'anima mia1 del tormento di sotto1 che gi l'incarco di laggi mi pesa4 ,e in essa si volge al lettore3#iei ,non vo' per1 lettor1 che tu ti smaghi di buon proponimento per udire come ,dio vuol che il debito si paghi4 ,non attender la forma del martre3 pensa la succession2 pensa che1 al peggio1 oltre la gran sentenza non pu ire4 un consiglio a misurare il timor di ,dio1 questo4 ,ch dei doni si pu fare anche mal uso1#ifj come afferma ,s4 ,gregorio1 il quale1 per esempio1 dice che bisogna pregare 8affinch il timore1 mentre pi del giusto trepida1 non c'immerga nella fossa della disperazione4 ,chi vorr dubitare1 dopo questo raffronto1 della presenza qui degli spiriti8 ,ma sopratutto da notare che qui le anime orano col ,padre ,nostro4#ifa ,ora questa preghiera vale per un fine generale e per un fine particolare4 ,per quest'ultimo1 fa vedere che quei pentiti hanno il dono del timore3 ch si conclude con le parole3 libera nos a malo4 ,or ,dio temuto non come male1 ma perch infligge il male della pena4 ,e si noti che le ultime parole3#ifb quest'ultima preghiera1 signor caro1 gi non si fa per noi1 ch non bisogna1 ma per color che retro a noi restaro2 rispondono a questo pensiero3 8,il timore induce l'amore1 a volte2 in quanto l'uomo che teme di essere punito da ,dio1 osserva i comandamenti di lui2 e cos comincia a sperare2 e la speranza induce l'amore4#ifc ,non bisogna quella preghiera per loro1 perch essi1 sotto il greve carico1 hanno la certa speranza del perdono e del premio1 non temono pi di essere puniti da ,dio1 e perch l'amore 7che essi significano con quel 8signor caro7 gi ha altre cause che il timor di quella pena1 la quale1 invece1 lodano e amano4 ,ma il timor della pena domina in tutta la cornice s che resta a ,dante anche dopo che n' uscito2 come abbiamo veduto1 che l'incarco di laggi gli pesava anche nella cornice superiore4 ,e ,virgilio1 mentre tutti e due andavano leggieri1 dice al suo discepolo3#ifd ,volgi gli occhi in giue3 buon ti sar1 per tranquillar la via1 veder lo letto delle piante tue4 ,e il duro pavimento1 nel quale ,dante deve fissarsi1 e che storiato di superbia punita1 somiglia a pietra di sepolcro1 che infonde salutare timore4 ,ma il paternoster qui recitato1 nella prima delle sette cornici1 attesta pi generalmente il possesso dei sette doni4 ,invero il mistico ,ugo dice che quella orazione contiene sette petizioni contro i sette vizi1 alle quali petizioni rispondono i sette spiriti4#ife ,,xi4 ,ora ben giusto che nel paradiso siano dati i premi che sono annunziati nel purgatorio4 ,e cos le sette beatitudini si trovano lass4 ,e ragionevole pare che siano lass anche i doni1 perocch 8perfettissimamente saranno in patria1 come afferma ,s4 ,tommaso seguendo ,s4 ,ambrogio4 ,in ,gerusalemme1 citt di ,dio1 lo ,spirito ,santo scorrer 8fervido per lo sbocco delle sette spirituali virt4#iff ,il dono della sapienza che corrisponde alla beatitudine del cuore purificato dal fuoco1 quello che d la visione e il paradiso4 ,dante ascende con gli occhi fissi in quelli occhi che erano di l da quel fuoco4 ,nel salire1 gi ,dante vuol sapere come salga2 e da ,beatrice lo sa4 ,e si congiungono 8con la prima stella4#ifg ,essa lucida1 ma una nube4 ,e ,dante vuol sapere il perch delle macchie lunari2 e da ,beatrice lo sa4 ,egli apprende verit speculative sin qui4 ,lo dice3#ifh ,quel sol che pria d'amor mi scald il petto1 di bella verit m'avea scoperto1 provando e riprovando1 il dolce aspetto4 ,e dopo aver veduto ,piccarda1 due dubbi lo affamano4 ,vuol sapere1 perch la violenza altrui scemi il merito di chi la sofferse1 e se vera la sentenza di ,platone che le anime tornano alle stelle4#ifi ,chiarito di questi due punti1 domanda 8d'un'altra verit4#igj ,e quella che perfettamente vede1#iga illustra anche questa4 ,e parla della libert del volere4 ,salgono ancora4 ,sono nella stella di ,mercurio1 pi limpida1 non per perfettamente limpida4 ,gli splendori che vi sono dentro1 sembrano pesci in acqua tranquilla e pura4 ,un velo c'1 per quanto trasparente4#igb ,qui ,dante apprende la storia dell',aquila ,romana4 ,siamo nella vita attiva4 la ragion pratica che illuminata4#igc ,e poi gli si solve il dubbio intorno alla giusta vendetta che fu giustamente vendicata4#igd ,e siamo anche qui nella giustizia1 che la virt massima dell'attivit4 ,si pu concludere che domina la sapienza nella prima stella e la scienza nella seconda8 ,ma l'uno un pianeta macchiato1 e l'altra una stella 8che si vela ai mortal con altrui raggi4#ige ,solo in ,venere le anime sono come faville in fiamma1 e luce in luce4#igf ,molti qui sono gli accenni al vedere e antivedere e discernere e mostrare verit1 sino a quel verso3#igg ,dio vede tutto1 e il tuo veder s'inluia che la propria definizione della sapienza4 ,ora non deve sfuggire ad alcuno che questo splendore cresciuto in rapporto con l'amore -- non folle -- che raggia di quella stella2#igh e che la visione concessa al cuore che si monda attraverso il fuoco1 laggi nella somma cornice4 ,non qui il dono della sapienza8 ,qui ,carlo ,martello dice a ,dante3#igi ,s'io posso mostrarti un vero1 a quel che tu domandi terrai il viso come tieni il dosso4 ,e cos lo mostra4 ,e qui ,dante fa prova di riflettere ci che pensa in uno di quegli spiriti4#ihj ,ma sale ancora4 ,egli si volge al lettore che invita a levar la vista3#iha ,or ti riman1 lettor1 sopra il tuo banco1 retro pensando a ci che si preliba1 s'esser vuoi lieto assai prima che stanco4 ,messo t'ho innanzi2 omai per te ti ciba444 ,comincia cos una lunga parte del paradiso1 in cui domina la nota del cibo e del convivio4 la spera del sole4 ,qui la quarta famiglia dell'alto padre che sempre la sazia2 qui si parla di 8vin della sua fiala1 qui parla un 8degli agni della santa greggia che ,domenico mena per cammino1 u' ben s'impingua1 se non si vaneggia2 e il mondo 8gola di saper novella d'un altro4 ,e si parla di sete e di dolce e di dolcezza e di frutto e di 8peculio ghiotto d'altra vivanda e di pecore 8di latte vote1 e di 8agricola1 di vigna1 di ricolta4#ihb ,e tre volte torna quel 8s'impingua1 con forse il ricordo della pinguedine del 8bue muto2 e1 in fine1 tutto si dichiara con l'espressione 8amor della verace manna1#ihc e col ricordo di ,eva e del suo palato1 e col ragionare intorno alla incarnazione e alla risurrezione4#ihd ,impossibile negare che qui sia l'eco della beatitudine di quelli che hanno fame1 e l'ombra dei due alberi1 uno di vita1 l'altro di scienza di bene e di male4 ,e dietro il dottore di ,aquino1 rivestito della carne gloriosa e santa1#ihe apparisce lo spettro di ,ciacco1 con la sua carne e sua figura2#ihf sotto la pioggia e la grandine e tra i vermi1 l'uno2 e l'altro nel ciel del ,sole4 ,non fu il dono dell'intelletto che valse contro la bassa concupiscenza8 ,e come nel ciel del ,sole fame1 sete nel ciel di ,marte4 ,si direbbe che data1 codesta sete1 8dall'affocato riso della stella1 che era 8pi roggio che l'usato4#ihg ,cacciaguida invero afferma3#ihh il sacro amore1 in che io veglio con perpetua vista1 e che m'asseta di dolce desiar4444 ,e ,dio invero fu solo che li 8allum ed arse col caldo e con la luce4#ihi ,e ,dante solve un digiuno1 che pu essere di bevanda1 e sazio vuol essere d'un nome1 come si pu essere di acqua4#iij ,e ,beatrice vuole che ,dante#iia s'ausi a dir la sete1 s che l'uom gli mesca2 e ,dante1 gusta un discorso1 in cui temprato 8col dolce l'acerbo1 e ne prepara un altro che a molti pu sapere 8di forte agrume4#iib ,l'eco del sitiunt cos distinta nella spera di ,marte1 come dell'esuriendo in quella del ,sole4 ,e l'oggetto s di quella sete e s di quella fame1 oggetto che la giustizia1 si vede chiaro nell'una e nell'altra spera2 ch l si parla di tali che fuggono o coartano la scrittura#iic e di genti1 che per dar retta a quelli1 sono troppo sicure nel giudicare4 ,si legga3#iid ,non sien le genti ancor troppo sicure al giudicar1 s come quei che stima le biade in campo pria che sien mature3 ch'io ho veduto tutto il verno prima il prun mostrarsi rigido e feroce1 poscia portar la rosa in su la cima2 e legno vidi gi dritto e veloce correr lo mar per tutto suo cammino1 perire al fine all'entrar della foce4 ,non creda donna ,berta o ser ,martino444 ,come non istupire della coincidenza con tutto quel ricredersi della cornice della gola8 ,ora il ricredersi per il dono dell'intelletto1 che guida la ragione speculativa a rettamente giudicare4 ,ma nella spera di ,marte ,cacciaguida descrive il tempo in cui ,fiorenza 8si stava in pace sobria e pudica e nessuna dismisura1 che gi per s ingiusta1 e peggio diventa1 la offendeva4#iie ,e come il martirio per la croce l'opposto dell'amor di cosa che non duri1 e perci questa spera il contrario del cerchio e della cornice dell'avarizia1 e perci quivi sono maledetti coloro che cambiano e mercano2#iif cos e qui e l sottinteso quel dono del consiglio1 che guida la ragion pratica a giudicar bene delle cose terrene1 governate da tale il cui giudizio occulto4 ,e qui ,dante chiede e ha dal suo avolo il grande 8consiglio4#iig ,e il dono della fortezza nella giovial facella1 in cui quella gioia1 quella consolazione1 che data in premio a coloro qui lugent4 ,qui tutto letizia4 ,i beati sono come augelli 8congratulando a lor pasture1 e a forma d'uccello si dispongono1 e questo uccello fa tali movimenti1#iih quasi falcon che uscendo dal cappello1 muove la testa1 e con l'ale si plaude1 voglia mostrando e facendosi bello2 e ancora quale sovr'esso il nido si rigira1 poi che ha pasciuto la cicogna i figli2 e ancora tali altri1 quale allodetta che in aere si spazia prima cantando4 ,qui 8dolce frui1 qui sono 8fiori di letizia qui 8eterno piacere4 ,e come tal gioia consolazione di quel pianto1 cos l'amore ardente e il caldo amore e il fuoco di vero amore proprio il contrario di quel poco o lento amore1 di quella tepidezza4 ,e le parole scritte nell'aquila diligite iustitiam1 si oppongono1 la prima1 a questa pochezza e lentezza e tepidezza d'amore1 la seconda al diniego della giustizia1 alla vilt che laggi laggi nel brago dello ,stige rissa e gorgolia4 ,e i gran regi1 che staranno laggi1 quass sono designati4 ,or non leggeremo noi in questo cielo la parola fortitudo8 8,o milizia del ciel#iii esclama il ,poeta4 ,e l'aquila se rende imagine di giustizia1 ha1 per ci che ho detto1 spirito di fortezza3 di quella fortezza che fa alcuni uomini divini1 come voleva ,aristotele2 di quella virt eroica o divina che i dottori cristiani dicevano appunto1 interpretando a modo loro ,aristotele1 ispirazione dello ,spirito ,santo1 mediante i suoi doni4#ajjj ,e troveremo la scienza nel cielo di ,saturno8 ,certo v' la beatitudine dei pacifici4 ,gi ,saturno 8sotto cui giacque ogni malizia morta bene nomina il cielo che opposto al primo cerchio della malizia1 dove ,virgilio spense quell'ira bestiale4 ,e sono contemplanti i pacifici che lass godono4 ,ma in questa spera indizio di quel dono per il quale la ragion pratica condotta ad apprendere la verit8 ,s4 ,in questa spera a una domanda sulla predestinazione si risponde3#ajja ,ma quell'alma nel ciel che pi si schiara1 quel serafin che in ,dio pi l'occhio ha fisso1 alla domanda tua non satisfara2 per che s s'inoltra nell'abisso dell'eterno statuto quel che chiedi1 che da ogni creata vista scisso4 ,ed al mondo mortal1 quando tu riedi1 questo rapporta1 s che non presuma a tanto segno pi mover li piedi4 ,la mente che qui luce1 in terra fuma4 ,cos dichiarato un limite alla scienza4 ,e poi ,pier ,damiano parla della corruzione dei moderni pastori4 ,e sembra questo discorso essere in proporzione a quello che tra il 8fumo fa ,marco ,lombardo1 sulla reit del mondo4 ,benedetto parla delle badie fatte spelonche e delle cocolle fatte sacca4 ,marco ,lombardo ha dichiarata la malizia della strada del mondo1 questi l'altra dell'altra3 di quella di ,dio4#ajjb ,e nel cielo delle stelle fisse la beatitudine dei misericordi e il dono della piet1 ed l'opposto quindi dell'invidia4 ,dante vi si volge con gli eterni ,gemelli1 e cos vede 8l'aiuola che ci fa tanto feroci4#ajjc ,in verit l'occhio dell'invido 8pur a terra mira1#ajjd e per quel mirare l'animo si fa feroce4 ,laggi l'aiuola dell'invidia1 quass il dono della piet e la beatitudine dei misericordi4 ,ad accertarne1 potrebbe bastare quella comparazione dell'augello1#ajje posato al nido de' suoi dolci nati4 ,ma 8ecco le schiere del trionfo di ,cristo1 o della misericordia divina1 come si potrebbe dire3 di quella 8sapienza e possanza#ajjf ch'apr le strade intra il cielo e la terra4 ,ma 8quivi la rosa in che il ,verbo divino carne si fece1 quivi risuona il nome 8del bel fiore che ,dante invocava mattina e sera4#ajjg ,in lei misericordia6 in lei pietate6 ,qui si vede l'atto di quei candori che si stendono in su1 come il fantolino tende le braccia 8in ver la mamma444 poi che il latte prese4#ajjh ,e c' oltre che misericordia1 oltre che piet nel senso di regolatrice dei nostri doveri verso il prossimo1 v' la pietas nell'altro senso augusto4 ,quivi il ,poeta esaminato intorno alle tre virt sante1 nel cui esercizio si assomma la piet o religione#ajji4 ,e ,pietro maledice ci che nelle bolgie1 la simonia1 lo scisma1 l'ipocrisia dei lupi in vista di pastori2 e fa pi altamente sonare ci che ,dante disse a colui che forte springava4 ,e infine444 oh6 forse si legge la parola piet e la parola misericordia in quell'alto e pur mesto scongiuro alla 8crudelt che serrava il ,poeta fuor dell'ovile4 ,scongiuro sublime6 ,vi dentro la coscienza della sua grandezza4 ,egli nomina 8il poema sacro al quale ha posto mano e cielo e terra4 ,ma vi trema un'altra voce d'accoramento umile4 ,quale straziante imagine della pecora a cui chiuso l'ovile1 e che bela di fuori1 nella notte6 ,onorate l'altissimo poeta6 sembra dire4 ,e sembra aggiungere3 ,piet6 vorrei morire nel mio dolce nido3 apritemi le porte6 lasciatemi vedere il fonte del mio battesimo1 prima che io entri nella tomba6 ,resta il nono cerchio4 ,vi si discorre del 8maledetto superbire di ,lucifero4#ajaj ,vi si vedono gli angeli rimasti fedeli4 ,essi furono umili1 come quello fu superbo4 ,essi non volser viso dalla faccia di ,dio1 come quello alz le ciglia contro lui#ajaa4 ,qui si beati della beatitudine1 che esso non volle1 e si gode la visione del ,signore1 che esso non tem4 ,e concludendo questi non pi che cenni di maggior trattato1 dico che il paradiso1 dopo le due spere inferiori1 che sono come il vestibolo e in cui pur si trovano i doni della sapienza e della scienza1 ha1 oltre la ragione astrologica1 chiara a intendersi1 e altro che ora ometto1 questo modo3 che i beati si mostrano nelle spere dove il premio annunziato nel purgatorio1 e questo premio ottenuto con la virt indicata col e merc il dono dello spirito col sottinteso4 ,i quali doni sono raffigurati soltanto nella foresta divina coi sette candelabri4 ,essi formano1 tutti e sette insieme1 un 8bello arnese pi chiaro della luna2 formano un alone di luna e un iride di sole4 ,sono1 in vero1 il lume che in noi s'infonde4 ,e tra il primo e l'ultimo sono dieci passi3 il che significa che i doni che si assommano nella prudenza1 ci sono dati per la giustizia1 per la quale sono i dieci comandamenti4#ajab ,or dunque in ,venere sono i beati mundo corde1 per il dono della sapienza2 nel ,sole i beati esurientes1 per il dono dell'intelletto2 in ,marte1 i beati sitientes1 per il dono del consiglio2 in ,giove1 i beati qui lugent1 per il dono della fortezza2 in ,saturno1 i beati pacifici1 per il dono della scienza2 nelle stelle fisse1 i beati misericordes1 per il dono della piet2 nel primo mobile1 i beati pauperes spiritu1 per il dono del timor di ,dio4 ,,xii4 ,e forse i sette spiriti sono anche nell'inferno4 ,essi1 ripeto1 perfezionano l'uomo in quanto mosso da ,dio4#ajac ,certo le porte della citt roggia le apre un del ciel messo4 ,io l'ho detto insigne di quella eroica e divina fortezza che fa simili agli dei1 secondo la sentenza del filosofo4 ,ebbene quella fortezza1 secondo il ,dottore cristiano1 appunto dono dello ,spirito ,santo2 ch 8i doni si chiamano virt1 in quanto vi sono alcune virt divine che perfezionano l'uomo in quanto mosso da ,dio2 onde anche il filosofo 7in ,eth4 #g1 #a17 sopra la virt comune pone una certa virt eroica o divina1 secondo la quale alcuni sono detti uomini divini4 ,ora colui che condusse l'aquila secondo il corso del cielo e che fu eletto nell'empireo cielo per padre di ,roma e dell'impero1 era certo mosso da ,dio4#ajad ,e dallo ,spirito ,santo aveva dunque quella virt eroica o divina2 ch ,dio ,spirito in quanto muove e spinge la volont4#ajae ,e anche ,virgilio mosso da ,dio1 quando viene a soccorrere ,dante1 e vince la peritanza di lui con manifestargli appunto#ajaf che tai tre donne benedette curan di lui nella corte del cielo4 ,ora mi piace di riferir qui un tratto d'una guerra spirituale1 che1 per certo1 solo nell'essere guerra1 come quella di ,dante1 la qual fu del cammino e della piet1 assomiglia alla mirabile visione4#ajag ,l'uomo1 il figliuol prodigo1 ,absalon1 il giovane ardente e inesperto1 fatto prigione dai guerrieri di ,babilonia4 ,david manda a liberarlo un de' suoi1 8il timore1 e col timore manda 8la obbedienza4 ,ed ecco 8il timore viene e rialza il misero e lo toglie dalla prigionia e dalle catene4444 ,l'obbedienza guidando il soldato di ,cristo per altra via lo ricondusse alla sua terra2 e prima lo fece sostare presso la piet1 affinch la piet del padre che lo richiamava ristorasse il suo animo1 cui il timore aveva esacerbato2 poi presso la scienza1 perch sapesse donde veniva e dove tornava1 e sapesse usare s la piet e s il timore1 che la piet non lo sollevasse e il timore non lo frangesse2 poi presso la fortezza1 che lo confortasse a compiere il viaggio del suo ritorno2 poi presso il consiglio1 affinch facesse tutto col consiglio di un altro e in nulla dechinasse dal ducato dell'obbedienza2 poi presso l'intelletto1 affinch non solo col consiglio degli uomini1 ma gi da s cominciasse a intendere 7intelligere7 quale sia la volont del ,signore1 buona1 piacente e perfetta2 e finalmente il soldato di ,cristo giunse alla sapienza1 che i suoi ospiti lo seguivano e non lasciavano di accompagnarlo per via2 affinch gi gli sappiano i beni del ,signore1 e con ,mos gi dal monte ,abarim cominci a contemplare le promesse di ,dio4 ,e di l gi si arriva a ,gerusalemme1 nel regno e nella citt di ,david1 nella visione di pace1 dove beati e pacifici figli di ,dio1 mentre tutto di dentro e di fuori pacificato1 entrati nella gioia del ,signor loro1 celebrano il sabato dei sabati4 ,a nessuno sfuggir la somiglianza di questo povero abbozzo mistico col ,poema sacro4 ,in vero ,dante1 soldato perch sostiene una guerra1 sotto il 8ducato di ,virgilio1 che ,messo d'un ,david che si chiama 8loda di ,dio vera1 8per altra via acquistando il dono della sapienza attraverso le fiamme1 da un monte1 che non detto ,abarim ma un santo monte1 comincia a contemplare le promesse e le primizie di ,dio4 ,e di l sale a una citt1 che la ,gerusalemme celeste1 e ivi1 senza pi esterni tumulti e senza pi interna battaglia di passioni1 gusta la visione di pace4 ,questo nel ,poema per certo2 ma v' anche altro della concezione di ,s4 ,bernardo8 del 8sene che gli guida nell'ultimo tratto della sua visione8 ,il fatto che ,virgilio trova ,dante1 non in una prigione e non tra catene1 ma presso la selva oscura in luogo dove il sol tace1 e impedito1 8servo4 ,e lo trova che gli tremano 8le vene e i polsi4 ,codesta paura1 a interpretare il linguaggio mistico1 non il 8timore che salva8 ,e appunto egli lo prova avanti la bestia malvagia1 che in s riassume tutti i peccati1 che il peccato4 ,e ,virgilio propone allo spaurito 8altro viaggio1 poi che lo vide lacrimare e l'ud gridare4 ,quest'altro viaggio a che meta deve condurre il viatore8 ,a vedere 8color che son contenti nel fuoco1 ossia a quelli che mondano nelle fiamme il cuore e acuiscono l'occhio per la visione4 ,conduce1 dunque1 l'altro viaggio1 all'acquisto del dono della sapienza4 ,e cos il soldato di ,cristo1 narrato dal contemplante di ,chiaravalle1 liberato dal timore e giunge alla sapienza4 ,ma prima che il viaggio cominci ,dante parla con ,virgilio sul viaggio da farsi4 ,dante teme4 ,la sua anima offesa da vilt4#ajah ,per solverlo da questa tema1 ,virgilio narra da chi sia mandato4 ,cos ,dante apprende 8la piet1 non del padre1 ma di ,beatrice 8che lo richiama4 ,e invero il suo animo esacerbato dal timore si ristora4#ajai 8,o pietosa colei che mi soccorse3 esclama1 e si dispone al venire4 ,egli sa donde viene ,virgilio1 e dove esso ha da andare3 il timore pi non lo frange3 la sua virt stanca si solleva3 la fortezza lo ha confortato a compiere il suo ritorno4 ,e ubbidir3 non dichiner dal 8ducato dell'obbedienza3#ajbj ,or va1 che un sol volere d'ambedue3 tu duca1 tu signore1 tu maestro4 ,come ,virgilio ubbid a ,beatrice1#ajba ,dante ubbidir a ,virgilio4 ,e gi da s comincia a intendere 8quale la volont del ,signore buona1 piacente e perfetta1 ch il consiglio gli ha disposto il cuore1 ed esso 8tornato nel primo proposto3 proposito suo4#ajbb ,dunque fa mostra anche del dono dell'intelletto1 secondo che interpretato dal mistico4 ,e cos in questo ragionamento come l'ombra e come l'eco dei doni dello ,spirito2 ch non manca certo la sapienza1 la quale riassume tutti gli altri spiriti1 come si trova con gli altri ospiti intorno al soldato di ,cristo4 ,ch codesta sapienza la meta del primo viaggio1 la sosta avanti di arrivare alla citt di ,david1 quella che vi conduce1 quella che porge 8vere parole4 ,al che1 per ora1 persuade quel domandar di ,virgilio e quel risponder di ,beatrice1 su ci ch'ella non teme del fuoco4 ,risponde ella3#ajbc ,temer si deve sol di quelle cose ch'hanno potenza di fare altrui male1 dell'altre no1 che non son paurose3 sapienza codesta che saprebbe pur di poco1 se non sapessimo interpretarla6 ,sotto quelle parole giace questo concetto3 8,nel timore del ,signore ognuno dechina dal male3#ajbd ma questo male quel dell'anima1 e che poi si punisce nell'incendio della ,geenna2 non quel del corpo1 perch il giusto n in vita deve temere il fuoco mortale1 n in morte l'eterno4 ,ora quel timore del male che male dell'anima1 l'ebbe se mai altri1 ,beatrice2 ch inizio della sapienza il timor del ,signore2 s che ora non teme pi il fuoco che castiga quel male4 ,e se ,beatrice 1 come io credo di sapere che sia1#ajbe la sapienza2 la sapienza che si acquista purificando il cuore tra le fiamme1 tra cui coloro sono contenti2 nella sua risposta a ,virgilio devono fermare il nostro pensiero quelle parole3#ajbf n fiamma d'esto incendio non m'assale4 ,virgilio1 quando donna lo chiam beata e bella1 era 8tra color che son sospesi1#ajbg in luogo dunque in cui il solo martirio la tenebra e il desiderio senza speranza4 ,dove l'incendio8 dove la fiamma8 ,nell'inferno il fuoco solo oltre ,dite4 ,so che sottilmente1 in molti modi sottili1 s'interpreta qui come altrove la parola di ,dante1 la quale si trova poi chiara e propria e profonda1 quando si dovrebbe chiamarla oscura1 inetta1 stolida6 ,io dar invece l'interpretazione giusta1 che parr sottile ai dottor sottili i quali non si ricordano mai che il ,poema sacro un ,poema mistico4 ,dico dunque che ,beatrice chiam ,virgilio4 ,virgilio si trov1 a quella chiamata1 senza cambiar di luogo1 al margine del limbo4 ,il qual margine quel muro di fuoco1 oltre il quale ,virgilio stesso dice a ,dante che ,beatrice4#ajbh ,una voce li guidava1 quella volta1 l'uno e l'altro1 8una voce che cantava di l1 ed era dentro da un lume che ,dante non pot guardare4 ,e dentro le fiamme il dolce padre di lui lo confortava1 ragionando sol di ,beatrice e dicendo3 8gli occhi suoi gi veder parmi4 ,non erano gli occhi1 non era la voce di ,beatrice8 ,ella dopo1 bens1 gli apparve solennemente1 ma sotto un velo1#ajbi senza il quale e' non avrebbe sofferto quelli occhi4 ,a quelli occhi menato dalle quattro ninfe1 dopo il lavacro in ,let4 ,oh6 gli occhi di ,beatrice erano di l1 e a ,virgilio pareva giustamente di vederli2 e la voce di lei sonava1 e diceva3 ,venite benedicti patris mei4 ,ora1 quella prima volta1 in quel medesimo luogo ,virgilio parl a ,beatrice1 e ,beatrice parlava di quell'incendio4 ,ch ,virgilio era nel limbo4 ,e il limbo1 ossia il peccato originale1 contiene tutto l'inferno e tutto il peccato2 e con tutto l'inferno1 tutto il purgatorio2 con tutto il reato1 tutta la macchia4 ,e come ,virgilio pu essere presso la selva ed essere nel tempo stesso nel suo limbo1 al suo luogo2 cos1 essendo nel limbo1 in tutto l'abisso e per tutto il monte2 tra le disperate strida e i canti di contentezza1 che egli annunzi a ,dante cos brevemente e cos giustamente4 ,egli ha da una parte il passo di quella fiumana e dall'altra quel muro di fuoco4 ,quella fiumana8 ,quale8 ,quella che ha nome ,acheronte1 quando scende dal sogno1 e si chiama ,let1 quando diroccia dalla realt3 dal sogno1 cio da ,creta2 dalla realt1 cio dall',eden3 ma qua e l1 dalla medesima ferita che il peccato apr nella natura umana e perci in ,dio che quella natura umana in s assunse e pun4 ,e ,virgilio1 chiamato da ,beatrice1 non si trova egli avanti una fiumana1 a lui inguadabile8#ajcj di qua da un fiume sacro8 ,let quello1 ed egli non lo pu passare1 come pi non pu passare l'irremeabile ,acheronte4 ,l'uno e l'altro che egli passasse1 sarebbe per lui la vita4 ,di l dell'uno1 il dolce mondo della prima vita mortale2 di l dell'altro1 il paradiso della seconda vita immortale4 ,e ,virgilio1 il dolce padre1 sparisce e ritorna nelle sue tenebre a desiare senza speranza4 ,senza speranza8 ,eppur la voce di l delle fiamme cantava3 ,venite1 benedicti4444 ,non c'era anche lui con ,dante e ,stazio8 ,non benediceva anche lui quella voce8 ,la prima volta1 quando fu chiamato da ,beatrice1 nemmeno quella fiamma egli pass2 perch ,beatrice venne a lui attraverso l'incendio che non lo assaliva4 ,or s1 passa la fiamma2 ma avanti i belli occhi sparisce2 e la fiumana della misericordia egli non passa1 il dolce padre4 ,e non mai8 non mai8 ,a nessun interprete e critico e storico di ,dante fu dato di trovare del cuore di lui tale traccia visibile quale a me1 che ho seguito riverente la sua ombra per la plaga del mistero4 ,e ineffabile gioia per me aver trovata questa orma della bont di ,dante2 di ,dante cui il vulgo1 letterato e senza lettere1 la nega o non l'asserisce1 contento ch'egli sia grande1 e magari incestuoso e barattiere1 ma grande4 ,ed ecco l'orma che dico4 ,il dolce padre1 egli non vuole che resti eternamente a desiare senza frutto4 ,egli afferma che gli spiriti magni e i parvoli innocenti saranno liberi nel gran d4 ,egli che si configurato al ,cristo1 e che morto com'esso1 e com'esso ha patito1 e che entrato con un tremuoto negli abissi1 e dopo trentasei ore ne risorto1 egli1 come il ,possente1 ha tratto dalle tenebre quelli del cerchio superno senza lasciarvene alcuno4 ,in verit egli non afferma ci esplicitamente1 perch la pena dei sospesi il desio senza speranza2 e se questa pena ha da essere1 n ,virgilio con s n altri con lui pu mostrare d'accorgersi che la sospensione avr fine4 ,ma ,virgilio porta seco la certezza di ci di cui non ha speranza e pure ha desio1 con l'incoscienza d'allor quando portava1 nella notte del paganesimo1 il lume dietro s4 ,ecco3 quando egli dice1 di quei del cimitero1 che i loro sepolcri tutti saran serrati1#ajca quando di ,iosafat qui torneranno coi corpi che lass hanno lasciati1 non pensa a ci che di lui avverr quando torner col corpo anch'esso4 ,egli1 con i parvoli innocenti e con gli spiriti magni1 ripasser l',acheronte2 ma lo ripasser da vivo e non pi da morto4 ,or l',acheronte per chi vivo1 ,let2 il fiume della misericordia e non della dannazione2 della rinascita e non della morte4 ,egli morr alla morte e non della morte4 ,esso e i suoi piccoli e grandi compagni passeranno1 e si troveranno nel paradiso terrestre4 8,solo quelli che nasceranno un'altra volta1 vedranno il regno dei cieli2#ajcb ed essi1 come tutti gli uomini1 rinasceranno1 e poich non hanno di reo che un difetto1 e questo sar tolto dalla vista del supremo ,giudice2 cos vedranno il regno dei cieli4 ,virgilio dice ch'egli come gli altri nel limbo1 sospeso2 e non s'accorge del senso pi ovvio della parola che pronunzia1 e non ha coscienza di dire1 che non eternalmente sar cos4 ,ripasseranno da vivi l',acheronte4 ,con loro saranno a ripassarlo quelli che peccarono di concupiscenza e d'infermit1 di malizia e di ignoranza malvagia2 quelli che peccarono di incontinenza1 di violenza e di frode1 a dirla in altro modo4 ,questi rotoleranno per le rovine e passeranno i fiumi del peccato attuale2 per la rovina ed il fiume che la seconda morte dovuta al loro peccato proprio4 ,n potranno risalir quelle rovine n ripassar quei fiumi4 ,ma color che prima del gran d potevano prender via per le rovine e traghettar i fiumi1 anche dopo il gran d potranno2 ,minos non li legher allora1 come non li legava prima2 e perci sar lor lecito1 dopo come prima1 giungere sino al cerchio di ,giuda4 ,e come prima1 potranno ascendere per il sacro monte1 come quando accorrevano 7mistero6 senza muoversi7 alla voce di ,beatrice4 ,potranno1 come potevano2 potevano per aver essi le virt le cui macchie1 lasciate dal vizio contrario1 si mondano colass4 ,potranno giungere sino alla cima4 ,e si arresteranno e dilegueranno avanti ,let8 ,no3 il ,let l'hanno gi passato3 il ,let che si chiama ,acheronte soltanto per chi lo tragitta in peccato4 ,si pu obbiettare che anche i lussuriosi e golosi e avari si hanno a trovare nelle medesime condizioni di quelli del limbo4 ,e no1 rispondo4 ,lo ,stige scorre1 anche se invisibile a noi1 per tutti i tre cerchi4 ,scorre1 sebben si veda solo nel cerchio degli avari1 donde scende in quello degli accidiosi4 ,o perch non ci ha detto pi chiaramente che lo ,stige comincia nel secondo cerchio8 ,per questo4 ,dante vuol insegnarci che il peccato originale disordin primamente e principalmente la concupiscenza3 concetto comune4 ,e cos1 in certo modo1 col tacere di questo nuovo fiume che si forma subito d',acheronte1 e col farci supporre che i lussuriosi e golosi 7la gola nel peccato dei primi parenti ha gran parte7 siano disterminati dall',acheronte1 come quelli del limbo1 d a divedere che la lussuria e la gola pure e semplici sono una cotale specie immediata del peccato originale3 sono il fomite acceso da esso4 ,e cos fa vedere lo ,stige solamente nel cerchio dell'avarizia1 perch questo vizio gi un corrompimento maggiore1 il primo distogliersi dal suo corpo della natura viziata1 e il primo suo appetito1 dir cos1 innaturale1 e la prima forma d'ingiustizia4 ,ma torniamo al dolce ,padre1 il quale1 passato il muro1 si trova tra le fiamme e la fiumana2 e sparisce4 ,sparisce1 e si trova misticamente dove era3 tra la fiumana1 che detta ,acheronte1 e le fiamme dell'ultimo cerchio del ,purgatorio4 un tutt'uno l'abisso e il monte2 formati dallo stesso cader dell'angelo2 con lo stesso ordine degli stessi peccati1 mortali nell'uno1 veniali nell'altro4 ,sparisce1 e si trova1 come quando ,beatrice lo chiam1 ed entr a lui passando dall'un dei margini3 da quello delle fiamme2 da quello della mondizia di cuore1 cio della visione e della sapienza4 ,e bene dunque naturale che ,beatrice parli allora del timore delle fiamme paurose in comparazione dell'altro timore che inizio di sapienza3 del timore che non si deve avere delle fiamme della mondizia e della visione4 ,cos in quel discorso di ,virgilio1 che riferisce1 a confortare del suo timore il discepolo1 le parole di tre donne benedette -- che possono benissimo raffigurare le tre virt teologali1 ed essere carit1 speranza e fede1 ed essere misericordia1 grazia e sapienza1 e chiamarsi ,maria1 ,lucia e ,beatrice -- in quel discorso sono adombrati i sette doni dello ,spirito santo4 ,il che ci confermato dal fatto che di questi divini colloqui a capo quella ,donna gentile che concep dallo ,spirito santo2 quell'unica sua sposa4#ajcc ,ora i sette doni o spiriti sono anche nel viaggio per l'inferno8 ,io direi di s4 ,con essi noi possiamo spiegarci quel che rimaneva ancora involuto1 della guerra del viatore1 che pativa della piet e dell'ira4 ,abbiamo veduto alla fine del 8le rovine e il gran veglio la parte che hanno nella guerra la fortezza1 la piet e il timore4 ,or si pu aggiungere1 con la scorta di ,s4 ,bernardo1 che quando ,virgilio dice al discepolo3 8,qui vive la piet quando ben morta2 gli inculca l'uso della 8scienza1 perch la piet non lo sollevi2 e cos gli raccomanda il medesimo uso1 quando gli dice3 8,ora1 convien che di fortezza t'armi1 che il timore non lo franga4 ,e si pu sospettare che nella ,ghiaccia1 avanti il peccato di tradimento o di apostasia o di superbia che tutti comprende i peccati1 il ,poeta voglia dar prova di sapienza1 che tutti i doni riassume2 ch si arma di fortezza1 a consiglio di ,virgilio2 e da s mostra d'intendere qual sia la volont di ,dio1 quando percuote le guance1 pi al peccato che al peccatore2 o sa usare la piet1 perch usa quella piet che vive quando morta2 ossia lascia il molle affetto e assume l'ira2 ossia mostra la piet verso ,dio1 rinnegando la piet verso il male1 e nell'orrore per l'antidio mostra il timore di ,dio4 ,i doni dello ,spirito sono1 mi pare1 nell'inferno sotto l'ombra delle quattro virt cardinali1 a cui sono fatti equivalere3#ajcd ma ci sono1 perch ,dante compie quest'8altro viaggio1 come mosso da ,dio4 ,e mosso da ,dio anche ,virgilio1 che1 in certo modo1 non lo sa1 poich chiama donne del cielo quelle che lo hanno mandato e sa il nome di ,beatrice e di ,lucia1 non dell'altra1 non della madre di colui ch'egli chiama 8un ,possente4 ,egli dietro s porta il lume1 il dolce padre6 ,,xiii4 ,nell'inferno si esercitano le quattro virt cardinali1 contro le tre disposizioni ,aristoteliche rimaneggiate secondo la divisione ,ciceroniana di vis e fraus4 ,ci per non impedisce che1 inavvertita1 circoli1 per cos dire1 sotto questa cute filosofica una venatura teologica4 ,tutto l'inferno concepito paganamente4 ,la porta aperta ne dice la ragione4 ,la ,redenzione fu invano per quelli che son l entro1 sia che vivessero prima o vivessero dopo la vita umana del ,dio2 ch si poteva credere anche nel ,cristo venturo4 ,la ,redenzione fu invano per quelli che l penano3 quindi 1 se si guarda a loro1 come se il mondo sia rimasto pagano4 ,perci l'inferno pagano4 ,vi scorrono i fiumi che emanano dalla 8colpa umana e dalla 8misericordia di ,dio2 ma questi non vengono dal paradiso terrestre1 s da quella che ne la figurazione o l'ombra pagana3 dalla cuna di ,giove2 da ,creta e dall',ida4 ,si chiamano paganamente ,acheronte1 ,stige1 ,flegetonte1 ,cocito4 ,l'umana colpa indicata col simbolo pagano dell'et dell'oro che si muta in argento e pi vili metalli4 ,la statua del ,veglio suggerita dal sogno biblico dell'impero pagano da ,ninive a ,roma4 ,tutti i mostri dell'inferno sono pagani3 ,caron1 ,minos1 ,cerbero1 ,pluto1 ,flegias1 le ,furie e il ,gorgon1 il ,minotauro1 i ,centauri1 le ,arpie1 le cagne furiali1 ,caco1 i ,giganti1 ,gerione1 ,dite4 ,ammirabile il fatto di questi due ultimi che avrebbero un nome1 dir cos1 cristiano1 il loro proprio nome biblico1 e no1 si presentano col nome pagano4 ,cristo non vi mai nominato col proprio suo nome2 anche ,dio vi ha alcuna volta il nome di ,giove2 e nessuno dei dannati1 salvo la bestia di ,pistoia e ,capaneo che per altro se la prende con ,giove1 e sono tutti e due1 o veramente o no1 folli1 pronunzia il nome di ,dio1 come n ,virgilio quello di ,ges4 ,due soli pronunziano bestemmiando il nome di ,dio1 due folli1 uno pagano1 uno cristiano3 di ,giove e di ,dio4 ,avanti la citt che ha nome ,dite come il suo imperatore1 e negli spaldi di essa1 si parla di ,proserpina1 regina del pianto e donna che l regge2 moglie di ,dite1 la quale forse la superbia stessa di lui1 quella superbia che lo inizio d'ogni peccato e specialmente dei tre di malizia1 e si trova perci nominata a proposito di peccatori e peccati d'ognun dei tre cerchietti4 ,il peccato generale quel dell'angelo perverso3 la superbia4 ,questa ha tre forme3 ossia di superbia 7peccato speciale71 d'invidia e di ira4 ,la superbia e l'invidia e l'ira accecano e indurano4 ,ci detto miticamente cos3 ,dite ha una moglie1 ,proserpina1 che ha tre meschine1 ci sono le tre ,furie1 le quali mostrano il ,gorgon che impietra chi lo guarda4 ,chi conduce ,dante per questo mondo un pagano3 ,virgilio4 ,il quale parla d'una distribuzione affatto pagana1 d',aristotele e di ,cicerone1 delle colpe4 ,il vangelo pagano1 ossia l',eneide1 fornisce ispirazione a ogni tratto4 ,si direbbe che ,dante si studiasse di far combaciare con l'inferno di ,virgilio pagano1 il suo cristiano1 che pur deve avere aspetto e nome pagano4 ,e come pagano interamente l'inferno1 cos mezzo pagano il purgatorio4 ,mezzo cristiano e mezzo pagano1 perch cominci a popolarsi sol dopo la venuta di ,ges1 ed come l'ombra dell'inferno che pagano2 e l'ombra somiglia alla cosa come la cicatrice alla ferita4 ,e cos il purgatorio un monte1 a cui s'approssim l'audace navigatore pagano1 ,ulisse2 e sebbene abbia preghiere e angeli e anime converse1 ha per altro il ,let sgorgante dalla sua cima1 e per guardiano1 alle sue radici1 ,catone3 un fiume di oblo e un uomo di virt1 pagani tutti e due4 ,e ci conduce a ricordare la frase che ,dante pronunzia1 quando esita avanti l'alto passo3 8,io non ,enea1 io non ,paolo sono4 ,enea1 dice1 per la discesa agli inferi2 ,paolo1 per l'ascesa ai cieli4 ,e nel viaggio d',enea comprende anche il ,purgatorio1 perch l'oltremondo della colpa va da una porta avanti un fiume a un muro di fuoco2 da disperate strida per nulla1 comincia1 e finisce con canti di letizia nel fuoco4 ,il che ,dante vedeva confermato nel suo vangelo pagano1 in cui la prima cosa che ,enea trov1 vestibulum ante ipsum1 ,luctus1#ajce come disperate strida trov esso2 e poi ,enea trov1 come esso1 l',acheronte e ,caronte1 e subito dopo1 l'uno e l'altro1 un gran vagito di fanciulli2#ajcf e poi ,minos2 e le vittime d'amore2#ajcg e poi 7differenze ce ne sono1 e quali671 poi de' compagni d'armi e di patria1#ajch che non somigliano1 per quanto concittadini alcuni del visitatore1 a ,ciacco1 ma s a quei guerrieri e partigiani di cui ,dante chiede a ,ciacco1 cos stranamente1 per chi non ci pensa su3#ajci ,farinata e il ,tegghiaio che fur s degni1 ,iacopo ,rusticucci1 ,arrigo e il ,mosca1 e gli altri che a ben far poser gl'ingegni4 ,in vero ,farinata non assomiglia per qualche cosa a ,deifobo armipotente8 e per qualche altra a ,deifobo mutilato non assomiglia il ,mosca 8che leva i moncherin per l'aura fosca8#ajdj ,inoltre ,farinata 1 diciamo1 un nemico1 come quei grandi dei ,danai che trepidano di spavento al veder il baglior dell'armi nel buio4#ajda ,non volge egli le spalle1 anzi erge la fronte e il petto e leva le ciglia4 ,ma codesto lo scioglimento diverso d'un consimile dramma4 ,e ,dante poi trova gente che rotola pesi1 i quali ,enea non trova subito dopo i suoi compagni e avversari di guerra1 ma ne sente narrare2 subito dopo1 ch sono nel ,tartaro3 saxum ingens volvunt alii4#ajdb ,enea si trova avanti le mura del ,tartaro1 e vede le mura di ,dite1 alla cui porta depone il ramo d'oro per ,proserpina4 ,dante vede mura d'una citt1 roggia come il ,tartaro1 ch'egli chiama ,dite come l'altra1 della quale pur fa regina ,proserpina4 ,enea non entra n nel ,tartaro n in ,dite2 ma1 per un facile abbaglio suggerito dal gran cemento antico1 ,dante poteva supporlo3 a ogni modo egli entra2 ed entra per la virt d'un ,messo1 il quale per certi interpreti sarebbe il ,cristo o un angelo1 ma che certo certissimo ,enea medesimo1 ,enea che torna a vedere1 come la ,sibilla aveva profetato1 ,stige e il ,tartaro e ,dite1 ,enea che torna col ramo a foggia d'y1 la cui branca sinistra dei vizi e la destra della virt2 come il viaggio di ,dante verso ,lucifero a sinistra e verso ,dio a destra4 ,come potrebbe mancare ,enea in questa ,eneida seconda1 nella quale ,virgilio maestro e autore1 nella quale ,enea nominato sul bel principio come esempio8 ,e ,dante vede sugli spaldi le ,furie4#ajdc ,e ,dante vede entro ,dite1 ci che ,enea sent raccontare dalla ,sibilla che si vede entro il ,tartaro3 un suo ,salmoneo1 ch'egli rende per ,capaneo1 seguendo ,stazio2 fraudolenti1 fratricidi1 parricidi1 giganti4#ajdd ,dopo tutta questa visione1 his444 exactis1#ajde dove si trova ,enea8 dove ,dante8 ,riassumiamo il tutto3 l'uno e l'altro si trovano tra cantici2 qua peani1 l preghiere2 ed ,enea subito1 e ,dante dopo una lunga ascesa1 vedono una regione di beatitudine e di pace3 i campi ,elisi1 il paradiso terrestre4 ,e il primo ha la visione 7dopo essere salito su un giogo di monte7#ajdf delle vicende future di ,roma1 e il secondo1 una visione anch'esso delle future vicende della ,chiesa e dell',impero3 di ,roma4 ,sin qui ,dante stato ,enea e poi sar ,paolo4 ,eppure1 facendo ci che ,enea1 e condotto da colui che condusse poetando ,enea stesso agli inferi1#ajdg ,dante pur ,dante e cristiano4 ,e cristiano necessariamente il suo inferno1 e sotto il nome di ,dite si legge quello di ,lucifero1 e sotto quel di ,gerione si travede quello del ,serpente1 e nell'et dell'oro si ravvisa il primitivo stato d'innocenza1 e nella fessura del ,veglio il peccato originale1 e presso le quattro virt sono i sette spiriti dei condotti da ,dio1 e le tre disposizioni si risolvono in sette peccati2 nei sette peccati1 per quelli che ho persuasi1 in sette peccati1 per quelli che non m'hanno creduto e non mi credono4 ,sette e non pi4 ,,la ,,fonte ,,prima ,i4 ,il lettore che mi ha seguito1 domander3 8,l'altro viaggio il cammino di ,dio o della vita contemplativa1 e il corto andare del bel monte quello del mondo e della vita attiva4 ,bene4 ,la vita attiva consiste nell'esercizio delle quattro virt cardinali2 ed impedita da tre disposizioni cattive1 equivalenti a incontinenza1 di concupiscibile e d'irascibile1 a violenza o bestialit1 a frode2 raffigurate nella lonza1 nel leone1 nella lupa4 ,bene4 ,la lupa che assomma quelle disposizioni e in cui spariscono le altre due bestie1 toglie a ,dante il corto andare del monte4 ,per l'altro viaggio1 ,dante scende e poi sale2 scende sino a trovare colui che assomma nelle sue tre faccie le tre male disposizioni1 scende in basso loco1 scende ove il sol tace1 scende ov'egli rimane gelato e fioco4 ,esercita scendendo quelle quattro virt2 aiutato1 sia pure1 da sette spiriti1 che alle quattro virt pagane cristianamente equivalgono4 ,e sale4 ,sale sulla cima d'un bel monte4 ,ivi ,beatrice1 e1 si intuisce1 l'innocenza e la felicit4 ,salendo1 purga le caligini1 le schiume1 le macchie di quelle medesime tre disposizioni1 con quelle medesime quattro virt1 aiutato1 pi visibilmente1 da quei sette spiriti che corrispondono1 in ordine inverso1 alle sette beatitudini le quali si odono sonare nelle sette cornici4 ,in che modo questo viaggio 8altro da quell'andare verso il bel monte8 ,dante sceso in questo viaggio1 come nell'altro1 sino al basso loco2 e poi risalito4 ,nell'altro1 vero1 non risal4 ,le virt che aveva seco1 non bastarono2 ma quelle virt le aveva4 ,ora tra il corto andare e l'altro viaggio differenza in ci1 che l non riusc alla meta e qua1 s1 giunse3 altra differenza non c'4 ,or tu dici1 come molti dissero e dicono1 che invece tanta differenza quanta tra la vita attiva e la vita contemplativa4 ,come mai8 ,ecco3 posso rispondere che la vita attiva dispone alla contemplativa2 bisogna ricordare le quattro virt che menano ,dante a ,beatrice1 e le tre che aguzzano la sua vista2#ajdh e che le virt morali 8essenzialmente non pertengono alla vita contemplativa1 perch il fine di questa la considerazione della verit3 ora per le virt morali sapere quel che pertiene a considerazione di verit1 di poco momento1 come il filosofo dice1 in ,eth4 ,,ii #b1 ,x cap4 ult42 e lo stesso in ,eth4 ,x #g e #h1 afferma che le virt morali pertengono alla felicit attiva e non alla contemplativa4 ,ma 8dispositivamente le virt morali pertengono alla vita contemplativa3 ch l'atto della contemplazione1 in cui essenzialmente consiste la vita contemplativa1 impedito s dalla veemenza delle passioni1 per cui l'intenzione dell'anima dalle cose intelligibili tratta alle sensibili2 e s da tumulti esterni4 ,ora le virt morali impediscono la veemenza delle passioni1 e sedano i tumulti delle esterne occupazioni4 ,cos1 le virt morali 8dispositivamente pertengono alla vita contemplativa4#ajdi ,sicch ,dante1 nel suo discendere per il baratro e nel suo salire per il monte1 si venuto disponendo alla vita contemplativa1 mortificando le passioni e facendosi forte contro i tumulti esterni4 ,e cos ha fatto cosa che pertiene a contemplazione4 ,il che chiaro dal raffronto di tutte le due cantiche a questo luogo d',isidoro riportato nella ,somma3#ajej 8,nella vita attiva prima mediante l'esercizio del bene si devono esaurire tutti i vizi1 affinch l'uomo1 nella contemplativa1 gi trapassi a contemplare il lume divino con pura la vista 7acie7 della mente4 ,e noi abbiamo veduto che ,dante purifica il cuore1 cio la vista1 dall'ultima traccia di vizio1 temprandolo attraverso il fuoco2 s che poi diventa acuto a vedere1 cio a contemplare4 ,or questo significa ,dante con un di quei suoi modi ch'egli1 se di l attende al destino del ,poema ,sacro1 che lasci senza comento1 e cos tale che la sua sentenza difficilmente si sarebbe potuta intendere1 perch esso non la cont2 egli deve meravigliosamente godere che si trovi e si dichiari4 questo4 ,simbolo della vita attiva ,lia4 ,e ,lia appare in sogno al ,poeta1 quando gi passato attraverso le fiamme ed ha acuito l'occhio alla visione4#ajea ,il sogno1 come quello che apparso nell'ora in cui la mente divina1 annunzia una verace apparizione4 ,di l a poco ,dante vede ,matelda4 ,matelda significa per certo ci che ,lia4 ,lia nel sogno va 8cogliendo fiori e canta2 ,lia va 8movendo intorno le belle mani a farsi una ghirlanda2#ajeb ,matelda va anch'ella 8cantando ed iscegliendo fior da fiore4#ajec ,eppure6 ,rachele raffigura la vita contemplativa perch1 tra altro1 il suo nome s'interpreta 8visum principium1 e cos lei appaga 8lo vedere2#ajed mentre ,lia vedeva poco1 era di deboli occhi1 lippis oculis4#ajee ,questo difetto della vista di ,lia fu di principal momento a determinare il significato mistico di lei in comparazione della veggente sorella4 ,ora ,dante raffigura1 in sogno1 ,lia che dice3#ajef ,per piacermi allo specchio qui m'adorno3 in un atto che di contemplazione1 perch la sua suora ,rachel mai non si smaga del suo miraglio1 e siede tutto giorno4 ,come mai quest'altra ,lia1 che ,matelda1 quelli occhi che avrebbero a essere lippi1 li ha tali che#ajeg non credo che splendesse tanto lume sotto le ciglia a ,venere4448 ,altro che lippis oculis codesta ,lia6 ,o come8 ,cos4 ,la vita attiva sta diventando contemplativa2 gi disposta alla contemplazione4 ,dante ha1 con l'esercizio delle virt morali1 acquistata1 attraverso il fuoco dell'ultimo peccato1 la mondizia della vista4 disposto a vedere4 ,non cos8 cos4 ,perci ,lia si piace allo specchio e perci ,matelda ha gli occhi luminosi4 ,dante1 se s'interpreta il simbolo1 ,dante medesimo in loro1 che ha stenebrato gli occhi infermi1 e gi per contemplare4 ,ci dopo di aver finito di purgare le sette macchie veniali che lasciano i sette peccati mortali444 ,sette8 ,ma s4 ,debbo ancora ripetere che le tre disposizioni si spicciolano in sette peccati1 di quei della palude pingue1 che porta il vento1 che batte la pioggia e che s'incontrano con acerbi rimbrotti2 che fanno quattro2 pi le tre malizie2 che fanno tre2 e sette dunque in tutto8 ,e che questi sette peccati sono i sette peccati mortali8 ,debbo ancora ripeterlo8 ,ma sono pi di sette4 ,e debbo ancora ripetere che i sepolti nel cimitero non contano nel novero degli abitanti d'una citt8 che quelli del vestibolo1 quelli cio che sono di l del fiume1 sono fuori dell'inferno1 che comincia 7 chiaro7 col principio1 cio col primo cinghio8 che quelli del limbo dopo il gran d1 non ci saranno pi1 e risusciteranno1 come quelli del cimitero saranno sepolti8 che la 8sospensione la quale s nel limbo e s nel cimitero1 cesser1 come ,dante1 secondo una virt indubitabile del suo stile1 dice per gli uni volendo intendere anche degli altri1 cesser nel 8gran d8 che la mezza sepoltura e tenebra degli uni diventer intera1 come la mezza luce 7perch hanno un fuoco tra le tenebre7 e la mezza1 innocenza 7poich hanno le quattro ma non le tre virt7 diventer intera negli altri8 ,sette1 dunque4 ,e i sette peccati capitali e mortali4 ,rimane qualche dubbio8 ,,ii4 ,la ,comedia di ,dante ha questo argomento1 quale esposto nel prologo di tutto il ,poema ,sacro4 ,tre bestie1 e specialmente l'ultima1 impediscono a ,dante il corto andare del bel monte2 cio la vita attiva4 ,virgilio1 mosso da ,beatrice che pregata da ,lucia che mandata da una ,donna ,gentile1 propone a lui un 8altro viaggio1 che 1 prima1 dell'attivit dispositiva alla contemplazione1 e poi della contemplazione1 se la volont purificata dall'ultimo fuoco sar da s disposta4#ajeh dunque il dramma della vita attiva e contemplativa4 ,le quali sono dai mistici raffigurate in modo diverso4 ,nel ,convivio ,dante prende1 a raffigurarle1 le due persone evangeliche di ,marta e ,maria2 nella ,comedia1 quelle bibliche di ,rachele e ,lia4 ,in vero dopo la purificazione nel fuoco1 egli vede ,lia che si guarda allo specchio1 e ,matelda che ha gli occhi1 non pi deboli1 ma luminosi4 ,beatrice1 d'occhi incomparabilmente vivi1 poich con la vista di essi ella lo alzer di spera in spera1 ,beatrice siede con l'antica ,rachele4#ajei ,ebbene ecco una esposizione delle vicende di ,lia e ,rachele intese misticamente4#ajfj ,le due mogli libere di ,giacobbe significano il nuovo testamento dal quale siamo stati chiamati in libert4#ajfa ,n sono due a caso4 8,sono due1 perch due vite a noi sono dimostrate nel corpo del ,cristo1 una temporale del lavoro2 l'altra eterna1 della contemplazione4 ,l'una il ,signore rappresent con la passione1 l'altra con la risurrezione4#ajfb ,i nomi stessi di quelle donne ce ne fanno fede4 ,lia vuol dire laborans1 ,rachele visum principium1 ossia il ,verbo dal quale si vede il principio4 ,l'azione della vita umana e mortale1 nella quale viviamo ex fide1 facendo molte laboriose opere incerti come siano per riuscire a pr di coloro cui vogliamo provvedere1 ,lia prima moglie di ,giacobbe2 e perci si narra che fosse d'occhi infermi1 ch i pensieri dei mortali sono timidi e incerte le loro provvidenze4#ajfc ,la speranza invece dell'eterna contemplazione di ,dio1 speranza che ha certa e dilettevole intelligenza di verit1 ,rachele3 ond'ella ancor detta di buon viso e di bella figura4 ,ogni piamente studioso ama costei1 e per lei serve alla ,grazia di ,dio1 dalla quale i nostri peccati1 anche se fossero come il fenicio1 sono fatti bianchi come neve4 ,ch1 ,laban1 cui ,giacobbe serv per amor di ,rachele1 s'interpreta ,dealbatio4#ajfd ,non cerca la giustizia#ajfe proprio1 chi serve alla ,grazia2 ma vuol vivere in pace nel ,verbo dal quale si vede il principio3 serve dunque per ,rachele e non per ,lia4#ajff 8,chi1 in fine1 pu amare nelle opere della ,giustizia quel travaglio d'azioni e passioni8 ,chi pu desiderare quella vita per s stessa8 ,e cos n ,giacobbe ,lia4 ,ma ,giacobbe dopo il suo lungo servire1 quando credeva d'essere unito a ,rachele1 ebbe invece ,lia1 e ,giacobbe la toller1 pur non potendola amare1 e l'ebbe cara per i figli che gli diede4 8,cos ogni utile servo di ,dio1 avuta la grazia dell'imbianchimento 7dealbationis7 de' suoi peccati1 nella sua conversione non fu tratto da altro amore che dalla 8dottrina di sapienza4 ,ora per intenderci meglio1 reco il luogo della ,genesi3#ajfg 8,laban aveva due figlie2 la maggiore ,lia di nome1 e la seconda si chiamava ,rachele4 ,ma ,lia era di debili occhi3 ,rachele di bel viso e avvenente figura4 ,la quale amando ,giacobbe1 disse3 ,io ti servir per ,rachele tua miglior figliuola1 sette anni4 ,rispose ,laban3 ,meglio che a te la dia1 che a un altro3 rimani presso me4 ,serv dunque ,giacobbe per ,rachele sette anni2 e gli parevano pochi giorni per la grandezza dell'amor suo4 ,e disse a ,laban3 ,dammi la moglie mia1 perch gi compiuto il tempo1 che io entri a lei4 ,esso1 chiamate molte turbe d'amici a convito1 fece le nozze4 ,e nella sera introdusse a lui l'altra figlia1 ,lia1 dando alla figlia un'ancella di nome ,zelfa4 ,alla quale essendo1 secondo il costume1 entrato ,giacobbe1 venuto il mattino1 vede ,lia2 e disse al suocero suo3 ,che questo che mi hai voluto tu fare8 non ti servii per ,rachele8 perch m'hai tu imposto8 ,rispose ,laban3 ,non nel paese nostro usanza1 che noi diamo a nozze prima le minori4 ,compisci la settimana di giorni di questa unione2 e io ti dar l'altra per il servizio che m'hai a fare durante altri sette anni4 ,si acchet alla richiesta1 e finita la settimana condusse in moglie ,rachele1 a cui il padre aveva data la schiava ,bala4 ,e finalmente1 venuto a capo delle nozze bramate1 prefer l'amor della seconda a quello della prima1 servendo altri sette anni presso lui4 ,e torniamo ad ,aurelio ,agostino4 ,egli parla della 8dottrina di sapienza la quale ,rachele4 ,continua3 ,e i pi credono d'averla a ottenere 8tosto che si siano esercitati nei sette precetti della legge1 che riguardano l'amor del prossimo1 che non si noccia ad altrui3 vale a dire1 ,onora il padre e la madre1 non fornicare1 non uccidere1 non rubare1 non dir falso testimonio1 non desiderare la donna del prossimo1 non desiderar la cosa del prossimo4 ,e invece no3 dopo aver osservati a tutt'uomo questi sette precetti1 8attraverso varie tentazioni1 quasi in mezzo alla notte di questo secolo1 ottiene1 che cosa8 ,invece 8della desiderata e sperata dilettazione della dottrina1 ottiene 8la tolleranza della fatica3 ,lia la faticante1 invece di ,rachele la veggente4 ,eppure ci si adatta1 se il suo amore perseverante1 per giungere all'altra1 8ricevuti altri sette precetti3 come se gli si dicesse3 ,servi altri sette anni per ,rachele4 ,e tali precetti sono che egli sia povero in ispirito1 mite1 piangente1 famelico e sitibondo di giustizia1 misericorde1 mundicorde1 pacifico4#ajfh ,a questo punto nessuno1 credo1 dubiter pi4 ,l'argomento della ,comedia la rinunzia alla vita attiva1 a ,lia1 e l'adozione della vita contemplativa1 di ,rachele4 ,abbiamo osservato che1 nella ,comedia1 la vita contemplativa contiene l'attiva2 che1 cio1 l'attiva dispone alla contemplativa2 che non ha ,rachele chi non prende ,lia4 ,e abbiamo veduto che ci esprime ,dante facendo che ,lia1 quand'esso nella vita attiva convenevolmente esercitato e purificato1 non ha pi deboli gli occhi2 ch ella si specchia e ,matelda raggia4 ,e abbiamo veduto che in ognun dei sette gradi del purgatorio suona una delle sette beatitudini1 annoverate e disposte in un suo modo dal ,poeta3 in modo che1 sdoppiando la fame e la sete1 restino pur sette1 in modo che ultima rimanga quella che penultima1 cio la mondizia del cuore1 perch1 questa1 interpretata come purit dell'occhio interno1 dispone immediatamente alla sapienza e alla visione4 ,in vero ,beatrice di l con occhi di ,rachele1 dove si prepara una visione mirifica di passato e d'avvenire4 ,e abbiamo veduto che nella discesa al centro della terra il viatore riuscito a metter sotto ,lucifero tricipite2 cio la malizia di cui ingiuria il fine1 cio l'ingiustizia con la sua possa malefica1 col malefico volere1 col malefico intelletto3 s che egli1 con penosa azione e passione1 ha ottenuta la giustizia e la pazienza della fatica per la giustizia4 ,vero che non l'ha ottenuta con l'esercizio propriamente dei sette precetti di giustizia1 che sono gli ultimi sette dei comandamenti di ,dio1 ma 7in ci migliorando il suo testo7 con l'esercizio di tutti2 non di quelli soltanto di giustizia propriamente detta1 ma di quelli ancora che appartengono a quella spezial giustizia che si chiama pietas e religio3#ajfi non della sola umanit1 come ha ,cicerone1 ma della piet4 ,di pi ha letto nella sua ,etica che l'uomo non erra soltanto per male che faccia al prossimo1 ma per male ancora che faccia a s1 abusando della sua possa appetitiva1 non frenando o non ispronando i sensi1 non avendo1 insomma1 continenza4 ,e cos ha aggiunto l'incontinenza all'ingiustizia4 ,ma con tutto ci 7e qui potrei gridare molto alto71 ma con tutto ci1 enumerando tra lui e il suo maestro1 i vari peccati che di queste disposizioni cattive derivano1 sette ne trovano1 sette ne dicono1 sette ne fissano4 ,chi vorr rimanere in dubbio che il numero settenario non sia di necessit1 data l'essenza del mito1 per cos dire1 che presiede al ,poema8 ,giacobbe giunge a ,lia dopo sette anni1 cercando ,rachele2 giunge a ,rachele dopo altri sette anni1 pattuiti se non compiuti3 ,dante giunge a ,lia e a ,rachele dopo sette esercitazioni di giustizia1 e sette purificazioni e beatitudini4 ,dante ha certo mutato nell'interpretazione mistica di ,s4 ,agostino4 ,possiamo anzi dubitare che abbia egli attinto direttamente a questa fonte e non a qualche rivolo sceso da essa4 ,ma nulla c'impedisce di credere ch'esso abbia mutato1 e corretto anzi1 da s4 ,or i cambiamenti persuadono sempre pi che a base del ,poema ,sacro quest'interpretazione mistica degli amori del patriarca4 ,in vero ,dante ha enumerate e disposte diversamente le beatitudini1 mettendo ultima la mondizia del cuore3 per qual ragione se non per questa1 di rendere pi evidente il passaggio da ,lia a ,rachele1 cio dalla vita attiva alla contemplativa8 ,lia non appare a ,dante dopo i primi1 diciamo1 sette anni2 ma dopo i secondi3 perch1 se non per questo1 che essendo i secondi sette anni raffigurati nelle sette beatitudini1 delle quali ultima la mondizia del cuore ossia la purit dell'occhio1 egli trovava coincidente con l'attitudine alla vita contemplativa la perfezione della vita attiva8 e doveva trovare ,lia a specchiarsi come ,rachele8 e trovava in ,matelda gli occhi luminosi di ,beatrice8 ,si noti4 ,egli leggeva nel suo testo che i secondi sette anni sono le beatitudini4 ,si persuadeva1 leggendo qua e l1 per esempio in ,ugo di ,san ,vittore1#ajgj che le beatitudini erano opposte ai sette peccati capitali1 perch esprimono il premio proposto a sette virt contrarie a quelli4 ,in poche parole1 codesto ,padre indica il legame tra questi cinque settenari1 ci sono vizi1 petizioni della preghiera dominicale1 doni1 virt1 beatitudini4#ajga 8,i vizi sono cotali languori dell'anima o ferite dell'uomo interiore3 l'uomo come un malato2 ,dio il medico2 i doni dello ,spirito sono l'antidoto2 le virt la salute2 le beatitudini il gaudio della felicit4 inutile ammonire il lettore della grande somiglianza di questo concetto con quello di ,beda1 che indic quattro ferite dell'anima1 corrispondenti1 come vedemmo1 alle tre disposizioni ,aristoteliche1 delle quali una1 l'incontinenza1 duplice4 ,ora ben certo che nel purgatorio ,dantesco si ricuciono sette piaghe1 che sono le macchie lasciate dai sette peccati capitali4 ,come non accogliere1 dopo i lunghi miei ragionamenti1 il pensiero che i sette peccati1 sette e non pi1 in cui si risolvono le tre disposizioni o quattro ferite dell'inferno1 siano pur i sette peccati capitali corrispondenti a quelli del purgatorio1 come ferita corrisponde a cicatrice8 ,ma procediamo4 ,s4 ,agostino stesso induceva ,dante a pensare ai sette peccati2 perch i precetti simboleggiati dai sette e sette anni di servaggio a ,laban1 se da una parte erano esortazioni a virt1 e1 cio1 povert di spirito e mitezza e vai dicendo1 dall'altra erano divieto di peccato3 salvo il primo1 onora il padre e la madre2 salvo il primo che ,dante1 come abbiamo mostrato1 sceverava1 d'accordo coi teologi1 dagli altri della seconda tavola e metteva1 come attinente a pietas1 nella prima1 con gli altri precetti attinenti a religio4 ,erano dunque divieti di peccato2 e cos ,dante trovava nel tradizionale numero settenario dei peccati1 qualche cosa di meglio e di pi compito che i sei comandamenti di giustizia1 col settimo di piet6 ,al qual uopo parli finalmente il ,sene che fu l'ultima guida di ,dante4 ,egli dice che 8sette impedimenti ci ritardano da ubbidire ai dieci precetti4 ,i suoi non sono propriamente i sette peccati mortali2 ma sette sono1 e sono opposti a dieci4 ,e il dieci si trova col sette non solo nel ,paradiso di ,dante1 ma e nell'inferno e nel purgatorio4#ajgb ,e aggiungo che ,s4 ,bernardo contro i sette impedimenti invoca 8il settiforme ausilio dello ,spirito ,santo4 ,n aggiungo altro4 ,posso ripetere che usando della libert concessa ai mistici1 ,dante interpret e numer a suo modo le beatitudini1 fondendo quella dei pacifici in quella dei mansueti1 e ponendola per terza contro l'ira2 ponendo seconda quella dei misericordi1 contro l'invidia2 e sopratutto pronunziando ultima quella dei puri di cuori1 perch a questi ripromessa la visione4 ,e posso concludere che ognuno pu ripudiare i miei argomenti in tutto o in parte1 e credere o non credere quel che vuole intorno alle virt e ai vizi e alle disposizioni e alle ferite2 ma una cosa non pu ripudiare1 una cosa deve credere1 che il numero di sette per i peccati dell'inferno1 numero affermato nell'enumerazione di ,virgilio e ,dante1 di necessit3 che sette e non pi sono1 perch sette e non pi devono essere1 sette e sette essendo gli anni del servaggio di ,giacobbe per ,rachele4 ,,iii4 ,continuo a riassumere e citare dalla fonte4 ,oh6 l'uomo vorrebbe1 senza alcuna fatica1 che si ha da abbracciare 8in agendo patiendoque#ajgc giunger subito alle delizie della bella e perfetta sapienza2 ma questo non possibile nella terra dei morenti4#ajgd ,il che significato dalle parole di ,laban1 che non usanza del paese maritar le minori avanti le maggiori4 ,in verit1 quanto a tempo1 primo il travaglio di operare il giusto che la volutt di intendere il vero4 ,a ci si riferisce il detto 7,eccl4 #a1 #cc73 ,hai bramato sapienza2 osserva i comandamenti1 e il ,signore te la dar4 ,i comandamenti1 che pertengono a giustizia2 la giustizia che secondo fede4#ajge ,e a quel detto equivale quest'altro3 se non crederete1 non intenderete2 s che si mostra che la giustizia pertiene a fede e l'intendere a sapienza4 8,in coloro che ardono di grande amore per la translucida verit1 non da biasimare lo studio 7studium7 ma da rivocare all'ordine1 s che dalla fede cominci e coi buoni costumi si sforzi di pervenire l dove avviato4#ajgf ,in eo quod versatur 7al4 quod adversatur7 virt laboriosa2 in ci a cui tende1 8luminosa sapienza4 ,che c' bisogno di credere ci che non si vede palese8 pu dire alcuno4 ,mostrami il principio delle cose4 ,desiderio naturale quanto ardente2 ma si deve rispondere3 ,prima ,lia va a nozze1 e poi ,rachele4#ajgg ,godeste ardore 7sempre quello studium7 valga a ci1 che non si ricusi l'ordine1 ma piuttosto si tolleri4 ,se no1 non si arriva a ci che si ama con tanto ardore4 8,una volta arrivati1 ecco che si avr in questo secolo1 non solo avvenente intelligenza1 ma anche laboriosa giustizia4 ,pertanto due sono le mogli di ,giacobbe libere3 ambedue sono le figlie della 8remission dei peccati1 cio dell'imbianchimento1 cio di ,laban4 ,una amata1 l'altra tollerata4 ,ma quella che tollerata1 fecondata prima e pi1 in modo che1 se non per s1 almeno amata per i figli4 ,e i figli della giustizia o dei giusti sono quelli che i giusti1 predicando il ,vangelo tra molte tentazioni e tribolazioni1 generano per il regno di ,dio4 ,poich c' un discorso di fede1 con cui si predica la crocifission del ,cristo e tutto ci che della sua umanit si comprende pi facilmente e non turba i pur deboli occhi di ,lia4#ajgh ,ma anche a ,rachele1 dapprima sterile 7perch chi contempla virt e divinit eterna di ,dio vuol essere lontano da ogni operazione71 vuol partorire4 ,perch8 8,perch vuol insegnare ci che sa4 ,ed gelosa di ,lia4 ,perch8 8,perch si duole che gli uomini corrano a quella virt1 per la quale si provveda a loro infermit e necessit1 piuttosto che a quelle donde imparino alcunch di celeste e immutabile4 ,nel principio ,rachele d a suo marito l'ancella ,baia1 che s'interpreta inveterata1 per aver figli almen di quella4 ,e ci vuol dire che la dottrina di sapienza si adatta a insinuare i suoi profondi insegnamenti per mezzo di imagini e similitudini corporee4 ,che 8dalla vecchia vita dedita ai sensi carnali si sollevano imagini anche quando si ascolta parlare della spirituale e immutabile sostanza della divinit4 ,e pure ,rachele partorisce anch'ella1 ma appena4 ,ch rarissimo che una verit1 quale1 per esempio 8,nel principio era il ,verbo e il ,verbo era presso ,dio1 e ,dio era il ,verbo1 si comprenda pur in parte a dovere1 senza il fantasma del pensiero carnale4 ,e anche ,lia ha un'ancella1 ,zelfa1 che s'interpreta os hians1 e significa la predicazione buona a parole1 se non a fatti4 ,e ,lia ottiene1 con un dono di pomi di mandragora1 per s una notte maritale di ,rachele4 ,e ci significa che gli uomini nati per la vita attiva1 se anche si sono dati alla contemplativa1 devono per l'utilit comune prendersi l'esperienza delle tentazioni e il peso delle cure2 8che alla dottrina stessa di sapienza1 cui si dedicarono1 non si dia biasimo e mala voce4 ,questa la fonte4 ,cos una sottil vena d'acqua tra roccie aspre1 facendosi via tra sassi1 diventa a mano a mano1 coi botri e coi ruscelli e coi fiumi che di qua e di l scendono ad alimentarla1 la grande fiumana imperiale che irriga la pianura e regge le navi e scorre per lungo tratto1 distinta di dolcezza1 nel mare infinito4#ajgi ,,la ,,mirabile ,,visione ,i4 ,,la ,,donna ,,gentile ,e ,,lucia ,la ,donna ,gentile che nel cielo1 significa per certo la ,misericordia di ,dio4 ,ella si compianse dell'impedimento del viatore1 e frangeva il duro giudizio che di lui si faceva4 ,era la ,misericordia che tratteneva la ,giustizia4 ,ed certo che la ,donna1 in cui la ,misericordia s'impersona1 si chiama ,maria4 ,qual ,donna pu chiamarsi 8gentile o nobile1 per eccellenza1 se non quella che 8nobilit l'umana natura8 ,qual ,donna pu compiacersi del male d'una creatura e frangere il giudizio a lei avverso1 se non quella la cui#ajhj benignit non pur soccorre a chi domanda1 ma molte fiate liberamente al domandar precorre8 se non quella in cui 8misericordia e 8pietate8 ,ma sopra tutto che ella si chiami ,maria1 si rileva da ci che1 ,maria1 come si discerne facilmente1 ha in tutta la ,comedia una parte precipua4 ,dante dalla tenebra della selva giunge alla visione di ,dio4 ,questa via fa seguendo l'istinto dello ,spirito4 ,maria che dallo ,spirito concep1 l'unica sposa dello ,spirito1 1 ragionevolmente1 quella che la via gl'impetra4 ,cos se ,dante vedr ,dio1 da ,maria vi sar disposto4 ,cos1 se ,dante ha i doni dello ,spirito1 per i quali ottiene nel paradiso i premi proposti alle sette virt nel purgatorio2 l'8ancilla dei col suo esempio che glieli ottiene4 ,cos dunque1 se quando rovina in basso loco1 ha un soccorso dall'alto1 ,maria che glielo porge1 chiamando ,lucia e mandandola a ,beatrice1 che manda ,virgilio4#ajha ,e ,dante era devoto del bel ,fiore che sempre invocava e mane e sera4#ajhb ,lucia1 la nostra fonte ci dice apertamente1 chi 4 la ,grazia della remission de' peccati2 ,laban1 cio dealbatio4 ,dante stesso dichiara la ragion del suo nome4 ,egli dice3 8bianchezza un colore pieno di luce corporale1 pi che null'altro4#ajhc ,lucia1 dunque1 senza pi verun dubbio1 questa 8bianchezza di luce1 cio dealbatio1 cio ,laban1 cio ,grazia della remission dei peccati1 cio ,grazia senz'altro4 ,e cos ,dante fedele o servo di ,lucia1 come ,giacobbe di ,laban4#ajhd ,e1 come ,giacobbe1 serve alla 8,bianchezza di luce1 cio alla ,grazia della remission dei peccati1 durante sette e sette1 non anni1 ma peccati2 mortali e veniali1 e cos acquista sette virt1 alle quali sono ascritti sette premi1 che poi vedr godere e godr4 ,lucia nemica di ciascun crudele2 e invero a ,beatrice parla pietosamente dello smarrito laggi4#ajhe lei che trasporta ,dante addormentato dalla valle amena alla soglia del purgatorio2 ed assomigliata a un'aquila che discende dal cielo come folgore2 e nel cielo rapisce l'uomo che dorme2 e nel cielo ardono tutti e due1 s che il sonno dell'uomo si rompe4 ,ed ella dice1 mentre l'anima di ,dante dentro dormiva sopra i fiori3#ajhf ,io son ,lucia3 lasciatemi pigliar costui che dorme1 s l'agevoler per la sua via4 ,infine ella siede nel ,paradiso 8contro al maggior padre di famiglia1 cio dirimpetto a ,adamo1 che alla sinistra di ,augusta1 cio della ,donna ,gentile o nobile per eccellenza1 dell'umile e perci alta pi che creatura1 di ,maria4#ajhg ,ella invero si muove a un cenno di ,maria1 perch dalla ,misericordia di ,dio proviene la ,grazia4#ajhh ,la ,grazia si distingue dai dottori in operante e cooperante1 preveniente e susseguente1 che rende grato e che data gratis4 ,alcuno pu dire che la grazia preveniente si fonde con la misericordia1 e che perci ,maria la grazia preveniente1 e ,lucia la susseguente2 e ancora1 che la grazia operante si riferisce a ,dio e perci alla sua misericordia e quindi a ,maria1 e che in conseguenza ,lucia solamente la grazia cooperante1 in cui la mente nostra non solamente mossa dall'inspirazione divina1 ma anche movente4 ,pu dir questo e pu dir altro1 e recar molti lumi e far molto buio4 ,sta bene in fatto che sia la misericordia che precorra e prevenga3 liberamente al domandar precorre2 ma come la misericordia sebben sia di ,dio1 non ,dio stesso1 s ,maria1 o1 insomma1 la misericordia di ,dio1 cos questo precorrere non la ,misericordia1 ma la ,grazia di ,dio4 ,come in mitologia se si riconosce1 metti il caso1 che ,athena1 il senno di ,zeus1 non ne seguita che ,athena sia ,zeus1 cos in questa mitologia 7sia detto senza alcuna irreverenza7 cristiana e ,dantesca1 n la ,misericordia di ,dio va confusa con ,dio1 n la sua ,grazia con la sua ,misericordia4 ,e in ,lucia1 s'ella la ,grazia1 molto probabile si trovino le note che alla ,grazia assegnano i teologi4 ,di vero ella previene1 quando va a ,beatrice 7 la ,donna ,gentile che previene2 ma il suo prevenire si chiama ,gratia praeveniens72 sussegue1 quando trasporta ,dante2 opera la prima volta2 coopera la seconda1 come ella dice chiaramente3 s l'agevoler per la sua via4 ,l'uomo per la via del bene e del pentimento o della purgazione3 la ,grazia1 cooperando con lui1 l'agevola4 ,ch la ,grazia necessaria s al principio della conversione1 s al progresso e alla perseveranza4#ajhi ,e ricordiamo la definizione di ,s4 ,agostino1 maestro e autore in questa materia4 ,eccola3 la ,grazia 8un certo aiuto di bene operare aggiunto alla natura e alla dottrina per inspirazione d'una sopra modo accesa e luminosa carit4#ajij ,or sappiamo non solo perch la ,grazia si chiami ,lucia1 ma anche perch l'aquila che la simboleggia1 dopo essere scesa come folgore e aver rapito ,dante infino al foco1#ajia ivi pareva ch'ella ed io ardesse1 e s l'incendio imaginato cosse444 ,or perch nimica di ciascun crudele8 ,in questa espressione1 comunque interpretata1 certo l'idea di mitezza e di dolcezza4 ,lucia mite e dolce1 sia che la vogliamo nemica di tutti i crudeli1 sia che nemica d'ogni crudelt4 ,orbene la ,grazia1 secondo il medesimo maestro e autore1 la manna1 benedizione di dolcezza#ajib 8per la quale avviene in noi che ci diletti e che desideriamo1 ossia amiamo1 ci che ci comanda2 la ,grazia 8 significata con le parole latte e miele2 ch la dolce e nutriente1#ajic significata dalla copia di latte1#ajid poich 8emana dall'abbondanza dei visceri materni e con dilettevole misericordia infusa gratis ai pargoli3#ajie della quale imagine materna traccia in ,dante che trasportato in sogno dall'aquila1 si raffigura1 quando desto1 in ,achille1 quando la madre da ,chiron a ,sciro trafug lui dormendo in le sue braccia1 che proprio l'atteggiamento di ,lucia che tolse ,dante e lo pos1 come mamma la sua creatura1 il suo lattante4 ,e tralascio molte altre cose sul potere illuminante della ,grazia e sulla sua dolcezza1 perch quel che basta1 basta4 ,io non voglio1 almen qui1 dissertare sulle idee di ,dante e dei dottori e dei padri3 voglio riconoscere quali sono codeste idee4 dunque nemica di ciascun crudele1 perch manna e miele e latte4 ,inoltre tale che nessun duro cuore la respinge1 e toglie ogni durezza di cuore1 toglie il cuor lapideo1 cio la volont pi dura e ostinata contro ,dio4#ajif ,ed ora c' egli bisogno di dichiarare che ,lucia anche gratum faciens e gratis data8 ,ammiriamo6 ,dante il primo poeta1 nel mondo1 dopo quei primigenii che non hanno nome1 dopo quei nuovi della terra e del sole e delle stelle e degli alberi e degli animali1 che agli altri scopersero queste cose belle1 significandole con parole e imagini4 ,essi mettevano il nome delle cose piccole alle grandi e delle vicine alle lontane e delle reali alle sognate4 ,e ,dante fu come essi un mitologo primitivo2 il mitologo del mondo spirituale cristiano4 ,vedete3 ,lucia parla a ,beatrice3 ,beatrice1 loda di ,dio vera2 s'insinua con un elogio3 ch non soccorri quei che t'am tanto2 ne ricerca il cuore memore3 che uscio per te della volgare schiera8 ne tenta l'amor proprio3 ,non odi tu la piet del suo pianto8 la esagita1 la rimprovera3 ,non vedi tu la morte che il combatte2 la sollecita3 su la fiumana ove il mar non ha vanto8#ajig la spaventa4 ,beatrice1 a questa preghiera in cui tutto l'artifizio dell'oratoria ingenua1 con quelle interrogazioni1 con quelle anafore1 ,non odi tu8 ,non vedi tu81 ,beatrice1 dopo cotai parole fatte 7la quale espressione si riferisce non solo a ci che fu detto ma al come fu detto71 balza dal beato scanno1 e scende a visitar l'uscio dei morti4 ,va bene8 ,ma il bello e il grande di ,dante non nell'aver fatto qui un discorsino ben concinnato1 secondo e le regole nell'oratoria e i dettami dell'amor che spira2 s in tale sublime etopeia dell'astratto1 in tale precisa significazione d'un mito spirituale3 ,la ,grazia che rende grato4 ,n meno mirabile la traduzione in imagine dell'altro concetto teologico3 ,la ,grazia data gratis4 ,abbiamo visto come esprime ,s4 ,agostino questa intima inspirazione divina1 superiore1 e di gran lunga1 ai nostri meriti1 per la quale un pescatore diventa un apostolo1 senz'altra manifesta sua operazione che quella di lasciar fare4 ,oltre evidente1 assai soave la sua espressione3 la ,grazia scende nel cuore1 come il latte nella bocca del pargolo1 oh6 gratuitamente davvero4 ,ma ,dante ha pi larga imagine1 cio ne ha due1 e non meno soave nella seconda delle due1 come pi preciso nel complesso di entrambe4 ,l'aquila che scende come folgore ricorda la colomba e le lingue di fuoco che fanno di pescatori apostoli3 ,gratia gratis data1 che empie di fervore e d'ebbrezza i cuori4 ,ma poi ci ,lucia che giunge presso il dormiente4 ,dante dorme3 come avrebbe potuto salire8 ,non solo non moveva i passi1 ma dormiva4 ,e ,lucia lo porta su1 come una madre il suo piccolo1 e dice d'agevolarlo soltanto4 ,nel che da vedere un altro concetto teologico1 che in noi anche la penitenza opera di ,grazia2 da noi1 non ci sapremmo nemmeno pentire6 ,dio ci perdona1 se ci pentiamo2 ma non ci pentiamo1 se non ce lo da lui1 il pentire4 ,si pu esser pi buoni di cos8 si pu dare pi gratis1 quello che si d8 ,aggiungiamo che ,lucia dipende da ,maria che misericordia e 8carit4 ,ella ha attinenza a un'altra virt teologica1 alla 8speranza4 ,ch 8sotto la ,grazia speranza1 come timore sotto la ,legge4#ajih ,la ,giustizia pronunziava il suo giudizio4 ,maria lo franse e chiam ,lucia4 ,in tanto ,dante perdeva 8la speranza dell'altezza4 ,,ii4 ,,virgilio ,nel gorgoglio della piccola fonte ho inteso il nome misterioso di ,lucia4 ,lucia 8bianchezza di luce1 ,lucia 8,grazia4 ,ella la dolce madre che prende l'anima in collo1 e le fa suggere il latte1 senza chiederle compenso1 contristandosi se non c' chi lo voglia4 ,domandiamo alla fonte1 che sa tante intime cose della mente di ,dante1 se sa il nome del dolcissimo padre2 e se questo quello che gi andava per le bocche della gente1 come quel della dolce madre4 ,e la fonte mi pispiglia quel nome di mistero4 ,e quel nome non era ancor andato per le bocche della gente1 perch sonava soltanto nel chiocchiolo appartato della fonte ignota4 ,quel nome 8,studium4 8,in quelli dice la fonte umile e grande 8in quelli che ardono di grande amore per la translucida verit1 non da biasimare lo studio1 ma s'ha da rivocare ad ordine1 in modo che cominci dalla fede e con la bont de' costumi si sforzi di giungere l dove aspira4 ,virgilio apparisce a ,dante che gi rovina in basso loco4 ,questi ha avanti s la lupa che raffigura e assomma tutta la malizia4 ,e ,virgilio non crede che ,dante possa riuscire a vincere codesta malizia e salire al colle4 ,al colle salirebbe ,dante con l'esercizio delle quattro virt che assommano le virt morali3 con la bont dei costumi4 ,ma quelle e questa non basterebbero4 ,la bestia lo ucciderebbe4 ,quindi gli propone altro viaggio4 ,questo viaggio pur sempre una guerra contro la medesima bestia che assomma le altre due1 contro ,lucifero tricipite1 di cui riescono1 ,dante e ,virgilio1 vincitori1 mettendo il capo ov'egli ha le gambe2 o contro le tre fiere1 contro la lonza gaietta in s e trista negli effetti1 contro il leone violento1 che ira bestiale1 e contro la lupa insaziabile1 che invidia infernale e infernale superbia2 o contro le tre ,furie1 che rappresentano quest'ira e invidia e superbia1 e che hanno un ,gorgon che d la disperazione e non fa pi tornar su2 ed una guerra che si combatte con l'armi stesse che l'altra3 con la temperanza e la fortezza e la giustizia e la prudenza2 ossia con le virt morali1 ossia bonis moribus4 ,ma la guerra non pi nella deserta piaggia4 ,dante con la sua guida s' inabissato1 morto4 ,e quando risorge1 sempre con la sua guida1 ascende e ascende1 sempre con quelle armi purificando ogni traccia di male2 e giunge cos bonis moribus1 giunge l dove aspira4 ,chi lo guida e incuora e sostiene e reca in braccio e1 insomma1 l'accompagna1 lo studio1 salvo che una volta al cantore si sostituisce l'eroe1 e un'altra1 al dolce padre la dolce madre4 ,virgilio dunque lo studio che 8con la bont de' costumi si sforza di giungere l dove aspira4 ,e 8comincia dalla fede4 ,dante dubita di lui4 ,avanti il pericolo imminente della lupa1 s1 gli si affida4 ,sa la virt sua4 ,lo conosce1 lo ama4 ,per fuggire quel male e peggio1 acconsente a seguirlo4 ,si muove ,virgilio1 e ,dante gli tien dietro4 ,ma viene la sera4 ,nel silenzio delle cose1 il nuovo pellegrino si abbandona del venire4 ,e quell'ombra1 per far che l'uomo si solva dalla sua tema1 gli dice che mandato da ,beatrice4 ,non basta3 gli dice che ,beatrice fu mossa da ,lucia4 ,non basta3 gli dice che ,lucia fu mandata da ,maria1 della quale egli non pronunzia il nome1 come non pronunzia quello del ,possente figliuol di lei4 ,quando sa che ,virgilio viene per parte di tre donne benedette della corte del cielo1 allora ,dante si sente tornare il buon ardire nel cuore1 e gli dice3 ,tu duca1 tu signore1 tu maestro6 questo invero studio non improbandum1 perch comincia dalla fede4 ,n ci basta4 ,per restringerci al poco ed essenziale1 il lettore ricordi che quando l'ombra e l'uomo sono nel limbo1 tra gli spiriti magni1 in mezzo alle scuole poetiche e filosofiche dell'antichit pagana o non credente1 l dove lo studio per un'anima pia pi pericoloso1 l'uomo cristiano si volge all'ombra pagana3#ajii ,dimmi1 maestro mio1 dimmi1 signore4 ,e sono le parole di prima1 ripetute con una intenzione4 ,ebbene il cristiano al pagano domanda del ,cristo ,redentore4 ,e perch8 ,per voler esser certo di quella fede che vince ogni errore4 ,allo studio1 pur fatto di filosofi e poeti pagani1 si deve chiedere conferma della fede4 ,perch lo studio1 per un uomo del tempo di ,dante1 s'intende che era di autori latini4 ,boezio e ,tullio sono gli autori che ,dante legge1 nella sua tanta tristizia1 e v'entra 8tant'entro1 quanto l'arte di grammatica1 ch'egli avea1 e un poco di suo ingegno potea fare4#aajj ,or se uno d'essi autori valeva a impersonare tale studio1 questi era ,virgilio4#aaja ,gi ai tempi di ,quintiliano e prima 8,virgilio era il primo libro latino che prendevano in mano i fanciulli dopo avere imparato a leggere e scrivere1 e d'allora in poi esso serviva non meno all'insegnamento elementare che al superiore4 ,e cos continu per un pezzo2#aajb e nei tempi oscuri di mezzo#aajc 8dove regn la grammatica1 ivi regn anche ,virgilio1 compagno inseparabile ed autorit suprema di essa4 ,virgilio e la grammatica si pu dire che1 nel medio evo1 cessino di essere due cose distinte e divengano quasi sinonimi4 ,e ci valeva1 pi che per qualunque altro1 per ,dante1 il quale gi nella ,vita ,nuova1 quando per il suo ingegno 8molte cose1 quasi come sognando1 gi vedea1#aajd citava prima e pi diffusamente di ogni altro poeta ,virgilio1 a dimostrare che i poeti devono parlare 8non senza ragione alcuna1 ma con ragione1 la quale poi sia possibile d'aprire per prosa4#aaje ,si aggiunga a ci che ,virgilio cant la giustizia di ,enea2 che visse ai tempi d',augusto1 quando 8esistendo perfetta monarchia1 il mondo d'ogni parte fu quieto2#aajf che portava1 s dietro s1 ma tal lume che stenebrava altrui1 essendo egli quasi un profeta1 inconscio1 di ,ges2#aajg che oltre aver cantata la discesa agl'inferi d',enea1 ed essere perci come l'evangelista dell'eroe della vita attiva1 aveva acquistato nei tempi di mezzo fama di mago4 ,ma il concetto precipuo di ,virgilio 8studio1 quello studio che s'iniziava con la grammatica4 ,dante dice d'aver tolto da lui lo bello stile4 ,prima ,dante ebbe da lui l'arte del dire1 poi la via dell'oltremondo4 ,cos ,stazio a ,virgilio stesso dice3#aajh ,tu prima m'inviasti verso ,parnaso a ber nelle sue grotte1 e poi appresso ,dio m'alluminasti4 ,facesti come quei che va di notte444 ,cos poteva dirgli e in parte dice ,dante3 ,da te tolsi lo bello stile2 e poi mi conducesti per i due regni del reato e della macchia4 ,e non lo condusse soltanto come imaginato duca2 ma veramente gli forn imagini e idee e colori1 dagli infanti del primo limitare agli ,elisi della foresta viva4 ,onde bene a ragione esclama sul primo vederlo3#aaji ,vagliami il lungo studio e il grande amore6 pronunziando1 con accortezza di cui nessuno si accorto1 le parole che esprimono l'essenza mistica di quell'ombra3 studio e amore4 ,ch ,dante esit nel tradurre quelle parole di ,s4 ,agostino1 non est improbandum studium1 come noi stessi esiteremmo1 se tradurre in 8studio o in 8amore4 ,studio e amore assomigliano4 ,dante lo sapeva3 8,per amore io intendo lo studio il quale io mettea per acquistare l'amore di questa donna444 uno studio il quale mena l'uomo all'abito dell'arte e della scienza2 e un altro studio1 il quale nell'abito acquistato adopera1 usando quello2 e questo primo quello1 ch'io chiamo qui ,amore444#aaaj ,ci a proposito di quel primo verso dolcissimo1 ,amor1 che nella mente mi ragiona1 il quale risuona a pi del monte dalla bocca di ,casella3#aaaa ,lo mio maestro ed io e quella gente ch'eran con lui1 parean s contenti1 com'a nessun toccasse altro la mente4 ,il ,maestro poi pare da s stesso rimorso per il picciol fallo#aaab di quella sosta4 ,perch aveva egli sostato8 perch era stato cos fisso e attento8 ,in quella canzone si toccava di lui6 ,il dolcissimo padre 7siano grazie alla fonte romita che ce l'ha detto7 si chiama1 se si vuole1 studio1 ma si chiama1 se si vuole1 amore4 ,e ragionava invero ,virgilio pi volte della donna di ,dante1 nella mente di lui1 da quando col suo nome lo indusse al viaggio1 a quando col suo nome gli fece traversare le fiamme4 ,,iii4 ,,matelda ,deh6 bella donna1 ch'ai raggi d'amore ti scaldi1 s'io vo' credere ai sembianti che sogliono esser testimon del core1 vegnati voglia di trarreti avanti444#aaac e di palesarmi il tuo vero nome1 o tu che hai quello di ,matelda1 nella bocca di ,beatrice2 e nella mente di ,dante1 qual altro8 ,un nome molto augusto1 molto lieto1 molto forte4 ,il vulgo ne fa strazio1 mettendolo al suo ozio ambizioso e irrequieto1 alla sua ladroncelleria1 alla sua gola di parer quel che non e diverso tutto da quel ch'4 ,ma a me suona soave e possente1 perch tu a me non esprimi cosa differente dalla vergine natura che fa cos bene e fa cos bello1 e con grande gioia e senza cercar gloria2 e non esprimi cosa diversa dal lavoro che bea e non bea nel sabato soltanto4 ,matelda soletta che canti1 come innamorata1 e scegli fior da fiore tra i tanti e tanti che pingono la tua via1 che sei cos lieta nelle opere delle tue mani1 che immergi nel ,let che purifica1 che conduci all',euno che ravviva1 ,matelda1 figlia della natura e gioconda del tuo lavoro1 tu ti chiami 8ars4 ,la fonte ci parla di giustizia che per s non s'ama1 perch piena d'un travaglio di azioni e di passioni2 parla d'una 8pazienza della fatica1 tolerantia laboris1 che a noi disposata dopo sette anni di servaggio4 ,in vero ,lia che appare in sogno a ,dante1 preannunziando la canora coglitrice di fiori1 la 8faticante2 il simbolo della vita attiva che nella giustizia si assomma4 ,e ,matelda l'imagine di tal simbolo3 sta a ,lia1 come ,beatrice a ,rachele4 ,dunque ,matelda la vita attiva1 la fatica1 la giustizia8 ,non propriamente4 ,lia che appare in sogno una ,lia che si specchia1 come ,rachele1 sebbene non cos intensamente e assiduamente4 ,non siede tutto giorno4 ,coglie fiori1 movendo le mani1 per adornarsi e poi piacersi allo specchio4 ,e il medesimo fa ,matelda1 e canta1 come l'altra2 ed ha non gli occhi debili dell'antica ,lia1 ma occhi belli qual ,rachele o quasi4#aaad ,di levar gli occhi suoi mi fece dono3 non credo che splendesse tanto lume sotto le ciglia a ,venere trafitta dal figlio444 s1 dunque1 la vita attiva1 perch muove le belle mani2 ma non la fatica4 ,ella canta ed ella ricorda un salmo che dice delectasti2#aaae che dice3 8,esulter nelle opere delle tue mani4 un lavoro dunque ch'ella fa1 ma a somiglianza di quello che fa ,dio1 che di ogni operazione sua si diletta vedendo che ella bene e assai bene4#aaaf ,matelda segue1 quanto pu1 come il discente fa il maestro1 l'arte dell'onnipotente artefice4 ,matelda la figlia della natura1 l'arte nipote a ,dio4#aaag ,la bella ,donna invero nel ,paradiso terrestre dove fu innocente l'umana radice4#aaah ,lo sommo ,ben1 che solo esso a s piace1 fece l'uom buono e a bene1 e questo loco diede per arra a lui d'eterna pace4#aaai4 ,fece l'uom buono1 cio a sua somiglianza2 lo fece a bene1 cio1 8lo prese e lo pose nel paradiso della delizia1 perch operasse4444 ,matelda non si straniata da ,dio1 ed perci a sua somiglianza4 ,perci1 nella sua foggia e nel suo nome di ,lia1 si piace allo specchio1 come lo sommo ,bene piace a s4 ,perci1 opera come lui1 e si diletta delle opere delle sue mani1 e vede 8che assai bene4 ,matelda dunque1 s1 la vita attiva1 ma nel ,paradiso deliziano1 ma come sarebbe se l'uomo fosse dimorato in quel luogo che arra d'eterna pace2 vita attiva1 ma senza travaglio1 con piena giocondit4 ,muove ella s le mani1 ma cogliendo i fiori della natura e di ,dio1 e i fiori sono tanti1 ed ella li sceglie cantando4 1 ripetiamolo1 la vita attiva1 di che non si pu dubitare1 perch sta a ,lia come ,beatrice a ,rachele2 1 dir cos1 la ,lia di quel ,giacobbe che ,dante2 ma nel paradiso dell'innocenza o della giustizia originale4 ,ora1 come afferma ,s4 ,agostino1#aabj l'operazione non sarebbe stata laboriosa 7,lia non sarebbe stata laborans71 come dopo il peccato1 l nel paradiso terreno2 ma gioconda 7,lia avrebbe cantato e danzato1 non altro facendo che cogliendo i fiori1 8ond'era pinta tutta la sua via74 ,orbene3 ,matelda la ,lia non laborans1 n pi lippis oculis3 ch questa infermit s'interpreta con le parole della ,sapienza3#aaba 8,timidi sono i pensieri de' mortali e incerti i nostri provvederi4 ,di ,matelda invece sicuri sono i consigli e risoluti i pensieri2 e gli occhi luminosi1 e canora la voce1 e gioiosa l'attivit4 ,tornando al passo degli usurieri1 ella 8sa seguire il sommo artefice che opera bene e per il bene e compiacendosi dell'opera sua2 mentre questo misero ,adamo che in noi1 ch'era stato fatto a imagine e somiglianza di ,dio1 dopo la sua condanna e cacciata1 anche quando non cede al tedio dell'operare divenuto pianto e affanno1 anche quando quello non ricusa violento1 anche quando non mette l'intelletto a fare il male2 ebbene1 il misero ,adamo si sforza a imitare il maestro1 ma 8quanto puote4 ,matelda l'arte che segue l'arte e l'intelletto di ,dio1 come li avrebbe seguiti quella di ,adamo1 se avesse voluto rimanere dove ,matelda dimora1 dove l'operare onesto riso e dolce gioco3 nell',eden4 ,il ricordo della ,fisica e del ,genesi1 a proposito dell'usura1 ci d il proprio nome dell'operazione dell'uomo nel ,paradiso terrestre3 arte4 ,ora ,matelda l'operare in esso ,paradiso3 dunque l'arte4 ,ch l'arte virt intellettuale1 ed abito operativo4#aabb ,e cos ,lia1 che l'orma di ,matelda nel sogno1 si piace allo specchio e nel tempo stesso si appaga dell'oprare e muove le belle mani e colle mani si adorna4 ,ci quanto dire che intellettuale e operativa4 ,matelda1 istessamente1 sceglie fior da fiore1 e ha gli occhi splendenti di lume3 operativa e intellettuale4 intellettuale3 disnebbia l'intelletto di ,dante con la luce che rende il salmo delectasti2#aabc venuta presta a ogni questione di ,dante 8tanto che basti2#aabd il che vuol dire che1 quanto a intelletto1 c' chi val pi di lei1 ma pure anch'ella vale4 ,e invero spiega a ,dante la condizion del ,paradiso terrestre2 e quand'egli a ,beatrice domanda ancor qualche cosa intorno a quello1 ,beatrice non risponde ma dice3 ,prega ,matelda che il ti dica4#aabe ,e ,matelda operativa3 lei che tuffa ,dante nel ,let1 lei che lo mena a bere all',euno4#aabf intellettuale e operativa3 l'arte4 ,e le sue azioni verso ,dante sono accompagnate a un risorgere della virt di lui4 ,egli vide la donna sopra lui1 per esserne tuffato nel ,let1 8quando il cor virt di fuor gli rese4#aabg ,ed ella ravviva poi la sua virt tramortita menandolo nell',euno4 ,e ,beatrice afferma che a ci ,matelda 8usa4 ,or questo di ravvivar la virt uffizio dell'operare1 come ,dante ha espresso pi volte1 a proposito dell'accidia o della tristizia1 contro cui rimedio il batter le calcagne a terra2#aabh a cui nemica l'attivit o l'operosit1 figurata in una donna 8santa e presta4#aabi ,la quale se operosit1 abito operativo1 cio arte2 e parla1 come ben lo conoscesse1 a ,virgilio che fiso la guarda4 ,or come non ,matelda8 ,la quale avrebbe cos1 come ,lucia1 la sua parte ne' sogni di ,dante4 ,in vero santa e presta 1 la donna del sogno1 come quella che passeggia nel luogo dell'innocenza1 e che cos presta al desiderio di ,dante1 e s'appressa come donna che balli1 e scivola sulle acque1 lieve come spola4#aacj ,ed con ,virgilio in tal nesso1 che ben si spiega come1 nel sogno di ,dante1 il poeta avesse gli occhi fitti nella bella donna4 ,con ,matelda pu stare ,virgilio che avanti ,beatrice sparisce4 ,e quand'ella parla dei poeti che sognarono l',eden1 ,virgilio col suo alunno ,stazio sorride1 mentre l'altro alunno si rivolge tutto a loro4 ,oh6 ,virgilio poteva ben trattenersi con ,matelda1 se ,matelda l'arte6 ,oh6 a ,matelda bene aveva addotti ,dante e ,stazio1 i suoi due alunni1 ,virgilio1 se ,virgilio lo studio6 ,e come1 con suoi accorgimenti1 di cui non deve ormai pi dubitare il lettore1 avendoli gi trovati tante volte1 il ,poeta ci dice il proprio nome della bella ,donna1 precedendola e seguendola6 ,ch ,virgilio1 dopo aver fatta salire al ,giacobbe novello la grande scala1 dice3#aaca 8,tratto t'ho qui con ingegno e con arte2 e ,dante1 dopo aver raccontato dell',euno1 si rivolge al lettore dicendo1 che non lo 8lascia pi ir lo fren dell'arte4 ,in vero se ,virgilio lo studio1 rispetto a ,dante1 in s e ha in s l'arte2 e se ,matelda l'arte1 come ha purificato cos ha ammaestrato ,dante4 ,e ne dicono il proprio nome sin gli uccelli della foresta1 che la donna sola soli ascolta2 che operano ogni lor arte4 ,io non mi pento d'aver fatto s che quelli i quali giustamente proclamano l'attenzione e la cura e l'acume essere necessari a intendere gli scrittori1 chiamassero sottigliezza e sofisticheria la mia attenzione e la mia cura e il mio acume e la mia lunga pazienza e lo studio e l'amore4 ,a me non incresce che da quelli i quali asseverano giustamente che lo studio di uno scrittore non si pu n deve scompagnare dall'esame delle sue probabili fonti e dall'indagine de' pensamenti probabilmente suoi e della sua educazione e cultura1 sia stato l'esame che io ho fatto delle dottrine di ,dante in confronto di quelle dei teologi1 affermato un capriccio1 un ghiribizzo1 un fuorviare e un vaneggiare4 ,non me ne pento e non me ne incresce4 ,facciano pure i critici e i dotti un'eccezione per me1 giudicando solo per me falso il metodo ed errata la disciplina che per tutti gli altri diritto ed corretta4 ,dicano ci che vogliano4 ,dicano gli orbi che sono oscuro4 ,dicano i sordi che io parlo sottile4 ,io amo e lodo e benedico questa sottigliezza e questa teologicheria che1 se non ad altro1 mi ha condotto a trovare il tuo nome misterioso1 o ,matelda6 ,o arte che dici e canti e danzi e sai quanto basta1 e intendi e operi1 e sei pura e purifichi1 e sei forte e afforzi2 arte che ti fai una ghirlanda scegliendo fior da fiore in una pianura tutta gremita di fiori gialli e vermigli2 arte a cui conduce lo studio1 e che vivi in istato come di natura2 arte cortese1 arte pietosa1 arte santa1 arte piena d'amore1 arte tutta innocenza3 trai ancora quelli che ,virgilio a te adduca1 sovresso l'acqua di ,let1 lieve come spola2 menali ancora1 quelli che ,beatrice a te affida1 a ber l'acqua d',euno e ravvivane la virt1 e falli disposti a salire alle stelle1 o la pi gentile delle creature di ,dante1 ,matelda6 ,,iv4 ,,catone ,e non assurdo pensare che1 come ,lucia cos chiamata da ,dante1 ad esprimere la bianchezza abbagliante di luce1 che la ,grazia della remission di peccati1 cos ,matelda nel suo nome abbia la ragion del suo essere4#aacb ,ch il suo nome sembra ad alcuno contenere grecamente l'idea di apprendere e quella di gioia4 ,or ,dante1 sapesse o non sapesse di greco1 il significato della radice math lo sapeva o lo indovinava o lo travedeva nelle parole mathesis e mathematica4 ,mi fermano queste parole del ,convivio3#aacc 8per virt di loro arti li ,matematici444 ,e mi fermano quest'altre del ,paradiso3 8chi pesca per lo vero e non ha l'arte4 ,ch di questi inetti pescatori1 tra altri1 un esempio assai strano portato1 ,brisso1 il quale ricordato da ,aristotele come cercatore della quadratura del circolo4#aacd ,mi parrebbe probabile che nella parola mathematica o1 vogliam piuttosto1 nell'idea di mathematica1 ,dante supponesse viva la parola e idea di 8arte4 ,quanto alla seconda parte del nome1 non vorrei affermare che ,dante conoscesse il verbo eldomai4 ,piuttosto andrei a congetturare1 mi sembra con verisimiglianza1 che1 nel nome femminile di ,matelda1 ,dante o supponesse o meglio inserisse a forza l'idea di ,eden come ce n' un poco il suono1 o non poco1 se si ricordano altre etimologie ,dantesche4 8,eden egli trovava interpretato in ,s4 ,bernardo per voluptas4#aace ,e cos il nome di ,matelda1 nella sua mente1 avrebbe sonato3 ,gioia nell'arte1 arte tra la gioia4 ,e luce pu rendere a noi1 come1 per bocca di ,matelda1 a ,dante1 il salmo1 ,delectasti in operibus444 ,ma un altro concetto combacia e consuona con tutta codesta mirabile poesia4 ,questo3 8,perch un uomo usi bene dell'arte che ha1 si ricerca la buona volont1 che perfezionata mediante la virt morale4 ,questo3 8,l'artefice mediante la giustizia che fa retta la volont1 inchinato a far opera fedele4#aacf ,nel fatto1 e il nostro lungo studio e la piccola liquida fonte ci dicono che dopo un settemplice esercizio di virt l'uomo giunge al possedimento di quella che le virt morali assomma2 della giustizia2 la quale ,dante avrebbe ottenuta se fosse salito1 nel suo corto andare1 sul bel monte1 e ottiene1 nell'altro viaggio1 mettendo la testa dove ,lucifero tien le zanche1 e salendo su4 ,ma quando salito a riveder le stelle1 vede egli ,lia8 ,no3 ,lia gli appare in sogno1 e ,matelda gli si presenta in persona1 sulla vetta del santo monte1 e non alle falde4 ,e l'una e l'altra differiscono dalla ,lia della ,scrittura e dalla ,lia del ,padre1 in ci che la ,lia e ,matelda di ,dante hanno appunto il carattere contrario a quello che diede alla prima moglie di ,giacobbe il suo significato mistico3 si specchia l'una1 e l'altra ha gli occhi luminosi4 ,e si mostrano1 ripeto1 a ,dante non dopo il primo settennato1 ma dopo il secondo1 poco prima di ,beatrice4 ,in ci pare un gran divario con la fonte4 ,eppur no4 ,dopo il primo settennato1 quando il viatore uscito a veder le stelle1 trova non una donna soletta o sola1#aacg s 8un veglio solo3#aach solo anch'esso4 ,questo essere solo del veglio e della donna1 che appaiono l'uno alle falde e l'altra sulla cima del monte1 l'uno dopo il primo settennato e l'altra dopo il secondo1 risponde fedelmente alla dichiarazione che fa ,s4 ,agostino di ,lia supposta a ,rachele dopo i primi sette anni di servaggio1 nella notte nuziale4 ,il ,poeta par che dica3 ,non c'era quell'altra3 il veglio era solo1 la donna era sola4 ,cos nella nostra fonte si legge3 8,vorrebbe l'uomo giunger subito alle nozze della pi bella2 ma non usanza che la minore 7per tempo7 si mariti avanti la maggiore4 ,or primo nella retta erudizione dell'uomo il travaglio di operare le cose giuste1 seconda la gioia di intendere le cose vere4 ,bene il veglio solo questo travaglio di operar la giustizia2 la donna sola questa operazion di giustizia1 ma senza pi travaglio4 ,tutti e due operano per la purificazione di ,dante4 ,se ,matelda lo trae al ,let e lo mena all',euno1 ,catone comanda che gli si ricinga un giunco e gli si lavi il viso4#aaci ,e cos1 restando pensamento proprio del ,poeta quello di porre dopo il secondo settennato una ,lia veggente1 una ,lia non pi laborans1 il ,poeta avrebbe seguito il ,padre nel porre dopo il primo settennato1 se non ,lia di debili occhi1 almeno ci che ,lia significa nell'interpretazione di lui3 la operosa giustizia4 ,in vero ella raffigurata in un vecchio solo1 con lunga barba e lunghi capelli che tremolano come piume al suo severo parlare4 ,la sua faccia irradiata dalle quattro luci sante1 dalle quattro stelle che sono ninfe nella divina foresta1 dalle quattro virt cardinali4#aadj ,poich la giustizia racchiude le altre tre1 noi possiamo dire che giustizia il nome mistico del veglio1 o meglio1 poich virt termine comune delle quattro virt cardinali1 diremo che 8virtus4 ,egli raffigura quella virt morale che perfeziona la buona volont1 la quale cos fa che l'uomo usi bene l'arte sua2 raffigura quella giustizia che fa retta la volont1 s da inchinare l'artefice a fare opera fedele4 ,il veglio solo la virt1 la donna sola l'arte4 ,certo l'uno alle falde e l'altra sulla cima si rispondono1 sebbene l'uno sia un vecchio e l'altra una giovane1 e l'uno sia austero e l'altra gioconda4 ,si rispondono per questa idea comune3 la libert3 la libert dell'arbitrio o del volere4 ,l'una nel luogo dove fu creato l'uomo in libert di volere2 donde fu cacciato1 dopo la iattura di quella2 dove ritorna1 quando la riacquista1 come ,virgilio stesso proclama4 ,l'altro444 ,all'altro ,virgilio stesso dice1 di ,dante3#aada ,libert va cercando1 ch' s cara1 come sa chi per lei vita rifiuta4 ,tu il sai1 che non ti fu per lei amara in ,utica la morte4 ,quella libert che ,dante cerca e che acquista sulla cima del monte1 fu cara massimamente al veglio solo che alle falde4 ,in questo nome santo di libert1 il veglio solo legato alla giovane sola4 ,n solo per questo4 ,l'uno 1 poich ha la faccia irradiata dalle quattro luci sante1 la vita attiva2 la quale si conduce con l'esercizio delle quattro virt cardinali4 ,e cos l'altra pur questa vita attiva4 ,ma nel primo essa vita si trov a contrastare con la difficultas insormontabile1 creata dalla colpa umana2 onde si arrest e s'infranse4 ,nell'altra1 nessuna difficolt2 ma libert e gioia4 ,l'uno tutto quel di giusto ch'uomo poteva essere prima della ,redenzione2 ma l'altra la ,giustizia originale4 ,e se l'uno ha tutti i segni della nobilt di 8tutte etadi#aadb 7che non potrebbe avere se non fosse vecchio72 se ha il colmo delle quattro virt2 se la 8virt senz'altro2 la giovane donna a quelle medesime quattro virt presenta il viatore purificato2#aadc e in ci simile al veglio2 ma queste quattro hanno poco di l le altre tre sante che ,catone non si vest4#aadd ,e fu senza vizio2 ma l'altra nel giardino dell'innocenza4 ,l'uno dunque la laboriosa e l'altra la gioconda operazione4 ,il veglio domando con la temperanza l'animo e spronandolo con la fortezza1 illuminando con la prudenza l'intelletto e dirigendo con la giustizia la volont1 non riuscito che a morire2 poich non v'ha1 fuor della fede di ,cristo1 libert nella vita3 l'altra dice e canta e danza e sa e coglie fiori4 ,ma la vesta di ,catone sar cos chiara nel gran d4#aade ,ci segno ch'egli passer nel gran d il fiume del lavacro4 ,misticamente1 anzi1 egli l'ha gi passato4 ,egli da ,marzia sua separato mediante il 8mal fiume1 l',acheronte1 cio1 a cui ,let misticamente equivale4#aadf ,ma allora lo passer propriamente4 ,e sar con gli altri spiriti magni nella divina foresta che 1 nella mente di ,dante1 un ,elisio2 e allora si avverer ci che scritto nel suo vangelo di vita attiva1 nell',eneide3#aadg che i pii sono in disparte e giustizia fa tra loro ,catone4 ,e in tanto ,matelda sar sparita di l e sar ascesa nei cicli1 dove1 come avrebbe dovuto parer singolare ed invece naturale1 non ,lia1 sebben sia ,rachele4#aadh ,non ,lia n ,matelda1 sebben sia ,rachele con ,beatrice4 ,quelle simboleggiano la vita attiva2 e per quanto i loro occhi siano medicati e vedano chiaro1 non poteva ,dante1 come simboli che sono1 ammetterle alla contemplazione celeste1 se non nel gran d1 quando chiudendosi la porta del futuro1 le pietre cadranno sui mal veggenti del cimitero2 e1 avvenendo la rinascita1 i virtuosi del limbo1 perch senza vizio1 saranno nelle condizioni di ,adamo prima del peccato2 e cessando l'attivit umana1 non sar pi nella foresta dell'arte gioconda la giovane e bella ,donna che ne simbolo1 e che appunter in ,dio gli occhi pieni di lumi e di amore4 ,nella divina foresta saranno i pii4 ,catone ne sar il giudice4 ,virgilio che lo dice nella ,comedia1 ripetendo ci che disse nell',eneide4 ,e ,dante fa che egli non s'accorga di ci a cui menano le sue parole e che non presentisca che l1 dove 8un'aria limpida1 pi spirabile che da noi1 veste la pianura di luce purpurea1 e si conosce un proprio sole e proprie stelle1#aadi dove si danza e si canta1 ha a essere anche lui tra gli eroi e i sacerdoti4 ,v4 ,,beatrice ,,beata ,la fonte dice distintamente il suo nome nel mistero4 la donna che ,giacobbe ama1 la donna per cui egli servo di ,laban4 ,e serve sette anni1 e invece di lei ha ,lia2 e serve altri sette anni1 e allora acquista ,rachele4 ,i primi sette anni sono stati l'esercizio delle quattro virt1 che si assommano nella giustizia1 per vincere i sette peccati2 i secondi sette anni sono stati la purificazione dalle macchie lasciate da quelli1 sette cicatrici di sette piaghe1 e la promessa di sette premi che avr in cielo il viatore4 ,dopo due settennati la vita attiva di questo disposta nella visione4 ,dante passato attraverso le fiamme che mondano il cuore e l'occhio4 ,vedr4 ,cio1 ,lia si specchia2 cio1 ,matelda sa e vede4 ,cio1 ,giacobbe possiede ,rachele2 cio1 ,dante rivede ,beatrice4 ,i simboli si fondono e s'intrecciano perch sono come predicati d'un solo soggetto4 ,dante studia1 si fa forte contro ogni ostacolo1 acquista la virt e l'arte1 diventa atto alla visione3 vede4 ,questo il senso della mirabile favola3 ,dante segue ,virgilio1 ,enea gli apre le porte di ,dite1 si trova con ,catone1 incontra ,matelda1 avanti ,beatrice4 ,a mano a mano i simboli si scindono1 e d'uno si fanno due4 ,matelda1 se ragioniamo ,beatrice2 perch ella significa ,dante che1 con l'esercizio della vita attiva1 si fatto veggente4 ,ma il suo essersi fatto veggente ,matelda2 l'essere veggente ,beatrice4 ,e ,virgilio 1 in certo modo1 l'una e l'altra4 ,egli dice d'aver tratto ,dante1 l dove vedr prima ,matelda e poi ,beatrice1 8con ingegno e con arte4 ,ebbene1 lo studio che studio e amore1 riguarda l'ingegno e l'arte1 ,beatrice e ,matelda2 l'amor dell'intelletto o ingegno o meglio di ci che adombrato in ,beatrice2 e lo studio dell'arte3 l'arte e l'ingegno stesso4 ,quale dunque il nome mistico di ,beatrice8 8la speranza della contemplazione di ,dio1 speranza che ha certa e dilettevole intelligenza di verit4 ,ognuno che 8piamente studioso l'ama4 ,dante invero guidato a lei da uno 8studio che comincia dalla fede4 ,ma quel nome troppo lungo4 ,vediamo ancora4 ,ogni 8utile servo di ,dio1 messo sotto la grazia dello sbianchimento de' suoi peccati cio l'8utile 7non bisogna dimenticare questa parola7 fedele di ,lucia1 che altro nella sua conversione 7,dante si era straniato da ,beatrice7 medit1 che altro port nel cuore1 di che altro fu innamorato 7quid aliud adamavit71 se non 8la dottrina di sapienza8 ,la 8dottrina di sapienza1 dunque2 o 8la desiderata e sperata bellissima dilettazione della dottrina1 o 8la bella e perfetta sapienza1 o 8la translucida verit1 di cui alcuno s'innamora ardentemente1 o 8la luminosa sapienza4 8,sapientia1 dunque1 diciamo4 ,e cos ,virgilio sar studium artis e studium sapientiae3 studio dell'arte e amor della sapienza4 ,ma chi ama1 s'intende1 ,dante3 ,virgilio un suo predicato4 ,ci si riscontra perfettamente nel ,convivio4#aaej 8 uno studio il quale mena l'uomo all'abito dell'arte e della scienzia4 ,scienzia qui1 come vuole il contesto1 sapienza4#aaea ,infatti 8,filosofia quando l'anima e la sapienza sono fatte amiche4 ,diciamo subito che n ,beatrice n ,virgilio sono di per s ,filosofia2 ma che1 se l'uno studio o amore1 e l'altra sapienza1 filosofia risulta dal tender dell'uno all'altra3 dal tendervi nell'anima di ,dante4 ,e poich ,virgilio conduce ,dante anche a ,matelda1 anzi prima a questa che a ,beatrice1 e ,matelda l'arte1 cos che cosa risulta dal tendere di ,virgilio a ,matelda8 ,filosofia l'amor della sapienza2 lo studio dell'arte1 che 8 ,vediamo3 due alunni ha ,virgilio e tutti e due conduce a ,matelda3 l'uno del mondo1 per cos dire1 pagano o mondo antico o latino2 l'altro dell'evo cristiano o nuovo o volgare4 ,ebbene ,virgilio1 come studio in genere e come studio dell'opere ,virgiliane in ispecie1 condusse ,stazio anche alla sapienza3 oltre che all'arte1 anche alla sapienza4 ,ci significa ,stazio stesso dicendo3#aaeb fui1 per te cristiano4 ,invero ,dante dice che 8le ,intelligenzie che sono in esilio della superna patria444 filosofare non possono4#aaec ,ci dice delle ,intelligenzie separate1 ma si deve intendere delle menti anche unite al corpo1 ma non illuminate dalla fede4 ,in esse pu essere desiderio e amore di sapienza2 ma la sapienza non si fa amica della loro anima1 per quanto questa si sia studiata e si studii4 ,or dunque il primo e necessario passo a filosofia 1 per ,dante1 l'aver battesimo e fede4 ,ebbene ,stazio l'ebbe per lo studio che faceva di ,virgilio1 il battesimo e la fede2 l'ebbe1 la luce1 da quel lume che ,virgilio portava dietro s2 l'ebbe1 l'ispirazione1 dalle parole con cui ,virgilio profetava il ,messia4 ,dunque a sapienza fu condotto ,stazio da ,virgilio2 ossia fu1 per lui1 cristiano e filosofo4 ,ora ben ragionevole credere che le parole che cominciano quel verso riportato pi su1 ,per te poeta fui1 esprimano l'esser condotto da ,virgilio a quell'altro abito1 a quel dell'arte1 a ,matelda4 ,e il secondo e maggior alunno di ,virgilio1 non dice1 in verit3#aaed ,tu se' solo colui da cui io tolsi lo bello stile che m'ha fatto onore8 ,ora se tutti e due gli alunni possono dire d'essere stati poeti per lui1 per lui possono dire d'essere stati cristiani8 ,stazio1 certo4 ,e ,dante8 ,anche ,dante4 ,noi abbiamo veduto1 e il cuore ci s'innonda di gioia nel riconoscere che abbiamo veduto giusto1 che ,virgilio trae con s ,dante1 mentre rovina verso la selva oscura1 dove manca il libero arbitrio1 come se battesimo o fede non fosse nell'uomo che v'erra2 lo trae con s oltre la porta aperta dal ,redentore1 lo trae con s al fiume1 cui passare acquistare il lume che s'infonde col battesimo1 ed 1 insomma1 diventare cristiani4 ,e si intende che se ,virgilio per ,stazio1 quanto allo acquisto della fede1 equivale a 8studio dell'opere di ,virgilio1 per ,dante1 a quel riguardo e forse all'altro1 esprime unicamente 8lo studio e l'amore4 ,ma gi son piene le carte4 ,il velame si levato quanto basta a contemplare la visione di ,dante4 ,narrarla non posso qui2 s1 in altro libro che comincia di l dove questo finisce4 ,e ci che ora verr soggiungendo1 solo 8un prendere lo pane apposito1 e quello purgare da ogni macola4#aaee ,dir dunque che la divina ,comedia tutto un amoroso uso d'arte e di sapienza3 un poetare1 cio1 e un filosofare4 ,ora del filosofare nel ,convivio ,dante ci dichiar le due parti componenti3 l'amore e la sapienza4 ,l'amore nella ,comedia scinde in certo modo da s1 e raffigura in ,virgilio4 ,notevole mi sembra che nel ,convivio volendo dar prova di questo amore cita ,democrito e ,platone e ,aristotele e ,zeno e ,socrate e ,seneca2 come nella ,comedia sceglie1 a impersonarlo1 ,virgilio3 tutti pagani4#aaef ,ci perch 8l'oggetto eterno 7di questo amore7 improporzionalmente gli altri oggetti vince e soperchia2 ma specialmente li vince e soperchia in quelli che raggiungerlo non possono4 ,chi vuole esprimere e descrivere un amore appassionato1 fervido1 indomabile -- l'amore --1 non lo dipinger mai soddisfatto3 lo narrer implorante in faccia alla ripulsa e ribellante in presenza della morte4 ,invero dei tre momenti dell'anima1 amore1 desire e quiete1 narrerebbe1 chi figurasse l'amor soddisfatto e beato1 narrerebbe non quel primo1 ma l'ultimo3 non l'amore1 dunque4 ,e cos bene ,dante ha adombrato l'amor della sapienza in tale che vive in un desio senza speranza4 ,ora questi1 come vuole la natura sua1 dimora s avanti ,matelda1 l'arte1 ma sparisce avanti ,beatrice1 la sapienza2 e senza lui ,dante sale all',empireo4 ,nel fatto1 quando l'amatore con l'amata1 non c' bisogno d'un simbolo per figurare il loro amore4 ,l'essere insieme e il guardarsi negli occhi questo simbolo4 ,eppure anche lass esso ha luogo2 quando ,beatrice riprende il suo seggio nella candida rosa1 allontanandosi da ,dante3 nell'empireo3 nel vero paradiso4 ,allora un 8sene si trova presso l'amatore1 che lontano lontanissimo dall'amata4 ,esso il ,virgilio di lass3 lo studio e l'amore dell'ineffabile verit4 ,ma quest'altro ,virgilio con altra donna che ,beatrice1 nella relazione in cui il primo con essa4 ,il primo appena chiamato dalla donna beata e bella1 la richiede di comandare1 e udito il suo prego1 dice che il suo comandamento gli aggrada e che vuol subito ubbidire4#aaeg donna essa1 cio signora1 e comanda2 e ,virgilio le ubbidisce3 dunque suo 8fedele1 come ,dante fedele1 cio servo1 di ,lucia2 come1 in fine1 ,bernardo fedele di ,maria1 della ,donna ,gentile4 ,egli 1 com'esso dice1 8il suo fedel ,bernardo4#aaeh ,ora ognun vede come a questa ,donna ,gentile1 vergine e madre1 e figlia di suo figlio1 possano convenire le parole3 8sposa dell'imperadore del cielo444 e non solamente sposa1 ma suora e figlia dilettissima4#aaei ,ch1 parlando grossamente1 s'intende non solo come sia sposa e figlia di ,dio la vergine ,nazarena1 ma anche come sia sorella di ,dio1 chi figlia di lui come di lui figlio ,ges4 ,e non importa aggiungere che codesta sposa e suora e figlia detta nel ,convivio 8donna gentile4 ,ora ella pur ,filosofia1 cio 8amoroso uso di sapienzia3 il quale massimamente in ,dio1 perocch in lui somma sapienzia e sommo amore e sommo atto1 che non pu essere altrove1 se non in quanto da esso procede4#aafj ,dunque ,maria simboleggia nell',empireo ci che l'unione di ,dante e ,beatrice1 cio la filosofia2 e ,bernardo ci che ,virgilio in essa unione3 lo studio e l'amore1 che come il servo che a quell'unione conduce4 ,ma la ,vergine ,madre la ,filosofia di ,dio1 e l'unione di ,dante e ,beatrice la ,filosofia degli uomini4 ,la quale pur essendo debole avanti quella di ,dio1 non per altro essenzialmente diversa1 poich da quella deriva4#aafa ,non ha qui luogo la distinzione di teologia e filosofia3 filosofia termine sintetico4 ,ch ell' dunque1 amore di sapienza4 ,ora scindendo il concetto nelle sue parti componenti1 l'amore si rappresenta dal ,poeta della ,visione e dallo imbanditor del ,convivio come insaziato2 ch altrimenti sarebbe non amore1 ma quiete e gioia2 e la sapienza nel ,convivio raffigurata come nel ,poema1 tale quale4 ,leggiamo4 8,nella faccia di costei appaiono cose che mostrano de' piaceri di ,paradiso444 ci appare444 negli occhi e nel riso4 ,il fatto di ,beatrice4 8,e qui si conviene sapere che gli occhi della sapienza sono le sue dimostrazioni1 colle quali si vede la verit certissimamente2 e il suo riso sono le sue persuasioni1 nelle quali si dimostra la luce interiore della sapienza sotto alcuno velamento3 e in queste due si sente quel piacere altissimo di beatitudine1 il quale massimo bene in ,paradiso4#aafb ,il fatto di ,beatrice4 ,o che si favolato di apostasia8 ,ma s3 dicono4 8,dico e affermo che la donna di cui io innamorai appresso lo primo amore 7di ,beatrice7 fu la bellissima e onestissima figlia dello ,imperadore dell',universo1 alla quale ,pittagora pose nome filosofia4#aafc ,leggono3 8,dico che1 come per me fu perduto il primo diletto della mia anima1 della quale fatto menzione di sopra1 io rimasi di tanta tristizia punto1 che alcuno conforto non mi valea4 ,tuttavia1 dopo alquanto tempo1 la mia mente1 che s'argomentava di sanare1 provvide 7poich n il mio n l'altrui consolare1 valea7 ritornare al modo che alcuno sconsolato avea tenuto a consolarsi4 ,e siccome essere suole1 che l'uomo va cercando argento1 e fuori della intenzione trova oro4442 io1 che cercava di consolare me1 trovai non solamente alle mie lagrime rimedio1 ma vocaboli d'autori e di scienze e di libri2 li quali considerando1 giudicava bene1 che la ,filosofia1 che era donna di questi autori1 di queste scienze e di questi libri1 fosse somma cosa4 ,e immaginava lei fatta come una donna gentile3 e non la potea immaginare in atto alcuno1 se non misericordioso4444#aafd ,ebbene8 ,leggiamo ancora3 8appresso lo trapassamento di quella ,beatrice beata1 che vive in cielo con gli ,angeli e in terra colla mia anima444 quella gentil donna1 di cui feci menzione nella fine della ,vita ,nuova1 apparve primamente accompagnata d',amore agli occhi miei1 e prese alcuno luogo nella mia mente4 ,e siccom' ragionato per me nello allegato libello1 pi da sua gentilezza che da mia elezione1 venne ch'io ad essere suo consentissi2 ch passionata di tanta misericordia si dimostrava sopra la mia vedova vita1 che gli spiriti degli occhi miei a lei si fero massimamente amici2 e cos fatti dentro lei1 poi fero tale1 che 'l mio beneplacito fu contento a disposarsi a quella immagine4 ,ma444 convenne1 prima che questo nuovo amore fosse perfetto1 molta battaglia intra 'l pensiero del suo nutrimento e quello che gli era contrario1 il quale per quella gloriosa ,beatrice tenea ancor la rocca della mia mente4#aafe ,ebbene8 ebbene8 indubitabile che ,dante modifica accortamente il racconto della donna gentile1 quale nella ,vita ,nuova1 trasfigurando quella donna gentile compassionevole nella sposa e suora e figlia dell',imperatore del cielo4 ,egli1 accortamente1 insiste sulla sua 8misericordia1 e batte su quel generarsi dell'amore 8pi per gentilezza di lei che per elezione di lui4 ,le quali due particolarit spero che faranno consentire i pi in ci che la donna gentile del ,convivio sia 8immagine di ,maria1 come raffigura la ,filosofia4 ,in vero in ,maria misericordia per eccellenza4 ,maria nella ,comedia si volge alla ,grazia1 che 8vien dalla ,misericordia ed lei che la manda a ,beatrice4 ,e1 sopra tutto1#aaff la sua benignit non pur soccorre a chi domanda1 ma molte fiate liberamente al dimandar precorre4 ,s che ella adopera1 la ,donna ,gentile della ,comedia1 esattamente come la donna gentile del ,convivio1 pi per sua gentilezza che per altrui elezione4 ,dunque ,dante ha modificato quell'episodio4 ,certo4 ,ma qual contradizione del ,convivio con la ,comedia8 ,anche nella ,comedia1 ,beatrice nell',empireo torna al suo posto1 e ,dante si volge alla ,donna ,gentile4 ,ma ,beatrice non ha punto a dolersi dell'amator suo1 che rimane fido a lei1 anche volgendosi a ,maria2 la quale1 nel suo senso simbolico1 comprende ,beatrice1 come la ,filosofia ossia l'amor della sapienza1 comprende la sapienza2 o come la ,filosofia di ,dio comprende quella degli uomini4 ,pur non tanto all'essenza mistica di ,beatrice fido l'amatore1 quanto alla sua verace anima umana3 fido nella ,vita ,nuova1 fido nel ,convivio1 fido nel ,poema ,sacro4 ,solo una volta si strani da lei1 nella sua vita1 il ,poeta3 alquanto tempo dopo la morte di lei3 e questa infedelt volle cancellare1 studiandosi di dare a intendere che la donna gentile per la quale lasci1 poco tempo1 il suo lagrimare per lei1 fosse la sposa e suora e figlia di ,dio4 ,ma questo pio artifizio di ,dante la prova inconcussa che la ,beatrice della ,vita ,nuova era una creatura reale1 e non un simbolo4 ,era una casta fanciulla1 che rendeva buono l'amatore4 ,e mor2 e allora l'umile fanciulla che vedeva ,dio1 divent pi sapiente d'ogni sapiente di quaggi3 la sapienza stessa4 ,ella1 che mand ,virgilio a ,dante1 cio il consiglio di studiare1 cio lo studio1 incarnava per ,dante la fede1 da cui muove il buono studio2 la fede senza la quale ,dante non l'avrebbe veduta pi mai4 ,un'umile donna ,fiorentina la sapienza1 dunque8 ,e s4 ,o non era un'umil donna ,nazarena quella che vide negli abissi del pensiero di ,dio8 ,umili tutte e due1 e perci alta l'una e l'altra2 e la ,fiorentina1 devota della ,nazarena e sua imitatrice1#aafg inspira umilt con la sua umilt4 ,quand'ella apparisce1 il viso di ,dante si veste d'umilt2 e 8ogni pensiero umile nasce nel cuore1 se parla2 ed ella sen va1 8benignamente d'umilt vestuta1 quando si sente 8laudare4#aafh ,,vi4 ,,la ,,mirabile ,,visione ,dopo la morte di ,beatrice1 quand'ella fu beata oltre che beatrix1 ,dante ebbe tre visioni4 ,la prima ebbe virt di richiamare alla donna gentilissima i pensieri di lui che si erano sviati verso la donna gentile4 ,fu il 8cuore che 8si cominci dolorosamente a pentere de lo desiderio1 a cui s vilmente s'avea lasciato possedere alquanti die contra la costanzia de la ragione3 e discacciato questo cotale malvagio desiderio1 s si rivolsero tutti li suoi pensamenti a la loro gentilissima ,beatrice4 ,ci per 8una forte imaginazione nella quale a lui 8parve vedere questa gloriosa ,beatrice con quelle vestimenta sanguigne1 co le quali apparve prima a li occhi suoi2 e pareagli giovane in simile etade ne la quale egli primieramente s la vide4#aafi ,l'altra fu 8una mirabile visione4 ,ma prima di accennare a questa1 che non ci dice qual sia1 il ,poeta riporta un sonetto1 in cui pure una visione3 la seconda4#aagj ,oltre il primo mobile1 passa il sospiro del cuore di ,dante tirato su da intelligenza nova messa in lui da amore e dolore4 ,nell',empireo vede una donna1 che riceve onore1 e luce s1 che per lo suo splendore lo peregrino spirito la mira4 ,e lo spirito tornando parla sottile1 e ,dante non lo intende2 pur intende che parla di ,beatrice4 ,appresso questo sonetto gli apparve la mirabile visione4 ,egli dice3 8una mirabile visione1 ne la quale io vidi cose1 che mi fecero proporre di non dire pi di questa benedetta1 infino a tanto che io potessi pi degnamente trattare di lei4 ,e di venire a ci io studio quanto posso1 s com'ella sa veracemente4 ,s che1 se piacere sar di colui1 a cui tutte le cose vivono1 che la mia vita duri per alquanti anni1 io spero di dire di lei quello che mai non fu detto d'alcuna4 ,orbene ci che ,dante vide in visione dopo la morte di ,beatrice1 presso a poco1 non si pu dubitare1 ci che racconta d'aver veduto di lei nel suo ,poema4 ,in vetta al santo monte egli la vide1 non invero dell'et di nove anni1 cio 8in simile etade ne la quale egli primieramente s la vide2 ma pure la vide vestita di color di fiamma viva4 il colore di cui era vestita nella prima sua apparizione in vita e nella prima sua apparizione in morte4 ,solo l'8umile ed onesto sanguigno fiammeggia4 ,e ,dante1 nella ,vita ,nuova1 torn a ,beatrice come ,beatrice era tornata a lui2 torn a lei fanciullo1 come fanciulla era essa tornata a lui4 ,egli si ricordava 8di lei secondo l'ordine del tempo passato1 e si pentiva del suo vil desiderio e piangeva come se i suoi occhi fossero 8due cose che desiderassero pur di piangere4 ,cos sul santo monte sospira e piange e sta avanti lei1#aaga quali i fanciulli vergognando muti con gli occhi a terra1 stannosi ascoltando1 e s riconoscendo e ripentuti4 ,le stesse lagrime1 lo stesso ripentire3 e ripentire e lagrimare per non pi che desideri del cuore1 per non altro che incostanza di ragione4 ,dopo1 ,dante sale con ,beatrice di spera in spera1 finch pu contemplarla3 come8 dove8 ,nell',empireo1 nel suo seggio di gloria1 pura luce2 cos1 dunque1 e dove egli dice1 in quel sonetto1 che la vide lo spirito suo peregrino4 ,or che poteva essere quella terza visione1 che ,dante non ci dice qual fu8 forza credere ch'ella fosse quella che narr nel ,poema ,sacro1 poich la visione del pentimento e quella della gloria1 le quali precedono la mirabile1 sono i due poli della ,comedia4 ,invero ,beatrice1 cos nella ,vita ,nuova come nella ,comedia1 richiama a s l'amatore1 mentre egli vilmente desiderava contra la costanza della ragione2 e in fine si lascia a lui vedere entro lo splendore della sua gloria di ,beata ,beatrice1 nell',empireo4 ,questi due elementi1 la conversione cio di ,dante e la transfigurazione di ,beatrice1 formano la divina ,comedia3 come non sarebbero essi gli elementi di quella visione ultima e mirabile1 per la quale ,dante propose di non dir pi di ,beatrice se non quando potesse pi degnamente trattarne8 almeno probabile4 ,ed certo1 quando ci ricordiamo chi e che cosa ,virgilio nel ,poema4 lo 8studio4 ,virgilio che conduce ,dante a ,matelda1 cio all'arte1 l'incarnazione di queste parole3 8,di venire a ci 7a trattare di lei pi degnamente7 io studio quanto posso4 ,le altre parole 8s come ella sa veracemente sono tradotte nel secondo canto della ,comedia4 ,virgilio dice a ,dante d'essere stato mandato da ,beatrice e di dover ricondurlo a lei3 alla sapienza4 ,ma in un'altra opera di ,dante apparisce questo argomento3 nel ,convivio4 ,in vero egli narra d'una sua tanta tristizia1 che nessun conforto gli valeva4 ,allora provvide1 per sanare1 8ritornare al modo che alcuno sconsolato avea tenuto a consolarsi4 ,e cos lesse il libro di ,boezio e poi uno di ,tullio1 e s'addestr cos in ,gramatica e trov 8vocaboli d',autori e di ,scienze e di libri4#aagb ,studiava4 ,per dirla al modo simbolico che us nella ,comedia1 ,virgilio era andato a lui che piangeva e s'attristava in tutti i suoi pensieri4 ,studiava dunque4 ,per qual fine8 ,per giungere a una perfetta beatitudine la quale consisteva nel guardare gli occhi e il riso d'una donna4#aagc ,dunque ,virgilio per dirla secondo l'allegoria del ,convivio1 conduceva ,dante a ,beatrice1 a una beatrice4 ,ma nel ,convivio non c' ,virgilio4 ,lo studio o amore uno degli elementi di cui si compone la 8gloriosa donna1#aagd la quale cos studio o amore della sapienza1 cio ,virgilio1 in uno1 e ,beatrice4 ,consolarsi della sparizion di ,beatrice1 rivedendola1 dopo una sete di dieci anni1 fatta luce e sapienza1 e con lei sapienza amorosamente usare1 l'argomento della ,comedia4 ,quello del ,convivio8 ,amorosamente usar sapienza1 cio amar la ,donna ,gentile1 per consolarsi della morte di ,beatrice4 ,l'argomento del ,convivio lo stesso dunque che quel del ,poema1 e si vede1 che se non fosse stato interrotto1 questo comento alle canzoni sarebbe stata una perfetta imbandigione di sapere1#aage qual fu la ,comedia in cui la parola di ,dante aveva a lasciare 8vital nutrimento4#aagf ,l'argomento1 lo stesso2 le dottrine1 uguali1 eccetto che in menomi particolari2 il fine1 simile2 il mezzo1 identico3 il volgare 8da' letterati e da' non letterati inteso4#aagg dunque il ,convivio ci che nell'ultima carta della ,vita ,nuova si promette4 ,c' solo un divario3 il ,convivio non nella forma di visione4 ,e non essendo una visione1 poich la visione aveva a essere il venir di ,beatrice a ,dante e il ritorno di ,dante a ,beatrice1 cos1 tutto rimanendo com'era1 cos ,beatrice non incarna nel ,convivio l'idea di sapienza4 ,dunque ,dante ruppe fede alla gentilissima8 ,qualcuno l'ha detto1 e in vero ,dante aveva dato motivo a dirlo1 correggendo il fatto della donna gentile che nella ,vita ,nuova vilt desiderare1 e nel ,convivio salute amare4 ,ma chi non vede quanto1 in tal correzione1 trionfa ,beatrice8 ,dante scrive3#aagh 8,dico e affermo che la donna di cui io innamorai appresso lo primo amore1 fu la bellissima e onestissima figlia dello imperadore dell'universo1 alla quale ,pittagora pose nome ,filosofia4 ,dunque al 8primo amore egli protesta d'essere stato fedele2 perch la morta gentilissima non avrebbe potuto dolersi di tal rivale1 che non era donna1 ma idea4 ,o donna era1 ma qual donna6 ,tale1 sempre1 che ,beatrice stessa amava e che ,beatrice stessa era assai lieta che ,dante l'amasse6 ,poich era la sposa dello ,spirito2 era quella sotto la cui insegna gloriava la gentilissima3 era 8quella reina benedetta ,maria1 lo cui nome fue in grandissima reverenzia ne le parole di questa ,beatrice beata4#aagi ,chi parl d'apostasia8 ,nel ,convivio ,dante innamorato della sposa e figlia e sorella di ,dio4 ,chi parl d'infedelt8 ,nel ,convivio ,dante vuoi cancellare dal suo primo amore1 dall'amore inestinguibile per la gentilissima1 quell'unica macchia che di quell'amore aveva narrata nel suo libello giovanile4 ,vuol cancellarla1 nel momento in cui ha cambiato il proposito di scrivere la mirabile visione che accenna nella ,vita ,nuova1 e sta per dare1 in altra forma ma con la medesima sostanza1 il frutto degli studi che annunzia in quel capitolo stesso4 ,perch il ,convivio deve essere da noi guardato col medesimo occhio col quale il passeggere guarda al chiarore d'un baleno l'abisso sul cui orlo aveva il piede4 ,per il ,convivio gli uomini rischiarono di non aver la ,comedia6 ,il ,convivio ,dante sostitu al ,poema ,sacro6 ,il ,convivio doveva essere1 in altra forma ma con la medesima sostanza di dottrina1 quel che fu il sacrato ,poema6 ,anche nel lor fine secondario e personale1 l'uno vuol ci che l'altro4 ,se il ,poema mirava a vincere la crudelt che serrava il ,poeta fuor dell'ovile1 il ,convivio doveva liberarlo dall'ingiusta pena 8d'esilio e di povert2 doveva rimarginare 8la piaga della fortuna2 doveva dare sosta e riposo 8al peregrino che andava 8quasi mendicando2 doveva offrire un porto al 8legno senza vele e senza governo1 portato444 dal vento secco4 ,doveva adempiere1 in fine1 il desiderio dell'esule1 cacciato fuori dal 8dolcissimo seno della bellissima e famosissima figlia di ,roma2 doveva adempiere il suo desiderio di riposarvi l'animo stanco e terminarvi il tempo che gli era dato4#aahj ,e ,dante esule e povero e peregrino e vile fatto nel cospetto di molti1 nell'imbandir questo ,convivio1 nel rinunziare alla visione in cui aveva a dire di ,beatrice ci che non fu detto d'alcuno1 provvedeva1 con una sollecitudine a cui cosa trista e pia pensare1 provvedeva a purgar d'ogni macchia il suo primo ed unico amore4 ,e cos poteva affermare di non derogare dalla ,vita ,nuova1 anzi di maggiormente giovarle4 ,egli in vero per una parte asseverava che non d'altra in terra era stato preso1 che di quella che ora gloriava in cielo1 e terminava 8lo parlare di quella viva ,beatrice beata1 ragionando dell'immortalit dell'anima2#aaha e per l'altra diceva pur sempre che da quella morta gentilissima era stato tratto allo studio e alla conoscenza e alla sapienza2 poich per consolarsi della sua perdita1 egli si era dato a leggere libri e a entrare 8nello ,latino1 egli si era innamorato della sposa dello ,spirito1 alla quale ,beatrice era stata cos devota come ,dante4 ,un soave pensiero1 che era vita del suo cuore dolente1 andava ai piedi di ,dio3 un altro pensiero ora lo faceva fuggire1 quel pensiero soave2 cio consolava ,dante del suo dolore4 ,quale8 ,quello che lo faceva guardare un'altra ,donna4 ,ma qual ,donna8 ,una ch'egli omai doveva pensare a chiamare ,donna cio signora3 la ,donna#aahb pietosa ed umile1 saggia e cortese nella sua grandezza1 la ,donna dunque1 8umile e alta1 la ,donna in cui misericordia e piet1 e che precorre al domandare4 ,oh6 l'infedele1 che si consola nello studio e nella scienza6 ,oh6 l'apostata1 che si consola pensando all'immortalit dell'anima1 e alla verace sapienza che lo condurr1 per la misericordia della ,vergine1 a riveder ,beatrice ai piedi di ,dio6 ,ma il ,convivio rimase interrotto4 ,dante riprese la mirabile ,visione4 ,quando8 ,quando disper di salire al bel colle4 ,il ,poema significa la rinunzia alla vita attiva o alla via del mondo1 e l'ingresso nella vita contemplativa o nella via di ,dio4 ,la via del mondo impedita dalla lupa che esprime la cupidit che si svolge in malizia4 ,questa non lascia passare alcuno per la sua via4 ,dante1 deve fare altro viaggio1 se vuole scampare4 ,egli si ritrae avanti la bestia malvagia2 per ricadere nell'oscurit della selva4 ,egli sembra destinato a vivere come non fosse mai nato1 a essere un di quelli infiniti che corrono nel vestibolo e che non lasciarono alcuna fama di s3 un servo1 un cieco1 un nullo4 ,un veltro1 s1 deve venire a sgombrar la via e rimettere nell'inferno la lupa4 ,ma fin che egli non sia venuto1 vano dirigersi al bel colle4 ,ora il veltro colui che ci fu dato a lume e guida della vita civile3 l'imperatore ,romano4 ,ebbene1 quando ,dante disper dell'altezza8 quando disper di salire al bel colle8 alla felicit1 vale a dire1 della vita attiva8 ,si pu scegliere tra queste due ipotesi3 prima della venuta d',arrigo1 dopo la venuta di ,arrigo4 ,se prima1 egli aveva come un sentore del veltro che era per venire1 e certo egli raffigurava in ,arrigo il veltro4 ,in vero nell'epistola a lui1 quando fu disceso in ,italia 7nel #acaj71 ,dante ricorre a imagini consimili4 ,arrigo deve uccidere l'idra1 ,arrigo deve uccidere la vulpecula1 la vipera1 la pecora infetta4 ,non ancora o non pi pensava di cambiare la vulpecula di ,cicerone nella sua lupa1 allora2 e questa considerazione vale come gravissimo argomento in favore dell'autenticit di questa lettera1 contro la quale1 del resto1 non c' alcun pregiudizio4 ,come avrebbe potuto un falsario sapere che ,dante nella figurazione delle tre fiere aveva sotto gli occhi un dato passo di ,cicerone8#aahc ,or bene3 accogliendo l'ipotesi che alla ,comedia ,dante si mettesse prima della venuta di ,arrigo1 si ammetterebbe questo assurdo3 che ,dante rinunziava alla vita attiva o civile1 appunto quando poteva credere ch'ella fosse possibile4 ,meglio ricorrere alla seconda2 e credere che ,dante appunto a quella rinunziasse1 quando ogni illusione in lui fosse spenta1 quando l'ultima speranza se ne fosse andata2 dunque dopo la morte di ,arrigo in ,buonconvento4 ,e se ne pu trovar la riprova mettendo a confronto l'epistola sopra citata e la profezia del veltro4 ,egli scrisse quella epistola perch1 come egli dice 8il nostro sole 7sia che questo ne insinui il ferver del desiderio o la sembianza della verit71 o si crede che si fermi 7morari7 o si sospetta che torni indietro4 ,continua meravigliandosi perch cos tarda irresolutezza 7tam sera segnities7 si frapponga4 ,lo rimprovera di credere che tutto l'impero si chiuda nei confini dei ,liguri4 ,gli dice che tutto il mondo lo aspetta4 ,gli rinfaccia d'indugiarsi a troncar le teste dell'idra a una a una2 di essere per consumare il tempo a ,cremona2 a ,brescia1 a ,pavia1 ,vercelli1 ,bergamo444 ,oh6 non viene in mente quel verso1 in cui non suona solo la rima1 ma riluce il pensiero3 questi la caccer per ogni villa8 ,non vedete perch il poeta abbia pensato come uccisore della lupa un veltro 7tolgo questa citazione al bello e dotto studio del mio caro ,cian71#aahd il veltro che era considerato nel medio evo come cane velocissimo1 e di cui ,dante stesso nel ,convivio aveva detto1 che la bont propria era il bene correre8 ,non capite che egli dice perch il grande ,enrico non pot uccidere la lupa8 ,perch non corse1 perch indugi1 perch fu lento e tardo4 ,rumpe moras3 diceva ,dante all'imperadore da sotto la fonte dell',arno4 ,velocit ci vuole1 fa dire a ,virgilio nella piaggia deserta4 ,e cos chi non sente piuttosto il dolore della speranza delusa1 che il fremito della speranza risorta1 nelle parole#aahe ,o ciel1 nel cui girar par che si creda le condizion di quaggi trasmutarsi1 quando verr per cui questa disceda8 ,non l'esclamazione1 questa1 d'uno che aspetti1 ma di chi aspett e fu deluso4 ,persino quella espressione 8par che si creda rispetto a cosa1 a cui ,dante credeva benissimo1 sa di sconforto supremo4 ,oh6 il veltro fu pensato dopo la delusione di quella che egli chiam invano faustissima corsa del divo ,enrico2 quando egli vide che corsa pi rapida ci voleva1 e pi risoluto principe4 ,israele non fu liberato4 ,il suo retaggio1 che piangeva senza intermissione a lui tolto1 non gli fu restituito4 ,dante continu a gemere esule in ,babilonia2 non pot1 tornato cittadino1 respirare in pace e ricordare la miseria nel tempo felice4 ,anzi si fece pi grave la condizione del suo esilio4 ,nella riforma di ,baldo d',aguglione si confermavano le sentenze contro lui4 ,egli riprese la sua dura via4 ,continu a mendicare1 a scendere e salire1 e non sper pi4 ,la sua vita era infranta per sempre4 ,e allora ripens alla fanciulla morta1 ripens alla visione che aveva avuto di lei1 nella quale essa dalla terra lo richiamava al cielo4 ,e allora1 nella seconda disperazione della sua vita1 riprese il disegno che aveva avuto nella prima1 non meno amara4 ,e gli studi che gi allora aveva destinati alla visione mirabile1 a quella ravvi e ricondusse4 ,un'antica tradizione afferma che ,dante ebbe un tempo il pensiero di lasciare il secolo e farsi frate minore4 ,si dice anzi che fu terziario1 e che la corda1 che gitt a ,gerione1 la corda che aveva cinta e con cui cred un tempo di prendere la lonza1 era la corda di quell'ordine4 ,lo ,scartazzini non rigetta la leggenda1 e congettura che il proposito di ,dante dovesse avvenire 8nel tempo che corse dalla morte di ,beatrice al matrimonio suo4 ,lo ,scartazzini ha ragione nel dar peso alla leggenda4 ,quella tradizione spiega il fatto della corda1 e consuona col significato della ,comedia3 per ci attendibile4 ,ora quel pensiero sorse nel ,poeta1 prima che egli s'innamorasse della donna gentile1 o dopo8 ,dopo3 perch quel pensiero di lasciare il mondo1 e darsi allo spirito1 tutt'uno con la mirabile ,visione1 se questa 1 come 1 tutt'uno col concepimento fondamentale della ,comedia4 ,dopo1 dunque1 non solo l'innamoramento ma anche il pentimento1 dopo le due imaginazioni nelle quali egli vide ,beatrice giovinetta e ,beatrice santa4 ,ma certo prima del suo matrimonio2 prima dunque1 non solo del #acjj1 ma del #abih4 ,la mirabile ,visione1 che poi dal ,poeta fu posta nel #acjj1 era stata veduta o1 diciamo1 concepita1 prima4 ,se avesse adombrato allora il suo disegno6 ,il principale personaggio del poema1 sarebbe pur stato lui1 ,dante3 ,dante1 che domato da un grande dolore1 di quelli che vengono da ,dio e non dagli uomini1 lasciava la via degli uomini o del mondo1 e s'incamminava per quella di ,dio1 dove avrebbe ritrovata la donna che aveva perduta4 ,sarebbe stato il poema della rassegnazione1 la cui suprema parola poteva esser questa3 ,dio1 tu me l'hai tolta nella vita1 tu me la rendi nella morte3 sii benedetto6 ,ma gli uomini1 che esso avrebbe abbandonati1 di nulla erano ancora rei verso lui1 verso lui che guardava allora tutti con occhi d'amore1 e indirizzava le sue dolci parole agli sconosciuti romei4 ,egli1 ferito dal primo strale1 si sarebbe rifugiato l dove non aveva a temere pi altre ferite4 ,egli si sarebbe messo nel porto dopo un primo tuono1 avanti lo scoppiare della procella4 ,ma ora8 ,egli ritrovava nel suo cuore il dolor d'allora e il proposito d'allora2 ma dove1 ma quale vedeva s stesso6 ,bandito1 infamato1 dannato al fuoco1 lontano dal luogo del suo battesimo1 senza tetto e senza pane4 ,il libello ascetico ch'egli avrebbe scritto1 divent la ,comedia3 il frate minore divent il ,cristo4 ,il dannato al fuoco1 il mendico perduto tra gli uomini di corte1 l'umile pedagogo1 il modesto lettore dello studio1 si sublim sui tempi e sulle nazioni e sulle fazioni e sulle scuole e sui re e sui papi4 ,discese come il ,cristo di ,san ,paolo1 per ascendere4 ,mor per vivere e per redimere4 ,fu pi d'un eroe e pi d'un apostolo4 ,volle fondare la citt del ben vivere4 ,band una nuova ,apocalissi e un nuovo ,vangelo4 ,entr nella morte dall'esilio e dalla condanna e dalla infamia2 e usc a giudicare i vivi e i morti4 ,eppure chi lo guidava ora l'avrebbe guidato anche allora4 ,virgilio lo conduceva1 ,virgilio in cui non solo ,dante ma tutti assommavano allora il concetto di studio e di scuola4 ,lo conduceva a una giovane morta4 ,nessuno sapeva la strada meglio di lui1 che aveva cantato la discesa negl'inferi4 ,nessuno avrebbe significato meglio di lui questo concetto3 lo studio che conduce alla vera sapienza per l'oltremondana via della contemplazione4 ,e questo concetto quello della ,comedia e quello delle ultime parole della ,vita ,nuova che suonano3 studiare per dir di lei1 per tornare a lei1 per riveder lei1 la morta amata4 ,dante riprese tal quale la mirabile ,visione d'allora2 che aveva messa da parte1 prima1 perch non ancora addottrinato2 poi444 perch8 ,perch non abbastanza infelice6 ,perch aveva ancora qualche rifugio di speranza nel mondo6 ,perch poteva ancora ricoverarsi in qualche luogo che non fosse il regno della morte6 ,la fine dell'alto ,enrico1 come egli lo chiama1 voleva dire per lui la perdita per sempre della patria4 ,se dopo ebbe qualche barlume di speranza1 che il poema sacro vincesse la crudelt dei proscrittori1 allora1 nel #acac1 questo barlume non l'aveva4 ,fu quella fine che lo determin all'altro viaggio2 cio a mortificare ci che nella sua anima era di mortale1 gi per gli abissi2 e purificare ci che nella sua anima era ancora di macchia e di caligine1 su per il monte2 e salire1 bello della santa ira sua e della sua santa carit1 a ,dio1 di spera in spera4 ,e quasi alla fine dell'altro viaggio1 quando mancano appena i tre ultimi canti ineffabili dell'ineffabile ,trinit1 egli vede un seggio vuoto con su una corona4 il seggio destinato ad ,enrico ch'a drizzare ,italia verr in prima ch'ella sia disposta4 ,quel seggio deve ricordare a lui la speranza venuta meno1 del suo ritorno in patria2 deve ricordare a lui il momento1 in cui scrisse il primo canto della ,comedia1 quello che tutta la riassume4 ,oh6 non fu il veltro1 questi cui si aspetta il seggio vuoto6 ,oh6 non fu rapido e forte1 come doveva6 ,oh6 l'esilio continu pi duro che mai6 ,pur quanta dolcezza nelle parole di ,beatrice1 che accennano al futuro ma riflettono il passato6 ,gl',italiani che non hanno accolto il buono ,enrico sono assomigliati al fantolino che muor di fame e caccia via la balia4 ,dante1 quando scriveva questo canto1 sentiva gi forse il freddo della morte4 ,pensate3 in otto anni egli comp quel poema1 cui pose mano cielo e terra6 il cielo3 la fede2 la terra3 il dolore4 ,la vita di ,dante1 quando egli era a questo punto1 dava forse gli ultimi guizzi3 i tre altissimi guizzi di luce1 che sono i canti della ,trinit2 poi si spense4 ,ebbene cantando il seggio vuoto dell'alto ,enrico1 egli ha una tristezza cos dolce6 cos accorata6 ,esso non morr in patria2 non lo vedr pi il suo bel ,san ,giovanni4 ,e poco dopo ,beatrice si allontana da lui e riprende il suo posto nella candida rosa4 ,essa gli ora cos lontana1 come il fondo del mare dalla pi alta regione del tuono4 ,presso lui un sene1 dal volto sorridente1 dall'atteggiamento paterno4 ,dante avanti la morte4 ,e non solo la sua anima purificata e fatta degna di contemplare ,dio1 ma anche il suo dolore lontano4 ,la mirabile visione gi tutta narrata4 ,dante pu rifugiarsi1 dall'amarezza della vita nella dolcezza del riposo2 dall'esilio nella patria1 dalla morte nell'immortalit4 ,che cosa restava pi1 di quel dolore8 di quel primo e di quel secondo1 che si comprendono nella morte di ,beatrice e nella morte di ,enrico8 ,la ,divina ,comedia4 ,l'adolescente si smarrisce non avendo la prudenza4 ,la riacquista nella sua et piena4 ,si mette per la via del mondo1 verso la felicit buona e non ottima4 ,vuol essere utile ai suoi simili4 ,ha1 con la prudenza riacquistata1 le altre tre virt necessarie alla vita attiva4 ,ma la malizia degli uomini lo respinge4 ,non c' chi governi1 e l'ingiustizia regna4 ,allora l'uomo cambia di cammino4 ,si mette1 per ispirazione della donna amata1 che ora morta e vede ,iddio ed la verace ,sapienza1 si mette nella via di ,dio3 si d alla vita contemplativa1 studiando per giungere all'arte e alla sapienza4 ,l'arte gli deve servire per rivelare agli altri ci che avr veduto3 ch utile anch'essa1 e pi dell'altra anche1 la vita contemplativa ai nostri fratelli4 ,ma bisogna morire per fruire di questa vita3 morire alla tenebra1 e riaver in atto la luce o la prudenza2 morire al peccato1 s della carne1 s dello spirito2 e riavere in atto le virt di temperanza1 di fortezza1 di giustizia4 ,e l'uomo444 o non pi l'uomo1 ma ,dante1 ,dante si configura al ,cristo1 e muore come lui1 e si fa viatore1 nel mistico mondo1 per divenire comprenditore e dire agli altri ci che avr compreso4 ,studia e ama4 ,muore alla carne o al peccato2 muore alle sette ferite mortali4 ,ora ha la virt4 ,sana le sette cicatrici2 coi sette doni dello ,spirito si fa degno di sette beatitudini4 ,attraversa il fuoco1 che monda il cuore e l'occhio1 e si fa tutto puro4 ,di cieco veggente1 come di servo si fatto libero4 ,ha obliato ogni resto del peccato4 giunto alla perfezione della vita attiva4 ,cos pu passare all'altra1 alla quale disposto dalla prima4 ,ha la sapienza e ha l'arte di rivelarla altrui4 ,pu salire al cielo4 ,all'ultimo la sapienza umana non basta pi4 ,soltanto quella che vide gli abissi del mistero di ,dio1 pu impetrargli la visione di ,dio4 ,e la sapienza umana una frale donna di quaggi1 ch'egli am e ama2#aahf e l'altra1 la divina1 pure un'umile donna1 la moglie d'un fabbro ,nazareno4 ,con l'amor per la prima si ha la filosofia degli uomini2 con l'amor per la seconda1 4#ejc si ha quell'altra che in ,dio 8per modo perfetto e vero1 quasi per eterno matrimonio4#aahg ,come il ,cristo pun in s i peccati del mondo1 cos ,dante in s uccide e cancella e oblia tutti i mali dell'anima umana4 ,come ,s4 ,paolo1 che sal1 come lui1 vivente al cielo1 egli ha appreso altissime verit1 che ,dante fa manifeste per la salute del genere umano nell'una e nell'altra via3 in quella del mondo e in quella di ,dio4 ,cos ,lia la virt 8per la quale si provvede all'infermit e necessit degli uomini2 e ,rachele la sapienza donde l'uomo 8impara alcunch di celeste e immutabile4#aahh ,e ,dante dallo studio fu reso abile all'uno e all'altro uffizio4 ,fu addotto da ,virgilio a ,matelda e a ,beatrice4 ,inoltre1 da ,bernardo a ,maria1 da ,maria a ,dio4 ,e qui finisce il libro1 la cui rubrica ,,sotto ,,il ,,velame1 e comincia l'altro da ci a cui il primo apre pi presto che conchiuda3 ,,la ,,mirabile ,,visione4 ,,fine ,,indice-,,sommario ,,la ,,selva ,,oscura #a-dh ,i4 ,dante viene a dire d'essersi smarrito adolescente1 non ostante che adolescente non fosse3 il suo fu uno smarrirsi proprio dell'adolescenza2 e anche il sonno indizio d'essa1 e le false imagini di bene sono le blande dilettazioni proprie d'essa4 -- ,,ii4 ,fu un traviamento scusabile con l'et e causato dalla semplicit del cuore 7appetito71 che s'ingannava2 come si vede dall'esempio della ,vita ,nuova3 ci1 non ostante la gravit dei rimproveri di ,beatrice4 -- ,,iii4 ,la terribilit delle espressioni ,dantesche si spiega con raffronti del ,convivio4 -- ,,iv4 ,l'oscurit della selva significa il manco di discrezione proprio dei fanciulli2 e l'anima non riparava questo difetto con l'ubbidire4 -- ,v4 ,quel difetto manco della virt di prudenza1 poich incostanza fu quella di ,dante4 -- ,,vi4 ,si smarr1 non avendo la virt che dirige2 in una selva oscura1 non avendo il lume2 e amara come la morte1 perch il difetto di quel lume equivale al peccato d'origine2 ed perci anche servit2 e perci il limbo una selva anch'esso2 e v' il sonno4#aahi -- ,,vii4 ,nella notte pietosa lo rimise in via la luna1 che la prudenza senza la quale non libert d'arbitrio1 come si conferma dall'interpretazione di ,par4 #bg1 #abd segg4 -- ,,viii4 ,dante1 dunque1 travi per il difetto di prudenza1 e si ritrov per il racquisto di quella2 e cos travia il genere umano1 per il difetto di quella virt che ha da essere dell'imperatore4#aaij ,ma se nella selva non alcuna virt1 non nemmeno il vizio3 il peccato originale1 non l'attuale4 ,,il ,,vestibolo ,e ,,il ,,limbo #di-fh ,i4 ,confronto tra i correnti nel vestibolo e i sospesi nel limbo4 -- ,,ii4 ,il fatto degli angeli neutrali mostra che quelli del vestibolo non usarono del libero arbitrio2 s che ora devono seguire una insegna1 che forse la croce1 la quale fu in vano per loro4 -- ,,iii4 ,quelli del limbo peccarono volontariamente in ,adamo2 e sono puniti pi e meno di quelli del vestibolo1 perch non redenti affatto e perch quasi involontariamente furono privi di fede3 essi furono senza lume2 ch il fuoco che nel limbo lume che tenebra4 ,,il ,,passaggio ,,dell',,acheronte #fi-ajc ,i4 ,l',acheronte non pu essere passato dai vivi3 dunque ,dante1 per passare1 muore4 ,e anche dalla selva1 che equivale al vestibolo e al limbo1 ,dante1 per uscire1 muore4 ,e quelli del vestibolo invocano con disperate strida la morte4 -- ,,ii4 ,la qual la seconda morte4 ,ma della prima mor ,dante1 di quella che detta mistica1 e che il battesimo nella morte del ,cristo1 e che rinascimento1 e morte alla morte4 ,e ,dante1 se rinacque1 prima era morto4 -- ,,iii4 ,il lume per trovare il passo l'ha ,dante dalla porta aperta1 la quale significa la redenzione dell'uomo e la libert del volere4 ,la porta prima della morte del ,cristo era serrata4 ,ella1 cos aperta1 rimprovero eterno ai vili1 per cui la redenzione fu vana4 -- ,,iv4 ,la vilt di ,dante muore nel luogo destinato ai vili4 ,poi passa il fiume morendo o rinascendo1 con una figurazione del battesimo1 che pu essere il camminar sulle acque e il passaggio del mar rosso4 ,e il pi lieve legno la croce4 -- ,v4 ,dante nel limbo mortifica la morte seconda data dal peccato originale4 ,poi muore1 nell'inferno1 d'altre due morti4 ,,le ,,tre ,,fiere #aje-afd ,i4 ,dante fuor della selva 7che figura il vestibolo e il limbo71 riacquistata la prudenza1 trova le tre fiere e tanto gi cade1 ritornando verso la selva dell'oscurit e della vilt4 -- ,,ii4 ,se la selva il peccato originale1 le tre fiere sono il peccato attuale1 che si esplica in tre disposizioni cattive1 che nell'inferno sono punite nell'ordine in cui si presentano le tre fiere1 e l'una pi leggera1 e le altre due sono simili tra loro1 e fanno ingiuria2 e prima la violenza e poi la frode1 e la violenza ha del leone e la frode ha della lupa2 e il leone ha una brama sola come la violenza1 e la lupa tante1 come la frode1 ed bestia malvagia e malvagia e ria tanto la frode quanto la lupa4#aaia -- ,,iii4 ,cicerone l'autor di ,dante nella divisione della malizia in vis e fraus1 e ,cicerone raffronta la vis1 al leone1 e la fraus alla volpe1 che ,dante muta in lupa1 per sue buone ragioni4#aaib -- ,,iv4 ,la lonza incontinenza1 come dichiarato dal rimedio che val contro essa1 e contro la femmina balba del purgatorio 7che la lonza rovesciata1 per cos dire74 -- ,v4 ,la lonza l'incontinenza di concupiscibile che si muta in incontinenza d'irascibile1 e la femmina balba viceversa4 -- ,,vi4 ,la corda gettata a ,gerione che cosa significhi2 e come confermi che la lonza l'incontinenza4 -- ,,vii4 ,perch ,dante non scinse la corda nel primo cerchietto o nel terzo8 ,la lupa non l'avarizia2 perch qual peccato rappresenterebbero le altre due fiere1 pi lieve di questo che un mal tenere8 l'avarizia s1 ma come peccato quasi d'ingiustizia e facile a tramutarsi in ingiustizia4 -- ,,viii4 ,e cos la lupa riassume le altre due fiere1 componendosi di triplice inordinazione1 nell'appetito1 nel volere e nell'intelletto4 -- ,,ix4 cupidit che si liqua in mal volere4 ,conclusione con accenni alla equivalenza delle tre disposizioni ai sette peccati4 ,,il ,,corto ,,andare #afe-agh ,i4 ,dante aveva acquistato la prudenza3 contro la lonza esercita con frutto la temperanza e la fortezza1 contro la lupa1 in vano1 la giustizia4 ,l'esercizio di queste quattro virt l'uso pratico dell'animo4 ,dunque il corto andare la vita attiva4 -- ,,ii4 il cammino del mondo coperto di malizia1 contro la quale e per il quale sono invocati la guida e il freno1 cio la regal prudenza#aaic e la legal giustizia1 cio il veltro1 cio l'imperatore4 ,,le ,,rovine ,e ,,il ,,gran ,,veglio #agi-cjb ,i4 ,la porta aperta e le rovine sono effetti della stessa causa3 riflettono1 le tre rovine1 le tre disposizioni4 ,ed esse servono ai vivi come la porta aperta4 -- ,,ii4 ,perch dalla terza ,dante non scende1 ma risale4 -- ,,iii4 ,che cosa il ,veglio e la fessura4#aaid la vulneratio di ,beda1 che si esplica in quattro ferite1 alle quali equivalgono i tre fiumi i quali sono in relazione con le tre rovine4 -- ,,iv4 ,e l',acheronte in relazione con la porta aperta4 ,ed 1 l',acheronte1 la morte causata dal peccato originale1 ossia l'ignoranza e la difficolt4 -- ,v4 ,in esse involto tutto il peccar degli uomini1 onde l'inferno tutto equivale al limbo e al vestibolo1 come alla selva4 ,ma la redenzione di che effetto fu8 -- ,,vi4 ,lo ,stige si fa melma e la piet di ,dante cessa4 ,lo ,stige concupiscenza e infermit4 ,infermit quella dei peccatori della palude1 s degli orgogliosi e s dei tristi1 che peccarono contro la fortezza1 e sono audaci e timidi4 -- ,,vii4 ,accidiosi tutti e due3 non1 color cui vinse l'ira1 rei d'ira peccato1 ma incontinenti della passione ira4 ,ch ira passione che pu condurre s al bene e s al male1 come vogliono i ,peripatetici e non vogliono gli ,stoici4 ,quando conduce al bene1 si dice ira per zelum e genera fortezza4 ,e di fortezza danno prova ,dante e ,virgilio1 e di non fortezza i fangosi4 -- ,,viii4 ,l'esempio di fortezza per la giustizia qui dato da un eroe1 non da ,virgilio stesso la cui fortezza inferiore2 da un eroe1 da un eroe di ,virgilio1 da un eroe esperto di quel cammino1 da un eroe del limbo4#aaie ,enea2 e perch4 -- ,,ix4 ,gli eresiarche son colpevoli d'ignoranza attuale1 come d'ignoranza originale sono offesi quelli del limbo4 ,contro essa val la prudenza4 ,la violenza e la bestialit sono una cosa4 ,la bestialit punita entro ,flegetonte pi propriamente che le altre specie1 contro la giustizia1 e perci malizia1 terza delle ferite di ,beda4 ,come si governi1 quanto a piet1 il ,poeta in questo cerchietto di mezza incontinenza e mezza malizia4 -- ,x4 ,il volgere a destra significa premunirsi con la sapienza di ,dio1 giudice1 contro l'ignoranza volontaria degli uomini4 ,la vergogna1 in ,malebolge1 deriva dalla depravazione dell'intelletto4 -- ,,xi4 ,la piet del ,poeta e l'ira si esercitano secondo che nel peccato dei rei fu meno o pi intelletto cio coscienza del male che commettevano4 -- ,,xii4 una guerra la sua1 guerra che si compie con l'arme delle quattro virt1 mettendosi sotto ,lucifero all'ultimo1 e prima assoggettando tutti i mostri1 che sono unicorpori1 bicorpori e tricorpori o tricipiti4 ,ci configurandosi al ,cristo2 e agendo e patendo1 come viatore1 per riuscire a essere comprensore4 ,l',,altro ,,viaggio #cjc-dbf ,i4 ,il ,let e l',acheronte sono misticamente lo stesso fiume1 e il ,let la fonte di vita e di misericordia1 e cos la fonte del ,veglio vita ai vivi e morte ai morti4 ,e che cosa il foro nella pietra8 che cosa le rovine8 ,dante contempla nell'inferno4 ,l'altro viaggio la vita contemplativa4 -- ,,ii4 ,il purgatorio si riscontra con l'inferno nella divisione di tenebra1 carne e veleno1 e non in quella di incontinenza1 bestialit e frode1 s nell'altra di incontinenza1 di concupiscibile e d'irascibile1 e malizia4 -- ,,iii4 ,sette sono i peccati dell'inferno come sette quelli del purgatorio1 e sembrano proporzionalmente gli stessi1 come certo di tre4 ,ed probabile anche degli altri1 ritenendo che i peccati sono nominati dai loro capi1 che sono unici in quattro e duplici in tre di essi4 -- ,,iv4 ,i puniti nel fango sono rei d'accidia1 infermit equivalendo ad accidia1 e assomigliando essi ai correnti nel vestibolo2 e i puniti nelle arche sono pur rei d'accidia2 in acquistare quelli1 in vedere questi4 ,somiglianze tra antinferno1 antidite1 antipurgatorio4 -- ,v4 ,la bestialit ira1 come si prova con l'esame di molti passi di ,seneca1 che chiama ira la bestialit1 quale in ,dante4 ,egli chiama pur ira quella che ,dante chiama incontinenza d'ira4 ,ma in questo secondo punto ,dante discorda da lui1 essendo d'accordo con ,aristotele e ,s4 ,tommaso e ,s4 ,gregorio4 -- ,,vi4 ,dante chiama e dichiara la bestialit come ira4 ,sostrato comune ai peccatori del terzo girone del primo cerchietto4 -- ,,vii4 ,ira di codesti bestiali1 perch si ritengono spregiati e si mostrano indignati e sono puniti col fuoco4 ,analogia tra le pene dell'invidia nel purgatorio e della frode nell'inferno e della superbia l1 e del tradimento qua4 detto superbo un reo d'ira e un altro d'invidia1 per mostrare che l'aversio domina in tutti e tre i peccati di malizia2 l'aversio che nella ghiaccia apostasia speciale1 oltre che apostasia generale1 come invidia in ,malebolge1 ,giuda e ,caifas4 -- ,,viii4 ,somiglianza della definizione d'invidia e superbia1 e di quella di frode e tradimento4 ,somiglianza tra invidi e superbi2 tra frodolenti e traditori4 ,i ritrosi passi4 ,gli esempi di superbia e d'invidia e d'ira punite nel purgatorio4 -- ,,ix4 ,la fede uccisa dai traditori o apostati o superbi4 ,le bestemmia di fatto4 ,le quattro circuizioni della ghiaccia4 ,la vergogna e l'orror per la fama nella frode e nel tradimento4 -- ,x4 ,perch nelle cornici del purgatorio non sono traditori e frodolenti8 ,le sette beatitudini4 ,i sette doni4 ,la ,vergine sposa dello ,spirito e gli esempi di ,maria4 ,i doni sono inversi alle beatitudini4 ,divergenza da ,s4 ,tommaso4 ,il dono della scienza certo nella cornice dell'ira1 dove la beatitudine dei pacifici2 il consiglio nella cornice dell'avarizia1 con la beatitudine dei sizienti2 l'intelletto nella cornice della gola1 con la beatitudine degli esurienti2 in quella della accidia la fortezza1 con la beatitudine dei piangenti2 la piet in quella dell'invidia1 con la beatitudine dei misericordi2 il timore in quella della superbia1 con la beatitudine dei poveri in ispirito4 -- ,,xi4 ,e nel paradiso vi il dono della sapienza e della scienza nella spera della ,luna e di ,mercurio2 e poi di nuovo pi perfettamente quello della sapienza con la beatitudine dei mundicordi che vedranno ,dio1 nella spera di ,venere2 e quello dello intelletto con la beatitudine degli esurienti1 nella spera del ,sole2 e quello del consiglio con la beatitudine dei sizienti1 nella spera di ,marte2 e quello della fortezza 7per la giustizia7 con la beatitudine dei piangenti 7che saranno consolati71 nel cielo di ,giove2 e quello della scienza con la beatitudine dei pacifici1 nel cielo di ,saturno2 e nelle stelle fisse quello della piet con la beatitudine dei misericordi2 e nel primo mobile il dono del timore con la beatitudine dei poveri in ispirito4 -- ,,xii4 ,vi sono forse i doni anche per il viaggio dell'inferno1 specialmente nell'introduzione a esso viaggio1 cio nel colloquio tra ,dante e ,virgilio4 ,quali sono le fiamme dello incendio che non assale ,beatrice8 ,se ,virgilio e gli spiriti magni e i parvoli innocenti saranno1 secondo ,dante1 mai salvi4 ,i doni dello ,spirito qua e l nella via per lo inferno4 -- ,,xiii4 ,la paganit dell'inferno4 ,somiglianza con l'inferno di ,virgilio4 ,la cima del ,purgatorio un po' l',elisio ,vergiliano4 ,sotto la specie pagana la realt cristiana4 ,,la ,,fonte ,,prima #dbg-ddf ,i4 contemplazione il viaggio per l'inferno e il purgatorio2 eppure come la ripetizione del corto andare1 che simbolo della vita attiva4 ,come mai8 ,la vita attiva dispone alla contemplativa4 ,quindi l'altro viaggio dispositivamente vita contemplativa4 ,perci ,lia si specchia e ,matelda ha gli occhi luminosi4 -- ,,ii4 ,luogo di ,s4 ,agostino sul significato mistico di ,lia e ,rachele1 riscontro con tutta la macchina del ,poema ,sacro1 conferma delle mie interpretazioni4 -- ,,iii4 ,altri passi del medesimo luogo4 ,,la ,,mirabile ,,visione #ddg-ejc ,i4 ,la ,donna ,gentile e ,lucia #ddi-def ,la ,d4 ,g4 ,maria4 ,lucia la ,grazia1 cio la ,dealbatio bianchezza di luce1 di cui ,dante fedele come ,giacobbe di ,laban4 la ,grazia1 perci1 preveniente e susseguente1 operante e cooperante1 dolce1 gratum faciens e gratis data1 ardente e luminosa4#aaif ,,ii4 ,virgilio #deg-dfb ,virgilio studium1 che comincia dalla fede e va coi buoni costumi4 ,studio di grammatica e di latino4 ,,iii4 ,matelda #dfb-dfi ,matelda ars2 il lavoro giocondo1 come quello di ,dio1 nel luogo dell'innocenza2 ars1 virt intellettuale e abito operativo2 la donna santa e presta4 ,,iv4 ,catone #dfi-dgf ,il nome di ,matelda4 ,catone risponde a ,matelda come virt ad arte4 ,catone virtus o giustizia laboriosa di ,s4 ,agostino4 unito a ,matelda nell'idea di libert4 ,nel gran d1 che sar di ,catone8 ,v4 ,beatrice ,beata #dgf-dhf la sapientia4 ,forma con ,virgilio e con ,dante il concetto di ,filosofia4 ,i due alunni di ,virgilio4 ,poesia e ,filosofia4 ,bernardo e ,maria1 ,filosofia di ,dio4 ,la sapienza e ,filosofia nel ,convivio4 ,fedelt di ,dante a ,beatrice4 ,,vi4 ,la ,mirabile ,visione #dhf-ejc ,le tre ultime visioni della ,vita ,nuova4 ,accenni alla connessione della ,comedia e del ,convivio con la ,vita ,nuova4 ,quando la ,comedia fu cominciata8 ,riassunto brevissimo della ,comedia e annunzio del nuovo libro su essa4 ,finito di stampare nella tipografia di ,augusto ,cacciari in ,bologna il #bi ,giugno #aiab4 ,,note3 #a ,g4 ,p4 ,minerva ,oscura1 ,prolegomeni2 la costruzione morale del poema di ,dante4 ,livorno1 ,giusti #ahih4 #b ,giornale di letteratura storia e arte1 ,melfi1 anno ,i fasc4 #c-d1 aprile-maggio #ahih ,pag4 #aii-bjj4 #c ,ariel1 ,roma1 #ae maggio #ahih4 #d ,rivista bibliografica italiana1 ,firenze1 fasc4 #ah e #be giugno #ahih4 #e ,giornale dantesco1 ,quad4 ,,viii-,,ix anno ,,vi 7,,iii della nuova serie74 #f ,giornale storico1 ,,xxxiii1 fasc4 #ih-ii1 pag4 #cfd e #cgf4 ,conosco altre recensioni che ometto1 e altre forse ometto che non conosco4 #g ,marzocco1 ,firenze1 ,anno ,v ,n4 #f1 #g1 #h4 #h ,convivio 7ed4 ,fraticelli7 ,,iv #bd4 -- ,serv4 ad ,aen44 ,,vi #acf3 ,novimus ,pythagoram ,samium vitam humanam divisisse in modum ,y litterae1 scilicet quod prima aetas incerta sit1 quippe quae adhuc se nec vitiis nec virtutibus dedit3 bivium autem ,y litterae a iuventute incipere1 quo tempore homines aut vitia1 id est partem sinistram1 aut virtutes id est dexteram partem sequuntur444 ,ergo per ramum virtutes dicit esse sectandas1 qui est ,y litterae imitatio4444444 #i ,d4 ,c4 7ed4 ,witte7 ,inf4 ,i #b segg4 #aj ,purg4 ,,xxx #abd segg4 #aa ,vita ,nuova 7ed4 ,casini7 ,i4 #ab ,v4 ,n4 ,,xxxiv3 ,in quello giorno1 nel quale si compiea l'anno1 che questa donna era fatta de li cittadini di vita eterna1 io mi sedea in parte1 ne la quale ricordandomi di lei disegnava uno angelo sopra certe tavolette444 ib4 ,,xxxv3 ,poi per alquanto tempo444 #ac ,v4 ,n4 ,i3 ,e' mi comandava molte volte ch'io cercasse per vedere questa angiola giovanissima1 ond'io ne la mia puerizia molte fiate l'andai cercando444 cf4 ,conv4 ,,iv #bd3 ,ma perocch l'adolescenza non comincia dal principio della vita1 ma presso ad otto mesi dopo quella444 ,quel mesi si emenda in anni4 ,cfr4 anche ,purg4 ,,xxx #db4 #ad ,purg4 ,,xxx #aba segg4 #ae ,purg4 ,,xxxi #cd segg4 #af ,conv4 ,,iv #bd4 #ag ,v4 ,n4 a principio4 #ah ,purg4 ,,xxxi #dd seg41 #eh segg4 #ai ,de ,mon4 ,i #ag in fine4 #bj ,conv4 ,,iv #bd4 #ba ,purg4 ,,xxxi #fh seg4 #bb ,inf4 ,,ii #fa4 #bc ,purg4 ,,xvi #hh1 #ia seg41 #id seg4 #bd ,conv4 ,,iv #ab4 #be ,purg4 ,,xvii #ia segg41 #abg segg4 #bf ,v4 ,n4 ,,xxxv -- ,i4 ,per il colore pallido1 ,,xxxvi4 #bg ,purg4 ,,xxxi #bb segg4 #bh ,purg4 ,,xxxi #ee segg4 #bi ,purg4 ,,xxxii #b4 #cj ,conv4 ,,iv #g4 #ca ,conv4 ,,iv passim1 e #bd4 #cb ,conv4 ,,iv #bf4 #cc ,inf4 ,,ii #dc segg4 #cd ,conv4 ,,iv #bj4 #ce ,inf4 ,i #f4 #cf ,inf4 ,i #ai4 #cg ,inf4 ,,ii #abb4 #ch ,conv4 ,canzone ,le dolci rime1 ,tr4 ,,iv4 #ci ,con4 ,,iv #bf4 #dj ,conv4 ,,iv #g4 #da ,purg4 ,,xxx #aba segg4 #db ,purg4 ,,xxx #acc seg4 #dc ,conv4 ,,iv #g4 #dd ,conv4 ,,iv #bd4 #de ,inf4 ,,iv #aj4 #df ,conv4 ,i #d2 ,purg4 ,,xxxiii #ej4 ,e aggiungi ,canz4 ,voi che intendendo1 stanza ultima3 ,tanto lor parli faticosa e forte4 ,della selva detto forte come a dire inestricabile2 pur nel senso figurato1 vale1 mi pare1 che difficilmente uno ci si ritrova1 per uscirne1 ch non vede e non intende4 #dg ,conv4 ,i #d4 #dh ,purg4 ,,xxxi #bh segg4 #di ,purg4 ,,xxxi #cd seg4 #ej ,purg4 ib4 #fd seg4 #ea ,purg4 ,,xxx #gh4 #eb ,conv4 ,,iv #ai4 #ec ,conv4 ,i #a4 #ed ,conv4 ,,iv #h4 #ee ,vedi sopra4 #ef ,purg4 ,,xvi #hb4 #eg de ,mon4 ,i #ag4 #eh ,purg4 ,,xvi #fj4 #ei ,conv4 ,,iv #bd4 #fj ,conv4 ,,iv #bf4 #fa ,inf4 v4 #ci4 #fb ,v4 ,n4 #ci4 #fc ,summa #b;a #b;ae #ec1 #e4 #fd ,purg4 ,,xvi #ge seg4 #fe ,aug4 in ,summa #b;a #b;ae #dg1 #a4 #ff ,purg4 ,,xviii #ab4 #fg ,conv4 ,,iv #bg4 #fh ,conv4 ,,iv #ab4 #fi ,purg4 ,,xxx e ,,xxxi passim4 #gj ,v4 ,n4 ,,xxxv-,,ix4 #ga ,summa l4 c4 #gb ,purg4 ,,xxxi #bb segg4 #gc ,purg4 ib4 #ee segg4 #gd ,summa #a;a #b;ae #eg1 #d2 #eh1 #c e altrove2 #a;a #b;ae #fd1 #c4 #ge ,purg4 ,,xvi #ge4 #gf #b;a #b;ae #dg1 #a4 #gg #b;a #b;ae #dg1 #i4 ,vi portato come testo3 ,estote prudentes et vigilate in orationibus4 #gh ,inf4 ,i #af4 #gi ,summa #b;a #b;ae #dg1 #ad4 #hj ,purg4 ,,xviii #fd seg4 #ha ,inf4 ,,iv #ch4 #hb ,purg4 ,,xviii #fb segg4 #hc ,par4 ,,xxxi #he4 #hd ,purg4 ,,xxvii #adj4 ,cfr4 ib4 #a #ga4 #he ,inf4 #a #fj2 cfr4 #b e #ad2 #gf2 cfr4 #g4 #hf ,inf4 ,,iv #fd segg4 #hg ,inf4 ib4 #fh seg4 #hh ,purg4 ,,vii #bh seg4 #hi ,inf4 ,,iv #fh4 #ij ,par4 ,,xxvii #abd segg4 ,il passo molto inesattamente interpretato2 e si dichiarer nel capitolo seguente4 ,si accosta alla buona interpretazione il da ,buti3 imper che tutti li omini vogliano lo sommo bene1 e nessuno pu fare che cognosciuto ch'elli l' non lo voglia4 #ia ,purg4 ,,xxiii #aah segg4 #ib ,inf4 ,,xx #abg4 #ic ,purg4 ,,xxxii #b4 #id ,de ,mon4 ,i #ac4 #ie ,de ,mon4 ,,iii #d4 #if ,summa #a;a #ajf1 #a4 #ig ,summa #a;a #b;ae #aac1 #a1 #e e #f2 e passim4 #ih ,purg4 ,,xvi #fd segg4 #ii ,cos2 ecco che dimostra che come si mutano per lo tempo le condizioni dell'animo2 cos anco le condizioni del corpo de la luna etc44 #ajj #a;a #gj1 #b4 ,la quinta obbiezione suona cos3 ,luna non praeest nocti1 quando est plena al4 prima4 ,probabile autem est1 quod luna facta fuerit plena2 sic enim homines incipiunt computare2 ergo luna non est facta1 ut praesit nocti4 #aja ,par4 ,,xxvii #aba segg4 #ajb ,par4 ,,xxvii #adb segg4 #ajc ,ricorda de ,mon4 ,,iii #d3 ,dicono444 che ,dio fece due grandi luminari1 il maggiore e il minore1 perch l'uno presiedesse al giorno e l'altro alla notte4 ,nel che ritenevano per allegoria indicati questi due poteri1 spirituale e temporale4 ,nell',ep4 ,v #aj ben definito quest'uffizio dell'imperatore con la stessa imagine della luna3 ,non camminate1 come e le genti camminano1 nella vanit del senso e nell'oscurit delle tenebre444 dove il raggio spirituale non basta1 ivi ne rischiari la luce del minor luminare4 ,dante in quel capitolo del de ,mon4 non sembra accogliere di buon grado il paragone dell'autorit imperiale al luminare minus1 e l'accoglie solo ammettendo che questo abbia luce in proprio4 ,il che significa in ,purg4 ,,xvi #ajg1 chiamando sole anche quel luminare che fa veder la strada del mondo4 #ajd ,conv4 ,,iv #ag4 ,e vedi ,summa1 passim1 per es4 #a;a #b;ae #fj1 #a2 #eh1 #c4 ,la prudenza1 qual condizione di qualsivoglia virt1 si chiama appunto discrezione4 #aje ,par4 ,,xix #fe e seg4 ,ci torneremo su4 ,il da ,buti3 ,senza la grazia illuminante d',iddio noi siamo ciechi1 o per lo dimonio che ci accieca1 o per la concupiscienzia della carne che n'offusca o per piacere del mondo che ci corrompe4 ,c' qualche cosa di vero1 ma non tutto vero4 ,vedremo meglio che la tenebra l'effetto del peccato originale1 e l'ombra e il veleno1 del peccato attuale1 nella sua grande divisione d'incontinenza e di malizia4 ,per veleno uguale a malizia1 cfr4 la coda di ,gerione1 simbolo d'una specie di malizia1 che ha venenosa forca1 e ricordisi questo verso ,par4 ,,iv 7#fe7 in cui veleno accostato1 come sinonimo1 a malizia3 ,ha men velen1 perocch sua malizia4 #ajf ,purg4 ,,xvii #ie e segg4 l'altro 7amore7 puote errar per malo obbietto o per troppo o per poco di vigore4 ,mentre ch'egli ne' primi ben diretto e ne' secondi s stesso misura1 esser non pu cagion di mal diletto4 #ajg ,inf4 ,,viii #abe seg4 #ajh ,inf4 ,,iii #bi e #ge4 #aji ,inf4 ,,iii passim4 #aaj ,non posso indugiarmi in confronti con ,virgilio2 ed superfluo ammonire che ,dante spiritualizza tutte le circostanze virgiliane4 #aaa ,inf4 ,,iii #be segg4 #aab ,inf4 ,,iv #be segg4 #aac ,purg4 ,,vii #bi seg4 #aad ,inf4 ,,iii #bb4 #aae ,ib4 #fe segg4 #aaf ,inf4 ,,iii #cc4 #aag ,ib4 #dc seg4 #aah ,ib4 #df4 #aai ,inf4 ,,iv #db4 ,purg4 ,,vii #bi seg4 #abj ,inf4 ,,iii #ee segg4 #aba ,inf4 ,,iv #bi seg4 #abb ,inf4 ,,iii #ca1 #de1 #ea2 ,,iv #ad1 #ba4 #abc ,inf4 ,,iii #ce e seg4 #abd ,ib4 #fa4 #abe ,ib4 #fd4 #abf ,inf4 ,,iv #dd4 #abg ,inf4 ,,iii #de1 #ea1 #eh segg4 #abh ,inf4 ,,iv #ee segg41 #hh segg41 #aai segg4 #abi ,purg4 ,,xxii #ig-aad4 ,il novero fatto da ,stazio e ,virgilio4 #acj ,inf4 ,,iv #gf4 #aca ,inf4 ,,iii #di4 #acb ,inf4 ,,iii #fa4 #acc ,inf4 ,,iv #dc4 #acd ,inf4 ,,iii #eh4 #ace ,inf4 ,,iii #cj1 ,,iv #fe4 #acf ,inf4 ,,iii #cf2 ,purg4 ,,vii #be4 #acg ,inf4 ,,iii #ej1 ,,iv #cd segg4 #ach ,inf4 ,,iii #dh1 ,,iv #db4 #aci ,inf4 ,,iii #cg seg4 #adj ,ap4 ,,iii ,et angelo ,laodiciae ecclesiae scribe444 ,scio opera tua1 quia neque frigidus es1 neque calidus444 ,nescis quia tu es miser et miserabilis et pauper et caecus et nudus444 #ada ,vedi ,par4 ,,xiv #he segg4 #adb ,inf4 ,,iv #ch4 #adc ,par4 ,,vii #he seg4 #add ib4 #be segg4 #ade ib4 #fd segg4 #adf ,par4 ,,xx #fg e segg4 #adg ,purg4 ,,iii #dj e segg4 #adh ,purg4 ,,xvi #ge segg4 #adi ,purg4 ,,xviii #fa e segg4 #aej ,purg4 ,,vii #ca4 #aea ib4 #cc4 #aeb ib4 #cd e segg4 #aec ,inf4 ,,iv #dj4 #aed ,inf4 ,,vi #fg segg4 ,l'interpretazione di quel terzo verso mi pare che si debba fondare sul credere emisperio di tenebre soggetto1 e sul derivare vincia da vincere1 avvincere4 ,il fuoco ha natura misteriosa3 non allontana le tenebre2 splende tra il buio4 ,al suo chiarore non si vede se non ci che sott'esso4 ,fiammeggia nel buio1 senza proiettare i suoi raggi4 #aee ,inf4 ,,iv #ajc e #aaf e seg4 #aef ,purg4 ,,vii #bh segg4 #aeg ,purg4 ,,vii #bf e seg4 #aeh ,par4 ,,xix #fd seg4 #aei ,conv4 ,,iv #i4 #afj ,inf4 ,,iii #hh segg4 #afa ,inf4 ,,iii #aaf segg4 #afb ib4 #df segg4 #afc ,ricorda il detto di ,caron3 per passare2 il detto di ,virgilio3 a trapassar lo rio2 l'altro di ,virgilio3 ,quinci non passa2 per non dire che nel canto ,,iv c' il passar del fiumicello1 e nel canto ,,ix il messo del cielo che al passo passava ,stige4 #afd ,inf4 ,,ii #aa seg4 #afe ,inf4 ,i #aad segg4 #aff ,inf4 ,,iii #be segg4 #afg ,inf4 ,,iii #aah segg4 #afh ,purg4 ,,xxv #aba segg4 #afi ,aug4 de civ4 ,d4 ,,xiii #b4 #agj ,inf4 ,,iv #e4 #aga ,inf4 ,,xxxiv #abg seg4 #agb ,purg4 ,i #ag4 #agc ,purg4 ,i #fa4 #agd ,paul4 ad ,rom4 #f4 #age ,purg4 ,i #bb1 #aca4 #agf ,che il battesimo sia talora1 e spesso1 in vano1 concetto comune e naturale4 ,dice1 per esempio1 ,s4 ,agostino 7de bapt4 contra ,don4 ,,iv #ba73 ,e non diciamo noi che i battezzati1 dovunque e comunque battezzati1 conseguono per ci la grazia del battesimo2 se per grazia del battesimo si intende la salute istessa che si conferisce mediante la celebrazione del battesimo4 ,e cfr4 ,dante1 ,par4 ,,xix #ajf segg4 ,in ogni cerchio dell'inferno si trovano cristiani3 nel vestibolo1 solo cristiani ed angeli4 #agg ,lo dice ,s4 ,ambrogio citato da ,s4 ,agostino 7contra ,iul4 ,pel4 ,,ii #ad73 ,noi vediamo di qual fatta la morte mistica4 ,ed ella cos fatta3 ,beata quella morte che ci toglie al peccato per riformarci a ,dio4 ,si tratta del battesimo1 come ed esso dice e ,s4 ,agostino spiega3 ,vedi in che modo quell'uomo venerabile ha significato che nel battesimo avviene dell'uomo una morte beata1 nella quale si rimettono tutti i peccati8 #agh ,s4 ,agostino1 ,ench4 de ,fide1 ,spe et ,caritate1 #ac3 ,si dice che morisse al peccato1 perch mor alla carne1 cio1 alla somiglianza del peccato4 #agi ,concetto che non ha bisogno di testimonianza4 ,dice ,s4 ,agostino1 qua e l1 che fu istituita una seconda nativit1 perch la prima fu dannata2 che1 essendosi in ,adamo dannata la generazione1 si cerca in ,cristo la rigenerazione2 che l'acqua del battesimo vulva matris etc4 #ahj ,inf4 ,,iv #ac4 #aha ,inf4 ,,viii #abe segg4 #ahb ,inf4 ,,iv #eb segg4 #ahc ,inf4 ,,xii #cg segg4 #ahd ,concetto comune4 ,vedi ,summa la #b;ae #hb1 #b4 #ahe ,cfr4 ,inf4 ,,xii #ci e ,,viii #fh e segg4 #ahf ,inf4 ,i #abg1 ,,xxxiv #bh1 ,,viii #abe4 #ahg ,inf4 ,,viii #fi4 #ahh ,aen4 ,,vi #abg3 ,noctes atque dies patet atri ianua ,ditis4 #ahi ,inf4 ,,viii #abb segg4 #aij ,inf4 ,,ix #hi seg4 con una verghetta l'aperse1 che non ebbe alcun ritegno4 #aia ,inf4 ,,viii #b segg4 #aib ib4 #hb4 #aic ,inf4 ,,viii #aah3 ciascun dentro a prova si ricorse4 #aid ,aen4 ,,vi #eeb segg4 #egc4 #aie ,v4 pi avanti ,le tre rovine4 #aif ,inf4 ,,iii #ae4 #aig ib4 #af segg4 #aih ib4 ,i #aad segg4 #aii ib4 ,i #ace4 #bjj ,conv4 ,,iv #g4 #bja ,benvenuto infatti spiega3 perdettero l'intelletto1 che il pi gran bene1 e che distingue l'uomo dalle bestie444 ,il bene dell'intelletto il vero 7,arist4 ,eth4 #b1 #f1 citato in ,summa #a;a #id1 #d74 ,adamo pecc rinnegandolo1 misconoscendolo2 pecc1 non ostante che egli vedesse il vero3 non fu ingannato4 ,e cos corruppe quel primo stato umano1 in cui l'inganno non era possibile4 ,gli sciaurati quel primo stato1 in cui il vero si vede1 lo riebbero dal ,cristo2 ma il vero lo videro invano2 lo trascurarono1 lo gittarono1 l'hanno perduto4 ,vedi quell'articolo della ,summa sopra citato4 ,vedi anche nel ,conv4 ,,ii #ad3 la verit speculare444 ultima perfezione nostra1 siccome dice il ,filosofo nel sesto dell',etica1 quando dice che 'l vero il bene dell'intelletto4 #bjb ,inf4 ,,ii #df segg4 #bjc ,conv4 ,,iv #bf4 #bjd ,inf4 ,,iii #ea4 #bje ,aur4 ,aug4 passim3 per es4 ,in ,iohann4 ep4 ,i1 #b1 #c2 ,i pargoli nella nave stessa di ,cristo sono condotti etc4 ib4 #d ,egli stesso si fece via1 e ci per il mare3 quindi cammin nel mare1 per mostrare che c' una via nel mare4 ,anche l'arca di ,no raffigura il battesimo4 ,ci in ,de ,cat4 ,rud4 #cb1 e altrove4 #bjf ,matth4 ,,xiv4 ,cfr4 ,marc4 ,,vi4 #bjg ,inf4 ,,iii #aca segg4 #bjh ,inf4 ,,ii #a segg4 #bji ,ioann4 ,,vi4 #baj ,inf4 ,,iv #ajh seg4 #baa ,exod4 ,,xiv4 #bab ,aug4 ,de ,trin4 ,,iv #bj4 #bac id4 ,in ,iohann4 ,e4 cap4 ,i tr4 ,,ii #d4 ,vedi ,en4 in ,psalm4 ,,lxxii #e4 ,e altrove4 #bad ,matth4 ,,xxvii4 ,cfr4 ,luc4 ,,xxiii 7dove sono anche le tenebre74 #bae ,inf4 ,,xi #af segg4 dentro da cotesti sassi 4 4 4 4 4 4 4 son tre cerchietti444 ,d'ogni malizia etc4 ,cfr4 #gc segg4 #baf ,inf4 ,,xxxiv #be segg4 #bag ,inf4 ,v #adj segg4 #bah ,inf4 ,,xxxiv #ajh1 ,,vi #bb4 #bai ,aug4 contra ,iul4 ,pel4 ,,ii #ad4 #bbj ,aug4 ib4 ,,vi #db4 #bba ,aug4 de civ4 ,dei ,,xvii #e1 #e4 #bbb ad ,eph4 #d1 #i e #aj4 #bbc ,conv4 ,,iv #bf4 ,questo appetito mai altro non fa1 che cacciare e fuggire4 #bbd ,inf4 ,,iv #fe seg4 #bbe ,summa #a;a #id1 #d3 id quod accidit in somno1 non imputatur homini3 quia non habet usum rationis2 qui est proprius hominis actus4 #bbf ,inf4 ,i #h seg4 #bbg ,inf4 ,i #bi segg4 #bbh ,inf4 ,i #ai4 #bbi ,purg4 ,,xxx #aae segg4 #bcj ,inf4 ,i passim4 #bca ,inf4 ,,ii #ie4 #bcb ,purg4 ,,xxxi #be4 #bcc ,inf4 ,i passim4 #bcd ,inf4 ,,xi #ha segg4 #bce ib4 #hd4 #bcf ,inf4 ,,xi #bb seg4 d'ogni malizia ch'odio in cielo acquista ingiuria il fine4 #bcg ,per ora rimando il lettore alla mia ,minerva ,oscura1 in cui provata1 mi pare1 l'equazione bestialit e violenza4 ,tuttavia se ne toccher pi avanti anche in questo saggio4 #bch ,inf4 ,,xi #be segg4 #bci ,inf4 ,,xii #di4 ,l'ira definita sempre libido ulciscendi4 #bdj ,inf4 ,,xiii #gb4 #bda ,molto qui sarebbe da aggiungere1 che aggiunger pi oltre4 ,per ora rimando alla ,minerva ,oscura4 ,e quel che qui dico1 forse gi troppo4 ,tuttavia non posso tenermi di rispondere meglio1 ma come per anticipazione1 al quesito3 ,perch la lupa insaziabile8 ,la lupa insaziabile1 perch la frode1 quale ciceroniamente la chiama ,virgilio1 cristianamente invidia e superbia4 ,ora l'invidia si fa magra alterius rebus opimis e la superbia asseta 7la superbia ch'asseta3 ,par4 ,,xix #aba71 il che come dire che affama3 non sbrama insomma mai la cupidigia1 ch'ell'ha1 in grado supremo1 di podere1 grazia1 onore e fama1 quale ha l'invidia1 ma solo in confronto degli altri uomini e non anche di ,dio4 ,ed ecco perch la lupa magra e insaziabile4 #bdb ,e cos assomiglia alla superbia che asseta e affama eternamente4 ,e questa la ragione per cui ,dante1 come vedremo1 chiama superbia l'ira di ,capaneo e di ,vanni ,fucci1 e orgoglio quella1 vuota d'effetto1 cio accidia1 di ,filippo ,argenti4 #bdc ,inf4 ,,xi #af segg4 #bdd ,de off4 ,i #ac1 #da4 ,nel ,moralium dogma3 ,la truculenza si divide in violenza 7vim7 e frode3 la frode par quasi di volpe 7vulpeculae7 etc4 ,il ,moralium dogma nell'ed4 italiana del ,brunetto ,latini del ,sundby4 #bde ,de off4 ,i #h1 #bg4 #bdf ,inf4 ,,xxvii #ge2 ,purg4 ,,xiv #ec4 #bdg ,purg4 ,,xxxii #aji-abj4 #bdh ,rimando per illustrazione maggiore allo studio ,per una nuova interpretazione dell'allegoria del ,primo canto del bravo quanto modesto prof4 ,l4 ,m4 ,capelli4 #bdi ,questo nell',appendix delle opere di ,hugo de ,sancto ,victore1 ,ed4 ,migne ,,iii p4 #aca4 #bej ib4 ,l4 c4 p4 #fg4 #bea ,l4 c4 p4 #fg3 quod ut leoni ita sit illis virtus in pedibus4 ,lezione guasta4 #beb ,l4 c4 p4 #fg e #fh4 #bec ,l4 c4 p4 #hg4 ,e di ci pi avanti4 #bed ,inf4 ,,vi #ajh4 #bee ,inf4 ,,xvi #ajf segg4 #bef ,tra altro1 vedi ,summa #a;a #b;ae #ajb1 #e3 renes autem accingendi sunt cingulo castitatis4 #beg ,inf4 ,,vii #aba segg4 #beh ,inf4 ,i #eg4 #bei ,inf4 ,,xi #gj segg4 cfr4 #hc seg4 #bfj ,purg4 ,,xix #e segg4 #bfa ,summa #a;a #b;ae #cj1 #h4 #bfb ,purg4 ,,xix #fa segg4 #bfc ,di questo senso ovvio del camminare si dar un saggio poi4 #bfd ,conv4 ,,iv #bf4 #bfe ib4 #ag4 #bff ,conv4 ,,iv #ag #bfg ,inf4 ,,vii #be segg4 #bfh ,purg4 ,,xxii #di seg4 #bfi ,vedi ,summa #a;a #ei1 #a e passim2 #a;a #b;ae #be1 #a e passim4 #bgj ,summa #a1 #b;a #da1 #b4 #bga ,inf4 ,,viii #di4 #bgb ,par4 ,,xix #acj4 ,per questo rimando alla ,minerva ,oscura4 ,e anche qui se ne riparla4 #bgc ,inf4 ,,xi #fg segg4 #bgd ,inf4 ,v #ch seg4 #bge ,inf4 ,,vii #aaf4 #bgf ,inf4 ,v #ee1 #fc2 ,,vi #ec2 ,,vii #dh1 #abc4 #bgg ,purg4 ,,xxii #cd4 #bgh ,summa #a;a #b;ae #be1 #a2 #da1b4 #bgi ,vedi lo studio gi citato del ,capelli1 p4 #ae4 #bhj ,inf4 ,,vii #h4 #bha ,purg4 ,,xx #aj segg4 #bhb ,g4 ,c4 ,dell'allegoria della ,d4 ,c4 nelle ,opere vol4 secondo1 ,firenze1 ,barbra4 #bhc ,l4 c4 p4 #cia-b4 #bhd ,inf4 ,,xvi #aaf4 #bhe ,inf4 ,,iii #aag4 #bhf ,inf4 ,,xx #bh4 ,che la carit sia la virt opposta al peccato di ,malebolge1 creder ognuno che creda con me che esso sia l'invidia4 #bhg ,in un mistico1 ,hugo de ,s4 ,victore 7,op4 ,migne ,,iii #hdg71 trovo1 per esempio1 tre cinctoria che nos stringunt et cohibent3 il ricordarsi della morte1 il decoro della pudicizia1 l'amor religioso4 ,di quest'ultimo si cingono1 a dir vero1 i cittadini angelici insistentes charitati4 ,ma il mistico dichiara 7ib4 #gfa1 #gfb7 che ne fu cinto ,giovanni nell',apocalissi e principalmente ne us il ,cristo1 e che contro la superbia4 #bhh ,vedi pi avanti4 #bhi ,aug4 ,op4 ,imp4 contra ,iul4 ,i #gd4 #bij ,par4 ,,xiii #ci4 #bia ,i dieci peccati di ,malebolge1 a cui conduce ,gerione1 si trovano tutti nella tentazione del serpente4 #bib ,trovo inutile arrecare testimonianze di questi concetti che ognun conosce1 e di cui sono gremite le pagine dei padri e dei dottori4 ,tuttavia si veda1 per un esempio1 ,aug4 ,op4 ,imp4 contra ,iul4 ,,vi #ad4 #bic ,vedi1 p4 es41 ,aug4 contra duas epist4 ,pel4 ,i #cj4 #bid ,aug4 de pecc4 mer4 et rem4 ,,ii #cf4 #bie id4 ib4 #ee4 ,e altrove4 #bif ad ,rom4 #g1 #bc4 #big ,summa1 passim3 p4 es4 #a;a #b;ae #hb1 #d4 #bih ,questo concetto espresso nelle cornici superiori del purgatorio in cui gli esempi sono di mali peggiori procacciati da minori4 #bii ,ambr4 in ,aug4 ,op4 imp4 contra ,iul4 ,pel4 ,i #ga3 la carne1 prima che infettata dal veleno del pestifero serpente1 apprendesse quella sacrilega fame444 ,gi avvertii che la mala volont 7il veleno7 fu prima1 la fame 7del pomo2 figuratamente la concupiscenza7 fu dopo4 ,per altro i padri e i dottori non sono d'accordo4 ,a ogni modo senza la corruzione della concupiscenza1 il peccato non avrebbe avuto luogo4 ,la soave ,suor ,agnese1 sorella delle mie sorelle1 che prega per me1 diceva3 ,la cintura8 ,quando l'abbiamo alla vita1 il diavolo ha paura e sta lontano e non ci tenta4 ,guai se la lasciamo6 ,subito si avvicina4 ,mi perdona il lettore questo ricordo8 #cjj ,inf4 ,,xi #be4 #cja ,inutile recare testi4 ,tuttavia vedi ,summa #a;a #dh1 #a1 #a;a #b;ae #a1 #a etc4 ,i violenti1 per la mancanza d'intelletto1 vengono a rassomigliare1 come vedremo1 pi agli incontinenti che sono sopra loro1 che agli altri maliziosi che sono pi sotto4 #cjb ,inf4 ,i #aaa4 ,prima unisco con invidia1 come si dice primi parenti1 e peccato primo1 e principio del peccare etc4 ,ma poco monta anche non unirla4 #cjc ,summa #a;a #b;ae #gb1 #b4 #cjd ,summa #b;a #b;ae #aah1 #f4 #cje ,summa #b;a #b;ae #aah1 #a4 #cjf ,summa #b;a #b;ae #aah1 #c4 #cjg ,purg4 ,,xx #aj seg4 #cjh ,purg4 ,,xvii #aah4 #cji ,inf4 ,,xii #dg e segg4 ,,xi #cg segg4 #caj ,purg4 ,,xvii #abf4 #caa ,inf4 ,i #da segg4 #cab ,inf4 ,,iii #d seg4 #cac ,vedi per ci ,minerva ,oscura4 ,e ci torneremo anche qui4 #cad ,inf4 ,,xix #ga4 #cae ,purg4 ,,xx #ic4 #caf ,purg4 ,,xxxii #aed4 #cag ,purg4 ,,vi #ajd4 #cah ,par4 ,,xxvii #aba4 #cai ,par4 ,,xv #c4 ,vedremo1 che di ,aur4 ,aug4 de lib4 arb4 ,,iii #dh4 #cbj ,inf4 ,,xii #di4 #cba ,par4 ,,xxx #aci4 #cbb ,par4 ,v #gi4 ,cupido usato anche in senso buono in ,par4 ,v #hi4 #cbc ,par4 ,,xxvii #aba segg4 ,vedi pi sopra4 #cbd ,par4 ,v #gi segg4 e ,par4 ,,xxx #aci segg4 #cbe ,par4 ,,xvi segg4 #cbf ,purg4 ,,xvii #ajd seg4 #cbg ib4 #ig seg4 #cbh ,purg4 ,,xvii #ajj seg4 #cbi ,summa #a;a #b;ae #bf1 #b4 #ccj ,purg4 ,,xix #aji4 #cca ib4 #aba seg4 #aah seg4 #ccb ,purg4 ,,xix #aba segg4 #ccc ,summa #b;a #b;ae #dah1 #e4 #ccd ,summa3 passim per es4 #a;a #b;ae #gc1 #e4 #cce ,summa #a;a #b;ae #hd1 #b4 ,ed concetto accolto da ,dante che1 come assomma le cause della perdizione nella cupidigia1 cos dice che principio del cadere fu la superbia 7,par4 ,,xxix #ee74 #ccf ,summa #b;a #b;ae #ce1 #b4 #ccg ,purg4 ,,xiv #adh4 #cch ,purg4 ,,xvii #aah segg4 ,e cfr4 ,,xv #di segg4 #cci ,purg4 ,,xiv #ade4 #cdj ,inf4 ,,xiii #gj segg4 #cda ,vedi ,minerva ,oscura1 e pi avanti4 #cdb ,aur4 ,aug4 de lib4 arb4 ,,iii1 #dh4 #cdc ,inf4 ,i #hh1 ,,ii #aai seg4 #cdd ,inf4 ,,xvi #ajf4 #cde ,conv4 ,,iv #bf4 #cdf ,inf4 ,i passim4 #cdg ,inf4 ,i #ajj4 #cdh ,purg4 ,,xxxii #aea segg4 ,,xxxiii #dc segg4 #cdi ,vedi pi sopra ,le tre fiere ,,iii p4 #abb4 #cej ,ep4 ,,vi #e nec advertitis dominantem cupidinem1 quia caeci estis1 venenoso susurro blandientem4 #cea ,par4 ,,xxx #ac3 ,la cieca cupidigia che v'ammalia4 ,ep4 ,v #d3 ,nec seducat illudens cupiditas1 more ,sirenum1 nescio qua dulcedine vigiliam rationis mortificans4 ,de ,mon4 ,i #ac3 hoc metu cupiditatis fieri oportet1 de facili mentes hominum detorquentis4 #ceb ,summa #b;a #b;ae #ahj1 #b4 #cec ,conv4 ,,iv #bb4 #ced ,conv4 ,,iv #ag4 #cee ,conv4 ,,ii #e4 #cef ,purg4 ,i #fb4 #ceg ,inf4 ,i #ia4 #ceh ,inf4 ,i #bi4 #cei ,inf4 ,,ii #fb seg4 ,purg4 ,,xxx #acf4 #cfj ,purg4 ,,xvi #dg seg4 #cfa ib4 #ajg seg4 #cfb ,purg4 ,,iv #aad4 #cfc ,conv4 ,,iv #ag4 #cfd ,vedi pi su ,la selva oscura ,,vii4 #cfe ,concetto ,aristotelico4 ,vedi ,summa #b;a #b;ae #ej1 #b2 #eh1 #f4 #cff ,purg4 ,,xvi #ajf segg4 #cfg ,par4 ,,xxx #acg4 #cfh ,purg4 ,,xvi #ia4 #cfi ,summa #a;a #b;ae #ajb1 #f4 #cgj ,de ,mon4 ,i #ac3 iustitiae maxime contrariatur cupiditas4 #cga ib4 remota cupiditate omnino1 nihil iustitiae restat adversum4 #cgb ib4 ,cupiditas444 quaerit aliena4 #cgc ,de ,mon4 ib4 #cgd ib4 ,si tenga presente quel capitolo4 ,vedi poi ,conv4 ,,iv1 #e4 #cge ,de ,mon4 ,i #ae4 ,vedi ,summa #a;a #a1 #f2 #c;a #ei1 #c4 #cgf ,vedi i moltissimi esempi in ,blanc4 ,anche ,dio chiamato virt 7,par4 ,,xxvi #hd e ,conv4 ,,iii #g74 #cgg ,de ,mon4 ,i #ad4 #cgh ,purg4 ,,xx #ac segg4 #cgi ,conv4 ,,iv #d e #e4 #chj ,inf4 ,i #ia4 #cha ib4 #aad4 #chb ,summa #a;a #b;ae #hb1 #d4 ,il peccato originale non recipit plus et minus1 ut mors et tenebra4 #chc ,devo molto1 per questo studio e per altro1 all'acuto ed elegante ingegno di ,raffaello ,fornaciari1 il quale pur debitore1 come esso afferma1 a ,luigi ,bennassuti1 uomo che nel miro gurge dantesco vide assai chiaro4 ,non noter qua e l dove mi allontano dall'uno e dall'altro2 rimando il lettore a tutto quel mirabile studio del ,fornaciari1 compreso negli ,studi su ,dante1 ,milano #ahhc sotto il titolo ,la ,ruina di ,dante 7p4 #ca-de74 #chd ,inf4 ,v #cd segg4 #che ,inf4 ,,xii #bh segg4 #chf ib4 #a segg4 #chg ib4 #ca segg4 #chh ,inf4 ,,xxi #ajg segg4 #chi ,inf4 ,,xxiii #add4 ,giova ricordare che ,giamboni1 attraverso il francese di ,brunetto1 traduce in bugia la fraus di ,cicerone4 #cij ,inf4 ,,xxxiii #acc segg4 #cia ,inf4 ,,xi #eg segg4 #cib ,aur4 ,aug4 de civ4 ,d4 ,,xiv ,,ii ,cfr4 ,inf4 ,i ,,iii1 ,par4 ,,ix #abi4 #cic ,inf4 ,,xii #a seg4 #aj1 #bh seg4 #cid ,inf4 ,,xxiii #acg seg4 ,,xxiv #bg segg4 #cie ,inf4 ,,xxiv #ce segg4 #cif ,inf4 ,v #bj4 #cig ,esal lo spirito444 e la terra si mosse e le pietre si spaccarono e i sepolcri si aprirono1 e molti corpi di santi che s'erano addormiti1 sorsero4 ,e uscendo dai sepolcri dopo la risurrezione di lui1 vennero nella santa citt1 e apparirono a molti4 ,matth4 ,,xxvii4 #cih ,inf4 ,v #cd segg4 #cii ,inf4 ,,xxiii #ee4 ,il divieto o l'impossibilit implicito in queste parole1 che riguardano i diavoli e a pi forte ragione i dannati3 ,ch l'alta providenza che lor volle porre ministri della fossa quinta1 poder di partirs'indi a tutti tolle4 #djj ,inf4 ,,xxxiv #gf segg4 #dja ,inf4 ,,xxxiv #gj segg4 #djb ,inf4 ,,xxiii #cg segg4 #djc ,inf4 ,,xii #aa seg4 #cb seg4 #djd ,inf4 ,v #ai seg4 #dje ,inf4 ,,xiv #id4 ,per questo capitolo devo molto al mio carissimo ,cosimo ,bertacchi e al suo eloquente opuscolo ,il gran veglio del monte ,ida1 ,torino1 #ahgg4 ,da questo acutissimo geografo1 di sopra e sotto terra1 gli studi danteschi hanno molto avuto e pi aspettano4 #djf ,par4 ,,xxi #be seg4 #djg ,purg4 ,,xxviii #aci segg4 #djh ,par4 ,,vi #b4 #dji ,summa #a;a #b;ae #he1 #c4 ,donde sia tratto il luogo di ,beda1 non occurrit4 #daj ,inf4 ,,xvi #ib segg4 #daa ,inf4 ,,vii #aja segg4 #dab ,inf4 ,,xii #df segg4 #dac ,inf4 ,,xiv #acj segg4 #dad ,inf4 ,,xvi #ib4 #dae ,summa la #b;ae #hb1 #b4 ,il peccato originale si pone anche al numero plurale1 o perch in esso virtualmente preesistono tutti i peccati attuali1 come in un cotal principio2 ond' molteplice in potenza2 o perch nel peccato del primo parente1 che si trasmette per l'origine1 furono pi deformit1 come a dire1 della superbia1 della disobbedienza1 della gola1 e altrettali2 o perch molte parti dell'anima sono infettate mediante il peccato originale4 #daf ,inf4 ,,xiv #hg4 #dag ,summa #a;a #b;ae #he1 #c4 ,e vedi1 oltre le opere ivi richiamate di ,aur4 ,aug41 anche quella1 che ,dante quasi certo che conoscesse direttamente3 ,de libero arbitrio ,,iii #ai4 #dah ,aur4 ,aug4 de lib4 arb4 ,,iii #eg4 #dai ,inf4 ,,iii #ad4 #dbj ,inf4 ,,iv #df segg4 #dba ,inf4 ,i #e4 #dbb ,purg4 ,,ii #fe4 #dbc ,inf4 ,i #ba1 ,purg4 ,i #dd4 #dbd ,purg4 ,,xxiii #aba seg4 #dbe ,inf4 ,i #ba4 #dbf ,inf4 ,,ii #e4 #dbg ,inf4 ,,iv #ai segg4 #dc segg4 #dbh ,inf4 ,,vii #aja e segg4 #dbi ,dante sapeva da ,servio 7,aen4 ,,vi1 #acd1 #id7 che ,styx moerorem significat444 a tristitia ,styx dicta est4 ,sapeva da lui che lo ,stige la continuazione dell',acheronte1 ch trovava al #big che l',acheronte getta la sua arena in ,cocito1 scilicet per ,stygem4 ,sapeva anche il perch della polionimia dell'unico fiume1 ch trovava al #bie qui caret gaudio 7,acheronte interpretato caret gaudio71 sine dubio tristis est4 ,sapeva1 che ,cocito luctus 7#big e #acb71 qui procreatur e morte4 ,sapeva1 oltre che da ,virgilio che ha al #eej1 rapidus flammis444 torrentibus amnis1 sapeva da ,servio che il poeta per ,phlegethonta 7c' anche la ragione della forma ,flegetonta7 ignem significat4 #dcj ,inf4 ,,iii #ae1 #bj4 #dca ,inf4 ,v #adb4 #dcb ,inf4 ,,vi #eh4 #dcc ,inf4 ,v #aaf seg4 #dcd ,inf4 ,,vii #ai1 #cf4 #dce ib4 #cf1 #eb segg4 #ee1 #fg segg4 #dcf ib4 #ig4 #dcg ,inf4 ,,viii #ca segg4 #dch ,summa #a;a #b;ae #he1 #b4 #dci ,conv4 ,,iv #ag4 #ddj ib4 #dda ,inf4 ,,viii #df4 #ddb ,purg4 ,,ii #abf4 #ddc ,purg4 ,,xxviii #gb4 #ddd ,purg4 ,,vi #di4 #dde ,inf4 ,,xvi #gd4 #ddf ,inf4 ,,xxi #he4 #ddg ,de off4 ,i1 #ai1 #fc4 #ddh ,eth4 ,,iii #g2 ,summa #a;a #b;ae #de1 #d4 #ddi ib4 ,art4 #dd4 #dej ,inf4 ,,viii #ca segg4 #dea ,inf4 ,,viii #dj4 #deb ,inf4 ,,viii #fb seg4 #dec ,b4 da ,buti3 ,e dice l'autore che li altri spiriti gridavano contra costui1 e concordavano a gittarli del loto1 et attuffarlo1 e sommergerlo nel palude4 ,dante non ci narra come poi l'attuffassero3 pi non ne narra4 ,e lascia la narrazione appunto quando il tuffo non era ancor dato4 ,lo strazio per me la baia4 ,l',ottimo pare intenda cos4 ,discrive l'autore come fu contento dello strazio1 che fu fatto di quello spirito1 e ivi pales il nome suo4 ,ivi1 cio nelle grida3 e lo strazio era dunque di grida4 #ded ,summa #a;a #b;ae #de1 #d4 #dee ib4 #df1 #a4 #def ib4 #de1 #d4 #deg ,num4 ,,xiv3 ,cumque clamaret omnis multitudo etc4 #deh ,aen4 ,v #fei segg4 #dei ,purg4 ,,xviii #acc segg4 #dfj ,summa #b;a #b;ae #ach1 #c4 #dfa ,summa #a;a #b;ae #df1 ,i4 #dfb ,inf4 ,,vii1 ,,iii segg4 #dfc ,hugo de ,s4 ,vict4 ,all4 in ,n4 ,t4 ,,ii1 #e ,acedia igitur animae dolorem facit1 avaritia laborem1 quia illa per tristitiam afficit1 ista per varia desideria scindens in laboriosos conatus extendit4 ,altro da lui ha preso ,dante1 e anche1 forse1 la doppia manifestazione dell'accidia che definita tedio dell'anima444 quando ella1 perduto il suo bene1 rimane solitaria e abbandonata e si muta sibi ipsi 7in s medesima7 in amaritudine e dolore4 ,dolore quello dei tristi1 amaritudine1 quella dei rissosi4 ,non pare8 ,e ci non esclude l'equazione filosofica di accidia uguale a difetto di fortezza #dfd ,inf4 ,,viii #aba4 #dfe ,inf4 ,,ix #cb seg4 #dff ,inf4 ,,viii #cg seg4 #dfg ib4 #hh1 #hc4 #dfh ,inf4 ,,ix #hh4 #dfi ,per limitarci1 cfr4 ,inf4 ,,xi #gd1 ,purg4 ,,xx #if1 ,inf4 ,,iii #abb4 #dgj ,per esempio1 ,inf4 ,,xiv #af3 ,o vendetta di ,dio6 #dga ,purg4 ,,xvii #fh seg4 #dgb ,per esempio1 ,summa #a;a #b;ae #bc1 #c3 ,ira est quaedam passio animae4 #dgc ,summa #a;a #b;ae #bd1 #b4 #dgd ib4 ,stoici dixerunt1 omnes passiones esse malas3 ,peripatetici vero dixerunt1 passiones moderatas esse bonas4 ,quae quidem differentia1 licet magna videatur secundum vocem1 tamen secundum rem vel nulla est1 vel parva1 si quis utrorumque intentiones consideret4 #dge ,magn4 ,mor4 ,i #g1 #c4 #dgf ,per esempio1 ,summa #a;a #b;ae #gg1 #b2 #gh1 #d2 #b;a #b;ae #ec1 #f2 #aef1 #d etc4 #dgg ,cic4 ,tusc4 ,,iv #ai1 #dc4 ,qui ,cicerone1 giocando sulle parole1 come egli riprova l'opinione degli ,aristotelici1 quest'ira la chiama iracundia1 che veramente vizio4 #dgh ,summa #b;a #b;ae #aeh1 #a4 #dgi ib4 #b4 #dhj ,summa #b;a #b;ae #abc1 #b4 #dha ib4 #ab4 #dhb ,inf4 ,,viii #ajf segg4 #dhc ,summa #b;a #b;ae #abc1 #i3 ,philosophus dicit444 quod fortis est bonae spei4 #dhd ,inf4 ,,viii #eh segg4 #dhe ,il lettore tenga poi presente ci che intorno all',argenti scrissi nella ,minerva oscura4 ,dante s' qui ispirato al ,palinuro ,virgiliano che iniussus 7,aen4 ,,vi #cge7 vorrebbe passar lo ,stige4 ,cos l',argenti2 iniussus1 perch1 analogamente agl'ignavi1 giustizia lo sdegna4 #dhf ,inf4 ,,iii #eh seg4 #dhg ,inf4 ,,vii #ee4 #dhh ,inf4 ,,vii #fa segg4 #hc1 #hf4 #dhi ,conv4 ,,iv #aa4 #dij ,inf4 ,,viii #abh segg4 #dia ,inf4 ,,ix #g segg4 #dib ,inf4 ,,ix #bg4 #dic ib4 #cc4 #did ,eth4 ,,iii #h4 ,magn4 ,mor4 ,i #bj2 ,mor4 ,eud4 ,,iii #a4 #die ,summa #b;a #b;ae #abc1 #a4 #dif ,inf4 ,,viii #ff seg4 #dig ,inf4 ,,ix #bb segg4 #dih ,conv4 ,,iv #bj4 #dii ,eth4 ,,vii1 #a4 #ejj ,inf4 ,,iv #db cfr4 ,purg4 ,,iii #da seg4 ,,vii #bf4 #eja ,purg4 ,,vii #bh4 #ejb ,inf4 ,,ix #he segg4 #ejc ,inf4 ,,iv #abb4 #ejd ,de ,mon4 ,,ii #c4 #eje ,inf4 ,,ii #ac segg4 #ejf ,conv4 ,,iv #bf4 #ejg ,conv4 ,,iv #ag4 #ejh ,de ,mon4 ,,ii #c4 #eji ,inf4 ,i #gc4 #eaj ,inf4 ,,ii #bj4 #eaa ,purg4 ,,vii #cd segg4 #eab ,inf4 ,,iv #ajh segg4 #eac ,purg4 ,i #hh4 ,ingegnosissimi sono gl'interpreti nello spiegare quel di l1 come sottilissimi nel dichiarare il fatto della selva che non lasci giammai persona viva1 eccetto ,dante1 naturalmente1 che sarebbe di tutti i peccatori d'ogni tempo l'unico a salvarsi6 ,e s che i balzi del purgatorio sono pure affollati6 ,e s che la candida rosa pur gremita6 ,ma il sottile e -- non l'ingegnoso1 ma il sofistico -- son io4 #ead ,conv4 ,,iv #bf4 #eae ,aen4 ,,vi #fcf1 #djh4 #eaf ib4 #fce sq4 #eag ib4 #dbd4 #eah ib4 #djf segg4 #eai ,inf4 ,,ix #dd1 ,x #hj4 #ebj ,serv4 ad ,aen4 ,,vi #acf4 ,ed a foggia d'ypsilon e di bivio3 di che riparler4 ,cfr4 pag4 #c n4 #a4 #eba ,aen4 ,,vi #cie sqq4 #ebb ,inf4 ,,ix #ia segg4 #ebc ,aen4 ,,vi #cgf4 ,serv4 ad ,,vi #dji4 richiamato il verso #adf4 #ebd ,aen4 ,,vi #cgc1 #cgf4 #ebe ,purg4 ,,vi #gb4 #ebf ,aen4 ,,vi #adf sq4 #ebg ,michelangelo ,caetani duca di ,sermoneta1 autore di questa massimamente felice interpretazione4 #ebh ,inf4 ,,ix #aje seg4 #ebi ,inf4 ,x #ac4 #ecj ib4 #ajj4 #eca ib4 #ae4 #ecb ,inf4 ,x #ad4 #ecc ,inf4 ,,xi #df4 #ecd ,inf4 ,,vi #gi segg4 #ece ,inf4 ,x #ah1 #dc1 #id1 #aji4 #ecf ib4 #gc4 #ecg ,inf4 ,,ii #dd4 #ech ,inf4 ,,iv #id segg4 #eci ,inf4 ,x #gi segg4 #edj ib4 #ei4 #eda ib4 #abg segg4 #edb ,inf4 ,,xii #cb seg4 #edc ,inf4 ,,xii #df seg4 #edd ib4 #dh4 #ede ,eth4 ,,vii1 #e1 #c e #g #edf ,magn4 ,mor4 ,,ii #g1 #cc4 #edg ,per es4 ,summa #b;a #b;ae #aei1 #b4 ,e vedremo in ,seneca4 #edh ,summa #b;a #b;ae #aei1 #b4 #edi ,seneca1 de ira ,,ii #e3 dove haec non est ira1 feritas est1 e l'altro esempio di ,voleso che1 passeggiando tra i cadaveri de' suoi giustiziati1 esclam3 o rem regiam6 #eej ,inf4 ,,xii #ajc4 #eea ,inf4 ,,xiv #acj seg4 #eeb ,inf4 ,,xiii #gj segg4 #eec ib4 #aje4 #eed ib4 #aea4 #eee ,inf4 ,,xiv #e seg4 #eef ib4 #af segg4 #eeg ,inf4 ,,xiv #fc segg4 #eeh ,inf4 ,,xv #gh1 #fh4 #eei ,inf4 ,,xvi #gc seg4 #efj ,inf4 ,,xvii #dj4 #efa ,inf4 ,,xii #cc4 #efb ,de ,mon4 ,i #ac4 #efc ,inf4 ,,xi #dg1 #ea4 #efd ib4 #de4 #efe ,eth4 ,,vii1 #f1 #i4 #eff ,vedi in ,la selva oscura p4 #bf4 ,inf4 ,,xi #dg1 #ea4 #efg ,inf4 ,,xiv #fd1 ,,xxv #ad4 #efh ,vedi a pag4 #afj4 #efi ,vedi per es4 ,summa #a;a #b;ae #hd1 #a3 donde si raccoglie che superbia si dice in tre modi2 peccato speciale1 cio amore inordinato della propria eccellenza2 peccato generale1 cio attuale disprezzo di ,dio in quanto uno non si sommette al suo precetto2 inclinazione a questo disprezzo per la umana colpa4 ,e il dottore osserva che la superbia inizio d'ogni peccato1 in quanto peccato non solo generale1 ma speciale4 #egj ,inf4 ,,xi #de4 #ega ,inf4 ,,xvi #dd seg4 #egb ,inf4 ,,ix #acb4 #egc ,inf4 ,,xvii #bh segg4 ,nel limbo1 ,dante non dice se entr piegando a destra o a sinistra4 ,tuttavia la sua non fu la solita via2 quindi forse fu la destra4 ,e certo esso lascia la selva degli spiriti per andare al nobile castello1 e poi torna1 per scendere nel secondo cinghio1 nell'aura che trema 7,,iv #aej1 #bg7 e nella tenebra 7#aea1 #be74 ,non ha forse voluto dire che il castello era a destra1 fuor della direzione solita del suo cammino1 che prima interruppe e poi riprese8 del suo cammino che fu pur a sinistra1 7,,xiv #abf78 ,al mio valentissimo collega ,l4 ,a4 ,michelangeli molto esperto di siffatta materia1 il problema4 ,certo per me1 e non per lui1 pur a sinistra significa solo a sinistra1 ch1 le volte che mossero a destra ,virgilio e ,dante1 deviarono alcun poco per riprendere la solita direzione subito dopo4 ,quanto al cimitero1 esso in certo modo non conta1 come vedremo4 #egd ,ev4 sec4 ,matth4 ,,xxv #cc2 ,zach4 #ad1 #e2 ,apoc4 #bj1 #aa-ac2 ,rom4 #ad1 #aj2 ,ez4 #cd1 #ag4 #ege ,serv4 ad ,aen4 ,,vi #acf2 cfr4 p4 #c n4 #a4 #egf ,per es4 ,aur4 ,aug4 ,de symbolo ,i #af4 #egg ,id4 ib4 #egh ,per es4 ,aur4 ,aug4 ,serm4 ad cat4 ,,ii #g1 ,hugo de ,s4 ,vict4 ,in epist4 ad ,eph4 ,q4 ,,vii4 ,ev4 sec4 ,ioan4 ,v4 #egi ,inf4 ,x #gi segg4 #hc seg4 #ehj ,inf4 ,,ix #abe segg4 ,x #aj segg4 #ae1 #gh1 #ajj segg4 #eha ,inf4 ,,xix #aj segg4 #ehb ,inf4 ,,xi #eb1 #be4 ,per es4 il ,tommaseo spiega3 ,intendi1 o che la frode tal vizio che le coscienze pi dure n'hanno rimorso1 o che ,virgilio voglia rimproverare i contemporanei di ,dante come i pi macchiati di frode4 #ehc ,inf4 ,,xiv #ba segg4 #ehd ,rich4 de ,s4 ,victore1 ,de erud4 hom4 inter4 #ci3 ,ille ergo deambulet1 quem conscientiae stimulus undique exagitat4 #ehe ,inf4 ,,xv #ajh1 ,,xvi #bi seg4 #ehf ,inf4 ,v #ajj segg41 ,,xvi #de4 #ehg ,inf4 ,,xv #he1 ,,xvi #ae4 #ehh ,inf4 ,,xviii #df segg4 #ehi ib4 #aah segg4 #eij ,inf4 ,,xix #aai4 #eia ,inf4 ,,xxii #ca segg4 #eib ,inf4 ,,xxiii #ajc segg4 #eic ib4 #aji4 #eid ib4 #aab segg4 #eie ,inf4 ,,xxiv #abb segg4 #eif ib4 #acj segg4 #eig ,inf4 ,,xxv #bb segg4 ,di ci1 vedi la ,minerva ,oscura1 e pi avanti4 #eih ,inf4 ,,xxvi #hc seg4 ,,xxiv #abg4 #eii ,inf4 ,,xxv #adg segg4 #fjj ,inf4 ,,xxvii #fa segg4 #ff e segg4 #fja ,inf4 ,,xxviii passim4 #fjb ,inf4 ,,xxix #ah4 #fjc ,inf4 ,,xxix e ,,xxx passim4 #fjd ,inf4 ,,xxx #acc segg4 #fje ib4 #acc segg4 #fjf ,inf4 ,,xx #bg segg4 #fjg ,inf4 ,,xviii #aba segg4 #fjh ib4 #he segg4 #abg segg4 #fji ,inf4 ,,xx #ai segg4 #faj ,inf4 ,,xxxii #cg4 #faa ib4 #ec seg4 #fab ib4 #gd segg4 #fac ,inf4 ,,xxxi #aja4 #fad ib4 #di segg4 #fae ,inf4 ,,xxxi #ib1 #aai seg4 #faf ib4 #if1 #aae segg4 #fag ,inf4 ,,xxxii #id4 #fah ,inf4 ,,xxxi #fg segg4 #ga seg4 #fai ,inf4 ,,xxxii #acg4 #fbj ,inf4 ,x #cb1 #fe4 #fba ,purg4 ,,iii #de4 #fbb ,inf4 ,,xxxi #ee seg4 #fbc ,inf4 ,,xi #be1 #eb segg4 #fbd ,inf4 ,,xxiii #aaf seg4 #fbe ,inf4 ,,xxxii #acc4 ,per il conte ,ugolino1 rimando alla ,minerva oscura4 ,non posso che confermare quanto di lui ho scritto4 ,posso aggiungere che la parola bestial segno riconduce alla bestialit che ,aristotele ha tanto di mira1 dei cannibali3 la quale bestialit di ,ugolino poi attestata da un'antica cronaca edita dal ,villari 7,i primi due secoli della storia di ,firenze p4 #bea7 e gi a me indicata dal ,torraca3 ,rass4 ,bibl4 d4 lett4 it4 ,,iii #bej sg4 #fbf ,inf4 ,,xxxiii #he seg4 #fbg ,inf4 ,,xx #be4 #fbh ,vedi pi su a pag4 #cj4 #fbi ,infatti l'an4 fior4 comenta3 ,et ancora si pu qui moralizzare questo loro andare piccino ch' per opposito del trascorrere ch'egliono feciono collo intelletto in giudicare le cose di lungi et lontane1 et in questo modo perderono et non seppono le presenti4 #fcj ,inf4 ,,xx #ii4 #fca ,inf4 ,,xx #aad4 #fcb ,vedi pi su a pag4 #da4 ,la prudenza significata dal carbonchio che allumina la notte4 ,brunetto1 ,tesoro1 ,vol4 ,,iii prologo4 #fcc ,de civ4 ,d4 ,,xix #bf4 #fcd ,contra ,faustum ,,xxii #ib4 #fce ,de civ4 ,d4 ,,xxii #bd1 #c4 #fcf ,de lib4 arb4 ,,iii1 #ai1 #ec4 ,continua dicendo3 ,e quando ci si cominciano a manifestare i precetti di giustizia 7dalla prudenza ci si manifestano71 e vogliamo eseguirli e non possiamo1 perch ci si oppone non so quale necessit della concupiscenza carnale4 la lonza1 invero1 che prima si attraversa a ,dante nel cammino della giustizia4 #fcg ,purg4 ,,xxvi #eh3 ,quinci su vo per non esser pi cieco4 ,si ricordi cechit di discrezione in ,conv4 ,i #aa1 dove la discrezione detta occhio della parte razionale1 s che alcun pu essere cieco del lume della discrezione4 #fch ,de civ4 ,d4 ,,xxii #bd4 #fci ,inf4 ,,xv #di segg4 ,lass di sopra in la vita serena1 rispos'io lui1 mi smarr 'n una valle1 avanti che l'et mia fosse piena4 ,pur 7sol7 ier mattina le volsi le spalle3 questi m'apparve1 tornand'io in quella444 #fdj ,de mus4 ,,vi #ae1 #ej3 anima444 debellans atque interficiens444 cum in hoc itinere proficit4 #fda ib4 #aa1 #cc4 #fdb ,non inutile osservare che qui una bestialit in contrasto con la giustizia4 #fdc ib4 #af1 #ea4 ,cfr4 #ac1 #cg4 #fdd ,sulla pace di chi serve a ,dio1 la quale si ottiene dopo la guerra contro i vizi1 vedi1 tra altro moltissimo1 de civ4 ,d4 ,,xix #bg4 #fde ,hugo de ,s4 ,v4 ,vol4 ,,ii ,miscellanea ,,ii #ad4 ,diabolus vi interpretato 7come per da altri sovente7 deorsum fluens2 e ,dante dice dal ciel piovuti4 #fdf ,inf4 ,,xxxiv #bh seg4 #fdg ib4 #ij4 #fdh ,inf4 ,v #ba4 #fdi ,inf4 ,,vi #be4 ,l'idea di gettar terra nella gola di ,cerbero 1 mi pare1 tratta dal comento di ,servio 7,aen4 ,,vi #cie73 ,cerbero la terra1 cio1 consumatrice di tutti i corpi444 ,onde si legge ,ossa super recubans2 ch la terra consuma presto le ossa4 ,alla terra1 terra4 ,polvere sei e polvere tornerai4 #fej ,inf4 ,,vii #h segg4 #fea ,inf4 ,,viii #ai segg4 #feb ,inf4 ,,xii #af segg4 #fec ib4 #hc segg4 #fed ,inf4 ,,xvi #ajf segg4 #fee ,inf4 ,,xvii #dj segg4 #fef ,de mus4 ,,vi #af1 #ea4 #feg ib4 ,,ii1 #cb e #cc4 #feh ,inf4 ,,xxv #bf segg4 #fei ,inf4 ,,xii #hd4 #ffj ,inf4 ,,xxv #bb segg4 #ffa ,inf4 ,,xxxi #ef seg4 #ffb ,purg4 ,v #aab segg4 #ffc ,inf4 ,,iii #e4 ,e vedi a pag4 #agg1 nota #b4 #ffd ,inf4 ,,xxiii #af4 #ffe ,inf4 ,v #d1 ,,vi #bh1 #ad1 #ac1 #bb1 ,,vii #h4 #fff ,inf4 ,v #dj1 #df1 #hb1 ,,vi #ai1 ,,vii #dc1 ,,viii #db4 #ffg ,purg4 ,,xxvi #hd4 ,pasife che si imbesti1 come il segnacolo1 come di questi1 cos di tutti4 #ffh ,aen4 ,,vi #fbj4 #ffi ,vedi pi su a pag4 #bfh1 nota #b4 #fgj ,inf4 ,,iii #abd segg4 #fga ,aen4 ,,vi #bhi4 ,da notare che non solo da questo libro1 ma da questo verso ha certo ,dante derivato molto3 ,gorgoni1 ,arpie e il fantasma tricorpore che in ,servio trovava interpretato per ,erilo o ,gerione4 #fgb ,qui ,dante trovava la conferma del concetto ,agostiniano4 ,del resto i mostri di ,virgilio sono concepiti a quel modo4 #fgc ,aen4 ,,vi #fje4 #fgd ,aen4 ,,iii #beb4 #fge ,aen4 ,,vi #beg4 #fgf ,aen4 ,,iii #bji4 #fgg ,phars4 ,,vi #gcc4 #fgh ,aen4 ,,vi #bhf4 #fgi ,ecl4 ,,vi #gg4 #fhj ,inf4 ,,xiii #abh1 #aaf1 #abg4 #fha ,inf4 ,,xvii #aj segg4 ,dante lo leggeva nel ,moralium dogma1 questo verso4 #fhb ,inf4 ,,xiii #ac4 #fhc ,domenico ,tumiati1 gentile poeta e genialissimo critico d'arte1 mi assicura che in miniature antiche il serpente che tent ,eva1 figurato con testa giovanile4 ,e cos ho veduto anch'io1 sebbene in legni non cos antichi4 #fhd ,vol4 ,,ii ,de ,sacr4 ,libri ,i pars septima1 #b4 #fhe ,rich4 de ,s4 ,victore de erud4 hominis interioris1 #aj4 ,mentre il lettore pu gi vedere da questo luogo che invidia frode1 pur deve sapere cosa che sembra far contro a ci che io affermo1 che la frode pur figurata nella lupa4 ,ch il mistico dice che il pardo 7lonza8 leopardo8 pantera87 raffigura la frode degli ipocriti per quel suo essere in tutto il corpo spruzzato di certe macchie4 ,certo1 coi bestiarii si pu provare quello che si vuole2 ma non bisogna fissarsi su una sola notizia4 #fhf ,aur4 ,aug4 ,de civ4 ,d4 ,,xiv #aa1 #b4 ,hugo de ,s4 ,victore1 l4 c4 #fhg ,hugo de ,s4 ,victore1 l4 c4 #f3 nimius vero appetitus habendi vel possidendi avaritia4 ,l'avarizia nel peccato di ,venedico accennata nel verso ,inf4 ,,xviii #fc3 avaro seno4 #fhh ,d4 ,bern4 ,in ann4 ,b4 ,virg4 ,sermo ,i4 #fhi ,aen4 ,,vi #bhf1 #bhi4 #fij ,che quell'ombra tricorpore fosse ,gerione1 ,dante o sapeva da ,servio o supponeva da s1 comparando il #bjb dell',,viii1 dove ,gerione tergemino1 come1 poco lontano1 al #bic1 sono i centauri bimembri e1 al #aid e #big1 ,caco semihomo e semifero4 #fia ,inf4 ,,ix #ih e ,,xxvi #ajh1 ,,xxxi #abc1 oltre che in ,,xxv #cb4 #fib ,inf4 ,,xxxiii #aba segg4 #fic ,vedi ,minerva oscura4 #fid ,summa #a;a #cg1 #a4 #fie ,dalla ,fisiognomia pubblicata da ,e4 ,teza4 ,bologna #ahfd4 ,devo la citazione al bravo ,capelli4 ,quanto al membruto1 si vuole che ,dante avesse in pensiero i ,l4 ,cassi adipes ,catilinaria1 ,,iii #g1 #af4 ,forse1 non sapendo che era magro1 pur sapeva che era buon mangiatore e bevitore1 onde gli prest l'adipe dell'altro ,cassio4 #fif ,aur4 ,aug4 ,sermo ad cath4 ,,ii #g e altrove4 #fig ,inf4 ,i #ig1 ,,xvii #cj4 #fih ,inf4 ,,ii #d seg4 #fii ,summa #c;a1 #ea1 #d4 ,il passo di ,s4 ,agostino4 #gjj ,cosmografia della ,divina ,commedia1 ,torino #ahha4 ,pag4 #bcd4 #gja ,summa #c;a1 #ej1 #a4 #gjb ,l'espressione di ,aur4 ,aug4 contra ,faustum ,,xxii #ec4 #gjc ,summa #c;a #di1 #a4 #gjd ,inf4 ,,xxxiv #bj seg4 #gje ,summa #c;a #ae1 #aj4 #gjf ,d4 ,bern4 ,de cons4 ,,ii4 #gjg ,isaia ,,xi4 #gjh ,inf4 ,i #ia1 #bi2 ,,ii #fb2 ,purg4 ,,xvi #fj4 #gji ,inf4 ,i #aad segg4 #gaj ,purg4 ,,xxxiii #ia4 segg4 ,inf4 ,,xxxiv #abg segg4 #gaa ,inf4 ,,iii #acc segg42 ,purg4 ,,xxxi #hi segg4 #gab ,purg4 ,,xxxi #ajc segg4 #gac ,d4 ,bern4 ,in ,nat4 ,dom4 ,sermo #a4 ,il luogo di ,s4 ,paolo di ad ,tit4 #b4 #gad id4 ib4 #gae ,vedi a pag4 #aii4 ,conf4 ,par4 ,,vii #he2 ,vostra natura1 quando pecc tota etc4 ,par4 ,,xiii #hf4 #gaf l4 c4 #gag ,purg4 ,,xxxiii #acf4 #gah ,tertius aquarum usus est irrigatio1 quam profecto maxime necessariam habent novellae plantationes4 ,bern4 l4 c4 #gai ,purg4 ,,xxxiii #adh seg4 #gbj ,inf4 ,,xxxiv #abg seg4 #gba ,d4 ,bern4 ,super cantica ,sermo #fa4 ,alius hunc locum 7columba mea in foraminibus petrae7 ita esposuit1 foramina petrae vulnera ,christi interpretans4 ,recte omnino1 nam petra ,christus4 ,bona foramina1 quae fidem astruunt resurrectionis et ,christi divinitatis4 #gbb ,purg4 ,i #ca segg4 #gbc ,d4 ,bern4 ,sup4 ,cant4 ,s4 #fa4 #gbd ,id4 ib4 #fb4 #gbe ,in ,s4 ,bon4 ,summa ,,vii1 #c1 #c1 per posteriora s'intende anche gli effetti4 ,e gli effetti 7vedi ,th4 ,summa #b;a #b;ae #ahj1 #d7 divini sono s i giudizi s i benefizi4 #gbf ,id4 ib4 #fb4 ,le prime parole sono di ,isaia #bf4 #gbg ,par4 ,,xxvii #fe seg4 #gbh ,par4 ,,xvii #abh4 ,riporto esattamente due passi del ,sermone #fb4 ,per cavare et in petra1 puriori mentis acie opus est et vehementiori omnino intentione1 etiam et meritis potioribus sanctitatis4 ,et ad haec quis idoneus8 ,nempe4 ,s4 ,giovanni1 ,s4 ,paolo e forse ,david3 dice ,s4 ,bernardo4 ,l'ispirazione che a ,dante venne da questi sermoni manifesta4 ,dopo la ghiaccia e ,lucifero trova ,dante il foro di ,let4 ,san ,bernardo dice che il foro nella pietra rifugio per i pi gravi peccati4 ,peccavi peccatum grande1 turbatur conscientia1 sed non perturbabitur1 quoniam vulnerum ,domini recordabor4 ,quid tam1 ad mortem quod non ,christi morte salvetur8 ,e parla di ,caino4 ,ora ,dante quando si mette nella natural burella ha veduto i peggiori peccati1 e ha passato non solo la ,caina ma la ,giudecca4 #gbi ,par4 ,,xvii #abd e seg4 #gcj ,purg4 ,,xxvii #adj4 #gca ,inf4 ,,ix #ag1 ,,xii #ci4 #gcb ,purg4 ,,xxxi #ach segg4 #gcc ,e si vedr meglio l'antitesi1 quando avremo dichiarato ,matelda e ,beatrice4 #gcd ,purg4 ,,xi #cj4 #gce ,purg4 ,,xiii #hh seg4 #gcf ,purg4 ,,xvi #ca seg4 #gcg ,purg4 ,,xvii #he seg4 ,,xviii #ajg4 #gch ,purg4 ,,xxv #aci4 #gci ,summa #a;a #b;ae #hf1 #a e #b4 #gdj ,purg4 ,,xvii #ia segg4 #gda ,summa #a;a #b;ae #hf1 #a e #b4 #gdb ,purg4 ,,xvii #ie seg4 #gdc ,inf4 ,,vi #gj segg4 #gdd ,purg4 ,,xvii #aae4 #gde ib4 #abg4 #gdf ,summa #a;a #b;ae #bf1 ,i4 #gdg ,summa #a;a #b;ae #bf1 ,i4 #gdh ,purg4 ,,xviii #ajf seg4 #gdi ,purg4 ,,xvii #acc segg4 #gej ib4 #abf4 #gea ib4 #acf4 #geb ,purg4 ,,xix #aba seg4 #gec ,purg4 ,,xvii #acg4 #ged ib4 #acj segg4 #abd seg4 #gee ,purg4 ,,xviii #bf4 #gef ib4 #ei seg4 #geg ,purg4 ,,xvii #aae segg4 #geh ,summa #a;a #b;ae #db1 #d2 #db1 #c4 #gei ,summa #a;a #b;ae #df1 #c2 #c;a #ae1 #i4 ,l'ira composta di tristizia e desiderio1 non come di parti1 ma come di cause4 #gfj ,summa #a;a #b;ae #bf1 #a4 ,vi riportato questo passo di ,s4 ,agostino1 de civ4 ,d43 ,amor inhians habere quod amatur1 cupiditas est2 id autem habens eoque fruens1 laetitia2 fugiens quod ei adversatur1 timor est2 idque si acciderit sentiens1 tristitia est4 ,e ,tommaso comenta3 amor dicitur esse timor1 gaudium1 cupiditas et tristitia1 non quidem essentialiter sed causaliter4 #gfa ,purg4 ,,iii #aba4 #gfb ,purg4 ,,vii #abd segg4 #gfc ,purg4 ,,xx #fe segg4 #gfd ,inf4 ,,xv #ajc4 ,e vedi a pag4 #bfb4 #gfe ib4 #aah4 #gff ,purg4 ,,ix #ajf segg4 di buona voglia444 ,misericordia chiesi4 #gfg ,cfr4 ,inf4 ,v #ee1 #fc1 #ajj segg4 e ,purg4 ,,xvi #db2 ,inf4 ,,vi #ec e ,purg4 ,,xxiv #abh2 ,inf4 ,,vii #dh1 #db e ,purg4 ,,xix #aac1 ,,xxii #ec1 #cb1 #cd1 #ce4 #gfh ,purg4 ,,xxxii #adb segg4 #gfi ,inf4 ,,xix #ajd seg4 #ggj ,inf4 ,,xiv #ac seg4 #gga ,inf4 ,,xxxi #ia seg4 #ggb ,inf4 ,,xxiv #acb1 ,,xxv #a segg4 #ad segg4 #ggc ,inf4 ,,xxv #af4 #ggd ,inf4 ,,vi #gd seg4 #gge ,inf4 ,,vi #gc4 #ggf ib4 #fd seg4 #ggg ib4 #fg segg4 #ggh ,dall',ottimo4 #ggi ,a risparmio di spazio1 rimando tutto in una volta ai canti ,,iii #bb-fg e ,,vii #aji-abf1 ,,viii #a-fd4 ,e rimando alla ,minerva ,oscura1 che qui riassumo con poche aggiunte1 ma anche1 necessariamente1 con qualche omissione4 #ghj ,purg4 ,,xvii #ach segg4 #gha ,de ,mon4 ,i #ac4 #ghb ,purg4 ,,viii #hb segg4 #ghc ,sen4 de ira ,,ii #e1 #b4 #ghd id4 ib4 #c4 #ghe id4 ib4 #e4 #ghf id4 ib4 #c1 #d e #e4 #ghg id4 ib1 #f1 #b4 #ghh ,sen4 de ira ib4 #ghi id4 ib4 #h1 #c4 #gij id4 ib4 #aa1 #a4 #gia id4 ib4 #af1 #a4 #gib id4 ib4 #c4 #gic ,sen4 de ira ib4 #ag1 #b4 #gid id4 ib4 n4 ,i #aa1 #b4 ,calcar virtutis trovava ,dante ivi ,,iii #c1 #a4 #gie ,par4 ,,vi #di segg4 #gif ,sen4 de ira ,i #ab1 #e4 #gig ,inf4 ,,xii #bd1 #ae1 #bg4 #gih ,sen4 de ira ,i #ac1 #e4 #gii ,inf4 ,,viii #cf4 #hjj ,de ira ,i #bj1 #c-e2 #ba1 #a4 #hja ib4 #aa1 #b4 #hjb ib4 ,,iii #a1 #e4 #hjc ,sen4 de ira ib4 #c1 #b4 #hjd ,inf4 ,,xii #di segg4 #hje ,de ira ,,iii #d1 #a e #b4 #hjf ,inf4 ,,vii #aab segg #hjg ,de ira ,,ii #cf1 #d-f4 #hjh ,vedi anche ,,iii #ag1 #a3 haec barbaris regibus feritas in ira fuit4 #hji ,anche ,,iii #ai1 #a3 ,quam superba fuerit crudelitas eius etc4 ,anche ,,iii #a1 #e3 sive successit1 superba1 sive frustratur1 insana4 ,pu ,dante da questi libri aver tratto l'esempio che pone per primo1 tra i tiranni1 ,,ii #bb1 #c3 ,hoc eo magis in ,alexandro laudo1 quia nemo tam obnoxius irae fuit4 ,,iii1 #ag1 #a3 regem ,alexandrum qui ,clitum carissimum sibi et una educatum inter epulas transfodit manu quidem sua etc4 #haj ,,iii #ac1 #a4 ,ricordiamo color cui vinse l'ira4 #haa ,vedi pi sopra a pag4 #cdj4 #hab ,summa #b;a #b;ae #aef1 #d4 ,eth4 ,,vii #f4 #hac ,summa #b;a #b;ae #aeh4 #h4 #had ib4 #afb1 #c e passim4 #hae ,inf4 ,,xii #cc4 #haf ib4 #af segg4 #hag ib4 #fc1 #ff1 #fi4 #hah ib4 #gb4 #hai ib4 #ga4 #hbj ,de off4 ,i #be1 #hi3 ,cavenda tamen est maxime ira in puniendo1 cum qua nemo tenebit mediocritatem4 #hba ,huius iudicium omnem severitatem abhorrens et semper citra medium plectens444 ,epist4 ,v4 #hbb ,summa #a;a #b;ae #dg1 #b4 #hbc ,inf4 ,,xii #af segg4 #hbd ,inf4 ,,xiii #gj segg4 #hbe ,summa1 passim3 #b;a #b;ae #aec1 #d2 #a;a #b;ae #df1 #f1 #g2 #dg1 #a et al4 #hbf ,vedi pi sopra a pag4 #cdd4 #hbg ,inf4 ,,xxxi #ie seg4 #hbh ,de ira ,i #b1 #a4 #hbi ib4 #bj1 #h4 #hcj ,de ira ,i #bj1 #a e #b4 #hca ,inf4 ,,xi #ajf seg4 #hcb ib4 #df segg4 #hcc ,gen4 ,,ii4 #hcd ,summa #a;a #ajb1 #c4 ,il passo di ,s4 ,agostino4 ,vedi ,minerva oscura #gj e segg4 #hce ,inf4 ,,xiv #ea segg4 #hcf ,aur4 ,aug4 ,de civ4 ,d4 ,,xiv #ba1 #bb e segg4 ,nelle parole di ,iacopo ,rusticucci ,la fiera moglie etc4 adombrata1 secondo me1 la ribellione della femmina stessa alla pena divina di partorire con dolore4 #hcg ,de civ4 ,d4 ,,xiv #ai4 ,basterebbe questa citazione a far ricredenti gli avversari che possano essere persuasi4 #hch ,summa #a;a #b;ae #dg1 #c4 #hci ,inf4 ,,xiv #df1 #fh seg4 #hdj ,inf4 ,,xv #ajf seg4 #hda ,inf4 ,,xvi #ca1 #cf1 #ci1 #da seg4 #ei4 #hdb ,inf4 ,,xvii #ee segg4 #hdc ,inf4 ,,xiv #dg1 #ec1 #fj1 #fe1 #ff1 #gj1 #ga4 #hdd ,inf4 ,,xi1 #dg1 #ea2 ,,xiv #gb4 ,il petto la sede dell'ira4 #hde ,inf4 ,,xv #fa segg4 #hdf ,inf4 ,,xvi #i1 #gb4 #hdg ,inf4 ,,xvii #ff segg4 #hdh ,purg4 ,,xv #ajf4 #hdi ,inf4 ,,xiii #ajb1 #dj segg4 #hej ,purg4 ,,xiii #h seg4 #hea ib4 #df1 #dg seg4 #heb ,purg4 ,,xiii #gj segg4 #hec ,inf4 ,,xviii #a segg4 #hed ,inf4 ,,xxiii #fa segg4 #hee ,inf4 ,,xx #ac segg4 #hef ,purg4 ,x #ca4 #heg ,inf4 ,,xxxii #bc seg4 #heh ,purg4 ,x #aba segg4 ,,xii #gb1 ,x #c4 #hei ,inf4 ,,xxxii #ac segg4 #hfj ,purg4 ,x #aae seg4 #adc1 #aai1 #acf segg4 #hfa ,par4 ,,xix #ee segg1 #hfb ,summa #a;a #b;ae #hd1 #b4 #hfc ,d4 ,bern1 in psalm4 qui habitat ,sermo ,,iii4 #hfd ,inf4 ,,xxxii #ai segg4 #hfe ,inf4 ,,xxxii #gg segg4 #hff ,d4 ,bern4 in coena ,domini ,sermo ,,ii4 ,ev4 sec4 ,ioan4 ,,xiii #ah2 cfr4 ,ps4 #dj1 #aj4 #hfg ,ev4 sec4 ,ioan4 ,,xiii3 et post buccellam introivit in eum ,satanas4 #hfh ,d4 ,bern4 de adv4 ,dom4 ,sermo ,i4 #hfi ,vedi ,minerva ,oscura ,,xiv #dj segg4 #hgj ,gen4 ,,iii4 #hga ,vedi pi su ,le tre fiere ,,iii p4 #aba4 #hgb ,purg4 ,,xiv #aej4 ,cfr4 ,d4 ,bern4 ,hac4 peste 7invidia7 nullus moritur nisi qui terrena haec appetit4 ,in die pur4 ,sermo4 #hgc ,vedi pi su ,d4 ,bern4 de int4 dom4 #fa3 ,mentre cattiva ogni invidia1 pessima tuttavia la specie di questo male1 che esercita le sue ingiurie sotto aspetto di santit4 #hgd ,purg4 ,,xxxiii #ef segg4 ,la bestemmia di fatto richiama la bestemmia di ,vanni ,fucci1 col core e di fatto1 e quella di ,capaneo1 col core4 ,quello ladro1 questo folle4 #hge ,concetto comunissimo4 ,per es4 ,d4 ,bern4 in die purif4 ,dopo la conversione niente pi in noi possa l'invidia1 per la quale la morte entr nel mondo 7,sap4 ,,ii73 ch il diavolo invidia all'uomo l'ascensione al luogo donde egli precipit2 e per questo lo tent e lo uccise nell'anima4 #hgf ,inf4 ,,xxiii #aaf seg4 #hgg ,purg4 ,,xvii #aae segg4 #hgh ,purg4 ,,xvii #aae segg4 #hgi ,summa #a;a #b;ae #gg1 #f e altrove4 #hhj ,inf4 ,,xi #eb segg4 #hha ,purg4 ,,xi #fd seg4 #hhb ,purg4 ,,xiv #hb segg4 #hhc ,purg4 ,x #abb4 #hhd ,purg4 ,,xii #gj segg4 #hhe ,d4 ,bern4 de nat4 ,dom4 ,sermo ,,iii et al4 #hhf ,reg4 ,i #bh4 #hhg ,reg4 ,,iii #ab4 #hhh ,reg4 ,,iv #ai4 #hhi ,iud4 ,,vi4 #hij ,il nodo che ,virgilio fa1 pu aver riscontro nel vincolo ferreo di ,rich4 de ,s4 ,victore de er4 hom4 int4 #be3 quando la mente depravata comincia a piegarsi a tali infimi beni444 avviene che non possa pi frenar l'appetito dell'amor di quelli4 ,perci la mente depravata legata tra l'erba della terra da una specie di vincolo di ferro4 ,il medesimo 7#bi7 ha3 il dominio dei vizii a poco a poco ammollisce l'anima e via via la spinge al peggio4 ,vedi pi su a pag4 #ada segg4 #hia ,purg4 ,,xiv #acc1 #aci4 #hib ,purg4 ,,xvii #ai segg4 #hic ,giova ricordare ,d4 ,bern1 de modo bene vivend4 lib4 #cg3 ,la superbia e la cupidit un male solo in quanto non pu essere superbia senza cupidit n questa senza quella4 ,il diavolo per superbia e cupidit dice3 salir al cielo6 etc44 #hid ,purg4 ,,xi #hh segg4 #hie ,aur4 ,aug4 de civ4 ,d4 ,,xiv #ab e #ac4 #hif ,inf4 ,,xi #ef segg4 #hig ,d4 ,bern4 ,sup4 ,cant4 ,sermo #be4 #hih ,vedi ,minerva ,oscura1 pag4 #cb segg4 #hii ,summa #b;a #b;ae #abb1 #c4 #ijj ,mach4 ,i #b1 cfr4 ,summa #b;a #b;ae #dj1 #d4 ,pro tuitione reipublicae fidelium444 iusta bella exercere in diebus festis4 #ija ib4 #a4 #ijb ,par4 ,,xxvi4 #aag4 ,in ,summa #b;a #b;ae #ajf1 #b spiegato che il primo peccato dell'uomo non fu disobbedienza secondo ch'ella speziale peccato1 ma superbia per la quale l'uomo si indusse a disobbedire4 ,e cos tutti ragionano4 #ijc ,purg4 ,,xxix #be segg4 #ijd ,par4 ,,xix #df seg4 #ije ,vedi pi su a pag4 #cbd segg4 #ijf ,is4 in ,summa #a;a #b;ae #fh1 #f4 #ijg ,purg4 ,,xii #aaj1 ,,xv #ch1 ,,xvii #fh seg41 ,,xix #ej1 ,,xxii #d segg41 ,,xxiv #aea segg41 ,,xxvii #h4 #ijh ,ev4 sec4 ,matth4 ,v4 #iji ,summa #a;a #b;ae #fi #c4 #iaj ib4 #d4 #iaa ,in ,summa #a;a #b;ae #fh1 #a4 #iab ,in ,summa #a;a #b;ae #fi1 #a4 #iac ,purg4 ,,xxix #ej4 #iad ,summa #c;a #bg1 #c4 #iae ,purg4 ,,xx #ig seg4 #iaf ,summa #a;a #b;ae #fi1 #a1 #c1 #d e #e4 #iag ,par4 ,,xxxiii1 #aj seg4 #iah ,conv4 ,,iv #ba4 #iai ,speculum ,beatae ,virginis1 ,,iv4 ,prendo la citazione dal ,dizionario ,dantesco del ,poletto4 #ibj ,d4 ,bern4 ,de ,maria ,v4 ,sermo4 #iba ,in ,summa #a;a #b;ae #fh1 #g4 #ibb ,is4 ,,xi4 #ibc ,d4 ,bern4 ,de pugna spir4 ,i in fine4 ,vedi anche ,hugo de ,s4 ,v4 ,i de quinque sept4 ,v4 #ibd ,summa #a;a #b;ae #fh1 #d4 #ibe ,conv4 ,,iii #ae4 #ibf ,purg4 ,,xxvii #eb segg4 #ibg ,summa #a;a #b;ae #fh1 #f4 #ibh ,purg4 ,,xxvi #ec seg4 #ibi ,hugo de ,s4 ,v4 ,de quinque septenis ,,iv3 ,spiritus444 sopita concupiscentia intus pacem creet etc4 #icj ,purg4 ,,xv #he segg4 #ica ,purg4 ,,xvi #df4 #icb ,conv4 ,,iv #ab4 #icc ,purg4 ,,xv #hd1 #he1 #hg1 #id1 #ajf1 #aji1 #aah1 #abb1 #abe1 #abh1 #acj1 #acf1 #aci1 #adj1 #ade2 ,,xvi #f1 #h1 #aj1 #ce1 #da1 #fb1 #ff1 #ge1 #ie1 #ajj1 #ajg1 etc4 #icd ,purg4 ,,xix #gg1 #abj1 #abc1 ,,xx #dg seg4 #ie seg4 #fe1 #fg1 #fi2 giusta vendetta in ,,xx #af4 ,e accenna mestamente alla giustizia 7corte7 di ,dio che lo rilega nell'eterno esilio ,virgilio ib4 #ag e seg4 ,e poi ib4 #fe1 #hc seg4 ,infine ,,xxii #d segg4 #ice ,conv4 ,,iv #ab1 in luogo di saziamento e di refrigerio1 danno e recano sete di casso febricante4444 #icf ,purg4 ,,xx #ade segg4 ,,xxi #a segg4 #gc seg4 ,,xxii #d4 ,e cfr4 ,,xx #c3 trassi dell'acqua non sazia la spugna4 #icg ,purg4 ,,xix #gi segg4 #ich ib4 #aah segg4 #ici ib4 #acb segg4 #idj ,purg4 ,,xx #cd segg4 #ida ib4 #he segg4 #idb ,purg4 ,,xxi #ai segg4 #idc ib4 #gf segg4 #idd ib4 #gi segg4 #ide ,purg4 ,,xxii #bh segg4 #idf ib4 #dj4 #idg ib4 #ee segg4 #fa seg4 #idh ,purg4 ,,xxii #abh seg4 #idi ,purg4 ,,xxiii #cd seg4 #cg seg4 #dc seg4 #eb seg4 #eh1 #hc1 #aab1 ,,xxiv #di segg4 #ee segg4 #ajc segg4 #iej ,purg4 ,,xxv #bj seg4 #iea ,purg4 ,,xvii #gc segg4 #ieb ib4 #hd4 #iec ,,xviii #e segg4 #ied ib4 #gf segg4 #iee ,summa #a;a #b;ae #fh1 #d4 #ief ,purg4 ,,xiii #fd1 #ed1 #eg4 #ieg ,in ,summa #a;a #b;ae #fh1 #f4 #ieh ,purg4 ,,xiii #acf segg4 #iei ,purg4 ,x #ajf segg4 #ifj ,in ,summa #a;a #b;ae #fh1 #h4 #ifa ,purg4 ,,xi #a segg4 #ifb ib4 #bb segg4 #ifc ,summa #a;a #b;ae #db1 #a4 #ifd ,purg4 ,,xii #ac segg4 #ife ,hugo de ,s4 ,v4 ,de quinque sept4 ,,iii e ,,iv4 #iff ,summa #a;a #b;ae #fh1 #f4 #ifg ,par4 ,,ii #cj segg4 #ifh ,par4 ,,iii #a segg4 #ifi ,par4 ,,iv #ai segg4 #igj ,par4 ,,iv #ace4 #iga ,par4 ,v #g segg4 #igb ,par4 ,v #ajj segg4 #igc ,par4 ,,vi #a segg4 #igd ,par4 ,,vii #ai segg4 #ige ,par4 ,,xi #bi4 #igf ,par4 ,,viii #af1 #ai4 #igg ,par4 ,,viii #be1 #ec1 #gf1 #hh1 #ij1 #ia1 #ie1 #aab1 ,,ix #ba etc4 ,,ix #gc4 #igh ,par4 ,,viii #b seg4 #igi ,par4 ,,viii #id segg4 ,,ix #b4 #ihj ,par4 ,,ix #bj seg4 #iha ,par4 ,x #g1 #be4 #ihb ,par4 ,x #ej seg4 #hh1 #id segg4 #aaa1 #hi1 #abc1 #ff1 #adg1 ,,xi #be1 #aje1 #abd1 #abi1 #aci1 ,,xii #fe1 #ga1 #hf1 #aah4 #ihc ,purg4 ,,xii #hd4 #ihd ,purg4 ,,xiii #cg1 #ci1 #bg1 #hd2 ,,xiv #dc segg4 #ihe ,par4 ,,xiv #dc segg4 #ihf ,inf4 ,,vi #ih4 #ihg ,par4 ,,xiv #hf seg4 #ihh ,par4 ,,xv #fd segg4 #ihi ib4 #gf seg4 #iij ib4 #di1 #hg4 #iia ,par4 ,,xvii #aa seg4 #iib ,par4 ,,xviii #c seg4 ,,xvii #aag4 #iic ,par4 ,,xii #abf4 #iid ,par4 ,,xiii #acj4 #iie ,par4 ,,xv #ig segg4 #aje4 #iif ,par4 ,,xv #aa1 ,,xvi #fa4 #iig ,par4 ,,xvii #ajd4 #iih ,par4 ,,xviii #gd1 ,,xix #cd seg4 #ib seg4 #gc seg4 #iii ,par4 ,,xviii #abd1 ,,xix #b1 #bb1 ,,xx #gg4 #ajjj ,summa #a;a #b;ae #fh1 #a4 #ajja ,par4 ,,xxi #ia segg4 #ajjb ,par4 ,,xxi #abg segg4 e ,,xxii #gc segg4 #ajjc ,par4 ,,xxii #aea e segg4 #ajjd ,purg4 ,,xiv #aej4 #ajje ,par4 ,,xxiii #a segg4 #ajjf ib4 #cg seg4 #ajjg ib4 #gc seg4 #hh4 #ajjh ib4 #aba segg4 #ajji ,par4 ,,xxiv-,,xxvi4 #ajaj ,par4 ,,xxix #ee segg4 #ajaa ib4 #gg4 ,inf4 ,,xxxiv #ce4 #ajab ,purg4 ,,xxix #dc segg4 #ha4 #ajac ,summa #a;a #b;ae #fh1 #a4 #ajad ,par4 ,,vi #c1 ,inf4 ,,iii #bj seg4 #ajae ,summa #a;a #cf1 #a4 #ajaf ,inf4 ,,ii #abd seg4 #ajag ,d4 ,bern4 de pugna spirit4 ,,iii4 #ajah ,inf4 ,,ii #de segg4 #ajai ib4 #acj seg4 #ajbj ib4 #aci seg4 #ajba ,inf4 ,,ii #hj e #acd4 #ajbb ib4 #acf segg4 #ajbc ib4 #hh segg4 #ajbd ,proverb4 #ae in ,summa #a;a #b;ae #fh1 #d4 #ajbe ,vedi pi avanti4 #ajbf ,inf4 ,,ii #ic4 #ajbg ib4 #eb segg4 #ajbh ,purg4 ,,xxvii #cf1 #ed segg4 #ajbi ,purg4 ,,xxx #ca1 ,,xxxi #hb4 #ajcj ,purg4 ,,xxx #di1 ,,xxxi #a4 #ajca ,inf4 ,x #aj segg4 #ajcb ,vedi ,aur4 ,aug4 passim1 e ,op4 imperf4 in ,iul4 ,,ii1 #ahi3 cum qua poena omnis homo nascitur1 periturus in aeternum si non renascatur4 #ajcc ,purg4 ,,xx #ig4 #ajcd ,summa #a;a #b;ae #fh1 #a4 #ajce ,aen4 ,,vi #bgd4 #ajcf ,aen4 ,,vi #dbf4 #ajcg ib4 #dcb1 #ddb seq4 #ajch ib4 #dha sqq4 #ajci ,inf4 ,,vi #gi seg4 #ajdj ,inf4 ,,xxviii #ajd4 #ajda ,aen4 ,,vi #dhi sqq4 #ajdb ib4 ,,vi #faf4 #ajdc ,inf4 ,,ix #cg segg4 #ajdd ,aen4 ,,vi #ehe1 #fjh sq4 #eie sqq4 #ehj sqq4 #ajde ib4 #fcg4 #ajdf ib4 #fgf4 #ajdg ,condurre poetando3 espr4 di ,dante2 ,purg4 ,,xxii #hh seg4 #ajdh ,summa #b;a #b;ae #aha1 ,i4 #ajdi ,summa #ahj1 #b4 #ajej ib4 #aha1 #a4 ,de summ4 bon4 ,,iii #ae4 #ajea ,purg4 ,,xxvii #ig segg4 #ajeb ,purg4 ,,xxvii #ih seg4 #aja seg4 #ajec ,purg4 ,,xxviii #da4 #ajed ,purg4 ,,xxvii #ajh4 #ajee ,gen4 ,,xxix4 #ajef ,purg4 ,,xxvii #ajc segg4 #ajeg ,purg4 ,,xxviii #fc segg4 #ajeh ,inf4 ,i #aea3 ,alle quai poi se tu vorrai salire4 #ajei ,inf4 ,,ii #ajb1 ,par4 ,,xxxii #h seg4 #ajfj ,aur4 ,aug4 ,contra ,faustum ,,xxii #eb-eh4 ,riassumo1 e qua e l cito testualmente tra virgolette4 #ajfa ,dante da servo va a libert3 ,purg4 ,i #ga1 ,,xxvii #adj segg4 ,e specialmente ,par4 ,,xxxi #he3 ,tu m'hai di servo tratto a libertade2 esclama ,dante ver ,beatrice4 #ajfb ,dante si configur al ,cristo 7,summa #c;a #di1 #c74 ,la sua passione si distingue1 come la vita umana di ,dio1 in azione e passione4 ,la sua azione consist in ci che il medesimo autore di ,dante1 nella stessa opera1 nello stesso libro 7cap4 #bh7 dice3 ,l'azione dell'uomo che serve alla fede la qual serve a ,dio1 raffrena tutte le mortali dilettazioni e le costringe al lor modo naturale4444 ,dante risorge risalendo per i peli di ,lucifero e poi mettendosi nella burella2 ma riesce al pi del monte4 ,la libert l'ha soltanto alla cima di esso monte4 #ajfc ,sap4 #i1 #ad4 ,e perci ,lia che si mira allo specchio1 e ,matelda che ha occhi cos fulgidi1 figurano che i pensieri del mortale non sono pi timidi e le provvidenze sue non sono pi incerte4 ,invero ,dante libero1 e pu far quel che vuole1 ch quel che vorr1 sar bene e non male pi4 #ajfd ,di chi servo ,dante1 e di chi innamorato8 servo o1 com'esso dice1 fedele di ,lucia 7,inf4 ,,ii #ih71 ed amico di ,beatrice1 come questa medesima afferma 7ib4 #fa74 ,lucia dunque il ,laban o ,dealbatio del nuovo ,giacobbe che ama colei che siede vicino all'antica ,rachele8 ,certissimamente4 ,lucia quella che agevola ,dante per la sua via della purgazione e lo reca sino alla porta del luogo dove saranno cancellati i sette ,p4 ,e tutti i commentatori 7e in ci diedero prova di lodevole acume7 hanno interpretato ,lucia per ,grazia4 ,e vedremo al capitolo ,la ,donna ,gentile e ,lucia il perch di questo suo nome1 che val proprio dealbatio4 #ajfe ,la giustizia che assomma le virt della vita attiva4 #ajff ,luogo forse corrotto1 ma che d certo questo senso4 #ajfg ,gen4 ,,xxix4 #ajfh ,l'ordine il novero delle beatitudini in ,dante diverso4 ,vedi a pag4 #chb4 #ajfi ,vedi perci la ,minerva ,oscura4 #ajgj ,hugo de ,s4 ,victore1 ,vol4 ,i ,de quinque septenis #a3 seguono le sette virt4 ,prima1 la povert di spirito1 cio umilt1 seconda mansuetudine o benignit etc4 ,poi1 in quinto luogo1 si distinguono sette beatitudini4 ,prima1 il regno dei cieli2 seconda la possessione della terra dei viventi etc44 #ajga ,hugo de ,s4 ,v4 l4 c4 #ajgb ,d4 ,bern4 ,in septuagesima1 ,sermo ,i4 #ajgc ,la guerra del cammino e della piet4 #ajgd ,il corto andare non mena veramente alle delizie della bella e perfetta sapienza1 ma a una beatitudine s2 inferiore s1 ma beatitudine4 #ajge ,per quanto il ,poeta prenda a base i sette peccati capitali1 ad esprimere il doppio settennato1 pure ha di mira anche i comandamenti4 ,nella ghiaccia la superbia si esplica con la violazione dei tre precetti di religio1 pi il quarto di pietas4 ,i peccati di ,malebolge sono dieci1 come i comandamenti tutti1 e come i passi che ,dante e ,virgilio fanno verso la bestia malvagia4 ,il primo e peggiore dei peccati di ,malebolge quello punito nella bolgia sesta4 questo un sottile accorgimento del ,poeta1 per farci sommare quattro della ,ghiaccia con sei di ,malebolge1 e trovar dieci4 ,i peccatori del primo cerchietto sono di sette ragioni3 violenti contro il prossimo e contro l'avere del prossimo1 suicidi e scialacquatori1 bestemmiatori col cuore e sodomiti e usurieri2 sette quanti i comandamenti della seconda tavola4 #ajgf ,ricordiamoci di ,virgilio che mandato da ,beatrice1 anzi dalle tre donne benedette4 ,ricordiamoci che ,dante rassicurato sol quando sa questo4 #ajgg ,si metta a raffronto1 per esempio1 il discorso di ,virgilio a ,dante sull'amore1 e quelle parole 7,purg4 ,,xviii #df73 ,quanto ragion qui vede1 dirti poss'io3 da indi in l t'aspetta pure a ,beatrice4 #ajgh ,ecco la vita attiva che partecipa della contemplativa2 ecco ,lia che si specchia anch'essa1 pur meno che ,rachele2 ecco ,matelda dagli occhi luminosi1 pur meno che quelli di ,beatrice2 ecco la predicazione di ,dante 7cfr4 in un luogo solenne la menzione del crocifisso3 ,purg4 ,,vi #aah71 predicazione che noi diremmo civile1 mezza tra la vita attiva e la contemplativa4 #ajgi ,si vedr perch ho riferito brevemente le ultime circostanze che non sembrano far troppo al nostro proposito4 #ajhj ,par4 ,,xxxiii #af segg4 ,vedi v4 #e e #ai4 #ajha ,vedi anche1 nel ,dizionario ,dantesco di ,g4 ,poletto1 l'articolo ,maria4 #ajhb ,par4 ,,xxiii #hh seg4 #ajhc ,conv4 ,,iv #bb3 ,galilea tanto a dire quanto bianchezza4 ,bianchezza un colore pieno di luce corporale pi che nullo altro4 ,quando il ,poeta scriveva il ,,iii #e del ,convivio aveva forse gi in mente questo senso mistico di ,grazia che vien di ,misericordia di ,lucia1 poich pone a due supposte citt il nome di ,maria e di ,lucia4 #ajhd ,inf4 ,,ii #ih4 #ajhe ,inf4 ,,ii #ajf segg4 #ajhf ,purg4 ,,ix #ac segg4 #ajhg ,par4 ,,xxxii #acf segg4 #ajhh ,aur4 ,aug4 #ac vol4 #ajce;a4 ,cito in questi ultimi capitoli dalle ,opere di ,s4 ,agostino ed4 ,venezia1 #agfi1 in #ah volumi4 ,e cito non secondo il titolo delle singole opere1 ma secondo il tomo1 la colonna e la lettera4 #ajhi ,aur4 ,aug4 #e vol4 #ige d1 #igf a1 b4 #ajij ,aur4 ,aug4 #ac vol4 #cjf e4 #ajia ,purg4 ,,ix #ca segg4 #ajib ,aur4 ,aug4 #ac vol4 #eeb d4 #ajic id4 #g vol4 #acc d4 #ajid id4 ib4 #afa c4 #ajie id4 #e vol4 #hih c4 #ajif ,aur4 ,aug4 #ac vol4 #iib c4 #ajig ,inf4 ,,ii #ajc segg4 #ajih ,aur4 ,aug4 #g vol4 #ffi g4 #ajii ,inf4 ,,iii #df segg4 #aajj ,conv4 ,,ii #ac4 #aaja ,virgilio nel ,medio ,evo di ,d4 ,comparetti #b4 ed4 ,vol4 ,i cap4 ,,iii4 #aajb ,op4 cit4 pag4 #ib1 #ig4 #aajc ,op4 cit4 pag4 #aja4 #aajd ,conv4 ,,ii #ac4 #aaje ,v4 ,n4 ,,xi #be4 #aajf ,de ,mon4 ,i1 #ah2 e passim4 #aajg ,purg4 ,,xxii #gb4 #aajh ,purg4 ,,xxii #fd segg4 #aaji ,inf4 ,i #hc4 #aaaj ,conv4 ,,iii #ab4 #aaaa ,purg4 ,,ii #aab segg4 #aaab ,purg4 ,,iii #g segg4 #aaac ,purg4 ,,xxvii #dc segg4 #aaad ,purg4 ,,xxviii #fc segg4 #aaae ,ps4 ,,xcii #e4 #aaaf ,gen4 ,i4 #aaag ,inf4 ,,xi #ii segg4 #aaah ,purg4 ,,xxviii #adb4 #aaai ib4 #ia segg4 #aabj ,in ,summa #a1 #ajb1 #c4 #aaba ,sap4 #i1 #ad1 apud ,aur4 ,aug4 l4 c4 #aabb ,summa #a;a #b;ae #eg1 #c4 #aabc ,purg41 ,,xxviii #hj seg4 #aabd ib4 #hc seg4 #aabe ,purg4 ,,xxxiii #aae segg4 #aabf ,purg4 ,,xxxi #ia segg4 ,,xxxiii #abg segg4 #aabg ,purg4 ,,xxxi #ia1 ,,xxxiii #abh seg4 #aabh ,vedi ,le tre fiere cap4 ,,iv p4 #abc segg4 #aabi ,purg4 ,,xix #bf4 #aacj ,purg4 ,,xxviii #df segg4 ,,xxxi #if1 ,,xxxii #bh segg4 #aaca ,purg4 ,,xxvii #acj1 ,,xxxiii #ada1 poi ,,xxviii #ae1 dove notevole e intenzionale e significativa la frase3 operar l'arte4 #aacb ,fornaciari1 ,studii ,danteschi1 p4 #aga3 il suo nome sembra composto di due voci greche 7 da e da 71 per le quali vien proprio ad esprimere amore del sapere4 #aacc ,conv4 ,,iv #e4 #aacd ,par4 ,,xiii #abc1 #abe4 #aace ,d4 ,bern4 ,in festo omn4 ,sanct4 ,sermo ,v4 ,in quel sermone interpretato ,egitto per ,tenebre1 ,israel per veggente ,dio1 che pu aver giovato al ,poeta per il ,purg4 ,,ii #df segg4 ,ecco il passo dell',eden3 ,donde ci se non perch mi hai posto contrario a te8 ,tu sei la vera libert1 tu la vita1 tu la gloria1 tu la sufficienza1 tu la beatitudine3 io povero e miserabile1 confuso e umiliato per ogni dove1 morto per il peccato1 venduto sotto il peccato4 ,infine tu perfetta e santa volutt e riposo degli spiriti beati mi ponesti da principio contro l',eden 7che suona volutt71 nel travaglio invero e nell'affanno4 ,e tuttavia dici3 ,convertitevi a me in tutto il vostro cuore4 #aacf ,summa #a;a1 #b;ae #eg1 #c4 #aacg ,purg4 ,,xxviii #dj1 ,,xxxi #ib4 ,intenso il significato di tal solitudine4 #aach ,purg4 ,i #ca4 #aaci ,purg4 ,i #id segg4 #aadj ,purg4 ,i #cg1 ,,xxxi #ajf4 #aada ,purg4 ,i #ga segg4 ,cfr4 de ,mon4 ,,ii #e3 ,si aggiunga anche l'ineffabile sacrifizio del severissimo custode della libert ,marco ,catone444 il quale per accender nel mondo l'amor di libert1 mostr quanto valesse la libert1 quando prefer partirsi dalla vita libero1 che rimaner in esso senza la libert4 ,a farne il balivo del ,purgatorio fu poi condotto il ,poeta certo anche dal ,virgiliano3 ,his dantem iura ,catonem 7,aen4 ,,viii #fgj71 che consuona con questo luogo di ,cicerone 7,de fin4 ,,iv #bb1 #fa73 ,nos cum te1 ,m4 ,cato1 studiosissimum philosophiae1 iustissimum virum1 optimum iudicem1 religiosissimum testem audiremus4444 ,dal de ,fine bonorum1 ,dante cita dopo due righe un luogo intorno ai ,decii4 #aadb ,conv4 ,,iv #bh4 #aadc ,purg4 ,,xxxi #ajc segg4 #aadd ib4 #aaa1 ,,vii #cd segg4 #aade ,purg4 ,i #ge4 #aadf ,vedi a pag4 #bdb4 #aadg ,aen4 ,,viii #fgj4 #aadh ,par4 ,,xxxii #h segg4 ,n in ,inf4 ,,iv #ee segg4 #aadi ,aen4 ,,vi #fdj sq4 #aaej ,conv4 ,,iii #ab4 #aaea ,prima dice3 lo studio che suole precedere la generazione dell'amist4 #aaeb ,purg4 ,,xxii #gc4 #aaec ,conv4 ,,iii #ac4 #aaed ,inf4 ,i #hf seg4 #aaee ,conv4 ,i #b4 #aaef ,conv4 ,,iii #ad4 #aaeg ,inf4 ,,ii #ed segg4 #aaeh ,par4 ,,xxxi #ajb4 #aaei ,conv4 ,,iii #ab4 #aafj ib4 #aafa ib4 e #ac e passim4 #aafb ,conv4 ,,iii #ae4 #aafc ,conv4 ,,ii #af4 ,filosofia1 perch accompagnata da amore4 ,vedi pag4 seg4 #aafd ,conv4 ,,ii #ac4 #aafe ,conv4 ,,ii #b4 #aaff ,par4 ,,xxxiii #af segg4 #aafg ,v4 ,n4 #aj3 quella gentilissima1 la quale fu distruggitrice di tutti i vizii e regina delle virt4 #aafh ,v4 ,n4 #e1 #bi1 #aa1 #ba 7,sonetto v4 #i seg4 cfr4 v4 #g71 #bf 7,sonetto v4 #f74 #aafi ,v4 ,n4 #ci4 #aagj ,v4 ,n4 ,sonetto ,,xxv4 #aaga ,purg4 ,,xxxi4 #aagb ,conv4 ,,ii #ac4 #aagc ,conv4 ,,iii #ae4 #aagd ib4 #aage ,conv4 ,,ii #ac4 #aagf ,par4 ,,xvii #aca4 #aagg ,conv4 ,i #g4 #aagh ,conv4 ,,ii #af4 #aagi ,v4 ,n4 #bh4 #aahj ,conv4 ,i #c4 #aaha ,conv4 ,,ii #i4 #aahb ,conv4 ,canzone ,voi che intendendo4 #aahc ,epist4 ,,vii4 #aahd ,sulle orme del ,veltro1 ,messina1 #ahig3 al qual libro1 tutto acume e forza1 rimando il lettore per ci che si riferisce al ,veltro4 #aahe ,purg4 ,,xx #ac segg4 #aahf ,mi pare verisimile che nel concepire le coppie ,lia e ,matelda1 ,beatrice e ,rachele1 ,dante avesse nel pensiero l'essere1 ognuna delle due mogli del ,patriarca1 con un'ancella2 ,rachele con ,bala1 l'inveterata1 ,lia con ,zelfa1 l'os hians4 ,io penso ai segni veteris flammae che ,dante conosce all'apparir di ,beatrice 7,purg4 ,,xxx #dh72 io penso alla bocca di ,matelda che si apre al canto4 ,vedasi a pag4 #dde4 ,ne riparleremo4 ,ad ogni modo1 qual trasformazione1 s di ,bala e s di ,zelfa6 ,e non voglio intendere che ,dante imaginasse ,beatrice 7tutt'altro67 su ,bala e ,matelda su ,zelfa1 ma che cogliesse qualche cenno1 qualche nota di simiglianza #aahg ,conv4 ,,iii #ab4 #aahh ,vedi a pag4 #dde4 #aahi ,si aggiunga che ,dante dice d'essere stato cieco1 allora4 ,purg4 ,,xxvi #eh4 ,vedi a pag4 #bhe nota #a4 #aaij ,cfr4 a pag4 #agc e cfr4 ,par4 ,,xiii #ajd4 #aaia ,aggiungi in fine1 che ,gerione1 sozza imagine di frode1 detto bestia malvagia come la lupa4 #aaib ,a pag4 #aai1 nota #b1 continua la nota cos3 ,crudelt divisa in due maniere4 ,l'una forza e l'altra bugia4 ,forza come di leone1 bugia come di volpe 7nel cod4 simia1 nel francese gorpil72 l'una e l'altra pessima cosa e inumana etc4 ,il ,moralium dogma nell'ed4 ,romagnollana del ,tesoro tradotto4 #aaic ,aggiungi la cit4 del ,par4 ,,xiii #ajd4 #aaid ,a pag4 #aii aggiungi le cit4 riguardanti l'espressione natura umana da ,par4 ,,vii #he1 ,,xiii #hf4 ,cfr4 pag4 #cjg4 #aaie ,a pag4 #bcf e a pag4 #bdb aggiungere l'espressione di ,virgilio a ,catone3 ,minos me non lega4 ,purg4 ,i1 #gg4 #aaif ,si legga1 per il concetto di ,grazia che vien dalla ,misercordia 7vedi pag4 #dea7 ,summa #a;a #b;ae #aaa1 #c4 ,cos1 per l'operare e il cooperare4 ,l'importantissima definizione della ,grazia che agisce per inspirationem flagrantissimae et luminosissimae caritatis1 in ,aur4 ,aug4 de gratia ,christi ,i #ch4 ,nota del ,trascrittore ,ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute1 cos come le grafie alternative 7desio_/deso e simili71 correggendo senza annotazione minimi errori tipografici4